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Laici e chierici (15)
Sezione
principale: Laici e chierici
Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi
( da "Giornale.it,
Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Ora il Pontificio
consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna
ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo
anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più
di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i
neocatecumenali di eresia.
Gli
"angeli custodi" di Papa Ratzinger
( da "Giornale.it,
Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Ora il Pontificio
consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna
ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo
anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più
di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i
neocatecumenali di eresia.
Neocatecumenali,
il Papa ha approvato gli statuti ( da "Giornale.it, Il"
del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Ora il
Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la
consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione.
Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già
fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato
i neocatecumenali di eresia.
Un
nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia
( da "Giornale.it,
Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Ora il
Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la
consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione.
Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già
fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato
i neocatecumenali di eresia.
Vangeli
bruciati, un silenzio (in)spiegabile
( da "Giornale.it,
Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Ora il
Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la
consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione.
Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già
fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato
i neocatecumenali di eresia.
"Siate
giovani, non alla moda" ( da "Giornale.it, Il"
del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Ora il
Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna
ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo
anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più
di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i
neocatecumenali di eresia.
Un'enciclica
con l'aiuto di Marx ( da "Giornale.it, Il"
del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Ora il
Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la
consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione.
Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già
fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato
i neocatecumenali di eresia.
Papa
Wojtyla, la "Positio" è pronta
( da "Giornale.it,
Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Ora il
Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la
consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione.
Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già
fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato
i neocatecumenali di eresia.
Buongiorno,
sono il premierLa telefonata che non ti aspetti
( da "Secolo
XIX, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
si mettano
fra parentesi le contrapposizioni ideologiche - destra e sinistra, cattolici e
laici, liberisti e socialisti?? non è necessariamente un male: anzi. Ce ne
fosse, in Parlamento e negli enti locali, di gente pragmatica, capace di
occuparsi dei problemi prescindendo dalle ideologie; ce ne fosse soprattutto a
sinistra.
Ignazi:
Vorrei un Pd nel segno di Rosselli
( da "Unita,
L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
ecologiche e
di sviluppo equo - e ventaglio liberale e laico dei diritti. Bene, il punto è
dotarsi anche di un certo orgoglio, nel propugnare una scala di valori
originale e diversa rispetto alla destra. E la vera debolezza del Pd sta
proprio in questo. Una fragilità precedente alle elezioni, e che oggi mi pare
accresciuta.
Bagnasco
corregge D'Alema: la Chiesa non vuole il potere
( da "Giornale.it,
Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
alleanza tra
la destra e la religione cattolica che metterebbe a rischio i fondamenti dello
Stato laico e la natura stessa della Chiesa. La tentazione del potere, aveva
detto l'ex ministro degli Esteri, è "demoniaca" ed è sempre stata
all'origine di "misfatti". Su questi argomenti è intervenuto
Bagnasco, sollecitato da varie domande.
Lupi:
sbagliato strumentalizzare la Chiesa
( da "Corriere
della Sera" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
è
un'ingerenza nella vita politica di uno Stato laico? "Non vedo nessuna
ingerenza. Anzi. Vedo un arricchimento soprattutto per noi che abbiamo
responsabilità politiche. Ci serve a verificare e a confrontare le nostre azioni".
Maurizio Giannattasio.
Tonini:
il Pd deve evitare inutili lacerazioni
( da "Corriere
della Sera" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
La Chiesa privilegia
sempre ciò che unisce e noi dobbiamo stare attenti a non riaprire vecchi
fronti". Lo ha fatto D'Alema con il suo discorso? "Il Pd di Walter
Veltroni è nato pluralista, con l'idea di una complementarietà tra laici e
cattolici: evitiamo inutili lacerazioni". R. Zuc.
Puo
esserci laicità se resta il patriarcato?
( da "Liberazione"
del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
A questa
limitazione si può ascrivere solo in parte la timidezza degli atteggiamenti ispirati
alla laicità negli ultimi tempi. I laici e le laiche non sono stati in grado di
rispondere alle richieste di solidarietà umana e di spiritualità avanzate dal
nostro tempo, caratterizzato da enormi movimenti di popolazione e da nuove
forme di scambio interculturale.
E
così il tesoriere pontificio si frega le mani... Il corpo delle donne vale meno
del "mattone" Immigrazione, ecco cos'è successo a Milano
( da "Liberazione"
del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract:
Stato laico,
che dice di non avere risorse per incrementare gli organici e rinnovare i
contratti ma poi sa essere di manica larga con le scuole (private) di Sacra
Romana Chiesa. Ai prof, poi, non sarà neanche sfuggita la trama dell'ordito
papale, che è un misto di furbizia politica da "carpe diem" di chi
vuole cogliere il momento propizio per battere cassa e di volontà di imprimere
( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Ieri mattina ero
nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della
Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro
Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per
la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo
clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è
l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa
è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si
trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare
l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di
risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della
Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 )
" (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un
amico 27May 08 L'annuncio
di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione
che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58
assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato
all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani:
"L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è
realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto,
magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una
testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione
abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di
de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i
riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il
risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito
concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di
altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma
non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi
forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della
conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di
ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su
di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare
da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua
vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito
della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38
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RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno
la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva
degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi
approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle
liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con
i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai
fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà
confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in
piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del
vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il
giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso
anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la
catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad
experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che
tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi
modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a
liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia
per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13
giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte,
rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche
canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad
experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del
blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13
giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali,
experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un
prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in
ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia
ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 ) " (23
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08
Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato
richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti
del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha
dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio
consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna
ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della
questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro
ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno
accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005,
ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa
Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le
liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da
parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa
lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato
parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo:
sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni,
incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri
e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la
dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la
decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi
sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo
il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum
per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A
me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta
che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni
sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo
vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella
"famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina
episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia,
monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse
confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due
fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò,
nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini
fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi,
sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun
trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro
incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della
Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 )
" (13 votes, average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli
© 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico
22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata
pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e
rilanciata nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele
decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città
di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano
"Maariv". Le immagini dei roghi hanno destato
incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale"
da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti
nelle prossime ore. Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì
scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che
in un rione era stata appena distribuita "propaganda di missionari".
Su sua istruzione scrive "Maariv" gli allievi di un collegio
rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati
poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. "Maariv" ha anche
pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un
Vangelo. Alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi
cristiani ha detto Aharon "hanno leso i nostri sentimenti religiosi",
perché "secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei
può essere arso". A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti
da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e
l'esplosione aveva provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in
Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei.
Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche
pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro
epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non
aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente
quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e
ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico
e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in
Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua
newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che
condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta
ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce
con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08
Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico
un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche
appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e
Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto
XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi
pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la
presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità.
Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda
Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie
Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog
di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo
articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da
Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si
riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo
questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani:
"Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col
passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora
non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre
nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla
presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso
è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si
bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza
invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in
Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani,
rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza
è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il
sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti:
la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di
speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di
minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono
arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare
tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la
vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al
futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro
senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il
futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio
Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una
compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte
necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con
l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione
dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso
di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi
dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali
chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane
arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi
scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del
"Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato
scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine
settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico
Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio
consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele
Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato
di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1
maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata
prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi
centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva
detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia
sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia
economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie
prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di
costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande,
che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla
miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita
sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle
ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e
sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e
possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08
Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e
canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della
"Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia
documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come
confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la
beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi
della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi
prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità
delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 )
" (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un
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Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho
tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su
ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse,
è stato ricordato già da altri, ma, quando il
cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D.
non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il
discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e
redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non
Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA
RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un
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ha approvato gli statuti Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia
Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile Gli "angeli custodi" di
Papa Ratzinger "Siate giovani, non alla moda" Un'enciclica con
l'aiuto di Marx Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta Pagine About
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( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Ieri mattina ero
nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della
Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro
Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per
la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo
clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è
l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa
è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si
trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare
l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di
risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della
Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 )
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Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un
amico 27May 08 L'annuncio
di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione
che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58
assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato
all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani:
"L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è
realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto,
magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una
testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione
abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di
de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i
riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il
risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito
concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di
altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma
non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse
ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della
conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di
ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su
di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare
da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua
vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito
della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38
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RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno
la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva
degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi
approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle
liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con
i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai
fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà
confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in
piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del
vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il
giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso
anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la
catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad
experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che
tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi
modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a
liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia
per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13
giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte,
rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche
canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad
experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del
blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13
giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali,
experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un
prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in
ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la
notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 )
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24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire
informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di
confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto,
quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le
distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine
di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul
Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del
culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni
problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni
e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel
movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e
Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli
frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono
problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono
vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore
di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è
eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto
di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è
riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe
definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una
sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco
quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è
definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto.
Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes, average: 3.96 out of 5)
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Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo vescovo nella
"famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del
Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale
reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a
sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un
precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono
infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico,
ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio
scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio,
posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del
settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale.
Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta
dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes,
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bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni
quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da
"L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono
stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv
e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei
roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al
momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità
politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo
"Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco
di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena
distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive
"Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in
casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati
alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre
tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le
ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno
leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra
ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A
quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici.
Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato
a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato
l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna
giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa
preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII
e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di
qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in
Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro
libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio
Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera
l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un
efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri
cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che
"si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle
persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli
custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo
dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche
appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e
Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto
XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi
pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la
presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità.
Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda
Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie
Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog
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articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da
Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si
riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo
questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani:
"Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col
passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non
invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel
cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa
del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è
veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si
bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza
invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in
Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani,
rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza
è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il
sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la
gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di
speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di
minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono
arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare
tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la
vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al
futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro
senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il
futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio
Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una
compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte
necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con
l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione
dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso
di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi
dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali
chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane
arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi
scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del
"Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato
scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine
settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico
Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio
consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele
Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato
di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1
maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata
prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi
centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva
detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia
sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia
economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie
prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di
costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande,
che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla
miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita
sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle
ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e
sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e
possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08
Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e
canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della
"Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia
documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come
confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la
beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi
della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi
prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità
delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 )
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amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del
Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho
tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su
ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S.
Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il
cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D.
non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il
discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e
redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non
Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA
RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un
piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di
Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un
catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico
- 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in
Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in
piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il
Motu proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce,
dobbiamo vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la
successione di Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma
e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio
alle "strisce blu"Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re
ContadorRifiuti, Berlusconi: "Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva
la Superprocura"L'inflazione schizza alle stelle: +3,6% Blog Amici Dio:
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proprio, la colpa è della stampa - 54 Votes La preoccupazione dei vescovi per
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lo storico replica: "Lei non sa chi sono io!" - 47 Votes Il Papa non
andrà alla Sapienza - 41 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in
moschea - 39 Votes Ebrei salvati da Pio XII: Bruno Ascoli, guardia palatina - 39
Votes Bregantini, il trasferimento contestato. Ma... -
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politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo
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un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si
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realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto,
magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza
di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra
rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano
per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e
dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita
diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio
riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È
da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può
iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri,
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Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi
risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento,
frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della
Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno
all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata),
non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di
fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La
Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online
Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche
all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la
catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad
experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che
tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi
modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a
liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia
per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13
giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte,
rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche
canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum,
o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi
scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per
scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse
di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore
che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che
siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza
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consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio
per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli
statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche
questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di
una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i
neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato
i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger -
aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie
neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte
dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare
accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole
chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre
quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni,
incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri
e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la
dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la
decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi
sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo
il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum
per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A
me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me
risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina
di giorni sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) "
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2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May
08 Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo
nella "famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la
nomina episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia,
monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata,
si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di
De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio
apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al
luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24
maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del
settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale.
Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta
dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli
bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da
alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio
da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono
stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv
e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei
roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al
momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità
politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo
"Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco
di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena
distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive
"Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in
casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati
alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre
tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le
ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno
leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra
ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A
quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei
messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato
inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva
provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si
degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa
Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti
per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da
Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver
ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei
roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai
cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega
Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia:
ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter,
riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo
dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine,
che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle
persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli
custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo
dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche
appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e
Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto
XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi
pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la
presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità.
Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda
Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie Commenti
( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da Genova, dove mi
trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio
dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel
discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani: "Essere giovani
significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni.
Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se
il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia
giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per
questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane.
Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno,
in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà
resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E' bello
essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si
mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato -
visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della
perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù
ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza. E il
futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce,
soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il
tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le
bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita
comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro
anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza
fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E
la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù
Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una
compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte
necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con
l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione
dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso
di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi
dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali
chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane arcivescovo
di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi scorsi alla
cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del
"Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato
scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine
settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico
Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio
consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele
Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato
di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1
maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata
prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi
centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva
detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia
sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia
economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie
prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di
costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande,
che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla
miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita
sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle
ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e
sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e
possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08
Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e
canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della
"Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia
documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come
confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la
beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi
della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi
prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità
delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 )
" (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del
Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho
tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su
ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S.
Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il
cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D.
non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il
discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e
redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA
"Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano
elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria:
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proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce, dobbiamo
vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la successione di
Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma e figliaLecco,
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giovani Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Neocatecumenali, il Papa
ha approvato gli statuti Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia
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Torna all'inizio
( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Ieri mattina ero
nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della
Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro
Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per
la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo
clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è
l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa
è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si
trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare
l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di
risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della
Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 )
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amico 27May 08 L'annuncio
di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione
che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58
assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato
all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani:
"L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è
realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto,
magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una
testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione
abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di
de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i
riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il
risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito
concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di
altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma
non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi
forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della
conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di
ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su
di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare
da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione".
Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto
in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ...
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questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in
piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti
del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da
quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del
movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari
dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli,
attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà
confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in
piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del
vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il
giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso
anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la
catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad
experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che
tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi
modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a
liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia
per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13
giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte,
rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche
canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad
experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del
blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13
giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali,
experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un
prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in
ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la
notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 )
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amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire
informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di
confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto,
quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le
distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine
di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul
Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del
culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni
problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni
e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel
movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e
Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli
frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono
problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono
vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore
di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è
eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è
inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito
Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti
non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque
rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla
del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che
l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni
sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes,
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vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella
"famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina
episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor
Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata,
si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di
De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio
apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al
luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24
maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del
settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale.
Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta
dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes,
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bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da
alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio
da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono
stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv
e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei
roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al
momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità
politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo
"Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco
di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita
"propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive
"Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in
casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati
alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre
tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le
ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno
leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra
ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A
quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei
messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato
inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva
provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si
degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa
Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti
per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da
Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver
ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei
roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai
cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e
collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in
Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua
newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che
condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta
ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce
con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18
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Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico
un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche
appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e
Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto
XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi
pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la
presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità.
Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda
Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie
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Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si
riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo
questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani:
"Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col
passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora
non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre
nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla
presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso
è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si
bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece
quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo
con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere
giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è
passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno
della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la
gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di
speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di
minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono
arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare
tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la
vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al
futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro
senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il
futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio
Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una
compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte
necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average:
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l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione
dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso
di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi
dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali
chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane
arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi
scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del
"Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato
scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine
settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico
Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio
consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele
Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato
di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1
maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata
prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi
centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva
detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia
sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia
economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie
prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di
costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande,
che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla
miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita
sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle
ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e
sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e
possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08
Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e
canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della
"Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia
documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come
confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la
beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi
della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi
prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità
delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 )
" (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli.
Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it
contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S. Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il cataclisma
liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D. non è,
purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il discorso
sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e redenzione. Ho trovato
un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA
"Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano
elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria:
lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo?
- 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8
Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica
cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 5
Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il Motu
proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce, dobbiamo
vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la successione di
Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma e figliaLecco,
lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio alle "strisce
blu"Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re ContadorRifiuti, Berlusconi:
"Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva la
Superprocura"L'inflazione schizza alle stelle: +3,6% Blog Amici Dio: pace
o dominio Il blog di Accattoli il blog di Fratel Ettore Il blog di Magister il
blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. Napolitano
il blog di Maurizio Caverzan Il blog di Phil Pullella Il blog di Raffaella Il
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sul cardinale Siri Korazym La Santa Sede Sito web ilGiornale.it May 2008 M T W T F S S "
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recenti cultura: lupi agnelli e Tornielli cultura: viva Ismaele! I più votati
Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 106 Votes La comunione nella mano, la
fine dell'inginocchiatoio - 57 Votes Milano e il motu proprio, la colpa è della
stampa - 54 Votes La preoccupazione dei vescovi per il regime di Chavez - 51
Votes In difesa del cardinale Tettamanzi - 48 Votes Se lo storico replica:
"Lei non sa chi sono io!" - 47 Votes Il Papa non andrà alla Sapienza
- 41 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in moschea - 39 Votes
Ebrei salvati da Pio XII: Bruno Ascoli, guardia palatina - 39 Votes Bregantini,
il trasferimento contestato. Ma... - 38 Votes Recent
Posts La gioia del Papa per il nuovo clima politico L'annuncio di Gesù ai
giovani Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Neocatecumenali, il Papa
ha approvato gli statuti Un nuovo vescovo nella "famiglia" pontificia
Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile Gli "angeli custodi" di
Papa Ratzinger "Siate giovani, non alla moda" Un'enciclica con
l'aiuto di Marx Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta Pagine About
Disclaimer I miei libri Pio XII. Un uomo sul trono di Pietro Pannello di
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Torna all'inizio
( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Ieri mattina ero
nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della
Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro
Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per
la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo
clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è
l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa
è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si
trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare
l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di
risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della
Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 )
" (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico 27May 08 L'annuncio
di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione
che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58
assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato
all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani:
"L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è
realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto,
magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una
testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione
abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di
de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i
riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il
risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito
concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di
altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma
non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi
forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione,
ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni
crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé
"il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso
nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua
vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito
della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38
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RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno
la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva
degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi
approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle
liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con
i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai
fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà
confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in
piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del
vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il
giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso
anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la
catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum
(sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli
statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una
delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e
catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la
consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno
prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte,
rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche
canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad
experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del
blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13
giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali,
experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un
prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in
ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la
notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 )
" (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire
informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di
confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto,
quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le
distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine
di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul
Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del
culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni
problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni
e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel
movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e
Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli
frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono
problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono
vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore
di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è
eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è
inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito
Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti
non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque
rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla
del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che
l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni
sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo
vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella
"famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina
episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia,
monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse
confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due
fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio
apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al
luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24
maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del
settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale.
Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta
dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli
bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da
alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio
da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono
stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv
e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei
roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento
nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità politiche e
religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo
"Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco
di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena
distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive
"Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in
casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati
alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre
tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le
ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno
leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra
ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A
quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei
messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato
inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva
provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si
degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa
Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti
per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da
Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver
ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei
roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai
cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e
collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in
Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter,
riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo
dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine,
che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle
persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli
custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo
dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche
appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e
Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto
XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi
pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la
presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità.
Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda
Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie
Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog
di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo
articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da
Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si
riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo
questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani:
"Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col
passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora
non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre
nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla
presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso
è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si
bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza
invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in
Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani,
rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza
è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il
sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti:
la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di speranza.
E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce,
soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il
tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le
bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la vita
comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro
anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza
fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il futuro. E
la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù
Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una
compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte
necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con
l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione
dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso
di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi
dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali
chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane
arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi
scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del
"Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato
scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine
settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico
Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio
consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele
Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato
di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1
maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata
prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi
centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva
detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia
sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia
economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie
prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di
costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande,
che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla
miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita
sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle
ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e
sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e
possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15
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confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la
beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi
della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi
prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità
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Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il
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non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il
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Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro
Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per
la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo
clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo
sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è
un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si
trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare
l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di
risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della
Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 )
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Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un
amico 27May 08 L'annuncio
di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione
che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58
assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato
all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani:
"L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è
realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto,
magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una
testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione
abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di
de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i
riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il
risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito
concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di
altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma
non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi
forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della
conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di
ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su
di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare
da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua
vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito
della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38
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RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno
la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva
degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi
approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle
liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con
i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai
fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà
confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in
piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del
vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il
giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso
anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la
catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad
experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che
tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi
modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a
liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia
per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13
giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte,
rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche
canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad
experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del
blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13
giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali,
experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un
prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in
ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la
notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 )
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amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire
informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di
confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto,
quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le
distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine
di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul
Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del
culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni
problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni
e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel
movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e
Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli
frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono
problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono
vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore
di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è
eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è
inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito
Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti
non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque
rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla
del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che
l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni
sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo
vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella
"famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina
episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia,
monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse
confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due
fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò,
nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini
fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi,
sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun
trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro
incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della
Prefettura (retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 )
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22May 08 Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata
pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata
nel pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi
cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda,
vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv".
Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e
sdegno, ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle
autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore.
Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice
sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata
appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione
scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di
casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e
dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon
mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si
notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon
"hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la
nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso".
A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei
messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato
inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva
provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si
degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa
Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti
per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da
Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver
ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei
roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai
cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e
collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in
Italia: ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua
newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che
condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta
ebreo Heinrich Heine, che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce
con il rogo delle persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08
Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico
un articolo dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche
appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e
Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto
XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi
pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la
presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità.
Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda
Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie
Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog
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articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da
Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si
riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo
questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani:
"Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col
passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora
non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre
nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla
presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso
è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si
bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza
invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in
Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani,
rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza
è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il
sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti:
la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di
speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di
minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono
arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare
tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la
vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al
futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro
senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il
futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio
Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una
compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte
necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con
l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione
dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso
di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi
dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali
chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane
arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi
scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del
"Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato
scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine
settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico
Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio
consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele
Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato
di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1
maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata
prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi
centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva
detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia
sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia
economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie
prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di
costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande,
che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla
miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita
sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle
ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e
sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e
possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08
Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e
canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della
"Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia
documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come confermano
al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la
beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi
della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi
prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità
delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 )
" (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del
Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho
tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su
ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S.
Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il
cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D.
non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il
discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e
redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non
Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA
RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un
piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di
Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un
catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico
- 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in
Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in
piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il
Motu proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce,
dobbiamo vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la
successione di Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma
e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio
alle "strisce blu"Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re
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la Superprocura"L'inflazione schizza alle stelle: +3,6% Blog Amici Dio:
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andrà alla Sapienza - 41 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in
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L'annuncio di Gesù ai giovani Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi
Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Un nuovo vescovo nella
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Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger "Siate giovani, non alla
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( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Ieri mattina ero
nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della
Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro
Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per
la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo
clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è
l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa
è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si
trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare
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risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della
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di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione
che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58
assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato
all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani:
"L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è
realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto,
magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una
testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione
abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di
de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i
riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il
risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito
concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di
altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma
non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse
ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della
conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di
ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su
di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare
da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua
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la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva
degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi
approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle
liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con
i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai
fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà
confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in
piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del
vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il
giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso
anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la
catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad
experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che
tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi
modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a
liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia
per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13
giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte,
rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche
canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad
experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del
blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13
giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali,
experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un
prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in
ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la
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24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire
informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di
confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto,
quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le
distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine
di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul
Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del
culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni
problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni
e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel
movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e
Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli
frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono
problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono
vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore
di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è
eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto
di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è
riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe
definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una
sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco
quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è
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"famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella "famiglia" del
Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina episcopale dell'attuale
reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Paolo De Nicolò (a
sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe di un
precedente difficilmente eguagliabile: già due fratelli di De Nicolò sono
infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò, nunzio apostolico,
ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini fino al luglio
scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi, sabato 24 maggio,
posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun trasferimento del
settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro incarico curiale.
Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura (retta
dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13 votes,
average: 3 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS
Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22May 08 Vangeli
bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni
quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel pomeriggio da
"L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi cristiani sono
stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv
e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le immagini dei
roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al
momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle autorità
politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo
"Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco
di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena
distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione scrive
"Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in
casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e dati
alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre
tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si notano le
ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon "hanno
leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la nostra
ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso". A
quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici.
Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato
a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva provocato
l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna
giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa
preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII
e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di
qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in
Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro
libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega Giorgio
Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia: ieri sera
l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un
efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri
cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che
"si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle
persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average:
3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli
Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20May 08 Gli "angeli
custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo
dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche
appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e
Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto
XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi
pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la
presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità.
Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda
Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie
Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog
di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo
articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da
Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si
riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo
questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani:
"Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col
passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non
invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel
cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa
del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è
veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si
bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza
invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in
Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani,
rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza
è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il
sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la
gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di
speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di
minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono
arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare
tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la
vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al
futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro
senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il
futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio
Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una
compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte
necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16May 08 Un'enciclica con
l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione
dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso
di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi
dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali
chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane
arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi
scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del
"Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato
scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine
settimana è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico
Stefano Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio
consiglio per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele
Martino e dal vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato
di Ratzinger dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1
maggio, ma è slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata
prima dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi
centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva
detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia
sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia
economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie
prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di
costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande,
che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla
miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita
sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle
ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e
sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e
possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14May 08
Papa Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e
canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della
"Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia
documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come
confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la
beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi
della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi
prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità
delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 )
" (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del
Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho
tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su
ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S.
Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il
cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D.
non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il
discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e
redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non
Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA
RIFLESSIVA "Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un
piano elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di
Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un
catalogo? - 10 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico
- 8 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in
Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in
piedi - 5 Emails Martini contro il Motu proprio di Benedetto XVI - 4 Emails Il
Motu proprio? A Milano l'arcivescovo dice no - 4 Emails Violenze e minacce,
dobbiamo vigilare - 4 Emails Fisichella va al Sant'Uffizio, e per la
successione di Ruini... - 4 Emails Ultime news Maltempo, ritrovate anche mamma
e figliaLecco, lasciata sola in auto: bimba muoreParcheggi, Roma dice addio
alle "strisce blu"Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re
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nella mano, la fine dell'inginocchiatoio - 57 Votes Milano e il motu proprio,
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storico replica: "Lei non sa chi sono io!" - 47 Votes Il Papa non
