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DOSSIER “ISRAELE-PALESTINA. Se scoppia l’intelligenza” |
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tARTICOLI DEL 3-4-2008 #TOP
Giovani nazi sedotti a ritmo di rock (
da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: sulla Palestina ora rivive lo spirito guerriero". Entrambe le canzoni sono peraltro scritte dal gruppo 270 bis di Marcello De Angelis, senatore di An già ricandidato. "C'è un rigurgito, una voglia di fascismo per colpa della globalizzazione: se non hai strumenti culturali per surfare sul cambiamento, ti ritiri,
Con un viaggio filmato nei Territori Occupati si presenta
l'iniziativa per cinefili Tichofilm (
da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Israele pochi mesi prima dell'inizio della seconda Intifada: l'andare oltreconfine diventa un momento di riflessione e nostalgia, un viaggio attraverso i ricordi. Per vedere i video, accessibili in streaming, occorre registrarsi. Quindi si possono acquistare crediti (1 credito = 10 centesimi di euro) per la visione di singoli film o di pacchetti promozionali.
I falchi di Tzahal danno la pensione al militare omo (
da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: israeliano. Quel che oggi scandalizza profondamente l'establishment politico italiano in Israele è semplice routine, Dna di un Paese che non può permettersi il lusso di difendersi in modo selettivo. A novembre l'università americana di Santa Barbara, in California, ha pubblicato uno studio secondo cui appena 2 ufficiali israeliani su 17 troverebbero imbarazzante obbedire a un superiore
Le mogli degli ebrei ortodossi minacciano lo sciopero del
sesso ( da "Repubblica, La"
del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: A proclamarlo in Israele sono le mogli degli ebrei ultraortodossi che intendono così denunciare il ritardo di cinque mesi nel pagamento dei salari delle inservienti dei "mikve", luoghi dove secondo il rito ebraico tutte le donne religiose dovrebbero compiere abluzioni rituali almeno una volta al mese con lo scopo di "purificarsi" e poter poi avere rapporti con il partner.
Tedeschi brava gente. Se ancora avevamo bisogno di conferme
che l'ordine mondiale scaturito dal (
da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: aggiudicano il quarto posto della poco virtuosa classifica dei paesi con la peggiore influenza sulle sorti del globo, preceduti solo da Pakistan, Israele e Iran - considerato dunque la nazione "peggiore" di oggi. In Israele sono infuriati per il secondo posto tra i "peggiori" e replicano con una ricerca che dimostra che la Gran Bretagna, patria della Bbc, è l'epicentro dell'antisemitismo.
Cultura Inoltre gira il mondo per promuovere una saggia
politica sul riscaldamento globale e il camb... (
da "Repubblica, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: utile osservazione sulla Palestina e Israele, che merita di essere presa sul serio. Nei lunghi anni di questa sanguinosa tragedia si è cercato di procedere gradatamente verso un accordo attraverso misure tese a creare la fiducia o, nel caso della ormai da tempo defunta "Road Map", spingendo le parti a intraprendere passi paralleli verso un'intesa.
DUBAI - Il numero due di al Qaeda, Ayman al Zawahiri, in un
nuovo messaggio lanciato ieri sera via i (
da "Messaggero, Il" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: tratta di un appello a tutti i musulmani affinchè lancino attacchi contro obiettivi ebraici dentro e fuori Israele. Il medico egiziano accusa inoltre le Nazioni Unite di essere "nemiche dei musulmani e dell'Islam" e sollecita assalti contro i loro uffici. Il messaggio segue di pochi giorni un analogo appello dello stesso Zawahiri a combattere contro obiettivi ebraici e statunitensi.
Gli Usa meglio mentre l'Iran è maglia nera (
da "Corriere della Sera" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Israele un po' meno detestata. In cima ai gradimenti
globali la Germania (56% di approvazione), in fondo l'Iran. Chi guadagna più
punti rispetto a un anno fa è la Russia (da
Il ponte-arpa di Calatrava mette in crisi Gerusalemme (
da "Corriere della Sera" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: dovrebbe essere pronta per le celebrazioni dei 60 anni di Israele. Ma, tra le proteste, la costruzione va a rilento DAL NOSTRO CORRISPONDENTE GERUSALEMME - Fania tiene le tende chiuse anche di giorno per non vedere il "mostro" che cresce. Il "mostro", come lo chiamano lei e gli altri vicini, è venuto su lentamente, più piano di quanto avrebbe voluto chi l'ha progettato.
