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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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tARTICOLI DEL  7-5-2008       #TOP



Report "Grillo"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Grillo (33)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Cassandra Crossing/ La privacy dei se e dei ma ( da "Punto Informatico" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: alla nausea la notizia che Beppe Grillo ha guadagnato 4 milioni di euro, piacerebbe davvero sapere quanto dichiarano certi personaggi dall'esternazione facile o dalla fattura difficile. Poterlo fare facilmente ed in maniera semplice, non pagando un commercialista, non venendo schedati una volta di più in comune come "sovversivi" che hanno chiesto di accedere ad informazioni che "

Un clima teso alla vigilia dell'inaugurazione a Torino ( da "Gazzetta del Sud" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura e che nel weekend, momento da sempre clou della manifestazione, vedrà torinesi e non solo dividersi tra una visita al Lingotto e l'adesione alla manifestazione del pomeriggio organizzata da Free Palestina.

Cappon ha inviato al conduttore un richiamo scritto che non preluderebbe a un atto disciplinare ( da "Gazzetta del Sud" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: intervento di Beppe Grillo. Non sarebbe stata gradita in particolare la mancanza di contraddittorio con le affermazioni del comico, che ha attaccato sia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che l'oncologo Umberto Veronesi e anche il presidente Rai, Claudio Petruccioli, era intervenuto con un durissimo commento.

Signore e signori, le star del 740 ( da "Italia Oggi" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Di Beppe Grillo e i suoi 4 milioni e passa si è discusso molto nei giorni scorsi, soprattutto della sua ira contro l'agenzia delle entrate e della collera dei grillini che immaginavano il loro guru predicatore povero nel deserto dell'antipolitica.

Manifestazione "blindata" e numeri record ( da "Secolo XIX, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura e che nel weekend, momento da sempre clou della manifestazione, vedrà torinesi e non solo, dividersi tra una visita al Lingotto e l'adesione alla manifestazione del pomeriggio organizzata da Free Palestina.

Grillo: chiedo di illustrare le mie proposte ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta", dice Beppe Grillo dal suo blog, ricordando che "le firme raccolte l'otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica". "La presentazione delle leggi popolari in Parlamento - aggiunge - era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo".

Visco ha rispettato le leggi e lo spirito della costituzione ( da "Nuova Sardegna, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Che diamine, far parlare Beppe Grillo in tv! Dare in pasto a noi italiani le sue parole senza filtro! Lasciare a noi, rincoglioniti da televisione, la valutazione sulle performances di Grillo? Non sia mai! Se il comico genovese riunisce ai suoi comizi-spettacolo decine di migliaia di persone poco importa.

<La Giunta si dimetta per il bene della città> ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: promotore del consiglio autoconvocato dalle opposizioni al quale hanno partecipato anche gli amici di Beppe Grillo che da qualche tempo riprendono i lavori dell'assemblea cittadina. "Faremo un'opposizione molto dura - ha urlato il pacato Sandro Bruni di Forza Italia - perché non è possibile sprecare risorse umane e permettere che in Comune lavorino dipendenti continuamente vessati".

Grillo raccoglie 1200 firme ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 11 Grillo raccoglie 1200 firme ? JESI ? CIRCA 1200 firme raccolte e tanti aquiloni colorati, liberi nel cielo. E continuerà per tutto maggio. Anche a Jesi sono tanti i "seguaci" delle "lotte" che Beppe Grillo continua a portare avanti. Stavolta la "battaglia" è quella per un'informazione libera.

<Non si lamentino vip e sportivi E neppure chi predica moralità> ( da "Giornale.it, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mi riferisco a Beppe Grillo... "E io sto pensando proprio a lui. Chi appartiene a queste categorie e si lamenta può avere ragione dal punto di vista giuridico, ma meno dal punto di vista morale. Chi vuole una politica più trasparente dovrebbe dare il buon esempio.

Arriva anche in Italia l'iPhone il telefono che sa fare tutto ( da "Giornale.it, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Manca solo che Beppe Grillo gli lanci contro uno dei suoi anatemi, dopodiché l'iPhone avrà tutti i requisiti per diventare il nuovo oggetto di culto della Penisola dei telefono-maniaci. Ieri Apple ha ufficializzato gli accordi con Tim e Vodafone annunciando, all'americana, che "sì è vero, siamo entusiasti di lavorare con Tim e Vodafone"

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-05-07 num: - pag: 6 categori... ( da "Corriere Alto Adige" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per scoprire come stanno le cose non rimane che ascoltare i giullari: Dario Fo, Beppe Grillo, Fiorello, Luttazzi, Ficarra e Picone, che tra una battuta e l'altra ci fanno intravedere che come al solito il re è nudo e noi siamo leggermente strabici. Paolo Buttiglieri Caro dottor Buttiglieri, no, non c'è proprio nulla su cui scherzare.

Dal dg Cappon richiamo formale a Santoro ( da "Manifesto, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: day di Beppe Grillo, il dg ha contestato la mancanza di contradditorio. Per Cappon, in ogni caso, la vicenda potrebbe chiudersi con la sua lettera, senza provvedimenti disciplinari. Ma comunque il "caso", sollevato questa volta non da Silvio Berlusconi ma dal presidente Rai Claudio Petruccioli, finirà oggi nella riunione del cda.

Annozero, richiamo a Santoro ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sull'ultima discussa puntata di Annozero con gli interventi di Beppe Grillo, è arrivato il richiamo scritto e formale. Non sarebbe stata gradita l'assenza di contraddittorio con le affermazioni del comico. La riunione di oggi del cda affronterà probabilmente per prima la questione, oltre a parlare dei palinsesti autunnali.

Pronto a illustrare le mie proposte ( da "Stampa, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta", dice Beppe Grillo dal suo blog, ricordando che "le firme raccolte l'otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica". "La presentazione delle leggi popolari in Parlamento - aggiunge - era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo".

UN SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: CON I GRILLINI DUE GIORNATE IN VAJONT PER NON SCORDARE Il Meetup "Amici di Beppe Grillo" organizza due giorni in Vajont per non dimenticare con partenza sabato 17 maggio alle 15.30 da Desenzano. Per iscrizioni, telefonare al 347/4296274. A INGEGNERIA UN SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO.

Petruccioli, Santoro e il gioco delle parti ( da "Denaro, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: a Beppe Grillo di rivolgere epiteti non confacenti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Con tale richiamo sia Petruccioli che Cappon, hanno preso due "capponi" con una fava. Da un lato si sono, infatti, ingraziato il futuro presidente del governo, Silvio Berlusconi, che non può essere che felice per il richiamo a Santoro,

RAI. Oggi il cda ( da "Arena.it, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sull'ultima discussa puntata di Annozero con gli interventi di Beppe Grillo, è arrivato il richiamo scritto e formale. Non sarebbe stata gradita l'assenza di contraddittorio con le affermazioni del comico. La riunione di oggi del cda affronterà probabilmente per prima la questione, oltre a parlare dei palinsesti autunnali.

Giorni di ordinaria follia ( da "Opinione, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Viviamo in un paese dove un istigatore come Beppe Grillo passa per paladino della giustizia, quando altri non è che un fomentatore attaccabrighe. L'odio razziale è una cosa aberrante, ma stessa cosa è l'odio di classe. Lo stesso odio che il popolo nutre ormai nei confronti della casta che non è più inquadrata esclusivamente come quella politica,

Contratto: c'è aria d'ottimismo ( da "Opinione, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: o per non attirarsi le ire dei giornali di sinistra che maggiormente hanno beneficiato dei contributi all'editoria, fatto sta che (nonostante l'indignazione di Beppe Grillo) il disegno di legge potrebbe alla fine risultare più "morbido" o quanto meno legato ad aspetti concreti e non a posizioni di principio.

RAI, LETTERA DI RICHIAMO DI CAPPON A SANTORO ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: intervento di Beppe Grillo. Non sarebbe stata gradita, in particolare, la mancanza di contraddittorio con le affermazioni del comico, che ha attaccato sia il presidente della Repubblica Napolitano che l'oncologo Veronesi. Il dg ne parlerà oggi al Cda, spiegando anche gli impegni presi da Santoro per le prossime puntate.

Bullismo: al liceo Parini i primi episodi nel 1989. Guarda i video ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: secondo solo a Beppe Grillo lancia in esclusiva il video che ha posto le basi a tutto questo: Liceo Parini di Milano anno 1989 lezione di bullismo. Nel video, girato da Filippo Selden, manager della Emi records, c'è anche una chicca: lo studente ricciolino protagonista, quello che si fa la barba in classe, è l'inviato di Studio Aperto Enrico Fedocci.

RAI: SI CHIUDE CON DISCUSSIONE IN CDA CASO SANTORO ( da "Prima Comunicazione" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: trasmissione di Annozero del primo maggio con il servizio su Beppe Grillo. Il Cda - che ora prosegue con la discussione sui palinsesti autunnali - avrebbe sostanzialmente preso atto dello scambio avvenuto in questi giorni tra dg e il giornalista. La lettera di Santoro infatti - ricevuta stamattina prima del Cda dal dg ma anche a tutto il consiglio - si apre così: "Gentili consiglieri,

ROMA Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon ha preso carta e penna e ha messo per iscrit ( da "Stampa, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e per lo spazio concesso a Beppe Grillo. Dopo aver incontrato il conduttore, il dg ha quindi deciso di formalizzare quanto già detto a voce, in attesa che oggi il consiglio di amministrazione della tv pubblica si occupi della vicenda. Della puntata di "Annozero" oggi si occuperà anche il consiglio dell'Autorità per le Comunicazioni con un'informativa.

Redditi on line, Visco denunciato ( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: In poco meno di due ore, utilizzando il VF day 2 di Beppe Grillo, hanno insultato tutti gli insultabili. A partire proprio da chi occupa la sedia del Quirinale, ovvero il presidente della Repubblica che, tra la notte di giovedì e la mattinata di venerdì, deve aver fatto sentire la sua voce a viale Mazzini.

RAI/ AGCOM AVVIA RICHIESTA DOCUMENTAZIONE SU CASO SANTORO ( da "Virgilio Notizie" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per le Comunicazioni ha deciso oggi di avviare un'istruttoria sulla vicenda della puntata di AnnoZeroLa del primo maggio, con il servizio sul V2-Day di Beppe Grillo, tendente ad acquisire valutazioni e documentazione dalla Rai. Sempre in sede di consiglio si e' svolta un'informativa sulla trasmissione condotta da Michele Santoro.

Santoro a giudizio presso il Cda della Rai ( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: overdose di Beppe Grillo e astinenza da contraddittorio, e mancanza assoluta di sensibilità istituzionale è stata fatta eccome". Oggi la questione arriverà sul tavolo del consiglio di amministrazione che sarà aperto proprio da una relazione di Cappon in cui saranno riportate naturalmente anche le rassicurazioni che Santoro avrebbe dato per il futuro al termine del colloquio.

CASO SANTORO Bianchi Clerici: non mi scandalizzo più ( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: alla raccolta di firme per i tre referendum per una libera informazione organizzata da Beppe Grillo il 25 aprile è sconcertante". Secondo il leader dell Italia dei Valori "questa si chiama censura: in un Paese libero l ascoltatore -sottolinea Di Pietro - ha il diritto di sapere che due milioni di persone sono scese in piazza per firmare tre referendum e che sono state raccolte 1.

Sanare e fermare gli sprechi ( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso?

Il grillo sparlante colpito e affondato ( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso?

Giorno del ricordo Nelle scuole di Lecco si parli del dramma delle foibe Egregio direttore, Io, Marcella Orio, nipote di un esule istriano da Pola - nata a Lecco il 10 Febbraio 198 ( da "Provincia di Lecco, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: grillo / 1 Dall'alto dei suoi 4 milioni può permettersi di insultare tutti Nella ricorrenza del 1° maggio, solito palcoscenico di sindacalisti e politici schierati. Non poteva mancare Beppe Grillo che, dall'alto del suo reddito annuo dichiarato superiore ai 4 milioni di euro, può permettersi di dire le solite banalità e di insultare tutti.

La cultura ebraica <ostaggio> degli scontri politici ( da "Provincia di Lecco, La" del 07-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura. Una Fiera forse mai così ricca di iniziative, di incontri e di novità, anche se ha dovuto fare a meno, per via dei costi, dell'Oval che avrebbe aumentato gli spazi.

GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! ( da "Azione, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo, l'informazione è una cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della professione e dell'


Articoli

Cassandra Crossing/ La privacy dei se e dei ma (sezione: Grillo)

( da "Punto Informatico" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma - Dopo le magistrali stoccate partite dal fioretto dell'ottimo Massimo Mantellini, poco rimane da dire sulla demenziale situazione dei dati fiscali che ha incredibilmente riempito pagine e pagine sui quotidiani, solitamente refrattari alle serissime violazioni della privacy perpetrate, ad esempio, in nome della sicurezza. Una domanda però rimane doverosa: nelle azioni del Garante della Privacy Franco Pizzetti sul caso dei dati fiscali si può leggere un un atto dovuto di difesa della privacy? È possibile, anche se personalmente non sono d'accordo. È strano per me, come maniaco della privacy degli individui, dover invece dichiarare che la pubblicazione in Rete degli importi della dichiarazione dei redditi di ogni contribuente è un atto positivo e doveroso. È doveroso perché a fronte di un obbligo di legge, che prevede che i dati sul reddito siano pubblici, il fatto di renderli consultabili facilmente ed a costo zero - sia in termini di soldi che di tempo - è la logica e cristallina conseguenza. È positivo perché, se conoscenza dev'essere, allora deve essere semplice immediata ed uguale per tutti. Visto che chiunque abbia un interesse specifico può conoscere il mio reddito, perdendo tempo per andare nel mio comune di residenza, allora anche io voglio poter conoscere gli stessi dati di chiunque, e come cittadino voglio farlo rapidamente ed economicamente grazie all'informatizzazione della Pubblica Amministrazione ormai obbligatoria per legge. Altrimenti, diciamo pure che i dati sul reddito non sono pubblici, ma allora li devono conoscere solo al Ministero delle Finanze a all'ufficio delle imposte del mio comune. Dati segreti e privati. Se non lo sono, allora devono essere pubblici ed accessibili. La posizione del Garante, dopo un intervento forte e tempestivo, ma effettuato con una terminologia incerta, è stata modificata da una serie di dichiarazioni sempre più strane, in cui par di sentire il rumore delle unghie sugli specchi. L'ultima è che i dati devono essere pubblicati ma solo per la durata di un anno, e poi cancellati, e visto che i motori di ricerca indicizzano per l'eternità allora non si possono pubblicare gli elenchi in questo modo. E visto che l'informazione vuole essere libera, la pubblicazione sul P2P di ciò che nelle poche ore di vita della pagina è stato scaricato è la logica, naturale e perciò anche giusta conseguenza. Inutile che il Garante minacci di dichiarare la cosa illegale, come un babbo che minaccia gli sculaccioni. Ora io non chiedo che il Garante debba sempre avere una conoscenza approfondita della Rete e che perciò dovesse accorgersi subito che l'implementazione dell'Agenzia delle Entrate era resa non indicizzabile, tramite un elementare "captcha", cioè un campo da riempirsi con un numero casuale scritto sulla pagina che rende il tutto a prova di robot. Non gli chiedo nemmeno di sapere che ci sono mezzi più sofisticati ed efficaci, captcha migliori ed altre tecnologie per rendere ancora più sicura la non indicizzabilità. Chiedo però al Garante di parlare del mondo (della Rete) reale, non di un mondo ideale in cui si può fare e vietare quello che si vuole; nella Rete reale, come nel mondo materiale, i dati, una volta pubblicati, non possono essere più cancellati perché diffusi e copiati aldilà di ogni controllo. Al massimo si può ordinare ad una Pubblica Amministrazione di cancellarli, non al mondo intero. Chiedo inoltre al Garante di occuparsi non solo del lato formale della privacy, ma anche di quello sostanziale. Eseguire una schedatura di chi accede a dei dati pubblici come garanzia della privacy di chi è elencato in quei dati non è la soluzione al problema. Somiglia invece all'agire di quel navigante che, avendo notato che la sua barchetta rischia di affondare perché si è aperto un buco sul fondo da cui entra l'acqua, ne apre un secondo per permettere all'acqua di uscire. Gli chiedo di occuparsi ad esempio della impossibilità pratica di cancellare un dato errato nelle banche dati dei protesti, occupandosi di come funzionano e non di come dovrebbero funzionare. Al Garante chiedo di non disperdere energie in iniziative che sembrano sempre meno a difesa della privacy, e somigliano sempre più ad attività di tipo censorio. Di non perdere di vista la sostanza del suo ruolo mentre lavora sulle regolette da dettare in tempo reale sull'onda dell'ultima notizia da prima pagina. Nel frattempo i soliti noti della casta degli evasori fiscali apprezzeranno senz'altro di rimanere in una relativa oscurità. A me invece, dopo aver pagato tutte le mie tasse da dipendente, e dopo aver subito fino alla nausea la notizia che Beppe Grillo ha guadagnato 4 milioni di euro, piacerebbe davvero sapere quanto dichiarano certi personaggi dall'esternazione facile o dalla fattura difficile. Poterlo fare facilmente ed in maniera semplice, non pagando un commercialista, non venendo schedati una volta di più in comune come "sovversivi" che hanno chiesto di accedere ad informazioni che "pubbliche" sono solo in teoria. Indicare come utile e lodevole lo schedare gli schedati che esercitano un loro diritto non è affatto quello che vorrei sentirgli dire. Marco Calamari Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo.

