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PRIVILEGIA NE IRROGANTO

Di  Mauro Novelli

 

 

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19-9-2015 Il ConsigliO n° 92.  Bail-in. Una trappola inaccettabile se Bankitalia non dovesse informare ogni tre mesi la cittadinanza circa lo stato di salute delle 654 banche italiane e la qualità della loro gestione. I correntisti potranno proteggersi, ma con azioni costose. Suggerimenti.

 

 

Documento inserito: 18-11-2017

 

Il ConsigliO  n° 97/Banche

Come usare al meglio i siti delle Autorità di controllo.

COMINCIAMO DALLE BANCHE.

Come informarsi sulla loro gestione, le loro criticità, la loro solidità.

Di Mauro Novelli 18-11-2017

 

 

 

BANCHE. VALUTIAMONE LA RISCHIOSITA’.

 

Le banche non sono più tutte uguali!

Da gennaio 2016, le banche in difficoltà non potranno più ricorrere a strumenti finanziari messi a disposizione dallo stato. Applicando le regole del bail-in,  le banche europee in difficoltà potranno attingere alle finanze di chi ha dato loro fiducia: degli azionisti, che hanno deciso di diventare proprietari di un pezzo dell’azienda; degli obbligazionisti, che hanno deciso di prestare capitali e risparmi alla banca, ad esclusione dei titolari di obbligazioni bancarie garantite (covered bond); dei correntisti, con saldo del C/C superiore ai 100mila euro, che hanno deciso di affidare alla banca il ruolo di cantabile delle loro finanze. La custodia titoli, con titoli diversi dalle obbligazioni bancarie, è franca.

Al fine di evitare ai cittadini le indagini diaboliche per definire a quale banca dare fiducia (ineludibili dal 1° gennaio 2016), è necessario che le autorità di controllo del sistema bancario procedano alla creazione di un indice di affidabilità per ogni singola banca, di una graduatoria di solidità e buona gestione, aggiornato trimestralmente e da rendere pubblico. E’ altresì necessario che BCE renda pubblici e leggibili i risultati dei periodici stress test.

In mancanza di questi dati, nessun azionista, obbligazionista o correntista, a mio avviso, può essere chiamato a risanare la propria banca in crisi.

Ma chi può informare “ufficialmente” i cittadini correntisti dello stato di salute dell’istituto presso il quale hanno depositato i propri soldi? In una delle periodiche riunioni Bankitalia/Consumatori, ho chiesto che la Centrale dei rischi, oltre ad informare sulla rischiosità di chi chiede prestiti, fidi ecc, informi periodicamente i cittadini anche in merito alla solidità delle banche. Non credo nel successo della richiesta.

In attesa del servizio di Bankitalia, spulciamo alcuni siti che forniscono informazioni specifiche sulle banche. L’analisi è defatigante ma necessaria.

 

Dal sito de  Il Sole 24 Ore (www.ilsole24ore.com/) :

Per valutare la solidità patrimoniale delle banche vengono impiegati degli indicatori, chiamati ratio. Da alcuni anni il più utilizzato da parte delle Autorità di Vigilanza è il Cet 1 (Common equity tier 1) ratio, il rapporto tra Cet 1 (rappresentato principalmente dal capitale ordinario versato) e le attività ponderate per il rischio.

Ecco il link i cui contenuti sono aggiornati continuamente:

 http://argomenti.ilsole24ore.com/parolechiave/cet1.html?page=5

Sempre dal Sole 24 Ore, ecco tre articoli interessanti: “Gli stress test spiegati per essere capiti”:

1)  http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/11/04/banche-stress-test-eba-spiegati-per-essere-capiti/

2)  http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/11/05/banche-che-stress-parte-seconda-i-test-della-bce-spiegati-per-essere-capiti/

3)  http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-11-22/banche-ecco-indici-recuperare-fiducia-101923.shtml?uuid=ADBdLJxB

 

Dal sito di  Mediobanca Ricerche e Studi:

Mediobanca fornisce il maggior numero di dati (leggibili e fruibili) sui maggiori istituti bancari europei. Banca intesa e Unicredit sono gli istituti monitorati per l’Italia: 

Per avere informazioni sulla solidità delle maggiori banche europee e poter quindi ricavare posizioni medie del sistema creditizio europeo si vada al link: 

https://www.mbres.it/sites/default/files/resources/download_it/rs_bancheuropaGiugno16.pdf

in particolare è interessante la tabella 13.

http://www.mauronovelli.it/PignattA%20112%20Pagelle%20alle%20banche%20Indagine%20Mediobanca%203-2017.htm

 

Dal sito dell’ ABF (Arbitro bancario e finanziario).

L’Arbitro Bancario e Finanziario (www.arbitrobancariofinanziario.it) può essere adito per le controversie tra banche e finanziarie e loro clienti.

Potete consultare le sentenze emesse dall’ABF nei confronti della banca che state monitorando:

Sul sito, cliccate su “Decisioni dei Collegi”.

Nella finca di destra, cliccate su “Ricerca avanzata”. 

Nella maschera che si apre, scendete fino alla voce “Nel cui testo siano presenti le parole”.

Inserite il nome della banca o della finanziaria. In fondo alla pagina digitate su “Cerca”.

Si presenteranno tutte le sentenze dell’ABF che coinvolgono quella banca.

 

E’ interessante verificare quali banche e quante volte non hanno adempiuto ai pronunciamenti dell’ABF. I dati sono forniti dal sito.

ABF Inadempimenti: In questa sezione è pubblicato l'elenco degli intermediari inadempienti  che non hanno, cioè,  rispettato le decisioni adottate dall'Arbitro Bancario Finanziario o che non hanno collaborato al funzionamento della procedura di risoluzione stragiudiziale della controversia.

https://www.arbitrobancariofinanziario.it/intermediari-inadempienti/index.html

 

Dal sito della Banca d’Italia

Il sito della Banca d’Italia (www.bancaditalia.it) non aiuta molto i cittadini ad orientarsi in materia. Mette a disposizione (link successivo) i risultati degli stress test, utili per gli addetti ai lavori, ma inutilizzabili per una visione di sintesi sul rischio banche:

https://www.eba.europa.eu/risk-analysis-and-data/eu-wide-stress-testing/2016/results

e quelli, ma le situazioni sono già decotte,  relativi ai Provvedimenti sanzionatori nei confronti delle controllate ed ai Provvedimenti rilevanti relativi ai soggetti sottoposti a vigilanza:

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/provvedimenti-sanzionatori/index.html

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/provvedimenti-vigilanza/index.html

 

Dal sito dell’AGCM (Antitrust).

Spulciando il sito dell’Antitrust (www.agcm.it) , potreste scoprire cose molto interessanti sulle banche: dal livello di correttezza commerciale, a problemi di pubblicità ingannevole, ad accordi di cartello, fino al livello di inclinazione alla recidiva.

Nel link che segue, sostituite ai due asterischi il nome della banca. Il link vi rimanderà al sito dell’#AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) presentandovi gli articoli del bollettino riguardanti l’entità che volete monitorare.

Ecco il link: http://www.agcm.it/cerca.html?searchword=**&searchphrase=all 


Sostituite ai due asterischi, senza inserire spazi, il nome della società, oppure inserire il nome nella finestra del motore di ricerca nella pagina che si apre cliccando direttamente sul link.