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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE DEL DOSSIER

 

TUTTI I DOSSIER

 


tARTICOLI DEL  6-4-2008      #TOP


Report "Grillo"

History dogs Berlusconi bid to transform Italy ( da "Observer, The" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: finds expression in the phenomenon of comedian Beppe Grillo and his anti-politicial movement, which began through popular websites but last September burst into the Piazza Maggiore of Bologna as a street uprising by 80,000 people for 'V-Day' (V for Vaffanculo - Fuck Off) during which Grillo read the names of, and charges against, the 24 convicted criminals sitting in parliament.

Al via la piantumazione al Campovolo ( da "Gazzetta di Reggio" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa Amici di Beppe Grillo, Resistenza Verde, Wwf, Associazione Il Gabbiano, Legambiente, Ecoistituto dell'Emilia Romagna, Movimento Zero, Centro per la difesa del Creato, Guardie Giurate Ecologiche e Punto Macrobiotico. Tutti d'accordo nel chiedere al Comune di riservare l'aeroporto ad attività amatoriali, come avevano proposto l'altro ieri a Delrio.

Vaffa Day : il 25 aprile l'iniziativa in piazza ( da "Corriere delle Alpi" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La prima proposta, su cui i gruppi che fanno capo a Beppe Grillo si muoveranno per la raccolta di firme, è l'abolizione dell'albo dei giornalisti, il secondo riguarda la possibilità di togliere i contributi statali all'editoria e il terzo e ultimo è relativo alla legge Gasparri e i diritti radiotelevisivi.

Le emergenze sarde agricoltura e industria - paoletta farina ( da "Nuova Sardegna, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Degli agricoltori sardi non s'è occupato solo Beppe Grillo. - C'è altro di cui è orgoglioso? "Sono stato firmatario della legge Nicchi che ha cancellato le dimissioni in bianco del lavoratore, alle quali hanno pagato un prezzo tante donne licenziate non appena comunicavano al datore di lavoro di aspettare un bambino".

D'alfonso. il candidato sindaco del pd, luciano d'alfonso, sarà ( da "Centro, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: AMICI DI GRILLO. Un gazebo della lista "Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo", che candida a sindaco Stefano Murgo, sarà presente anche oggi in corso Umberto per far conoscere il programma e per distribuire gli ultimi inviti per la chiusura della campagna elettorale, il 10, con Beppe Grillo.

Una giornata in cascina ( da "Provincia Pavese, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: I promotori del progetto sostengono che "l'eliminazione dei passaggi intermedi porterà ad una riduzione dei prezzi, con la qualità dei prodotti tipici della zona. Proponiamo una domenica in cascina per incontrare i prodotti". L'iniziativa è stata pubblicizzata ieri in piazza Duomo da "Amici di Beppe Grillo" Voghera e da Identità Oltrepo.

Hanno detto ( da "Tirreno, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Città dei Diritti con Beppe Grillo", ha deliberato tra le altre cose - come spiega il candidato sindaco Paolo Arduini in una nota - la costituzione di un comitato di coordinamento regionale l'organizzazione di un convegno di respiro nazionale sul tema della "crisi della democrazia", la partecipazione alla giornata del 25 aprile,

Grillo, il comizio-show infiamma le elezioni ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 600 persone a sostegno di Marchiani Grillo, il comizio-show infiamma le elezioni di Gian Marco Mancassola Beppe Grillo infiamma la campagna elettorale vicentina. Il popolare comico ieri sera è stato protagonista di un travolgente comizio-show nell'arena del Centro sport Palladio, gremito da 1.

L'uomo abbandonato dallo Stato e la <scorta> al commissariato ( da "Adige, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Beppe Grillo L'uomo abbandonato dallo Stato e la "scorta" al commissariato Mentre gli amici di Beppe Grillo, ieri mattina, chiedevano la possibilità che fosse riassegnato a Pino Masciari il Programma Speciale di Protezione sua e della famiglia, scaduto nel 2005 (l'imprenditore calabrese era stato messo sotto protezione dallo Stato dal 18 ottobre 1997,

Ore 15, show di Beppe Grillo a ruota libera ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: IN PIAZZALE BURCHIELLATI Ore 15, show di Beppe Grillo a ruota libera Beppe Grillo arriva questo pomeriggio in città. Il comico geneovese sarà in piazzale Burchiellati a partire dalle 15, in occasione della presentazione della lista civica che vede come candidato a sindaco David Borrelli.

OGGI CONVEGNO Parkinson e cure Esperienze a confronto sulla malattia di Parkinson in fase avanzata: ... ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BURCHIELLATI Chiusa per Grillo Rivoluzione della viabilità oggi, nell'area di piazzale Burchiellati e di Borgo Cavour. La zona del mercato settimanale sarà chiusa al traffico dalle 14 in poi per il comizio di Beppe Grillo (parcheggi vietati dalle 7). Borgo Cavour e via San Liberale, per un tratto, saranno chiuse al traffico per lo svolgimento di Borgo Cavour in fiore.

Silea, sono 6.600 i no all'inceneritore ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ai termovalorizzatori in coppia con Beppe Grillo, ha voluto sottoscrivere il manifesto. Ora le firme verranno inviate a tutti i candidati premier, e verranno consegnate al presidente della Regione Giancarlo Galan. Sarà infatti la giunta di palazzo Balbi a dovere decidere definitivamente in merito all'installazione del termovalorizzatore proposto da Unindustria a Nerbon di Silea.

Ce la farà il generoso Zinga contro er Pecora, Armand e Sonny? ( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: stuzzicare i navigatori più refrattari alla politica, accendere l'interesse in vista delle prossime elezioni. Alla fine del trailer compare, non a caso, anche Beppe Grillo: "Quanti politici possono venire stasera davanti a voi e alzarsi senza essere mandati a fanculo?". Non c'è dubbio: soltanto uno.

Buona domenica a tutti ma soprattutto a quelli pronti a tuffarsi nell'ultima settimana di ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: rimettere in piedi Viterbo" (Giuseppe Anelli, candidato a sindaco Amici di Beppe Grillo). Quelli che "nella lettera inviata da Gabbianelli non si fa nessun accenno al candidato sindaco Giulio Marini, perché l'ex primo cittadino non considera altri sindaci al di fuori di se stesso" (Ugo Sposetti, candidato a sindaco Pd).

Gli oltre 41 mila iscritti a votare per eleggere il sindaco e i trenta consiglieri comunali di Velle ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Movimento ambientalista riformista socialista) e Paolo Spallotta della lista civica Amici di Beppe Grillo. La candidatura di Fausto Servadio, 58 anni, imprenditore, è scaturita da elezioni primarie, svolte il 12 dicembre con la partecipazione di sei aspiranti candidati. "Ognuno di noi - dice - è impegnato ad affermare la propria credibilità.

Il presidente Marrazzo a Fondi Il presidente della Regione Piero Marrazz ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 06-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo") sul lato attiguo al municipio e di fronte a piazza della Vittoria. Impianti ittici, Bartolomeo incontra Ciani Sandro Bartolomeo, candidato sindaco del centrosinistra, interverrà domani alle 17, nella sala Ribaud, all'incontro con il presidente dell'Autorità portuale, Ciani, sui problemi relativi alla delocalizzazione degli impianti di itticoltura e acqualcoltura nel

Grillo: la Lega voleva pulire ma alla fine si è sporcata ( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 06 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE L'intervista Grillo: la Lega voleva pulire ma alla fine si è sporcata TREVISO - "Le nostre liste puntano a rovesciare il sistema politico tradizionale, sono il primo passo di un reset generale". Beppe Grillo oggi sarà a Treviso, per tirare la volata all'aspirante sindaco David Borrelli.

A Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci ( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sindaci Beppe Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore 15, in piazzale Burchiellati) per sostenere la corsa a sindaco di David Borrelli, neofita della politica e candidato della lista dei Grilli Treviso. La stessa cosa Grillo ha fatto ieri sera a Vicenza, l'altro capoluogo veneto dove si voterà per il sindaco: nella città berica,

A Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci ( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sindaci Beppe Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore 15, in piazzale Burchiellati) per sostenere la corsa a sindaco di David Borrelli, neofita della politica e candidato della lista dei Grilli Treviso. La stessa cosa Grillo ha fatto ieri sera a Vicenza, l'altro capoluogo veneto dove si voterà per il sindaco: nella città berica,

Grillo: <La Lega era straordinaria Voleva pulire ma si è sporcata> ( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo oggi sarà a Treviso, alle 15 in piazzale Burchiellati, per tirare la volata all'aspirante sindaco David Borrelli. Ieri sera ha fatto altrettanto a Vicenza, dove i Grilli lanciano Davide Marchiani. "Ragazzi che si candidano a diventare nostri dipendenti, a rendere trasparenti in Rete le informazioni che finora ci sono state tenute nascoste "

A Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci ( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sindaci Beppe Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore 15, in piazzale Burchiellati) per sostenere la corsa a sindaco di David Borrelli, neofita della politica e candidato della lista dei Grilli Treviso. La stessa cosa Grillo ha fatto ieri sera a Vicenza, l'altro capoluogo veneto dove si voterà per il sindaco: nella città berica,

A Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci ( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sindaci Beppe Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore 15, in piazzale Burchiellati) per sostenere la corsa a sindaco di David Borrelli, neofita della politica e candidato della lista dei Grilli Treviso. La stessa cosa Grillo ha fatto ieri sera a Vicenza, l'altro capoluogo veneto dove si voterà per il sindaco: nella città berica,

Conto alla rovescia sul voto ( da "Centro, Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Perché a Pescara arriverà il ciclone Beppe Grillo. Il comico genovese è atteso al Palaelettra di Pescara, ma sono rimasti solo pochi biglietti e solo per i cittadini Pescaresi. Chi non vuole perdersi la performance dell'inventore della politica del Vaffa dovrà accontentarsi del megaschermo che sarà montato all'esterno della struttura.

La lista del Grillo ( da "Voce d'Italia, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha deciso di appoggoare il Popolo della Libertà con No Euro-Lista del Grillo, capolista al Senato Giuseppe Grillo detto Beppe. Sconcerto generale, Beppe Grillo, il comico genovese, cade letteralmente dalle nuvole, non ne sa niente e non è lui il candidato. L'operazione ha una regia, quella di Renzo Rabellino, la sua formazione No Euro, che ingloba pensionati ed invalidi,

Candidati: i magnifici 16 sono pronti a scendere in campo ( da "Panorama.it" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: perché il nostro fare non è fatto di parole" Renzo Rabellino: candidato premier della Lista dei Grilli Parlanti. Che è l'unione di sette liste (Pensionati e Invalidi; No privilegi politici; Lega Padana; Lista no Euro; Moderati; Automobilista; Forza Roma). Capolista alla Camera il signor Beppe Grillo: ovviamente un omonimo del comico genovese.

Chi si rivede... l'antifascismo! ( da "Emilianet" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Piazza Maggiore, nel giro di pochi mesi, dal V-day di Beppe Grillo in poi si prepara così a mettere in scena una nuova contestazione radicale della classe politica. Dell'intera classe politica, non solo di Ferrara e della Destra, perché in soccorso al leader anti-abortista si sono schierati tutti, ma proprio tutti.

Renzo Piano: <Sull'Expo sto con Celentano. Si rischia l'affarismo> ( da "Corriere.it" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Come Beppe Grillo. In certe occasioni è importante che Milano sappia ritrovare la sua anima critica. Se c'è discussione e dibattito anche i progetti migliorano. Però... ". Però... "In una cosa mi sento Expo entusiasta " Quale? "Il tema. È una bella intuizione: nutrire il pianeta.

La casta Al peggio non c'è ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei Mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La Casta", pensavo di averne avuto abbastanza.

La Tuzzato delusa da Grillo: <La nostra lista con le carte in regola per avere il suo bollino> ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La Tuzzato delusa da Grillo: "La nostra lista con le carte in regola per avere il suo bollino" (m.g.) "Mi piacerebbe che Beppe Grillo spiegasse perché non ha dato la sua certificazione alla lista Viva Trevisoviva visto che gliel'abbiamo richiesta da tempo e abbiamo tutte le carte in regola".

AGENDA ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GRILLI TREVISOE' il giorno di Beppe GrilloOggi alle 15 grande appuntamento in piazza Burchiellati con Beppe Grillo. L'istrione che ha mobilitato decine di liste che portano il suo nome, fra le quali quella di Treviso in corsa per Ca' Sugana con il candidato sindaco David Borrelli, sarà il protagonista della kermesse che prevede altri interventi.

PDuequadro ( da "Blog Beppe Grillo" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Le liste citate nella sentenza sono: "Amici di Beppe Grillo", "No Euro - Lista del Grillo","Movimento ultima speranza - Grilli d'Italia", "Forza Grillo", "Lista Grilli Parlanti" e "Grilli d'Italia". Le elezioni politiche sono incostituzionali non possiamo scegliere il candidato e neppure il programma.

