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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “LAICI & CHIERICI” |
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ARCHIVIO GEN. DEL
DOSSIER |
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CLAUDIO SARDO ROMA. IL PDL è PRONTO AD INSERIRE TRA I
PRINCIPI DELLA LEGGE SUL TESTAMENTO BI...
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 08-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Abstract: hanno gridato sia i senatori cattolici del Pd che i laici. Peraltro, siccome la libertà di scelta è esattamente la frontiera dello scontro più duro, quello sull'idratazione e la nutrizione dei pazienti in stato vegetativo, sembrava che la legge si fosse subito scontrata con le barricate sul suo percorso.
la
chiesa e la bioetica non c'è fede senza libertà - vito mancuso
( da "Repubblica,
La" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Abstract: ingerenza negli affari dello stato laico. Scrive per esempio il recente documento Dignitas personae che la sua affermazione a proposito dello statuto dell´embrione è «riconoscibile come vera e conforme alla legge morale naturale dalla stessa ragione» e che quindi, in quanto tale, «dovrebbe essere alla base di ogni ordinamento giuridico».
Illuminazione
pubblica, il Comune al lavoro per realizzare nuovi tratti
( da "Tempo,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Abstract: stampa Venafro Illuminazione pubblica, il Comune al lavoro per realizzare nuovi tratti VENAFRO Il Comune mette mano alla pubblica illuminazione. Si pensa a realizzare nuovi tratti in alcune strade che sono al buio da anni, a bandire la gara d'appalto per assegnare la gestione di tutto il sistema e a valutare alcune proposte per il risparmio energetico.
CITTA'
DEL VATICANO - La Roma religiosa e quella civile si incontreranno in
Campidoglio... ( da "Messaggero, Il"
del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Abstract: un altro colle romano con lo spirito di rafforzare il dialogo tra istituzioni cattoliche e laiche. Il momento centrale riguarda l'incontro con gli amministratori nell'Aula del Consiglio comunale. Pomarici, il presidente del parlamentino capitolino, dichiarera' aperta la seduta straordinaria dedicata al tema «valore universale di Roma capitale del cattolicesimo e dei suoi valori»,
Laici
a Roma il 9 marzo . Anche una manifestazione contro il senso della visita del
Papa ... ( da "Messaggero, Il"
del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Abstract: che mentre il Papa salirà in Campidoglio a Roma si possa svolgere una contromanifestazione di presunti laici, strombazzata su Internet per denunciare la Chiesa nella Storia: Hanno scambiato il Comune per l'università La Sapienza, dove al Papa è stato negato l'accesso. Roma è invece onorata e guarda con tristezza alla solita sceneggiata radical-chic».
Ratzinger
in Campidoglio Pronta la contestazione
( da "Corriere
della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Abstract: organizzazione giovane del Pdci) ha attaccato delle scritte: «Non alle ingerenze vaticane» e «Libera chiesa in libero stato», i messaggi. Ernesto Menicucci Sindaco Sopra, il primo cittadino di Roma, Gianni Alemanno, riceverà oggi in Campidoglio la visita di Papa Benedetto XVI. Su «Facebook» si annuncia una contromanifestazione di «Laici per Roma»
Papa
Benedetto XVI oggi in Campidoglio applausi e proteste si dividono la piazza
( da "Corriere
della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Abstract: con una folta rappresentanza delle associazioni cattoliche (da Sant'Egidio alla Caritas, dai Neocatecumenali alle suore di Madre Teresa di Calcutta, dal Dor Orione a Cl) e anche i cattolici dell'Idv. Ma sono previste anche manifestazioni di protesta, come quella dei laici e dei radicali. Le campane delle chiese del centro accompagneranno il passaggio del corteo papale (
<Cresce
l'odio contro i cristiani anche in Occidente>
( da "Corriere
della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Abstract: purtroppo le notizie di violenze e assassinii di cui sono stati vittime appartenenti alle varie confessioni cristiane (non solo cattolici, quindi). Ma le testimonianze raccolte la scorsa settimana a Vienna (sotto la clausola diplomatica della garanzia di riservatezza nei confronti dei governi coinvolti) sono state addirittura più allarmanti, secondo tre direttrici: una più evidente nell'