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Un clima teso alla vigilia dell'inaugurazione a Torino (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Tra bellezza e polemiche si aprirà domani la Fiera del Libro Nell'edizione definita "blindata" i numeri sono già da record: 1800 relatori e 850 incontri Flaviana Effes Si inaugurerà domani mattina, presente il presidente Giorgio Napolitano, la Fiera di Torino con il tema forse più soave e leggiadro che la storia della manifestazione ricordi, la bellezza, ma anche la fiera preceduta dal clima più teso e difficile che si potesse immaginare. Una Fiera che ospita Israele nel suo 60. anniversario, preceduta da un convegno organizzato all'Università dall'Associazione Free Palestina molto duro nei confronti della rassegna. Una Fiera considerata blindata da alcuni e meno da altri, ma comunque che preoccupa. La visita del presidente "non sarà blindata" assicura il prefetto Paolo Padoin, che aggiunge "Torino non è blindata. Siamo attenti perché vogliamo garantire a tutti la massima sicurezza": con Napolitano ci saranno 4.000 studenti, le autorità, gli editori ed i loro ospiti. Amareggiato il presidente della Comunità ebraica di Torino: "Siamo tristi perché speravamo in un'edizione tesa al dialogo, invece siamo ancora nel baratro del muro contro muro". Ma anche una manifestazione con numeri da record, 1.800 relatori, 850 incontri, 75 nuovi editori, alberghi pieni, copertura mediatica sorprendente, dai media giapponesi ad Al Jazeera. Una Fiera che ha visto anche un feroce contraddittorio tra il presidente della Repubblica Napolitano, che già mesi fa si spese a favore della decisione dei vertici di invitare e omaggiare Israele (il prossimo anno ci sarà l'Egitto e farà la parte del leone la cultura araba), e i contestatori, primo dei quali lo scrittore egiziano Tariq Ramadan (che ha detto che il capo dello Stato sbaglia ad eguagliare antisionismo con antiebraismo e a venire istituzionalmente alla Fiera), ma anche docenti e intellettuali italiani come Gianni Vattimo e Angelo D'Orsi. Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura e che nel weekend, momento da sempre clou della manifestazione, vedrà torinesi e non solo dividersi tra una visita al Lingotto e l'adesione alla manifestazione del pomeriggio organizzata da Free Palestina. Tanti i grandi nomi. Sono attesi, tra gli altri, l'americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, le americane Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Paco Ignacio Taibo II che dialogherà con Fausto Bertinotti (la cui presenza in Fiera è stata tanto contestata alla manifestazione del primo maggio a Torino), i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux, il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. In duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. Tra i grandi temi ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro Fernando Imposimato e altri, di mafia Pino Arlacchi. Giancarlo Caselli, procuratore della Repubblica di Torino, Rosanna Scopelliti e Stefano Morabito presenteranno venerdì il libro del giornalista Antonio Prestifilippo "Morte di un giudice solo", sull'assassinio del giudice Antonino Scopelliti, pubblicato dall'editore reggino "Città del Sole", che sarà autore di molteplici iniziative nel corso della Fiera. Molto ricca sarà, d'altronde, la presenza di editori calabresi, grazie al sostegno della Regione e al supporto del Sistema Bibliotecario Vibonese e di Bottega editoriale. L'editore messinese Mesogea che presenterà in anteprima l'antologia "Il bambino balbuziente" di uno dei maggiori poeti israeliani contemporanei, Ronny Someck si farà promotore di un appuntamento, domenica, sulle "Voci della letteratura algerina del Novecento". La tragedia della Thyssen verrà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola Cortellesi.

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Cappon ha inviato al conduttore un richiamo scritto che non preluderebbe a un atto disciplinare (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Caso Santoro, oggi se ne occupa il Cda della Rai ROMA Al richiamo orale di avant'ieri del direttore generale Claudio Cappon, per Michele Santoro è seguito ieri quello scritto e formale, che però non preluderebbe ad un atto disciplinare. Se ne parlerà oggi in Cda, riunione che prevede anche l'inizio della discussione sui palinsesti autunnali, in vista della presentazione a metà giugno a Saint Moritz. E l'assemblea del Tg1, in un documento, annuncia che il giorno di presentazione dei palinsesti sarà in sciopero se si prevederà una riduzione degli spazi della testata. Oggi si partirà però sicuramente dall'informativa di Cappon sull'incontro con Santoro, mentre ieri, a quanto si apprende, sarebbe partita una lettera da parte del dg al giornalista e conduttore di Annozero. In sostanza Cappon avrebbe messo per iscritto quello che ha ripetuto avant'ieri a voce al giornalista, oggetto di contestazione per l'ultima puntata del programma con l'intervento di Beppe Grillo. Non sarebbe stata gradita in particolare la mancanza di contraddittorio con le affermazioni del comico, che ha attaccato sia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che l'oncologo Umberto Veronesi e anche il presidente Rai, Claudio Petruccioli, era intervenuto con un durissimo commento. Il dg ne parlerà oggi al Consiglio di amministrazione, spiegando anche gli impegni presi dal conduttore del programma per le prossime puntate. Un Cda che coincide con la riunione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che a sua volta valuterà la cassetta della trasmissione del primo maggio, acquisita nei giorni scorsi. Si parlerà forse anche della nuova rubrica inaugurata avant'ieri dal sito di Annozero, le "Vaf" (sta per Valutazioni a freddo), che oggi torna online per dimostrare come si siano susseguiti nei mesi scorsi attacchi al Presidente della Repubblica senza che ci fossero particolari conseguenze. Un modo della redazione per rispondere alle polemiche. "Uno dei capi d'accusa contro la puntata di Annozero del primo maggio si legge nel sito è che durante il programma si sia attaccato il capo dello Stato". A questa considerazione segue la pubblicazione di un lungo repertorio degli attacchi subiti da Napolitano nei mesi scorsi, "senza che nessuno abbia gridato allo scandalo: né contro chi attaccava, nè contro i giornalisti che riferivano gli attacchi".

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Signore e signori, le star del 740 (sezione: Grillo)

( da "Italia Oggi" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 108, pag. 6 del 7/5/2008 Autore: di Emilio gioventù Visualizza la pagina in PDF       Bocelli, Do di petto da 4,8 mln. Gerry Scotti batte tutti, anche Costanzo e la De Filippi Signore e signori, le star del 740 Quanto hanno dichiarato presentatori, attori e cantanti Do, Re, Mi, Fa, Sol...di. Canta Andrea Bocelli. E guadagna tanto. Ma dichiara tanto: più di 4 milioni di euro. Un Do di petto per il fisco che su un reddito di tale portata incassa un'imposta di 2 milioni di euro e più. Il tenore non è l'unico a dichiarare cifre a più zeri. Prova evidente che il mondo dello spettacolo è decisamente dorato. Volti noti, si dice, e grazie all'Agenzia delle entrate da alcuni giorni, prima del divieto della loro diffusione, sono noti anche i loro 740. Che spesso non sono una novità ma confermano quanto già tutti sapevano: ovvero che guadagnano tanto. Volto popolarissimo è quello di Gerry Scotti. A nulla è servita la "mimetizzazione" negli elenchi dei redditi dietro il suo vero nome, Virginio Scotti. Il re dei quiz di Mediaset, l'erede di Corrado negli studi della mitica Corrida televisiva, nel 2005 ha dichiarato 4.417.544 euro. Un po' meno un altro mostro sacro della tv come Maurizio Costanzo che show dopo show ha dichiarato 4.290.152 ai quali si aggiungono i 3.986.027 di sua moglie Maria De Filippi, la regina di Amici e di C'é Posta per te. Di Beppe Grillo e i suoi 4 milioni e passa si è discusso molto nei giorni scorsi, soprattutto della sua ira contro l'agenzia delle entrate e della collera dei grillini che immaginavano il loro guru predicatore povero nel deserto dell'antipolitica. Così come gli italiani oramai sanno a memoria quanto ha dichiarato nel 2005 Roberto Benigni. Ma non ci sono soltanto i divi televisivi tra i maggiori contribuenti italiani. Nel dorato mondo dello spettacolo fanno la loro figura anche i cantanti. Gigi D'Alessio, che di fortuna ne ha fatta da quel lontano passato di cantante neomelodico, per esempio, ha dichiarato 563.164 euro. Rosso relativo cantano a memoria i fan di Tiziano Ferro. Tutt'altro che relativo invece il suo 740 pari a 1.169.805 euro. Ciak, si dichiara. Anche il cinema, tra attori, registi, compositori, è fonte di reddito per le casse dello Stato. Christian De Sica nel 2005 ha dichiarato un reddito imponibile di 1.573.242. Poco più di 600mila euro, invece il totale del 740 di Raoul Bova. La commedia italiana e il cinepanettone fanno felice Carlo Vanzina visto la dichiarazione di poco meno 1,5 milioni di euro. Viveva di tv e cabaret, oggi di letteratura noir, invece, Giorgio Faletti, che nel 2005 ha dichiarato 1 milione e 700mila euro e passa.

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Manifestazione "blindata" e numeri record (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Domani l'inaugurazione Torino. Si inaugurerà domani, presente il presidente Giorgio Napolitano, la Fiera di Torino con il tema forse più soave e leggiadro che la storia della manifestazione ricordi, la bellezza, ma anche la fiera preceduta dal clima più teso e difficile che si potesse immaginare. Una Fiera che ospita Israele nel suo 60/o anniversario, preceduta da un convegno organizzato dall'Associazione Free Palestina molto duro nei confronti della rassegna e teso a commemorare la Nabka palestinese e la causa della Palestina. Una Fiera considerata blindata da alcuni e meno da altri, ma comunque che preoccupa. Ma anche una manifestazione con numeri da record, 1.800 relatori, 850 incontri, 75 nuovi editori, alberghi pieni di città, prenotazioni di studenti e scolaresche intere vicine all' over booking, copertura mediatica sorprendente, si pensi che hanno parlato del Salone del Libro di Torino media giapponesi, Al Jazeera, giornali russi e ovviamente quotidiani arabi ed ebraici. Una Fiera che ha visto anche un feroce contraddittorio tra il Presidente della Repubblica Napolitano, che già mesi fa si spese a favore della decisione dei vertici di invitare e omaggiare Israele e i contestatori, primo dei quali lo scrittore egiziano Tariq Ramadan (che ha detto che il capo dello Stato sbaglia ad eguagliare antisionismo con antiebraismo e a venire, istituzionalmente alla Fiera). Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura e che nel weekend, momento da sempre clou della manifestazione, vedrà torinesi e non solo, dividersi tra una visita al Lingotto e l'adesione alla manifestazione del pomeriggio organizzata da Free Palestina. 07/05/2008.

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Grillo: chiedo di illustrare le mie proposte (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Grillo: chiedo di illustrare le mie proposte ROMA "A Camere costituite e a nuovo governo insediato, farò richiesta per illustrare in Parlamento le proposte a nome di 350.000 cittadini: nessun condannato in Parlamento, un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta", dice Beppe Grillo dal suo blog, ricordando che "le firme raccolte l'otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica". "La presentazione delle leggi popolari in Parlamento - aggiunge - era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo". Grillo non si fa illusioni sulle risposte che arriveranno: "Se venissero approvate le leggi per un Parlamento pulito quasi tutti i parlamentari dovrebbero fare le valigie e rifarsi una vita a loro spese e dire addio ai contributi della collettività". In ogni caso, secondo Grillo "dall'otto settembre qualcosa comunque è successo. I 24 condannati sono diminuiti. Un miglioramento del 29%. Un dato non trascurabile".

