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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE DEL DOSSIER

 

TUTTI I DOSSIER

 


tARTICOLI DELL’ 8-4-2008       #TOP


Report "Grillo"

Lo showman siciliano al vertice di una classifica stilata dalle aziende italiane che organizzano eventi ( da "Gazzetta del Sud" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Seguono Paolo Bonolis (4%) e con il 2,7% Alessandro Cecchi Paone, Fabio Fazio e Beppe Grillo. Nel 2007 la crescita degli investimenti in eventi è stata del 9,1% e il 45% delle aziende prevede un aumento nel prossimo biennio, il 51% si manterrà stabile e il 5% investirà meno. L'anno scorso sono stati investiti in questo settore 1.

Opporsi ai megaimpianti ( da "Trentino" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: TRENTO Grillo cavalca i mali di questo povero Paese Penso che la protesta di Beppe Grillo, stia sempre più scadendo nel vaniloquio, questo attore si è calato nei panni di un moderno Masaniello producendosi in uno spettacolare show. Allo stato dei fatti, Grillo, si sta rivelando per quello che realmente è: un guitto opportunista che ha preso spunto dalle tante cose che non vanno (

G8, Manganellisul blog di Grillo<Ci assumiamola responsabilità> ( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: G8, Manganellisul blog di Grillo"Ci assumiamola responsabilità" botta e risposta Il comico critica le forze dell'ordine. Il capo della polizia replica: "Si può protestare. Ma come? Lanciando sassi?" 08/04/2008 GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde.

SDJFKJSDHDSKJHFSDKJDFSDHJFKSJ ( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo (foto), Antonio Ricci, Roby Carletta, Tullio Solenghi, Enzo Braschi, Franco e Mimmo, Carlo Pistarino, Giorgio Faletti 08/04/2008.

Manganelli scrive a Grillo:<Pronti a pagare per il G8> ( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Manganelli scrive a Grillo:"Pronti a pagare per il G8" le violenze alla scuola diaz Dialogo sul blog: il capo della polizia risponde al comico genovese GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde. E così si sviluppa questo dialogo sul blog dei blog, quello del comico genovese;

COMUNITÀ LUCANA A BRESCIA: INCONTRO AL VILLAGGIO SERENO ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo. Si discuterà di un nuovo evento che avrà per protagonista l'esperto della strategia Rifiuti Zero, Paul Connet, e del caso Caffaro. SOLIDARIETÀ SOSTENERE LO SVI DI VIALE VENEZIA CON IL 5 PER MILLE Lo Svi informa i simpatizzanti che possono finanziare le sue attività scrivendo il numero 80012670172 nella casella del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi.

"anteprima v2day", grillo in piazza del sale ( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa è organizzata dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Grosseto e dal Movimento per il Bene Comune. "I nostri "rappresentanti" si legge in un volantino di presentazione dell'iniziativa - sono scelti da una manciata di capi di partito secondo criteri segreti e incomprensibili. Lo sbarramento consegna l'intero Parlamento a due o tre dei soliti noti e tutti gli eletti diventano "

Comune, la supersfida dei candidati - giovanna vitale ( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Ricordo che su Roma sono l'unica a poter usare il nome di Beppe Grillo sulla lista", ricorda Serenetta Monti. Ride, seduto accanto a lei il candidato del partito Socialista: "Mica è colpa mia sei mi chiamo Grillini, prendetevela con mia madre". E tutti ridono.

L'esercito dei controllori antibrogli - massimo lorello ( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Anche Sonia Alfano, candidata alla presidenza dagli Amici di Beppe Grillo, sta mettendo insieme il suo esercito di controllori del voto, "ma - sottolinea - confido pure su tanti scrutatori e presidenti di seggio che mi hanno assicurato la loro massima attenzione. I nostri controlli capillari cominceranno già sabato".

Gli otto candidati a sindaco si confrontano coi sindacati ( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Paolo Arduini (Città dei diritti con Beppe Grillo) e Vittorio Meciani (Primavera Pisana). Lucia Mango (Pdci) e Marco Filippeschi (Pd) difendono a spada tratta l'operato della giunta precedente, che secondo Filippeschi "ha messo in campo 15 progetti di sviluppo che possono produrre lavoro di qualità e quindi crescità".

Guazzaloca fa campagna elettorale - silvia bignami ( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: o di Beppe Grillo". E poi con una certa soddisfazione ricorda la performance della Tua Bologna nel 2004: "Anche quando ha vinto Cofferati, La Tua Bologna ha raccolto il 20% dei consensi". In fondo alla sala ad ascoltarlo c'è anche l'ex vicesindaco Giovanni Salizzoni, da tempo in rotta con Ltb e scettico sul Guazzaloca-bis.

Da Sinistra critica agli amici di Grillo ( da "Unita, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Serenetta Monti (Amici di Beppe Grillo): "Vogliamo ridare i palazzi dell'amministrazione comunale ai cittadini". Armando Morgia (Sinistra critica): "Sì al diritto all'abitare, no agli interessi dei costruttori. No al parcheggio al Pincio e alle esternalizzazioni dei servizi sociali".

Dodici comuni e 176 seggi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: in particolare ad Aviatico e Piazzolo, sono arrivati i "Grilli parlanti" che nulla c'entrano a dire il vero con Beppe Grillo: sono i militanti di "No euro" che sfruttano la popolarità del comico, fustigatore dei costumi e dei politici italiani. Il 13 aprile il voto sarà dalle 8 alle 22, il 14 aprile dalle 7 alle 15.

Rutelli in bilico. SinArc trema ( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il voto disgiunto a favore del socialista Grillini e, in parte, della Lista Amici di Beppe Grillo, ma anche l'astensionismo. "Il voto disgiunto indebolisce la sinistra - ha tuonato Giordano - il voto utile a Roma è far vincere Rutelli al primo turno votando la sinistra, che può far sentire la propria forza e la propria voce".

An: <Guazzaloca uomo dell'Udc> E lui: <Io non rispondo al nulla> ( da "Corriere di Bologna" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: partiti sono in crisi e che se non lo capiscono rischiano di aprire la strada a movimenti qualunquistici o a fenomeni come quelli di Beppe Grillo. L'ex primo cittadino ha ricordato che le liste civiche svolgono una funzione di supplenza e ha invitato i partiti "a guardarle con simpatia e con interesse". E a non avere paura perché "la lista civica ha un periodo, poi si esaurisce".

Adriano Albano (a sinistra) candidato per la lista "Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo&# ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Adriano Albano (a sinistra) candidato per la lista "Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo" Sotto: Luigi Scipione, candidato a sindaco di Formia per i Comunisti italiani.

Sei candidati sindaci e 15 liste con 406 aspiranti consiglieri in corsa a Formia per rinnova ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo). Iniziamo la carrellata degli aspiranti sindaci con Luigi Scipione e Adriano Albano. Luigi Scipione, 38 anni, avvocato, segretario sezionale dei Comunisti italiani, già candidato nelle precedenti consultazioni ai Consigli comunale, provinciale e regionale ed alla Camera dei Deputati, ha rifiutato,

Manganelli a Grillo: G8, ci assumeremo ogni responsabilità ( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ieri ha risposto a un lettera aperta che Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog il 4 aprile. Il comico faceva esplicito riferimento "alle persone torturate a Bolzaneto" e alla "macelleria messicana della scuola Diaz" durante il G8 di Genova nel luglio 2001. Per entrambi gli episodi sono in corso due inchieste.

Alla domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino, Dario Di Francesc ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 08-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Serenetta Monti, una degli "Amici di Beppe Grillo, sostiene la necessità di tagliare "le consulenze esterne e di evitare persone, che hanno ricevuto condanne per questo, possano rifarle". E subito dopo rivendica l'unicità della sua lista mettendo in guardia gli altri dalle imitazioni.

Alla domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino, Dario Di Francesc ( da "Messaggero, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Serenetta Monti, una degli "Amici di Beppe Grillo, sostiene la necessità di tagliare "le consulenze esterne e di evitare persone, che hanno ricevuto condanne per questo, possano rifarle". E subito dopo rivendica l'unicità della sua lista mettendo in guardia gli altri dalle imitazioni.

Tredici candidati e un fantasma in corsa per la finestra sui Fori ( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo) per dire "no ai termovalorizzatori " o da Umberto Calabrese (La mia Italia) che nei "primi 100 giorni del suo mandato" vuole "una raccolta differenziata reale perché altrimenti ci troveremo come a Napoli o in Campania", o da Armando Morgia di Sinistra Critica che chiede una "politica dei rifiuti che tenga contro delle necessità dei cittadini e non di quelle di Acea"

PESCIA ROMANA, SUICIDA UN CINQUANTANOVENNE Ennesimo suicidio a Pescia Romana, M.A. di 59 anni ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 08-04-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Grillo

Abstract: BEPPE GRILLO IN VIDEOCONFERENZA Beppe Grillo a Viterbo, in videoconferenza con Skype. Domani alle 15, nella sala conferenze della Provincia, il candidato sindaco della "Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo", Giuseppe Anelli, illustrerà ai cittadini il proprio programma.

FANO - Giorni caldi per la viabilità a ridosso della città murata. L'ufficio alla Mobilit& ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo. I lavori per sistemare il tratto terminale della strada hanno ridotto lo spazio per ciclisti e pedoni a vantaggio delle macchine. "In un mondo - conclude Omiccioli - dove le città più moderne creano in periferia i parcheggi scambiatori, realizzano piste ciclabili all'avanguardia e potenziano i mezzi pubblici,

<I nostri sono uomini di governo> ( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: REDAZIONALE La replica Gobbo a Grillo: la Lega non è cambiata e i grillini mi piacciono "I nostri sono uomini di governo" TREVISO - "Grillo? Mi sta davvero simpatico. E pure i Grillini mi piacciono, sono spontanei". Scambio di cortesie tra il sindaco Gian Paolo Gobbo e Beppe Grillo, leader della V-people protagonista domenica di un'incursione elettorale da 7 mila spettatori.

Addio a Denis Cattelan <Ma sarà sempre con noi> ( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: porterà con sé la tanto desiderata maglietta autografata da Beppe Grillo. Denis Cattelan, grafico di Colfosco e "grillino", se n'è andato sabato pomeriggio, dopo una dura battaglia contro la fibrosi cistica. Dal 3 gennaio era ricoverato nel Centro specialistico di Verona. "Sarà sempre con noi", dicono gli amici.

<Non siamo sporchi, ma uomini di governo> ( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: tra il sindaco Gian Paolo Gobbo e Beppe Grillo, leader della V-people protagonista domenica di un'incursione elettorale da 7 mila spettatori. In un'intervista al Corriere del Veneto, il comico aveva concesso che "Treviso è tutto sommato una città bella e bene organizzata ". Replica Gobbo: "Me l'aveva già detto al telefono, qualche tempo fa".

Di GIAMMARCO PUNTELLI MASSA NO ALLA PRIVATIZZAZIONE dell' ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il comitato è formato fra gli altri dagli abitanti di Pariana e sostenuto da Cobas e dagli Amici di Beppe Grillo ed è contro un processo "avviato dalle giunte Pucci e Neri", ha detto Papalini. Al termine si è svolto un dibattito. Image: 20080408/foto/4576.jpg.

LUGO Gli amici di Grillo chiamano a raccolta i comitati spontanei ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 16 LUGO Gli amici di Grillo chiamano a raccolta i comitati spontanei SOTTO lo slogan 'L'unione fa la forza!', stasera alle 20,30, nella sala convegni del centro sociale Il Tondo, è in programma un incontro, organizzato dal Meetup lughese di Beppe Grillo, a cui parteciperanno trentuno comitati e libere associazioni di Lugo,

Il pony non fa scherzi di Carnevale ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma nel grande calderone della satira persicetana cadono anche i vip stroncati dalla stampa ('Jolly e maschere'), le miss Italia sbeffeggiate dagli 'Afidi nella scarpa', un gigantesco Beppe Grillo sull'astronave dei Clandestini e don Camillo e Peppone dei 'Maistòf'. Completano il quadro la bella scenografia del carro della 'Accademia' e il divertente spettacolo dei 'Gufi'.

G8, Manganelli sul blog di Grillo <Ci assumiamo la responsabilità> ( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: G8, Manganelli sul blog di Grillo "Ci assumiamo la responsabilità" Botta e risposta Il comico critica le forze dell'ordine. Il capo della polizia replica: "Si può protestare. Ma come? Lanciando sassi?" GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde.

Rutelli: "Le ultime amministrazioni hanno ben fatto nella Capitale" ( da "Italia Sera" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il quale si è lasciato andare ad un "che devo fa' se mi chiamo Grillini", in risposta alle proteste di Serenetta Monti che rivendicava che il simbolo del Grillo era appannaggio della lista Amici di Beppe Grillo e di nessun altro. E anche nelle interviste a margine il gergo romanesco non è mancato. Edizione n. 880 del 08/04/2008.

Si pagano troppe tasse rispetto al resto dei Paesi europei ( da "Arena.it, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: amici di Beppe Grillo sostengono che gli inceneritori producono diossina. È risaputo ma a questo punto occorre anche decidere qual è il male minore. Credo che i termovalorizzatori siano una soluzione valida per lo smaltimento delle immondizie. Tra il dovere vivere con i cassonetti stracolmi di pattume sotto casa preferisco che chi dovere si impegni a trovare soluzioni per evitare l'

I blog da ( da "Corriere.it" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: IL BLOG DI GRILLO In soccorso dei navigatori italiani arriva a sorpresa (ma non troppo) nella lista del Time anche il blog di un nostro compatriota, il comico Beppe Grillo. Il quale, commenta il Time, "parla la lingua internazionale dell'indignazione". La popolarità globale dell'artista genovese non sembra dunque essere diminuita;

Botta e risposta sul web tra Manganelli e Beppe Grillo:i blog sempre più protagonisti ( da "Blogosfere" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo:i blog sempre più protagonisti Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 17:00 in Informazione on-line Un importante traguardo per l'informazione online, in particolar modo per i blog. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha risposto via web a una lettera aperta scritta da Beppe Grillo a proposito del ruolo che la Polizia di Stato sta assumendo agli occhi dell'

Gerola, rischia di saltare il "Grillo parlante" ( da "Provincia di Sondrio, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dovranno cessare ogni utilizzo con qualsiasi forma e modo del nome e dell'immagine di Beppe Grillo". Le formazioni elettorali citate nella sentenza sono: "Amici di Beppe Grillo", "No Euro - Lista del Grillo","Movimento ultima speranza - Grilli d'Italia", "Forza Grillo", "Lista Grilli Parlanti" e "Grilli d'Italia". 08/04/2008.


