HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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DOSSIER “BEPPE GRILLO” |
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tARTICOLI DELL’ 8-4-2008 #TOP
Lo
showman siciliano al vertice di una classifica stilata dalle aziende italiane
che organizzano eventi ( da "Gazzetta del Sud"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Seguono Paolo Bonolis (4%) e con il 2,7% Alessandro Cecchi Paone, Fabio Fazio e Beppe Grillo. Nel 2007 la crescita degli investimenti in eventi è stata del 9,1% e il 45% delle aziende prevede un aumento nel prossimo biennio, il 51% si manterrà stabile e il 5% investirà meno. L'anno scorso sono stati investiti in questo settore 1.
Opporsi
ai megaimpianti ( da "Trentino"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: TRENTO Grillo cavalca i mali di questo povero Paese Penso che la protesta di Beppe Grillo, stia sempre più scadendo nel vaniloquio, questo attore si è calato nei panni di un moderno Masaniello producendosi in uno spettacolare show. Allo stato dei fatti, Grillo, si sta rivelando per quello che realmente è: un guitto opportunista che ha preso spunto dalle tante cose che non vanno (
G8,
Manganellisul blog di Grillo<Ci assumiamola responsabilità>
( da "Secolo
XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: G8, Manganellisul blog di Grillo"Ci assumiamola responsabilità" botta e risposta Il comico critica le forze dell'ordine. Il capo della polizia replica: "Si può protestare. Ma come? Lanciando sassi?" 08/04/2008 GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde.
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( da "Secolo
XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo (foto), Antonio Ricci, Roby Carletta, Tullio Solenghi, Enzo Braschi, Franco e Mimmo, Carlo Pistarino, Giorgio Faletti 08/04/2008.
Manganelli
scrive a Grillo:<Pronti a pagare per il G8>
( da "Secolo
XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Manganelli scrive a Grillo:"Pronti a pagare per il G8" le violenze alla scuola diaz Dialogo sul blog: il capo della polizia risponde al comico genovese GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde. E così si sviluppa questo dialogo sul blog dei blog, quello del comico genovese;
COMUNITÀ
LUCANA A BRESCIA: INCONTRO AL VILLAGGIO SERENO
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo. Si discuterà di un nuovo evento che avrà per protagonista l'esperto della strategia Rifiuti Zero, Paul Connet, e del caso Caffaro. SOLIDARIETÀ SOSTENERE LO SVI DI VIALE VENEZIA CON IL 5 PER MILLE Lo Svi informa i simpatizzanti che possono finanziare le sue attività scrivendo il numero 80012670172 nella casella del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi.
"anteprima
v2day", grillo in piazza del sale
( da "Tirreno,
Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: iniziativa è organizzata dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Grosseto e dal Movimento per il Bene Comune. "I nostri "rappresentanti" si legge in un volantino di presentazione dell'iniziativa - sono scelti da una manciata di capi di partito secondo criteri segreti e incomprensibili. Lo sbarramento consegna l'intero Parlamento a due o tre dei soliti noti e tutti gli eletti diventano "
Comune,
la supersfida dei candidati - giovanna vitale
( da "Repubblica,
La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "Ricordo che su Roma sono l'unica a poter usare il nome di Beppe Grillo sulla lista", ricorda Serenetta Monti. Ride, seduto accanto a lei il candidato del partito Socialista: "Mica è colpa mia sei mi chiamo Grillini, prendetevela con mia madre". E tutti ridono.
L'esercito
dei controllori antibrogli - massimo lorello
( da "Repubblica,
La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Anche Sonia Alfano, candidata alla presidenza dagli Amici di Beppe Grillo, sta mettendo insieme il suo esercito di controllori del voto, "ma - sottolinea - confido pure su tanti scrutatori e presidenti di seggio che mi hanno assicurato la loro massima attenzione. I nostri controlli capillari cominceranno già sabato".
Gli
otto candidati a sindaco si confrontano coi sindacati
( da "Tirreno,
Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Paolo Arduini (Città dei diritti con Beppe Grillo) e Vittorio Meciani (Primavera Pisana). Lucia Mango (Pdci) e Marco Filippeschi (Pd) difendono a spada tratta l'operato della giunta precedente, che secondo Filippeschi "ha messo in campo 15 progetti di sviluppo che possono produrre lavoro di qualità e quindi crescità".
Guazzaloca
fa campagna elettorale - silvia bignami
( da "Repubblica,
La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: o di Beppe Grillo". E poi con una certa soddisfazione ricorda la performance della Tua Bologna nel 2004: "Anche quando ha vinto Cofferati, La Tua Bologna ha raccolto il 20% dei consensi". In fondo alla sala ad ascoltarlo c'è anche l'ex vicesindaco Giovanni Salizzoni, da tempo in rotta con Ltb e scettico sul Guazzaloca-bis.
Da
Sinistra critica agli amici di Grillo
( da "Unita,
L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Serenetta Monti (Amici di Beppe Grillo): "Vogliamo ridare i palazzi dell'amministrazione comunale ai cittadini". Armando Morgia (Sinistra critica): "Sì al diritto all'abitare, no agli interessi dei costruttori. No al parcheggio al Pincio e alle esternalizzazioni dei servizi sociali".
Dodici
comuni e 176 seggi ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: in particolare ad Aviatico e Piazzolo, sono arrivati i "Grilli parlanti" che nulla c'entrano a dire il vero con Beppe Grillo: sono i militanti di "No euro" che sfruttano la popolarità del comico, fustigatore dei costumi e dei politici italiani. Il 13 aprile il voto sarà dalle 8 alle 22, il 14 aprile dalle 7 alle 15.
Rutelli
in bilico. SinArc trema ( da "Manifesto, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il voto disgiunto a favore del socialista Grillini e, in parte, della Lista Amici di Beppe Grillo, ma anche l'astensionismo. "Il voto disgiunto indebolisce la sinistra - ha tuonato Giordano - il voto utile a Roma è far vincere Rutelli al primo turno votando la sinistra, che può far sentire la propria forza e la propria voce".
An:
<Guazzaloca uomo dell'Udc> E lui: <Io non rispondo al nulla>
( da "Corriere
di Bologna" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: partiti sono in crisi e che se non lo capiscono rischiano di aprire la strada a movimenti qualunquistici o a fenomeni come quelli di Beppe Grillo. L'ex primo cittadino ha ricordato che le liste civiche svolgono una funzione di supplenza e ha invitato i partiti "a guardarle con simpatia e con interesse". E a non avere paura perché "la lista civica ha un periodo, poi si esaurisce".
Adriano
Albano (a sinistra) candidato per la lista "Cittadini di Formia-Amici di
Beppe Grillo&# ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Adriano Albano (a sinistra) candidato per la lista "Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo" Sotto: Luigi Scipione, candidato a sindaco di Formia per i Comunisti italiani.
Sei
candidati sindaci e 15 liste con 406 aspiranti consiglieri in corsa a Formia
per rinnova ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo). Iniziamo la carrellata degli aspiranti sindaci con Luigi Scipione e Adriano Albano. Luigi Scipione, 38 anni, avvocato, segretario sezionale dei Comunisti italiani, già candidato nelle precedenti consultazioni ai Consigli comunale, provinciale e regionale ed alla Camera dei Deputati, ha rifiutato,
Manganelli
a Grillo: G8, ci assumeremo ogni responsabilità
( da "Corriere
della Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ieri ha risposto a un lettera aperta che Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog il 4 aprile. Il comico faceva esplicito riferimento "alle persone torturate a Bolzaneto" e alla "macelleria messicana della scuola Diaz" durante il G8 di Genova nel luglio 2001. Per entrambi gli episodi sono in corso due inchieste.
Alla
domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino, Dario Di
Francesc ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 08-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Serenetta Monti, una degli "Amici di Beppe Grillo, sostiene la necessità di tagliare "le consulenze esterne e di evitare persone, che hanno ricevuto condanne per questo, possano rifarle". E subito dopo rivendica l'unicità della sua lista mettendo in guardia gli altri dalle imitazioni.
Alla
domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino, Dario Di
Francesc ( da "Messaggero, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Serenetta Monti, una degli "Amici di Beppe Grillo, sostiene la necessità di tagliare "le consulenze esterne e di evitare persone, che hanno ricevuto condanne per questo, possano rifarle". E subito dopo rivendica l'unicità della sua lista mettendo in guardia gli altri dalle imitazioni.
Tredici
candidati e un fantasma in corsa per la finestra sui Fori
( da "Corriere
della Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo) per dire "no ai termovalorizzatori " o da Umberto Calabrese (La mia Italia) che nei "primi 100 giorni del suo mandato" vuole "una raccolta differenziata reale perché altrimenti ci troveremo come a Napoli o in Campania", o da Armando Morgia di Sinistra Critica che chiede una "politica dei rifiuti che tenga contro delle necessità dei cittadini e non di quelle di Acea"
PESCIA
ROMANA, SUICIDA UN CINQUANTANOVENNE Ennesimo suicidio a Pescia Romana, M.A. di
59 anni ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 08-04-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Grillo
Abstract: BEPPE GRILLO IN VIDEOCONFERENZA Beppe Grillo a Viterbo, in videoconferenza con Skype. Domani alle 15, nella sala conferenze della Provincia, il candidato sindaco della "Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo", Giuseppe Anelli, illustrerà ai cittadini il proprio programma.
FANO
- Giorni caldi per la viabilità a ridosso della città murata. L'ufficio alla
Mobilit& ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo. I lavori per sistemare il tratto terminale della strada hanno ridotto lo spazio per ciclisti e pedoni a vantaggio delle macchine. "In un mondo - conclude Omiccioli - dove le città più moderne creano in periferia i parcheggi scambiatori, realizzano piste ciclabili all'avanguardia e potenziano i mezzi pubblici,
<I
nostri sono uomini di governo>
( da "Corriere
del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: REDAZIONALE La replica Gobbo a Grillo: la Lega non è cambiata e i grillini mi piacciono "I nostri sono uomini di governo" TREVISO - "Grillo? Mi sta davvero simpatico. E pure i Grillini mi piacciono, sono spontanei". Scambio di cortesie tra il sindaco Gian Paolo Gobbo e Beppe Grillo, leader della V-people protagonista domenica di un'incursione elettorale da 7 mila spettatori.
Addio
a Denis Cattelan <Ma sarà sempre con noi>
( da "Corriere
del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: porterà con sé la tanto desiderata maglietta autografata da Beppe Grillo. Denis Cattelan, grafico di Colfosco e "grillino", se n'è andato sabato pomeriggio, dopo una dura battaglia contro la fibrosi cistica. Dal 3 gennaio era ricoverato nel Centro specialistico di Verona. "Sarà sempre con noi", dicono gli amici.
<Non
siamo sporchi, ma uomini di governo>
( da "Corriere
del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: tra il sindaco Gian Paolo Gobbo e Beppe Grillo, leader della V-people protagonista domenica di un'incursione elettorale da 7 mila spettatori. In un'intervista al Corriere del Veneto, il comico aveva concesso che "Treviso è tutto sommato una città bella e bene organizzata ". Replica Gobbo: "Me l'aveva già detto al telefono, qualche tempo fa".
Di
GIAMMARCO PUNTELLI MASSA NO ALLA PRIVATIZZAZIONE dell'
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il comitato è formato fra gli altri dagli abitanti di Pariana e sostenuto da Cobas e dagli Amici di Beppe Grillo ed è contro un processo "avviato dalle giunte Pucci e Neri", ha detto Papalini. Al termine si è svolto un dibattito. Image: 20080408/foto/4576.jpg.
LUGO
Gli amici di Grillo chiamano a raccolta i comitati spontanei
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 16 LUGO Gli amici di Grillo chiamano a raccolta i comitati spontanei SOTTO lo slogan 'L'unione fa la forza!', stasera alle 20,30, nella sala convegni del centro sociale Il Tondo, è in programma un incontro, organizzato dal Meetup lughese di Beppe Grillo, a cui parteciperanno trentuno comitati e libere associazioni di Lugo,
Il
pony non fa scherzi di Carnevale ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ma nel grande calderone della satira persicetana cadono anche i vip stroncati dalla stampa ('Jolly e maschere'), le miss Italia sbeffeggiate dagli 'Afidi nella scarpa', un gigantesco Beppe Grillo sull'astronave dei Clandestini e don Camillo e Peppone dei 'Maistòf'. Completano il quadro la bella scenografia del carro della 'Accademia' e il divertente spettacolo dei 'Gufi'.
G8,
Manganelli sul blog di Grillo <Ci assumiamo la responsabilità>
( da "Secolo
XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: G8, Manganelli sul blog di Grillo "Ci assumiamo la responsabilità" Botta e risposta Il comico critica le forze dell'ordine. Il capo della polizia replica: "Si può protestare. Ma come? Lanciando sassi?" GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde.
Rutelli:
"Le ultime amministrazioni hanno ben fatto nella Capitale"
( da "Italia
Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il quale si è lasciato andare ad un "che devo fa' se mi chiamo Grillini", in risposta alle proteste di Serenetta Monti che rivendicava che il simbolo del Grillo era appannaggio della lista Amici di Beppe Grillo e di nessun altro. E anche nelle interviste a margine il gergo romanesco non è mancato. Edizione n. 880 del 08/04/2008.
