PREMESSA.
Il 13 gennaio 2025 il dollaro ha toccato il minimo di
svalutazione: 1 euro = 1,02 dollari.
Il 2 luglio 2025 ha toccato il massimo di
svalutazione: 1 euro _ 1,18 dollari
Il 30 luglio la quotazione del dollaro era pari a 1
euro = 1,16 dollari.
Quesito n° 10:
Una eventuale caduta del dollaro come valuta di
riserva come potrebbe incidere nella politica economica e monetaria degli USA.
Se ne avvantaggerebbe l’euro?
La caduta del dollaro come valuta di riserva
internazionale avrebbe impatti profondi e strutturali sulla politica
economica e monetaria degli Stati Uniti. Di seguito analizziamo i principali
effetti:
1. Politica monetaria: minore libertà e più vincoli
- Fine dell’egemonia del
“privilegio esorbitante”: oggi gli USA possono emettere moneta (dollari) accettata
in tutto il mondo senza preoccuparsi di squilibri esterni. Se il dollaro
perdesse centralità, la Fed non potrebbe più contare sulla domanda
globale di dollari per finanziare i deficit a basso costo.
- Rischio di inflazione
importata:
con un dollaro più debole, i prezzi delle importazioni aumenterebbero.
La Fed sarebbe costretta a mantenere tassi più alti per difendere
la valuta, limitando lo stimolo all'economia.
- Stretta monetaria più
frequente:
la Fed dovrebbe gestire una maggiore volatilità nei flussi di
capitali (es. fuga dai Treasury), aumentando la sensibilità dei tassi
USA alle decisioni esterne.
2. Politica fiscale: deficit meno sostenibile
- Rialzo dei tassi sul debito
pubblico:
oggi i Treasury sono considerati l’asset sicuro globale. Se il dollaro
perdesse appeal, il Tesoro dovrebbe offrire rendimenti maggiori
per attrarre investitori esteri.
- Fine del finanziamento
estero a basso costo: i grandi detentori di dollari (es. Cina, Giappone,
petrostati) potrebbero diversificare le riserve, riducendo la
domanda di debito USA.
- Pressione per ridurre la
spesa pubblica o aumentare le tasse, perché il ricorso al debito diventerebbe
molto più oneroso.
3. Impatto sul commercio e sull’industria
- Diminuzione della domanda
estera di dollari
→ calo del cambio (dollaro più debole) → possibile vantaggio
competitivo per le esportazioni USA.
- Tuttavia, la struttura
industriale attuale degli USA è fortemente import-oriented e
service-based, quindi una svalutazione potrebbe non produrre benefici
immediati, ma causare un aumento dei costi per beni di consumo e
beni intermedi.
4. Implicazioni geopolitiche
- Riduzione dell’influenza
globale:
la centralità del dollaro è una leva di potere strategico (sanzioni,
controllo SWIFT, dominanza nei mercati finanziari). La sua erosione limiterebbe
la capacità USA di esercitare soft power economico.
- Crescita di blocchi
valutari alternativi (es. yuan, euro, BRICS coin): spingerebbe Washington a
rivedere le alleanze economiche e strategiche.
5. Conseguenze interne
- Crescente rischio di
instabilità finanziaria: meno domanda globale per asset denominati in dollari
significa maggiore volatilità dei mercati interni.
- Redistribuzione del potere
economico interno:
Wall Street e il settore finanziario trarrebbero meno benefici, mentre
l’industria esportatrice potrebbe rafforzarsi (ma solo se adeguatamente
supportata da politiche industriali).
Conclusione
La perdita dello status del dollaro come valuta di
riserva mondiale indebolirebbe notevolmente il potere di manovra economico
e monetario degli Stati Uniti, costringendoli a disciplinarsi di più
fiscalmente e monetariamente, a ristrutturare l’economia (più
export-oriented) e a ripensare il proprio ruolo geopolitico. La
transizione sarebbe lunga, instabile e potenzialmente dolorosa, anche
se non catastrofica, soprattutto se gestita gradualmente.
Se vuoi, posso anche integrare un’analisi storica
comparativa con quanto accaduto al Regno Unito dopo il declino della sterlina
come valuta globale. Vuoi che la aggiunga?
Chiedi a ChatGPT
Hai detto:
Se ne avvantaggerebbe l'Euro?
ChatGPT ha detto:
Una eventuale caduta del dollaro come valuta di
riserva potrebbe favorire l’euro, ma in misura parziale e
condizionata da vari fattori. Di seguito analizzo perché potrebbe
avvantaggiarsene, ma anche perché potrebbe non riuscire a cogliere pienamente
l’opportunità.
✅ PERCHÉ L’EURO POTREBBE AVVANTAGGIARSENE
1. Già la seconda valuta globale
- L’euro è già la seconda
valuta di riserva al mondo (circa il 20% delle riserve globali
contro il 58-60% del dollaro), usato nei commerci internazionali, nelle
emissioni obbligazionarie e come valuta di ancoraggio da alcune economie
periferiche.
2. Ampio mercato finanziario e base economica
- L’Eurozona ha una base
economica ampia, un sistema bancario sviluppato, mercati
finanziari integrati (soprattutto nel Nord Europa) e alta credibilità
della BCE nella gestione dell’inflazione.
3. Percezione di neutralità geopolitica
- L’UE è spesso percepita
come meno aggressiva e più multilaterale rispetto agli USA.
Alcuni paesi (es. in Africa o Medio Oriente) potrebbero preferire
l’euro per ridurre l’esposizione politica al dollaro.
4. Pressioni per diversificare le riserve
- Molti paesi (soprattutto
BRICS, ASEAN, paesi sanzionati) cercano alternative al dollaro.
L’euro, insieme allo yuan e all’oro, è una delle principali opzioni.
❌ PERCHÉ L’EURO POTREBBE NON APPROFITTARNE APPENO
1. Mancanza di unione fiscale e politica
- L’Eurozona non è
un’unione politica o fiscale. Manca un vero “safe asset” unificato
come i Treasury USA. I titoli sovrani sono frammentati tra 20
emittenti, con diversi rating e rischi (Bund ≠ BTP).
2. Insufficiente profondità del mercato dei
capitali
- I mercati dei capitali in
euro non sono abbastanza liquidi e profondi da competere con Wall
Street per attirare i capitali globali in modo sistemico.
3. Nessun esercito, nessuna egemonia geopolitica
- Il dollaro è sostenuto dalla
potenza militare e diplomatica USA, che garantisce protezione agli
alleati. L’UE non ha strumenti simili: l’euro non è sostenuto da una
“potenza hard”.