Articoli

Lo showman siciliano al vertice di una classifica stilata dalle aziende italiane che organizzano eventi (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Fiorello senza rivali, è il conduttore ideale Fabrizio Montorno RIMINI Fiorello è il conduttore ideale, secondo le aziende italiane che organizzano eventi. Lo showman siciliano si conferma uno degli artisti italiani più apprezzati del momento, dunque, e non solo dal pubblico. Fiorello infatti figura al primo posto della classifica dei migliori conduttori di eventi stilata dal terzo monitor sul mercato degli eventi in Italia, che è stato presentato alla ventunesima edizione del Sib Mostra internazionale delle tecnologie per lo spettacolo, l'installazione e il broadcast che si conclude oggi alla Fiera di Rimini. Fiorello ha conquistato la vetta con il 18% dei consensi staccando al 13% Gerry Scotti. In terza posizione, sfiorando il 9%, Enrico Bertolino che ha superato sia Claudio Bisio (5,7%) che Bruno Vespa (5,3%), il quale ha ricevuto lo stesso gradimento di Simona Ventura, unica donna della top ten, che a sua volta precede Enrico Mentana (5%). Seguono Paolo Bonolis (4%) e con il 2,7% Alessandro Cecchi Paone, Fabio Fazio e Beppe Grillo. Nel 2007 la crescita degli investimenti in eventi è stata del 9,1% e il 45% delle aziende prevede un aumento nel prossimo biennio, il 51% si manterrà stabile e il 5% investirà meno. L'anno scorso sono stati investiti in questo settore 1.200 milioni (+9,1%) ed entro il 2009 gli investimenti raggiungeranno i 1.400 milioni (+16,6% nel biennio). Le città ideali in cui organizzare eventi sono risultate Milano (43%) e Roma (27%) seguite da Venezia (5%), Firenze e Torino (4,7%). All'estero vince Parigi (24%), seguita da Londra (18%) e Barcellona (12%). Intanto proprio Fiorello è stato il protagonista indiscusso della prima edizione degli Sky Tv Awards. La serata condotta ieri da Natasha Stefanenko, dall'Auditorium Parco della Musica di Roma, ha premiato i migliori programmi e i migliori personaggi della piattaforma votati dagli abbonati. In occasione della premiazione per il "Miglior programma dell'anno" a "Viva Radio2" "Stasera in Tv", spettacolo condotto insieme a Baldini su Raisat Extra, Fiorello ha confessato sul palco: "Solo io ho sei decoder. Ho anche Sky Hd e MySky, Your Sky, Her Sky". E poi lo showman siciliano ha coinvolto in una performance esilarante il trio inedito Marcello Lippi, Gianluca Vialli e Beppe Bergomi. Alla serata hanno partecipato tra gli altri Ilaria D'Amico, Nicola Savino e Alessia Ventura. E poi Ellen Hidding, Gianni Canova, Edoardo Stoppa, Fabio Guadagnini e Stefano De Grandis. Il pubblico potrà godersi lo show su Sky Vivo oggi alle 22:30.

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Opporsi ai megaimpianti (sezione: Grillo)

( da "Trentino" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Opporsi ai megaimpianti è legittima difesa Lo sciagurato scandalo planetario della monnezza di Napoli tappa la bocca al dissenso. Gli imprenditori spregiudicati hanno ormai libertà di bruttura. L'imperiosa accusa di "nimby", di egoistica difesa del proprio giardino, ti chiude la bocca anche per progetti così distruttivi dell'ambiente per i quali tacere è consegnarsi al carnefice. La Valle Peligna pochi la conoscono. E' nell'Abruzzo profondo. Per gli storici è la terra dell'antica Corfinium, campione della lega italica, e della Sulmo ovidiana. Per gli abitanti è una piccola valle che le più alte montagne dell'Appennino, dai duemila metri e oltre del Morrone, del Genzana e del Sirente fino ai tremila della Maiella, rinserrano e soffocano. Una valle chiusa senza un alito di vento, se non qualche refolo dalle gole di Popoli, anguste quanto le Tormopili, e solo in occasioni di tempestosi fortunali. In questa valle, porta di due parchi nazionali, della Maiella e d'Abruzzo, Lazio e Molise, si vorrebbero costruire tre impianti industriali altamente inquinanti: un cementificio con attigua megacava da 400 ettari che si mangia una montagna, un inceneritore di rifiuti speciali e una centrale di compressione e spinta del gas. Da valle amena a vocazione turistica a valle dei veleni. Opporsi è nimby o diritto sacrosanto alla sopravvivenza? Ezio Pelino La Dandini e le offese ai cattolici credenti Ho sempre pensato che in un paese laico e democratico ognuno é libero di pensare e di esternare le proprie opinioni, ma quando si irride e offende chi non la pensa come noi si dimostra quantomeno di essere maleducati. Mi riferisco anche ad una trasmissione di domenica 6 aprile condotta dalla signora Dandini su Rai 3 dove in pratica si consideravano medievali e stupidi i credenti cattolici guidati dal Papa, rei di credere in Dio e all'esistenza del demonio. Sono convinto che certe affermazioni ottengono l'effetto contrario di quello che alcuni si prefiggono, ma resta grave il fatto che sia il servizio pubblico a permettere certe offese. Loris Bianchi TRENTO Se c'è la paglia, giocare con il fuoco è pericoloso Incitamento alla lotta armata e tentata organizzazione di partito politico militare. Questo è il reato che dovrebbe essere mosso secondo la Costituzione Italiana, nei confronti dell' "onorevole" Umberto Bossi, per tutti esempio di politica pacata, diplomatica e rispettosa di tutte le formazioni politiche, tanto da invitare i suoi (a questo punto) camerati ad una seconda marcia su Roma armati di fucile. Io a questo punto mi chiedo: ma veramente siamo finiti così in basso? Ma è legale presentarsi alle elezioni politiche, amministrative e quant'altro e nello stesso tempo dichiarare apertamente di essere favorevoli alla risoluzione di problemi politici con l'uso delle armi? Io sono sconcertato. Questa nostra bella Italia, più volte derubata e colpita al cuore da mille attentati e vicissitudini deve sempre lasciar passare tutto e di più? Non sarebbe ora di responsabilizzare i nostri politici e mandarli a casa (o in galera) quando superano il limite? In questo Paese purtroppo a volte smemorato e ignorante (come ricordava sempre il buon Montanelli), in pochi ricordano a cosa portò la nascita di un movimento all'inizio del tutto tollerato ed ignorato denominato "Brigate Rosse". Giocare col fuoco è sempre quantomeno pericoloso soprattutto in questo momento particolare in cui la paglia non manca. Fulvio Cirelli TRENTO La Lega prima univa e ora divide? Che decida Nel 1167 a Pontida c'è stato lo storico giuramento dei comuni Lombardi e quel fatto è ricordato in una poesia: "L'han giurato, li ho visti in Pontida provenienti dai monti e dal piano, han giurato e si strinser la mano cittadini di venti città...". Anche domenica qualcuno ha voluto giurare insultando l'antico giuramento, i leghisti hanno giurato di dividere l'Italia, ecco, questa è la differenza tra allora e adesso: nel 1167 giurarono per unire, nel 2008 hanno giurato per dividere! Enzo Piffer TRENTO Grillo cavalca i mali di questo povero Paese Penso che la protesta di Beppe Grillo, stia sempre più scadendo nel vaniloquio, questo attore si è calato nei panni di un moderno Masaniello producendosi in uno spettacolare show. Allo stato dei fatti, Grillo, si sta rivelando per quello che realmente è: un guitto opportunista che ha preso spunto dalle tante cose che non vanno (e in questo nostro povero Paese ve ne sono troppe), e dagli abusi della "Casta" denunciandone e evidenziandone giustamente gli aspetti negativi. Nicola Rabbi TRENTO Gli stranieri non sono solo fonte di problemi La Lega Nord sembra, nella sua campagna elettorale, aver dimenticato il federalismo (tema controproducente in una regione autonoma,), per concentrarsi in modo ossessionante sugli immigrati, o per dirla più giusta, contro di loro, visto il tipo di manifesti con i quali ha tappezzato il Trentino. Mi permetto due considerazioni. 1) Oltre ad offendere il senso del decoro, il fatto di tappezzare indiscriminatamente, i piloni dei cavalcavia, le pensiline delle fermate degli autobus, o di occupare sistematicamente gli altrui spazi elettorali, la dice lunga sul senso delle "regole" che essi intendono solo per gli "altri" in un delirio d'impunità che non potrà mai produrre serietà e buon governo. 2) Io vivo in una realtà, la valle di Cembra, con percentuali d'immigrazione molto alte legate soprattutto al settore del porfido. I nostri figli vivono nel gioco, nello sport, nella scuola, fianco a fianco con i figli degli immigrati e finora non ci sono stati problemi di rilievo. Penso però che quei tanti No che appaiono sui manifesti, non aiutino un clima di sereno confronto ed assomiglino purtoppo più a dei muri alzati, che a dei ponti costruiti per incontrarsi e vivere in pace. Carlo de Giovanelli CEMBRA Le Acli stanno con il Pd? Una linea discutibile Più partecipazione e meno verticismo ma soprattutto largo ai giovani e puntare sul rinnovamento. Queste sono state le parole d'ordine sulle quali si è basata la brevissima (almeno apparentemente) e vittoriosa campagna elettorale del nuovo presidente delle Acli trentine. Parole d'ordine che evidentemente tutti aspettavano di sentire, per potersi finalmente liberare del regime gerontocratico e assolutista dell'epoca Casagrande. E così è potuta iniziare finalmente una nuova era giovanilistica e soprattutto, fondata sul rinnovamento. E ad essere onesti, il rinnovamento si è visto subito. Il nuovo presidente delle Acli infatti, non ha aspettato nemmeno un secondo per dettare alle stampe la nuova linea: le Acli saranno schierate fattivamente sul fronte del centrosinistra, punteranno sul partito territoriale di Dellai e tiferanno per Veltroni. Propositi del tutti legittimi e assolutamente condivisibili questi, se a pronunciarli fosse stato il padrone di una qualunque fabbrica o al massimo il proprietario di una qualche rete televisiva, ma decisamente azzardati in bocca al neopresidente di una libera associazione, dichiaratamente apartitica e pluralista, con 18 mila iscritti. A meno che il rinnovamento non preveda che le Acli debbano cambiare ragione sociale per diventare un entusiasta e roboante "macchina da guerra" elettorale. Nadia TRENTO.

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G8, Manganellisul blog di Grillo<Ci assumiamola responsabilità> (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

G8, Manganellisul blog di Grillo"Ci assumiamola responsabilità" botta e risposta Il comico critica le forze dell'ordine. Il capo della polizia replica: "Si può protestare. Ma come? Lanciando sassi?" 08/04/2008 GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde. Sul blog dei blog, quello del comico genovese, si sviluppa un botta e risposta fino a qualche tempo fa assolutamente improbabile. Grillo lamenta che la polizia, con il G8 di Genova, le scintille con i ragazzi di Bologna che contestano Giuliano Ferrara o con i cittadini di Napoli in piazza per la spazzatura, rischi di passare per "la protettrice degli interessi dei partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e prescritti". Manganelli replica: "Ci si può riunire, si può protestare. Ma come? Lanciando sassi o incendiando cassonetti? Sul G8, comunque, c'è un'indagine in corso. E ci assumiamo le nostre responsabilità". menduni e villa >> 8 08/04/2008.

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SDJFKJSDHDSKJHFSDKJDFSDHJFKSJ (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Beppe Grillo (foto), Antonio Ricci, Roby Carletta, Tullio Solenghi, Enzo Braschi, Franco e Mimmo, Carlo Pistarino, Giorgio Faletti 08/04/2008.

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Manganelli scrive a Grillo:<Pronti a pagare per il G8> (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Manganelli scrive a Grillo:"Pronti a pagare per il G8" le violenze alla scuola diaz Dialogo sul blog: il capo della polizia risponde al comico genovese GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde. E così si sviluppa questo dialogo sul blog dei blog, quello del comico genovese; un botta e risposta fino a qualche tempo fa assolutamente improbabile. Ma si sa: Manganelli ha scelto la strada del dialogo sempre e comunque, con tutti, sin dal momento del suo insediamento. Grillo scrive: "Vede, ho una strana sensazione, che la Polizia di Stato stia assumendo agli occhi dell'opinione pubblica un ruolo che, sono sicuro, non vuole avere e non deve avere. Quello di protettrice degli interessi dei partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e prescritti". E parla dei ragazzi di Bologna che manifestavano contro Giuliano Ferrara, contro i cittadini di Savigliano Irpino, a Napoli, che "non capivano perché Bassolino fosse ancora governatore". Quella sensazione, spiega Grillo, "l'ho sentita nelle dichiarazioni delle persone torturate a Bolzaneto e nella "macelleria messicana" della scuola Diaz". E, per spiegare di non essere pregiudizialmente contro la polizia, Grillo chiosa: "Nel calendario dei Santi Laici, l'elenco dei Caduti per un'Italia onesta che pubblico ogni anno sul blog, la Polizia è al primo posto. Centinaia di poliziotti si sono fatti uccidere per affermare la giustizia in Italia". Manganelli ha risposto. Spiegando: "Accade che il poliziotto si trovi a dover garantire contemporaneamente, da un lato, alcuni fondamentali diritti di libertà (quelli di riunione, di espressione), dall'altro legittime manifestazioni di dissenso. Trovare il giusto equilibrio non è sempre facile. L'unico faro che può e deve orientarlo nella sua difficile attività quotidiana è quello offertogli dalla legge che la società si è democraticamente data.". Ancora: "Ci si può riunire, si è liberi di esprimere le proprie idee, si possono e si devono responsabilmente assumere decisioni quando a ciò si è legittimati. Da un versante opposto, si possono invocare le proprie ragioni contrarie, si può protestare. Ma come? Impedendo agli altri di esprimere la propria opinione? Lanciando sassi o incendiando cassonetti - Tagliando le gomme delle auto? Rompendo le vetrine dei negozi?". Ancora, proprio sul G8: "Lei ha citato vicende che, proprio obbedendo alle regole del nostro ordinamento, sono oggetto di vaglio da parte della magistratura, cui tocca dare una risposta. Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità". La conclusione: "Io cerco di fare al meglio la mia parte, a cominciare dalla formazione professionale e dall'addestramento operativo di tutti i poliziotti, curando, assoluta priorità, il rispetto della persona e dei diritti garantiti dalla Costituzione". In serata arriva anche il commento di un magistrato genovese del pool G8, Vittorio Ranieri Miniati. La risposta di Manganelli, d'altronde, arriva pochi giorni dopo le "pubbliche scuse" dell'Avvocatura dello Stato per la Diaz e Bolzaneto. Dice Miniati: "Mi fa molto piacere questo atteggiamento rispettoso delle regole democratiche, un atteggiamento davvero opportuno. Con il riconoscimento che siamo tutti soggetti alla legge: cittadini, poliziotti e anche noi magistrati". marco menduni menduni@ilsecoloxix.it isabella villa villa@ilsecoloxix.it 08/04/2008.

