HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “MONNEZZE”

Torna all’indice mensile 2008

 

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL  21-24 mag 2008        #TOP



Report "Monnezze"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Monnezze (48)


Indice degli articoli

Sezione principale: Monnezze

Anche Bassolinotifa per il Cavaliere ( da "Secolo XIX, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: ecomafia gli è costata una condanna a morte. A inizio maggio la scoperta dell'ennesimo piano per ucciderlo, che ha portato all'arresto a Ferrara di un superpentito, Augusto La Torre, che da un lato fingeva di collaborare con la giustizia e dall'altro lato faceva pedinare il magistrato e alcuni suoi congiunti per attentare alla sua vita.

Segue idillio ( da "Riformista, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: a cominciare dal governatore Bassolino e dal sindaco Iervolino. Ma su altri argomenti sarà la prova dei fatti a dire quanto è difficile mettere insieme interessi contrastanti. Basta solo pensare alle prossime scadenze, a cominciare dalla Rai. Veltroni chiede per l'opposizione la presidenza della commissione parlamentare di vigilanza,

E berlusconi cerca il dialogo con l'opposizione: convinciamo la gente ad accettare le discariche - claudio tito ( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Cronaca Il Cavaliere ha assicurato a Iervolino e Bassolino: "Né passerelle né bagni di folla, voglio risolvere i problemi" E Berlusconi cerca il dialogo con l'opposizione: convinciamo la gente ad accettare le discariche "Quei cumuli di rifiuti per strada sono una vera e propria bomba a orologeria" CLAUDIO TITO ROMA - "Quando c'è un'emergenza,

Nella città smarrita - augusto muojo ( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: A Napoli, Bassolino e la Iervolino cercano il futuro ancorandosi al passato e rincorrendo Berlusconi, mentre la destra non ha uomini e strumenti culturali adeguati a gestire la vittoria e prepararsi al ricambio e spera nei poteri taumaturgici del premier.

Acerra, il premier chiama la moratti ( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Iervolino che, dopo la scivolata su Chiaiano, conferma, all'unisono con il presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno, "piena fiducia e sostegno al commissario De Gennaro, e alle decisioni che egli assumerà". In particolare, è significativo il lungo documento romano del Pd, redatto al termine di una riunione cui partecipano tutti i parlamentari campani e del coordinamento

Bassolino e iervolino scoprono l'alleanza col "grande nemico" - roberto fuccillo ( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: diceva ieri il sindaco Iervolino - se non altro perché Bassolino e io li abbiamo esposti molto chiaramente sia a Berlusconi che a Letta". A sua volta Bassolino in queste ultime ore è stato incollato al telefono: con il commissario Gianni De Gennaro, con i consiglieri comunali perché non facessero scherzi al sindaco, con i parlamentari del Pd riuniti a Roma.

Comune, la maggioranza si ritrova - ottavio lucarelli ( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Iervolino in aula, "l'amico Letta" a Palazzo Chigi, Bassolino in via Santa Lucia. Con An che accusa il sindaco: "Lei ha intimorito l'aula minacciando la scorsa volta le dimissioni". E con la Iervolino che, assieme al presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno, dichiara "piena fiducia" al commissario ai rifiuti Gianni De Gennaro:

Governo al lavoro: sicurezza, Ici, rifiuti Bertolaso sottosegretario ad hoc ( da "Quotidiano.net" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza.

SMALTIMENTO IN IMPIANTI DEL NORD PER TENERE LONTANI I CLAN. PROROGA A DE GENNARO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: politiche anche di opposizione che domani pomeriggio Berlusconi farà da Palazzo Reale, dovrebbe quindi servire a chiudere le polemiche del centrodestra contro il sindaco Iervolino e il governatore Bassolino, richiamando tutti a uno sforzo corale. L'incontro, previsto nel pomeriggio a palazzo San Giacomo, del sindaco di Napoli con il ministro dell'Interno, ha proprio questo obiettivo.

IL GOVERNO A NAPOLI PATTO CONTRO I RIFIUTI ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: presidente della Regione Antonio Bassolino, ma alcuni ministri considerano "quasi scontato" un colloquio tra i due. Al momento solo il responsabile del Viminale Roberto Maroni ha già fissato un faccia a faccia con il sindaco Rosa Russo Iervolino. Per il responsabile delle Infrastrutture Altero Matteoli una visita alle autorità aeroportuali: "La circostanza di venire a Napoli mi offre l'

LA SUPPLENZA ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: è un simbolo del vuoto politico che si espande sulla città, questo è proprio il partito di Bassolino. La vicenda comunale è simbolicamente ancora più grave. La Iervolino (non) è riuscita a raccogliere attorno ad una nuova improbabile giunta un precaria maggioranza. Ma la vicenda ultima cruciale della sua amministrazione è quella di Chiaiano.

Il Nord non rifiuta ( da "Opinione, L'" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: bensì la testa di Bassolino e della Iervolino che si devono dimettere in quanto "primi responsabili di questa tragedia nazionale". Possibilista anche il presidente della Lombardia Formigoni, disposto a collaborare perché è "giusto fare un gesto di solidarietà, ma a patto di non esportare la crisi della Campania ad altre regioni".

Fondi per la cultura, regione sotto accusa ( da "Opinione, L'" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Bassolino, confermata dalla Iervolino ma trombata eccellente dai napoletani che non le hanno permesso di conquistare un seggio nell'assise cittadina. I Liberali e Repubblicani additano quel settore culturale di Palazzo Santa Lucia, reo "di aver dimenticato che la vivacità creativa, di animazione e di presenza sul territorio affidata a tante piccole Associazioni che sono purtroppo

Viaggio tra i rifiuti Napoli, c'è il governo ( da "Giornale.it, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Dopo le elezioni Rosa Russo Iervolino contava su una maggioranza blindata, 39 seggi: oggi ha un solo voto di margine. Il suo. Nel frattempo i napoletani inondano i giornali di lettere furibonde, perché il buonismo ha portato il sindaco a indire una "domenica ecologica": tutti a piedi!

Rifiuti, Bertolaso sottosegretario Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici, detassati gli straordinari ( da "Quotidiano.net" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la trasferta e la relativa merenda a Napoli?

Rifiuti, l'ombra della Camorra ( da "Campanile, Il" del 21-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: situazione campana Il sindaco Rosa Russo Iervolino era stata chiara: dietro i roghi dell'immondizia c'è la mano della camorra. Il primo cittadino di Napoli ha in queste ore lanciato un allarme serio. E benché il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia, Franco Roberti, si mostri cauto - "l'opinione del sindaco al momento non trova un supporto probatorio certo"

Silvio: Carcere a chi blocca discariche Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici, detassati gli straordinari ( da "Quotidiano.net" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la trasferta e la relativa merenda a Napoli?

Piano lucido con due dubbi acerra e staff - antonio corbo ( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: La Iervolino farà quanto Enzo De Luca a Salerno ha già progettato, superando ostacoli e sgambetti. Il concetto di autosufficienza rafforza l'ipotesi di una discarica a Napoli, collegata al progetto. Il Comune ha un mese per scegliere il posto: può evitare di farsi imporre anche questo da Roma.

Ma il quartiere torna in piazza tensione davanti al municipio - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: con Bassolino e Berlusconi, con Iervolino e Pecoraro Scanio, con Losco, con Pansa, con De Gennaro. A tutti loro riservano una serie di grandi sacchetti di immondizia sormontati dalle loro foto e dalla scritta "Non riciclabile". Il pugno duro minacciato dal governo contro chi protesta, la facoltà di arrestare chi si introduce nelle aree delle discariche considerate zone militari,

La iervolino rilancia "così costruiremo il nostro impianto" - ottavio lucarelli ( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Pagina III - Napoli La Iervolino rilancia "Così costruiremo il nostro impianto" Le reazioni La scelta del sito cadrà con ogni probabilità sull'area orientale Il sì di Bassolino OTTAVIO LUCARELLI "COSTRUIREMO un impianto non inquinante e inaugurerò il termovalorizzatore con la mia giunta e l'attuale Consiglio comunale.

"ma i napoletani cambino mentalità chiederò anche a saviano di aiutarmi" - giovanna casadio ( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: obiettivo è la raccolta differenziata "Ma i napoletani cambino mentalità chiederò anche a Saviano di aiutarmi" Bassolino e Iervolino hanno responsabilità pesanti, ma finché ricopriranno quei ruoli sono gli interlocutori GIOVANNA CASADIO ROMA-Ministro Stefania Prestigiacomo, per uscire dall'emergenza- rifiuti il governo Berlusconi usa il pugno di ferro?

Napoli si sveglia pulita e rassegnata flop dei cortei, la gente ignora i ministri - attilio bolzoni ( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: se non lo farà e verrà trascinato nelle trappole della Iervolino e di Bassolino vorrà dire che io diventerò un consigliere comunale indipendente". E' trasversale la rivolta di Chiaiano e Marano. Napoli scena sesta, ore 16. Ognuno si ribella come può in questa città dove dal primo mattino viene giù un'acqua fitta.

Sceneggiate napoletane ( da "Unita, L'" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: è enorme in un territorio ampiamente devastato dalle ecomafie ed avvelenato dalle politiche di questi anni. Cosa arriverà in quegli enormi buchi? È prevedibile che arrivi di tutto: rifiuti "tal quale", indifferenziati e non trattati, perché l'obiettivo prioritario è uscire dall'emergenza, senza eccessivi riguardi per quello che accadrà sul territorio campano negli anni a venire.

Un coniglio vecchio spunta dai rifiuti ( da "Unita, L'" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: dopo l'era Bassolino-Iervolino succeduta ai nefasti di Pomicino (ma perché tutti in "ino"? È una congiura della cabala?). Il coniglio si chiama da ieri a fenomenale sorpresa Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile, uomo politicamente buono per tutte le stagioni e con grande competenza nel campo.

I segreti di Pulcinella ( da "Manifesto, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Tutta la Campania sarà chiamata a produrre immondizia, quanta più possibile, che la Fibe e i suoi alleati potranno bruciare. Le discariche fioriranno, in un nuovo rinascimento. La camorra avrà buon gioco, muovendosi nella stessa direzione del governo;

Nessun dialogo, così si parte male La protesta dei comitati. E non solo ( da "Manifesto, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: mentre si infracidano i sacchetti neri con le facce di De Gennaro, Iervolino, Bassolino, "pericolosi per la salute e l'ambiente". Si bagna il comitato di Chiaiano, Acerra, Giugliano; si inzuppano le Rdb, i Cobas, il camion dell'amplificazione, i centri sociali, i Carc. Ombrelli e impermeabili, buste della spesa come copricapo.

La Iervolino cede: faremo tutto Ma questa città non è Kabul ( da "Corriere della Sera" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Iervolino era tornata soddisfatta già dall'incontro avuto a Palazzo Chigi nei giorni scorsi, insieme con Bassolino. "Devo dire che avevo riscontrato in Berlusconi e in Gianni Letta interesse per la situazione di Napoli e volontà di risolvere il problema.

Antipasto partenope d'opposizone sociale al Cav ( da "Liberazione" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: si sente più rappresentato dal Pd di Iervolino e Bassolino) e chi già vive su una discarica che rischia di raddoppiare. Come Deborah di Serre, nell'entroterra salernitano finora famoso per il fiume più pulito, il Sele. Lì la discarica sta per raddoppiare, nella dirimpettaia Macchia Soprana stanno per arrivare anche rifiuti pericolosi e a 15 km ci sono le ecoballe di Codadivolpe.

45 miliardi di 'ndrangheta ( da "Liberazione" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: di ecomafie, appalti pubblici truccati o anche solo del giro incontrollato di subappalti, subforniture, esternalizzazioni; e che vuol dire infine manodopera in nero, evasione fiscale, contributiva, antinfortunistica. Un giro calcolato in 725 miliardi di euro, l'iperbolica cifra di un milione e mezzo di miliardi di vecchie lire:

IL PIANO BERLUSCONI PER L'EMERGENZA RIFIUTI - PRESENTATO IERI AL TERMINE DEL CONSIGLIO DEI MINI ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: è già uno studio con il quale il Comune ha individuato a Napoli Est, nella zona delle raffinerie Q8, il sito dove installare l'impianto. Da Bassolino e Iervolino arriva l'ok al piano del governo. Una discarica in provincia, non tramonta l'ipotesi Chiaiano. Le associazioni: noi non ci arrenderemo. MAINIERO, ROANO, SALVIA E SERVIZI DA PAG. 38 A PAG. 43.

TERMOVALORIZZATORE A NAPOLI EST ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Bassolino e Iervolino: sì al piano del governo Giuseppe Crimaldi Il Tir partito nella notte da Roma si è fermato in piazza Plebiscito quando mancavano dieci minuti alle quattro. Gli occhi attenti degli uomini della Digos hanno scortato quel carico spedito da Palazzo Chigi.

BASSOLINO: MISURE POSITIVE PRONTO A SOSTENERE BERTOLASO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: le stesse misure che la scorsa settimana erano state discusse a Palazzo Chigi presente anche la Iervolino. Un paio di ore dopo Bassolino sente Gianni Letta. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio informa il presidente della Regione che il pacchetto è stato varato. Poi, il consiglio dei ministri termina e Berlusconi si trasferisce a Palazzo Reale per la conferenza stampa.

A Chiaiano e Serre i militari non fanno paura ( da "Unita, L'" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: la società sotto processo per la scarsa efficienza degli impianti che è riuscita a costruire in Campania per lo smaltimento dei rifiuti, anni addietro, ha comprato le cave. Per farci cosa? Il timore cresce: per farci la discarica. Per tornare a casa, Teresa, Carmine e gli abitanti che vivono sopra le cave, attraversano ogni giorno a piedi una sorta di percorso minato.

Bertolaso: finito il tempo delle proteste ( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Al vertice partecipano il governatore Bassolino, il sindaco Iervolino, il presidente della Provincia Di Palma, i prefetti della Campania. Al termine dei colloqui, Bertolaso, affiancato dal prefetto Gianni De Gennaro (i cui articolati e costanti resoconti sull'emergenza hanno nutrito la redazione del piano Berlusconi) incontrerà i giornalisti in Prefettura.

"discariche, avanti tutta" bertolaso scopre le carte - conchita sannino ( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Chiaiano in testa Il sottosegretario incontra oggi in città Bassolino, Di Palma, Iervolino e i prefetti CONCHITA SANNINO La via della salvezza, secondo Berlusconi e Bertolaso, passerà per le cave. Il pugno duro, o la nuova storia, si scriverà probabilmente a partire da Chiaiano: simbolica riaffermazione "di uno Stato che non può più arretrare di fronte ai no e alle proteste".

Paolo russo all'agricoltura non si occuperà più della crisi ( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: ecomafie e poi, nell'ultima legislatura, componente della commissione Ambiente della Camera. Il senatore di Forza Italia Pasquale Giuliano, già sottosegretario alla Giustizia nel terzo governo Berlusconi e vicepresidente del Comitato di controllo sui servizi segreti, è stato eletto presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama mentre il deputato di An Edmondo Cirielli guiderà

Brevi, schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Lo aveva già detto la Iervolino in campagna elettorale. I trenta giorni di tempo ai sindaci per avviare la raccolta differenziata? Lo aveva già fatto il governo Prodi, solo che nel suo decreto il termine era di 60. Nel fatto che è stato nominato sottosegretario con delega ai rifiuti Bertolaso?

Tante buone idee alla mostra mercato del vivere naturale - simona poli ( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: i due scrittori fiorentini Marco Vichi e Leonardo Gori presenteranno il loro noir di ecomafia Bloody Mary. Domani sera alle 21,30 al Teatrino Lorenese va in scena "L'uomo che piantava gli alberi" della compagnia Il Teatro del Legame tratto dal romanzo di Jean Giono, con Massimo Malucelli come protagonista e la regia di Daniele Lamuraglia.

Chiaiano torna in piazza: <Ora sparateci!> Serre: pronti ad andare in galera ( da "Liberazione" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: non si prevedono pene contro le ecomafie. "E' significativo che non siano neppure citate nel pacchetto, è emblematico di dove sia rivolto lo sguardo di Berlusconi". A Chiaiano, periferia nord di Napoli, continua la mobilitazione contro il progetto del commissario di governo De Gennaro di apertura di una maxi discarica da 700 mila tonnellate.

Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto ( da "Tempo, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: azione del premier sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale responsabile di questa situazione dei rifiuti? "Lui e la Iervolino si sono messi sotto il suo ombrello nella speranza di inserirsi nella sua scia. Ora però ciò che conta è risolvere il problema". Perché il centrodestra non è riuscito a trovare un'alternativa in Campania.

Terra Futura ( da "Voce d'Italia, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Noir di ecomafia. "Bloody Mary" è un romanzo il cui intreccio è costruito su due storie parallele, fino a un certo punto, di immigrazione. Marco Vichi, intervistato su blog.verdenero.it ha affermato: “Credo che chi nasce su questo mondo debba poter andare dove vuole.

Bocchino (Pdl): Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto ( da "Tempo, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: azione del premier sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale responsabile di questa situazione dei rifiuti? "Lui e la Iervolino si sono messi sotto il suo ombrello nella speranza di inserirsi nella sua scia. Ora però ciò che conta è risolvere il problema". Perché il centrodestra non è riuscito a trovare un'alternativa in Campania.

Ma bertolaso stringe i tempi sull'inceneritore di acerra - conchita sannino ( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: il governatore Bassolino, il sindaco Iervolino e il presidente della Provincia Di Palma - prende posto al tavolo della conferenza convocata alla Prefettura di Napoli. Un implicito riferimento al suo ex ruolo di commissario, drasticamente finito con le sue dimissioni nel 2007: antefatto sul quale il neo-sottosegretario tornerà più volte nel corso del suo lungo intervento,

La cultura della protesta - umberto de gregorio ( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Bassolino e Iervolino non possono far altro che dire "bene" ai progetti di Berlusconi per risolvere la questione rifiuti e offrire la loro piena collaborazione; una collaborazione data per scontata e neppure richiesta apertamente, quasi a voler intendere che se ne possa, francamente, giunti a questo punto,

Il pd si è arreso al modello berlusconi - francesco maranta ( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: della Regione Antonio Bassolino e del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Un silenzio complice e subalterno. Se il centrosinistra al governo di questa regione da oltre dieci anni deve aspettare che venga Berlusconi a proporre soluzioni, inefficaci e antidemocratiche, sul ciclo dei rifiuti, significa non solo che il Partito democratico ha rinunciato a ogni tipo di opposizione,

Rifiuti, continuano gli scontri a Chiaiano ( da "Voce d'Italia, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Il sindaco Iervolino ha richiamato all'ordine, dichiarando che "alla legge si ubbidisce e basta", pur auspicando che "la polizia usi il massimo di comprensione possibile e il minimo di forza". Antonio Di Pietro ha invece sottolineato che "chi sbaglia paga", riferendosi esplicitamente alle responsabilità del governatore della Campania Antonio Bassolino.

LUIGI ROANO POCO PIù DI 30 MINUTI DI FACCIA A FACCIA PER ANNUNCIARE CHE IL PIANO RIFIUTI SAR ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Bassolino, al tavolo anche il sindaco Rosa Russo Iervolino e Dino Di Palma, presidente della Provincia. I suoi interlocutori lo ascoltano e annuiscono, non ci sono alternative, Napoli deve avere la sua discarica. Napoli e la sua provincia - il ragionamento di Bertolaso - sono i luoghi che producono la maggior parte dei rifiuti campani ed è a Napoli e nella sua provincia che si deve

Chiaiano, riesplode la guerriglia Anche bombe carta contro la polizia ( da "Quotidiano.net" del 24-05-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: IERVOLINO, BASSOLINO, DE GENNARO, BERTOLASO, DIMETTETEVI. 24/05/2008 17:13 gabriele questi napoletani non si meritano i soldi delle mie tasse federalismo subito. 24/05/2008 17:17 Per Alien Cara Alien, sul popolo napoletano tutti hanno speculato.


Articoli

Anche Bassolinotifa per il Cavaliere (sezione: Monnezze)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

A Napoli grande attesa per il Consiglio dei ministri straordinario Paolo Chiariello Occhi puntati sul premier Silvio Berlusconi. Se l'espressione non suonasse blasfema diremmo che i napoletani aspettano l'arrivo del Cavaliere come i cristiani attendevano Gesù di Nazareth. Sarà lui a redimere la Campania sommersa dalla spazzatura e a mondarla dai rifiuti? In tanti sognano di sì, sperano che possa risolvere un'emergenza che da tre lustri offende immagine e dignità del Belpaese. Tifa per 'o Cavaliere, così chiamano a Napoli Berlusconi, persino il governatore Antonio Bassolino. L'imputato eccellente nel maxi-processo sul disastro rifiuti non ha difficoltà ad ammettere pubblicamente che Berlusconi rappresenta l'ultima chance: "Napoli è allo stremo, l'unica possibilità che abbiamo è legata alla collaborazione con il Governo". C'è attesa dunque per il varo del piano del Governo per traghettare la Campania fuori dalla più drammatica delle crisi nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Tutti vogliono capire come e dove Berlusconi allestirà le discariche che la Campania non ha, comprendere se e quando verranno finalmente realizzati i tre inceneritori dei rifiuti progettati, finanziati ed in parte già realizzati ad Acerra (nel Napoletano), Santa Maria La Fossa (nel Casertano) e Salerno. Tutti vogliono sapere che cosa verrà fatto per avviare una seria raccolta differenziata in una regione che quotidianamente produce oltre 7.500 tonnellate di rifiuti e riesce a differenziarne poco più del 10 per cento. Il premier troverà una città più pulita nel centro antico ma ancora sull'orlo del disastro ambientale nella periferia. Una Napoli che cerca di mettersi alle spalle barricate e incendi, guerriglia urbana e rabbia che nei giorni scorsi l'ha fatta sprofondare nuovamente nell'abisso della vergogna internazionale. Il premier troverà una popolazione stremata, impaurita, allarmata, preoccupata anche per eventuali focolai infettivi causati dai veleni dei roghi e dai miasmi della spazzatura lasciata macerare in strada per giorni. Insomma, la monnezza di Napoli era ed è una tragedia nazionale per la politica e un disastro ambientale senza precedenti per l'Unione Europea che vuole castigarci davanti alla Corte di Giustizia di per violazione delle norme in materia di smaltimento dei rifiuti. La crisi dei rifiuti era ed è un colpo al cuore al turismo e all'economia della Campania che perderà circa un milione di ospiti stranieri nel bienno 2007-2008. L'emergenza infinita continuerà ad essere una grande opportunità di business per la camorra imprenditrice. Le cosche che in questi anni hanno fatto affari con l'emergenza rifiuti, aspettano di capire anche loro come il nuovo governo si muoverà, dove investirà risorse, in modo da poter modulare anche i propri investimenti nel settore. A lanciare un inquietante allarme sono i nostri servizi segreti, che si stanno occupando dell'emergenza rifiuti in Campania. In queste settimane di grande fibrillazione nel settore della raccolta e dello smaltimento della spazzatura, hanno offerto ai nuovi inquilini di Palazzo Chigi uno spunto investigativo, che peròè già oggetto di una delicatissima inchiesta della procura di Napoli. Per il Cesis i clan riuscirebbero addirittura a fomentare e condizionare - durante le fasi più critiche dell'emergenza rifiuti o quando si tratta di aprire una discarica in un luogo piuttosto che in un'altro - anche le manifestazioni di protesta che portano in piazza tante persone, spesso inconsapevoli attori di rivolte alimentate da capipopolo al soldo di cosche camorristiche che certo hanno a cuore precisi piani d'affari e non la salubrità dell'ambiente. Quello che è certo, leggendo le relazioni dei Servizi segreti, è il fatto che il settore ambientale era e resta uno dei terreni di maggiore interesse operativo della criminalità organizzata, in particolare di quella napoletana e casertana. Conferma indiretta a questi ragionamenti viene dalle inchieste del coraggioso e super scortato magistrato napoletano Raffaele Cantone, dal 18 ottobre del 2007 trasferito in Corte di Cassazione a Roma per gravissimi motivi legati alla sua sicurezza. Aver osato mettere in discussione lo strapotere della cosca dei Casalesi (organizzazione criminale tra le più potenti d'Europa secondo Europol, ndr) nel business dell'ecomafia gli è costata una condanna a morte. A inizio maggio la scoperta dell'ennesimo piano per ucciderlo, che ha portato all'arresto a Ferrara di un superpentito, Augusto La Torre, che da un lato fingeva di collaborare con la giustizia e dall'altro lato faceva pedinare il magistrato e alcuni suoi congiunti per attentare alla sua vita. Uno dei tanti meriti di Cantone è quello di aver scoperto che i clan della camorra non si limitano più alla semplice realizzazione della discarica abusiva o al trasporto illegale di rifiuti tossici-nocivi, ma aggrediscono il redditizio mercato dei rifiuti con società di prestanome, aziende alla cui testa ci sono facce pulite, teste di legno. Aziende all'apparenza pulite, ma che possiamo senza alcun dubbio definire a prevalente capitale mafioso. Aziende che oggi si candidano anche a partecipare al prossimo grande affare in Campania. La bonifica dei siti inquinati. 21/05/2008.

Torna all'inizio


Segue idillio (sezione: Monnezze)

( da "Riformista, Il" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Segue idillio Va da sé che ci sono terreni su cui l'incontro tra governo e opposizione è obbligato, oltre che utile per entrambe. Su Napoli e l'emergenza rifiuti, ad esempio, Berlusconi sa di giocarsi la prima vera partita rischiosa. Ha promesso che libererà la città dai cumuli di spazzatura, non può riuscirci senza la collaborazione attiva delle autorità locali, a cominciare dal governatore Bassolino e dal sindaco Iervolino. Ma su altri argomenti sarà la prova dei fatti a dire quanto è difficile mettere insieme interessi contrastanti. Basta solo pensare alle prossime scadenze, a cominciare dalla Rai. Veltroni chiede per l'opposizione la presidenza della commissione parlamentare di vigilanza, e a seguire un congelamento del consiglio Rai in scadenza a fine mese, per dare il via di comune intesa a una nuova legge sui criteri di nomina dei vertici dell'ente radiotelevisivo di Stato. Berlusconi a concedere la presidenza della commissione può arrivarci, ma vuole subito il rinnovo del Cda Rai senza cambiare la legge Gasparri. È difficile una mediazione, uno dei due, Silvio o Walter, dovrà fare un passo indietro. Allo stesso modo è impensabile che l'opposizione applauda alla presentazione del Dpef, il documento di programmazione economica che precede la finanziaria e che dovrà essere presentato entro la fine di giugno. Veltroni, Di Pietro e Casini saranno sicuramente più in imbarazzo ad opporsi alla cancellazione dell'Ici che il ministro Tremonti sta mettendo a punto, attaccare il governo che taglia le tasse è complicato. Ma quando lo stesso governo, poco dopo, dovrà spiegare quali saranno le linee di politica economica per questo e il prossimo anno, e in che modo si ripercuoteranno sulle tasche dei cittadini, l'opposizione dovrà farsi sentire. Sulla legge elettorale si sono spese finora molte buone parole, ma niente fatti. Della legge elettorale nazionale, il Porcellum all'indice fino a prima del 13 aprile, non si sente più parlare, specie dopo il risultato che ha portato a una drastica semplificazione del numero dei partiti. Sulla riforma della legge per le elezioni europee del 2009 - una legge proporzionale che riaprirebbe le porte di Strasburgo a molti degli esclusi da Montecitorio - si discute. Ma Berlusconi punta ad inserire una soglia di sbarramento alta, attorno al 5 per cento, per consentire al suo nuovo partito di non perdere gli alleati minori e chissà, forse anche per favorire nuove diaspore dal partito di Casini, l'unico dei piccoli che è riuscito a rientrare alla Camera e al Senato. Veltroni ha l'esigenza opposta: ha assicurato a Niki Vendola, probabile futuro leader di Rifondazione comunista, che la soglia non sarà così alta da tenerla fuori. E Rifondazione, con o senza gli alleati della Sinistra arcobaleno, se riesce a ripartire, potrebbe tornare ad essere alleata del Pd alla prossima scadenza politica nazionale e nelle tornate di amministrative. Più incerta, appena accennata è la trattativa sulle riforme istituzionali e sui nuovi regolamenti parlamentari, che dovrebbero consentire al governo corsie preferenziali per i provvedimenti che giudica strategici nell'attuazione del proprio programma, e all'opposizione un ruolo riconosciuto nella sua attività di controllo e di emendamento. Sotto traccia, si avverte che per Berlusconi questo tema è legato alla sua inconfessabile aspirazione a concludere la carriera al Quirinale, magari con la disponibilità ad accorciare i tempi, grazie al ridisegno del sistema istituzionale, e con l'opportunità, per Veltroni e il Pd, di rimettersi in gioco per la partita del governo prima del fatidico anno 2013. Al momento, sono voci, il classico brusio dei corridoi parlamentari nei giorni di stanca. Ma chi cerca una spiegazione ai nuovi toni del premier e all'avvento del Cavalier gentile in questo suo quarto approdo a Palazzo Chigi, in quelle voci trova un pizzico di verità. Anna Chimenti 21/05/2008.

Torna all'inizio


E berlusconi cerca il dialogo con l'opposizione: convinciamo la gente ad accettare le discariche - claudio tito (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Cronaca Il Cavaliere ha assicurato a Iervolino e Bassolino: "Né passerelle né bagni di folla, voglio risolvere i problemi" E Berlusconi cerca il dialogo con l'opposizione: convinciamo la gente ad accettare le discariche "Quei cumuli di rifiuti per strada sono una vera e propria bomba a orologeria" CLAUDIO TITO ROMA - "Quando c'è un'emergenza, lo Stato non può scappare". Sa che il consiglio dei ministri di oggi a Napoli sarà il primo vero banco di prova per il governo. Sa soprattutto, Silvio Berlusconi, che in quella città assediata dalla spazzatura, saranno messe sotto i riflettori in primo luogo le misure "anti-monnezza". "Perché quei cumuli di rifiuti - ha avvertito i suoi ministri - sono una vera e propria bomba ad orologeria". Un ordigno da disinnescare rapidamente per evitare di far esplodere la protesta sociale e quindi anche l'esecutivo. Così nell'ultimo summit con Gianni Letta e Guido Bertolaso, il premier ha dato il via libera al pacchetto per affrontare lo stato di crisi in Campania. Un insieme di provvedimenti che saranno centrati sulla riapertura "in tempi brevi" delle aree già utilizzate come discariche e sull'individuazione di nuovi siti. Sulla definizione di procedure più rapide per la costruzione dei termovalorizzatori. Un'operazione che per il Cavaliere resta davvero a rischio. E di cui non vuole assumersi la responsabilità da solo. Vuole infatti coinvolgere l'opposizione. Così, ancora ieri ha tenuto i contatti con le autorità locali. Il canale di comunicazione con il presidente della Regione, Antonio Bassolino, e con il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, è rimasto in funzione fino a tarda sera. Spera che gli interventi decisi oggi dal consiglio dei ministri siano concordati con loro. "Io - ha chiarito nei giorni scorsi proprio al Governatore e alla Prima cittadina - non vengo a Napoli per fare una passerella. Non devo venire per fare un bagno di folla e prendermi gli applausi. Ma affrontare i problemi". Del resto, anche a Palazzo Chigi nessuno nasconde il clima di tensione che si respira nel capoluogo campano. E nessuno esclude che i cortei organizzati per protestare contro il governo possano coinvolgere non solo i "movimenti" ma pure la cittadinanza "normale". Un motivo in più per cercare la "collaborazione" del centrosinistra. Già venerdì scorso il presidente del consiglio aveva chiesto a Walter Veltroni, nell'incontro a quattr'occhi, di studiare un terreno comune mettere mano alla "prima emergenza" del Paese. "Non possiamo far finta di niente - ha ripetuto allora ieri ai suoi fedelissimi - : il nodo vero è quello delle discariche. Dobbiamo spiegare alla gente perchè bisogna aprirle". Perché va superata "la logica del Nimby" (Not in my back yard, non nel mio cortile) che spinge molte comunità locali a respingere qualsiasi struttura che venga considerata dannosa per la propria area geografica, pur essendo utile per il resto dell'Italia. "Abbiamo dunque bisogno della collaborazione di tutti - ammonisce -. Dobbiamo instaurare un rapporto leale con l'opposizione altrimenti l'emergenza non verrà mai superata". Un'intesa volta, in primo luogo, a tranquillizzare e persuadere le realtà locali. Per questo sta respingendo gli affondi di chi, anche dentro Forza Italia, sta cercando di spingere Palazzo Chigi ad adottare misure drastiche: "Io voglio evitare lo scontro, soprattutto con i cittadini di quelle zone. Ma non tutti lo capiscono". Non a caso nei testi messi a punto dall'esecutivo è stato ridimensionato il ruolo dell'esercito. Che non svolgerà alcuna funzione specifica nella "battaglia" contro la monnezza se non di ausilio logistico. Pure la scelta di prorogare la competenza del supercommissario Gianni De Gennaro fa parte del tentativo di non entrare in conflitto con il Pd che pochi mesi fa aveva affidato all'ex capo della polizia il compito di risolvere la grana-rifiuti. Tant'è che ieri una parte della giornata Berlusconi l'ha impegnata a tenere i contatti con il Quirinale per illustrare le misure e per concordare la possibilità di derogare al tetto dei 60 membri dell'esecutivo per nominare un ulteriore sottosegretario che si occupi solo ed esclusivamente della vicenda spazzatura. Un ruolo di coordinamento delle competenze ministeriali che dovrebbe ricadere sullo stesso Bertolaso o su Barbara Contini. "In ogni caso - ha ribadito - questa storia la dobbiamo chiudere rapidamente. O se no rischiamo tutti".

