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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER   

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  5-4-2008      #TOP


Report "Grillo"

Consegnate 7mila firme al sindaco ( da "Gazzetta di Reggio" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo, Resistenza Verde, Wwf, Associazione Il Gabbiano, Legambiente, Ecoistituto dell'Emilia Romagna, Movimento Zero, Centro per la difesa del Creato, Guardie Giurate Ecologiche e Punto Macrobiotico, tutti in cerca di risposte. Quattro le richieste sul tavolo: piantumare da subito i terreni comunali tra aeroporto e ferrovia;

"occuperemo piazza viii agosto" ( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è sentita presa in giro: il palco si smonta in quattro ore - dice Alberi - e con Beppe Grillo c'erano almeno 50 mila persone, anzi di più... ". Inizia dunque un nuovo braccio di ferro. I commercianti non vogliono rinunciare a un sabato di vendite, "significherebbe perdere un 25% degli incassi di un mese, in un periodo di recessione.

Ore 18, in bici con i grillini ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il Meetup Amici di Beppe Grillo ha organizzato per oggi un Happy Bike Hour Ore 18, in bici con i "grillini" Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia ha organizzato per questo pomeriggio il tradizionale "Happy bike hour" con partenza alle 18 dalla pensilina biciclette della stazione ferroviaria.

Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Al Centro sport Palladio Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show Questa sera alle 20 il comico-polemista sceso in politica Beppe Grillo sarà a Vicenza, al centro Sport Palladio, per un incontro elettorale aperto al pubblico e gratuito. Arriva per sostenere la lista comunale Vicenza a 5 Stelle, fondata dai suoi supporter locali e accreditata del "

Impianto ai Ferrovieri C'è il rischio del "sì" ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Vicenza Comune a cinque stelle, ha proposto "la class action per colpire nel vivo gli interessi delle multinazionali Enel e Trenitalia". Con Valerio Sorrentino, venuto al posto di Lia Sartori candidata del Pdl, la linea si è spostata più "sull'influenzare il voto della Giunta regionale, visto che a fianco del parere tecnico del Via ancora a Venezia non si è espressa

Massoni divisi tra walter e silvio "ma per le riforme sì a larghe intese" - alberto statera ( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Poi ci sono quelli che demonizzano le istituzioni, come Beppe Grillo, che non si sa dove ci possono portare negando i partiti, che sono il sale della democrazia, e gli amorali come Giuliano Ferrara, escrescenza di un paese che si divide tra laici, credenti, intolleranti e opportunisti, cinici del cattolicesimo ateo".

Il Comune dichiara guerra ai furbetti ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e con Beppe Grillo c'erano almeno 50 mila persone...". Inizia dunque un nuovo braccio di ferro. I commercianti non vogliono rinunciare a un sabato di vendite, "significherebbe perdere un 25% degli incassi di un mese. Siamo assolutamente contrari a perdere una giornata di lavoro importante come il sabato e che con una domenica non compensiamo,

Bosco urbano, settemila firme consegnate al sindaco ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la Resistenza Verde ha visto impegnati nella raccolta firme gli Amici di Beppe Grillo, Movimento Zero, Wwf, Il Gabbiano Punto Macrobiotico ed Ecoistituto. Presenti alla consegna anche una trentina di studenti di due classi del "Chierici" regolarmente autorizzate. A DELRIO sono state consegnate simbolicamente anche cento piccole querce che oggi verranno messe a dimora nella zona.

'Vendetta' contra la clase política ( da "Elmundo.es" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Se llama Beppe Grillo (el equivalente Pepito Grillo) y, efectivamente, se ha convertido en la voz de la conciencia cívica italiana. "Los partidos están acabados, muertos. Son ataúdes. Y los políticos son viejos que hablan de desgracias, incluido Walter Veltroni, quien a pesar de que sólo tiene 51 años es un viejo de espíritu",

La spesa fatta con i "buoni" di solidarietà - francesca gori ( da "Tirreno, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A Prato distribuiremo un pacchetto da 100 Scec - spiega Daniele Baldi, coordinatore del Meetup degli Amici di Beppe Grillo - e in tutto il mese cercheremo le adesioni dei commercianti e dei produttori locali". Intanto, per capire come funzionano gli Scec, il primo appuntamento è fissato per giovedì 17 aprile nella sala parrocchiale di Oste a Montemurlo.

L'emergenza legalità è uno dei temi guida dei programmi dei 9 candidati a sindaco di Nettu ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La situazione è catastrofica - dice Laura Pizzotti, candidata a sindaco della lista "Amici di Beppe Grillo" - perchè le infiltrazioni di un certo tipo di criminalità sono evidenti. Basti pensare a maxi negozi che prosperano anche se non vi entra mai nessuno o a certi investimenti nell'edilizia. Situazioni che indicano riciclaggio di denaro sporco.

Il senatore Michele Forte, candidato sindaco del centrodestra al Comune di Formia, terrà un co ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo", incontrerà lunedì alle 20,30, nella sede dell'Ascom, dirigenti e soci delle associazioni dei commercianti, della ristorazione, della nautica, dei balneari e della pesca. Sarà inaugurata domani alle 12.00 dal sindaco. Vincenzo Zaccheo e dall'assessore ai lavori pubblici Marino Di Girolamo la nuova piazza a Borgo Faiti.

A piazza della Vittoria i comizi della discordia ( da "Tempo, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Sembrava tutto in regola, sottolinea il capolista degli amici di Beppe Grillo, Giovanni Nocella, ma la decisione del presidente della Regione, Piero Marrazzo, di intervenire a sostegno del candidato Sandro Bartolomeo, con disponibilità alle ore 19, ha scombussolato i piani organizzativi del Partito democratico".

La lista del Grillo ( da "Voce d'Italia, La" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha deciso di appoggoare il Popolo della Libertà con No Euro-Lista del Grillo, capolista al Senato Giuseppe Grillo detto Beppe. Sconcerto generale, Beppe Grillo, il comico genovese, cade letteralmente dalle nuvole, non ne sa niente e non è lui il candidato. L'operazione ha una regia, quella di Renzo Rabellino, la sua formazione No Euro, che ingloba pensionati ed invalidi,

Il degrado avanza tra bioedilizia e rioni ( da "Corriere Adriatico" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Blitz del Meetup Beppe Grillo di Senigallia nel quartiere della Cesanella subito dopo il giro elettorale della senatrice Silvana Amati. Un dossier fotografico in cui vengono segnalate le situazioni di maggiore degrado in un quartiere che conta una lunga serie di problemi da risolvere.

Ore 18, in bici con i <grillini> ( da "Brescia Oggi" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha organizzato per oggi un Happy Bike Hour Ore 18, in bici con i "grillini" Partenza dalla pensilina della stazione ferroviaria e arrivo in via Crocifissa dopo due "giri" in centro   Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia ha organizzato per questo pomeriggio il tradizionale "Happy bike hour" con partenza alle 18 dalla pensilina biciclette della stazione ferroviaria.

Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Al Centro sport Palladio Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show   Questa sera alle 20 il comico-polemista sceso in politica Beppe Grillo sarà a Vicenza, al centro Sport Palladio, per un incontro elettorale aperto al pubblico e gratuito. Arriva per sostenere la lista comunale Vicenza a 5 Stelle, fondata dai suoi supporter locali e accreditata del "

Impianto ai Ferrovieri <C'è il rischio del "sì"> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Vicenza Comune a cinque stelle, ha proposto "la class action per colpire nel vivo gli interessi delle multinazionali Enel e Trenitalia". Con Valerio Sorrentino, venuto al posto di Lia Sartori candidata del Pdl, la linea si è spostata più "sull'influenzare il voto della Giunta regionale, visto che a fianco del parere tecnico del Via ancora a Venezia non si è espressa

POZZUOLI, ALLE URNE PER DIMENTICARE I VELENI ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: loro prima apparizione gli Amici di Beppe Grillo, guidati da Antimo Civero. C'è poi la Destra di Storace, che ha come leader Procolo Pisano, Antonietta Pesce che dopo aver guidato il comitato di Cigliano ha dato vita alla lista "Insieme per Cambiare", Gennaro Prebenda, il messicano della siesta che ha fondato "Pozzuoli deve vivere" e Vittorio Colavitto che ha dato vita alla lista "

La Casta Al peggio non c'è ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei Mohicani\". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La Casta", pensavo di averne avuto abbastanza.

<Mi batto contro l'inciviltà delle persone> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Seguo Beppe Grillo fin dalla cacciata dalla Rai per la battuta sui socialisti: approvo il rigore preteso per comporre le liste" La Lista Vicenza Comune a 5 Stelle è il progetto politico del gruppo berico degli Amici di Beppe Grillo. Davide Marchiani aspirante sindaco nasce con il "Vaffa" del comico genovese o viene da lontano?

VISTI DA VICINO ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ingresso in politica del movimento di Beppe Grillo. Davide Marchiani ha seguito infatti il percorso intellettuale e critico compiuto dal comico ligure dagli anni Novanta in poi ed è stato uno dei primissimi a credere nei circoli grillini e a fondarne uno. Il trentaduenne ha accettato in modo entusiasta le condizioni piuttosto restrittive poste da Grillo per i suoi candidati.

ELEZIONI: IN SICILIA IN 5 CORRONO PER GOVERNATORE E IN MILLE PER ARS ( da "Asca" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sonia Alfano in rappresentanza della lista 'Gli amici di Beppe Grillo', quindi Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova, e Ruggero Razza che corre per La Destra. Questi ultimi tre candidati hanno sostegno una lista l'uno. Le elezioni siciliane, cosi' come le nazionali, si stanno svolgendo anticipatamente rispetto alla scadenza naturale che doveva essere nel 2011.