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COMUNITÀ LUCANA A BRESCIA: INCONTRO AL VILLAGGIO SERENO (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca pag. 15 COMUNITÀ LUCANA A BRESCIA: INCONTRO AL VILLAGGIO SERENO Alle 20,30 al centro socioculturale del villaggio Sereno in traversa Dodicesima 58/a si terrà un incontro su "Comunità lucana a Brescia. Non più lucani a Brescia, ma lucani bresciani". Seguirà serata danzante con l'orchestra Paolo Facci. PENSIONATI ALLE 15 IL PUNTO SUL PROTOCOLLO ALLA PRIMA Alle 15 al centro socio - culturale della Prima circoscrizione in via Casazza 46 i pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil si incontrerannno per discutere il protocollo d'intesa con l'amministrazione comunale. Un altro incontro si terrà alle 15 a Solidarietà Viva in via del Brolo 71 al villaggio Prealpino. IL MEETUP "GRILLINI": ALLE 20,45 SI RIUNISCE IL GRUPPO AMBIENTE Alle 20,45 alla Casa delle associazioni di via Cimabue si riunisce il Gruppo ambiente del Meetup Amici di Beppe Grillo. Si discuterà di un nuovo evento che avrà per protagonista l'esperto della strategia Rifiuti Zero, Paul Connet, e del caso Caffaro. SOLIDARIETÀ SOSTENERE LO SVI DI VIALE VENEZIA CON IL 5 PER MILLE Lo Svi informa i simpatizzanti che possono finanziare le sue attività scrivendo il numero 80012670172 nella casella del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. ALLE 20,30 COMUNITÀ LUCANA A BRESCIA: INCONTRO AL VILLAGGIO SERENO.

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"anteprima v2day", grillo in piazza del sale (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Grosseto "Anteprima V2Day", Grillo in piazza del Sale GROSSETO. è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa l'iniziativa "Anteprima V2Day- Speciale Elezioni" che si svolgerà giovedì 10 aprile a Grosseto in Piazza del Sale. L'iniziativa è organizzata dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Grosseto e dal Movimento per il Bene Comune. "I nostri "rappresentanti" si legge in un volantino di presentazione dell'iniziativa - sono scelti da una manciata di capi di partito secondo criteri segreti e incomprensibili. Lo sbarramento consegna l'intero Parlamento a due o tre dei soliti noti e tutti gli eletti diventano "dipendenti" dei partiti che possono licenziarli come vogliono. I partiti diventano aziende e il loro segretario diventa un direttore generale con il potere di licenziare chi non la pensa come lui. "Io non ci sto" è il nostro grido - proseguono - difendiamo la Costituzione".

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Comune, la supersfida dei candidati - giovanna vitale (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IX - Roma Comune, la supersfida dei candidati Rutelli, Alemanno e gli altri 11, tra promesse, battute e duelli In Campidoglio tutti gli aspiranti sindaco. Totti: "Caro Francesco buona partita" GIOVANNA VITALE Una tavolata apparecchiata per quattordici, tanti quanti sono i candidati a sindaco della capitale, seduti in rigoroso ordine alfabetico: Gianni Alemanno vicino a Mario Baccini in fondo a sinistra, Francesco Storace molto a suo agio sul lato opposto, estrema destra, gomito a gomito con Rutelli; sistemazione ideale per spedire bordate all'ex sodale e scambiare battute con il rivale, "assaggio del ballottaggio che verrà" scherza ma non troppo l'ex governatore. A una settimana dal voto l'associazione stampa romana ha invitato tutti gli aspiranti al soglio capitolino a confrontarsi in Protomoteca. Dove alla fine rimarranno in tredici, Pietro De Stefani della Cosa Verde non s'è presentato, "è il candidato invisibile" ironizza qualcuno, nessuno l'ha mai visto in giro. Tredici a tavola e persino un ombrello che si apre dentro la Sala: Umberto Calabrese (La mia Italia) se l'è portato da casa "contro i nominati al Parlamento che sono tutti piovuti dall'alto" urla prima che il segretario dei cronisti Bartoloni lo placchi come al rugby. Strappando l'ilarità della platea almeno quanto il candidato del Movimento Forza Roma - Avanti Lazio: "Il sindaco ideale per questa città sarebbe Francesco Totti" spiega serio Davide Di Francesco, "l'unico in grado di prendere a calci in culo quelli della Lega". Forse non sa che il capitano ha appena scritto una lettera di sostegno alla candidatura di Rutelli. Scatta il cronometro, un minuto e mezzo di replica e non di più, tutti in fila indiana per cinque domande non proprio di stringente attualità: Chi è stato il miglior sindaco di Roma? A quale modello di capitale vi ispirate? "Ma chi se frega di queste cose", sbotta la grillina Serenetta Monti, "siamo qui per parlare di programmi e problemi veri, vogliamo tagliare le consulenze d'oro". è il gelo, ma dura poco. Storace non ha esitazioni: "Il migliore? Petroselli". Cioè un comunista, guarda Rutelli e sorride. L'unica provocazione riservata all'esponente del Pd. Le migliori saranno per Alemanno, chiuso nell'angolo da un uno-due micidiale. Storace prima insinua che la sua candidatura sia "un ripiego", accettata in cambio di un paracadute di lusso, "un ministero nel caso di sconfitta a Roma"; poi, rispondendo a Baccini che invoca "un piano nazionale per trasferire i palazzi ministeriali in altre zone", il leader della Destra invita piuttosto a guardare alle "case della casta, molte delle quali occupate da personaggi noti della politica". L'uomo del Pdl incassa in silenzio, sa che Storace potrà tornargli utile al secondo turno, preferisce non indispettirlo: "Noi del Pdl faremo un esecutivo più snello, dopo quello record di Prodi e Rutelli" spiega come se fosse già al governo. "E useremo quegli edifici per ampliare l'offerta museale che oggi a Roma è troppo scarsa". Nessun accenno al vecchio amico. A polemizzare ci pensa Rutelli. "Ma de che stamo a parla'?" chiede in romanesco. "Non chiamiamoli palazzi della casta, sono luoghi della democrazia". Tant'è che se lui ha scelto di ricandidarsi è perché "Roma è minacciata seriamente. Ora siamo attesi da una battaglia per l'onore della capitale di fronte a chi si candida ad essere ministro delle Riforme e definisce canaglia i romani". Discorsi hard, toni morbidi. Sono piuttosto le liste minori a fare la voce la grossa. "L'unico voto utile è per noi" urla Davide Gramiccioli del Delfino: "Vogliamo la chiusura immediata di tutti i campi rom, senza distinzione tra abusivi e non". Grida all'esproprio proletario perché "è criminale che ci siano palazzi vuoti a Roma", Susanna Capristo del partito Comunista dei lavoratori. Vuole "regolarizzare tutti i precari del Comune e internalizzare tutti i servizi" Armando Morgia di Sinistra critica. Tuona contro "l'invadenza del Vaticano" e promette "un registro delle unioni civili" il socialista Franco Grillini. E se per il centrista Luciano Ciocchetti "questa è la città più sporca del mondo, occorre mettere a punto un piano per la pulizia" nonché "grandi interventi di modernizzazione perché finora si sono solo costruiti palazzi senza creare infrastrutture", per Michele Baldi "è importante che questa città si riappropri della sua romanità". è tempo di chiudere. Quale sarà il vostro primo atto una volta eletti? "Espellere 20mila stranieri che hanno commesso reati", tuona Alemanno. "Arrivare in Campidoglio sul bus, come continuerò a fare per misurarmi con i reali problemi di tutti i giorni", dice Rutelli. Storace è il più articolato: "Portare fiori sulla tomba di Almirante, rimettere il crocifisso nello studio del sindaco e convocare il comandante dei vigili urbani per avviare la denomadizzazione di Roma", ragiona. Perché "per me il miglior sindaco europeo è quello di Bucarest, che ha mandato via tutti i rom dalla sua città. Peccato li abbia fatti venire tutti qui da noi". Il finale è un siparietto. "Ricordo che su Roma sono l'unica a poter usare il nome di Beppe Grillo sulla lista", ricorda Serenetta Monti. Ride, seduto accanto a lei il candidato del partito Socialista: "Mica è colpa mia sei mi chiamo Grillini, prendetevela con mia madre". E tutti ridono.

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L'esercito dei controllori antibrogli - massimo lorello (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina II - Palermo L'esercito dei controllori antibrogli Stage e selezioni: i partiti schiereranno 74 mila rappresentanti di lista MASSIMO LORELLO Se davvero i partiti in corsa alle politiche e alle regionali centreranno l'obiettivo di schierare un rappresentante di lista in ogni seggio, tra domenica e lunedì prossimi presidieranno le urne siciliane 74 mila persone. Oltre il doppio degli spettatori che è possibile stipare dentro lo stadio "Renzo Barbera". Colpa degli allarmi sui possibili brogli e sulle schede a rischio di errore. E merito della possibilità concessa ai rappresentanti di lista di disertare il posto di lavoro durante (e anche un po' dopo) le operazioni di voto e di spoglio. Nei 600 seggi del Comune di Palermo, il Pd potrà schierare 3 mila persone. Sono 1.800 infatti i rappresentanti di lista del partito di Veltroni ai quali se ne aggiungeranno 600 della lista "Anna Finocchiaro presidente" e altrettanti del listino. "Stiamo organizzando un esercito di militanti che vigileranno sul lavoro dei seggi ma senza atteggiamenti persecutori", dice Ninni Terminelli, segretario cittadino del Pd. L'Mpa, come i veltroniani, di propri rappresentanti nella sola Palermo è pronto a schierarne 3 mila, grazie alle tre liste e al listino. Ma in soccorso di Lombardo arriveranno anche le milizie del Pdl e dell'Udc che, però, in base alle schede scrutinate, si ritroveranno alternativamente avversari (per le nazionali) e alleati (per le regionali). "Lombardo ci ha imposto la massima allerta sulle operazioni di voto dopo essersi consultato con Berlusconi - racconta Salvatore Lentini, candidato autonomista all'Ars - Abbiamo quindi approfondito la selezione dei rappresentanti di lista". Che verranno radunati e indottrinati, nel quartiere generale dell'Mpa, 48 ore prima dell'apertura dei seggi. "Distribuiremo i nostri rappresentanti in base al territorio di appartenenza", dice Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia al Comune e sponsor di Francesco Scoma, il deputato berlusconiano più votato due anni fa. "Ma abbiamo bisogno di gente che conosce la macchina elettorale - aggiunge - io stesso sarò rappresentante di lista in una scuola dell'Uditore". L'Udc afferma di avere ricevuto richieste di arruolamento di gran lunga superiori ai posti disponibili. Una squadra di dieci persone, della segreteria regionale, sta lavorando per istruire i collaboratori da inviare ai seggi. Tutti i partiti, insomma, abbondano di controllori ma c'è chi si sta concentrando soprattutto su cosa controllare. Italia dei valori, per esempio, organizzerà venerdì pomeriggio uno stage simulando le tipologie, fin qui accertate, di brogli. Il partito di Leoluca Orlando, dopo le contestatissime comunali dello scorso anno, ha anche applicato un radicale turn over delle proprie milizie. "Io metterò in campo trecento rappresentanti di lista che lavoreranno nei quartieri più a rischio - racconta Fabrizio Ferrandelli, candidato della Sinistra arcobaleno - Un avvocato, Donatella Tornabene, li istruirà sulle regole e le modalità per contestare un voto. Bisognerà presidiare non solo i seggi ma anche le strade e le piazze davanti alle scuole. Là fuori decine di ragazzi vigileranno utilizzando le telecamere e anche fingendosi giornalisti. è il deterrente migliore verso chi fa pressioni sugli elettori più deboli". Anche Sonia Alfano, candidata alla presidenza dagli Amici di Beppe Grillo, sta mettendo insieme il suo esercito di controllori del voto, "ma - sottolinea - confido pure su tanti scrutatori e presidenti di seggio che mi hanno assicurato la loro massima attenzione. I nostri controlli capillari cominceranno già sabato". La destra, che candida a Palazzo d'Orleans Ruggero Razza, metterà su un rapido corso di aggiornamento pre-elettorale: "Per istruire i nostri collaboratori - afferma il consigliere provinciale Salvo Coppolino - usufruiremo dell'aiuto di alcuni presidenti di seggio che hanno già lavorato in almeno 4-5 precedenti elezioni". Tutto questo studio preparatorio e il servizio di vigilanza in programma durante e dopo il voto, prevede la ricompensa delle ferie extra. I rappresentanti di lista, infatti, potranno disertare il posto di lavoro non solo a urne aperte e durante lo spoglio ma anche il giorno successivo alle elezioni, cioè martedì. E se, com'è quasi certo, i conteggi si protrarranno oltre la mezzanotte di lunedì, la vacanza si allungherà fino a mercoledì. Al di là del sacro fuoco della politica, tra i rappresentanti di lista c'è chi si è fatto due conti e si è arruolato. Per esempio gli autisti dell'Amat: in 350 su circa 800 quotidianamente in strada si sono arruolati per lavorare ai seggi. Come alle scorse comunali. E pazienza se durante il voto molti palermitani saranno costretti a camminare a piedi.

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Gli otto candidati a sindaco si confrontano coi sindacati (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa Gli otto candidati a sindaco si confrontano coi sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno esposto i problemi che ritengono prioritari PISA. Sviluppo della città, sicurezza sul lavoro, flessibilità ed esternalizzazioni, politiche sociali, tariffe e pressione fiscale. Sono questi i temi su cui i sindacati si sono confrontati con gli 8 candidati sindaco al comune di Pisa, durante il forum che si è tenuto nell'aula consiliare del Palazzo della provincia. Renzo Rossi, segretario provinciale della Uil, incentra il suo intervento sul tema dello sviluppo urbano ed economico della città. "Occorre - dice - concertare lo sviluppo armonico ed equilibrato di una città che vuole passare da 90.000 a 200.000 abitanti e che deve ridisegnare le proprie dorsali infrastrutturali a partire da poli di attrazione di merci e di persone come l'aeroporto e la stazione ferroviaria - afferma Rossi e aggiunge - Pisa è una città che basa la sua economia sui servizi, ma che si deve articolare meglio anche col settore manifatturiero e industriale, senza tralasciare il settore turistico. Renzo Rossi conclude la sua analisi affrontando lo sviluppo culturale della città: "Pisa ha bisogno di un grande centro congressi e di un maggior raccordo tra l'Università, la Scuola Normale, S. Anna e il Cnr e l'amministrazione comunale, affinché si garantisca uno sviluppo più armonico della città". Pur ritenendo validi i progetti di sviluppo per Pisa, Patrizia Paoletti (Pdl) ritiene che bisogna dare maggiore spazio nello sviluppo della città alla partecipazione della cittadinanza piuttosto che agli interessi privati. Sono dello stesso avviso Luca Titoni (Udc), Sonia Avolio (la Destra), Paolo Arduini (Città dei diritti con Beppe Grillo) e Vittorio Meciani (Primavera Pisana). Lucia Mango (Pdci) e Marco Filippeschi (Pd) difendono a spada tratta l'operato della giunta precedente, che secondo Filippeschi "ha messo in campo 15 progetti di sviluppo che possono produrre lavoro di qualità e quindi crescità". è dello stesso avviso Scaramuzzino (Sinistra Arcobaleno) secondo cui però molto spesso è mancata concertazione tra il comune e la popolazione interessata dallo sviluppo urbanistico. Gianfranco Bilanci, segretario provinciale della Cisl, focalizza il suo intervento sulle tematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro, sulla flessibilità e precariato e sul memorandum nazionale sulle esternalizzazioni. "Il Comune di Pisa dà lavoro a centinaia di persone, quindi si pone per i candidati il problema sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come per esempio i cantieri pubblici - sostiene Bilanci -, inoltre il futuro sindaco dovrà affrontare sono i percorsi per evitare l'abuso da parte della pubblica amministrazione della flessibilità e delle esternalizzazioni". Tutti i candidati sindaci sottoscrivono il memorandum sulle esternalizzazioni e affermano che bisognerebbe sottoscrivere una normativa sulle gare d'appalto per i cantieri pubblici che sia basata sul minor rischio e non sul minor costo. Per quanto riguarda la flessibilità e il precariato, la Paoletti sostiene che "in primis dovrebbe essere eliminato in quelle cooperative sociale che sono di fatto proprietà del comune di Pisa". Concordano la Mango e Scaramuzzino secondo cui "bisogna garantire lo stesso trattamento ai lavoratori delle cooperative sociali che svolgono le stesse mansioni di alcuni dipendenti pubblici". La Avolio difende invece il precariato "che è necessario per alcuni piccoli imprenditori che intendono svilupparsi". Meciani e Arduini ritengono invece che ci dovrebbe essere una maggiore efficienza da parte dei dipendenti degli enti pubblici. Politiche sociali, tariffe dei servizi e pressione fiscale locale sono gli argomenti trattati da Paolo Graziani, segretario provinciale CGIL. "Le politiche sociali non sono costi, ma sono il motore per lo sviluppo, misure necessarie per il sostegno delle famiglie e dei giovani - afferma Graziani - bisognerebbe anche attuare delle politiche sulla casa per giovani e studenti, per cui il prezzo degli affitti sta diventando sempre più alto". Infine il segretario Cgil propone di istituire una tariffa sociale per acqua, gas e rifiuti e di non alzare il prelievo fiscale locale "non ci va bene una pressione fiscale in cui diminuiscono le imposte nazionali e aumentano le imposte locali - afferma Graziani - le pubbliche amministrazioni devono trovare le risorse, nella lotta all'evasione fiscale e in un sistema di tassazione e di tariffazione progressivo". Filippeschi sottoscrive tutte le richieste di Graziani, ribadendo che "il motore per poter realizzare il nostro progetto è la crescita". Dello stesso avviso si mostrano Scaramuzzino e la Mango. La Paoletti propone il metodo del quoziente familiare per le tariffe e i fondi di solidarietà nazionale per sovvenzionare le spese per le politiche sociali. Sono d'accordo con le proposte della Paoletti, Arduini che rilancia l'idea di realizzare un campus universitario da 500 posti letto nella zona del Santa Chiara e la Avolio che per risolvere il problema della casa pensa al mutuo sociale. Gian Mario Scanu.

