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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER    

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL 14-4-2008       #TOP


Report "Grillo"

[FIRMA]ANTONELLA RAMPINO ROMA C'è chi per protesta la scheda se l'è mangia ( da "Stampa, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Un'idea antipolitica, tipicamente grillina, anche se Beppe Grillo che pure ha una dozzina di liste di "grilli parlanti" in tutt'Italia, ieri non è andato a votare. Le speranze erano riposte nelle pieghe della legge elettorale che, in maniera un po' vaga, consente una dichiarazione all'elettore al momento del voto.

Votanti nel 2006 ( da "Stampa, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Day organizzato da Beppe Grillo ha trovato uno sbocco nell'astensione. Il 118 elettorale Questo è il dato politico di una giornata elettorale che si svolta sostanzialmente in tranquillità come spiegano al "118 elettorale" cosi lo chiama Adolfo Repice, il segretario generale del Comune che con i direttori Enzo Braida e Giuliano Nozzoli coordina la macchina elettorale.

Blogs: ceux qui comptent vraiment ( da "Tribune di Genève" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: en pleine campagne pour les élections législatives italiennes, le blog du comique Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) soit plébiscité, avec 100?000 voix d'avance sur le deuxième du classement? Publié en italien, anglais et japonais, Grillo News dénonce chaque jour, avec un humour féroce, la corruption des élites transalpines.

Escludendo la casta, gli sprechi di denaro pubblico e l'utilizzo del "porcellum" per andare al voto ( da "Gazzetta del Sud" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Di elezioni nessuno parlava e ancora non erano di moda nemmeno le piazze di Beppe Grillo. E c'è da credergli, data la complessità di una manifestazione come questa e la difficoltà di riunire tanti studiosi di chiama fama. Ormai è una formula felice e di largo successo. I grandi testi dell'antichità classica messi in scena con professori e attori.

Al seggio tra telefonini e schede mangiate ( da "Giornale di Brescia" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. OSTACOLI. La mancanza dell'ascensore ha costretto una ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato allestito al primo piano e non c'era l'ascensore.

Alle urne il 7% in meno ( da "Secolo XIX, Il" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il Grillo di Genova", nato attorno al blog di Beppe Grillo, vestiti con le magliette "Io non voglio essere complice", hanno riconsegnato le loro tessere elettorali alla prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati,

Al king elettore rifiuta le schede per protesta rispettato il divieto dei CELLULARI in cabina ( da "Secolo XIX, Il" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: compresi quelli che fanno capo al comico Beppe Grillo. S. L. si è presentato di buon mattino al liceo King di Sturla, seggio 612. "Ha consegnato i documenti per la registrazione ma, al momento di ricevere le schede, le ha rifiutate chiedendo che fosse messo a verbale il proprio comportamento", spiega Valentina Cornali, presidente del seggio 612 al primo piano del liceo di Sturla.

A Roma in coda per la sfida Rutelli-Alemanno ( da "Libertà" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ruggero Razza per La Destra, Sonia Alfano per gli Amici di Beppe Grillo e Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova. In calo l'affluenza alle urne rilevata alle ore 19.00 che è stata del 34,57%. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

Voto, giù l'affluenza: dal 2006 calo del 4% ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Una decina di aderenti al meetup degli Amici di Beppe Grillo a Genova hanno restituito le loro tessere in prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie, collusi e conniventi con le mafie"

Cosa ho fatto oggi? Ho giocato a carte ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nazionale pag. 3 Dalle 7 alle 15 Antipolitica astensionista "Cosa ho fatto oggi? Ho giocato a carte" BEPPE GRILLO In cabina a 106 anni "Sono inferma, ma la testa funziona bene" CARLA PORTA MUSA "Cosa ho fatto oggi? Ho giocato a carte".

Gli indecisi condizionano il voto ( da "Secolo XIX, Il" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: L'ipotesi è che si tratti di elettori che hanno seguito il consiglio di Beppe Grillo, lanciato dal suo blog. A quel punto il presidente del seggio, dopo essersi consultato con l'Ufficio elettorale centrale ha consegnato una sola scheda. È diritto dell'elettore, infatti, rifiutare le schede che non intende utilizzare.

La ragione contro l'antipolitica - edmondo berselli ( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: onda lunga di antipolitica che da Beppe Grillo in poi, e dal "Vaffa Day" in giù, si è scaricata sul Palazzo, o meglio la "casta" come si è imparato a dire? Antipolitica o no, il clima elettorale sembra fiacco. I sondaggi più o meno segreti e attendibili si sono spenti da qualche ora, il virus degli exit poll non ufficiali deve ancora cominciare a proliferare,

Fenomeno web-log dai diari alla politica ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Fra i casi di successo lo spazio di Beppe Grillo, ma anche vere e proprie "piazzette" virtuali Fenomeno web-log dai diari alla politica di Daniele Bonetti Sono diventati un fenomeno di costume. Uno spazio quasi illimitato per mettere in circolazione i propri contenuti. Luoghi virtuali di ritrovo, lavagne immaginarie su cui scrivere qualsiasi cosa.

Un imprenditore mangia la scheda in segno di protesta ( da "Nuova Venezia, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Una decina di aderenti al meetup degli Amici di Beppe Grillo Genova 2 hanno restituito le loro tessere elettorali in prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie,

Voto, torino sotto la media nazionale - marco trabucco ( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: seguendo le indicazioni girate nelle scorse settimane sui blog dei seguaci di Beppe Grillo, molti elettori torinesi ieri si sono presentati al seggio elettorale hanno ritirato regolarmente la scheda e poi l'hanno subito riconsegnata al presidente di seggio o a uno scrutatore dichiarando la loro intenzione di non votare e il perché.

A CAVRIAGO una porta che non si apriva al seggio 6 di in via de Ami ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha seguito i consigli di Beppe Grillo, facendosi registrare al seggio come votante, ma restituendo subito "illibate" le due schede senza neppure recarsi in cabina. E la questione telefonini? In alcuni seggi i presidenti hanno chiesto a ogni votante se avesse il telefonino, facendoselo consegnare prima di entrare in cabina.

Mangia la scheda per protesta ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. OSTACOLI La mancanza dell'ascensore ha costretto uan ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato alelstito al primo piano e non c'era l'ascensore.

Election day senza code, si vota anche oggi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A citare il Friuli Venezia Giulia, ieri, è stato anche il comico genovese Beppe Grillo che non andrà a votare e che sta lavorando all'organizzazione del V2 Day il 25 aprile prossimo. "In Friuli - ha lamentato il comico - non ci hanno accettato la lista perchè siamo arrivati 22 minuti dopo il termine", ricorda Beppe Grillo.

Cellulari proibiti e perquisizioni ( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: con Beppe Grillo che guarda il mare dalla sua villa di Sant'Ilario e si vanta di trascorrere la giornata giocando a cirulla, mentre una decina di aderenti al meetup degli Amici di Beppe Grillo va in prefettura a restituire le tessere elettorali, "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia,

Elezioni, partenza "fredda" a genova astensione record ( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: mentre i "grilli", gli amici di Beppe Grillo riconsegnano le schede in prefettura per protesta contro la legge elettorale e ai seggi, dove tutto fila tranquillo, il rebus sono i telefonini. C'è chi quando si sente chiedere "il telefono?" pensa di dovere dare il proprio numero, chi, invece, segnala di aver subito perquisizioni,

Cellulari, una denuncia in fvg ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura.

Telecom chiamata a rispondere sui piani industriali ( da "Nuova Venezia, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ad esempio, l'intervento rimasto agli annali di Beppe Grillo, la cui presenza non è preannunciata domani. La prima assemblea di bilancio sotto il comando Telco (Telefonica, Benetton, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali) finirà invece secondo le attese per giocarsi tutta sulle mosse dei soci di minoranza.

Affluenza al voto in calo - silvia bignami ( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ispirata nei giorni scorsi sul web dai meetup di Beppe Grillo. Alcuni elettori, dopo la registrazione, si sono rifiutati di ritirare le schede, pretendendo di mettere a verbale una "dichiarazione di non-voto", non permessa dal regolamento. Impreparati i presidenti di sezione: a un elettore "non votante", alle scuole Giordani, sono state trattenute tessera e documento.

Poveri arbitri, un vaffa day - costanzo spineo ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Totti come Beppe Grillo fa scuola, "vaffa day" anche a San Siro: al 26' Mutu scandisce bene la parolaccia all'indirizzo dell'arbitro Saccani; al 33' Zanetti manda allo stesso posto Frey, autore di un tuffo fenomenale; al 39' è la volta di Mancini a invitare l'assistente Maggiani a raggiungere l'arbitro e Frey.

Di CARLO DONATI ELOGIO della politica? Il manifesto disegnato da Serena Nono s ( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Di elezioni nessuno parlava e ancora non erano di moda nemmeno le piazze di Beppe Grillo. E c'è da credergli, data la complessità di una manifestazione come questa e la difficoltà di riunire tanti studiosi di chiama fama. ORMAI è una formula felice e di largo successo. I grandi testi dell'antichità classica messi in scena con professori e attori.

ROMA - Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perchè ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando ( da "Adige, L'" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. OSTACOLI - La mancanza dell'ascensore ha costretto uan ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato alelstito al primo piano e non c'era l'ascensore.

E a Sorrento un imprenditore mangia la scheda ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le tessere elettorali in Prefettura. OSTACOLI La mancanza dell'ascensore ha costretto una ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato allestito al primo piano e non c'era l'ascensore.

Sicilia, giallo per una candidata-fantasma Denunciato un giovane: aveva fotografato la scheda ( da "Unita, L'" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sonia Alfano per gli Amici di Beppe Grillo e Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova. In calo l'affluenza alle urne rilevata alle ore 19 che è stata del 34,57%. Alle precedenti consultazioni del 2006 alla stessa ora aveva votato il 37,4%. La provincia con la più alta percentuale di votanti è stata quella di Messina con l'37,79%, contro il 38,

Si mangia la scheda per non votare nessuno ( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura.

Mortegliano, scoperto mentre fotografava il voto ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. Ostacoli la mancanza dell'ascensore ha costretto una ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato alelstito al primo piano e non c'era l'ascensore.

Sit-in per l'imprenditore Masciari che si è ribellato alla 'ndrangheta ( da "Adige, L'" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, Maestranzi (Leali) e Firmani (IdV) chiedono per lui la cittadinanza onoraria Sit-in per l'imprenditore Masciari che si è ribellato alla 'ndrangheta Dopo un sit-in davanti al commissariato del Governo, una settimana fa, e un altro davanti alla Provincia, venerdì scorso, gli Amici di Beppe Grillo di Trento continuano nella loro iniziativa di informazione e sensibilizzazione

Oltre 400 duplicati consegnati negli ultimi tre giorni. scrutatori sorpresi dal voto fantasma ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 14-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: A promuoverla sarebbe stato Beppe Grillo, attraverso il suo cliccatissimo sito internet. "Effettivamente si tratta di una situazione anomala - confermavano ieri pomeriggio dall'ufficio Elettorale, impegnatissimo nel mandare avanti la complessa macchina delle elezioni - anche se, di fatto, questi cittadini non possono in alcun modo essere ricompresi nel novero dei votanti e,

I seggi trasformati in palcoscenico ( da "Stampaweb, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, leader dei blogger, informa che invece di andare a votare è rimasto a giocare a "cirulla" con i suoi ragazzi, per lui la domenica elettorale è passata, invece che nel cyberspazio, nella sua villa dalla vista mozzafiato nel levante genovese.

La ragione contro l'antipolitica ( da "Repubblica.it" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: onda lunga di antipolitica che da Beppe Grillo in poi, e dal "Vaffa Day" in giù, si è scaricata sul Palazzo, o meglio la "casta" come si è imparato a dire? Antipolitica o no, il clima elettorale sembra fiacco. I sondaggi più o meno segreti e attendibili si sono spenti da qualche ora, il virus degli exit poll non ufficiali deve ancora cominciare a proliferare,

Quando il rocker dice il peccato e non il peccatore ( da "Stampa, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: definendo Beppe Grillo "un guastatore necessario". Ligabue, esegeta del "non è tempo per noi", non è mai stato un pasdaran. Buonanotte all'Italia vorrebbe essere un vibrante de profundis, ma neppure qui si va oltre l'allusione: "Buonanotte all'Italia deve un po' riposare / tanto a fare la guardia c'è un bel pezzo di mare / c'è il muschio ingiallito dentro questo presepio /

Affluenza alle urne della provincia di Latina perfettamente in linea con il trend nazionale. A mezzo ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: indicazioni di Beppe Grillo e più in generale del "partito dell'astensione" che dilaga in tutta la penisola. Questa mattina si sono riaperti i seggi, si vota fino alle 15 quindi inizieranno le operazioni di spoglio: si inizia con le politiche mentre domani si scrutineranno le schede delle amministrative nei cinque comuni della provincia in cui si vota per il rinnovo dei Consigli.

PIAZZA GALVANI ( da "Corriere di Bologna" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BREVI PIAZZA GALVANI Contestazioni a Brambilla Denunciato 21enne "grillino" La polizia ha denunciato per resistenza uno dei "grillini" per il parapiglia al comizio elettorale di Michela Brambilla (Pdl) in piazza Galvani, nel centro di Bologna. I giovani del meet-up bolognese di Beppe Grillo avevano cercato di salire sul palco.

Treviso, assalto alla corazzata Gobbo ( da "Corriere del Veneto" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mirella Tuzzato (Viva Treviso Viva) e David Borrelli (Grilli Treviso): entrambi puntano al voto di protesta, agli scontenti. Tuzzato, forte nel centro storico, rischia però di pagar dazio nei quartieri. Borrelli è invece l'incognita più indecifrabile: Beppe Grillo ha confermato anche a Treviso d'essere un capopopolo di successo.

LA SFIDA PER CA' SUGANA ( da "Corriere del Veneto" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BREVI LA SFIDA PER CA' SUGANA David Borrelli è il più giovane degli aspiranti sindaco della città. Trentasei anni (è nato a Treviso il 28 aprile 1971) guida l'associazione che si richiama al blog di Beppe Grillo. è un debuttante della politica attiva, come buona parte dei candidati consiglieri della lista Grilli Treviso.

5 DAVIDE MARCHIANI ( da "Corriere del Veneto" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-13 num: - pag: 5 categoria: BREVI 5 DAVIDE MARCHIANI Candidato sindaco della lista "Vicenza comune a 5 stelle" che sul simbolo riporta il volto del comico genovese Beppe Grillo.

"Ich bin stolz darauf, nicht zu wählen" ( da "Welt, Die" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo: Auf keinen Fall. Ich will nicht fÜr diesen Verbrecherverein der Politik verantwortlich sein. FrÜher hatte ich immer ein schlechtes Gewissen, nicht zu wÄhlen. Heute bin ich stolz darauf. Foto: AFP Beppe Grillo boykottiert die Wahl in Italien WELT ONLINE: Aber viele AnhÄnger vom Kandidaten der Linken,

Italia comenzó a votar con una baja afluencia ( da "Nacion, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Yo soy de los de Beppe Grillo", agregó, en referencia al famoso cómico genovés que con su popular blog, uno de los ocho más leídos del mundo, se ha convertido en líder virtual de quienes están enfurecidos con los políticos italianos de todo credo y color, y que llamó a no ir a votar.

Il partito del <vaffa> ringrazia ( da "Panorama" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non a caso Beppe Grillo è il più acceso sostenitore dell'incostituzionalità della legge elettorale e invita all'astensione. Fenomeno che per moltissimi elettori non è frutto di disinteresse, ma reazione rabbiosa alla crisi della politica. Secondo una recente ricerca dell'Eurispes, il 43 per cento dei residenti nelle regioni meridionali ritiene l'

Imprenditore mangia la scheda per protesta ( da "Tirreno, Il" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. Ostacoli. La mancanza dell'ascensore ha costretto uan ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato allestito al primo piano e non c'era l'ascensore.

Les gérontes italiens s'accrochent au pouvoir ( da "Figaro, Le" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Au point que le populiste Beppe Grillo, qui ne perd pas un instant pour la fustiger, parle de "syndrome d'Alzheimer". "Le Parlement de 2006 était le plus âgé des 30 dernières années. Plus de 61 % des députés et 81 % des sénateurs avaient plus de 50 ans. Seulement 8 % avaient moins de 39 ans alors qu'ils étaient 21 % dans les législatures des années 1990"

I seggi diventano un palcoscenico/ Da una scheda mangiata al cellulare di lady Mastella che squilla. Voto, tutte le curiosità pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, leader dei blogger, informa che invece di andare a votare è rimasto a giocare a 'cirulla' con i suoi ragazzi, per lui la domenica elettorale è passata, invece che nel cyberspazio, nella sua villa dalla vista mozzafiato nel levante genovese.

P2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto ( da "PC World online" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft:

Google Earth aiuta l'ONU e i profughi ( da "PC World online" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft:

Los partidos prevén un resultado "estrecho" en las elecciones italianas ( da "Pais, El" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dirigido por el actor Beppe Grillo, que ha pedido a los electores que retiren sus papeletas y luego no voten. La abstención crece en las ciudades Un análisis detallado de los datos de participación ofrecidos por el Ministerio del Interior a las diez de la noche de ayer indica que la abstención, que crece a nivel nacional cuatro puntos respecto a 2006 (

Politiche 2008: dalle 15, exit-poll e risultati ( da "Blogosfere" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: non certissimi sono i pronostici sul Senato, dove potrebbero risultare decisivi i risultati di UDC e Sinistra Arcobaleno. Oltre ai risultati delle elezioni politiche ed amministrative, attesa anche per le elezioni regionali in Sicilia e curiosità, piu' in generale, per le prestazioni delle Liste civiche certificate Beppe Grillo.

MANGIA LA SCHEDA NEL SEGGIO BASTA CON QUESTA POLITICA ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Anche la Spagna corre come se stesse 50 anni avanti a noi. Ora basta". Parla un po' come Beppe Grillo. "Non seguo il blog del comico genovese. Ma se i media negli ultimi tempi non lo avessero ignorato, la gente avrebbe seguito in massa le sue indicazioni".

L'ASSEMBLEA ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come Beppe Grillo, non annunciato oggi. La prima assemblea di bilancio sotto il comando Telco (Telefonica, Benetton, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali) finirà invece secondo le attese per giocarsi tutta sulle mosse dei soci di minoranza. Alcuni fondi esteri potrebbero esprimere il disappunto per l'andamento in Borsa votando contro le proposte di maggioranza.

Fari puntati sulla Sicilia e sul Campidoglio ( da "Gazzetta di Parma, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Raffaele Lombardo per il centrodestra, Ruggero Razza per La Destra, Sonia Alfano per gli Amici di Beppe Grillo e Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova) i siciliani dovranno eleggere anche gli 89 deputati al Parlamento regionale. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

Ambientalismo: una serie di incontri ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: associazione Amici di Beppe Grillo di Rovigo e la delegazione Apida badiese per la presentazione di "Amici di Beppe Grillo e relazione su: Democrazia diretta, impegno concreto dai cittadini per i cittadini, relatore Alessandro Nallio; giovedì incontro-conferenza con il Wwf provinciale su: Le attività del Wwf in generale e le attività a Badia,

Italians at the polls ( da "Globe and Mail, The" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: It was the Lista Grillo -- Grillo's List. Grillo is Beppe Grillo, Italy's hugely popular comedian and political commentator whose blog is one of the most popular on the planet. He calls Mr. Berlusconi, who has been prime minister two times already, the "psychotic dwarf" or "asphalt head.

Los primeros sondeos dan una ajustada victoria a Berlusconi en Italia ( da "Pais, El" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dirigido por el actor Beppe Grillo, que ha pedido a los electores que retiren sus papeletas y luego no voten. La abstención crece en las ciudades Un análisis detallado de los datos de participación ofrecidos por el Ministerio del Interior a las diez de la noche de ayer indica que la abstención, que crece a nivel nacional cuatro puntos respecto a 2006 (

GIANFRANCO RAVASI Date a Cesare quel che è di Cesare ( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Di elezioni nessuno parlava e ancora non erano di moda nemmeno le piazze di Beppe Grillo. E c'è da credergli, data la complessità di una manifestazione come questa e la difficoltà di riunire tanti studiosi di chiama fama. ORMAI è una formula felice e di largo successo. I grandi testi dell'antichità classica messi in scena con professori e attori.

Elezioni 2008, vittoria Lega, sconfitta Bertinotti ( da "Blogosfere" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Si noti che lo spostamento di voti, nel caso di Bertinotti-PD premia Veltroni, mentre nel caso Destra-PDL punisce Berlusconi. Beppe Grillo è stato ridotto al silenzio dal PD? Non sembra infatti che la sua idea di non votare abbia avuto un peso alto.

ELEZIONI/ A SIRACUSA RIMOSSA PRESIDENTE SEGGIO CANDIDATA A ( da "Virgilio Notizie" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La presenza di un candidato a presiedere un seggio elettorale era stata denunciata da Sonia Alfano, candidata alla presidenza della regione Siciliana dagli 'amici di Beppe Grillo'. Nella sezione, adesso, le operazioni di scrutinio vengono condotte dal vice presidente. Dell'episodio è stata informata la procura di Siracusa.

The least bad candidate Eric Reguly, today at 7:10 AM EDT Post a comment Skip to the latest comment ... ( da "Globe and Mail, The" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: It was the Lista Grillo -- Grillo's List. Grillo is Beppe Grillo, Italy's hugely popular comedian and political commentator whose blog is one of the most popular on the planet. He calls Mr. Berlusconi, who has been prime minister two times already, the "psychotic dwarf" or "asphalt head.

Il piano Telecom alla prova dell'assemblea ( da "Stampa, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: assemblea molto partecipata anche se probabilmente non vedrà i fuochi d'artificio che Beppe Grillo (ma il comico è sempre imprevedibile) aveva assicurato l'anno passato. Alla vigilia sono state depositate azioni pari al 41% del capitale e la battaglia si svolgerà per decidere le sorti dei tre posti in consiglio riservati alle minoranze.

I <grillini> resituiscono le tessere A Palermo votano solo la Regione ( da "Provincia di Como, La" del 14-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Una decina di aderenti al meetup degli Amici di Beppe Grillo Genova 2 hanno restituito le loro tessere elettorali in prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie,


Articoli

[FIRMA]ANTONELLA RAMPINO ROMA C'è chi per protesta la scheda se l'è mangia (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ta, e chi l'ha stracciata davanti a tutti: denunciati per una legge del 1957. E a Torino, a Palermo, a Genova, a Roma ha funzionato l'idea circolata per giorni sul web, e via sms: presentarsi al seggio, farsi segnare sul registro elettorale, ma non ritirare la scheda, facendo mettere a verbale le motivazioni del proprio rifiuto al voto. "Pochissimi casi, comunque", dicono al Viminale. Un'idea antipolitica, tipicamente grillina, anche se Beppe Grillo che pure ha una dozzina di liste di "grilli parlanti" in tutt'Italia, ieri non è andato a votare. Le speranze erano riposte nelle pieghe della legge elettorale che, in maniera un po' vaga, consente una dichiarazione all'elettore al momento del voto. Uso pochissimo praticato nel corso della storia repubblicana. Al Viminale si sono preparati. E nella circolare emanata per le operazioni del 13 e 14 aprile hanno messo bene in chiaro che le dichiarazioni scritte vengano prese in consegna dal presidente del seggio e allegate ai materiali di voto. Quanto alla scheda rifiutata, se il cittadino la prende in consegna, non va nella cabina e la restituisce, viene annullata. E dunque finisce nel calderone delle schede nulle, assieme a quelle sulle quali gli altri elettori hanno fatto segni che renderebbero riconoscibile il voto, o scritto magari insulti (come capita in tutte le elezioni). Se invece l'elettore chiede di mettere a verbale la propria astensione, quella scheda finisce tra le astensioni, e anche in questo caso nessun conteggio "antipolitico". La voce fatta girare su internet presumeva che quelle schede fossero valide, e potessero finire invece in un altro calderone: quello del consenso ai due maggiori partiti in competizione, perché si temeva che addirittura potessero servire nel calcolo di attribuzione del premio di maggioranza. Un'assurdo giuridico.

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Votanti nel 2006 (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

68,37% votanti nel 2006 A.A.A. Votanti cercansi[FIRMA]MAURIZIO TROPEANO La fuga dalle urne aumenta con il passare delle ore: - 2,49 alle 11 di ieri; meno 5,97 alle 18,30; meno 6,6% alle ventidue. In tutto hanno votato 430.438 persone su 696.727 aventi diritto. Il dato provvisorio del non voto torinese è più alto della media nazionale. Sono state soprattutto le donne a scegliere di disertare le urne, 59,78% contro il 64,02%. Nei palazzi della politica ci si interroga su quale coalizione o partito sarà penalizzato da questa scelta e se sarà possibile porvi rimedio - con telefonate e contatti personali - nelle poche ore che mancano alla chiusura definitiva delle urne (alle 15 di oggi). Se la percentuale di non voto sarà confermata in queste dimensioni è evidente che la ventata di anti-politica che ha attraversato l'Italia e che ha avuto la sua punta di iceberg nel Vaffa-Day organizzato da Beppe Grillo ha trovato uno sbocco nell'astensione. Il 118 elettorale Questo è il dato politico di una giornata elettorale che si svolta sostanzialmente in tranquillità come spiegano al "118 elettorale" cosi lo chiama Adolfo Repice, il segretario generale del Comune che con i direttori Enzo Braida e Giuliano Nozzoli coordina la macchina elettorale. Il "118" è stato installato al piano terra del palazzo del Lavoro di via Ventimiglia e gli interventi di "pronto soccorso" ai presidenti di sezione sono cominciati subito dopo l'inizio delle operazioni di voto. Due, soprattutto, le richieste di aiuto e chiarimento. La prima: come comportarsi con i telefonini? La seconda: che fare con chi ritira la scheda e poi si rifiuta di votare. Cellulari e "grillini" Per i telefonini è stato deciso di creare un apposito registro dove i presidenti o gli scrutatori hanno dovuto registrare la consegna e la riconsegna dei cellulari. L'allarme "grillini", invece, è scattato nella tarda mattinata quando alla batteria sono arrivate le richieste di aiuto di alcuni presidenti di seggio. Rapida risposta: dovete mettere a verbale la scelta di non votare e poi conteggiare quella scheda tra le nulle. E poi rapida verifica per cercare di capire l'entità del fenomeno. Su venti presidenti contattati per telefono quattordici hanno segnalato uno o più casi di schede ritirate e poi non votate. Una cifra che viene moltiplicata sulle 919 sezioni della città di Torino. "Alla fine - spiega Beppe Borgogno, assessore ai Servizi Civici - la percentuale di elettori che potrebbe aver scelto questo comportamento di protesta potrebbe raggiungere lo 0,02% del corpo elettorale, più o meno mille, forse 1500 persone". L'urna riaperta In una sezione della scuola Matteotti ad Alpignano il presidente di seggio ha dovuto riaprire l'urna, di fronte ai rappresentanti delle liste, perché quattro schede non erano state timbrate. Dopo avere apposto il timbro sulle schede e compilato il verbale di apertura dell'urna le operazioni di voto sono riprese. Le schede sostituite In una sezione di Borgo Vittoria il "118 elettorale" ha dovuto sostituire in blocco tutte le schede di Camera e Senato perché il presidente le aveva fatte firmare anche ai rappresentanti di lista.

