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tARTICOLI DEL 7-9 dicembre
2008 #TOP
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Articoli
Fondi dormienti (11)
Da castello "dormiente" a gioiello
( da "Stampa,
La" del 07-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: dormiente" a gioiello La Baraggia di Biella e Vercelli sbarcherà anche sull'Arca. Il progetto, molto ambizioso, è come sempre a cura di Carmelo Iacopino: Ralf Gibson e Jill Mathis, due tra i fotografi più importanti oggi esistenti, con il coordinamento di Anna Fileppo, scatteranno centinaia di foto della Baraggia e le più significative dovrebbero appunto essere oggetto di una grande
anche
burgnich ha un conto dormiente ( da "Repubblica, La"
del 07-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Economia Banche Anche Burgnich ha un conto dormiente C´è anche Tarcisio Burgnich, campione dell´Inter e della Nazionale negli anni 60, tra i circa 500 intestatari di conti correnti dormienti in Friuli. «Deve essere un conto che avevo aperto per i miei genitori quando ero ancora a Milano - ha detto - e poi dimenticato nel tempo».
Nei
conti dormienti anche un neonato di cento anni fa
( da "Sole
24 Ore, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Nei conti dormienti anche un neonato di cento anni fa di Alessandro Galimberti e Mauro Meazza è vero che il risparmio è una buona abitudine che si impara da piccoli. Ma è tuttavia curioso che un bimbo di otto mesi abbia già appreso, in un colpo solo, le virtù dell'accumulo e il vizio di scordarsi del proprio conto corrente.
Conti
dormienti, lista con sviste ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 08-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: ammontare classificato come dormiente verrà versato al Fondo ministeriale, questa volta definitivamente e senza appello. DALLE ANAGRAFICHE Nelle interrogazioni correntisti del 1800 accanto a situazioni troppo brevi per essere considerate inattive MARGINI DI AZIONE Per risvegliare le somme le richieste vanno avanzate agli intermediari entro lunedì 15 dicembre
Tempi
più lunghi nella prima fase ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 08-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: 25 autore: Tempi più lunghi nella prima fase Conti «dormienti» I conti definiti «dormienti», ea rischio di confluire nel fondo ministeriale che finanzierà disagiati e vittime di crac finanziari, sono quelli che non subiscono movimentazioni né interrogazioni di alcun tipo da almeno 10 anni alla data del 17 agosto del 2007.
Neonati
risparmiatori generati dal computer
( da "Sole
24 Ore, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Conto dormiente? Certo, siamo stati informati. E abbiamo " risvegliato" la posizione». Anche a Cavaglià, nel Biellese, il sito indica un correntista nato il 9 aprile di quest'anno e già titolare di risparmi, incomprensibilmente dormienti. Ma la ricerca in questo caso non dà risultato;
C'è
tempo fino al 15 dicembre per risvegliare i conti dormienti. Sono quei dep...
( da "Stampa,
La" del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: i conti dormienti. Sono quei depositi (bancari, postali o presso società finanziarie) rimasti inattivi da almeno 10 anni e che in base alla Finanziaria 2006 confluiranno in un unico, grande fondo nazionale al quale lo Stato potrà attingere. Gli elenchi degli intestatari sono pubblicati sul sito del ministero del Tesoro (www.
E
Ligresti scordò il conto corrente
( da "Italia
Oggi" del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Ci sono anche 250 posizioni senza nome presso Unicredit Tra i rapporti dormienti ne spunta anche uno del costruttore Capita pure questo. Che un finanziere e costruttore come Salvatore Ligresti si scordi di aver un conto corrente bancario. E che rischi di vederlo inghiottito per sempre dal fondo dei conti dormienti che sta per passare nelle mani del Tesoro.
Conti
dormienti, sprint in banca ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: e a quella del 31 maggio per il versamento delle liquidità al Fondo. Dal 2009 saranno più complete anche le forme di pubblicità ai "dormienti": dopo la comunicazione agli interessati, gli elenchi passeranno non solo sul sito del ministero, come oggi, ma anche su almeno un quotidiano a diffusione nazionale.