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Guazzaloca fa campagna elettorale - silvia bignami (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina V - Bologna Guazzaloca fa campagna elettorale An: ora è chiaro è il candidato Udc. Pd: uscita inqualificabile Il 19 aprile Ltb presenta il suo programma. E' sfida "civica" con Corticelli SILVIA BIGNAMI Giorgio Guazzaloca non dice, ancora, se si candiderà alle amministrative del 2009. Ma nel pieno delle sue funzioni di consigliere dell'Antitrust fa campagna elettorale per le politiche e partecipa a un dibattito pubblico sul ruolo delle liste civiche organizzato in una saletta del bar Zanarini insieme al capolista di Udc e Rosa Bianca al senato Elvio Ubaldi. Si infuria An: "Ora è chiaro che è schierato con Casini". Mentre il Pd bolla l'ex primo cittadino come "sfacciato e inqualificabile" perché "fa politica pur essendo membro di una authority". Ma Guazzaloca non si scompone. Il candidato per ora solo "designato" della Tua Bologna zittisce ancora una volta - dopo avere detto chiaro e tondo di non stimare Gianfranco Fini - Alleanza Nazionale. "Io schierato con l'Udc? Non rispondo al nulla. Io sono schierato con Bologna" dice dalla saletta piena di rappresentanti della Vela al primo piano del caffè di Piazza Galvani. Ed è subito applauso. Poi parla di liste civiche e crisi della politica. Resta pacato, ma tra le righe risponde a chi, soprattutto nel Pdl, ha tentato di riaffermare il primato dei partiti nella corsa alle amministrative del 2009 e soprattutto nella scelta del candidato. "I partiti sono in crisi. Le liste civiche - scandisce con calma - possono accompagnare i partiti, fare da supplenti ai partiti, e aiutarli a rioccupare una posizione alta. Per non consegnare l'Italia nelle mani di soggetti poujadisti, o di Beppe Grillo". E poi con una certa soddisfazione ricorda la performance della Tua Bologna nel 2004: "Anche quando ha vinto Cofferati, La Tua Bologna ha raccolto il 20% dei consensi". In fondo alla sala ad ascoltarlo c'è anche l'ex vicesindaco Giovanni Salizzoni, da tempo in rotta con Ltb e scettico sul Guazzaloca-bis. "Sono venuto per Ubaldi" si schermisce. E poi aggiunge: "Guazzaloca? Dice cose buone, ma la verità è che la lista civica è un po' malandata dopo i suoi attacchi al Pdl". Ma l'ex sindaco va dritto per la sua strada e si dice soddisfatto per le "oltre 10mila firme" per chiedere la sua ricandidatura già raccolte dal movimento dei suoi fedelissimi. Intanto la Tua Bologna si muove, e per il 19 aprile prepara la presentazione del suo "programma per la città". Un modo per lanciare la corsa alle amministrative subito dopo le elezioni, e anche per rispondere indirettamente alla svolta di Daniele Corticelli, che con la sua nuova associazione, Impegno per Bologna, si è messo in diretta concorrenza con gli ex compagni di Ltb. Ma se il Pdl tenta di smascherare l'ex sindaco - "sta con l'Udc. Se ci sarà un candidato sindaco della lista civica è chiaro che non sarà lui" - anche i Democratici vanno all'attacco. "Lascia increduli che Guazzaloca continui a fare campagna elettorale per forze politiche: viene da chiedersi dove sia il suo civismo - dice il consigliere comunale Marco Lombardelli, usando parole simili a quelle dette dal segretario regionale Salvatore Caronna - ma la cosa più grave è che fa campagna rimanendo nell'Antitrust: un comportamento sfacciato e inqualificabile".

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Da Sinistra critica agli amici di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Da Sinistra critica agli amici di Grillo Michele Baldi (Per Roma Baldi sindaco): "Non credo più ai partiti, basati sull'arroganza e sui poteri personali". Umberto Calabrese (La mia Italia): "I cittadini non ne possono più di partiti dirigisti e oligarchici. In urbanistica ripristiniamo lo Sdo". Susanna Capistro (Partito comunista dei Lavoratori): "Vogliamo aprire un versante di lotta di classe tradita soprattutto dalla sinistra radicale". Dario Di Francesco (Forza Roma, Grilli Parlanti, Avanti Lazio): "Siamo stanchi e delusi, mandiamoli a casa". David Gramiccioli (Movimento nazionale Il Delfino): "Bisogna prendere le distanze dalla vecchia politica ma l'antipolitica non mi piace". Serenetta Monti (Amici di Beppe Grillo): "Vogliamo ridare i palazzi dell'amministrazione comunale ai cittadini". Armando Morgia (Sinistra critica): "Sì al diritto all'abitare, no agli interessi dei costruttori. No al parcheggio al Pincio e alle esternalizzazioni dei servizi sociali". Tutti i candidati.

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Dodici comuni e 176 seggi (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Conto alla rovescia: cinque giorni e poi poco più di quarantamila bergamaschi, oltre a rinnovare il Parlamento, sceglieranno il loro sindaco. Sono dodici i paesi orobici (undici più il lecchese Calolziocorte) chiamati alle urne per eleggere il nuovo Consiglio comunale: Aviatico, Casnigo, Mapello, Paladina, Pianico, Piazzolo, San Giovanni Bianco, Serina, Sorisole, Villa d'Adda e Villa d'Ogna. In totale le liste in campo sono 32 con altrettanti candidati sindaco: di questi solo tre sono donne, un record negativo, certo in controtendenza rispetto agli ultimi anni. I candidati consiglieri invece sono 462: ne verranno eletti 176. Verranno allestiti in tutto 176 seggi. Il paese più grande è Calolziocorte (20 seggi, sindaco uscente il leghista Paolo Arrigoni) con oltre undicimila elettori. Poi c'è Sorisole (16 seggi, sindaco uscente Simone Stecchetti della lista Lega Nord-Forza Italia e Indipendenti) con più di settemila elettori. La realtà comunale più piccola è quella di Piazzolo (12 seggi, sindaco uscente Ernestina Molinari della lista Insieme per Piazzolo) con meno di cento elettori. Tra i Comuni al voto, solo Mapello ha anticipato l'appuntamento: dopo le elezioni del maggio 2007, l'amministrazione guidata da Domenico Belloli (Lega) era caduta alla vigilia di Natale. Anche in Bergamasca , in particolare ad Aviatico e Piazzolo, sono arrivati i "Grilli parlanti" che nulla c'entrano a dire il vero con Beppe Grillo: sono i militanti di "No euro" che sfruttano la popolarità del comico, fustigatore dei costumi e dei politici italiani. Il 13 aprile il voto sarà dalle 8 alle 22, il 14 aprile dalle 7 alle 15.

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Rutelli in bilico. SinArc trema (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Rischio ballottaggio. E la sinistra: "No a voto disgiunto e astensione. E' un bravo sindaco. Meglio di Veltroni" Cinzia Gubbini Roma È preoccupata la sinistra romana, e non lo nasconde. L'ultima settimana prima dell'appuntamento con le urne per scegliere il nuovo sindaco della capitale sarà al cardiopalma. La candidatura di Francesco Rutelli alleato con la SinArc non carbura: gli ultimi sondaggi lo davano sulla fatidica soglia del 50%, e l'aria non sembra cambiare. Il rischio ballottaggio è vicino. Un secondo turno "non banale", come ripetono tutti. E allora l'Arcobaleno si dà da fare, tanto da far scendere in campo i vertici dell'alleanza per dire che votare Rutelli si può, anzi si deve. Il segretario di Rifondazione Franco Giordano lo ha spiegato senza tanti giri di parole ieri mattina in una conferenza stampa appositamente convocata: "La forza della Sinistra Arcobaleno e il voto a Rutelli viaggiano insieme". Più chiaro di così si muore: la SinArc si è fatta quattro conti in tasca, e sa che se non porta a casa un buon risultato sarà più difficile trattare con Rutelli quando si dovrà scongiurare l'ascesa in Campidoglio della coppia da brivido Alemanno-Storace (sul cui riavvicinamento in caso di possibile vittoria sono tutti pronti a scommettere). Il patto pre elettorale con la Rosa bianca di Baccini, d'altronde, è stata stoppata in extremis proprio mettendo sul piatto l'innegabile radicamento elettorale della sinistra a Roma. Ma se le urne dovessero segnalare un'emorragia eccessiva di voti proprio dal fianco sinistro della coalizione, Rutelli - che al momento non smette di ripetere quanto sia "chiaro e leale" il patto con la sinistra - non ci penserà due volte a chiedere aiuto ai suoi naturali alleati, quei centristi che nella capitale vaticana possono comunque garantire un 5-6%. Proprio ieri Pierferdinando Casini a esplicita domanda ha risposto: "Non so se in caso di ballottaggio l'Udc appoggerà Rutelli. Non lo escludiamo". Per la SinArc un vero scenario da incubo. I nemici sono due: il voto disgiunto a favore del socialista Grillini e, in parte, della Lista Amici di Beppe Grillo, ma anche l'astensionismo. "Il voto disgiunto indebolisce la sinistra - ha tuonato Giordano - il voto utile a Roma è far vincere Rutelli al primo turno votando la sinistra, che può far sentire la propria forza e la propria voce". Ma come convincere un elettorato "sfiduciato", come lo ha definito lo stesso segretario romano del Prc Massimiliano Smeriglio, che sia utile affidarsi per la terza volta a Rutelli, colpevole oltretutto dell'ingresso in parlamento di personaggi del calibro della teodem Binetti? Giordano la mette così: "La vera vocazione di Rutelli è fare il sindaco, sono sicuro che lo farà bene e rispettando il programma". La coordinatrice della campagna della SinArc, Patrizia Sentinelli, ha sottolineato l'importanza della "dinamica del consiglio comunale". Cioè: se la sinistra non occupa abbastanza seggi è chiaro che sarà un problema far marciare un programma. Che, secondo Sentinelli, mostra "importanti segni di discontinuità". E qui siamo a un altro punto clou della questione: la SinArc romana ha ormai scaricato definitivamente l'ex sindaco Walter Veltroni. "soprattutto la seconda giunta ha avuto molti punti critici, lo sappiamo e lo verifichiamo in questa difficile campagna elettorale", ha detto Smeriglio. Ma la sinistra non lo ha appoggiato? "Non siamo mai stati silenti, e abbiamo sempre criticato apertamente la politica dei grandi eventi veltroniana, che ha abbandonato le periferie". Smeriglio è quello che più punta il dito sul rischio astensionismo: "Potrebbe essere alto, e questa tendenza va assolutamente combattuta. Noi non la pensiamo come il Pd che considera il 30% delle astensioni quasi naturale, in una prospettiva di americanizzazione delle elezioni. Noi vogliamo recuperare quei voti. Restare a casa è il vero voto inutile".

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An: <Guazzaloca uomo dell'Udc> E lui: <Io non rispondo al nulla> (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-04-08 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Campagna elettorale L'ex sindaco con Ubaldi al caffè Zanarini An: "Guazzaloca uomo dell'Udc" E lui: "Io non rispondo al nulla" In politica la parola "mai" non esiste, ma a giudicare dallo scontro andato in scena ieri, i rapporti tra Guazzaloca e Alleanza nazionale potrebbero essere chiusi per sempre. Dopo le parole durissime di Guazzaloca su Fini ("Io non lo stimo ") con la conseguente rottura dei rapporti tra il Pdl e l'ex sindaco, ieri c'è stato il replay. I fatti: l'ex sindaco ha accettato di partecipare ad un incontro elettorale, al caffè Zanarini, con l'ex sindaco di Parma Elvio Ubaldi, candidato al Senato per l'Udc. "La maschera - ha detto il consigliere comunale di An, Galeazzo Bignami - è finalmente scesa. Ora è chiaro che sosterrà l'Udc di Pier Ferdinando Casini. Ed è per questo che a sfidare Sergio Cofferati o chi per lui dovranno essere altre personalità". La replica di Guazzaloca è arrivata al caffè Zanarini, all'inizio dell'incontro con Ubaldi. Ed è stata in linea con lo stile classico delle sue dichiarazioni: "Non ho nulla da rispondere perché non ho sentito dire nulla. Se Ubaldi mi chiede di fare un altro dibattito io lo faccio. Io sono schierato per Bologna, non posso rispondere al nulla". A chi gli ha chiesto se fosse contento dell'andamento dei banchetti del "Movimento per Guazzaloca " che stanno raccogliendo firme a suo sostegno, l'ex sindaco ha risposto: "Sono soddisfatto, è un buon inizio". Di fatto, ai banchetti sparsi per la città, si chiede una firma per la ricandidatura a sindaco di Guazzaloca, ma l'uomo del miracolo del 1999, oggi commissario all'Antitrust, non ha ancora sciolto ufficialmente la riserva. E anche ieri non si è sbilanciato: "Intanto percorriamo questa strada, poi si vedrà". Per il resto, al caffè Zanarini davanti a qualche decina di persone (tra le quali anche l'ex vicesindaco Giovanni Salizzoni, oggi impegnato con la lista di Giuliano Ferrara), Guazzaloca ha ribadito alcuni concetti già espressi alcune settimane fa nel convegno all'hotel Carlton che ha segnato il suo ritorno sulla scena politica. Ha ricordato che i partiti sono in crisi e che se non lo capiscono rischiano di aprire la strada a movimenti qualunquistici o a fenomeni come quelli di Beppe Grillo. L'ex primo cittadino ha ricordato che le liste civiche svolgono una funzione di supplenza e ha invitato i partiti "a guardarle con simpatia e con interesse". E a non avere paura perché "la lista civica ha un periodo, poi si esaurisce". A sentire Guazzaloca ci sono anche i fedelissimi Alberto Vannini e Carlo Monaco. Quest'ultimo chiude così il caso di An: "Sono cose che si dicono in campagna elettorale ". A pochi metri dal caffè Zanarini c'è il gazebo del Partito delle Libertà e c'è Bignami che ironizza: "Mi hanno detto che c'era una gran folla a sentire Guazzaloca". La distanza politica tra gli uomini di An e l'ex sindaco pare essere ormai incolmabile. E non sembra sia solo per la campagna elettorale. Olivio Romanini La stretta di mano Giorgio Guazzaloca saluta l'ex sindaco di Parma Elvio Ubaldi, oggi capolista per il Senato per l'Udc di Pier Ferdinando Casini I due hanno parlato della crisi dei partiti, del ruolo delle liste civiche e delle prossime elezioni politiche.

