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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE DEL DOSSIER

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL   4-4-2008       #TOP


Report "Grillo"

<Estranei ai Poli ma pronti al dialogo> ( da "Corriere.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GRILLO E ANTIPOLITICA - Il leader dei consumatori, ha poi confermato una certa affinità di visione Beppe Grillo e le sue denunce. Il comico genovese, ad esempio, "ha ragione quando dice che la politica si esprime come un potere" e "anche noi pensiamo che la politica costi troppo e che non dia ai cittadini tanto quanto pesa sulle loro tasche"

Fabio Concato: il poeta delle piccole mastodontiche cose ( da "Blogosfere" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E Beppe Grillo? Sta informandoci di cose che abbiamo bisogno di sapere, spero che non scenda mai in politica. Spero nelle Liste Civiche, credo nel sistema attento alle piccole cose, ad una amministrazione capillare, di quartiere addirittura. In un momento di massima strafottenza da parte di molti, mi piacerebbe che si tornasse a dare attenzione alle piccole cose.

Quel blog mi diffama Querela del questore ( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: da una parte ha innescato il processo per omicidio colposo (e altri reati) ai 4 agenti delle due volanti (prossima udienza l'11 aprile). Dall'altra ha scatenato il popolo di internet. Se ne è occupato anche Beppe Grillo. Sul cui blog è stato inserito un filmato inquietante sul decesso di "Aldro", visionato da quasi 500mila persone.

Grillo sbarca in Germania ( da "Alto Adige" del 04-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Il prossimo 25 aprile si terrà un meetup degli amici di Beppe Grillo a Colonia. Lo ha detto lo stesso Grillo durante un'intervista al quotidiano berlinese Taz. "I nostri meetup si fanno in tutta Europa, per esempio a Colonia - ha detto Grillo -, il giorno del V-Day nel quale io sarà a Torino. Il mio blog e la mia rete hanno portato i meetup ovunque.

CHIESA ( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.

Indiscreti ( da "Italia Oggi" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come lo definisce il comico Beppe Grillo, non sembra aver trovato soddisfazione nell'incarico umanitario in Birmania che doveva proiettarlo a livello internazionale. Gareggiare per il comune di Torino può andare bene: se lo ha fatto anche Rutelli. Piccoli Caselli crescono con mamma Rai Magistrato di lungo corso, Gian Carlo Caselli ha un figlio.

Autori e libri alla bookewine ( da "Centro, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: presentano il loro libro-inchiesta sul fenomeno Beppe Grillo, dal titolo "Webbe Grillo" (Lulu edizioni). Domenica 6, alle 17,30, sarà la volta di "Leggende del lago di Scanno" (NaTourArte), di Italia Gualtieri e Diana Cianchetta. Con le autrici partecipano: Gandolfi, Maria Rosaria La Morgia e Pasquale Galante.

Gironcoli: noi cittadini senza condanne penali ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: interdizione dalla carica voluta da Beppe Grillo ma 'una norma di trasparenza'. Come candidati alle elezioni regionali della lista Cittadini per il Presidente abbiamo deciso di dichiarare - spiega Donatella Gironcoli che ha proposto l'iniziativa di concerto con il gruppo dei Cittadini di Trieste - attraverso un'autocertificazione, di non aver subito sentenze di condanna definitive,

Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse ( da "Arena, L'" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nessun popolo d'Europa né d'America va così in massa a votare come il saggio popolo italiano. Tutto lascia supporre che il malumore non rovinerà la bella tradizione elettorale. Però stavolta ci sono persone, e non ininfluenti come Beppe Grillo, e con argomenti forti, le quali teorizzano l'astensione come forma di civile protesta.2.

Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nessun popolo d'Europa né d'America va così in massa a votare come il saggio popolo italiano. Tutto lascia supporre che il malumore non rovinerà la bella tradizione elettorale. Però stavolta ci sono persone, e non ininfluenti come Beppe Grillo, e con argomenti forti, le quali teorizzano l'astensione come forma di civile protesta.2.

Il cattolico laico che vuol prendere i voti per salvare tante vite ( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E Beppe Grillo sul suo blog lo ha preso in giro: "A me a Bologna applaudono...". Ma la Liguria ha reagito in tutt'altro modo. Una settimana fa i suoi interventi sono stati "disturbati" solo a Savona: "L'unico episodio stonato sono state due donne che si sono agitate durante il nostro comizio, dopodiché abbiamo ottenuto un ottimo riscontro.

Ora Grillo dice <Vaffa> anche all'antipolitica ( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: fattispecie il caporione genovese Beppe Grillo e il masaniello letterario Roberto Saviano. Accade infatti che il comico ex no-logo, divenuto per sua irriverente ammissione "il secondo politico italiano", si senta in dovere di bacchettare l'autore di "Gomorra" per aver invaso proprio quel territorio dell'antipolitica, del tutt'erba un fascio che ha così splendidamente lanciato nell'

PRIMO PIANO pag. 4 Senza titolo BEPPE GRILLO RIELABORA GUCCINI E NASCE 'GIULIANO SUL SUO blog Beppe ... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 4 Senza titolo BEPPE GRILLO RIELABORA GUCCINI E NASCE 'GIULIANO SUL SUO blog Beppe Grillo ironizza sulle contestazioni a Giuliano Ferrara, che ribattezza 'Giuliano l'aprostata', e lo fa in versi, reinterpretando una famosa canzone di Francesco Guccini, Bologna.

<Faremo piazza pulita> ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 5 "Faremo piazza pulita" I "Grilli Massesi" contro la vecchia MICHELE D'AGOSTINO di MANUELA D'ANGELO ? MASSA ? M ICHELE D'AGOSTINO, perchè ha deciso di candidarsi a sindaco della città di Massa? "Quando nacquero gli amici di Beppe Grillo ? risponde ? fondammo i grillini massesi;

Viaggio nel passato di 300 alunni alla scoperta di S ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: handicap e gli Amici di Beppe Grillo di Pistoia, ha organizzato per oggi la giornata della caccia alle barriere architettoniche cittadine. Il gruppo partirà alle 17 da via dei Pappagalli, angolo viale Matteotti, per perlustrare la città, scovando le barriere, ma anche ciò che sta funzionando, per valutare eventuali miglioramenti e proposte.

Sto con Veltroni ma non siamo dei signorsì ( da "Nuova Ferrara, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è stato avvicinato da alcuni Amici di Beppe Grillo, che indossavano magliette per esprimere solidarietà a Pino Masciari, un imprenditore calabrese che 10 anni fa denunciò la 'ndrangheta e da allora non è più un uomo libero nè difeso a sufficienza dallo Stato; Di Pietro ha detto di conoscere la storia di Masciari e che si impegnerà per la sua causa.

In città alla scoperta delle barriere ( da "Tirreno, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: handicap e gli Amici di Beppe Grillo, organizzano oggi alle 17 con partenza da via Pappagalli, angolo viale Matteotti, un giro per Pistoia, allo scopo di scovare le barriere architettoniche presenti in città. L'obiettivo è anche quello di notare ciò che già sta funzionando ed eventuali miglioramenti e proposte recepite.

I cittadini firmano la "lista pulita" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ma una "norma di trasparenza". "Come candidati alle regionali della lista Cittadini per il presidente abbiamo deciso di dichiarare - spiega Donatella Gironcoli -, attraverso un'autocertificazione, di non aver subìto sentenze di condanna definitive, di non avere carichi pendenti, di non essere sottoposti a misure di prevenzione e di non essere a conoscenza di procedimenti

Francesco Di Miero Vogliono cambiare la politica o, meglio, ( da "Tempo, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo". Candidato sindaco Stefano Murgo, 34 anni, sposato, un figlio, di professione spedizioniere doganale, per la prima volta in lizza in una competizione elettorale. A quando risale la decisione di scendere in campo? Da circa tre anni faccio parte dei gruppi Meet-up che si propongono di cambiare la politica in Italia.

Affaire antimafia ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Una reazione che non stupisce Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe ucciso da Cosa nostra, oggi candidata da Beppe Grillo alla presidenza della Regione Sicilia: "Si è mosso il cosiddetto Puar, il Partito unico dell'antimafia di regime", commenta: "Personaggi che si ritengono intoccabili, al di sopra di qualunque indagine.

QUELLI CHE IL PAReggio ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: con un attacco alla classe politica degna di Beppe Grillo: "I politici si dichiarano favorevoli al principio del merito, ma non lo applicano a se stessi: nelle liste c'è un'abbuffata di portaborse". Infine, il martellamento di dichiarazioni quasi quotidiane sull'esigenza di un governo che affronti "scelte, decisioni impopolari, decisioni vere per il futuro del paese"

Il sostegno di Grillo e l'appello a Minniti ( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-04-04 num: - pag: 20 categoria: BREVI Il sostegno di Grillo e l'appello a Minniti "Sei un combattente", ha detto Beppe Grillo (foto), intervenuto telefonicamente al termine della conferenza stampa di Pino Masciari.

La sfida del super-testimone: abbandonato, affronto i boss ( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: con presidi davanti alle prefetture e appelli online, i Meet Up di Beppe Grillo di Torino, Vercelli, Napoli, La Spezia, Bari , Ferrara e l'associazione Libera. Non la politica? "Si vede che preferisce il silenzio perché ci sono le elezioni - dice Masciari -. Forse il mio dramma e quello di altri testimoni di giustizia fanno perder voti.

Pozzuoli, la signora del vino sfida il politico di ferro ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ultimo botto lo ha fatto Beppe Grillo che è venuto a salutare i "grillini" di Pozzuoli riuniti sotto le insegne di "Pozzuoli in Comune " invitandoli a fare il pieno di chiasso. Il messaggio, manco a dirlo, è stato raccolto. Avvicinandosi il traguardo la tensione ha raggiunto il massimo con inciuci che toccano il privato.

NEL NOSTRO PAESE ( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come pure il comico Beppe Grillo, avranno il coraggio di scusarsi pubblicamente, dopo che per settimane e settimane lo hanno messo alla berlina e linciato moralmente? Io aspetto! Silvano Stoppa silvano.stoppa@poste.it Il governo Prodi era già da tempo traballante e Mastella poteva essere criticato per più sostanziali ragioni politiche.

"Che ci aspetta fuori dal tunnel? Le saghe mentali" ( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Assolutamente Beppe Grillo. Di Berlusconi o Veltroni non mi sono fatto una grande opinione e soprattutto se nel primo caso il signore e il suo partito hanno avuto cinque anni di governo per dimostrarci cosa potevano fare senza farlo, nel secondo anche se il personaggio sembrerebbe positivo non mi convince fino in fondo.

Fiaccole e bandiere: in 1.500 per il tibet ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa promossa dal gruppo amici di Beppe Grillo, dal centro Cian ciub cio Ling di Polava, in comune di Savogna, e dal centro di accoglienza Balducci di Zugliano. "Siamo venuti qui - ha detto il monaco Lobsang Pende, da otto anni maestro del centro di Polava - per protestare contro il governo cinese, per far vedere la vera faccia del governo comunista cinese.

VENERDI' 4 Italia ed Europa GAM, CORSO GALILEO FERRARIS 30, ORE 9,30 Alla presenza ( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: CORSO SAN MAURIZIO 8, ORE 20,30 Il meetup - Amici di Beppe Grillo di Torino organizza l'incontro aperto al pubblico dal titolo "Conosciamo veramente le regole del voto del 13-14 Aprile?", relatore Luca Imarisio, segue dibattito. Ansia e stress CENTRO PERSONA, CORSO REGINA MARGHERITA 95, ORE 21 "Ansia e stress?

La rabbia dei No Tav fa scappare Bresso, Chiamparino e Saitta ( da "CronacaQui.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: annunciato Beppe Grillo. Questa volta la fantasia dei valsusini ha partorito l'idea di un presepe fuori stagione con una trentina di persone in costume: l'obiettivo era deridere i tre "Re Mangi", come sono stati soprannominati la presidente della Regione, Mercedes Bresso, quello della Provincia, Antonio Saitta, e il sindaco di Torino,

Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse ( da "Arena.it, L'" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tutto lascia supporre che il malumore non rovinerà la bella tradizione elettorale. Però stavolta ci sono persone, e non ininfluenti come Beppe Grillo, e con argomenti forti, le quali teorizzano l'astensione come forma di civile protesta.2  .

Stop a Pino Masciari ( da "Corriere Adriatico" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dibattitto con Pino Masciari organizzato dagli Amici di Beppe Grillo. Inspiegabilmente - scrivono gli organizzatori - a 3 giorni dall'incontro, l'ateneo ha negato l'aula che prima aveva concesso. Senza alcuna giustificazione l'Università ha "cancellato" la testimonianza di un coraggioso imprenditore, minacciato di morte, che avrebbe parlato della criminalità organizzata in Calabria.

ITALIA-HELZAPOPPIN ( da "Avanti!" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: a Piazza Maggiore (la stessa piazza che pochi mesi fa aveva acclamato Beppe Grillo) al suo comizio "pro life" o antilife (tanto è la stessa cosa, avrà lo 0,2%). Ce ne sarebbe da dire, ma non vale la pena. Perché un uomo intelligente deve arrivare a sessant'anni per incappare in simili stupidaggini? I sindacati impazziti;

Rupture il cupio dissolvi di Giuliano ( da "Riformista, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: C'è poi Beppe Grillo, modernariato puro, attrattiva per i collezionisti. Questo spettro di reazioni dice molte cose. Molte cose antiche e alcune nuove. Le cose antiche sono le contestazioni violente. C'è sottotraccia nella società politica italiana, non solo ai suoi margini, una gran voglia di menare le mani.

NO TAV, la protesta respinge le istituzioni locali. Salta il convegno del PD ( da "Blogosfere" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come dice Beppe Grillo, non è arrestare il commercio, la comunicazione; forse è trovare altre vie ma certamente discutere fino allo sfinimento per arrivarci. La politica ha l'opportunismo di ricordarsi di alcuni argomenti in alcuni periodi dell'anno più che in altri ma, continuiamo a dire, la TAV non è solo argomento di casa nostra,

Lettera aperta a Antonio Manganelli ( da "Blog Beppe Grillo" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: " Beppe Grillo Diffondi la marcia: Copia e incolla il codice V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day 4.

Pietro Folena: ''La Gentiloni era pronta, ma non è mai stata portata in aula'' ( da "Articolo21.com" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La campagna di Beppe Grillo ha avuto successo e onestamente non me la sento di dare tutti i torti a chi vi ha aderito. Come si fa a non vedere che è scandaloso che Repubblica, Corriere, Sole 24 Ore, Riffeser, prendano finanziamenti pubblici indiretti tanto cospicui?

Sanremo: stasera alla Fos si parlerà di Fotovoltaico ( da "Sanremo news" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 'The Sanremo Beppe Grillo Meetup Group'. Relatore è l'ing. Andrea Olivero, responsabile tecnico di una grande azienda italiana specializzata del settore ed esperto di installazioni di impianti fotovoltaici. La sua relazione sarà una semplice, chiara e pratica esposizione multimediale sui seguenti temi: ?

Beppe Grillo in tribunale per tutelare il suo nome ( da "Dire" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Per spiegare il motivo della sua iniziativa ha usato l'ironia: "Abbiamo 'No euro-Lista del Grillo', poi c'e' 'Movimento per la rinascita della montagna Grillo presidente', la lista 'Movimento disoccupati uniti Amici di Beppe Grillo', il 'Partit democratic Padan Lista di Beppe Grillo', 'Movimento ultima speranza Grilli d'Italia', 'Forza Grillo'.

E sul web spopola 'Zinga', l'Higlander di Palazzo Valentini ( da "ADN Kronos" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ''Tra elettori confusi e grilli parlanti – raccontano le immagini del video mostrando uno spezzone delle celebri invettive di Beppe Grillo – ne resterà vivo solo uno. NEVER EXIT''. Gli exit pool batteranno il tempo degli ultimi metri. Non si fanno prigionieri.

FASSINO CANDIDATO SINDACO A TORINO E BASSOLINO TAGLIA ANCORA NASTRI - DOPO CARLÀ, SARKÒ "RUBA" ALL'ITALIA ANCHE ANNA MAGNANI CASELLI JR. FIRMA UN DOCUMENTARIO SUL TERRORISMO PE ( da "Dagospia.com" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come lo definisce il comico Beppe Grillo, non sembra aver trovato soddisfazione nell'incarico umanitario in Birmania che doveva proiettarlo a livello internazionale. Gareggiare per il comune di Torino può andare bene: se lo ha fatto anche Rutelli. © Foto La Presse"> Giancarlo Caselli © Foto La Presse 4 - PICCOLI CASELLI CRESCONO CON MAMMA RAI?

Elezioni, l'altra metà del voto: quello locale ( da "Panorama.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata governatrice degli Amici di Beppe Grillo, lista che oscilla tra il 4,5 e il 5,5 per cento. Tutti voti drenati al centrosinistra, come quelli dei No Dal Molin a Vicenza, che candida a sindaco la leader del Presidio permanente Cinzia Bottene. Poi, per la serie "facciamoci del male", il Partito democratico si presenta diviso a Massa-Carrara: due i candidati per il comune,

<Tranquilli, Malpensa non morirà> ( da "Padania, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: IL CAMBIAMENTO DI GRILLO - Infine Maroni si toglie un sassolino su Beppe Grillo: "Lo conosco, una volta gli feci un intervista per la Padania, ho anche una foto insieme a lui. E una persona intelligente e astuta, che però si limita all invettiva e all insulto contro tutto e contro tutti, senza distinguere tra chi è un farabutto e chi si impegna per cambiare le cose"


Articoli

<Estranei ai Poli ma pronti al dialogo> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

GRILLO E ANTIPOLITICA - Il leader dei consumatori, ha poi confermato una certa affinità di visione Beppe Grillo e le sue denunce. Il comico genovese, ad esempio, "ha ragione quando dice che la politica si esprime come un potere" e "anche noi pensiamo che la politica costi troppo e che non dia ai cittadini tanto quanto pesa sulle loro tasche". Condivisibile, secondo De Vita, è anche la critica ad una certa commistione tra politica e informazione. Tuttavia, ha puntualizzato, "noi pensiamo che sia sbagliato dire di non votare" perché "la cattiva politica si caccia con la buona politica e non con l'anti politica". LA CLASS ACTION - Di Vita ha rivendicato i successi già ottenuti dal suo movimento, che nell'ultima fase della legislatura ha potuto contare su due senatori, Bordon e Manzione. E tra questi, ha insistito, uno dei più significativi è l'introduzione della "class action", ovvero la possibilità di un'azione legale collettiva per i cittadini che dovessero risultare vittime di un medesimo soggetto, come ad esempio gli utenti di una compagnia telefonica o energetica. PREZZI E RINCARI - Sollecitato dai lettori, De Vita ha spiegato che quello dei prezzi e del loro adeguamento alla possibilità di spesa delle famiglie deve essere una priorità. "Servono norme anti-speculazione e norme anti-cartello - ha ribadito - e si deve puntare su accorgimenti come ad esempio quello del doppio prezzo, di acquisto e di rivendita, per tutelare il consumatore dai ricarichi eccessivi e per avere così una stabilizzazione dei rincari". Il leader dei consumatori ha ricordato come nel passaggio dalla lira all'euro siano stati sottratti dalle tasche degli italiani ben 52 miliardi di euro", frutto di una conversione dei prezzi su cui non c'è stato controllo. E si è impegnato a lavorare per una stabilizzazione complessiva dei prezzi, "andando perfino oltre l'ipotesi di un semplice calmiere", perchè solo in questo modo si possono stabilizzare anche i salari e, in generale, i redditi delle famiglie. Ma non con la scala mobile, "uno strumento generatore di inflazione", ma con uno stop "a quelle mani libere che sono lo strumento per la crescita indiscriminata dei prezzi". CASO ALITALIA - Quanto al caso di questi giorni, ovvero la questione Alitalia, De Vita ha ricordato come fino agli inizi degli anni Novanta la compagnia di bandiera fosse ancora florida e con un servizio di qualità. "Poi i governi hanno iniziato a considerarla loro patrimonio e a piazzare amministratori a cui sono stati elargiti compensi e liquidazioni a parecchi zeri e che hanno avuto il compito preminente non di farla crescere ma di distruggerle preliminarmente". Oggi, ha evidenziato, si corre il rischio che questo patrimonio venga messo sul mercato "a prezzi di svendita". Insomma, "una grande speculazione per impadronirsi gratis, o addirittura con costi a carico dello Stato, della compagnia di bandiera". E questo "dopo averla destabilizzata". Ora la situazione è cambiata e addirittura "ci sono altre compagnie che stanno aspettando di prendersi i rottami gratis". "C'è stato un gigantesco trucco su Alitalia - ha concluso Di Vita -, Ma adesso è arrivata l'ora di smetterla". A. Sa. stampa |.>Torna all'inizio


