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toARTICOLI DEL 7-12 giugno 2008 #TOP
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Articoli
Monnezze (16)
Napoli teatro festival salta l'apertura per la pioggia
- antonio tricomi napoli ( da "Repubblica, La"
del 07-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: il governatore Antonio Bassolino, il sindaco Rosa Russo Iervolino e il presidente della Provincia, Dino Di Palma, gli attori Toni Servillo e Lina Sastri, molti politici e amministratori locali. Il direttore del festival Renato Quaglia spiega che trasferire scena e attori dall'ampio cortile alla cappella presentava molti problemi tecnici e pisicologici agli attori.
Pioggia
sul teatro festival "le troiane" slitta a stasera - giulio baffi
( da "Repubblica,
La" del 07-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Rosa Russo Iervolino, che ricorda la visita del papa dello scorso ottobre: "Anche allora diluviò, neanche in quella circostanza fummo fortunati. Non la considero, comunque, una brutta serata". Sembrano pensarla così anche gli altri ospiti: il governatore Antonio Bassolino, il presidente della Provincia Dino Di Palma,
Le
notizie che non vorrei - michele mirabella
( da "Repubblica,
La" del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Allarme di Legambiente sull'ecomafia: La Puglia in materia di danni all'ambiente è terza nella classifica italiana. Nel 2007 la Puglia ha continuato a calpestare la sua terra: lo ha fatto smaltendo illecitamente rifiuti urbani e speciali, costruendo case abusive nei parchi e in riva al mare o bruciando i boschi per speculazione.
Le
brutte notizie che devo leggere ( da "Repubblica, La"
del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: interno dilagano le pessime notizie, gli sconfortanti approfondimenti su ecomafia, grassazioni, ruberie, aggressioni all'ambiente, negazioni di sussidi, cinghie strette su bisogni già drammatici. Tento di accontentarmi dello spiraglio della meteorologia ma inclina al brutto: "Sottovia allagati e danni in agricoltura per il maltempo.
IL
MINISTRO DELLA CULTURA BONDI CON IL GOVERNATORE BASSOLINO AL MERCADANTE PER LA
PRIMA ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Il ministro della Cultura Bondi con il governatore Bassolino al Mercadante per la "prima" de "Le Troiane", recitato dalla Compagnia europea. In sala anche Iervolino e De Palma.
GLI
OSPITI IN SALA E NEL FOYER ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: il sindaco Iervolino e il governatore Bassolino, il presidente della Provincia Di Palma, personaggi dello spettacolo, i rappresentanti di centocinquanta teatri italiani, appassionati. "Un risultato straordinario, anche se c'eravamo affezionati alla scelta iniziale, quella di portare il festival dentro la città e i suoi luohi più suggestivi"
"Le
ecomafie non hanno confini ( da "Stampa, La"
del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Le ecomafie non hanno confini "I rifiuti? Non siamo solo noi ad esportarli all'estero. Dieci anni fa la Germania ci mandava i suoi. Scoprimmo che ditte tedesche portavano la plastica ad Asti tramite autotrasportatori del Portogallo e la stoccavano, con le compiacenze di un imprenditore cuneese, senza alcun controllo in grandi capannoni della Slu sulle rive del Borbore:
Nomine
Asp e la cordata Galvagno Ruscalla
( da "Stampa,
La" del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: POLEMICA MAGISTRATURA LA DOMENICA CASTELLO D'ANNONE All'interno Nomine Asp e la cordata Galvagno Ruscalla Parla il pm Tarditi "Le ecomafie c'erano anche ad Asti" A San Marzanotto il "maritaggio" tra riso e Barbera In mostra la storia dei fidanzamenti nel Monferrato Fassio Coppero Gli altri appuntamenti Mussio.
[FIRMA]ANDREA
ROSSI I predatori dell'arte a volte scelgono con cura, l'occhio attento d
( da "Stampa,
La" del 09-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: presidente della sezione piemontese di Legambiente, che ha appena pubblicato il rapporto Ecomafie 2007. Il mondo della cultura trafugata, però, è un grande calderone dove s'aggira un'infinità di dilettanti. Ladri inconsapevoli, che maneggiano un patrimonio di valore sterminato senza saperlo. Difficile tratteggiare l'identikit del mariuolo.
Rifiuti
in strada, ristoratori denunciati
( da "Corriere
della Sera" del 09-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Una piccola ecomafia che tiene insieme inciviltà e furbizie da artigiani. Basta leggere i dati 2007 dell'Amsa, gli ultimi elaborati dall'azienda, per capire le dimensioni del fenomeno. Dossier sulle "mini-discariche abusive" metropolitane: "Rimosse 2.884 tonnellate di rifiuti ed effettuati 1.
Intervista
ad Antonio PARAVIA/Dal dramma dei rifiuti in Campani al rilancio economico del
territorio ( da "Opinione, L'"
del 09-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: sfiduciati e disgustati per il malgoverno di Bassolino, per l'incapacità di tanti sindaci del centrosinistra, come la Iervolino a Napoli e De Luca a Salerno, che non hanno saputo ancora oggi organizzare la differenziata, e per i dictat subiti dai Verdi e da altre forze inconcludenti delle loro coalizioni.
Una
guerra contro il mostro - maurizio braucci
( da "Repubblica,
La" del 11-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: discarica sì / discarica no", tagliando così il filo con le responsabilità passate e riducendo tutto a una difesa territoriale ed egoistica, disinteressata al bene comune in una situazione d'emergenza assoluta. Invece, facendo un po' di interviste tra i manifestanti, vengono fuori le loro proposte alternative al ciclo dei rifiuti commissariale.
BUON
COMPLEANNO PRESIDENTE . IL SEMINARIO IN ONORE DI AMELIA CORTESE ARDIAS,
ORGANIZZATO ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 11-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: "Ma il segreto è nella continua curiosità intellettuale che tiene viva la mente": così la chiusura del governatore Antonio Bassolino. In prima fila, tra i partecipanti all'incontro, il sindaco Rosa Iervolino e l'arcivescovo emerito di Napoli Michele Giordano. gianluca agata.
Castelli:
"Napolitano contro il Nord..." La replica: "Ma lo dice il
parlamento" ( da "Quotidiano.net"
del 11-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: bassolino, della iervolino, di pecoraro a chiederne le dimissioni, invece di tirare le sassate o addirittura le molotov contro i vigili del fuoco che fanno il loro lavoro per voi 09/06/2008 14:34 Luisa Vorrei sapere se tutti questi che hanno lasciato commenti criticando Napolitando e facendo i vittimisti del Nord hanno preso la briga di leggere le relazioni delle commissioni del
Il
pentito Vassallo inchioda 11 parenti
( da "Unita,
L'" del 12-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: partecipò anche il nipote di Bidognetti, quel Gaetano Cerci che nel febbraio del 1991 andò a incontrare Licio Gelli ad Arezzo, che fu arrestato nell'ambito dell'inchiesta Adelphi (ecomafia), e che nell'aprile scorso fu destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'operazione Domizia. Eduardo Di Blasi.
Paradossi
d'Italia ( da "Opinione, L'"
del 12-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: con la Iervolino e la Bassolino colpevoli, ma ancora al loro posto), un po perché per il Cavaliere, Veltroni è il miglior interlocutore possibile. Un alleato, più che un oppositore. E di paradosso in paradosso, si arriva alla vicenda del governo ombra che Veltroni vorrebbe rendere ufficiale nei nuovi regolamenti parlamentari,
( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Spettacoli Rimandata
a oggi l'inaugurazione con "Le Troiane" Napoli Teatro Festival salta
l'apertura per la pioggia ANTONIO TRICOMI NAPOLI Piove sull'inaugurazione del
Napoli Teatro Festival Italia. E lo spettacolo d'apertura, "Le
Troiane" di Euripide della Compagnia Teatrale Europea, che doveva
svolgersi ieri sera nel cortile del settecentesco Albergo dei Poveri, viene a
rimandato a stasera. La decisione viene ufficialmente comunicata alle 21.30
agli spettatori zuppi e delusi, dopo una serata fitta di ordini e contrordini:
alle 20.30 si decide lo spostamento nella cappella del Palazzo, più tardi si
annuncia che slitterà di un'ora e sarà preceduto dalla cena di gala che avrebbe
dovuto seguirlo, poi l'annuncio definitivo. Tra il pubblico il ministro dei
Beni culturali Sandro Bondi, il suo capo gabinetto (e commissario straordinario
del San Carlo) Salvatore Nastasi, il governatore Antonio Bassolino, il sindaco Rosa Russo Iervolino e il presidente della
Provincia, Dino Di Palma, gli attori Toni Servillo e Lina Sastri, molti
politici e amministratori locali. Il direttore del festival Renato Quaglia
spiega che trasferire scena e attori dall'ampio cortile alla cappella
presentava molti problemi tecnici e pisicologici agli attori. Ma i
politici stemperano la tensione. Per Sandro Bondi "non si tratta di una
serata sprecata, venire a Napoli è sempre bellissimo". Il sindaco Rosa
Russo Iervolino ricorda la visita del papa dello scorso ottobre: "Anche
allora diluviò, siamo sfortunati, eppure non considero questa una brutta serata".