Il muro, ovvero come Israele si annette la terra col
pretesto della sicurezza ( da "Voce d'Italia, La"
del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Esteri Palestina e Israele: note di un viaggio nella pace (im)possibile* Il muro, ovvero come Israele si annette la terra col pretesto della sicurezza Tutti pensano che il muro serva a dividere Israele dalla Cisgiordania, ma la realta' e' diversa Gerusalemme (dal nostro inviato), 3 apr.
Il vice di Bin Laden: <Attaccate l'Onu, è nemico
dell'islam> ( da "Giornale.it, Il"
del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Israele è stato lanciato ieri sera via internet dal numero due di Al Qaida Ayman al Zawahiri. Al Zawahiri accusa inoltre le Nazioni Unite di essere "nemiche dei musulmani e dell'islam" e sollecita attacchi contro i loro uffici. Questo di Zawahiri è il quarto messaggio di Al Qaida comparso negli ultimi mesi: il 20 marzo era stata diffusa una registrazione audio in cui Bin Laden minacciava
E il mondo disse: Bush e Israele sono i più pericolosi (
da "Opinione, L'" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Bush e Israele sono i più pericolosi di Dimitri Buffa Nel mondo ci sono quasi 18000 persone che mettono sullo stesso piano le possibili vittime e i probabili carnefici. Cioè Israele e l'Iran. Si tratta del campione di individui sondato (come ogni anno) tra l'ottobre del 2007 e il gennaio del 2008, dal GlobeScan per conto del programma Bbc World.
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Docufilm
Giovani nazi sedotti a ritmo di rock GABRIELLA MONTELEONE Nera sì ma non
troppo. Non ditelo a Daniela Santanchè che i suoi "ragazzi" della
Fiamma tricolore e della Gioventù italiana, quelli che "ora hanno trovato
me e non si sentono più messi all'angolo come estremisti violenti", hanno
una certa familiarità con saluti romani, croci celtiche e revisionismo storico
e che quel "Duce! Duce!" gridato l'altra sera al teatro Nuovo di Milano
altro non è che il loro refrain preferito. La candidata alla presidenza del
consiglio per la Destra di Storace negherà, naturalmente. Anche se Luca
Romagnoli, quello che ha sostituito Pino Rauti nella Fiamma tricolore e che
dice di non aver "nessun mezzo per poter affermare o negare"
l'esistenza dei campi di concentramento, ecco, lui è candidato proprio nella
sua lista. Il fatto è che zitti zitti, grazie a Berlusconi che per primo
sdoganò la destra estrema (accogliendo nel 2006 il cartello politico guidato da
Alessandra Mussolini con Romagnoli, Tilgher e Fiore) questi ed altri personaggi
stanno ritornando in auge (parliamo di un'area che vale circa 500mila voti). E
fanno proseliti tra i più giovani. Nazirock ? un docufilm del giornalista
Claudio Lazzaro, già autore e regista di Camicie verdi ? ha il grande merito di
essere andato ad esplorare (per rabbia) con umiltà questo mondo muovendo dalla
musica rock che unisce e contagia i giovani. Li ha fatti parlare, ne ha messo a
nudo tutta l'ingenuità e "l'ignoranza". Li ha seguiti nei Campi
d'Azione di Forza Nuova quando di giorno ascoltano politici e intellettuali
tedeschi o spagnoli contro il "cataclisma multirazziale " o il
sionismo, e la sera a braccia tese nel saluto nazifascista pogano e cantano
"Claretta e Ben": "Io ho il cuore nero e tanta gente mi vorrebbe
al cimitero. E me ne frego e sputo in faccia al mondo intero". Oppure
"Settembre nero": "Tra le dune sorge il mitra di Settembre nero,
sulla Palestina ora rivive lo spirito
guerriero". Entrambe le canzoni sono peraltro scritte dal gruppo 270 bis
di Marcello De Angelis, senatore di An già ricandidato. "C'è un rigurgito,
una voglia di fascismo per colpa della globalizzazione: se non hai strumenti
culturali per surfare sul cambiamento, ti ritiri, diventi talebano contro
gli stranieri" dice Lazzaro all'anteprima a Roma spiegando il suo bisogno
di "testimoniare " queste realtà prendendosela in definitiva con
l'assenza di istruzione. Il grande Carlo Lizzani, dall'alto dei suoi 86 anni,
chiede che "questi film vadano nelle sale". Ma per ora, da venerdì,
uscirà solo al Politecnico di Roma e in libreria (Dvd più libro Feltrinelli,
14,90 euro).