Si
pagano troppe tasse rispetto al resto dei Paesi europei
( da "Arena.it,
L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: amici di Beppe Grillo sostengono che gli inceneritori producono diossina. È risaputo ma a questo punto occorre anche decidere qual è il male minore. Credo che i termovalorizzatori siano una soluzione valida per lo smaltimento delle immondizie. Tra il dovere vivere con i cassonetti stracolmi di pattume sotto casa preferisco che chi dovere si impegni a trovare soluzioni per evitare l'
I
blog da ( da "Corriere.it"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: IL BLOG DI GRILLO In soccorso dei navigatori italiani arriva a sorpresa (ma non troppo) nella lista del Time anche il blog di un nostro compatriota, il comico Beppe Grillo. Il quale, commenta il Time, "parla la lingua internazionale dell'indignazione". La popolarità globale dell'artista genovese non sembra dunque essere diminuita;
Botta
e risposta sul web tra Manganelli e Beppe Grillo:i blog sempre più protagonisti
( da "Blogosfere"
del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo:i blog sempre più protagonisti Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 17:00 in Informazione on-line Un importante traguardo per l'informazione online, in particolar modo per i blog. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha risposto via web a una lettera aperta scritta da Beppe Grillo a proposito del ruolo che la Polizia di Stato sta assumendo agli occhi dell'
Gerola,
rischia di saltare il "Grillo parlante"
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: dovranno cessare ogni utilizzo con qualsiasi forma e modo del nome e dell'immagine di Beppe Grillo". Le formazioni elettorali citate nella sentenza sono: "Amici di Beppe Grillo", "No Euro - Lista del Grillo","Movimento ultima speranza - Grilli d'Italia", "Forza Grillo", "Lista Grilli Parlanti" e "Grilli d'Italia". 08/04/2008.
( da "Gazzetta del Sud" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Fiorello senza
rivali, è il conduttore ideale Fabrizio Montorno RIMINI Fiorello è il
conduttore ideale, secondo le aziende italiane che organizzano eventi. Lo
showman siciliano si conferma uno degli artisti italiani più apprezzati del
momento, dunque, e non solo dal pubblico. Fiorello infatti figura al primo
posto della classifica dei migliori conduttori di eventi stilata dal terzo
monitor sul mercato degli eventi in Italia, che è stato presentato alla
ventunesima edizione del Sib Mostra internazionale delle tecnologie per lo spettacolo,
l'installazione e il broadcast che si conclude oggi alla Fiera di Rimini.
Fiorello ha conquistato la vetta con il 18% dei consensi staccando al 13% Gerry
Scotti. In terza posizione, sfiorando il 9%, Enrico Bertolino che ha superato
sia Claudio Bisio (5,7%) che Bruno Vespa (5,3%), il quale ha ricevuto lo stesso
gradimento di Simona Ventura, unica donna della top ten, che a sua volta
precede Enrico Mentana (5%). Seguono Paolo Bonolis (4%) e
con il 2,7% Alessandro Cecchi Paone, Fabio Fazio e Beppe Grillo. Nel
2007 la crescita degli investimenti in eventi è stata del 9,1% e il 45% delle
aziende prevede un aumento nel prossimo biennio, il 51% si manterrà stabile e
il 5% investirà meno. L'anno scorso sono stati investiti in questo settore 1.200
milioni (+9,1%) ed entro il 2009 gli investimenti raggiungeranno i 1.400
milioni (+16,6% nel biennio). Le città ideali in cui organizzare eventi sono
risultate Milano (43%) e Roma (27%) seguite da Venezia (5%), Firenze e Torino
(4,7%). All'estero vince Parigi (24%), seguita da Londra (18%) e Barcellona
(12%). Intanto proprio Fiorello è stato il protagonista indiscusso della prima
edizione degli Sky Tv Awards. La serata condotta ieri da Natasha Stefanenko,
dall'Auditorium Parco della Musica di Roma, ha premiato i migliori programmi e
i migliori personaggi della piattaforma votati dagli abbonati. In occasione
della premiazione per il "Miglior programma dell'anno" a "Viva
Radio2" "Stasera in Tv", spettacolo condotto insieme a Baldini
su Raisat Extra, Fiorello ha confessato sul palco: "Solo io ho sei
decoder. Ho anche Sky Hd e MySky, Your Sky, Her Sky". E poi lo showman siciliano ha
coinvolto in una performance esilarante il trio inedito Marcello Lippi,
Gianluca Vialli e Beppe Bergomi. Alla serata hanno
partecipato tra gli altri Ilaria D'Amico, Nicola Savino e Alessia Ventura. E
poi Ellen Hidding, Gianni Canova, Edoardo Stoppa, Fabio Guadagnini e Stefano De
Grandis. Il pubblico potrà godersi lo show su Sky Vivo oggi alle 22:30.
( da "Trentino" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Opporsi ai
megaimpianti è legittima difesa Lo sciagurato scandalo planetario della
monnezza di Napoli tappa la bocca al dissenso. Gli imprenditori spregiudicati
hanno ormai libertà di bruttura. L'imperiosa accusa di "nimby", di
egoistica difesa del proprio giardino, ti chiude la bocca anche per progetti
così distruttivi dell'ambiente per i quali tacere è consegnarsi al carnefice.
La Valle Peligna pochi la conoscono. E' nell'Abruzzo profondo. Per gli storici
è la terra dell'antica Corfinium, campione della lega italica, e della Sulmo
ovidiana. Per gli abitanti è una piccola valle che le più alte montagne
dell'Appennino, dai duemila metri e oltre del Morrone, del Genzana e del
Sirente fino ai tremila della Maiella, rinserrano e soffocano. Una valle chiusa
senza un alito di vento, se non qualche refolo dalle gole di Popoli, anguste
quanto le Tormopili, e solo in occasioni di tempestosi fortunali. In questa
valle, porta di due parchi nazionali, della Maiella e d'Abruzzo, Lazio e
Molise, si vorrebbero costruire tre impianti industriali altamente inquinanti:
un cementificio con attigua megacava da
( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
G8,
Manganellisul blog di Grillo"Ci assumiamola
responsabilità" botta e risposta Il comico critica le forze dell'ordine. Il
capo della polizia replica: "Si può protestare. Ma come? Lanciando
sassi?" 08/04/2008 GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il
capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde. Sul blog dei blog, quello del
comico genovese, si sviluppa un botta e risposta fino a qualche tempo fa
assolutamente improbabile. Grillo lamenta che la
polizia, con il G8 di Genova, le scintille con i ragazzi di Bologna che
contestano Giuliano Ferrara o con i cittadini di Napoli in piazza per la
spazzatura, rischi di passare per "la protettrice degli interessi dei
partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e
prescritti". Manganelli replica: "Ci si può riunire, si può
protestare. Ma come? Lanciando sassi o incendiando cassonetti? Sul G8,
comunque, c'è un'indagine in corso. E ci assumiamo le nostre
responsabilità". menduni e villa >> 8 08/04/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Beppe Grillo (foto),
Antonio Ricci, Roby Carletta, Tullio Solenghi, Enzo Braschi, Franco e Mimmo,
Carlo Pistarino, Giorgio Faletti 08/04/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Manganelli
scrive a Grillo:"Pronti a pagare per il
G8" le violenze alla scuola diaz Dialogo sul blog: il capo della polizia
risponde al comico genovese GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il
capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde. E così si sviluppa questo
dialogo sul blog dei blog, quello del comico genovese; un botta e risposta fino a qualche
tempo fa assolutamente improbabile. Ma si sa: Manganelli ha scelto la strada
del dialogo sempre e comunque, con tutti, sin dal momento del suo insediamento.
Grillo scrive: "Vede, ho una strana sensazione,
che la Polizia di Stato stia assumendo agli occhi dell'opinione pubblica un
ruolo che, sono sicuro, non vuole avere e non deve avere. Quello di protettrice
degli interessi dei partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi
pregiudicati e prescritti". E parla dei ragazzi di Bologna che
manifestavano contro Giuliano Ferrara, contro i cittadini di Savigliano Irpino,
a Napoli, che "non capivano perché Bassolino fosse ancora
governatore". Quella sensazione, spiega Grillo,
"l'ho sentita nelle dichiarazioni delle persone torturate a Bolzaneto e
nella "macelleria messicana" della scuola Diaz". E, per spiegare
di non essere pregiudizialmente contro la polizia, Grillo
chiosa: "Nel calendario dei Santi Laici, l'elenco dei Caduti per un'Italia
onesta che pubblico ogni anno sul blog, la Polizia è al primo posto. Centinaia
di poliziotti si sono fatti uccidere per affermare la giustizia in
Italia". Manganelli ha risposto. Spiegando: "Accade che il poliziotto
si trovi a dover garantire contemporaneamente, da un lato, alcuni fondamentali
diritti di libertà (quelli di riunione, di espressione), dall'altro legittime
manifestazioni di dissenso. Trovare il giusto equilibrio non è sempre facile.
L'unico faro che può e deve orientarlo nella sua difficile attività quotidiana
è quello offertogli dalla legge che la società si è democraticamente
data.". Ancora: "Ci si può riunire, si è liberi di esprimere le
proprie idee, si possono e si devono responsabilmente assumere decisioni quando
a ciò si è legittimati. Da un versante opposto, si possono invocare le proprie
ragioni contrarie, si può protestare. Ma come? Impedendo agli altri di
esprimere la propria opinione? Lanciando sassi o incendiando cassonetti -
Tagliando le gomme delle auto? Rompendo le vetrine dei negozi?". Ancora,
proprio sul G8: "Lei ha citato vicende che, proprio obbedendo alle regole
del nostro ordinamento, sono oggetto di vaglio da parte della magistratura, cui
tocca dare una risposta. Noi siamo pronti ad assumerci le nostre
responsabilità". La conclusione: "Io cerco di fare al meglio la mia
parte, a cominciare dalla formazione professionale e dall'addestramento
operativo di tutti i poliziotti, curando, assoluta priorità, il rispetto della
persona e dei diritti garantiti dalla Costituzione". In serata arriva
anche il commento di un magistrato genovese del pool G8, Vittorio Ranieri
Miniati. La risposta di Manganelli, d'altronde, arriva pochi giorni dopo le
"pubbliche scuse" dell'Avvocatura dello Stato per la Diaz e
Bolzaneto. Dice Miniati: "Mi fa molto piacere questo atteggiamento
rispettoso delle regole democratiche, un atteggiamento davvero opportuno. Con
il riconoscimento che siamo tutti soggetti alla legge: cittadini, poliziotti e
anche noi magistrati". marco menduni menduni@ilsecoloxix.it isabella villa
villa@ilsecoloxix.it 08/04/2008.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca pag. 15
COMUNITÀ LUCANA A BRESCIA: INCONTRO AL VILLAGGIO SERENO Alle 20,30 al centro socioculturale
del villaggio Sereno in traversa Dodicesima 58/a si terrà un incontro su
"Comunità lucana a Brescia. Non più lucani a Brescia, ma lucani
bresciani". Seguirà serata danzante con l'orchestra Paolo Facci.
PENSIONATI ALLE 15 IL PUNTO SUL PROTOCOLLO ALLA PRIMA Alle 15 al centro socio -
culturale della Prima circoscrizione in via Casazza 46 i pensionati di Spi
Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil si incontrerannno per discutere il protocollo
d'intesa con l'amministrazione comunale. Un altro incontro si terrà alle
( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grosseto
"Anteprima V2Day", Grillo in piazza del Sale
GROSSETO. è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa
l'iniziativa "Anteprima V2Day- Speciale Elezioni" che si svolgerà
giovedì 10 aprile a Grosseto in Piazza del Sale. L'iniziativa
è organizzata dal Meetup Amici di Beppe Grillo di
Grosseto e dal Movimento per il Bene Comune. "I nostri
"rappresentanti" si legge in un volantino di presentazione
dell'iniziativa - sono scelti da una manciata di capi di partito secondo
criteri segreti e incomprensibili. Lo sbarramento consegna l'intero Parlamento
a due o tre dei soliti noti e tutti gli eletti diventano "dipendenti"
dei partiti che possono licenziarli come vogliono. I partiti diventano aziende
e il loro segretario diventa un direttore generale con il potere di licenziare
chi non la pensa come lui. "Io non ci sto" è il nostro grido -
proseguono - difendiamo la Costituzione".
( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IX - Roma Comune,
la supersfida dei candidati Rutelli, Alemanno e gli altri 11, tra promesse,
battute e duelli In Campidoglio tutti gli aspiranti sindaco. Totti: "Caro
Francesco buona partita" GIOVANNA VITALE Una tavolata apparecchiata per
quattordici, tanti quanti sono i candidati a sindaco della capitale, seduti in
rigoroso ordine alfabetico: Gianni Alemanno vicino a Mario Baccini in fondo a
sinistra, Francesco Storace molto a suo agio sul lato opposto, estrema destra,
gomito a gomito con Rutelli; sistemazione ideale per spedire bordate all'ex
sodale e scambiare battute con il rivale, "assaggio del ballottaggio che
verrà" scherza ma non troppo l'ex governatore. A una settimana dal voto
l'associazione stampa romana ha invitato tutti gli aspiranti al soglio
capitolino a confrontarsi in Protomoteca. Dove alla fine rimarranno in tredici,
Pietro De Stefani della Cosa Verde non s'è presentato, "è il candidato
invisibile" ironizza qualcuno, nessuno l'ha mai visto in giro. Tredici a
tavola e persino un ombrello che si apre dentro la Sala: Umberto Calabrese (La
mia Italia) se l'è portato da casa "contro i nominati al Parlamento che
sono tutti piovuti dall'alto" urla prima che il segretario dei cronisti
Bartoloni lo placchi come al rugby. Strappando l'ilarità della platea almeno
quanto il candidato del Movimento Forza Roma - Avanti Lazio: "Il sindaco
ideale per questa città sarebbe Francesco Totti" spiega serio Davide Di
Francesco, "l'unico in grado di prendere a calci in culo quelli della
Lega". Forse non sa che il capitano ha appena scritto una lettera di
sostegno alla candidatura di Rutelli. Scatta il cronometro, un minuto e mezzo
di replica e non di più, tutti in fila indiana per cinque domande non proprio
di stringente attualità: Chi è stato il miglior sindaco di Roma? A quale
modello di capitale vi ispirate? "Ma chi se frega di queste cose",
sbotta la grillina Serenetta Monti, "siamo qui per parlare di programmi e
problemi veri, vogliamo tagliare le consulenze d'oro". è il gelo, ma dura
poco. Storace non ha esitazioni: "Il migliore? Petroselli". Cioè un
comunista, guarda Rutelli e sorride. L'unica provocazione riservata
all'esponente del Pd. Le migliori saranno per Alemanno, chiuso nell'angolo da
un uno-due micidiale. Storace prima insinua che la sua candidatura sia "un
ripiego", accettata in cambio di un paracadute di lusso, "un
ministero nel caso di sconfitta a Roma"; poi, rispondendo a Baccini che
invoca "un piano nazionale per trasferire i palazzi ministeriali in altre
zone", il leader della Destra invita piuttosto a guardare alle "case
della casta, molte delle quali occupate da personaggi noti della
politica". L'uomo del Pdl incassa in silenzio, sa che Storace potrà
tornargli utile al secondo turno, preferisce non indispettirlo: "Noi del
Pdl faremo un esecutivo più snello, dopo quello record di Prodi e Rutelli"
spiega come se fosse già al governo. "E useremo quegli edifici per
ampliare l'offerta museale che oggi a Roma è troppo scarsa". Nessun
accenno al vecchio amico. A polemizzare ci pensa Rutelli. "Ma de che stamo
a parla'?" chiede in romanesco. "Non chiamiamoli palazzi della casta,
sono luoghi della democrazia". Tant'è che se lui ha scelto di ricandidarsi
è perché "Roma è minacciata seriamente. Ora siamo attesi da una battaglia
per l'onore della capitale di fronte a chi si candida ad essere ministro delle
Riforme e definisce canaglia i romani". Discorsi hard, toni morbidi. Sono
piuttosto le liste minori a fare la voce la grossa. "L'unico voto utile è
per noi" urla Davide Gramiccioli del Delfino: "Vogliamo la chiusura
immediata di tutti i campi rom, senza distinzione tra abusivi e non".
Grida all'esproprio proletario perché "è criminale che ci siano palazzi
vuoti a Roma", Susanna Capristo del partito Comunista dei lavoratori.
Vuole "regolarizzare tutti i precari del Comune e internalizzare tutti i
servizi" Armando Morgia di Sinistra critica. Tuona contro
"l'invadenza del Vaticano" e promette "un registro delle unioni
civili" il socialista Franco Grillini. E se per il centrista Luciano
Ciocchetti "questa è la città più sporca del mondo, occorre mettere a
punto un piano per la pulizia" nonché "grandi interventi di
modernizzazione perché finora si sono solo costruiti palazzi senza creare
infrastrutture", per Michele Baldi "è importante che questa città si
riappropri della sua romanità". è tempo di chiudere. Quale sarà il vostro
primo atto una volta eletti? "Espellere 20mila stranieri che hanno
commesso reati", tuona Alemanno. "Arrivare in Campidoglio sul bus,
come continuerò a fare per misurarmi con i reali problemi di tutti i giorni",
dice Rutelli. Storace è il più articolato: "Portare fiori sulla tomba di
Almirante, rimettere il crocifisso nello studio del sindaco e convocare il
comandante dei vigili urbani per avviare la denomadizzazione di Roma",
ragiona. Perché "per me il miglior sindaco europeo è quello di Bucarest,
che ha mandato via tutti i rom dalla sua città. Peccato li abbia fatti venire
tutti qui da noi". Il finale è un siparietto. "Ricordo
che su Roma sono l'unica a poter usare il nome di Beppe Grillo sulla
lista", ricorda Serenetta Monti. Ride, seduto accanto a lei il candidato
del partito Socialista: "Mica è colpa mia sei mi chiamo Grillini,
prendetevela con mia madre". E tutti ridono.
( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Palermo
L'esercito dei controllori antibrogli Stage e selezioni: i partiti schiereranno
74 mila rappresentanti di lista MASSIMO LORELLO Se davvero i partiti in corsa
alle politiche e alle regionali centreranno l'obiettivo di schierare un
rappresentante di lista in ogni seggio, tra domenica e lunedì prossimi
presidieranno le urne siciliane 74 mila persone. Oltre il doppio degli spettatori
che è possibile stipare dentro lo stadio "Renzo Barbera". Colpa degli
allarmi sui possibili brogli e sulle schede a rischio di errore. E merito della
possibilità concessa ai rappresentanti di lista di disertare il posto di lavoro
durante (e anche un po' dopo) le operazioni di voto e di spoglio. Nei 600 seggi
del Comune di Palermo, il Pd potrà schierare 3 mila persone. Sono 1.800 infatti
i rappresentanti di lista del partito di Veltroni ai quali se ne aggiungeranno
600 della lista "Anna Finocchiaro presidente" e altrettanti del
listino. "Stiamo organizzando un esercito di militanti che vigileranno sul
lavoro dei seggi ma senza atteggiamenti persecutori", dice Ninni
Terminelli, segretario cittadino del Pd. L'Mpa, come i veltroniani, di propri
rappresentanti nella sola Palermo è pronto a schierarne 3 mila, grazie alle tre
liste e al listino. Ma in soccorso di Lombardo arriveranno anche le milizie del
Pdl e dell'Udc che, però, in base alle schede scrutinate, si ritroveranno
alternativamente avversari (per le nazionali) e alleati (per le regionali).
"Lombardo ci ha imposto la massima allerta sulle operazioni di voto dopo
essersi consultato con Berlusconi - racconta Salvatore Lentini, candidato
autonomista all'Ars - Abbiamo quindi approfondito la selezione dei
rappresentanti di lista". Che verranno radunati e indottrinati, nel
quartiere generale dell'Mpa, 48 ore prima dell'apertura dei seggi.
"Distribuiremo i nostri rappresentanti in base al territorio di
appartenenza", dice Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia al Comune
e sponsor di Francesco Scoma, il deputato berlusconiano più votato due anni fa.
"Ma abbiamo bisogno di gente che conosce la macchina elettorale - aggiunge
- io stesso sarò rappresentante di lista in una scuola dell'Uditore".
L'Udc afferma di avere ricevuto richieste di arruolamento di gran lunga
superiori ai posti disponibili. Una squadra di dieci persone, della segreteria
regionale, sta lavorando per istruire i collaboratori da inviare ai seggi.
Tutti i partiti, insomma, abbondano di controllori ma c'è chi si sta
concentrando soprattutto su cosa controllare. Italia dei valori, per esempio,
organizzerà venerdì pomeriggio uno stage simulando le tipologie, fin qui
accertate, di brogli. Il partito di Leoluca Orlando, dopo le contestatissime
comunali dello scorso anno, ha anche applicato un radicale turn over delle
proprie milizie. "Io metterò in campo trecento rappresentanti di lista che
lavoreranno nei quartieri più a rischio - racconta Fabrizio Ferrandelli,
candidato della Sinistra arcobaleno - Un avvocato, Donatella Tornabene, li
istruirà sulle regole e le modalità per contestare un voto. Bisognerà
presidiare non solo i seggi ma anche le strade e le piazze davanti alle scuole.
Là fuori decine di ragazzi vigileranno utilizzando le telecamere e anche
fingendosi giornalisti. è il deterrente migliore verso chi fa pressioni sugli
elettori più deboli". Anche Sonia Alfano, candidata
alla presidenza dagli Amici di Beppe Grillo, sta
mettendo insieme il suo esercito di controllori del voto, "ma - sottolinea
- confido pure su tanti scrutatori e presidenti di seggio che mi hanno
assicurato la loro massima attenzione. I nostri controlli capillari
cominceranno già sabato". La destra, che candida a Palazzo
d'Orleans Ruggero Razza, metterà su un rapido corso di aggiornamento
pre-elettorale: "Per istruire i nostri collaboratori - afferma il
consigliere provinciale Salvo Coppolino - usufruiremo dell'aiuto di alcuni
presidenti di seggio che hanno già lavorato in almeno 4-5 precedenti
elezioni". Tutto questo studio preparatorio e il servizio di vigilanza in
programma durante e dopo il voto, prevede la ricompensa delle ferie extra. I
rappresentanti di lista, infatti, potranno disertare il posto di lavoro non
solo a urne aperte e durante lo spoglio ma anche il giorno successivo alle
elezioni, cioè martedì. E se, com'è quasi certo, i conteggi si protrarranno
oltre la mezzanotte di lunedì, la vacanza si allungherà fino a mercoledì. Al di
là del sacro fuoco della politica, tra i rappresentanti di lista c'è chi si è fatto
due conti e si è arruolato. Per esempio gli autisti dell'Amat: in 350 su circa
800 quotidianamente in strada si sono arruolati per lavorare ai seggi. Come
alle scorse comunali. E pazienza se durante il voto molti palermitani saranno
costretti a camminare a piedi.
( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pisa Gli otto candidati
a sindaco si confrontano coi sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno esposto i
problemi che ritengono prioritari PISA. Sviluppo della città, sicurezza sul
lavoro, flessibilità ed esternalizzazioni, politiche sociali, tariffe e
pressione fiscale. Sono questi i temi su cui i sindacati si sono confrontati
con gli 8 candidati sindaco al comune di Pisa, durante il forum che si è tenuto
nell'aula consiliare del Palazzo della provincia. Renzo Rossi, segretario
provinciale della Uil, incentra il suo intervento sul tema dello sviluppo
urbano ed economico della città. "Occorre - dice - concertare lo sviluppo
armonico ed equilibrato di una città che vuole passare da
( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina V - Bologna
Guazzaloca fa campagna elettorale An: ora è chiaro è il candidato Udc. Pd: uscita
inqualificabile Il 19 aprile Ltb presenta il suo programma. E' sfida
"civica" con Corticelli SILVIA BIGNAMI Giorgio Guazzaloca non dice,
ancora, se si candiderà alle amministrative del 2009. Ma nel pieno delle sue
funzioni di consigliere dell'Antitrust fa campagna elettorale per le politiche
e partecipa a un dibattito pubblico sul ruolo delle liste civiche organizzato
in una saletta del bar Zanarini insieme al capolista di Udc e Rosa Bianca al
senato Elvio Ubaldi. Si infuria An: "Ora è chiaro che è schierato con
Casini". Mentre il Pd bolla l'ex primo cittadino come "sfacciato e
inqualificabile" perché "fa politica pur essendo membro di una
authority". Ma Guazzaloca non si scompone. Il candidato per ora solo
"designato" della Tua Bologna zittisce ancora una volta - dopo avere
detto chiaro e tondo di non stimare Gianfranco Fini - Alleanza Nazionale.
"Io schierato con l'Udc? Non rispondo al nulla. Io sono schierato con
Bologna" dice dalla saletta piena di rappresentanti della Vela al primo
piano del caffè di Piazza Galvani. Ed è subito applauso. Poi parla di liste
civiche e crisi della politica. Resta pacato, ma tra le righe risponde a chi,
soprattutto nel Pdl, ha tentato di riaffermare il primato dei partiti nella
corsa alle amministrative del 2009 e soprattutto nella scelta del candidato.
"I partiti sono in crisi. Le liste civiche - scandisce con calma - possono
accompagnare i partiti, fare da supplenti ai partiti, e aiutarli a rioccupare
una posizione alta. Per non consegnare l'Italia nelle mani di soggetti
poujadisti, o di Beppe Grillo".
E poi con una certa soddisfazione ricorda la performance della Tua Bologna nel
2004: "Anche quando ha vinto Cofferati, La Tua Bologna ha raccolto il 20%
dei consensi". In fondo alla sala ad ascoltarlo c'è anche l'ex vicesindaco
Giovanni Salizzoni, da tempo in rotta con Ltb e scettico sul Guazzaloca-bis.
"Sono venuto per Ubaldi" si schermisce. E poi aggiunge:
"Guazzaloca? Dice cose buone, ma la verità è che la lista civica è un po'
malandata dopo i suoi attacchi al Pdl". Ma l'ex sindaco va dritto per la
sua strada e si dice soddisfatto per le "oltre 10mila firme" per
chiedere la sua ricandidatura già raccolte dal movimento dei suoi fedelissimi.