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Visco ha rispettato le leggi e lo spirito della costituzione (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Di Andrea Pubusa * Visco ha rispettato le leggi e lo spirito della Costituzione C' un evidente paradosso nella vicenda della pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi degli italiani. E tanta ipocrisia. Anziché dare risalto al fatto ch'esse mostrano un'evasione diffusa, specie da parte degli imprenditori, ci s'indigna per la violazione della riservatezza. Certo, la privacy è un diritto ed un bene prezioso e va tutelata con rigore. Ma riguarda quella sfera della persona che non interferisce con l'interesse pubblico. La relazione del cittadino col fisco ha rilievo soltanto privato? E' assimilabile, per esempio, a quella di un paziente con l'Asl? O non è il momento centrale del rapporto del cittadino con lo Stato, con ripercussioni generali, anzitutto sulla qualità dei servizi sociali e delle prestazioni pubbliche fondamentali? E ancora, da cosa nasce l'eguaglianza sostanziale (art. 3, capoverso, della Costituzione) se non dalla redistribuzione a seguito del prelievo fiscale? E poi perché si omette di ricordare che la legge generale riguardante la l'attività amministrativa, la legge numero 241 del 1990, ha sancito il principio della trasparenza e della pubblicità dei documenti amministrativi, qualificando tali non solo quelli formati dall'amministrazione, ma anche quelli da essa utilizzati nella sua attività. E certo in questa ampia previsione rientrano anche le dichiarazioni dei redditi, perché sulla base di essi viene imposto il prelievo. In realtà, la nuova maggioranza non perde tempo: preannuncia senza infingimenti il proposito di ridimensionare il Welfare ed ha già aperto il fuoco contro l'ex ministro Visco, al quale non si perdona la più seria lotta all'eversione che il Paese abbia conosciuto. Altro che riservatezza! E' un segnale inequivocabile: in campo fiscale si volta pagina e si torna a al "déja vu", a "su connottu". Del resto non è stato il Cavaliere a dire che l'evasione fiscale è una propensione e un diritto naturale? E si sa che i diritti naturali sono sacri. Ecco la libertà secondo gli evasori. E il caso "Annozero"? Molto spazio nell'ultima trasmissione a Beppe Grillo, il quale - si sa - non gioca solo di fioretto, ma spesso picchia rozzamente di mazza. Chi lo ascolta sa che dice molte verità e qualche cavolata, e sa anche che talvolta, nel dirle, esagera. Sappiamo che Umberto Veronesi è una grande risorsa e il Presidente Napolitano un buon custode della Costituzione. Peggio di Grillo certamente Vittorio Sgarbi, che in studio ha offeso tutti pesantemente e volgarmente. Eppure è Sgarbi a dettare la linea! Il solerte Petruccioli, buonista ante litteram (verrebbe da dire ante marcia) apre subito un'inchiesta. Che diamine, far parlare Beppe Grillo in tv! Dare in pasto a noi italiani le sue parole senza filtro! Lasciare a noi, rincoglioniti da televisione, la valutazione sulle performances di Grillo? Non sia mai! Se il comico genovese riunisce ai suoi comizi-spettacolo decine di migliaia di persone poco importa. Non è una notizia. Non lo è neppure il fatto che lui, Grillo, in un giorno è capace di raccogliere le firme per un referendum, sottoscrizioni che partiti o movimenti, a bene andare, mettono insieme in mesi di mobilitazione. "Annozero", proprio sui referendum che Grillo sembra voler lanciare, ha incentrato l'attenzione (ordine dei giornalisti, finanziamento alla stampa, finanziamento ai partiti). Tutti abbiamo capito, anche se non tutto condividiamo (nelle analisi e soprattutto nelle soluzioni, come ben hanno detto in studio Marco Travaglio e Norma Rangeri de Il Manifesto). Ma Petruccioli pensa sia meglio impedirci di riflettere direttamente; meglio non dar le notizie se non predigerite e purgate. Così si fa informazione televisiva oggi! Ergo crugifige Santoro. Il Cavaliere stavolta non ha bisogno neppure di lanciare l'editto bulgaro! C'è Petruccioli a togliergli le castagne dal fuoco. E la libertà di stampa? E il dovere d'informare? E il nostro diritto di sapere e di giudicare? Anche qui grande giubilo della nuova maggioranza, che incassa e apprezza. Compiacimento anche di Umberto Bossi. Che Petruccioli non abbia un diabolico obiettivo? Non vorrà in questo modo indurre il senatur a raffreddare i fucili e a riporli in cantina? Del resto, si sa, lungi da Bossi l'idea di minacciare l'opposizione. Ridiamoci su. Sono le solite battute scherzose del senatur! Nulla di serio! Sul serio in Italia vanno presi solo i comici! E vanno messi sul banco degli imputati insieme ai giornalisti che non considerandoci imbecilli ci fanno giudicare su fatti e opinioni. * Docente di Diritto costituzionale Università di Cagliari.

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<La Giunta si dimetta per il bene della città> (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

PAVIA pag. 10 "La Giunta si dimetta per il bene della città" Minoranza autoconvocata a Palazzo Mezzabarba di MANUELA MARZIANI ? PAVIA ? "PER IL BENE della città questa Giunta se ne deve andare a casa". Lo hanno detto a chiare lettere lunedì sera i consiglieri comunali di opposizione che si erano autoconvocati a Palazzo Mezzabarba per discutere il caso Giurato. Un incontro partito con il piede sbagliato perché il sindaco, davanti alla richiesta formale di tutta la minoranza, ha concesso la sala, ma aveva impedito a pubblico e stampa di presenziare ai lavori. Invece, pubblico e stampa sono entrati. I capigruppo hanno accolto tutti sulla porta e hanno consentito di assistere alla riunione presieduta dal vicepresidente Raffaele Sgotto. "Abbiamo voluto dare un valore simbolico all'incontro - ha spiegato Luigi Greco di Forza Italia - perché non è accettabile che un sindaco ci conceda la sala per un incontro, ma vieti a pubblico e stampa di assistere". IN SEGNO DI SOLIDARIETÀ, la minoranza avrebbe voluto che anche alcuni esponenti delle forze politiche che sostengono Piera Capitelli, presenziassero. Invece non c'era nessuno. In compenso c'erano dei cittadini comuni, persone non legate ai partiti, ma interessate ad ascoltare ciò di cui si doveva dibattere. Un argomento ormai noto. "L'ostinazione che il sindaco manifesta nel voler non rispettare un ordine del Giudice del Lavoro - ha detto Elio Veltri del Cantiere per Pavia - rappresenta un atto eversivo, perché un'istituzione non può permettersi di non rispettare ciò che la magistratura ordina". Ma come contrastarlo? Chiedendo l'intervento del prefetto Ferdinando Buffoni secondo alcuni, che dovrebbe essere informato di ciò che accade all'interno del Comune, dove si sta vivendo un conflitto istituzionale. "ANDATE VIA al più presto - ha detto Irene Campari del Gruppo Misto rivolgendosi alla Giunta - ed è con un grido di dolore che ve lo chiediamo, perché questa non è più solo una questione politica, è soprattutto una questione etica". "Vi siete mangiati anche le gambe del tavolo", ha aggiunto Fabrizio Fracassi della Lega, il promotore del consiglio autoconvocato dalle opposizioni al quale hanno partecipato anche gli amici di Beppe Grillo che da qualche tempo riprendono i lavori dell'assemblea cittadina. "Faremo un'opposizione molto dura - ha urlato il pacato Sandro Bruni di Forza Italia - perché non è possibile sprecare risorse umane e permettere che in Comune lavorino dipendenti continuamente vessati". E ora la battaglia politica non si fermerà al palazzo comunale, si porterà anche fuori. Rifondazione comunista, infatti, sta pensando di lanciare una campagna di informazione sulle decisioni della Giunta e del sindaco. "Piera Capitelli si sta arrogando il diritto di decidere anche per la sua maggioranza - ha sottolineato Pasquale Di Tomaso - che non è totalmente d'accordo con lei e vorrebbe il reintegro di Giurato. Perché, come dice il consigliere del Pd Walter Minella, lei non è il podestà e forse non è più neppure il sindaco della città".

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Grillo raccoglie 1200 firme (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

JESI pag. 11 Grillo raccoglie 1200 firme ? JESI ? CIRCA 1200 firme raccolte e tanti aquiloni colorati, liberi nel cielo. E continuerà per tutto maggio. Anche a Jesi sono tanti i "seguaci" delle "lotte" che Beppe Grillo continua a portare avanti. Stavolta la "battaglia" è quella per un'informazione libera. Il 25 aprile in piazza della Repubblica prima e delle Monighette poi, c'erano tanti ragazzi, i cosiddetti "grillini".

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<Non si lamentino vip e sportivi E neppure chi predica moralità> (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

N. 108 del 2008-05-07 pagina 5 "Non si lamentino vip e sportivi E neppure chi predica moralità" di Mariateresa Conti da Milano Onorevole Ignazio La Russa, la pubblicazione dei redditi sta suscitando un polverone... "Va fatta una premessa. La legge consentiva la visione di questi dati, che è cosa diversa dall'immissione in rete. Per i politici, invece, non c'erano limitazioni, perché per legge i dati erano già pubblici. Ecco, il resto dei contribuenti è stato equiparato ai politici, e questo può costituire un abuso". Come si evitano simili abusi? "Con una riforma della legge che proporremo. Credo che tutti coloro che ricevono soldi dello Stato, siano funzionari di Enti pubblici o a partecipazione statale, oppure azionisti di società quotate in Borsa, debbano essere sullo stesso piano dei politici, e che dunque i loro redditi debbano essere noti a tutti. Chi riceve i soldi dei cittadini non si deve lamentare". E per quanto riguarda tutti gli altri? "Beh, su tutti gli altri ho qualche perplessità, ritengo che ci sia da distinguere". In che senso? "Sono perplesso rispetto ai privati, non c'è motivo per i normali cittadini che simili dati siano alla mercé di tutti. Diverso è il caso dei personaggi dello spettacolo o dello sport che in qualche modo sono soggetti pubblici e che dunque non dovrebbero avere problemi rispetto al fatto che si sappia quanto guadagnano". Eppure c'è stato qualcuno che è a metà tra lo spettacolo e la politica che si è arrabbiato parecchio. Mi riferisco a Beppe Grillo... "E io sto pensando proprio a lui. Chi appartiene a queste categorie e si lamenta può avere ragione dal punto di vista giuridico, ma meno dal punto di vista morale. Chi vuole una politica più trasparente dovrebbe dare il buon esempio...". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Arriva anche in Italia l'iPhone il telefono che sa fare tutto (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

N. 108 del 2008-05-07 pagina 25 Arriva anche in Italia l'iPhone il telefono che sa fare tutto di Giuseppe Marino Annunciato l'accordo con Tim e Vodafone: il nuovo modello, più veloce, potrebbe debuttare già a giugno Gli smanettoni se lo sono procurato da mesi in America, facendo a pezzi le inutili protezioni. I manager più tecno-chic lo bramano già: secondo Dagospia ce l'ha pure Luigi Gubitosi, l'amministratore delegato di Wind, per ora esclusa dagli accordi con Apple. E gli ambientalisti lo hanno già preso di mira sostenendo che il suo involucro contiene sostanze tossiche. Manca solo che Beppe Grillo gli lanci contro uno dei suoi anatemi, dopodiché l'iPhone avrà tutti i requisiti per diventare il nuovo oggetto di culto della Penisola dei telefono-maniaci. Ieri Apple ha ufficializzato gli accordi con Tim e Vodafone annunciando, all'americana, che "sì è vero, siamo entusiasti di lavorare con Tim e Vodafone" per portare l'iPhone in Italia e negli altri Paesi europei ancora non ammessi alla buona novella del cellulare-che-fa-tutto. Quando? La data non c'è ancora, ma leggendo nei visceri di internet, gli aruspici delle tecnologie predicono che sarà a cavallo tra giugno e luglio. In tempo per lanciare nella Penisola, uno dei Paesi col più alto tasso di telefonini per orecchio, l'ultima versione, finalmente Umts, cioè la rete più veloce attualmente disponibile per navigare col telefonino. La principale scommessa dell'iPhone, infatti, è la particolare attitudine a viaggiare sul web, collegandosi anche via Wi-fi, la rete senza fili che si va diffondendo in hotel, stazioni, aeroporti e anche in molte case. Con le tariffe delle chiamate ormai ridotte all'osso, gli strateghi della telefonia spingono sulla nostra incontenibile smania di comunicare sempre e ovunque, sperando di convincerci a usare il telefono per chattare in ascensore, consultare le quotazioni di Borsa sull'autobus, leggere le e-mail al bagno. Operazioni che nella sua elegante scocca, il nuovo telefono della Mela può svolgere più o meno egregiamente, trasformandoci tutti in uomini e donne sempre connessi al resto del mondo. Anche se in realtà non ci muoviamo mai dalla nostra scrivania. Ma del resto il papà di Apple, Steve Jobs, innovatore come pochi altri nella storia della tecnologia, è anche maestro nel creare oggetti di culto, da avere a ogni costo, a prescindere da quanto possano esserci utili. Molto dipenderà anche dal prezzo dell'apparecchio e delle tariffe per navigare. Tim e Vodafone non si sono piegate, non daranno ad Apple una quota dei ricavi derivanti dai consumi degli utenti, come succede negli altri Paesi. Probabile dunque che nei negozi arrivino telefoni "marchiati" Tim e Vodafone a prezzo più basso, e altri in vendita libera, ma più costosi. Vedremo. Nel frattempo meglio esercitarsi sulle nuove "mosse": tra poco chi non sa trascinare e ingrandire gli oggetti sul "touch screen"del telefonino, sarà preistorico. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-05-07 num: - pag: 6 categori... (sezione: Grillo)

( da "Corriere Alto Adige" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-05-07 num: - pag: 6 categoria: ALTRI OGGETTI Il caso di Enrico Franco ISLAM, CALDEROLI, SATIRA NON C'è DA SCHERZARE Egregio direttore, se rinascesse oggi Giordano Bruno gli toccherebbe reincarnarsi in Calderoli. Infatti bisogna essere leghisti per avere il coraggio di dire che l'ideologia islamica è esattamente come quella cattolica al tempo dei processi alle streghe. A scherzare sulla Chiesa si finiva sul rogo. Oggi chi scherza sull'Islam, se prima non viene ucciso, finisce a vita con la scorta, come tutti gli eroi che si ribellano alla mafia. Per cui io non ho alcuna intenzione di scherzare sull'Islam. è un'ideologia molto seria. Forse la più seria oggi esistente al mondo. E Calderoli è fortunato perché è vivo e ha ancora voglia di scherzare. Anche con le truppe naziste che invadevano gli altri Paesi c'era poco da scherzare. E d'altro canto oggi l'unico modo di fare politica è scherzare. Infatti, per scoprire come stanno le cose non rimane che ascoltare i giullari: Dario Fo, Beppe Grillo, Fiorello, Luttazzi, Ficarra e Picone, che tra una battuta e l'altra ci fanno intravedere che come al solito il re è nudo e noi siamo leggermente strabici. Paolo Buttiglieri Caro dottor Buttiglieri, no, non c'è proprio nulla su cui scherzare. E la politica è una cosa seria che non affiderei ai giullari. La satira ha sempre avuto un'importantissima funzione sociale, ma da qui ad elevarla quale nuovo faro su cui orizzontarsi ce ne passa. Tanto più se il comico si trasforma in tribuno della plebe, se i frizzi si trasformano in insulti, se il fustigatore degli errori altrui non brilla per coerenza. Viviamo in un mondo complesso: non ci sono scorciatoie, non ci sono solo tonalità bianche e nere. Chi semplifica non ci offre una bussola, contribuisce solo a portarci ancor più fuori strada. Il che vale anche per l'islam.