Liberateci da Renzo Piano ( da "Blogosfere" del 06-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: affini Celentano e Beppe Grillo. Renzo Piano pontifica e se la prende con l'Expò di Milano quasi come se lui non fosse mai esistito e di mestiere avesse finora fatto il netturbino. Quale supponenza! I commenti dei lettori del Corriere della Sera in calce a questa sua opalescente intervista fanno giustizia citando il suo mega shopping center di Nola (


Articoli

History dogs Berlusconi bid to transform Italy (sezione: Grillo)

( da "Observer, The" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

This article appeared in the Observer on Sunday April 06 2008 on p38 of the World news section. It was last updated at 00:01 on April 06 2008. Former Italian Premier and leader of the center-right coalition Silvio Berlusconi. Photograph: Alberto Ramella/AP As luck would have it for those enamoured of Silvio Berlusconi's charms, the year's first day of honeyed sunshine in Turin also brought to town the man who would be Italy's President of the Council of Ministers for a third time, and who leads the polls for next weekend's Italian parliamentary elections. Fittingly for the leader of his new party - the People of Liberty - which he calls 'monarchist' (he being the king), the rally was held outside the palace of Italy's once ruling House of Savoy. It was a while coming, though, with plenty of time to appreciate the girls, quintessential to any Berlusconi event, bouncing around the stage in baseball caps to a melodramatic campaign song, 'Thank Goodness for Silvio'. It was repeated 16 times before Berlusconi burst on stage, looking recovered from the heart complaint that allowed him to miss his most recent scheduled appearance in court. Used to accusations of corruption, Berlusconi's prescriptions for Italy are noteworthy: 'We need a new political morality... to abolish the privileges of the political class', and to mount 'an offensive against tax evasion'. The girls in white caps chant 'Silvio! Silvio!' and tearful women reach for his hand. This is how his campaign has gone: Berlusconi advising a woman worried about her financial future to marry his son and calling his opponent Walter Veltroni a 'recycled Stalinist' and his centre-left Democratic Party 'the bikini party, showing a lot, but covering up the communist essentials'. Though a former Communist, Veltroni epitomises their abandonment of the hammer and sickle to become first the Democratic Left (symbolised by an oak tree), and then the Democratic Party (symbolised by an olive tree and created by an alliance with 'The Daisy' party), which embraces the free market and admires Tony Blair. Whatever further vegetation Veltroni adopts, there is, as Massimo Cacciari, Mayor of Venice, says, 'no ideological difference between the programmes' of the candidates. Both promise capitalist modernity and, while Berlusconi parades a cult of personality, Veltroni last week came up with his best idea yet: to annul 500 laws throttling commercial life. Next weekend's vote falls in the context of what Italians call the malaise. When Italy lost a football match to Spain last week, the pain was compounded by Spain's economy recently surpassing that of Italy. A combination of labyrinthine bureaucracy, political patronage and a Byzantine system of nepotism has petrified the economy, so Italy now endures the lowest wages, growth rates and levels of foreign investment in Europe, as well as the lowest birth rate - an average of 1.27 children per couple. Unemployment is low at 6 per cent, but rises to 10 per cent for those aged 15 to 24. A recent survey found 53 per cent of Italians felt worse off than ever. Writing in La Stampa, the commentator Andrea Romano laments: 'Berlusconi appears to be heading for victory in what is, when all is counted, a referendum on his popular persona.' Berlusconi is first and foremost a man of television, not of politics, to whom a great deal has happened since he last won an election in 2001. Or, rather, has happened to those closest to him during his rise. Berlusconi's ascent to power began in construction, on the back of which he built a trash television empire which moulded consumerist Italy. When relationships with business and the political castes were decapitated by the 'Clean Hands' investigations into political corruption of 1990-94, Berlusconi faced examination by the judiciary. His response was a direct intervention into politics, filling a vacuum left by the rotten Christian Democrat-Socialist alliance. He won the 1994 election. All along, he kept his two closest associates. One was Cesare Previti, whom Berlsuconi met in 1974 when Previti was lawyer for an artisocratic family,whose 147-room villa near Milan he arranged for Berlusconi to buy for the price of an apartment - after which Previti became Berlusconi's lawyer and, later, Defence Minister. Last year Previti lost his final appeal against a conviction for bribing judges in a case involving Berlusconi's business interests. If Previti was Berlusconi's left hand, his right hand was Marcello Dell'Utri. They met as students in Milan. Berlusconi made Dell'Utri president of Publitalia, keystone of his media empire. Dell'Utri was the prime mover behind Berlusconi's decision to enter politics. And in 2004 judges in Palermo ruled that that had involved mobilising the Mafia vote behind Berlusconi, after some of the bloodiest years in Cosa Nostra's history, with the assassination of two anti-Mafia judges, Giovanni Falcone and Paolo Borsellino. He is currently appealing against the conviction, and until it is heard is eligible to take his position in the Senate. Berlusconi has been accused 11 times of criminal activity. He was convicted once, in 1990, for perjury over his membership of the secretive P2 Masonic lodge. Other cases ended in acquittal or by falling off the agenda due to a statute of limitations, a process he facilitated with his own legislation, which made his office immune from prosecution. Professor Paul Ginsborg of Florence University, whose latest book concerns the nature of Berlusconi's power, said: 'There are three problems with this man: one, his control of television; two, his attitude towards the law, shaping legislation to help his particular situation and to bring an autonomous judiciary under the heel of the executive and government. The third is the combination of these two - the fact that he happens also to be President of the Council of Ministers. 'What is extraordinary is that the left is in denial of all this, despite it being a fundamental element in Italy's democratic emergency, and this will cost them dear in the long run.' The centre-left has always underestimated Berlusconi. This was evident when he launched attacks against the judiciary combating corruption. The judiciary is a pillar of democracy in Italy, and no one in the political class was happy with that. The hero of 'Clean Hands', Judge Antonio di Pietro, leads a small party allied to Veltroni. Berlusconi says: 'He fills me with horror, this judge, this champion of handcuffs, with his judicial culture,' despite having offered Di Pietro the post of Justice Minister in his first administration. Di Pietro has been tough on Berlusconi. 'The time has come,' he says, 'for Berlusconi to cease his calumny towards my work and that of the judiciary. He fears me.' But Veltroni has vetoed the obvious appointment of Di Pietro as his Minister of Justice should he form a government; 'maybe they are all afraid,' muses Di Pietro, 'that I would finish the job I started.' A succession of indefatigable writers has produced a body of work detailing and naming the connections between the Mafia and the body politic and one of them, Paul Gomez, published an article last week naming candidates sponsored by a Cosa Nostra vote large enough in the south to swing elections. Another, Roberto Saviano, has become an international figure after writing a book naming the leaders and political connections of the Neapolitan Camorra crime syndicates. 'I am sick of politics that does not talk about the Mafia,' he says - a snipe not only at connections in Berlusconi's ranks, but also at Veltroni's failure to challenge them. Until, that is, he went south last week. The two Italian cities that exist in a volcano's shadow - Naples and Catania - live in fear of the Camorra and Mafia respectively. The market in Catania teems with colours, dialect, fruits and cheeses while - smoking and smouldering - looming Etna watches from above. Before Veltroni took the stage in Catania, one banner was hoisted: 'Mirabella is here, to stick it up the Mafia's arse.' After a long ramble, Veltroni got to business. 'Without legality', he said, 'there is no prospect for development or growth. But the killers are getting weaker. More and more people are refusing to pay extortion money. It is not the names but the entire culture we need to change.' Next day, in Calabria, Veltroni had a message for the criminal syndicates: 'Don't vote for us, because we will destroy the forces that prevent development in the South.' His comment was praised by columnist Corrado Augias: 'During five years in government, Berlusconi never, I repeat never, invoked any possible struggle against the Mafia.' While the campaign trail continued, Italy wrangled with a blizzard of bad news. Three people were executed by the Calabrian Mafia and judges in Turin opened an investigation into Cosa Nostra control over contracts to repair a motorway. The death of two youths from heroin overdoses on the same day in the Prati district of Rome caused Guglielmo Masci, director of the capital's anti-addiction agency, to talk about a 'river of white powder flowing into the capital'. Everyone knows the traffickers' name - Cosa Nostra - but no one makes the connection to politics. There was a flurry of deaths in the workplace, four from toxins, and another football fan murdered at a motorway service station, the authorities now considering a ban on all away travel. The continuing mountains of rubbish in Naples spawned in turn the scandal of dioxins in mozzarella. And as the cheese crisis passed, a police investigation began into allegations that a crop of Italy's prince of wines, the Tuscan Brunello di Montalcino, was diluted with southern wine. Disillusionment with politicians' failure to tackle these ills finds expression in the phenomenon of comedian Beppe Grillo and his anti-politicial movement, which began through popular websites but last September burst into the Piazza Maggiore of Bologna as a street uprising by 80,000 people for 'V-Day' (V for Vaffanculo - Fuck Off) during which Grillo read the names of, and charges against, the 24 convicted criminals sitting in parliament. 'Dell'Utri... has already been elected, together with all the others,' says the ebullient Grillo. 'Parliament is the new brothel of the Italians. Your vote is of no use. The game has already been played.' Veltroni and Berlusconi both advocate privatisation and 'liberalisation' against the 'malaise' of a corrupt and ineffective state apparatus, but by doing so they also challenge fundamental Italian principles about the responsibilities of the state, like the ownership of utilities and railways and the defence of the industrial sector from foreign ownership or collapse. Italians pay low fares for excellent publicly owned railways and are opposed to selling off the family silver. For all the polemic about 'liberalisation' in Italy, Italians build cars and ships owned by Italian companies with state support. The very day Nicolas Sarkozy was showing off his wife to the British tabloids, his government was teaming up with Italy on joint ventures between subsidised French and Italian shipyards, of a kind long since vanished from Britain. Paul Ginsborg is among those concerned that market purism may not necessarily be in Italy's long-term interests. 'The Italian state,' he says, 'is not a malleable instrument. The Italians are ready to come to the defence of things if they think there is a principle at stake. 'Veltroni's party is old before its time, advocating the privatisation of public services and what is actually a good public school and university system, a good health system and a good public railway system,' he said. The discourse over home ownership is best illustrated by football: Berlusconi has no plans to sell AC Milan - or Fiat to sell Juventus - to Russian oligarchs any time soon. And this is the language that has made the future of the national carrier Alitalia a permanent backdrop to the election's final stages. Whether or not Berlusconi's own family and interests are involved in his attempts to keep Alitalia a 'flagship company', his insistence that the airline should remain Italian does him no harm. 'How did it happen that our flagship company could be given to the French?' he asks. 'The biggest applause I get is when I defend our airline.' Eugenio Scalfari is the founder of La Repubblica and the most important figure in Italian journalism. 'There is a malaise,' he affirms. 'It is increased by certain politicians and by the media, in particular television which does not analyse what is happening, yet perpetuates the state of uncertainty. You will never see an analysis on television about how the recent inflation hike is something imported, only how it will affect people's spending power. If you ask Italians whether they feel better or worse off, some will say better, some will say worse, many will say the same. But if you ask them, "How's it going generally?", they will say "terrible".' 'People who spend a lot are not able to spend as much as they want to. The Italian reality is that the surplus has become necessary. People have been persuaded that what is not necessary has become necessary. It is true that work is uncertain and wages are low. But unemployment is also low, and many of those precarious jobs were not there at all before. No politician in pursuit of a consensus is going to say to the public: "You are wrong." The result is that none of this addresses the malaise, of those earning 500 euros a month but they're too busy trying to get by and don't have time to voice opinions and their votes count for little. 'Another important reality,' says Scalfari, 'is that the mass of Italians hate the institutions of state. They are anarchists for whom the state is something that collects your taxes and provides a police officer in the moment of need. And anarchism opens the door to dictatorship. The centre-left wants to liberalise the market in such a regulated way, while Berlusconi is seen as the anti-state par excellence 'Although of course he is not in favour of liberalisation at all, he is a monopolist. All people want is to travel well, and pay a low fare.' Profile of a republic · A republic since 2 June, 1946. Italy's 'Parlamento' consists of the Senate (326 seats, 315 elected by popular vote, of which 232 are directly elected and 83 are by regional proportional representation, 11 are appointed senators for life; members serve five-year terms). Chamber of Deputies (630 seats; 475 are directly elected, 155 by regional proportional representation; members serve five-year terms). · Italy is credited as being the the birthplace of the piano and violin. Glasses, ice cream and the thermometer were all Italian inventions. · The average Italian consumes 25 kilograms of pasta a year. · During the First World War, Italy renounced its standing alliance with Germany and Austria-Hungary and in 1915 entered the war on the side of the Allies. In 1922 Benito Mussolini came to power and eliminated political parties, curtailed liberties and installed a Fascist dictatorship. · Political parties are Forza Italia, People of Liberty, Democratic Party, National Alliance, Northern League, United Christian Democrats of the Centre, Communist Renewal, Italians of Values, Greens, Rose in the Fist, Italian Communist Party, Union of Democrats for Europe. · There have been more than 60 government turnovers since 1945. · Italy allied with Germany and declared war on the UK in 1940. In 1941 Italy, Germany and Japan declared war on the US and the USSR. After the Allied invasion of Sicily in 1943, the King dismissed Mussolini and appointed Marshal Pietro Badoglio, whose government declared war on Germany. · Italy has three active volcanoes: Vesuvius, Etna and Stromboli.

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Al via la piantumazione al Campovolo (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Reggio" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

I "difensori del verde" ieri mattina si sono messi al lavoro Dopo la consegna al sindaco Graziano Delrio, avvenuta venerdì, di 7mila firme per un bosco al Campovolo, ieri mattina è iniziata la piantumazione. Alla presenza dell'assessore comunale all'Ambiente, Pinuccia Montanari, i "difensori del verde", vanga alla mano, si sono messi al lavoro: tra i promotori dell'iniziativa Amici di Beppe Grillo, Resistenza Verde, Wwf, Associazione Il Gabbiano, Legambiente, Ecoistituto dell'Emilia Romagna, Movimento Zero, Centro per la difesa del Creato, Guardie Giurate Ecologiche e Punto Macrobiotico. Tutti d'accordo nel chiedere al Comune di riservare l'aeroporto ad attività amatoriali, come avevano proposto l'altro ieri a Delrio.