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 08-03-2009)
Argomenti: Laicita'
CLAUDIO SARDO Roma. Il Pdl è pronto
ad inserire tra i principi della legge sul testamento biologico che nessun atto
medico può essere compiuto senza «il consenso del paziente». Il Pd aveva posto
la questione come dirimente, minacciando in caso di rifiuto una battaglia dura
fino all'ostruzionismo. Ma l'altra sera Gaetano Quagliariello ha chiamato al
telefono Anna Finocchiaro: «Accoglieremo il vostro emendamento, o comunque
riformuleremo il primo articolo della legge in modo da recipirlo. Prendetela
come una prova di buona volontà». Secondo il Pdl non c'era alcun bisogno di
inserire nell'articolo 1 il principio del «consenso informato», perché l'intero
articolo 4 del ddl Calabrò è dedicato al tema e stabilisce che il consenso al
trattamento sanitario non solo è indispensabile, ma «può essere sempre
revocato, anche parzialmente». Tuttavia la stessa Lega ha spinto per il
disgelo: innanzitutto Umberto Bossi con le sue dichiarazioni («su queste materie
bisogna decidere insieme»), ma anche il plenipotenziario in Senato, Fabio
Rizzi. Erano stati i cambiamenti apportati al testo dallo stesso relatore,
Raffaele Calabrò, a scatenare la reazione del Pd. Il nuovo articolo
( da "Repubblica,
La" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Repubblica — 09 marzo 2009 pagina
1 sezione: PRIMA PAGINA
LE GERARCHIE cattoliche
sottolineano spesso chei loro interventi sui temi bioetici sono condotti sulla
base della ragione e riguardano temi di pertinenza della ragione, legati alla
vita di ognuno, non dei soli cristiani. Per questo, aggiungono, tali interventi
non costituiscono un' ingerenza negli affari dello stato laico. Scrive per
esempio il recente documento Dignitas personae che la sua affermazione a
proposito dello statuto dell' embrione è «riconoscibile come vera e conforme
alla legge morale naturale dalla stessa ragione» e che quindi, in quanto tale,
«dovrebbe essere alla base di ogni ordinamento giuridico». Allo stesso modo
molti politici cattolici rimarcano nei loro interventi sulle questioni
bioetiche che parlano non in quanto cattolici ma in quanto cittadini. Va quindi
preso atto che le posizioni cattoliche sulla bioetica, sia nel metodo sia nel
contenuto, si propongono all' insegna della razionalità. Se questo è vero, se
si tratta davvero di argomenti di ragione per i quali «mestier non era parturir
Maria» ( Purgatorio III,39), allora le posizioni della Chiesa gerarchica sulla
bioetica sono perfettamente criticabili da ogni credente. L' esercizio della
ragione è per definizione laico, non ha a che fare con l' obbedienza della
fedee il principio di autorità. Chi ragiona, convince o non convince per la
forza delle argomentazioni, non per altro. Per questo vi sono non-credenti che
approvano gli argomenti razionali delle gerarchie convinti dalla coerenza del
ragionamento, per esempio gli atei devoti. Ma sempre per questo vi sono
credenti che, non convinti dal ragionamento, non approvano tutti gli argomenti
razionali delle gerarchie in materia di bioetica. Deve essere chiaro quindi (se
davvero la base dell' argomentazione magisteriale è la ragione) che la
posizione critica di alcuni credenti verso il magistero bioetico è del tutto
legittima. Se la gerarchia gradisce la convergenza degli atei devoti in base
alla sola ragione, allo stesso modo, sempre in base alla sola ragione, deve
accettare (se non proprio gradire) la divergenza di alcuni credenti, peraltro
non così pochi e privi di autorevolezza. Sempre che, ovviamente, le gerarchie
non pensino che la razionalità valga solo "fuori" dalla Chiesa e non
anche al suo interno, dove vale invece solo l' autorità, istituendo una specie
di disciplina della doppia verità.E sempre che le medesime gerarchie amino
davvero la razionalità e che il richiamarsi ad essa non sia invece un trucco
tattico (come io credo non sia). In realtà nessuno può chiedere obbedienza
sugli argomenti di ragione perché l' obbedienza viene da sé, come di fronte a
un risultato di aritmetica o a una norma morale fondamentale. Per questo io
penso che agli argomenti di ragione occorrerebbe lasciare maggiore duttilità,
visto che la ragione, da che mondo è mondo, esercita il dubbio, soppesa i pro e
i contro, e per questo vede grigio laddove invece altri (che non amano la calma
della ragione ma forme più nervose di autorità) vedono solo bianco o solo nero.