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Blogs: ceux qui comptent vraiment (sezione: Grillo)

( da "Tribune di Genève" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Sciences / Hi-Tech RSS Blogs: ceux qui comptent vraiment WEB | 00h05 Le magazine "Time" publie son premier classement des blogs. De la politique aux gadgets, il y en a pour tous les goûts. Les francophones sont les grands oubliés. ©AFP | Beppe grillo. Le blog du comique italien est plébiscité par les lecteurs du "Time". Agrandir la taille du texte Réduire la taille du texte Imprimer l'article Envoyer par email Réagir sur l'article LUCA SABBATINI | 14 Avril 2008 | 00h05 "Parmi les millions de blogs qui parlent de rien, nous avons sélectionné les 25 meilleurs qui traitent de quelque chose." Depuis des années, les classements "culturels" de Time jouissent d'un statut presque culte dans les pays anglo-saxons, où ce genre d'exercice est très prisé. Après "les 100 meilleurs albums pop", "les 100 meilleurs films" ou "les 100 meilleurs romans", le magazine le plus diffusé au monde publie donc son "premier index annuel des blogs". Une entreprise hardie, au vu de la taille de la blogosphère, mais qui a le mérite de dégager les grandes tendances actuelles. Si le choix de l'hebdomadaire new-yorkais se veut international, il reste très américain: sur les 25 blogs retenus, seuls deux ne sont pas publiés chez l'Oncle Sam! Malgré ses lacunes, l'index de Time pose des jalons dans cette blogosphère aux ramifications infinies. Et qu'est-ce qui préoccupe les meilleurs blogueurs de la planète? Sans surprise, la politique, l'économie, les gadgets high-tech? et ces étranges petits riens dont est faite la vie. Politique: y a d'la joie. Time donne aux internautes la possibilité de voter pour sa sélection. Faut-il s'étonner qu'en pleine campagne pour les élections législatives italiennes, le blog du comique Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) soit plébiscité, avec 100?000 voix d'avance sur le deuxième du classement? Publié en italien, anglais et japonais, Grillo News dénonce chaque jour, avec un humour féroce, la corruption des élites transalpines. Désormais, le phénomène a atteint une dimension planétaire. "L'Amérique aurait bien besoin d'un tel satiriste politique", conclut Time. Côté américain, le magazine distingue deux blogs connus pour leurs positions "libérales", The Huffington Post (huffingtonpost.com), plate-forme huppée qui n'hésite pas à donner la parole aux stars de Hollywood, et Daily Kos (www.dailykos.com), qui reste plus proche de la vox populi. Par ici les gadgets. Web et nouvelles technologies font bon ménage. La preuve par Gigazine (www.gigazine.net), blog japonais à la gloire de la pop culture. Il n'est pas traduit? L'effet de dépaysement de ces pages aux images bizarres n'en est que plus fort. Même en anglais, le langage des geeks reste surréaliste. La preuve par Engadget (engadget.com), référence des toqués d'informatique, capable d'influencer la Bourse? à condition de comprendre de quoi ça cause. Sur le front du Web 2.0, TechCrunch (www.techcrunch.com) fait la revue des start-up, avec des scoops à la pelle et un vrai point de vue. Version française à l'adresse fr.techcrunch.com. Les choses de la vie. Au départ simple outil d'expression personnelle, le blog s'est professionnalisé, institutionnalisé, banalisé. Mais quelques bribes de créativité parviennent encore à se glisser dans la blogosphère. Post Secret (postsecret.blogspot.com) publie des cartes postales imaginaires d'anonymes qui ont des secrets à révéler. C'est parfois troublant, souvent très beau ou très drôle. Et pour traduire les paradoxes de l'existence au quotidien, Indexed (indexed.blogspot.com) n'a besoin que de simples diagrammes aux intersections pleines de poésie. Le classement de "Time": www.time.com/time/specials/2007/0,28757,1725323,00.html Le classement de "Time", cliquez ici.

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Escludendo la casta, gli sprechi di denaro pubblico e l'utilizzo del "porcellum" per andare al voto (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ancora possibile l'elogio della politica soprattutto se si torna ai tempi di Pericle Carlo Donati Elogio della politica? Il manifesto disegnato da Serena Nono strizza l'occhio in giro per Bologna. Due mani reggono con delicatezza la mappa di un'antica città e il titolo è esattamente quello: "Elogio della politica". Ma come? E la casta, e gli sprechi di denaro pubblico, e il popolo che va a votare con una legge definita amabilmente un "Porcellum" proprio da coloro che l'hanno voluta? Però già dalla mappa un professore capisce al volo di che cosa si tratta, un esempio di "città ideale" con l'agorà, il teatro e il tempio, i tre cardini della civiltà. La polis insomma. Forse è Mileto la patria di Talete. Il cittadino comune lo capisce invece scorrendo i temi e i nomi annunciati dal manifesto. Si tratta insomma dell'elogio di "quella" politica, non di questa, corrente nell'anno 2008. C'è dunque una sottile ironia, accentuata dal clima elettorale, nel ciclo delle cinque lezioni-spettacolo (da sabato prossimo) programmate dal centro studi "La permanenza del Classico" dell'Università di Bologna. È la settima edizione, dopo il destino, il male, il divino, la parola, la scienza, la legge, la madre eccetera. La buona politica che inciampa nella cattiva politica è una coincidenza davvero singolare. Eppure Ivano Dionigi, il latinista che ha inventato sia il centro studi sia l'appuntamento di primavera, assicura che il programma è stato completato ad agosto dello scorso anno. Di elezioni nessuno parlava e ancora non erano di moda nemmeno le piazze di Beppe Grillo. E c'è da credergli, data la complessità di una manifestazione come questa e la difficoltà di riunire tanti studiosi di chiama fama. Ormai è una formula felice e di largo successo. I grandi testi dell'antichità classica messi in scena con professori e attori. L'attore legge e interpreta e il professore spiega, commenta e in un certo senso interroga gli antichi autori. E l'esperienza insegna che ancora oggi dopo oltre due millenni sanno rispondere praticamente su tutto o quasi. Stavolta poi senza esitazione alcuna, dal momento che sono stati loro a inventare la politica e la democrazia. E se vogliamo toccare un tasto delicato, la decisione di dare uno stipendio agli uomini politici venne presa, forse per la prima volta nella storia, proprio nella leggendaria Atene di Pericle per consentire anche ai poveri di partecipare alla gestione della cosa pubblica. E bisogna anche aggiungere che dopo trent'anni di buon governo, quando Pericle morì il suo patrimonio era lo stesso del primo giorno. Pericle sarà certamente nel paradiso dei politici. Lo afferma Cicerone nella Repubblica: a tutti coloro che avranno tutelato e soccorso la Patria sarà assicurato un luogo particolare in cielo, "dove beati possano godere di una vita eterna". Di antichi maestri come Cicerone Dionigi ne mette in campo una folta schiera. Pagine e pagine di Platone e Aristotele, Senofonte e Tucidide, Seneca, Lucrezio, Tacito e molti altri, comprese le Sacre scritture, Antico e Nuovo testamento. Senza dimenticare le tecniche e le competenze necessarie per costruire materialmente la "città ideale". Certo, mattoni e pietre ma con l'anima. Solidità, utilità e bellezza sono le regole dettate da Vitruvio, senza le quali è impossibile organizzare uno spazio di civile convivenza e dunque di democrazia. Il mito della città peraltro aleggiava da molti secoli, anche prima del grande architetto romano, ed è celebrato nell'Iliade dove Omero racconta della stupefacente società umana scolpita nello scudo di Achille dal fabbro divino Efesto. Ma anche nel passato non erano solo rose e fiori. Gli antichi maestri erano capaci di pessime lezioni come i cattivi maestri di oggi. Nel capitolo della costruzione del nemico c'è un passerella di testi "contro". Ed è curioso poi che dalla parola hospes, ospite, si passi alla parola hostis, nemico. Dunque contro i giudei, contro i cristiani, contro i pagani, contro gli stranieri, persino contro le donne. Forse nessuno è perfetto, nemmeno i classici. Ma le loro lezioni sono sempre emozionanti e molto vicine. E ci ammoniscono, ci piaccia o no, che la politica precede tutto. Come ricorda Dionigi: "Precede l'economia, l'amministrazione, la tecnica". "Incurante della doxa", aggiunge con malizia. Che non è l'istituto di sondaggi, ma la parola greca che significa "l'opinione dominante".

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Al seggio tra telefonini e schede mangiate (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 14/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Quattro persone denunciate per essere entrate in cabina col cellulare. Proteste per le barriere architettoniche Al seggio tra telefonini e schede mangiate Telefonini consegnati dagli elettori prima del voto ROMA Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perché ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando; dall'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno, alla candidata che si presenta al seggio dove da anni si reca a votare e scopre che né lei né i suoi familiari sono compresi nella lista degli elettori della sezione indicata sulla tessera, fino al candidato aggredito da uno squilibrato in Sardegna. Sono solo alcune delle innumerevoli istantanee di questa prima giornata alle urne in una domenica di sole che ha visto sfilare vip, politici, ma soprattutto la gente comune. TELEFONINI. Momenti di concitazione nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il suo cellulare ha infatti squillato proprio in quel momento. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi non vietato. A Udine un elettore che stava cercando di scattare una foto della scheda è stato scoperto e denunciato dai carabinieri, un altro è stato denunciato a Siracusa dopo che nel suo videofonino è stata trovata la foto della scheda appena votata. A Roma sono stati invece denunciati in due perché avevano dimenticato di avere in tasca il telefonino entrando nella cabina elettorale, uno di loro era un vigile urbano. Interpretando in modo più restrittivo l'indicazione sul divieto di foto nei seggi, la presidente della sezione numero 2 della scuola elementare Angelo Roncalli, di Pistoia, ha invece vietato ai fotoreporter di immortalare il ministro Vannino Chiti nel momento di depositare le schede nell'urna. Due elettori, uno di 42 e l'altro di 32 anni, che hanno fotografato la scheda nella cabina elettorale sono stati denunciati dai carabinieri, rispettivamente, a Santa Venerina e a Aci Castello. Ad accorgersi dell'accaduto sono stati i presidenti dei seggi che hanno fatto intervenire le forze dell'ordine. In entrambi i casi sono state sequestrate le apparecchiature utilizzate per fare gli scatti: un palmare e un telefonino. AGGRESSIONE. Brutta avventura in Sardegna per il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu, candidato al Senato per il Partito Sardo d'Azione, aggredito da uno squilibrato davanti al seggio elettorale della frazione di Paringianu. L'aggressore è fuggito in bicicletta, ora è ricercato dai carabinieri. PROTESTE. Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresentanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati. Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. OSTACOLI. La mancanza dell'ascensore ha costretto una ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato allestito al primo piano e non c'era l'ascensore. Da Roma e da Milano diversi elettori hanno segnalato di non aver trovato il proprio nome negli elenchi dei seggi indicati sulla propria tessera elettorale e di aver perciò dovuto andare a cercare il nuovo seggio che era stato assegnato loro senza che però fossero avvertiti.

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Alle urne il 7% in meno (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Le elezioni L'affluenza di ieri alle 22. Ai seggi telefonini, penne e proteste rallentano i lavori AFFLUENZA alle urne inferiore di oltre sette punti rispetto a due anni fa. Questa la prima sentenza delle elezioni a Genova: alle 22 di ieri i votanti sono stati il 58,84% degli aventi diritto, contro oltre il 66,34% del 2006. Più alto di quasi un punto il dato provinciale, che sfiora il 60% degli elettori (in calo di oltre sei punti rispetto al 2006). In mattinata, entro mezzogiorno, si erano recati alle urne solo il 20% dei genovesi, con quote simili in provincia, mentre nel tardo pomeriggio il calo si era già attestato a quota 7 per cento. In tutti i casi, seggi più frequentati nel levante, meno a ponente. Stesso trend nel piccolo Comune di Montoggio (affluenza in forte calo), dove i residenti devono eleggere sindaco e consiglio. Passerà alla storia, probabilmente, come l' "election day" del telefonino e della cosiddetta "astensione attiva". Nei seggi, per la prima volta, campeggiava il chiaro divieto di portare in cabina il cellulare. A Genova i votanti non hanno faticato ad adeguarsi, tranne, forse, in un caso. Al seggio 298 di via Napoli dove un elettore è stato chiamato da parte dalle forze dell'ordine per un controllo: alcuni avevano detto di aver visto un bagliore nella cabina al momento del voto. Leggera perquisizione e poi il via libera. Nel frattempo le schede erano già state depositate nell'urna. Non sono stati molti, invece, coloro che hanno messo in pratica la tattica dell'astensione attiva. All'ufficio elettorale del Comune, in via Torino, sono stati segnalati solo casi sporadici, ma le proteste di altro tipo non sono mancate. La più"naife" quella di una ventina di aderenti al gruppo "Il Grillo di Genova", nato attorno al blog di Beppe Grillo, vestiti con le magliette "Io non voglio essere complice", hanno riconsegnato le loro tessere elettorali alla prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie, collusi e conniventi con le mafie". L'altra faccia della medaglia è quella di chi avrebbe voluto esercitare il proprio diritto di voto, ma non ci è riuscito. E questo capitolo a Genova è ricco. A cominciare da Daniela Banchero, emigrata a Capoverde due anni fa insieme al marito, ma da un paio di mesi rientrati stabilmente a Genova dove risiedono a San Fruttuoso. Ieri mattina lui è riuscito regolarmente a votare, lei per l'ufficio elettorale genovese risulta ancora domiciliata nell'arcipelago africano perché, parebbe, che il consolato non ha aggiornato l'elenco. Non sono riusciti a votare neppure cinque marittimi sbarcati ieri alle 19 dal traghetto La Suprema: "L'ufficio della capitaneria di porto che doveva rilasciarci l'attestato ha chiuso, unico in tutto il comando, alle 18,30", afferma indignato Roberto Panico. Il resto è cronaca di una piatta giornata elettorale tra tentativi di rimuovere il crocifisso nelle aule in cui si vota (è accaduto al seggio 71 di Sestri), matite copiative che si cancellano (seggio 292 ) e ascensori che non funzionano come al D'Oria o addirittura inesistenti (sostituiti da un montascale non funzionante) come alla scuola Palli di Quarto dove i presidenti di seggio sono scesi a piano terra per raccogliere il voto di anziani e disabili. Tra le curiosità da archiviare è il fatto che i genovesi non abbiano ancora metabolizzato l'uso della tessera elettorale: solo ieri sono stati rilasciati 2.187 duplicati, erano 2.595 fino a sabato. Alessandra Costante 14/04/2008.

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Al king elettore rifiuta le schede per protesta rispettato il divieto dei CELLULARI in cabina (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

A levante S. L., 65 ANNI, pensionato, è uno dei pochissimi elettori che ha messo in pratica "l'astensione attiva", la forma di protesta predicata da vari movimenti, compresi quelli che fanno capo al comico Beppe Grillo. S. L. si è presentato di buon mattino al liceo King di Sturla, seggio 612. "Ha consegnato i documenti per la registrazione ma, al momento di ricevere le schede, le ha rifiutate chiedendo che fosse messo a verbale il proprio comportamento", spiega Valentina Cornali, presidente del seggio 612 al primo piano del liceo di Sturla. Per il resto, la domenica elettorale è scivolata via senza turbamenti particolari. A parte la questione delle penne per gli scrutatori, che non ne hanno voluto sapere di funzionare. "Il problema, sabato, ha comportato ritardi nella vidimazione delle schede", fa sapere Marcella Statti, responsabile del seggio allestito al piano terra in via Casabona, in locali parrocchiali, per consentire il voto ai disabili. "Per fortuna, avevo portato un sacchetto di biro da casa", scuote la testa Andrea Migliardi, presidente del seggio 618 al "Marco Polo" di Quarto. Tra le novità positive, Migliardi segnala, quest'anno, "la consegna spontanea dei cellulari da parte degli elettori prima di entrare in cabina". 14/04/2008.

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A Roma in coda per la sfida Rutelli-Alemanno (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

3 IN ITALIA lunedì 14 aprile 2008 La corsa per il sindaco della capitale. Calano i votanti alle regionali in Sicilia A Roma in coda per la sfida Rutelli-Alemanno ROMA - Forte affluenza alle urne a Roma dove nella prima giornata di consultazioni ha già votato più del 40% dei 2,3 milioni di elettori senza creare gravi problemi, se non lunghe code ai seggi e qualche segnalazione di irregolarità nella consegna delle schede per il Senato. Già in mattinata hanno votato Francesco Rutelli, candidato per il centrosinistra, ed il suo principale avversario, l'esponente del Partito della Libertà (Pdl) Gianni Alemanno. Fra le curiosità del voto nella capitale spicca il sequestro di un telefonino, con relativa denuncia, ad un vigile urbano incappato nelle nuove sanzioni contro il voto clientelare. Alle 19, per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale di Roma, aveva votato il 43,50% degli elettori, in aumento rispetto alle precedenti elezioni comunali nella Capitale in cui, alla stessa ora, aveva votato il 32,51%. L'afflusso, ha segnalato la protezione civile, ha prodotto, in alcuni casi, code con un'attesa anche di un'ora e mezzo. Soprattutto per favorire gli anziani in piedi, sono state distribuite circa 35 mila bottiglie d'acqua in 260 sezioni. Conferme sulla relativa tranquillità della giornata elettorale sono giunte anche dai vigili urbani sebbene la Dc abbia denunciato l'aggressione da parte di ignoti, con ricovero in ospedale, di un proprio giovane militante. La forte affluenza è stata giudicata un "segno che la democrazia vive" da Rutelli che ha votato indossando un maglioncino verde pistacchio assieme alla moglie Barbara Palombelli e alle due figlie, una delle quali, la diciottenne Serena, ha partecipato al voto per la prima volta. Prospettando un rischio-brogli, Forza Italia del Lazio ha denunciato diverse mancate consegne ad elettori della scheda gialla per l'elezione al Senato che secondo il suo coordinatore regionale Francesco Giro inficia "l'attribuzione del premio di maggioranza che in questa regione è incerto e quindi decisivo per l'esito finale delle elezioni nazionali". Un appello ai presidenti di seggio affinché siano "attenti e scrupolosi" è stata fatta al momento del voto da Alemanno che ha definito i brogli "all'ordine del giorno" quando "una votazione è così complicata" come quella attuale. Urne aperte, in Sicilia, per l'elezione del presidente della Regione e degli 89 deputati del parlamento isolano. Le operazioni di voto,nella prima giornata, si sono svolte regolarmente. Cinque i candidati in lizza per palazzo d'Orleans: Anna Finocchiaro per il centrosinistra, Raffaele Lombardo per il centrodestra, Ruggero Razza per La Destra, Sonia Alfano per gli Amici di Beppe Grillo e Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova. In calo l'affluenza alle urne rilevata alle ore 19.00 che è stata del 34,57%. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Voto, giù l'affluenza: dal 2006 calo del 4% (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

ELEZIONI IN CORSO. Nel pomeriggio, subito dopo la chiusura dei seggi, inizia lo spoglio. A Roma Forza Italia denuncia: in alcune sezioni schede del Senato assenti Voto, giù l'affluenza: dal 2006 calo del 4% ROMA Oggi dalle 7 alle 15 seggi aperti per il rinnovo del Parlamento, dei Consigli regionali di Friuli Venezia Giulia e Sicilia, di otto Province, e per eleggere oltre quattrocento sindaci. Dopo le 15 inizieranno le operazioni si spoglio e una lunga maratona che porterà a conoscere la decisione degli italiani. L'affluenza alle urne nel primo dei due election day è stata inferiore rispetto al 2006: ieri alle 19 la percentuale dei votanti era tra il 48,69, mentre due anni fa alla stessa ora fu del 51,9%. Sia nel rilevamento delle ore 12 che in quello delle 19, i votanti sono risultati in calo rispetto alle politiche del 2006 (un punto e mezzo percentuale alle ore 12 e circa tre alle 19). Alle 22 poi, secondo dati parziali, si era recato a votare per la Camera il 62,5%: nel 2006 la percentuale era stata del 66,5%. Ben diverso invece il discorso per le elezioni comunali: alle 22 di ieri, secondo i dati del Viminale, ha votato per il rinnovo delle amministrazioni il 60,640% degli italiani. La precedente tornata elettorale aveva fatto registrare alla stessa ora una affluenza molto minore: il 55,091%. Tali dati paiono indicare come tra i cittadini sia più sentita la scelta relativa ai governi dei propri Comuni. Le operazioni di voto comunque sono state regolari anche se non sono mancati imprevisti, disservizi e proteste. Una decina di aderenti al meetup degli Amici di Beppe Grillo a Genova hanno restituito le loro tessere in prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie, collusi e conniventi con le mafie". In Sardegna invece il sindaco di Portoscuso, in provincia di Carbonia-Iglesias, Adriano Puddu, candidato al Senato per il Partito Sardo d'Azione, è stato malmenato da uno squilibrato che è poi fuggito in bicicletta.Forza Italia del Lazio ha denunciato invece la mancata consegna, in diversi seggi di Roma, della scheda per l'elezione al Senato. "Fatti gravi", ha sottolineato il coordinatore regionale Giro, perché la consultazione sul Senato è "fondamentale per l'attribuzione del premio di maggioranza che in questa regione è incerto e quindi decisivo per l'esito finale delle elezioni nazionali". A Roma le schede consegnate agli elettori sono ben cinque (Camera, Senato, Provincia, Comune e Municipio) e Giro sostiene; "Qualcuno sta cercando di alterare il voto, privando molti elettori delle schede gialle del Senato, che verrebbero poi votate e infilate nell'urna dalla solita manina oscura oppure tolte di mezzo comunque".

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Cosa ho fatto oggi? Ho giocato a carte (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Nazionale pag. 3 Dalle 7 alle 15 Antipolitica astensionista "Cosa ho fatto oggi? Ho giocato a carte" BEPPE GRILLO In cabina a 106 anni "Sono inferma, ma la testa funziona bene" CARLA PORTA MUSA "Cosa ho fatto oggi? Ho giocato a carte".

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Gli indecisi condizionano il voto (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Alle 22 affluenza in calo rispetto al 2006: alle urne il 62,54% degli aventi diritto. I grillini restituiscono le schede Roma. Meno votanti rispetto a due anni fa: un calo di più di 4 punti percentuali (in base alle rilevazioni definitive), che fa stare con il fiato sospeso tutti i partiti. È il segnale che la massa degli indecisi, che potrebbe determinare il risultato di questa consultazione, è in bilico; oppure ha già scelto di non andare proprio al seggio. Il dato si è andato consolidando per tutto il giorno. C'è ancora oggi per chi si sta prendendo il tempo necessario a decidere: le urne saranno aperte dalle 7 alle 15 (e potranno votare tutti gli elettori in fila a quell'ora). Ieri a seggi chiusi aveva votato (dato definitivo) il 62,54% degli aventi diritto, contro il 66,53% delle precedenti elezioni politiche. In Liguria ha votato il 60,36% degli aventi diritto, con un calo vistoso: nel 2006 aveva votato il 66,37%. Alle 22, in provincia di Genova la percentuale definitiva era del 59,19% (66,30% nel 2006). In provincia di Imperia ha votato il 58,72% (64,02% nel 2006). In quella di Savona il 64,06% (67,71% nel 2006). In provincia della Spezia (dato definitivo) ha votato il 61,78% (67,15 % nel 2006). Com'è tradizione, il maggior numero di votanti si è registrato nelle regioni centrali (Emilia e Toscana); ben al di sotto della media il sud (con la Sicilia fanalino di coda). Naturalmente ci sono anche le eccezioni: a Roma dove si vota, oltre che per le politiche anche per il rinnovo del Consiglio comunale, la percentuale è superiore a quella del 2006: lunghe le file si sono, così, registrate ai seggi, dove i presidenti dovevano consegnare ben cinque schede. Più di mezz'ora hanno dovuto attendere anche alcuni dei protagonisti di queste elezioni: Walter Veltroni e Gianfranco Fini, ad esempio, hanno votato nella stessa scuola elementare di via Novara. I rispettivi staff hanno fatto in modo che i due non si incontrassero mai. Silvio Berlusconi ha votato, sempre prima di pranzo, a Milano. Come ha fatto anche Umberto Bossi. Per il Viminale, fino alla chiusura dei seggi per la prima giornata di voto, tutto si è svolto in maniera regolare. Non sono mancati, ovviamente, gli episodi singolari. In gran parte legati al divieto, da questa occasione, di introdurre nelle cabine i telefonini con fotocamera. Ci sono stati i soliti inconvenienti (un disabile ha dovuto votare in un bagno al piano terra di un istituto perché non c'era ascensore), i soliti disguidi (una signora napoletana ha avuto la sorpresa di scoprire, dal registro del presidente di seggio, che qualcuno aveva votato a nome suo); qualche intemperanza (un elettore ha mangiato per protesta la scheda, il presidente l'ha denunciato). Ma c'è stato anche un giallo, denunciato dal capolista al Senato della Sinistra Arcobaleno, Francesco Forgione: "Sta accadendo qualcosa di increscioso: migliaia di persone stanno votando due volte. Sono i rappresentanti di lista dislocati nei seggi, che hanno ricevuto la scheda per il voto, sia dove stanno svolgendo il proprio lavoro, sia dove risiedono abitualmente". Fino a sera, il Viminale non ha confermata la circostanza. A Palermo, poi, una protesta dal sapore politico: un gruppo di elettori ha rifiutato le schede per le politiche, accettando solo quello per le regionali. "Non ci sentiamo rappresentati a livello nazionale": così hanno giustificato il gesto. L'ipotesi è che si tratti di elettori che hanno seguito il consiglio di Beppe Grillo, lanciato dal suo blog. A quel punto il presidente del seggio, dopo essersi consultato con l'Ufficio elettorale centrale ha consegnato una sola scheda. È diritto dell'elettore, infatti, rifiutare le schede che non intende utilizzare. Così come accaduto a Genova dove una decina di aderenti al meetup degli Amici di Grillo Genova 2 hanno restituito le tessere elettorali in prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie, collusi e conniventi con le mafie". Per questo "l'unica scelta coerente è il non votare, non legittimare queste elezioni". E Grillo? Ovviamente non è andato a votare e ha trascorso la giornata nella sua villa di Sant'Ilario: "Che cosa ho fatto? Sto giocando a cirulla con cinque ragazzi di 23-24 anni, dei quali uno solo è andato a votare. Stiamo progettando altre cose, guardiamo al 25 aprile, non mi interessano queste elezioni". Angelo Bocconetti bocconetti@ilsecoloxix.it 14/04/2008.