andrà alla Sapienza - 41 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in
moschea - 39 Votes Ebrei salvati da Pio XII: Bruno Ascoli, guardia palatina -
39 Votes Bregantini, il trasferimento contestato.
Ma... - 38 Votes Recent Posts La gioia del Papa per il nuovo clima politico
L'annuncio di Gesù ai giovani Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi
Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Un nuovo vescovo nella
"famiglia" pontificia Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile
Gli "angeli custodi" di Papa Ratzinger "Siate giovani, non alla
moda" Un'enciclica con l'aiuto di Marx Papa Wojtyla, la
"Positio" è pronta Pagine About Disclaimer I miei libri Pio XII. Un
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Torna all'inizio
( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Ieri mattina ero
nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della
Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro
Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per
la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo
clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è
l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa
è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova
come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di
credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati
concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma,
non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) " (6 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 27May 08 L'annuncio di Gesù ai
giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione che ieri
pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58 assemblea
generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato all'annuncio
cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani: "L'annuncio
kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è realmente il
fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto, magari come
ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza di
vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra
rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano
per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e
dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita
diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio
riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È
da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può
iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri,
converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una
vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli
inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande
sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e
specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete
trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie
Commenti ( 173 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog
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articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel
riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino
Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi
risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento,
frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della
Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno
all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata),
non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di
fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La
Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online
Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche
all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la
catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad
experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che
tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi
modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a
liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia
per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13
giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte,
rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche
canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad
experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del
blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13
giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali,
experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un
prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in
ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la
notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 528 )
" (23 votes, average: 3.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un
amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire
informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di
confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto,
quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le
distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine
di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul
Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del
culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni
problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni
e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel
movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e
Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli
frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono
problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono
vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore
di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è
eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è
inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito
Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti
non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque
rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla
del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che
l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni
sarà promulgato il decreto. Scritto in Varie Commenti ( 457 ) " (25 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23May 08 Un nuovo
vescovo nella "famiglia" pontificia Un nuovo vescovo nella
"famiglia" del Papa. Dovrebbe essere pubblicata a giorni la nomina
episcopale dell'attuale reggente della Prefettura della Casa Pontificia,
monsignor Paolo De Nicolò (a sinistra nella foto). Se l'indiscrezione fosse
confermata, si tratterebbe di un precedente difficilmente eguagliabile: già due
fratelli di De Nicolò sono infatti diventati vescovi: sono Giacomo De Nicolò,
nunzio apostolico, ritiratosi del 2004 e Mariano De Nicolò, vescovo di Rimini
fino al luglio scorso. A nomina puntualmente avvenuta a mezzogiorno di oggi,
sabato 24 maggio, posso aggiungere che la nomina non prelude ad alcun
trasferimento del settantaduenne neo-vescovo in qualche diocesi o ad altro
incarico curiale. Continuerà a essere reggente, dunque numero due della Prefettura
(retta dall'americano Harvey). Scritto in Varie Commenti ( 29 ) " (13
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Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile La notizia è stata pubblicata ieri
da alcuni quotidiani, tra i quali "Avvenire" e rilanciata nel
pomeriggio da "L'Osservatore Romano". In Israele decine di testi
cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino
a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano "Maariv". Le
immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno,
ma al momento nessuna reazione "istituzionale" da parte delle
autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore.
Secondo "Maariv" l'episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice
sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata
appena distribuita "propaganda di missionari". Su sua istruzione
scrive "Maariv" gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di
casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e
dati alle fiamme. "Maariv" ha anche pubblicato una foto di Aharon
mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle si
notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani ha detto Aharon
"hanno leso i nostri sentimenti religiosi", perché "secondo la
nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso".
A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei
messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato
inviato a un membro di questa comunità messianica e l'esplosione aveva
provocato l'amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si
degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa
Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti
per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da
Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato
la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi
avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani
per i loro libri sacri dati alle fiamme. Apprendo ora, dall'amico e collega
Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c'è stata anche in Italia:
ieri sera l'Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter,
riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo
dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine,
che "si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle
persone". Scritto in Varie Commenti ( 141 ) " (18 votes, average:
3.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli
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custodi" di Papa Ratzinger Sul Giornale di oggi pubblico un articolo
dedicato a Loredana, Carmela, Cristina e Manuela, le quattro laiche
appartenenti all'associazione dei "memores Domini" di Comunione e
Liberazione che curano l'appartamento, la cappella e il guardaroba di Benedetto
XVI. I loro nomi non compaiono sull'Annuario Pontificio e rifuggono qualsiasi
pubblicità. Svolgono nel nascondimento un servizio prezioso. In ogni caso, la
presenza di laiche non consacrate nella casa del Pontefice non è una novità.
Già Pio XI, nel 1922, volle portare con sé a Roma la sua governante, Teodolinda
Banfi, che curava il suo appartamento da moltissimi anni. Scritto in Varie
Commenti ( 44 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog
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articolo a un amico 18May 08 "Siate giovani, non alla moda" Da
Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si
riferisce a un viaggio dell'allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo
questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani:
"Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col
passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora
non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre
nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla
presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso
è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si
bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza
invece quella della bontà resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in
Cielo con Dio. E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani,
rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza
è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il
sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti:
la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro tempo di
speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di
minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono
arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare
tutte le bellezze della vita e così l'olio della lampada è consumato quando la
vita comincerebbe. E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al
futuro anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro
senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene non distruggere il
futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio
Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una
compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte
necessarie". Scritto in Varie Commenti ( 360 ) " (20 votes, average:
4.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli
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l'aiuto di Marx Continua a ritmi serrati il lavoro per la preparazione
dell'enciclica sociale di Papa Ratzinger. Il Papa, come sempre avviene nel caso
di documenti pontifici contenenti risvolti che toccano direttamente i temi
dell'economia e dello sviluppo mondiale, si serve di collaboratori ai quali
chiede pareri e contributi. Tra questi c'è monsignor Reinhard Marx, giovane
arcivescovo di Monaco e Frisinga, che Benedetto XVI ha designato nei mesi
scorsi alla cattedra che fu sua. Marx, omonimo del più famoso autore del
"Capitale", è esperto di dottrina sociale, è stato
scelto da Benedetto XVI per una supervisione dei contributi. Questo fine settimana
è prevista una riunione conclusiva. Anche l'economista cattolico Stefano
Zamagni è tra coloro che sono stati coinvolti, insieme al Pontificio consiglio
per la Giustizia e la Pace guidato dal cardinale Renato Raffaele Martino e dal
vescovo Gianpaolo Crepaldi. L'enciclica, la terza del pontificato di Ratzinger
dopo Deus caritas est e Spe salvi, sarebbe dovuta uscire il 1 maggio, ma è
slittata di qualche mese e non è ancora certo che venga pubblicata prima
dell'estate anche se questa rimane l'ipotesi più probabile. Uno dei temi
centrali del documento è la globalizzazione. Queste le parole che il Papa aveva
detto il giorno dell'Epifania 2008: Non si può dire che la globalizzazione sia
sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro. I conflitti per la supremazia
economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie
prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di
costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande,
che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla
miseria di molti. È ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita
sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle
ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e
sostenibile. Per questo c'è bisogno di uomini che nutrano una grande speranza e
possiedano perciò molto coraggio. Scritto in Varie Commenti ( 123 ) " (15
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Wojtyla, la "Positio" è pronta La causa di beatificazione e
canonizzazione di Giovanni Paolo II procede speditamente. Il lavoro della
"Positio", cioè la redazione dei volumi comprendenti la biografia
documentata sul servo di Dio e le testimonianze, è stata completata, come
confermano al Giornale autorevoli fonti vaticane. E' un altro passo verso la
beatificazione. Ora la "Positio" dovrà essere esaminata dai teologi
della Congregazione delle cause dei santi. Nel giro di qualche mese - c'è chi
prevede non meno di otto-nove - si potrebbe arrivare al decreto sull'eroicità
delle virtù, tappa fondamentale della causa. Scritto in Varie Commenti ( 187 )
" (17 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho
tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su
ilGiornale.it contatti Categorie Varie (193) Ultime discussioni Vincenzo: P.S.
Forse, è stato ricordato già da altri, ma, quando il
cataclisma liturgico degli anni... Vincenzo: @F.Pernice..scrive: "l'O.D.