AMMINISTRATIVE: ROMA, DUELLO PD-PDL CONDIZIONATO DA 'TERZI INCOMODI' ( da "Asca" del 05-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: al comico genovese Beppe Grillo di difficile quantificazione. Alemanno, gia' sconfitto due anni fa da Veltroni, vorrebbe evitare il bis contro Rutelli. Ma contro di lui gioca la frammentazione del centro-destra e la discesa in campo dell'ex governatore del Lazio ed ex ministro della Sanita', Francesco Storace, particolarmente forte nella Capitale,


Articoli

Consegnate 7mila firme al sindaco (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Reggio" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Al centro delle richieste dei cittadini, un bosco al Campovolo "Siamo consegnando al sindaco 7.000 firme per un bosco al Campovolo". Un cartellone davanti alla facciata del Municipio, cento piccole querce in mano da piantare subito, progetti nello zaino. Così armati i difensori del verde hanno incontrato il sindaco Graziano Delrio e l'assessore comunale all'urbanistica Ugo Ferrari. Amici di Beppe Grillo, Resistenza Verde, Wwf, Associazione Il Gabbiano, Legambiente, Ecoistituto dell'Emilia Romagna, Movimento Zero, Centro per la difesa del Creato, Guardie Giurate Ecologiche e Punto Macrobiotico, tutti in cerca di risposte. Quattro le richieste sul tavolo: piantumare da subito i terreni comunali tra aeroporto e ferrovia; aggiungere al patrimonio pubblico le proprietà dei della zona; ottenere l'impegno del comune a riservare l'aeroporto ad attività amatoriali e creare una commissione permanente di controllo per incentivare il trasporto pubblico. "Apprezzo quando la gente si mobilita e pone temi importanti - ha sottolineato il sindaco -. La giunta si sta muovendo proprio nella direzione della riqualificazione del territorio. Garantisco che l'area aeroporto non verrà urbanizzata, anche nel caso in cui dovessero venir meno le attività legate al volo. Per la creazione della commissione invece preferisco attendere la fine del percorso. Non una commissione permanente, ma assicuro di monitorare la situazione. L'attenzione è alta anche su cementificazione, area verde del San Lazzaro e fiumi come corridoi ecologici, con piste ciclabili che si collegheranno alle grandi vie europee". (f.m.).

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"occuperemo piazza viii agosto" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina V - Bologna La piazzola "Occuperemo piazza VIII Agosto" La rivolta degli ambulanti contro il Gay Pride: "Lasciateci lavorare" "Non ci basta la possibilità di recuperare in giugno la giornata perduta" "Gay e lesbiche vadano in piazza Maggiore. Noi da qui non ci spostiamo". Minacciano di occupare la Piazzola e di impedire la conclusione del Gay Pride in piazza VIII agosto gli ambulanti di Bologna. Lo storico mercato all'aperto della città insorge con i suoi 400 ambulanti contro la manifestazione dell'orgoglio omosessuale. O meglio, contro l'idea di doversi fare più in là per cedere, sabato 28 giugno, piazza VIII agosto come approdo finale della kermesse. Lunedì scorso, i rappresentanti degli ambulanti sono stati ricevuti in Prefettura e informati del percorso del corteo che, per quel sabato, prevede che il mercato non si tenga. "Speravamo che ci volessero comunicare che era possibile una mediazione, ma ci volevano solo dire che potremo recuperare la giornata di mercato in una domenica di giugno. La piazzola è esplosa a questa notizia". A raccontare tutto è Alis Alberi, oggi presidente dell'Anva Confesercenti e protagonista, ai tempi della giunta Vitali, della lunga e movimentata "resistenza" degli ambulanti al trasferimento del mercato per realizzare il parcheggio sotterraneo. Scene che si potrebbero presto rivedere. "Io non parlo a nome della Confesercenti - chiarisce Alberi - io riporto l'umore della piazzola e vi dico che la gente viene da me e mi dice che vuol protestare, manifestare...". Un'idea circola già con il tam-tam: la sera di venerdì 27 il mercato non smonta, rimane fisso tutta notte e riapre il sabato. "Sì - conferma Alberi - c'è chi dice facciamo il mercato a oltranza fino a sabato sera". In questo modo il popolo del Gay Pride troverebbe la piazza già occupata. "Dopo l'incontro in Prefettura abbiamo parlato con gli operatori, sono tutti imbufaliti, si sentono presi in giro. Ma noi non siamo contro questa manifestazione. Anzi. Con il Gay Pride siamo uniti nella discriminazione", attacca Alberi. Rispetto all'idea di trasportare subito lo scontento in una protesta, per ora è prevalsa l'idea di "provare a ribadire che noi vorremmo lavorare e che loro sfilassero: le due cose possono coesistere", dice Alberi. Come? Dando al Gay Pride piazza Maggiore come meta finale. Ma in Prefettura dicono che non si può, perché il 28 giugno nel salotto della città c'è il palco per il cinema all'aperto e perché 30 mila persone non ci starebbero. "E' per questo che la nostra gente s'è sentita presa in giro: il palco si smonta in quattro ore - dice Alberi - e con Beppe Grillo c'erano almeno 50 mila persone, anzi di più... ". Inizia dunque un nuovo braccio di ferro. I commercianti non vogliono rinunciare a un sabato di vendite, "significherebbe perdere un 25% degli incassi di un mese, in un periodo di recessione. Qui ci sono 400 famiglie, ci sono mutui, affitti, la merce da pagare. E con una domenica non compensiamo, perché a giugno la gente va al mare", insiste Alberi. Dunque? Si trovi un'alternativa. "Per adesso ho detto che non è il caso di fare cose da matti e organizzare contromanifestazioni, ma il nostro posto di lavoro ce lo difenderemo". Come quando i furgoncini invadevano il centro? "Come ai vecchi tempi", risponde Alberi. Gli ambulanti proporranno un'alleanza agli organizzatori del Gay Pride. E intanto si appellano alle istituzioni. "Un buon amministratore - dice Alberi - deve saper far convivere due realtà di questo tipo". SEGUE A PAGINA IV.

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Ore 18, in bici con i grillini (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA BICICLETTATA. Il Meetup Amici di Beppe Grillo ha organizzato per oggi un Happy Bike Hour Ore 18, in bici con i "grillini" Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia ha organizzato per questo pomeriggio il tradizionale "Happy bike hour" con partenza alle 18 dalla pensilina biciclette della stazione ferroviaria. I ciclisti saranno accompagnati da due componenti della "Critical Mass" di Roma nella biciclettata di massa critica lungo le vie della città. Al termine della biciclettata ci sarà il classico aperitivo e alle 20.45 i partecipanti si sposteranno al Museo di Scienze Naturali di Via Ozanam 4 per la proiezione del film "Live Bicycle - Bicicletta come utopia possibile". "LIVE BICYCLE" è un documentario dedicato alla bicicletta, l'unico mezzo di trasporto individuale non inquinante. È stato girato durante i tre giorni della "critical mass" mondiale che si è tenuta a Roma il 26, 27 e 28 maggio 2006: duemila ciclisti arrivati da tutto il mondo per occupare pacificamente le strade della capitale interrompendo il flusso delle migliaia di automobili. Il film parla anche di automobili, spiando dietro il sipario delle pubblicità per scoprire gli interessi legati al petrolio, i danni provocati alla salute dei cittadini e una comunicazione commerciale che esalta l'immagine dell'auto presentandola come elemento di identità, fascino, charme. La narrazione è in presa diretta con le emozioni dei registi che hanno seguito la "critical mass" in tutto il suo viaggio durato tre giorni, pedalando a fianco di ciclisti venuti da Francia, Cile, Spagna e da tutto il mondo. "Live bicycle" racconta, in sintesi, la bicicletta come utopia possibile. L'ITINERARIO della biciclettata, dopo la partenza dal piazzale della Stazione, prevede i passaggi in piazzale Repubblica, via XX Settembre, via Gramsci, via IV Novembre e piazza Vittoria, per poi effettuare una svolta a "U" in via Alessandro Volta, ridiscendere lungo via X Giornate e corso Zanardelli e puntare su piazzale Arnaldo (dove sarà effettuato un giro completo della piazza) lungo corso Magenta. A seguire, la biciclettata imboccherà via Fratelli Lechi, attraverserà piazzale Canton Mombello, percorrerà via XXV Aprile, via Spalto San Marco e via Vittorio Emanuele II, dopo aver sfiorato nuovamente piazza della Repubblica punterà verso nord lungo via dei Mille, percorrerà via Calatafimi, via Lupi di Toscana, via Pellico, via Milazzo, via Foscolo e via Montesuello, per poi voltare a destra in via Apollonio e concludersi in via Crocifissa di Rosa.

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Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

QUESTA SERA. Al Centro sport Palladio Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show Questa sera alle 20 il comico-polemista sceso in politica Beppe Grillo sarà a Vicenza, al centro Sport Palladio, per un incontro elettorale aperto al pubblico e gratuito. Arriva per sostenere la lista comunale Vicenza a 5 Stelle, fondata dai suoi supporter locali e accreditata del "bollino grillino" - oltre che del simbolo col volto del leader - che ne certifica l'autenticità. "Durante la serata - spiegano i grillini vicentini - il candidato sindaco Davide Marchiani farà un discorso politico e vi saranno gli interventi di alcuni candidati consiglieri". Tra l'altro verrà chiarita, per chi ne avesse bisogno, la totale estraneità alla linea Grillo-Doc delle liste parlamentari dei "Grilli Parlanti" che hanno come riferimento vicentino Silvano Giometto.

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Impianto ai Ferrovieri C'è il rischio del "sì" (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

DIBATTITO IN PARROCCHIA. Preoccupazione dopo il via libera dei tecnici della Regione Impianto ai Ferrovieri "C'è il rischio del "sì"" di Gian Maria Maselli "Sul progetto Wisco, società che appartiene a Enel e Trenitalia, ci sono grandi interessi economici in gioco. Il pericolo che venga realizzato è concreto". È il concetto espresso da otto candidati sindaco che hanno risposto all'invito, giovedì sera, dei residenti dei Ferrovieri per una riunione pubblica nel teatro parrocchiale: una riunione affollatissima e che ha vissuto anche momenti di tensione. La gente del quartiere è inviperita, e si attende soluzioni concrete per sbarrare il passo al progetto. E le soluzioni sono arrivate. Ma di tre tipi diversi, pur se un fronte comune si è creato con la firma degli otto candidati in un "patto con i cittadini" a impegnarsi sul problema. C'è la strada della mobilitazione popolare "anche a costo di beccarsi qualche denuncia" proposta da Cinzia Bottene di "Vicenza libera" e da Riccardo Bocchese candidato di Alternativa comunista. Che precisa "basta seguire gli operai dell'Arsenale": i sindacati Cgil Cisl e Uil trasporti hanno infatti già indetto lo stato di agitazione in attesa di chiarimenti da Trenitalia. Poi c'è la strada del pressing istituzionale da portare dentro a Palazzo Balbi, sede della Regione. Una tesi sposata da Franca Equizi di Riscossa democratica, da Massimiliano Primon della Destra e da Giulio Chiodi, della lista "No privilegi politici". Davide Marchiani, della lista di Beppe Grillo Vicenza Comune a cinque stelle, ha proposto "la class action per colpire nel vivo gli interessi delle multinazionali Enel e Trenitalia". Con Valerio Sorrentino, venuto al posto di Lia Sartori candidata del Pdl, la linea si è spostata più "sull'influenzare il voto della Giunta regionale, visto che a fianco del parere tecnico del Via ancora a Venezia non si è espressa una volontà politica definita". D'accordo anche Chiara Garbin, democristiana di Vicenza nel cuore, ("bisogna battersi per riqualificare il quartiere"), Achille Variati, candidato sindaco del Partito democratico, e Ciro Asproso, storico esponente verde candidato per la Sinistra Arcobaleno. E proprio questi ultimi due, Variati e Sorrentino, prima della firma dei patti (però Sorrentino se n'era già andato e della lista Cicero non è intervenuto nessuno) hanno indicato una soluzione tecnica che tra l'altro smentisce quella suggerita dal difensore civico Massimo Pecori, candidato Udc. "Se la Regione approva il progetto, ciò comporta automaticamente una variante al vincolo urbanistico che c'è oggi. La strada giusta è far capire in Regione che il depuratore di Sant'Agostino già oggi per il carico che ha non è compatibile. Un sindaco determinato può dare un parere tecnico che stoppi l'impianto". E Ciro Asproso: "Se Aim ha già dato l'ok all'utilizzo del depuratore di Sant'Agostino significa che in questi anni di centrodestra è mancata una linea di responsabilità civica e politica, ed è ora di dare il potere a chi ha idee diverse. Questa, a ben guardare, sarebbe la soluzione più incisiva di tutte".

