HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “BEPPE GRILLO” |
|
tARTICOLI DEL 7-5-2008 #TOP
·
Articoli
Grillo (33)
Cassandra Crossing/ La privacy dei se e dei ma
( da "Punto
Informatico" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: alla nausea la notizia che Beppe Grillo ha guadagnato 4 milioni di euro, piacerebbe davvero sapere quanto dichiarano certi personaggi dall'esternazione facile o dalla fattura difficile. Poterlo fare facilmente ed in maniera semplice, non pagando un commercialista, non venendo schedati una volta di più in comune come "sovversivi" che hanno chiesto di accedere ad informazioni che "
Un
clima teso alla vigilia dell'inaugurazione a Torino
( da "Gazzetta
del Sud" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura e che nel weekend, momento da sempre clou della manifestazione, vedrà torinesi e non solo dividersi tra una visita al Lingotto e l'adesione alla manifestazione del pomeriggio organizzata da Free Palestina.
Cappon
ha inviato al conduttore un richiamo scritto che non preluderebbe a un atto
disciplinare ( da "Gazzetta del Sud"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: intervento di Beppe Grillo. Non sarebbe stata gradita in particolare la mancanza di contraddittorio con le affermazioni del comico, che ha attaccato sia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che l'oncologo Umberto Veronesi e anche il presidente Rai, Claudio Petruccioli, era intervenuto con un durissimo commento.
Signore
e signori, le star del 740 ( da "Italia Oggi"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Di Beppe Grillo e i suoi 4 milioni e passa si è discusso molto nei giorni scorsi, soprattutto della sua ira contro l'agenzia delle entrate e della collera dei grillini che immaginavano il loro guru predicatore povero nel deserto dell'antipolitica.
Manifestazione
"blindata" e numeri record
( da "Secolo
XIX, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura e che nel weekend, momento da sempre clou della manifestazione, vedrà torinesi e non solo, dividersi tra una visita al Lingotto e l'adesione alla manifestazione del pomeriggio organizzata da Free Palestina.
Grillo:
chiedo di illustrare le mie proposte
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta", dice Beppe Grillo dal suo blog, ricordando che "le firme raccolte l'otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica". "La presentazione delle leggi popolari in Parlamento - aggiunge - era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo".
Visco
ha rispettato le leggi e lo spirito della costituzione
( da "Nuova
Sardegna, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Che diamine, far parlare Beppe Grillo in tv! Dare in pasto a noi italiani le sue parole senza filtro! Lasciare a noi, rincoglioniti da televisione, la valutazione sulle performances di Grillo? Non sia mai! Se il comico genovese riunisce ai suoi comizi-spettacolo decine di migliaia di persone poco importa.
<La
Giunta si dimetta per il bene della città>
( da "Giorno,
Il (Lodi)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: promotore del consiglio autoconvocato dalle opposizioni al quale hanno partecipato anche gli amici di Beppe Grillo che da qualche tempo riprendono i lavori dell'assemblea cittadina. "Faremo un'opposizione molto dura - ha urlato il pacato Sandro Bruni di Forza Italia - perché non è possibile sprecare risorse umane e permettere che in Comune lavorino dipendenti continuamente vessati".
Grillo
raccoglie 1200 firme ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 11 Grillo raccoglie 1200 firme ? JESI ? CIRCA 1200 firme raccolte e tanti aquiloni colorati, liberi nel cielo. E continuerà per tutto maggio. Anche a Jesi sono tanti i "seguaci" delle "lotte" che Beppe Grillo continua a portare avanti. Stavolta la "battaglia" è quella per un'informazione libera.
<Non
si lamentino vip e sportivi E neppure chi predica moralità>
( da "Giornale.it,
Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Mi riferisco a Beppe Grillo... "E io sto pensando proprio a lui. Chi appartiene a queste categorie e si lamenta può avere ragione dal punto di vista giuridico, ma meno dal punto di vista morale. Chi vuole una politica più trasparente dovrebbe dare il buon esempio.
Arriva
anche in Italia l'iPhone il telefono che sa fare tutto
( da "Giornale.it,
Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Manca solo che Beppe Grillo gli lanci contro uno dei suoi anatemi, dopodiché l'iPhone avrà tutti i requisiti per diventare il nuovo oggetto di culto della Penisola dei telefono-maniaci. Ieri Apple ha ufficializzato gli accordi con Tim e Vodafone annunciando, all'americana, che "sì è vero, siamo entusiasti di lavorare con Tim e Vodafone"
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-05-07 num: -
pag: 6 categori... ( da "Corriere Alto Adige"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: per scoprire come stanno le cose non rimane che ascoltare i giullari: Dario Fo, Beppe Grillo, Fiorello, Luttazzi, Ficarra e Picone, che tra una battuta e l'altra ci fanno intravedere che come al solito il re è nudo e noi siamo leggermente strabici. Paolo Buttiglieri Caro dottor Buttiglieri, no, non c'è proprio nulla su cui scherzare.
Dal
dg Cappon richiamo formale a Santoro
( da "Manifesto,
Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: day di Beppe Grillo, il dg ha contestato la mancanza di contradditorio. Per Cappon, in ogni caso, la vicenda potrebbe chiudersi con la sua lettera, senza provvedimenti disciplinari. Ma comunque il "caso", sollevato questa volta non da Silvio Berlusconi ma dal presidente Rai Claudio Petruccioli, finirà oggi nella riunione del cda.
Annozero,
richiamo a Santoro ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: sull'ultima discussa puntata di Annozero con gli interventi di Beppe Grillo, è arrivato il richiamo scritto e formale. Non sarebbe stata gradita l'assenza di contraddittorio con le affermazioni del comico. La riunione di oggi del cda affronterà probabilmente per prima la questione, oltre a parlare dei palinsesti autunnali.
Pronto
a illustrare le mie proposte ( da "Stampa, La"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta", dice Beppe Grillo dal suo blog, ricordando che "le firme raccolte l'otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica". "La presentazione delle leggi popolari in Parlamento - aggiunge - era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo".
UN
SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: CON I GRILLINI DUE GIORNATE IN VAJONT PER NON SCORDARE Il Meetup "Amici di Beppe Grillo" organizza due giorni in Vajont per non dimenticare con partenza sabato 17 maggio alle 15.30 da Desenzano. Per iscrizioni, telefonare al 347/4296274. A INGEGNERIA UN SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO.
Petruccioli,
Santoro e il gioco delle parti ( da "Denaro, Il"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: a Beppe Grillo di rivolgere epiteti non confacenti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Con tale richiamo sia Petruccioli che Cappon, hanno preso due "capponi" con una fava. Da un lato si sono, infatti, ingraziato il futuro presidente del governo, Silvio Berlusconi, che non può essere che felice per il richiamo a Santoro,
RAI.
Oggi il cda ( da "Arena.it, L'"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: sull'ultima discussa puntata di Annozero con gli interventi di Beppe Grillo, è arrivato il richiamo scritto e formale. Non sarebbe stata gradita l'assenza di contraddittorio con le affermazioni del comico. La riunione di oggi del cda affronterà probabilmente per prima la questione, oltre a parlare dei palinsesti autunnali.
Giorni
di ordinaria follia ( da "Opinione, L'"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Viviamo in un paese dove un istigatore come Beppe Grillo passa per paladino della giustizia, quando altri non è che un fomentatore attaccabrighe. L'odio razziale è una cosa aberrante, ma stessa cosa è l'odio di classe. Lo stesso odio che il popolo nutre ormai nei confronti della casta che non è più inquadrata esclusivamente come quella politica,
Contratto:
c'è aria d'ottimismo ( da "Opinione, L'"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: o per non attirarsi le ire dei giornali di sinistra che maggiormente hanno beneficiato dei contributi all'editoria, fatto sta che (nonostante l'indignazione di Beppe Grillo) il disegno di legge potrebbe alla fine risultare più "morbido" o quanto meno legato ad aspetti concreti e non a posizioni di principio.
RAI,
LETTERA DI RICHIAMO DI CAPPON A SANTORO
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: intervento di Beppe Grillo. Non sarebbe stata gradita, in particolare, la mancanza di contraddittorio con le affermazioni del comico, che ha attaccato sia il presidente della Repubblica Napolitano che l'oncologo Veronesi. Il dg ne parlerà oggi al Cda, spiegando anche gli impegni presi da Santoro per le prossime puntate.
Bullismo:
al liceo Parini i primi episodi nel 1989. Guarda i video
( da "Affari
Italiani (Online)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: secondo solo a Beppe Grillo lancia in esclusiva il video che ha posto le basi a tutto questo: Liceo Parini di Milano anno 1989 lezione di bullismo. Nel video, girato da Filippo Selden, manager della Emi records, c'è anche una chicca: lo studente ricciolino protagonista, quello che si fa la barba in classe, è l'inviato di Studio Aperto Enrico Fedocci.
RAI:
SI CHIUDE CON DISCUSSIONE IN CDA CASO SANTORO
( da "Prima
Comunicazione" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: trasmissione di Annozero del primo maggio con il servizio su Beppe Grillo. Il Cda - che ora prosegue con la discussione sui palinsesti autunnali - avrebbe sostanzialmente preso atto dello scambio avvenuto in questi giorni tra dg e il giornalista. La lettera di Santoro infatti - ricevuta stamattina prima del Cda dal dg ma anche a tutto il consiglio - si apre così: "Gentili consiglieri,
ROMA
Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon ha preso carta e penna e ha
messo per iscrit ( da "Stampa, La"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: e per lo spazio concesso a Beppe Grillo. Dopo aver incontrato il conduttore, il dg ha quindi deciso di formalizzare quanto già detto a voce, in attesa che oggi il consiglio di amministrazione della tv pubblica si occupi della vicenda. Della puntata di "Annozero" oggi si occuperà anche il consiglio dell'Autorità per le Comunicazioni con un'informativa.
Redditi
on line, Visco denunciato ( da "Padania, La"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: In poco meno di due ore, utilizzando il VF day 2 di Beppe Grillo, hanno insultato tutti gli insultabili. A partire proprio da chi occupa la sedia del Quirinale, ovvero il presidente della Repubblica che, tra la notte di giovedì e la mattinata di venerdì, deve aver fatto sentire la sua voce a viale Mazzini.
RAI/
AGCOM AVVIA RICHIESTA DOCUMENTAZIONE SU CASO SANTORO
( da "Virgilio
Notizie" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: per le Comunicazioni ha deciso oggi di avviare un'istruttoria sulla vicenda della puntata di AnnoZeroLa del primo maggio, con il servizio sul V2-Day di Beppe Grillo, tendente ad acquisire valutazioni e documentazione dalla Rai. Sempre in sede di consiglio si e' svolta un'informativa sulla trasmissione condotta da Michele Santoro.
Santoro
a giudizio presso il Cda della Rai
( da "Padania,
La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: overdose di Beppe Grillo e astinenza da contraddittorio, e mancanza assoluta di sensibilità istituzionale è stata fatta eccome". Oggi la questione arriverà sul tavolo del consiglio di amministrazione che sarà aperto proprio da una relazione di Cappon in cui saranno riportate naturalmente anche le rassicurazioni che Santoro avrebbe dato per il futuro al termine del colloquio.
CASO
SANTORO Bianchi Clerici: non mi scandalizzo più
( da "Padania,
La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: alla raccolta di firme per i tre referendum per una libera informazione organizzata da Beppe Grillo il 25 aprile è sconcertante". Secondo il leader dell Italia dei Valori "questa si chiama censura: in un Paese libero l ascoltatore -sottolinea Di Pietro - ha il diritto di sapere che due milioni di persone sono scese in piazza per firmare tre referendum e che sono state raccolte 1.
Sanare
e fermare gli sprechi ( da "Padania, La"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso?
Il
grillo sparlante colpito e affondato
( da "Padania,
La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso?
Giorno
del ricordo Nelle scuole di Lecco si parli del dramma delle foibe Egregio
direttore, Io, Marcella Orio, nipote di un esule istriano da Pola - nata a
Lecco il 10 Febbraio 198 ( da "Provincia di Lecco, La"
del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: grillo / 1 Dall'alto dei suoi 4 milioni può permettersi di insultare tutti Nella ricorrenza del 1° maggio, solito palcoscenico di sindacalisti e politici schierati. Non poteva mancare Beppe Grillo che, dall'alto del suo reddito annuo dichiarato superiore ai 4 milioni di euro, può permettersi di dire le solite banalità e di insultare tutti.
La
cultura ebraica <ostaggio> degli scontri politici
( da "Provincia
di Lecco, La" del 07-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura. Una Fiera forse mai così ricca di iniziative, di incontri e di novità, anche se ha dovuto fare a meno, per via dei costi, dell'Oval che avrebbe aumentato gli spazi.
GRILLO,
L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA!
