HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “MONNEZZE” |
|
toARTICOLI DEL 21-24 mag 2008 #TOP
·
Articoli
Monnezze (48)
Anche Bassolinotifa per il Cavaliere
( da "Secolo
XIX, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: ecomafia gli è costata una condanna a morte. A inizio maggio la scoperta dell'ennesimo piano per ucciderlo, che ha portato all'arresto a Ferrara di un superpentito, Augusto La Torre, che da un lato fingeva di collaborare con la giustizia e dall'altro lato faceva pedinare il magistrato e alcuni suoi congiunti per attentare alla sua vita.
Segue
idillio ( da "Riformista, Il"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: a cominciare dal governatore Bassolino e dal sindaco Iervolino. Ma su altri argomenti sarà la prova dei fatti a dire quanto è difficile mettere insieme interessi contrastanti. Basta solo pensare alle prossime scadenze, a cominciare dalla Rai. Veltroni chiede per l'opposizione la presidenza della commissione parlamentare di vigilanza,
E
berlusconi cerca il dialogo con l'opposizione: convinciamo la gente ad
accettare le discariche - claudio tito
( da "Repubblica,
La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Cronaca Il Cavaliere ha assicurato a Iervolino e Bassolino: "Né passerelle né bagni di folla, voglio risolvere i problemi" E Berlusconi cerca il dialogo con l'opposizione: convinciamo la gente ad accettare le discariche "Quei cumuli di rifiuti per strada sono una vera e propria bomba a orologeria" CLAUDIO TITO ROMA - "Quando c'è un'emergenza,
Nella
città smarrita - augusto muojo ( da "Repubblica, La"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: A Napoli, Bassolino e la Iervolino cercano il futuro ancorandosi al passato e rincorrendo Berlusconi, mentre la destra non ha uomini e strumenti culturali adeguati a gestire la vittoria e prepararsi al ricambio e spera nei poteri taumaturgici del premier.
Acerra,
il premier chiama la moratti ( da "Repubblica, La"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Iervolino che, dopo la scivolata su Chiaiano, conferma, all'unisono con il presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno, "piena fiducia e sostegno al commissario De Gennaro, e alle decisioni che egli assumerà". In particolare, è significativo il lungo documento romano del Pd, redatto al termine di una riunione cui partecipano tutti i parlamentari campani e del coordinamento
Bassolino
e iervolino scoprono l'alleanza col "grande nemico" - roberto
fuccillo ( da "Repubblica, La"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: diceva ieri il sindaco Iervolino - se non altro perché Bassolino e io li abbiamo esposti molto chiaramente sia a Berlusconi che a Letta". A sua volta Bassolino in queste ultime ore è stato incollato al telefono: con il commissario Gianni De Gennaro, con i consiglieri comunali perché non facessero scherzi al sindaco, con i parlamentari del Pd riuniti a Roma.
Comune,
la maggioranza si ritrova - ottavio lucarelli
( da "Repubblica,
La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Iervolino in aula, "l'amico Letta" a Palazzo Chigi, Bassolino in via Santa Lucia. Con An che accusa il sindaco: "Lei ha intimorito l'aula minacciando la scorsa volta le dimissioni". E con la Iervolino che, assieme al presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno, dichiara "piena fiducia" al commissario ai rifiuti Gianni De Gennaro:
Governo
al lavoro: sicurezza, Ici, rifiuti Bertolaso sottosegretario ad hoc
( da "Quotidiano.net"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza.
SMALTIMENTO
IN IMPIANTI DEL NORD PER TENERE LONTANI I CLAN. PROROGA A DE GENNARO
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: politiche anche di opposizione che domani pomeriggio Berlusconi farà da Palazzo Reale, dovrebbe quindi servire a chiudere le polemiche del centrodestra contro il sindaco Iervolino e il governatore Bassolino, richiamando tutti a uno sforzo corale. L'incontro, previsto nel pomeriggio a palazzo San Giacomo, del sindaco di Napoli con il ministro dell'Interno, ha proprio questo obiettivo.
IL
GOVERNO A NAPOLI PATTO CONTRO I RIFIUTI
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: presidente della Regione Antonio Bassolino, ma alcuni ministri considerano "quasi scontato" un colloquio tra i due. Al momento solo il responsabile del Viminale Roberto Maroni ha già fissato un faccia a faccia con il sindaco Rosa Russo Iervolino. Per il responsabile delle Infrastrutture Altero Matteoli una visita alle autorità aeroportuali: "La circostanza di venire a Napoli mi offre l'
LA
SUPPLENZA ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: è un simbolo del vuoto politico che si espande sulla città, questo è proprio il partito di Bassolino. La vicenda comunale è simbolicamente ancora più grave. La Iervolino (non) è riuscita a raccogliere attorno ad una nuova improbabile giunta un precaria maggioranza. Ma la vicenda ultima cruciale della sua amministrazione è quella di Chiaiano.
Il
Nord non rifiuta ( da "Opinione, L'"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: bensì la testa di Bassolino e della Iervolino che si devono dimettere in quanto "primi responsabili di questa tragedia nazionale". Possibilista anche il presidente della Lombardia Formigoni, disposto a collaborare perché è "giusto fare un gesto di solidarietà, ma a patto di non esportare la crisi della Campania ad altre regioni".
Fondi
per la cultura, regione sotto accusa
( da "Opinione,
L'" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Bassolino, confermata dalla Iervolino ma trombata eccellente dai napoletani che non le hanno permesso di conquistare un seggio nell'assise cittadina. I Liberali e Repubblicani additano quel settore culturale di Palazzo Santa Lucia, reo "di aver dimenticato che la vivacità creativa, di animazione e di presenza sul territorio affidata a tante piccole Associazioni che sono purtroppo
Viaggio
tra i rifiuti Napoli, c'è il governo
( da "Giornale.it,
Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Dopo le elezioni Rosa Russo Iervolino contava su una maggioranza blindata, 39 seggi: oggi ha un solo voto di margine. Il suo. Nel frattempo i napoletani inondano i giornali di lettere furibonde, perché il buonismo ha portato il sindaco a indire una "domenica ecologica": tutti a piedi!
Rifiuti,
Bertolaso sottosegretario Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici,
detassati gli straordinari ( da "Quotidiano.net"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la trasferta e la relativa merenda a Napoli?
Rifiuti,
l'ombra della Camorra ( da "Campanile, Il"
del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: situazione campana Il sindaco Rosa Russo Iervolino era stata chiara: dietro i roghi dell'immondizia c'è la mano della camorra. Il primo cittadino di Napoli ha in queste ore lanciato un allarme serio. E benché il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia, Franco Roberti, si mostri cauto - "l'opinione del sindaco al momento non trova un supporto probatorio certo"
Silvio:
Carcere a chi blocca discariche Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici,
detassati gli straordinari ( da "Quotidiano.net"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la trasferta e la relativa merenda a Napoli?
Piano
lucido con due dubbi acerra e staff - antonio corbo
( da "Repubblica,
La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: La Iervolino farà quanto Enzo De Luca a Salerno ha già progettato, superando ostacoli e sgambetti. Il concetto di autosufficienza rafforza l'ipotesi di una discarica a Napoli, collegata al progetto. Il Comune ha un mese per scegliere il posto: può evitare di farsi imporre anche questo da Roma.
Ma
il quartiere torna in piazza tensione davanti al municipio - bianca de fazio
( da "Repubblica,
La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: con Bassolino e Berlusconi, con Iervolino e Pecoraro Scanio, con Losco, con Pansa, con De Gennaro. A tutti loro riservano una serie di grandi sacchetti di immondizia sormontati dalle loro foto e dalla scritta "Non riciclabile". Il pugno duro minacciato dal governo contro chi protesta, la facoltà di arrestare chi si introduce nelle aree delle discariche considerate zone militari,
La
iervolino rilancia "così costruiremo il nostro impianto" - ottavio
lucarelli ( da "Repubblica, La"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Pagina III - Napoli La Iervolino rilancia "Così costruiremo il nostro impianto" Le reazioni La scelta del sito cadrà con ogni probabilità sull'area orientale Il sì di Bassolino OTTAVIO LUCARELLI "COSTRUIREMO un impianto non inquinante e inaugurerò il termovalorizzatore con la mia giunta e l'attuale Consiglio comunale.
"ma
i napoletani cambino mentalità chiederò anche a saviano di aiutarmi" -
giovanna casadio ( da "Repubblica, La"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: obiettivo è la raccolta differenziata "Ma i napoletani cambino mentalità chiederò anche a Saviano di aiutarmi" Bassolino e Iervolino hanno responsabilità pesanti, ma finché ricopriranno quei ruoli sono gli interlocutori GIOVANNA CASADIO ROMA-Ministro Stefania Prestigiacomo, per uscire dall'emergenza- rifiuti il governo Berlusconi usa il pugno di ferro?
Napoli
si sveglia pulita e rassegnata flop dei cortei, la gente ignora i ministri - attilio
bolzoni ( da "Repubblica, La"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: se non lo farà e verrà trascinato nelle trappole della Iervolino e di Bassolino vorrà dire che io diventerò un consigliere comunale indipendente". E' trasversale la rivolta di Chiaiano e Marano. Napoli scena sesta, ore 16. Ognuno si ribella come può in questa città dove dal primo mattino viene giù un'acqua fitta.
Sceneggiate
napoletane ( da "Unita, L'"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: è enorme in un territorio ampiamente devastato dalle ecomafie ed avvelenato dalle politiche di questi anni. Cosa arriverà in quegli enormi buchi? È prevedibile che arrivi di tutto: rifiuti "tal quale", indifferenziati e non trattati, perché l'obiettivo prioritario è uscire dall'emergenza, senza eccessivi riguardi per quello che accadrà sul territorio campano negli anni a venire.
Un
coniglio vecchio spunta dai rifiuti
( da "Unita,
L'" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: dopo l'era Bassolino-Iervolino succeduta ai nefasti di Pomicino (ma perché tutti in "ino"? È una congiura della cabala?). Il coniglio si chiama da ieri a fenomenale sorpresa Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile, uomo politicamente buono per tutte le stagioni e con grande competenza nel campo.
I
segreti di Pulcinella ( da "Manifesto, Il"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Tutta la Campania sarà chiamata a produrre immondizia, quanta più possibile, che la Fibe e i suoi alleati potranno bruciare. Le discariche fioriranno, in un nuovo rinascimento. La camorra avrà buon gioco, muovendosi nella stessa direzione del governo;
Nessun
dialogo, così si parte male La protesta dei comitati. E non solo
( da "Manifesto,
Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: mentre si infracidano i sacchetti neri con le facce di De Gennaro, Iervolino, Bassolino, "pericolosi per la salute e l'ambiente". Si bagna il comitato di Chiaiano, Acerra, Giugliano; si inzuppano le Rdb, i Cobas, il camion dell'amplificazione, i centri sociali, i Carc. Ombrelli e impermeabili, buste della spesa come copricapo.
La
Iervolino cede: faremo tutto Ma questa città non è Kabul
( da "Corriere
della Sera" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Iervolino era tornata soddisfatta già dall'incontro avuto a Palazzo Chigi nei giorni scorsi, insieme con Bassolino. "Devo dire che avevo riscontrato in Berlusconi e in Gianni Letta interesse per la situazione di Napoli e volontà di risolvere il problema.
Antipasto
partenope d'opposizone sociale al Cav
( da "Liberazione"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
si sente più
rappresentato dal Pd di Iervolino e Bassolino) e chi già vive su una discarica
che rischia di raddoppiare. Come Deborah di Serre, nell'entroterra salernitano
finora famoso per il fiume più pulito, il Sele. Lì la discarica sta per raddoppiare,
nella dirimpettaia Macchia Soprana stanno per arrivare anche rifiuti pericolosi
e a
45
miliardi di 'ndrangheta ( da "Liberazione"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: di ecomafie, appalti pubblici truccati o anche solo del giro incontrollato di subappalti, subforniture, esternalizzazioni; e che vuol dire infine manodopera in nero, evasione fiscale, contributiva, antinfortunistica. Un giro calcolato in 725 miliardi di euro, l'iperbolica cifra di un milione e mezzo di miliardi di vecchie lire:
IL
PIANO BERLUSCONI PER L'EMERGENZA RIFIUTI - PRESENTATO IERI AL TERMINE DEL
CONSIGLIO DEI MINI ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
è già uno
studio con il quale il Comune ha individuato a Napoli Est, nella zona delle
raffinerie Q8, il sito dove installare l'impianto. Da Bassolino e Iervolino
arriva l'ok al piano del governo. Una discarica in provincia, non tramonta
l'ipotesi Chiaiano. Le associazioni: noi non ci arrenderemo. MAINIERO, ROANO,
SALVIA E SERVIZI DA PAG.
TERMOVALORIZZATORE
A NAPOLI EST ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Bassolino e Iervolino: sì al piano del governo Giuseppe Crimaldi Il Tir partito nella notte da Roma si è fermato in piazza Plebiscito quando mancavano dieci minuti alle quattro. Gli occhi attenti degli uomini della Digos hanno scortato quel carico spedito da Palazzo Chigi.
BASSOLINO:
MISURE POSITIVE PRONTO A SOSTENERE BERTOLASO
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: le stesse misure che la scorsa settimana erano state discusse a Palazzo Chigi presente anche la Iervolino. Un paio di ore dopo Bassolino sente Gianni Letta. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio informa il presidente della Regione che il pacchetto è stato varato. Poi, il consiglio dei ministri termina e Berlusconi si trasferisce a Palazzo Reale per la conferenza stampa.
A
Chiaiano e Serre i militari non fanno paura
( da "Unita,
L'" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: la società sotto processo per la scarsa efficienza degli impianti che è riuscita a costruire in Campania per lo smaltimento dei rifiuti, anni addietro, ha comprato le cave. Per farci cosa? Il timore cresce: per farci la discarica. Per tornare a casa, Teresa, Carmine e gli abitanti che vivono sopra le cave, attraversano ogni giorno a piedi una sorta di percorso minato.
Bertolaso:
finito il tempo delle proteste ( da "Repubblica, La"
del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Al vertice partecipano il governatore Bassolino, il sindaco Iervolino, il presidente della Provincia Di Palma, i prefetti della Campania. Al termine dei colloqui, Bertolaso, affiancato dal prefetto Gianni De Gennaro (i cui articolati e costanti resoconti sull'emergenza hanno nutrito la redazione del piano Berlusconi) incontrerà i giornalisti in Prefettura.
"discariche,
avanti tutta" bertolaso scopre le carte - conchita sannino
( da "Repubblica,
La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Chiaiano in testa Il sottosegretario incontra oggi in città Bassolino, Di Palma, Iervolino e i prefetti CONCHITA SANNINO La via della salvezza, secondo Berlusconi e Bertolaso, passerà per le cave. Il pugno duro, o la nuova storia, si scriverà probabilmente a partire da Chiaiano: simbolica riaffermazione "di uno Stato che non può più arretrare di fronte ai no e alle proteste".
Paolo
russo all'agricoltura non si occuperà più della crisi
( da "Repubblica,
La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: ecomafie e poi, nell'ultima legislatura, componente della commissione Ambiente della Camera. Il senatore di Forza Italia Pasquale Giuliano, già sottosegretario alla Giustizia nel terzo governo Berlusconi e vicepresidente del Comitato di controllo sui servizi segreti, è stato eletto presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama mentre il deputato di An Edmondo Cirielli guiderà
Brevi,
schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La"
del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Lo aveva già detto la Iervolino in campagna elettorale. I trenta giorni di tempo ai sindaci per avviare la raccolta differenziata? Lo aveva già fatto il governo Prodi, solo che nel suo decreto il termine era di 60. Nel fatto che è stato nominato sottosegretario con delega ai rifiuti Bertolaso?
Tante
buone idee alla mostra mercato del vivere naturale - simona poli
( da "Repubblica,
La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: i due scrittori fiorentini Marco Vichi e Leonardo Gori presenteranno il loro noir di ecomafia Bloody Mary. Domani sera alle 21,30 al Teatrino Lorenese va in scena "L'uomo che piantava gli alberi" della compagnia Il Teatro del Legame tratto dal romanzo di Jean Giono, con Massimo Malucelli come protagonista e la regia di Daniele Lamuraglia.
Chiaiano
torna in piazza: <Ora sparateci!> Serre: pronti ad andare in galera
( da "Liberazione"
del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: non si prevedono pene contro le ecomafie. "E' significativo che non siano neppure citate nel pacchetto, è emblematico di dove sia rivolto lo sguardo di Berlusconi". A Chiaiano, periferia nord di Napoli, continua la mobilitazione contro il progetto del commissario di governo De Gennaro di apertura di una maxi discarica da 700 mila tonnellate.
Sinistra
senza alibi dica sì al pacchetto ( da "Tempo, Il"
del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: azione del premier sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale responsabile di questa situazione dei rifiuti? "Lui e la Iervolino si sono messi sotto il suo ombrello nella speranza di inserirsi nella sua scia. Ora però ciò che conta è risolvere il problema". Perché il centrodestra non è riuscito a trovare un'alternativa in Campania.
Terra
Futura ( da "Voce d'Italia, La"
del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Noir di ecomafia. "Bloody Mary" è un romanzo il cui intreccio è costruito su due storie parallele, fino a un certo punto, di immigrazione. Marco Vichi, intervistato su blog.verdenero.it ha affermato: “Credo che chi nasce su questo mondo debba poter andare dove vuole.
Bocchino
(Pdl): Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto
( da "Tempo,
Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: azione del premier sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale responsabile di questa situazione dei rifiuti? "Lui e la Iervolino si sono messi sotto il suo ombrello nella speranza di inserirsi nella sua scia. Ora però ciò che conta è risolvere il problema". Perché il centrodestra non è riuscito a trovare un'alternativa in Campania.
Ma
bertolaso stringe i tempi sull'inceneritore di acerra - conchita sannino
( da "Repubblica,
La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: il governatore Bassolino, il sindaco Iervolino e il presidente della Provincia Di Palma - prende posto al tavolo della conferenza convocata alla Prefettura di Napoli. Un implicito riferimento al suo ex ruolo di commissario, drasticamente finito con le sue dimissioni nel 2007: antefatto sul quale il neo-sottosegretario tornerà più volte nel corso del suo lungo intervento,
La
cultura della protesta - umberto de gregorio
( da "Repubblica,
La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Bassolino e Iervolino non possono far altro che dire "bene" ai progetti di Berlusconi per risolvere la questione rifiuti e offrire la loro piena collaborazione; una collaborazione data per scontata e neppure richiesta apertamente, quasi a voler intendere che se ne possa, francamente, giunti a questo punto,
Il
pd si è arreso al modello berlusconi - francesco maranta
( da "Repubblica,
La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: della Regione Antonio Bassolino e del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Un silenzio complice e subalterno. Se il centrosinistra al governo di questa regione da oltre dieci anni deve aspettare che venga Berlusconi a proporre soluzioni, inefficaci e antidemocratiche, sul ciclo dei rifiuti, significa non solo che il Partito democratico ha rinunciato a ogni tipo di opposizione,
Rifiuti,
continuano gli scontri a Chiaiano
( da "Voce
d'Italia, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Il sindaco Iervolino ha richiamato all'ordine, dichiarando che "alla legge si ubbidisce e basta", pur auspicando che "la polizia usi il massimo di comprensione possibile e il minimo di forza". Antonio Di Pietro ha invece sottolineato che "chi sbaglia paga", riferendosi esplicitamente alle responsabilità del governatore della Campania Antonio Bassolino.
LUIGI
ROANO POCO PIù DI 30 MINUTI DI FACCIA A FACCIA PER ANNUNCIARE CHE IL PIANO
RIFIUTI SAR ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Bassolino, al tavolo anche il sindaco Rosa Russo Iervolino e Dino Di Palma, presidente della Provincia. I suoi interlocutori lo ascoltano e annuiscono, non ci sono alternative, Napoli deve avere la sua discarica. Napoli e la sua provincia - il ragionamento di Bertolaso - sono i luoghi che producono la maggior parte dei rifiuti campani ed è a Napoli e nella sua provincia che si deve
Chiaiano,
riesplode la guerriglia Anche bombe carta contro la polizia
( da "Quotidiano.net"
del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: IERVOLINO, BASSOLINO, DE GENNARO, BERTOLASO, DIMETTETEVI. 24/05/2008 17:13 gabriele questi napoletani non si meritano i soldi delle mie tasse federalismo subito. 24/05/2008 17:17 Per Alien Cara Alien, sul popolo napoletano tutti hanno speculato.
( da "Secolo XIX, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
A Napoli grande attesa
per il Consiglio dei ministri straordinario Paolo Chiariello Occhi puntati sul
premier Silvio Berlusconi. Se l'espressione non suonasse blasfema diremmo che i
napoletani aspettano l'arrivo del Cavaliere come i cristiani attendevano Gesù
di Nazareth. Sarà lui a redimere la Campania sommersa dalla spazzatura e a
mondarla dai rifiuti? In tanti sognano di sì, sperano che possa risolvere
un'emergenza che da tre lustri offende immagine e dignità del Belpaese. Tifa
per 'o Cavaliere, così chiamano a Napoli Berlusconi, persino il governatore
Antonio Bassolino. L'imputato eccellente nel maxi-processo sul disastro rifiuti
non ha difficoltà ad ammettere pubblicamente che Berlusconi rappresenta
l'ultima chance: "Napoli è allo stremo, l'unica possibilità che abbiamo è
legata alla collaborazione con il Governo". C'è attesa dunque per il varo
del piano del Governo per traghettare la Campania fuori dalla più drammatica
delle crisi nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Tutti
vogliono capire come e dove Berlusconi allestirà le discariche che la Campania
non ha, comprendere se e quando verranno finalmente realizzati i tre
inceneritori dei rifiuti progettati, finanziati ed in parte già realizzati ad
Acerra (nel Napoletano), Santa Maria La Fossa (nel Casertano) e Salerno. Tutti
vogliono sapere che cosa verrà fatto per avviare una seria raccolta
differenziata in una regione che quotidianamente produce oltre 7.500 tonnellate
di rifiuti e riesce a differenziarne poco più del 10 per cento. Il premier
troverà una città più pulita nel centro antico ma ancora sull'orlo del disastro
ambientale nella periferia. Una Napoli che cerca di mettersi alle spalle
barricate e incendi, guerriglia urbana e rabbia che nei giorni scorsi l'ha
fatta sprofondare nuovamente nell'abisso della vergogna internazionale. Il
premier troverà una popolazione stremata, impaurita, allarmata, preoccupata
anche per eventuali focolai infettivi causati dai veleni dei roghi e dai miasmi
della spazzatura lasciata macerare in strada per giorni. Insomma, la monnezza
di Napoli era ed è una tragedia nazionale per la politica e un disastro
ambientale senza precedenti per l'Unione Europea che vuole castigarci davanti
alla Corte di Giustizia di per violazione delle norme in materia di smaltimento
dei rifiuti. La crisi dei rifiuti era ed è un colpo al cuore al turismo e
all'economia della Campania che perderà circa un milione di ospiti stranieri
nel bienno 2007-
( da "Riformista, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Segue idillio Va da
sé che ci sono terreni su cui l'incontro tra governo e opposizione è obbligato,
oltre che utile per entrambe. Su Napoli e l'emergenza rifiuti, ad esempio,
Berlusconi sa di giocarsi la prima vera partita rischiosa. Ha promesso che
libererà la città dai cumuli di spazzatura, non può riuscirci senza la
collaborazione attiva delle autorità locali, a cominciare
dal governatore Bassolino e
dal sindaco Iervolino. Ma su altri argomenti sarà la prova dei fatti a dire
quanto è difficile mettere insieme interessi contrastanti. Basta solo pensare
alle prossime scadenze, a cominciare dalla Rai. Veltroni chiede per
l'opposizione la presidenza della commissione parlamentare di vigilanza,
e a seguire un congelamento del consiglio Rai in scadenza a fine mese, per dare
il via di comune intesa a una nuova legge sui criteri di nomina dei vertici
dell'ente radiotelevisivo di Stato. Berlusconi a concedere la presidenza della
commissione può arrivarci, ma vuole subito il rinnovo del Cda Rai senza
cambiare la legge Gasparri. È difficile una mediazione, uno dei due, Silvio o
Walter, dovrà fare un passo indietro. Allo stesso modo è impensabile che
l'opposizione applauda alla presentazione del Dpef, il documento di
programmazione economica che precede la finanziaria e che dovrà essere
presentato entro la fine di giugno. Veltroni, Di Pietro e Casini saranno
sicuramente più in imbarazzo ad opporsi alla cancellazione dell'Ici che il
ministro Tremonti sta mettendo a punto, attaccare il governo che taglia le
tasse è complicato. Ma quando lo stesso governo, poco dopo, dovrà spiegare
quali saranno le linee di politica economica per questo e il prossimo anno, e
in che modo si ripercuoteranno sulle tasche dei cittadini, l'opposizione dovrà
farsi sentire. Sulla legge elettorale si sono spese finora molte buone parole,
ma niente fatti. Della legge elettorale nazionale, il Porcellum all'indice fino
a prima del 13 aprile, non si sente più parlare, specie dopo il risultato che
ha portato a una drastica semplificazione del numero dei partiti. Sulla riforma
della legge per le elezioni europee del 2009 - una legge proporzionale che
riaprirebbe le porte di Strasburgo a molti degli esclusi da Montecitorio - si
discute. Ma Berlusconi punta ad inserire una soglia di sbarramento alta,
attorno al 5 per cento, per consentire al suo nuovo partito di non perdere gli
alleati minori e chissà, forse anche per favorire nuove diaspore dal partito di
Casini, l'unico dei piccoli che è riuscito a rientrare alla Camera e al Senato.
Veltroni ha l'esigenza opposta: ha assicurato a Niki Vendola, probabile futuro
leader di Rifondazione comunista, che la soglia non sarà così alta da tenerla
fuori. E Rifondazione, con o senza gli alleati della Sinistra arcobaleno, se
riesce a ripartire, potrebbe tornare ad essere alleata del Pd alla prossima
scadenza politica nazionale e nelle tornate di amministrative. Più incerta,
appena accennata è la trattativa sulle riforme istituzionali e sui nuovi
regolamenti parlamentari, che dovrebbero consentire al governo corsie
preferenziali per i provvedimenti che giudica strategici nell'attuazione del
proprio programma, e all'opposizione un ruolo riconosciuto nella sua attività
di controllo e di emendamento. Sotto traccia, si avverte che per Berlusconi
questo tema è legato alla sua inconfessabile aspirazione a concludere la
carriera al Quirinale, magari con la disponibilità ad accorciare i tempi,
grazie al ridisegno del sistema istituzionale, e con l'opportunità, per
Veltroni e il Pd, di rimettersi in gioco per la partita del governo prima del
fatidico anno 2013. Al momento, sono voci, il classico brusio dei corridoi
parlamentari nei giorni di stanca. Ma chi cerca una spiegazione ai nuovi toni
del premier e all'avvento del Cavalier gentile in questo suo quarto approdo a
Palazzo Chigi, in quelle voci trova un pizzico di verità. Anna Chimenti
21/05/2008.
( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Cronaca
Il Cavaliere ha assicurato a Iervolino e Bassolino: "Né
passerelle né bagni di folla, voglio risolvere i problemi" E Berlusconi cerca
il dialogo con l'opposizione: convinciamo la gente ad accettare le discariche
"Quei cumuli di rifiuti per strada sono una vera e propria bomba a
orologeria" CLAUDIO TITO ROMA - "Quando c'è un'emergenza, lo Stato non può scappare".
Sa che il consiglio dei ministri di oggi a Napoli sarà il primo vero banco di
prova per il governo. Sa soprattutto, Silvio Berlusconi, che in quella città
assediata dalla spazzatura, saranno messe sotto i riflettori in primo luogo le
misure "anti-monnezza". "Perché quei cumuli di rifiuti - ha
avvertito i suoi ministri - sono una vera e propria bomba ad orologeria".