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Adriano Albano (a sinistra) candidato per la lista "Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo&# (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Adriano Albano (a sinistra) candidato per la lista "Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo" Sotto: Luigi Scipione, candidato a sindaco di Formia per i Comunisti italiani.

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Sei candidati sindaci e 15 liste con 406 aspiranti consiglieri in corsa a Formia per rinnova (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di SANDRO GIONTI Sei candidati sindaci e 15 liste con 406 aspiranti consiglieri in corsa a Formia per rinnovare, con le elezioni amministrative del 13-14 aprile, il Consiglio comunale di Formia. Alla massima carica cittadina concorrono il sindaco uscente Sandro Bartolomeo (sostenuto da sei liste: Pd, Partito Socialista, Lavoratori cristiani Formia con le periferie, Italia dei Valori, La Sinistra l'Arcobaleno, Amore per Formia), il senatore Michele Forte (con quattro liste: Generazione Formia, Udc, Pdl, Destra formiana), l'ex capogruppo degli Autonomi di centro Maurizio Tallerini (con due liste civiche: Per Tallerini sindaco, Progetto di crescita per Formia), il presidente uscente del Consiglio comunale Nicola Limongi (con la civica "Idea Domani"), il segretario politico del Pdci Luigi Scipione (Comunisti Italiani) e l'imprenditore Adriano Albano (Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo). Iniziamo la carrellata degli aspiranti sindaci con Luigi Scipione e Adriano Albano. Luigi Scipione, 38 anni, avvocato, segretario sezionale dei Comunisti italiani, già candidato nelle precedenti consultazioni ai Consigli comunale, provinciale e regionale ed alla Camera dei Deputati, ha rifiutato, insieme ad altri esponenti della sinistra formiana, l'invito ad aderire alla Sinistra Arcobaleno che appoggia la candidatura del sindaco uscente Sandro Bartolomeo. "La vera sinistra è con noi - afferma convinto Scipione - Bartolomeo ha imbarcato un po' tutti, anche fuoriusciti di Forza Italia e persino dell'estrema destra. Abbiamo fatto una scelta coerente, coraggiosa e siamo convinti che gli elettori ci premieranno per questoö. Poi aggiunge: ôLa partecipazione popolare alle scelte politiche che interessano la città è l'unico vaccino possibile contro l'infiltrazione delle organizzazioni malavitose che tentano di mettere mano sulle attività produttive del territorio". Poi tocca alcuni temi importanti per lo sviluppo della città. Il piano regolatore generale, ad esempio. "Nell'imminenza di ogni campagna elettorale si è sempre parlato della necessità di un Prg adeguato alle esigenze attuali e a quelle future, ma nella realtà dei fatti non si è andati oltre la mera enunciazione, e così la città di Formia è cresciuta senza regole. C'è bisogno, invece, di uno strumento urbanistico che integri l'edilizia popolare con quella privata, con i quartieri, con il tessuto sociale della città". E poi il nodo della viabilità. Per Scipione occorre ampliare le sedi stradali maggiori, prevedere la realizzazione di una strada che, parallelamente all'Appia, attraversi la città così da alleggerire la stessa Appia e la superstrada, utilizzando l'ex Sparanise. Insiste, quindi, sulla necessità di rendere fruibili gli accessi a mare ancora oggi chiusi al pubblico e considera l'area del porto come "una collocazione naturale per la cantieristica navale, con vantaggi per le imprese e l'occupazione". Scipione invoca, infine, il ritorno alla gestione pubblica dei servizi, oggi privatizzati, per i parcheggi, la manutenzione e l'igiene urbana e l'acqua. Personaggio completamente nuovo nella politica è, invece, Adriano Albano, 32 anni, imprenditore del settore delle autoscuole, candidato sindaco della lista "Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo". Al primo punto del suo programma pone la democrazia partecipativa. "Il principale obiettivo spiega Albano è quello di un nuovo rapporto tra eletti ed elettori, oggi espropriati di qualsiasi potere decisionale e di controllo e di controllo da logiche verticistiche di natura economica". La questione morale. "Vogliamo combattere ogni intreccio tra politica e affari, garantire trasparenza assoluta assoluta e potenziare i sistemi di controllo su tutti gli atti della municipalità, a cominciare da un effettivo potere di controllo del difensore civico che deve essere eletto dai cittadini e non nominato dal suo controllato, cioè il Consiglio comunale". Albano è critico con la gestione privata dell'acqua e chiede il ritorno alla gestione pubblica e, in tema di ambiente, propone di migliorare lo smaltimento dei rifiuti urbani completandolo con la creazione di impianti di sversamento differenziato e di compostaggio. Poi va giù duro sul problema della mobilità e dei trasporti. "Basta con le rotonde mal progettate e le strisce blu. Alla città servono collegamenti rapidi con i Comuni limitrofi e l'incremento dei mezzi di trasporto pubblico urbano e quelli delle ferrovie". Il commercio è in crisi e, per questo, il piano di sviluppo mercantile deve tener conto, secondo Albano, "di un giusto equilibrio tra piccola, media e grande distribuzione". Altro problema è quello della sicurezza, "con una maggiore presenza sul territorio della polizia municipale in stretta collaborazione con le altre forze dell'ordine e la Protezione civile". Infine, il potenziamento dei servizi sociali e di quelli sanitari e uno sviluppo del turismo attraverso la tutela e la riqualificazione del mare, dei monti e del patrimonio archeologico della città.

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Manganelli a Grillo: G8, ci assumeremo ogni responsabilità (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-04-08 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE Sul blog del comico Manganelli a Grillo: G8, ci assumeremo ogni responsabilità MILANO - "Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità sulle vicende che sono attualmente al vaglio della magistratura ". Queste le parole con cui il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ieri ha risposto a un lettera aperta che Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog il 4 aprile. Il comico faceva esplicito riferimento "alle persone torturate a Bolzaneto" e alla "macelleria messicana della scuola Diaz" durante il G8 di Genova nel luglio 2001. Per entrambi gli episodi sono in corso due inchieste. Nel primo, i magistrati hanno chiesto il rinvio a giudizio dell'allora questore di Genova Francesco Colucci per falsa testimonianza e di Spartaco Mortola, che all'epoca del G8 era il capo della Digos, per istigazione alla falsa testimonianza. Accusa, quest'ultima, che vale anche per l'allora capo della polizia, Giovanni De Gennaro, il cui procedimento è, però, separato dai fatti di Bolzaneto. Osserva Manganelli nella lettera a Grillo: "Accade che il poliziotto si trovi a dover garantire contemporaneamente, da un lato, alcuni diritti fondamentali di libertà, dall'altro, legittime manifestazioni di dissenso. Trovare il giusto equilibrio non è sempre facile ". E aggiunge: "L'unico faro che può e deve orientare il poliziotto nella sua difficile attività quotidiana e quello offertogli dalla legge che si è democraticamente data". Un intervento quello di Manganelli apprezzato da Grillo che commenta sul suo blog: "Lo considero un gesto importante. Una risposta pubblica attraverso la rete del capo della Polizia è un passo avanti verso una democrazia diretta". Online La lettera sul blog di Grillo.

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Alla domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino, Dario Di Francesc (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 08-04-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Metropolitana))

Argomenti: Grillo

Chiudi di CLAUDIO MARINCOLA Alla domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino, Dario Di Francesco, (Lista Forza Roma) ha un sussulto interiore: "Francesco Totti per prendere a calci in c...quelli della Lega Nord". Sala della Protomoteca. Ieri mattina. Confronto ruspante. Molto diverso da quelli che di norma si svolgono in uno studio televisivo. Intorno ad un lunghissimo tavolo 13 candidati, 13 possibili sindaci di Roma. Il primo, forse l'unico, momento della campagna elettorale uguale per tutti. Nomi noti, perfetti sconosciuti, in fila uno accanto all'altro. Sopra di loro i busti degli italiani illustri, Dante, Leonardo, Petrarca, Michelangelo. Moderatore il presidente dell'Associazione stampa romana, Fabio Morabito che ha organizzato l'incontro. Stessa domanda per tutti, due minuti per rispondere. Perché vi candidate? Qual è il vostro modello di città europea? Chi è il sindaco al quale vi ispirate? Cosa farete appena eletti? Le risposte arrivano in ordine sparso. A volte non arrivano proprio, il candidato contesta l'argomento e preferisce toccare altri temi. È il caso però di appuntarsi a futura memoria alcune risposte. Rutelli, ad esempio, che ha definito Ernesto Nathan, "il miglior sindaco degli ultimi cento anni". Che se vincerà, il primo giorno andrà in Campidoglio coi mezzi pubblici e non col motorino seguito dalla scorta come fece 15 anni fa. E che per modello ha Barcellona e Parigi, "una delle migliori, ed è per questo che il sindaco Delanoe verrà a Roma a sostenere la mia candidatura". Storace, (La Destra), guarda con ammirazione al comunista Luigi Petroselli ma da sindaco andrà in taxi al Verano a portare un fiore davanti alla tomba di Giorgio Almirante. "Poi in Campidoglio, metterò un crocifisso nella stanza dove fino a ieri c'era Veltroni e chiamerò il comandante della Municipale per avviare "la denomadizzazione della città". E se sul taxi c'è la propaganda di Alemanno, gli ha chiesto qualcuno? "Che me frega...", ha liquidato la domanda l'ex governatore. Gianni Alemanno, candidato del Pdl, non ha fatto riferimento ad alcun modello. Né di sindaco né di città, "ma possiamo pensare al fatto - ha detto - che nel 1989 è caduto il muro di Berlino e che 4 anni dopo Rutelli è diventato sindaco. Ora possiamo notare quanto poco Roma si sia trasformata in questi anni rispetto a Berlino". Il primo atto di Alemanno "sarà fare in modo che vengano espulsi i 20 mila cittadini comunitari che compiono atti illegali e rappresentano un pericolo per la comunità". Ciocchetti (Udc), guarda invece all'ex sindaco democristiano Clelio Darida come esempio da seguire. Vuole "ridurre il numero dei parlamentari e lanciare subito un preciso segnale per lottare contro il degrado di questa città che è diventata la più sporca del mondo ". Per i più "piccoli" era il giorno della visibilità. E tutti hanno cercato di sfruttare i pochi giri di lancetta a disposizione per lanciare messaggi essenziali. Qualcuno ricorrendo a qualche colpo di scena. Tipo Umberto Calabrese, (lista la Mia Italia), un distinto signore in giacca e cravatta, che all'improvviso tira fuori un ombrello, lo apre e proclama: "Siamo il popolo delle primarie, i cittadini non ne possono più dei partiti oligarchici e padroni". La più dura e tosta rimane però Susanna Capristo del Partito comunista dei lavoratori. Ce l'ha con Rutelli e Veltroni "che hanno spadroneggiato" e con la "sinistra che ora si chiama arcobaleno". È favorevole "all'esproprio delle case sfitte". Chiede di far pagare "l'Ici alle chiese e a tutti gli immobili del Vaticano", promette "un aumento di stipendio per tutti di 300 euro, con il minimo a 1300 euro". C'è aria insomma di anni Settanta. Di rivendicazioni, lotte dure senza paure. Anche quando a prendere la parola è Armando Morgia (Sinistra critica), look da sessantottino, che accusa Pdl e Pd "di fare gli interessi dei poteri forti". Si scompone solo quando girandosi verso gli altri avvisa "stanno a ddì bucìe..". E confessa: "A un certo punto, sentendo parlare di precarietà gli altri candidati, stavo per andarmene". Lo sdoganamento del romanesco è però forse l'unica novità vernacolare di una campagna elettorale alla camomilla. Si va dal "de che stamo a parla'" di Rutelli, al "famme parla'" di Storace, riedizione di un recente scambio di battute in tv tra il ministro ai Beni culturali e Alemanno. La scelta del romanesco contagia Susanna Capristo quando. stanca delle interruzioni, replica al suo vicino di tavolo "lasceme perde". Serenetta Monti, una degli "Amici di Beppe Grillo, sostiene la necessità di tagliare "le consulenze esterne e di evitare persone, che hanno ricevuto condanne per questo, possano rifarle". E subito dopo rivendica l'unicità della sua lista mettendo in guardia gli altri dalle imitazioni. Ed ecco che Franco Grillini, candidato gay dei socialisti, sentendosi forse troppoosservato, s'alza e dice: "che devo fa' se mi chiamo Grillini"..?". Si allenta la tensione. Anche se in genere tutti si prendono molto sul serio (anche troppo). Non Pietro De Stefani, candidato per due liste diverse. L'unico che ha preferito snobbare l'appuntamento. Mi si noterà di più se ci vado e se non ci vado? si sarà detto. Fatto è che ha staccato il telefono e non si è fatto trovare. E neanche vedere in Protomoteca. Altri, come Michele Baldi, hanno colto l'occasione per fare la loro dichiarazione d'amore: "La mia città ideale è Roma. Non esiste niente di paragonabile, tutte le altre devono guardare alla Capitale che deve essere amata e ben amministrata". David Gramiccioli del Movimento nazionale del Delfino ha chiesto voti promettendo di "chiudere subito tutti i campi nomadi senza distinzione tra quelli abusivi e i regolari". Poi se l'è presa con una giornalista "troppo schierata", salvo poi scusarsi e promettere: "Se mi sbaglio le invierò un mazzo di fiori". L'ex ministro alla Funzione pubblica Mario Baccini (La Rosa Bianca) non ha avuto mezze parole per criticare l'operato delle giunte di centrosinistra: "Questa città ha bisogno di ridisegnare la propria identità - ha detto - il modello Roma ha fallito". Ma il suo obiettivo preferito ieri è stato Franco Grillini, "un pagano" che vuole tassare i palazzi Vaticani. Più isolati, all'estrema destra del tavolo, Storace e Rutelli sembravano intanto quelli dell'ultimo banco.Parlottando, scambiandosi all'orecchio qualche battuta al termine di un breve battibecco iniziale. Tranquilli, assicurava subito dopo Storace, "questo è solo un anticipo del ballottaggio".

