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PRIVILEGIA NE IRROGANTO  di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

 

 

 

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Report "Grillo"   9-3-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Oltre duemila persone provenienti da tutta Italia, tra le quali tanti giovani, hanno partecipato ier... ( da "Stampa, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: partecipato ieri a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno,

Ha già addosso, non se lo è mai tolto, il caffetano scuro con lo spacco che lo fa elegante... ( da "Stampa, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: «Benigni è, come Beppe Grillo, uno straordinario entertainer. Ma tutto quello che i due dicono di straordinario, se lo metti per iscritto si perde, non funziona più. Le prediche di Celentano sono agghiaccianti, qualunquismo puro, a seconda di dove tira il vento».

Oltre duemila persone da tutta Italia per aderire alla lista del comico Grillo ( da "Cittadino, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Oltre duemila persone da tutta Italia per aderire alla lista del comico Grillo Firenze Oltre duemila persone provenienti da tutta Italia, tra le quali tanti giovani, hanno partecipato ieri a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno.

Dodici punti che sono l'esatto contrario di quello che sta facendo il Governo : Bepp... ( da "Leggo" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha presentato così la Carta di Firenze, fra gli applausi delle oltre 2mila persone che hanno riempito il Saschall. Si va dall'acqua pubblica agli impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, dall'espansione del verde urbano al piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine.

Le mie liste sono il futuro Siamo l'unico vero virus che attraversa la nos... ( da "Giornale di Brescia" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: 2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano BEPPE GRILLO «Le mie liste sono il futuro» «Siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro». Lo ha detto ieri Beppe Grillo in un teatro fiorentino affollato da oltre 2.

il ritorno di grillo: governo illegale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Pagina 4 - Attualità Il ritorno di Grillo: governo illegale Le civiche FIRENZE. «Questo esecutivo è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani». Lo ha detto ieri Beppe Grillo durante la convention delle liste civiche a lui ispirate a Firenze.

elezioni, l'arcipelago delle liste civiche - marco trabucco ( da "Repubblica, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: in due grandi insiemi: da un lato i «grillini», i seguaci del comico Beppe Grillo che proprio ieri a Firenze, durante il primo incontro nazionale delle liste civiche a Cinque Stelle (cioè «certificate») hanno annunciato che anche a Torino e dintorni si presenteranno alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno.

la lista "contro" di grillo: "pd e pdl sono morti" - massimo vanni ( da "Repubblica, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo annuncia l´onda elettorale delle liste civiche che porterà i grillini a presentarsi anche a Palazzo Vecchio. Forse non con un proprio candidato sindaco. Forse una lista a sostegno di Ornella De Zordo, che in queste settimane sta lavorando al progetto di una «lista di cittadinanza», spiega il gruppo dei grillini fiorentini capitanati da Andrea Vannini e Alfonso Bonafede.

grillo: "ecco le mie liste civiche" - massimo vanni ( da "Repubblica, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo annuncia l´operazione liste civiche. Obiettivo dichiarato, presentarsi in duecento città e paesi al voto il prossimo 7 giugno. E introdurre così il virus «grillino» nelle istituzioni per cambiare il Paese dal basso. Come? La «Carta di Firenze» approvata dai sostenitori, in gran parte trentenni,

Le liste Grillo: nei Comuni a fare... ( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha lanciato le liste civiche che si candideranno per le amministrative di ben tredici Comuni italiani: e per noi della casta, noi pennivendoli, negare l'inarrestabile realtà dei fatti sarebbe oltremodo patetico. Siamo morti che camminano, ce la stiamo raccontando, il presente e il futuro sono loro.

Tavolazzi al raduno di Grillo Tanti applausi al nostro Ppf ( da "Nuova Ferrara, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Firenze per la lista civica ha parlato anche Storari Tavolazzi al raduno di Grillo «Tanti applausi al nostro Ppf» Sarebbe stato il colmo se fosse stata negata la parola a Progetto per Ferrara. Ieri al teatro Saschall di Firenze, sotto l'egida di Beppe Grillo, si teneva il «Primo raduno nazionale delle liste civice a 5 stelle» e nel simbolo di Ppf di stelle ce ne sono addirittura 12.

in duemila a firenze ( da "Centro, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo lancia le sue liste per le amministrative Oltre 2.000 persone da tutta Italia hanno partecipato ieri a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo, che correranno alle elezioni amministrative di giugno. Durante la convention sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei Comuni di Firenze,

Beppe Grillo questa sera al Massimo ( da "Tempo, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: stampa Incontro Beppe Grillo questa sera al Massimo Il "Delirio Tour" di Beppe Grillo fa tappa anche a Pescara: questa sera alle 21, al Teatro Massimo, il comico genovese tornerà ad esibirsi nel capoluogo adriatico a distanza di quasi un anno dall'ultima volta.

Grillo a Firenze: "Le mie liste sono il futuro. Partiti morti" ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo a Firenze: "Le mie liste sono il futuro. Partiti morti" «Siamo l?unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro». Lo ha detto Beppe Grillo in un teatro fiorentino affollato da oltre 2000 persone aprendo il raduno delle liste civiche a lui vicine che si presenteranno in tutta Italia

ciclone grillo: spazzeremo via i politici - mario lancisi ( da "Tirreno, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Pagina 3 - Attualità Ciclone Grillo: spazzeremo via i politici «Il futuro siamo noi, come Obama». Lanciate le liste civiche MARIO LANCISI FIRENZE. Beppe Grillo ha scelto Firenze per lanciare le sue liste civiche e la Carta programmatica in dodici punti. Ha detto che «una Carta di Firenze suona bene».

prato, il centro della battaglia ( da "Tirreno, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: che ha lanciato la Lista civica pratese di Beppe Grillo. Si comincia da Prato e Firenze, ma anche altri comuni toscani probabilmente avranno la lista dei grillini. A Prato ci saranno le primarie tra tutti gli iscritti al meet up per la scelta del candidato a sindaco. Barosco non esclude la creazione di un polo civico assieme ad altre liste come ad esempio quella «

Firenze, scaldano i motori le civiche dei <grillini> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: partecipato ieri a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei Comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno,

Asl, torna Guarino Fernando Guarino è in pole positio... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo show al Massimo Via libera al divertimento con lo show di uno scatenato Beppe Grillo, nell'unica data abruzzese del suo "Delirio". Sold out stasera alle ore 21 al Massimo. Il Grillo parlante ha infatti il vezzo di improvvisare e ogni tappa del suo tour è diversa.

Il comico genovese parlò proprio sul nostro giornale diversi mesi fa dell'intenzione... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: PRIMO PIANO pag. 11 Il comico genovese parlò proprio sul nostro giornale diversi mesi fa dell'intenzione... Il comico genovese parlò proprio sul nostro giornale diversi mesi fa dell'intenzione di presentare liste civiche con il bollino Beppe Grillo'

Grillo arringa i fan <I partiti? Morti Noi siamo un virus> ( da "Nazione, La (Firenze)" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: 11 Grillo arringa i fan «I partiti? Morti Noi siamo un virus» SHOW A FIRENZE di COSIMO ZETTI FIRENZE PORCHETTA, zucchero filato e peluche. I «nani, i ruffiani e le ballerine» ce li mette Beppe Grillo quando fa riferimento ai politici italiani e lancia le liste civiche a cinque stelle che avranno il compito di «fare tutto il contrario di quello che sta facendo il Governo»

Liste civiche Grillo lancia i <grillini> per i Comuni ( da "Corriere della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: 9 categoria: REDAZIONALE Amministrative Liste civiche Grillo lancia i «grillini» per i Comuni MILANO — «Abbiamo un esecutivo illegale, incostituzionale, Pd e Pdl sono morti, finiti. E Napolitano, se facessimo satira al contrario, dovremmo dire che è sveglio»: Beppe Grillo torna sul palco della politica e lo fa a suo modo.

Grillo si fa il suo partito: ... ( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha lanciato le liste civiche che si candideranno per le amministrative di ben tredici Comuni italiani: e per noi della casta, noi pennivendoli, negare l?inarrestabile realtà dei fatti sarebbe oltremodo patetico. Siamo morti che camminano, ce la stiamo raccontando, il presente e il futuro sono loro.

Da Firenze la sfida di Grillo:<Le nostre idee vinceranno> ( da "Secolo XIX, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Da Firenze la sfida di Grillo:«Le nostre idee vinceranno» presentate le liste civiche Firenze. «Siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro». Lo ha detto Beppe Grillo in un teatro fiorentino affollato da oltre 2.

Lo voterai? ( da "Affari Italiani (Online)" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Politica Elezioni/ Beppe Grillo scende in campo Lunedí 09.03.2009 08:45 "I partiti sono morti. Noi siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro". Beppe Grillo, in un teatro fiorentino affollato da oltre 2.

Fermento elettorale, sette candidati ed una nuova lista civica ( da "RomagnaOggi.it" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Probabile anche la discesa in campo dei Grillini, obbligati ad allontanarsi da Davide Fabbri, per le regole 'dettate' da Beppe Grillo: non si può candidare chi è stato eletto già 2 volte. Intanto il Pd gongola sui risultati del sondaggio che mostra Lucchi favorito.

Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia ( da "Blogosfere" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Abbiamo criticato a più riprese Beppe Grillo, sia per la svista del referendum flop (che avevamo segnalato prima della raccolta firme e che Giornalettismo riprende oggi) sia per la querelle con Alessandro Gilioli. Il buon Beppe, più avvezzo al monologo che al contraddittorio, ripropone il modello a senso unico anche a SkyTg24, dove ha rilasciato la prima intervista dopo 15 anni,

La Carta di Firenze, Beppe Grillo e un doppio manifesto per un nuovo rinascimento ( da "Blogosfere" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo e un doppio manifesto per un nuovo rinascimento Pubblicato da Pietro Cambi alle 10:00 in Mass media, Vita quotidiana, politica L'avrete letto su tutti i giornali. Lo sentirete su tutti i media. Ieri si è tenuto a Firenze il raduno Nazionale dei meetup di Beppe Grillo ed è stata lanciata ufficialmente una sfida alla politica nazionale ,

Paolo Villaggio: "Sono fiero di essere carogna" ( da "Stampaweb, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: «Benigni è, come Beppe Grillo, uno straordinario entertainer. Ma tutto quello che i due dicono di straordinario, se lo metti per iscritto si perde, non funziona più. Le prediche di Celentano sono agghiaccianti, qualunquismo puro, a seconda di dove tira il vento».

Firenze: I Incontro Nazionale delle Liste Civiche ( da "KataWeb News" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: 0 commenti Firenze il I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle . Leggi LA CARTA DI FIRENZE Gli interventi: Introduzione -- Beppe Grillo Politica -- Marco Travaglio Ambiente -- Maurizio Pallante Salute -- P. Gentilini, G. Miserotti, M.

Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia ( da "Blogosfere" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Abbiamo criticato a più riprese Beppe Grillo, sia per la svista del referendum flop (che avevamo segnalato prima della raccolta firme e che Giornalettismo riprende oggi) sia per la querelle con Alessandro Gilioli. Il buon Beppe, più avvezzo al monologo che al contraddittorio, ripropone il modello a senso unico anche a SkyTg24, dove ha rilasciato la prima intervista dopo 15 anni,

Grillo, liste in 12 città: Pd e Pdl sono morti ( da "Gazzettino, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: partecipato a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno,

OLTRE DUEMILA PERSONE PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA, TRA LE QUALI TANTI GIOVANI, HANNO PARTECIPATO A F... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: partecipato a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno, Spoleto,

Amministrative, raduno a Firenze per le 'liste civiche' di Grillo ( da "Sestopotere.com" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Grillo (8/3/2009 14:24) | (Sesto Potere) - Firenze - 8 marzo 2009 - Oggi al teatro Saschall di Firenze si terrà il 1° incontro nazionale delle "Liste Civiche a Cinque Stelle - Per un nuovo Rinascimento - Beppe Grillo.it ". Interverranno Beppe Grillo, Marco Travaglio, Maurizio Pallante, Patrizia Gentilini,

L'Italia dei Valori: alleanza con Grillo Lo porteremo dentro il Centrosinistra ( da "Affari Italiani (Online)" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Elezioni/ Beppe Grillo scende in campo con le liste civiche "I partiti sono morti. Noi siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro". Beppe Grillo, in un teatro fiorentino affollato da oltre 2.

Grillo: <Questo è governo è illegale> ( da "Corriere.it" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo: «Questo è governo è illegale» Il comico lancia a Firenze le liste civiche a lui ispirate che parteciperanno alle prossime amministrative Beppe Grillo durante la presentazione delle sue liste civiche a Firenze (Ansa) FIRENZE - «Questo esecutivo è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza.

AMMINISTRATIVE: DONADI, POSSIBILE ALLEANZA IDV CON LISTE DI... ( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo. ''Ci uniscono tantissimi aspetti e tantissimi elementi di valutazione dell'attuale scenario della politica italiana'', dice Donadi che aggiugne: ''Non solo non escludo alleanze, ma anzi saremmo lieti, li' dove ci dovesse essere una volonta' in questo senso, di svolgere una sorta di partnership privilegiata per aprire un dialogo con tutte le forze del centrosinistra'

Amministrative/ Donadi: Possibili alleanze Idv-Liste ( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo. "Saremmo ben lieti di collaborare con loro. Ci uniscono tantissimi aspetti e tantissimi elementi di valutazione dell'attuale scenario della politica italiana. Non solo non escludo alleanze, ma anzi saremmo lieti, lì dove ci dovesse essere una volontà in questo senso, di svolgere una sorta di partnership privilegiata per aprire un dialogo con tutte le forze del Centrosinistra"

<A Firenze con Grillo e i meetup abbiamo scoperto l'Italia> ( da "Varesenews" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: anche sei rappresentanti del meetup amici di Beppe Grillo di Busto Arsizio, che hanno risposto all'appello dello showman e blogger genovese scendendo nel cuore storico della verde Toscana. Debora Crespi, portavoce dei "grillini" bustocchi, era naturalmente "in prima linea". «Eravamo tantissimi, da ogni parte del Paese: ho sentito parlare sardo, napoletano,

Beppe Grillo: la versione italiana di Obama o di Ralph Nader? Sarà lui a dare la mazzata finale al Pd? ( da "Blogosfere" del 09-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mar 09 9 Beppe Grillo: la versione italiana di Obama o di Ralph Nader? Sarà lui a dare la mazzata finale al Pd? Pubblicato da Tiziano Scolari alle 18:00 in Politica Vedendo l'intervista di Beppe Grillo a Sky l'interrogativo sorge spontaneo (come diceva qualcuno) ma alla fine, che ruolo avrà veramente Beppe Grillo?


