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tARTICOLI DELL’8-5-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (27)
Il caso anno zero
( da "Riformista,
Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: spazio concesso alle affermazioni di Beppe Grillo, in particolare quelle sul Presidente della Repubblica. Ci si chiede, pur ammettendo una qualche ironia nell'acronimo scelto, se con quel "Vaf, (valutazioni a freddo), "Dagli al presidente", certi toni che con il codice di autoregolamentazione uscirebbero di scena in tv siano destinati poi a rientrare dalla finestra del sito web che,
Bubola:
<La tv ha ucciso i sogni> ( da "Corriere della Sera"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: o perfino la sconfitta" N el 2002 è andato a trovare Beppe Grillo a Nervi, si è fermato qualche giorno e ha scritto cinque blues per lui, portati poi negli spettacoli, ma rimasti inediti: "Grillo - assicura l'autore - è un bravo bluesman, però come tutti i genovesi è un po' accidioso, non ha sviluppato il suo talento blues".
Soru
si compra l'Unità ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: e questo piacerà molto a Beppe Grillo e a tutti i detrattori del sistema, di voler rinunciare, pur sapendo di doverlo surrogare di tasca propria. paolo.madron@ilsole24ore.com IMPRESA SOLITARIA Nessuna cordata a fianco del Governatore della Sardegna, che ha già dichiarato di voler rinunciare ai contributi pubblici (6,3 milioni di euro) Tiscali.
Mani
sporche che soffocano il Sud ( da "Corriere della Sera"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Forse Beppe Grillo la fa troppo semplice con la casta stampata ed è un po' provinciale quel suo scappellarsi di fronte a Cnn e Al Jazeera simboli di libertà: non c'è bisogno d'un Pete Dexter per sapere quant'è pericoloso raccontare certi affari di famiglia, a qualunque latitudine, o per capire che la 'ndrangheta somiglia davvero ad Al Qaeda.
Vince
lo spazio pubblico digitale ( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che nel
Il
cda della Rai si defila Finisce nel nulla il caso Santoro
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo e delle accuse al Capo dello Stato nel secondo V-Day. Nessun provvedimento per il conduttore da parte del vertice di viale Mazzini e controbilanciato dal generico impegno di Santoro a lavorare alla definizione di una sorta di "codice di partecipazione", ovvero regole interne e per gli ospiti così da evitare che si ricada in situazioni come quella di giovedì scorso,
Gli
ex-dipendenti Kartos lanciano un giorno di protesta
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: INVITO A GRILLO UN "VAFFA-DAY" contro la crisi dell'economia a Montecatini e in Valdinievole, con la partecipazione di Beppe Grillo. A lanciare l'idea sono i 16 ex-dipendenti di Kartos, ancora senza occupazione, a distanza di quasi tre anni dall'accordo sottoscritto da istituzioni e soggetti privati.
Lista
di clientes giallo sul web ( da "Repubblica, La"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La leader in Sicilia del movimento "Amici di Beppe Grillo" ha chiesto alle Procure siciliane di aprire un'inchiesta per stabilire quale segreteria politica conservava l'archivio, con migliaia di raccomandazioni e segnalazioni, finito, sulla rete. La Alfano, dopo che la notizia è stata diffusa dal periodico di Messina Centonove e dal Corriere della Sera,
Un
codice di partecipazione ad <Annozero>
( da "Gazzetta
del Sud" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo. Il cda avrebbe sostanzialmente preso atto dello scambio avvenuto in questi giorni tra dg e il giornalista. La lettera di Santoro infatti ricevuta ieri prima del cda dal dg ma anche da tutto il consiglio si apre così: "Gentili consiglieri, le osservazioni che il direttore generale e molti consiglieri hanno ritenuto di rivolgermi non mi lasciano indifferente e mi spingono
Ho
risposto a grillo per difendere veronesi - vittorio sgarbi
( da "Repubblica,
La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Non dubito che potrebbe prendere molte preferenze. Anche Beppe Grillo se "scendesse in campo". Forse più di Vittorio Sgarbi. E allora? Non amo particolarmente Beppe Grillo e non gli darei il mio voto per le stesse ragioni per cui non lo darei a Vittorio Sgarbi. (l. b. g.).
Finalmente
ce ne sono tanti con la stessa incazzatura di Beppe Grillo; e aumentano a vista
d'oc ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 08-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: I COMMENTI pag. 14 Finalmente ce ne sono tanti con la stessa incazzatura di Beppe Grillo; e aumentano a vista d'oc... Finalmente ce ne sono tanti con la stessa incazzatura di Beppe Grillo; e aumentano a vista d'occhio.
Dopo
roma e il v2-day di grillo approda al new age di roncade il rap
"molfettese" di caparezza
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: DOMANI SERA Dopo Roma e il V2-Day di Grillo approda al New Age di Roncade il rap "molfettese" di Caparezza RONCADE. Reduce da un'accalorata partecipazione al concertone del primo maggio a Roma e, prima ancora, da un'applauditissima partecipazione al V2-Day di Beppe Grillo, arriva domani sera al New Age il rapper pugliese Caparezza.
La
fiera del libro si apre in un clima da antisommossa
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: lunedì di Beppe Grillo. Incerta finora la sua partecipazione, certa la richiesta di Ferrero di non fare il furbo. Accetterà? Da Trieste e dal Friuli significative presenze. Claudio Magris che interviene solo per presentare il libro di Corrado Stajano, Mauro Covacich col suo "Prima di sparire", Mauro Corona chiamato a parlare con Daria Bignardi della sfida della natura e su tutt'
Ha
successo il V2 Day ( da "Corriere Adriatico"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: successo anche a Fossombrone per il V2 Day del 25 aprile scrive Lorenzo Mancinelli - il banchetto allestito dal locale Meetup Amici di Beppe Grillo ha raccolto nella sola giornata di venerdì oltre 900 firme, vale a dire più di 300 per ogni quesito referendario: "Libera informazione in libero Stato" - Abolizione dell'ordine dei giornalisti. No alle caste. Informare è un diritto di tutti.
Bufera
sul debito del Comune ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: secondo il centrosinistra e i sostenitori tempiesi di Beppe Grillo, ha avuto l'effetto di far perdere già diverse decine di migliaia di euro al municipio almeno negli ultimi dodici mesi. In aula si è parlato anche di atto illegittimo, il consigliere Gianni Monteduro è stato uno dei più decisi contestatori dell'accordo raggiunto nel 2004 con la Banca Nazionale del Lavoro.
Quando
lo sbirro chiude in... bellezza ( da "Opinione, L'"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 000 spettatori con uno share del 9,03%. In seconda serata prevale "Matrix", con una puntata su Beppe Grillo seguita da 1.746.000 spettatori con il 18,70% di share, mentre "Porta a Porta" dedicato ai bambini scomparsi si ferma a 1.383.000 spettatori con il 17,64% di share.
E
Stefano Folli firma la top ten dei giornalisti
( da "Opinione,
L'" del 08-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Interpellato a proposito della manifestazione di Torino di Beppe Grillo ricorda al direttore di essere stato insultato lui stesso, mentre a proposito della prossima squadra di Governo l'ex direttore di Studio Aperto dice: "Credo che gli elettori abbiamo dato una fiducia senza precedenti e quindi si aspettino i risultati in tempi rapidi".
DE
CARLO: NEI CONFRONTI DI GRILLO CENSURA PREVENTIVA, E'
( da "Virgilio
Notizie" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Anche Andrea De Carlo afferma che nei confronti di Beppe Grillo "c'è censura preventiva". "Chiedere a Grillo di non far comizi è come chiedere a una tigre di ritirare gli artigli. La caratteristica di Grillo è proprio di essere incontrollabile", ha dichiarato lo scrittore, commentando così l'invito del direttore della Fiera del Libro, Ernesto Ferrero,
Bullismo:
al liceo Parini i primi episodi nel 1989. Guarda i video
( da "Affari
Italiani (Online)" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: secondo solo a Beppe Grillo lancia in esclusiva il video che ha posto le basi a tutto questo: Liceo Parini di Milano anno 1989 lezione di bullismo. Nel video, girato da Filippo Selden, manager della Emi records, c'è anche una chicca: lo studente ricciolino protagonista, quello che si fa la barba in classe, è l'inviato di Studio Aperto Enrico Fedocci.
GRILLO,
L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA!
( da "Azione,
L'" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo, l'informazione è una cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della professione e dell'
Bertinotti
alla Fiera L'articolo di ieri sulla Stampa sulle possibili contest
( da "Stampa,
La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: forse sarebbe meglio ascoltare che cosa dice Beppe Grillo, invece di far caso a come lo dice. SILVIO ZANCHET Un nome per Torino città violenta A Verona è successo quel che è successo: la città è stata subito etichettata come "fascista". A Torino la Fiera del Libro è contraddistinta da bandiere israeliane bruciate e da un probabile corteo organizzato dai centri sociali,
Redditi
on line, Visco denunciato ( da "Padania, La"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: In poco meno di due ore, utilizzando il VF day 2 di Beppe Grillo, hanno insultato tutti gli insultabili. A partire proprio da chi occupa la sedia del Quirinale, ovvero il presidente della Repubblica che, tra la notte di giovedì e la mattinata di venerdì, deve aver fatto sentire la sua voce a viale Mazzini.
Non
risparmiano nessuno, neanche Beppe Grillo: E' ricco
( da "Stampa,
La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: GLI ISTINTI DELLA FOLLA NODO NELLO STOMACO Non risparmiano nessuno, neanche Beppe Grillo: "E' ricco" Difficile resistere ai suoi "attacchi" incontrollabili.
Santoro
a giudizio presso il Cda della Rai
( da "Padania,
La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: overdose di Beppe Grillo e astinenza da contraddittorio, e mancanza assoluta di sensibilità istituzionale è stata fatta eccome". Oggi la questione arriverà sul tavolo del consiglio di amministrazione che sarà aperto proprio da una relazione di Cappon in cui saranno riportate naturalmente anche le rassicurazioni che Santoro avrebbe dato per il futuro al termine del colloquio.
CASO
SANTORO Bianchi Clerici: non mi scandalizzo più
( da "Padania,
La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: alla raccolta di firme per i tre referendum per una libera informazione organizzata da Beppe Grillo il 25 aprile è sconcertante". Secondo il leader dell Italia dei Valori "questa si chiama censura: in un Paese libero l ascoltatore -sottolinea Di Pietro - ha il diritto di sapere che due milioni di persone sono scese in piazza per firmare tre referendum e che sono state raccolte 1.
Reddito
dichiarato: una colpa? ( da "Padania, La"
del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso?
Il
grillo sparlante colpito e affondato
( da "Padania,
La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso?
( da "Riformista, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il caso anno zero Quei
vaf di Santoro Michele Santoro ci sarà. Nei palinsesti della Rai per il
prossimo anno la sua trasmissione è prevista. "Se poi Michele pensa che
quella trasmissione è esaurita - dice Sandro Curzi - ne discuterà con i
dirigenti di rete. Per me è importante che rimanga in Rai. Ce lo siamo ripreso.
Ce lo ha imposto la magistratura. Poi, se lui non è d'accordo, si dimetta. Ma
senza trattative". Dunque, nessun editto bulgaro come qualche fan di
AnnoZero temeva (o sperava). Tutti al lavoro, adesso. Il Cda, che è in
scadenza. E Santoro. "Occorre però - aggiunge Curzi - che si rispettino le
regole che ci sono". Anche perché "come servizio pubblico c'è una
responsabilità maggiore di quella di un canale privato". Proprio di regole
è lo stesso Santoro ad occuparsi, annunciando, con una lettera al Dg della Rai,
Claudio Cappon, una sorta di codice di autoregolamentazione per la redazione e
gli ospiti e che riguarderebbe i comportamenti in studio. Nella stessa lettera
sembra di cogliere anche una presa di distanza da Grillo,
accanto alla rivendicazione della qualità del lavoro svolto. Bene. anzi,
benissimo. Ci si chiede, però, se quel "Vaf", che appare non appena
si finisce sul sito della trasmissione, rientri o meno in questo codice.
"Vaf": e la fantasia corre veloce verso altri "Vaff", anche
perché i richiami a Grillo sono molti.
"Vaf", significherebbe però "Valutazioni a freddo". Così è
scritto - in caratteri piccoli e tra parentesi - proprio sotto quelle tre
lettere, dalla dimensione notevolmente maggiore. E poi un inequivocabile
"Dagli al Presidente". Le "Vaf" (e non i "Vaf",
dunque) riguardano insomma il Capo dello Stato. Si torna così a bomba e alla
polemica che ha travolto la trasmissione di Santoro della scorsa settimana,
ovvero lo spazio concesso alle affermazioni di Beppe Grillo, in particolare quelle sul Presidente della Repubblica. Ci si
chiede, pur ammettendo una qualche ironia nell'acronimo scelto, se con quel
"Vaf, (valutazioni a freddo), "Dagli al presidente", certi toni
che con il codice di autoregolamentazione uscirebbero di scena in tv siano
destinati poi a rientrare dalla finestra del sito web che, detto per
inciso, è ospite anch'esso del servizio pubblico. Proprio come la trasmissione
che Santoro conduce. 08/05/2008.