( da "Repubblica, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina XIX - Napoli
Il sindaco Il ministro Rinviata di 24 ore l'inaugurazione della rassegna. Bondi
e i vip si consolano a cena Pioggia sul Teatro Festival "Le Troiane"
slitta a stasera La tragedia di Euripide sarà proposta alle 21.30 come previsto
in un cortile attrezzato appositamente per lo spettacolo nel Real Albergo dei
Poveri Anche a ottobre con il pontefice ha diluviato Non siamo molto fortunati
ma questa è comunque una serata importante per l'immagine Non lo considero un
viaggio sprecato Voglio visitare il Madre, l'offerta d'arte di questa città è
sempre affascinante GIULIO BAFFI (segue dalla prima di cronaca) Se il tempo non
farà le bizze, la location pensata per lo spettacolo, un ampio ed elegante
spazio nel cortile di Palazzo Fuga, ospiterà stasera la prima esibizione in
assoluto di una compagnia teatrale europea, affidata alle cure dei registi
Bianco e Liberti. La cena, che avrebbe dovuto seguire la rappresentazione, l'ha
invece sostituita. Facendo recuperare ai presenti quel po' di ottimismo che la
ridda di notizie contrastanti (lo spettacolo si fa, si sposta, non si fa) aveva
messo a dura prova. Il ministro per la cultura Sandro Bondi, che ha ereditato
il festival nazionale dal suo predecessore Francesco Rutelli, sorride:
"Non lo considero un viaggio sprecato, Napoli è sempre bellissimo. Voglio
visitare il Madre, l'offerta d'arte di questa città è sempre
affascinante". Stempera la tensione anche il sindaco, Rosa
Russo Iervolino, che ricorda la visita del papa dello scorso ottobre:
"Anche allora diluviò, neanche in quella circostanza fummo fortunati. Non
la considero, comunque, una brutta serata". Sembrano pensarla così anche
gli altri ospiti: il governatore Antonio Bassolino, il
presidente della Provincia Dino Di Palma, il vicesindaco Tino
Santangelo, gli assessori Nicola Oddati, Angela Cortese, Claudio Velardi, Gioia
Rispoli, gli attori Toni Servillo e Lina Sastri, gli impresari Francesco e Alba
Caccavale e molti altri. Avevano aspettato a lungo sotto la pioggia, dopo aver
raggiunto l'Albergo dei Poveri nelle strade bloccate dal traffico. Soltanto
un'ora prima dell'andata in scena era stato comunicato lo spostamento nella
cappella di Palazzo Fuga. Trasferimento non semplice, per motivi tecnici e
psicologici: gli attori, provenienti da diversi paesi d'Europa, non
nascondevano la tensione. Il direttore del festival Renato Quaglia e Rachele
Furfaro erano visibilmente preoccupati. L'organizzazione ha prima annunciato
che la cena avrebbe preceduto lo spettacolo anziché seguirla. Poi, alle 21.30,
all'ora in cui si sarebbe dovuto andare in scena, la certezza: niente
spettacolo, tutto rimandato a stasera. Poco prima, qualcuno aveva avuto il
tempo di visitare la bella struttura approntata per l'occasione nel cortile di
Palazzo Fuga. Imponente gradinata, eleganti poltrone, il fascino di uno spazio
restituito alla città ma inesorabilmente allagato.
( da "Repubblica, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina I - Bari LE
NOTIZIE CHE NON VORREI MICHELE MIRABELLA Vi confido che uso acchiappare
un'ispirazione leggendo questo giornale nell'edizione web: per star vicino alla
vita quotidiana della mia città. Sfogliamo e vediamo se riesco a trovare lo
spunto per una riflessione. Oggi l'ispirazione annaspa stiracchiandosi in
testa. "Allarme di Legambiente sull'ecomafia: La Puglia in materia di danni all'ambiente è terza nella
classifica italiana. Nel 2007 la Puglia ha continuato a calpestare la sua
terra: lo ha fatto smaltendo illecitamente rifiuti urbani e speciali,
costruendo case abusive nei parchi e in riva al mare o bruciando i boschi per
speculazione. E' emerso che il business dei rifiuti è il vero nuovo
grande affare della criminalità organizzata." Colpo basso: "Foggia,
maxi discarica abusiva arrestati dodici imprenditori." Il mio computer si
rifiuta di scrivere 'ecomafia' e la sottolinea di
rosso come parola sbagliata o sconosciuta e mi chiede se debba aggiungerla al
suo lessico. Sconsolatamente dico di si. La notizia mi deprime, meglio
proseguire con la spigolatura. "Inchioda gli uomini del racket". Un
imprenditore di Bari ha ammesso di aver subito intimidazioni e minacce da parte
di due noti pregiudicati del quartiere San Paolo. Lo ha fatto ribadendo in un
incidente probatorio le dichiarazioni, rese già davanti al pm. SEGUE A PAGINA
X.
( da "Repubblica, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina X - Bari LE
BRUTTE NOTIZIE CHE DEVO LEGGERE (segue dalla prima di cronaca) L'uomo,
proprietario di una concessionaria, per anni, è stato costretto a cedere
autovetture a basso costo o addirittura gratis o ad assumere alcuni familiari
di N.V. e G.C., entrambi già in carcere con l'accusa di aver commesso furti a
tabaccherie, supermercati e banche. "Non parlate di questa storia, non
fate pubblicità al mio caso, non voglio essere considerato un eroe, perché gli
eroi alla fine muoiono presto" dice l'imprenditore." Altra
depressione. Andiamo avanti: "Rinviato due volte l'esame al cuore.
Stroncato da infarto. 64 anni, mai un problema di salute. E' morto all'ospedale
San Paolo in attesa di essere sottoposto a una coronarografia, un accertamento
che, se tempestivo, può scongiurare un infarto. E ora sul caso la procura di
Bari ha aperto un'inchiesta." E' andata meglio ad un anziano che è stato
'solo' derubato e picchiato: "Sempre più feroci, i rapinatori non esitano
a colpire con schiaffi e pugni le persone da derubare, anche se si tratta di
anziani. Ed è sempre più frequente che le vittime di scippi o rapine siano
proprio donne e uomini avanti con gli anni, che hanno appena ritirato la
pensione o denaro dal conto. Ed è successo anche martedì, in via Crispi, dove
un uomo di 74 anni è stato picchiato perché non voleva cedere il portafogli,
nel quale conservava 4.400 euro appena prelevati." E nell'interno dilagano le pessime notizie, gli sconfortanti
approfondimenti su ecomafia, grassazioni, ruberie, aggressioni all'ambiente, negazioni di
sussidi, cinghie strette su bisogni già drammatici. Tento di accontentarmi
dello spiraglio della meteorologia ma inclina al brutto: "Sottovia
allagati e danni in agricoltura per il maltempo. Auto sepolte dall'acqua
con centinaia di interventi dei vigili del fuoco. Pane e Pomodoro vietata ai
bagni." Penso con malinconia al tempo immemorabile trascorso da quando
sentii parlare per la prima volta di liberare Bari dalla cintura ferroviaria e,
quindi, dai sottovia. Avevano appena finito di fare la cintura dei canaloni per
emanciparci dalle alluvioni. Nel secolo scorso. Le cronache economiche non
migliorano l'umore: si arranca tra trattative per evitare chiusure di aziende e
sovvenzioni, elargizioni avare, baruffe sindacali. Dov'è la buona notizia o
quella semiseria su cui divagare o scherzare? Eccola, la scrive Titti Tummino:
"Il piccolo lemure sta in una mano, così come i babbuini nati da pochi
giorni, attaccati al collo di mamma o papà. La giraffa ha due settimane di vita,
ma già supera i due metri: è timida, le lunghe zampe sottili sembrano
fragilissime, non si allontana dalla madre, alta più del doppio. Il piccolo
bisonte, nato due settimane fa e ancora incerto sulle zampe, prende il latte
con una tecnica che solo l'istinto può suggerirgli: precise testate nella
pancia della mamma per farlo scendere dalle mammelle. La zebra ha tre settimane
di vita, ma già corre e scalpita. Sono i cuccioli, gli ultimi nati allo
Zoosafari." Peccato che siano nati in cattività, ma, almeno, liberano una
buona notizia. Dal mondo animale. P.S. Ringrazio e saluto Giuliano Foschini,
Gabriella De Matteis, Piero Russo, Mara Chiarelli che non avrebbero voluto dare
certe notizie. Ma, scrivendole, hanno fatto la cosa migliore per cancellarle
dai giornali del futuro.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Il
ministro della Cultura Bondi con il governatore Bassolino al Mercadante
per la "prima" de "Le Troiane", recitato dalla Compagnia
europea. In sala anche Iervolino e De Palma.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Gli ospiti in sala e
nel foyer Angela Matassa Applausi calorosi, la sala del Mercadante si accende.