Fabio Concato: il poeta delle piccole mastodontiche cose (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 08 4 Fabio Concato: il poeta delle piccole mastodontiche cose Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 03:52 in Interviste Lo intervisto per telefono mentre sta venendo a Roma per registrare una puntata dei "Raccomandati", condotto su Rai Uno da Carlo Conti. Si inizia parlando del suo lavoro e si finisce a chiacchierare concordando su una infinità di cose. Così scopro che su di lui non mi ero affatto sbagliata. Fabio Concato è davvero quell'alchimia di suoni caldi, di energia, affabilità e poesia che mi ero immaginata. Prima di salutarci, si ferma a fare benzina, lo sento tentennare un attimo perché sta riavvitando il tappo. Forse è quasi arrivato in città. Stasera, su Rai Uno, lo seguirò con un ulteriore dose di affetto, con un pizzico di amore in più per la sua musica. Allora la prima domanda, perdona la stupidità, ma viene naturale chiedertelo: mi dici come si fa ad essere così intonati? Sai che sei famoso come l'artista italiano con l'ugola più "accordata". (Ride imbarazzato) Ecco, in verità ho qualche difficoltà a spiegare come si fa. Perché non essendoci dietro, per fortuna, nessuno studio, né tecnico né fonetico né vocale, in realtà non lo so. Però... io tra l'altro non credo di essere sempre immancabilmente intonatissimo. Senti, ma tu a casa a volte stoni? Non so, quando suoni la chitarra da solo, quando canticchi, ti capita di stonare almeno un po'? (Ride) Quello non mi sembra, però da qua a dire che la mia intonazione è sempre stra-perfetta, ce ne passa un po'. Be' la nostra sensazione quando ti ascoltiamo cantare dal vivo è quella. Va be', è chiaro che sono intonato, magari mi sento restìo a dire di essere la perfezione. No, sembra una sciocchezza, ma tu lo sai meglio di me: non è che tutti i cantanti siano proprio accoratissimi. (Ride). Può capitare. Senti, da dove parte l'idea della nota "giusta", è un processo mentale, vero? Ci si accorda nella testa, la gola non c'entra nulla. è un processo assolutamente mentale, forse coinvolge anche altri organi. In realtà non ci ho mai pensato, ma comunque è sicuramente un fatto legato più al pensiero che alla tecnica. Mi dici che cosa vuol dire essere un uomo gentile in un mondo dove impera la maleducazione, un mondo mediamente poco gentile? Fai domande apparentemente semplicissime, però lasciano un po' in braghe di tela. Ti confesso che ci ho pensato tutta la notte. Ah, ecco! Allora capisco (ride)... Be' lo sai di essere percepito come uno molto gentile. Gentile credo di esserlo, non sempre però, siamo un po' circondati dalla maleducazione: Mi capita, a volte, di fronte ad un cafone di trasformarmi in uno stra-cafone e quindi di lasciarlo a bocca aperta, perché ogni tanto bisogna farlo. Nessuno se lo aspetta da te. Non se lo aspettano, esatto. Quindi è vero che spesso le persone sensibili nascondono una forza ciclopica. Sì, è una cosa abbastanza vera. Paradossalmente la sensibilità dà una certa forza interiore. E poi anche i sensibili hanno bisogno, quando li tirano fuori dalle grazie di Dio, di reagire, di dare soddisfazione al fegato, non lo vogliamo fare ammalare il fegato no? Uno sfogo... Uno sfogone ogni tanto bisogna pur concederselo (ride). E qual è in particolare la tua forza, quella che ti ha sostenuto negli anni? Casa mia, anche se può sembrare banale. La mia casa, insieme alle persone che mi amano e che amo. Poi chiaramente la mia musica che considero una medicina, un vero farmaco. Queste due cose mi hanno dato la forza di andare avanti anche quando non ne avevo più voglia, quando è successo che volevo smettere di suonare. Viene voglia di smettere a volte, ed è giusto che sia così, è naturale che sia così. Ci sono stati momenti in cui volevo mollare, anzi sono stati più che momenti. Hai avuto lunghi periodi di "stanca"? Sì, ne ho avuti, mi ero stancato, vedevo che era impossibile fare il mio lavoro nel modo giusto. Come ho raccontato l'anno scorso a Sanremo, mi era venuta voglia di cambiare mestiere. Insomma, la musica è messa malissimo nel nostro Paese. E non solo quella. Sai cos'è, la situazione della musica è proprio indicativa di come vanno le cose da noi. è indicativa della poca cura che c'è per l'arte in genere. Anche le altre forme artistiche non è che siano molto valorizzate. Si discute molto dell'Industria italiana ed è una cosa giustissima, ma noi non siamo giapponesi, giusto? Il nostro punto di forza non è esattamente il microchip. Questa è una cosa a cui pensavo proprio l'altro ieri. Continuo a sentire i nostri politici parlare di questo o quel progetto per risollevare l'economia. è incredibile che al centro dei loro discorsi non ci sia mai il turismo, la valorizzazione delle nostre incredibili città. Noi viviamo in un Paese bellissimo. Non c'è nessuno che si batta per rilanciare il turismo che forse è il motore vero di questo Paese. Boh, mi sembra la follia. Non mi viene nessun termine più appropriato. Si continua a parlare dell'immondizia napoletana, così in maniera generica, senza entrare nel merito di veri provvedimenti. Tra l'altro non sono proprio convinto che la situazione napoletana sia proprio così come ce la raccontano. Nel senso che alcune zone del napoletano saranno anche così come le vediamo in televisione, però altre zone sono stupende. Non si parla molto all'estero delle bellezze che ci sono in Campania, questo contribuisce a minare il turismo. La gente si spaventa e non ci va, è un grande peccato. Napoli è anche una città bellissima, con la camorra e tutti i suoi problemi. La situazione è così triste che a volte ti viene spontaneo rifugiarti negli affetti, nella famiglia... Succede anche ad un cantautore di successo. Sì certo che succede. Anche se, nonostante il fatto che in Italia non si vendano praticamente più dischi, io continuo ad essere seguito, ad avere il mio pubblico, i contatti con l'esterno per fortuna vengono dai concerti, anche per i molti che come me non fanno un disco all'anno. Fai molti concerti. Certo è la mia principale occupazione mi riempie moltissimo. E poi ci sono tutti i miei progetti alternativi alla produzione di dischi, di progetti ne ho molti, ho sempre cose nuove da studiare, da mettere in pratica. Stai preparando un disco? Sto preparando delle cose ma non con lo scopo di registrarle su un cd da mettere in vendita. Sto pensando alla rete, con tutte le varie possibilità che questa ha di fare conoscere la musica. In internet l'autore può decidere quali pezzi fare uscire, come farli uscire, e quanto fare pagare il digitale e tutto questo genere di cose. Molto, molto interessante. Eh, sì, da questo punto di vista sto realizzando dei progetti non tradizionali. Sai, il disco è una cosa bellissima, ma purtroppo non si vende più, fa quasi tenerezza. è diventata un'operazione troppo complessa e costosa, in un momento in cui la musica produce così pochi guadagni, non è più realizzabile. è arrivato il momento di prendere strade alternative. Be', come blogger, non posso che dirti che sono interessatissima. Dobbiamo assolutamente parlarne, quando avrai realizzato il tuo progetto su rete. Certo, volentieri. Senti, adesso mi parli di "Oltre il giardino", la canzone che hai presentato l'anno scorso a San Remo? "Oltre il giardino" è una metafora su un male comune. è la storia di un signore di mezza età che viene licenziato e, dopo essersi pianto addosso per un po', decide di reinventarsi e lo fa attraverso il giardinaggio, i fiori, le piante. Così scopre che tutte le cose che erano state importanti nella sua vita di prima non lo sono più. Scopre tutta una serie di cose nuove per cui è bello vivere, altri valori. Quest'uomo ridimensiona e ottimizza improvvisamente la sua vita, così è in grado di ricominciare a vivere. Ci sono riferimenti al film con Peter Sellers? Soprattutto per affezione e amore nei confronti di quest'attore. Il giardiniere interpretato da Peter Sellers alla fine cammina sull'acqua come Gesù. L'uomo della mia canzone è uno che riesce a capitalizzare la sua brutta esperienza, con semplicità. Sì, forse con l'ingenuità che poteva avere Gesù, o anche un bambino. Per te l'arte è davvero inutile? Ma porca miseria, l'arte ha funzione di farci vivere meglio! Non è inutile. Può contagiarci, commuoverci, emozionarci, guarda la musica cosa è in grado di farci a livello umorale, direi che ha delle capacità sovrannaturali. La pittura anche, io non sono un grande esperto, ma quando mi trovo di fronte a un grande quadro mi sento più ricco, lì c'è una cosa che mi rimarrà dentro per sempre. Lo stesso vale per una bella piece teatrale, per una mostra di design. Di arte noi ne abbiamo tanta, siamo circondati di arte. Se magari si facesse qualche sforzo per valorizzarla non sarebbe male. Invece di accatastarla negli scantinati umidi e bui come facciamo adesso. Ma torniamo alla musica, secondo te ha ancora una funzione sociale come negli anni della contestazione o invece è diventato un fatto squisitamente edonistico? Ne parlavo proprio con Assante e Castaldo, a San Remo, mi dicevano proprio questo, la mia canzone "Oltre il giardino" ha intenerito, emozionato, ma nello stesso tempo ha fatto molta paura. La gente non ne vuole sapere di queste cose, non vuole nemmeno sentirsele cantare. Probabilmente la mia, ancora di più della canzone di Cristicchi, quella dedicata alla pazzia. Perché in qualche maniera si pensa che la pazzia sia da un'altra parte, su un altro pianeta. Invece chi perde il lavoro è più vicino a tutti noi. Da' fastidio, non si ha voglia di sentirla a San Remo. Infatti se ci hai fatto caso, il mio pezzo non è mai stato trasmesso in radio. Da te ci si aspettano dei testi morbidi, parole d'amore, suoni jazzati, ti pesa essere etichettato così? Ma io sono morbido con grinta. Anche una delle tue prime canzoni parlava di disadattamento, "Rosalina" per esempio. Ma certo, in "Rosalina" io mi innamoro di una donna che pesa cento chili, che tra l'altro ha una pancia meravigliosa, volevo dire che ci si può assolutamente innamorare di una donna così. Anzi. è una storia di passione e tenerezza. Invece è stata probabilmente non compresa, travisata. Tu scrivi anche con rabbia. Mi viene voglia e lo faccio, però tendo a camuffare la rabbia con l'ironia, addirittura col sarcasmo. C'è un pezzo inedito che non è mai passato, si chiama "La ballata del mostro", è la storia di uno che viene arrestato per un errore giudiziario, che si organizza a passare quei dieci undici anni in galera, è una canzone che non ha un finale lieto. Finisce con l'uomo che pensa alla donna che ha lasciato fuori, che forse si è sposata, dopo un po' non lo chiamano più mostro, ma continuano a tenerlo in galera. Questa è una canzone di forte protesta contro uno Stato che non ha nemmeno l'autorevolezza di occuparsi degnamente di quelle persone che, certo debbono pagare un fio, ma non possono nemmeno vivere in cinque in una cella. Io abito davanti a San Vittore, ci sono anche stato a suonare, quindi lo so. Un Paese si giudica anche dallo stato delle sue prigioni, che da come considera i suoi prigionieri. Quanta fatica fai a rapportarti col tuo Paese? Faccio una immensa fatica, al di là della mia professione, ne conosco proprio tanti come me: scontenti. Il problema è che vorremmo tutti qualcuno in grado di rappresentarci e organizzarci non sarebbe affatto male, abbiamo tutti bisogno di lavorare in un altro modo, amare diversamente, vivere più decorosamente, qui a soffrire siamo tanti. E Beppe Grillo? Sta informandoci di cose che abbiamo bisogno di sapere, spero che non scenda mai in politica. Spero nelle Liste Civiche, credo nel sistema attento alle piccole cose, ad una amministrazione capillare, di quartiere addirittura. In un momento di massima strafottenza da parte di molti, mi piacerebbe che si tornasse a dare attenzione alle piccole cose. Se non torniamo alla semplicità non vedo altra soluzione. Dobbiamo riordinare le piccole cose per scongiurare quelle grandi e distruttive come la guerra. Il territorio, il pianeta non ce la fanno più della nostra mancanza di impegno: bisogna che ognuno impari a fare la sua piccola parte, senza aspettare che sia l'altro a cominciare. Piccoli passi e tutti insieme. Esatto, le grandi cose non le capisco nemmeno bene. Le piccole cose sono le uniche veramente possibili. Sono anche quelle che influenzano davvero quelle grandi. Per finire, una nota dolce da un dolce come te, quali sono le cose per cui vale la pena di vivere? L'amore, la cura delle cose e delle persone, anche la sorpresa del benessere che si prova a camminare su una collina. Cose apparentemente piccole, ma in effetti enormi, gigantesche. Lo ripeto io parto dalle cose che sembrano piccole, quelle grandi nemmeno le capisco.

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Quel blog mi diffama Querela del questore (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Quel blog mi diffama" Querela del questore Ci sarà un terzo processo legato alla morte di Federico Aldrovandi, il 18enne morto a Ferrara il 25 settembre 2005 dopo la colluttazione con 4 poliziotti. Dopo il processo in corso ai 4, dopo l'inchiesta bis che ne vede indagati altri 3, sotto inchiesta ora finiranno altre 10 persone: si tratta di cittadini che, indignati per l'accaduto, hanno scritto giudizi pesanti sul blog che segue passo passo la vicenda. Il questore di Modena, Graziano, li ha querelati. La notizia che rimbalza dalle Questure è di quelle destinate a far discutere: il questore di Modena, all'epoca dei fatti capo della polizia di Ferrara, si è sentito offeso dai giudizi che anonimi navigatori del blog voluto dalla mammma di Federico hanno espresso nei suoi confronti. E così, a quanto si vocifera, il dottor Elio Graziano ha presentato una querela per diffamazione. Che per ora è contro "ignoti". Ma che porterà presto all'identificazione di una decina di persone. Operazione che la Procura della Repubblica potrebbe affidare agli esperti della Polizia postale, la quale ha mezzi e competenze per risalire agli autori dei commenti, pur se anonimi. Difficile pensare che una simile indagine sarà condotta dalla polizia ferrarese. Non solo perchè si tratta di colleghi dei coinvolti, non solo perchè la Procura ferrarese sugli agenti ha indagato. Così le indagini, trattandosi di persona offesa residente a Modena, resteranno in questa prima fase a Modena. Poi si vedrà, considerato che per converso a Modena, proprio come sostituto procuratore, lavora la figlia del Questore. I commenti incriminati sarebbero una ventina. Incentrati sostanzialmente sulla gestione della vicenda, ad opera di Graziano. Al quale viene addossata la responsabilità dirigenziale dell'accaduto, inclusi i presunti silenzi e depistaggi seguiti alla morte del 18enne. Parole davvero pesanti, laddove ad esempio si parla di un omicidio volontario. Parole meno pesanti, laddove invece si accusa il "sistema" di permettere a Graziano di tenere lezioni di livello universitario, dopo quello che è accaduto. Di certo, scorrendo il quotidiano e sempre frequentatissimo blog di Kataweb, si trovano commenti anche entusiastici alla notizia del trasefrimento di Graziano a Modena, che per gli accusatori della polizia ferrarese suonava come ammissione di responsabilità, mentre a livello istituzionale si parlava di un ordinario avvicendamento, che consentiva al dottor Graziano di avvicinarsi a casa, anche in vista della pensione. La morte del giovane ferrarese, come noto, da una parte ha innescato il processo per omicidio colposo (e altri reati) ai 4 agenti delle due volanti (prossima udienza l'11 aprile). Dall'altra ha scatenato il popolo di internet. Se ne è occupato anche Beppe Grillo. Sul cui blog è stato inserito un filmato inquietante sul decesso di "Aldro", visionato da quasi 500mila persone.

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Grillo sbarca in Germania (sezione: Grillo)

( da "Alto Adige" del 04-04-2008)
Pubblicato anche in: (Trentino)

Argomenti: Grillo

BERLINO. Il prossimo 25 aprile si terrà un meetup degli amici di Beppe Grillo a Colonia. Lo ha detto lo stesso Grillo durante un'intervista al quotidiano berlinese Taz. "I nostri meetup si fanno in tutta Europa, per esempio a Colonia - ha detto Grillo -, il giorno del V-Day nel quale io sarà a Torino. Il mio blog e la mia rete hanno portato i meetup ovunque. La politica comincia al supermercat", dove i consumatori possono scegliere cosa aquistare".

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CHIESA (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Parole DI CHIESA PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo. Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica. La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso. Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.

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Indiscreti (sezione: Grillo)

( da "Italia Oggi" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 081, pag. 9 del 4/4/2008 Autore: Pierre de Nolac Visualizza la pagina in PDF     Indiscreti Sarkozy ruba all'Italia pure Anna Magnani A Parigi dicono che tra cento anni la Francia sarà piena di monumenti dedicati a Carla Bruni, attuale consorte del presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. E per lei non si limiteranno a realizzare dei busti, ma creeranno dei ritratti a figura intera, visto che ne vale la pena. E, certo, comunque, che le attrici italiane (di oggi e di ieri) riscontrano uno straordinario apprezzamento fra i transalpini. Così, oggi l'ambasciata di Francia a Roma ospiterà delle proiezioni cinematografiche un po' speciali. Palazzo Farnese, diventerà ufficialmente "sala Anna Magnani". In occasione del centenario della nascita della famosa attrice, l'ambasciatore di Francia in Italia, Jean-Marc de La Sablière, battezzerà col suo nome la sala, da anni un punto d'incontro e di scambi tra i protagonisti del cinema francese e di quello italiano. Del resto, come sottolineano i collaboratori del diplomatico transalpino, la Magnani oltre a recitare per i più importanti registi italiani ha anche prestato il suo talento a cineasti francesi di primo piano, come Jean Cocteau e Jean Renoir. Bassolino ha ancora voglia di tagliare nastri I rapporti tra il governatore della regione Campania Antonio Bassolino e il ministro dell'Innovazione Luigi Nicolais non sono certo idilliaci. Però “Totonno” non si è tirato indietro pur di tagliare il nastro del centro di tecnologie "Pico", all'università partenopea intitolata a Federico II e cara proprio a Nicolais. Per il Palazzo la Regione ha utilizzato 8 milioni di fondi europei. Trecento postazione informatiche, accesso alle reti digitali di tutte le biblioteche campane, gli archivi del centro produzione Rai di Napoli (che ha messo a disposizione un milione di ore di filmati), più uno spazio per le mostre impossibili con le tele virtuali di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Leonardo e Piero della Francesca. Grillini ce l'ha con Fassino candidato sindaco a Torino Non è per niente sicuro che sarà così, Ma il tema degli ex potenti diessini che dovranno trovare una nuova occupazione se perderanno le elezioni tiene banco, soprattutto a sinistra.Così Franco Grillini, candidato per il Partito socialista alla carica di sindaco di Roma, nei suoi comizi parla apertamente di "trombati da piazzare" e maramaldeggia su chi aveva guidato il Botteghino, prima di dar vita al Partito democratico. Sì proprio Piero Fassino che secondo l'ex leader dell'Arci gay sarà sicuro candidato alla carica di primo cittadino nel capoluogo piemontese alla fine del mandato del primo cittadino Sergio Chiamparino. Lui, in effetti, freme: “globulo”, come lo definisce il comico Beppe Grillo, non sembra aver trovato soddisfazione nell'incarico umanitario in Birmania che doveva proiettarlo a livello internazionale. Gareggiare per il comune di Torino può andare bene: se lo ha fatto anche Rutelli. Piccoli Caselli crescono con mamma Rai Magistrato di lungo corso, Gian Carlo Caselli ha un figlio. Si chiama Stefano, scrive e ama il cinema. Ha l,età di quelli che il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa definisce bamboccioni. Ma "La storia siamo noi", a cura di Giovanni Minoli, presenterà il 9 aprile su Raitre il filmato “Anni spietati, una città e il terrorismo: Torino 1969-1982” di Caselli junior e Davide Valentini.Tra i protagonisti Ezio Mauro, direttore de la Repubblica, a raccontare l'esperienza di quegli anni. Con politici, medici, poliziotti, professionisti, imprenditori, professori, capireparto, e dirigenti che venivano colpiti dalla violenza dei terroristi. "La memoria di quegli anni è scritta nei loro corpi. Uno stillicidio impressionante. Vittime indifese. Che città è mai questa dove si muore per strada, dove vie e palazzi, sotto un velo di polvere, svelano cicatrici dimenticate?", si chiedrà Mauro.

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Autori e libri alla bookewine (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Cultura e Spettacoli Autori e libri alla Bookewine PESCARA. La libreria Bookewine ha programmato una serie di incontri con gli autori. Oggi, alle 17, Gaetano Luca e Ivan Filice, presentano il loro libro-inchiesta sul fenomeno Beppe Grillo, dal titolo "Webbe Grillo" (Lulu edizioni). Domenica 6, alle 17,30, sarà la volta di "Leggende del lago di Scanno" (NaTourArte), di Italia Gualtieri e Diana Cianchetta. Con le autrici partecipano: Gandolfi, Maria Rosaria La Morgia e Pasquale Galante. Sabato 12 aprile, alle 17,30, incontro con Antonio Crasto che presenta il suo libro "Hassaleh - L'occhio di horus" (Ugiat) sul tema della conoscenza della civiltà egizia.

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Gironcoli: noi cittadini senza condanne penali (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Gorizia Gironcoli: "Noi Cittadini senza condanne penali" "Non è l'interdizione dalla carica voluta da Beppe Grillo ma 'una norma di trasparenza'. Come candidati alle elezioni regionali della lista Cittadini per il Presidente abbiamo deciso di dichiarare - spiega Donatella Gironcoli che ha proposto l'iniziativa di concerto con il gruppo dei Cittadini di Trieste - attraverso un'autocertificazione, di non aver subito sentenze di condanna definitive, anzi di non avere carichi pendenti, di non essere sottoposti a misure di prevenzione e di non essere a conoscenza di procedimenti penali a proprio carico. È il primo passo per una proposta di legge che intendiamo portare avanti una volta eletti". Il documento è stato firmato il 2 aprile a Vermegliano, nel corso di un incontro pubblico di presentazione della lista. Il documento e il video dell'incontro si possono visualizzare sul blog di Donatella Gironcoli (www.donatellagironcoli.blogspot.com). L'impegno è stato sottoscritto da tutti e sei i candidati isontini (Maria Gallas, Bruno Bonetti, Franco Sturzi Laura Gereon, Maurizio Paselli e Donatella Gironcoli de Steinbrun).

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Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse (sezione: Grillo)

( da "Arena, L'" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'EDITORIALE Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse Federico Guiglia Il pasticcio risolto dell'ipotizzato rinvio delle elezioni per consentire l'ammissione dell'ormai soprannominata "Dc di Pizza", aveva un suo fondamento almeno psicologico: questo voto politico è talmente poco "sentito" dagli italiani da aver reso per qualche ora non assurda la prospettiva, pur incostituzionale alla radice, di poterlo addirittura spostare. Restano appena otto giorni, oggi compreso, di campagna elettorale: eppure, l'Italia non s'è ancora scaldata per palazzo Chigi. I cittadini sembrano più rassegnati che entusiasmati per l'appuntamento che inciderà sulle loro vite nei prossimi cinque anni. Alla diffusa apatia, o forse al ragionevole disincanto, contribuisce in gran parte la delusione provata negli ultimi anni per il Palazzo. Sarebbe arduo trovare oggi, tra gli elettori del centro-destra, schiere di nostalgici per i cinque anni del già sperimentato governo-Berlusconi. Così come risulterebbe difficile scovare, tra gli elettori del centro-sinistra, amanti inconsolabili dei diciotto mesi d'esecutivo-Prodi. Senza pianti né rimpianti, i cittadini si avviano al voto privi, oltretutto, della possibilità di sciogliere almeno una parte dei dubbi per l'incredibile mancanza di scontri televisivi diretti tra i due maggiori contendenti. Di più: le partecipazioni dei politici alle tribune registrano ascolti deludenti. Il sentimento dell'anti-politica questo ha prodotto, che gli italiani non intendono più illudersi di niente né per nessuno. Neanche quegli italiani, moltissimi, che confermeranno le loro preferenze di sempre. Ma lo scarso coinvolgimento non è l'unica e visibile conseguenza della fine delle illusioni. Qui si rischia anche un insolito e non quantificabile fenomeno di astensione nei giorni 13 e 14 aprile. Elettori assenti per indifferenza o per indignazione. D'accordo, sempre paventiamo l'astensione e sempre veniamo smentiti. Nessun popolo d'Europa né d'America va così in massa a votare come il saggio popolo italiano. Tutto lascia supporre che il malumore non rovinerà la bella tradizione elettorale. Però stavolta ci sono persone, e non ininfluenti come Beppe Grillo, e con argomenti forti, le quali teorizzano l'astensione come forma di civile protesta.2.

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Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

IL COMMENTO Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse Federico Guiglia Il pasticcio risolto dell'ipotizzato rinvio delle elezioni per consentire l'ammissione dell'ormai soprannominata "Dc di Pizza" aveva un suo fondamento almeno psicologico: questo voto politico è talmente poco "sentito" dagli italiani da aver reso per qualche ora non assurda la prospettiva, pur incostituzionale alla radice, di poterlo addirittura spostare. Restano appena otto giorni, oggi compreso, di campagna elettorale: eppure, l'Italia non s'è ancora scaldata per palazzo Chigi. I cittadini sembrano più rassegnati che entusiasmati per l'appuntamento che inciderà sulle loro vite nei prossimi cinque anni. Alla diffusa apatia, o forse al ragionevole disincanto, contribuisce in gran parte la delusione provata negli ultimi anni per il Palazzo. Sarebbe arduo trovare oggi, tra gli elettori del centro-destra, schiere di nostalgici per i cinque anni del già sperimentato governo-Berlusconi. Così come risulterebbe difficile scovare, tra gli elettori del centro-sinistra, amanti inconsolabili dei diciotto mesi d'esecutivo-Prodi. Senza pianti né rimpianti, i cittadini si avviano al voto privi, oltretutto, della possibilità di sciogliere almeno una parte dei dubbi per l'incredibile mancanza di scontri televisivi diretti tra i due maggiori contendenti. Di più: le partecipazioni dei politici alle tribune registrano ascolti deludenti. Il sentimento dell'anti-politica questo ha prodotto, che gli italiani non intendono più illudersi di niente né per nessuno. Neanche quegli italiani, moltissimi, che confermeranno le loro preferenze di sempre. Ma lo scarso coinvolgimento non è l'unica e visibile conseguenza della fine delle illusioni. Qui si rischia anche un insolito e non quantificabile fenomeno di astensione nei giorni 13 e 14 aprile. Elettori assenti per indifferenza o per indignazione. D'accordo, sempre paventiamo l'astensione e sempre veniamo smentiti. Nessun popolo d'Europa né d'America va così in massa a votare come il saggio popolo italiano. Tutto lascia supporre che il malumore non rovinerà la bella tradizione elettorale. Però stavolta ci sono persone, e non ininfluenti come Beppe Grillo, e con argomenti forti, le quali teorizzano l'astensione come forma di civile protesta.2.

