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DOSSIER “LAICI & CHIERICI”

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Report "Laici e chierici"

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Indice delle sezioni

Laici e chierici (4)


Indice degli articoli

Sezione principale: Laici e chierici

Chiesa e stato, abbraccio tra le ombre - donatella alfonso ( da "Repubblica, La" del 01-06-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Bagnasco non riprende i temi del rapporto tra laici e cattolici, ma sottolinea l'importanza dell'attività dei cattolici: "Questa villa è un esempio di come la fede possa avere una ricaduta sociale e una valenza pubblica operosa di cui non bisogna avere paura - dice - L'Occidente ha bisogno di recuperare un'antropologia relazionale che ci renda aperti e pronti ad abbracciare tutti.

Dal nostro inviato SAN PATRIGNANO (Rimini) - L'idea della riqualificazione attraverso il ( da "Messaggero, Il" del 01-06-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Cultura laica e cattolica si incontrano e si amalgamano da secoli nella laboriosa Milano, e Letizia Moratti, il sindaco, ne cita compiaciuta i successi. "Ad esempio, i detenuti che fanno il pane per conto dell'azienda municipale. Pensavamo al recupero sociale dei carcerati e il Comune ha firmato una convenzione per la loro collaborazione con l'

Interventi e Repliche ( da "Corriere della Sera" del 01-06-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: continuiamo la nostra battaglia culturale per un'Italia più laica e più pluralista, attenta da una parte a separare le competenze dello Stato da quelle delle confessioni religiose, e dall'altra a valorizzare il contributo culturale e spirituale delle diverse comunità di fede al dibattito pubblico. Past.

Il Papa non incontrerà Ahmadinejad ( da "Giornale.it, Il" del 01-06-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia.


Articoli

Chiesa e stato, abbraccio tra le ombre - donatella alfonso (sezione: Laici e chierici)

( da "Repubblica, La" del 01-06-2008)

Argomenti: Laicita'

Pagina X - Genova Chiesa e Stato, abbraccio tra le ombre Burlando a Bagnasco: "Siamo meglio di come veniamo dipinti" Inaugurato a Sampierdarena il nuovo centro servizi realizzato dalla Compagnia delle Opere DONATELLA ALFONSO GENOVA è capace di riunirsi intorno a un intento e ad un progetto, dice l'arcivescovo Angelo Bagnasco, ma "ha bisogno di obiettivi concreti per mostrare la sua generosità". Annuiscono, sotto il cielo grigio nel cortile nuovo di zecca della ritrovata Villa Ronco, alle spalle di via Cantore, tutti i volti della Genova del potere amministrativo, politico e dell'impresa. Tutti a salutare la creazione di una realtà fortissimamente voluta dalla Compagnia delle Opere, Chiesa e impresa, insomma. Tutti hanno bisogno di tutti, stamani, e soprattutto di tenere lontano il clima di sospetto che le miserie di Mensopoli hanno creato intorno a tutti quanti, politici, prelati, imprenditori. Perché il rapporto tra pubblico e privato, quello che, come spiega il presidente della Regione Claudio Burlando, "ha permesso di fare qui un centro di servizi che mai, con gli stessi soldi, avremmo mai potuto avviare" non solo non si deve interrompere, ma va rilanciato con le regole nette dell'etica e della trasparenza. "Oggi non si può pensare di retrocedere da questa sinergia e per questo l'amministrazione pubblica è chiamata ad avere una nuova capacità di leggere, valutare e controllare tutto ciò che ruota intorno agli investimenti" dice Marta Vincenzi, arrivata direttamente a Sampierdarena dalla festa della Polizia insieme con il presidente della Provincia Sandro Repetto, che precisa quanto sia importante "una collaborazione tra pubblico e privato che abbia come fine comune il bene collettivo". Chiosa Burlando: "Genova è migliore di come viene dipinta in certi momenti". Nel pomeriggio Bagnasco torna ancora sul tema degli appalti alle mense, a margine della Festa dei Giovani: per dichiarare chiusa la vicenda. "E' tutto superato serenamente con buona coscienza e l'evidenza dei fatti" dice, e insiste sul millantato credito contro la Chiesa: "purtroppo esiste ed esisterà sempre. O meglio ci auguriamo che con un'educazione più incisiva verso i piccoli ma anche verso noi grandi queste forme di rapporti distorti vengano progressivamente cancellate nel segno del rispetto e della verità". A Villa Ronco donne e uomini delle istituzioni (ci sono anche Roberta Pinotti, ministro ombra della Difesa, il vicepresidente della Regione Costa, il vicesindaco Pissarello con Veardo, Scidone, Margini, il presidente del centro ovest Minniti) ecco le fondazioni bancarie Carige e San Paolo, il presidente della camera di Commercio Odone, e mille altri soggetti. Sprizzano orgoglio gli uomini della Compagnia delle Opere che tira le fila dell'iniziativa. Una maniera operosa per cancellare il buco nero della villa abbandonata da decenni, ha ricordato Marta Vincenzi, e la necessità di continuare a ripartire da esempi analoghi, da un degrado che diventa restituzione di beni. Angelo Bagnasco non riprende i temi del rapporto tra laici e cattolici, ma sottolinea l'importanza dell'attività dei cattolici: "Questa villa è un esempio di come la fede possa avere una ricaduta sociale e una valenza pubblica operosa di cui non bisogna avere paura - dice - L'Occidente ha bisogno di recuperare un'antropologia relazionale che ci renda aperti e pronti ad abbracciare tutti. Se le persone continuassero a sentirsi isole fra le isole, la nostra società rischierebbe di implodere".

