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TARTICOLI DEL 1°-5-2008 #TOP
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Articoli
Laici e chierici (6)
Vaticana <ha difeso i propri temi senza appoggiare
l'una o l'altra lista> ( da "Riformista, Il"
del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: presenza di liste come quella di Giuliano Ferrara che poteva indurre i cattolici a esporsi oppure in casi come le elezioni di Roma, con la presenza di un candidato come Francesco Rutelli che nella scena politica è uno dei più sensibili ai temi della Chiesa". E ancora: "La Chiesa ha fatto tutto quello che noi laici le chiediamo sempre di fare, si è mantenuta in atteggiamento di sobrietà,
Gli
italiani hanno ancora in mente una frase-simbolo che
( da "Tempo,
Il" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: laici-cattolici; statalisti-liberisti etc) che andavano superate da tempo. Questo è il senso di una nuova patria, di una nuova identità collettiva, di cui si sono colte importanti tracce nel discorso, in occasione del 25 aprile, pronunciato dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano (l'attualizzazione della Resistenza e la bocciatura dell'
Genova,
"pride laico" per contestare il papa - michela bompani
( da "Repubblica,
La" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: mentre nella sede della Facoltà di Lettere si svolgerà un laboratorio permanente su "Laicità e relativismo culturale", con la partecipazione di diversi docenti dell'Ateneo. Intorno, tante manifestazioni estemporanee in varie piazze e vie del centro storico e della city: "Non sarà una manifestazione contro il Papa o i cattolici, ma un'occasione per fare sentire la voce di Genova laica,
Padre
Pio Superstar ( da "Voce d'Italia, La"
del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Una simile esposizione permanente, ma in campo laico è quella della salma di Lenin nel mausoleo a lui dedicato, sulla Piazza Rossa di Mosca. Code per vedere un corpo imbalsamato, ma senza fede nè preghiere... Ma là siamo in ambiente materialista. C'è bisogno di vedere per commemorare e per credere.
Verdini
nuovo coordinatore di Forza Italia
( da "Stampa,
La" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Popolo della Libertà il processo costituente del nuovo grande movimento politico che unisce finalmente i moderati, i liberali, i cattolici, i laici, i riformisti". "Il presidente Berlusconi ringrazia il presidente Formigoni e l'onorevole Verdini, che avrebbero avuto la giusta aspirazione, dopo il grande lavoro svolto in questi anni, di ricoprire incarichi istituzionali nazionali".
Un
"pride" laico per il Pontefice
( da "Stampa,
La" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: laica, atea, quella dei diritti e quella di chi, cattolico o diversamente credente, non intende vivere in un Paese che imponga per legge una morale religiosa". Nei giorni precedenti l'arrivo di Papa Ratzinger a Genova, si terrà un presidio davanti all'ospedale Galliera, il nosocomio presieduto dall'arcivescovo del capoluogo ligure e presidente della Cei il cardinale Angelo Bagnasco,
( da "Riformista, Il" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Vaticana "ha
difeso i propri temi senza appoggiare l'una o l'altra lista" Paolo Mieli
fa il notista politico sull'Osservatore ed elogia la Chiesa È la prima
intervista a un direttore di quotidiano Sull' Osservatore Romano in qualità di
notista politico. È quanto si evince da un'intervista che copre quasi per
intero pagina tre (nel mezzo anche una foto), con un evidente richiamo in prima
pagina. È il colloquio che Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera , ha
concesso quest'oggi al direttore del giornale vaticano Gian Maria Vian e al
giornalista Marco Bellizi. Un intervento significativo: se da una parte arriva
in scia ad altre interviste che recentemente hanno occupato principalmente
pagina sei - la pagina culturale nella quale, tra gli altri, hanno detto la loro
Banki-Moon e Nicolas Sarkozy -, dall'altra è la prima in assoluto di un
direttore di giornale sul quotidiano della Santa Sede. In questo senso è un
intervento storico e che, tra l'altro, arriva a elezioni (ballottaggi compresi)
terminate, elezioni che nei giorni scorsi erano state giudicate da Mieli come
un passaggio storico della Repubblica, e che, questa volta, non sono state
precedute da nessun tipo di endorsment da parte del direttore del Corriere .