Intendo dire che proprio il richiamo alla ragione da parte delle gerarchie
cattoliche dovrebbe indurre a una maggiore relatività del proprio punto di
vista di fronte alla complessità dell' inizio e della fine della vita alle
prese con le possibilità aperte dal progresso scientifico. La cautela è tanto
più auspicabile se si prende atto della storia. La Chiesa dei secoli scorsi
infatti non è stata in grado di interpretare sapientemente l' evoluzione
sociale e politica dell' occidente, finendo per condannare pressoché tutte
quelle libertà democratiche che ora, invece, essa stessa riconosce: libertà di
stampa, libertà di coscienza, libertà religiosa e in genere i diritti delle
democrazie liberali. Allo stesso modo, a mio avviso, le odierne posizioni della
gerarchia corrono il rischio di non capire la rivoluzione in attoa livello
biologico, respinta con una serie di intransigenti no, pericolosamente simili a
quelli pronunciati in epoca preconciliare contro le libertà democratiche. Ora
io mi chiedo se tra cento anni i principi bioetici affermati oggi con granitica
sicurezza dalla Chiesa saranno i medesimi, o se invece finiranno per essere
rivisti come lo sono stati i principi della morale sociale. Siamo sicuri che la
fecondazione assistita (grazie alla quale sono venuti al mondo fino ad oggi più
di 3 milioni di bambini, di cui centomila in Italia) sia contraria al volere di
Dio? Siamo sicuri che l' uso del preservativo (grazie al quale ci si protegge
dalle malattie infettive e si evitano aborti) sia contrario al volere di Dio? Siamo
sicuri che il voler morire in modo naturale senza prolungate dipendenze da
macchinari, compresi sondini nasogastrico, sia contrario al volere di Dio? E
per fare due esempi concreti legati a precise persone: siamo sicuri che si sia
interpretato bene il volere di Dio negando i funerali religiosi a Piergiorgio
Welby perché rifiutatosi di continuare a vivere dopo anni legatoa una
macchina?E siamo sicuri che si sia interpretato il volere di Dio chiamando
"boia" e "assassino" il signor Englaro, salvo poi aggiungere,
non so con quale dignità, di pregare per lui? Mi chiedo se tra cento anni (e
spero anche prima) i papi difenderanno il principio di autodeterminazione del
singolo sulla propria vita biologica, così come oggi difendono il principio di
autodeterminazione del singolo sulla propria vita di fede (la quale peraltro
per la dottrina cattolica è sempre stata più importante della vita biologica).
Se si riconosce alla persona la libertà di autodeterminarsi nel rapporto con
Dio, come fa la Chiesa cattolica a partire dal Vaticano II, quale altro ambito
si sottrae legittimamente al principio di autodeterminazione? Non ci possono
essere dubbia mio avviso che questo principio vada esteso anche al rapporto del
singolo con la sua biologia. I cattolici intransigenti che oggi parlano della
libertà di autodeterminazione definendola "relativismo cristiano"
dovrebbero estendere l' accusa al Vaticano II il quale afferma che «l' uomo può
volgersi al bene soltanto nella libertà» ( Gaudium et spes 17). La realtà è che
non è possibile nessuna adesione alla verità se non passando per la libertà.È
del tutto chiaro per ogni credente che la libertà non è fine a se stessa, ma
all' adesione al bene e al vero; ma è altrettanto chiaro che non si può dare
adesione umana se non libera. Dalla libertà che decide non è possibile
esimersi, e questo non è relativismo, ma è il cuore del giudizio morale. - VITO
MANCUSO
( da "Tempo,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
stampa Venafro
Illuminazione pubblica, il Comune al lavoro per realizzare nuovi tratti VENAFRO
Il Comune mette mano alla pubblica illuminazione. Si pensa a realizzare nuovi
tratti in alcune strade che sono al buio da anni, a bandire la gara d'appalto
per assegnare la gestione di tutto il sistema e a valutare alcune proposte per il
risparmio energetico. Il progetto, deliberato nel corso dell'ultima seduta di giunta,