Un ordigno da disinnescare rapidamente per evitare di far esplodere la protesta
sociale e quindi anche l'esecutivo. Così nell'ultimo summit con Gianni Letta e
Guido Bertolaso, il premier ha dato il via libera al pacchetto per affrontare
lo stato di crisi in Campania. Un insieme di provvedimenti che saranno centrati
sulla riapertura "in tempi brevi" delle aree già utilizzate come
discariche e sull'individuazione di nuovi siti. Sulla definizione di procedure
più rapide per la costruzione dei termovalorizzatori. Un'operazione che per il
Cavaliere resta davvero a rischio. E di cui non vuole assumersi la
responsabilità da solo. Vuole infatti coinvolgere l'opposizione. Così, ancora
ieri ha tenuto i contatti con le autorità locali. Il canale di comunicazione
con il presidente della Regione, Antonio Bassolino, e
con il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, è rimasto in funzione fino a
tarda sera. Spera che gli interventi decisi oggi dal consiglio dei ministri
siano concordati con loro. "Io - ha chiarito nei giorni scorsi proprio al
Governatore e alla Prima cittadina - non vengo a Napoli per fare una
passerella. Non devo venire per fare un bagno di folla e prendermi gli applausi.
Ma affrontare i problemi". Del resto, anche a Palazzo Chigi nessuno
nasconde il clima di tensione che si respira nel capoluogo campano. E nessuno
esclude che i cortei organizzati per protestare contro il governo possano
coinvolgere non solo i "movimenti" ma pure la cittadinanza
"normale". Un motivo in più per cercare la "collaborazione"
del centrosinistra. Già venerdì scorso il presidente del consiglio aveva
chiesto a Walter Veltroni, nell'incontro a quattr'occhi, di studiare un terreno
comune mettere mano alla "prima emergenza" del Paese. "Non
possiamo far finta di niente - ha ripetuto allora ieri ai suoi fedelissimi - :
il nodo vero è quello delle discariche. Dobbiamo spiegare alla gente perchè
bisogna aprirle". Perché va superata "la logica del Nimby" (Not
in my back yard, non nel mio cortile) che spinge molte comunità locali a
respingere qualsiasi struttura che venga considerata dannosa per la propria
area geografica, pur essendo utile per il resto dell'Italia. "Abbiamo
dunque bisogno della collaborazione di tutti - ammonisce -. Dobbiamo instaurare
un rapporto leale con l'opposizione altrimenti l'emergenza non verrà mai
superata". Un'intesa volta, in primo luogo, a tranquillizzare e persuadere
le realtà locali. Per questo sta respingendo gli affondi di chi, anche dentro
Forza Italia, sta cercando di spingere Palazzo Chigi ad adottare misure
drastiche: "Io voglio evitare lo scontro, soprattutto con i cittadini di
quelle zone. Ma non tutti lo capiscono". Non a caso nei testi messi a
punto dall'esecutivo è stato ridimensionato il ruolo dell'esercito. Che non
svolgerà alcuna funzione specifica nella "battaglia" contro la
monnezza se non di ausilio logistico. Pure la scelta di prorogare la competenza
del supercommissario Gianni De Gennaro fa parte del tentativo di non entrare in
conflitto con il Pd che pochi mesi fa aveva affidato all'ex capo della polizia
il compito di risolvere la grana-rifiuti. Tant'è che ieri una parte della
giornata Berlusconi l'ha impegnata a tenere i contatti con il Quirinale per illustrare
le misure e per concordare la possibilità di derogare al tetto dei 60 membri
dell'esecutivo per nominare un ulteriore sottosegretario che si occupi solo ed
esclusivamente della vicenda spazzatura. Un ruolo di coordinamento delle
competenze ministeriali che dovrebbe ricadere sullo stesso Bertolaso o su
Barbara Contini. "In ogni caso - ha ribadito - questa storia la dobbiamo
chiudere rapidamente. O se no rischiamo tutti".
( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina I - Napoli
NELLA CITTà SMARRITA AUGUSTO MUOJO A Roma, la sinistra non sa come uscire dalla
batosta elettorale e la vittoriosa destra è di fronte a un compito che appare
superiore alle sue forze. A Napoli, Bassolino e la Iervolino cercano il
futuro ancorandosi al passato e rincorrendo Berlusconi, mentre la destra non ha
uomini e strumenti culturali adeguati a gestire la vittoria e prepararsi al ricambio
e spera nei poteri taumaturgici del premier. E pochi si chiedono se la
presenza del governo in città possa risultare una semplice operazione mediatica
e rivelarsi, alla lunga, un'altra vana attesa di Godot. Intanto, nell'attesa
che la classe politica nel suo insieme trovi e sappia esprimere una bussola di
riferimento, occorre che la città ritrovi subito una dimensione morale di vita,
che è sembrata perduta tra i roghi dei rifiuti al centro e dei campi rom nelle
periferie, un tempo zone cuscinetto di tolleranza e di integrazione sociale di
ogni diversità etnica o trasgressione comportamentale. In questi giorni Napoli
è apparsa una città mancante di cuore e la sua classe politica mancante di
cervello. Il giudizio comune, interno ed esterno a essa, non ha potuto valutare
diversamente gli urli liberatori delle mamme di Ponticelli di fronte all'esodo
degli handicappati rom ammassati su sgangherati automezzi, o il manifesto
razzista diffuso nella stessa zona col marchio del Pd, o l'ostinazione di Bassolino nel proseguire alla Regione la sua avventura senza
speranza, o la debolezza amministrativa del sindaco, pencolante tra il sì e il
no alle discariche, o l'ondivago atteggiamento dei gruppi che pure dovrebbero
sostenerlo in Consiglio comunale, o il cieco rifiuto ad accettare le critiche
da parte dello stesso sindaco, anche quando provengono da un alto magistero
morale come quello del cardinale Sepe. Il presule, come ha fatto anche nel suo
ultimo libro e nelle più recenti omelie, ha richiamato con forza l'intera
classe dirigente a un recupero di dignità sociale e civile, che è la prima
risorsa per combattere seriamente la camorra, la criminalità comune e
l'intolleranza contro i diversi. Il filo può riprendersi solo se si
ristabilisce il circuito, che ora appare spezzato, tra politica e istanze
sociali, in un rinnovato disegno di sviluppo, che coinvolga centro e periferia,
il paese e i suoi rapporti col resto del mondo.
( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina IV - Napoli
Acerra, il premier chiama la Moratti La lombarda A2A potrebbe gestire il
termovalorizzatore Il Pd: "Sosterremo la scelta dei siti" Con la
pioggia tombini intasati dai sacchetti Mentre PIove pericolosamente sulla
provincia ancora assediata dai rifiuti, accelera la corsa contro il tempo per
saldare l'intera filiera istituzionale intorno alla "condivisione"
delle scelte future: discariche, siti temporanei e pattumiere giganti da un
paio di milioni di tonnellate, se necessario. Un intento che da ieri vede
compatto il Pd nazionale, l'intero quartier generale della Regione Campania e
pezzi dell'opposizione degli enti locali. Una triangolazione serrata e
convergente segna infatti la vigilia del summit di Berlusconi, per l'avvio di
un piano integrato, a medio e lungo termine. Da un lato la leadership del
Partito democratico accoglie da Roma le pressanti richieste che giungono, da
giorni e via telefono, dal governatore Bassolino,
spingendo il ministro ombra dell'Ambiente, Ermete Realacci, a impegnarsi:
"Siamo pronti a collaborare con il governo e a difendere la scelta dei
siti e delle discariche, anche quelle temporanee individuate con decreto",
dunque anche, eventualmente, la scelta di Chiaiano. Dall'altro lato, filtra da
Milano la notizia, già trapelata in passato ma ormai ufficiale, che il governo
Berlusconi "ha chiesto un impegno particolare al sindaco Moratti e alla
sua public utility lombarda, A2a, per la gestione futura dell'impianto di
termodistruzione di Acerra". Sottinteso: in accordo anche con l'azienda
Asìa di Napoli. Infine, ecco la terza mano tesa che spunta, per stemperare le
tensione e provare a ricompattare i vertici istituzionali. è quella della Iervolino che, dopo la scivolata su Chiaiano, conferma,
all'unisono con il presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno,
"piena fiducia e sostegno al commissario De Gennaro, e alle decisioni che
egli assumerà". In particolare, è significativo il lungo documento romano
del Pd, redatto al termine di una riunione cui partecipano tutti i parlamentari
campani e del coordinamento del partito, e presentato dal ministro-ombra
Realacci: "Le vicende degli ultimi giorni, l'esasperazione dei cittadini,
i gravi episodi di violenza e vandalismo, i roghi di rifiuti e blocchi
stradali, evidenziano la crescente disgregazione del tessuto civile. Questa
situazione favorisce l'inquietante presenza e le attività illegali della
camorra, da sempre attiva nel settore". Pertanto essa "impone
decisioni risolutive e immediate". Per il Pd "occorrono la massima
assunzione di responsabilità pubblica e l'impegno corale e unitario di tutte le
istituzioni e di tutta la politica. In questa prospettiva il Pd ritiene utile e
necessaria una seria e leale collaborazione tra il governo nazionale, le
istituzioni e le forze politiche campane per concorrere positivamente a tutte
le soluzioni utili e adeguate". Il documento "ribadisce anche in
questa occasione sostegno all'azione del commissario straordinario, volta
innanzitutto a eliminare lo scandalo dei rifiuti accumulati nelle strade".
Inoltre si chiede la "piena attuazione" della legge 87 dello scorso
anno che imponeva l'avvio della raccolta differenziata in tutti i Comuni, anche
"attraverso il commissariamento di quelli non in grado di rispettare
questi obblighi". Il Pd ribadisce che l'obiettivo primario "è tornare
il prima possibile alla gestione ordinaria", e questo richiede
"responsabilizzare tutte le istituzioni, individuando e realizzando in
tempi certi e rapidi provincia per provincia, territorio per territorio,
inclusa l'area di Napoli, i siti per le discariche e gli impianti necessari al
fine di superare l'attuale drammatica fase e di avviare il ciclo completo dei
rifiuti". A tale proposito Realacci sostiene che il Pd sosterrà la scelta
dei siti temporanei, "anche se essa verrà fatta attraverso un decreto del
governo. Noi siamo disponibili e chiederemo a tutti di fare altrettanto. Di
fronte all'identificazione di siti, fatta con il buon senso, noi difenderemo
tale scelta anche se ci dovessero essere proteste". Il documento chiede
poi "la massima rapidità, anche con il ricorso a procedure di
urgenza" per "completare i lavori per il termovalorizzatore di Acerra
e per la sua entrata in funzione". Al contempo "è di fondamentale
importanza avviare contestualmente le azioni di bonifica degli impianti e dei
siti contaminati", anche per dare, ha osservato Realacci, "un segnale
alla popolazione". Insomma: "Deve finire il balletto delle
irresponsabilità che ha purtroppo visto coinvolte le istituzioni e le forze
politiche campane". Intanto, nella Napoli che resta a quota 3200
tonnellate di immondizia abbandonate in strada, il maltempo sferza i cumuli. La
pioggia trasporta i sacchetti, ostruisce i tombini, provoca allagamenti.
(conchita sannino).
( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina V - Napoli Bassolino e Iervolino scoprono l'alleanza col "grande
nemico" Il responsabile provinciale di An chiede al governo "Non
aiutate il governatore" Il sottosegretario al Turismo all'assessore
Velardi: "Verrò presto a Napoli" ROBERTO FUCCILLO (segue dalla prima
di cronaca) La sicurezza è ancora di attualità, nel frattempo si è aggiunto il
dramma spazzatura, ma almeno stavolta è il governo che scende direttamente a
Napoli. Forse per Bassolino e Iervolino sono così
finiti i viaggi della speranza. L'ultimo in fondo lo hanno effettuato pochi
giorni fa, destinazione Palazzo Chigi. Ma oggi potranno restare tranquillamente
nei loro studi, ad attendere che Berlusconi e compagnia esauriscano la loro
missione. Il più, in fondo, se lo sono già detto a Roma. "Il governo
conosce benissimo i problemi di Napoli - diceva ieri il
sindaco Iervolino - se non altro perché Bassolino e io li abbiamo esposti molto chiaramente sia a Berlusconi che a
Letta". A sua volta Bassolino in queste ultime ore è stato incollato al telefono: con il
commissario Gianni De Gennaro, con i consiglieri comunali perché non facessero
scherzi al sindaco, con i parlamentari del Pd riuniti a Roma. Una
frenetica attività per blindare il dialogo e la collaborazione abbozzata con
l'esecutivo. Iervolino ieri aveva solo un ultimo patema, sapere quando
effettivamente stamattina Roberto Maroni le renderà visita. Il che non le
impediva di concludere serenamente: "A noi interessa non essere
inospitali". Certo alla fine dell'anno scorso di speranza per i due ne era
rimasta ben poca. La città già tappezzata di spazzatura a Natale aveva portato
al minimo le loro quotazioni. A Palazzo Santa Lucia era già diventato
d'attualità il tema delle dimissioni di Bassolino. Fu
lui stesso a evocarle: "Ci ho pensato, se servissero a qualcosa".
Andò a dirlo nel salotto di Bruno Vespa. Lì fece il "mea culpa", ma
ricordò che dopo di lui tanti altri avevano pur fallito. Era gennaio. Gianni De
Gennaro non aveva ancora messo piede fisicamente a Napoli. Il governo Prodi era
ancora in sella. Preistoria. Sono passati quattro mesi. Bassolino
li ha sempre trascorsi sul filo: annunciò che non avrebbe fatto campagna
elettorale, da Roma gli alleati continuavano a chiedergli di farsi da parte, il
comizio di Veltroni dovette seguirlo dal selciato di piazza Plebiscito. Quattro
mesi dopo, ieri sera, Bassolino è tornato da Vespa.
Anche a gennaio in realtà ne era uscito quasi illeso, il salotto aveva messo in
croce di più il ministro Alfonso Pecoraro Scanio, incalzato sulla sua posizione
riguardo alla ennesima rivolta di Pianura. Nel frattempo è arrivato Berlusconi,
le dimissioni di Bassolino non sono più d'attualità,
nel deserto del fu centrosinistra le invoca ancora solo Di Pietro. Così il
governatore è tornato a giocarsi la carta della collaborazione col governo.
"Non penso che ora i rifiuti sono affari loro", ha detto in questi
giorni, ma anche "se falliamo, falliamo tutti". Lo ha ripetuto da
Vespa ieri sera. Andrà a dirlo anche stamattina negli studi "nemici"
di Maurizio Belpietro, collegandosi in mattinata con "Panorama del
giorno", la rubrica all'interno di "Mattino Cinque" su Canale 5.
Una offensiva mediatica che dice di come Bassolino
oggi si senta più sicuro. Anche la Iervolino ha usato la rivoluzione delle urne
per avviare il rimpasto in giunta. I partiti penalizzati le si sono rivoltati
contro, ma ieri, col governo alle porte, il sindaco ha ripreso le redini della
sua maggioranza. "Il governo non collabori con Bassolino",
ammonisce Luigi Bobbio, segretario provinciale di An. Il Psi dell'ex ministro
Stefano Caldoro nota che "la Campania dovrebbe andare al più presto al
voto, ma se in questa particolare fase di dialogo istituzionale ciò non sarà
possibile nell'immediato, bisogna almeno cercare un nuovo governo regionale con
un'ampia maggioranza, che traghetti la Regione al voto nel giro di un
anno". Ma intanto il dialogo va avanti, anche su altri fronti: ieri
l'assessore regionale Claudio Velardi ha incontrato il sottosegretario al
Turismo Michela Vittoria Brambilla, e quest'ultima ha promesso che sarà a
Napoli entro due settimane.
( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina V - Napoli
Comune, la maggioranza si ritrova Il sindaco ricompatta il centrosinistra:
"Fiducia a De Gennaro" OTTAVIO LUCARELLI "Caro Gianni, tutto
tranquillo". "Caro Antonio la maggioranza è solidissima, quaranta su
sessanta". Dalla Sala dei Baroni filo diretto tra Rosa Russo Iervolino da
un lato, Gianni Letta a Palazzo Chigi e Antonio Bassolino
in Regione dall'altro". Così il sindaco chiude la crisi virtuale aperta la
scorsa settimana quando durante le "scosse di assestamento" dopo il
rimpasto in giunta sfidò il Consiglio a non fare inciuci e, piuttosto, a
presentare una mozione di sfiducia: "Io, in ogni caso, andrò via
serenissima". Risultato: la maggioranza in poche ore rimette e a posto i
tasselli e va anche oltre. Quaranta su sessanta in aula e la destra, schierata
in apertura tra i banchi del pubblico per poi entrare nella Sala dei Baroni
dopo l'appello, resta allibita. Al punto che i socialisti di destra del Nuovo
Psi parlano della "nascita del partito Iervolino". "Mi
congratulo - accusa il consigliere Domenico Palmieri - con i colleghi del
centrosinistra che sembravano responsabilmente pronti a chiudere il pietoso
capitolo per restituire agli elettori il proprio mandato e che oggi non hanno
voluto far mancare al sindaco il numero legale in aula". Centrosinistra e
non solo. Perché al Maschio Angioino a blindare la giunta Iervolino con i suoi
nuovi e vecchi assessori c'erano non solo i redivivi comunisti italiani ma
anche l'Udc, l'Udeur, gli ex mastelliani ora indipendenti e un esponente di
Iniziativa popolare che normalmente fluttua sulla linea di confine tra i due
schieramenti. Iervolino in aula, "l'amico Letta"
a Palazzo Chigi, Bassolino
in via Santa Lucia. Con An che accusa il sindaco: "Lei ha intimorito l'aula
minacciando la scorsa volta le dimissioni". E con la Iervolino che,
assieme al presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno, dichiara
"piena fiducia" al commissario ai rifiuti Gianni De Gennaro:
"Saremo al suo fianco nel sostenere le sue decisioni nella certezza che
saranno individuate le soluzioni migliori per la città e i comuni della
provincia". Soluzione che lei stessa tratteggia: "Vediamo cosa ci
offre nelle prossime ore il governo Berlusconi. Per quanto mi riguarda ho
sempre che detto che aprire le discariche è brutto, ma ho anche detto che
Chiaiano era il male minore. Non sono un sindaco antagonista, ma rispetto le
istituzioni e, dunque, rispetto anche il Consiglio comunale". Che la
settimana scorsa ha però ribadito il no a Chiaiano. Una Iervolino che, tra
governo e Sala dei Baroni, trova anche il tempo per riaprire la polemica con
l'assessore regionale al Turismo che nei giorni scorsi ha attaccato a più
riprese la classe dirigente locale: "Claudio Velardi non è e non sarà mai
un membro di una mia giunta". Lo sguardo al Consiglio dei ministri di oggi
mentre in aula, intanto, si avvia la maratona notturna per approvare il piano
sociale della città e una delibera per l'assorbimento di 215 ex lavoratori
socialmente utili, addetti all'assistenza ai bambini disabili, nella società
mista "Napoli sociale".
( da "Quotidiano.net" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Oltre mille uomini
delle forze dell'ordine a presidiare l'intero territorio. Prevista
l'interdizione dello spazio aereo sul centro cittadino Commenta
"
/> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT
FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo
Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo
Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo CONSIGLIO DEI MINISTRI A NAPOLI
Governo al lavoro: sicurezza, Ici, rifiuti Bertolaso sottosegretario ad hoc Il
centro pulito, un 'miracolo' di Silvio Oltre mille uomini delle forze
dell'ordine a presidiare l'intero territorio. Prevista l'interdizione dello spazio
aereo sul centro cittadino Commenta Napoli, 21 maggio 2008 - è credibile un
Paese, dove la terza città in ordine di grandezza è sommersa dai rifiuti e
sgombera i campi rom, non con le forze dell'ordine, ma con le molotov? Silvio
Berlusconi rispetta la promessa della campagna elettorale e presiede il primo
Consiglio dei Ministri post fiducia del suo quarto Governo a Napoli, in
Prefettura. Il tentativo è quello di ripartire proprio dall'occhio del ciclone.
All'ordine del giorno un decreto legge sulla sicurezza che inasprirà le pene
per i reati commessi da stranieri. Un decreto legge fiscale che azzererà l'Ici
sulle prime case e detasserà gli straordinari per i lavoratori dipendenti
privati con redditi medio bassi (si pagherà per sei mesi solo il 10%). Verranno
esaminate decisioni operative per quanto riguarda l'emergenza rifiuti in
Campania (oggi Bertolaso che proprio a Napoli è stato nominato sottosegretario
ad hoc). All'odg anche misure restrittive sul ricongiungimento familiare degli
extracomunitari. Il centro di Napoli è stato ripulito dai rifiuti. Solo fino a
ieri la 'monnezzà trionfava anche di fronte al centralissimo teatro San Carlo.
Nelle periferie la situazione è anche più grave. Bertolaso è già stato
commissario straordinario, ma i problemi dei napoletani sono lontani da una
soluzione. Nel pomeriggio Berlusconi e i ministri terranno la conferenza stampa
a Palazzo Reale. Sulla questione Alitalia per ora bocche cucite. Il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti ha tenuto la linea del rigoroso silenzio:
"La borsa è aperta. La Consob è in agguato". I CORTEI DI PROTESTA
Puntuali alle 9 si sono riuniti gli operatori sanitari precari, un centinaio di
persone con bandiere, all'angolo di piazza Municipio che insite in basso. è il
primo di 7 cortei e due presidi che metteranno a dura prova il dispositivo
messo a punto dalle forze dell'ordine e la pazienza dei napoletani in occasione
del Consiglio dei Ministri. Franco delle Femmine, il presidente
dell'associazione che li riunisce, Oss Napoli, chiede "un incontro con il
presidente Berlusconi per mettere in evidenza la situazione precaria della
sanità campana a causa dei dissesti procurati dai nostri bravi
amministratori". Il centro della città, intanto, si riempie di transenne,
con qualche protesta di cittadini, soprattutto nella zona di piazza Municipio,
dove si fermeranno molto probabilmente tutti i cortei previsti, e di piazza
Plebiscito, dove si svolgerà l'appuntamento partenopeo dell'Esecutivo. Napoli è
pulita da una raccolta straordinaria effettuata ormai da due giorni, ma non in
tutti i suoi quartieri. Alle 9.30 da piazza del Gesù s'è mosso il Coordinamento
di lotta per il lavoro, sigla storica tra i disoccupati; poi gli aderenti al
Sindacato lavoratori in lotta da piazza Matteotti e da piazza Garibaldi gli immigrati
e i rom con l'Opera Nomadi. Due i presidi, quello della rete rifiuti tossici,
con associazioni ambientaliste e i meet up di Beppe Grillo, a piazza Dante, e
sugli spalti del Maschio Angioino quello degli Eurodisoccupati. I cortei si
sono riuniti e sono stati fermati a piazza Municipio, riempita di bandiere,
cartelli e striscioni. Il presidio degli Eurodisoccupati ha esposto al Maschio
Angioino uno striscione benaugurale per la categoria, "Con Berlusconi
disoccupati al lavoro"; al loro gruppo si è aggiunto Centro sociale
sottoproletari indultati, che espone cartelli per chiedere il reinserimento
lavorativo. Chi manifesta si fonde in un unico serpentone che gira intorno ai
giardinetti davanti al Municipio, gridando di tanto in tanto i propri slogan e facendo
rumore con i fischietti; in sottofondo l'Inno di Mameli, intervallato da
"Napule è" di Pino Daniele e altre canzoni napoletane diffusi da un
impianto portato dal corteo dei disoccupati. Traffico bloccato a piazza Carità
per il Coordinamento lotta per il lavoro e centri sociali che hanno ritardato
l'avvio del loro corteo; il loro striscione recita "Noi non siamo la
camorra. I corsisti Isola (progetto di formazione della Regione Campania, ndr.)
nella raccolta differenziata". BASSOLINO "Vincere la sfida? Servono
due anni" - EMERGENZA RIFIUTI A Napoli meno roghi grazie alla
pioggiaFOTOSTORY Emergenza rifiuti in Campania Commenti Invia commento Segnala
ad un amico 21/05/2008 11:57 paolo Invece di fare nove cortei (tra l'altro in
una giornata che dovrebbe essere lavorativa) perchè queste persone così
impegnate non si armano di scopa e ramazza e fanno qualcosa di più utile
(Caruso per primo)? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la
trasferta e la relativa merenda a Napoli? da roma si sono spostati con un
torpedone o sono andati ognuno con la "propria" auto blu di
rappresentanza? Una cosa positiva c'è stata ed è la sparizione della monnezza
da piazza plebiscito. probabilmente è stata spostata di un km in modo da non
intaccare i loro preziosi nasini ma stasera vedrete che sarà ritornata,
aumentata dalle cartacce che questi signori butteranno. 21/05/2008 10:53 lukas
Lucia, la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai
tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il
vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella
l'uguaglianza eh? 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi
per questa emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale
vive napoli per la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona
del nuovo presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'.
21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa
emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale vive napoli per
la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo
presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 09:09
lucia arriva il padrone e tutti a pulire la città, ma la gente che ci vive non
vale proprio nulla. per mesi hannno vissuto nella merda,respirando schifezze ed
ora arriva il salvatore con amici di merenda, a nostre spese, e tutto viene
ripulito.la trovo una cosa schifosa nei confronti di cittadini che lì
vivono,pagano tasse, compresa quella dei rifiuti, per ingrassare il comune.
21/05/2008 08:49 vito ...in pratica oggi si riuniscono tutti i fannulloni di
Napoli spalleggiati da fannulloni extracomunitari...bene, bene..Berlusconi
aumenterà il consenso... Sono presenti 7 commenti, invia il tuo commento!
Pagine: 1 Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se
il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al
trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati
solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome
amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di
posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile
CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più
commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (172 commenti) Di
Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (98
commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce
da bar" (94 commenti) Istruttoria dell'Agcom su Santoro e Fazio (78
commenti) "La situazione dei rom in Italia è orribile" (75 commenti)
Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) E' scontro tra Castelli e
Travaglio (66 commenti) Scrivi qui il tuo messaggio per sostenere la corsa del
Bologna verso la A (56 commenti) 13:00:56 - Io spero che Federer vinca per la
sesta volta nella culla del tennis (Wimbledon) e che lasci lo slam[...] Roland
Garros Nadal imbattuto insegue Borg12:51:13 - Per me vince Robert Kendrick,
tanto in finale a Parigi ci sono arrivati un po' tutti[...] Roland Garros Nadal
imbattuto insegue Borg12:49:10 - Leggo cose irripetibili...mamma mia che pena.