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Massoni divisi tra walter e silvio "ma per le riforme sì a larghe intese" - alberto statera (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Rimini, stati generali del Grande Oriente. In vista del voto anatema contro teocon e teodem Massoni divisi tra Walter e Silvio "Ma per le riforme sì a larghe intese" Un messaggio di solidarietà a Napolitano dopo l'attacco di Berlusconi ALBERTO STATERA DAL NOSTRO INVIATO RIMINI - Caino e Abele, Romolo e Remo, i due fratelli irlandesi di Ken Loach e persino i due pezzi del Visconte Dimezzato di Italo Calvino, che poi era solo uno, irrompono, evocati dal filosofo Giulio Giorello, nel grande show annuale e stavolta sciaguratamente preelettorale della massoneria italiana intitolato "Tu sei mio fratello". Mio fratello? Tu scherzi, io ti accoltello. Mai fare la Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani alla vigilia delle elezioni, perché tra i fratelli uno è sempre di troppo e spesso finisce ammazzato dal consanguineo. Altro che fratelli. Il format diventa sanguinosamente "Fratelli coltelli". Berlusconi? Veltroni? O magari Veltrusconi, in nome della fratellanza? Parliamone fraternamente nel tempio con un fraterno coltello puntato alla schiena, si dicono i fratelli alla Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia, arringati, come se fosse lo stesso, dall'ordinario di Filosofia della Scienza all'Università di Milano e da Alessandro Meluzzi, psichiatra uscito dal format tivù "Isola dei famosi", ex parlamentare berlusconiano e prossimo religioso all'orecchio di quell'ex prete accusato di abusi sessuali. Sono due o tremila qui al Palacongressi di Rimini a invocare - chissà quanti con animo massonicamente puro - la fratellanza in uno sconfinato simil-tempio massonico tutto dipinto di blu, sormontato da simboli esoterici, colonne, compassi, fraterne mani che s'intrecciano nel motto "libertà, uguaglianza, fratellanza". Fuori i banchetti business-oriented carichi di spadoni, distintivi, gagliardetti, talismani, francobolli, occhi di dio, calendari aztechi, piatti, ritratti di Garibaldi e quant'altro un'anima libera desideri liberamente acquistare. Incedono, attratti dalla merce, qualche barba mazziniana e soprattutto tanti, ma tanti berluscotti in blu simil-Caraceni. Che oggi le prendono dure dal Gran Maestro del Grande Oriente Gustavo Raffi, in carica da quasi un decennio, un capo che gli assalitori sembra vogliano spedire a casa dopo due mandati, in vista della nuova esaltante stagione berlusconiana. Una stagione che richiede probabilmente un Gran Maestro più coinvolto nella causa. Avvocato di Ravenna, repubblicano lamalfiano ("Ugo, Ugo" tiene a precisare, aggiungendo interrogativo "Giorgio chi?"), allievo prediletto di Randolfo Pacciardi, che fu accusato di fascismo, ma che "ai fascisti sparò per primo", Raffi, nel tripudio della Gran Loggia, se la deve vedere con la "miserrima" politica politicante, che incede senza rispetto nel Tempio alla vigilia del 13 aprile. S'insinua tra i filosofi che nel blu della sala volteggiano tra Platone e San Tommaso, il "caso Bianchi", nel senso di Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente, ex funzionario del Psi, ex vicesindaco socialista di Livorno, tradizionale capitale massonica, che si è candidato alla Camera con i socialisti di Boselli, De Michelis e Bobo Craxi. Ha lui la scena mediatica tra i banchetti dei compassi e degli spadoni. Si poteva candidare no? Ha inflitto o no un vulnus alla massoneria a-politica e a-religiosa? Senza scomodare Garibaldi e tutti i gran maestri che hanno fatto i parlamentari, "chiedetelo magari a Denis Verdini", fa il Gran Maestro Raffi, cui non si può negare un senso dell'umorismo assai poco massonico-mazziniano. Questo Verdini pare sia quel massone boss toscano, coinvolto nelle aziende di famiglia di Berlusconi, che da Firenze a Livorno, da Arezzo a Siena, fa il bello e il cattivo tempo, persino con quei banchieri alteri del Monte dei Paschi di Siena e che adesso ha deciso, alla vigilia delle elezioni, di coinvolgere anche il Grande Oriente nella sua campagna elettorale. Per il Parlamento, ma anche per Villa Medici del Vascello, la residenza romana che guarda la Cupola di San Pietro e che Raffi pare vorrebbe tenere occupata per un altro mandato. Tornano forse i tempi della P2 di Licio Gelli - affari sporchi e politica - cui Berlusconi fu iscritto, con suo grande scorno, come semplice muratore? "Altro che muratore! - disse. Io ho costruito intere città!". Una cosa è certa - garantisce il Gran Maestro - che se c'è una negazione dei più sani principii della massoneria, questo si chiama Berlusconi: "Le sembra forse un uomo con aspirazioni pedagogiche, quelle che a noi stanno più a cuore?" Francamente non ci sembra. Ma il Gran Maestro mazziniano, se la deve vedere in casa con un Verdini qualunque? Non batteva risolutamente a sinistra l'autentico cuore massonico? "Guardi, non sono io, ma è la nostra storia stessa a dire che il nostro cuore batte a sinistra. Anche Bakunin era massone. Ma dal tempio la politica resta fuori, ciascuno vota chi crede", garantisce Raffi, che, al massimo, fornisce una ricetta personale, non della libera muratoria che rappresenta: "In questa campagna elettorale tutti vendono la stessa saponetta, per cui ci toccherà votare turandoci il naso, come diceva Montanelli. Poi ci sono quelli che demonizzano le istituzioni, come Beppe Grillo, che non si sa dove ci possono portare negando i partiti, che sono il sale della democrazia, e gli amorali come Giuliano Ferrara, escrescenza di un paese che si divide tra laici, credenti, intolleranti e opportunisti, cinici del cattolicesimo ateo". O "atei devoti", come li chiamò Benedetto Croce. O, peggio, orfani dell'Enciclica "Mirari Vos" di Gregorio XVI, come ce ne sono nel Partito Democratico di Walter Veltroni. Quelli che considerano la libertà di coscienza come "errore velenosissimo". Per Raffi, la verità è che non bisogna distinguere tra laici e cattolici, ma tra "bigotti e non", che bisogna capire chi sta occupando veramente la società italiana, che non è, "purtroppo", dice lui, la massoneria, ma "teocom" e "teodem". Più affaristi vari: per esempio Comunione e Liberazione, la Compagnia delle Opere, che nella sanità e in tante altre realtà stanno diventando egemoni, con la complicità di Berlusconi, che era partito con un'impostazione liberista, ma che oscilla ora ad ogni vento. Per chi votano dunque il 13 e 14 aprile questi qui riuniti a Rimini nel tempio blu del Gran Maestro mazziniano dalla lingua arguta? Mandano i complimenti al presidente Giorgio Napolitano, baluardo democratico che Berlusconi ha appena attaccato, ne ricevono da Palazzo Chigi, trasmessi dal sottosegretario Elidio De Paoli, anche se quest'anno tra i relatori non figura lo storico Palo Prodi, fratello del presidente del Consiglio uscente. Diciannovemila grembiulini, maestri, maestrini, gran maestri, muratori. Realisticamente diciamo che forse voteranno metà e metà. Con un'avvertenza: trovare "soluzioni condivise", ma "senza pateracchi". Fratellanza, ci vuole comunque fratellanza. Ma nessuno degli esimi filosofi ingaggiati dal Gran Maestro ha spiegato come si fa a vincere l'eterna sindrome dell'umanità Caino-Abele.