( da "Corriere della Sera" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Tempo Libero - data: 2008-05-08 num: - pag: 17 categoria:
REDAZIONALE Personaggi Il cantautore veneto in concerto stasera a Bergamo e
domani allo Spazio 89 Bubola: "La tv ha ucciso i sogni" "Oggi
Verona si vergogna, ma la mia città non è solo violenza" "Per noi
della vecchia scuola la coerenza valeva anche una perdita di popolarità, o perfino la sconfitta" N el 2002 è andato a trovare Beppe Grillo a Nervi, si è fermato qualche giorno e ha scritto cinque blues
per lui, portati poi negli spettacoli, ma rimasti inediti: "Grillo - assicura l'autore - è un bravo bluesman, però come tutti i
genovesi è un po' accidioso, non ha sviluppato il suo talento blues".
L'autore è Massimo Bubola, uno dei più raffinati cantautori italiani, classe
1954, sulle scene da oltre trent'anni. Ora l'artista veneto, che è nato a
Terrazzo e vive a Grezzana, sempre in provincia di Verona, torna con un nuovo
album, "Ballate di Terra & d'Acqua" (il diciannovesimo; il primo,
"Nastro Giallo" è del 1976); oggi sarà a Bergamo, all'Auditorium in
piazza Libertà (ore 21, 15 euro), e domani allo Spazio 89 di Milano (via
Fratelli Zoia 89, ore 21, 15 euro). Massimo Bubola, musicalmente la ballata è
ancora attuale? "La ballata, il "songwriting", è una forma
narrativa, l'espressione letteraria nel rock: in Inghilterra ci sono ragazzini
che suonano ballate per strada". Nell'ultimo disco parla dell'Italia come
di un Paese di "orfani con tv per madre". "Sì, 30 o 40 anni fa
abbiamo sognato, poi è subentrato un brutale mutamento di valori. Per noi la
coerenza valeva una perdita di popolarità o persino la sconfitta. Oggi i
giovani vivono con la pressione del marketing, i sogni sono diventare famosi,
avere una bella macchina. Ecco la televisione...". Lei è un conservatore?
"Credo che lo studio dei classici sia fondamentale. I ragazzi usano un
terzo dei vocaboli rispetto ai giovani che avevano la stessa età 20 anni fa.
Abbiamo bisogno di una nuova epica". Ha collaborato tanto con Fabrizio De
André. Un ricordo istantaneo. ""Cerchiamo sempre la parole migliore -
mi diceva -, questa canzone scritta così può anche vendere al momento ma noi
dobbiamo fare canzoni che siano come scarpe che durano decenni"". Che
clima percepisce a Verona dopo l'omicidio di Nicola Tommasoli? "è una
città che vive un profondo senso di colpa. Sa di non essere soltanto violenza
ma anche molto altro, volontariato per esempio. Ma oggi Verona si
vergogna". Matteo Speroni Poeta Massimo Bubola, 54 anni, ha collaborato
molto con De André.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il Sole-24 Ore
sezione: MEDIA E COMUNICAZIONE data: 2008-05-08 - pag: 27 autore: Giornali.
L'operazione dovrebbe chiudersi prima del 20 maggio: nessuna indicazione sul
prezzo Soru si compra l'Unità Nel 2007 il quotidiano ha registrato perdite per
quattro milioni Paolo Madron MILANO Sardo fu il fondatore, e sardo sarà il
compratore. Da Antonio Gramsci di Ales, provincia di Oristano, a Renato Soru da
Sanluri, provincia di Cagliari. Questo il filo isolano, la spessa mozione degli
affetti che lega passato e presente dell'Unità, e che ha spinto il governatore
della Regione e (pare ancora per poco) proprietario di Tiscali a osare
l'impresa là dove altri vi hanno rinunciato. Impresa solitaria, e non in
cordata, come si pensava inizialmente e scriveva martedì scorso il manifesto,
forse facendo riferimento alle variegate compagini che avevano animato i
precedenti tentativi senza però sortire alcunché. Fino all'apparire degli Angelucci
al capezzale della testata organo del partito che fu di Gramsci, Togliatti,
Longo e Berlinguer, ovvero degli editori di Libero ede il Riformista, che non
avrebbero disdegnato di aggiungere anche l'Unità al loro ecumenico carnet
editoriale. Sul perché gli industriali della sanità abbiano subito girato i
tacchi circolano due versioni. La prima è che lo abbiano fatto di fronte alla
piccata reazione dei giornalisti, che ne lamentavano una collocazione politica
opposta a quella del giornale, una tesi poi corroborata dall'elezione di
Antonio Angelucci alla Camera nelle fila del Pdl. La seconda, opposta, è che
siano stati loro a fuggire dopo aver esaminato la due diligence commissionata
sui conti del giornale. La stessa che proprio ieri è finita nelle mani di Soru,
anche se l'imprenditore cagliaritano si è già garantito di suo impegnando
l'attuale proprietà (la Nuova Iniziativa Editoriale capeggiata da Marialina
Marcucci) a farsi carico delle eventuali sorprese che potrebbero insinuarsi tra
le pieghe dei bilanci. L'operazione, a sentire le indiscrezioni, dovrebbe
chiudersi molto presto, possibilmente prima di quel 20 maggio data in cui è
convocata un'assemblea della casa editrice con all'ordine del giorno un aumento
di capitale per 6-7 milioni di euro. Segreto il prezzo della transazione, che
dovrebbe comunque garantire ai venditori di rientrare del capitale residuo,
poco più di 6,5 milioni di euro, e dei successivi rifinanziamenti in conto
soci. Meno segreto, il sollievo della redazione, che finalmente intravede la
fine di un calvario che dura da troppo tempo, frutto di una micidiale miscela
fatta di perdite (4 milioni nel 2007), crisi di diffusione - l'emorragia pare
essersi ora arrestata sulla soglia delle 50mila copie - e soprattutto di
identità. Da quando in-fatti non c'è più il Pci, e nemmeno il Pds, e infine
nemmeno i Ds discioltisi nel mare del Partito democratico, il giornale è
rimasto appeso al suo destino, finendo addirittura per diventare un impaccio
per i vertici del Bottegone, del Botteghino e infine del Pd che forse, a
sentire le interpretazioni più maliziose, avevano ben altri giornali di
riferimento. Naturalmente, come ogni buon editore che si accinge all'opera,
anche Soru ha in tasca il suo bravo piano di rilancio. "Ci sono state
resistenze di varia natura a far diventare l'Unità un vero giornale" ha
confessato con rammarico uno degli azionisti uscenti. "Speriamo che con
l'ingresso del nuovo proprietario vengano meno". Ma cosa si troverà
davanti il fondatore di Tiscali? Quattro redazioni con complessivamente una
settantina di giornalisti, tre dirigenti e 37 tra poligrafici e personale
amministrativo, che si ridurranno a 28 una volta completato il concordato piano
di prepensionamento. Un trend di vendite in ripresa dal giorno in cui Silvio
Berlusconi ha sbancato la tornata elettorale segno che, se non ai suoi
frastornati referenti politici del Loft, almeno al giornale fa bene stare
all'opposizione. Una raccolta pubblicitaria che nel
( da "Corriere della Sera" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-05-08 num: - pag: 52 categoria: REDAZIONALE
Malaffare L'amara denuncia di Carlo Vulpio, dall'inchiesta "Why Not"
all'informazione distratta Mani sporche che soffocano il Sud Corruzione, mafie,
veleni in procura: casi di ordinario marasma di FRANCESCO BATTISTINI M ani in
alto, questa non è una rapina. O forse sì: immaginate un posto dove i
carabinieri indagano sui giudici e i giudici, per farsi dare le carte e sapere
che cos'abbiano scoperto i carabinieri, una bella mattina mandano i poliziotti
in caserma. Coi mitra puntati, le braccia levate e il colpo in canna (Policoro,
giugno 2007). Oppure un paesino dove una brutta mattina la terra trema e tutte
le case restano in piedi, tutte meno una scuola che ammazza 27 bambini e una
maestra, ma guai a dire che questa scuola è crollata perché l'avevano costruita
peggio d'un canile: meglio seppellire la verità sotto macerie di retorica
("quei piccoli angeli!...") dare tutta la colpa al terremoto,
assolvere progettisti e amministratori, infine incassare soldi pubblici per la
ricostruzione che, altrimenti, non arriverebbero (San Giuliano, ottobre 2002).
Dove eravate. Fu la prima domanda senza interrogativo che Roberto Saviano ci
fece dalla copertina d'un settimanale, quando la sua scandalosa Gomorra stupì
tutti. Che Paese è: sarà la domanda con risposta incorporata che ossessiona chi
legge Roba Nostra (Il Saggiatore), 254 indignate pagine di Carlo Vulpio,
scandalo al sole di Calabria, Basilicata e dintorni criminali. Dov'eravamo
quando succedeva tutto questo e che Sud lasceremo, quando il malaffare sarà ovunque:
"Nessuno - scrive Marco Travaglio nell'introduzione -, grazie anche a
questo libro, potrà più dire di non aver saputo". Forse
Beppe Grillo la fa troppo semplice con la casta stampata ed è un po'
provinciale quel suo scappellarsi di fronte a Cnn e Al Jazeera simboli di
libertà: non c'è bisogno d'un Pete Dexter per sapere quant'è pericoloso
raccontare certi affari di famiglia, a qualunque latitudine, o per capire che
la 'ndrangheta somiglia davvero ad Al Qaeda. C'è casta e casta, però. E
nonostante tutto sopravvive anche qui un'informazione di nobilissimi paria,
cronisti di provincia pagati cinque euro a pezzo, che scarpina nella
"Lucky Lucania" e magari non ha spazio su troppi "giornali
distratti e distraenti" (virgolettati di Vulpio) e che è pur sempre roba
nostra. Giornalisti che ci mettono la firma e ci rimettono la pelle. Ma
comunque. Mezzogiorno corrotto = nazione infetta. Nella provincia di Reggio
Calabria, cuore nero del malaffare, in vent'anni sono stati condannati tre
tangentari: tre. Nel silenzioso Molise una cattolicissima coppia, lui deputato
e lei ginecologa obiettrice di coscienza che faceva gli aborti illegali, per
anni ha regnato seminando paura e raccogliendo un nomignolo: Ceausescu. E poi
ci sono i soldi truffati all'Unione Europea, i massoni giudici che informano i
massoni inquisiti, i potenti di tutti i partiti che intimidiscono, i treni che
impiegano sette ore dal Tirreno all'Adriatico, i carabinieri troppo attivi che
vengono promossi e spediti in Iraq, i co.co.pro. che devono versare mezzo
stipendio ai politici che li raccomandano... Prendete Potenza, "nera,
sconosciuta, rassegnata e ripiegata su se stessa". Le mani sulla città
sono un film in bianco e nero, racconta Vulpio: adesso le mani stanno
dappertutto. E i Don Rodrigo del Sud non fanno sconti. Lui, inviato del
Corriere della Sera, l'ha provato seguendo da vicino due magistrati come Luigi
de Magistris e Clementina Forleo. Che hanno indagato giudici e ministri e pure
un presidente del Consiglio, intercettato gente che non dovevano, facendo anche
qualche errore e sbattendo su fragorosi proscioglimenti. Osando comunque
troppo, pagando sempre di più: l'uno col trasferimento, l'altra con
un'incredibile sequela di minacce, di disgrazie, di lutti familiari. Tutt'e
due, con l'inevitabile strepitus d'insulti e diffamazioni. Giudici che
azzannano giudici: "Malati di protagonismo! ". Giornalisti che
impallinano giornalisti: "Velinari delle Procure! ". Affari loro o
roba nostra? Si sa che molte redazioni sono il bordello del pensiero, diceva
Kraus, e talvolta anche bordelli veri, chiosava Biagi, dove non sempre si può
scrivere quel che si vuole, ma è già tanto se si riesce a non scrivere quel che
non si vuole. Vulpio va oltre. E in questo libro, che sta coi pm senza se e
senza ma, che ci va duro ad accusare la grande informazione di connivenza o
conformismo, riporta anche una conversazione con Paolo Mieli in piena stagione
di veleni e di microspie, dopo che una manina aveva passato ai giornali le
telefonate private dell'autore: "La cosa più grave, più terribile che
possano fare a uno di noi - gli disse il direttore del Corriere - è questa,
intercettarlo e metterlo sotto controllo in questo modo. Dopo di che, possono
solo sparargli ". Why Not? Nella "democratura" del Sud, dittatura
travestita da democrazia o viceversa, dice Vulpio che i segreti è meglio
condividerli subito. Scrivere ogni cosa è un'assicurazione sulla vita e mica
per niente è de Magistris a rinnovarsi la polizza: "Ma tu che credi, che
in questi anni non abbia annotato tutto? Ho un diario mio, personale. Per
tutelarmi da chi potrebbe farmi fuori fisicamente e professionalmente. Ma anche
perché voglio che non si perda la memoria di tutto quello che è accaduto
". Narra il libro che per girare The Passion, il film di Mel Gibson, i
Sassi di Matera vennero trasformati in una verosimile Gerusalemme di
cartapesta. La cosa piacque molto a due politici locali che, spenti i
riflettori, proposero di lasciare la porta biblica "per sempre, così com'è
nel film". Tutti risero. Ma pochi capirono che quell'idea era perfetta per
un certo Meridione, una certa politica, una certa informazione: ritoccare
tutto, perché nulla si tocchi. CARLO VULPIO Roba Nostra IL SAGGIATORE PP. 254,
e 15.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Nova24 sezione:
NOVA24 data: 2008-05-08 - pag: 6 autore: NEL FRATTEMPO PROVOCAZIONI IN LIBERTà
DI NICOLA MATTINA - Esperto di media sociali Vince lo spazio pubblico digitale
L' Agenzia delle Entrate mette online i redditi degli italiani e molti si
indignano: evidentemente non sanno che i propri redditi sono già pubblici e che
chiunque può conoscere quanto guadagna il proprio vicino di casa recandosi al
suo Comune di residenza. Il Codacons minaccia cause miliardarie. Beppe Grillo, che nel
( da "Giorno, Il (Milano)" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
PRIMO PIANO pag. 8
Il cda della Rai si defila Finisce nel nulla il caso Santoro ? ROMA ? FINISCE a
tarallucci e vino tra Michele Santoro (foto Ansa) e la Rai, dopo l'aspra
polemica e la richiesta di sanzioni per la messa in onda, nella trasmissione
"Annozero", dello show di Beppe Grillo e delle accuse al Capo dello Stato nel secondo V-Day. Nessun
provvedimento per il conduttore da parte del vertice di viale Mazzini e
controbilanciato dal generico impegno di Santoro a lavorare alla definizione di
una sorta di "codice di partecipazione", ovvero regole interne e per
gli ospiti così da evitare che si ricada in situazioni come quella di giovedì
scorso, con risse verbali e insulti pesanti in studio di un ospite verso
altri. In una lunga seduta del cda della Rai il direttore generale, Claudio
Cappon, ha illustrato ieri i passaggi chiave della vicenda che ha visto
scendere in campo direttamente il presidente Rai, Claudio Petruccioli, e lo
stesso Cappon, che aveva formalmente richiamato per iscritto Santoro: ieri
l'epilogo, cioè il nulla di fatto. Ma proprio ieri il consiglio dell'Autorità
per le comunicazioni ha deciso di aprire una istruttoria sulla puntata
contestata di Annozero.
