HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “BEPPE GRILLO” |
|
|
|
|
tARTICOLI DEL 6-4-2008 #TOP
History dogs Berlusconi bid to
transform Italy ( da "Observer, The"
Argomenti: Grillo
Abstract: finds
expression in the phenomenon of comedian Beppe Grillo and his anti-politicial
movement, which began through popular websites but last September burst into
the Piazza Maggiore of Bologna as a street uprising by 80,000 people for 'V-Day'
(V for Vaffanculo - Fuck Off) during which Grillo read the names of, and
charges against, the 24 convicted criminals sitting in parliament.
Al
via la piantumazione al Campovolo
( da "Gazzetta
di Reggio" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: iniziativa Amici di Beppe Grillo, Resistenza Verde, Wwf, Associazione Il Gabbiano, Legambiente, Ecoistituto dell'Emilia Romagna, Movimento Zero, Centro per la difesa del Creato, Guardie Giurate Ecologiche e Punto Macrobiotico. Tutti d'accordo nel chiedere al Comune di riservare l'aeroporto ad attività amatoriali, come avevano proposto l'altro ieri a Delrio.
Vaffa
Day : il 25 aprile l'iniziativa in piazza
( da "Corriere
delle Alpi" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La prima proposta, su cui i gruppi che fanno capo a Beppe Grillo si muoveranno per la raccolta di firme, è l'abolizione dell'albo dei giornalisti, il secondo riguarda la possibilità di togliere i contributi statali all'editoria e il terzo e ultimo è relativo alla legge Gasparri e i diritti radiotelevisivi.
Le
emergenze sarde agricoltura e industria - paoletta farina
( da "Nuova
Sardegna, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Degli agricoltori sardi non s'è occupato solo Beppe Grillo. - C'è altro di cui è orgoglioso? "Sono stato firmatario della legge Nicchi che ha cancellato le dimissioni in bianco del lavoratore, alle quali hanno pagato un prezzo tante donne licenziate non appena comunicavano al datore di lavoro di aspettare un bambino".
D'alfonso.
il candidato sindaco del pd, luciano d'alfonso, sarà
( da "Centro,
Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: AMICI DI GRILLO. Un gazebo della lista "Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo", che candida a sindaco Stefano Murgo, sarà presente anche oggi in corso Umberto per far conoscere il programma e per distribuire gli ultimi inviti per la chiusura della campagna elettorale, il 10, con Beppe Grillo.
Una
giornata in cascina ( da "Provincia Pavese, La"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: I promotori del progetto sostengono che "l'eliminazione dei passaggi intermedi porterà ad una riduzione dei prezzi, con la qualità dei prodotti tipici della zona. Proponiamo una domenica in cascina per incontrare i prodotti". L'iniziativa è stata pubblicizzata ieri in piazza Duomo da "Amici di Beppe Grillo" Voghera e da Identità Oltrepo.
Hanno
detto ( da "Tirreno, Il"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Città dei Diritti con Beppe Grillo", ha deliberato tra le altre cose - come spiega il candidato sindaco Paolo Arduini in una nota - la costituzione di un comitato di coordinamento regionale l'organizzazione di un convegno di respiro nazionale sul tema della "crisi della democrazia", la partecipazione alla giornata del 25 aprile,
Grillo,
il comizio-show infiamma le elezioni
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 600 persone a sostegno di Marchiani Grillo, il comizio-show infiamma le elezioni di Gian Marco Mancassola Beppe Grillo infiamma la campagna elettorale vicentina. Il popolare comico ieri sera è stato protagonista di un travolgente comizio-show nell'arena del Centro sport Palladio, gremito da 1.
L'uomo
abbandonato dallo Stato e la <scorta> al commissariato
( da "Adige,
L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo L'uomo abbandonato dallo Stato e la "scorta" al commissariato Mentre gli amici di Beppe Grillo, ieri mattina, chiedevano la possibilità che fosse riassegnato a Pino Masciari il Programma Speciale di Protezione sua e della famiglia, scaduto nel 2005 (l'imprenditore calabrese era stato messo sotto protezione dallo Stato dal 18 ottobre 1997,
Ore
15, show di Beppe Grillo a ruota libera
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
IN PIAZZALE
BURCHIELLATI Ore 15, show di Beppe Grillo a ruota libera Beppe Grillo arriva
questo pomeriggio in città. Il comico geneovese sarà in piazzale Burchiellati a
partire dalle
OGGI
CONVEGNO Parkinson e cure Esperienze a confronto sulla malattia di Parkinson in
fase avanzata: ... ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
BURCHIELLATI
Chiusa per Grillo Rivoluzione della viabilità oggi, nell'area di piazzale
Burchiellati e di Borgo Cavour. La zona del mercato settimanale sarà chiusa al
traffico dalle
Silea,
sono 6.600 i no all'inceneritore ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ai termovalorizzatori in coppia con Beppe Grillo, ha voluto sottoscrivere il manifesto. Ora le firme verranno inviate a tutti i candidati premier, e verranno consegnate al presidente della Regione Giancarlo Galan. Sarà infatti la giunta di palazzo Balbi a dovere decidere definitivamente in merito all'installazione del termovalorizzatore proposto da Unindustria a Nerbon di Silea.
Ce
la farà il generoso Zinga contro er Pecora, Armand e Sonny?
( da "Unita,
L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: stuzzicare i navigatori più refrattari alla politica, accendere l'interesse in vista delle prossime elezioni. Alla fine del trailer compare, non a caso, anche Beppe Grillo: "Quanti politici possono venire stasera davanti a voi e alzarsi senza essere mandati a fanculo?". Non c'è dubbio: soltanto uno.
Buona
domenica a tutti ma soprattutto a quelli pronti a tuffarsi nell'ultima
settimana di ( da "Messaggero, Il (Viterbo)"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: rimettere in piedi Viterbo" (Giuseppe Anelli, candidato a sindaco Amici di Beppe Grillo). Quelli che "nella lettera inviata da Gabbianelli non si fa nessun accenno al candidato sindaco Giulio Marini, perché l'ex primo cittadino non considera altri sindaci al di fuori di se stesso" (Ugo Sposetti, candidato a sindaco Pd).
Gli
oltre 41 mila iscritti a votare per eleggere il sindaco e i trenta consiglieri
comunali di Velle ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Movimento ambientalista riformista socialista) e Paolo Spallotta della lista civica Amici di Beppe Grillo. La candidatura di Fausto Servadio, 58 anni, imprenditore, è scaturita da elezioni primarie, svolte il 12 dicembre con la partecipazione di sei aspiranti candidati. "Ognuno di noi - dice - è impegnato ad affermare la propria credibilità.
Il
presidente Marrazzo a Fondi Il presidente della Regione Piero Marrazz
( da "Messaggero,
Il (Frosinone)" del 06-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo") sul lato attiguo al municipio e di fronte a piazza della Vittoria. Impianti ittici, Bartolomeo incontra Ciani Sandro Bartolomeo, candidato sindaco del centrosinistra, interverrà domani alle 17, nella sala Ribaud, all'incontro con il presidente dell'Autorità portuale, Ciani, sui problemi relativi alla delocalizzazione degli impianti di itticoltura e acqualcoltura nel
Grillo:
la Lega voleva pulire ma alla fine si è sporcata
( da "Corriere
del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 06 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE L'intervista Grillo: la Lega voleva pulire ma alla fine si è sporcata TREVISO - "Le nostre liste puntano a rovesciare il sistema politico tradizionale, sono il primo passo di un reset generale". Beppe Grillo oggi sarà a Treviso, per tirare la volata all'aspirante sindaco David Borrelli.
A
Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci
( da "Corriere
del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore
A
Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci
( da "Corriere
del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore
Grillo:
<La Lega era straordinaria Voleva pulire ma si è sporcata>
( da "Corriere
del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
oggi sarà a Treviso, alle
A
Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci
( da "Corriere
del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore
A
Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci
( da "Corriere
del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore
Conto
alla rovescia sul voto ( da "Centro, Il"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Perché a Pescara arriverà il ciclone Beppe Grillo. Il comico genovese è atteso al Palaelettra di Pescara, ma sono rimasti solo pochi biglietti e solo per i cittadini Pescaresi. Chi non vuole perdersi la performance dell'inventore della politica del Vaffa dovrà accontentarsi del megaschermo che sarà montato all'esterno della struttura.
La
lista del Grillo ( da "Voce d'Italia, La"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ha deciso di appoggoare il Popolo della Libertà con No Euro-Lista del Grillo, capolista al Senato Giuseppe Grillo detto Beppe. Sconcerto generale, Beppe Grillo, il comico genovese, cade letteralmente dalle nuvole, non ne sa niente e non è lui il candidato. L'operazione ha una regia, quella di Renzo Rabellino, la sua formazione No Euro, che ingloba pensionati ed invalidi,
Candidati:
i magnifici 16 sono pronti a scendere in campo
( da "Panorama.it"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: perché il nostro fare non è fatto di parole" Renzo Rabellino: candidato premier della Lista dei Grilli Parlanti. Che è l'unione di sette liste (Pensionati e Invalidi; No privilegi politici; Lega Padana; Lista no Euro; Moderati; Automobilista; Forza Roma). Capolista alla Camera il signor Beppe Grillo: ovviamente un omonimo del comico genovese.
Chi
si rivede... l'antifascismo! ( da "Emilianet"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Piazza Maggiore, nel giro di pochi mesi, dal V-day di Beppe Grillo in poi si prepara così a mettere in scena una nuova contestazione radicale della classe politica. Dell'intera classe politica, non solo di Ferrara e della Destra, perché in soccorso al leader anti-abortista si sono schierati tutti, ma proprio tutti.
Renzo
Piano: <Sull'Expo sto con Celentano. Si rischia l'affarismo>
( da "Corriere.it"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Come Beppe Grillo. In certe occasioni è importante che Milano sappia ritrovare la sua anima critica. Se c'è discussione e dibattito anche i progetti migliorano. Però... ". Però... "In una cosa mi sento Expo entusiasta " Quale? "Il tema. È una bella intuizione: nutrire il pianeta.
La
casta Al peggio non c'è ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei Mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La Casta", pensavo di averne avuto abbastanza.