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Alla domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino, Dario Di Francesc (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di CLAUDIO MARINCOLA Alla domanda chi vorresti o pensi sia stato il miglior sindaco capitolino, Dario Di Francesco, (Lista Forza Roma) ha un sussulto interiore: "Francesco Totti per prendere a calci in c...quelli della Lega Nord". Sala della Protomoteca. Ieri mattina. Confronto ruspante. Molto diverso da quelli che di norma si svolgono in uno studio televisivo. Intorno ad un lunghissimo tavolo 13 candidati, 13 possibili sindaci di Roma. Il primo, forse l'unico, momento della campagna elettorale uguale per tutti. Nomi noti, perfetti sconosciuti, in fila uno accanto all'altro. Sopra di loro i busti degli italiani illustri, Dante, Leonardo, Petrarca, Michelangelo. Moderatore il presidente dell'Associazione stampa romana, Fabio Morabito che ha organizzato l'incontro. Stessa domanda per tutti, due minuti per rispondere. Perché vi candidate? Qual è il vostro modello di città europea? Chi è il sindaco al quale vi ispirate? Cosa farete appena eletti? Le risposte arrivano in ordine sparso. A volte non arrivano proprio, il candidato contesta l'argomento e preferisce toccare altri temi. È il caso però di appuntarsi a futura memoria alcune risposte. Rutelli, ad esempio, che ha definito Ernesto Nathan, "il miglior sindaco degli ultimi cento anni". Che se vincerà, il primo giorno andrà in Campidoglio coi mezzi pubblici e non col motorino seguito dalla scorta come fece 15 anni fa. E che per modello ha Barcellona e Parigi, "una delle migliori, ed è per questo che il sindaco Delanoe verrà a Roma a sostenere la mia candidatura". Storace, (La Destra), guarda con ammirazione al comunista Luigi Petroselli ma da sindaco andrà in taxi al Verano a portare un fiore davanti alla tomba di Giorgio Almirante. "Poi in Campidoglio, metterò un crocifisso nella stanza dove fino a ieri c'era Veltroni e chiamerò il comandante della Municipale per avviare "la denomadizzazione della città". E se sul taxi c'è la propaganda di Alemanno, gli ha chiesto qualcuno? "Che me frega...", ha liquidato la domanda l'ex governatore. Gianni Alemanno, candidato del Pdl, non ha fatto riferimento ad alcun modello. Né di sindaco né di città, "ma possiamo pensare al fatto - ha detto - che nel 1989 è caduto il muro di Berlino e che 4 anni dopo Rutelli è diventato sindaco. Ora possiamo notare quanto poco Roma si sia trasformata in questi anni rispetto a Berlino". Il primo atto di Alemanno "sarà fare in modo che vengano espulsi i 20 mila cittadini comunitari che compiono atti illegali e rappresentano un pericolo per la comunità". Ciocchetti (Udc), guarda invece all'ex sindaco democristiano Clelio Darida come esempio da seguire. Vuole "ridurre il numero dei parlamentari e lanciare subito un preciso segnale per lottare contro il degrado di questa città che è diventata la più sporca del mondo ". Per i più "piccoli" era il giorno della visibilità. E tutti hanno cercato di sfruttare i pochi giri di lancetta a disposizione per lanciare messaggi essenziali. Qualcuno ricorrendo a qualche colpo di scena. Tipo Umberto Calabrese, (lista la Mia Italia), un distinto signore in giacca e cravatta, che all'improvviso tira fuori un ombrello, lo apre e proclama: "Siamo il popolo delle primarie, i cittadini non ne possono più dei partiti oligarchici e padroni". La più dura e tosta rimane però Susanna Capristo del Partito comunista dei lavoratori. Ce l'ha con Rutelli e Veltroni "che hanno spadroneggiato" e con la "sinistra che ora si chiama arcobaleno". È favorevole "all'esproprio delle case sfitte". Chiede di far pagare "l'Ici alle chiese e a tutti gli immobili del Vaticano", promette "un aumento di stipendio per tutti di 300 euro, con il minimo a 1300 euro". C'è aria insomma di anni Settanta. Di rivendicazioni, lotte dure senza paure. Anche quando a prendere la parola è Armando Morgia (Sinistra critica), look da sessantottino, che accusa Pdl e Pd "di fare gli interessi dei poteri forti". Si scompone solo quando girandosi verso gli altri avvisa "stanno a ddì bucìe..". E confessa: "A un certo punto, sentendo parlare di precarietà gli altri candidati, stavo per andarmene". Lo sdoganamento del romanesco è però forse l'unica novità vernacolare di una campagna elettorale alla camomilla. Si va dal "de che stamo a parla'" di Rutelli, al "famme parla'" di Storace, riedizione di un recente scambio di battute in tv tra il ministro ai Beni culturali e Alemanno. La scelta del romanesco contagia Susanna Capristo quando. stanca delle interruzioni, replica al suo vicino di tavolo "lasceme perde". Serenetta Monti, una degli "Amici di Beppe Grillo, sostiene la necessità di tagliare "le consulenze esterne e di evitare persone, che hanno ricevuto condanne per questo, possano rifarle". E subito dopo rivendica l'unicità della sua lista mettendo in guardia gli altri dalle imitazioni. Ed ecco che Franco Grillini, candidato gay dei socialisti, sentendosi forse troppoosservato, s'alza e dice: "che devo fa' se mi chiamo Grillini"..?". Si allenta la tensione. Anche se in genere tutti si prendono molto sul serio (anche troppo). Non Pietro De Stefani, candidato per due liste diverse. L'unico che ha preferito snobbare l'appuntamento. Mi si noterà di più se ci vado e se non ci vado? si sarà detto. Fatto è che ha staccato il telefono e non si è fatto trovare. E neanche vedere in Protomoteca. Altri, come Michele Baldi, hanno colto l'occasione per fare la loro dichiarazione d'amore: "La mia città ideale è Roma. Non esiste niente di paragonabile, tutte le altre devono guardare alla Capitale che deve essere amata e ben amministrata". David Gramiccioli del Movimento nazionale del Delfino ha chiesto voti promettendo di "chiudere subito tutti i campi nomadi senza distinzione tra quelli abusivi e i regolari". Poi se l'è presa con una giornalista "troppo schierata", salvo poi scusarsi e promettere: "Se mi sbaglio le invierò un mazzo di fiori". L'ex ministro alla Funzione pubblica Mario Baccini (La Rosa Bianca) non ha avuto mezze parole per criticare l'operato delle giunte di centrosinistra: "Questa città ha bisogno di ridisegnare la propria identità - ha detto - il modello Roma ha fallito". Ma il suo obiettivo preferito ieri è stato Franco Grillini, "un pagano" che vuole tassare i palazzi Vaticani. Più isolati, all'estrema destra del tavolo, Storace e Rutelli sembravano intanto quelli dell'ultimo banco.Parlottando, scambiandosi all'orecchio qualche battuta al termine di un breve battibecco iniziale. Tranquilli, assicurava subito dopo Storace, "questo è solo un anticipo del ballottaggio".

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Tredici candidati e un fantasma in corsa per la finestra sui Fori (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-08 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Tredici candidati e un fantasma in corsa per la finestra sui Fori Chi è stato il miglior sindaco? Pareri divisi tra Petroselli e Nathan E dopo l'ultima risposta i big se ne vanno senza ascoltare gli altri Contro tutte le scaramanzie si sono seduti in tredici a un tavolo (rigorosamente in ordine alfabetico) e uno di loro ha anche aperto l'ombrello al chiuso. è stato Umberto Calabrese, della lista "La mia Italia", che ha voluto protestare all'interno della Protomoteca con l'ombrello delle "primarie", contro la mancata consultazione sulle candidature. I quattordici aspiranti alla poltrona di primo cittadino della capitale (in teoria, perché Pietro De Stefani di "La Cosa Verde" è rimasto quasi un fantasma), per la prima volta tutti insieme al mega-confronto organizzato in Campidoglio dall'Associazione stampa romana, hanno raccontato i motivi che li hanno spinti a candidarsi ed hanno risposto a domande "diverse" rispetto il programma: qual è stato il miglior sindaco di Roma? O quale è la città europea alla quale guardare? è stato ignorato quasi del tutto il tema dei rifiuti, meno che da Serenetta Monti (gli Amici di Beppe Grillo) per dire "no ai termovalorizzatori " o da Umberto Calabrese (La mia Italia) che nei "primi 100 giorni del suo mandato" vuole "una raccolta differenziata reale perché altrimenti ci troveremo come a Napoli o in Campania", o da Armando Morgia di Sinistra Critica che chiede una "politica dei rifiuti che tenga contro delle necessità dei cittadini e non di quelle di Acea", mentre si sono invece toccati temi come la sicurezza e i Rom, e si è dibattuto un po' di tutto, a iniziare dei motivi che li hanno spinti a candidarsi, una delle quattro domande, con quella sui "palazzi del potere". Si parte in ordine alfabetico e il "troppo tempo di "stasi" di Roma, senza alternanza e con un blocco di potere personalizzato" è la motivazione di Gianni Alemanno (Pdl), quasi preso di petto dall'ex compagno di partito Francesco Storace, oggi candidato di "La Destra", con l'insinuazione che lui ha "un paracadute di lusso, un ministero nel caso di sconfitta a Roma". Ma la mancanza di alternativa è il leit motiv ripreso da Mario Baccini (la "Rosa bianca") e Luciano Ciocchetti (Udc), entrambi convinti del "fallimento di chi ha governato in questi anni". E se per Mario Baccini bisogna dire "basta alla Roma pagana ed effimera", quasi dall'altro capo del tavolo Franco Grillini (Partito socialista) la trova al contrario troppo "clericale come orientamento", e si candida perché ritorni "laica". Michele Baldi con la sua lista quasi omonima lo fa "per amore di Roma". I "piccoli" affermano di mettersi in gioco soprattutto per rinnovare o "allontanare dai palazzi del potere" l'attuale classe politica: come Susanna Capristo (Partito comunista dei lavoratori) che afferma che "è ora di cambiare i quadri di potere", o Umberto Calabrese che dice "i partiti sono delle oligarchie", o Dario Di Francesco (Forza Roma, Avanti Lazio e Grilli Parlanti) il cui slogan è "mandiamo a casa la casta ", e vorrebbe "portare i palazzi del potere a 50 chilometri dal centro ". E alla domanda come risolvere l'invasione dei palazzi del potere in centro, le risposte vanno da "lontano ", allo Sdo, in mezzo ai campi Rom o in periferia, a quella di Francesco Rutelli che ricorda: "la mia battaglia è per l'onore di Roma", e "qui sento parlare di palazzi della casta, ma per me sono luoghi della democrazia. Il centro storico deve trovare un suo equilibrio, incentivano i residenti che hanno un basso reddito a non andare via". Il miglior sindaco negli ultimi 100 anni? A sorpresa Francesco Storace risponde "Luigi Petroselli", il sindaco del Pci che guidò la capitale dal 1979 al 1981, e con lui sono d'accordo Mario Baccini e Umberto Calabrese, mentre "per me è Ernesto Nathan " (dal 1907 al 1913) dice Francesco Rutelli e con lui sono d'accordo Susanna Capristo e Franco Grillini. Ma c'è chi "non vuole buttarla sulla storia", come Gianni Alemanno e chi si arrabbia come Serenetta Monti (amici di Beppe Grillo): "Non ci interessa quello che hanno fatto i sindaci precedenti". E c'è chi, come Davide Di Francesco, vuole "Francesco Totti, l'unico in grado di poter dare un calcio in c...a quelli della Lega nord". Per le città europee si guarda a Parigi, Londra o Barcellona. Ma anche a Bucarest, che come dice David Gramiccioli (Movimento nazionale Il Delfino) "è la città europea che è migliorata più di tutte, perché quello che non andava è stato differito ad altre città come Roma", riferendosi chiaramente ai Rom. Serenetta Monti e Gianni Alemanno preferiscono Berlino, mentre Luciano Ciocchet.

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PESCIA ROMANA, SUICIDA UN CINQUANTANOVENNE Ennesimo suicidio a Pescia Romana, M.A. di 59 anni (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 08-04-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Rieti)) (Messaggero, Il (Viterbo))

Argomenti: Grillo

Si è sparato un colpo di fucile al volto. Il cadavere dell'uomo è stato trovato intorno alle 9 di ieri mattina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Pescia Romana che insieme ai colleghi di Viterbo hanno effettuato i rilievi del caso. DOMANI A LA QUERCIA IL CASINI DAY Domani è il giorno di Pier Ferdinando Casini. Il candidato premier dell'Udc sarà infatti alla Domus de La Quercia alle 17,30 per incontrare il candidato sindaco Rodolfo Gigli e i candidati consiglieri al Comune di Viterbo. BEPPE GRILLO IN VIDEOCONFERENZA Beppe Grillo a Viterbo, in videoconferenza con Skype. Domani alle 15, nella sala conferenze della Provincia, il candidato sindaco della "Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo", Giuseppe Anelli, illustrerà ai cittadini il proprio programma. E il celebre comico non mancherà di far sentire la sua voce anche attraverso "quella modernità - dice Anelli - che i politici sopra gli "anta" non sanno neppure dove sta di casa". PDL, TOUR VITERBESE PER GIORGIA MELONI Tour elettorale oggi nella Tuscia della vice presidente della Camera, Giorgia Meloni, candidata nel collegio Lazio 2 del Pdl. Alle 13,30 sarà a Civita Castellana per poi spostarsi a Bagnaia dove, alle 15,30, avrà un incontro con gli elettori. Sarà poi la volta di Montefiascone dove, alle 17,30, parteciperà alla manifestazione organizzata dal Popolo della Libertà. Il tour viterbese della Meloni si concluderà a Cura di Vetralla con un incontro con gli elettori e una conviviale al ristorante Imperiale FIAMMA TRICOLORE, OGGI C'E' LUCA ROMAGNOLI La federazione provinciale della Fiamma Tricolore comunica che questo pomeriggio (ore 18) il segretario generale Luca Romagnoli incontrerà simpatizzanti e cittadini presso la pizzeria "da Giampiero" in via Marconi. Sarà accompagnato dal candidato a sindaco Peruzzi e dal Zanobbi. Il tour elettorale di Romagnoli proseguirà a Canepina dove, accompagnato da Giovanni Demarco, candidato alla Camera, incontrerà gli elettori presso il bar Santini. LUBRIANO, INAUGURATA LA VARIANTE Consegnata alla popolazione la variante di Lubriano. Il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, il consigliere regionale Giuseppe Parroncini, l'assessore provinciale ai Lavori Pubblici Antonio Rizzello e il sindaco di Lubriano Valentino Gasparri hanno inaugurato ieri la nuova struttura che collega la provinciale Bagnorese con la zona artigianale per poi innestarsi sulla comunale per Porano.