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Il Comune dichiara guerra ai furbetti (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 8 Il Comune dichiara guerra ai furbetti CONTROLLI PIU' SEVERI SULLE DICHIARAZIONI DEI CITTADINI LA PIAZZOLA, lo storico mercato all'aperto della città, insorge contro il Gay Pride. O meglio, contro il fatto di dover cedere, sabato 28 giugno, piazza VIII Agosto come approdo finale della kermesse. Lunedì scorso, i rappresentanti degli ambulanti sono stati ricevuti in Prefettura e informati del percorso del corteo che, per quel sabato, prevede che il mercato non si tenga. "Speravamo che ci volessero comunicare che era possibile una mediazione, ma ci hanno solo detto che potremo recuperare la giornata di mercato in una domenica di giugno". A raccontare tutto è Alis Alberi, presidente dell'Anva Confesercenti. "Io non parlo sono a nome della Confesercenti, io riporto l'umore della Piazzola e vi dico che la gente viene da me e mi dice che vuol protestare, manifestare...". Un'idea circola già con il tam-tam: la sera di venerdì 27 il mercato non smonta, rimane fisso tutta notte e riapre il sabato. "Sì ? conferma Alberi ? c'è chi dice facciamo il mercato a oltranza fino a sabato sera". In questo modo il popolo del Gay Pride troverebbe la piazza già occupata. Dopo l'incontro in Prefettura "abbiamo parlato con gli operatori, sono tutti imbufaliti, si sentono presi in giro. Ma noi non siamo contro questa manifestazione. Anzi. Con il Gay Pride siamo uniti nella discriminazione: per dire no a loro, per dargli una piazza di serie B, dicono 'no' a noi", affonda Alberi. Rispetto all'idea di trasportare subito lo scontento in una protesta concreta, per ora è prevalsa l'idea di "provare a ribadire che noi vorremmo lavorare e che loro sfilassero: le due cose possono coesistere", dice Alberi. Come? Dando al Gay Pride Piazza Maggiore come meta finale. Ma proprio in Prefettura a questa osservazione del mercato è stato risposto che non si può, perché il 28 giugno in piazza Maggiore c'è il palco per il cinema all'aperto e perché 30mila persone non ci starebbero. "E' PER QUESTO che la nostra gente s'è sentita presa in giro: il palco si smonta in quattro ore ? dice Alberi ? e con Beppe Grillo c'erano almeno 50 mila persone...". Inizia dunque un nuovo braccio di ferro. I commercianti non vogliono rinunciare a un sabato di vendite, "significherebbe perdere un 25% degli incassi di un mese. Siamo assolutamente contrari a perdere una giornata di lavoro importante come il sabato e che con una domenica non compensiamo, perché a giugno, di domenica, la gente va al mare". Dunque si trovi un'alternativa, perché il messaggio che parte dalla Piazzola è netto: "Gli operatori del mercato dicono no a questa scelta. E il nostro posto di lavoro ce lo difenderemo". Come ai vecchi tempi, quando i furgoncini invadevano proprio Piazza Maggiore? "Come ai vecchi tempi", risponde Alberi. Gli ambulanti sono ora intenzionati a chiedere anche un incontro agli organizzatori del Gay Pride per rappresentare i propri problemi e proporre l'alternativa di Piazza Maggiore ("Si alleino con noi"). Ma si appellano alle istituzioni: "Si può fare convivere il mercato e una manifestazione pacifica contro cui non abbiamo nulla. Un buon amministratore deve saper far convivere due realtà di questo tipo". Immediata la risposta dell'assessore al Commercio Cristina Santandrea: "Non sarebbe né logico né tollerabile andare verso una prova di forza da parte dei commercianti della Piazzola. A essere collaborativi ci si guadagna sempre. Comunque sarà Piazza Roosevelt a decidere, ricorda l'assessore: "Il mio assessorato non c'entra".

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Bosco urbano, settemila firme consegnate al sindaco (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

REGGIO pag. 9 Bosco urbano, settemila firme consegnate al sindaco ECOLOGIA TANTI GIOVANI e rappresentanti di associazioni hanno consegnato al sindaco Graziano Delrio e l'assessore Ugo Ferrari, le quasi 7.000 firme raccolte a favore della petizione popolare per la creazione di un Bosco Urbano di 100.000 alberi a fianco dell'aeroporto. L'IDEA LANCIATA dall'ambientalista Paride Allegri con la Resistenza Verde ha visto impegnati nella raccolta firme gli Amici di Beppe Grillo, Movimento Zero, Wwf, Il Gabbiano Punto Macrobiotico ed Ecoistituto. Presenti alla consegna anche una trentina di studenti di due classi del "Chierici" regolarmente autorizzate. A DELRIO sono state consegnate simbolicamente anche cento piccole querce che oggi verranno messe a dimora nella zona. Dopo la consegna i promotori hanno presentato a Delrio e l'assessore Ferrari il progetto. L'amministrazione ha spiegato che nella zona non è prevista nessuna urbanizzazione. Sulla parte di proprietà comunale, come già avvenuto con il "Bosco Macrobiotico" sarà già possibile piantumare alberi. Rimane il nodo dei terreni di proprietà privata. UNA SOLUZIONE potrebbe essere trasformarle in "parco agricolo" in accordo con i proprietari. I promotori dell'iniziativa hanno ribadito la "contrarietà alla costruzione di una strada per auto a fianco della ferrovia e che attraverserebbe il parco, come spiega il libro verde dell' UE in tema di mobilità costruire più strade non fa che aumentare traffico e smog". Matteo.

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'Vendetta' contra la clase política (sezione: Grillo)

( da "Elmundo.es" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

ELECCIONES EN ITALIA 'Vendetta' contra la clase política La clase política italiana atraviesa una de sus más agudas crisis de credibilidad Su desprestigio ha desencadenado un movimiento cívico que cada día tiene más adeptos Actualizado sábado 05/04/2008 07:35 (CET) IRENE HDEZ. VELASCO ROMA.- "Sí, iré a votar, pero no sé si vale la pena: todos los políticos son iguales", se queja cansinamente Andrea Paganini, un cuarentón dependiente de una tienda de tejidos en Roma. "Hasta que no acabemos con esta casta de políticos, Italia no saldrá del agujero", vaticina a sus 23 años Laura De Matteis, estudiante de Sociología. "Yo, por primera vez en mi vida, no pienso ir a votar. Es la única manera que se me ocurre de protestar contra los vergonzosos representantes públicos que tenemos", afirma Roberto Nuncio, un jubilado. Si hay una palabra que define el estado de ánimo de la mayoría de los electores italianos ante las elecciones generales del 13 y 14 próximos, ésa es desencanto. La clase política italiana atraviesa una de sus más agudas crisis de credibilidad. Y si hay una persona que ha sabido canalizar la cólera de los italianos ante sus representantes públicos es este gigante de barba y pelo blanco, de 59 años que ejerce como actor, activista, blogero y cómico. Se llama Beppe Grillo (el equivalente Pepito Grillo) y, efectivamente, se ha convertido en la voz de la conciencia cívica italiana. "Los partidos están acabados, muertos. Son ataúdes. Y los políticos son viejos que hablan de desgracias, incluido Walter Veltroni, quien a pesar de que sólo tiene 51 años es un viejo de espíritu", contaba el pasado jueves en la asociación de corresponsales extranjeros en Roma. "Los políticos que ahora salen en televisión dando recetas a los problemas de Italia son los mismos que los han creado. Pero ha llegado su hora. Se ha puesto en marcha un tsunami que les va a borrar a todos del mapa. Hay que recomenzar con otras personas, con otras ideas", afirma este hombre que, en clara muestra del desprecio que le merecen Silvio Berlusconi y Walter Veltroni, los principales candidatos a primer ministro por parte del centro derecha y el centro izquierda, los ha rebautizado respectivamente como el Psico-enano y el Ratoncito Pérez. Si Beppe Grillo se presentara a las elecciones, probablemente arrasaría. Cuando el pasado 8 de septiembre celebró en Bolonia el llamado 'Vaffanculo Day' ("el día de vete a tomar por culo", según la traducción literal, en alusión a los políticos), reunió 300.000 firmas a favor de una iniciativa popular para prohibir que en el Parlamento italiano se sienten personas condenadas judicialmente (en el último había 25) y a favor de las listas abiertas y de limitar a dos legislaturas el tiempo máximo que un parlamentario puede ejercer como tal. Y su blog es el octavo más visto del mundo, recibiendo cada día 250.000 visitas. "Yo soy un cómico y no quiero entrar en política", argumenta. Sin embargo, dentro de ocho días los habitantes de Sicilia y de Roma tendrán la posibilidad de votar (los primeros en las eleccciones regionales, los segundos en las municipales) a unas listas cívicas que cuentan con la bendición de Beppe Grillo. "Son listas que cumplen cuatro requisitos. Sus candidatos tienen un expediente judicial limpio, no están inscritos a ningún partido, residen en la localidad por la que se presentan y si salen elegidos se comprometen a abrir un blog en el que a diario informaran de lo que han hecho, de en qué han gastado el dinero...", explica. "En estas elecciones perderemos. Pero veamos qué ocurre dentro de un año y medio. Porque quien gane las elecciones no gobernará más de un año y medio. Y después ¿qué? Otra vez la izquierda culpará de todo a la derecha y viceversa. Pero se acabó. Dentro de dos años estaremos preparados", vaticina. "Yo y muchos jóvenes hemos pasado del estupor ante los políticos italianos a la rabia y a la vergüenza. Y ahora queremos 'vendetta'. 'Vendetta' por haber arruinado a dos o tres generaciones, por haber negado el futuro a 6,5 millones de jóvenes. Somos unos modernos partisanos. Somos ciudadanos combatientes", proclama.

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La spesa fatta con i "buoni" di solidarietà - francesca gori (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pistoia La spesa fatta con i "buoni" di solidarietà Si chiameranno "Scec" e consentiranno sconti dal 10 al 20 per cento L'idea di un analista finanziario e di un imprenditore Si cercano le adesioni dei commercianti FRANCESCA GORI PRATO. Ancora non ci sono aziende convenzionate. Ma il 25 aprile a Prato inizieranno a circolare gli "Scec", i buoni locali di solidarietà emessi dall'associazione Arcipelago Toscana. Che sono colorati e sembrano le banconote del Monopoli. Ma che potrebbero segnare una vera e propria rivoluzione copernicana per l'economia del nostro distretto. Un'alterativa alla grande distribuzione che faccia risparmiare i consumatori e che possa avere anche una ricaduta positiva sulle imprese del territorio. Sembra quasi uno scherzo, ma l'idea di emettere buoni che permettano ai consumatori di risparmiare incentivando allo stesso tempo la produzione delle imprese locali non è frullata per la testa a dei burloni. Ma a un analista finanziario, Pierluigi Paoletti e all'imprenditore lucchese Paolo Tintori, coordinatori di Arcipelago Scec Italia. Che hanno pensato bene di portare in Italia un sistema economico che ha dato i suoi frutti in altri Paesi del mondo: dalla Svizzera al Giappone, Inghilterra e Germania, solo per citarne alcuni. Scegliendo prodotti realizzati e venduti da aziende locali infatti si eliminano i costi per i trasporti e si accorcia la filiera. Ma è attraverso l'introduzione nel commercio locale dei buoni-sconto che si chiamano appunto Scec (Solidarietà Che Cammina), che i portafogli dei consumatori resteranno un po' più pingui. E la quarta settimana, farà un po' meno paura. "L'idea sulla quale ci siamo basati - spiega Tintori - è molto semplice. La nostra associazione distribuisce i buoni Scec alle famiglie, che potranno usufruire di uno sconto del 10 o del 20% nei negozi che aderiscono all'iniziativa". Il negoziante, dal canto suo, avrà a disposizione gli Scec che i consumatori spenderanno nel suo negozio, e a sua volta potrà spenderli in altri esercizi commerciali o per pagare servizi come ripetizioni, baby-sitting, ma anche per ottenere sconti dai grossisti e fornitori che decideranno di aderire a questo circolo economico virtuoso. I buoni, che non sono convertibili in euro, possono essere utilizzati soltanto in percentuale all'euro (dal 10% al 20%). In una spesa di 10 euro, ad esempio, se il negozio convenzionato applica uno sconto del 20% si pagheranno 8 euro e 2 Scec. In Italia gli Scec sono già diventati una realtà a Napoli, a Roma, a Milano (dove sono stati ribattezzati Danee) e in Sicilia. A Prato, tra gli sposnor dell'iniziativa c'è anche il vescovo Gastone Simoni, che ha già avuto un primo incontro con i referenti dell'associazione Scec Italia. E proprio il 25 aprile inizierà la distribuzione tra Prato, Firenze e Pistoia, degli Scec. "A Prato distribuiremo un pacchetto da 100 Scec - spiega Daniele Baldi, coordinatore del Meetup degli Amici di Beppe Grillo - e in tutto il mese cercheremo le adesioni dei commercianti e dei produttori locali". Intanto, per capire come funzionano gli Scec, il primo appuntamento è fissato per giovedì 17 aprile nella sala parrocchiale di Oste a Montemurlo.

