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“Più dei tanti che tumultuano, i tiranni temono i
pochi che pensano”. (Platone) |
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di Mauro Novelli |
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RIFLESSIONI. INDICE PER ANNO |
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Riflessione
n° 165
Il mondo
tripolare? Troppo semplice.
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7-1-2026
Libero. Russia, la mappa che terrorizza il mondo: il pianeta in tre spicchi
Molto più
plausibile un mondo multipolare, ma per pensarlo occorre un po’ di
intelligenza, la giusta cultura, e un notevole equilibrio. Chi può mettere in campo queste tre caratteristiche? Trump, Putin,
XI? Non scherziamo! Anche perché
delle tre superpotenze, la Russia non va oltre l’arco della vita di Putin ed
economicamente non conta quasi nulla, Addirittura si potrebbe parlare di un
bipolarismo tra USA e Cina+Russia, mentre Trump potrebbe
terminare la sua parabola alla fine del secondo mandato. A Xi spetta la posizione più solida, che verrebbe
riproposta anche qualora dovesse venir meno: l’organizzazione del Partito
Comunista Cinese è tale da garantire la continuità della geopolitica ragionata
e decisa anche dal Comitato Centrale. Gli attori
"restanti": UE, Giappone, India. · UE: Pur
divisa, rimane un gigante economico, normativo e (in misura minore) militare.
Cerca una "autonomia strategica". Ma il mercato ricco e con
450milioni di consumatori fa gola a tutte le superpotenze. Nonostante
la sua potenza economica, fatica a emergere come un polo geopolitico autonomo
a causa di divisioni interne e di una forte dipendenza dagli USA per la
sicurezza e dalla Cina/Sud-est asiatico per le catene di approvvigionamento.
Conclusione: Multipolarità Complessa, non Tripolarità Semplice |