4. Resistenza tedesca alla mutualizzazione
- La Germania e i paesi del
Nord resistono alla creazione di strumenti finanziari federali
(come gli eurobond strutturali). Senza questo passaggio, l’euro resterà
limitato nella sua funzione di “bene rifugio globale”.
5. Problemi strutturali e demografici
- Crescita debole,
disomogeneità macroeconomica tra Nord e Sud, bassa natalità, eccessiva
dipendenza dalle esportazioni rendono l’Eurozona meno attraente come
area guida globale.
🔄 SCENARIO INTERMEDIO (IL PIÙ PROBABILE)
- In caso di indebolimento
del dollaro, è probabile un mondo multipolare valutario, in cui:
- Euro: cresce come valuta di
riserva regionale e di bilanciamento (soprattutto in Africa,
Medio Oriente, Europa dell’Est).
- Yuan: guadagna peso nei
commerci asiatici, ma resta limitato da controlli di capitale e
mancanza di fiducia globale.
- Oro e valute digitali di
Stato (CBDC):
crescono come strumenti alternativi per le riserve.
📌 Conclusione
L’euro potrebbe avvantaggiarsi in parte
dalla perdita di centralità del dollaro, ma non è pronto a sostituirlo
come nuova valuta egemone globale. Senza una profonda riforma
istituzionale e fiscale dell’Eurozona, resterà una valuta di riserva
secondaria, utile per la diversificazione, ma non dominante.
Se vuoi, posso anche simulare uno scenario di
crescita dell’euro come valuta dominante, indicando quali riforme sarebbero
necessarie. Vuoi che lo elabori?
Una eventuale caduta del dollaro come valuta di
riserva come potrebbe incidere nella politica economica e monetaria degli USA.
Se ne avvantaggerebbe l’euro?
Un
eventuale declino del dollaro come principale valuta di riserva globale
avrebbe profonde ripercussioni sulla politica economica e monetaria degli
Stati Uniti, costringendo a significativi aggiustamenti. Ecco i principali
effetti:
- Finanziamento del Deficit
Pubblico più Costoso e Difficile:
- Minore Domanda per i
Treasury: Molti
paesi attualmente detengono dollari principalmente per acquistare
titoli del Tesoro USA. Un calo dello status di riserva ridurrebbe
questa domanda strutturale.
- Tassi d'Interesse più
Alti: Per
attirare investitori (sia esteri che domestici), il Tesoro USA dovrebbe
offrire rendimenti più elevati. Questo aumenterebbe esponenzialmente il
costo del servizio del debito pubblico (già elevato), limitando la
spesa fiscale.
- Vulnerabilità Finanziaria: L'aumento dei tassi
renderebbe più difficile gestire l'elevato debito pubblico, aumentando
il rischio di crisi di fiducia.
- Politica Monetaria (Fed)
con Meno Margine di Manovra:
- Inflazione Importata: Un dollaro più
debole renderebbe le importazioni (beni, servizi, energia) più care,
alimentando l'inflazione interna. La Fed sarebbe costretta a tenere
tassi più alti per combatterla, anche in contesti di recessione
(stagflazione).
- Minore Efficacia della
Politica Monetaria: Il ruolo di valuta di riserva attenua
tradizionalmente l'impatto inflazionistico dell'espansione monetaria
(poiché i dollari vengono "assorbiti" globalmente). Senza
questo effetto, politiche espansive sarebbero più inflazionistiche.
- Vincoli Esterni: La Fed dovrebbe
prestare maggiore attenzione alla stabilità del dollaro e ai flussi di
capitale internazionali, perdendo parte della sua autonomia nel
perseguire obiettivi domestici.
- Impatto sull'Inflazione e
sul Potere d'Acquisto:
- Aumento dei Prezzi delle
Importazioni: Come
accennato, beni e servizi importati costerebbero di più, erodendo il
potere d'acquisto dei consumatori americani.
- Possibile Spinta
all'Inflazione Strutturale: Questo effetto potrebbe diventare più
persistente.
- Politica Fiscale più
Vincolata:
- Maggiore Sensibilità al
Debito: Con
tassi più alti sul debito, ogni aumento del deficit fiscale sarebbe
visto con maggiore preoccupazione dai mercati.
- Minore Capacità di
Stimolo: Sarebbe
molto più difficile (e costoso) finanziare grandi programmi di stimolo
fiscale in risposta a recessioni o crisi, limitando gli strumenti a
disposizione del governo.
- Impatto sul Sistema
Finanziario e sul Dominio Economico:
- Riduzione del
"Privilegio Esorbitante": Gli USA godono del vantaggio di poter
pagare le importazioni nella propria valuta e finanziarsi a basso
costo. Questo privilegio si ridurrebbe.
- Ridimensionamento del
Settore Finanziario: Il ruolo centrale di Wall Street e del sistema
finanziario USA è legato al dominio del dollaro. Un suo declino
potrebbe ridimensionarlo.
- Perdita di Influenza
Geopolitica: Il
potere geopolitico degli USA è strettamente legato al dollaro (es.
sanzioni finanziarie). Un declino ne ridurrebbe l'efficacia e
l'influenza globale.
- Commercio Internazionale:
- Vantaggi per le
Esportazioni (Potenziali): Un dollaro più debole renderebbe le
esportazioni USA più competitive sui mercati esteri.
- Svantaggi per le
Importazioni e i Consumatori: Come detto, importazioni più care
danneggerebbero consumatori e imprese che dipendono da input esteri.
Conclusioni
e Considerazioni Finali:
- Transizione Graduale: È improbabile un
crollo improvviso, più probabile un declino graduale verso un sistema
multipolare (con USD, EUR, forse CNY, oro, CBDC, diritti speciali di
prelievo).
- Aggiustamenti Necessari: Gli USA dovrebbero:
- Controllare il Deficit e
il Debito: Riportare
le finanze pubbliche su un percorso più sostenibile per riconquistare
fiducia.
- Mantenere la Stabilità
Economica e Politica: Evitare crisi politiche e garantire crescita solida.
- Innovazione e
Competitività: Investire
per mantenere la leadership economica e tecnologica.
- Fed più Cauta: La Fed dovrebbe
gestire la politica monetaria con maggiore attenzione agli impatti
esterni e all'inflazione.
- Non è la Fine, ma una Nuova
Sfida: Gli
USA resterebbero una superpotenza economica, ma perderebbero un enorme
vantaggio strutturale. Dovrebbero adattarsi a un mondo in cui il
finanziamento del deficit è più costoso, l'inflazione più difficile da
controllare e l'influenza globale diminuita.