Torna all'inizio


Nella città smarrita - augusto muojo (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina I - Napoli NELLA CITTà SMARRITA AUGUSTO MUOJO A Roma, la sinistra non sa come uscire dalla batosta elettorale e la vittoriosa destra è di fronte a un compito che appare superiore alle sue forze. A Napoli, Bassolino e la Iervolino cercano il futuro ancorandosi al passato e rincorrendo Berlusconi, mentre la destra non ha uomini e strumenti culturali adeguati a gestire la vittoria e prepararsi al ricambio e spera nei poteri taumaturgici del premier. E pochi si chiedono se la presenza del governo in città possa risultare una semplice operazione mediatica e rivelarsi, alla lunga, un'altra vana attesa di Godot. Intanto, nell'attesa che la classe politica nel suo insieme trovi e sappia esprimere una bussola di riferimento, occorre che la città ritrovi subito una dimensione morale di vita, che è sembrata perduta tra i roghi dei rifiuti al centro e dei campi rom nelle periferie, un tempo zone cuscinetto di tolleranza e di integrazione sociale di ogni diversità etnica o trasgressione comportamentale. In questi giorni Napoli è apparsa una città mancante di cuore e la sua classe politica mancante di cervello. Il giudizio comune, interno ed esterno a essa, non ha potuto valutare diversamente gli urli liberatori delle mamme di Ponticelli di fronte all'esodo degli handicappati rom ammassati su sgangherati automezzi, o il manifesto razzista diffuso nella stessa zona col marchio del Pd, o l'ostinazione di Bassolino nel proseguire alla Regione la sua avventura senza speranza, o la debolezza amministrativa del sindaco, pencolante tra il sì e il no alle discariche, o l'ondivago atteggiamento dei gruppi che pure dovrebbero sostenerlo in Consiglio comunale, o il cieco rifiuto ad accettare le critiche da parte dello stesso sindaco, anche quando provengono da un alto magistero morale come quello del cardinale Sepe. Il presule, come ha fatto anche nel suo ultimo libro e nelle più recenti omelie, ha richiamato con forza l'intera classe dirigente a un recupero di dignità sociale e civile, che è la prima risorsa per combattere seriamente la camorra, la criminalità comune e l'intolleranza contro i diversi. Il filo può riprendersi solo se si ristabilisce il circuito, che ora appare spezzato, tra politica e istanze sociali, in un rinnovato disegno di sviluppo, che coinvolga centro e periferia, il paese e i suoi rapporti col resto del mondo.

Torna all'inizio


Acerra, il premier chiama la moratti (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina IV - Napoli Acerra, il premier chiama la Moratti La lombarda A2A potrebbe gestire il termovalorizzatore Il Pd: "Sosterremo la scelta dei siti" Con la pioggia tombini intasati dai sacchetti Mentre PIove pericolosamente sulla provincia ancora assediata dai rifiuti, accelera la corsa contro il tempo per saldare l'intera filiera istituzionale intorno alla "condivisione" delle scelte future: discariche, siti temporanei e pattumiere giganti da un paio di milioni di tonnellate, se necessario. Un intento che da ieri vede compatto il Pd nazionale, l'intero quartier generale della Regione Campania e pezzi dell'opposizione degli enti locali. Una triangolazione serrata e convergente segna infatti la vigilia del summit di Berlusconi, per l'avvio di un piano integrato, a medio e lungo termine. Da un lato la leadership del Partito democratico accoglie da Roma le pressanti richieste che giungono, da giorni e via telefono, dal governatore Bassolino, spingendo il ministro ombra dell'Ambiente, Ermete Realacci, a impegnarsi: "Siamo pronti a collaborare con il governo e a difendere la scelta dei siti e delle discariche, anche quelle temporanee individuate con decreto", dunque anche, eventualmente, la scelta di Chiaiano. Dall'altro lato, filtra da Milano la notizia, già trapelata in passato ma ormai ufficiale, che il governo Berlusconi "ha chiesto un impegno particolare al sindaco Moratti e alla sua public utility lombarda, A2a, per la gestione futura dell'impianto di termodistruzione di Acerra". Sottinteso: in accordo anche con l'azienda Asìa di Napoli. Infine, ecco la terza mano tesa che spunta, per stemperare le tensione e provare a ricompattare i vertici istituzionali. è quella della Iervolino che, dopo la scivolata su Chiaiano, conferma, all'unisono con il presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno, "piena fiducia e sostegno al commissario De Gennaro, e alle decisioni che egli assumerà". In particolare, è significativo il lungo documento romano del Pd, redatto al termine di una riunione cui partecipano tutti i parlamentari campani e del coordinamento del partito, e presentato dal ministro-ombra Realacci: "Le vicende degli ultimi giorni, l'esasperazione dei cittadini, i gravi episodi di violenza e vandalismo, i roghi di rifiuti e blocchi stradali, evidenziano la crescente disgregazione del tessuto civile. Questa situazione favorisce l'inquietante presenza e le attività illegali della camorra, da sempre attiva nel settore". Pertanto essa "impone decisioni risolutive e immediate". Per il Pd "occorrono la massima assunzione di responsabilità pubblica e l'impegno corale e unitario di tutte le istituzioni e di tutta la politica. In questa prospettiva il Pd ritiene utile e necessaria una seria e leale collaborazione tra il governo nazionale, le istituzioni e le forze politiche campane per concorrere positivamente a tutte le soluzioni utili e adeguate". Il documento "ribadisce anche in questa occasione sostegno all'azione del commissario straordinario, volta innanzitutto a eliminare lo scandalo dei rifiuti accumulati nelle strade". Inoltre si chiede la "piena attuazione" della legge 87 dello scorso anno che imponeva l'avvio della raccolta differenziata in tutti i Comuni, anche "attraverso il commissariamento di quelli non in grado di rispettare questi obblighi". Il Pd ribadisce che l'obiettivo primario "è tornare il prima possibile alla gestione ordinaria", e questo richiede "responsabilizzare tutte le istituzioni, individuando e realizzando in tempi certi e rapidi provincia per provincia, territorio per territorio, inclusa l'area di Napoli, i siti per le discariche e gli impianti necessari al fine di superare l'attuale drammatica fase e di avviare il ciclo completo dei rifiuti". A tale proposito Realacci sostiene che il Pd sosterrà la scelta dei siti temporanei, "anche se essa verrà fatta attraverso un decreto del governo. Noi siamo disponibili e chiederemo a tutti di fare altrettanto. Di fronte all'identificazione di siti, fatta con il buon senso, noi difenderemo tale scelta anche se ci dovessero essere proteste". Il documento chiede poi "la massima rapidità, anche con il ricorso a procedure di urgenza" per "completare i lavori per il termovalorizzatore di Acerra e per la sua entrata in funzione". Al contempo "è di fondamentale importanza avviare contestualmente le azioni di bonifica degli impianti e dei siti contaminati", anche per dare, ha osservato Realacci, "un segnale alla popolazione". Insomma: "Deve finire il balletto delle irresponsabilità che ha purtroppo visto coinvolte le istituzioni e le forze politiche campane". Intanto, nella Napoli che resta a quota 3200 tonnellate di immondizia abbandonate in strada, il maltempo sferza i cumuli. La pioggia trasporta i sacchetti, ostruisce i tombini, provoca allagamenti. (conchita sannino).

Torna all'inizio


Bassolino e iervolino scoprono l'alleanza col "grande nemico" - roberto fuccillo (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina V - Napoli Bassolino e Iervolino scoprono l'alleanza col "grande nemico" Il responsabile provinciale di An chiede al governo "Non aiutate il governatore" Il sottosegretario al Turismo all'assessore Velardi: "Verrò presto a Napoli" ROBERTO FUCCILLO (segue dalla prima di cronaca) La sicurezza è ancora di attualità, nel frattempo si è aggiunto il dramma spazzatura, ma almeno stavolta è il governo che scende direttamente a Napoli. Forse per Bassolino e Iervolino sono così finiti i viaggi della speranza. L'ultimo in fondo lo hanno effettuato pochi giorni fa, destinazione Palazzo Chigi. Ma oggi potranno restare tranquillamente nei loro studi, ad attendere che Berlusconi e compagnia esauriscano la loro missione. Il più, in fondo, se lo sono già detto a Roma. "Il governo conosce benissimo i problemi di Napoli - diceva ieri il sindaco Iervolino - se non altro perché Bassolino e io li abbiamo esposti molto chiaramente sia a Berlusconi che a Letta". A sua volta Bassolino in queste ultime ore è stato incollato al telefono: con il commissario Gianni De Gennaro, con i consiglieri comunali perché non facessero scherzi al sindaco, con i parlamentari del Pd riuniti a Roma. Una frenetica attività per blindare il dialogo e la collaborazione abbozzata con l'esecutivo. Iervolino ieri aveva solo un ultimo patema, sapere quando effettivamente stamattina Roberto Maroni le renderà visita. Il che non le impediva di concludere serenamente: "A noi interessa non essere inospitali". Certo alla fine dell'anno scorso di speranza per i due ne era rimasta ben poca. La città già tappezzata di spazzatura a Natale aveva portato al minimo le loro quotazioni. A Palazzo Santa Lucia era già diventato d'attualità il tema delle dimissioni di Bassolino. Fu lui stesso a evocarle: "Ci ho pensato, se servissero a qualcosa". Andò a dirlo nel salotto di Bruno Vespa. Lì fece il "mea culpa", ma ricordò che dopo di lui tanti altri avevano pur fallito. Era gennaio. Gianni De Gennaro non aveva ancora messo piede fisicamente a Napoli. Il governo Prodi era ancora in sella. Preistoria. Sono passati quattro mesi. Bassolino li ha sempre trascorsi sul filo: annunciò che non avrebbe fatto campagna elettorale, da Roma gli alleati continuavano a chiedergli di farsi da parte, il comizio di Veltroni dovette seguirlo dal selciato di piazza Plebiscito. Quattro mesi dopo, ieri sera, Bassolino è tornato da Vespa. Anche a gennaio in realtà ne era uscito quasi illeso, il salotto aveva messo in croce di più il ministro Alfonso Pecoraro Scanio, incalzato sulla sua posizione riguardo alla ennesima rivolta di Pianura. Nel frattempo è arrivato Berlusconi, le dimissioni di Bassolino non sono più d'attualità, nel deserto del fu centrosinistra le invoca ancora solo Di Pietro. Così il governatore è tornato a giocarsi la carta della collaborazione col governo. "Non penso che ora i rifiuti sono affari loro", ha detto in questi giorni, ma anche "se falliamo, falliamo tutti". Lo ha ripetuto da Vespa ieri sera. Andrà a dirlo anche stamattina negli studi "nemici" di Maurizio Belpietro, collegandosi in mattinata con "Panorama del giorno", la rubrica all'interno di "Mattino Cinque" su Canale 5. Una offensiva mediatica che dice di come Bassolino oggi si senta più sicuro. Anche la Iervolino ha usato la rivoluzione delle urne per avviare il rimpasto in giunta. I partiti penalizzati le si sono rivoltati contro, ma ieri, col governo alle porte, il sindaco ha ripreso le redini della sua maggioranza. "Il governo non collabori con Bassolino", ammonisce Luigi Bobbio, segretario provinciale di An. Il Psi dell'ex ministro Stefano Caldoro nota che "la Campania dovrebbe andare al più presto al voto, ma se in questa particolare fase di dialogo istituzionale ciò non sarà possibile nell'immediato, bisogna almeno cercare un nuovo governo regionale con un'ampia maggioranza, che traghetti la Regione al voto nel giro di un anno". Ma intanto il dialogo va avanti, anche su altri fronti: ieri l'assessore regionale Claudio Velardi ha incontrato il sottosegretario al Turismo Michela Vittoria Brambilla, e quest'ultima ha promesso che sarà a Napoli entro due settimane.

Torna all'inizio


Comune, la maggioranza si ritrova - ottavio lucarelli (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina V - Napoli Comune, la maggioranza si ritrova Il sindaco ricompatta il centrosinistra: "Fiducia a De Gennaro" OTTAVIO LUCARELLI "Caro Gianni, tutto tranquillo". "Caro Antonio la maggioranza è solidissima, quaranta su sessanta". Dalla Sala dei Baroni filo diretto tra Rosa Russo Iervolino da un lato, Gianni Letta a Palazzo Chigi e Antonio Bassolino in Regione dall'altro". Così il sindaco chiude la crisi virtuale aperta la scorsa settimana quando durante le "scosse di assestamento" dopo il rimpasto in giunta sfidò il Consiglio a non fare inciuci e, piuttosto, a presentare una mozione di sfiducia: "Io, in ogni caso, andrò via serenissima". Risultato: la maggioranza in poche ore rimette e a posto i tasselli e va anche oltre. Quaranta su sessanta in aula e la destra, schierata in apertura tra i banchi del pubblico per poi entrare nella Sala dei Baroni dopo l'appello, resta allibita. Al punto che i socialisti di destra del Nuovo Psi parlano della "nascita del partito Iervolino". "Mi congratulo - accusa il consigliere Domenico Palmieri - con i colleghi del centrosinistra che sembravano responsabilmente pronti a chiudere il pietoso capitolo per restituire agli elettori il proprio mandato e che oggi non hanno voluto far mancare al sindaco il numero legale in aula". Centrosinistra e non solo. Perché al Maschio Angioino a blindare la giunta Iervolino con i suoi nuovi e vecchi assessori c'erano non solo i redivivi comunisti italiani ma anche l'Udc, l'Udeur, gli ex mastelliani ora indipendenti e un esponente di Iniziativa popolare che normalmente fluttua sulla linea di confine tra i due schieramenti. Iervolino in aula, "l'amico Letta" a Palazzo Chigi, Bassolino in via Santa Lucia. Con An che accusa il sindaco: "Lei ha intimorito l'aula minacciando la scorsa volta le dimissioni". E con la Iervolino che, assieme al presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno, dichiara "piena fiducia" al commissario ai rifiuti Gianni De Gennaro: "Saremo al suo fianco nel sostenere le sue decisioni nella certezza che saranno individuate le soluzioni migliori per la città e i comuni della provincia". Soluzione che lei stessa tratteggia: "Vediamo cosa ci offre nelle prossime ore il governo Berlusconi. Per quanto mi riguarda ho sempre che detto che aprire le discariche è brutto, ma ho anche detto che Chiaiano era il male minore. Non sono un sindaco antagonista, ma rispetto le istituzioni e, dunque, rispetto anche il Consiglio comunale". Che la settimana scorsa ha però ribadito il no a Chiaiano. Una Iervolino che, tra governo e Sala dei Baroni, trova anche il tempo per riaprire la polemica con l'assessore regionale al Turismo che nei giorni scorsi ha attaccato a più riprese la classe dirigente locale: "Claudio Velardi non è e non sarà mai un membro di una mia giunta". Lo sguardo al Consiglio dei ministri di oggi mentre in aula, intanto, si avvia la maratona notturna per approvare il piano sociale della città e una delibera per l'assorbimento di 215 ex lavoratori socialmente utili, addetti all'assistenza ai bambini disabili, nella società mista "Napoli sociale".

Torna all'inizio


Governo al lavoro: sicurezza, Ici, rifiuti Bertolaso sottosegretario ad hoc (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Oltre mille uomini delle forze dell'ordine a presidiare l'intero territorio. Prevista l'interdizione dello spazio aereo sul centro cittadino Commenta

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo CONSIGLIO DEI MINISTRI A NAPOLI Governo al lavoro: sicurezza, Ici, rifiuti Bertolaso sottosegretario ad hoc Il centro pulito, un 'miracolo' di Silvio Oltre mille uomini delle forze dell'ordine a presidiare l'intero territorio. Prevista l'interdizione dello spazio aereo sul centro cittadino Commenta Napoli, 21 maggio 2008 - è credibile un Paese, dove la terza città in ordine di grandezza è sommersa dai rifiuti e sgombera i campi rom, non con le forze dell'ordine, ma con le molotov? Silvio Berlusconi rispetta la promessa della campagna elettorale e presiede il primo Consiglio dei Ministri post fiducia del suo quarto Governo a Napoli, in Prefettura. Il tentativo è quello di ripartire proprio dall'occhio del ciclone. All'ordine del giorno un decreto legge sulla sicurezza che inasprirà le pene per i reati commessi da stranieri. Un decreto legge fiscale che azzererà l'Ici sulle prime case e detasserà gli straordinari per i lavoratori dipendenti privati con redditi medio bassi (si pagherà per sei mesi solo il 10%). Verranno esaminate decisioni operative per quanto riguarda l'emergenza rifiuti in Campania (oggi Bertolaso che proprio a Napoli è stato nominato sottosegretario ad hoc). All'odg anche misure restrittive sul ricongiungimento familiare degli extracomunitari. Il centro di Napoli è stato ripulito dai rifiuti. Solo fino a ieri la 'monnezzà trionfava anche di fronte al centralissimo teatro San Carlo. Nelle periferie la situazione è anche più grave. Bertolaso è già stato commissario straordinario, ma i problemi dei napoletani sono lontani da una soluzione. Nel pomeriggio Berlusconi e i ministri terranno la conferenza stampa a Palazzo Reale. Sulla questione Alitalia per ora bocche cucite. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha tenuto la linea del rigoroso silenzio: "La borsa è aperta. La Consob è in agguato". I CORTEI DI PROTESTA Puntuali alle 9 si sono riuniti gli operatori sanitari precari, un centinaio di persone con bandiere, all'angolo di piazza Municipio che insite in basso. è il primo di 7 cortei e due presidi che metteranno a dura prova il dispositivo messo a punto dalle forze dell'ordine e la pazienza dei napoletani in occasione del Consiglio dei Ministri. Franco delle Femmine, il presidente dell'associazione che li riunisce, Oss Napoli, chiede "un incontro con il presidente Berlusconi per mettere in evidenza la situazione precaria della sanità campana a causa dei dissesti procurati dai nostri bravi amministratori". Il centro della città, intanto, si riempie di transenne, con qualche protesta di cittadini, soprattutto nella zona di piazza Municipio, dove si fermeranno molto probabilmente tutti i cortei previsti, e di piazza Plebiscito, dove si svolgerà l'appuntamento partenopeo dell'Esecutivo. Napoli è pulita da una raccolta straordinaria effettuata ormai da due giorni, ma non in tutti i suoi quartieri. Alle 9.30 da piazza del Gesù s'è mosso il Coordinamento di lotta per il lavoro, sigla storica tra i disoccupati; poi gli aderenti al Sindacato lavoratori in lotta da piazza Matteotti e da piazza Garibaldi gli immigrati e i rom con l'Opera Nomadi. Due i presidi, quello della rete rifiuti tossici, con associazioni ambientaliste e i meet up di Beppe Grillo, a piazza Dante, e sugli spalti del Maschio Angioino quello degli Eurodisoccupati. I cortei si sono riuniti e sono stati fermati a piazza Municipio, riempita di bandiere, cartelli e striscioni. Il presidio degli Eurodisoccupati ha esposto al Maschio Angioino uno striscione benaugurale per la categoria, "Con Berlusconi disoccupati al lavoro"; al loro gruppo si è aggiunto Centro sociale sottoproletari indultati, che espone cartelli per chiedere il reinserimento lavorativo. Chi manifesta si fonde in un unico serpentone che gira intorno ai giardinetti davanti al Municipio, gridando di tanto in tanto i propri slogan e facendo rumore con i fischietti; in sottofondo l'Inno di Mameli, intervallato da "Napule è" di Pino Daniele e altre canzoni napoletane diffusi da un impianto portato dal corteo dei disoccupati. Traffico bloccato a piazza Carità per il Coordinamento lotta per il lavoro e centri sociali che hanno ritardato l'avvio del loro corteo; il loro striscione recita "Noi non siamo la camorra. I corsisti Isola (progetto di formazione della Regione Campania, ndr.) nella raccolta differenziata". BASSOLINO "Vincere la sfida? Servono due anni" - EMERGENZA RIFIUTI A Napoli meno roghi grazie alla pioggiaFOTOSTORY Emergenza rifiuti in Campania Commenti Invia commento Segnala ad un amico 21/05/2008 11:57 paolo Invece di fare nove cortei (tra l'altro in una giornata che dovrebbe essere lavorativa) perchè queste persone così impegnate non si armano di scopa e ramazza e fanno qualcosa di più utile (Caruso per primo)? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la trasferta e la relativa merenda a Napoli? da roma si sono spostati con un torpedone o sono andati ognuno con la "propria" auto blu di rappresentanza? Una cosa positiva c'è stata ed è la sparizione della monnezza da piazza plebiscito. probabilmente è stata spostata di un km in modo da non intaccare i loro preziosi nasini ma stasera vedrete che sarà ritornata, aumentata dalle cartacce che questi signori butteranno. 21/05/2008 10:53 lukas Lucia, la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 09:09 lucia arriva il padrone e tutti a pulire la città, ma la gente che ci vive non vale proprio nulla. per mesi hannno vissuto nella merda,respirando schifezze ed ora arriva il salvatore con amici di merenda, a nostre spese, e tutto viene ripulito.la trovo una cosa schifosa nei confronti di cittadini che lì vivono,pagano tasse, compresa quella dei rifiuti, per ingrassare il comune. 21/05/2008 08:49 vito ...in pratica oggi si riuniscono tutti i fannulloni di Napoli spalleggiati da fannulloni extracomunitari...bene, bene..Berlusconi aumenterà il consenso... Sono presenti 7 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (172 commenti) Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (98 commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar" (94 commenti) Istruttoria dell'Agcom su Santoro e Fazio (78 commenti) "La situazione dei rom in Italia è orribile" (75 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) E' scontro tra Castelli e Travaglio (66 commenti) Scrivi qui il tuo messaggio per sostenere la corsa del Bologna verso la A (56 commenti) 13:00:56 - Io spero che Federer vinca per la sesta volta nella culla del tennis (Wimbledon) e che lasci lo slam[...] Roland Garros Nadal imbattuto insegue Borg12:51:13 - Per me vince Robert Kendrick, tanto in finale a Parigi ci sono arrivati un po' tutti[...] Roland Garros Nadal imbattuto insegue Borg12:49:10 - Leggo cose irripetibili...mamma mia che pena. Agassi a Wimbledon con i jeans stracciati non ci andò [...] Roger e la "Nadalite"12:31:21 - Enos,Roger ha inziiato ad avere una condizione fisica accettabile sulla sua superficie non preferita[...] Roger e la "Nadalite"12:29:16 - Ogni anno nel nostro Paese, secondo recenti statistiche pubblicate in rete, 20 madri uccidono i loro[...] Cogne in attesa della sentenza La Franzoni è 'sparita' da lunedì Il pg: "Confermare la condanna"12:27:23 - quindi il detto "alle volte è bene pensar male" questa volta è stato smentito !!! rafa sarebbe stato[...] Roger e la "Nadalite"12:27:05 - Pena di morte per chi tocca donne e bambini!![...] Storia di Pinuccia, picchiata dall'ex "Denunciarlo? L'ho fatto 82 volte" Fecondazione artificiale per donne sole, sei d'accordo?Vota il gol più bello dell'ultima giornataCofferati vieta il piercing ai minori di 14 anni senza l'ok dei genitori, sei d'accordo?Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la corona? LA FOTO DEL GIORNO Cuore di mamma Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette? RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

Torna all'inizio


SMALTIMENTO IN IMPIANTI DEL NORD PER TENERE LONTANI I CLAN. PROROGA A DE GENNARO (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Smaltimento in impianti del Nord per tenere lontani i clan. Proroga a De Gennaro MARCO CONTI Roma. Chiudere i costosi treni per la Germania e spostare in altri impianti di smaltimento, per lo più al Nord, il trattamento dei rifiuti, in modo da spezzare gli interessi della camorra che è riuscita ad infiltrarsi anche sui treni. È questa la sfida più difficile che Silvio Berlusconi tenterà di lanciare oggi da Napoli, anche se gli ultimi rapporti descrivono una situazione sull'orlo del collasso, al punto che una parte della maggioranza, spinge perché l'esercito venga usato anche per l'ordine pubblico e non solo per presidiare siti e raccogliere spazzatura. La questione verrà affrontata oggi dal consiglio dei ministri. Di sicuro per ora c'è solo la decisione di aumentare per decreto il numero dei sottosegretari. Il requisito dell'emergenza sarebbe nelle cose, anche se la nomina di Guido Bertolaso avverrà solo successivamente. Il decreto sarà l'unico atto che uscirà dal consiglio di oggi e conterrà, oltre alla proroga del mandato a Gianni De Gennaro, l'ordine di ampliamento di Serre e di apertura per Terzigno già individuati in precedenti piani e il varo di un piano sanitario da dieci milioni di euro. L'ex capo dello polizia non sarebbe del tutto entusiasta del prolungarsi del mandato e lo stesso Berlusconi punta a trasformare in politico l'incarico di commissario, creando di fatto una sorta di successione "dolce" tra De Gennaro e il futuro sottosegretario Bertolaso. Il resto delle decisioni verranno, invece, assunte direttamente dal commissario straordinario e dal delegato del governo il quale avrà anche il compito di mettere in sintonia il governo con le amministrazioni locali e le imprese del Nord che verranno coinvolte per la messa in funzione del termovalorizzatore di Acerra e per il trattamento dei rifiuti. L'esasperazione dei cittadini e gli interessi della camorra che specula sulla grave situazione di disagio, sono però una miscela esplosiva e malgrado l'impegno profuso in questi giorni, resta lo scetticismo tra gli emissari del Cavaliere in terra campana. Berlusconi intende però dare un segnale forte e la creazione a Napoli di una struttura che risponderà direttamente a palazzo Chigi, andrebbe in questa direzione. L'appello a tutte le istituzioni locali e alle forze politiche anche di opposizione che domani pomeriggio Berlusconi farà da Palazzo Reale, dovrebbe quindi servire a chiudere le polemiche del centrodestra contro il sindaco Iervolino e il governatore Bassolino, richiamando tutti a uno sforzo corale. L'incontro, previsto nel pomeriggio a palazzo San Giacomo, del sindaco di Napoli con il ministro dell'Interno, ha proprio questo obiettivo.

Torna all'inizio


IL GOVERNO A NAPOLI PATTO CONTRO I RIFIUTI (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Il governo a Napoli patto contro i rifiuti MARIA PAOLA MILANESIO Roma. Lo aveva detto proprio a Piazza Plebiscito, davanti a una platea infreddolita dalla pioggia battente. "Grazie per essere venuti fin qui nuotando", era stato l'esordio del Cavaliere. Ed era stato in quell'occasione che Silvio Berlusconi, mancavano pochi giorni al voto, aveva ribadito la sua volontà di tenere il primo consiglio dei ministri a Napoli. Anzi, aveva aggiunto che sarebbe rimasto in città finché non avesse raggiunto dei "risultati" nell'emergenza rifiuti e che qui avrebbe avuto "una sede operativa". Non è cambiato molto nella città che oggi accoglie il presidente del Consiglio e la sua squadra di governo: il tempo concesso al commissario straordinario Gianni De Gennaro per raggiungere dei "risultati" sta per scadere; Napoli è riuscita per qualche ora a dimenticare i cumuli di immondizia, miracolo solo di una raccolta straordinaria. Se il disincanto dei napoletani permette ancora di scherzarci su - sul miracolo merito del premier -, la politica sa bene che il tempo dei risultati non può più aspettare. L'emergenza rifiuti non c'è nel breve elenco dell'ordine del giorno del primo consiglio dei ministri. La nota dei temi che il governo tratterà parla di sicurezza, di materia fiscale (Ici, detassazione degli straordinari) e di provvedimenti relativi a direttive comunitarie. Di immondizia nessuna traccia, ma mai assenza fu tanto eloquente. E ben lo sa Silvio Berlusconi, che ieri sera ancora ne discuteva ad Arcore con i suoi collaboratori, convinto che non si debbano deludere le aspettative. Oggi il dossier - oltre alla possibilità di creare una struttura ad hoc, è pronto anche il piano sanitario - finirà sul tavolo della Sala delle Feste, secondo piano del palazzo della Prefettura. È qui che alle 11,30 il premier suonerà il campanellino che dà inizio al primo consiglio dei ministri in trasferta che mai si ricordi. Lui arriverà direttamente da Milano - probabilmente con lui in aereo viaggerà anche il ministro Umberto Bossi -; per gli altri velivolo da Ciampino a Capodichino, per poi raggiungere la Prefettura attraverso un percorso blindato e supercontrollato. Mille gli uomini impegnati per l'occasione perché nessuno nega che la giornata può essere difficile: se in 400 avranno il compito di vigilare la zona tra la Prefettura e Palazzo reale - dove al termine della riunione del governo il presidente del Consiglio incontrerà la stampa -, gli altri 600 dovranno mantenere l'ordine pubblico e la sicurezza in una città che sarà attraversata da almeno cinque cortei. Immigrati, rom, disoccupati, centri sociali, oltre naturalmente ai movimenti che si oppongono all'apertura delle discariche, terranno impegnate nella giornata di oggi centinaia e centinaia di appartenenti alle forze dell'ordine. A controllare la città, soprattutto nell'area di Piazza Plebiscito, anche un gruppo di tiratori scelti e due elicotteri. Proprio per evitare di inasprire gli animi si è scelto di non istituire alcuna zona rossa, tanto che ai manifestanti sarà possibile anche arrivare nei pressi della Prefettura. In mattinata, comunque, si procederà a un'ultima operazione di bonifica dell'area proprio tra Prefettura e Palazzo reale. Dallo staff di Berlusconi non trapelano indiscrezioni sulla possibilità di un incontro con il presidente della Regione Antonio Bassolino, ma alcuni ministri considerano "quasi scontato" un colloquio tra i due. Al momento solo il responsabile del Viminale Roberto Maroni ha già fissato un faccia a faccia con il sindaco Rosa Russo Iervolino. Per il responsabile delle Infrastrutture Altero Matteoli una visita alle autorità aeroportuali: "La circostanza di venire a Napoli mi offre l'occasione di rendermi conto di persona della situazione in cui operano gli enti che dipendono dal ministero delle Infrastrutture. Ascolterò con attenzione i responsabili del porto e della motorizzazione civile". Il ministro della Difesa Ignazio La Russa incontrerà i vertici militari della regione. "L'atto che il governo compie vuole significare una rinnovata e più profonda attenzione nei confronti della capitale del Sud. I problemi che la città sta affrontando dovranno avere rapida soluzione", dice La Russa, sottolineando anche la sua particolare vicinanza a Napoli. "Ho una moglie napoletana, i miei genitori vennero qui in viaggio di nozze". A conclusione della riunione, i ministri torneranno nella capitale mentre il presidente del Consiglio incontrerà i giornalisti nel Salone d'Ercole a Palazzo Reale, prima di rientrerà anche lui a Roma. In ricordo di questa tappa napoletana i ministri riceveranno una cravatta blu con un piccolo tricolore firmata da Marinella, mentre le quattro ministre avranno in regalo un ciondolo d'argento con la scritta "Napoli nel cuore".