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Il cattolico laico che vuol prendere i voti per salvare tante vite (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

N. 81 del 2008-04-04 pagina 2 Il cattolico laico che vuol prendere i voti per salvare tante vite di Federico Casabella Eraldo Ciangherotti in lista contro l'aborto: "Il nostro obiettivo va oltre la sfida elettorale" "Il connubio tra laicismo e cattolicesimo in una lotta per la difesa della vita". Questo ha spinto Eraldo Ciangherotti, odontoiatra di Albenga di 33 anni a "scendere in campo" al fianco della lista "Aborto? No, grazie". Capolista per la Camera dei deputati in Liguria ha preso a cuore l'impegno di Giuliano Ferrara a favore della moratoria per la 194 e l'impegno etico del giornalista pensando, con questa candidatura, di mettere a frutto il suo impegno sociale al Centro per l'aiuto alla vita di Albenga, associazione legata al "Movimento per la vita" che presta sostegno alle giovani madri: "Mi ha colpito l'impegno di Giuliano Ferrara, ma soprattutto mi sono reso conto di come una parte della legge 194 non venga applicata ormai da troppi anni - racconta Ciangherotti -. Quando sei in prima persona impegnato in questo contesto ti rendi conto di come le giovani madri che decidano di partorire non abbiano poi il sostegno che la legge dovrebbe garantirgli. E i lettori del Giornale lo sanno bene, grazie all'ottima inchiesta che lo ha dimostrato proprio a Genova". L'odontoiatra prestato alla politica sta lavorando a tutto campo per un successo elettorale che pensa di essersi già garantito. Non c'è presunzione nelle parole di Ciangherotti quanto l'entusiasmo di chi sta credendo in quello che fa: "Sono convinto che avremo un successo che nessuno pensa - conferma -. Conto che il sostegno dei cattolici che mi conoscono e mi hanno promesso una mano, e i voti che Giuliano Ferrara si porta in dote ci spingano oltre le 50.000 preferenze in Liguria. Lo vedo andando in giro per la strada, nei nostri incontri. All'inizio c'era diffidenza perché la gente pensava che noi volessimo cancellare la 194. Poi abbiamo cominciato a spiegare il nostro punto di vista e ora siamo rispettati". A Bologna Giuliano Ferrara ha preso uova e pomodori in faccia. E Beppe Grillo sul suo blog lo ha preso in giro: "A me a Bologna applaudono...". Ma la Liguria ha reagito in tutt'altro modo. Una settimana fa i suoi interventi sono stati "disturbati" solo a Savona: "L'unico episodio stonato sono state due donne che si sono agitate durante il nostro comizio, dopodiché abbiamo ottenuto un ottimo riscontro. A Genova alla Sala Barabino eravamo in 300, alla Spezia alla Sala Dante abbiamo occupato 400 posti, mentre ad Imperia sembravamo di casa, la gente ci ha fatto sentire il proprio sostegno". Nessun volantinaggio nei mercati di periferia. "Rischia qualche sputo in faccia l'onorevole Scajola, figuriamoci cosa farebbero a me", scherza Ciangherotti, ma tanti confronti con le associazioni ed un pubblico sempre maggiore di interessati: "È vero che non abbiamo il sostegno ufficiale delle Diocesi - racconta -, ma ci sono tanti sacerdoti e suore che sono sensibili alla nostra campagna e ci spalancano le porte delle parrocchie". A pochi giorni dalle elezioni i sostenitori della lista "Aborto? No, grazie" girano in 10 dalla mattina fino a notte fonda per attaccare manifesti e sensibilizzare le persone, "e il riscontro c'è - conferma - basti pensare che sul volantino abbiamo stampato la nostra e-mail e ci sono persone che ci hanno già chiesto consigli e aiuto. Non ci presentiamo come una lista che vuole solo prendere voti, ma anche sensibilizzare sul tema della vita". "Di questa esperienza - conclude il capolista ligure del movimento di Ferrara -, al di là della lotta etica ci rimarrà comunque l'opportunità di aver informato le persone: ora sanno che c'è una possibilità in più". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Ora Grillo dice <Vaffa> anche all'antipolitica (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

N. 81 del 2008-04-04 pagina 13 Ora Grillo dice "Vaffa" anche all'antipolitica di Redazione Mentre presenta i suoi candidati, il comico dà del vecchio pessimista all'autore di "Gomorra": sul voto di scambio esagera Il lupo perde il pelo ma non il vizio, nel caso della sinistra italiana quello di litigare su tutto, finanche per contendersi lo scettro del qualunquismo. Già. Anche l'atteggiamento prettamente nostrano di generica sfiducia nelle istituzioni, in primis nei partiti e qualsivoglia soggetto politico, può diventare casus belli se a sventolarlo sono due galli finiti inconsapevolmente nello stesso pollaio: nella fattispecie il caporione genovese Beppe Grillo e il masaniello letterario Roberto Saviano. Accade infatti che il comico ex no-logo, divenuto per sua irriverente ammissione "il secondo politico italiano", si senta in dovere di bacchettare l'autore di "Gomorra" per aver invaso proprio quel territorio dell'antipolitica, del tutt'erba un fascio che ha così splendidamente lanciato nell'empireo il partito del "Vaffa". La polemica, sottile ma sdegnosa, si svolge sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, organo di stampa che Grillo certamente acclude alla "poltiglia mediatica" gestita da una casta da abbattere, ma che evidentemente qualche volta torna utile alla causa, in questo caso delle liste grilline. "Io non sono d'accordo col pessimismo di Saviano che in tv ha detto che tutti i voti sono di scambio" dice il Beppe ai vituperati giornalisti, aggiungendo velenosa stoccata: "Certo che con la vita che fa Saviano è invecchiato precocemente". Sarà. Ma in fondo che aveva detto mai il Salman Rushdie campano che, fino a prova contraria o fino al prossimo best seller, vive l'indubbia scomodità di dover fuggire dalla fatwa dei casalesi? Ha solo affermato quel che già si sapeva sull'inveterato costume di "accattarsi" i voti soprattutto (ma non solo) sotto la linea gotica; quella prassi leggendaria che, come ricorda Saviano, faceva regalare dagli uomini di Achille Lauro pacchi di pasta e sacchi di patate alla plebe prima del voto e addirittura, si dice, scarpe spaiate da ricongiungere a elezioni avvenute. Il voto di scambio, quell'atavica corrispondenza di amorosi sensi tra politica, imprenditoria, mafia e camorra, si è ovviamente evoluta, sottolinea lo scrittore-giornalista, perché alle conserve e ai "paccheri" si sono via via sostituiti posti di lavoro e denaro, ma anche e soprattutto appalti, concessioni e contributi che le cosche imprenditrici mercanteggiavano e mercanteggiano con i candidati in cambio di cospicui pacchetti di voti. Quegli stessi voti che, scrive sempre Saviano, da certe parti costano solo 50 euro, oppure un telefonino. Siamo d'accordo, forse lo scrittore dagli occhi magnetici (divenuto, pare, l'oscuro oggetto del desiderio delle lettrici italiane) ha il vizio di esagerare un po' nella verve romanzesca, come quando descriveva in "Gomorra" piogge di cadaveri cinesi caduti dai container nel porto di Napoli. Ed è pur vero che eccede un pochino quando afferma che "le elezioni si vincono sempre così" e che è "là, nelle periferie campane, in Calabria e nel Sud" il vero ago della bilancia della politica italiana. Ma Saviano sembra un fine equilibrista, un mago della diplomazia da far invidia a Talleyrand, rispetto ai proclami del capopopolo della Lanterna. Qualcuno forse ricorderà Grillo quando nel suo "discorso di Capodanno" denunciava la "fusione straordinaria, quasi nucleare tra mafia e politica", al punto che le parti sono ormai invertite: "Oggi è la mafia - inveì - ad essere corrotta al suo interno dai partiti...". Qualunquismo, populismo o folclore grillesco? Non è questo il punto. La vera domanda sarebbe: perché all'improvviso, per il comico, chi narra il malcostume italiano del voto di scambio diventa un pessimista e pure un vecchio rincoglionito? La differenza forse la fa ancora una volta la famosa "X" sulla scheda elettorale che stavolta, guai a chi sbaglia, deve finire sui candidati grillini, al nord e al sud, isole comprese. E l'ottimismo a Beppe è tornato a Ischia, dove ha appena presentato un aspirante sindaco di 24 anni, "che parla di porti, rigassificatori e inceneritori e non sta lì per la poltrona". E forse non mangia neppure mozzarella. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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PRIMO PIANO pag. 4 Senza titolo BEPPE GRILLO RIELABORA GUCCINI E NASCE 'GIULIANO SUL SUO blog Beppe ... (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 4 Senza titolo BEPPE GRILLO RIELABORA GUCCINI E NASCE 'GIULIANO SUL SUO blog Beppe Grillo ironizza sulle contestazioni a Giuliano Ferrara, che ribattezza 'Giuliano l'aprostata', e lo fa in versi, reinterpretando una famosa canzone di Francesco Guccini, Bologna. Ecco una parte del testo rielaborato in versione Grillo. "Ferrara è un grasso signore dai fianchi un po' molli/ col seno sul piano padano ed il culo sui colli / Ferrara arrogante e papale Ferrara il rosso e fetale / Ferrara con il Vaticano già un po' comunista / e in odor americano". "Ferrara è un romano di stomaco forte / Ferrara diffamatore cortese Ferrara contro l'aborto / che sa quel che conta e che vale / che sa cos'è la Cia e il suo.

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<Faremo piazza pulita> (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA MASSA pag. 5 "Faremo piazza pulita" I "Grilli Massesi" contro la vecchia MICHELE D'AGOSTINO di MANUELA D'ANGELO ? MASSA ? M ICHELE D'AGOSTINO, perchè ha deciso di candidarsi a sindaco della città di Massa? "Quando nacquero gli amici di Beppe Grillo ? risponde ? fondammo i grillini massesi; all'inizio ci sentivamo via internet, poi abbiamo iniziato ad incontrarci e infine a parlare con i cittadini. Le elezioni sono un modo per veder concretizzato il sogno fare piazza pulita dell'attuale politica". Quali sono i problemi più gravi della città? "Il problema più grave è che i nostri amministratori sono sordi, non ascoltano la città, non la hanno a cuore e si vede Come si risolve il problema della pulizia delle strade e della gestione dei rifiuti? Puntiamo tutto sulla raccolta differenziata e porta a porta per ogni nucleo famigliare: arrivando all'80% di differenziata quel 20% rimasto può essere smaltito senza l'utilizzo di inceneritori e sistemi di bricchettaggio, ma con un trattamento meccanico biologico a freddo che non fa male alla salute". Sul Cat? "Per aiutare il Cat basta fare in modo che i cittadini tornino a prendere gli autobus: noi lo faremo intanto chiudendo il centro storico alle auto, così che possa essere raggiunto solo dai mezzi pubblici; poi creeremo micro capolinea in tutte le zone montane: le linee devono essere brevi e veloci, gli autobus piccoli, ecologici e muoversi rapidamente. Abbiamo anche pensato a 4 zone di parcheggi satelliti, all'ex mercato delle Iare, alla Stazione, al Pomario e a Borgo Ducale da cui far partire le navette verso il centro storico". Che idea avete sull'Evam? "Siamo stati i primi a dire no alla privatizzazione: la gestione dell'acqua deve rimanere comunale e se non fosse possibile, per problemi di finanziaria, bisognerà chiuderla, assorbire i dipendenti in comune, ma non vendere: noi siamo per la "San Rubinetto"". Quali provvedimenti su Massa Servizi? "Smantellamento immediato per riportare tutti i servizi sotto la gestione diretta del comune". Sulla sicurezza? "Se ascoltiamo i cittadini sappiamo cosa dobbiamo fare: piazze illuminate, telecamere di sicurezza, ma non dobbiamo diffondere la paura dello straniero: l'immigrato va integrato, gli va insegnata la nostra lingua e portato a non delinquere". Costi della politica "Ridurremo di un terzo lo stipendio di sindaco e assessori e quei soldi li utilizzeremo per iniziative sociali. Istituiremo anche un ufficio centralizzato per gli acquisti; faremo aste on line su internet per la fornitura dei materiali, stop a consulenze e alle auto blu: il sindaco prenderà l'autobus per recarsi in comune". Che fine facciamo fare all'aeroporto di Cinquale? "Chi siamo noi per decidere che fine far fare all'aeroporto? Decideranno i cittadini, tramite referendum". La prima cosa che farebbe se diventasse sindaco? "Abolirei l'impianto di bricchettaggio al Cermec; introdurrei i referendum abrogativi e legislativi; ho in mente anche una "casa delle associazioni" per aggregare tutti i giovani". E per le fasce deboli? "I canoni di locazione nella nostra provincia sono molto elevati, avvicinandosi molto al valore dello stipendio medio percepito da un lavoratore medio. Scopo della futura amministrazione sarà quello di gestire la realizzazione di nuovi alloggi popolari e di individuare strutture in stato di abbandono che possono essere riconvertite in unità.

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Viaggio nel passato di 300 alunni alla scoperta di S (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

24 ORE PISTOIA pag. 6 Viaggio nel passato di 300 alunni alla scoperta di S. L'INIZIATIVA GRAZIE A "SEMINARTE", COMUNE E FONDAZIONE BANCHE DI PISTOIA E VIGNOLE IL PARTITO UMANISTA, con il Centro Studi sull'handicap e gli Amici di Beppe Grillo di Pistoia, ha organizzato per oggi la giornata della caccia alle barriere architettoniche cittadine. Il gruppo partirà alle 17 da via dei Pappagalli, angolo viale Matteotti, per perlustrare la città, scovando le barriere, ma anche ciò che sta funzionando, per valutare eventuali miglioramenti e proposte. I promotori della spedizione gireranno anche un video di denuncia che sarà reso.

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Sto con Veltroni ma non siamo dei signorsì (sezione: Grillo)

( da "Nuova Ferrara, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Marcello Pradarelli "Sto con Veltroni ma non siamo dei signorsì" Di Pietro: sono bravo a prendere i ladri, perchè non potrei andare alla Giustizia? "Stiamo con Veltroni, ma l'Italia dei Valori non si annullerà nel Pd". Antonio Di Pietro parlando ieri mattina a Ferrara parlando nella saletta del ristorante Teatro Nuovo, ha difeso l'identità del suo partito e ha motivato l'alleanza con il Pd: "Veltroni ha avuto il coraggio di ridefinire la coalizione privilegiando le forze che hanno affinità programmatiche e lealtà di comportamento. Ha avuto anche la forza e l'umiltà di mettere da parte De Mita per fare posto a una ragazza di 27 anni". Asserisce che il programma comune che è stato sottoscritto contiene il decisivo contributo dell'Idv sui temi della sicurezza, delle infrastrutture, dell'informazione e della politica giudiziaria. Sottolinea che quella "nella coalizione - e rimarca la parola coalizione - l'Idv non sarà nè sparring partner nè yes man". Insomma Di Pietro non farà sconti "sulla legalità, sull'atavico conflitto d'interessi che affligge l'Italia, sulle garanzie di un corretto sistema dell'informazione". Non si dimentica di Berlusconi: "Solo ieri ha detto due castronierie. Per lui con questo alto carico fiscale è legittimo evadere, legittimo vuol dire consentito dalla legge, ma si può? Se le tasse sono alte la soluzione non è smettere di pagarle, ma farle pagare a tutti perchè solo così si potranno abbassare". La seconda castroneria riguarda le intercettazioni: "Berlusconi ha detto che al di fuori di terrorismo e criminalità organizzata non saranno ammesse intercettazioni" e chi sgarra "si farà 5 anni di galera". "Vuol dire che se un giudice autorizza un'intercettazione per associazione a dlinquere e poi la condanna arriva solo per rapina a mano armata quel giudice deve finire in galera? Le intercettazioni sono necessarie per le indagini, altra cosa è la loro pubblicazione. Per noi deve essere vietata la pubblicazione finchè resta il segreto investigativo, questo divieto cade al momento del deposito di un atto" cioè quando anche l'indagato-imputato ne viene a conoscenza. Su Alitalia è durissimo. Di Pietro è per rinviare ogni decisione a dopo il voto, ma la rottura delle trattative la condsidera una sciagura: "A furia di tirare la corda la corda si spezza e dopo non ci resta che piangere. La responsabilitò di Berlusconi è gravissima. Ha fatto credere alla possibilità di una cordata italiana, ha illuso esasperando lo scontro e ora la corda si è rotta. Adesso o si portano i libri in tribunale o si riannodano i fili della trattativa. L'offerta di Air France è striminzita, ma è l'unica". Di un'ipotetico ingresso della banche diffida, così come di una soluzione che arrivi dopo il fallimento: "Sarebbe il solito spezzatino, poi arriva qualcuno che si prende gli asset buoni e il resto rimane a carico della collettività". Di Pietro non reclama posti speciali nell'eventuale governo Vetroni, ma non comprende i veti di chi non lo vuole alla Giustizia: "Se candidi Veronesi e poi lo fai ministro dovresti assegnargli la sanità. Se hai uno bravo a prendere i ladri perchè rinunciarvi a priori? Io ho sempre cercato di fare bene il mio mestiere, quando ero muratore, quando ero poliziotto, quando ero magistrato e quando ho fatto il ministro delle Infrastrutture. Certo se mi dicono fai il ministro dei Beni culturali rispondo che c'è qualcuno sicuramente più bravo di me". Le sue priorità? "Più 30% di risorse per le forze polizia e per le aule di giustizia, due soli gradi di giudizio anzichè tre, per i gravi reati detenzione immediata dopo il processo di primo grado". Di Pietro si inchinerà al volere dei giudici se decideranno per il rinvio del voto, ma ha rammentato che la Costituzione prevede di votare entro 70 giorni dallo scioglimento delle Camere "per questo chiediamo che il giudizio sull'ammissione della lista Dc sia fatto in termini utili affinchè la data delle elezioni non slitti". Di Pietro, che ha parlato in una sala piena di sostenitori e attivisti, è stato avvicinato da alcuni Amici di Beppe Grillo, che indossavano magliette per esprimere solidarietà a Pino Masciari, un imprenditore calabrese che 10 anni fa denunciò la 'ndrangheta e da allora non è più un uomo libero nè difeso a sufficienza dallo Stato; Di Pietro ha detto di conoscere la storia di Masciari e che si impegnerà per la sua causa.

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In città alla scoperta delle barriere (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Montecatini In città alla scoperta delle barriere Un giro del Partito umanista col Centro handicap PISTOIA. Il Partito umanista di Pistoia, in collaborazione con il Centro studi sull'handicap e gli Amici di Beppe Grillo, organizzano oggi alle 17 con partenza da via Pappagalli, angolo viale Matteotti, un giro per Pistoia, allo scopo di scovare le barriere architettoniche presenti in città. L'obiettivo è anche quello di notare ciò che già sta funzionando ed eventuali miglioramenti e proposte recepite. Nell'occasione verrà girato un video di denuncia da rendere pubblico prossimamente. "Con l'occasione - spiega Luca Pecchioli - invitiamo i mass media ad intervenire allo scopo di sensibilizzazione sul tema. Inoltre, ogni giovedì alle 18, presso il centro umanista l'Onda, in via La Pira 29, zona Fornaci, si terranno riunioni sul tema della "Disabilità", per trovare insieme risposte per una reale integrazioni dei disabili nella vita della città e per far si che ci siano pari opportunità, ovvero sia pari servizi per tutti. Nelle riunioni si terranno corsi sulla "non violenza", per imparare a dare risposte non violente nella vita di tutti i giorni". M.B.

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I cittadini firmano la "lista pulita" (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

AUTOCERTIFICAZIONE I Cittadini firmano la "lista pulita" Non è l'interdizione dalla carica voluta da Beppe Grillo ma una "norma di trasparenza". "Come candidati alle regionali della lista Cittadini per il presidente abbiamo deciso di dichiarare - spiega Donatella Gironcoli -, attraverso un'autocertificazione, di non aver subìto sentenze di condanna definitive, di non avere carichi pendenti, di non essere sottoposti a misure di prevenzione e di non essere a conoscenza di procedimenti penali a proprio carico. È il primo passo per una proposta di legge che intendiamo portare avanti una volta eletti". Il documento è stato firmato a Vermegliano, nel corso di un incontro pubblico: il video di quest'ultimo si può visualizzare sul blog di Donatella Gironcoli (www.donatellagironcoli.blogspot.com). L'impegno è stato sottoscritto da tutti e sei i candidati isontini: Maria Gallas, Bruno Bonetti, Franco Sturzi, Laura Gereon, Maurizio Paselli e Donatella Gironcoli.

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Francesco Di Miero Vogliono cambiare la politica o, meglio, (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Francesco Di Miero Vogliono cambiare la politica o, meglio, ... Francesco Di Miero Vogliono cambiare la politica o, meglio, il modo di fare politica. Chiedono la partecipazione effettiva alla vita amministrativa dei cittadini cui deve essere garantita la possibilità di un controllo stretto e non solo sui redditi e sul patrimonio degli amministratori pubblici. Si considerano i veri innovatori e partecipano alle elezioni comunali con la lista civica "Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo". Candidato sindaco Stefano Murgo, 34 anni, sposato, un figlio, di professione spedizioniere doganale, per la prima volta in lizza in una competizione elettorale. A quando risale la decisione di scendere in campo? Da circa tre anni faccio parte dei gruppi Meet-up che si propongono di cambiare la politica in Italia. Circa un anno fa l'incontro con Beppe Grillo a Roseto e la decisione di presentare una lista a Pescara. Una lista autonoma o prevede, dopo le elezioni, la possibilità di un apparentamento? Assolutamente no. Tradiremmo le ragioni del nosttro movimento. Se entreremo, come spero, in consiglio comunale, saremo le sentinelle della trasparenza e della legalità. In particolare cosa condanna rispetto all'attuale modo di amminstrare un ente locale come il Comune di Pescara? Appunto la mancanza di trasparenza, a cominciare dalla mancata pubblicazione dei redditi e del patrimonio dei consiglieri e degli assessori. Chi amministra la cosa pubblica deve essere sempre disposto a farsi controllare. Ma basta questo per cambiare? Certamente no. Anche oggi assistiamo al contatto degli amministarori con i cittadini solo quando ci sono le elezioni. Poi il Palazzo opera per conto suo senza controlli di alcun genere. Almeno una volta esisteva il Coreco. Ma in particolare cosa rimprovera all'amministrazione uscente e a qualle precedenti? Da oltre un decennio sentiamo ripetere le stesse cose: aree di risulta, strada parco, cementificio, traffico, parcheggi. In concreto non è stato fatto nulla. Ma al di là dei problemi specifici e delle criticità che continuano ad affliggere questa città, va cambiato il metodo di amministtrare. è confermato l'arrivo di Beppe Grillo? Certamente. Sarà a Pescara (Palaelettra, ore 21) il 10 aprile prossimo.

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Affaire antimafia (sezione: Grillo)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità COSA NOSTRA / OMBRE E VELENI affaire antimafia di Riccardo Bocca Infiltrazioni politiche e business. Sulla lotta alle cosche è polemica. Parla la candidata di Grillo colloquio con sonia alfano Il grido d'allarme è di Tano Grasso, il presidente onorario della Fai, la Federazione nazionale antiracket e antiusura. "C'è una guerra che viene da sinistra", ha dichiarato. Un tentativo di screditare chi combatte il pizzo e i santuari mafiosi. Un piano insidioso che lo ha costretto a chiedere un incontro con il ministro dell'Interno Giuliano Amato. E a pretendere immediata e "piena legittimazione". Altrimenti, avverte Grasso, si potrebbe arrivare "all'eventualità di sciogliere le associazioni antiracket". Tutto è partito da due articoli pubblicati su questo giornale. Il primo, uscito in febbraio e titolato 'Antimafia double face', ricostruiva le contraddizioni e le amicizie scivolose di chi combatte Cosa nostra. Il secondo articolo, invece, è uscito la settimana scorsa ('Il racket targato antiracket') e ha raccontato le indagini partite dalle denunce di Giuseppe Gulizia: un imprenditore ricattato prima da un gruppo di mafiosi, e poi a suo dire dal coordinatore siciliano della Fai, Mario Caniglia. Da quest'ultimo, ha dichiarato agli investigatori, sarebbe stato costretto a comprare migliaia di litri di olio. Nonché a versare decine di migliaia di euro a lui, a una dipendente del Commissariato nazionale antiracket e al presidente dell'Associazione Sos Impresa di Confesercenti, Lino Busà. Vero? Falso? Calunnie pilotate o gravi verità? Magistrati e carabinieri stanno lavorando per spazzare ogni ombra. Ma intanto il clima è pesante. Nei giorni scorsi Grasso ha tuonato contro la mancata solidarietà da parte della politica. I sostenitori della Fai hanno parlato di "veleni", di "una vendetta trasversale della mafia", persino di "attacchi subdoli da parte di chi non conosce la tormentata storia dell'antiracket". Una reazione che non stupisce Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe ucciso da Cosa nostra, oggi candidata da Beppe Grillo alla presidenza della Regione Sicilia: "Si è mosso il cosiddetto Puar, il Partito unico dell'antimafia di regime", commenta: "Personaggi che si ritengono intoccabili, al di sopra di qualunque indagine. Gente che ha una sola regola: o stai con me, oppure ti emargino". Sia più chiara, signora Alfano: faccia nomi e cognomi delle persone a cui si riferisce. "Tano Grasso ha un ruolo fondamentale, in questo schieramento. Una volta il suo unico interesse era combattere i mafiosi, assistere chi pagava il pizzo o era stritolato dagli usurai. Poi è diventato il simbolo di una casta antimafia fatta di politici, magistrati e giornalisti. Lo scopo è semplice: gestire l'antipotere e infilarsi nelle crepe dello Stato, che al Sud è ambiguo per non dire inesistente". Beh, va detto che molti, in Sicilia e non solo, hanno trovato il coraggio di ribellarsi alla mafia grazie a Grasso e ai suoi uomini. "Nessuno lo nega. Ma ha fatto anche dell'altro. Ha inculcato negli italiani l'idea che la battaglia al pizzo sia il punto cruciale nella sfida a Cosa nostra. Il che è falso, e per certi versi nocivo. La mafia si arricchisce con ben altri affari, dei quali né Grasso né le sue associazioni parlano mai: vedi gli appalti edili o le infiltrazioni nella politica. Non dimentichiamo il caso Calcestruzzi o la vicenda Cuffaro". A proposito di politica. Grasso sostiene che attualmente è la sinistra a tramare contro il lavoro della sua Federazione. Concorda? "Per niente. è stata proprio una certa sinistra a sponsorizzare l'ascesa di Grasso. La stessa sinistra che in queste ore tace, conscia delle storture che condizionano antiracket e antimafia. Ripeto: siamo di fronte a un partito unico e trasversale, dove nessuno attacca nessuno". Fatto sta che Grasso ha minacciato di sciogliere le associazioni antiracket, se non fosse stato appoggiato dal ministro Amato. "La classica mastellata... Alza la posta perché è consapevole della sua forza: sa di poter condizionare i piani alti del Palazzo e lo fa, dimostrando ancora una volta di avere perso il senso della misura". Come doveva reagire, a suo avviso? "Lasciar perdere i ministri e fare un po' di pulizia nella Federazione antiracket, a prescindere dal caso Gulizia. Ho conosciuto vittime del racket che hanno perso interi patrimoni, a volte i loro cari, ma non hanno ricevuto le attenzioni riservate a Mario Caniglia e agli altri fedelissimi di Grasso". A proposito di Caniglia: Gulizia lo accusa di averlo costretto a comprare il suo olio e a versare mazzette a esponenti dell'antiracket. Eppure è noto per il suo impegno antimafia, per essere il coordinatore della Fai in Sicilia. Possibile un simile sdoppiamento? "Vale per lui come per tutti: fino a prova contraria si è innocenti. Detto questo, con me Caniglia si è comportato in modo sconcertante. Quando mi fu tolta la scorta, circa due anni fa, lo incontrai dietro suggerimento di Grasso per ragionare sulla situazione. Lui si presentò con la sua scorta, me la indicò e disse: 'Vedi, io non ho mai alzato la voce, non ho mai puntato il dito. E lo Stato mi sta accanto'". Lei cosa ha risposto? "Che tutto questo affetto dallo Stato, nel mio caso, non l'avevo mai visto. Anzi, togliermi la scorta era l'ennesimo segnale di rifiuto per le mie uscite scomode". Ora lei è impegnata nella campagna elettorale per la presidenza della Regione Sicilia. Si parla di temi cruciali come le contraddizioni dell'antimafia e le strategie per sconfiggere il racket? "Mai. Sembra di vivere a Oslo. Walter Veltroni è venuto qui a definire 'prioritaria' la lotta alla mafia, dichiara di non volere i voti di Cosa nostra, però ha messo in lista uno come Mirello Crisafulli filmato mentre baciava il boss di Enna. Dall'altra parte, idem: nelle file dell'Udc c'è quel Salvatore Cintola che il boss Giovanni Brusca considerava un 'amico personale'. Chi può sperare di sconfiggere la mafia?". C'è anche qualche nota positiva. Confindustria si è schierata duramente contro Cosa nostra. Ha detto che gli imprenditori che pagano il pizzo verranno cacciati: non era mai successo... "Vero. Vero anche che non vedo questa miriade di cacciati, eppure a Palermo il pizzo lo pagano tutti. E poi lo abbiamo letto sul vostro giornale: colui che fino a pochi giorni fa era vicepresidente di Confindustria, Ettore Artioli, era anche socio di gente indagata per riciclaggio e a sua volta in società con il rampollo di una famiglia mafiosa, condannato per traffico di droga. Come si può pretendere la trasparenza quando si ha il torbido in casa?". Forse puntando sui giovani, sui ragazzi di Addiopizzo o simili, che credono in un Meridione pulito. "Lo penso anch'io. Senza di loro gli imprenditori e i commercianti non si sarebbero posti seriamente la questione del pizzo. Il rischio, però, è che qualcuno possa strumentalizzare le energie di questi ragazzi. Farli sentire apprezzati e intanto controllarli". A lei è successo, di sentirsi controllata? "A me è successo l'opposto. La lobby dell'antimafia si è presto resa conto che ero ingestibile". In che senso? "Faccio un esempio. Mi sono battuta a lungo per lo scioglimento dell'amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Tutti sapevano che era un biscotto inzuppato nella mafia, e la relazione degli ispettori lo confermava. Ma nessuno mi ha sostenuto, a livello istituzionale. Addirittura Francesco Forgione, alla vigilia della sua nomina a presidente della Commissione parlamentare antimafia, mi disse che 'lo scioglimento di un Comune non aveva mai portato la democrazia'. Ecco, di questo eventualmente dovrebbe parlare Tano Grasso con Giuliano Amato: del fascicolo sul comune di Barcellona che il ministro ha sulla scrivania. E sul quale non ha mai speso una parola". n Io difendo l'antiracket Giuseppe Lumia non è stato solo il presidente della commissione parlamentare Antimafia. è anche un simbolo della lotta sul territorio a Cosa nostra. Per questo gli chiediamo cosa pensa degli articoli de 'L'espresso' sull'antimafia e come giudica le reazioni di Tano Grasso. "Prima di tutto", esordisce, "riconosco la straordinaria positività della Fai, la Federazione nazionale antiracket, che in questi anni ha permesso di avviare una nuova stagione di legalità al Sud. E aggiungo: quando Tano Grasso critica la sinistra, ha ragione. La sinistra deve fare un ulteriore salto di qualità per rendere più efficace la lotta a Cosa nostra". Tutti d'accordo. Grasso però dice anche un'altra cosa: sottintende un complotto contro la Federazione antiracket. E critica 'L'espresso' che, con le notizie pubblicate, farebbe il gioco della mafia. "Beh, bisogna capire: c'è l'amarezza... C'è il timore della delegittimazione...". Quindi? I giornalisti non devono riferire delle indagini in corso? "Al contrario. I giornalisti devono fare il loro mestiere. è un elemento imprescindibile. Nessuno deve permettersi di interferire, su questo fronte". Ma scusi: lei era al corrente del caso Caniglia? "Si figuri... Certamente no". E sapeva che quando Grasso guidava il Commissariato nazionale antiracket lavorava con lui un poliziotto indagato per avere 'agevolato l'attività di un'associazione mafiosa'? "Dobbiamo proprio entrare in questi particolari?". Sì, vista la situazione... "Allora diciamo così: possiamo convenire che voi giornalisti avete l'autonomia nel segnalare le cose, e noi possiamo dire che la Fai va sostenuta con determinazione".