La
Tuzzato delusa da Grillo: <La nostra lista con le carte in regola per avere
il suo bollino> ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La Tuzzato delusa da Grillo: "La nostra lista con le carte in regola per avere il suo bollino" (m.g.) "Mi piacerebbe che Beppe Grillo spiegasse perché non ha dato la sua certificazione alla lista Viva Trevisoviva visto che gliel'abbiamo richiesta da tempo e abbiamo tutte le carte in regola".
AGENDA
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: GRILLI TREVISOE' il giorno di Beppe GrilloOggi alle 15 grande appuntamento in piazza Burchiellati con Beppe Grillo. L'istrione che ha mobilitato decine di liste che portano il suo nome, fra le quali quella di Treviso in corsa per Ca' Sugana con il candidato sindaco David Borrelli, sarà il protagonista della kermesse che prevede altri interventi.
PDuequadro
( da "Blog
Beppe Grillo" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Le liste citate nella sentenza sono: "Amici di Beppe Grillo", "No Euro - Lista del Grillo","Movimento ultima speranza - Grilli d'Italia", "Forza Grillo", "Lista Grilli Parlanti" e "Grilli d'Italia". Le elezioni politiche sono incostituzionali non possiamo scegliere il candidato e neppure il programma.
Liberateci
da Renzo Piano ( da "Blogosfere"
del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: affini Celentano e Beppe Grillo. Renzo Piano pontifica e se la prende con l'Expò di Milano quasi come se lui non fosse mai esistito e di mestiere avesse finora fatto il netturbino. Quale supponenza! I commenti dei lettori del Corriere della Sera in calce a questa sua opalescente intervista fanno giustizia citando il suo mega shopping center di Nola (
( da "Observer, The" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
This article appeared in the Observer on Sunday April
06 2008 on p38 of the World news section. It was last updated at 00:01 on April
06 2008. Former Italian Premier and leader of the center-right coalition Silvio
Berlusconi. Photograph: Alberto Ramella/AP As luck would have it for those
enamoured of Silvio Berlusconi's charms, the year's first day of honeyed
sunshine in Turin also brought to town the man who would be Italy's President
of the Council of Ministers for a third time, and who leads the polls for next
weekend's Italian parliamentary elections. Fittingly for the leader of his new
party - the People of Liberty - which he calls 'monarchist' (he being the
king), the rally was held outside the
( da "Gazzetta di Reggio" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
I "difensori
del verde" ieri mattina si sono messi al lavoro Dopo la consegna al
sindaco Graziano Delrio, avvenuta venerdì, di 7mila firme per un bosco al
Campovolo, ieri mattina è iniziata la piantumazione. Alla presenza
dell'assessore comunale all'Ambiente, Pinuccia Montanari, i "difensori del
verde", vanga alla mano, si sono messi al lavoro: tra i promotori dell'iniziativa Amici di Beppe Grillo,
Resistenza Verde, Wwf, Associazione Il Gabbiano, Legambiente, Ecoistituto
dell'Emilia Romagna, Movimento Zero, Centro per la difesa del Creato, Guardie
Giurate Ecologiche e Punto Macrobiotico. Tutti d'accordo nel chiedere al Comune
di riservare l'aeroporto ad attività amatoriali, come avevano proposto l'altro
ieri a Delrio.
( da "Corriere delle Alpi" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il gruppo
Grillibelluno si sta già organizzando "Vaffa Day": il 25 aprile
l'iniziativa in piazza BELLUNO. Ritorna il Vaffa Day nella sua seconda
edizione. Il 25 aprile a Belluno i grillini locali saranno presenti, con il
loro gazebo, per il VaffaDay2: raccoglieranno le firme per tre quesiti
referendari riguardanti i giornalisti e l'informazione. La
prima proposta, su cui i gruppi che fanno capo a Beppe Grillo si
muoveranno per la raccolta di firme, è l'abolizione dell'albo dei giornalisti,
il secondo riguarda la possibilità di togliere i contributi statali
all'editoria e il terzo e ultimo è relativo alla legge Gasparri e i diritti
radiotelevisivi. "Dopo la proposta di legge popolare dello scorso
anno", dice Stefano De Barba, rappresentante dei Grillibelluno,
"torneremo in scena dopo le elezioni per tre quesiti. Al momento stiamo chiedendo
le autorizzazioni per ottenere il permesso all'iniziativa. Finora ci stiamo
muovendo solo su Belluno, anche se la nostra intenzione è quella di allargarci
almeno su un'altra località". Attualmente i Grillibelluno hanno raggiunto
quota 108, anche se nelle occasioni dei VDay si formano nuovi contatti. Il
gruppo si ritrova tutti gli ultimi mercoledì del mese per discutere non solo
delle proposte avanzate dal comico ligure, ma anche per organizzare iniziative
a livello locale e per far sentire la "presenza anche su questioni
tipicamente collegate al territorio in cui viviamo", precisa De Barba.
Alcuni rappresentanti del gruppo bellunese saranno domenica prossima a Treviso
per il lancio della lista civica di Grillo. "Qui
a Belluno, in quanto gruppo ancora giovane, abbiamo preferito non formare
liste, ma stare a guardare e impegnarci nel territorio con le cose che sappiamo
fare. Se fra qualche anno qualcuno vorrà scendere in campo, si potrà
riflettere". (p.d.a.).
( da "Nuova Sardegna, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
VACCA (ARCOBALENO)
"Le emergenze sarde agricoltura e industria" Diffido del buonismo di
Walter Veltroni Pd cinico a scaricarci ma voglio sapere cosa succederà nelle
giunte locali PAOLETTA FARINA - Il giornalista Marco Travaglio, noto
fustigatore della Casta, la inserisce tra i magnifici venti parlamentari della
passata legislatura, esempio di buona politica. Soddisfatto? "Ovviamente
sì. E un apprezzamento che arriva da una persona qualificata ed equanime e mi
fa piacere". - Gli altri diciannove chi sono? "Appartengono a tutti
gli schieramenti, ne cito due: Giorgia Meloni, di An, e Luxuria, del Prc".
- E lei che bilancio fa di quasi due anni in Parlamento? "Sul fronte
dell'entusiasmo personale è assolutamente positivo. Sono soddisfatto del mio
impegno legislativo di cui ho avuto riscontro anche pochi giorni fa quando ho
ricevuto gli operai del Comitato per i lavori usuranti di Portovesme e i
contadini di Decimoputzu, quelli, per intenderci, strangolati dai mutui, per i
quali mi sono battuto in Finanziaria. Per i secondi ho ottenuto la moratoria. Degli agricoltori sardi non s'è occupato solo Beppe Grillo. - C'è altro di cui è orgoglioso? "Sono stato firmatario
della legge Nicchi che ha cancellato le dimissioni in bianco del lavoratore,
alle quali hanno pagato un prezzo tante donne licenziate non appena
comunicavano al datore di lavoro di aspettare un bambino". - E il
suo rammarico? "L'affossamento della commissione d'inchiesta sulle
violenze al G8 di Genova. Lo dobbiamo a Mastella e Di Pietro, per una volta
alleati. - Ha speranza di ritornarci, alla Camera? "Direi che ho concrete
possibilità. Come Sinistra Arcobaleno ci aspettiamo di ottenere un risultato
migliore della media nazionale, come è avvenuto in passato. La scorsa
legislatura abbiamo avuto in media il 10,2% dei voti a livello nazionale. Ma in
Sardegna abbiamo raggiunto l'11,2%. - Perché gli elettori dovrebbero votarvi?
"Perché lotto per ottenere un risultato e rappresento gli interessi
materiali attuali. E poi perchè ho un percorso politico sul filo della
coerenza. Non come Veltroni che trent'anni fa portava le bandiere rosse in piazza
e ora dice di non essere comunista. - Veltroni vi ha scaricati. Dica, le piace?
"Neanche un po'. Diffido dei "buoni buonisti" che hanno un
comportamento cinico. E non gli perdono la sua abiura del comunismo. Io a 18
anni sono stato eletto consigliere comunale ad Alghero nella lista del Pci e lo
ricordo benissimo". - Si vede poco rinnovamento nelle liste... "Noi
della Sinistra Arcobaleno il rinnovamento l'abbiamo fatto: candidiamo due donne
capilista a Camera e Senato, Elettra Deiana e Marinora Di Biase. E poi assicuriamo
una maggioranza femminile, al contrario degli altri partiti". - Lei ha
"ceduto" il posto di capolista a Montecitorio a una donna. "Mi
batto per affermare dei principi in cui credo. In lista abbiamo messo donne di
valore. Se poi non ce la facessi a essere eletto, il mio impegno politico
continuerebbe ugualmente". - Non si capisce se siete più contro Veltroni o
contro Berlusconi, in questa campagna elettorale... "Chiariamo: la nostra
campagna è contro il Popolo delle Libertà, Berlusconi è l'antipolitica. Ma
siamo in concorrenza con il Partito Democratico. Giudico dannosa la scelta del
Pd di andare avanti senza di noi. Mi spieghino come la mettiamo nelle giunte
locali dove siamo alleati". - Come in Sardegna... "Confido che il
rapporto di alleanza con il Pd in Sardegna possa proseguire, ma questo non
dipende solo da noi considerato che abbiamo una nostra proposta di governo e
non siamo la ruota di scorta di nessuno". - Non è che la situazione
politica sarda influenzerà il voto del 13 e 14 aprile? Il clima, a palazzo
della Regione, non è idilliaco e l'isola è in crisi. "E' vero, percepisco
questi malumori ma mi paiono indirizzati a Soru e al Pd piuttosto che alla
nostra parte politica". - Quali emergenze nell'isola e come risolverle?
"Prima di tutto la grave crisi del mondo agropastorale. Per uscirne
servono provvedimenti straordinari di sostegno al settore, che però non
stridano con le regole comunitarie. Evitiamo le situazioni incresciose del
passato". - E poi? "Il lavoro operaio. Qui arrivano speculatori che
si prendono i finanziamenti e poi chiudono le aziende. - Di operai ormai ne
sono rimasti pochi. "Appunto, sono tutti in cassa integrazione e in
mobilità. Non si può dimenticarli". - Il lavoro in genere in Sardegna
manca. "Tra le battaglie che ho fatto in Parlamento e di cui sono
orgoglioso c'è quella sui precari: ho ottenuto la loro stabilizzazione nella
pubblica amministrazione". - Il paradosso, infatti, è che proprio tra i
dipendenti dello Stato si concentra il maggior numero di precari. "Sì, ed
è una cosa vergognosa. Comuni, Province, Asl sono ricorsi ampiamente a quello
che ritengo un vero sfruttamento del lavoratore. La legge Biagi è stata
utilizzata da loro nel modo peggiore. La precarietà è il male. E non si cerchi
di spacciarla come flessibilità. So che è molto diffusa anche nel mondo
giornalistico. E' un modo per tenere i giovani al guinzaglio e sotto ricatto. E
il pericolo è che venga danneggiata l'informazione".