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Dal dg Cappon richiamo formale a Santoro (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi il "caso" in cda. Ne discute anche l'Authority Tg1: no alla riduzione degli spazi Dopo un richiamo a voce, per Michele Santoro ieri è arrivato da parte del direttore generale della Rai, Claudio Cappon, anche un richiamo formale, scritto nero su bianco. In particolare, rispetto alla puntata di "Annozero" dedicata al V2-day di Beppe Grillo, il dg ha contestato la mancanza di contradditorio. Per Cappon, in ogni caso, la vicenda potrebbe chiudersi con la sua lettera, senza provvedimenti disciplinari. Ma comunque il "caso", sollevato questa volta non da Silvio Berlusconi ma dal presidente Rai Claudio Petruccioli, finirà oggi nella riunione del cda. In quella sede il direttore generale leggerà la sua relazione spiegando che Santoro ha preso atto delle osservazioni impegnandosi a tenerne conto nelle prossime puntate. Ma l'ultima parola sulla linea editoriale spetta al consiglio, anche se non sembra esserci una maggioranza pronta a chiedere sanzioni per Santoro. Sullo sfondo resta comunque il tentativo della nuova maggioranza berlusconiana di mettere nell'angolo proprio Cappon. E oggi dell'ultima puntata di "Annozero" si occuperà anche l'Agcom. In cda Rai, invece, oggi si comincerà a parlare anche dei palinsesti autunnali che saranno presentati a metà giugno a Saint Moritz. E l'assemblea del Tg1, confermando i tre giorni di sciopero già decisi contro il nuovo piano editoriale dell'azienda, spiega che uno di questi sarà proclamato proprio in coincidenza con la presentazione dei palinsesti "qualora contenessero una riduzione dell'offerta informativa" del tg. L'assemblea dei giornalisti chiede nuovamente che qualsiasi cambiamento o ristrutturazione che riguardi il Tg1, spazi e collocazioni orarie, sia prima discusso con il direttore e con la rappresenta sindacale della testata, come assicurato dai vertici di viale Mazzini.

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Annozero, richiamo a Santoro (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

RAI. Oggi il cda Annozero, richiamo a Santoro ROMA Dopo l'incontro tra il direttore generale della Rai Claudio Cappon e Michele Santoro, sull'ultima discussa puntata di Annozero con gli interventi di Beppe Grillo, è arrivato il richiamo scritto e formale. Non sarebbe stata gradita l'assenza di contraddittorio con le affermazioni del comico. La riunione di oggi del cda affronterà probabilmente per prima la questione, oltre a parlare dei palinsesti autunnali. E l'assemblea del Tg1 annuncia uno sciopero se verrà prevista una riduzione degli spazi della testata.

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Pronto a illustrare le mie proposte (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo sul suo blog "Pronto a illustrare le mie proposte" "A Camere costituite e a nuovo governo insediato, farò richiesta per illustrare in Parlamento le proposte a nome di 350.000 cittadini: nessun condannato in Parlamento, un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta", dice Beppe Grillo dal suo blog, ricordando che "le firme raccolte l'otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica". "La presentazione delle leggi popolari in Parlamento - aggiunge - era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo". Grillo non si fa illusioni sulle risposte che arriveranno: "Se venissero approvate le leggi per un Parlamento Pulito quasi tutti i parlamentari dovrebbero fare le valigie e rifarsi una vita a loro spese e dire addio ai contributi della collettività". In ogni caso, secondo Grillo "dall'otto settembre qualcosa comunque è successo. I 24 condannati sono diminuiti. Un miglioramento del 29%. Un dato non trascurabile, ma c'è ancora da lavorare".

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UN SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca pag. 14 UN SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO Alle 14.15 alla facoltà di Ingegneria di via Branze 43 seminario sull'"Etnografia dello sviluppo" promosso dal Centro di documentazione e ricerca sulle tecnologie appropriate per la gestione dell'ambiente nei Paesi in via di sviluppo. Relatrice la professoressa Anna Casella. AL MASTER GOFFREDO MAMELI E LA NASCITA DELL'INNO NAZIONALE Questa sera, dopo il consueto meeting conviviale dei soci dell'Aslai, l'Associazione sanitari letterati artisti italiani, alle 20, nell'hotel "Master" di via Apollonio 72, Antonio Angiolillo terrà una conferenza sul tema "Goffredo Mameli e il canto degli italiani - La nascita del nostro inno nazionale". LAVORI IN CORSO CHIUDE AL TRAFFICO IL VICOLO DELLA STAZIONE Dalle 7.30 di oggi, fino alla fine dei lavori di getto di calcestruzzo (dovrebbero durare un giorno), è chiuso al traffico il vicolo della Stazione nel tratto all'intersezione con via Corsica. CON I GRILLINI DUE GIORNATE IN VAJONT PER NON SCORDARE Il Meetup "Amici di Beppe Grillo" organizza due giorni in Vajont per non dimenticare con partenza sabato 17 maggio alle 15.30 da Desenzano. Per iscrizioni, telefonare al 347/4296274. A INGEGNERIA UN SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO.

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Petruccioli, Santoro e il gioco delle parti (sezione: Grillo)

( da "Denaro, Il" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Commenti politica Petruccioli, Santoro e il gioco delle parti Mario Forte Dunque il Presidente della Rai Petruccioli, già parlamentare del Pci/Pds/Ds e il direttore generale della Rai Cappon, hanno fermamente richiamato Michele Santoro reo di aver consentito in una puntata di "Anno Zero", a Beppe Grillo di rivolgere epiteti non confacenti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Con tale richiamo sia Petruccioli che Cappon, hanno preso due "capponi" con una fava. Da un lato si sono, infatti, ingraziato il futuro presidente del governo, Silvio Berlusconi, che non può essere che felice per il richiamo a Santoro, dall'altro hanno compiuto il loro atto di deferenza verso Giorgio Napolitano. Un colpo al cerchio ed uno alla botte, insomma. A sua volta, Santoro, può anche egli sentirsi soddisfatto, perchè comunque nella sua trasmissione è stato attaccato Napolitano, anche lui ex Pci, ex Ds etc., facendo venir fuori epiteti che non hanno potuto che compiacere le orecchie di ascoltatori del centro destra, aprendosi così un piccolo credito con il futuro governo. E ancora Gasparri, futuro ministro del governo di centro destra, ha potuto propagandare il suo senso democratico, non solo affermando che nessuna sanzione sarà chiesta contro Santoro (...)ma anche ricordando con un pizzico di veleno, come quando per il passato il Cavaliere veniva aggredito nelle trasmissioni di Santoro ed a nessuno della Rai veniva in testa di intervenire a richiamarlo. A completamento di tanto interventismo anche Sandro Curzi, consigliere di amministrazione della RAI, e anch'egli comunistone storico, se la prende con il sito della trasmissione di Santoro dove è stato inserito una nuova rubrica intitolata VAF. (acronimo di Valutazioni a Freddo) espressione cara a Beppe Grillo, ed anche egli auspicando un richiamo a Santoro "per il rispetto delle regole di comportamento". Insomma, un gioco delle parti perfetto: ognuno ha cercato recitando il suo ruolo di ingraziarsi il futuro governo di centro destra. Quel però che vale in conclusione sottolineare, è che questo gioco delle parti così ben architettato, non debba poi determinare ragioni e motivi per licenziare Santoro, il che però avverrebbe a suon di miliardi e con il pieno consenso dello stesso presentatore. Perchè di tutta la storia questo tipo di epilogo vedrebbe essere unico e vero trionfatore il solito Santoro, che facendosi beffe di tutti e di tutto ne uscirebbe non solo con il portafoglio ancora più gonfio, ma anche pronto ad essere chiamato in qualche altra rete televisiva, magari Mediaset, per continuare nel suo giochetto di attaccare il potente di turno Berlusconi, per ingraziarsi l'opposizione da un lato e per ottenere dal Cavaliere qualche duro richiamo che da un lato lo renderebbe vittima e dall'altro gli farebbe incassare un'altra barca di denaro per un ulteriore licenziamento. Questa è quindi l'Italia del momento; c'è tutta una classe dirigente nell'apparato pubblico che venuta su durante il governo Prodi, oggi teme una perdita dei suoi incarichi e prebende quindi tende a farsi bella con il nuovo padrone, senza però rinnegare la sua appartenenza di sinistra, di cui anzi si serve per continuare il suo gioco. Così, infatti, viene concepita la carica pubblica che si ricopre: come un posto da occuparsi sotto tutte le bandiere, perchè anche se per il passato si è stato di sinistra, quel posto, quel ruolo che si ricopre, lo si è avuto per la propria bravura, per la propria capacità e non certo perchè sia stato procurato da un gioco dei potenti di ieri che ora hanno lasciato la scena. del 07-05-2008 num.

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RAI. Oggi il cda (sezione: Grillo)

( da "Arena.it, L'" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Annozero, richiamo a Santoro   ROMA Dopo l'incontro tra il direttore generale della Rai Claudio Cappon e Michele Santoro, sull'ultima discussa puntata di Annozero con gli interventi di Beppe Grillo, è arrivato il richiamo scritto e formale. Non sarebbe stata gradita l'assenza di contraddittorio con le affermazioni del comico. La riunione di oggi del cda affronterà probabilmente per prima la questione, oltre a parlare dei palinsesti autunnali. E l'assemblea del Tg1 annuncia uno sciopero se verrà prevista una riduzione degli spazi della testata.  .

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Giorni di ordinaria follia (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Mer, 07 Mag 2008 Edizione 88 del 07-05-2008 TORINO In duecento aggrediscono sei vigili VITERBO Brucia la testa di un compagno VERONA Il branco uccide un ragazzo Giorni di ordinaria follia Non si può ricondurre tutto agli squilibri psichici: è colpa anche di uno Stato dove non esiste la certezza della pena di Francesco Blasilli E' facile, troppo facile, dire che questi sono giorni di ordinaria follia. Come Michael Douglas, in un film, lascia la macchina in mezzo al traffico ed inizia a sparare a tutti, da noi, nella realtà, si brucia la testa del compagno di banco, si picchiano i vigili che ci fanno una multa e si lincia un ragazzo perché non ha una sigaretta da offrirci. E' facile, ma così sembra: follia, pura follia. E sarebbe ancora più facile intervistare psichiatri e sociologi che parlano di disagio giovanile (anche se spesso i "folli" vengono da buone famiglie) o infantile. Vero, tutto vero, ma la scusa della società impazzita è, appunto, una semplice scusa. Come è una semplice scusa quella della matrice politica che si nasconde dietro ad ogni aggressione o atto di delinquenza: l'unica matrice è quella della violenza. E non solo. C'è anche una colpa dello Stato. E se non esistono (forse) antitodi alla follia umana, agli errori della nostra classe dirigente si può mettere un freno. Il più grande, di errore, lo sta commettendo il centrodestra appena salito al potere: si sta facendo tirare la giacchetta dalla sinistra per andare a battagliare sul terreno sbagliato, quello della sicurezza. Se cinque nazidioti uccidono un ragazzo non è una questione sicurezza. Il primo intervento per arginare la follia collettiva è quello di rendere solido il concetto, al momento etereo, della certezza della pena. Se picchiando un mio simile in strada, so che ho molte possibilità di cavarmela con poco (o forse con nulla), quando mi prende la "follia" di dare un calcio in più, state tranquilli che lo do. Fermo restando, dunque, che il tema della sicurezza è fondamentale, non lo si può ridurre alla sola espulsione dei cittadini stranieri: bisogna riformare la giustizia e renderla il più simile possibile ad una formula matematica. Se dai un calcio, ti fai un mese; se dai due coltellate, ti fai due anni. Basta con leggi pieni di buchi nei quali sistematicamente si infilano gli avvocati difensori. Poi c'è il concetto - molto primitivo ma sempre di attualità ? del "buon esempio" che ci dovrebbe dare chi ci governa. Puoi avere rispetto di un vigile che, senza divisa, è il primo a mettere la macchina in doppia fila? E di un poliziotto che quando ti ferma sembra avere un orgasmo mentre ti fa tutto il codice penale? E soprattutto, puoi avere rispetto di uno Stato che non sospende un poliziotto che spara a sangue freddo ad un tifoso? No, non puoi avere rispetto di questo Stato e dei suoi rappresentanti. Anzi, quando senti i politici auto eletti (visto che non ci sono le preferenze...) parlare in tv, ti viene voglia di prenderli a calci, tanto non ti succede niente. Ci si può meravigliare se vengono picchiati i vigili in strada se la coppia Grillo-Travaglio è osannata ai livelli di San Francesco e Padre Pio? Ti puoi stupire dei tifosi della Lazio che assaltano le caserme di polizia e carabinieri se per due anni Francesco Caruso è stato parlamentare? Viviamo in un paese dove un istigatore come Beppe Grillo passa per paladino della giustizia, quando altri non è che un fomentatore attaccabrighe. L'odio razziale è una cosa aberrante, ma stessa cosa è l'odio di classe. Lo stesso odio che il popolo nutre ormai nei confronti della casta che non è più inquadrata esclusivamente come quella politica, ma si è allargata ? nella percezione popolare ? fino a comprendere tutto ciò che riguarda lo Stato e il potere. E che, in alcuni casi, sta sfociando nell'assoluta mancanza di rispetto per tutto ciò che è avulso da noi. Il vero problema non è dunque la sicurezza, ma la credibilità dello Stato e di chi lo rappresenta. Forse per questo, è meglio raccontare che sono tornati i fascisti.

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Contratto: c'è aria d'ottimismo (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Mer, 07 Mag 2008 Edizione 88 del 07-05-2008 Contratto: c'è aria d'ottimismo di Alessandra Mieli Fare previsioni è un esercizio pericoloso: se non si azzeccano si rischia una figuraccia. Ma quando le probabilità giocano a favore, si può azzardare. Questa premessa vale soprattutto se si parla del rinnovo del contratto dei giornalisti, scaduto, ad oggi, da ben 1.165 giorni, cioè più di tre anni. Ma, la sensazione è che i tempi stiano maturando e che (forse, il condizionale è d'obbligo) si arriverà a un'intesa con la controparte, gli editori, prima dell'inizio dell'estate. In fondo i temi sul tappeto sono pochi e, volendo, l'accordo si potrebbe raggiungere. Diciamo che tira un'aria di ottimismo, e che il traguardo, che sarebbe salutato con soddisfazione, sembra possibile al 70%. Finalmente! Senza mancare di rispetto alla passata gestione della Federazione nazionale della Stampa, verrebbe da pensare che il ricambio sia stato salutare. Da una posizione di netta chiusura, costata alla categoria molte inutili giornate di sciopero, si è passati a un confronto con la controparte che ha aperto spazi di discussione e di confronto. Non a caso il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, nel corso di un incontro di un incontro su filosofia e informazione a Pescara si è lasciato andare a un'affermazione inusitata fino a qualche mese fa: "Sul contratto si va avanti a piccoli passi, ma sono comunque passi avanti" ha detto Siddi. "E' importante il fatto che si stia ragionando con rigore e serietà sui temi dell'innovazione e delle sfide che riguardano la futura collocazione dell'informazione e, per quanto riguarda i giornalisti, della giusta collocazione del lavoro professionale e quindi della considerazione delle funzioni e del valore dell'attività giornalistica". Nel frattempo, ha ricordato il segretario, la Fnsi prosegue nel lavoro di approfondimento seminariale con i Cdr dei giornali già chiamati a misurarsi con progetti di innovazione multimediale. "Il lavoro sui contratti è il cuore dell'iniziativa del sindacato in questi mesi - ha detto ancora Siddi - e per questo prosegue anche l'attività per la disciplina del lavoro negli uffici stampa e per l'emittenza locale, per la quale il 13 maggio prossimo si svolgerà un primo tavolo di confronto con Aeranti Corallo, allo scopo di definire l'agenda negoziale per il rinnovo del contratto di settore". Il punto cruciale è e resta la multimedialità, ma per i giornalisti che non lavorano nei grandi gruppi conta anche il salario (non accresciuto da integrativi aziendali). Magari anche iniziando una sperimentazione sui contratti d'area che aiuterebbero i giornalisti che lavorano nelle città più care a sbarcare un po' più dignitosamente il lunario. Non è proprio lo stesso infatti pagare l'affitto a Milano o a Roma invece che in una medio piccola città di provincia del centro sud. Idem dicasi per il costo della vita in generale. Pare di capire però che un nodo difficile da sciogliere sia la maggiore mobilità richiesta dagli editori nel settore dei periodici dove la raccolta pubblicitaria non cresce abbastanza per sostenere alcune pubblicazioni. Il fronte sindacale spera anche di riuscire a ottenere d'intesa con gli editori modifiche al disegno di legge sull'editoria che siano di concreto sostegno alla carta stampata, il settore più sofferente del settore. E, in questo senso, a quanto ci risulta, la posizione del futuro esecutivo sembra essere di maggiore disponibilità. Magari sarà per "sensi di colpa" del premier, o per non attirarsi le ire dei giornali di sinistra che maggiormente hanno beneficiato dei contributi all'editoria, fatto sta che (nonostante l'indignazione di Beppe Grillo) il disegno di legge potrebbe alla fine risultare più "morbido" o quanto meno legato ad aspetti concreti e non a posizioni di principio.