Intanto la Tua Bologna si muove, e per il 19 aprile prepara la presentazione
del suo "programma per la città". Un modo per lanciare la corsa alle
amministrative subito dopo le elezioni, e anche per rispondere indirettamente
alla svolta di Daniele Corticelli, che con la sua nuova associazione, Impegno
per Bologna, si è messo in diretta concorrenza con gli ex compagni di Ltb. Ma
se il Pdl tenta di smascherare l'ex sindaco - "sta con l'Udc. Se ci sarà
un candidato sindaco della lista civica è chiaro che non sarà lui" - anche
i Democratici vanno all'attacco. "Lascia increduli che Guazzaloca continui
a fare campagna elettorale per forze politiche: viene da chiedersi dove sia il
suo civismo - dice il consigliere comunale Marco Lombardelli, usando parole
simili a quelle dette dal segretario regionale Salvatore Caronna - ma la cosa
più grave è che fa campagna rimanendo nell'Antitrust: un comportamento
sfacciato e inqualificabile".
( da "Unita, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Da Sinistra critica agli amici di Grillo
Michele Baldi (Per Roma Baldi sindaco): "Non credo più ai partiti, basati
sull'arroganza e sui poteri personali". Umberto Calabrese (La mia Italia):
"I cittadini non ne possono più di partiti dirigisti e oligarchici. In
urbanistica ripristiniamo lo Sdo". Susanna Capistro (Partito comunista dei
Lavoratori): "Vogliamo aprire un versante di lotta di classe tradita
soprattutto dalla sinistra radicale". Dario Di Francesco (Forza Roma,
Grilli Parlanti, Avanti Lazio): "Siamo stanchi e delusi, mandiamoli a
casa". David Gramiccioli (Movimento nazionale Il Delfino): "Bisogna
prendere le distanze dalla vecchia politica ma l'antipolitica non mi
piace". Serenetta Monti (Amici di Beppe Grillo): "Vogliamo ridare i palazzi dell'amministrazione comunale
ai cittadini". Armando Morgia (Sinistra critica): "Sì al diritto
all'abitare, no agli interessi dei costruttori. No al parcheggio al Pincio e
alle esternalizzazioni dei servizi sociali". Tutti i candidati.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Conto alla rovescia:
cinque giorni e poi poco più di quarantamila bergamaschi, oltre a rinnovare il
Parlamento, sceglieranno il loro sindaco. Sono dodici i paesi orobici (undici
più il lecchese Calolziocorte) chiamati alle urne per eleggere il nuovo
Consiglio comunale: Aviatico, Casnigo, Mapello, Paladina, Pianico, Piazzolo,
San Giovanni Bianco, Serina, Sorisole, Villa d'Adda e Villa d'Ogna. In totale
le liste in campo sono 32 con altrettanti candidati sindaco: di questi solo tre
sono donne, un record negativo, certo in controtendenza rispetto agli ultimi
anni. I candidati consiglieri invece sono 462: ne verranno eletti 176. Verranno
allestiti in tutto 176 seggi. Il paese più grande è Calolziocorte (20 seggi,
sindaco uscente il leghista Paolo Arrigoni) con oltre undicimila elettori. Poi
c'è Sorisole (16 seggi, sindaco uscente Simone Stecchetti della lista Lega
Nord-Forza Italia e Indipendenti) con più di settemila elettori. La realtà
comunale più piccola è quella di Piazzolo (12 seggi, sindaco uscente Ernestina
Molinari della lista Insieme per Piazzolo) con meno di cento elettori. Tra i
Comuni al voto, solo Mapello ha anticipato l'appuntamento: dopo le elezioni del
maggio
( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Rischio
ballottaggio. E la sinistra: "No a voto disgiunto e astensione. E' un
bravo sindaco. Meglio di Veltroni" Cinzia Gubbini Roma È preoccupata la
sinistra romana, e non lo nasconde. L'ultima settimana prima dell'appuntamento
con le urne per scegliere il nuovo sindaco della capitale sarà al cardiopalma.
La candidatura di Francesco Rutelli alleato con la SinArc non carbura: gli
ultimi sondaggi lo davano sulla fatidica soglia del 50%, e l'aria non sembra
cambiare. Il rischio ballottaggio è vicino. Un secondo turno "non
banale", come ripetono tutti. E allora l'Arcobaleno si dà da fare, tanto
da far scendere in campo i vertici dell'alleanza per dire che votare Rutelli si
può, anzi si deve. Il segretario di Rifondazione Franco Giordano lo ha spiegato
senza tanti giri di parole ieri mattina in una conferenza stampa appositamente
convocata: "La forza della Sinistra Arcobaleno e il voto a Rutelli
viaggiano insieme". Più chiaro di così si muore: la SinArc si è fatta
quattro conti in tasca, e sa che se non porta a casa un buon risultato sarà più
difficile trattare con Rutelli quando si dovrà scongiurare l'ascesa in
Campidoglio della coppia da brivido Alemanno-Storace (sul cui riavvicinamento
in caso di possibile vittoria sono tutti pronti a scommettere). Il patto pre
elettorale con la Rosa bianca di Baccini, d'altronde, è stata stoppata in
extremis proprio mettendo sul piatto l'innegabile radicamento elettorale della
sinistra a Roma. Ma se le urne dovessero segnalare un'emorragia eccessiva di
voti proprio dal fianco sinistro della coalizione, Rutelli - che al momento non
smette di ripetere quanto sia "chiaro e leale" il patto con la
sinistra - non ci penserà due volte a chiedere aiuto ai suoi naturali alleati,
quei centristi che nella capitale vaticana possono comunque garantire un 5-6%.
Proprio ieri Pierferdinando Casini a esplicita domanda ha risposto: "Non
so se in caso di ballottaggio l'Udc appoggerà Rutelli. Non lo escludiamo".
Per la SinArc un vero scenario da incubo. I nemici sono due: il voto disgiunto a favore del socialista Grillini e, in parte, della
Lista Amici di Beppe Grillo, ma anche l'astensionismo.
"Il voto disgiunto indebolisce la sinistra - ha tuonato Giordano - il voto
utile a Roma è far vincere Rutelli al primo turno votando la sinistra, che può
far sentire la propria forza e la propria voce". Ma come convincere
un elettorato "sfiduciato", come lo ha definito lo stesso segretario
romano del Prc Massimiliano Smeriglio, che sia utile affidarsi per la terza
volta a Rutelli, colpevole oltretutto dell'ingresso in parlamento di personaggi
del calibro della teodem Binetti? Giordano la mette così: "La vera
vocazione di Rutelli è fare il sindaco, sono sicuro che lo farà bene e
rispettando il programma". La coordinatrice della campagna della SinArc,
Patrizia Sentinelli, ha sottolineato l'importanza della "dinamica del
consiglio comunale". Cioè: se la sinistra non occupa abbastanza seggi è
chiaro che sarà un problema far marciare un programma. Che, secondo Sentinelli,
mostra "importanti segni di discontinuità". E qui siamo a un altro
punto clou della questione: la SinArc romana ha ormai scaricato definitivamente
l'ex sindaco Walter Veltroni. "soprattutto la seconda giunta ha avuto
molti punti critici, lo sappiamo e lo verifichiamo in questa difficile campagna
elettorale", ha detto Smeriglio. Ma la sinistra non lo ha appoggiato?
"Non siamo mai stati silenti, e abbiamo sempre criticato apertamente la
politica dei grandi eventi veltroniana, che ha abbandonato le periferie".
Smeriglio è quello che più punta il dito sul rischio astensionismo: "Potrebbe
essere alto, e questa tendenza va assolutamente combattuta. Noi non la pensiamo
come il Pd che considera il 30% delle astensioni quasi naturale, in una
prospettiva di americanizzazione delle elezioni. Noi vogliamo recuperare quei
voti. Restare a casa è il vero voto inutile".
( da "Corriere di Bologna" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-04-08 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Campagna elettorale L'ex sindaco con Ubaldi al caffè Zanarini An:
"Guazzaloca uomo dell'Udc" E lui: "Io non rispondo al
nulla" In politica la parola "mai" non esiste, ma a giudicare
dallo scontro andato in scena ieri, i rapporti tra Guazzaloca e Alleanza
nazionale potrebbero essere chiusi per sempre. Dopo le parole durissime di
Guazzaloca su Fini ("Io non lo stimo ") con la conseguente rottura
dei rapporti tra il Pdl e l'ex sindaco, ieri c'è stato il replay. I fatti: l'ex
sindaco ha accettato di partecipare ad un incontro elettorale, al caffè
Zanarini, con l'ex sindaco di Parma Elvio Ubaldi, candidato al Senato per
l'Udc. "La maschera - ha detto il consigliere comunale di An, Galeazzo
Bignami - è finalmente scesa. Ora è chiaro che sosterrà l'Udc di Pier
Ferdinando Casini. Ed è per questo che a sfidare Sergio Cofferati o chi per lui
dovranno essere altre personalità". La replica di Guazzaloca è arrivata al
caffè Zanarini, all'inizio dell'incontro con Ubaldi. Ed è stata in linea con lo
stile classico delle sue dichiarazioni: "Non ho nulla da rispondere perché
non ho sentito dire nulla. Se Ubaldi mi chiede di fare un altro dibattito io lo
faccio. Io sono schierato per Bologna, non posso rispondere al nulla". A
chi gli ha chiesto se fosse contento dell'andamento dei banchetti del
"Movimento per Guazzaloca " che stanno raccogliendo firme a suo
sostegno, l'ex sindaco ha risposto: "Sono soddisfatto, è un buon inizio".
Di fatto, ai banchetti sparsi per la città, si chiede una firma per la
ricandidatura a sindaco di Guazzaloca, ma l'uomo del miracolo del 1999, oggi
commissario all'Antitrust, non ha ancora sciolto ufficialmente la riserva. E
anche ieri non si è sbilanciato: "Intanto percorriamo questa strada, poi
si vedrà". Per il resto, al caffè Zanarini davanti a qualche decina di
persone (tra le quali anche l'ex vicesindaco Giovanni Salizzoni, oggi impegnato
con la lista di Giuliano Ferrara), Guazzaloca ha ribadito alcuni concetti già
espressi alcune settimane fa nel convegno all'hotel Carlton che ha segnato il
suo ritorno sulla scena politica. Ha ricordato che i partiti
sono in crisi e che se non lo capiscono rischiano di aprire la strada a
movimenti qualunquistici o a fenomeni come quelli di Beppe Grillo. L'ex
primo cittadino ha ricordato che le liste civiche svolgono una funzione di
supplenza e ha invitato i partiti "a guardarle con simpatia e con
interesse". E a non avere paura perché "la lista civica ha un
periodo, poi si esaurisce". A sentire Guazzaloca ci sono anche i
fedelissimi Alberto Vannini e Carlo Monaco. Quest'ultimo chiude così il caso di
An: "Sono cose che si dicono in campagna elettorale ". A pochi metri
dal caffè Zanarini c'è il gazebo del Partito delle Libertà e c'è Bignami che
ironizza: "Mi hanno detto che c'era una gran folla a sentire
Guazzaloca". La distanza politica tra gli uomini di An e l'ex sindaco pare
essere ormai incolmabile. E non sembra sia solo per la campagna elettorale.
Olivio Romanini La stretta di mano Giorgio Guazzaloca saluta l'ex sindaco di
Parma Elvio Ubaldi, oggi capolista per il Senato per l'Udc di Pier Ferdinando
Casini I due hanno parlato della crisi dei partiti, del ruolo delle liste
civiche e delle prossime elezioni politiche.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Adriano
Albano (a sinistra) candidato per la lista "Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo" Sotto:
Luigi Scipione, candidato a sindaco di Formia per i Comunisti italiani.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di SANDRO GIONTI Sei
candidati sindaci e 15 liste con 406 aspiranti consiglieri in corsa a Formia
per rinnovare, con le elezioni amministrative del 13-14 aprile, il Consiglio
comunale di Formia. Alla massima carica cittadina concorrono il sindaco uscente
Sandro Bartolomeo (sostenuto da sei liste: Pd, Partito Socialista, Lavoratori
cristiani Formia con le periferie, Italia dei Valori, La Sinistra l'Arcobaleno,
Amore per Formia), il senatore Michele Forte (con quattro liste: Generazione
Formia, Udc, Pdl, Destra formiana), l'ex capogruppo degli Autonomi di centro
Maurizio Tallerini (con due liste civiche: Per Tallerini sindaco, Progetto di
crescita per Formia), il presidente uscente del Consiglio comunale Nicola
Limongi (con la civica "Idea Domani"), il segretario politico del
Pdci Luigi Scipione (Comunisti Italiani) e l'imprenditore Adriano Albano (Cittadini
di Formia-Amici di Beppe Grillo).
Iniziamo la carrellata degli aspiranti sindaci con Luigi Scipione e Adriano
Albano. Luigi Scipione, 38 anni, avvocato, segretario sezionale dei Comunisti italiani,
già candidato nelle precedenti consultazioni ai Consigli comunale, provinciale
e regionale ed alla Camera dei Deputati, ha rifiutato, insieme ad altri
esponenti della sinistra formiana, l'invito ad aderire alla Sinistra Arcobaleno
che appoggia la candidatura del sindaco uscente Sandro Bartolomeo. "La
vera sinistra è con noi - afferma convinto Scipione - Bartolomeo ha imbarcato
un po' tutti, anche fuoriusciti di Forza Italia e persino dell'estrema destra.