( da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
AVVENIMENTO
Con un viaggio filmato nei Territori Occupati si presenta l'iniziativa per
cinefili Tichofilm Si producono ogni anno centinaia, migliaia di film. A nord,
a sud, a est del mondo. Che raccontano di storie d'amore diverse da quelle
della tv, che parlano della vita quotidiana di chi vive in paesi in guerra o
semplicemente lontani da qui, che si ricordano della fatica del lavoro quando è
disoccupato, insicuro, ambulante. Eppure la maggior parte di queste storie è
invisibile, esclusa com'è dalla programmazione "istituzionale" di
sale e televisione. Per chi non si rassegna a guardare da un solo punto di
vista, il gruppo di cinefili di Tichofilm ha creato un catalogo di film online
inediti in Italia, soprattutto documentari, cinema queer e cinema indipendente
d'area mediterranea e mediorientale. Sono piccole produzioni che vengono
presentate ai festival in giro per il mondo ma che poi scompaiono dalla
distribuzione. L'idea è venuta a Davide Oberto e Ricke Merighi che da anni
lavorano nel cinema, l'uno al Torino Film Festival, l'altra a Da Sodoma a
Hollywood - Torino GLBT Film Festival. Venerdì 28 marzo, alle 21, nei locali di
Artintown, in via Berthollet 25, Tichofilm presenta il suo catalogo online con
la proiezione di "The Inner Tour" di Ra'anan Alexandrovich. Uomini,
donne e bambini palestinesi dei Territori Occupati attraversano, in autobus, Israele pochi mesi prima dell'inizio della seconda Intifada: l'andare
oltreconfine diventa un momento di riflessione e nostalgia, un viaggio
attraverso i ricordi. Per vedere i video, accessibili in streaming, occorre
registrarsi. Quindi si possono acquistare crediti (1 credito = 10 centesimi di
euro) per la visione di singoli film o di pacchetti promozionali.
Dopodiché ci sono 48 ore a disposizione per vedere il film. L'ingresso alla
serata è libero. Info 011/6696331. \.
( da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Prepotente,
sbruffone, fastidiosamente impunito dietro gli impenetrabili occhiali da sole,
l'esercito israeliano è l'icona di un Paese macho che non conviene sfidare.
Eppure, per quanto contraddittorio possa sembrare, il poderoso Tzahal, terrore
degli arabi e bersaglio privilegiato del pacifismo internazionale, ha un debole
per gli omosessuali. Proprio loro, gli inaffidabili effeminati in uniforme che
tanto preoccupano il nostro generale Mauro Del Vecchio. Non che nelle caserme
di Tel Aviv e Beersheba si allestiscano parruccate Gay Parade, ma qui la
discriminazione sessuale, fisiologica tra camerati, è stata combattuta e vinta
parecchio tempo fa. Archeologia culturale di un'era di convivenza pacifica
mitica almeno quanto il paradiso terrestre. Un soldato in Israele
è un soldato, indipendentemente dal sesso del partner che lo aspetta a casa. Al
punto che il ministero della Difesa versa la stessa pensione di guerra alle
vedove e ai vedovi dei caduti. "Quando Doron è morto, nel 1981, stavamo
insieme da otto anni" racconta Adir Steiner. Doron Maizel, 39 anni, medico
riservista, ha perso la vita in un agguato, nella fase finale della prima
Intifada. Dal 1983, Israele permette agli omosessuali
di servire nell'esercito. Un dovere mascherato da diritto o viceversa? Adir non
se ne cura: "Doron aveva fatto carriera. All'inizio non era così scontato.