In
sintesi, la perdita dello status di valuta di riserva principale
costringerebbe gli Stati Uniti a una maggiore disciplina fiscale e
monetaria, aumenterebbe i costi di finanziamento, alimenterebbe
l'inflazione importata e ridurrebbe la loro influenza economica e
geopolitica, pur lasciandoli un attore di primissimo piano.
Se ne
avvantaggerebbe l'Euro?
Thought
for 21 seconds
Hmm,
l'utente chiede se l'euro trarrebbe vantaggio da un eventuale declino del
dollaro come valuta di riserva globale. È una domanda molto pertinente dopo
la mia precedente analisi sugli impatti per gli USA.
L'utente
sembra avere una buona comprensione dei temi economici, dato che collega
immediatamente le conseguenze per il dollaro con le opportunità per l'euro.
Probabilmente è un professionista finanziario, un accademico o un
appassionato di economia con un livello avanzato. La domanda è focalizzata e
mostra curiosità strategica.
Analizzando
la situazione: l'euro è già la seconda valuta di riserva mondiale, quindi un
indebolimento del dollaro potrebbe naturalmente favorirlo. Ma non è
automatico. Devo considerare sia i fattori positivi che le sfide strutturali
dell'eurozona.
I punti
chiave da evidenziare:
-
L'euro ha vantaggi oggettivi: mercato finanziario liquido, dimensioni
dell'economia, quadro istituzionale solido
- Ma
soffre di frammentazione (mancanza di un Tesoro unico) e divergenze tra i
paesi membri
- La
BCE avrebbe più influenza globale, ma anche maggiori responsabilità
-
Geopoliticamente sarebbe un vantaggio per l'UE, ma richiederebbe maggiore
coordinamento
L'utente
potrebbe anche sottintendere una domanda più ampia: "L'UE è pronta a
sostituire gli USA come pilastro finanziario globale?" Per rispondere
bene, devo bilanciare opportunità e limiti realisticamente.
Interessante
notare come la riserva in euro sia già aumentata dopo le crisi geopolitiche
recenti (sanzioni alla Russia etc.). Forse vale la pena accennare a questo
dato concreto per mostrare che la transizione è già in corso, seppur
lentamente.
Alla
fine, la risposta dovrà essere sfumata: sì, l'euro guadagnerebbe quote, ma
difficilmente diventerebbe l'egemone unico. Meglio enfatizzare lo scenario
multipolare.
Un
eventuale declino del dollaro come valuta di riserva primaria offrirebbe
opportunità significative all'euro, ma il suo vantaggio non sarebbe
automatico né garantito. Ecco una valutazione articolata:
Fattori
a Favore dell'Euro (Potenziali Vantaggi):
- Posizione Attuale di Forza:
- L'euro è già la seconda
valuta di riserva globale (circa il 20% delle riserve
mondiali), con mercati finanziari profondi e liquidi.
- L'area euro rappresenta
un'enorme economia avanzata e un pilastro del commercio mondiale.
- Aumento della Domanda di
Asset in Euro:
- Banche centrali e
investitori internazionali diversificherebbero le riserve dall'USD
verso l'euro, aumentando la domanda di titoli di stato europei
(come i Bund tedeschi) e di altri asset denominati in euro.
- Ciò potrebbe ridurre
i costi di finanziamento per i governi dell'eurozona e per le
imprese.
- Rafforzamento del Ruolo
Globale:
- L'uso dell'euro nel
commercio internazionale (invoicing) e nei contratti finanziari
(obbligazioni, prestiti) potrebbe espandersi, specialmente
per transazioni con partner vicini all'UE.
- Incrementerebbe
l'influenza geopolitica dell'Unione Europea.
- Maggior Margine per la BCE:
- Una maggiore domanda
mondiale di euro potrebbe attenuare le pressioni
inflazionistiche importate per l'Europa (al contrario degli
USA).
- La Banca Centrale Europea
(BCE) potrebbe godere di maggiore autonomia nel
perseguire i suoi obiettivi, con meno vincoli esterni.
- Vantaggi Geopolitici:
- Un euro più forte
rafforzerebbe il ruolo dell'UE come polo autonomo nel sistema
finanziario globale.
- Renderebbe le sanzioni
finanziarie europee più efficaci.
Sfide
e Limiti per l'Euro (Perché il Vantaggio non è Scontato):
- Frammentazione e Mancanza
di Unione Fiscale Completa:
- Il problema principale: L'area euro non ha
un Tesoro unico né un mercato unico del debito
pubblico ("Eurobond" veri e propri). I titoli di stato sono
emessi da singoli paesi con rischi e rendimenti diversi.
- Gli investitori
internazionali cercano asset sicuri, liquidi e omogenei (come
i Treasury USA). L'assenza di un equivalente europeo è un enorme
handicap.
- Divergenze Economiche e
Politiche:
- Le differenze di crescita,
debito pubblico e stabilità politica tra i membri (es. Nord vs Sud)
creano rischi di frammentazione e minano la percezione
dell'euro come asset stabile e uniforme.
- Mancanza di Unione Bancaria
e dei Mercati dei Capitali Completata:
- L'incompiutezza di questi
progetti riduce l'efficienza e l'attrattiva del
sistema finanziario europeo rispetto a quello statunitense.
- Rischio di Apprezzamento
Eccessivo:
- Un forte afflusso di
capitali potrebbe causare un apprezzamento significativo
dell'euro, danneggiando la competitività delle esportazioni europee
e la crescita.
- Sfide per la BCE:
- Gestire i flussi di
capitale e un euro potenzialmente molto forte complicherebbe la
politica monetaria, specialmente se le condizioni economiche tra i
membri divergono.
- Una valuta di riserva
globale implica responsabilità sistemiche maggiori che
la BCE dovrebbe essere preparata a gestire.
- Concorrenza di Altre
Valute:
- Un declino dell'USD non
garantisce che i flussi vadano solo all'euro. Altre
valute potrebbero contendersi la quota:
- Renminbi cinese (CNY): La Cina spinge per
l'internazionalizzazione, ma controlli sui capitali, mancanza di stato
di diritto e mercati finanziari immaturi sono ostacoli enormi.
- Diritti Speciali di
Prelievo (DSP) del FMI: Potrebbero guadagnare ruolo come valuta di riserva
"sintetica".
- Oro: Potrebbe vedere una
domanda rinforzata.
- Criptovalute o CBDC: Ruolo ancora
incerto ma potenziale a lungo termine.