Abbiamo fatto una scelta coerente, coraggiosa e siamo convinti che gli elettori
ci premieranno per questoö. Poi aggiunge: ôLa partecipazione popolare alle
scelte politiche che interessano la città è l'unico vaccino possibile contro
l'infiltrazione delle organizzazioni malavitose che tentano di mettere mano
sulle attività produttive del territorio". Poi tocca alcuni temi
importanti per lo sviluppo della città. Il piano regolatore generale, ad
esempio. "Nell'imminenza di ogni campagna elettorale si è sempre parlato
della necessità di un Prg adeguato alle esigenze attuali e a quelle future, ma
nella realtà dei fatti non si è andati oltre la mera enunciazione, e così la
città di Formia è cresciuta senza regole. C'è bisogno, invece, di uno strumento
urbanistico che integri l'edilizia popolare con quella privata, con i
quartieri, con il tessuto sociale della città". E poi il nodo della
viabilità. Per Scipione occorre ampliare le sedi stradali maggiori, prevedere
la realizzazione di una strada che, parallelamente all'Appia, attraversi la
città così da alleggerire la stessa Appia e la superstrada, utilizzando l'ex
Sparanise. Insiste, quindi, sulla necessità di rendere fruibili gli accessi a
mare ancora oggi chiusi al pubblico e considera l'area del porto come "una
collocazione naturale per la cantieristica navale, con vantaggi per le imprese
e l'occupazione". Scipione invoca, infine, il ritorno alla gestione
pubblica dei servizi, oggi privatizzati, per i parcheggi, la manutenzione e
l'igiene urbana e l'acqua. Personaggio completamente nuovo nella politica è, invece,
Adriano Albano, 32 anni, imprenditore del settore delle autoscuole, candidato
sindaco della lista "Cittadini di Formia-Amici di Beppe
Grillo". Al primo punto del suo programma pone la
democrazia partecipativa. "Il principale obiettivo spiega Albano è quello
di un nuovo rapporto tra eletti ed elettori, oggi espropriati di qualsiasi
potere decisionale e di controllo e di controllo da logiche verticistiche di
natura economica". La questione morale. "Vogliamo combattere ogni
intreccio tra politica e affari, garantire trasparenza assoluta assoluta e
potenziare i sistemi di controllo su tutti gli atti della municipalità, a
cominciare da un effettivo potere di controllo del difensore civico che deve
essere eletto dai cittadini e non nominato dal suo controllato, cioè il
Consiglio comunale". Albano è critico con la gestione privata dell'acqua e
chiede il ritorno alla gestione pubblica e, in tema di ambiente, propone di
migliorare lo smaltimento dei rifiuti urbani completandolo con la creazione di
impianti di sversamento differenziato e di compostaggio. Poi va giù duro sul
problema della mobilità e dei trasporti. "Basta con le rotonde mal
progettate e le strisce blu. Alla città servono collegamenti rapidi con i
Comuni limitrofi e l'incremento dei mezzi di trasporto pubblico urbano e quelli
delle ferrovie". Il commercio è in crisi e, per questo, il piano di
sviluppo mercantile deve tener conto, secondo Albano, "di un giusto
equilibrio tra piccola, media e grande distribuzione". Altro problema è
quello della sicurezza, "con una maggiore presenza sul territorio della
polizia municipale in stretta collaborazione con le altre forze dell'ordine e
la Protezione civile". Infine, il potenziamento dei servizi sociali e di
quelli sanitari e uno sviluppo del turismo attraverso la tutela e la
riqualificazione del mare, dei monti e del patrimonio archeologico della città.
( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-04-08 num: - pag: 22 categoria:
REDAZIONALE Sul blog del comico Manganelli a Grillo:
G8, ci assumeremo ogni responsabilità MILANO - "Siamo pronti ad assumerci
le nostre responsabilità sulle vicende che sono attualmente al vaglio della
magistratura ". Queste le parole con cui il capo della Polizia, Antonio
Manganelli, ieri ha risposto a un lettera aperta che Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog il 4 aprile. Il comico faceva
esplicito riferimento "alle persone torturate a Bolzaneto" e alla
"macelleria messicana della scuola Diaz" durante il G8 di Genova nel
luglio 2001. Per entrambi gli episodi sono in corso due inchieste. Nel
primo, i magistrati hanno chiesto il rinvio a giudizio dell'allora questore di
Genova Francesco Colucci per falsa testimonianza e di Spartaco Mortola, che
all'epoca del G8 era il capo della Digos, per istigazione alla falsa
testimonianza. Accusa, quest'ultima, che vale anche per l'allora capo della
polizia, Giovanni De Gennaro, il cui procedimento è, però, separato dai fatti
di Bolzaneto. Osserva Manganelli nella lettera a Grillo:
"Accade che il poliziotto si trovi a dover garantire contemporaneamente,
da un lato, alcuni diritti fondamentali di libertà, dall'altro, legittime
manifestazioni di dissenso. Trovare il giusto equilibrio non è sempre facile
". E aggiunge: "L'unico faro che può e deve orientare il poliziotto
nella sua difficile attività quotidiana e quello offertogli dalla legge che si
è democraticamente data". Un intervento quello di Manganelli apprezzato da
Grillo che commenta sul suo blog: "Lo considero
un gesto importante. Una risposta pubblica attraverso la rete del capo della
Polizia è un passo avanti verso una democrazia diretta". Online La lettera
sul blog di Grillo.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
08-04-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Metropolitana))
Argomenti: Grillo
Chiudi di CLAUDIO
MARINCOLA Alla domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco
capitolino, Dario Di Francesco, (Lista Forza Roma) ha un sussulto interiore:
"Francesco Totti per prendere a calci in c...quelli della Lega Nord".
Sala della Protomoteca. Ieri mattina. Confronto ruspante. Molto diverso da
quelli che di norma si svolgono in uno studio televisivo. Intorno ad un lunghissimo
tavolo 13 candidati, 13 possibili sindaci di Roma. Il primo, forse l'unico,
momento della campagna elettorale uguale per tutti. Nomi noti, perfetti
sconosciuti, in fila uno accanto all'altro. Sopra di loro i busti degli
italiani illustri, Dante, Leonardo, Petrarca, Michelangelo. Moderatore il
presidente dell'Associazione stampa romana, Fabio Morabito che ha organizzato
l'incontro. Stessa domanda per tutti, due minuti per rispondere. Perché vi
candidate? Qual è il vostro modello di città europea? Chi è il sindaco al quale
vi ispirate? Cosa farete appena eletti? Le risposte arrivano in ordine sparso.
A volte non arrivano proprio, il candidato contesta l'argomento e preferisce
toccare altri temi. È il caso però di appuntarsi a futura memoria alcune risposte.
Rutelli, ad esempio, che ha definito Ernesto Nathan, "il miglior sindaco
degli ultimi cento anni". Che se vincerà, il primo giorno andrà in
Campidoglio coi mezzi pubblici e non col motorino seguito dalla scorta come
fece 15 anni fa. E che per modello ha Barcellona e Parigi, "una delle
migliori, ed è per questo che il sindaco Delanoe verrà a Roma a sostenere la
mia candidatura". Storace, (La Destra), guarda con ammirazione al
comunista Luigi Petroselli ma da sindaco andrà in taxi al Verano a portare un fiore
davanti alla tomba di Giorgio Almirante. "Poi in Campidoglio, metterò un
crocifisso nella stanza dove fino a ieri c'era Veltroni e chiamerò il
comandante della Municipale per avviare "la denomadizzazione della
città". E se sul taxi c'è la propaganda di Alemanno, gli ha chiesto
qualcuno? "Che me frega...", ha liquidato la domanda l'ex
governatore. Gianni Alemanno, candidato del Pdl, non ha fatto riferimento ad
alcun modello. Né di sindaco né di città, "ma possiamo pensare al fatto -
ha detto - che nel 1989 è caduto il muro di Berlino e che 4 anni dopo Rutelli è
diventato sindaco. Ora possiamo notare quanto poco Roma si sia trasformata in
questi anni rispetto a Berlino". Il primo atto di Alemanno "sarà fare
in modo che vengano espulsi i 20 mila cittadini comunitari che compiono atti
illegali e rappresentano un pericolo per la comunità". Ciocchetti (Udc),
guarda invece all'ex sindaco democristiano Clelio Darida come esempio da
seguire. Vuole "ridurre il numero dei parlamentari e lanciare subito un
preciso segnale per lottare contro il degrado di questa città che è diventata
la più sporca del mondo ". Per i più "piccoli" era il giorno
della visibilità. E tutti hanno cercato di sfruttare i pochi giri di lancetta a
disposizione per lanciare messaggi essenziali. Qualcuno ricorrendo a qualche
colpo di scena. Tipo Umberto Calabrese, (lista la Mia Italia), un distinto
signore in giacca e cravatta, che all'improvviso tira fuori un ombrello, lo
apre e proclama: "Siamo il popolo delle primarie, i cittadini non ne possono
più dei partiti oligarchici e padroni". La più dura e tosta rimane però
Susanna Capristo del Partito comunista dei lavoratori. Ce l'ha con Rutelli e
Veltroni "che hanno spadroneggiato" e con la "sinistra che ora
si chiama arcobaleno". È favorevole "all'esproprio delle case
sfitte". Chiede di far pagare "l'Ici alle chiese e a tutti gli
immobili del Vaticano", promette "un aumento di stipendio per tutti
di 300 euro, con il minimo a 1300 euro". C'è aria insomma di anni
Settanta. Di rivendicazioni, lotte dure senza paure. Anche quando a prendere la
parola è Armando Morgia (Sinistra critica), look da sessantottino, che accusa
Pdl e Pd "di fare gli interessi dei poteri forti". Si scompone solo
quando girandosi verso gli altri avvisa "stanno a ddì bucìe..". E confessa:
"A un certo punto, sentendo parlare di precarietà gli altri candidati,
stavo per andarmene". Lo sdoganamento del romanesco è però forse l'unica
novità vernacolare di una campagna elettorale alla camomilla. Si va dal
"de che stamo a parla'" di Rutelli, al "famme parla'" di
Storace, riedizione di un recente scambio di battute in tv tra il ministro ai
Beni culturali e Alemanno. La scelta del romanesco contagia Susanna Capristo
quando. stanca delle interruzioni, replica al suo vicino di tavolo
"lasceme perde". Serenetta Monti, una degli
"Amici di Beppe Grillo, sostiene la necessità di
tagliare "le consulenze esterne e di evitare persone, che hanno ricevuto
condanne per questo, possano rifarle". E subito dopo rivendica l'unicità
della sua lista mettendo in guardia gli altri dalle imitazioni. Ed ecco
che Franco Grillini, candidato gay dei socialisti, sentendosi forse
troppoosservato, s'alza e dice: "che devo fa' se mi chiamo
Grillini"..?". Si allenta la tensione. Anche se in genere tutti si
prendono molto sul serio (anche troppo). Non Pietro De Stefani, candidato per
due liste diverse. L'unico che ha preferito snobbare l'appuntamento. Mi si
noterà di più se ci vado e se non ci vado? si sarà detto. Fatto è che ha
staccato il telefono e non si è fatto trovare. E neanche vedere in Protomoteca.
Altri, come Michele Baldi, hanno colto l'occasione per fare la loro
dichiarazione d'amore: "La mia città ideale è Roma. Non esiste niente di
paragonabile, tutte le altre devono guardare alla Capitale che deve essere
amata e ben amministrata". David Gramiccioli del Movimento nazionale del
Delfino ha chiesto voti promettendo di "chiudere subito tutti i campi
nomadi senza distinzione tra quelli abusivi e i regolari". Poi se l'è
presa con una giornalista "troppo schierata", salvo poi scusarsi e
promettere: "Se mi sbaglio le invierò un mazzo di fiori". L'ex
ministro alla Funzione pubblica Mario Baccini (La Rosa Bianca) non ha avuto
mezze parole per criticare l'operato delle giunte di centrosinistra:
"Questa città ha bisogno di ridisegnare la propria identità - ha detto -
il modello Roma ha fallito". Ma il suo obiettivo preferito ieri è stato
Franco Grillini, "un pagano" che vuole tassare i palazzi Vaticani.
Più isolati, all'estrema destra del tavolo, Storace e Rutelli sembravano intanto
quelli dell'ultimo banco.Parlottando, scambiandosi all'orecchio qualche battuta
al termine di un breve battibecco iniziale. Tranquilli, assicurava subito dopo
Storace, "questo è solo un anticipo del ballottaggio".
( da "Messaggero, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di CLAUDIO MARINCOLA
Alla domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino,
Dario Di Francesco, (Lista Forza Roma) ha un sussulto interiore:
"Francesco Totti per prendere a calci in c...quelli della Lega Nord".
Sala della Protomoteca. Ieri mattina. Confronto ruspante. Molto diverso da
quelli che di norma si svolgono in uno studio televisivo. Intorno ad un
lunghissimo tavolo 13 candidati, 13 possibili sindaci di Roma. Il primo, forse
l'unico, momento della campagna elettorale uguale per tutti. Nomi noti, perfetti
sconosciuti, in fila uno accanto all'altro. Sopra di loro i busti degli
italiani illustri, Dante, Leonardo, Petrarca, Michelangelo. Moderatore il
presidente dell'Associazione stampa romana, Fabio Morabito che ha organizzato
l'incontro. Stessa domanda per tutti, due minuti per rispondere. Perché vi
candidate? Qual è il vostro modello di città europea? Chi è il sindaco al quale
vi ispirate? Cosa farete appena eletti? Le risposte arrivano in ordine sparso.