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA MONTECATINI
pag. 14 Gli ex-dipendenti Kartos lanciano un giorno di protesta ECONOMIA
MANIFESTAZIONI DAVANTI AL COMUNE E IN ALTRI LUOGHI. INVITO
A GRILLO UN "VAFFA-DAY" contro la crisi dell'economia a Montecatini e
in Valdinievole, con la partecipazione di Beppe Grillo. A lanciare l'idea sono i 16 ex-dipendenti di Kartos, ancora
senza occupazione, a distanza di quasi tre anni dall'accordo sottoscritto da
istituzioni e soggetti privati. "Vorremmo organizzare questa
manifestazione ? spiegano ? il 2 giugno, davanti al Comune, in viale Verdi,
coinvolgendo anche i lavoratori delle Terme e dell'indotto legato al commercio
e agli alberghi. Ci piacerebbe che fossero presenti anche gli ex-lavoratori del
pastificio Maltagliati, anche loro abbandonati completamente dalle istituzioni.
Invitiamo anche i proprietari degli alberghi, dei negozi e delle piccole
attività di tutto il territorio. La settimana prima, come abbiamo già
annunciato, organizzeremo una serie di presidi dedicati alla nostra situazione.
Partiremo dalla Farmacia Centrale del sindaco Ettore Severi, quindi andremo alla
sede della Mont Design dei fratelli Roberto e Alvedio Gonfiotti, attuali
proprietari dell'immobile dove sorgeva l'azienda cartotecnica. "Invitiamo
a partecipare ufficialmente ? proseguono gli ex-dipendenti di Kartos ? Beppe Grillo, perché le ultime manifestazioni
che ha promosso sono riuscite a portare alla luce tutto il disagio dei
lavoratori davanti ad un'economia distorta, dove a rimetterci sono sempre i più
piccoli, mentre le istituzioni sono incapaci di trovare soluzioni. Soltanto 20
anni fa, la Valdinievole era un comprensorio dove si trovavano importanti
industrie e il settore termale creava occupazione. Così, mentre altri si
rivolgono a consulenti e a tecnici di grande livello, noi invitiamo Grillo". Daniele Bernardini.
( da "Repubblica, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IV - Palermo
La denuncia Lista di clientes giallo sul web è UNA fotografia del sistema di clientele
"alla siciliana" con tanto di numeri di cellulare, personaggi che
segnalano e fanno raccomandazioni e politici di riferimento. Un archivio
elettorale, che è finito in rete, su eMule, sfuggendo alla privacy forse di una
segreteria politica. Tutto vero o si tratta di file falsificati? Tra i numeri
inseriti anche quello del cellulare del presidente della Regione Raffaele
Lombardo, con un messaggio di ringraziamento a sua firma dopo il successo
elettorale. L'elenco sembra riconducibile proprio all'Mpa. E c'è di tutto:
dalla segnalazione per un bambino di 5 anni che deve fare la pre-iscrizione in
una scuola materna al militare che chiede di essere trasferito perché il padre
ha un cancro alla raccomandazione per un concorso all'Università. "è il ritratto
del sistema clientelare siciliano, dove anche tutto quello che è normalmente
dovuto diventa oggetto di raccomandazione al potente di turno", denuncia
Sonia Alfano. La leader in Sicilia del movimento
"Amici di Beppe Grillo" ha chiesto alle Procure siciliane di aprire un'inchiesta
per stabilire quale segreteria politica conservava l'archivio, con migliaia di
raccomandazioni e segnalazioni, finito, sulla rete. La Alfano, dopo che la
notizia è stata diffusa dal periodico di Messina Centonove e dal Corriere della
Sera, sta spulciando da giorni fra le centinaia di pagine. "è un
vero libro mastro delle raccomandazioni. C'è di tutto - ha detto la Alfano -
C'è anche il raccomandato più giovane d'Italia, un inconsapevole bambino di 5
anni, ci sono segnalazioni per esami all'università, curriculum per assunzione
nei call center, in laboratori di analisi, in aziende di software, richieste di
trasferimenti di qualche chirurgo, per un trapianto all'Ismett, per avere
appalti e incarichi. C'è perfino un file del paese di Gangi, con i numeri di
tutte le famiglie. Nelle richieste, c'è sempre il nome del raccomandato e
dell'onorevole che lo segnala. La maggior parte delle segnalazioni arriva della
Sicilia orientale". Alla conferenza stampa di ieri secondo Sonia Alfano avrebbe
dovuto esserci tutta l'opposizione. "Oggi questa conferenza stampa - ha
concluso Sonia Alfano - avrebbe dovuto essere indetta dal capo dell'opposizione
in Sicilia, Anna Finocchiaro e non da me che non sono il leader
dell'opposizione e non mi vogliono nemmeno dare il seggio all'Ars. Il mio
impegno politico riparte da qui. Chiedo ai magistrati di fare chiarezza".
Sulla vicenda ha comunque già aperto un'indagine, dopo l'articolo sul Corriere,
la procura della Repubblica di Catania, che ha affidato alla polizia postale
una delega per accertare l'esistenza e la veridicità dei file. "Le nostre
indagini - dice Marcello La Bella - non si concluderanno prima di un mese, gli
accertamenti da fare sono lunghi e complessi". a. r.
( da "Gazzetta del Sud" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Un codice di
partecipazione ad "Annozero" Le polemiche su Santoro archiviate dal cda
Rai ROMA Nel consiglio di amministrazione della Rai, con la relazione del
direttore generale Claudio Cappon che ha riferito dell'incontro con Michele
Santoro a cui poi è seguita una sua comunicazione scritta, una discussione
generale e la presa d'atto dello scambio di lettere, si sarebbe chiuso il caso
delle polemiche legate alla trasmissione di "Annozero" del primo
maggio con il servizio su Beppe Grillo. Il cda avrebbe sostanzialmente preso atto dello scambio
avvenuto in questi giorni tra dg e il giornalista. La lettera di Santoro
infatti ricevuta ieri prima del cda dal dg ma anche da tutto il consiglio si
apre così: "Gentili consiglieri, le osservazioni che il direttore generale
e molti consiglieri hanno ritenuto di rivolgermi non mi lasciano indifferente e
mi spingono a cercare soluzioni per migliorare il mio lavoro".
Soluzioni che contemplano anche la creazione di un codice di partecipazione
anche per gli ospiti a cui il gruppo di "Annozero" starebbe
lavorando. Il cda ha quindi discusso dei palinsesti autunnali di cui il
vicedirettore generale, Giancarlo Leone, e i direttori di rete hanno presentato
in via informale il "work in progress". Il cda si è trovato
unanimemente d'accordo nel constatare l'applicazione delle indicazioni
contenute nel piano editoriale. In linea di massima, si è parlato di una prima
serata di informazione su Raiuno da gennaio, probabilmente il mercoledì; novità
per il day time di Raidue e su Raitre un appuntamento con le "morning
news", una nuova 'night linè, una striscia di seconda serata "modello
Dandini" e il lunedì uno spazio per Rai Sport.
( da "Repubblica, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XII - Milano
Ho risposto a Grillo per difendere Veronesi VITTORIO
SGARBI Dimentica Beltrami Gadola, nel commento su Repubblica Milano di martedì,
che io mi sono trovato in una trasmissione in cui non si discuteva ad armi pari
ma al cospetto di un'apparizione intesa come verità rivelata e indiscutibile.
Occorreva, infatti, stabilire se oggi o nell'avvenire, Grillo
era o sarebbe divenuto un soggetto politico. Indipendentemente da quello che
diceva. Ho dovuto assistere (cercando di non essere impotente) agli insulti di
un comico che erutta incontenibile in un programma tv, Annozero. Che lancia le
accuse più inverosimili, storpia becero il tuo cognome, deforma la tua immagine
(con quelli del tribunale del popolo televisivo che ascoltano estasiati). Al
tribunale del popolo, estasiato, si iscrive anche Beltrami Gadola, il quale
finge di non ricordare che, oltre al Presidente della Repubblica, molte altre
istituzioni sono state aggredite, senza poter rispondere, ma soprattutto
l'istituzione milanese, sul piano morale e, oggi, sul piano formale essendo
stato eletto senatore della Repubblica per il Partito democratico: Umberto
Veronesi. Alle calunnie e agli insulti a lui indirizzati io mi sono ribellato.
Soltanto io avrei dovuto contenermi; e non l'ho fatto non per giusta
indignazione, da moltissimi condivisa, ma per "disperata ricerca di
visibilità senza avere spessore culturale". Mi offendo come uomo e come
istituzione, ricordando, nel genere dei colleghi di turpiloquio Rabelais, Céline,
Pasolini, Dario Fo, Genet, Benigni; e indicando la coincidenza di essere stato
il più fiero oppositore di quello stupro del centro storico di Roma che è la
teca dell'Ara Pacis su cui oggi tutti convengono; così come a Milano mi sono
battuto, per il Garage Traversi, per il Teatro Nuovo, per il Lirico per la
palazzina dell'Alfa Romeo per l'integrità di piazza Sant'Ambrogio. Su un punto
poi la contraddizione di Beltrami Gadola è anche più forte: che, nel passato,
la nomina di un assessore dipendeva dalle preferenze ottenute. Proprio
nell'eventualità di quelle io ho fatto un accordo politico con il Sindaco. O
forse Beltrami Gadola crede che io, che ebbi centomila preferenze quando fui
eletto nel 1999 nel Parlamento europeo, non avrei ottenuto un largo consenso?
Stia tranquillo, lui così ben educato: lo vedrà alle prossime elezioni europee.
Solo qualche considerazione. La trasmissione non è piaciuta nemmeno a me anche
solo perché le verità non sono più vere solo perché si strilla. Vittorio Sgarbi
fa parte di quella categoria di persone che giustificano i propri comportamenti
misurandoli su quelli degli altri, del genere: tutti rubano, rubo anch'io. Agli
antipodi del vivere civile. Non dubito che potrebbe
prendere molte preferenze. Anche Beppe Grillo se "scendesse in campo". Forse più di Vittorio Sgarbi.
E allora? Non amo particolarmente Beppe Grillo e non gli darei il mio voto per le stesse ragioni per cui non lo
darei a Vittorio Sgarbi. (l. b. g.).