Ed ecco, finalente, "Le Troiane", lo spettacolo che l'altra sera
doveva inaugurare il Napoli Teatro Festival Italia, spostato al chiuso a causa
del maltempo. Certo l'effetto non è lo stesso, la tragedia di Euripide
rappresentata dalla prima compagnia europea da dodici attori che, come in una
grande Babele, recitano ognuno nella propria lingua (francese, spagnolo,
portoghese...) era stata pensata per essere rappresentata nel suggestivo spazio
del cortile dell'Albergo dei Poveri appena restaurato. Ma tant'è. È rimasto
apposta a Napoli il ministro della Cultura, Bondi, accompagnato dal suo capo di
gabinetto, Salvatore Nastasi, commissario al San Carlo. "Non potevo
mancare", ha detto il ministro, "amo Napoli, una città dal cuore
grande e piena di affetto per tutti che attende di essere ricambiata". E
ci sono naturalmente i rappresentanti delle istituzioni locali, il sindaco Iervolino e il governatore Bassolino, il
presidente della Provincia Di Palma, personaggi dello spettacolo, i
rappresentanti di centocinquanta teatri italiani, appassionati. "Un
risultato straordinario, anche se c'eravamo affezionati alla scelta iniziale,
quella di portare il festival dentro la città e i suoi luohi più
suggestivi", dice il direttore artistico della manifestazione,
Quaglia. Con lui Rachele Furfaro, presidente della Fondazione Campania dei
Festival: "Un po' di magone c'è - ammette - ma non potevamo perdere questo
spettacolo, rispettiamo i registi ma anche il pubblico deve avere
rispetto". Festeggiatissimi i due registi, Virginio Liberti e Annalisa
Bianco, che insieme con gli organizzatori della rassegna avevano deciso di
rimandare la "prima" che in uno spazio più piccolo ha avuto bisogno
di adattamenti e ritocchi ai quali s'è lavorato ieri per tutta la giornata.
"Passiamo da un simbolo della città a un altro - dice sereno Virginio
Liberti - spostare lo spettacolo al Mercadante è il normale lavoro che si fa
nelle tournée. Nessun teatro è uguale a un altro, c'è da fare un semplice
adattamento tecnico. Certo quel luogo ci aveva affascinato, ma qui abbiamo
anche notevoli vantaggi: c'è silenzio, non ci sono aerei che passano e abbiamo
guadagnato una replica". Leggermente ridotta la scenografia. "Dai
sedici metri del cortile dell'Albergo dei Poveri ne abbiamo a disposizione
dodici, non è un gran cambiamento. Inoltre, avendo eliminato tutte le quinte,
lo spazio scenico del Mercadante sembra un cortile, con le mura al vivo che
hanno lo stesso colore delle nostre scene". E aggiunge una nota
sentimentale, il regista friulano: "Tra l'altro mi fa piacere lavorare
qui, su questo palcoscenico sono passati tutti i miei amici: da Servillo a
Carpentieri a Iodice a Cirillo". Insomma, un po' come le Troiane che
lasciano la loro terra? "È un paragone che regge - scherza Liberti - ma
potremo sempre tornarci". "Quel che ci interessa - aggiunge, parlando
anche a nome di Annalisa Bianco - è che la gente venga a teatro per guardare
uno spettacolo e valutare la nostra visione di teatro. Tutto quel che c'è
intorno non dovrebbe influenzare nessuno". Sono tranquilli anche gli
attori della Compagnia teatrale europea, nata in seno al Festival e composta da
dodici attori di cinque diverse nazionalità. Dopo le selezioni a Napoli, in
Francia, Spagna, Portogallo e Belgio, i due registi, che la dirigono solo
quest'anno, hanno scelto gli interpreti della tragedia che affronta i conflitti
e i sentimenti di uomini e donne che hanno vissuto la lunga guerra di Troia. Lo
spettacolo sarà replicato stasera e domani, sempre al Mercadante, alle 21.30.
( da "Stampa, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
RIFIUTI. QUANDO
ERANO I TEDESCHI A ESPORTARE AD ASTI "Le ecomafie non
hanno confini "I rifiuti? Non siamo solo noi ad esportarli all'estero.
Dieci anni fa la Germania ci mandava i suoi. Scoprimmo che ditte tedesche
portavano la plastica ad Asti tramite autotrasportatori del Portogallo e la
stoccavano, con le compiacenze di un imprenditore cuneese, senza alcun
controllo in grandi capannoni della Slu sulle rive del Borbore: scoppiò
un incendio". Era l'agosto del 1997, una grande nube nerà coprì il cielo
di Asti. I responsabili di quelle mefitiche fiamme non furono mai scoperti. A
parlare è il sostituto procuratore Luciano Tarditi, 56 anni, dal '
( da "Stampa, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Monnezza
POLEMICA
MAGISTRATURA LA DOMENICA CASTELLO D'ANNONE All'interno Nomine Asp e la cordata
Galvagno Ruscalla Parla il pm Tarditi "Le ecomafie c'erano anche ad
Asti" A San Marzanotto il "maritaggio" tra riso e Barbera In
mostra la storia dei fidanzamenti nel Monferrato Fassio Coppero Gli altri
appuntamenti Mussio.
( da "Stampa, La" del 09-06-2008)
Argomenti: Monnezza
I chi se ne intende.
Ogni anno sottraggono un patrimonio immenso, lo occultano fino a farlo
circolare in una dimensione parallela, fatta di ricettatori e mercati internazionali.
Professionisti, o ladri su commissione. Più spesso non fanno prigionieri.
Saccheggiano, arraffano cumuli di oggetti che trasudano storia, spesso senza
saperlo. Criminali comuni. Nel 2007, si sono portati via 2684 oggetti. Solo in
Piemonte, terra di razzie, stabile ai primi posti nella classifica nazionale
dell'arte rubata: 152 denunce lo scorso anno; nel 2006 erano state 184.
Soltanto il Lazio - e solo nel 2007 - ha saputo fare di "meglio", con
166 furti denunciati. La nota positiva, una delle poche, è che i musei
piemontesi sembrano inviolabili. Nemmeno un furto in tutto lo scorso anno. In
compenso, le chiese sono terreno di caccia prolifico: 61 furti e 532 opere
trafugate. Va ancora peggio ai privati: 84 furti, più di mille oggetti "prelevati".
Quali? I dati sono la fotografia di tre elementi almeno: ciò che è più facile
rubare, ciò che è più facile piazzare e quel che più viene richiesto sul
mercato clandestino. Come i quadri (336), i mobili antichi (278) e le sculture
(138). Impossibile quantificarne il valore; milioni di euro di sicuro. Al
comando regionale dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale, però,
fanno notare che il novanta per cento dei tesori rubati sono di "valore
medio". I "grandi pezzi" sono una sparuta minoranza.
"Assistiamo a un lieve calo delle denunce, ma all'aumento degli oggetti
trafugati, dettaglio che conferma l'interesse delle organizzazioni criminali
per il business illecito delle opere d'arte", commenta Wanda Bonardo, presidente della sezione piemontese di Legambiente, che ha appena
pubblicato il rapporto Ecomafie 2007. Il mondo della cultura trafugata, però, è
un grande calderone dove s'aggira un'infinità di dilettanti. Ladri
inconsapevoli, che maneggiano un patrimonio di valore sterminato senza saperlo.
Difficile tratteggiare l'identikit del mariuolo. Il capitano dei
carabinieri Massimo Colazzo, che guida il comando per la Tutela del patrimonio
culturale in Piemonte e Valle d'Aosta, parla di tre tipologie: "Ci sono i
delinquenti comuni, e sono la maggior parte. Svaligiano le abitazioni, portano
via tutto quel che possono. Finiscono per trovarsi in mano oggetti preziosi e
di valore, ma non se ne rendono conto. E sono i più pericolosi: spesso
danneggiano le opere". L'altra faccia del mercato sono i professionisti:
"Gente esperta che, a furia di trafugare oggetti di valore, ha imparato a
conoscerli e lavora in tandem con un ricettatore. Oppure, terza fattispecie, i
ladri su commissione: vanno a colpo sicuro, e l'opera è già stata
piazzata". Quasi mai nelle vicinanze. Il mercato clandestino è fatto di
reti internazionali, oggetti che fanno la spola per mezza Europa, passano di
mano in mano fino a destinazione. "Difficile che le opere rubate vengano
commercializzate nella stessa zona", spiega il capitano Colazzo. "Si
cambia come minimo regione. Oppure ci si rivolge direttamente oltre
confine". La grande maggioranza degli oggetti trafugati viaggia però sotto
i nostri occhi. Ogni giorno. Il ventre molle dell'arte rubata sono i mercatini
dell'usato. Non antiquari e case d'asta, là dove ogni opera viene controllata e
respinta se priva di certificati. "Nei mercatini, invece, si annida chi
cerca di rifilare opere rubate a ignari acquirenti, che non sanno di acquistare
un oggetto d'arte né che devono chiedere un certificato d'autenticità",
dice Colazzo. I controlli di carabinieri, polizia e guardia di finanza sono
aumentati, negli ultimi tempi. E nel 2007 hanno permesso di recuperare 213
oggetti. Emblematico il caso di Stupinigi. Giugno 2007: i carabinieri arrestano
i responsabili del furto messo a segno alla Palazzina di Caccia tra il 18 e il
19 febbraio 2004, quindici nomadi sinti accusati di oltre 200 furti in chiese,
case private e banche. Ultima mossa disperata, la tentata estorsione (250 mila
euro) ai danni dell'Ordine Mauriziano, proprietario della Palazzina, quando la
banda s'era accorta che la refurtiva era difficile da piazzare.