Torna all'inizio


LA SUPPLENZA (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

La supplenza... Oggi questa dimensione non c'è più, perché in loco la classe politica è ormai priva di qualsiasi autorità. Il governo nazionale questo deve intenderlo bene. Sono annunciati diversi cortei, diretti a piazza del Plebiscito: non sarà una giornata facile per l'ordine pubblico. I manifestanti testimonieranno la sfiducia ormai completa verso la classe politica locale, ma la motivazione che li muove è la stessa che ha ostacolato in queste ultime settimane il commissario di governo De Gennaro. L'impotenza di tutte le funzioni di governo in loco batterà dunque come un'onda minacciosa verso il palazzo della prefettura, dove avrà sede il Consiglio dei ministri. Potrà ciò cominciare a far recuperare alle pubbliche istituzioni l'autorità che non hanno più? L'attesa spasmodica per l'azione dell'esecutivo di per sé non cauterizza affatto il vuoto politico senza fondo che a Napoli si è creato. In questo clima paradossale sembra che la convinzione dominante sia: "Adesso tocca a Berlusconi, vediamo quel che farà". Sarebbe così logico attendersi ciò che probabilmente non sarà, e cioè che il governo proceda allo scioglimento sia della Regione che del Comune. Quanto alla prima, Bassolino ha fatto l'unica cosa che poteva fare, dichiarando la sua piena disponibilità a collaborare con il governo. Naturalmente è anche una delega di responsabilità. Se Berlusconi dovesse fallire, sarebbe una giustificazione in più per le responsabilità di Bassolino che ora sembra dire al premier: ti porto il sostegno della sinistra. Ma l'argomento suona alquanto debole perché il Pd a Napoli rappresenta certamente un blocco clientelare e perché ci si chiede che cosa abbia di sinistra un partito che da quando è sorto non è riuscito mai ad esprimere anche solo un ordine del giorno su quanto succedeva a Napoli. Se c'è un simbolo del vuoto politico che si espande sulla città, questo è proprio il partito di Bassolino. La vicenda comunale è simbolicamente ancora più grave. La Iervolino (non) è riuscita a raccogliere attorno ad una nuova improbabile giunta un precaria maggioranza. Ma la vicenda ultima cruciale della sua amministrazione è quella di Chiaiano. Come sindaco aveva voluto l'apertura della discarica. Il consiglio comunale all'unanimità (va sottolineato che anche il centrodestra ha preso questa posizione non responsabile) si è dichiarato contro, rendendo più difficile il compito a De Gennaro. A quel punto anche la Iervolino ha fatto marcia indietro. Cosa c'è di più emblematico di questo? Siamo in democrazia e la classe politica è rappresentativa, cioè eletta dal popolo. In un regime rappresentativo gli eletti devono trasmettere le istanze che raccolgono dagli elettori e nel contempo riuscire a rendere operanti le decisioni che sono indispensabili per svolgere la loro funzione di governo. Il ruolo della rappresentanza è quello di operare una continua mediazione tra questi due elementi. Se non è in grado, non c'è né governo, né rappresentanza. Questa è appunto la situazione di Napoli. La Iervolino viene da una tradizione politica familiare di cui è giustamente orgogliosa e che affonda le sue radici nella Dc di De Gasperi e nel Partito Popolare di Sturzo. Ora, proprio per questo, dovrebbe rinunciare a svolgere un mandato di fatto non più riconosciuto. Dovrebbe denunciare il suo contrasto con il Consiglio, quello di tutta l'amministrazione con la città e i suoi problemi irrisolti e dare le sue irrevocabili dimissioni. Restituirebbe onore e dignità alla sua persona e alla responsabilità politica che ricopre. Piero Craveri.

Torna all'inizio


Il Nord non rifiuta (sezione: Monnezze)

( da "Opinione, L'" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Oggi è Mer, 21 Mag 2008 Edizione 100 del 21-05-2008 MATTEO SALVINI "L'immondizia di Napoli? Non la vogliamo però se ci danno in cambio il federalismo..." Il Nord non rifiuta di Francesco Blasilli Che fine fare la mondezza di Napoli? Finirà, molto probabilmente, al Nord. Messa così sembra una provocazione, ma non si può escludere che i tanto chiacchierati fucili di Bossi finiscano travolti dai rifiuti campani. Se domandi ai diretti interessati, rispondono "abbiamo già dato", ma proprio nelle discariche e nei termovalorizzatori del settentrione potrebbe trovarsi la risposta immediata all'enigma partenopeo. Oggi Berlusconi tiene a battesimo il suo nuovo governo proprio a Napoli, ma siccome non ha la bacchetta magica dovrà chiedere aiuto ? ancora una volta ? alla Lega. Perché i termovalorizzatori in Campania non possono essere aperti con uno schiocco delle dita e, nel frattempo, bisogna liberare le strade: il Cavaliere lo ha promesso e non può giocarsi la faccia proprio ora che ha intrapreso il cammino verso la santità. Eppure, di fronte alla possibilità di prendersi un po' di monnezza, il "no" che arriva da oltre Po sembra, almeno a prima vista, nettissimo. "Non penso proprio sia possibile", taglia corto il deputato leghista Matteo Salvini, "perché abbiamo detto di no prima del voto e lo diciamo anche dopo". Certo non si può escludere un rapporto diverso, "perché una mano bisogna darla, magari nella costruzione di termovalorizzatori", visto che quello di Brescia è uno dei migliori d'Europa. Insomma, che vengano da Napoli a vedere come si elimina la spazzatura, ma che non si azzardino a portare nemmeno un sacchetto, perché "il federalismo dell'immondizia non esiste". Certo, una soluzione ci sarebbe, uno scambio alla pari, una sorta di Erasmus dei rifiuti, perché Salvini è disposto a prendersi "qualche tonnellata di immondizia in cambio del federalismo". Altro che Ronaldinho, a Milano hanno altri sogni per la testa, "anche se presumo che ci sarà da tribolare per raggiungere il federalismo". Una provocazione quella di Salvini, ma non è che ipotizzare uno scambio federalismo-immondizia sia una cosa così lontana dalla realtà. Magari il Cavaliere potrebbe chiedere agli alleati del Nord di essere di manica larga in cambio di qualche ulteriore apertura indipendentista. Fantapolitica? Assolutamente no, anche se "noi abbiamo già dato. Se però Berlusconi ha qualche idea la proponga e ne discuteremo: poi vedremo se avrà mezzi e modi per convincerci". Su una cosa, però, Salvini (e con lui tutto il nord) non transige: qualunque aiuto sarà solo "temporaneo". Perché il problema di Napoli "si deve risolvere a Napoli con i termovalorizzatori e la raccolta differenziata", così come è stato fatto a Milano 15 anni fa, quando la situazione di emergenza "fu risolta in due mesi e con mezzi propri". Ma intanto il clima tra nord e sud è decisamente cambiato, visto che anche il governatore del Veneto Galan ha già detto che di fronte "ad una proposta seria" uscita dal Cdm di Napoli "non si tirerà indietro". Anche lui, come Salvini, però, vuole qualcosa in cambio: non il federalismo, bensì la testa di Bassolino e della Iervolino che si devono dimettere in quanto "primi responsabili di questa tragedia nazionale". Possibilista anche il presidente della Lombardia Formigoni, disposto a collaborare perché è "giusto fare un gesto di solidarietà, ma a patto di non esportare la crisi della Campania ad altre regioni". Certo, poi ci sarebbe da superare un problema tecnico, perché gli impianti lombardi sono "molto avanzati" e trattano rifiuti che hanno "il 45% di raccolta differenziata". Ma questo è un altro discorso. Il dato importante è che, nel breve periodo, il nord è disposto ad aiutare il sud. Così come il Pd è pronto a fare la sua parte assicurando una "seria e leale collaborazione" per "concorrere positivamente a tutte le soluzioni utili e adeguate". Così si legge in un documento redatto dai parlamentari campani del partito di Veltroni e dal coordinamento del Pd, una collaborazione, che spiega il ministro ombra dell'Ambiente Ermete Realacci ("C'è un impazzimento delle istituzioni campane ? dice - altro che Gomorra"), significherà innanzitutto la "difesa" dei siti scelti dal governo per stoccare i rifiuti. Una sorta di avallo, in parole povere, all'uso dell'esercito e della forza. Accompagnato da un "pieno impulso e concreto sostengo - si legge ancora nel documento del Pd ? che deve avere la procedura straordinaria già avviata per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno, dell'impianto di Santa Maria la Fossa e per l'attivazione delle linee di compostaggio già finanziate dal Commissariato". Insomma, i tempi di Pecoraro Scanio sono lontani davvero anni luce. Quelli che non cambiano mai, al contrario, sono i girotondini (anche se una cosa è variata, non siedono più in Parlamento): sette cortei e due presidi daranno l'accoglienza ai ministri convocati a Napoli. Manifestazioni che il leader del Partito comunista dei lavoratori, Marco Ferrando, definisce come "il primo biglietto da visita dell'opposizione sociale al governo Berlusconi: tanto più importante di fronte all'abbraccio di Veltroni al Cavaliere, alla latitanza delle Sinistre Arcobaleno, alle aperture della Cgil verso il governo". Ma Ferrando parla anche di "campagna xenofoba del governo" che " ha il solo scopo di dirottare l'insofferenza sociale verso un nemico inesistente, evitando che si rivolga contro le classi dominanti del Paese: le vere responsabili della miseria sociale dilagante e del degrado ambientale di Napoli. Per questo il Pcl porterà nella manifestazione di Napoli la parola d'ordine dell'unità di lotta tra lavoratori italiani e migranti contro il governo delle destre, a partire dalla rivendicazione di comuni diritti sociali (lavoro, casa, salario). Solo una sollevazione sociale operaia e popolare - conclude Ferrando - può riaprire dal basso una prospettiva di vera alternativa ed estirpare il veleno del razzismo". Qualcuno avverta il simpatico Ferrando che il muro di Berlino è caduto, la guerra fredda terminata da un pezzo e che del '68 stiamo festeggiando il quarantennale. Nel frattempo prosegue la raccolta straordinaria di rifiuti nel capoluogo campano, con l'Asia, l'azienda che gestisce il servizio rifiuti in città, che raccogliendo 6/700 tonnellate in più al giorno, rispetto al quantitativo ordinario, potrebbe ripulire la città entro il fine settimana. La raccolta dei rifiuti sta procedendo in maniera uniforme, privilegiando le zone di maggiore sofferenza, ma forse non è un caso che il centro cittadino che si appresta il primo Consiglio dei ministri del governo Berlusconi si presenti pulito come non lo era da giorni. Tutto questo per l'ex parlamentare Francesco Caruso è "il trionfo dell'ipocrisia istituzionale", perché "basta girare l'angolo per ritrovare la città vera e i suoi veri problemi, mentre domani stesso Berlusconi tornerà in una delle sue 18 ville sparse per l'Italia". Tutto vero, ma intanto Silvio il primo miracolo l'ha fatto: anche se solo per un giorno, ha ripulito Napoli. Nemmeno San Gennaro c'era riuscito.

Torna all'inizio


Fondi per la cultura, regione sotto accusa (sezione: Monnezze)

( da "Opinione, L'" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Oggi è Mer, 21 Mag 2008 Edizione 100 del 21-05-2008 Liberali e Repubblicani contro la gestione Fondi per la cultura, regione sotto accusa di Boris Mantova La cultura non si tocca. In regione questo è un imperativo che da sempre contraddistingue il governatore che su Arte e musei non ha mai smesso di puntare buona parte delle risorse pubbliche perché come spesso dice "solo con la cultura, Napoli e la Campania possono mostrare le enormi potenzialità di cui dispongono". Il problema non è l'attenzione verso la cultura, ma verso chi vuole contribuire a diffonderla. A denunciarlo è il coordinamento campano di Liberali e Repubblicani che addita la gestione dei fondi. Con una nota, si evidenzia come il muro della burocrazia, serva a scoraggiare chi non ha lacci e laccioli politici. Il presidente della giunta all'inizio del suo secondo mandato alla guida della Campania, ha mantenuto per sé la delega alla cultura, per poi affidarla un anno dopo a Rachele Furfaro, ex assessore nella giunta di Napoli guidata dall'allora sindaco Bassolino, confermata dalla Iervolino ma trombata eccellente dai napoletani che non le hanno permesso di conquistare un seggio nell'assise cittadina. I Liberali e Repubblicani additano quel settore culturale di Palazzo Santa Lucia, reo "di aver dimenticato che la vivacità creativa, di animazione e di presenza sul territorio affidata a tante piccole Associazioni che sono purtroppo alla mercé di burocrati accecati e funzionari boriosi e distanti dalla realtà". Fuori dal politichese, si tratta di un attacco vero e proprio alla gestione della cultura, secondo molti ghettizzata dalla politica: se non sei alla corte del re, non puoi avere contributi oppure devi seguire la lunga e tortuosa strada della burocrazia. La legge che regola il settore dei contributi per le iniziative volte a diffondere cultura, prevede che ben il 50% delle spese debba ricadere sui promotori, la restante parte viene liquidata tra i 12 e i 18 mesi dopo, defalcata a volte anche del 30% per errori formali o pignolerie di solerti dirigenti sapientemente istruiti visto che sono loro a decidere quali ricevute sono passabili e quali no. Il Coordinamento campano di Liberali e Repubblicani guidato da Elio Notarbartolo chiede un'inversione di rotta della Giunta Bassolino ed in particolare del settore cultura che sembra sempre più andare alla deriva.

Torna all'inizio


Viaggio tra i rifiuti Napoli, c'è il governo (sezione: Monnezze)

( da "Giornale.it, Il" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

N. 120 del 2008-05-21 pagina 0 Viaggio tra i rifiuti Napoli, c'è il governo di Luca Telese L'emergenza spazzatura moltiplica gli altri problemi, ma la giunta pensa ad altro. Sui muri manifesti con "Berlusconi santo subito" Sarebbe bello. Sarebbe davvero bello se questa mattina Silvio Berlusconi iniziasse la sua giornata napoletana deviando il torpedone di Palazzo Chigi dal percorso istituzionale prefissato. Gli basterebbe addentrarsi solo pochi metri fuori dall'invisibile quadrilatero disegnato dalle autorità campane intorno al centro storico, per scoprire la fragilità dell'operazione di "lifting ecologico" approntata dal Comune in vista del Consiglio dei ministri sull'emergenza rifiuti. Hanno tolto i cumuli di spazzatura da piazza del Plebiscito, dalle meravigliose vie di Chiaia, dal lungomare, dai quartieri-vetrina, ma hanno lasciato le montagne di sacchetti accatastate appena fuori, forse sperando che i media non se ne accorgano. Hanno iniziato domenica sera, e ieri - a metà giornata - i camion erano ancora in giro. Ma se non ci fossero la pioggia torrenziale e l'aria del mare, sicuramente, i miasmi che si levano dai quartieri avvelenati, da Secondigliano, dal quartiere Flegreo, persino da zone quasi centrali come Santa Maria del Consiglio arriverebbero fino alle stanze dove si riunisce il governo. La verità è che Napoli è ancora sepolta sotto il peso della sua emergenza, non respira. Se vuoi raccontarlo, il paradosso di questa metropoli che rischia l'asfissia devi partire dalle sale di un cinema, o dalla torretta di un camion dei rifiuti. Dai cinema, perché in tutta Napoli, oggi, c'è un solo film da vedere, Gomorra, il lungometraggio tratto dal libro di Roberto Saviano. Dai camion, perché è nelle loro traiettorie che leggi meglio la labirintite di una città imprigionata in se stessa. Gomorra, che è un film neorealista, asciutto, disperato e crudo come un cazzotto nello stomaco, per i napoletani è come uno specchio di celluloide: uno specchio in cui ci si contempla ma dove si fatica anche a riconoscersi. E la nettezza urbana, invece, la chiave che ti svela che i problemi di una regione non si fermano davanti alle discariche. Per dire: l'amministrazione ha fatto salti mortali per raddoppiare il numero delle campane di vetro per la raccolta differenziata, perché ridurre i volumi è l'unico modo per uscire dal tunnel. Ma poi, siccome le campane si riempiono in poche ore, se non le svuoti è peggio che se non le avessi messe: finiscono sommerse in due giorni, e bruciate in tre. Allora hanno raddoppiato i giri di raccolta, due turni al giorno. E siccome la gente ha risposto magnificamente (1400 tonnellate di vetro!) ce ne voleva un terzo. E altre 1000 campane. Solo che le campane non ci sono, e si è scoperto che mancano pure gli autisti: in un città che ha 3 addetti alla nettezza urbana ogni 1000 abitanti (il quadruplo che a Brescia!) l'Amia, la municipalizzata, non ha gli autisti, né i 36 milioni di euro che servono ad attuare il piano presentato a De Gennaro. In compenso si sono spesi 15 milioni di euro per il sistema satellitare "Sirenetta", che avrebbe dovuto monitorare gli itinerari. Meraviglioso, avveniristico: peccato che non abbia mai funzionato, perché le antennine saltavano ad ogni lavaggio. Pensi che il problema siano i rifiuti, ma due giorni fa i napoletani si sono svegliati con lo sciopero selvaggio dei mezzi pubblici: non lo aveva indetto nessuno, e ha lasciato la città ancora più prigioniera di se stessa. A pagare due volte sono i più deboli. Ad esempio anziani e disabili, visto che i 250 operatori che li assistono sono senza stipendio da 7 mesi, e il piano sociale promosso dall'assessore di Rifondazione Giulio Riccio, ha poche possibilità di passare, in un consiglio che per tre volte non trova il numero legale per eleggere la giunta. Dopo le elezioni Rosa Russo Iervolino contava su una maggioranza blindata, 39 seggi: oggi ha un solo voto di margine. Il suo. Nel frattempo i napoletani inondano i giornali di lettere furibonde, perché il buonismo ha portato il sindaco a indire una "domenica ecologica": tutti a piedi! Ma come, in una città sommersa di rifiuti, dove ci si deve precipitare a chiudere i finestrini? In compenso la giunta ha trovato il tempo di varare il salutistico divieto di fumo nei parchi pubblici. Nello stesso giorno – una normale giornata napoletana! - alcuni pm ipotizzano i reati di corruzione, truffa e falso per gli amministratori dell'Ospedale del mare di Ponticelli; altri concludono l'indagine sul restauro fantasma di Palazzo Penne mettendo sotto inchiesta (ancora una volta) Antonio Bassolino. Ma non fa nemmeno più notizia. In compenso, se il governo non tirerà fuori subito 468 milioni di euro gli ospedali napoletani dovranno essere chiusi perché fuori norma. "Se togli munnezza e criminalità, Berlusconi santo subito!", si legge sui manifesti di un fantomatico movimento, "Noi per il Sud". L'emergenza rifiuti ha moltiplicato le altre emergenze e il senso di claustrofobia di questa città. Lo respiri sotto le vele di Scampìa, dove i ridicoli "neo-vicoli" progettati con ambizioni alla Le Corbusier dentro gli edifici sono come i bracci di un carcere invisibile. Lo respiri nei bassi strangolati dal tanfo della munnezza. Vai all'uscita dei cinema e chiedi ai napoletani di Gomorra, e li trovi divisi, anche nella stessa famiglia. Nel raffinato quartiere di Chiaia, il signor Barbiero ha portato la figlia adolescente al cinema per metterla in guardia. E lei, riferendosi ai protagonisti: "Ma papà, questi parlano la lingua che io sento a scuola!". La signora Maria Borri dice che sapeva già tutto, ma che "vedere questa città illegale così, in presa diretta, è molto più angosciante che sapere che esiste". Non è d'accordo suo marito Lucio, che si chiede: "D'accordo, è un orrore, ma la novità dov'è? Non c'è nulla di nuovo tranne i soldi che ha fatto Saviano". Il signor Molinari è più scosso: "Io no, non sapevo tutto. E mi ha sconvolto la battuta di uno dei protagonisti che dice al trafficante dei rifiuti che aiuta le imprese del Nord: “Per vantarti di salvare una famiglia in Friuli, ne ammazzi dieci a Mondragone”". A Fuorigrotta, lontano dal centro trovi un altro pubblico. Zaini e motorini, moltissimi ragazzi, come Peppe e Ciro: "Nel film si fa vedere qualcuno che ne esce. Nunn'è o vero. Dal giro della camorra non se ne esce". Questa è una città claustrofobica, imprigionata nei rifiuti. Che si scruta preoccupata nello specchio di celluloide di un film. E non si riconosce più. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

Torna all'inizio


Rifiuti, Bertolaso sottosegretario Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici, detassati gli straordinari (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Terminato il consiglio dei ministri straordinario: Bertolaso sottosegretario all'emergenza spazzatura, individuate otto discariche. La città blindata per 10 cortei di protesta. Commenta

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo CONSIGLIO DEI MINISTRI A NAPOLI Rifiuti, Bertolaso sottosegretario Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici, detassati gli straordinari Terminato il consiglio dei ministri straordinario: Bertolaso sottosegretario all'emergenza spazzatura, individuate otto discariche. La città blindata per 10 cortei di protesta. Commenta Napoli, 21 maggio 2008 - Il Consiglio dei ministri che si è tenuto alla Prefettura di Napoli ha varato un decreto legge che delinea una mappa delle discariche necessarie per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania. A quanto si apprende, i siti individuati sarebbero otto; i nomi, tuttavia, sono attualmente secretati ma contenuti nella nota tecnica allegata al provvedimento. Via libera del Consiglio dei ministri straordinario che si è svolto a Napoli al 'pacchetto' fiscale che contiene l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. Lo riferiscono fonti dell'esecutivo. E' prevista una conferenza stampa del Governo per illustrare i dettagli del provvedimento. Via libera dal Consiglio dei ministri riunito a Napoli al 'pacchetto' sicurezza. Il provvedimento, secondo quanto viene confermato, è composto da tre disegni di legge e da un decreto legge. A quanto si apprende, è confermato l'inserimento all'interno di uno dei disegni di legge del reato di clandestinità, mentre all'interno del decreto sarebbe prevista l'aggravante per chi delinque in condizioni di clandestinità. è credibile un Paese, dove la terza città in ordine di grandezza è sommersa dai rifiuti e sgombera i campi rom, non con le forze dell'ordine, ma con le molotov? Silvio Berlusconi rispetta la promessa della campagna elettorale e presiede il primo Consiglio dei Ministri post fiducia del suo quarto Governo a Napoli, in Prefettura. Il tentativo è quello di ripartire proprio dall'occhio del ciclone. All'ordine del giorno un decreto legge sulla sicurezza che inasprirà le pene per i reati commessi da stranieri. Un decreto legge fiscale che azzererà l'Ici sulle prime case e detasserà gli straordinari per i lavoratori dipendenti privati con redditi medio bassi (si pagherà per sei mesi solo il 10%). Verranno esaminate decisioni operative per quanto riguarda l'emergenza rifiuti in Campania (oggi Bertolaso che proprio a Napoli è stato nominato sottosegretario ad hoc). All'odg anche misure restrittive sul ricongiungimento familiare degli extracomunitari. Il centro di Napoli è stato ripulito dai rifiuti. Solo fino a ieri la 'monnezzà trionfava anche di fronte al centralissimo teatro San Carlo. Nelle periferie la situazione è anche più grave. Bertolaso è già stato commissario straordinario, ma i problemi dei napoletani sono lontani da una soluzione. Nel pomeriggio Berlusconi e i ministri terranno la conferenza stampa a Palazzo Reale. Sulla questione Alitalia per ora bocche cucite. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha tenuto la linea del rigoroso silenzio: "La borsa è aperta. La Consob è in agguato". I CORTEI DI PROTESTA Puntuali alle 9 si sono riuniti gli operatori sanitari precari, un centinaio di persone con bandiere, all'angolo di piazza Municipio che insite in basso. è il primo di 7 cortei e due presidi che metteranno a dura prova il dispositivo messo a punto dalle forze dell'ordine e la pazienza dei napoletani in occasione del Consiglio dei Ministri. Franco delle Femmine, il presidente dell'associazione che li riunisce, Oss Napoli, chiede "un incontro con il presidente Berlusconi per mettere in evidenza la situazione precaria della sanità campana a causa dei dissesti procurati dai nostri bravi amministratori". Il centro della città, intanto, si riempie di transenne, con qualche protesta di cittadini, soprattutto nella zona di piazza Municipio, dove si fermeranno molto probabilmente tutti i cortei previsti, e di piazza Plebiscito, dove si svolgerà l'appuntamento partenopeo dell'Esecutivo. Napoli è pulita da una raccolta straordinaria effettuata ormai da due giorni, ma non in tutti i suoi quartieri. Alle 9.30 da piazza del Gesù s'è mosso il Coordinamento di lotta per il lavoro, sigla storica tra i disoccupati; poi gli aderenti al Sindacato lavoratori in lotta da piazza Matteotti e da piazza Garibaldi gli immigrati e i rom con l'Opera Nomadi. Due i presidi, quello della rete rifiuti tossici, con associazioni ambientaliste e i meet up di Beppe Grillo, a piazza Dante, e sugli spalti del Maschio Angioino quello degli Eurodisoccupati. I cortei si sono riuniti e sono stati fermati a piazza Municipio, riempita di bandiere, cartelli e striscioni. Il presidio degli Eurodisoccupati ha esposto al Maschio Angioino uno striscione benaugurale per la categoria, "Con Berlusconi disoccupati al lavoro"; al loro gruppo si è aggiunto Centro sociale sottoproletari indultati, che espone cartelli per chiedere il reinserimento lavorativo. Chi manifesta si fonde in un unico serpentone che gira intorno ai giardinetti davanti al Municipio, gridando di tanto in tanto i propri slogan e facendo rumore con i fischietti; in sottofondo l'Inno di Mameli, intervallato da "Napule è" di Pino Daniele e altre canzoni napoletane diffusi da un impianto portato dal corteo dei disoccupati. Traffico bloccato a piazza Carità per il Coordinamento lotta per il lavoro e centri sociali che hanno ritardato l'avvio del loro corteo; il loro striscione recita "Noi non siamo la camorra. I corsisti Isola (progetto di formazione della Regione Campania, ndr.) nella raccolta differenziata". IL MIRACOLO DI SILVIO Via la spazzatura dal centro - BASSOLINO "Vincere la sfida? Servono due anni"FOTOSTORY Emergenza rifiuti in CampaniaGuarda la videonews Commenti Invia commento Segnala ad un amico 21/05/2008 08:49 vito ...in pratica oggi si riuniscono tutti i fannulloni di Napoli spalleggiati da fannulloni extracomunitari...bene, bene..Berlusconi aumenterà il consenso... 21/05/2008 09:09 lucia arriva il padrone e tutti a pulire la città, ma la gente che ci vive non vale proprio nulla. per mesi hannno vissuto nella merda,respirando schifezze ed ora arriva il salvatore con amici di merenda, a nostre spese, e tutto viene ripulito.la trovo una cosa schifosa nei confronti di cittadini che lì vivono,pagano tasse, compresa quella dei rifiuti, per ingrassare il comune. 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 10:53 lukas Lucia, la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la trasferta e la relativa merenda a Napoli? da roma si sono spostati con un torpedone o sono andati ognuno con la "propria" auto blu di rappresentanza? Una cosa positiva c'è stata ed è la sparizione della monnezza da piazza plebiscito. probabilmente è stata spostata di un km in modo da non intaccare i loro preziosi nasini ma stasera vedrete che sarà ritornata, aumentata dalle cartacce che questi signori butteranno. 21/05/2008 11:57 paolo Invece di fare nove cortei (tra l'altro in una giornata che dovrebbe essere lavorativa) perchè queste persone così impegnate non si armano di scopa e ramazza e fanno qualcosa di più utile (Caruso per primo)? 21/05/2008 12:58 serratus Tenere un consiglio dei ministri a Napoli in questa particolare occasione è solo un gesto pubblicitario. Saranno dette tante parole, ma vorrei scommettere con chiunque che da domani la città sarà più sporca di prima. Mi viene in mente quello che accadeva durante il fascismo e nulla è cambiato. 21/05/2008 13:06 GIOIR __UN COMMENTO AL COMMENTO . IN QUELLO MIO DI STAMANE, APPROPOSITO DELLE MANIFESTAZIONI ANTIGOVERNATIVE A NAPOLI, HO ATTACCATO I CENTRI SOCIALI E PER QUESTO, PENSO, NON E' STATO PUBBLICATO... HO IL SOSPETTO CHE LA REDAZIONE DI QUESTO QUOTIDIANO I " NO GLOBAL " LI HA IN CASA... QUINDI ANCHE QUESTO VERRA' CENSURATO ??? - CMQ MI SARA' SERVITO DA SFOGO !!! SALUTI. 21/05/2008 13:17 audax la situazione che ci ha lasciato la sinistra è allucinante....Quest'uomo è da ammirare: alla sua età potrebbe essere alle bahamas a godersi la vita e invece lavora da mattino a sera per il paese: in bocca al lupo grande Silvio! 21/05/2008 13:53 tino Mi fa piacere vedere tanta gente che si preoccupa di come siano arrivati a Napoli i vari Berlusca ed i suoi ministri e quanto costeranno.Tutti commenti arrivati in orario di lavoro tra l'altro............ Andiamo TUTTI A LAVORARE E I COMMENTI FACCIAMOLI ALLA FINE! AVENDO IL CORAGGIO E L'ONESTA' DI FARE ANCHE I COMPLIMENTI, SE IL LAVORO FATTO PORTERA' RISULTATI BUONI. 21/05/2008 14:06 Pino I napoletani sono bravi a protestare contro la loro "monnezza". Invece di protestare contro i cumuli, perche non evitano che questi si ingrossino sempre piu' tenendo almeno in casa (per il momento) materassi, mobili vecchi, copertoni e quanto almeno non rischia di puzzare. Cosi' non si alzano al cielo le montagnE di rifiuti. 21/05/2008 14:10 ciaociao Mi piacerebbe comprendere il perchè della presenza di tiratori scelti sui tetti, ma, forse hanno fucili di plastica, ma più che altro con chi se la dovrebbero prendere e su chi sono pronti a sparare? In una democrazia certe cose fanno pensare ad altre forme di governo oppure non sapevo ancora che l'italia fosse in guerra. Saluti e baci a tutti. 21/05/2008 14:25 Luigi L'emergenza rifiuti in Campania non è certamente nata negli ultimi giorni... Oggi siamo tutti pronti a protestare contro Berlusconi che non ha nessuna responsabilità in merito. Vorrei chiedere a tutti quelli in piazza oggi stanno manifestando contro il Governo se sono in grado di mostrarmi almeno un'azione fatta dal precedente governo per la risoluzione del problema rifiuti. Grazie! 21/05/2008 16:20 peppo Sicuramente si condanna sempre chi prova a fare qualcosa di cui tutti siamo d'accordo, il popolo italiano è stanco dei cortei, dei casarini dei fanulloni e di tutta la cricca di gente che protesta, protesta e protesta, ma a volte turare su le maniche e muoversi sarebbe meno faticoso e più utile 21/05/2008 16:25 giovanni T. Avete commentato solo quello che vi faceva comodo(i cortei)senza apprezzare la scelta ottima di Bertolaso come sottosegretario all'emergenza immondizia. Vergogna!!!!!!!!!!!! 21/05/2008 16:34 Mark Campa Cavallo!!!!!!!!! Fatta la Legge per l'espulsione dei delinquenti, i Magistrati faranno di tutto per liberare gli arrestati dalle forze dell'rdine, altrimenti che senso ha per i Magistrati difendere il terzo Potere dello Stato, per loro basta poco che ce vò. 21/05/2008 16:52 Fausto Visto che a San Gennaro il miracolo di eliminare la "munnezza"non è venuto bene,i napoletani lo hanno "sostituito" con a Sant'Ambrogio. "Masaniello"tra qualche giorno verificherà i risultati e se non sarà successo niente "sai che casino". Sono presenti 18 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (182 commenti) Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (99 commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar" (94 commenti) "La situazione dei rom in Italia è orribile" (75 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) E' scontro tra Castelli e Travaglio (68 commenti) Scrivi qui il tuo messaggio per sostenere la corsa del Bologna verso la A (60 commenti) "Libereremo i cittadini dalla paura" (46 commenti) 16:18:56 - Paolo hai detto bene. Tu Bibò puoi andarti a letto e coprirti la testa e ascoltare quella canzone ch[...] Il miracolo di Silvio: il centro mai così pulito Nella notte dimezzati i rifiuti in strada16:18:53 - Oggi è una bella giornata per Firenze: il XVII secolo è finito e con esso la caccia alle streghe con[...] Assolto l'ex farmacista Calamandrei "Dopo vent'anni di inferno giudiziario come potrò mai essere risarcito?"16:06:55 - Dovrebbero esseregli grati, così si lotta l'evasione.[...] Si dimette il direttore delle Entrate E' indagato per i redditi online16:06:21 - Ma perchè si considerano Travaglio, Grillo.. come appartenenti "alla sinistra"? Forse non si è capit[...] E' scontro tra Castelli e Travaglio16:05:19 - SI TROVANO IN TUTTI I PUNTI VENDITA TICKETONE FUORI DALLA PROVINCIA DI BOLOGNA..CE NE SONO ANCORA DI[...] Scrivi qui il tuo messaggio per sostenere la corsa del Bologna verso la A16:04:26 - NOOOOOO, è ora di finirla di dire che io non vedo, poi non ci sono i cessi, ... ma che dici? Qua bis[...] Mancuso: "Questa giunta ha dei meriti se Bologna è una città sicura"16:01:49 - Con i delinquenti non regolari, ci mandiamo anche i delinquenti italiani nelle carceri romene, alban[...] Stupra 12enne con ritardo psichico Lei: "E' stato l'uomo nero". Preso Fecondazione artificiale per donne sole, sei d'accordo?Vota il gol più bello dell'ultima giornataCofferati vieta il piercing ai minori di 14 anni senza l'ok dei genitori, sei d'accordo?Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la corona? LA FOTO DEL GIORNO Cuore di mamma Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette? RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