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La ragione contro l'antipolitica - edmondo berselli (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA RAGIONE CONTRO L'ANTIPOLITICA EDMONDO BERSELLI Domenica di festa civile e di attesa: fino all'apertura delle urne la politica è del tutto virtuale. Lo stesso dato del calo della partecipazione è sotto il velo dell'incertezza: l'astensionismo in crescita è di destra o di sinistra? Viene dal vecchio elettorato dell'Unione deluso o dalla destra non mobilitata da un Berlusconi ripetitivo e invecchiato? Oppure, ancora, rappresenta gli effetti dell'onda lunga di antipolitica che da Beppe Grillo in poi, e dal "Vaffa Day" in giù, si è scaricata sul Palazzo, o meglio la "casta" come si è imparato a dire? Antipolitica o no, il clima elettorale sembra fiacco. I sondaggi più o meno segreti e attendibili si sono spenti da qualche ora, il virus degli exit poll non ufficiali deve ancora cominciare a proliferare, e il pomeriggio del giorno delle elezioni, oltre alla gente ai seggi, sembra avere un solo vero protagonista che è il telefono cellulare. Concentrazione assoluta di vecchio e di nuovo, il "telefonino". Anzi, di arcaico e di rivoluzionario, di artigianale e di ipertecnologico. Fonte di prove clientelari, potenziale laurismo del Duemila, e di "ammuine" come nel caso della signora Lonardo Mastella (squillo nel seggio, arrivo della Digos, assoluzione per assenza di fotocamera). Ma nello stesso tempo il cellulare si rivela anche uno strumento della modernità politica: fiumi di messaggi, inviati a pacchetti o a stringa dalle rubriche elettroniche, invadono le celle dei diversi gestori e precipitano nei terminali. SEGUE A PAGINA 29.

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Fenomeno web-log dai diari alla politica (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

INTERNET. Fra i casi di successo lo spazio di Beppe Grillo, ma anche vere e proprie "piazzette" virtuali Fenomeno web-log dai diari alla politica di Daniele Bonetti Sono diventati un fenomeno di costume. Uno spazio quasi illimitato per mettere in circolazione i propri contenuti. Luoghi virtuali di ritrovo, lavagne immaginarie su cui scrivere qualsiasi cosa. I blog (parola nata dall'unione tra web e log), continuano ad essere la grande moda di Internet che , apparsi tra mille diffidenze sei o sette anni fa sono diventati un fenomeno in grado di coinvolgere, attorno allo stesso tema, migliaia di persone che si ritrovano virtualmente allo stesso tavolo di discussione quasi come se fossero seduti al tavolino di un bar. Lo scopo iniziale dei blog, inventato da due coniugi americani, era quella di consentire ad un definito gruppo di lavoro composto da persone molto distanti tra loro, di comunicare in tempi pressochè reali. Antenato in un certo senso di Messenger, il blog si è poi sviluppato in una direzione completamente diversa diventando, nella maggior parte dei casi, comunità di gruppi di amici che si ritrovano al bar, in cui tutti si conoscono, con le loro regole e i loro codici di comportamento. In breve tempo il blog è diventato, appunto, un fenomeno di costume senza distinzioni di età: perchè è gratuito, perchè consente di mettere in rete e rendere visibili a tutti i propri i contenuti e soprattutto perchè, inutile dirlo, in alcuni casi ne è nato un vero e proprio fenomeno di massa in grado di "spostare" milioni di persone e costituire un elemento di tendenza. Il più celebre, menzionato anche da una recente ricerca del Time, è quello di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it): in Italia ce ne sono a milioni, alcuni dei quali hanno raggiunto un livello di accessi nemmeno immaginabile. E' il caso delle tre ragazze padovane del blog www.gold.libero.it/bigbabol che, da gennaio 2006 a oggi, hanno sfiorato i due milioni di accessi diventando probabilmente uno dei blog più visitati a livello nazionale. I contenuti? Semplici ma quasi mai banali, un lungo viaggio nella movida degli under 30 con considerazioni sul conflittuale rapporto uomo-donna. Una ricetta semplice, che ha fatto la fortuna di registi e scrittori e che ha lanciato su Internet le alterego italiane delle protagoniste di Sex and the City. Prima di raggiungere picchi di presenze invidiabili, bisogna però creare un blog. In questo caso, ed è una rarità, la tecnologia viene messa a disposizione gratuitamente. Le piattaforme più "sicure" e funzionali sono www.wordpress.com, www.blogspot.com e il portale libero che consente di creare dei blog solo dopo essersi registrati. Tra queste probabilmente la migliore è proprio wordpress che consente innanzitutto di utilizzare una homepage completamente priva di pubblicità e permette una serie di personalizzazioni grafiche altrimenti irraggiungibili. Aperto e personalizzato il blog, operazione possibile in pochi minuti, è il momento di iniziare a pubblicare i contenuti. Ed è lì, probabilmente, l'ostacolo più duro. Perchè riuscire a scrivere cose che attirino migliaia di persone è un'operazione complicata, necessaria però per far decollare il proprio blog: qualcosa più di un sito Internet.

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Un imprenditore mangia la scheda in segno di protesta (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

TUTTE LE CURIOSITA' Un imprenditore mangia la scheda in segno di protesta Foto in cabina. A Mortegliano, (Udine) un elettore, I.D.V. di 28 anni, è stato scoperto e denunciato dai carabinieri mentre cercava di fotografare la propria scheda con un cellulare. I militari gli hanno sequestrato il cellulare. Episodio simile a Siracusa dove la Digos ha denunciato un giovane di 23 anni trovato dal presidente del seggio, mentre fotografava la scheda con il cellulare. Scheda strappata. Un operaio di 35 anni di Licata, dopo aver consegnato le schede elettorali per Senato e regionali ha strappato la scheda per la Camera. Il presidente del seggio ha chiamato i carabinieri. L'operaio è stato denunciato per danneggiamento e vilipendio. Mangia la tessera. Voleva protestare contro il "sistema politico": così, dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla e a mangiarla a piccoli pezzi. E' stato bloccato nel seggio dove sono intervenuti i poliziotti. Così gli agenti del commissariato di Sorrento, in provincia di Napoli, hanno denunciato in stato di libertà - in base all'articolo 100 della legge elettorale del 1957 - un imprenditore, D.E.C. di 41 anni. Tessere restituite. Una decina di aderenti al meetup degli Amici di Beppe Grillo Genova 2 hanno restituito le loro tessere elettorali in prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie, collusi e conniventi con le mafie. L'unica scelta coerente è quindi il non votare, non legittimare queste elezioni". Le tessere sono state poi restituite dalla prefettura al comune. Nome sul muro. Un pensionato di 60 anni di Agrigento ha denunciato che, all'interno della cabina elettorale, sul muro c'era scritto l'invito a votare per uno dei candidati alla Presidenza del Consiglio. L'anziano ha chiamato i finanzieri che si trovavano a presidio del seggio, presentando, poi, una denuncia ai carabinieri. La cabina elettorale è stata chiusa. Vota in bagno. L'hanno fatta votare in bagno. Con un banchetto di fortuna sistemato tra la tazza del wc e il lavandino perché nell'edificio dell'istituto comprensivo Jovine di Campobasso, nuovo di zecca e inaugurato di recente, l'ascensore non è ancora funzionante e il seggio elettorale era stato sistemato al primo piano. Per questo M., una ragazza diversamente abile di 24 anni, costretta sulla sedia a rotelle è uscita traumatizzata dall'espletamento del suo diritto/dovere di voto. Proteste. Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra l'Arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresentanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati.

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Voto, torino sotto la media nazionale - marco trabucco (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Torino Il confronto Voto, Torino sotto la media nazionale I "grillini" protagonisti: ritirano la scheda e poi rifiutano di compilarla Giallo a Alpignano: quattro tessere non erano state timbrate. Rimedia il presidente MARCO TRABUCCO Come e più che nel resto d'Italia anche a Torino ieri si è votato di meno: alle 18,30 infatti, secondo i dati forniti dal Comune, era andato alle urne nella città il 48,31 per cento degli elettori con una diminuzione secca di quasi il sei per cento rispetto alle elezioni politiche di due anni fa. Un calo che i "guru" delle statistiche vedono come un segnale positivo per il centrodestra: in questa consultazione infatti l'astensionismo colpirebbe soprattutto a sinistra. Oltre all'astensionismo classico però c'è stato anche un altro fenomeno a caratterizzare la giornata elettorale di ieri: seguendo le indicazioni girate nelle scorse settimane sui blog dei seguaci di Beppe Grillo, molti elettori torinesi ieri si sono presentati al seggio elettorale hanno ritirato regolarmente la scheda e poi l'hanno subito riconsegnata al presidente di seggio o a uno scrutatore dichiarando la loro intenzione di non votare e il perché. A quel punto la cosa veniva messa a verbale e la scheda annullata. Quanti siano stati a comportarsi in questo modo impossibile stabilirlo: forse cento, duecento persone. "è difficile però dire un numero preciso - spiega Ezio Braida, responsabile dei servizi elettorali per il Comune di Torino - quello che è certo è che casi del genere ci sono stati segnalati un po' da tutta la città. Soprattutto perché in molti casi i presidenti di seggio non sapevano cosa dovevano fare. Glielo abbiamo rispiegato: anche se già lo avevamo fatto nei corsi di preparazione perché ci aspettavamo comportamenti di questo genere. I "grillini" li avevano annunciati". Un gesto di protesta alla fine soprattutto simbolico. Poche le altre grane della giornata elettorale: in qualche seggio c'è stato qualche momento di tensione perché i rappresentanti di lista esibivano pin o altri simboli del loro partito. Stabilito che è un loro diritto farlo le proteste sono rientrate. In un seggio della scuola Boselli ci sono state invece proteste perché il portone che consentiva l'accesso era troppo lontano a causa lavori. Alla fine ne è stato aperto un altro. Ad Alpignano alla scuola Matteotti, il presidente di seggio ha dovuto riaprire l'urna, in mattinata, di fronte ai rappresentanti delle liste, poiché quattro schede non erano state timbrate. Dopo avere apposto il timbro sulle schede e compilato il verbale di apertura dell'urna, il presidente ha dato l'autorizzazione a riammettere gli elettori al voto. Si continua a votare anche oggi dalle 7 alle 15. Poi inizierà lo scrutinio: per chi a Torino avesse smarrito il certificato elettorale si ricorda che deve rivolgersi all'apposito ufficio in corso Valdocco 20.

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A CAVRIAGO una porta che non si apriva al seggio 6 di in via de Ami (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

REGGIO pag. 27 A CAVRIAGO una porta che non si apriva al seggio 6 di in via de Ami... A CAVRIAGO una porta che non si apriva al seggio 6 di in via de Amicis, ma anche code davanti ai seggi 1 e 6 a Guastalla, dove già dalle 7 alcuni elettori volevano votare senza sapere che le urne si sarebbero aperte alle 8. Sono solo alcuni degli episodi di una domenica al voto, una domenica senza particolari sussulti nel Reggiano. E c'è chi, in zona Ceramiche, ha seguito i consigli di Beppe Grillo, facendosi registrare al seggio come votante, ma restituendo subito "illibate" le due schede senza neppure recarsi in cabina. E la questione telefonini? In alcuni seggi i presidenti hanno chiesto a ogni votante se avesse il telefonino, facendoselo consegnare prima di entrare in cabina. In altri seggi, invece, nessun particolare controllo. Un giovane elettore di Guastalla si è dovuto ripresentare due volte al seggio in quanto la prima volta il suo nome non risultava sul registro. E a Ventoso di Scandiano, luogo di nascita di Romano Prodi, si è presentato a votare Giovanni Torri, numero due nella lista della Lega nord in Emilia Romagna per il Senato. Lui, che abita in Lombardia, non risultava iscritto e la presidente del seggio 12 non voleva farlo votare. Alla fine è intervenuta la Prefettura e il leghista ha votato. Torri, come ogni candidato, può infatti scegliere dove votare in qualunque dei seggi della Regione in cui si presenta per l'elezione. Una lettrice ha protestato in quanto sulla strada che porta al seggio di via Ferri, a Sesso, c'era in evidenza un manifesto del Pd (fuori dagli spazi elettorali) che invitava alla sala polivalente per il tesseramento al partito. "Mi pare di cattivo gusto ? ha contestato la donna ? lasciare affisso quel manifesto proprio nei pressi dei luoghi di voto, il giorno delle elezioni". Antonio Lecci.

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Mangia la scheda per protesta (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

La giornata elettorale tra curiosità e vip. Singolare gesto di un imprenditore napoletano Mangia la scheda per protesta In cabina senza cellulari, ma qualcuno se ne dimentica ROMA. Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perchè ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando; dall'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno, alla candidata che si presenta al seggio dove da anni si reca a votare e scopre che nè lei nè i suoi familiari sono compresi nella lista degli elettori della sezione indicata sulla tessera, fino al candidato aggredito da uno squilibrato in Sardegna. Sono solo alcune delle innumerevoli istantanee di questa prima giornata alle urne in una domenica di sole che ha visto sfilare vip, politici, ma soprattutto la gente comune. TELEFONINI Momenti di concitazione nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il suo cellulare ha infatti squillato proprio in quel momento. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi non vietato. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale che si è recato al seggio tra i primi per votare dimenticando il telefonino di servizio in tasca. Ma il suo era un videofonino e l'uomo è stato denunciato. Denunciato anche un giovane di Siracusa sul cui videofonino i carabinieri, il cui intervento era stato chiesto dal presidente del seggio, hanno trovato la foto della scheda appena votata. Interpretando in modo più restrittivo l'indicazione sul divieto di foto nei seggi, la presidente della sezione numero 2 della scuola elementare Angelo Roncalli, di Pistoia, ha invece vietato ai fotoreporter di immortalare il ministro Vannino Chiti nel momento di depositare le schede nell'urna. AGGRESSIONE Brutta avventura in Sardegna per il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu, candidato al Senato per il Partito Sardo d'Azione, aggredito da uno squilibrato davanti al seggio elettorale della frazione di Paringianu. L'aggressore è fuggito in biciclette, ora è ricercato dai carabinieri. PROTESTE Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra l'Arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresntanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati. Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. OSTACOLI La mancanza dell'ascensore ha costretto uan ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato alelstito al primo piano e non c'era l'ascensore. Da Roma e da Milano diversi elettori ahnno segnalto di non aver trovato il proprio nome negli elenchi dei seggi indicati sulla propria tessera elettorale e di aver perciò dovuto andare a cercare il nuovo seggio che era stato assegnato loro senza che però fossero avvertiti.

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Election day senza code, si vota anche oggi (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Alcuni elettori sono rimasti in cabina 30-40 minuti prima di decidere, ma in nessun seggio per ora c'è stata congestione Election day senza code, si vota anche oggi Urne aperte dalle 7 alle 15. Lo spoglio delle schede a partire dalle 14 di domani UDINE. Una signora che resta in cabina quaranta minuti, un'altra mezz'ora. Un giovane di 28 anni di Mortegliano sorpreso con il cellulare in cabina mentre cercava di ritrarre la propria scheda. Per il resto è trascorso tranquillamente il primo giorno dell'"election day" in Friuli Venezia Giulia, dove si vota - oltre che per Camera e Senato - anche per il rinnovo delle amministrazioni regionale e della Provincia e Comune di Udine. Come a livello nazionale, l'afflusso dei votanti alle ore 22 è stato leggermente inferiore alle consultazioni precedenti per le politiche, ma superiore del 9,5% per le regionali rispetto al 2003. Qualche difficoltà, soprattutto in Provincia di Udine, l'ha creata il numero di schede - cinque - che l'elettore si è visto consegnare dal presidente del seggio. Nel capoluogo friulano e in altri quattro Comuni la tornata elettorale riunisce tutti i livelli istituzionali. Per Regione e Comune di Udine, in particolare, si tratta del rinnovo alla scadenza naturale della legislatura, di poco anticipata per la decisione del presidente uscente, Riccardo Illy, di dimettersi per favorire l"'election day". Per l'amministrazione provinciale, invece, si tratta del ritorno alle urne dopo solo un anno, dopo la sfiducia votata nel febbraio scorso al presidente Marzio Strassoldo. Alle ore 8.00 sono stati regolarmente ricostituiti tutti i 1378 seggi elettorali del Friuli Venezia Giulia dove si vota per le elezioni di Camera e Senato; per l'elezione del Presidente e del Consiglio regionale. Oggi e domani si vota anche per il rinnovo degli organi della Provincia di Udine e di otto comuni: Udine, Martignacco, San Giorgio di Nogaro, Forgaria e Teor, in provincia di Udine, e Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda e Zoppola, in provincia di Pordenone. Oggi si potrà votare dalle 7 alle 15. A citare il Friuli Venezia Giulia, ieri, è stato anche il comico genovese Beppe Grillo che non andrà a votare e che sta lavorando all'organizzazione del V2 Day il 25 aprile prossimo. "In Friuli - ha lamentato il comico - non ci hanno accettato la lista perchè siamo arrivati 22 minuti dopo il termine", ricorda Beppe Grillo. "Vogliamo cominciare a mettere un virus nei comuni cominciare a rendere trasparenti i comuni con persone incensurate".

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Cellulari proibiti e perquisizioni (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina I - Genova Il caso Cellulari proibiti e perquisizioni COME evitare rischi con i cellulari? A parte il caso poco chiaro avvenuto in un seggio di via Napoli, con un elettore che sarebbe stato chiuso in una stanza da un presidente ed un agente per accertare il possesso dell'aggeggio proibito, si è scoperta ieri una soluzione: basta consegnarli al "custode politico". Fuori da molti seggi solleciti rappresentanti di lista di diverse formazioni (ma con prevalenza del Pd) si sono offerti di custodire i cellulari con fotocamera incorporata; quelli che, se non consegnati, possono comportare all'elettore anche una bella multa da mille euro, se non sei mesi di galera. In altri seggi, alla richiesta "telefono?" si sono avute risposte esilaranti: "Vuole quello di casa o il cellulare?". Scene da una domenica elettorale tutto sommato tranquilla, con Beppe Grillo che guarda il mare dalla sua villa di Sant'Ilario e si vanta di trascorrere la giornata giocando a cirulla, mentre una decina di aderenti al meetup degli Amici di Beppe Grillo va in prefettura a restituire le tessere elettorali, "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie, collusi e conniventi con le mafie". Le tessere sono state poi restituite dalla prefettura al Comune. Al suo posto, sul muro, il crocifisso nel seggio 71 di via Sant'Alberto a Sestri: un uomo ha cercato di rimuoverlo, denuncia la Lega Nord. Finisce tutto con un verbale. E il crocifisso al suo posto.

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Elezioni, partenza "fredda" a genova astensione record (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina I - Genova Alle 17 di ieri sotto di quasi otto punti rispetto a due anni fa. Grillo: "Ho giocato a cirulla" Elezioni, partenza "fredda" a Genova astensione record L'affluenza cala in tutta Italia, ma a Genova va oltre. Alle sette di ieri sera hanno messo la scheda nell'urna il 48,8 di elettori contro il 56 delle Politiche di due anni fa. E nella altre tre province va solo un po' meglio, con Savona che è l'unica a contenere il distacco rispetto al 2006 di tre punti, mentre La Spezia scende di cinque punti. Che vorrà dire? Tutti sfoderano serenità, compresi gli analisti politici, il dato dell'affluenza, sentenziano, non suggerisce possibili vincitori, mentre i "grilli", gli amici di Beppe Grillo riconsegnano le schede in prefettura per protesta contro la legge elettorale e ai seggi, dove tutto fila tranquillo, il rebus sono i telefonini. C'è chi quando si sente chiedere "il telefono?" pensa di dovere dare il proprio numero, chi, invece, segnala di aver subito perquisizioni, vietate per legge. ALFONSO e VALLI A PAGINA III.

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Cellulari, una denuncia in fvg (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Le curiosità della giornata elettorale. A Napoli un imprenditore mangia la scheda Cellulari, una denuncia in Fvg Mortegliano, pescato con il videofonino in cabina ROMA. Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perchè ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando; dall'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno, alla candidata che si presenta al seggio dove da anni si reca a votare e scopre che nè lei nè i suoi familiari sono compresi nella lista degli elettori della sezione indicata sulla tessera, fino al candidato aggredito da uno squilibrato in Sardegna. Sono solo alcune delle innumerevoli istantanee di questa prima giornata alle urne in una domenica di sole che ha visto sfilare vip, politici, ma soprattutto la gente comune. TELEFONINI In Friuli Venezia Giulia, un elettore che stava cercando di fotografare la propria scheda con un cellulare è stato scoperto e denunciato dai carabinieri, secondo le recenti norme emesse dal Governo. L'episodio è avvenuto a Mortegliano. L'uomo è stato scoperto dal presidente del seggio all'interno della cabina. I militari della stazione di Mortegliano lo hanno denunciato e gli hanno sequestrato il cellulare. Momenti di concitazione anche nl seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il suo cellulare ha infatti squillato proprio in quel momento. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi non vietato. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale che si è recato al seggio tra i primi per votare dimenticando il telefonino di servizio in tasca. Ma il suo era un videofonino e l'uomo è stato denunciato. Denunciato anche un giovane di Siracusa sul cui videofonino i carabinieri, il cui intervento era stato chiesto dal presidente del seggio, hanno trovato la foto della scheda appena votata. Interpretando in modo più restrittivo l'indicazione sul divieto di foto nei seggi, la presidente della sezione numero 2 della scuola elementare Angelo Roncalli, di Pistoia, ha invece vietato ai fotoreporter di immortalare il ministro Vannino Chiti nel momento di depositare le schede nell'urna. AGGRESSIONE Brutta avventura in Sardegna per il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu, candidato al Senato per il Partito Sardo d'Azione, aggredito da uno squilibrato davanti al seggio elettorale della frazione di Paringianu. L'aggressore è fuggito in biciclette, ora è ricercato dai carabinieri. PROTESTE Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra l'Arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresntanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati. Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura.

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Telecom chiamata a rispondere sui piani industriali (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Telecom chiamata a rispondere sui piani industriali Assemblea degli azionisti con contesa sui consiglieri di minoranza. Grillo non ci sarà MILANO. Prima assemblea dell'era Telco per Telecom Italia, oggi a Rozzano, con l'incognita sui consiglieri delle minoranze e l'attesa per quanto diranno i vertici della società, dopo le sollecitazioni su piano e strategie giunte nei giorni scorsi dal socio Fossati. Le previsioni parlano comunque di un'assemblea dei grandi numeri, con azionisti pari a oltre il 40% del capitale. Per un confronto, l'assise fiume dello scorso anno durata oltre tredici ore si era fermata al 36,3%. Diversa era però la situazione, l'assetto azionario e anche i personaggi presenti, con, ad esempio, l'intervento rimasto agli annali di Beppe Grillo, la cui presenza non è preannunciata domani. La prima assemblea di bilancio sotto il comando Telco (Telefonica, Benetton, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali) finirà invece secondo le attese per giocarsi tutta sulle mosse dei soci di minoranza. Secondo ricostruzioni di stampa alcuni fondi esteri potrebbero esprimere il disappunto per l'andamento del titolo in Borsa votando contro le proposte della maggioranza. Mentre sui tre consiglieri espressione delle minoranze, dei 15 eletti, si andrà alla conta tra la lista presentata dai Fossati (socio al 4,45%) e quella depositata con lo 0,6% del capitale da Assogestioni. Se Bankitalia (1,57%) voterà a favore di quest'ultima, i fondi italiani dovrebbero superare il 2% e far eleggere Luigi Zingales al posto del terzo candidato dei Fossati, Gianemilio Osculati. Pochi dubbi, in base al voto di lista, vi sono invece sull'elezione dei primi due consiglieri candidati dagli ex proprietari della Star, Paolo Baratta e Roland Berger. E' invece scontata la rielezione in assemblea, tra gli altri, del presidente Gabriele Galateri e dell'amministratore delegato Franco Bernabè, candidati da Telco. Mentre tra i nuovi consiglieri è attesa anche una new entry come il finanziere franco-tunisino Tarak Ben Ammar. In occasione dell'assemblea dovrebbero arrivare anche alcune risposte alle recenti prese di posizione del socio Marco Fossati, che ha auspicato a livello strategico una fusione con Telefonica tramite scambio azionario, e ha chiesto ai vertici Telecom di aggiornare il piano industriale prima dell'estate. Asati potrebbe invece chiedere nuovamente chiarimenti sulla passata gestione.

