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DOSSIER “LAICI & CHIERICI”

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TARTICOLI DEL  31-5-2008      #TOP



Report "Laici e chierici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Laici e chierici (15)


Indice degli articoli

Sezione principale: Laici e chierici

Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.

Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.

Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.

Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.

Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.

"Siate giovani, non alla moda" ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.

Un'enciclica con l'aiuto di Marx ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.

Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.

Buongiorno, sono il premierLa telefonata che non ti aspetti ( da "Secolo XIX, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: si mettano fra parentesi le contrapposizioni ideologiche - destra e sinistra, cattolici e laici, liberisti e socialisti?? non è necessariamente un male: anzi. Ce ne fosse, in Parlamento e negli enti locali, di gente pragmatica, capace di occuparsi dei problemi prescindendo dalle ideologie; ce ne fosse soprattutto a sinistra.

Ignazi: Vorrei un Pd nel segno di Rosselli ( da "Unita, L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: ecologiche e di sviluppo equo - e ventaglio liberale e laico dei diritti. Bene, il punto è dotarsi anche di un certo orgoglio, nel propugnare una scala di valori originale e diversa rispetto alla destra. E la vera debolezza del Pd sta proprio in questo. Una fragilità precedente alle elezioni, e che oggi mi pare accresciuta.

Bagnasco corregge D'Alema: la Chiesa non vuole il potere ( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: alleanza tra la destra e la religione cattolica che metterebbe a rischio i fondamenti dello Stato laico e la natura stessa della Chiesa. La tentazione del potere, aveva detto l'ex ministro degli Esteri, è "demoniaca" ed è sempre stata all'origine di "misfatti". Su questi argomenti è intervenuto Bagnasco, sollecitato da varie domande.

Lupi: sbagliato strumentalizzare la Chiesa ( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: è un'ingerenza nella vita politica di uno Stato laico? "Non vedo nessuna ingerenza. Anzi. Vedo un arricchimento soprattutto per noi che abbiamo responsabilità politiche. Ci serve a verificare e a confrontare le nostre azioni". Maurizio Giannattasio.

Tonini: il Pd deve evitare inutili lacerazioni ( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: La Chiesa privilegia sempre ciò che unisce e noi dobbiamo stare attenti a non riaprire vecchi fronti". Lo ha fatto D'Alema con il suo discorso? "Il Pd di Walter Veltroni è nato pluralista, con l'idea di una complementarietà tra laici e cattolici: evitiamo inutili lacerazioni". R. Zuc.

Puo esserci laicità se resta il patriarcato? ( da "Liberazione" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: A questa limitazione si può ascrivere solo in parte la timidezza degli atteggiamenti ispirati alla laicità negli ultimi tempi. I laici e le laiche non sono stati in grado di rispondere alle richieste di solidarietà umana e di spiritualità avanzate dal nostro tempo, caratterizzato da enormi movimenti di popolazione e da nuove forme di scambio interculturale.

E così il tesoriere pontificio si frega le mani... Il corpo delle donne vale meno del "mattone" Immigrazione, ecco cos'è successo a Milano ( da "Liberazione" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Stato laico, che dice di non avere risorse per incrementare gli organici e rinnovare i contratti ma poi sa essere di manica larga con le scuole (private) di Sacra Romana Chiesa. Ai prof, poi, non sarà neanche sfuggita la trama dell'ordito papale, che è un misto di furbizia politica da "carpe diem" di chi vuole cogliere il momento propizio per battere cassa e di volontà di imprimere


Articoli

Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 27May 08 L'annuncio di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58 assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani: "L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto, magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average: 3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità. Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani: "Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average: 4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del "Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08 Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della "Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 ) " (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu proprio? 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Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 27May 08 L'annuncio di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58 assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani: "L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto, magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average: 3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità. Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani: "Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average: 4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del "Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08 Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della "Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 ) " (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu proprio? 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Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... 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Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... 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Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average: 3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità. Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani: "Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average: 4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del "Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08 Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della "Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 ) " (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la successione di Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio alle "strisce blu"Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re ContadorRifiuti, Berlusconi: "Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva la Superprocura"L'inflazione schizza alle stelle: +3,6% Blog Amici Dio: pace o dominio Il blog di Accattoli il blog di Fratel Ettore Il blog di Magister il blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. 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Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 27May 08 L'annuncio di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58 assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani: "L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto, magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average: 3.78 out of 5) Loading ... 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Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average: 4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del "Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08 Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della "Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 ) " (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la successione di Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio alle "strisce blu"Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re ContadorRifiuti, Berlusconi: "Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva la Superprocura"L'inflazione schizza alle stelle: +3,6% Blog Amici Dio: pace o dominio Il blog di Accattoli il blog di Fratel Ettore Il blog di Magister il blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. Napolitano il blog di Maurizio Caverzan Il blog di Phil Pullella Il blog di Raffaella Il blog di Rodari il blog di Stefano Tramezzani Siti Utili Avvenire Fides Il sito sul cardinale Siri Korazym La Santa Sede Sito web ilGiornale.it May 2008 M T W T F S S " Apr 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post May 2008 (19) April 2008 (16) March 2008 (15) February 2008 (15) January 2008 (14) December 2007 (13) November 2007 (18) October 2007 (16) September 2007 (18) August 2007 (19) July 2007 (30) Trackback recenti cultura: lupi agnelli e Tornielli cultura: viva Ismaele! I più votati Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 106 Votes La comunione nella mano, la fine dell'inginocchiatoio - 57 Votes Milano e il motu proprio, la colpa è della stampa - 54 Votes La preoccupazione dei vescovi per il regime di Chavez - 51 Votes In difesa del cardinale Tettamanzi - 48 Votes Se lo storico replica: "Lei non sa chi sono io!" - 47 Votes Il Papa non andrà alla Sapienza - 41 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in moschea - 39 Votes Ebrei salvati da Pio XII: Bruno Ascoli, guardia palatina - 39 Votes Bregantini, il trasferimento contestato. Ma... - 38 Votes Recent Posts La gioia del Papa per il nuovo clima politico L'annuncio di Gesù ai giovani Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger "Siate giovani, non alla moda" Un'enciclica con l'aiuto di Marx Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta Pagine About Disclaimer I miei libri Pio XII. Un uomo sul trono di Pietro Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 27May 08 L'annuncio di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58 assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani: "L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto, magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average: 3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità. Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani: "Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average: 4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del "Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08 Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della "Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 ) " (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la successione di Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio alle "strisce blu"Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re ContadorRifiuti, Berlusconi: "Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva la Superprocura"L'inflazione schizza alle stelle: +3,6% Blog Amici Dio: pace o dominio Il blog di Accattoli il blog di Fratel Ettore Il blog di Magister il blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. Napolitano il blog di Maurizio Caverzan Il blog di Phil Pullella Il blog di Raffaella Il blog di Rodari il blog di Stefano Tramezzani Siti Utili Avvenire Fides Il sito sul cardinale Siri Korazym La Santa Sede Sito web ilGiornale.it May 2008 M T W T F S S " Apr 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post May 2008 (19) April 2008 (16) March 2008 (15) February 2008 (15) January 2008 (14) December 2007 (13) November 2007 (18) October 2007 (16) September 2007 (18) August 2007 (19) July 2007 (30) Trackback recenti cultura: lupi agnelli e Tornielli cultura: viva Ismaele! I più votati Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 106 Votes La comunione nella mano, la fine dell'inginocchiatoio - 57 Votes Milano e il motu proprio, la colpa è della stampa - 54 Votes La preoccupazione dei vescovi per il regime di Chavez - 51 Votes In difesa del cardinale Tettamanzi - 48 Votes Se lo storico replica: "Lei non sa chi sono io!" - 47 Votes Il Papa non andrà alla Sapienza - 41 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in moschea - 39 Votes Ebrei salvati da Pio XII: Bruno Ascoli, guardia palatina - 39 Votes Bregantini, il trasferimento contestato. 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"Siate giovani, non alla moda" (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