Articoli

Oltre duemila persone provenienti da tutta Italia, tra le quali tanti giovani, hanno partecipato ier... (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Oltre duemila persone provenienti da tutta Italia, tra le quali tanti giovani, hanno partecipato ieri a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno, Spoleto, Pozzuoli e Fiumicino ha offerto al comico genovese l'occasione per presentare la «Carta di Firenze», documento che detterà le linee guida per l'azione politica delle liste a lui ispirate. Dodici i punti chiave: tra questi, ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, lotta alla speculazione edilizia, internet gratis per tutti, politica di rifiuti zero. «Siamo l'unico virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee vinceranno in futuro» così Grillo ha «benedetto» le sue liste, prima di attaccare governo, partitocrazia e presidenza della Repubblica. «Abbiamo un esecutivo illegale, incostituzionale, Pd e Pdl sono morti, finiti - ha detto - e Napolitano, se facessimo satira al contrario, dovremmo dire che è sveglio». La crisi economica, secondo Grillo, sarà una grande occasione perché il tema dello sviluppo sia ripensato: largo quindi alle fonti d'energia rinnovabili.

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Ha già addosso, non se lo è mai tolto, il caffetano scuro con lo spacco che lo fa elegante... (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Ha già addosso, non se lo è mai tolto, il caffetano scuro con lo spacco che lo fa elegante oltre che femmineo, galabia si chiama, lo portano i marocchini nel deserto e lui, Paolo Villaggio, ovunque. Avvolge morbido la sua grande pancia, cassaforte che tutto custodisce e tutto risuona, formidabili appetiti, lancinanti odori, l'odore delle cose e delle donne, le voci, quelle dei suoi amici, vivi o morti, che importanza ha. Gli manca solo d'infilarsi la giacca rosa d'ordinanza ed è pronto per la scena. In questi giorni al «Parioli», la tana romana dell'amico Maurizio Costanzo, con il suo assolo «Il profumo delle lucciole». Spettacolo autobiografico, se per autobiografia s'intende un delirio autorizzato. Per quasi due ore di fila, Villaggio diverte e si diverte, a simulare commozioni sparse, ricordi veri, nostalgie finte, modulando toni fantozziani, miserie fracchiane e lampi di sarcasmo nero alla Kranz, ma anche lirismi e iperboli del commendator Paolo Villaggio, 76 anni. «Un assemblaggio di cose private, graziose e furbe quanto basta», così ha definito il suo spettacolo. Furbo oltre che grazioso anche l'omaggio finale all'amico De André, celebratissimo a dieci anni dalla morte? «Non se la meritava questa immagine di maniera che gli hanno appiccicato addosso, di anarchico dolente e sempre un po' incazzato. Al contrario, lui era un divertente cialtrone che andava a letto mai prima delle 7 di mattina, spaventato dalle donne, da qualunque esame e dalla prospettiva dell'insuccesso». Gassman, tra i tanti amici evocati. «Un uomo di una lealtà assoluta. Vittorio aveva la fama del mattatore un po' tronfio. Quando si entrava in un ristorante, sentivamo subito nell'aria questa antipatia che montava. "Ti sto sui coglioni vero?", mi diceva sempre, "Ma anche tu sai"». Antipatia anche molto coltivata. «Sì, gli piaceva. A Roma, soprattutto, c'è quella bonomia di salutare tutti, di fingere un affetto che non c'è. I romani sono di una ipocrisia atavica, tipica papalina, di quando dovevano fingere di credere in Dio per la paura di essere impiccati». Lei non si sforza nemmeno di fingere. «Ma perché, secondo lei il Papa ci crede davvero? Persone di così grande cultura possono bersi questa invenzione di Dio? Un salvataggio dell'umanità dall'incubo del niente. Ma come si fa a sospettare che una persona come papa Wojtyla, un cartesiano puro, possa pensare che siamo a Nazareth, si presenta un angelo di quattro metri e dice alla Madonna "tu avrai un figlio dello Spirito Santo", questo bambino nasce e non si limita a dire "sono il Messia" ma dice anche "sono figlio di Dio". Motivo per cui lo crocifiggono. E allora poi si dice che è risorto. Mi dica lei se è pensabile». Siamo alle soglie e forse anche oltre del blasfemo. «Questo Papa può fare solo una cosa oggi: via tutti questi paramenti medievali, questo lusso sfrenato e vestirsi alla francescana. Stile Gandhi. Andare sulla striscia di Gaza, offrirsi come scudo umano e dire "Il Creatore, ammesso che esista, non può che essere uno solo. Voi lo chiamate Allah, noi Dio, ma nessuno è l'unico depositario"». Si è vecchi o lo si diventa? «Gli uomini sono come i cani vanno avanti fino a una certa età e poi crollano di colpo. E' l'invecchiamento a picco. Io sento le prime avvisaglie, l'avvicinamento dell'inefficienza. Si diventa impotenti, sordi, ci vedi male, hai delle lacerazioni di memoria». Si batte o si è battuto contro i passaggi a vuoto della virilità? «Mai fatto. Ci sono questi dementi che non sanno nemmeno cos'è l'erotismo delle donne. Non sanno che certa ostentazione fisica, soprattutto nei vecchi, le spaventa. Parlo dei viagristi, imbecilli veri. La vera impotenza è quella sentimentale, la perdita del batticuore». Si dice che i vecchi sono cattivi perché non hanno più niente da perdere. «Lo dice chi confonde la cattiveria con il dire la verità, un lusso che pochi si concedono. Gassman diceva sempre quello che pensava e io pure. La cosa disorienta. Ma perché, era forse buono Alberto Sordi? Sordi era una carogna, Eduardo anche». Quando si è sentito una carogna? «Spesso. Nella nostra cultura il sembrare felici è più importante che esserlo. L'invidia è considerato un peccato di cui vergognarsi, invece è un sentimento nobile, in una cultura dominata dall'idea del successo. Un tempo mi facevo vedere ovunque per ostentare il mio successo. Invecchiando sono diventato più buono, non invidio più nessuno e non cerco di suscitare invidie». Fantozzi è una traccia guida della sua vita, il Von Masoch incarnato nell'italiano medio. «E' ben contento della vita che fa, l'impiego fisso, la famiglia, la settimana bianca. Persegue lucidamente le sue catastrofi, le prevede, ma non fa nulla per evitarle, come infilarsi nel traffico apocalittico del week-end al mare, la tragedia vera del consumismo». Villaggio in scena insiste nell'autofustigazione e nell'autocommiserazione. «È un modo loffio per accattivarmi le simpatie del pubblico a teatro. Il messaggio è: "Guardate che anch'io sono mediocre, anch'io sono fondamentalmente un infelice, vecchio e carognoso". Non è vero, ma loro ci credono e applaudono». Villaggio ha un'altissima opinione di sé? «All'inizio avevo la certezza di essere un incapace assoluto. Scarso in tutto, anche con le donne. Improvvisamente, sono arrivati i primi riconoscimenti, poi tutto il resto. Alla mia età, mi trovo a dire: "Ce l'ho fatta"». Si poteva fare di più e meglio? «Non ho un'autostima alla Berlusconi, lì siamo forse nel campo della paranoia. So bene i miei limiti. Ma mi basta confrontarmi con certe intelligenze. Quella di Fellini era irraggiungibile. La sua creatività mi lasciava sempre esterrefatto». Una volta bisognava aspettare di morire per diventare qualcuno, oggi prevale la dimenticanza. «In qualche caso sei ancora deificato. Vedi Fabrizio De Andrè. Lui negli ultimi tempi era un preoccupato. Diceva: "Qui va a finire che muoio giovane e di me non resta niente". La certezza di rimanere era invece la cosa che salvava Fellini e Moravia dal terrore della morte». Non è andata poi così male a De André. «L'ho capito al suo funerale a Genova che avrebbe avuto un post mortem straordinario. C'era la piazza piena di ragazzi. Ho provato, confesso per la prima volta, un sentimento di invidia nei suoi confronti. "Cazzo, ma un funerale così io non ce l'avrò mai", mi sono detto. E' il vantaggio di morire giovani. Che bello, se potessi magicamente passare un pomeriggio con lui e raccontargli tutta questa gloria, queste medaglie. Si gonfierebbe come una rana». Definisce Ugo Tognazzi il più intelligente dei suoi amici. «Intelligentissimo e rallegrante. Figlio di un ferroviere, aveva la licenza elementare. Un grande attore, anche se il più grande di tutti era Gian Maria Volontè. Ugo era un pessimo cuoco. Una sera, Mario Monicelli prese un sacchetto di plastica e ci mise dentro gli avanzi della cena. "Che fai Mario?", gli chiese Ugo, tutto vestito da cuoco. "Li porto all'istituto italiano di criminologia"». Tra i mattatori viventi, Roberto Benigni e Adriano Celentano. «Benigni è, come Beppe Grillo, uno straordinario entertainer. Ma tutto quello che i due dicono di straordinario, se lo metti per iscritto si perde, non funziona più. Le prediche di Celentano sono agghiaccianti, qualunquismo puro, a seconda di dove tira il vento». Una poderosa biografia la sua: cosa la gratifica di più? «I libri. I primi quattro di Fantozzi, gli ultimi, il prossimo che esce ad aprile con la Mondadori, Donne straordinarie. Ritratti di donne eccelse, da Maria di Nazareth, alla mamma di Proust, passando per quella di Dante Alighieri». Non c'è la mamma di Berlusconi. «Berlusconi l'ho conosciuto da giovane nelle crociere, lui pianista e cantante eccezionale, io pessimo intrattenitore che introducevo uno sconosciuto, un certo Faber, come chiamavo De André. Non l'ho mai usato come bersaglio Berlusconi, mi sembra che non lo meriti». L'odore di una donna può essere la traccia di una vita. «L'odore di mia moglie Maura, a quindici anni, se lo potessi conservare in una boccetta. Io, con un bicchiere di lucciole, che le illumino il viso e scopro che aveva tante piccole efelidi. In quel momento mi sono detto: "Non sono mai stato così felice". E' una mia mania parossistica fissare la felicità». La gerarchia dei suoi momenti felici. «Eravamo in bagno, io e Maura, a prepararci per la prima di "Fantozzi" a Roma. Mi telefona Fulvio Frizzi, padre di Fabrizio, capo della Cineriz, e mi dice: "Paolone, sappi che faremo un miliardo e mezzo". L'equivalente di cento miliardi di adesso. Ho capito lì che avevo svoltato». Il terzo, la telefonata di Fellini? «No, il Leone d'Oro a Venezia. C'erano tutti i miei amici, una specie di consacrazione. Dopo la cerimonia, sono stato di notte in gondola da solo con mia moglie. Tornati in albergo, mi sono detto "Questo è uno di quei momenti". Ora me ne aspetto un altro, l'ultimo». La scelta di darsi al teatro? «Non è una scelta. Il cinema non mi ha voluto più per motivi di box office. Poi un giorno mi chiama uno che dice di chiamarsi Giorgio Strehler e mi propone "L'avaro", il più grande testo comico di tutti i tempi». Scandalosa la sua irruzione televisiva. «Era la televisione bacchettona e mielosa delle vecchine da blandire. Io ne vedo una che ride e, infastidito, le urlo: "Zitta lei, vecchia imbecille!". Lo studio ammutolito. Un dramma. Fu una specie di colpo di Stato... Oggi la televisione è orrenda, rincorre il peggio, ma se non la fai vieni completamente dimenticato, muori». Quando la commozione buca il repertorio. «Una volta nel finale, ricordando mio padre, mi sono commosso davvero, perché in terza fila c'era Piero, il mio fratello gemello. Alla fine, rimane solo lui in sala. Gli faccio un gesto. Lui sale sul palco e mi dice: "A questo punto succede una cosa che non deve sapere nessuno al mondo" e scoppia a piangere».

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Oltre duemila persone da tutta Italia per aderire alla lista del comico Grillo (sezione: Grillo)

( da "Cittadino, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Oltre duemila persone da tutta Italia per aderire alla lista del comico Grillo Firenze Oltre duemila persone provenienti da tutta Italia, tra le quali tanti giovani, hanno partecipato ieri a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno, Spoleto, Pozzuoli e Fiumicino ha offerto al comico genovese l'occasione per presentare la «Carta di Firenze», documento che detterà le linee guida per l'azione politica delle liste a lui ispirate. Dodici i punti chiave: tra questi, ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, lotta alla speculazione edilizia, internet gratis per tutti, politica di rifiuti zero. «Siamo l'unico virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee vinceranno in futuro» così Grillo ha "benedettò" le sue liste, prima di attaccare governo, partitocrazia e presidenza della Repubblica. «Abbiamo un esecutivo illegale, incostituzionale, Pd e Pdl sono morti, finiti - ha detto - e Napolitano, se facessimo satira al contrario, dovremmo dire che è sveglio».Numerosi, in mattinata, gli esperti di ambiente, economia, web, politica che sono intervenuti. Tra loro, anche il giornalista Marco Travaglio.