Conclusione:
Avvantaggiata, ma con Ostacoli Strutturali
- Sì, l'euro è il principale
candidato a
beneficiare di un ridimensionamento del dollaro, grazie alla sua
dimensione economica, alla stabilità istituzionale di base e ai mercati
finanziari sviluppati.
- Tuttavia, non è
"pronto" a sostituire completamente il dollaro a causa della
sua frammentazione interna (mancanza di Tesoro unico e
mercato del debito unico) e delle divergenze tra i paesi membri.
- L'UE dovrebbe completare le
sue unioni (bancaria,
dei mercati dei capitali) e avanzare verso una vera unione
fiscale (con strumenti di debito comune sicuri e liquidi) per
massimizzare il potenziale vantaggio.
- Lo scenario più probabile è
un sistema multipolare in cui l'euro guadagna quote di mercato significative,
ma condivide il ruolo di valuta di riserva con un dollaro ancora
importante e (potenzialmente) altre asset, senza un egemone unico.
In
sintesi, l'euro ne trarrebbe probabilmente vantaggio in termini
relativi, aumentando il suo peso nelle riserve globali e nel sistema
finanziario. Ma per diventare la nuova valuta di riserva
dominante, l'area euro dovrebbe risolvere le sue profonde lacune strutturali.
Una eventuale caduta del dollaro come valuta di
riserva come potrebbe incidere nella politica economica e monetaria degli USA.
Se ne avvantaggerebbe l’euro?
Una caduta del dollaro come valuta di riserva
globale avrebbe impatti profondi e multidimensionali sulla politica
economica e monetaria degli Stati Uniti. Ecco come:
💸 Effetti sulla politica monetaria
- Minore domanda di dollari: Le banche centrali estere
ridurrebbero le riserve in dollari, indebolendo la valuta e aumentando
la volatilità dei tassi di cambio.
- Inflazione importata: Un dollaro più debole
renderebbe le importazioni più costose, alimentando l’inflazione
interna.
- Maggiore pressione sulla
Fed: La
Federal Reserve potrebbe essere costretta ad alzare i tassi d’interesse
per contenere l’inflazione e sostenere la fiducia nella valuta.
🏦 Impatti sulla politica fiscale ed economica
- Finanziamento del debito
più costoso:
Con minore domanda per i Treasury americani, gli USA dovrebbero offrire
rendimenti più alti per attrarre investitori, aumentando il costo del
debito pubblico3.
- Riduzione del “privilegio
esorbitante”:
Gli Stati Uniti perderebbero il vantaggio di poter emettere debito in
una valuta accettata globalmente, limitando la flessibilità fiscale.
- Rischio di rallentamento
economico:
L’aumento dei costi di finanziamento e l’inflazione potrebbero frenare
la crescita e aumentare il rischio di recessione5.
🌍 Conseguenze geopolitiche
- Perdita di influenza
globale:
Il dominio del dollaro ha storicamente permesso agli USA di esercitare
potere economico e politico. Una sua caduta ridurrebbe la capacità di
imporre sanzioni e influenzare le dinamiche internazionali5.
- Spinta verso un sistema
multipolare:
Altri attori come Cina, BRICS o l’Unione Europea potrebbero rafforzare
le proprie valute e strutture finanziarie alternative, riducendo
l’egemonia americana3.
📉 Possibili risposte degli USA
- Politiche più restrittive: Gli USA potrebbero
adottare misure fiscali e monetarie più conservative per riconquistare
la fiducia dei mercati.
- Promozione di nuove valute
di riserva:
Potrebbero sostenere l’euro o lo yuan come valute complementari per
stabilizzare il sistema.
- Investimenti in innovazione
monetaria:
Accelerare lo sviluppo di un dollaro digitale per competere con le
valute digitali emergenti.
Se vuoi, posso anche simulare uno scenario futuro o
analizzare l’impatto su settori specifici come energia, tecnologia o difesa.
Vuoi approfondire uno di questi aspetti?
Modifica in una pagina
Se ne potrebbe avvantaggiare l'Euro?
🇪🇺 Sì, l’euro potrebbe trarre
vantaggio da una caduta del dollaro come valuta di riserva, ma con importanti
condizioni e limiti. Ecco una panoramica:
✅ Potenziali vantaggi per l’euro
- Aumento della domanda
internazionale:
Se il dollaro perde centralità, investitori e banche centrali potrebbero
diversificare le riserve valutando l’euro come alternativa credibile.
- Maggiore peso geopolitico
dell’UE:
Un euro più utilizzato nei commerci e nei mercati finanziari
rafforzerebbe l’influenza economica e diplomatica dell’Unione Europea.
- Rafforzamento del mercato
dei capitali europeo: La necessità di strumenti finanziari denominati in euro
potrebbe stimolare l’integrazione e la crescita del mercato
obbligazionario europeo.
⚠️ Ostacoli e rischi
- Frammentazione fiscale: L’assenza di un debito
comune europeo limita la capacità dell’euro di competere con il dollaro
come asset rifugio.
- Dipendenza energetica: L’Europa importa molte
materie prime in dollari. Un euro forte potrebbe aiutare, ma solo se
accompagnato da una maggiore autonomia energetica.
- Rischio di euro troppo
forte: Un
apprezzamento eccessivo potrebbe danneggiare l’export europeo e
complicare le politiche monetarie della BCE.
📊 Cosa servirebbe per rafforzare l’euro
- Maggiore integrazione
fiscale e bancaria: Un’unione più solida renderebbe l’euro più stabile e
appetibile come valuta di riserva.
- Emissione di titoli europei
comuni:
Come suggerito da alcuni economisti, servirebbe un “porto sicuro”
europeo per attrarre capitali globali.
- Credibilità politica e
finanziaria:
La fiducia degli investitori è cruciale. L’UE dovrebbe dimostrare
coesione e capacità di gestione delle crisi.
Se vuoi, posso simulare uno scenario in cui l’euro
diventa la principale valuta di riserva globale. Ti incuriosisce?
Una eventuale caduta del dollaro come valuta di
riserva come potrebbe incidere nella politica economica e monetaria degli USA.
Se ne avvantaggerebbe l’euro?
Una eventuale caduta del dollaro come valuta di
riserva avrebbe conseguenze profonde e complesse sulla politica economica e
monetaria globale, con impatti significativi anche sull'Euro.