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QUELLI CHE IL PAReggio (sezione: Grillo)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità ELEZIONI / CONTO ALLA ROVESCIA QUELLI CHE IL PAReggio confindustria. vescovi. centristi. E PURE GLI osservatori internazionali. crescE iL PARTITO del risultato senza vincitori. E C'è CHI GI progetta un governo di larghe intese. NON GUIDATO DAL cavaliere Nel Pd abbiamo coniato due slogan, uno in caso di vittoria, uno in caso di sconfitta. 'Yes, we can', se vinciamo: sì, possiamo. 'Yes, week-end', se perdiamo: non avremo più niente da fare, passeremo un sacco di belle giornate al mare... Accomodato su un manifestino verde, uno di quelli con su scritto Veltroni presidente che accompagnano il tour del leader in giro per la Penisola, Massimo D'Alema non trattiene il sarcasmo sul messaggio con cui Walter Veltroni sta affrontando da ormai quasi due mesi la campagna elettorale. Anche se il ministro degli Esteri, in realtà, non ha nessuna intenzione di darsi alla vita marinara anzitempo. Più si avvicina la data del 13 aprile più i notabili del Pd cominciano a ostentare in pubblico il loro scetticismo sulle reali possibilità che la creatura di Veltroni possa vincere davvero le elezioni. E si preparano a giocare la partita nello scenario post-elettorale su cui puntano le loro carte. Quello evocato dalla cover story del settimanale americano 'Newsweek': la Grande coalizione che può mettere fine all''Italy's chaos', per difendere la fragile economia italiana dalla recessione e scrivere le riforme istituzionali. L'esito preferito del Terzo partito, il partito del Pareggio, quello che non si candida alle elezioni ma conta parecchio e che scommette senza incertezza sul segno X in schedina, sul nulla di fatto: con la Camera assegnata a un vincitore e il Senato di nuovo ingovernabile. Quello che fin dall'inizio, dalla caduta del governo Prodi, ritiene che il risultato migliore sarebbe l'equilibrio tra i due maggiori partiti, come premessa indispensabile per ripartire da capo dopo il voto. E che ha lavorato in modo attivo perché la campagna elettorale non decollasse. "Sa perché queste elezioni sono così povere, pochi manifesti, poche cene, pochi spot alla radio?", chiede un lobbysta di una famosa multinazionale del tabacco: "Le aziende, grandi e piccole, tutte, nel 2006 si sono dissanguate per sostenere i partiti, nell'aspettativa di un governo stabile che facesse le cose che ci stavano a cuore. Invece, dalle urne è uscito il governo Prodi appeso al voto di Turigliatto. E ora, cosa pensa che possa cambiare con il ritorno di Berlusconi? Niente, non cambierà niente. Il Cavaliere ormai non lo sopporta più nessuno, non c'è su di lui l'interesse del 2001. E allora ci siamo consultati tra di noi e abbiamo deciso di tagliare i fondi. Se la facciano loro, la campagna elettorale. Noi aspettiamo le elezioni e vedremo". Non è la conversione delle lobby al verbo dell'anti-politica. Il Terzo partito raccoglie ambienti molto lontani tra loro: imprenditori, osservatori presunti imparziali, organi di stampa internazionali, uomini di Chiesa. E, naturalmente, segretari di partito e singoli leader. Uniti dalla previsione, e dalla speranza, che dalle urne non uscirà un responso netto. Tutti convinti, per paradosso, che un risultato incerto eviterebbe una stagione di instabilità e costringerebbe i partiti a cercare un accordo tra loro. Anche se poi, sulla ricetta da applicare in caso di stallo, le idee sono diverse. C'è pareggio e pareggio. C'è uno zero a zero che tiene in piedi Berlusconi (in accordo con Veltroni) e uno che per il Cavaliere sarebbe l'inizio della fine. C'è la Grande coalizione Berlusconi-Veltroni fondata sul patto tra Pdl e Pd, il 'Veltrusconi' auspicato da 'Newsweek'. E c'è, al contrario, un governo appoggiato dalle principali forze politiche, a partire dall'Udc di Pier Ferdinando Casini, come prevede un'altra autorevole testata anglosassone, il 'Financial Times' ("Casini sarà centrale in ogni trattativa"), che presuppone un passo indietro dei principali protagonisti della campagna elettorale, Berlusconi e Veltroni. Sulla prima exit strategy, quella di un accordo diretto tra Berlusconi e Veltroni, si è espresso in tempi non sospetti un esponente di punta del Pd, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino: "Se il voto degli italiani incoraggerà questo sforzo, il Pd deve proporre un governo di larghe intese con Forza Italia. Non riesco a vedere un centrodestra che si sostituisce al centrosinistra e tutto resta come prima", ha detto quando il voto era ancora lontano. Smentito da Veltroni, Goffredo Bettini, Anna Finocchiaro, Dario Franceschini e da tutti i capi del Pd. Ma Chiamparino non arretra, anzi: "Ho solo detto in pubblico quello che tutti ripetono in privato. A cominciare da Montezemolo". Anche il secondo scenario, quello che punta sull'indebolimento elettorale della coppia Berlusconi-Veltroni, ruota sul presidente di Confindustria. Proprio lui, Montezemolo, è considerato da più parti il leader occulto del partito del Pareggio. è l'oggetto di desiderio dei due schieramenti, più volte tirato in ballo dagli uomini del loft o di palazzo Grazioli come papabile ministro di un governo Berlusconi (alle Attività produttive) o di un governo Veltroni (agli Esteri accorpati al Commercio internazionale, come ha proposto di recente lo stesso Montezemolo). Di certo sarebbe in testa alla lista dei nomi di un governo delle larghe intese. Qualcuno, anzi, lo indica come il probabile premier del governissimo: per il leader dell'Udc Casini, ad esempio, è il personaggio ideale per archiviare la lunga stagione berlusconiana. Di fatto, la Confindustria montezemoliana ha evitato accuratamente di farsi trascinare nella contesa elettorale. Ma in queste settimane il presidente uscente di via dell'Astronomia ha picchiato sempre sullo stesso tasto. Prima il decalogo sulla crescita e il bene comune, da ricercare "senza colorazioni politiche", con la richiesta di nuove liberalizzazioni, la riduzione complessiva delle tasse locali e nazionali, la semplificazione burocratica, i rigassificatori, le infrastrutture, la lotta al racket, l'aumento degli investimenti sulla ricerca: un programma di governo. Poi, due settimane fa, l'appello ad aprire una stagione di "nuovo patriottismo", con un attacco alla classe politica degna di Beppe Grillo: "I politici si dichiarano favorevoli al principio del merito, ma non lo applicano a se stessi: nelle liste c'è un'abbuffata di portaborse". Infine, il martellamento di dichiarazioni quasi quotidiane sull'esigenza di un governo che affronti "scelte, decisioni impopolari, decisioni vere per il futuro del paese". E giù botte sulle "promesse a costo zero", l'abbassamento delle tasse (Berlusconi) o l'aumento delle pensioni da luglio (Veltroni), prontamente rimbeccate dal confindustriale 'Sole 24 Ore' per mancanza di copertura finanziaria. Difficile per Luca tirarsi indietro in caso di chiamata della patria. O, almeno, del Quirinale. Nel partito del Pareggio milita il mondo cattolico più vicino al cardinale Camillo Ruini. Anche il presidente dei vescovi Angelo Bagnasco all'ultimo consiglio permanente della Cei ha presentato il suo decalogo (aumento dei salari minimi, difesa del potere d'acquisto delle pensioni, emergenza abitativa, maggiore sicurezza nei posti di lavoro) e la sua soluzione: "Vorremmo che all'indomani del voto ci fosse una spinta convergente per affrontare queste questioni". Una dichiarazione esplicita a favore delle larghe intese, completata dall'invito del segretario generale monsignor Giuseppe Betori a riformare la legge elettorale e tornare alla possibilità per gli elettori di votare i candidati con le preferenze: in sintonia con i giudizi sferzanti di Montezemolo sulla classe politica. In Vaticano non si limitano a tifare per il governissimo: operano perché il desiderio si avveri. Con un abile intreccio di benedizioni promesse ai tanti soggetti che si contendono il voto dei cattolici. E con il gioco delle candidature di personaggi in posizione strategica nelle varie liste, il Pdl, il Pd, l'Udc, pronti a colpire uniti dopo le elezioni, in nome dei valori, naturalmente. Forze rimaste prudentemente in attesa sono pronte a uscire allo scoperto in caso di risultato ballerino. Per un governo di emergenza nazionale, oltre al presidente di Confindustria, potrebbero spuntare i nomi di Mario Monti e del governatore di Bankitalia Mario Draghi. Con l'appoggio dell'Udc di Casini, ma anche di quella parte del Pd che prima delle elezioni puntava a costruire un nuovo centrosinistra, l'alleanza dei riformisti con i moderati, in testa Massimo D'Alema. Nomi che costringerebbero Berlusconi a risvegliarsi dal sogno di tornare a palazzo Chigi per la terza volta, nonostante la probabile vittoria del Pdl alla Camera. è stato il Cavaliere a spingere per le elezioni anticipate con la vecchia legge elettorale, nella speranza di un trionfo facile. Se la scommessa fallisce e il centrodestra resta appeso al ricatto di pochi senatori e della Lega, per l'ex premier rimane un'unica alternativa: un accordo con Veltroni che gli permetta di restare l'uomo che distribuisce le carte al tavolo della politica italiana. Raccontano che il Cavaliere ci stia pensando da sempre e che la tappa elettorale sia solo un passaggio per trattare con il leader del Pd il grande accordo da posizioni di forza. Difficile, però, che possa essere lui a gestire in prima persona il risultato elettorale. E anche Veltroni potrebbe avere qualche difficoltà: D'Alema aspetta il 13 aprile per tornare a tessere la tela. Tante scelte di Walter degli ultimi mesi hanno trovato Massimo a dir poco freddo, ma la campagna elettorale è il momento peggiore per aprire la resa dei conti. Dopo, ci sarà il tempo. Soprattutto se gli entusiastici we can del Pd dovessero lasciare il posto a ben più malinconici week-end di opposizione. n Il governo Letta-Letta di Edmondo Berselli Largo al governo del pareggio, l'ultima trovata inciucista, con Walter Veltroni, il buonista, che continua a ripetere correttamente che chi ha un voto in più governa, altro che storie, e il Cavaliere trionfante, che ha assunto la veste del padre di famiglia preoccupato, e predica sobrietà quasi prodiana, pronto, secondo un pesce d'aprile, a cooptare Massimo Cacciari e Mario Monti. Già, il filosofo sindaco di Venezia, magari con barzellette annesse: "Com'è tua moglie a letto?". "Mah, c'è chi ne dice bene, c'è chi ne dice male.". Mentre in realtà questo è il momento dell'incertezza, ed è per questo che vengono fuori le strategie che una volta si sarebbero dette, da destra, 'consociative'. Il governo meraviglioso, secondo l'area terzista e compromissoria, degli ottimati, dei poteri forti, delle stupende leccate reciproche. Gianni Letta, un uomo di Stato! Enrico Letta, suo nipote! Il governo Letta-Letta, che sciccheria mondana! Da far fremere le Angiolillo e le Verusio, e i salotti e i party e gli happy hour, in un tripudio bipartisan. Eppure come si può dimenticare che è sempre la solita storia del 'governo dei migliori'? Quella che periodicamente rispunta fuori in un paese che non vuole saperne di conflitti, regolati o no, e che preferisce il concordato, i lodo, il compromesso più o meno storico, la solidarietà, la garanzia, quell'area, come scrisse ripetutamente il bocconiano Mario Monti, corteggiato da Veltroni e indicato da Berlusconi, che ha ben presente quali sono le riforme da fare, al di là della destra e della sinistra. E mai nessuno che ricordi che il governo dei migliori, come scrisse ripetutamente Norberto Bobbio, "è una vecchia truffa reazionaria". E, se non si vuole essere accusati di ideologia, o di sinistrismo, di radicalismo deteriore e di mancanza di patriottismo e di identità nonché di orgoglio nazionale, occorrerà ricordare che non ci sono ricette condivise. Queste sono astrazioni. Si potranno condividere vaghe idee sulla riforma liberale del mercato del lavoro, o sulla riforma delle aliquote fiscali, ma poi ogni misura va parametrata sui dettagli. E sui dettagli casca l'asino. Sempre. E allora bisognerà spiegare, se proprio ci fosse la disgrazia del pareggio, che Berlusconi è stato ingordo, non ha avuto la pazienza civile di impegnarsi in una semplice riforma elettorale. E quindi, chi è causa del suo mal, con quel che segue. Insomma, se esce il segno del pareggio, altro che pensare ai Montezemolo, ai Marchionne, agli ottimati: non possiamo immaginare che l'unica soluzione per l'Italia è il governo di Dagospia. (O forse sì: ma allora ditelo, e che non sia solo un gossip elettorale).

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Il sostegno di Grillo e l'appello a Minniti (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-04-04 num: - pag: 20 categoria: BREVI Il sostegno di Grillo e l'appello a Minniti "Sei un combattente", ha detto Beppe Grillo (foto), intervenuto telefonicamente al termine della conferenza stampa di Pino Masciari.

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La sfida del super-testimone: abbandonato, affronto i boss (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-04-04 num: - pag: 20 categoria: REDAZIONALE La protesta Masciari, imprenditore calabrese che si è opposto al racket: lo Stato non mi protegge, torno nella mia terra La sfida del super-testimone: abbandonato, affronto i boss DAL NOSTRO INVIATO VIBO VALENTIA - "Sono un testimone di giustizia, non un pentito. Non parlo di legalità "per mestiere", ma per convinzione morale. Ho rotto l'omertà e ho denunciato cosche, politici e magistrati con nomi e cognomi, facendoli arrestare e condannare. Ma per lo Stato sono soltanto un problema. Anzi un numero, la matricola 1663. Non me lo hanno tatuato sul braccio, ma questo sono: un detenuto e un deportato che ha perso tutto. Anche il diritto alla sicurezza e al reinserimento nella vita normale che lo Stato promette a chi si ribella e denuncia. Questo è un messaggio devastante, ce ne rendiamo conto? Da domani chi sarà quel pazzo che si fiderà più delle istituzioni? ". Nel chiostro del convento domenicano del 1455, Pino Masciari, il primo dei 67 testimoni di giustizia attualmente sottoposti al "programma di protezione " dello Stato italiano, sfoga con le lacrime la sua rabbia e la sua delusione. Per lui si sono mobilitati, con presidi davanti alle prefetture e appelli online, i Meet Up di Beppe Grillo di Torino, Vercelli, Napoli, La Spezia, Bari , Ferrara e l'associazione Libera. Non la politica? "Si vede che preferisce il silenzio perché ci sono le elezioni - dice Masciari -. Forse il mio dramma e quello di altri testimoni di giustizia fanno perder voti...". Masciari ha 49 anni. La sua è una famiglia di imprenditori edili da tre generazioni. Un'azienda, la settima in Calabria, che dava lavoro a 200 operai ed eseguiva anche lavori prestigiosi, come quelli alla Certosa di Serra San Bruno. Ma da quando non ha più voluto pagare tangenti, "il 3 per cento alle cosche, il 6 per cento ai politici ", per Masciari è cominciata un'altra vita. è stato circondato, assediato, preso alla gola. Da cosche, giudici e politici, banche. Le cosche sabotavano mezzi e cantieri e gambizzavano il fratello. Le banche lo mettevano in difficoltà per somme esigue e lo spingevano a rivolgersi agli usurai, persino indicandogli quelli "fidati ". Politici e giudici completavano il lavoro. A Saverio Damiani, per esempio, giudice del Tar Calabria (poi condannato a tre anni) Masciari dovette pagare una tangente di 144 milioni di lire, mentre il presidente del tribunale di Vibo Valentia, Patrizia Pasquin, poi arrestata, fu lesta a dichiarare fallita un'azienda di Masciari per un debito di appena 134 milioni di lire. Il fallimento è stato poi riconosciuto come ingiusto e tutte le commissioni Antimafia e i ministri dell'Interno che si sono succeduti dal 1997 a oggi hanno riconosciuto le ragioni di Masciari. Eppure lui oggi è qui, nel chiostro del convento, a dire di essere tornato in Calabria con uno scopo preciso: "Sono tornato per farmi ammazzare. Chiedo solo che mia moglie e i miei due figli vengano adottati da uno Stato estero perché lo Stato italiano non sa o non vuole risolvere il mio caso". Il "caso" di Pino Masciari è semplice: tornare a una vita e a un lavoro normali. Prima di tutto, la sicurezza. Poi, ricominciare con una piccola azienda: un progetto da tre o quattro milioni di euro ("perché io sono e mi sento un imprenditore"), nulla rispetto alle decine di miliardi persi senza colpa e a undici anni di clandestinità. Anche la moglie di Masciari, odontoiatra, vorrebbe tornare a lavorare. Ma non può, per ragioni di sicurezza. Le stesse che hanno impedito ai suoi figli, di 11 e 13 anni, di conoscere i nonni fino all'anno scorso. Mentre il ministero dell'Interno, sempre per motivi di sicurezza, è arrivato persino a "sconsigliare" a Masciari di andare a deporre come teste nei processi nati dalle sue denunce. E poi il dramma di non poter curare la figlioletta per non scoprire l'identità del padre, o la corsa in ospedale per operarsi d'urgenza a causa di una peritonite non diagnosticata prima, sempre per mantenere l'anonimato. E il grottesco di documenti non conformi tra loro, o le registrazioni negli alberghi, anche calabresi, fatte con il vero nome, che invece non andava rivelato. "Lo Stato continua a dirmi di avere pazienza. Ma io non ne ho più. Vogliono che mi tolga dai piedi? Eccomi. Ammazzatemi pure". Carlo Vulpio.

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Pozzuoli, la signora del vino sfida il politico di ferro (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-04-04 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Pozzuoli, la signora del vino sfida il politico di ferro La "matricola" Martusciello contro Giacobbe Giacobbe capeggia 8 liste, ogni giorno sguinzaglia 250 gregari casa per casa. Lady Martusciello risponde: "Meglio soli che troppo accompagnati" La "signora del vino" che ha ridato vigore alla Falanghina flegrea sfida senza complessi un attore navigato della politica puteolana che dopo aver fatto il "vice" cambia casacca per diventare finalmente sindaco. O adesso o mai più. Dando nomi e cognomi ai duellanti la sfida di Pozzuoli è questa: Elena Di Gennaro Martusciello, matricola della politica capace, all'esordio, di meritare i complimenti di D'Alema contro Pasquale Giacobbe, medico apprezzato, demitiano di ferro trasmigrato con altri ex margheritini alla corte di Berlusconi. Accettati dal Grande Capo ma non dai pretoriani locali. Una sfida con il coltello tra i denti, lo avrete capito. Giacobbe si gioca tutto, capeggia 8 liste di sostenitori e ogni giorno sguinzaglia 250 gregari casa per casa per una campagna alla vecchia maniera, pane, formaggio e molte promesse. La sua avversaria ha replicato con uno slogan che ha fatto breccia: "Meglio soli che troppo accompagnati ". Lady Elena ha i nervi saldi, questa per lei non è l'ultima spiaggia, ma il primo bagno nel mare della politica: ha accettato il "corteggiamento" del partito democratico e si è lanciata nell'avventura con l'entusiasmo del neofita e la capacità strategica di una imprenditrice che ha scalato il successo. Qualche maligno ha insinuato: è un burattino di Vincenzo Figliolia, il sindaco commissariato per sospetti di infiltrazione camorristica al Comune, ma la replica è secca: se fosse così sarebbe in lista con me, invece ha accettato di fare un passo indietro". Come Filippo Lucignano che per la prima volta non è candidato, e come Filippo Monaco che ha scelto la Camera. I programmi dei due schieramenti hanno molto in comune, ma la proposta più dirompente l'ha fatta la "signora del vino " prendendo posizione contro la movida che nel week-end soffoca Pozzuoli: "Farsi invadere dalle auto non è sviluppo". A sostenere l'imprenditrice solo due liste, una cinquantina di "corrieri del fare" come li chiama lei e dietro le quinte la regia amorevole e intelligente del figlio Francesco. Che dica: "Questa carta vogliamo giocarla fino in fondo anche se qualche volta mi prende il magone: se mamma dovesse vincere la perderemo per cinque anni e per l'azienda sarà un bel guaio perché è il simbolo vincente delle Cantine Grotte del Sole. Lei è fatta così, ama Pozzuoli e se assume un impegno non molla la presa". Se ne sono resi conto anche i dipendenti del mercato ittico - quello dello "scandalo" che ha portato al commissariamento - i quali, dopo averla incontrata le hanno detto: "Signora diamoci la mano, lei non parla politichese". Giacobbe, invece, picchia duro, ha dalla sua una esperienza di anni e una rete di contatti che si è accresciuta di altri consensi dopo il cambio della casacca. Al suo fianco ha altri big e tre ex sindaci: Carmelo Cicale, Salvatore Lubrano e Gennaro Devoto, un tempo volto e anima dei ds di Pozzuoli, oggi La competizione Sono cinquecento i nomi complessivamente nelle liste Dieci aspirano a diventare sindaco personaggio autorevole. E ora tentiamo di dare un senso politico alla disfida. Nelle liste di centro destra, otto su diciotto, si contano più professionisti della politica, in quelle che si riconoscono in Elena Di Gennaro c'è più società civile. Facciamo qualche nome: Maria Carmine Tumiatti, apprezzata insegnante di religione; Paolo Ismeno, commercialista; Tommaso Scotto Di Minico, medico molto noto; e la prof Rossana Maccaria impegnata nelle politiche al femminile. Come finirà? Vietato fare pronostici, ma diamo un'occhiatina ai sondaggi: all'inizio erano tutti per Giacobbe (48% contro 27%) oggi la forbice si sarebbe molto ridotta. Dei candidati abbiamo già detto, sono 500 e hanno imbrattato la città rendendola ancora più invivibile. La novità più ghiotta, però, è che gli aspiranti alla poltrona di sindaco (che fa gola, nonostante porti sfiga) sono dieci e se non è un record poco ci manca. Tanto chiasso e, soprattutto, tanta invidia e un fiume di veleni. L'ultimo botto lo ha fatto Beppe Grillo che è venuto a salutare i "grillini" di Pozzuoli riuniti sotto le insegne di "Pozzuoli in Comune " invitandoli a fare il pieno di chiasso. Il messaggio, manco a dirlo, è stato raccolto. Avvicinandosi il traguardo la tensione ha raggiunto il massimo con inciuci che toccano il privato. E questo autorizza a pensare che dopo 28 mesi di commissariamento, Pozzuoli abbia voglia di riaprire il grande circo. Chi conosce il canovaccio, però, è legittimato a pensare che a far scattare la molla non sia stato tanto il desiderio di riappropriarsi il primato della politica, quanto la possibilità di amministrare i 600 milioni di euro per le opere pubbliche in corso, il completamento del Rione Terra eterna incompiuta, il porto, l'area archeologica e, dulcis in fundo, l'Accademia della Vela, la creazione di un polo turistico a sei stelle sulla spiaggia della Sofer e la sistemazione del waterfront alla quale sta lavorando il grande architetto americano Eisenman. Grandi sogni, ma il rischio che la casa bruci è fortissimo: i puteolani, infatti, devono restituire otto milioni di bollette dell'acqua non pagate e al Comune per far quadrare il bilancio sono stati costretti a iscrivere nelle poste attive l'incasso della vendita di due immobili che nessuno ancora ha acquistato. Carlo Franco.

