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tARTICOLI DEL 5-4-2008 #TOP
Consegnate
7mila firme al sindaco ( da "Gazzetta di Reggio"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo, Resistenza Verde, Wwf, Associazione Il Gabbiano, Legambiente, Ecoistituto dell'Emilia Romagna, Movimento Zero, Centro per la difesa del Creato, Guardie Giurate Ecologiche e Punto Macrobiotico, tutti in cerca di risposte. Quattro le richieste sul tavolo: piantumare da subito i terreni comunali tra aeroporto e ferrovia;
"occuperemo
piazza viii agosto" ( da "Repubblica, La"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: è sentita presa in giro: il palco si smonta in quattro ore - dice Alberi - e con Beppe Grillo c'erano almeno 50 mila persone, anzi di più... ". Inizia dunque un nuovo braccio di ferro. I commercianti non vogliono rinunciare a un sabato di vendite, "significherebbe perdere un 25% degli incassi di un mese, in un periodo di recessione.
Ore
18, in bici con i grillini ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il Meetup
Amici di Beppe Grillo ha organizzato per oggi un Happy Bike Hour Ore
Grillo
"a 5 stelle" in un comizio-show
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Al Centro sport Palladio Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show Questa sera alle 20 il comico-polemista sceso in politica Beppe Grillo sarà a Vicenza, al centro Sport Palladio, per un incontro elettorale aperto al pubblico e gratuito. Arriva per sostenere la lista comunale Vicenza a 5 Stelle, fondata dai suoi supporter locali e accreditata del "
Impianto
ai Ferrovieri C'è il rischio del "sì"
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo Vicenza Comune a cinque stelle, ha proposto "la class action per colpire nel vivo gli interessi delle multinazionali Enel e Trenitalia". Con Valerio Sorrentino, venuto al posto di Lia Sartori candidata del Pdl, la linea si è spostata più "sull'influenzare il voto della Giunta regionale, visto che a fianco del parere tecnico del Via ancora a Venezia non si è espressa
Massoni
divisi tra walter e silvio "ma per le riforme sì a larghe intese" -
alberto statera ( da "Repubblica, La"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Poi ci sono quelli che demonizzano le istituzioni, come Beppe Grillo, che non si sa dove ci possono portare negando i partiti, che sono il sale della democrazia, e gli amorali come Giuliano Ferrara, escrescenza di un paese che si divide tra laici, credenti, intolleranti e opportunisti, cinici del cattolicesimo ateo".
Il
Comune dichiara guerra ai furbetti
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: e con Beppe Grillo c'erano almeno 50 mila persone...". Inizia dunque un nuovo braccio di ferro. I commercianti non vogliono rinunciare a un sabato di vendite, "significherebbe perdere un 25% degli incassi di un mese. Siamo assolutamente contrari a perdere una giornata di lavoro importante come il sabato e che con una domenica non compensiamo,
Bosco
urbano, settemila firme consegnate al sindaco
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la Resistenza Verde ha visto impegnati nella raccolta firme gli Amici di Beppe Grillo, Movimento Zero, Wwf, Il Gabbiano Punto Macrobiotico ed Ecoistituto. Presenti alla consegna anche una trentina di studenti di due classi del "Chierici" regolarmente autorizzate. A DELRIO sono state consegnate simbolicamente anche cento piccole querce che oggi verranno messe a dimora nella zona.
'Vendetta'
contra la clase política ( da "Elmundo.es"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Se llama Beppe Grillo (el equivalente Pepito Grillo) y, efectivamente, se ha convertido en la voz de la conciencia cívica italiana. "Los partidos están acabados, muertos. Son ataúdes. Y los políticos son viejos que hablan de desgracias, incluido Walter Veltroni, quien a pesar de que sólo tiene 51 años es un viejo de espíritu",
La
spesa fatta con i "buoni" di solidarietà - francesca gori
( da "Tirreno,
Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: A Prato distribuiremo un pacchetto da 100 Scec - spiega Daniele Baldi, coordinatore del Meetup degli Amici di Beppe Grillo - e in tutto il mese cercheremo le adesioni dei commercianti e dei produttori locali". Intanto, per capire come funzionano gli Scec, il primo appuntamento è fissato per giovedì 17 aprile nella sala parrocchiale di Oste a Montemurlo.
L'emergenza
legalità è uno dei temi guida dei programmi dei 9 candidati a sindaco di Nettu
( da "Messaggero,
Il (Ostia)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La situazione è catastrofica - dice Laura Pizzotti, candidata a sindaco della lista "Amici di Beppe Grillo" - perchè le infiltrazioni di un certo tipo di criminalità sono evidenti. Basti pensare a maxi negozi che prosperano anche se non vi entra mai nessuno o a certi investimenti nell'edilizia. Situazioni che indicano riciclaggio di denaro sporco.
Il
senatore Michele Forte, candidato sindaco del centrodestra al Comune di Formia,
terrà un co ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo", incontrerà lunedì alle 20,30, nella sede dell'Ascom, dirigenti e soci delle associazioni dei commercianti, della ristorazione, della nautica, dei balneari e della pesca. Sarà inaugurata domani alle 12.00 dal sindaco. Vincenzo Zaccheo e dall'assessore ai lavori pubblici Marino Di Girolamo la nuova piazza a Borgo Faiti.
A
piazza della Vittoria i comizi della discordia
( da "Tempo,
Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Sembrava
tutto in regola, sottolinea il capolista degli amici di Beppe Grillo, Giovanni
Nocella, ma la decisione del presidente della Regione, Piero Marrazzo, di
intervenire a sostegno del candidato Sandro Bartolomeo, con disponibilità alle
ore
La
lista del Grillo ( da "Voce d'Italia, La"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ha deciso di appoggoare il Popolo della Libertà con No Euro-Lista del Grillo, capolista al Senato Giuseppe Grillo detto Beppe. Sconcerto generale, Beppe Grillo, il comico genovese, cade letteralmente dalle nuvole, non ne sa niente e non è lui il candidato. L'operazione ha una regia, quella di Renzo Rabellino, la sua formazione No Euro, che ingloba pensionati ed invalidi,
Il
degrado avanza tra bioedilizia e rioni
( da "Corriere
Adriatico" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Blitz del Meetup Beppe Grillo di Senigallia nel quartiere della Cesanella subito dopo il giro elettorale della senatrice Silvana Amati. Un dossier fotografico in cui vengono segnalate le situazioni di maggiore degrado in un quartiere che conta una lunga serie di problemi da risolvere.
Ore
18, in bici con i <grillini>
( da "Brescia
Oggi" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
ha organizzato per oggi un Happy Bike Hour Ore
Grillo
"a 5 stelle" in un comizio-show
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Al Centro sport Palladio Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show Questa sera alle 20 il comico-polemista sceso in politica Beppe Grillo sarà a Vicenza, al centro Sport Palladio, per un incontro elettorale aperto al pubblico e gratuito. Arriva per sostenere la lista comunale Vicenza a 5 Stelle, fondata dai suoi supporter locali e accreditata del "
Impianto
ai Ferrovieri <C'è il rischio del "sì">
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo Vicenza Comune a cinque stelle, ha proposto "la class action per colpire nel vivo gli interessi delle multinazionali Enel e Trenitalia". Con Valerio Sorrentino, venuto al posto di Lia Sartori candidata del Pdl, la linea si è spostata più "sull'influenzare il voto della Giunta regionale, visto che a fianco del parere tecnico del Via ancora a Venezia non si è espressa
POZZUOLI,
ALLE URNE PER DIMENTICARE I VELENI
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: loro prima apparizione gli Amici di Beppe Grillo, guidati da Antimo Civero. C'è poi la Destra di Storace, che ha come leader Procolo Pisano, Antonietta Pesce che dopo aver guidato il comitato di Cigliano ha dato vita alla lista "Insieme per Cambiare", Gennaro Prebenda, il messicano della siesta che ha fondato "Pozzuoli deve vivere" e Vittorio Colavitto che ha dato vita alla lista "
La
Casta Al peggio non c'è ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei Mohicani\". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La Casta", pensavo di averne avuto abbastanza.
<Mi
batto contro l'inciviltà delle persone>
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Seguo Beppe Grillo fin dalla cacciata dalla Rai per la battuta sui socialisti: approvo il rigore preteso per comporre le liste" La Lista Vicenza Comune a 5 Stelle è il progetto politico del gruppo berico degli Amici di Beppe Grillo. Davide Marchiani aspirante sindaco nasce con il "Vaffa" del comico genovese o viene da lontano?
VISTI
DA VICINO ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ingresso in politica del movimento di Beppe Grillo. Davide Marchiani ha seguito infatti il percorso intellettuale e critico compiuto dal comico ligure dagli anni Novanta in poi ed è stato uno dei primissimi a credere nei circoli grillini e a fondarne uno. Il trentaduenne ha accettato in modo entusiasta le condizioni piuttosto restrittive poste da Grillo per i suoi candidati.
ELEZIONI:
IN SICILIA IN 5 CORRONO PER GOVERNATORE E IN MILLE PER ARS
( da "Asca"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Sonia Alfano in rappresentanza della lista 'Gli amici di Beppe Grillo', quindi Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova, e Ruggero Razza che corre per La Destra. Questi ultimi tre candidati hanno sostegno una lista l'uno. Le elezioni siciliane, cosi' come le nazionali, si stanno svolgendo anticipatamente rispetto alla scadenza naturale che doveva essere nel 2011.