Per vincere le resistenze di un ambiente estremamente tradizionale s'era
appellato all'allora ministro della Sicurezza Yitzhak Rabin e aveva ottenuto i
gradi. Ho voluto continuare la sua battaglia". Nel 1998 il Mevaker
Hamedina, l'organo legislativo che supervisiona l'ordinamento dello Stato, gli
ha dato ragione: da 9 anni Adir Steiner riceve la pensione come qualsiasi
vedova della guerra dei Sei Giorni, dello Yom Kippur, del Libano 1982 e 2006.
"Durante le prime settimane d'arruolamento, ogni matricola partecipa a un seminario
sugli omosessuali e impara a non discriminare il vicino di brandina che si
batte come lui" dice Yoav Arad, 37 anni, comandante dello Shayetet
( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
TEL AVIV
- Il mancato pagamento di stipendi rischia di provocare uno sciopero del sesso.
A proclamarlo in Israele sono le
mogli degli ebrei ultraortodossi che intendono così denunciare il ritardo di
cinque mesi nel pagamento dei salari delle inservienti dei "mikve",
luoghi dove secondo il rito ebraico tutte le donne religiose dovrebbero
compiere abluzioni rituali almeno una volta al mese con lo scopo di
"purificarsi" e poter poi avere rapporti con il partner.
"Fermiamo le abluzioni, e di conseguenza niente più sesso" ha
annunciato con tono da rivolta l'avvocatessa Batia Kahane-Dror. Di
"mikve" ce ne sono di norma alcuni per ogni quartiere. Le inservienti
che vi lavorano ricevono un misero stipendio pagato dai consigli religiosi, che
dipendono a loro volta dal ministero degli affari religiosi e quindi, in
definitiva, dal governo.
( da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
La
Seconda Guerra è morto e sepolto, eccole: è proprio la Germania il paese che -
a detta di 34 nazioni sparse per il globo - esercita più di tutti un'influenza
"benefica" sullo scacchiere internazionale. Parola della Bbc, che per
il terzo anno consecutivo ha commissionato un sondaggio globale su un campione
di ben 17 mila persone. Male invece - anche se in recupero - quelli che
indossarono un tempo le vesti dei liberatori: gli Stati Uniti d'America. Gli
Usa si aggiudicano il quarto posto della poco virtuosa
classifica dei paesi con la peggiore influenza sulle sorti del globo, preceduti
solo da Pakistan, Israele e Iran - considerato dunque la nazione "peggiore" di
oggi. In Israele sono infuriati per il secondo posto tra i "peggiori" e
replicano con una ricerca che dimostra che la Gran Bretagna, patria della Bbc,
è l'epicentro dell'antisemitismo. Nell'epoca post guerra fredda,
surriscaldata dalla lotta contro il terrorismo, l'America di George W. Bush
viene vista come una potenza positiva dal 35% degli intervistati, mentre il 47%
la ritiene "sostanzialmente negativa". Sempre meglio dell'anno
passato, quando a bocciare la bandiera a stelle e strisce fu il 52%. E allora
tutti pazzi per la Germania, finita al primo posto della classifica pur essendo
stata scrutinata, nel sondaggio Bbc, per la prima volta. Secondo e terzo posto,
rispettivamente, vanno al Giappone e all'Unione Europea. La Germania ha
"vinto" con il 56% dei giudizi positivi - e solo il 18% di negativi -
mentre il Giappone ha conquistato le simpatie del 56% degli intervistati ma
anche il 21% di antipatie. La Ue, invece, sale al terzo posto con il 52% dei sì
e il 21% dei no. L'Italia non è stata presa in considerazione, benché agli
italiani siano stati chiesti giudizi sugli altri paesi. Al quarto e quinto
posto, poi, altre due nazioni europee, Francia e Gran Bretagna, che riesce a
dare una buona immagine nonostante l'impegno in Iraq a fianco agli Usa.