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Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... 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Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average: 3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità. Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani: "Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average: 4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del "Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08 Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della "Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 ) " (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu proprio? 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Un'enciclica con l'aiuto di Marx (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 27May 08 L'annuncio di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58 assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani: "L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto, magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average: 3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità. Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani: "Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average: 4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del "Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08 Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della "Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 ) " (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la successione di Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio alle "strisce blu"Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re ContadorRifiuti, Berlusconi: "Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva la Superprocura"L'inflazione schizza alle stelle: +3,6% Blog Amici Dio: pace o dominio Il blog di Accattoli il blog di Fratel Ettore Il blog di Magister il blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. 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I più votati Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 106 Votes La comunione nella mano, la fine dell'inginocchiatoio - 57 Votes Milano e il motu proprio, la colpa è della stampa - 54 Votes La preoccupazione dei vescovi per il regime di Chavez - 51 Votes In difesa del cardinale Tettamanzi - 48 Votes Se lo storico replica: "Lei non sa chi sono io!" - 47 Votes Il Papa non andrà alla Sapienza - 41 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in moschea - 39 Votes Ebrei salvati da Pio XII: Bruno Ascoli, guardia palatina - 39 Votes Bregantini, il trasferimento contestato. Ma... - 38 Votes Recent Posts La gioia del Papa per il nuovo clima politico L'annuncio di Gesù ai giovani Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger "Siate giovani, non alla moda" Un'enciclica con l'aiuto di Marx Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta Pagine About Disclaimer I miei libri Pio XII. Un uomo sul trono di Pietro Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 27May 08 L'annuncio di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58 assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani: "L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto, magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average: 3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità. Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani: "Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average: 4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del "Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08 Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della "Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 ) " (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu proprio? 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Buongiorno, sono il premierLa telefonata che non ti aspetti (sezione: Laici e chierici)

( da "Secolo XIX, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Mauro Barberis Qualche tempo fa, dopo aver ascoltato in televisione Gianni Alemanno, una mia amica straniera, laureata in scienze politiche, mi ha domandato: "Mica male, di che partito di sinistra è?". Naturalmente, quando le ho risposto che si tratta di un ex neofascista della Destra sociale, genero del fondatore di Ordine Nuovo, al quale è bastata la bella presenza e un minimo di pragmatismo per farsi preferire al papalino Rutelli come sindaco di Roma, la mia amica non ci voleva credere. Probabilmente, deve aver pensato all'ennesimo mistero della politica italiana: di quelli che lasciavano interdetto persino Henry Kissinger, prima che glieli spiegasse, in avellinese stretto, Ciriaco De Mita. In effetti, con il parziale taglio delle estreme prodotto dalle elezioni - parziale perchéè stata espulsa dal Parlamento la sinistra-sinistra, non la destra neonazista di Forza Nuova - il video ci propone quotidianamente una sfilata di personaggi né-carne-né-pesce, ognuno dei quali potrebbe stare indifferentemente a destra o a sinistra oppure, ancor meglio, fuori dalla politica. Comunque sia, che sulla scena politica, in questa fase, si mettano fra parentesi le contrapposizioni ideologiche - destra e sinistra, cattolici e laici, liberisti e socialisti?? non è necessariamente un male: anzi. Ce ne fosse, in Parlamento e negli enti locali, di gente pragmatica, capace di occuparsi dei problemi prescindendo dalle ideologie; ce ne fosse soprattutto a sinistra. L'handicap peggiore, per la sinistra, è sempre stato quel modo di ragionare per slogan che respinge subito il cittadino medio; quella sicumera, tipica anche dei piccoli rampanti di sinistra che poi si fanno beccare con le mani nella marmellata, che li induce a non ascoltare non solo i cittadini ma neppure i lavoratori delle stesse amministrazioni che presiedono: quando invece gli amministratori di destra, consci dei propri limiti, ascoltano, annotano, imparano. Abbasso l'ideologia e viva il pragmatismo, dunque. Il guaio, però, è che non si fa in tempo a congratularsi con i pragmatisti di questa "nuova stagione"? frase coniata da Stefano Francesca a Genova, ripresa da Walter Veltroni a Roma e oggi, inopinatamente, adottata dal Papa - e subito l'ideologia si prende la sua rivincita. Pensate alla proposta del sopra lodato Alemanno di dedicare una via di Roma a Giorgio Almirante: il leader del Movimento sociale italiano che è stato una delle bestie nere della mia generazione, insieme con il comunista Claudio Villa e con il "divo" del film di Paolo Sorrentino, l'ineffabile Giulio Andreotti. Orbene, quale spin doctor in delirio, quale consulente per l'immagine in overdose ha mai potuto proporre ad Alemanno un'iniziativa del genere? La nuova destra romana stava giusto cercando di far dimenticare i propri trascorsi vecchi e nuovi - soprattutto quelli nuovi, con la rovinosa gestione della Sanità laziale da parte del maestro di Alemanno, Storace - e lui se ne esce con la proposta di intitolare una via ad Almirante? Non solo, ma per accontentare tutti, propone di intitolarne altre a Enrico Berlinguer, Amintore Fanfani e Bettino Craxi: facendo, è il caso di dire, d'ogni erba un fascio? Come ha potuto l'astro emergente della destra cascare in una trappola del genere? Era fatale, a questo punto, che qualcuno ripescasse gli immondi articoli di Almirante su La difesa della razza: costringendo lo stesso Fini ad ammettere che si trattava di cose vergognose. Era inevitabile, soprattutto, il recupero della storia di Almirante fucilatore di partigiani: la magistratura ha già detto parole devastanti sull'ex leader del fascismo in doppiopetto, con il giudice Vittorio Occorsio che fu poi ammazzato dai terroristi neri. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: vogliamo continuare a discutere di strade ad Almirante, oppure cominciare ad occuparci dei problemi del Paese? 31/05/2008 GIULIANO GALLETTA 31/05/2008.