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Vaffa Day : il 25 aprile l'iniziativa in piazza (sezione: Grillo)

( da "Corriere delle Alpi" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il gruppo Grillibelluno si sta già organizzando "Vaffa Day": il 25 aprile l'iniziativa in piazza BELLUNO. Ritorna il Vaffa Day nella sua seconda edizione. Il 25 aprile a Belluno i grillini locali saranno presenti, con il loro gazebo, per il VaffaDay2: raccoglieranno le firme per tre quesiti referendari riguardanti i giornalisti e l'informazione. La prima proposta, su cui i gruppi che fanno capo a Beppe Grillo si muoveranno per la raccolta di firme, è l'abolizione dell'albo dei giornalisti, il secondo riguarda la possibilità di togliere i contributi statali all'editoria e il terzo e ultimo è relativo alla legge Gasparri e i diritti radiotelevisivi. "Dopo la proposta di legge popolare dello scorso anno", dice Stefano De Barba, rappresentante dei Grillibelluno, "torneremo in scena dopo le elezioni per tre quesiti. Al momento stiamo chiedendo le autorizzazioni per ottenere il permesso all'iniziativa. Finora ci stiamo muovendo solo su Belluno, anche se la nostra intenzione è quella di allargarci almeno su un'altra località". Attualmente i Grillibelluno hanno raggiunto quota 108, anche se nelle occasioni dei VDay si formano nuovi contatti. Il gruppo si ritrova tutti gli ultimi mercoledì del mese per discutere non solo delle proposte avanzate dal comico ligure, ma anche per organizzare iniziative a livello locale e per far sentire la "presenza anche su questioni tipicamente collegate al territorio in cui viviamo", precisa De Barba. Alcuni rappresentanti del gruppo bellunese saranno domenica prossima a Treviso per il lancio della lista civica di Grillo. "Qui a Belluno, in quanto gruppo ancora giovane, abbiamo preferito non formare liste, ma stare a guardare e impegnarci nel territorio con le cose che sappiamo fare. Se fra qualche anno qualcuno vorrà scendere in campo, si potrà riflettere". (p.d.a.).

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Le emergenze sarde agricoltura e industria - paoletta farina (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

VACCA (ARCOBALENO) "Le emergenze sarde agricoltura e industria" Diffido del buonismo di Walter Veltroni Pd cinico a scaricarci ma voglio sapere cosa succederà nelle giunte locali PAOLETTA FARINA - Il giornalista Marco Travaglio, noto fustigatore della Casta, la inserisce tra i magnifici venti parlamentari della passata legislatura, esempio di buona politica. Soddisfatto? "Ovviamente sì. E un apprezzamento che arriva da una persona qualificata ed equanime e mi fa piacere". - Gli altri diciannove chi sono? "Appartengono a tutti gli schieramenti, ne cito due: Giorgia Meloni, di An, e Luxuria, del Prc". - E lei che bilancio fa di quasi due anni in Parlamento? "Sul fronte dell'entusiasmo personale è assolutamente positivo. Sono soddisfatto del mio impegno legislativo di cui ho avuto riscontro anche pochi giorni fa quando ho ricevuto gli operai del Comitato per i lavori usuranti di Portovesme e i contadini di Decimoputzu, quelli, per intenderci, strangolati dai mutui, per i quali mi sono battuto in Finanziaria. Per i secondi ho ottenuto la moratoria. Degli agricoltori sardi non s'è occupato solo Beppe Grillo. - C'è altro di cui è orgoglioso? "Sono stato firmatario della legge Nicchi che ha cancellato le dimissioni in bianco del lavoratore, alle quali hanno pagato un prezzo tante donne licenziate non appena comunicavano al datore di lavoro di aspettare un bambino". - E il suo rammarico? "L'affossamento della commissione d'inchiesta sulle violenze al G8 di Genova. Lo dobbiamo a Mastella e Di Pietro, per una volta alleati. - Ha speranza di ritornarci, alla Camera? "Direi che ho concrete possibilità. Come Sinistra Arcobaleno ci aspettiamo di ottenere un risultato migliore della media nazionale, come è avvenuto in passato. La scorsa legislatura abbiamo avuto in media il 10,2% dei voti a livello nazionale. Ma in Sardegna abbiamo raggiunto l'11,2%. - Perché gli elettori dovrebbero votarvi? "Perché lotto per ottenere un risultato e rappresento gli interessi materiali attuali. E poi perchè ho un percorso politico sul filo della coerenza. Non come Veltroni che trent'anni fa portava le bandiere rosse in piazza e ora dice di non essere comunista. - Veltroni vi ha scaricati. Dica, le piace? "Neanche un po'. Diffido dei "buoni buonisti" che hanno un comportamento cinico. E non gli perdono la sua abiura del comunismo. Io a 18 anni sono stato eletto consigliere comunale ad Alghero nella lista del Pci e lo ricordo benissimo". - Si vede poco rinnovamento nelle liste... "Noi della Sinistra Arcobaleno il rinnovamento l'abbiamo fatto: candidiamo due donne capilista a Camera e Senato, Elettra Deiana e Marinora Di Biase. E poi assicuriamo una maggioranza femminile, al contrario degli altri partiti". - Lei ha "ceduto" il posto di capolista a Montecitorio a una donna. "Mi batto per affermare dei principi in cui credo. In lista abbiamo messo donne di valore. Se poi non ce la facessi a essere eletto, il mio impegno politico continuerebbe ugualmente". - Non si capisce se siete più contro Veltroni o contro Berlusconi, in questa campagna elettorale... "Chiariamo: la nostra campagna è contro il Popolo delle Libertà, Berlusconi è l'antipolitica. Ma siamo in concorrenza con il Partito Democratico. Giudico dannosa la scelta del Pd di andare avanti senza di noi. Mi spieghino come la mettiamo nelle giunte locali dove siamo alleati". - Come in Sardegna... "Confido che il rapporto di alleanza con il Pd in Sardegna possa proseguire, ma questo non dipende solo da noi considerato che abbiamo una nostra proposta di governo e non siamo la ruota di scorta di nessuno". - Non è che la situazione politica sarda influenzerà il voto del 13 e 14 aprile? Il clima, a palazzo della Regione, non è idilliaco e l'isola è in crisi. "E' vero, percepisco questi malumori ma mi paiono indirizzati a Soru e al Pd piuttosto che alla nostra parte politica". - Quali emergenze nell'isola e come risolverle? "Prima di tutto la grave crisi del mondo agropastorale. Per uscirne servono provvedimenti straordinari di sostegno al settore, che però non stridano con le regole comunitarie. Evitiamo le situazioni incresciose del passato". - E poi? "Il lavoro operaio. Qui arrivano speculatori che si prendono i finanziamenti e poi chiudono le aziende. - Di operai ormai ne sono rimasti pochi. "Appunto, sono tutti in cassa integrazione e in mobilità. Non si può dimenticarli". - Il lavoro in genere in Sardegna manca. "Tra le battaglie che ho fatto in Parlamento e di cui sono orgoglioso c'è quella sui precari: ho ottenuto la loro stabilizzazione nella pubblica amministrazione". - Il paradosso, infatti, è che proprio tra i dipendenti dello Stato si concentra il maggior numero di precari. "Sì, ed è una cosa vergognosa. Comuni, Province, Asl sono ricorsi ampiamente a quello che ritengo un vero sfruttamento del lavoratore. La legge Biagi è stata utilizzata da loro nel modo peggiore. La precarietà è il male. E non si cerchi di spacciarla come flessibilità. So che è molto diffusa anche nel mondo giornalistico. E' un modo per tenere i giovani al guinzaglio e sotto ricatto. E il pericolo è che venga danneggiata l'informazione".

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D'alfonso. il candidato sindaco del pd, luciano d'alfonso, sarà (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pescara D'ALFONSO. Il candidato sindaco del Pd, Luciano D'Alfonso, sarà ... D'ALFONSO. Il candidato sindaco del Pd, Luciano D'Alfonso, sarà alle 9,30 alla stazione marittima. Alle 10, interverrà a un incontro del Partito democratico al teatro Circus con Marco Verticelli, Franco Marini, Giovanni Lolli; alle 10,30, sarà in piazza Primo maggio e, alle 15, parteciperà a un incontro in via Monte Faito. Alle 16,15, andrà in viale Bovio e, alle 17, in via Nazionale adriatica. Alle 17,30, sarà a un incontro del Partito democratico della Val Pescara al palazzetto dello sport di Torre de' Passeri. Poi alle 19, andrà in via Da Celano; 19,30, in piazza San Rocco, a San Giovanni Teatino. D'Alfonso concluderà gli appuntamenti della giornata, alle 20,30, al cinema Massimo con un saluto a un concerto musicale. TEODORO. Alle 11, Gianni Teodoro, candidato sindaco con l'omonima lista civica, sarà in piazza Don Agostino, a San Donato; alle 16,30, a Zanni per incontrare alcune associazioni culturali; alle 17,30, andrà a Villa del Fuoco. AMICI DI GRILLO. Un gazebo della lista "Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo", che candida a sindaco Stefano Murgo, sarà presente anche oggi in corso Umberto per far conoscere il programma e per distribuire gli ultimi inviti per la chiusura della campagna elettorale, il 10, con Beppe Grillo. Da domani gli inviti rimasti saranno messi a disposizione anche dei non residenti. PROFICO. Alle 9, il candidato sindaco della Sinistra Arcobaleno, Silvestro Profico, parteciperà a una biciclettata organizzata dalla Fidas; alle 10, sarà al comitato elettorale di piazza Unione; nel pomeriggio, andrà al mercato dell'antiquariato in via Firenze. ROBERTO RENZETTI. L'urologo, Roberto Renzetti, candidato al consiglio con il Pdl, alle 17,30 incontrerà i cittadini al comitato elettorale di via Stradonetto 221. MASCI. Il candidato sindaco dell'Udc, Carlo Masci, sarà alle 10 a Città Sant'Angelo; alle 17, all'hotel Esplanade; alle 18, in via Fabrizi; alle 19, al ristorante La Vongola. ALBORE MASCIA. La giornata del candidato sindaco del Pdl, Luigi Albore Mascia, sarà alle 9 in piazza Salotto; alle 10, parteciperà a una riunione in via Nazionale adriatica nord. Alle 11,30, sarà al Grand hotel Adriatico, di Montesilvano; e alle 13,30, all'hotel Villa Immacolata. Alle 18, andrà allo stabilimento Lido Beach; alle 18,30, in via Stradonetto; alle 19, al teatro Flaiano. TESTA. Il candidato al consiglio con il Popolo della libertà, Guerino Testa, ha organizzato per le 18,30 un appuntamento all'auditorium Flaiano: incontrerà i cittadini insieme al comico, Vincenzo Olivieri. CASCIANO. Dalle 10 alle 20 sarà presente in corso Umberto un gazebo elettorale del Partito democratico. L'organizzatore dell'iniziativa è Stefano Casciano, candidato al consiglio con la lista del Partito democratico. ANTONIO DE LEONARDIS. Domani, alle 11, il candidato al consiglio con la Sinistra Arcobaleno, Antonio De Leonardis, sarà allo stabilimento Lido Beach (accanto alla Nave di Cascella) per incontrare dirigenti e allenatori delle società di calcio pescaresi impegnate nei campionati giovanili e amatoriali.

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Una giornata in cascina (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

VOGHERA Una giornata in cascina VOGHERA. Il 20 aprile, a Cascina Peregalla (strada Casalnoceto, a pochi passi da Cascina Gerlina), prima iniziativa ufficiale del gruppo di agricoltori ed allevatori di lunga esperienza, che hanno deciso di dar vita ad un centro di vendita diretta di farine, formaggi, latticini ed altri prodotti. I promotori del progetto sostengono che "l'eliminazione dei passaggi intermedi porterà ad una riduzione dei prezzi, con la qualità dei prodotti tipici della zona. Proponiamo una domenica in cascina per incontrare i prodotti". L'iniziativa è stata pubblicizzata ieri in piazza Duomo da "Amici di Beppe Grillo" Voghera e da Identità Oltrepo.

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Hanno detto (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa HANNO DETTO LA LISTA CITTà DEI DIRITTI CON GRILLO ARDUINI: TUTTI AL SECONDO VAFFA DAY PISA. L'assemblea regionale delle liste civiche e dei meet up (grilli) toscani, tenutasi alla Stazione Leopolda venerdì in appoggio alla Lista per le elezioni comunali pisane "Città dei Diritti con Beppe Grillo", ha deliberato tra le altre cose - come spiega il candidato sindaco Paolo Arduini in una nota - la costituzione di un comitato di coordinamento regionale l'organizzazione di un convegno di respiro nazionale sul tema della "crisi della democrazia", la partecipazione alla giornata del 25 aprile, il secondo V-Day indetto da Beppe Grillo, sulla libertà d'informazione e d'espressione. SCARAMUZZINO (ARCOBALENO) "NECESSARIO SENTIRE LE IMPRESE" PISA. è stato un incontro affollato quello che si è svolto tra il candidato sindaco della Sinistra Arcobaleno, Carlo Scaramuzzino, e alcuni imprenditori, amministratori di coop edili, agricole e di servizio. "è stata un'occasione - ha detto - per presentare il mio programma elettorale e rispondere ai loro quesiti, ho ritenuto necessario incontrare le imprese soprattutto in questa fase di cambiamento e trasformazione della città". FILIPPESCHI (CENTROSINISTRA) "SAINT GOBAIN, SEGNO DEL CAMBIAMENTO" PISA. "è un altro segno visibile della città che cambia: si abbattono e si recuperano le vecchie fabbriche, per farne residenze, servizi e spazi verdi; dall'altro lato dell'Aurelia la Saint Gobain investe 100 milioni di euro, fa il nuovo forno Float, innova le produzioni e abbatte l'inquinamento". Così Marco Filippeschi, candidato sindaco del centrosinistra, commenta l'abbattimento in corso dei vecchi capannoni della Saint Gobain, posti tra la via aurelia e i Canale dei Navicelli. LA PROPOSTA DI SCARAMUZZINO UNA LAPIDE CONTRO LE LEGGI RAZZIALI PISA. Il candidato a sindaco della Sinistra Arcobaleno Carlo Scaramuzzino propone che, una volta insediatosi il consiglio comunale, venga sostenuta l'iniziativa per una lapide a ricordo degli universitari pisani vittime delle leggi razziali di cui ricorre il settantesimo anniversario. "Tale iniziativa - ha affermato Scaramuzzino - deve coinvolgere sia l'Università di Pisa quanto l'intera comunità cittadina".