prevede l'installazione di pubblica illuminazione in via Publio Ovidio, strada
che collega le case popolari all'ospedale, via S. Ormisda,dove sorgerà la
piscina coperta, via Benedetto da Norcia. Strade densamente popolate, che negli
ultimi anni hanno subito una forte espansione urbanistica. "I lavori
-spiega il sindaco- saranno realizzati con fondi provenienti dal recupero di
somme di vecchi mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, risalenti
anche a venti anni addietro". Inoltre, la giunta ha dato mandato al capo
settore dei Lavori Pubblici, ing. Tatti, il compito di predisporre tutti gli
strumenti necessari per bandire una gara d'appalto che dia in affidamento la
gestione del servizio. È questa una delle carenze maggiori della città, come
evidenziato negli ultimi mesi dai guasti che si sono verificati ripetutamente
in tante zone della città, lasciando al buio interi quartieri, centrali e
periferici. Ogni volta, è dovuta intervenire a tamponare una ditta chiamata per
far fronte alle emergenze. Con il nuovo sistema, l'impresa appaltatrice avrà il
compito di garantire costantemente il corretto funzionamento di tutto
l'impianto con gestione, esercizio manutenzione. Ma, l'assessorato all'Ambiente
sta vagliando anche proposte di risparmio energetico proprio sulla pubblica
illuminazione. In particolare, con l'impiego di tecnologia a LED, in grado di
consentire un risparmio fino all'80% sulla spesa pubblica per l'illuminazione.
"Questo tipo di tecnologia, ha una durata circa ventennale; quindi
garantisce un risparmio di lunga durata anche sulla manutenzione. Il quadro
contrattuale prevede, per i primi sette anni, l'incasso al 50%, rispettivamente
per il Comune e la ditta appaltante, del risparmio energetico, mentre, dopo il
settimo anno l'intero ammontare del risparmio finirà nelle casse comunali.
( da "Messaggero,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Lunedì 09 Marzo 2009 Chiudi di
FRANCA GIANSOLDATI CITTA' DEL VATICANO - La Roma religiosa e quella civile si incontreranno
in Campidoglio alle
( da "Messaggero,
Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Lunedì 09 Marzo 2009 Chiudi «Laici
a Roma il 9 marzo». Anche una manifestazione contro il senso della visita del
Papa in Campidoglio è in programma per oggi dalle parti del Comune di Roma.
Promotore dell'iniziativa è Antonio Stango del Comitato nazionale dei Radicali
italiani. «Il 9 marzo papa Ratzinger visiterà il Campidoglio - si legge su
Facebook - Il Consiglio comunale di Roma terrà in tale occasione una seduta
straordinaria dedicata al tema del "Valore universale di Roma, capitale
del Cattolicesimo e dei suoi valori". Il sindaco e i consiglieri comunali
possono invitare chi vogliono, ma la storia della Roma papale è anche quella
delle distruzioni iconoclaste delle vestigia classiche, del rogo di Giordano
Bruno, delle discriminazioni contro gli ebrei, delle fucilazioni e delle
impiccagioni dei patrioti durante il Risorgimento e del concordato
clerico-fascista». E ancora, Stango, si augura che il sindaco ricordi al Papa
«anche le vittime della violenza morale del papato a Roma, che vede ad esempio
le donne all'interno della Chiesa cattolica tuttora in condizione di
inferiorità servile». Infine rassicura: «L'iniziativa contro il senso della
visita di Benedetto XVI non intende essere offensiva. I radicali sono
rigorosamente non violenti e non ostacoleranno in alcun modo la visita del
Papa, della quale pure non condividono lo spirito». «È penoso - ha commentato
Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio de La
Destra - che mentre il Papa salirà in Campidoglio a Roma si
possa svolgere una contromanifestazione di presunti laici, strombazzata su
Internet per denunciare la Chiesa nella Storia: Hanno scambiato il Comune per
l'università La Sapienza, dove al Papa è stato negato
l'accesso. Roma è invece onorata e guarda con tristezza alla solita sceneggiata
radical-chic».