( da "Corriere della Sera" del 09-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-06-09 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Discarica Per risparmiare sulla tassa due sudamericani
abbandonavano gli avanzi di cucina in periferia Rifiuti in strada, ristoratori
denunciati Sparecchiati i tavoli, lavati i piatti e spenta pure l'insegna, i
gestori del locale caricavano i rifiuti sul furgone e si mettevano a girare la
città, o partivano per la campagna. Una dozzina, anche una quindicina di sacchi
di rifiuti a bordo. Scarti di cibo. Frattaglie. Bottiglie di birra. Immondizia
mischiata, non differenziata. Lui ecuadoriano, lei peruviana. Quarantenni,
imprenditori del ramo ristorazione, macinavano pochi chilometri dal locale in
corso Lodi 105 e poi buttavano la montagna di pattume in strada. In via
Varsavia (dietro l'Ortomercato), in via Bonfadini (vicino al campo rom) oppure
ai bordi della tangenziale, in zona San Donato. La polizia locale li ha
osservati, inseguiti, infine bloccati e denunciati per reati ambientali, legge
152 del 2006. Anche così nasce una discarica abusiva. Nella cucina di un
ristorante tradizionale, "El tipico latinoamericano" di corso Lodi,
tra Brenta e il Corvetto. Il Nucleo decoro urbano dei vigili urbani di Milano,
in collaborazione con i colleghi di San Donato, ha lavorato un mese per fermare
i responsabili. Quattro fine settimana di appostamenti, pedinamenti,
fotografie. Ora, sulla denuncia, c'è la storia di questi gestori che
preferivano la raccolta fai-da-te al servizio Amsa. Motivo: l'ex
municipalizzata passa due volte la settimana per il nero e una volta per la
differenziata (si salda il conto con la Tarsu). Ma i servizi aggiuntivi vanno
pagati fuori tassa, serve un contratto ad hoc. Le discariche abusive costano
meno. anzi, zero. "Volevano solo risparmiare", osservano
gl'investigatori. Ora rischiano l'arresto e un'ammenda. Via Varsavia. Via
Bonfadini. E la tangenziale. I cumuli del "Tipico" si trovano qui e
questa indagine della polizia locale riesce finalmente a descrivere movimenti e
responsabilità, assegnare volti e motivazioni a un fenomeno clandestino, lo
smaltimento fuorilegge dei rifiuti. Una piccola ecomafia che tiene insieme inciviltà e furbizie da artigiani. Basta
leggere i dati 2007 dell'Amsa, gli ultimi elaborati dall'azienda, per capire le
dimensioni del fenomeno. Dossier sulle "mini-discariche abusive"
metropolitane: "Rimosse 2.884 tonnellate di rifiuti ed effettuati 1.056
interventi in 157 località di Milano". Il tutto per un costo di oltre
mezzo milione di euro, soldi pubblici. E ancora. Da gennaio, nell'hinterland,
la polizia provinciale ha scoperto discariche abusive per un totale di oltre
ottanta campi di calcio uno in fila all'altro: più di 460 mila metri quadrati
di zone franche, spesso aree abbandonate o ex industriali, coperte di
immondizia lasciata chissà da chi. "Una nostra squadra speciale interviene
tre volte al giorno ", ha sottolineato in più occasioni Sergio Galimberti,
il presidente dell'Amsa. Eppure non basta: "Serve un comportamento più
corretto da parte dei cittadini ". Non che costi troppa fatica, dato che
"per ritirare oggetti ingombranti interveniamo gratuitamente, basta
chiamare il nostro numero verde". Ecomafie in Lombardia, ultimo rapporto
di Legambiente: "Sequestrati 108 siti luogo di malagestione
dell'immondizia con 168 denunciati e 6 arrestati ". I gestori del
ristorante "El tipico latinoamericano" figureranno nel bilancio 2008.
Armando Stella Degrado Sono più di 150 le discariche abusive scoperte nel
( da "Opinione, L'" del 09-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Oggi è Lun, 09 Giu
2008 Edizione 115 del 09-06-2008 Intervista ad Antonio PARAVIA/Dal dramma dei rifiuti
in Campani al rilancio economico del territorio di Alfonso Maria Fimiani Fare
Ambiente ha duramente attaccato Antonio Bassolino e
Alfonso Pecoraro Scanio per la gestione dell'emergenza rifiuti e non solo, e
lei, Antonio Paravia, appena rieletto Senatore, ha subito proposto una mozione
di sfiducia contro il Governatore, chiedendo al Presidente Giorgio Napolitano
di sciogliere l'attuale Consiglio Regionale della Campania. Ho risposto a un
preciso impegno preso con gli elettori campani, sfiduciati
e disgustati per il malgoverno di Bassolino, per
l'incapacità di tanti sindaci del centrosinistra, come la Iervolino a Napoli e
De Luca a Salerno, che non hanno saputo ancora oggi organizzare la
differenziata, e per i dictat subiti dai Verdi e da altre forze inconcludenti
delle loro coalizioni. In campagna elettorale ha ribadito più volte di
essere sicuro della sua elezione nonostante il quindicesimo posto in lista.
Quali sono le sue sensazioni sulle prossime elezioni regionali in Campania? in
quale misura influirà sul voto il disastro ambientale? La sicurezza di essere
eletto scaturiva dalla convinzione che i disastri che il centrosinistra di Bassolino e Prodi hanno causato alla Campania non sarebbero
restati impuniti. Per quanto riguarda i papabili, non faccio nomi; credo però
che il PdL dovrà valutare, con serenità e criterio, candidati in grado di
rivoluzionare sul serio i sistemi di gestione della Campania ed è ovvio che la
questione ambientale rappresenta la prima grande sfida. Lei ha attaccato non
solo Bassolino, ma anche il Sindaco di Salerno De
Luca, che ha voluto ergersi a giustiziere e ha preso le distanze da "Don
Antonio". Crede che sia solo una strategia da attuare in vista di un
tentativo di scalata a Palazzo Santa Lucia? Certamente sì. E' stato deprimente,
qualche mese fa, vedere a Salerno De Luca accogliere Bassolino
come un capo di Stato e anche con una certa sudditanza, lui che lo aveva sempre
apostrofato con termini offensivi e volgari. Apparentemente sembrano diversi ma
in realtà adottano gli stessi sistemi di potere e di clientela, sia pure De
Luca con una immagine meno compromessa. Fare Ambiente, lo dice il nome, è il
Movimento Ambientalista del Fare ed è vicino al mondo dell'impresa. Da
imprenditore e da "uomo del fare", lei ha sempre avuto a cuore il suo
settore: oltre che i nefasti effetti della finanziaria, ha evidenziato anche
come la mancanza di infrastrutture in Campania abbia danneggiato pesantemente
le Pmi. Da molti anni affermo che l'incapacità della Campania e più in generale
dell'intero Mezzogiorno ad attrarre investimenti non nasce dalle carenze
infrastrutturali delle reti tradizionali (ferro, gomma, acqua e aria), ma
piuttosto da quelle "civili". In primis il sistema giudiziario che
consente il mancato rispetto dell'obbligazione a causa dei suoi tempi
inaccettabili per qualsivoglia Paese civile. Poi l'inefficienza del sistema
sanitario, scolastico, universitario? In queste condizioni riusciamo a fare
impresa oramai solo noi imprenditori del sud, per amore verso la nostra terra e
nonostante tutto. Fare Ambiente nasce proprio in Campania: quanto è importante
che il Movimento Ambientalista Realista, che oggi rappresenta la più grande
realtà ambientalista di una certa area, sia nato proprio in questa Regione? Mi
piace il nome della vostra associazione perché rispetto ai Verdi, che si sono
caratterizzati per il "non fare", voi vi distinguete invece per il
voler fare ambiente. Sulle ragioni della vostra nascita associativa, con
ironia, dovrei ringraziare molte persone, da Prodi a Pecoraro Scanio, da Bassolino a De Luca, e tanti altri ancora? Infine, mi
permetta di porle due domande che esulano dal tema ambientale: lei ha più
volte, durante la campagna elettorale, ribadito di non far parte della casta,
di essere anche rimasto deluso dal suo primo mandato; addirittura, per
dimostrare la sua trasparenza, ha pubblicato sul suo sito la sua dichiarazione
dei redditi. Ci vorrebbero più Paravia in Parlamento? Personalmente ritengo che
il Parlamento abbia bisogno innanzitutto di tagliare i propri componenti di
almeno un terzo, riformare i regolamenti e assumere maggiore efficienza e
trasparenza. Vi sono, sia al Senato che alla Camera, tanti uomini e donne
responsabili e qualificati, ma le consuetudini e alcuni meccanismi talvolta
tendono a privilegiare coloro che hanno maggiore anzianità di carica. Il
Governo Berlusconi invece ha rappresentato una positiva novità attraverso molti
volti nuovi e giovani. Ultima domanda, da Rappresentante Nazionale Giovanile di
Fare Ambiente: ha più volte ribadito il suo interesse per i giovani, ma li ha
anche spronati al costante impegno quotidiano, rendendo pubblico un aneddoto
familiare che riguarda la sua secondogenita. Bastone e carota, dunque? In
napoletano anche "mazze e panelle". A parte la battuta, sono convinto
che alla qualità modesta della scuola e dell'università italiana, oramai
acclarata da tante indagini di enti qualificati, si è aggiunto il troppo facile
apprendimento da Tv e internet. Intendo dire che i giovani non approfondiscono
tutto ciò da loro appreso così velocemente. Nel benchmarking europeo i nostri
studenti risultano i meno preparati. La meritocrazia oggi è una parola magica
in bocca a tutti perfino ai politici. Se anziché parlarne iniziassimo a
praticarla, dal Parlamento alla Società civile, dal Pubblico al Privato,
potremmo far recuperare credibilità e competitività all'Italia.