( da "Centro, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pescara D'ALFONSO.
Il candidato sindaco del Pd, Luciano D'Alfonso, sarà ... D'ALFONSO. Il
candidato sindaco del Pd, Luciano D'Alfonso, sarà alle 9,30 alla stazione
marittima. Alle 10, interverrà a un incontro del Partito democratico al teatro
Circus con Marco Verticelli, Franco Marini, Giovanni Lolli; alle 10,30, sarà in
piazza Primo maggio e, alle 15, parteciperà a un incontro in via Monte Faito.
Alle 16,15, andrà in viale Bovio e, alle
( da "Provincia Pavese, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
VOGHERA Una giornata
in cascina VOGHERA. Il 20 aprile, a Cascina Peregalla (strada Casalnoceto, a
pochi passi da Cascina Gerlina), prima iniziativa ufficiale del gruppo di
agricoltori ed allevatori di lunga esperienza, che hanno deciso di dar vita ad
un centro di vendita diretta di farine, formaggi, latticini ed altri prodotti. I promotori del progetto sostengono che "l'eliminazione dei
passaggi intermedi porterà ad una riduzione dei prezzi, con la qualità dei
prodotti tipici della zona. Proponiamo una domenica in cascina per incontrare i
prodotti". L'iniziativa è stata pubblicizzata ieri in piazza Duomo da
"Amici di Beppe Grillo" Voghera e da Identità
Oltrepo.
( da "Tirreno, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pisa HANNO DETTO LA
LISTA CITTà DEI DIRITTI CON GRILLO ARDUINI: TUTTI AL SECONDO VAFFA DAY PISA.
L'assemblea regionale delle liste civiche e dei meet up (grilli) toscani,
tenutasi alla Stazione Leopolda venerdì in appoggio alla Lista per le elezioni
comunali pisane "Città dei Diritti con Beppe Grillo", ha deliberato tra le altre cose - come spiega il
candidato sindaco Paolo Arduini in una nota - la costituzione di un comitato di
coordinamento regionale l'organizzazione di un convegno di respiro nazionale
sul tema della "crisi della democrazia", la partecipazione alla
giornata del 25 aprile, il secondo V-Day indetto da Beppe
Grillo, sulla libertà d'informazione e d'espressione.
SCARAMUZZINO (ARCOBALENO) "NECESSARIO SENTIRE LE IMPRESE" PISA. è
stato un incontro affollato quello che si è svolto tra il candidato sindaco
della Sinistra Arcobaleno, Carlo Scaramuzzino, e alcuni imprenditori,
amministratori di coop edili, agricole e di servizio. "è stata
un'occasione - ha detto - per presentare il mio programma elettorale e
rispondere ai loro quesiti, ho ritenuto necessario incontrare le imprese
soprattutto in questa fase di cambiamento e trasformazione della città".
FILIPPESCHI (CENTROSINISTRA) "SAINT GOBAIN, SEGNO DEL CAMBIAMENTO"
PISA. "è un altro segno visibile della città che cambia: si abbattono e si
recuperano le vecchie fabbriche, per farne residenze, servizi e spazi verdi;
dall'altro lato dell'Aurelia la Saint Gobain investe 100 milioni di euro, fa il
nuovo forno Float, innova le produzioni e abbatte l'inquinamento". Così
Marco Filippeschi, candidato sindaco del centrosinistra, commenta
l'abbattimento in corso dei vecchi capannoni della Saint Gobain, posti tra la
via aurelia e i Canale dei Navicelli. LA PROPOSTA DI SCARAMUZZINO UNA LAPIDE
CONTRO LE LEGGI RAZZIALI PISA. Il candidato a sindaco della Sinistra Arcobaleno
Carlo Scaramuzzino propone che, una volta insediatosi il consiglio comunale,
venga sostenuta l'iniziativa per una lapide a ricordo degli universitari pisani
vittime delle leggi razziali di cui ricorre il settantesimo anniversario.
"Tale iniziativa - ha affermato Scaramuzzino - deve coinvolgere sia
l'Università di Pisa quanto l'intera comunità cittadina".
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
SPETTACOLO&POLITICA.
Il comico si è esibito davanti a 1.600 persone a sostegno
di Marchiani Grillo, il
comizio-show infiamma le elezioni di Gian Marco Mancassola Beppe Grillo infiamma la campagna elettorale vicentina. Il popolare comico
ieri sera è stato protagonista di un travolgente comizio-show nell'arena del
Centro sport Palladio, gremito da 1.600 spettatori. Un'ora abbondante di
fendenti a destra e a manca per sostenere la corsa a sindaco di Davide
Marchiani, candidato della lista grillina "Vicenza Comune a 5
stelle". I tasti che più ama premere Grillo sono
i temi dell'attualità nazionale. Non ha risparmiato nessuno, ponendo fra i
bersagli preferiti gli aspiranti premier Walter Veltroni, che nel monologo
calza i panni di "topo Gigio", e Silvio Berlusconi, che diventa
"testa d'asfalto", perché "in testa ha l'antisdrucciolo".
"Hanno già fatto il governo - rivela - sanno già chi sarà eletto e la
composizione del Parlamento sarà sul mio blog prima delle elezioni. È tutto
assurdo, è come mettersi il profilattico dopo aver consumato". Parla di
"elezioni che non esistono, organizzate da delle salme", se la prende
con l'elevata età dei candidati, attacca un Parlamento che "sembra una comunità
di recupero, dove ci sono 25 condannati in via definitiva e dove c'è gente che
prende 20 mila euro al mese. Fassino e la moglie sono lì da 40 anni in due, il
globulo e la globulessa". "La gente - incalza implacabile - pensava
che Valium Prodi potesse reagire, invece è peggio di Berlusconi". Non
poteva mancare la crisi di Alitalia: "La Malpensa è stata costruita da un
manipolo di leghisti per prendere voti, costruita in un posto assurdo dove non
c'era la necessità di avere un aeroporto". Da Malpensa a Milano il passo è
breve e porta all'Expo del 2015: "Ce la siamo giocata con la Turchia - ha
sottolineato - questo significa che non gliene fregava niente a nessuno. Cosa
esporremo nel 2015?". Commentando la contestazione riservata a Bologna a Giuliano
Ferrara, dice: "La polizia ha manganellato dalla parte sbagliata. Alcuni
giornalisti mi hanno chiesto di esprimere solidarietà a Ferrara. La solidarietà
la esprimo all'uovo che si è spiaccicato su quel container". Pensionato da
due giorni, Grillo si è rivolto ieri al tribunale di
Roma per fermare "le liste di grilletti, grillini, grillacci" non
autorizzate, prendendosela in particolare con la lista "No euro", a
cui vuole impedire di utilizzare il proprio volto e il proprio nome. Chi, al contrario,
ha ottenuto il bollino di autenticazione è Marchiani, incoraggiato a scalare la
vetta di palazzo Trissino per promuovere almeno un consigliere, che sarà tenuto
a rendere pubblici e trasparenti ogni atto e ogni impegno di spesa attraverso
blog e altri strumenti a disposizione della rete, unica autentica fonte di
informazione per il popolo dei grillini: "Con trasparenza non si può
rubare, non si può essere disonesti". Scherza Grillo,
sfiorando anche i temi locali: "Non ci possono essere Comuni in cui un
sindaco metta la moglie a capo dell'ufficio tecnico". Poi scava nella
memoria e scalda il pubblico: "C'è ancora quell'assessore che fa le
rotatorie? Come si chiama quello che gira su se stesso? Cicero, sì, proprio
lui. C'ha una rotatorina anche fra la cucina e il bagno". Rotatorie vade
retro, per un programma elettorale che vorrebbe dimezzare le auto in
circolazione. Il caso Dal Molin per Grillo diventa
paradigma di quello che deve fare un sindaco: "Si doveva ascoltare la gente,
si doveva discutere con i cittadini". A Vicenza città del Palladio riserva
parola di affetto. "È una città fantastica", scandisce, salvo poi
chiedersi per quale ragione i monumenti in restauro siano stati "fasciati
e nascosti. È tutto coperto. Perché? Fateli vedere, mostrateli il più
possibile, sfruttate i cantieri come occasione turistica".