non è, purtroppo, una realtà tradizionalista".... Cherubino: riprendo il
discorso sul kerygma e sul rapporto tra paura della morte, peccato e
redenzione. Ho trovato un... Vincenzo: a @Remo di Medio...R 30; ..Non Interessato..̷ 0;..Nulla da... Caterina63: PAUSA RIFLESSIVA
"Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano
elaborato... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria:
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( da "Secolo XIX, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Mauro Barberis
Qualche tempo fa, dopo aver ascoltato in televisione Gianni Alemanno, una mia
amica straniera, laureata in scienze politiche, mi ha domandato: "Mica
male, di che partito di sinistra è?". Naturalmente, quando le ho risposto
che si tratta di un ex neofascista della Destra sociale, genero del fondatore
di Ordine Nuovo, al quale è bastata la bella presenza e un minimo di
pragmatismo per farsi preferire al papalino Rutelli come sindaco di Roma, la
mia amica non ci voleva credere. Probabilmente, deve aver pensato all'ennesimo
mistero della politica italiana: di quelli che lasciavano interdetto persino
Henry Kissinger, prima che glieli spiegasse, in avellinese stretto, Ciriaco De
Mita. In effetti, con il parziale taglio delle estreme prodotto dalle elezioni
- parziale perchéè stata espulsa dal Parlamento la sinistra-sinistra, non la
destra neonazista di Forza Nuova - il video ci propone quotidianamente una
sfilata di personaggi né-carne-né-pesce, ognuno dei quali potrebbe stare
indifferentemente a destra o a sinistra oppure, ancor meglio, fuori dalla
politica. Comunque sia, che sulla scena politica, in questa fase, si mettano fra parentesi le contrapposizioni ideologiche - destra
e sinistra, cattolici e laici, liberisti e socialisti?? non è necessariamente un male:
anzi. Ce ne fosse, in Parlamento e negli enti locali, di gente pragmatica,
capace di occuparsi dei problemi prescindendo dalle ideologie; ce ne fosse
soprattutto a sinistra. L'handicap peggiore, per la sinistra, è sempre stato quel modo di ragionare per slogan che respinge subito
il cittadino medio; quella sicumera, tipica anche dei piccoli rampanti di
sinistra che poi si fanno beccare con le mani nella marmellata, che li induce a
non ascoltare non solo i cittadini ma neppure i lavoratori delle stesse
amministrazioni che presiedono: quando invece gli amministratori di destra,
consci dei propri limiti, ascoltano, annotano, imparano. Abbasso l'ideologia e
viva il pragmatismo, dunque. Il guaio, però, è che non si fa in tempo a
congratularsi con i pragmatisti di questa "nuova stagione"? frase
coniata da Stefano Francesca a Genova, ripresa da Walter Veltroni a Roma e
oggi, inopinatamente, adottata dal Papa - e subito l'ideologia si prende la sua
rivincita. Pensate alla proposta del sopra lodato Alemanno di dedicare una via
di Roma a Giorgio Almirante: il leader del Movimento sociale italiano che è stato una delle bestie nere della mia generazione, insieme
con il comunista Claudio Villa e con il "divo" del film di Paolo Sorrentino,
l'ineffabile Giulio Andreotti. Orbene, quale spin doctor in delirio, quale
consulente per l'immagine in overdose ha mai potuto proporre ad Alemanno
un'iniziativa del genere? La nuova destra romana stava giusto cercando di far
dimenticare i propri trascorsi vecchi e nuovi - soprattutto quelli nuovi, con
la rovinosa gestione della Sanità laziale da parte del maestro di Alemanno,
Storace - e lui se ne esce con la proposta di intitolare una via ad Almirante?
Non solo, ma per accontentare tutti, propone di intitolarne altre a Enrico
Berlinguer, Amintore Fanfani e Bettino Craxi: facendo, è il caso di dire,
d'ogni erba un fascio? Come ha potuto l'astro emergente della destra cascare in
una trappola del genere? Era fatale, a questo punto, che qualcuno ripescasse
gli immondi articoli di Almirante su La difesa della razza: costringendo lo
stesso Fini ad ammettere che si trattava di cose vergognose. Era inevitabile,
soprattutto, il recupero della storia di Almirante fucilatore di partigiani: la
magistratura ha già detto parole devastanti sull'ex leader del fascismo in
doppiopetto, con il giudice Vittorio Occorsio che fu poi ammazzato dai
terroristi neri. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: vogliamo
continuare a discutere di strade ad Almirante, oppure cominciare ad occuparci
dei problemi del Paese? 31/05/2008 GIULIANO GALLETTA 31/05/2008.
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( da "Unita, L'" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Stai consultando
l'edizione del Ignazi: "Vorrei un Pd nel segno di Rosselli" di Bruno
Gravagnuolo "P remierati, semipresidenzialismi e cancellierati sono
impraticabili in Italia, e non solo per motivi di dottrina, ma perché
favorirebbero un "dominus" che non ha troncato il conflitto di
interessi". Risposta netta quella di Piero Ignazi, 57 anni, ordinario di
Politica Comparata a Bologna, al quesito su una possibile riforma istituzionale
patteggiata. Coerente con la sua idea di un "bipolarismo di
coalizione" all'europea ("scandinavo"), fondato su partiti
maggiori e minori (le "mezze ali") in un sistema di alternanze. Ed è
un discorso quello di Ignazi che sta tutto dentro una certa idea dei partiti, e
del tipo di opposizione necessaria al Pd oggi. Ricavabile dall'intervista che
segue, e dal suo ultimo libro per i tipi del Mulino: I partiti politici
italiani. Che partiti e che opposizione? Estesi, "strutturati", per
quanto possibile in una società mediatica come questa. E poi "federali",
forti sul territorio. Ma in ogni caso a identità e valori forti. Problema che
per la destra - dice Ignazi - è stato più facile,
grazie al mix leghista, aziendalista e post-fascista. E che per il Pd è al
momento più arduo: "Manca un fuoco interiore, l'orgoglio, la convinzione
in sé stessi...". E il tutto in un momento in cui per Ignazi i partiti
sono diventati anche in Europa, "agenzie elettorali che gestiscono
finanziamenti, piantate dentro lo stato". Dunque
per risalire la china e tesaurizzare quel 33%, occorre un grande sforzo
programmatico e di fantasia culturale al Pd. Ma più che altro occorre
"identità" più netta. Quale? Vediamo. Ignazi, quanto hanno inciso
sulla sconfitta del Pd il suo tratto identitario carente, la sua debole forma
organizzativa e la sua fragile "novità"? "Intanto penso che il
risultato conseguito non sia del tutto negativo. Per la prima volta abbiamo in
Italia un partito riformista che raccoglie un terzo dei voti e non arretra, pur
avendo inglobato forze diverse. Un'ottima base di partenza, purché tale la si
consideri. Perchè se invece fosse un punto di arrivo, sarebbe un disastro. La
carenza del Pd sta nel suo essere ancora sospeso, fluido. Senza una chiara
definizione della "membership", senza un progetto organizzativo definito.
E con organi dirigenti eletti in modo emergenziale. Quanto alla cultura
politica del Pd e ai suoi riferimenti, c'è ancora molto da lavorare".
Alfredo Reichlin ha scritto su "l'Unità" che Il Pd deve sapere quali
conflitti affrontare, e capire "non solo con chi scende in campo ma contro
chi". Condivide? "Ottime parole di buon senso. È l'abc di ogni forza
politica: chi difendere, che cosa e chi sono gli avversari. Èd certo è più
difficile definirsi in positivo che in negativo, come avviene anche nel caso
del Pd. Nel caso specifico la difficoltà nasce da una debole e incostante
riflessione sulla natura di questo partito, che avrebbe dovuto aggregare e,
orribile parola, "contaminare" esperienze diverse. Nel Pd ci sono
come è noto due componenti, quella cattolica, minore. E quella post comunista,
maggiore. Il rischio è che la parte più grande inghiotta quella più piccola. Un
rischio, ma anche un processo inevitabile". Messa così, è difficile che i
più piccoli possano rassegnarsi, non le pare? "Certo, non si
rassegneranno, ma devono anche dire quel che vogliono. Infatti, nel momento in
cui aderiscono a un tronco più corposo, prima comunista, poi "post" e
socialdemocratico, e allorché lo stesso processo politico riduce di fatto nel
Pd il peso dei cattolici - elettoralmente innanzitutto
- è giocoforza chiedere loro come vogliono stare in questo partito. Partito con
riferimenti di necessità più robusti sul versante socialdemocratico. In più, da
questo punto di vista, aggiungo che se guardiamo all'Europa, i vecchi discorsi
sull'Ulivo mondiale sono tramontati". Ma in Europa a quale paradigma e a
quale sinistra lei rivolge lo sguardo? "Trovo di grande interesse il
dibattito che si sta sviluppando di questi tempi in Francia, con il libro del
sindaco di Parigi Delanoe, che si è definito socialista e liberale. Suscitando
non poco sconcerto dentro il Psf, anche da parte della stessa Royal, ma per
motivi che attengono alla lotta politica interna e alla competizione per la
leadership, più che per ragioni di cultura politica. In quel dibattito si mette
in luce la doppia anima che i partiti riformisti stanno acquisendo in Europa.
Chi più chi meno, chi prima chi dopo. E però sta qui il vero nocciolo
identitario delle forze socialiste europee. Non la "terza via", bensì
essere socialisti e liberali". In Italia in realtà non abbiamo molto da
imparare a riguardo. Rosselli era socialista in senso forte e liberale:
economia mista e stato di diritto... "Certo,
Rosselli è stato un progenitore di questa
impostazione. Critico verso il marxismo classico, verso il socialismo
autoritario, verso l'insufficiente comprensione del fascismo da parte comunista
e socialista..." Pci e Gl dialogarono anche, oltre a polemizzare
aspramente. E poi Gramsci e Togliatti, qualcosa del fascismo lo avevano capito
eccome, non le pare? "Sì, avevano capito molte cose, ma la posizione
comunista negli anni trenta fu a lungo settaria e ferrigna. In ogni caso è
vero: visto il ruolo di Rosselli e del suo Socialismo liberale, noi italiani
non abbiamo nulla da imparare. Dobbiamo semmai recuperare alcune tradizioni di
pensiero molto minoritarie nella storia d'Italia, come quella azionista, che
racchiudono molti stimoli e meriterebbero molto più spazio". Torniamo
all'abc. Quale "radicamento", interessi e "blocco sociale"
per il Pd? "Non credo che via sia un nocciolo duro sociale, a parte il
dato statistico del pubblico impiego, certo da non buttare a mare. Quindi,
radicamento diversificato. E se parliamo di Socialismo liberale allora occorre
rappresentare sia i ceti sottoprivilegiati, sia dare risposte a domande
generali che vengono da ceti più privilegiati. Domande che attengono ai diritti
e alle libertà civili, e che pur riguardando anche i ceti subalterni, non
provengono altresì immediatamente da essi. In sintesi, istanze economiche - ecologiche e di sviluppo equo - e ventaglio liberale e laico dei
diritti. Bene, il punto è dotarsi anche di un certo orgoglio, nel propugnare
una scala di valori originale e diversa rispetto alla destra. E la vera
debolezza del Pd sta proprio in questo. Una fragilità precedente alle elezioni,
e che oggi mi pare accresciuta. Il Pd non dà l'impressione di nutrire
forti convinzioni, di avere un fuoco dentro...". Non è inevitabile,
pensando al trascorso governo, quando si indossano solo panni rigoristi e
monetaristi? "Dipende. Si può persino sposare un'idea impossibile come
quella di Padoa Schioppa sulla "bellezza delle tasse". Ma il punto è
come la si presenta, e come la si articola. Solo con una grande forza
argomentativa e comunicativa quell'idea sta in piedi. E solo così diventa
centrale nell'agenda pubblica, dinanzi all'opinione del paese. A condizione
cioè di inserirla in un disegno strategico più ampio". Non crede che il
peso del rigore sull'economia si sia tradotto in una insicurezza generale che
ha trascinato con sé anche il fastidio per gli immigrati? "No, non mi pare
un'ipotesi plausibile. Ciò che voglio sottolineare è che le cose complesse e
impopolari riescono solo se vengono presentate come grandi sfide e opportunità.