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Affluenza al voto in calo - silvia bignami (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina I - Bologna In città l'astensione è attorno al 5 per cento rispetto al 2006, ma la media di chi è andato alle urne è superiore a quella nazionale Affluenza al voto in calo Scrutatore espulso da seggio del Navile: era candidato della Destra Polemiche dei "grillini" per il non-voto. Il Pdl solleva il caso matite-copiative SILVIA BIGNAMI Nella prima giornata di voto anche a Bologna e in Emilia Romagna avanza il partito dell'astensione. Affluenza in calo ovunque, nonostante la coda invernale abbia scoraggiato le gite fuori porta. Ieri sera alle 19 in Regione aveva votato il 58% degli aventi diritto, rispetto al 62,1% registrato alle politiche 2006. Il calo è evidente anche in provincia di Bologna, dove il numero dei votanti - il migliore rispetto alle altre province - scende però quasi del 5%, passando dal 64,6% di due anni fa al 59,9%. Un risultato comunque superiore a quello nazionale, che alle 19 registra una percentuale di votanti del 48,7%, contro il 52,2% del 2006. Il trend a ribasso è parso chiaro sin dalla mattina. Ieri a mezzogiorno in Regione aveva votato il 22,5% degli aventi diritto, contro il 24,2% delle scorse politiche. In calo anche il dato sulla provincia, che a mezzogiorno registrava una affluenza del 23,5%, rispetto al 25,9% del 2006. Mentre sotto le Due Torri il calo, dopo 4 ore di seggi aperti, era già quasi del 2,5%: 22,1% contro 24,7% del 2006. Per votare c'è tempo anche oggi, dalle 7 alle 15, ma nel pomeriggio verranno diffusi exit poll e proiezioni che dovranno fare i conti anche con il partito dell'astensione. Soprattutto in una regione "che ha l'abitudine storica a votare in massa", ha detto ieri anche il sindaco Sergio Cofferati. Intanto ieri all'Ufficio Elettorale di via Don Minzoni è scoppiato il caos quando nel pomeriggio un black out di mezz'ora ha spento il sistema informativo per il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali, creando lunghe file. Problemi anche ai seggi. Giallo al Navile, dove uno scrutatore, Adriano Lamina, è stato allontanato perché era candidato con La Destra. Lavori rallentati anche dalla provocazione del "non-voto", ispirata nei giorni scorsi sul web dai meetup di Beppe Grillo. Alcuni elettori, dopo la registrazione, si sono rifiutati di ritirare le schede, pretendendo di mettere a verbale una "dichiarazione di non-voto", non permessa dal regolamento. Impreparati i presidenti di sezione: a un elettore "non votante", alle scuole Giordani, sono state trattenute tessera e documento. Protesta anche dei rappresentanti di seggio del Pdl, che hanno chiesto di mettere a verbale irregolarità nelle matite "copiative" fornite dal ministero, perché il tratto era cancellabile. Imprevisto a Casteldebole, dove durante la notte un marocchino di 22 anni, ubriaco, è andato fuori strada ed ha sfondato la recinzione della scuola "Due Agosto" di via Galeazza, sede di seggio. La maratona elettorale si conclude oggi alle 15. Tutti i risultati, in tempo reale, sono disponibili sul sito della Prefettura e del Comune. Il Pd ha invitato "volontari e simpatizzanti" a seguire exit poll e proiezioni a via della Beverara. Al caffè La Linea verrà allestito un maxi schermo dalle 18. Oggi i risultati in tempo reale su Bologna. Repubblica. it e Parma.Repubblica. it.

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Poveri arbitri, un vaffa day - costanzo spineo (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

I direttori di gara hanno dimostrato di avere poca personalità Poveri arbitri, un "vaffa day" COSTANZO SPINEO ROMA. Se Rizzoli, considerato dal designatore Collina il migliore arbitro dell'ultima generazione, si fa mandare due volte a quel paese da Totti estraendo soltanto il cartellino giallo allora l'attuale classe arbitrale merita una solenne bocciatura. L'episodio di Udine non può passare in silenzio, né si può giustificare come una specie di compensazione dell'arbitro nei confronti del capitano romanista precedentemente brutalizzato da Lokuvic rimasto impunito. Udinese-Roma risulta una partitissima con quattro gol, tante conclusioni, gioco spettacolare. La Roma protesta già al 16' per un intervento irregolare di Lukovic su Totti: rigore? Le immagini non chiariscono, restano grossi dubbi sull'interpretazione di Rizzoli, che lascia proseguire il gioco. Il gol dell'Udinese regala ai telespettatori il filmato di un litigio tra Doni e Panucci, si sfiorano addirittura i pugni, né il successo della squadra riesce a fine gara a riportare la calma. Spalletti sostiene che il litigio è un "frainteso tra i due", si veste da pompiere. A Napoli, Lavezzi segna il secondo gol del Napoli con la mano proprio come il suo idolo Maradona. A fine partita l'allenatore Reia ammette sinceramente il fallo del suo pupillo, l'irregolarità è vistosa, gol da annullare. L'arbitro è Ciampi di Roma. Erroraccio anche ad Empoli, dove sia al direttore di gara Morganti, sia all'assistente Cariolato sfugge una violenta gomitata di Marzoratti a Lucarelli. Fallo da espulsione, nemmeno sanzionato col giallo. In quel momento il Parma era in vantaggio. Totti come Beppe Grillo fa scuola, "vaffa day" anche a San Siro: al 26' Mutu scandisce bene la parolaccia all'indirizzo dell'arbitro Saccani; al 33' Zanetti manda allo stesso posto Frey, autore di un tuffo fenomenale; al 39' è la volta di Mancini a invitare l'assistente Maggiani a raggiungere l'arbitro e Frey. Tutti impuniti, inapplicato il regolamento. L'Inter gioca una partita a tutto gas, basata sullo strapotere atletico dei suoi granatieri, batte la Fiorentina con un micidiale uno-due firmato da Cambiasso e Balotelli, tanto bravo quanto scomposto e cattivello, tant'è che Saccani lo ammonisce. Pesante il giallo di Vieira, salterà la trasferta di Torino perchè diffidato. Tutto sommato una giornata insufficiente dei direttori di gara.

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Di CARLO DONATI ELOGIO della politica? Il manifesto disegnato da Serena Nono s (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

CULTURA & SOCIETA' pag. 39 di CARLO DONATI ELOGIO della politica? Il manifesto disegnato da Serena Nono s... di CARLO DONATI ELOGIO della politica? Il manifesto disegnato da Serena Nono strizza l'occhio in giro per Bologna. Due mani reggono con delicatezza la mappa di un'antica città e il titolo è esattamente quello: "Elogio della politica". Ma come? E la casta, e gli sprechi di denaro pubblico, e il popolo che va a votare con una legge definita amabilmente un "Porcellum" proprio da coloro che l'hanno voluta? Però già dalla mappa un professore capisce al volo di che cosa si tratta, un esempio di "città ideale" con l'agorà, il teatro e il tempio, i tre cardini della civiltà. La polis insomma. Forse è Mileto la patria di Talete. Il cittadino comune lo capisce invece scorrendo i temi e i nomi annunciati dal manifesto. Si tratta insomma dell'elogio di "quella" politica, non di questa, corrente nell'anno 2008. C'È DUNQUE una sottile ironia, accentuata dal clima elettorale, nel ciclo delle cinque lezioni-spettacolo (da sabato prossimo) programmate dal centro studi La permanenza del Classico dell'Università di Bologna. E' la settima edizione, dopo il destino, il male, il divino, la parola, la scienza, la legge, la madre eccetera. La buona politica che inciampa nella cattiva politica è una coincidenza davvero singolare. Eppure Ivano Dionigi, il latinista che ha inventato sia il centro studi sia l'appuntamento di primavera, assicura che il programma è stato completato ad agosto dello scorso anno. Di elezioni nessuno parlava e ancora non erano di moda nemmeno le piazze di Beppe Grillo. E c'è da credergli, data la complessità di una manifestazione come questa e la difficoltà di riunire tanti studiosi di chiama fama. ORMAI è una formula felice e di largo successo. I grandi testi dell'antichità classica messi in scena con professori e attori. L'attore legge e interpreta e il professore spiega, commenta e in un certo senso interroga gli antichi autori. E l'esperienza insegna che ancora oggi dopo oltre due millenni sanno rispondere praticamente su tutto o quasi. Stavolta poi senza esitazione alcuna, dal momento che sono stati loro a inventare la politica e la democrazia. E se vogliamo toccare un tasto delicato, la decisione di dare uno stipendio agli uomini politici venne presa, forse per la prima volta nella storia, proprio nella leggendaria Atene di Pericle per consentire anche ai poveri di partecipare alla gestione della cosa pubblica. E bisogna anche aggiungere che dopo trent'anni di buon governo, quando Pericle morì il suo patrimonio era lo stesso del primo giorno. Pericle sarà certamente nel paradiso dei politici. Lo afferma Cicerone nella Repubblica: a tutti coloro che avranno tutelato e soccorso la Patria sarà assicurato un luogo particolare in cielo, "dove beati possano godere di una vita eterna". Di antichi maestri come Cicerone Dionigi ne mette in campo una folta schiera. Pagine e pagine di Platone e Aristotele, Senofonte e Tucidide, Seneca, Lucrezio, Tacito e molti altri, comprese le Sacre scritture, Antico e Nuovo testamento. Senza dimenticare le tecniche e le competenze necessarie per costruire materialmente la "città ideale". Certo, mattoni e pietre ma con l'anima. Solidità, utilità e bellezza sono le regole dettate da Vitruvio, senza le quali è impossibile organizzare uno spazio di civile convivenza e dunque di democrazia. Il mito della città peraltro aleggiava da molti secoli, anche prima del grande architetto romano, ed è celebrato nell'Iliade dove Omero racconta della stupefacente società umana scolpita nello scudo di Achille dal fabbro divino Efesto. MA ANCHE nel passato non erano solo rose e fiori. Gli antichi maestri erano capaci di pessime lezioni come i cattivi maestri di oggi. Nel capitolo della costruzione del nemico c'è un passerella di testi "contro". Ed è curioso poi che dalla parola hospes, ospite, si passi alla parola hostis, nemico. Dunque contro i giudei, contro i cristiani, contro i pagani, contro gli stranieri, persino contro le donne. FORSE nessuno è perfetto, nemmeno i classici. Ma le loro lezioni sono sempre emozionanti e molto vicine. E ci ammoniscono, ci piaccia o no, che la politica precede tutto. Come ricorda Dionigi: "Precede l'economia, l'amministrazione, la tecnica". "Incurante della doxa", aggiunge con malizia. Che non è l'istituto di sondaggi, ma la parola greca che significa "l'opinione dominante".

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ROMA - Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perchè ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

; dall'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno, alla candidata che si presenta al seggio dove da anni si reca a votare e scopre che né lei né i suoi familiari sono compresi nella lista degli elettori della sezione indicata sulla tessera, fino al candidato aggredito da uno squilibrato in Sardegna ROMA - Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perchè ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando; dall'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno, alla candidata che si presenta al seggio dove da anni si reca a votare e scopre che né lei né i suoi familiari sono compresi nella lista degli elettori della sezione indicata sulla tessera, fino al candidato aggredito da uno squilibrato in Sardegna. Sono solo alcune delle innumerevoli istantanee di questa prima giornata alle urne in una domenica di sole che ha visto sfilare vip, politici, ma soprattutto la gente comune. TELEFONINI - Momenti di concitazione nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il suo cellulare ha infatti squillato proprio in quel momento. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi non vietato. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale che si è recato al seggio tra i primi per votare dimenticando il telefonino di servizio in tasca. Ma il suo era un videofonino e l'uomo è stato denunciato. Denunciato anche un giovane di Siracusa sul cui videofonino i carabinieri, il cui intervento era stato chiesto dal presidente del seggio, hanno trovato la foto della scheda appena votata. Interpretando in modo più restrittivo l'indicazione sul divieto di foto, la presidente di un seggio di Pistoia ha invece vietato ai fotoreporter di immortalare il ministro Vannino Chiti nel momento di depositare le schede nell'urna. AGGRESSIONE - Brutta avventura in Sardegna per il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu, candidato al Senato per il Partito Sardo d'Azione, aggredito da uno squilibrato davanti al seggio elettorale della frazione di Paringianu. PROTESTE - Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra Arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresntanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati. Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento, mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. OSTACOLI - La mancanza dell'ascensore ha costretto uan ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato alelstito al primo piano e non c'era l'ascensore. 14/04/2008.

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E a Sorrento un imprenditore mangia la scheda (sezione: Grillo)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Primo Piano Pagina 103 Curiosità. E a Sorrento un imprenditore mangia la scheda Curiosità. --> ROMA Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perché ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando; fino all'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno. Sono solo alcune delle innumerevoli istantanee della prima giornata alle urne in una domenica di sole che ha visto sfilare ai seggi vip, politici, ma soprattutto la gente comune. TELEFONINI Momenti di concitazione nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il suo cellulare ha infatti squillato proprio in quel momento. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi non vietato. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale che ieri si è recato al seggio tra i primi per votare dimenticando il telefonino di servizio in tasca. Ma il suo era un videofonino e l'uomo è stato denunciato. Denunciato anche un giovane di Siracusa sul cui videofonino i carabinieri, il cui intervento era stato chiesto dal presidente del seggio, hanno trovato la foto della scheda appena votata. Interpretando in modo più restrittivo l'indicazione sul divieto di foto nei seggi, la presidente della sezione numero 2 della scuola elementare Angelo Roncalli, di Pistoia, ha invece vietato ai fotoreporter di immortalare il ministro Vannino Chiti nel momento di depositare le schede nell'urna. PROTESTE Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra Arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresentanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati. Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le tessere elettorali in Prefettura. OSTACOLI La mancanza dell'ascensore ha costretto una ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato allestito al primo piano e non c'era l'ascensore. Da Roma e da Milano diversi elettori hanno segnalato di non aver trovato il proprio nome negli elenchi dei seggi.

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Sicilia, giallo per una candidata-fantasma Denunciato un giovane: aveva fotografato la scheda (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Sicilia, giallo per una candidata-fantasma Denunciato un giovane: aveva fotografato la scheda Urne aperte in Sicilia per l'elezione del presidente della Regione e degli 89 deputati del parlamento isolano. Complessivamente sono chiamati alle urne 4.572.866 elettori in 5.300 sezioni. Cinque i candidati in lizza per palazzo d'Orleans: Anna Finocchiaro per il centrosinistra, Raffaele Lombardo per il centrodestra, Ruggero Razza per La Destra, Sonia Alfano per gli Amici di Beppe Grillo e Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova. In calo l'affluenza alle urne rilevata alle ore 19 che è stata del 34,57%. Alle precedenti consultazioni del 2006 alla stessa ora aveva votato il 37,4%. La provincia con la più alta percentuale di votanti è stata quella di Messina con l'37,79%, contro il 38,45% delle scorse consultazioni. La più bassa affluenza è stata registrata nella provincia di Enna con il 24,03%, contro il 27,76 % delle scorse consultazioni. Anna Finocchiaro, accompagnata dal marito e dalle due figlie, ha votato in mattinata a Carania, nella scuola Bellini di via Messina. Poi trasferimento in un bar del lungomare con tutta la famiglia. Mattinata di mistero invece nei 291 seggi elettorali della provincia nissena, a caccia di una "candidata fantasma": una donna di Caltanissetta che aveva rinunciato nei giorni scorsi a scendere in lizza. La Gazzetta Ufficiale non aveva però fatto in tempo a cancellare il suo nome, che poi è stato cassato dai manifesti elettorali presenti nei seggi. Si chiama Silvia Di Blasi Petrantoni ("Democratici Autonomisti" a sostegno di Lombardo). I presidenti dei seggi hanno dovuto chiarire il "giallo", chiedendo chiarimenti a uffici elettorali e prefettura, fino a quando non è arrivata la comunicazione ufficiale: l'errore è stato commesso dalla Gazzetta, perciò la Petrantoni non è da considerare candidata. A Licata invece un operaio di 35 anni ha strappato la scheda per la Camera. È stato denunciato per danneggiamento e vilipendio. Denunciato anche un giovane di Siracusa sorpreso a fotografare la scheda elettorale con il cellulare.

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Si mangia la scheda per non votare nessuno (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Squilla il telefonino di lady Mastella: interviene la Digos, ma non è di quelli vietati ROMA Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perché ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando; dall'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno, alla candidata che si presenta al seggio dove da anni si reca a votare e scopre che né lei né i suoi familiari sono compresi nella lista degli elettori della sezione indicata sulla tessera, fino al candidato aggredito da uno squilibrato in Sardegna. Sono solo alcune delle innumerevoli istantanee di questa prima giornata alle urne. TELEFONINI Momenti di concitazione nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il suo cellulare ha infatti squillato proprio in quel momento. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi non vietato. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale, che si è recato al seggio tra i primi per votare dimenticando il telefonino di servizio in tasca. Ma il suo era un videofonino e l'uomo è stato denunciato. Denunciato anche un giovane di Siracusa sul cui videofonino i carabinieri, il cui intervento era stato chiesto dal presidente del seggio, hanno trovato la foto della scheda appena votata. Interpretando in modo più restrittivo l'indicazione sul divieto di foto nei seggi, la presidente della sezione numero 2 della scuola elementare Angelo Roncalli, di Pistoia, ha invece vietato ai fotoreporter di immortalare il ministro Vannino Chiti nel momento di depositare le schede nell'urna. Brutta avventura in Sardegna per il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu, candidato al Senato per il Partito sardo d'azione, aggredito da uno squilibrato davanti al seggio elettorale della frazione di Paringianu. L'aggressore è fuggito in bicicletta. PROTESTE Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma, dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresentanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati. Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura.

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Mortegliano, scoperto mentre fotografava il voto (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Molte le curiosità al primo giorno di voto legate alla direttiva emessa dal ministero dell'Interno sull'uso del cellulare Mortegliano, scoperto mentre fotografava il voto A Sorrento un imprenditore mangia la scheda in segno di protesta ROMA Dal candidato premier Walter Veltroni costretto a uscire dalla cabina perchè ha dimenticato la matita, al cellulare di Sandra Lonardo Mastella che squilla mentre sta votando; dall'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno, alla candidata che si presenta al seggio dove da anni si reca a votare e scopre che né lei né i suoi familiari sono compresi nella lista degli elettori della sezione indicata sulla tessera, fino al candidato aggredito da uno squilibrato in Sardegna. Sono solo alcune delle innumerevoli istantanee di questa prima giornata alle urne in una domenica di sole che ha visto sfilare vip, politici, ma soprattutto la gente comune. Telefonini Momenti di concitazione nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il suo cellulare ha infatti squillato proprio in quel momento. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi non vietato. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale che ieri mattina si è recato al seggio tra i primi per votare dimenticando il telefonino di servizio in tasca. Ma il suo era un videofonino e l'uomo è stato denunciato. Denunciato anche un giovane di Siracusa sul cui videofonino i carabinieri, il cui intervento era stato chiesto dal presidente del seggio, hanno trovato la foto della scheda appena votata. A Mortegliano (Udine), invece, un elettore che stava cercando di fotografare la propria scheda con un cellulare è stato scoperto e denunciato dai carabinieri. L'uomo, I.D.V. 28 anni, del luogo, è stato scoperto dal presidente del seggio all'interno della cabina. I carabinieri lo hanno denunciato e gli hanno sequestrato il cellulare. Altri due elettori sorpresi dai presidenti di seggio a fotografare l'espressione del voto sulle schede elettorali sono stati denunciati nel catanese dai Carabinieri. Il primo caso è avvenuto nella frazione di Ficarazzi del comune di Aci Castello, dove un uomo di 42 anni è stato scoperto dopo avere fotografato il voto che aveva espresso sulla scheda per il rinnovo del parlamento regionale siciliano. Il secondo caso è avvenuto a Santa Venerina: anche in questo caso un operaio di 32 anni ha documentato il suo voto facendo tre scatti a tutte e tre le schede elettorali. È stato il presidente, insospettito dal clic del cellulare, a chiedere all'elettore di consegnarlo. Aggressione Brutta avventura in Sardegna per il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu, candidato al Senato per il Partito Sardo d'Azione, aggredito da uno squilibrato davanti al seggio elettorale della frazione di Paringianu. L'aggressore è fuggito in biciclette, ora è ricercato dai carabinieri. Proteste Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra l'Arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresntanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati. Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. Ostacoli la mancanza dell'ascensore ha costretto una ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato alelstito al primo piano e non c'era l'ascensore. Da Roma e da Milano diversi elettori ahnno segnalto di non aver trovato il proprio nome negli elenchi dei seggi indicati sulla propria tessera elettorale e di aver perciò dovuto andare a cercare il nuovo seggio che era stato assegnato loro senza che però fossero avvertiti.

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Sit-in per l'imprenditore Masciari che si è ribellato alla 'ndrangheta (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mobilitazione Appello degli Amici di Beppe Grillo, Maestranzi (Leali) e Firmani (IdV) chiedono per lui la cittadinanza onoraria Sit-in per l'imprenditore Masciari che si è ribellato alla 'ndrangheta Dopo un sit-in davanti al commissariato del Governo, una settimana fa, e un altro davanti alla Provincia, venerdì scorso, gli Amici di Beppe Grillo di Trento continuano nella loro iniziativa di informazione e sensibilizzazione sul caso di Pino Masciari, l'imprenditore calabrese che oltre 11 anni fa ha denunciato la 'ndrangheta e i rappresentanti dello Stato che con questa intrattenevano rapporti e a seguito delle sue denuncie da allora vive lontano dal suo paese perché condannato a morte dalla mafia calabrese. Le denuncie di Masciari sono state ascoltate e raccolte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. I giudici della Distrettuale Antimafia valutarono la vastità dei racconti e dei personaggi accusati, personaggi del mondo politico, amministrativo e mafioso, e soprattutto, considerato il grave ed imminente pericolo di vita cui era esposto con la sua famiglia, gli prospettarono l'assoluta necessità di allontanarmi con la sua famiglia dalla Regione e di entrare quindi sotto tutela del Servizio Centrale di Protezione. E così fece. "Pino - spiegano gli Amici di Beppe Grillo - ha deciso in questi giorni di uscire allo scoperto, di tornare senza scorta nella sua terra per parlare alla gente e per risvegliare uno Stato che mette al confino chi si oppone alla mafia, anziché portarlo ad esempio, disincentivando in questo modo chiunque pensi di seguire il suo esempio. In questo momento Pino sta rischiando la sua vita, quella della sua famiglia e quella degli amici che lo accompagnano. Questo è il nostro modo di star loro vicino e invitiamo tutti quelli che hanno a cuore gli stessi nostri principi ad unirsi a noi. Questo è anche il nostro modo per dire alla politica, impegnata in queste elezioni, che la lotta alla mafia deve rientrare nei programmi di governo". Per chi volesse seguire l'evolversi della situazione, sul sito www.pinomasciari.org vengono pubblicati giorno per giorno filmati e dichiarazioni a cura degli Amici di Pino Masciari. La vicenda dell'imprenditore edile calabrese che ha avuto il coraggio di ribellarsi alle pressioni malavitose ed al racket della 'ndrangheta è diventata anche oggetto di una mozione presentata in consiglio comunale a Trento da Dario Maestranzi (Leali) e da Bruno Firmani (Di Pietro-Italia dei valori) con cui si chiede di "verificare la possibilità di concedere l'onorificenza della cittadinanza onoraria di Trento a Pino Masciari". L.P. 14/04/2008.