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Ignazi: Vorrei un Pd nel segno di Rosselli (sezione: Laici e chierici)

( da "Unita, L'" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Stai consultando l'edizione del Ignazi: "Vorrei un Pd nel segno di Rosselli" di Bruno Gravagnuolo "P remierati, semipresidenzialismi e cancellierati sono impraticabili in Italia, e non solo per motivi di dottrina, ma perché favorirebbero un "dominus" che non ha troncato il conflitto di interessi". Risposta netta quella di Piero Ignazi, 57 anni, ordinario di Politica Comparata a Bologna, al quesito su una possibile riforma istituzionale patteggiata. Coerente con la sua idea di un "bipolarismo di coalizione" all'europea ("scandinavo"), fondato su partiti maggiori e minori (le "mezze ali") in un sistema di alternanze. Ed è un discorso quello di Ignazi che sta tutto dentro una certa idea dei partiti, e del tipo di opposizione necessaria al Pd oggi. Ricavabile dall'intervista che segue, e dal suo ultimo libro per i tipi del Mulino: I partiti politici italiani. Che partiti e che opposizione? Estesi, "strutturati", per quanto possibile in una società mediatica come questa. E poi "federali", forti sul territorio. Ma in ogni caso a identità e valori forti. Problema che per la destra - dice Ignazi - è stato più facile, grazie al mix leghista, aziendalista e post-fascista. E che per il Pd è al momento più arduo: "Manca un fuoco interiore, l'orgoglio, la convinzione in sé stessi...". E il tutto in un momento in cui per Ignazi i partiti sono diventati anche in Europa, "agenzie elettorali che gestiscono finanziamenti, piantate dentro lo stato". Dunque per risalire la china e tesaurizzare quel 33%, occorre un grande sforzo programmatico e di fantasia culturale al Pd. Ma più che altro occorre "identità" più netta. Quale? Vediamo. Ignazi, quanto hanno inciso sulla sconfitta del Pd il suo tratto identitario carente, la sua debole forma organizzativa e la sua fragile "novità"? "Intanto penso che il risultato conseguito non sia del tutto negativo. Per la prima volta abbiamo in Italia un partito riformista che raccoglie un terzo dei voti e non arretra, pur avendo inglobato forze diverse. Un'ottima base di partenza, purché tale la si consideri. Perchè se invece fosse un punto di arrivo, sarebbe un disastro. La carenza del Pd sta nel suo essere ancora sospeso, fluido. Senza una chiara definizione della "membership", senza un progetto organizzativo definito. E con organi dirigenti eletti in modo emergenziale. Quanto alla cultura politica del Pd e ai suoi riferimenti, c'è ancora molto da lavorare". Alfredo Reichlin ha scritto su "l'Unità" che Il Pd deve sapere quali conflitti affrontare, e capire "non solo con chi scende in campo ma contro chi". Condivide? "Ottime parole di buon senso. È l'abc di ogni forza politica: chi difendere, che cosa e chi sono gli avversari. Èd certo è più difficile definirsi in positivo che in negativo, come avviene anche nel caso del Pd. Nel caso specifico la difficoltà nasce da una debole e incostante riflessione sulla natura di questo partito, che avrebbe dovuto aggregare e, orribile parola, "contaminare" esperienze diverse. Nel Pd ci sono come è noto due componenti, quella cattolica, minore. E quella post comunista, maggiore. Il rischio è che la parte più grande inghiotta quella più piccola. Un rischio, ma anche un processo inevitabile". Messa così, è difficile che i più piccoli possano rassegnarsi, non le pare? "Certo, non si rassegneranno, ma devono anche dire quel che vogliono. Infatti, nel momento in cui aderiscono a un tronco più corposo, prima comunista, poi "post" e socialdemocratico, e allorché lo stesso processo politico riduce di fatto nel Pd il peso dei cattolici - elettoralmente innanzitutto - è giocoforza chiedere loro come vogliono stare in questo partito. Partito con riferimenti di necessità più robusti sul versante socialdemocratico. In più, da questo punto di vista, aggiungo che se guardiamo all'Europa, i vecchi discorsi sull'Ulivo mondiale sono tramontati". Ma in Europa a quale paradigma e a quale sinistra lei rivolge lo sguardo? "Trovo di grande interesse il dibattito che si sta sviluppando di questi tempi in Francia, con il libro del sindaco di Parigi Delanoe, che si è definito socialista e liberale. Suscitando non poco sconcerto dentro il Psf, anche da parte della stessa Royal, ma per motivi che attengono alla lotta politica interna e alla competizione per la leadership, più che per ragioni di cultura politica. In quel dibattito si mette in luce la doppia anima che i partiti riformisti stanno acquisendo in Europa. Chi più chi meno, chi prima chi dopo. E però sta qui il vero nocciolo identitario delle forze socialiste europee. Non la "terza