( da "Azione,
L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo, l'informazione è una cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della professione e dell'
( da "Punto Informatico" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma - Dopo le
magistrali stoccate partite dal fioretto dell'ottimo Massimo Mantellini, poco
rimane da dire sulla demenziale situazione dei dati fiscali che ha
incredibilmente riempito pagine e pagine sui quotidiani, solitamente refrattari
alle serissime violazioni della privacy perpetrate, ad esempio, in nome della
sicurezza. Una domanda però rimane doverosa: nelle azioni del Garante della
Privacy Franco Pizzetti sul caso dei dati fiscali si può leggere un un atto
dovuto di difesa della privacy? È possibile, anche se personalmente non sono
d'accordo. È strano per me, come maniaco della privacy degli individui, dover
invece dichiarare che la pubblicazione in Rete degli importi della
dichiarazione dei redditi di ogni contribuente è un atto positivo e doveroso. È
doveroso perché a fronte di un obbligo di legge, che prevede che i dati sul
reddito siano pubblici, il fatto di renderli consultabili facilmente ed a costo
zero - sia in termini di soldi che di tempo - è la logica e cristallina
conseguenza. È positivo perché, se conoscenza dev'essere, allora deve essere
semplice immediata ed uguale per tutti. Visto che chiunque abbia un interesse
specifico può conoscere il mio reddito, perdendo tempo per andare nel mio
comune di residenza, allora anche io voglio poter conoscere gli stessi dati di
chiunque, e come cittadino voglio farlo rapidamente ed economicamente grazie
all'informatizzazione della Pubblica Amministrazione ormai obbligatoria per
legge. Altrimenti, diciamo pure che i dati sul reddito non sono pubblici, ma
allora li devono conoscere solo al Ministero delle Finanze a all'ufficio delle
imposte del mio comune. Dati segreti e privati. Se non lo sono, allora devono
essere pubblici ed accessibili. La posizione del Garante, dopo un intervento
forte e tempestivo, ma effettuato con una terminologia incerta, è stata
modificata da una serie di dichiarazioni sempre più strane, in cui par di
sentire il rumore delle unghie sugli specchi. L'ultima è che i dati devono
essere pubblicati ma solo per la durata di un anno, e poi cancellati, e visto
che i motori di ricerca indicizzano per l'eternità allora non si possono
pubblicare gli elenchi in questo modo. E visto che l'informazione vuole essere
libera, la pubblicazione sul P2P di ciò che nelle poche ore di vita della pagina
è stato scaricato è la logica, naturale e perciò anche giusta conseguenza.
Inutile che il Garante minacci di dichiarare la cosa illegale, come un babbo
che minaccia gli sculaccioni. Ora io non chiedo che il Garante debba sempre
avere una conoscenza approfondita della Rete e che perciò dovesse accorgersi
subito che l'implementazione dell'Agenzia delle Entrate era resa non
indicizzabile, tramite un elementare "captcha", cioè un campo da
riempirsi con un numero casuale scritto sulla pagina che rende il tutto a prova
di robot. Non gli chiedo nemmeno di sapere che ci sono mezzi più sofisticati ed
efficaci, captcha migliori ed altre tecnologie per rendere ancora più sicura la
non indicizzabilità. Chiedo però al Garante di parlare del mondo (della Rete)
reale, non di un mondo ideale in cui si può fare e vietare quello che si vuole;
nella Rete reale, come nel mondo materiale, i dati, una volta pubblicati, non
possono essere più cancellati perché diffusi e copiati aldilà di ogni
controllo. Al massimo si può ordinare ad una Pubblica Amministrazione di
cancellarli, non al mondo intero. Chiedo inoltre al Garante di occuparsi non
solo del lato formale della privacy, ma anche di quello sostanziale. Eseguire
una schedatura di chi accede a dei dati pubblici come garanzia della privacy di
chi è elencato in quei dati non è la soluzione al problema. Somiglia invece
all'agire di quel navigante che, avendo notato che la sua barchetta rischia di
affondare perché si è aperto un buco sul fondo da cui entra l'acqua, ne apre un
secondo per permettere all'acqua di uscire. Gli chiedo di occuparsi ad esempio
della impossibilità pratica di cancellare un dato errato nelle banche dati dei
protesti, occupandosi di come funzionano e non di come dovrebbero funzionare.
Al Garante chiedo di non disperdere energie in iniziative che sembrano sempre
meno a difesa della privacy, e somigliano sempre più ad attività di tipo
censorio. Di non perdere di vista la sostanza del suo ruolo mentre lavora sulle
regolette da dettare in tempo reale sull'onda dell'ultima notizia da prima
pagina. Nel frattempo i soliti noti della casta degli evasori fiscali
apprezzeranno senz'altro di rimanere in una relativa oscurità. A me invece,
dopo aver pagato tutte le mie tasse da dipendente, e dopo aver subito fino alla nausea la notizia che Beppe Grillo ha
guadagnato 4 milioni di euro, piacerebbe davvero sapere quanto dichiarano certi
personaggi dall'esternazione facile o dalla fattura difficile. Poterlo fare
facilmente ed in maniera semplice, non pagando un commercialista, non venendo
schedati una volta di più in comune come "sovversivi" che hanno
chiesto di accedere ad informazioni che "pubbliche" sono solo
in teoria. Indicare come utile e lodevole lo schedare gli schedati che
esercitano un loro diritto non è affatto quello che vorrei sentirgli dire.
Marco Calamari Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo
indirizzo.
( da "Gazzetta del Sud" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Tra bellezza e
polemiche si aprirà domani la Fiera del Libro Nell'edizione definita
"blindata" i numeri sono già da record: 1800 relatori e 850 incontri
Flaviana Effes Si inaugurerà domani mattina, presente il presidente Giorgio
Napolitano, la Fiera di Torino con il tema forse più soave e leggiadro che la
storia della manifestazione ricordi, la bellezza, ma anche la fiera preceduta
dal clima più teso e difficile che si potesse immaginare. Una Fiera che ospita
Israele nel suo 60. anniversario, preceduta da un convegno organizzato
all'Università dall'Associazione Free Palestina molto duro nei confronti della
rassegna. Una Fiera considerata blindata da alcuni e meno da altri, ma comunque
che preoccupa. La visita del presidente "non sarà blindata" assicura
il prefetto Paolo Padoin, che aggiunge "Torino non è blindata. Siamo
attenti perché vogliamo garantire a tutti la massima sicurezza": con
Napolitano ci saranno 4.000 studenti, le autorità, gli editori ed i loro
ospiti. Amareggiato il presidente della Comunità ebraica di Torino: "Siamo
tristi perché speravamo in un'edizione tesa al dialogo, invece siamo ancora nel
baratro del muro contro muro". Ma anche una manifestazione con numeri da
record, 1.800 relatori, 850 incontri, 75 nuovi editori, alberghi pieni,
copertura mediatica sorprendente, dai media giapponesi ad Al Jazeera. Una Fiera
che ha visto anche un feroce contraddittorio tra il presidente della Repubblica
Napolitano, che già mesi fa si spese a favore della decisione dei vertici di
invitare e omaggiare Israele (il prossimo anno ci sarà l'Egitto e farà la parte
del leone la cultura araba), e i contestatori, primo dei quali lo scrittore
egiziano Tariq Ramadan (che ha detto che il capo dello Stato sbaglia ad
eguagliare antisionismo con antiebraismo e a venire istituzionalmente alla
Fiera), ma anche docenti e intellettuali italiani come Gianni Vattimo e Angelo
D'Orsi. Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e
di lettura e che nel weekend, momento da sempre clou della manifestazione,
vedrà torinesi e non solo dividersi tra una visita al Lingotto e l'adesione
alla manifestazione del pomeriggio organizzata da Free Palestina. Tanti
i grandi nomi. Sono attesi, tra gli altri, l'americano Gore Vidal, lo sloveno
di Trieste Boris Pahor, le americane Susan Vreeland e Geraldine Books, lo
spagnolo Paco Ignacio Taibo II che dialogherà con Fausto Bertinotti (la cui
presenza in Fiera è stata tanto contestata alla manifestazione del primo maggio
a Torino), i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux, il tedesco
Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella
con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. In duplice
veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. Tra i grandi
temi ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno
Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro Fernando
Imposimato e altri, di mafia Pino Arlacchi. Giancarlo Caselli, procuratore
della Repubblica di Torino, Rosanna Scopelliti e Stefano Morabito presenteranno
venerdì il libro del giornalista Antonio Prestifilippo "Morte di un
giudice solo", sull'assassinio del giudice Antonino Scopelliti, pubblicato
dall'editore reggino "Città del Sole", che sarà autore di molteplici
iniziative nel corso della Fiera. Molto ricca sarà, d'altronde, la presenza di
editori calabresi, grazie al sostegno della Regione e al supporto del Sistema
Bibliotecario Vibonese e di Bottega editoriale. L'editore messinese Mesogea che
presenterà in anteprima l'antologia "Il bambino balbuziente" di uno
dei maggiori poeti israeliani contemporanei, Ronny Someck si farà promotore di
un appuntamento, domenica, sulle "Voci della letteratura algerina del
Novecento". La tragedia della Thyssen verrà ricordata con la lettura di un
reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola
Cortellesi.
( da "Gazzetta del Sud" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Caso Santoro, oggi se
ne occupa il Cda della Rai ROMA Al richiamo orale di avant'ieri del direttore
generale Claudio Cappon, per Michele Santoro è seguito ieri quello scritto e
formale, che però non preluderebbe ad un atto disciplinare. Se ne parlerà oggi
in Cda, riunione che prevede anche l'inizio della discussione sui palinsesti
autunnali, in vista della presentazione a metà giugno a Saint Moritz. E
l'assemblea del Tg1, in un documento, annuncia che il giorno di presentazione
dei palinsesti sarà in sciopero se si prevederà una riduzione degli spazi della
testata. Oggi si partirà però sicuramente dall'informativa di Cappon
sull'incontro con Santoro, mentre ieri, a quanto si apprende, sarebbe partita
una lettera da parte del dg al giornalista e conduttore di Annozero. In sostanza
Cappon avrebbe messo per iscritto quello che ha ripetuto avant'ieri a voce al
giornalista, oggetto di contestazione per l'ultima puntata del programma con l'intervento di Beppe Grillo. Non
sarebbe stata gradita in particolare la mancanza di contraddittorio con le
affermazioni del comico, che ha attaccato sia il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano che l'oncologo Umberto Veronesi e anche il presidente Rai,
Claudio Petruccioli, era intervenuto con un durissimo commento. Il dg ne
parlerà oggi al Consiglio di amministrazione, spiegando anche gli impegni presi
dal conduttore del programma per le prossime puntate. Un Cda che coincide con
la riunione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che a sua volta
valuterà la cassetta della trasmissione del primo maggio, acquisita nei giorni
scorsi. Si parlerà forse anche della nuova rubrica inaugurata avant'ieri dal
sito di Annozero, le "Vaf" (sta per Valutazioni a freddo), che oggi
torna online per dimostrare come si siano susseguiti nei mesi scorsi attacchi
al Presidente della Repubblica senza che ci fossero particolari conseguenze. Un
modo della redazione per rispondere alle polemiche. "Uno dei capi d'accusa
contro la puntata di Annozero del primo maggio si legge nel sito è che durante
il programma si sia attaccato il capo dello Stato". A questa
considerazione segue la pubblicazione di un lungo repertorio degli attacchi
subiti da Napolitano nei mesi scorsi, "senza che nessuno abbia gridato
allo scandalo: né contro chi attaccava, nè contro i giornalisti che riferivano
gli attacchi".
( da "Italia Oggi" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 108, pag. 6 del 7/5/2008
Autore: di Emilio gioventù Visualizza la pagina in PDF
Bocelli, Do di petto da 4,8 mln. Gerry Scotti batte tutti, anche Costanzo e la
De Filippi Signore e signori, le star del 740 Quanto hanno dichiarato presentatori,
attori e cantanti Do, Re, Mi, Fa, Sol...di. Canta Andrea Bocelli. E guadagna
tanto. Ma dichiara tanto: più di 4 milioni di euro. Un Do di petto per il fisco
che su un reddito di tale portata incassa un'imposta di 2 milioni di euro e
più. Il tenore non è l'unico a dichiarare cifre a più zeri. Prova evidente che
il mondo dello spettacolo è decisamente dorato. Volti noti, si dice, e grazie
all'Agenzia delle entrate da alcuni giorni, prima del divieto della loro
diffusione, sono noti anche i loro 740. Che spesso non sono una novità ma
confermano quanto già tutti sapevano: ovvero che guadagnano tanto. Volto
popolarissimo è quello di Gerry Scotti. A nulla è servita la
"mimetizzazione" negli elenchi dei redditi dietro il suo vero nome,
Virginio Scotti. Il re dei quiz di Mediaset, l'erede di Corrado negli studi
della mitica Corrida televisiva, nel
( da "Secolo XIX, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Domani
l'inaugurazione Torino. Si inaugurerà domani, presente il presidente Giorgio
Napolitano, la Fiera di Torino con il tema forse più soave e leggiadro che la
storia della manifestazione ricordi, la bellezza, ma anche la fiera preceduta
dal clima più teso e difficile che si potesse immaginare. Una Fiera che ospita
Israele nel suo 60/o anniversario, preceduta da un convegno organizzato
dall'Associazione Free Palestina molto duro nei confronti della rassegna e teso
a commemorare la Nabka palestinese e la causa della Palestina. Una Fiera
considerata blindata da alcuni e meno da altri, ma comunque che preoccupa. Ma
anche una manifestazione con numeri da record, 1.800 relatori, 850 incontri, 75
nuovi editori, alberghi pieni di città, prenotazioni di studenti e scolaresche
intere vicine all' over booking, copertura mediatica sorprendente, si pensi che
hanno parlato del Salone del Libro di Torino media giapponesi, Al Jazeera,
giornali russi e ovviamente quotidiani arabi ed ebraici. Una Fiera che ha visto
anche un feroce contraddittorio tra il Presidente della Repubblica Napolitano,
che già mesi fa si spese a favore della decisione dei vertici di invitare e
omaggiare Israele e i contestatori, primo dei quali lo scrittore egiziano Tariq
Ramadan (che ha detto che il capo dello Stato sbaglia ad eguagliare
antisionismo con antiebraismo e a venire, istituzionalmente alla Fiera). Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di
lettura e che nel weekend, momento da sempre clou della manifestazione, vedrà
torinesi e non solo, dividersi tra una visita al Lingotto e l'adesione alla
manifestazione del pomeriggio organizzata da Free Palestina. 07/05/2008.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Grillo: chiedo di illustrare le mie proposte ROMA "A
Camere costituite e a nuovo governo insediato, farò richiesta per illustrare in
Parlamento le proposte a nome di 350.000 cittadini: nessun condannato in
Parlamento, un massimo di due legislature, ripristino della
preferenza diretta", dice Beppe Grillo dal
suo blog, ricordando che "le firme raccolte l'otto settembre giacciono da
qualche parte al Senato della Repubblica". "La presentazione delle
leggi popolari in Parlamento - aggiunge - era prevista per febbraio. Poi è
caduto il governo". Grillo non si fa illusioni
sulle risposte che arriveranno: "Se venissero approvate le leggi per un
Parlamento pulito quasi tutti i parlamentari dovrebbero fare le valigie e
rifarsi una vita a loro spese e dire addio ai contributi della
collettività". In ogni caso, secondo Grillo
"dall'otto settembre qualcosa comunque è successo. I 24 condannati sono
diminuiti. Un miglioramento del 29%. Un dato non trascurabile".