AMMINISTRATIVE:
ROMA, DUELLO PD-PDL CONDIZIONATO DA 'TERZI INCOMODI'
( da "Asca"
del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: al comico genovese Beppe Grillo di difficile quantificazione. Alemanno, gia' sconfitto due anni fa da Veltroni, vorrebbe evitare il bis contro Rutelli. Ma contro di lui gioca la frammentazione del centro-destra e la discesa in campo dell'ex governatore del Lazio ed ex ministro della Sanita', Francesco Storace, particolarmente forte nella Capitale,
( da "Gazzetta di Reggio" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Al centro delle
richieste dei cittadini, un bosco al Campovolo "Siamo consegnando al
sindaco 7.000 firme per un bosco al Campovolo". Un cartellone davanti alla
facciata del Municipio, cento piccole querce in mano da piantare subito,
progetti nello zaino. Così armati i difensori del verde hanno incontrato il
sindaco Graziano Delrio e l'assessore comunale all'urbanistica Ugo Ferrari. Amici di Beppe Grillo, Resistenza Verde, Wwf, Associazione Il Gabbiano, Legambiente,
Ecoistituto dell'Emilia Romagna, Movimento Zero, Centro per la difesa del
Creato, Guardie Giurate Ecologiche e Punto Macrobiotico, tutti in cerca di
risposte. Quattro le richieste sul tavolo: piantumare da subito i terreni
comunali tra aeroporto e ferrovia; aggiungere al patrimonio pubblico le
proprietà dei della zona; ottenere l'impegno del comune a riservare l'aeroporto
ad attività amatoriali e creare una commissione permanente di controllo per
incentivare il trasporto pubblico. "Apprezzo quando la gente si mobilita e
pone temi importanti - ha sottolineato il sindaco -. La giunta si sta muovendo
proprio nella direzione della riqualificazione del territorio. Garantisco che
l'area aeroporto non verrà urbanizzata, anche nel caso in cui dovessero venir
meno le attività legate al volo. Per la creazione della commissione invece
preferisco attendere la fine del percorso. Non una commissione permanente, ma
assicuro di monitorare la situazione. L'attenzione è alta anche su
cementificazione, area verde del San Lazzaro e fiumi come corridoi ecologici,
con piste ciclabili che si collegheranno alle grandi vie europee". (f.m.).
( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina V - Bologna
La piazzola "Occuperemo piazza VIII Agosto" La rivolta degli
ambulanti contro il Gay Pride: "Lasciateci lavorare" "Non ci
basta la possibilità di recuperare in giugno la giornata perduta"
"Gay e lesbiche vadano in piazza Maggiore. Noi da qui non ci
spostiamo". Minacciano di occupare la Piazzola e di impedire la
conclusione del Gay Pride in piazza VIII agosto gli ambulanti di Bologna. Lo
storico mercato all'aperto della città insorge con i suoi 400 ambulanti contro
la manifestazione dell'orgoglio omosessuale. O meglio, contro l'idea di doversi
fare più in là per cedere, sabato 28 giugno, piazza VIII agosto come approdo
finale della kermesse. Lunedì scorso, i rappresentanti degli ambulanti sono
stati ricevuti in Prefettura e informati del percorso del corteo che, per quel
sabato, prevede che il mercato non si tenga. "Speravamo che ci volessero
comunicare che era possibile una mediazione, ma ci volevano solo dire che
potremo recuperare la giornata di mercato in una domenica di giugno. La
piazzola è esplosa a questa notizia". A raccontare tutto è Alis Alberi,
oggi presidente dell'Anva Confesercenti e protagonista, ai tempi della giunta
Vitali, della lunga e movimentata "resistenza" degli ambulanti al
trasferimento del mercato per realizzare il parcheggio sotterraneo. Scene che
si potrebbero presto rivedere. "Io non parlo a nome della Confesercenti -
chiarisce Alberi - io riporto l'umore della piazzola e vi dico che la gente
viene da me e mi dice che vuol protestare, manifestare...". Un'idea
circola già con il tam-tam: la sera di venerdì 27 il mercato non smonta, rimane
fisso tutta notte e riapre il sabato. "Sì - conferma Alberi - c'è chi dice
facciamo il mercato a oltranza fino a sabato sera". In questo modo il
popolo del Gay Pride troverebbe la piazza già occupata. "Dopo l'incontro
in Prefettura abbiamo parlato con gli operatori, sono tutti imbufaliti, si
sentono presi in giro. Ma noi non siamo contro questa manifestazione. Anzi. Con
il Gay Pride siamo uniti nella discriminazione", attacca Alberi. Rispetto
all'idea di trasportare subito lo scontento in una protesta, per ora è prevalsa
l'idea di "provare a ribadire che noi vorremmo lavorare e che loro
sfilassero: le due cose possono coesistere", dice Alberi. Come? Dando al
Gay Pride piazza Maggiore come meta finale. Ma in Prefettura dicono che non si
può, perché il 28 giugno nel salotto della città c'è il palco per il cinema
all'aperto e perché 30 mila persone non ci starebbero. "E' per questo che
la nostra gente s'è sentita presa in giro: il palco si
smonta in quattro ore - dice Alberi - e con Beppe Grillo c'erano almeno 50 mila persone, anzi di più... ". Inizia
dunque un nuovo braccio di ferro. I commercianti non vogliono rinunciare a un
sabato di vendite, "significherebbe perdere un 25% degli incassi di un
mese, in un periodo di recessione. Qui ci sono 400 famiglie, ci sono
mutui, affitti, la merce da pagare. E con una domenica non compensiamo, perché
a giugno la gente va al mare", insiste Alberi. Dunque? Si trovi
un'alternativa. "Per adesso ho detto che non è il caso di fare cose da
matti e organizzare contromanifestazioni, ma il nostro posto di lavoro ce lo
difenderemo". Come quando i furgoncini invadevano il centro? "Come ai
vecchi tempi", risponde Alberi. Gli ambulanti proporranno un'alleanza agli
organizzatori del Gay Pride. E intanto si appellano alle istituzioni. "Un
buon amministratore - dice Alberi - deve saper far convivere due realtà di
questo tipo". SEGUE A PAGINA IV.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA BICICLETTATA. Il Meetup Amici di Beppe Grillo ha organizzato per oggi un Happy Bike Hour Ore
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
QUESTA SERA. Al Centro sport Palladio Grillo "a 5
stelle" in un comizio-show Questa sera alle 20 il comico-polemista sceso
in politica Beppe Grillo sarà a Vicenza, al centro Sport Palladio, per un incontro
elettorale aperto al pubblico e gratuito. Arriva per sostenere la lista
comunale Vicenza a 5 Stelle, fondata dai suoi supporter locali e accreditata
del "bollino grillino" - oltre che del simbolo col volto del
leader - che ne certifica l'autenticità. "Durante la serata - spiegano i
grillini vicentini - il candidato sindaco Davide Marchiani farà un discorso
politico e vi saranno gli interventi di alcuni candidati consiglieri". Tra
l'altro verrà chiarita, per chi ne avesse bisogno, la totale estraneità alla
linea Grillo-Doc delle liste parlamentari dei
"Grilli Parlanti" che hanno come riferimento vicentino Silvano
Giometto.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
DIBATTITO IN
PARROCCHIA. Preoccupazione dopo il via libera dei tecnici della Regione
Impianto ai Ferrovieri "C'è il rischio del "sì"" di Gian
Maria Maselli "Sul progetto Wisco, società che appartiene a Enel e
Trenitalia, ci sono grandi interessi economici in gioco. Il pericolo che venga
realizzato è concreto". È il concetto espresso da otto candidati sindaco
che hanno risposto all'invito, giovedì sera, dei residenti dei Ferrovieri per
una riunione pubblica nel teatro parrocchiale: una riunione affollatissima e
che ha vissuto anche momenti di tensione. La gente del quartiere è inviperita,
e si attende soluzioni concrete per sbarrare il passo al progetto. E le soluzioni
sono arrivate. Ma di tre tipi diversi, pur se un fronte comune si è creato con
la firma degli otto candidati in un "patto con i cittadini" a
impegnarsi sul problema. C'è la strada della mobilitazione popolare "anche
a costo di beccarsi qualche denuncia" proposta da Cinzia Bottene di
"Vicenza libera" e da Riccardo Bocchese candidato di Alternativa
comunista. Che precisa "basta seguire gli operai dell'Arsenale": i
sindacati Cgil Cisl e Uil trasporti hanno infatti già indetto lo stato di
agitazione in attesa di chiarimenti da Trenitalia. Poi c'è la strada del
pressing istituzionale da portare dentro a Palazzo Balbi, sede della Regione.