Ruolo Attuale del Dollaro come Valuta di Riserva
Il dollaro statunitense è la valuta di riserva
dominante a livello mondiale, rappresentando circa il 58-59% delle riserve
valutarie globali. Questa posizione deriva da diversi fattori:
- Dimensione e Stabilità
dell'Economia USA: Gli Stati Uniti possiedono la più grande economia mondiale,
caratterizzata da un mercato profondo e liquido.
- Mercati Finanziari: I mercati finanziari
statunitensi, in particolare quello dei titoli del Tesoro, sono i più
grandi, liquidi e sicuri al mondo, fornendo un asset affidabile per
detenere riserve.
- Libera Convertibilità e
Stato di Diritto:
Il dollaro è pienamente convertibile e gli Stati Uniti offrono un
ambiente normativo stabile e un forte stato di diritto.
- Utilizzo Globale: È la valuta più utilizzata
nel commercio internazionale, nei pagamenti transfrontalieri e nel
debito internazionale.
- Ruolo di Bene Rifugio: In tempi di crisi, gli
investitori tendono a rifugiarsi nel dollaro e nei titoli del Tesoro
USA.
Questo status conferisce agli Stati Uniti un
"privilegio esorbitante", che include minori costi di indebitamento
per il governo e le imprese, maggiore liquidità per i mercati statunitensi,
minore rischio di cambio per le aziende americane e una significativa
influenza geopolitica (ad esempio, tramite le sanzioni finanziarie).
Cause di un Potenziale Declino
Un eventuale declino dello status di valuta di
riserva del dollaro potrebbe essere innescato da una combinazione di fattori:
- Politiche Macroeconomiche
USA Insostenibili: Livelli crescenti di debito pubblico, deficit fiscali
persistenti e politiche monetarie eccessivamente espansive potrebbero
erodere la fiducia nel dollaro.
- Perdita di Fiducia e
Stabilità:
Maggiore polarizzazione politica negli USA, conflitti commerciali o un
uso eccessivo e aggressivo delle sanzioni potrebbero minare la
percezione del dollaro come valuta sicura e affidabile.
- Emergenza di Alternative
Credibili:
- Euro: Un'integrazione fiscale
più profonda nell'Eurozona (ad esempio, l'emissione di eurobond su
larga scala) potrebbe rafforzare l'attrattiva dell'Euro come valuta di
riserva.
- Renminbi Cinese (Yuan): La crescente influenza
economica della Cina e gli sforzi per promuovere l'uso internazionale
dello yuan (es. nei pagamenti delle materie prime) sono fattori
importanti. Tuttavia, i controlli sui capitali e la mancanza di piena
convertibilità limitano il suo potenziale.
- Oro e Altre Valute: Le banche centrali stanno
già diversificando le loro riserve in oro e in valute "non
tradizionali" (es. dollaro australiano, canadese, won coreano,
corona svedese).
- Valute Digitali delle
Banche Centrali (CBDC): L'emergere di CBDC transnazionali potrebbe alterare il
panorama monetario globale.
- Cambiamenti Strutturali: Riduzione della quota
estera nel mercato dei titoli del Tesoro USA o una progressiva
de-dollarizzazione dei prezzi delle materie prime.
- Diminuzione del Vantaggio
Dimensionale dell'Economia USA: La rapida crescita di altre economie potrebbe
ridurre il peso relativo degli Stati Uniti.
Impatto sulla Politica Economica e Monetaria degli
USA
Un declino del dollaro come valuta di riserva
avrebbe conseguenze significative per gli Stati Uniti:
- Costi di Indebitamento Più
Elevati:
La ridotta domanda globale di titoli del Tesoro USA porterebbe a un
aumento dei tassi di interesse, rendendo più costoso per il governo
finanziare il proprio debito pubblico, già elevato.
- Pressione Inflazionistica: Un dollaro più debole
renderebbe le importazioni più costose, alimentando l'inflazione
interna. La Federal Reserve potrebbe essere costretta a mantenere una
politica monetaria più restrittiva (tassi più alti) per contenere
l'inflazione, potenzialmente rallentando la crescita economica.
- Perdita del
"Privilegio Esorbitante": Gli USA perderebbero la capacità di
finanziare grandi deficit con relativa facilità e il beneficio della
signoraggio (il profitto derivante dall'emissione di moneta). Ciò
potrebbe imporre maggiori vincoli sulla politica fiscale.
- Minore Flessibilità
Politica:
La capacità degli Stati Uniti di imporre sanzioni economiche sarebbe
ridotta, diminuendo la loro leva geopolitica.
- Aumento del Rischio di
Crisi:
Senza lo status di valuta di riserva, gli USA sarebbero più esposti a
crisi valutarie e a interruzioni dei flussi di capitale.
- Impatto sul Commercio: Un dollaro più debole
potrebbe rendere le esportazioni USA più competitive e ridurre il
deficit commerciale, ma a costo di un'inflazione interna più elevata.
Conseguenze Globali
Le ripercussioni si estenderebbero a livello
globale:
- Commercio Internazionale e
Materie Prime:
Il commercio internazionale potrebbe frammentarsi, con un aumento
dell'uso di valute diverse dal dollaro. Le materie prime, spesso
prezzate in dollari, diventerebbero più costose per i paesi non-dollaro
in un contesto di dollaro debole, alimentando l'inflazione globale.
- Sistema Finanziario
Internazionale:
Potrebbe emergere un sistema monetario multipolare più complesso, con
più valute di riserva in competizione. Sistemi di pagamento alternativi
a SWIFT (come CIPS cinese o SPFS russo) potrebbero guadagnare terreno.
- Tassi di Cambio Volatili: Una transizione potrebbe
generare maggiore volatilità nei mercati valutari.
Se ne avvantaggerebbe l'Euro?
Sì, in teoria l'Euro potrebbe trarre un vantaggio
significativo da un declino del dollaro, ma la misura di tale beneficio
dipenderebbe da diversi fattori cruciali:
- Drenaggio di Riserve e
Diversificazione:
Se le banche centrali e gli investitori riducessero le loro riserve in
dollari, una parte significativa di queste si riverserebbe naturalmente
nell'Euro, in quanto l'unica alternativa comparabile in termini di
dimensione economica, stabilità politica e profondità dei mercati
finanziari. Questo aumenterebbe la domanda di Euro, rafforzandone il
valore e l'attrattiva come valuta di riserva.