( da "Nuova Sardegna, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Di Andrea Pubusa *
Visco ha rispettato le leggi e lo spirito della Costituzione C' un evidente
paradosso nella vicenda della pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi
degli italiani. E tanta ipocrisia. Anziché dare risalto al fatto ch'esse
mostrano un'evasione diffusa, specie da parte degli imprenditori, ci s'indigna
per la violazione della riservatezza. Certo, la privacy è un diritto ed un bene
prezioso e va tutelata con rigore. Ma riguarda quella sfera della persona che
non interferisce con l'interesse pubblico. La relazione del cittadino col fisco
ha rilievo soltanto privato? E' assimilabile, per esempio, a quella di un
paziente con l'Asl? O non è il momento centrale del rapporto del cittadino con
lo Stato, con ripercussioni generali, anzitutto sulla qualità dei servizi
sociali e delle prestazioni pubbliche fondamentali? E ancora, da cosa nasce
l'eguaglianza sostanziale (art. 3, capoverso, della Costituzione) se non dalla
redistribuzione a seguito del prelievo fiscale? E poi perché si omette di
ricordare che la legge generale riguardante la l'attività amministrativa, la
legge numero 241 del
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
PAVIA pag. 10
"La Giunta si dimetta per il bene della città" Minoranza
autoconvocata a Palazzo Mezzabarba di MANUELA MARZIANI ? PAVIA ? "PER IL
BENE della città questa Giunta se ne deve andare a casa". Lo hanno detto a
chiare lettere lunedì sera i consiglieri comunali di opposizione che si erano
autoconvocati a Palazzo Mezzabarba per discutere il caso Giurato. Un incontro
partito con il piede sbagliato perché il sindaco, davanti alla richiesta
formale di tutta la minoranza, ha concesso la sala, ma aveva impedito a
pubblico e stampa di presenziare ai lavori. Invece, pubblico e stampa sono
entrati. I capigruppo hanno accolto tutti sulla porta e hanno consentito di
assistere alla riunione presieduta dal vicepresidente Raffaele Sgotto.
"Abbiamo voluto dare un valore simbolico all'incontro - ha spiegato Luigi
Greco di Forza Italia - perché non è accettabile che un sindaco ci conceda la
sala per un incontro, ma vieti a pubblico e stampa di assistere". IN SEGNO
DI SOLIDARIETÀ, la minoranza avrebbe voluto che anche alcuni esponenti delle
forze politiche che sostengono Piera Capitelli, presenziassero. Invece non
c'era nessuno. In compenso c'erano dei cittadini comuni, persone non legate ai
partiti, ma interessate ad ascoltare ciò di cui si doveva dibattere. Un
argomento ormai noto. "L'ostinazione che il sindaco manifesta nel voler
non rispettare un ordine del Giudice del Lavoro - ha detto Elio Veltri del
Cantiere per Pavia - rappresenta un atto eversivo, perché un'istituzione non
può permettersi di non rispettare ciò che la magistratura ordina". Ma come
contrastarlo? Chiedendo l'intervento del prefetto Ferdinando Buffoni secondo
alcuni, che dovrebbe essere informato di ciò che accade all'interno del Comune,
dove si sta vivendo un conflitto istituzionale. "ANDATE VIA al più presto
- ha detto Irene Campari del Gruppo Misto rivolgendosi alla Giunta - ed è con
un grido di dolore che ve lo chiediamo, perché questa non è più solo una
questione politica, è soprattutto una questione etica". "Vi siete
mangiati anche le gambe del tavolo", ha aggiunto Fabrizio Fracassi della
Lega, il promotore del consiglio autoconvocato dalle
opposizioni al quale hanno partecipato anche gli amici di Beppe Grillo che da qualche tempo riprendono i lavori dell'assemblea
cittadina. "Faremo un'opposizione molto dura - ha urlato il pacato Sandro
Bruni di Forza Italia - perché non è possibile sprecare risorse umane e
permettere che in Comune lavorino dipendenti continuamente vessati".
E ora la battaglia politica non si fermerà al palazzo comunale, si porterà
anche fuori. Rifondazione comunista, infatti, sta pensando di lanciare una
campagna di informazione sulle decisioni della Giunta e del sindaco.
"Piera Capitelli si sta arrogando il diritto di decidere anche per la sua
maggioranza - ha sottolineato Pasquale Di Tomaso - che non è totalmente
d'accordo con lei e vorrebbe il reintegro di Giurato. Perché, come dice il
consigliere del Pd Walter Minella, lei non è il podestà e forse non è più
neppure il sindaco della città".
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
07-05-2008)
Argomenti: Grillo
JESI pag. 11 Grillo
raccoglie 1200 firme ? JESI ? CIRCA 1200 firme raccolte e tanti aquiloni
colorati, liberi nel cielo. E continuerà per tutto maggio. Anche a Jesi sono
tanti i "seguaci" delle "lotte" che Beppe Grillo continua a portare avanti. Stavolta la "battaglia" è
quella per un'informazione libera. Il 25 aprile in piazza della
Repubblica prima e delle Monighette poi, c'erano tanti ragazzi, i cosiddetti
"grillini".
( da "Giornale.it, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
N. 108 del
2008-05-07 pagina 5 "Non si lamentino vip e sportivi E neppure chi predica
moralità" di Mariateresa Conti da Milano Onorevole Ignazio La Russa, la
pubblicazione dei redditi sta suscitando un polverone... "Va fatta una
premessa. La legge consentiva la visione di questi dati, che è cosa diversa
dall'immissione in rete. Per i politici, invece, non c'erano limitazioni,
perché per legge i dati erano già pubblici. Ecco, il resto dei contribuenti è
stato equiparato ai politici, e questo può costituire un abuso". Come si
evitano simili abusi? "Con una riforma della legge che proporremo. Credo
che tutti coloro che ricevono soldi dello Stato, siano funzionari di Enti
pubblici o a partecipazione statale, oppure azionisti di società quotate in
Borsa, debbano essere sullo stesso piano dei politici, e che dunque i loro
redditi debbano essere noti a tutti. Chi riceve i soldi dei cittadini non si
deve lamentare". E per quanto riguarda tutti gli altri? "Beh, su
tutti gli altri ho qualche perplessità, ritengo che ci sia da
distinguere". In che senso? "Sono perplesso rispetto ai privati, non
c'è motivo per i normali cittadini che simili dati siano alla mercé di tutti.
Diverso è il caso dei personaggi dello spettacolo o dello sport che in qualche
modo sono soggetti pubblici e che dunque non dovrebbero avere problemi rispetto
al fatto che si sappia quanto guadagnano". Eppure c'è stato qualcuno che è
a metà tra lo spettacolo e la politica che si è arrabbiato parecchio. Mi riferisco a Beppe Grillo...
"E io sto pensando proprio a lui. Chi appartiene a queste categorie e si
lamenta può avere ragione dal punto di vista giuridico, ma meno dal punto di
vista morale. Chi vuole una politica più trasparente dovrebbe dare il buon
esempio...". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 -
20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
N. 108 del
2008-05-07 pagina 25 Arriva anche in Italia l'iPhone il telefono che sa fare
tutto di Giuseppe Marino Annunciato l'accordo con Tim e Vodafone: il nuovo
modello, più veloce, potrebbe debuttare già a giugno Gli smanettoni se lo sono
procurato da mesi in America, facendo a pezzi le inutili protezioni. I manager
più tecno-chic lo bramano già: secondo Dagospia ce l'ha pure Luigi Gubitosi,
l'amministratore delegato di Wind, per ora esclusa dagli accordi con Apple. E
gli ambientalisti lo hanno già preso di mira sostenendo che il suo involucro
contiene sostanze tossiche. Manca solo che Beppe Grillo gli lanci contro uno dei suoi anatemi, dopodiché l'iPhone avrà
tutti i requisiti per diventare il nuovo oggetto di culto della Penisola dei
telefono-maniaci. Ieri Apple ha ufficializzato gli accordi con Tim e Vodafone
annunciando, all'americana, che "sì è vero, siamo entusiasti di lavorare
con Tim e Vodafone" per portare l'iPhone in Italia e negli altri
Paesi europei ancora non ammessi alla buona novella del cellulare-che-fa-tutto.
Quando? La data non c'è ancora, ma leggendo nei visceri di internet, gli
aruspici delle tecnologie predicono che sarà a cavallo tra giugno e luglio. In
tempo per lanciare nella Penisola, uno dei Paesi col più alto tasso di
telefonini per orecchio, l'ultima versione, finalmente Umts, cioè la rete più
veloce attualmente disponibile per navigare col telefonino. La principale
scommessa dell'iPhone, infatti, è la particolare attitudine a viaggiare sul
web, collegandosi anche via Wi-fi, la rete senza fili che si va diffondendo in
hotel, stazioni, aeroporti e anche in molte case. Con le tariffe delle chiamate
ormai ridotte all'osso, gli strateghi della telefonia spingono sulla nostra
incontenibile smania di comunicare sempre e ovunque, sperando di convincerci a
usare il telefono per chattare in ascensore, consultare le quotazioni di Borsa
sull'autobus, leggere le e-mail al bagno. Operazioni che nella sua elegante
scocca, il nuovo telefono della Mela può svolgere più o meno egregiamente,
trasformandoci tutti in uomini e donne sempre connessi al resto del mondo.
Anche se in realtà non ci muoviamo mai dalla nostra scrivania. Ma del resto il
papà di Apple, Steve Jobs, innovatore come pochi altri nella storia della
tecnologia, è anche maestro nel creare oggetti di culto, da avere a ogni costo,
a prescindere da quanto possano esserci utili. Molto dipenderà anche dal prezzo
dell'apparecchio e delle tariffe per navigare. Tim e Vodafone non si sono
piegate, non daranno ad Apple una quota dei ricavi derivanti dai consumi degli
utenti, come succede negli altri Paesi. Probabile dunque che nei negozi
arrivino telefoni "marchiati" Tim e Vodafone a prezzo più basso, e
altri in vendita libera, ma più costosi. Vedremo. Nel frattempo meglio
esercitarsi sulle nuove "mosse": tra poco chi non sa trascinare e
ingrandire gli oggetti sul "touch screen"del telefonino, sarà
preistorico. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Corriere Alto Adige" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-05-07 num: - pag: 6
categoria: ALTRI OGGETTI Il caso di Enrico Franco ISLAM, CALDEROLI, SATIRA NON
C'è DA SCHERZARE Egregio direttore, se rinascesse oggi Giordano Bruno gli toccherebbe
reincarnarsi in Calderoli. Infatti bisogna essere leghisti per avere il
coraggio di dire che l'ideologia islamica è esattamente come quella cattolica
al tempo dei processi alle streghe. A scherzare sulla Chiesa si finiva sul
rogo. Oggi chi scherza sull'Islam, se prima non viene ucciso, finisce a vita
con la scorta, come tutti gli eroi che si ribellano alla mafia. Per cui io non
ho alcuna intenzione di scherzare sull'Islam. è un'ideologia molto seria. Forse
la più seria oggi esistente al mondo. E Calderoli è fortunato perché è vivo e
ha ancora voglia di scherzare. Anche con le truppe naziste che invadevano gli
altri Paesi c'era poco da scherzare. E d'altro canto oggi l'unico modo di fare
politica è scherzare. Infatti, per scoprire come stanno le
cose non rimane che ascoltare i giullari: Dario Fo, Beppe Grillo,
Fiorello, Luttazzi, Ficarra e Picone, che tra una battuta e l'altra ci fanno
intravedere che come al solito il re è nudo e noi siamo leggermente strabici.
Paolo Buttiglieri Caro dottor Buttiglieri, no, non c'è proprio nulla su cui
scherzare. E la politica è una cosa seria che non affiderei ai giullari.
La satira ha sempre avuto un'importantissima funzione sociale, ma da qui ad
elevarla quale nuovo faro su cui orizzontarsi ce ne passa. Tanto più se il
comico si trasforma in tribuno della plebe, se i frizzi si trasformano in
insulti, se il fustigatore degli errori altrui non brilla per coerenza. Viviamo
in un mondo complesso: non ci sono scorciatoie, non ci sono solo tonalità
bianche e nere. Chi semplifica non ci offre una bussola, contribuisce solo a
portarci ancor più fuori strada. Il che vale anche per l'islam.