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Grillo, il comizio-show infiamma le elezioni (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

SPETTACOLO&POLITICA. Il comico si è esibito davanti a 1.600 persone a sostegno di Marchiani Grillo, il comizio-show infiamma le elezioni di Gian Marco Mancassola Beppe Grillo infiamma la campagna elettorale vicentina. Il popolare comico ieri sera è stato protagonista di un travolgente comizio-show nell'arena del Centro sport Palladio, gremito da 1.600 spettatori. Un'ora abbondante di fendenti a destra e a manca per sostenere la corsa a sindaco di Davide Marchiani, candidato della lista grillina "Vicenza Comune a 5 stelle". I tasti che più ama premere Grillo sono i temi dell'attualità nazionale. Non ha risparmiato nessuno, ponendo fra i bersagli preferiti gli aspiranti premier Walter Veltroni, che nel monologo calza i panni di "topo Gigio", e Silvio Berlusconi, che diventa "testa d'asfalto", perché "in testa ha l'antisdrucciolo". "Hanno già fatto il governo - rivela - sanno già chi sarà eletto e la composizione del Parlamento sarà sul mio blog prima delle elezioni. È tutto assurdo, è come mettersi il profilattico dopo aver consumato". Parla di "elezioni che non esistono, organizzate da delle salme", se la prende con l'elevata età dei candidati, attacca un Parlamento che "sembra una comunità di recupero, dove ci sono 25 condannati in via definitiva e dove c'è gente che prende 20 mila euro al mese. Fassino e la moglie sono lì da 40 anni in due, il globulo e la globulessa". "La gente - incalza implacabile - pensava che Valium Prodi potesse reagire, invece è peggio di Berlusconi". Non poteva mancare la crisi di Alitalia: "La Malpensa è stata costruita da un manipolo di leghisti per prendere voti, costruita in un posto assurdo dove non c'era la necessità di avere un aeroporto". Da Malpensa a Milano il passo è breve e porta all'Expo del 2015: "Ce la siamo giocata con la Turchia - ha sottolineato - questo significa che non gliene fregava niente a nessuno. Cosa esporremo nel 2015?". Commentando la contestazione riservata a Bologna a Giuliano Ferrara, dice: "La polizia ha manganellato dalla parte sbagliata. Alcuni giornalisti mi hanno chiesto di esprimere solidarietà a Ferrara. La solidarietà la esprimo all'uovo che si è spiaccicato su quel container". Pensionato da due giorni, Grillo si è rivolto ieri al tribunale di Roma per fermare "le liste di grilletti, grillini, grillacci" non autorizzate, prendendosela in particolare con la lista "No euro", a cui vuole impedire di utilizzare il proprio volto e il proprio nome. Chi, al contrario, ha ottenuto il bollino di autenticazione è Marchiani, incoraggiato a scalare la vetta di palazzo Trissino per promuovere almeno un consigliere, che sarà tenuto a rendere pubblici e trasparenti ogni atto e ogni impegno di spesa attraverso blog e altri strumenti a disposizione della rete, unica autentica fonte di informazione per il popolo dei grillini: "Con trasparenza non si può rubare, non si può essere disonesti". Scherza Grillo, sfiorando anche i temi locali: "Non ci possono essere Comuni in cui un sindaco metta la moglie a capo dell'ufficio tecnico". Poi scava nella memoria e scalda il pubblico: "C'è ancora quell'assessore che fa le rotatorie? Come si chiama quello che gira su se stesso? Cicero, sì, proprio lui. C'ha una rotatorina anche fra la cucina e il bagno". Rotatorie vade retro, per un programma elettorale che vorrebbe dimezzare le auto in circolazione. Il caso Dal Molin per Grillo diventa paradigma di quello che deve fare un sindaco: "Si doveva ascoltare la gente, si doveva discutere con i cittadini". A Vicenza città del Palladio riserva parola di affetto. "È una città fantastica", scandisce, salvo poi chiedersi per quale ragione i monumenti in restauro siano stati "fasciati e nascosti. È tutto coperto. Perché? Fateli vedere, mostrateli il più possibile, sfruttate i cantieri come occasione turistica".

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L'uomo abbandonato dallo Stato e la <scorta> al commissariato (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il caso L'iniziativa degli "Amici" di Beppe Grillo L'uomo abbandonato dallo Stato e la "scorta" al commissariato Mentre gli amici di Beppe Grillo, ieri mattina, chiedevano la possibilità che fosse riassegnato a Pino Masciari il Programma Speciale di Protezione sua e della famiglia, scaduto nel 2005 (l'imprenditore calabrese era stato messo sotto protezione dallo Stato dal 18 ottobre 1997, assieme alla moglie e ai due figli per aver denunciato l''ndrangheta - la criminalità organizzata calabrese - e le sue collusioni politiche ) almeno una mezza dozzina di forze dell'ordine vigilavano, discretamente , che lo sparuto gruppo non turbasse l'ordine pubblico e non tentasse, magari, la presa del Commissariato del Governo. L'identica situazione che stava accadendo a Torino, Vercelli, La Spezia, Asti, Napoli, Taranto, Ferrara, Bari ed altre città italiane. Alle spalle della manifestazione, civile e composta, un dipendente comunale innaffiava abbondantemente le viole del pensiero delle aiuole del Commissariato. E mi è venuta voglia di uno Stato che sapesse essere attento ed innaffiare, oltre ai fiori anche pensieri, coscienze e buoni esempi. Piero Cavagna 06/04/2008.

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Ore 15, show di Beppe Grillo a ruota libera (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

IN PIAZZALE BURCHIELLATI Ore 15, show di Beppe Grillo a ruota libera Beppe Grillo arriva questo pomeriggio in città. Il comico geneovese sarà in piazzale Burchiellati a partire dalle 15, in occasione della presentazione della lista civica che vede come candidato a sindaco David Borrelli. L'appuntamento, che andrà avanti per circa due ore, vedrà dunque sul palco sia Grillo che i grillini. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Marco Boschini, coordinatore dell'associazione Comuni Virtusoi, Patrizia Gentilini, oncologa di Forlì di "Medici per Ambiente"; i trevigiani Carla Poli, Lucia Tamai nonché i componenti del comitato contro il parcheggio di piazza Vittoria. E mentre candidato ed esponenti delle associazioni cittadine presenteranno i temi della lista dei grillini, lui, Beppe Grillo affronterà le questioni scottanti italiane e mondiali con l'irresistibile umorismo che caratterizza tutte le sue performance. L'iniziativa si tiene all'aperto, gli organizzatori confidano nella tenuta del bel tempo. Piazzale Burchiellati resterà aperto: è previsto un mini transennamento per garantire alle persone con disabilità fisiche di accedere senza problemi al palco.

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OGGI CONVEGNO Parkinson e cure Esperienze a confronto sulla malattia di Parkinson in fase avanzata: ... (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

OGGI CONVEGNO Parkinson e cure Esperienze a confronto sulla malattia di Parkinson in fase avanzata: se ne parla oggi dalle 9.45 nella sala convegni dell'ospedale di Treviso. Relazioni dei dirigenti medici Roberta Vitaliani e Mario Moro di Treviso, e Sandro Zambito di Belluno. A organizzare il convegno, l'associazione Parkinsoniani di Treviso Onlus. Il convegno è aperto al pubblico. BURCHIELLATI Chiusa per Grillo Rivoluzione della viabilità oggi, nell'area di piazzale Burchiellati e di Borgo Cavour. La zona del mercato settimanale sarà chiusa al traffico dalle 14 in poi per il comizio di Beppe Grillo (parcheggi vietati dalle 7). Borgo Cavour e via San Liberale, per un tratto, saranno chiuse al traffico per lo svolgimento di Borgo Cavour in fiore.

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Silea, sono 6.600 i no all'inceneritore (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Si è chiusa ieri pomeriggio in piazza la prima fase dell'iniziativa promossa dall'amministrazione comunale. La petizione verrà consegnata a Galan Silea, sono 6.600 i no all'inceneritore Hanno firmato anche Andrea Zanzotto, nove sindaci e numerosi candidati Il sindaco Piazza "Quegli impianti svalutano il territorio" SILEA. Sono ben 6 mila 646 le firme raccolte dall'amministrazione Piazza per dire no all'inceneritore di Unindustria. Ieri pomeriggio la consegna al sindaco dei moduli firmati e la conta finale. La petizione è stata impreziosita dalle sottoscrizioni del poeta pievigino Andrea Zanzotto, di quattro candidati sindaci a Treviso, di nove Comuni e di tutti i candidati a primo cittadino di San Biagio. In tre giorni la scorsa settimana erano state raccolte oltre mille firme, ma ieri pomeriggio alla chiusura è stata toccata quota 6.646. Un successo, insomma. Ieri pomeriggio alle 17, nel corso di una manifestazione simbolica in piazza Trevigiani nel Mondo, tutti coloro che si erano attivati per la raccolta firme hanno consegnato i moduli al sindaco Silvano Piazza. E la conta si è conclusa a quota 6.646: tanti sono stati i residenti, tra Silea e Comuni limitrofi, ad avere scritto il proprio nome sotto il manifestato anti-inceneritore redatto dall'amministrazione. "Anche le adesioni da parte di negozianti ed imprenditori locali sono state quotidiane" ha aggiunto il primo cittadino "tutti sono seriamente preoccupati della svalutazione generale che subirà il territorio di Silea non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello economico". Solo la scorsa settimana era arrivata l'adesione, seppur simbolica, di Francesco Bellavista Caltagirone, l'immobiliarista romano che realizzerà il piruea Chiari & Forti. Tra le sottoscrizioni da segnalare ci sono, inoltre, quelle di molti politici locali. Ieri sera ha firmato il suo rifiuto anche Gianpaolo Sbarra, che si unisce quindi a Nicola Atalmi, David Borrelli e Mirella Tuzzato. Attraverso i membri delle rispettive giunte hanno aderito all'iniziativa anche i comuni di Casier, Casale, Roncade, Monastier, Carbonera, Arcade, Paese, Maserada, Carbonera e Quarto d'Altino. Solo pochi giorni fa era inoltre giunta l'illustre firma del poeta Andrea Zanzotto, di certo non nuovo ad iniziative volte alla tutela della campagna e del paesaggio trevigiani. Da segnalare infine le adesioni dei consiglieri provinciali, Stefano Dall'Agata, Stefano Mestriner, Mauro Favaro, e del consigliere regionale Diego Bottacin. Anche Stefano Montanari, candidato premier per la lista Bene Comune, ma maggiormente noto per la sua battaglia scientifica ai termovalorizzatori in coppia con Beppe Grillo, ha voluto sottoscrivere il manifesto. Ora le firme verranno inviate a tutti i candidati premier, e verranno consegnate al presidente della Regione Giancarlo Galan. Sarà infatti la giunta di palazzo Balbi a dovere decidere definitivamente in merito all'installazione del termovalorizzatore proposto da Unindustria a Nerbon di Silea. La petizione è stata la prima vera iniziativa anti-inceneritore messa in piedi dall'amministrazione Piazza, ma la promessa è quella di ricominciare con "Firma il tuo rifiuto" al termine del battage elettorale. "La raccolta firma continuerà anche nei prossimi mesi. Con il gesto simbolico di oggi vogliamo dare un segnale tangibile ai centri decisionali: se più di 6000 persone hanno manifestato il loro rifiuto in soli 15 giorni, i politici dovrebbero riflettere anche sul potere elettorale di questa delicata questione" dichiara il Sindaco, Silvano Piazza. La raccolta è stata aperta a tutti i residenti di Silea e dei paesi limitrofi che avessero compiuto 16 anni. Ai gazebo i cittadini hanno potuto trovare il manifesto che snocciola punto per punto i motivi del no, dalle motivazioni più strettamente ambientali, all'urbanistica, all'aumento del traffico pesante, fino alla svalutazione degli immobili, e ancora le ripercussioni negative su agricoltura e allevamento. Infine nelle prossime settimane verrà dato un incarico a due professionisti con l'obiettivo di cercare di smontare tecnicamente il progetto di Unindustria e di spiegare che l'area scelta non è adatta all'impianto.