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Dodici punti che sono l'esatto contrario di quello che sta facendo il Governo : Bepp... (sezione: Grillo)

( da "Leggo" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Dodici punti che «sono l'esatto contrario di quello che sta facendo il Governo»: Beppe Grillo ha presentato così la Carta di Firenze, fra gli applausi delle oltre 2mila persone che hanno riempito il Saschall. Si va dall'acqua pubblica agli impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, dall'espansione del verde urbano al piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine. E ancora: un piano di mobilità per i disabili, connettività gratuita per i residenti nel Comune, creazione di punti pubblici di telelavoro e sviluppo delle fonti rinnovabili.

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Le mie liste sono il futuro Siamo l'unico vero virus che attraversa la nos... (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Edizione: 09/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano BEPPE GRILLO «Le mie liste sono il futuro» «Siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro». Lo ha detto ieri Beppe Grillo in un teatro fiorentino affollato da oltre 2.000 persone aprendo il raduno delle liste civiche a lui vicine che si presenteranno in tutta Italia alle prossime elezioni amministrative. Il comico genovese, ha presentato i principi della Carta di Firenze, il documento programmatico che ispirerà l'azione politica delle «sue liste civiche»: ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, contrasto all'edilizia speculativa, connettività ad Internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. Nel corso della giornata sono state presentate le liste per 13 Comuni italiani, tra questi Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì.

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il ritorno di grillo: governo illegale (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 4 - Attualità Il ritorno di Grillo: governo illegale Le civiche FIRENZE. «Questo esecutivo è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani». Lo ha detto ieri Beppe Grillo durante la convention delle liste civiche a lui ispirate a Firenze. Riferendosi ai partiti l'attore e comico genovese ha sottolineato: «Se ne sono andati, forse non ci sono mai stati, non si sa cosa siano. C' è il Pdl, il Pd senza la "elle"... Sono tutti finiti». Durante il suo intervento Grillo ha parlato anche della crisi economica: «Dobbiamo preparaci ad una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. È una grande opportunità».

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elezioni, l'arcipelago delle liste civiche - marco trabucco (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina IV - Torino Elezioni, l´arcipelago delle liste civiche "Grillini" e seguaci di Turigliatto all´asssalto dei partiti tradizionali Il consigliere regionale chiede a Saitta garanzie sulla Torino-Lione e sull´inceneritore I fan del comico si presentano solo nei Comuni: in Val di Susa e a Rivoli MARCO TRABUCCO Potrebbero essere la grande novità, o la grande delusione, delle prossime elezioni amministrative le liste civiche. Il plurale è d´obbligo in questo caso perché anche a Torino e in Piemonte parlarne vuol dire riferirsi a una galassia di movimenti che si intersecano, si formano e si scompongono (e talvolta anche si scontrano). A voler dare un ordine «forzato» al caos creativo che caratterizza questo mondo, fatto di giovani entusiasti e di qualche vecchia "lenza", di blog e di passaparola, un mondo che non ne può più della politica ufficiale e dei partiti, lo si potrebbe dividere, almeno qui in Piemonte, in due grandi insiemi: da un lato i «grillini», i seguaci del comico Beppe Grillo che proprio ieri a Firenze, durante il primo incontro nazionale delle liste civiche a Cinque Stelle (cioè «certificate») hanno annunciato che anche a Torino e dintorni si presenteranno alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno. Dall´altra c´è invece il gruppo che fa capo all´associazione «Civica» (www. civicapiemonte. it) più strutturato, che riunisce movimenti di diverse parti del Piemonte e che, a differenza dei grillini che per cui destra e sinistra sono corresponsabili dello sfascio, è vicino al centrosinistra. Non a caso è probabile che una sua esponente, Stefania Piantano, possa essere la candidata del centrosinistra a sindaco a Felizzano (Al). Tra le anime di Civica (che sabato a Torino ha tenuto un´assemblea piemontese) c´è il consigliere regionale Mariano Turigliatto, eletto nelle lista Insieme per Bresso. Ex sindaco di Grugliasco è un leader riconosciuto, ma anche discusso, perché considerato spesso troppo istituzionale. Civica dovrebbe presentare sue liste, oltre che in decine di Comuni, anche alle provinciali ad Alessandria, Torino e Cuneo. Molto diverse però le situazioni, come spiega Turigliatto: «A Cuneo è probabile si corra da soli, con un nostro candidato presidente (ndr, potrebbe essere il vicesindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta)». Addirittura nella Granda potrebbe scattare una alleanza con l´Italia dei Valori. Ad Alessandria invece gli incontri con il presidente uscente della provincia, Paolo Filippi (Pd) sono andati bene: «Si è trovato un accordo su alcuni punti - dice Turigliatto - no al nucleare, e per il terzo valico un supplemento di istruttoria per capire se davvero serve e come». Siete contro le grandi opere? «No, siamo per farle, ma quando servono davvero. E decisione e progettazione devono essere condivise con le popolazioni interessate». Come avviene con l´Osservatorio per la Torino-Lione («è il nostro metodo») e come dovrebbe avvenire anche per la tangenziale Est di Torino e per il secondo inceneritore a Settimo: due argomenti che potrebbero allontanare Civica da Antonio Saitta. Oggi ci sarà un colloquio, il secondo, con l´attuale presidente della Provincia di Torino. Se non porterà frutti anche qui potrebbe nascere una candidatura autonoma: tre i nomi in predicato, Alessandro Brescia (coordinatore piemontese di Civica), lo stesso Turigliatto o l´avvocato civilista Paolo Gallinati. Niente corsa per le provinciali invece per i «grillini» (anche se qualcuno ha chiesto una deroga) che si presenteranno invece in molti comuni (si parla già di Rivoli, della Valle Susa, ma l´operazione è appena partita). «Noi per ora abbiamo solo stabilito alcuni principi che le liste dovranno seguire per ottenere la certificazione - spiega da Firenze Filippo Pittarello, uno stretto collaboratore di Grillo - candidati non iscritti a partiti, fedina penale pulita, residenza nel Comune in cui ci si presenta. Poi ogni realtà avrà piena autonomia». Per saperne di più sui seguaci di Grillo a Torino si può consultare il sito www. t5s. org.

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la lista "contro" di grillo: "pd e pdl sono morti" - massimo vanni (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina I - Firenze Ambiente, energia, rete telematica i temi al centro del programma delle liste civiche annunciate dal comico genovese ieri al Saschall La lista "contro" di Grillo: "Pd e Pdl sono morti" MASSIMO VANNI Una lista contro i partiti perché «Pd e Pdl sono morti». Una lista per insinuare il virus anche a Palazzo Vecchio, perché dire di no alla Tav e agli inceneritori e parlare di acqua pubblica, di telelavoro e di efficienza energetica «è questione di buon senso e oggi il buon senso è rivoluzionario». Dal Saschall Beppe Grillo annuncia l´onda elettorale delle liste civiche che porterà i grillini a presentarsi anche a Palazzo Vecchio. Forse non con un proprio candidato sindaco. Forse una lista a sostegno di Ornella De Zordo, che in queste settimane sta lavorando al progetto di una «lista di cittadinanza», spiega il gruppo dei grillini fiorentini capitanati da Andrea Vannini e Alfonso Bonafede. Ma in ogni caso una lista di rottura (i candidati verranno scelti con primarie interne) che metterà al centro i temi dell´ambiente, dell´energia e della rete telematica. A Firenze come negli altri centri toscani al voto. SEGUE A PAGINA III

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grillo: "ecco le mie liste civiche" - massimo vanni (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 12 - Interni Si presenterà in oltre 200 Comuni, nel suo programma ambientalismo e wi-fi. "Il governo? Nani e ballerine" Grillo: "Ecco le mie liste civiche" MASSIMO VANNI FIRENZE - «I partiti sono morti, noi siamo l´unico virus che attraversa la nostra Italietta, forse perderemo oggi ma le nostre idee vinceranno in futuro». Dal capoluogo toscano, davanti a duemila sostenitori provenienti da tutta Italia, Beppe Grillo annuncia l´operazione liste civiche. Obiettivo dichiarato, presentarsi in duecento città e paesi al voto il prossimo 7 giugno. E introdurre così il virus «grillino» nelle istituzioni per cambiare il Paese dal basso. Come? La «Carta di Firenze» approvata dai sostenitori, in gran parte trentenni, prevede 12 punti: in cima a tutto l´acqua pubblica, gli impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazioni e l´aumento del verde nelle città. Ma anche il no agli inceneritori e alle concessioni edilizie per insediamenti su terreni ancora vergini, e il sì invece al telelavoro, ad Internet libero e gratuito e all´efficienza energetica. Tutti di punti di buon senso, dice Grillo: «E oggi il buon senso è rivoluzionario». Il comico genovese attacca il governo Berlusconi: «Questo esecutivo è illegale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani e ballerine». E aggiunge: «Se facessimo satira al contrario diremmo che Gasparri è intelligente che Berlusconi è un buon politico, che il presidente della repubblica Napolitano è sveglio». Liste civiche sono annunciate a Roma, Firenze, Bologna, Torino, Pescara, Perugia e Bergamo. SEGUE A PAGINA 5

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Le liste Grillo: nei Comuni a fare... (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

n. 10 del 2009-03-09 pagina 5 Le liste Grillo: nei Comuni a fare gli sbirri di Redazione Alla presentazione di Firenze a fianco del comico anche Travaglio, orfano di Di Pietro che andrà per conto proprio «Gli eletti dovranno leggere le delibere e trovare notizie utili per la Corte dei conti e la magistratura ordinaria» Siamo fatti, finiti, morti. In un teatro fiorentino, ieri, Beppe Grillo ha lanciato le liste civiche che si candideranno per le amministrative di ben tredici Comuni italiani: e per noi della casta, noi pennivendoli, negare l'inarrestabile realtà dei fatti sarebbe oltremodo patetico. Siamo morti che camminano, ce la stiamo raccontando, il presente e il futuro sono loro. A spazzarci via non è solo il vento dell'Ovest del solito e citatissimo neopresidente d'Oltreoceano, per quanto i suoi primi passi l'abbiano già fatto soprannominare George W. Obama: «Avevamo anticipato quel che sta facendo», ha detto seriamente Grillo. Macché. È l'abilità strategica del comico genovese che si sta rivelando un colpo di grazia per tutti noi. Ieri, per esempio, ha finto che i grillini stipati nel teatro Saschall non fossero più di duemila (come un congresso del Psdi di Mimmo Magistro) per confonderci le idee rispetto alle folle oceaniche dei suoi V-day: e a tutti gli altri, milioni di persone, ha dato istruzione di sperdersi in sale giochi e strusci pomeridiani. Diabolico. Ed è con una ristrettissima élite che ha condiviso un messaggio politico inedito e rivelatore: «Questo esecutivo», ha detto, «è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza, fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani». La novità è così sottile che quasi non la cogli: quel «ruffiani» non l'aveva mai detto. La svolta è dirompente, il popolo della rete impara in fretta. Figuratevi che ieri il suo pubblico sembrava composto dagli ubriachi di sempre, gente che si sganasciava solo alle parole «cazzo» e «culo»: questo per dar l'idea del mimetismo politico, della determinazione incessante con cui essi sanno fingersi gregge pur di fregarci. Ci stanno riuscendo: diabolico. Anche il documento programmatico che ispirerà l'azione delle liste è roba da farci fare le valigie entro venti minuti, bastino alcuni estratti: «Ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, contrasto all'edilizia speculativa, sviluppo delle fonti rinnovabili come fotovoltaico ed eolico, politica di rifiuti zero, trasporti non inquinanti, impianti di depurazione obbligatori, licenze edilizie col contagocce, favorire le produzioni locali». Davvero astuto: riproporci il programma dei Verdi di Gianfranco Amendola dei tardi anni Ottanta con in più uno spolvero di ottimismo berlusconiano in tempi di crisi: «I partiti se ne sono andati, forse non ci sono mai stati, non si sa cosa siano, sono tutti finiti, i giornali chiudono, le televisioni chiudono, la pubblicità se ne va, l'automobile è morta, il digitale terrestre è nato morto». Grillo ha capito che di questi tempi la gente va incoraggiata: «Dobbiamo prepararci a una miseria a cui non siamo assolutamente abituati», ha detto alla folla festante, «ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili». Il perfetto militante grillesco, non a caso, si è mosso con un anticipo generazionale: ha rinunciato da sempre non solo ai giornali, ma si è sforzato di non entrare praticamente mai in una libreria. E lo sforzo l'ha temprato: ora è un vietcong, un soldato che non possiamo battere. La purezza grillista, la sua ignoranza ortodossa in tema di libri, spiegava anche ieri il successo di Marco Travaglio. Mortificato da anni di confino nelle prime serate di Raidue, si è affacciato al teatro Saschall orfano di Antonio Di Pietro, che per le amministrative andrà per fatti propri: e anche qui, chi l'avrebbe mai detto. Travaglio ha sottolineato come in Italia sia necessario «ripartire dalla Costituzione», e ha sostenuto che in tal senso i grillini che saranno eletti dovranno studiare molto: giusto anche questo, soprattutto considerando che l'anno scolastico volge al termine. Senza la terza media non ti prendono neanche più in consiglio comunale, ormai. Il linguaggio di Travaglio, more solito, ha ammaliato la folla con la forza di un sogno: «Gli eletti nei consigli comunali devono leggere le delibere, studiarne i dettagli e trovare notizie utili per la Corte dei Conti se c'è sperpero di denaro pubblico, o la magistratura ordinaria se ci sono invece sconfinamenti nel penale». Un carabiniere in ogni paese come diceva Almirante: con rispetto parlando. Poi, in coda, l'ultima delle idee geniali: leggere al pubblico grillista alcuni articoli della Costituzione, perché nulla è più inedito dell'edito. Leggeva e leggeva tra gli applausi, Travaglio, e tale era la rettitudine degli ascoltatori che quasi sembrava ascoltassero quelle parole per la prima volta. Per questo siamo fatti. E non possiamo batterli. Neanche rilanciando le scuole serali. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Tavolazzi al raduno di Grillo Tanti applausi al nostro Ppf (sezione: Grillo)

( da "Nuova Ferrara, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

A Firenze per la lista civica ha parlato anche Storari Tavolazzi al raduno di Grillo «Tanti applausi al nostro Ppf» Sarebbe stato il colmo se fosse stata negata la parola a Progetto per Ferrara. Ieri al teatro Saschall di Firenze, sotto l'egida di Beppe Grillo, si teneva il «Primo raduno nazionale delle liste civice a 5 stelle» e nel simbolo di Ppf di stelle ce ne sono addirittura 12. Se per ragioni di tempo non tutte le civiche hanno avuto accesso al microfono, per Ppf hanno parlato del programma e del lavoro che l'ha preceduto sia il portavoce Angelo Storari che il candidato sindaco Valentino Tavolazzi. «Una bella giornata davvero, abbiamo avuto anche tanti applausi, forse perchè sul piano dell'elaborazione siamo più avanti rispetto ad altri» dice Tavolazzi. Ppf ora è una civica certificata, tali sono quelle di matrice grillina originate dai Meet Up o da esperienze ambientaliste. Tutte condividono la Carta di Firenze approvata ieri: acqua pubblica, espansione del verde, contrasto all'edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti.