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NEL NOSTRO PAESE (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-04-04 num: - pag: 45 categoria: BREVI NEL NOSTRO PAESE Le crisi di nervi Caro Romano, probabilmente con dispiacere di molti, Mastella esce a testa alta dall'inchiesta Why not nella quale rimase coinvolto nell'autunno scorso. Nel frattempo l'onorevole è caduto in disgrazia, come il governo Prodi, abbandonato da Mastella dopo i continui attacchi subiti da destra e sinistra. Anche il pm che lo aveva iscritto nel registro degli indagati, de Magistris, non è stato fortunato. Infatti, dopo alcuni momenti di gloria, è stato indagato e condannato dal Csm alla censura e al trasferimento da Catanzaro. A questo punto le chiedo chi e come risarcirà Mastella e gli italiani che credevano nel governo Prodi. I conduttori di alcune trasmissioni televisive, come pure il comico Beppe Grillo, avranno il coraggio di scusarsi pubblicamente, dopo che per settimane e settimane lo hanno messo alla berlina e linciato moralmente? Io aspetto! Silvano Stoppa silvano.stoppa@poste.it Il governo Prodi era già da tempo traballante e Mastella poteva essere criticato per più sostanziali ragioni politiche. Ma alcuni magistrati dovrebbero rendersi conto che non possono ignorare le ricadute delle loro iniziative. Il loro mestiere non si svolge nel-l'aria rarefatta del Pianeta Giustizia, ma in un Paese che è sempre sull'orlo di una crisi di nervi.

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"Che ci aspetta fuori dal tunnel? Le saghe mentali" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Personaggio Album e libro per Michele Salvemini in arte Caparezza Patti Smith "Dream of life" "Che ci aspetta fuori dal tunnel? Le saghe mentali" Il cantante: piacerò a tutti solo quando morirò LUCA DONDONI MILANO Caparezza è uno dei personaggi più strani e insieme interessanti del nostro panorama discografico. Un "pezzo unico", un talento fresco e puro per quanto puri si possa rimanere in questo mondo fatto di note e bilanci sempre più in rosso. A giorni esce il quarto album della carriera di questo pugliese di Molfetta. Si intitola Le dimensioni del mio caos e il gioco di parole riporta al disordine che regna sovrano nel mondo di Michele Salvemini (il vero nome del cantautore) domiciliato in un garage arredato con giocattoli o ammennicoli colorati e ingombranti. "E' il primo fonoromanzo nella storia della musica italiana - dice subito Capa - e trae ispirazione da un racconto presente nel mio primo libro dal titolo Saghe mentali (anche qui il doppio senso è dietro l'angolo; ndr) in uscita per Rizzoli". Il disco è diviso in 14 "audio capitoli", noi le chiameremmo semplicemente canzoni, e racconta le avventure di Caparezza e di due personaggi singolari come lui: Ilaria Condizionata e Luigi delle Bicocche. I brani poi sono legati l'uno all'altro da momenti recitati affidati ai doppiatori più importanti di casa nostra. Quelli, per intenderci, che danno la voce italiana a Nicolas Cage, Anthony Hopkins, Clint Eastwood giusto per citarne alcuni. Caro Caparezza, parliamo subito di elezioni così ci leviamo il dente. Lei esteticamente ci ricorda certi anarchici di un tempo. Per chi vota? "Assolutamente Beppe Grillo. Di Berlusconi o Veltroni non mi sono fatto una grande opinione e soprattutto se nel primo caso il signore e il suo partito hanno avuto cinque anni di governo per dimostrarci cosa potevano fare senza farlo, nel secondo anche se il personaggio sembrerebbe positivo non mi convince fino in fondo. Comunque se mi fa mandare un messaggio ai ragazzi dico che bisogna assolutamente andare a votare. Non farlo sarebbe sbagliato concettualmente e un errore folle". Ok capito, torniamo alla musica. Pur essendo al quarto disco lei sembra ancora abbastanza distante dalla "massa". Crede che Le dimensioni del mio caos arriverà al grande pubblico? "Arriverò al grande pubblico solo quando morirò". Dichiarazione un po' forte. "Lo dico per davvero. L'Italia ha scoperto Rino Gaetano solo dopo morto e grazie a una fiction che peraltro non lo ha dipinto nemmeno troppo bene. Succederà anche a me". Non la facevamo così pessimista. "Mi lasci esagerare un po', sennò che Caparezza sarei". Qualcuno la considera l'erede italiano di Frank Zappa, le piace il paragone? "Non solo mi piace; mi lusinga. Forse però mi avvicinano a quel grande artista più per la mia testona di capelli ricci e neri che per altre cose. E poi io rappo, non canto". Nel cd c'è un pezzo che parla delle scimmie Bonobo (non sono aggressive e passano tutto il tempo a fare sesso) come dell' animale che ha capito tutto della vita. "Sì perché il il senso della vita è quello di accoppiarsi così che la vita possa continuare. L'unico modo per far morire la vita è smettere di far l'amore e anche la Chiesa dovrebbe saperlo e capirlo. Sbaglio o anche i Santi sono nati da un atto d'amore?" Patti Smith plana su Bologna con due concerti (uno dei quali con Tom Verlaine e Giovanni Sollima) proiezioni, mostre e due dischi in arrivo. "Sto per mettermi al lavoro su un nuovo album, con Flea dei Red Hot Chili Peppers, sarà un disco rock molto forte e potente, politicamente orientato". L'altro progetto, in uscita a maggio, è intitolato The coral sea e la vede impegnata con Kevin Shields dei My Bloody Valentine. "Ogni concerto è diverso, perché dipende dal pubblico, dall'energia, dall'atmosfera che si crea lì per lì". Sul palco, insieme a lei, il figlio Jackson: "E' un ottimo musicista, e poi è bellO suonare con qualcuno che a volte mi ricorda mio marito, a volte me stessa". Per le prossime elezioni sosterrà Obama: "Sono rimasta colpita dal suo discorso sulle razze. Gli Stati Uniti sono in una situazione difficile, il morale è basso, c'è bisogno di nuova energia. Detto questo, se Hillary Clinton diventasse presidente non avremmo niente da temere, è un politico di prima categoria".\.

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Fiaccole e bandiere: in 1.500 per il tibet (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il monaco del centro di Polava: "Non si possono mantenere legami con un popolo, come i cinesi, che non rispettano i diritti umani" Fiaccole e bandiere: in 1.500 per il Tibet Grande partecipazione alla marcia di solidarietà partita da piazza San Giacomo A illuminare il terrapieno di piazza Libertà c'erano fiaccole rosse, fiaccole verdi e fiaccole bianche. E tutto intorno centinaia di bandiere del Tibet. Pronte a sventolare per sottolineare i passaggi più significativi del discorso con il quale il monaco tibetano Lobsang Pende ha concluso la marcia di solidarietà in favore del Tibet che si è svolta ieri partendo da piazza San Giacomo. Un lungo serpentone di persone, più di 1.500 secondo i dati resi noti dalle forze dell'ordine, hanno camminato in silenzio attraversando le vie del centro per esprimere tutta la loro solidarietà al popolo tibetano. Così gli udinesi hanno voluto rispondere all'appello del Dalai Lama che nei giorni scorsi, da New Delhi, ha chiesto "l'aiuto" della comunità internazionale per risolvere la crisi del Tibet. Rispondendo presente all'iniziativa promossa dal gruppo amici di Beppe Grillo, dal centro Cian ciub cio Ling di Polava, in comune di Savogna, e dal centro di accoglienza Balducci di Zugliano. "Siamo venuti qui - ha detto il monaco Lobsang Pende, da otto anni maestro del centro di Polava - per protestare contro il governo cinese, per far vedere la vera faccia del governo comunista cinese. Da 50 anni in Tibet non vengono rispettati i diritti umani. Ma è venuto il momento di dire basta perché non possiamo accettare le accuse rivolte al Dalai Lama". "Per protestare - ha raccontato il monaco le cui parole venivano tradotte dal tibetano - sono state organizzate manifestazioni in tutto il Tibet e i cinesi hanno isolato i monasteri lasciandoli senza acqua né cibo. Molti monaci sono morti di fame, altri si sono amputati una mano o una gamba per far vedere che erano ancora liberi. Tutto questo deve finire. E come noi la pensano anche molti cinesi, ma abbiamo bisogno dell'aiuto di tutta la comunità internazionale, dell'America, dell'Europa. Non si può mantenere legami commerciali con un Paese che non rispetta i diritti umani. Un presa di posizione forte da parte di tutti è l'unico modo per salvare un popolo che sta morendo". Cristian Rigo.