Sobrietà che, evidentemente, non è dispiaciuta in Vaticano. Paolo Mieli, oltre
che direttore del più importante quotidiano italiano, è anche storico stimato
e, dunque, il primo motivo del suo intervento sull'Osservatore è qui che è da
ricercarsi. In secondo luogo, ha senz'altro giovato l'imparzialità delle sue
analisi post elettorali. La stessa cosa che ha fatto nell'intervista di oggi
sull'Osservatore intitolata "L'Italia è a una svolta storica. Ma il
dialogo politico è lontano". La svolta, appunto, secondo Mieli, è quella
che viene da un Pdl che sfonda non solo al Nord, ma pure in meridione e
soprattutto nell'Italia centrale: uno "sfondamento" che dà "un
carattere nazionale e quindi definitivo a quella vittoria". Tra i difetti
che non hanno permesso al centrosinistra di raggiungere un risultato
significativo, i suoi legami con il passato esibiti "come titoli di
nobiltà" e senza "accorgersi che quando si cambia una fase storica,
quei legami ti fanno apparire decrepito". La vittoria schiacciante del Pdl
sembra non favorire la possibilità del dialogo da qui in avanti. Spiega Mieli:
"Il dialogo richiede una forma di parità degli interlocutori". Ma,
visto il risultato elettorale, ci si trova di fronte alle peggiori condizioni
"per varare regole condivise". Forse, il passaggio più significativo dell'analisi
di Mieli è quello dedicato alla Chiesa. Mieli dichiara di aver apprezzato
l'atteggiamento "molto responsabile" tenuto dalla Chiesa nelle scorse
settimane: "Davvero nessuno - spiega - può dire che la Chiesa abbia
appoggiato un contendente a vantaggio dell'altro, anche in presenza
di liste come quella di Giuliano Ferrara che poteva indurre i cattolici a esporsi oppure in casi come le elezioni di Roma, con la
presenza di un candidato come Francesco Rutelli che nella scena politica è uno
dei più sensibili ai temi della Chiesa". E ancora: "La Chiesa ha
fatto tutto quello che noi laici le chiediamo sempre di fare, si è mantenuta in
atteggiamento di sobrietà, ha continuato a difendere i propri temi ma
non in modi che avrebbero potuto alludere all'appoggio all'una o a un'altra
lista. Considero questo il contributo più grande che la Chiesa possa dare a una
evoluzione positiva della vita pubblica italiana". La Chiesa battendosi
sul piano della difesa dei valori, mostra neutralità ma non disinteresse, una
neutralità, dunque, "esibita", frutto di "autocontrollo voluto e
condiviso", "dimostrazione di grande civiltà". Parole, queste
ultime, che senz'altro fanno piacere in Vaticano, e, in primis , al cardinale
segretario di Stato Tarcisio Bertone. 01/05/2008.
( da "Tempo, Il" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Stampa Gli italiani hanno
ancora in mente una frase-simbolo che ... Gli italiani hanno ancora in mente
una frase-simbolo che campeggiava l'altra sera a "Porta a Porta":
Terza repubblica. Emblematica di un passaggio storico. Siamo forse entrati in
una fase nuova e per ora ci sono tutti gli elementi per sperare. Gli italiani
hanno dato al centro-destra i numeri per governare; hanno sdoganato
"post" ed "ex", dimostrando di essere più maturi di molti
loro rappresentanti. E, con il loro consenso, hanno contribuito a disegnare un
Parlamento moderno, europeo, semplificato, basato su
"partiti-progetto" (il Pdl e il Pd) e non più su piccoli
"partiti ideologici". Terza Repubblica anche nella nuova aria che sta
respirando in Parlamento appena inaugurato, in questi delicati giorni di incarichi.
Un diverso stile nel linguaggio e nel dialogo che sembra prevalere tra le forze
politiche. I perdenti che si congratulano con i vincenti; la maggioranza che
esprime i propri uomini e l'opposizione che non fa le barricate, non
contrappone altri nomi, abbandonando quel clima di scontro che non ha più
motivo di essere. è la nascita, probabilmente, di un diverso modo di concepire
la res-publica, il bene comune, premessa indispensabile per quei valori
condivisi che sia i cittadini sia le istituzioni dal
( da "Repubblica, La" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Cronaca Genova,
"Pride laico" per contestare il Papa Movimenti gay, collettivi e
docenti universitari: la Chiesa nega i diritti Ratzinger sarà nel capoluogo il
17 e 18 maggio, corteo nel Ponente "per affermare la laicità" MICHELA
BOMPANI GENOVA - Un "Pride laico" di due giorni, "per affermare
i diritti che la Chiesa nega", in occasione dell'arrivo a Genova di Papa
Ratzinger in Liguria, il 17 e 18 maggio. Il 17 maggio partirà un corteo da
Sampierdarena, nell'immediato ponente cittadino, che marcerà verso il centro, mentre nella sede della Facoltà di Lettere si svolgerà un
laboratorio permanente su "Laicità e relativismo culturale", con la
partecipazione di diversi docenti dell'Ateneo. Intorno, tante manifestazioni
estemporanee in varie piazze e vie del centro storico e della city: "Non
sarà una manifestazione contro il Papa o i cattolici, ma
un'occasione per fare sentire la voce di Genova laica, atea, che difende
i diritti e le libertà della persona che il Vaticano non vuole
riconoscere", spiegano i promotori, un cartello di associazioni, gruppi
universitari, centri sociali cittadini (Arcigay, Le Ninfe-Arcilesbica, Azione
Trans, Città Partecipata, l'associazione Usciamo dal Silenzio, l'Assemblea
Antifascista, la Lila, quattro gruppi universitari della Facoltà di Lettere e
Scienze Politiche e i centri sociali Terra di Nessuno, Zapata e Laboratorio
sociale Buridda). Papa Ratzinger, a Genova, arriverà il giorno dopo.