Agassi a Wimbledon con i jeans stracciati non ci andò [...] Roger e la
"Nadalite"12:31:21 - Enos,Roger ha inziiato ad avere una condizione
fisica accettabile sulla sua superficie non preferita[...] Roger e la
"Nadalite"12:29:16 - Ogni anno nel nostro Paese, secondo recenti
statistiche pubblicate in rete, 20 madri uccidono i loro[...] Cogne in attesa
della sentenza La Franzoni è 'sparita' da lunedì Il pg: "Confermare la
condanna"12:27:23 - quindi il detto "alle volte è bene pensar
male" questa volta è stato smentito !!! rafa sarebbe stato[...] Roger e la
"Nadalite"12:27:05 - Pena di morte per chi tocca donne e
bambini!![...] Storia di Pinuccia, picchiata dall'ex "Denunciarlo? L'ho
fatto 82 volte" Fecondazione artificiale per donne sole, sei
d'accordo?Vota il gol più bello dell'ultima giornataCofferati vieta il piercing
ai minori di 14 anni senza l'ok dei genitori, sei d'accordo?Diritti ai gay, sei
d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24
preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i
vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto
licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto
introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore
dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e
badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova
moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro
degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova
regina, chi merita la corona? LA FOTO DEL GIORNO Cuore di mamma Pamela Anderson
col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte
Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il
piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette? RICERCA ANNUNCI pubblicità
contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage
aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008
MONRIF NET S.r.l. P.Iva
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Smaltimento in
impianti del Nord per tenere lontani i clan. Proroga a De Gennaro MARCO CONTI
Roma. Chiudere i costosi treni per la Germania e spostare in altri impianti di
smaltimento, per lo più al Nord, il trattamento dei rifiuti, in modo da
spezzare gli interessi della camorra che è riuscita ad infiltrarsi anche sui
treni. È questa la sfida più difficile che Silvio Berlusconi tenterà di
lanciare oggi da Napoli, anche se gli ultimi rapporti descrivono una situazione
sull'orlo del collasso, al punto che una parte della maggioranza, spinge perché
l'esercito venga usato anche per l'ordine pubblico e non solo per presidiare
siti e raccogliere spazzatura. La questione verrà affrontata oggi dal consiglio
dei ministri. Di sicuro per ora c'è solo la decisione di aumentare per decreto
il numero dei sottosegretari. Il requisito dell'emergenza sarebbe nelle cose,
anche se la nomina di Guido Bertolaso avverrà solo successivamente. Il decreto
sarà l'unico atto che uscirà dal consiglio di oggi e conterrà, oltre alla
proroga del mandato a Gianni De Gennaro, l'ordine di ampliamento di Serre e di
apertura per Terzigno già individuati in precedenti piani e il varo di un piano
sanitario da dieci milioni di euro. L'ex capo dello polizia non sarebbe del
tutto entusiasta del prolungarsi del mandato e lo stesso Berlusconi punta a
trasformare in politico l'incarico di commissario, creando di fatto una sorta
di successione "dolce" tra De Gennaro e il futuro sottosegretario
Bertolaso. Il resto delle decisioni verranno, invece, assunte direttamente dal
commissario straordinario e dal delegato del governo il quale avrà anche il
compito di mettere in sintonia il governo con le amministrazioni locali e le
imprese del Nord che verranno coinvolte per la messa in funzione del
termovalorizzatore di Acerra e per il trattamento dei rifiuti. L'esasperazione
dei cittadini e gli interessi della camorra che specula sulla grave situazione
di disagio, sono però una miscela esplosiva e malgrado l'impegno profuso in
questi giorni, resta lo scetticismo tra gli emissari del Cavaliere in terra
campana. Berlusconi intende però dare un segnale forte e la creazione a Napoli
di una struttura che risponderà direttamente a palazzo Chigi, andrebbe in
questa direzione. L'appello a tutte le istituzioni locali e alle forze politiche anche di opposizione che domani pomeriggio Berlusconi
farà da Palazzo Reale, dovrebbe quindi servire a chiudere le polemiche del
centrodestra contro il sindaco Iervolino e il governatore Bassolino, richiamando tutti a uno
sforzo corale. L'incontro, previsto nel pomeriggio a palazzo San Giacomo, del
sindaco di Napoli con il ministro dell'Interno, ha proprio questo obiettivo.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Il governo a Napoli
patto contro i rifiuti MARIA PAOLA MILANESIO Roma. Lo aveva detto proprio a
Piazza Plebiscito, davanti a una platea infreddolita dalla pioggia battente.
"Grazie per essere venuti fin qui nuotando", era stato l'esordio del
Cavaliere. Ed era stato in quell'occasione che Silvio Berlusconi, mancavano
pochi giorni al voto, aveva ribadito la sua volontà di tenere il primo
consiglio dei ministri a Napoli. Anzi, aveva aggiunto che sarebbe rimasto in
città finché non avesse raggiunto dei "risultati" nell'emergenza
rifiuti e che qui avrebbe avuto "una sede operativa". Non è cambiato
molto nella città che oggi accoglie il presidente del Consiglio e la sua
squadra di governo: il tempo concesso al commissario straordinario Gianni De
Gennaro per raggiungere dei "risultati" sta per scadere; Napoli è
riuscita per qualche ora a dimenticare i cumuli di immondizia, miracolo solo di
una raccolta straordinaria. Se il disincanto dei napoletani permette ancora di
scherzarci su - sul miracolo merito del premier -, la politica sa bene che il
tempo dei risultati non può più aspettare. L'emergenza rifiuti non c'è nel
breve elenco dell'ordine del giorno del primo consiglio dei ministri. La nota
dei temi che il governo tratterà parla di sicurezza, di materia fiscale (Ici,
detassazione degli straordinari) e di provvedimenti relativi a direttive
comunitarie. Di immondizia nessuna traccia, ma mai assenza fu tanto eloquente.
E ben lo sa Silvio Berlusconi, che ieri sera ancora ne discuteva ad Arcore con
i suoi collaboratori, convinto che non si debbano deludere le aspettative. Oggi
il dossier - oltre alla possibilità di creare una struttura ad hoc, è pronto
anche il piano sanitario - finirà sul tavolo della Sala delle Feste, secondo
piano del palazzo della Prefettura. È qui che alle 11,30 il premier suonerà il
campanellino che dà inizio al primo consiglio dei ministri in trasferta che mai
si ricordi. Lui arriverà direttamente da Milano - probabilmente con lui in
aereo viaggerà anche il ministro Umberto Bossi -; per gli altri velivolo da
Ciampino a Capodichino, per poi raggiungere la Prefettura attraverso un
percorso blindato e supercontrollato. Mille gli uomini impegnati per
l'occasione perché nessuno nega che la giornata può essere difficile: se in 400
avranno il compito di vigilare la zona tra la Prefettura e Palazzo reale - dove
al termine della riunione del governo il presidente del Consiglio incontrerà la
stampa -, gli altri 600 dovranno mantenere l'ordine pubblico e la sicurezza in
una città che sarà attraversata da almeno cinque cortei. Immigrati, rom,
disoccupati, centri sociali, oltre naturalmente ai movimenti che si oppongono
all'apertura delle discariche, terranno impegnate nella giornata di oggi
centinaia e centinaia di appartenenti alle forze dell'ordine. A controllare la
città, soprattutto nell'area di Piazza Plebiscito, anche un gruppo di tiratori
scelti e due elicotteri. Proprio per evitare di inasprire gli animi si è scelto
di non istituire alcuna zona rossa, tanto che ai manifestanti sarà possibile
anche arrivare nei pressi della Prefettura. In mattinata, comunque, si
procederà a un'ultima operazione di bonifica dell'area proprio tra Prefettura e
Palazzo reale. Dallo staff di Berlusconi non trapelano indiscrezioni sulla
possibilità di un incontro con il presidente della Regione
Antonio Bassolino, ma
alcuni ministri considerano "quasi scontato" un colloquio tra i due.
Al momento solo il responsabile del Viminale Roberto Maroni ha già fissato un
faccia a faccia con il sindaco Rosa Russo Iervolino. Per il responsabile delle
Infrastrutture Altero Matteoli una visita alle autorità aeroportuali: "La
circostanza di venire a Napoli mi offre l'occasione di rendermi conto di
persona della situazione in cui operano gli enti che dipendono dal ministero
delle Infrastrutture. Ascolterò con attenzione i responsabili del porto e della
motorizzazione civile". Il ministro della Difesa Ignazio La Russa
incontrerà i vertici militari della regione. "L'atto che il governo compie
vuole significare una rinnovata e più profonda attenzione nei confronti della
capitale del Sud. I problemi che la città sta affrontando dovranno avere rapida
soluzione", dice La Russa, sottolineando anche la sua particolare
vicinanza a Napoli. "Ho una moglie napoletana, i miei genitori vennero qui
in viaggio di nozze". A conclusione della riunione, i ministri torneranno
nella capitale mentre il presidente del Consiglio incontrerà i giornalisti nel
Salone d'Ercole a Palazzo Reale, prima di rientrerà anche lui a Roma. In
ricordo di questa tappa napoletana i ministri riceveranno una cravatta blu con
un piccolo tricolore firmata da Marinella, mentre le quattro ministre avranno
in regalo un ciondolo d'argento con la scritta "Napoli nel cuore".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
La supplenza... Oggi
questa dimensione non c'è più, perché in loco la classe politica è ormai priva
di qualsiasi autorità. Il governo nazionale questo deve intenderlo bene. Sono
annunciati diversi cortei, diretti a piazza del Plebiscito: non sarà una
giornata facile per l'ordine pubblico. I manifestanti testimonieranno la
sfiducia ormai completa verso la classe politica locale, ma la motivazione che
li muove è la stessa che ha ostacolato in queste ultime settimane il
commissario di governo De Gennaro. L'impotenza di tutte le funzioni di governo
in loco batterà dunque come un'onda minacciosa verso il palazzo della
prefettura, dove avrà sede il Consiglio dei ministri. Potrà ciò cominciare a
far recuperare alle pubbliche istituzioni l'autorità che non hanno più? L'attesa
spasmodica per l'azione dell'esecutivo di per sé non cauterizza affatto il
vuoto politico senza fondo che a Napoli si è creato. In questo clima
paradossale sembra che la convinzione dominante sia: "Adesso tocca a
Berlusconi, vediamo quel che farà". Sarebbe così logico attendersi ciò che
probabilmente non sarà, e cioè che il governo proceda allo scioglimento sia
della Regione che del Comune. Quanto alla prima, Bassolino
ha fatto l'unica cosa che poteva fare, dichiarando la sua piena disponibilità a
collaborare con il governo. Naturalmente è anche una delega di responsabilità.
Se Berlusconi dovesse fallire, sarebbe una giustificazione in più per le
responsabilità di Bassolino che ora sembra dire al
premier: ti porto il sostegno della sinistra. Ma l'argomento suona alquanto
debole perché il Pd a Napoli rappresenta certamente un blocco clientelare e
perché ci si chiede che cosa abbia di sinistra un partito che da quando è sorto
non è riuscito mai ad esprimere anche solo un ordine del giorno su quanto
succedeva a Napoli. Se c'è un simbolo del vuoto politico
che si espande sulla città, questo è proprio il partito di Bassolino. La vicenda comunale è
simbolicamente ancora più grave. La Iervolino (non) è riuscita a raccogliere
attorno ad una nuova improbabile giunta un precaria maggioranza. Ma la vicenda
ultima cruciale della sua amministrazione è quella di Chiaiano. Come
sindaco aveva voluto l'apertura della discarica. Il consiglio comunale
all'unanimità (va sottolineato che anche il centrodestra ha preso questa posizione
non responsabile) si è dichiarato contro, rendendo più difficile il compito a
De Gennaro. A quel punto anche la Iervolino ha fatto marcia indietro. Cosa c'è
di più emblematico di questo? Siamo in democrazia e la classe politica è
rappresentativa, cioè eletta dal popolo. In un regime rappresentativo gli
eletti devono trasmettere le istanze che raccolgono dagli elettori e nel
contempo riuscire a rendere operanti le decisioni che sono indispensabili per
svolgere la loro funzione di governo. Il ruolo della rappresentanza è quello di
operare una continua mediazione tra questi due elementi. Se non è in grado, non
c'è né governo, né rappresentanza. Questa è appunto la situazione di Napoli. La
Iervolino viene da una tradizione politica familiare di cui è giustamente
orgogliosa e che affonda le sue radici nella Dc di De Gasperi e nel Partito
Popolare di Sturzo. Ora, proprio per questo, dovrebbe rinunciare a svolgere un
mandato di fatto non più riconosciuto. Dovrebbe denunciare il suo contrasto con
il Consiglio, quello di tutta l'amministrazione con la città e i suoi problemi
irrisolti e dare le sue irrevocabili dimissioni. Restituirebbe onore e dignità
alla sua persona e alla responsabilità politica che ricopre. Piero Craveri.
( da "Opinione, L'" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Oggi è Mer, 21 Mag
2008 Edizione 100 del 21-05-2008 MATTEO SALVINI "L'immondizia di Napoli? Non
la vogliamo però se ci danno in cambio il federalismo..." Il Nord non
rifiuta di Francesco Blasilli Che fine fare la mondezza di Napoli? Finirà,
molto probabilmente, al Nord. Messa così sembra una provocazione, ma non si può
escludere che i tanto chiacchierati fucili di Bossi finiscano travolti dai
rifiuti campani. Se domandi ai diretti interessati, rispondono "abbiamo
già dato", ma proprio nelle discariche e nei termovalorizzatori del
settentrione potrebbe trovarsi la risposta immediata all'enigma partenopeo.
Oggi Berlusconi tiene a battesimo il suo nuovo governo proprio a Napoli, ma
siccome non ha la bacchetta magica dovrà chiedere aiuto ? ancora una volta ?
alla Lega. Perché i termovalorizzatori in Campania non possono essere aperti
con uno schiocco delle dita e, nel frattempo, bisogna liberare le strade: il
Cavaliere lo ha promesso e non può giocarsi la faccia proprio ora che ha
intrapreso il cammino verso la santità. Eppure, di fronte alla possibilità di
prendersi un po' di monnezza, il "no" che arriva da oltre Po sembra,
almeno a prima vista, nettissimo. "Non penso proprio sia possibile",
taglia corto il deputato leghista Matteo Salvini, "perché abbiamo detto di
no prima del voto e lo diciamo anche dopo". Certo non si può escludere un
rapporto diverso, "perché una mano bisogna darla, magari nella costruzione
di termovalorizzatori", visto che quello di Brescia è uno dei migliori
d'Europa. Insomma, che vengano da Napoli a vedere come si elimina la
spazzatura, ma che non si azzardino a portare nemmeno un sacchetto, perché
"il federalismo dell'immondizia non esiste". Certo, una soluzione ci
sarebbe, uno scambio alla pari, una sorta di Erasmus dei rifiuti, perché
Salvini è disposto a prendersi "qualche tonnellata di immondizia in cambio
del federalismo". Altro che Ronaldinho, a Milano hanno altri sogni per la
testa, "anche se presumo che ci sarà da tribolare per raggiungere il
federalismo". Una provocazione quella di Salvini, ma non è che ipotizzare
uno scambio federalismo-immondizia sia una cosa così lontana dalla realtà.
Magari il Cavaliere potrebbe chiedere agli alleati del Nord di essere di manica
larga in cambio di qualche ulteriore apertura indipendentista. Fantapolitica?
Assolutamente no, anche se "noi abbiamo già dato. Se però Berlusconi ha
qualche idea la proponga e ne discuteremo: poi vedremo se avrà mezzi e modi per
convincerci". Su una cosa, però, Salvini (e con lui tutto il nord) non
transige: qualunque aiuto sarà solo "temporaneo". Perché il problema
di Napoli "si deve risolvere a Napoli con i termovalorizzatori e la
raccolta differenziata", così come è stato fatto a Milano 15 anni fa,
quando la situazione di emergenza "fu risolta in due mesi e con mezzi
propri". Ma intanto il clima tra nord e sud è decisamente cambiato, visto
che anche il governatore del Veneto Galan ha già detto che di fronte "ad
una proposta seria" uscita dal Cdm di Napoli "non si tirerà
indietro". Anche lui, come Salvini, però, vuole qualcosa in cambio: non il
federalismo, bensì la testa di Bassolino e della Iervolino che si devono dimettere in quanto "primi
responsabili di questa tragedia nazionale". Possibilista anche il
presidente della Lombardia Formigoni, disposto a collaborare perché è
"giusto fare un gesto di solidarietà, ma a patto di non esportare la crisi
della Campania ad altre regioni". Certo, poi ci sarebbe da superare
un problema tecnico, perché gli impianti lombardi sono "molto
avanzati" e trattano rifiuti che hanno "il 45% di raccolta
differenziata". Ma questo è un altro discorso. Il dato importante è che,
nel breve periodo, il nord è disposto ad aiutare il sud. Così come il Pd è
pronto a fare la sua parte assicurando una "seria e leale
collaborazione" per "concorrere positivamente a tutte le soluzioni
utili e adeguate". Così si legge in un documento redatto dai parlamentari
campani del partito di Veltroni e dal coordinamento del Pd, una collaborazione,
che spiega il ministro ombra dell'Ambiente Ermete Realacci ("C'è un
impazzimento delle istituzioni campane ? dice - altro che Gomorra"),
significherà innanzitutto la "difesa" dei siti scelti dal governo per
stoccare i rifiuti. Una sorta di avallo, in parole povere, all'uso
dell'esercito e della forza. Accompagnato da un "pieno impulso e concreto
sostengo - si legge ancora nel documento del Pd ? che deve avere la procedura
straordinaria già avviata per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno,
dell'impianto di Santa Maria la Fossa e per l'attivazione delle linee di
compostaggio già finanziate dal Commissariato". Insomma, i tempi di
Pecoraro Scanio sono lontani davvero anni luce. Quelli che non cambiano mai, al
contrario, sono i girotondini (anche se una cosa è variata, non siedono più in
Parlamento): sette cortei e due presidi daranno l'accoglienza ai ministri
convocati a Napoli. Manifestazioni che il leader del Partito comunista dei
lavoratori, Marco Ferrando, definisce come "il primo biglietto da visita
dell'opposizione sociale al governo Berlusconi: tanto più importante di fronte
all'abbraccio di Veltroni al Cavaliere, alla latitanza delle Sinistre Arcobaleno,
alle aperture della Cgil verso il governo". Ma Ferrando parla anche di
"campagna xenofoba del governo" che " ha il solo scopo di
dirottare l'insofferenza sociale verso un nemico inesistente, evitando che si
rivolga contro le classi dominanti del Paese: le vere responsabili della
miseria sociale dilagante e del degrado ambientale di Napoli. Per questo il Pcl
porterà nella manifestazione di Napoli la parola d'ordine dell'unità di lotta
tra lavoratori italiani e migranti contro il governo delle destre, a partire
dalla rivendicazione di comuni diritti sociali (lavoro, casa, salario). Solo
una sollevazione sociale operaia e popolare - conclude Ferrando - può riaprire
dal basso una prospettiva di vera alternativa ed estirpare il veleno del
razzismo". Qualcuno avverta il simpatico Ferrando che il muro di Berlino è
caduto, la guerra fredda terminata da un pezzo e che del '68 stiamo
festeggiando il quarantennale. Nel frattempo prosegue la raccolta straordinaria
di rifiuti nel capoluogo campano, con l'Asia, l'azienda che gestisce il
servizio rifiuti in città, che raccogliendo 6/700 tonnellate in più al giorno,
rispetto al quantitativo ordinario, potrebbe ripulire la città entro il fine
settimana. La raccolta dei rifiuti sta procedendo in maniera uniforme,
privilegiando le zone di maggiore sofferenza, ma forse non è un caso che il
centro cittadino che si appresta il primo Consiglio dei ministri del governo
Berlusconi si presenti pulito come non lo era da giorni. Tutto questo per l'ex
parlamentare Francesco Caruso è "il trionfo dell'ipocrisia
istituzionale", perché "basta girare l'angolo per ritrovare la città
vera e i suoi veri problemi, mentre domani stesso Berlusconi tornerà in una
delle sue 18 ville sparse per l'Italia". Tutto vero, ma intanto Silvio il
primo miracolo l'ha fatto: anche se solo per un giorno, ha ripulito Napoli.
Nemmeno San Gennaro c'era riuscito.
( da "Opinione, L'" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Oggi è Mer, 21 Mag
2008 Edizione 100 del 21-05-2008 Liberali e Repubblicani contro la gestione
Fondi per la cultura, regione sotto accusa di Boris Mantova La cultura non si
tocca. In regione questo è un imperativo che da sempre contraddistingue il
governatore che su Arte e musei non ha mai smesso di puntare buona parte delle
risorse pubbliche perché come spesso dice "solo con la cultura, Napoli e
la Campania possono mostrare le enormi potenzialità di cui dispongono". Il
problema non è l'attenzione verso la cultura, ma verso chi vuole contribuire a
diffonderla. A denunciarlo è il coordinamento campano di Liberali e
Repubblicani che addita la gestione dei fondi. Con una nota, si evidenzia come
il muro della burocrazia, serva a scoraggiare chi non ha lacci e laccioli
politici. Il presidente della giunta all'inizio del suo secondo mandato alla
guida della Campania, ha mantenuto per sé la delega alla cultura, per poi
affidarla un anno dopo a Rachele Furfaro, ex assessore nella giunta di Napoli
guidata dall'allora sindaco Bassolino, confermata dalla Iervolino ma trombata eccellente dai
napoletani che non le hanno permesso di conquistare un seggio nell'assise
cittadina. I Liberali e Repubblicani additano quel settore culturale di Palazzo
Santa Lucia, reo "di aver dimenticato che la vivacità creativa, di
animazione e di presenza sul territorio affidata a tante piccole Associazioni
che sono purtroppo alla mercé di burocrati accecati e funzionari boriosi
e distanti dalla realtà". Fuori dal politichese, si tratta di un attacco
vero e proprio alla gestione della cultura, secondo molti ghettizzata dalla
politica: se non sei alla corte del re, non puoi avere contributi oppure devi
seguire la lunga e tortuosa strada della burocrazia. La legge che regola il
settore dei contributi per le iniziative volte a diffondere cultura, prevede
che ben il 50% delle spese debba ricadere sui promotori, la restante parte
viene liquidata tra i 12 e i 18 mesi dopo, defalcata a volte anche del 30% per
errori formali o pignolerie di solerti dirigenti sapientemente istruiti visto
che sono loro a decidere quali ricevute sono passabili e quali no. Il
Coordinamento campano di Liberali e Repubblicani guidato da Elio Notarbartolo
chiede un'inversione di rotta della Giunta Bassolino
ed in particolare del settore cultura che sembra sempre più andare alla deriva.
( da "Giornale.it, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
N. 120 del
2008-05-21 pagina 0 Viaggio tra i rifiuti Napoli, c'è il governo di Luca Telese
L'emergenza spazzatura moltiplica gli altri problemi, ma la giunta pensa ad
altro. Sui muri manifesti con "Berlusconi santo subito" Sarebbe
bello. Sarebbe davvero bello se questa mattina Silvio Berlusconi iniziasse la
sua giornata napoletana deviando il torpedone di Palazzo Chigi dal percorso
istituzionale prefissato. Gli basterebbe addentrarsi solo pochi metri fuori
dall'invisibile quadrilatero disegnato dalle autorità campane intorno al centro
storico, per scoprire la fragilità dell'operazione di "lifting
ecologico" approntata dal Comune in vista del Consiglio dei ministri
sull'emergenza rifiuti. Hanno tolto i cumuli di spazzatura da piazza del
Plebiscito, dalle meravigliose vie di Chiaia, dal lungomare, dai
quartieri-vetrina, ma hanno lasciato le montagne di sacchetti accatastate
appena fuori, forse sperando che i media non se ne accorgano. Hanno iniziato
domenica sera, e ieri - a metà giornata - i camion erano ancora in giro. Ma se
non ci fossero la pioggia torrenziale e l'aria del mare, sicuramente, i miasmi
che si levano dai quartieri avvelenati, da Secondigliano, dal quartiere
Flegreo, persino da zone quasi centrali come Santa Maria del Consiglio
arriverebbero fino alle stanze dove si riunisce il governo. La verità è che
Napoli è ancora sepolta sotto il peso della sua emergenza, non respira. Se vuoi
raccontarlo, il paradosso di questa metropoli che rischia l'asfissia devi partire
dalle sale di un cinema, o dalla torretta di un camion dei rifiuti. Dai cinema,
perché in tutta Napoli, oggi, c'è un solo film da vedere, Gomorra, il
lungometraggio tratto dal libro di Roberto Saviano. Dai camion, perché è nelle
loro traiettorie che leggi meglio la labirintite di una città imprigionata in
se stessa. Gomorra, che è un film neorealista, asciutto, disperato e crudo come
un cazzotto nello stomaco, per i napoletani è come uno specchio di celluloide:
uno specchio in cui ci si contempla ma dove si fatica anche a riconoscersi. E
la nettezza urbana, invece, la chiave che ti svela che i problemi di una
regione non si fermano davanti alle discariche. Per dire: l'amministrazione ha
fatto salti mortali per raddoppiare il numero delle campane di vetro per la
raccolta differenziata, perché ridurre i volumi è l'unico modo per uscire dal
tunnel. Ma poi, siccome le campane si riempiono in poche ore, se non le svuoti
è peggio che se non le avessi messe: finiscono sommerse in due giorni, e
bruciate in tre. Allora hanno raddoppiato i giri di raccolta, due turni al
giorno. E siccome la gente ha risposto magnificamente (1400 tonnellate di
vetro!) ce ne voleva un terzo. E altre 1000 campane. Solo che le campane non ci
sono, e si è scoperto che mancano pure gli autisti: in un città che ha 3
addetti alla nettezza urbana ogni 1000 abitanti (il quadruplo che a Brescia!)
l'Amia, la municipalizzata, non ha gli autisti, né i 36 milioni di euro che
servono ad attuare il piano presentato a De Gennaro. In compenso si sono spesi
15 milioni di euro per il sistema satellitare "Sirenetta", che
avrebbe dovuto monitorare gli itinerari. Meraviglioso, avveniristico: peccato
che non abbia mai funzionato, perché le antennine saltavano ad ogni lavaggio.
Pensi che il problema siano i rifiuti, ma due giorni fa i napoletani si sono
svegliati con lo sciopero selvaggio dei mezzi pubblici: non lo aveva indetto
nessuno, e ha lasciato la città ancora più prigioniera di se stessa. A pagare
due volte sono i più deboli. Ad esempio anziani e disabili, visto che i 250
operatori che li assistono sono senza stipendio da 7 mesi, e il piano sociale
promosso dall'assessore di Rifondazione Giulio Riccio, ha poche possibilità di
passare, in un consiglio che per tre volte non trova il numero legale per eleggere
la giunta. Dopo le elezioni Rosa Russo Iervolino contava su
una maggioranza blindata, 39 seggi: oggi ha un solo voto di margine. Il suo.
Nel frattempo i napoletani inondano i giornali di lettere furibonde, perché il
buonismo ha portato il sindaco a indire una "domenica ecologica":
tutti a piedi! Ma come, in una città sommersa di rifiuti, dove ci si
deve precipitare a chiudere i finestrini? In compenso la giunta ha trovato il
tempo di varare il salutistico divieto di fumo nei parchi pubblici. Nello
stesso giorno – una normale giornata napoletana! - alcuni pm ipotizzano i reati
di corruzione, truffa e falso per gli amministratori dell'Ospedale del mare di
Ponticelli; altri concludono l'indagine sul restauro fantasma di Palazzo Penne
mettendo sotto inchiesta (ancora una volta) Antonio Bassolino.
Ma non fa nemmeno più notizia. In compenso, se il governo non tirerà fuori
subito 468 milioni di euro gli ospedali napoletani dovranno essere chiusi
perché fuori norma. "Se togli munnezza e criminalità, Berlusconi santo
subito!", si legge sui manifesti di un fantomatico movimento, "Noi
per il Sud". L'emergenza rifiuti ha moltiplicato le altre emergenze e il
senso di claustrofobia di questa città. Lo respiri sotto le vele di Scampìa,
dove i ridicoli "neo-vicoli" progettati con ambizioni alla Le
Corbusier dentro gli edifici sono come i bracci di un carcere invisibile. Lo
respiri nei bassi strangolati dal tanfo della munnezza. Vai all'uscita dei
cinema e chiedi ai napoletani di Gomorra, e li trovi divisi, anche nella stessa
famiglia. Nel raffinato quartiere di Chiaia, il signor Barbiero ha portato la
figlia adolescente al cinema per metterla in guardia. E lei, riferendosi ai
protagonisti: "Ma papà, questi parlano la lingua che io sento a
scuola!". La signora Maria Borri dice che sapeva già tutto, ma che
"vedere questa città illegale così, in presa diretta, è molto più
angosciante che sapere che esiste". Non è d'accordo suo marito Lucio, che
si chiede: "D'accordo, è un orrore, ma la novità dov'è? Non c'è nulla di
nuovo tranne i soldi che ha fatto Saviano". Il signor Molinari è più
scosso: "Io no, non sapevo tutto. E mi ha sconvolto la battuta di uno dei
protagonisti che dice al trafficante dei rifiuti che aiuta le imprese del Nord:
“Per vantarti di salvare una famiglia in Friuli, ne ammazzi dieci a
Mondragone”". A Fuorigrotta, lontano dal centro trovi un altro pubblico.