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RAI, LETTERA DI RICHIAMO DI CAPPON A SANTORO (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

IL CASO Roma. Al richiamo orale di lunedì del direttore generale Claudio Cappon, per Michele Santoro segue ieri quello scritto e formale, che però non preluderebbe ad un atto disciplinare. Se ne parlerà oggi in Cda, riunione che prevede anche l'inizio della discussione sui palinsesti autunnali, in vista della presentazione a metà giugno a Saint Moritz. E l'assemblea del Tg1, in un documento, annuncia che il giorno di presentazione dei palinsesti sarà in sciopero se si prevederà una riduzione degli spazi della testata. Ma oggi si partirà sicuramente dall'informativa di Cappon sull'incontro con Santoro, che proprio ieri ha ricevuto una lettera da parte del dg. In sostanza, Cappon avrebbe messo per iscritto quello che ha ripetuto ieri a voce al giornalista, oggetto di contestazione per l'ultima puntata di Annozero con l'intervento di Beppe Grillo. Non sarebbe stata gradita, in particolare, la mancanza di contraddittorio con le affermazioni del comico, che ha attaccato sia il presidente della Repubblica Napolitano che l'oncologo Veronesi. Il dg ne parlerà oggi al Cda, spiegando anche gli impegni presi da Santoro per le prossime puntate.

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Bullismo: al liceo Parini i primi episodi nel 1989. Guarda i video (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Mercoledí 07.05.2008 14:00 --> Il Liceo Parini, fondato nel 1945, si conferma precursore di mode e fenomeni sociali. (storico l'episodio relativo a La zanzara, il titolo del giornale studentesco del Liceo. La rivista, che nella sua storia ebbe giovani redattori, divenuti poi firme importanti nel giornalismo italiano come Walter Tobagi, è nota per uno scandalo scoppiato nel 1966, quando la pubblicazione di un articolo sulla sessualità degli studenti portò alla denuncia e al processo di tre suoi redattori). Girato nel 1989 e ora pubblicato sul sito www.scuolazoo.com il primo video di bullismo girato in classe ben 20 anni fa. Prima dei video-telefoni in questa classe del Liceo classico più prestigioso di Milano, armati di videocamere ingombranti e ancora funzionanti a VHS la classe ha voluto documentare le proprie bravate. In un tempo in cui il 7 in condotta c'era e come, in cui il Lei era d'obbligo, in cui alzarsi in piedi era doveroso al Liceo Parini si pre-vivevano gli anni del nuovo millennio dove armati di telefonini tutto è registrato, ripreso e permesso. Scuolazoo.com festeggia così l'anno di vita, con 8 milioni di visitatori e 30 milioni di video visti... dall'alto dell'olimpo dei blog Italiani, secondo solo a Beppe Grillo lancia in esclusiva il video che ha posto le basi a tutto questo: Liceo Parini di Milano anno 1989 lezione di bullismo. Nel video, girato da Filippo Selden, manager della Emi records, c'è anche una chicca: lo studente ricciolino protagonista, quello che si fa la barba in classe, è l'inviato di Studio Aperto Enrico Fedocci... Striscia la notizia consegna il tapiro a Fedocci Sapete poi chi è la prof che si mette le dita del naso? Niente popò di meno che la professoressa di storia e filosofia Flora Tedeschi. Ma nel video compare anche la prof di latino e greco Rosa Bausola, cugina dell'allora rettore della Cattolica Adriano Bausola. La ragazzina si chiama Chiara Liffredo e fa la biologa. Il finto epilettico si chiama Stefano Graziani ed è imprenditore nel campo del divertimento notturno e proprietario del Fashion caffè. Quello che si fa la barba si chiama Stefano Vaccarino, dirigente della Universal Music. Quello col binocolo è Franco Borrini e lavora nella finanza. Il ragazzo che fa il gesto dell'ombrello è Giovanni Galimberti, noto avvocato milanese civilista (industrialista). Quello invece che gioca con le mani è Tommaso Comboni, a.d. di una società internazionale. Sullo sfondo si intravede Raffaele Liucci, scrittore e storico che pubblica con Einaudi (e che ha scritto anche un libro su montanelli). Insomma bulli si nasce, ma non si rimane.

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RAI: SI CHIUDE CON DISCUSSIONE IN CDA CASO SANTORO (sezione: Grillo)

( da "Prima Comunicazione" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Data: 07/05/2008 Fonte: Ansa Categoria: Televisione RAI: SI CHIUDE CON DISCUSSIONE IN CDA CASO SANTORO POL:RAI 2008-05-07 17:49 RAI: SI CHIUDE CON DISCUSSIONE IN CDA CASO SANTORO (V. RAI: SANTORO RISPONDE A CAPPON, LAVORIAMO...' DELLE 16:40) ROMA (ANSA) - ROMA, 7 MAG - Con la relazione del direttore generale Claudio Cappon che ha riferito dell'incontro con Michele Santoro a cui poi è seguita una sua comunicazione scritta, una discussione generale e la presa d'atto dello scambio di lettere, si sarebbe chiuso stamattina in Consiglio d'amministrazione a Viale Mazzini il caso delle polemiche legate alla trasmissione di Annozero del primo maggio con il servizio su Beppe Grillo. Il Cda - che ora prosegue con la discussione sui palinsesti autunnali - avrebbe sostanzialmente preso atto dello scambio avvenuto in questi giorni tra dg e il giornalista. La lettera di Santoro infatti - ricevuta stamattina prima del Cda dal dg ma anche a tutto il consiglio - si apre così: "Gentili consiglieri, le osservazioni che il direttore generale e molti consiglieri hanno ritenuto di rivolgermi non mi lasciano indifferente e mi spingono a cercare soluzioni per migliorare il mio lavoro". Soluzioni che contemplano anche la creazione di un codice di partecipazione anche per gli ospiti a cui il gruppo di Annozero starebbe lavorando.(ANSA). STF/ S0A QBXB.

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ROMA Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon ha preso carta e penna e ha messo per iscrit (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

To le osservazioni e il richiamo (che non preluderebbe però ad un atto disciplinare) a Michele Santoro per l'ultima puntata di "Annozero" e per lo spazio concesso a Beppe Grillo. Dopo aver incontrato il conduttore, il dg ha quindi deciso di formalizzare quanto già detto a voce, in attesa che oggi il consiglio di amministrazione della tv pubblica si occupi della vicenda. Della puntata di "Annozero" oggi si occuperà anche il consiglio dell'Autorità per le Comunicazioni con un'informativa.

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Redditi on line, Visco denunciato (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Libera circolazione non vuol dire libertà di delinquere. E quanto sostiene la Lega Nord quando chiede di rinegoziare Schengen grazie al quale i cittadini possono recarsi con la carta d identità in uno qualsiasi dei 28 paesi che hanno sottoscritto l accordo. roberto fiorentini Altro che editto bulgaro di berlusconiana memoria: l'attacco di ieri di Claudio Petruccioli a Michele Santoro e alla sua puntata di Anno Zero, ha tanto il... ... sapore di un defenestramento in piena regola. Del resto Michelone e la sua band l'hanno combinata veramente grossa. In poco meno di due ore, utilizzando il VF day 2 di Beppe Grillo, hanno insultato tutti gli insultabili. A partire proprio da chi occupa la sedia del Quirinale, ovvero il presidente della Repubblica che, tra la notte di giovedì e la mattinata di venerdì, deve aver fatto sentire la sua voce a viale Mazzini. Ma nella puntata di giovedì alla gogna è finito anche il buon oncologo Umberto Veronesi, tutti i direttori dei telegiornali del servizio televisivo pubblico e privato, nonché la stessa Rai. E per finire, per rincarare la dose, Michelone se l'è presa pure con i tassisti di Roma: resi di non lavorare perché festeggiano ancora, con tanto di bandiere, la vittoria di Gianni Alemanno al Campidoglio. Inutile parlare poi di quanto ha detto il collega Marco Travaglio che, oramai, è incommentabile. A fronte di tutto questo, a metà di ieri pomeriggio, sono arrivate le bordate-editti. Petruccioli ha dettato un agenzia durissima: Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al servizio pubblico da questi episodi sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto - di fatto - della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono zone franche. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del servizio pubblico . In giornata anche lo stesso Vittorio Sgarbi, presente in studio, aveva attaccato frontalmente sia Grillo che Michelone. "L'autorità garante - aveva detto Sgarbi -dovrebbe prendere provvedimenti e sanzionare Santoro perché ha concesso a Grillo di insultare tramite tv di Stato il presidente Giorgio Napolitano, un senatore del Pd (Veronesi), Marcello Dell'Utri, Totò Cuffaro, direttori di rete come Mauro Mazza e Clemente Mimun e via dicendo. Tutto questo è inaccettabile". E anche i malati di tumore e i medici oncologi hanno demolito Grillo e il suo compare Santoro. "Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a fini politici e populisti". Si chiude la stalla quando i buoi sono scappati. [Data pubblicazione: 03/05/2008].

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RAI/ AGCOM AVVIA RICHIESTA DOCUMENTAZIONE SU CASO SANTORO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

In consiglio Autorita' si e' svolta anche informativa postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 7 mag. (Apcom) - Il Consiglio dell' Autorita' per le Comunicazioni ha deciso oggi di avviare un'istruttoria sulla vicenda della puntata di AnnoZeroLa del primo maggio, con il servizio sul V2-Day di Beppe Grillo, tendente ad acquisire valutazioni e documentazione dalla Rai. Sempre in sede di consiglio si e' svolta un'informativa sulla trasmissione condotta da Michele Santoro.

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Santoro a giudizio presso il Cda della Rai (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Annozero nel mirino Santoro a giudizio presso il Cda della Rai Roma - Verba volant, scripta manent. L antico proverbio va di moda anche al settimo piano di Viale Mazzini dove il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha deciso di mettere per iscritto i rilievi formali fatti a Michele Santoro nell incontro di lunedì pomeriggio. Una missiva per ribadire i peccati della puntata di giovedì scorso di Annozero, etichettata dal presidente Claudio Petruccioli come "uso arbitrario e indecente della tv". Lo riferisce l agenzia di stampa Il Velino, che rileva come "la prova - al cospetto di un cda parecchio indispettito dalle ultime gesta di Michele chi? - che la reprimenda su volgarità varie, overdose di Beppe Grillo e astinenza da contraddittorio, e mancanza assoluta di sensibilità istituzionale è stata fatta eccome". Oggi la questione arriverà sul tavolo del consiglio di amministrazione che sarà aperto proprio da una relazione di Cappon in cui saranno riportate naturalmente anche le rassicurazioni che Santoro avrebbe dato per il futuro al termine del colloquio. Se al cda dovesse bastare il non lo faccio più di Santoro, verrebbe scartata definitivamente l ipotesi (assai remota per la verità) di una sanzione disciplinare o addirittura di una sospensione del programma. Una pronuncia sul caso Annozero, poi, arriverà forse anche al termine del consiglio dell AgCom (anche questo previsto per oggi)). "E c è da giurare, conclude Il Velino, che anche in Via delle Muratte che ha acquisito la cassetta del programma Santoro troverà qualche ammiratore ". [Data pubblicazione: 07/05/2008].