Recuperi
in extremis ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: dormienti presso banche , o i loro eredi, potranno evitare che le somme non movimentate da più di 10 anni finiscano nel Fondo ministeriale destinato, tra l'altro,alle persone disagiate, alle vittime di crac finanziari, agli azionisti di Alitalia e alla ricerca scientifica Come "risvegliare" Per interrompere l'oblio dei conti bancari a rischio basterà una qualsiasi operazione di sportello:
Centenario
tra "ricchi smemorati" ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: dormienti?, così catalogati perché almeno da dieci anni alla data del 17 agosto del 2007, non hanno fatto più un'operazione. Se non si svegliano, quei soldi ?dimenticati? rischiano di confluire nel fondo ministeriale per poi finanziare disagiati e vittime di crac finanziari.
( da "Stampa, La" del 07-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Grande mostra EVENTO.
I VERTICI DELLA REGIONE CON AMMINISTRATORI VERCELLESI E BIELLESI Foto di Gibson
e Jill Mathis esposte all'Arca Da castello "dormiente"
a gioiello La Baraggia di Biella e Vercelli sbarcherà anche sull'Arca. Il
progetto, molto ambizioso, è come sempre a cura di Carmelo Iacopino: Ralf
Gibson e Jill Mathis, due tra i fotografi più importanti oggi esistenti, con il
coordinamento di Anna Fileppo, scatteranno centinaia di foto della Baraggia e
le più significative dovrebbero appunto essere oggetto di una grande
mostra all'Arca. [FIRMA]GIUSEPPE ORRU' BURONZO In questo vecchio maniero si
respira tutto il fascino del passato e si pregusta il sapore del futuro. Il
castello di Buronzo è stato restituito alla comunità dopo gli ingenti lavori di
restauro, svolti in tempi record (18 mesi). Ieri mattina la cerimonia di
inaugurazione, alla presenza della presidente della Regione, Mercedes Bresso, e
dell'assessore regionale Nicola de Ruggiero, che si occupa di ambiente e
risparmio energetico. Poi esponenti politici delle Province di Vercelli e
Biella, oltre ai sindaci di tanti piccoli Comuni che insieme hanno celebrato
una giornata dedicata all'orgoglio di Baraggia. I lavori di restauro del
castello sono costati 6 milioni di euro, pagati da Regione, Provincia, Consorzio
di Bonifica della Baraggia, Comune di Buronzo, Fondazione Cassa risparmio di
Vercelli e Camera di commercio di Vercelli. «E' stato fatto un restauro di tipo
conservativo - spiegano i tecnici - e quelli che si vedono sono tutti intonaci
originali». «Oggi, a nome del Comune, consegno questo gioiello alla comunità -
ha detto il sindaco di Buronzo, Silvana Tovo - che è stato frutto di gioie,
dolori e sacrifici. Questo castello era dormiente, morto, ora inizia una nuova
vita». E a dare nuova vita al maniero ci penserà il Consorzio di tutela del
Riso di Baraggia, che si insedierà nel castello. Il presidente Carlo Goio ha
presentato il progetto del centro d'eccellenza agro-energetico. Un impianto che
permetterà di lavorare fino a un milione di quintali di risone Dop,
dall'essiccatura, ottenuta con fonti d'energia ecologiche, al processo di
«parboiling» (per ottenere il riso parboiled), alla produzione di energia
elettrica e calore. «Attualmente - ha detto Goio - non esiste nel nostro
territorio uno stabilimento per fare il riso parboiled. Ciò vuol dire che, nel
momento in cui andiamo a lavorare il riso all'esterno, perdiamo la Dop, perché
il regolamento dice che il riso Dop deve essere coltivato e lavorato in un
territorio». Il progetto prevede l'utilizzo di 100 mila quintali di lolla
all'anno che serviranno per l'essiccatore e per l'impianto del parboiled
(entrambi richiedono calore). Inoltre la centrale a biomasse produrrà energia