Zaini e motorini, moltissimi ragazzi, come Peppe e Ciro: "Nel film si fa
vedere qualcuno che ne esce. Nunn'è o vero. Dal giro della camorra non se ne
esce". Questa è una città claustrofobica, imprigionata nei rifiuti. Che si
scruta preoccupata nello specchio di celluloide di un film. E non si riconosce
più. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Quotidiano.net" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Terminato il
consiglio dei ministri straordinario: Bertolaso sottosegretario all'emergenza
spazzatura, individuate otto discariche. La città blindata per 10 cortei di
protesta. Commenta
"
/> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT
FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo
Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo
Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo CONSIGLIO DEI MINISTRI A NAPOLI
Rifiuti, Bertolaso sottosegretario Approvato il pacchetto sicurezza Abolita
l'Ici, detassati gli straordinari Terminato il consiglio dei ministri
straordinario: Bertolaso sottosegretario all'emergenza spazzatura, individuate
otto discariche. La città blindata per 10 cortei di protesta. Commenta Napoli,
21 maggio 2008 - Il Consiglio dei ministri che si è tenuto alla Prefettura di
Napoli ha varato un decreto legge che delinea una mappa delle discariche
necessarie per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania. A quanto si
apprende, i siti individuati sarebbero otto; i nomi, tuttavia, sono attualmente
secretati ma contenuti nella nota tecnica allegata al provvedimento. Via libera
del Consiglio dei ministri straordinario che si è svolto a Napoli al
'pacchetto' fiscale che contiene l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la
detassazione degli straordinari. Lo riferiscono fonti dell'esecutivo. E'
prevista una conferenza stampa del Governo per illustrare i dettagli del
provvedimento. Via libera dal Consiglio dei ministri riunito a Napoli al
'pacchetto' sicurezza. Il provvedimento, secondo quanto viene confermato, è
composto da tre disegni di legge e da un decreto legge. A quanto si apprende, è
confermato l'inserimento all'interno di uno dei disegni di legge del reato di
clandestinità, mentre all'interno del decreto sarebbe prevista l'aggravante per
chi delinque in condizioni di clandestinità. è credibile un Paese, dove la
terza città in ordine di grandezza è sommersa dai rifiuti e sgombera i campi
rom, non con le forze dell'ordine, ma con le molotov? Silvio Berlusconi
rispetta la promessa della campagna elettorale e presiede il primo Consiglio
dei Ministri post fiducia del suo quarto Governo a Napoli, in Prefettura. Il
tentativo è quello di ripartire proprio dall'occhio del ciclone. All'ordine del
giorno un decreto legge sulla sicurezza che inasprirà le pene per i reati
commessi da stranieri. Un decreto legge fiscale che azzererà l'Ici sulle prime
case e detasserà gli straordinari per i lavoratori dipendenti privati con
redditi medio bassi (si pagherà per sei mesi solo il 10%). Verranno esaminate
decisioni operative per quanto riguarda l'emergenza rifiuti in Campania (oggi
Bertolaso che proprio a Napoli è stato nominato sottosegretario ad hoc).
All'odg anche misure restrittive sul ricongiungimento familiare degli
extracomunitari. Il centro di Napoli è stato ripulito dai rifiuti. Solo fino a
ieri la 'monnezzà trionfava anche di fronte al centralissimo teatro San Carlo.
Nelle periferie la situazione è anche più grave. Bertolaso è già stato
commissario straordinario, ma i problemi dei napoletani sono lontani da una
soluzione. Nel pomeriggio Berlusconi e i ministri terranno la conferenza stampa
a Palazzo Reale. Sulla questione Alitalia per ora bocche cucite. Il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti ha tenuto la linea del rigoroso silenzio: "La
borsa è aperta. La Consob è in agguato". I CORTEI DI PROTESTA Puntuali
alle 9 si sono riuniti gli operatori sanitari precari, un centinaio di persone
con bandiere, all'angolo di piazza Municipio che insite in basso. è il primo di
7 cortei e due presidi che metteranno a dura prova il dispositivo messo a punto
dalle forze dell'ordine e la pazienza dei napoletani in occasione del Consiglio
dei Ministri. Franco delle Femmine, il presidente dell'associazione che li
riunisce, Oss Napoli, chiede "un incontro con il presidente Berlusconi per
mettere in evidenza la situazione precaria della sanità campana a causa dei
dissesti procurati dai nostri bravi amministratori". Il centro della
città, intanto, si riempie di transenne, con qualche protesta di cittadini, soprattutto
nella zona di piazza Municipio, dove si fermeranno molto probabilmente tutti i
cortei previsti, e di piazza Plebiscito, dove si svolgerà l'appuntamento
partenopeo dell'Esecutivo. Napoli è pulita da una raccolta straordinaria
effettuata ormai da due giorni, ma non in tutti i suoi quartieri. Alle 9.30 da
piazza del Gesù s'è mosso il Coordinamento di lotta per il lavoro, sigla
storica tra i disoccupati; poi gli aderenti al Sindacato lavoratori in lotta da
piazza Matteotti e da piazza Garibaldi gli immigrati e i rom con l'Opera
Nomadi. Due i presidi, quello della rete rifiuti tossici, con associazioni
ambientaliste e i meet up di Beppe Grillo, a piazza Dante, e sugli spalti del
Maschio Angioino quello degli Eurodisoccupati. I cortei si sono riuniti e sono stati
fermati a piazza Municipio, riempita di bandiere, cartelli e striscioni. Il
presidio degli Eurodisoccupati ha esposto al Maschio Angioino uno striscione
benaugurale per la categoria, "Con Berlusconi disoccupati al lavoro";
al loro gruppo si è aggiunto Centro sociale sottoproletari indultati, che
espone cartelli per chiedere il reinserimento lavorativo. Chi manifesta si
fonde in un unico serpentone che gira intorno ai giardinetti davanti al
Municipio, gridando di tanto in tanto i propri slogan e facendo rumore con i
fischietti; in sottofondo l'Inno di Mameli, intervallato da "Napule
è" di Pino Daniele e altre canzoni napoletane diffusi da un impianto
portato dal corteo dei disoccupati. Traffico bloccato a piazza Carità per il
Coordinamento lotta per il lavoro e centri sociali che hanno ritardato l'avvio
del loro corteo; il loro striscione recita "Noi non siamo la camorra. I
corsisti Isola (progetto di formazione della Regione Campania, ndr.) nella
raccolta differenziata". IL MIRACOLO DI SILVIO Via la spazzatura dal
centro - BASSOLINO "Vincere la sfida? Servono due anni"FOTOSTORY
Emergenza rifiuti in CampaniaGuarda la videonews Commenti Invia commento
Segnala ad un amico 21/05/2008 08:49 vito ...in pratica oggi si riuniscono
tutti i fannulloni di Napoli spalleggiati da fannulloni extracomunitari...bene,
bene..Berlusconi aumenterà il consenso... 21/05/2008 09:09 lucia arriva il
padrone e tutti a pulire la città, ma la gente che ci vive non vale proprio
nulla. per mesi hannno vissuto nella merda,respirando schifezze ed ora arriva
il salvatore con amici di merenda, a nostre spese, e tutto viene ripulito.la
trovo una cosa schifosa nei confronti di cittadini che lì vivono,pagano tasse,
compresa quella dei rifiuti, per ingrassare il comune. 21/05/2008 09:40 francesco
pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando la
situazione di gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non
partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e
giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo
cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando la situazione di
gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non partiamo con
preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e giudichiamolo
per quello che fara'. 21/05/2008 10:53 lukas Lucia, la
gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende,
Iervolino e Bassolino che
però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di
Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza
eh? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la trasferta e la
relativa merenda a Napoli? da roma si sono spostati con un torpedone o
sono andati ognuno con la "propria" auto blu di rappresentanza? Una
cosa positiva c'è stata ed è la sparizione della monnezza da piazza plebiscito.
probabilmente è stata spostata di un km in modo da non intaccare i loro
preziosi nasini ma stasera vedrete che sarà ritornata, aumentata dalle cartacce
che questi signori butteranno. 21/05/2008 11:57 paolo Invece di fare nove
cortei (tra l'altro in una giornata che dovrebbe essere lavorativa) perchè
queste persone così impegnate non si armano di scopa e ramazza e fanno qualcosa
di più utile (Caruso per primo)? 21/05/2008 12:58 serratus Tenere un consiglio
dei ministri a Napoli in questa particolare occasione è solo un gesto
pubblicitario. Saranno dette tante parole, ma vorrei scommettere con chiunque
che da domani la città sarà più sporca di prima. Mi viene in mente quello che
accadeva durante il fascismo e nulla è cambiato. 21/05/2008 13:06 GIOIR __UN
COMMENTO AL COMMENTO . IN QUELLO MIO DI STAMANE, APPROPOSITO DELLE
MANIFESTAZIONI ANTIGOVERNATIVE A NAPOLI, HO ATTACCATO I CENTRI SOCIALI E PER
QUESTO, PENSO, NON E' STATO PUBBLICATO... HO IL SOSPETTO CHE LA REDAZIONE DI
QUESTO QUOTIDIANO I " NO GLOBAL " LI HA IN CASA... QUINDI ANCHE
QUESTO VERRA' CENSURATO ??? - CMQ MI SARA' SERVITO DA SFOGO !!! SALUTI.
21/05/2008 13:17 audax la situazione che ci ha lasciato la sinistra è
allucinante....Quest'uomo è da ammirare: alla sua età potrebbe essere alle
bahamas a godersi la vita e invece lavora da mattino a sera per il paese: in
bocca al lupo grande Silvio! 21/05/2008 13:53 tino Mi fa piacere vedere tanta
gente che si preoccupa di come siano arrivati a Napoli i vari Berlusca ed i
suoi ministri e quanto costeranno.Tutti commenti arrivati in orario di lavoro
tra l'altro............ Andiamo TUTTI A LAVORARE E I COMMENTI FACCIAMOLI ALLA
FINE! AVENDO IL CORAGGIO E L'ONESTA' DI FARE ANCHE I COMPLIMENTI, SE IL LAVORO
FATTO PORTERA' RISULTATI BUONI. 21/05/2008 14:06 Pino I napoletani sono bravi a
protestare contro la loro "monnezza". Invece di protestare contro i
cumuli, perche non evitano che questi si ingrossino sempre piu' tenendo almeno
in casa (per il momento) materassi, mobili vecchi, copertoni e quanto almeno
non rischia di puzzare. Cosi' non si alzano al cielo le montagnE di rifiuti.
21/05/2008 14:10 ciaociao Mi piacerebbe comprendere il perchè della presenza di
tiratori scelti sui tetti, ma, forse hanno fucili di plastica, ma più che altro
con chi se la dovrebbero prendere e su chi sono pronti a sparare? In una
democrazia certe cose fanno pensare ad altre forme di governo oppure non sapevo
ancora che l'italia fosse in guerra. Saluti e baci a tutti. 21/05/2008 14:25
Luigi L'emergenza rifiuti in Campania non è certamente nata negli ultimi
giorni... Oggi siamo tutti pronti a protestare contro Berlusconi che non ha
nessuna responsabilità in merito. Vorrei chiedere a tutti quelli in piazza oggi
stanno manifestando contro il Governo se sono in grado di mostrarmi almeno
un'azione fatta dal precedente governo per la risoluzione del problema rifiuti.
Grazie! 21/05/2008 16:20 peppo Sicuramente si condanna sempre chi prova a fare
qualcosa di cui tutti siamo d'accordo, il popolo italiano è stanco dei cortei,
dei casarini dei fanulloni e di tutta la cricca di gente che protesta, protesta
e protesta, ma a volte turare su le maniche e muoversi sarebbe meno faticoso e
più utile 21/05/2008 16:25 giovanni T. Avete commentato solo quello che vi
faceva comodo(i cortei)senza apprezzare la scelta ottima di Bertolaso come
sottosegretario all'emergenza immondizia. Vergogna!!!!!!!!!!!! 21/05/2008 16:34
Mark Campa Cavallo!!!!!!!!! Fatta la Legge per l'espulsione dei delinquenti, i
Magistrati faranno di tutto per liberare gli arrestati dalle forze dell'rdine,
altrimenti che senso ha per i Magistrati difendere il terzo Potere dello Stato,
per loro basta poco che ce vò. 21/05/2008 16:52 Fausto Visto che a San Gennaro
il miracolo di eliminare la "munnezza"non è venuto bene,i napoletani
lo hanno "sostituito" con a Sant'Ambrogio. "Masaniello"tra
qualche giorno verificherà i risultati e se non sarà successo niente "sai
che casino". Sono presenti 18 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1
Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice
risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al
trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo
dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico:
Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta
Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile
CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più
commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (182 commenti) Di
Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (99
commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce
da bar" (94 commenti) "La situazione dei rom in Italia è
orribile" (75 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) E'
scontro tra Castelli e Travaglio (68 commenti) Scrivi qui il tuo messaggio per
sostenere la corsa del Bologna verso la A (60 commenti) "Libereremo i
cittadini dalla paura" (46 commenti) 16:18:56 - Paolo hai detto bene. Tu
Bibò puoi andarti a letto e coprirti la testa e ascoltare quella canzone
ch[...] Il miracolo di Silvio: il centro mai così pulito Nella notte dimezzati
i rifiuti in strada16:18:53 - Oggi è una bella giornata per Firenze: il XVII
secolo è finito e con esso la caccia alle streghe con[...] Assolto l'ex
farmacista Calamandrei "Dopo vent'anni di inferno giudiziario come potrò
mai essere risarcito?"16:06:55 - Dovrebbero esseregli grati, così si lotta
l'evasione.[...] Si dimette il direttore delle Entrate E' indagato per i
redditi online16:06:21 - Ma perchè si considerano Travaglio, Grillo.. come
appartenenti "alla sinistra"? Forse non si è capit[...] E' scontro
tra Castelli e Travaglio16:05:19 - SI TROVANO IN TUTTI I PUNTI VENDITA
TICKETONE FUORI DALLA PROVINCIA DI BOLOGNA..CE NE SONO ANCORA DI[...] Scrivi
qui il tuo messaggio per sostenere la corsa del Bologna verso la A16:04:26 -
NOOOOOO, è ora di finirla di dire che io non vedo, poi non ci sono i cessi, ...
ma che dici? Qua bis[...] Mancuso: "Questa giunta ha dei meriti se Bologna
è una città sicura"16:01:49 - Con i delinquenti non regolari, ci mandiamo
anche i delinquenti italiani nelle carceri romene, alban[...] Stupra 12enne con
ritardo psichico Lei: "E' stato l'uomo nero". Preso Fecondazione
artificiale per donne sole, sei d'accordo?Vota il gol più bello dell'ultima
giornataCofferati vieta il piercing ai minori di 14 anni senza l'ok dei
genitori, sei d'accordo?Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara
Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato
l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti
pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te
l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di
clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza
età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati
clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne
pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che
cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la corona?
LA FOTO DEL GIORNO Cuore di mamma Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee
prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples
Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o
dalla vista delle majorette? RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con
Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le
news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva
( da "Campanile, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Giuseppe Petrocelli Rifiuti,
l'ombra della Camorra Prende piede l'ipotesi di interessi criminali sul
trasporto ferroviario dell'immondizia in Germania. Il governo alle prese con il
piano per fronteggiare l'emergenza. Oggi a Napoli la riunione del Consiglio dei
ministri: sul tavolo la situazione campana Il sindaco Rosa
Russo Iervolino era stata chiara: dietro i roghi dell'immondizia c'è la mano
della camorra. Il primo cittadino di Napoli ha in queste ore lanciato un
allarme serio. E benché il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale
antimafia, Franco Roberti, si mostri cauto - "l'opinione del sindaco al
momento non trova un supporto probatorio certo" -, altre nubi si
addensano sulla crisi napoletana. Nubi che riguardano il trasporto della
"monnezza" napoletana in Germania e della società che se n'è occupata
fino a poche settimane fa (la Ecolog, società del gruppo Ferrovie dello Stato).
Il quotidiano "La Repubblica" ha pubblicato un retroscena in cui si
evidenziano una serie di dubbi riguardo allo stop agli appalti per il trasporto
ferroviario che ha, di fatto, diradato fino a bloccarlo del tutto l'invio dei
vagoni con i rifiuti in terra tedesca. Un cortocircuito burocratico che ha
contribuito a rendere incandescente la situazione napoletana ma che farebbe
emergere, soprattutto, la presenza di altri protagonisti e di altri interessi.
Una serie di strane telefonate ricevute dall'amministratore delegato della
Ecolog fanno sorgere il sospetto che ci sia un "convitato di pietra"
in questa partita, ovvero la camorra. Intanto, la situazione nel capoluogo
partenopeo è in stallo. Per adesso è solo il maltempo a fermare i roghi di
rifiuti. La pioggia caduta nella notte di lunedì ha ridotto il numero degli
incendi appiccato ai cumuli di rifiuti che ancora giacciono nelle strade di Napoli.
I vigili del fuoco hanno dovuto effettuare "solo" 40 interventi per
spegnere roghi di spazzatura, sia in città che in diversi comuni dell'area Nord
e nel Vesuviano. Tuttavia, di rifiuti in fiamme se ne vedono ancora in molte
parti della città. Cassonetti della nettezza urbana colmi di rifiuti sono stati
dati alle fiamme nella notte al corso Vittorio Emanuele, non lontano
dall'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa. La situazione a Napoli
migliora, ma molto lentamente. La raccolta straordinaria in corso, infatti,
avviene a scacchiera e non riesce a coprire tutte le strade. Nel quartiere
collinare del Vomero ad esempio, in buona parte ripulito lunedì, nella mattina
Via Tasso è apparsa di nuovo invasa dai sacchetti di rifiuti che traboccano dai
contenitori. Ma il clima sociale resta teso. La città si prepara ad accogliere
il Consiglio dei ministri promesso dall'allora candidato premier Silvio
Berlusconi in campagna elettorale. E si preparano anche cortei e presidi. Un
arcipelago di sigle che danno la dimensione della tensione e delle aspettative.
Saranno, per la precisione, otto i cortei e uno il presidio che cingeranno
d'assedio piazza Municipio. Ci saranno gli operatori socio-sanitari che si
sentono truffati dal Governatore Bassolino, i comitati
contro la discarica di Chiaiano e quelli che spingono per la raccolta
differenziata, i disoccupati storici e gli Euro disoccupati (vicini al
centrodestra), gli oltre 200 dipendenti dei consorzi di bacino che protestano
perché stanchi di essere pagati per non fare nulla. Inoltre, ci saranno i
centri sociali e il Sindacato lavoratori in lotta, ma anche i sostenitori di
Beppe Grillo (che raccoglieranno firme contro il Commissario). (21-05-2008).
( da "Quotidiano.net" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Terminato il
consiglio dei ministri straordinario: Bertolaso sottosegretario all'emergenza
spazzatura, individuate otto discariche. La città blindata per 10 cortei di
protesta. Commenta
"
/> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT
FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo
Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo
Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo CONSIGLIO DEI MINISTRI A NAPOLI
Silvio: Carcere a chi blocca discariche Approvato il pacchetto sicurezza
Abolita l'Ici, detassati gli straordinari Terminato il consiglio dei ministri
straordinario: Bertolaso sottosegretario all'emergenza spazzatura, individuate
otto discariche. La città blindata per 10 cortei di protesta. Commenta Napoli,
21 maggio 2008 - Non è stato soltanto un Consiglio dei ministri animato da un
clima "napoletano" come dice il ministro per l'Attuazione del
Programma, Gianfranco Rotondi. Anzi, per racontarla con una metafora che si
concede un altro collega di governo "è stata partita vera" con
confronti 'decisi' e anche aspri. Ha fruttato la dura posizione della Lega
sulle questioni del contrasto all'immigrazione clandestina e ha pagato anche
l'intransigenza di Alleanza nazionale sulla detassazione degli straordinari e
del controllo delle discariche. E come ai 'vecchi tempi' c'è stato anche
l'intervento e la mediazione di Gianni Letta il cui "prezioso ruolo"
è stato esaltato da più di un ministro. Il primo Cdm è stato il frutto di un
lungo e faticoso lavorìo da parte dei tecnici e dei capi di Gabinetto che, nei
giorni passati, come Penelope, hanno tessuto e disfatto una 'tela' troppo
importante (i primi provvedimenti del primo Cdm del Berlusconi quater) per
ammettere errori. "E' bello avervi qui - ha detto Berlusconi in apertura
di seduta - e se non costasse troppo per le casse dello Stato sarebbe
altrettanto bello fare dei Cdm itineranti perché sono tante le zone d'Italia
che hanno bisogno di interventi". Quindi, mentre Napoli veniva battuta da
una pioggia scrosciante e nove cortei di protesta si impossesavano della città,
nella sala della Palazzo del Governo, si aprivano i lavori del primo Cdm del
'Berlusconi quarto'. La prima questione affrontata, e non poteva essere
diversamente, è stata proprio quella dei rifiuti. Berlusconi e i suoi ministri
hanno deciso di usare il pugno duro scegliendo di 'blindare' le discariche,
equiparandole a zone invalicabili. Chi ne impedirà l'apertura o provocherà
incidenti rischierà la galera e dure pene detentive. E qui è nata la prima
"diatriba" tra i partiti del Pdl. Alla sua prima uscita, il ministro
della Difesa, Ignazio La Russa ha parlato chiaro: "Se volete i militari
davanti alle discariche ci saranno una montagna di indennità da pagare. Se
volete soltanto soldati c'è bisogno di uno sforzo economico. Ce lo possiamo
permettere?. E poi io non posso chiedere a chi ha studiato per diventare
ufficiale di carriera di fare soltanto la guardia a una discarica". A quel
punto il ministro dell' Economia, Tremonti, il vero tramite tra Forza Italia e
Lega, ha guardato negli occhi Roberto Maroni, il quale ha smorzato i toni
assicurando la 'compartecipazione' degli uomini del suo ministero per il
controllo dei siti stabiliti. Siti che dovrebbero essere otto, anche se i nomi
per ora, e prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, restano 'secretati'
per ovvie ragioni di ordine pubblico: tra questi tuttavia non ci sarebbe
Chiaiano. Anche sulla questione della detassazione degli straordinari c'è stato
bisogno dell'intervento di Gianni Letta e di Giulio Tremonti (pubblicamente
ringraziato da Berlusconi per i miracoli che compie con una coperta spesso
troppo corta...). Da quello che raccontano alcuni partecipanti, Alleanza
nazionale preferiva mettere un tetto al reddito da tassare ma la discussione,
con lo stesso Tremonti e Sacconi in pole position, ha preso una piega diversa
per cui non ci sarà alcun limite. La vera vittoria della Lega invece è arrivata
sul pacchetto sicurezza, con specifico riguardo alle sanzioni per chi affitta
un appartamento a immigrati clandestini. Nei lavori dei vari preconsiglii dei
giorni passati c'è stato un momento in cui la 'confisca del bene' per
l'affittuario si estendeva anche a a 'chi dà in uso' il proprio appartamento.
Una versione, che metteva a rischio molte badanti, e che dopo alcune
preplessità manifestate dalle gerarchie cattoliche a palazzo Chgi, era
scomparsa dal testo finale. "Noi non abbiamo nulla contro le
badanti", avrebbero detto Letta e Berlusconi cercando di ammorbidire il
Carroccio. I ministri leghisti, tuttavia, hanno sbandierato il 'bisogno di
sicurezza del Nord' difendendo la loro posizione: la mediazione si è raggiunta
sul testo originale per cui, le badanti sono salve e a pagare sarà soltanto
l'affituario senza scrupoli. I CORTEI DI PROTESTA Puntuali alle 9 si sono
riuniti gli operatori sanitari precari, un centinaio di persone con bandiere,
all'angolo di piazza Municipio che insite in basso. è il primo di 7 cortei e
due presidi che metteranno a dura prova il dispositivo messo a punto dalle
forze dell'ordine e la pazienza dei napoletani in occasione del Consiglio dei
Ministri. Franco delle Femmine, il presidente dell'associazione che li
riunisce, Oss Napoli, chiede "un incontro con il presidente Berlusconi per
mettere in evidenza la situazione precaria della sanità campana a causa dei
dissesti procurati dai nostri bravi amministratori". Il centro della
città, intanto, si riempie di transenne, con qualche protesta di cittadini,
soprattutto nella zona di piazza Municipio, dove si fermeranno molto
probabilmente tutti i cortei previsti, e di piazza Plebiscito, dove si svolgerà
l'appuntamento partenopeo dell'Esecutivo. Napoli è pulita da una raccolta
straordinaria effettuata ormai da due giorni, ma non in tutti i suoi quartieri.
Alle 9.30 da piazza del Gesù s'è mosso il Coordinamento di lotta per il lavoro,
sigla storica tra i disoccupati; poi gli aderenti al Sindacato lavoratori in
lotta da piazza Matteotti e da piazza Garibaldi gli immigrati e i rom con
l'Opera Nomadi. Due i presidi, quello della rete rifiuti tossici, con
associazioni ambientaliste e i meet up di Beppe Grillo, a piazza Dante, e sugli
spalti del Maschio Angioino quello degli Eurodisoccupati. I cortei si sono
riuniti e sono stati fermati a piazza Municipio, riempita di bandiere, cartelli
e striscioni. Il presidio degli Eurodisoccupati ha esposto al Maschio Angioino
uno striscione benaugurale per la categoria, "Con Berlusconi disoccupati
al lavoro"; al loro gruppo si è aggiunto Centro sociale sottoproletari
indultati, che espone cartelli per chiedere il reinserimento lavorativo. Chi manifesta
si fonde in un unico serpentone che gira intorno ai giardinetti davanti al
Municipio, gridando di tanto in tanto i propri slogan e facendo rumore con i
fischietti; in sottofondo l'Inno di Mameli, intervallato da "Napule
è" di Pino Daniele e altre canzoni napoletane diffusi da un impianto
portato dal corteo dei disoccupati. Traffico bloccato a piazza Carità per il
Coordinamento lotta per il lavoro e centri sociali che hanno ritardato l'avvio
del loro corteo; il loro striscione recita "Noi non siamo la camorra. I
corsisti Isola (progetto di formazione della Regione Campania, ndr.) nella
raccolta differenziata". IL MIRACOLO DI SILVIO Via la spazzatura dal
centro - BASSOLINO "Vincere la sfida? Servono due anni"FOTOSTORY
Emergenza rifiuti in CampaniaGuarda la videonews - VideoSicurezza e rifiuti: le
decisioni del Governo Videocommento di Gabriele Canè e Xavier Jacobelli
Commenti Invia commento Segnala ad un amico 21/05/2008 08:49 vito ...in pratica
oggi si riuniscono tutti i fannulloni di Napoli spalleggiati da fannulloni
extracomunitari...bene, bene..Berlusconi aumenterà il consenso... 21/05/2008
09:09 lucia arriva il padrone e tutti a pulire la città, ma la gente che ci
vive non vale proprio nulla. per mesi hannno vissuto nella merda,respirando
schifezze ed ora arriva il salvatore con amici di merenda, a nostre spese, e
tutto viene ripulito.la trovo una cosa schifosa nei confronti di cittadini che
lì vivono,pagano tasse, compresa quella dei rifiuti, per ingrassare il comune.
21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa
emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale vive napoli per
la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo
presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 09:40
francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando
la situazione di gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non
partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e
giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 10:53 lukas Lucia, la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni
di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il
vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella
l'uguaglianza eh? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la
trasferta e la relativa merenda a Napoli? da roma si sono spostati con
un torpedone o sono andati ognuno con la "propria" auto blu di
rappresentanza? Una cosa positiva c'è stata ed è la sparizione della monnezza
da piazza plebiscito. probabilmente è stata spostata di un km in modo da non
intaccare i loro preziosi nasini ma stasera vedrete che sarà ritornata,
aumentata dalle cartacce che questi signori butteranno. 21/05/2008 11:57 paolo
Invece di fare nove cortei (tra l'altro in una giornata che dovrebbe essere
lavorativa) perchè queste persone così impegnate non si armano di scopa e
ramazza e fanno qualcosa di più utile (Caruso per primo)? 21/05/2008 12:58
serratus Tenere un consiglio dei ministri a Napoli in questa particolare
occasione è solo un gesto pubblicitario. Saranno dette tante parole, ma vorrei
scommettere con chiunque che da domani la città sarà più sporca di prima. Mi
viene in mente quello che accadeva durante il fascismo e nulla è cambiato.
