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DOSSIER “ISRAELE-PALESTINA: Se scoppia l’intelligenza” |
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tARTICOLI DEL 12-4-2008 #TOP
Panoramiche
su infiniti percorsi ( da "Stampa, La"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: esordio del giovane regista israeliano Lior Shamriz, in cui il protagonista preferisce sognare il Giappone e vivere sul web piuttosto di prendere coscienza della realtà complessa del paese in cui vive; "Solos" (Singapore) di Kan Lume e Loo Zihan, una folgorante riflessione stilistica sull'Amore e sull'egoismo insito nei rapporti sentimentali.
La
strana forza espressiva e segreta dell'abbinamento Zubin Metha e Israel
Philharmonic ( da "Unita, L'"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Stai consultando l'edizione del La strana forza espressiva e segreta dell'abbinamento Zubin Metha e Israel Philharmonic.
Striscia
di Gaza, Israele scatena la rappresaglia: uccisi otto palestinesi Violenti
combattimenti tra le forze di Tsahal e miliziani dell'intifada. A morire è
anche un adolescente ( da "Unita, L'"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: torna dunque ad inasprirsi il conflitto fra Israele e Hamas. L'episodio saliente degli ultimi giorni è stato l'attacco palestinese di mercoledì al terminal di Nahal Oz dove i combustibili vengono inoltrati da Israele verso Gaza. Nel blitz palestinese - inquadrato in un progetto più vasto per la rimozione dell' isolamento di Gaza, presentato come "Operazione Fine dell'
Razzo
fa strage all'hotel Palestine ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Esteri Pagina 113 Razzo fa strage all'hotel Palestine --> Baghdad Ieri l'assassinio di un alto esponente sadrista a Najaf ha riaacceso lo scontro tra il premier iracheno Nuri al Maliki e il leader radicale sciita Moqtada Sadr, che però ha reagito esortando i suoi sostenitori a "mantenere la calma".
Sette
palestinesi uccisi ieri: è la risposta d'Israele
( da "Manifesto,
Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: militare israeliano pensa anche al "regalo di compleanno" da chiedere all'amministrazione Bush per i 60 anni dello Stato di Israele. Alex Fishman, firma autorevole di Yediot Ahronot, ha scritto ieri che governo e comandi militari stanno valutando cosa chiedere al presidente uscente, l'alleato più stretto che Israele abbia mai avuto a Washington.
LIBRI
Bajani Alle 16,30 presentazione del libro di Andrea Bajani Se consideri le
colpe&# ( da "Stampa, La"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Nichelino, Teatro Superga, via Superga 44 Israele-Palestina Va in scena alle 21 lo spettacolo della compagnia Anna Bolens "Shalom Salam", racconto musicale scritto e diretto da Davide Iervolino. Due donne, una israeliana e una palestinese, cominciano un'amicizia con uno scambio di lettere.
Raid
israeliano a Gaza: ucciso un bambino palesinese
( da "Liberazione"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Il premier israeliano ha ribadito di considerare Hamas responsabile per tutto quello che accade nel territorio di cui ha il controllo dal giugno scorso e soprattutto per gli attacchi contro Israele. Intanto è polemica sulla promessa non mantenuta di rimuovere i posti di blocco e i checkpoint.
ROMA
- Speravamo di più, ma temevamo di peggio: e quindi il curioso 1 a 1 con cui si
&# ( da "Messaggero, Il"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: perdendo in maniera sciagurata contro il sedicente giocatore israeliano Noam Okun (oggi numero 266...). Dunque, il fatto che ieri abbia battuto il numero 18 del mondo e superato l'esame più importante della sua vita, incoraggia. "Karlovic ha un servizio davvero pazzesco - ha detto Bolelli alla fine - ma sono stato bravo a non lasciargli mai l'iniziativa".
SCRITTURA
nobile, dolore autentico, eleganza e buon gusto rimandano in platea non solo e
non tan ( da "Messaggero, Il"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: quella israelita di Giorgio Bassani, di nebbioline ed acque, portici e muri, prunalbo, case turrite, biciclette, vocali aperte e grasse botteghe, ti arriva addosso intera, una, ma piena di diversità. Avverti il profumo della Micol dei Finzi Contini e della sua stanza in cui i calici di opaline si affastellano gli uni sugli altri;
Al
via la nuova campagna Dainese ( da "Corriere della Sera"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract:
La location
scelta per gli scatti è il Mulino
ROMA
- Giuseppina Pasqualino, la milanese di 33 anni sparita in Turchia il 31 marzo,
è stata tr ( da "Messaggero, Il"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: La destinazione era Israele, nei territori palestinesi, in una sorta di "performance itinerante", come l'aveva definita attraverso i Paesi balcanici e il Medio Oriente. Nipote dell'artista Piero Manzoni aveva scritto del viaggio sul suo sito: "Indosseremo questi vestiti perché la sposa è luce generatrice di vita e pace".
La
<fatwa alcolica> agita l'Islam
( da "Corriere
della Sera" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: estremisti di Qaradawi sui kamikaze in Israele ("resistenti e martiri") o quelli teologicamente tolleranti sugli sciiti ("fratelli di noi sunniti"), anche la fatwa alcolica ha iniziato a creare scompiglio. "Confonderà la gente, sarebbe stato meglio evitarla - ha già scritto Abdullatif Al Mahmud, direttore del giornale di Doha Ash Sharq - E questo perché nè il Corano nè la Sunna (
ANGELA
MERKEL IN ISRAELE L'EREDITÀ DEL PASSATO
( da "Corriere
della Sera" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: La visita del cancelliere Angela Merkel in Israele e il suo discorso alla Knesset (il parlamento israeliano) appartengono quindi a questa tendenza introspettiva e penitente delle società europee durante gli ultimi decenni. Ma potrebbero anche essere una delle sue ultime manifestazioni.