Se lo si fa senza convinzione e controvoglia, il risultato è un autogol. Ed è
esattamente quel che è accaduto. Non è stato
valorizzato a fondo il vantaggio di essere rimasti in Europa, schivando con
l'Euro il baratro". La destra però offre maggiori protezioni populiste e
incassa la vitoria... "Non è una novità, è così che la destra si muove.
Hanno trovato il salvadanaio pieno e adesso lo usano. Ma è una politica di
corto respiro, che può ben permettersi di lasciare alle ortiche le filippiche
di ieri sul bilancio e le "agende Giavazzi". Dobbiamo averlo ben
chiaro: la destra non potrà scialacquare più di tanto. E dovrà rispettare i
vincoli di Maastricht. Vincoli senza sconti per noi italiani, che a differenza
degli altri abbiamo il debito pubblico più grande". Opposizione. Che fare
e come concepirla? "Inevitabile che dopo la sconfitta l'opposizione sia
frastornata. In generale consiglierei i due binari. Cooperativo sulle riforme
istituzionali, e battagliero su tutto il resto". Quale modello
istituzionale è concordabile e quale invece è da respingere? "Va difeso il
Parlamento, senza nessuna suggestione decisionista. Riformando aspetti
disfunzionali come il bicameralismo perfetto. Ma evitando premierati,
cancellierati e repubbliche semipresidenziali. A tutto questo va detto un chiaro
no. E per un motivo dirimente, a parte dottrina ed esperienza: In Italia con
Berlusconi non abbiamo ancora risolto il conflitto di interesse. E questo
taglia la testa al toro e sbarra ogni possibile intesa a riguardo". PARLA
IL POLITOLOGO BOLOGNESE: "Buon risultato elettorale ma solo come punto di
partenza, altrimenti sarebbe un disastro". Che tipo di partito?
"Strutturato e all'altezza del dibattito europeo, che oggi va verso il
Socialismo liberale".
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( da "Giornale.it, Il" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
N. 129 del
2008-05-31 pagina 6 Bagnasco corregge D'Alema: la Chiesa non vuole il potere di
Andrea Tornielli Il cardinale replica all'allarme dell'ex vicepremier: "In
Italia nessun rischio di una religione civile" da Roma In Italia non c'è
il rischio di una "religione civile", non esiste un'alleanza tra
"trono" e "altare", la laicità è un valore per i cristiani
e la tentazione del potere per la Chiesa è appunto una tentazione. Risponde
pacatamente alle critiche di Massimo D'Alema il cardinale Angelo Bagnasco,
presidente della Cei, che ieri ha incontrato i giornalisti al termine della 58°
assemblea generale dell'episcopato italiano. Come si ricorderà, nei giorni
scorsi, chiudendo la "summer school" della Fondazione
Italianieuropei, D'Alema aveva parlato di "religione e democrazia"
paventando l'alleanza tra la destra e la religione
cattolica che metterebbe a rischio i fondamenti dello Stato laico e la natura
stessa della Chiesa. La tentazione del potere, aveva detto l'ex ministro degli
Esteri, è "demoniaca" ed è sempre stata all'origine di
"misfatti". Su questi argomenti è intervenuto Bagnasco, sollecitato
da varie domande. "Non credo assolutamente che ci sia un rischio di
religione civile in Italia - ha detto il presidente della Cei - La religione in
tutto il mondo ha ricadute sociali, ma questo non significa la creazione di una
religione civile al servizio del trono". "L'altare - ha aggiunto -
non deve essere al servizio del trono, e viceversa". Il cardinale ha
ricordato che è possibile ritrovare il fondamento della laicità nello stesso
Vangelo, quando parla di dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di
Dio. Un "valore della Chiesa, a cui la Chiesa tiene", ha aggiunto il
presidente della Cei, che entrando nel merito delle obiezioni di D'Alema ha
precisato: "Le tentazioni sono umane e quindi bisogna essere tutti molto
attenti. Sicuramente la comunità cristiana ha il compito di essere sale e
lievito" ma anche "luce sul candelabro e città sopra il mondo".
La testimonianza evangelica non può dunque essere relegata solo al privato,
perché la fede, che "assume tutto l'umano e lo compie" ha anche una
rilevanza pubblica, pur non mirando la Chiesa ad alcuna egemonia politica:
"Non ci sono forme e volontà di ingerenze nelle cose pubbliche. I vescovi
semplicemente esercitano il loro magistero sui temi dell'etica".
Rispondendo a una domanda sull'assenza di cattolici
"doc" nella compagine governativa, Bagnasco ha ricordato che "i cattolici non sono necessariamente all'interno di una
organizzazione o quelli etichettati come tali" e che dunque i vescovi
guardano anche ai risultati e "non solo ai principi affermati e alla
devozione" delle persone. Un modo per ribadire che l'attuale governo sarà
giudicato alla prova dei fatti più che sulle dichiarazioni di principio. Il
cardinale, che al momento non ha in agenda un incontro con Berlusconi, ha poi
spiegato che la richiesta di interventi di sostegno "anche da parte delle
istituzioni" per la scuola cattolica è in funzione del
"diritto-dovere dei genitori di offrire ai propri figli la forma educativa
che ritengono più consona" e "non per il sostegno o il privilegio per
quel tipo di scuola anziché per un altro". Infine, dopo aver risposto a
una domanda sulle intercettazioni relative all'inchiesta sugli appalti delle
mense genovesi, nelle quali gli indagati vantavano amicizie e appoggi del
Segretario di Stato Bertone e dello stesso Bagnasco ("il millantato
credito è una cosa che esiste sempre e purtroppo esisterà sempre"), il
presidente della Cei è tornato sul tema dell'immigrazione e parlando dei Centri
di permanenza temporanea ha espresso l'auspicio che "ciò che è temporaneo,
non diventi troppo prolungato o addirittura permanente". "Speriamo -
ha concluso - che qualunque provvedimento prenderà il Parlamento sia ispirato
alla giusta e doveresa sicurezza dei cittadini" e al "tradizionale
senso di accoglienza della nostra comunità cristiana e del nostro popolo".
© SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
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( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-05-31 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Dal Popolo della Libertà Lupi: sbagliato strumentalizzare la Chiesa
MILANO - Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e cattolico doc, la
religione usa la politica e persegue il potere? "Lo scopo della Chiesa non
è il raggiungimento del potere, ma come direbbe Don Giussani, educare l'uomo al
senso religioso". Nessuna contaminazione pericolosa? "D'Alema e
Latorre fanno un grave errore di prospettiva. Parlano del rischio che corre la
Chiesa quando abbandona la sfera privata. Ma l'esperienza cristiana è il fatto
pubblico per eccellenza perché è la risposta alla domanda di senso e di verità
dell'uomo. Una risposta che è innanzitutto testimonianza e presenza nella vita
di ogni giorno". Il Papa interviene spesso su temi "sensibili"
per la politica italiana. è la religione che usa la politica? "Semmai è il
contrario. E qui sbagliano tutti: centrodestra e centrosinistra. Ha ragione
Latorre: non si deve tirare il Papa per la giacca in funzione del proprio
disegno politico. Quando il Santo Padre parla di pace e di fame nel mondo il
centrosinistra dice viva il Papa. Quando parla dei valori della famiglia è il
centrodestra a spellarsi le mani. è sbagliato. Chi fa politica dovrebbe vedere
il richiamo della Chiesa come uno stimolo e una ricchezza per la propria azione
pubblica". C'è il rischio del patto demoniaco evocato da D'Alema?
"No, semmai è demoniaca la concezione che abbiamo della politica e del
potere tesa unicamente ad affermare la propria egemonia e non a servire il bene
comune". Il Papa gioisce per il nuovo clima politico italiano. è un'ingerenza nella vita politica di uno Stato laico? "Non
vedo nessuna ingerenza. Anzi. Vedo un arricchimento soprattutto per noi che
abbiamo responsabilità politiche. Ci serve a verificare e a confrontare le
nostre azioni". Maurizio Giannattasio.