( da "Adige, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il caso L'iniziativa
degli "Amici" di Beppe Grillo
L'uomo abbandonato dallo Stato e la "scorta" al commissariato Mentre
gli amici di Beppe Grillo, ieri mattina, chiedevano la
possibilità che fosse riassegnato a Pino Masciari il Programma Speciale di
Protezione sua e della famiglia, scaduto nel 2005 (l'imprenditore calabrese era
stato messo sotto protezione dallo Stato dal 18 ottobre 1997, assieme
alla moglie e ai due figli per aver denunciato l''ndrangheta - la criminalità
organizzata calabrese - e le sue collusioni politiche ) almeno una mezza
dozzina di forze dell'ordine vigilavano, discretamente , che lo sparuto gruppo
non turbasse l'ordine pubblico e non tentasse, magari, la presa del
Commissariato del Governo. L'identica situazione che stava accadendo a Torino,
Vercelli, La Spezia, Asti, Napoli, Taranto, Ferrara, Bari ed altre città
italiane. Alle spalle della manifestazione, civile e composta, un dipendente
comunale innaffiava abbondantemente le viole del pensiero delle aiuole del
Commissariato. E mi è venuta voglia di uno Stato che sapesse essere attento ed
innaffiare, oltre ai fiori anche pensieri, coscienze e buoni esempi. Piero
Cavagna 06/04/2008.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
IN
PIAZZALE BURCHIELLATI Ore 15, show di Beppe Grillo a ruota libera
Beppe Grillo arriva questo
pomeriggio in città. Il comico geneovese sarà in piazzale Burchiellati a
partire dalle
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
OGGI CONVEGNO
Parkinson e cure Esperienze a confronto sulla malattia di Parkinson in fase
avanzata: se ne parla oggi dalle 9.45 nella sala convegni dell'ospedale di
Treviso. Relazioni dei dirigenti medici Roberta Vitaliani e Mario Moro di
Treviso, e Sandro Zambito di Belluno. A organizzare il convegno, l'associazione
Parkinsoniani di Treviso Onlus. Il convegno è aperto al pubblico. BURCHIELLATI Chiusa per Grillo Rivoluzione della viabilità oggi, nell'area di piazzale
Burchiellati e di Borgo Cavour. La zona del mercato settimanale sarà chiusa al
traffico dalle
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Si è chiusa ieri
pomeriggio in piazza la prima fase dell'iniziativa promossa
dall'amministrazione comunale. La petizione verrà consegnata a Galan Silea,
sono 6.600 i no all'inceneritore Hanno firmato anche Andrea Zanzotto, nove
sindaci e numerosi candidati Il sindaco Piazza "Quegli impianti svalutano
il territorio" SILEA. Sono ben 6 mila 646 le firme raccolte
dall'amministrazione Piazza per dire no all'inceneritore di Unindustria. Ieri
pomeriggio la consegna al sindaco dei moduli firmati e la conta finale. La
petizione è stata impreziosita dalle sottoscrizioni del poeta pievigino Andrea
Zanzotto, di quattro candidati sindaci a Treviso, di nove Comuni e di tutti i
candidati a primo cittadino di San Biagio. In tre giorni la scorsa settimana
erano state raccolte oltre mille firme, ma ieri pomeriggio alla chiusura è
stata toccata quota 6.646. Un successo, insomma. Ieri pomeriggio alle 17, nel
corso di una manifestazione simbolica in piazza Trevigiani nel Mondo, tutti
coloro che si erano attivati per la raccolta firme hanno consegnato i moduli al
sindaco Silvano Piazza. E la conta si è conclusa a quota 6.646: tanti sono
stati i residenti, tra Silea e Comuni limitrofi, ad avere scritto il proprio
nome sotto il manifestato anti-inceneritore redatto dall'amministrazione.
"Anche le adesioni da parte di negozianti ed imprenditori locali sono
state quotidiane" ha aggiunto il primo cittadino "tutti sono
seriamente preoccupati della svalutazione generale che subirà il territorio di
Silea non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello
economico". Solo la scorsa settimana era arrivata l'adesione, seppur
simbolica, di Francesco Bellavista Caltagirone, l'immobiliarista romano che
realizzerà il piruea Chiari & Forti. Tra le sottoscrizioni da segnalare ci
sono, inoltre, quelle di molti politici locali. Ieri sera ha firmato il suo
rifiuto anche Gianpaolo Sbarra, che si unisce quindi a Nicola Atalmi, David
Borrelli e Mirella Tuzzato. Attraverso i membri delle rispettive giunte hanno
aderito all'iniziativa anche i comuni di Casier, Casale, Roncade, Monastier,
Carbonera, Arcade, Paese, Maserada, Carbonera e Quarto d'Altino. Solo pochi
giorni fa era inoltre giunta l'illustre firma del poeta Andrea Zanzotto, di
certo non nuovo ad iniziative volte alla tutela della campagna e del paesaggio
trevigiani. Da segnalare infine le adesioni dei consiglieri provinciali,
Stefano Dall'Agata, Stefano Mestriner, Mauro Favaro, e del consigliere
regionale Diego Bottacin. Anche Stefano Montanari, candidato premier per la
lista Bene Comune, ma maggiormente noto per la sua battaglia scientifica ai termovalorizzatori in coppia con Beppe Grillo, ha
voluto sottoscrivere il manifesto. Ora le firme verranno inviate a tutti i
candidati premier, e verranno consegnate al presidente della Regione Giancarlo Galan.
Sarà infatti la giunta di palazzo Balbi a dovere decidere definitivamente in
merito all'installazione del termovalorizzatore proposto da Unindustria a
Nerbon di Silea. La petizione è stata la prima vera iniziativa
anti-inceneritore messa in piedi dall'amministrazione Piazza, ma la promessa è
quella di ricominciare con "Firma il tuo rifiuto" al termine del
battage elettorale. "La raccolta firma continuerà anche nei prossimi mesi.
Con il gesto simbolico di oggi vogliamo dare un segnale tangibile ai centri
decisionali: se più di 6000 persone hanno manifestato il loro rifiuto in soli
15 giorni, i politici dovrebbero riflettere anche sul potere elettorale di
questa delicata questione" dichiara il Sindaco, Silvano Piazza. La
raccolta è stata aperta a tutti i residenti di Silea e dei paesi limitrofi che
avessero compiuto 16 anni. Ai gazebo i cittadini hanno potuto trovare il
manifesto che snocciola punto per punto i motivi del no, dalle motivazioni più
strettamente ambientali, all'urbanistica, all'aumento del traffico pesante,
fino alla svalutazione degli immobili, e ancora le ripercussioni negative su
agricoltura e allevamento. Infine nelle prossime settimane verrà dato un
incarico a due professionisti con l'obiettivo di cercare di smontare
tecnicamente il progetto di Unindustria e di spiegare che l'area scelta non è
adatta all'impianto.
( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Ce la farà il generoso Zinga contro er Pecora, Armand e Sonny?
gi.vi. Zinga è "un giovane politico in ascesa che decide di tornare da
Bruxelles per cambiare le cose nella provincia in cui è nato. Tre uomini con un
passato comune provano a sbarragli la strada: Er Pecora, un duro con una storia
da dimenticare, Armand, che si nasconde dietro una maschera da imbranato, e,
infine, Sonny, che segue Zinga dai tempi di Buxelles, sempre pronto a muovere nell'ombra
le sue pedine". Una trama dietro la quale non è difficile riconoscere i
protagonisti della prossima sfida per palazzo Valentini: Nicola Zingaretti,
Teodoro Buontempo, Armando Dionisi e il compassato Alfredo Antoniozzi.
Naturalmente "ne resterà soltanto uno". Nasce dalla fantasia di due
giovani romani l'idea di www.provinzthemovie.com, un sito internet molto curato
che, con un trailer in perfetto stile hollywoodiano, trasforma le prossime
elezioni provinciali in un thriller fanta politico senza esclusione di colpi. I
due autori, che nascondono la loro identità dietro il nome della fittizia casa
di distribuzione cinematografica Kook Italia, non celano però le loro
preferenze. Zinga incarna "passione, determinazione e novità", ha
scelto questa sfida perché "ha un piano" ed è "deciso a
tutto" per "conquistare il territorio". A premiarlo anche un
poll che consente a tutti i visitatori del sito di votare il loro candidato
preferito: a Zingaretti il 60 per cento delle preferenze. Provinzthemovie.com
rappresenta un classico esempio di comunicazione alternativa, marketing virale,
un messaggio lanciato sul web per alimentare il passaparola telematico, stuzzicare i navigatori più refrattari alla politica, accendere
l'interesse in vista delle prossime elezioni. Alla fine del trailer compare,
non a caso, anche Beppe Grillo: "Quanti politici possono
venire stasera davanti a voi e alzarsi senza essere mandati a fanculo?".
Non c'è dubbio: soltanto uno.
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Campagna elettorale.
Quelli che "rimaniamo perplessi quando si dà per scontato che per
amministrare il comune si debba ricorrere a un direttore generale"
(Bernardino Porciani, Pdl). Quelli che "siamo gli unici ed i soli ad avere
il copyright della trasparenza amministrativa" (Lista Di Pietro, Italia
dei valori). Quelli che "nei primi mesi della nuova consiliatura, subito
il via a scale mobili, ascensori e al sistema di meccanizzazione"
(Fabrizio Purchiaroni, Pdl). Quelli che "il giovin signore che cresce
nella superbia non poteva attendere la fine del mandato, ha ceduto al prurito
parlamentare e ora si accontenta di essere il capolista Pdl" (Ferdinando
Signorelli, La Destra). Quelli che "mi risulta che le macchine
pubblicitarie con le facce dei candidati non possano fermarsi stabilmente in
luoghi pubblici" (Emanuele Aronne, candidato Pd). Quelli che "è
opportuno attivare un programma di sterilizzazione farmacologica del colombo
somministrando mangime addizionato con nicarbazina" (Roberto De Santis,
candidato a sindaco Lista Di Pietro). Quelli che il caro-mense è "il colpo
di coda di una gestione che la vecchia amministrazione ha sbagliato sin
dall'inizio" (Rodolfo Gigli, candidato sindaco Udc). Quelli che "a
Viterbo meno vernice blu e più vernice gialla e bianca, cioè maggiore spazio
alle corsie preferenziali per il trasporto pubblico" (Paolo Caravello, La
Destra). Quelli che "abbiamo un grande obiettivo: rimettere
in piedi Viterbo" (Giuseppe Anelli, candidato a sindaco Amici di Beppe Grillo). Quelli che "nella lettera inviata da Gabbianelli non si
fa nessun accenno al candidato sindaco Giulio Marini, perché l'ex primo
cittadino non considera altri sindaci al di fuori di se stesso" (Ugo
Sposetti, candidato a sindaco Pd). Merlino.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Chiudi di DARIO SERAPIGLIA
Gli oltre 41 mila iscritti a votare per eleggere il sindaco e i trenta
consiglieri comunali di Velletri, domenica 13 e lunedì 14 si troveranno a poter
scegliere tra otto candidati a primo cittadino e cinquecento aspiranti
consiglieri, distribuiti tra diciotto liste. A Velletri non si vota al
verificarsi di una scadenza naturale, ma a quattro anni dalla consultazione
elettorale precedente, a causa delle dimissioni del sindaco, Bruno Cesaroni,
rimasto in carica dieci anni - due anni al primo mandato, cinque al secondo e
tre al terzo - alla guida della coalizione classica di centrodestra. Un
centrodestra dal quale, in questa tornata, sono scaturite quattro candidature a
sindaco. Per cui, al candidato del centrosinistra (Pd, la Sinistra arcobaleno, Lista
per Servadio, Lista civica per Velletri), Fausto Servadio, si contrappongono il
candidato del centrodestra istituzionale (Pdl, Udc, Pri e Righini sindaco),
Giancarlo Righini; il candidato del centrodestra definibile alternativo,
considerato che nessuno si è mai dimesso dai rispettivi partiti di quello
schieramento né è stato mai espulso (Cesaroni per Velletri, Insieme per
Velletri e la Destra), Salvatore Ladaga; più la candidatura dell'ex assessore
Massimo Andolfi sostenuto da Moderati per Velletri, La Rosa bianca per l'Italia
e l'Italia dei valori, nonché la candidatura di un altro assessore di area,
Rolando Cugini, leader del Movimento popolare per Velletri. Oltre a loro, sono
anche in competizione Ottorino Carotenuto, di origine repubblicana e ora a capo
della lista Polo Laico composta da Fur e Pse; Andrea Maione, sostenuto dalla
lista Mars (Movimento ambientalista riformista socialista)
e Paolo Spallotta della lista civica Amici di Beppe Grillo. La candidatura
di Fausto Servadio, 58 anni, imprenditore, è scaturita da elezioni primarie,
svolte il 12 dicembre con la partecipazione di sei aspiranti candidati.