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Ce la farà il generoso Zinga contro er Pecora, Armand e Sonny? (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Ce la farà il generoso Zinga contro er Pecora, Armand e Sonny? gi.vi. Zinga è "un giovane politico in ascesa che decide di tornare da Bruxelles per cambiare le cose nella provincia in cui è nato. Tre uomini con un passato comune provano a sbarragli la strada: Er Pecora, un duro con una storia da dimenticare, Armand, che si nasconde dietro una maschera da imbranato, e, infine, Sonny, che segue Zinga dai tempi di Buxelles, sempre pronto a muovere nell'ombra le sue pedine". Una trama dietro la quale non è difficile riconoscere i protagonisti della prossima sfida per palazzo Valentini: Nicola Zingaretti, Teodoro Buontempo, Armando Dionisi e il compassato Alfredo Antoniozzi. Naturalmente "ne resterà soltanto uno". Nasce dalla fantasia di due giovani romani l'idea di www.provinzthemovie.com, un sito internet molto curato che, con un trailer in perfetto stile hollywoodiano, trasforma le prossime elezioni provinciali in un thriller fanta politico senza esclusione di colpi. I due autori, che nascondono la loro identità dietro il nome della fittizia casa di distribuzione cinematografica Kook Italia, non celano però le loro preferenze. Zinga incarna "passione, determinazione e novità", ha scelto questa sfida perché "ha un piano" ed è "deciso a tutto" per "conquistare il territorio". A premiarlo anche un poll che consente a tutti i visitatori del sito di votare il loro candidato preferito: a Zingaretti il 60 per cento delle preferenze. Provinzthemovie.com rappresenta un classico esempio di comunicazione alternativa, marketing virale, un messaggio lanciato sul web per alimentare il passaparola telematico, stuzzicare i navigatori più refrattari alla politica, accendere l'interesse in vista delle prossime elezioni. Alla fine del trailer compare, non a caso, anche Beppe Grillo: "Quanti politici possono venire stasera davanti a voi e alzarsi senza essere mandati a fanculo?". Non c'è dubbio: soltanto uno.

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Buona domenica a tutti ma soprattutto a quelli pronti a tuffarsi nell'ultima settimana di (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Campagna elettorale. Quelli che "rimaniamo perplessi quando si dà per scontato che per amministrare il comune si debba ricorrere a un direttore generale" (Bernardino Porciani, Pdl). Quelli che "siamo gli unici ed i soli ad avere il copyright della trasparenza amministrativa" (Lista Di Pietro, Italia dei valori). Quelli che "nei primi mesi della nuova consiliatura, subito il via a scale mobili, ascensori e al sistema di meccanizzazione" (Fabrizio Purchiaroni, Pdl). Quelli che "il giovin signore che cresce nella superbia non poteva attendere la fine del mandato, ha ceduto al prurito parlamentare e ora si accontenta di essere il capolista Pdl" (Ferdinando Signorelli, La Destra). Quelli che "mi risulta che le macchine pubblicitarie con le facce dei candidati non possano fermarsi stabilmente in luoghi pubblici" (Emanuele Aronne, candidato Pd). Quelli che "è opportuno attivare un programma di sterilizzazione farmacologica del colombo somministrando mangime addizionato con nicarbazina" (Roberto De Santis, candidato a sindaco Lista Di Pietro). Quelli che il caro-mense è "il colpo di coda di una gestione che la vecchia amministrazione ha sbagliato sin dall'inizio" (Rodolfo Gigli, candidato sindaco Udc). Quelli che "a Viterbo meno vernice blu e più vernice gialla e bianca, cioè maggiore spazio alle corsie preferenziali per il trasporto pubblico" (Paolo Caravello, La Destra). Quelli che "abbiamo un grande obiettivo: rimettere in piedi Viterbo" (Giuseppe Anelli, candidato a sindaco Amici di Beppe Grillo). Quelli che "nella lettera inviata da Gabbianelli non si fa nessun accenno al candidato sindaco Giulio Marini, perché l'ex primo cittadino non considera altri sindaci al di fuori di se stesso" (Ugo Sposetti, candidato a sindaco Pd). Merlino.

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Gli oltre 41 mila iscritti a votare per eleggere il sindaco e i trenta consiglieri comunali di Velle (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi di DARIO SERAPIGLIA Gli oltre 41 mila iscritti a votare per eleggere il sindaco e i trenta consiglieri comunali di Velletri, domenica 13 e lunedì 14 si troveranno a poter scegliere tra otto candidati a primo cittadino e cinquecento aspiranti consiglieri, distribuiti tra diciotto liste. A Velletri non si vota al verificarsi di una scadenza naturale, ma a quattro anni dalla consultazione elettorale precedente, a causa delle dimissioni del sindaco, Bruno Cesaroni, rimasto in carica dieci anni - due anni al primo mandato, cinque al secondo e tre al terzo - alla guida della coalizione classica di centrodestra. Un centrodestra dal quale, in questa tornata, sono scaturite quattro candidature a sindaco. Per cui, al candidato del centrosinistra (Pd, la Sinistra arcobaleno, Lista per Servadio, Lista civica per Velletri), Fausto Servadio, si contrappongono il candidato del centrodestra istituzionale (Pdl, Udc, Pri e Righini sindaco), Giancarlo Righini; il candidato del centrodestra definibile alternativo, considerato che nessuno si è mai dimesso dai rispettivi partiti di quello schieramento né è stato mai espulso (Cesaroni per Velletri, Insieme per Velletri e la Destra), Salvatore Ladaga; più la candidatura dell'ex assessore Massimo Andolfi sostenuto da Moderati per Velletri, La Rosa bianca per l'Italia e l'Italia dei valori, nonché la candidatura di un altro assessore di area, Rolando Cugini, leader del Movimento popolare per Velletri. Oltre a loro, sono anche in competizione Ottorino Carotenuto, di origine repubblicana e ora a capo della lista Polo Laico composta da Fur e Pse; Andrea Maione, sostenuto dalla lista Mars (Movimento ambientalista riformista socialista) e Paolo Spallotta della lista civica Amici di Beppe Grillo. La candidatura di Fausto Servadio, 58 anni, imprenditore, è scaturita da elezioni primarie, svolte il 12 dicembre con la partecipazione di sei aspiranti candidati. "Ognuno di noi - dice - è impegnato ad affermare la propria credibilità. I programmi, infatti, sono tutti validi e tutti ricalcano l'esigenza che si avverte al Comune veliterno di equità, legalità, trasparenza e morigeratezza, a vantaggio di tutti i cittadini. La prima cosa per la quale mi adopererò sarà l'istituzione del difensore civico". Il Comune veliterno è in un deficit enorme, si parla addirittura di un debito di oltre cento milioni di euro e quello della parsimonia è un tema ricorrente, obbligato per tutti. "I dieci punti del nostro programma, tra i quali s'impone tra gli altri l'obiettivo del decoro della città e della qualità della vita - dice Giancarlo Righini, 40 anni, promotore finanziario - saranno perseguiti nel contenimento delle speseö. Trasparenza e legalità, anche per Salvatore Ladaga, 51 anni, imprenditore, "in un modo nuovo - chiarisce - di fare politica e attività amministrativa tutta finalizzata alla crescita economica, sociale e culturale della collettività". Massimo Andolfi, 39 anni, intermediario di commercio, è riuscito a mettere insieme un gruppo composito e diversamente motivato alla moderazione. "Per me - afferma con convinzione - si può risanare e riorganizzare il disastrato ente comunale concorrendo anche a risolvere le emergenze cittadine. Imprescindibile sarà difendere l'autonomia veliterna dall'area metropolitana coincidente con l'intera provincia romanaö. Per Rolando Cugini, 55 anni, commercialista, "è determinante attuare un ferreo controllo di gestione per riequilibrare i conti. Importante sarà a anche diminuire il numero di assessori e dirigenti comunali". Tornando sulla trasparenza, Ottorino Carotenuto, 68 anni, funzionario Inps, che individuando cinque punti prioritari indica anche la pari opportunità di lavoro e non per pochi, ôè necessario ridare spessore al rapporto tra amministratori e cittadiniö. Un concetto sostenuto con forza anche da Andrea Maione, 35 anni, impiegato di banca, proponendo "un Comune che, nel perseguire pochi obiettivi certi, senza sogni irrealizzabili, sia garante degli interessi della collettività". Programma d'azione per gli amici di Grillo. ôOltre al risanamento praticabile anche attraverso progetti di ottimizzazione della gestione comunale - sottolinea Paolo Spallotta, 36 anni, imprenditore - occorrerà favorire lo sviluppo di attività cooperativistiche".

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Il presidente Marrazzo a Fondi Il presidente della Regione Piero Marrazz (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 06-04-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Latina))

Argomenti: Grillo

O sarà questa sera alle 20 a Fondi per un incontro con i cittadini locali e dei paesi vicini. L'appuntamento è nel piazzale delle Regioni, nel cuore del popolarissimo quartiere della 167. La scelta di Fondi non è casuale. Qui la sua giunta si è impegnata emblematicamente contro l'abusivismo edilizio abbattendo il "mostro", costituito dai 21 scheletri di ville dell'Isola dei Ciurli Lungo la Flacca e contrastando altre colate di cemento soprattutto lungo la costa con la creazione, prima del "Monumento Naturale del Lago di Fondi" e prossimamente con la creazione del Parco dei Monti Ausoni. Marrazzo, inoltre, visiterà anche i lavori di restauro al Palazzo del Principe e a quelli ormai finali dell'abbazia di San Magno. La serata si concluderà con il concerto di Nino D'Angelo. Pdl, manifestazione a Scauri Questa mattina alle 10 al Lido Aurora di Scauri manifestazione elettorale del Pdl. Interverranno il senatore Claudio Fazzone, il deputato Gianfranco Conte, il consigliere regionale Romolo Del Balzo ed il sindaco di Minturno Pino Sardelli. Tallerini e Albano, gazebo informativi A Formia gazebo informativo, dalle 9 alle 21, con i candidati sindaco Maurizio Tallerini (Liste civiche "Per Tallerini sindaco" e "Un progetto di crescita per Formia") alla terrazza de La Quercia) e Adriano Albano ( " Amici di Beppe Grillo") sul lato attiguo al municipio e di fronte a piazza della Vittoria. Impianti ittici, Bartolomeo incontra Ciani Sandro Bartolomeo, candidato sindaco del centrosinistra, interverrà domani alle 17, nella sala Ribaud, all'incontro con il presidente dell'Autorità portuale, Ciani, sui problemi relativi alla delocalizzazione degli impianti di itticoltura e acqualcoltura nel Golfo. Sermoneta, l'assemblea con Mochi Buon successo per l'assemblea del circolo di An di Sermoneta con il candidato alla Camera Giuseppe Mochi e altri rappresentanti del Pdl. Il circolo "è inpegnatoa raggiungere un risultato oltre le più rosee previsioni e supportare la lista del Popolo della Libertà , a dimostrazione che l'elettorato di Sermoenta ha, da sempre, radici di centro-destra".

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Grillo: la Lega voleva pulire ma alla fine si è sporcata (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-04-06 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE L'intervista Grillo: la Lega voleva pulire ma alla fine si è sporcata TREVISO - "Le nostre liste puntano a rovesciare il sistema politico tradizionale, sono il primo passo di un reset generale". Beppe Grillo oggi sarà a Treviso, per tirare la volata all'aspirante sindaco David Borrelli. Comizio nella città della Lega, che "agli albori era straordinaria, poi ha finito per sporcarsi con quello che volevano pulire". A PAGINA 2 Bonet.

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A Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore 15, in piazzale Burchiellati) per sostenere la corsa a sindaco di David Borrelli, neofita della politica e candidato della lista dei Grilli Treviso. La stessa cosa Grillo ha fatto ieri sera a Vicenza, l'altro capoluogo veneto dove si voterà per il sindaco: nella città berica, i grillini candidano Davide Marchiani.

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A Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore 15, in piazzale Burchiellati) per sostenere la corsa a sindaco di David Borrelli, neofita della politica e candidato della lista dei Grilli Treviso. La stessa cosa Grillo ha fatto ieri sera a Vicenza, l'altro capoluogo veneto dove si voterà per il sindaco: nella città berica, i grillini candidano Davide Marchiani.