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L'emergenza legalità è uno dei temi guida dei programmi dei 9 candidati a sindaco di Nettu (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi di ANTONELLA MOSCA L'emergenza legalità è uno dei temi guida dei programmi dei 9 candidati a sindaco di Nettuno: scelta obbligata, nel primo Comune del Lazio il cui Consiglio è stato sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata. E che torna al voto, per questo, dopo due anni e mezzo di commissariamento. "La situazione è catastrofica - dice Laura Pizzotti, candidata a sindaco della lista "Amici di Beppe Grillo" - perchè le infiltrazioni di un certo tipo di criminalità sono evidenti. Basti pensare a maxi negozi che prosperano anche se non vi entra mai nessuno o a certi investimenti nell'edilizia. Situazioni che indicano riciclaggio di denaro sporco. L'amminsitrazione comunale deve chiedere la collaborazione serrata di tutte le forze dell'ordine, a partire dai controlli finanziari. Non dimentichiamo che Al Capone è stato incastrato per la denuncia dei redditi". Per Alessio Chiavetta, candidato Pd e lista "Chiavetta sindaco", "il problema criminalità è reale e l'amministrazione comunale deve arginarlo per quanto di sua competenza". "Penso - aggiunge - a contatti continui con le forze dell'ordine, a tutela della legalità e trasparenza degli atti pubblici, rafforzando la convenzione fatta dai commissari con la Prefettura sugli appalti. Si deve anche ripristinare subito il Tavolo della Legalità e soprattutto diffondere il senso della legalità fra i cittadini, in particolare i giovani, con interventi delle istituzioni nelle scuole". Ugo Minchella del PdL, Udc e lista "Alleanza per Nettuno" commenta: "Il problema criminalità non è specifico del sindaco ma del prefetto e delle forze dell'ordine. Anzio, Nettuno, Aprilia sono stati usati per anni come confino di grandi pregiudicati per mafia che, purtroppo, qui hanno sviluppato altri agganci. Questo lo sanno tutti e allora si deve rafforzare l'attività di controllo e prevenzione da parte degli organismi preposti. Per questo chiediamo un rafforzamento delle forze dell'ordine". Marco Bordacconi candidato della Sinistra l'Arcobaleno: "L'allarme mafia c'è, nonostante una certa politica tenti di smorzarlo. Va tenuta alta la guardia, con il rafforzamento di carabinieri e polizia. Penso che la trasparenza sia lo strumento fondamentale per combattere la criminalità e il Coune deve essere una casa di vetro per i cittadini. Il nostro bilancio partecipato tende proprio a far in modo che la gente dica la sua sulle scelte del Comune". Alessandro Mauro, candidato di "Progetto Nettuno" e "Alessandro Mauro sindaco", liste civiche di centrodestra: "La situazione criminalità del litorale a sud di Roma è preoccupante, però qualche volta i media esagerano. Certo, massima collaborazioe e attenzione su riciclaggio, cantieri, infiltrazioni. Si deve fare sempre di più per combattere questi fenomeni che, ripeto, denotano situazioni preoccupanti che emergono nel territorio. Ma non si deve tendere ad esasperarli". Evaristo Pacini, candidato della lista civica "Impegno per Nettuno": "La criminalità c'è ovunque, non colleghiamola solo a Nettuno. Gli ultimi episodi riguardano persone che qui non sono radicate, come gli arrestati per la sparatoria a Cisterna. Ma è ovvio che un'amministrazione comunale deve fare attenzione a ciò che avviene nel territorio, per prevenire certi fenomeni. Non credo sia difficile perchè tutti sappiamo cosa fanno gli altri, anche le forze dell'ordine". Valerio Vettori candidato di Con noi per Nettuno e "Vettori sindaco" di area centrosinsitra: "Dobbiamo chiederci il perchè di questi episodi e cominciare ad arginarli modificando il pensiero "nettunese", cioè creare fra i cittadini nuove idee. Contro il malaffare si deve combattere con il senso civico e la autorità istituzionali di garanzia ci devono dare il loro apporto. Ma tutti noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte, in prima persona". Desiderio Taglienti di Italia dei Valori: "La criminalità organizzata è un problema nazionale non esclusivo di Nettuno. Qui è venuta alla ribalta con la vicenda dello scioglimento della passata amministrazione. La vivo così come una condizione psicologica diffusa in città ma non ho mai toccato con mano il fenomeno. La trasparenza della pubblica amministrazione è la prima via per estirpare certi fenomeni che hanno creato problemi alla città". Mariano Leli del "Patto di Centro", "La Destra" e "Mpa": "Il fenomeno è stato segnalato da più parti e bisogna tenere alta la guardia, però non mi sembra che sia radicato nella società cittadina. Comunque il Comune da solo non può farvi fronte: è necessario il supporto istituzionale , dalla Prefettuira alle forze dell'ordine. Perciò pensiamo subito a un rafforzamento dei distaccamenti di polizia e carabinieri".

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Il senatore Michele Forte, candidato sindaco del centrodestra al Comune di Formia, terrà un co (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mizio oggi alle 19,30 in piazza sant'Erasmo, a Castellone. Domani altri due comizi a Trivio (18) e Maranola (19). Il presidente della Regione, Piero Marrazzo, interverrà domani alle 18,30 a Formia, in piazza della Vittoria, per sostenere la candidatura a sindaco di Sandro Bartolomeo. Nella stessa piazza comizio, domani alle 12, della Sinistra Arcobaleno, con l'assesore regionale al bilancio Luigi Nieri. Adriano Albano, candidato sindaco a Formia per la lista "Amici di Beppe Grillo", incontrerà lunedì alle 20,30, nella sede dell'Ascom, dirigenti e soci delle associazioni dei commercianti, della ristorazione, della nautica, dei balneari e della pesca. Sarà inaugurata domani alle 12.00 dal sindaco. Vincenzo Zaccheo e dall'assessore ai lavori pubblici Marino Di Girolamo la nuova piazza a Borgo Faiti. Dopo un periodo di restauro, dovuto anche all'attacco di alcune palme colpite dal fenomeno del 'punteruolo rosso', verrà restituita agli abitanti con nuove piante, panchine e giostrine.

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A piazza della Vittoria i comizi della discordia (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa A piazza della Vittoria i comizi della discordia Sergio Monforte FORMIA è scontro e polemiche, a Formia, sulla divisione delle piazze per i comizi elettorali. Domani pomeriggio, alle ore 18, in piazza della Vittoria, era stato programmato, già dal 27 marzo scorso (con richiesta debitamente protocollata), un comizio della lista "Cittadini di Formia" e del candidato sindaco Adriano Albano. "Sembrava tutto in regola, sottolinea il capolista degli amici di Beppe Grillo, Giovanni Nocella, ma la decisione del presidente della Regione, Piero Marrazzo, di intervenire a sostegno del candidato Sandro Bartolomeo, con disponibilità alle ore 19, ha scombussolato i piani organizzativi del Partito democratico". Da parte del comitato elettorale del sindaco uscente, prosegue Nocella, ci sono stati prima tentativi di convincimento bonari, "per annullare o spostare altrove il nostro comizio, perché piazza della Vittoria serviva a loro. Poi ci sono state le pressioni più forti, fino alla convocazione di una riunione-farsa, giovedì mattina, per procedere ad una nuova suddivisione delle piazze. Alla fine, schifati, conclude Nocella, abbiamo concesso al Pd un'ora e mezza del nostro comizio: fino alle 19:30, poi tocca a noi e domani, in piazza Vittoria dopo Marrazzo, ci sarà da divertirsi." Numerose, intanto, le iniziative, da parte di singoli candidati delle diverse liste. Benedetto Assaiante, dell'Udc, scende in campo a sostegno dei cacciatori, ricordando come "la Regione Lazio, nonostante una delibera di consiglio comunale approvata all'unanimiàtà, non ha ancora provveduto ad individuare un'area delimitata, nell'ambito del Parco regionale dei Monti Aurunci, dove i cacciatori possano esercitare l'attività venatoria nei periodi previsti". Se a queste elezioni vincerà la coalizione di centrodestra, ribadisce Assaiante, mi farò carico di sollecitare la Regione ad istituire una riserva di caccia al fine di consentire l'esercizio dell'attività venatoria esercitata da circa 800 cittadini formiani". L'imprenditore Paolo Cocomello, candidato per il centrodestra nella lista "Generazione Formia", interviene, invece, sulla necessità dell'innovazione tecnologica e della semplificazione amministrativa, sottolineando come "sulla base delle prossime iniziative regionali a supporto delle attività finalizzate alla riorganizzazione amministrativa ed allo snellimento delle procedure, il Comune puo' adottare sistemi e metodi di e-government e servizi ai cittadini". Lo scopo è quello di realizzare un progetto integrato per il rafforzamento della società dell'informazione, a sostegno dello sviluppo socio-economico e della semplificazione amministrativa. "Si tratta, aggiunge Cocomello, di potenziare l'utilizzo della banca dati anagrafica comunale, dotando i cittadini di una carta "etica" per tutti i loro bisogni e per esemplificare i rapporti con l'ente. Il Comune può adererire ad una piattaforma abilitante che, applicando tecnologie avanzate nei settori della rilevazione territoriale urbanistica georeferenziata, della telerilevazione del territorio e per tutti i processi riguardanti autorizzazioni e certificazioni, consenta una nuova prassi decentrata e gestita sia con terminali distribuiti territorialmente sia in rete internet". Infine Gianni Musto Donati, candidato nella lista "Amore per Formia" che sostiene Bartolomeo sindaco, ha sollecitato un incontro con il dirigente responsabile della Asl, dott. Raffaele Carnevale, per migliorare il servizio del pronto soccorso dell'ospedale di Fomia.