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( da "Corriere della Sera" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-05-31 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE
Dal Partito democratico Tonini: il Pd deve evitare inutili lacerazioni ROMA -
Giorgio Tonini, lei che è cattolico ma anche molto vicino a Walter Veltroni,
che cosa pensa della risposta del cardinal Bagnasco a D'Alema? "Beh, ha
ragione". Ha detto che la tentazione del potere "è umana",
quindi "esiste per tutti", non solo per la Chiesa. "Quando
Massimo parla di "patto demoniaco" deve ricordare che il discorso
riguarda tutti, anche noi politici. è utile, come ha fatto lui, aprire un
discorso sull'uso della religione. Ma anche qui con un importante
distinguo". Quale? "è la politica a usare la religione e non
viceversa. è accaduto in America con una certa destra conservatrice legata al
fondamentalismo protestante". E in Italia? "Il processo è partito verso
la fine degli anni Novanta: sia Forza Italia, nata come un movimento liberale,
che la Lega, sorta con forti accenti neopagani, hanno un po' alla volta fatto
del cristianesimo uno strumento della loro identità". Mentre con il
centrosinistra si consumava un progressivo divorzio? "è difficile
giudicare la Chiesa con un'ottica politica. Papa Wojtyla ha lottato per la pace
e il dialogo e se si guarda alla prima enciclica di Ratzinger, quella
sull'amore, si scopre un'autentica apertura ai temi sociali. Poi sul piano
elettorale occorre riconoscere che la maggior parte dei cattolici
vota per il centrodestra". Come giudica allora le lodi di Benedetto XVI al
clima politico cambiato? "Non è un complimento al centrodestra, ma al
dialogo che si è aperto tra maggioranza e opposizione. La
Chiesa privilegia sempre ciò che unisce e noi dobbiamo stare attenti a non
riaprire vecchi fronti". Lo ha fatto D'Alema con il suo discorso? "Il
Pd di Walter Veltroni è nato pluralista, con l'idea di una complementarietà tra
laici e cattolici: evitiamo inutili lacerazioni". R. Zuc.
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( da "Liberazione" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Oggi e domani a
Roma, Casa internazionale delle donne, seminario internazionale Puo esserci
laicità se resta il patriarcato? Bianca M. Pomeranzi L'ultimo libro di Tremonti
sulla globalizzazione lo dice in maniera esplicita: l'Europa, questa Europa
delle barriere e del razzismo contro il Sud del mondo, non può vivere e
crescere senza la fede cattolica e non importa se, come sta succedendo in
Italia da ormai troppi anni, questo significa il soffocamento delle libertà
personali. Indubbiamente il forte ridimensionamento dello stato
e dei sistemi di welfare, dovuto alla "globalizzazione" neoliberista,
ha comportato una espansione delle sfere d'influenza dei comportamenti etici e
delle appartenenze religiose. L'espansione dei fondamentalismi è infatti
contemporanea alla crisi dello stato dovuta alla
ascesa del neoliberismo capitalista negli ultimi venti anni del novecento. Non
è un caso che proprio la libertà femminile e la richiesta delle donne di
autodeterminazione sul proprio corpo e la libertà di scelta sessuale siano
divenute un obiettivo primario per i fondamentalismi religiosi. La libertà
femminile diviene infatti pericolosa quando lo stato
abdica alla sua funzione di cura e rimanda al mercato privato quei servizi che
dovrebbero essere pubblici. Le "badanti" (come bene raccontava il
libro di Barbara Ehrenreich Tate Colf e Badanti ) hanno assunto in tutto il
mondo occidentale un ruolo funzionale nella vita di molte classi sociali. Anche
la crudele efficienza del nuovo governo contro i clandestini dovrà ben presto misurarsi
con il problema delle "badanti" senza documenti che rischiano di
essere ridotte a schiave a buon mercato. Il seminario dal titolo
"Femministe per un'Europa laica" - che si terrà oggi e domani a Roma,
alla "Casa Internazionale delle Donne" (dalle 9,30 in poi), organizzato
dalla Rete femminista insieme alle associazioni che fanno parte dell'IFE
(Iniziativa femminista per l'Europa), di El fem e Sinistra europea - analizza
la situazione europea e vorrebbe formulare alcune proposte politiche nel
dibattito per la costruzione di un'Europa più umana, più giusta e soprattutto
capace di dare risposte alle donne delle varie generazioni ed etnie che
attualmente la abitano. Ora più che mai sono necessarie alleanze per fare in
modo che il ritorno a una nuova laicità antipatriarcale e basata sulla libertà
femminile possa costituire un elemento fondante dell'integrazione europea e
della sconfitta delle quotidiane "guerre di religione" che si stanno
consumando un po' ovunque nelle nostre metropoli . L'iniziativa, cui parteciperanno
con le loro analisi e con le loro testimonianze donne dei paesi dell'Est
europeo, ma anche di alcuni paesi del bacino mediterraneo come la Turchia, si
inserisce nel percorso dei Social Forum Europei. Lo slogan dell'ultimo Forum
sociale di Atene nel 2006 "Cambiare l'Europa per cambiare il mondo"
rimane un obiettivo possibile se inteso come volontà di trasformazione della
cultura politica in un periodo in cui la costruzione europea sembra minacciata
non tanto e non solo dallo scontro di civiltà e dal confronto con le altre
religioni, reso sempre più necessario dall'espandersi delle migrazioni, ma
anche dalla pretesa del Vaticano di "territorializzare" la religione
cattolica in Europa, a danno delle libertà civili. Un incontro promosso nel
2007 dalla Società italiana delle storiche su questo argomento sottolineava
come "? il laicismo europeo si è sempre definito in rapporto col
cristianesimo e quasi all'interno di esso. A questa
limitazione si può ascrivere solo in parte la timidezza degli atteggiamenti
ispirati alla laicità negli ultimi tempi. I laici e le laiche non sono stati in
grado di rispondere alle richieste di solidarietà umana e di spiritualità
avanzate dal nostro tempo, caratterizzato da enormi movimenti di popolazione e
da nuove forme di scambio interculturale. Le vecchie forme di laicismo
appaiono inadeguate rispetto ai bisogni del presente? In questo scenario
obsoleto e fatiscente le donne italiane si trovano in una situazione di
straordinaria ambivalenza. Per un verso, attraverso la cittadinanza,
appartengono a coloro che hanno dei diritti, per altro verso gli argomenti
usati nella campagna referendaria per la procreazione assistita e nelle
polemiche contro la 194 sembrano piuttosto assimilarle ai nuovi umili senza
pieni diritti?". Su questa ambivalenza, che è saltata tragicamente alla
ribalta delle cronache con la rivolta popolare contro il campo rom di
Ponticelli, occorre riflettere per costruire forme nuove di senso comune e
nuove pratiche di convivenza, partendo dalle esperienze dirette delle donne e
con la finalità di riportare anche nella sfera istituzionale l'attenzione ai
diritti umani di tutti. Il seminario prevede l'approfondimento, attraverso
testimonianze dei vari paesi, di alcuni temi specifici quali il fondamentalismo
come espressione estrema del patriarcato, il ruolo
dei fondamentalismi religiosi nell'erosione dei diritti delle
donne in Europa, le discriminazioni che nascono dalla negazione dei diritti
sessuali. E' significativo che questo incontro internazionale si tenga proprio
a Roma in un momento in cui le più recenti battaglie del femminismo e dei
movimenti Lgbtq sono costantemente sotto attacco a causa dell'incapacità della
politica di rispondere in modo adeguato all'intrusione della gerarchie vaticane
nelle scelte dello Stato relative alle libertà individuali. Fare i conti con il
presente non è facile, soprattutto per noi femministe italiane chiamate a
confrontarci con una realtà locale e nazionale sempre di più improntata dalle
regole del diritto del più forte e sempre più segnata dalle teocrazie
patriarcali. Lo vediamo bene proprio in queste ultime settimane in cui la paura
del diverso, la precarietà economica, stanno velocemente riportando le donne e
gli uomini verso modelli di vita basati sull'esclusione e sulla violenza. Per
fare fronte alla nuova realtà che si sta determinando nel nostro paese la Rete
femminista della Sinistra europea intende aprire un confronto con donne di
altri paesi sulla costruzione di un nuovo contratto sociale per l'Europa che
tenga in conto le voci e le pratiche del femminismo. Un appuntamento da non
perdere. 31/05/2008.
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( da "Liberazione" del 31-05-2008)
Argomenti: Laicita'
I prof statali e i
fondi alle scuole cattoliche Caro direttore, chissà cosa devono aver pensato i
docenti statali quando il Papa ha chiesto più fondi per le scuole cattoliche!
Costretti a ristrettezze salariali e a lavorare in costante carenza di risorse
umane, mezzi e strutture, gli insegnanti pubblici hanno dovuto così incassare
l'ennesimo insulto alla loro dignità di educatori e servitori di uno Stato laico, che dice di non avere risorse per incrementare gli
organici e rinnovare i contratti ma poi sa essere di manica larga con le scuole
(private) di Sacra Romana Chiesa. Ai prof, poi, non sarà neanche sfuggita la
trama dell'ordito papale, che è un misto di furbizia politica da "carpe
diem" di chi vuole cogliere il momento propizio per battere cassa e di
volontà di imprimere un suggello al ritrovato primato culturale della
chiesa cattolica in Italia. Intendiamoci, il problema non è la sacrosanta e
legittima volontà del Papa di diffondere la dottrina cattolica anche attraverso
scuole confessionali: ci mancherebbe! Sarebbe opportuno, però, che lo facesse
con le ampie disponibilità economiche del Vaticano, che già beneficia di cospicui
finanziamenti statali, grazie ad un meccanismo di distribuzione dell'otto per
mille tagliato su misura per le esigenze della Santa Sede. Ma poiché anche
questo è un film già visto, il tesoriere pontificio sta lì a fregarsi le mani
facendosi i suoi bravi conticini. Giovanni Renella Napoli Questo è il clima
politico che piace al Papa? Cara redazione, "Gioia per il nuovo clima
politico per l'Italia le sfide su famiglie e povertà", afferma il Santo
Padre. Questo è l'ultimo proclamo effettuato dal capo spirituale di una delle
più potenti e diffuse religioni del mondo. Aggiunge inoltre che bisogna, in
estrema sintesi, dare più fondi alle scuole private ad orientamento cattolico.