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Oltre 400 duplicati consegnati negli ultimi tre giorni. scrutatori sorpresi dal voto fantasma (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 14-04-2008)
Pubblicato anche in: (Piccolo di Trieste, Il)

Argomenti: Grillo

Boom di richieste di trasporto dei disabili Oltre 400 duplicati consegnati negli ultimi tre giorni. Scrutatori sorpresi dal "voto fantasma" "No, grazie. Non ho alcuna intenzione di ritirare le schede. Voglio, però, che il presidente metta a verbale, nero su bianco, la mia presenza in questo seggio". Ha finito con il creare inevitabilmente un po' di confusione la protesta del "voto fantasma" che, più o meno con queste parole e in toni perfettamente civili, è andata in scena ieri in diverse sezioni cittadine, coinvolgendo più di un elettore. A promuoverla sarebbe stato Beppe Grillo, attraverso il suo cliccatissimo sito internet. "Effettivamente si tratta di una situazione anomala - confermavano ieri pomeriggio dall'ufficio Elettorale, impegnatissimo nel mandare avanti la complessa macchina delle elezioni - anche se, di fatto, questi cittadini non possono in alcun modo essere ricompresi nel novero dei votanti e, quindi, il loro voto non è da considerare nullo. Così come quelle schede non ritirate non rappresentano assolutamente altrettante schede bianche. La loro presenza al seggio, comunque, è stata messa regolarmente a verbale." C'è stato, poi, chi ha ritirato solo la scheda per le regionali, preferendo non prendere nemmeno in mano quella per il rinnovo del Parlamento, sempre come forma di protesta. I problemi, in questo caso, sono stati tuttavia minori. "Nei registri esiste un apposito spazio per "spuntare", ovvero indicare, le schede eventualmente non ritirate dagli elettori - ricordava Cristian Lanza, responsabile dell'ufficio Elettorale - in modo da evidenziare che il possessore di quella tessera elettorale non ha votato per tutte e tre le elezioni ma soltanto per una di esse". DUPLICATI. Sono stati più di 400 i duplicati dei certificati elettorali richiesti al Comune nelle ultime 48-72 ore. In nessun momento, però, si sono verificate code di particolare entità. Questa strana affluenza, infatti, si è distribuita in modo sostanzialmente uniforme nell'arco di tutte e tre le scorse giornate. Rispetto agli anni scorsi, però, quello che hanno dovuto fronteggiare i funzionari comunali è stato un numero più elevato del solito. Per i ritardatari, va ricordato che i terminali per la stampa dei duplicati saranno a disposizione dei cittadini anche oggi con lo stesso orario d'apertura osservato dai seggi, ovvero dalle 7 alle 15. TRASPORTO DISABILI. Sono andate praticamente tutte esaurite le corse dei mezzi di trasporto messi a disposizione dal Comune e dalla Misericordia di Cormòns per accompagnare i diversamente abili ai seggi. Coloro che oggi avessero comunque la necessità di usufruire di questo servizio, rigorosamente gratuito, possono rivolgersi all'ufficio Elettorale. Il personale provvederà a fornire tutte le indicazioni del caso e concordare un orario per andare a prendere la persona con difficoltà di deambulazione e portarla fino al seggio nei cui elenchi il suo nominativo è stato inserito. n.c.

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I seggi trasformati in palcoscenico (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

(7:15) - LE STORIE, TUTTE LE CURIOSITA' I seggi trasformati in palcoscenico Multe e polemiche per i cellulari in cabina SCRIVI Oggi si vota. Dite la vostra DOSSIER Elezioni + All'ombra della monnezza il seggio resta deserto + Affluenza in calo: alle 22 è circa al 62% + Elezioni, i leader ai seggi per il voto MULTIMEDIA FOTOGALLERY Elezioni 2008: volti noti alle urne VIDEO Walter Veltroni al seggio di Roma per le elezioni VIDEO Leader al voto, Berlusconi al seggio di Milano VIDEO Elezioni politiche: ecco come si vota FOTOGALLERY La campagna elettorale di Pd e Pdl: ecco i voti FOTOGALLERY Veltroni chiude la campagna elettorale Povere schede: rifiutate, contestate, stracciate e perfino mangiate GIANLUCA NICOLETTI ROMA Prima giornata ai seggi con gara tra candidati per la famigliola più fotogenica. Walter Veltroni è arrivato all'urna scravattato, con moglie Flavia e due figlie al seguito. Pure Pier Ferdinando Casini era accompagnato dalla moglie Azzurra Caltagirone e da due figli, di cui uno con effetto speciale incorporato, ossia carrozzina neonatale, una ghiottissima preda per fotografi di passo. Francesco Rutelli, candidato sindaco a Roma, pure al seggio con moglie Palombelli e due figlie, di cui una neovotante. Con indosso un espressivo maglioncino color pistacchio ha poi annunciato il seguito della domenica: prima a far la spesa e poi tutti a messa. Umberto Bossi invece, quasi per un rito iniziatico, si è portato solo figlio Renzo di 19 anni, più una pattuglia di leghisti. Non avrebbe d'altronde potuto, con una moglie al fianco, eseguire il numero di inturgidire il muscolo dell'avambraccio, per poi offrirlo a una sua appassionata sostenitrice dicendo: "senti come sono forte!" Per stemperare però poi ha accarezzato una bambina in braccio alla mamma. Silvio Berlusconi, invece si è presentato da single, però pure lui ha accarezzato un bambino di tre anni, offertogli dalla madre che l' ha spacciato come precoce tifoso milanista. Gianfranco Fini invece era tutto solo. Tra i meno noti candidati la palma della giornata nera è per Adriano Puddu, candidato sardista alla Camera. Per lui nessun fotografo, ma solo botte davanti al seggio. L'aggressore poi è riuscito a scappare in bicicletta. Nemmeno Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, avrà sprizzato di gioia quando una supporter dal seggio gli ha gridato "Forza Bondi" con imbarazzante scambio di persona. Per molti cittadini comuni mortali qualcosa ha reso meno monotona l'attesa. Bulimia da voto a Sorrento, dove il signor Ciro Esposito ha platealmente stracciato la scheda per poi mangiarsela. Non sapeva per chi votare e il dubbio l'ha fatto uscire di testa. Lo stessa sindrome ha colto un operaio di Licata, ma si è limitato a strappare la scheda per la Camera, dopo aver consegnato quelle per il senato. Forse si era già pentito della sua scelta. Per un turco di passaggio a Roma invece la sindrome distruttiva è scattata preventiva alle tre di notte. Si è accanito sulla bandiera della Comunità Europea davanti a una scuola media. Pargolo sobillatore invece in una scuola elementare di Arezzo. Qui un rappresentante di lista del Pdl ha preteso che fosse rimosso dalla parete il disegnino di bimbo dove c'era un arcobaleno, forse per lui troppo bertinottesco. Naturalmente il divieto del cellulare in cabina ha scatenato varie gags tra i telefonino-dipendenti. A Roma è scattato il sequestro dell'apparecchio e denuncia penale per due elettori, di cui uno addirittura vigile urbano, entrambi traditi dallo squillo. Nella stessa coincidenza telefonica è incappata Sandra Lonardo Mastella, mentre votava a Ceppaloni. Sul posto è intervenuta la Digos, ma nulla di fatto, era un telefonino senza fotocamera, e quindi non vietato. Passeranno guai invece quelli colti sul fatto mentre fotografavano la scheda: è stato beccato dal Presidente del seggio un uomo di Udine, come una ragazza di Pinerolo, pure sorpresa durante l'illecito scatto in cabina. Non si aspettava che il clic risuonasse in tutto il seggio, poi si è messa a piangere, era una sciocca scommessa fatta con il fratello. In rete molti si preparano a commentare lo spoglio, ma intanto in alcuni blog di atei militanti si discute sulla richiesta di rimozione dei crocifissi dai seggi "In quanto simbolo religioso in contrasto con il principio costituzionale della laicità dello Stato". Beppe Grillo, leader dei blogger, informa che invece di andare a votare è rimasto a giocare a "cirulla" con i suoi ragazzi, per lui la domenica elettorale è passata, invece che nel cyberspazio, nella sua villa dalla vista mozzafiato nel levante genovese.

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La ragione contro l'antipolitica (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

DOMENICA di festa civile e di attesa: fino all'apertura delle urne la politica è del tutto virtuale. Lo stesso dato del calo della partecipazione è sotto il velo dell'incertezza: l'astensionismo in crescita è di destra o di sinistra? Viene dal vecchio elettorato dell'Unione deluso o dalla destra non mobilitata da un Berlusconi ripetitivo e invecchiato? Oppure, ancora, rappresenta gli effetti dell'onda lunga di antipolitica che da Beppe Grillo in poi, e dal "Vaffa Day" in giù, si è scaricata sul Palazzo, o meglio la "casta" come si è imparato a dire? Antipolitica o no, il clima elettorale sembra fiacco. I sondaggi più o meno segreti e attendibili si sono spenti da qualche ora, il virus degli exit poll non ufficiali deve ancora cominciare a proliferare, e il pomeriggio del giorno delle elezioni, oltre alla gente ai seggi, sembra avere un solo vero protagonista che è il telefono cellulare. Concentrazione assoluta di vecchio e di nuovo, il "telefonino". Anzi, di arcaico e di rivoluzionario, di artigianale e di ipertecnologico. Fonte di prove clientelari, potenziale laurismo del Duemila, e di "ammuine" come nel caso della signora Lonardo Mastella (squillo nel seggio, arrivo della Digos, assoluzione per assenza di fotocamera). Ma nello stesso tempo il cellulare si rivela anche uno strumento della modernità politica: fiumi di messaggi, inviati a pacchetti o a stringa dalle rubriche elettroniche, invadono le celle dei diversi gestori e precipitano nei terminali. Con il dubbio collegato, però, che anche in versione telefonica gli italiani appartengano comunque a universi separati, dato che quasi mai un messaggio berlusconiano raggiunge un telefonino veltroniano. Anche i telefoni non comunicano, fra destra e sinistra. Tuttavia appare una forma diversa di partecipazione, proprio mentre la partecipazione effettiva mostra segnali in discesa: a testimonianza probabilmente che queste sono elezioni diverse rispetto a quelle di due anni fa. Allora apparvero uno scontro fra mondi, un'ordalia, un giudizio di Dio che doveva decidere la supremazia fra antropologie differenti e incompatibili. Oggi, una guerra a bassa intensità, con l'ipotesi del pareggio e lo spauracchio, spesso alimentato ad arte, dell'inciucio. È vero che Silvio Berlusconi nelle sue piazze continua iperbolicamente a rivendicare la diversità assoluta fra il Popolo della libertà e i "comunisti", oggi camuffati da democratici. Ma per la verità nemmeno il genio malevolo del Cavaliere riesce a oscurare il profondo cambiamento innescato dalla decisione di Walter Veltroni di cambiare con radicalità il formato competitivo della politica italiana, e di fare nella sostanza la riforma elettorale pur senza aver potuto cambiare la legge canaglia del Porcellum. E che alla fine in questi giorni non si misurano due visioni del mondo ma solo due partiti. E allora, se si prende in considerazione con serietà la possibile crisi della partecipazione elettorale e politica, conviene ancora una volta compiere uno sforzo di consapevolezza e di verifica. Sottolineare che non è il caso di darla vinta all'antipolitica, malattia che di recente ha contagiato ambienti semplici e ambienti sofisticati. Negli ultimi giorni infatti si è preso atto di posizioni bizzarre, in cui un maestro come Giovanni Sartori, che pochi mesi fa si era mostrato ingrillito a sua volta contro la "casta", ha escogitato uno schema di voto disgiunto (votare Pdl alla Camera e Pd al Senato, o viceversa), che nella sua eccentricità non nasconde la convinzione che sia opportuno neutralizzare la politica a cominciare dai suoi protagonisti attuali. Ma qual è la conclusione inevitabile di ragionamenti simili? Una sola: la necessità di procedere all'instaurazione di un governo di responsabilità o garanzia, "che faccia le riforme utili per il Paese". Non è paradossale l'esito di un'azione che comincia con le urla dell'antipolitica e finisce con il commissariamento notabilare della politica? Non conviene, prima, mettere a confronto due proposte di modernizzazione del nostro Paese? Non vale la pena di valutare con rigore le due culture che si stanno misurando oggi e domani con il voto dei cittadini? Non sono soltanto i messaggi semplificatori dei cellulari a segnalare le differenze. Non è un'Italia buona contro un'Italia cattiva. Non è soltanto l'"eroe" Mangano contro Falcone e Borsellino. C'è piuttosto una proposta politica da misurare con il voto, quella del Partito democratico, esplicitamente riformista, a cui si potrebbe semmai chiedere uno sforzo ancora più intenso e moderno contro rendite, privilegi, corporazioni, nel nome della concorrenza come di un'eguaglianza effettiva e quindi di una mobilità sociale efficace: a cui si oppone un'alleanza eterogenea, in cui vecchi liberisti si sono uniti a nuovi protezionisti, tradizionali esponenti di un nazionalismo corporativo convivono con i secessionisti settentrionali, e sedicenti risanatori si sono messi insieme ai capi delle clientele meridionali. Qualche volta, anche un sms fra amici, come ultimo appello all'impegno, è sufficiente per identificare la sostanza di un problema. E proprio per questo, pur con tutte le frustrazioni e le delusioni che il popolo di centrosinistra ha subito negli ultimi due anni, vale ancora la pena di esercitare una scelta ragionevole, con serenità, recuperando la convinzione che dalla crisi della politica, come sempre, si esce solo con la politica, cioè con una presenza e una decisione, non con le scorciatoie, e meno che mai con la rinuncia. (14 aprile 2008.

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Quando il rocker dice il peccato e non il peccatore (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

INVECE ALL'ESTERO Polemica Nei loro versi una protesta qualunquista Quando il rocker dice il peccato e non il peccatore I "nonni" Rolling Stones attaccano Bush Con nome e cognome Vasco e Ligabue "tengono famiglia" ANDREA SCANZI Chi sono i rocker italiani e perché non parlano male di nessuno? Il nuovo singolo (e disco) di Vasco Rossi s'intitola Il mondo che vorrei, l'ultimo inedito di Ligabue Buonanotte all'Italia. Entrambi, una volta di più, sono ai vertici delle classifiche di vendita. Né Vasco né Ligabue gradiscono che li si metta a confronto, ma è sintomatico come entrambi, nell'anno in cui il potere italiano pare ai minimi livelli di credibilità e quindi più criticabile, abbiano scritto due canzoni di denuncia solo nelle intenzioni. "Ed è sempre quello che non si farebbe che farei", canta Vasco, sempre più impigliato nella filastrocca ripetitivo-snervante, "quando dico che non è così / il mondo che vorrei". Con chi ce l'ha, con chi se la prende? Non si sa, non si capisce. Guai a fare nomi e cognomi, guai ad andare oltre l'anafora allusiva e il rimpianto per il bel tempo che fu. La poetica di Vasco è così: da una parte lui, il sognatore contro tutto e contro tutti, dall'altra il mondo reazionario ("Non si può fare quello che si vuole / non si può spingere solo l'acceleratore / guarda un po' ci si deve accontentare / qui si può solo perdere / e alla fine non si perde neanche più"). L'approccio di Vasco, chioserebbero i politologi, è qualunquista. In apparenza ribelle, nei fatti attentissimo a non ferire: nient'altro che la reiterazione del "piove governo ladro". Eppure il rock sarebbe la musica del diavolo, o anche solo della protesta. Eppure, oltre allo "scuoti e vibra" (neanche tanto, ultimamente), ci dovrebbe essere anche una spiccata capacità urticante. Non è forse vero che i sessantenni Rolling Stones, di recente, le hanno suonate a Bush? In Italia, al contrario, il rock è nostalgico-disinnescato. Non si arrabbia più nessuno. I cantautori sono troppo presi dal patetismo della terza età (l'ultimo ad arrabbiarsi, due anni fa, è stato Fossati con Cara democrazia). Lontani i tempi de L'avvelenata, di Io se fossi Dio. Ad alzare la voce è giusto qualche contestatore isolato (Caparezza) o i rapper tipo Mondo Marcio, che per loro stessa ammissione veicolano gli strali in direzione del proprio ombelico. Ne nasce un mare magnum di (vendutissimo) conformismo. Di note educate, spartiti edulcorati, rimari poco coraggiosi. È anche il caso di Ligabue, che pure a settembre aveva partecipato con un video al V-Day, definendo Beppe Grillo "un guastatore necessario". Ligabue, esegeta del "non è tempo per noi", non è mai stato un pasdaran. Buonanotte all'Italia vorrebbe essere un vibrante de profundis, ma neppure qui si va oltre l'allusione: "Buonanotte all'Italia deve un po' riposare / tanto a fare la guardia c'è un bel pezzo di mare / c'è il muschio ingiallito dentro questo presepio / che non viene cambiato, che non viene smontato / e zanzare e vampiri che la succhiano lì / se lo pompano in pancia un bel sangue così". Chi sono i vampiri? Chi ha ingiallito il muschio? Ligabue si guarda bene dal dirlo, come se il "tengo famiglia" fosse una pregiudiziale invalidante. E il potenziale j'accuse, fatalmente e deliberatamente, s'annacqua. Mai come oggi, riprendendo Fabrizio De André, sarebbe auspicabile che le lingue dei cantori, siano essi rocker o burattinai di parole, "battessero i tamburi". E invece nessuno si schiera fino in fondo, tutto vira al mugugno. Ugole disinnescate, rocker politicamente corretti: perfetti per il veltrusconismo. Chissà che il loro successo, perdurante e innegabile, non derivi proprio da questo saper interpretare "al meglio" l'atavica inclinazione borbottante-qualunquista dell'italiano medio.

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Affluenza alle urne della provincia di Latina perfettamente in linea con il trend nazionale. A mezzo (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di MONICA FORLIVESI Affluenza alle urne della provincia di Latina perfettamente in linea con il trend nazionale. A mezzogiorno aveva votato il 16,51% degli aventi diritto pontino, la media nazionale è del 16,35 mentre rispetto alle politiche del 2006 c'è stata una lievissima diminuzione. Allora alle 12 aveva votato il 17,41%. In linea con il resto d'Italia anche l'affluenza alle urne delle 19 e quella delle 22, anche se le cifre si sono poi leggermente discostate. Nella seconda rilevazione, infatti, la percentuale dei votanti in provincia era del 49,22 contro il 51,97% del 2006 e il 48,71 della media nazionale. Situazione movimentata ai seggi, soprattutto per via del telefonini. Nonostate i cartelli affissi all'ingresso di tutte le sezioni qualche problema c'è stato. Difficile separarsi dai tanto amati cellulari. E così in diversi seggi alla richiesta del presidente di lasciare sul tavolo degli scrutatori il telefonino per poi riprenderlo dopo aver votato, c'è chi ha protestato e chi ha sostenuto - come previsto per legge - di poterlo portare in cabina perché sprovvisto di fotocamera: dunque impossibile immortalare la propria preferenza ai fini del "voto di scambio". In alcuni casi sono dovuti intervenire i militari di servizio al seggio per riportare la calma. In via Cilea, nel Capoluogo, il presidente ha chiesto a un elettore se avesse il telefonino, lui ha risposto di no, ma mentre votava, fatalità proprio in quel momento, il cellulare ha squillato. Il presidente, magnanimo, non ha applicato la sanzione ma ha fatto uscire l'elettore che è rientrato per il voto solo dopo aver depositato il telefonino. Tensione alla scuola "Corradini" dove si sono incontrati un elettore e uno scrutatore che in passato hanno avuto dissapori, ne è nata una discussione che stava degenerando, tanto che è dovuta intervenire la polizia. In alcuni seggi, nel Capoluogo ad esempio è successo sia in via Tasso sia "Grassi", due uomini si sono fatti registrare quindi hanno rifiutato la scheda elettorale. Nella dichiarazione, l'elettore di via Tasso, ha spiegato di non voler esercitare il proprio diritto perché ritiene incostituzionali queste elezioni visto che i candidati sono stati scelti dalla partitocrazia e lui non si sente rappresentato da nessuno. Insomma un rifiuto della scheda sulla scia delle indicazioni di Beppe Grillo e più in generale del "partito dell'astensione" che dilaga in tutta la penisola. Questa mattina si sono riaperti i seggi, si vota fino alle 15 quindi inizieranno le operazioni di spoglio: si inizia con le politiche mentre domani si scrutineranno le schede delle amministrative nei cinque comuni della provincia in cui si vota per il rinnovo dei Consigli. (Hanno collaborato Viviana Donarelli e Laura Pesino).

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PIAZZA GALVANI (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-04-13 num: - pag: 6 categoria: BREVI PIAZZA GALVANI Contestazioni a Brambilla Denunciato 21enne "grillino" La polizia ha denunciato per resistenza uno dei "grillini" per il parapiglia al comizio elettorale di Michela Brambilla (Pdl) in piazza Galvani, nel centro di Bologna. I giovani del meet-up bolognese di Beppe Grillo avevano cercato di salire sul palco.

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Treviso, assalto alla corazzata Gobbo (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-13 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Treviso, assalto alla corazzata Gobbo La Lega al test del patto con il Pdl. La sfida di Rosi (Pd) e il nodo Camolei TREVISO - Comunque vada, Treviso è ad una svolta. Che (ri) vinca l'uscente Gian Paolo Gobbo, oppure uno dei suoi otto avversari, infatti, le elezioni comunali del 2008 saranno ricordate come la fine dell'"anomalia", ossia di quel governo monocolore leghista che per 14 anni ha fatto di Treviso la più importante ed inespugnabile roccaforte padana. Questa volta il Carroccio è stato costretto a scender a patti col Popolo delle Libertà, e già questo è un primo dato di assoluta novità. Il secondo, che pure prescinde dal risultato finale, è l'affievolirsi della stella del 79enne Gentilini. La reductio a vicesindaco, in una tornata in cui avrebbe potuto tornare a vestire i galloni del Comandante, la dice infatti lunga sul ruolo riservatogli dai partiti nell'amministrazione che verrà. Si attende di conoscere che percentuale sarà in grado di conquistare la sua lista (Gentilini per Treviso), che conta, tra gli altri, tutti gli assessori uscenti meno Giorgio Gaio: potrebbe dar fastidio. Oltre alla lista dello Sceriffo, sostengono l'uscente Gian Paolo Gobbo pure la Lega Nord ed il Pdl, per la prima volta alleati, come si diceva. La somma del tridente dà sulla carta la maggioranza al primo turno ma l'impressione è che Lega e Pdl rischino di contendersi più voti l'una con l'altro che non di conquistarne al di là dello steccato. Se a questo si aggiunge una diffusa, velata insofferenza verso il Carroccio, l'ipotesi ballottaggio non appare poi così balzana. Ci spera Franco Rosi, lo sfidante principe candidato da Città mia, dal Partito democratico e dal-l'Italia dei Valori. Rosi si propone come il campione locale del New Deal veltroniano: progressista borghese, è stato scelto dal Pd (che per lui ha rinunciato alla corsa solitaria con un proprio uomo) perché considerato il miglior procacciatore di voti tra gli indecisi del centro. La civica che lo sostiene (Città mia) ha allestito una lista competitiva e potrebbe persino superare il Pd, che con scelta coraggiosa ma forse un po' azzardata ha deciso di lasciare a casa tutta la vecchia guardia lanciando una folta schiera di giovani. Si propone come il terzo incomodo Paolo Camolei, l'ex presidente leghista dell'aeroporto, sostenuto da Per Treviso, dall'Udc e da Coalizione Generazionale. Camolei strizza l'occhio ai cattolici moderati soffocati tra il Pd e l'asse Lega-Pdl, si vedrà se la sua campagna, allestita senza risparmi, è stata in grado di fare breccia nel cuore dei trevigiani (la nuova aerostazione, infatti, non basta di certo). Salvo sorprese dovrebbe laurearsi come quarta forza La Sinistra Arcobaleno, guidata da Nicola Atalmi. Dopo aver sconquassato la campagna elettorale con iniziative di grande richiamo mediatico (una per tutte, i manifesti con gli animali), senza troppe illusioni percentuali Atalmi spera nel voto degli ex ds delusi dal Pd e nella capacità di richiamo della compagine radicale unita. Sembrano invece destinati a risultati più deboli i restanti cinque candidati. Giampaolo Sbarra di Treviso più Europa s'è speso in una campagna di lunghissimo termine, ma paga la mancanza di partiti strutturati alle spalle. Paolo Bresolini di Pne prova a tener vivo il ricordo di Giorgio Panto (anche nel guardaroba) con ardore ed una nutrita truppa di ex leghisti ma non sarà facile replicare i risultati sorprendenti del fondatore. Lucio Bucci de La Destra vuol stuzzicare la curiosità degli elettori di An col nuovo progetto politico firmato Storace- Santanchè, ma deve fare i conti con la storica capacità d'attrazione di Gentilini verso la destra più radicale, e pure con quella del Pdl, che candida tra le sue file un esponente di Forza Nuova. Infine, Mirella Tuzzato (Viva Treviso Viva) e David Borrelli (Grilli Treviso): entrambi puntano al voto di protesta, agli scontenti. Tuzzato, forte nel centro storico, rischia però di pagar dazio nei quartieri. Borrelli è invece l'incognita più indecifrabile: Beppe Grillo ha confermato anche a Treviso d'essere un capopopolo di successo. E però un conto è vedere uno spettacolo (gratis, per di più), un altro scegliere il sindaco che governerà Treviso di qui al 2013. Marco Bonet.

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LA SFIDA PER CA' SUGANA (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-13 num: - pag: 4 categoria: BREVI LA SFIDA PER CA' SUGANA David Borrelli è il più giovane degli aspiranti sindaco della città. Trentasei anni (è nato a Treviso il 28 aprile 1971) guida l'associazione che si richiama al blog di Beppe Grillo. è un debuttante della politica attiva, come buona parte dei candidati consiglieri della lista Grilli Treviso.

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5 DAVIDE MARCHIANI (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-13 num: - pag: 5 categoria: BREVI 5 DAVIDE MARCHIANI Candidato sindaco della lista "Vicenza comune a 5 stelle" che sul simbolo riporta il volto del comico genovese Beppe Grillo.