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
08-05-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Milano))
Argomenti: Grillo
I
COMMENTI pag. 14 Finalmente ce ne sono tanti con la stessa incazzatura di Beppe Grillo; e aumentano a
vista d'oc... Finalmente ce ne sono tanti con la stessa incazzatura di Beppe Grillo; e aumentano a
vista d'occhio.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
DOMANI
SERA Dopo Roma e il V2-Day di Grillo approda al New
Age di Roncade il rap "molfettese" di Caparezza RONCADE. Reduce da
un'accalorata partecipazione al concertone del primo maggio a Roma e, prima
ancora, da un'applauditissima partecipazione al V2-Day di Beppe Grillo, arriva domani
sera al New Age il rapper pugliese Caparezza. La tappa fa parte del Tour del
Caos, che il nostro sta portando in giro per l'Italia, e segue l'uscita, a
febbraio, di "Bruno Lauzi & Il Club Tenco", album contenente
registrazioni live inedite di brani del repertorio di Bruno Lauzi
reinterpretate da vari artisti italiani. Tra questi, anche Caparezza con
"Al pranzo di gala di Babbo Natale". Figlio di una maestra e di un
operaio che suonava in un gruppo musicale, Michele Salvemini - questo il suo
nome di battesimo - cominciò a suonare da bambino. Dopo il diploma decise di
darsi alla pubblicità e vinse una borsa di studio per l'Accademia di Milano, ma
ben presto abbandonò il mondo pubblicitario per dedicarsi a tempo pieno alla
musica. Iniziò la sua carriera come rapper col nome di Mikimix, componendo
canzoni melodiche e minimali, ma con scarsa valenza artistica e con poco
successo. Dopo alcune serate nei locali di Milano esordì al Festival di
Castrocaro. Partecipò a Sanremo Giovani 1995 con la canzone "Succede solo
nei film" e al Festival di Sanremo 1997 nella categoria
"Giovani" con "E la notte se ne va", pubblicando
successivamente un album, dal nome "La mia buona stella", prodotto
dalla casa discografica Sony. Ritornato a Molfetta, nel suo garage continuò a
comporre, si fece crescere capelli e pizzetto e cambiò il nome in Caparezza. Il
rapper, però, oltre a portare avanti la sua carriera da solista, è anche una
sorta di talent scout, e aiuta le band pugliesi a farsi strada nel mondo della
musica. Fa anche parte del gruppo Sunny Cola Connection, che canta in dialetto
molfettese, il cui album "Alla molfettesa manera" (2005) è
scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale. I biglietti costano 10 euro.
(g.g.).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
OGGI A TORINO La
Fiera del Libro si apre in un clima da antisommossa Significative presenze da
Trieste e dal Friuli con Magris, Covacich, Pahor, Corona ed Elisa con la sua
autobiografia di SERGIO BUONADONNA TORINO La preoccupazione è alta, ma Prefetto
e Questore assicurano che la città è sotto controllo. Torino aspetta stamane
con il fiato sospeso il Presidente della Repubblica per l'apertura della Fiera
del libro più contestata della sua storia: perché ne è ospite d'onore lo stato
di Israele che celebra i suoi sessant'anni, tanti quanto quelli mancati della
Palestina indipendente. In realtà Giorgio Napolitano farà una volata a porte
chiuse. Resterà solo un'ora. Al Lingotto lo attendono quasi esclusivamente
scolaresche delle elementari, mille agenti anti-sommossa, autorità locali e
dirigenti della Fiera, l'ambasciatore d'Israele, uomini del Mossad e l'anziano,
grande scrittore Abraham Yehoshua, di cui è appena uscito "Fuoco
amico", romanzo dal titolo più che eloquente, che ha chiesto e ottenuto di
parlare dopo il Capo dello Stato per poi volare a Roma. Meglio così: eviterà
l'onta di una contestazione imbarazzante per un uomo di pace come lui. Ma fuori
è facile prevedere che il rumore ci sarà. L'area del Lingotto è super-protetta
per consentire ai trecentomila visitatori attesi da qui a lunedì di fruire
serenamente della Fiera, dei suoi libri, dei 2 mila relatori e degli 850 eventi.
Ma autonomi, anarchici e quelli di Free Palesatine promettono battaglia. A
partire dalle aule universitarie da dove tuonano l'irriducibile Tariq Ramadan e
il poeta israeliano Shabtai che non le manda a dire al governo Olmert e ai suoi
colleghi in Fiera. La delegazione israeliana è nutrita ma non come era lecito
sperare. Assenti David Grossman e Amos Oz (una delusione), dei quattro grandi -
oltre a Yeshoua - ci sarà solo Meir Shalev, che essendo un fiero
antimilitarista e un pacifista della prima ora, è molto preoccupato di questa
solitudine e a Torino ci viene solo per l'amore che lega al compianto Lele
Luzzati. Shalev infatti presenterà il libro che aveva fatto tanti anni fa con
il grande illustratore ebreo genovese e che finalmente vede la luce anche da
noi: una gradevolissima fiaba per bambini. Gli altri non sono notissimi ma
certo non sfigureranno: scrittori, poeti, storici, personaggi del cinema e
studiosi del Talmud. Sabato comunque è atteso e temuto il corteo degli autonomi
e della sinistra estrema. Si vedrà. Tutto il resto è pioggia di autori e di
temi sotto l'idea-guida ispirata a Dostoevskyi: la bellezza che salverà il
mondo. Non si sa se il direttore Ernesto Ferrero l'abbia scelta con intento
ironico ma di sicuro dice che "la questione della bellezza è anzitutto una
questione morale o deve ritornare a esserla". Nell'attesa, sfogliando il
ciclopico programma spiccano protagonisti della letteratura mondiale come Dario
Fo, il magnifico Boris Pahor, il novantacinquenne sloveno di Trieste, tra i massimi
testimoni della Shoah, autore di quel "Necropoli" che ha aperto
un'altra inquietante pagina sulla persecuzione concentrazionaria, il romanzo
autobiografico della sua prigionia; Gore Vidal, Javier Marías, Ives Bonnefoy,
Aarto Paasilinna, Ildefonso Falcones, Paco Ignacio Taibo II, Joe Lansdale, Luce
Irigaray, Clive Cussler. La lista è naturalmente lunghissima e non è solo
proiettata sul panorama internazionale. Gli italiani da Gianantonio Stella ad
Elisabetta Rasy, da Lucarelli a Dacia Maraini abbondano, ma molta curiosità c'è
da un lato per Eugenio Scalfari, fresco di libro tra giornalismo e riflessione
filosofica di cui molto si sta discutendo e lunedì di Beppe Grillo. Incerta finora la sua partecipazione, certa la richiesta di
Ferrero di non fare il furbo. Accetterà? Da Trieste e dal Friuli significative
presenze. Claudio Magris che interviene solo per presentare il libro di Corrado
Stajano, Mauro Covacich col suo "Prima di sparire", Mauro Corona
chiamato a parlare con Daria Bignardi della sfida della natura e su tutt'altro
versante Elisa che arriva con scrigno, cd e. l'autobiografia "Un senso di
me" edita da Rizzoli. Sarà lei a chiudere lunedì pare con l'epifanico
fidanzato americano.
( da "Corriere Adriatico" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Raccolte 300 firme
per ogni quesito referendario Ha successo il V2 Day FOSSOMBRONE - "Grande successo anche a Fossombrone per il V2 Day del 25 aprile scrive
Lorenzo Mancinelli - il banchetto allestito dal locale Meetup Amici di Beppe Grillo ha raccolto nella sola giornata di venerdì oltre 900 firme, vale
a dire più di 300 per ogni quesito referendario: "Libera informazione in
libero Stato" - Abolizione dell'ordine dei giornalisti. No alle caste.
Informare è un diritto di tutti. - Abolizione del finanziamento pubblico
dell'editoria. I politici pagano gli editori per usarli e controllarli. -
Abolizione delle legge Gasparri che consegna le televisioni a Mediaset ed ai
partiti. L'informazione va restituita ai cittadini. "Il V2 day del 25
aprile - ha aggiunto ancora Mancinelli - è stato il primo passo per ridare la
capacità di intendere e volere agli italiani. Il tema dell'informazione
sollevato da Grillo è molto sentito nella popolazione.
Dunque, con buona pace dei soliti benpensanti, un problema c'è davvero, del
resto istituzioni internazionali di indubbia attendibilità come Freedom House
lo hanno evidenziato da tempo. "Un grazie particolare ha concluso il rappresentante
degli Amici di Beppe Grillo -
agli assessori comunali Chiarabilli e Lustrissimini che hanno provveduto alla
vidimazione dei moduli di raccolta firme". GI.R.,.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Prov Gallura Pagina
8051 Tempio. Movimentata seduta del Consiglio, bilancio approvato dalla maggioranza
Bufera sul debito del Comune Tempio.. Movimentata seduta del Consiglio,
bilancio approvato dalla maggioranza Accuse sui derivati: "Scommessa con i
soldi dei cittadini" --> Accuse sui derivati: "Scommessa con i
soldi dei cittadini" Durissimo scontro nel Consiglio comunale dedicato al
bilancio sul tema della rimodulazione del debito e dei derivati. Dai banchi
dell'opposizione è partita l'accusa di una scommessa finanziaria giocata con i
soldi dei tempiesi, Antonello Pintus e la sua giunta hanno risposto parlando di
delegittimazione del consiglio comunale e degli amministratori in carica. Lo
scontro sulla rimodulazione del debito del comune, avantieri sera, è culminato
in un durissimo confronto che ha monopolizzato la seduta del consiglio comunale.
All'ordine del giorno c'era l'approvazione del bilancio (il documento contabile
passato con i voti del centrodestra, contrari tutti i consiglieri della
minoranza) ma, di fatto, si è discusso del "derivato" che, secondo il centrosinistra e i sostenitori tempiesi di Beppe Grillo, ha avuto l'effetto di far perdere già diverse decine di
migliaia di euro al municipio almeno negli ultimi dodici mesi. In aula si è
parlato anche di atto illegittimo, il consigliere Gianni Monteduro è stato uno
dei più decisi contestatori dell'accordo raggiunto nel 2004 con la Banca
Nazionale del Lavoro. Hanno attaccato Antonello Pintus, seppure con toni
diversi, Vittorio Masu e Giovanni Pala, capogruppo del Partito Democratico.
"Noi - le parole sono dell'assessore all'urbanistica Paolo Orecchioni -
possiamo accettare un discorso costruttivo, quello che peraltro contiene degli
argomenti condivisi anche dalla maggioranza. Non c'è dubbio, il derivato che è
stato utilizzato per la ristrutturazione del nostro debito richiede una
vigilanza e un'attenzione, anche di tipo legale, che sono già in atto. Non
accettiamo invece accuse prive di fondamento che riguardano la dignità degli
amministratori comunali e in sostanza li delegittimano. La Corte dei Conti, è
bene chiarirlo, ha già certificato i nostri bilanci dal
( da "Opinione, L'" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Gio, 08 Mag
2008 Edizione 89 del 08-05-2008 IL REGNO DELL'AUDITEL-La fiction di Rai Uno si
congeda con share oltre il 25% Quando lo sbirro chiude in... bellezza di Guido
Del Duca "Ho sposato uno sbirro" chiude facendo registrare il record
di ascolti e superando "Dr. House", anch'esso all'ultimo appuntamento
stagionale con gli episodi inediti. La fiction con Flavio Insinna e Cristiane
Filangieri totalizza nell'ultima puntata 7.323.000 spettatori con il 28,70% di
share, portando così la media complessiva della serie a 6.567.000 spettatori
per uno share del 25,87%, un dato che fa diventare "Ho sposato uno
sbirro" la fiction a lunga serialità più vista di Rai Uno in questa
stagione. L'ultima puntata è stata seguita in prevalenza da donne (con il
33,29% di share) e ha superato la soglia del 40% tra gli over 65, confermando
però che la fiction ha avuto un buon riscontro anche tra i giovani, con il
26,52% nella fascia di età dagli 8 ai 14 anni, un dato superiore a quello delle
altre emittenti in questo target di pubblico solitamente poco sensibile alla
programmazione di Rai Uno. Contro Insinna nulla può il Dr. House, che totalizza
4.965.000 spettatori pari al 18,27% di share nel primo episodio (l'ultimo
inedito in onda per questa stagione) e 4.197.000 spettatori con il 17,37% di
share nel secondo (una replica della terza stagione). In questa seconda parte
di stagione, da marzo in poi, il medico più scorbutico della tv non ha bissato
il successo dello scorso autunno, quando aveva più volte superato i 6 milioni
di spettatori dopo il trasloco su Canale 5. La colpa di questo calo è da
addebitarsi in primis alle scelte di programmazione della rete, che per tutto
l'inverno ha mandato in onda le repliche delle scorse stagioni inflazionando il
telefilm, ed ha poi accoppiato gli episodi inediti ad altri già visti, causando
disaffezione negli spettatori. Oltretutto la nuova stagione ha presentato dei
nuovi ingressi nel cast, e la messa in onda di nuove puntate abbinate alle
repliche ha probabilmente disorientato il pubblico portando ad una perdita di
quasi tre punti di share pari a circa mezzo milione di spettatori dallo scorso
autunno ad oggi. Su Rai Tre, "Ballarò" totalizza 3.797.000 spettatori
con il 15,30% di share, ospitando un dibattito sul programma del nuovo governo
e una intervista esclusiva al Premier uscente Romano Prodi. Su Rai Due, la nona
puntata serale di "X Factor" risale negli ascolti con una
puntata-fiume terminata dopo mezzanotte e mezza e caratterizzata dalla
partecipazione di Loredana Bertè nelle vesti di ospite e di giurata. Il talent
show con Francesco Facchinetti è stati visto da 2.175.000 spettatori con
l'11,27% di share, con un seguito composto in prevalenza da donne (11,77% di
share) di età compresa tra i 25 e i 34 anni (19,24% di share) appartenenti alle
classi socio economiche medio-alte e in possesso di laurea. Su Italia 1
"Buona la prima" con Ale e Franz è stato seguito da 2.493.000
spettatori con il 9,19% di share, mentre "Mai dire martedì" ha
totalizzato 1.814.000 spettatori con uno share del 9,03%.