via", bensì essere socialisti e liberali". In Italia in realtà non abbiamo molto da imparare a riguardo. Rosselli era socialista in senso forte e liberale: economia mista e stato di diritto... "Certo, Rosselli è stato un progenitore di questa impostazione. Critico verso il marxismo classico, verso il socialismo autoritario, verso l'insufficiente comprensione del fascismo da parte comunista e socialista..." Pci e Gl dialogarono anche, oltre a polemizzare aspramente. E poi Gramsci e Togliatti, qualcosa del fascismo lo avevano capito eccome, non le pare? "Sì, avevano capito molte cose, ma la posizione comunista negli anni trenta fu a lungo settaria e ferrigna. In ogni caso è vero: visto il ruolo di Rosselli e del suo Socialismo liberale, noi italiani non abbiamo nulla da imparare. Dobbiamo semmai recuperare alcune tradizioni di pensiero molto minoritarie nella storia d'Italia, come quella azionista, che racchiudono molti stimoli e meriterebbero molto più spazio". Torniamo all'abc. Quale "radicamento", interessi e "blocco sociale" per il Pd? "Non credo che via sia un nocciolo duro sociale, a parte il dato statistico del pubblico impiego, certo da non buttare a mare. Quindi, radicamento diversificato. E se parliamo di Socialismo liberale allora occorre rappresentare sia i ceti sottoprivilegiati, sia dare risposte a domande generali che vengono da ceti più privilegiati. Domande che attengono ai diritti e alle libertà civili, e che pur riguardando anche i ceti subalterni, non provengono altresì immediatamente da essi. In sintesi, istanze economiche - ecologiche e di sviluppo equo - e ventaglio liberale e laico dei diritti. Bene, il punto è dotarsi anche di un certo orgoglio, nel propugnare una scala di valori originale e diversa rispetto alla destra. E la vera debolezza del Pd sta proprio in questo. Una fragilità precedente alle elezioni, e che oggi mi pare accresciuta. Il Pd non dà l'impressione di nutrire forti convinzioni, di avere un fuoco dentro...". Non è inevitabile, pensando al trascorso governo, quando si indossano solo panni rigoristi e monetaristi? "Dipende. Si può persino sposare un'idea impossibile come quella di Padoa Schioppa sulla "bellezza delle tasse". Ma il punto è come la si presenta, e come la si articola. Solo con una grande forza argomentativa e comunicativa quell'idea sta in piedi. E solo così diventa centrale nell'agenda pubblica, dinanzi all'opinione del paese. A condizione cioè di inserirla in un disegno strategico più ampio". Non crede che il peso del rigore sull'economia si sia tradotto in una insicurezza generale che ha trascinato con sé anche il fastidio per gli immigrati? "No, non mi pare un'ipotesi plausibile. Ciò che voglio sottolineare è che le cose complesse e impopolari riescono solo se vengono presentate come grandi sfide e opportunità. Se lo si fa senza convinzione e controvoglia, il risultato è un autogol. Ed è esattamente quel che è accaduto. Non è stato valorizzato a fondo il vantaggio di essere rimasti in Europa, schivando con l'Euro il baratro". La destra però offre maggiori protezioni populiste e incassa la vitoria... "Non è una novità, è così che la destra si muove. Hanno trovato il salvadanaio pieno e adesso lo usano. Ma è una politica di corto respiro, che può ben permettersi di lasciare alle ortiche le filippiche di ieri sul bilancio e le "agende Giavazzi". Dobbiamo averlo ben chiaro: la destra non potrà scialacquare più di tanto. E dovrà rispettare i vincoli di Maastricht. Vincoli senza sconti per noi italiani, che a differenza degli altri abbiamo il debito pubblico più grande". Opposizione. Che fare e come concepirla? "Inevitabile che dopo la sconfitta l'opposizione sia frastornata. In generale consiglierei i due binari. Cooperativo sulle riforme istituzionali, e battagliero su tutto il resto". Quale modello istituzionale è concordabile e quale invece è da respingere? "Va difeso il Parlamento, senza nessuna suggestione decisionista. Riformando aspetti disfunzionali come il bicameralismo perfetto. Ma evitando premierati, cancellierati e repubbliche semipresidenziali. A tutto questo va detto un chiaro no. E per un motivo dirimente, a parte dottrina ed esperienza: In Italia con Berlusconi non abbiamo ancora risolto il conflitto di interesse. E questo taglia la testa al toro e sbarra ogni possibile intesa a riguardo". PARLA IL POLITOLOGO BOLOGNESE: "Buon risultato elettorale ma solo come punto di partenza, altrimenti sarebbe un disastro". Che tipo di partito? "Strutturato e all'altezza del dibattito europeo, che oggi va verso il Socialismo liberale".

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Bagnasco corregge D'Alema: la Chiesa non vuole il potere (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