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Grillo: <La Lega era straordinaria Voleva pulire ma si è sporcata> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Grillo: "La Lega era straordinaria Voleva pulire ma si è sporcata" Le liste dei grillini? Ribalteranno la politica tradizionale TREVISO - "Le nostre liste puntano a rovesciare il sistema politico tradizionale, sono il primo passo di un reset generale. Non ci sono più i politicanti scelti dai partiti, ma cittadini informati che vogliono riappropriarsi della loro casa, il Comune, teatro della vera politica infamante di questi tempi: quella della svendita del territorio, del-l'aria, dell'acqua, dei diritti, in gran segreto". Beppe Grillo oggi sarà a Treviso, alle 15 in piazzale Burchiellati, per tirare la volata all'aspirante sindaco David Borrelli. Ieri sera ha fatto altrettanto a Vicenza, dove i Grilli lanciano Davide Marchiani. "Ragazzi che si candidano a diventare nostri dipendenti, a rendere trasparenti in Rete le informazioni che finora ci sono state tenute nascoste ". Futuro: è questa la parola chiave dell'intervista che Grillo ha accettato di rilasciare al Corriere del Veneto: "Il futuro della conoscenza, dei bit e della felicità contro il futuro del Pil, dei watt, dei galloni da pompare che ci viene propugnato da pensatori fossili in bianco e nero". Qualcuno dubita che le liste nate dal V-day possano aspirare a risultati eclatanti. "Il nostro progetto è nato 3 anni fa e ci vorrà almeno altrettanto perché maturi. Siamo alla prova generale ma, al di là delle percentuali, è fondamentale aver cominciato. E alle prossime elezioni ci saremo, di nuovo, più esperti". Questa è terra di Lega Nord, che nacque movimento di lotta ed ora è partito di governo. "La Lega degli albori era straordinaria: la ribellione, il federalismo, l'indipendenza, la fuga dal Berlusconi mafioso. Era un inno alla rabbia, un po' com'è stato il V-day. Ma poi hanno accettato la politica del compromesso, hanno raggiunto risultati catastrofici e hanno finito per sporcarsi con quello che volevano pulire". Oggi sarà nella roccaforte di Gentilini: cosa pensa di Treviso? "Tutto sommato, Treviso è una città bella e bene organizzata " . Il Partito democratico e il Popolo della Libertà sono la novità della tornata elettorale? "E' un incantesimo, una presa in giro: non scegli il candidato perché la lista è bloccata, non scegli un partito perché sono fusi e neppure i programmi perché sono uguali. L'obiettivo è lo stesso: far ripartire la crescita. Con le autostrade, il cemento, le coop rosse. Ma il Pil va su pure con i terremoti, perché dopo c'è la ricostruzione. Anche con i tumori, lavorano medici, ditte farmaceutiche, marmisti: c'è un Pil pazzesco, se domani finissero i tumori sarebbe la recessione (ride amaro, ndr.). E lo chiamano benessere". Che ne pensa del Corridoio 5, del Passante di Mestre, dell'insistente richiesta degli industriali di nuove infrastrutture? "Il futuro degli industriali risale agli anni '60: la crescita fa rima con più merci, più camion, più strade. Le previsioni d'uso fatte per il Corridoio 5 sono cadute miseramente già nel 2000, perché lo scambio delle merci sta precipitando. Il 50 per cento dei treni e dei camion circolanti è vuoto: il valore aggiunto del container non sta in quello che c'è dentro ma nello spostarlo. Cementiamo un metro quadro al secondo, siamo i primi al mondo per densità di automobili, ormai non ci stanno più. E loro vogliono più strade? Più camion? Più automobili? ". Esiste una soluzione sostenibile? "Far circolare le idee, le tecnologie, dematerializzare i beni. Noi parliamo di autostrade informatiche, di telelavoro, di software che organizzano la mobilità, come quello sul car pooling della Westfalia che, costato 15 euro ogni 1000 abitanti, ha ridotto di tre quinti il traffico dell'area". Il Veneto ha sbarrato la strada ai rifiuti campani. "Napoli è il museo della modernità. La priorità è ridurre la spazzatura, puntando, per esempio, sul latte e i detersivi alla spina o i pannolini lavabili. Poi c'è la raccolta differenziata spinta, con l'isola ecologica a monte. L'idea d'incenerire i rifiuti sa di medioevo, senza contare che se un imprenditore dovesse costruire un inceneritore con i suoi soldi, non lo farebbe mai. Lo fa con i soldi della banche, garantiti dalle bollette che poi pagheranno i cittadini". E sul fronte energetico che ne pensa dei rigassificatori? "Non ci si può lanciare all'infinita ricerca di nuova energia: l'obiettivo dev'essere l'efficienza. Che me ne faccio di un rigassificatore se poi il 50 per cento dell'energia che produce viene dispersa? Invece di pensare a come ricavare 500 megawatt, perché non ci chiediamo come risparmiarli? Con utenze domestiche informatizzate, per esempio, o creando dei microgeneratori di condominio. Dobbiamo mettere i watt in cassa integrazione, altro che le persone". Marco Bonet \\ Tutto sommato, Treviso è una città bella e bene organizzata \\ Pd e Pdl sono una presa in giro: non scegli il partito perchè sono fusi, i programmi sono uguali Predicatore Beppe Grillo durante un suo spettacolo in Veneto: in questi giorni è a Treviso e Vicenza per le elezioni amministrative.

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A Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore 15, in piazzale Burchiellati) per sostenere la corsa a sindaco di David Borrelli, neofita della politica e candidato della lista dei Grilli Treviso. La stessa cosa Grillo ha fatto ieri sera a Vicenza, l'altro capoluogo veneto dove si voterà per il sindaco: nella città berica, i grillini candidano Davide Marchiani.

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A Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore 15, in piazzale Burchiellati) per sostenere la corsa a sindaco di David Borrelli, neofita della politica e candidato della lista dei Grilli Treviso. La stessa cosa Grillo ha fatto ieri sera a Vicenza, l'altro capoluogo veneto dove si voterà per il sindaco: nella città berica, i grillini candidano Davide Marchiani.

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Conto alla rovescia sul voto (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Regione Conto alla rovescia sul voto Attesi Berlusconi e Grillo Il Pd schiera Franceschini L'ABRUZZO PESCARA. Parte il conto alla rovescia per il voto del 13 e 14 aprile. Sarà una settima faticosa per i candidati e fitta di impegni. Molte le personalità politiche di primo piano che si affacceranno in Abruzzo. Il primo, domani, è un teramano doc, Marco Pannella che sarà a Pescara alla sala dei Marmi della Provincia alle 17 con il candidato alla Camera del Partito socialista Mauro Del Bue. Ma l'appuntamento più atteso è certamente quello con il leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi, che sarà a Pescara in Piazza Salotto mercoledì 9 alle 18,30, nella stessa piazza che ha ospitato il comizio inaugurale della campagna elettorale del suo rivale diretto Walter Veltroni, segretario del Pd e candidato premier. Il vice di Berlusconi Gianfranco Fini è stato a Pescara martedì scorso, ma ha promesso di tornare se il candidato al Comune del Pdl Albore Mascia riuscirà a strappare al sindaco uscente e candidato del Pd Luciano D'Alfonso la tornata del ballottaggio. Il Partito democratico risponderà al comizio di Berlusconi venerdì 18 con il vice di Veltroni Dario Franceschini che chiuderà la campagna a Pescara in piazza Unione. Altra data da appuntare sull'agenda è giovedì 10. Perché a Pescara arriverà il ciclone Beppe Grillo. Il comico genovese è atteso al Palaelettra di Pescara, ma sono rimasti solo pochi biglietti e solo per i cittadini Pescaresi. Chi non vuole perdersi la performance dell'inventore della politica del Vaffa dovrà accontentarsi del megaschermo che sarà montato all'esterno della struttura. Molte persone sono attese anche martedì alla discoteca Megà di Pescara, dove Donato Di Matteo consigliere regionale del Pd chiuderà la sua campagna elettorale per il Comune di Pescara. Per l'occasione Di Matteo farà gli onori di casa al ministro Livia Turco, capolista alla Camera in Abruzzo per il Partito democratico, e al presidente della Regione Ottaviano Del Turco. La Turco ha ormai fatto base in regione, così come il presidente del Senato Franco Marini che si divide ormai tra l'Abruzzo e il Lazio dove è anche candidato al Senato. Ieri ha bucato la tappa abruzzese il leader del Partito comunista dei lavoratori Marco Ferrando, che era atteso al municipio di Pescara, ma ha annullato all'ultimo momento per approfittare di una finestra televisiva al Tg2. Non è invece mancata all'appuntamento Alessandra Mussolini, in questa tornata alleata di Berlusconi. La Mussolini, leader di Alternativa sociale, ha incontrato simpatizzanti e candidati del Pdl nella sede del comitato elettorale del senatore Andrea Pastore. Commentando l'avventura elettorale di Francesco Storace e Daniela Santanché ha detto: "Loro non sono come Pannella e Bonino che sono una coppia nobile della politica italiana, che hanno fatto delle battaglie condivisibili o meno, loro sono Bonnie e Clyde della politica italiana". Mentre a proposito del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha aggiunto: "Sono la coppia più hard perché sono più duri a mollare".

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La lista del Grillo (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Politica L'esperto in alias La lista del Grillo Giuseppe grillo detto Beppe candidato al Senato Torino 5 apr. - Renzo Rabellino è un signore torinese, segretario nazionale del movimento No Euro. Nel 1990 venne eletto consigliere regionale con la Lega Nord, partito da cui venne espulso tre anni dopo. A seguito di ciò fondò prima la lega per il Piemonte, poi Piemonte Nazione. Ma l'abilità di Rabellino è quella di scovare alias. Nel 2001, alle comunali di Torino, presentò il Movimento autonomista, capolista un certo Gianfranco Rosso, quasi omonimo di Umberto Rosso, candidato sindaco per Forza Italia: i due simboli erano praticamente identici. Adesso il politico, forse per farsi perdonare, ha deciso di appoggoare il Popolo della Libertà con No Euro-Lista del Grillo, capolista al Senato Giuseppe Grillo detto Beppe. Sconcerto generale, Beppe Grillo, il comico genovese, cade letteralmente dalle nuvole, non ne sa niente e non è lui il candidato. L'operazione ha una regia, quella di Renzo Rabellino, la sua formazione No Euro, che ingloba pensionati ed invalidi, la Lega padana al Nord, la lista Forza Roma nel Lazio, No privilegi politici, i Moderati e la lista dell'automobilista, ha candidato un Giuseppe Grillo, che ha sessanta anni, è meridionale e fa l'imprenditore. Con Rebellino un incontro occasionale che ha fatto scattare nella mente dell'esperto in alias un'altra delle sue alzate d'ingegno, formalizzata con la proposta di candidatura, accettata con entusiasmo dal signor Grillo, omonimo. "Il nostro simbolo -spiega Rabellino- si richiama al grillo parlante e ci presentiamo come la voce veritiera del malcolteento degli italiani". Il Beppe Grillo genovese e trascinatore di folle non l'ha presa bene, attraverso i suoi legali ha chiesto alla magistratura il ritiro d'uegenza di No Euro-lista del Grillo. Questo ha gettato Rabellinio nello sconforto "Pensare che noi ci rispecchiamo nel pensiero ddi Grillo, siamo suoi ammiratori" Riccardo Castagneri politica@voceditalia.it.