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CASO SANTORO Bianchi Clerici: non mi scandalizzo più (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il caso Santoro tiene ancora banco dopo l ultima puntata della sua trasmissione Annozero con la lite Sgarbi-Travaglio e le accuse di Grillo a Napolitano e Berlusconi e gli affondi contro Veronesi. Chi non si dice stupita tantomeno "scandalizzata" è il consigliere di amministrazione della Rai in quota Lega Giovanna Bianchi Clerici: "Francamente - spiega il membro del cda - questa puntata mi è sembrata in linea con quanto già accaduto altre volte. Anzi, a mio avviso la situazione era molto più critica e preoccupante sulla puntata che dedicò a pedofilia e Vaticano". Secondo Bianchi Clerici "è noto come Santoro è stato reintegrato in azienda con una sentenza di un tribunale che ha stabilito anche su quale rete e in quale orario debba andare in onda. Dopodichè il tipo di giornalismo che fa Santoro è ormai noto a tutti. Per cui, io non mi sorprendo più di tanto". Chi non è d accordo con la dura presa di posizione del presidente Rai Claudio Petruccioli che nelle ore successive alla trasmissione aveva condannato la puntata condotta da Santoro, è Antonio Di Pietro: "La decisione di Petruccioli, di richiamare Santoro per la sua trasmissione dedicata alla raccolta di firme per i tre referendum per una libera informazione organizzata da Beppe Grillo il 25 aprile è sconcertante". Secondo il leader dell Italia dei Valori "questa si chiama censura: in un Paese libero l ascoltatore -sottolinea Di Pietro - ha il diritto di sapere che due milioni di persone sono scese in piazza per firmare tre referendum e che sono state raccolte 1.500.000 di firme in un solo giorno, tra cui la mia, un evento mai successo nella storia della Repubblica. Una manifestazione di tale importanza non si può cancellare". E se per il deputato centrista Luca Volontè la Rai "deve prendere provvedimenti esemplari e valutare se i costi degli stipendi di Santoro e Co. sono opportuni rispetto al disservizio pubblico che fornisce" per Italo Bocchino, parlamentare del PdL, è evidente come "l uscita dalle istituzioni della sinistra massimalista spinge Santoro a sostituirsi ad essa e magari a creare una saldatura con l anticasta". "Tutto si può fare - dice Bocchino - ma non i soldi pubblici". E ieri anche Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ha voluto commentare commenta la trasmissione di Michele Santoro definendola una vera e propria "gogna mediatica e qualunquista, indegna del servizio pubblico" e salvando solo le vignette di Vauro ("Sono ironiche"). E pensare - ci ricorda Romagnosi - "che paghiamo anche il canone per vedere questi insulti dallo schermo". "Il giornalismo fazioso di Santoro - spiega ancora Romagnoli - si conferma essere un megafono prestato a chi cerca di imbonire la piazza per attaccare tutti. Ognuno può dire e fare quello che vuole, ma non lo faccia con i soldi pubblici. Santoro metta su una sua bella tv tutta e dichiaratamente di sinistra, poi saranno i telespetattori a determinare l audience con il potere del telecomando". "Forse così la finiremo - conclude Romagnoli - di sorbirci predicozzi da bar dello sport e analisi da massaie, con tutto il rispetto per le casalinghe". Igor Iezzi Una "strumentalizzazione indegna e vergognosa nei confronti della città, della famiglia del giovane e della vittima". Flavio Tosi, che ieri ha incontrato i genitori del ragazzo deceduto in serata, è finito nel mirino. La sinistra, estrema o del Partito Democratico non fa grande differenza, sta cercando di far ricadere le colpe dell aggressione al giovane Nicola Tommasoli sul sindaco di Verona e sull intera città. L Unità, giornale del Pd ha titolato Quella violenza skinheads che la Lega non ha mai isolato . Ma neanche una parola viene sprecata sulla mancanza di certezza della pena e su un sistema giudiziario che da due anni seguiva i colpevoli dell aggressione senza mai fermarli. Sindaco Tosi, ha letto l Unità? "Certo, queste sono bestialità. La dinamica dei fatti ha dimostrato che la politica non c entra, la colpa è della stupidita e della mancanza di valori. Stiamo assistendo ad una strumentalizzazione indegna e vergognosa da parte della sinistra". Alcuni la accusano di minimizzare? "Macché, ho chiesto da subito che i colpevoli siano accusati duramente e condannati pesantemente. Mi auguro che non vengano tirate fuori le solite attenuanti, anche perchè in questo caso alcuni aggressori facevano parte della Verona bene. Continuando a gettarla in politica si creano degli alibi che qui non ci sono. La condanna sia dura e resti come un monito". I colpevoli erano facce conosciute, come è stato possibile arrivare a questo? "Quello che manca è la certezza della pena. Non voglio accusare un singolo magistrato ma un sistema inefficiente ed elefantiaco che non ha preso provvedimenti contro questo gruppo di disgraziati che da due anni andava avanti a compiere questi gesti. L autorità giudiziaria li seguiva ma nessuno ha agito per fermarli". Eppure alcuni quotidiani stanno facendo passare l immagine che lei è razzista e la città fascista "Una strumentalizzazione vergognosa anche nei confronti della città, della vittima e della sua famiglia. La città non c entra nulla, gettare fango sui cittadini è indegno. Alle politiche Verona ha votato in larga maggioranza pe il centrodestra. Dipingere i nostri cittadini con questi stereotipi è offensivo. Verona è una città cattolica, moderata. Non è un caso se il Cnel ha detto che Verona è in testa nelle classifiche sull integrazione degli immigrati". Si punta il dito sulla nomina di un missino, poi dimessosi, nell Istituto sulla Storia della Resistenza "Anche Papalia dice che la politica non c entra nulla. Ripeto, non creiamo alibi per chi ha commesso una colpa gravissima". Lei è il simbolo del buon governo leghista. Non è che si vuol far passare l idea che i sindaci padani non riescono a tutelare la sicurezza? "Sicuramente sotto certe critiche infamanti c è anche questo. Quello che è successo non è un fatto di criminalità comune , è difficile da prevenire. Certo, se il sistema giudiziario fosse più efficiente forse sarebbero stati fermati prima". E vero che lei ha aderito alla manifestazione di solidarietà organizzata ieri dalla sinistra? "Io ero pronto a partecipare ma il rappresentante del Pdci in consiglio comunale mi ha detto di non venire. Ecco la strumentalizzazione politica. Il consiglio comunale ha votato un documento di condanna al gesto e ha organizzato per giovedì una veglia silenziosa. Sa chi sono gli unici che si sono opposti? I comunisti italiani". [Data pubblicazione: 04/05/2008].

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Sanare e fermare gli sprechi (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il grillo sparlante colpito e affondato PAOLO Torino Fino ad ora aveva fatto il Grillo sparlante, ora, con la pubblicazione del suo reddito in rete, come dice quella canzone " ...la musica è finita, gli amici se ne vanno ...", con un flop che anticiperà sicuramente la sua scomparsa nel dimenticatoio della storia nostrana, farà aprire gli occhi anche ai "grillini" in buona fede. Reddito di Grillo per l' Ufficio delle imposte: eu. 4.272.591! Visco, con la solita sensibilità da elefante, ha dato l'ultimo colpo di coda e ha scoperchiato la pentola dei redditi dove, insieme a coloro che hanno redditi comprovati da attività alla luce del sole o da lavoro dipendente, è finito anche lui che, ufficialmente, non ha lavoro. Paladino dei diritti dei deboli, fustigatore della corruzione nazionale a tutti i livelli, duro e puro ha seminato per le piazze migliaia di "vaffa" che, pare, gli si stiano già ritorcendo contro e gli vengano restituiti proprio sul suo blog dai fan delusi. Beata ingenuità, già con il business delle magliette ed altro faceva affari d'oro ma i grillini facevano finta di niente, ora sono costretti ad aprire gli occhi. Io che l'avevo sempre combattuto con mail sul suo blog mai pubblicate, adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso? Sconfitti dalle loro bugie LETTERA FIRMATA Di Roma mi interessa poco, però quell'Alemanno mi sta abbastanza simpatico: al di là delle ideologie e della collocazione politica, meglio senz'altro un sindaco sportivo, alpinista, ingegnere dell'ambiente, che un flaccido cineamatore, neppure laureato, raccomandato, figlio di un direttore Rai come Veltroni, per non parlare del 'piacione' cicciobello di Rutelli! Entrambi sonoramente suonati e sconfitti! E che dire, cambiando discorso, del comico, Grillo, che non sa far altro di meglio che denigrare l'on. Maroni, vittima di un attentato alla libertà presso la sede della Lega in via Bellerio al tempo dl governo D'Alema, che si è messo in tasca nel 2005 la 'modica' cifra di 4.272.591 euro! Otto miliardi di vecchie lirette: dalla parte della povera gente, no? Ma vaffan...Grillo! Sentirsi superiori e pontificare... PAOLO EMILI Castel Gandolfo (Roma) Ho ascoltato solo poche battute di "Ballarò" e tra queste quelle della Annunziata (giornalista RAI): perché io, così come tanti altri italiani sono costretto a subire, a sottostare a quell'indecoroso e ingiusto balzello del canone Rai per pagare lo stipendio a questi personaggi? Dalle mie parti si dice "Chi si loda si sbroda" e affermare che lei, l'Annunziata, si sente "superiore" sin dalla nascita mi sembra una sbrodolata che non fa onore alla sua figura pubblica e professionale. E poi la chicca. Il confronto tra francesi e rumeni, "Perché i rumeni devono essere espulsi e i francesi no ?" ha chiesto al sindaco Alemanno? Anche un bambino prima di aprire bocca con questa più che sciocca polemica si sarebbe domandato: negli ultimi tempi quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver stuprato? Quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver rubano auto, cavi di rame, nelle case. per aver selvaggiamente ammazzato, massacrato ? Quanti francesi sono stati arrestati per aver favorito e sfruttato la prostituzione in Italia ? Quanti francesi costringono bambine, ripeto, bambine a prostituirsi nelle strade italiane? Quanti francesi si trovano nelle italiche galere? Quanti francesi estorcono, nei modi più ignobili e più violenti, l'elemosine agli angoli delle strade? Queste domande, forse, se le sono poste i romani che hanno mandato a casa, finalmente, 'sti santi gessati di Rutelli e Veltroni e per questo in molti siamo strafelici, anche se non del centro-destra, ma la cosa che ancora sconcerta e che crea indignazione è che si deve continuare a pagare lo stipendio a questi personaggi che ci costringono a condividere i giudizi di Berlusconi su questa giornalista del "servizio pubblico", e questo crea ancora più indignazione. Svuotiamo le carceri PETER Prato Chi le scrive è un votante Pdl. Per quanto riguarda l'immigrazione, penso che una delle prime cosa da fare, vista la crisi, non è tanto una caccia all'uomo, ma programmare con gli Stati da cui provengono gli extracee, specie magrab, tunisia, albania romania e cina, è quella di fare scontare la pena dei detenuti nei rispettivi paesi di provenienza e proibirne il reingresso per dieci anni almeno. Quindi svuotare le carceri e alleggerirle. Poi mettere il visto d'ingresso per gli extracee con effetto retroattivo e quindi espellere chi nel territorio nazionale non ne è provvisto. A questo punto, con qualche milione di gente che hanno messo in ginocchio lo Stato italiano, si può cominciare a ragionare. Inoltre i comuni enti debbono, per quanto attiene a case popolari, contributi ed altre provvidenze, destinare solo una parte di quota ai cittadini extracee. Non è plausibile che in città a forte immigrazione, questi non solo ci costano economicamente, affamando gli italiani, ma i connazionali si vedono esclusi dalle graduatorie. Ma in che Paese viviamo? Cura dimagrante alla burocrazia NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti inutili quali Province e piccoli Comuni; a sostegno delle sue tesi cita inoltre la Svizzera quale modello d efficienza. Innanzitutto non è affatto logico che in un federalismo decentrato (qual è inteso dalla Lega) si proceda paradossalmente ad accentrare eliminando i livelli amministrativi e di rappresentanza territorialmente più vicini al popolo, i quali meriterebbero semmai d esser resi efficienti dotandoli di reali autonomie. In secondo luogo è bene ricordare che il gioiello federalista elvetico funziona perché, su di una superficie minore di quella di Piemonte e Lombardia sommati (e con meno abitanti) , conta ben 26 Stati autonomi (maggiori del numero di province delle suddette regioni padane). Una robusta cura dimagrante va piuttosto fatta alle strutture burocratiche dell accentramento statale, cominciando dalle prefetture (costoso strumento di controllo centralista). Infine, dato che la terminologia che s adotterà nella riforma federalista rimanda a non secondarie mentalità di fondo influenzanti la prassi politica, il nome province (imperalistico, dal latino paese vinto , o conquistato) andrebbe sostituito con cantoni o, meglio ancora, con terre (che ben s addice al territorialismo leghista: "Terra di Bergamo , di Treviso ecc.), che è poi la traduzione del tedesco lander usato nel federalismo germanico. Trasmissioni tv grondano vergogna ANGELO MANDARA Torino Il presidente Rai, Petruccioli, depreca il comportamento di Santoro nell'aver ospitato nella sua trasmissione la manifestazione torinese di Beppe Grillo e le dichiarazioni offensive (e piene di volgarità) verso il Capo dello Stato ed il prof. Veronesi, ma sulle puntate che hanno preceduto l'ultima non ha nulla da dire? Nella prima puntata di "Annozero", che è seguita a due/tre giorni dal successo elettorale di Berlusconi, mr. Santoro ha fatto una trasmissione che grondava vergogna verso i vincenti, in cui, da giovani intervistati dalla Borromeo, si arrivava a dire che la "Lega è becera" e battute similari. Come si è potuto mandare in onda una trasmissione così offensiva, irritante ed irriverente per tutti coloro che qualche giorno prima avevano contravvenuto ai "desiderata" dei vari Santoro e Travaglio? Qui, non mi è parso di aver letto interventi del presidente Rai a condanna dell'accaduto e...quando lo stesso Petruccioli si ripromette "di fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi", mi fa sorridere. Come se Santoro fosse nuovo ad uscire dagli "schemi". Diciamo pure e tranquillamente che Santoro è recidivo per essere già stato sospeso dal servizio pubblico televisivo (e le sue giustificazioni non commuovono proprio). Il sig. Petruccioli pensa soltanto alla onorabilità di Giorgio Napolitano e Umberto Veronesi... ma a quella di oltre la metà del popolo vincente che ha votato ed è stato oltraggiato? Già, i votanti sono anonimato, ma sono anche quelli che gli rimpinguano le casse della Rai. Anche questa è mancanza di rispetto e gratitudine (allora si tolga il canone)! Difficile ammettere di aver perso LEOPOLDO CHIAPPINI GUERRINI Roseto degli Abruzzi (Teramo) Prodi ha dichiarato: "Ho vinto due elezioni". La lingua italiana è bella perché molto articolata e spesso la verità è nascosta tra le righe. Prodi, forse per mancanza di tempo o per fretta, non ha ben espresso il concetto chiarificatore di come siano andate realmente le cose. Forse se avesse detto "ho perso per due volte due presidenze del Consiglio vinte avrebbe dato un corretto e più esplicito contributo alla storia politica di questo Paese; ma anche altre volte, chiamato a prove di chiarificazione, ha finito per perdersi e perdere noi tra gli spiriti. Più di tanto non si può dare o non si sa dare, a volte si dà solo quel che si può! Nuova entrata nella squadra di Governo VINCENZO DE LEO Gentile Direttore, l'acquisizione di Montezemolo nella compagine governativa da parte del Cavaliere ha, secondo me, la stessa valenza che ebbe a suo tempo, l'acquisto di Van Basten da parte di Berlusconi. Da quel momento, infatti, fu per il Milan, l'inizio della conquista di tutti i traguardi raggiungibili da parte di una squadra di calcio. Il fatto che il trio Veltroni, Rutelli, Bettini non siano giunti a tanto è la dimostrazione della chiara inedeguatezza della sinistra prodiana a governare l'Italia. Reddito dichiarato: una colpa? GIANFRANCO MORTONI Più che il calcolo oggettivo del proprio imponibile, sembra che il reddito da dichiarare sia una vergognosa colpa da dire sottovoce nel segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4 milioni e rotti di euro, vuol semplicemente dire che sono il frutto del suo lavoro, esternato, a garanzia che qua proprio non c è trucco e non c è inganno , davanti a milioni di spettatori e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il nostro showman sia fra quelli cui non va giù che si conosca l entità del reddito da dichiarare. Sanare e fermare gli sprechi MARIO ROSSI Durante la recente campagna elettorale si è parlato a lungo dell'esagerato doppio rimborso elettorale ai partiti con relativo spreco di denaro pubblico tanto da sembrare quasi uno dei primissimi provvedimenti del nuovo Governo. Ora, giustamente, il nuovo Governo preannuncia tempi duri per la criticità della situazione anche economica ma di questo spreco nessuno ne parla più. Mi aspetto che sia sanato e pubblicizzato come primo provvedimento insieme a minori privilegi per i politici di alto livello e di collegare i loro trattamenti ai risultati raggiunti nel governare con parametri reali e a quanto esistente negli altri Stati. [Data pubblicazione: 04/05/2008].