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VENERDI' 4 Italia ed Europa GAM, CORSO GALILEO FERRARIS 30, ORE 9,30 Alla presenza (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Gianni Oliva e Fiorenzo Alfieri inizierà il "Convegno internazionale Italia e Europa Centro - Orientale: il Risorgimento come causa comune". Info 011/ 6615481 o info@europiemonte.it. Le parole del 68 CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 11 Conferenza di presentazione de "Le parole del '68. Arte, cinema, letteratura, musica". Intervengono Daniela Formento, Alberto Barbera, Fabio Freddi, Antonella Parigi e Fabrizio Vespa, con la partecipazione di Michelangelo Pistoletto. Città sostenibile ORDINE ARCHITETTI TORINO, VIA GIOLITTI 1, ORE 14,30 Convegno "Trasmettere la città sostenibile". Dietro le quinte TEATRO REGIO, PIAZZA CASTELLO 215, ORE 15 Visita guidata "Il Regio dietro le quinte. Itinerari segreti di una grande teatro d'opera". Ingresso: 5 euro. Info 011/8815557. Iam Festival FNAC, VIA ROMA 56, ORE 16 In occasione dell'apertura di I am festival, incontro tra label, produttori, musicisti e dj e presentazione delle nuove realtà elettroniche piemontesi. Presenteranno l'incontro Marco Ricompensa di Blow Up e Matteo Brigatti di TorinoForum. Alle 17 showcase dei cunesi RunningWomanIdea, seguito dal dj set dei torinesi Alexxei n Nig. Torino CASCINA ROCCAFRANCA, VIA RUBINO 45, ORE 17,30 "Torino tra cronaca nera e storia", con Pierluigi Capra, autore dell'omonimo libro. Rewriting AMANTES, VIA PRINCIPE AMEDEO 38/A, ORE 17,30 Torna la terza edizione di Rewriting, progetto dedicato al fenomeno graffiti/street art nato nel 2006 da un'idea del Circolo Culturale Amantes. Differente la modalità rispetto alla scorsa edizione: dalle tele giganti e collettive si passa a lavori di medio formato e individuali. Protagonisti Sir Two, Resee, Etnik e Macs. Info http://www.arteca.org/rewriting.htm. I tempi stanno cambiando MUSEO REGIONALE SCIENZE NATURALI, VIA GIOLITTI 36, ORE 17,45 Incontro su "Cambiamenti climatici sulle Alpi". Con Martin Beniston, Università di Ginevra. Cristeros BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI, CORSO ORBASSANO 200, ORE 17,45 "La rivolta dei Cristeros. Il Messico tra guerra civile e guerra religiosa", a cura di, Andrea Cognata, Stefano Manganaro, Alessandro Martinez e Alessio Pavarallo. Info 011/4438604. Programmi elettorali GIARDINO D'INVERNO, PIAZZALE VALDO FUSI, ORE 18 "Le proposte economiche nei programmi elettorali": Giuseppe Berta e Pietro Garibaldi interrogano Michele Salvati. Conduce il dibattito Magda Negri. Info 335/1363916. Amedeo Duca d'Aosta ANARTI, VIA FONTANESI 1, ORE 18 L'architetto Leonardo Mastrippolito, responsabile monumenti della Città di Torino, tiene una conferenza su "Amedeo Duca d'Aosta: un monumento ritrovato". Prenotare allo 011/ 8170560. Il mondo dell'archeologia DAR AL HIKMA, VIA FIOCHETTO 15, ORE 18,30 "Lo scavo archeologico: strumenti, stratigrafia, documentazione e tecniche di indagine". A cura del Gat. Guarigione VITA UNIVERSALE, VIA LUSERNA DI RORÀ 3/A, ORE 19,30 Incontro "Come possiamo guarire o rimaner sani? Il primo passo è riconosci te stesso per poter prendere in mano le redini della vita". Info 011/4330976. Fantasmi a Torino PALAZZO BAROLO, VIA DELLE ORFANE 7, ORE 19,50 La visita ha una durata di 2 ore e un costo di 7 euro. Si conclude in Piazza San Carlo. Prenotazione obbligatoria. Info 011/853670 o www.barburin.com. Dharma Buddhista CENTRO MAITRI BUDDHA, VIA GUGLIELMINETTI 9, ORE 20 "Del vivere e del morire". Con Daniela Muggia, Centro Rigpa-Italia Tonglen. Benditas Fomes CAFFE' BASAGLIA, VIA MANTOVA 34, ORE 20 Aperitivo ed incontro con Toni Martin autore della mostra fotografica "Benditas Fomes", proiezione video "A beraidera e o grilador" ed incontro con gli autori. Incontro Aipsim TEATRO PSICODRAMMA, VIA SAN DOMENICO 16, ORE 20,30 Plenaria di apertura col concerto jazz del Pfn Trio. Info www.aipsim.it. Essere famiglia ASSOCIAZIONE SPAZIO GENITORI, VIA SAINT BON 68, ORE 20,45 Incontro nell'ambito della II edizione del Percorso di Scuola di famiglia: "La coppia e la crisi - se la coppia fallisce: sempre genitori!". Incontro con l'autrice CASCINA ROCCAFRANCA, VIA RUBINO 45, ORE 21 Maria Pia Bonanate, condirettore de Il Nostro Tempo, presenta il suo ultimo libro "Donne che cambiano il mondo". Info 011/4436250 o inforoccafranca@comune.torino.it. Artisti CENTRO CULTURALE ISABELLA, VIA VEROLENGO 212, ORE 21 "L'artista a colloquio con lo psicoanalista" a cura del Laboratorio Psicoanalitico, con i poeti dell'associazione Magna Grecia e gli scrittori dell'associazione Carta e Penna. Martin Luther King SALA ANTICO MACELLO DI PO, VIA MATTEO PESCATORE 7, ORE 21 Per "1968 - 2008 iniziative per il 40° anniversario della morte di Martin Luther King", conferenza dal titolo "La Forza di amare, l'eredità sociale e politica di Martin Luther King", intervengono Nadia Venturini, Gian Giacomo Migone e Paolo Naso, modera Emanuele Paschetto. Groenlandia LIBRERIA DAFTARI, CORSO BELGIO 70/D, ORE 21 Romano Calvillo presenta un reportage di viaggio in Groenlandia dal titolo "Kayak e nunatak". Ingresso libero. Info 011/8909565 o info@daftari.it. Lettura psicoanalitica CENTRO CULTURALE PRINCIPESSA ISABELLA, VIA VEROLENGO 212, ORE 21 "Artisti del territorio. L'arte a colloquio con lo psicoanalista", serata con gli artisti e poeti dell'Associazione Carta e Penna Barbara Parutto e Fulvio Ferrero e con gli scrittori e poeti dell'Associazione Magna Grecia Maria Celano, Maria Logrippo, Roberto Capasso, Valerio Cascini e Giorgio Motta. Tarocchi tantrici RISTORANTE KARMACOLA, LUNGODORA SIENA 12/BIS, ORE 21-22 Percepire le dinamiche profonde con la divin-azione tantrica e i suoi Archetipi vitali: Mito Eros Conoscenza tra Oriente e Occidente. A cura di Alcamon Ram Haros. Ingresso libero, partecipazione gratuita. I have a dream FABBRICA DELLE E, CORSO TRAPANI 91/B, ORE 21 Incontro dal titolo "Martin Luther King: I have a dream, dall'incubo può (ri)nascere il sogno, storia di un movimento, attualità di un messaggio", con interventi del past. Luigi Pecora e don Luigi Ciotti. SABATO 5 Incontro Aipsim TEATRO PSICODRAMMA, VIA SAN DOMENICO 16, ORE 8,30-22,30 Serie di laboratori esperienziali e seminari gratuiti allo scopo di presentare e diffondere la filosofia e la metodologia dello psicodramma moreniano in ambito sia terapeutico che formativo. L'evento ha il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte. Dopo l'assemblea generale dei soci, alle 20,30 performance di Playback Theatre. Info www.aipsim.it. Lo psicodramma è un metodo d'intervento, con le persone e con i gruppi, che attiva esperienze di interazione tra i partecipanti; propone e accompagna la rappresentazione scenica del loro mondo interiore;stimola e favorisce l'arricchimento delle capacità relazionali e l'ampliamento della consapevolezza e della conoscenza propria e dell'altro. Lo psicodramma persegue lo sviluppo delle risorse e la realizzazione delle potenzialità, individuali e collettive. Enti e Regioni CENTRO CONGRESSI UNIONE INDUSTRIALE, VIA FANTI 17, ORE 9 Convegno Amiar-Aress "Enti e Regioni a confronto - Percorsi legislativi in Medicine non Convenzionali: realtà e prospettive". Italia ed Europa GAM, CORSO GALILEO FERRARIS 30, ORE 9,30 Seconda giornata del "Convegno internazionale Italia e Europa Centro - Orientale: il Risorgimento come causa comune". Info 011/6615481 o info@europiemonte.it. Comunità alloggio CASA RONDINE, VIA CAPRIOLO 20, ORE 10 Inaugurazione della Comunità alloggio per minori stranieri Casa Rondine. India BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI, VIA LEONCAVALLO 17, ORE 11 "Gusti, profumi e colori dell'India", incontro con la cultura e la cucina del sub-Continente indiano, letture e assaggi da ricette originali. Info 011/4431262. Elisir MUSEO ACCORSI, VIA PO 55, ORE 14 Per "Elisir. Gocce d'arte in Italia. Itinerari culturali in collaborazione con altre Istituzioni italiane", visita alle dimore storiche: Castello di Issogne, con bus privato. Prenotazione obbligatoria allo 011/837688. Info www.fondazioneaccorsi.it. Visita guidata MUSEO EGIZIO, RITROVO ALL'INGRESSO, ORE 14,45 Visita guidata con una guida turistica. Costo: 8 euro, ingresso escluso. Iscrizioni: Sporidea Caleidos, 011/3090618. Giovani scrittori BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI, CORSO ORBASSANO 200, ORE 15-17 AAA Giovani scrittori cercansi, in collaborazione con il Settore Politiche Giovanili, incontri condotti da Sabrina Rondinelli. Info 011/4438604. Dietro le quinte TEATRO REGIO, PIAZZA CASTELLO 215, ORE 15 Visita guidata "Il Regio dietro le quinte. Itinerari segreti di una grande teatro d'opera". Ingresso: 5 euro. Informazioni: 011/8815557. Astrologia ISTITUO AVOGADRO, CORSO SAN MAURIZIO 8, ORE 15-18 Grazia Mirti parla di "Venere nelle tecniche previsionali". Info 011/4376192. Coordinamento generale FABBRICA DELLE E, CORSO TRAPANI 91/B, ORE 15 Coordinamento generale dei coordinamenti territoriali e dei presidi di Libera Piemonte, oltre che dei gec di Acmos. Roraima ISTITUTO MISSIONI CONSOLATA, VIA CILDINI 4, ORE 16 Incontro "Roraima (Brasile): i diritti dei popoli indigeni: a che punto è la notee?", interventi di Carlo Zacquini e Hudson. Info 011/595657 o 335/6931882. Diciotto secoli d'arte PALAZZO MADAMA, PIAZZA CASTELLO, ORE 17 Visita guidata: un primo approccio alle collezioni e al palazzo per conoscere gli spazi, i nuovi allestimenti e i grandi capolavori di Palazzo Madama. Un modo per capire che non basta una visita a scoprire tutte le ricchezze del Museo. Info e prenotazioni 011/4429911. Oroscopo SOCIETÀ TEOSOFICA, VIA PINELLI 78/A, ORE 17 Incontro con tema "L'Oroscopo Personale - 2° parte", a cura di Rita Selicati. Amici dell'arte MUSEO ANATOMIA, CORSO MASSIMO D'AZEGLIO 52, ORE 18 "La musica a Torino nell'epoca di Lombroso", concerto scientifico con pianoforte, soprano e voce recitante. Precederà, alle 16,30, la visita guidata della collezione museale. Ingresso gratuito al concerto e euro 6 per la visita. Info 011/5816611. In festa LIBRERIA LEGOLIBRI, VIA MARIA VITTORIA 31, ORE 21 Si festeggia l'apertura del nuovo spazio Dintorni contemporanei con l'acoustic session di Cristina Arfinengo, Giò Bruno e Diego Alloj. Danzando nel Borgo SCUOLA AURORA, VIA CECCHI 16, ORE 21 L'Associazione Cecchi Aurora organizza serate danzanti a tema, gare di ballo, gare di torte, barzellette e poesie. Ingresso gratuito. Info 011/4368408. DOMENICA 6 Incontro Aipsim TEATRO PSICODRAMMA, VIA SAN DOMENICO 16, ORE 10-15 Tavola rotonda con gli autori della rivista Aipsim "Psicodramma Classico" e con altri autori di testi recentemente pubblicati, moderatore Paola De Leonardis. Al termine del 6° Incontro di Primavera, incontro - confronto in vista del congresso Iagp del 2009 a Roma. Info www.aipsim.it. Network Giovani GIARDINI FARINELLI MIRAFIORI SUD, ORE 15 Jam hip pop: periferie resistenti: live street hip hop, writers, skaters, giocoleria resistente con la presenza dei candidati del Network Giovani. Torino today tour PINACOTECA AGNELLI, LINGOTTO, VIA NIZZA 230, ORE 15,30 Visita alla Pinacoteca Agnelli e al comprensorio del Lingotto. Durata 2 ore. Info e iscrizioni 011/ 4347954. Incontro musicale FNAC, VIA ROMA 56, ORE 18 Il pianista Andrea Padova presenta il suo nuovo album "Notes posted on the refrigerator". Salotto Live XO', VIA PO 46, ORE 22,30 Riparte il Salotto live by GrigioTorino, ospiti della prima serata: Teoria delle Orbite, TrafficKills.com, Jadish, il Cerchio e le Gocce e Tuccinardi Giorgio, ospite fisso il Limo. Serata ripresa dalle telecamere di Qui Rete Libera (www.quiretelibera.org). LUNEDI' 7 Controllo statistico del processo CENTRO ESTERO, VIA VENTIMIGLIA 165, ORE 9-18 "Impostare e attuare il controllo di un processo produttivo di serie tramite il metodo Spc". A pagamento: 011/ 6700669 - 654. Miracoli mariani SAN DOMENICO, VIA SAN DOMENICO, ORE 16 Luciana Mistrorigo introduce il tema "Miracoli mariani in due Chiese di Torino", ne parleranno Fra Luca Isella e Patrizia Longo. Partecipa Padre Lorenzo Franceschini. Il piemontese BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI, CORSO ORBASSANO 200, ORE 17 "Il piemontese, Gli scrittoir, le opere, i luoghi, le parole", in collaborazione con il Centro studi piemontesi. Incontro su "Parole nostre: leggere, parlare, scrivere". Info 011/4438604. In spagnolo BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI, VIA LEONCAVALLO 17, ORE 17 Gruppi di conversazione per chi possiede conoscenze di base della lingua e desidera coltivarle in collaborazione con l'Istituto di istruzione superiore Regina Margherita, incontri condotti da Elcka Issir Gutierrez Pinedo. Info 011/4431262. Network Giovani UNIVERSITÀ DEGLI STUDI, VIA SANT'OTTAVIO 20, ORE 17 Left Lab e collettivo scienze politiche presentano "Black Panther Party, percorsi di memoria tra ieri e oggi", ospite David Hilliard, membro fondatore del Black Panther Party. Introduce Anubi Lussurgi D'Avossa. Scuola di Liberalismo FONDAZIONE EINAUDI, VIA PRINCIPE AMEDEO 34, ORE 17-19 Lezione di Paolo Zanetto su "Marketing politico e lobby in una società libera". Info www.fondazione-einaudi.it. Usa e il voto ARCHIVIO DI STATO, PIAZZA MOLLINO 1, ORE 17,15-19,15 Dibattito "Gli Stati Uniti a sei mesi dalle elezioni presidenziali del 2008", introduce Piero Gastaldo, presiede Maurizio Vaudagna, intervengono Mike Allen, Juleanna Glover e Jamal Simmons, commenta Ettore Greco. Segue aperitivo. I tempi stanno cambiando MUSEO REGIONALE SCIENZE NATURALI, VIA GIOLITTI 36, ORE 17,45 "La ricostruzione del clima con le antiche serie di misura". Con Reinhard Bohm. Epoca post-moderna BIBLIOTECA CIVICA DIETRICH BONHOEFFER, CORSO CORSICA 55, ORE 18 "I profeti dell'epoca post-moderna: Huxley, Orwell, Bradbury", a cura dei volontari e delle volontarie del SCN, incontri di lettura condotti da Alessandra Celati: "Il mondo nuovo" di Aldous Huxley. Info 011/4435990. Liturgie egizie CENTRO CONGRESSI UNIONE INDUSTRIALE, VIA FANTI 17, ORE 18 L'egittologo Martin Bommas terrà una conferenza dal titolo "Le liturgie funerarie". Organizza l'Acme. Voler capire CENTRO INCONTRI DELLA REGIONE PIEMONTE, CORSO STATI UNITI 23, ORE 18 27 lezioni organizzate dal Fai per conoscere l'arte contemporanea. Oggi "Arte e comportamento negli anni '70", interviene Angela Vettese. Info 011/539212 o www.segreteriafaipiemonte@fondoambiente.it. Tai Chi CENTRO DAIVA JYOTI, VIA TIRRENO 151, ORE 18,30 Lezione di prova di Tai Chi Chuan con lmaestro Roberto Mei. Info 011/3270145 o www.daivajyoti.it. Donne e politica SALA DELL'ANTICO MACELLO DI PO, VIA MATTEO PESCATORE 7, ORE 18,30 Alle/ai canditate/i presenti sarà chiesto di di rispondere alle questioni poste dall'appello su contraccezione, aborto, fecondazione assistita, ricerca sulle cellule staminali embrionali, riconoscimento delle coppie di fatto. Partecipano Daniela Alfonzi, Ciro Argentino, Monica Cerutti, Grazia Francescato, Magda Negri, Alberto Nigra, Anna Rossomando, Antonio Soggia e Gianna Tangolo. Info 011/8122519 o forumdonnepolitica@gmail.com. Regole del voto ITIS AVOGADRO, CORSO SAN MAURIZIO 8, ORE 20,30 Il meetup - Amici di Beppe Grillo di Torino organizza l'incontro aperto al pubblico dal titolo "Conosciamo veramente le regole del voto del 13-14 Aprile?", relatore Luca Imarisio, segue dibattito. Ansia e stress CENTRO PERSONA, CORSO REGINA MARGHERITA 95, ORE 21 "Ansia e stress? Ridiamoci sopra...! La terapia della risata", interviene Arcangelo Giordano. La partecipazione è gratuita previa prenotazione. Info 340/8202881. Grafologia ASSOCIAZIONE ALETHEIA , CORSO BRAMANTE 41, ORE 21 "La personalità tra le righe", serata sulla Grafologia, ovvero l'arte di leggere il carattere attraverso la scrittura. Gradita la prenotazione. Info 346/6851494 o assoc.aletheia@tiscali.it. MARTEDI' 8 Msa CENTRO ESTERO, VIA VENTIMIGLIA 165, ORE 9-18 "Analisi delle proprietà statistiche dei sistemi di misura (Msa) per valutare la conformità e la capacità dei processi produttivi dell'azienda e determinare l'attendibilità dei risultati ottenuti". A pagamento: 011/ 6700669/654. MartedìSalute AGORA' CENTRO CONGRESSI, VIA VELA 17, ORE 10 Incontro sul tema "Perdita elementi dentari: possibilità terapeutiche. Prevenzione e salute orale", con Gian Paolo Damilano, Laura Guerra ed Adelia Celia. Info 011/5718246. Martedì Culturali CENTRO CHANTAL, VIA PERAZZO 7, ORE 15,30 Nono incontro "Don Juan di Felix Gray (commedia musicale, 2005)", relatrice Pierangela Demo. Come vivevano UNIONE INDUSTRIALE, VIA FANTI 17, ORE 15,30 Lucia Cellino parla di "Vite parallele: Apuleio e Cagliostro". Info 011/4342450. Donne ed economia CENTRO SERVIZI VSSP, VIA TOSELLI 1, ORE 15,30 Incontro dal titolo "Quale risparmio è possibile? Class Action e Codice Iban", interverranno Anna Maria Patisso, Antonio Sgroi e Paolo Medici. Info 011/5816644 o 338/8285833. Medicina C EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA, CORSO GOVONE 16/A, ORE 15,30 La Dott.ssa Chiara Eandi parlerà sul tema "La vista: informazioni e deformazioni". Info 011/4342450. Mode del 700 MUSEO ACCORSI, VIA PO 55, ORE 16 Incontro "Mode del settecento tra cineserie e l'arte della tavola. Il fascino dell'Oriente", intervengono Lura Ferretti e Paola Mastrangelo. Info 011/837688 int. 4. Cesare Pavese BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79, ORE 16,30 "Cesare Pavese: 1908-1950", gruppo di lettura e scrittura proposto in occasione del centenario dalla nascita in collaborazione con l'associazione LiberArt, incontri condotti da Maria Marullo. Info 011/4437080. Leggo, dunque sono BIBLIOTECA PRIMO LEVI, VIA LEONCAVALLO 17, ORE 17 Lettura interpretativa di Goldoni, Moliere, Deledda, Checov e Pirandello in collaborazione con il Liceo Teatro Nuovo. In inglese BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI, VIA LEONCAVALLO 17, ORE 17 Gruppo di lettura tra letteratura e attualità, per chi possiede conoscenze di base della lingua e desidera coltivarle in collaborazione con la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università degli studi di Torino, incontri condotti da Marta Anzalone. Info 011/4431262. Signoria, castello, comune BORGO MEDIEVALE, VIALE VIRGILIO 37, ORE 17 Appuntamento con "Signoria, Castello, Comune: frazionamento del potere", attraverso il percorso in Rocca e nel Borgo viene analizzata l'evoluzione delle istituzioni civili e sociali durante il Medioevo: dal sistema feudale ai poteri signorili sviluppatisi intorno ai castelli del contado e al ruolo delle città comunali. Info 011/4431705. Albertina si svela ACCADEMIA ALBERTINA, VIA ACCADEMIA ALBERTINA 6, ORE 17,30 "Ferruccio Stefani: un mercante e collezionista all'origine del museo genovese". Con Rossana Vitello. Dall'età napoleonica ai moti carbonari BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI, CORSO ORBASSANO 200, ORE 17,30 "Alfieri, Monti, Foscolo, tre intellettuali di fronte al potere". Con Andrea Maria. Incontro GAM, CORSO GALILEO FERRARIS 30, ORE 18 "Il Giappone e il Tibet di Fosco Maraini". Con Adriana Boscaro e Erberto Lo Bue. Con proiezione diapositive. AntoloGaia FNAC, VIA ROMA 56, ORE 18 Il Circolo culturale glbt Maurice organizza un incontro di presentazione del libro di Porpora Marcasciano "AntoloGaia. Sesso, genere e cultura degli anni '70". Non violenza BIBLIOTECA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79, ORE 18 "India: la sfida alla corona". Con Piercarlo Racca. Happyfilo BIBLIOTECA CIVICA DIETRICH BONHOEFFER, CORSO CORSICA 55, ORE 18 "Happyfilo. Stare insieme per pensare insieme", in collaborazione con Phronesis. Associazione italiana per la consulenza filosofica incontri condotti da Stefania Bernabeo. "Sai tenere un segreto? Un segreto è tale perchè può essere svelato.". Info 011/4435990. Tassa rifiuti CENTRO STUDI SERENO REGIS, VIA GARIBALDI 13, ORE 18 Il cittadino domanda e l'amministrazione comunale risponde: "Mi chiedete di aumentare la mia quota percentuale di raccolta differenziata e mi aumentate la tassa sui rifiuti?", incontro dibattito con Gianguido Passoni e Carla Pairolero. Info 011/ 2898241. Archeologia militare ACQUARIO PALAZZO NUOVO, VIA SANT'OTTAVIO 20, ORE 18 Gabriele Gatti ed Ettore Galli terranno una conferenza su "Schedatura e documentazione fotografica delle strutture militari", organizza il Gruppo Archeologico Subalpino e Ass. Vecchio Piemonte. Info 333/4265619, 338/4621470 o garcheo.subalpino@libero.it. Bordeaux - Torino CENTRE CULTUREL FRANCAISE, VIA SALUZZO 60, ORE 18-19,30 Incontri tra studenti delle facoltà di scienze politiche delle università di Bordeaux e Torino: "La laicità", con la partecipazione di Florie Lefèbvre e Giorgia Innocenti. Info 011/666181. Tela di parole CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 18 Liana De Luca e Giorgio Barberi Squarotti presenteranno il libro di Giovanni Chiellino "Tela di parole". Introdurrà Giovanni Ramella. Info 011/8123023 o www.centropannunzio.It. Chiamarsi Giorgio MOOD LIBRI E CAFFE', VIA CESARE BATTISTI 3/E, ORE 18,30 "L'importanza di chiamarsi Giorgio": Manganelli e Simenon, un parallelo impossibile o quasi, una lettura critica e visionaria a cura di Marco Barile. Info 011/5660809. Funzione genitoriale ASSOCIAZIONE SCAMBIAIDEE, VIA MAZZINI 44, ORE 19 Proseguono gli incontri dedicati alla funzione genitoriale, condotti da due psicodrammatiste formatesi alla scuola di Giulio Gasca. È previsto un contributo minimo. Info 333/8283444. Nuovi modelli di sviluppo AULA MAGNA OSPEDALE MOLINETTE, CORSO BRAMANTE 88/90, ORE 20,30-23 Ciclo di conferenze a cura di Sante Bajardi e Rossana Becarelli "Economia, ambiente, salute, nuovi modelli di sviluppo": conferenza di Beppe Rocca "Scienza medica e futuro dell'uomo: medicina molecolare quantistica". Info 011/6333568. Cultura medica SEDE UNITRE, CORSO FRANCIA 27, ORE 21 Incontro "Sessualità e depressione", interviene Giuseppe Armentaro, coordina Patrizia Donà. Info 011/4343700. Il destino dell'amore LIBRERIA LEGOLIBRI, VIA MARIA VITTORIA 31, ORE 21 Ciclo di conferenze di psicoanalisi dirette da Luciano Faioni, appuntamento sul tema "Il bisogno d'amore", interviene Daniela Filippini. Ingresso libero. Info 011/ 888975. Serata col pilota SALONE CIRCOSCRIZIONE 3, CORSO FERRUCCI 65/A, ORE 21 A rispondere alle domande dei presenti il comandante Alitalia Graziano Passero. Info www.flytorino.it o 347/9820605. Genitori & figli FABBRICA DELLE E, CORSO TRAPANI 95, ORE 21 Serata su "Le nostre ragazze diventano donne. Adolescenti: corpo, mode, sessulaità, sentimenti", con la ginecologa e psicoterapeuta Luciana Tumiati. Alle 19,30 cena con prenotazione obbligatoria. Info 011/3841083. Circolo fotografico WWF PIEMONTE, VIA PEYRON 10, ORE 21,15 Flavio Cerri presenta le proiezioni dai titoli "Bush Ways Safaris: Botswana", "Nel regno del Serpente dorato" e "Sulla via dei Gorilla". Info adezan@libero.it o aprove@mac.com. MERCOLEDI' 9 Settimana della lingua francese AULA MAGNA DEL RETTORATO, VIA VERDI 8, ORE 9,30-13 "Rencontrons-nous en francais! Toi, ta langue, ton visage". A cura del Centre culturel francais. Network Giovani POLITECNICO DI TORINO, CORSO DUCA DEGLI ABRUZZI 24, ORE 10 Dibattito su scuola, università e lavoro tra Piero Fassino, Gennaro Migliore, Marilde Provera e Roberto Della Seta. Dietro le quinte TEATRO REGIO, PIAZZA CASTELLO 215, ORE 15 Visita guidata "Il Regio dietro le quinte. Itinerari segreti di una grande teatro d'opera". Ingresso: 5 euro. Informazioni: 011/8815557. Sportello benessere CENTRO SERVIZI VSSP, VIA TOSELLI 1, ORE 16-18,30 Prosegue l'attività dell'associazione Cultura del Benessere e dello sportello, che fornisce consulenza e informazioni sulle terapie complementari per la salute ed il benessere. Info e prenotazioni 335/328214. Letture in lingua inglese BIBLIOTECA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79, ORE 17 Gruppo di conversazione per chi possiede conoscenze di base della lingua. Genitori e bimbi CENTRO DAIVA JYOTI, VIA TIRRENO 151, ORE 17-18 Corso di teatro per genitori e bimbi. Richiesta la prenotazione. Info 011/3270145 o www.daivajyoti.it. Pensiero politico BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI, VIA LEONCAVALLO 17, ORE 17,15 "Classici del pensiero politico: a Aristotele a Kant", gruppo di lettura: un'occasione per discutere e confrontarsi, incontri condotti da Cecilia Cognigni. Info 011/ 4431262. Conferenza ARCHIVIO DI STATO, PIAZZETTA MOLLINO 1, OPRE 17,30 "La sopravvivenza degli antichi Dei". A cura di Adriano Pennacini. Estetica LA TORRE, VIA MARIO PONZIO 10, ORE 17,30 "Medicina estetica e ringiovanimento del viso". Ingresso gratuito. Lavoro SALA CONVEGNI API, VIA PIANEZZA 123, ORE 17,30 Convegno "Bene comune e lavoro. quali riforme per occupazione e sviluppo", con due tavole rotonde: "Il nuovo scenario sociale del lavoro" e "Il nuovo governo e le riforme per il lavoro". Info 333/1499123 o www.santommasomoro.org. L'Indice Puntato FNAC, VIA ROMA 56, ORE 18 L'incontro è dedicato ai libri "Per la verità" di Diego Marconi e "La virtù del dubbio. Intervista su etica e diritto" di Gustavo Zagrebelsky. Ne discutono gli Autori, la sociologa della politica Elisabetta Galeotti e il sociologo Franco Rositi. Guareschi CENTRO PANNUNZIO, VIA MARIA VITTORIA 35/H, ORE 18 Giuseppe Valperga parlerà sul tema "Il mito di Don Camillo". Introdurrà Anna Ricotti. Info 011/ 8123023 o www.centropannunzio.It. Nuova poesia BIBLIOTECA CIVICA ALBERTO GEISSER, CORSO CASALE 5, ORE 18,30 "La nuova poesia contemporanea piemontese", percorso di scavo e segnalazione delle voci della poesia regionale provincia per provincia, città per città, in collaborazine con Torino poesia: nuova poesia vercellese. Info 011/8196706. Zen endogenesi CENTRO STUDI OLISTICI BRAHMA VIDYA, VIA VANDALINO 82/28, ORE 19 Introduzione al percorso di "Zen endogenesi", tecniche di respirazione, concentrazione e meditazione per lo sviluppo delle energie interiori, e il mantenimento del benessere psico-fisico. Partecipazione gratuita. Info 011/4119849 o 334/3145040. Mistero dei Templari CHIESA SANTA CRISTINA, PIAZZA SAN CARLO, ORE 19,50 Un inquietante itinerario notturno dedicato agli antichi custodi del tempio e al segreto del Graal. Prenotazione obbligatoria. Info 011/853670 o www.barburin.com. Incontri letterari LIBRERIA EDITRICE PSICHE 2, VIA MONGINEVRO 11 A, ORE 20-21 Mariella Repellino e Fabrizio Magliocco presentano "Tutto l'amore, per trovarsi e perdersi". Info 011/386172 o www.psiche2.com. Giovani e sessualità SALA TEATRO DEL TEMPIO VALDESE, CORSO VITTORIO EMANUELE II 23, ORE 20,45 "Educazione alla sessualità e all'affettività". Incontro con Mariarosa Gioito, responsabile struttura Ss Consultori famigliari e pediatria. Progetto salute 2008 OSPEDALE SAN GIOVANNI ANTICA SEDE, VIA CAVOUR 31, ORE 20,45 Ciclo di incontri "Con mani umane per il futuro dell'arte medica": Domenico Matarozzo interviene su "Rio Abierto: la fiducia per incontrare le nostre diverse parti". Info 328/2171027 o www.centroarmoniavalgomio.it. Istinto alla coppia TEATRO VITTORIA, VIA GRAMSCI 4, ORE 21 Incontro "Le parole che seducono. Le parole che fanno innamorare". Serate d'Egitto VSSP, VIA TOSELLI 1, ORE 21 "La bellezza femminile nell'Egitto dei Faraoni". Con Ilaria Monfardini. Scuola di formazione del soggetto LABORATORIO PSICOANALITICO, VIA ASSISI 6, ORE 21 "Il bene non si può fare", a cura di Giancarlo Gramaglia. Info: 011/ 2162736. Professione Psicologo LIBRERIA LEGOLIBRI, VIA MARIA VITTORIA 31, ORE 21 Ciclo di incontri di orientamento, organizzato da studenti della facoltà di psicologia di Torino, in collaborazione con Legolibri, che consiste nella presentazione di sei scuole di psicoterapia, appuntamento con Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica (Spp), Specialità in psicoterapia dell'Età Evolutiva e dell'Età Adulta, intervengono Lauretta Ottolenghi, Francesca Pavese, Marcello Panero, Claudio Pavia. Ingresso libero. Info 011/888975. Emozione e seduzione CENTRO INCONTRI, VIA MAGENTA 49, ORE 21 Il Centro Studi Comunicazione organizza un incontro su come raggiungere i propri obiettivi nella vita sentimentale ed affettiva imparando a sedurre chi ci piace realmente, mantenendo vitale l'emotività e la passionalità in un rapporto consolidato. Info 333/ 1511703. Angolo dell'avventura ARSENALE DELLA PACE, VIA BORGODORA 61, ORE 21,30 Loredana Boscarato presenta "Lungo il Mekong. Cambogia e Laos con mezzi locali", con proiezione dvd. Info www.angolodellavventuraroma.com. GIOVEDI' 10 Elisir MUSEO ACCORSI, VIA PO 55, ORE 14 Per "Elisir. Gocce d'arte in Italia. Itinerari culturali in collaborazione con altre Istituzioni italiane", visita alle dimore storiche: Castello di Issogne, con bus privato. Prenotazione obbligatoria allo 011/837688. Info www.fondazioneaccorsi.it. Pomeriggi copernicani LICEO COPERNICO, CORSO CAIO PLINIO 2, ORE 14,30-16,30 "La metafora scientifica, la metafora artistica, la metafora letteraria: quando le conoscenze imparano a confondersi", relatori i docenti Maia, Martinotti, Pevere e Varengo. Info 011/ 610606. Democrazia CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 14,30 La Scuola per la Buona Politica propone una serie di incontri: "Democrazia e mercato", con una lezione di Marco Revelli e Filippo Cavazzuti, discussione coordinata da Sergio Scamuzzi, conducono il seminario Valentina Pazé e Lino Sau. Info www.sbptorino.org. Scuola di formazione del soggetto LABORATORIO PSICOANALITICO, VIA ASSISI 6, ORE 15-18 "Il Passalibro Psicoanalitico", con associazioni e artisti del territorio. Info: 011/ 2162736. Tavola rotonda EUROSTUDIO, VIA SAN QUINTINO 31, ORE 15-19 "Il rancore", un sentimento che distrugge l'amore. Info 011/ 5631233. Dietro le quinte TEATRO REGIO, PIAZZA CASTELLO 215, ORE 15 Visita guidata "Il Regio dietro le quinte. Itinerari segreti di una grande teatro d'opera". Ingresso: 5 euro. Informazioni: 011/ 8815557. Incontri culturali LICEO ALFIERI, CORSO DANTE 80, ORE 16-18 Angelo Toppino interviene su "C'era una volta Torino". Info 011/6967831 o 348/5300681. Popoli antichi ARCHIVIO DI STATO, PIAZZETTA MOLLINO 1, ORE 17 Renato Pennacini dialoga su "Gli altri popoli antichi". Scuola di Liberalismo FONDAZIONE EINAUDI, VIA PRINCIPE AMEDEO 34, ORE 17-19 Lezione di Dino Cofrancesco su "Liberalismo e laicità". Info www.fondazione-einaudi.it. Amore e psiche EUROSTUDIO SERVICES, VIA SAN QUINTINO 31, ORE 17,15 "Vita di coppia: il rancore", conduce Maurizio Brescello. Info 011/5631233. In francese PUNTO PRESTITO GABRIELE D'ANNUNZIO, VIA SACCARELLI 18, ORE 17,30 Gruppi di conversazione in lingua francese per chi possiede conoscenze di base e desidera coltivarle, in collaborazione con il Centre culturel francais. Info 011/ 4439350. Società Dante Alighieri HOTEL DIPLOMATIC, VIA CERNAIA 42, ORE 17,30 Dittico di letture dantesche: "Due personaggi esemplari: Farinata e