A volte non arrivano proprio, il candidato contesta l'argomento e preferisce
toccare altri temi. È il caso però di appuntarsi a futura memoria alcune
risposte. Rutelli, ad esempio, che ha definito Ernesto Nathan, "il miglior
sindaco degli ultimi cento anni". Che se vincerà, il primo giorno andrà in
Campidoglio coi mezzi pubblici e non col motorino seguito dalla scorta come
fece 15 anni fa. E che per modello ha Barcellona e Parigi, "una delle
migliori, ed è per questo che il sindaco Delanoe verrà a Roma a sostenere la
mia candidatura". Storace, (La Destra), guarda con ammirazione al
comunista Luigi Petroselli ma da sindaco andrà in taxi al Verano a portare un
fiore davanti alla tomba di Giorgio Almirante. "Poi in Campidoglio,
metterò un crocifisso nella stanza dove fino a ieri c'era Veltroni e chiamerò
il comandante della Municipale per avviare "la denomadizzazione della
città". E se sul taxi c'è la propaganda di Alemanno, gli ha chiesto
qualcuno? "Che me frega...", ha liquidato la domanda l'ex
governatore. Gianni Alemanno, candidato del Pdl, non ha fatto riferimento ad
alcun modello. Né di sindaco né di città, "ma possiamo pensare al fatto -
ha detto - che nel 1989 è caduto il muro di Berlino e che 4 anni dopo Rutelli è
diventato sindaco. Ora possiamo notare quanto poco Roma si sia trasformata in
questi anni rispetto a Berlino". Il primo atto di Alemanno "sarà fare
in modo che vengano espulsi i 20 mila cittadini comunitari che compiono atti
illegali e rappresentano un pericolo per la comunità". Ciocchetti (Udc),
guarda invece all'ex sindaco democristiano Clelio Darida come esempio da
seguire. Vuole "ridurre il numero dei parlamentari e lanciare subito un
preciso segnale per lottare contro il degrado di questa città che è diventata
la più sporca del mondo ". Per i più "piccoli" era il giorno
della visibilità. E tutti hanno cercato di sfruttare i pochi giri di lancetta a
disposizione per lanciare messaggi essenziali. Qualcuno ricorrendo a qualche
colpo di scena. Tipo Umberto Calabrese, (lista la Mia Italia), un distinto
signore in giacca e cravatta, che all'improvviso tira fuori un ombrello, lo
apre e proclama: "Siamo il popolo delle primarie, i cittadini non ne
possono più dei partiti oligarchici e padroni". La più dura e tosta rimane
però Susanna Capristo del Partito comunista dei lavoratori. Ce l'ha con Rutelli
e Veltroni "che hanno spadroneggiato" e con la "sinistra che ora
si chiama arcobaleno". È favorevole "all'esproprio delle case
sfitte". Chiede di far pagare "l'Ici alle chiese e a tutti gli
immobili del Vaticano", promette "un aumento di stipendio per tutti
di 300 euro, con il minimo a 1300 euro". C'è aria insomma di anni
Settanta. Di rivendicazioni, lotte dure senza paure. Anche quando a prendere la
parola è Armando Morgia (Sinistra critica), look da sessantottino, che accusa
Pdl e Pd "di fare gli interessi dei poteri forti". Si scompone solo
quando girandosi verso gli altri avvisa "stanno a ddì bucìe..". E
confessa: "A un certo punto, sentendo parlare di precarietà gli altri
candidati, stavo per andarmene". Lo sdoganamento del romanesco è però
forse l'unica novità vernacolare di una campagna elettorale alla camomilla. Si
va dal "de che stamo a parla'" di Rutelli, al "famme
parla'" di Storace, riedizione di un recente scambio di battute in tv tra
il ministro ai Beni culturali e Alemanno. La scelta del romanesco contagia
Susanna Capristo quando. stanca delle interruzioni, replica al suo vicino di
tavolo "lasceme perde". Serenetta Monti, una
degli "Amici di Beppe Grillo, sostiene la necessità di
tagliare "le consulenze esterne e di evitare persone, che hanno ricevuto
condanne per questo, possano rifarle". E subito dopo rivendica l'unicità
della sua lista mettendo in guardia gli altri dalle imitazioni. Ed ecco
che Franco Grillini, candidato gay dei socialisti, sentendosi forse
troppoosservato, s'alza e dice: "che devo fa' se mi chiamo
Grillini"..?". Si allenta la tensione. Anche se in genere tutti si
prendono molto sul serio (anche troppo). Non Pietro De Stefani, candidato per
due liste diverse. L'unico che ha preferito snobbare l'appuntamento. Mi si noterà
di più se ci vado e se non ci vado? si sarà detto. Fatto è che ha staccato il
telefono e non si è fatto trovare. E neanche vedere in Protomoteca. Altri, come
Michele Baldi, hanno colto l'occasione per fare la loro dichiarazione d'amore:
"La mia città ideale è Roma. Non esiste niente di paragonabile, tutte le
altre devono guardare alla Capitale che deve essere amata e ben
amministrata". David Gramiccioli del Movimento nazionale del Delfino ha
chiesto voti promettendo di "chiudere subito tutti i campi nomadi senza
distinzione tra quelli abusivi e i regolari". Poi se l'è presa con una
giornalista "troppo schierata", salvo poi scusarsi e promettere:
"Se mi sbaglio le invierò un mazzo di fiori". L'ex ministro alla
Funzione pubblica Mario Baccini (La Rosa Bianca) non ha avuto mezze parole per
criticare l'operato delle giunte di centrosinistra: "Questa città ha
bisogno di ridisegnare la propria identità - ha detto - il modello Roma ha
fallito". Ma il suo obiettivo preferito ieri è stato Franco Grillini, "un
pagano" che vuole tassare i palazzi Vaticani. Più isolati, all'estrema
destra del tavolo, Storace e Rutelli sembravano intanto quelli dell'ultimo
banco.Parlottando, scambiandosi all'orecchio qualche battuta al termine di un
breve battibecco iniziale. Tranquilli, assicurava subito dopo Storace,
"questo è solo un anticipo del ballottaggio".
( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-08 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Tredici candidati e un fantasma in corsa per la finestra sui Fori
Chi è stato il miglior sindaco? Pareri divisi tra Petroselli e Nathan E dopo
l'ultima risposta i big se ne vanno senza ascoltare gli altri Contro tutte le
scaramanzie si sono seduti in tredici a un tavolo (rigorosamente in ordine
alfabetico) e uno di loro ha anche aperto l'ombrello al chiuso. è stato Umberto
Calabrese, della lista "La mia Italia", che ha voluto protestare
all'interno della Protomoteca con l'ombrello delle "primarie", contro
la mancata consultazione sulle candidature. I quattordici aspiranti alla
poltrona di primo cittadino della capitale (in teoria, perché Pietro De Stefani
di "La Cosa Verde" è rimasto quasi un fantasma), per la prima volta
tutti insieme al mega-confronto organizzato in Campidoglio dall'Associazione
stampa romana, hanno raccontato i motivi che li hanno spinti a candidarsi ed
hanno risposto a domande "diverse" rispetto il programma: qual è
stato il miglior sindaco di Roma? O quale è la città europea alla quale
guardare? è stato ignorato quasi del tutto il tema dei rifiuti, meno che da
Serenetta Monti (gli Amici di Beppe Grillo) per
dire "no ai termovalorizzatori " o da Umberto Calabrese (La mia
Italia) che nei "primi 100 giorni del suo mandato" vuole "una
raccolta differenziata reale perché altrimenti ci troveremo come a Napoli o in
Campania", o da Armando Morgia di Sinistra Critica che chiede una
"politica dei rifiuti che tenga contro delle necessità dei cittadini e non
di quelle di Acea", mentre si sono invece toccati temi come la
sicurezza e i Rom, e si è dibattuto un po' di tutto, a iniziare dei motivi che
li hanno spinti a candidarsi, una delle quattro domande, con quella sui
"palazzi del potere". Si parte in ordine alfabetico e il "troppo
tempo di "stasi" di Roma, senza alternanza e con un blocco di potere
personalizzato" è la motivazione di Gianni Alemanno (Pdl), quasi preso di
petto dall'ex compagno di partito Francesco Storace, oggi candidato di "La
Destra", con l'insinuazione che lui ha "un paracadute di lusso, un
ministero nel caso di sconfitta a Roma". Ma la mancanza di alternativa è
il leit motiv ripreso da Mario Baccini (la "Rosa bianca") e Luciano
Ciocchetti (Udc), entrambi convinti del "fallimento di chi ha governato in
questi anni". E se per Mario Baccini bisogna dire "basta alla Roma
pagana ed effimera", quasi dall'altro capo del tavolo Franco Grillini
(Partito socialista) la trova al contrario troppo "clericale come
orientamento", e si candida perché ritorni "laica". Michele
Baldi con la sua lista quasi omonima lo fa "per amore di Roma". I
"piccoli" affermano di mettersi in gioco soprattutto per rinnovare o "allontanare
dai palazzi del potere" l'attuale classe politica: come Susanna Capristo
(Partito comunista dei lavoratori) che afferma che "è ora di cambiare i
quadri di potere", o Umberto Calabrese che dice "i partiti sono delle
oligarchie", o Dario Di Francesco (Forza Roma, Avanti Lazio e Grilli
Parlanti) il cui slogan è "mandiamo a casa la casta ", e vorrebbe
"portare i palazzi del potere a
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
08-04-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Rieti))
(Messaggero, Il (Viterbo))
Argomenti: Grillo
Si è sparato un
colpo di fucile al volto. Il cadavere dell'uomo è stato trovato intorno alle 9
di ieri mattina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Pescia Romana che
insieme ai colleghi di Viterbo hanno effettuato i rilievi del caso. DOMANI A LA
QUERCIA IL CASINI DAY Domani è il giorno di Pier Ferdinando Casini. Il
candidato premier dell'Udc sarà infatti alla Domus de La Quercia alle 17,30 per
incontrare il candidato sindaco Rodolfo Gigli e i candidati consiglieri al
Comune di Viterbo. BEPPE GRILLO IN VIDEOCONFERENZA Beppe Grillo a Viterbo, in videoconferenza con Skype. Domani alle 15, nella
sala conferenze della Provincia, il candidato sindaco della "Lista civica
per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo",
Giuseppe Anelli, illustrerà ai cittadini il proprio programma. E il celebre
comico non mancherà di far sentire la sua voce anche attraverso "quella
modernità - dice Anelli - che i politici sopra gli "anta" non sanno
neppure dove sta di casa". PDL, TOUR VITERBESE PER GIORGIA MELONI Tour
elettorale oggi nella Tuscia della vice presidente della Camera, Giorgia
Meloni, candidata nel collegio Lazio 2 del Pdl. Alle 13,30 sarà a Civita
Castellana per poi spostarsi a Bagnaia dove, alle 15,30, avrà un incontro con
gli elettori. Sarà poi la volta di Montefiascone dove, alle 17,30, parteciperà
alla manifestazione organizzata dal Popolo della Libertà. Il tour viterbese
della Meloni si concluderà a Cura di Vetralla con un incontro con gli elettori
e una conviviale al ristorante Imperiale FIAMMA TRICOLORE, OGGI C'E' LUCA
ROMAGNOLI La federazione provinciale della Fiamma Tricolore comunica che questo
pomeriggio (ore 18) il segretario generale Luca Romagnoli incontrerà
simpatizzanti e cittadini presso la pizzeria "da Giampiero" in via
Marconi. Sarà accompagnato dal candidato a sindaco Peruzzi e dal Zanobbi. Il
tour elettorale di Romagnoli proseguirà a Canepina dove, accompagnato da
Giovanni Demarco, candidato alla Camera, incontrerà gli elettori presso il bar
Santini. LUBRIANO, INAUGURATA LA VARIANTE Consegnata alla popolazione la
variante di Lubriano. Il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, il
consigliere regionale Giuseppe Parroncini, l'assessore provinciale ai Lavori
Pubblici Antonio Rizzello e il sindaco di Lubriano Valentino Gasparri hanno
inaugurato ieri la nuova struttura che collega la provinciale Bagnorese con la
zona artigianale per poi innestarsi sulla comunale per Porano.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
FANO - Giorni caldi
per la viabilità a ridosso della città murata. L'ufficio alla Mobilità urbana
si sta infatti preparando a sperimentare la rotatoria alla stazione ferroviaria.
Un'opera collegata al nuovo terminale delle autocorriere, che in tutta evidenza
l'Amministrazione comunale ha deciso di anticipare rispetto ai lavori del
cantiere, fermo da alcuni mesi. La rotatoria dovrebbe essere realizzata entro
maggio, in un punto nevralgico per il traffico a Fano, oltre che piuttosto
complesso e pericoloso per almeno due flussi: quello dei veicoli diretti da via
Cavallotti verso Marotta e quello che gira a sinistra dalla statale Adriatica.