elettrica da rivendere e calore per riscaldare il castello. «Sarà un impianto a
disposizione delle azienda - spiega Goio - a cui si affiancherà un punto
vendita del riso e di prodotti vercellesi e biellesi. L'obiettivo è che la
nostra produzione sia al 100 per 100 Dop». «Il vostro Piano integrato
territoriale - ha detto la presidente Mercedes Bresso - è il primo in
graduatoria, ma trovare 40 milioni tutti di colpo è difficile. Credo, però, che
ci siano tutte le condizioni per trovare la giusta sequenza di risorse in modo
da poter realizzare il centro d'eccellenza agro-energetico, in modo da produrre
energia in modo economico e pulito. Certo, non guasterebbe anche qualche fondo
dal governo, che potrebbe aiutare questo progetto esemplare». Infine Carmelo
Iacopino, ha caldeggiato la candidatura dela Baraggia a patrimonio dell'umanità
riconosciuto dall'Unesco, invitando i sindaci che avevano già sottoscritto il
protocollo d'intesa del 2001 ad estenderlo, inserendovi la prestigiosa
candidatura.
( da "Repubblica, La" del 07-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Pagina 23 - Economia Banche Anche Burgnich ha un conto dormiente C´è anche
Tarcisio Burgnich, campione dell´Inter e della Nazionale negli anni 60, tra i
circa 500 intestatari di conti correnti dormienti in
Friuli. «Deve essere un conto che avevo aperto per i miei genitori quando ero
ancora a Milano - ha detto - e poi dimenticato nel tempo».
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: PRIMA data: 2008-12-07 - pag: 1 autore: ... I CASI STRANI
DELL'INFORMATICA ... Nei conti dormienti anche un
neonato di cento anni fa di Alessandro Galimberti e Mauro Meazza è vero che il
risparmio è una buona abitudine che si impara da piccoli. Ma è tuttavia curioso
che un bimbo di otto mesi abbia già appreso, in un colpo solo, le virtù
dell'accumulo e il vizio di scordarsi del proprio conto corrente. Così
risulta, però, interrogando la banca dati delle posizioni dormienti
messa su internet da venerdì: tra i titolari del milione di depositi non più
movimen-tati, risultano anche intraprendenti pargoli nati nell'aprile di
quest'anno o nel dicembre del 2007. Non è facile spiegarsi come siano riusciti
a compiere, in così breve tempo, anche il decennio che la legge imporrebbe per
far addormentare il conto. Ma evidentemente, nella prima caccia alle somme
dimenticate, gli archivi degli intermediari hanno restituito al ministero
dell'Economia un po' di tutto, pescando anche correntisti del Lombardo Veneto e
precoci, molto precoci titolari. Anche perché le verifiche dei cronisti
segnalano che un giovin risparmiatore fiorentino non sarebbe nato nel 2007, ma
nel 1907. E a quell'età, avrebbe tutto il diritto di prendersela comoda.
Servizi u pagina
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: COCCO LAVORO data: 2008-12-07 - pag: 25 autore: Risparmio. Su internet
il data base con oltre un milione di posizioni che risultano non più
movimentate da anni Conti dormienti, lista con sviste
Possibile recupero di dati non corretti nella compilazione del primo elenco
Alessandro Galimberti Mauro Meazza MILANO Correntisti bicentenari da un lato, e
dall'altro neonati con dote finanziaria (circostanza assolutamente possibile) e
smemoratezze di lungo corso (fatto logicamente impossibile). L'enorme database
del ministero dell'Economia (rintracciabile dal sito del Sole 24 Ore, con il
link contenuto nello speciale dedicato ai conti dormienti)
contiene oltre un milione di posizioni classificate come inattive da almeno due
lustri e snocciola al comando di un click una quantità di dati impressionante.
