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TARTICOLI DEL 25-26 ottobre
2008 #TOP
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Articoli
Laici e chierici (33)
E' la giornata del dialogo
( da "Stampa,
La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: cattoliche e protestanti della città. Nella Sala Valdese di corso Vittorio Emanuele II 23 i protagonisti del dibattito "Conoscerci per costruire convivenza e pace" sono Enrico Peyretti della chiesa cattolica, il pastore Paolo Ribet della chiesa evangelica valdese, padre Rosu della chiesa ortodossa romena e due esponenti musulmani:
La
sindrome del brutto anatroccolo ( da "EUROPA ON-LINE"
del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Anche sul ruolo dei laici nella Chiesa e nella società, si torna all'idea di un laicato esecutore zelante e compatto delle direttive impartite dalla Gerarchia. Ma il laicato cattolico è cambiato, proprio grazie a papa Giovanni, a Paolo VI e soprattutto al Concilio.
Cimiteri,
varatoil piano ( da "Secolo XIX, Il"
del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Stanziamento Il Comune mette sul tavolo 50 mila euro per sistemare i cimiteri in balia del degrado. Nel 2009 sarà costruito il tempio laico 25/10/2008.
Scuola,
i "figli di" la preferiscono privata
( da "Riformista,
Il" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: ha iscritto uno dei figli al San Giuseppe De Merode, scuola cattolica nel centro di Roma, adiacente a piazza di Spagna. Mentre il suo primogenito Giorgio ha studiato all'istituto gesuita Massimiliano Massimo. Le due figlie di Anna Finocchiaro, presidente dei senatori democratici, frequentano un istituto privato di Catania.
Delbono
lancia il suo programma "senza soldi da roma, no al metrò" - luciano
nigro ( da "Repubblica, La"
del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Infine un messaggio al mondo cattolico: "Sulla giustizia sociale, la dottrina sociale della Chiesa non prende lezioni da nessuno" anche se, aggiunge Delbono, "diffido di quelli che in politica ogni cinque minuti devono ricordare più a se stessi che agli altri che sono cattolici".
Restauri
alla Missione, un modello ( da "Stampa, La"
del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: ma soprattutto fratello laico della Compagnia di Gesù, che pose l'arte a servizio del proprio ordine. L'interesse del mondo artistico e culturale è grande per la chiesa di San Francesco Saverio, detta "Missione" da quando, dopo la soppressione dei Gesuiti nel 1773, la chiesa passò alla Congregazione della Missione di San Vincenzo de' Paoli.
Israele,
il no degli ortodossi alla Livni ( da "Corriere della Sera"
del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: accordo avrebbe intaccato i diritti degli israeliani laici. Giovedì, il primo ministro incaricato aveva lanciato un ultimatum: coalizione stabile o elezioni anticipate. Domani si presenta dal presidente Shimon Peres con la decisione, il passo finale della crisi aperta dalle dimissioni di Olmert, coinvolto in uno scandalo per corruzione.
Il
dio del pallone è falso ( da "Manifesto, Il"
del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Siamo vicini al 5 novembre, la sera in cui da noi si brucia il cattolico. Giovanni: Sarebbe a dire? John: I bambini bruciano su un falò un'effigie di Guy Fawkes, membro di un gruppo di cospiratori cattolici che, il 5 novembre del 1605, tentarono di assassinare il re Giacomo I e tutti i deputati del parlamento londinese.
Al
Cnr si spreca meno, ma i sindacati <pesano>
( da "Giornale.it,
Il" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: e non pensi che ce l'abbia con lei perché è uno dei 67 firmatari che non volle papa Ratzinger alla Sapienza. Certamente lei avrà un atteggiamento equilibrato e laico nella gestione del Cnr, e in questo sono certo che potrà confidare nell'aiuto del sindacato. Cordialmente. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
Gelmini
agli studenti: <Avanti con la riforma>
( da "Giornale.it,
Il" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: cattoliche e quelle di destra, oltre ai ricercatori dell'Adi (Associazione dottorandi e dottori di ricerca). "Abbiamo chiesto di non penalizzare il diritto allo studio delle periferie - ha spiegato Marco Iasevoli, responsabile giovani di Azione cattolica - e il ministro ci ha assicurato che le variazioni saranno di carattere amministrativo ma non verranno chiusi plessi scolastici"
Finale
Ligure nel sistema imperiale degli Asburgo
( da "Stampa,
La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Soprintendenza archivistica per la Liguria), Cinzia Cremonini (Università Cattolica Milano), Mario Rizzo (Università di Pavia), Paolo Calcagno (Università di Verona), Luca Lo Basso (Università di Genova), Andrea Lercari (Istituto internazionale di studi liguri Sezione ingauna) e Marco Leale (Società savonese di storia patria).
Il
boom delle gite per over 60 ( da "Stampa, La"
del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Cattolica e
Alassio, con prezzi medi da
Luci
e ombre del Sessantotto visto dalla parte dei Cattolici
( da "Stampa,
La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: SABATO 26 CONVEGNO ALLA GAM Luci e ombre del Sessantotto visto dalla parte dei Cattolici DOMENICO AGASSO JR "L'immaginazione al potere: luci e ombre del '68" è il titolo di un convegno organizzato per sabato 25 ottobre dal Liceo Faà Di Bruno, in collaborazione con altre sette licei cattolici di Torino: Maria Ausiliatrice, Sacra Famiglia, Edoardo Agnelli, San Giuseppe, Sant'Anna,
Il
parroco di montagna? Ora diventa "pendolare"
( da "Stampa,
La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: venuti a galla durante la recente visita di monsignor Corti in Valsesia: la montagna sta perdendo sempre più parroci e la figura del sacerdote fisso spesso, insieme al sindaco e alla scuola, è uno dei pochi punti di riferimento per i piccoli centri che d'inverno restano isolati dal resto del mondo. Il futuro? "La collaborazione con i laici e con le religiose", ha detto il vescovo.
STAMINALILA
GRANDEsperanza ( da "Secolo XIX, Il"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Sposata, cattolica, con due figli, pensa che una donna per riuscire nella ricerca "deve imparare a districarsi nel continuo labirinto di piccoli e continui impedimenti. C'è sempre un'uscita". Ama profondamente il suo lavoro: "Fiuti la via e capisci dai riscontri che è quella buona.
Filippini,
la comunità degli "invisibili" chiede aiuto alla città che li ha
adottati - vera schiavazzi ( da "Repubblica, La"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Ma nuove stanze "laiche" dove incontrarsi sono soltanto una delle richieste di Minda. "è vero, molti filippini sono non cattolici, Juana e Mario per esempio erano tutti e due appartenenti a chiese evangeliche, ma non è l'unico problema. Siamo grati al lavoro di don Benna, che da molti anni è il cappellano dei filippini torinesi.
Anni
50 e Virtusestridue stop a sorpresa
( da "Secolo
XIX, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Cattolica Bogliasco-Capolungo Doria Immobiliare 0-0; Anni 50 Bogliasco-Ansaldo Energia 2-2 (Anni 50: Ricci, Viacava. Ansaldo: Cao, Nardini); Amatori Bolzaneto-Astonvilla Barabino & Partners 0-0; Ospedale San Martino-Piccarello Siva Book 0-0; Major-Fia Italbrokers 1-7 (Major: Guidetti.
Gelmini
bocciata anche da cl - franco vanni
( da "Repubblica,
La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: il movimento studentesco di estrema destra della Cattolica, ha annunciato la sua presenza "non come gruppo ma come singoli studenti". Nonostante la presa di posizione, i ciellini non faranno manifestazioni. "Lavoriamo nei consigli di facoltà - dice Bencio - concordando le forme di protesta con professori e rettori".
Don
lisander per milanesi - maurizio bono
( da "Repubblica,
La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: cattolico anomalo. Quattro ritratti attraverso le carte e i testimoni "Un suo nipotino che lo udiva gli osservò: �Ma... gran Papà, te ghe da reson a tutt e duu'. �E anca ti te ghe reson...' rispose il grand'uomo" Ha romanzato per primo nei poveri, negli umili, negli incorrotti o nei fatalmente oppressi i risorgenti protagonisti della storia umana Se passeggiava per le strade
Cioccolata
in lombardia - roberto cicala ( da "Repubblica, La"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Cattolica, documentando con la letteratura la fortuna, nei salotti milanesi dell'alta società, della bevanda importata dal Nuovo Mondo. Il volume riporta alla luce antichi testi, alcuni in latino, di poeti ma anche di medici o teologi che s'interrogano su virtù e difetti della bevanda, dopotutto segno di trasgressione nel libretto mozartiano di Lorenzo da Ponte di Così fan tutte
Moschea,
la ricetta di musso - donatella alfonso
( da "Repubblica,
La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
che a partire
dalle 18 porterà a confronto esponenti islamici e cristiani di diverse
osservanze, dai cattolici ai valdesi e agli ortodossi. Poi alle
BREVI
( da "Secolo
XIX, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: istruzione in uno Stato civile è innanzitutto quella pubblica che dev'essere finanziata in modo adeguato ma chiaramente senza sprechi inutili. Abbiamo scuole che cadono a pezzi e che sono così da sempre, e allora invece di finanziare le scuole private sia laiche che molto spesso religiose, si utilizzino quei fondi solo ed esclusivamente per la scuola pubblica che a mio parere è l'
L'irresistibile
ascesa del sindacato ombra ( da "Riformista, Il"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: la componente cattolica e quella laica anticomunista. Un gruppo di sindacalisti, vicini alle posizioni politiche nazionali della destra, si riunisce a Napoli il 20 marzo 1950. Nasce così la Cisnal, Confederazione italiana sindacati nazionali lavoratori. Nella primavera del 1995 il segretario generale Mauro Nobilia lancia all'attenzione del mondo sindacale italiano il progetto Ugl,
Chiesa
fra le fabbriche da 40 anni ( da "Stampa, La"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: futuro vicario per i laici e arciprete a Domodossola. Sacerdoti che fecero dell'oratorio "Domenico Savio" il vero punto di riferimento della gioventù negli Anni Sessanta e Settanta. Ad una nuova chiesa aveva pensato don Giuseppe Gambaro alcuni anni prima, ma l'idea venne concretizzata da don Camillo.
Quali
laser per la depilazione ( da "Corriere della Sera"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: ma in rari casi per ottenere i risultati desiderati può rendersi necessaria una terapia combinata. In ogni caso è fondamentale che il trattamento venga eseguito dalle mani esperte di un medico. A cura di Antonella Sparvoli Leonardo Celleno, Centro ricerca cosmetologica, Università Cattolica di Roma.
<Siete
spregevoli, usate i nostri figli a fini politici>
( da "Giornale.it,
Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: cattoliche o laiche. Di volta in volta, è stata una scelta condivisa di genitori e figli. Ho difeso la scuola paritaria - anche quando i miei figli frequentavano esclusivamente scuole pubbliche - da Sindaco, e da esponente del Governo. Difendo il valore pubblico di tutto il sistema formativo, come ha stabilito una legge varata da un governo di centrosinistra.
"Non
vogliamo essere più contati fra i cattolici"
( da "Stampa,
La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Non vogliamo essere più contati fra i cattolici" ALESSANDRO COBIANCHI DOMODOSSOLA L'ho fatto per una scelta di coerenza perché non mi sento cattolica". Maria Luisa Tellini è stata tra i primi ieri in piazza Mercato a compilare i moduli per lo "sbattezzo". "Le percentuali di cattolici sono molto più alte rispetto a chi cattolico lo è veramente,
GIOVANNA
CHIRRI DOMITILLA CONTE CITTà DEL VATICANO. LA CHIESA CATTOLICA è PRONTA
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Le proposte sono state illustrate da alcuni padri sinodali, tra cui il relatore, cardinale Marc Ouellet. Tra queste la numero 17 (donne) e la 53 (Islam). Nella 17 "i Padri sinodali incoraggiano la trasmissione della fede da parte dei laici e, in particolare, dalle donne che hanno un ruolo indispensabile in famiglia e nella catechesi".
GIUSY
FRANZESE ROMA. ASCOLTA CON ATTENZIONE LE PAROLE DI VELTRONI. OGNI TANTO, MENTRE
è L ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: un grande orgoglio di ritrovarsi tra persone del riformismo laico e cattolico. Ho incontrato tanti figli di senatori della Prima Repubblica venuti qui come testimonianza di coerenza e pronti a impegnarsi per il cambiamento del Paese. Vedo soprattutto tanto popolo. Tanti giovani". Si può dire che il ministro Gelmini ha dato un aiuto consistente al successo di questa manifestazione?
GENNARO
MATINO ALCUNI PADRI SINODALI HANNO PROPOSTO IL LETTORATO ALLE DONNE. CERTAMENTE
AI PI ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: annunciare Cristo è compito di tutti i battezzati, clero e laici. Indipendentemente dal sesso e dall'età tutti i battezzati possono e devono essere autentici testimoni, annunciatori della Parola. La novità risiede nel fatto che i Padri abbiano ipotizzato che anche le donne possano accedere a questo ministero.
INCONTRO.
OGGI ALLE 11, NELLA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE MEDICI CATTOLICI ITALIANI (AMCI),
SEZIONE ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Oggi alle 11, nella sede dell'associazione medici cattolici italiani (Amci), sezione San Luca, in via S. Ignazio di Loyola 51, incontro-dibattito su "Impariamo a nutrirci e non solo a mangiare". Presiede Aldo Bova, vicepresidente nazionale dell'Amci. Relatori Vittorio Roberti, Anna Franca Freda, Lina Miele.