( da "Corriere
della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Esteri - data: 2009-03-09 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE
Iniziativa di Radicali e giovani Pdci Ratzinger in Campidoglio Pronta la
contestazione ROMA — In piazza, questa mattina, non ci saranno solo le
associazioni cattoliche, Sant'Egidio e la Caritas, le suore di Madre Teresa di
Calcutta e le Acli. Per la visita di Benedetto XVI al Comune di Roma, sulla
piazza del Campidoglio, è annunciata anche una contromanifestazione. Su
Facebook, infatti, da giorni c'è un nuovo gruppo: «Laici a Roma il 9 marzo». E
anche se il luogo e l'ora dell'appuntamento non sono fissati, la coincidenza è
quantomeno «sospetta». «Il sindaco Alemanno e i consiglieri possono invitare
chi vogliono, ma la storia della Roma papale è anche quella delle distruzioni
iconoclaste delle vestigia classiche, del rogo di Giordano Bruno, delle
discriminazioni contro gli ebrei, delle fucilazioni ed impiccagioni di patrioti
durante il Risorgimento e del concordato clerico-fascista». E il promotore
dell'iniziativa Antonio Stango, dei Radicali, aggiunge: «Spero che Alemanno
ricordi al Papa le vittime, fisiche e morali, della chiesa. La manifestazione?
Sarà non violenta». Ieri, in città, ad alcuni manifesti sull'evento la Fgci (organizzazione giovane del Pdci) ha attaccato delle scritte: «Non
alle ingerenze vaticane» e «Libera chiesa in libero stato», i
messaggi. Ernesto Menicucci Sindaco Sopra, il primo cittadino di Roma, Gianni
Alemanno, riceverà oggi in Campidoglio la visita di Papa Benedetto XVI. Su
«Facebook» si annuncia una contromanifestazione di «Laici per Roma»
( da "Corriere
della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Corriere della Sera - ROMA -
sezione: Cronaca di Roma - data: 2009-03-09 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE La visita Blindatissime le misure di sicurezza previste lungo il percorso
e nel palazzo Senatorio Papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio applausi e
proteste si dividono la piazza E prosegue la discussione sul gettone: in
beneficenza ma senza dire a chi Gettone sì o gettone no? Gettone forse. La
terza via alla retribuzione prevista per i consiglieri comunali per la visita
del Papa, passa per un atto individuale: devolvere i cento euro (circa)
previsti per la seduta straordinaria di questa mattina in beneficenza. Umberto
Marroni, capogruppo del Pd in aula Giulio Cesare, appoggia l'iniziativa: «Mi
sembra una buona idea... Si potrebbe devolvere il gettone ad una attività
umanitaria, laica o cattolica che sia. Ma questa non è un'indicazione del
gruppo: starà alla libera scelta di ognuno». L'intenzione, infatti, è dare poca
pubblicità a questa scelta. Antonio Gazzellone, della Dca, è uno dei vice
capigruppo del Pdl: «Risulterò presente, ma credo che poi ci siano tanti modi
per fare del bene... Spero che dal Pdl arrivi un invito in questo senso ». E il
presidente del consiglio comunale Marco Pomarici ribadisce: «La beneficenza?
Ognuno può regolarsi come meglio crede. Io, personalmente, so già come
utilizzerò quel gettone: ma è una cosa che faccio sempre, al di là di occasioni
speciali come questa ». Novità dell'ultima ora sulla visita di Benedetto XVI?
«So che regalerà un libro ad ogni componente dell'aula Giulio Cesare». Non ad
Andrea Alzetta, detto Tarzan, che aveva annunciato la sua assenza all'evento.