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Candidati: i magnifici 16 sono pronti a scendere in campo (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Candidati: i magnifici 16 sono pronti a scendere in campo Posted By vasco_pirri_ardizzone On 6/4/2008 @ 11:02 In Apertura#1 | No Comments Il numero è tale da poter metter su una squadra di calcio. Anche se poi trovare un allenatore disposto a schierarli non sarebbe facile. Sono i 16 candidati premier che fanno capo ad una lista che gli italiani troveranno sulle loro schede elettorali il 13 e 14 di aprile. Una squadra di calcio, con tanto di riserve. E per restare nella metafora calcistica, come nel finale di campionato tra Inter e Roma, in due, [1] Silvio Berlusconi e [2] Walter Veltroni, si giocano lo scudetto. Un'altra coppia, [3] Pier Ferdinando Casini e [4] Fausto Bertinotti, si contende i due posti della champions league. Per i posti Uefa [5] Daniela Santanchè e [6] Enrico Boselli. A non retrocedere lavorano tutti gli altri. Infine una curiosità: i 3 candidati maggiori di centro e destra (Berlusconi-Casini-Santanchè) sono tutti separati, mentre i 3 candidati maggiori di centro e sinistra (Veltroni-Bertinotti-Boselli) sono tutti sposati. Silvio Berlusconi: ex premier e leader del centrodestra. Ha creato in pochi giorni il Popolo della Libertà, convincendo An a confluirvi. Non gli è riuscita la stessa operazione con l'Udc di Poer Ferdinando Casini e la [7] Lega di Umberto Bossi. Poco male, per quest'ultimo: al Nord il Cavaliere ha apparentato il suo PdL con il Carroccio del Senatùr. Mentre al Sud ha portato a termine lo stesso accordo con l'[8] MpA di Raffaele Lombardo. [9] Sito internet Programma Slogan: "Rialzati, Italia!" Walter Veltroni: segretario del Partito Democratico. Ha rotto con la sinistra radicale, ha dichiarato di voler correre da solo (mandando in frantumi la vecchia Unione prodiana) ma in realtà si accompagna in tutta la penisola con l'[10] Italia dei Valori di [11] Antonio Di Pietro. [12] Sito internet [13] Programma Slogan: "Si può fare" Fausto Bertinotti: presidente della Camera e leader di Rifondazione Comunista. Ha unificato sotto il simbolo de La Sinistra-l'Arcobaleno i 4 partiti della cosiddetta sinistra radicale: Prc, Partito dei Comunisti Italiani, Verdi, Sinistra Democratica. Sito internet Programma Slogan: "Una scelta di parte" Pier Ferdinando Casini: ha rotto, dopo una lunga telenovela, con gli ex alleati Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. E non passa giorno che non li critichi: segno che la scelta (un po' costretta) di presentarsi da solo ha lasciato aperto qualche ferita. Corre a capo dell'alleanza dell'Unione di Centro. Un accordo chiuso in extremis con i centristi della [14] Rosa Bianca di Savino Pezzotta, Mario Baccini e Bruno Tabacci (questi ultimi, due fuoriusciti proprio dall'Udc). Sito internet Programma Slogan: "Io c'entro" Enrico Boselli: segretario del Partito Socialista. Ha riunito le tante anime disperse dei socialisti, ma non è riuscito a portare a casa un patto elettorale con il Pd. Anche per questo, in quest'ultimo mese, si è letteralmente "trasformato": da mite alleato di Prodi qual era, ora fa il candidato solitario pungente, graffiante (negli slogan: "Sono socialista e incazzato) e deciso (nel lasciare gli studi di Porta a Porta). [15] Sito internet [16] Programma Slogan: "Il partito socialista. Utile all'Italia" Daniela Santanchè: dopo una militanza di anni in Alleanza Nazionale ha abbandonato Gianfranco Fini e si è messa al fianco di un altro transfugo del partito nato da Fiuggi: Francesco Storace. Con il quale ha fondato La Destra e per il quale corre come candidata a Palazzo Chigi. Novità assoluta per la storia della Repubblica italiana: insieme a Flavia D'Angeli, è la prima candidata premier in rosa. Sito internet Programma Slogan: "Io credo" Flavia D'Angeli: ex militante di Rifondazione Comunista. Guida [17] Sinistra Critica con il senatore Franco Turigliatto. Con i suoi 34 anni e provenendo dalla generazione dei "movimenti" (quella sulla quale Rifondazione aveva puntato dopo la rottura con l'Ulivo nel 1998) D'Angeli è la più giovane tra i candidati premier. Sito internet Programma Slogan: "Perché no?" Bruno De Vita: leader dei consumatori dell'Adusbef. Con Willer Bordon e Roberto Manzione ha creato l'Unione democratica dei consumatori. Un simbolo che richiama quello dell'Unione prodiana, un partito ("non un partitino") equidistante da i due poli portanti della politica italiana, ma pronto a dialogare con entrambi: "Noi siamo già il futuro che viene avanti, siamo l'espressione del mondo delle associazioni dei consumatori. La gente ha già imparato a conoscerci, ci ha incontrato nelle strade e nei tribunali, dove abbiamo difeso i loro diritti". Sito internet Programma Slogan: "L'Italia ne ha piene le tasche. Siamo quelli della class action" Marco Ferrando: ex militante di Rifondazione Comunista. Se n'è andato dopo l'entrata di Bertinotti nel governo nel 2006 e ha fondato il Partito Comunista dei Lavoratori. Quanto lontano riuscirà ad andare lo diranno le urne. Delle sue origini Ferrando è però sicuro: "Negli anni Settanta i comunisti erano compromessi con il potere. Noi siamo quelli del partito di Livorno. Quelli di Gramsci". [18] Sito internet Programma Slogan: "La sinistra che non tradisce" Giuliano Ferrara: giornalista, direttore de Il Foglio. Dalle cui colonne ha lanciato la campagna sulla moratoria degli aborti. E' stato in lizza per essere candidato del Pdl come sindaco di Roma, ma ha rinunciato dopo che Berlusconi ha negato l'apparentamento con la sua lista: "Aborto? No Grazie". Come succede quando scrive, anche in piazza Ferrara ha diviso gli animi e fatto discutere. Tanto, ma non dappertutto: [19] a Bologna lo hanno preso a pomodori per non lasciarlo parlare. Ma lui si è difeso: "Erano così cattivi e violenti, mi è sembrato che per una volta dovessi dimenticarmi di porgere l'altra guancia alla fine del comizio e trattarli come meritavano". [20] Sito internet [21] Programma Slogan: "Aborto? No, grazie" Roberto Fiore: da tanti anni tra i leader dell'estrema destra. Fondatore di Forza Nuova, partito dichiaratamente di ispirazione fascista. Sito internet Programma Slogan: "Dalla parte del popolo per una rivoluzione italiana" Sergio Riboldi: candidato premier del Movimento Europeo Diversamente Abili. Dicono di voler rappresentare gli oltre cinque milioni di cittadini italiani che vivono con una disabilità. Sito internet Programma Slogan: "Sapremo onorare la vostra croce, perché il nostro fare non è fatto di parole" Renzo Rabellino: candidato premier della Lista dei Grilli Parlanti. Che è l'unione di sette liste (Pensionati e Invalidi; No privilegi politici; Lega Padana; Lista no Euro; Moderati; Automobilista; Forza Roma). Capolista alla Camera il signor Beppe Grillo: ovviamente un omonimo del comico genovese. [22] Sito internet Programma Slogan: "Mandiamoli tutti a casa" Stefano De Luca: segretario e candidato premier del Partito Liberale Italiano. Ex europarlamentare di Forza Italia. Nel 1997 ha ricostituito il Pli dopo lo scioglimento che era seguito a Tangentopoli. Sito internet Programma Slogan: "Difendi la tua libertà" Stefano Montanari: professore universitario di nanotecnologie e candidato premier per il "Bene comune". Lista nata grazie all'appoggio del senatore ex Pdci, Fernando Rossi. [23] Sito internet [24] Programma Slogan: "Trasparenti e imparziali". Fabiana Stefanoni: la giovane candidata premier è tra i leader di Alternativa Comunista. Ovvero una delle tre liste che stanno a sinistra di Bertinotti e che non sono riusciti a mettersi insieme per differenze insanabili. Alternativa Comunista che è trotkista ha raccoto le firme necessarie per portare le proprie liste. Sito internet Programma Slogan: "Tutti assunti a tempo indeterminato".

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Chi si rivede... l'antifascismo! (sezione: Grillo)

( da "Emilianet" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Politica e enti locali Chi non muore si rivede: l'antifascismo Ieri Giuliano Ferrara domani Morselli della Destra. C'è un gran da fare in questi giorni in piazza Maggiore a Bologna per chi vuol far presente che gli anti-fascisti esistono ancora di Marco Sotgiu Domani, venerdì 4 aprile, sbarca a Bologna Stefano Morselli, leader della Destra, quella con la maiuscola, irriducibile e nostalgica, quella che non ha mai visto di buon occhio il ripudio del fascismo fatto da Gianfranco Fini. E Bologna si mobilita; si mobilitano i nuovi e giovanissimi "anti-fascisti" così come ieri si sono mobilitate le ragazze, le nuove e giovanissime "femministe". Piazza Maggiore, nel giro di pochi mesi, dal V-day di Beppe Grillo in poi si prepara così a mettere in scena una nuova contestazione radicale della classe politica. Dell'intera classe politica, non solo di Ferrara e della Destra, perché in soccorso al leader anti-abortista si sono schierati tutti, ma proprio tutti. BOLOGNA CONTRO FERRARA. Sembra un derby e invece è una partita democratica. Per Veltroni, Prodi, Bertinotti, Alemanno, Cicchitto, Santanchè, Bettini e Giordano non si può contestare così duramente un avversario politico. E Miriam Mafai su Repubblica scrive: "Giuliano Ferrara incarna in questo momento una posizione politica e culturale che mi offende come donna e che rischia, se fosse vincente, di far tornare centinaia di migliaia di donne alla vergogna ed alla sofferenza degli aborti clandestini". Eppure uova e fischi non vanno bene comunque. Letteralmente: è legittimo far soffrire fisicamente centinaia di migliaia di donne ma non è lecito opporsi a questo tentativo in maniera forte. Non stiamo parlando di Violenza con la maiuscola, di "linciaggio" come ha scherzato quella vecchia volpe di Ferrara ma di oggetti lanciati verso un palco, di un poliziotto (poveretto) con la spalla lussata, di giornalisti con qualche punto in testa (povero Michele Smargiassi), di un po' di manganellate piovute a caso (non dimentichiamo che il capo della polizia si chiama Manganelli, dopo tutto). ALMIRANTE AL CANTAGALLO. Racconta il sindaco Sergio Cofferati che ieri ha assistito al "linciaggio" di Ferrara dalla finestra del suo studio su piazza Maggiore (manco fosse Maria Antonietta allo scoppio della Rivoluzione francese) e di essersi ricordato gli anni bui della Repubblica. Gli da manforte Miriam Mafai: "una sorta di grottesca replica di altre aggressioni che abbiamo visto in anni lontani contro militanti e manifestazioni di opposti schieramenti". Dall'uovo alla P38 ci separa dunque una distanza tanto breve quanto quella che separa lo spinello dallo sniffo di cocaina (entrambe affermazioni opinabili). Vorremmo ricordare una storia successa ben 37 anni fa. Ai primi di giugno del 1971 il leader neo-fascista Giorgio Almirante (già repubblichino e fucilatore di partigiani) si trovò a fermarsi all'autogrill del Cantagallo "dalla parte di Bologna", a pochi chilometri da Marzabotto trucidata dai nazisti. La memoria "dalla parte di Bologna" non era ancora estinta a 25 e più anni dall'eccidio e i 16 lavoratori del Cantagallo piantarono lì uno sciopero che impedì ad Almirante di mangiare ("neanche un panino") e di fare benzina. Se ne dovette uscire, fare inversione di marcia e fermarsi al Cantagallo "dalla parte di Firenze". I 16 scioperanti furono accusati e processati; e per sostenere le spese processuali venne incisa una canzone, che veniva venduta un po' clandestinamente a Bologna e dintorni. Non era certo un capolavoro ma soprattutto non era tanto corretta politicamente: L'altro giorno sull'autostrada sul versante che porta a Bologna viaggiava un topo di fogna affamato voleva mangiar arrivato che fu al Cantagallo ha di fronte un bel ristorante meno male pensava Almirante così almeno potremo mangiar tutti fermi le braccia incrociate non si muove nessun cameriere niente pranzo per camicie nere a digiuno dovranno restar torna in macchina il boia Almirante e si appresta a fare benzina ci spiace quest'auto è missina e cominciano a scioperar questa storia esemplare è finita ma rimane nella mente e nel cuore di chi lotta contro i fascisti con i fatti e non a parole Alla fine i sedici scioperanti, dopo due anni di processi, vennero assolti. Il fatto non era un reato (e ci mancherebbe altro). Contestare un personaggio pubblico dovrebbe essere un diritto assoluto che rientra nel diritto di espressione dei cittadini. E tanto più radicali e "violente" (stiamo alla valutazione di Miriam Mafai) sono queste idee politiche tanto più forti dovrebbero essere le contestazioni. E se questo personaggio pubblico poi ha anche una tribuna televisiva e un giornale su cui esprimere le sue opinioni "violente"? Un uovo fa più male di un'onda radiotelevisiva? ESSERCI O NON ESSERCI. Dopo il pancione di Giuliano Ferrara, domani arriva dunque a Bologna uno dei discendenti di Almirante. E i giovani dei centri sociali (ma badate bene perché in Emilia ci sono centri sociali e centri sociali: quelli dei ragazzi no-global e quelli dei vecchietti antifascisti che giocano a briscola) scenderanno in piazza. Soprattutto perché vogliono affermare un principio che non ci sentiamo di mettere in forse: quello di "esserci", di far vedere che a Bologna ancora esistono una presenza e un'anima fortemente anti-fasciste. "Sarà una situazione non diversa da quella di ieri - hanno spiegato - perché non si tratta di contestare una qualche forza politica, ma il problema è la stessa presenza all'interno della città". Achille Occhetto (altra "parolaccia" per la maggior parte dei leader politici) ieri ha proposto: "Facciamo il calcolo delle ore in cui Ferrara ha parlato dalla tv per restituirle alle donne e alle associazioni delle donne che sono mute. Allora potremo chiedere alle donne di non fare più manifestazioni come quella di ieri". E tra i politici, qualcosa di sinistra riesce ancora a dirla anche la capogruppo del PdCI in Regione Donatella Bortolazzi: "È evidente che 'la Destra' abbia tutti i diritti a prendere la parola domani in piazza Maggiore a Bologna, così come è legittima qualunque manifestazione di dissenso nei confronti del comizio di Morselli, purché essa si attenga a criteri rigorosamente non violenti". E aggiunge: "Ben venga allora un presidio in piazza del Nettuno che metta in chiaro a questi signori in camicia nera che Bologna è antifascista e che tanti dei suoi figli migliori hanno dato la vita per liberarla". Toh, chi rivede. l'antifascismo! LEGGI ANCHE: GIULIANO FERRARA CONTESTATO A BOLOGNA.