Torna all'inizio


Rifiuti, l'ombra della Camorra (sezione: Monnezze)

( da "Campanile, Il" del 21-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Giuseppe Petrocelli Rifiuti, l'ombra della Camorra Prende piede l'ipotesi di interessi criminali sul trasporto ferroviario dell'immondizia in Germania. Il governo alle prese con il piano per fronteggiare l'emergenza. Oggi a Napoli la riunione del Consiglio dei ministri: sul tavolo la situazione campana Il sindaco Rosa Russo Iervolino era stata chiara: dietro i roghi dell'immondizia c'è la mano della camorra. Il primo cittadino di Napoli ha in queste ore lanciato un allarme serio. E benché il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia, Franco Roberti, si mostri cauto - "l'opinione del sindaco al momento non trova un supporto probatorio certo" -, altre nubi si addensano sulla crisi napoletana. Nubi che riguardano il trasporto della "monnezza" napoletana in Germania e della società che se n'è occupata fino a poche settimane fa (la Ecolog, società del gruppo Ferrovie dello Stato). Il quotidiano "La Repubblica" ha pubblicato un retroscena in cui si evidenziano una serie di dubbi riguardo allo stop agli appalti per il trasporto ferroviario che ha, di fatto, diradato fino a bloccarlo del tutto l'invio dei vagoni con i rifiuti in terra tedesca. Un cortocircuito burocratico che ha contribuito a rendere incandescente la situazione napoletana ma che farebbe emergere, soprattutto, la presenza di altri protagonisti e di altri interessi. Una serie di strane telefonate ricevute dall'amministratore delegato della Ecolog fanno sorgere il sospetto che ci sia un "convitato di pietra" in questa partita, ovvero la camorra. Intanto, la situazione nel capoluogo partenopeo è in stallo. Per adesso è solo il maltempo a fermare i roghi di rifiuti. La pioggia caduta nella notte di lunedì ha ridotto il numero degli incendi appiccato ai cumuli di rifiuti che ancora giacciono nelle strade di Napoli. I vigili del fuoco hanno dovuto effettuare "solo" 40 interventi per spegnere roghi di spazzatura, sia in città che in diversi comuni dell'area Nord e nel Vesuviano. Tuttavia, di rifiuti in fiamme se ne vedono ancora in molte parti della città. Cassonetti della nettezza urbana colmi di rifiuti sono stati dati alle fiamme nella notte al corso Vittorio Emanuele, non lontano dall'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa. La situazione a Napoli migliora, ma molto lentamente. La raccolta straordinaria in corso, infatti, avviene a scacchiera e non riesce a coprire tutte le strade. Nel quartiere collinare del Vomero ad esempio, in buona parte ripulito lunedì, nella mattina Via Tasso è apparsa di nuovo invasa dai sacchetti di rifiuti che traboccano dai contenitori. Ma il clima sociale resta teso. La città si prepara ad accogliere il Consiglio dei ministri promesso dall'allora candidato premier Silvio Berlusconi in campagna elettorale. E si preparano anche cortei e presidi. Un arcipelago di sigle che danno la dimensione della tensione e delle aspettative. Saranno, per la precisione, otto i cortei e uno il presidio che cingeranno d'assedio piazza Municipio. Ci saranno gli operatori socio-sanitari che si sentono truffati dal Governatore Bassolino, i comitati contro la discarica di Chiaiano e quelli che spingono per la raccolta differenziata, i disoccupati storici e gli Euro disoccupati (vicini al centrodestra), gli oltre 200 dipendenti dei consorzi di bacino che protestano perché stanchi di essere pagati per non fare nulla. Inoltre, ci saranno i centri sociali e il Sindacato lavoratori in lotta, ma anche i sostenitori di Beppe Grillo (che raccoglieranno firme contro il Commissario). (21-05-2008).

Torna all'inizio


Silvio: Carcere a chi blocca discariche Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici, detassati gli straordinari (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Terminato il consiglio dei ministri straordinario: Bertolaso sottosegretario all'emergenza spazzatura, individuate otto discariche. La città blindata per 10 cortei di protesta. Commenta

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo CONSIGLIO DEI MINISTRI A NAPOLI Silvio: Carcere a chi blocca discariche Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici, detassati gli straordinari Terminato il consiglio dei ministri straordinario: Bertolaso sottosegretario all'emergenza spazzatura, individuate otto discariche. La città blindata per 10 cortei di protesta. Commenta Napoli, 21 maggio 2008 - Non è stato soltanto un Consiglio dei ministri animato da un clima "napoletano" come dice il ministro per l'Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi. Anzi, per racontarla con una metafora che si concede un altro collega di governo "è stata partita vera" con confronti 'decisi' e anche aspri. Ha fruttato la dura posizione della Lega sulle questioni del contrasto all'immigrazione clandestina e ha pagato anche l'intransigenza di Alleanza nazionale sulla detassazione degli straordinari e del controllo delle discariche. E come ai 'vecchi tempi' c'è stato anche l'intervento e la mediazione di Gianni Letta il cui "prezioso ruolo" è stato esaltato da più di un ministro. Il primo Cdm è stato il frutto di un lungo e faticoso lavorìo da parte dei tecnici e dei capi di Gabinetto che, nei giorni passati, come Penelope, hanno tessuto e disfatto una 'tela' troppo importante (i primi provvedimenti del primo Cdm del Berlusconi quater) per ammettere errori. "E' bello avervi qui - ha detto Berlusconi in apertura di seduta - e se non costasse troppo per le casse dello Stato sarebbe altrettanto bello fare dei Cdm itineranti perché sono tante le zone d'Italia che hanno bisogno di interventi". Quindi, mentre Napoli veniva battuta da una pioggia scrosciante e nove cortei di protesta si impossesavano della città, nella sala della Palazzo del Governo, si aprivano i lavori del primo Cdm del 'Berlusconi quarto'. La prima questione affrontata, e non poteva essere diversamente, è stata proprio quella dei rifiuti. Berlusconi e i suoi ministri hanno deciso di usare il pugno duro scegliendo di 'blindare' le discariche, equiparandole a zone invalicabili. Chi ne impedirà l'apertura o provocherà incidenti rischierà la galera e dure pene detentive. E qui è nata la prima "diatriba" tra i partiti del Pdl. Alla sua prima uscita, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa ha parlato chiaro: "Se volete i militari davanti alle discariche ci saranno una montagna di indennità da pagare. Se volete soltanto soldati c'è bisogno di uno sforzo economico. Ce lo possiamo permettere?. E poi io non posso chiedere a chi ha studiato per diventare ufficiale di carriera di fare soltanto la guardia a una discarica". A quel punto il ministro dell' Economia, Tremonti, il vero tramite tra Forza Italia e Lega, ha guardato negli occhi Roberto Maroni, il quale ha smorzato i toni assicurando la 'compartecipazione' degli uomini del suo ministero per il controllo dei siti stabiliti. Siti che dovrebbero essere otto, anche se i nomi per ora, e prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, restano 'secretati' per ovvie ragioni di ordine pubblico: tra questi tuttavia non ci sarebbe Chiaiano. Anche sulla questione della detassazione degli straordinari c'è stato bisogno dell'intervento di Gianni Letta e di Giulio Tremonti (pubblicamente ringraziato da Berlusconi per i miracoli che compie con una coperta spesso troppo corta...). Da quello che raccontano alcuni partecipanti, Alleanza nazionale preferiva mettere un tetto al reddito da tassare ma la discussione, con lo stesso Tremonti e Sacconi in pole position, ha preso una piega diversa per cui non ci sarà alcun limite. La vera vittoria della Lega invece è arrivata sul pacchetto sicurezza, con specifico riguardo alle sanzioni per chi affitta un appartamento a immigrati clandestini. Nei lavori dei vari preconsiglii dei giorni passati c'è stato un momento in cui la 'confisca del bene' per l'affittuario si estendeva anche a a 'chi dà in uso' il proprio appartamento. Una versione, che metteva a rischio molte badanti, e che dopo alcune preplessità manifestate dalle gerarchie cattoliche a palazzo Chgi, era scomparsa dal testo finale. "Noi non abbiamo nulla contro le badanti", avrebbero detto Letta e Berlusconi cercando di ammorbidire il Carroccio. I ministri leghisti, tuttavia, hanno sbandierato il 'bisogno di sicurezza del Nord' difendendo la loro posizione: la mediazione si è raggiunta sul testo originale per cui, le badanti sono salve e a pagare sarà soltanto l'affituario senza scrupoli. I CORTEI DI PROTESTA Puntuali alle 9 si sono riuniti gli operatori sanitari precari, un centinaio di persone con bandiere, all'angolo di piazza Municipio che insite in basso. è il primo di 7 cortei e due presidi che metteranno a dura prova il dispositivo messo a punto dalle forze dell'ordine e la pazienza dei napoletani in occasione del Consiglio dei Ministri. Franco delle Femmine, il presidente dell'associazione che li riunisce, Oss Napoli, chiede "un incontro con il presidente Berlusconi per mettere in evidenza la situazione precaria della sanità campana a causa dei dissesti procurati dai nostri bravi amministratori". Il centro della città, intanto, si riempie di transenne, con qualche protesta di cittadini, soprattutto nella zona di piazza Municipio, dove si fermeranno molto probabilmente tutti i cortei previsti, e di piazza Plebiscito, dove si svolgerà l'appuntamento partenopeo dell'Esecutivo. Napoli è pulita da una raccolta straordinaria effettuata ormai da due giorni, ma non in tutti i suoi quartieri. Alle 9.30 da piazza del Gesù s'è mosso il Coordinamento di lotta per il lavoro, sigla storica tra i disoccupati; poi gli aderenti al Sindacato lavoratori in lotta da piazza Matteotti e da piazza Garibaldi gli immigrati e i rom con l'Opera Nomadi. Due i presidi, quello della rete rifiuti tossici, con associazioni ambientaliste e i meet up di Beppe Grillo, a piazza Dante, e sugli spalti del Maschio Angioino quello degli Eurodisoccupati. I cortei si sono riuniti e sono stati fermati a piazza Municipio, riempita di bandiere, cartelli e striscioni. Il presidio degli Eurodisoccupati ha esposto al Maschio Angioino uno striscione benaugurale per la categoria, "Con Berlusconi disoccupati al lavoro"; al loro gruppo si è aggiunto Centro sociale sottoproletari indultati, che espone cartelli per chiedere il reinserimento lavorativo. Chi manifesta si fonde in un unico serpentone che gira intorno ai giardinetti davanti al Municipio, gridando di tanto in tanto i propri slogan e facendo rumore con i fischietti; in sottofondo l'Inno di Mameli, intervallato da "Napule è" di Pino Daniele e altre canzoni napoletane diffusi da un impianto portato dal corteo dei disoccupati. Traffico bloccato a piazza Carità per il Coordinamento lotta per il lavoro e centri sociali che hanno ritardato l'avvio del loro corteo; il loro striscione recita "Noi non siamo la camorra. I corsisti Isola (progetto di formazione della Regione Campania, ndr.) nella raccolta differenziata". IL MIRACOLO DI SILVIO Via la spazzatura dal centro - BASSOLINO "Vincere la sfida? Servono due anni"FOTOSTORY Emergenza rifiuti in CampaniaGuarda la videonews - VideoSicurezza e rifiuti: le decisioni del Governo Videocommento di Gabriele Canè e Xavier Jacobelli Commenti Invia commento Segnala ad un amico 21/05/2008 08:49 vito ...in pratica oggi si riuniscono tutti i fannulloni di Napoli spalleggiati da fannulloni extracomunitari...bene, bene..Berlusconi aumenterà il consenso... 21/05/2008 09:09 lucia arriva il padrone e tutti a pulire la città, ma la gente che ci vive non vale proprio nulla. per mesi hannno vissuto nella merda,respirando schifezze ed ora arriva il salvatore con amici di merenda, a nostre spese, e tutto viene ripulito.la trovo una cosa schifosa nei confronti di cittadini che lì vivono,pagano tasse, compresa quella dei rifiuti, per ingrassare il comune. 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 09:40 francesco pisa Vediamo cosa fara' Berlusconi per questa emergenza. Considerando la situazione di gravita' nella quale vive napoli per la questione rifiuti non partiamo con preconcetti sulla persona del nuovo presidente del consiglio e giudichiamolo per quello che fara'. 21/05/2008 10:53 lukas Lucia, la gente di napoli ha vissuto nel guano grazie ai tuoi compagni di merende, Iervolino e Bassolino che però non si sono assolutamente dimenticati di ripulire il vialetto di Napolitano quando si è andato in visita in quella città....bella l'uguaglianza eh? 21/05/2008 10:57 ruzante quanto ci verrà a costare la trasferta e la relativa merenda a Napoli? da roma si sono spostati con un torpedone o sono andati ognuno con la "propria" auto blu di rappresentanza? Una cosa positiva c'è stata ed è la sparizione della monnezza da piazza plebiscito. probabilmente è stata spostata di un km in modo da non intaccare i loro preziosi nasini ma stasera vedrete che sarà ritornata, aumentata dalle cartacce che questi signori butteranno. 21/05/2008 11:57 paolo Invece di fare nove cortei (tra l'altro in una giornata che dovrebbe essere lavorativa) perchè queste persone così impegnate non si armano di scopa e ramazza e fanno qualcosa di più utile (Caruso per primo)? 21/05/2008 12:58 serratus Tenere un consiglio dei ministri a Napoli in questa particolare occasione è solo un gesto pubblicitario. Saranno dette tante parole, ma vorrei scommettere con chiunque che da domani la città sarà più sporca di prima. Mi viene in mente quello che accadeva durante il fascismo e nulla è cambiato. 21/05/2008 13:06 GIOIR __UN COMMENTO AL COMMENTO . IN QUELLO MIO DI STAMANE, APPROPOSITO DELLE MANIFESTAZIONI ANTIGOVERNATIVE A NAPOLI, HO ATTACCATO I CENTRI SOCIALI E PER QUESTO, PENSO, NON E' STATO PUBBLICATO... HO IL SOSPETTO CHE LA REDAZIONE DI QUESTO QUOTIDIANO I " NO GLOBAL " LI HA IN CASA... QUINDI ANCHE QUESTO VERRA' CENSURATO ??? - CMQ MI SARA' SERVITO DA SFOGO !!! SALUTI. 21/05/2008 13:17 audax la situazione che ci ha lasciato la sinistra è allucinante....Quest'uomo è da ammirare: alla sua età potrebbe essere alle bahamas a godersi la vita e invece lavora da mattino a sera per il paese: in bocca al lupo grande Silvio! 21/05/2008 13:53 tino Mi fa piacere vedere tanta gente che si preoccupa di come siano arrivati a Napoli i vari Berlusca ed i suoi ministri e quanto costeranno.Tutti commenti arrivati in orario di lavoro tra l'altro............ Andiamo TUTTI A LAVORARE E I COMMENTI FACCIAMOLI ALLA FINE! AVENDO IL CORAGGIO E L'ONESTA' DI FARE ANCHE I COMPLIMENTI, SE IL LAVORO FATTO PORTERA' RISULTATI BUONI. 21/05/2008 14:06 Pino I napoletani sono bravi a protestare contro la loro "monnezza". Invece di protestare contro i cumuli, perche non evitano che questi si ingrossino sempre piu' tenendo almeno in casa (per il momento) materassi, mobili vecchi, copertoni e quanto almeno non rischia di puzzare. Cosi' non si alzano al cielo le montagnE di rifiuti. 21/05/2008 14:10 ciaociao Mi piacerebbe comprendere il perchè della presenza di tiratori scelti sui tetti, ma, forse hanno fucili di plastica, ma più che altro con chi se la dovrebbero prendere e su chi sono pronti a sparare? In una democrazia certe cose fanno pensare ad altre forme di governo oppure non sapevo ancora che l'italia fosse in guerra. Saluti e baci a tutti. 21/05/2008 14:25 Luigi L'emergenza rifiuti in Campania non è certamente nata negli ultimi giorni... Oggi siamo tutti pronti a protestare contro Berlusconi che non ha nessuna responsabilità in merito. Vorrei chiedere a tutti quelli in piazza oggi stanno manifestando contro il Governo se sono in grado di mostrarmi almeno un'azione fatta dal precedente governo per la risoluzione del problema rifiuti. Grazie! 21/05/2008 16:20 peppo Sicuramente si condanna sempre chi prova a fare qualcosa di cui tutti siamo d'accordo, il popolo italiano è stanco dei cortei, dei casarini dei fanulloni e di tutta la cricca di gente che protesta, protesta e protesta, ma a volte turare su le maniche e muoversi sarebbe meno faticoso e più utile 21/05/2008 16:25 giovanni T. Avete commentato solo quello che vi faceva comodo(i cortei)senza apprezzare la scelta ottima di Bertolaso come sottosegretario all'emergenza immondizia. Vergogna!!!!!!!!!!!! 21/05/2008 16:34 Mark Campa Cavallo!!!!!!!!! Fatta la Legge per l'espulsione dei delinquenti, i Magistrati faranno di tutto per liberare gli arrestati dalle forze dell'rdine, altrimenti che senso ha per i Magistrati difendere il terzo Potere dello Stato, per loro basta poco che ce vò. 21/05/2008 16:52 Fausto Visto che a San Gennaro il miracolo di eliminare la "munnezza"non è venuto bene,i napoletani lo hanno "sostituito" con a Sant'Ambrogio. "Masaniello"tra qualche giorno verificherà i risultati e se non sarà successo niente "sai che casino". 21/05/2008 16:55 luca Coloro tra voi che dicono che Berlusconi non ha colpe... forse si dimenticano che i Napoletani stessi lamentano che il problema è presente da anni 20... non da anni 2... quindi direi che anche Berlusconi ha messo del suo... e comunque le soluzioni son sempre quelle... discariche ed inceneritori. 21/05/2008 17:14 giovanni T. Audax non pensare che lavori per nulla...... 21/05/2008 17:20 anglano che commenti da psicopatici si leggono...è il primo consiglio dei ministri e gia' i compagni vogliono tutto risolto...e mortadella cosa ha fatto per la monnezza?? il portavoce sircana sei mesi fa disse:"fra tre giorni è tutto a posto..." :Se io avessi i soldi di berlusconi col c...... che mi sarei messo in politica!! ma chi glie lo ha fatto fare!!!! ma vai all'estero, spegni le tue televisioni, gli italiani non le meritano..questo è l'unico rimprovero che gli muovo!!! gli italiani dovrebbero stare sotto il regime comunista, comandati da gente come prodi,veltroni, d'alema, fassino, rutelli ,luxuria, caruso, ferrero, rosy, turco, diliberto....in balia di immigrati e delinquenti.BERLUSCA TORNA A CASA....!!! 21/05/2008 17:20 Stella finalmente le cose si stanno muovendo!ci voleva,era ora!peccato che anche chi cerca di migliorare la situazione venga attaccato per puro partito preso!cmq GRANDE Berlusconi!Avanti così! 21/05/2008 17:27 Agostino Qualunque cosa faccia Silvio viene criticata a priori, ma la volete finire voi rossi che siete i principali colpevoli di tanta vergogna napoletana? Chi amministrava finora? Giudicate "dopo" e lasciate perdere i vostri beceri pregiudizi. 21/05/2008 17:52 jetset Cavolo i sinistri non vogliono le discariche, non vogliono gli inceneritori, non vogliono lavorare, non vogliono gli sgravi sugli straordinari e non va bene nemmeno l'eliminazione dell'ICI. In più proprio loro che hanno causato la catastrofe incolpano perfino Berlusconi di andare a Napoli. Bella faccia tosta!!! 21/05/2008 17:56 MARGARITONE I napoletani fannulloni ? Fanno bene. Almeno non corrono i rischi di essere sfruttati dai padroni di FI-LEGA-AN. Perchè ? Nel televideo locale di Brescia, oltretutto non solo di destra ma cattolicissima, la cassa edile e nello stesso tempo l'INPS denunziavano una situazione di sfruttamento dichiarando che il personale il 70% è part-time a 4 ore al giorno quando in realtà se ne lavorano 8 o 10 (cantieri edili). E' stato definito lavoro grigio. Senza contare gli artigiani improvvisati tutti bresciani che non rilasciano ricevute e che più nero non si può. E lo dice uno che negli ultimi anni della sua attività ha svolto, per conto dell'ente pubblico che lavoravo, il controllo antimafioso sulle imprese. La legge cari signori è chiamata antimafia e che vogliano o non vogliano và dal Brennero a Trapani. Anche il processo che viene fatto nella mia provincia (Arezzo) in questi giorni è in odore di mamma santissima. Quindi meglio fannulloni come a Napoli. Nello stesso tempo le stà bene. Onor di cavaliere. 21/05/2008 18:17 luciano gira voce che un capello di silvio e' stato messo in una teca al posto del sangue di S. Gennaro. La sacra reliquia sara' esposta contro ogni avversita' cittadina. i napoletani sono gente seria e visto che i sacri peli di Maradona non hanno sortito effetto si affidano a quelli di S. Silvio. Per il momento un sicuro beneficio e' andato all' hotel vesuvio fra la suite ( euro 4200 a notte ) e le altre stanze( dai 700 euro in su' ) prenotate per il CDM , non so' pero' se le casse dello stato ne siano molto contente visto che il CDM si terra' ogni tanto a Napoli fino alla risoluzione del problema rifiuti. Se anche stavolta i nodi di napoli non saranno risolti allora credo proprio che la ( ex ) proverbiale sopportazione partenopea non bastera' piu' a tappare il vulcano che sta per esplodere (il caso di Ponticelli e' emblematico) 21/05/2008 18:20 maurizio E bravo audax, sei un genio, il nostro eroe è proprio il salvatore della patria,quello che aspettavamo da tempo, quello che ha risolto tutto, ma proprio tutto ora è proprio immacolato,xcome facette mammeta. a proposito necessito di un maggiordomo, mi sto accingendo a partire per le canarie, saresti la persona + confacente, ma prima svegliati dal letargo, prima del 14 aprile molto prima sei sprofondato nel sonno profondo. 21/05/2008 18:27 Mark Per colpa vostra, maledetti comunisti e sinistri, ho dovuto pagare l'ICI per 2 anni in più quando poteva essere rimossa ben prima. Berlusconi é di parola, mica un pagliaccio come prodi e compagni di merende! Bravo Silvio e bravo Maroni!! Sono presenti 28 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (193 commenti) Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (99 commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar" (96 commenti) "La situazione dei rom in Italia è orribile" (75 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) E' scontro tra Castelli e Travaglio (68 commenti) Scrivi qui il tuo messaggio per sostenere la corsa del Bologna verso la A (63 commenti) "Libereremo i cittadini dalla paura" (46 commenti) 02:25:38 - Francamente quando ho appreso questa storia sono allibito. Anche perchè ho conosciuto il ragazzo a N[...] McEnroe Style: Miccini insulta l'arbitro Squalificato!02:25:34 - torni a recanati, si fermi per un pò a pensare e cambi radicalmente sede di allenamento. il comporta[...] McEnroe Style: Miccini insulta l'arbitro Squalificato!02:19:08 - Mi pare che adesso con i commenti si sia fatto quel che desideravate (io compreso...). Spero si arri[...] Roger e la "Nadalite"01:44:56 - Credo che Gixi stesse facendo dell'ironia,Pat. Chiunque ama il tennis e la scrittura non può che ama[...] Roger e la "Nadalite"01:08:48 - @gixi l'insopportabile giornalista è nella hall of fame di questo sport; con i suoi continui richiam[...] Roger e la "Nadalite"00:20:57 - E' un grandissimo!! Se rimane com'è diventerà il nuovo McEnroe! Se cambia invece sarà il nostro Roge[...] McEnroe Style: Miccini insulta l'arbitro Squalificato!23:33:40 - Purtoppo o per fortuna, il tennis é uno sport "meritocratico" .Non conta come nella danza, nel patti[...] Walter Trusendi Braccio da serie A Fecondazione artificiale per donne sole, sei d'accordo?Vota il gol più bello dell'ultima giornataCofferati vieta il piercing ai minori di 14 anni senza l'ok dei genitori, sei d'accordo?Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la corona? LA FOTO DEL GIORNO Cuore di mamma Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette? RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec ();.

Torna all'inizio


Piano lucido con due dubbi acerra e staff - antonio corbo (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina II - Napoli L'analisi Piano lucido con due dubbi Acerra e staff ANTONIO CORBO è stato offerto alla Campania il miglior piano possibile. Innovativo nei poteri, corretto nella tecnica, lucido nel rigore. Gli altri sono falliti, anche se sanciti da quattro decreti: uno del vecchio governo Berlusconi, tre di Prodi. Questo ha tre congegni di protezione: l'esercito a presidiare le discariche con i sistemi previsti per gli spazi militari, l'arresto per chi si oppone, il blocco dell'intervento delle piccole Procure sui siti. L'azione penale è affidata solo al procuratore di Napoli, un magistrato incisivo ma equilibrato. Si può prevedere un difetto di giurisdizione: Lepore scavalca il perimetro del distretto, entrando nella Corte d'appello di Salerno. Sarà magari investito anche l'altro procuratore antimafia, Luigi Apicella. Questioni che occupano però i giuristi, poco incidono sulla efficacia del piano. I poteri. Non saranno più restituiti a Regione e Province. Li detiene il premier. E li eserciterà con Bertolaso e Protezione civile, senza i ministeri dell'Interno e dell'Ambiente. Per Bertolaso sembra una rivincita. Lo sarà davvero, se oggi la considera solo una opportunità. Anche Bertolaso come gli altri commissari, da Bassolino a De Gennaro, aveva fallito. Sbagliò collaboratori e qualche sito, come l'infetta discarica di Lo Uttaro. Ma fu molto osteggiato. Ora non ha rivali. E riparte bene: i siti sono segreti, che errore annunciarli. Conquistarli prima, sistemarvi i soldati, finalmente gestirli. E vanno anticipati i "carotaggi" per evitare aree già martoriate o malsane. Qualche personaggio ha spesso portato i commissari in posti inidonei. Sarà ripescato nello staff? La tecnica. Piano fatto da esperti. Finisce la farsa delle ecoballe. Ai tre termovalorizzatori sarà destinata la parte secca, i sette scassati Cdr attrezzati per trattare la frazione umida. Il quarto termovalorizzatore, a Napoli, sarà indipendente. è uno schiaffo. La Iervolino farà quanto Enzo De Luca a Salerno ha già progettato, superando ostacoli e sgambetti. Il concetto di autosufficienza rafforza l'ipotesi di una discarica a Napoli, collegata al progetto. Il Comune ha un mese per scegliere il posto: può evitare di farsi imporre anche questo da Roma. Berlusconi tace invece sulla gara di Acerra, bandita già 4 volte. Che dirà l'Ue di una trattativa privata con una società lombarda? Il rigore. Previsti gli arresti. Il prefetto Pansa ha un motivo in più per sollecitarli al questore, dopo l'ultima strigliata. I disordini sono rimasti impuniti finora. Vedremo se è stata scritta davvero l'ultima pagina. Dopo 14 anni, sarebbe ora.