Una tesi sposata da Franca Equizi di Riscossa democratica, da Massimiliano
Primon della Destra e da Giulio Chiodi, della lista "No privilegi
politici". Davide Marchiani, della lista di Beppe Grillo Vicenza Comune a cinque stelle, ha proposto "la class
action per colpire nel vivo gli interessi delle multinazionali Enel e
Trenitalia". Con Valerio Sorrentino, venuto al posto di Lia Sartori
candidata del Pdl, la linea si è spostata più "sull'influenzare il voto
della Giunta regionale, visto che a fianco del parere tecnico del Via ancora a
Venezia non si è espressa una volontà politica definita". D'accordo
anche Chiara Garbin, democristiana di Vicenza nel cuore, ("bisogna
battersi per riqualificare il quartiere"), Achille Variati, candidato
sindaco del Partito democratico, e Ciro Asproso, storico esponente verde
candidato per la Sinistra Arcobaleno. E proprio questi ultimi due, Variati e
Sorrentino, prima della firma dei patti (però Sorrentino se n'era già andato e
della lista Cicero non è intervenuto nessuno) hanno indicato una soluzione
tecnica che tra l'altro smentisce quella suggerita dal difensore civico Massimo
Pecori, candidato Udc. "Se la Regione approva il progetto, ciò comporta
automaticamente una variante al vincolo urbanistico che c'è oggi. La strada
giusta è far capire in Regione che il depuratore di Sant'Agostino già oggi per
il carico che ha non è compatibile. Un sindaco determinato può dare un parere
tecnico che stoppi l'impianto". E Ciro Asproso: "Se Aim ha già dato
l'ok all'utilizzo del depuratore di Sant'Agostino significa che in questi anni
di centrodestra è mancata una linea di responsabilità civica e politica, ed è
ora di dare il potere a chi ha idee diverse. Questa, a ben guardare, sarebbe la
soluzione più incisiva di tutte".
( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Rimini, stati
generali del Grande Oriente. In vista del voto anatema contro teocon e teodem
Massoni divisi tra Walter e Silvio "Ma per le riforme sì a larghe
intese" Un messaggio di solidarietà a Napolitano dopo l'attacco di
Berlusconi ALBERTO STATERA DAL NOSTRO INVIATO RIMINI - Caino e Abele, Romolo e
Remo, i due fratelli irlandesi di Ken Loach e persino i due pezzi del Visconte
Dimezzato di Italo Calvino, che poi era solo uno, irrompono, evocati dal
filosofo Giulio Giorello, nel grande show annuale e stavolta sciaguratamente
preelettorale della massoneria italiana intitolato "Tu sei mio
fratello". Mio fratello? Tu scherzi, io ti accoltello. Mai fare la Gran
Loggia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani alla vigilia delle
elezioni, perché tra i fratelli uno è sempre di troppo e spesso finisce
ammazzato dal consanguineo. Altro che fratelli. Il format diventa sanguinosamente
"Fratelli coltelli". Berlusconi? Veltroni? O magari Veltrusconi, in
nome della fratellanza? Parliamone fraternamente nel tempio con un fraterno
coltello puntato alla schiena, si dicono i fratelli alla Gran Loggia del Grande
Oriente d'Italia, arringati, come se fosse lo stesso, dall'ordinario di
Filosofia della Scienza all'Università di Milano e da Alessandro Meluzzi,
psichiatra uscito dal format tivù "Isola dei famosi", ex parlamentare
berlusconiano e prossimo religioso all'orecchio di quell'ex prete accusato di
abusi sessuali. Sono due o tremila qui al Palacongressi di Rimini a invocare -
chissà quanti con animo massonicamente puro - la fratellanza in uno sconfinato
simil-tempio massonico tutto dipinto di blu, sormontato da simboli esoterici,
colonne, compassi, fraterne mani che s'intrecciano nel motto "libertà,
uguaglianza, fratellanza". Fuori i banchetti business-oriented carichi di
spadoni, distintivi, gagliardetti, talismani, francobolli, occhi di dio,
calendari aztechi, piatti, ritratti di Garibaldi e quant'altro un'anima libera
desideri liberamente acquistare. Incedono, attratti dalla merce, qualche barba
mazziniana e soprattutto tanti, ma tanti berluscotti in blu simil-Caraceni. Che
oggi le prendono dure dal Gran Maestro del Grande Oriente Gustavo Raffi, in
carica da quasi un decennio, un capo che gli assalitori sembra vogliano spedire
a casa dopo due mandati, in vista della nuova esaltante stagione berlusconiana.
Una stagione che richiede probabilmente un Gran Maestro più coinvolto nella
causa. Avvocato di Ravenna, repubblicano lamalfiano ("Ugo, Ugo" tiene
a precisare, aggiungendo interrogativo "Giorgio chi?"), allievo
prediletto di Randolfo Pacciardi, che fu accusato di fascismo, ma che "ai
fascisti sparò per primo", Raffi, nel tripudio della Gran Loggia, se la
deve vedere con la "miserrima" politica politicante, che incede senza
rispetto nel Tempio alla vigilia del 13 aprile. S'insinua tra i filosofi che
nel blu della sala volteggiano tra Platone e San Tommaso, il "caso Bianchi",
nel senso di Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente, ex
funzionario del Psi, ex vicesindaco socialista di Livorno, tradizionale
capitale massonica, che si è candidato alla Camera con i socialisti di Boselli,
De Michelis e Bobo Craxi. Ha lui la scena mediatica tra i banchetti dei
compassi e degli spadoni. Si poteva candidare no? Ha inflitto o no un vulnus
alla massoneria a-politica e a-religiosa? Senza scomodare Garibaldi e tutti i
gran maestri che hanno fatto i parlamentari, "chiedetelo magari a Denis
Verdini", fa il Gran Maestro Raffi, cui non si può negare un senso
dell'umorismo assai poco massonico-mazziniano. Questo Verdini pare sia quel
massone boss toscano, coinvolto nelle aziende di famiglia di Berlusconi, che da
Firenze a Livorno, da Arezzo a Siena, fa il bello e il cattivo tempo, persino
con quei banchieri alteri del Monte dei Paschi di Siena e che adesso ha deciso,
alla vigilia delle elezioni, di coinvolgere anche il Grande Oriente nella sua
campagna elettorale. Per il Parlamento, ma anche per Villa Medici del Vascello,
la residenza romana che guarda la Cupola di San Pietro e che Raffi pare
vorrebbe tenere occupata per un altro mandato. Tornano forse i tempi della P2
di Licio Gelli - affari sporchi e politica - cui Berlusconi fu iscritto, con
suo grande scorno, come semplice muratore? "Altro che muratore! - disse.
Io ho costruito intere città!". Una cosa è certa - garantisce il Gran
Maestro - che se c'è una negazione dei più sani principii della massoneria,
questo si chiama Berlusconi: "Le sembra forse un uomo con aspirazioni
pedagogiche, quelle che a noi stanno più a cuore?" Francamente non ci
sembra. Ma il Gran Maestro mazziniano, se la deve vedere in casa con un Verdini
qualunque? Non batteva risolutamente a sinistra l'autentico cuore massonico?
"Guardi, non sono io, ma è la nostra storia stessa a dire che il nostro
cuore batte a sinistra. Anche Bakunin era massone. Ma dal tempio la politica
resta fuori, ciascuno vota chi crede", garantisce Raffi, che, al massimo,
fornisce una ricetta personale, non della libera muratoria che rappresenta:
"In questa campagna elettorale tutti vendono la stessa saponetta, per cui
ci toccherà votare turandoci il naso, come diceva Montanelli. Poi ci sono quelli che demonizzano le istituzioni, come Beppe Grillo, che non si sa dove ci possono portare negando i partiti, che
sono il sale della democrazia, e gli amorali come Giuliano Ferrara, escrescenza
di un paese che si divide tra laici, credenti, intolleranti e opportunisti,
cinici del cattolicesimo ateo". O "atei devoti", come li
chiamò Benedetto Croce. O, peggio, orfani dell'Enciclica "Mirari Vos"
di Gregorio XVI, come ce ne sono nel Partito Democratico di Walter Veltroni.