- Mercati dei Capitali: L'Eurozona dovrebbe
fornire un mercato di debito sovrano altrettanto profondo e liquido
quanto quello dei titoli del Tesoro USA. L'introduzione di un eurobond
significativo e ampiamente accettato, che mutualizzerebbe parte del
debito dell'Eurozona, sarebbe un passo fondamentale. Attualmente, la
frammentazione dei mercati obbligazionari nazionali dell'Eurozona limita
il suo pieno potenziale come alternativa al dollaro. Se l'Eurozona
riuscisse a emettere strumenti di debito comune su larga scala e in modo
sostenibile, ciò aumenterebbe notevolmente l'attrattiva dell'Euro come
valuta di riserva.
- Governance e Stabilità
dell'Eurozona:
La solidità e la coesione politica ed economica dell'Eurozona sarebbero
messe alla prova. La capacità di prendere decisioni rapide ed efficaci
in materia di politica fiscale e monetaria, evitando crisi di debito
sovrano o politiche di bilancio non coordinate, sarebbe essenziale per
mantenere la fiducia degli investitori.
- Impatto sulla BCE: Un Euro più forte potrebbe
rendere le esportazioni dell'Eurozona meno competitive. La Banca
Centrale Europea (BCE) dovrebbe gestire attentamente le implicazioni di
un Euro più forte sull'inflazione e sulla crescita economica,
potenzialmente adottando una politica monetaria più accomodante per
bilanciare l'apprezzamento della valuta. Tuttavia, un Euro più forte
ridurrebbe anche i costi delle importazioni, contribuendo a contenere
l'inflazione importata.
- Influenza Geopolitica: Un maggiore status
dell'Euro come valuta di riserva aumenterebbe l'influenza geopolitica
dell'Unione Europea, consentendole maggiore autonomia nelle relazioni
internazionali e nel contrasto a politiche sanzionatorie basate sul
dollaro.
In sintesi, mentre il declino del dollaro creerebbe
un'opportunità unica per l'Euro di rafforzare il suo ruolo, il pieno
sfruttamento di questo potenziale dipenderebbe dalla capacità dell'Eurozona
di approfondire la propria integrazione fiscale e di garantire stabilità e
liquidità dei propri mercati finanziari. Senza queste riforme, il beneficio per l'Euro
potrebbe essere limitato, con una diversificazione delle riserve più diffusa
verso altre valute e l'oro, piuttosto che un'unica transizione verso l'Euro.
Precedenti Storici (Declino della Sterlina
Britannica)
La transizione dalla sterlina britannica al dollaro
statunitense nel XX secolo offre lezioni importanti. Sebbene la sterlina
fosse in declino rispetto al dollaro già dalla metà degli anni '20, il suo
status di valuta di riserva perdurò per decenni, con un lento e graduale
passaggio che si concluse solo verso la fine degli anni '70. Questo
suggerisce che lo status di valuta di riserva è inerziale, sostenuto da
effetti di rete e costi di transizione elevati. Il declino della sterlina fu
accelerato dalle due guerre mondiali, che indebolirono l'economia britannica,
e dalla crescita esponenziale dell'economia americana. Tuttavia, anche in
questo caso, la transizione fu più lunga del previsto, suggerendo che un
rapido e completo abbandono del dollaro è improbabile.
Possibili Risposte Politiche e Strategie
- Per gli USA (per mantenere
lo status del dollaro):
- Mantenere una solida
disciplina fiscale e macroeconomica.
- Assicurare la profondità,
la liquidità e l'apertura dei mercati finanziari statunitensi.
- Evitare politiche che
minano la fiducia (eccessiva polarizzazione, uso improprio delle
sanzioni).
- Mantenere la credibilità
della Federal Reserve come banca centrale indipendente.
- Per gli Altri Paesi (per
adattarsi o de-dollarizzarsi):
- Diversificazione delle
Riserve:
Continuare a diversificare le riserve valutarie verso altre valute e
oro.
- Promozione delle Valute
Nazionali/Regionali: Incoraggiare l'uso delle proprie valute nel commercio e
nella finanza internazionale.
- Sviluppo di Sistemi di
Pagamento Alternativi: Creare infrastrutture finanziarie meno dipendenti dal
dollaro e dai sistemi di pagamento controllati dagli USA.
- Integrazione Regionale: Approfondire
l'integrazione economica e finanziaria a livello regionale per
rafforzare le valute locali.
In conclusione, una caduta del dollaro come valuta
di riserva sarebbe un evento di portata storica con ramificazioni profonde e
imprevedibili. Mentre l'Euro avrebbe l'opportunità di guadagnare terreno, il
successo dipenderebbe dalla capacità dell'Eurozona di rafforzare la propria
integrazione e la credibilità dei propri mercati finanziari.
Sì, in uno scenario in cui il dollaro statunitense
perdesse il suo status di valuta di riserva dominante, l'Euro ne trarrebbe
probabilmente vantaggio, ma non senza sfide.
Ecco i potenziali benefici e le sfide per l'Euro:
Potenziali benefici per l'Euro:
- Aumento del ruolo come
valuta di riserva: Se il dollaro perdesse la sua posizione, le banche centrali
e gli investitori globali cercherebbero alternative sicure e liquide per
detenere le loro riserve. L'Euro, essendo già la seconda valuta più
importante a livello globale, sarebbe il candidato più ovvio per
assorbire una parte significativa di questa domanda.
- Maggiore influenza
economica e geopolitica: Un Euro più forte e con un ruolo di riserva più ampio
aumenterebbe l'influenza dell'Eurozona nel commercio internazionale,
nella finanza e nelle relazioni geopolitiche. L'Europa potrebbe avere
una maggiore autonomia strategica.
- Costi di indebitamento
inferiori:
Una maggiore domanda di Euro e di titoli di debito denominati in Euro
(in particolare se l'UE riuscisse a sviluppare un mercato
obbligazionario comune più profondo e liquido, come gli Eurobond)
potrebbe ridurre i costi di indebitamento per i paesi dell'Eurozona.
- Maggiore stabilità
finanziaria:
Un Euro più forte e un sistema finanziario europeo più profondo
potrebbero rendere l'Eurozona meno vulnerabile agli shock esterni.
Sfide e limitazioni per l'Euro:
- Mancanza di piena
integrazione fiscale e politica: Uno dei principali ostacoli per l'Euro nel
raggiungere lo stesso livello di dominio del dollaro è la mancanza di
una piena unione fiscale e politica all'interno dell'Eurozona. A
differenza degli Stati Uniti, l'UE non ha un unico Tesoro o un mercato
obbligazionario unificato e profondo come quello dei titoli del Tesoro
USA. Questa frammentazione può minare la fiducia degli investitori,
specialmente in tempi di crisi.