Altri progetti pronti per essere realizzati dalla Mobilità urbana riguardano
Sassonia. Sono l'inversione del senso di marcia in via Caduti del Mare e il
senso unico sull'ultimo tratto di viale Colombo. Intanto continua a tenere
banco la politica dei parcheggi. Molti fanesi hanno infatti partecipato al
corteo di sabato per contestare le soluzioni adottate in via Roma. Pochi invece
all'assemblea convocata dalla I circoscrizione anche per valutare il possibile
aumento dei parcheggi a pagamento in centro. Un progetto elaborato dalla
società patrimoniale Aset Holding, che ora si attira gli strali
dell'associazione Fano Futura. L'ente è definito "inutile e costoso",
quindi dovrebbe "essere chiuso". Si rivolge a via Roma, invece,
l'intervento di Hadar Omiccioli, dell'associazione Res Publica - Amici di Beppe Grillo. I
lavori per sistemare il tratto terminale della strada hanno ridotto lo spazio
per ciclisti e pedoni a vantaggio delle macchine. "In un mondo - conclude
Omiccioli - dove le città più moderne creano in periferia i parcheggi
scambiatori, realizzano piste ciclabili all'avanguardia e potenziano i mezzi
pubblici, noi a Fano continuiamo a bitumare, portare i parcheggi al
centro, generare caos nella viabilità. È ora di invertire la rotta". O.S.
( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-04-08 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE La replica Gobbo a Grillo: la Lega non è cambiata e i grillini mi piacciono "I nostri
sono uomini di governo" TREVISO - "Grillo? Mi sta davvero simpatico. E pure i Grillini mi piacciono, sono
spontanei". Scambio di cortesie tra il sindaco Gian Paolo Gobbo e Beppe Grillo, leader della V-people protagonista domenica di un'incursione
elettorale da 7 mila spettatori. Il comico aveva concesso che
"Treviso è tutto sommato una città bella e bene organizzata ".
Replica Gobbo: "Me l'aveva già detto al telefono, qualche tempo fa".
Poi la stoccata: "Ma poi i leghisti hanno finito per sporcarsi".
Gobbo: "I nostri ragazzi sono diventati uomini di governo: sono il nostro
vanto". A PAGINA 7 Bonet.
( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-04-08 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Stroncato a 32 anni da un male Addio a Denis Cattelan "Ma sarà
sempre con noi" TREVISO - Stroncato dalla malattia a 32 anni, porterà con sé la tanto desiderata maglietta autografata da Beppe Grillo. Denis Cattelan, grafico di Colfosco e "grillino", se
n'è andato sabato pomeriggio, dopo una dura battaglia contro la fibrosi
cistica. Dal 3 gennaio era ricoverato nel Centro specialistico di Verona.
"Sarà sempre con noi", dicono gli amici. I "Grilli
Treviso", che han voluto tenere nel più stretto riserbo la notizia fino a
ieri per "evitare strumentalizzazioni", lo omaggeranno oggi, durante
le esequie che saranno celebrate alle 15.30 nella chiesa di Colfosco, con una
maglietta firmata da Grillo. Ma.Bo. Lutto Denis
Cattelan militava nel gruppo.
( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-04-08 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE
"Non siamo sporchi, ma uomini di governo" Gobbo replica a Grillo: "La Lega non è cambiata". E sui grillini:
"Mi piacciono, come il loro leader" Il sindaco (e segretario
regionale della Lega): "Siamo sempre gli stessi: federalisti". E
Salvadori: "Non siamo tristi" TREVISO - "Grillo?
Mi sta davvero simpatico. E pure i Grillini mi piacciono, sono spontanei
". Scambio di cortesie (a sorpresa, visti i precedenti) tra il sindaco Gian Paolo Gobbo e Beppe Grillo,
leader della V-people protagonista domenica di un'incursione elettorale da 7
mila spettatori. In un'intervista al Corriere del Veneto, il comico aveva
concesso che "Treviso è tutto sommato una città bella e bene organizzata
". Replica Gobbo: "Me l'aveva già detto al telefono, qualche tempo
fa". Nell'intervista Grillo s'era poi
lasciato andare ad un elogio inaspettato della Lega degli albori, "una
cosa straordinaria", a suo dire, che "nella ribellione, nel
federalismo, nell'indipendenza, è stata un inno alla rabbia, un po' come il
V-day". Quindi, la stoccata: "Ma poi i leghisti hanno accettato la
politica del compromesso, hanno raggiunto risultati catastrofici ed hanno
finito per sporcarsi con quello che volevano pulire". Un leit motiv,
questo della Lega di lotta tradita dalla Lega di governo, che ritorna spesso,
di questi tempi: ne hanno fatto una bandiera i molti ex padani approdati a
Progetto Nord Est, lo vanno sussurrando i pasdaran feriti dall'alleanza con il
Popolo delle Libertà e, in segreto ma non troppo, sembra lamentarlo pure il
vicesindaco Gentilini, già simulacro del celodurismo leghista ora ridotto alla
convivenza forzata con i mai amati "cani che abbaiano alla luna"
azzurri. Stuzzicato da Grillo, chiarisce Gobbo:
"L'ideale, il sogno politico, resta quello di sempre: il federalismo. Ciò detto
è ovvio che non potendo muovere gli eserciti si deve far leva su soluzioni
democratiche e politiche ed al Nord, dove ahimè da soli non riusciamo a
raggiungere il 50 per cento, ci dobbiamo alleare". Il segretario nazionale
del Carroccio non si cura dei transfughi ("è ovvio che chi viene cacciato
sputi sul piatto dove ha mangiato fino al giorno prima") ma guarda ai suoi
militi: "Abbiamo assistito in questi anni alla crescita dei nostri
ragazzi, diventati, non lo rinnego ma anzi ne faccio un vanto, "uomini di
governo": vicepresidenti e presidenti e sindaci a cui i cittadini danno
fiducia. A dieci anni dalla debacle del 1998, quando la fuga di Comencini ci
fece buttare a mare tutte le conquiste raggiunte fino ad allora, stiamo
tornando a conquistare la vetta". Parole che, in un solo colpo, sembrano
voler ribadire la strategia del movimento, aizzare le mute padane in corsa per
le elezioni e ricondurre a boutade estemporanee (se mai ce ne fosse stato il
bisogno) i recenti, insistenti riferimenti di Bossi a moschetti, schioppi e
annessi e connessi. Lo show di Grillo muove però anche
la penna del forzista Renato Salvadori, in lista per il consiglio ed il lizza
per la giunta: "Non è tristezza - scrive - ma piuttosto preoccupazione
quella che si legge sulle facce di molti di noi. La preoccupazione responsabile
di chi sa di dover mantenere la propria economia, ma anche quella di molta
parte del Paese". Marco Bonet.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
08-04-2008)
Argomenti: Grillo
AGENDA MASSA CARRARA
pag. 22 di GIAMMARCO PUNTELLI ? MASSA ? NO ALLA PRIVATIZZAZIONE dell'... di
GIAMMARCO PUNTELLI ? MASSA ? NO ALLA PRIVATIZZAZIONE dell'acqua delle nostre
montagne. Nel corso di un incontro culturale organizzato dal circolo Lessing e
moderato dall'avvocato Giovanni Martini, svoltosi a palazzo Bourdillon nei
giorni scorsi, si è registrato un nuovo 'no' detto da molti cittadini alla
privatizzazione delle acque. Il titolo dell'incontro era "A regola d'arte
- Nuove politiche per la tutela e la valorizzazione culturale del
paesaggio", e hanno relazionato il sottosegretario al ministero per i Beni
e le Attività Culturali Danielle Mazzonis e Gianpaolo Papalini in
rappresentanza del comitato per l'acqua pubblica. Assente per motivi di salute
il professor Alberto Asor Rosa. L'INCONTRO ha preso il via con la proiezione di
un breve filmato sul problema delle risorse idriche nel nostro territorio, in
particolare sui progetti di privatizzazione dell'Evam. Subito dopo ha preso la
parola il sottosegretario Danielle Mazzonis che,dapprima ha illustrato il nuovo
codice dei Beni Culturali, recentemente approvato, quindi ha affrontato alcune
problematiche legate alla tutela del paesaggio come bene comune. Fra le novità
la valorizzazione dei beni demaniali e un dialogo più stretto fra ministero,
regioni, provincie e comuni in materia. SUCCESSIVAMENTE Giampaolo Papalini ha
raccontato l'esperienza del comitato per l'acqua pubblica nato a salvaguardia
sia dei posti di lavoro dello stabilimento Evam, sia delle fonti del monte
Belvedere, in quanto se entreranno nella gestione i privati potrebbero dar
luogo a nuove trivellazioni. Il comitato è formato fra gli
altri dagli abitanti di Pariana e sostenuto da Cobas e dagli Amici di Beppe Grillo ed è contro un processo "avviato dalle giunte Pucci e
Neri", ha detto Papalini. Al termine si è svolto un dibattito. Image:
20080408/foto/4576.jpg.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
08-04-2008)
Argomenti: Grillo
LUGO pag. 16 LUGO Gli amici di Grillo chiamano a raccolta i comitati spontanei SOTTO lo slogan
'L'unione fa la forza!', stasera alle 20,30, nella sala convegni del centro
sociale Il Tondo, è in programma un incontro, organizzato dal Meetup lughese di
Beppe Grillo, a cui parteciperanno trentuno
comitati e libere associazioni di Lugo, tra cui diversi comitati di
quartiere, che presenteranno i loro problemi e le loro proposte. L'obiettivo ?
spiegano gli organizzatori ? consiste proprio nell'"unire le forze e far
diventare il Meetup un veicolo di informazione al servizio di ogni singolo
gruppo, senza 'assorbire' le associazioni ma facendosi promotore della loro
voce con l'intento di individuare obiettivi comuni in tema di ambiente e
diritti". All'ordine del giorno, sarà anche l'organizzazione del 'Vday 2',
per il 25 aprile a Lugo. A disposizione delle associazioni, anche il forum
telematico del Meetup, con una 'vetrina' per ogni singolo gruppo.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
08-04-2008)
Argomenti: Grillo
VETRINA SAN GIOVANNI
IN PERSICETO pag. 22 Il pony non fa scherzi di Carnevale di DAVIDE MORISI ? PERSICETO
? BERTOLDO e Pulcinella spazzini di Napoli. Il calendario segna 6 aprile,
Pasqua è già passata da due settimane, ma a San Giovanni è ancora tempo di
carnevale. Sembrerebbe un tipico scherzo da goliardi e invece può succedere
anche questo nella cittadina della bassa bolognese. Una giornata senza dubbio
atipica, in cui soltanto l'arrivo del primo carro allegorico ha spazzato via
l'atmosfera di incredulità che serpeggiava fra il pubblico. Se non altro la
primavera ha portato bene alla 134esima edizione del carnevale: quest'anno,
infatti, nessuna somarella deceduta ha funestato i festeggiamenti. Dopo le
polemiche dell'anno scorso per la morte dell'asina che trainava il carro di
'Santon', lo storico personaggio non è voluto mancare allo spettacolo, ma questa
volta, a trainare il suo carretto, c'era un giovane pony. Due mesi di posticipo
(legati al ritardo nella consegna dei capannoni dove operano alcune società)
che hanno fatto bene anche ai carri, di grande qualità tecnica e artistica. Ad
aprire le danze in piazza del Popolo sono i 'Mazzagatti', con il primo 'spillo'
(dal dialetto 'al spel', il momento in cui il carro si trasforma) che prende di
mira il papa e la chiesa in una splendida performance musicale e scenografica.
Seguono i balli brasiliani dei 'Figli della baldoria' e lo spettacolare carro
dell''Oca giuliva'. Anche quest'anno la società vincitrice della scorsa
edizione non ha voluto essere da meno, portando in piazza una coloratissima
macchina scenica sul tema del sogno. Non poteva mancare, inoltre, il tema dei
rifiuti di Napoli, protagonista di ben due carri: nel primo, dei 'Corsari', un
gigantesco pulcinella salva la città riversando la spazzatura sui politici,
mentre in quello dei 'Brot e cativ' è Bertoldo a risolvere il problema,
destinando tutti i rifiuti alle altre società carnevalesche. Ma nel grande calderone della satira persicetana cadono anche i
vip stroncati dalla stampa ('Jolly e maschere'), le miss Italia sbeffeggiate
dagli 'Afidi nella scarpa', un gigantesco Beppe Grillo
sull'astronave dei Clandestini e don Camillo e Peppone dei 'Maistòf'.
Completano il quadro la bella scenografia del carro della 'Accademia' e il
divertente spettacolo dei 'Gufi'.
( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
G8,
Manganelli sul blog di Grillo "Ci assumiamo la
responsabilità" Botta e risposta Il comico critica le forze dell'ordine.
Il capo della polizia replica: "Si può protestare. Ma come? Lanciando
sassi?" GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il
capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde. Sul blog dei blog, quello del
comico genovese, si sviluppa un botta e risposta fino a qualche tempo fa
assolutamente improbabile. Grillo lamenta che la
polizia, con il G8 di Genova, le scintille con i ragazzi di Bologna che
contestano Giuliano Ferrara o con i cittadini di Napoli in piazza per la
spazzatura, rischi di passare per "la protettrice degli interessi dei
partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e
prescritti". Manganelli replica: "Ci si può riunire, si può
protestare. Ma come? Lanciando sassi o incendiando cassonetti? Sul G8,
comunque, c'è un'indagine in corso. E ci assumiamo le nostre
responsabilità". Menduni e Villa >> 8 08/04/2008.