Quelli che considerano la libertà di coscienza come "errore
velenosissimo". Per Raffi, la verità è che non bisogna distinguere tra
laici e cattolici, ma tra "bigotti e non", che bisogna capire chi sta
occupando veramente la società italiana, che non è, "purtroppo", dice
lui, la massoneria, ma "teocom" e "teodem". Più affaristi
vari: per esempio Comunione e Liberazione, la Compagnia delle Opere, che nella
sanità e in tante altre realtà stanno diventando egemoni, con la complicità di
Berlusconi, che era partito con un'impostazione liberista, ma che oscilla ora
ad ogni vento. Per chi votano dunque il 13 e 14 aprile questi qui riuniti a
Rimini nel tempio blu del Gran Maestro mazziniano dalla lingua arguta? Mandano
i complimenti al presidente Giorgio Napolitano, baluardo democratico che
Berlusconi ha appena attaccato, ne ricevono da Palazzo Chigi, trasmessi dal sottosegretario
Elidio De Paoli, anche se quest'anno tra i relatori non figura lo storico Palo
Prodi, fratello del presidente del Consiglio uscente. Diciannovemila
grembiulini, maestri, maestrini, gran maestri, muratori. Realisticamente
diciamo che forse voteranno metà e metà. Con un'avvertenza: trovare
"soluzioni condivise", ma "senza pateracchi". Fratellanza,
ci vuole comunque fratellanza. Ma nessuno degli esimi filosofi ingaggiati dal
Gran Maestro ha spiegato come si fa a vincere l'eterna sindrome dell'umanità
Caino-Abele.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
PRIMO PIANO pag. 8
Il Comune dichiara guerra ai furbetti CONTROLLI PIU' SEVERI SULLE DICHIARAZIONI
DEI CITTADINI LA PIAZZOLA, lo storico mercato all'aperto della città, insorge
contro il Gay Pride. O meglio, contro il fatto di dover cedere, sabato 28
giugno, piazza VIII Agosto come approdo finale della kermesse. Lunedì scorso, i
rappresentanti degli ambulanti sono stati ricevuti in Prefettura e informati
del percorso del corteo che, per quel sabato, prevede che il mercato non si
tenga. "Speravamo che ci volessero comunicare che era possibile una
mediazione, ma ci hanno solo detto che potremo recuperare la giornata di
mercato in una domenica di giugno". A raccontare tutto è Alis Alberi,
presidente dell'Anva Confesercenti. "Io non parlo sono a nome della
Confesercenti, io riporto l'umore della Piazzola e vi dico che la gente viene
da me e mi dice che vuol protestare, manifestare...". Un'idea circola già
con il tam-tam: la sera di venerdì 27 il mercato non smonta, rimane fisso tutta
notte e riapre il sabato. "Sì ? conferma Alberi ? c'è chi dice facciamo il
mercato a oltranza fino a sabato sera". In questo modo il popolo del Gay
Pride troverebbe la piazza già occupata. Dopo l'incontro in Prefettura
"abbiamo parlato con gli operatori, sono tutti imbufaliti, si sentono
presi in giro. Ma noi non siamo contro questa manifestazione. Anzi. Con il Gay
Pride siamo uniti nella discriminazione: per dire no a loro, per dargli una
piazza di serie B, dicono 'no' a noi", affonda Alberi. Rispetto all'idea
di trasportare subito lo scontento in una protesta concreta, per ora è prevalsa
l'idea di "provare a ribadire che noi vorremmo lavorare e che loro
sfilassero: le due cose possono coesistere", dice Alberi. Come? Dando al
Gay Pride Piazza Maggiore come meta finale. Ma proprio in Prefettura a questa
osservazione del mercato è stato risposto che non si può, perché il 28 giugno
in piazza Maggiore c'è il palco per il cinema all'aperto e perché 30mila
persone non ci starebbero. "E' PER QUESTO che la nostra gente s'è sentita
presa in giro: il palco si smonta in quattro ore ? dice Alberi ? e con Beppe Grillo c'erano almeno 50 mila persone...". Inizia dunque un nuovo
braccio di ferro. I commercianti non vogliono rinunciare a un sabato di
vendite, "significherebbe perdere un 25% degli incassi di un mese. Siamo
assolutamente contrari a perdere una giornata di lavoro importante come il
sabato e che con una domenica non compensiamo, perché a giugno, di
domenica, la gente va al mare". Dunque si trovi un'alternativa, perché il
messaggio che parte dalla Piazzola è netto: "Gli operatori del mercato
dicono no a questa scelta. E il nostro posto di lavoro ce lo difenderemo".
Come ai vecchi tempi, quando i furgoncini invadevano proprio Piazza Maggiore?
"Come ai vecchi tempi", risponde Alberi. Gli ambulanti sono ora
intenzionati a chiedere anche un incontro agli organizzatori del Gay Pride per
rappresentare i propri problemi e proporre l'alternativa di Piazza Maggiore
("Si alleino con noi"). Ma si appellano alle istituzioni: "Si
può fare convivere il mercato e una manifestazione pacifica contro cui non
abbiamo nulla. Un buon amministratore deve saper far convivere due realtà di
questo tipo". Immediata la risposta dell'assessore al Commercio Cristina
Santandrea: "Non sarebbe né logico né tollerabile andare verso una prova
di forza da parte dei commercianti della Piazzola. A essere collaborativi ci si
guadagna sempre. Comunque sarà Piazza Roosevelt a decidere, ricorda
l'assessore: "Il mio assessorato non c'entra".
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
REGGIO pag. 9 Bosco
urbano, settemila firme consegnate al sindaco ECOLOGIA TANTI GIOVANI e
rappresentanti di associazioni hanno consegnato al sindaco Graziano Delrio e
l'assessore Ugo Ferrari, le quasi 7.000 firme raccolte a favore della petizione
popolare per la creazione di un Bosco Urbano di 100.000 alberi a fianco
dell'aeroporto. L'IDEA LANCIATA dall'ambientalista Paride Allegri con la Resistenza Verde ha visto impegnati nella raccolta firme gli
Amici di Beppe Grillo, Movimento Zero, Wwf, Il Gabbiano Punto Macrobiotico ed
Ecoistituto. Presenti alla consegna anche una trentina di studenti di due
classi del "Chierici" regolarmente autorizzate. A DELRIO sono state
consegnate simbolicamente anche cento piccole querce che oggi verranno messe a
dimora nella zona. Dopo la consegna i promotori hanno presentato a
Delrio e l'assessore Ferrari il progetto. L'amministrazione ha spiegato che
nella zona non è prevista nessuna urbanizzazione. Sulla parte di proprietà
comunale, come già avvenuto con il "Bosco Macrobiotico" sarà già
possibile piantumare alberi. Rimane il nodo dei terreni di proprietà privata.
UNA SOLUZIONE potrebbe essere trasformarle in "parco agricolo" in
accordo con i proprietari. I promotori dell'iniziativa hanno ribadito la
"contrarietà alla costruzione di una strada per auto a fianco della
ferrovia e che attraverserebbe il parco, come spiega il libro verde dell' UE in
tema di mobilità costruire più strade non fa che aumentare traffico e
smog". Matteo.
( da "Elmundo.es" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
ELECCIONES EN ITALIA
'Vendetta' contra la clase política La clase política italiana atraviesa una de
sus más agudas crisis de credibilidad Su desprestigio ha desencadenado un
movimiento cívico que cada día tiene más adeptos Actualizado sábado 05/04/2008
07:35 (CET) IRENE HDEZ. VELASCO ROMA.- "Sí, iré a votar, pero no sé si
vale la pena: todos los políticos son iguales", se queja cansinamente
Andrea Paganini, un cuarentón dependiente de una tienda de tejidos en Roma.
"Hasta que no acabemos con esta casta de políticos, Italia no saldrá del
agujero", vaticina a sus 23 años Laura De Matteis, estudiante de
Sociología. "Yo, por primera vez en mi vida, no pienso ir a votar. Es la
única manera que se me ocurre de protestar contra los vergonzosos
representantes públicos que tenemos", afirma Roberto Nuncio, un jubilado.
Si hay una palabra que define el estado de ánimo de la mayoría de los electores
italianos ante las elecciones generales del 13 y 14 próximos, ésa es
desencanto. La clase política italiana atraviesa una de sus más agudas crisis
de credibilidad. Y si hay una persona que ha sabido canalizar la cólera de los
italianos ante sus representantes públicos es este gigante de barba y pelo
blanco, de 59 años que ejerce como actor, activista, blogero y cómico. Se llama Beppe Grillo (el equivalente Pepito Grillo) y,
efectivamente, se ha convertido en la voz de la conciencia cívica italiana.
"Los partidos están acabados, muertos. Son ataúdes. Y los políticos son
viejos que hablan de desgracias, incluido Walter Veltroni, quien a pesar de que
sólo tiene 51 años es un viejo de espíritu", contaba el pasado
jueves en la asociación de corresponsales extranjeros en Roma. "Los
políticos que ahora salen en televisión dando recetas a los problemas de Italia
son los mismos que los han creado. Pero ha llegado su hora. Se ha puesto en
marcha un tsunami que les va a borrar a todos del mapa. Hay que recomenzar con
otras personas, con otras ideas", afirma este hombre que, en clara muestra
del desprecio que le merecen Silvio Berlusconi y Walter Veltroni, los
principales candidatos a primer ministro por parte del centro derecha y el
centro izquierda, los ha rebautizado respectivamente como el Psico-enano y el
Ratoncito Pérez. Si Beppe Grillo
se presentara a las elecciones, probablemente arrasaría. Cuando el pasado 8 de
septiembre celebró en Bolonia el llamado 'Vaffanculo Day' ("el día de vete
a tomar por culo", según la traducción literal, en alusión a los
políticos), reunió 300.000 firmas a favor de una iniciativa popular para
prohibir que en el Parlamento italiano se sienten personas condenadas
judicialmente (en el último había 25) y a favor de las listas abiertas y de
limitar a dos legislaturas el tiempo máximo que un parlamentario puede ejercer
como tal. Y su blog es el octavo más visto del mundo, recibiendo cada día
250.000 visitas. "Yo soy un cómico y no quiero entrar en política",
argumenta. Sin embargo, dentro de ocho días los habitantes de Sicilia y de Roma
tendrán la posibilidad de votar (los primeros en las eleccciones regionales,
los segundos en las municipales) a unas listas cívicas que cuentan con la
bendición de Beppe Grillo.
"Son listas que cumplen cuatro requisitos. Sus candidatos tienen un
expediente judicial limpio, no están inscritos a ningún partido, residen en la
localidad por la que se presentan y si salen elegidos se comprometen a abrir un
blog en el que a diario informaran de lo que han hecho, de en qué han gastado
el dinero...", explica. "En estas elecciones perderemos. Pero veamos
qué ocurre dentro de un año y medio. Porque quien gane las elecciones no
gobernará más de un año y medio. Y después ¿qué? Otra vez la izquierda culpará
de todo a la derecha y viceversa. Pero se acabó. Dentro de dos años estaremos
preparados", vaticina. "Yo y muchos jóvenes hemos pasado del estupor
ante los políticos italianos a la rabia y a la vergüenza. Y ahora queremos
'vendetta'. 'Vendetta' por haber arruinado a dos o tres generaciones, por haber
negado el futuro a 6,5 millones de jóvenes. Somos unos modernos partisanos.