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in duemila a firenze (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 3 - Attualità IN DUEMILA A FIRENZE IN DUEMILA A FIRENZE Grillo lancia le sue liste per le amministrative Oltre 2.000 persone da tutta Italia hanno partecipato ieri a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo, che correranno alle elezioni amministrative di giugno. Durante la convention sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei Comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno, Spoleto, Pozzuoli e Fiumicino.

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Beppe Grillo questa sera al Massimo (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

stampa Incontro Beppe Grillo questa sera al Massimo Il "Delirio Tour" di Beppe Grillo fa tappa anche a Pescara: questa sera alle 21, al Teatro Massimo, il comico genovese tornerà ad esibirsi nel capoluogo adriatico a distanza di quasi un anno dall'ultima volta. Era infatti il mese di aprile, poco prima dell'Election Day, quando Grillo intervenne in città a sostegno della lista civica "Pescara in Comune - Amici di Beppe Grillo". C'è attesa per l'arrivo di un personaggio come lui: Grillo, infatti, è uno che non lascia mai indifferenti, da sempre senza peli sulla lingua. E chissà che stasera non tocchi temi caldi come l'informazione, l'energia e la politica, mettendo sempre in evidenza il dominio dell'economia sulla qualità della vita, sulla salute e sull'ambiente.

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Grillo a Firenze: "Le mie liste sono il futuro. Partiti morti" (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Grillo a Firenze: "Le mie liste sono il futuro. Partiti morti" «Siamo l?unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro». Lo ha detto Beppe Grillo in un teatro fiorentino affollato da oltre 2000 persone aprendo il raduno delle liste civiche a lui vicine che si presenteranno in tutta Italia alle prossime elezioni amministrative. Il comico genovese, ha presentato i principi della Carta di Firenze, il documento programmatico che ispirerà l?azione politica delle «sue liste civiche»: ripubblicizzazione dell?acqua, espansione del verde urbano, contrasto all?edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. Nel corso della giornata verranno presentato liste per 13 comuni italiani, tra questi Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì. «Questo esecutivo è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani». Lo ha detto Beppe Grillo durante la convention delle liste civiche a lui ispirate in corso in un teatro fiorentino. Riferendosi ai partiti l?attore e comico genovese ha sottolineato: «Se ne sono andati, forse non ci sono mai stati, non si sa cosa siano. C' è il Pdl, il Pd senza la 'ellè... Sono tutti finiti». Durante il suo intervento Grillo ha parlato anche della crisi economica: «Dobbiamo preparaci ad una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perchè toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. è una grande opportunità».

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ciclone grillo: spazzeremo via i politici - mario lancisi (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 3 - Attualità Ciclone Grillo: spazzeremo via i politici «Il futuro siamo noi, come Obama». Lanciate le liste civiche MARIO LANCISI FIRENZE. Beppe Grillo ha scelto Firenze per lanciare le sue liste civiche e la Carta programmatica in dodici punti. Ha detto che «una Carta di Firenze suona bene». Bologna no. Genova sarebbe parsa «una iniziativa al risparmio». Forse la ragione è più banale. Ormai Grillo si sente toscano d'adozione. Casa a Genova, ma villa a Marina di Bibbona. Qui, sulla spiaggia della costa livornese, il comico genovese ha preparato il raduno fiorentino del movimento dei grillini, tenutosi ieri al teatro Saschall, e al quale hanno partecipato oltre duemila persone, quasi tutti giovani. Presentata anche la cosidetta «Carta di Firenze», il documento programmatico che ispirerà l'azione politica delle liste civiche di Grillo: ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, contrasto all'edilizia speculativa, connettività ad Internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. Rimpiangendo Berlinguer. Dopo due V-day, Grillo dunque scende in campo e presenta le sue liste civiche «a cinque stelle» che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno. Alla convention fiorentina hanno partecipato numerosi esperti di ambiente, economia, web, politica. Tra loro, anche il giornalista Marco Travaglio: «Gli eletti di queste liste dovranno ripartire dalla Costituzione, un testo che in tutto il mondo ci invidiano - ha detto - non un ferrovecchio come tanti nostri politici e costituzionalisti ci vogliono far credere». Travaglio ha anche attaccato il Pd: «Nei padri nobili del nuovo partito non hanno voluto inserire Enrico Berlinguer, ma Bettino Craxi e adesso il Pd sta facendo la fine dell'ex leader socialista». Democrazia in Rete. Sul significato e il futuro delle sue liste, Il Tirreno ha intervistato Grillo nel suo buen retiro di Bibbona. Il comico genovese ha toccato argomenti in parte ripetuti anche nella convention fiorentina. «La Rete ha cambiato la democrazia. Le facce che vediamo oggi in politica saranno spazzate via tutte. La scoperta del web è come quella della stampa: è destinata a cambiare il mondo», esordisce Grillo. Da qui l'idea di una sorta di rivoluzione copernicana: al centro i cittadini, non i partiti. «Vogliamo dare voce ai cittadini e cambiare tutto», spiega il comico. Dai meet-up alle liste. Le liste nascono dai meet-up del blog di Grillo. Se ne sono formati in circa 500 Comuni. Sono forum in cui i grillini discutono e prendono posizione su temi quali acqua, energie rinnovabili, raccolta differenziata e wi-fi libera e gratuita. Ad oggi si contano su tutta la penisola 200-250 liste civiche. Il cui obbiettivo, spiega Grillo, è quello di «creare una politica dal basso», in cui il cittadino, attraverso la Rete controlla i suoi rappresentanti e avanza le proprie stanze. «Vogliamo fare i consigli comunali fuori dal palazzo, nelle piazze, permettere a tutti di partecipare. Questa è la strada». Noi come Obama. Una strada che forse, ammette lo stesso Grillo, non sarà subito vincente. «Siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: perderemo di sicuro, perché non abbiamo soldi e gli organi d'informazione ci ignorano. Però saremo vincitori in futuro: da 4-5 anni facciamo cose di cui oggi si occupa Obama». Il leader americano è il punto di riferimento per Grillo e i grillini. Bocciati, spazzati via i nostri politici. Di destra e di sinistra. «Se ne sono andati, forse non ci sono mai stati, non si sa cosa siano. C'è il Pdl, il Pd senza la "elle"... Sono tutti finiti. Tutto il sistema politico è sbagliato per cui se dovessimo fare satira al contrario dovremmo sostenere anche che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente», spiega Grillo. Governo di nani e ballerine. Il comico genovese attacca duramente il governo: «Questo esecutivo è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani». Durante il suo intervento Grillo ha parlato anche della crisi economica: «Dobbiamo prepararci ad una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. E' una grande opportunità». Infine la Toscana. Cosa ne pensa Grillo?: «A me sembra che la qualità della vita sia buona anche se ultimamente la sinistra ha perso il senso di quello che era con inceneritori, rigassificatori e costruzioni. Soprattutto lungo la costa», conclude Grillo.

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prato, il centro della battaglia (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 3 - Attualità Prato, il centro della battaglia «Città violentata». Primarie per il candidato sindaco «Arriva una miseria a cui non siamo abituati. Bene, così ci libereremo dei bisogni inutili. E' una grande opportunità» FIRENZE. «Prato è stata violentata, uccisa ed ultimamente derisa. La più grande città del centro Italia dopo Roma e Firenze ha visto sparire negli ultimi 8 anni oltre 1.800 aziende tessili. Oltre 8mila posti di lavoro cancellati». Così ha tuonato dal palco del Sashall di Firenze il pratese Fausto Barosco, 38 anni, che ha lanciato la Lista civica pratese di Beppe Grillo. Si comincia da Prato e Firenze, ma anche altri comuni toscani probabilmente avranno la lista dei grillini. A Prato ci saranno le primarie tra tutti gli iscritti al meet up per la scelta del candidato a sindaco. Barosco non esclude la creazione di un polo civico assieme ad altre liste come ad esempio quella «Giovani e famiglia» di Sandro Ciardi. La crisi di Prato. Il grande tema che verrà agitato dalla lista pratese di Grillo è quella della crisi: «Prato arriva oggi già con un piede e mezzo nella fossa grazie anche ad amministratori locali che si sono assunti e continuano ad assumersi responsabilità scaricandole poi sui cittadini - ha polemizzato Barosco - Questa è una città gestita in modo folle, che ha speso 22 milioni negli ultimi 5 anni per rifare l'asfalto ed ha le strade che sono un gruviera. Una città degli sprechi e delle opere incomprese ed incomprensibili». Internet gratis a Firenze. A Firenze la lista dei grillini promette Internet gratis per tutti i fiorentini, no ai «buchi nel sottosuolo di Firenze» per la Tav e all'inceneritore di Case Passerini, sì alla ripubblicizzazione dell'acqua. Sono alcuni dei punti del programma messo a punto dalla lista civica fiorentina vicina agli Amici di Beppe Grillo, che correrà alle elezioni comunali di giugno. Ad illustrarne i dettagli, dal palco dell'auditorium Saschall, sono stati i portavoce Andrea Vannini e Alfonso Bonafede. Massa il debutto nel 2008. Sul palco del Saschall sono saliti anche i rappresentati di Follonica, Carrara, Massa e Sovicille. Il massese Marco Di Gennaro ha riferito che da due settimane sta raccogliendo firme per una petizione che propone l'elezione diretta del difensore civico e ha bocciato la giunta di Roberto Pucci: «Si muove in assoluta continuità con la precedente amministrazione». Da segnalare che Massa è l'unico dove i grillini la lista l'hanno già fatta. Un anno fa: oltre mille voti, 2,3% alla lista e 2,9% al candidato sindaco. Per poco è stato mancato l'obiettivo della conquista di un consigliere. Il caso di Capannori. In Versilia i referenti sono Paolo Minuzzi e Andrea D'Alessandro. Qui l'unico comune dove potrebbe essere presentata la lista è Massarosa. «Comunque noi portiamo avanti il nostro lavoro anche a Viareggio presentando mozioni ai consiglieri più sensibili», spiega Minuzzi. A Capannori, spiega Patrizia Pappalardo, la lista di Grillo forse non verrà presentata perché il sindaco Giorgio Del Ghingaro «è stato bravo nella raccolta dei rifiuti». Forse i grillini appoggeranno la lista di Rossano Ercolini, ma come sindaco voteranno Del Ghingaro.

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Firenze, scaldano i motori le civiche dei <grillini> (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Firenze, scaldano i motori le civiche dei «grillini» --> Lunedì 09 Marzo 2009 GENERALI, pagina 2 e-mail print Oltre duemila persone provenienti da tutta Italia, tra le quali tanti giovani, hanno partecipato ieri a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei Comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno, Spoleto, Pozzuoli e Fiumicino, ha offerto al comico genovese l'occasione per presentare la «Carta di Firenze», documento che detterà le linee guida per l'azione politica delle liste a lui ispirate. Dodici i punti chiave: tra questi, ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, lotta alla speculazione edilizia, internet gratis per tutti, politica di rifiuti zero. «Siamo l'unico virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee vinceranno in futuro» così Grillo ha "benedetto" le sue liste, prima di attaccare governo, partitocrazia e presidenza della Repubblica. «Abbiamo un esecutivo illegale, incostituzionale, Pd e Pdl sono morti, finiti - ha detto - e Napolitano, se facessimo satira al contrario, dovremmo dire che è sveglio». Numerosi, in mattinata, gli esperti di ambiente, economia, web, politica che sono intervenuti. Tra loro, anche il giornalista Marco Travaglio: «Gli eletti di queste liste dovranno ripartire dalla Costituzione, un testo che in tutto il mondo ci invidiano». 09/03/2009 nascosto-->

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Asl, torna Guarino Fernando Guarino è in pole positio... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Lunedì 09 Marzo 2009 Chiudi Asl, torna Guarino Fernando Guarino è in pole position per la nomina a direttore sanitario dell'Asl, incarico già ricoperto durante la gestione Cordone. Allo sprint, Guarino dovrebbe superare Carla Granchelli. Prende forma la squadra del manager D'Amario, che per l'incarico di direttore amministrativo sembra orientato a preferire Vero Michitelli all'antagonista Tea Di Pietro. Grillo show al Massimo Via libera al divertimento con lo show di uno scatenato Beppe Grillo, nell'unica data abruzzese del suo "Delirio". Sold out stasera alle ore 21 al Massimo. Il Grillo parlante ha infatti il vezzo di improvvisare e ogni tappa del suo tour è diversa. L'artista aggiorna in tempo reale la performance in base alla cronaca. Donne in mostra Calendario non casuale per la mostra allestita da galleria D'Adamo, in via Ravenna, da ieri fino al 28 marzo. "Donne - rappresentazioni al femminile" è il tema della rassegna, che raccoglie soggetti femminili firmati da Aimone, Andriuli, Brindisi, Bueni, Campigli, Cancogni, Cassinari, Dalì, Dova, Falcone, Falconi, Fiume, Frai, Gentilini, Guttuso, Levi, Merafina, Rossi, Sassu, Treccani, Vespignani, Valente. Festa a Roccamorice Francesco Palumbo, ex sindaco di Roccamorice, attuale leader del gruppo di opposizione "Libertà e Sviluppo", festeggia con la moglie Irene Di Mascio e il piccolo Umberto l'arrivo di Cristiano, nato giovedì all'ospedale di Popoli.