E'
morto Bruno Corsani grande studioso della Bibbia
( da "Stampa,
La" del 26-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Laicita'
Abstract: realizzata con cattolici ed ortodossi, e ha lasciato un segno profondo di amore per la filologia e per lo studio del testo originale in greco. Si sentiva parte di una schiera di testimoni dell'evangelo in un paese profondamente cattolico". I funerali si svolgeranno domani alle 14,30 nel tempio valdese di Pinerolo.
Agenda
Religioni ( da "Stampa, La"
del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: AZIONE CATTOLICA Anche l'Aci (Azione Cattolica Italiana) festeggia un compleanno: i 140 anni dalla sua fondazione. L'appuntamento con i ragazzi e le famiglie è sabato 25 ottobre nella parrocchia Gesù Redentore di piazza Giovanni XXIII 26. Il programma della giornata: alle 15,30 accoglienza, alle 16,10 proiezione di un documentario sull'
( da "Stampa, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
IL 27 CONFRONTO INTERRELIGIOSO
E' la giornata del dialogo Era il 27 ottobre 1986 quando ad Assisi si tenne la
Giornata Mondiale di preghiera per la pace, convocata da Giovanni Paolo II: i
rappresentanti delle grandi religioni mondiali presero parte al più grande
incontro interreligioso mai realizzato. E' per ricordare quel giorno che la
settima edizione della Giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico -
ideata da un gruppo di religiosi dopo l'undici settembre - da quest'anno trova
una collocazione fissa nel calendario, proprio il 27 ottobre. Sono numerose le
iniziative organizzate in tutto il territorio nazionale: mostre, convegni e
conferenze che prendono spunto dal tema del 2008, "La gioia del
dialogo", volto a superare timori e diffidenze reciproche. A Torino è il
Gruppo Interreligioso "Insieme per la Pace" che organizza, lunedì 27
ottobre dalle ore 20,45, una serata di confronto tra diversi protagonisti delle
realtà religiose islamiche, cattoliche e protestanti della
città. Nella Sala Valdese di corso Vittorio Emanuele II 23 i protagonisti del
dibattito "Conoscerci per costruire convivenza e pace" sono Enrico
Peyretti della chiesa cattolica, il pastore Paolo Ribet della chiesa evangelica
valdese, padre Rosu della chiesa ortodossa romena e due esponenti musulmani:
Idris 'Abd ar-Razzaq Bergia della Coreis (Comunità Religiosa Islamica) e 'Abd
al-Aziz Khounati presidente dell'Umi, Unione dei Musulmani in Italia. Modera
Elsa Bianco del gruppo "Insieme per la pace". Per informazioni sulla
giornata, 011/532.824 (Centro Studi Sereno Regis). \.
( da "EUROPA ON-LINE" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
CATTO La sindrome del
brutto anatroccolo ANGELO BERTANI A cinquant'anni dalla morte di Pio XII e
dell'elezione di papa Roncalli è naturale che, al di là degli aspetti
celebrativi, riemergano valutazioni e preferenze diverse. Qualcuno ha voluto
dire che anche il Concilio, poi attribuito a Giovanni, era stato
preparato dal predecessore. È ben noto che i vertici della Chiesa cattolica
avevano da tempo valutato la possibilità di convocare un Concilio, ma poi non
se ne era fatto nulla e, soprattutto, il Concilio immaginato era ben diverso da
quello che papa Giovanni avviò e Paolo VI concluse. Che i vari pontificati
siano diversi è evidente (basti ricordare il diverso atteggiamento di Pio XI e
Pio XII verso il nazismo). È persino ovvio, dunque, che nella chiesa cattolica
c'è sempre stata sia una prevalente continuità che alcune novità; ma
cinquant'anni fa la novità fu assai profonda ed è tuttora oggetto di
valutazioni e, per così dire, di contesa. C'è in giro oggi una baldanzosa
nostalgia ("è tornata la messa in latino: Deo gratias " scrive Carlo
Rossella, su Panorama , 23 ottobre) e alcuni vorrebbero che Pio XII fosse
proclamato santo e pure dottore della Chiesa. Anche sul
ruolo dei laici nella Chiesa e nella società, si torna all'idea di un laicato
esecutore zelante e compatto delle direttive impartite dalla Gerarchia. Ma il
laicato cattolico è cambiato, proprio grazie a papa Giovanni, a Paolo VI e
soprattutto al Concilio. In un articolo su Nigrizia di settembre, ad
esempio, Gad Lerner spiega che la "rinnovata alleanza" tra le autorità
ecclesiastiche e il governo di centrodestra (sulla base dei problemi di
bioetica e di una certa visione delle politiche familiari) crea forti divisioni
e delusioni in larga parte del laicato cattolico più vivo, e parla "di una
restaurazione politico-culturale e teologica di tale entità da sopprimerne il
pluralismo o, peggio, da ridurlo a mugugno e maldicenza privata".
Consapevole delle difficoltà ma più ottimista è un bel libro appena uscito: Il
brutto anatroccolo. Il laicato cattolico italiano (di Fulvio De Giorgi,
prefazione dell'arcivescovo Carlo Ghidelli, ed Paoline). L'idea di fondo è che
dopo il Concilio i laici cattolici in Italia si sono
fatti molto più consapevoli, preparati e impegnati; ma si sentono un po' come
il brutto anatroccolo, cioè poco stimati, poco riconosciuti nella loro dignità
e missione. Si vorrebbe da loro che fossero un esercito per conquistare o per
resistere al mondo moderno, mentre essi si sentono testimoni e imitatori di
Gesù e vorrebbero una chiesa di comunione e profezia, soror et ministra. Ma
questo laicato "brutto anatroccolo" può diventare un cigno, o forse
una colomba, se avrà fiducia in se stesso e resterà fedele al Concilio.
( da "Secolo XIX, Il" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Stanziamento
Il Comune mette sul tavolo 50 mila euro per sistemare i cimiteri in balia del
degrado. Nel 2009 sarà costruito il tempio laico 25/10/2008.
( da "Riformista, Il" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
CURRICULUM. In casa
Melandri si scelgono le suore. I Rutelli stanno in istituti religiosi. I
Santoro al liceo francese. Per i Berlusconi si va dalle lezioni a casa fino
agli studi steineriani. E i Bossi? Son finiti in tribunale. di Gianmaria Pica
Il decreto del ministro Maria Stella Gelmini ha messo sul piede di guerra mezza
Italia. L'opposizione sembra compatta. Si mobilita unita verso la Gelmini, ma
manda i figli nelle scuole private. Per esempio il ministro ombra della
Comunicazione, Giovanna Melandri, ha iscritto sua figlia all'istituto gestito
dalle suore, Santa Maria del Carmine e San Giuseppe al Casaletto. Il presidente
della Commissione parlamentare di controllo sui servizi segreti, Francesco
Rutelli, ha iscritto uno dei figli al San Giuseppe De
Merode, scuola cattolica nel centro di Roma, adiacente a piazza di Spagna.
Mentre il suo primogenito Giorgio ha studiato all'istituto gesuita Massimiliano
Massimo. Le due figlie di Anna Finocchiaro, presidente dei senatori
democratici, frequentano un istituto privato di Catania. Dal pulpito di
Anno Zero, giovedì sera, il conduttore Michele Santoro ha dedicato una puntata
sui cortei contro la Gelmini che stanno caratterizzando il panorama politico
italiano. Rispondendo all'onorevole leghista Roberto Cota, Santoro ha affermato
che i suoi figli studiano in un istituto straniero. Si tratta del liceo
francese privato Chateaubriand a Roma. Anche tra i membri dell'esecutivo, cioè
coloro i quali il 28 agosto scorso hanno licenziato il decreto sulla scuola,
poi convertito nella legge 133, è difficile trovare qualcuno che abbia iscritto
i figli in un istituto statale. Cominciamo dal presidente del Consiglio. Ha 5
figli: Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi. Marina, la primogenita,
una delle donne più ricche al mondo (secondo Forbes), si è diplomata al liceo
classico Leone Dehon, istituto paritario di Monza. Pier Silvio Berlusconi per
parecchi anni non è andato a scuola, ma ha preso lezioni private a casa. I
figli nati dal secondo matrimonio hanno studiato in una scuola steineriana. Il
più piccolo, Luigi, ora studia alla Bocconi, mentre la ventiduenne Eleonora in
un campus a New York. Barbara Berlusconi (nella foto) si è iscritta a filosofia
presso l'università privata Vita-Salute San Raffaele di Milano. Anche Geronimo
La Russa, figlio di Ignazio, ministro della Difesa, è bocconiano. Oggi fa
l'avvocato. Più travagliata, invece, la storia di Renzo, il più piccolo dei
figli del ministro per le Riforme, Umberto Bossi. Ha studiato in una scuola
privata, il collegio Arcivescovile Bentivoglio di Tradate. Ma essendo stato bocciato per la seconda volta alla maturità
scientifica, è ricorso al tribunale amministrativo per annullare la decisione
presa dalla commissione scolastica. Di suo fratello Riccardo, non si conosce il
curriculum scolastico, ma si conoscono le sue idee sull'istruzione.
Recentemente ha dato un consiglio sulle nuove materie da inserire nel sistema
scolastico. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera ha detto:
"Questa è una materia che metterei a scuola: pensare. Sinceramente
manca". Anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, ha iscritto la sua
unica figlia in un istituto privato cattolico. 25/10/2008.
( da "Repubblica, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Pagina V - Bologna
Il dibattito Il candidato alle primarie Pd: anche Cofferati cambierebbe. Merola
sulle stesse posizioni Delbono lancia il suo programma "Senza soldi da
Roma, no al metrò" LUCIANO NIGRO Primo: "Il metrò si farà solo se
arriverà un sostanzioso intervento statale", altrimenti "non si può
mettere sulle spalle dei bolognesi un salasso del genere". Secondo:
"Si riparta dalle cose buone che ha fatto Cofferati (il progetto di grande
stazione, le tariffe ferme, autobus compresi, i maggiori poteri ai sindaci
sulla sicurezza), ma cambiando quello che c'è da cambiare. Anche Cofferati se
fosse rimasto avrebbe avuto la necessità di ricalibrare, aggiustare, rilanciare".
Si presenta alle primarie del Pd come il candidato della continuità e insieme
del rinnovamento, Flavio Delbono. Il vicepresidente della Regione ha cominciato
ieri a scoprire le carte del suo programma presentandosi in contemporanea su
Internet (una newsletter per spiegare le ragioni della sua candidatura, e
l'ingresso su Face Book e You Tube) e in televisione con una intervista su
è-tv. Prudenti le prime mosse, ma è significativo che Delbono abbia messo il
primo punto fermo sul metrò, argomento su cui aveva avuto un'aspra polemica con
il sindaco Cofferati nel maggio scorso mentre oggi ottiene il via libera del
suo concorrente Virginio Merola ("condivido quanto ha detto Delbono")
che in teoria si presenta alle primarie come il custode dell'ortodossia cofferatiana.
Soppesate anche le prime mosse politiche. Per cominciare Delbono non considera
un handicap la provenienza dalla Margherita. "Basta guardare indietro -
dice citando Papa Giovanni XXIII - non è tanto importante da dove veniamo, ma
quanta strada possiamo fare assieme". Guardare alle etichette, aggiunge,
"è uno schema datato: io non mi sentivo in un ambiente ostile quando
andavo alle feste dell'Unità dieci anni fa". E a proposito del sostegno di
personalità e dirigenti del partito (da Prodi a Errani e Caronna), "non
l'ho chiesto - dice - ma apprezzo". Altrettanto accorto sulle alleanze, a
cominciare dallo scoglio Rifondazione sul quale rischierebbe di naufragare il
Pd. "Le alleanze di debbono fare non tanto per vincere le elezioni, ma per
governare la città, perciò occorre un candidato con il mandato a presentare un
programma su cui costruire la coalizione". In Regione, sottolinea però
Delbono, "non ho avuto particolari difficoltà a rapportarmi con
Rifondazione". Infine un messaggio al mondo cattolico:
"Sulla giustizia sociale, la dottrina sociale della Chiesa non prende
lezioni da nessuno" anche se, aggiunge Delbono, "diffido di quelli
che in politica ogni cinque minuti devono ricordare più a se stessi che agli altri
che sono cattolici".
Sul suo sito (www. flaviodelbono. it) il candidato del Pd, professore di
economia "come Andreatta, Zangheri e Prodi" spiega intanto le ragioni
della sua candidatura. Il momento, dice, richiede persone con provata
competenza amministrativa e capacità di governo, passione civile e capacità di
chiamare a raccolta le migliori energie della città. E' sempre stato questo il segreto del buon governo di Bologna:
lungimiranza sui progetti infrastrutturali e attenzione ai bisogni quotidiani delle
persone. "Per me fare il sindaco - dice Delbono - significa soprattutto
stare in mezzo alla gente".