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"Ich bin stolz darauf, nicht zu wählen" (sezione: Grillo)

( da "Welt, Die" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

URL: http://www.welt.de/politik/article1897456/Ich_bin_stolz_darauf_nicht_zu_waehlen.html Bilder ein-/ausblenden Artikel drucken Der Artikel wurde erfolgreich verschickt! Vielen Dank. Ihr Kommentar zu diesem Beitrag wurde veröffentlicht. Ihr Leserbrief wurde an den Autor versendet. 13. April 2008, 14:59 Uhr Von Martin Zöller Italien "Ich bin stolz darauf, nicht zu wählen" Er beschimpft Politiker als Verbrecher, nennt Berlusconi eine Leiche und hat die Anti-Politik-Aktion "Vaffanculo Day" (Leck-mich-Tag) erfunden. Der italienische Komiker Beppe Grillo erklärt im Interview, warum er bei den heutigen Parlamentswahlen nicht mitmacht – und wie er sich Italiens Zukunft vorstellt. zurück weiter Bild 1 von 14 Foto: AFP Italien wählt ein neues Parlament. In diesem Wahllokal in Rom liegen die Stimmzettel schon bereit. Um Wahlbetrug zu vermeiden... Der italienische Komiker Beppe Grillo kÄmpft gegen Italiens Politikerkaste, zu der er auch die Medien zÄhlt. Laut „Time Magazine“ ist Grillos Blog unter den 25 meistgelesenen der Welt mit etwa 600.000 Besuchern tÄglich. Seit im vergangenen Herbst sein Anti-Politiker-Tag „Vaffanculo Day“ („Leck-mich-Tag“) von zehntausenden Italienern besucht wurde, gibt es auf lokaler Ebene rund 400 Beppe-Grillo-Gruppen, die sich fÜr seine Ideen einsetzen. Hinzu kommen rund 20 durch Grillo inspirierte BÜrgerlisten, die sich bei Kommunal- und Regionalwahlen zur Wahl stellen. WELT ONLINE: Sie sind der der prominenteste Kritiker der italienischen Politik. Heute und morgen wird in Italien gewÄhlt. Gehen sie hin? Beppe Grillo: Auf keinen Fall. Ich will nicht fÜr diesen Verbrecherverein der Politik verantwortlich sein. FrÜher hatte ich immer ein schlechtes Gewissen, nicht zu wÄhlen. Heute bin ich stolz darauf. Foto: AFP Beppe Grillo boykottiert die Wahl in Italien WELT ONLINE: Aber viele AnhÄnger vom Kandidaten der Linken, Walter Veltroni, haben die Hoffnung, es kÖnnte sich doch etwas verÄndern. Grillo: Ja das ist die Philosophie des weniger schlechten. Das ist genau die Einstellung, die Italien ruiniert hat und zu 1630 Milliarden Euro Schulden, Nullwachstum und Entlassungen gefÜhrt hat. Seit 40 Jahren wÄhlen wir das weniger schlechte. Ich akzeptiere das nicht mehr, ich will das bessere. Wer wÜrde sich schon vom weniger schlechten Chirurg operieren lassen? Oder sich von einem Lehrer unterrichten lassen, der nur weniger schlecht ist? Niemand. WELT ONLINE: Was denken Sie, wenn Sie jetzt Silvio Berlusconi oder Walter Veltroni im Fernsehen sehen? Grillo: Wenn ich diesen Betonkopf von Berlusconi sehe, dann sehe ich einen alten Schwarz-Weiß-Film, ich sehe Überall Schimmel, ich sehe ein leeres Theater vor mir, in dem ein Schauspieler singt, aber keiner mehr zuschaut. Ich sehe die Vergangenheit. Berlusconi ist ein Leichnam, er ist wie Lenin. Ja er sieht aus wie ein Leichnam, der noch ein bisschen schÖn gemacht wird, bevor die Verwandten ihn zum letzten Mal sehen. Aber Veltroni macht mich noch trauriger, weil er nur so tut, als wÄre er jung. Außerdem betrÜgt er doch die Menschen in Rom: Vor zwei Jahren hatten sie ihn erst gewÄhlt, jetzt hÖrt er auf und macht eine andere Arbeit. Wie kann man da vertrauen? Weiterführende links Silvio Berlusconi hält sich für unersetzlich Walter Veltroni, der italienische Obama In Italien gewinnt die Partei der Nichtwähler Italien – ein Land sucht einen Retter Berlusconi gründet eine neue Partei der Mitte Berlusconi fordert Rücktritt der Regierung Berlusconi möchte es wieder selbst richten Prodi gerät nach Wahlniederlage unter Druck Regierung Romano Prodi, die Zweite Romano Prodi, grundsolide und chancenlos Prodis klägliche Lösung WELT ONLINE: Obwohl viele Über die Politik lÄstern, ist die Wahlbeteiligung in Italien traditionell sehr hoch. Warum? Grillo: Wir sind eben krank, wir haben Tuberkulose, wir sind im Koma, wir sind verzaubert. Wir glauben, wÄhlen zu kÖnnen, tatsÄchlich wÄhlt man aber nicht, weil man keine Person wÄhlt, sondern nur eine Partei. Ich halte das nicht mehr fÜr eine Wahl. Es hat sich alles umgedreht. Um hier zu Überleben, muss man wie ein Krimineller denken. Und wenn du Über den Zebrastreifen gehst, wirst du mit hoher Wahrscheinlichkeit Überfahren. Wer etwas unternehmen will, wird von der BÜrokratie daran gehindert. WELT ONLINE: Auf Plakaten wird mit den Worten „jung“ oder „neu“ geworben. Hat die Politik von Ihnen gelernt? Grillo: Das sind Strategien, das sind Slogans. Nachdem ich den Vaffanculo-Day gegen die Politik gemacht habe, haben mich alle beschimpft als Populisten und Demagogen. Nun machen sich alle meine Ideen zu Eigen, ob bei der Änderung des Wahlrechts oder bei einer Begrenzung der Amtszeiten: Es gibt ein Ehepaar, die sind seit 40 Jahren im Parlament. Und nun sagen sie, sie wollten keine Vorbestraften mehr im Parlament haben. TatsÄchlich glaube ich, dass es diesmal noch mehr werden, bis zu einhundert; gegen die ermittelt wurde oder wird oder die verurteilt wurden. Das gibt es in keinem Land der Welt. WELT ONLINE: Sollten Sie dann nicht selbst in die Politik gehen, etwas verÄndern? Grillo: Nein, ich mÖchte mich nicht diesem System unterwerfen. Mein Ziel ist es, auf MissstÄnde aufmerksam zu machen und den Jungen zu helfen, die dieses Land einmal fÜhren sollen. Wir haben jetzt rund 20 BÜrgerlisten mit jungen Leuten, die bei Kommunal- und Regionalwahlen antreten. Sie sind noch keine 30 Jahre alt! Sie sind frei und bekommen von mir ein Zertifikat, wenn sie meine Bedingungen erfÜllen, also nicht vorbestraft sind, keiner Partei angehÖren und in der Stadt wohnen, fÜr die sie antreten. Das ist ein Langzeitprojekt, die jungen Leute sind AntikÖrper gegen die Krankheit des Landes. Wir suchen nicht sofort den Konflikt mit den Etablierten, es ist etwas, das von unten her wÄchst, in den Kommunen, wo Über Luft, Wasser, MÜlltrennung, Radwege, das Land, die Bildung entschieden wird. Es gibt junge Leute auf den Listen, die gehen mit Webcam in die StadtrÄte und Übertragen das ins Netz. Die, die dort sitzen, macht das wahnsinnig. Schlagworte Italien Wahl Beppe Grillo Politiker Boykott Korruption WELT ONLINE: Warum setzten Sie aufs Internet? Grillo: Dieses Land wird sich nie Ändern, wenn nicht die Art geÄndert wird, Information zu verbreiten. Wir fordern, dass der Staat keine Verlage mehr subventioniert. Wir machen darauf aufmerksam, dass Banken und Politik die Zeitungen lenken. Wir wollen, dass jeder als Journalist arbeiten darf. Im Moment ist das Internet die einzige MÖglichkeit, anderes Wissen und Bewusstsein zu finden. Ohne Internet gibt es kein Wissen, also keine Freiheit, keine Demokratie. WELT ONLINE: Sie leiden mehr als jeder andere an Italien. Gibt es Momente, in denen Sie ihr Land wieder lieben? Grillo: 50 Jahre lang wusste ich nicht, was die Heimat ist, jetzt fÜhle ich, dass ich etwas machen muss. Ich bin Patriot geworden, weil ich das Land in TrÜmmern sehe. Das ist bei mir in den letzten Jahren gekommen. Erst konnte ich nicht glauben, was hier passiert. Dann habe ich mich gewundert. Dann habe ich mich geÄrgert. Und jetzt fÜhle ich nur noch Wut und Rache. Ich will die rÄchen, die ehrlich leben. Und ich will die Jungen rÄchen, denen die Zukunft geraubt wird und die wahrscheinlich nie eine Rente bekommen werden. Jetzt verstecke ich mich nicht mehr, sondern sage: Basta, es reicht. LESERBRIEF SCHREIBEN Bitte füllen sie alle mit * gekennzeichneten Felder aus. "Ich bin stolz darauf, nicht zu wählen" Er beschimpft Politiker als Verbrecher, nennt Berlusconi eine Leiche und hat die Anti-Politik-Aktion "Vaffanculo Day" (Leck-mich-Tag) erfunden. Der italienische Komiker Beppe Grillo erklärt im Interview, warum er bei den heutigen Parlamentswahlen nicht mitmacht – und wie er sich Italiens Zukunft vorstellt.

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Italia comenzó a votar con una baja afluencia (sezione: Grillo)

( da "Nacion, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Eligen al sucesor de Prodi Italia comenzó a votar con una baja afluencia La participación electoral cayó un 4% respecto de 2006 Lunes 14 de abril de 2008 | Publicado en la Edición impresa Noticias de Exterior: anterior | siguiente > > Ver opiniones de lectores (0) Enviá tu opinión Imprimir Enviar por e-mail Cambiar de tamaño Publicar en tu sitio Votar (0) Ya votaste (0) Compartir Link permanente Menéame Google bookmark YahooMyWeb Newsvine BlinkList Digg Reddit Del.icio.us Mister-Wong ROMA.? Hoy será el día de la verdad para los italianos. Al término de la segunda jornada electoral, a las 15 (las 10 en la Argentina), se conocerán los primeros sondeos en boca de urna y empezará el crucial recuento de votos para saber si el ex premier Silvio Berlusconi, del Partido del Pueblo de la Libertad (PDL), de derecha, llegará al poder por tercera vez, o si Walter Veltroni, candidato del Partido Democrático (PD), de centroizquierda, da la gran sorpresa y logra arrebatarle al Cavalliere una victoria anunciada, aunque con poco margen, por todos los sondeos. Vista la compleja ley electoral italiana, todo indica que será un electrizante final cabeza a cabeza. En medio del descontento hacia la política que reina en Italia, la afluencia de votantes en la primera jornada electoral cayó cuatro puntos porcentuales respecto de las últimas elecciones. Según datos del Ministerio del Interior, a las 22 locales había votado el 63 por ciento de los más de 47 millones de italianos llamados a las urnas. Es decir, un 4 por ciento menos que en las últimas elecciones, en abril de 2006, cuando a la misma hora había votado el 67 por ciento del padrón. Como ya ocurrió en otras elecciones, los italianos podrán votar también hoy, hasta las 15, una práctica con la que se busca evitar que las largas colas desaten el caos en los centros de votación. Los analistas ya habían advertido de una posible caída de la participación debido a que los sondeos indicaban que había un 30 por ciento de indecisos, es decir, unas 17 millones de personas, entre quienes tenían derecho a voto. Se prevé que los indecisos tendrán un peso importante en el resultado que se conocerá hoy. En un día soleado en toda la península, y salvo episodios aislados de votantes que quisieron manifestar de manera rimbombante su disgusto con la política, las elecciones se desarrollaron con normalidad en todo el país. Entre otros incidentes, hubo un empresario en Sorrento, en el sur del país, que hizo pedazos su papeleta y se la comió, en señal de protesta "contra una política que da asco y que está envenenada". En varios lugares, además, hubo problemas con la nueva disposición que prohíbe ir a votar con teléfonos celulares que tienen cámaras de fotos, medida adoptada para que no se pueda mostrar a un tercero por quién uno votó y evitar así la tradicional compraventa de votos. Los medios informaron que cuatro personas habían sido interceptadas por la policía al intentar ingresar en el cuarto oscuro con sus celulares. Los italianos pueden elegir entre 32 listas, de las cuales 15 presentan un candidato a la jefatura del gobierno, pero sólo dos, las de Veltroni y Berlusconi, se disputan la victoria. En total, se elegirán 630 diputados y 315 senadores. La compleja ley electoral italiana hace que el resultado en el Senado sea una virtual lotería. Junto con las elecciones parlamentarias se celebran también comicios municipales en 423 ciudades del país, así como en nueve provincias. Berlusconi, de 71 años, a quien los últimos sondeos que pudieron publicarse, hace 15 días, daban como vencedor por una diferencia de entre 5 y 9 puntos, votó en Milán. El ex premier podría obtener sin grandes dificultades la mayoría en la Cámara de Diputados, pero la incógnita reside en el Senado, donde, en caso de derrota, podría volver a vivirse la pesadilla de un país ingobernable, como ocurrió durante los 20 meses del gobierno de Prodi. Veltroni, su rival, de 52 años, votó en esta capital, acompañado por su mujer, Flavia, y sus hijas Martina y Vittoria. Al mediodía, en un colegio electoral del centro histórico de esta ciudad, se veía gente formando fila. "Voté por Berlusconi porque es el mal menor y porque por lo menos nos hace reír", dijo a LA NACION Giuseppe, un taxista romano. Por Veltroni Loredana Boschi, madre de cuatro niños y maestra de primaria, contó por qué había votado por Veltroni. "El PD es un movimiento nuevo, que ofrece oportunidades. Veltroni hizo una campaña electoral distinta, que me convenció. Recorrió Italia, vio a la gente y volvió al tipo de política que muchos italianos quieren ver -dijo-. Berlusconi, en cambio, da la idea de que quiere llegar al gobierno por sus intereses, no por el de los ciudadanos." Entre quienes salían del colegio electoral había muchos que se quejaban de lo complejo que había sido el sufragio, ya que en esta capital el votante recibía cinco boletas distintas. En Roma, en efecto, además de votar para renovar el Parlamento bicameral, también se vota para elegir un nuevo alcalde y autoridades regionales y provinciales. Ayer, en las calles de Roma se podía palpar el fuerte escepticismo de muchos italianos. "Yo no pienso ir a votar, estoy totalmente disgustada con todos los políticos", dijo a LA NACION Raffaella Nurchis, una romana de 41 años que tiene un negocio de ropa para chicos y que vive en carne propia tanto la alta presión fiscal que hay en el país como la fuerte crisis económica que hizo bajar en picada el consumo. "Yo soy de los de Beppe Grillo", agregó, en referencia al famoso cómico genovés que con su popular blog, uno de los ocho más leídos del mundo, se ha convertido en líder virtual de quienes están enfurecidos con los políticos italianos de todo credo y color, y que llamó a no ir a votar. Su mamá, Elena Troiani, todavía no había decidido si iba a votar hoy o, si iba, a quién elegiría. "La verdad es que siempre lo voté a [el líder de la ex fascista Alianza Nacional, Gianfranco] Fini, pero esta vez no sé qué hacer. Quizá lo vote a Pierferdinando Casini", confesó. En una decisión que dejó huérfanos a muchos simpatizantes de la derecha, Fini decidió aliarse al PDL, la agrupación que Berlusconi creó a fines del año pasado. El Cavaliere creó de la nada el PDL, en respuesta al terremoto que provocó Veltroni en el escenario político cuando anunció que el flamante PD se presentaría solo, sin los partidos de extrema izquierda. A diferencia de Fini, Casini, ex aliado de Berlusconi y líder de la Unión de Centro (UDC), un partido ex demócrata cristiano, se rebeló a los dictados del ex premier y también decidió ir solo a las elecciones. Si se confirman los sondeos y Berlusconi gana cómodamente en la Cámara baja, pero obtiene una victoria ajustada en el Senado, Casini puede llegar a ser un factor clave en el próximo gobierno. Por Elisabetta Piqué Corresponsal en Italia El voto en la Argentina (EFE).- Más de 270.000 italianos residentes en la Argentina participaron en las elecciones generales de Italia -que comenzaron ayer y continuarán hoy-, lo que equivale a un 61% del padrón local, informaron ayer fuentes diplomáticas. Los residentes en la Argentina, que después de Alemania tiene la comunidad más grande de italianos, enviaron su voto hasta el jueves pasado por correo para elegir tres diputados y dos senadores que representarán a América del Sur en el Parlamento de ese país. Unas 273.000 personas eligieron entre los candidatos de nueve listas, sobre un total 447.000 residentes registrados en la Argentina. El padrón de electores argentinos representa la mitad de la nómina de italianos residentes en América del Sur. Notas relacionadas 14.04.2008 | 02:33 | Continúan los comicios en Italia 14.04.2008 | Una larga lista de desafíos urgentes 14.04.2008 | El debate por la inmigración 14.04.2008 | Una relación marcada por el default 14.04.2008 | De la decadencia a la crisis 14.04.2008 | El posible regreso de Berlusconi, un dilema para la Argentina 14.04.2008 | La necesidad de trabajar juntos.

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Il partito del <vaffa> ringrazia (sezione: Grillo)

( da "Panorama" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il partito del "vaffa" ringrazia Il partito del "vaffa" ringrazia MARIO SECHI Farse elettorali Il ricorso della Dc di Giuseppe Pizza probabilmente non farà slittare le elezioni. Ma avrà conseguenze dopo il voto. Con procedimenti senza fine che finiranno per alimentare sempre più l'antipolitica. "Dopo Mortadella arriva Pizza". La battuta culinaria è di Francesco Storace, ma in realtà un paese che a una settimana dal voto riesce a mettere in discussione anche la data delle elezioni è più avanti con il menù: è alla frutta. La riammissione alla consultazione della Democrazia cristiana di Giuseppe Pizza è un pasticciaccio brutto consumato non in via Merulana, ma in piazza del Viminale, sede del ministero dell'Interno. L'imprudente esclusione della Dc è il peccato originale, la slavina che rischia di produrre la valanga, anche dopo le elezioni. Si rafforza infatti l'idea di chi pensava (e pensa ancora) di risolvere per mano giudiziaria la battaglia politica. Chiunque vinca le elezioni rischia di ritrovarsi in mezzo alle carte bollate, perché se tutto lo scibile finisce in mano ai tribunali amministrativi regionali (dal campionato di calcio all'Alitalia, passando per i maghi e il lotto in tv), le scartoffie aumentano, la certezza del diritto diminuisce e la democrazia va in cortocircuito. Oggi è la Dc di Pizza a esultare, domani forse la Sinistra arcobaleno (che ha presentato una serie di ricorsi) e tra qualche tempo chissà che qualcuno dei partiti concorrenti non prenda sul serio l'idea di un gruppo di giuristi che sostiene non l'illegittimità di una lista, ma l'incostituzionalità della stessa legge elettorale. Finita la campagna elettorale, non è detto che il bon ton veltroniano resista alle sempre accese sirene girotondine della sinistra. Giovan Battista Vico direbbe che la storia è fatta di corsi e ricorsi: in questo caso i ricorsi sono quelli giudiziari. Non solo le tesi sull'illegittimità del voto sono più che mai vive, ma si intrecciano con il destino del futuro governo e le scadenze fissate dall'agenda istituzionale. I candidati premier hanno rimosso il semplice fatto che tra un anno dovrebbe svolgersi un referendum sulla legge elettorale e per questo l'attuale sistema viene considerato da molti giuristi non solo sub iudice ma addirittura fuori dall'ordinamento. È questa la tesi sostenuta nei mesi scorsi non solo da Luciano Violante, abile presidente della commissione Affari costituzionali nella passata legislatura, ma da professori del calibro di Alessandro Pace, Valerio Onida e Piero Alberto Capotosti. Se prima del voto l'imperativo era quello di sospendere le elezioni, a urne chiuse e spoglio avvenuto (a maggior ragione dopo la probabile affermazione di Silvio Berlusconi) quel progetto potrebbe diventare "cancellare il voto". Fantasie? Le vie dell'antipolitica hanno dimostrato di essere infinite. "Per una questione da azzeccagarbugli si manda all'aria un momento solenne della democrazia, le elezioni. Si alimenta la sfiducia, si sprecano soldi, si fa la figura da Pulcinella" commenta a Panorama Nicolò Zanon, docente di diritto costituzionale all'Università di Milano. "Facciamo ridere il mondo. Non ricordo rinvii di elezioni, non sono state rinviate neppure in Spagna dopo l'attentato sanguinario di Al Qaeda alla stazione di Atocha e da noi c'è chi pensa di postdatarle per il simbolo di Pizza?" conclude Zanon che con un altro gruppo di costituzionalisti ha promosso un manifesto per sostenere la piena legittimità della legge elettorale e dunque della prossima consultazione. I precedenti in tema di incursioni della giustizia sul voto, in realtà, esistono. E hanno data recente. Nell'aprile 2000 le elezioni regionali in Molise furono invalidate dal tar e ripetute a novembre 2001. Il centrosinistra, che nel 2000 era uscito vittorioso per 1.600 voti, alla ripetizione del voto fu sconfitto dal centrodestra. Stessa situazione alle comunali di Messina, nel 2005: accogliendo un ricorso del Psi di Gianni De Michelis, escluso dalla competizione elettorale, il Consiglio di giustizia amministrativa (una sorta di Consiglio di Stato siciliano) invalidò quasi due anni dopo il voto del novembre 2005, mandando a casa la giunta di centrosinistra guidata da Francantonio Genovese. Messina, dove si rivoterà il 15 giugno, è tuttora commissariata. Comunque vada, il caso Pizza è una tragicomica sconfitta delle istituzioni e fornisce argomenti polemici al partito del "vaffa" di massa. Non a caso Beppe Grillo è il più acceso sostenitore dell'incostituzionalità della legge elettorale e invita all'astensione. Fenomeno che per moltissimi elettori non è frutto di disinteresse, ma reazione rabbiosa alla crisi della politica. Secondo una recente ricerca dell'Eurispes, il 43 per cento dei residenti nelle regioni meridionali ritiene l'astensionismo una forma di protesta contro il 37,2 per cento dei residenti al Nord-Est, il 37,1 per cento nelle Isole e il 36,1 per cento al Centro. Pasticci e garbugli come quello sulle liste estromesse e riammesse alle elezioni a colpi di sentenza sono destinati ad alimentare la sfiducia. La conseguenza sul voto? L'astensione potrebbe superare il livello fisiologico per l'Italia (che ricordiamo è un Paese dove vota più del 70 per cento degli aventi diritto) e colpire in maniera letale uno o entrambi i principali partiti che si contendono il governo del Paese. Mistero poco buffo: per quale motivo il ministro dell'Interno Giuliano Amato non si è "blindato" con un parere preventivo prima di escludere dalle elezioni il simbolo della Dc di Pizza? In attesa della risposta, il partito del "vaffa" ringrazia.

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Imprenditore mangia la scheda per protesta (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Polemiche e curiosità Imprenditore mangia la scheda per protesta ROMA. Dall'imprenditore che mangia la scheda pur di non votare nessuno, alla candidata che si presenta al seggio dove da anni si reca a votare e scopre che né lei né i suoi familiari sono compresi nella lista degli elettori della sezione indicata sulla tessera, fino al candidato aggredito da uno squilibrato in Sardegna. Sono solo alcune delle innumerevoli istantanee della prima giornata alle urne. Telefonini. Momenti di concitazione nel seggio di Ceppaloni durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il suo cellulare ha infatti squillato proprio in quel momento. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi non vietato. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale che ieri si è recato al seggio tra i primi per votare dimenticando il telefonino di servizio in tasca. Ma il suo era un videofonino e l'uomo è stato denunciato. Denunciato anche un giovane di Siracusa sul cui videofonino i carabinieri, il cui intervento era stato chiesto dal presidente del seggio, hanno trovato la foto della scheda appena votata. Aggressione. Brutta avventura in Sardegna per il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu, candidato al Senato per il Partito Sardo d'Azione, aggredito da uno squilibrato davanti al seggio elettorale della frazione di Paringianu. L'aggressore è fuggito in biciclette, ora è ricercato dai carabinieri. Proteste. Forza Italia ha denunciato un rischio brogli a Roma dove alcuni elettori avrebbero segnalato che non è stata consegnata loro la scheda per il voto al Senato. In Calabria è stata invece la Sinistra l'Arcobaleno a denunciare il doppio voto che avrebbero espresso alcuni rappresntanti di lista, votando prima nel comune di residenza e poi nel seggio al quale erano assegnati. Ma c'è anche chi ha preferito mangiare la scheda elettorale pur di non votare nessuno, come Ciro D'Esposito, imprenditore residente a Sorrento. Mentre a Genova una decina di seguaci di Beppe Grillo hanno restituito le proprie tessere elettorali in prefettura. Ostacoli. La mancanza dell'ascensore ha costretto uan ragazza disabile a votare in una cabina elettorale di fortuna, il bagno, in una scuola di Campobasso dove il seggio era stato allestito al primo piano e non c'era l'ascensore.