In seconda serata prevale "Matrix", con una puntata su Beppe Grillo seguita da 1.746.000 spettatori con il 18,70% di share, mentre
"Porta a Porta" dedicato ai bambini scomparsi si ferma a 1.383.000
spettatori con il 17,64% di share.
( da "Opinione, L'" del 08-05-2008)
Pubblicato anche in: (Opinione, L')
Argomenti: Grillo
Oggi è Gio, 08 Mag
2008 Edizione 89 del 08-05-2008 Info Tv E Stefano Folli firma la top ten dei
giornalisti di Lucilla Bicocchi E' consuetudine, ormai da diverso tempo nei Tg,
ascoltare e osservare voci e volti delle firme della carta stampata. Nel mese di
aprile, complice anche il voto politico, i telegiornali concedono largo spazio
all'opinione di direttori di quotidiani e giornalisti/scrittori già familiari
al pubblico televisivo. Medaglia d'oro in questa speciale classifica se
l'aggiudica Stefano Folli. E' l'editorialista de "Il Sole 24 Ore" a
conquistare la vetta del parlato Tv con oltre 8 minuti grazie agli interventi
nel corso del Tg1 e del TgLa7, dove commenta il futuro scenario politico e temi
cruciali, come l'emergenza inflazione e la questione sicurezza. A circa un
minuto di distanza, ecco Sergio Romano, volto noto alla platea del TgLa7 dove
commenta spesso temi come economia internazionale e politica estera.
"Rischiamo di rimanere schiacciati da stagnazione e inflazione" dice
l'ex ambasciatore che dice la sua anche sulle missioni italiane all'estero,
questione che Berlusconi dovrà presto affrontare. "Per Berlusconi",
dice Romano, "sarà più facile inviare soldati italiani, rispetto a Prodi
che riceveva molti freni da più parti, ma dovrà comunque chiedere la
collaborazione al Partito democratico". Terzo posto e tempo di parola al
Tg4 per Mario Giordano, habituèe dell'informazione di Rete4, pronto a
commentare in diretta il risultato netto di vittoria da parte del PdL. Interpellato a proposito della manifestazione di Torino di Beppe Grillo ricorda al direttore di essere stato insultato lui stesso,
mentre a proposito della prossima squadra di Governo l'ex direttore di Studio
Aperto dice: "Credo che gli elettori abbiamo dato una fiducia senza
precedenti e quindi si aspettino i risultati in tempi rapidi". Sono
ancora i microfoni di casa Mediaset a cercare il parere di un altro direttore,
Vittorio Feltri. Al Tg5 e al Tg4 Feltri parla della clamorosa sconfitta della
sinistra, della carica innovatrice del partito di Bossi, ma anche del caso
Alitalia e delle possibili soluzioni. Tornando in casa La7, sono molto
frequenti le visite di Myriam Mafai negli studi del Tg. La giornalista e
scrittrice conquista la sesta postazione del ranking, e grazie alla sua grande
esperienza spazia con il direttore Piroso attraverso i temi più disparati, come
le priorità del prossimo Governo e la corsa alla Casa Bianca negli Stati Uniti.
Due gradini più in basso, uno sguardo al libro "Verde e zafferano, a voce
alta per la Birmania". Carmen Lasorella parla del regime birmano e della
difficile situazione in Myanmar. "Un regime che governa con una dittatura
da 40 anni. Si è clonato, cambiavano i generali ma il regime rimaneva sempre lo
stesso". Ancora un libro, ancora nel TgLa7, sempre attento alle novità in
libreria. "Sangue e potere" racconta pregi e difetti di Giulio
Cesare, uno dei tre imperatori raccontati attraverso la penna di Corrado
Augias. Ultimo scalino della top ten per Paolo Mieli. Il direttore del Corriere
della Sera ipotizza il volto della nuova Italia. "E' nata un'Italia
bipolare", dice al Tg1, "forse inizierà adesso la seconda vera
Repubblica".
( da "Virgilio Notizie" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
SCOMODO Lo
scrittore: "E' l'unico vero oppositore che c'è in Italia" postato fa
da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 8 mag. (Apcom) - Anche
Andrea De Carlo afferma che nei confronti di Beppe Grillo "c'è censura preventiva". "Chiedere a Grillo di non far comizi è come chiedere a una tigre di ritirare gli
artigli. La caratteristica di Grillo è proprio di essere
incontrollabile", ha dichiarato lo scrittore, commentando così l'invito del
direttore della Fiera del Libro, Ernesto Ferrero, a Beppe
Grillo di non fare comizi ma parlare soltanto di
letteratura. Il comico genovese ha rifiutato dichiarando che nei suoi confronti
c'è "censura preventiva". "Secondo me Grillo
è l'unico oppositore vero che c'è in Italia, è l'unico che dice delle verità
che nessun altro dice. È molto scomodo per questo, dà molto fastidio a tutti
indiscriminatamente - porsegue De Carlo dai microfoni di Radio R101 - ed è
proprio vero che è una censura preventiva chiedergli: 'Vieni ma fa' il bravino,
parla solo di quello...'. Ma come si fa? È nella sua natura essere così! Il suo
senso è di non aver limite".
( da "Affari Italiani (Online)" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Giovedí 08.05.2008
09:50 --> Il Liceo Parini, fondato nel 1945, si conferma precursore di mode
e fenomeni sociali. (storico l'episodio relativo a La zanzara, il titolo del
giornale studentesco del Liceo. La rivista, che nella sua storia ebbe giovani
redattori, divenuti poi firme importanti nel giornalismo italiano come Walter
Tobagi, è nota per uno scandalo scoppiato nel 1966, quando la pubblicazione di
un articolo sulla sessualità degli studenti portò alla denuncia e al processo
di tre suoi redattori). Girato nel 1989 e ora pubblicato sul sito
www.scuolazoo.com il primo video di bullismo girato in classe ben 20 anni fa.
Prima dei video-telefoni in questa classe del Liceo classico più prestigioso di
Milano, armati di videocamere ingombranti e ancora funzionanti a VHS la classe
ha voluto documentare le proprie bravate. In un tempo in cui il
( da "Azione, L'" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
L'AZIONE - Articoli
- Grillo, l'informazione è una cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA
COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni,
e molte sono condivisibili, ma non ci convince quando fa dei problemi
dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di creare un gran polverone
che è un ottimo habitat per i piranha della professione e dell'editoria.
Fa di ogni erba un fascio e con questo non rende un positivo servizio al mondo
dei media. Si deve distinguere. No, l'informazione è una cosa seria, non uno
spettacolo in piazza. Ne ho conosciuti di giornalisti lazzaroni negli oltre 35
anni di professione. Li potrei indicare con nome e cognome: prostrati e untuosi
davanti al potere, arroganti con i poveri diavoli. Fedifraghi. Senza anima.
Pronti a vendersi per un sorriso del direttore di turno, per un saltino di
carriera o per una vile monetina. Ci sono i parassiti, gli inutili, i giubilati,
i graziati, i nullafacenti. Strapagati per quello che non fanno o fanno finta
di fare. La lista è lunga. Questa è casta, che va con chiarezza denunciata, che
non è più tollerata. Che inquina il sistema dell'informazione. Che promuove,
incentiva e giustifica la disinformazione poiché prima di tutto si fanno valere
gli interessi di parte. Sono tanti questi lazzaroni che quotidianamente
offendono il mestiere, ma sono pure sempre una minoranza rispetto alla
stragrande maggioranza che tutti i giorni è ai remi per scovare e raccontare i
fatti della vita, per informare con correttezza nel rispetto delle persone, per
rendere un servizio positivo alla comunità. Sono discreti e preparati
lavoratori dell'informazione: senza privilegi, senza riconoscimenti particolari,
senza stipendi eccellenti ed oggi sempre più senza garanzie e senza
prospettive. Non appaiono, non sono protagonisti nel mondo del gossip. Sono i
giornalisti ai quali sta a cuore il contratto di lavoro, che non hanno da oltre
tre anni. Vogliamo parlare di questi profession isti seri, costretti per
sopravvivere spesso a "chinare la schiena"? "O magna sta
minestra e salta sta finestra". I quali vanno capiti: di mezzo c'è il
pane. è troppo bello filosofare quando si ha la pancia piena, ma non quando si
ha ben poco di cui vivere. L'informazione è malata, la disinformazione regna
troppo spesso nelle redazioni, ma non prendiamocela con l'anello più debole:
individuiamo e denunciamo i veri responsabili. Incominciamo a ragionare sui
signori dei media e sui media del potere prima ancora che del potere dei media,
che troppo spesso, superficialmente, è attribuito ai giornalisti. Aboliamo
l'Ordine, dice Grillo: lo si può anche fare, ma,
nonostante le lacune e le insufficienze, ricordiamo che è la sola realtà che
tenta di arginare comportamenti scorretti, incursioni piratesche, ambiguità,
anomalie. Che fa formazione e informazione per la categoria. Va piuttosto
aggiornato, rafforzato e reso più autorevole. Si prende di mira la legge
Gasparri, che indica le norme di principio di assetto del sistema
radiotelevisivo e della Rai, della quale si chiede l'abrogazione. A detta anche
di insigni giuristi e di attenti osservatori del settore, più presto si riesce
a superarla meglio è. Una onesta distinzione va fatta a proposito della
richiesta di abolire il finanziamento pubblico dell'editoria. Ci sono media e
media: perché finanziare giornali la cui mission è il business e i cui bilanci
sono ricchi? Perché sostenere giornali che fingono di essere di
"partito" o di movimenti politici, ma che in realtà tali non sono?
Sono facilmente scopribili la solita furbizia, la facile scappatoia: per questi
non ha senso e non è giustificato il finanziamento. Diverso è il ragionamento
che si impone per la stampa che promuove un'informazione di servizio, attenta
alla formazione e alla dimensione civile, culturale, religiosa, politica della
società, il cui obiettivo non è sicuramente il profitto e per la quale il
sostegno pubblico è ossigeno. Sono i media che "cercano la verità per condividerla",
una bella espressione ripresa dal titolo della 42ª Giornata delle comunicazioni
sociali, nella quale si denunciano un rischio inquietante e una nobile
prospettiva per il sistema informativo del nostro tempo: "Occorre evitare
che i media diventino il megafono del materialismo economico e del relativismo
etico, vere piaghe del nostro tempo. Essi possono e devono, invece, contribuire
a far conoscere la verità sull'uomo, difendendola davanti a coloro che tendono
a negarla o a distruggerla". Ci colpisce la riflessione di papa Benedetto;
ci diverte, ma non ci tocca il V2-day di Beppe Grillo. Non confondiamo i maestri con i comici. Presidente
Ucsi Veneto.
( da "Stampa, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Azioni alla Fiera
del libro, in poche righe conclusive riusciva nell'impresa di dire una cosa falsa,
di ricavare da essa un'immagine degradata della sinistra e di manifestare un
atteggiamento offensivo nei confronti di una persona. Bertinotti non può
rischiare "una dura contestazione, sabato" semplicemente perché non è
vero che sarà alla Fiera del libro per l'iniziativa di cui si parla
nell'articolo, iniziativa che non c'è. Sarò alla Fiera invece domenica a
parlare del lavoro nella Costituzione italiana ed a incontrare poi Paco Ignacio
Taibo II. Il Berty-nights di Dagospia alla cui immagine l'articolo della Stampa
aderisce parlando di una partecipazione ad un'iniziativa che non c'è, è, in
realtà, il Bertinotti che ha fatto per 35 anni il sindacalista, per un lungo
periodo anche a Torino e in Piemonte, che ha fatto per 12 anni il Segretario di
Rifondazione comunista, per qualche anno il Presidente del Partito della
Sinistra europea, e infine il Presidente della Camera dei deputati. Credo che
così si sia meritato, come del resto spesso è riconosciuto, almeno un qualche
rispetto anche al di là delle possibili diverse opinioni politiche e dei
risultati elettorali. O mi sbaglio? FAUSTO BERTINOTTI I soldi sottratti alla
ricerca I 300 milioni che, se non interviene l'Europa, dalle casse dello Stato,
sono finiti nel pozzo nero di Alitalia, sono stati prelevati dal fondo
ministeriale per "l'innovazione e la ricerca". Quando si trattò di
accontentare i camionisti, si destinarono loro 90 milioni sottratti
all'università e alla ricerca: quei soldi, che dovevano aiutare gli Atenei
virtuosi, finirono così ai camionisti irosi. I Paesi avanzati destinano alla
ricerca stanziamenti due o tre volte superiori a quelli italiani: la nostra
classe politica continua a sacrificarla. E' allarmante, poi, che così poco
rilievo (fa eccezione l'editoriale di Luigi La Spina) sia dato a scelte
catastrofiche, che mortificano la ricerca; e che rischiano così di trasformarci
in un paese arretrato, che spreca l'intelligenza dei suoi cittadini migliori
magari pensando (tanto c'è il turismo!) di trasformarli tutti in camerieri.