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Il grillo sparlante colpito e affondato (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

PAOLO Torino Fino ad ora aveva fatto il Grillo sparlante, ora, con la pubblicazione del suo reddito in rete, come dice quella canzone " ...la musica è finita, gli amici se ne vanno ...", con un flop che anticiperà sicuramente la sua scomparsa nel dimenticatoio della storia nostrana, farà aprire gli occhi anche ai "grillini" in buona fede. Reddito di Grillo per l' Ufficio delle imposte: eu. 4.272.591! Visco, con la solita sensibilità da elefante, ha dato l'ultimo colpo di coda e ha scoperchiato la pentola dei redditi dove, insieme a coloro che hanno redditi comprovati da attività alla luce del sole o da lavoro dipendente, è finito anche lui che, ufficialmente, non ha lavoro. Paladino dei diritti dei deboli, fustigatore della corruzione nazionale a tutti i livelli, duro e puro ha seminato per le piazze migliaia di "vaffa" che, pare, gli si stiano già ritorcendo contro e gli vengano restituiti proprio sul suo blog dai fan delusi. Beata ingenuità, già con il business delle magliette ed altro faceva affari d'oro ma i grillini facevano finta di niente, ora sono costretti ad aprire gli occhi. Io che l'avevo sempre combattuto con mail sul suo blog mai pubblicate, adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso? Sconfitti dalle loro bugie LETTERA FIRMATA Di Roma mi interessa poco, però quell'Alemanno mi sta abbastanza simpatico: al di là delle ideologie e della collocazione politica, meglio senz'altro un sindaco sportivo, alpinista, ingegnere dell'ambiente, che un flaccido cineamatore, neppure laureato, raccomandato, figlio di un direttore Rai come Veltroni, per non parlare del 'piacione' cicciobello di Rutelli! Entrambi sonoramente suonati e sconfitti! E che dire, cambiando discorso, del comico, Grillo, che non sa far altro di meglio che denigrare l'on. Maroni, vittima di un attentato alla libertà presso la sede della Lega in via Bellerio al tempo dl governo D'Alema, che si è messo in tasca nel 2005 la 'modica' cifra di 4.272.591 euro! Otto miliardi di vecchie lirette: dalla parte della povera gente, no? Ma vaffan...Grillo! Sentirsi superiori e pontificare... PAOLO EMILI Castel Gandolfo (Roma) Ho ascoltato solo poche battute di "Ballarò" e tra queste quelle della Annunziata (giornalista RAI): perché io, così come tanti altri italiani sono costretto a subire, a sottostare a quell'indecoroso e ingiusto balzello del canone Rai per pagare lo stipendio a questi personaggi? Dalle mie parti si dice "Chi si loda si sbroda" e affermare che lei, l'Annunziata, si sente "superiore" sin dalla nascita mi sembra una sbrodolata che non fa onore alla sua figura pubblica e professionale. E poi la chicca. Il confronto tra francesi e rumeni, "Perché i rumeni devono essere espulsi e i francesi no ?" ha chiesto al sindaco Alemanno? Anche un bambino prima di aprire bocca con questa più che sciocca polemica si sarebbe domandato: negli ultimi tempi quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver stuprato? Quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver rubano auto, cavi di rame, nelle case. per aver selvaggiamente ammazzato, massacrato ? Quanti francesi sono stati arrestati per aver favorito e sfruttato la prostituzione in Italia ? Quanti francesi costringono bambine, ripeto, bambine a prostituirsi nelle strade italiane? Quanti francesi si trovano nelle italiche galere? Quanti francesi estorcono, nei modi più ignobili e più violenti, l'elemosine agli angoli delle strade? Queste domande, forse, se le sono poste i romani che hanno mandato a casa, finalmente, 'sti santi gessati di Rutelli e Veltroni e per questo in molti siamo strafelici, anche se non del centro-destra, ma la cosa che ancora sconcerta e che crea indignazione è che si deve continuare a pagare lo stipendio a questi personaggi che ci costringono a condividere i giudizi di Berlusconi su questa giornalista del "servizio pubblico", e questo crea ancora più indignazione. Svuotiamo le carceri PETER Prato Chi le scrive è un votante Pdl. Per quanto riguarda l'immigrazione, penso che una delle prime cosa da fare, vista la crisi, non è tanto una caccia all'uomo, ma programmare con gli Stati da cui provengono gli extracee, specie magrab, tunisia, albania romania e cina, è quella di fare scontare la pena dei detenuti nei rispettivi paesi di provenienza e proibirne il reingresso per dieci anni almeno. Quindi svuotare le carceri e alleggerirle. Poi mettere il visto d'ingresso per gli extracee con effetto retroattivo e quindi espellere chi nel territorio nazionale non ne è provvisto. A questo punto, con qualche milione di gente che hanno messo in ginocchio lo Stato italiano, si può cominciare a ragionare. Inoltre i comuni enti debbono, per quanto attiene a case popolari, contributi ed altre provvidenze, destinare solo una parte di quota ai cittadini extracee. Non è plausibile che in città a forte immigrazione, questi non solo ci costano economicamente, affamando gli italiani, ma i connazionali si vedono esclusi dalle graduatorie. Ma in che Paese viviamo? Cura dimagrante alla burocrazia NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti inutili quali Province e piccoli Comuni; a sostegno delle sue tesi cita inoltre la Svizzera quale modello d efficienza. Innanzitutto non è affatto logico che in un federalismo decentrato (qual è inteso dalla Lega) si proceda paradossalmente ad accentrare eliminando i livelli amministrativi e di rappresentanza territorialmente più vicini al popolo, i quali meriterebbero semmai d esser resi efficienti dotandoli di reali autonomie. In secondo luogo è bene ricordare che il gioiello federalista elvetico funziona perché, su di una superficie minore di quella di Piemonte e Lombardia sommati (e con meno abitanti) , conta ben 26 Stati autonomi (maggiori del numero di province delle suddette regioni padane). Una robusta cura dimagrante va piuttosto fatta alle strutture burocratiche dell accentramento statale, cominciando dalle prefetture (costoso strumento di controllo centralista). Infine, dato che la terminologia che s adotterà nella riforma federalista rimanda a non secondarie mentalità di fondo influenzanti la prassi politica, il nome province (imperalistico, dal latino paese vinto , o conquistato) andrebbe sostituito con cantoni o, meglio ancora, con terre (che ben s addice al territorialismo leghista: "Terra di Bergamo , di Treviso ecc.), che è poi la traduzione del tedesco lander usato nel federalismo germanico. Trasmissioni tv grondano vergogna ANGELO MANDARA Torino Il presidente Rai, Petruccioli, depreca il comportamento di Santoro nell'aver ospitato nella sua trasmissione la manifestazione torinese di Beppe Grillo e le dichiarazioni offensive (e piene di volgarità) verso il Capo dello Stato ed il prof. Veronesi, ma sulle puntate che hanno preceduto l'ultima non ha nulla da dire? Nella prima puntata di "Annozero", che è seguita a due/tre giorni dal successo elettorale di Berlusconi, mr. Santoro ha fatto una trasmissione che grondava vergogna verso i vincenti, in cui, da giovani intervistati dalla Borromeo, si arrivava a dire che la "Lega è becera" e battute similari. Come si è potuto mandare in onda una trasmissione così offensiva, irritante ed irriverente per tutti coloro che qualche giorno prima avevano contravvenuto ai "desiderata" dei vari Santoro e Travaglio? Qui, non mi è parso di aver letto interventi del presidente Rai a condanna dell'accaduto e...quando lo stesso Petruccioli si ripromette "di fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi", mi fa sorridere. Come se Santoro fosse nuovo ad uscire dagli "schemi". Diciamo pure e tranquillamente che Santoro è recidivo per essere già stato sospeso dal servizio pubblico televisivo (e le sue giustificazioni non commuovono proprio). Il sig. Petruccioli pensa soltanto alla onorabilità di Giorgio Napolitano e Umberto Veronesi... ma a quella di oltre la metà del popolo vincente che ha votato ed è stato oltraggiato? Già, i votanti sono anonimato, ma sono anche quelli che gli rimpinguano le casse della Rai. Anche questa è mancanza di rispetto e gratitudine (allora si tolga il canone)! Difficile ammettere di aver perso LEOPOLDO CHIAPPINI GUERRINI Roseto degli Abruzzi (Teramo) Prodi ha dichiarato: "Ho vinto due elezioni". La lingua italiana è bella perché molto articolata e spesso la verità è nascosta tra le righe. Prodi, forse per mancanza di tempo o per fretta, non ha ben espresso il concetto chiarificatore di come siano andate realmente le cose. Forse se avesse detto "ho perso per due volte due presidenze del Consiglio vinte avrebbe dato un corretto e più esplicito contributo alla storia politica di questo Paese; ma anche altre volte, chiamato a prove di chiarificazione, ha finito per perdersi e perdere noi tra gli spiriti. Più di tanto non si può dare o non si sa dare, a volte si dà solo quel che si può! Nuova entrata nella squadra di Governo VINCENZO DE LEO Gentile Direttore, l'acquisizione di Montezemolo nella compagine governativa da parte del Cavaliere ha, secondo me, la stessa valenza che ebbe a suo tempo, l'acquisto di Van Basten da parte di Berlusconi. Da quel momento, infatti, fu per il Milan, l'inizio della conquista di tutti i traguardi raggiungibili da parte di una squadra di calcio. Il fatto che il trio Veltroni, Rutelli, Bettini non siano giunti a tanto è la dimostrazione della chiara inedeguatezza della sinistra prodiana a governare l'Italia. Reddito dichiarato: una colpa? GIANFRANCO MORTONI Più che il calcolo oggettivo del proprio imponibile, sembra che il reddito da dichiarare sia una vergognosa colpa da dire sottovoce nel segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4 milioni e rotti di euro, vuol semplicemente dire che sono il frutto del suo lavoro, esternato, a garanzia che qua proprio non c è trucco e non c è inganno , davanti a milioni di spettatori e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il nostro showman sia fra quelli cui non va giù che si conosca l entità del reddito da dichiarare. Sanare e fermare gli sprechi MARIO ROSSI Durante la recente campagna elettorale si è parlato a lungo dell'esagerato doppio rimborso elettorale ai partiti con relativo spreco di denaro pubblico tanto da sembrare quasi uno dei primissimi provvedimenti del nuovo Governo. Ora, giustamente, il nuovo Governo preannuncia tempi duri per la criticità della situazione anche economica ma di questo spreco nessuno ne parla più. Mi aspetto che sia sanato e pubblicizzato come primo provvedimento insieme a minori privilegi per i politici di alto livello e di collegare i loro trattamenti ai risultati raggiunti nel governare con parametri reali e a quanto esistente negli altri Stati. [Data pubblicazione: 04/05/2008].

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Giorno del ricordo Nelle scuole di Lecco si parli del dramma delle foibe Egregio direttore, Io, Marcella Orio, nipote di un esule istriano da Pola - nata a Lecco il 10 Febbraio 198 (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Lecco, La" del 07-05-2008)