21/05/2008 13:06 GIOIR __UN COMMENTO AL COMMENTO . IN QUELLO MIO DI STAMANE,
APPROPOSITO DELLE MANIFESTAZIONI ANTIGOVERNATIVE A NAPOLI, HO ATTACCATO I
CENTRI SOCIALI E PER QUESTO, PENSO, NON E' STATO PUBBLICATO... HO IL SOSPETTO
CHE LA REDAZIONE DI QUESTO QUOTIDIANO I " NO GLOBAL " LI HA IN
CASA... QUINDI ANCHE QUESTO VERRA' CENSURATO ??? - CMQ MI SARA' SERVITO DA
SFOGO !!! SALUTI. 21/05/2008 13:17 audax la situazione che ci ha lasciato la
sinistra è allucinante....Quest'uomo è da ammirare: alla sua età potrebbe
essere alle bahamas a godersi la vita e invece lavora da mattino a sera per il
paese: in bocca al lupo grande Silvio! 21/05/2008 13:53 tino Mi fa piacere
vedere tanta gente che si preoccupa di come siano arrivati a Napoli i vari
Berlusca ed i suoi ministri e quanto costeranno.Tutti commenti arrivati in
orario di lavoro tra l'altro............ Andiamo TUTTI A LAVORARE E I COMMENTI
FACCIAMOLI ALLA FINE! AVENDO IL CORAGGIO E L'ONESTA' DI FARE ANCHE I COMPLIMENTI,
SE IL LAVORO FATTO PORTERA' RISULTATI BUONI. 21/05/2008 14:06 Pino I napoletani
sono bravi a protestare contro la loro "monnezza". Invece di
protestare contro i cumuli, perche non evitano che questi si ingrossino sempre
piu' tenendo almeno in casa (per il momento) materassi, mobili vecchi,
copertoni e quanto almeno non rischia di puzzare. Cosi' non si alzano al cielo
le montagnE di rifiuti. 21/05/2008 14:10 ciaociao Mi piacerebbe comprendere il
perchè della presenza di tiratori scelti sui tetti, ma, forse hanno fucili di
plastica, ma più che altro con chi se la dovrebbero prendere e su chi sono
pronti a sparare? In una democrazia certe cose fanno pensare ad altre forme di
governo oppure non sapevo ancora che l'italia fosse in guerra. Saluti e baci a
tutti. 21/05/2008 14:25 Luigi L'emergenza rifiuti in Campania non è certamente
nata negli ultimi giorni... Oggi siamo tutti pronti a protestare contro
Berlusconi che non ha nessuna responsabilità in merito. Vorrei chiedere a tutti
quelli in piazza oggi stanno manifestando contro il Governo se sono in grado di
mostrarmi almeno un'azione fatta dal precedente governo per la risoluzione del
problema rifiuti. Grazie! 21/05/2008 16:20 peppo Sicuramente si condanna sempre
chi prova a fare qualcosa di cui tutti siamo d'accordo, il popolo italiano è
stanco dei cortei, dei casarini dei fanulloni e di tutta la cricca di gente che
protesta, protesta e protesta, ma a volte turare su le maniche e muoversi
sarebbe meno faticoso e più utile 21/05/2008 16:25 giovanni T. Avete commentato
solo quello che vi faceva comodo(i cortei)senza apprezzare la scelta ottima di
Bertolaso come sottosegretario all'emergenza immondizia. Vergogna!!!!!!!!!!!!
21/05/2008 16:34 Mark Campa Cavallo!!!!!!!!! Fatta la Legge per l'espulsione
dei delinquenti, i Magistrati faranno di tutto per liberare gli arrestati dalle
forze dell'rdine, altrimenti che senso ha per i Magistrati difendere il terzo
Potere dello Stato, per loro basta poco che ce vò. 21/05/2008 16:52 Fausto
Visto che a San Gennaro il miracolo di eliminare la "munnezza"non è
venuto bene,i napoletani lo hanno "sostituito" con a Sant'Ambrogio.
"Masaniello"tra qualche giorno verificherà i risultati e se non sarà
successo niente "sai che casino". 21/05/2008 16:55 luca Coloro tra
voi che dicono che Berlusconi non ha colpe... forse si dimenticano che i
Napoletani stessi lamentano che il problema è presente da anni 20... non da
anni 2... quindi direi che anche Berlusconi ha messo del suo... e comunque le
soluzioni son sempre quelle... discariche ed inceneritori. 21/05/2008 17:14
giovanni T. Audax non pensare che lavori per nulla...... 21/05/2008 17:20
anglano che commenti da psicopatici si leggono...è il primo consiglio dei
ministri e gia' i compagni vogliono tutto risolto...e mortadella cosa ha fatto
per la monnezza?? il portavoce sircana sei mesi fa disse:"fra tre giorni è
tutto a posto..." :Se io avessi i soldi di berlusconi col c...... che mi
sarei messo in politica!! ma chi glie lo ha fatto fare!!!! ma vai all'estero,
spegni le tue televisioni, gli italiani non le meritano..questo è l'unico
rimprovero che gli muovo!!! gli italiani dovrebbero stare sotto il regime
comunista, comandati da gente come prodi,veltroni, d'alema, fassino, rutelli
,luxuria, caruso, ferrero, rosy, turco, diliberto....in balia di immigrati e
delinquenti.BERLUSCA TORNA A CASA....!!! 21/05/2008 17:20 Stella finalmente le
cose si stanno muovendo!ci voleva,era ora!peccato che anche chi cerca di
migliorare la situazione venga attaccato per puro partito preso!cmq GRANDE
Berlusconi!Avanti così! 21/05/2008 17:27 Agostino Qualunque cosa faccia Silvio
viene criticata a priori, ma la volete finire voi rossi che siete i principali
colpevoli di tanta vergogna napoletana? Chi amministrava finora? Giudicate
"dopo" e lasciate perdere i vostri beceri pregiudizi. 21/05/2008
17:52 jetset Cavolo i sinistri non vogliono le discariche, non vogliono gli
inceneritori, non vogliono lavorare, non vogliono gli sgravi sugli straordinari
e non va bene nemmeno l'eliminazione dell'ICI. In più proprio loro che hanno
causato la catastrofe incolpano perfino Berlusconi di andare a Napoli. Bella
faccia tosta!!! 21/05/2008 17:56 MARGARITONE I napoletani fannulloni ? Fanno
bene. Almeno non corrono i rischi di essere sfruttati dai padroni di
FI-LEGA-AN. Perchè ? Nel televideo locale di Brescia, oltretutto non solo di
destra ma cattolicissima, la cassa edile e nello stesso tempo l'INPS
denunziavano una situazione di sfruttamento dichiarando che il personale il 70%
è part-time a 4 ore al giorno quando in realtà se ne lavorano 8 o 10 (cantieri
edili). E' stato definito lavoro grigio. Senza contare gli artigiani
improvvisati tutti bresciani che non rilasciano ricevute e che più nero non si
può. E lo dice uno che negli ultimi anni della sua attività ha svolto, per
conto dell'ente pubblico che lavoravo, il controllo antimafioso sulle imprese.
La legge cari signori è chiamata antimafia e che vogliano o non vogliano và dal
Brennero a Trapani. Anche il processo che viene fatto nella mia provincia
(Arezzo) in questi giorni è in odore di mamma santissima. Quindi meglio
fannulloni come a Napoli. Nello stesso tempo le stà bene. Onor di cavaliere.
21/05/2008 18:17 luciano gira voce che un capello di silvio e' stato messo in
una teca al posto del sangue di S. Gennaro. La sacra reliquia sara' esposta
contro ogni avversita' cittadina. i napoletani sono gente seria e visto che i
sacri peli di Maradona non hanno sortito effetto si affidano a quelli di S.
Silvio. Per il momento un sicuro beneficio e' andato all' hotel vesuvio fra la
suite ( euro
( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina II - Napoli
L'analisi Piano lucido con due dubbi Acerra e staff ANTONIO CORBO è stato
offerto alla Campania il miglior piano possibile. Innovativo nei poteri,
corretto nella tecnica, lucido nel rigore. Gli altri sono falliti, anche se
sanciti da quattro decreti: uno del vecchio governo Berlusconi, tre di Prodi.
Questo ha tre congegni di protezione: l'esercito a presidiare le discariche con
i sistemi previsti per gli spazi militari, l'arresto per chi si oppone, il
blocco dell'intervento delle piccole Procure sui siti. L'azione penale è
affidata solo al procuratore di Napoli, un magistrato incisivo ma equilibrato.
Si può prevedere un difetto di giurisdizione: Lepore scavalca il perimetro del
distretto, entrando nella Corte d'appello di Salerno. Sarà magari investito
anche l'altro procuratore antimafia, Luigi Apicella. Questioni che occupano
però i giuristi, poco incidono sulla efficacia del piano. I poteri. Non saranno
più restituiti a Regione e Province. Li detiene il premier. E li eserciterà con
Bertolaso e Protezione civile, senza i ministeri dell'Interno e dell'Ambiente.
Per Bertolaso sembra una rivincita. Lo sarà davvero, se oggi la considera solo
una opportunità. Anche Bertolaso come gli altri commissari, da Bassolino a De Gennaro, aveva fallito. Sbagliò collaboratori
e qualche sito, come l'infetta discarica di Lo Uttaro. Ma fu molto osteggiato.
Ora non ha rivali. E riparte bene: i siti sono segreti, che errore annunciarli.
Conquistarli prima, sistemarvi i soldati, finalmente gestirli. E vanno anticipati
i "carotaggi" per evitare aree già martoriate o malsane. Qualche
personaggio ha spesso portato i commissari in posti inidonei. Sarà ripescato
nello staff? La tecnica. Piano fatto da esperti. Finisce la farsa delle
ecoballe. Ai tre termovalorizzatori sarà destinata la parte secca, i sette
scassati Cdr attrezzati per trattare la frazione umida. Il quarto
termovalorizzatore, a Napoli, sarà indipendente. è uno schiaffo. La Iervolino farà quanto Enzo De Luca a Salerno ha già
progettato, superando ostacoli e sgambetti. Il concetto di autosufficienza
rafforza l'ipotesi di una discarica a Napoli, collegata al progetto. Il Comune
ha un mese per scegliere il posto: può evitare di farsi imporre anche questo da
Roma. Berlusconi tace invece sulla gara di Acerra, bandita già 4 volte.
Che dirà l'Ue di una trattativa privata con una società lombarda? Il rigore.
Previsti gli arresti. Il prefetto Pansa ha un motivo in più per sollecitarli al
questore, dopo l'ultima strigliata. I disordini sono rimasti impuniti finora. Vedremo
se è stata scritta davvero l'ultima pagina. Dopo 14 anni, sarebbe ora.
( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina II - Napoli
Le manifestazioni Cortei di disoccupati e immigrati, poi quello di no global e
residenti contro Chiaiano Ma il quartiere torna in piazza tensione davanti al
municipio "Con tutto quello che abbiamo fatto già rischiamo la galera,
quindi andiamo avanti" BIANCA DE FAZIO è il corteo che più preoccupa la
polizia. Da qui, dalla manifestazione di comitati civici, Cobas e no global
contro le discariche in città, potrebbe giungere qualche grattacapo. Qualche
intemperanza. Invece tutto fila liscio. Fino alla fine del corteo, quando
qualche momento di tensione si registra sotto palazzo San Giacomo: un gruppo di
manifestanti si avvicina sempre più al portone di legno del municipio, la
polizia si piazza davanti, i due gruppi si avvicinano pericolosamente, giungono
a sfiorarsi. La tensione sale, qualche sciarpa copre più di un volto, qualche
cappuccio si cala sui visi dei più facinorosi. Poi la regia della
manifestazione - con alcuni che gridano "non sfondate, non sfondate"
- e il sangue freddo degli agenti di polizia evitano il peggio. La
mobilitazione è partita tre ore prima, in piazza Dante. Al mattino altri
cortei, i disoccupati del Coordinamento di lotta per il lavoro, la
manifestazione degli immigrati. Anche in questo caso attimi di tensione, con
alcuni cassonetti rovesciati in strada. Poi, nel pomeriggio, la dimostrazione
contro la discarica a Chiaiano. Ci sono i cittadini del quartiere, il consiglio
comunale di Marano quasi al completo e il sindaco, con tanto di gonfalone e
vigili urbani. Sopraggiunge Oreste Scalzone. Arriva Francesco Caruso, leader di
no global che stavolta non si vedono. "Sono tra la gente - precisa Caruso
- il movimento non ha bisogno di insegne". All'inizio poco più di 500
persone. Poi la manifestazione, nonostante la pioggia battente, cresce fino a
superare i 1.500 partecipanti, secondo la questura, i 4.000 secondo i
manifestanti. Moltissime le donne. Accanitissime "nella difesa del nostro
territorio". Chiedono la raccolta differenziata, accusano politici locali
e nazionali. Se la prendono con Fibe e Impregilo, con Bassolino e Berlusconi, con Iervolino e
Pecoraro Scanio, con Losco, con Pansa, con De Gennaro. A tutti loro riservano
una serie di grandi sacchetti di immondizia sormontati dalle loro foto e dalla
scritta "Non riciclabile". Il pugno duro minacciato dal governo
contro chi protesta, la facoltà di arrestare chi si introduce nelle aree delle
discariche considerate zone militari, non spaventa i comitati: "Con
tutto quello che abbiamo fatto finora a Chiaiano rischio già la galera, quindi
non vedo perché dovrei smettere", spiega Ivo Poggiani, uno dei leader
della protesta. "I provvedimenti del governo non ci spaventano, piuttosto
ci fanno arrabbiare sempre di più".
( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina
III - Napoli La Iervolino rilancia "Così costruiremo il nostro
impianto" Le reazioni La scelta del sito cadrà con ogni probabilità
sull'area orientale Il sì di Bassolino OTTAVIO
LUCARELLI "COSTRUIREMO un impianto non inquinante e inaugurerò il
termovalorizzatore con la mia giunta e l'attuale Consiglio comunale. Napoli Est? Vedremo. Intanto sono
d'accordo con la scelta di Guido Bertolaso e ci sono tutti i tempi perché
l'impianto sia realizzato ampiamente entro il mio mandato". Rosa Russo
Iervolino segue da casa, mentre il Municipio è assediato dai cortei provenienti
da Chiaiano, la conferenza stampa del governo e l'annuncio che un quarto
inceneritore, oltre Acerra, Salerno e Santa Maria la Fossa, sarà realizzato nel
territorio cittadino. Se ne era parlato a lungo proprio durante il precedente
mandato di Bertolaso commissario ai rifiuti e a quei tempi prevaleva la scelta
di realizzarlo a Napoli Est. Indicazione che oggi torna prepotentemente
trascinata da due considerazioni: gli spazi disponibili nell'area orientale
(soprattutto gli spazi ex raffinerie da riconvertire) e i collegamenti. A caldo
la Iervolino, comunque, non si sbilancia. E spiega come si muoverà nelle
prossime ore: "Ci diamo subito da fare e vedrete che forniremo
l'indicazione sulle aree disponibili anche prima dei trenta giorni di cui ha
parlato Berlusconi. Già domani chiamerò i capigruppo di maggioranza e
opposizione, fisseremo al più presto una riunione e se da quell'incontro
emergerà un'indicazione unanime la gireremo rapidamente a Bertolaso, convinti
che quella sarà poi la scelta. Se, invece, dovessero esserci più indicazioni,
allora toccherà a lui decidere sulla base delle nostre opzioni". Una
Iervolino comunque, quale che sia il risultato degli incontri tra i capigruppo,
già ampiamente soddisfatta per la svolta. Soddisfatta per due ragioni:
"Innanzitutto perché l'indicazione di un termovalorizzatore in città è nel
mio programma elettorale. E poi per il ritorno di Bertolaso. Una persona
capace. Il suo piano era già pronto dal gennaio 2007". E aggiunge:
"Quello che c'è da fare non mi spaventa. Non mi spaventano gli impegni. Ad
esempio, sul piano della differenziata il presidente Berlusconi ci ha dato
trenta giorni di tempo per presentarlo. Lo rassicuro, mi bastano trenta minuti
perché lo abbiamo già pronto". E la discarica a Chiaiano? "Ero
consapevole che si trattava di un sacrificio necessario che noi facevamo nello
spirito di grande collaborazione che avevamo assicurato. Ho sempre detto che è
il male minore". Ottimista la Iervolino, così come Antonio Bassolino che nel corso della giornata non ha visto ma ha
parlato telefonicamente, dal suo studio di via Santa Lucia in Regione, prima
con Berlusconi, poi con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni
Letta e anche con Guido Bertolaso. I provvedimenti approvati a Napoli dal
Consiglio dei ministri sono dunque, secondo Bassolino,
decisamente positivi e, "nell'insieme, vanno nella direzione concordata
nell'incontro a Palazzo Chigi della scorsa settimana". Incontro a cui era
presente, con Berlusconi e Letta, anche Rosa Russo Iervolino. In quel vertice
si è parlato, appunto, della drammatica situazione in Campania e delle
possibili soluzioni per uscire dalla crisi. Soluzioni a brevissimo e medio
termine per una svolta. Bassolino ha aggiunto che la
prossima settimana incontrerà Berlusconi a Napoli per "portare avanti il
lavoro comune". "Il governo - sottolinea il presidente della Regione
- si fa carico nella sostanza di una sfida importante ma tutte le istituzioni
territoriali devono fare la loro parte con il massimo impegno e senso di
responsabilità nell'interesse di Napoli, della Campania e dell'intero
paese". Con l'ultimo messaggio rivolto al sottosegretario Guido Bertolaso:
"Gli ho fatto i miei auguri per l'importante incarico e ho garantito, come
sempre, il pieno sostegno della Regione".
( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Gli amministratori
La Prestigiacomo annuncia: faremo una campagna nelle scuole, l'obiettivo è la raccolta differenziata "Ma i napoletani
cambino mentalità chiederò anche a Saviano di aiutarmi" Bassolino e Iervolino hanno responsabilità
pesanti, ma finché ricopriranno quei ruoli sono gli interlocutori GIOVANNA
CASADIO ROMA-Ministro Stefania Prestigiacomo, per uscire dall'emergenza-
rifiuti il governo Berlusconi usa il pugno di ferro? "Non è questo.
C'è un diritto dei cittadini campani a vivere in una regione civile da ogni
punto di vista. Dal momento che gli enti locali non sono stati in grado di
risolvere il problema, il centrodestra è stato votato e si è impegnato a
prendere misure rigorose. Abbiamo promesso che saremmo stati determinati. Fare
a Napoli, in una città offesa e ferita, il consiglio dei ministri, serve a
dimostrare che lo Stato esiste. Quindi, non è questione di pugno di
ferro". Discariche, termovalorizzatori, la militarizzazione dei siti,
Bertolaso sottosegretario all'emergenza: è davvero tutto così semplice, un uovo
di Colombo? "C'è anche il provvedimento sulla raccolta differenziata: per
i Comuni che non si mettono in regola nei tempi previsti ci saranno tariffe sui
rifiuti più alte. Ma i napoletani, la popolazione campana deve cambiare
mentalità... Con Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione,
faremo partire una campagna nelle scuole campane. L'educazione ambientale però,
va fatta in tutta Italia, non mi piace la logica burocratica con cui ci si è
occupati finora di questo. I cittadini della Campania sono da sostenere, del
resto qui ci sono anche Comuni virtuosi. Se non riusciamo a raggiungere
l'obiettivo della raccolta differenziata, il sistema non andrà a regime, non
normalizzeremo mai la situazione. Mi guardavo attorno mentre eravamo riuniti
nello splendido scenario di Palazzo Reale, e pensavo alla grande civiltà, alla
grande storia di questo popolo che non merita di essere rappresentato come una
popolazione incivile. Frange minoritarie legate alla camorra hanno
strumentalizzato e io chiederò a Roberto Saviano di aiutarmi nella campagna di
informazione e di sensibilizzazione. Vorrei coinvolgere Pino Daniele, Gigi
D'Alessio... insomma chi parla al cuore di Napoli". Intanto, militarizzate
le aree in cui saranno le discariche ? "Sì, il senso è questo,
proteggeremo le aree anche con l'esercito se sarà necessario. I provvedimenti
presi ricalcano in alcuni punti i tentativi che sono stati fatti anche dal
centrosinistra. Il nodo è "come" si realizzano. Bertolaso avrà poteri
in deroga alla normativa ambientale. Deroghe del resto già contenute nel
decreto Prodi, che sono poi saltate in Parlamento. Senza queste deroghe non si
riesce a superare l'emergenza, e sono misure prese in via temporanea, che hanno
una scadenza altrimenti neppure la Ue le consentirebbe". Quali sono i siti
individuati, perché tutta questa segretezza? "Per motivi di sicurezza.
Saranno sulla Gazzetta Ufficiale. L'operazione per risolvere l'emergenza
rifiuti deve essere incisiva, risolutiva e temporanea. Al "mio"
ministero dell'Ambiente spetta la bonifica e la compensazione per i Comuni dove
saranno collocate le discariche che sarà sia di agevolazioni fiscali e di
valorizzazione dei parchi, del verde". Rimpiange di non occuparsi più di
pari opportunità e diritti? "Sono piena d'entusiasmo per questa sfida
sull'ambiente. E poi Mara Carfagna in cdm si è battuta a favore delle badanti,
io l'ho subito appoggiata. Sui gay? Non le ho dato alcun consiglio e non mi
pare abbia detto qualcosa di politicamente scorretto. L'avrebbero attaccata
comunque, si cercava la polemica". Bassolino e la
Jervolino avrebbero dovuto dimettersi? "Non ha senso dirlo ora. Credo ci
siano responsabilità pesanti in capo a loro, ma fintanto che resteranno in quei
ruoli saranno i nostri interlocutori".
( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Napoli si sveglia
pulita e rassegnata flop dei cortei, la gente ignora i ministri In centro
neanche un sacco nero, neanche un topo: nel 2008 mai un "miracolo"
così Duemila persone dai paesi che temono di vedere aprire la discarica di
Chiaiano ATTILIO BOLZONI NAPOLI - Una Napoli così non assomiglia neanche un po'
a Napoli. Così lavata e lucida sembra finta, tutta incipriata per il governo
italiano che ha portato qui Silvio Berlusconi. Piazza del Plebiscito splende
già alle otto del mattino, dalla Riviera di Chiaia non sale più il tanfo ma un
odore di terra bagnata. E' proprio via Toledo questa? E quelle là in fondo,
sono davvero via Medina e corso Umberto? Una giornata così i napoletani non se
la ricordavano da tanto tempo e probabilmente non la rivivranno più per tanto
tempo ancora: una giornata intera con Napoli pulita. Il centro brilla. Neanche
un sacchetto nero sui marciapiedi, neanche un topo. Non accadeva dall'inizio
del
( da "Unita, L'" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Stai consultando
l'edizione del Sceneggiate napoletane Enrico Fierro Segue dalla Prima A
ccantonato battute e promesse, messo da parte il cantore Apicella, Berlusconi
ha capito che la partita che si gioca sui rifiuti è difficilissima. Ma con
quali carte, il presidente del Consiglio intende giocarla? Alcune delle
decisioni contenute nei 17 articoli del disegno di legge, si ispirano ai vari
decreti varati dal governo Prodi, altre sono nuove, altre ancora sono
discutibili. Una decisione, la più importante, raccoglie consensi bipartisan e
apprezzamenti unanimi: la nomina di Guido Bertolaso a sottosegretario con ampie
deleghe e poteri. Il Capo della Protezione civile si è già occupato di rifiuti
a Napoli dal 5 maggio al 7 luglio scorso. La sua fu una esperienza infausta:
aveva un piano per la riapertura di alcune discariche ma fu bloccato da una
raffica di veti, anche questi bipartisan, litigò col ministro Pecoraro Scanio e
fu scarsamente sostenuto dal governo che lo aveva nominato. Questa volta,
assicurano sia al governo che all'opposizione, Bertolaso farà bene. Il suo
compito è da far tremare le vene ai polsi: entro 30 mesi, ha detto Berlusconi,
deve assicurare la fuoriuscita dall'emergenza, assicurare l'apertura di almeno
otto discariche e l'apertura di quattro termovalorizzatori. Quella sulle
discariche è l'aspetto più spinoso. Berlusconi non ha indicato dove saranno
costruite, i luoghi sono top-secret e i siti verranno sorvegliati
dall'esercito. Siamo di fronte ad una massiccia militarizzazione del
territorio, scelta non apprezzata dall'intero Consiglio dei ministri e
contestata dallo stesso ministro della Difesa Ignazio La Russa. Il Pd tace.
Come si farà a tenere segreta la localizzazione delle aree è un mistero. Cosa
penserà la gente sui territori quando vedrà muoversi mezzi pesanti, tecnici,
camion che trasportano materiali e movimentano terra? Le indiscrezioni raccolte
parlano dell'apertura di una discarica per ognuna delle cinque province della
regione, più altre tre per arrivare a contenere almeno 10 milioni di tonnellate
di rifiuti. Non è ancora chiaro se la discarica di Chiaiano (area nord di
Napoli) aprirà. È destinata ad accogliere 700mila tonnellate e da giorni è
presidiata dai cittadini del quartiere. Che non potranno più opporsi e impedire
l'inizio dei lavori. Questo dice una norma annunciata nel decreto nella quale
si prevede l'arresto e una condanna fino a cinque anni per chi impedisca
l'ingresso nelle discariche ritenute aree di interesse strategico. Quanto
questa norma sia concretamente applicabile è tutto da vedere, quanto la
militarizzazione delle aree attorno ai siti riuscirà ad evitare blocchi e
manifestazioni lo si capirà nei prossimi giorni. Ma sulle discariche c'è un
nodo da sciogliere, ed è enorme in un territorio ampiamente
devastato dalle ecomafie ed avvelenato dalle politiche di questi anni. Cosa
arriverà in quegli enormi buchi? È prevedibile che arrivi di tutto: rifiuti
"tal quale", indifferenziati e non trattati, perché l'obiettivo
prioritario è uscire dall'emergenza, senza eccessivi riguardi per quello che
accadrà sul territorio campano negli anni a venire. E qui si entra nel
vivo di un altro annuncio di Berlusconi: la trasformazione dei sette impianti
di Cdr (destinati alla produzione di combustibile da rifiuti) in impianti di
compostaggio. Non sappiamo quale sia il quadro dello stato attuale dei Cdr che
i tecnici hanno fornito al governo, sappiamo che quegli impianti erano obsoleti
già prima di entrare in funzione (basta leggere le carte e le perizie tecniche
della maxi-inchiesta della procura partenopea). In questi anni sono stati
supersfruttati ed hanno prodotto solo rifiuti impacchettati, 6 milioni di
ecoballe che sono una emergenza nell'emergenza. Chiuderli e destinarli alla
produzione di compost (fertilizzante per l'agricoltura) appare una impresa
ardua e pone una domanda: negli inceneritori arriveranno rifiuti non trattati?
Infine gli inceneritori: quello di Acerra, sono le stime del Commissariato, è
pronto all'85% ed occorreranno almeno altri diciotto mesi perché possa entrare
in funzione. Era stato progettato per bruciare ecoballe, verrà riconvertito in
corso d'opera, come?, per bruciare cosa? Ma di impianti per trasformare i
rifiuti in energia, è la promessa di Berlusconi, ne verranno costruiti altri,
uno a Salerno (pronto fra trenta mesi) uno a Santa Maria La Fossa (già presente
nel piano Impregilo-Fibe ma i cui lavori non sono mai iniziati) e uno nella
città di Napoli, dove però non esiste un'area in grado di ospitare impianti del
genere. Il piano rifiuti del governo è pronto, le ambiguità sono tante, troppi
i problemi non risolti, tantissimi i rischi, ma c'è un punto a favore di
Berlusconi, ed è il coro di apprezzamenti ricevuti dal Pd e dalle associazioni
ambientaliste. Un coro forte e chiaro, che non abbiamo visto all'azione negli
anni scorsi. Tempi passati, quando ad ogni accenno di apertura di discarica
vedevi all'opera sindaci ed esponenti politici di destra guidare le proteste, e
così per gli inceneritori, e così per Pianura, fino a chiedersi perché per
affrontare in modo civile e moderno la questione rifiuti a Napoli siano passati
14 anni ed altri ancora ne dovranno passare.
( da "Unita, L'" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Stai consultando
l'edizione del Un coniglio vecchio spunta dai rifiuti Oliviero Beha
Ingenuamente, oppresso come italiano dalle 2700 tonnellate dei rifiuti per le
strade di Napoli, immaginavo che il primo Consiglio dei Ministri del Berlusconi
IV facesse come per l'Ici: semplicemente abolisse la "monnezza" con
un bel decreto. Nell'impossibilità di un Governo/Aladino, sono rimasto in
fervente attesa comunque di un coniglio in uscita dal cilindro di Berlusconi
che desse il timbro e il segnale della novità, dopo l'era Bassolino-Iervolino succeduta ai nefasti
di Pomicino (ma perché tutti in "ino"? È una congiura della cabala?).