Torna all'inizio


Ma il quartiere torna in piazza tensione davanti al municipio - bianca de fazio (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina II - Napoli Le manifestazioni Cortei di disoccupati e immigrati, poi quello di no global e residenti contro Chiaiano Ma il quartiere torna in piazza tensione davanti al municipio "Con tutto quello che abbiamo fatto già rischiamo la galera, quindi andiamo avanti" BIANCA DE FAZIO è il corteo che più preoccupa la polizia. Da qui, dalla manifestazione di comitati civici, Cobas e no global contro le discariche in città, potrebbe giungere qualche grattacapo. Qualche intemperanza. Invece tutto fila liscio. Fino alla fine del corteo, quando qualche momento di tensione si registra sotto palazzo San Giacomo: un gruppo di manifestanti si avvicina sempre più al portone di legno del municipio, la polizia si piazza davanti, i due gruppi si avvicinano pericolosamente, giungono a sfiorarsi. La tensione sale, qualche sciarpa copre più di un volto, qualche cappuccio si cala sui visi dei più facinorosi. Poi la regia della manifestazione - con alcuni che gridano "non sfondate, non sfondate" - e il sangue freddo degli agenti di polizia evitano il peggio. La mobilitazione è partita tre ore prima, in piazza Dante. Al mattino altri cortei, i disoccupati del Coordinamento di lotta per il lavoro, la manifestazione degli immigrati. Anche in questo caso attimi di tensione, con alcuni cassonetti rovesciati in strada. Poi, nel pomeriggio, la dimostrazione contro la discarica a Chiaiano. Ci sono i cittadini del quartiere, il consiglio comunale di Marano quasi al completo e il sindaco, con tanto di gonfalone e vigili urbani. Sopraggiunge Oreste Scalzone. Arriva Francesco Caruso, leader di no global che stavolta non si vedono. "Sono tra la gente - precisa Caruso - il movimento non ha bisogno di insegne". All'inizio poco più di 500 persone. Poi la manifestazione, nonostante la pioggia battente, cresce fino a superare i 1.500 partecipanti, secondo la questura, i 4.000 secondo i manifestanti. Moltissime le donne. Accanitissime "nella difesa del nostro territorio". Chiedono la raccolta differenziata, accusano politici locali e nazionali. Se la prendono con Fibe e Impregilo, con Bassolino e Berlusconi, con Iervolino e Pecoraro Scanio, con Losco, con Pansa, con De Gennaro. A tutti loro riservano una serie di grandi sacchetti di immondizia sormontati dalle loro foto e dalla scritta "Non riciclabile". Il pugno duro minacciato dal governo contro chi protesta, la facoltà di arrestare chi si introduce nelle aree delle discariche considerate zone militari, non spaventa i comitati: "Con tutto quello che abbiamo fatto finora a Chiaiano rischio già la galera, quindi non vedo perché dovrei smettere", spiega Ivo Poggiani, uno dei leader della protesta. "I provvedimenti del governo non ci spaventano, piuttosto ci fanno arrabbiare sempre di più".

Torna all'inizio


La iervolino rilancia "così costruiremo il nostro impianto" - ottavio lucarelli (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina III - Napoli La Iervolino rilancia "Così costruiremo il nostro impianto" Le reazioni La scelta del sito cadrà con ogni probabilità sull'area orientale Il sì di Bassolino OTTAVIO LUCARELLI "COSTRUIREMO un impianto non inquinante e inaugurerò il termovalorizzatore con la mia giunta e l'attuale Consiglio comunale. Napoli Est? Vedremo. Intanto sono d'accordo con la scelta di Guido Bertolaso e ci sono tutti i tempi perché l'impianto sia realizzato ampiamente entro il mio mandato". Rosa Russo Iervolino segue da casa, mentre il Municipio è assediato dai cortei provenienti da Chiaiano, la conferenza stampa del governo e l'annuncio che un quarto inceneritore, oltre Acerra, Salerno e Santa Maria la Fossa, sarà realizzato nel territorio cittadino. Se ne era parlato a lungo proprio durante il precedente mandato di Bertolaso commissario ai rifiuti e a quei tempi prevaleva la scelta di realizzarlo a Napoli Est. Indicazione che oggi torna prepotentemente trascinata da due considerazioni: gli spazi disponibili nell'area orientale (soprattutto gli spazi ex raffinerie da riconvertire) e i collegamenti. A caldo la Iervolino, comunque, non si sbilancia. E spiega come si muoverà nelle prossime ore: "Ci diamo subito da fare e vedrete che forniremo l'indicazione sulle aree disponibili anche prima dei trenta giorni di cui ha parlato Berlusconi. Già domani chiamerò i capigruppo di maggioranza e opposizione, fisseremo al più presto una riunione e se da quell'incontro emergerà un'indicazione unanime la gireremo rapidamente a Bertolaso, convinti che quella sarà poi la scelta. Se, invece, dovessero esserci più indicazioni, allora toccherà a lui decidere sulla base delle nostre opzioni". Una Iervolino comunque, quale che sia il risultato degli incontri tra i capigruppo, già ampiamente soddisfatta per la svolta. Soddisfatta per due ragioni: "Innanzitutto perché l'indicazione di un termovalorizzatore in città è nel mio programma elettorale. E poi per il ritorno di Bertolaso. Una persona capace. Il suo piano era già pronto dal gennaio 2007". E aggiunge: "Quello che c'è da fare non mi spaventa. Non mi spaventano gli impegni. Ad esempio, sul piano della differenziata il presidente Berlusconi ci ha dato trenta giorni di tempo per presentarlo. Lo rassicuro, mi bastano trenta minuti perché lo abbiamo già pronto". E la discarica a Chiaiano? "Ero consapevole che si trattava di un sacrificio necessario che noi facevamo nello spirito di grande collaborazione che avevamo assicurato. Ho sempre detto che è il male minore". Ottimista la Iervolino, così come Antonio Bassolino che nel corso della giornata non ha visto ma ha parlato telefonicamente, dal suo studio di via Santa Lucia in Regione, prima con Berlusconi, poi con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e anche con Guido Bertolaso. I provvedimenti approvati a Napoli dal Consiglio dei ministri sono dunque, secondo Bassolino, decisamente positivi e, "nell'insieme, vanno nella direzione concordata nell'incontro a Palazzo Chigi della scorsa settimana". Incontro a cui era presente, con Berlusconi e Letta, anche Rosa Russo Iervolino. In quel vertice si è parlato, appunto, della drammatica situazione in Campania e delle possibili soluzioni per uscire dalla crisi. Soluzioni a brevissimo e medio termine per una svolta. Bassolino ha aggiunto che la prossima settimana incontrerà Berlusconi a Napoli per "portare avanti il lavoro comune". "Il governo - sottolinea il presidente della Regione - si fa carico nella sostanza di una sfida importante ma tutte le istituzioni territoriali devono fare la loro parte con il massimo impegno e senso di responsabilità nell'interesse di Napoli, della Campania e dell'intero paese". Con l'ultimo messaggio rivolto al sottosegretario Guido Bertolaso: "Gli ho fatto i miei auguri per l'importante incarico e ho garantito, come sempre, il pieno sostegno della Regione".

Torna all'inizio


"ma i napoletani cambino mentalità chiederò anche a saviano di aiutarmi" - giovanna casadio (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Gli amministratori La Prestigiacomo annuncia: faremo una campagna nelle scuole, l'obiettivo è la raccolta differenziata "Ma i napoletani cambino mentalità chiederò anche a Saviano di aiutarmi" Bassolino e Iervolino hanno responsabilità pesanti, ma finché ricopriranno quei ruoli sono gli interlocutori GIOVANNA CASADIO ROMA-Ministro Stefania Prestigiacomo, per uscire dall'emergenza- rifiuti il governo Berlusconi usa il pugno di ferro? "Non è questo. C'è un diritto dei cittadini campani a vivere in una regione civile da ogni punto di vista. Dal momento che gli enti locali non sono stati in grado di risolvere il problema, il centrodestra è stato votato e si è impegnato a prendere misure rigorose. Abbiamo promesso che saremmo stati determinati. Fare a Napoli, in una città offesa e ferita, il consiglio dei ministri, serve a dimostrare che lo Stato esiste. Quindi, non è questione di pugno di ferro". Discariche, termovalorizzatori, la militarizzazione dei siti, Bertolaso sottosegretario all'emergenza: è davvero tutto così semplice, un uovo di Colombo? "C'è anche il provvedimento sulla raccolta differenziata: per i Comuni che non si mettono in regola nei tempi previsti ci saranno tariffe sui rifiuti più alte. Ma i napoletani, la popolazione campana deve cambiare mentalità... Con Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, faremo partire una campagna nelle scuole campane. L'educazione ambientale però, va fatta in tutta Italia, non mi piace la logica burocratica con cui ci si è occupati finora di questo. I cittadini della Campania sono da sostenere, del resto qui ci sono anche Comuni virtuosi. Se non riusciamo a raggiungere l'obiettivo della raccolta differenziata, il sistema non andrà a regime, non normalizzeremo mai la situazione. Mi guardavo attorno mentre eravamo riuniti nello splendido scenario di Palazzo Reale, e pensavo alla grande civiltà, alla grande storia di questo popolo che non merita di essere rappresentato come una popolazione incivile. Frange minoritarie legate alla camorra hanno strumentalizzato e io chiederò a Roberto Saviano di aiutarmi nella campagna di informazione e di sensibilizzazione. Vorrei coinvolgere Pino Daniele, Gigi D'Alessio... insomma chi parla al cuore di Napoli". Intanto, militarizzate le aree in cui saranno le discariche ? "Sì, il senso è questo, proteggeremo le aree anche con l'esercito se sarà necessario. I provvedimenti presi ricalcano in alcuni punti i tentativi che sono stati fatti anche dal centrosinistra. Il nodo è "come" si realizzano. Bertolaso avrà poteri in deroga alla normativa ambientale. Deroghe del resto già contenute nel decreto Prodi, che sono poi saltate in Parlamento. Senza queste deroghe non si riesce a superare l'emergenza, e sono misure prese in via temporanea, che hanno una scadenza altrimenti neppure la Ue le consentirebbe". Quali sono i siti individuati, perché tutta questa segretezza? "Per motivi di sicurezza. Saranno sulla Gazzetta Ufficiale. L'operazione per risolvere l'emergenza rifiuti deve essere incisiva, risolutiva e temporanea. Al "mio" ministero dell'Ambiente spetta la bonifica e la compensazione per i Comuni dove saranno collocate le discariche che sarà sia di agevolazioni fiscali e di valorizzazione dei parchi, del verde". Rimpiange di non occuparsi più di pari opportunità e diritti? "Sono piena d'entusiasmo per questa sfida sull'ambiente. E poi Mara Carfagna in cdm si è battuta a favore delle badanti, io l'ho subito appoggiata. Sui gay? Non le ho dato alcun consiglio e non mi pare abbia detto qualcosa di politicamente scorretto. L'avrebbero attaccata comunque, si cercava la polemica". Bassolino e la Jervolino avrebbero dovuto dimettersi? "Non ha senso dirlo ora. Credo ci siano responsabilità pesanti in capo a loro, ma fintanto che resteranno in quei ruoli saranno i nostri interlocutori".

Torna all'inizio


Napoli si sveglia pulita e rassegnata flop dei cortei, la gente ignora i ministri - attilio bolzoni (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Napoli si sveglia pulita e rassegnata flop dei cortei, la gente ignora i ministri In centro neanche un sacco nero, neanche un topo: nel 2008 mai un "miracolo" così Duemila persone dai paesi che temono di vedere aprire la discarica di Chiaiano ATTILIO BOLZONI NAPOLI - Una Napoli così non assomiglia neanche un po' a Napoli. Così lavata e lucida sembra finta, tutta incipriata per il governo italiano che ha portato qui Silvio Berlusconi. Piazza del Plebiscito splende già alle otto del mattino, dalla Riviera di Chiaia non sale più il tanfo ma un odore di terra bagnata. E' proprio via Toledo questa? E quelle là in fondo, sono davvero via Medina e corso Umberto? Una giornata così i napoletani non se la ricordavano da tanto tempo e probabilmente non la rivivranno più per tanto tempo ancora: una giornata intera con Napoli pulita. Il centro brilla. Neanche un sacchetto nero sui marciapiedi, neanche un topo. Non accadeva dall'inizio del 2008, l'anno più sporco della storia della città. Napoli scena prima, ore 10,55. "Il Presidente del Consiglio è appena entrato nella prefettura napoletana". E' il quinto dei sedici collegamenti quotidiani del cronista televisivo di Sky News 24, è l'inizio della missione napoletana del premier e della sua squadra di ministri. Le strade, le piazze e i vicoli di Napoli sono liberi dalle sue vergogne e imprigionati da chilometri di transenne, ci sono più di mille poliziotti e di carabinieri appostati a ogni angolo, tiratori scelti sui tetti dei palazzi, lo spazio aereo chiuso sul Golfo. E la monnezza di Napoli è scomparsa dal cuore di Napoli. E' scomparsa all'improvviso anche la rabbia di Napoli. La città è sgonfia, rassegnata. Protesta per dovere, c'è il governo a Napoli e scende in piazza. Napoli scena seconda, ore 11, 30. Il Consiglio dei ministri sta per cominciare e trecento metri più in là ecco il primo "presidio". Canzoni e canzonette, striscioni, le bandiere del "Sindacato Azzurro", nell'aria le note del musical "C'era una volta. scugnizzi" di Claudio Mattone. In trecento, tutti in ordine e quasi in fila quelli dell'"Oss", gli operatori sociosanitari che hanno pagato 3 mila euro alla Regione per un posto e in cambio hanno avuto solo un attestato. Un po' più su ci sono i "Disoccupati in Lotta", dei duri. Uno slogan ripetuto tre volte ("Eroina non ne vogliamo più, lavoro e lavoro!") e poi silenzio. L'altra Napoli, quella che è sulle auto e sui taxi, li guarda senza dire nulla. Sembra una mattina come tante. Uno dei tanti cortei. Uno dei tanti scioperi. Napoli scena terza, ore 12. Gli "stranieri" scendono da piazza Garibaldi. Ci sono i Rom di Ponticelli, panze e denti d'oro, i foulard con i fiori colorati che coprono i capelli delle zingare, baffi e basettoni, anelli, due cassonetti rovesciati per le telecamere. Folclore senza rancore. Un'altra Napoli remissiva. Sembrano passati anni e non soltanto giorni dal dramma dell'assalto al campo dei Rom. Napoli scena quarta, ore 13, 30. Scariche di pioggia, qualche minuto di sole e poi ancora tanta pioggia. Palazzo Reale è invaso da più di 500 giornalisti "accreditati", spingono per un pass ma un usciere non trova il mazzo di chiavi per aprire un cancello. Ressa. La solita Napoli. Colonne di auto sono ferme da due ore lungo tutte le vie che circondano il centro, il Comune ha diffuso solo all'ultimo momento il suo "piano traffico" con le zone vietate. La solita Napoli. Niente rivolte, niente urla. Anche gli automobilisti di Napoli sono ormai sottomessi, stanchi. Napoli scena quinta, ore 15. Piazza Cavour. Alla fermata della metropolitana arrivano in massa i napoletani di Chiaiano e di Marano, i due comuni dove lì in mezzo qualcuno vorrebbe fare una discarica. Sono quasi duemila. Il sindaco di Marano Salvatore Perrotta, il gonfalone del Comune portato dai suoi vigili urbani in uniforme. E poi tutti i consiglieri, di destra e di sinistra, tutti uniti contro il governatore della Campania Antonio Bassolino e contro il premier Silvio Berlusconi se il suo governo sceglierà proprio quel posto - tra Chiaiano e Marano - per portarci la monnezza di Napoli. E' il corteo più popolato della giornata napoletana. Sono quelli che non molleranno nemmeno domani, se arriverà la notizia sulla discarica. "Io ho votato Berlusconi ma sono pronto a stendermi a terra se sceglieranno Chiaiano per metterci quella maledetta discarica", annuncia Nicola Derosa, caposala all'Asl 1 di Napoli. E il consigliere della Pdl di Marano Angelo Liccardo: "Noi ci aspettiamo che Berlusconi salvi la nostra città dalla discarica, se non lo farà e verrà trascinato nelle trappole della Iervolino e di Bassolino vorrà dire che io diventerò un consigliere comunale indipendente". E' trasversale la rivolta di Chiaiano e Marano. Napoli scena sesta, ore 16. Ognuno si ribella come può in questa città dove dal primo mattino viene giù un'acqua fitta. C'è Oreste Scalzone con una fisarmonica. C'è Mariano Caccavale, proprietario di "Vietato Fumare" in via Toledo, che è "contro tutti" e mette le mascherine sulla bocca dei manichini all'entrata del suo negozio di abbigliamento. C'è il leader dei No global Francesco Caruso che oggi si mimetizza fra i "comitati" di Chiaiano e Marano. Tutti aspettano quelli dei "centri sociali". Passano i minuti e non si vedono. Poi finalmente arrivano. Sono pochi, pochissimi. Due lenzuoli, tre striscioni, cinque grandi foto su un sacco dell'immondizia con una scritta: "Attenzione: Soggetto Altamente Pericoloso". Sono le facce di Berlusconi e Bassolino, del prefetto Pansa, del commissario straordinario De Gennaro, dell'ex ministro Pecoraro Scanio. Napoli, scena ultima. Il ministro Tremonti esce dalla prefettura e una piccola folla lo applaude. Poi fa festa anche a Maroni. E Napoli si svuota. Finisce di piovere. Napoli aspetta la sua nuova dose di monnezza.

Torna all'inizio


Sceneggiate napoletane (sezione: Monnezze)

( da "Unita, L'" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Stai consultando l'edizione del Sceneggiate napoletane Enrico Fierro Segue dalla Prima A ccantonato battute e promesse, messo da parte il cantore Apicella, Berlusconi ha capito che la partita che si gioca sui rifiuti è difficilissima. Ma con quali carte, il presidente del Consiglio intende giocarla? Alcune delle decisioni contenute nei 17 articoli del disegno di legge, si ispirano ai vari decreti varati dal governo Prodi, altre sono nuove, altre ancora sono discutibili. Una decisione, la più importante, raccoglie consensi bipartisan e apprezzamenti unanimi: la nomina di Guido Bertolaso a sottosegretario con ampie deleghe e poteri. Il Capo della Protezione civile si è già occupato di rifiuti a Napoli dal 5 maggio al 7 luglio scorso. La sua fu una esperienza infausta: aveva un piano per la riapertura di alcune discariche ma fu bloccato da una raffica di veti, anche questi bipartisan, litigò col ministro Pecoraro Scanio e fu scarsamente sostenuto dal governo che lo aveva nominato. Questa volta, assicurano sia al governo che all'opposizione, Bertolaso farà bene. Il suo compito è da far tremare le vene ai polsi: entro 30 mesi, ha detto Berlusconi, deve assicurare la fuoriuscita dall'emergenza, assicurare l'apertura di almeno otto discariche e l'apertura di quattro termovalorizzatori. Quella sulle discariche è l'aspetto più spinoso. Berlusconi non ha indicato dove saranno costruite, i luoghi sono top-secret e i siti verranno sorvegliati dall'esercito. Siamo di fronte ad una massiccia militarizzazione del territorio, scelta non apprezzata dall'intero Consiglio dei ministri e contestata dallo stesso ministro della Difesa Ignazio La Russa. Il Pd tace. Come si farà a tenere segreta la localizzazione delle aree è un mistero. Cosa penserà la gente sui territori quando vedrà muoversi mezzi pesanti, tecnici, camion che trasportano materiali e movimentano terra? Le indiscrezioni raccolte parlano dell'apertura di una discarica per ognuna delle cinque province della regione, più altre tre per arrivare a contenere almeno 10 milioni di tonnellate di rifiuti. Non è ancora chiaro se la discarica di Chiaiano (area nord di Napoli) aprirà. È destinata ad accogliere 700mila tonnellate e da giorni è presidiata dai cittadini del quartiere. Che non potranno più opporsi e impedire l'inizio dei lavori. Questo dice una norma annunciata nel decreto nella quale si prevede l'arresto e una condanna fino a cinque anni per chi impedisca l'ingresso nelle discariche ritenute aree di interesse strategico. Quanto questa norma sia concretamente applicabile è tutto da vedere, quanto la militarizzazione delle aree attorno ai siti riuscirà ad evitare blocchi e manifestazioni lo si capirà nei prossimi giorni. Ma sulle discariche c'è un nodo da sciogliere, ed è enorme in un territorio ampiamente devastato dalle ecomafie ed avvelenato dalle politiche di questi anni. Cosa arriverà in quegli enormi buchi? È prevedibile che arrivi di tutto: rifiuti "tal quale", indifferenziati e non trattati, perché l'obiettivo prioritario è uscire dall'emergenza, senza eccessivi riguardi per quello che accadrà sul territorio campano negli anni a venire. E qui si entra nel vivo di un altro annuncio di Berlusconi: la trasformazione dei sette impianti di Cdr (destinati alla produzione di combustibile da rifiuti) in impianti di compostaggio. Non sappiamo quale sia il quadro dello stato attuale dei Cdr che i tecnici hanno fornito al governo, sappiamo che quegli impianti erano obsoleti già prima di entrare in funzione (basta leggere le carte e le perizie tecniche della maxi-inchiesta della procura partenopea). In questi anni sono stati supersfruttati ed hanno prodotto solo rifiuti impacchettati, 6 milioni di ecoballe che sono una emergenza nell'emergenza. Chiuderli e destinarli alla produzione di compost (fertilizzante per l'agricoltura) appare una impresa ardua e pone una domanda: negli inceneritori arriveranno rifiuti non trattati? Infine gli inceneritori: quello di Acerra, sono le stime del Commissariato, è pronto all'85% ed occorreranno almeno altri diciotto mesi perché possa entrare in funzione. Era stato progettato per bruciare ecoballe, verrà riconvertito in corso d'opera, come?, per bruciare cosa? Ma di impianti per trasformare i rifiuti in energia, è la promessa di Berlusconi, ne verranno costruiti altri, uno a Salerno (pronto fra trenta mesi) uno a Santa Maria La Fossa (già presente nel piano Impregilo-Fibe ma i cui lavori non sono mai iniziati) e uno nella città di Napoli, dove però non esiste un'area in grado di ospitare impianti del genere. Il piano rifiuti del governo è pronto, le ambiguità sono tante, troppi i problemi non risolti, tantissimi i rischi, ma c'è un punto a favore di Berlusconi, ed è il coro di apprezzamenti ricevuti dal Pd e dalle associazioni ambientaliste. Un coro forte e chiaro, che non abbiamo visto all'azione negli anni scorsi. Tempi passati, quando ad ogni accenno di apertura di discarica vedevi all'opera sindaci ed esponenti politici di destra guidare le proteste, e così per gli inceneritori, e così per Pianura, fino a chiedersi perché per affrontare in modo civile e moderno la questione rifiuti a Napoli siano passati 14 anni ed altri ancora ne dovranno passare.

Torna all'inizio


Un coniglio vecchio spunta dai rifiuti (sezione: Monnezze)

( da "Unita, L'" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Stai consultando l'edizione del Un coniglio vecchio spunta dai rifiuti Oliviero Beha Ingenuamente, oppresso come italiano dalle 2700 tonnellate dei rifiuti per le strade di Napoli, immaginavo che il primo Consiglio dei Ministri del Berlusconi IV facesse come per l'Ici: semplicemente abolisse la "monnezza" con un bel decreto. Nell'impossibilità di un Governo/Aladino, sono rimasto in fervente attesa comunque di un coniglio in uscita dal cilindro di Berlusconi che desse il timbro e il segnale della novità, dopo l'era Bassolino-Iervolino succeduta ai nefasti di Pomicino (ma perché tutti in "ino"? È una congiura della cabala?). Il coniglio si chiama da ieri a fenomenale sorpresa Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile, uomo politicamente buono per tutte le stagioni e con grande competenza nel campo. Infatti la sua biografia ci dice che il nuovo (?!?) sottosegretario è vecchio del settore. È stato Commissario Straordinario tra il 2006 e il 2007 (non avanti Cristo) e intanto i rifiuti crescevano. Certo, non sarà stata colpa sua. Ma davvero dal colpo di teatro di Napoli che segue quello di un anno e mezzo fa a Caserta del centro-sinistra (ma porteranno bene le trasferte in Campania?) non erano possibili altri conigli?.

Torna all'inizio


I segreti di Pulcinella (sezione: Monnezze)

( da "Manifesto, Il" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Discariche I segreti di Pulcinella Guglielmo Ragozzino La lista è segreta "perché lo Stato deve arrivare sui siti prima che arrivino le manifestazioni". Silvio Berlusconi ha un'idea tutta sua della democrazia e della dignità. Le sette discariche saranno dunque presidiate dalla truppa, come luoghi militari, con limiti invalicabili e minacce di galera o di peggio per i trasgressori. Niente deve trapelare, altrimenti il progetto crolla. I soldati arriveranno ai siti come ladri nella notte. Invece le avanguardie saranno travestite, per non essere riconosciute. SEGUE A PAGINA 5 Saranno festosi gitanti o, chissà, badanti appena sbarcate. "Lo Stato tornerà ad essere Stato. Nessuna minoranza fermerà i lavori". Anche il concetto di federalismo del primo ministro lascia quindi parecchio a desiderare; ma su questo rifletteranno i suoi alleati. Egli pensa che tutto si possa risolvere con la forza e la destrezza, mentre il consenso delle popolazioni non conta; cercarlo è perdere tempo. Occorre furbizia, e rubare l'attimo a chi si oppone. Lo ha fatto tante volte da industriale; non smetterà certo in politica. Oltre a sette discariche segrete, sono previsti quattro termovalorizzatori. C'è l'assicurazione che il primo, quello famoso di Acerra, sarà attivo entro il 2008. Nessuno ci crede sul serio, ma molti fanno finta... E milioni di ecoballe sono in paziente attesa. Quelli della Fibe Impregilo, titolari dell'uno e delle altre, sono finalmente felici. Un governo forte e amico è tornato a farsi sentire. Il vento è cambiato: le grandi opere, gli appalti del glorioso passato, rifioriranno. Nel decreto segreto - ci perdonerete il bisticcio - sono previste tariffe di smaltimento più alte per i comuni che non impostano una raccolta differenziata: è Berlusconi stesso ad anticiparlo. Mostra così che al governo si sa qualcosa dei meriti della raccolta differenziata. Ma si andrà avanti nel modo tradizionale. Tutta la Campania sarà chiamata a produrre immondizia, quanta più possibile, che la Fibe e i suoi alleati potranno bruciare. Le discariche fioriranno, in un nuovo rinascimento. La camorra avrà buon gioco, muovendosi nella stessa direzione del governo; riaprirà le sue discariche, con grande sollievo delle persone che rispettano i poteri forti, ogni potere. Forse proporrà anche se stessa per un lavoro di guardiania e portierato alle discariche pubbliche e agli inceneritori, per un prezzo di molto inferiore alla paga dei soldati. Qualche giorno fa il manifesto ha scritto di "democrazia secretata" commentando l'ultimo decreto di Romano Prodi che proponeva di scegliere siti per impianti energetici, ma senza dirlo alla popolazione. Era facile capire che si stava aprendo una varco per il nuovo governo che vi si sarebbe gettato. Era l'ultimo decreto di Prodi in tema di ambiente. Il primo di Berlusconi ne è la fotocopia ingrandita. Termovalorizzatori e discariche sono soluzioni per l'emergenza e non bastano. Diventeranno soluzioni permanenti e non basteranno ancora. Le grandi opere sono il modo sbagliato per affrontare un problema che è in primo luogo di scelte responsabili, di informazione e conoscenza della popolazione. La raccolta differenziata porta-a-porta ha senso se prima si rifiutano i rifiuti inutili, come gli imballaggi eccessivi; poi si riciclano le materie come il vetro, inviandole all'industria che le deve trattare; a questo punto la raccolta, secondo regole condivise e obiettivi chiari a tutti. Ricompare così la discussione, la democrazia. Le grandi opere invece finiscono fuori gioco. E anche l'immondizia non c'è più. guglielmo ragozzino.

Torna all'inizio


Nessun dialogo, così si parte male La protesta dei comitati. E non solo (sezione: Monnezze)

( da "Manifesto, Il" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

"Nessun dialogo, così si parte male" La protesta dei comitati. E non solo Francesca Pilla Napoli "Non ci sono più i manifestanti di una volta", ride dall'ultima fila un poliziotto in assetto antisommossa, tra blindati e scudi di protezione. Si sta annoiando. A cento metri c'è il Coordinamento di lotta per il lavoro, quello dei disoccupati storici e comunisti, a cui si sono aggiunti gli indultati. Gli unici dei 9 tra cortei e presidi della giornata che hanno improvvisato un'incursione e accarezzato la "zona rossa", arrivando fino a via Toledo a pochi passi dalla prefettura. Appena mezzora di faccia a faccia con polizia e carabinieri, cori e volantini per chiedere lavoro. Curiosi affacciati ai balconi, turisti muniti di macchine fotografiche pronti a immortalare gli eventi, commercianti con le braccia incrociate. Nessuno ha mai pensato un solo istante di potersi fare male. "Tienimi lo scudo va, che vado al bagno", gli risponde un altro amico celerino. "Sono già le 15 e non c'è stata nemmeno una denuncia": gongola avvilito un reporter nascosto dietro il cordone di sicurezza, con il badge del consiglio dei ministri. Solo coreografie. Mille poliziotti schierati, commissariati allertati, e tiratori scelti appostati sui palazzi intorno al Plebiscito. "Ma quando mai - spiega Laura con un biondissimo bimbo nel passeggino - da casa mia vedo tutta la piazza, i cecchini ce li hanno risparmiati". Dagli interni però assicurano, "ci sono". Sono già le 15 e il corteo dei migranti della Rete antirazzista, senza bandiere né sigle, al grido di "siamo tutti rom" è già sfilato diritto fino a piazza del Municipio. Hanno incrociato i disoccupati all'altezza della Questura di via Medina, gli hanno lasciato la precedenza, poi sono passati davanti agli O.s.s., al sindacato Azzurro, all'associazione Principio e dignità, agli Indultati sottoproletari, agli Eurodisoccupati, per stazionare davanti a Palazzo San Giacomo, sede del comune. Senegalesi, marocchini, pachistani, e un gruppo di rom, non ci stanno a essere considerati illegali solo perché stranieri. Quelli allontanati da Ponticelli sono i più scatenati, urlano, cantano, si fanno vedere e sentire, quasi come una liberazione dopo quanto avvenuto. Un gruppetto di ragazzini esce dal corteo: "Tornate dentro e comportatevi bene, siete sempre voi a fare casini", dice un nigeriano. Un voi "scolastico" che significa i più vivaci, quelli dell'ultimo banco. Davanti al Maschio Angioino il patchwork è cucito, ci sono tutti, si può andare a pranzo. Anche il partito dei pensionati che ha finito di volantinare all'uscita della funicolare centrale, il gazebo de La destra che ha fatto propaganda a fianco alla sede centrale del Banco di Napoli. Loro si sono aggiunti all'ultimo momento e hanno fatto salire il conto delle iniziative a 11. Manca solo il "temuto" corteo dei centri sociali, i cinquemila compagni di Francesco Caruso, che avevano dato qualche preoccupazione all'intelligence, ma nemmeno poi troppa. I rapporti della Digos avevano mantenuto un basso profilo: il pericolo dei disordini è pari a zero. Sono le 15 è inizia il diluvio. A piazza Dante danno forfait i seguaci di Gerardo Marotta, il fondatore dell'Istituto per gli studi filosofici. Quelli dell'Assise di Palazzo Marigliano, gli studiosi che dovevano informare la popolazione su un ciclo rifiuti malato e avevano perfino pensato di proiettare il docufilm Beutiful cauntri. Piove, governo ladro, scherzano un po' tutti. "Se c'è una cosa che il napoletano medio odia più della monnezza, quella è la pioggia", dicono dalla Rete salute e ambiente, mentre si infracidano i sacchetti neri con le facce di De Gennaro, Iervolino, Bassolino, "pericolosi per la salute e l'ambiente". Si bagna il comitato di Chiaiano, Acerra, Giugliano; si inzuppano le Rdb, i Cobas, il camion dell'amplificazione, i centri sociali, i Carc. Ombrelli e impermeabili, buste della spesa come copricapo. Gli stakanovisti della piazza avevano temuto che i "saltuari piovaschi" previsti dai colonnelli meteo avrebbero avuto la meglio: è stato un pareggio. Niente corteo oceanico, ma una più che dignitosa manifestazione in linea con le previsioni. Anche se gli organizzatori arrischiano "un siamo in 7mila". Forse non è questo il punto, ma le motivazioni della sfilata contro il pacchetto sicurezza che criminalizza i migranti e per un piano rifiuti concordato con le popolazioni. Non è un corteo colorato, né allegro. Troppe le incognite, le informazioni da passare. Arrivano a piazza Municipio, una delegazione incontra Berlusconi. Che si mantiene abbottonato. Lo fanno all'uscita quelli della Rete: "Il nuovo governo non parte per niente bene. Finge un'apertura formale al dialogo con le reti ambientaliste e poi militarizza e secreta le aree delle discariche. Questa scelta dimostra arroganza ma anche debolezza". L'appuntamento è per oggi pomeriggio alla Rotonda Titanic, che, diciamolo, porta un po' sfiga.