N. 129 del 2008-05-31 pagina 6 Bagnasco corregge D'Alema: la Chiesa non vuole il potere di Andrea Tornielli Il cardinale replica all'allarme dell'ex vicepremier: "In Italia nessun rischio di una religione civile" da Roma In Italia non c'è il rischio di una "religione civile", non esiste un'alleanza tra "trono" e "altare", la laicità è un valore per i cristiani e la tentazione del potere per la Chiesa è appunto una tentazione. Risponde pacatamente alle critiche di Massimo D'Alema il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ieri ha incontrato i giornalisti al termine della 58° assemblea generale dell'episcopato italiano. Come si ricorderà, nei giorni scorsi, chiudendo la "summer school" della Fondazione Italianieuropei, D'Alema aveva parlato di "religione e democrazia" paventando l'alleanza tra la destra e la religione cattolica che metterebbe a rischio i fondamenti dello Stato laico e la natura stessa della Chiesa. La tentazione del potere, aveva detto l'ex ministro degli Esteri, è "demoniaca" ed è sempre stata all'origine di "misfatti". Su questi argomenti è intervenuto Bagnasco, sollecitato da varie domande. "Non credo assolutamente che ci sia un rischio di religione civile in Italia - ha detto il presidente della Cei - La religione in tutto il mondo ha ricadute sociali, ma questo non significa la creazione di una religione civile al servizio del trono". "L'altare - ha aggiunto - non deve essere al servizio del trono, e viceversa". Il cardinale ha ricordato che è possibile ritrovare il fondamento della laicità nello stesso Vangelo, quando parla di dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio. Un "valore della Chiesa, a cui la Chiesa tiene", ha aggiunto il presidente della Cei, che entrando nel merito delle obiezioni di D'Alema ha precisato: "Le tentazioni sono umane e quindi bisogna essere tutti molto attenti. Sicuramente la comunità cristiana ha il compito di essere sale e lievito" ma anche "luce sul candelabro e città sopra il mondo". La testimonianza evangelica non può dunque essere relegata solo al privato, perché la fede, che "assume tutto l'umano e lo compie" ha anche una rilevanza pubblica, pur non mirando la Chiesa ad alcuna egemonia politica: "Non ci sono forme e volontà di ingerenze nelle cose pubbliche. I vescovi semplicemente esercitano il loro magistero sui temi dell'etica". Rispondendo a una domanda sull'assenza di cattolici "doc" nella compagine governativa, Bagnasco ha ricordato che "i cattolici non sono necessariamente all'interno di una organizzazione o quelli etichettati come tali" e che dunque i vescovi guardano anche ai risultati e "non solo ai principi affermati e alla devozione" delle persone. Un modo per ribadire che l'attuale governo sarà giudicato alla prova dei fatti più che sulle dichiarazioni di principio. Il cardinale, che al momento non ha in agenda un incontro con Berlusconi, ha poi spiegato che la richiesta di interventi di sostegno "anche da parte delle istituzioni" per la scuola cattolica è in funzione del "diritto-dovere dei genitori di offrire ai propri figli la forma educativa che ritengono più consona" e "non per il sostegno o il privilegio per quel tipo di scuola anziché per un altro". Infine, dopo aver risposto a una domanda sulle intercettazioni relative all'inchiesta sugli appalti delle mense genovesi, nelle quali gli indagati vantavano amicizie e appoggi del Segretario di Stato Bertone e dello stesso Bagnasco ("il millantato credito è una cosa che esiste sempre e purtroppo esisterà sempre"), il presidente della Cei è tornato sul tema dell'immigrazione e parlando dei Centri di permanenza temporanea ha espresso l'auspicio che "ciò che è temporaneo, non diventi troppo prolungato o addirittura permanente". "Speriamo - ha concluso - che qualunque provvedimento prenderà il Parlamento sia ispirato alla giusta e doveresa sicurezza dei cittadini" e al "tradizionale senso di accoglienza della nostra comunità cristiana e del nostro popolo". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Lupi: sbagliato strumentalizzare la Chiesa (sezione: Laici e chierici)

( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-05-31 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Dal Popolo della Libertà Lupi: sbagliato strumentalizzare la Chiesa MILANO - Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e cattolico doc, la religione usa la politica e persegue il potere? "Lo scopo della Chiesa non è il raggiungimento del potere, ma come direbbe Don Giussani, educare l'uomo al senso religioso". Nessuna contaminazione pericolosa? "D'Alema e Latorre fanno un grave errore di prospettiva. Parlano del rischio che corre la Chiesa quando abbandona la sfera privata. Ma l'esperienza cristiana è il fatto pubblico per eccellenza perché è la risposta alla domanda di senso e di verità dell'uomo. Una risposta che è innanzitutto testimonianza e presenza nella vita di ogni giorno". Il Papa interviene spesso su temi "sensibili" per la politica italiana. è la religione che usa la politica? "Semmai è il contrario. E qui sbagliano tutti: centrodestra e centrosinistra. Ha ragione Latorre: non si deve tirare il Papa per la giacca in funzione del proprio disegno politico. Quando il Santo Padre parla di pace e di fame nel mondo il centrosinistra dice viva il Papa. Quando parla dei valori della famiglia è il centrodestra a spellarsi le mani. è sbagliato. Chi fa politica dovrebbe vedere il richiamo della Chiesa come uno stimolo e una ricchezza per la propria azione pubblica". C'è il rischio del patto demoniaco evocato da D'Alema? "No, semmai è demoniaca la concezione che abbiamo della politica e del potere tesa unicamente ad affermare la propria egemonia e non a servire il bene comune". Il Papa gioisce per il nuovo clima politico italiano. è un'ingerenza nella vita politica di uno Stato laico? "Non vedo nessuna ingerenza. Anzi. Vedo un arricchimento soprattutto per noi che abbiamo responsabilità politiche. Ci serve a verificare e a confrontare le nostre azioni". Maurizio Giannattasio.

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Tonini: il Pd deve evitare inutili lacerazioni (sezione: Laici e chierici)

( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-05-31 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Dal Partito democratico Tonini: il Pd deve evitare inutili lacerazioni ROMA - Giorgio Tonini, lei che è cattolico ma anche molto vicino a Walter Veltroni, che cosa pensa della risposta del cardinal Bagnasco a D'Alema? "Beh, ha ragione". Ha detto che la tentazione del potere "è umana", quindi "esiste per tutti", non solo per la Chiesa. "Quando Massimo parla di "patto demoniaco" deve ricordare che il discorso riguarda tutti, anche noi politici. è utile, come ha fatto lui, aprire un discorso sull'uso della religione. Ma anche qui con un importante distinguo". Quale? "è la politica a usare la religione e non viceversa. è accaduto in America con una certa destra conservatrice legata al fondamentalismo protestante". E in Italia? "Il processo è partito verso la fine degli anni Novanta: sia Forza Italia, nata come un movimento liberale, che la Lega, sorta con forti accenti neopagani, hanno un po' alla volta fatto del cristianesimo uno strumento della loro identità". Mentre con il centrosinistra si consumava un progressivo divorzio? "è difficile giudicare la Chiesa con un'ottica politica. Papa Wojtyla ha lottato per la pace e il dialogo e se si guarda alla prima enciclica di Ratzinger, quella sull'amore, si scopre un'autentica apertura ai temi sociali. Poi sul piano elettorale occorre riconoscere che la maggior parte dei cattolici vota per il centrodestra". Come giudica allora le lodi di Benedetto XVI al clima politico cambiato? "Non è un complimento al centrodestra, ma al dialogo che si è aperto tra maggioranza e opposizione. La Chiesa privilegia sempre ciò che unisce e noi dobbiamo stare attenti a non riaprire vecchi fronti". Lo ha fatto D'Alema con il suo discorso? "Il Pd di Walter Veltroni è nato pluralista, con l'idea di una complementarietà tra laici e cattolici: evitiamo inutili lacerazioni". R. Zuc.