( da "Stampa, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
MONDOVI'. A PIAZZA
Restauri alla Missione, un modello "Siamo in presenza di un contesto
artistico meraviglioso. Poche volte ho visto un'opera intatta, così come l'ha
concepita l'artista oltre 300 anni fa". Le parole di Giacomo Chiari,
direttore scientifico del prestigioso Getty Conservation Institute, sono
significative. Macchina fotografica a tracolla, ammira le volte affrescate
della chiesa di San Francesco Saverio a Mondovì Piazza e conferma la volontà
dell'istituto americano di "portare in giro per il mondo" il nome di
Mondovì. Nei convegni a Vienna e a Roma, nel 2009, citerà il monumento sulla
collina monregalese per gli studi dell'istituto (in collaborazione con il
Politecnico di Milano) su materiali e colori usati per l'imponente ciclo di
affreschi da Andrea Pozzo, (1642 - 1709), architetto, pittore prospettico e
figurista, ma soprattutto fratello laico della Compagnia di
Gesù, che pose l'arte a servizio del proprio ordine. L'interesse del mondo
artistico e culturale è grande per la chiesa di San Francesco Saverio, detta
"Missione" da quando, dopo la soppressione dei Gesuiti nel 1773, la
chiesa passò alla Congregazione della Missione di San Vincenzo de' Paoli.
Il punto sui lavori del secondo lotto per recuperare lo straordinario edificio
(iniziato nel 1665 su disegno dell'architetto fossanese Giovenale Boetto,
completato dopo 11 anni) è stato fatto ieri. Una
riunione programmatica e tecnica, presenti Valter Canavesio, funzionario della
Sovrintendenza Beni Artistici, e Laura Moro (per i Beni Culturali), i
restauratori Mariano Cristellotti di Trento, Cesare Pagliero (Savigliano) e
Marco Costamagna (per i legni), il vicepresidente della Fondazione Crc Beppe
Ballauri e il sindaco di Mondovì Stefano Viglione (con l'assessore alla Cultura
Marco Manfredi e tecnici comunali). "Confermo che l'impegno economico
della Fondazione - ha detto Ballauri - è importante: tra il primo e il secondo
lotto di lavori ammonta a circa 3,5 milioni di euro. E' tale l'importanza del
recupero di quest'edificio che proporrò i restauri della Missione come la
grande opera annuale per il 2009, individuata dalla Fondazione in occasione
anche dei 300 anni dalla morte del Pozzo". "Solo in casi eccezionali
come questo - ha detto Canavesio - la Soprintendenza acconsente di eliminare le
sovrapposizioni agli affreschi elaborate nei secoli successivi all'opera che
costituisce un unicum tra affreschi, colonne, mura, arredi". Unici sono
anche il recupero dei teleri del '600 e della "macchina scenica e
teatrale" usata dal Pozzo, che concepiva la chiesa come un "teatro
delle Meraviglie".
( da "Corriere della Sera" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-10-25 num: - pag: 15 categoria:
REDAZIONALE Scenari Domani la leader di Kadima si presenta da Peres: possibile
un governo di minoranza o la rinuncia Israele, il no degli ortodossi alla Livni
Dietro il fallimento delle trattative, l'ombra del rivale Netanyahu Lo staff
della premier incaricata accusa il leader del Likud di trattative segrete con i
religiosi per far naufragare i negoziati DAL NOSTRO CORRISPONDENTE GERUSALEMME
- Come Alice. "Tzipi ha intrapreso un viaggio nel Paese delle meraviglie -
scrive Nahum Barnea - una terra sconosciuta dove ha incontrato immoralità,
stupidità, arroganza, condiscendenza, crudeltà. E si è rimpicciolita". La
prima firma del quotidiano Yedioth Ahronoth, il più venduto, ha scelto un
racconto d'infanzia per raccontare la politica israeliana che sembra non
diventare adulta. "Che Livni venga incoronata lunedì primo ministro o che
resti una candidata, l'ambizione di formare un governo con qualità diverse -
pulizia, onestà, concretezza - è svanita". Le possibilità di prestare
giuramento lunedì da premier - la prima donna in 34 anni, dai tempi di Golda
Meir - si è allontanata, quando lo Shas ha annunciato di non voler entrare
nella coalizione. Eli Yishai, il leader del partito ultraortodosso, ha usato le
ultime ore prima del riposo di Shabbat per decretare il tramonto nei negoziati.
"Ci siamo basati sui nostri principi. Non possiamo essere comprati e non
possiamo svendere Gerusalemme", ha commentato il ministro dell'Industria,
riferendosi alle trattative con i palestinesi e all'ipotesi di una divisione
della città. Nelle discussioni con Livni, i religiosi hanno seguito i dettami
del rabbino Ovadia Yosef, 88 anni, capo spirituale della formazione. Lo Shas
chiedeva un aumento nella finanziaria per gli aiuti alle famiglie povere con
molti figli e un'estensione dei poteri delle corti rabbiniche. Livni - rivela
il quotidiano Haaretz - sarebbe stata pronta a concedere la giurisdizione sulle
dispute civili tra le coppie, come le cause di proprietà. Nel 2006, il partito
ultraortodosso aveva già tentato di ottenere più poteri per i giudici
religiosi, ma era stato respinto da Ehud Olmert, il
premier dimissionario, e dai laburisti: l'accordo avrebbe intaccato
i diritti degli israeliani laici. Giovedì, il primo ministro incaricato aveva
lanciato un ultimatum: coalizione stabile o elezioni anticipate. Domani si
presenta dal presidente Shimon Peres con la decisione, il passo finale della
crisi aperta dalle dimissioni di Olmert, coinvolto in uno scandalo per
corruzione. L'ex avvocato e agente del Mossad potrebbe ancora tentare la
strada di un governo di minoranza (con i laburisti, i Pensionati, forse Meretz)
e l'appoggio esterno dei parlamentari arabi. Sta anche negoziando con un altro
partito ultraortodosso, che le garantirebbe i deputati per sopravvivere. L'idea
di una coalizione ristretta sarebbe osteggiata da Shaul Mofaz - sconfitto da
Livni alle primarie di Kadima - e da altri leader del partito. Mofaz ha tentato
di convincere lo Shas a entrare nel governo e i religiosi potrebbero ancora
cambiare idea. Yishai ha fatto capire di non volere le elezioni anticipate:
"La decisione è nella mani di Kadima. Se accettano le nostre condizioni,
non si andrà al voto". I consiglieri di Livni accusano Benyamin Netanyahu
di avere offerto allo Shas - in cambio del no - gli aiuti alle famiglie che lui
stesso aveva tagliato da ministro delle Finanze. "Netanyahu è consapevole
che le elezioni sarebbero in questo momento un problema per il Paese, però sono
la scelta migliore per lui e per il Likud", commenta Yoel Hasson,
parlamentare di Kadima e alleato di Livni. "Anche adesso che è stata
bastonata - continua Barnea nell'editoriale - Tzipi rappresenta il politico più
positivo in circolazione. Possiamo credere che quando ha preferito formare un
governo piuttosto che andare alle elezioni, stesse pensando alle decisioni
difficili da prendere nei prossimi mesi: la crisi economica e la minaccia
iraniana. Ha dimostrato di essere virtuosa e di amare la patria. Nel gioco
crudele che ha scelto, l'innocenza non basta". Lunedì la Knesset inaugura
la sessione invernale. Sui biglietti d'invito, con la scaletta del programma, i
nomi sono rimasti in bianco, si leggono solo le cariche. Gli israeliani non
sanno ancora chi sarà il primo ministro ad aprire i lavori parlamentari, Ehud
Olmert (che resterebbe in carica ad interim) o Tzipi Livni. Davide Frattini Eli
Yishai Leader del partito ultraortodosso Shas che rifiuta di entrare nella
coalizione Benyamin Netanyahu Capo del partito conservatore Likud ed ex primo
ministro \\ Tzipi ha intrapreso un viaggio nel Paese delle meraviglie, dove ha
incontrato immoralità, stupidità, arroganza, condiscendenza, crudeltà. E si è
rimpicciolita Nahum Barnea In trincea Tzipi Livni, 50 anni, ex avvocato e
agente del Mossad, è leader di Kadima e premier designata (Armangue/Ap).
( da "Manifesto, Il" del 25-10-2008)
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DERBY DELLA MOLE
Stasera Torino-Juventus, due squadre un po' disastrate Il dio del pallone è
falso Giovanni Ruffa e John Irving In questi giorni Torino è la capitale della
terra (nel senso di land, come precisa Irving). Tra Lingotto e Oval è tutto un
formicolìo di contadini, pescatori, nomadi, cacciatori, pastori, casari,
ortolani, vignaioli, musicanti. A Terra Madre si discute del mondo da salvare,
della biodiversità da tutelare, delle economie locali da rilanciare. Al Salone
ci sono i prodotti più buoni, puliti e giusti del mondo. E in mezzo lo stand di
Slow Food Editore, dove i libri si confondono con le bottiglie, il vino con la
birra, le osterie con le ostriche. John e Giovanni sono lì a fare la loro
parte, cercando di districarsi in questa babele di lingue e sapori. A cercare
di capire... Giovanni: Visto che crisi? John: Diofà. Giovanni: Sarà difficile
uscirne. John: Diofà. Giovanni: Quello di stasera poteva essere il derby della
disperazione per tutt'e due. Invece voi gobbi, dopo un mese di disastri, vi
siete risollevati ai danni del Real. John: Meno male, diofà... Tra un
giornalista ticinese e un griot senegalese si fa largo Nicola, torvo collega
braidese, torinista sfegatato Nicola: 'zzo dici diofà?! Tu che sei della
Cumbria. John: Sai com'è.Vivendo qua e sentendovi parlare, mi viene spontaneo.
Nicola: Ma non ti appartiene. La Cumbria. Phhh! Se non fosse al nord, sarebbe
il meridione d'Inghilterra. La Göba ti sta bene. John: Cioè? Nicola: Il Toro è
di Torino, il mezzogiorno è juventino. John: Strana gente. La piemontesità in
una bestemmia. Nicola: Diofà - tutto attaccato, mi raccomando - non è una
bestemmia. È un intercalare che ha perso ogni connotazione spirituale per
restare pura essenza piemontese. Giovanni: Parole sante. Anche nella sua
accezione religiosa, comunque, il concetto si adatta bene al calcio. In Italia,
si parla di dio pallone, ma diofà vuol dire che dio è falso. Nicola: God is a
liar. Hai capito, inglese? John: C'è dio e dio. Quando vinceva il Brasile,
Bebeto diceva Deus es grande. Ma perché deve far vincere il Brasile per forza,
'sto dio? Nicola: L'importante è che fa vincere il Toro stasera. E se ne va
sbuffando. Giovanni: Però Frank Zappa diofà lo scriveva staccato: Dio Fa. John:
Che stai dicendo? Giovanni: Non sai la storia? Frank, la cui famiglia era di
origine piemontese, aveva in mente di scrivere una "football opera"
intitolata proprio Dio Fa. John: Dovequandocomeperchè!? Giovanni: Correva
l'anno 1990. Si avvicinava il mondiale, Italia '90 appunto. Il grande Frank si
rivolge alla città di Milano con una proposta. Scrivere, produrre e dirigere un
happening musicale dedicato al "Football God", il Dio pallone,
simboleggiato dal logo della manifestazione. Ti ricordi quella figura sgangherata
rossobiancoverde, quella specie di marionetta? John: Ma stai scherzando?
Giovanni: Affatto. È tutto scritto nel libro The Real Frank Zappa Book. Al
Football God sarebbe cresciuto il naso a ogni bugia raccontata, la nazionale
italiana sarebbe stata rappresentata da un gruppo di frati e l'Inghilterra da
ballerini travestiti da hooligans. John: Questa non la sapevo. Giovanni: È una
storia che pochi conoscono. Alla fine non se n'è fatto nulla. Ma vedo che oggi
siamo sul religioso. Voi gobbi non sapete più a che santo votarvi. John: No. Siamo vicini al 5 novembre, la sera in cui da noi si brucia il
cattolico. Giovanni: Sarebbe a dire? John: I bambini bruciano su un falò
un'effigie di Guy Fawkes, membro di un gruppo di cospiratori cattolici che, il 5 novembre del 1605,
tentarono di assassinare il re Giacomo I e tutti i deputati del parlamento
londinese. Si festeggia il fallimento dell'attentato e l'impiccagione
dei responsabili. Ma c'è anche chi dice - mio padre, per esempio - che Guy
Fawkes e la sua banda furono le uniche persone ad essere mai entrate in
parlamento con oneste intenzioni. Noi, intanto, da bambini cantavamo la
filastrocca: "Ricorda, ricorda il cinque novembre, Polvere da sparo,
tradimento e complotto, Io non vedo nessuna ragione Per cui la congiura contro
lo stato Debba essere mai scordata". Giovanni:
Bravi! Bella tradizione. La importerei qui da noi invece di Halloween. Ma oggi
chi rischia la forca sono De Biase e Ranieri. Anche se la vittoria col Real vi
ha dato una boccata di ossigeno. John: È stata la vittoria del mestiere. Dei
vecchi, tipo Del Piero e Nedved, contro i giovani virgulti spagnoli. Giovanni:
Spagnoli? In campo ce n'erano tre: Casillas, Sergio Ramos e Raul. Più una serie
di promesse olandesi e argentine. John: Acquisti mirati, comunque. Noi
schieravamo giocatori come Mellberg e Sissoko, che un anno fa facevano le
riserve in Inghilterra, oppure "Brazzo" Salihamidzic, che andava in
panchina a Monaco. Giovanni: Inglese ti vedo sfiduciato. John: Già. Siamo messi
male. Facendo le coppe, giochiamo di più e perdiamo i pezzi. Alla Juve manca un
progetto. Giovanni: Cioè? John: Perché prendere giocatori a fine contratto, a
parametro zero, per lo più anziani e rotti, è un progetto? Giovanni: Ho letto
che vi interessa Touré che ha litigato col Barcellona. John: Appunto, noi non
individuiamo i giocatori che ci servono. Prendiamo chi diventa acquistabile,
per un motivo o per l'altro. Giovanni: Ma non dimentichiamo l'eroico Amauri,
l'unico acquisto decente degli ultimi due anni. John: Sì, grande prestazione
l'altra sera. Farebbe comodo alla nazionale. Peccato il ritardo per il rilascio
del passaporto. Giovanni: Perché? Sono cambiate le leggi? Le società di calcio
non possono più rubare e falsificare i documenti come una volta? John: Non fare
lo spiritoso. In realtà ora c'è maggior rigore. Giovanni: Scusa, sai, io tifo
per una piccola squadra. Non conosciamo certe porcherie. Andiamo fieri della
nostra pulizia etica e morale. John: E chi sarete mai, il Gruppo Abele?