- Liquidità del mercato: Sebbene il mercato
finanziario dell'Euro sia ampio, non è ancora profondo e liquido come
quello del dollaro statunitense, il che è cruciale per una valuta di
riserva globale.
- Crescita economica e
stabilità:
La percezione della crescita economica e della stabilità politica
dell'Eurozona è fondamentale. Periodi di crescita debole o crisi interne
possono erodere la fiducia nell'Euro.
- Concorrenza da altre
valute:
Non è detto che l'Euro sarebbe l'unico beneficiario. Altre valute, come
lo Yen giapponese, la sterlina britannica, o in futuro il Renminbi
cinese (se la Cina aprisse ulteriormente i suoi mercati dei capitali),
potrebbero anch'esse guadagnare terreno, portando a un sistema valutario
globale più multipolare anziché a una semplice sostituzione del dollaro
con l'Euro.
- Apprezzamento dell'Euro: Un forte apprezzamento
dell'Euro, sebbene vantaggioso per il suo status di riserva, potrebbe
danneggiare le esportazioni dell'Eurozona rendendole più costose.
In conclusione, mentre la caduta del dollaro
creerebbe un'opportunità significativa per l'Euro di rafforzare il suo ruolo
internazionale, la sua capacità di capitalizzare appieno questa opportunità
dipenderà in gran parte dalla sua capacità di superare le sfide strutturali,
in particolare attraverso una maggiore integrazione fiscale e finanziaria.
Una eventuale caduta del dollaro come valuta di
riserva come potrebbe incidere nella politica economica e monetaria degli USA.
Se ne avvantaggerebbe l’euro?
Una caduta del dollaro come valuta di riserva
mondiale avrebbe conseguenze profonde e complesse per gli Stati Uniti:
Impatti immediati sulla politica monetaria: La Federal Reserve perderebbe
parte del suo "privilegio esorbitante" - la capacità di stampare la
valuta che il mondo desidera detenere. Questo comporterebbe una minore
libertà di manovra nella politica monetaria espansiva, dovendo considerare
maggiormente l'impatto sui tassi di cambio e sull'inflazione importata.
Conseguenze economiche strutturali: Gli USA non potrebbero più
finanziare i propri deficit commerciali e di bilancio con la stessa facilità.
Attualmente beneficiano di una domanda costante di dollari che permette di
mantenere tassi di interesse relativamente bassi sui titoli del Tesoro. Senza
questo vantaggio, dovrebbero offrire rendimenti più alti per attrarre
capitali, aumentando i costi del debito pubblico.
Adattamenti di politica economica necessari:
- Maggiore disciplina fiscale
per ridurre la dipendenza dai finanziamenti esterni
- Politiche per migliorare la
competitività e ridurre il deficit commerciale
- Possibile necessità di
accumulare riserve in valute alternative
- Investimenti in settori
strategici per mantenere il vantaggio tecnologico
Scenario geopolitico: La perdita dello status di
valuta di riserva ridurrebbe significativamente il potere di proiezione
economica degli USA, limitando l'efficacia delle sanzioni finanziarie e
richiedendo una ricalibratura della strategia geopolitica globale.
Tuttavia, questo processo sarebbe graduale, dato
che non esistono ancora alternative complete al sistema dollaro-centrico per
dimensioni, liquidità e stabilità istituzionale.
Riprova
MN
Se ne potrebbe avvantaggiare l'Euro?
Modifica
L'euro potrebbe teoricamente trarre vantaggio da un
declino del dollaro come valuta di riserva, ma con significative limitazioni:
Vantaggi potenziali per l'euro:
- Maggiore domanda
internazionale come valuta di riserva alternativa
- Riduzione dei costi di
finanziamento per i paesi dell'Eurozona
- Maggiore peso nelle
transazioni commerciali internazionali
- Potenziale riduzione della
dipendenza dalle politiche monetarie USA
Ostacoli strutturali significativi: L'euro soffre di limiti
fondamentali che ne ostacolano l'ascesa a valuta di riserva dominante:
- Frammentazione fiscale: manca un tesoro federale
europeo che emetta un volume sufficiente di titoli sicuri e liquidi
- Governance complessa: le decisioni richiedono
il consenso di 20 paesi, rendendo le risposte alle crisi più lente
- Mercati dei capitali meno
sviluppati:
il sistema finanziario europeo è meno integrato e liquido di quello
americano
- Instabilità politica: le tensioni interne
(Brexit, crisi del debito sovrano) minano la fiducia nella stabilità
dell'unione
Scenario più realistico: Piuttosto che sostituire il
dollaro, l'euro potrebbe beneficiare di un sistema multipolare dove diverse
valute (dollaro, euro, yuan, yen) si spartiscono il ruolo di riserva a
seconda delle aree geografiche e settoriali.
Per massimizzare i vantaggi, l'Eurozona dovrebbe
completare l'unione bancaria e quella fiscale, creando strumenti finanziari
comuni più attraenti per gli investitori internazionali.
Una eventuale caduta del dollaro come valuta di
riserva come potrebbe incidere nella politica economica e monetaria degli USA.
Se ne avvantaggerebbe l’euro?
Una
eventuale caduta del dollaro come valuta di riserva mondiale avrebbe impatti
profondi sulla politica economica e monetaria degli Stati Uniti. Attualmente
gli USA beneficiano enormemente dello status di valuta di riserva, che
permette loro di finanziare il debito pubblico a costi molto bassi grazie
all'elevata domanda internazionale di dollari e titoli del Tesoro USA. Se
questo status venisse indebolito o perso, gli Stati Uniti perderebbero questo
vantaggio competitivo, vedendo aumentare i costi di finanziamento del debito
e quindi dovendo probabilmente adottare politiche fiscali e monetarie più
restrittive. Inoltre, la perdita di status potrebbe portare a turbolenze
valutarie, riduzione degli investimenti esteri e potenziale indebolimento
della posizione economica globale degli USA157.
In
particolare, il dollaro forte ha un costo in termini di deficit commerciale
ma garantisce la liquidità e la sicurezza che rendono possibile questo ruolo
privilegiato. Una politica volta a indebolire il dollaro per favorire il
relocalizzarsi della produzione negli USA si scontrerebbe con la riduzione
dell’offerta di dollari all’estero, necessario per mantenere il ruolo di
valuta di riserva15.
Sul
fronte europeo, l’euro è attualmente la seconda valuta di riserva globale
dopo il dollaro e in caso di un declino prolungato del biglietto verde
potrebbe beneficiarne, aumentando il proprio ruolo nelle riserve valutarie
internazionali. Tuttavia, l’euro deve competere anche con altre valute e
asset come l’oro e deve affrontare sfide interne per consolidarsi in questo
ruolo43.