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Puo esserci laicità se resta il patriarcato? (sezione: Laici e chierici)

( da "Liberazione" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

Oggi e domani a Roma, Casa internazionale delle donne, seminario internazionale Puo esserci laicità se resta il patriarcato? Bianca M. Pomeranzi L'ultimo libro di Tremonti sulla globalizzazione lo dice in maniera esplicita: l'Europa, questa Europa delle barriere e del razzismo contro il Sud del mondo, non può vivere e crescere senza la fede cattolica e non importa se, come sta succedendo in Italia da ormai troppi anni, questo significa il soffocamento delle libertà personali. Indubbiamente il forte ridimensionamento dello stato e dei sistemi di welfare, dovuto alla "globalizzazione" neoliberista, ha comportato una espansione delle sfere d'influenza dei comportamenti etici e delle appartenenze religiose. L'espansione dei fondamentalismi è infatti contemporanea alla crisi dello stato dovuta alla ascesa del neoliberismo capitalista negli ultimi venti anni del novecento. Non è un caso che proprio la libertà femminile e la richiesta delle donne di autodeterminazione sul proprio corpo e la libertà di scelta sessuale siano divenute un obiettivo primario per i fondamentalismi religiosi. La libertà femminile diviene infatti pericolosa quando lo stato abdica alla sua funzione di cura e rimanda al mercato privato quei servizi che dovrebbero essere pubblici. Le "badanti" (come bene raccontava il libro di Barbara Ehrenreich Tate Colf e Badanti ) hanno assunto in tutto il mondo occidentale un ruolo funzionale nella vita di molte classi sociali. Anche la crudele efficienza del nuovo governo contro i clandestini dovrà ben presto misurarsi con il problema delle "badanti" senza documenti che rischiano di essere ridotte a schiave a buon mercato. Il seminario dal titolo "Femministe per un'Europa laica" - che si terrà oggi e domani a Roma, alla "Casa Internazionale delle Donne" (dalle 9,30 in poi), organizzato dalla Rete femminista insieme alle associazioni che fanno parte dell'IFE (Iniziativa femminista per l'Europa), di El fem e Sinistra europea - analizza la situazione europea e vorrebbe formulare alcune proposte politiche nel dibattito per la costruzione di un'Europa più umana, più giusta e soprattutto capace di dare risposte alle donne delle varie generazioni ed etnie che attualmente la abitano. Ora più che mai sono necessarie alleanze per fare in modo che il ritorno a una nuova laicità antipatriarcale e basata sulla libertà femminile possa costituire un elemento fondante dell'integrazione europea e della sconfitta delle quotidiane "guerre di religione" che si stanno consumando un po' ovunque nelle nostre metropoli . L'iniziativa, cui parteciperanno con le loro analisi e con le loro testimonianze donne dei paesi dell'Est europeo, ma anche di alcuni paesi del bacino mediterraneo come la Turchia, si inserisce nel percorso dei Social Forum Europei. Lo slogan dell'ultimo Forum sociale di Atene nel 2006 "Cambiare l'Europa per cambiare il mondo" rimane un obiettivo possibile se inteso come volontà di trasformazione della cultura politica in un periodo in cui la costruzione europea sembra minacciata non tanto e non solo dallo scontro di civiltà e dal confronto con le altre religioni, reso sempre più necessario dall'espandersi delle migrazioni, ma anche dalla pretesa del Vaticano di "territorializzare" la religione cattolica in Europa, a danno delle libertà civili. Un incontro promosso nel 2007 dalla Società italiana delle storiche su questo argomento sottolineava come "? il laicismo europeo si è sempre definito in rapporto col cristianesimo e quasi all'interno di esso. A questa limitazione si può ascrivere solo in parte la timidezza degli atteggiamenti ispirati alla laicità negli ultimi tempi. I laici e le laiche non sono stati in grado di rispondere alle richieste di solidarietà umana e di spiritualità avanzate dal nostro tempo, caratterizzato da enormi movimenti di popolazione e da nuove forme di scambio interculturale. Le vecchie forme di laicismo appaiono inadeguate rispetto ai bisogni del presente? In questo scenario obsoleto e fatiscente le donne italiane si trovano in una situazione di straordinaria ambivalenza. Per un verso, attraverso la cittadinanza, appartengono a coloro che hanno dei diritti, per altro verso gli argomenti usati nella campagna referendaria per la procreazione assistita e nelle polemiche contro la 194 sembrano piuttosto assimilarle ai nuovi umili senza pieni diritti?". Su questa ambivalenza, che è saltata tragicamente alla ribalta delle cronache con la rivolta popolare contro il campo rom di Ponticelli, occorre riflettere per costruire forme nuove di senso comune e nuove pratiche di convivenza, partendo dalle esperienze dirette delle donne e con la finalità di riportare anche nella sfera istituzionale l'attenzione ai diritti umani di tutti. Il seminario prevede l'approfondimento, attraverso testimonianze dei vari paesi, di alcuni temi specifici quali il fondamentalismo come  espressione estrema del patriarcato, il ruolo dei fondamentalismi religiosi nell'erosione dei diritti delle donne in Europa, le discriminazioni che nascono dalla negazione dei diritti sessuali. E' significativo che questo incontro internazionale si tenga proprio a Roma in un momento in cui le più recenti battaglie del femminismo e dei movimenti Lgbtq sono costantemente sotto attacco a causa dell'incapacità della politica di rispondere in modo adeguato all'intrusione della gerarchie vaticane nelle scelte dello Stato relative alle libertà individuali. Fare i conti con il presente non è facile, soprattutto per noi femministe italiane chiamate a confrontarci con una realtà locale e nazionale sempre di più improntata dalle regole del diritto del più forte e sempre più segnata dalle teocrazie patriarcali. Lo vediamo bene proprio in queste ultime settimane in cui la paura del diverso, la precarietà economica, stanno velocemente riportando le donne e gli uomini verso modelli di vita basati sull'esclusione e sulla violenza. Per fare fronte alla nuova realtà che si sta determinando nel nostro paese la Rete femminista della Sinistra europea intende aprire un confronto con donne di altri paesi sulla costruzione di un nuovo contratto sociale per l'Europa che tenga in conto le voci e le pratiche del femminismo. Un appuntamento da non perdere. 31/05/2008.