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La lista del Grillo (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Politica L'esperto in alias La lista del Grillo Giuseppe grillo detto Beppe candidato al Senato Torino 5 apr. - Renzo Rabellino è un signore torinese, segretario nazionale del movimento No Euro. Nel 1990 venne eletto consigliere regionale con la Lega Nord, partito da cui venne espulso tre anni dopo. A seguito di ciò fondò prima la lega per il Piemonte, poi Piemonte Nazione. Ma l'abilità di Rabellino è quella di scovare alias. Nel 2001, alle comunali di Torino, presentò il Movimento autonomista, capolista un certo Gianfranco Rosso, quasi omonimo di Umberto Rosso, candidato sindaco per Forza Italia: i due simboli erano praticamente identici. Adesso il politico, forse per farsi perdonare, ha deciso di appoggoare il Popolo della Libertà con No Euro-Lista del Grillo, capolista al Senato Giuseppe Grillo detto Beppe. Sconcerto generale, Beppe Grillo, il comico genovese, cade letteralmente dalle nuvole, non ne sa niente e non è lui il candidato. L'operazione ha una regia, quella di Renzo Rabellino, la sua formazione No Euro, che ingloba pensionati ed invalidi, la Lega padana al Nord, la lista Forza Roma nel Lazio, No privilegi politici, i Moderati e la lista dell'automobilista, ha candidato un Giuseppe Grillo, che ha sessanta anni, è meridionale e fa l'imprenditore. Con Rebellino un incontro occasionale che ha fatto scattare nella mente dell'esperto in alias un'altra delle sue alzate d'ingegno, formalizzata con la proposta di candidatura, accettata con entusiasmo dal signor Grillo, omonimo. "Il nostro simbolo -spiega Rabellino- si richiama al grillo parlante e ci presentiamo come la voce veritiera del malcolteento degli italiani". Il Beppe Grillo genovese e trascinatore di folle non l'ha presa bene, attraverso i suoi legali ha chiesto alla magistratura il ritiro d'uegenza di No Euro-lista del Grillo. Questo ha gettato Rabellinio nello sconforto "Pensare che noi ci rispecchiamo nel pensiero ddi Grillo, siamo suoi ammiratori" Riccardo Castagneri politica@voceditalia.it.

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Il degrado avanza tra bioedilizia e rioni (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il dossier-denuncia del Meetup sulle condizioni di strade e marciapiedi della Cesanella"C'è anche un palo della luce coperto dai rami ed una fermata di scuolabus pericolosa" Le proteste dei residenti di via Piave: l'area verde abbandonata e file di bidoni pieni di rifiuti Il degrado avanza tra bioedilizia e rioni SENIGALLIA - Chissà se la bioedilizia prevede anche aree verdi con erbacce e prati incolti e 25 bidoni per la raccolta differenziata stracolmi di rifiuti sistemati lungo il vialetto che porta alle abitazioni. E chissà se la salvaguardia degli alberi è più importante di un marciapiede semi-distrutto dalle radici o di un lampione che non illumina perchè nascosto dai rami. Se lo domandano i residenti di via Piave ed il Meetup di Senigallia che in questi giorni hanno fotografato le zone in questione evidenziando le problematiche che rendono difficile la vita dei cittadini. E chiedendo all'amministrazione comunale di risolvere situazioni che in alcuni casi si trascinano da anni. Via Piave. In questa zona sorge il primo complesso realizzato secondo i principi della bioarchitettura ed è circondato da un'area verde che faceva parte delle delle opere di urbanizzazione. In sostanza la piantumazione era a carico della cooperativa e la manutenzione sarebbe spettata al Comune. I lavori sono stati ultimati nel 2006, ma l'amministrazione non ha ancora preso in carico l'area: il risultato è sotto gli occhi di tutti. Venticinque metri quadri di erbacce in bella vista, dove fanno mostra di sè i bidoni della differenziata che appartengono al condominio adiacente sempre colmi di rifiuti. Tra la radura in abbandono i residenti rovano di tutto: dai rifiuti, alle siringhe, ai profilattici. Cosa succederà con l'arrivo della bella stagione e quindi del caldo? Questa situazione degenera a due passi dallo stadio, dal poliambulatorio e dalla palestra dove passano ogni giorno centinaia di persone. Ma i sessanta condomini che abitano in quegli appartamenti temono anche per i loro bambini, a cui è vietato anche solo avvicinarsi a quel fazzoletto di verde in totale degrado. Cesanella. Blitz del Meetup Beppe Grillo di Senigallia nel quartiere della Cesanella subito dopo il giro elettorale della senatrice Silvana Amati. Un dossier fotografico in cui vengono segnalate le situazioni di maggiore degrado in un quartiere che conta una lunga serie di problemi da risolvere. Primi fra tutti la questione dei marciapiedi dove è impossibile passare. Particolarmente eloquenti le immagini di un lampione coperto dai rami di un leccio e alcune foto sulle condizioni del manto stradale. "Qualche tempo fa - racconta il portavoce del Meetup - , una mamma meno addormentata delle altre che popolano Cesanella, ha fatto notare all'amministrazione comunale la mancanza di fermate per lo scuolabus adatte a consentire ai bambini di attendere i mezzi in sicurezza". Il Comune ha provveduto mettendo un cartello in una piccola area vicino all'incrocio con via Cellini. "Non c'è però una pensilina sotto cui ripararsi in caso di pioggia, né soprattutto si è saputo individuare un punto appena meno pericoloso di quello designato. Dieci anni fa, poi, era stato promesso un parco giochi per i bambini: sinceramente, non si è mai visto nulla più del chiassoso Luna Park, che staziona qui inesorabilmente ogni anno tra ottobre e novembre. A prima vista, dunque, si direbbe che Cesanella sia un borgo di diseredati. Ma se così fosse, come si spiegherebbe il continuo proliferare dell'edilizia nella zona? Si contano ormai almeno una decina di cantieri aperti contemporaneamente ed il prezzo degli appartamenti è altissimo. Perché costruire e vendere immobili in un'area così dequalificata? Non è edificante assistere alla "salottizzazione" del centro, sapendo che la sera comunque si tornerà a dormire in cantina". M. TERESA BIANCIARDI,.

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Ore 18, in bici con i <grillini> (sezione: Grillo)

( da "Brescia Oggi" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA BICICLETTATA. Il Meetup Amici di Beppe Grillo ha organizzato per oggi un Happy Bike Hour Ore 18, in bici con i "grillini" Partenza dalla pensilina della stazione ferroviaria e arrivo in via Crocifissa dopo due "giri" in centro   Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia ha organizzato per questo pomeriggio il tradizionale "Happy bike hour" con partenza alle 18 dalla pensilina biciclette della stazione ferroviaria. I ciclisti saranno accompagnati da due componenti della "Critical Mass" di Roma nella biciclettata di massa critica lungo le vie della città. Al termine della biciclettata ci sarà il classico aperitivo e alle 20.45 i partecipanti si sposteranno al Museo di Scienze Naturali di Via Ozanam 4 per la proiezione del film "Live Bicycle - Bicicletta come utopia possibile". "LIVE BICYCLE" è un documentario dedicato alla bicicletta, l'unico mezzo di trasporto individuale non inquinante. È stato girato durante i tre giorni della "critical mass" mondiale che si è tenuta a Roma il 26, 27 e 28 maggio 2006: duemila ciclisti arrivati da tutto il mondo per occupare pacificamente le strade della capitale interrompendo il flusso delle migliaia di automobili. Il film parla anche di automobili, spiando dietro il sipario delle pubblicità per scoprire gli interessi legati al petrolio, i danni provocati alla salute dei cittadini e una comunicazione commerciale che esalta l'immagine dell'auto presentandola come elemento di identità, fascino, charme. La narrazione è in presa diretta con le emozioni dei registi che hanno seguito la "critical mass" in tutto il suo viaggio durato tre giorni, pedalando a fianco di ciclisti venuti da Francia, Cile, Spagna e da tutto il mondo. "Live bicycle" racconta, in sintesi, la bicicletta come utopia possibile. L'ITINERARIO della biciclettata, dopo la partenza dal piazzale della Stazione, prevede i passaggi in piazzale Repubblica, via XX Settembre, via Gramsci, via IV Novembre e piazza Vittoria, per poi effettuare una svolta a "U" in via Alessandro Volta, ridiscendere lungo via X Giornate e corso Zanardelli e puntare su piazzale Arnaldo (dove sarà effettuato un giro completo della piazza) lungo corso Magenta. A seguire, la biciclettata imboccherà via Fratelli Lechi, attraverserà piazzale Canton Mombello, percorrerà via XXV Aprile, via Spalto San Marco e via Vittorio Emanuele II, dopo aver sfiorato nuovamente piazza della Repubblica punterà verso nord lungo via dei Mille, percorrerà via Calatafimi, via Lupi di Toscana, via Pellico, via Milazzo, via Foscolo e via Montesuello, per poi voltare a destra in via Apollonio e concludersi in via Crocifissa di Rosa.

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Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

QUESTA SERA. Al Centro sport Palladio Grillo "a 5 stelle" in un comizio-show   Questa sera alle 20 il comico-polemista sceso in politica Beppe Grillo sarà a Vicenza, al centro Sport Palladio, per un incontro elettorale aperto al pubblico e gratuito. Arriva per sostenere la lista comunale Vicenza a 5 Stelle, fondata dai suoi supporter locali e accreditata del "bollino grillino" - oltre che del simbolo col volto del leader - che ne certifica l'autenticità. "Durante la serata - spiegano i grillini vicentini - il candidato sindaco Davide Marchiani farà un discorso politico e vi saranno gli interventi di alcuni candidati consiglieri". Tra l'altro verrà chiarita, per chi ne avesse bisogno, la totale estraneità alla linea Grillo-Doc delle liste parlamentari dei "Grilli Parlanti" che hanno come riferimento vicentino Silvano Giometto.  .