Giovanni: Siamo poveri ma belli, diofà. E con il cuore grande. E stasera lo
vedrete. Adesso faccio un salto all'enoteca. Vado a bermi un Blanc Secco. John:
Ti accompagno. Ho voglia di scolarmi un bel rosso. Di quelli con le sfumature
granata.
( da "Giornale.it, Il" del 25-10-2008)
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N. 256 del
2008-10-25 pagina 43 Al Cnr si spreca meno, ma i sindacati "pesano"
di Stefano Zecchi In merito al riferimento al Consiglio nazionale delle
ricerche, contenuto nell'articolo del prof. Stefano Zecchi su "Università.
E io accuso i rettori: sono i veri colpevoli dello sfascio" (il Giornale,
23 ottobre), tengo a precisare che l'ultima riforma dell'Ente, varata
dall'allora ministro della Ricerca, Letizia Moratti, con il D.Lgs. 127 del
( da "Giornale.it, Il" del 25-10-2008)
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N. 256 del 2008-10-25
pagina 6 Gelmini agli studenti: "Avanti con la riforma" di Redazione
E loro imitano la Cgil Il ministro riceve i giovani per discutere il decreto I
duri della protesta non si siedono neppure al tavolo I "piccoli"
dell'Uds non si sono nemmeno seduti. Hanno consegnato al ministro Mariastella
Gelmini una lettera e se ne sono andati. Gli universitari dell'Udu, invece, si
sono alzati dal tavolo poco dopo l'inizio dell'incontro. Insomma, ieri,
all'atteso incontro tra governo e associazioni studentesche, se non fosse stato per la giovane età, sembrava di trovarsi di fronte a
navigati e un po' polverosi sindacalisti. È andato in scena il classico copione
delle trattative morte in partenza, come quella per la riforma dei contratti,
con la Gelmini nel ruolo di Confindustria e le due principali organizzazioni
studentesche perfettamente calate nei panni della Cgil di Guglielmo Epifani.
Fatto non straordinario se si pensa che l'Unione degli studenti medi è nata da
una costola del sindacato di sinistra e che l'Unione degli universitari è
tuttora legata alla confederazione da un patto di lavoro. Di fatto, è un
sindacato studentesco federato alla principale organizzazione del lavoro.
Rispettato in pieno il protocollo che negli ultimi tempi è stato
applicato a tutte le trattative alla quale ha partecipato la Cgil. Gli studenti
dell'Uds hanno consegnato una lettera al ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini nella quale chiedono al governo di fare marcia indietro su tutto. Gli
studenti di sinistra hanno precisato che non parteciperanno al confronto fino a
quando il ministro non avrà ritirato il decreto 137. Percorso e motivazioni
identiche per gli universitari che hanno dichiarato chiuso il tavolo con il
ministro "in quanto non è stata accolta la nostra richiesta di abrogazione
degli articoli 16 e 66 della legge 133, per noi prerogativa per l'apertura del
dialogo". A poco sono valse le spiegazioni che Gelmini ha fornito a chi è
rimasto al tavolo. I soldi per l'istruzione ci sono, ma vengono spesi male.
"Ci sono 94 università, più 320 sedi distaccate nei posti più
disparati" e poi "37 corsi di laurea con 1 solo studente",
"327 facoltà non superano i 15 iscritti". Il merito interessa poco
quando fuori impazzano cortei e occupazioni, quindi le associazioni della
sinistra ufficiale sono tornate in piazza, riunendosi all'ala più estrema,
quella dei collettivi. Le posizioni sono rimaste immutate, la Rete degli
studenti medi, anche questa federata alla Cgil, ha bocciato i due provvedimenti
del ministro: "Per noi l'intera riforma è solo un modo per risparmiare 8
miliardi di euro", ha spiegato il portavoce Luca De Zolt. "Su questo
il ministro non ci ha risposto. Continueremo con le proteste e ogni scuola
deciderà singolarmente se occupare". Immediata la solidarietà del Partito democratico:
"La volontà della Gelmini di non ritirare" i provvedimenti
"conferma che per il ministro il dialogo è poco più che una questione da
cerimoniale", ha spiegato Manuela Ghizzoni. Anche gli esponenti più
moderati hanno dato ragione alle organizzazioni che hanno scelto la rottura:
"Questi ragazzi avvertono che in questo modo si compromette il loro
futuro, quindi consiglierei di ascoltarli", ha commentato Massimo D'Alema.
E, chiaramente, il sindacato. In particolare le sigle degli insegnanti che hanno
invitato gli studenti di sinistra a raggiungerli il 30 ottobre: il giorno in
cui si svolgerà lo sciopero generale della scuola e la manifestazione nazionale
a Roma. Dall'alleanza studenti-operai del Sessantotto a quella
studenti-insegnanti del 2008 il passo è breve per Domenico Pantaleo, segretario
della Flc-Cgil, entusiasta per il no degli studenti a Gelmini: "Si sta
compiendo quello che non accadeva da diversi lustri con sindacati di categoria,
tutti e uniti, lavoratori anche di altre categorie sindacali, studenti, medi e
universitari, genitori, famiglie, associazioni, amministrazioni locali, tutti
insieme per difendere il futuro del Paese, il diritto al sapere e il valore
della conoscenza". Le altre associazioni studentesche hanno continuato a
trattare. Le associazioni cattoliche e quelle di destra,
oltre ai ricercatori dell'Adi (Associazione dottorandi e dottori di ricerca).
"Abbiamo chiesto di non penalizzare il diritto allo studio delle periferie
- ha spiegato Marco Iasevoli, responsabile giovani di Azione cattolica - e il
ministro ci ha assicurato che le variazioni saranno di carattere amministrativo
ma non verranno chiusi plessi scolastici". © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Stampa, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
STORIA Finale Ligure
nel sistema imperiale degli Asburgo Finale ricoprì un ruolo molto importante
all'interno del sistema imperiale asburgico, e fu oggetto di contesa tra le
potenze d'antico regime per più di due secoli. "Partendo da questo dato,
si è voluto dar spazio a relazioni che collochino la vicenda storica del
Marchesato nel suo giusto contesto internazionale. In un certo senso, Finale
diventa la "scusa" per poter parlare di diplomazia europea, di
equilibri politici, di questioni logistico-militari, di guerra di corsa, della
discussione giuridica sullo status nobiliare". Flavio Menardi, direttore
della civica biblioteca, presenta le finalità del convegno storico in programma
oggi dalle 10 alle 18 nell'Oratorio De' Disciplinanti di Finalborgo. Il titolo
dell'incontro è "Finale fra le potenze di antico regime. Il ruolo del
marchesato sulla scena internazionale". Le relazioni saranno di Riccardo
Musso (Soprintendenza archivistica per la Liguria), Cinzia
Cremonini (Università Cattolica Milano), Mario Rizzo (Università di Pavia),
Paolo Calcagno (Università di Verona), Luca Lo Basso (Università di Genova),
Andrea Lercari (Istituto internazionale di studi liguri Sezione ingauna) e
Marco Leale (Società savonese di storia patria).
( da "Stampa, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
TURISMO.CENTINAIA DI
ADESIONI OGNI ANNO Il boom delle gite per over 60 "Over" vitali e
attivi: sono centinaia gli astigiani che ogni anno scelgono gite, soggiorni
marini, termali o montani organizzati da Provincia e Comune. Nel 2007, infatti,
circa 700 cittadini hanno partecipato alle vacanze organizzate dalla Provincia,
con meta diverse località della riviera ligure. Forte di questo successo,
l'amministrazione apre lunedì le iscrizioni ai nuovi soggiorni marini, rivolti
sia a residenti nel capoluogo che fuori città. Quattro i turni previsti (14
giorni ciascuno): dal 12 al 26 gennaio, dal 26 gennaio al 9 febbraio, dal 9 al
23 febbraio, dal 23 febbraio al 9 marzo. Diverse le destinazioni, tutte nel
Ponente ligure: Celle Ligure, Noli, Finale, Spotorno. Anche quest'anno
l'amministrazione contribuisce alle spese di soggiorno per ogni persona ammessa
all'iniziativa; i gruppi saranno accompagnati da funzionari e sono previste
serate di animazione e spettacolo al termine di ogni turno. Per partecipare
bisogna aver compiuto 60 anni. Info: 0141/433274. Non da meno le proposte del
Comune di Asti. I Servizi sociali organizzano gite e soggiorni: da marzo ad
oggi le tappe sono state svariate, in Italia e all'estero. "Abbiamo in
programma ancora due appuntamenti prima della fine dell'anno - spiega Elena
Rosina dell'Unità operativa anziani - Il 6 novembre andremo a Parma e Maranello
(costo da
( da "Stampa, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
SABATO
26 CONVEGNO ALLA GAM Luci e ombre del Sessantotto visto dalla parte dei
Cattolici DOMENICO AGASSO JR "L'immaginazione al potere: luci e ombre del
'68" è il titolo di un convegno organizzato per sabato 25 ottobre dal Liceo
Faà Di Bruno, in collaborazione con altre sette licei cattolici di Torino:
Maria Ausiliatrice, Sacra Famiglia, Edoardo Agnelli, San Giuseppe, Sant'Anna, Sociale, Valsalice. Il 1968 è stato per molti versi un anno particolare, nel quale grandi
movimenti di massa socialmente disomogenei (operai, studenti e gruppi etnici
minoritari) e formati per aggregazione spesso spontanea, attraversarono quasi
tutti i paesi del mondo con la loro carica contestativa e sembrarono far
vacillare governi e sistemi politici in nome di una trasformazione radicale
della società. La portata della partecipazione popolare e la sua notorietà,
oltre allo svolgersi degli avvenimenti in un tempo relativamente concentrato ed
intenso, contribuirono ad identificare col nome dell'anno il movimento, il
"Sessantotto" appunto. E il Sessantotto è stato
un movimento sociale e politico ancora oggi controverso: molti sostengono che
sia stato il fenomeno che ha portato ad un mondo
"utopicamente" migliore, mentre tanti altri sostengono invece il contrario,
ovvero che sia stata un'ideologia che ha spaccato e distrutto la moralità e la
stabilità politica mondiale. Questi e altri, a quarant'anni di distanza, gli
argomenti specifici che il convegno dei licei cattolici
affronterà sabato, con il seguente programma: dalle 15 alle 19 il Centro
Congressi della Gam (via Magenta 3) ospiterà interventi del filosofo e deputato
Rocco Buttiglione ("Le matrici culturali del '68 e l'esperienza di
Torino") e dello storico Roberto De Mattei ("Il '68 e la Chiesa Cattolica");
testimonianze di Bruno Labate ("Sequestro da parte delle Br e un
"processo del popolo"") e Aldo Brandirali ("La
contestazione di "Servire il popolo""). Info 011/489.143.
( da "Stampa, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Laicita'
POCHI SACERDOTI. PER
PIÙ COMUNITÀ Il parroco di montagna? Ora diventa "pendolare" In
Valsesia è sempre più incalzante la figura del "parroco pendolare".
Sono finiti i tempi in cui a ogni parrocchia, fosse anche dispersa tra i monti,
corrispondeva un sacerdote. Ora i campanili si aggregano e dalla diocesi
vengono formate le cosiddette unità pastorali: tante parrocchie con pochi
parroci che, necessariamente, sono costretti a prendere l'auto e raggiungere
tutte le chiese che sono state loro affidate, mettendo in conto le lunghe
distanze e in inverno la neve che rende difficoltosi i collegamenti. Se le
scuole di montagna, proprio per la loro posizione disagiata, si salveranno
dagli accorpamenti previsti dal decreto Gelimini, per le parrocchie non sarà
così e il vescovo di Novara, monsignor Renato Corti, ha già provveduto a
costituire quattro unità pastorali, di cui due riuniscono le comunità della val
Grande e della val Sermenza: in tutto sedici parrocchie con quattro sacerdoti.
La seconda unità pastorale riunisce le parrocchie di Varallo e frazioni, il
Sacro Monte e la val Mastallone, con dodici parroci ad alternarsi. I numeri
sono venuti a galla durante la recente visita di monsignor
Corti in Valsesia: la montagna sta perdendo sempre più parroci e la figura del
sacerdote fisso spesso, insieme al sindaco e alla scuola, è uno dei pochi punti
di riferimento per i piccoli centri che d'inverno restano isolati dal resto del
mondo. Il futuro? "La collaborazione con i laici e con le religiose",
ha detto il vescovo.