Brunetto", introduce, spiega e legge Andrea Maia, coordina Teresa Grimaldi Scalafiotti. I giovedì del Coes SALA D'ATTESA DEL COES, MOLINETTE, ORE 18 Incontro "Dieta e cancro". Con Augusta Palmo e Franco Merletti. Ceramiche preistoriche GAM, CORSO GALILEO FERRARIS 30, ORE 18 Giorgio Gay e Orietta Maestro parleranno di "Tecnologia della ceramica nella preistoria", nel ciclo delle conferenze mensili dell'Associazione Amici del Museo di Antichità di Torino. Info 338/ 4621470 o amicimuseoantichita@libero.it. Extracampus FNAC, VIA ROMA 56, ORE 18 Extracampus: l'Università fa televisione, intervengono Lorenzo Denicolai e Elisabetta Ferrero Redattori, Giorgio Cordeschi Grafico. Bric San Vito SALA CONFERENZE VILLA AMORETTI, CORSO ORBASSANO 200, ORE 18 In occasione dell'inaugurazione della mostra "Bric San Vito - dal passato al presente", si tiene la conferenza dal titolo "Il Bric San Vito. Un sito archeologico sorprendente". Info 011/4366333. Anna di Cipro IMMAGINE PER IL PIEMONTE, VIA LEGNANO 2/B, ORE 18,15 Incontro "Anna di Cipro. La principessa che portò ai Savoia il primo titolo regale", ne discutono Mario Gallina, Roberto Solari e Donatella Taverna, introduce Vittorio Cardinali. Arte PALAZZO BRICHERASIO, VIA LAGRANGE 20, ORE 18,30 "Conversazioni d'arte a Palazzo". Ingresso libero per i visitatori della mostra. Autostima CENTRO INCONTRO CIRCOSCRIZIONE 3, VIA MILLIO 20, ORE 18,30-20 L'associazione Gaiaterra propone un incontro teorico-pratico "Autostima in azione: imparare a dire no". Verrà presentato lo stage del 20 aprile, a cura di Ivan Bono. Info 328/0287813. Aperitivo culturale SHORTBUS CAFÈ, VIA GAUDENZIO FERRARI 5/I, ORE 19,30-21 Incontro con la Cooperativa Sociale Papili e presentazione del progetto di reinserimento lavorativo all'interno del carcere delle Vallette. Info 011/2763987 o info@shortbuscafe.it. Incontri con gli esperti PALAZZO BRICHERASIO, VIA LAGRANGE 20, ORE 20,30-22,30 Passeggiata alla mostra su Canaletto e Bellotto con Willy Beck. Costo: 12 euro, comprensivo di biglietto e visita guidata. Prenotare: 011/5711807. Campi di lavoro EL BARRIO, STRADA CUORGNÉ 81, ORE 20,30 Cisv presenta i Campi di conoscenza e lavoro 2008, in partenariato con Catedra de la Paz Oscar Romero e Association pour le Développement du quartier de Keur Serigne. Partenze dal 27 luglio al 17 agosto in Venezuela, dal 03 al 25 agosto in Senegal. Info 011/2243813 o campi@cisvto.org. Cristo discusso FACOLTA' TEOLOGICA, VIA XX SETTEMBRE 83, ORE 20,45 "Gesù ebreo o cristiano? L'ebraicità di Gesù". Con Giuseppe Ghiberti. Orientarsi al benessere CASCINA ROCCAFRANCA, VIA RUBINO 45, ORE 21 Per il ciclo "Orientarsi al benessere. Percorso di ricerca di armonia", serata dedicata a "La stima di sé come miglioramento delle relazioni collettive", organizzata dalla Bottega Benessere della Cascina Roccafranca in collaborazione con l'associazione Sportidea Caleidos, e condotta da Milena Passerini. Info 011/4436250. Amici dell'arte AMICI DELL'ARTE, VIA TOSELLI 1, ORE 21 "Le fortificazioni orfane. Dalle Alpi Marittime alla Val d'Aosta, fortificazioni poco conosciute e dimenticate", con Giorgio Ponzio. Info 011/5816611. David Sedaris CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 21 La musica di David Sedaris, con Banda Osiris e Michele di Mauro, partecipa l'autore. Residenze piemontesi AGORA' CENTRO CONGRESSI, VIA VELA 17, ORE 21,15 Incontro dedicato a "Il Castello della Manta", con Giovanna Galante Garrone e Luisa Clotilde Gentile. Info 011/5718246. MOSTRE Bambini del Chiapas GRUPPO ABELE, CORSO TRAPANI 91/B L'organizzazione non governativa Peace Games presenta la mostra fotografica "Bambini del Chiapas", ideazione e fotografie di Paola Crova, visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, fino al 30 giugno. Info 011/384101 o 011/3841066. Province a Palazzo PALAZZO MADAMA, PIAZZA CASTELLO Per il mese di aprile i residenti o le persone nate nella provincia di Asti potranno entrare a Palazzo Madama con un biglietto di ingresso al costo di 1 euro, previa esibizione di un documento di identità. Info 011/4433501 o palazzomadama@fondazionetorinomusei.it. Arte per strada SALA BOLAFFI, VIA CAVOUR 17 Mercoledì 9 inaugura la mostra "L'arte per la strada. I manifesti del Maggio francese", visitabile fino al 6 maggio. La mostra prevederà inoltre, nei mesi di aprile e maggio, un'appendice negli spazi del Circolo dei Lettori, con l'esposizione di una ventina di manifesti politici torinesi degli archivi Giorgio Nelva e Piero Gilardi. Orario: tutti i giorni 10-19. Info 011/5576300. Galileo PIAZZA DEI MESTIERI, VIA DURANDI 13 "Galileo. Mito e realtà", mostra a cura di Maria Elisa Bergamaschini, Serenella Feliciani, Gabriele Mangiarotti, Lorenzo Mazzoni, Franco Tornaghi, coordinamento Mario Gargantini, consulenza di Francesco Bertola, Francesca Bonicalzi, Alessandro Gamba. Visitabile dal 7 al 22 aprile, con orario: lunedì-venerdì 9-12 e 15-19, sabato 16-20. Info 011/19709600 o eventi@piazzadeimestieri.it. Marco Ferreri MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA, VIA MONTEBELLO 20 Dal 4 aprile al 2 giugno è visitabile la mostra "Marco Ferreri. Il cinema, i film", testimonianze fotografiche di Fabian Cevallos e dell'archivio personale del regista. Segno e scrittura BIBLIOTECA NAZIONALE UNIVERSITARIA, PIAZZA CARLO ALBERTO La mostra "Dal segno alla scrittura, dalla scrittura al segno", un viaggio dai manoscritti antichi alla calligrafia artistica attraverso un percorso didattico, sarà visitabile fino al 28 aprile, col seguente orario: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 9-14; martedì e giovedì 9-13 e 14-18. Visite guidate e dimostrazioni di calligrafia per gruppi e scuole (massimo 30 persone) su prenotazione; clendario: giovedì 3 dalle 16 alle 18; mercoledi 9 dalle 10 alle 12 e martedì 15 dalle 16 alle 18. Info e prenotazioni 011/8101113. Francesco Tamagno, SALE DELLA ROCCA E CHIESA DEL BORGO MEDIOEVALE, PARCO DEL VALENTINO E' visitabile la mostra "Francesco Tamagno al Borgo. La carriera internazionale di un grande tenore dell'Ottocento", realizzata dal Teatro Regio in collaborazione con la Fondazione Torino Musei. L'iniziativa rende omaggio al tenore torinese e fornisce l'opportunità di ammirare la collezione di stupendi costumi e di oggetti di scena del grande cantante, recentemente acquisita dal Teatro Regio grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo. Fino all'11 maggio. Industria nella letteratura BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79 Mostra bibliografica realizzata dall'Ufficio Studi locali delle Biblioteche civiche torinesi, in occasione del convegno sulla letteratura industriale all'Istituto Primo Levi. Visitabile fino al 4 aprile. Info 011/4437080. Accendi il cervello e cambiamenti climatici MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI, VIA GIOLITTI 36 Mostra interattiva "Accendi il cervello. Intelligenze, sensi, emozioni", visitabile fino al 25 maggio. Le installazioni interattive aiutano a rispondere ad una serie di quesiti individuando le leggi del comportamento umano che regolano la trasmissione di messaggi al e dal cervello. Sempre al museo, sono allestite le esposizioni "I tempi stanno cambiando. Come varia il clima: conoscenze attuali e scenari futuri" e "Riflessioni & Riflessioni". Info 011/432.6354 o www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali. Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19, chiuso martedì. Info 800/329329, 011/4326337 o didattica.mrsn@regione.piemonte.it. Molluschi MUSEO DI STORIA NATURALE DON BOSCO, VIALE THOVEZ 37 Mostra fotografica "Istantanee di molluschi mediterranei", fino a domenica 13 aprile. Orari: da lunedì a venerdì, su prenotazione, 9-12,30 e 14,30-18,30; sabato su prenotazione 9-12,30; senza prenotazione: 14,30-18,30; domenica senza prenotazione 14,30-18,30; chiuso Pasqua e Pasquetta e al mattino della domenica. Info 011/6601066, 331/6605587 o museo@liceovalsalice.it. Paline storiche INFOPOINT CAMERA DI COMMERCIO, VIA SAN FRANCESCO DA PAOLA 24 La Camera di commercio ospita, fino all'11 aprile, la mostra "Fermata provvisoria. Paline d'artista". Organizzata insieme ad Artegiovane, e in collaborazione con Gtt, l'esposizione rivisita in chiave artistica alcune paline storiche del servizio trasporti torinese. La mostra è visitabile gratuitamente (lunedì-giovedì: 9-12,15, 14,30-17; venerdì: 9-12,15). Info: 011/ 5716405/6/7, urp@to.camcom.it. Lavoro CENTRO INCONTRI DELLA REGIONE, CORSO STATI UNITI 21 Fino al 19 aprile "Il rischio non è un mestiere", mostra all'interno della quale sono esposte immagini tratte dalle collezioni degli archivi Alinari, il più importante fondo fotografico documentario italiano. L'esposizione, ripercorrendo quasi due secoli di storia - alla luce della recente approvazione parlamentare del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro - ha il compito di sensibilizzare il grande pubblico in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Orario: 10-19, chiuso la domenica. Eut 10 MAUSELEO DELLA BELLA ROSIN, STRADA COMUNALE DI MIRAFIORI Nell'area in cui ora sorge il Parco Colonnetti all'inizio del Novecento si trovava il più importante aeroporto d'Italia, L'Eut 10. Lo racconta la mostra "Mirafiori in volo. C'era una volta un aeroporto" che narra la storia dei piloti, dei velivoli, delle industrie, ma soprattutto delle persone che hanno vissuto quell'epoca. Visitabile il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 14 alle 17. Info: 011/4435003. Rossa PALAFUKSAS, PIAZZA DELLA REPUBBLICA 25 Fino al 4 maggio il PalaFuksas ospita "Rossa. Immagine e comunicazione del lavoro: 1848/2006. millequattrocentometriquadridivideoinstallazioni". L'allestimento multimediale sfrutta le potenzialità visive ed emozionali fornite oggi dalle nuove tecnologie. Apertura tutti i giorni 10-20 (ultimo ingresso ore 19), martedì chiuso. Ingresso gratuito. Info 800/329329, www.mostrarossa.it, www.100annicgil.it o rossa@arthemisia.it. (R)esistere MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, CORSO VALDOCCO 4/A La mostra "(R)esistere per immagini. Germano Facetti dalla rappresentazione del Lager alla storia del XX secolo" resterà aperta fino al 27 aprile, con orario 10-18, giovedì 14-22, lunedì chiuso. Ingresso libero. Mostra zoologica MUSEO DI STORIA NATURALE DON BOSCO, VIALE THOVEZ 37 Mostra zoologica permanente "La collezione De Bono", trentasei significativi esemplari di mammiferi ed uccelli della fauna italiana ed esotica, con otto specie nuove per il museo, inseriti in un nuovo percorso espositivo, accanto agli esemplari preesistenti. Info 011/6601066, 331/6605587 o museo@liceovalsalice.it. 60° Costituzione ISTITUTO D'ARTE "ALDO PASSONI", VIA DELLA ROCCA 7 Fino al 25 aprile "Cittadine della Repubblica. Immagini e memorie dagli archivi di famiglia" L'iniziativa, frutto di una ricerca condotta da insegnanti e studenti dell'istituto, si sofferma sulle trasformazioni del ruolo della donna nella società italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, attraverso l'esposizione di fotografie provenienti dagli archivi privati delle famiglie degli alunni, integrate da memorie orali e da capi originali della Raccolta d'abiti d'epoca del "Passoni". Orari di visita: lunedì-martedì 9-17,30, mercoledì-giovedì-venerdì 9-15, sabato 9-12. Giulia di Barolo PALAZZO BAROLO, VIA DELLE ORFANE 7 In occasione della ricorrenza della morte di Giulia Faletti di Barolo, avvenuta il 19 gennaio del 1864, è stata allestita la mostra "La marchesa, l'architetto, le maestranze", dedicata al progetto e al cantiere della chiesa di Santa Giulia in Torino. Visitabile fino al 20 aprile con orario lunedì e mercoledì 10-12 e 15-17; venerdì 10-12; domenica 15,30-18,30. Info 011/ 3819010 o 011/4360311. Missione archeologica italiana SALA DELLE COLONNE, CASTELLO DEL VALENTINO, PARCO DEL VALENTINO "Hierapolis di Frigia", mostra sulle attività passate e recenti del Politecnico nei settori del rilievo metrico, storia dell'architettura, tutela e valorizzazione organizzata in occasione del cinquantenario della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia. La missione è stata condotta dal Politecnico dal 1957 fino al 1999, dal 2000 è diretta da Francesco D'Andria dell'Università di Lecce. Fino al 4 aprile. Orario: lunedì-venerdì 9-19, sabato 9-13. Stelle olimpiche MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, PIAZZALE MONTE DEI CAPPUCCINI 7 La mostra "Stelle olimpiche, il cinema dei campioni", visibile fino al 18 maggio, è il risultato di un'idea, nuova e originale, nata durante i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 tra i direttori dello stesso museo: la volontà di presentare in modo nuovo al pubblico la perpetrazione dei valori olimpici, anche fuori dal mondo dello sport e l'interesse si è presto concentrato sul cinema. Visite 9-19, chiuso lunedì. Ingresso 6 euro, ridotto 3. Info 011/6604104. Giochi CENTRO VISITE DEL PARCO NATURALE DELLA COLLINA TORINESE E' visitabile "I percorsi della memoria - L'inverno e le altre stagioni", mostra interattiva sui giochi e gli intrattenimenti dei bambini e degli adulti praticati nella società contadina e urbana tra il 1940 ed il 1960. A cura del Centro per la Cultura Ludica del Comune di Torino. Esposta fino a metà maggio. Info: 011/8903667, e-mail: cvparcosuperga@artefato.com. Donne & bambini BIBLIOTECA CENTRALE, VIA DELLA CITTADELLA 5 "Prima le donne e poi i bambini", storie di donne e bambini incontrati nei paesi devastati dalla guerra: Afghanistan, Cambogia, Sierra Leone, Iraq. A cura di Emergency. Fino al 30 aprile. Giallo in rosa BIBLIOTECA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79 Sino al 18 aprile resta aperta la mostra su "La donna investigatrice tra letteratura e realtà", a cura di Milo Julini, Angelo Toppino, Patriza Bonino e Rossana Mora. Anima-li INGENIO, VIA MONTEBELLO 28/B La bottega d'arte e di antichi mestieri della Città di Torino ospita la mostra collettiva "Anima-li": viene esposto un simpatico bestiario costituito da disegni e stampe che raffigurano animali e contemporaneamente rilevano l'anima ed il sentire degli autori che li hanno realizzati nel laboratorio "La Galleria" di corso Sicilia, 53, situato nella ottava Circoscrizione. La mostra sarà aperta sino al 9 aprile. Scatti di strada CASCINA ROCCAFRANCA, VIA RUBINO 45 La mostra fotografica "Scatti di strada" organizzata in collaborazione con l'Amref resterà aperta fino al 5 aprile. Una trentina di macchine fotografiche usa e getta e altrettanti ragazzi che vivono nelle baraccopoli di Kawangware e Withaka ai bordi di Nairobi danno vita a questo percorso visivo che emoziona per intensità e autenticità. Girando per i vicoli tra le discariche, nei luoghi dove abitano, rubano, dormono, lavorano, giocano, sfuggono ai poliziotti e alla violenza, gli occhi di questi ragazzi che mai avevano avuto a che fare con la fotografia, ritraggono il paesaggio della loro vita. VARIE Aperture straordinarie VILLA DELLA REGINA, STRADA SANTA MARGHERITA 79 Fino al 27 giugno, nell'intento di non interrompere completamente il rapporto con il pubblico nel periodo dei lavori, la Direzione di Villa della Regina ha deciso di rendere possibile l'ingresso di gruppi preorganizzati di visitatori ogni venerdì pomeriggio fra le 14 e le 17. Esiste una doppia modalità per le visite: visita guidata da un funzionario della Soprintendenza (11 e 18 aprile; 9 e 23 maggio; 20 e 27 giugno); visita libera previa visione di un filmato esplicativo sulla storia della Villa e con il supporto di materiale didattico in consultazione corredato da piantine e fotografie (21 e 28 marzo; 4 aprile; 2, 16 e 30 maggio; 6 e 13 giugno). Prenotazione obbligatoria ai numeri 011/5641717, 011/5641709, 011/ 5641778. Info spsae-pie@beniculturali.it. Servizi anziani SPAZIO ANZIANI, VIA OSASCO 80 Sono stati attivati sul territorio circoscrizionale alcuni sportelli e servizi rivolti agli anziani della Circoscrizione 3: laboratorio esperienziale - Il baule della memoria, ogni 15 giorni su prenotazione telefonando al numero 329/3784549; sportello psicologico, mercoledì pomeriggio, su prenotazione telefonando al numero 329/3784549; sportello legale, un sabato al mese, su prenotazione telefonando al numero 329/3784549; sportello medico-sanitario, il martedì dalle 15,30 alle 18,30; rilevazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca e misurazione dell'ossigeno nel sangue, il giovedì dalle 9 alle 12; misurazione della glicemia, il terzo giovedì di ogni mese dalle 9 alle 12; misurazione del colesterolo, il quarto giovedì di ogni mese dalle 9 alle 12. Summer Job CENTRO INFORMAGIOVANI, VIA DELLE ORFANE 20 Fino al 19 aprile, dal martedì al sabato dalle 9,30 alle 18,30, è aperto lo Spazio Summer Job, un servizio di informazione e accompagnamento dedicato al lavoro estivo, in particolare nel settore turistico. Lo spazio attrezzato con materiali informativi ad hoc sarà attivo durante tutti i giorni di apertura del centro InformaGiovani, con la possibilità, su appuntamento, di poter accedere ad un colloquio di approfondimento. Info 800/166670 o www.comune.torino.it/infogio/cig. Exhibit sul Big Bang PARCO ASTRONOMICO INFINI.TO Il grande successo di pubblico riscontrato da Infini.To ha spinto ad ampliare l'orario di ingresso al parco astronomico, per soddisfare meglio le richieste. Il parco è aperto da martedì a venerdì dalle ore 9,30 alle 17,30, per le visite riservate a scuole e a gruppi organizzati, che devono prenotarsi tramite il sito web www.planetarioditorino.it; sabato e domenica dalle ore 10 alle 19,30 per il pubblico generico che può visitare il parco senza prenotazione. Info 800/392392. Nei weekend gli spettacoli del Planetario rispetteranno i seguenti orari: 11, 12, 15, 16, 17, 18. GITE Tour guidati BARBURIN, 011/853670, INFO@BARBURIN.COM Venerdì 28 marzo è in programma il tour guidato notturno (partenza 19,50, Palazzo Barolo) "Fantasmi a Torino". Sabato 29 (20,30, Reggia di Venaria) "Una notte al Museo: animazioni notturne alla Reggia della Venaria". Domenica 30 (14,30, chiesa di Santa Croce ad Avigliana) "Tea Time Concerto Piemonte in Musica Avigliana: Musica ed itinerari ad Avigliana". Prenotarsi. Venaria by night REGGIA DI VENARIA A seguito del successo di pubblico ottenuto, la Reggia di Venaria apre le sue porte per suggestive visite notturne: ogni sabato alle 20,30 partenza da piazza Statuto 15. Costo 25 euro a persona, inclusa consumazione alla caffetteria della Reggia. Info e prenotazioni presso Somewhere 011/6680580 o su www.somewhere.it. Museo Egizio SPORTIDEA CALEIDOS, WWW.SPORTIDEA.NET Sono aperte le iscrizioni per la visita d'arte al Museo Egizio in programma per il 5 aprile alle 14,45. Costo: 8 euro. Info: 011/ 3090618. Giappone ASSOCIAZIONE INTERCULTURALE ITALIA-GIAPPONE SAKURA Dal 9 al 21 giugno viaggio in Giappone. Attraverso le varie tappe dell'itinerario sarà possibile apprezzare le principali testimonianze del processo che ha portato alla formazione dell'identità nipponica attraverso i secoli: dai principali templi e luoghi di culto buddhisti e shintoisti, reliquie religiose del passato più venerando, ai monumenti storici superstiti nelle città più importanti del paese, alle località che attestano il superamento del traguardo della modernità più avveniristica. Info: postmaster@sakuratorino.it, 348/ 8101343. Giri in bici ASSOCIAZIONE BICI&DINTORNI, WWW.BICIEDINTORNI.IT, TEL. 011/888981 Domenica 6: Carmagnola ed i suoi Musei con ritorno in treno; il Canale Depretis da Borgo d'Ale con gli amici del Cai di Venaria. Irlanda CTC, PIAZZA BERNINI 16 Irlanda preistorica, celtica e medioevale (dal 17 al 26 luglio): percorso appassionante, in un fantastico viaggio attraverso il tempo: insediamenti umani di oltre tremila anni che hanno lasciato sull'isola innumerevoli testimonianze, come grandi tombe a tumulo, menhir e dolmen. Info e prenotazioni 011/5604183, info@assoctc.it o www.assoctc.it. Romania RAGGIUNGERE TOUR OPERATOR, CORSO FIUME 10 Itinerario culturale alla scoperta della Romania, tra vestigia greche e romane, cittadine medievali e antiche chiese lignee, in compagnia di un architetto ed esperto italiano per l'Unesco, dal 5 al 15 giugno. Info 011/6604261 o www.raggiungere.net. Parigi SPI LEGA2, CORSO SEBASTOPOLI 286, 011/ 3290488 Sono aperte le iscrizioni per la gita a Parigi in treno di cinque giorni dal 28 settembre al 2 ottobre. Costo: 592 euro, tutto compreso. Prenotazioni entro il 31 maggio 2008 presso Spi-Cgil. Escursioni NATURALENTI, TEL 340/4106172 I NaturaLenti, Associazione di Guide Ambientali e Accompagnatori Naturalisitici, organizzano nella primavera/estate del 2008 viaggi, escursioni e trekking, negli ambienti naturalisticamente più belli e sugli itinerari più famosi come le Isole Canarie "Wild" dal 12 al 20 aprile o l'"avvicinamento al trekking alpino" nella Valle della Claree il 5 e 6 luglio. Info 340/4106172 o patrizia@naturalenti.it. Viaggi e cultura M.G.M. VIAGGI, VIA GIOLITTI 45 Gran Tour del centro sud Sardegna in occasione della Sagra di Sant'Efisio dal 25 aprile al 1 maggio; in Umbria per la Mostra del Pintoricchio e la Festa dei Ceri Mezzani dal 16 al 18 maggio, in Uzbekistan nel regno di Tamerlano, fra leggendari monumenti da fiaba dal 10 al 17 giugno, a Venezia due perle rare: la Mostra "Roma e i Barbari" e la Scuola Grande di S. Rocco dal 14 al 15 giugno. Info 011/8177629. Soggiorni climatici CIRCOSCRIZIONE 3, CORSO PESCHIERA 193 La Circoscrizione 3 propone, anche quest'anno, alcune opportunità di vacanza alle persone della terza età residenti sul territorio, venendo incontro a coloro che si trovano in condizione di ristrettezza economica. La modulistica è reperibile presso l'Ufficio Informa3-URP di corso Peschiera 193, piano terra: lunedì/giovedì/venerdì ore 9-13, martedì/mercoledì 9-13 e 14-16 oppure visitando il sito www.comune.torino.it/circ.3/. Iscrizioni aperte dal 10 ale 28 marzo. Info 011/4435350. A San Pietroburgo ASSOCIAZIONE CULTURALE RUSSKIJ MIR, VIA CERNAIA 30 Sono aperte le iscrizioni al viaggio culturale "San Pietroburgo fra letteratura e rivoluzione", proposto per la tarda primavera: otto giorni/ sette notti con volo diretto, pensione completa, hotel centralissimo, bus privato, guide parlanti italiano e accompagnatore specializzato. Info 011/547190 o russkij@arpnet.it. Russia Unitre UNITRE, CORSO FRANCIA 27 Il corso di russo dell' Unitre organizza un viaggio in Russia. Non solo Mosca e Pietroburgo ma anche le antiche città russe. Partenza 19 maggio, durata 10 giorni. Info 011/7392236. Tour guidati TORINGIRANDO@YAHOO.IT, TEL 333/6791750. Giri guidati ideati e condotti dalla guida Micaela: vengono proposti a Torino la domenica e altri giorni su richiesta. Tra le proposte "Rol è ancora con noi" sul sensitivo torinese, "Il malatour", sulla "mala" di un tempo, "Penne d'oro del Piemonte " su Pavese e Salgari, "Torino in prima pagina", su fatti e personaggi da prima pagina, "Torino elegante sulla moda", "Torino segreta e proibita", "Torino pubblicitaria" e "W Verdi" sul musicista deputato parlamentare, "Torino inglese e piccola Parigi", curiosità inglesi e francesi a Torino. Costo: 5 euro a persona. Info toringirando@yahoo.it, visitin.turin@email.it. Gite Terza Età CIRCOSCRIZIONE 7, CORSO VERCELLI 15 Gite in Romagna: Cattolica dal 29 maggio al 11 giugno, Cesenatico dal 31 maggio al 13 giugno, Torre Pedrera dal 14 al 27 giugno; Veneto: Sottomarina di Chioggia dall'1 al 14 giugno; Toscana: Lido ci Camaiore dal 26 maggio all'8 giugno. Iscrizioni entro il 14 aprile. Info 011/4435730 (ore 9-12). Gite alla 2 CIRCOSCRIZIONE 2, VIA GUIDO RENI 102 La Circoscrizione 2 realizza un programma di gite molto ricco e variegato per i propri cittadini al fine di avvicinarli al mondo della cultura e dell'arte. Le gite culturali sono riservate ai residenti del territorio circoscrizionale con età fino ai 60 anni compiuti. Le iscrizioni sono aperte presso l'Informa 2 - Via Guido Reni 102 con orario: lunedì e mercoledì 9-13 e 15-19; martedì, giovedì e venerdì 9-13. Le gite di due giorni comprendono il pernottamento in hotel a 3 stelle e prima colazione. Programma: Venezia, 19 e 20 aprile, mostra: "Tiziano. Il tempo della maturità e la sensualità della pittura"; Racconigi, 30 aprile, Visita guidata alla Reggia; Aosta, 4 maggio, mostra: "Arrivano i Beatles", Visita al forte di Bard; Firenze, 10 e 11 maggio, mostra: "Cina, alla corte degli imperatori"; Milano, 18 maggio, mostre: "Francis Bacon"; Ferrara, 24 e 25 maggio, mostra: "Mirò: la terra"; Venezia, 7 e 8 giugno, mostra: "Roma e i barbari: La nascita di un nuovo mondo"; Venaria Reale, 15 giugno, "Mostra permanente della Reggia e visita ai Giardini reali"; Parma, 22 giugno, mostra: "Andy Warhol". Info 011/4435250. Canova, Klimt, Bacon, Balla ASSOCIAZIONE CONFINE VARIABILE, TEL. 328/6735752 L'Associazione organizza visite guidate: "L'abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele ei capolavori del Belvedere" (Como, 20 aprile); "Bacon" (Milano, 11 maggio); "Giacomo Balla: la modernità futurista" (Milano, 25 maggio). Aperte le iscrizioni. Gruppi di 15 partecipanti. Accompagna Adelinda Allegretti, storico dell'arte. Itinerari a Torino SOMEWHERE, VIA NIZZA 32, TEL. 011/6680580 Somewhere organizza tour tematici attraverso le epoche e gli aspetti più originali della città di Torino. Ogni giovedì e sabato alle 21 "Torino magica": un percorso intrigante e curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici; ogni giovedì alle 21 "Torino gialla": un secolo di delitti e misteri insoluti in una Torino scenario di gialli, intrighi, fatti sensazionali e clamorosi casi di cronaca nera. Partenza da Piazza Statuto 15; costo 20 euro a persona. "Torino, l'Egitto e la magia", ogni sabato alle 17,30: percorso attraverso il museo Egizio e nello pslendido Santuario, partenza e arrivo in piazza Carignano, costo 20 euro a persona. Prenotazione telefonica obbligatoria, oppure su www.somewhere.it. Soggiorni marini CIRCOSCRIZIONE 9, CORSO CORSICA 55 Sono in distribuzione i moduli di prenotazione per i soggiorni marini a Gatteo Mare (30 maggio-12 giugno), Diramare (1-14 giugno), Lido di Camaiore (3-16 giugno), Cattolica (1-14 settembre), Finale Ligure (3-16 settembre). CONCORSI Perfect Day SCUOLA HOLDEN, WWW.SCUOLAHOLDEN.IT Il 26 aprile è il "Perfect Day. Pronti a incontrare 8 scrittori in 1 giorno solo?". Niccolò Ammaniti, Alessandro Baricco, Gianrico Carofiglio, Carlo Lucarelli, Melania Mazzucco, Antonio Scurati, Domenico Starnone, Sandro Veronesi alla Scuola Holden: un'intera giornata per chi ama leggere, scrivere e far festa. Per essere tra i 135 partecipanti occorre inviare 900 battute a perfectday@scuolaholden.it descrivendo il proprio "giorno perfetto" e un curriculum vitae entro il 7 aprile. Info 011/6632812. Scrivere l'immigrazione CENTRO CULTURALE DAR AL HIKMA, VIA FIOCHETTO 15, TEL 349/6353229 Concorso letterario "Scrivere l'immigrazione", prima edizione, riservato a racconti brevi e poesie inediti liberamente ispirati al tema dell'immigrazione. L'età dei partecipanti deve essere compresa tra i 15 e i 20 anni. Agli autori dei racconti e delle poesie classificati ai primi tre posti sarà consegnata una targa e un premio in denaro mentre agli primi dieci autori segnalati dalla giuria saranno consegnate targhe personalizzate; tutte le opere saranno pubblicate in un volume. Le opere dovranno essere inviate entro il 30 giugno a Centro culturale Dar al Hikma, via Fiochetto 15, 10152 Torino - Premio Scrivere l'immigrazione. Info www.daralhikma.it o 349/6353229. Torino in sintesi ASSOCIAZIONE IL MONDO DELLE IDEE, VIA CABOTO 3 Prima edizione del premio internazionale per l'aforisma "Torino in sintesi", articolato in tre sezioni: silloge di aforismi edita, silloge di aforismi inedita di autori residenti in Italia e silloge di aforismi inedita di autori italiani residenti all'estero. Le opere vanno inviate entro il 15 maggio a "Premio Torino in sintesi", viale Enrico Thovez 57/, 10131, Torino. Per informazioni: anna.antolisei@tin.it. Premio Sergio Nicola UNITRE FALCHERA, VIA SCOTELLARO 67 La VIª edizione del Premio Sergio Nicola è suddivisa nelle seguenti sezioni: Sezione Individuale fotografica; Sezione Scolastica libere composizioni; Premio speciale Unitre Falchera. Iscrizioni e consegna lavori entro il 24 aprile, presso la Biblioteca Falchera in piazza Astengo 9/10 o Fabrizio Alladio Ottica e fotografia in corso Vercelli 113. Info 334/2034206, info@premiosergionicola.it o www.premiosergionicola.it. SoRidere ASSOCIAZIONE CULTURALE SALOTTO LETTERARIO, VIA SANSOVINO 243/55 È bandita la III edizione del concorso di scrittura comica "SoRidere". Scadenza delle iscrizioni il 30 aprile. I primi classificati riceveranno le prestigiose targhe del "Salotto Letterario". Il primo assoluto giudicato dalla Giuria riceverà in premio un navigatore satellitare. Info info@salottoletterario.it o 331/4136072. Tesori Sacri COMPAGNIA DI SAN PAOLO, WWW.COMPAGNIA.TORINO.IT La Compagnia di San Paolo ha indetto l'edizione 2008 del bando finalizzato al restauro, alla valorizzazione e alla diffusione della conoscenza di beni mobili del patrimonio artistico religioso in Piemonte e Liguria. Il bando è riservato esclusivamente a enti pubblici, enti religiosi e senza fini di lucro, che intendano richiedere contributi finalizzati al restauro di beni mobili esposti al pubblico in edifici religiosi, anche secolarizzati, e sottoposti al vincolo di tutela. Le tipologie interessate sono le seguenti: opere pittoriche e scultoree, arredi, oggetti e suppellettili, stoffe, paramenti liturgici, strumenti musicali. Entro il 5 settembre. Piemontese nel mondo GIUNTA REGIONALE, EMIGRAZIONE, VIA BERTOLA 34, EMIGRAZIONE@REGIONE.PIEMONTE.IT La Regione Piemonte ha varato il bando 2008 del Premio Internazionale "Piemontese nel Mondo". Le proposte di candidatura, corredate dalla documentazione attestante la veridicità di quanto riportato nel curriculum, dovranno essere inviate entro e non oltre il 15 maggio alla Struttura Speciale Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale, Emigrazione - Piemontesi nel Mondo, via Bertola 34, 10121 - Torino. Le candidature dovranno riferirsi ai seguenti requisiti: destinatario potrà essere un/a cittadino/a piemontese emigrato/a o di origine piemontese la cui attività si svolga in prevalenza all'estero; le attività svolte devono aver illustrato il Piemonte in campo sociale, scientifico, artistico e letterario, in senso positivo. Info emigrazione@regione.piemonte.it o 011/ 4324610. Premio Soldati CENTRO PANNUNZIO, VIA MARIA VITTORIA 35 E' stata bandita l'edizione 2008 del concorso multidisciplinare "Mario Soldati" che comprende le sezioni di poesia, prosa, saggistica, giornalismo, tesi di laurea, pittura. Il bando è scaricabile dal sito www.centropannunzio.it o si può richiedere al Centro.