"Ognuno di noi - dice - è impegnato ad affermare la propria credibilità.
I programmi, infatti, sono tutti validi e tutti ricalcano l'esigenza che si
avverte al Comune veliterno di equità, legalità, trasparenza e morigeratezza, a
vantaggio di tutti i cittadini. La prima cosa per la quale mi adopererò sarà
l'istituzione del difensore civico". Il Comune veliterno è in un deficit
enorme, si parla addirittura di un debito di oltre cento milioni di euro e
quello della parsimonia è un tema ricorrente, obbligato per tutti. "I
dieci punti del nostro programma, tra i quali s'impone tra gli altri l'obiettivo
del decoro della città e della qualità della vita - dice Giancarlo Righini, 40
anni, promotore finanziario - saranno perseguiti nel contenimento delle speseö.
Trasparenza e legalità, anche per Salvatore Ladaga, 51 anni, imprenditore,
"in un modo nuovo - chiarisce - di fare politica e attività amministrativa
tutta finalizzata alla crescita economica, sociale e culturale della
collettività". Massimo Andolfi, 39 anni, intermediario di commercio, è
riuscito a mettere insieme un gruppo composito e diversamente motivato alla
moderazione. "Per me - afferma con convinzione - si può risanare e
riorganizzare il disastrato ente comunale concorrendo anche a risolvere le
emergenze cittadine. Imprescindibile sarà difendere l'autonomia veliterna
dall'area metropolitana coincidente con l'intera provincia romanaö. Per Rolando
Cugini, 55 anni, commercialista, "è determinante attuare un ferreo
controllo di gestione per riequilibrare i conti. Importante sarà a anche
diminuire il numero di assessori e dirigenti comunali". Tornando sulla
trasparenza, Ottorino Carotenuto, 68 anni, funzionario Inps, che individuando
cinque punti prioritari indica anche la pari opportunità di lavoro e non per
pochi, ôè necessario ridare spessore al rapporto tra amministratori e
cittadiniö. Un concetto sostenuto con forza anche da Andrea Maione, 35 anni,
impiegato di banca, proponendo "un Comune che, nel perseguire pochi
obiettivi certi, senza sogni irrealizzabili, sia garante degli interessi della
collettività". Programma d'azione per gli amici di Grillo.
ôOltre al risanamento praticabile anche attraverso progetti di ottimizzazione
della gestione comunale - sottolinea Paolo Spallotta, 36 anni, imprenditore -
occorrerà favorire lo sviluppo di attività cooperativistiche".
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
06-04-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Latina))
Argomenti: Grillo
O sarà questa sera
alle
( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-04-06 num: -
pag: 1 categoria: REDAZIONALE L'intervista Grillo: la Lega voleva pulire ma alla fine si è sporcata TREVISO -
"Le nostre liste puntano a rovesciare il sistema politico tradizionale,
sono il primo passo di un reset generale". Beppe Grillo oggi
sarà a Treviso, per tirare la volata all'aspirante sindaco David Borrelli.
Comizio nella città della Lega, che "agli albori era straordinaria, poi ha
finito per sporcarsi con quello che volevano pulire". A PAGINA 2 Bonet.
( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio
sarà a Treviso (ore
( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto -
TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio
sarà a Treviso (ore
( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Grillo: "La Lega era straordinaria
Voleva pulire ma si è sporcata" Le liste dei grillini? Ribalteranno la
politica tradizionale TREVISO - "Le nostre liste puntano a rovesciare il
sistema politico tradizionale, sono il primo passo di un reset generale. Non ci
sono più i politicanti scelti dai partiti, ma cittadini informati che vogliono
riappropriarsi della loro casa, il Comune, teatro della vera politica infamante
di questi tempi: quella della svendita del territorio, del-l'aria, dell'acqua,
dei diritti, in gran segreto". Beppe Grillo oggi
sarà a Treviso, alle
( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio
sarà a Treviso (ore
( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- VICENZA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio
sarà a Treviso (ore
( da "Centro, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Regione Conto alla
rovescia sul voto Attesi Berlusconi e Grillo Il Pd
schiera Franceschini L'ABRUZZO PESCARA. Parte il conto alla rovescia per il voto
del 13 e 14 aprile. Sarà una settima faticosa per i candidati e fitta di
impegni. Molte le personalità politiche di primo piano che si affacceranno in
Abruzzo. Il primo, domani, è un teramano doc, Marco Pannella che sarà a Pescara
alla sala dei Marmi della Provincia alle 17 con il candidato alla Camera del
Partito socialista Mauro Del Bue. Ma l'appuntamento più atteso è certamente
quello con il leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi, che sarà a
Pescara in Piazza Salotto mercoledì 9 alle 18,30, nella stessa piazza che ha
ospitato il comizio inaugurale della campagna elettorale del suo rivale diretto
Walter Veltroni, segretario del Pd e candidato premier. Il vice di Berlusconi
Gianfranco Fini è stato a Pescara martedì scorso, ma ha promesso di tornare se
il candidato al Comune del Pdl Albore Mascia riuscirà a strappare al sindaco
uscente e candidato del Pd Luciano D'Alfonso la tornata del ballottaggio. Il
Partito democratico risponderà al comizio di Berlusconi venerdì 18 con il vice
di Veltroni Dario Franceschini che chiuderà la campagna a Pescara in piazza
Unione. Altra data da appuntare sull'agenda è giovedì 10. Perché
a Pescara arriverà il ciclone Beppe Grillo. Il
comico genovese è atteso al Palaelettra di Pescara, ma sono rimasti solo pochi
biglietti e solo per i cittadini Pescaresi. Chi non vuole perdersi la
performance dell'inventore della politica del Vaffa dovrà accontentarsi del
megaschermo che sarà montato all'esterno della struttura. Molte persone
sono attese anche martedì alla discoteca Megà di Pescara, dove Donato Di Matteo
consigliere regionale del Pd chiuderà la sua campagna elettorale per il Comune
di Pescara. Per l'occasione Di Matteo farà gli onori di casa al ministro Livia
Turco, capolista alla Camera in Abruzzo per il Partito democratico, e al
presidente della Regione Ottaviano Del Turco. La Turco ha ormai fatto base in
regione, così come il presidente del Senato Franco Marini che si divide ormai
tra l'Abruzzo e il Lazio dove è anche candidato al Senato. Ieri ha bucato la
tappa abruzzese il leader del Partito comunista dei lavoratori Marco Ferrando,
che era atteso al municipio di Pescara, ma ha annullato all'ultimo momento per
approfittare di una finestra televisiva al Tg2. Non è invece mancata
all'appuntamento Alessandra Mussolini, in questa tornata alleata di Berlusconi.
La Mussolini, leader di Alternativa sociale, ha incontrato simpatizzanti e
candidati del Pdl nella sede del comitato elettorale del senatore Andrea
Pastore. Commentando l'avventura elettorale di Francesco Storace e Daniela
Santanché ha detto: "Loro non sono come Pannella e Bonino che sono una
coppia nobile della politica italiana, che hanno fatto delle battaglie
condivisibili o meno, loro sono Bonnie e Clyde della politica italiana".
Mentre a proposito del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e
del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha aggiunto: "Sono la coppia
più hard perché sono più duri a mollare".
( da "Voce d'Italia, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Politica L'esperto
in alias La lista del Grillo Giuseppe grillo detto Beppe candidato al Senato Torino 5 apr. - Renzo Rabellino è un
signore torinese, segretario nazionale del movimento No Euro. Nel 1990 venne
eletto consigliere regionale con la Lega Nord, partito da cui venne espulso tre
anni dopo. A seguito di ciò fondò prima la lega per il Piemonte, poi Piemonte
Nazione. Ma l'abilità di Rabellino è quella di scovare alias. Nel 2001, alle
comunali di Torino, presentò il Movimento autonomista, capolista un certo
Gianfranco Rosso, quasi omonimo di Umberto Rosso, candidato sindaco per Forza
Italia: i due simboli erano praticamente identici. Adesso il politico, forse
per farsi perdonare, ha deciso di appoggoare il Popolo
della Libertà con No Euro-Lista del Grillo, capolista al Senato Giuseppe Grillo detto Beppe.
Sconcerto generale, Beppe Grillo, il comico genovese, cade
letteralmente dalle nuvole, non ne sa niente e non è lui il candidato.
L'operazione ha una regia, quella di Renzo Rabellino, la sua formazione No
Euro, che ingloba pensionati ed invalidi, la Lega padana al Nord, la
lista Forza Roma nel Lazio, No privilegi politici, i Moderati e la lista
dell'automobilista, ha candidato un Giuseppe Grillo,
che ha sessanta anni, è meridionale e fa l'imprenditore. Con Rebellino un
incontro occasionale che ha fatto scattare nella mente dell'esperto in alias
un'altra delle sue alzate d'ingegno, formalizzata con la proposta di
candidatura, accettata con entusiasmo dal signor Grillo,
omonimo. "Il nostro simbolo -spiega Rabellino- si richiama al grillo
parlante e ci presentiamo come la voce veritiera del malcolteento degli
italiani". Il Beppe Grillo
genovese e trascinatore di folle non l'ha presa bene, attraverso i suoi legali
ha chiesto alla magistratura il ritiro d'uegenza di No Euro-lista del Grillo. Questo ha gettato Rabellinio nello sconforto
"Pensare che noi ci rispecchiamo nel pensiero ddi Grillo,
siamo suoi ammiratori" Riccardo Castagneri politica@voceditalia.it.