( da "Secolo XIX, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
HA APPENA ricevuto
il premio "Grande Ippocrate per il ricercatore medico dell'anno"
assegnato dall'Unione nazionale medico scientifica d'informazione. Elena
Cattaneo, una delle massime esperte in Italia di cellule staminali, che dirige
alla Statale di Milano il laboratorio su cellule staminali e malattie
degenerative e nel
( da "Repubblica, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Pagina XIII - Torino
Filippini, la comunità degli "invisibili" chiede aiuto alla città che
li ha adottati "Nostalgia e solitudine ci stanno uccidendo" Una
portavoce a Palazzo Civico: "C'è disagio, non conosciamo più i nostri
figli" VERA SCHIAVAZZI (segue dalla prima di cronaca) Minda Teves ha 52
anni, vive e lavora in Italia da 22 e non ha figli né marito, ma dedica tutto
il tempo libero dal suo lavoro - assiste un'anziana signora - all'associazione
filippina che ha fondato a Torino, l'Acfil. E ora tocca a lei denunciare,
partendo da due tragedie personali, Juana e Mario che si sono uccisi
impiccandosi a distanza di pochi giorni, nelle ultime settimane, nelle case
dove lavoravano, la storia di una comunità di invisibili, i fili strappati tra
i novemila filippini che vivono in città e in provincia. "L'ottanta per
cento di noi sono donne, cinquemila persone lavorano "fisse", cioè
lavorano 24 ore al giorno per cinque o sei giorni la settimana e soltanto il
sabato rientrano in un appartamento stracolmo di altri filippini. Non conosciamo
più i nostri figli: quando nascono li mandiamo nelle Filippine, quando tornano
sono adolescenti per i quali siamo perfetti estranei. Così è successo a Juana,
che aveva il suo bambino di sei anni lontano migliaia di chilometri, così è
andata per Mario, rimasto solo dopo un difficile rientro in Italia. Io li
ricordo tutti e due, il loro sguardo nel vuoto durante qualche festa, poi la
loro assenza. E non voglio che anche la loro morte sia cancellata". Così,
Minda è andata a parlare in Comune, davanti alla quarta commissione,
all'assessore Ilda Curti e ai consiglieri comunali: "Dateci una sede che
non sia solo quella della chiesa di corso Vittorio o dei salesiani in via
Cumiana. Siamo grati per quello che abbiamo, ma non tutti i i filippini sono cattolici e non tutti si trovano bene in una chiesa. Chi è
separato, ad esempio, prova disagio e non viene più. I nostri ragazzi vivono da
soli tutta la settimana, in case comuni dove magari c'è un adulto soltanto, che
non conoscono quasi. è più facile che vadano a giocare e scommettere, che si
perdano, che rompano i legami con quelle madri che non hanno potuto avere
accanto". Così, con l'arrivo delle seconde generazioni, ragazzi che sono e
vorrebbero sentirsi uguali a tutti gli altri torinesi, ma che quasi sempre
scelgono il lavoro, qualsiasi lavoro, al posto degli studi, è iniziata la crisi
di una comunità un tempo privilegiata, integrata, accolta perché utilissima,
indispensabile alle buone famiglie italiane. E dimenticata. "Quella di
Minda Teves è una denuncia che doveva essere ascoltata - dice Maria Teresa
Silvestrini, consigliere comunale (Prc) e presidente della quarta commissione -
è impressionante apprendere quanto queste persone possano sentirsi sole,
nonostante il lavoro prezioso dell'associazione. Per questo abbiamo deciso di
scrivere agli assessori per trovare nuovi spazi collettivi per la comunità. Il
lavoro nelle case occulta le donne filippine, ma una città civile e solidale
non può ignorare la loro voce". E Ilda Curti, l'assessore che si occupa
tra l'altro degli stranieri che vivono e lavorano a Torino, conferma:
"Cercheremo di sostenere questa comunità. Le associazioni sono uno
strumento fondamentale per l'integrazione dei migranti". Ma nuove stanze "laiche" dove incontrarsi sono soltanto
una delle richieste di Minda. "è vero, molti filippini sono non cattolici, Juana e Mario per esempio
erano tutti e due appartenenti a chiese evangeliche, ma non è l'unico problema.
Siamo grati al lavoro di don Benna, che da molti anni è il cappellano dei
filippini torinesi. Ma il nostro problema ora è parlare ai giovani, che
rischiano di essere emarginati più dei loro genitori, a scuola e nella città. A
differenza dei loro genitori, i ragazzi filippini non conoscono bene l'inglese,
che il regime di Marcos aveva espulso dalle scuole. Ed è difficile che uno di
loro, dopo le medie, scelga il liceo o più tardi l'università. Le famiglie
insistono: "Non dovete fare i domestici come noi". Ma i ragazzi
preferiscono i soldi subito". A distanza di trent'anni, quando le prime
donne filippine comparvero a Torino diventando subito le collaboratrici più
richieste nelle ville della collina e nelle case del centro, tocca a loro,
oggi, chiedere aiuto. E presentare il conto per quei figli andati via mentre
altri bambini venivano allevati e amati.
( da "Secolo XIX, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Lavoratore uisp
Ansaldo Energia blocca i bogliaschini, l'altra impresa è del Behringer. A2: in
vetta Stella Rossa e Atletico Belvedere 26/10/2008 QUARTA giornata con
importanti sorprese nel campionato d'andata del Lavoratore Uisp. In A1 gli Anni
50 Bogliasco vengono bloccati sul pareggio dall'Ansaldo Energia mentre il Foce
Behringer vince sul più quotato Virtusestri. Ben tre le gare, invece, terminate
a reti inviolate, a testimonianza di un equilibrio che rende il campionato
ancora più avvincente. In A2 Atletico Belvedere e Stella Rossa Rivarolese, in
attesa del risultato del posticipo del Due Settembre, balzano in vetta alla
classifica. Nel frattempo, chiuse le iscrizioni al "calciotto" e
all'attività giovanile, resta un solo posto libero nel Torneo a 6, mentre sarà
ancora possibile per qualche giorno aderire al nuovo Corso arbitri (info:
010.254.12.13). Risultati, marcatori e classifiche. SERIE A1 Risultati:
Sori-Pedemontana 3-3 (Sori: Peroncini, Fazzi, De Paola. Pedemontana: Lume 3);
Virtusestri Linea Messina-Foce Behringer 2-3 (Virtusestri: Prestia. Foce:
Basile, Maggiani 2); Cattolica Bogliasco-Capolungo Doria
Immobiliare 0-0; Anni 50 Bogliasco-Ansaldo Energia 2-2 (Anni 50: Ricci,
Viacava. Ansaldo: Cao, Nardini); Amatori Bolzaneto-Astonvilla Barabino &
Partners 0-0; Ospedale San Martino-Piccarello Siva Book 0-0; Major-Fia
Italbrokers 1-7 (Major: Guidetti. Italbrokers: D'Agostino, Gaetti,
Roselli, Baldi e Grosso 2). Classifica: Fia Italbrokers p.ti 8; Anni 50
Bogliasco 7; Pedemontana 6; Cattolica Bogliasco, Capolungo 5; Virtusestri,
Ansaldo Energia, Amatori Bolzaneto 4; Ospedale San Martino 4; Sori 3; Foce,
Piccarello 2; Major, Astonvilla 1. SERIE A2 Risultati: Pallavicino-Praese 1945
0-3 (Dussoni, Tribodo 2); Phoenix 1995-Valpolcevera 1-2 (Phoenix: Alvaj
Maradon. Valpolcevera: Venerio, Savino); Genova Lex Carrozzeria Impero-Real
Quezzi Edil Art Mod 3-0 (Prati, Ciani, Parodi); Stella Rossa Rivarolese-Zener
1992 Farmacia Molina 2-0 (Zavaglia, Cerbello), Liguria Medici Sdp
Petroli-Quarto 1-0 (Mali Bujar), Arci Isoverde-Atletico Belvedere 0-1 (Rosone);
Due Settembre-Deportivo Generelia posticipo. Ha riposato: Af Calcio Alcor.
Classifica: Atletico Belvedere, Stella Rossa Rivarolese p.ti 7; Due Settembre
6; Valpolcevera, Liguria Medici 5; Praese, Genova Lex 4; AF Calcio Alcor,
Valpolcevera, Deportivo 3; Zener, Quarto, Arci Isoverde, Pallavicino 2; Real
Quezzi, Phoenix 1. 26/10/2008 S. maria taro1 dasso 36' st ardita j.2 di gennaro
(RIG) 5', d'elia 17' st santa maria di taro: Canale, Bellini (35' st Avorio),
Quaretti, Braschi, El Maalaoui, Callegari, Maineri, El Badraoui, Deferrari (1'
st Giorgio), Dasso, Sanguineti (1' st Montepagano). In panchina: Bongiorno,
Ghirlanda, Dell'Aversana. all. Sipone ardita juventus: Bernini, Dassereto,
Marasciuolo, Fabbri, Corradi, Cagliani, Cocchella, Zanardi (15' st De Luca),
Caruso (35' st Callero), Di Gennaro, D'Elia. In panchina: Landolfi, Maiorino,
Gazzo, De Fazio. all. Battiston Arbitro: Mariotti 26/10/2008 Sarissolese2
traverso 29' pt; serra 24' st g. siri0 sarissolese: Gualco, Blanda, Frisione,
Torre, Bottaro, Dalpian, Firpo (38' st Repetto), Brasesco (18' st Cantoni),
Traverso (42' st Maffeo), Farace, Serra. In panchina: Cosentino, Bollo, Beoldo,
Semino. all. Tabacco g. siri: La Capra, Dau, Pognani, Russo, Baldi, Andretta,
Brancato (20' st Moudio), Pozzo (28' st Renna), Guarino (25' st Garofalo),
Erbi, Celenza. In panchina: Conti, Maresca, Ridondelli. all. Chierici Arbitro:
Isolabella note: espulso Dau al 40' st 26/10/2008 vernazza2 VALLEBONA 13',
MODESTINO 26' PT BARGAGLI2 MUSONI 18', RENNA 33' PT GARA SOSPESA
NELL'INTERVALLO PER INFORTUNIO DELL'ARBITRO VERNAZZA:Diop, Marchese, Vallebona,
Madeddu, Garaventa, Macrì, Bellisario, A. Barbieri, Modestino, Merciadri, M.
Barbieri. In panchina: Donato, Marini, Garavelli, Rescigno, Cusenza, Cecconi.
all. A. Leone Bargagli: Canepa, Nicolazzo, Rusca, Schiaffino, Cesaretti,
Poggio, Tonissi, Darietto, Renna, Musoni, Gagliardi. In panchina: Canova,
Strazzera, Alliani. all. Cappanera Arbitro: Biggi note: l'arbitro, in seguito a
una distorsione, non ha potuto riprendere l'incontro dopo l'intervallo
26/10/2008 ECCO la classifica del girone D di Seconda categoria: Rivarolese 18
punti, Vecchio Castagna 16, Casellese 13, Sant'Olcese 11, Sarissolese e San
Desiderio 10, Anpi Casassa, Burlando e San Giovanni Battista 9, Bargagli 7,
Vernazza 6, Liguria e Valtorbella 4, Mariscotti
( da "Repubblica, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Pagina VI - Milano Giovedì
Mercoledì Lunedì Gelmini bocciata anche da Cl Volantinaggio della lista in
Statale: "No ai tagli" Annunciati nuovi cortei Assemblea a rischio
dei giovani di An: "Protesta strumentalizzata" FRANCO VANNI Gli
studenti di Comunione e liberazione scendono in campo contro i tagli
all'università. Condividono la scelta del consiglio di facoltà di Scienze
politiche in Statale di sospendere le lezioni mercoledì prossimo,
distribuiscono volantini negli atenei per denunciare "la mancanza di un
progetto nella legge 133" e annunciano un convegno sul futuro
dell'università, partendo dal "grave effetto dei tagli". Primo
relatore invitato: il senatore Pd Nicola Rossi, autore di una proposta di legge
nel 2006 sulla riforma universitaria. I ciellini in Statale sono 600, molti si
riconoscono nella lista Obiettivo studenti. Francesco Cacchioli, per tutti
Bencio, eletto in consiglio d'istituto a Scienze politiche, parla chiaro:
"Siamo contrari alle occupazioni, ma la nostra critica alla riforma è
netta". Dall'inizio della contestazione partecipano "come
osservatori" alle assemblee di facoltà in cui si decidono blocchi del
traffico e cortei. E con lo stesso spirito domani saranno nell'aula 501 della
Statale in via Festa del Perdono, dove i giovani di Azione universitaria (An)
faranno un'assemblea "contro la strumentalizzazione della protesta",
come dice il loro rappresentante Carlo Armeni. Una riunione ad alto rischio di
contestazione da parte dei collettivi, anche perché il Cuibb, il movimento studentesco di estrema destra della Cattolica, ha
annunciato la sua presenza "non come gruppo ma come singoli
studenti". Nonostante la presa di posizione, i ciellini non faranno
manifestazioni. "Lavoriamo nei consigli di facoltà - dice Bencio -
concordando le forme di protesta con professori e rettori". E
Stefano Verzillo, 23 anni, responsabile nazionale di Obiettivo studenti
iscritto in Bicocca, precisa: "Vogliamo informare gli studenti sulle gravi
conseguenze che i tagli avranno dal 2010, la questione non è politica ma di
bilancio". Carlotta Cossutta, studentessa di sinistra attiva nella
protesta in Statale, si dice "contenta del fatto che anche in Cl si
riconoscano gli errori della riforma". Ma subito frena: "Loro
chiedono un'università meritocratica, e non si capisce in quali forme, noi
chiediamo il diritto allo studio per tutti. Viaggiamo su binari separati".