( da "Repubblica, La" del 11-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina XII - Napoli
UNA GUERRA CONTRO IL MOSTRO MAURIZIO BRAUCCI è una lotta che dal 2003 sta
agitando la Campania contro quella gestione straordinaria dei rifiuti che in 14
anni ha prodotto un disastro ambientale e, a esso collegati, un processo contro
Antonio Bassolino e i vertici della Fibe-Gruppo Impregilo e numerose inchieste
e arresti eccellenti da parte delle magistratura. Con linguaggio militare,
diremmo che Chiaiano è solo una delle battaglie di una guerra contro un mostro:
la gestione straordinaria dei rifiuti. Dal 2000, con una serie di premesse nel
quinquennio precedente, i soldi per il commissariamento speciale sono stati
utilizzati per creare una colossale rete di affari, clientele e speculazioni
che tiene imbrigliata la Campania e i cui fili portano al resto dell'Italia.
L'avidità e la spregiudicatezza di questa rete, che intreccia poteri legali e
illegali (l'omicidio di Michele Orsi il primo giugno solleva uno dei coperchi),
ha creato nelle popolazioni che la subiscono un impeto di ribellione contro il
malgoverno a cui sono sottoposte da anni. I piani programmati dai vari
commissari, ultimo e ancora vigente quello del prefetto Pansa, si sono basati
sull'uso delle discariche in attesa che venisse
terminato l'inceneritore di Acerra in cui convogliare le ecoballe lavorate in 7
impianti di Cdr, combustibile da rifiuti. Insieme a un secondo inceneritore,
nemmeno iniziato, a Santa Maria La Fossa, è questo il ciclo adottato dalla
Fibe-Impregilo per la gestione dei rifiuti in Campania, un ciclo che era già
vecchio quando è stato approvato nel 1998. Inadempiente, agendo in deroga alle
leggi e perpetuando azioni fraudolente (le ecoballe prodotte non sono a norma),
la Fibe si è vista rescindere il contratto nel 2005 ma ha continuato a gestire
i 7 impianti (
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 11-06-2008)
Argomenti: Monnezza
"Buon
compleanno presidente". Il seminario in onore di Amelia Cortese Ardias,
organizzato dal vicepresidente dell'omonima fondazione Fulvio Tessitore, ha
raccolto al Circolo artistico politecnico di piazza Trieste e Trento politici e
studiosi per parlare di "Una donna per le istituzioni", Un omaggio ad
Amelia Cortese in occasione del suo novantesimo compleanno. "Sarei dovuta
venire con il burqa per non mostrare le mie emozioni" ha scherzato la
Cortese, protagonista di quarant'anni della vita sociale e politica della
città, visibilmente commossa per il tributo sincero e appassionato. Ed
effettivamente gli interventi hanno reso onore a chi ha fatto dell'impegno
sociale, nel pubblico come nel privato, una ragione di vita. La profonda
amicizia ricordata da Fulvio Tessitore, le battaglie al femminile nelle
istituzioni sottolineate dalla senatrice Graziella Pagano, l'impegno per le
istituzioni liberali illustrato dal professore Guido D'Angelo, il rapporto tra
cultura e politica argomento dell'intervento di Valerio Zanone. "Ma il segreto è nella continua curiosità intellettuale che
tiene viva la mente": così la chiusura del governatore Antonio Bassolino. In prima fila, tra i partecipanti all'incontro, il sindaco Rosa
Iervolino e l'arcivescovo emerito di Napoli Michele Giordano. gianluca agata.
( da "Quotidiano.net" del 11-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Dopo le polemiche
sulle parole del capo dello Stato, sui rifiuti tossici venuti dal Nord in
Campania, il Quirinale precisa: "E' stato accertato dalla
commissione parlamentare"
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POLEMICHE Castelli: "Napolitano contro il Nord..." La replica:
"Ma lo dice il parlamento" Dopo le polemiche sulle parole del capo
dello Stato, sui rifiuti tossici venuti dal Nord in Campania, il Quirinale
precisa: "E' stato accertato dalla commissione parlamentare" NAPOLI,
5 GIUGNO 2008 - L'allarme lanciato dal capo dello Stato ("I rifiuti
tossici vengono dal Nord") non ha mancato di sollevare polemiche tra gli
esponenti della Lega. I quali - ex ministro Castelli in testa - hanno
approfittato per lamentare un atteggiamento preconcetto del capo dello Stato.
Ma si sono subito visti 'bacchettare' dal presidente. Vediamo.
"Puntualmente come un fiume carsico - è il j'accuse di Castelli - rispunta
l'argomentazione che, come per qualsiasi altro problema del sud, la responsabilita'
primigenia e' di quei cattivoni del nord". I CATTIVONI DEL NORD L'ex
ministro, ora sottosegretario alle Infrastrutture, si lancia anche in una
macchinosa dietrologia: "Lo scopo sembra abbastanza chiaro - spiega - :
siccome in realta' la responsabilita' del disastro dei rifiuti del sud e' in
ultima analisi dei cattivoni del nord; siccome la magistratura in Campania non
arresta nessuno dei colpevoli di questo disastro ne' tantomeno i camorristi che
eventualmente abbiano fatto accordi con industrie del nord per smaltire rifiuti
tossici in Campania ne' i responsabili delle industrie del nord che detti
criminosi accordi abbiano fatto con la camorra, ma arresta chi ha cercato di
dare una risposta a questo dramma smaltendo i rifiuti nella regione, cosi' come
vuole la legge e come hanno fatto tutte le regioni d'Italia; visto che, come
hanno mostrato molte interviste tv, a molti abitanti della Campania pare una
cosa totalmente assurda costruire discariche a cielo aperto dove mettere gli
Rsu cosi' come hanno fatto e fanno tutte le altre regioni italiane; visto che
la Germania non andra' avanti per sempre a bruciare i rifiuti campani, e'
evidente dove si vuole arrivare: i rifiuti della Campania li smaltiscano i
cattivoni del nord". Ma anche Napolitano, conclude Castelli, "deve
prendere atto che non c'e' piu' nessuno al nord disposto ad accettare
cio'". LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE ''Basta leggere la relazione della
commissione parlamentare sui rifiuti'', risponde a stretto giro di posta
Giorgio Napolitano, commentando le dichiarazioni di alcuni esponenti della
Lega, che interpretano la sua denuncia di ieri come un modo per scaricare le
colpe dell'emergenza rifiuti sui ''soliti cattivoni del Nord''. "IL
GOVERNO RIFERISCA IN AULA" In conclusione di seduta antimeridiana al
Senato diversi senatori hanno posto la questione sollevata, sul tema dei
rifiuti tossici in Campania provenienti dal nord Italia, dal Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo che il governo riferisca in aula. La
prima a segnalare tale necessità è stata Adriana Poli Bortone (Pdl), cui si
sono aggiunti Maria Fortuna Incostante (Pd) e Lorenzo Bodega (Lega), il quale
ha auspicato anche che "si facciano i nomi e i cognomi dei responsabili di
queste azioni criminose". Emma Bonino, vice presidente di turno
dell'assemblea, ha assicurato che la presidenza "si farà carico della
richiesta avanzata dalla senatrice Poli Bortone e da altri senatori per
sollecitare il governo a presentarsi in sede istituzionale con un'informativa a
chiarimento ulteriore di tutta la vicenda". ed esponente della Lega
Roberto Castelli. Questa volta questa teoria "sempre viva e' applicata
alla questione dei rifiuti da un'autorevolissima fonte, addirittura il
presidente della Repubblica, che ha dichiarato che gran parte dei rifiuti
tossici vengono dal nord". L'ALLARME "Rifiuti tossici dal Nord"
- UE Aperte tre procedure d'infrazione contro l'Italia Commenti Invia commento
Segnala ad un amico 05/06/2008 12:44 anglano ma il compagno partigiano
napilitano non era quello "non si creino strappi tra nord e sud, l'italia
sia unita", non era quello che gettava acqua sul fuoco delle polemiche???
e mi fermo qua.... 05/06/2008 12:44 roberto mazzanti Indipendentemente dai
termini della questione, non v'è dubbio che quanto dice Napolitano sia vero ma
proprio perchè "napoletano" poteva esimersi da riferimenti precisi al
Nord e apparire maggiormente "super partes". La difesa ad oltranza
dei campani oltre che sbagliata (la maggior parte non ha il minimo senso del
rispetto ambientale, si vedono spiagge, strade etc..) è fuorviante e pregna di
ulteriori polemiche di cui proprio non se ne sente il bisogno. 05/06/2008 13:19
Mario Purtroppo questo si sapeva che i rifiuti speciali venivano portati in
luoghi dove è tuttora possibile disfarsene in maniera anomala,vi ricordate
quella nave che girava il mondo......cosa conteneva nessuno la voleva. In
Italia la Mafia o simili controllano pure questi smerci e la gente del posto lo
sapeva ma taceva altrimenti bum..bum..bum... e si zittiva.Ma aspettiamo un pò......