Somos ciudadanos combatientes", proclama.
( da "Tirreno, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pistoia La spesa
fatta con i "buoni" di solidarietà Si chiameranno "Scec" e
consentiranno sconti dal 10 al 20 per cento L'idea di un analista finanziario e
di un imprenditore Si cercano le adesioni dei commercianti FRANCESCA GORI PRATO.
Ancora non ci sono aziende convenzionate. Ma il 25 aprile a Prato inizieranno a
circolare gli "Scec", i buoni locali di solidarietà emessi
dall'associazione Arcipelago Toscana. Che sono colorati e sembrano le banconote
del Monopoli. Ma che potrebbero segnare una vera e propria rivoluzione
copernicana per l'economia del nostro distretto. Un'alterativa alla grande
distribuzione che faccia risparmiare i consumatori e che possa avere anche una
ricaduta positiva sulle imprese del territorio. Sembra quasi uno scherzo, ma
l'idea di emettere buoni che permettano ai consumatori di risparmiare
incentivando allo stesso tempo la produzione delle imprese locali non è
frullata per la testa a dei burloni. Ma a un analista finanziario, Pierluigi
Paoletti e all'imprenditore lucchese Paolo Tintori, coordinatori di Arcipelago
Scec Italia. Che hanno pensato bene di portare in Italia un sistema economico
che ha dato i suoi frutti in altri Paesi del mondo: dalla Svizzera al Giappone,
Inghilterra e Germania, solo per citarne alcuni. Scegliendo prodotti realizzati
e venduti da aziende locali infatti si eliminano i costi per i trasporti e si
accorcia la filiera. Ma è attraverso l'introduzione nel commercio locale dei
buoni-sconto che si chiamano appunto Scec (Solidarietà Che Cammina), che i
portafogli dei consumatori resteranno un po' più pingui. E la quarta settimana,
farà un po' meno paura. "L'idea sulla quale ci siamo basati - spiega
Tintori - è molto semplice. La nostra associazione distribuisce i buoni Scec
alle famiglie, che potranno usufruire di uno sconto del 10 o del 20% nei negozi
che aderiscono all'iniziativa". Il negoziante, dal canto suo, avrà a
disposizione gli Scec che i consumatori spenderanno nel suo negozio, e a sua
volta potrà spenderli in altri esercizi commerciali o per pagare servizi come
ripetizioni, baby-sitting, ma anche per ottenere sconti dai grossisti e
fornitori che decideranno di aderire a questo circolo economico virtuoso. I
buoni, che non sono convertibili in euro, possono essere utilizzati soltanto in
percentuale all'euro (dal 10% al 20%). In una spesa di 10 euro, ad esempio, se
il negozio convenzionato applica uno sconto del 20% si pagheranno 8 euro e 2
Scec. In Italia gli Scec sono già diventati una realtà a Napoli, a Roma, a
Milano (dove sono stati ribattezzati Danee) e in Sicilia. A Prato, tra gli
sposnor dell'iniziativa c'è anche il vescovo Gastone Simoni, che ha già avuto
un primo incontro con i referenti dell'associazione Scec Italia. E proprio il
25 aprile inizierà la distribuzione tra Prato, Firenze e Pistoia, degli Scec.
"A Prato distribuiremo un pacchetto da 100 Scec -
spiega Daniele Baldi, coordinatore del Meetup degli Amici di Beppe Grillo - e in tutto il mese cercheremo le adesioni dei commercianti e
dei produttori locali". Intanto, per capire come funzionano gli Scec, il
primo appuntamento è fissato per giovedì 17 aprile nella sala parrocchiale di
Oste a Montemurlo.
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Chiudi di ANTONELLA
MOSCA L'emergenza legalità è uno dei temi guida dei programmi dei 9 candidati a
sindaco di Nettuno: scelta obbligata, nel primo Comune del Lazio il cui
Consiglio è stato sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata. E
che torna al voto, per questo, dopo due anni e mezzo di commissariamento.
"La situazione è catastrofica - dice Laura Pizzotti,
candidata a sindaco della lista "Amici di Beppe Grillo" - perchè le infiltrazioni di un certo tipo di criminalità
sono evidenti. Basti pensare a maxi negozi che prosperano anche se non vi entra
mai nessuno o a certi investimenti nell'edilizia. Situazioni che indicano
riciclaggio di denaro sporco. L'amminsitrazione comunale deve chiedere
la collaborazione serrata di tutte le forze dell'ordine, a partire dai
controlli finanziari. Non dimentichiamo che Al Capone è stato incastrato per la
denuncia dei redditi". Per Alessio Chiavetta, candidato Pd e lista
"Chiavetta sindaco", "il problema criminalità è reale e
l'amministrazione comunale deve arginarlo per quanto di sua competenza".
"Penso - aggiunge - a contatti continui con le forze dell'ordine, a tutela
della legalità e trasparenza degli atti pubblici, rafforzando la convenzione
fatta dai commissari con la Prefettura sugli appalti. Si deve anche
ripristinare subito il Tavolo della Legalità e soprattutto diffondere il senso
della legalità fra i cittadini, in particolare i giovani, con interventi delle
istituzioni nelle scuole". Ugo Minchella del PdL, Udc e lista
"Alleanza per Nettuno" commenta: "Il problema criminalità non è
specifico del sindaco ma del prefetto e delle forze dell'ordine. Anzio,
Nettuno, Aprilia sono stati usati per anni come confino di grandi pregiudicati
per mafia che, purtroppo, qui hanno sviluppato altri agganci. Questo lo sanno
tutti e allora si deve rafforzare l'attività di controllo e prevenzione da
parte degli organismi preposti. Per questo chiediamo un rafforzamento delle
forze dell'ordine". Marco Bordacconi candidato della Sinistra
l'Arcobaleno: "L'allarme mafia c'è, nonostante una certa politica tenti di
smorzarlo. Va tenuta alta la guardia, con il rafforzamento di carabinieri e
polizia. Penso che la trasparenza sia lo strumento fondamentale per combattere
la criminalità e il Coune deve essere una casa di vetro per i cittadini. Il
nostro bilancio partecipato tende proprio a far in modo che la gente dica la
sua sulle scelte del Comune". Alessandro Mauro, candidato di
"Progetto Nettuno" e "Alessandro Mauro sindaco", liste
civiche di centrodestra: "La situazione criminalità del litorale a sud di
Roma è preoccupante, però qualche volta i media esagerano. Certo, massima collaborazioe
e attenzione su riciclaggio, cantieri, infiltrazioni. Si deve fare sempre di
più per combattere questi fenomeni che, ripeto, denotano situazioni
preoccupanti che emergono nel territorio. Ma non si deve tendere ad
esasperarli". Evaristo Pacini, candidato della lista civica "Impegno
per Nettuno": "La criminalità c'è ovunque, non colleghiamola solo a
Nettuno. Gli ultimi episodi riguardano persone che qui non sono radicate, come
gli arrestati per la sparatoria a Cisterna. Ma è ovvio che un'amministrazione
comunale deve fare attenzione a ciò che avviene nel territorio, per prevenire
certi fenomeni. Non credo sia difficile perchè tutti sappiamo cosa fanno gli
altri, anche le forze dell'ordine". Valerio Vettori candidato di Con noi
per Nettuno e "Vettori sindaco" di area centrosinsitra:
"Dobbiamo chiederci il perchè di questi episodi e cominciare ad arginarli
modificando il pensiero "nettunese", cioè creare fra i cittadini
nuove idee. Contro il malaffare si deve combattere con il senso civico e la
autorità istituzionali di garanzia ci devono dare il loro apporto. Ma tutti noi
cittadini dobbiamo fare la nostra parte, in prima persona". Desiderio
Taglienti di Italia dei Valori: "La criminalità organizzata è un problema
nazionale non esclusivo di Nettuno. Qui è venuta alla ribalta con la vicenda
dello scioglimento della passata amministrazione. La vivo così come una
condizione psicologica diffusa in città ma non ho mai toccato con mano il
fenomeno. La trasparenza della pubblica amministrazione è la prima via per
estirpare certi fenomeni che hanno creato problemi alla città". Mariano
Leli del "Patto di Centro", "La Destra" e "Mpa":
"Il fenomeno è stato segnalato da più parti e bisogna tenere alta la
guardia, però non mi sembra che sia radicato nella società cittadina. Comunque
il Comune da solo non può farvi fronte: è necessario il supporto istituzionale
, dalla Prefettuira alle forze dell'ordine. Perciò pensiamo subito a un
rafforzamento dei distaccamenti di polizia e carabinieri".
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Mizio oggi alle
( da "Tempo, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa A piazza
della Vittoria i comizi della discordia Sergio Monforte FORMIA è scontro e
polemiche, a Formia, sulla divisione delle piazze per i comizi elettorali.