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Renzo Piano: <Sull'Expo sto con Celentano. Si rischia l'affarismo> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Intervista all'Architetto. "All'estero chiamano i progettisti italiani, qui no" Renzo Piano: "Sull'Expo sto con Celentano. Si rischia l'affarismo" "Ma su una cosa sono Expo-entusiasta: il tema della mostra, nutrire il pianeta. Una bella intuizione" Exposcettico o Expoentusiasta? "Sono Expo diffidente" Come Celentano, che prevede speculazioni e colate di cemento su Milano? "Io temo la retorica celebrativa e vedo il rischio della corsa all'oro, dell'affarismo ". Nella zona dell'Expo ci sono aree che hanno avuto una rivalutazione del trecento per cento: l'affare qualcuno l'ha già fatto. "Per questo difendo Celentano: lui è la voce della coscienza. Come Beppe Grillo. In certe occasioni è importante che Milano sappia ritrovare la sua anima critica. Se c'è discussione e dibattito anche i progetti migliorano. Però... ". Però... "In una cosa mi sento Expo entusiasta " Quale? "Il tema. È una bella intuizione: nutrire il pianeta. Una sfida che tocca la fragilità della terra, l'ambiente, la guerra alle povertà. È la questione giusta. Milano può farne una bandiera. Io spero che da qui al 2015 la retorica non si mangi la verità e l'ingordigia i soldi". Cade la linea. La voce di Renzo Piano si perde da New York. È in strada, intorno ad Harlem. Sta progettando il nuovo campus della Columbia University: una città nella città con facoltà, laboratori di ricerca, teatri, negozi e una scuola d'arte. A San Francisco sta finendo il nuovo Museo di Scienza naturale. Diventerà l'edificio più verde d'America: il tetto è un gigantesco giardino di 300 mila piante, le graminacee abbassano la temperatura e i condizionatori diventano inutili. Rieccolo al telefonino: "La scommessa dell'Expo dovrebbe essere quella di far emergere le affinità globali positive, quelle che hanno fecondato per anni la nostra cultura umanistica. Dopo l'11 settembre i riflettori si sono accesi soltanto sulle affinità negative. Sostenibilità, bellezza ed equità sociale dovrebbero essere le tre parole chiave ". Molti si chiedono se l'architetto Renzo Piano parteciperà ai concorsi per l'Expo. "La mia risposta è no" Senza ripensamenti? "Nei concorsi si deve lasciar spazio ai giovani. Avevo 33 anni quando ho vinto il progetto del Beaubourg con Rogers, e a concorrere eravamo in 681. Senza quella decisione coraggiosa e aperta nessuno mi avrebbe preso in considerazione. Ci sono troppo pochi concorsi a Milano e in Italia? "Si è diffusa l'idea che è pericoloso far concorsi. Ma io dico: è pericoloso fare programmi sbagliati. I concorsi servono, fanno emergere nuovi talenti". Per City Life, l'ex quartiere fieristico milanese, c'è chi rimpiange il suo progetto. Anche Berlusconi adesso parla dei grattacieli sbilenchi di Libeskind. E si dice: troppo cemento. "Quello era un concorso per operatori, su inviti. In questi casi pesa molto l'aspetto economico. Vince chi offre di più". E ha vinto una cordata con gli architetti americani. "Non discuto i progetti dei colleghi. Dico che Milano, la città che inventò la Triennale, non può ridursi a ignorare la sua cultura. Io lavoro al più grande progetto urbano di New York perché in America c'è voglia di umanesimo. E noi, culla dell'umanesimo, andiamo a importare la visione degli shopping center?" L'Expo di Milano senza Piano, allora? "Io il progetto per Milano ce l'ho già, sono dentro l'Expo a Sesto San Giovanni, nella vecchia area industriale della Falck. Lì si sta cancellando la periferia industriale facendola rivivere come luogo urbano, con un museo d'arte contemporanea, la città della Scienza, l'equità sociale, i contratti per i giovani e il verde che viene restituito ai cittadini ". Ci sono state difficoltà finanziarie su questo progetto, è sicuro che possa essere portato a termine? "Io ci credo. È la Fabbrica delle idee alla quale sono più legato. Dal costruttore Zunino e dal sindaco Oldrini ho avuto fiducia, e a loro do la mia solidarietà. Ma se il progetto venisse snaturato da qualcun altro scapperei a gambe levate". A Milano lei ha lavorato su un progetto per il recupero di un'altra periferia, Ponte Lambro. Non è finita bene. "Mi sento un po' colpevole per un progetto che non è andato avanti come doveva. Ho lavorato con persone illuminate. Ma alla fine di luce ne facevano poca". Un suggerimento al sindaco Moratti? "Io porto nel cuore Milano come una città bella, ma oggi Milano deve fermare la sua esplosione, chiudere la ferita delle periferie, costruire solo sul costruito, trasformare il traffico privato in pubblico, ampliare ogni metro quadrato di verde, ritrovare l'acqua, smettere di fare i grandi parcheggi in centro..." L'Expo come occasione per un risanamento urbano? "Una città bella è lo specchio di una comunità bella. E La parola "bella" non è disgiunta dalla parola "buona", mi diceva Senghor, quando lavoravo per lui con l'Unesco". La bellezza non è un concetto troppo astratto, applicato a una città? "C'è una bellezza non formale, non edonista, che riguarda la qualità degli spazi e dei luoghi. È una bellezza ha a che fare con la dignità del vivere urbano, che chiude certe ferite sociali". Ci vuole un simbolo? "Trovo poco interessante la discussione sui simboli. Credo all'idea di una città che restituisce ai suoi abitanti il gusto di viverla. L'esperienza di Genova '92 è utile: non si spreca niente. Il porto antico recuperato per le Colombiadi non è solo un simbolo: la gente ci va, lo usa". L'Expo per Milano più vivibile? "Ha mai notato con quale entusiasmo cresce il verde a Milano? Ci sono città dove gli alberi ti ringraziano ogni mattina. Milano è una di queste". Giangiacomo Schiavi stampa |.

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La casta Al peggio non c'è (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

La castaAl peggionon c'è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei Mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La Casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una "casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.Il bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante secondo "l'arte del parlare d'altro".Nemmeno il senso della vergogna. Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica: "Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio".Allora mi chiedo: è questa una democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)? È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora: qual è "la percentuale di democrazia" del nostro Paese? Se è vero che i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual è il messaggio che traspare da tutto questo?Che so: "Fatti furbo altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a essere indifferente.Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo "La Casta", mi prende l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e via cantando?Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione Europea alla quale il nostro paese ha dovuto (suo malgrado) adeguarsi.E' la storia che si ripete nei secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi del nostro Paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro Bruxelles è un ottimo alibi.Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire, vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne viene inghiottito.E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano dagli occhi (e dal naso).Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì!Esiste anche una proposta: dare voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge (ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti rappresentano il 20\% degli aventi diritto al voto, il 20\% dei posti in parlamento rimane vuoto.Il non-voto, insomma, genera il non-posto in parlamento.Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei privilegi messi a nudo ne "La Casta".E qui casca (anzi, casta) l'asino.Bruno BertuzziMartignaccoSi parla di stadioma l'obiettivoè un altroEgregio Direttore, dopo aver tuonato contro i centri commerciali che distruggono il piccolo commercio e uccidono il centro storico di Udine scopro che l'assessore Bertossi e il presidente Illy stanno avallando, sotto falso nome, l'ampliamento a dismisura proprio di quel centro commerciale che più di ogni altro ha danneggiato la città.E' infatti ormai evidente, considerati i personaggi che si sono esposti come protagonisti dell'operazione, che mentre si parla di stadio Friuli in realtà si parla di raddoppiare ulteriormente, se non triplicare, l'attuale centro commerciale che ingloberebbe persino lo stadio di calcio. Se ciò avvenisse credo proprio che a quel punto Udine potrebbe definitivamente e letteralmente "chiudere bottega" al di là dei proclami sul suo rilancio da parte dei candidati sindaci. E forse questi ultimi farebbero meglio a informarsi meglio su questa "operazione" che di fatto comporterebbe la nascita di una Udine 2 di cui la vera città diventerebbe una misera periferia. Requiscat in pace.Giovanni ToniuttiUdine.

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La Tuzzato delusa da Grillo: <La nostra lista con le carte in regola per avere il suo bollino> (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

La Tuzzato delusa da Grillo: "La nostra lista con le carte in regola per avere il suo bollino" (m.g.) "Mi piacerebbe che Beppe Grillo spiegasse perché non ha dato la sua certificazione alla lista Viva Trevisoviva visto che gliel'abbiamo richiesta da tempo e abbiamo tutte le carte in regola". L'interrogativo viene rivolto al comico genovese e guru del web da Mirella Tuzzato che guida una lista civica."Nel suo blog - spiega la Tuzzato - Grillo spronava i cittadini a formare delle liste civiche formate da persone che non fossero iscritte a nessun partito e che non avessero avuto nessuna condanna penale. In cambio le avrebbe certificate con il suo bollino. Abbiamo impiegato tempo e denaro per ottenere quella certificazione e non abbiamo mai avuto risposta".Una documentazione corposa: "Ci siamo procurati 35 certificati penali (tanti quanti i candidati, ndr), la documentazione per dimostrare che nessuno nella nostra lista ha carichi pendenti, 35 documenti di identità e 35 moduli compilati. Su ciascuno andava una marca da bollo. Abbiamo spedito tutto il materiale all'indirizzo che c'è nel blog di Grillo ancora all'inizio di marzo. Abbiamo fatto una raccomandata con ricevuta di ritorno per assicurarci che fosse arrivato tutto. Non abbiamo mai ricevuto risposta".Mirella la rossa non nasconde la sua delusione: "Con tutto quello che Grillo ha criticato la vecchia politica mi sarei aspettate che appoggiasse una lista come la mia. Invece sono ancora qui ad aspettare. Non so sei sia Grillo stesso o qualcun altro a vagliare il materiale che gli è stato spedito, ma almeno una risposta l'avei voluta ricevere".

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AGENDA (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

GRILLI TREVISOE' il giorno di Beppe GrilloOggi alle 15 grande appuntamento in piazza Burchiellati con Beppe Grillo. L'istrione che ha mobilitato decine di liste che portano il suo nome, fra le quali quella di Treviso in corsa per Ca' Sugana con il candidato sindaco David Borrelli, sarà il protagonista della kermesse che prevede altri interventi.UDCButtiglione in tour nella MarcaRocco Buttiglione sarà oggi alle 11.30 a Montebelluna (Loggia dei Grani e piazza centrale), dalle 13 alle 15 a Conegliano e San vendemiano per un pranzo con i simpatizzanti, dalle 17 alle 18 a Salgareda, dalle 18 alle 20 a Canizzano assieme al candidato sindaco della coalizione di centro (Per Treviso-Udc-Coalizione generazionale) Paolo CamoleiPDLGiornata piena per SalvadoriAnche oggi Renato Salvadsori non si ferma. Per il candidato consigliere giornata peina al gazebo di piazza Battistero dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 21.30.Risottino e spritz con la OrticaSingolare appuntamento con Letizia Rotica che in piazza Ancillotto proporrà un risottino all'...Ortica ed erbette e uno sprit autentico.L'obiettivo? Un invito a mangiare sano e leggero e bere senza ubriacarsi.

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PDuequadro (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Persone in marcia per il V2-Day --> firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 6 Aprile 2008 PDuequadro Clicca il video Il Tribunale di Roma ha proibito l'uso del mio nome e della mia immagine per le elezioni politiche alle liste che se ne erano appropriate senza diritti. Le liste "dovranno cessare ogni utilizzo con qualsiasi forma e modo del nome e dell'immagine di Beppe Grillo ed ogni riferimento alla sua persona astenendosi in particolare dall'identificare l'attività politica delle rispettive liste di riferimento attraverso simboli, elementi grafici e scritti che riconducano direttamente o indirettamente alla persona del ricorrente".Per i dettagli leggete la sentenza. Le liste citate nella sentenza sono: "Amici di Beppe Grillo", "No Euro - Lista del Grillo","Movimento ultima speranza - Grilli d'Italia", "Forza Grillo", "Lista Grilli Parlanti" e "Grilli d'Italia". Le elezioni politiche sono incostituzionali non possiamo scegliere il candidato e neppure il programma. Sono solo un pretesto per formare il governo Veltrusconi. Le prove generali di inciucio sono sotto i nostri occhi. La legge 30/Maroni la vogliono entrambi. La legge Gasparri la vogliono entrambi ( la Gentiloni è fumo negli occhi). Il conflitto di interessi anche. Le leggi ad personam pure. Questa legge elettorale, un vero esproprio democratico, la vogliono sia Testa d'Asfalto che Topo Gigio. Il centro sinistra ha avuto a disposizione quasi due anni per cambiarla, non ha fatto nulla. Non solo Cuffaro e Dell'Utri saranno rieletti, "ma anche" Carra, Crisafulli, D'Alema, Fassino (4 legislature) e sua moglie Serafini (5 legislature). La copppia di diamante del Parlamento. Si scelgono persino gli stessi testimonial: precari, "ma anche" industriali. Gente incensurata, "ma anche" pregiudicati. Dopo le elezioni Veltrusconi taglierà la Lega e Antonio Di Pietro e farà il partito unico. PD e PDL diventeranno PDuequadro. L'evoluzione della P2. A Topo Gigio daranno la tessera numero 1, lo psiconano si terrà la sua vecchia tessera numero 1816, regalo di Licio Gelli. Le prossime elezioni saranno più semplici. Le elezioni del broglio perfetto. Il non voto è l'unico voto utile. Vorrei chiedere, a nome del popolo italiano, 300.000 euro al giorno, a partire dal primo gennaio 2006 al Partito Radicale. E' la multa che pagheremo per non aver applicato la sentenza europea per l'attribuzione delle frequenze di Rete4 a Europa 7 nell'ultimo Consiglio dei ministri. Il ministro Emma Bonino, Madre Teresa di Confindustria, ha infatti dichiarato che la sentenza "non aveva carattere di urgenza". Diffondi la marcia: Copia e incolla il codice V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day 4. Scarica il volantino del V2-day Clicca l'immagine Scarica "La Settimana" N°13-vol3 del 30 marzo 2008.

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Liberateci da Renzo Piano (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 06-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 08 6 Liberateci da Renzo Piano Pubblicato da Paolo di Lautrèamont alle 15:07 in Politica, Style life, ambiente, cultura L'architetto santificato dai benpensanti rosso-verdi è l'archetipo del rosso-verde, come i suoi amici-affini Celentano e Beppe Grillo. Renzo Piano pontifica e se la prende con l'Expò di Milano quasi come se lui non fosse mai esistito e di mestiere avesse finora fatto il netturbino. Quale supponenza! I commenti dei lettori del Corriere della Sera in calce a questa sua opalescente intervista fanno giustizia citando il suo mega shopping center di Nola (Napoli). Ho aggiunto qualcosa di mio ricordando che il suo "capolavoro" Beaubourg è assai brutto e ha distrutto le precedenti e storiche Les Halles. E' tipico dei santoni rossoverdi guardare la pagliuzza (o la trave) negli occhi altrui, dimenticando il grattacielo che portano conficcato nelle proprie orbite oculari... LINK. Foto 1: Les Halles come erano. Foto 2: Il centro Pompidou di Piano.

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