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Les gérontes italiens s'accrochent au pouvoir (sezione: Grillo)

( da "Figaro, Le" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Richard Heuzé (à Rome) 14/04/2008 | Mise à jour : 08:13 | . Ciriaco De Mita, 80 ans se présente dans la circonscription d'Avellino, au cSur de l'Irpinie (Italie centrale, à l'est de Naples) Crédits photo : ASSOCIATED PRESS L'Italie, qui renouvelle lundi son Parlement et ses conseils municipaux et régionaux, est le pays du monde à la classe politique la plus âgée, après le Japon. L'Italie vote dimanche et lundi pour élire le seizième Parlement de son histoire républicaine. Quelque 47 millions d'électeurs doivent choisir 630 députés et 315 sénateurs. La participation s'établissait dimanche à 47,03 % à 19 heures, quatre points de moins qu'en 2006. Environ un quart des votants restaient indécis à la veille du scrutin. Parallèlement 6 millions d'Italiens doivent renouveler les conseils de 423 communes, dont Rome et Palerme, de huit provinces et de deux régions, la Sicile et le Frioul. Les législatives se déroulent sur un tour. Ciriaco De Mita représente à lui seul tout un pan de l'histoire de l'ex-Démocratie chrétienne, le parti qui a gouverné l'Italie pendant un demi-siècle. À 80 ans, écarté du Parti démocrate de Walter Veltroni pour raison d'âge trop élevé, il a choisi de se présenter au Sénat sur les listes de l'UDC, le parti centriste de Pierferdinando Casini, qui cherche à ouvrir une troisième voie entre droite et gauche. De Mita se présente dans la circonscription d'Avellino, au cSur de l'Irpinie (Italie centrale, à l'est de Naples) dévastée en 1980 par un séisme meurtrier. "J'ai encore quelque chose à dire. L'enracinement, c'est s'identifier avec les problèmes d'une communauté. Ce n'est pas une question d'état civil", a proclamé De Mita tout au long de sa campagne. Il ne pardonne pas au chef du Parti démocrate de l'avoir écarté brutalement des listes, un soir de février dernier. Il n'a pas de mots assez forts contre lui. Il l'accuse d'avoir voulu "décapiter une classe dirigeante qui était en place, pour nouer des alliances de convenance mesquine (NDLR : avec la liste l'Italie des valeurs, de l'ex-juge Antonio Di Pietro) afin de gagner quelques points. Il n'a défini ni programme ni identité de parti". "Syndrome d'Alzheimer" La bipolarité, aux yeux de l'ancien premier ministre, ne répond pas aux vrais problèmes de l'Italie. C'est un cartel électoral sans lendemain. Ils sont nombreux, dans son fief de Nusco, un village de montagne de 4 400 habitants surnommé le "balcon de l'Irpinie", ainsi que dans toute la région, à être sensibles à ses propos. Son passé, son enracinement dans le territoire, son expérience politique militent en sa faveur. De Mita a siégé au Parlement pendant 45 ans au total. Plusieurs fois ministre, il a dirigé le gouvernement pendant 16 mois entre 1988 et 1989. Il a également été pendant trois ans secrétaire de l'ex-Démocratie chrétienne, dont il incarnait l'aile gauche, ouverte au dialogue avec les communistes. Aussi a-t-il vécu comme une vexation sa mise à l'écart par Veltroni. D'autant qu'il est loin d'être un cas isolé, car la politique italienne est peuplée d'hommes d'expérience : Giorgio Napolitano, le chef de l'État, aura 83 ans en juin. Son prédécesseur, Carlo Azeglio Ciampi, en avait 86 à la fin de son mandat, il y a deux ans. Franco Marini, le président du Sénat, a 75 ans, le communiste Fausto Bertinotti, le président de la Chambre, 68. Et Silvio Berlusconi qui brigue le palais Chigi, le siège du chef du gouvernement, pour la troisième fois, a 71 ans. Il serait ainsi le seul chef d'État ou de gouvernement des Vingt-Sept à être né avant guerre. Après le Japon, l'Italie est le pays de la planète qui a la classe politique la plus âgée. Plus le temps passe, plus ce facteur s'accentue. Au point que le populiste Beppe Grillo, qui ne perd pas un instant pour la fustiger, parle de "syndrome d'Alzheimer". "Le Parlement de 2006 était le plus âgé des 30 dernières années. Plus de 61 % des députés et 81 % des sénateurs avaient plus de 50 ans. Seulement 8 % avaient moins de 39 ans alors qu'ils étaient 21 % dans les législatures des années 1990", relève la journaliste Nunzia Penelope dans un livre au titre édifiant, Vieux et puissants. En Italie, la gérontocratie ne se limite pas à la politique. Elle s'étend à l'économie et à la finance. Les conseils d'administration des sociétés sont de plus en plus âgés. L'auteur l'explique par la répugnance des jeunes de s'engager dans une carrière qui leur paraît bouchée, tandis que la classe des 40-50 ans hésite à prendre le pouvoir. Les statuts du Parti démocrate interdisent en principe à un élu ayant fait trois législatures de se représenter. Ils sont 67 dans ce cas. Quelques-uns ont obtempéré : le ministre de l'Intérieur Giuliano Amato, l'ancien président de la Chambre Luciano Violante. Walter Veltroni se vante d'avoir pris 40 % de candidats de moins de quarante ans sur ses listes, mais beaucoup y figurent en position inéligible. Certaines professions de foi surprennent. Comme celle de Mariana Nadia, 27 ans, tête de liste dans le Latium : "Ne craignez aucune combine avec moi. Je suis extraordinairement inexpérimentée en politique." " Lire aussi - Deux catholiques se disputent Rome - EN IMAGES - L'éternel retour du "Cavaliere".

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I seggi diventano un palcoscenico/ Da una scheda mangiata al cellulare di lady Mastella che squilla. Voto, tutte le curiosità pag.1 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

I seggi diventano un palcoscenico/ Da una scheda mangiata al cellulare di lady Mastella che squilla. Voto, tutte le curiosità Lunedí 14.04.2008 08:50 --> Per molti cittadini comuni mortali qualcosa ha reso meno monotona l'attesa. Bulimia da voto a Sorrento, dove il signor Ciro Esposito ha platealmente stracciato la scheda per poi mangiarsela. Non sapeva per chi votare e il dubbio l'ha fatto uscire di testa. Lo stessa sindrome ha colto un operaio di Licata, ma si è limitato a strappare la scheda per la Camera, dopo aver consegnato quelle per il senato. Forse si era già pentito della sua scelta. Per un turco di passaggio a Roma invece la sindrome distruttiva è scattata preventiva alle tre di notte. Si è accanito sulla bandiera della Comunità Europea davanti a una scuola media. Pargolo sobillatore invece in una scuola elementare di Arezzo. Qui un rappresentante di lista del Pdl ha preteso che fosse rimosso dalla parete il disegnino di bimbo dove c'era un arcobaleno, forse per lui troppo bertinottesco. Naturalmente il divieto del cellulare in cabina ha scatenato varie gags tra i telefonino-dipendenti. A Roma è scattato il sequestro dell'apparecchio e denuncia penale per due elettori, di cui uno addirittura vigile urbano, entrambi traditi dallo squillo. Nella stessa coincidenza telefonica è incappata Sandra Lonardo Mastella, mentre votava a Ceppaloni. Sul posto è intervenuta la Digos, ma nulla di fatto, era un telefonino senza fotocamera, e quindi non vietato. Passeranno guai invece quelli colti sul fatto mentre fotografavano la scheda: è stato beccato dal Presidente del seggio un uomo di Udine, come una ragazza di Pinerolo, pure sorpresa durante l'illecito scatto in cabina. Non si aspettava che il clic risuonasse in tutto il seggio, poi si è messa a piangere, era una sciocca scommessa fatta con il fratello. In rete molti si preparano a commentare lo spoglio, ma intanto in alcuni blog di atei militanti si discute sulla richiesta di rimozione dei crocifissi dai seggi 'In quanto simbolo religioso in contrasto con il principio costituzionale della laicità dello Stato'. Beppe Grillo, leader dei blogger, informa che invece di andare a votare è rimasto a giocare a 'cirulla' con i suoi ragazzi, per lui la domenica elettorale è passata, invece che nel cyberspazio, nella sua villa dalla vista mozzafiato nel levante genovese.

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P2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

14-04-2008 p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto Il Parlamento Europeo si è pronunciato: "tagliare i fili", forzatamente, a chi scarica con il proprio pc materiale protetto, non è la soluzione al problema della pirateria Dino del Vescovo Google Earth aiuta l'ONU e i profughi p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft: più soldi, grazie Il tema è caldo e manda su tutte le furie le case di produzione musicali e cinematografiche. L'espressione Peer-to-Peer, abbreviata in p2p, è per molti sinonimo di illegalità, per altri, come per il Presidente francese Nicolas Sarkozy, è la fine, o meglio, la distruzione della cultura. Per questo e per altri motivi, negli ultimi mesi i Governi di diversi Paesi europei aveveno avanzato la proposta del Tre Strike: chi dal proprio provider è "beccato" per tre volte in fase di download (e upload) di materiale illegale, ovvero coperto da Copyright, vede la propria linea Internet interrotta e le proprie generalità comunicate alle Autorità. In questo modo sarebbero colpiti sia coloro che scaricano materiali protetti, sia chi agevola tale attività. Il Parlamento Europeo ha però bocciato la proposta, considerandola lesiva della libertà civile e del diritto di accesso dei cittadini alla Rete con il fine di accrescere la propria conoscenza. Aspettiamo adesso la reazione dei Paesi che intendono comunque trovare una soluzione a un problema che, certamente, non è di poco conto. Il "mulo", pomo della discordia Per approfondire: Chi spia eMule e BitTorrent? (Vietato spiare il p2p, almeno per i privati. E la polizia? Ecco come indagano sul download illegale) Vietato spiare il p2p: primi dissensi (La casa discografica Peppermint, e i discografici italiani tramite la FIMI, criticano la decisione del Garante) Così la polizia "spia" il p2p (Ecco come avviene un'indagine per file sharing illegale: non basta un indirizzo IP...) Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum Asus porta il supporto DirectX 10 direttamente sulla scheda madre Google Earth aiuta l'ONU e i profughi Windows Vista in un palmare, Willcom ci crede Cellulari Samsung sposano Visual Mobile Toshiba presenta il suo ultraportatile con SSD da 128 GB p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto Le specifiche dell'Alta Definizione in un libro I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Piccolo, capiente ed anche elegante Blockbuster verso la distribuzione digitale Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 Pixma iP2600, la stampante per la casa Primi dettagli sui processori per la piattaforma Centrino 2 SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Svelata la roadmap dei notebook Dell per tutto il 2008 (1 commenti) Non in linea - In coda al cinema per i video di Internet.

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Google Earth aiuta l'ONU e i profughi (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

14-04-2008 Google Earth aiuta l'ONU e i profughi L'ONU e Google collaboreranno per monitorare gli spostamenti delle popolazioni in fuga Claudio Leonardi Google Earth aiuta l'ONU e i profughi p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft: più soldi, grazie L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ((UNHCR) userà il servizio on-line Google Earth per monitorare gli spostamenti delle popolazioni profughe e dei rifugiati attraverso il mondo. Il progetto si chiama Google Earth Outreach, ed è stato realizzato per facilitare le operazioni di aiuto umanitario, ma anche per fare conoscere ai 350 milioni di utenti che hanno scaricato Google Earth la tragica situazione di tante persone costrette ad abbandonare casa, familiari e Paese a causa delle guerre o di catastrofi climatiche e geologiche. Il programma fornirà immagini satellitari con la massima risoluzione possibile di diverse zone a rischio del pianeta, tra cui il Darfur (Sudan), l'Iraq e la Colombia. Gli impiegati dell'agenzia, ma anche le associazioni che operano nel territorio e hanno informazioni e documenti sulle singole situazioni, potranno intervenire sul programma aggiungendo commenti, foto e filmati. Un eseperimento di questo tipo era già stato fatto per la crisi del Darfour, grazie a un'iniziativa del Museo americano del memoriale dell'Olocausto di Washington. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum News - Google presenta Docs & Spreadsheets - Il lato open source di Google - Google invia per errore un virus a 50mila utenti - Google, Microsoft, Yahoo unite da Sitemap - Uno standard per i motori di ricerca Focus - Il lato oscuro di Google Asus porta il supporto DirectX 10 direttamente sulla scheda madre Google Earth aiuta l'ONU e i profughi Windows Vista in un palmare, Willcom ci crede Cellulari Samsung sposano Visual Mobile Toshiba presenta il suo ultraportatile con SSD da 128 GB p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto Le specifiche dell'Alta Definizione in un libro I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Piccolo, capiente ed anche elegante Blockbuster verso la distribuzione digitale Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 Pixma iP2600, la stampante per la casa Primi dettagli sui processori per la piattaforma Centrino 2 SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Svelata la roadmap dei notebook Dell per tutto il 2008 (1 commenti) Non in linea - In coda al cinema per i video di Internet.

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Los partidos prevén un resultado "estrecho" en las elecciones italianas (sezione: Grillo)

( da "Pais, El" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

La abstención crece por encima de la media en las grandes ciudades MIGUEL MORA | LAURA LUCCHINI - Roma - 14/04/2008 Vota Resultado 0 votos Comentarios - 9 Representantes de las dos formaciones políticas que optan al triunfo en las elecciones italianas, el Pueblo de la Libertad de Silvio Berlusconi y el Partido Democrático de Walter Veltroni, coinciden en anticipar que el resultado se va a decidir "por un margen muy estrecho". "Votamos en medio del caos y de la tristeza" El miedo y la esperanza 'Come è possibile?' Manifestación contra la posible vuelta al gobierno de Berlusconi ¿Quién crees que ganará las elecciones generales italianas? ENCUESTA - 666 - Resultados Silvio Berlusconi Walter Veltroni NS / NC Silvio Berlusconi A FONDO Nacimiento: 29-09-1936 Lugar: (Milán) Walter Veltroni A FONDO Nacimiento: 03-06-1955 Lugar: (Roma) Ver cobertura completa La noticia en otros webs webs en espaÑol en otros idiomas Fuentes cercanas al centro izquierda creen que se mantendrá la tendencia anunciada por las encuestas, mínima ventaja para Berlusconi en la Cámara de Diputados y un resultado "muy incierto" en el Senado. En la sede electoral del Pueblo de la Libertad mantienen también las previsiones iniciales: "Ventaja del PDL en la Cámara de Diputados y un resultado cercano al empate en el Senado". "No creo que haya un empate exacto, pero si lo hubiese, haríamos juntos las nuevas reglas del juego", enfatiza el portavo Paolo D'Alessandro, en referencia a la reforma institucional y de la Ley electoral que ambos partidos parecen de acuerdo en llevar adelante. El nuevo Gobierno que salga de las urnas será el número 62 en 63 años. Los primeros sondeos a pie de urna serán publicados al cierre los colegios, las 15.00. En las últimas elecciones, las exit poll no acertaron el resultado final: pronosticaron una neta victoria de la izquierda que acabó siendo casi un empate. La razón fue que erraron el cálculo de los votos en blanco, que tradicionalmente sumaban 1,7 millones de votos y que en 2006 supusieron apenas medio millón. Aquella campaña especialmente competida convirtió la cita en una especie de referéndum y bajó la cifra final de votos blancos. Esta vez, un movimiento nuevo, la antipolítica, ha contestado la nueva convocatoria electoral anticipada con organizaciones de protesta, como el vaffanculo (a tomar por culo) dirigido por el actor Beppe Grillo, que ha pedido a los electores que retiren sus papeletas y luego no voten. La abstención crece en las ciudades Un análisis detallado de los datos de participación ofrecidos por el Ministerio del Interior a las diez de la noche de ayer indica que la abstención, que crece a nivel nacional cuatro puntos respecto a 2006 (62,5% de participación ayer, frente al 66,5% de hace dos años) aumenta sobre todo en las grandes ciudades. Roma, Turín, Génova y Bolonia sufrían anoche descensos de participación por encima de los cinco puntos. El fenómeno se hace notar con fuerza en Bolonia, capital roja de Emilia Romaña, donde la participación es más alta que la media nacional (cerca del 71% del censo había votado ayer a las 22,00), pero cae 5,2 puntos respecto a 2006. En Turín, la afluencia baja seis puntos; en Florencia, 4,8; en Roma, 5,5, y en Génova, 7,1, mientras Nápoles no parece sentir el efecto 'basuras' y se ajusta a la tendencia nacional, 4,2 puntos porcentuales de descenso. Milán, feudo de Silvio Berlusconi, votó ayer ligeramente por encima de la media, ya que pierde 3,8 puntos respecto a 2006 (67,3% frente al 71,1%). Algunos medios propiedad del candidato de la derecha, como Il Giornale, destacan hoy que las caídas de participación son más apreciables en feudos tradicionales de la izquierda como Turín, Florencia o Bolonia. Pero en el entorno del Partido Democrático no parecen alarmados por esos datos. Su idea es que en 2006 Berlusconi logró movilizar a muchos votantes con una campaña a sangre y fuego, y que esta vez la abstención debe afectar tanto al PDL como al PD. Noche electoral El PDL ha montado su cuartel general en el Auditorio de la Técnica, situado en la sede de la patronal Confindustria, en pleno EUR, un barrio de la periferia romana. El Partido Democrático seguirá los resultados desde las tres de la tarde en el Loft de la Plaza de Santa Anastasia, en el Testaccio. Más de 500 periodistas están acreditados para seguir los resultados en las sedes de ambos partidos. El escrutinio comenzará a las 15.00 por las papeletas del Senado, que es no solo la cámara decisiva sino también la más difícil de cuantificar porque el reparto de escaños se decide región a región. Mañana, a partir de las dos, se escrutarán los votos de las elecciones llamadas administrativas (regionales, provinciales y municipales), salvo en Sicilia, donde el escrutinio de las regionales se hará hoy mismo.

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Politiche 2008: dalle 15, exit-poll e risultati (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0814 Politiche 2008: dalle 15, exit-poll e risultati Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 13:40 in Elezioni Chiuderanno tra poco piu' di un'ora i seggi delle peggiori elezioni politiche dell'era repubblicana. Cominceranno allora ad affluire exit-poll, risultati e proiezioni. Alle 22 di ieri, l'affluenza al voto alle politiche registrava un calo del 4% rispetto al 2006, mentre risultava in crescita la partecipazione alle elezioni amministrative. Questa ambivalenza dei dati sull'affluenza, insieme ai numeri sulle schede bianche e nulle, costituirà un'altra interessante chiave di lettura del voto. Anche se i sondaggi della vigilia lasciano pochi dubbi su chi prevalga tra Pdl e Pd alla Camera dei deputati, non certissimi sono i pronostici sul Senato, dove potrebbero risultare decisivi i risultati di UDC e Sinistra Arcobaleno. Oltre ai risultati delle elezioni politiche ed amministrative, attesa anche per le elezioni regionali in Sicilia e curiosità, piu' in generale, per le prestazioni delle Liste civiche certificate Beppe Grillo.

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MANGIA LA SCHEDA NEL SEGGIO BASTA CON QUESTA POLITICA (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mangia la scheda nel seggio "Basta con questa politica" GIUSEPPE DAMIANO Sorrento. Ha mangiato la scheda elettorale nel seggio perché non riesce a digerire la "casta". Ma ora Ciro D'Esposito, 47 anni, imprenditore nel settore produzione e distribuzione del limoncello di Capri e Sorrento, è stato denunciato per la distruzione della scheda e rischia una condanna da 1 a 6 anni di reclusione. "La Franzoni è libera, Vanna Marchi pure. Sono incensurato, non faccio parte di movimenti eversivi, se mi buttano in galera, vuol dire che il mondo va davvero a rovescio". Non è pentito, dunque? "Tutt'altro. Il mio è stato un gesto premeditato, una protesta contro questo sistema di fare politica: i candidati a questa competizione elettorale hanno governato o continueranno a governare malissimo". Non poteva scegliere un dissenso civile? "Cosa avrei dovuto fare? Andare a Roma? Ugualmente non mi avrebbero preso in considerazione. Il mio gesto, invece, è stato plateale perché voglio che questa classe dirigente rifletta e prenda coscienza. In Italia i diritti sono diventati favori, il debito pubblico è in costante aumento, all'estero ci deridono. Anche la Spagna corre come se stesse 50 anni avanti a noi. Ora basta". Parla un po' come Beppe Grillo. "Non seguo il blog del comico genovese. Ma se i media negli ultimi tempi non lo avessero ignorato, la gente avrebbe seguito in massa le sue indicazioni".

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L'ASSEMBLEA (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Prima assemblea dell'era Telco per Telecom Italia, oggi a Rozzano, con l'incognita sui consiglieri delle minoranze e l'attesa per quanto diranno i vertici della società dopo le sollecitazioni su piano e strategie giunte nei giorni scorsi dal socio Fossati. Le previsioni parlano di assemblea dei grandi numeri, con azionisti oltre il 40% del capitale. L'assise 2007 durò 13 ore e si fermò al 36,3%. Diversi erano però assetto azionario e personaggi presenti, come Beppe Grillo, non annunciato oggi. La prima assemblea di bilancio sotto il comando Telco (Telefonica, Benetton, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali) finirà invece secondo le attese per giocarsi tutta sulle mosse dei soci di minoranza. Alcuni fondi esteri potrebbero esprimere il disappunto per l'andamento in Borsa votando contro le proposte di maggioranza. Sui tre consiglieri delle minoranze, dei 15, si andrà alla conta tra la lista dei Fossati (4,45%) e quella con lo 0,6% di Assogestioni. Se Bankitalia (1,57%) voterà quest'ultima, i fondi italiani dovrebbero superare il 2% e far eleggere Luigi Zingales al posto del terzo candidato dei Fossati, Gianemilio Osculati. Pochi dubbi sull'elezione dei primi due consiglieri candidati da Paolo Baratta e Roland Berger. Scontata la rielezione del presidente Gabriele Galateri e dell'ad Franco Bernabè, candidati da Telco.

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Fari puntati sulla Sicilia e sul Campidoglio (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

SINDACO DI ROMA: 14 IN LIZZA. SI ELEGGE ANCHE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AMMINISTRATIVE SINDACO DI ROMA: 14 IN LIZZA. SI ELEGGE ANCHE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Fari puntati sulla Sicilia e sul Campidoglio ROMA II Oggi e domani si vota anche per le amministrative in varie parti d'Italia. Gli appuntamento più importanti sono in Sicilia per l'elezione del governatore e a Roma per la scelta del sindaco. In Sicilia complessivamente sono chiamati alle urne 4.572.866 elettori in 5.300 sezioni. Oltre al governatore, che sarà il più votato tra i cinque candidati in lizza (Anna Finocchiaro per il centrosinistra, Raffaele Lombardo per il centrodestra, Ruggero Razza per La Destra, Sonia Alfano per gli Amici di Beppe Grillo e Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova) i siciliani dovranno eleggere anche gli 89 deputati al Parlamento regionale. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

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Ambientalismo: una serie di incontri (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

(p.a.) L'associazione ambientalista Apida di Badia Polesine, guidata da Paolo Rabacchin, ha organizzato la 13esima edizione di "Apida - Incontri" nella quale è inserito anche il 12esimo "Memorial Fabio Vertuan" e che rientra nell'Anno internazionale del pianeta terra e nell'Anno della rana: tutela e conservazione degli anfibi.Il programma è stato aperto sabato con l'inaugurazione delle mostre espositive nella sala civica "Gidoni" di Badia Polesine, con la presentazione del libro Il boscone della Mesola (Editrice Minerva 2005), a cui ha fatto seguito l'incontro-conferenza con il direttore di Ecoistituto Veneto Alex Langerdi Mestre, Michele Boato, sul tema: Alla ricerca di una economia nonviolenta dalla sobrietà personale alla giustizia sociale.Il programma prosegue con questi appuntamenti sempre alla "Gidoni" e sempre alle 21: oggi incontro-conferenza in collaborazione con l'associazione Amici di Beppe Grillo di Rovigoe l'Apida con Orlando Belletti su Solare termico e fotovoltaico: energie alternative; domani incontro-conferenza in collaborazione con il coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente della provincia di Rovigo, Cona e Cavarzere e l'Apida su: No Carbone per Polesine Camerini, relatori Giorgio Crepaldi e Costantini; mercoledì incontro-conferenza in collaborazione con l'associazione Amici di Beppe Grillo di Rovigo e la delegazione Apida badiese per la presentazione di "Amici di Beppe Grillo e relazione su: Democrazia diretta, impegno concreto dai cittadini per i cittadini, relatore Alessandro Nallio; giovedì incontro-conferenza con il Wwf provinciale su: Le attività del Wwf in generale e le attività a Badia, relazione dell'ornitologo Eddi Boschetti; venerdi incontro-conferenza e serata di proiezione di diapositive con gli "Amici della montagna" di Badia Polesine sul tema: "Paesaggio montano, relatore il presidente del Cep (Centro escursionista Polesano) Giuseppe Balzo. L'incontro di sabato con l'entomologo Apida Marco Gottardo sul tema: Astuzie e stratagemmi di difesa nel mondo degli insetti si svolgerà nella sede del Centro di documentazione polesano di via San Rocco 32 alle 21. Alla "Gidoni" sino al 18 aprile rimarranno aperte le mostre: Apida sul tema: "Il fantastico mondo degli insetti"; "Il bosco della Mesola e i suoi cervi del fotografo Paolo Cortesi"; I volti della terra del Cdp, Paesaggi e animali della terra della Sezione fotografica della Biblioteca civica "Bronziero" e "La foresta di Sherwood è in pericolo tra 50 anni scomparirà".