( da "Manifesto, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi il
"caso" in cda. Ne discute anche l'Authority Tg1: no alla riduzione
degli spazi Dopo un richiamo a voce, per Michele Santoro ieri è arrivato da
parte del direttore generale della Rai, Claudio Cappon, anche un richiamo
formale, scritto nero su bianco. In particolare, rispetto alla puntata di
"Annozero" dedicata al V2-day di Beppe Grillo, il dg ha contestato la mancanza di contradditorio. Per Cappon,
in ogni caso, la vicenda potrebbe chiudersi con la sua lettera, senza
provvedimenti disciplinari. Ma comunque il "caso", sollevato questa
volta non da Silvio Berlusconi ma dal presidente Rai Claudio Petruccioli,
finirà oggi nella riunione del cda. In quella sede il direttore generale
leggerà la sua relazione spiegando che Santoro ha preso atto delle osservazioni
impegnandosi a tenerne conto nelle prossime puntate. Ma l'ultima parola sulla
linea editoriale spetta al consiglio, anche se non sembra esserci una
maggioranza pronta a chiedere sanzioni per Santoro. Sullo sfondo resta comunque
il tentativo della nuova maggioranza berlusconiana di mettere nell'angolo
proprio Cappon. E oggi dell'ultima puntata di "Annozero" si occuperà
anche l'Agcom. In cda Rai, invece, oggi si comincerà a parlare anche dei
palinsesti autunnali che saranno presentati a metà giugno a Saint Moritz. E
l'assemblea del Tg1, confermando i tre giorni di sciopero già decisi contro il
nuovo piano editoriale dell'azienda, spiega che uno di questi sarà proclamato
proprio in coincidenza con la presentazione dei palinsesti "qualora
contenessero una riduzione dell'offerta informativa" del tg. L'assemblea
dei giornalisti chiede nuovamente che qualsiasi cambiamento o ristrutturazione
che riguardi il Tg1, spazi e collocazioni orarie, sia prima discusso con il
direttore e con la rappresenta sindacale della testata, come assicurato dai
vertici di viale Mazzini.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
RAI. Oggi il cda
Annozero, richiamo a Santoro ROMA Dopo l'incontro tra il direttore generale
della Rai Claudio Cappon e Michele Santoro, sull'ultima
discussa puntata di Annozero con gli interventi di Beppe Grillo, è
arrivato il richiamo scritto e formale. Non sarebbe stata gradita l'assenza di
contraddittorio con le affermazioni del comico. La riunione di oggi del cda
affronterà probabilmente per prima la questione, oltre a parlare dei palinsesti
autunnali. E l'assemblea del Tg1 annuncia uno sciopero se verrà prevista
una riduzione degli spazi della testata.
( da "Stampa, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo sul suo blog "Pronto a
illustrare le mie proposte" "A Camere costituite e a nuovo governo
insediato, farò richiesta per illustrare in Parlamento le proposte a nome di
350.000 cittadini: nessun condannato in Parlamento, un
massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta", dice Beppe Grillo dal suo blog, ricordando che "le firme raccolte l'otto
settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica". "La
presentazione delle leggi popolari in Parlamento - aggiunge - era prevista per
febbraio. Poi è caduto il governo". Grillo
non si fa illusioni sulle risposte che arriveranno: "Se venissero
approvate le leggi per un Parlamento Pulito quasi tutti i parlamentari
dovrebbero fare le valigie e rifarsi una vita a loro spese e dire addio ai
contributi della collettività". In ogni caso, secondo Grillo
"dall'otto settembre qualcosa comunque è successo. I 24 condannati sono
diminuiti. Un miglioramento del 29%. Un dato non trascurabile, ma c'è ancora da
lavorare".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca pag. 14 UN
SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO Alle 14.15 alla facoltà di Ingegneria
di via Branze 43 seminario sull'"Etnografia dello sviluppo" promosso
dal Centro di documentazione e ricerca sulle tecnologie appropriate per la gestione
dell'ambiente nei Paesi in via di sviluppo. Relatrice la professoressa Anna
Casella. AL MASTER GOFFREDO MAMELI E LA NASCITA DELL'INNO NAZIONALE Questa
sera, dopo il consueto meeting conviviale dei soci dell'Aslai, l'Associazione
sanitari letterati artisti italiani, alle 20, nell'hotel "Master" di
via Apollonio 72, Antonio Angiolillo terrà una conferenza sul tema
"Goffredo Mameli e il canto degli italiani - La nascita del nostro inno
nazionale". LAVORI IN CORSO CHIUDE AL TRAFFICO IL VICOLO DELLA STAZIONE
Dalle 7.30 di oggi, fino alla fine dei lavori di getto di calcestruzzo
(dovrebbero durare un giorno), è chiuso al traffico il vicolo della Stazione
nel tratto all'intersezione con via Corsica. CON I GRILLINI
DUE GIORNATE IN VAJONT PER NON SCORDARE Il Meetup "Amici di Beppe Grillo" organizza due giorni in Vajont per non dimenticare con
partenza sabato 17 maggio alle 15.30 da Desenzano. Per iscrizioni, telefonare
al 347/4296274. A INGEGNERIA UN SEMINARIO SULL'ETNOGRAFIA DELLO SVILUPPO.
( da "Denaro, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Commenti politica
Petruccioli, Santoro e il gioco delle parti Mario Forte Dunque il Presidente della
Rai Petruccioli, già parlamentare del Pci/Pds/Ds e il direttore generale della
Rai Cappon, hanno fermamente richiamato Michele Santoro reo di aver consentito
in una puntata di "Anno Zero", a Beppe Grillo di rivolgere epiteti non confacenti al Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano. Con tale richiamo sia Petruccioli che Cappon,
hanno preso due "capponi" con una fava. Da un lato si sono, infatti,
ingraziato il futuro presidente del governo, Silvio Berlusconi, che non può
essere che felice per il richiamo a Santoro, dall'altro hanno compiuto
il loro atto di deferenza verso Giorgio Napolitano. Un colpo al cerchio ed uno
alla botte, insomma. A sua volta, Santoro, può anche egli sentirsi soddisfatto,
perchè comunque nella sua trasmissione è stato attaccato Napolitano, anche lui
ex Pci, ex Ds etc., facendo venir fuori epiteti che non hanno potuto che
compiacere le orecchie di ascoltatori del centro destra, aprendosi così un
piccolo credito con il futuro governo. E ancora Gasparri, futuro ministro del governo
di centro destra, ha potuto propagandare il suo senso democratico, non solo
affermando che nessuna sanzione sarà chiesta contro Santoro (...)ma anche
ricordando con un pizzico di veleno, come quando per il passato il Cavaliere
veniva aggredito nelle trasmissioni di Santoro ed a nessuno della Rai veniva in
testa di intervenire a richiamarlo. A completamento di tanto interventismo
anche Sandro Curzi, consigliere di amministrazione della RAI, e anch'egli
comunistone storico, se la prende con il sito della trasmissione di Santoro
dove è stato inserito una nuova rubrica intitolata VAF. (acronimo di
Valutazioni a Freddo) espressione cara a Beppe Grillo, ed anche egli auspicando un richiamo a Santoro
"per il rispetto delle regole di comportamento". Insomma, un gioco
delle parti perfetto: ognuno ha cercato recitando il suo ruolo di ingraziarsi
il futuro governo di centro destra. Quel però che vale in conclusione
sottolineare, è che questo gioco delle parti così ben architettato, non debba
poi determinare ragioni e motivi per licenziare Santoro, il che però avverrebbe
a suon di miliardi e con il pieno consenso dello stesso presentatore. Perchè di
tutta la storia questo tipo di epilogo vedrebbe essere unico e vero trionfatore
il solito Santoro, che facendosi beffe di tutti e di tutto ne uscirebbe non
solo con il portafoglio ancora più gonfio, ma anche pronto ad essere chiamato
in qualche altra rete televisiva, magari Mediaset, per continuare nel suo
giochetto di attaccare il potente di turno Berlusconi, per ingraziarsi
l'opposizione da un lato e per ottenere dal Cavaliere qualche duro richiamo che
da un lato lo renderebbe vittima e dall'altro gli farebbe incassare un'altra
barca di denaro per un ulteriore licenziamento. Questa è quindi l'Italia del
momento; c'è tutta una classe dirigente nell'apparato pubblico che venuta su
durante il governo Prodi, oggi teme una perdita dei suoi incarichi e prebende
quindi tende a farsi bella con il nuovo padrone, senza però rinnegare la sua
appartenenza di sinistra, di cui anzi si serve per continuare il suo gioco.
Così, infatti, viene concepita la carica pubblica che si ricopre: come un posto
da occuparsi sotto tutte le bandiere, perchè anche se per il passato si è stato
di sinistra, quel posto, quel ruolo che si ricopre, lo si è avuto per la
propria bravura, per la propria capacità e non certo perchè sia stato procurato
da un gioco dei potenti di ieri che ora hanno lasciato la scena. del 07-05-2008
num.
( da "Arena.it, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Annozero, richiamo a
Santoro ROMA Dopo l'incontro tra il direttore generale della Rai Claudio
Cappon e Michele Santoro, sull'ultima discussa puntata di
Annozero con gli interventi di Beppe Grillo, è
arrivato il richiamo scritto e formale. Non sarebbe stata gradita l'assenza di
contraddittorio con le affermazioni del comico. La riunione di oggi del cda
affronterà probabilmente per prima la questione, oltre a parlare dei palinsesti
autunnali. E l'assemblea del Tg1 annuncia uno sciopero se verrà prevista
una riduzione degli spazi della testata. .
( da "Opinione, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Mer, 07 Mag
2008 Edizione 88 del 07-05-2008 TORINO In duecento aggrediscono sei vigili
VITERBO Brucia la testa di un compagno VERONA Il branco uccide un ragazzo
Giorni di ordinaria follia Non si può ricondurre tutto agli squilibri psichici:
è colpa anche di uno Stato dove non esiste la certezza della pena di Francesco
Blasilli E' facile, troppo facile, dire che questi sono giorni di ordinaria
follia. Come Michael Douglas, in un film, lascia la macchina in mezzo al
traffico ed inizia a sparare a tutti, da noi, nella realtà, si brucia la testa
del compagno di banco, si picchiano i vigili che ci fanno una multa e si lincia
un ragazzo perché non ha una sigaretta da offrirci. E' facile, ma così sembra:
follia, pura follia. E sarebbe ancora più facile intervistare psichiatri e
sociologi che parlano di disagio giovanile (anche se spesso i "folli"
vengono da buone famiglie) o infantile. Vero, tutto vero, ma la scusa della
società impazzita è, appunto, una semplice scusa. Come è una semplice scusa
quella della matrice politica che si nasconde dietro ad ogni aggressione o atto
di delinquenza: l'unica matrice è quella della violenza. E non solo. C'è anche
una colpa dello Stato. E se non esistono (forse) antitodi alla follia umana,
agli errori della nostra classe dirigente si può mettere un freno. Il più
grande, di errore, lo sta commettendo il centrodestra appena salito al potere:
si sta facendo tirare la giacchetta dalla sinistra per andare a battagliare sul
terreno sbagliato, quello della sicurezza. Se cinque nazidioti uccidono un
ragazzo non è una questione sicurezza. Il primo intervento per arginare la
follia collettiva è quello di rendere solido il concetto, al momento etereo,
della certezza della pena. Se picchiando un mio simile in strada, so che ho
molte possibilità di cavarmela con poco (o forse con nulla), quando mi prende
la "follia" di dare un calcio in più, state tranquilli che lo do.
Fermo restando, dunque, che il tema della sicurezza è fondamentale, non lo si
può ridurre alla sola espulsione dei cittadini stranieri: bisogna riformare la
giustizia e renderla il più simile possibile ad una formula matematica. Se dai
un calcio, ti fai un mese; se dai due coltellate, ti fai due anni. Basta con
leggi pieni di buchi nei quali sistematicamente si infilano gli avvocati
difensori. Poi c'è il concetto - molto primitivo ma sempre di attualità ? del
"buon esempio" che ci dovrebbe dare chi ci governa. Puoi avere
rispetto di un vigile che, senza divisa, è il primo a mettere la macchina in
doppia fila? E di un poliziotto che quando ti ferma sembra avere un orgasmo
mentre ti fa tutto il codice penale? E soprattutto, puoi avere rispetto di uno
Stato che non sospende un poliziotto che spara a sangue freddo ad un tifoso? No,
non puoi avere rispetto di questo Stato e dei suoi rappresentanti. Anzi, quando
senti i politici auto eletti (visto che non ci sono le preferenze...) parlare
in tv, ti viene voglia di prenderli a calci, tanto non ti succede niente. Ci si
può meravigliare se vengono picchiati i vigili in strada se la coppia Grillo-Travaglio è osannata ai livelli di San Francesco e
Padre Pio? Ti puoi stupire dei tifosi della Lazio che assaltano le caserme di
polizia e carabinieri se per due anni Francesco Caruso è stato parlamentare? Viviamo in un paese dove un istigatore come Beppe Grillo passa per paladino della giustizia, quando altri non è che un
fomentatore attaccabrighe. L'odio razziale è una cosa aberrante, ma stessa cosa
è l'odio di classe. Lo stesso odio che il popolo nutre ormai nei confronti
della casta che non è più inquadrata esclusivamente come quella politica,
ma si è allargata ? nella percezione popolare ? fino a comprendere tutto ciò
che riguarda lo Stato e il potere. E che, in alcuni casi, sta sfociando nell'assoluta
mancanza di rispetto per tutto ciò che è avulso da noi. Il vero problema non è
dunque la sicurezza, ma la credibilità dello Stato e di chi lo rappresenta.
Forse per questo, è meglio raccontare che sono tornati i fascisti.
( da "Opinione, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Mer, 07 Mag
2008 Edizione 88 del 07-05-2008 Contratto: c'è aria d'ottimismo di Alessandra
Mieli Fare previsioni è un esercizio pericoloso: se non si azzeccano si rischia
una figuraccia. Ma quando le probabilità giocano a favore, si può azzardare.
Questa premessa vale soprattutto se si parla del rinnovo del contratto dei
giornalisti, scaduto, ad oggi, da ben 1.165 giorni, cioè più di tre anni. Ma,
la sensazione è che i tempi stiano maturando e che (forse, il condizionale è
d'obbligo) si arriverà a un'intesa con la controparte, gli editori, prima
dell'inizio dell'estate. In fondo i temi sul tappeto sono pochi e, volendo,
l'accordo si potrebbe raggiungere. Diciamo che tira un'aria di ottimismo, e che
il traguardo, che sarebbe salutato con soddisfazione, sembra possibile al 70%.