Torna all'inizio


La Iervolino cede: faremo tutto Ma questa città non è Kabul (sezione: Monnezze)

( da "Corriere della Sera" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-05-22 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Il sindaco La Iervolino cede: faremo tutto Ma questa città non è Kabul NAPOLI - "Benissimo. Collaboreremo completamente". Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino (nella foto) non ha difficoltà ad ammettere che le decisioni prese dal governo in materia di emergenza rifiuti le condivide tutte e senza riserve. Dice: "L'inceneritore era nei miei programmi elettorali sin dall'inizio, e da domani (oggi, ndr) ci metteremo alla ricerca dell'area adatta dove realizzarlo. Sono convinta che in una città un impianto di termovalorizzazione abbia ragion d'esserci molto più di una discarica ". Ma anche la discarica, pare di capire dalle parole del sindaco, se si decide di aprirla bisogna andare avanti. "Sono contro la militarizzazione perché qui siamo a Napoli, non a Kabul, e resto ovviamente convinta che non si possa negare a nessuno il diritto di dissentire e mani-festare. Ma un po' di mano severa nei confronti di chi usa la violenza per impedire la realizzazione di un'opera pubblica è ormai necessaria. La serenità dei cittadini non dovrebbe essere garantita mandando gente in carcere, ma nemmeno si può andare avanti tra blocchi stradali, ferroviari e cose del genere che si ripetono ogni giorno". Iervolino era tornata soddisfatta già dall'incontro avuto a Palazzo Chigi nei giorni scorsi, insieme con Bassolino. "Devo dire che avevo riscontrato in Berlusconi e in Gianni Letta interesse per la situazione di Napoli e volontà di risolvere il problema. Ora vedo questi provvedimenti e ho la conferma di quella impressione ". Anche il ritorno di Bertolaso è apprezzato dal sindaco di Napoli, che nei giorni scorsi aveva avuto parole dure nei confronti del commissario straordinario De Gennaro, anche se poi si era affrettata a ridimensionare la polemica. "Bertolaso conosce la materia e la situazione, ed è uno che sa pianificare gli interventi. Del resto ricordo che prima di lasciare l'incarico di commissario, in una riunione con i vertici del precedente governo alla quale presi parte anch'io, illustrò nei dettagli che cosa sarebbe successo se non si fossero fatti gli interventi che aveva scelto di adottare. Non fu ascoltato, ma si è verificato esattamente tutto quello che aveva previsto". Fulvio Bufi.

Torna all'inizio


Antipasto partenope d'opposizone sociale al Cav (sezione: Monnezze)

( da "Liberazione" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Dai no global ai comitati in migliaia ai 9 cortei Antipasto partenope d'opposizone sociale al Cav. Checchino Antonini Napoli (nostro inviato) Da un lato ci sono migliaia di cittadini che reclamano il diritto alla salute e al lavoro, dall'altro c'è un governo autoritario che promette più galera. E' un antipasto dell'opposizione sociale quella registrata ieri a Napoli. Disoccupati, precari, migranti, operatori sociali e popolo inquinato: il comitato di "benvenuto" a Berlusconi si è mosso con nove cortei con migliaia di persone, già a partire dal mattino con l'aria che minaccia pioggia, la "city" blindata e una città tutto sommato disincantata. Tranne un tipo che si definì "folle sognatore" quando si presentò alle elezioni e che ha tappezzato il centro di manifesti con scritto "Berlusconi santo subito", a nome di una sigla misconosciuta di consumatori, nessuno oltre palazzo Reale pare spellarsi le mani per l'arrivo del consiglio dei ministri. Se si vedono decine di bandiere italiane in ogni vicolo della zona del Carmine è solo per la festa della Madonna. Al più la visita del Cavaliere ha scatenato la creatività di chi, ad esempio nei Quartieri Spagnoli, si è messo a vendere la "Berluscopa". L'allarme black bloc è solo l'ennesima bufala di una stampa cittadina al culmine della propria incredibilità. Le agenzie continuano a battere la parola "tensione" a ogni lancio ma - eccetto un paio di cassonetti rovesciati - sarà solo una serie di cortei tranquilli che cercheranno di arrivare il più vicino possibile alla prefettura che ospita i ministri. Ci riuscirà solo un gruppetto di manifestanti nel pomeriggio (comitati, reti e movimenti contro precarietà, degrado ambientale e razzismo) mescolandosi ai turisti per srotolare uno striscione contro la discarica a Chiaiano proprio sotto Palazzo Reale. Tra le bufale di stampa, quella della decisione di Berlusconi (poi smentita) di trasferire il G8 dalla Maddalena a Napoli. "Una provocazione solo ipotizzarlo", commenta l'ex deputato no global Francesco Caruso sotto Palazzo S. Giacomo, sede del comune dove si lanciano slogan contro il nuovo governo nazionale che fa finta di ascoltare i manifestanti - alcuni funzionari hanno invitato in prefettura per alcuni minuti le delegazioni dei promotori - ma poi annuncia quattro termovalorizzatori e la galera per chi abbia l'ardire di opporsi all'apertura di discariche ritenute zone di interesse strategico da secretare e militarizzare. Anche stavolta, contro chi protesta, si ipotizza il ricorso ai teoremi e ai reati associativi. Di riciclaggio solo quello di Bertolaso, fallimentare come commissario ai rifiuti che torna come sottosegretario della presidenza del consiglio sempre con delega ai rifiuti. "Un atto di arroganza ma anche di debolezza perché vuol dire che sai bene come sia delegittimato il tuo piano rifiuti", spiega a Liberazione il no global Alfonso De Vito lungo il corteo del pomeriggio, il più numeroso malgrado la pioggia battente per lunghi tratti. Settemila persone, per lo più comitati contro le discariche (Acerra, Giugliano, Napoli Est e Chiaiano), disoccupati organizzati, centri sociali, sindacati di base e giovani comunisti. "Dall'emergenza rifiuti a una tragedia politico sociale per le popolazioni offese che avranno di fronte l'esercito in un clima da guerra civile", dice anche Pietro Rinaldi del Laboratorio Insurgencia. Tra i volti noti a livello nazionale, Caruso, Scalzone e il leader del Pcl Ferrando. C'è chi tenta di scampare alla discarica che potrebbe aprire (quelli di Chiaiano e Marano, col sindaco Perrotta che non si sente più rappresentato dal Pd di Iervolino e Bassolino) e chi già vive su una discarica che rischia di raddoppiare. Come Deborah di Serre, nell'entroterra salernitano finora famoso per il fiume più pulito, il Sele. Lì la discarica sta per raddoppiare, nella dirimpettaia Macchia Soprana stanno per arrivare anche rifiuti pericolosi e a 15 km ci sono le ecoballe di Codadivolpe. Ma, intanto, la determinazione dei presìdi di Chiaiano ha consigliato al governo di non prendere decisioni affrettate sulla discarica che dovrebbe spuntare nel mezzo di un Parco metropolitano. Stasera si discuterà sotto i gazebi sulla provinciale. La parola d'ordine dovrebbe restare quella gridata sotto la pioggia: "Resistenza!". "A pagare dovrebbero essere quelli che hanno causato questa emergenza", ribatte una maestra di Marano chiedendo "processi certi e trasparenza sui fondi". E alle accuse di essere una protesta Nimby, egoista, replica così: "Da anni chiediamo solo la raccolta differenziata porta a porta e di portare i rifiuti lontano dalle aree densamente abitate. Altrimenti, se servono cave ci sono quelle di Posillipo, sotto casa di Bassolino". Questa donna è solo una delle migliaia di persone che "stanno scoprendo la piazza, la politica partecipata, grazie all'emergenza. La sinistra dovrebbe mettere a tema il passaggio dalle esplosioni di rabbia all'elaborazione di un nuovo modello di sviluppo", commenta Domenico Ragozzino dell'esecutivo nazionale dei Gc. 22/05/2008.

Torna all'inizio


45 miliardi di 'ndrangheta (sezione: Monnezze)

( da "Liberazione" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Dossier Eurispes 2008: una holding internazionale che fattura il 3% del Pil 45 miliardi di 'ndrangheta Gemma Contin Tre punti di prodotto interno lordo: 45 miliardi di euro, il fatturato della 'ndrangheta calabrese nel 2007. Il totale di tutti gli affari di tutte le mafie italiane nello stesso anno si aggira in un intorno di 175 miliardi di euro: un po' più dell'11% del Pil nazionale che è di 1.535 miliardi. Se si sommano ai dati dell'economia sommersa, altri 540-550 miliardi di euro per un altro 35% di Pil, ecco apparire la linea nera dell'economia criminale e illegale nel nostro Paese, per un valore pari alla metà di tutta la ricchezza prodotta "in bianco". Un'economia parallela, che scorre sotterranea e si alimenta di traffici di droga, armi, prostituzione, manodopera clandestina; e di usura, riciclaggio, estorsioni; di ecomafie, appalti pubblici truccati o anche solo del giro incontrollato di subappalti, subforniture, esternalizzazioni; e che vuol dire infine manodopera in nero, evasione fiscale, contributiva, antinfortunistica. Un giro calcolato in 725 miliardi di euro, l'iperbolica cifra di un milione e mezzo di miliardi di vecchie lire: la somma dei Pil di un paio di nuovi medi paesi europei come l'Estonia e la Slovenia. Sono alcuni dati forniti dal "Dossier Eurispes 2008" presentato ieri a Roma in una conferenza stampa nella sede della Fnsi che, ha detto il presidente Roberto Natale, "ha voluto in questo modo restituire densità, significato, attualità, all'informazione sulla criminalità organizzata". I numeri della "'ndrangheta holding", le sue capacità camaleontiche, le proiezioni internazionali, l'arcaismo e la ferocia che si accompagnano alla pervasività nei gangli finanziari globali, sono stati illustrati dal presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara e da Raffaele Rio, responsabile calabrese dell'Istituto di statistica. Ai 45 miliardi del giro d'affari annuo delle 'ndrine, stimati "per difetto", si sommano negli ultimi cinque anni 13.785 denunce; 507 atti intimidatori; 1.824 attentati dinamitardi; 38 comuni su 409 (quasi il 10%) sciolti per infiltrazione mafiosa; 202 omicidi dal 1999 al 2008; 131 gruppi ciminali operanti sul territorio regionale con estensioni internazionali; collegamenti diretti con gruppi concentrati soprattutto in Germania, Canada, Australia e Sudamerica, in rapporto diretto con il cartello colombiano del narcotraffico, con un giro di cocaina pura calcolato in 4.500 chilogrammi (quattro tonnellate e mezza!). Sconvolgenti gli interventi del procuratore della Direzione nazionale antimafia Vincenzo Macrì e del magistrato di Catanzaro Mario Spagnuolo. Per il primo, un volume d'affari che non finisce lì ma si ricicla nell'economia legale, non solo condizionando la stessa economia sottoposta alle regole del mercato e della concorrenza, ma mettendo a repentaglio la vita democratica e i rapporti tra mano pubblica e affari privati, soprattutto quando di mezzo ci sono grandi appalti e opere faraoniche, come il Ponte sullo Stretto, e dai rapporti che ne derivano con primarie imprese nazionali come Impregilo, Condotte d'Acqua, Cementir, eccetera, soprattutto per le opere stradali, autostradali, ferroviarie, snodi, parcheggi, cave, materiali,tonnellate di terra da asportare, tonnellate di cemento da fornire. Ultimo dato secco che non ha bisogno di commenti: a fronte di un business di 45 miliardi nell'ultimo anno, i beni confiscati alle 'ndrine nei 15 anni dal 1992 al 2007 ammontano a 231 milioni di euro. 22/05/2008.

Torna all'inizio


IL PIANO BERLUSCONI PER L'EMERGENZA RIFIUTI - PRESENTATO IERI AL TERMINE DEL CONSIGLIO DEI MINI (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Il piano Berlusconi per l'emergenza rifiuti - presentato ieri al termine del consiglio dei ministri in prefettura - prevede tra l'altro per Napoli la creazione di un termovalorizzatore, da afficancare agli altri tre impianti previsti in Campania (Acerra, Santa Maria la Fossa e Salerno). Sarà il Comune a indicare la zona, così come entro 30 giorni il piano per la differenziata. Sul termovalorizzatore c'è già uno studio con il quale il Comune ha individuato a Napoli Est, nella zona delle raffinerie Q8, il sito dove installare l'impianto. Da Bassolino e Iervolino arriva l'ok al piano del governo. Una discarica in provincia, non tramonta l'ipotesi Chiaiano. Le associazioni: noi non ci arrenderemo. MAINIERO, ROANO, SALVIA E SERVIZI DA PAG. 38 A PAG. 43.

Torna all'inizio


TERMOVALORIZZATORE A NAPOLI EST (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Consenso ai provvedimenti annunciati da Berlusconi. Ma il popolo anti-discariche: non temiamo pene più severe Termovalorizzatore a Napoli Est C'è già lo studio di fattibilità per l'area dell'ex Q8. Bassolino e Iervolino: sì al piano del governo Giuseppe Crimaldi Il Tir partito nella notte da Roma si è fermato in piazza Plebiscito quando mancavano dieci minuti alle quattro. Gli occhi attenti degli uomini della Digos hanno scortato quel carico spedito da Palazzo Chigi. Era stato lo stesso Silvio Berlusconi a pretendere di avere la "sua" poltrona e un tavolo che risultasse "adeguato" alla circostanza della convocazione del consiglio dei ministri. Tutto in una notte. Alba di pioggia e vento sulla città. Le raffiche d'acqua riusciranno a dare una mano all'ordine pubblico (...). A PAG. 42.

Torna all'inizio


BASSOLINO: MISURE POSITIVE PRONTO A SOSTENERE BERTOLASO (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 22-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Bassolino: "Misure positive pronto a sostenere Bertolaso" PAOLO MAINIERO Una prima telefonata, poco prima di mezzogiorno. Il consiglio dei ministri sta per iniziare e Berlusconi e Bassolino si sentono. Il premier conferma al governatore che l'esecutivo varerà le misure per uscire dall'emergenza rifiuti, le stesse misure che la scorsa settimana erano state discusse a Palazzo Chigi presente anche la Iervolino. Un paio di ore dopo Bassolino sente Gianni Letta. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio informa il presidente della Regione che il pacchetto è stato varato. Poi, il consiglio dei ministri termina e Berlusconi si trasferisce a Palazzo Reale per la conferenza stampa. Il governatore ne segue un'ampia parte in tv, poi si allontana perchè atteso dal vertice di maggioranza. Ma prima che il premier riparta per Roma c'è un ultimo contatto telefonico. "La settimana prossima sarò di nuovo a Napoli", conferma Berlusconi a Bassolino. "Ci vedremo per portare avanti il lavoro comune", aggiunge il governatore. Bassolino definisce "positivi" i provvedimenti approvati che vanno "nella direzione concordata" la scorsa settimana a Palazzo Chigi e torna sul concetto sul quale più insiste negli ultimi giorni: la necessità della collaborazione istituzionale. "Il governo - dice Bassolino - si fa carico di una sfida importante e tutte le istituzioni territoriali devono fare la loro parte con il massimo impegno e senso di responsabilità, nell'interesse di Napoli, della Campania e dell'intero Paese". Il dialogo per Bassolino è essenziale. "Una collaborazione - spiega - per alcuni aspetti diversa dal confronto giusto e positivo in atto tra Berlusconi e Veltroni perchè in quel caso il rapporto è tra maggioranza e opposizione. Nel nostro caso invece la collaborazione non solo è doverosa ma è più impegnativa perchè il rapporto è tra istituzioni". Bassolino in serata sente Guido Bertolaso. Una telefonata di auguri per l'incarico ricevuto. "Gli ho garantito, come sempre, il pieno sostegno della Regione". E Palazzo Santa Lucia sottolinea come il rapporto con il capo della protezione civile sia sempre stato di "piena e leale collaborazione", sin da quando il nuovo sottosegretario ricopriva il ruolo di commissario. "Per uscire dalla crisi bisogna dare il senso della sfida", ribadisce Bassolino che, intervistato da Maurizio Belpietro su Canale 5 a "Panorama del giorno", indica anche i tempi per la soluzione strutturale del problema. "Otto mesi per il termovalorizzatore di Acerra, a Salerno a settembre può partire il cantiere. Io penso che dobbiamo lavorare avendo davanti due anni di grande lavoro. È però molto importante che ci sia un sistema di discariche a livello regionale che non finisca dopo qualche settimana o dopo qualche mese perchè si correrebbe il rischio di ritornare in emergenza un'altra volta". Ventiquattro mesi, dunque. E a Palazzo Santa Lucia si fa osservare che la tempistica dettata dal governatore coincide con quella indicata da Berlusconi. "I rifiuti devono sparire dalle strade di Napoli in tempi brevi - dice il premier in conferenza stampa - ma per tornare alla normalità e uscire dall'emergenza dovremo aspettare trenta mesi".

Torna all'inizio


A Chiaiano e Serre i militari non fanno paura (sezione: Monnezze)

( da "Unita, L'" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Stai consultando l'edizione del A Chiaiano e Serre i militari non fanno paura IL VIAGGIO nei siti destinati alle discariche, dopo il Consiglio dei ministri sui rifiuti. Dove i presidi restano in attesa del loro destino. Oggi in Gazzetta ufficiale i siti scelti. Ma l'Unione Europea già dice: questi sono solo progetti per tamponare l'emergenza. Bruxelles aspetta "un piano strutturale" I l giorno dopo. "Ma come arrivano, con gli elicotteri e i Navy seals? Ma l'avete visto questo posto?". La strada verso la bocca della cava di Chiaiano è ostruita da giorni: alberi tagliati e ammassati gli uni sugli altri, muretti di mattoni e cemento, pali della luce, lamiere. Davanti all'imbocco della via, a metà tra i territori di Napoli e Marano (200mila abitanti), chiuso da un muro di bidoni della spazzatura rovesciati, ecco l'accampamento dei "rivoltosi". Sono qui da quasi tre settimane, giorno e notte. Non vogliono che dentro la cava, una delle 13 di quello che ufficialmente è un parco naturale, vengano portate 700mila tonnellate di rifiuti, così come disposto da uno degli ultimi decreti del governo Prodi. Non vogliono soprattutto, che quello sia l'inizio della fine per il "parco delle colline" (istituito nel 2002, anche con fondi Ue), diventi l'enorme pattumiera della città, cava dopo cava. Adesso, dopo l'arrivo di Berlusconi a Napoli, il sito di Chiaiano è rimasto in bilico: non si sa ancora se sia compreso o meno nel piano rifiuti di Guido Bertolaso, e mentre la notte avanza (manca la scheda di Sky e quindi stasera niente tv) si pensa che prima o poi possano arrivare anche "i militari", come minacciato dallo stesso governo durante la conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri partenopeo. "Certo che ci fanno paura i militari - dicono - ma faremo valere i nostri diritti". La signora settantenne, seduta su una sedia di plastica, interviene in un dibattito serio ma disteso: "Ci fanno fare cinque anni di carcere? Ce l'andiamo a fare, sempre meglio che stare qui". Carmine Di Guida, 32 anni, arriva nell'avamposto dietro i secchi della spazzatura con una lettera che dissequestra parte del podere che suo padre e suo nonno prima di lui hanno costruito sopra le colline di Chiaiano 150 anni fa. Una distesa di alberi di ciliegio centenari, qualità "recca" e "malizia", primizie che al supermercato trovi a dieci euro al chilo. Sopra la cava si stende da quasi due secoli il podere dei Di Guida, papà tradizionalista, niente trattore, ma zappa, sudore e scala a pioli per poter arrivare sopra questi ciliegi di cinque metri. Nei mesi scorsi ai Di Guida fu richiesto l'esproprio di 8 moggi di terreno, praticamente quasi tutta la terra che hanno sulla parte sommitale delle cave di Chiaiano. Ieri a Carmine è stata notificata una "retrocessione": l'esproprio riguarderà un solo moggio che tiene dentro un pezzo di strada lasciata al pubblico passaggio e un pezzo di bosco attorno alla cava indicata. Che vorrà dire? Che hanno rinunciato alla discarica? Ma allora perché il Commissariato espropria comunque quel pezzo di terra? Camminando in questo paradiso ecco aprirsi davanti a noi un paesaggio enorme e irreale: davanti a noi ecco le "cave di Gomorra", il film di Garrone tratto dal libro di Saviano. Sono proprio le stesse. Qui, per intenderci, nella finzione filmica, Toni Servillo faceva interrare i rifiuti tossici. Qui di fianco, per capire, lo Stato vorrebbe portare 700mila tonnellate di rifiuto talquale, l'enorme pattumiera che la città di Napoli, dove i rifiuti sono per strada, chiede da mesi. A protestare c'è anche Salvatore Troise, che è stato nella casa del Grande Fratello 7 e che ha recitato nel film di Garrone (faceva un banchiere della mala). È stato lui a indicargli questo posto. Oggi afferma: "Oggi non è la camorra a portare i rifiuti in questa cava, è lo Stato". Le cave sono una quinta gigantesca di tufo, in cui, nel progetto di messa in opera del parco, sarebbe dovuto sorgere addirittura un lago artificiale, con tanto di pesci. Anche perché, gettando lo sguardo oltre questo spazio, ecco spuntare il tetto del Monaldi, primo di una serie di ospedali (Secondo Policlinico, Cardarelli, ma soprattutto il Cotugno dedicato alle malattie infettive) che sorgono alle spalle delle cave. Davanti, infine, ecco una sorpresa: "Vedete quelle tre cave lì sulla sinistra? Sono della Fibe". La Fibe-Impregilo, la società sotto processo per la scarsa efficienza degli impianti che è riuscita a costruire in Campania per lo smaltimento dei rifiuti, anni addietro, ha comprato le cave. Per farci cosa? Il timore cresce: per farci la discarica. Per tornare a casa, Teresa, Carmine e gli abitanti che vivono sopra le cave, attraversano ogni giorno a piedi una sorta di percorso minato. Passano in mezzo ad alberi e lamiere messe a difesa del sentiero. Resistono, convinti di essere dalla parte giusta. "Paura? Sì. Ma questa è tutta la nostra vita, e quella di mio padre e mio nonno". Oggi la Gazzetta Ufficiale leverà il velo su quali siano i siti scelti dal piano del governo. E se alcuni tireranno il fiato aspettando che i nomi siano ufficiali, è la notte, ancora una volta, che mette paura. Regolate dal punto di vista amministrativo tutte le competenze tra forze di polizia e militari, è questa l'ultima notte per "entrare di sorpresa". Quello che manca è sempre il progetto. L'hanno detto anche i responsabili dell'Unione Europea che il nuovo piano prevede solo progetti "temporanei": "Quelli indicati sono problemi di carattere strutturale e Bruxelles spera che al più presto presentato un piano in grado di risolverli". La protesta arriverà anche con il giro di vite promesso dal governo. Già rumoreggiano intorno a Serre (si teme per Valle della Masseria, che dovrebbe insistere sul territorio vicino a quella, pressochè esausta, di Macchia Soprana), e nessuno ha ancora capito a cosa serva il quarto termovalorizzatore. Nel senso: se nel piano regionale dei rifiuti non era previsto, o serve a sostituirne uno di quelli esistenti (ad esempio Acerra, sul lungo periodo), o si prevede di bruciare più rifiuti di quelli che la regione produca quotidianamente. di Eduardo Di Blasi inviato a Napoli.

Torna all'inizio


Bertolaso: finito il tempo delle proteste (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Cronaca Bertolaso: finito il tempo delle proteste "Avanti con le nuove discariche". I dubbi della Ue: solo misure tampone Oggi primo vertice a Napoli con il neo sottosegretario "Non guarderemo in faccia nessuno" NAPOLI - "Il tempo delle proteste è finito". Guido Bertolaso, il neo-sottosegretario con delega all'emergenza rifiuti, arriva oggi in città con un messaggio esplicito: "Non guarderemo in faccia a nessuno". Comincia dunque la sua seconda e forse risolutiva gestione della crisi. Bertolaso ribadisce la linea della tolleranza zero: "Attueremo il decreto annunciato dal presidente Berlusconi". Sottinteso: sono avvertiti sindaci, comitati e capipopolo. Un fronte che nelle stesse ore torna a far sentire il proprio duro dissenso, da Chiaiano a Serre. E mentre l'Unione europea auspica "che l'Italia vari un piano strutturale per lo smaltimento dell'immondizia, rispettando la legislazione Europea", dall'ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema giunge un giudizio positivo per la nomina di Bertolaso, e una critica su alcuni punti del decreto. D'Alema contesta infatti la decisione di "aver affidato all'esercito la sorveglianza delle discariche" e soprattutto la misura del carcere "per chi manifesta contro i siti, visto che in Italia è prevista la libertà di manifestare il proprio dissenso, a meno che non si commettano reati". Riserve che tuttavia non gli impediscono di lanciare un appello alla collaborazione: "Le misure adottate per risolvere l'emergenza vanno nella direzione giusta. Non dobbiamo assolutamente essere una forza di resistenza attiva o passiva. O si rischia il commissariamento generale della Campania". Bertolaso arriva stamane. Al vertice partecipano il governatore Bassolino, il sindaco Iervolino, il presidente della Provincia Di Palma, i prefetti della Campania. Al termine dei colloqui, Bertolaso, affiancato dal prefetto Gianni De Gennaro (i cui articolati e costanti resoconti sull'emergenza hanno nutrito la redazione del piano Berlusconi) incontrerà i giornalisti in Prefettura. Nelle stesse ore la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale dovrebbe risolvere gli ultimi dubbi su siti e discariche. Sembra che per attuare il Piano siano in corso contatti con Bruxelles, per chiedere la deroga indispensabile ad aprire una doppia discarica a Terzigno, nelle cave che insistono nel Parco del Vesuvio. Spiega ancora il sottosegretario: "Ho trovato, malgrado il lavoro svolto con efficacia dal prefetto De Gennaro, una situazione ancora più difficile e complicata. Comincia una fase di 30 mesi durante la quale l'emergenza acuta dovrà essere tenuta rigorosamente sotto controllo. Ormai dobbiamo andare avanti con celerità e fermezza. Lo Stato non deve arretrare". (c. san.).

Torna all'inizio


"discariche, avanti tutta" bertolaso scopre le carte - conchita sannino (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina II - Napoli "Discariche, avanti tutta" Bertolaso scopre le carte Si riparte dalle cave, Chiaiano in testa Il sottosegretario incontra oggi in città Bassolino, Di Palma, Iervolino e i prefetti CONCHITA SANNINO La via della salvezza, secondo Berlusconi e Bertolaso, passerà per le cave. Il pugno duro, o la nuova storia, si scriverà probabilmente a partire da Chiaiano: simbolica riaffermazione "di uno Stato che non può più arretrare di fronte ai no e alle proteste". Si raddoppierà su Terzigno, sempre con due cave, attraversando poi anche i siti del casertano e del salernitano. Sembra infatti questo il comune denominatore della strategia che sorregge, in gran parte, la scelta dei siti in cui individuare le altre 5 (forse 6) discariche annunciate dal premier a Napoli. Una determinazione che, "giunti ormai a questo livello della crisi, diventata più complicata e difficile rispetto a un anno fa", non si può più discutere. Firmato, Guido Bertolaso, il neo-sottosegretario all'emergenza che oggi torna in città per scrivere il secondo, e ultimo capitolo, della sua gestione. La consegna di Berlusconi al tavolo della prefettura di Napoli è stata chiara, e l'hanno ascoltata in tanti. "Non dobbiamo fare eccezioni di alcun tipo. Si apriranno tutte le discariche che occorrono". Ed è ovviamente con questo mandato che arriva oggi a Napoli, a 24 ore dalla sua investitura, l'attuale capo del Dipartimento della Protezione civile. Bertolaso incontrerà il sindaco di Napoli, il governatore Bassolino, il presidente della Provincia Di Palma, oltre ai cinque prefetti della regione. Al termine dei colloqui, Bertolaso incontrerà i giornalisti in compagnia del prefetto ed ex capo della polizia Gianni De Gennaro, che resterà ad affiancare il nuovo sottosegretario per un mese dalla sua postazione di Palazzo Salerno. Bertolaso, abituato ai terremoti e alle calamità, lancia da Roma un messaggio che non lascia spazio a tentennamenti. "Malgrado il gran lavoro svolto da prefetto Gianni De Gennaro, la situazione si è ulteriormente complicata. Ora dobbiamo agire. E andremo avanti senza guardare in faccia a nessuno". Le prime mosse? Partire con la realizzazione di un sito a Napoli: si tornerà, con ogni probabilità, a Chiaiano. E poi: andare al raddoppio anche in provincia di Napoli, con la realizzazione a Terzigno di una seconda discarica accanto a quella già prevista dal vecchio decreto Prodi, chiedendo subito "una deroga all'Unione europea per portare circa 1 milione di tonnellate di tal quale" in un'area a ridosso del Parco nazionale del Vesuvio. Il passaggio con la commissione a Bruxelles sembra inevitabile visto che la scelta di Berlusconi e Bertolaso insiste nella stessa zona che già aveva sollevato informali perplessità e reazioni da parte della delegazione della commissione europea venuta in visita in Campania, sui luoghi del disastro, solo lo scorso febbraio. Con un'aggravante ulteriore: l'iniziale scelta di Terzigno prevedeva solo l'invio della fos (frazione organica stabilizzata) nella discarica vesuviana, una limitazione successivamente cancellata da una deroga dello stesso Prodi. Oggi, l'esigenza ratificata dal decreto Berlusconi sarebbe quella di portare a Terzigno, nelle discariche numero 1 e 2, "prodotto fresco" dai cassonetti di tutta la provincia infestata di rifiuti Restano poi in piedi anche gli altri impianti di cui si parla con insistenza nelle ultime 48 ore. Confermata la realizzazione di un impianto nel casertano: dovrebbe essere localizzata nella cava Mastroianni, località Torrone. Nel salernitano, il decreto si lascerebbe aperte due opzioni: non solo quella di Valle della Masseria, che già accende le proteste compatte di tutto il consiglio comunale di Serre, ma anche quella di Parapoti, dove - come tutti ricordano - fu una telefonata del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a spegnere, nell'estate del 2007, i fuochi dell'ennesima rivolta accesa dai cittadini e amministratori locali. Il Presidente della Repubblica rassicurò quei cittadini sul fatto che la discarica non avrebbe mai più aperto. Una parola che a Parapoti nessuno vuole mettere in dubbio. Anche se risuonano le parole pronunciate da Berlusconi al tavolo della prefettura: "Su questo punto il governo si gioca la faccia. Non faremo eccezioni".