Intanto, il calendario dell'agitazione nelle università è già scritto: domani
mattina gli studenti di Brera faranno lezione in piazza Cadorna, quelli di
Scienze politiche seguiranno un seminario "sul meticciato" al muretto
di corso Vittorio Emanuele, luogo frequentato da Abba, il giovane di colore
assassinato il 14 settembre. In Bicocca si segnala il consiglio di facoltà
straordinario di Psicologia che si terrà martedì in galleria Vittorio Emanuele.
Per venerdì sono annunciate lezioni in tutta la città.
( da "Repubblica, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Pagina XI - Milano
Le ragioni degli altri Il merito storico Le peggiori paure Don lisander per
milanesi Manzoni spiegato ai concittadini di oggi Borghese problematico, amico
del progresso, nevrotico spaventato, cattolico anomalo.
Quattro ritratti attraverso le carte e i testimoni "Un suo nipotino che lo
udiva gli osservò: �Ma... gran Papà, te ghe da reson a tutt e duu'. �E anca
ti te ghe reson...' rispose il grand'uomo" Ha romanzato per primo nei
poveri, negli umili, negli incorrotti o nei fatalmente oppressi i risorgenti
protagonisti della storia umana Se passeggiava per le strade temeva di
svenire, non poteva sopportare la folla, posare i piedi sul bagnato e ascoltare
il cinguettio dei passeri MAURIZIO BONO "è un lavoro nato quasi per caso:
quando ho sentito che il Progetto Italia Telecom e la Casa della carità
progettavano quattro serate di letture manzoniane, mi è venuto da ridere,
perché non pareva tanto il genere di don Virgilio, che di solito si occupa dei
poveri e dei rom. L'ho preso un po' in giro ricordandogli che comunque Manzoni
era un bastardo, allora i figli illegittimi si chiamavano così. Lui ha risposto
"Bene, allora si può fare". Così ho cominciato a montare
testimonianze d'epoca e materiali manzoniani per quattro ritratti che potessero
restituire degli aspetti dell'autore interessanti per i milanesi di adesso, in
particolare per quel pezzo di città intelligente e civile che alla Casa della
carità fa riferimento". Silvia Giacomoni ora quei testi, che hanno avuto il
battesimo in serate affollate al San Fedele, li manda il libreria col titolo
"Manzoni, quattro ritratti stravaganti" e implicitamente raddoppia la
scommessa: non solo far parlare Manzoni all'attualità, ma sottrarlo alla noia
dei ricordi scolastici e all'ombra di antipatia che, dopo tanti studi su di
lui, lo circonda. Cos'ha da dire, Don Lisander, alla Milano d'oggi? "Ho
isolato prima due temi, la paura, di cui era espertissimo avendone provata e
descritta tanta, a partire dalla paura degli uomini di chiesa verso il potere,
e il pane, tema importante per la casa della carità e centrale nei Promessi
Sposi. Poi ci ho aggiunto la cattolicità di Manzoni
(il bello è che ho dovuto suggerirlo io) e l'umiltà". L'ultimo tema nel
volume è diventato il primo e mette in pratica il metodo di tutto il libro: far
reagire tra loro le testimonianze sull'autore, per descriverne anche
contraddizioni e carattere. Carlo Dossi: "Manzoni nacque rivoluzionario.
Andò sempre all'opposto della corrente di moda (benché seguendo la corrente dei
tempi)". "Era un aristocratico che si volle far borghese - aggiunge
Giacomoni-. Rinunciando al privilegio, anche se poi campò tutta la vita con
l'eredità Imbonati. Del resto, scegliendo la professione di letterato in tempi
senza diritti d'autore, non ne ricavava abbastanza denaro". Un borghese
anomalo, ma molto dedito agli affetti familiari, che in una lettera all'amico
Fauriel scrive: "Enrichetta (la moglie) è una balia eccellente" e si
occupa "dell'educazione di Enrichetta" (l'altra figlia). "Da
piccolo aristocratico nella norma dell'epoca, Alessandro - ricorda Giacomoni -
era stato abbandonato dalla madre e educato in
collegio, un trauma che lo segnò molto". Ma scusi, non è quel Manzoni
terribile coi figli, soprattutto con la figlia, raccontato dalla Ginzburg? E
non è il reazionario raccontato da Moravia? Non starà facendo piazza pulita di
esegeti riconosciuti, pur di rendercelo più simpatico? "Cerco solo di
restituirlo al suo contesto, e ci guadagna. Dopotutto Natalia Ginzburg lo ha
accusato di non conoscere Freud e Moravia di non aver letto Marx. La replica la
lascio a Gadda: "Fu sicuramente un malato ereditario e un traumatizzato
dalla vita... non possiamo ascrivere a sua colpa o vergogna o l'eredità nervosa
o i traumi o il temperamento amatorio... ". Veniamo al pane. "Nel
romanzo, con la rivolta del pane racconta una città che perde il senno. Renzo
stesso è travolto dal clima del tumulto, e a Milano tutti, tranne i bambini,
ricordiamo momenti in cui nella città le parole cambiano significato, ci si riconosce
per sguardi, si è uno contro l'altro. Più attuale e milanese di così: alla
ricerca di un bene ci si autodistrugge, la fame fa calpestare il pane. Si
potrebbe aggiungere che per una scuola migliore si distrugge la scuola, o
perfino che per andare più veloci si passano ore nel traffico, o che per
comunicare di più ci si parla solo al telefonino dicendo sciocchezze. Poi c'è
l'altro senso del pane per Manzoni, il pane del perdono di Fra Cristoforo. E
basta chiedersi quante volte abbiamo perdonato davvero o accolto la richiesta
di perdono. Ha notato che a Milano ai bambini che litigano si dice sempre
"fate la pace" e quasi mai "chiedi scusa"?".
( da "Repubblica, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Pagina XII - Milano
Saggi Cioccolata in Lombardia ROBERTO CICALA La cioccolata si può gustare
"lombardissimamente": parola di Francesco Arisi, erudito del �600,
avvocato cremonese dell'Inquisizione e autore del poema Il cioccolato,
riscoperto da un libro - goloso fin dal titolo - sulla cioccolata in versi.
Sorbirla "alla lombarda" per il letterato significa senza cerimonie,
"alla buona, ma seduti". Lo spiega Maria Cristina Albonico,
dell'Università Cattolica, documentando con la letteratura
la fortuna, nei salotti milanesi dell'alta società, della bevanda importata dal
Nuovo Mondo. Il volume riporta alla luce antichi testi, alcuni in latino, di
poeti ma anche di medici o teologi che s'interrogano su virtù e difetti della
bevanda, dopotutto segno di trasgressione nel libretto mozartiano di Lorenzo da
Ponte di Così fan tutte e oggi sempre più trendy; si legga la recente
Ciccolatoterapia proposta da Salani con domande tipo: dopo aver mangiato un
cioccolatino che cosa fate con la stagnola: la arrotolate, la lisciate o ne
ricavate piccoli origami�? Il nostro poeta secentesco preferisce dettar
ricette in rima aggiungendo: "meco vi voglio, e invito / A lodare, ed a
bere / Con inteso piacere / Il Cioccolato mio, se v' gradito". Poesia non
immortale ma gustosa.
( da "Repubblica, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Pagina VI - Genova
Moschea, la ricetta di Musso "Decidano i Comuni, ma il silenzio-assenso
diventi prassi" DONATELLA ALFONSO UNA LEGGE che ribadisce la Costituzione:
sul suolo italiano chiunque può e deve esercitare il diritto di culto, a patto
che garantisca trasparenza e si riferisca ad attività del tutto lecite; in ogni
luogo di preghiera, quindi anche in una moschea. Firmato, Enrico Musso. Un
aiuto dal centrodestra alla giunta di Marta Vincenzi e alla comunità musulmana
in cerca di un delicato quanto faticoso accordo per decidere dove edificare il
centro islamico? Di sicuro una frattura nella Pdl. Ma qui si tratta di essere
obiettivi, dice il senatore azzurro, "allontanare ogni arbitrio da parte
delle amministrazioni locali, ribadire la legge e stare ben lontani da chi
pensa di risolvere il problema del rapporto con l'Islam facendo passeggiare il
maiale sui terreni destinati a moschea, o ricorrendo a referendum". Una
presa di distanza dalla Lega ma anche dal gruppo dei referendari cattolici (Plinio, Rosso, Monteleone) che prevedono un
chilometro di distanza da ogni chiesa per una eventuale moschea.
"Significherebbe non farne mai, e questo mi chiedo a cosa serva: ritengo
più importante avere rapporti chiari e trasparenti" ribatte Musso. Chiaro,
ci sono non pochi paletti, nel testo del provvedimento che l'ex sfidante a
sindaco pensa di portare in discussione nelle commissioni affari sociali o
affari costituzionali di palazzo Madama: fissando "regole comuni che
permettano un percorso trasparente garantendo condizioni di sicurezza e
possibilità di controllo sulle attività svolte nei luoghi di culto". Il
ddl, diviso in 5 articoli, stabilisce che sia il Comune il soggetto atto a
concedere l'autorizzazione per la realizzazione del luogo di culto, inserendo
però il principio del silenzio assenso: se la pratica non sarà presa in esame
entro tre mesi l'autorizzazione si intenderà concessa. Il Comune potrà dare
parere negativo solo in presenza di fondati motivi di sicurezza, così come
l'autorizzazione può essere revocata quando il luogo diventasse ritrovo
accertato per attività illecite. "Un'iniziativa lodevole, anche se
evidentemente ci dovremmo essere anche noi nello stabilire meglio il testo.
Siamo critici ma pensiamo che possa essere una critica costruttiva"
chiarisce Alfredo Maiolese, imprenditore musulmano italiano, portavoce della
comunità genovese. Che sottolinea l'importanza dell'iniziativa di domani
pomeriggio alla Commenda, cioè la giornata per l'amicizia cristiano-islamica, che a partire dalle 18 porterà a confronto esponenti islamici e
cristiani di diverse osservanze, dai cattolici ai valdesi e agli ortodossi. Poi alle
( da "Secolo XIX, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
La scuola pubblica è
l'unica che va tutelata La situazione della scuola è sempre più catastrofica.
Da una parte le giuste manifestazioni di protesta degli studenti dall'altra il
governo che minaccia l'uso dei manganelli contro gli occupanti le scuole. Bloccare
le lezioni è certamente grave ne sono assolutamente convinto, ma innanzi al
taglio drastico delle risorse per la pubblica istruzione non è possibile stare
in silenzio. I governi di destra e di sinistra non si sono mai curati del
problema scuola seriamente. Sono state fatte varie riforme che certo non hanno
portato a miglioramenti significativi del comparto istruzione né tanto meno
alla riqualificazione del corpo insegnanti spesso deficitario in preparazione.
Le colpe dunque sono da entrambe le parti e come sempre la politica non riesce
a dare risposte credibili. L'istruzione in uno Stato civile
è innanzitutto quella pubblica che dev'essere finanziata in modo adeguato ma
chiaramente senza sprechi inutili. Abbiamo scuole che cadono a pezzi e che sono
così da sempre, e allora invece di finanziare le scuole private sia laiche che
molto spesso religiose, si utilizzino quei fondi solo ed esclusivamente per la
scuola pubblica che a mio parere è l'unica scuola che andrebbe tutelata
nel nostro Paese. Il governo invece persegue la via opposta aumentando i
finanziamenti alle scuole private e sponsorizzando l'idea di far diventare le
università fondazioni private. Un attentato alla libera istruzione, senza
dimenticare che il governo non interviene ad esempio contro i cosiddetti baroni
delle università. L'istruzione è un bene primario, una buona e libera
istruzione aiuta a creare bravi cittadini, regola fondamentale che il ministro
Gelmini sembra aver dimenticato. Walter LanaroGenova Il maestro unico nega ai
bimbi una crescita piena Sono la mamma di una bimba di seconda elementare e di
altri due bimbi di 5 anni e mezzo e di 2. Permettetemi di condividere alcune
riflessioni sul mondo scolastico e la sua "rivoluzione" con la
reintroduzione del maestro unico ad opera della attuale "riforma
Gelmini". Vorrei focalizzare l'attenzione su un problema di sostanza e non
di forma che mi sta molto a cuore: la difesa della pluralità di insegnanti.