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Il comico genovese parlò proprio sul nostro giornale diversi mesi fa dell'intenzione... (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 11 Il comico genovese parlò proprio sul nostro giornale diversi mesi fa dell'intenzione... Il comico genovese parlò proprio sul nostro giornale diversi mesi fa dell'intenzione di presentare liste civiche con il bollino Beppe Grillo'

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Grillo arringa i fan <I partiti? Morti Noi siamo un virus> (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 11 Grillo arringa i fan «I partiti? Morti Noi siamo un virus» SHOW A FIRENZE di COSIMO ZETTI FIRENZE PORCHETTA, zucchero filato e peluche. I «nani, i ruffiani e le ballerine» ce li mette Beppe Grillo quando fa riferimento ai politici italiani e lancia le liste civiche a cinque stelle che avranno il compito di «fare tutto il contrario di quello che sta facendo il Governo». Il teatro Saschall di Firenze sembra un grande circo. Ci sono più di duemila grillini', i bambini col gelato, i venditori di gadget, panini e pupazzi. Mancano i botti e i fuochi d'artificio ma quelli, fa capire Grillo, arriveranno quando anche un solo candidato delle liste civiche riuscirà a entrare in un consiglio comunale. La «Carta di Firenze», presentata ieri durante la convention, è il documento programmatico cui dovranno fare riferimento le liste che si presenteranno alle Amministrative di giugno. I punti sono dodici e prevedono acqua pubblica, impianti di depurazione obbligatori in ogni casa non collegabile alle fogne, espansione del verde, concessioni edilizie solo per demolizioni, trasporti pubblici non inquinanti e piste ciclabili, mobilità per i disabili, connettività gratuita, punti pubblici di telelavoro, rifiuti zero, sviluppo delle fonti rinnovabili, efficienza energetica e produzioni locali. Beppe Grillo è il solito istrione. La platea applaude, c'è anche chi allatta il bimbo in prima fila. Grillo attacca «i partiti che non esistono più e che non ci sono mai stati». Attacca il Pdl «e il Pd meno la elle» e detta l'agenda politica del movimento, «l'unico vero virus che attraversa questa Italietta che non c'è più. Le nostre idee aggiunge sono quelle della politica del futuro. Sono idee vincenti, ma la sfida sarà molto difficile. Non voglio creare speranze, siamo un movimento lento, abbiamo i media contro e possiamo contare solo sulle nostre forze», afferma dal palco, sottolineando però la forza del popolo della rete e del social network. «La crisi economica afferma Grillo si trasformerà in una grande occasione perché il tema dello sviluppo sia finalmente ripensato». LARGO quindi alle fonti d'energia rinnovabili perché «non c'è bisogno di una centrale nucleare che produca un milione di watt, ma di un milione di cittadini che producano un watt ciascuno». Nel mirino del comico anche le politiche dei comuni in tema di edilizia con l'esortazione, rivolta ai futuri componenti delle liste civiche, a impegnarsi in prima persona contro la cementificazione selvaggia. Lo show di Grillo lascia spazio ai tecnici, ai professori, agli esperti che il comico chiama sul palco a sostegno dei punti programmatici della Carta. Per Marco Travaglio i «grillini» che saranno eletti dovranno «studiare la Costituzione e leggere nei dettagli le delibere comunali alla ricerca di notizie utili per la Corte dei conti o per la magistratura ordinaria». Image: 20090309/foto/264.jpg

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Liste civiche Grillo lancia i <grillini> per i Comuni (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2009-03-09 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Amministrative Liste civiche Grillo lancia i «grillini» per i Comuni MILANO — «Abbiamo un esecutivo illegale, incostituzionale, Pd e Pdl sono morti, finiti. E Napolitano, se facessimo satira al contrario, dovremmo dire che è sveglio»: Beppe Grillo torna sul palco della politica e lo fa a suo modo. L'occasione è il primo raduno nazionale delle liste civiche lanciate dal comico — ieri a Firenze— che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno in tutta Italia. Oltre duemila persone in platea ad ascoltare e applaudire programmi e attacchi. «Il delirio di questa gente che sta investendo miliardi che non ha in infrastrutture assurde. Non le faranno mai», ha detto. Lo showman genovese ha spiegato i principi della Carta di Firenze, il documento programmatico che ispirerà l'azione politica delle «sue liste civiche»: ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, contrasto all'edilizia speculativa, connettività ad Internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. Anche Marco Travaglio è intervenuto alla convention e ha attaccato il Pd: «Nei padri nobili del nuovo partito non hanno voluto inserire Enrico Berlinguer, ma Bettino Craxi e adesso il Pd sta facendo la fine dell'ex leader socialista». Il giornalista ha ricordato che «gli eletti di queste liste dovranno ripartire dalla Costituzione, un testo che in tutto il mondo ci invidiano non un ferrovecchio come tanti nostri politici e costituzionalisti ci vogliono far credere». Emanuele Buzzi A Firenze Beppe Grillo

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Grillo si fa il suo partito: ... (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

n. 10 del 2009-03-09 pagina 5 Grillo si fa il suo partito: arrivano i candidati-sbirri di Filippo Facci Alla presentazione di Firenze a fianco del comico anche Travaglio, orfano di Di Pietro che andrà per conto proprio. "Gli eletti dovranno leggere le delibere e trovare notizie utili per la Corte dei conti e la magistratura ordinaria" Siamo fatti, finiti, morti. In un teatro fiorentino, ieri, Beppe Grillo ha lanciato le liste civiche che si candideranno per le amministrative di ben tredici Comuni italiani: e per noi della casta, noi pennivendoli, negare l?inarrestabile realtà dei fatti sarebbe oltremodo patetico. Siamo morti che camminano, ce la stiamo raccontando, il presente e il futuro sono loro. A spazzarci via non è solo il vento dell?Ovest del solito e citatissimo neopresidente d?Oltreoceano, per quanto i suoi primi passi l?abbiano già fatto soprannominare George W. Obama: «Avevamo anticipato quel che sta facendo», ha detto seriamente Grillo. Macché. è l?abilità strategica del comico genovese che si sta rivelando un colpo di grazia per tutti noi. Ieri, per esempio, ha finto che i grillini stipati nel teatro Saschall non fossero più di duemila (come un congresso del Psdi di Mimmo Magistro) per confonderci le idee rispetto alle folle oceaniche dei suoi V-day: e a tutti gli altri, milioni di persone, ha dato istruzione di sperdersi in sale giochi e strusci pomeridiani. Diabolico. Ed è con una ristrettissima élite che ha condiviso un messaggio politico inedito e rivelatore: «Questo esecutivo», ha detto, «è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza, fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani». La novità è così sottile che quasi non la cogli: quel «ruffiani» non l?aveva mai detto. La svolta è dirompente, il popolo della rete impara in fretta. Figuratevi che ieri il suo pubblico sembrava composto dagli ubriachi di sempre, gente che si sganasciava solo alle parole «cazzo» e «culo»: questo per dar l?idea del mimetismo politico, della determinazione incessante con cui essi sanno fingersi gregge pur di fregarci. Ci stanno riuscendo: diabolico. Anche il documento programmatico che ispirerà l?azione delle liste è roba da farci fare le valigie entro venti minuti, bastino alcuni estratti: «Ripubblicizzazione dell?acqua, espansione del verde urbano, contrasto all?edilizia speculativa, sviluppo delle fonti rinnovabili come fotovoltaico ed eolico, politica di rifiuti zero, trasporti non inquinanti, impianti di depurazione obbligatori, licenze edilizie col contagocce, favorire le produzioni locali». Davvero astuto: riproporci il programma dei Verdi di Gianfranco Amendola dei tardi anni Ottanta con in più uno spolvero di ottimismo berlusconiano in tempi di crisi: «I partiti se ne sono andati, forse non ci sono mai stati, non si sa cosa siano, sono tutti finiti, i giornali chiudono, le televisioni chiudono, la pubblicità se ne va, l?automobile è morta, il digitale terrestre è nato morto». Grillo ha capito che di questi tempi la gente va incoraggiata: «Dobbiamo prepararci a una miseria a cui non siamo assolutamente abituati», ha detto alla folla festante, «ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili». Il perfetto militante grillesco, non a caso, si è mosso con un anticipo generazionale: ha rinunciato da sempre non solo ai giornali, ma si è sforzato di non entrare praticamente mai in una libreria. E lo sforzo l?ha temprato: ora è un vietcong, un soldato che non possiamo battere. La purezza grillista, la sua ignoranza ortodossa in tema di libri, spiegava anche ieri il successo di Marco Travaglio. Mortificato da anni di confino nelle prime serate di Raidue, si è affacciato al teatro Saschall orfano di Antonio Di Pietro, che per le amministrative andrà per fatti propri: e anche qui, chi l?avrebbe mai detto. Travaglio ha sottolineato come in Italia sia necessario «ripartire dalla Costituzione», e ha sostenuto che in tal senso i grillini che saranno eletti dovranno studiare molto: giusto anche questo, soprattutto considerando che l?anno scolastico volge al termine. Senza la terza media non ti prendono neanche più in consiglio comunale, ormai. Il linguaggio di Travaglio, more solito, ha ammaliato la folla con la forza di un sogno: «Gli eletti nei consigli comunali devono leggere le delibere, studiarne i dettagli e trovare notizie utili per la Corte dei Conti se c?è sperpero di denaro pubblico, o la magistratura ordinaria se ci sono invece sconfinamenti nel penale». Un carabiniere in ogni paese come diceva Almirante: con rispetto parlando. Poi, in coda, l?ultima delle idee geniali: leggere al pubblico grillista alcuni articoli della Costituzione, perché nulla è più inedito dell?edito. Leggeva e leggeva tra gli applausi, Travaglio, e tale era la rettitudine degli ascoltatori che quasi sembrava ascoltassero quelle parole per la prima volta. Per questo siamo fatti. E non possiamo batterli. Neanche rilanciando le scuole serali. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Da Firenze la sfida di Grillo:<Le nostre idee vinceranno> (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Da Firenze la sfida di Grillo:«Le nostre idee vinceranno» presentate le liste civiche Firenze. «Siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro». Lo ha detto Beppe Grillo in un teatro fiorentino affollato da oltre 2.000 persone aprendo ieri il raduno delle liste civiche a lui vicine che si presenteranno in tutta Italia alle prossime elezioni amministrative. Il comico genovese, ha presentato i principi della Carta di Firenze, il documento programmatico che ispirerà l'azione politica delle «sue liste civiche»: ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, contrasto all'edilizia speculativa, connettività a internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. Duro l'attacco al governo: «Questo esecutivo è illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani». Poi, riferendosi ai partiti, l'attore genovese ha sottolineato: «Se ne sono andati, forse non ci sono mai stati, non si sa cosa siano. C'è il Pdl, il Pd senza la "elle"... Sono tutti finiti». Durante il suo intervento Grillo ha parlato anche della crisi economica: «Dobbiamo preparaci a una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. È una grande opportunità». Largo quindi alle fonti d'energia rinnovabili, con piccoli impianti di generazione elettrica, perché«noi non abbiamo bisogno di una centrale nucleare che produca un milione di watt - ha affermato il comico genovese - ma di un milione di cittadini che producano un watt ciascuno». 09/03/2009

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Lo voterai? (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Politica Elezioni/ Beppe Grillo scende in campo Lunedí 09.03.2009 08:45 "I partiti sono morti. Noi siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro". Beppe Grillo, in un teatro fiorentino affollato da oltre 2.000 persone, lancia le liste civiche a lui vicine che si presenteranno in tutta Italia alle prossime elezioni amministrative. E lo fa sferrando un nuovo attacco al governo Berlusconi: "Questo esecutivo è illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani". Poi tocca al capo dello Stato. Contro cui Grillo torna a puntare il dito: "Se facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente". La satira dell'attore si concentra, poi, sulla crisi economica: "Dobbiamo preparaci ad una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. E' una grande opportunità". Il comico genovese presenta così principi della Carta di Firenze, il documento programmatico che ispirerà l'azione politica delle "sue liste civiche": ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, contrasto all'edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. "Sono punti di buonsenso, e oggi il buonsenso è rivoluzionario", continua Grillo. Ma si deve pensare anche a un nuovo modello di mobilità: "L'automobile è morta", insiste il comico. Criticando gli incentivi alla rottamazione. Nel mirino del comico genovese anche le politiche dei Comuni in tema di edilizia, oltre che il piano di liberalizzazione annunciato dal governo, esortando i futuri componenti delle liste civiche a impegnarsi, una volta eletti, nell'opporsi alla cementificazione: "Basterà che uno di voi entri in comune, e questo giochino glielo stronchiamo sul nascere". Le liste di Grillo sono annunciate in 13 comuni italiani, tra i quali Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì. tags: Beppe Grillo liste civiche elezioni amministrative comuni

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Fermento elettorale, sette candidati ed una nuova lista civica (sezione: Grillo)

( da "RomagnaOggi.it" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

9 marzo 2009 - 9.30 (Ultima Modifica: 09 marzo 2009) CESENA - Sarà sempre più ricco il carnet di nomi tra i quali i cesenati potranno scegliere il loro candidato sindaco alle elezioni amministrative di giugno: è pronto ad ufficializzare la propria discesa in campo il Partito Comunista dei Lavoratori, che giovedì ufficializzerà la candidatura di Luciano Zangoli. Intanto è in fermento, intorno al candidato del Pri, Luigi Di Placido, una nuova lista civica, che pare avere l'appoggio anche di Lega Nord, che ha presentato le sue priorità. Il decalogo del Carroccio prevede, tra i suoi punti, la Regione Romagna. Sarà questo l'ostacolo più grosso nell'alleanza con il Pri. Intanto nella creazione della lista civica resta sospeso il nome di di Domenico Manno, presidente del quartiere Centro Storico e personaggio a volte 'scomodo'. Quindi i candidati salgono a quota 7. Probabile anche la discesa in campo dei Grillini, obbligati ad allontanarsi da Davide Fabbri, per le regole 'dettate' da Beppe Grillo: non si può candidare chi è stato eletto già 2 volte. Intanto il Pd gongola sui risultati del sondaggio che mostra Lucchi favorito.