"Abbiamo voluto organizzare il corteo alla vigilia della visita perché non
vogliamo in alcun modo intralciare le celebrazioni", sottolineano con
forza gli organizzatori. Che però promettono uno sciame d'iniziative "open
air", musicali e teatrali, per il giorno successivo, domenica, quando
Benedetto XVI visiterà l'ospedale pediatrico Gaslini, incontrerà i giovani
nella centrale piazza Matteotti e, nel pomeriggio, celebrerà la Messa nella
grande piazza della Vittoria. "Chi non vuol vedere il Papa, vada in
campagna", tira una secchiata gelata sulla manifestazione il prete contro,
don Andrea Gallo. "Non parteciperò al corteo - spiega - perché la
battaglia per i diritti si combatte tutti i giorni, non quando arriva il Papa.
Non andrò neanche in piazza della Vittoria, però: sono troppo vecchio...
". Ieri pomeriggio, i promotori del "Pride laico" hanno
presentato il programma di massima (in attesa del nulla osta della Questura) e
un appello alla mobilitazione "contro l'integralismo vaticano", in
cui spiegano i cardini della protesta: per la difesa della libera scelta delle
donne e della 194, contro l'esenzione fiscale di cui godono le Curie, per il
riconoscimento di "tutte" le famiglie, etero e omosessuali, contro i
finanziamenti alle scuole cattoliche. E sono già arrivate le prime adesioni all'appello,
a cominciare da una cordata di docenti universitari genovesi e non, come Gianni
Vattimo. I promotori annunciano i contatti in corso con gli attori satirici
Sabina e Corrado Guzzanti, l'attore Andrea Rivera (che proprio un anno fa, sul
palco del concerto del Primo maggio a San Giovanni, pronunciò parole che fecero
infuriare l'Osservatore romano) e anche con il comico genovese nonché autore di
una discussa imitazione di Benedetto XVI, Maurizio Crozza. Nei giorni
precedenti l'arrivo del Papa, i promotori annunciano un'iniziativa simbolica
(volantinaggio, distribuzione di profilattici maschili e femminili) davanti
all'ospedale genovese Galliera, presieduto dal cardinale di Genova e presidente
della Cei, Angelo Bagnasco: "Perché in quell'ospedale non viene garantito
il diritto all'aborto e non viene neanche prescritta la pillola del giorno
dopo".
( da "Voce d'Italia, La" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Focus Padre Pio
Superstar Cresce la febbre per vedere il frate santo riesumato Una maschera di
silicone sul volto, prodotta dalla stessa ditta che crea le statue di cera del
famoso museo di Londra. Una teca di cristallo. I paramenti bianchi, come da
protocollo per i santi. Folle che attendono per ore per soffermarsi qualche
istante davanti al corpo imbalsamato del frate di Pietrelcina. E' la fede dei
semplici. La stessa della donna che voleva toccare il corpo di Gesù per essere
santa e che Cristo lodò. (Marco 5,34). Il corpo di San Padre Pio di Pietrelcina
non viene esposto per adorazione, ma per venerazione. L'adorazione è riservata
solo a Dio. La venerazione anche ai santi, alla Madonna e agli Angeli. La prima
venerazione dei santi risale ai primi martiri e il culto delle reliquie inizia
con San Policarpo già nel secondo secolo, nell'anno 156. Fa parte della
religiosità popolare. Ma che senso ha? C'è dissenso anche tra gli stessi devoti
del frate proclamato dapprima beato nel 1999 e poi santo da Papa Giovanni Paolo
II nel
( da "Stampa, La" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
Sostituisce Bondi
Verdini nuovo coordinatore di Forza Italia Denis Verdini è il nuovo
coordinatore di Forza Italia, mentre il governatore della Lombardia Roberto
Formigoni sarà il nuovo vicepresidente. "Il presidente di Forza Italia
Silvio Berlusconi - si legge in una nota di Forza Italia - ha nominato ieri
l'onorevole Denis Verdini coordinatore organizzativo di Forza Italia con il
compito di gestire la fase politica e organizzativa della nascita del Popolo
della Libertà, e ha contestualmente nominato il presidente della Regione
Lombardia Roberto Formigoni vicepresidente nazionale di Forza Italia".