Finalmente! Senza mancare di rispetto alla passata gestione della Federazione nazionale
della Stampa, verrebbe da pensare che il ricambio sia stato salutare. Da una
posizione di netta chiusura, costata alla categoria molte inutili giornate di
sciopero, si è passati a un confronto con la controparte che ha aperto spazi di
discussione e di confronto. Non a caso il segretario generale della Fnsi,
Franco Siddi, nel corso di un incontro di un incontro su filosofia e
informazione a Pescara si è lasciato andare a un'affermazione inusitata fino a
qualche mese fa: "Sul contratto si va avanti a piccoli passi, ma sono
comunque passi avanti" ha detto Siddi. "E' importante il fatto che si
stia ragionando con rigore e serietà sui temi dell'innovazione e delle sfide
che riguardano la futura collocazione dell'informazione e, per quanto riguarda
i giornalisti, della giusta collocazione del lavoro professionale e quindi
della considerazione delle funzioni e del valore dell'attività
giornalistica". Nel frattempo, ha ricordato il segretario, la Fnsi
prosegue nel lavoro di approfondimento seminariale con i Cdr dei giornali già
chiamati a misurarsi con progetti di innovazione multimediale. "Il lavoro
sui contratti è il cuore dell'iniziativa del sindacato in questi mesi - ha
detto ancora Siddi - e per questo prosegue anche l'attività per la disciplina
del lavoro negli uffici stampa e per l'emittenza locale, per la quale il 13
maggio prossimo si svolgerà un primo tavolo di confronto con Aeranti Corallo,
allo scopo di definire l'agenda negoziale per il rinnovo del contratto di
settore". Il punto cruciale è e resta la multimedialità, ma per i
giornalisti che non lavorano nei grandi gruppi conta anche il salario (non
accresciuto da integrativi aziendali). Magari anche iniziando una
sperimentazione sui contratti d'area che aiuterebbero i giornalisti che
lavorano nelle città più care a sbarcare un po' più dignitosamente il lunario.
Non è proprio lo stesso infatti pagare l'affitto a Milano o a Roma invece che
in una medio piccola città di provincia del centro sud. Idem dicasi per il
costo della vita in generale. Pare di capire però che un nodo difficile da
sciogliere sia la maggiore mobilità richiesta dagli editori nel settore dei
periodici dove la raccolta pubblicitaria non cresce abbastanza per sostenere
alcune pubblicazioni. Il fronte sindacale spera anche di riuscire a ottenere
d'intesa con gli editori modifiche al disegno di legge sull'editoria che siano
di concreto sostegno alla carta stampata, il settore più sofferente del
settore. E, in questo senso, a quanto ci risulta, la posizione del futuro
esecutivo sembra essere di maggiore disponibilità. Magari sarà per "sensi
di colpa" del premier, o per non attirarsi le ire dei
giornali di sinistra che maggiormente hanno beneficiato dei contributi
all'editoria, fatto sta che (nonostante l'indignazione di Beppe Grillo) il disegno di legge potrebbe alla fine risultare più
"morbido" o quanto meno legato ad aspetti concreti e non a posizioni
di principio.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
IL CASO Roma. Al
richiamo orale di lunedì del direttore generale Claudio Cappon, per Michele
Santoro segue ieri quello scritto e formale, che però non preluderebbe ad un
atto disciplinare. Se ne parlerà oggi in Cda, riunione che prevede anche
l'inizio della discussione sui palinsesti autunnali, in vista della
presentazione a metà giugno a Saint Moritz. E l'assemblea del Tg1, in un
documento, annuncia che il giorno di presentazione dei palinsesti sarà in
sciopero se si prevederà una riduzione degli spazi della testata. Ma oggi si
partirà sicuramente dall'informativa di Cappon sull'incontro con Santoro, che
proprio ieri ha ricevuto una lettera da parte del dg. In sostanza, Cappon avrebbe
messo per iscritto quello che ha ripetuto ieri a voce al giornalista, oggetto
di contestazione per l'ultima puntata di Annozero con l'intervento
di Beppe Grillo. Non sarebbe stata gradita, in
particolare, la mancanza di contraddittorio con le affermazioni del comico, che
ha attaccato sia il presidente della Repubblica Napolitano che l'oncologo
Veronesi. Il dg ne parlerà oggi al Cda, spiegando anche gli impegni presi da
Santoro per le prossime puntate.
( da "Affari Italiani (Online)" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí 07.05.2008
14:00 --> Il Liceo Parini, fondato nel 1945, si conferma precursore di mode
e fenomeni sociali. (storico l'episodio relativo a La zanzara, il titolo del
giornale studentesco del Liceo. La rivista, che nella sua storia ebbe giovani
redattori, divenuti poi firme importanti nel giornalismo italiano come Walter
Tobagi, è nota per uno scandalo scoppiato nel 1966, quando la pubblicazione di
un articolo sulla sessualità degli studenti portò alla denuncia e al processo
di tre suoi redattori). Girato nel 1989 e ora pubblicato sul sito
www.scuolazoo.com il primo video di bullismo girato in classe ben 20 anni fa.
Prima dei video-telefoni in questa classe del Liceo classico più prestigioso di
Milano, armati di videocamere ingombranti e ancora funzionanti a VHS la classe
ha voluto documentare le proprie bravate. In un tempo in cui il
( da "Prima Comunicazione" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 07/05/2008
Fonte: Ansa Categoria: Televisione RAI: SI CHIUDE CON DISCUSSIONE IN CDA CASO
SANTORO POL:RAI 2008-05-07 17:49 RAI: SI CHIUDE CON DISCUSSIONE IN CDA CASO
SANTORO (V. RAI: SANTORO RISPONDE A CAPPON, LAVORIAMO...' DELLE 16:40) ROMA
(ANSA) - ROMA, 7 MAG - Con la relazione del direttore generale Claudio Cappon
che ha riferito dell'incontro con Michele Santoro a cui poi è seguita una sua
comunicazione scritta, una discussione generale e la presa d'atto dello scambio
di lettere, si sarebbe chiuso stamattina in Consiglio d'amministrazione a Viale
Mazzini il caso delle polemiche legate alla trasmissione di
Annozero del primo maggio con il servizio su Beppe Grillo. Il
Cda - che ora prosegue con la discussione sui palinsesti autunnali - avrebbe
sostanzialmente preso atto dello scambio avvenuto in questi giorni tra dg e il
giornalista. La lettera di Santoro infatti - ricevuta stamattina prima del Cda
dal dg ma anche a tutto il consiglio - si apre così: "Gentili consiglieri,
le osservazioni che il direttore generale e molti consiglieri hanno ritenuto di
rivolgermi non mi lasciano indifferente e mi spingono a cercare soluzioni per
migliorare il mio lavoro". Soluzioni che contemplano anche la creazione di
un codice di partecipazione anche per gli ospiti a cui il gruppo di Annozero
starebbe lavorando.(ANSA). STF/ S0A QBXB.
( da "Stampa, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
To le osservazioni e
il richiamo (che non preluderebbe però ad un atto disciplinare) a Michele
Santoro per l'ultima puntata di "Annozero" e per
lo spazio concesso a Beppe Grillo. Dopo aver incontrato il
conduttore, il dg ha quindi deciso di formalizzare quanto già detto a voce, in
attesa che oggi il consiglio di amministrazione della tv pubblica si occupi
della vicenda. Della puntata di "Annozero" oggi si occuperà anche il
consiglio dell'Autorità per le Comunicazioni con un'informativa.
( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Libera circolazione
non vuol dire libertà di delinquere. E quanto sostiene la Lega Nord quando
chiede di rinegoziare Schengen grazie al quale i cittadini possono recarsi con
la carta d identità in uno qualsiasi dei 28 paesi che hanno sottoscritto l
accordo. roberto fiorentini Altro che editto bulgaro di berlusconiana memoria:
l'attacco di ieri di Claudio Petruccioli a Michele Santoro e alla sua puntata
di Anno Zero, ha tanto il... ... sapore di un defenestramento in piena regola.
Del resto Michelone e la sua band l'hanno combinata veramente grossa. In poco meno di due ore, utilizzando il VF day 2 di Beppe Grillo, hanno insultato tutti gli insultabili. A partire proprio da chi
occupa la sedia del Quirinale, ovvero il presidente della Repubblica che, tra
la notte di giovedì e la mattinata di venerdì, deve aver fatto sentire la sua
voce a viale Mazzini. Ma nella puntata di giovedì alla gogna è finito
anche il buon oncologo Umberto Veronesi, tutti i direttori dei telegiornali del
servizio televisivo pubblico e privato, nonché la stessa Rai. E per finire, per
rincarare la dose, Michelone se l'è presa pure con i tassisti di Roma: resi di
non lavorare perché festeggiano ancora, con tanto di bandiere, la vittoria di
Gianni Alemanno al Campidoglio. Inutile parlare poi di quanto ha detto il
collega Marco Travaglio che, oramai, è incommentabile. A fronte di tutto
questo, a metà di ieri pomeriggio, sono arrivate le bordate-editti. Petruccioli
ha dettato un agenzia durissima: Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico
radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti
inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della
Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il
professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono
al servizio pubblico da questi episodi sono incalcolabili; per la mia funzione
e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie
responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere
possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Santoro, è consentito confondere la
libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto - di
fatto - della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente.
Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente,
ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono zone franche.
Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano, ha il dovere non
eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del servizio pubblico . In
giornata anche lo stesso Vittorio Sgarbi, presente in studio, aveva attaccato
frontalmente sia Grillo che Michelone.
"L'autorità garante - aveva detto Sgarbi -dovrebbe prendere provvedimenti
e sanzionare Santoro perché ha concesso a Grillo di
insultare tramite tv di Stato il presidente Giorgio Napolitano, un senatore del
Pd (Veronesi), Marcello Dell'Utri, Totò Cuffaro, direttori di rete come Mauro
Mazza e Clemente Mimun e via dicendo. Tutto questo è inaccettabile". E
anche i malati di tumore e i medici oncologi hanno demolito Grillo
e il suo compare Santoro. "Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a
fini politici e populisti". Si chiude la stalla quando i buoi sono
scappati. [Data pubblicazione: 03/05/2008].
( da "Virgilio Notizie" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
In consiglio
Autorita' si e' svolta anche informativa postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri
Roma, 7 mag. (Apcom) - Il Consiglio dell' Autorita' per le
Comunicazioni ha deciso oggi di avviare un'istruttoria sulla vicenda della
puntata di AnnoZeroLa del primo maggio, con il servizio sul V2-Day di Beppe Grillo, tendente ad acquisire valutazioni e documentazione dalla Rai.
Sempre in sede di consiglio si e' svolta un'informativa sulla trasmissione
condotta da Michele Santoro.
( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Annozero nel mirino
Santoro a giudizio presso il Cda della Rai Roma - Verba volant, scripta manent.
L antico proverbio va di moda anche al settimo piano di Viale Mazzini dove il
direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha deciso di mettere per iscritto
i rilievi formali fatti a Michele Santoro nell incontro di lunedì pomeriggio.
Una missiva per ribadire i peccati della puntata di giovedì scorso di Annozero,
etichettata dal presidente Claudio Petruccioli come "uso arbitrario e
indecente della tv". Lo riferisce l agenzia di stampa Il Velino, che
rileva come "la prova - al cospetto di un cda parecchio indispettito dalle
ultime gesta di Michele chi? - che la reprimenda su volgarità varie, overdose di Beppe Grillo e
astinenza da contraddittorio, e mancanza assoluta di sensibilità istituzionale
è stata fatta eccome". Oggi la questione arriverà sul tavolo del consiglio
di amministrazione che sarà aperto proprio da una relazione di Cappon in cui saranno
riportate naturalmente anche le rassicurazioni che Santoro avrebbe dato per il
futuro al termine del colloquio. Se al cda dovesse bastare il non lo
faccio più di Santoro, verrebbe scartata definitivamente l ipotesi (assai
remota per la verità) di una sanzione disciplinare o addirittura di una
sospensione del programma. Una pronuncia sul caso Annozero, poi, arriverà forse
anche al termine del consiglio dell AgCom (anche questo previsto per oggi)).
"E c è da giurare, conclude Il Velino, che anche in Via delle Muratte che
ha acquisito la cassetta del programma Santoro troverà qualche ammiratore
". [Data pubblicazione: 07/05/2008].
( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il caso Santoro
tiene ancora banco dopo l ultima puntata della sua trasmissione Annozero con la
lite Sgarbi-Travaglio e le accuse di Grillo a Napolitano
e Berlusconi e gli affondi contro Veronesi. Chi non si dice stupita tantomeno
"scandalizzata" è il consigliere di amministrazione della Rai in
quota Lega Giovanna Bianchi Clerici: "Francamente - spiega il membro del
cda - questa puntata mi è sembrata in linea con quanto già accaduto altre
volte. Anzi, a mio avviso la situazione era molto più critica e preoccupante
sulla puntata che dedicò a pedofilia e Vaticano". Secondo Bianchi Clerici
"è noto come Santoro è stato reintegrato in azienda con una sentenza di un
tribunale che ha stabilito anche su quale rete e in quale orario debba andare
in onda. Dopodichè il tipo di giornalismo che fa Santoro è ormai noto a tutti.