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Dal nostro inviato SAN PATRIGNANO (Rimini) - L'idea della riqualificazione attraverso il (sezione: Laici e chierici)

( da "Messaggero, Il" del 01-06-2008)

Argomenti: Laicita'

Dal nostro inviato SAN PATRIGNANO (Rimini) - L'idea della riqualificazione attraverso il lavoro è radicata nell'Illuminismo, senza dimenticare l'"Ora et labora" di san Benedetto. Cultura laica e cattolica si incontrano e si amalgamano da secoli nella laboriosa Milano, e Letizia Moratti, il sindaco, ne cita compiaciuta i successi. "Ad esempio, i detenuti che fanno il pane per conto dell'azienda municipale. Pensavamo al recupero sociale dei carcerati e il Comune ha firmato una convenzione per la loro collaborazione con l'azienda municipalizzata." Questa rassegna di San Patrignano non può dunque che trovare il suo favore. "Naturalmente. Tanto che fra pochi giorni, ai giardini Montanelli di Milano, organizzeremo una merenda di mamme e bambini. Niente merendine industriali, però, ma soltanto frutta e verdura. Un recupero delle cose sane." Letizia Moratti e la sua famiglia sono da sempre i più corposi finanziatori del centro di Vincenzo Muccioli. A San Patrignano ogni fine settimana, il sindaco ha stavolta due motivi in più per esserci. Il primo: testimoniare quanto il cucinare, il vinificare, l'impastare, il farlo con impegno e mirando alto, distolgano da altro (l'esempio dei detenuti milanesi). Il secondo si chiama Festival dell'Ambiente e comincerà a giorni a Milano, primo passettino verso il grande Expo del 2015. Si parlerà anche di educazione alimentare? "Certamente. Nel quadro più generale di una cultura ambientale positiva e propositiva. Bisogna finirla con la cultura dei No per passare a quella dei Sì, e dai veti alle possibilità." S.V.

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Interventi e Repliche (sezione: Laici e chierici)

( da "Corriere della Sera" del 01-06-2008)

Argomenti: Laicita'