In
sintesi:
- Per gli USA, la caduta del
dollaro come valuta di riserva implica costi più elevati per il debito,
minore capacità di politica espansiva e possibili instabilità
finanziarie.
- L’euro potrebbe trarre
vantaggio da una riduzione del ruolo del dollaro, ma non è scontato che
possa sostituirlo facilmente come valuta di riserva predominante a breve
o medio termine.
Questi
scenari riflettono dinamiche complesse e globali, influenzate da politiche
commerciali, fiducia degli investitori e stabilità istituzionale1357.
europe pa italy
Trump, i dazi e il ruolo del dollaro come valuta di riserva
alliancebernstein
Fine di un'era? Riflessioni su disavanzi, debito e dollaro
USA | AB
it.vanguard
Perché il dollaro resta leader come valuta di riserva -
Vanguard Italia
Fattori che influenzano il tasso di cambio del dollaro USA |
IG Italia
Una
futura perdita dello status del dollaro come valuta di riserva avrebbe un
impatto rilevante e complesso sulla politica monetaria degli Stati Uniti.
Questo ruolo privilegiato permette agli USA di finanziare il proprio debito a
costi molto bassi grazie alla forte domanda internazionale per dollari e
asset denominati in dollari, come i Treasury. Se tale status venisse perso o
indebolito, gli Stati Uniti perderebbero questo vantaggio, con conseguenti
costi più elevati per il finanziamento del debito pubblico e una minore
capacità di condurre politiche monetarie espansive senza turbolenze.
In
particolare:
- La Federal Reserve potrebbe
essere costretta a ridurre i tassi di interesse più rapidamente del
previsto per stimolare l’economia, ma allo stesso tempo potrebbe
trovarsi con meno spazio di manovra e una maggiore vulnerabilità a
instabilità finanziarie, visto che la domanda estera per dollari e
titoli di Stato diminuirebbe1.
- La perdita dello status di
valuta di riserva è legata anche a una riduzione delle importazioni e
quindi a una minore offerta di dollari all’estero, che storicamente ha
alimentato il ruolo del dollaro nel sistema internazionale. Questo
potrebbe creare una pressione al rafforzamento del dollaro, che però
potrebbe danneggiare la competitività degli USA13.
- La fuga da dollaro in
scenari di incertezza, finora una protezione per l’economia USA (poiché
favorisce la domanda di titoli di Stato riducendo i tassi di interesse),
potrebbe indebolirsi o diventare meno prevedibile, causando maggiore
volatilità e costi più elevati per il debito3.
- La Federal Reserve potrebbe
dover operare in un contesto di maggiore incertezza e pressione sui
mercati finanziari, con un possibile aumento dei tassi di interesse in
presenza di deflussi di capitali e una riduzione del potere di
intervento tradizionale.
In
sintesi, la perdita dello status di valuta di riserva comporterebbe per la
politica monetaria americana uno scenario di maggiori difficoltà nel
controllare i tassi di interesse e nel finanziare il debito pubblico a basso
costo, con maggiori rischi di instabilità e una minore efficacia degli
stimoli monetari in periodi di crisi13.
Questi
effetti sono strettamente connessi con la dinamica del deficit commerciale e
del debito USA, nonché con le decisioni economiche e politiche correlate
all’uso della valuta come strumento geopolitico ed economico14.
alessandro pozzi
VIA DAL DOLLARO ? - Alessandro Pozzi
europe pa italy
Trump, i dazi e il ruolo del dollaro come valuta di riserva
lavoce.info
Il Liberation Day e le conseguenze sul dollaro - Lavoce.info
am.vontobel
Non è più una riserva? No, il dollaro USA è ancora vivo
Se il
dollaro dovesse perdere lo status di valuta di riserva, la politica monetaria
degli Stati Uniti cambierebbe significativamente in diversi aspetti chiave:
- Incremento dei tassi
d'interesse: La
perdita dello status di valuta di riserva comporterebbe una vendita
massiccia di titoli del Tesoro USA da parte delle banche centrali
estere. Questo farebbe aumentare i tassi d'interesse negli Stati Uniti,
poiché la Federal Reserve avrebbe più difficoltà a finanziare il debito
pubblico a basso costo, con conseguente aumento dei costi di
finanziamento per il governo12.
- Maggiore volatilità
finanziaria: Con
la riduzione della domanda estera di dollari e titoli di Stato USA, la
Federal Reserve opererebbe in un contesto di maggiore incertezza e
volatilità, con una minore capacità di controllare i mercati finanziari
e di usare politiche monetarie espansive efficaci in situazioni di crisi12.
- Pressione sul valore del
dollaro: La
perdita dello status di valuta di riserva porterebbe a una pressione al
deprezzamento del dollaro, che però potrebbe causare inflazione interna
e ridurre la competitività degli USA nei mercati internazionali12.
- Strategie di compensazione
della Federal Reserve: Per evitare un'impennata degli interessi, si
ipotizzano manovre come la trasformazione di parte dei titoli a breve
termine in titoli a lungo termine (ad esempio bond a 50 anni) e forme di
sostegno attraverso programmi di finanziamento speciali che accettino
questi titoli come garanzie valutate al valore nominale, al fine di
evitare fluttuazioni eccessive dei prezzi degli asset di Stato1.
- Impatto sulle politiche
economiche: La
combinazione di un indebolimento del dollaro e di costi di finanziamento
più elevati potrebbe limitare la capacità della Federal Reserve di
adottare politiche monetarie espansive e richiedere politiche fiscali
più restrittive o strutturali per compensare l’impatto inflazionistico e
economico1.
Questi
cambiamenti rispecchiano un quadro nel quale la posizione privilegiata del
dollaro come valuta di riserva mondiale viene corrotta da dinamiche
commerciali, geopolitiche e finanziarie, portando gli Stati Uniti a una
politica monetaria più prudente e a costi finanziari più elevati rispetto al
passato129.
In
sintesi, la Federal Reserve vedrebbe ridotta la propria capacità di manovra:
dovrebbe affrontare costi di finanziamento più alti, maggiore instabilità
finanziaria e minore efficacia degli stimoli monetari, con un impatto
negativo sulla crescita e la stabilità economica degli Stati Uniti. Questi
cambiamenti sarebbero il risultato della riduzione della domanda
internazionale di dollari e titoli statunitensi, fenomeno connesso alle
dinamiche commerciali, geopolitiche e finanziarie globali123
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