Pluralità di insegnanti significa per i nostri bambini più stimoli ma soprattutto
più relazioni con adulti di riferimento; il venir meno di alcune di queste
relazioni significative/formative costituirebbe un reale impoverimento della
sfera emotivo-relazionale dei bambini e avrebbe ricadute negative sul loro
apprendimento e sulla loro crescita come persone. Pluralità di insegnanti
significa avere risorse per avviare e potenziare interventi di sostegno ad
alunni in difficoltà ma anche progetti di sviluppo delle eccellenze, per il
nostro futuro. Pluralità di insegnanti significa un modello educativo di
collaborazione e corresponsabilità che mostra ai nostri bambini valori come
l'ascolto, la reciproca stima, il desiderio di collaborare per un progetto
comune. Pluralità di insegnanti significa un gruppo di educatori che si
confronta e si "controlla" al suo interno, che ha diversi punti di
vista e diverse sensibilità nella valutazione del singolo alunno,
nell'individuare i suoi punti di forza e di debolezza. Ritengo quindi
prioritario che vada salvaguardata la pluralità di insegnanti come una grande ricchezza
che ci permetterà di avere giovani adulti che impareranno oltre che a
"leggere, scrivere e far di conto" anche ad usare la propria testa
per scegliere da che parte stare. Luisa Giugni MondiniGenova Denunciare il
razzismo è difendere i valori umani Razzista è colui che rifiuta la diversità
culturale e in nome della difesa dell'identità della propria etnia discrimina
gli altri. Questa definizione breve e concisa del razzista è necessaria per
ricordarci che cosa significa autenticamente il termine. Recentemente molti
politici hanno cercato di confonderci le idee facendoci credere che il razzismo
fosse una particolare ideologia di altri tempi. Ciòè assolutamente falso. Il
razzismo non è una vicenda del passato, ma un comportamento che può essere attuato
in qualunque momento. Denunciare il razzismo non è affatto un insulto, al
contrario è la difesa dei valori umani e dei diritti stabiliti anche dalla
nostra carta costituzionale. Cristiano Martorellae-mail Il Vaticano proclama i
santi secondo strani parametri Forse è necessario chiarire l'equivoco: in
Vaticano proclamano i santi secondo alcuni parametri che si discostano
notevolmente da quello che la gente crede. Ad esempio si diventa santi se si
incita all'omicidio del pagano, oppure se si brucia l'eretico, oppure, in
versione più moderna, se ci si rifiuta di somministrare un antidolorifico a un
malato terminale. Questo per la Chiesa è un santo. Diventi beato se torturi un
confratello che simpatizza coi rivoltosi. Nella sofferenza del prossimo il
religioso vede Cristo e in questo si santifica. Per questo sono contrari
all'aborto, all'amniocentesi e alla contraccezione, vorrebbero vederci soffrire
a tirar su quindici figli, meglio se la metà handicappati da assistere vita
natural durante. Per questo sono contrari alle coppie di fatto, unione che
sfugge al controllo religioso sulla sessualità. Per questo sono quasi sempre
istituti religiosi ad occuparsi dei malati, quasi mai della ricerca per la cura
delle malattie. Per questo non vogliono una legge laica su testamento biologico
e eutanasia. Per questo si sono accaniti su Piergiorgio Welby e adesso si
accaniscono su Eluana Englaro. Ci crocifiggono alla loro falsa morale che hanno
il coraggio di chiamare principio etico perché ambiscono a diventar santi sulla
nostra pelle. Roberto Martinae-mail 26/10/2008.
( da "Riformista, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Da Cisnal a ugl
L'irresistibile ascesa del sindacato ombra Lo scontro elettorale del 1948 mette
in crisi la Cgil, il sindacato unitario ricostituito a Roma nel 1944. Da questa
struttura escono, dando vita ad altre organizzazioni sindacali, la componente cattolica e quella laica anticomunista. Un gruppo
di sindacalisti, vicini alle posizioni politiche nazionali della destra, si
riunisce a Napoli il 20 marzo 1950. Nasce così la Cisnal, Confederazione
italiana sindacati nazionali lavoratori. Nella primavera del 1995 il segretario
generale Mauro Nobilia lancia all'attenzione del mondo sindacale italiano il
progetto Ugl, vale a dire la costruzione di una casa comune di
molteplici forze sindacali. L'appello è accolto da molte organizzazioni
autonome che assieme alla Cisnal, tengono nella primavera del 1996 una assise
nazionale a Roma. Nasce, così, un nuovo soggetto sindacale, la Ugl che aumenta
l'attività proselistica del Sindacato. L'Ugl designa a rappresentarla, presso
il Comitato economico e sociale, Renata Polverini che ha il merito di far
entrare la confederazione nel secondo gruppo. Quello dei rappresentanti dei
lavoratori e quindi di diretto riferimento. 26/10/2008.
( da "Stampa, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
VILLADOSSOLA.GIOIELLO
D'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA INTITOLATO A CRISTO RISORTO Chiesa fra le
fabbriche da 40 anni Domani si ricordano con monsignor Mana "don" Zaccheo
e don Tabarini [FIRMA]RENATO BALDUCCI VILLADOSSOLA Quando fu consacrata dal
vescovo di Novara, monsignor Placido Maria Cambiaghi, era il 27 ottobre 1968.
Allora, quella grande chiesa che svettava tra le ciminiere fumanti delle
fabbriche pareva un "simbolo" della fede in una Villadossola ancora
sostenuta da un'economia industriale che sarebbe andata in crisi solo una
decina di anni dopo. Il centro ossolano non aveva una chiesa
"moderna" nel cuore della città. Fu la tenacia del parroco don
Camillo Nobile (arrivato in paese nel 1955) a permetterne la realizzazione.
Oggi, "Cristo Risorto" compie quaranta anni. Villadossola è cambiata.
Gran parte delle ciminiere sono cadute sotto i colpi della crisi e la chiesa è
diventata ancor più visibile dopo all'abbattimento dell'ex laminatoio
"250" della Sisma. A celebrare i 40 anni della chiesa, aperti con la
riccollozione dell'antico battistero e la posa dell'acquasantiera firmata dallo
sculture Avio Aleotti, sarà monsignor Renato Corti che alle 10,30 celebrerà la messa
solenne. Domani, alle 20 e 45, è in programma la concelebrazione con il vescovo
di Biella, Gabriele Mana. Una cerimonia che avrà anche un aspetto particolare
visto che sarà l'occasione per ricordare due preti, già deceduti, che hanno
fatto la storia della città: don Germano Zaccheo, poi vescovo di Casale
Monferrato e don Gianfranco Tabarini, futuro vicario per i
laici e arciprete a Domodossola. Sacerdoti che fecero dell'oratorio
"Domenico Savio" il vero punto di riferimento della gioventù negli
Anni Sessanta e Settanta. Ad una nuova chiesa aveva pensato don Giuseppe
Gambaro alcuni anni prima, ma l'idea venne concretizzata da don Camillo.
Il progetto per questa imponente opera fu approvato nel
( da "Corriere della Sera" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Salute - data: 2008-10-26 num: - pag: 47 categoria:
REDAZIONALE Mi spieghi dottore Quali laser per la depilazione Se siete
ossessionati dai peli la depilazione laser può venirvi in soccorso e per avere
risultati ancora migliori con meno rischi la raccomandazione è di ricorrere a
un solo tipo di laser. Il trattamento combinato con laser diversi sarebbe
infatti più doloroso e più spesso associato a complicazioni, come riferisce uno
studio pubblicato sugli Archives of Dermatology. Come funziona la depilazione
laser? Funziona secondo il principio della distruzione selettiva delle cellule
del pelo. Queste hanno una colorazione particolare che risponde alla luce del
laser. In commercio esistono diversi tipi di laser con caratteristiche diverse:
la scelta va fatta in base al tipo di pelo e di pelle. Comporta dei rischi? Non
ci sono rischi importanti, ma qualche piccolo effetto collaterale può capitare.
Se, per esempio, il laser viene usato a una potenza eccessiva per il tipo di
pelle, si possono avere piccole bruciature e macchie cutanee che, in alcuni
casi, persistono anche per molto tempo. Come si procede? Il trattamento va
fatto quando non si è abbronzati e non si ha intenzione di esporsi al sole.
Poiché il laser funziona solo sui peli che sono in fase di accrescimento,
bisogna fare più sedute, in genere da
( da "Giornale.it, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
N. 257 del
2008-10-26 pagina 6 "Siete spregevoli, usate i nostri figli a fini
politici" di Francesco Rutelli Signor Direttore, non credo che i nostri
ragazzi debbano essere mischiati alle polemiche di cui sono oggetto i loro
genitori. Considero dunque spregevole che il suo giornale abbia attirato
l'attenzione su bambine o ragazzini che hanno diritto di seguire il corso della
loro vita formativa secondo le necessità e le opportunità che le loro famiglie
e i loro educatori reputino migliori rispetto ai singolari percorsi delle loro
esistenze. Ma gli articoli del "Giornale" pubblicati ieri
("Vanno in piazza per la scuola pubblica, ma mandano i figli in quella
privata") richiedono un'informazione aggiuntiva da parte mia. Per tutta la
mia vita, io stesso e tutti i miei familiari abbiamo frequentato sia scuole ed
università pubbliche, sia non statali, cattoliche o laiche.
Di volta in volta, è stata una scelta condivisa di genitori e figli. Ho difeso
la scuola paritaria - anche quando i miei figli frequentavano esclusivamente
scuole pubbliche - da Sindaco, e da esponente del Governo. Difendo il valore
pubblico di tutto il sistema formativo, come ha stabilito una legge varata da
un governo di centrosinistra. Non dipingo certo come "scuole per
ricchi" - e, magari, "di destra" - le scuole paritarie. Sarebbe
un insulto alla lunga storia del pluralismo educativo del nostro Paese. Ma so
che i moltissimi che non hanno la possibilità di accedervi - soprattutto per
motivi economici, ma anche logistici o altro ancora - hanno diritto ad avere
una buona formazione scolastica. Credo dunque che tutti, nella comunità
nazionale (e persino voi, che difendete in modo acritico le recenti scelte
dell'attuale Governo), dobbiamo accogliere con grande rispetto, anche quando ci
sono grida o posizioni non condivise, l'impegno di chi si batte per migliorare
la scuola italiana. È un tema che vale. Si discuta sulle strade migliori da
percorrere. Ma mostrando disprezzo verso chi protesta commettete un errore molto
grave. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Stampa, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Il caso Giornata
dello sbattezzo in piazza Mercato "Non vogliamo essere
più contati fra i cattolici"
ALESSANDRO COBIANCHI DOMODOSSOLA L'ho fatto per una scelta di coerenza perché
non mi sento cattolica". Maria Luisa Tellini è stata tra i primi ieri in
piazza Mercato a compilare i moduli per lo "sbattezzo". "Le
percentuali di cattolici
sono molto più alte rispetto a chi cattolico lo è veramente, per questo
ho scelto di sbattezzarmi e ho anche preso la decisione di non battezzare i
miei figli" ha raccontato Maria Luisa. Con un banchetto posizionato nella
centrale piazza Mercato l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti di
Verbania ieri pomeriggio per tre ore ha distribuito i moduli per poter
praticare lo "sbattezzo". "Essere italiani significa, quasi
inevitabilmente, avere un marchio con il battesimo, quando ancora non si ha
diritto di parola in merito" spiega la responsabile dell'associazione
Antonietta Dessolis. "Alcuni mantengono una fede salda per tutta la vita,
per convinzione o per inerzia, altri la perdono strada facendo, o non l'hanno
mai veramente sentita propria, o ancora hanno una spiritualità ben diversa da
quella della dottrina cattolica e non si riconoscono in questa chiesa: è a
queste persone che proponiamo di partecipare assieme a noi alla "Giornata
dello sbattezzo"". Si tratta di una richiesta formale al parroco
della propria parrocchia di battesimo di annotare, a margine del registro dei
battezzati, la propria volontà di non fare più parte della Chiesa cattolica.
"I motivi possono essere diversi: per coerenza con se stessi: se non si è
più cattolici, per dare un segnale politico, per
rivendicare apertamente la dignità della propria posizione filosofica, perché
in molti ci sentiamo discriminati e denigrati dalla chiesa, che presume di
avere il monopolio della morale" spiega la Dessolis che punta anche il
dito contro l'"8 per mille". "Lo Stato ogni anno perde più di un
miliardo di euro per colpa dell'8 per mille, noi non crediamo sia giusto,
questi soldi non arrivano nelle casse statali a discapito di cose ben più
utili" spiega ancora la responsabile dell'associazione. Con lei anche l'ex
consigliere comunale Sergio Fedeli: "Dobbiamo avere una dignità maggiore,
questa giornata non vuole essere un'aggressione nei confronti della Chiesa,
vogliamo solo non essere più contati tra le file dei cattolici".
In tre ore ieri pomeriggio sono state oltre una trentina le persone che hanno
preso il modulo per lo "sbattezzo" o che lo hanno compilato per poi
far inoltrare la pratica direttamente dall'associazione.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
GIOVANNA CHIRRI
DOMITILLA CONTE Città del Vaticano. La Chiesa cattolica è pronta a riconoscere
un ruolo più attivo delle donne nella lettura della Bibbia e nell'annuncio
della Parola di Dio. Il sacerdozio femminile resta precluso, ma la proposta di
un ministero per le "lettrici" appare una delle più innovative emerse
dal dodicesimo sinodo dei vescovi che si è chiuso ieri in Vaticano. E non solo.