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-06-01 num: - pag: 25 categoria: BREVI Interventi e Repliche Valdesi: la ripartizione dell'8 per mille In riferimento ad alcuni interventi apparsi sul Corriere nella rubrica delle lettere, vorrei precisare che la Chiesa valdese (Unione delle chiese valdesi e metodiste) partecipa al meccanismo dell'Otto per mille ma non ha accesso alla ripartizione dei fondi non esplicitamente destinati dal contribuente. L'intera questione è definita da un'Intesa ai sensi dell'art. 8 della Costituzione, negoziata tra il governo italiano e la Tavola valdese e quindi approvata dal Parlamento. In un primo tempo - sino al 2001 - il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, aveva deciso di non partecipare alla ripartizione delle quote dell'otto per mille "non espresse" e di destinare allo Stato quei fondi che avrebbero potuto essere attribuiti alla Tavola valdese. Come evidente e come lei stesso rileva, però, negli anni lo Stato ha di fatto rinunciato a promuovere il suo Otto per mille ed in più di qualche caso lo ha "girato" alla Chiesa cattolica, ad esempio sotto forma di restauro di luoghi di culto. Per questa ragione, nel 2001, il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste decise di avviare le trattative con il Governo necessarie a rivedere l'Intesa stipulata con lo Stato chiedendo di accedere anche alle quote non espresse. Da allora ben due presidenti del Consiglio - Berlusconi nel 2005 e Prodi nel 2007 - hanno siglato una revisione dell'Intesa in questo senso che però, ad oggi, non è stata ratificata dal Parlamento. Registriamo insomma un ritardo delle assemblee parlamentari - sia quelle a maggioranza di centrodestra che di centrosinistra - che ha di fatto bloccato la revisione dell'intesa con la Tavola valdese così come l'approvazione di nuove intese con altre e sempre più rilevanti comunità di fede. Nel frattempo, pur fortemente penalizzata, la nostra Chiesa continua a gestire i fondi otto per mille con i consueti criteri di trasparenza (www.ottopermillevaldese.it) e destinando il 100% dei fondi ricevuti ad iniziative culturali e di solidarietà in Italia ed all'estero. Al tempo stesso, continuiamo la nostra battaglia culturale per un'Italia più laica e più pluralista, attenta da una parte a separare le competenze dello Stato da quelle delle confessioni religiose, e dall'altra a valorizzare il contributo culturale e spirituale delle diverse comunità di fede al dibattito pubblico. Past. Maria Bonafede Moderatore della Tavola valdese Le borse di studio Ho letto la lettera "Redditi in rete: le borse di studio" ( Corriere, 16 maggio) e finalmente ho capito come mai a mia figlia non è mai stata concessa. Perché punire le famiglie quando hanno figli studiosi che meriterebbero un riconoscimento al loro impegno al di là del reddito familiare? E come è possibile che una famiglia possa dichiarare di vivere con un reddito di 0,57 euro e un'altra con 46 euro l'anno? Giuseppina Manfredini manfredini.pinuccia@virgilio.it Farmaci: i limiti alle prescrizioni Come collaboratrice di studio medico, rispondo all'autore della lettera "Farmaci, le ricette dei medici" (Corriere, 35 maggio). Chi ha bisogno di medicine "in modo continuativo per lunghi periodi" rientra effettivamente in una categoria molto ampia di pazienti affetti da una o più malattie croniche e comprende persone di diverse classi sociali e differenti fasce di età; e i limiti di prescrizione di due confezioni si capiscono se si considera che - per un peggioramento della malattia, per l'aggiungersi di un'altra patologia, per un miglioramento, per progressi nella ricerca farmacologica - una terapia debba essere modificata o del tutto cambiata. E infine, delle confezioni di farmaci che tutti contribuiamo a pagare e che poi rimangono inutilizzate che cosa avviene? Adele Mauri, Bollate (Mi).

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Il Papa non incontrerà Ahmadinejad (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 01-06-2008)

Argomenti: Laicita'

Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, a Roma dal 3 giugno per partecipare al summit della Fao, non vedrà a tu per tu Benedetto XVI, come aveva chiesto nei giorni scorsi, come scrivo sul Giornale di oggi. E non ci sarà neppure l'udienza collettiva ai capi di Stato presenti al vertice, come ipotizzato fin dall'inizio dalla Santa Sede di fronte alle molte richieste di udienza (a quanto pare otto) presentate dai vari leader. Vista l'impossibilità "tecnica" per il Pontefice di ricevere singolarmente tutte queste persone nel giro di 24-48 ore, e vista l'impossibilità di realizzare anche l'udienza collettiva, in quanto i capi di Stato e di governo giungeranno a Roma in tempi diversi, il Vaticano nelle ultime ore ha informato ciascuno dei richiedenti che non sarà possibile soddisfare le loro richieste. Più di qualcuno, nei sacri palazzi, ha tirato un sospiro di sollievo: la presenza di Ahmadinejad Oltretevere, a tu per tu con Ratzinger, avrebbe potuto creare qualche imbarazzo viste le sue reiterate dichiarazioni nelle quali ha chiesto la cancellazione di Israele dalla carta geografica. Al tempo stesso, però, sarebbe stato difficile non concedere l'udienza, se Ahmadinejad si fosse trovato di passaggio a Roma non in coincidenza con la presenza di così tanti "colleghi" che desideravano un'udienza. La Santa Sede, infatti, dialoga con tutti e incontra tutti. Nel dicembre di due anni fa, infatti, Benedetto XVI ricevette il ministro degli Esteri di Teheran che gli portava un messaggio dello stesso Ahmadinejad. Scritto in Varie 1 Commento " (1 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 30May 08 La gioia del Papa per il nuovo clima politico Ieri mattina ero nell'aula del Sinodo quando Benedetto XVI, intervenendo alla 58 assemblea della Cei, di fronte a 266 vescovi italiani, ha parlato della situazione del nostro Paese, richiamando l'emergenza educativa e chiedendo un sostegno effettivo per la scuola non statale. Papa Ratzinger ha pure "benedetto" il nuovo clima politico che si respira nel nostro Paese dopo le elezioni. Questo è l'articolo sul suo discorso che ho pubblicato oggi sul Giornale, mentre questa è un'analisi - sempre mia - che l'accompagna. Il testo integrale del Papa si trova come al solito sul sito della Santa Sede. E' interessante notare l'apertura di credito offerta al nuovo governo e al tempo stesso l'attesa di risultati concreti nell'affronto delle emergenze del Paese. Quella della Chiesa, insomma, non è una cambiale in bianco. Scritto in Varie Commenti ( 149 ) " (7 votes, average: 3.57 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 27May 08 L'annuncio di Gesù ai giovani Sul Giornale di oggi presento una sintesi della prolusione che ieri pomeriggio il cardinale Bagnasco ha tenuto aprendo i lavori della 58 assemblea generale della Cei. Qui vi segnalo un passaggio, dedicato all'annuncio cristiano e alla sua ricezione da parte dei giovani: "L'annuncio kerigmatico oggi cattura più solitamente dall'inizio, perché è realmente il fascino esercitato dalla persona di Gesù a colpire, per contrasto, magari come ragione di un evento che turba o come senso profondo di una testimonianza di vita che colpisce e sgomenta. Ma anche come reazione abissalmente altra rispetto al vuoto desolante, rispetto ai progetti di de-costruzione che passano per l'assunzione delle droghe o dell'alcol, per i riti dell'assordimento e dello stordimento. Cristo allora diventa come il risveglio inaudito ad una vita diversa, radicalmente altra, ideale subito concreto e pertinente, principio riordinatore di un'esistenza via via capace di altri sapori e di altri riti. È da qui, dall'evento dell'incontro già nitido ma non ancora completo, che può iniziare il cammino della conoscenza che, oggi forse ancor più di ieri, converge fino ad essere un tutt'uno con quello della conversione, ossia di una vera metà-noia che porterà i giovani, con i ritmi di ogni crescita, con gli inevitabili alti-e-bassi di ogni ascesi, ad assumere su di sé "il grande sì della fede", lasciandosi personalmente sagomare da esso nella propria e specifica esistenza, con i suoi talenti e la sua vocazione". Potete trovare il testo completo della prolusione sul sito della Cei. Scritto in Varie Commenti ( 183 ) " (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26May 08 Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi Nel riconfermare la notizia dell'approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all'altare. Chi si comunicherà, dunque (se l'indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e. riconosce. Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell'articolo (ripreso anche all'estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L'idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po' ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull'argomento: c'è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede). Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento. Scritto in Varie Commenti ( 575 ) " (24 votes, average: 3.79 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24May 08 Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l'approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l'esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell'autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra.) sia più che eloquente. Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l'approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l'approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto.

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