Torna all'inizio


Paolo russo all'agricoltura non si occuperà più della crisi (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina III - Napoli Quattro commissioni parlamentari saranno guidate da deputati o senatori in Campania Paolo Russo all'Agricoltura non si occuperà più della crisi Giuliano (Fi) al Lavoro; Cirielli (An) alla Difesa A Follini (Pd) va la guida della Giunta per le elezioni del Senato Quattro commissioni parlamentari saranno guidate da deputati o senatori eletti in Campania. Tre sono del Pdl: A Montecitorio, Paolo Russo, di Forza Italia, assume la presidenza della commissione Agricoltura e lascia pertanto la trincea dei rifiuti dopo essere stato, tra il 2001 e il 2006, al vertice della bicamerale sulle ecomafie e poi, nell'ultima legislatura, componente della commissione Ambiente della Camera. Il senatore di Forza Italia Pasquale Giuliano, già sottosegretario alla Giustizia nel terzo governo Berlusconi e vicepresidente del Comitato di controllo sui servizi segreti, è stato eletto presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama mentre il deputato di An Edmondo Cirielli guiderà la commissione Difesa della Camera. Raffaele Calabrò sarà invece il capogruppo del Pdl in commissione Igiene e Sanità. A Marco Follini, senatore del Pd, va invece la presidenza della Giunta per le elezioni del Senato. A Palazzo Madama, il Partito democratico ottiene inoltre la vicepresidenza della commissione Affari Costituzionali, con Maria Fortuna Incostante, e la nomina di due segretari: Annamaria Carloni alla commissione Bilancio e Vincenzo De Luca alla commissione Ambiente. Alla Camera l'ex ministro dell'Innovazione nel governo Prodi, Luigi Nicolais, è stato eletto vicepresidente della commissione Cultura, Donato Mosella è il nuovo segretario della commissione Affari sociali. Il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta positivamente le nomine di Russo e Giuliano: "Segnano il raggiungimento - afferma - di un altro importante traguardo da parte del Popolo della libertà in Campania. La loro autorevolezza e competenza ben si coniuga con il progetto di risanamento dell'economia intrapreso dal governo Berlusconi". Tino Iannuzzi, segretario regionale del Pd esprime invece "profonda soddisfazione per l'elezione dei parlamentari campani ai vertici di diverse commissioni. Si tratta - aggiunge Iannuzzi - di un riconoscimento importante e significativo per tutto il Pd della Campania, un ulteriore stimolo a proseguire nella nostra azione politica e programmatica". (d.d.p.).

Torna all'inizio


Brevi, schede e richiami 1 (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Razzismo intollerabile contro i rom di Ponticelli Antonio Mastroianni Anna Savarese Presidenti di Arci servizio civile in Campania e a Napoli Ci inseriamo nel dibattito aperto dalla lettera di Rosaria Teatro su "Repubblica" del 19 maggio ("Che vergogna quei manifesti del Pd"), in quanto impegnati con nostre associazioni sul territorio napoletano, anche a Ponticelli, con un progetto sulla promozione dei valori della legalità e della cittadinanza attiva, nell'ambito del bando speciale di servizio civile volontario per Napoli. Prima di tutto ringraziamo la signora Teatro, che ha il merito di aver scosso tutti, noi compresi, da questo torpore delle emozioni e delle coscienze, che rasenta quasi la rassegnazione e che induce a pensare che per l'indignazione, anche a fronte di fatti gravi come quelli di Ponticelli, non vi sia più diritto di cittadinanza ed attenzione in questo paese. Ringraziamo, poi, la redazione di "Repubblica Napoli" per il fatto che alimenti il dibattito su questo episodi, che non vanno sottovalutati. È vero, va detto con grande determinazione e forza: che vergogna quei manifesti. Rappresentano un indicatore del caos delle coscienze che caratterizza questo momento difficile della nostra storia. Partono da una vicenda brutta, inquietante, sulla quale si innestano reazioni esagerate, penose, criminali sulle quali andrebbe fatta luce e che, a torto, si imputano ad una "reazione di popolo" a Ponticelli. Se Ponticelli, un quartiere con un passato di provata identità democratica, con tradizioni votate all'accoglienza e alla solidarietà, il luogo in cui, secondo alcuni, è scoccata la scintilla delle "Quattro Giornate di Napoli", che determinarono la cacciata dell'esercito della Germania nazista, dovesse aver smarrito i suoi valori, lanciare un grido d'allarme sarebbe il meno. Queste considerazioni, naturalmente, non negano la percezione di un diffuso senso di insicurezza che i cittadini avvertono e subiscono. La legittima domanda di sicurezza, però, non deve trasformarsi nell'abuso di questo termine, sfociando in atteggiamenti e comportamenti di intolleranza, che, non esagerando, molti, noi compresi, definiscono di natura razzista. Soprattutto chi ha l'ambizione di governare il territorio e di rappresentare un'alternativa democratica, rappresentando l'eredità di chi ha combattuto per l'affermazione dei diritti civili e politici di questo paese, non può assecondare la deriva conformistica della protesta xenofoba, inseguendo lo stomaco e le viscere della popolazione. Una mobilitazione delle coscienze, dunque. Discutere, produrre azioni di cittadinanza attiva. Sono i temi su cui Arci servizio civile a Napoli ed in Campania è impegnata, sono i valori che vede minacciati, per questo dialogherà e collaborerà con chi vorrà riaffermarli e consolidarli. Nessuna vera novità nel piano di Berlusconi Luca Stamati Presidente "Pangea blu" di Napoli "Entro trenta mesi tutto il ciclo sarà a regime", ha detto il presidente del Consiglio Berlusconi durante la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri di Napoli, riferendosi all'emergenza rifiuti. Il presidente Bassolino e il presidente Prodi avevano detto la stessa cosa. Mi chiedo: dov'è la novità? "Apriremo nuove discariche e faremo 4 termovalorizzatori (solo in Italia vengono chiamati così, l'unione europea li chiama inceneritori e negli Usa vengono chiamati waste inceneritor, ndr ), di cui uno a Napoli". Discariche e 3 termovalorizzatori fanno parte dei piani sui rifiuti della regione e dei commissariati straordinari da 14 anni. Mi chiedo: dov'è la novità? Nel fatto che se ne vuole costruire uno a Salerno? Già Prodi aveva dato l'ok e aveva nominato il sindaco De Luca commissario ad hoc. Nel fatto che se ne vuole costruire uno anche a Napoli? Lo aveva già detto la Iervolino in campagna elettorale. I trenta giorni di tempo ai sindaci per avviare la raccolta differenziata? Lo aveva già fatto il governo Prodi, solo che nel suo decreto il termine era di 60. Nel fatto che è stato nominato sottosegretario con delega ai rifiuti Bertolaso? Lo aveva fatto anche Prodi e Bertolaso aveva fallito. Non una parola sulla riduzione dei rifiuti a monte (imballaggi), non una sul recupero e il riciclaggio dei materiali (come avviene negli Usa, in Germania e negli altri paesi europei), non una sugli impianti di trattamento meccanico biologico, non una parola sul Thor (inventato dal nostro Cnr e in sperimentazione in Sicilia). Dov'è la novità? Imporre pena il commissariamento la raccolta differenziata spinta ai comuni? E a che serve fare una raccolta differenziata spinta se si costruiscono 4 inceneritori? Cosa bruceranno quegli impianti? È forse la soluzione per consentire alla Fibe di smaltire le ecoballe giacenti e alle banche di incamerare i soldi che avevano anticipato? Secondo alcuni la novità consiste nel fatto che con l'uso dell'esercito a presidio dei siti individuati per le discariche e gli impianti e l'arresto per chi protesta si dimostra che "lo Stato c'è". Dichiarare quelli per i rifiuti siti di rilevanza strategica per la nazione e sotto protezione dell'esercito e ridurre il problema delle legittime e pacifiche manifestazioni di dissenso dei cittadini a un problema di ordine pubblico contro le "minoranze organizzate" è la vera novità. Nel senso che per la prima volta nella storia della Repubblica democratica si reintroduce il reato di "adunata sediziosa" in riferimento a cittadini che manifestano il diritto costituzionalmente garantito al proprio dissenso. La vera novità è che dopo il pogrom dei rom di Ponticelli si introduce l'arresto per chi manifesta il proprio dissenso nel silenzio fragoroso dell'opposizione e con il plauso del presidente onorario di legambiente. Lo Stato c'è? Procida chiede chiarezza sull'impianto dei rifiuti Giovanni Romeo Osservatorio civico di Procida L'ampio articolo dedicato da Patrizia Capua all'ipotesi di un dissociatore/inceneritore nel cuore del centro abitato di Procida, su cui il locale Consiglio comunale si pronuncerà a giorni, non ha suscitato alcuna reazione nell'assessore regionale Ganapini, nel Commissariato, nella Provincia. Com'è possibile? È un modello da imitare o una follia da evitare? Per gran parte degli isolani è una scorciatoia pericolosa, che rinuncia a percorrere la strada più ovvia, quella di una seria differenziata; anche qui stupisce non poco il laissez faire del Commissariato e dell'assessorato regionale. Infine, il 10 aprile è passato da un pezzo, e leggiamo che sono stati commissariati, anche se in gran segreto, i primi comuni che non hanno fatto partire la differenziata. Potremmo sapere se c'è anche Procida? Rispetto a un sindaco perso nel suo pensiero unico, il commissario potrebbe essere la nostra ultima spiaggia. Vigili al Vomero quanta anarchia Cesare Improta Napoli Ieri mattina alle ore 11 assisto ad un bello spettacolo di "parzialità" da parte di un nutrito gruppo di solerti vigili del Comune di Napoli. In via Sant'Abate al Vomero vige durante le ore 8-14 un doppio senso alternato. Il traffico sulla suddetta via e sulla via Mario Fiore è stato completamente bloccato perché un automezzo per il trasporto di merci, che legittimamente poteva immettersi nella via Abate, era bloccato dalla sosta di un altro enorme camion parcheggiato in seconda fila in fase di scarico merci (fuori orario, credo). Il suddetto gruppo di vigili dopo presumibilmente un approfondito esame della questione ha preferito multare un paio di scooter parcheggiati forse di qualche centimetro oltre gli stalli a loro concessi, anziché il bestione su 10 ruote in sosta in doppia fila su una strada a doppio senso alternato. Ovviamente non si è proceduto a imporre l'allontamento del super-camion, ma si è aspettato che finissero di scaricare senza multa alcuna. Se è questo il modo di far rispettare le regole, io sono anarchico sin da oggi.

Torna all'inizio


Tante buone idee alla mostra mercato del vivere naturale - simona poli (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina XV - Firenze Da oggi a domenica alla Fortezza la popolare manifestazione su novità tecnologie e comportamenti legati all'ecologia di tutti i giorni Tante buone idee alla mostra mercato del vivere naturale SIMONA POLI Cambiamenti del clima, energia pulita, raccolta differenziata dei rifiuti, lotta all'inquinamento. Parole ripetute ogni giorno, termini ormai abusati fino quasi a svuotarsi di contenuto. Per dare concretezza agli annunci, per trasformare i grandi numeri in piccole pratiche quotidiane ogni anno gli esperti e le aziende che lavorano nel settore dell'ambiente si incontrano a Firenze per dar vita a Terra Futura, una manifestazione organizzata dalla Regione e Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus. Questa edizione dura tre giorni - apre oggi e si chiude domenica - alla Fortezza da Basso. Sarà questo il luogo in cui si potranno toccare con mano le novità, gli strumenti, i comportamenti utili che insieme alla buona volontà di metterli in atto possono contribuire a rallentare il disastro ecologico provocato dall'uomo. A Terra Futura c'è un po' di tutto. A cominciare dall'Ovetto inventato dall'architetto Gianluca Soldi e prodotto da Habitare-Farme, un contenitore a forma di uovo diviso in tre scomparti di tre diversi colori per differenziare l'immondizia, la chiusura ad incastro trattiene i cattivi odori e c'è uno schiacciabottiglie di plastica che riduce l'ingombro. Un oggetto di design da esporre, meglio se la casa sta in un quartiere dove si fa la raccolta porta a porta ma questo è un altro discorso e riguarda politici ed amministratori. Naturalmente ci saranno anche loro a Terra Futura, per partecipare alla XIII Conferenza regionale dell'ambiente (dalle 9,30 alle 13,30 nella Sala Beni Comuni del Padiglione Spadolini) con tre sessioni distinte coordinate dal presidente della Toscana Claudio Martini e dagli assessori Anna Rita Bramerini e Marco Betti. Interverrà anche il premio Nobel per la fisica 1988 Jack Steinberger del Cem di Ginevra. Domani Roberto Lorusso e Nello De Padova parleranno a "Liberiamoci dal Pil" (Spazio Media Eventi, Padiglione Spadolini ore 11), una giornata dedicata all'economia della felicità organizzata da Mani Tese e Coalizione Italiana Social Watch. Il senso dell'iniziativa è quello di ricordare che dopo 40 anni dalla morte di Robert Kennedy che nel '68 parlava di "inadeguatezza del Pil come indicatore economico di effettivo benessere", noi continuiamo a misurare lo stato di salute delle economie nello stesso modo. La casa editrice Edizioni Ambiente organizza un dibattito sul "negazionismo climatico" (oggi alle 15 nel Padiglione Spadolini) tra Stefano Caserini, docente del Politecnico di Milano e autore di A qualcuno piace caldo. Errori e leggende sul clima che cambia, Ugo Bardi (docente dell'Università di Firenze e presidente di AspoItalia), Domenico Gaudioso (Responsabile Settore Clima dell'Apat) e Teodoro Georgiadis (fisico dell'atmosfera del Cnr Ibimet). Domenica (ore 15 Padiglione Spadolini) i due scrittori fiorentini Marco Vichi e Leonardo Gori presenteranno il loro noir di ecomafia Bloody Mary. Domani sera alle 21,30 al Teatrino Lorenese va in scena "L'uomo che piantava gli alberi" della compagnia Il Teatro del Legame tratto dal romanzo di Jean Giono, con Massimo Malucelli come protagonista e la regia di Daniele Lamuraglia. Molti gli incontri di Ucodep, ong di Arezzo che si occupa di cooperazione e diritti, che domenica (Padiglione Spadolini, ore 16, www.ucodep.org) espone il racconto fotografico "La ruta del cafè". Al suo stand si ricevono informazioni sui campi di volontariato internazionale dell'estate.

Torna all'inizio


Chiaiano torna in piazza: <Ora sparateci!> Serre: pronti ad andare in galera (sezione: Monnezze)

( da "Liberazione" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Tra il popolo inquinato dopo gli annunci del governo. Stillicidio di voci sui nuovi siti. Il porto di Napoli invaso dai mezzi del Genio Chiaiano torna in piazza: "Ora sparateci!" Serre: pronti ad andare in galera Checchino Antonini Davanti alla stazione del Metrò collinare sono parcheggiati i soliti due mezzi dei baschi verdi della guardia di finanza e della polizia. Ma al Porto di Napoli, in mattinata era stracolmo di mezzi del Genio militare. Al presidio di Chiaiano, i gazebi non riescono a contenere le almeno 300 persone che hanno deciso, nell'assemblea di ieri pomeriggio per una manifestazione nel quartiere, sabato alle 18, contro il terrorismo psicologico del governo. In piazza ci saranno migliaia di magliette con un bersaglio e la scritta "Adesso sparateci tutti". I reati contro i manifestanti già esistevano mentre, è stato notato da Alfonso De Vito della rete campana Salute e ambiente, non si prevedono pene contro le ecomafie. "E' significativo che non siano neppure citate nel pacchetto, è emblematico di dove sia rivolto lo sguardo di Berlusconi". A Chiaiano, periferia nord di Napoli, continua la mobilitazione contro il progetto del commissario di governo De Gennaro di apertura di una maxi discarica da 700 mila tonnellate. In piazza Rosa dei venti, al confine tra Napoli e Marano, decine di donne sono restate di guardia sotto due gazebo, mentre altri dimostranti presidiano l'ingresso del vallone. La nomina di Guido Bertolaso a sottosegretario ai rifiuti avrebbe fatto nascere qualche speranza: "Lui è sempre stato contrario alla discarica a Chiaiano - dice Palma Di Maro, imprenditrice, presidente del comitato anti-discarica - ci aspettiamo che sia coerente. A pochi chilometri in linea d'area dalle discariche a cielo aperto di Pianura, Giugliano e Villaricca: se aprono il vallone diventerà il quadrilatero della morte e noi saremo al centro con l'invasione di 250 compattatori al giorno sull'unica provinciale". Anche a Serre , nell'entroterra salernitano, c'è allarme per le voci di raddoppio della discarica che già ha accolto a Macchia Soprana (dove ieri s'è ribaltato un camion) 570mila delle 700mila tonnellate di rifiuti tal-quale che gli erano stati destinati. Nel paese, 3mila abitanti, c'è un misto di rabbia e incredulità tra quanti pensavano di avere già dato: "Non credo che ora ci possa essere un accanimento contro di noi", ripete il sindaco Palmiro Cornetta , a proposito delle voci di un nuovo sito da realizzare a Valle della Masseria , zona individuata dall'allora commissario Bertolaso riciclato da Berlusconi. Domani dovrebbe tenersi in zona un'assemblea del coordinamento dei comitati dell'area. "Di certo non staremo qui a guardare - riprende il sindaco - innanzitutto, convocherò una pubblica assemblea, dove tutti i cittadini dovranno assumersi le proprie responsabilità. Se si dovesse decidere per la protesta sarò in prima fila a difendere la mia gente, il nostro territorio. E anche se con la nuova normativa ogni protesta dovesse essere inibita, siamo pronti a conoscere anche le patrie galere". Infatti, il pacchetto varato l'altroieri dal governo nella seduta-passerella napoletana, prevede fino a 5 anni di galera per i promotori delle proteste anti-discarica, da sei mesi a tre anni per chi distrugge o rovina gli impianti e fino a uno per i semplici partecipanti ai blocchi. i siti saranno dichiarati di fatto "zone militari di interesse strategico nazionale", con le forze armate che ne garantiranno "l'assoluta protezione"; sarà competente la Dda di Napoli per tutti i reati riguardanti l'ambiente e i rifiuti. E inizia lo stillicidio di anticipazioni sui siti individuati per ospitare almeno 10 milioni di tonnellate. Alle tre già indicate - Terzigno , Sant'Arcangelo Trimonte e Savignano Irpino - se ne dovrebbero aggiungere altre quattro. Una in provincia di Salerno (forse Valle della Masseria a Serre), una in provincia di Avellino (nel comune di Andretta, vicino all'area di Vallata ) una in provincia di Caserta non distante da Santa Maria La Fossa . Per quanto riguarda Napoli, si pensa a un raddoppio della discarica di Terzigno ma non si esclude che possa essere confermata l'ipotesi di Chiaiano , anche solo come sito di stoccaggio. Possibilità quest'ultima che, se realizzata, verrebbe però compensata con realizzazione di un quarto termovalorizzatore (oltre a quelli di Acerra , Santa Maria La Fossa e Salerno ) proprio a Napoli . Un piano, e un sottosegretario, che non dispiacciono alla sindaca Iervolino che giura sia pronto il piano napoletano sulla differenziata ed è pronta a volare a Brescia per capire come funzioni un termovalorizzatore. In città prosegue la raccolta straordinaria mentre la situazione resta pesante in provincia. Restano in strada ancora 2mila tonellate di immondizia nella sola città di Napoli. Calano i roghi anche grazie alla pioggia: i vigili del fuoco hanno effettuato ieri notte "appena" venti interventi. Nel pomeriggio sono tornati i treni dalla Germania ed è ripreso lo sversamento dei rifiuti nelle vasche sui vagon. 23/05/2008.

Torna all'inizio


Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto (sezione: Monnezze)

( da "Tempo, Il" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Stampa "Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto" dall'inviato NAPOLI è nato nella zona aversana, a cavallo delle provincie di Napoli e Caserta. E conosce il cinema non solo per esserne un grande amante ma anche perché sua moglie è una produttrice cinematografica. Italo Bocchino, vicecapogruppo del Pdl alla Camera, non si meraviglia davanti al fatto che nella sala di Melito il pubblico tifi per un clan piuttosto che per l'altro alla visione di Gomorra: "C'era da aspettarselo". Onorevole, ha visto il film? "Sì". Le è piaciuto? "Non mi ha fatto impazzire". Perché? "Troppo lento, troppo lungo. Un buon prodotto, una giusta trasposizione del libro, ben documentato ma un po' romanzato". Addirittura romanzato? "Be', un romanzo è normale che sia romanzato. Ma ciò nulla toglie al fatto che sia il film che il libro pongono alcune questioni fondamentali". Quali? "Anzitutto l'assenza di una coscienza collettiva anticamorra. Per questo non mi meraviglia la reazione nella sala di Melito". Berlusconi a Napoli ha dato una prima risposta. "Non c'è dubbio. Ha riaffermato la presenza dello Stato. E ha varato un provvedimento di grande importanza. Bisogna spezzare gli intrecci economici tra rifiuti e camorra". Intanto però l'azione del premier sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale responsabile di questa situazione dei rifiuti? "Lui e la Iervolino si sono messi sotto il suo ombrello nella speranza di inserirsi nella sua scia. Ora però ciò che conta è risolvere il problema". Perché il centrodestra non è riuscito a trovare un'alternativa in Campania. Anche lei c'ha provato... "Era un'altra fase storica, la fase in cui il centrosinistra stava crescendo. Ora siamo noi in grande espansione, in Campania si può vincere se si voterà l'anno prossimo. Però voglio sottolineare un aspetto determinante". Quale, onorevole? "è ovvio che ci si divida, soprattutto nelle battaglie elettorali. Ma ci sono altre battaglie sulle quali credo non ci si possa separare. Penso alla sicurezza. Davvero non capisco come la sinistra possa votare no al pacchetto varato dal governo". Lei ha rivolto anche un appello all'opposizione. "Non lo considero neanche un appello. Mi sembra una constatazione ovvia. Come si fa ad essere contro misure che puntano a rendere il Paese più sicuro. Come anche sarebbe incomprensibile che l'opposizione votasse contro la cancellazione dell'Ici o la detassazione degli straordinari. Sarebbe l'annullamento di tutto ciò che si è detto in campagna elettorale". Quando ha proposto all'opposizione di votare assieme non pare che nel centrosinistra ci sia stato molto entusiasmo... "Dissero che dovevano prima leggere i testi. Da domani lo possono fare, lo facciano. Non ci sono più alibi". F. d. O.

Torna all'inizio


Terra Futura (sezione: Monnezze)

( da "Voce d'Italia, La" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Cultura Numerosi gli ospiti Terra Futura La mostra convegno internazionale sui temi dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile e' giunta alla quinta edizione Edizioni Ambiente parteciperà anche quest'anno a Terra Futura, la mostra convegno internazionale sui temi dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile che inizia oggi a Firenze, giunta al traguardo della quinta edizione sulla spinta di un successo sempre crescente (nella foto Patrizio Roversi ad un dibattito durante l'edizione 2007). Oltre ad essere presente con il proprio stand (al Padiglione Spadolini, piano terra, area “Tutela dell'Ambiente”) la casa editrice animerà le giornate di Terrafutura con due appuntamenti di rilievo. Si comincia oggi, venerdì 23, quando, alle 15 presso l''area “Spazio Media-Eventi” (sempre Padiglione Spadolini, primo piano) si svolgerà un incontro che si preannuncia decisamente vivace sul tema del “negazionismo climatico”. I protagonisti saranno Stefano Caserini, docente del Politecnico di Milano e autore di "A qualcuno piace caldo. Errori e leggende sul clima che cambia", Ugo Bardi (docente dell'Università di Firenze e presidente di AspoItalia), Domenico Gaudioso (Responsabile Settore Clima dell'APAT) e Teodoro Georgiadis (fisico dell'atmosfera del CNR-IBIMET). Il volume di Caserini, novità 2008 di Edizioni Ambiente, affronta in modo molto diretto gli argomenti di chi nega l'origine antropica del cambiamento climatico, analizzandone la credibilità scientifica e, a volte, evidenziandone aspetti paradossali o perfino comici. La serietà e competenza degli ospiti dell'incontro di venerdi 23 non toglierà certamente “calore” al confronto. Domenica 25, sempre allo Spazio Media-Eventi, alle 15, sarà invece il turno di Marco Vichi e Leonardo Gori, i due scrittori fiorentini che presenteranno il loro recentissimo noir, Bloody Mary, decima uscita della collana Verdenero – Noir di ecomafia. "Bloody Mary" è un romanzo il cui intreccio è costruito su due storie parallele, fino a un certo punto, di immigrazione. Marco Vichi, intervistato su blog.verdenero.it ha affermato: “Credo che chi nasce su questo mondo debba poter andare dove vuole. Ma qui si tratta di altro: si fugge dalla miseria per inseguire un sogno, e non c'è modo di fermare una spinta del genere se non creando ricchezza nei paesi che l'occidente ha sfruttato e affamato per molto tempo. Se continua così, prima o poi ci sarà una immensa – e giusta – guerra dei poveri. La terza guerra mondiale me la immagino proprio così.” Due strade opposte, dal sud del mondo e dall'est più disperato. La violenza segna ugualmente i destini di Aleya e Marek, i protagonisti di "Bloody Mary". Il loro incontro casuale farà scoccare la scintilla capace di innescare un incendio. La fine sarà nel segno di un lampo accecante. Terra Futura. Quinta Edizione Dal 23 al 25 maggio Fortezza da Basso, Firenze Orari: venerdì 23 maggio: dalle 9 alle 20 Sabato 24 maggio: padiglioni dalle 9 alle 22.30 e area esterna e animazioni dalle 9 alle 01.00 Domenica 25 maggiio dalle 10 alle 20 Info: www.terrafutura.it Ellis Mais.

Torna all'inizio


Bocchino (Pdl): Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto (sezione: Monnezze)

( da "Tempo, Il" del 23-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Stampa l'intervista Bocchino (Pdl): "Sinistra senza alibi dica sì al pacchetto" è nato nella zona aversana, a cavallo delle provincie di Napoli e Caserta. E conosce il cinema non solo per esserne un grande amante ma anche perché sua moglie è una produttrice cinematografica. Italo Bocchino, vicecapogruppo del Pdl alla Camera, non si meraviglia davanti al fatto che nella sala di Melito il pubblico tifi per un clan piuttosto che per l'altro alla visione di Gomorra: "C'era da aspettarselo". Onorevole, ha visto il film? "Sì". Le è piaciuto? "Non mi ha fatto impazzire". Perché? "Troppo lento, troppo lungo. Un buon prodotto, una giusta trasposizione del libro, ben documentato ma un po' romanzato". Addirittura romanzato? "Be', un romanzo è normale che sia romanzato. Ma ciò nulla toglie al fatto che sia il film che il libro pongono alcune questioni fondamentali". Quali? "Anzitutto l'assenza di una coscienza collettiva anticamorra. Per questo non mi meraviglia la reazione nella sala di Melito". Berlusconi a Napoli ha dato una prima risposta. "Non c'è dubbio. Ha riaffermato la presenza dello Stato. E ha varato un provvedimento di grande importanza. Bisogna spezzare gli intrecci economici tra rifiuti e camorra". Intanto però l'azione del premier sembra aver rimesso in gioco Bassolino che è il principale responsabile di questa situazione dei rifiuti? "Lui e la Iervolino si sono messi sotto il suo ombrello nella speranza di inserirsi nella sua scia. Ora però ciò che conta è risolvere il problema". Perché il centrodestra non è riuscito a trovare un'alternativa in Campania. Anche lei c'ha provato... "Era un'altra fase storica, la fase in cui il centrosinistra stava crescendo. Ora siamo noi in grande espansione, in Campania si può vincere se si voterà l'anno prossimo. Però voglio sottolineare un aspetto determinante". Quale, onorevole? "è ovvio che ci si divida, soprattutto nelle battaglie elettorali. Ma ci sono altre battaglie sulle quali credo non ci si possa separare. Penso alla sicurezza. Davvero non capisco come la sinistra possa votare no al pacchetto varato dal governo". Lei ha rivolto anche un appello all'opposizione. "Non lo considero neanche un appello. Mi sembra una constatazione ovvia. Come si fa ad essere contro misure che puntano a rendere il Paese più sicuro. Come anche sarebbe incomprensibile che l'opposizione votasse contro la cancellazione dell'Ici o la detassazione degli straordinari. Sarebbe l'annullamento di tutto ciò che si è detto in campagna elettorale". Quando ha proposto all'opposizione di votare assieme non pare che nel centrosinistra ci sia stato molto entusiasmo... "Dissero che dovevano prima leggere i testi. Da domani lo possono fare, lo facciano. Non ci sono più alibi". F. d. O.