( da "Italia Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca Roma Corsa
per il Campidoglio - L'esponente del PD: "Siamo attesi da una battaglia
per l'onore di Roma" Rutelli: "Le ultime amministrazioni hanno ben
fatto nella Capitale" di Curzio Bonaparte "Roma è sotto sfida e sotto
minacce serie. Si è risollevata negli ultimi anni, con amministrazioni che
hanno fatto bene. Siamo attesi da una battaglia per l'onore di Roma di fronte a
qualcuno che si candida ad essere ministro delle riforme e definisce 'canaglia'
i romani". Lo ha detto Francesco Rutelli nel corso del confronto tra i
candidati sindaco in Campidoglio. "Ernesto Nathan". Lo ha detto
Francesco Rutelli nel corso del confronto tra i candidati sindaco in
Campidoglio rispondendo alla domanda su chi pensano sia stato il miglior
sindaco degli ultimi cento anni. "Roma ha conosciuto un enorme
trasferimento e dimagrimento funzioni dal centro. Di che stamo a parla'? Non
chiamiamoli palazzi della casta, mettiamo le cose al posto giusto. Detto
questo, il centro storico deve trovare il suo equilibrio tra residenti,
funzioni turistiche e commerciali". Lo ha detto Francesco Rutelli nel
corso del confronto tra i candidati sindaco in Campidoglio rispondendo alla
domanda sul ridimensionamento dei palazzi della politica per il recupero del
centro storico di Roma. Memorie a confronto ieri mattina al liceo Renzo Levi al
ghetto. In occasione della giornata dedicata dall'Onu al genocidio in Rwanda,
gli studenti dell'istituto, molti di loro di religione ebraica, si sono
confrontati con alcuni testimoni del genocidio che ha colpito lo stato africano
nel 1994. All'incontro hanno partecipato il candidato sindaco Francesco
Rutelli, il presidente uscente della comunità ebraica di Roma, Leone Paserman,
il vice presidente e neo eletto presidente della comunità ebraica di Roma (il
nuovo incarico sarà formalizzato oggi, ndr), Riccardo Pacifici e il presidente
dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), Renzo Gattegna.
"Dobbiamo uscire - ha detto Rutelli - dalla circostanza in cui la
commemorazione delle vittime del passato ci gratifica e occuparci delle vittime
di oggi ci disturba". "Dobbiamo intervenire - ha aggiunto - nel
momento in cui le cose accadono". "Quando l'uomo perde il lume della
ragione - ha proseguito - può utilizzare i suoi progressi scientifici per
massimizzare il male". Parlando agli studenti dell'istituto Levi, Rutelli
ha ricordato che "da qui è partito il rastrellamento degli ebrei" e
ha aggiunto: "il disegno che il nazismo ha costruito dietro la shoah ci
insegna che la banalit del male si può far strada anche senza che ce ne
accorgiamo". Eppure, secondo Rutelli, "l'uomo è sempre artefice del
proprio destino e, tranne dinanzi alla morte, non è mai disarmato",
quindi, "ha la capacità di ribellarsi - ha concluso - di opporsi e di
combattere contro le ingiustizie". Dal "de che stamo a parla'"
di Francesco Rutelli al "famme parla'" scherzoso di Francesco
Storace. Dallo "stanno a ddi' bucie" di Armando Morgia, allo stizzito
"ma lasceme perde" di Susanna Capristo. Nel confronto tra i candidati
sindaco della capitale organizzato dall'associazione stampa romana in
Campidoglio tra i protagonisti c'è stato anche il romanesco. Espressioni
estemporanee, per sottolinearne l'effetto, nel gergo della capitale mutuato fin
dai tempi di Giuseppe Gioacchino Belli a Trilussa. A più riprese ne hanno fatto
uso molti dei 13 candidati presenti al faccia a faccia. Si è unito alla schiera
anche Franco Grillini, che nella sua inflessione non nasconde le sue origini
non romane, il quale si è lasciato andare ad un "che
devo fa' se mi chiamo Grillini", in risposta alle proteste di Serenetta
Monti che rivendicava che il simbolo del Grillo era appannaggio della lista Amici di Beppe Grillo e di
nessun altro. E anche nelle interviste a margine il gergo romanesco non è
mancato. Edizione n. 880 del 08/04/2008.
( da "Arena.it, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Elena Brook, pianista,
nata in Russia, cresciuta tra gli Stati Uniti e l'Europa non mancai mai di
leggere L'Arena. La incontriamo alla caffetteria Chocolat in corso Milano. Le
polemiche non hanno limitato le presenze al Vinitaly che sono state da record.
Meno male. Non bastava lo scandalo della mozzarella di bufala: ci voleva anche
quella del vino che, diciamolo, era fuori luogo e purtroppo limitata a poche
cantine. Occorreva un po' di sensibilità. Lo scandalo ha fatto un favore ai
vini francesi per non parlare della figuraccia che abbiamo fatto nel resto
della Ue. Questo era il momento di fare vedere che esiste un'Italia unita. Gli amici di Beppe Grillo
sostengono che gli inceneritori producono diossina. È risaputo ma a questo
punto occorre anche decidere qual è il male minore. Credo che i
termovalorizzatori siano una soluzione valida per lo smaltimento delle
immondizie. Tra il dovere vivere con i cassonetti stracolmi di pattume sotto
casa preferisco che chi dovere si impegni a trovare soluzioni per evitare l'eccessiva
produzione di diossina. Al degrado dei giardini di Pradaval si aggiungono anche
i topi. Non ho mai portato i miei figli in questi giardini. Questo lo
sottolineo proprio per dire che non sono mai stati un luogo di socialità. Qui
il degrado c'è sempre stato. I topi sono la conseguenza diretta della
trascuratezza del posto. All'assemblea della Confartigianato la categoria ha
denunciato l'eccessiva tassazione. È vero, rispetto al resto d'Europa artigiani
e commercianti, ma in genere tutti gli italiani pagano troppe tasse.
Bisognerebbe seguire l'esempio di certi paesi del Sud America. Si riferisce
all'articolo che vede l'ambasciatore boliviano ospite dell'istituto Fermi?
Certamente. Leggo che il presidente boliviano si è decurtato l'indennità
dell'80 per cento. Un atteggiamento che dovrebbe servire da esempio a tanti
politici.A.Z .
( da "Corriere.it" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
C'è anche QUELLO DI Beppe Grillo I blog da non perdere
La rivista Time fa una rassegna dei 25 più interessanti del web. Dalla
tecnologia alla politica, Districarsi nella giungla dei milioni di blog non è
compito da poco. Anche perché, nella blogosfera come nella vita reale, le gemme
sono rare mentre prolifera il vuoto chiacchiericcio, quella logorrea fine a se
stessa in cui è facile, e per niente dolce, naufragare. Per questo i consigli
di lettura sono sempre ben graditi. La rivista americana Time ha deciso di
munire di bussola i suoi lettori, indicando i 25 blog più interessanti del web,
a insindacabile e a quanto pare anche imperscrutabile giudizio della redazione.
Ne emerge un quadro variegato, tratteggiato da alcune pietre miliari della
navigazione online ben note agli utenti più assidui, ma anche da qualche
sorpresa. Ne segnaliamo alcuni (seguendo l'esempio di discrezionalità del
Time), a volo d'uccello tra politica, tecnologia, ambiente e stili di vita.
TECNOLOGIA L'emergere del web
( da "Blogosfere" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 08 8 Botta e
risposta sul web tra Manganelli e Beppe Grillo:i
blog sempre più protagonisti Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 17:00
in Informazione on-line Un importante traguardo per l'informazione online, in
particolar modo per i blog. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha
risposto via web a una lettera aperta scritta da Beppe Grillo a
proposito del ruolo che la Polizia di Stato sta assumendo agli occhi dell'opinione
pubblica in seguito ad alcuni fatti di cronaca legati alle contestazioni contro
Giuliano Ferrara a Bologna (e non solo, si parlava anche di G8 e di Federico
Aldrovandi). Senza tramiti, senza conferenze stampa. Lo ha fatto lui
direttamente in prima persona. E su un blog. Nella lettera di Grillo si accusava la polizia "protettrice degli
interessi dei partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e
prescritti". Grillo parla delle ragazzine prese a
manganellate a Bologna durante la manifestazione di dissenso nei confronti di
Giuliano Ferrara Per loro (i giovani che manifestano) però ci sono, troppo
spesso, le cariche, i pestaggi. E, invece, per i politici e i loro giornalisti
stipendiati, la protezione dei suoi uomini, la scorta e le macchine blu. In
Piazza Maggiore c'erano famiglie con bambini piccoli, non pericolosi terroristi.
Altri riferimenti agli anziani picchiati a Savignano Irpino, a Federico
Aldrovandi, alle persone torturate a Bolzaneto e nella scuola Diaz durante il
G8. Ecco alcuni stralci della risposta: I problemi sociali irrisolti sono
frequentemente destinati a diventare, nostro malgrado, anche "problemi di
polizia", generando prima comprensibili manifestazioni di malcontento, poi
accesi conflitti che, il più delle volte, hanno a che vedere con l'ordine
pubblico.[...] Accade, allora, che il poliziotto si trovi a dover garantire
contemporaneamente, da un lato, alcuni fondamentali diritti di libertà (quelli
di riunione, di espressione, ecc.), dall'altro, legittime manifestazioni di
dissenso. Trovare il giusto equilibrio non è sempre facile: l'unico faro che
può e deve orientarlo nella sua difficile attività quotidiana è quello
offertogli dalla legge che la società si è democraticamente data. Siamo tutti
convinti che alcune modalità di protesta non rientrano nelle regole della
"civile convivenza" e dello stesso ordinamento giuridico e non
possono perciò essere consentite, neanche quando si dovesse ritenere che le
regole della "civile convivenza" siano state infrante ancor prima
proprio da chi è preposto ad assumere iniziative per il bene di tutti. Ma soprattutto:
Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità. Il capo della polizia
si prende quindi un impegno davanti a tutta la blogosfera e le migliaia di
utenti che quotidianamente seguono il blog di Beppe Grillo. Poi, le considerazioni sulla sua risposta (ovviamente
Manganelli non poteva far altro che difendere la categoria), e sulla oggettiva
difficoltà di soluzione del problema sono un altro paio di maniche. E per ora
le lasciamo voi lettori.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo
L'ex sindaco
Maxenti, additato come l'artefice della lista di disturbo a Gerola, saluta la
sentenza del Tribunale Gerola, rischia di saltare il "Grillo
parlante" Gerola(s.g.) Rischia di ?saltare? la terza lista in gara per le
amministrative di Gerola. Spuntata dal nulla all'ultimo momento fra gli
schieramenti in lizza nel comune della Bassa, la formazione elettorale del ?Grillo parlante, no euro? potrebbe fare la fine di tutte le
liste simili che in questa campagna elettorale si sono presentate utilizzando,
in modo diverso, il nome del comico Beppe Grillo. Questo, infatti, è stato deliberato dal Tribunale di
Roma che ha proibito l'uso del nome di Grillo per le
imminenti elezioni. Una notizia che viene accolta con favore da Luca Maxenti,
già sindaco di Gerola e portavoce del movimento quello vero) di Grillo a Sondrio e provincia. Proprio questo suo ruolo a
livello provinciale e la comparsa della misteriosa lista a Gerola, in queste
settimane hanno creato non pochi fraintendimenti con i suoi compaesani.
"In molti mi hanno chiesto se dietro questa fantomatica formazione del
grillo parlante ci fossi io - comincia a spiegare Maxenti - così ho dovuto più
volte chiarire che non c'entravo nulla e che fra l'altro la lista di Gerola non
aveva ricevuto il via libera del blog ufficiale di Grillo".
La recentissima sentenza arrivata da Roma sgombra quindi il campo da ogni
dubbio. "Il giudice ha proibito l'uso di questo nome chiedendo il ritiro
delle liste in tutto il Paese - dice Maxenti -. Mi auguro quindi che anche a
Gerola succeda lo stesso e in ogni caso prendo pubblicamente le distanze dalla
compagine che si è presentata alle amministrative con la quale non ho alcun
legame. Sono comparse diverse liste civetta in tutti i Comuni - continua - che
hanno usato questo nominativo di richiamo, come è accaduto a Gerola dove a la
presenza di una formazione nuova ha messo tutti in subbuglio e dove adesso
qualcosa dovrebbe succedere, ad esempio i voti per questa formazione potrebbero
essere invalidati". Il pronunciamento del tribunale di Roma sentenzia che
il nome e l'immagine di Beppe Grillo
sono stati utilizzati dalle liste senza averne diritto. Per questo le stesse
liste "dovranno cessare ogni utilizzo con qualsiasi
forma e modo del nome e dell'immagine di Beppe Grillo".
Le formazioni elettorali citate nella sentenza sono: "Amici di Beppe Grillo", "No Euro - Lista del Grillo","Movimento ultima speranza - Grilli d'Italia",
"Forza Grillo",
"Lista Grilli Parlanti" e "Grilli d'Italia". 08/04/2008.