Argomenti: Grillo

Giorno del ricordo Nelle scuole di Lecco si parli del dramma delle foibe Egregio direttore, Io, Marcella Orio, nipote di un esule istriano da Pola - nata a Lecco il 10 Febbraio 1985 che è diventato il "Giorno del Ricordo", abbonata e lettrice del mensile "L'Arena di Pola", giornale fondato nel 1945, che è il periodico dell'Associazione "Libero Comune di Pola in Esilio" della quale sono Socia, nonché Delegata per la Provincia di Lecco dell'A giorno del ricordo Nelle scuole di Lecco si parli del dramma delle foibe Egregio direttore, Io, Marcella Orio, nipote di un esule istriano da Pola - nata a Lecco il 10 Febbraio 1985 che è diventato il "Giorno del Ricordo", abbonata e lettrice del mensile "L'Arena di Pola", giornale fondato nel 1945, che è il periodico dell'Associazione "Libero Comune di Pola in Esilio" della quale sono Socia, nonché Delegata per la Provincia di Lecco dell'A.D.ES. (Associazione per gli Amici e Discendenti degli Esuli) - per onorare i Martiri delle Foibe e le centinaia di migliaia d'Esuli dimenticati, chiedo che per il prossimo 10 febbraio 2009, "Giornata del Ricordo in Memoria dei Martiri delle Foibe e dell'Esodo dei 350.000 Italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia", nelle scuole medie e superiori, sui giornali locali, e nel Comune di Lecco, si ricordino questi tragici avvenimenti. I Martiri delle Foibe; l'Esodo, con la conseguente perdita dolorosa della propria terra; la morte civile di tanta povera gente confinata per anni nei ghetti dei campi profughi hanno rappresentato un buco nero, una pagina mai scritta nella Storia ufficiale del nostro Paese. Per 57 anni si è tentato di rimuovere quegli accadimenti dalla memoria collettiva, con la complicità di un vergognoso silenzio, imposto da una classe politica opportunista, che umiliò gli Esuli Giuliano-Dalmati prima negando la verità di quel genocidio (simile a quello degli Ebrei), poi giustificandolo come una normale ritorsione per gli atti di guerra subiti dai popoli balcanici. La gente comune ignora che, con la cessione alla Jugoslavia di buona parte della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia, gli Esuli hanno pagato di tasca propria, con i loro averi, il debito di guerra, e quindi la cambiale, per la sconfitta dell'Italia. Nonostante i trattati internazionali prevedessero un equo indennizzo per i beni forzatamente abbandonati, i governi che si sono succeduti, dal dopoguerra fino ad oggi, hanno rimborsato solo miseri acconti pari ad avvilenti elemosine. Più di mezzo secolo di disinformazione da parte della cultura ufficiale e dei media, ha confinato nell'oblio il Popolo Istriano, Fiumano e Dalmata. Illuso da promesse elettorali non mantenute, ha continuato a chiedere che gli fosse riconosciuto almeno il Diritto alla Memoria. Diritto accordato con 57 anni di colpevole ritardo. Il 30 marzo 2004, il Senato della Repubblica, con 502 voti favorevoli e 15 contrari, ha approvato la legge che istituisce nella data del 10 Febbraio il "Giorno del Ricordo in Memoria dei Martiri delle Foibe e dell'Esodo dei 350.000 Italiani dell'Istria di Fiume e della Dalmazia". Dopo oltre mezzo secolo è caduta la cortina del "silenzio di Stato" su quelle tragedie. Riportare alla memoria quei fatti è un obbligo morale che s'impone alla coscienza civile della Nazione, spetta alla autorità pubblica e ai mezzi d'informazione divulgare e promuovere la ricerca storica nella verità e nell'aderenza critica dei fatti. Finalmente ai sopravvissuti ed ai loro discendenti è stato concesso di rievocare, ogni anno, la loro diaspora. E per il resto degli Italiani? Una domanda sorge spontanea: "Come si può Ricordare, ciò che non si Conosce?". Verrà mai il giorno in cui l'Esodo e le Foibe, saranno degnamente ricordati nelle scuole, alla pari della Resistenza e dell'Olocausto? Con Stima. Marcella Orio Socia del "Libero Comune di Pola in Esilio e Delegata dell'A.D.ES. per la Provincia di Lecco tasse Il fisco e la famiglia: un soggetto mai tutelato Cara Provincia sotto il titolo "Il pianeta lunare del Fisco" il vostro Casiraghi, al sig. Bani che pone un problema sul mancato adeguamento della soglia fissata in euro 2.841 per poter considerare a carico coniuge e figli, risponde, a mio avviso, in modo incoerente dando un senso fiscale ed una interpretazione che nulla hanno a che vedere con il quesito posto. Mi spiego: Soglie Fiscali: Persona a carico euro 2.841. Esonero dichiarazione: Lavoro dipendente euro 8.000, Pensione, euro 7.500, assimilati 4.800. Un figlio con supplenze saltuarie e di poco valore (vedi risposta) se percepisce euro 4.800 è esonerato ma non è più a carico. Se ha un reddito fondiario di euro 3.000 deve dichiararlo, paga le tasse, non è a carico e se ha oneri può recuperare solo quanto pagato di Irpef. Idem per il coniuge con pensione di euro 1.170 annui ed un reddito fondiario di euro 3.000. A questo proposito vorrei ricordare che il nostro legislatore dal lontano 1973 non ha mai tutelato la famiglia. Nei primi anni i due coniugi dovevano pagare le tasse congiuntamente con aliquote crescenti e gli assegni familiari (£ 19.760 cad) erogati a pioggia a tutti. Successivamente si è arrivati alla tassazione singola ed agli assegni per nucleo familiare con fasce insignificanti tanto che due modesti operai con uno o due figli non percepivano più nulla. Nessuno ha avuto il coraggio di utilizzare lo "splitting" per chi aveva il coniuge casalinga che pure lavorava e contribuiva a crescere la famiglia. Ultima trovata negata dal 1992 l'integrazione al minimo della pensione a chi, avendo raggiunto i requisiti della pensione 30 anni prima, aveva lasciato il lavoro per dedicare il suo tempo ai figli. Pagamento slittato a 60 anni anziché 55 anni. Tutto questo in presenza del coniuge con un reddito lordo superiore a 3 volte la minima, vale a dire l'enorme cifra di circa 17.000 euro lorde. Risultato pensioni di euro 90-100, massimo 200-250 mensili. Non avendo adeguato la soglia per persone a carico tutti questi, in presenza di altri modesti redditi (fondiari, interessi, ecc..) si trovano senza la possibilità di recuperare oneri per spese non dilazionabili (visite mediche, dentistiche ecc...) e di vedersi in alcuni casi annullare quanto percepito. Chi approva le leggi ha a disposizione 24 ore su 24 medici, servizi ed accessi immediati e gratuiti a ospedali e cliniche. Ecco perché ritengo corretto il quesito del sig. Bani e aggiungo un'ultima considerazione: perché chi non ha praticamente nulla non può ricevere il rimborso delle spese vitali mentre chi ha molto più può operarsi in cliniche private ottenendo rimborsi dalla collettività e non è costretto ad attendere mesi in caso di malattie e quant'altro? Concludo salutando chi ha iniziato questo argomento, invitando il sig. Casiraghi a segnalarmi eventuali incongruenze e purtroppo rassegnato e quasi certo che non vedrò mai la soluzione per chi è veramente nel bisogno. Cordiali saluti. Carlo Aliverti Risponde Simone Casiraghi In realtà la mia risposta era solo per sottolineare quanto forte fosse il paradosso quando il Fisco si vuole mettere le vesti del "buon samaritano". Non volevo entrare troppo nel tecnico, come invece fa lei con il rischio però di non farsi comprendere fino in fondo. Il paradosso, secondo me, era dato dal fatto che una norma così vecchia oggi finisce per non tutelare proprio nessuno. A maggior ragione in un momento in cui retribuzioni e costo della vita vanno paradossalmente nella stessa direzione - quella dei rincari - a quella del carico fiscale, sempre in aumento. Sono d'accordo con lei caro Aliverti: gli allarmi sul numero sempre più alato di famiglie sull'orolo o già oltre la soglia della povertà difficilemente troveranno interventi alla loro salvaguardia. Specie se una mano deve arrivare dal Fisco. grillo / 1 Dall'alto dei suoi 4 milioni può permettersi di insultare tutti Nella ricorrenza del 1° maggio, solito palcoscenico di sindacalisti e politici schierati. Non poteva mancare Beppe Grillo che, dall'alto del suo reddito annuo dichiarato superiore ai 4 milioni di euro, può permettersi di dire le solite banalità e di insultare tutti. Evidentemente tale atteggiamento va bene a qualcuno se è vero che il citato Grillo è lautamente pagato, gira in Cayenne, ha la Barca (con la B maiuscola) e quant'altro. Spero vivamente che con il nuovo governo certi personaggi spariscano dalle televisioni così come Santoro e Marco Travaglio e certe trasmissioni di parte siano oscurate: sono quanto di più insulso si possa mettere in onda. Liberiamoci una volta per sempre di tal infidi soggetti e forse l'informazione sarà più vivibile e corretta. Marco Tettamanti grillo / 2 Non capisco perché non gradisce che si conosca il suo reddito Più che il calcolo oggettivo del proprio imponibile, sembra che il reddito da dichiarare sia una vergognosa colpa da dire sottovoce nel segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4 milioni e rotti di euro, vuol semplicemente dire che sono il frutto del suo lavoro, esternato, a garanzia che qua proprio "non c'è trucco e non c'è inganno", davanti a milioni di spettatori e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il nostro showman sia fra quelli cui non va giù che si conosca l'entità del suo reddito. Gianfranco Mortoni sanità Ma che grave errore togliere l'auto medica Cambia il Direttore Generale ma non cambiano le scelte organizzative improntate sui tagli. La scelta del nuovo dg dell'Azienda Ospedaliera lecchese di continuare sulla scellerata riduzione di una auto medica del 118 iniziata dal suo predecessore ci preoccupa. Speravamo che la nuova Dirigenza Generale avrebbe improntato la sua gestione più sulla necessità di tutela e prevenzione di salute della gente che su statistiche , numeri, e risparmio economico. Invece la musica non cambia , anzi nel caso in questione, auto medica del 118, si aggrava ulteriormente perché, numeri alla mano, è stato pensato di togliere anche la seconda auto medica che prestava servizio di supporto nelle notti di sabato e domenica . La volontà e la scelta di questa Regione e dei suoi esecutori locali ( Direttore Generale, Direttore Sanitario, Responsabile di Dipartimento , Responsabile di Servizio , Vice Responsabile ecc?..) di impostare qualsiasi riorganizzazione nella nostra sanità pubblica ormai è visibile a tutti. Non si organizza per togliere le code, non si organizza per investire su risorse umane e macchinari, non si organizza su una nuova sanità pubblica più vicina alla gente, ma si organizza e si fa scelte di gestione legate esclusivamente a numeri e statistiche , si organizza solo guardando esclusivamente il risparmio economico , si organizza per dividere a pochi le risorse del sistema premiante, si organizza creando nuovi carrozzoni sanitari (vedi la nuova agenzia regionale dell'emergenza e urgenza ) una attuale scatola vuota che sarà riempita da poltrone profumatamente retribuite, ecc?, che magari niente hanno a che vedere con l'obbiettivo di tutelare maggiormente chi ne ha veramente bisogno il cittadino. Attaccare i Partiti Politici come Rifondazione Comunista accusandoci di cavalcare la loro organizzazione sanitaria al solo scopo di una maggiore visibilità è quantomeno arrampicarsi sui vetri per giustificare scelte che anche i cittadini non capiscono, criticare poi le preoccupazioni e presa di posizione di qualche medico operante nel settore , riducendo tutto ad una ingiustificata autodifesa è ridicolo e non degno di chi dovrebbe pensare solamente al bene degli utenti. Walter Quintini Claudia Valsecchi Dipartimento sanità Rc, Lecco 07/05/2008.

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La cultura ebraica <ostaggio> degli scontri politici (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Lecco, La" del 07-05-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Como, La)

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Il salone La cultura ebraica "ostaggio" degli scontri politici TORINO Si inaugurerà domani, presente il presidente Giorgio Napolitano, la Fiera di Torino con il tema forse più soave e leggiadro che la storia della manifestazione ricordi, la bellezza, ma anche la fiera preceduta dal clima più teso e difficile che si potesse immaginare. Una Fiera che ospita Israele nel suo 60/o anniversario, preceduta, l'altro giorno e ieri all'Università, da un convegno organizzato dall'Associazione Free Palestina molto duro nei confronti della rassegna e teso a commemorare la Nabka palestinese e la causa della Palestina. Una Fiera che ha visto anche un feroce contraddittorio tra il Presidente della Repubblica Napolitano, che già mesi fa si spese a favore della decisione dei vertici di invitare e omaggiare Israele (il prossimo anno ci sarà l'Egitto e farà la parte del leone la cultura araba) e i contestatori, primo dei quali lo scrittore egiziano Tariq Ramadan (che ha detto che il capo dello Stato sbaglia ad eguagliare antisionismo con antiebraismo e a venire, istituzionalmente alla Fiera) ma anche docenti e intellettuali italiani come Gianni Vattimo e Angelo D'Orsi. Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura. Una Fiera forse mai così ricca di iniziative, di incontri e di novità, anche se ha dovuto fare a meno, per via dei costi, dell'Oval che avrebbe aumentato gli spazi. Il primo grande autore sarà il decano Aharon Appelfeld che terrà la prolusione oggi alla Reggia di Venaria, seguito, l'8 da Abraham Yehoshua con il suo nuovo libro Fuoco Amico e che riceverà il premio del festival di Cultura Ebraica OyOyOy. Tra gli altri l'irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel 1949, Zvi Yanai, Meir Shalev che presenterà il suo ultimo libro "Il ragazzo e la colomba", Alon Altares, Etgar Keret, il rabbino Adin Steinsaltz, autore di una monumentale edizione del Talmud, Shlomo Venezia, un superstite dei Sonderkommando, le squadre speciali di prigionieri incaricati di eliminare chi era resistito al gas e che a loro volta venivano eliminati. Molte le scrittrici tra cui Savyon Liebrecht e Zeruya Shalev e gli uomini di cinema e spettacolo come Amos Gitai, protagonista di una rassegna di cinema israeliano realizzata con il Museo del Cinema. Sono attesi tra gli altri, l'americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, le americane Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II che dialogherà con Fausto Bertinotti (la cui presenza in Fiera è stata tanto contestata alla manifestazione del primo maggio a Torino), i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux, il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. In duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. Tra i grandi temi ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro Fernando Imposimato e altri, di Mafia Pino Arlacchi. La tragedia della Thyssen verrà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola Cortellesi. 07/05/2008.

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GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! (sezione: Grillo)

( da "Azione, L'" del 07-05-2008)

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L'AZIONE - Articoli - Grillo, l'informazione è una cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della professione e dell'editoria. Fa di ogni erba un fascio e con questo non rende un positivo servizio al mondo dei media. Si deve distinguere. No, l'informazione è una cosa seria, non uno spettacolo in piazza. Ne ho conosciuti di giornalisti lazzaroni negli oltre 35 anni di professione. Li potrei indicare con nome e cognome: prostrati e untuosi davanti al potere, arroganti con i poveri diavoli. Fedifraghi. Senza anima. Pronti a vendersi per un sorriso del direttore di turno, per un saltino di carriera o per una vile monetina. Ci sono i parassiti, gli inutili, i giubilati, i graziati, i nullafacenti. Strapagati per quello che non fanno o fanno finta di fare. La lista è lunga. Questa è casta, che va con chiarezza denunciata, che non è più tollerata. Che inquina il sistema dell'informazione. Che promuove, incentiva e giustifica la disinformazione poiché prima di tutto si fanno valere gli interessi di parte. Sono tanti questi lazzaroni che quotidianamente offendono il mestiere, ma sono pure sempre una minoranza rispetto alla stragrande maggioranza che tutti i giorni è ai remi per scovare e raccontare i fatti della vita, per informare con correttezza nel rispetto delle persone, per rendere un servizio positivo alla comunità. Sono discreti e preparati lavoratori dell'informazione: senza privilegi, senza riconoscimenti particolari, senza stipendi eccellenti ed oggi sempre più senza garanzie e senza prospettive. Non appaiono, non sono protagonisti nel mondo del gossip. Sono i giornalisti ai quali sta a cuore il contratto di lavoro, che non hanno da oltre tre anni. Vogliamo parlare di questi profession isti seri, costretti per sopravvivere spesso a "chinare la schiena"? "O magna sta minestra e salta sta finestra". I quali vanno capiti: di mezzo c'è il pane. è troppo bello filosofare quando si ha la pancia piena, ma non quando si ha ben poco di cui vivere. L'informazione è malata, la disinformazione regna troppo spesso nelle redazioni, ma non prendiamocela con l'anello più debole: individuiamo e denunciamo i veri responsabili. Incominciamo a ragionare sui signori dei media e sui media del potere prima ancora che del potere dei media, che troppo spesso, superficialmente, è attribuito ai giornalisti. Aboliamo l'Ordine, dice Grillo: lo si può anche fare, ma, nonostante le lacune e le insufficienze, ricordiamo che è la sola realtà che tenta di arginare comportamenti scorretti, incursioni piratesche, ambiguità, anomalie. Che fa formazione e informazione per la categoria. Va piuttosto aggiornato, rafforzato e reso più autorevole. Si prende di mira la legge Gasparri, che indica le norme di principio di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai, della quale si chiede l'abrogazione. A detta anche di insigni giuristi e di attenti osservatori del settore, più presto si riesce a superarla meglio è. Una onesta distinzione va fatta a proposito della richiesta di abolire il finanziamento pubblico dell'editoria. Ci sono media e media: perché finanziare giornali la cui mission è il business e i cui bilanci sono ricchi? Perché sostenere giornali che fingono di essere di "partito" o di movimenti politici, ma che in realtà tali non sono? Sono facilmente scopribili la solita furbizia, la facile scappatoia: per questi non ha senso e non è giustificato il finanziamento. Diverso è il ragionamento che si impone per la stampa che promuove un'informazione di servizio, attenta alla formazione e alla dimensione civile, culturale, religiosa, politica della società, il cui obiettivo non è sicuramente il profitto e per la quale il sostegno pubblico è ossigeno. Sono i media che "cercano la verità per condividerla", una bella espressione ripresa dal titolo della 42ª Giornata delle comunicazioni sociali, nella quale si denunciano un rischio inquietante e una nobile prospettiva per il sistema informativo del nostro tempo: "Occorre evitare che i media diventino il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. Essi possono e devono, invece, contribuire a far conoscere la verità sull'uomo, difendendola davanti a coloro che tendono a negarla o a distruggerla". Ci colpisce la riflessione di papa Benedetto; ci diverte, ma non ci tocca il V2-day di Beppe Grillo. Non confondiamo i maestri con i comici. Presidente Ucsi Veneto.

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