Non senza qualche incongruenza. Nei prossimi dieci anni, termine della
prescrizione definitiva degli eventuali diritti, si potrà capire se ci sono
eredi di quelli che il computer configura come i più antichi risparmiatori
d'Italia, legati a contratti di risparmio quando ancora eravamo soltanto
«un'espressione geografica». Ma è già oggi difficile da credere che un bambino
di 8 mesi abbia potuto dimenticare il suo conto corrente da almeno 10 anni. Il
sito del ministero avverte che i dati provengono da banche e intermediari, che
«hanno provveduto ad identificare » i rapporti «e a comunicare i relativi dati
a questo Ministero ». Inoltre, l'Economia ricorda che «la qualificazione come
"dormiente" di un determinato conto non pregiudica il diritto alla
restituzione del titolare: quest'ultimo potrà richiedere la restituzione delle
relative somme o alla Banca o all'Intermediario presso cui risulta tale
rapporto o direttamente a questo Ministero, entro il normale termine
prescrizionale, nel caso i relativi importi siano già stati trasferiti dalla
Banca o dall'Intermediario al relativo Fondo». Rassicurati gli utenti sulla
possibilità di riottenere somme eventualmente confluite per errore, restano
però le incongruenze dei baby risparmiatori o degli investitori dell'Italia
pre-unitaria. In attesa di chiarimenti tecnico/informatici, è possibile
ipotizzare una spiegazione: prima dell'entrata in vigore delle normative
antiriciclaggio, banche e intermediari finanziari non erano tenuti a
classificare i clienti con procedure standardizzate particolarmente rigorose;
pertanto non è escluso che la trasmissione di dati molto vecchi, qualche volta
incompleti, abbia mandato in crisi i programmi informatici, tanto da attribuire
date di nascita di fantasia. Per questa prima edizione, comunque, è stato
deciso un impatto soft con gli smemorati: dal 15 dicembre, giorno del
trasferimento delle posizioni all'Economia, i legittimi titolari o eredi
distratti potranno ancora rivendicare la somma per dieci anni, ma direttamente
presso il ministero. Questa garanzia verrà invece abbandonata nelle successive
scadenze annuali dell'operazione dormienti: a
cominciare da quella, già prevista, del prossimo 31 marzo 2009 quando gli
intermediari dovranno inviare all'Economia l'elenco dei rapporti dormienti a fine 2008, compresi questa volta gli assegni
circolari non riscossi e prescritti. Due mesi dopo, il 31 maggio, l'ammontare classificato come dormiente verrà versato al Fondo
ministeriale, questa volta definitivamente e senza appello. DALLE ANAGRAFICHE
Nelle interrogazioni correntisti del 1800 accanto a situazioni troppo brevi per
essere considerate inattive MARGINI DI AZIONE Per risvegliare le somme le
richieste vanno avanzate agli intermediari entro lunedì 15 dicembre
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: COCCO LAVORO data: 2008-12-07 - pag: 25 autore:
Tempi più lunghi nella prima fase Conti «dormienti» I conti
definiti «dormienti», ea rischio di confluire nel fondo ministeriale che finanzierà
disagiati e vittime di crac finanziari, sono quelli che non subiscono
movimentazioni né interrogazioni di alcun tipo da almeno 10 anni alla data del
17 agosto del 2007. Si tratta, in questa prima fase, solo di depositi
bancari, di libretti postali e di strumenti finanziari. Più avanti l'operazione
«dormienti» riguarderà anche gli assegni non incassati
e le polizze vita non riscosse da un congruo numero di anni Le tappe del
trasferimento Chi trovasse risparmi propri dimenticati, o di cui può
dimostrarsi erede, deve segnalarlo all'intermediario finanziario (banca o
Poste, comunque indicato nell'elenco) entro il 15 dicembre prossimo. Oltre
questo limite, la rivendica delle somme dovrà essere proposta direttamente al
Fondo che verrà istituito al Ministero; in questo caso il termine tassativo