Domani pomeriggio, alle ore
( da "Voce d'Italia, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Politica L'esperto
in alias La lista del Grillo Giuseppe grillo detto Beppe candidato al Senato Torino 5 apr. - Renzo Rabellino è
un signore torinese, segretario nazionale del movimento No Euro. Nel 1990 venne
eletto consigliere regionale con la Lega Nord, partito da cui venne espulso tre
anni dopo. A seguito di ciò fondò prima la lega per il Piemonte, poi Piemonte
Nazione. Ma l'abilità di Rabellino è quella di scovare alias. Nel 2001, alle
comunali di Torino, presentò il Movimento autonomista, capolista un certo
Gianfranco Rosso, quasi omonimo di Umberto Rosso, candidato sindaco per Forza
Italia: i due simboli erano praticamente identici. Adesso il politico, forse
per farsi perdonare, ha deciso di appoggoare il Popolo
della Libertà con No Euro-Lista del Grillo, capolista
al Senato Giuseppe Grillo detto Beppe. Sconcerto generale, Beppe Grillo, il comico genovese, cade letteralmente dalle nuvole, non ne sa
niente e non è lui il candidato. L'operazione ha una regia, quella di Renzo
Rabellino, la sua formazione No Euro, che ingloba pensionati ed invalidi,
la Lega padana al Nord, la lista Forza Roma nel Lazio, No privilegi politici, i
Moderati e la lista dell'automobilista, ha candidato un Giuseppe Grillo, che ha sessanta anni, è meridionale e fa
l'imprenditore. Con Rebellino un incontro occasionale che ha fatto scattare
nella mente dell'esperto in alias un'altra delle sue alzate d'ingegno,
formalizzata con la proposta di candidatura, accettata con entusiasmo dal signor
Grillo, omonimo. "Il nostro simbolo -spiega
Rabellino- si richiama al grillo parlante e ci presentiamo come la voce
veritiera del malcolteento degli italiani". Il Beppe
Grillo genovese e trascinatore di folle non l'ha presa
bene, attraverso i suoi legali ha chiesto alla magistratura il ritiro d'uegenza
di No Euro-lista del Grillo. Questo ha gettato
Rabellinio nello sconforto "Pensare che noi ci rispecchiamo nel pensiero
ddi Grillo, siamo suoi ammiratori" Riccardo
Castagneri politica@voceditalia.it.
( da "Corriere Adriatico" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il dossier-denuncia
del Meetup sulle condizioni di strade e marciapiedi della Cesanella"C'è
anche un palo della luce coperto dai rami ed una fermata di scuolabus
pericolosa" Le proteste dei residenti di via Piave: l'area verde
abbandonata e file di bidoni pieni di rifiuti Il degrado avanza tra bioedilizia
e rioni SENIGALLIA - Chissà se la bioedilizia prevede anche aree verdi con
erbacce e prati incolti e 25 bidoni per la raccolta differenziata stracolmi di
rifiuti sistemati lungo il vialetto che porta alle abitazioni. E chissà se la
salvaguardia degli alberi è più importante di un marciapiede semi-distrutto
dalle radici o di un lampione che non illumina perchè nascosto dai rami. Se lo
domandano i residenti di via Piave ed il Meetup di Senigallia che in questi
giorni hanno fotografato le zone in questione evidenziando le problematiche che
rendono difficile la vita dei cittadini. E chiedendo all'amministrazione
comunale di risolvere situazioni che in alcuni casi si trascinano da anni. Via
Piave. In questa zona sorge il primo complesso realizzato secondo i principi
della bioarchitettura ed è circondato da un'area verde che faceva parte delle
delle opere di urbanizzazione. In sostanza la piantumazione era a carico della
cooperativa e la manutenzione sarebbe spettata al Comune. I lavori sono stati
ultimati nel 2006, ma l'amministrazione non ha ancora preso in carico l'area:
il risultato è sotto gli occhi di tutti. Venticinque metri quadri di erbacce in
bella vista, dove fanno mostra di sè i bidoni della differenziata che
appartengono al condominio adiacente sempre colmi di rifiuti. Tra la radura in
abbandono i residenti rovano di tutto: dai rifiuti, alle siringhe, ai
profilattici. Cosa succederà con l'arrivo della bella stagione e quindi del
caldo? Questa situazione degenera a due passi dallo stadio, dal poliambulatorio
e dalla palestra dove passano ogni giorno centinaia di persone. Ma i sessanta
condomini che abitano in quegli appartamenti temono anche per i loro bambini, a
cui è vietato anche solo avvicinarsi a quel fazzoletto di verde in totale
degrado. Cesanella. Blitz del Meetup Beppe Grillo di Senigallia nel quartiere della Cesanella subito dopo il giro
elettorale della senatrice Silvana Amati. Un dossier fotografico in cui vengono
segnalate le situazioni di maggiore degrado in un quartiere che conta una lunga
serie di problemi da risolvere. Primi fra tutti la questione dei
marciapiedi dove è impossibile passare. Particolarmente eloquenti le immagini
di un lampione coperto dai rami di un leccio e alcune foto sulle condizioni del
manto stradale. "Qualche tempo fa - racconta il portavoce del Meetup - ,
una mamma meno addormentata delle altre che popolano Cesanella, ha fatto notare
all'amministrazione comunale la mancanza di fermate per lo scuolabus adatte a
consentire ai bambini di attendere i mezzi in sicurezza". Il Comune ha
provveduto mettendo un cartello in una piccola area vicino all'incrocio con via
Cellini. "Non c'è però una pensilina sotto cui ripararsi in caso di
pioggia, né soprattutto si è saputo individuare un punto appena meno pericoloso
di quello designato. Dieci anni fa, poi, era stato promesso un parco giochi per
i bambini: sinceramente, non si è mai visto nulla più del chiassoso Luna Park,
che staziona qui inesorabilmente ogni anno tra ottobre e novembre. A prima
vista, dunque, si direbbe che Cesanella sia un borgo di diseredati. Ma se così
fosse, come si spiegherebbe il continuo proliferare dell'edilizia nella zona?
Si contano ormai almeno una decina di cantieri aperti contemporaneamente ed il
prezzo degli appartamenti è altissimo. Perché costruire e vendere immobili in
un'area così dequalificata? Non è edificante assistere alla
"salottizzazione" del centro, sapendo che la sera comunque si tornerà
a dormire in cantina". M. TERESA BIANCIARDI,.
( da "Brescia Oggi" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA BICICLETTATA. Il
Meetup Amici di Beppe Grillo ha organizzato per oggi un Happy Bike Hour Ore
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
QUESTA SERA. Al Centro sport Palladio Grillo "a 5
stelle" in un comizio-show Questa sera alle 20 il comico-polemista
sceso in politica Beppe Grillo sarà a Vicenza, al centro Sport Palladio, per un incontro
elettorale aperto al pubblico e gratuito. Arriva per sostenere la lista
comunale Vicenza a 5 Stelle, fondata dai suoi supporter locali e accreditata
del "bollino grillino" - oltre che del simbolo col volto del
leader - che ne certifica l'autenticità. "Durante la serata - spiegano i
grillini vicentini - il candidato sindaco Davide Marchiani farà un discorso
politico e vi saranno gli interventi di alcuni candidati consiglieri". Tra
l'altro verrà chiarita, per chi ne avesse bisogno, la totale estraneità alla
linea Grillo-Doc delle liste parlamentari dei
"Grilli Parlanti" che hanno come riferimento vicentino Silvano
Giometto. .
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
DIBATTITO IN PARROCCHIA.
Preoccupazione dopo il via libera dei tecnici della Regione Impianto ai
Ferrovieri "C'è il rischio del "sì"" Molti candidati
sindaci firmano l'impegno a opporsi al progetto Wisco: proposte diverse
strategie Gian Maria Maselli "Sul progetto Wisco, società
che appartiene a Enel e Trenitalia, ci sono grandi interessi economici in
gioco. Il pericolo che venga realizzato è concreto". È il concetto
espresso da otto candidati sindaco che hanno risposto all'invito, giovedì sera,
dei residenti dei Ferrovieri per una riunione pubblica nel teatro parrocchiale:
una riunione affollatissima e che ha vissuto anche momenti di tensione. La
gente del quartiere è inviperita, e si attende soluzioni concrete per sbarrare
il passo al progetto. E le soluzioni sono arrivate. Ma di tre tipi diversi, pur
se un fronte comune si è creato con la firma degli otto candidati in un
"patto con i cittadini" a impegnarsi sul problema. C'è la strada
della mobilitazione popolare "anche a costo di beccarsi qualche denuncia"
proposta da Cinzia Bottene di "Vicenza libera" e da Riccardo Bocchese
candidato di Alternativa comunista. Che precisa "basta seguire gli operai
dell'Arsenale": i sindacati Cgil Cisl e Uil trasporti hanno infatti già
indetto lo stato di agitazione in attesa di chiarimenti da Trenitalia. Poi c'è
la strada del pressing istituzionale da portare dentro a Palazzo Balbi, sede
della Regione. Una tesi sposata da Franca Equizi di Riscossa democratica, da
Massimiliano Primon della Destra e da Giulio Chiodi, della lista "No privilegi
politici". Davide Marchiani, della lista di Beppe Grillo Vicenza Comune a cinque stelle, ha proposto "la class
action per colpire nel vivo gli interessi delle multinazionali Enel e
Trenitalia". Con Valerio Sorrentino, venuto al posto di Lia Sartori
candidata del Pdl, la linea si è spostata più "sull'influenzare il voto
della Giunta regionale, visto che a fianco del parere tecnico del Via ancora a
Venezia non si è espressa una volontà politica definita". D'accordo
anche Chiara Garbin, democristiana di Vicenza nel cuore, ("bisogna
battersi per riqualificare il quartiere"), Achille Variati, candidato
sindaco del Partito democratico, e Ciro Asproso, storico esponente verde
candidato per la Sinistra Arcobaleno. E proprio questi ultimi due, Variati e
Sorrentino, prima della firma dei patti (però Sorrentino se n'era già andato e
della lista Cicero non è intervenuto nessuno) hanno indicato una soluzione
tecnica che tra l'altro smentisce quella suggerita dal difensore civico Massimo
Pecori, candidato Udc. "Se la Regione approva il progetto, ciò comporta
automaticamente una variante al vincolo urbanistico che c'è oggi. La strada
giusta è far capire in Regione che il depuratore di Sant'Agostino già oggi per il
carico che ha non è compatibile. Un sindaco determinato può dare un parere
tecnico che stoppi l'impianto". E Ciro Asproso: "Se Aim ha già dato
l'ok all'utilizzo del depuratore di Sant'Agostino significa che in questi anni
di centrodestra è mancata una linea di responsabilità civica e politica, ed è
ora di dare il potere a chi ha idee diverse. Questa, a ben guardare, sarebbe la
soluzione più incisiva di tutte".