Il coniglio si chiama da ieri a fenomenale sorpresa Guido Bertolaso,
responsabile della Protezione Civile, uomo politicamente buono per tutte le
stagioni e con grande competenza nel campo. Infatti la sua biografia ci
dice che il nuovo (?!?) sottosegretario è vecchio del settore. È stato
Commissario Straordinario tra il 2006 e il 2007 (non avanti Cristo) e intanto i
rifiuti crescevano. Certo, non sarà stata colpa sua. Ma davvero dal colpo di
teatro di Napoli che segue quello di un anno e mezzo fa a Caserta del
centro-sinistra (ma porteranno bene le trasferte in Campania?) non erano
possibili altri conigli?.
( da "Manifesto, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Discariche I segreti
di Pulcinella Guglielmo Ragozzino La lista è segreta "perché lo Stato deve
arrivare sui siti prima che arrivino le manifestazioni". Silvio Berlusconi
ha un'idea tutta sua della democrazia e della dignità. Le sette discariche saranno dunque presidiate dalla truppa, come
luoghi militari, con limiti invalicabili e minacce di galera o di peggio per i
trasgressori. Niente deve trapelare, altrimenti il progetto crolla. I soldati
arriveranno ai siti come ladri nella notte. Invece le avanguardie saranno
travestite, per non essere riconosciute. SEGUE A PAGINA 5 Saranno festosi
gitanti o, chissà, badanti appena sbarcate. "Lo Stato tornerà ad essere
Stato. Nessuna minoranza fermerà i lavori". Anche il concetto di
federalismo del primo ministro lascia quindi parecchio a desiderare; ma su
questo rifletteranno i suoi alleati. Egli pensa che tutto si possa risolvere
con la forza e la destrezza, mentre il consenso delle popolazioni non conta;
cercarlo è perdere tempo. Occorre furbizia, e rubare l'attimo a chi si oppone.
Lo ha fatto tante volte da industriale; non smetterà certo in politica. Oltre a
sette discariche segrete, sono previsti quattro
termovalorizzatori. C'è l'assicurazione che il primo, quello famoso di Acerra,
sarà attivo entro il 2008. Nessuno ci crede sul serio, ma molti fanno finta...
E milioni di ecoballe sono in paziente attesa. Quelli della Fibe Impregilo,
titolari dell'uno e delle altre, sono finalmente felici. Un governo forte e
amico è tornato a farsi sentire. Il vento è cambiato: le grandi opere, gli
appalti del glorioso passato, rifioriranno. Nel decreto segreto - ci
perdonerete il bisticcio - sono previste tariffe di smaltimento più alte per i
comuni che non impostano una raccolta differenziata: è Berlusconi stesso ad
anticiparlo. Mostra così che al governo si sa qualcosa dei meriti della
raccolta differenziata. Ma si andrà avanti nel modo tradizionale. Tutta la Campania sarà chiamata a produrre immondizia, quanta più
possibile, che la Fibe e i suoi alleati potranno bruciare. Le discariche fioriranno, in un nuovo rinascimento.
La camorra avrà buon gioco, muovendosi nella stessa direzione del governo;
riaprirà le sue discariche, con grande sollievo delle
persone che rispettano i poteri forti, ogni potere. Forse proporrà anche se
stessa per un lavoro di guardiania e portierato alle discariche
pubbliche e agli inceneritori, per un prezzo di molto inferiore alla paga dei
soldati. Qualche giorno fa il manifesto ha scritto di "democrazia
secretata" commentando l'ultimo decreto di Romano Prodi che proponeva di
scegliere siti per impianti energetici, ma senza dirlo alla popolazione. Era
facile capire che si stava aprendo una varco per il nuovo governo che vi si
sarebbe gettato. Era l'ultimo decreto di Prodi in tema di ambiente. Il primo di
Berlusconi ne è la fotocopia ingrandita. Termovalorizzatori e discariche sono soluzioni per l'emergenza e non bastano.
Diventeranno soluzioni permanenti e non basteranno ancora. Le grandi opere sono
il modo sbagliato per affrontare un problema che è in primo luogo di scelte
responsabili, di informazione e conoscenza della popolazione. La raccolta
differenziata porta-a-porta ha senso se prima si rifiutano i rifiuti inutili,
come gli imballaggi eccessivi; poi si riciclano le materie come il vetro,
inviandole all'industria che le deve trattare; a questo punto la raccolta,
secondo regole condivise e obiettivi chiari a tutti. Ricompare così la
discussione, la democrazia. Le grandi opere invece finiscono fuori gioco. E
anche l'immondizia non c'è più. guglielmo ragozzino.
( da "Manifesto, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
"Nessun
dialogo, così si parte male" La protesta dei comitati. E non solo
Francesca Pilla Napoli "Non ci sono più i manifestanti di una volta",
ride dall'ultima fila un poliziotto in assetto antisommossa, tra blindati e
scudi di protezione. Si sta annoiando. A cento metri c'è il Coordinamento di
lotta per il lavoro, quello dei disoccupati storici e comunisti, a cui si sono
aggiunti gli indultati. Gli unici dei 9 tra cortei e presidi della giornata che
hanno improvvisato un'incursione e accarezzato la "zona rossa",
arrivando fino a via Toledo a pochi passi dalla prefettura. Appena mezzora di
faccia a faccia con polizia e carabinieri, cori e volantini per chiedere
lavoro. Curiosi affacciati ai balconi, turisti muniti di macchine fotografiche
pronti a immortalare gli eventi, commercianti con le braccia incrociate. Nessuno
ha mai pensato un solo istante di potersi fare male. "Tienimi lo scudo va,
che vado al bagno", gli risponde un altro amico celerino. "Sono già
le 15 e non c'è stata nemmeno una denuncia": gongola avvilito un reporter
nascosto dietro il cordone di sicurezza, con il badge del consiglio dei
ministri. Solo coreografie. Mille poliziotti schierati, commissariati
allertati, e tiratori scelti appostati sui palazzi intorno al Plebiscito.
"Ma quando mai - spiega Laura con un biondissimo bimbo nel passeggino - da
casa mia vedo tutta la piazza, i cecchini ce li hanno risparmiati". Dagli
interni però assicurano, "ci sono". Sono già le 15 e il corteo dei
migranti della Rete antirazzista, senza bandiere né sigle, al grido di
"siamo tutti rom" è già sfilato diritto fino a piazza del Municipio.
Hanno incrociato i disoccupati all'altezza della Questura di via Medina, gli
hanno lasciato la precedenza, poi sono passati davanti agli O.s.s., al
sindacato Azzurro, all'associazione Principio e dignità, agli Indultati
sottoproletari, agli Eurodisoccupati, per stazionare davanti a Palazzo San
Giacomo, sede del comune. Senegalesi, marocchini, pachistani, e un gruppo di
rom, non ci stanno a essere considerati illegali solo perché stranieri. Quelli
allontanati da Ponticelli sono i più scatenati, urlano, cantano, si fanno
vedere e sentire, quasi come una liberazione dopo quanto avvenuto. Un gruppetto
di ragazzini esce dal corteo: "Tornate dentro e comportatevi bene, siete
sempre voi a fare casini", dice un nigeriano. Un voi "scolastico"
che significa i più vivaci, quelli dell'ultimo banco. Davanti al Maschio
Angioino il patchwork è cucito, ci sono tutti, si può andare a pranzo. Anche il
partito dei pensionati che ha finito di volantinare all'uscita della funicolare
centrale, il gazebo de La destra che ha fatto propaganda a fianco alla sede
centrale del Banco di Napoli. Loro si sono aggiunti all'ultimo momento e hanno
fatto salire il conto delle iniziative a 11. Manca solo il "temuto"
corteo dei centri sociali, i cinquemila compagni di Francesco Caruso, che
avevano dato qualche preoccupazione all'intelligence, ma nemmeno poi troppa. I
rapporti della Digos avevano mantenuto un basso profilo: il pericolo dei
disordini è pari a zero. Sono le 15 è inizia il diluvio. A piazza Dante danno
forfait i seguaci di Gerardo Marotta, il fondatore dell'Istituto per gli studi
filosofici. Quelli dell'Assise di Palazzo Marigliano, gli studiosi che dovevano
informare la popolazione su un ciclo rifiuti malato e avevano perfino pensato
di proiettare il docufilm Beutiful cauntri. Piove, governo ladro, scherzano un
po' tutti. "Se c'è una cosa che il napoletano medio odia più della
monnezza, quella è la pioggia", dicono dalla Rete salute e ambiente, mentre si infracidano i sacchetti neri con le facce di De
Gennaro, Iervolino, Bassolino, "pericolosi per la salute e l'ambiente". Si bagna il
comitato di Chiaiano, Acerra, Giugliano; si inzuppano le Rdb, i Cobas, il
camion dell'amplificazione, i centri sociali, i Carc. Ombrelli e impermeabili,
buste della spesa come copricapo. Gli stakanovisti della piazza avevano
temuto che i "saltuari piovaschi" previsti dai colonnelli meteo
avrebbero avuto la meglio: è stato un pareggio. Niente corteo oceanico, ma una
più che dignitosa manifestazione in linea con le previsioni. Anche se gli
organizzatori arrischiano "un siamo in 7mila". Forse non è questo il
punto, ma le motivazioni della sfilata contro il pacchetto sicurezza che
criminalizza i migranti e per un piano rifiuti concordato con le popolazioni.
Non è un corteo colorato, né allegro. Troppe le incognite, le informazioni da
passare. Arrivano a piazza Municipio, una delegazione incontra Berlusconi. Che
si mantiene abbottonato. Lo fanno all'uscita quelli della Rete: "Il nuovo
governo non parte per niente bene. Finge un'apertura formale al dialogo con le
reti ambientaliste e poi militarizza e secreta le aree delle discariche. Questa
scelta dimostra arroganza ma anche debolezza". L'appuntamento è per oggi
pomeriggio alla Rotonda Titanic, che, diciamolo, porta un po' sfiga.
( da "Corriere della Sera" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-05-22 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Il sindaco La Iervolino cede: faremo tutto Ma questa città non è
Kabul NAPOLI - "Benissimo. Collaboreremo completamente". Il sindaco
di Napoli Rosa Russo Iervolino (nella foto) non ha difficoltà ad ammettere che
le decisioni prese dal governo in materia di emergenza rifiuti le condivide
tutte e senza riserve. Dice: "L'inceneritore era nei miei programmi
elettorali sin dall'inizio, e da domani (oggi, ndr) ci metteremo alla ricerca
dell'area adatta dove realizzarlo. Sono convinta che in una città un impianto
di termovalorizzazione abbia ragion d'esserci molto più di una discarica
". Ma anche la discarica, pare di capire dalle parole del sindaco, se si
decide di aprirla bisogna andare avanti. "Sono contro la militarizzazione
perché qui siamo a Napoli, non a Kabul, e resto ovviamente convinta che non si
possa negare a nessuno il diritto di dissentire e mani-festare. Ma un po' di
mano severa nei confronti di chi usa la violenza per impedire la realizzazione
di un'opera pubblica è ormai necessaria. La serenità dei cittadini non dovrebbe
essere garantita mandando gente in carcere, ma nemmeno si può andare avanti tra
blocchi stradali, ferroviari e cose del genere che si ripetono ogni
giorno". Iervolino era tornata soddisfatta già
dall'incontro avuto a Palazzo Chigi nei giorni scorsi, insieme con Bassolino. "Devo dire che avevo
riscontrato in Berlusconi e in Gianni Letta interesse per la situazione di
Napoli e volontà di risolvere il problema. Ora vedo questi provvedimenti
e ho la conferma di quella impressione ". Anche il ritorno di Bertolaso è
apprezzato dal sindaco di Napoli, che nei giorni scorsi aveva avuto parole dure
nei confronti del commissario straordinario De Gennaro, anche se poi si era
affrettata a ridimensionare la polemica. "Bertolaso conosce la materia e
la situazione, ed è uno che sa pianificare gli interventi. Del resto ricordo
che prima di lasciare l'incarico di commissario, in una riunione con i vertici
del precedente governo alla quale presi parte anch'io, illustrò nei dettagli
che cosa sarebbe successo se non si fossero fatti gli interventi che aveva
scelto di adottare. Non fu ascoltato, ma si è verificato esattamente tutto
quello che aveva previsto". Fulvio Bufi.
( da "Liberazione" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Dai no global ai comitati
in migliaia ai 9 cortei Antipasto partenope d'opposizone sociale al Cav.
Checchino Antonini Napoli (nostro inviato) Da un lato ci sono migliaia di
cittadini che reclamano il diritto alla salute e al lavoro, dall'altro c'è un
governo autoritario che promette più galera. E' un antipasto dell'opposizione
sociale quella registrata ieri a Napoli. Disoccupati, precari, migranti,
operatori sociali e popolo inquinato: il comitato di "benvenuto" a
Berlusconi si è mosso con nove cortei con migliaia di persone, già a partire
dal mattino con l'aria che minaccia pioggia, la "city" blindata e una
città tutto sommato disincantata. Tranne un tipo che si definì "folle
sognatore" quando si presentò alle elezioni e che ha tappezzato il centro
di manifesti con scritto "Berlusconi santo subito", a nome di una
sigla misconosciuta di consumatori, nessuno oltre palazzo Reale pare spellarsi
le mani per l'arrivo del consiglio dei ministri. Se si vedono decine di
bandiere italiane in ogni vicolo della zona del Carmine è solo per la festa
della Madonna. Al più la visita del Cavaliere ha scatenato la creatività di
chi, ad esempio nei Quartieri Spagnoli, si è messo a vendere la
"Berluscopa". L'allarme black bloc è solo l'ennesima bufala di una
stampa cittadina al culmine della propria incredibilità. Le agenzie continuano
a battere la parola "tensione" a ogni lancio ma - eccetto un paio di
cassonetti rovesciati - sarà solo una serie di cortei tranquilli che
cercheranno di arrivare il più vicino possibile alla prefettura che ospita i
ministri. Ci riuscirà solo un gruppetto di manifestanti nel pomeriggio
(comitati, reti e movimenti contro precarietà, degrado ambientale e razzismo)
mescolandosi ai turisti per srotolare uno striscione contro la discarica a
Chiaiano proprio sotto Palazzo Reale. Tra le bufale di stampa, quella della
decisione di Berlusconi (poi smentita) di trasferire il G8 dalla Maddalena a
Napoli. "Una provocazione solo ipotizzarlo", commenta l'ex deputato
no global Francesco Caruso sotto Palazzo S. Giacomo, sede del comune dove si
lanciano slogan contro il nuovo governo nazionale che fa finta di ascoltare i
manifestanti - alcuni funzionari hanno invitato in prefettura per alcuni minuti
le delegazioni dei promotori - ma poi annuncia quattro termovalorizzatori e la
galera per chi abbia l'ardire di opporsi all'apertura di discariche ritenute
zone di interesse strategico da secretare e militarizzare. Anche stavolta,
contro chi protesta, si ipotizza il ricorso ai teoremi e ai reati associativi.
Di riciclaggio solo quello di Bertolaso, fallimentare come commissario ai
rifiuti che torna come sottosegretario della presidenza del consiglio sempre
con delega ai rifiuti. "Un atto di arroganza ma anche di debolezza perché
vuol dire che sai bene come sia delegittimato il tuo piano rifiuti",
spiega a Liberazione il no global Alfonso De Vito lungo il corteo del
pomeriggio, il più numeroso malgrado la pioggia battente per lunghi tratti.
Settemila persone, per lo più comitati contro le discariche (Acerra, Giugliano,
Napoli Est e Chiaiano), disoccupati organizzati, centri sociali, sindacati di
base e giovani comunisti. "Dall'emergenza rifiuti a una tragedia politico
sociale per le popolazioni offese che avranno di fronte l'esercito in un clima
da guerra civile", dice anche Pietro Rinaldi del Laboratorio Insurgencia.
Tra i volti noti a livello nazionale, Caruso, Scalzone e il leader del Pcl
Ferrando. C'è chi tenta di scampare alla discarica che potrebbe aprire (quelli
di Chiaiano e Marano, col sindaco Perrotta che non si sente
più rappresentato dal Pd di Iervolino e Bassolino) e chi già vive su una discarica che rischia di raddoppiare.
Come Deborah di Serre, nell'entroterra salernitano finora famoso per il fiume
più pulito, il Sele. Lì la discarica sta per raddoppiare, nella dirimpettaia
Macchia Soprana stanno per arrivare anche rifiuti pericolosi e a
( da "Liberazione" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Dossier Eurispes
2008: una holding internazionale che fattura il 3% del Pil 45 miliardi di
'ndrangheta Gemma Contin Tre punti di prodotto interno lordo: 45 miliardi di euro,
il fatturato della 'ndrangheta calabrese nel 2007. Il totale di tutti gli
affari di tutte le mafie italiane nello stesso anno si aggira in un intorno di
175 miliardi di euro: un po' più dell'11% del Pil nazionale che è di 1.535
miliardi. Se si sommano ai dati dell'economia sommersa, altri 540-550 miliardi
di euro per un altro 35% di Pil, ecco apparire la linea nera dell'economia
criminale e illegale nel nostro Paese, per un valore pari alla metà di tutta la
ricchezza prodotta "in bianco". Un'economia parallela, che scorre
sotterranea e si alimenta di traffici di droga, armi, prostituzione, manodopera
clandestina; e di usura, riciclaggio, estorsioni; di
ecomafie, appalti pubblici truccati o anche solo del giro incontrollato di
subappalti, subforniture, esternalizzazioni; e che vuol dire infine manodopera
in nero, evasione fiscale, contributiva, antinfortunistica. Un giro calcolato
in 725 miliardi di euro, l'iperbolica cifra di un milione e mezzo di miliardi
di vecchie lire: la somma dei Pil di un paio di nuovi medi paesi europei
come l'Estonia e la Slovenia. Sono alcuni dati forniti dal "Dossier
Eurispes 2008" presentato ieri a Roma in una conferenza stampa nella sede
della Fnsi che, ha detto il presidente Roberto Natale, "ha voluto in questo
modo restituire densità, significato, attualità, all'informazione sulla
criminalità organizzata". I numeri della "'ndrangheta holding",
le sue capacità camaleontiche, le proiezioni internazionali, l'arcaismo e la
ferocia che si accompagnano alla pervasività nei gangli finanziari globali,
sono stati illustrati dal presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara e da
Raffaele Rio, responsabile calabrese dell'Istituto di statistica. Ai 45
miliardi del giro d'affari annuo delle 'ndrine, stimati "per
difetto", si sommano negli ultimi cinque anni 13.785 denunce; 507 atti
intimidatori; 1.824 attentati dinamitardi; 38 comuni su 409 (quasi il 10%)
sciolti per infiltrazione mafiosa; 202 omicidi dal 1999 al 2008; 131 gruppi
ciminali operanti sul territorio regionale con estensioni internazionali;
collegamenti diretti con gruppi concentrati soprattutto in Germania, Canada,
Australia e Sudamerica, in rapporto diretto con il cartello colombiano del
narcotraffico, con un giro di cocaina pura calcolato in
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Il piano Berlusconi
per l'emergenza rifiuti - presentato ieri al termine del consiglio dei ministri
in prefettura - prevede tra l'altro per Napoli la creazione di un
termovalorizzatore, da afficancare agli altri tre impianti previsti in Campania
(Acerra, Santa Maria la Fossa e Salerno). Sarà il Comune a indicare la zona,
così come entro 30 giorni il piano per la differenziata. Sul termovalorizzatore
c'è già uno studio con il quale il Comune ha individuato a
Napoli Est, nella zona delle raffinerie Q8, il sito dove installare l'impianto.
Da Bassolino e Iervolino
arriva l'ok al piano del governo. Una discarica in provincia, non tramonta
l'ipotesi Chiaiano. Le associazioni: noi non ci arrenderemo. MAINIERO, ROANO,
SALVIA E SERVIZI DA PAG.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Consenso ai
provvedimenti annunciati da Berlusconi. Ma il popolo anti-discariche: non
temiamo pene più severe Termovalorizzatore a Napoli Est C'è già lo studio di
fattibilità per l'area dell'ex Q8. Bassolino e Iervolino: sì al piano del governo Giuseppe Crimaldi Il Tir partito
nella notte da Roma si è fermato in piazza Plebiscito quando mancavano dieci
minuti alle quattro. Gli occhi attenti degli uomini della Digos hanno scortato
quel carico spedito da Palazzo Chigi. Era stato lo stesso Silvio
Berlusconi a pretendere di avere la "sua" poltrona e un tavolo che
risultasse "adeguato" alla circostanza della convocazione del
consiglio dei ministri. Tutto in una notte. Alba di pioggia e vento sulla
città. Le raffiche d'acqua riusciranno a dare una mano all'ordine pubblico
(...). A PAG. 42.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Bassolino: "Misure positive pronto a
sostenere Bertolaso" PAOLO MAINIERO Una prima telefonata, poco prima di
mezzogiorno. Il consiglio dei ministri sta per iniziare e Berlusconi e Bassolino si sentono. Il premier conferma al governatore che
l'esecutivo varerà le misure per uscire dall'emergenza rifiuti, le stesse misure che la scorsa settimana erano state discusse a
Palazzo Chigi presente anche la Iervolino. Un paio di ore dopo Bassolino sente Gianni Letta. Il
sottosegretario alla presidenza del consiglio informa il presidente della
Regione che il pacchetto è stato varato. Poi, il consiglio dei ministri termina
e Berlusconi si trasferisce a Palazzo Reale per la conferenza stampa. Il
governatore ne segue un'ampia parte in tv, poi si allontana perchè atteso dal
vertice di maggioranza. Ma prima che il premier riparta per Roma c'è un ultimo
contatto telefonico. "La settimana prossima sarò di nuovo a Napoli",
conferma Berlusconi a Bassolino. "Ci vedremo per
portare avanti il lavoro comune", aggiunge il governatore. Bassolino definisce "positivi" i provvedimenti
approvati che vanno "nella direzione concordata" la scorsa settimana
a Palazzo Chigi e torna sul concetto sul quale più insiste negli ultimi giorni:
la necessità della collaborazione istituzionale. "Il governo - dice Bassolino - si fa carico di una sfida importante e tutte le
istituzioni territoriali devono fare la loro parte con il massimo impegno e
senso di responsabilità, nell'interesse di Napoli, della Campania e dell'intero
Paese". Il dialogo per Bassolino è essenziale.
"Una collaborazione - spiega - per alcuni aspetti diversa dal confronto
giusto e positivo in atto tra Berlusconi e Veltroni perchè in quel caso il
rapporto è tra maggioranza e opposizione. Nel nostro caso invece la
collaborazione non solo è doverosa ma è più impegnativa perchè il rapporto è
tra istituzioni". Bassolino in serata sente Guido
Bertolaso. Una telefonata di auguri per l'incarico ricevuto. "Gli ho
garantito, come sempre, il pieno sostegno della Regione". E Palazzo Santa
Lucia sottolinea come il rapporto con il capo della protezione civile sia
sempre stato di "piena e leale collaborazione", sin da quando il
nuovo sottosegretario ricopriva il ruolo di commissario. "Per uscire dalla
crisi bisogna dare il senso della sfida", ribadisce Bassolino
che, intervistato da Maurizio Belpietro su Canale
( da "Unita, L'" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Stai consultando
l'edizione del A Chiaiano e Serre i militari non fanno paura IL VIAGGIO nei
siti destinati alle discariche, dopo il Consiglio dei
ministri sui rifiuti. Dove i presidi restano in attesa del loro destino. Oggi
in Gazzetta ufficiale i siti scelti. Ma l'Unione Europea già dice: questi sono
solo progetti per tamponare l'emergenza. Bruxelles aspetta "un piano
strutturale" I l giorno dopo. "Ma come arrivano, con gli elicotteri e
i Navy seals? Ma l'avete visto questo posto?". La strada verso la bocca
della cava di Chiaiano è ostruita da giorni: alberi tagliati e ammassati gli
uni sugli altri, muretti di mattoni e cemento, pali della luce, lamiere.
Davanti all'imbocco della via, a metà tra i territori di Napoli e Marano
(200mila abitanti), chiuso da un muro di bidoni della spazzatura rovesciati,
ecco l'accampamento dei "rivoltosi". Sono qui da quasi tre settimane,
giorno e notte. Non vogliono che dentro la cava, una delle 13 di quello che
ufficialmente è un parco naturale, vengano portate 700mila tonnellate di
rifiuti, così come disposto da uno degli ultimi decreti del governo Prodi. Non
vogliono soprattutto, che quello sia l'inizio della fine per il "parco
delle colline" (istituito nel 2002, anche con fondi Ue), diventi l'enorme
pattumiera della città, cava dopo cava. Adesso, dopo l'arrivo di Berlusconi a
Napoli, il sito di Chiaiano è rimasto in bilico: non si sa ancora se sia
compreso o meno nel piano rifiuti di Guido Bertolaso, e mentre la notte avanza
(manca la scheda di Sky e quindi stasera niente tv) si pensa che prima o poi
possano arrivare anche "i militari", come minacciato dallo stesso
governo durante la conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri
partenopeo. "Certo che ci fanno paura i militari - dicono - ma faremo
valere i nostri diritti". La signora settantenne, seduta su una sedia di
plastica, interviene in un dibattito serio ma disteso: "Ci fanno fare
cinque anni di carcere? Ce l'andiamo a fare, sempre meglio che stare qui".
Carmine Di Guida, 32 anni, arriva nell'avamposto dietro i secchi della
spazzatura con una lettera che dissequestra parte del podere che suo padre e
suo nonno prima di lui hanno costruito sopra le colline di Chiaiano 150 anni
fa. Una distesa di alberi di ciliegio centenari, qualità "recca" e
"malizia", primizie che al supermercato trovi a dieci euro al chilo.
Sopra la cava si stende da quasi due secoli il podere dei Di Guida, papà
tradizionalista, niente trattore, ma zappa, sudore e scala a pioli per poter arrivare
sopra questi ciliegi di cinque metri. Nei mesi scorsi ai Di Guida fu richiesto
l'esproprio di 8 moggi di terreno, praticamente quasi tutta la terra che hanno
sulla parte sommitale delle cave di Chiaiano. Ieri a Carmine è stata notificata
una "retrocessione": l'esproprio riguarderà un solo moggio che tiene
dentro un pezzo di strada lasciata al pubblico passaggio e un pezzo di bosco
attorno alla cava indicata. Che vorrà dire? Che hanno rinunciato alla
discarica? Ma allora perché il Commissariato espropria comunque quel pezzo di
terra? Camminando in questo paradiso ecco aprirsi davanti a noi un paesaggio
enorme e irreale: davanti a noi ecco le "cave di Gomorra", il film di
Garrone tratto dal libro di Saviano. Sono proprio le stesse. Qui, per
intenderci, nella finzione filmica, Toni Servillo faceva interrare i rifiuti
tossici. Qui di fianco, per capire, lo Stato vorrebbe portare 700mila
tonnellate di rifiuto talquale, l'enorme pattumiera che la città di Napoli,
dove i rifiuti sono per strada, chiede da mesi. A protestare c'è anche
Salvatore Troise, che è stato nella casa del Grande Fratello 7 e che ha
recitato nel film di Garrone (faceva un banchiere della mala). È stato lui a
indicargli questo posto. Oggi afferma: "Oggi non è la camorra a portare i
rifiuti in questa cava, è lo Stato". Le cave sono una quinta gigantesca di
tufo, in cui, nel progetto di messa in opera del parco, sarebbe dovuto sorgere
addirittura un lago artificiale, con tanto di pesci. Anche perché, gettando lo
sguardo oltre questo spazio, ecco spuntare il tetto del Monaldi, primo di una
serie di ospedali (Secondo Policlinico, Cardarelli, ma soprattutto il Cotugno
dedicato alle malattie infettive) che sorgono alle spalle delle cave. Davanti,
infine, ecco una sorpresa: "Vedete quelle tre cave lì sulla sinistra? Sono
della Fibe". La Fibe-Impregilo, la società sotto
processo per la scarsa efficienza degli impianti che è riuscita a costruire in
Campania per lo smaltimento dei rifiuti, anni addietro, ha comprato le cave.