entro cui rientrare in possesso delle somme è di ulteriori dieci anni I futuri
«dormienti» L'operazione dormienti,chiusa
questa prima fase, continuerà. Gli intermediari periodicamente forniranno gli
elenchi dei conti dimenticati per dirigerli al Fondo. Da quel momento in poi,
però, gli aventi diritto potranno contare solo sulla prescrizione decennale del
credito
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore sezione:
COCCO LAVORO data: 2008-12-07 - pag: 25 autore: Archivi imperfetti. Casi di
baby-investitori Neonati risparmiatori generati dal computer Conti dormienti assegnati a bambini di otto mesi oppure di poco
più di un anno. Impossibile dal punto di vista delle normative e neppure così
frequente nella vita reale. Tuttavia è proprio quel che accade, interrogando il
data base messo a disposizione del ministero dell'Economia e compilato con i
dati forniti dagli intermediari. Oltre a risparmiatori bicentenari (si veda «Il
Sole 24 Ore» di ieri) già intestatari di conti all'epoca di Napoleone
Bonaparte, l'elenco delle somme in letargo svela quindi alcune situazioni
perlomeno contraddittorie. Come il caso di Fosco P., per l'anagrafe elettronica
nato a Firenze il 4 dicembre dello scorso anno e titolare di un contratto con
Eurizon Capital (omettiamo momentaneamente il cognome a tutela del presunto
minore); o come accade per Marcello Alberto P., che risulta intestatario di una
posizione presso lo stesso intermediario, anche se –sempre stando ai dati –
dovrebbe compiere otto mesi settimana prossima. A Firenze, in effetti, risulta
un Fosco con quel cognome, ma nato non nel 2007 bensì nel 1907. «Fosco? –
risponde al telefono Antonio Parronchi, 70 anni, noto antiquario cittadino – in
famiglia non c'è nessun neonato con quel nome. Però nel nostro albero
genealogico compare uno zio, nato almeno cento anni fa». Lo zio Fosco ha un
erede vivente, il figlio Andrea, raggiunto nellasua tenuta nella campagna
fiorentina: «Fosco Parronchi era mio padre, nato nel 1907, il 12 aprile (quindi
il 12/4/1907, mentre il sito riporta il 4/12/2007, ndr). Conto
dormiente? Certo, siamo stati informati. E abbiamo " risvegliato" la
posizione». Anche a Cavaglià, nel Biellese, il sito indica un correntista nato
il 9 aprile di quest'anno e già titolare di risparmi, incomprensibilmente dormienti. Ma la ricerca in questo caso non dà risultato; di
Marcello Alberto, in paese,non c'è traccia e nessuna delle famiglie
interpellate ha memoria del presunto neonato. La possibilità che anche in
questo caso ci sia stato un errore di trascrizione elettronica dei dati appare
abbastanza alta. Allo stesso modo, si potrebbero spiegare altri casi: uno
relativo a Gabriella C., che il sistema vorrebbe nata in provincia di Viterbo
il 2 gennaio del 2001. Pur essendo già in età scolare, non avrebbe comunque
avuto il tempo necessario per lasciar decadere la posizione presso la Banca di
credito cooperativo di Capranica. Mentre una società (il nome attribuito è
«Impianto ») con conto presso la Cassa di risparmio di Genova risulta «nata»
nell'agosto del
( da "Stampa, La" del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
C'è tempo fino al 15
dicembre per «risvegliare» i conti dormienti. Sono quei depositi (bancari, postali o presso società
finanziarie) rimasti inattivi da almeno 10 anni e che in base alla Finanziaria
2006 confluiranno in un unico, grande fondo nazionale al quale lo Stato potrà
attingere. Gli elenchi degli intestatari sono pubblicati sul sito del ministero
del Tesoro (www.mef.gov.it/depositi-dormienti/).
Anche le Poste hanno messo sul sito (www.poste.it/bancoposta/dormienti/libretti_dormienti_0208.pdf) l'elenco dei conti: la provincia di
Alessandria occupa 46 pagine. Ecco la prima parte dell'elenco del ministero
relativo alla provincia. Domani la conclusione.