Per cui, io non mi sorprendo più di tanto". Chi non è d accordo con la
dura presa di posizione del presidente Rai Claudio Petruccioli che nelle ore
successive alla trasmissione aveva condannato la puntata condotta da Santoro, è
Antonio Di Pietro: "La decisione di Petruccioli, di richiamare Santoro per
la sua trasmissione dedicata alla raccolta di firme per i
tre referendum per una libera informazione organizzata da Beppe Grillo il 25 aprile è sconcertante". Secondo il leader dell Italia
dei Valori "questa si chiama censura: in un Paese libero l ascoltatore
-sottolinea Di Pietro - ha il diritto di sapere che due milioni di persone sono
scese in piazza per firmare tre referendum e che sono state raccolte 1.500.000
di firme in un solo giorno, tra cui la mia, un evento mai successo nella storia
della Repubblica. Una manifestazione di tale importanza non si può
cancellare". E se per il deputato centrista Luca Volontè la Rai "deve
prendere provvedimenti esemplari e valutare se i costi degli stipendi di
Santoro e Co. sono opportuni rispetto al disservizio pubblico che
fornisce" per Italo Bocchino, parlamentare del PdL, è evidente come
"l uscita dalle istituzioni della sinistra massimalista spinge Santoro a
sostituirsi ad essa e magari a creare una saldatura con l anticasta".
"Tutto si può fare - dice Bocchino - ma non i soldi pubblici". E ieri
anche Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ha
voluto commentare commenta la trasmissione di Michele Santoro definendola una
vera e propria "gogna mediatica e qualunquista, indegna del servizio
pubblico" e salvando solo le vignette di Vauro ("Sono
ironiche"). E pensare - ci ricorda Romagnosi - "che paghiamo anche il
canone per vedere questi insulti dallo schermo". "Il giornalismo
fazioso di Santoro - spiega ancora Romagnoli - si conferma essere un megafono prestato
a chi cerca di imbonire la piazza per attaccare tutti. Ognuno può dire e fare
quello che vuole, ma non lo faccia con i soldi pubblici. Santoro metta su una
sua bella tv tutta e dichiaratamente di sinistra, poi saranno i telespetattori
a determinare l audience con il potere del telecomando". "Forse così
la finiremo - conclude Romagnoli - di sorbirci predicozzi da bar dello sport e
analisi da massaie, con tutto il rispetto per le casalinghe". Igor Iezzi
Una "strumentalizzazione indegna e vergognosa nei confronti della città, della
famiglia del giovane e della vittima". Flavio Tosi, che ieri ha incontrato
i genitori del ragazzo deceduto in serata, è finito nel mirino. La sinistra,
estrema o del Partito Democratico non fa grande differenza, sta cercando di far
ricadere le colpe dell aggressione al giovane Nicola Tommasoli sul sindaco di
Verona e sull intera città. L Unità, giornale del Pd ha titolato Quella
violenza skinheads che la Lega non ha mai isolato . Ma neanche una parola viene
sprecata sulla mancanza di certezza della pena e su un sistema giudiziario che
da due anni seguiva i colpevoli dell aggressione senza mai fermarli. Sindaco
Tosi, ha letto l Unità? "Certo, queste sono bestialità. La dinamica dei
fatti ha dimostrato che la politica non c entra, la colpa è della stupidita e
della mancanza di valori. Stiamo assistendo ad una strumentalizzazione indegna
e vergognosa da parte della sinistra". Alcuni la accusano di minimizzare?
"Macché, ho chiesto da subito che i colpevoli siano accusati duramente e
condannati pesantemente. Mi auguro che non vengano tirate fuori le solite
attenuanti, anche perchè in questo caso alcuni aggressori facevano parte della
Verona bene. Continuando a gettarla in politica si creano degli alibi che qui
non ci sono. La condanna sia dura e resti come un monito". I colpevoli
erano facce conosciute, come è stato possibile arrivare a questo? "Quello
che manca è la certezza della pena. Non voglio accusare un singolo magistrato
ma un sistema inefficiente ed elefantiaco che non ha preso provvedimenti contro
questo gruppo di disgraziati che da due anni andava avanti a compiere questi
gesti. L autorità giudiziaria li seguiva ma nessuno ha agito per
fermarli". Eppure alcuni quotidiani stanno facendo passare l immagine che
lei è razzista e la città fascista "Una strumentalizzazione vergognosa
anche nei confronti della città, della vittima e della sua famiglia. La città
non c entra nulla, gettare fango sui cittadini è indegno. Alle politiche Verona
ha votato in larga maggioranza pe il centrodestra. Dipingere i nostri cittadini
con questi stereotipi è offensivo. Verona è una città cattolica, moderata. Non
è un caso se il Cnel ha detto che Verona è in testa nelle classifiche sull
integrazione degli immigrati". Si punta il dito sulla nomina di un
missino, poi dimessosi, nell Istituto sulla Storia della Resistenza "Anche
Papalia dice che la politica non c entra nulla. Ripeto, non creiamo alibi per
chi ha commesso una colpa gravissima". Lei è il simbolo del buon governo
leghista. Non è che si vuol far passare l idea che i sindaci padani non
riescono a tutelare la sicurezza? "Sicuramente sotto certe critiche
infamanti c è anche questo. Quello che è successo non è un fatto di criminalità
comune , è difficile da prevenire. Certo, se il sistema giudiziario fosse più
efficiente forse sarebbero stati fermati prima". E vero che lei ha aderito
alla manifestazione di solidarietà organizzata ieri dalla sinistra? "Io
ero pronto a partecipare ma il rappresentante del Pdci in consiglio comunale mi
ha detto di non venire. Ecco la strumentalizzazione politica. Il consiglio
comunale ha votato un documento di condanna al gesto e ha organizzato per
giovedì una veglia silenziosa. Sa chi sono gli unici che si sono opposti? I
comunisti italiani". [Data pubblicazione: 04/05/2008].
( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il grillo sparlante
colpito e affondato PAOLO Torino Fino ad ora aveva fatto il Grillo
sparlante, ora, con la pubblicazione del suo reddito in rete, come dice quella
canzone " ...la musica è finita, gli amici se ne vanno ...", con un
flop che anticiperà sicuramente la sua scomparsa nel dimenticatoio della storia
nostrana, farà aprire gli occhi anche ai "grillini" in buona fede.
Reddito di Grillo per l' Ufficio delle imposte: eu.
4.272.591! Visco, con la solita sensibilità da elefante, ha dato l'ultimo colpo
di coda e ha scoperchiato la pentola dei redditi dove, insieme a coloro che
hanno redditi comprovati da attività alla luce del sole o da lavoro dipendente,
è finito anche lui che, ufficialmente, non ha lavoro. Paladino dei diritti dei
deboli, fustigatore della corruzione nazionale a tutti i livelli, duro e puro
ha seminato per le piazze migliaia di "vaffa" che, pare, gli si
stiano già ritorcendo contro e gli vengano restituiti proprio sul suo blog dai
fan delusi. Beata ingenuità, già con il business delle magliette ed altro
faceva affari d'oro ma i grillini facevano finta di niente, ora sono costretti
ad aprire gli occhi. Io che l'avevo sempre combattuto con mail sul suo blog mai
pubblicate, adesso posso dirgli tranquillamente e
consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose,
antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a
platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite
del caso? Sconfitti dalle loro bugie LETTERA FIRMATA Di Roma mi
interessa poco, però quell'Alemanno mi sta abbastanza simpatico: al di là delle
ideologie e della collocazione politica, meglio senz'altro un sindaco sportivo,
alpinista, ingegnere dell'ambiente, che un flaccido cineamatore, neppure
laureato, raccomandato, figlio di un direttore Rai come Veltroni, per non
parlare del 'piacione' cicciobello di Rutelli! Entrambi sonoramente suonati e
sconfitti! E che dire, cambiando discorso, del comico, Grillo,
che non sa far altro di meglio che denigrare l'on. Maroni, vittima di un attentato
alla libertà presso la sede della Lega in via Bellerio al tempo dl governo
D'Alema, che si è messo in tasca nel 2005 la 'modica' cifra di 4.272.591 euro!
Otto miliardi di vecchie lirette: dalla parte della povera gente, no? Ma
vaffan...Grillo! Sentirsi superiori e pontificare...
PAOLO EMILI Castel Gandolfo (Roma) Ho ascoltato solo poche battute di
"Ballarò" e tra queste quelle della Annunziata (giornalista RAI):
perché io, così come tanti altri italiani sono costretto a subire, a sottostare
a quell'indecoroso e ingiusto balzello del canone Rai per pagare lo stipendio a
questi personaggi? Dalle mie parti si dice "Chi si loda si sbroda" e
affermare che lei, l'Annunziata, si sente "superiore" sin dalla
nascita mi sembra una sbrodolata che non fa onore alla sua figura pubblica e
professionale. E poi la chicca. Il confronto tra francesi e rumeni,
"Perché i rumeni devono essere espulsi e i francesi no ?" ha chiesto
al sindaco Alemanno? Anche un bambino prima di aprire bocca con questa più che
sciocca polemica si sarebbe domandato: negli ultimi tempi quanti francesi sono
stati arrestati in Italia per aver stuprato? Quanti francesi sono stati
arrestati in Italia per aver rubano auto, cavi di rame, nelle case. per aver
selvaggiamente ammazzato, massacrato ? Quanti francesi sono stati arrestati per
aver favorito e sfruttato la prostituzione in Italia ? Quanti francesi
costringono bambine, ripeto, bambine a prostituirsi nelle strade italiane?
Quanti francesi si trovano nelle italiche galere? Quanti francesi estorcono,
nei modi più ignobili e più violenti, l'elemosine agli angoli delle strade?
Queste domande, forse, se le sono poste i romani che hanno mandato a casa,
finalmente, 'sti santi gessati di Rutelli e Veltroni e per questo in molti
siamo strafelici, anche se non del centro-destra, ma la cosa che ancora
sconcerta e che crea indignazione è che si deve continuare a pagare lo
stipendio a questi personaggi che ci costringono a condividere i giudizi di
Berlusconi su questa giornalista del "servizio pubblico", e questo
crea ancora più indignazione. Svuotiamo le carceri PETER Prato Chi le scrive è
un votante Pdl. Per quanto riguarda l'immigrazione, penso che una delle prime
cosa da fare, vista la crisi, non è tanto una caccia all'uomo, ma programmare
con gli Stati da cui provengono gli extracee, specie magrab, tunisia, albania
romania e cina, è quella di fare scontare la pena dei detenuti nei rispettivi
paesi di provenienza e proibirne il reingresso per dieci anni almeno. Quindi
svuotare le carceri e alleggerirle. Poi mettere il visto d'ingresso per gli
extracee con effetto retroattivo e quindi espellere chi nel territorio
nazionale non ne è provvisto. A questo punto, con qualche milione di gente che
hanno messo in ginocchio lo Stato italiano, si può cominciare a ragionare.
Inoltre i comuni enti debbono, per quanto attiene a case popolari, contributi
ed altre provvidenze, destinare solo una parte di quota ai cittadini extracee.
Non è plausibile che in città a forte immigrazione, questi non solo ci costano
economicamente, affamando gli italiani, ma i connazionali si vedono esclusi
dalle graduatorie. Ma in che Paese viviamo? Cura dimagrante alla burocrazia
NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe
mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere
efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti
inutili quali Province e piccoli Comuni; a sostegno delle sue tesi cita inoltre
la Svizzera quale modello d efficienza. Innanzitutto non è affatto logico che
in un federalismo decentrato (qual è inteso dalla Lega) si proceda
paradossalmente ad accentrare eliminando i livelli amministrativi e di
rappresentanza territorialmente più vicini al popolo, i quali meriterebbero
semmai d esser resi efficienti dotandoli di reali autonomie. In secondo luogo è
bene ricordare che il gioiello federalista elvetico funziona perché, su di una
superficie minore di quella di Piemonte e Lombardia sommati (e con meno
abitanti) , conta ben 26 Stati autonomi (maggiori del numero di province delle
suddette regioni padane). Una robusta cura dimagrante va piuttosto fatta alle
strutture burocratiche dell accentramento statale, cominciando dalle prefetture
(costoso strumento di controllo centralista). Infine, dato che la terminologia
che s adotterà nella riforma federalista rimanda a non secondarie mentalità di
fondo influenzanti la prassi politica, il nome province (imperalistico, dal
latino paese vinto , o conquistato) andrebbe sostituito con cantoni o, meglio
ancora, con terre (che ben s addice al territorialismo leghista: "Terra di
Bergamo , di Treviso ecc.), che è poi la traduzione del tedesco lander usato
nel federalismo germanico. Trasmissioni tv grondano vergogna ANGELO MANDARA
Torino Il presidente Rai, Petruccioli, depreca il comportamento di Santoro
nell'aver ospitato nella sua trasmissione la manifestazione torinese di Beppe Grillo e le dichiarazioni
offensive (e piene di volgarità) verso il Capo dello Stato ed il prof.
Veronesi, ma sulle puntate che hanno preceduto l'ultima non ha nulla da dire?
Nella prima puntata di "Annozero", che è seguita a due/tre giorni dal
successo elettorale di Berlusconi, mr. Santoro ha fatto una trasmissione che
grondava vergogna verso i vincenti, in cui, da giovani intervistati dalla
Borromeo, si arrivava a dire che la "Lega è becera" e battute
similari. Come si è potuto mandare in onda una trasmissione così offensiva,
irritante ed irriverente per tutti coloro che qualche giorno prima avevano
contravvenuto ai "desiderata" dei vari Santoro e Travaglio? Qui, non
mi è parso di aver letto interventi del presidente Rai a condanna dell'accaduto
e...quando lo stesso Petruccioli si ripromette "di fare tutto il possibile
per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi", mi fa sorridere.
Come se Santoro fosse nuovo ad uscire dagli "schemi". Diciamo pure e
tranquillamente che Santoro è recidivo per essere già stato sospeso dal
servizio pubblico televisivo (e le sue giustificazioni non commuovono proprio).