05/06/2008 13:24 inqbo non appena riesco voglio visitare la 'sala parto' del
quirinale: chi vien eletto al colle rinasce e non ha una vita precedente,
oppure si becca l'alzheimer di stato : napolitano parlamentare veniva eletto in
albania ? è una vita che nel suo collegio ci sono questi problemi, munnezza e
camorra ma non se n'è mai accorto, neppure da ministro degli interni o
visitando i suoi elettori...gli era già successo per i fatti di ungheria...idem
per sciampi, per non parlare di scalfaro, lo schiaffeggiatore di ballerine ex
giudice... etc etc. napolitano o altri, non sarebbe il caso di fare a meno di
una figura retorica, la versione repubblicana del monarca da statuto albertino,
ma priva dei suoi poteri ? 05/06/2008 13:30 Luigi Nel 1862 dopo l'Unificazione
dell'italia D'Azeglio disse "Abbiamo fatto l'Italia...adesso bisogna fare
gli Italiani"...a distanza di più di 100 anni l'italia è solo unita sulla
carta per il resto c'è un "odio" che regna dalle genti del nord verso
quelle del sud e viceversa (magari più dal Nord verso il Sud ma non tutti...)
Odio genera odio e questo in una nazione non è affatto un bene... 05/06/2008
13:34 alien perche' scaldarsi tanto? si sapeva da tempo che i rifiuti tossici
del nord sono andati a riempire le tasche della camorra. Solo che, se si sa ma
tutti tacciono va bene, se si dice, apriti cielo. Che ognuno cominci a
prendersi le proprie responsabilita per favore, altrimenti rimarremo sempre una
repubblica delle banana... sbucciate pero'. Napolitano ha fatto bene a ricordarlo,
e' l'unico che ha avuto il coraggio di dirlo pubblicamente ed e' assurdo che
Castelli faccia tanto l'innocentino. Il sud avra' sicuramente le sue pecche ed
i suoi difetti, ma al nord non sono tutti santi. fanno quello che fanno tutti
gli altri italiani, solo che non voglino che si sappia. E qui non c'entra
niente la politica, solo l'ipocrisia e l'interesse. 05/06/2008 14:18 Luca
Riassumendo: per anni prendono soldi (e tanti anche) per stoccare i rifiuti
tossici (ovviamente non verranno mai stoccati, l'importante è intascare i
soldi, tipico stile napoletano), poi si lamentano con il "cattivo"
nord che dovrà pagare per la seconda volta la costruzione degli inceneritori
(dove sono finiti i soldi che erano stati stanziati per gli inceneritori?). Ma
stiamo scherzando? Vorrei solo ricordare che la Lombardia paga il 57% del
totale delle tasse italiane per poi essere presa regolarmente in giro, e gli
altri? Basta con questi parassiti, cerchiamo di salvare il salvabile altrimenti
l'Italia tutta diventerà come Napoli. 05/06/2008 14:21 Bruno La Lega , castelli
e tutta la banda fanno i vergini che vergini non sono mai stati. Anzi p......
05/06/2008 14:24 Marco Mi sembra che quella di Napolitano sia una vera e
propria caduta di stile... la prossima affermazione sarà che anche le
tonnellate di immondiazia in sacchetto buttate per le strade sono state portate
là dalla gente del nord. La popolazione campana non vuole termovalorizzatori
perchè inquinano e nemmeno discariche... i loro rifiuti dobbiamo beccarceli
noi. E bravo signor Presidente! 05/06/2008 14:35 paola abbiamo perso l'ultima
occasione per trovare un pò di ragionevole compromesso per fare della Campania
una regione che smaltisce i suoi rifiuti come tutte le altre. Ora non vorranno
nè inceneritori nè discariche. Hanno trovato il loro paladino. 05/06/2008 14:36
Leonida Non e' solo culturale, non e' solo il Nome (NAPOLITANO) e' etnica la
matrice di alcune persone che scaricano sempre le loro arroganza ed incapacita'
sulle persone che lavorano (ovvero i PADANI)! Ha ragione Calderoli...e'
questione di Etnia! Buona PAdania 05/06/2008 14:37 ivan peccato abbiate tolto
il post sulle parole di calderoli sulla razza... al suo posto c'è la news di
una bimba marocchina stuprata e messa incinta da un italiano di 30 anni....
news che ovviamente non si può commentare.... commento qua visto che anche
questo articolo prende le mosse dalle illuminanti frasi di un illuminato
leghista. --------- dalla redazione: il post non è stato tolto, ma solo
spostato per dare spazio a notizie più fresche: lo trova commentabile in fondo
alla ns homepage 05/06/2008 14:49 mauririo Neanche quando diventano presidenti
della Repubblica riescono a smettere di dare la colpa agli altri. Non si
guardano mai e la colpa e' sempre dell' ASSENZA DELLO STATO che loro dovrebbero
rappresentare. Povera Italia. 05/06/2008 14:56 carlo.totti il signor presidente
ha perso una buona occasione per stare zitto. Primo rischia di infuocare gli
animi, secondo ovvio che i rifiuti vengono dal nord, e'qui che ci sono le imprese,
probabilmente la camorra camuffata ha offerto buoni prezzi e garanzie per lo
smaltimento, toccava alle procure campane vigilare. Eccco perche' il nord vuole
il federalismo, i napoletani vogliono tenersi la spazzatura, se la tengano,
quando saranno sommersi, forse decideranno di aprire le discariche ,almeno per
l'emergenza. 05/06/2008 15:00 inqbo è un po' un 'vizio' meridionale, mettere un
'ma' subito dietro al problema, così si distoglie lo sguardo. anche simpatico,
ma non fatto dal capo dello stato. a me ricorda quella del dito e della luna:
il problema principale è la camorra, non dove questa prende i rifiuti ( che è
pur sempre un problema, ma di secondo piano ). se li avessero presi in francia
avrebbe ammonito i francesi ? 05/06/2008 15:42 dennis Può anche essere che i
rifiuti tossici vengano dal nord, ma chi doveva vigilare al sud non l'ho ha
fatto. Tanto è ladro chi ruba che chi tiene il sacco. Comunque non credo che i
sacchetti per la strada vengano dal nord, e non vedo perchè sta roba la
dovrebbe smaltire il nord o la Germania solo perchè alcune aziende disoneste in
accordo con la camorra hanno portato giu i rifiuti. Si colpiscano i
responsabili ma si educhi la gente a fare come tutto il resto del mondo civile.
E' comunque assurdo che il governo si debba occupare dei rifiuti di un comune,
quando di mezzo ci sono comune/provincia/regione. Ma basta spendere soldi per
niente. 05/06/2008 15:47 Sissi I napoletani dovrebbero imparare a combattere la
camorra e magari andare a vedere il film "Gomorra" che spiega come i
rifiuti tossici del "cattivo" nord finivamo nei terreni napoletani e
cioè grazie alla camorra che faceva credere alle industrie del nord lo
smaltimento era regolare e poi invece si intascavano i soldi e i rifiuti
tossici finivano sotto terra. Imparate anche voi ad assumervi le vostre
responsabilità e cioè combattere la camorra. E' troppo comodo dare sempre la
colpa agli altri e fare le vittime! 05/06/2008 15:48 LEONIDA Ue' cumpa'.....
vo' vede' che chista voota i napuleta' so stato fatto fessi dai pulentuuun !!!
Ma llura il napuleta' nu' ne' stu gran furbo !!?? 05/06/2008 16:05 Alice I
rifiuti tossici della Karen B li conserviamo, in parte, ancora qui in Emilia e
se non sbaglio lo stoccaggio è a Ferrara. Ma lasciamo perdere, meglio
scordarsene. Per i rifiuti da smaltire, al nord, ci si avvale di aziende
iscritte alla camera di commercio locale che a caro prezzo ti ritirano il
materiale perchè naturalmente ingombrante, inquinante e vietato da inserire nei
cassonetti, ma prima di liberarti di questo materiale, paghi e ti viene
rilasciato un verbale-fattura con dichiarazioni di peso e composizione
chimicotecnica del materiale che l'azienda preposta allo smaltimento ti
ritira!Poi se queste aziende sono a sfondo delinquenziale non sono io tenuta ad
accertarlo, è ki ha fatto queste leggi e le amministrazioni regionali che
dovrebbero avere l'obbligo di verificare ed effettuare controlli sulle aziende
che si certificano sul territorio per lo smaltimento rifiuti. Napolitano
dovrebbe documentarsi più approfonditamente prima di sparare accuse....