( da "Panorama.it" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Candidati: i magnifici 16 sono pronti a
scendere in campo Posted By vasco_pirri_ardizzone On 6/4/2008 @ 11:02 In
Apertura#1 | No Comments Il numero è tale da poter metter su una squadra di
calcio. Anche se poi trovare un allenatore disposto a schierarli non sarebbe
facile. Sono i 16 candidati premier che fanno capo ad una lista che gli
italiani troveranno sulle loro schede elettorali il 13 e 14 di aprile. Una
squadra di calcio, con tanto di riserve. E per restare nella metafora
calcistica, come nel finale di campionato tra Inter e Roma, in due, [1] Silvio
Berlusconi e [2] Walter Veltroni, si giocano lo scudetto. Un'altra coppia, [3]
Pier Ferdinando Casini e [4] Fausto Bertinotti, si contende i due posti della
champions league. Per i posti Uefa [5] Daniela Santanchè e [6] Enrico Boselli.
A non retrocedere lavorano tutti gli altri. Infine una curiosità: i 3 candidati
maggiori di centro e destra (Berlusconi-Casini-Santanchè) sono tutti separati,
mentre i 3 candidati maggiori di centro e sinistra
(Veltroni-Bertinotti-Boselli) sono tutti sposati. Silvio Berlusconi: ex premier
e leader del centrodestra. Ha creato in pochi giorni il Popolo della Libertà,
convincendo An a confluirvi. Non gli è riuscita la stessa operazione con l'Udc
di Poer Ferdinando Casini e la [7] Lega di Umberto Bossi. Poco male, per
quest'ultimo: al Nord il Cavaliere ha apparentato il suo PdL con il Carroccio
del Senatùr. Mentre al Sud ha portato a termine lo stesso accordo con l'[8] MpA
di Raffaele Lombardo. [9] Sito internet Programma Slogan: "Rialzati,
Italia!" Walter Veltroni: segretario del Partito Democratico. Ha rotto con
la sinistra radicale, ha dichiarato di voler correre da solo (mandando in
frantumi la vecchia Unione prodiana) ma in realtà si accompagna in tutta la
penisola con l'[10] Italia dei Valori di [11] Antonio Di Pietro. [12] Sito
internet [13] Programma Slogan: "Si può fare" Fausto Bertinotti:
presidente della Camera e leader di Rifondazione Comunista. Ha unificato sotto
il simbolo de La Sinistra-l'Arcobaleno i 4 partiti della cosiddetta sinistra
radicale: Prc, Partito dei Comunisti Italiani, Verdi, Sinistra Democratica.
Sito internet Programma Slogan: "Una scelta di parte" Pier Ferdinando
Casini: ha rotto, dopo una lunga telenovela, con gli ex alleati Silvio
Berlusconi e Gianfranco Fini. E non passa giorno che non li critichi: segno che
la scelta (un po' costretta) di presentarsi da solo ha lasciato aperto qualche
ferita. Corre a capo dell'alleanza dell'Unione di Centro. Un accordo chiuso in
extremis con i centristi della [14] Rosa Bianca di Savino Pezzotta, Mario
Baccini e Bruno Tabacci (questi ultimi, due fuoriusciti proprio dall'Udc). Sito
internet Programma Slogan: "Io c'entro" Enrico Boselli: segretario del
Partito Socialista. Ha riunito le tante anime disperse dei socialisti, ma non è
riuscito a portare a casa un patto elettorale con il Pd. Anche per questo, in
quest'ultimo mese, si è letteralmente "trasformato": da mite alleato
di Prodi qual era, ora fa il candidato solitario pungente, graffiante (negli
slogan: "Sono socialista e incazzato) e deciso (nel lasciare gli studi di
Porta a Porta). [15] Sito internet [16] Programma Slogan: "Il partito
socialista. Utile all'Italia" Daniela Santanchè: dopo una militanza di anni
in Alleanza Nazionale ha abbandonato Gianfranco Fini e si è messa al fianco di
un altro transfugo del partito nato da Fiuggi: Francesco Storace. Con il quale
ha fondato La Destra e per il quale corre come candidata a Palazzo Chigi.
Novità assoluta per la storia della Repubblica italiana: insieme a Flavia
D'Angeli, è la prima candidata premier in rosa. Sito internet Programma Slogan:
"Io credo" Flavia D'Angeli: ex militante di Rifondazione Comunista.
Guida [17] Sinistra Critica con il senatore Franco Turigliatto. Con i suoi 34
anni e provenendo dalla generazione dei "movimenti" (quella sulla
quale Rifondazione aveva puntato dopo la rottura con l'Ulivo nel 1998) D'Angeli
è la più giovane tra i candidati premier. Sito internet Programma Slogan: "Perché
no?" Bruno De Vita: leader dei consumatori dell'Adusbef. Con Willer Bordon
e Roberto Manzione ha creato l'Unione democratica dei consumatori. Un simbolo
che richiama quello dell'Unione prodiana, un partito ("non un
partitino") equidistante da i due poli portanti della politica italiana,
ma pronto a dialogare con entrambi: "Noi siamo già il futuro che viene
avanti, siamo l'espressione del mondo delle associazioni dei consumatori. La
gente ha già imparato a conoscerci, ci ha incontrato nelle strade e nei tribunali,
dove abbiamo difeso i loro diritti". Sito internet Programma Slogan:
"L'Italia ne ha piene le tasche. Siamo quelli della class action"
Marco Ferrando: ex militante di Rifondazione Comunista. Se n'è andato dopo
l'entrata di Bertinotti nel governo nel 2006 e ha fondato il Partito Comunista
dei Lavoratori. Quanto lontano riuscirà ad andare lo diranno le urne. Delle sue
origini Ferrando è però sicuro: "Negli anni Settanta i comunisti erano
compromessi con il potere. Noi siamo quelli del partito di Livorno. Quelli di
Gramsci". [18] Sito internet Programma Slogan: "La sinistra che non
tradisce" Giuliano Ferrara: giornalista, direttore de Il Foglio. Dalle cui
colonne ha lanciato la campagna sulla moratoria degli aborti. E' stato in lizza
per essere candidato del Pdl come sindaco di Roma, ma ha rinunciato dopo che
Berlusconi ha negato l'apparentamento con la sua lista: "Aborto? No
Grazie". Come succede quando scrive, anche in piazza Ferrara ha diviso gli
animi e fatto discutere. Tanto, ma non dappertutto: [19] a Bologna lo hanno
preso a pomodori per non lasciarlo parlare. Ma lui si è difeso: "Erano
così cattivi e violenti, mi è sembrato che per una volta dovessi dimenticarmi
di porgere l'altra guancia alla fine del comizio e trattarli come
meritavano". [20] Sito internet [21] Programma Slogan: "Aborto? No,
grazie" Roberto Fiore: da tanti anni tra i leader dell'estrema destra.
Fondatore di Forza Nuova, partito dichiaratamente di ispirazione fascista. Sito
internet Programma Slogan: "Dalla parte del popolo per una rivoluzione
italiana" Sergio Riboldi: candidato premier del Movimento Europeo
Diversamente Abili. Dicono di voler rappresentare gli oltre cinque milioni di
cittadini italiani che vivono con una disabilità. Sito internet Programma
Slogan: "Sapremo onorare la vostra croce, perché il
nostro fare non è fatto di parole" Renzo Rabellino: candidato premier
della Lista dei Grilli Parlanti. Che è l'unione di sette liste (Pensionati e
Invalidi; No privilegi politici; Lega Padana; Lista no Euro; Moderati;
Automobilista; Forza Roma). Capolista alla Camera il signor Beppe Grillo: ovviamente un omonimo del comico genovese. [22] Sito
internet Programma Slogan: "Mandiamoli tutti a casa" Stefano De Luca:
segretario e candidato premier del Partito Liberale Italiano. Ex europarlamentare
di Forza Italia. Nel
( da "Emilianet" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Politica e enti
locali Chi non muore si rivede: l'antifascismo Ieri Giuliano Ferrara domani
Morselli della Destra. C'è un gran da fare in questi giorni in piazza Maggiore
a Bologna per chi vuol far presente che gli anti-fascisti esistono ancora di
Marco Sotgiu Domani, venerdì 4 aprile, sbarca a Bologna Stefano Morselli,
leader della Destra, quella con la maiuscola, irriducibile e nostalgica, quella
che non ha mai visto di buon occhio il ripudio del fascismo fatto da Gianfranco
Fini. E Bologna si mobilita; si mobilitano i nuovi e giovanissimi "anti-fascisti"
così come ieri si sono mobilitate le ragazze, le nuove e giovanissime
"femministe". Piazza Maggiore, nel giro di pochi
mesi, dal V-day di Beppe Grillo in poi si prepara così a mettere
in scena una nuova contestazione radicale della classe politica. Dell'intera
classe politica, non solo di Ferrara e della Destra, perché in soccorso al
leader anti-abortista si sono schierati tutti, ma proprio tutti. BOLOGNA
CONTRO FERRARA. Sembra un derby e invece è una partita democratica. Per
Veltroni, Prodi, Bertinotti, Alemanno, Cicchitto, Santanchè, Bettini e Giordano
non si può contestare così duramente un avversario politico. E Miriam Mafai su
Repubblica scrive: "Giuliano Ferrara incarna in questo momento una
posizione politica e culturale che mi offende come donna e che rischia, se
fosse vincente, di far tornare centinaia di migliaia di donne alla vergogna ed
alla sofferenza degli aborti clandestini". Eppure uova e fischi non vanno
bene comunque. Letteralmente: è legittimo far soffrire fisicamente centinaia di
migliaia di donne ma non è lecito opporsi a questo tentativo in maniera forte.