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E così il tesoriere pontificio si frega le mani... Il corpo delle donne vale meno del "mattone" Immigrazione, ecco cos'è successo a Milano (sezione: Laici e chierici)

( da "Liberazione" del 31-05-2008)

Argomenti: Laicita'

I prof statali e i fondi alle scuole cattoliche Caro direttore, chissà cosa devono aver pensato i docenti statali quando il Papa ha chiesto più fondi per le scuole cattoliche! Costretti a ristrettezze salariali e a lavorare in costante carenza di risorse umane, mezzi e strutture, gli insegnanti pubblici hanno dovuto così incassare l'ennesimo insulto alla loro dignità di educatori e servitori di uno Stato laico, che dice di non avere risorse per incrementare gli organici e rinnovare i contratti ma poi sa essere di manica larga con le scuole (private) di Sacra Romana Chiesa. Ai prof, poi, non sarà neanche sfuggita la trama dell'ordito papale, che è un misto di furbizia politica da "carpe diem" di chi vuole cogliere il momento propizio per battere cassa e di volontà di imprimere un suggello al ritrovato primato culturale della chiesa cattolica in Italia. Intendiamoci, il problema non è la sacrosanta e legittima volontà del Papa di diffondere la dottrina cattolica anche attraverso scuole confessionali: ci mancherebbe! Sarebbe opportuno, però, che lo facesse con le ampie disponibilità economiche del Vaticano, che già beneficia di cospicui finanziamenti statali, grazie ad un meccanismo di distribuzione dell'otto per mille tagliato su misura per le esigenze della Santa Sede. Ma poiché anche questo è un film già visto, il tesoriere pontificio sta lì a fregarsi le mani facendosi i suoi bravi conticini. Giovanni Renella Napoli Questo è il clima politico che piace al Papa? Cara redazione, "Gioia per il nuovo clima politico per l'Italia le sfide su famiglie e povertà", afferma il Santo Padre. Questo è l'ultimo proclamo effettuato dal capo spirituale di una delle più potenti e diffuse religioni del mondo. Aggiunge inoltre che bisogna, in estrema sintesi, dare più fondi alle scuole private ad orientamento cattolico. Con il massimo rispetto che nutro e che ho sempre nutrito per tutte le religioni del mondo e dei loro rappresentanti, mi chiedo davvero dove abiti e viva il Papa. Perché se questo clima da caccia alle streghe, pardon, agli stranieri (i veri ultimi della terra), di rigurgiti neofascisti, di violenze politiche e politicizzate extraparlamentare (mentre al parlamento vige la Santa Pace tra gli schieramenti!), di repressione poliziesca anti-proteste (vedi Napoli), di ritorno al nucleare, di re-invii di soldati italiani all'Iraq, ecc, sia da considerare gioioso, allora, come cittadino italiano, sono davvero preoccupato per il mio futuro e quello dei nostri figli. Inoltre, per quanto attiene al finanziamento delle scuole private, scuole che come ben sappiamo sono frequentate non certo da poverissimi, oltre che anticostituzionale, penso che dirottare fondi statati a tali scuole mentre quelle pubbliche cadono letteralmente a pezzi mi spinge davvero a domandarmi se Papa Ratzinger abbia davvero a cuore i poveri, sempre più numerosi, del nostro Paese. James Fantauzzi Balsorano (Aq) Anche un operaio rappresenta l'Italia Perché solo le armi? Cara direttore, come ogni anno per festeggiare la Repubblica verranno fatti sfilare i militari ed esibite le armi....ma solo i militari rappresentano l'Italia? Noi operai, medici, Insegnanti, elettricisti,infermieri...? Non vogliamo sfilare,ma almeno si facciano iniziative che mettano in rilievo altre categorie professionali! D'altronde sono in tanti a rischiare la propria vita per il lavoro ( non retribuito con migliaia di euro al mese),basti pensare ai tanti morti in cantieri e fabbriche solo nel 2007, ma per loro niente funerali di stato alla presenza del Presidente della Repubblica! E le armi? E'proprio necessario mostrarle con orgoglio? se proprio dobbiamo possederle ricordiamo che sono strumento di morte..una sconfitta dell'umanità! Guido Lucente via e-mail Il nucleare di nuovo. Io propongo... Cara "Liberazione", si legge di un possibile ritorno al nucleare, mi auguro che tutte le forze dell'Arcobaleno si impegnino, al più presto, in una raccolta di firme per un nuovo referendum sull'argomento! Zenstation via e-mail Cara ministra sia garante dei diritti delle donne Cara "Liberazione", vorrei che pubblicassi questa nostra lettera alla ministra alle Pari opportunità, Mara Carfagna. "Egregia Ministra Carfagna, la causa delle violenze degli uomini sulle donne non risiede nella fragilità femminile. Sappiamo tutte che la famiglia è il luogo all'interno del quale si realizzano prevalentemente le violenze. Lei stessa, nella sua del 28 scorso su "Repubblica" a commento dello "speciale" sulla violenza, cita dati (il 68.3 % delle violenze avvengono in famiglia) che contrastano nettamente con il ruolo di "ammortizzatore sociale" che lei propone come salvifico del "sistema famiglia" e della società. Il sistema welfare di questo Stato non provvede alla soluzione della precarietà di molte persone, figuriamoci delle donne! Le prime a essere cancellate persino in termini di risarcimento quando subiscono violenza sessuale. Il taglio del ministro dell'Economia, Tremonti, di venti milioni dal fondo di prevenzione e risarcimento per le vittime di violenza sessuale, testimonia