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Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Mar 09 9 Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo di Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime. Se un tempo era determinata dal terrore delle masse, oggi è stabilita dall'indifferenza generata dalle nuove tecnologie. Sarà vero? Il tam tam di notizie 24/7 e la vita catodica del reality creano finti scoop e stupori artificiali, questo sì. Ma più che le nuove tecnologie è la deriva televisiva a generare l'indifferenza di cui parla Cristan. La tecnologia, ad esempio, crea gruppi di discussione e attivismo politico, come abbiamo visto nel caso made in Usa di Barack Obama. Qui abbiamo Palazzo Grazioli al posto della Casa Bianca. Dunque rispettiamo le proporzioni: Beppe Grillo tra liste civiche e meetup sviluppa idee che si diffondono come un virus dal basso e dalla Rete parte il nuovo Risorgimento italiano. Non sappiamo se il progetto possa funzionare o se invece sfoci solo in un maxi solletico nazional populista. Abbiamo criticato a più riprese Beppe Grillo, sia per la svista del referendum flop (che avevamo segnalato prima della raccolta firme e che Giornalettismo riprende oggi) sia per la querelle con Alessandro Gilioli. Il buon Beppe, più avvezzo al monologo che al contraddittorio, ripropone il modello a senso unico anche a SkyTg24, dove ha rilasciato la prima intervista dopo 15 anni, ricorda Wittgenstein (sopra potete ascoltarla). Al centro la politica concreta, quella dei Comuni a Cinque stelle: ripubblicizzazione dell?acqua, espansione del verde urbano, contrasto all?edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. E poi liste civiche contro la egrontocrazia e la corruzione dei parlamentari, leit motiv delle arringhe di Grillo Alcune chicche del repertorio Grillo: "Se facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente". E poi i nani, puttanieri e ballerini come ricorda Notiziaflash. GiacomoDotta scrive che gli articoli strumentali de Il Giornale altro non fanno che aumentare il consenso nei confronti del comico, Ilblobber riassume i punti salienti dell'arringa di Grillo ed Etrusco segnala il cv dei papabili candidati: "non devono avere svolto attività politica per più di due mandati in qualsiasi incarico, devono essere incensurati, e devono essere cittadini del Comune dove correranno alle elezioni". Tutela dai rischi: si dovrà «evitare che le liste civiche ripresentino i vizi dei partiti - ha ammonito - se non fanno da trait d?union fra i cittadini e la politica è inutile farle, perché sarebbe l?ennesima replica della Casta». Siamo anora titubanti sia sulle intenzioni che sulla buona riuscita delle liste civiche. E il perché lo spiega Alessandro Gilioli: abbiamo la sensazione che il delirio autocentrato ed egolatrico porti ad avere torto anche quando si ha ragione. Ecco, appunto. Se alla prossima intervista fra altri 15 anni fosse disponibile anche a rispondere alle domande sul fallimento del referendum anzichè ripetere verbatim il suo manifesto rivoluzionario, saremmo anche più contenti.

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La Carta di Firenze, Beppe Grillo e un doppio manifesto per un nuovo rinascimento (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Mar 09 9 La Carta di Firenze, Beppe Grillo e un doppio manifesto per un nuovo rinascimento Pubblicato da Pietro Cambi alle 10:00 in Mass media, Vita quotidiana, politica L'avrete letto su tutti i giornali. Lo sentirete su tutti i media. Ieri si è tenuto a Firenze il raduno Nazionale dei meetup di Beppe Grillo ed è stata lanciata ufficialmente una sfida alla politica nazionale , semplice, lineare, elementare, in una parola basata sul buonsenso. Niente di straordinario,a vedere i dodici punti che la compongono, non fosse per il fatto che sono, punto per punto esattamente il contrario di quanto proposto dall' attuale governo (ed in alcuni casi anche dal precedente, nda). Non fosse per il fatto che, in questo nostro paese, il buonsenso è merce rara e "rivoluzionaria", come ha detto Grillo sul palco. i punti: - che l'acqua resti pubblica e non privatizzata - impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario - contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati - espansione del verde urbano - concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d?uso di aree industriali dismesse -piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine -piano di mobilità per i disabili - connettività gratuita per i residenti nel Comune -creazione di punti pubblici di telelavoro - - rifiuti zero -sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l?eolico con contributi/finanziamenti comunali - efficienza energetica -favorire le produzioni locali Di tanti di questi punti si potrebbe dire che sono piccole cose, in parte già previste dalle attuali leggi e non sufficientemente o interamente applicate ( l'abbattimento delle barriere architettoniche, ad esempio, le piste ciclabili, il trasporto pubblico, o i depuratori singoli ( previsti in molti regioni (sicuramente nella mia) dalle leggi regionali e dai regolamenti comunali) per le abitazioni non allacciate alla rete fognaria di recente ristrutturazione o realizzazione). Altri punti invece, ad esempio i rifiuti zero, la connettività gratuita, i punti di telelavoro, e le produzioni locali sono più prettamente rivoluzionari perche' richiedono il superamento dell'attuale globalismo delle merci da sostituire con quello, decisamente piu' interessante e necessario, delle idee. Sul palco è intervenuto poi Travaglio , splendida chiusa, con la lettura di una lettera di Berlinguer all'allora Presidente del Consiglio Scalfari, di critica al sistema clientelare del tempo, di una sconcertante attualita', dopo ventotto anni, e micidiale battuta riferita al PD. "Non casualmente non l'hanno voluto nel loro Pantheon e gli hanno preferito Craxi. Non casualmente stanno facendo la stessa fine". Sono poi intervenuti tre dottori, allievi del grande Lorenzo Tomatis, mostrando dati agghiaccianti di crescita dei tumori giovanili del 3% all'anno, complessivamente, nell'età da 0 a 14 anni, negli ultimi quindici anni. Ha poi parlato Maurizio Pallante, che conoscerete per il concetto della "decrescita felice " ( secondo me infelice ossimoro, che danneggia non poco una idea di per se del tutto condivisibile, meglio sarebbe parlare di "altro sviluppo" o di crescita immateriale, ad esempio). Sono poi cominciati gli interventi di presentazione delle varie liste civiche, città per città. E' intervenuto anche Iacopo Fo , ricordando di non commettere il classico errore dei gruppi politici dove viene candidato che parla meglio e non chi è più bravo ed ha fatto presente che la varietà antropologica che aveva di fronte era qualcosa di diverso da quello che si trova di solito ad un congresso di partito. Diversa in meglio, per simpatia, umanità e pulizia. Sull'ultimo punto ha citato a titolo di esempio conclusivo il fatto che "con un migliaio di ometti in sala" i bagni maschili fossero ancora lindi, caso anomalo di impegno civico a rispettare gli altri.. Che dire? Beh è vero, aho: alla pausa caffe', nonostante il classico caos da corsa al bancone, la gente NON faceva la furba, cercando di passare avanti ai più distratti. Massimo massimo qualche bofonchiamento e niente più; da non crederci, roba di un altro pianeta, o almeno un altro paese. Uno normale, per cambiare. Cambieranno l'Italia, le liste Civiche? Non so, non credo. Ma almeno ci proveranno, e questo è già molto. Chiudo ricordando un'altra Carta di Firenze, secondo me non meno importante, quella dell'Unesco firmata nel Luglio 2000, che promuoveva le città d'arte come luoghi di incontro tra culture, di rilancio del dialogo, di ponti tra passato presente e futuro, etc etc. Utopie? Ma certo. Ma sono le utopie, alla fine che danno un senso alla vita, anche se la pagnotta, manco a dirlo, ci permette di conservarla. Senza le une, l'altra, il mero soddisfacimento dei bisogni, non ha senso. FORSE questa Grande Crisi potrebbe essere l'occasione per ricordarci che efficienza, pragmatismo ed utilitarismo, economico, sociale e tecnico non sono tutto, non possono tutto, non spiegano tutto. Sicuramente, mi sento di dirlo, nonostante il voluto pragmatismo di livello basico delle idee presentate, le persone convenute in quella sala l'hanno capito. Di per se, un enorme passo avanti.

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Paolo Villaggio: "Sono fiero di essere carogna" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