05/06/2008 16:28 Luca Napoletani! Buone notizie per voi, finalmente con il
federalismo potrete finalmente essere liberi dal nord che vi crea tanti
problemi! Finalmente potrete dimostrare le vostre virtù senza che il nord
rovini sempre tutto. Già che ci siete, riprendetevi pure quei geni incompresi
di Napolitano, Pecoraro e compagnia bella. Buona fortuna! 05/06/2008 16:37
batman Sarebbe come dire:"Trovata in Campania refurtiva proveniente da
villette della Brianza...I brianzoli sono la sorgente di materiale
rubato". Si sta scordando, il caro Napolitano, che i rifiuti campani li
stanno sparpagliando in tutta italia ed europa perchè la non vogliono nè
discariche nè inceneritori. Ma lasciamo che sia sommersi da camorra e rifiuti.
per sempre. 05/06/2008 16:39 mauro Ebbravo il nostro presidente di tutti gli
italiani! Giusto il tempo di leggere la news e subito la Iervolino ha preso a
commentare. Naturalmente la sindachessa - giacche' il problema l'hanno creato
al nord ed e' al nord che lo devono risolvere - era impegnata a presentare il
Festival del Teatro. No, lei e Napolitano non si sporcano con i rifiuti. No,
bisogna che vadano la' gli inquinatori del nord. 05/06/2008 16:46 Giovanni B.
Per Marco: quella di Napolitano non è una caduta di stile, ci sono degli atti
del Parlamento che confermano, i rifiuti del nord sono andati al sud! Forse è
meglio informarsi prima di scrivere. 05/06/2008 17:00 paolo Da un Presidente
della Repubblica ci si aspetterebbe maggior discrezione ed equidistanza.
05/06/2008 17:20 luciano Geniale: i rifiuti del nord che era troppo oneroso
gestire in loco sono stati per anni stoccati nel sud dalle varie mafie che a
loro volta hanno investito i soldi intascati in attivita' al nord. Un ciclo
perfetto, tutti ci hanno guadagnato meno che il sud. Negli anni scorsi alcune
voci anche autorevoli hanno denunciato a piu' riprese questo losco traffico, ma
senza grande audience, forse non era di moda o di peggio. ora che Napolitano lo
riprende cadono tutti dalle nuvole, non c'e' peggior cieco di chi non vuol
vedere! 05/06/2008 17:41 garibaldi allora Castelli è sempre pronto a dire
c...... ma a lui ci pensa Travaglio, poi Napolitano non ha scoperto l'acqua
calda. Per quel che riguarda poi il colle ho sentito dire che è molto appetito
da Berlusconi....MAMMA MIA!!!!!!! 05/06/2008 19:02 vanni ho le idee confuse:
quei bei sacchetti colorati e sventrati ammassati lungo le linde strade di
Napoli arrivano da Milano e da Bologna? 05/06/2008 19:17 frank ma il buon
"Di Pietro" direbbe ma che c'azzecca che i rifiuti vengono dal Nord,
vuoi vedere che è colpa del Nord creare rifiuti perchè si ostina ad essere il
motore dell'Italia e produrre ricchezza per tutta la penisola...vuoi vedere che
è colpa delle aziende produtrici di beni e servizi e non dei suoi paesani che
creano le eco-aziende con tante di autorizzazioni, timbri e controtimbri della
Repubblica, forse poi fasulli, che ottengono il contratto per trattare i
rifiuti, prendere i soldi e poi....questi li riversano dove gli pare. ma a
queste aziende chi gli dà le autorizzazioni? vuoi vedere che c'entrano sempre
le aziende del Nord.boh che tempi!!!!!!! 05/06/2008 19:28 garibaldi Alien sono
pienamente d'accordo con te. Sembra che a questo mondo esista solo il nord;loro
sono i migliori,loro fanno tutto loro hanno i soldi,loro hanno tutto, le
fabbriche,la bela madunina,ma.....se vogliono mandare avanti le loro
industrie,hanno bisogno del sud(tanti sono coloro che dal sud sono andati al
nord)e non solo;poi se vogliono andare al mare(quello bello,vanno dal ravennate
in giù).Loro sono dei santi 05/06/2008 20:00 IL CAMMELLO Ma il Presidente
Napolitano, da napoletano verace, si accorge solo ora, o da pochi mesi, della
vergogna di Napoli. Questo meraviglia molto. Eppure che esiste questa schifezza,
si parla di almeno 14 ANNI ! Mai voluta risolvere dalle SINISTRE ! ! !
06/06/2008 06:29 adriana Beh, ho sempre ritenuto che il presidente Napolitano,
nonostante sia rosso, è sempre stato una persona corretta e, come presidente,
al di sopra delle parti. Questa volta no, sappiamo tutti che con la spazzatura
c'è di mezzo ANCHE LA MAFIA, compresi i politici ma, incolpare il nord no, ha
sbagliato di grosso. Al nord ci sono le discariche i bruciatori, quasi sotto
casa e nessuno si lamenta. A Torino abbiamo il teleriscaldamente, prodotto dai
rifiuti bruciati, ed è alle porte di Torino. Ora con quanto detto da Napolitano
i campani tutti, si armeranno ancora di più di rabbia, allora lasciamoli nella
"monnezza". Si vendono per 4 soldi, ma Bassolino
e la Jervolino, compreso Pecoraro non si toccano, i giudici dove sono?
06/06/2008 09:25 ANGLANO non mi sento rappresentato da questo presidente..non
e' "super partes"...è "partigiano" 06/06/2008 12:26
garibaldi non c'entra niente avere quello che avete al nord,ma i tossici che
voi non volete, vengono accreditati alla camorra.Attenzione,non è tutt'oro quel
che luccica. 06/06/2008 17:54 Lorenza Circa nel '67 un mio parente era militare
a S.Giorgio Cremano e quell'anno venne impiegato l'esercito per ripulire Napoli
dalla immondizia. Questo avvenne tra insulti e oggetti lanciati dalle finestre
dai napoletani. Anche allora, sig. presidente, era colpa dei rifiuti del nord?.
06/06/2008 18:01 Jessica Io sono del principio che ciascuna regione deve
smaltirsi i propi di rifiuti, perche' trovo ingiusto che le regioni che non
hanno industrie, non devono smaltire la cacca degli altri. 06/06/2008 19:10
Lorenza certo jessica, peccato solo che da anni nell'inceneritore della mia
città, abito in provincia di Mo, smaltiamo parte dei rifiuti partenopei.
06/06/2008 19:11 garibaldi Il presidente ha parlato di rifiuti tossici, com'è
non capite? E quelli li avete solo voi al nord non stiamocela a menare
tanto,sono convinto che se il presidente fosse stato di un 'altra ideologia,quella
che piacerebbe a voi,sarebbe andato bene tutto. 06/06/2008 21:21 hully
NAPOLITANO è UN RAZZISTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA 07/06/2008 07:00 adriana
Per Jessica, certo ognuno deve smaltire la propria cacca, e allora perchènelle
nostre città non ci sono cumuli di immondizia in mezzo alla strada e invece a
Napoli ecc. si? Spiegamelo tu, che sei tanto brava. Quanto a Garibaldi, perchè
dare la colpa sempre a quelli del nord? La camorra non c'entra nulla? Non ci
sono scuse per i cumuli di monnezza in mezzo alla strada, non volete le
discariche, però i topi e scarafaggi, cioè zoccole e scarrafoni, in mezzo alla
strada si, e poi andate in giro con le mascherine. Ma non fatemi ridere.
07/06/2008 23:00 max Napolitano a vederlo rende proprio l'idea dell'italia pigra
centralista, sonnolenta e burocratica, che si costruisce la pensione d'oro
sulle spalle di chi lavora. Davvero sarei contento se la lega riabbracciasse la
tesi della secessione alla " slovacca " come inizialmente proposto
nel 1996. Peccato che forse non ci sono gli uomini per poterlo fare... e
tocchera' continuare a vivere nell'oppressione 07/06/2008 23:24 Garibaldi i
rifiuti tossici vengono dal nord,vi tira ma è così,come può farli il sud che
non fanno nulla? Gli altri rifiuti è roba controllata dalla camorra che ci fà
affari d'oro. In tre mesi dovevano fare il miracolo, ora ci hanno dato 30 mesi.
Dove è finito S. Silvio? 08/06/2008 18:37 Hyksos Vergogna, imprenditori del
Nord, buttate in Campania le porcherie tossiche delle vostre "fabbrichette"
in collusione con la camorra! 09/06/2008 10:46 Paolo 72 Un esempio: io ho la
mia aziendina al nord, devo spendere 15mila euro all'anno per smaltire i miei
rifiuti 'speciali'. Un giorno si presenta un bel signore con accento sudista e
mi dice che con 5mila euro mi fa lo stesso identico servizio con tanto di
ricevuta e documentazione. Io di fronte a un risparmio del genere mica gli vado
a chiedere dove butta tutta quella mer.., se c'è di mezzo la camorra, se poi
chi abita nelle zone limitrofe alle scariche abusive fa finta di non vedere
niente, se le autorità della zona non si accorgono di niente, se pecoraro
scanio o il buon napolitano non sanno niente della loro campania che sta
marcendo 09/06/2008 12:12 Paolo 72 ...Quindi vergogna imprenditori del nord, ma
anche vergogna a tutta quella gente senza scrupoli che viene dal sud per
lucrare suon di milioni di euro alla faccia dei loro compaesani campani.