L'azione dei credenti impegnati in politica e nel sociale va ispirata
"alla ricerca del vero bene di tutti e nel rispetto della dignità di ogni
persona" è stato rilevato al sinodo. La Parola di
Dio invita i credenti "a impegnarsi per quanti soffrono e sono vittime
delle ingiustizie". I cristiani impegnati in politica e nella società
dovrebbero perciò essere "preparati attraverso un'adeguata educazione
secondo i principi della Dottrina sociale della Chiesa". A Roma un
confronto tra i 253 ecclesiastici provenienti da tutto il mondo, fotografia di
una Chiesa cattolica che, pur riaffermando la centralità delle Scritture per
arginare derive fondamentaliste e teologi dissidenti, apre a un dialogo
interreligioso con Islam e ebrei. L'assemblea ha consegnato a Benedetto XVI 55
"propositiones" in latino sulla base delle quali il Papa redigerà una
"esortazione post-sinodale". Le proposte sono
state illustrate da alcuni padri sinodali, tra cui il relatore, cardinale Marc
Ouellet. Tra queste la numero 17 (donne) e la 53 (Islam). Nella 17 "i
Padri sinodali incoraggiano la trasmissione della fede da parte dei laici e, in
particolare, dalle donne che hanno un ruolo indispensabile in famiglia e nella
catechesi". Ecco perché "si auspica che il ministero del
lettorato sia aperto anche alle donne, in modo da riconoscere il loro ruolo di
annunciatrici della Parola". In realtà la lettura della Bibbia durante la
messa da parte di donne laiche c'è già, ma la proposta - già preannunciata dal
presidente del Pontificio consiglio per la Cultura, monsignor Gianfranco Ravasi
- va oltre chiedendone il riconoscimento istituzionale. Attenzione alle donne
anche nella proposta numero 53 sul dialogo con l'Islam: "il Sinodo insiste
sul rispetto della vita, dei diritti dell'uomo e della donna, sulla distinzione
tra l'ordine socio-politico e l'ordine religioso, la reciprocità e la libertà
di coscienza e di religione, garanzia contro i fondamentalismi". E ancora:
"Si suggerisce il dialogo tra cristiani e musulmani". Una proposta
importante in vista dell'incontro del 5 e 6 novembre in Vaticano di esponenti
musulmani. Sul tema interviene anche padre Federico Lombardi dai microfoni di
Radio Vaticana, partendo dalle gravissime violenze contro gli iracheni, non
solo cristiani: "Nel nome di Dio non si può uccidere e odiare, ma sempre
amare e rispettare ogni persona umana. Occorre che tutti gli uomini di pace,
anche nel mondo musulmano, combattano i fondamentalismi". Le
"propositiones" denunciano anche quelli cristiani: "Le sette di
diversa origine, promettono una illusoria felicità tramite la Bibbia, spesso
interpretata in modo fondamentalista". Sullo sfondo, dunque, resta il tema
centrale del Sinodo, volto a riaffermare la centralità delle Scritture
"dono dello Spirito santo alla Chiesa". Altre proposizioni
riaffermano la centralità della liturgia e la necessità di superare il dualismo
tra esegesi e teologia, ricreando una unità tra fede e ragione nel tracciato
del Magistero. Infine il Papa, durante il pranzo di ringraziamento ai vescovi,
ha detto: "Mi sembra che abbiamo violato il diritto umano di alcuni al
riposo notturno e anche al riposo della domenica, realmente diritti
fondamentali. Dobbiamo riflettere su come migliorare nei prossimi sinodi questa
situazione".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
GIUSY FRANZESE Roma.
Ascolta con attenzione le parole di Veltroni. Ogni tanto, mentre è lì ai piedi
del palco dove il leader del Pd sta parlando, qualcuno la riconosce e le va
incontro per salutarla, stringerle le mani e anche farsi scattare una
fotografia insieme. Rosa Russo Iervolino sorride, non dice di no, ma
soprattutto si guarda intorno. Stupita. Se l'aspettava così tanta gente?
"No, così tanta no. Sapevo che erano in partenza molte persone per il
Circo Massimo, ma vedere gli spalti tutti intorno così gremiti è una
sorpresa". Perché non è salita sul palco insieme con i big del partito?
"Preferisco stare in mezzo alla gente. Sentire il clima". E qual è il
clima che ha percepito in questa manifestazione? "Ho percepito una grande
speranza, una grande voglia di fare. Anche un grande
orgoglio di ritrovarsi tra persone del riformismo laico e cattolico. Ho
incontrato tanti figli di senatori della Prima Repubblica venuti qui come
testimonianza di coerenza e pronti a impegnarsi per il cambiamento del Paese.
Vedo soprattutto tanto popolo. Tanti giovani". Si può dire che il ministro
Gelmini ha dato un aiuto consistente al successo di questa manifestazione?
"Certamente ci sono moltissimi studenti che hanno pensato di manifestare
il loro disagio contro la riforma del ministro Gelmini venendo al Circo
Massimo. E forse in una situazione diversa molti ora non sarebbero qui. Eppure
avrei preferito che il ministro Gelmini questa mano non ce l'avesse data: in
gioco c'è il futuro della scuola italiana. Da ex ministro della Pubblica
Istruzione so bene di cosa si parla e condivido in pieno la protesta degli
studenti".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Gennaro Matino
Alcuni Padri sinodali hanno proposto il lettorato alle donne. Certamente ai più
il termine lettorato non dice molto. Generalmente, e in maniera riduttiva, per
lettore s'intende colui che legge le letture bibliche nella celebrazione eucaristica.
In realtà, il lettorato è un vero e proprio ministero nell'ambito della Chiesa,
che un tempo veniva considerato minore, la prima tappa verso il sacerdozio. Ma
il lettore, colui che è istituito, benedetto, è una figura ministeriale che,
demandata al servizio della Parola, ha un compito che va ben oltre l'annuncio
all'assemblea. Lettore, infatti, è colui che testimonia la Parola nella sua
vita. Era dunque inevitabile che questo Sinodo, avendo posto al centro della
sua riflessione la Parola di Dio, ribadisse chi fossero gli annunciatori. La
Chiesa è sempre stata chiara al riguardo: l'annuncio non è mai stato appannaggio del clero, dei soli addetti ai lavori.
Indipendentemente da ogni distinzione di ruoli nell'ambito della Chiesa o della
società, annunciare Cristo è compito di tutti i battezzati,
clero e laici. Indipendentemente dal sesso e dall'età tutti i battezzati
possono e devono essere autentici testimoni, annunciatori della Parola. La
novità risiede nel fatto che i Padri abbiano ipotizzato che anche le donne
possano accedere a questo ministero. La Chiesa sa bene che la Parola
corre veloce solo se gli annunciatori sono autentici testimoni e, in
quest'ottica, ha sempre riconosciuto alle donne il loro insostituibile ruolo di
evangelizzatrici. Non ha mai dimenticato che la storia della salvezza è
iniziata con l'annuncio di un angelo del Signore a una donna, con il sì di una
donna, la vergine di Nazaret, che accogliendo dentro di sé la Parola ha
permesso che il Verbo s'incarnasse e venisse ad abitare in noi. SEGUE A PAGINA
18 SERVIZIO A PAGINA 16.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 26-10-2008)
Argomenti: Laicita'
Incontro. Oggi alle 11, nella sede dell'associazione medici cattolici italiani (Amci), sezione San
Luca, in via S. Ignazio di Loyola 51, incontro-dibattito su "Impariamo a
nutrirci e non solo a mangiare". Presiede Aldo Bova, vicepresidente
nazionale dell'Amci. Relatori Vittorio Roberti, Anna Franca Freda, Lina Miele.
Modera Raffaele Pempinello. Nel corso dell'incontro sarà presentato il libro:
"La dieta mediterranea" di Anna Franca Freda. Studi filosofici.
Domani alle 17, nella sede dell'Istituto italiano per gli Studi filosofici, in
via Monte di Dio 14, con una lezione sul tema: "La patologia come forma di
vita. Michel Foucault e il discorso della follia" tenuta da Bruno
Moroncini dell'Università di Salerno, avrà inizio la serie di seminari sul
tema: "L'autobiografia della vita malata. patologia e racconto della
vita". Estetica. Domani presso l'Hotel Ariston di Paestum si terrà il
quinto Festival mondiale della coiffeur ed estetica: hair and beauty. In gara
20 squadre provenienti da tutto il mondo. Per l'Italia la squadra napoletana
"Hair revolution by Giomat", capitanata da Vincenzo Affinita con
Giuseppe Peluso, Luciano Formicola, Maurizio Barbato, Salvatore Russo, Rosario
Esposito e Ciro Tammaro. Coordinatori: Luigi Forestiero e Gianni di Lauro.
Conferenza. Martedì alle 17.30 presso l'Unione industriali, in piazza dei
Martiri 58, conferenza del rettore dell'Università degli Studi
"L'Orientale", Lida Viganoni Sciarelli, su "L'Europa dei
ventisette: il percorso e i problemi". L'iniziativa è promossa
dall'International Inner Wheel Club di Napoli Luisa Bruni, presieduto da Maria
Irace. Cardiologia. Un importante corso su "Patologia endocrina e
cuore" si svolgerà venerdì prossimo a Castel dell'Ovo per l'intera
giornata a partire dalle 8.30 e con la partecipazione di docenti e medici di
tutt'Italia per approfondire funzione e patologia del cuore visto come
"organo endocrino". Il coordinatore del corso è il dottor Antonio
D'Angelo. E-mail: cinzia.zanchetta@inf-com.it - web: www.inf-com.it. Tel.
02-76115293 Concorso. Venerdì alle 17, presso la sala della loggia del Maschio
Angioino, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso letterario "Le
affinità affettive" e la presentazione del libro omonimo edito da Albus
Edizioni che racchiude le 10 migliori opere selezionate. Intervengono: Livia
Greco, l'editore Giuseppe Bianco, Caterina Martinelli della libreria Edicolè.
Relatore: Aldo Putignano. Università. È in edicola il nuovo numero del
quindicinale di informazione universitaria Ateneapoli. Tra i titoli: assemblee,
occupazioni, blocco dei corsi: la protesta nell'Università contro il decreto
Gelmini; al voto il 28 e 29 ottobre alla Federico II: si rinnova il senato
accademico; lezioni del primo anno a sociologia: su e giù per via Mezzocannone.
( da "Stampa, La" del 26-10-2008)
Pubblicato anche in: (Stampa, La)
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LUTTO A PINEROLO E'
morto Bruno Corsani grande studioso della Bibbia Le valli valdesi sono a lutto.
Si è spento all'ospedale di Pinerolo il pastore e grande studioso del Nuovo
Testamento Bruno Corsani, che come ricorda il pastore di Torre Pellice, Giorgio
Tourn, ha dedicato la vita alla ricerca e allo studio, "dando un grande
contributo alla nostra Chiesa". E' stato un punto
di riferimento nel mondo accademico del Protestantesimo italiano, considerato
un rinnovatore negli studi dell'esegesi scientifica della Bibbia. Nato a Napoli
nel 1924, dopo la laurea in lettere classiche all'università di Torino si era
laureato in teologia alla facoltà valdese; s'era poi spostato
alle università di Edimburgo e di Basilea. Dopo un periodo alla facoltà
evangelica di teologia di Buenos Aires, nel 1962 aveva cominciato ad insegnare
a Roma, dove ha lavorato fino al 1994. Poi si è ritirato in pensione nelle
valli valdesi. Tra l'89 e il '
( da "Stampa, La" del 26-10-2008)
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INCONTRI, EVENTI,
CELEBRAZIONI Agenda Religioni A CURA DI DANIELE SILVA SANT'EGIDIO, QUARANT'ANNI
Quest'anno ricorre il quarantesimo anniversario della Comunità di Sant'Egidio,
nata il 7 febbraio 1968 da un incontro tra studenti del liceo Virgilio di Roma
e che ora raccoglie più di 50 mila membri sparsi in settanta paesi del mondo.
Per celebrarla, il cardinale Poletto presiede una celebrazione eucaristica
nella Chiesa di San Lorenzo (piazza Castello) venerdì 24 ottobre alle ore
18,30. Info 011/433.86.96. LA FESTA DELL'AZIONE CATTOLICA
Anche l'Aci (Azione Cattolica Italiana) festeggia un compleanno: i 140 anni
dalla sua fondazione. L'appuntamento con i ragazzi e le famiglie è sabato 25
ottobre nella parrocchia Gesù Redentore di piazza Giovanni XXIII 26. Il
programma della giornata: alle 15,30 accoglienza, alle 16,10 proiezione di un
documentario sull'Aci prodotto da Nova-T, alle 17,30 comunicazioni per
l'anno associativo, alle 17,45 preghiera comune e alle 18 i saluti. Per bambini
e ragazzi previsti momenti di ritrovo durante il pomeriggio. Info
011/562.32.85, http://azionecattolica.bussola.it MIGLIETTA, I CORSI
Ricominciano i corsi biblici di Carlo Miglietta nell'anno "della parola di
Dio e di San Paolo". Tema del programma 2008-2009 è "La prima lettera
di Paolo ai Corinti. Il Vangelo della croce fondamento della vita di
chiesa". Le lezioni si tengono ogni martedì dal 28 ottobre al 16 dicembre
su due turni (alle 18 e alle 20,30) all'istituto Sant'Anna di via Massena 36;
il primo appuntamento è il 28 ottobre con la presentazione e "Il Vangelo
della Croce (1-2)". CONFERENZA A MADONNA DI POMPEI Quaranta sono gli anni
della parrocchia Madonna di Pompei come quaranta sono gli anni passati dal
popolo ebraico nel deserto. A questa relazione è dedicata la conferenza del
professor Paolo De Benedetti sul tema "Vi ho guidati per 40 anni nel
deserto. Bibbia, numeri e teologia", che si tiene martedì 28 alle 21
all'interno della parrocchia in via San Secondo 90. Info 011/568.14.79. VISITA
A SS. ANNUNZIATA Mercoledì 29 ottobre alle 15,30 Willy Beck, docente di storia
dell'arte all'Istituto Passoni di Torino, conduce una speciale visita guidata
alla chiesa di Santissima Annunziata di via Po 45 per illustrarne le vicende
storiche e artistiche. Per informazioni Uciim, 011/561.19.23.