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Impianto ai Ferrovieri <C'è il rischio del "sì"> (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

DIBATTITO IN PARROCCHIA. Preoccupazione dopo il via libera dei tecnici della Regione Impianto ai Ferrovieri "C'è il rischio del "sì"" Molti candidati sindaci firmano l'impegno a opporsi al progetto Wisco: proposte diverse strategie     Gian Maria Maselli "Sul progetto Wisco, società che appartiene a Enel e Trenitalia, ci sono grandi interessi economici in gioco. Il pericolo che venga realizzato è concreto". È il concetto espresso da otto candidati sindaco che hanno risposto all'invito, giovedì sera, dei residenti dei Ferrovieri per una riunione pubblica nel teatro parrocchiale: una riunione affollatissima e che ha vissuto anche momenti di tensione. La gente del quartiere è inviperita, e si attende soluzioni concrete per sbarrare il passo al progetto. E le soluzioni sono arrivate. Ma di tre tipi diversi, pur se un fronte comune si è creato con la firma degli otto candidati in un "patto con i cittadini" a impegnarsi sul problema. C'è la strada della mobilitazione popolare "anche a costo di beccarsi qualche denuncia" proposta da Cinzia Bottene di "Vicenza libera" e da Riccardo Bocchese candidato di Alternativa comunista. Che precisa "basta seguire gli operai dell'Arsenale": i sindacati Cgil Cisl e Uil trasporti hanno infatti già indetto lo stato di agitazione in attesa di chiarimenti da Trenitalia. Poi c'è la strada del pressing istituzionale da portare dentro a Palazzo Balbi, sede della Regione. Una tesi sposata da Franca Equizi di Riscossa democratica, da Massimiliano Primon della Destra e da Giulio Chiodi, della lista "No privilegi politici". Davide Marchiani, della lista di Beppe Grillo Vicenza Comune a cinque stelle, ha proposto "la class action per colpire nel vivo gli interessi delle multinazionali Enel e Trenitalia". Con Valerio Sorrentino, venuto al posto di Lia Sartori candidata del Pdl, la linea si è spostata più "sull'influenzare il voto della Giunta regionale, visto che a fianco del parere tecnico del Via ancora a Venezia non si è espressa una volontà politica definita". D'accordo anche Chiara Garbin, democristiana di Vicenza nel cuore, ("bisogna battersi per riqualificare il quartiere"), Achille Variati, candidato sindaco del Partito democratico, e Ciro Asproso, storico esponente verde candidato per la Sinistra Arcobaleno. E proprio questi ultimi due, Variati e Sorrentino, prima della firma dei patti (però Sorrentino se n'era già andato e della lista Cicero non è intervenuto nessuno) hanno indicato una soluzione tecnica che tra l'altro smentisce quella suggerita dal difensore civico Massimo Pecori, candidato Udc. "Se la Regione approva il progetto, ciò comporta automaticamente una variante al vincolo urbanistico che c'è oggi. La strada giusta è far capire in Regione che il depuratore di Sant'Agostino già oggi per il carico che ha non è compatibile. Un sindaco determinato può dare un parere tecnico che stoppi l'impianto". E Ciro Asproso: "Se Aim ha già dato l'ok all'utilizzo del depuratore di Sant'Agostino significa che in questi anni di centrodestra è mancata una linea di responsabilità civica e politica, ed è ora di dare il potere a chi ha idee diverse. Questa, a ben guardare, sarebbe la soluzione più incisiva di tutte".

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POZZUOLI, ALLE URNE PER DIMENTICARE I VELENI (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pozzuoli, alle urne per dimenticare i veleni PINO TAORMINA Pozzuoli. La città delle strane alleanze e delle inquiete anime della Sinistra, ritorna al voto dopo il commissariamento durato 28 mesi. Il partito del Popolo della Libertà ha subìto la tentazione dell'abbraccio ad ampio raggio, alleandosi con Udc, repubblicani, Dc, ex mastelliani, socialisti (sia quelli di Boselli che quelli di Bobo Craxi) anche se separati, puntando tutto su Pasquale Giacobbe che, in pratica, è in campagna elettorale da ottobre. Parlare di spaccatura a sinistra è, invece, puro ottimismo: la Sinistra Arcobaleno punta su Gianfranco Di Somma, la Sinistra Democratica sceglie invece Camillo Sebastiano. C'è poi la civica "L'appello per Pozzuoli" che propone Pina Lama. Il Pd, invece, ha come unico alleato, l'Italia dei Valori: 36 ore prima della presentazione delle liste ha scelto Elena Di Gennaro Martusciello come candidata a sindaco. Il suo slogan recita: "Meglio sola che troppo accompagnata", riferendosi allo scontro con le otto liste che appoggiano Giacobbe. Il medico ex Margherita, proprio in queste ore potrebbe già festeggiare: sta per entrare a Palazzo Santa Lucia, ripescato come consigliere regionale dopo i guai giudiziari di Roberto Conte. Nel panorama della prossima tornata elettorale fanno la loro prima apparizione gli Amici di Beppe Grillo, guidati da Antimo Civero. C'è poi la Destra di Storace, che ha come leader Procolo Pisano, Antonietta Pesce che dopo aver guidato il comitato di Cigliano ha dato vita alla lista "Insieme per Cambiare", Gennaro Prebenda, il messicano della siesta che ha fondato "Pozzuoli deve vivere" e Vittorio Colavitto che ha dato vita alla lista "No ai Pacs".

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La Casta Al peggio non c'è (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

La CastaAl peggionon c'è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei Mohicani\". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La Casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una "casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.Il bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante secondo "l'arte del parlare d'altro".Nemmeno il senso della vergogna. Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica: "Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio".Allora mi chiedo: è questa una democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)? È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora: qual è "la percentuale di democrazia" del nostro Paese? Se è vero che i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual è il messaggio che traspare da tutto questo?Che so: "Fatti furbo altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a essere indifferente.Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo "La Casta", mi prende l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e via cantando?Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione Europea alla quale il nostro paese ha dovuto (suo malgrado) adeguarsi.E' la storia che si ripete nei secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi del nostro Paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro Bruxelles è un ottimo alibi.Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire, vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne viene inghiottito.E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano dagli occhi (e dal naso).Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì!Esiste anche una proposta: dare voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge (ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti rappresentano il 20\% degli aventi diritto al voto, il 20\% dei posti in parlamento rimane vuoto.Il non-voto, insomma, genera il non-posto in parlamento.Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei privilegi messi a nudo ne "La Casta".E qui casca (anzi, casta) l\'asino.Bruno BertuzziMartignaccoSi parla di stadioma l'obiettivoè un altroEgregio Direttore, dopo aver tuonato contro i centri commerciali che distruggono il piccolo commercio e uccidono il centro storico di Udine scopro che l'assessore Bertossi e il presidente Illy stanno avallando, sotto falso nome, l'ampliamento a dismisura proprio di quel centro commerciale che più di ogni altro ha danneggiato la città.E' infatti ormai evidente, considerati i personaggi che si sono esposti come protagonisti dell'operazione, che mentre si parla di stadio Friuli in realtà si parla di raddoppiare ulteriormente, se non triplicare, l'attuale centro commerciale che ingloberebbe persino lo stadio di calcio. Se ciò avvenisse credo proprio che a quel punto Udine potrebbe definitivamente e letteralmente "chiudere bottega" al di là dei proclami sul suo rilancio da parte dei candidati sindaci. E forse questi ultimi farebbero meglio a informarsi meglio su questa "operazione" che di fatto comporterebbe la nascita di una Udine 2 di cui la vera città diventerebbe una misera periferia. Requiscat in pace.Giovanni ToniuttiUdine.

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<Mi batto contro l'inciviltà delle persone> (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Mi batto contro l'inciviltà delle persone" "Seguo Beppe Grillo fin dalla cacciata dalla Rai per la battuta sui socialisti: approvo il rigore preteso per comporre le liste" La Lista Vicenza Comune a 5 Stelle è il progetto politico del gruppo berico degli Amici di Beppe Grillo. Davide Marchiani aspirante sindaco nasce con il "Vaffa" del comico genovese o viene da lontano?"Seguo la politica da quando avevo quindici anni. Leggo circa un libro alla settimana: non mi piacciono i romanzi, ma solo i saggi politici o scientifici. All'inizio degli anni Novanta ero stato ammaliato dal fenomeno della Lega: mi piace il concetto di autodeterminazione dei popoli proposto da Miglio e ripreso in tempi recenti da un grande intellettuale come Massimo Fini".Quindi Grillo da quando lo segue?"Lo seguo da quando è stato rinnegato a Sanremo da Baudo per una battuta sui socialisti. Poi sono arrivati gli spettacoli del '91 e '92 con i prodotti del supermercato sul palco. Da lì è iniziata la satira sui consumi e Grillo è diventato un guru in questo campo. Poi ho fatto una rincorsa ai temi da lui trattati e alla fine l'ho conosciuto su Internet. Infine, nel 17 luglio 2005, ho fondato uno dei primissimi gruppi grillini in Italia. Il dito accusatorio di Grillo mi piace. Sono stanco di tutte le eccezioni che si vedono in Italia. Beppe nelle sue liste vuole solo persone incensurate e che si limitino a due cariche politiche. Così facendo magari sta fuori anche qualcuno che invece meriterebbe una chance, ma non è giusto che per fare entrare due brave persone si facciano entrare anche cinquanta disoneste. Per lo stesso motivo sono d'accordo anche con la regola dei due solo i due mandati. Dopotutto ci saranno sempre altre brave persone a cui lasciare posto, no?".Cosa rappresentano le 5 stelle che danno il nome alla lista?"Sono i punti cardine del programma: energia, acqua, rifiuti, connettività e mobilità. Il tutto dicendo "no" alla nuova base americana al Dal Molin, a meno che non siano i vicentini a volerla. Io prima di tutto promuoverei una lunga campagna informativa facendo parlare sia i contrari che le autorità americane, e poi farei un referendum. L'idea infatti è di far esprimere i cittadini su questo come sugli altri temi importanti per la città: la democrazia diretta si può fare, basta volerlo. Ma a Vicenza finora né destra né sinistra hanno voluto prendere in seria considerazione il 'referendum dei referendum' del settembre 2006, snobbando diecimila cittadini che ancora attendono risposta. Noi siamo l'effetto locale di un fenomeno nazionale, l'alternativa al non voto".Scorrendo il curriculum si apprende che il suo titolo di studio è la terza media. Può spiegarci perché ha abbandonato i libri così presto?"Non mi piaceva ciò che facevo all'istituto Rossi, cioè metallurgia: ero arrivato alla quarta ma non mi ispirava l'idea di andare a lavorare negli alti forni. Da lì ho cominciato a fare una lunga serie di lavori: imbianchino, panettiere, facchino, archivista e magazziniere. Nel frattempo ho anche seguito un corso di tre anni come massaggiatore shiatsu. Oggi faccio il venditore di pannelli fotovoltaici e ho la partita Iva".Cosa ne pensa di questo boom di liste civiche?"Questo fiorire di liste civiche è una moda nata attorno a Grillo. Prima qui c'erano solo Vicenza Capoluogo e, fuori dal consiglio, Giometto. Comunque abbiamo anche 'rischiato' di coalizzarci. Qualcuno però non ha voluto accettare le regole di Grillo: la Equizi sarebbe infatti al terzo mandato e la Bottene è stata querelata. Troppo rigide le nostre regole? No, basterebbe rinunciare al proprio posto: a me ad esempio non interessa esserci per forza. Mi verrebbe da dire che la mia carriera politica terminerà con un solo mandato: al massimo ne farò un secondo".E dei candidati sostenuti dai partiti che idea si è fatto?"Sono tutti con la maschera al volto a raccontare frottole. A sentire il programma sarebbero tutti da votare e allora non sono assolutamente credibili. Variati prima parlava di referendum sul Dal Molin; dopo il passaggio a Vicenza di Veltroni, è passato a parlare più semplicemente di gazebo di ascolto. La Sartori invece è thienese e non conosce assolutamente la realtà vicentina. Infatti fa discorsi strani, come nel caso dell'Ipab. Per Vicenza, in tempi in cui non c'era ancora la nostra lista, ho proposto ad Abalti di mettere i pannelli solari a costo zero nelle scuole. Non ha mosso un dito. Queste sono le cose che mi danno fastidio. Non ne posso più dell'inciviltà delle persone e non voglio arrendermi".Enrico Soli.

