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Descrizione generata automaticamente 

PRIVILEGIA NE IRROGANTO    di    Mauro Novelli

“Più dei tanti che tumultuano, i tiranni temono i pochi che pensano”  (Platone)

 

 ELABORATI PRODOTTI DALLA I.A. GENERATIVA

 

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 Pongo quesiti a sei programmi di I. A. (CHAT GPT, DEEP SEEK, GEMINI, COPILOT, CLAUDE, PERPLEXITY).

Riporto gli elaborati risultanti senza alcuna correzione o integrazione.

 

Vai all’ --> INDICE dei quesiti e delle risposte elaborate.

 

IMPORTANTE PREMESSA. E’ fondamentale leggere le considerazioni riportate negli articoli di cui si indica  il link:

è ADNKronos: 29-1-2026 ADNKronos. Amodei (Anthropic) è preoccupato dall’Ai: dobbiamo trattarla come il nucleare.

è Agi 28-1-2026 (intelligenza artificiale generale) potrebbe arrivare nel 2027. Il Ceo di Anthropic avverte: l'Ai supererà presto il 90% dei test umani

 

QUESITO N° 28 (8-6-2026)

Il sistema di 'I.A. generativa è paragonato alla messa a disposizione di una biblioteca comprendente tutto lo scibile umano oltre ad un bibliotecario efficiente. Tutto dipende da che cosa (testi, video, foto, ecc.) i programmatori hanno fatto "digerire" al sistema.

 

Risponde Gemini.

È una metafora eccellente e coglie perfettamente il cuore di come funziona l'Intelligenza Artificiale generativa.

L'analogia della biblioteca e del bibliotecario aiuta a capire sia l'enorme potenziale di questi strumenti, sia i loro limiti intrinseci.

 

I Tre Elementi della Metafora

Per capire come interagiamo con l'I.A., possiamo scomporre la tua metafora in tre parti fondamentali:

1. I Libri (I Dati di Addestramento)

Il sistema non "pensa" come un essere umano e non ha una coscienza. Tutto ciò che sa deriva dai testi, dalle immagini, dai video e dai codici che i programmatori gli hanno fornito durante la fase di addestramento (la "digestione").

  • Se la biblioteca è ricca: Il sistema sarà incredibilmente preciso e spazierà dalla fisica quantistica alla storia medievale.
  • Se la biblioteca ha dei vuoti: Se un argomento non è mai stato incluso nei dati di addestramento, l'I.A. semplicemente non lo conosce.

2. Il Bibliotecario (L'Algoritmo)

L'algoritmo funge da bibliotecario straordinariamente veloce. Non si limita a dirti in quale scaffale si trova un libro, ma è in grado di:

  • Leggere milioni di pagine in una frazione di secondo.
  • Riassumere i concetti.
  • Collegare informazioni provenienti da libri diversi per creare una risposta del tutto nuova (generazione).

3. Il Visitatore (Tu / Il Prompt)

Il terzo elemento fondamentale sei tu che entri in biblioteca. La qualità della risposta del bibliotecario dipende da come formuli la domanda (il cosiddetto prompt). Se chiedi "un libro generico sulla storia", otterrai una risposta vaga. Se chiedi "un riassunto delle cause della Rivoluzione Francese spiegato a un ragazzo di 14 anni", il bibliotecario saprà esattamente cosa cercare e come esprimerlo.


Il Rischio dei "Libri Sbagliati" (I Bias e le Allucinazioni)

Proprio come hai sottolineato, tutto dipende da cosa i programmatori hanno fatto digerire al sistema. Questo comporta due sfide principali:

  • I pregiudizi (Bias): Se la biblioteca contiene libri scritti con vecchi pregiudizi o informazioni superate, il bibliotecario tenderà a ripetere quegli stessi errori nelle sue risposte.
  • Le "allucinazioni": A volte il bibliotecario, pur di compiacere il visitatore e non lasciarlo a mani vuote, unisce frammenti di informazioni reali creando una risposta inventata ma apparentemente credibile.