Torna all'inizio


Ma bertolaso stringe i tempi sull'inceneritore di acerra - conchita sannino (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina V - Napoli Il caldo L'Europa Il sottosegretario: da lunedì via agli accertamenti, poi Impregilo finirà l'impianto Ma Bertolaso stringe i tempi sull'inceneritore di Acerra Preoccupato per la crisi, le mie previsioni mi danno per le prossime settimane un caldo di 35-36 gradi Riserve dalla Ue? Incontrerò il commissario europeo Dimas, con lui esiste un rapporto di collaborazione CONCHITA SANNINO Acerra riparte dopo due anni. E Chiaiano accende invece i fuochi della rivolta. Quarantotto ore dopo il decreto varato a Napoli dal governo Berlusconi, arriva in città il neo-sottosegretario ai rifiuti, Guido Bertolaso, e annuncia i dettagli del Piano. Conferma l'apertura di dieci siti complessivi in tutta la Campania, tra cui l'eventuale impianto di Chiaiano, e ribadisce "i termini di somma urgenza con cui sarà completato il termovalorizzatore di Acerra e poi affidata la sua gestione ad altro gruppo". Sottolinea la sua "preoccupazione per la crisi che investe la regione, visto che le mie previsioni mi danno per le prossime settimane un caldo di 35-36 gradi, con conseguenze e rischi facilmente immaginabili". Ma lancia anche un appello affinché "si mettano da parte tutte le proteste, i malumori, le strumentalizzazioni di ogni sorta". Auspicio che cade nel vuoto. Sei ore più tardi, alla periferia nord, esploderà la rabbia del quartiere con nuovi blocchi e atti di teppismo. Che stavolta trovano centinaia di agenti schierati in assetto antisommossa. "Allora, dove eravamo rimasti?". Comincia con amara ironia Guido Bertolaso, quando alle 13.30 - dopo avere già incontrato il generale dell'esercito Franco Giannini, il governatore Bassolino, il sindaco Iervolino e il presidente della Provincia Di Palma - prende posto al tavolo della conferenza convocata alla Prefettura di Napoli. Un implicito riferimento al suo ex ruolo di commissario, drasticamente finito con le sue dimissioni nel 2007: antefatto sul quale il neo-sottosegretario tornerà più volte nel corso del suo lungo intervento, tra appello e sfogo. Al suo fianco, siedono il prefetto Gianni De Gennaro (che di lì a poco verrà nominato capo del Dis) e il prefetto di Napoli Alessandro Pansa. Tre volti che già fanno il racconto della crisi infinita. Bertolaso lo riconosce: "Vedete qui schierati gli ultimi tre commissari alla crisi rifiuti, che hanno lavorato sodo... Eppure siamo ancora qui, a dover affrontare il dramma delle migliaia e migliaia di tonnellate dell'immondizia sulla strade della Campania, mentre incombe l'estate. E la situazione è molto complicata, delicata". Il sottosegretario annuncia poi che il cantiere di Acerra riprenderà subito il suo cammino: c'è già un accordo per il completamento dell'opera con il gruppo Impregilo, lo stesso finito sul banco degli imputati nel processo attualmente in corso al Tribunale di Napoli per le ipotesi di reato di truffa e frode nelle pubbliche forniture (in concorso con il governatore Bassolino, in tutto 28 persone). Bertolaso spiega su Acerra: "Da lunedì cominceranno nel cantiere ormai fermo da anni gli studi, le analisi e gli accertamenti per riprendere e completare l'ultimo segmento mancante, più o meno il dieci per cento dell'intero impianto". Una mossa tanto attesa quanto rinviata nel tempo. A sbloccare il caso, riferisce il sottosegretario, "sono stati i contatti con il gruppo Impregilo", che dovrà terminare i lavori e poi uscire di scena. Per la successiva gestione, Bertolaso conferma che "sono già in corso trattative d'urgenza per arrivare alla chiamata diretta del futuro gestore". Una strada scelta dal governo Berlusconi malgrado qualche perplessità avanzata dalla commissione europea sulla modalità della trattativa provata. Ma Bertolaso assicura: "Chiederò un appuntamento per la prossima settimana al commissario europeo per l'Ambiente, Stavros Dimas. Gli illustrerò il nostro Piano, e parleremo dei vari aspetti. Con il commissario Dimas c'è già un rapporto di collaborazione e stima visto che egli si occupa anche della Protezione civile europea".

Torna all'inizio


La cultura della protesta - umberto de gregorio (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina XII - Napoli LA CULTURA DELLA PROTESTA UMBERTO DE GREGORIO nterrogarsi su queste questioni significa verosimilmente interrogarsi sulle motivazioni per le quali Berlusconi ha vinto le elezioni del 13 aprile scorso. E porsi queste domande dal particolare angolo d'osservazione napoletano, in questi giorni, è quanto mai attuale. Ma procediamo con ordine. Partiamo da alcune considerazioni generali. Primo: il centrosinistra ha perso le elezioni politiche perché - nonostante la nuova strategia di Veltroni dell'andare da solo per ritrovare "credibilità decisionale" - l'esperienza dell'ultimo governo Prodi ha minato alle fondamenta la credibilità della sua cultura di governo; le troppe divisioni hanno impedito il fare in tempi rapidi e hanno offerto la rappresentazione di un quadro troppo eterogeneo per risultare "fattivo". Secondo: il simbolo di quest'assoluta incapacità decisionale è stata, nell'ultima campagna elettorale, la Campania e l'eterna questione rifiuti; dove la protesta verso ogni soluzione ha impedito ogni timido tentativo di risolvere il problema; l'ideologia radicale si è sposata con interessi malavitosi in un mix esplosivo dirompente; per non aprire una discarica qui o là, il nostro territorio è stato trasformato in un'unica enorme discarica. Terzo: il nuovo governo di centrodestra mostra proprio a Napoli di voler essere fattivo e pragmatico, di voler essere decisionale anche a costo d'essere duro, di non tollerare proteste che impediscono ogni decisione; anzi, la strategia sembra essere quella non solo e non tanto di "minacciare" quanto di "ignorare" la protesta, di non darle spazio e peso, valutandola marginale e poco rappresentativa degli interessi veri della gente comune. Quarto: la cultura del fare del centrodestra e quella della protesta della sinistra radicale (e dei suoi alleati occulti o trasversali) si sono ritrovati il 21 maggio nelle strade della nostra città e non si sono incontrate, neppure sfiorate, si potrebbe dire quasi "ignorate". Quinto - e qui veniamo al punto centrale del nostro ragionamento - tra la cultura del fare del governo in carica e la cultura della protesta (nove cortei in piazza) del blocco antagonista della sinistra radicale (e accoliti), la cultura del centrosinistra a Napoli (e probabilmente in tutto il paese) appare visibilmente disorientata. Bassolino e Iervolino non possono far altro che dire "bene" ai progetti di Berlusconi per risolvere la questione rifiuti e offrire la loro piena collaborazione; una collaborazione data per scontata e neppure richiesta apertamente, quasi a voler intendere che se ne possa, francamente, giunti a questo punto, fare quasi a meno. Bassolino e Iervolino sembrano quasi personaggi in cerca d'autore, né più e né meno di quanto lo sia l'intera classe dirigente del Partito democratico. Veltroni ha spezzato il cerchio tra la sinistra moderata e la sinistra radicale, lasciando un grande vuoto. Nel quale Berlusconi cerca di insinuarsi, partendo da Napoli, dandosi un volto buonista e moderato. Un vuoto, un senso di disorientamento naturale all'indomani di una sconfitta storica. Una sconfitta, secondo molti, necessaria per ridare slancio culturale nel medio termine alla cultura di governo del centrosinistra. Vedremo se Berlusconi riuscirà a trasformare i buoni propositi in fatti. Per il centrosinistra offrire la collaborazione istituzionale necessaria per risolvere il problema rifiuti è un atto dovuto. Necessario ma non sufficiente. Occorre interrogarsi compiutamente sul come recuperare la fiducia dei cittadini. L'errore politico più grande commesso dal centrosinistra in Campania, probabilmente, è stato proprio quello di sopravvalutare il peso specifico dei cortei e delle proteste, troppo spesso fini a se stessi e non rappresentativi d'interessi generali. Protestare è legittimo ma politicamente ha un senso se la protesta non è solo "contro" ma anche "per". Assimilare sino in fondo questo concetto è il punto di partenza per ripartire con un progetto politico riformista. In Campania ci sono solo pochi mesi di tempo; pochi, pochissimi, e non possono essere sprecati.

Torna all'inizio


Il pd si è arreso al modello berlusconi - francesco maranta (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina XII - Napoli IL PD SI è ARRESO AL MODELLO BERLUSCONI FRANCESCO MARANTA aro direttore, le scelte del Consiglio dei ministri in tema di rifiuti che si è tenuto qui a Napoli sono davvero preoccupanti. Discariche paragonate a siti militari, carcere per chi protesta, segreto sui luoghi individuati, nuovi termovalorizzatori. Scelte che non sono solo inefficaci e non affrontano il problema, ma che sono anche pericolose perché riducono la sfera dei diritti e della libertà di espressione. Infatti, sul piano dei contenuti, il governo ha difatti trasformato l'emergenza rifiuti in una emergenza di guerra, con il richiamo, non solo simbolico, alla logica del nemico. Dei provvedimenti indispensabili e necessari, noti anche ai bambini, cioè l'avvio della raccolta differenziata nemmeno l'ombra. Anzi. La decisione di costruire altri inceneritori, di cui uno a Napoli, segna la fine della speranza che si possa avviare un ciclo dei rifiuti integrato che miri alla riduzione degli imballaggi e alla differenziazione dei rifiuti. Il dilemma inceneritori o discariche sembra risolto dal governo così: vi tenete entrambi, così vi ammalate un po' con le infiltrazioni nelle falde e un po' con gli inquinanti atmosferici. Accanto a queste scelte, poi, la riduzione del dissenso a reato, come se la civile protesta, le opinioni diverse, la partecipazione democratica siano oltraggio al re e alla corona. Fatto grave di per sé, la criminalizzazione del dissenso è ancora più grave se pensiamo che tutte queste scelte non passano per un dibattito parlamentare, né nelle aule dei Consigli regionale, provinciale, comunale o di municipalità. La discussione sul ciclo dei rifiuti è inesistente ed è confinata dall'emergenza solo a decisioni del governo. I cittadini e i loro rappresentanti non sono chiamati da quindici anni a esprimere il loro parere, e se protestano si evocano pene, sanzioni e carcere. Accanto a questo trovo ugualmente preoccupante il silenzio-assenso del presidente della Regione Antonio Bassolino e del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Un silenzio complice e subalterno. Se il centrosinistra al governo di questa regione da oltre dieci anni deve aspettare che venga Berlusconi a proporre soluzioni, inefficaci e antidemocratiche, sul ciclo dei rifiuti, significa non solo che il Partito democratico ha rinunciato a ogni tipo di opposizione, ma che ha anche rinnegato il dna della tradizione progressista del nostro paese, rinunciando alla difesa di diritti fondamentali. è triste vedere come il pensiero del berlusconismo sia diventato egemone culturalmente anche per i più alti dirigenti del centrosinistra. Pronti ed entusiasti collaborazionisti, pardon, collaboratori, questi gruppi dirigenti sembrano aver fatto loro un vecchio proverbio che diceva "se non puoi batterli unisciti a loro". Direi che questa svolta di fascinazione berlusconiana non può che portare, alla prossima tornata elettorale, a consegnare anche Comune e Regione alla destra. A meno che non vi sia una forte spinta dei movimenti, dei comitati, dei cittadini perché si ponga fine a questo stato di perenne emergenza e si apra una fase politica in grado di mettere al centro i bisogni dei cittadini e la sostenibilità ambientale delle politiche di sviluppo, in grado di costruire una alternativa alla resa totale e incondizionata al modello berlusconiano.

Torna all'inizio


Rifiuti, continuano gli scontri a Chiaiano (sezione: Monnezze)

( da "Voce d'Italia, La" del 24-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Cronaca La risposta del mondo politico Rifiuti, continuano gli scontri a Chiaiano I manifestanti: "Non arretreremo" Napoli, 24 mag. - Non si placano gli scontri tra i cittadini di Chiaiano, che stanno manifestando contro l'apertura della discarica, e le forze dell'ordine. Al tentativo delle autorità di rimuovere l'autobus che bloccava l'accesso al sito della discarica è partita una nuova serie di cariche tra i due fronti opposti. Durante gli scontri un ragazzo è precipitato da un parapetto alto 5 metri. Alla notizia della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei dieci luoghi che ospiteranno le nuove discariche, i manifestanti hanno dichiarato che "L'inserimento di Chiaiano nella lista dei siti e' un dispetto. Non arretreremo". La risposta da parte del mondo politico non si è fatta attendere. Il sindaco Iervolino ha richiamato all'ordine, dichiarando che "alla legge si ubbidisce e basta", pur auspicando che "la polizia usi il massimo di comprensione possibile e il minimo di forza". Antonio Di Pietro ha invece sottolineato che "chi sbaglia paga", riferendosi esplicitamente alle responsabilità del governatore della Campania Antonio Bassolino. Massimo Miato.

Torna all'inizio


LUIGI ROANO POCO PIù DI 30 MINUTI DI FACCIA A FACCIA PER ANNUNCIARE CHE IL PIANO RIFIUTI SAR (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-05-2008)

Argomenti: Monnezza

LUIGI ROANO Poco più di 30 minuti di faccia a faccia per annunciare che il piano rifiuti sarà concretizzato solo se si apre la discarica di Chiaiano. A Parlare è Guido Bertolaso, sottosegretario all'emergenza, il tono è deciso, la mano ferma annunciata dal premier Berlusconi si fa sentire. Sono le 12.30, Bertolaso è nell'ufficio del governatore Antonio Bassolino, al tavolo anche il sindaco Rosa Russo Iervolino e Dino Di Palma, presidente della Provincia. I suoi interlocutori lo ascoltano e annuiscono, non ci sono alternative, Napoli deve avere la sua discarica. Napoli e la sua provincia - il ragionamento di Bertolaso - sono i luoghi che producono la maggior parte dei rifiuti campani ed è a Napoli e nella sua provincia che si deve trovare il modo di smaltire e attivare il ciclo dei rifiuti. Bisogna - secondo Bertolaso - dare segnali forti all'esterno, non si può ripetere quello che è accaduto a Pianura dove la rivolta del quartiere ha bloccato la riapertura della discarica. Perché quel fatto fece inceppare il meccanismo del piano facendo ripiombare l'intera regione nella crisi attuale. Eventualità che nessuno si può permettere sia perché c'è il reale rischio delle epidemie, è in arrivo il caldo, sia perché sarebbe una sconfitta dello Stato. Bertolaso ha dettato tempi e modalità, la parola d'ordine è stata fare in fretta. Molto incisivo anche sul termovalorizzatore il sottosegretario, la zona orientale della città resta in pole position. Bertolaso ha chiesto il sostegno politico delle istituzioni locali e l'ha ottenuto. Bassolino, Iervolino e Di Palma hanno ascoltato e alla fine hanno manifestato "pieno appoggio alla linea del sottosegretario". Il sindaco fino all'ultimo ha sperato che a Chiaiano non si facesse la discarica: "Lo deve dire Bertolaso" ha specificato tentando un'ultima mediazione. Poi si è rinchiusa nel suo studio a Palazzo San Giacomo. "Più che linea dura - racconta invece Bassolino - io direi linea giusta. Non si tratta tanto del pugno fermo, quanto, e questo è molto importante, dello Stato che sa farsi rispettare e dello Stato che vuole creare le condizioni perché le decisioni che si prendono vengano poi attuate". Insomma Bertolaso ha tradotto in atto concreto quello che il premier aveva detto proprio a Napoli in occasione del Consiglio dei ministri tenutosi in Prefettura: "È ora di mettersi a lavorare". Bertolaso su Chiaiano non ha lesinato parole svelando in realtà che il riserbo è solo formale. "Lo stato dell'arte su Chiaiano - ha detto infatti il capo della Protezione civile - è l'ordinanza del commissariato che ha chiesto all'Arpac di effettuare dei rilievi tecnici". Dall'Agenzia regionale di protezione ambientale fanno sapere che il lavoro è già abbastanza avanzato e per aggirare l'ostacolo dei manifestanti che assediano il sito alcuni tecnici sono arrivati in motorino - camuffandosi - fin dentro la cava. E lì hanno fatto quello che dovevano fare, vale a dire raccogliere reperti e informazioni. Luciano Capobianco, direttore dell'Arpac spiega: "Da un punto di vista ingegneristico - dice Capobianco - le soluzioni ci sono, ma dobbiamo fare altre analisi a partire dai carotaggi per capire fino in fondo qual è la situazione e la eventuale soluzione". L'Arpac deve fare lo studio di caratterizzazione ambientale, ma va sottolineato e ricordato, come ha specificato il commissario De Gennaro, che "i siti scelti non sono stati presi a caso ma già sulla scorta di progetti e analisi". Sostanzialmente il commissariato ha già dato semaforo verde. E dall'Arpac giungono segnali più o meno dello stesso tono. La raccomandazione che trapela dall'agenzia per l'ambiente è che se si aprirà la discarica nella cava, non va sovraccaricata.

Torna all'inizio


Chiaiano, riesplode la guerriglia Anche bombe carta contro la polizia (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 24-05-2008)

Argomenti: Monnezza

Altri incidenti in mattinata dopo la sassaiola e la conseguente carica delle forze dell'ordine di ieri sera, che ha portato al fermo di sette persone. Processo per direttissima ai tre arrestati Commenta

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo DOPO IL DECRETO-RIFIUTI Chiaiano, riesplode la guerriglia Anche bombe carta contro la polizia Altri incidenti in mattinata dopo la sassaiola e la conseguente carica delle forze dell'ordine di ieri sera, che ha portato al fermo di sette persone. Processo per direttissima ai tre arrestati Commenta Napoli, 24 maggio 2008 - Nuovi scontri e tensione altissima a Chiaiano, all'ingresso delle cave di tufo dove dovrebbe essere allestita la discarica di Napoli. I manifestanti hanno lanciato bombe carta sugli agenti di polizia, i quali avevano in precedenza effettuato due cariche. I manifestanti hanno riconquistato parte della via di accesso alle cave. A quanto si apprende dagli organizzatori ci sarebbe, oltre al ragazzo ferito caduto in un fossato, le cui condizioni sono ancora ignote, diversi altri contusi e feriti. A Chiaiano è proseguito per tutta la notte il presidio di oltre cento persone rimaste a vigilare l'ingresso alle cave di tufo individuate come possibile sito per una discarica, in località Cupa del Cane. Nel pomeriggio è previsto un corteo per ribadire il proprio no alla discarica mentre i comitati hanno riferito di un incontro con il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa e il sottosegretario Guido Bertolaso per la giornata di lunedì. LE CARICHE Carica della polizia a Chiaiano, dove continuano i presidi contro l'apertura della discarica. A quanto si apprende dagli organizzatori sono in corso degli scontri violenti alla rotonda Titanic, ci sarebbero state due cariche della polizia e ci sarebbe un ferito grave. Si tratta di un ragazzo caduto in un fossato mentre cercava di sfuggire alla carica. E' arrivata sul luogo un'autoambulanza e il ragazzo sarebbe vivo, ma al momento non è ancora possibile stimare l'entità delle ferite visto che sarebbe caduto da una altezza di circa 5 metri. LE BOMBE CARTA In via Cupa del Cane, all'ingresso delle cave di tufo dove dovrebbe essere allestita la discarica di Napoli, sono state lanciate bombe carta sugli agenti di polizia. Le due parti, agenti e manifestanti, si fronteggiano e i manifestanti hanno riconquistato parte della via di accesso alle cave. A quanto si apprende dagli organizzatori ci sarebbe, oltre al ragazzo ferito caduto in un fossato, le cui condizioni sono ancora ignote, diversi altri contusi e feriti. TROVATE TRE MOLOTOV Tre molotov e tre bottiglie piene di acqua e colla sono state ritrovate dalla Polizia in via Cupa del Cane, nel quartiere napoletano di Chiaiano. Gli ordigni, che sarebbero stati pronti per essere utilizzati negli scontri in atto in queste ore tra manifestanti e forze dell'ordine, sono stati rinvenuti nei pressi del presidio dei comitati anti-discarica. Intanto la polizia precisa che non vi è stata alcuna carica, ma soltanto un tentativo di difesa dopo che un nutrito gruppo di manifestanti ha accerchiato e aggredito i poliziotti che, con un mezzo da rimorchio, erano intervenuti per spostare l'autobus dell'Anm (Azienda napoletana mobilità, ndr) che era stato parzialmente bruciato durante i tafferugli di ieri sera. A quanto si apprende dagli organizzatori l'autobus ora sarebbe stato rimosso e l'accesso alla zona è dunque libero. RIMOSSO L'AUTOBUS L'autobus che ieri sera era stato messo di traverso per bloccare l'accesso ai mezzi diretti alla discarica di Chiaiano, e' stato rimosso dai tecnici dell'Amn. Non senza difficoltà a causa della folla di manifestanti. Gli agenti di polizia che questa mattina si erano recati all'ingresso della discarica per cercare di rimuovere il bus dato alle fiamme ''sono stati aggrediti con il lancio di grosse pietre'', denuncia una fonte della Questura di Napoli. In seguito, si sottolinea ''non c'e' stata nessuna carica ma solo un tentativo di difesa''. ARRESTI CONVALIDATI Convalidato l'arresto per i tre giovani fermati ieri dopo gli scontri con la polizia avvenuti a Chiaiano. Il tribunale di Napoli ha giudicato oggi per direttissima Pietro Spaccafuoco, procedendo separatamente per gli altri due arrestati perchè la formulazione delle notizie di reato era differente, e ha disposto la custodia agli arresti domiciliari. A quanto si apprende dal legale di Spaccafuoco, l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Spaccafuoco era già stato arrestato 15 giorni fa durante un'altra protesta contro la realizzazione della discarica sempre per resistenza a pubblico ufficiale, mentre gli altri due arrestati non hanno precedenti giudiziari. Il pm aveva chiesto per Spaccafuoco la custodia in carcere. Il processo di fatto si celebrerà il 4 giugno prossimo e la difesa produrrà una serie di foto e di filmati nei quali si dimostra "che i manifestanti erano seduti per terra con le mani alzate - spiega il legale - e che sono stati sollevati a forza dagli agenti". Secondo la polizia Spaccafuoco, proprio quando è stato 'prelevato' dal terreno avrebbe preso a calci un poliziotto. Il giovane dovrà stare ai domiciliari per 15 giorni in attesa del processo che sarà celebrato il 4 giugno. IL DECRETO E' IN VIGORE Intanto è stato finalmente pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto di misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania. Il provvedimento prevede che lo stato di emergenza cessi il 31 dicembre 2009. Tra le misure prese anche la nomina del neo sottosegretario Guido Bertolaso e l'elenco delle 10 discariche da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di Sant'Arcangelo Trimonte (Bn) -localita' Norecchie-; Savignano Irpino (Av) -localita' Postarza; Serre (Sa) -localita' Macchia Soprana e Valle della Masseria -; Andretta (Av) -localita' Pero Spaccone-; Terzigno (Na) -localita' Pozzelle e Cava Vitiello; Chiaiano (Na); Caserta -localita' Torrione (Cava Matroianni)-; Santa Maria La Fossa (Ce) -localita' Ferrandelle-. GUARDA IL GRAFICO - CHIAIANO Scontri nella notte - BERTOLASO "Basta favole, è crisi nera" - SERVIZI SEGRETI Cambio ai vertici: De Gennaro al Dis, Piccirillo all'AisiGuerriglia urbana a Chiaiano - FOTOSTORY L'emergenza infinitaRiuscirà Bertolaso a risolvere l'emergenza? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 24/05/2008 09:42 max Alle ultime elezioni avete voluto la bicicletta? Adesso pedalate! 24/05/2008 11:47 morfeo Purtroppo e ribadisco purtroppo serve l'esercito per le strade e il coprifuoco alle ore 22. 24/05/2008 12:02 jetset E' uno schifo questo "effetto NIMBY", è ora di finirla con le popolazioni locali che si oppongono a tutto! Sì alle discariche, sì ai termovalorizzatori, sì alle centrali nucleari, sì alla TAV. L'Italia non può più farsi ricattare! 24/05/2008 12:06 paolo Il problema puo' essere risolto facilmente costruendo la discarica a Firenze, invece che a Chiaiano; tanto in Toscana non protesta nessuno e accettano di tutto, non come in Val di Susa per la Tav, o in Campania per le discariche e nel Sud, in tempi non lontani, per il pagamento della sanatoria per le case. 24/05/2008 12:11 gabriele e' molto strano che non ci sia nessun commento,su' una cosa cosi importante,forse i precedenti commenti non sono piaciuti,alla redazione e'non li hanno messi,come fanno spesso con me'.pubblicano quello che vogliano,che bella vita democratica.la verita puo' dar noia,mah ciaooo e'solo un commento niente di personale ci mancherebbe,in democrazia bisogna saper accettare 24/05/2008 12:18 ste Speriamo che questa volta riusciranno a ripulire tutta la campania da chi ha impedito lo smaltimento e la raccolta differenziata dei rifiuti.Sono sempre i soliti ai vertici del problema e vanno rimossi subito. 24/05/2008 12:29 Andrea Come al solito i ...Centri Sociali . Ma chi sono queste persone se non agitatori professionisti ? 24/05/2008 12:30 Anselmo Finalmente sono stati presi gli improrogabili provvedimenti governativi di emergenza determinati dalla evidente certezza di gravi epidemie che da un giorno all'altro potrebbero abbattersi su Napoli. Nonostante la gravità della situazione, sul giornale Repubblica si dà voce ai soliti "intellettuali" che con discorsi tanto teorici quanto lontani dalla gravità della situazione, affermano l'illegalità di questi provvedimenti. Così facendo questi signori fomentano le annunciate contestazioni con le quali gruppi oganizzati, per scopi che non sono la salute della città di Napoli, cercheranno di bloccare in loco l'attuazione dei provvedimenti di urgenza. E'veramente deludente constatare che nel cosidetto ceto "intellettuale" italiano c'è ancora chi pratica la politica del "tanto peggio tanto meglio" cercando di movimentare la piazza e se poi "ci scappa il morto" forse avrà anche di che vantarsi.... e constatare quanto poco conta per questi signori la salute dei napoletani 24/05/2008 12:55 paolo Processi per direttissima e pene severe da scontare. 24/05/2008 13:26 IL PRETE Ora la legge c'è, che i giudici la applichino con durezza. Altrimenti, questa dei rifiuti a Napoli, diventa la STORIA INFINITA ! Ora basta, la spazzatura la producono tutte le città del mondo, ma quello che succede a Napoli, è UNICO NELLA SUA VERGOGNA ! 24/05/2008 14:09 vikingo Per forza non si fa nemmeno l'aceto. Avete rimesso quelli che hanno fallito, che speranza avete, il pattume vi sottererrà 24/05/2008 14:18 alien questa faccenda sta cominciando a farmi girare i santissimi. I napoletani non vogliono i termovalorizzatori, non vogliono le discariche, ovviamente non vogliono la spazzatura per strada troppa fatica ed impegmo per la raccolta differenziata. prima protestano perche' nessuno fa niente. ora protestano perche' qualcuno ha fatto qualcosa, ma naturalmente non va bene. hanno paura delle discariche per la salute e non hanno la minima idea di quanta diossina hanno sparso nell'aria con i roghi che hanno fatto. Aria che non sta ferma su Napoli, e che portera' conseguenzew dappertutto. Ma per favore, lasciamoli bollire nella loro spazzatura e che smettano di lamentarsi ed imparino a risolversi i problemi da se!,Sono 20 anni che hanno questo problema, chiunque ha governato non ha fatto niente, ma loro zitti.Perche' non si sono rivoltati prima?Non voglio essere cattiva, ma per me ci possono affogare nei sacchetti. 24/05/2008 14:25 tony solo i napoletani e affini sono capaci di tali chiassose rivolte.boh! dimostrano ancora una volta la loro arroganza e ignoranza nei confronti della collettività civile. 24/05/2008 14:25 tony solo i napoletani e affini sono capaci di tali chiassose rivolte.boh! dimostrano ancora una volta la loro arroganza e ignoranza nei confronti della collettività civile. 24/05/2008 14:37 alien io mi sto stufando di questa situazione. Non voglio niente a Napoli, ne' i termovalorizzatori, ne' le discariche, ne' la differenziata, ne' la spazzatura. se e' ver che il problema esiste da 20 anni e che chiunque abbia governato non ha mai fatto niente, perche' si arrabbiano solo ora ? potevano pensarci prima? mi fanno ridere:hanno paura delle conseguenze delle discariche sulla salute e hanno immesso piu' diossina nell'aria in pochi giorni che in anni interi, e quest'aria nonn resta ferma a Napoli, e le conseguenze le pacheremo tutti. Prima urlavano perche' nessuno faceva niente. ora urlano perche' si e' mosso qualcosa. Per me ci affogherebbero nei sacchetti! 24/05/2008 16:21 Bruno Berlusconi ha trovato pane per i suoi denti. 24/05/2008 17:03 EFFE nessuno si aspettava che qualcosa cambiasse. nell'area campana non fanno altro che confermare quello che sta succedendo da più di quindici anni.presidente della regione,sindaci,aggrappati alle loro cadreghe e al loro grasso stipendio.e intanto la popolazione consuma e consuma e produce e produce...rifiuti!nessuno di loro pensa che la raccolta differenziata potrebbe cominciare a ridurre la monnezza: no, è più semplice protestare e aspettare; prima o poi i rifiuti verranno portati da qualche altra parte! ma bravi e furbi questi napoletani! 24/05/2008 17:09 NO!!! NAPOLI HA GIA' DATO. BASTA RIFIUTI. Per anni la Campania è stata la discarica di tutta Italia. Adesso che siano altre regioni a PROVVEDERE. GIU' LE MANI DAL PARCO DI CHIAIANO. IERVOLINO, BASSOLINO, DE GENNARO, BERTOLASO, DIMETTETEVI. 24/05/2008 17:13 gabriele questi napoletani non si meritano i soldi delle mie tasse federalismo subito. 24/05/2008 17:17 Per Alien Cara Alien, sul popolo napoletano tutti hanno speculato. La popolazione non c'entra niente. Anzi sopporta fin troppo bene le angherie dei governatori. Se Napoli si ritrova in queste condizioni è perchè è stata amministrata male e quindi i veri colpevoli sono le istituzioni. Invece di prendersela con della povera gente e stuprare luoghi ancora sani perchè non arrestano i veri responsabili? E' bello far politica sulle spalle e sulla vita di altri. Perciò voi tutti prima di parlare di Napoli passatevi la mano per la coscienza. Grazie Sono presenti 20 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (200 commenti) Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (130 commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar" (115 commenti) "La situazione dei rom in Italia è orribile" (92 commenti) Scrivi qui il tuo messaggio per sostenere la corsa del Bologna verso la A (91 commenti) Silvio: Carcere a chi blocca discariche Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici, detassati gli straordinari (81 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) Le detenute: "Maledetta assassina, qui con noi non ti vogliamo" Il pg chiede l'indulto: 3 anni di sconto (48 commenti) 16:43:46 - Prima pensi ad arrivare in finale, poi a battere Nadal. Djokovic permettendo.[...] Federer: "Sé que puedo ganar a Nadal" - Federer: "So che posso battere Nadal"16:31:29 - Se vanno al referendun anche questa volte il nucleare viene giustamneto battuto.Quello che non ho ma[...] "Con il nucleare bollette giù del 20%" Ma a sinistra si pensa al referendum16:21:12 - Berlusconi ha trovato pane per i suoi denti.[...] Chiaiano, riesplode la guerriglia Anche bombe carta contro la polizia16:21:02 - Per risolvere oil problema dei rifiuti ,non c'è che raccolta differenziata, discariche autorizzate.i[...] Silvio: Carcere a chi blocca discariche Approvato il pacchetto sicurezza Abolita l'Ici, detassati gli straordinari16:20:27 - On. Brunetta le faccio tanti auguri. Mi auguro che non premi chi lavora molto perchè si porta il lav[...] "Il Fisco premierà chi lavora di più E non toccheremo l'articolo 18"16:16:00 - Per favore un pò di pietà! un pò di pietà se non altro per il dramma umano che vivono le persone coi[...] Le detenute: "Maledetta assassina, qui con noi non ti vogliamo" Il pg chiede l'indulto: 3 anni di sconto16:11:46 - Che dire! se insegnano a mendicare ai bambini a furia di botte e ti arrabbi sei xenofobo, se rubano [...] "La situazione dei rom in Italia è orribile" Quale dovrebbe essere il destino di Anna Maria Franzoni?Dopo un anno di amministrazione quali sono i problemi ancora da risolvere?Sei favorevole alla realizzazione del ponte sullo stretto di Messina?Riuscirà Bertolaso a risolvere l'emergenza rifiuti?Giusto che il ministro dell'Istruzione intervenga contro il bullismo con una task force?L'Armani Jeans andrà in finale?Giusto che Anna Maria Franzoni benefici dell'indulto?Fecondazione artificiale per donne sole, sei d'accordo?Vota il gol più bello dell'ultima giornataCofferati vieta il piercing ai minori di 14 anni senza l'ok dei genitori, sei d'accordo?Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele? LA FOTO DEL GIORNO Cuore di mamma Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette? RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec pt>.

Torna all'inizio