PAOLO BERTINETTI PRESIDE FACOLTÀ DI LINGUE UNIVERSITÀ DI TORINO Chi taglia le
teste alle statue di Siracusa Chi può avere abbattuto le teste di alcune statue
in gesso sparse per le vie di Siracusa che portano al parco archeologico dove
stasera \ si terrà l'anteprima dell'Orestea? Qualche buontempone, o qualcuno
che conosce la storia greca e quella notte del 415 che precedette la partenza
della flotta ateniese verso Siracusa, ad aprire un nuovo fronte di quella
guerra che fu la tomba della democrazia del V secolo a.C.? In una notte di luna
piena alcuni ateniesi, aristocratici probabilmente, abbatterono tutte le Erme,
busti del dio Ermes, sparse per Atene, tranne una, che stava vicino alla casa
dell'oratore Andocide. Fu un gesto destabilizzante in una situazione non tanto
serena per Atene. Chi, a Siracusa, ha voluto creare un clima di inquietudine e
di incertezza, proprio mentre si sta per rappresentare, alla presenza del
procuratore Piero Grasso, la trilogia eschilea che sancisce la vittoria del
diritto e della giustizia dello Stato sulla cultura tribale del taglione
incarnata dalla mafia? PAOLO FAI, SOLARINO (SR) La nuova Tav così creativa Ho
letto con interesse il nuovo progetto sulla Tav Torino-Lione, presentato (pare)
da alcuni sindaci della Val di Susa. Come risultato finale, il grande progetto
di una linea ferroviaria veloce Lisbona-Kiev (il famoso
"corridoio-5") verrebbe spezzato in due: un segmento Kiev-Torino e
(presumo) un segmento Chambéry-Lisbona. Se non ho inteso male, i passeggeri da
oriente e diretti all'ovest europeo scenderebbero a Torino e continuerebbero in
Val di Susa il loro viaggio su per le nostre belle montagne in modo assai più
rilassato, transitando per Bardonecchia e per il traforo del Frejus.
Riprenderebbero a Chambéry il TGV e con esso il loro viaggio veloce (e quindi
nevrotizzante). Un progetto veramente creativo. Certo, dovremmo dei bei soldi
come risarcimento ai francesi che, nel tratto alpino, hanno già scavato
chilometri di gallerie inutilizzabili, ma si sa, il danaro non è tutto nella
vita. ROSALINO SACCHI Veronesi ha torto sugli inceneritori Il Professor
Veronesi è certamente un luminare dell'oncologia e questo gli rende merito e
rispetto, ma è indubbiamente anche un politico, nonché un imprenditore, e
quando afferma che gli inceneritori non hanno alcun effetto sulla salute
afferma un principio assai discutibile. Le molte e qualificate ricerche
scientifiche condotte in tutto il mondo sull'argomento hanno dimostrato che,
oltre a non risolvere il problema rifiuti, essi pongono un serio problema alla
salute dei cittadini, a causa delle emissioni di diossina e di nanoparticelle
cancerogene. E' stata anche dimostrata un'indiscutibile correlazione tra la
contiguità all'inceneritore e l'incidenza di forme tumorali atipiche, ben sopra
la normale media statistica ambientale. Se poi si tiene presente che la
fondazione di Veronesi ha come partners sia Acea, multi-utility con
inceneritori, sia il più grande costruttore di inceneritori d'Europa, la Veolia
francese, forse sarebbe meglio ascoltare che cosa dice Beppe Grillo, invece di far caso a come lo dice. SILVIO ZANCHET Un nome per
Torino città violenta A Verona è successo quel che è successo: la città è stata
subito etichettata come "fascista". A Torino la Fiera del Libro è
contraddistinta da bandiere israeliane bruciate e da un probabile corteo
organizzato dai centri sociali, con le solite eredità di scritte,
vetrine infrante, cassonetti rovesciati ecc. e forse scontri con le forze
dell'ordine: come sarà battezzata la nostra città che nel frattempo ha vissuto
anche il fulgido coraggio delle centinaia di individui che in piazza Vittorio
hanno aggredito con estrema determinazione cinque vigili urbani ferendone tre?
LUCIANO SAVOINO.
( da "Padania, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Libera circolazione
non vuol dire libertà di delinquere. E quanto sostiene la Lega Nord quando
chiede di rinegoziare Schengen grazie al quale i cittadini possono recarsi con
la carta d identità in uno qualsiasi dei 28 paesi che hanno sottoscritto l
accordo. roberto fiorentini Altro che editto bulgaro di berlusconiana memoria:
l'attacco di ieri di Claudio Petruccioli a Michele Santoro e alla sua puntata
di Anno Zero, ha tanto il... ... sapore di un defenestramento in piena regola.
Del resto Michelone e la sua band l'hanno combinata veramente grossa. In poco meno di due ore, utilizzando il VF day 2 di Beppe Grillo, hanno insultato tutti gli insultabili. A partire proprio da chi
occupa la sedia del Quirinale, ovvero il presidente della Repubblica che, tra
la notte di giovedì e la mattinata di venerdì, deve aver fatto sentire la sua
voce a viale Mazzini. Ma nella puntata di giovedì alla gogna è finito
anche il buon oncologo Umberto Veronesi, tutti i direttori dei telegiornali del
servizio televisivo pubblico e privato, nonché la stessa Rai. E per finire, per
rincarare la dose, Michelone se l'è presa pure con i tassisti di Roma: resi di
non lavorare perché festeggiano ancora, con tanto di bandiere, la vittoria di
Gianni Alemanno al Campidoglio. Inutile parlare poi di quanto ha detto il
collega Marco Travaglio che, oramai, è incommentabile. A fronte di tutto
questo, a metà di ieri pomeriggio, sono arrivate le bordate-editti. Petruccioli
ha dettato un agenzia durissima: Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico
radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti
inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della
Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il
professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono
al servizio pubblico da questi episodi sono incalcolabili; per la mia funzione
e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie
responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere
possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Santoro, è consentito confondere
la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto -
di fatto - della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e
indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice
personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci
sono zone franche. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano, ha il
dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del servizio
pubblico . In giornata anche lo stesso Vittorio Sgarbi, presente in studio,
aveva attaccato frontalmente sia Grillo che Michelone.
"L'autorità garante - aveva detto Sgarbi -dovrebbe prendere provvedimenti
e sanzionare Santoro perché ha concesso a Grillo di
insultare tramite tv di Stato il presidente Giorgio Napolitano, un senatore del
Pd (Veronesi), Marcello Dell'Utri, Totò Cuffaro, direttori di rete come Mauro
Mazza e Clemente Mimun e via dicendo. Tutto questo è inaccettabile". E
anche i malati di tumore e i medici oncologi hanno demolito Grillo
e il suo compare Santoro. "Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a
fini politici e populisti". Si chiude la stalla quando i buoi sono
scappati. [Data pubblicazione: 03/05/2008].
( da "Stampa, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
GLI
ISTINTI DELLA FOLLA NODO NELLO STOMACO Non risparmiano nessuno, neanche Beppe Grillo: "E'
ricco" Difficile resistere ai suoi "attacchi" incontrollabili.
( da "Padania, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Annozero nel mirino Santoro
a giudizio presso il Cda della Rai Roma - Verba volant, scripta manent. L
antico proverbio va di moda anche al settimo piano di Viale Mazzini dove il
direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha deciso di mettere per iscritto
i rilievi formali fatti a Michele Santoro nell incontro di lunedì pomeriggio.
Una missiva per ribadire i peccati della puntata di giovedì scorso di Annozero,
etichettata dal presidente Claudio Petruccioli come "uso arbitrario e
indecente della tv". Lo riferisce l agenzia di stampa Il Velino, che
rileva come "la prova - al cospetto di un cda parecchio indispettito dalle
ultime gesta di Michele chi? - che la reprimenda su volgarità varie, overdose di Beppe Grillo e astinenza
da contraddittorio, e mancanza assoluta di sensibilità istituzionale è stata
fatta eccome". Oggi la questione arriverà sul tavolo del consiglio di
amministrazione che sarà aperto proprio da una relazione di Cappon in cui
saranno riportate naturalmente anche le rassicurazioni che Santoro avrebbe dato
per il futuro al termine del colloquio. Se al cda dovesse bastare il non
lo faccio più di Santoro, verrebbe scartata definitivamente l ipotesi (assai
remota per la verità) di una sanzione disciplinare o addirittura di una
sospensione del programma. Una pronuncia sul caso Annozero, poi, arriverà forse
anche al termine del consiglio dell AgCom (anche questo previsto per oggi)).
"E c è da giurare, conclude Il Velino, che anche in Via delle Muratte che
ha acquisito la cassetta del programma Santoro troverà qualche ammiratore
". [Data pubblicazione: 07/05/2008].
( da "Padania, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il caso Santoro
tiene ancora banco dopo l ultima puntata della sua trasmissione Annozero con la
lite Sgarbi-Travaglio e le accuse di Grillo a
Napolitano e Berlusconi e gli affondi contro Veronesi. Chi non si dice stupita
tantomeno "scandalizzata" è il consigliere di amministrazione della
Rai in quota Lega Giovanna Bianchi Clerici: "Francamente - spiega il
membro del cda - questa puntata mi è sembrata in linea con quanto già accaduto
altre volte. Anzi, a mio avviso la situazione era molto più critica e
preoccupante sulla puntata che dedicò a pedofilia e Vaticano". Secondo
Bianchi Clerici "è noto come Santoro è stato reintegrato in azienda con
una sentenza di un tribunale che ha stabilito anche su quale rete e in quale
orario debba andare in onda. Dopodichè il tipo di giornalismo che fa Santoro è
ormai noto a tutti. Per cui, io non mi sorprendo più di tanto". Chi non è
d accordo con la dura presa di posizione del presidente Rai Claudio Petruccioli
che nelle ore successive alla trasmissione aveva condannato la puntata condotta
da Santoro, è Antonio Di Pietro: "La decisione di Petruccioli, di
richiamare Santoro per la sua trasmissione dedicata alla
raccolta di firme per i tre referendum per una libera informazione organizzata
da Beppe Grillo il 25 aprile è sconcertante". Secondo il leader dell Italia
dei Valori "questa si chiama censura: in un Paese libero l ascoltatore
-sottolinea Di Pietro - ha il diritto di sapere che due milioni di persone sono
scese in piazza per firmare tre referendum e che sono state raccolte 1.500.000
di firme in un solo giorno, tra cui la mia, un evento mai successo nella storia
della Repubblica. Una manifestazione di tale importanza non si può
cancellare". E se per il deputato centrista Luca Volontè la Rai "deve
prendere provvedimenti esemplari e valutare se i costi degli stipendi di
Santoro e Co. sono opportuni rispetto al disservizio pubblico che
fornisce" per Italo Bocchino, parlamentare del PdL, è evidente come
"l uscita dalle istituzioni della sinistra massimalista spinge Santoro a
sostituirsi ad essa e magari a creare una saldatura con l anticasta".
"Tutto si può fare - dice Bocchino - ma non i soldi pubblici". E ieri
anche Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ha
voluto commentare commenta la trasmissione di Michele Santoro definendola una
vera e propria "gogna mediatica e qualunquista, indegna del servizio
pubblico" e salvando solo le vignette di Vauro ("Sono
ironiche"). E pensare - ci ricorda Romagnosi - "che paghiamo anche il
canone per vedere questi insulti dallo schermo". "Il giornalismo
fazioso di Santoro - spiega ancora Romagnoli - si conferma essere un megafono
prestato a chi cerca di imbonire la piazza per attaccare tutti. Ognuno può dire
e fare quello che vuole, ma non lo faccia con i soldi pubblici. Santoro metta
su una sua bella tv tutta e dichiaratamente di sinistra, poi saranno i
telespetattori a determinare l audience con il potere del telecomando".
"Forse così la finiremo - conclude Romagnoli - di sorbirci predicozzi da
bar dello sport e analisi da massaie, con tutto il rispetto per le
casalinghe". Igor Iezzi Una "strumentalizzazione indegna e vergognosa
nei confronti della città, della famiglia del giovane e della vittima".