Blindato il centro, misure di sicurezza ai massimi livelli, deviati i bus, protocollo
rigidissimo. Sulla piazza del Campidoglio ci sarà il popolo di Papa Ratzinger, con una folta rappresentanza delle associazioni cattoliche (da
Sant'Egidio alla Caritas, dai Neocatecumenali alle suore di Madre Teresa di
Calcutta, dal Dor Orione a Cl) e anche i cattolici
dell'Idv. Ma sono previste anche manifestazioni di protesta, come quella dei
laici e dei radicali. Le campane delle chiese del centro accompagneranno il
passaggio del corteo papale (lungo uno dei tre itinerari possibili), che
condurrà Benedetto XVI in Campidoglio. Da Traspontina a San Pietro in carcere,
le campane suoneranno all'unisono, un po' come successe nel Giubileo del
( da "Corriere
della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Laicita'
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Esteri - data: 2009-03-09 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE
L'allarme dell'Osce Tavola rotonda a Vienna sull'intolleranza, sempre più
diffusa nell'Europa laica «Cresce l'odio contro i cristiani anche in Occidente»
Casi in Gran Bretagna e Usa. Le chiese distrutte a Cipro, discriminazioni in
Turchia Cristiani «vittime di crimini di odio», non in Africa, in Medio
Oriente, o in Asia, ma nel Nord del mondo, sviluppato e industria-lizzato, con
al centro la vecchia e nuova Europa. Sarebbe stato
impensabile anche solo dieci anni fa, una tavola rotonda in sede Osce a Vienna
per accendere — ed è la prima volta— un faro su questo fenomeno nuovo e
preoccupante: l'«intolleranza e la discriminazione contro i cristiani »,
l'«esclusione, marginalizzazione e negazione dei diritti» nei loro confronti,
nei 56 Paesi che fanno parte dell'organizzazione che si estende dal Nord
Atlantico agli Urali (dal Canada, passando per gli Usa, fino alla Turchia e
alla Federazione Russa). I lavori sono stati organizzati a Vienna dall'Odhir
(l'ufficio per i diritti umani dell'Osce), e per due giorni vi hanno
partecipato cinquanta tra esperti, ricercatori, membri di comunità religiose e
associazioni cristiane, oltre a rappresentanti di organizzazioni
internazionali, sotto la presidenza del vicepresidente del Parlamento europeo
Mario Mauro, incaricato personale del presidente dell'Ocse per la lotta al
razzismo e alla xenofobia. La necessità di mettere a tema il problema della
discriminazione dei cristiani è nata dalla valutazione del Rapporto Osce 2008
sui «crimini d'odio» in cui molte pagine raccolgono purtroppo
le notizie di violenze e assassinii di cui sono stati vittime appartenenti alle
varie confessioni cristiane (non solo cattolici,
quindi). Ma le testimonianze raccolte la scorsa settimana a Vienna (sotto la
clausola diplomatica della garanzia di riservatezza nei confronti dei governi
coinvolti) sono state addirittura più allarmanti, secondo tre direttrici: una
più evidente nell'Est ex sovietico, la seconda nell'Europa «laicizzata
», la terza infine nei Paesi sempre più penetrati (anche per motivi demografici
e non solo migratori) dalla avanzata islamica. Eccone alcuni esempi. Il vescovo
greco-ortodosso di Cipro, Porfirios, ha lamentato ad esempio la distruzione o
la riconversione in moschee o locali pubblici di 550 chiese ortodosse nella
parte turca dell'isola. Il patriarcato di Costantinopoli ha sottolineato
inoltre che in Turchia vige ancora la legge di Maometto III per cui non ci
possono essere sulla pubblica via altri luoghi di culto se non moschee: alla
basilica del Patriarcato si accede tramite un ristorante. Ma se passiamo in
Gran Bretagna, l'avvocato Paul Diamond, ha reso noti tutti i dettagli del
clamoroso caso dell'infermiera inglese di 45 anni, Caroline Petrie licenziata
all'inizio del mese scorso (ma poi reintegrata) per aver consegnato
un'immaginetta sacra ad una paziente ammalata. Andrea Morigi, dell'Associazione
«Aiuto alla Chiesa che soffre», da parte sua, ha messo in evidenza alcune
conseguenze «discriminatorie » della legislazione spagnola, nell'era Zapatero:
impossibilità dell'obiezione di coscienza per i medici obbligati alla
prescrizione di contraccettivi e abortivi e impossibilità per i genitori di
esonerare i figli dalle lezioni di educazione sessuale. In Romania vige
l'esproprio per legge dei beni delle confessioni greco- cattoliche in favore
della chiesa ortodossa. Mentre nelle ex repubbliche sovietiche, è ancor oggi
richiesto ai cristiani, per compiere atti di proprietà o di credito, una
dichiarazione scritta che espliciti la fede religiosa professata. «L'iniziativa
dell'Osce— afferma Mauro — ha il pregio di rompere un tabù tipico del
politicamente corretto: questo fenomeno è riuscito finalmente ad emergere ».
Aggiunge però subito dopo: «Non si tratta di una esibizione identitaria dei
cristiani, come contraltare a quanto emerso in questi anni con l'islamofobia o
con il risorgente antisemitismo. La mancanza di libertà religiosa, come diceva
Giovanni Paolo II è la cartina al tornasole delle altre libertà». M.Antonietta
Calabrò