Non stiamo parlando di Violenza con la maiuscola, di "linciaggio"
come ha scherzato quella vecchia volpe di Ferrara ma di oggetti lanciati verso
un palco, di un poliziotto (poveretto) con la spalla lussata, di giornalisti
con qualche punto in testa (povero Michele Smargiassi), di un po' di
manganellate piovute a caso (non dimentichiamo che il capo della polizia si
chiama Manganelli, dopo tutto). ALMIRANTE AL CANTAGALLO. Racconta il sindaco
Sergio Cofferati che ieri ha assistito al "linciaggio" di Ferrara
dalla finestra del suo studio su piazza Maggiore (manco fosse Maria Antonietta
allo scoppio della Rivoluzione francese) e di essersi ricordato gli anni bui
della Repubblica. Gli da manforte Miriam Mafai: "una sorta di grottesca
replica di altre aggressioni che abbiamo visto in anni lontani contro militanti
e manifestazioni di opposti schieramenti". Dall'uovo alla P38 ci separa
dunque una distanza tanto breve quanto quella che separa lo spinello dallo
sniffo di cocaina (entrambe affermazioni opinabili). Vorremmo ricordare una
storia successa ben 37 anni fa. Ai primi di giugno del 1971 il leader
neo-fascista Giorgio Almirante (già repubblichino e fucilatore di partigiani)
si trovò a fermarsi all'autogrill del Cantagallo "dalla parte di
Bologna", a pochi chilometri da Marzabotto trucidata dai nazisti. La
memoria "dalla parte di Bologna" non era ancora estinta a 25 e più
anni dall'eccidio e i 16 lavoratori del Cantagallo piantarono lì uno sciopero
che impedì ad Almirante di mangiare ("neanche un panino") e di fare
benzina. Se ne dovette uscire, fare inversione di marcia e fermarsi al
Cantagallo "dalla parte di Firenze". I 16 scioperanti furono accusati
e processati; e per sostenere le spese processuali venne incisa una canzone,
che veniva venduta un po' clandestinamente a Bologna e dintorni. Non era certo
un capolavoro ma soprattutto non era tanto corretta politicamente: L'altro
giorno sull'autostrada sul versante che porta a Bologna viaggiava un topo di
fogna affamato voleva mangiar arrivato che fu al Cantagallo ha di fronte un bel
ristorante meno male pensava Almirante così almeno potremo mangiar tutti fermi
le braccia incrociate non si muove nessun cameriere niente pranzo per camicie
nere a digiuno dovranno restar torna in macchina il boia Almirante e si
appresta a fare benzina ci spiace quest'auto è missina e cominciano a scioperar
questa storia esemplare è finita ma rimane nella mente e nel cuore di chi lotta
contro i fascisti con i fatti e non a parole Alla fine i sedici scioperanti,
dopo due anni di processi, vennero assolti. Il fatto non era un reato (e ci
mancherebbe altro). Contestare un personaggio pubblico dovrebbe essere un
diritto assoluto che rientra nel diritto di espressione dei cittadini. E tanto
più radicali e "violente" (stiamo alla valutazione di Miriam Mafai)
sono queste idee politiche tanto più forti dovrebbero essere le contestazioni.
E se questo personaggio pubblico poi ha anche una tribuna televisiva e un giornale
su cui esprimere le sue opinioni "violente"? Un uovo fa più male di
un'onda radiotelevisiva? ESSERCI O NON ESSERCI. Dopo il pancione di Giuliano
Ferrara, domani arriva dunque a Bologna uno dei discendenti di Almirante. E i
giovani dei centri sociali (ma badate bene perché in Emilia ci sono centri
sociali e centri sociali: quelli dei ragazzi no-global e quelli dei vecchietti
antifascisti che giocano a briscola) scenderanno in piazza. Soprattutto perché
vogliono affermare un principio che non ci sentiamo di mettere in forse: quello
di "esserci", di far vedere che a Bologna ancora esistono una
presenza e un'anima fortemente anti-fasciste. "Sarà una situazione non
diversa da quella di ieri - hanno spiegato - perché non si tratta di contestare
una qualche forza politica, ma il problema è la stessa presenza all'interno
della città". Achille Occhetto (altra "parolaccia" per la
maggior parte dei leader politici) ieri ha proposto: "Facciamo il calcolo
delle ore in cui Ferrara ha parlato dalla tv per restituirle alle donne e alle
associazioni delle donne che sono mute. Allora potremo chiedere alle donne di
non fare più manifestazioni come quella di ieri". E tra i politici,
qualcosa di sinistra riesce ancora a dirla anche la capogruppo del PdCI in
Regione Donatella Bortolazzi: "È evidente che 'la Destra' abbia tutti i
diritti a prendere la parola domani in piazza Maggiore a Bologna, così come è
legittima qualunque manifestazione di dissenso nei confronti del comizio di
Morselli, purché essa si attenga a criteri rigorosamente non violenti". E
aggiunge: "Ben venga allora un presidio in piazza del Nettuno che metta in
chiaro a questi signori in camicia nera che Bologna è antifascista e che tanti
dei suoi figli migliori hanno dato la vita per liberarla". Toh, chi rivede.
l'antifascismo! LEGGI ANCHE: GIULIANO FERRARA CONTESTATO A BOLOGNA.
( da "Corriere.it" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Intervista
all'Architetto. "All'estero chiamano i progettisti italiani, qui no"
Renzo Piano: "Sull'Expo sto con Celentano. Si rischia l'affarismo"
"Ma su una cosa sono Expo-entusiasta: il tema della mostra, nutrire il
pianeta. Una bella intuizione" Exposcettico o Expoentusiasta? "Sono
Expo diffidente" Come Celentano, che prevede speculazioni e colate di
cemento su Milano? "Io temo la retorica celebrativa e vedo il rischio
della corsa all'oro, dell'affarismo ". Nella zona dell'Expo ci sono aree
che hanno avuto una rivalutazione del trecento per cento: l'affare qualcuno
l'ha già fatto. "Per questo difendo Celentano: lui è la voce della
coscienza. Come Beppe Grillo. In
certe occasioni è importante che Milano sappia ritrovare la sua anima critica.
Se c'è discussione e dibattito anche i progetti migliorano. Però... ".
Però... "In una cosa mi sento Expo entusiasta " Quale? "Il tema.
È una bella intuizione: nutrire il pianeta. Una sfida che tocca la
fragilità della terra, l'ambiente, la guerra alle povertà. È la questione
giusta. Milano può farne una bandiera. Io spero che da qui al 2015 la retorica
non si mangi la verità e l'ingordigia i soldi". Cade la linea. La voce di
Renzo Piano si perde da New York. È in strada, intorno ad Harlem. Sta progettando
il nuovo campus della Columbia University: una città nella città con facoltà,
laboratori di ricerca, teatri, negozi e una scuola d'arte. A San Francisco sta
finendo il nuovo Museo di Scienza naturale. Diventerà l'edificio più verde
d'America: il tetto è un gigantesco giardino di 300 mila piante, le graminacee
abbassano la temperatura e i condizionatori diventano inutili. Rieccolo al
telefonino: "La scommessa dell'Expo dovrebbe essere quella di far emergere
le affinità globali positive, quelle che hanno fecondato per anni la nostra
cultura umanistica. Dopo l'11 settembre i riflettori si sono accesi soltanto
sulle affinità negative. Sostenibilità, bellezza ed equità sociale dovrebbero
essere le tre parole chiave ". Molti si chiedono se l'architetto Renzo Piano
parteciperà ai concorsi per l'Expo. "La mia risposta è no" Senza
ripensamenti? "Nei concorsi si deve lasciar spazio ai giovani. Avevo 33
anni quando ho vinto il progetto del Beaubourg con Rogers, e a concorrere
eravamo in 681. Senza quella decisione coraggiosa e aperta nessuno mi avrebbe
preso in considerazione. Ci sono troppo pochi concorsi a Milano e in Italia?
"Si è diffusa l'idea che è pericoloso far concorsi. Ma io dico: è
pericoloso fare programmi sbagliati. I concorsi servono, fanno emergere nuovi
talenti". Per City Life, l'ex quartiere fieristico milanese, c'è chi
rimpiange il suo progetto. Anche Berlusconi adesso parla dei grattacieli
sbilenchi di Libeskind. E si dice: troppo cemento. "Quello era un concorso
per operatori, su inviti. In questi casi pesa molto l'aspetto economico. Vince
chi offre di più". E ha vinto una cordata con gli architetti americani.
"Non discuto i progetti dei colleghi. Dico che Milano, la città che
inventò la Triennale, non può ridursi a ignorare la sua cultura. Io lavoro al
più grande progetto urbano di New York perché in America c'è voglia di
umanesimo. E noi, culla dell'umanesimo, andiamo a importare la visione degli
shopping center?" L'Expo di Milano senza Piano, allora? "Io il
progetto per Milano ce l'ho già, sono dentro l'Expo a Sesto San Giovanni, nella
vecchia area industriale della Falck. Lì si sta cancellando la periferia
industriale facendola rivivere come luogo urbano, con un museo d'arte
contemporanea, la città della Scienza, l'equità sociale, i contratti per i
giovani e il verde che viene restituito ai cittadini ". Ci sono state
difficoltà finanziarie su questo progetto, è sicuro che possa essere portato a
termine? "Io ci credo. È la Fabbrica delle idee alla quale sono più
legato. Dal costruttore Zunino e dal sindaco Oldrini ho avuto fiducia, e a loro
do la mia solidarietà. Ma se il progetto venisse snaturato da qualcun altro
scapperei a gambe levate". A Milano lei ha lavorato su un progetto per il
recupero di un'altra periferia, Ponte Lambro. Non è finita bene. "Mi sento
un po' colpevole per un progetto che non è andato avanti come doveva. Ho
lavorato con persone illuminate. Ma alla fine di luce ne facevano poca".
Un suggerimento al sindaco Moratti? "Io porto nel cuore Milano come una
città bella, ma oggi Milano deve fermare la sua esplosione, chiudere la ferita
delle periferie, costruire solo sul costruito, trasformare il traffico privato
in pubblico, ampliare ogni metro quadrato di verde, ritrovare l'acqua, smettere
di fare i grandi parcheggi in centro..." L'Expo come occasione per un
risanamento urbano? "Una città bella è lo specchio di una comunità bella.