Droga
ai ragazzi israeliani, l'arma segreta di Hezbollah
( da "Libero"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: affari israeliano che fu rilasciato il 29 gennaio 2004 da Hezbollah, in cambio di 435 prigionieri arabi detenuti in Israele. Ex colonnello dell'esercito e tuttora ufficiale della riserva Tannenbaum nell'ottobre del 2000 era stato attirato da emissari di Hezbollah a Dubai, con la falsa promessa di ricevere una quantità di droga in cambio di informazioni.
La
violenza in contesti difficili Aiuti e suggerimenti alle donne
( da "Stampa,
La" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: ISRAELE, TORINO La violenza in contesti difficili Aiuti e suggerimenti alle donne "Violenza di genere in contesti difficili. Palestina, Israele, Torino": è questo il titolo del progetto di ricerca, organizzato dal Cirsde, che verrà presentato martedì 15, alle 17, presso la sala lauree di Scienze Politiche in via Verdi 25.
L'incredibile
estate 1943 di Saint Martin ( da "Stampa, La"
del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Abstract: Molti abitanti del villaggio furono, addirittura, proclamati "Giusti di Israele" per l'aiuto dato agli ebrei. Tutto iniziò nel marzo del 1943. Saint Martin de Vesubie, tranquillo luogo di villeggiatura, aveva circa 1500 abitanti. In pochi giorni arrivarono quasi 1200 ebrei. Si sistemarono in alberghi, pensioni, case private.
( da "Stampa, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
DAVIDE OBERTO
Difficile raccontare in poche righe tutto ciò che le Panoramiche (lungometraggi,
documentari, cortometraggi) del festival propongono. Impossibile non citare due
film "di genere": l'appassionato, inusuale e vitalissimo road movie
"Torino - Marocco, Corazones de mujer", dei piemontesi Davide
Sordella e Pablo Benedetti, che arriva al Festival dopo l'esordio alla
Berlinale, il film noir rivisitato in chiave lesbica "Finn's Girl",
delle registe canadesi Dominique Cardona e Laurie Colbert, e il dramma
familiare spagnolo "Pudor" dei due fratelli David e Tristán Ulloa.
Sempre tra i lungometraggi delle Panoramiche ci sono tre titoli sorprendenti:
"Japan Japan", esordio del giovane regista
israeliano Lior Shamriz, in cui il protagonista preferisce sognare il Giappone
e vivere sul web piuttosto di prendere coscienza della realtà complessa del
paese in cui vive; "Solos" (Singapore) di Kan Lume e Loo Zihan, una
folgorante riflessione stilistica sull'Amore e sull'egoismo insito nei rapporti
sentimentali. Infine, "Panorama": la regista Loo Hui Pang,
originaria del Laos e francese d'adozione, ha deciso di mettere in scena il suo
romanzo a disegni, un successo cult in Francia, riuscendo a mantenerne intatte
le atmosfere surreali e fantastiche. Sia "Solos" che
"Panorama" concorrono al premio Nuovi Sguardi, che il Festival ha
ideato proprio per segnalare quei film che aprono nuove strade nella
rappresentazione dei generi e del genere. Le strade che si possono percorrere
tra i documentari delle Panoramiche sono diversissime tra loro: si può
riflettere su che senso abbia oggi in Occidente (Italia esclusa) parlare di
movimento gay, comunità gay, dopo aver visto "Gay. et après?";
scoprire il coraggio di un sindaco di un paesino spagnolo che decide di sposare
coppie omosessuali in "Campillo sì, quiero"; ricordarsi che l'Aids esiste
ancora, nonostante il silenzio da tempo calato sull'argomento, guardando
"No Magic Bullet"; ricordarsi che l'Italia è sempre un'altra cosa
grazie a "Les Règles du Vatican" del regista italiano emigrato in
Francia (probabilmente con ottime ragioni), Alessandro Avellis. Dalla Francia
arriva una giocosa riflessione sul corpo e sul corpo nudo nei media e nei
discorsi contemporanei grazie a Olivier Nicklaus che firma "La Nudité
toute nue", e una biografia video di Paul Vecchiali, regista che il
festival ama molto e a cui ha consegnato un premio per omaggiarne la lunga
carriera cinematografica: "Paul Vecchiali, en diagonales". Un
consiglio. Perdetevi tra i programmi dei cortometraggi. Ci sono commedie, film
sperimentali, western in plastilina, romantiche storie d'amore e soprattutto
"Schwarzwald: The Black Party® - The Movie You Can Dance To",
surreale, fiabesco, audace film tra le fantasmagoriche feste newyorkesi dei
Black Party e riti druidici nei boschi.
( da "Unita, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Stai
consultando l'edizione del La strana forza espressiva e segreta dell'abbinamento
Zubin Metha e Israel Philharmonic.