Il sig. Petruccioli pensa soltanto alla onorabilità di Giorgio Napolitano e
Umberto Veronesi... ma a quella di oltre la metà del popolo vincente che ha
votato ed è stato oltraggiato? Già, i votanti sono anonimato, ma sono anche
quelli che gli rimpinguano le casse della Rai. Anche questa è mancanza di rispetto
e gratitudine (allora si tolga il canone)! Difficile ammettere di aver perso
LEOPOLDO CHIAPPINI GUERRINI Roseto degli Abruzzi (Teramo) Prodi ha dichiarato:
"Ho vinto due elezioni". La lingua italiana è bella perché molto
articolata e spesso la verità è nascosta tra le righe. Prodi, forse per
mancanza di tempo o per fretta, non ha ben espresso il concetto chiarificatore
di come siano andate realmente le cose. Forse se avesse detto "ho perso
per due volte due presidenze del Consiglio vinte avrebbe dato un corretto e più
esplicito contributo alla storia politica di questo Paese; ma anche altre
volte, chiamato a prove di chiarificazione, ha finito per perdersi e perdere
noi tra gli spiriti. Più di tanto non si può dare o non si sa dare, a volte si
dà solo quel che si può! Nuova entrata nella squadra di Governo VINCENZO DE LEO
Gentile Direttore, l'acquisizione di Montezemolo nella compagine governativa da
parte del Cavaliere ha, secondo me, la stessa valenza che ebbe a suo tempo,
l'acquisto di Van Basten da parte di Berlusconi. Da quel momento, infatti, fu
per il Milan, l'inizio della conquista di tutti i traguardi raggiungibili da
parte di una squadra di calcio. Il fatto che il trio Veltroni, Rutelli, Bettini
non siano giunti a tanto è la dimostrazione della chiara inedeguatezza della
sinistra prodiana a governare l'Italia. Reddito dichiarato: una colpa?
GIANFRANCO MORTONI Più che il calcolo oggettivo del proprio imponibile, sembra
che il reddito da dichiarare sia una vergognosa colpa da dire sottovoce nel
segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4 milioni e rotti di euro, vuol
semplicemente dire che sono il frutto del suo lavoro, esternato, a garanzia che
qua proprio non c è trucco e non c è inganno , davanti a milioni di spettatori
e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il nostro showman sia fra quelli cui
non va giù che si conosca l entità del reddito da dichiarare. Sanare e fermare
gli sprechi MARIO ROSSI Durante la recente campagna elettorale si è parlato a
lungo dell'esagerato doppio rimborso elettorale ai partiti con relativo spreco
di denaro pubblico tanto da sembrare quasi uno dei primissimi provvedimenti del
nuovo Governo. Ora, giustamente, il nuovo Governo preannuncia tempi duri per la
criticità della situazione anche economica ma di questo spreco nessuno ne parla
più. Mi aspetto che sia sanato e pubblicizzato come primo provvedimento insieme
a minori privilegi per i politici di alto livello e di collegare i loro
trattamenti ai risultati raggiunti nel governare con parametri reali e a quanto
esistente negli altri Stati. [Data pubblicazione: 04/05/2008].
( da "Padania, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
PAOLO Torino Fino ad
ora aveva fatto il Grillo sparlante, ora, con la
pubblicazione del suo reddito in rete, come dice quella canzone " ...la
musica è finita, gli amici se ne vanno ...", con un flop che anticiperà
sicuramente la sua scomparsa nel dimenticatoio della storia nostrana, farà
aprire gli occhi anche ai "grillini" in buona fede. Reddito di Grillo per l' Ufficio delle imposte: eu. 4.272.591! Visco,
con la solita sensibilità da elefante, ha dato l'ultimo colpo di coda e ha
scoperchiato la pentola dei redditi dove, insieme a coloro che hanno redditi
comprovati da attività alla luce del sole o da lavoro dipendente, è finito
anche lui che, ufficialmente, non ha lavoro. Paladino dei diritti dei deboli,
fustigatore della corruzione nazionale a tutti i livelli, duro e puro ha
seminato per le piazze migliaia di "vaffa" che, pare, gli si stiano
già ritorcendo contro e gli vengano restituiti proprio sul suo blog dai fan
delusi. Beata ingenuità, già con il business delle magliette ed altro faceva
affari d'oro ma i grillini facevano finta di niente, ora sono costretti ad
aprire gli occhi. Io che l'avevo sempre combattuto con mail sul suo blog mai
pubblicate, adesso posso dirgli tranquillamente e
consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose,
antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a
platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite
del caso? Sconfitti dalle loro bugie LETTERA FIRMATA Di Roma mi
interessa poco, però quell'Alemanno mi sta abbastanza simpatico: al di là delle
ideologie e della collocazione politica, meglio senz'altro un sindaco sportivo,
alpinista, ingegnere dell'ambiente, che un flaccido cineamatore, neppure
laureato, raccomandato, figlio di un direttore Rai come Veltroni, per non
parlare del 'piacione' cicciobello di Rutelli! Entrambi sonoramente suonati e
sconfitti! E che dire, cambiando discorso, del comico, Grillo,
che non sa far altro di meglio che denigrare l'on. Maroni, vittima di un
attentato alla libertà presso la sede della Lega in via Bellerio al tempo dl
governo D'Alema, che si è messo in tasca nel 2005 la 'modica' cifra di
4.272.591 euro! Otto miliardi di vecchie lirette: dalla parte della povera
gente, no? Ma vaffan...Grillo! Sentirsi superiori e
pontificare... PAOLO EMILI Castel Gandolfo (Roma) Ho ascoltato solo poche
battute di "Ballarò" e tra queste quelle della Annunziata
(giornalista RAI): perché io, così come tanti altri italiani sono costretto a
subire, a sottostare a quell'indecoroso e ingiusto balzello del canone Rai per
pagare lo stipendio a questi personaggi? Dalle mie parti si dice "Chi si
loda si sbroda" e affermare che lei, l'Annunziata, si sente
"superiore" sin dalla nascita mi sembra una sbrodolata che non fa
onore alla sua figura pubblica e professionale. E poi la chicca. Il confronto
tra francesi e rumeni, "Perché i rumeni devono essere espulsi e i francesi
no ?" ha chiesto al sindaco Alemanno? Anche un bambino prima di aprire
bocca con questa più che sciocca polemica si sarebbe domandato: negli ultimi
tempi quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver stuprato? Quanti
francesi sono stati arrestati in Italia per aver rubano auto, cavi di rame, nelle
case. per aver selvaggiamente ammazzato, massacrato ? Quanti francesi sono
stati arrestati per aver favorito e sfruttato la prostituzione in Italia ?
Quanti francesi costringono bambine, ripeto, bambine a prostituirsi nelle
strade italiane? Quanti francesi si trovano nelle italiche galere? Quanti
francesi estorcono, nei modi più ignobili e più violenti, l'elemosine agli
angoli delle strade? Queste domande, forse, se le sono poste i romani che hanno
mandato a casa, finalmente, 'sti santi gessati di Rutelli e Veltroni e per
questo in molti siamo strafelici, anche se non del centro-destra, ma la cosa
che ancora sconcerta e che crea indignazione è che si deve continuare a pagare
lo stipendio a questi personaggi che ci costringono a condividere i giudizi di Berlusconi
su questa giornalista del "servizio pubblico", e questo crea ancora
più indignazione. Svuotiamo le carceri PETER Prato Chi le scrive è un votante
Pdl. Per quanto riguarda l'immigrazione, penso che una delle prime cosa da
fare, vista la crisi, non è tanto una caccia all'uomo, ma programmare con gli
Stati da cui provengono gli extracee, specie magrab, tunisia, albania romania e
cina, è quella di fare scontare la pena dei detenuti nei rispettivi paesi di
provenienza e proibirne il reingresso per dieci anni almeno. Quindi svuotare le
carceri e alleggerirle. Poi mettere il visto d'ingresso per gli extracee con
effetto retroattivo e quindi espellere chi nel territorio nazionale non ne è
provvisto. A questo punto, con qualche milione di gente che hanno messo in
ginocchio lo Stato italiano, si può cominciare a ragionare. Inoltre i comuni
enti debbono, per quanto attiene a case popolari, contributi ed altre
provvidenze, destinare solo una parte di quota ai cittadini extracee. Non è
plausibile che in città a forte immigrazione, questi non solo ci costano
economicamente, affamando gli italiani, ma i connazionali si vedono esclusi
dalle graduatorie. Ma in che Paese viviamo? Cura dimagrante alla burocrazia
NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe
mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere
efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti
inutili quali Province e piccoli Comuni; a sostegno delle sue tesi cita inoltre
la Svizzera quale modello d efficienza. Innanzitutto non è affatto logico che
in un federalismo decentrato (qual è inteso dalla Lega) si proceda
paradossalmente ad accentrare eliminando i livelli amministrativi e di
rappresentanza territorialmente più vicini al popolo, i quali meriterebbero
semmai d esser resi efficienti dotandoli di reali autonomie. In secondo luogo è
bene ricordare che il gioiello federalista elvetico funziona perché, su di una
superficie minore di quella di Piemonte e Lombardia sommati (e con meno
abitanti) , conta ben 26 Stati autonomi (maggiori del numero di province delle
suddette regioni padane). Una robusta cura dimagrante va piuttosto fatta alle
strutture burocratiche dell accentramento statale, cominciando dalle prefetture
(costoso strumento di controllo centralista). Infine, dato che la terminologia
che s adotterà nella riforma federalista rimanda a non secondarie mentalità di
fondo influenzanti la prassi politica, il nome province (imperalistico, dal
latino paese vinto , o conquistato) andrebbe sostituito con cantoni o, meglio
ancora, con terre (che ben s addice al territorialismo leghista: "Terra di
Bergamo , di Treviso ecc.), che è poi la traduzione del tedesco lander usato
nel federalismo germanico. Trasmissioni tv grondano vergogna ANGELO MANDARA
Torino Il presidente Rai, Petruccioli, depreca il comportamento di Santoro
nell'aver ospitato nella sua trasmissione la manifestazione torinese di Beppe Grillo e le dichiarazioni
offensive (e piene di volgarità) verso il Capo dello Stato ed il prof.
Veronesi, ma sulle puntate che hanno preceduto l'ultima non ha nulla da dire?
Nella prima puntata di "Annozero", che è seguita a due/tre giorni dal
successo elettorale di Berlusconi, mr. Santoro ha fatto una trasmissione che
grondava vergogna verso i vincenti, in cui, da giovani intervistati dalla
Borromeo, si arrivava a dire che la "Lega è becera" e battute
similari. Come si è potuto mandare in onda una trasmissione così offensiva,
irritante ed irriverente per tutti coloro che qualche giorno prima avevano
contravvenuto ai "desiderata" dei vari Santoro e Travaglio? Qui, non
mi è parso di aver letto interventi del presidente Rai a condanna dell'accaduto
e...quando lo stesso Petruccioli si ripromette "di fare tutto il possibile
per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi", mi fa sorridere.
Come se Santoro fosse nuovo ad uscire dagli "schemi". Diciamo pure e
tranquillamente che Santoro è recidivo per essere già stato sospeso dal
servizio pubblico televisivo (e le sue giustificazioni non commuovono proprio).
Il sig. Petruccioli pensa soltanto alla onorabilità di Giorgio Napolitano e
Umberto Veronesi... ma a quella di oltre la metà del popolo vincente che ha
votato ed è stato oltraggiato? Già, i votanti sono anonimato, ma sono anche
quelli che gli rimpinguano le casse della Rai. Anche questa è mancanza di
rispetto e gratitudine (allora si tolga il canone)! Difficile ammettere di aver
perso LEOPOLDO CHIAPPINI GUERRINI Roseto degli Abruzzi (Teramo) Prodi ha
dichiarato: "Ho vinto due elezioni". La lingua italiana è bella
perché molto articolata e spesso la verità è nascosta tra le righe. Prodi,
forse per mancanza di tempo o per fretta, non ha ben espresso il concetto
chiarificatore di come siano andate realmente le cose. Forse se avesse detto
"ho perso per due volte due presidenze del Consiglio vinte avrebbe dato un
corretto e più esplicito contributo alla storia politica di questo Paese; ma
anche altre volte, chiamato a prove di chiarificazione, ha finito per perdersi
e perdere noi tra gli spiriti. Più di tanto non si può dare o non si sa dare, a
volte si dà solo quel che si può! Nuova entrata nella squadra di Governo
VINCENZO DE LEO Gentile Direttore, l'acquisizione di Montezemolo nella
compagine governativa da parte del Cavaliere ha, secondo me, la stessa valenza
che ebbe a suo tempo, l'acquisto di Van Basten da parte di Berlusconi. Da quel
momento, infatti, fu per il Milan, l'inizio della conquista di tutti i
traguardi raggiungibili da parte di una squadra di calcio. Il fatto che il trio
Veltroni, Rutelli, Bettini non siano giunti a tanto è la dimostrazione della
chiara inedeguatezza della sinistra prodiana a governare l'Italia. Reddito
dichiarato: una colpa? GIANFRANCO MORTONI Più che il calcolo oggettivo del
proprio imponibile, sembra che il reddito da dichiarare sia una vergognosa
colpa da dire sottovoce nel segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4
milioni e rotti di euro, vuol semplicemente dire che sono il frutto del suo
lavoro, esternato, a garanzia che qua proprio non c è trucco e non c è inganno
, davanti a milioni di spettatori e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il
nostro showman sia fra quelli cui non va giù che si conosca l entità del
reddito da dichiarare. Sanare e fermare gli sprechi MARIO ROSSI Durante la
recente campagna elettorale si è parlato a lungo dell'esagerato doppio rimborso
elettorale ai partiti con relativo spreco di denaro pubblico tanto da sembrare
quasi uno dei primissimi provvedimenti del nuovo Governo. Ora, giustamente, il
nuovo Governo preannuncia tempi duri per la criticità della situazione anche
economica ma di questo spreco nessuno ne parla più. Mi aspetto che sia sanato e
pubblicizzato come primo provvedimento insieme a minori privilegi per i
politici di alto livello e di collegare i loro trattamenti ai risultati
raggiunti nel governare con parametri reali e a quanto esistente negli altri
Stati. [Data pubblicazione: 04/05/2008].