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VISTI DA VICINO (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

La sua candidatura è frutto dell'ingresso in politica del movimento di Beppe Grillo. Davide Marchiani ha seguito infatti il percorso intellettuale e critico compiuto dal comico ligure dagli anni Novanta in poi ed è stato uno dei primissimi a credere nei circoli grillini e a fondarne uno. Il trentaduenne ha accettato in modo entusiasta le condizioni piuttosto restrittive poste da Grillo per i suoi candidati.

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ELEZIONI: IN SICILIA IN 5 CORRONO PER GOVERNATORE E IN MILLE PER ARS (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Palermo, 5 apr - Cinque candidati alla presidenza della Regione, oltre mille, divisi in 12 liste, per i 90 posti da deputato all'Assemblea regionale siciliana e piu' di 4 milioni e mezzo di votanti. Questi i numeri delle elezioni regionali siciliane che si terranno domenica 13 e lunedi' 14 per eleggere il nuovo presidente e rinnovare il parlamento regionale. In corsa per la poltrona di governatore: Raffele Lombardo, sostenuto da cinque liste del centrodestra (Mpa - Pdl - Udc e due liste civiche: Sicilia Forte e Libera, e Democratici e Autonomisti), Anna Finocchiaro, supportata da 4 liste di centrosinistra (Pd - Idv - Sinistra Arcobaleno e Anna Finocchiaro Presidente), Sonia Alfano in rappresentanza della lista 'Gli amici di Beppe Grillo', quindi Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova, e Ruggero Razza che corre per La Destra. Questi ultimi tre candidati hanno sostegno una lista l'uno. Le elezioni siciliane, cosi' come le nazionali, si stanno svolgendo anticipatamente rispetto alla scadenza naturale che doveva essere nel 2011. In Sicilia, difatti, la causa della fine della legislatura sono state le dimissioni del governatore Salvatore Cuffaro, dopo che nel gennaio scorso e' stato condannato dal Tribunale di Palermo, in primo grado, a 5 anni. Salvatore Cuffaro, appoggiato della Casa delle Liberta', era al secondo mandato. L'ex presidente, difatti, e' stato rieletto il 29 maggio 2006 con 1.374.706 voti, pari al 53,09%, battendo Rita Borsellino, sostenuta dall'Unione, che aveva ottenuto 1.078.179 voti, corrispondenti al 41,64%, e Nello Musumeci, sostenuto da Alleanza Siciliana, che aveva ricevuto 136.545 consensi, pari al 5,27%. Nelle elezioni del 2006 il centrodestra ottenne 55 deputati sui 90 previsti nel parlamento siciliano, e il centrosinistra i rimanenti 35. I 55 deputati del centrodestra si divisero tra Forza Italia (17 deputati), Udc (11), An e Mpa (10 ciascuno) e la lista 'Aquilone' (6), oltre a Cuffaro eletto di diritto come governatore. Nel centrodestra non riuscirono a superare lo sbarramento del 5% la Fiamma Tricolore e la Dca per le Autonomie. I 35 deputati del centrosinistra si divisero in 15 per Ds e 15 per la Margherita, 4 andarono alla lista Uniti per la Sicilia ed infine Rita Borsellino, eletta di diritto all'ARS come miglior perdente. La lista della Borsellino non riusci' pero' a superare lo sbarramento del 5%, si fermo' al 4,8%, e quindi non venne eletto alcun deputato a palazzo dei Normanni. Cosi' come anche per la lista di Alleanza Siciliana. dod/cam/ss (Asca).

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AMMINISTRATIVE: ROMA, DUELLO PD-PDL CONDIZIONATO DA 'TERZI INCOMODI' (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 05-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 5 apr - Il 13 e 14 aprile gli italiani sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento. Ma a Roma i cittadini capitolini, a causa della discesa in campo del sindaco Walter Veltroni, candidato premier del Partito Democratico, e del presidente della Provincia, Enrico Gasbarra (sempre nelle fila del Pd) - fatto che ha portato allo scioglimento dei Consigli comunale e provinciale -, dovranno depositare nelle urne preposte ben cinque schede. Dovranno infatti votare per Senato, Camera, Comune, Provincia e Municipio. Una marea di schede che, anche a causa della diversita' di sistemi elettorali, potra' provocare non poche confusioni negli elettori ed anche nei componenti i seggi elettorali. E la diversita' di voto ha portato e porta anche ad una diversa tipologie delle campagne elettorali per le politiche e le amministrative. Infatti, mentre per il livello nazionale la 'battaglia' viene combattuta soprattutto attraverso gli schermi televisivi e le interviste radiofoniche e giornalistiche dei big dei vari schieramenti, a livello amministrativo lo scontro vive soprattutto sull'affissione di manifesti e la diffusione di volantini e bigliettini elettorali, nonche' di facsimili delle schede elettorali. A contendersi la poltrona di 'primo cittadino' del Campidoglio lasciata libera da Veltroni, sono in 14, ma la vera battaglia e' quella che vede impegnati Francesco Rutelli e Gianni Alemanno. L'ex leader della Margherita, forte della precedente esperienza di sindaco di Roma (dalla fine del '93 al 2001, quando fu candidato premier del centrosinistra), della maggioranza che lo sostiene (contrariamente alla scena nazionale, a Roma rivive l'Unione con la sola eccezione dei socialisti che candidano Franco Grillini), e da una rete consolidata di rapporti con la 'Roma che conta' che ha sostenuto sia lui che Veltroni, conta e spera di superare al primo turno il 50% piu' un voto ed evitare il ballottaggio, sempre pericoloso, perche' potrebbe vedere il ricompattamento del centrodestra e una possibile diserzione dalle urne domenica 27 aprile (data dell'eventuale ballottaggio) messa nel bel mezzo di un possibile 'ponte' (venerdi' 25 e' Festa della Liberazione ed il 1 maggio, Festa del Lavoro, capita di giovedi'). Gli ultimi sondaggi eseguiti prima del blocco (15 giorni prima del voto) vedevano Rutelli assestato tra il 48,5% ed il 50,5%. Il superamento di quota 50% appare difficile, anche perche' ci sono settori della Sinistra-L'Arcobaleno che si vedono maggiormente rappresentati dal 'laico' Grillini, cosi' alcuni ambienti radicali, nonostante l'accordo sottoscritto da Emma Bonino. A complicare i giochi per Rutelli c'e' poi la presenza di una lista che si rifa' al comico genovese Beppe Grillo di difficile quantificazione. Alemanno, gia' sconfitto due anni fa da Veltroni, vorrebbe evitare il bis contro Rutelli. Ma contro di lui gioca la frammentazione del centro-destra e la discesa in campo dell'ex governatore del Lazio ed ex ministro della Sanita', Francesco Storace, particolarmente forte nella Capitale, dove puo' valersi della candidatura alla presidenza della Provincia di un altro 'uomo forte' della Destra, Teodoro Buontempo. Storace e Buontempo, prima nel Msi-Dn e poi in An, hanno contato sempre molto soprattutto nelle borgate romane, spesso ignorate dalle giunte di centrosinistra ed alle prese in prima persona con il complicato problema dell'immigrazione che ha portato ad una difficile convivenza con gli extracomunitari ed i rumeni. Riusciranno anche questa volta a fare il pieno in queste borgate? Ed a scapito di chi? E' la domanda che si fanno tutti, soprattutto i due interessati, ma la risposta si potra' avere solo ad urne chiuse e con i primi responsi. Quindi Alemanno, a sostegno del quale Berlusconi ha spedito alle famiglie romane un opuscolo sulle malefatte di Veltroni e delle lettere nelle quali chiede il voto per la Pdl, deve sperare che Rutelli non ce la faccia al primo turno e poi nel ricompattamento quanto meno con gli elettori de La Destra, dell'Udc, della 'Rosa' e, non ultimo, sulla 'diserzione' degli elettori di centrosinistra nel ballottaggio, magari delusi dal voto delle politiche. Come detto, il ruolo di 'guastafeste' e' affidato a Storace e, ci si perdoni il gioco di parole, a Grillini ed ai 'grillini'. Ma a Roma e provincia si votera' anche per il rinnovo del consiglio di Palazzo Valentini. Qui i principali 'competitor' sono Nicola Zingaretti, europarlamentare e uomo forte dei Ds laziali, candidato del Pd, e Alfredo Antoniozzi, anch'egli europarlamentare (di Fi) e con un passato democristiano in famiglia. Terzo incomodo, come detto, Buontempo. La partita dovrebbe essere appannaggio di Zingaretti, ma la provincia, contrariamente al comune, nel passato ha riservato brutte sorprese al centrosinistra (nella legislatura precedente a quella di Gasbarra, presidente della provincia e' stato Silvano Moffa, sindaco di Colleferro, eletto al ballottaggio proprio a causa dell'assenteismo dell'elettorato di centrosinistra che al primo turno aveva sfiorato il 50%). Quindi, anche qui, battaglia aperta ad ogni risultato. Per cio' che concerne i diciannove municipi romani, attualmente il centrodestra ne amministra solo uno, quello di Vigna Clara. Sara' importante vedere se la situazione cambiera' e come. leo/cam/ss.

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