Flavio Tosi, che ieri ha incontrato i genitori del ragazzo deceduto in serata,
è finito nel mirino. La sinistra, estrema o del Partito Democratico non fa
grande differenza, sta cercando di far ricadere le colpe dell aggressione al
giovane Nicola Tommasoli sul sindaco di Verona e sull intera città. L Unità,
giornale del Pd ha titolato Quella violenza skinheads che la Lega non ha mai
isolato . Ma neanche una parola viene sprecata sulla mancanza di certezza della
pena e su un sistema giudiziario che da due anni seguiva i colpevoli dell
aggressione senza mai fermarli. Sindaco Tosi, ha letto l Unità? "Certo,
queste sono bestialità. La dinamica dei fatti ha dimostrato che la politica non
c entra, la colpa è della stupidita e della mancanza di valori. Stiamo
assistendo ad una strumentalizzazione indegna e vergognosa da parte della sinistra".
Alcuni la accusano di minimizzare? "Macché, ho chiesto da subito che i
colpevoli siano accusati duramente e condannati pesantemente. Mi auguro che non
vengano tirate fuori le solite attenuanti, anche perchè in questo caso alcuni
aggressori facevano parte della Verona bene. Continuando a gettarla in politica
si creano degli alibi che qui non ci sono. La condanna sia dura e resti come un
monito". I colpevoli erano facce conosciute, come è stato possibile
arrivare a questo? "Quello che manca è la certezza della pena. Non voglio
accusare un singolo magistrato ma un sistema inefficiente ed elefantiaco che
non ha preso provvedimenti contro questo gruppo di disgraziati che da due anni
andava avanti a compiere questi gesti. L autorità giudiziaria li seguiva ma nessuno
ha agito per fermarli". Eppure alcuni quotidiani stanno facendo passare l
immagine che lei è razzista e la città fascista "Una strumentalizzazione
vergognosa anche nei confronti della città, della vittima e della sua famiglia.
La città non c entra nulla, gettare fango sui cittadini è indegno. Alle
politiche Verona ha votato in larga maggioranza pe il centrodestra. Dipingere i
nostri cittadini con questi stereotipi è offensivo. Verona è una città
cattolica, moderata. Non è un caso se il Cnel ha detto che Verona è in testa
nelle classifiche sull integrazione degli immigrati". Si punta il dito
sulla nomina di un missino, poi dimessosi, nell Istituto sulla Storia della
Resistenza "Anche Papalia dice che la politica non c entra nulla. Ripeto,
non creiamo alibi per chi ha commesso una colpa gravissima". Lei è il
simbolo del buon governo leghista. Non è che si vuol far passare l idea che i
sindaci padani non riescono a tutelare la sicurezza? "Sicuramente sotto
certe critiche infamanti c è anche questo. Quello che è successo non è un fatto
di criminalità comune , è difficile da prevenire. Certo, se il sistema
giudiziario fosse più efficiente forse sarebbero stati fermati prima". E
vero che lei ha aderito alla manifestazione di solidarietà organizzata ieri
dalla sinistra? "Io ero pronto a partecipare ma il rappresentante del Pdci
in consiglio comunale mi ha detto di non venire. Ecco la strumentalizzazione
politica. Il consiglio comunale ha votato un documento di condanna al gesto e
ha organizzato per giovedì una veglia silenziosa. Sa chi sono gli unici che si
sono opposti? I comunisti italiani". [Data pubblicazione: 04/05/2008].
( da "Padania, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il grillo sparlante
colpito e affondato PAOLO Torino Fino ad ora aveva fatto il Grillo
sparlante, ora, con la pubblicazione del suo reddito in rete, come dice quella
canzone " ...la musica è finita, gli amici se ne vanno ...", con un
flop che anticiperà sicuramente la sua scomparsa nel dimenticatoio della storia
nostrana, farà aprire gli occhi anche ai "grillini" in buona fede.
Reddito di Grillo per l' Ufficio delle imposte: eu.
4.272.591! Visco, con la solita sensibilità da elefante, ha dato l'ultimo colpo
di coda e ha scoperchiato la pentola dei redditi dove, insieme a coloro che
hanno redditi comprovati da attività alla luce del sole o da lavoro dipendente,
è finito anche lui che, ufficialmente, non ha lavoro. Paladino dei diritti dei
deboli, fustigatore della corruzione nazionale a tutti i livelli, duro e puro
ha seminato per le piazze migliaia di "vaffa" che, pare, gli si
stiano già ritorcendo contro e gli vengano restituiti proprio sul suo blog dai
fan delusi. Beata ingenuità, già con il business delle magliette ed altro
faceva affari d'oro ma i grillini facevano finta di niente, ora sono costretti
ad aprire gli occhi. Io che l'avevo sempre combattuto con mail sul suo blog mai
pubblicate, adesso posso dirgli tranquillamente e
consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose,
antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a
platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite
del caso? Sconfitti dalle loro bugie LETTERA FIRMATA Di Roma mi
interessa poco, però quell'Alemanno mi sta abbastanza simpatico: al di là delle
ideologie e della collocazione politica, meglio senz'altro un sindaco sportivo,
alpinista, ingegnere dell'ambiente, che un flaccido cineamatore, neppure
laureato, raccomandato, figlio di un direttore Rai come Veltroni, per non
parlare del 'piacione' cicciobello di Rutelli! Entrambi sonoramente suonati e
sconfitti! E che dire, cambiando discorso, del comico, Grillo,
che non sa far altro di meglio che denigrare l'on. Maroni, vittima di un
attentato alla libertà presso la sede della Lega in via Bellerio al tempo dl
governo D'Alema, che si è messo in tasca nel 2005 la 'modica' cifra di
4.272.591 euro! Otto miliardi di vecchie lirette: dalla parte della povera
gente, no? Ma vaffan...Grillo! Sentirsi superiori e
pontificare... PAOLO EMILI Castel Gandolfo (Roma) Ho ascoltato solo poche
battute di "Ballarò" e tra queste quelle della Annunziata
(giornalista RAI): perché io, così come tanti altri italiani sono costretto a
subire, a sottostare a quell'indecoroso e ingiusto balzello del canone Rai per
pagare lo stipendio a questi personaggi? Dalle mie parti si dice "Chi si
loda si sbroda" e affermare che lei, l'Annunziata, si sente
"superiore" sin dalla nascita mi sembra una sbrodolata che non fa
onore alla sua figura pubblica e professionale. E poi la chicca. Il confronto
tra francesi e rumeni, "Perché i rumeni devono essere espulsi e i francesi
no ?" ha chiesto al sindaco Alemanno? Anche un bambino prima di aprire
bocca con questa più che sciocca polemica si sarebbe domandato: negli ultimi
tempi quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver stuprato? Quanti
francesi sono stati arrestati in Italia per aver rubano auto, cavi di rame,
nelle case. per aver selvaggiamente ammazzato, massacrato ? Quanti francesi
sono stati arrestati per aver favorito e sfruttato la prostituzione in Italia ?
Quanti francesi costringono bambine, ripeto, bambine a prostituirsi nelle
strade italiane? Quanti francesi si trovano nelle italiche galere? Quanti
francesi estorcono, nei modi più ignobili e più violenti, l'elemosine agli
angoli delle strade? Queste domande, forse, se le sono poste i romani che hanno
mandato a casa, finalmente, 'sti santi gessati di Rutelli e Veltroni e per
questo in molti siamo strafelici, anche se non del centro-destra, ma la cosa
che ancora sconcerta e che crea indignazione è che si deve continuare a pagare
lo stipendio a questi personaggi che ci costringono a condividere i giudizi di
Berlusconi su questa giornalista del "servizio pubblico", e questo
crea ancora più indignazione. Svuotiamo le carceri PETER Prato Chi le scrive è
un votante Pdl. Per quanto riguarda l'immigrazione, penso che una delle prime
cosa da fare, vista la crisi, non è tanto una caccia all'uomo, ma programmare
con gli Stati da cui provengono gli extracee, specie magrab, tunisia, albania
romania e cina, è quella di fare scontare la pena dei detenuti nei rispettivi
paesi di provenienza e proibirne il reingresso per dieci anni almeno. Quindi
svuotare le carceri e alleggerirle. Poi mettere il visto d'ingresso per gli
extracee con effetto retroattivo e quindi espellere chi nel territorio
nazionale non ne è provvisto. A questo punto, con qualche milione di gente che
hanno messo in ginocchio lo Stato italiano, si può cominciare a ragionare.
Inoltre i comuni enti debbono, per quanto attiene a case popolari, contributi
ed altre provvidenze, destinare solo una parte di quota ai cittadini extracee.
Non è plausibile che in città a forte immigrazione, questi non solo ci costano
economicamente, affamando gli italiani, ma i connazionali si vedono esclusi
dalle graduatorie. Ma in che Paese viviamo? Cura dimagrante alla burocrazia
NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe
mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere
efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti
inutili quali Province e piccoli Comuni; a sostegno delle sue tesi cita inoltre
la Svizzera quale modello d efficienza. Innanzitutto non è affatto logico che
in un federalismo decentrato (qual è inteso dalla Lega) si proceda
paradossalmente ad accentrare eliminando i livelli amministrativi e di
rappresentanza territorialmente più vicini al popolo, i quali meriterebbero
semmai d esser resi efficienti dotandoli di reali autonomie. In secondo luogo è
bene ricordare che il gioiello federalista elvetico funziona perché, su di una
superficie minore di quella di Piemonte e Lombardia sommati (e con meno
abitanti) , conta ben 26 Stati autonomi (maggiori del numero di province delle
suddette regioni padane). Una robusta cura dimagrante va piuttosto fatta alle
strutture burocratiche dell accentramento statale, cominciando dalle prefetture
(costoso strumento di controllo centralista). Infine, dato che la terminologia
che s adotterà nella riforma federalista rimanda a non secondarie mentalità di
fondo influenzanti la prassi politica, il nome province (imperalistico, dal
latino paese vinto , o conquistato) andrebbe sostituito con cantoni o, meglio
ancora, con terre (che ben s addice al territorialismo leghista: "Terra di
Bergamo , di Treviso ecc.), che è poi la traduzione del tedesco lander usato
nel federalismo germanico. Trasmissioni tv grondano vergogna ANGELO MANDARA
Torino Il presidente Rai, Petruccioli, depreca il comportamento di Santoro
nell'aver ospitato nella sua trasmissione la manifestazione torinese di Beppe Grillo e le dichiarazioni offensive
(e piene di volgarità) verso il Capo dello Stato ed il prof. Veronesi, ma sulle
puntate che hanno preceduto l'ultima non ha nulla da dire? Nella prima puntata
di "Annozero", che è seguita a due/tre giorni dal successo elettorale
di Berlusconi, mr. Santoro ha fatto una trasmissione che grondava vergogna
verso i vincenti, in cui, da giovani intervistati dalla Borromeo, si arrivava a
dire che la "Lega è becera" e battute similari. Come si è potuto
mandare in onda una trasmissione così offensiva, irritante ed irriverente per
tutti coloro che qualche giorno prima avevano contravvenuto ai
"desiderata" dei vari Santoro e Travaglio? Qui, non mi è parso di
aver letto interventi del presidente Rai a condanna dell'accaduto e...quando lo
stesso Petruccioli si ripromette "di fare tutto il possibile per impedire
che qualcosa del genere possa ripetersi", mi fa sorridere. Come se Santoro
fosse nuovo ad uscire dagli "schemi". Diciamo pure e tranquillamente
che Santoro è recidivo per essere già stato sospeso dal servizio pubblico
televisivo (e le sue giustificazioni non commuovono proprio). Il sig.
Petruccioli pensa soltanto alla onorabilità di Giorgio Napolitano e Umberto
Veronesi... ma a quella di oltre la metà del popolo vincente che ha votato ed è
stato oltraggiato? Già, i votanti sono anonimato, ma sono anche quelli che gli
rimpinguano le casse della Rai. Anche questa è mancanza di rispetto e
gratitudine (allora si tolga il canone)! Difficile ammettere di aver perso
LEOPOLDO CHIAPPINI GUERRINI Roseto degli Abruzzi (Teramo) Prodi ha dichiarato:
"Ho vinto due elezioni". La lingua italiana è bella perché molto
articolata e spesso la verità è nascosta tra le righe. Prodi, forse per
mancanza di tempo o per fretta, non ha ben espresso il concetto chiarificatore
di come siano andate realmente le cose. Forse se avesse detto "ho perso
per due volte due presidenze del Consiglio vinte avrebbe dato un corretto e più
esplicito contributo alla storia politica di questo Paese; ma anche altre
volte, chiamato a prove di chiarificazione, ha finito per perdersi e perdere
noi tra gli spiriti. Più di tanto non si può dare o non si sa dare, a volte si
dà solo quel che si può! Nuova entrata nella squadra di Governo VINCENZO DE LEO
Gentile Direttore, l'acquisizione di Montezemolo nella compagine governativa da
parte del Cavaliere ha, secondo me, la stessa valenza che ebbe a suo tempo,
l'acquisto di Van Basten da parte di Berlusconi. Da quel momento, infatti, fu
per il Milan, l'inizio della conquista di tutti i traguardi raggiungibili da parte
di una squadra di calcio. Il fatto che il trio Veltroni, Rutelli, Bettini non
siano giunti a tanto è la dimostrazione della chiara inedeguatezza della
sinistra prodiana a governare l'Italia. Reddito dichiarato: una colpa?