che il nostro corpo, violato, è meno importante del "mattone". Sulla pelle delle donne stuprate si colma il buco finanziario dell'abbattimento dell'Ici e del deficit Alitalia.l suo commento, "i fondi che chiederò di stanziare serviranno per il sussidio all'attuazione di una normativa che attualmente è allo studio dei tecnici" è veramente debole. Alla faccia delle sue parole scritte due giorni fa su questo stesso giornale: concretezza per il sostegno ai centri anti violenza. Risultato: venti milioni di euro in meno. Questa, la sua concretezza? La preghiamo di astenersi dall'assegnare alle separazioni, ai divorzi e all'affidamento dei figli e delle figlie la causa delle tensioni che determinano gravissime tragedie all'interno dei nuclei familiari. Una simile considerazione non tiene conto dei dati che dimostrano che la maggior parte delle violenze da ex coniugi avviene in occasione degli incontri tra padre e madre per lo scambio del figlio, della figlia. Si faccia garante, egregia Ministra, della concreta promozione dei diritti umani delle donne, primo fra tutti il diritto a una vita senza violenza". Rete Nazionale Femminista e Lesbica via e-mail Noi Rom ci prendiamo la parola Mi chiamo Mirko, sono un Rom rudaro e vivo in italia dal 1975. Da 15 anni abito nel campo di via Salviati 70 a Roma con la mia famiglia. Roma ormai è casa nostra, mia figlia è nata qui e ha la cittadinanza italiana come me e mia moglie. Ma leggendo i giornali di questi giorni ho iniziato a preoccuparmi, gli zingari sono diventati pericolosi. Ho letto che siamo il problema principale di Roma e di tutta l'Italia. Ho letto anche che la soluzione è allontanarci dalle città, mandarci lontani. Mi sono preoccupato e ho anche pensato di andarmene prima di essere mandato via, ci ho pensato ma poi mi sono ricordato della mia cittadinanza, della scuola che frequenta mia figlia e del mio lavoro di mediatore. Nella mia situazione ci sono tanti rom, molti hanno la cittadinanza. Quelli che non ce l'hanno stanno qui in Italia da anni ma la legge dice che non basta essere nato in Italia per avere un permesso di soggiorno, e senza permesso niente lavoro e senza lavoro niente casa vera. Ho pensato di parlare di queste cose con gli altri rom che abitano nei quartieri vicini al mio, e quando l'ho fatto ho visto che i bisogni e le paure che avevano erano proprio le stesse. La paura di non potere abitare in una casa perché i rom devono abitare nei campi, la paura di dover pagare tutti per le cose illegali fatte da pochi. Ci siamo incontrati 3 volte tra noi rom,la cosa che molti di noi hanno detto è che queste cose,queste paure dobbiamo raccontarle a qualcuno e farci aiutare. Ma poi c'è venuto in mente che ad aiutarci dovremmo pensarci noi rom, a parlare soprattutto ora dovremmo essere noi. Per questo abbiamo deciso di vederci tutti per decidere cosa dire al Sindaco ai cittadini di Roma. Abbiamo invitato anche le associazioni che da anni lavorano nei nostri campi, e gli abbiamo chiesto di supportarci come sempre ma anche di lasciare la parola a noi. Per questo come Coordinamento dei Campi di Roma Sud Est speriamo che il Sindaco possa riceverci e insieme a noi anche i rom degli altri campi di Roma. Abbiamo bisogno di parlare e abbiamo voglia di ascoltare. Mirko Roma Poca sicurezza? La colpa è dell'immigrato Cara "Liberazione", cosa è successo il 29 maggio a Milano? Forse serve un po' di chiarezza. Non c'è in discussione la legittimità operativa in quanto la Polizia Locale ha veste giuridica per procedere alla identificazione delle persone ed alla verifica dell'eventuale permesso di soggiorno, bensì le modalità con le quali è avvenuta questa operazione. Il controllo partiva dall'accertamento del possesso del biglietto di viaggio Atm e in tal caso avrebbe dovuto riguardare tutti i passeggeri, oppure l'operazione aveva come unico scopo il controllo su generalità e permanenza legale del cittadino extracomunitario? Se così fosse, si tratterebbe di un intervento di ordine pubblico che solitamente viene svolto con l'ausilio della Polizia di Stato o dei Carabinieri. Non mi risulta la loro presenza. E allora, nessuno può essere ingenuo. Qualunque tipo di controllo può essere svolto con discrezione oppure con modalità eclatanti. Le forze in campo e l'autobus con le grate per il trasporto dei fermati non lasciano dubbi. Queste modalità hanno sempre un'altra finalità, quella di voler colpire e indirizzare l'attenzione dell'opinione pubblica su un determinato problema. Poca sicurezza? Ecco chi ne è responsabile, l'extracomunitario. Si vuole criminalizzare l'extracomunitario ritenendolo colpevole di minare la tranquilla convivenza civile. Ecco allora la necessità di lanciare messaggi forti che vadano in tale direzione. L'operazione di ieri, che appare davvero molto simile ad un rastrellamento, va in tal senso. Le dichiarazioni del vice sindaco De Corato, che promette altri controlli a tappeto, confermano che tutto ciò ha una precisa logica politica. Tutto ciò è da respingere e quello che è ancor più inaccettabile, è l'uso strumentale che in casi come questi viene fatto dei lavoratori della Polizia Locale. E' il momento che tutti i sinceri democratici facciano sentire la loro voce. Danilo Tosarelli Delegato Rsu Cgil Polizia Locale di Milano 31/05/2008.

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