( da "Provincia di Lecco, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
Giorno del ricordo
Nelle scuole di Lecco si parli del dramma delle foibe Egregio direttore, Io,
Marcella Orio, nipote di un esule istriano da Pola - nata a Lecco il 10
Febbraio 1985 che è diventato il "Giorno del Ricordo", abbonata e
lettrice del mensile "L'Arena di Pola", giornale fondato nel 1945,
che è il periodico dell'Associazione "Libero Comune di Pola in
Esilio" della quale sono Socia, nonché Delegata per la Provincia di Lecco
dell'A giorno del ricordo Nelle scuole di Lecco si parli del dramma delle foibe
Egregio direttore, Io, Marcella Orio, nipote di un esule istriano da Pola -
nata a Lecco il 10 Febbraio 1985 che è diventato il "Giorno del
Ricordo", abbonata e lettrice del mensile "L'Arena di Pola",
giornale fondato nel 1945, che è il periodico dell'Associazione "Libero
Comune di Pola in Esilio" della quale sono Socia, nonché Delegata per la
Provincia di Lecco dell'A.D.ES. (Associazione per gli Amici e Discendenti degli
Esuli) - per onorare i Martiri delle Foibe e le centinaia di migliaia d'Esuli
dimenticati, chiedo che per il prossimo 10 febbraio 2009, "Giornata del
Ricordo in Memoria dei Martiri delle Foibe e dell'Esodo dei 350.000 Italiani
dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia", nelle scuole medie e superiori,
sui giornali locali, e nel Comune di Lecco, si ricordino questi tragici
avvenimenti. I Martiri delle Foibe; l'Esodo, con la conseguente perdita
dolorosa della propria terra; la morte civile di tanta povera gente confinata
per anni nei ghetti dei campi profughi hanno rappresentato un buco nero, una
pagina mai scritta nella Storia ufficiale del nostro Paese. Per 57 anni si è
tentato di rimuovere quegli accadimenti dalla memoria collettiva, con la
complicità di un vergognoso silenzio, imposto da una classe politica
opportunista, che umiliò gli Esuli Giuliano-Dalmati prima negando la verità di
quel genocidio (simile a quello degli Ebrei), poi giustificandolo come una
normale ritorsione per gli atti di guerra subiti dai popoli balcanici. La gente
comune ignora che, con la cessione alla Jugoslavia di buona parte della Venezia
Giulia, dell'Istria e della Dalmazia, gli Esuli hanno pagato di tasca propria,
con i loro averi, il debito di guerra, e quindi la cambiale, per la sconfitta
dell'Italia. Nonostante i trattati internazionali prevedessero un equo
indennizzo per i beni forzatamente abbandonati, i governi che si sono
succeduti, dal dopoguerra fino ad oggi, hanno rimborsato solo miseri acconti
pari ad avvilenti elemosine. Più di mezzo secolo di disinformazione da parte
della cultura ufficiale e dei media, ha confinato nell'oblio il Popolo
Istriano, Fiumano e Dalmata. Illuso da promesse elettorali non mantenute, ha
continuato a chiedere che gli fosse riconosciuto almeno il Diritto alla
Memoria. Diritto accordato con 57 anni di colpevole ritardo. Il 30 marzo 2004,
il Senato della Repubblica, con 502 voti favorevoli e 15 contrari, ha approvato
la legge che istituisce nella data del 10 Febbraio il "Giorno del Ricordo
in Memoria dei Martiri delle Foibe e dell'Esodo dei 350.000 Italiani
dell'Istria di Fiume e della Dalmazia". Dopo oltre mezzo secolo è caduta
la cortina del "silenzio di Stato" su quelle tragedie. Riportare alla
memoria quei fatti è un obbligo morale che s'impone alla coscienza civile della
Nazione, spetta alla autorità pubblica e ai mezzi d'informazione divulgare e
promuovere la ricerca storica nella verità e nell'aderenza critica dei fatti.
Finalmente ai sopravvissuti ed ai loro discendenti è stato concesso di
rievocare, ogni anno, la loro diaspora. E per il resto degli Italiani? Una
domanda sorge spontanea: "Come si può Ricordare, ciò che non si
Conosce?". Verrà mai il giorno in cui l'Esodo e le Foibe, saranno
degnamente ricordati nelle scuole, alla pari della Resistenza e dell'Olocausto?
Con Stima. Marcella Orio Socia del "Libero Comune di Pola in Esilio e Delegata
dell'A.D.ES. per la Provincia di Lecco tasse Il fisco e la famiglia: un
soggetto mai tutelato Cara Provincia sotto il titolo "Il pianeta lunare
del Fisco" il vostro Casiraghi, al sig. Bani che pone un problema sul
mancato adeguamento della soglia fissata in euro 2.841 per poter considerare a
carico coniuge e figli, risponde, a mio avviso, in modo incoerente dando un
senso fiscale ed una interpretazione che nulla hanno a che vedere con il
quesito posto. Mi spiego: Soglie Fiscali: Persona a carico euro 2.841. Esonero
dichiarazione: Lavoro dipendente euro 8.000, Pensione, euro 7.500, assimilati
4.800. Un figlio con supplenze saltuarie e di poco valore (vedi risposta) se
percepisce euro 4.800 è esonerato ma non è più a carico. Se ha un reddito
fondiario di euro 3.000 deve dichiararlo, paga le tasse, non è a carico e se ha
oneri può recuperare solo quanto pagato di Irpef. Idem per il coniuge con
pensione di euro 1.170 annui ed un reddito fondiario di euro 3.000. A questo
proposito vorrei ricordare che il nostro legislatore dal lontano 1973 non ha
mai tutelato la famiglia. Nei primi anni i due coniugi dovevano pagare le tasse
congiuntamente con aliquote crescenti e gli assegni familiari (£ 19.760 cad)
erogati a pioggia a tutti. Successivamente si è arrivati alla tassazione
singola ed agli assegni per nucleo familiare con fasce insignificanti tanto che
due modesti operai con uno o due figli non percepivano più nulla. Nessuno ha
avuto il coraggio di utilizzare lo "splitting" per chi aveva il
coniuge casalinga che pure lavorava e contribuiva a crescere la famiglia.
Ultima trovata negata dal
( da "Provincia di Lecco, La" del 07-05-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Como, La)
Argomenti: Grillo
Il salone La cultura
ebraica "ostaggio" degli scontri politici TORINO Si inaugurerà
domani, presente il presidente Giorgio Napolitano, la Fiera di Torino con il
tema forse più soave e leggiadro che la storia della manifestazione ricordi, la
bellezza, ma anche la fiera preceduta dal clima più teso e difficile che si
potesse immaginare. Una Fiera che ospita Israele nel suo 60/o anniversario,
preceduta, l'altro giorno e ieri all'Università, da un convegno organizzato
dall'Associazione Free Palestina molto duro nei confronti della rassegna e teso
a commemorare la Nabka palestinese e la causa della Palestina. Una Fiera che ha
visto anche un feroce contraddittorio tra il Presidente della Repubblica
Napolitano, che già mesi fa si spese a favore della decisione dei vertici di
invitare e omaggiare Israele (il prossimo anno ci sarà l'Egitto e farà la parte
del leone la cultura araba) e i contestatori, primo dei quali lo scrittore
egiziano Tariq Ramadan (che ha detto che il capo dello Stato sbaglia ad eguagliare
antisionismo con antiebraismo e a venire, istituzionalmente alla Fiera) ma
anche docenti e intellettuali italiani come Gianni Vattimo e Angelo D'Orsi. Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo, invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e
di lettura. Una Fiera forse mai così ricca di iniziative, di incontri e di
novità, anche se ha dovuto fare a meno, per via dei costi, dell'Oval che
avrebbe aumentato gli spazi. Il primo grande autore sarà il decano
Aharon Appelfeld che terrà la prolusione oggi alla Reggia di Venaria, seguito,
l'8 da Abraham Yehoshua con il suo nuovo libro Fuoco Amico e che riceverà il
premio del festival di Cultura Ebraica OyOyOy. Tra gli altri l'irakeno Sami
Michael, rifugiato in Israele nel 1949, Zvi Yanai, Meir Shalev che presenterà
il suo ultimo libro "Il ragazzo e la colomba", Alon Altares, Etgar
Keret, il rabbino Adin Steinsaltz, autore di una monumentale edizione del
Talmud, Shlomo Venezia, un superstite dei Sonderkommando, le squadre speciali
di prigionieri incaricati di eliminare chi era resistito al gas e che a loro
volta venivano eliminati. Molte le scrittrici tra cui Savyon Liebrecht e Zeruya
Shalev e gli uomini di cinema e spettacolo come Amos Gitai, protagonista di una
rassegna di cinema israeliano realizzata con il Museo del Cinema. Sono attesi
tra gli altri, l'americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, le
americane Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II
che dialogherà con Fausto Bertinotti (la cui presenza in Fiera è stata tanto
contestata alla manifestazione del primo maggio a Torino), i francesi Philippe
Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux, il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo
Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno
il loro nuovo libro, Dario Fo. In duplice veste di artisti e scrittori Max
Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. Tra i grandi temi ci sono la giustizia e la
sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella,
Luciano Violante, del caso Moro Fernando Imposimato e altri, di Mafia Pino
Arlacchi. La tragedia della Thyssen verrà ricordata con la lettura di un
reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola
Cortellesi. 07/05/2008.
( da "Azione, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Grillo
L'AZIONE - Articoli
- Grillo, l'informazione è una cosa
seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince
quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di
creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della
professione e dell'editoria. Fa di ogni erba un fascio e con questo non
rende un positivo servizio al mondo dei media. Si deve distinguere. No,
l'informazione è una cosa seria, non uno spettacolo in piazza. Ne ho conosciuti
di giornalisti lazzaroni negli oltre 35 anni di professione. Li potrei indicare
con nome e cognome: prostrati e untuosi davanti al potere, arroganti con i
poveri diavoli. Fedifraghi. Senza anima. Pronti a vendersi per un sorriso del
direttore di turno, per un saltino di carriera o per una vile monetina. Ci sono
i parassiti, gli inutili, i giubilati, i graziati, i nullafacenti. Strapagati
per quello che non fanno o fanno finta di fare. La lista è lunga. Questa è
casta, che va con chiarezza denunciata, che non è più tollerata. Che inquina il
sistema dell'informazione. Che promuove, incentiva e giustifica la
disinformazione poiché prima di tutto si fanno valere gli interessi di parte.
Sono tanti questi lazzaroni che quotidianamente offendono il mestiere, ma sono
pure sempre una minoranza rispetto alla stragrande maggioranza che tutti i
giorni è ai remi per scovare e raccontare i fatti della vita, per informare con
correttezza nel rispetto delle persone, per rendere un servizio positivo alla
comunità. Sono discreti e preparati lavoratori dell'informazione: senza
privilegi, senza riconoscimenti particolari, senza stipendi eccellenti ed oggi
sempre più senza garanzie e senza prospettive. Non appaiono, non sono
protagonisti nel mondo del gossip. Sono i giornalisti ai quali sta a cuore il
contratto di lavoro, che non hanno da oltre tre anni. Vogliamo parlare di
questi profession isti seri, costretti per sopravvivere spesso a "chinare
la schiena"? "O magna sta minestra e salta sta finestra". I
quali vanno capiti: di mezzo c'è il pane. è troppo bello filosofare quando si
ha la pancia piena, ma non quando si ha ben poco di cui vivere. L'informazione
è malata, la disinformazione regna troppo spesso nelle redazioni, ma non
prendiamocela con l'anello più debole: individuiamo e denunciamo i veri
responsabili. Incominciamo a ragionare sui signori dei media e sui media del
potere prima ancora che del potere dei media, che troppo spesso,
superficialmente, è attribuito ai giornalisti. Aboliamo l'Ordine, dice Grillo: lo si può anche fare, ma, nonostante le lacune e le
insufficienze, ricordiamo che è la sola realtà che tenta di arginare
comportamenti scorretti, incursioni piratesche, ambiguità, anomalie. Che fa
formazione e informazione per la categoria. Va piuttosto aggiornato, rafforzato
e reso più autorevole. Si prende di mira la legge Gasparri, che indica le norme
di principio di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai, della quale si
chiede l'abrogazione. A detta anche di insigni giuristi e di attenti
osservatori del settore, più presto si riesce a superarla meglio è. Una onesta
distinzione va fatta a proposito della richiesta di abolire il finanziamento
pubblico dell'editoria. Ci sono media e media: perché finanziare giornali la
cui mission è il business e i cui bilanci sono ricchi? Perché sostenere
giornali che fingono di essere di "partito" o di movimenti politici,
ma che in realtà tali non sono? Sono facilmente scopribili la solita furbizia,
la facile scappatoia: per questi non ha senso e non è giustificato il finanziamento.
Diverso è il ragionamento che si impone per la stampa che promuove
un'informazione di servizio, attenta alla formazione e alla dimensione civile,
culturale, religiosa, politica della società, il cui obiettivo non è
sicuramente il profitto e per la quale il sostegno pubblico è ossigeno. Sono i
media che "cercano la verità per condividerla", una bella espressione
ripresa dal titolo della 42ª Giornata delle comunicazioni sociali, nella quale
si denunciano un rischio inquietante e una nobile prospettiva per il sistema
informativo del nostro tempo: "Occorre evitare che i media diventino il
megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del
nostro tempo. Essi possono e devono, invece, contribuire a far conoscere la
verità sull'uomo, difendendola davanti a coloro che tendono a negarla o a
distruggerla". Ci colpisce la riflessione di papa Benedetto; ci diverte,
ma non ci tocca il V2-day di Beppe Grillo.
Non confondiamo i maestri con i comici. Presidente Ucsi Veneto.