( da "Unita, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Stai consultando
l'edizione del Striscia di Gaza, Israele scatena la rappresaglia:
uccisi otto palestinesi Violenti combattimenti tra le forze di Tsahal e
miliziani dell'intifada. A morire è anche un adolescente. Il vice ministro
della Difesa: regoleremo i conti con Hamas di Umberto De Giovannangeli SANGUE a
Gaza. Guerra e morte. E paura. E dolore. Otto palestinesi, in prevalenza
civili, sono rimasti uccisi ieri in due scontri a fuoco con reparti militari
israeliani, a Khan Yunes e nel campo profughi di el-Bureij (Gaza). In serata un
portavoce di Hamas ha elogiato il comportamento dei propri miliziani che, ha
notato, "hanno dato prova di eroismo esemplare e hanno saputo respingere
il nemico". Nella prima mattina due miliziani di Hamas sono rimasti uccisi
a Khan Yunes durante un raid aereo israeliano. Successivamente una forza
terrestre israeliana - composta da reparti della brigata di fanteria Ghivati,
assistiti da mezzi blindati e da ruspe - è penetrata di circa un chilometro
nella striscia di Gaza fino a raggiungere i limiti orientali del campo profughi
di el-Bureij. Il loro obiettivo era di "allontanare i miliziani dai
reticolati di confine con il Neghev". In direzione di questa forza i
miliziani palestinesi (fra cui membri di Hamas, della Jihad islamica e dei
Comitati di resistenza popolare) hanno sparato numerosi colpi di mortaio e
razzi anticarro. Alla battaglia hanno preso parte anche i cecchini, che hanno
ferito uno dei militari israeliani. Questi hanno risposto al fuoco ricorrendo
ai carri armati. Diversi edifici sono stati così colpiti. Mentre la battaglia
era ancora in corso le squadre mediche hanno recuperato prima il corpo di un
bambino di 12 anni, Riad Awessi, che è morto in ospedale, poi ancora una
ventina di feriti. Nel pomeriggio si è appreso che complessivamente ad
el-Bureij sono rimasti uccisi cinque palestinesi, tutti civili. Le altre
vittime sono state identificate in Jihad Abu Zebed (19), Shihab Abu Zebed (17)
e Yussuf al-Maghari (17). L'ultima vittima, rimasta mutilata, non è stata
identificata. Da parte loro i miliziani hanno sparato un razzo verso la città
israeliana di Sderot, numerosi colpi di mortaio verso il kibbutz di Nahal Oz e
colpi di mitragliatore verso il kibbutz di Nir Oz. Dopo alcune settimane di
calma relativa, torna dunque ad inasprirsi il conflitto fra
Israele e Hamas. L'episodio saliente degli ultimi giorni è stato
l'attacco palestinese di mercoledì al terminal di Nahal Oz dove i combustibili
vengono inoltrati da Israele verso Gaza. Nel blitz palestinese - inquadrato in un progetto
più vasto per la rimozione dell' isolamento di Gaza, presentato come
"Operazione Fine dell' arroganza" - due civili israeliani
erano stati uccisi. Ieri, , durante i funerali di uno di questi, il ministro
israeliano per la sicurezza interna Gideon Ezra è stato duramente contestato
dai familiari della vittima. Intanto è polemica sulla promessa non mantenuta di
rimuovere i posti di blocco e i checkpoint. Israele si
era impegnato con la segretaria di Stato Usa, Condoleezza Rice, a rimuovere 50
posti di blocco e un checkpoint, ma a oggi, secondo l'ufficio delle Nazioni Unite
per il Coordinamento degli affari umanitari, ne sono stati eliminati 44, la
maggior parte dei quali "di nessuna importanza". "Hamas è
responsabile di quanto sta accadendo nel sud - ha detto l'altro ieri il premier
israeliano Ehud Olmert ai parlamentari del suo partito Kadima - Vi prometto che
la risposta a Hamas sarà tale che non sarà più in grado di continuare ad agire
come sta facendo oggi". "Regoleremo i nostri conti con Hamas, che è
il solo responsabile di tutto ciò che accade nella Striscia di Gaza",,
avverte il vice ministro della Difesa israeliano Matan Vilnai.
"Sceglieremo il momento e il luogo più opportuno", ha aggiunto il
viceministro. E quel momento sembra essere scoccato. Da Gaza, la risposta dei
duri dell'Intifada: "Siamo pronti a scatenare l'inferno contro il nemico
sionista", minaccia un comandante militare delle Brigate Al Quds, il
braccio armato della Jihad islamica.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Esteri Pagina 113
Razzo fa strage all'hotel Palestine --> Baghdad Ieri l'assassinio di un alto
esponente sadrista a Najaf ha riaacceso lo scontro tra il premier iracheno Nuri
al Maliki e il leader radicale sciita Moqtada Sadr, che però ha reagito
esortando i suoi sostenitori a "mantenere la calma". E mentre nella
notte nel grande sobborgo sciita Sadr City di Baghdad andavano avanti gli
scontri tra miliziani sadristi e forze Usa, nel pomeriggio un colpo di mortaio,
o forse un razzo katiusha, si è abbattuto sull'Hotel Palestine, uccidendo tre
persone e ferendone altre sette. Il colpo ha aperto un grande squarcio nel
secondo piano dell'albergo, che è stato sin da prima della guerra il quartier
generale della stampa internazionale. Difficile dire da dove sia partito
l'attacco, anche se alcune fonti citando testimoni affermano che il razzo, o il
colpo di mortaio, è stato sparato da Sadr City, dove vivono due milioni di
persone. Nel corso della notte a Sadr City almeno sei persone sono morte in un
attacco messo a segno da un aereo senza pilota americano, un drone, che ha
sparato un missile Hellfire contro un gruppo di miliziani armati di lanciarazzi
e mortaio.
( da "Manifesto, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
13 morti in 2 giorni,
quasi tutti civili. I razzi qassam però continuano a cadere su Sderot.
L'attacco generale israeliano su Gaza sempre più vicino E Tel Aviv, in vista
dei suoi 60 anni, già pensa al "regalo di compleanno" da chiedere a
Bush: o la piena cooperazione nucleare o la difesa satellitare Michele Giorgio
Gerusalemme "La risposta ad Hamas sarà tale che non sarà più in grado di
continuare a colpire i civili israeliani come fa oggi", aveva annunciato
giovedì sera il premier israeliano Olmert incontrando i vertici del suo
partito, Kadima. E invece a pagare con la vita le ultime incursioni aeree e di
terra israeliane sono stati in maggioranza i civili, frequenti "danni
collaterali" della "lotta al terrorismo" che Israele
afferma di condurre contro il movimento islamico. Ieri sono stati uccisi almeno
sette palestinesi, tra cui quattro ragazzi, uno dei quali aveva appena 12 anni.