GIANFRANCO MORTONI Più che il calcolo oggettivo del proprio imponibile, sembra
che il reddito da dichiarare sia una vergognosa colpa da dire sottovoce nel
segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4 milioni e rotti di euro, vuol
semplicemente dire che sono il frutto del suo lavoro, esternato, a garanzia che
qua proprio non c è trucco e non c è inganno , davanti a milioni di spettatori
e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il nostro showman sia fra quelli cui
non va giù che si conosca l entità del reddito da dichiarare. Sanare e fermare
gli sprechi MARIO ROSSI Durante la recente campagna elettorale si è parlato a
lungo dell'esagerato doppio rimborso elettorale ai partiti con relativo spreco
di denaro pubblico tanto da sembrare quasi uno dei primissimi provvedimenti del
nuovo Governo. Ora, giustamente, il nuovo Governo preannuncia tempi duri per la
criticità della situazione anche economica ma di questo spreco nessuno ne parla
più. Mi aspetto che sia sanato e pubblicizzato come primo provvedimento insieme
a minori privilegi per i politici di alto livello e di collegare i loro
trattamenti ai risultati raggiunti nel governare con parametri reali e a quanto
esistente negli altri Stati. [Data pubblicazione: 04/05/2008].
( da "Padania, La" del 08-05-2008)
Argomenti: Grillo
PAOLO Torino Fino ad
ora aveva fatto il Grillo sparlante, ora, con la
pubblicazione del suo reddito in rete, come dice quella canzone " ...la
musica è finita, gli amici se ne vanno ...", con un flop che anticiperà
sicuramente la sua scomparsa nel dimenticatoio della storia nostrana, farà
aprire gli occhi anche ai "grillini" in buona fede. Reddito di Grillo per l' Ufficio delle imposte: eu. 4.272.591! Visco,
con la solita sensibilità da elefante, ha dato l'ultimo colpo di coda e ha
scoperchiato la pentola dei redditi dove, insieme a coloro che hanno redditi
comprovati da attività alla luce del sole o da lavoro dipendente, è finito
anche lui che, ufficialmente, non ha lavoro. Paladino dei diritti dei deboli,
fustigatore della corruzione nazionale a tutti i livelli, duro e puro ha
seminato per le piazze migliaia di "vaffa" che, pare, gli si stiano
già ritorcendo contro e gli vengano restituiti proprio sul suo blog dai fan
delusi. Beata ingenuità, già con il business delle magliette ed altro faceva
affari d'oro ma i grillini facevano finta di niente, ora sono costretti ad
aprire gli occhi. Io che l'avevo sempre combattuto con mail sul suo blog mai
pubblicate, adesso posso dirgli tranquillamente e
consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose,
antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a
platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite
del caso? Sconfitti dalle loro bugie LETTERA FIRMATA Di Roma mi
interessa poco, però quell'Alemanno mi sta abbastanza simpatico: al di là delle
ideologie e della collocazione politica, meglio senz'altro un sindaco sportivo,
alpinista, ingegnere dell'ambiente, che un flaccido cineamatore, neppure
laureato, raccomandato, figlio di un direttore Rai come Veltroni, per non
parlare del 'piacione' cicciobello di Rutelli! Entrambi sonoramente suonati e
sconfitti! E che dire, cambiando discorso, del comico, Grillo,
che non sa far altro di meglio che denigrare l'on. Maroni, vittima di un
attentato alla libertà presso la sede della Lega in via Bellerio al tempo dl
governo D'Alema, che si è messo in tasca nel 2005 la 'modica' cifra di
4.272.591 euro! Otto miliardi di vecchie lirette: dalla parte della povera
gente, no? Ma vaffan...Grillo! Sentirsi superiori e
pontificare... PAOLO EMILI Castel Gandolfo (Roma) Ho ascoltato solo poche
battute di "Ballarò" e tra queste quelle della Annunziata
(giornalista RAI): perché io, così come tanti altri italiani sono costretto a
subire, a sottostare a quell'indecoroso e ingiusto balzello del canone Rai per
pagare lo stipendio a questi personaggi? Dalle mie parti si dice "Chi si
loda si sbroda" e affermare che lei, l'Annunziata, si sente
"superiore" sin dalla nascita mi sembra una sbrodolata che non fa
onore alla sua figura pubblica e professionale. E poi la chicca. Il confronto tra
francesi e rumeni, "Perché i rumeni devono essere espulsi e i francesi no
?" ha chiesto al sindaco Alemanno? Anche un bambino prima di aprire bocca
con questa più che sciocca polemica si sarebbe domandato: negli ultimi tempi
quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver stuprato? Quanti
francesi sono stati arrestati in Italia per aver rubano auto, cavi di rame,
nelle case. per aver selvaggiamente ammazzato, massacrato ? Quanti francesi
sono stati arrestati per aver favorito e sfruttato la prostituzione in Italia ?
Quanti francesi costringono bambine, ripeto, bambine a prostituirsi nelle
strade italiane? Quanti francesi si trovano nelle italiche galere? Quanti
francesi estorcono, nei modi più ignobili e più violenti, l'elemosine agli
angoli delle strade? Queste domande, forse, se le sono poste i romani che hanno
mandato a casa, finalmente, 'sti santi gessati di Rutelli e Veltroni e per
questo in molti siamo strafelici, anche se non del centro-destra, ma la cosa
che ancora sconcerta e che crea indignazione è che si deve continuare a pagare
lo stipendio a questi personaggi che ci costringono a condividere i giudizi di
Berlusconi su questa giornalista del "servizio pubblico", e questo
crea ancora più indignazione. Svuotiamo le carceri PETER Prato Chi le scrive è
un votante Pdl. Per quanto riguarda l'immigrazione, penso che una delle prime
cosa da fare, vista la crisi, non è tanto una caccia all'uomo, ma programmare
con gli Stati da cui provengono gli extracee, specie magrab, tunisia, albania
romania e cina, è quella di fare scontare la pena dei detenuti nei rispettivi
paesi di provenienza e proibirne il reingresso per dieci anni almeno. Quindi
svuotare le carceri e alleggerirle. Poi mettere il visto d'ingresso per gli
extracee con effetto retroattivo e quindi espellere chi nel territorio
nazionale non ne è provvisto. A questo punto, con qualche milione di gente che
hanno messo in ginocchio lo Stato italiano, si può cominciare a ragionare.
Inoltre i comuni enti debbono, per quanto attiene a case popolari, contributi
ed altre provvidenze, destinare solo una parte di quota ai cittadini extracee.
Non è plausibile che in città a forte immigrazione, questi non solo ci costano
economicamente, affamando gli italiani, ma i connazionali si vedono esclusi
dalle graduatorie. Ma in che Paese viviamo? Cura dimagrante alla burocrazia
NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe
mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere
efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti
inutili quali Province e piccoli Comuni; a sostegno delle sue tesi cita inoltre
la Svizzera quale modello d efficienza. Innanzitutto non è affatto logico che
in un federalismo decentrato (qual è inteso dalla Lega) si proceda
paradossalmente ad accentrare eliminando i livelli amministrativi e di
rappresentanza territorialmente più vicini al popolo, i quali meriterebbero
semmai d esser resi efficienti dotandoli di reali autonomie. In secondo luogo è
bene ricordare che il gioiello federalista elvetico funziona perché, su di una
superficie minore di quella di Piemonte e Lombardia sommati (e con meno
abitanti) , conta ben 26 Stati autonomi (maggiori del numero di province delle
suddette regioni padane). Una robusta cura dimagrante va piuttosto fatta alle
strutture burocratiche dell accentramento statale, cominciando dalle prefetture
(costoso strumento di controllo centralista). Infine, dato che la terminologia
che s adotterà nella riforma federalista rimanda a non secondarie mentalità di
fondo influenzanti la prassi politica, il nome province (imperalistico, dal
latino paese vinto , o conquistato) andrebbe sostituito con cantoni o, meglio
ancora, con terre (che ben s addice al territorialismo leghista: "Terra di
Bergamo , di Treviso ecc.), che è poi la traduzione del tedesco lander usato
nel federalismo germanico. Trasmissioni tv grondano vergogna ANGELO MANDARA
Torino Il presidente Rai, Petruccioli, depreca il comportamento di Santoro
nell'aver ospitato nella sua trasmissione la manifestazione torinese di Beppe Grillo e le dichiarazioni
offensive (e piene di volgarità) verso il Capo dello Stato ed il prof.
Veronesi, ma sulle puntate che hanno preceduto l'ultima non ha nulla da dire?
Nella prima puntata di "Annozero", che è seguita a due/tre giorni dal
successo elettorale di Berlusconi, mr. Santoro ha fatto una trasmissione che
grondava vergogna verso i vincenti, in cui, da giovani intervistati dalla
Borromeo, si arrivava a dire che la "Lega è becera" e battute similari.
Come si è potuto mandare in onda una trasmissione così offensiva, irritante ed
irriverente per tutti coloro che qualche giorno prima avevano contravvenuto ai
"desiderata" dei vari Santoro e Travaglio? Qui, non mi è parso di
aver letto interventi del presidente Rai a condanna dell'accaduto e...quando lo
stesso Petruccioli si ripromette "di fare tutto il possibile per impedire
che qualcosa del genere possa ripetersi", mi fa sorridere. Come se Santoro
fosse nuovo ad uscire dagli "schemi". Diciamo pure e tranquillamente
che Santoro è recidivo per essere già stato sospeso dal servizio pubblico
televisivo (e le sue giustificazioni non commuovono proprio). Il sig.
Petruccioli pensa soltanto alla onorabilità di Giorgio Napolitano e Umberto
Veronesi... ma a quella di oltre la metà del popolo vincente che ha votato ed è
stato oltraggiato? Già, i votanti sono anonimato, ma sono anche quelli che gli
rimpinguano le casse della Rai. Anche questa è mancanza di rispetto e
gratitudine (allora si tolga il canone)! Difficile ammettere di aver perso
LEOPOLDO CHIAPPINI GUERRINI Roseto degli Abruzzi (Teramo) Prodi ha dichiarato:
"Ho vinto due elezioni". La lingua italiana è bella perché molto
articolata e spesso la verità è nascosta tra le righe. Prodi, forse per mancanza
di tempo o per fretta, non ha ben espresso il concetto chiarificatore di come
siano andate realmente le cose. Forse se avesse detto "ho perso per due
volte due presidenze del Consiglio vinte avrebbe dato un corretto e più
esplicito contributo alla storia politica di questo Paese; ma anche altre
volte, chiamato a prove di chiarificazione, ha finito per perdersi e perdere
noi tra gli spiriti. Più di tanto non si può dare o non si sa dare, a volte si
dà solo quel che si può! Nuova entrata nella squadra di Governo VINCENZO DE LEO
Gentile Direttore, l'acquisizione di Montezemolo nella compagine governativa da
parte del Cavaliere ha, secondo me, la stessa valenza che ebbe a suo tempo,
l'acquisto di Van Basten da parte di Berlusconi. Da quel momento, infatti, fu
per il Milan, l'inizio della conquista di tutti i traguardi raggiungibili da
parte di una squadra di calcio. Il fatto che il trio Veltroni, Rutelli, Bettini
non siano giunti a tanto è la dimostrazione della chiara inedeguatezza della
sinistra prodiana a governare l'Italia. Reddito dichiarato: una colpa?
GIANFRANCO MORTONI Più che il calcolo oggettivo del proprio imponibile, sembra
che il reddito da dichiarare sia una vergognosa colpa da dire sottovoce nel
segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4 milioni e rotti di euro, vuol
semplicemente dire che sono il frutto del suo lavoro, esternato, a garanzia che
qua proprio non c è trucco e non c è inganno , davanti a milioni di spettatori
e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il nostro showman sia fra quelli cui
non va giù che si conosca l entità del reddito da dichiarare. Sanare e fermare
gli sprechi MARIO ROSSI Durante la recente campagna elettorale si è parlato a
lungo dell'esagerato doppio rimborso elettorale ai partiti con relativo spreco
di denaro pubblico tanto da sembrare quasi uno dei primissimi provvedimenti del
nuovo Governo. Ora, giustamente, il nuovo Governo preannuncia tempi duri per la
criticità della situazione anche economica ma di questo spreco nessuno ne parla
più. Mi aspetto che sia sanato e pubblicizzato come primo provvedimento insieme
a minori privilegi per i politici di alto livello e di collegare i loro
trattamenti ai risultati raggiunti nel governare con parametri reali e a quanto
esistente negli altri Stati. [Data pubblicazione: 04/05/2008].