( da "Italia Oggi" del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
ItaliaOggi Numero
292 pag. 7 del 9/12/2008 | Indietro E Ligresti scordò il
conto corrente Primo Piano Di Paolo Silvestrelli e Stefano Sansonetti Sorprese
nell'elenco del Tesoro. Ci sono anche 250 posizioni senza
nome presso Unicredit Tra i rapporti dormienti ne
spunta anche uno del costruttore Capita pure questo. Che un finanziere e costruttore
come Salvatore Ligresti si scordi di aver un conto corrente bancario. E che
rischi di vederlo inghiottito per sempre dal fondo dei conti dormienti che sta per passare nelle mani del Tesoro. Chissà, forse
se ne sarà completamente dimenticato. Fatto sta che l'imprenditore nato a
Paternò, in provincia di Catania, fondatore del gruppo che controlla il colosso
assicuarativo Fondiaria-Sai, nonché socio della
cordata italiana pronta a rilevare Alitalia, possiede un conto corrente presso
la Banca popolare di Bergamo. Si tratta di un conto che non è stato oggetto di
movimenti bancari da parecchi anni. Almeno per il momento non c'è da temere,
perché al di là della consistenza del rapporto finanziario, Ligresti può ancora
rientrare in possesso del suo denaro. Ma non c'è tempo da perdere.
L'imprenditore deve affrettarsi e rivolgersi non oltre il prossimo 15 dicembre
al proprio intermediario, la Popolare di Bergamo, se vuole riappropriarsi delle
somme depositate. Dopo questa data, se il conto in questione è fermo da meno di
dieci anni, potrà rivolgersi direttamente al ministero dell'economia per la
restituzione. Se invece il normale termine di prescrizione (dieci anni) è stato
superato, i suoi soldi sul conto della banca lombarda andranno a far parte del
fondo dei conti dormienti che servirà a risarcire i
risparmiatori truffati o vittime dei crac finanziari. Il ministro dell'economia
e delle finanze, Giulio Tremonti, sul sito del Tesoro, proprio per consentire
la conoscibilità dell'operazione, ha messo a disposizione l'elenco di tutti i
conti in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione da parte
del titolare (o di terzi da questo delegati) per il periodo di dieci anni
decorrenti dalla data della disponibilità dei rapporti. Che poi a spulciare nella
lista degli intestatari dei conti correnti «in sonno» si scoprono sorprese e
curiosità a non finire. Dall'elenco, tanto per dirne una, spuntano fuori anche
250 conti che potrebbero essere definiti «innominati», ovvero non riconducibili
a nessuno, e tutti curiosamente depositati presso Unicredit Banca di Roma.