La rappresaglia scattata dopo il raid compiuto mercoledì da tre gruppi armati
palestinesi al valico di Karni - in cui sono rimasti uccisi due civili
israeliani e un militante del Jihad - ha provocato almeno 13 morti, tra cui
bambini e adolescenti. Ma in questi giorni l'establishment politico-militare israeliano pensa anche al "regalo di
compleanno" da chiedere all'amministrazione Bush per i 60 anni dello Stato
di Israele. Alex Fishman, firma autorevole di Yediot Ahronot, ha scritto
ieri che governo e comandi militari stanno valutando cosa chiedere al
presidente uscente, l'alleato più stretto che Israele abbia mai
avuto a Washington. "E' il primo leader statunitense che continua
ad amarci anche se noi continuiamo ad ingannarlo", ha sottolineato il
giornalista. Il "regalo" potrebbe essere l'avvio di una piena
cooperazione nucleare con gli Usa, sul modello di quella tra Stati uniti e
India, paese che, come Israele, non ha mai firmato il
Trattato di non-proliferazione nucleare. Oppure l'accesso permanente al sistema
globale di difesa satellitare con cui Washington è in grado di individuare il
lancio di un missile in qualsiasi momento in ogni parte del mondo. In attesa di
nuovi "regali" americani, le forze armate israeliane prendono di mira
Gaza. La giornata ieri è cominciata con l'uccisione di due militanti di Hamas,
vicino alla "linea verde". Poco dopo soldati, mezzi corazzati e bulldozer
della Brigata Ghivati hanno fatto irruzione a Gaza dove sono entrati in
contatto con combattenti palestinesi. Nello scontro a fuoco un bambino di
dodici anni, Riad Awasi, è stato colpito allo stomaco ed è morto in ospedale.
Altri sei palestinesi sono rimasti feriti. La Ghivati si è spinta fino
all'ingresso del campo profughi di Bureji dove ha aperto il fuoco contro un
gruppo di palestinesi armati vicino a un'azienda agricola, ferendo però civili,
fra cui bambini. Uomini di Hamas, Jihad islamica e dei Comitati di resistenza
popolare hanno sparato colpi di mortaio ai quali hanno risposto i carri armati
prendendo di mira alcuni edifici. Nel tardo pomeriggio si è appreso che
complessivamente ad el-Bureij sono rimasti uccisi cinque palestinesi, tutti
civili. Le altre vittime sono state identificate in Jihad Abu Zebed (19),
Shihab Abu Zebed (17) e Yussuf al-Maghari (17). L'ultima, rimasta mutilata,
ieri sera non aveva ancora un nome. In serata un razzo Qassam palestinese ha
colpito la città israeliana di Sderot e colpi di mortaio sono caduti sul
kibbutz di Nahal Oz, senza fare vittime. L'invasione completa di Gaza si fa
ogni giorno più vicina anche se la prossima festività ebraica della Pessah e le
celebrazioni per l'anniversario della fondazione di Israele
potrebbero spingere i comandi militari e il governo a rinviarla ancora. Allo
stesso tempo i mezzi d'informazione israeliani e i servizi di sicurezza
continuano a preparare l'opinione pubblica internazionale all'operazione
diffondendo, ormai quasi quotidianamente, "rivelazioni" sulle
capacità belliche di Hamas. Secondo un rapporto dell'intelligence militare di Israele, il movimento islamico palestinese avrebbe
organizzato nella sua roccaforte Gaza - con l'aiuto di Iran e Siria - una forza
di 20.000 uomini ai quali andrebbero aggiunti 6.000 poliziotti e 3-4mila
combattenti di diverse forze. Il rapporto parla di "dedalo di tunnel,
bunker e corridoi" a Gaza e di decine di razzi katiusha in possesso di
Hamas che nei prossimi anni potrebbe mettere sotto tiro un milione di
israeliani. Uno scenario che prepara il terreno alla "guerra
preventiva" da scatenare contro Gaza.
( da "Stampa, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
LIBRI Bajani Alle
16,30 presentazione del libro di Andrea Bajani "Se consideri le
colpe", edito da Einaudi. Interviene l'autore. Libreria La Torre di Abele,
via Pietro Micca 22 Giannella Alle 18 viene presentato il libro "Voglia di
cambiare (Chiarelettere)" di Salvatore Giannella. Con l'autore ne parlano
Evelina Christillin e Beppe Scienza. Circolo dei Lettori, via Bogino 9 INCONTRI
Medicina Alle 15,30 per gli "Incontri con il medico", Marco Guida,
specialista in dermatologia, parlerà su "La perdita dei capelli: si può
rimediare?". Ingresso libero. Educatorio della Provvidenza, corso Trento
13 SPETTACOLI Don Giovanni Alle 20,30 va in scena l'opera lirica del regista
torinese Pasquale Buonarota "Don Giovanni. Dramma giocoso in due
atti". Nichelino, Teatro Superga, via Superga 44 Israele-Palestina Va in scena alle 21 lo spettacolo della compagnia Anna Bolens
"Shalom Salam", racconto musicale scritto e diretto da Davide Iervolino.
Due donne, una israeliana e una palestinese, cominciano un'amicizia con uno
scambio di lettere. Ingresso libero. Associazione Piazze dei Mestieri,
via Durandi 13 Acqua Alle 21 spettacolo della compagnia Itineraria "H2Oro
- L'acqua, un diritto dell'umanità". Ingresso libero. Venaria, Teatro
Concordia, corso Puccini Cabaret Ultima serata per lo spettacolo del comico
milanese Beppe Altissimi "Mi fai vedere la tua password". Ingresso
12, euro; inizio ore 22,30. Cab 41, via Fratelli Carle 41 La sposa francese E'
lo spettacolo portato sul palco da Santibriganti, ideato e diretto da Mauro
Piombo, con Maria Augusta Balla, Cinzia Brugnola, Michele Guaraldo, Ettore
Scarpa e Costanza Frola. Inizio alle 21; ingresso 10 euro. Settimo Torinese,
Teatro Garybaldi, via Garibaldi 4 Marginalia Prosegue la rassegna con lo
spettacolo di Ideatro che porta in scena il celebre testo di Tennesse Williams
"La gatta sul tetto che scotta". Inizio ore 20,45. Teatro Espace, via
Mantova 34 Pirandello Per la rassegna "DruenTeatro", curata da I
compagni di viaggio, alle 21 spettacolo de La Cattiva Compagnia "L'uomo,
la bestia e la virtù". Ingresso libero. Druento, Salone teatrale
parrocchia Santa Maria della Stella, via al Castello 6 MUSICA Trio cameristico
Alle 17 "Concerto di primavera" del gruppo cameristico Alchimea, che
eseguirà musiche di Bach, Paganini, Bizet, Rota e Morricone. Ingresso libero.