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
05-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pozzuoli, alle urne
per dimenticare i veleni PINO TAORMINA Pozzuoli. La città delle strane alleanze
e delle inquiete anime della Sinistra, ritorna al voto dopo il commissariamento
durato 28 mesi. Il partito del Popolo della Libertà ha subìto la tentazione
dell'abbraccio ad ampio raggio, alleandosi con Udc, repubblicani, Dc, ex
mastelliani, socialisti (sia quelli di Boselli che quelli di Bobo Craxi) anche
se separati, puntando tutto su Pasquale Giacobbe che, in pratica, è in campagna
elettorale da ottobre. Parlare di spaccatura a sinistra è, invece, puro
ottimismo: la Sinistra Arcobaleno punta su Gianfranco Di Somma, la Sinistra
Democratica sceglie invece Camillo Sebastiano. C'è poi la civica
"L'appello per Pozzuoli" che propone Pina Lama. Il Pd, invece, ha
come unico alleato, l'Italia dei Valori: 36 ore prima della presentazione delle
liste ha scelto Elena Di Gennaro Martusciello come candidata a sindaco. Il suo
slogan recita: "Meglio sola che troppo accompagnata", riferendosi
allo scontro con le otto liste che appoggiano Giacobbe. Il medico ex
Margherita, proprio in queste ore potrebbe già festeggiare: sta per entrare a
Palazzo Santa Lucia, ripescato come consigliere regionale dopo i guai
giudiziari di Roberto Conte. Nel panorama della prossima tornata elettorale
fanno la loro prima apparizione gli Amici di Beppe Grillo, guidati da Antimo Civero. C'è poi la Destra di Storace, che ha
come leader Procolo Pisano, Antonietta Pesce che dopo aver guidato il comitato
di Cigliano ha dato vita alla lista "Insieme per Cambiare", Gennaro
Prebenda, il messicano della siesta che ha fondato "Pozzuoli deve
vivere" e Vittorio Colavitto che ha dato vita alla lista "No
ai Pacs".
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
La CastaAl peggionon
c'è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati
intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O
almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto
abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una
miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente mi
diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi
(veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film
"L'ultimo dei Mohicani\". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La
Casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in
un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una
"casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi
richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un
qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.Il
bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso
della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la
reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare
che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante
secondo "l'arte del parlare d'altro".Nemmeno il senso della vergogna.
Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale
comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica:
"Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio".Allora mi chiedo: è questa una
democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo
catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e
i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)?
È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di
misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora:
qual è "la percentuale di democrazia" del nostro Paese? Se è vero che
i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual
è il messaggio che traspare da tutto questo?Che so: "Fatti furbo
altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola
male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a
essere indifferente.Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi
rileggo "La Casta", mi prende l'ansia e la tristezza. Ma siamo
veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le
competenze (e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro
ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti
di lavoro, e via cantando?Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste
in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione Europea alla
quale il nostro paese ha dovuto (suo malgrado) adeguarsi.E' la storia che si
ripete nei secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i
problemi del nostro Paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi
dietro Bruxelles è un ottimo alibi.Ebbene, è difficile continuare nella
lettura. Il fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo,
per così dire, vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al
vomito superiore agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni
nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle
nefandezze e ne viene inghiottito.E questo mucchio è già ben consolidato al
punto che oramai è storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte,
archiviata, lontano dagli occhi (e dal naso).Ebbene, questa resistenza è un
vaccino necessario per tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora
la domanda è: c'è ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è:
no! Ma siccome non possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì!Esiste anche
una proposta: dare voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una
nuova legge (ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la
conseguente non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i
non-voti rappresentano il 20\% degli aventi diritto al voto, il 20\% dei posti
in parlamento rimane vuoto.Il non-voto, insomma, genera il non-posto in
parlamento.Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei
privilegi messi a nudo ne "La Casta".E qui casca (anzi, casta) l\'asino.Bruno
BertuzziMartignaccoSi parla di stadioma l'obiettivoè un altroEgregio Direttore,
dopo aver tuonato contro i centri commerciali che distruggono il piccolo
commercio e uccidono il centro storico di Udine scopro che l'assessore Bertossi
e il presidente Illy stanno avallando, sotto falso nome, l'ampliamento a
dismisura proprio di quel centro commerciale che più di ogni altro ha
danneggiato la città.E' infatti ormai evidente, considerati i personaggi che si
sono esposti come protagonisti dell'operazione, che mentre si parla di stadio
Friuli in realtà si parla di raddoppiare ulteriormente, se non triplicare,
l'attuale centro commerciale che ingloberebbe persino lo stadio di calcio. Se
ciò avvenisse credo proprio che a quel punto Udine potrebbe definitivamente e
letteralmente "chiudere bottega" al di là dei proclami sul suo
rilancio da parte dei candidati sindaci. E forse questi ultimi farebbero meglio
a informarsi meglio su questa "operazione" che di fatto comporterebbe
la nascita di una Udine 2 di cui la vera città diventerebbe una misera
periferia. Requiscat in pace.Giovanni ToniuttiUdine.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Mi batto
contro l'inciviltà delle persone" "Seguo Beppe Grillo fin dalla cacciata dalla Rai per la battuta sui socialisti:
approvo il rigore preteso per comporre le liste" La Lista Vicenza Comune a
5 Stelle è il progetto politico del gruppo berico degli Amici di Beppe Grillo. Davide Marchiani aspirante sindaco nasce con il
"Vaffa" del comico genovese o viene da lontano?"Seguo la
politica da quando avevo quindici anni. Leggo circa un libro alla settimana:
non mi piacciono i romanzi, ma solo i saggi politici o scientifici. All'inizio
degli anni Novanta ero stato ammaliato dal fenomeno della Lega: mi piace il
concetto di autodeterminazione dei popoli proposto da Miglio e ripreso in tempi
recenti da un grande intellettuale come Massimo Fini".Quindi Grillo da quando lo segue?"Lo seguo da quando è stato
rinnegato a Sanremo da Baudo per una battuta sui socialisti. Poi sono arrivati
gli spettacoli del '91 e '92 con i prodotti del supermercato sul palco. Da lì è
iniziata la satira sui consumi e Grillo è diventato un
guru in questo campo. Poi ho fatto una rincorsa ai temi da lui trattati e alla
fine l'ho conosciuto su Internet. Infine, nel 17 luglio 2005, ho fondato uno
dei primissimi gruppi grillini in Italia. Il dito accusatorio di Grillo mi piace. Sono stanco di tutte le eccezioni che si
vedono in Italia. Beppe nelle sue liste vuole solo
persone incensurate e che si limitino a due cariche politiche. Così facendo
magari sta fuori anche qualcuno che invece meriterebbe una chance, ma non è
giusto che per fare entrare due brave persone si facciano entrare anche
cinquanta disoneste. Per lo stesso motivo sono d'accordo anche con la regola
dei due solo i due mandati. Dopotutto ci saranno sempre altre brave persone a
cui lasciare posto, no?".Cosa rappresentano le 5 stelle che danno il nome
alla lista?"Sono i punti cardine del programma: energia, acqua, rifiuti,
connettività e mobilità. Il tutto dicendo "no" alla nuova base
americana al Dal Molin, a meno che non siano i vicentini a volerla. Io prima di
tutto promuoverei una lunga campagna informativa facendo parlare sia i contrari
che le autorità americane, e poi farei un referendum. L'idea infatti è di far
esprimere i cittadini su questo come sugli altri temi importanti per la città:
la democrazia diretta si può fare, basta volerlo. Ma a Vicenza finora né destra
né sinistra hanno voluto prendere in seria considerazione il 'referendum dei
referendum' del settembre 2006, snobbando diecimila cittadini che ancora
attendono risposta. Noi siamo l'effetto locale di un fenomeno nazionale,
l'alternativa al non voto".Scorrendo il curriculum si apprende che il suo
titolo di studio è la terza media. Può spiegarci perché ha abbandonato i libri
così presto?"Non mi piaceva ciò che facevo all'istituto Rossi, cioè
metallurgia: ero arrivato alla quarta ma non mi ispirava l'idea di andare a
lavorare negli alti forni. Da lì ho cominciato a fare una lunga serie di
lavori: imbianchino, panettiere, facchino, archivista e magazziniere. Nel
frattempo ho anche seguito un corso di tre anni come massaggiatore shiatsu.