Osservando, però, i risultati si noterà, ad esempio, che l'opinione sugli Usa è
peggiorata in Medio Oriente, ma anche nel confinante e occidentalissimo Canada;
mentre la performance del Giappone, per le vicine Cina e Corea del Sud, non è
per niente positiva, anzi, è pessima. Insomma, l'erba dei vicini non è verde
per niente. La Russia poi, nonostante l'attitudine "culturista" in
materia di politiche energetiche, ha mostrato il passo in avanti più
consistente, passando dal 29% dei consensi del 2007 al 37%. E per quanto
riguarda il miglioramento degli Usa, potrebbe esserci dell'ormai taumaturgico
Barack Obama. Secondo Steven Kull, direttore dell'istituto che ha prodotto lo
studio - il Program on International Policy Attitudes dell'università del
Maryland - la variazione statistica potrebbe dipendere "dalla speranza che
la nuova amministrazione cambi politica estera".
( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Cultura
Inoltre gira il mondo per promuovere una saggia politica sul riscaldamento
globale e il cambiamento climatico, ha creato una fondazione con l'obiettivo di
contribuire a superare il divario tra diverse fedi religiose e terrà conferenze
sulla religione a Yale. Manca solo che rinnovi le fortune delle nazionali
inglesi di calcio e di cricket. Forse potrebbe trovare un buco nei week-end.
Recentemente però Blair ha fatto un'utile osservazione
sulla Palestina e Israele, che merita di essere presa sul serio. Nei lunghi anni di questa
sanguinosa tragedia si è cercato di procedere gradatamente verso un accordo
attraverso misure tese a creare la fiducia o, nel caso della ormai da tempo
defunta "Road Map", spingendo le parti a intraprendere passi
paralleli verso un'intesa. Alcuni osservatori, non da ultimo i caparbi
pacifisti israeliani, hanno indicato un approccio diverso. Dicono che il
cammino sinuoso, a tappe, non sarà mai quello giusto. Bisogna invece andare
direttamente ad un accordo definitivo. E, visto che non si riuscirà a farlo
accettare alle due parti, bisognerà imporlo dall'esterno. Ma questo esito
ambizioso è più facile da illustrare che da raggiungere. Anche se l'opinione
pubblica israeliana normalmente sembra avere un approccio più avanzato alla
pace rispetto ai politici locali, non è facile capire come questi ultimi
possano essere scavalcati. Che cosa comporterebbe passare direttamente all'istituzione
di uno stato palestinese? E' presumibile che la proposta di Blair non miri alla
creazione di uno stato prima che si sia raggiunto un accordo sui confini
definitivi. Non può esistere uno stato palestinese senza risolvere il problema
degli insediamenti in Cisgiordania. Se non mi credete, andate là a vedere. Il
piano israeliano di espansione di Gerusalemme Est si incunea come un pugnale
nel cuore dei territori palestinesi verso il Mar Morto. Come può sopravvivere
uno stato diviso da recinzioni, strade militari, e filo spinato? Lo stato
palestinese dovrebbe comunque esistere all'interno dei confini del 1967. I
pacifisti di entrambe le parti lo hanno chiarito nell'ambito dell'iniziativa di
Ginevra. Yasser Arafat e Ehud Barak sono andati vicino a questa conclusione a
Camp David quasi otto anni fa. Inoltre lo stato palestinese non solo
comprenderebbe la Cisgiordania e Gaza, ma presumibilmente darebbe spazio ai
principali partiti politici di ogni area. I tentativi di distruggere Hamas ?
politicamente o fisicamente ? non hanno funzionato e non possono funzionare.