Cappella dei Mercanti, via Garibaldi 25 VARIE Bolle di sapone Oggi e domani
dalle 14,30 alle 19,30 laboratori e attività dedicati alle "Mille bolle
blu". Muse A come Ambiente, corso Umbria 84/90 Rondini La "Festa di
primavera" quest'anno è dedicata alle rondini: oggi e domani, dalle 10
alle 19. Ci saranno mostre, riprese in diretta dai midi e informazioni
scientifiche, che si alterneranno a momenti musicali, letture di brani teatrali
e fiabe africane. Per i più piccoli oggi alle 10,30 e alle 15,30 laboratorio
"la rondinella". Borgo Medievale, parco del Valentino, viale Virgilio
107 Quartiere in festa Si terrà domani, dalle 15, con animazioni, spettacoli di
clownerie, laboratori e giochi per grandi e bambini: attrazione il toro
meccanico. E poi si può partecipare alla "Corrida", iscrivendosi sul
posto. Organizza Onda Giovane Salus, info: 011/6618197, corso Sicilia 2/A. Area
compresa tra piazza Zara e corso Sicilia 40 Festa di primavera Domani dalle 15
la festa comincia con una passeggiata per raccogliere i luvertin, e prosegue
con lo spettacolo itinerante "Storie delle nostre colline":
protagonisti Claudio Zanotto Contino e Geraldina la Sommaire. Alle 19 merenda
sinoira con le erbe di stagione. Cuceglio Canavese, Santuario della B. V.
Addolorata Volontariato Oggi dalle
( da "Liberazione" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
La rappresaglia
decisa dal governo Olmert dopo l'attacco di mercoledì al terminal di Nahal Oz.
Sono sette le vittime degli scontri, la maggior parte civili Raid israeliano a
Gaza: ucciso un bambino palesinese La rappresaglia israeliana per l'attacco di
mercoledì scorso costato la vita a due civili non si è fatta attendere. Una
decina di carri armati e due bulldozer corazzati sono penetrati ieri per un
chilometro nella Striscia di Gaza e quando si sono trovati di fronte a un
"muro" di adolescenti che proteggeva il campo profughi di Bureij si è
scatenata la battaglia. Dalle case del campo i miliziani di Hamas hanno
cominciato a sparare e nel fuoco di risposta sono rimaste colpite decine di
palestinesi. Sette di essi, tra cui un bambino di dieci anni raggiunto al petto
e all'addome, sono morti. Gli altri tre erano in una casa presa di mira dal
fuoco dei carri e degli elicotteri dopo che vi avevano trovato rifugio alcuni
guerriglieri. Alcune ore prima due miliziani erano stati uccisi in un raid
aereo nei pressi di Khan Younis. Stando a quanto riferito da fonti mediche, le
due vittime erano Muhamed e Amil Al Najaf, membri delle Brigate Ezzedin
al-Qassam. L'offensiva su Gaza è la riposta all'attacco contro il deposito che,
aveva promesso Ehud Olmert, non sarebbe rimasto impunito. Il
premier israeliano ha ribadito di considerare Hamas responsabile per tutto
quello che accade nel territorio di cui ha il controllo dal giugno scorso e
soprattutto per gli attacchi contro Israele. Intanto è
polemica sulla promessa non mantenuta di rimuovere i posti di blocco e i
checkpoint. Israele si era impegnata con il
segretario di Stato americano a rimuovere 50 posti di blocco e un checkpoint,
ma a oggi, secondo l'ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli
affari umanitari, ne sono stati eliminati 44, la maggior parte dei quali
"di nessuna importanza". E dopo il rapporto sull'esercito di Hamas
diffuso ieri, si presume che Israele continuerà nella
linea dura. Secondo un rapporto in un rapporto divulgato alla stampa
dall'Intelligence militare, infatti. un esercito palestinese sarebbe in fase di
organizzazione nella striscia di Gaza, sulla base di un progetto elaborato
dalla leadership di Hamas a Damasco. Tre successi contribuiscono ad infondere
energia a quel progetto: il ritiro israeliano da Gaza (2005), la vittoria di
Hamas alle elezioni politiche dell'Anp (2006), il colpo di mano a Gaza (2007).
Da quella data Hamas ha marginalizzato al-Fatah, liberandosi così dagli
impedimenti interni. Con l'aiuto attivo di Iran e Siria - secondo il rapporto
israeliano - avrebbe organizzato una forza di 20.000 uomini. Si tratta,
spiegano gli esperti israeliani, della struttura del futuro esercito. L'uomo
forte è Ahmed Jaabari. Guida 10.000 membri delle Brigate Ezzedin al-Qassam
(braccio armato di Hamas); comanda in persona due brigate, dislocate a Gaza
City. Nella striscia di Gaza ci sono altre quattro brigate. Hamas dispone anche
di 6mila uomini delle forze di polizia. I miliziani delle diverse forze
politiche (tutte succubi del volere di Hamas) sono stimati in 3-4.000, di cui
mille della Jihad islamica. Gli esperti israeliani ritengono che se Israele tentasse di riconquistare Gaza, Hamas non opporrebbe
nella fase iniziale un'opposizione particolarmente tenace, per intrappolare i
soldati in zone fittamente abitate, dove dovrebbero confrontarsi anche con
decine di kamikaze. Nel frattempo Hamas utilizzerebbe la sua capacità di
colpire duramente le retrovie israeliane. Già oggi avrebbe decine di razzi
Katyiuscia capaci di colpire Ashqelon. In futuro tale capacità offensiva è
destinata ad aumentare fino a coinvolgere nel conflitto anche gli abitanti di
Ashdod, Kiryat Gat e Beer Sheva. 12/04/2008.
( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Di MARCO DE MARTINO
ROMA - Speravamo di più, ma temevamo di peggio: e quindi il curioso
( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Di RITA SALA
SCRITTURA nobile, dolore autentico, eleganza e buon gusto rimandano in platea non
solo e non tanto immagini, colori, atmosfere, bensì sapori e odori. E Ferrara, quella israelita di Giorgio Bassani, di nebbioline ed acque,
portici e muri, prunalbo, case turrite, biciclette, vocali aperte e grasse
botteghe, ti arriva addosso intera, una, ma piena di diversità. Avverti il
profumo della Micol dei Finzi Contini e della sua stanza in cui i calici di
opaline si affastellano gli uni sugli altri; l'aroma di bucato degli
abiti chiari dei suoi partner di vita e di tennis, Ruggero detto Geo, il fratello
Alberto, l'amico Giampiero; l'olezzo di resina che viene dal grande giardino;
il fetore dei vagoni sui quali gli Ebrei ferraresi, anche quelli di fede
fascista, vengono deportati. E, su tutto, il gusto dolceamaro dello sperma,
quello mai versato per amore, quello sparso per sfregio, quello strappato con
la violenza. Il tormentato seme della stirpe che Tacito definisce proiectissima
ad libidinem gens. Il romanzo di Ferrara tra le Storie Ferraresi e i Finzi
Contini di Tullio Kezich, dalle opere di Giorgio Bassani, regia di Piero
Maccarinelli (al Palladium fino al 27 aprile) è il punto d'arrivo di un
progetto che Artisti Riuniti, con la consulenza scientifica della Fondazione
Bassani, ha realizzato cooptando l'Eti, la Fondazione Romaeuropa-Palladium e la
Direzione generale dello Spettacolo dal vivo del Ministero. Tutti gli attori
del cast hanno vinto un concorso che ha offerto occasione di approfondimento e
di lavoro ai diplomati degli ultimi cinque anni dell'Accademia d'Arte
Drammatica e del Centro Sperimentale di Cinematografia. Estremamente pertinenti
allo spazio che le ospita, le scene di Paola Comencini collocano figure e
situazioni, tutte scaturite da una condizione onirica in cui il tempo
cronologico si annulla, sui differenti livelli di uno "scalone"
proiettato verso il fatale Giardino. Maccarinelli può così muovere i personaggi
su strisce diverse che denotano, insieme, ambienti e momenti, regalando allo
spettacolo, senza snaturarlo, anche un passo cinematografico. Teatralissima,
per contro, la carnalità dei singoli: Geo, alter ego di Bassani, che torna dal
campo di sterminio, trova, riconosce, rimpiange, infine fugge dalla Ferrara
"città chiusa" cui l'orrore delle leggi razziali del 1938 sembra non
appartenere più (sobrio e molto incisivo Andrea Monterosi); Micol sognante e
fuggitiva (bella, Federica Vincenti, e ambiguamente ignara come vuole il
ruolo); Anna della farmacia, prostituta per strazio e per tigna (Veronica
Gentili, romana che sa riprodurre il piglio sanguigno e la parlata della "bassa");
Clelia la socialista (Elisa Amore). E tutti gli altri, vestiti alla perfezione
da Sabrina Chiocchio. Anche Bassani era in platea, c'è da scommetterlo, e
applaudiva forte assieme agli spettatori. Questo spettacolo è proprio
"suo".
( da "Corriere della Sera" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Corriere della Sera -
MILANO - sezione: Tempo Libero - data: 2008-04-12 num: - pag: 17 categoria:
REDAZIONALE Al via la nuova campagna Dainese D ainese e Valentino Rossi ancora
insieme per la nuova campagna istituzionale del “diavoletto rosso” firmata da
Toni Thorimbert. Grande novità della campagna in corso la presenza di Alessia
Piovan, giovane volto del cinema italiano, voluta da Andrea Molaioli per il suo
primo lungometraggio, “La ragazza del lago”. La scelta di affiancare un volto
femminile al campione di Tavullia fa parte della strategia di comunicazione di
Dainese nel 2008. Il marchio, universalmente riconosciuto nel mondo racing e
dagli sportivi più appassionati, intende comunicare i suoi valori a un pubblico
sempre più ampio, primo fra tutti quello femminile. “Dainese. Stile di vita” è
il titolo del nuovo concept: gli scatti ritraggono Valentino e Alessia in
quattro momenti di vita quotidiana, in cui però indossano con estrema
disinvoltura tute racing, giacche di pelle dall'alto contenuto tecnologico e
protezioni. Il fotografo, Toni Thorimbert, ha giocato sui contrasti, ricreando
un'ambientazione calda e accogliente, come il più intimo focolare domestico, a
contrappunto dell'abbigliamento tecnico dei due protagonisti. Valentino Rossi
ha saputo interpretare il suo “stile di vita” con l'ironia e il carattere che
lo hanno reso un'icona a livello internazionale. La
location scelta per gli scatti è il Mulino
( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Ovata morta senza
vestiti a Gebze, a un'ora d'auto da Istanbul. La notizia è stata diffusa nella
notte dal sito internet della tv turca Ntv. Sarebbe stato arrestato anche un
uomo reo confesso. Lui avrebbe caricato la donna in una stazione di servizio,
l'avrebbe uccisa, bruciati i documenti e seppellita. L'omicida ha guidato la
polizia. Durante tutta la giornata di ieri la sorella Antonietta e il fidanzato
Giovanni Chiari avevano proseguito le ricerche. Due giorni fa erano arrivati ad
Ankara seguendo ipotetiche tracce di Giuseppina, che, come artista, si era
scelta il nome di "Pippa Bacca". Era partita da Milano con un'amica
l'8 marzo: viaggio in autostop, vestite da spose. La
destinazione era Israele, nei territori palestinesi, in una sorta di "performance
itinerante", come l'aveva definita attraverso i Paesi balcanici e il Medio
Oriente. Nipote dell'artista Piero Manzoni aveva scritto del viaggio sul suo
sito: "Indosseremo questi vestiti perché la sposa è luce generatrice di
vita e pace".L'ultimo avvistamentoè stato quello di un benzinaio
che l'ha vista in attesa di un passaggio ad una stazione di servizio.