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FANO - Giorni caldi per la viabilità a ridosso della città murata. L'ufficio alla Mobilit& (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

FANO - Giorni caldi per la viabilità a ridosso della città murata. L'ufficio alla Mobilità urbana si sta infatti preparando a sperimentare la rotatoria alla stazione ferroviaria. Un'opera collegata al nuovo terminale delle autocorriere, che in tutta evidenza l'Amministrazione comunale ha deciso di anticipare rispetto ai lavori del cantiere, fermo da alcuni mesi. La rotatoria dovrebbe essere realizzata entro maggio, in un punto nevralgico per il traffico a Fano, oltre che piuttosto complesso e pericoloso per almeno due flussi: quello dei veicoli diretti da via Cavallotti verso Marotta e quello che gira a sinistra dalla statale Adriatica. Altri progetti pronti per essere realizzati dalla Mobilità urbana riguardano Sassonia. Sono l'inversione del senso di marcia in via Caduti del Mare e il senso unico sull'ultimo tratto di viale Colombo. Intanto continua a tenere banco la politica dei parcheggi. Molti fanesi hanno infatti partecipato al corteo di sabato per contestare le soluzioni adottate in via Roma. Pochi invece all'assemblea convocata dalla I circoscrizione anche per valutare il possibile aumento dei parcheggi a pagamento in centro. Un progetto elaborato dalla società patrimoniale Aset Holding, che ora si attira gli strali dell'associazione Fano Futura. L'ente è definito "inutile e costoso", quindi dovrebbe "essere chiuso". Si rivolge a via Roma, invece, l'intervento di Hadar Omiccioli, dell'associazione Res Publica - Amici di Beppe Grillo. I lavori per sistemare il tratto terminale della strada hanno ridotto lo spazio per ciclisti e pedoni a vantaggio delle macchine. "In un mondo - conclude Omiccioli - dove le città più moderne creano in periferia i parcheggi scambiatori, realizzano piste ciclabili all'avanguardia e potenziano i mezzi pubblici, noi a Fano continuiamo a bitumare, portare i parcheggi al centro, generare caos nella viabilità. È ora di invertire la rotta". O.S.

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<I nostri sono uomini di governo> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-04-08 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE La replica Gobbo a Grillo: la Lega non è cambiata e i grillini mi piacciono "I nostri sono uomini di governo" TREVISO - "Grillo? Mi sta davvero simpatico. E pure i Grillini mi piacciono, sono spontanei". Scambio di cortesie tra il sindaco Gian Paolo Gobbo e Beppe Grillo, leader della V-people protagonista domenica di un'incursione elettorale da 7 mila spettatori. Il comico aveva concesso che "Treviso è tutto sommato una città bella e bene organizzata ". Replica Gobbo: "Me l'aveva già detto al telefono, qualche tempo fa". Poi la stoccata: "Ma poi i leghisti hanno finito per sporcarsi". Gobbo: "I nostri ragazzi sono diventati uomini di governo: sono il nostro vanto". A PAGINA 7 Bonet.

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Addio a Denis Cattelan <Ma sarà sempre con noi> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-04-08 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Stroncato a 32 anni da un male Addio a Denis Cattelan "Ma sarà sempre con noi" TREVISO - Stroncato dalla malattia a 32 anni, porterà con sé la tanto desiderata maglietta autografata da Beppe Grillo. Denis Cattelan, grafico di Colfosco e "grillino", se n'è andato sabato pomeriggio, dopo una dura battaglia contro la fibrosi cistica. Dal 3 gennaio era ricoverato nel Centro specialistico di Verona. "Sarà sempre con noi", dicono gli amici. I "Grilli Treviso", che han voluto tenere nel più stretto riserbo la notizia fino a ieri per "evitare strumentalizzazioni", lo omaggeranno oggi, durante le esequie che saranno celebrate alle 15.30 nella chiesa di Colfosco, con una maglietta firmata da Grillo. Ma.Bo. Lutto Denis Cattelan militava nel gruppo.

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<Non siamo sporchi, ma uomini di governo> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-04-08 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE "Non siamo sporchi, ma uomini di governo" Gobbo replica a Grillo: "La Lega non è cambiata". E sui grillini: "Mi piacciono, come il loro leader" Il sindaco (e segretario regionale della Lega): "Siamo sempre gli stessi: federalisti". E Salvadori: "Non siamo tristi" TREVISO - "Grillo? Mi sta davvero simpatico. E pure i Grillini mi piacciono, sono spontanei ". Scambio di cortesie (a sorpresa, visti i precedenti) tra il sindaco Gian Paolo Gobbo e Beppe Grillo, leader della V-people protagonista domenica di un'incursione elettorale da 7 mila spettatori. In un'intervista al Corriere del Veneto, il comico aveva concesso che "Treviso è tutto sommato una città bella e bene organizzata ". Replica Gobbo: "Me l'aveva già detto al telefono, qualche tempo fa". Nell'intervista Grillo s'era poi lasciato andare ad un elogio inaspettato della Lega degli albori, "una cosa straordinaria", a suo dire, che "nella ribellione, nel federalismo, nell'indipendenza, è stata un inno alla rabbia, un po' come il V-day". Quindi, la stoccata: "Ma poi i leghisti hanno accettato la politica del compromesso, hanno raggiunto risultati catastrofici ed hanno finito per sporcarsi con quello che volevano pulire". Un leit motiv, questo della Lega di lotta tradita dalla Lega di governo, che ritorna spesso, di questi tempi: ne hanno fatto una bandiera i molti ex padani approdati a Progetto Nord Est, lo vanno sussurrando i pasdaran feriti dall'alleanza con il Popolo delle Libertà e, in segreto ma non troppo, sembra lamentarlo pure il vicesindaco Gentilini, già simulacro del celodurismo leghista ora ridotto alla convivenza forzata con i mai amati "cani che abbaiano alla luna" azzurri. Stuzzicato da Grillo, chiarisce Gobbo: "L'ideale, il sogno politico, resta quello di sempre: il federalismo. Ciò detto è ovvio che non potendo muovere gli eserciti si deve far leva su soluzioni democratiche e politiche ed al Nord, dove ahimè da soli non riusciamo a raggiungere il 50 per cento, ci dobbiamo alleare". Il segretario nazionale del Carroccio non si cura dei transfughi ("è ovvio che chi viene cacciato sputi sul piatto dove ha mangiato fino al giorno prima") ma guarda ai suoi militi: "Abbiamo assistito in questi anni alla crescita dei nostri ragazzi, diventati, non lo rinnego ma anzi ne faccio un vanto, "uomini di governo": vicepresidenti e presidenti e sindaci a cui i cittadini danno fiducia. A dieci anni dalla debacle del 1998, quando la fuga di Comencini ci fece buttare a mare tutte le conquiste raggiunte fino ad allora, stiamo tornando a conquistare la vetta". Parole che, in un solo colpo, sembrano voler ribadire la strategia del movimento, aizzare le mute padane in corsa per le elezioni e ricondurre a boutade estemporanee (se mai ce ne fosse stato il bisogno) i recenti, insistenti riferimenti di Bossi a moschetti, schioppi e annessi e connessi. Lo show di Grillo muove però anche la penna del forzista Renato Salvadori, in lista per il consiglio ed il lizza per la giunta: "Non è tristezza - scrive - ma piuttosto preoccupazione quella che si legge sulle facce di molti di noi. La preoccupazione responsabile di chi sa di dover mantenere la propria economia, ma anche quella di molta parte del Paese". Marco Bonet.

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Di GIAMMARCO PUNTELLI MASSA NO ALLA PRIVATIZZAZIONE dell' (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

AGENDA MASSA CARRARA pag. 22 di GIAMMARCO PUNTELLI ? MASSA ? NO ALLA PRIVATIZZAZIONE dell'... di GIAMMARCO PUNTELLI ? MASSA ? NO ALLA PRIVATIZZAZIONE dell'acqua delle nostre montagne. Nel corso di un incontro culturale organizzato dal circolo Lessing e moderato dall'avvocato Giovanni Martini, svoltosi a palazzo Bourdillon nei giorni scorsi, si è registrato un nuovo 'no' detto da molti cittadini alla privatizzazione delle acque. Il titolo dell'incontro era "A regola d'arte - Nuove politiche per la tutela e la valorizzazione culturale del paesaggio", e hanno relazionato il sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività Culturali Danielle Mazzonis e Gianpaolo Papalini in rappresentanza del comitato per l'acqua pubblica. Assente per motivi di salute il professor Alberto Asor Rosa. L'INCONTRO ha preso il via con la proiezione di un breve filmato sul problema delle risorse idriche nel nostro territorio, in particolare sui progetti di privatizzazione dell'Evam. Subito dopo ha preso la parola il sottosegretario Danielle Mazzonis che,dapprima ha illustrato il nuovo codice dei Beni Culturali, recentemente approvato, quindi ha affrontato alcune problematiche legate alla tutela del paesaggio come bene comune. Fra le novità la valorizzazione dei beni demaniali e un dialogo più stretto fra ministero, regioni, provincie e comuni in materia. SUCCESSIVAMENTE Giampaolo Papalini ha raccontato l'esperienza del comitato per l'acqua pubblica nato a salvaguardia sia dei posti di lavoro dello stabilimento Evam, sia delle fonti del monte Belvedere, in quanto se entreranno nella gestione i privati potrebbero dar luogo a nuove trivellazioni. Il comitato è formato fra gli altri dagli abitanti di Pariana e sostenuto da Cobas e dagli Amici di Beppe Grillo ed è contro un processo "avviato dalle giunte Pucci e Neri", ha detto Papalini. Al termine si è svolto un dibattito. Image: 20080408/foto/4576.jpg.

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LUGO Gli amici di Grillo chiamano a raccolta i comitati spontanei (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

LUGO pag. 16 LUGO Gli amici di Grillo chiamano a raccolta i comitati spontanei SOTTO lo slogan 'L'unione fa la forza!', stasera alle 20,30, nella sala convegni del centro sociale Il Tondo, è in programma un incontro, organizzato dal Meetup lughese di Beppe Grillo, a cui parteciperanno trentuno comitati e libere associazioni di Lugo, tra cui diversi comitati di quartiere, che presenteranno i loro problemi e le loro proposte. L'obiettivo ? spiegano gli organizzatori ? consiste proprio nell'"unire le forze e far diventare il Meetup un veicolo di informazione al servizio di ogni singolo gruppo, senza 'assorbire' le associazioni ma facendosi promotore della loro voce con l'intento di individuare obiettivi comuni in tema di ambiente e diritti". All'ordine del giorno, sarà anche l'organizzazione del 'Vday 2', per il 25 aprile a Lugo. A disposizione delle associazioni, anche il forum telematico del Meetup, con una 'vetrina' per ogni singolo gruppo.

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Il pony non fa scherzi di Carnevale (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

VETRINA SAN GIOVANNI IN PERSICETO pag. 22 Il pony non fa scherzi di Carnevale di DAVIDE MORISI ? PERSICETO ? BERTOLDO e Pulcinella spazzini di Napoli. Il calendario segna 6 aprile, Pasqua è già passata da due settimane, ma a San Giovanni è ancora tempo di carnevale. Sembrerebbe un tipico scherzo da goliardi e invece può succedere anche questo nella cittadina della bassa bolognese. Una giornata senza dubbio atipica, in cui soltanto l'arrivo del primo carro allegorico ha spazzato via l'atmosfera di incredulità che serpeggiava fra il pubblico. Se non altro la primavera ha portato bene alla 134esima edizione del carnevale: quest'anno, infatti, nessuna somarella deceduta ha funestato i festeggiamenti. Dopo le polemiche dell'anno scorso per la morte dell'asina che trainava il carro di 'Santon', lo storico personaggio non è voluto mancare allo spettacolo, ma questa volta, a trainare il suo carretto, c'era un giovane pony. Due mesi di posticipo (legati al ritardo nella consegna dei capannoni dove operano alcune società) che hanno fatto bene anche ai carri, di grande qualità tecnica e artistica. Ad aprire le danze in piazza del Popolo sono i 'Mazzagatti', con il primo 'spillo' (dal dialetto 'al spel', il momento in cui il carro si trasforma) che prende di mira il papa e la chiesa in una splendida performance musicale e scenografica. Seguono i balli brasiliani dei 'Figli della baldoria' e lo spettacolare carro dell''Oca giuliva'. Anche quest'anno la società vincitrice della scorsa edizione non ha voluto essere da meno, portando in piazza una coloratissima macchina scenica sul tema del sogno. Non poteva mancare, inoltre, il tema dei rifiuti di Napoli, protagonista di ben due carri: nel primo, dei 'Corsari', un gigantesco pulcinella salva la città riversando la spazzatura sui politici, mentre in quello dei 'Brot e cativ' è Bertoldo a risolvere il problema, destinando tutti i rifiuti alle altre società carnevalesche. Ma nel grande calderone della satira persicetana cadono anche i vip stroncati dalla stampa ('Jolly e maschere'), le miss Italia sbeffeggiate dagli 'Afidi nella scarpa', un gigantesco Beppe Grillo sull'astronave dei Clandestini e don Camillo e Peppone dei 'Maistòf'. Completano il quadro la bella scenografia del carro della 'Accademia' e il divertente spettacolo dei 'Gufi'.

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G8, Manganelli sul blog di Grillo <Ci assumiamo la responsabilità> (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

G8, Manganelli sul blog di Grillo "Ci assumiamo la responsabilità" Botta e risposta Il comico critica le forze dell'ordine. Il capo della polizia replica: "Si può protestare. Ma come? Lanciando sassi?" GENOVA. Beppe Grillo chiama. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, risponde. Sul blog dei blog, quello del comico genovese, si sviluppa un botta e risposta fino a qualche tempo fa assolutamente improbabile. Grillo lamenta che la polizia, con il G8 di Genova, le scintille con i ragazzi di Bologna che contestano Giuliano Ferrara o con i cittadini di Napoli in piazza per la spazzatura, rischi di passare per "la protettrice degli interessi dei partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e prescritti". Manganelli replica: "Ci si può riunire, si può protestare. Ma come? Lanciando sassi o incendiando cassonetti? Sul G8, comunque, c'è un'indagine in corso. E ci assumiamo le nostre responsabilità". Menduni e Villa >> 8 08/04/2008.