E La parola "bella" non è disgiunta dalla parola "buona",
mi diceva Senghor, quando lavoravo per lui con l'Unesco". La bellezza non
è un concetto troppo astratto, applicato a una città? "C'è una bellezza
non formale, non edonista, che riguarda la qualità degli spazi e dei luoghi. È
una bellezza ha a che fare con la dignità del vivere urbano, che chiude certe
ferite sociali". Ci vuole un simbolo? "Trovo poco interessante la
discussione sui simboli. Credo all'idea di una città che restituisce ai suoi
abitanti il gusto di viverla. L'esperienza di Genova '92 è utile: non si spreca
niente. Il porto antico recuperato per le Colombiadi non è solo un simbolo: la
gente ci va, lo usa". L'Expo per Milano più vivibile? "Ha mai notato
con quale entusiasmo cresce il verde a Milano? Ci sono città dove gli alberi ti
ringraziano ogni mattina. Milano è una di queste". Giangiacomo Schiavi
stampa |.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
06-04-2008)
Argomenti: Grillo
La castaAl peggionon
c'è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati
intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O
almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto
abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una
miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente mi
diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi
(veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film
"L'ultimo dei Mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La
Casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in
un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una
"casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi
richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un
qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.Il
bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso
della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la reazione
è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare che
rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante secondo
"l'arte del parlare d'altro".Nemmeno il senso della vergogna. Finito.
Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale comportamento.
Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica: "Scusate, ho
sbagliato. Ora rimedio".Allora mi chiedo: è questa una democrazia?
Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo catalogarlo? Qual
è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e i parlamentari si
dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)? È sempre Europa?
C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di misurare la
percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora: qual è
"la percentuale di democrazia" del nostro Paese? Se è vero che i
figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual è
il messaggio che traspare da tutto questo?Che so: "Fatti furbo altrimenti
non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola male"? Purtroppo
(per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a essere
indifferente.Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo
"La Casta", mi prende l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente
convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e
la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la
disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e
via cantando?Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di
normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione Europea alla quale il
nostro paese ha dovuto (suo malgrado) adeguarsi.E' la storia che si ripete nei
secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi
del nostro Paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro
Bruxelles è un ottimo alibi.Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il
fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire,
vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore
agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza
(rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne
viene inghiottito.E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è
storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano
dagli occhi (e dal naso).Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per
tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è
ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non
possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì!Esiste anche una proposta: dare
voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge
(ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente
non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti
rappresentano il 20\% degli aventi diritto al voto, il 20\% dei posti in
parlamento rimane vuoto.Il non-voto, insomma, genera il non-posto in
parlamento.Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei
privilegi messi a nudo ne "La Casta".E qui casca (anzi, casta)
l'asino.Bruno BertuzziMartignaccoSi parla di stadioma l'obiettivoè un
altroEgregio Direttore, dopo aver tuonato contro i centri commerciali che
distruggono il piccolo commercio e uccidono il centro storico di Udine scopro
che l'assessore Bertossi e il presidente Illy stanno avallando, sotto falso
nome, l'ampliamento a dismisura proprio di quel centro commerciale che più di
ogni altro ha danneggiato la città.E' infatti ormai evidente, considerati i
personaggi che si sono esposti come protagonisti dell'operazione, che mentre si
parla di stadio Friuli in realtà si parla di raddoppiare ulteriormente, se non
triplicare, l'attuale centro commerciale che ingloberebbe persino lo stadio di
calcio. Se ciò avvenisse credo proprio che a quel punto Udine potrebbe
definitivamente e letteralmente "chiudere bottega" al di là dei
proclami sul suo rilancio da parte dei candidati sindaci. E forse questi ultimi
farebbero meglio a informarsi meglio su questa "operazione" che di
fatto comporterebbe la nascita di una Udine 2 di cui la vera città diventerebbe
una misera periferia. Requiscat in pace.Giovanni ToniuttiUdine.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
La
Tuzzato delusa da Grillo: "La nostra lista con le
carte in regola per avere il suo bollino" (m.g.) "Mi piacerebbe che Beppe Grillo spiegasse
perché non ha dato la sua certificazione alla lista Viva Trevisoviva visto che
gliel'abbiamo richiesta da tempo e abbiamo tutte le carte in regola". L'interrogativo viene rivolto al
comico genovese e guru del web da Mirella Tuzzato che guida una lista
civica."Nel suo blog - spiega la Tuzzato - Grillo
spronava i cittadini a formare delle liste civiche formate da persone che non
fossero iscritte a nessun partito e che non avessero avuto nessuna condanna
penale. In cambio le avrebbe certificate con il suo bollino. Abbiamo impiegato
tempo e denaro per ottenere quella certificazione e non abbiamo mai avuto
risposta".Una documentazione corposa: "Ci siamo procurati 35
certificati penali (tanti quanti i candidati, ndr), la documentazione per
dimostrare che nessuno nella nostra lista ha carichi pendenti, 35 documenti di
identità e 35 moduli compilati. Su ciascuno andava una marca da bollo. Abbiamo
spedito tutto il materiale all'indirizzo che c'è nel blog di Grillo
ancora all'inizio di marzo. Abbiamo fatto una raccomandata con ricevuta di
ritorno per assicurarci che fosse arrivato tutto. Non abbiamo mai ricevuto
risposta".Mirella la rossa non nasconde la sua delusione: "Con tutto
quello che Grillo ha criticato la vecchia politica mi
sarei aspettate che appoggiasse una lista come la mia. Invece sono ancora qui
ad aspettare. Non so sei sia Grillo stesso o qualcun
altro a vagliare il materiale che gli è stato spedito, ma almeno una risposta
l'avei voluta ricevere".
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLI
TREVISOE' il giorno di Beppe GrilloOggi alle 15
grande appuntamento in piazza Burchiellati con Beppe Grillo. L'istrione
che ha mobilitato decine di liste che portano il suo nome, fra le quali quella di
Treviso in corsa per Ca' Sugana con il candidato sindaco David Borrelli, sarà
il protagonista della kermesse che prevede altri interventi.UDCButtiglione in tour nella
MarcaRocco Buttiglione sarà oggi alle
( da "Blog Beppe Grillo" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Persone in marcia
per il V2-Day --> firme per il WiMax firme per "Ammastellati"
firme per "Forza Clementina" --> 6 Aprile 2008 PDuequadro Clicca
il video Il Tribunale di Roma ha proibito l'uso del mio nome e della mia
immagine per le elezioni politiche alle liste che se ne erano appropriate senza
diritti. Le liste "dovranno cessare ogni utilizzo con qualsiasi forma e
modo del nome e dell'immagine di Beppe Grillo ed ogni riferimento alla sua persona astenendosi in
particolare dall'identificare l'attività politica delle rispettive liste di
riferimento attraverso simboli, elementi grafici e scritti che riconducano
direttamente o indirettamente alla persona del ricorrente".Per i dettagli
leggete la sentenza. Le liste citate nella sentenza sono:
"Amici di Beppe Grillo", "No Euro - Lista del Grillo","Movimento ultima
speranza - Grilli d'Italia", "Forza Grillo", "Lista Grilli Parlanti" e "Grilli
d'Italia". Le elezioni politiche sono incostituzionali non possiamo
scegliere il candidato e neppure il programma. Sono solo un pretesto per
formare il governo Veltrusconi. Le prove generali di inciucio sono sotto i
nostri occhi. La legge 30/Maroni la vogliono entrambi. La legge Gasparri la
vogliono entrambi ( la Gentiloni è fumo negli occhi). Il conflitto di interessi
anche. Le leggi ad personam pure. Questa legge elettorale, un vero esproprio
democratico, la vogliono sia Testa d'Asfalto che Topo Gigio. Il centro sinistra
ha avuto a disposizione quasi due anni per cambiarla, non ha fatto nulla. Non
solo Cuffaro e Dell'Utri saranno rieletti, "ma anche" Carra,
Crisafulli, D'Alema, Fassino (4 legislature) e sua moglie Serafini (5
legislature). La copppia di diamante del Parlamento. Si scelgono persino gli
stessi testimonial: precari, "ma anche" industriali. Gente
incensurata, "ma anche" pregiudicati. Dopo le elezioni Veltrusconi
taglierà la Lega e Antonio Di Pietro e farà il partito unico. PD e PDL
diventeranno PDuequadro. L'evoluzione della P2. A Topo Gigio daranno la tessera
numero 1, lo psiconano si terrà la sua vecchia tessera numero 1816, regalo di
Licio Gelli. Le prossime elezioni saranno più semplici. Le elezioni del broglio
perfetto. Il non voto è l'unico voto utile. Vorrei chiedere, a nome del popolo
italiano, 300.000 euro al giorno, a partire dal primo gennaio 2006 al Partito
Radicale. E' la multa che pagheremo per non aver applicato la sentenza europea
per l'attribuzione delle frequenze di Rete4 a Europa 7 nell'ultimo Consiglio dei
ministri. Il ministro Emma Bonino, Madre Teresa di Confindustria, ha infatti
dichiarato che la sentenza "non aveva carattere di urgenza". Diffondi
la marcia: Copia e incolla il codice V2-day, 25 aprile, per un'informazione
libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2.
Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day
4. Scarica il volantino del V2-day Clicca l'immagine Scarica "La
Settimana" N°13-vol3 del 30 marzo 2008.
( da "Blogosfere" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 08 6 Liberateci
da Renzo Piano Pubblicato da Paolo di Lautrèamont alle 15:07 in Politica, Style
life, ambiente, cultura L'architetto santificato dai benpensanti rosso-verdi è
l'archetipo del rosso-verde, come i suoi amici-affini
Celentano e Beppe Grillo. Renzo Piano pontifica e se la
prende con l'Expò di Milano quasi come se lui non fosse mai esistito e di
mestiere avesse finora fatto il netturbino. Quale supponenza! I commenti dei
lettori del Corriere della Sera in calce a questa sua opalescente intervista
fanno giustizia citando il suo mega shopping center di Nola (Napoli). Ho
aggiunto qualcosa di mio ricordando che il suo "capolavoro" Beaubourg
è assai brutto e ha distrutto le precedenti e storiche Les Halles. E' tipico
dei santoni rossoverdi guardare la pagliuzza (o la trave) negli occhi altrui,
dimenticando il grattacielo che portano conficcato nelle proprie orbite
oculari... LINK. Foto 1: Les Halles come erano. Foto 2: Il centro Pompidou di
Piano.