( da "Corriere della Sera" del 12-04-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-04-12 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE
Precetti Lo Sheikh Qaradawi approva la "modica quantità". Le
repliche: "Così confonde la gente" La "fatwa alcolica"
agita l'Islam Un teologo: permesso bere a piccole dosi. E scoppia la polemica
Il Corano, in vari versetti (II:219, IV:43, V:90, LII:23), proibisce in effetti
il vino in quanto inebriante "Il giorno in cui morrò sotterrami presso una
vite, che le sue vene m'innaffino l'esanimi ossa", scriveva a Bagdad nel
IX secolo il grande poeta abbaside Abu Nuwas, noto soprattutto per le sue
"odi bacchiche" (e omosessuali). E il celeberrimo Omar Khayyam,
scienziato e autore delle "Quartine ", duecento e passa anni dopo
cantava: "Godetevi il vino e le donne, non temete: Dio è
compassionevole". Un Dio musulmano (anzi "il Dio", come Allah
significa in arabo), che anche oggi - in tempi certo assai meno tolleranti -
sarebbe relativamente "compassionevole " con chi vede nell'alcol non
solo un simbolo di estasi mistica. O almeno così pensa Sheikh Yusuf Qaradawi,
controverso teologo egiziano che vive in Qatar (dove ha un programma fisso su
Al Jazeera), vicino ai Fratelli musulmani e considerato estremista da molti in
Europa (e non solo) ma troppo soft da wahhabiti e salafiti. Respinto poche
settimane fa dalla Gran Bretagna (nel 2004 una sua visita aveva creato grandi
polemiche, anche per l'accoglienza trionfale del sindaco di Londra Ken
Livingstone, che lo paragonò a Papa Giovanni), è autore di varie fatwa che
hanno fatto molto discutere. L'ultima, di questi giorni, riguarda appunto
l'alcol: "Non c'è nulla di sbagliato nel consumare bevande che ne
contengano una percentuale minima - ha scritto lo sheikh 80enne sul quotidiano
di Doha Al Arab -. In una proporzione di
( da "Corriere della Sera" del 12-04-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-04-12 num: - pag: 37
categoria: REDAZIONALE Risponde Sergio Romano ANGELA MERKEL IN ISRAELE
L'EREDITà DEL PASSATO Ho letto sul Corriere l'articolo di Danilo Taino,
corrispondente da Berlino, sul libro "Le Benevole" di Jonathan
Littell. In questo libro l'autore afferma che lo sterminio nazista non fu compiuto
da pochi capi, psicopatici o sadici, ma da buona parte della volenterosa
popolazione tedesca. Questo articolo mi ha fatto venire in mente un incontro, a
metà degli anni '70, con alcuni ragazzi tedeschi in vacanza sul Lago di Garda.
Erano studenti liceali, abitanti a Monaco di Baviera. Parlando con loro in
inglese scolastico, mi dissero, tra le altre cose, che a scuola non si parlava
di quanto avvenuto durante gli anni di Hitler, nemmeno dei campi di
concentramento (vicino c'è il campo di Dachau). Forse solo ora la Germania sta
veramente elaborando il male commesso. Forse bisognava aspettare che
arrivassero le generazioni nate dopo la II Guerra Mondiale, più obiettive su
quanto accaduto. Anche la recente visita della Cancelliera Angela Merkel in Israele forse ne è un esempio. Emanuela Bassan Badia
Polesine (Ro) Cara Signora, L' ignoranza del passato, che lei ha riscontrato
conversando più di trent'anni fa con alcuni liceali tedeschi, fu in realtà un
fenomeno europeo. Per molti anni, dopo la fine della Seconda guerra mondiale,
le scuole adottarono gli stessi manuali che erano stati usati negli anni
precedenti e i docenti evitarono generalmente gli avvenimenti più critici e
controversi del Novecento. Vi furono alcune interessanti iniziative
franco-tedesche e tedesco- polacche per la preparazione di testi scolastici in
cui la prima e la seconda guerra mondiale sarebbero state raccontate da un
punto di vista distaccato e neutrale. Ma l'insegnamento della storia fu
generalmente "patriottico ", vale a dire ispirato dalla convinzione
che era meglio non mettere troppo in evidenza le colpe e gli errori del proprio
Paese. La rottura avvenne con i movimenti studenteschi degli anni Sessanta in
tutte le democrazie occidentali e fu generazionale. La rivolta contro i padri
divenne rapidamente un processo ai valori, ai miti, alle credenze del passato
recente e al modo in cui gli stessi padri avevano attraversato i maggiori
avvenimenti del secolo. Gli americani cominciarono a parlare della sorte
toccata agli indiani durante la grande corsa all'ovest della seconda metà
dell'Ottocento. Gli inglesi cominciarono a interrogarsi sulla natura
"rapace" del loro imperialismo. I francesi e gli italiani tirarono
fuori dagli archivi le pagine meno nobili e le imprese meno confessabili del
loro colonialismo. E i tedeschi cominciarono a fare i conti con la loro storia.
è questo il momento in cui il genocidio ebraico della Seconda guerra mondiale e
le leggi razziali adottate da alcuni Paesi, fra cui l'Italia, assumono maggiore
evidenza e provocano dibattiti nazionali in quasi tutti i Paesi europei.
Naturalmente i maggiori effetti di questa tendenza cominciarono ad avvertirsi
nelle scuole soltanto quando i giovani del '68 divennero a loro volta docenti e
cominciarono a insegnare una storia alquanto diversa da quella che era stata
insegnata negli anni precedenti. I liceali tedeschi che lei ha incontrato, cara
Signora, sono forse gli ultimi educati "all'antica". Da allora il
clima delle scuole tedesche è certamente cambiato. La
visita del cancelliere Angela Merkel in Israele e il suo
discorso alla Knesset (il parlamento israeliano) appartengono quindi a questa
tendenza introspettiva e penitente delle società europee durante gli ultimi
decenni. Ma potrebbero anche essere una delle sue ultime manifestazioni.