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Rutelli: "Le ultime amministrazioni hanno ben fatto nella Capitale" (sezione: Grillo)

( da "Italia Sera" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca Roma Corsa per il Campidoglio - L'esponente del PD: "Siamo attesi da una battaglia per l'onore di Roma" Rutelli: "Le ultime amministrazioni hanno ben fatto nella Capitale" di Curzio Bonaparte "Roma è sotto sfida e sotto minacce serie. Si è risollevata negli ultimi anni, con amministrazioni che hanno fatto bene. Siamo attesi da una battaglia per l'onore di Roma di fronte a qualcuno che si candida ad essere ministro delle riforme e definisce 'canaglia' i romani". Lo ha detto Francesco Rutelli nel corso del confronto tra i candidati sindaco in Campidoglio. "Ernesto Nathan". Lo ha detto Francesco Rutelli nel corso del confronto tra i candidati sindaco in Campidoglio rispondendo alla domanda su chi pensano sia stato il miglior sindaco degli ultimi cento anni. "Roma ha conosciuto un enorme trasferimento e dimagrimento funzioni dal centro. Di che stamo a parla'? Non chiamiamoli palazzi della casta, mettiamo le cose al posto giusto. Detto questo, il centro storico deve trovare il suo equilibrio tra residenti, funzioni turistiche e commerciali". Lo ha detto Francesco Rutelli nel corso del confronto tra i candidati sindaco in Campidoglio rispondendo alla domanda sul ridimensionamento dei palazzi della politica per il recupero del centro storico di Roma. Memorie a confronto ieri mattina al liceo Renzo Levi al ghetto. In occasione della giornata dedicata dall'Onu al genocidio in Rwanda, gli studenti dell'istituto, molti di loro di religione ebraica, si sono confrontati con alcuni testimoni del genocidio che ha colpito lo stato africano nel 1994. All'incontro hanno partecipato il candidato sindaco Francesco Rutelli, il presidente uscente della comunità ebraica di Roma, Leone Paserman, il vice presidente e neo eletto presidente della comunità ebraica di Roma (il nuovo incarico sarà formalizzato oggi, ndr), Riccardo Pacifici e il presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), Renzo Gattegna. "Dobbiamo uscire - ha detto Rutelli - dalla circostanza in cui la commemorazione delle vittime del passato ci gratifica e occuparci delle vittime di oggi ci disturba". "Dobbiamo intervenire - ha aggiunto - nel momento in cui le cose accadono". "Quando l'uomo perde il lume della ragione - ha proseguito - può utilizzare i suoi progressi scientifici per massimizzare il male". Parlando agli studenti dell'istituto Levi, Rutelli ha ricordato che "da qui è partito il rastrellamento degli ebrei" e ha aggiunto: "il disegno che il nazismo ha costruito dietro la shoah ci insegna che la banalit del male si può far strada anche senza che ce ne accorgiamo". Eppure, secondo Rutelli, "l'uomo è sempre artefice del proprio destino e, tranne dinanzi alla morte, non è mai disarmato", quindi, "ha la capacità di ribellarsi - ha concluso - di opporsi e di combattere contro le ingiustizie". Dal "de che stamo a parla'" di Francesco Rutelli al "famme parla'" scherzoso di Francesco Storace. Dallo "stanno a ddi' bucie" di Armando Morgia, allo stizzito "ma lasceme perde" di Susanna Capristo. Nel confronto tra i candidati sindaco della capitale organizzato dall'associazione stampa romana in Campidoglio tra i protagonisti c'è stato anche il romanesco. Espressioni estemporanee, per sottolinearne l'effetto, nel gergo della capitale mutuato fin dai tempi di Giuseppe Gioacchino Belli a Trilussa. A più riprese ne hanno fatto uso molti dei 13 candidati presenti al faccia a faccia. Si è unito alla schiera anche Franco Grillini, che nella sua inflessione non nasconde le sue origini non romane, il quale si è lasciato andare ad un "che devo fa' se mi chiamo Grillini", in risposta alle proteste di Serenetta Monti che rivendicava che il simbolo del Grillo era appannaggio della lista Amici di Beppe Grillo e di nessun altro. E anche nelle interviste a margine il gergo romanesco non è mancato. Edizione n. 880 del 08/04/2008.

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Si pagano troppe tasse rispetto al resto dei Paesi europei (sezione: Grillo)

( da "Arena.it, L'" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

  Elena Brook, pianista, nata in Russia, cresciuta tra gli Stati Uniti e l'Europa non mancai mai di leggere L'Arena. La incontriamo alla caffetteria Chocolat in corso Milano. Le polemiche non hanno limitato le presenze al Vinitaly che sono state da record. Meno male. Non bastava lo scandalo della mozzarella di bufala: ci voleva anche quella del vino che, diciamolo, era fuori luogo e purtroppo limitata a poche cantine. Occorreva un po' di sensibilità. Lo scandalo ha fatto un favore ai vini francesi per non parlare della figuraccia che abbiamo fatto nel resto della Ue. Questo era il momento di fare vedere che esiste un'Italia unita. Gli amici di Beppe Grillo sostengono che gli inceneritori producono diossina. È risaputo ma a questo punto occorre anche decidere qual è il male minore. Credo che i termovalorizzatori siano una soluzione valida per lo smaltimento delle immondizie. Tra il dovere vivere con i cassonetti stracolmi di pattume sotto casa preferisco che chi dovere si impegni a trovare soluzioni per evitare l'eccessiva produzione di diossina. Al degrado dei giardini di Pradaval si aggiungono anche i topi. Non ho mai portato i miei figli in questi giardini. Questo lo sottolineo proprio per dire che non sono mai stati un luogo di socialità. Qui il degrado c'è sempre stato. I topi sono la conseguenza diretta della trascuratezza del posto. All'assemblea della Confartigianato la categoria ha denunciato l'eccessiva tassazione. È vero, rispetto al resto d'Europa artigiani e commercianti, ma in genere tutti gli italiani pagano troppe tasse. Bisognerebbe seguire l'esempio di certi paesi del Sud America. Si riferisce all'articolo che vede l'ambasciatore boliviano ospite dell'istituto Fermi? Certamente. Leggo che il presidente boliviano si è decurtato l'indennità dell'80 per cento. Un atteggiamento che dovrebbe servire da esempio a tanti politici.A.Z  .

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I blog da (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

C'è anche QUELLO DI Beppe Grillo I blog da non perdere La rivista Time fa una rassegna dei 25 più interessanti del web. Dalla tecnologia alla politica, Districarsi nella giungla dei milioni di blog non è compito da poco. Anche perché, nella blogosfera come nella vita reale, le gemme sono rare mentre prolifera il vuoto chiacchiericcio, quella logorrea fine a se stessa in cui è facile, e per niente dolce, naufragare. Per questo i consigli di lettura sono sempre ben graditi. La rivista americana Time ha deciso di munire di bussola i suoi lettori, indicando i 25 blog più interessanti del web, a insindacabile e a quanto pare anche imperscrutabile giudizio della redazione. Ne emerge un quadro variegato, tratteggiato da alcune pietre miliari della navigazione online ben note agli utenti più assidui, ma anche da qualche sorpresa. Ne segnaliamo alcuni (seguendo l'esempio di discrezionalità del Time), a volo d'uccello tra politica, tecnologia, ambiente e stili di vita. TECNOLOGIA L'emergere del web 2.0 ha fatto la fortuna di Michael Arrington, imprenditore della Silicon Valley che nel 2005 ha lanciato TechCrunch, nato inizialmente come diario del nuovo boom di start-up internet e trasformatosi presto nella bibbia dei servizi web più interessanti: se siete appassionati di social networking, mash-up e siti web innovativi questo è il luogo dove fiutare le novità. A maggior ragione se siete dei capitalisti di ventura che non sanno come distribuire il proprio portafoglio. Per utenti più pragmatici va invece segnalato il blog LifeHacker, ricco di consigli e istruzioni per l'uso a sfondo informatico: volete conoscere tutti i trucchi di Gmail o come fare ad avere informazioni su un rivenditore online sconosciuto? Vi appassiona l'idea di pinzare insieme dei fogli senza usare la pinzatrice? Questo è il posto che fa per voi. POLITICA Immancabile per un americano attivo in politica il sito progressista DailyKos, un "uberblog del liberalismo online", secondo la definizione di Time. In questo campo però il nuovo è rappresentato da The Huffington Post, il blog fondato dall'eclettica Arianna Huffington che raccoglie un azzeccato mix di voci brillanti, graffianti e soprattutto liberal. Chi tende invece verso il versante conservatore potrà sempre rifarsi leggendo le colonne di Ace of Spades, blog destrorso dotato di artigli che tuttavia non ha temuto di dare a Bush dell'incompetente. IL BLOG DI GRILLO In soccorso dei navigatori italiani arriva a sorpresa (ma non troppo) nella lista del Time anche il blog di un nostro compatriota, il comico Beppe Grillo. Il quale, commenta il Time, "parla la lingua internazionale dell'indignazione". La popolarità globale dell'artista genovese non sembra dunque essere diminuita; semmai le sue ultime iniziative, come il V-Day, lo hanno rilanciato. NO GLOBAL Per fortuna nella lista non ci sono solo siti politici o tecnologici. Spicca invece un blog dedicato al green, TreeHugger. Anche qui, ambientalismo in versione LifeHacker: consigli, proposte, idee pratiche e fantasiose per vivere ogni giorno in modo ecologico. Se invece siete un consumatore arrabbiato consolatevi con Consumerist, il sito di riferimento per i cittadini stufi di subire grandi e piccole angherie dalle aziende. Come recita il motto del blog: "Non siamo anticapitalisti; siamo contro il capitalismo stupido". MISCELLANEA Ma forse i siti che più incarnano la quintessenza del blogging, il suo girovagare per la rete raccogliendo storie e segnalazioni, sono quelli come BoingBoing, a suo stesso dire "catalogo di cose meravigliose", e certamente anche un po' inutili. E forse per questo molto letto e amato. O ancora, come PostSecret, progetto a metà tra arte e voyerismo, che raccoglie i segreti inconfessabili (almeno fino alla nascita del sito) di persone comuni, vergati su vecchie cartoline postali. Delizioso anche The Sartorialist, rassegna fotografica di passanti dai look più curiosi, intriganti o abominevoli. Sarebbe un blog di moda ma, come i migliori del genere, racconta anche qualcosa della rete e del mondo globalizzato. Carola Frediani stampa |.

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Botta e risposta sul web tra Manganelli e Beppe Grillo:i blog sempre più protagonisti (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 08 8 Botta e risposta sul web tra Manganelli e Beppe Grillo:i blog sempre più protagonisti Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 17:00 in Informazione on-line Un importante traguardo per l'informazione online, in particolar modo per i blog. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha risposto via web a una lettera aperta scritta da Beppe Grillo a proposito del ruolo che la Polizia di Stato sta assumendo agli occhi dell'opinione pubblica in seguito ad alcuni fatti di cronaca legati alle contestazioni contro Giuliano Ferrara a Bologna (e non solo, si parlava anche di G8 e di Federico Aldrovandi). Senza tramiti, senza conferenze stampa. Lo ha fatto lui direttamente in prima persona. E su un blog. Nella lettera di Grillo si accusava la polizia "protettrice degli interessi dei partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e prescritti". Grillo parla delle ragazzine prese a manganellate a Bologna durante la manifestazione di dissenso nei confronti di Giuliano Ferrara Per loro (i giovani che manifestano) però ci sono, troppo spesso, le cariche, i pestaggi. E, invece, per i politici e i loro giornalisti stipendiati, la protezione dei suoi uomini, la scorta e le macchine blu. In Piazza Maggiore c'erano famiglie con bambini piccoli, non pericolosi terroristi. Altri riferimenti agli anziani picchiati a Savignano Irpino, a Federico Aldrovandi, alle persone torturate a Bolzaneto e nella scuola Diaz durante il G8. Ecco alcuni stralci della risposta: I problemi sociali irrisolti sono frequentemente destinati a diventare, nostro malgrado, anche "problemi di polizia", generando prima comprensibili manifestazioni di malcontento, poi accesi conflitti che, il più delle volte, hanno a che vedere con l'ordine pubblico.[...] Accade, allora, che il poliziotto si trovi a dover garantire contemporaneamente, da un lato, alcuni fondamentali diritti di libertà (quelli di riunione, di espressione, ecc.), dall'altro, legittime manifestazioni di dissenso. Trovare il giusto equilibrio non è sempre facile: l'unico faro che può e deve orientarlo nella sua difficile attività quotidiana è quello offertogli dalla legge che la società si è democraticamente data. Siamo tutti convinti che alcune modalità di protesta non rientrano nelle regole della "civile convivenza" e dello stesso ordinamento giuridico e non possono perciò essere consentite, neanche quando si dovesse ritenere che le regole della "civile convivenza" siano state infrante ancor prima proprio da chi è preposto ad assumere iniziative per il bene di tutti. Ma soprattutto: Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità. Il capo della polizia si prende quindi un impegno davanti a tutta la blogosfera e le migliaia di utenti che quotidianamente seguono il blog di Beppe Grillo. Poi, le considerazioni sulla sua risposta (ovviamente Manganelli non poteva far altro che difendere la categoria), e sulla oggettiva difficoltà di soluzione del problema sono un altro paio di maniche. E per ora le lasciamo voi lettori.

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Gerola, rischia di saltare il "Grillo parlante" (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 08-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'ex sindaco Maxenti, additato come l'artefice della lista di disturbo a Gerola, saluta la sentenza del Tribunale Gerola, rischia di saltare il "Grillo parlante" Gerola(s.g.) Rischia di ?saltare? la terza lista in gara per le amministrative di Gerola. Spuntata dal nulla all'ultimo momento fra gli schieramenti in lizza nel comune della Bassa, la formazione elettorale del ?Grillo parlante, no euro? potrebbe fare la fine di tutte le liste simili che in questa campagna elettorale si sono presentate utilizzando, in modo diverso, il nome del comico Beppe Grillo. Questo, infatti, è stato deliberato dal Tribunale di Roma che ha proibito l'uso del nome di Grillo per le imminenti elezioni. Una notizia che viene accolta con favore da Luca Maxenti, già sindaco di Gerola e portavoce del movimento quello vero) di Grillo a Sondrio e provincia. Proprio questo suo ruolo a livello provinciale e la comparsa della misteriosa lista a Gerola, in queste settimane hanno creato non pochi fraintendimenti con i suoi compaesani. "In molti mi hanno chiesto se dietro questa fantomatica formazione del grillo parlante ci fossi io - comincia a spiegare Maxenti - così ho dovuto più volte chiarire che non c'entravo nulla e che fra l'altro la lista di Gerola non aveva ricevuto il via libera del blog ufficiale di Grillo". La recentissima sentenza arrivata da Roma sgombra quindi il campo da ogni dubbio. "Il giudice ha proibito l'uso di questo nome chiedendo il ritiro delle liste in tutto il Paese - dice Maxenti -. Mi auguro quindi che anche a Gerola succeda lo stesso e in ogni caso prendo pubblicamente le distanze dalla compagine che si è presentata alle amministrative con la quale non ho alcun legame. Sono comparse diverse liste civetta in tutti i Comuni - continua - che hanno usato questo nominativo di richiamo, come è accaduto a Gerola dove a la presenza di una formazione nuova ha messo tutti in subbuglio e dove adesso qualcosa dovrebbe succedere, ad esempio i voti per questa formazione potrebbero essere invalidati". Il pronunciamento del tribunale di Roma sentenzia che il nome e l'immagine di Beppe Grillo sono stati utilizzati dalle liste senza averne diritto. Per questo le stesse liste "dovranno cessare ogni utilizzo con qualsiasi forma e modo del nome e dell'immagine di Beppe Grillo". Le formazioni elettorali citate nella sentenza sono: "Amici di Beppe Grillo", "No Euro - Lista del Grillo","Movimento ultima speranza - Grilli d'Italia", "Forza Grillo", "Lista Grilli Parlanti" e "Grilli d'Italia". 08/04/2008.

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