Per farci cosa? Il timore cresce: per farci la discarica. Per tornare a casa,
Teresa, Carmine e gli abitanti che vivono sopra le cave, attraversano ogni
giorno a piedi una sorta di percorso minato. Passano in mezzo ad alberi
e lamiere messe a difesa del sentiero. Resistono, convinti di essere dalla parte
giusta. "Paura? Sì. Ma questa è tutta la nostra vita, e quella di mio
padre e mio nonno". Oggi la Gazzetta Ufficiale leverà il velo su quali
siano i siti scelti dal piano del governo. E se alcuni tireranno il fiato
aspettando che i nomi siano ufficiali, è la notte, ancora una volta, che mette
paura. Regolate dal punto di vista amministrativo tutte le competenze tra forze
di polizia e militari, è questa l'ultima notte per "entrare di
sorpresa". Quello che manca è sempre il progetto. L'hanno detto anche i responsabili
dell'Unione Europea che il nuovo piano prevede solo progetti
"temporanei": "Quelli indicati sono problemi di carattere
strutturale e Bruxelles spera che al più presto presentato un piano in grado di
risolverli". La protesta arriverà anche con il giro di vite promesso dal
governo. Già rumoreggiano intorno a Serre (si teme per Valle della Masseria,
che dovrebbe insistere sul territorio vicino a quella, pressochè esausta, di
Macchia Soprana), e nessuno ha ancora capito a cosa serva il quarto termovalorizzatore.
Nel senso: se nel piano regionale dei rifiuti non era previsto, o serve a
sostituirne uno di quelli esistenti (ad esempio Acerra, sul lungo periodo), o
si prevede di bruciare più rifiuti di quelli che la regione produca
quotidianamente. di Eduardo Di Blasi inviato a Napoli.
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Cronaca Bertolaso:
finito il tempo delle proteste "Avanti con le nuove discariche". I
dubbi della Ue: solo misure tampone Oggi primo vertice a Napoli con il neo
sottosegretario "Non guarderemo in faccia nessuno" NAPOLI - "Il
tempo delle proteste è finito". Guido Bertolaso, il neo-sottosegretario
con delega all'emergenza rifiuti, arriva oggi in città con un messaggio
esplicito: "Non guarderemo in faccia a nessuno". Comincia dunque la
sua seconda e forse risolutiva gestione della crisi. Bertolaso ribadisce la
linea della tolleranza zero: "Attueremo il decreto annunciato dal
presidente Berlusconi". Sottinteso: sono avvertiti sindaci, comitati e
capipopolo. Un fronte che nelle stesse ore torna a far sentire il proprio duro
dissenso, da Chiaiano a Serre. E mentre l'Unione europea auspica "che
l'Italia vari un piano strutturale per lo smaltimento dell'immondizia,
rispettando la legislazione Europea", dall'ex ministro degli Esteri
Massimo D'Alema giunge un giudizio positivo per la nomina di Bertolaso, e una
critica su alcuni punti del decreto. D'Alema contesta infatti la decisione di
"aver affidato all'esercito la sorveglianza delle discariche" e
soprattutto la misura del carcere "per chi manifesta contro i siti, visto
che in Italia è prevista la libertà di manifestare il proprio dissenso, a meno
che non si commettano reati". Riserve che tuttavia non gli impediscono di
lanciare un appello alla collaborazione: "Le misure adottate per risolvere
l'emergenza vanno nella direzione giusta. Non dobbiamo assolutamente essere una
forza di resistenza attiva o passiva. O si rischia il commissariamento generale
della Campania". Bertolaso arriva stamane. Al vertice
partecipano il governatore Bassolino, il sindaco Iervolino, il presidente della Provincia Di Palma, i
prefetti della Campania. Al termine dei colloqui, Bertolaso, affiancato dal
prefetto Gianni De Gennaro (i cui articolati e costanti resoconti
sull'emergenza hanno nutrito la redazione del piano Berlusconi) incontrerà i
giornalisti in Prefettura. Nelle stesse ore la pubblicazione del decreto
sulla Gazzetta ufficiale dovrebbe risolvere gli ultimi dubbi su siti e
discariche. Sembra che per attuare il Piano siano in corso contatti con
Bruxelles, per chiedere la deroga indispensabile ad aprire una doppia discarica
a Terzigno, nelle cave che insistono nel Parco del Vesuvio. Spiega ancora il
sottosegretario: "Ho trovato, malgrado il lavoro svolto con efficacia dal
prefetto De Gennaro, una situazione ancora più difficile e complicata. Comincia
una fase di 30 mesi durante la quale l'emergenza acuta dovrà essere tenuta
rigorosamente sotto controllo. Ormai dobbiamo andare avanti con celerità e
fermezza. Lo Stato non deve arretrare". (c. san.).
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina II - Napoli
"Discariche, avanti tutta" Bertolaso scopre le carte Si riparte dalle
cave, Chiaiano in testa Il sottosegretario incontra oggi in
città Bassolino, Di Palma,
Iervolino e i prefetti CONCHITA SANNINO La via della salvezza, secondo
Berlusconi e Bertolaso, passerà per le cave. Il pugno duro, o la nuova storia,
si scriverà probabilmente a partire da Chiaiano: simbolica riaffermazione
"di uno Stato che non può più arretrare di fronte ai no e alle
proteste". Si raddoppierà su Terzigno, sempre con due cave,
attraversando poi anche i siti del casertano e del salernitano. Sembra infatti
questo il comune denominatore della strategia che sorregge, in gran parte, la
scelta dei siti in cui individuare le altre 5 (forse 6) discariche annunciate
dal premier a Napoli. Una determinazione che, "giunti ormai a questo
livello della crisi, diventata più complicata e difficile rispetto a un anno
fa", non si può più discutere. Firmato, Guido Bertolaso, il
neo-sottosegretario all'emergenza che oggi torna in città per scrivere il
secondo, e ultimo capitolo, della sua gestione. La consegna di Berlusconi al
tavolo della prefettura di Napoli è stata chiara, e l'hanno ascoltata in tanti.
"Non dobbiamo fare eccezioni di alcun tipo. Si apriranno tutte le
discariche che occorrono". Ed è ovviamente con questo mandato che arriva
oggi a Napoli, a 24 ore dalla sua investitura, l'attuale capo del Dipartimento
della Protezione civile. Bertolaso incontrerà il sindaco di Napoli, il
governatore Bassolino, il presidente della Provincia
Di Palma, oltre ai cinque prefetti della regione. Al termine dei colloqui,
Bertolaso incontrerà i giornalisti in compagnia del prefetto ed ex capo della polizia
Gianni De Gennaro, che resterà ad affiancare il nuovo sottosegretario per un
mese dalla sua postazione di Palazzo Salerno. Bertolaso, abituato ai terremoti
e alle calamità, lancia da Roma un messaggio che non lascia spazio a
tentennamenti. "Malgrado il gran lavoro svolto da prefetto Gianni De
Gennaro, la situazione si è ulteriormente complicata. Ora dobbiamo agire. E
andremo avanti senza guardare in faccia a nessuno". Le prime mosse?
Partire con la realizzazione di un sito a Napoli: si tornerà, con ogni
probabilità, a Chiaiano. E poi: andare al raddoppio anche in provincia di
Napoli, con la realizzazione a Terzigno di una seconda discarica accanto a
quella già prevista dal vecchio decreto Prodi, chiedendo subito "una
deroga all'Unione europea per portare circa 1 milione di tonnellate di tal
quale" in un'area a ridosso del Parco nazionale del Vesuvio. Il passaggio
con la commissione a Bruxelles sembra inevitabile visto che la scelta di
Berlusconi e Bertolaso insiste nella stessa zona che già aveva sollevato
informali perplessità e reazioni da parte della delegazione della commissione
europea venuta in visita in Campania, sui luoghi del disastro, solo lo scorso
febbraio. Con un'aggravante ulteriore: l'iniziale scelta di Terzigno prevedeva
solo l'invio della fos (frazione organica stabilizzata) nella discarica
vesuviana, una limitazione successivamente cancellata da una deroga dello
stesso Prodi. Oggi, l'esigenza ratificata dal decreto Berlusconi sarebbe quella
di portare a Terzigno, nelle discariche numero 1 e 2, "prodotto
fresco" dai cassonetti di tutta la provincia infestata di rifiuti Restano
poi in piedi anche gli altri impianti di cui si parla con insistenza nelle
ultime 48 ore. Confermata la realizzazione di un impianto nel casertano: dovrebbe
essere localizzata nella cava Mastroianni, località Torrone. Nel salernitano,
il decreto si lascerebbe aperte due opzioni: non solo quella di Valle della
Masseria, che già accende le proteste compatte di tutto il consiglio comunale
di Serre, ma anche quella di Parapoti, dove - come tutti ricordano - fu una
telefonata del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a spegnere, nell'estate
del 2007, i fuochi dell'ennesima rivolta accesa dai cittadini e amministratori
locali. Il Presidente della Repubblica rassicurò quei cittadini sul fatto che
la discarica non avrebbe mai più aperto. Una parola che a Parapoti nessuno
vuole mettere in dubbio. Anche se risuonano le parole pronunciate da Berlusconi
al tavolo della prefettura: "Su questo punto il governo si gioca la faccia.
Non faremo eccezioni".
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina III - Napoli Quattro
commissioni parlamentari saranno guidate da deputati o senatori in Campania
Paolo Russo all'Agricoltura non si occuperà più della crisi Giuliano (Fi) al
Lavoro; Cirielli (An) alla Difesa A Follini (Pd) va la guida della Giunta per
le elezioni del Senato Quattro commissioni parlamentari saranno guidate da
deputati o senatori eletti in Campania. Tre sono del Pdl: A Montecitorio, Paolo
Russo, di Forza Italia, assume la presidenza della commissione Agricoltura e
lascia pertanto la trincea dei rifiuti dopo essere stato, tra il 2001 e il
2006, al vertice della bicamerale sulle ecomafie e poi,
nell'ultima legislatura, componente della commissione Ambiente della Camera. Il
senatore di Forza Italia Pasquale Giuliano, già sottosegretario alla Giustizia
nel terzo governo Berlusconi e vicepresidente del Comitato di controllo sui
servizi segreti, è stato eletto presidente della commissione Lavoro di Palazzo
Madama mentre il deputato di An Edmondo Cirielli guiderà la commissione
Difesa della Camera. Raffaele Calabrò sarà invece il capogruppo del Pdl in
commissione Igiene e Sanità. A Marco Follini, senatore del Pd, va invece la
presidenza della Giunta per le elezioni del Senato. A Palazzo Madama, il
Partito democratico ottiene inoltre la vicepresidenza della commissione Affari
Costituzionali, con Maria Fortuna Incostante, e la nomina di due segretari:
Annamaria Carloni alla commissione Bilancio e Vincenzo De Luca alla commissione
Ambiente. Alla Camera l'ex ministro dell'Innovazione nel governo Prodi, Luigi
Nicolais, è stato eletto vicepresidente della commissione Cultura, Donato
Mosella è il nuovo segretario della commissione Affari sociali. Il
sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza
Italia, commenta positivamente le nomine di Russo e Giuliano: "Segnano il
raggiungimento - afferma - di un altro importante traguardo da parte del Popolo
della libertà in Campania. La loro autorevolezza e competenza ben si coniuga
con il progetto di risanamento dell'economia intrapreso dal governo Berlusconi".
Tino Iannuzzi, segretario regionale del Pd esprime invece "profonda
soddisfazione per l'elezione dei parlamentari campani ai vertici di diverse
commissioni. Si tratta - aggiunge Iannuzzi - di un riconoscimento importante e
significativo per tutto il Pd della Campania, un ulteriore stimolo a proseguire
nella nostra azione politica e programmatica". (d.d.p.).
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Razzismo
intollerabile contro i rom di Ponticelli Antonio Mastroianni Anna Savarese
Presidenti di Arci servizio civile in Campania e a Napoli Ci inseriamo nel
dibattito aperto dalla lettera di Rosaria Teatro su "Repubblica" del
19 maggio ("Che vergogna quei manifesti del Pd"), in quanto impegnati
con nostre associazioni sul territorio napoletano, anche a Ponticelli, con un
progetto sulla promozione dei valori della legalità e della cittadinanza
attiva, nell'ambito del bando speciale di servizio civile volontario per
Napoli. Prima di tutto ringraziamo la signora Teatro, che ha il merito di aver
scosso tutti, noi compresi, da questo torpore delle emozioni e delle coscienze,
che rasenta quasi la rassegnazione e che induce a pensare che per
l'indignazione, anche a fronte di fatti gravi come quelli di Ponticelli, non vi
sia più diritto di cittadinanza ed attenzione in questo paese. Ringraziamo,
poi, la redazione di "Repubblica Napoli" per il fatto che alimenti il
dibattito su questo episodi, che non vanno sottovalutati. È vero, va detto con
grande determinazione e forza: che vergogna quei manifesti. Rappresentano un
indicatore del caos delle coscienze che caratterizza questo momento difficile
della nostra storia. Partono da una vicenda brutta, inquietante, sulla quale si
innestano reazioni esagerate, penose, criminali sulle quali andrebbe fatta luce
e che, a torto, si imputano ad una "reazione di popolo" a Ponticelli.
Se Ponticelli, un quartiere con un passato di provata identità democratica, con
tradizioni votate all'accoglienza e alla solidarietà, il luogo in cui, secondo
alcuni, è scoccata la scintilla delle "Quattro Giornate di Napoli",
che determinarono la cacciata dell'esercito della Germania nazista, dovesse aver
smarrito i suoi valori, lanciare un grido d'allarme sarebbe il meno. Queste
considerazioni, naturalmente, non negano la percezione di un diffuso senso di
insicurezza che i cittadini avvertono e subiscono. La legittima domanda di
sicurezza, però, non deve trasformarsi nell'abuso di questo termine, sfociando
in atteggiamenti e comportamenti di intolleranza, che, non esagerando, molti,
noi compresi, definiscono di natura razzista. Soprattutto chi ha l'ambizione di
governare il territorio e di rappresentare un'alternativa democratica,
rappresentando l'eredità di chi ha combattuto per l'affermazione dei diritti
civili e politici di questo paese, non può assecondare la deriva conformistica
della protesta xenofoba, inseguendo lo stomaco e le viscere della popolazione.
Una mobilitazione delle coscienze, dunque. Discutere, produrre azioni di
cittadinanza attiva. Sono i temi su cui Arci servizio civile a Napoli ed in
Campania è impegnata, sono i valori che vede minacciati, per questo dialogherà
e collaborerà con chi vorrà riaffermarli e consolidarli. Nessuna vera novità
nel piano di Berlusconi Luca Stamati Presidente "Pangea blu" di
Napoli "Entro trenta mesi tutto il ciclo sarà a regime", ha detto il
presidente del Consiglio Berlusconi durante la conferenza stampa dopo il
consiglio dei ministri di Napoli, riferendosi all'emergenza rifiuti. Il
presidente Bassolino e il presidente Prodi avevano
detto la stessa cosa. Mi chiedo: dov'è la novità? "Apriremo nuove
discariche e faremo 4 termovalorizzatori (solo in Italia vengono chiamati così,
l'unione europea li chiama inceneritori e negli Usa vengono chiamati waste
inceneritor, ndr ), di cui uno a Napoli". Discariche e 3
termovalorizzatori fanno parte dei piani sui rifiuti della regione e dei
commissariati straordinari da 14 anni. Mi chiedo: dov'è la novità? Nel fatto
che se ne vuole costruire uno a Salerno? Già Prodi aveva dato l'ok e aveva
nominato il sindaco De Luca commissario ad hoc. Nel fatto che se ne vuole
costruire uno anche a Napoli? Lo aveva già detto la
Iervolino in campagna elettorale. I trenta giorni di tempo ai sindaci per
avviare la raccolta differenziata? Lo aveva già fatto il governo Prodi, solo
che nel suo decreto il termine era di 60. Nel fatto che è stato nominato
sottosegretario con delega ai rifiuti Bertolaso? Lo aveva fatto anche
Prodi e Bertolaso aveva fallito. Non una parola sulla riduzione dei rifiuti a
monte (imballaggi), non una sul recupero e il riciclaggio dei materiali (come
avviene negli Usa, in Germania e negli altri paesi europei), non una sugli
impianti di trattamento meccanico biologico, non una parola sul Thor (inventato
dal nostro Cnr e in sperimentazione in Sicilia). Dov'è la novità? Imporre pena
il commissariamento la raccolta differenziata spinta ai comuni? E a che serve
fare una raccolta differenziata spinta se si costruiscono 4 inceneritori? Cosa
bruceranno quegli impianti? È forse la soluzione per consentire alla Fibe di
smaltire le ecoballe giacenti e alle banche di incamerare i soldi che avevano
anticipato? Secondo alcuni la novità consiste nel fatto che con l'uso
dell'esercito a presidio dei siti individuati per le discariche e gli impianti
e l'arresto per chi protesta si dimostra che "lo Stato c'è".
Dichiarare quelli per i rifiuti siti di rilevanza strategica per la nazione e
sotto protezione dell'esercito e ridurre il problema delle legittime e
pacifiche manifestazioni di dissenso dei cittadini a un problema di ordine
pubblico contro le "minoranze organizzate" è la vera novità. Nel
senso che per la prima volta nella storia della Repubblica democratica si
reintroduce il reato di "adunata sediziosa" in riferimento a
cittadini che manifestano il diritto costituzionalmente garantito al proprio
dissenso. La vera novità è che dopo il pogrom dei rom di Ponticelli si
introduce l'arresto per chi manifesta il proprio dissenso nel silenzio
fragoroso dell'opposizione e con il plauso del presidente onorario di
legambiente. Lo Stato c'è? Procida chiede chiarezza sull'impianto dei rifiuti
Giovanni Romeo Osservatorio civico di Procida L'ampio articolo dedicato da
Patrizia Capua all'ipotesi di un dissociatore/inceneritore nel cuore del centro
abitato di Procida, su cui il locale Consiglio comunale si pronuncerà a giorni,
non ha suscitato alcuna reazione nell'assessore regionale Ganapini, nel
Commissariato, nella Provincia. Com'è possibile? È un modello da imitare o una
follia da evitare? Per gran parte degli isolani è una scorciatoia pericolosa,
che rinuncia a percorrere la strada più ovvia, quella di una seria
differenziata; anche qui stupisce non poco il laissez faire del Commissariato e
dell'assessorato regionale. Infine, il 10 aprile è passato da un pezzo, e
leggiamo che sono stati commissariati, anche se in gran segreto, i primi comuni
che non hanno fatto partire la differenziata. Potremmo sapere se c'è anche Procida?
Rispetto a un sindaco perso nel suo pensiero unico, il commissario potrebbe
essere la nostra ultima spiaggia. Vigili al Vomero quanta anarchia Cesare
Improta Napoli Ieri mattina alle ore 11 assisto ad un bello spettacolo di
"parzialità" da parte di un nutrito gruppo di solerti vigili del
Comune di Napoli. In via Sant'Abate al Vomero vige durante le ore 8-14 un
doppio senso alternato. Il traffico sulla suddetta via e sulla via Mario Fiore
è stato completamente bloccato perché un automezzo per il trasporto di merci,
che legittimamente poteva immettersi nella via Abate, era bloccato dalla sosta
di un altro enorme camion parcheggiato in seconda fila in fase di scarico merci
(fuori orario, credo). Il suddetto gruppo di vigili dopo presumibilmente un
approfondito esame della questione ha preferito multare un paio di scooter
parcheggiati forse di qualche centimetro oltre gli stalli a loro concessi,
anziché il bestione su 10 ruote in sosta in doppia fila su una strada a doppio
senso alternato. Ovviamente non si è proceduto a imporre l'allontamento del
super-camion, ma si è aspettato che finissero di scaricare senza multa alcuna.
Se è questo il modo di far rispettare le regole, io sono anarchico sin da oggi.
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina XV - Firenze
Da oggi a domenica alla Fortezza la popolare manifestazione su novità
tecnologie e comportamenti legati all'ecologia di tutti i giorni Tante buone
idee alla mostra mercato del vivere naturale SIMONA POLI Cambiamenti del clima,
energia pulita, raccolta differenziata dei rifiuti, lotta all'inquinamento.
Parole ripetute ogni giorno, termini ormai abusati fino quasi a svuotarsi di
contenuto. Per dare concretezza agli annunci, per trasformare i grandi numeri
in piccole pratiche quotidiane ogni anno gli esperti e le aziende che lavorano
nel settore dell'ambiente si incontrano a Firenze per dar vita a Terra Futura,
una manifestazione organizzata dalla Regione e Fondazione Culturale
Responsabilità Etica Onlus. Questa edizione dura tre giorni - apre oggi e si
chiude domenica - alla Fortezza da Basso. Sarà questo il luogo in cui si potranno
toccare con mano le novità, gli strumenti, i comportamenti utili che insieme
alla buona volontà di metterli in atto possono contribuire a rallentare il
disastro ecologico provocato dall'uomo. A Terra Futura c'è un po' di tutto. A
cominciare dall'Ovetto inventato dall'architetto Gianluca Soldi e prodotto da
Habitare-Farme, un contenitore a forma di uovo diviso in tre scomparti di tre
diversi colori per differenziare l'immondizia, la chiusura ad incastro
trattiene i cattivi odori e c'è uno schiacciabottiglie di plastica che riduce
l'ingombro. Un oggetto di design da esporre, meglio se la casa sta in un
quartiere dove si fa la raccolta porta a porta ma questo è un altro discorso e
riguarda politici ed amministratori. Naturalmente ci saranno anche loro a Terra
Futura, per partecipare alla XIII Conferenza regionale dell'ambiente (dalle
9,30 alle 13,30 nella Sala Beni Comuni del Padiglione Spadolini) con tre
sessioni distinte coordinate dal presidente della Toscana Claudio Martini e
dagli assessori Anna Rita Bramerini e Marco Betti. Interverrà anche il premio
Nobel per la fisica 1988 Jack Steinberger del Cem di Ginevra. Domani Roberto
Lorusso e Nello De Padova parleranno a "Liberiamoci dal Pil" (Spazio
Media Eventi, Padiglione Spadolini ore 11), una giornata dedicata all'economia
della felicità organizzata da Mani Tese e Coalizione Italiana Social Watch. Il
senso dell'iniziativa è quello di ricordare che dopo 40 anni dalla morte di
Robert Kennedy che nel '68 parlava di "inadeguatezza del Pil come indicatore
economico di effettivo benessere", noi continuiamo a misurare lo stato di
salute delle economie nello stesso modo. La casa editrice Edizioni Ambiente
organizza un dibattito sul "negazionismo climatico" (oggi alle 15 nel
Padiglione Spadolini) tra Stefano Caserini, docente del Politecnico di Milano e
autore di A qualcuno piace caldo. Errori e leggende sul clima che cambia, Ugo
Bardi (docente dell'Università di Firenze e presidente di AspoItalia), Domenico
Gaudioso (Responsabile Settore Clima dell'Apat) e Teodoro Georgiadis (fisico
dell'atmosfera del Cnr Ibimet). Domenica (ore 15 Padiglione Spadolini) i due scrittori fiorentini Marco Vichi e Leonardo Gori
presenteranno il loro noir di ecomafia Bloody Mary. Domani sera alle 21,30 al Teatrino Lorenese va in
scena "L'uomo che piantava gli alberi" della compagnia Il Teatro del
Legame tratto dal romanzo di Jean Giono, con Massimo Malucelli come
protagonista e la regia di Daniele Lamuraglia. Molti gli incontri di
Ucodep, ong di Arezzo che si occupa di cooperazione e diritti, che domenica
(Padiglione Spadolini, ore 16, www.ucodep.org) espone il racconto fotografico
"La ruta del cafè". Al suo stand si ricevono informazioni sui campi
di volontariato internazionale dell'estate.
( da "Liberazione" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Tra il popolo
inquinato dopo gli annunci del governo. Stillicidio di voci sui nuovi siti. Il
porto di Napoli invaso dai mezzi del Genio Chiaiano torna in piazza: "Ora
sparateci!" Serre: pronti ad andare in galera Checchino Antonini Davanti
alla stazione del Metrò collinare sono parcheggiati i soliti due mezzi dei baschi
verdi della guardia di finanza e della polizia. Ma al Porto di Napoli, in
mattinata era stracolmo di mezzi del Genio militare. Al presidio di Chiaiano, i
gazebi non riescono a contenere le almeno 300 persone che hanno deciso,
nell'assemblea di ieri pomeriggio per una manifestazione nel quartiere, sabato
alle 18, contro il terrorismo psicologico del governo. In piazza ci saranno
migliaia di magliette con un bersaglio e la scritta "Adesso sparateci
tutti". I reati contro i manifestanti già esistevano mentre, è stato notato
da Alfonso De Vito della rete campana Salute e ambiente, non
si prevedono pene contro le ecomafie. "E' significativo che non siano
neppure citate nel pacchetto, è emblematico di dove sia rivolto lo sguardo di
Berlusconi". A Chiaiano, periferia nord di Napoli, continua la
mobilitazione contro il progetto del commissario di governo De Gennaro di
apertura di una maxi discarica da 700 mila tonnellate. In piazza Rosa
dei venti, al confine tra Napoli e Marano, decine di donne sono restate di
guardia sotto due gazebo, mentre altri dimostranti presidiano l'ingresso del
vallone. La nomina di Guido Bertolaso a sottosegretario ai rifiuti avrebbe
fatto nascere qualche speranza: "Lui è sempre stato contrario alla
discarica a Chiaiano - dice Palma Di Maro, imprenditrice, presidente del
comitato anti-discarica - ci aspettiamo che sia coerente. A pochi chilometri in
linea d'area dalle discariche a cielo aperto di Pianura, Giugliano e
Villaricca: se aprono il vallone diventerà il quadrilatero della morte e noi
saremo al centro con l'invasione di 250 compattatori al giorno sull'unica
provinciale". Anche a Serre , nell'entroterra salernitano, c'è allarme per
le voci di raddoppio della discarica che già ha accolto a Macchia Soprana (dove
ieri s'è ribaltato un camion) 570mila delle 700mila tonnellate di rifiuti
tal-quale che gli erano stati destinati. Nel paese, 3mila abitanti, c'è un
misto di rabbia e incredulità tra quanti pensavano di avere già dato: "Non
credo che ora ci possa essere un accanimento contro di noi", ripete il
sindaco Palmiro Cornetta , a proposito delle voci di un nuovo sito da
realizzare a Valle della Masseria , zona individuata dall'allora commissario
Bertolaso riciclato da Berlusconi. Domani dovrebbe tenersi in zona un'assemblea
del coordinamento dei comitati dell'area. "Di certo non staremo qui a
guardare - riprende il sindaco - innanzitutto, convocherò una pubblica
assemblea, dove tutti i cittadini dovranno assumersi le proprie responsabilità.
Se si dovesse decidere per la protesta sarò in prima fila a difendere la mia
gente, il nostro territorio. E anche se con la nuova normativa ogni protesta
dovesse essere inibita, siamo pronti a conoscere anche le patrie galere".
Infatti, il pacchetto varato l'altroieri dal governo nella seduta-passerella
napoletana, prevede fino a 5 anni di galera per i promotori delle proteste
anti-discarica, da sei mesi a tre anni per chi distrugge o rovina gli impianti
e fino a uno per i semplici partecipanti ai blocchi. i siti saranno dichiarati
di fatto "zone militari di interesse strategico nazionale", con le
forze armate che ne garantiranno "l'assoluta protezione"; sarà
competente la Dda di Napoli per tutti i reati riguardanti l'ambiente e i
rifiuti. E inizia lo stillicidio di anticipazioni sui siti individuati per
ospitare almeno 10 milioni di tonnellate. Alle tre già indicate - Terzigno ,
Sant'Arcangelo Trimonte e Savignano Irpino - se ne dovrebbero aggiungere altre
quattro. Una in provincia di Salerno (forse Valle della Masseria a Serre), una
in provincia di Avellino (nel comune di Andretta, vicino all'area di Vallata )
una in provincia di Caserta non distante da Santa Maria La Fossa . Per quanto
riguarda Napoli, si pensa a un raddoppio della discarica di Terzigno ma non si
esclude che possa essere confermata l'ipotesi di Chiaiano , anche solo come
sito di stoccaggio. Possibilità quest'ultima che, se realizzata, verrebbe però
compensata con realizzazione di un quarto termovalorizzatore (oltre a quelli di
Acerra , Santa Maria La Fossa e Salerno ) proprio a Napoli . Un piano, e un
sottosegretario, che non dispiacciono alla sindaca Iervolino che giura sia
pronto il piano napoletano sulla differenziata ed è pronta a volare a Brescia
per capire come funzioni un termovalorizzatore. In città prosegue la raccolta
straordinaria mentre la situazione resta pesante in provincia. Restano in
strada ancora 2mila tonellate di immondizia nella sola città di Napoli. Calano
i roghi anche grazie alla pioggia: i vigili del fuoco hanno effettuato ieri
notte "appena" venti interventi. Nel pomeriggio sono tornati i treni
dalla Germania ed è ripreso lo sversamento dei rifiuti nelle vasche sui vagon.