Il discorso di Angela Merkel è parso a parecchi tedeschi troppo filo
israeliano. La SÜddeutsche Zeitung, il grande quotidiano di Monaco, ha scritto
che "i tedeschi devono fare attenzione a non commettere l'errore del
presidente George Bush ed essere parte nel processo di pace. La signora Merkel
deve mantenere la sua indipendenza e criticare Israele
direttamente per la sua politica di occupazione e di insediamenti. Un vero
amico dice la verità". Dal canto suo, Bild, il quotidiano popolare che
vende alcuni milioni di copie, ha fatto presente che la solidarietà verso lo
Stato ebraico potrebbe dimo-strarsi pericolosa e imporre a Berlino, un giorno,
di prendere le difese di Israele: "A Gerusalemme
il discorso della signora Merkel non sarà dimenticato. Chi si dice così
dichiaratamente amico e alleato dello Stato ebraico deve sapere che le sue
parole sono prese alla lettera". Queste reazioni non significano che la
Germania stia dimenticando le sue responsabilità. Tutte le sue iniziative,
dall'apertura a Berlino di un grande museo ebraico alla costruzione di un
enorme memoriale dedicato all'Olocausto, dimostrano che la Germania è
consapevole delle proprie responsabilità. Ma anche in Germania, come in altri
Paesi, è oggi più diffuso il convincimento che le critiche della politica
israeliana non possano essere considerate manifestazioni di antisemitismo.
( da "Libero" del 12-04-2008)
Argomenti: Israele/Palestina
Esteri 12-04-2008
Droga ai ragazzi israeliani, l'arma segreta di Hezbollah di MAURIZIO STEFANINI
Hezbollah sta riempiendo di droga Israele non solo per
autofinanziarsi, ma anche per distruggere lo Stato ebraico dall'interno. Lo
denunciano le autorità di Gerusalemme, che hanno infatti lanciato una campagna
antidroga con poster sui muri e annunci sui giornali "Quel che spera è di
distruggerci dall'interno", dice una scritta: accanto all'immagine dello
sceicco Sayed Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah, che esce fuori da un
narghilè, a mo' di genio malefico della lampada. "Smettete di sballarvi,
perché state finanziando il terrorismo". Il concetto è spiegato anche
meglio in un'intervista al Jerusalem Post, da un portavoce di quell'Autorità
antidroga che dipende direttamente dal primo ministro Ehud Olmert. "Ogni
volta che voi comprate droga, entrare a far parte di una catena. Questo
commercio alimenta le cellule terroriste e di spionaggio all'interno stesso di Israele. Procura del denaro alle attività di
Hezbollah". Su questa vera e propria "minaccia strategica" il
Jerusalem Post ha pubblicato anche delle cifre, fornite dalla stessa Autorità
anti-droga. Il giro d'affari complessivo sarebbe di 7 miliardi di shekel, pari
a 1,27 miliardi di euro: "Tre tonnellate di cocaina, quattro tonnellate di
eroina e 20 milioni di pasticche di ecstasy e di Lsd" all'anno. E ci
sarebbe poi un centinaio di tonnellate di marijuana, che però non arriva dal
Libano ma dal Sinai, dove è coltivata clandestinamente. Data la differente
provenienza e redditività, per la canapa indiana piuttosto che a un complotto
politico bisogna pensare ai piccoli contadini egiziani in cerca di guadagni.
Qualcuno nella setssa Israele ha parlato di
"paranoia", ma i servizi e l'Autorità antidroga rispondono che ci
sono prove ben precise. Lo scorso 27 marzo, ad esempio, il maresciallo Louai
Balut è stato condannato da un tribunale militare dell'Alta Galilea per aver
venduto informazioni a Hezbollah in cambio di aiuti per trafficare droga. Ci
sono anche testimonianze sul fatto che la stessa Hezbollah sta cercando di
corrompere soldati israeliani di origine drusa o beduina. Sono due comunità
che, a differenza della maggioranza dei cittadini arabi israeliani, fanno il
servizio militare: obbligatorio, come gli ebrei e i circassi, i drusi;
volontario, come i cristiani, i beduini. Per di più, i drusi sono
tradizionalmente favoriti nel reclutamento per la guardia di frontiera e i
beduini per quelli nel deserto: dunque, sono "quinte colonne" che
potrebbero chiudere un occhio in punti cruciali delle rotte clandestine. C'è
pure il caso di Elchanan Tannenbaum: un uomo d'affari
israeliano che fu rilasciato il 29 gennaio 2004 da Hezbollah, in cambio di 435
prigionieri arabi detenuti in Israele. Ex colonnello dell'esercito
e tuttora ufficiale della riserva Tannenbaum nell'ottobre del 2000 era stato
attirato da emissari di Hezbollah a Dubai, con la falsa promessa di ricevere
una quantità di droga in cambio di informazioni. Nello scambio del 2004,
mediato dalla Germania, erano entrati nel conto anche i cadaveri di tre soldati
israeliani, uccisi in un'imboscata presso il confine tra Israele
e Libano. Passato direttamente dal cercere di Hezbollah a quello israeliano e
poi messo sotto processo, Tannenbaum riuscì a ottenere l'immunità in cambio di
una piena confessione. E nel dicembre del
( da "Stampa, La" del 12-04-2008)
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RICERCA SU
PALESTINA, ISRAELE, TORINO La violenza in contesti difficili
Aiuti e suggerimenti alle donne "Violenza di genere in contesti difficili.
Palestina, Israele, Torino": è questo il titolo del progetto di ricerca,
organizzato dal Cirsde, che verrà presentato martedì 15, alle 17, presso la
sala lauree di Scienze Politiche in via Verdi
( da "Stampa, La" del 12-04-2008)
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La storia Un film
ricorda il "rifugio" degli ebrei L'incredibile estate 1943 di Saint
Martin BRUNO MONTICONE CANNES In un certo senso è stata la prima "terra
promessa". Durata lo spazio di un mattino. Una storia. Bella e triste. La
storia degli ebrei rifugiati, dal marzo al settembre del