Questo significa che in Italia ogni conto corrente senza nome e cognome
dell'intestario era depositato presso l'istituto di credito oggi guidato da
Alessandro Profumo. A proposito di questi rapporti, per entrare un po' più nel
dettaglio, la dicitura utilizzata per la loro attribuzione è «anagrafica non
presente». Insomma, né un nome, né un cognome che possa aiutare a indentificare
un proprietario. Per carità, non che stupisca in generale il fatto che vi siano
rapporti finanziari «innominati» tra tutti quelli confluiti nell'archivio messo
on line dal ministero dell'economia. Fa un certo effetto, però, che prima di
arrivare a via XX Settembre tutti questi conti senza nome fossero proprio
depositati presso la Banca di Roma, oggi risucchiata nel polo creditizio di
Profumo. Tra le curiosità c'è anche quella della Fondazione Papa Paolo VI. Si
tratta di un ente benefico che opera nel settore sanitario al quale è intestata
la bellezza di 20 conti correnti dormienti, anche in
questo caso tutti depositati presso Unicredit Banca di Roma. Sarà un bella
sorpresa, sotto Natale, sapere che c'è questo tesoretto inutilizzato da anni e
che oggi potrebbe ridiventare disponibile. Una volta venuta a conoscenza di
queste giacenze, infatti, la fondazione potrà con un semplice atto
«risvegliare» le relative risorse. Anche perché la fondazione Paolo VI, a
quanto è dato sapere, è assolutamente viva e vegeta, opera a Pescara e nel
corso degli anni si è specializzata in un sacco di attività, tra la degenza e
la riabilitazione. Certo, come in ogni caso il ministero non mette l'importo
dei conti, ma si presume che da ben venti rapporti qualcosa si riesca a
racimolare.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-12-09 - pag: 38 autore: Risparmio. Dopo la diffusione
su internet della prima raccolta di posizioni non più movimentate Conti dormienti, sprint in banca Entro lunedì «risveglio»
possibile effettuando una sola operazione Alessandro Galimberti MILANO Ancora
cinque giorni per salvare in dirittura d'arrivo, e senza troppi sforzi, i
risparmi dimenticati in banca ed evitare le incognite del loro trasferimentoal
Fondo ministeriale per disagiati e vittime di crac finanziari. Fino a lunedì
prossimo (compreso) i titolari di conti e di rapporti contrattuali di risparmio
addormentati da più di dieci anni, potranno "svegliare" le proprie
spettanze con una semplice operazione allo sportello: basterà, seguendo le
risposte fornite dal ministero all'Associazione bancaria italiana, una
comunicazione espressa di voler continuare il rapporto, ma anche la semplice
comunicazione di variazione di residenza, o ancora la richiesta di un carnet di
assegni, o addirittura una richiesta di copia di documentazione relativa al
conto in letargo, o un aggiornamento contabile al proposito. Il cliente
titolare del rapporto, o comunque un legittimo erede in caso di decesso, per
evitare che la somma sia trasferita al Fondo, dovrà in sostanza dimostrare con
un atto di volontà esplicita di aver ancora interesse alla conservazione dei
liquidi depositati: quindi non bastano le operazioni "in automatico"
come i Rid o i bonifici fatti da terze persone che, spiega il ministero, «non
interrompono la dormienza». L'ultimo appello per la conservazione semplificata,
in realtà, viaggia su un doppio binario: lunedì 15 dicembre per le banche,
venerdì 26 (che però cade a Santo Stefano) per i depositi postali. Da martedì,
quindi, i conti bancari non movimentati da più di dieci anni saranno devoluti
dagli intermediari interessati al Fondo ministeriale istituito con la legge 266
del 2005 (Finanziaria per il 2006). La devoluzione non pregiudica il diritto al
recupero delle somme addormentate, considerato che almeno per questa prima
tornata i titolari potranno rivendicare ancora le spettanze per altri 10 anni;
tuttavia, mentre il recupero attraverso le banche appare oltremodo semplice,
passando per il Fondo la questione sarà invece più complicata e dai tempi allo
stato imprevedibili. In attesa di regolamentazione, è già chiaro, comunque, che
le procedure e le modalità per riottenere le liquidità destinate alla social
card e alle vittime della finanza creativa (ma, con le ultime modifiche, anche
agli azionisti e gli obbligazionisti di Alitalia, e inoltre agli istituti per
la ricerca scientifica) saranno più lunghe e più complesse. Dalla prima tranche
dei trasferimenti al Fondo sono per il momento esclusi gli importi degli