"Insieme avranno il compito di gestire con i rappresentanti delle altre
forze politiche che hanno aderito al Popolo della Libertà
il processo costituente del nuovo grande movimento politico che unisce
finalmente i moderati, i liberali, i cattolici, i
laici, i riformisti". "Il presidente Berlusconi ringrazia il
presidente Formigoni e l'onorevole Verdini, che avrebbero avuto la giusta
aspirazione, dopo il grande lavoro svolto in questi anni, di ricoprire
incarichi istituzionali nazionali".
( da "Stampa, La" del 01-05-2008)
Argomenti: Laicita'
LA VISITA IN LIGURIA
ALL'INIZIATIVA DEI CENTRI SOCIALI E ALTRE SIGLE HANNO ADERITO ANCHE ALCUNI
DOCENTI Un "pride" laico per il Pontefice [FIRMA]ALESSANDRA PIERACCI
GENOVA Non una contromanifestazione in contemporanea, con il rischio di
provocazioni e scontri, ma una serie di iniziative raggruppate il giorno
precedente per rivendicare i valori della laicità e quei diritti che
garantiscono "una sociatà plurale contro l'oscurantismo e la massiccia
ingerenza della chiesa, contro i privilegi di cui gode, come l'esenzione
dell'Ici e la truffa dell'8 per mille". Questa l'iniziativa promossa in
occasione della visita del Papa a Savona e a Genova: il pontefice sarà a Genova
il 18 maggio e il 17, mentre si troverà a Savona, si terrà un "pride"
laico. Organizzatori della giornata, i centri sociali Zapata, Terra di nessuno,
Laboratorio Buridda, Humpty Dumpty, Arcigay, Azione Trans, Città partecipata,
Le Ninfe-Arcilesbica, l'associazione Usciamo dal silenzio, Lila Genova e
Assemblea antifascista. Il programma è quello di un corteo da piazza Montano a
Sampierdarena fino a Caricamento, poi un presidio a Sestri Ponente, oltre a una
serie di presidi nei giorni precedenti. Al momento, però, non è ancora arrivata
alcuna richiesta in questura. "Mi riservo di decidere quando
arriverà" ha fatto sapere il questore Salvatore Presenti. Tra i firmatari
dell'appello per il "pride" laico ci sono sette docenti della facoltà
di Lettere e filosofia dell'Ateneo cittadino, tra cui Nicolò Pasero, Antonio
Camillo Gibelli e Marco Aime, ma anche il filosofo Gianni Vattimo, docente
dell'Università di Torino. "Crediamo che sabato debba avere visibilità
anche la città laica che vuole dire basta all'ingerenza della chiesa nella
politica e nell'economia", dice Luca dello Zapata. Nell'intenzione degli
organizzatori il "pride" laico vedrà il suo momento "clou"
con il corteo nel pomeriggio del 17 e con una serie di iniziative presso
l'università di Genova (trattative sono in atto col rettore per gli spazi).
"Nessuna sterile contrapposizione alla visita del Papa. Non vogliamo fare
ingerenze. Non avrebbe senso - spiega Luca a più riprese -. Non è un corteo
contro la religione. Vogliamo però mettere in discussione in modo fermo il
ruolo del Vaticano ed i suoi interventi nel dibattito pubblico e civile di
questo Paese. Vogliamo dare voce alla Genova laica, atea,
quella dei diritti e quella di chi, cattolico o diversamente credente, non
intende vivere in un Paese che imponga per legge una morale religiosa".
Nei giorni precedenti l'arrivo di Papa Ratzinger a Genova, si terrà un presidio
davanti all'ospedale Galliera, il nosocomio presieduto dall'arcivescovo del
capoluogo ligure e presidente della Cei il cardinale Angelo Bagnasco,
con volantinaggio ed un atto simbolico ("nulla di preoccupante, al massimo
volerà qualche preservativo") a difesa "dell'autodeterminazione della
donna e della 194 e di un servizio sanitario laico, nel quale l'obiettore di
turno non faccia pagare alle donne le sue convinzioni", spiega Ottavia del
centro sociale Terra di nessuno. "Il Galliera è un ospedale pubblico e
come tale deve fornire i servizi che la legge italiana prevede" aggiunge.
"L'idea di costruire un pride laico - ha concluso Luca - è anche un modo
per affermare il diritto a manifestare, a poter esprimere una posizione
critica".