ROMA Ha già addosso, non se lo è mai tolto, il caffetano scuro con lo spacco che lo fa elegante oltre che femmineo, galabia si chiama, lo portano i marocchini nel deserto e lui, Paolo Villaggio, ovunque. Avvolge morbido la sua grande pancia, cassaforte che tutto custodisce e tutto risuona, formidabili appetiti, lancinanti odori, l?odore delle cose e delle donne, le voci, quelle dei suoi amici, vivi o morti, che importanza ha. Gli manca solo d?infilarsi la giacca rosa d?ordinanza ed è pronto per la scena. In questi giorni al «Parioli», la tana romana dell?amico Maurizio Costanzo, con il suo assolo «Il profumo delle lucciole». Spettacolo autobiografico, se per autobiografia s?intende un delirio autorizzato. Per quasi due ore di fila, Villaggio diverte e si diverte, a simulare commozioni sparse, ricordi veri, nostalgie finte, modulando toni fantozziani, miserie fracchiane e lampi di sarcasmo nero alla Kranz, ma anche lirismi e iperboli del commendator Paolo Villaggio, 76 anni. «Un assemblaggio di cose private, graziose e furbe quanto basta», così ha definito il suo spettacolo. Furbo oltre che grazioso anche l?omaggio finale all?amico De André, celebratissimo a dieci anni dalla morte? «Non se la meritava questa immagine di maniera che gli hanno appiccicato addosso, di anarchico dolente e sempre un po? incazzato. Al contrario, lui era un divertente cialtrone che andava a letto mai prima delle 7 di mattina, spaventato dalle donne, da qualunque esame e dalla prospettiva dell?insuccesso». Gassman, tra i tanti amici evocati. «Un uomo di una lealtà assoluta. Vittorio aveva la fama del mattatore un po? tronfio. Quando si entrava in un ristorante, sentivamo subito nell?aria questa antipatia che montava. ?Ti sto sui coglioni vero??, mi diceva sempre, ?Ma anche tu sai?». Antipatia anche molto coltivata. «Sì, gli piaceva. A Roma, soprattutto, c?è quella bonomia di salutare tutti, di fingere un affetto che non c?è. I romani sono di una ipocrisia atavica, tipica papalina, di quando dovevano fingere di credere in Dio per la paura di essere impiccati». Lei non si sforza nemmeno di fingere. «Ma perché, secondo lei il Papa ci crede davvero? Persone di così grande cultura possono bersi questa invenzione di Dio? Un salvataggio dell?umanità dall?incubo del niente. Ma come si fa a sospettare che una persona come papa Wojtyla, un cartesiano puro, possa pensare che siamo a Nazareth, si presenta un angelo di quattro metri e dice alla Madonna ?tu avrai un figlio dello Spirito Santo?, questo bambino nasce e non si limita a dire ?sono il Messia? ma dice anche ?sono figlio di Dio?. Motivo per cui lo crocifiggono. E allora poi si dice che è risorto. Mi dica lei se è pensabile». Siamo alle soglie e forse anche oltre del blasfemo. «Questo Papa può fare solo una cosa oggi: via tutti questi paramenti medievali, questo lusso sfrenato e vestirsi alla francescana. Stile Gandhi. Andare sulla striscia di Gaza, offrirsi come scudo umano e dire ?Il Creatore, ammesso che esista, non può che essere uno solo. Voi lo chiamate Allah, noi Dio, ma nessuno è l?unico depositario?». Si è vecchi o lo si diventa? «Gli uomini sono come i cani vanno avanti fino a una certa età e poi crollano di colpo. E? l?invecchiamento a picco. Io sento le prime avvisaglie, l?avvicinamento dell?inefficienza. Si diventa impotenti, sordi, ci vedi male, hai delle lacerazioni di memoria». Si batte o si è battuto contro i passaggi a vuoto della virilità? «Mai fatto. Ci sono questi dementi che non sanno nemmeno cos?è l?erotismo delle donne. Non sanno che certa ostentazione fisica, soprattutto nei vecchi, le spaventa. Parlo dei viagristi, imbecilli veri. La vera impotenza è quella sentimentale, la perdita del batticuore». Si dice che i vecchi sono cattivi perché non hanno più niente da perdere. «Lo dice chi confonde la cattiveria con il dire la verità, un lusso che pochi si concedono. Gassman diceva sempre quello che pensava e io pure. La cosa disorienta. Ma perché, era forse buono Alberto Sordi? Sordi era una carogna, Eduardo anche». Quando si è sentito una carogna? «Spesso. Nella nostra cultura il sembrare felici è più importante che esserlo. L?invidia è considerato un peccato di cui vergognarsi, invece è un sentimento nobile, in una cultura dominata dall?idea del successo. Un tempo mi facevo vedere ovunque per ostentare il mio successo. Invecchiando sono diventato più buono, non invidio più nessuno e non cerco di suscitare invidie». Fantozzi è una traccia guida della sua vita, il Von Masoch incarnato nell?italiano medio. «E? ben contento della vita che fa, l?impiego fisso, la famiglia, la settimana bianca. Persegue lucidamente le sue catastrofi, le prevede, ma non fa nulla per evitarle, come infilarsi nel traffico apocalittico del week-end al mare, la tragedia vera del consumismo». Villaggio in scena insiste nell?autofustigazione e nell?autocommiserazione. «È un modo loffio per accattivarmi le simpatie del pubblico a teatro. Il messaggio è: ?Guardate che anch?io sono mediocre, anch?io sono fondamentalmente un infelice, vecchio e carognoso?. Non è vero, ma loro ci credono e applaudono». Villaggio ha un?altissima opinione di sé? «All?inizio avevo la certezza di essere un incapace assoluto. Scarso in tutto, anche con le donne. Improvvisamente, sono arrivati i primi riconoscimenti, poi tutto il resto. Alla mia età, mi trovo a dire: ?Ce l?ho fatta?». Si poteva fare di più e meglio? «Non ho un?autostima alla Berlusconi, lì siamo forse nel campo della paranoia. So bene i miei limiti. Ma mi basta confrontarmi con certe intelligenze. Quella di Fellini era irraggiungibile. La sua creatività mi lasciava sempre esterrefatto». Una volta bisognava aspettare di morire per diventare qualcuno, oggi prevale la dimenticanza. «In qualche caso sei ancora deificato. Vedi Fabrizio De Andrè. Lui negli ultimi tempi era un preoccupato. Diceva: ?Qui va a finire che muoio giovane e di me non resta niente?. La certezza di rimanere era invece la cosa che salvava Fellini e Moravia dal terrore della morte». Non è andata poi così male a De André. «L?ho capito al suo funerale a Genova che avrebbe avuto un post mortem straordinario. C?era la piazza piena di ragazzi. Ho provato, confesso per la prima volta, un sentimento di invidia nei suoi confronti. ?Cazzo, ma un funerale così io non ce l?avrò mai?, mi sono detto. E? il vantaggio di morire giovani. Che bello, se potessi magicamente passare un pomeriggio con lui e raccontargli tutta questa gloria, queste medaglie. Si gonfierebbe come una rana». Definisce Ugo Tognazzi il più intelligente dei suoi amici. «Intelligentissimo e rallegrante. Figlio di un ferroviere, aveva la licenza elementare. Un grande attore, anche se il più grande di tutti era Gian Maria Volontè. Ugo era un pessimo cuoco. Una sera, Mario Monicelli prese un sacchetto di plastica e ci mise dentro gli avanzi della cena. ?Che fai Mario??, gli chiese Ugo, tutto vestito da cuoco. ?Li porto all?istituto italiano di criminologia?». Tra i mattatori viventi, Roberto Benigni e Adriano Celentano. «Benigni è, come Beppe Grillo, uno straordinario entertainer. Ma tutto quello che i due dicono di straordinario, se lo metti per iscritto si perde, non funziona più. Le prediche di Celentano sono agghiaccianti, qualunquismo puro, a seconda di dove tira il vento». Una poderosa biografia la sua: cosa la gratifica di più? «I libri. I primi quattro di Fantozzi, gli ultimi, il prossimo che esce ad aprile con la Mondadori, Donne straordinarie. Ritratti di donne eccelse, da Maria di Nazareth, alla mamma di Proust, passando per quella di Dante Alighieri». Non c?è la mamma di Berlusconi. «Berlusconi l?ho conosciuto da giovane nelle crociere, lui pianista e cantante eccezionale, io pessimo intrattenitore che introducevo uno sconosciuto, un certo Faber, come chiamavo De André. Non l?ho mai usato come bersaglio Berlusconi, mi sembra che non lo meriti». L?odore di una donna può essere la traccia di una vita. «L?odore di mia moglie Maura, a quindici anni, se lo potessi conservare in una boccetta. Io, con un bicchiere di lucciole, che le illumino il viso e scopro che aveva tante piccole efelidi. In quel momento mi sono detto: ?Non sono mai stato così felice?. E' una mia mania parossistica fissare la felicità». La gerarchia dei suoi momenti felici. «Eravamo in bagno, io e Maura, a prepararci per la prima di ?Fantozzi? a Roma. Mi telefona Fulvio Frizzi, padre di Fabrizio, capo della Cineriz, e mi dice: ?Paolone, sappi che faremo un miliardo e mezzo?. L'equivalente di cento miliardi di adesso. Ho capito lì che avevo svoltato». Il terzo, la telefonata di Fellini? «No, il Leone d?Oro a Venezia. C?erano tutti i miei amici, una specie di consacrazione. Dopo la cerimonia, sono stato di notte in gondola da solo con mia moglie. Tornati in albergo, mi sono detto ?Questo è uno di quei momenti?. Ora me ne aspetto un altro, l?ultimo». La scelta di darsi al teatro? «Non è una scelta. Il cinema non mi ha voluto più per motivi di box office. Poi un giorno mi chiama uno che dice di chiamarsi Giorgio Strehler e mi propone ?L?avaro?, il più grande testo comico di tutti i tempi». Scandalosa la sua irruzione televisiva. «Era la televisione bacchettona e mielosa delle vecchine da blandire. Io ne vedo una che ride e, infastidito, le urlo: ?Zitta lei, vecchia imbecille!?. Lo studio ammutolito. Un dramma. Fu una specie di colpo di Stato... Oggi la televisione è orrenda, rincorre il peggio, ma se non la fai vieni completamente dimenticato, muori». Quando la commozione buca il repertorio. «Una volta nel finale, ricordando mio padre, mi sono commosso davvero, perché in terza fila c?era Piero, il mio fratello gemello. Alla fine, rimane solo lui in sala. Gli faccio un gesto. Lui sale sul palco e mi dice: ?A questo punto succede una cosa che non deve sapere nessuno al mondo? e scoppia a piangere».

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Firenze: I Incontro Nazionale delle Liste Civiche (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Firenze: I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche 8 marzo 2009 alle 09:44 — Fonte: beppegrillo.it — 0 commenti Firenze il I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle . Leggi LA CARTA DI FIRENZE Gli interventi: Introduzione -- Beppe Grillo Politica -- Marco Travaglio Ambiente -- Maurizio Pallante Salute -- P. Gentilini, G. Miserotti, M.

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Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Mar 09 9 Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo su Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime. Se un tempo era determinata dal terrore delle masse, oggi è stabilita dall'indifferenza generata dalle nuove tecnologie. Sarà vero? Il tam tam di notizie 24/7 e la vita catodica del reality creano finti scoop e stupori artificiali, questo sì. Ma più che le nuove tecnologie è la deriva televisiva a generare l'indifferenza di cui parla Cristan. La tecnologia, ad esempio, crea gruppi di discussione e attivismo politico, come abbiamo visto nel caso made in Usa di Barack Obama. Qui abbiamo Palazzo Grazioli al posto della Casa Bianca. Dunque rispettiamo le proporzioni: Beppe Grillo tra liste civiche e meetup sviluppa idee che si diffondono come un virus dal basso e dalla Rete parte il nuovo Risorgimento italiano. Ma non sappiamo ancora se il progetto possa funzionare o se invece sfoci solo in un maxi solletico nazional populista. Abbiamo criticato a più riprese Beppe Grillo, sia per la svista del referendum flop (che avevamo segnalato prima della raccolta firme e che Giornalettismo riprende oggi) sia per la querelle con Alessandro Gilioli. Il buon Beppe, più avvezzo al monologo che al contraddittorio, ripropone il modello a senso unico anche a SkyTg24, dove ha rilasciato la prima intervista dopo 15 anni, ricorda Wittgenstein (sopra potete ascoltarla). Al centro la politica concreta, quella dei Comuni a Cinque stelle: ripubblicizzazione dell?acqua, espansione del verde urbano, contrasto all?edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. E poi liste civiche contro la gerontocrazia e la corruzione dei parlamentari, leit motiv delle arringhe di Grillo. Alcune chicche del repertorio: "Se facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente". E poi i nani, puttanieri e ballerini come ricorda Notiziaflash. GiacomoDotta scrive che gli articoli strumentali de Il Giornale altro non fanno che aumentare il consenso nei confronti del comico ed Etrusco segnala il cv dei papabili candidati: "non devono avere svolto attività politica per più di due mandati in qualsiasi incarico, devono essere incensurati, e devono essere cittadini del Comune dove correranno alle elezioni". Tutela dai rischi: si dovrà «evitare che le liste civiche ripresentino i vizi dei partiti - ha ammonito - se non fanno da trait d?union fra i cittadini e la politica è inutile farle, perché sarebbe l?ennesima replica della Casta». Siamo anora titubanti sia sulle intenzioni che sulla buona riuscita delle liste civiche. E il perché lo spiega Alessandro Gilioli: abbiamo la sensazione che il delirio autocentrato ed egolatrico porti ad avere torto anche quando si ha ragione. Ecco, appunto. Conclusione: se alla prossima intervista fra altri 15 anni Beppe Grillo fosse disponibile anche a rispondere alle domande sul fallimento del referendum anzichè ripetere verbatim il suo manifesto rivoluzionario, saremmo anche più contenti.

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Grillo, liste in 12 città: Pd e Pdl sono morti (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Grillo, liste in 12 città: «Pd e Pdl sono morti» Lunedì 9 Marzo 2009, Firenze Oltre duemila persone provenienti da tutta Italia, tra le quali tanti giovani, hanno partecipato a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle elezioni amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno, Spoleto, Pozzuoli e Fiumicino ha offerto al comico genovese l'occasione per presentare la «Carta di Firenze», documento che detterà le linee guida per l'azione politica delle liste a lui ispirate. Dodici i punti chiave: tra questi, ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, lotta alla speculazione edilizia, internet gratis per tutti, politica di rifiuti zero. «Siamo l'unico virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse periremo oggi, ma le nostre idee vinceranno in futuro» così Grillo ha "benedetto" le sue liste, prima di attaccare governo, partitocrazia e presidenza della Repubblica. «Abbiamo un esecutivo illegale, incostituzionale, Pd e Pdl sono morti, finiti - ha detto - e Napolitano, se facessimo satira al contrario, dovremmo dire che è sveglio».

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OLTRE DUEMILA PERSONE PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA, TRA LE QUALI TANTI GIOVANI, HANNO PARTECIPATO A F... (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Oltre duemila persone provenienti da tutta Italia, tra le quali tanti giovani, hanno partecipato a Firenze al primo raduno nazionale delle liste civiche vicine a Beppe Grillo che correranno alle amministrative del prossimo giugno. La convention, nel corso della quale sono stati lanciati i programmi di 13 movimenti cittadini che parteciperanno alla tornata elettorale nei comuni di Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo, Forlì, Nettuno, Spoleto, Pozzuoli e Fiumicino ha offerto al comico genovese l'occasione per presentare la «Carta di Firenze», documento che detterà le linee guida per l'azione politica delle liste a lui ispirate. Dodici i punti chiave: tra questi, ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, lotta alla speculazione edilizia, internet gratis per tutti, politica di rifiuti zero. «Siamo l'unico virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee vinceranno in futuro» così Grillo ha "benedetto" le sue liste, prima di attaccare governo, partitocrazia e presidenza della Repubblica. «Abbiamo un esecutivo illegale, incostituzionale, Pd e Pdl sono morti, finiti - ha detto - e Napolitano, se facessimo satira al contrario, dovremmo dire che è sveglio».

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Amministrative, raduno a Firenze per le 'liste civiche' di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Sestopotere.com" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Amministrative, raduno a Firenze per le ?liste civiche? di Grillo (8/3/2009 14:24) | (Sesto Potere) - Firenze - 8 marzo 2009 - Oggi al teatro Saschall di Firenze si terrà il 1° incontro nazionale delle "Liste Civiche a Cinque Stelle - Per un nuovo Rinascimento - Beppe Grillo.it ". Interverranno Beppe Grillo, Marco Travaglio, Maurizio Pallante, Patrizia Gentilini, Marco Boschini, Matteo Incerti, Maurizio Gotta (Anti Digital Divide), Sonia Alfano , Riccardo Petrella e i tanti responsabili dei Meetup amici di Beppe Grillo di tutta Italia. Previsti interventi delle Liste Civiche e dei Meetup: - lista civica di Treviso - lista civica di Firenze - lista civica di Bologna - lista civica di Fano - lista civica di Roma - lista civica di Torino - lista civica di Pescara - lista civica di Perugia - lista civica di Bergamo - lista civica di Nettuno - lista civica di Spoleto - lista civica di Forlì - lista civica di Pozzuoli in Comune - lista civica di Fiumicino - meetup di Napoli - meetup di Follonica - meetup di Carrara - meetup di Reggio Emilia - meetup di Novi Ligure - meetup di Losanna e Neuchatel - meetup di Siena.