Oggi faccio il venditore di pannelli fotovoltaici e ho la partita
Iva".Cosa ne pensa di questo boom di liste civiche?"Questo fiorire di
liste civiche è una moda nata attorno a Grillo. Prima qui
c'erano solo Vicenza Capoluogo e, fuori dal consiglio, Giometto. Comunque
abbiamo anche 'rischiato' di coalizzarci. Qualcuno però non ha voluto accettare
le regole di Grillo: la Equizi sarebbe infatti al
terzo mandato e la Bottene è stata querelata. Troppo rigide le nostre regole?
No, basterebbe rinunciare al proprio posto: a me ad esempio non interessa
esserci per forza. Mi verrebbe da dire che la mia carriera politica terminerà
con un solo mandato: al massimo ne farò un secondo".E dei candidati sostenuti
dai partiti che idea si è fatto?"Sono tutti con la maschera al volto a
raccontare frottole. A sentire il programma sarebbero tutti da votare e allora
non sono assolutamente credibili. Variati prima parlava di referendum sul Dal
Molin; dopo il passaggio a Vicenza di Veltroni, è passato a parlare più
semplicemente di gazebo di ascolto. La Sartori invece è thienese e non conosce
assolutamente la realtà vicentina. Infatti fa discorsi strani, come nel caso
dell'Ipab. Per Vicenza, in tempi in cui non c'era ancora la nostra lista, ho
proposto ad Abalti di mettere i pannelli solari a costo zero nelle scuole. Non
ha mosso un dito. Queste sono le cose che mi danno fastidio. Non ne posso più
dell'inciviltà delle persone e non voglio arrendermi".Enrico Soli.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
La sua candidatura è
frutto dell'ingresso in politica del movimento di Beppe Grillo. Davide Marchiani ha seguito infatti il percorso intellettuale e
critico compiuto dal comico ligure dagli anni Novanta in poi ed è stato uno dei
primissimi a credere nei circoli grillini e a fondarne uno. Il trentaduenne ha
accettato in modo entusiasta le condizioni piuttosto restrittive poste da Grillo per i suoi candidati.
( da "Asca" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Palermo, 5
apr - Cinque candidati alla presidenza della Regione, oltre mille, divisi in 12
liste, per i 90 posti da deputato all'Assemblea regionale siciliana e piu' di 4
milioni e mezzo di votanti. Questi i numeri delle elezioni regionali siciliane
che si terranno domenica 13 e lunedi' 14 per eleggere il nuovo presidente e
rinnovare il parlamento regionale. In corsa per la poltrona di governatore:
Raffele Lombardo, sostenuto da cinque liste del centrodestra (Mpa - Pdl - Udc e
due liste civiche: Sicilia Forte e Libera, e Democratici e Autonomisti), Anna
Finocchiaro, supportata da 4 liste di centrosinistra (Pd - Idv - Sinistra
Arcobaleno e Anna Finocchiaro Presidente), Sonia Alfano in
rappresentanza della lista 'Gli amici di Beppe Grillo', quindi Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova, e Ruggero Razza
che corre per La Destra. Questi ultimi tre candidati hanno sostegno una lista
l'uno. Le elezioni siciliane, cosi' come le nazionali, si stanno svolgendo
anticipatamente rispetto alla scadenza naturale che doveva essere nel
( da "Asca" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Roma, 5 apr
- Il 13 e 14 aprile gli italiani sono chiamati alle urne per rinnovare il
Parlamento. Ma a Roma i cittadini capitolini, a causa della discesa in campo
del sindaco Walter Veltroni, candidato premier del Partito Democratico, e del
presidente della Provincia, Enrico Gasbarra (sempre nelle fila del Pd) - fatto
che ha portato allo scioglimento dei Consigli comunale e provinciale -,
dovranno depositare nelle urne preposte ben cinque schede. Dovranno infatti
votare per Senato, Camera, Comune, Provincia e Municipio. Una marea di schede
che, anche a causa della diversita' di sistemi elettorali, potra' provocare non
poche confusioni negli elettori ed anche nei componenti i seggi elettorali. E
la diversita' di voto ha portato e porta anche ad una diversa tipologie delle
campagne elettorali per le politiche e le amministrative. Infatti, mentre per
il livello nazionale la 'battaglia' viene combattuta soprattutto attraverso gli
schermi televisivi e le interviste radiofoniche e giornalistiche dei big dei
vari schieramenti, a livello amministrativo lo scontro vive soprattutto
sull'affissione di manifesti e la diffusione di volantini e bigliettini
elettorali, nonche' di facsimili delle schede elettorali. A contendersi la
poltrona di 'primo cittadino' del Campidoglio lasciata libera da Veltroni, sono
in 14, ma la vera battaglia e' quella che vede impegnati Francesco Rutelli e
Gianni Alemanno. L'ex leader della Margherita, forte della precedente
esperienza di sindaco di Roma (dalla fine del '93 al 2001, quando fu candidato
premier del centrosinistra), della maggioranza che lo sostiene (contrariamente
alla scena nazionale, a Roma rivive l'Unione con la sola eccezione dei
socialisti che candidano Franco Grillini), e da una rete consolidata di
rapporti con la 'Roma che conta' che ha sostenuto sia lui che Veltroni, conta e
spera di superare al primo turno il 50% piu' un voto ed evitare il
ballottaggio, sempre pericoloso, perche' potrebbe vedere il ricompattamento del
centrodestra e una possibile diserzione dalle urne domenica 27 aprile (data
dell'eventuale ballottaggio) messa nel bel mezzo di un possibile 'ponte'
(venerdi' 25 e' Festa della Liberazione ed il 1 maggio, Festa del Lavoro,
capita di giovedi'). Gli ultimi sondaggi eseguiti prima del blocco (15 giorni
prima del voto) vedevano Rutelli assestato tra il 48,5% ed il 50,5%. Il
superamento di quota 50% appare difficile, anche perche' ci sono settori della
Sinistra-L'Arcobaleno che si vedono maggiormente rappresentati dal 'laico'
Grillini, cosi' alcuni ambienti radicali, nonostante l'accordo sottoscritto da
Emma Bonino. A complicare i giochi per Rutelli c'e' poi la presenza di una
lista che si rifa' al comico genovese Beppe Grillo di difficile quantificazione. Alemanno, gia' sconfitto due anni fa
da Veltroni, vorrebbe evitare il bis contro Rutelli. Ma contro di lui gioca la
frammentazione del centro-destra e la discesa in campo dell'ex governatore del
Lazio ed ex ministro della Sanita', Francesco Storace, particolarmente forte
nella Capitale, dove puo' valersi della candidatura alla presidenza
della Provincia di un altro 'uomo forte' della Destra, Teodoro Buontempo.
Storace e Buontempo, prima nel Msi-Dn e poi in An, hanno contato sempre molto
soprattutto nelle borgate romane, spesso ignorate dalle giunte di
centrosinistra ed alle prese in prima persona con il complicato problema
dell'immigrazione che ha portato ad una difficile convivenza con gli
extracomunitari ed i rumeni. Riusciranno anche questa volta a fare il pieno in
queste borgate? Ed a scapito di chi? E' la domanda che si fanno tutti,
soprattutto i due interessati, ma la risposta si potra' avere solo ad urne
chiuse e con i primi responsi. Quindi Alemanno, a sostegno del quale Berlusconi
ha spedito alle famiglie romane un opuscolo sulle malefatte di Veltroni e delle
lettere nelle quali chiede il voto per la Pdl, deve sperare che Rutelli non ce
la faccia al primo turno e poi nel ricompattamento quanto meno con gli elettori
de La Destra, dell'Udc, della 'Rosa' e, non ultimo, sulla 'diserzione' degli
elettori di centrosinistra nel ballottaggio, magari delusi dal voto delle
politiche. Come detto, il ruolo di 'guastafeste' e' affidato a Storace e, ci si
perdoni il gioco di parole, a Grillini ed ai 'grillini'. Ma a Roma e provincia
si votera' anche per il rinnovo del consiglio di Palazzo Valentini. Qui i
principali 'competitor' sono Nicola Zingaretti, europarlamentare e uomo forte
dei Ds laziali, candidato del Pd, e Alfredo Antoniozzi, anch'egli
europarlamentare (di Fi) e con un passato democristiano in famiglia. Terzo
incomodo, come detto, Buontempo. La partita dovrebbe essere appannaggio di
Zingaretti, ma la provincia, contrariamente al comune, nel passato ha riservato
brutte sorprese al centrosinistra (nella legislatura precedente a quella di Gasbarra,
presidente della provincia e' stato Silvano Moffa, sindaco di Colleferro,
eletto al ballottaggio proprio a causa dell'assenteismo dell'elettorato di
centrosinistra che al primo turno aveva sfiorato il 50%). Quindi, anche qui,
battaglia aperta ad ogni risultato. Per cio' che concerne i diciannove municipi
romani, attualmente il centrodestra ne amministra solo uno, quello di Vigna
Clara. Sara' importante vedere se la situazione cambiera' e come. leo/cam/ss.