Gli americani e gli europei hanno commesso un grave errore cospirando per
distruggere il governo di unità nazionale Fatah-Hamas, creato in gran parte
grazie alla diplomazia saudita e di altri paesi della Lega Araba. Spero che
Blair lo dica ai suoi amici americani. Il suo massimo successo è stata la pace
in Irlanda del Nord, un trionfo storico ottenuto coinvolgendo i politici del
Sinn Fein, capi del movimento repubblicano irlandese in molti casi indistinguibile
dall'Ira, che metteva bombe, sparava e mutilava civili innocenti per perseguire
i suoi obiettivi politici. Perché ciò che ha funzionato in Irlanda del Nord (a
dir la verità ciò che è stato imposto alla Gran Bretagna dagli Usa) dovrebbe
essere impensabile in Medio oriente? Noi occidentali facciamo per l'ennesima
volta due pesi e due misure? Aborrisco qualsiasi azione terroristica, da parte
di Hamas o di chiunque altro. Ho avuto amici uccisi dai terroristi. Ma da
quando in qua il sentimento e la condanna morale sono ingredienti sufficienti
di una politica? E quando mai ha funzionato una risposta militare
sproporzionata al terrorismo? La terza sfida nel dar vita a uno stato
palestinese è creare le istituzioni di uno stato indipendente: ospedali, porti,
aeroporti, strade, tribunali, stazioni di polizia, uffici delle imposte e
archivi governativi. Quando ero commissario europeo erogavamo ai palestinesi
fondi provenienti dalle tasche dei contribuenti europei mirati a creare tutte
queste strutture, per poi vederle sistematicamente devastate dalla reazione
israeliana alla seconda intifada. Distruggere patenti di guida in Palestina ha tutelato la sicurezza di Israele?
E scavare piste, sradicare alberi, inquinare i pozzi? Lo stato palestinese
dovrà essere costruito da zero. E ciò che viene costruito non deve essere
distrutto. Voglio vedere, e sono certo che è desiderio anche di Blair, uno
stato palestinese pacifico a fianco di un Israele
sicuro in una regione unita dalla prosperità e dalla stabilità. Forse Blair ha
azzeccato il modo per riuscirci. Ma dovrebbe riflettere sulle implicazioni di
un approccio del genere negli intervalli tra le riunioni, le conferenze e i
flash dei fotografi. Copyright: Project Syndicate, 2008. Traduzione di Emilia
Benghi Traduzione di Emilia Benghi.
( da "Messaggero, Il" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Nternet
annuncia che il leader dell'organizzazione terroristica, Osama bin Laden, è in
buona salute e che le notizie riguardo a una sua malattia sono false. Da tempo
erano corse voci sul pessimo stato di salute dello sceicco del terrore,
qualcuno lo ha dato addirittura per morto. Comunque, non è certo questo
messaggio, più o meno autentico, che chiarirà le cose. Resta da stabilire,
infatti, se chi scrive sia davvero al Zawahiri e, nel caso lo fosse, se dica la
verità. Il messaggio è piuttosto articolato. In sostanza si tratta di un appello a tutti i musulmani affinchè lancino
attacchi contro obiettivi ebraici dentro e fuori Israele. Il medico
egiziano accusa inoltre le Nazioni Unite di essere "nemiche dei musulmani
e dell'Islam" e sollecita assalti contro i loro uffici. Il messaggio segue
di pochi giorni un analogo appello dello stesso Zawahiri a combattere contro
obiettivi ebraici e statunitensi. La pubblicazione del nuovo messaggio
del numero due di al Qaeda era stata anticipata da as Sahab, il sito internet
legato a doppio filo con al Qaeda. Nel messaggio, che dovrebbe rappresentare
una risposta a domande rivoltegli via web, al Zawahiri approva gli attacchi contro
sedi dell'Onu, riferendosi apparentemente agli attentati che nel dicembre
scorso hanno causato 41 morti ad Algeri e a quello del
( da "Corriere della Sera" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-04-03 num: - pag: 15
categoria: REDAZIONALE Sondaggio Bbc Gli Usa meglio mentre l'Iran è maglia nera