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L'Italia dei Valori: alleanza con Grillo Lo porteremo dentro il Centrosinistra (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Politica Elezioni/ Verso l'accordo tra Beppe Grillo e Di Pietro Lunedí 09.03.2009 16:16 "Saremmo ben lieti di collaborare con loro". Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, annuncia ad Affaritaliani.it una possibile alleanza alle Amministrative tra il partito di Antonio Di Pietro e le liste civiche di Beppe Grillo. "Ci uniscono tantissimi aspetti e tantissimi elementi di valutazione dell'attuale scenario della politica italiana. Non solo non escludo alleanze, ma anzi saremmo lieti, lì dove ci dovesse essere una volontà in questo senso, di svolgere una sorta di partnership privilegiata per aprire un dialogo con tutte le forze del Centrosinistra". Delle liste civiche del comico genovese "ne pensiamo tutto il bene possibile. Nel senso che è assolutamente una ricchezza ogni articolazione democratica e ogni gruppo di cittadini che si impegna e decide di giocare la propria faccia in prima persona per fare politica e testimoniare valori, idee e progetti. E quindi ne pensiamo tutto il bene possibile. Quanto alle alleanze per le prossime elezioni, non solo non c'è la benché minima preclusione ma c'è una disponibilità che andrà verificata territorio per territorio, in relazione alle altre alleanze che l'Italia dei Valori già sta elaborando e che sono, in alcuni casi, in fase avanzata con l'intera area del Centrosinistra (modello Unione). Saremmo anche disponibili a farci promotori di un eventuale momento di incontro tra queste liste civiche e la coalizione di Centrosinistra". Elezioni/ Beppe Grillo scende in campo con le liste civiche "I partiti sono morti. Noi siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro". Beppe Grillo, in un teatro fiorentino affollato da oltre 2.000 persone, lancia le liste civiche a lui vicine che si presenteranno in tutta Italia alle prossime elezioni amministrative. E lo fa sferrando un nuovo attacco al governo Berlusconi: "Questo esecutivo è illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani". Poi tocca al capo dello Stato. Contro cui Grillo torna a puntare il dito: "Se facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente". La satira dell'attore si concentra, poi, sulla crisi economica: "Dobbiamo preparaci ad una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. E' una grande opportunità". Il comico genovese presenta così principi della Carta di Firenze, il documento programmatico che ispirerà l'azione politica delle "sue liste civiche": ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, contrasto all'edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. "Sono punti di buonsenso, e oggi il buonsenso è rivoluzionario", continua Grillo. Ma si deve pensare anche a un nuovo modello di mobilità: "L'automobile è morta", insiste il comico. Criticando gli incentivi alla rottamazione. Nel mirino del comico genovese anche le politiche dei Comuni in tema di edilizia, oltre che il piano di liberalizzazione annunciato dal governo, esortando i futuri componenti delle liste civiche a impegnarsi, una volta eletti, nell'opporsi alla cementificazione: "Basterà che uno di voi entri in comune, e questo giochino glielo stronchiamo sul nascere". Le liste di Grillo sono annunciate in 13 comuni italiani, tra i quali Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì. tags: Beppe Grillo liste civiche Di Pietro Idv

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Grillo: <Questo è governo è illegale> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

E sulla crisi: «Prepariamoci a una miseria a cui non siamo abituati. Ma che ci farà bene...» Grillo: «Questo è governo è illegale» Il comico lancia a Firenze le liste civiche a lui ispirate che parteciperanno alle prossime amministrative Beppe Grillo durante la presentazione delle sue liste civiche a Firenze (Ansa) FIRENZE - «Questo esecutivo è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani». Lo ha detto Beppe Grillo durante la convention delle liste civiche a lui ispirate in corso in un teatro fiorentino. Riferendosi ai partiti l' attore e comico genovese ha sottolineato: «Se ne sono andati, forse non ci sono mai stati, non si sa cosa siano. C' è il Pdl, il Pd senza la "elle"... Sono tutti finiti». Durante il suo intervento Grillo ha parlato anche della crisi economica: «Dobbiamo preparaci ad una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. È una grande opportunità». TRAVAGLIO E LA COSTITUZIONE - All'incontro ha preso parte anche Marco Travaglio che ha sottolineato come in Italia sia necessario «ripartire dalla Costituzione», che «non è un ferrovecchio, ma una grande bandiera da sventolare, un testo che ci invidiano». Per Travaglio i «grillini» che saranno eletti nei consigli comunali dovranno «studiare molto la Costituzione e leggere le delibere, studiarne i dettagli e trovare notizie utili per la Corte dei Conti, se c'è sperpero di denaro pubblico, o la magistratura ordinaria, se ci sono invece sconfinamenti nel penale; e spesso ce ne sono». Si dovrà invece «evitare che le liste civiche ripresentino i vizi dei partiti - ha ammonito - se non fanno da trait d'union fra i cittadini e la politica è inutile farle, perché sarebbe l'ennesima replica della Casta». stampa |

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AMMINISTRATIVE: DONADI, POSSIBILE ALLEANZA IDV CON LISTE DI... (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)

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(ASCA) - Roma, 9 mar - ''Saremmo ben lieti di collaborare con loro''. Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, parla ad Affaritaliani.it di una possibile alleanza alle prossime elezioni amministrative tra il partito di Antonio Di Pietro e le liste civiche di Beppe Grillo. ''Ci uniscono tantissimi aspetti e tantissimi elementi di valutazione dell'attuale scenario della politica italiana'', dice Donadi che aggiugne: ''Non solo non escludo alleanze, ma anzi saremmo lieti, li' dove ci dovesse essere una volonta' in questo senso, di svolgere una sorta di partnership privilegiata per aprire un dialogo con tutte le forze del centrosinistra''. Delle liste civiche del comico genovese, continua, ''ne pensiamo tutto il bene possibile. Nel senso che e' assolutamente una ricchezza ogni articolazione democratica e ogni gruppo di cittadini che si impegna e decide di giocare la propria faccia in prima persona per fare politica e testimoniare valori, idee e progetti. E quindi ne pensiamo tutto il bene possibile''. Quanto alle alleanze per le prossime elezioni, Donadi assicura che ''non solo non c'e' la benche' minima preclusione ma c'e' una disponibilita' che andra' verificata territorio per territorio, in relazione alle altre alleanze che l'Italia dei Valori gia' sta elaborando e che sono, in alcuni casi, in fase avanzata con l'intera area del centrosinistra (modello Unione). Saremmo anche disponibili a farci promotori di un eventuale momento di incontro tra queste liste civiche e la coalizione di centrosinistra''.

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Amministrative/ Donadi: Possibili alleanze Idv-Liste (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Roma, 9 mar. (Apcom) - Il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera prospetta una possibile alleanza alle Amministrative tra il partito di Antonio Di Pietro e le liste civiche di Beppe Grillo. "Saremmo ben lieti di collaborare con loro. Ci uniscono tantissimi aspetti e tantissimi elementi di valutazione dell'attuale scenario della politica italiana. Non solo non escludo alleanze, ma anzi saremmo lieti, lì dove ci dovesse essere una volontà in questo senso, di svolgere una sorta di partnership privilegiata per aprire un dialogo con tutte le forze del Centrosinistra", dice Donadi ad Affaitaliani.it.

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<A Firenze con Grillo e i meetup abbiamo scoperto l'Italia> (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Busto Arsizio - Dopo la giornata dell'8 marzo dedicata alla presentazione delle liste civiche "grilline", Debora Crespi del meetup di Busto Arsizio racconta l'esperienza di una "convention" del tutto insolita «A Firenze con Grillo e i meetup abbiamo scoperto l'Italia» Chiamatela pure antipolitica, ma quello delle liste civiche "grilline" è un elemento di cui tenere conto. Il movimento dei meetup cresce e in vista della tornata amministrativa sta mettendo in campo in varie parti d'Italia le sue forze, si sta contando e si vuole mettere alla prova. Domenica 8 marzo a Firenze si è tenuto il primo raduno nazionale di meetup e liste civiche per i "Comuni a cinque stelle", che ha raccolto circa duemila persone da ogni angolo d'Italia. Fra queste, anche sei rappresentanti del meetup amici di Beppe Grillo di Busto Arsizio, che hanno risposto all'appello dello showman e blogger genovese scendendo nel cuore storico della verde Toscana. Debora Crespi, portavoce dei "grillini" bustocchi, era naturalmente "in prima linea". «Eravamo tantissimi, da ogni parte del Paese: ho sentito parlare sardo, napoletano, bergamasco. A Firenze con Beppe abbiamo scoperto l'Italia». Una mattinata di interventi aperti dal Beppe nazionale, personaggio che come pochi ha polarizzato le opinioni in questi ultimi due anni, ponendosi con il suo "esperimento" di "citizen politics" come vero elemento di novità, se non di rottura con il sistema. Il compito è difficile: saranno i cittadini a dire se le liste civiche grilline ispirano fiducia. «Beppe era molto stupito di vederci in tanti, aveva l'aria del gatto che ha appena mangiato il topolino» rievoca Crespi. «C'era anche parecchia stampa, ma lui l'ha "massacrata" subito». Tanto per gradire: tra la freddezza generale dei poteri che contano e il ventennale esilio televisivo, lui si esprime via blog. Il settimo al mondo per contatti, unico italiano tra i primi venti. Niente male, per un antipolitico. «La mattinata è stata dedicata agli interventi di una serie di ospiti su temi comuni a tutti i meetup» prosegue Crespi. L'ambiente e i rifiuti ad esempio: «Maurizio Pallante ha parlato dell'inquinamento da nanoparticelle, supportato da tre medici toscani che hanno chiarito, ricerche e studi epidemiologici internazionali alla mano, cosa viene emesso dai camini degli inceneritori - la Co2 è il meno - e quali sono gli effetti sulla salute dell'inquinamento in generale. Non è stato simpatico vedere i dati, che so, sull'aumento dei tumori infantili all'aumentare di determinati inquinanti nell'atmosfera». Pioggia di applausi per Matteo Incerti, giornalista e blogger emiliano, intervenuto sul tema "Rifiuti zero": «e in consiglio comunale a Busto continuavano a dirci che non è possibile. Ma se persino in America si muovono in quella direzione, con Obama?» commenta Crespi. Altro tema forte di giornata, Internet e la connettività, che i seguaci di Grillo vogliono libera, pervasiva, gratuita, con l'impegno delle pubbliche amministrazioni . In questo senso l'intervento di Maurizio Gotta. Molto apprezzato anche Riccardo Petrella sui risvolti ambientali, economici e politici della privatizzazione dell'acqua, osteggiata dai grillini. Accoglienza calorosissima, infine, per Marco Travaglio, come sempre ficcante in materia di politica e giustizia, e per Sonia Alfano, figlia di Beppe, il giornalista siciliano ucciso da mafiosi nel 1993. «Se dovessi dare una nota di colore alla giornata direi un bel giallo sole» continua Crespi, «ma il vero "colore" si è visto al pomeriggio con gli interventi di quei meetup che sono riusciti a costituire le liste civiche, da Napoli a Bergamo, da Roma a Siena». Quest'ultimo ha destato "scandalo" con la sua alleanza tematica con il centrodestra sul tema del locale costruendo aeroporto, cui si oppone. «C'è chi ha fatto nomi e cognomi di assessori di grandi città, sparando a zero su "inciuci" e privilegi. Quelli di Pozzuoli invece hanno raccontato di essersi inventati una finta prima pagina di un quotidiano locale che titolava "Arrestato Grillo" ed è andata a ruba...» Aneddoti a parte, i bustocchi, quasi degli "imbucati" essendo per loro la lista civica ancora un sogno lontano (si vota nel 2011), sono rimasti impressionati. «Abbiamo visto tanta gente preparata, sul piano legale, amministrativo, tecnico e scientifico». Insomma, non si tratta di armate Brancaleone o dilettanti allo sbaraglio. «E poi non è stata come quelle convention di partito dove vedi gente che dorme, relazioni-fiume, bandiere, coretti da stadio. Niente di questo: non si è dormito un attimo, ritmo, entusiasmo, coinvolgimento di tutti. Un'esperienza importante». Da cui il movimento torna con in mano i dodici punti della Carta di Firenze - una sorta di programma comune di massima. «Perchè noi potremo perdere sul breve periodo, e Grillo ripete che alla fine i partiti ci ruberanno le idee: ma è normale, quelle passeranno perchè sono già il nostro futuro». Lunedi 9 Marzo 2009 SdA

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Beppe Grillo: la versione italiana di Obama o di Ralph Nader? Sarà lui a dare la mazzata finale al Pd? (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 09-03-2009)

Argomenti: Grillo

Mar 09 9 Beppe Grillo: la versione italiana di Obama o di Ralph Nader? Sarà lui a dare la mazzata finale al Pd? Pubblicato da Tiziano Scolari alle 18:00 in Politica Vedendo l'intervista di Beppe Grillo a Sky l'interrogativo sorge spontaneo (come diceva qualcuno) ma alla fine, che ruolo avrà veramente Beppe Grillo? Il comico riuscirà, con le sue liste civiche a cinque stelle (e con la carta di Firenze) a far nascere un nuovo Risorgimento italiano, come lui stesso dice, o toglierà al Pd proprio quei voti necessari per non essere spazzato via da molte amministrazioni locali? e ancora, alle urne, quanto vale Beppe Grillo? Guardando gli ultimi successi di Di Pietro si direbbe molto. Lo scrivevo già tempo fa: se c'è un politico che riesce a raccogliere i voti della galassia di Beppe Grillo quello è Antonio Di Pietro. Era successo ai tempi del V-Day, era successo con la raccolta firme per il referendum per abrogare il Lodo Alfano e succede ancor di più in questi giorni, in cui Sonia Alfano, già candidata come presidente della regione Sicilia nella lista di Grillo, si presenterà come indipendente alle elezioni europee per l'Italia dei Valori. L'ex pubblico ministero e il comico oggi svolgono un'importante azione di catalizzazione e organizzazione del dissenso. Ma basterà questo per passare dalla fase distruttiva a quella costruttiva? Per essere più chiari: che effetto avranno, realmente, le liste civiche di Grillo? Potranno vincere (impossibile) o ruberanno al Pd proprio quei voti necessari per battere Berlusconi nei comuni? Grillo svolgerà forse il ruolo che ebbe Ralph Nader nelle elezioni americane del 2000, determinando la sconfitta di Al Gore e la vittoria di George W. Bush? P.s. A quando un'alleanza tra liste civiche di Grillo e Italia dei Valori? Forse quando il Pd si alleerà con l'Udc?

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