Dovreste esser voi ad indagare su chi ha compiuto una cosa così vergognosa
sulle vostre terre, ad andare davanti alla casa di bassolino,
della iervolino, di pecoraro a chiederne le dimissioni, invece di tirare le
sassate o addirittura le molotov contro i vigili del fuoco che fanno il loro
lavoro per voi 09/06/2008 14:34 Luisa Vorrei sapere se tutti questi che hanno
lasciato commenti criticando Napolitando e facendo i vittimisti del Nord hanno
preso la briga di leggere le relazioni delle commissioni del Parlamento,
o anche le relazioni di Legambiente. Tanto bla bla ma nessuno che si prende la
briga di andare a fondo della faccenda prima di commentare sommicapo e
superficialmente, solo guidati da impulsi campanilistici. 11/06/2008 00:38
carlo In diversi commenti si legge "vergogna nord". Ma ci rendiamo
conto che a dire simili stupidaggini è gente di napoli che butta tutto, proprio
tutto, in strada, incendia poi i cumuli di rifiuti e tira sassate e molotov ai
vigili del fuoco accorsi a spegnere la vergogna. ma bassolino, jervolino,
pecoraro e altri, sono del nord? cosa facevano allora e cosa fanno ora? cari
napoletani sveglia, è casa vostra anche la strada dove buttate la
monnezza!!!!!!! al nord si fa la differenziata mentre nei cumuli della votra
immondizia c'è di tutto, materassi, legno, pneumatici, lavandini, motorini....
11/06/2008 15:47 Hyksos Vergogna Nord!!! (E io non scrivo affatto da Napoli, ma
dal Nord-Est, che manda volentieri i propri rifiuti tossici industriali ai
"terroni") Sono presenti 47 commenti, invia il tuo commento! Pagine:
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avrà sperimentato(inutilmente)l'efficacia di creme di ringiovan[...] Arrestate Vanna
Marchi e la figlia Timore di fuga e di nuove truffe15:57:58 - Cari buonisti,
pensatela come vi pare, e se ci date dei razzisti, chi se ne f r e g a !!!!,
.... a q[...] "Non ti curo, voi rom mi fate schifo" Interrogazione su
un medico Asl15:53:48 - Nonostante tutta la buona volontà di Berlusconi, i
napoletani e i campani tutti, NON VOGLIONO LA PUL[...] Berlusconi a Napoli per
il Piano 2 "Migliaia di uomini in campo" Sepe: "A Maronna
v'accompagna"15:50:20 - La vita di una persona va preservata in qualsiasi
modo e qualsiasi sia l'aspetto, la religione o il [...] "Non ti curo, voi
rom mi fate schifo" Interrogazione su un medico Asl15:49:17 - X HYKSOS :
Se ti fa specie, che persone normali, come noi siamo, ci si debba esprimere
così durament[...] "Non ti curo, voi rom mi fate schifo"
Interrogazione su un medico Asl15:48:15 - ma via via...rovinare la vita ad un
lavoratore per un incidente...scandaloso solo in italia[...] Autista investì e
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( da "Unita, L'" del 12-06-2008)
Argomenti: Monnezza
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l'edizione del SMALTIMENTO RIFIUTI Il pentito Vassallo "inchioda" 11
parenti Se Gaetano Vassallo, collaboratore di giustizia sottoposto a programma
di protezione, dicesse tutto quello che sa sullo smaltimento illecito dei
rifiuti speciali in Campania, probabilmente si farebbe chiarezza sugli ultimi
vent'anni della storia campana. E nelle indagini finirebbero implicati ben più
dei suoi undici parenti.Così come il maxi-sequestro - realizzato all'alba di
ieri da circa cento agenti di polizia e Guardia di finanza, coordinati dalla
Dda di Napoli - sarebbe probabilmente anche più ghiotto degli oltre 40 milioni
di euro prelevati da conti correnti e beni immobili dei Vassallo: 45
appartamenti, alcuni negozi,
( da "Opinione, L'" del 12-06-2008)
Argomenti: Monnezza
Oggi è Gio, 12 Giu
2008 Edizione 118 del 12-06-2008 Paradossi d'Italia Silvio Berlusconi Potrebbe dare
il colpo di grazia a Veltroni Ma lo salverà coprendo i suoi "buchi" a
Roma di Francesco Blasilli Va bene il Veltrusconi, passi il "Walter
affonda comunisti" e il Berlusconi papista, ma il Governo che copre i
debiti del comune di Roma per salvare soprattutto Veltroni, e non l'attuale
primo cittadino Alemanno, ci sembra decisamente troppo. Anche per una
repubblica del paradosso quale è l'Italia. Anche per un paese dove il Pd, il
partito della nuova stagione, è già finito. Morto e, quasi, sepolto. Pochi mesi
dopo essere stato travolto dal tir elettorale, il figlio prediletto di Veltroni
si trova barcollante e, paradosso dei paradossi, l'unica stampella che gli da
una mano a tenersi in piedi, è quella berlusconiana. Dentro il loft (il cui
contratto di locazione scadrà ad ottobre) è ormai un tutti contro tutti, solo
che i colonnelli che si sfidano sono rimasti senza truppe. I
"potentati" hanno capito l'aria che tira e hanno scaricato la
sinistra italiana, che una volta costruiva la realtà e che ora ? non accorgendosi
che tutto è cambiato ? vive fuori dalla realtà stessa. La Chiesa,
Confindustria, persino i sindacati ? eccezion fatta per Epifani ? hanno
abbandonato la nave che sta affondando. E nel corridoio che conduce all'ufficio
di Alemanno c'è una lunga fila di gente che vuole accreditarsi con il nuovo
sindaco. Ed al loft, intanto, è una battaglia tra poveri, per posti sul
territorio di importanza decisamente marginale. Possibilità di rimettere a
posto i cocci? Praticamente nulle. Rutelli e i suoi si preparano all'assise di
Montecatini, luogo che fu la casa dei "popolari". E se non sarà
scissione subito, lo sarà più avanti, con Rutelli convinto di essere stato
sgambettato a Roma dai suoi stessi alleati, perché se avesse vinto nella
Capitale sarebbe passato per il salvatore della patria, riconquistando le
posizioni perse nel momento in cui aveva deciso di non presentare una propria
corrente alle primarie del Pd. C'è poi il paradosso per eccellenza, quello che
porta il Pd unito in Italia ad andare diviso in Europa. Anche se il
"Walter morente" vuole "portare il Pd insieme nel Parlamento
europeo", già il fatto che sia costretto a fare questa precisazione,
dimostra che il giocattolo si è rotto. Anche perché il leader del Pd ammette
che tornare a Ds e Margherita è "un'idea plausibile, ma, a mio parere,
suicida". Ma uno che è già morto, non si può suicidare. Certo, poi si può
far passare ? come nei migliori film polizieschi ? un omicidio per un suicidio,
ma questo è un altro discorso. E anche un altro caso, visto che il Pd sembra
essere nato già morto. Altro che omicidi e suicidi. Solo che c'è qualcuno, che
per interesse proprio, di far morire il Pd proprio non ne vuole sapere e da
vita al più classico degli accanimenti terapeutici. Quel qualcuno non è un
medico, ma paradossalmente, è Silvio Berlusconi. Che ha le carte in mano per
dare il colpo di grazia a Veltroni, ma non lo fa. Un po' perché questa è la
prassi del mondo politico italiano (la vicenda "monnezza" è solo
l'ultimo esempio, con la Iervolino e la Bassolino colpevoli,
ma ancora al loro posto), un po' perché per il Cavaliere, Veltroni è il miglior
interlocutore possibile. Un alleato, più che un oppositore. E di paradosso in
paradosso, si arriva alla vicenda del governo ombra che Veltroni vorrebbe
rendere ufficiale nei nuovi regolamenti parlamentari, ma che vede contraria la
maggior parte del Pd e favorevole il Pdl. Fino alla vicenda di Roma. Non
importa se il buco è di 7 o 9 miliardi di euro. Il buco c'è, è enorme e la
colpa è di Veltroni che ha amministrato la città fino a poco tempo fa. Quello
che importa è come si comporterà il centrodestra. Il consiglio comunale può
deliberare il dissesto finanziario, cioè il fallimento, e affondare
definitivamente Veltroni; in questo modo la sua dissennata gestione avrebbe un'esposizione
mediatica senza precedenti. Oppure, e questa è l'ipotesi più probabile,
arriverà l'ancora di salvataggio governativa sotto forma di un prestito ponte o
di un anticipo di fondi per Roma Capitale. In questo modo gli sprechi di Walter
rimarranno roba per addetti ai lavori. Paradossale, allora, che il governo e
Tremonti possano salvare prima di tutto Veltroni, piuttosto che Alemanno, il
quale ne uscirebbe bene in ogni caso. Viene allora da ridere a pensare
all'opera dietro le quinte di Gianni Letta, che tenta di smussare gli angoli
con la Lega che di aiutare Roma "ladrona" non vuole proprio saperne.
A maggior ragione ora che il federalismo fiscale è ad un passo, un
trasferimento statale così grande sembra proprio difficile da mandar giù. Ma
Berlusconi vuole far ingoiare ad ogni costo il boccone amaro a Bossi, perché
aiutare l'amico/nemico Walter è una questione di vita o di morte. Di Veltroni.