Con il massimo rispetto che nutro e che ho sempre nutrito per tutte le
religioni del mondo e dei loro rappresentanti, mi chiedo davvero dove abiti e
viva il Papa. Perché se questo clima da caccia alle streghe, pardon, agli
stranieri (i veri ultimi della terra), di rigurgiti neofascisti, di violenze
politiche e politicizzate extraparlamentare (mentre al parlamento vige la Santa
Pace tra gli schieramenti!), di repressione poliziesca anti-proteste (vedi
Napoli), di ritorno al nucleare, di re-invii di soldati italiani all'Iraq, ecc,
sia da considerare gioioso, allora, come cittadino italiano, sono davvero
preoccupato per il mio futuro e quello dei nostri figli. Inoltre, per quanto
attiene al finanziamento delle scuole private, scuole che come ben sappiamo
sono frequentate non certo da poverissimi, oltre che anticostituzionale, penso
che dirottare fondi statati a tali scuole mentre quelle pubbliche cadono
letteralmente a pezzi mi spinge davvero a domandarmi se Papa Ratzinger abbia
davvero a cuore i poveri, sempre più numerosi, del nostro Paese. James
Fantauzzi Balsorano (Aq) Anche un operaio rappresenta l'Italia Perché solo le
armi? Cara direttore, come ogni anno per festeggiare la Repubblica verranno
fatti sfilare i militari ed esibite le armi....ma solo i militari rappresentano
l'Italia? Noi operai, medici, Insegnanti, elettricisti,infermieri...? Non
vogliamo sfilare,ma almeno si facciano iniziative che mettano in rilievo altre
categorie professionali! D'altronde sono in tanti a rischiare la propria vita
per il lavoro ( non retribuito con migliaia di euro al mese),basti pensare ai
tanti morti in cantieri e fabbriche solo nel 2007, ma per loro niente funerali
di stato alla presenza del Presidente della
Repubblica! E le armi? E'proprio necessario mostrarle con orgoglio? se proprio
dobbiamo possederle ricordiamo che sono strumento di morte..una sconfitta
dell'umanità! Guido Lucente via e-mail Il nucleare di nuovo. Io propongo...
Cara "Liberazione", si legge di un possibile ritorno al nucleare, mi
auguro che tutte le forze dell'Arcobaleno si impegnino, al più presto, in una
raccolta di firme per un nuovo referendum sull'argomento! Zenstation via e-mail
Cara ministra sia garante dei diritti delle donne Cara "Liberazione",
vorrei che pubblicassi questa nostra lettera alla ministra alle Pari
opportunità, Mara Carfagna. "Egregia Ministra Carfagna, la causa delle
violenze degli uomini sulle donne non risiede nella fragilità femminile.
Sappiamo tutte che la famiglia è il luogo all'interno del quale si realizzano
prevalentemente le violenze. Lei stessa, nella sua del 28 scorso su
"Repubblica" a commento dello "speciale" sulla violenza,
cita dati (il 68.3 % delle violenze avvengono in famiglia) che contrastano
nettamente con il ruolo di "ammortizzatore sociale" che lei propone
come salvifico del "sistema famiglia" e della società. Il sistema
welfare di questo Stato non provvede alla soluzione della precarietà di molte
persone, figuriamoci delle donne! Le prime a essere cancellate persino in
termini di risarcimento quando subiscono violenza sessuale. Il taglio del
ministro dell'Economia, Tremonti, di venti milioni dal fondo di prevenzione e
risarcimento per le vittime di violenza sessuale, testimonia che il nostro
corpo, violato, è meno importante del "mattone". Sulla pelle delle
donne stuprate si colma il buco finanziario dell'abbattimento dell'Ici e del
deficit Alitalia.l suo commento, "i fondi che chiederò di stanziare
serviranno per il sussidio all'attuazione di una normativa che attualmente è
allo studio dei tecnici" è veramente debole. Alla faccia delle sue parole
scritte due giorni fa su questo stesso giornale: concretezza per il sostegno ai
centri anti violenza. Risultato: venti milioni di euro in meno. Questa, la sua
concretezza? La preghiamo di astenersi dall'assegnare alle separazioni, ai
divorzi e all'affidamento dei figli e delle figlie la causa delle tensioni che
determinano gravissime tragedie all'interno dei nuclei familiari. Una simile
considerazione non tiene conto dei dati che dimostrano che la maggior parte
delle violenze da ex coniugi avviene in occasione degli incontri tra padre e
madre per lo scambio del figlio, della figlia. Si faccia garante, egregia
Ministra, della concreta promozione dei diritti umani delle donne, primo fra
tutti il diritto a una vita senza violenza". Rete Nazionale Femminista e
Lesbica via e-mail Noi Rom ci prendiamo la parola Mi chiamo Mirko, sono un Rom
rudaro e vivo in italia dal 1975. Da 15 anni abito nel campo di via Salviati 70 a Roma con la mia famiglia.
Roma ormai è casa nostra, mia figlia è nata qui e ha la cittadinanza italiana
come me e mia moglie. Ma leggendo i giornali di questi giorni ho iniziato a
preoccuparmi, gli zingari sono diventati pericolosi. Ho letto che siamo il
problema principale di Roma e di tutta l'Italia. Ho letto anche che la
soluzione è allontanarci dalle città, mandarci lontani. Mi sono preoccupato e
ho anche pensato di andarmene prima di essere mandato via, ci ho pensato ma poi
mi sono ricordato della mia cittadinanza, della scuola che frequenta mia figlia
e del mio lavoro di mediatore. Nella mia situazione ci sono tanti rom, molti
hanno la cittadinanza. Quelli che non ce l'hanno stanno qui in Italia da anni
ma la legge dice che non basta essere nato in Italia per avere un permesso di
soggiorno, e senza permesso niente lavoro e senza lavoro niente casa vera. Ho
pensato di parlare di queste cose con gli altri rom che abitano nei quartieri
vicini al mio, e quando l'ho fatto ho visto che i bisogni e le paure che
avevano erano proprio le stesse. La paura di non potere abitare in una casa
perché i rom devono abitare nei campi, la paura di dover pagare tutti per le
cose illegali fatte da pochi. Ci siamo incontrati 3 volte tra noi rom,la cosa
che molti di noi hanno detto è che queste cose,queste paure dobbiamo
raccontarle a qualcuno e farci aiutare. Ma poi c'è venuto in mente che ad
aiutarci dovremmo pensarci noi rom, a parlare soprattutto ora dovremmo essere
noi. Per questo abbiamo deciso di vederci tutti per decidere cosa dire al
Sindaco ai cittadini di Roma. Abbiamo invitato anche le associazioni che da
anni lavorano nei nostri campi, e gli abbiamo chiesto di supportarci come
sempre ma anche di lasciare la parola a noi. Per questo come Coordinamento dei
Campi di Roma Sud Est speriamo che il Sindaco possa riceverci e insieme a noi
anche i rom degli altri campi di Roma. Abbiamo bisogno di parlare e abbiamo voglia
di ascoltare. Mirko Roma Poca sicurezza? La colpa è dell'immigrato Cara
"Liberazione", cosa è successo il 29 maggio a Milano? Forse serve un
po' di chiarezza. Non c'è in discussione la legittimità operativa in quanto la
Polizia Locale ha veste giuridica per procedere alla identificazione delle
persone ed alla verifica dell'eventuale permesso di soggiorno, bensì le
modalità con le quali è avvenuta questa operazione. Il controllo partiva
dall'accertamento del possesso del biglietto di viaggio Atm e in tal caso
avrebbe dovuto riguardare tutti i passeggeri, oppure l'operazione aveva come
unico scopo il controllo su generalità e permanenza legale del cittadino
extracomunitario? Se così fosse, si tratterebbe di un intervento di ordine
pubblico che solitamente viene svolto con l'ausilio della Polizia di Stato o
dei Carabinieri. Non mi risulta la loro presenza. E allora, nessuno può essere
ingenuo. Qualunque tipo di controllo può essere svolto con discrezione oppure
con modalità eclatanti. Le forze in campo e l'autobus con le grate per il
trasporto dei fermati non lasciano dubbi. Queste modalità hanno sempre un'altra
finalità, quella di voler colpire e indirizzare l'attenzione dell'opinione
pubblica su un determinato problema. Poca sicurezza? Ecco chi ne è responsabile,
l'extracomunitario. Si vuole criminalizzare l'extracomunitario ritenendolo
colpevole di minare la tranquilla convivenza civile. Ecco allora la necessità
di lanciare messaggi forti che vadano in tale direzione. L'operazione di ieri,
che appare davvero molto simile ad un rastrellamento, va in tal senso. Le
dichiarazioni del vice sindaco De Corato, che promette altri controlli a
tappeto, confermano che tutto ciò ha una precisa logica politica. Tutto ciò è
da respingere e quello che è ancor più inaccettabile, è l'uso strumentale che
in casi come questi viene fatto dei lavoratori della Polizia Locale. E' il
momento che tutti i sinceri democratici facciano sentire la loro voce. Danilo
Tosarelli Delegato Rsu Cgil Polizia Locale di Milano 31/05/2008.
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