assegni non incassati. La comunicazione dei titoli di credito in giacenza al 31
dicembre sarà inoltrata al ministero entro il 31 marzo prossimo, in vista della
devoluzione prevista per il 31 maggio. Tra l'altro, questa scaletta temporale
primaverile diventerà la regola unica e unificata per i conti dormienti a partire dal 2009: la lettera del Dpr 116/2007
(Regolamento di attuazione dell'articolo 1, comma 345 della Finanziaria per il
2006) prevede all'articolo 4 che tutti gli intermediari (banche italiane e
succursali estere in Italia, Poste, intermediari finanziari, società di
gestione del risparmio, di intermediazione mobi-liare, imprese di assicurazione)
si attengano alla data del 31 marzo per la comunicazione delle giacenze
addormentate, e a quella del 31 maggio per il versamento
delle liquidità al Fondo. Dal 2009 saranno più complete anche le forme di
pubblicità ai "dormienti": dopo la comunicazione agli interessati, gli elenchi
passeranno non solo sul sito del ministero, come oggi, ma anche su almeno un
quotidiano a diffusione nazionale. CONTO ALLA ROVESCIA -5 I giorni utili
Prima del definitivo trasferimento delle somme al Fondo del ministero
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-12-09 - pag: 38 autore: Recuperi in
extremis Ultimo appello Fino a lunedì prossimo 15 dicembre (compreso) i
titolari di conti dormienti presso banche , o i loro eredi, potranno evitare che le somme
non movimentate da più di 10 anni finiscano nel Fondo ministeriale destinato, tra
l'altro,alle persone disagiate, alle vittime di crac finanziari, agli azionisti
di Alitalia e alla ricerca scientifica Come "risvegliare" Per
interrompere l'oblio dei conti bancari a rischio basterà una qualsiasi
operazione di sportello: dalla richiesta di un estratto conto, alla
comunicazione di variazione di domicilio, alla richiesta di un carnet di
assegni. Non bastano invece le operazioni a scadenza automatica e neppure i
bonifici fatti da terze persone Risvegli tardivi Dal 16 dicembre i conti bancari
non risvegliati –ma solo questi– saranno devoluti al Fondo ministeriale. Anche
qui sarà possibile rivendicare le proprie spettanze per altri dieci anni, ma
con modalità e tempi più lunghi e complessi Conti postali Per i depositi
postali il termine di risveglio è differito al 26 dicembre prossimo
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
09-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Oristano e Provincia
Pagina 4017 I titolari o eredi di conti dormienti
devono segnalarlo in banca o alle poste entro venerdì Centenario tra ?ricchi
smemorati? I titolari o eredi di conti dormienti
devono segnalarlo in banca o alle poste entro venerdì --> C'è anche un
centenario fra i 2.600 intestatari di conti bancari ?dormienti?,
così catalogati perché almeno da dieci anni alla data del 17 agosto del 2007,
non hanno fatto più un'operazione. Se non si svegliano, quei soldi
?dimenticati? rischiano di confluire nel fondo ministeriale per poi finanziare
disagiati e vittime di crac finanziari. A ruota del centenario, due
novantaquattrenni e un novantatrenne. Nei prossimi dieci anni che la legge
fissa come termine ultimo, gli eredi (se ci sono) dovranno farsi avanti per
incassare il deposito bancario, diversamente questi finiranno nelle casse dello
Stato insieme ad altri 2.519 libretti postali e 133 conti bancari classificati
come inattivi nel database del ministero dell'Economia. Chi dovesse trovare
propri risparmi dimenticati, o di cui può dimostrarsi erede, deve segnalare la
posizione alla banca o alle poste entro il 15 di questo mese. Oltre questo
limite, la segnalazione dovrà essere indirizzata al Fondo che verrà istituito
dal ministero dell'Economia entro dieci anni. Trascorso il quale i soldi
saranno definitivamente incamerati dallo Stato. Niente dunque ancora è perso ma
anche gli smemorati oristanesi dovranno darsi da fare per non perdere i
risparmi lasciati nei vari conti personali, vecchi e giovani perché non è che a
perdere memoria e libretti bancari e postali sono solamente le persone anziane.
Affatto. Scorrendo l'elenco si scopre che i più giovani hanno appena superato i
35 anni; si sono scoperti risparmiatori che avevano forse compiuto da poco la
maggiore età ma abbastanza presto anche hanno messo da parte assegni e libretti
senza prendersi la briga di chiuderli definitivamente. In provincia i conti
bancari ?dormienti? sono 133, di cui