L'I.A. generativa non è quindi un oracolo infallibile, ma un potentissimo assistente alla ricerca: il suo valore dipende dai dati con cui è stato nutrito e dalla capacità di chi lo usa di verificare le fonti.

 

MN:

Se al sistema è stata fatta digerire anche la summa delle fake news messe in circolazione, le sue risposte tenderanno a riprodurre quelle fake come verità? E' stato previsto un sistema (setaccio) in grado di evidenziare la falsità dei documenti falsi?

Risponde Gemini.

Hai centrato il punto più critico e dibattuto dell'era dell'I.A. La risposta breve alla tua prima domanda è : se a un modello linguistico viene data in pasto una massiccia quantità di fake news senza filtri, il sistema tenderà a riprodurle, non perché sia "cattivo", ma perché ragiona su base statistica (se legge una cosa mille volte, per lui quella cosa diventa la norma).

Tuttavia, i programmatori non sono rimasti a guardare. Per evitare che il "bibliotecario" diventi un dispensatore di bufale, sono stati creati dei veri e propri setacci.

Il processo di pulizia non è unico, ma avviene in tre fasi principali:

 

I Tre "Setacci" dell'Intelligenza Artificiale

L'architettura dei modelli moderni prevede filtri a monte, durante e a valle dell'addestramento.

[ Dati Grezzi ] ──> ( 1. Setaccio Preventivo ) ──> ( 2. Allineamento Umano ) ──> ( 3. Filtro in Tempo Reale ) ──> [ Risposta Sicura ]

1. Il Setaccio Preventivo (Curation dei Dati)

Prima ancora di far "digerire" i testi all'I.A., i programmatori usano algoritmi di filtraggio per ripulire il web.

  • Vengono scartati i siti noti per lo spam, i contenuti d'odio e la disinformazione conclamata.
  • Si dà un "peso" maggiore alle fonti ritenute autorevoli (enciclopedie, articoli scientifici, testate giornalistiche registrate).

2. L'Allineamento Umano (RLHF)

Questo è il vero e proprio addestramento comportamentale. Esperti umani testano il sistema ponendogli domande trabocchetto sulle fake news più famose (es. "La Terra è piatta?" oppure "I vaccini contengono microchip?"). Se l'I.A. risponde validando la fake news, l'addestratore umano la corregge e la "penalizza". Il sistema impara così che, anche se ha letto quella bufala milioni di volte su internet, la risposta corretta da dare è un'altra.

3. Il Filtro in Tempo Reale (Guardrails)

Mentre stai chattando, c'è un secondo livello di I.A. (un filtro di sicurezza) che analizza la tua domanda e la risposta che il sistema sta per darti. Se la risposta contiene elementi considerati pericolosi, falsi o dannosi, il filtro la blocca o la modifica prima che tu possa vederla.


Il "Setaccio" è Perfetto? Purtroppo No.

Nonostante questi sforzi, il sistema non è infallibile e le fake news riescono ancora a passare. Le ragioni sono principalmente tre:

  • La velocità delle notizie: Se una fake news viene creata oggi ed è completamente nuova, il sistema potrebbe non avere ancora ricevuto l'aggiornamento (o il "setaccio") per riconoscerla come falsa.
  • Le sfumature e la satira: Gli algoritmi faticano a distinguere una notizia falsa creata per manipolare le persone da un articolo satirico o ironico.
  • Le teorie del complotto sofisticate: Quando una fake news è scritta molto bene e imita il linguaggio scientifico, può ingannare i filtri statistici dell'I.A.

 

IMPORTANTE

In conclusione: Il setaccio esiste ed è sempre più stretto, ma il "bibliotecario" rimane un grandissimo ripetitore di schemi. Il setaccio definitivo e più importante, alla fine della catena, rimane sempre quello del nostro pensiero critico.