23/05/2008.
( da "Tempo, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Stampa
"Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto" dall'inviato NAPOLI è
nato nella zona aversana, a cavallo delle provincie di Napoli e Caserta. E conosce
il cinema non solo per esserne un grande amante ma anche perché sua moglie è
una produttrice cinematografica. Italo Bocchino, vicecapogruppo del Pdl alla
Camera, non si meraviglia davanti al fatto che nella sala di Melito il pubblico
tifi per un clan piuttosto che per l'altro alla visione di Gomorra: "C'era
da aspettarselo". Onorevole, ha visto il film? "Sì". Le è
piaciuto? "Non mi ha fatto impazzire". Perché? "Troppo lento,
troppo lungo. Un buon prodotto, una giusta trasposizione del libro, ben documentato
ma un po' romanzato". Addirittura romanzato? "Be', un romanzo è
normale che sia romanzato. Ma ciò nulla toglie al fatto che sia il film che il
libro pongono alcune questioni fondamentali". Quali? "Anzitutto
l'assenza di una coscienza collettiva anticamorra. Per questo non mi meraviglia
la reazione nella sala di Melito". Berlusconi a Napoli ha dato una prima
risposta. "Non c'è dubbio. Ha riaffermato la presenza dello Stato. E ha
varato un provvedimento di grande importanza. Bisogna spezzare gli intrecci
economici tra rifiuti e camorra". Intanto però l'azione
del premier sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale responsabile di questa situazione dei
rifiuti? "Lui e la Iervolino si sono messi sotto il suo ombrello nella
speranza di inserirsi nella sua scia. Ora però ciò che conta è risolvere il
problema". Perché il centrodestra non è riuscito a trovare un'alternativa
in Campania. Anche lei c'ha provato... "Era un'altra fase storica,
la fase in cui il centrosinistra stava crescendo. Ora siamo noi in grande
espansione, in Campania si può vincere se si voterà l'anno prossimo. Però
voglio sottolineare un aspetto determinante". Quale, onorevole? "è
ovvio che ci si divida, soprattutto nelle battaglie elettorali. Ma ci sono
altre battaglie sulle quali credo non ci si possa separare. Penso alla
sicurezza. Davvero non capisco come la sinistra possa votare no al pacchetto
varato dal governo". Lei ha rivolto anche un appello all'opposizione.
"Non lo considero neanche un appello. Mi sembra una constatazione ovvia.
Come si fa ad essere contro misure che puntano a rendere il Paese più sicuro.
Come anche sarebbe incomprensibile che l'opposizione votasse contro la
cancellazione dell'Ici o la detassazione degli straordinari. Sarebbe
l'annullamento di tutto ciò che si è detto in campagna elettorale". Quando
ha proposto all'opposizione di votare assieme non pare che nel centrosinistra
ci sia stato molto entusiasmo... "Dissero che dovevano prima leggere i
testi. Da domani lo possono fare, lo facciano. Non ci sono più alibi". F.
d. O.
( da "Voce d'Italia, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Cultura Numerosi gli
ospiti Terra Futura La mostra convegno internazionale sui temi dell'ambiente e
dello sviluppo sostenibile e' giunta alla quinta edizione Edizioni Ambiente
parteciperà anche quest'anno a Terra Futura, la mostra convegno internazionale
sui temi dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile che inizia oggi a Firenze,
giunta al traguardo della quinta edizione sulla spinta di un successo sempre
crescente (nella foto Patrizio Roversi ad un dibattito durante l'edizione
2007). Oltre ad essere presente con il proprio stand (al Padiglione Spadolini,
piano terra, area “Tutela dell'Ambiente”) la casa editrice animerà le giornate
di Terrafutura con due appuntamenti di rilievo. Si comincia oggi, venerdì 23,
quando, alle 15 presso l''area “Spazio Media-Eventi” (sempre Padiglione
Spadolini, primo piano) si svolgerà un incontro che si preannuncia decisamente
vivace sul tema del “negazionismo climatico”. I protagonisti saranno Stefano
Caserini, docente del Politecnico di Milano e autore di "A qualcuno piace
caldo. Errori e leggende sul clima che cambia", Ugo Bardi (docente
dell'Università di Firenze e presidente di AspoItalia), Domenico Gaudioso
(Responsabile Settore Clima dell'APAT) e Teodoro Georgiadis (fisico
dell'atmosfera del CNR-IBIMET). Il volume di Caserini, novità 2008 di Edizioni
Ambiente, affronta in modo molto diretto gli argomenti di chi nega l'origine
antropica del cambiamento climatico, analizzandone la credibilità scientifica
e, a volte, evidenziandone aspetti paradossali o perfino comici. La serietà e
competenza degli ospiti dell'incontro di venerdi 23 non toglierà certamente
“calore” al confronto. Domenica 25, sempre allo Spazio Media-Eventi, alle 15,
sarà invece il turno di Marco Vichi e Leonardo Gori, i due scrittori fiorentini
che presenteranno il loro recentissimo noir, Bloody Mary, decima uscita della
collana Verdenero – Noir di ecomafia. "Bloody Mary" è un romanzo il cui intreccio è
costruito su due storie parallele, fino a un certo punto, di immigrazione.
Marco Vichi, intervistato su blog.verdenero.it ha affermato: “Credo che chi
nasce su questo mondo debba poter andare dove vuole. Ma qui si tratta di
altro: si fugge dalla miseria per inseguire un sogno, e non c'è modo di fermare
una spinta del genere se non creando ricchezza nei paesi che l'occidente ha
sfruttato e affamato per molto tempo. Se continua così, prima o poi ci sarà una
immensa – e giusta – guerra dei poveri. La terza guerra mondiale me la immagino
proprio così.” Due strade opposte, dal sud del mondo e dall'est più disperato.
La violenza segna ugualmente i destini di Aleya e Marek, i protagonisti di
"Bloody Mary". Il loro incontro casuale farà scoccare la scintilla
capace di innescare un incendio. La fine sarà nel segno di un lampo accecante.
Terra Futura. Quinta Edizione Dal 23 al 25 maggio Fortezza da Basso, Firenze
Orari: venerdì 23 maggio: dalle 9 alle 20 Sabato 24 maggio: padiglioni dalle 9
alle 22.30 e area esterna e animazioni dalle 9 alle 01.00 Domenica 25 maggiio
dalle 10 alle 20 Info: www.terrafutura.it Ellis Mais.
( da "Tempo, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Stampa l'intervista
Bocchino (Pdl): "Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto" è nato
nella zona aversana, a cavallo delle provincie di Napoli e Caserta. E conosce
il cinema non solo per esserne un grande amante ma anche perché sua moglie è
una produttrice cinematografica. Italo Bocchino, vicecapogruppo del Pdl alla
Camera, non si meraviglia davanti al fatto che nella sala di Melito il pubblico
tifi per un clan piuttosto che per l'altro alla visione di Gomorra: "C'era
da aspettarselo". Onorevole, ha visto il film? "Sì". Le è
piaciuto? "Non mi ha fatto impazzire". Perché? "Troppo lento,
troppo lungo. Un buon prodotto, una giusta trasposizione del libro, ben
documentato ma un po' romanzato". Addirittura romanzato? "Be', un
romanzo è normale che sia romanzato. Ma ciò nulla toglie al fatto che sia il
film che il libro pongono alcune questioni fondamentali". Quali?
"Anzitutto l'assenza di una coscienza collettiva anticamorra. Per questo
non mi meraviglia la reazione nella sala di Melito". Berlusconi a Napoli
ha dato una prima risposta. "Non c'è dubbio. Ha riaffermato la presenza
dello Stato. E ha varato un provvedimento di grande importanza. Bisogna
spezzare gli intrecci economici tra rifiuti e camorra". Intanto però l'azione del premier sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale
responsabile di questa situazione dei rifiuti? "Lui e la Iervolino si sono
messi sotto il suo ombrello nella speranza di inserirsi nella sua scia. Ora
però ciò che conta è risolvere il problema". Perché il centrodestra non è
riuscito a trovare un'alternativa in Campania. Anche lei c'ha provato...
"Era un'altra fase storica, la fase in cui il centrosinistra stava
crescendo. Ora siamo noi in grande espansione, in Campania si può vincere se si
voterà l'anno prossimo. Però voglio sottolineare un aspetto determinante".
Quale, onorevole? "è ovvio che ci si divida, soprattutto nelle battaglie
elettorali. Ma ci sono altre battaglie sulle quali credo non ci si possa
separare. Penso alla sicurezza. Davvero non capisco come la sinistra possa
votare no al pacchetto varato dal governo". Lei ha rivolto anche un appello
all'opposizione. "Non lo considero neanche un appello. Mi sembra una
constatazione ovvia. Come si fa ad essere contro misure che puntano a rendere
il Paese più sicuro. Come anche sarebbe incomprensibile che l'opposizione
votasse contro la cancellazione dell'Ici o la detassazione degli straordinari.
Sarebbe l'annullamento di tutto ciò che si è detto in campagna
elettorale". Quando ha proposto all'opposizione di votare assieme non pare
che nel centrosinistra ci sia stato molto entusiasmo... "Dissero che dovevano
prima leggere i testi. Da domani lo possono fare, lo facciano. Non ci sono più
alibi". F. d. O.
( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina V - Napoli Il
caldo L'Europa Il sottosegretario: da lunedì via agli accertamenti, poi
Impregilo finirà l'impianto Ma Bertolaso stringe i tempi sull'inceneritore di
Acerra Preoccupato per la crisi, le mie previsioni mi danno per le prossime
settimane un caldo di 35-36 gradi Riserve dalla Ue? Incontrerò il commissario
europeo Dimas, con lui esiste un rapporto di collaborazione CONCHITA SANNINO
Acerra riparte dopo due anni. E Chiaiano accende invece i fuochi della rivolta.
Quarantotto ore dopo il decreto varato a Napoli dal governo Berlusconi, arriva
in città il neo-sottosegretario ai rifiuti, Guido Bertolaso, e annuncia i
dettagli del Piano. Conferma l'apertura di dieci siti complessivi in tutta la
Campania, tra cui l'eventuale impianto di Chiaiano, e ribadisce "i termini
di somma urgenza con cui sarà completato il termovalorizzatore di Acerra e poi
affidata la sua gestione ad altro gruppo". Sottolinea la sua "preoccupazione
per la crisi che investe la regione, visto che le mie previsioni mi danno per
le prossime settimane un caldo di 35-36 gradi, con conseguenze e rischi
facilmente immaginabili". Ma lancia anche un appello affinché "si
mettano da parte tutte le proteste, i malumori, le strumentalizzazioni di ogni
sorta". Auspicio che cade nel vuoto. Sei ore più tardi, alla periferia
nord, esploderà la rabbia del quartiere con nuovi blocchi e atti di teppismo.
Che stavolta trovano centinaia di agenti schierati in assetto antisommossa.
"Allora, dove eravamo rimasti?". Comincia con amara ironia Guido
Bertolaso, quando alle 13.30 - dopo avere già incontrato il generale
dell'esercito Franco Giannini, il governatore Bassolino, il sindaco Iervolino e il
presidente della Provincia Di Palma - prende posto al tavolo della conferenza
convocata alla Prefettura di Napoli. Un implicito riferimento al suo ex ruolo
di commissario, drasticamente finito con le sue dimissioni nel 2007: antefatto
sul quale il neo-sottosegretario tornerà più volte nel corso del suo lungo
intervento, tra appello e sfogo. Al suo fianco, siedono il prefetto
Gianni De Gennaro (che di lì a poco verrà nominato capo del Dis) e il prefetto
di Napoli Alessandro Pansa. Tre volti che già fanno il racconto della crisi
infinita. Bertolaso lo riconosce: "Vedete qui schierati gli ultimi tre
commissari alla crisi rifiuti, che hanno lavorato sodo... Eppure siamo ancora
qui, a dover affrontare il dramma delle migliaia e migliaia di tonnellate
dell'immondizia sulla strade della Campania, mentre incombe l'estate. E la
situazione è molto complicata, delicata". Il sottosegretario annuncia poi
che il cantiere di Acerra riprenderà subito il suo cammino: c'è già un accordo
per il completamento dell'opera con il gruppo Impregilo, lo stesso finito sul
banco degli imputati nel processo attualmente in corso al Tribunale di Napoli
per le ipotesi di reato di truffa e frode nelle pubbliche forniture (in
concorso con il governatore Bassolino, in tutto 28
persone). Bertolaso spiega su Acerra: "Da lunedì cominceranno nel cantiere
ormai fermo da anni gli studi, le analisi e gli accertamenti per riprendere e
completare l'ultimo segmento mancante, più o meno il dieci per cento
dell'intero impianto". Una mossa tanto attesa quanto rinviata nel tempo. A
sbloccare il caso, riferisce il sottosegretario, "sono stati i contatti
con il gruppo Impregilo", che dovrà terminare i lavori e poi uscire di
scena. Per la successiva gestione, Bertolaso conferma che "sono già in
corso trattative d'urgenza per arrivare alla chiamata diretta del futuro
gestore". Una strada scelta dal governo Berlusconi malgrado qualche
perplessità avanzata dalla commissione europea sulla modalità della trattativa
provata. Ma Bertolaso assicura: "Chiederò un appuntamento per la prossima
settimana al commissario europeo per l'Ambiente, Stavros Dimas. Gli illustrerò
il nostro Piano, e parleremo dei vari aspetti. Con il commissario Dimas c'è già
un rapporto di collaborazione e stima visto che egli si occupa anche della
Protezione civile europea".
( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina XII - Napoli
LA CULTURA DELLA PROTESTA UMBERTO DE GREGORIO nterrogarsi su queste questioni
significa verosimilmente interrogarsi sulle motivazioni per le quali Berlusconi
ha vinto le elezioni del 13 aprile scorso. E porsi queste domande dal particolare
angolo d'osservazione napoletano, in questi giorni, è quanto mai attuale. Ma
procediamo con ordine. Partiamo da alcune considerazioni generali. Primo: il
centrosinistra ha perso le elezioni politiche perché - nonostante la nuova
strategia di Veltroni dell'andare da solo per ritrovare "credibilità
decisionale" - l'esperienza dell'ultimo governo Prodi ha minato alle
fondamenta la credibilità della sua cultura di governo; le troppe divisioni
hanno impedito il fare in tempi rapidi e hanno offerto la rappresentazione di
un quadro troppo eterogeneo per risultare "fattivo". Secondo: il
simbolo di quest'assoluta incapacità decisionale è stata, nell'ultima campagna
elettorale, la Campania e l'eterna questione rifiuti; dove la protesta verso
ogni soluzione ha impedito ogni timido tentativo di risolvere il problema;
l'ideologia radicale si è sposata con interessi malavitosi in un mix esplosivo
dirompente; per non aprire una discarica qui o là, il nostro territorio è stato
trasformato in un'unica enorme discarica. Terzo: il nuovo governo di
centrodestra mostra proprio a Napoli di voler essere fattivo e pragmatico, di
voler essere decisionale anche a costo d'essere duro, di non tollerare proteste
che impediscono ogni decisione; anzi, la strategia sembra essere quella non solo
e non tanto di "minacciare" quanto di "ignorare" la
protesta, di non darle spazio e peso, valutandola marginale e poco
rappresentativa degli interessi veri della gente comune. Quarto: la cultura del
fare del centrodestra e quella della protesta della sinistra radicale (e dei
suoi alleati occulti o trasversali) si sono ritrovati il 21 maggio nelle strade
della nostra città e non si sono incontrate, neppure sfiorate, si potrebbe dire
quasi "ignorate". Quinto - e qui veniamo al punto centrale del nostro
ragionamento - tra la cultura del fare del governo in carica e la cultura della
protesta (nove cortei in piazza) del blocco antagonista della sinistra radicale
(e accoliti), la cultura del centrosinistra a Napoli (e probabilmente in tutto
il paese) appare visibilmente disorientata. Bassolino e Iervolino non possono far altro che dire "bene" ai
progetti di Berlusconi per risolvere la questione rifiuti e offrire la loro
piena collaborazione; una collaborazione data per scontata e neppure richiesta
apertamente, quasi a voler intendere che se ne possa, francamente, giunti a
questo punto, fare quasi a meno. Bassolino e
Iervolino sembrano quasi personaggi in cerca d'autore, né più e né meno di
quanto lo sia l'intera classe dirigente del Partito democratico. Veltroni ha
spezzato il cerchio tra la sinistra moderata e la sinistra radicale, lasciando
un grande vuoto. Nel quale Berlusconi cerca di insinuarsi, partendo da Napoli,
dandosi un volto buonista e moderato. Un vuoto, un senso di disorientamento
naturale all'indomani di una sconfitta storica. Una sconfitta, secondo molti,
necessaria per ridare slancio culturale nel medio termine alla cultura di
governo del centrosinistra. Vedremo se Berlusconi riuscirà a trasformare i
buoni propositi in fatti. Per il centrosinistra offrire la collaborazione
istituzionale necessaria per risolvere il problema rifiuti è un atto dovuto.
Necessario ma non sufficiente. Occorre interrogarsi compiutamente sul come
recuperare la fiducia dei cittadini. L'errore politico più grande commesso dal
centrosinistra in Campania, probabilmente, è stato proprio quello di
sopravvalutare il peso specifico dei cortei e delle proteste, troppo spesso
fini a se stessi e non rappresentativi d'interessi generali. Protestare è
legittimo ma politicamente ha un senso se la protesta non è solo
"contro" ma anche "per". Assimilare sino in fondo questo
concetto è il punto di partenza per ripartire con un progetto politico
riformista. In Campania ci sono solo pochi mesi di tempo; pochi, pochissimi, e
non possono essere sprecati.
( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina XII - Napoli IL
PD SI è ARRESO AL MODELLO BERLUSCONI FRANCESCO MARANTA aro direttore, le scelte
del Consiglio dei ministri in tema di rifiuti che si è tenuto qui a Napoli sono
davvero preoccupanti. Discariche paragonate a siti militari, carcere per chi
protesta, segreto sui luoghi individuati, nuovi termovalorizzatori. Scelte che
non sono solo inefficaci e non affrontano il problema, ma che sono anche
pericolose perché riducono la sfera dei diritti e della libertà di espressione.
Infatti, sul piano dei contenuti, il governo ha difatti trasformato l'emergenza
rifiuti in una emergenza di guerra, con il richiamo, non solo simbolico, alla
logica del nemico. Dei provvedimenti indispensabili e necessari, noti anche ai
bambini, cioè l'avvio della raccolta differenziata nemmeno l'ombra. Anzi. La
decisione di costruire altri inceneritori, di cui uno a Napoli, segna la fine
della speranza che si possa avviare un ciclo dei rifiuti integrato che miri
alla riduzione degli imballaggi e alla differenziazione dei rifiuti. Il dilemma
inceneritori o discariche sembra risolto dal governo così: vi tenete entrambi,
così vi ammalate un po' con le infiltrazioni nelle falde e un po' con gli
inquinanti atmosferici. Accanto a queste scelte, poi, la riduzione del dissenso
a reato, come se la civile protesta, le opinioni diverse, la partecipazione
democratica siano oltraggio al re e alla corona. Fatto grave di per sé, la
criminalizzazione del dissenso è ancora più grave se pensiamo che tutte queste
scelte non passano per un dibattito parlamentare, né nelle aule dei Consigli
regionale, provinciale, comunale o di municipalità. La discussione sul ciclo
dei rifiuti è inesistente ed è confinata dall'emergenza solo a decisioni del
governo. I cittadini e i loro rappresentanti non sono chiamati da quindici anni
a esprimere il loro parere, e se protestano si evocano pene, sanzioni e
carcere. Accanto a questo trovo ugualmente preoccupante il silenzio-assenso del
presidente della Regione Antonio Bassolino e del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Un silenzio complice
e subalterno. Se il centrosinistra al governo di questa regione da oltre dieci
anni deve aspettare che venga Berlusconi a proporre soluzioni, inefficaci e
antidemocratiche, sul ciclo dei rifiuti, significa non solo che il Partito
democratico ha rinunciato a ogni tipo di opposizione, ma che ha anche
rinnegato il dna della tradizione progressista del nostro paese, rinunciando
alla difesa di diritti fondamentali. è triste vedere come il pensiero del
berlusconismo sia diventato egemone culturalmente anche per i più alti
dirigenti del centrosinistra. Pronti ed entusiasti collaborazionisti, pardon,
collaboratori, questi gruppi dirigenti sembrano aver fatto loro un vecchio
proverbio che diceva "se non puoi batterli unisciti a loro". Direi
che questa svolta di fascinazione berlusconiana non può che portare, alla
prossima tornata elettorale, a consegnare anche Comune e Regione alla destra. A
meno che non vi sia una forte spinta dei movimenti, dei comitati, dei cittadini
perché si ponga fine a questo stato di perenne emergenza e si apra una fase
politica in grado di mettere al centro i bisogni dei cittadini e la
sostenibilità ambientale delle politiche di sviluppo, in grado di costruire una
alternativa alla resa totale e incondizionata al modello berlusconiano.
( da "Voce d'Italia, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Cronaca La risposta
del mondo politico Rifiuti, continuano gli scontri a Chiaiano I manifestanti:
"Non arretreremo" Napoli, 24 mag. - Non si placano gli scontri tra i
cittadini di Chiaiano, che stanno manifestando contro l'apertura della
discarica, e le forze dell'ordine. Al tentativo delle autorità di rimuovere l'autobus
che bloccava l'accesso al sito della discarica è partita una nuova serie di
cariche tra i due fronti opposti. Durante gli scontri un ragazzo è precipitato
da un parapetto alto
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
LUIGI ROANO Poco più
di 30 minuti di faccia a faccia per annunciare che il piano rifiuti sarà
concretizzato solo se si apre la discarica di Chiaiano. A Parlare è Guido
Bertolaso, sottosegretario all'emergenza, il tono è deciso, la mano ferma
annunciata dal premier Berlusconi si fa sentire. Sono le 12.30, Bertolaso è
nell'ufficio del governatore Antonio Bassolino, al tavolo anche il sindaco Rosa Russo Iervolino e Dino Di
Palma, presidente della Provincia. I suoi interlocutori lo ascoltano e
annuiscono, non ci sono alternative, Napoli deve avere la sua discarica. Napoli
e la sua provincia - il ragionamento di Bertolaso - sono i luoghi che producono
la maggior parte dei rifiuti campani ed è a Napoli e nella sua provincia che si
deve trovare il modo di smaltire e attivare il ciclo dei rifiuti.
Bisogna - secondo Bertolaso - dare segnali forti all'esterno, non si può
ripetere quello che è accaduto a Pianura dove la rivolta del quartiere ha
bloccato la riapertura della discarica. Perché quel fatto fece inceppare il
meccanismo del piano facendo ripiombare l'intera regione nella crisi attuale.
Eventualità che nessuno si può permettere sia perché c'è il reale rischio delle
epidemie, è in arrivo il caldo, sia perché sarebbe una sconfitta dello Stato.
Bertolaso ha dettato tempi e modalità, la parola d'ordine è stata fare in
fretta. Molto incisivo anche sul termovalorizzatore il sottosegretario, la zona
orientale della città resta in pole position. Bertolaso ha chiesto il sostegno
politico delle istituzioni locali e l'ha ottenuto. Bassolino,
Iervolino e Di Palma hanno ascoltato e alla fine hanno manifestato "pieno
appoggio alla linea del sottosegretario". Il sindaco fino all'ultimo ha sperato
che a Chiaiano non si facesse la discarica: "Lo deve dire Bertolaso"
ha specificato tentando un'ultima mediazione. Poi si è rinchiusa nel suo studio
a Palazzo San Giacomo. "Più che linea dura - racconta invece Bassolino - io direi linea giusta. Non si tratta tanto del
pugno fermo, quanto, e questo è molto importante, dello Stato che sa farsi
rispettare e dello Stato che vuole creare le condizioni perché le decisioni che
si prendono vengano poi attuate". Insomma Bertolaso ha tradotto in atto
concreto quello che il premier aveva detto proprio a Napoli in occasione del
Consiglio dei ministri tenutosi in Prefettura: "È ora di mettersi a
lavorare". Bertolaso su Chiaiano non ha lesinato parole svelando in realtà
che il riserbo è solo formale. "Lo stato dell'arte su Chiaiano - ha detto
infatti il capo della Protezione civile - è l'ordinanza del commissariato che
ha chiesto all'Arpac di effettuare dei rilievi tecnici". Dall'Agenzia
regionale di protezione ambientale fanno sapere che il lavoro è già abbastanza
avanzato e per aggirare l'ostacolo dei manifestanti che assediano il sito
alcuni tecnici sono arrivati in motorino - camuffandosi - fin dentro la cava. E
lì hanno fatto quello che dovevano fare, vale a dire raccogliere reperti e
informazioni. Luciano Capobianco, direttore dell'Arpac spiega: "Da un
punto di vista ingegneristico - dice Capobianco - le soluzioni ci sono, ma
dobbiamo fare altre analisi a partire dai carotaggi per capire fino in fondo
qual è la situazione e la eventuale soluzione". L'Arpac deve fare lo
studio di caratterizzazione ambientale, ma va sottolineato e ricordato, come ha
specificato il commissario De Gennaro, che "i siti scelti non sono stati
presi a caso ma già sulla scorta di progetti e analisi". Sostanzialmente
il commissariato ha già dato semaforo verde. E dall'Arpac giungono segnali più
o meno dello stesso tono. La raccomandazione che trapela dall'agenzia per
l'ambiente è che se si aprirà la discarica nella cava, non va sovraccaricata.
( da "Quotidiano.net" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza
Altri incidenti in
mattinata dopo la sassaiola e la conseguente carica delle forze dell'ordine
di ieri sera, che ha portato al fermo di sette persone. Processo per
direttissima ai tre arrestati Commenta
"
/> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca SPORT
FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo
Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo
Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo DOPO IL DECRETO-RIFIUTI Chiaiano,
riesplode la guerriglia Anche bombe carta contro la polizia Altri incidenti in
mattinata dopo la sassaiola e la conseguente carica delle forze dell'ordine di
ieri sera, che ha portato al fermo di sette persone. Processo per direttissima
ai tre arrestati Commenta Napoli, 24 maggio 2008 - Nuovi scontri e tensione
altissima a Chiaiano, all'ingresso delle cave di tufo dove dovrebbe essere
allestita la discarica di Napoli. I manifestanti hanno lanciato bombe carta
sugli agenti di polizia, i quali avevano in precedenza effettuato due cariche.
I manifestanti hanno riconquistato parte della via di accesso alle cave. A
quanto si apprende dagli organizzatori ci sarebbe, oltre al ragazzo ferito
caduto in un fossato, le cui condizioni sono ancora ignote, diversi altri
contusi e feriti. A Chiaiano è proseguito per tutta la notte il presidio di
oltre cento persone rimaste a vigilare l'ingresso alle cave di tufo individuate
come possibile sito per una discarica, in località Cupa del Cane. Nel
pomeriggio è previsto un corteo per ribadire il proprio no alla discarica
mentre i comitati hanno riferito di un incontro con il prefetto di Napoli,
Alessandro Pansa e il sottosegretario Guido Bertolaso per la giornata di
lunedì. LE CARICHE Carica della polizia a Chiaiano, dove continuano i presidi
contro l'apertura della discarica. A quanto si apprende dagli organizzatori
sono in corso degli scontri violenti alla rotonda Titanic, ci sarebbero state
due cariche della polizia e ci sarebbe un ferito grave. Si tratta di un ragazzo
caduto in un fossato mentre cercava di sfuggire alla carica. E' arrivata sul
luogo un'autoambulanza e il ragazzo sarebbe vivo, ma al momento non è ancora
possibile stimare l'entità delle ferite visto che sarebbe caduto da una altezza
di circa