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Italians at the polls (sezione: Grillo)

( da "Globe and Mail, The" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

The least bad candidate Eric Reguly, today at 7:10 AM EDT Post the first comment Back to the blog For a crash course in how Italian democracy works, or does not work, go to a polling station. I did this morning and it made my head spin like a radar dish (I am a dual citizen and can vote in Italian elections; today is election day and this is the first time I have voted). Confusion does not even begin to describe my experience. My local polling station was in a school. The walls of the main hallway were almost entirely covered with vast lists of candidates and their parties. There were separate lists for the Chamber of Deputies (the Parliament's lower house); the Senate (the upper house); the province; the "comune" (the city of Rome, in this case); and the "municipio," the separate regions of the city (the equivalent of councillors, I imagine). Each level of government had a bewildering array of parties from which to choose. The number ranged from a mere 14 parties for the Senate to 24 for the city of Rome. In total, I had to choose among 94 parties for my five separate votes. To make things even more bewildering, you vote for lists of candidates, not individuals, which in itself makes a mockery of the democratic process. I suffered brain cramps when I realized that some candidates appear on more than one list in different constituencies. Even the ballot itself is not uniform. On three of my five ballots, I simply had to mark an "X" over the party I favoured. On the other two, I had to write my choice of candidate next to the party. Some of the parties, like Walter Veltroni's centre-left Partito Democratico (Democratic Party) and Silivio Berlusconi's centre-right Popolo della Liberta (People of Freedom), are well known. Others I had never heard of. It was news to me that Antonio Di Pietro, Italy's best-known anti-corruption magistrate, has his own Italy of Values party. There was a single issue party called Aborto, No Grazie -- Abortion, No Thanks. Another was the National Movement of the Dolphin, which made me laugh. Then I realized that the Italians probably laugh when they see the elephant and the donkey used by the main American parties. There were endless left-wing and communist parties, and a couple of regional sovereignty parties, like Southern Autonomy. Finally, there was a party that wasn't a party at all. It was the Lista Grillo -- Grillo's List. Grillo is Beppe Grillo, Italy's hugely popular comedian and political commentator whose blog is one of the most popular on the planet. He calls Mr. Berlusconi, who has been prime minister two times already, the "psychotic dwarf" or "asphalt head." He delights in printing the names of parliamentarians who are convicted felons or under criminal investigation. In a recent blog entry, Mr. Grillo said that all the average citizen can do in this election "is make the sign of the cross" because Parliament is about to receive "a a bunch of lovers, wives, sentenced criminals, statute barred offenders, people under investigation and others remanded for trial." Mr. Grillo himself has vowed never to be a candiate. Yet the few candidates he likes are allowed to use his "Lista Grillo" symbol as an endorsement. Who got my vote? For the Chamber of Deputies and the Senate, I went for Mr. Veltroni's Democratic Party. It was a strategic vote, designed (probably in vain) to keep frontrunner Mr. Berlusconi from winning another term. For my other three votes, I went with the Grillo's recommendations. At least that way I can be reasonably assured the candidates are not felons. In Italy, you vote for the least bad candidate. Post the first comment Back to the blog Start the Conversation, Leave a Comment This conversation is semi-moderated What is moderation? | How do I report a comment? You must be logged-in to submit a comment login now! Not registered with globeandmail.com? Register now. It is quick and free. close Alert us about this comment Please let us know if this reader's comment breaks the editor's rules and is obscene, abusive, threatening, unlawful, harassing, defamatory, profane or racially offensive by selecting the appropriate option to describe the problem. Do not use this to complain about comments that don't break the rules, for example those comments that you disagree with or contain spelling errors or multiple postings. Comment is inflammatory Comment is offensive Comment is advertising/spam Other close What does moderation mean? 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Los primeros sondeos dan una ajustada victoria a Berlusconi en Italia (sezione: Grillo)

( da "Pais, El" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

El magnate obtendría dos puntos de ventaja sobre Veltroni en el parlamento y tres en el Senado.- La abstención crece por encima de la media en las grandes ciudades MIGUEL MORA | LAURA LUCCHINI - Roma - 14/04/2008 Vota Resultado 0 votos Comentarios - 25 Los primeros sondeos a pie de urna una vez cerrados los colegios electorales en Italia anuncian que Silvio Berlusconi volverá a ser primer ministro, por tercera vez. Según las encuestas, la coalición que lidera el magnate televisivo, el Pueblo de la Libertad, ha obtenido una estrecha victoria sobre el Partido Democrático de la nueva figura de la izquierda, Walter Veltroni. El Pueblo obtiene dos puntos de ventaja en la Cámara (Parlamento) y tres en el Senado. No obstante, Veltroni se impone a Berlusconi en el plano individual, ya que el PD, tomado en solitario, obtiene mejores resultados que el partido de Berlusconi. Será pues, la Liga Norte, aliada al millonario, la que inclina la balanza a favor del presidente del AC Milan. "Votamos en medio del caos y de la tristeza" El miedo y la esperanza 'Come è possibile?' Manifestación contra la posible vuelta al gobierno de Berlusconi ¿Quién crees que ganará las elecciones generales italianas? ENCUESTA - 1011 - Resultados Silvio Berlusconi Walter Veltroni NS / NC Silvio Berlusconi A FONDO Nacimiento: 29-09-1936 Lugar: (Milán) Walter Veltroni A FONDO Nacimiento: 03-06-1955 Lugar: (Roma) Ver cobertura completa La noticia en otros webs webs en espaÑol en otros idiomas Poco antes del cierre de colegios, los dos partidos mayoritarios han informado a ELPAIS.com de sus sondeos internos, que pronosticaban un resultado "muy estrecho". Finalmente, los sondeos confirman que la remontada de Veltroni -comenzó a 22 puntos de Berlusconi en las encuestas- se ha quedado a las puertas de culminar. La encuesta a pie de urna de Consortium-Instituto Piepolo pronostica que la coalición de centro derecha que encabeza Berlusconi (Pueblo de la Libertad más la Liga Norte más el Movimiento Autónomo) obtendría un 42% de los votos para la Cámara, lo que le daría de forma automática, debido al sistema electoral italiano, la mayoría absoluta y, por tanto, el Gobierno. El Partido Democrático de Veltroni, junto a la formación Italia de los Valores obtiene un 40% de los votos. En el Senado, que tiene poderes similares a los del Parlamento y cuyo desgobierno ha costado el puesto al primer ministro en funciones, Romano Prodi, la coalición de centro derecha obtiene un 42,5% de los votos, frente a un 39,5% del PD. No obstante, es pronto para asignar mayorías, debido al complejo sistema electoral italiano para el Senado, que tiene en cuenta los resultados regionales. En cualquier caso, se puede hablar, siempre según los sondeos, de una victoria mínima del centro derecha, como ya anticipaba Paolo D'Alessandro, portavoz del PDL. "No creo que haya un empate exacto, pero si lo hubiese, haríamos juntos las nuevas reglas del juego", enfatiza el portavoz Paolo D'Alessandro, en referencia a la reforma institucional y de la Ley electoral que ambos partidos parecen de acuerdo en llevar adelante. El nuevo Gobierno que salga de las urnas será el número 62 en 63 años. Los primeros sondeos a pie de urna serán publicados al cierre los colegios, las 15.00. En las últimas elecciones, las exit poll no acertaron el resultado final: pronosticaron una neta victoria de la izquierda que acabó siendo casi un empate. La razón fue que erraron el cálculo de los votos en blanco, que tradicionalmente sumaban 1,7 millones de votos y que en 2006 supusieron apenas medio millón. Aquella campaña especialmente competida convirtió la cita en una especie de referéndum y bajó la cifra final de votos blancos. Esta vez, un movimiento nuevo, la antipolítica, ha contestado la nueva convocatoria electoral anticipada con organizaciones de protesta, como el vaffanculo (a tomar por culo) dirigido por el actor Beppe Grillo, que ha pedido a los electores que retiren sus papeletas y luego no voten. La abstención crece en las ciudades Un análisis detallado de los datos de participación ofrecidos por el Ministerio del Interior a las diez de la noche de ayer indica que la abstención, que crece a nivel nacional cuatro puntos respecto a 2006 (62,5% de participación ayer, frente al 66,5% de hace dos años) aumenta sobre todo en las grandes ciudades. Roma, Turín, Génova y Bolonia sufrían anoche descensos de participación por encima de los cinco puntos. El fenómeno se hace notar con fuerza en Bolonia, capital roja de Emilia Romaña, donde la participación es más alta que la media nacional (cerca del 71% del censo había votado ayer a las 22,00), pero cae 5,2 puntos respecto a 2006. En Turín, la afluencia baja seis puntos; en Florencia, 4,8; en Roma, 5,5, y en Génova, 7,1, mientras Nápoles no parece sentir el efecto 'basuras' y se ajusta a la tendencia nacional, 4,2 puntos porcentuales de descenso. Milán, feudo de Silvio Berlusconi, votó ayer ligeramente por encima de la media, ya que pierde 3,8 puntos respecto a 2006 (67,3% frente al 71,1%). Algunos medios propiedad del candidato de la derecha, como Il Giornale, destacan hoy que las caídas de participación son más apreciables en feudos tradicionales de la izquierda como Turín, Florencia o Bolonia. Pero en el entorno del Partido Democrático no parecen alarmados por esos datos. Su idea es que en 2006 Berlusconi logró movilizar a muchos votantes con una campaña a sangre y fuego, y que esta vez la abstención debe afectar tanto al PDL como al PD. Noche electoral El PDL ha montado su cuartel general en el Auditorio de la Técnica, situado en la sede de la patronal Confindustria, en pleno EUR, un barrio de la periferia romana. El Partido Democrático seguirá los resultados desde las tres de la tarde en el Loft de la Plaza de Santa Anastasia, en el Testaccio. Más de 500 periodistas están acreditados para seguir los resultados en las sedes de ambos partidos. El escrutinio comenzará a las 15.00 por las papeletas del Senado, que es no solo la cámara decisiva sino también la más difícil de cuantificar porque el reparto de escaños se decide región a región. Mañana, a partir de las dos, se escrutarán los votos de las elecciones llamadas administrativas (regionales, provinciales y municipales), salvo en Sicilia, donde el escrutinio de las regionales se hará hoy mismo.

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GIANFRANCO RAVASI Date a Cesare quel che è di Cesare (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

CULTURA & SOCIETA' pag. 38 GIANFRANCO RAVASI Date a Cesare quel che è di Cesare di CARLO DONATI ELOGIO della politica? Il manifesto disegnato da Serena Nono strizza l'occhio in giro per Bologna. Due mani reggono con delicatezza la mappa di un'antica città e il titolo è esattamente quello: "Elogio della politica". Ma come? E la casta, e gli sprechi di denaro pubblico, e il popolo che va a votare con una legge definita amabilmente un "Porcellum" proprio da coloro che l'hanno voluta? Però già dalla mappa un professore capisce al volo di che cosa si tratta, un esempio di "città ideale" con l'agorà, il teatro e il tempio, i tre cardini della civiltà. La polis insomma. Forse è Mileto la patria di Talete. Il cittadino comune lo capisce invece scorrendo i temi e i nomi annunciati dal manifesto. Si tratta insomma dell'elogio di "quella" politica, non di questa, corrente nell'anno 2008. C'È DUNQUE una sottile ironia, accentuata dal clima elettorale, nel ciclo delle cinque lezioni-spettacolo (da sabato prossimo) programmate dal centro studi La permanenza del Classico dell'Università di Bologna. E' la settima edizione, dopo il destino, il male, il divino, la parola, la scienza, la legge, la madre eccetera. La buona politica che inciampa nella cattiva politica è una coincidenza davvero singolare. Eppure Ivano Dionigi, il latinista che ha inventato sia il centro studi sia l'appuntamento di primavera, assicura che il programma è stato completato ad agosto dello scorso anno. Di elezioni nessuno parlava e ancora non erano di moda nemmeno le piazze di Beppe Grillo. E c'è da credergli, data la complessità di una manifestazione come questa e la difficoltà di riunire tanti studiosi di chiama fama. ORMAI è una formula felice e di largo successo. I grandi testi dell'antichità classica messi in scena con professori e attori. L'attore legge e interpreta e il professore spiega, commenta e in un certo senso interroga gli antichi autori. E l'esperienza insegna che ancora oggi dopo oltre due millenni sanno rispondere praticamente su tutto o quasi. Stavolta poi senza esitazione alcuna, dal momento che sono stati loro a inventare la politica e la democrazia. E se vogliamo toccare un tasto delicato, la decisione di dare uno stipendio agli uomini politici venne presa, forse per la prima volta nella storia, proprio nella leggendaria Atene di Pericle per consentire anche ai poveri di partecipare alla gestione della cosa pubblica. E bisogna anche aggiungere che dopo trent'anni di buon governo, quando Pericle morì il suo patrimonio era lo stesso del primo giorno. Pericle sarà certamente nel paradiso dei politici. Lo afferma Cicerone nella Repubblica: a tutti coloro che avranno tutelato e soccorso la Patria sarà assicurato un luogo particolare in cielo, "dove beati possano godere di una vita eterna". Di antichi maestri come Cicerone Dionigi ne mette in campo una folta schiera. Pagine e pagine di Platone e Aristotele, Senofonte e Tucidide, Seneca, Lucrezio, Tacito e molti altri, comprese le Sacre scritture, Antico e Nuovo testamento. Senza dimenticare le tecniche e le competenze necessarie per costruire materialmente la "città ideale". Certo, mattoni e pietre ma con l'anima. Solidità, utilità e bellezza sono le regole dettate da Vitruvio, senza le quali è impossibile organizzare uno spazio di civile convivenza e dunque di democrazia. Il mito della città peraltro aleggiava da molti secoli, anche prima del grande architetto romano, ed è celebrato nell'Iliade dove Omero racconta della stupefacente società umana scolpita nello scudo di Achille dal fabbro divino Efesto. MA ANCHE nel passato non erano solo rose e fiori. Gli antichi maestri erano capaci di pessime lezioni come i cattivi maestri di oggi. Nel capitolo della costruzione del nemico c'è un passerella di testi "contro". Ed è curioso poi che dalla parola hospes, ospite, si passi alla parola hostis, nemico. Dunque contro i giudei, contro i cristiani, contro i pagani, contro gli stranieri, persino contro le donne. FORSE nessuno è perfetto, nemmeno i classici. Ma le loro lezioni sono sempre emozionanti e molto vicine. E ci ammoniscono, ci piaccia o no, che la politica precede tutto. Come ricorda Dionigi: "Precede l'economia, l'amministrazione, la tecnica". "Incurante della doxa", aggiunge con malizia. Che non è l'istituto di sondaggi, ma la parola greca che significa "l'opinione dominante".

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Elezioni 2008, vittoria Lega, sconfitta Bertinotti (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0814 Elezioni 2008, vittoria Lega, sconfitta Bertinotti Pubblicato da Paolo di Lautrèamont alle 15:44 in Politica Si può già da adesso dare una lettura su alcuni elementi delle elezioni 2008. I dati indicativi sono due (o quattro, se pensiamo che l'UDC ha più o meno mantenuto le aspettative e che la Destra ha avuto un ottimo risultato col 3%). La Lega passerebbe dal 4,6% al 7% Bertinotti (R.F., più Verdi e Comunisti) passa dal 10,7% del 2006, al 4,5% di oggi. Si noti che lo spostamento di voti, nel caso di Bertinotti-PD premia Veltroni, mentre nel caso Destra-PDL punisce Berlusconi. Beppe Grillo è stato ridotto al silenzio dal PD? Non sembra infatti che la sua idea di non votare abbia avuto un peso alto.

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ELEZIONI/ A SIRACUSA RIMOSSA PRESIDENTE SEGGIO CANDIDATA A (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

SENATO Dopo accertamenti Digos su denuncia di Sonia Alfano postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Palermo, 14 apr. (Apcom) - La candidata al Senato della Sinistra Arcobaleno, che a Siracusa era stata nominata presidente di seggio, è stata rimossa dopo gli accertamenti della Digos. La presenza di un candidato a presiedere un seggio elettorale era stata denunciata da Sonia Alfano, candidata alla presidenza della regione Siciliana dagli 'amici di Beppe Grillo'. Nella sezione, adesso, le operazioni di scrutinio vengono condotte dal vice presidente. Dell'episodio è stata informata la procura di Siracusa.

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The least bad candidate Eric Reguly, today at 7:10 AM EDT Post a comment Skip to the latest comment ... (sezione: Grillo)

( da "Globe and Mail, The" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

The least bad candidate Eric Reguly, today at 7:10 AM EDT Post a comment Skip to the latest comment Back to the blog For a crash course in how Italian democracy works, or does not work, go to a polling station. I did this morning and it made my head spin like a radar dish (I am a dual citizen and can vote in Italian elections; today is election day and this is the first time I have voted). Confusion does not even begin to describe my experience. My local polling station was in a school. The walls of the main hallway were almost entirely covered with vast lists of candidates and their parties. There were separate lists for the Chamber of Deputies (the Parliament's lower house); the Senate (the upper house); the province; the "comune" (the city of Rome, in this case); and the "municipio," the separate regions of the city (the equivalent of councillors, I imagine). Each level of government had a bewildering array of parties from which to choose. The number ranged from a mere 14 parties for the Senate to 24 for the city of Rome. In total, I had to choose among 94 parties for my five separate votes. To make things even more bewildering, you vote for lists of candidates, not individuals, which in itself makes a mockery of the democratic process. I suffered brain cramps when I realized that some candidates appear on more than one list in different constituencies. Even the ballot itself is not uniform. On three of my five ballots, I simply had to mark an "X" over the party I favoured. On the other two, I had to write my choice of candidate next to the party. Some of the parties, like Walter Veltroni's centre-left Partito Democratico (Democratic Party) and Silivio Berlusconi's centre-right Popolo della Liberta (People of Freedom), are well known. Others I had never heard of. It was news to me that Antonio Di Pietro, Italy's best-known anti-corruption magistrate, has his own Italy of Values party. There was a single issue party called Aborto, No Grazie -- Abortion, No Thanks. Another was the National Movement of the Dolphin, which made me laugh. Then I realized that the Italians probably laugh when they see the elephant and the donkey used by the main American parties. There were endless left-wing and communist parties, and a couple of regional sovereignty parties, like Southern Autonomy. Finally, there was a party that wasn't a party at all. It was the Lista Grillo -- Grillo's List. Grillo is Beppe Grillo, Italy's hugely popular comedian and political commentator whose blog is one of the most popular on the planet. He calls Mr. Berlusconi, who has been prime minister two times already, the "psychotic dwarf" or "asphalt head." He delights in printing the names of parliamentarians who are convicted felons or under criminal investigation. In a recent blog entry, Mr. Grillo said that all the average citizen can do in this election "is make the sign of the cross" because Parliament is about to receive "a a bunch of lovers, wives, sentenced criminals, statute barred offenders, people under investigation and others remanded for trial." Mr. Grillo himself has vowed never to be a candiate. Yet the few candidates he likes are allowed to use his "Lista Grillo" symbol as an endorsement. Who got my vote? For the Chamber of Deputies and the Senate, I went for Mr. Veltroni's Democratic Party. It was a strategic vote, designed (probably in vain) to keep frontrunner Mr. Berlusconi from winning another term. For my other three votes, I went with the Grillo's recommendations. At least that way I can be reasonably assured the candidates are not felons. In Italy, you vote for the least bad candidate. Post a comment Skip to the latest comment Back to the blog Randal Oulton from Canada writes: >> In Italy, you vote for the least bad candidate Well, at least we have that much in common. Posted 14/04/08 at 11:36 AM EDT | Alert an Editor | Link to Comment Broad Vacant from St. Catharines, Ontario, Canada writes: You vote for the least bad candidate; fine, you can vote for whomever you wish. But the author - a journalist and citizen - doesn't understand the basics of the system of government?!?!?!? I spend 3-4 months every year in Italy, and I admit - it's complicated. But shouldn't a voting citizen at least know the various levels of government? The author wants us to believe this is a product of the complicated politics. To some extent it is, but I'm shocked that a journalist for a major naitonal paper would so shamelessly admit his failings. Posted 14/04/08 at 12:05 PM EDT | Alert an Editor | Link to Comment Bob Fugger from Victoria, BC, Canada writes: Boy, I can't wait until proportional representation comes to Canada! The pro-PR crowd always seems to demur at how quickly critics point to the Italian example of PR. That is an extreme, they say - look at how well other jurisdictions pull it off? Italy and Canada have a lot more in common than you think - especially politically. For the most part, we too are generally voting in the least bad candidate/party. In fact, looking at elections since the dawn of Confederation, there are few examples of a party being voted in as opposed to the other party being voted out. More to the point, while Canadian society doesn't quite suffer the class and idealogical divisions that Italy does, the regional divisions may just lead to a couple of dozen parties in Parliament. Imagine, Jerry Boyle's Newfoundland Seperatist Federation in the House sitting next to neo-Rhino and Western Bloc MPs!! Furthermore, the party-list system is so anti-democratic it would make Plato twirl in his grave. Instead of electing someone based on a plurality of votes (or if that's so bad, how about considering a run-off election?), pro-PR folks would rather let politicians wash each others' hands and decide where on the list they are (the lower they are on the list, the less chance they have of being elected, based on the PR threshold). Posted 14/04/08 at 12:14 PM EDT | Alert an Editor | Link to Comment Robert Cameron from Calgary, Canada writes: Vote for the Least Bad - sounds like the last Alberta Election... Posted 14/04/08 at 1:18 PM EDT | Alert an Editor | Link to Comment W. Mayne from Canada writes: No wonder Canada has welcomed so many Italian immigrants over the years, they feel right at home during election time! Posted 14/04/08 at 1:27 PM EDT | Alert an Editor | Link to Comment Join the Conversation, Leave a Comment This conversation is semi-moderated What is moderation? | How do I report a comment? You must be logged-in to submit a comment login now! Not registered with globeandmail.com? Register now. It is quick and free. close Alert us about this comment Please let us know if this reader's comment breaks the editor's rules and is obscene, abusive, threatening, unlawful, harassing, defamatory, profane or racially offensive by selecting the appropriate option to describe the problem. Do not use this to complain about comments that don't break the rules, for example those comments that you disagree with or contain spelling errors or multiple postings. Comment is inflammatory Comment is offensive Comment is advertising/spam Other close What does moderation mean? 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Il piano Telecom alla prova dell'assemblea (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

OGGI LA CONFERMA DI BERNABÈ E GALATERI. SOTTO TIRO STRATEGIE, VALORI DI BORSA E NUOVA GOVERNANCE Il piano Telecom alla prova dell'assemblea [FIRMA]FRANCESCO SPINI MILANO Il convitato di pietra all'assemblea che oggi, a Rozzano, segnerà il battesimo del nuovo corso di Telecom Italia con la nomina dei 15 componenti del consiglio, sarà un numero. Nella fattispecie 1,459, il prezzo di riferimento cui il titolo ha chiuso la sua seduta venerdì a Piazza Affari, specchio della difficoltà che il nuovo management sta incontrando nel ridare fiducia al mercato sulle strategie di sviluppo. Al centro dell'assise ci sarà anche la governance, l'architettura di governo della società che, per come è stata disegnata dalla nuova maggioranza, vede la presenza nella lista Telco di due soli consiglieri indipendenti mentre altri tre saranno divisi tra le due compagini di minoranza. Cinque in totale, contro gli otto che si contano nell'attuale formazione a 17 del consiglio. La Borsa, anzitutto. Quell'1,46 di venerdì segna inequivocabilmente l'abisso che separa la quotazione dal prezzo cui gli azionisti di Telco - il veicolo salito dal 23,6 al 24,5% di Telecom partecipato da Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo, Benetton e dagli spagnoli di Telefonica - sono subentrati nel controllo del gruppo a Olimpia e giustifica il disappunto dei fondi che non hanno abbandonato il titolo. A risollevare le sorti borsistiche di Telecom, del resto, non sono bastati gli acquisti di alcuni dei grandi soci (Intesa ha acquistato una quota diretta dello 0,5%, i Benetton hanno incrementato di un 0,22%) e tantomeno il piano triennale presentato all'inizio di marzo, condito col taglio dei dividendi e con la riduzione delle stime per l'anno in corso. Oggi a rispondere ai soci sarà la diarchia al vertice di Telecom, il presidente Gabriele Galateri di Genola e l'amministratore Franco Bernabè, entrambi sicuri della riconferma. I due manager si confronteranno con un'assemblea molto partecipata anche se probabilmente non vedrà i fuochi d'artificio che Beppe Grillo (ma il comico è sempre imprevedibile) aveva assicurato l'anno passato. Alla vigilia sono state depositate azioni pari al 41% del capitale e la battaglia si svolgerà per decidere le sorti dei tre posti in consiglio riservati alle minoranze. A fronteggiarsi saranno una lista promossa da Assogestioni e una dalla famiglia Fossati. I fondi italiani coagulano uno 0,6% e potrebbero catalizzare - come avvenne l'anno passato - i voti del fondo pensione della Banca d'Italia, che vale per l'1,57%. La lista dei Fossati, invece, di suo ha già il 4,45%. E potrebbe essere appoggiata da Pirelli, che conta ancora per l'1,36% del capitale. Messa così finirebbe 2 a 1 per i Fossati, col risultato che ad essere eletti nelle minoranze sarebbero gli indipendenti presentati dagli ex padroni di Star: Paolo Baratta e Roland Berger. Mentre ad Assogestioni non resterebbe che l'economista Luigi Zingales. Ago della bilancia saranno - piccoli azionisti a parte, che riuniti in Asati conteranno solo per lo 0,22% - i fondi esteri, accreditati tra il 5 e il 6%. Generalmente votano a favore della lista di maggioranza, a sostegno del management, della continuità strategica e dei risultati. Visti questi ultimi, probabilmente oggi andrà diversamente. La delusione per il piano e il disappunto sulla governance convinceranno i fund manager esteri a dirottarsi sull'astensione. Sempre che all'ultimo minuto non decidano di convergere sulla lista di Assogestioni, che proprio della governance fa il suo cavallo di battaglia. Bernabè farà l'ennesima operazione chiarezza sulla ricapitalizzazione sempre smentita, e dovrà rassicurare sul piano, con una tempistica per le revisioni richieste da più parti. E darà una risposta anche ai Fossati, che hanno richiesto per Telecom la "partecipazione al processo di consolidamento del settore" auspicando una fusione con Telefonica, primo singolo azionista del gruppo.

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I <grillini> resituiscono le tessere A Palermo votano solo la Regione (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Como, La" del 14-04-2008)

Argomenti: Grillo

I contestatori I "grillini" resituiscono le tessere A Palermo votano solo la Regione GENOVA - Una decina di aderenti al meetup degli Amici di Beppe Grillo Genova 2 hanno restituito le loro tessere elettorali in prefettura "per testimoniare che quanti non si recano a votare in queste elezioni non lo fanno per pigrizia, ma perché la legge elettorale è anticostituzionale e le liste sono piene di condannati, prescritti, graziati da indulti e amnistie, collusi e conniventi con le mafie". "L'unica scelta coerente è quindi il non votare, non legittimare queste elezioni, come ha più volte sottolineato Beppe Grillo come anche, ad esempio, la Casa della legalità ed Elio Veltri", affermano quelli del meetup. Le tessere sono state poi restituite dalla prefettura al Comune. Invece a Palermo alcuni cittadini hanno rifiutato le schede elettorali relative ai candidati del Senato o della Camera, accettando soltanto quelle delle consultazioni per l'elezione del presidente della Regione, sostenendo di non sentirsi rappresentati dai candidati scelti dai partiti per il Parlamento nazionale. È accaduto al seggio 295, allestito nella scuola Don Orione del capoluogo di regione. La decisione degli elettori ha generato una discussione con il presidente del seggio, che ha consultato in merito l'ufficio elettorale del Comune. 14/04/2008.

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