Gli Stati Uniti sono un po' più amati. Israele un po'
meno detestata. In cima ai gradimenti globali la Germania (56% di
approvazione), in fondo l'Iran. Chi guadagna più punti rispetto a un anno fa è
la Russia (da
( da "Corriere della Sera" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-04-03 num: - pag: 21
categoria: REDAZIONALE Il caso L'architetto: "Volevo dare l'idea di
un'entrata, non erigere un altro muro" Il ponte-arpa di Calatrava mette in
crisi Gerusalemme Per molti abitanti "è una spada nel cuore della
città" L'opera, voluta da Olmert quando era sindaco, dovrebbe
essere pronta per le celebrazioni dei 60 anni di Israele. Ma, tra
le proteste, la costruzione va a rilento DAL NOSTRO CORRISPONDENTE GERUSALEMME
- Fania tiene le tende chiuse anche di giorno per non vedere il
"mostro" che cresce. Il "mostro", come lo chiamano lei e
gli altri vicini, è venuto su lentamente, più piano di quanto avrebbe voluto
chi l'ha progettato. è venuto su lentamente, ma adesso è la cosa più
alta che ci sia a Gerusalemme:
( da "Voce d'Italia, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Esteri Palestina e Israele: note di un viaggio
nella pace (im)possibile* Il muro, ovvero come Israele si
annette la terra col pretesto della sicurezza Tutti pensano che il muro serva a
dividere Israele
dalla Cisgiordania, ma la realta' e' diversa Gerusalemme (dal nostro inviato),
3 apr. – A vederlo dal vivo fa impressione. Il famoso e famigerato muro
che il governo israeliano sta costruendo è lì, di fronte a me. Ed è uno
spettacolo che mette soggezione: taglia in due le colline, sbarra le strade,
separa i villaggi. Arrivi e pensi di essere preparato perché hai visto le foto
sui giornali e le immagini in televisione, ma toccarlo con mano è un'altra
cosa. Il governo israeliano ha iniziato ha costruire il muro nel 2002. Una
volta finiti i lavori, peraltro già a buon punto, la barriera misurerà oltre
( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
N. 80
del 2008-04-03 pagina 13 Il vice di Bin Laden: "Attaccate l'Onu, è nemico
dell'islam" di Redazione Un appello a tutti i musulmani affinché lancino
attacchi contro obiettivi ebraici dentro e fuori Israele è stato
lanciato ieri sera via internet dal numero due di Al Qaida Ayman al Zawahiri.
Al Zawahiri accusa inoltre le Nazioni Unite di essere "nemiche dei
musulmani e dell'islam" e sollecita attacchi contro i loro uffici. Questo
di Zawahiri è il quarto messaggio di Al Qaida comparso negli ultimi mesi: il 20
marzo era stata diffusa una registrazione audio in cui Bin Laden minacciava
l'Unione Europea e il Papa, e il 16 dicembre scorso lo stesso Zawahiri aveva
criticato fortemente il re d'Arabia Abdullah per la visita a Benedetto XVI in
Vaticano lo scorso ottobre. Al Zawahiri ha inoltre affermato che il leader di
Al Qaida Osama Bin Laden è in buona salute e che le notizie riguardo ad una sua
presunta malattia sono false. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri
4 - 20123 Milano.
( da "Opinione, L'" del 03-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Oggi è
Gio, 03 Apr 2008 Edizione 65 del 03-04-2008 Il sondaggio E il mondo disse: Bush e Israele sono i più pericolosi di Dimitri Buffa Nel mondo ci sono quasi
18000 persone che mettono sullo stesso piano le possibili vittime e i probabili
carnefici. Cioè Israele e l'Iran. Si tratta del campione di individui sondato (come ogni
anno) tra l'ottobre del 2007 e il gennaio del 2008, dal GlobeScan per conto del
programma Bbc World. Per la cronaca Israele
secondo questi cittadini sondati in 34 paesi rimane saldamente in testa alla
graduatoria dei paesi più pericolosi per la stabilità e la pace mondiale con il
punteggio di 52% negativo e solo 17% positivo. La precede di poco l'Iran, 54% e
18%, l'America a stelle e strisce, poi arriva la Corea del Nord. A Israele anche il record negativo di nazioni, 27 sulle