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La rabbia dei No Tav fa scappare Bresso, Chiamparino e Saitta (sezione: Grillo)

( da "CronacaQui.it" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Dura contestazione davanti al teatro di Almese. Troppa tensione in paese, salta il convegno. Minacce di morte a Ferrentino La rabbia dei No Tav fa scappare Bresso, Chiamparino e Saitta ALMESE - Il presepe di No Tav e anarchici, organizzato per accogliere Mercedes Bresso, Sergio Chiamparino e Antonio Saitta, festeggia per la "cacciata" dei tre "Re Mangi", obbligati a rinunciare al convegno organizzato dal Pd e a non presentarsi neanche all'auditorium Magnetto di Almese. Una iniziativa cui hanno presenziato oltre due mila manifestanti muniti delle consuete bandiere bianche con il treno crociato ma tra cui non c'era l'annunciato Beppe Grillo. Questa volta la fantasia dei valsusini ha partorito l'idea di un presepe fuori stagione con una trentina di persone in costume: l'obiettivo era deridere i tre "Re Mangi", come sono stati soprannominati la presidente della Regione, Mercedes Bresso, quello della Provincia, Antonio Saitta, e il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. La manifestazione ha sostanzialmente bloccato gli ingressi dalle 20, con un cordone costituito soprattutto da ragazzi dei gruppi anarchici, al fine di impedire ai tre politici di entrare e tenere il convegno. L'ultimo ad entrare, sommerso da una bordata di fischi e scortato dalle forze dell'ordine, presenti in maniera massiccia, è stato il segretario regionale del Pd, Gianfranco Morgando. E proprio a lui, circa un'ora dopo, è toccato l'annuncio della decisione di annullare il convegno, presa in accordo con il questore per motivi di ordine pubblico. Decisione che ha scatenato la festa dei No Tav all'esterno dell'auditorium e lo sdegno del sindaco di Almese, Bruno Gonella: "E' una cosa di una gravità inaudita. In questo paese non era mai successo che non si consentisse alla gente e in particolare a una forza politica di parlare ed esprimere la propria opinione, soprattutto così vicino alla scadenza elettorale". Un episodio che probabilmente finirà per ritorcersi contro gli stessi No Tav, la cui immagine - anche a livello nazionale - non esce sicuramente bene dalla serata di ieri. Come se non bastasse, a rovinare definitivamente la "reputazione" dei No Tav c'è stato un volantino, diffuso tra i manifestanti, contenente minacce di morte ai danni del presidente della Comunità Montana Bassa Valle, Antonio Ferrentino, "reo" di non essere allineato con le posizioni più intransigenti del movimento. Dopo la "fuga" Bresso, Chiamparino e Saitta hanno voluto spiegare le ragioni della loro scelta: "L'abbiamo fatto per responsabilità nei confronti delle persone presenti, per evitare incidenti anche perché tra i manifestanti erano presenti pure dei bambini. Riteniamo che queste persone non siano la maggioranza dei valsusini ma una minoranza che tiene in ostaggio gli altri. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza democratica. Esprimiamo la nostra solidarietà a Ferrentino per il volantino". Ma si guarda già oltre. "Spediremo una lettera a tutti i cittadini della Valle di Susa per dire quello che non abbiamo potuto spiegare questa sera". Davide Petrizzelli 04/04/2008.

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Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse (sezione: Grillo)

( da "Arena.it, L'" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'EDITORIALE Più che le date elettorali il vero problema è il disinteresse   Federico Guiglia   Il pasticcio risolto dell'ipotizzato rinvio delle elezioni per consentire l'ammissione dell'ormai soprannominata "Dc di Pizza", aveva un suo fondamento almeno psicologico: questo voto politico è talmente poco "sentito" dagli italiani da aver reso per qualche ora non assurda la prospettiva, pur incostituzionale alla radice, di poterlo addirittura spostare. Restano appena otto giorni, oggi compreso, di campagna elettorale: eppure, l'Italia non s'è ancora scaldata per palazzo Chigi. I cittadini sembrano più rassegnati che entusiasmati per l'appuntamento che inciderà sulle loro vite nei prossimi cinque anni. Alla diffusa apatia, o forse al ragionevole disincanto, contribuisce in gran parte la delusione provata negli ultimi anni per il Palazzo. Sarebbe arduo trovare oggi, tra gli elettori del centro-destra, schiere di nostalgici per i cinque anni del già sperimentato governo-Berlusconi. Così come risulterebbe difficile scovare, tra gli elettori del centro-sinistra, amanti inconsolabili dei diciotto mesi d'esecutivo-Prodi. Senza pianti né rimpianti, i cittadini si avviano al voto privi, oltretutto, della possibilità di sciogliere almeno una parte dei dubbi per l'incredibile mancanza di scontri televisivi diretti tra i due maggiori contendenti. Di più: le partecipazioni dei politici alle tribune registrano ascolti deludenti. Il sentimento dell'anti-politica questo ha prodotto, che gli italiani non intendono più illudersi di niente né per nessuno. Neanche quegli italiani, moltissimi, che confermeranno le loro preferenze di sempre. Ma lo scarso coinvolgimento non è l'unica e visibile conseguenza della fine delle illusioni. Qui si rischia anche un insolito e non quantificabile fenomeno di astensione nei giorni 13 e 14 aprile. Elettori assenti per indifferenza o per indignazione. D'accordo, sempre paventiamo l'astensione e sempre veniamo smentiti. Nessun popolo d'Europa né d'America va così in massa a votare come il saggio popolo italiano. Tutto lascia supporre che il malumore non rovinerà la bella tradizione elettorale. Però stavolta ci sono persone, e non ininfluenti come Beppe Grillo, e con argomenti forti, le quali teorizzano l'astensione come forma di civile protesta.2  .

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Stop a Pino Masciari (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

In ateneo Stop a Pino Masciari MACERATA - Domani pomeriggio, all'Università (Scienze della Formazione alle Vergini), si sarebbe dovuto tenere un incontro-dibattitto con Pino Masciari organizzato dagli Amici di Beppe Grillo. Inspiegabilmente - scrivono gli organizzatori - a 3 giorni dall'incontro, l'ateneo ha negato l'aula che prima aveva concesso. Senza alcuna giustificazione l'Università ha "cancellato" la testimonianza di un coraggioso imprenditore, minacciato di morte, che avrebbe parlato della criminalità organizzata in Calabria.

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ITALIA-HELZAPOPPIN (sezione: Grillo)

( da "Avanti!" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Helzapoppin" fu un film straordinario, non tanto per il pregio artistico, quanto perché segnò un'epoca, un tempo. Purtroppo, il tempo era quello della Seconda guerra mondiale, a cavallo degli anni Quaranta. C'erano personaggi straordinari, come i fratelli Marx: Chico, Groucho e Harpo; cantanti storici come Eddy Cantor e il falsonegro Al Johnson; strano, non ricordo le protagoniste femminili. "Helzapoppin" aveva una particolarità: era completamente senza senso, tragicomico, senza una storia, una ragione. Un film assurdo, splendide coreografie, musiche balletti, costumi. Ma tutto senza capo né coda, senza logica né motivazione. Come l'Italia di mercoledì 3 aprile 2008, un Paese politicamente folle, allo sbando. Italia-Helzapoppin, appunto. Primo evento: la caduta definitiva dell'Alitalia, il fallimento. Siamo riusciti a far scappare a gambe levate anche un tipo tosto come Spinetta, al quale l'avevamo offerta gratis. Non c'è infatti nessun Grande Gatsby al mondo, che possa comprarsi un rudere del genere Alitalia: ma soprattutto, un rudere occupato da dei sindacati completamente folli. L'avevamo puntualmente scritto su queste colonne un paio di settimane fa: i sindacati, dicevamo, dopo quel che hanno fatto all'Alitalia per vent'anni, devono solo star zitti e pregare Dio che qualcuno rilevi la baracca, anche per una lira. Detto e fatto: i sindacati hanno voluto parlare, anzi, essere i protagonisti della trattativa ed è finita come era inevitabile, come era scritto nelle sacre scritture. E qui sta il punto: solo in Italia succede che a condurre le trattative per la vendita di una grande azienda, sia non il proprietario, non il gestore, ma i sindacati. Cioè i primi responsabili del fallimento. È pazzesco. È ovvio che i sindacati non possono sottoscrivere un piano di licenziamenti. E d'altra parte è ovvio che il compratore ben conscio di come sono andate le cose al predecessore, non voglia portarsi dietro al gran completo una banda che al confronto quella di Brancaleone era una processione di suore. Chi doveva trattare erano Spinetta e Prato, e gli altri discuterne dopo cena, in sacrestia. Nove "sigle sindacali": che bellezza, che dimostrazione di potenza. Si dettano le condizioni: e se il compratore va via, che gli fai? Ma i nostri sindacati sono abituati da mezzo secolo a trattare. In Italia con governi confindustriali che sanno di poter contare su una sola risorsa: le tasse di Pantalone, che alla fine paga sempre il conto. Ma ora non si può più fare, primo perché non c'è più una lira in cassa, secondo perché l'Europa ce lo vieta e oggi l'economia la fa l'Europa. Ed ecco l'esito della storica battaglia della Magliana: ora non ci resta che contare i morti. Secondo evento della giornata: il ricorso del signor Pizza, capo della cosiddetta Dc, o meglio consegnatario del simbolo della Dc (chissà con quale criterio un magistrato glielo ha consegnato). Il Consiglio di Stato (il mio vecchio Palazzo Spada, aulico sinedrio di uomini illustri) accoglie il ricorso di questo Pizza, milite quasi ignoto, che non ha una lira, un iscritto, un voto: e anziché prenderlo a calci gli consegna il potere di rinviare le elezioni a una settimana dal voto! Cose del genere non succedono neanche più in Uganda, ma in Italia sì. Più che nella Cassazione (a Sezioni riunite) ci eravamo ridotti a sperare nella compiacenza del Pizza stesso, che, godutosi il suo giorno di gloria, ha avuto la compiacenza di piantarla lì. Altrimenti, ci saremmo dovuti sorbire altre schede, altre chiacchiere tv e naturalmente altri diversi miliardi; sempre a spese di Pantalone. Terzo evento della storica giornata: i rom di Milano cacciati da un campo invedibile e incredibile, come se vedono solo in Italia. Grida di orrore e sgomento: della Chiesa, della Caritas, della Sinistra, del Cardinale Tettamanzi. Tanto orami fanno parte della medesima parrocchia. Appena il giorno prima, Milano ha salutato orgogliosa l'Expò mondiale del 2015. E come crediamo di accoglier i 28 milioni di visitatori previsti, che devono portarci i miliardi necessari: con l'Hotel a cinque stelle con vista sui campi rom? Con la Stazione Centrale invasa da torme di zingarelle che ti rubano anche le mutande, con gli ubriachi al volante sulle strisce pedonali? L'affare del campo rom di Milano, dopo una notte di champagne e retorica, ci ha riportato tutti alla realtà, di Milano e dell'Italia di oggi. E ci sarebbe un quarto evento. L'aggressione, paurosa, a Giuliano Ferrara a Bologna, a Piazza Maggiore (la stessa piazza che pochi mesi fa aveva acclamato Beppe Grillo) al suo comizio "pro life" o antilife (tanto è la stessa cosa, avrà lo 0,2%). Ce ne sarebbe da dire, ma non vale la pena. Perché un uomo intelligente deve arrivare a sessant'anni per incappare in simili stupidaggini? I sindacati impazziti; il signor Pizza, il Cardinale Tettamanzi e i campi rom, Giuliano Ferrara e l'aborto: tutto in una giornata: è troppo, perfino per noi.

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Rupture il cupio dissolvi di Giuliano (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Rupture il cupio dissolvi di Giuliano Dedicato a quelli che "Ferrara se la cerca" Ci sono idee che non si possono pensare? Ci sono quelli che hanno dato solidarietà immediata a Giuliano Ferrara, come Veltroni, Bertinotti, Cofferati, Prodi, Cicchitto e tutto il centro-destra. Ci sono quelli che dicono che le intemperanze non vanno bene ma Ferrara se l'è cercata, come settori della Sinistra Arcobaleno. C'è quello che non sa che dire perché non ha capito quello che vogliono i suoi elettori, come Di Pietro che invita a "ignorare" Ferrara. Ci sono quelli che picchierebbero Ferrara come l'ineffabile Manuela Palermi che, sulla scia del suo leader Diliberto, ogni volta che può dire una stupidata che faccia rumore non si lascia sfuggire l'occasione. C'è poi Beppe Grillo, modernariato puro, attrattiva per i collezionisti. Questo spettro di reazioni dice molte cose. Molte cose antiche e alcune nuove. Le cose antiche sono le contestazioni violente. C'è sottotraccia nella società politica italiana, non solo ai suoi margini, una gran voglia di menare le mani. Del resto tre mesi di moratoria traballante sugli insulti non possono fare miracoli. Di particolarmente vecchio e di tragicamente moderno è la contestazione alle "idee che offendono". Qual è l'accusa che mette assieme Grillo, la Palermi, Katia Zanotti di Sinistra Arcobaleno e i contestatori di Bologna? L'idea che Ferrara abbia non solo idee che a loro appaiono sbagliate ma che il raccontarle costituisca una violenza. Qui c'è sia la tentazione di stabilire a priori ciò che si può dire e ciò che non si può dire, ma anche (ma anche, per l'appunto?) l'idea che ci siano idee politicamente scorrette che non vanno neppure pensate. Emerge una cultura totalitaria che è un pezzo non eliminato della cultura di una certa sinistra radicale. Lo schema è: le tue idee mi offendono, turbano il mio equilibrio, mi provocano e quindi agisco contro di te legittimamente. Con queste premesse si può arrivare a qualunque reazione. I cattivi maestri nascono così. Ferrara ha capito che questo è il mondo che gli si oppone. Ferrara è un uomo geniale e coraggioso. Affronta la vita e le idee senza ipocrisia, persino con un pizzico di autolesionismo e di "cupio dissolvi". Le sue parole sono forti, la sua vita è mite. Se vede idee incartapecorite vuole svolgere la pergamena. Ama i segnali robusti e i protagonisti robusti. Craxi, Berlusconi, Ratzinger rappresentano personaggi a loro modo rivoluzionari. È la novità del nostro tempo. La sinistra tradizionale ha paura di tutto e sta ferma, chi gli si oppone esalta la "rupture". Ho messo in elenco personalità diverse. Il papa è un protagonista più complesso e sofferto ma rappresenta sicuramente un uomo di rottura contro le culture che si pacificano ignorando il conflitto, mentre il papa fonda sulla ragione la diversità e il dialogo. Ferrara si colloca su questo versante del lavoro politico-intellettuale. La sua battaglia per la moratoria non vuole negare la 194, vuole affermare quella che anche a me pare una sovrana verità: non adagiamoci, riscopriamo i valori, riscopriamo la vita e andiamo incontro al tema dell'aborto senza dimenticare il cumulo di sofferenze che porta con sé. Così Giuliano ha affrontato un tema presente in molte famiglie, nelle coscienze di molti di noi ma che non doveva essere sollevato. E più si accorgeva che non doveva essere sollevato più Giuliano ha pensato che andasse proclamato rumorosamente fino a farci su una battaglia politico-elettorale, lui che ama il proscenio ma detesta gli incarichi. Sono due Italie estreme a confronto: una attivisticamente conservatrice, un'altra attivamente rivoluzionaria. Venti giorni fa avevamo scritto sul Riformista che bisognava contrastare i primi segnali della contestazione a Ferrara perché pericolosi. Avevamo visto giusto. Intendiamoci. Non c'è nulla che non ci sia già stato altrove. Lo scontro abortisti e anti-abortisti ha una tradizione recente negli Usa abbastanza violenta e degenerata. Qui si stava presentando come un'occasione di discussione. Le tesi di Ferrara non avevano trovato porte chiuse. Ma Ferrara sapeva che nel sottofondo della cultura di una certa sinistra e di un certo laicismo oltre che nel femminismo d'antan c'era una gran voglia di sfidare la ragione e li ha sfidati lui. La novità italiana è che il confine fra progresso e conservazione, fra destra e sinistra, fra democratici e no sta diventando estremamente mobile. Nessuno vive di rendita. Il passato non garantisce, anche perché il passato spesso è la cosa più importante da accantonare. 04/04/2008.

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NO TAV, la protesta respinge le istituzioni locali. Salta il convegno del PD (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 08 4 NO TAV, la protesta respinge le istituzioni locali. Salta il convegno del PD Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 12:34 in Attualità cittadina, Cronaca, Il fatto Le istituzioni piemontesi respinte dal treno NO TAV. Ad Almese, dove ieri era previsto un convegno organizzato dal Partito Democratico proprio sui treni ad alta capacità e velocità, la presidente della Regione, Mercedes Bresso, il presidente della Provincia, Antonio Saitta e il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino non sono proprio arrivati, costretti alla retromarcia dalla contestazione dei manifestanti che hanno accampato slogan come quello che vedere nella fotografia in alto ("rivisitazione" di quello utilizzato dal PD in campagna elettorale). Una occasione persa, secondo noi, per discutere ed affrontare una questione che a livello nazionale è ormai abbastanza chiara. I leader dei due maggiori partiti sono concordi nel sostenere la fattibilità dell'opera e l'impossibilità di perdere una occasione nel ridisegno dei collegamenti infrastrutturali dell'intera Europa, del resto. E sul tracciato le ipotesi di realizzazione hanno già accolto dei cambi di tracciato, rispetto al percorso di partenza. Dopo la proposta d'acquisto dei terreni sulle terre in cui dovrebbero partire i lavori per il treno ad alta capacità l'ennesima rottura con scontro frontale. Scrivono i componenti del comitato NO TAv sul loro sito: Con il convegno elettorale SI-TAV del 3 aprile 2008 il PD torinese-piemontese intendeva lanciare una sfida forte al movimento NO-TAV della Valle di Susa. Aveva evidentemente valutato che fosse il momento buono per cavalcare la reiterata campagna mediatica secondo cui la popolazione valsusina avrebbe cambiato idea sul TAV, (diventando favorevole all'opera dopo aver finalmente compreso quali ricadute positive avrebbe sul territorio). Un simile convegno, se svolto con successo in valle, poteva essere la migliore dimostrazione della tesi dei media; l'impossibilità di svolgerlo avrebbe potuto essere invece spesa come prova "dell'intolleranza di una minoranza residuale di facinorosi che tiene in ostaggio la maggioranza della popolazione". Per la sera del 3 aprile i Comitati NO-TAV hanno organizzato una kermesse degna della comparsa in valle, dopo molti anni, dei 3 "Re Magi" Chiàmpare, Saittachiorre e Bressassarre (Chiamparino, Saitta e Bresso). "Re Magi in ritardo? Presepe puntuale!" lo slogan della sfilata in costume davanti all'auditorium di Almese prenotato dal PD. Sono convenuti circa 3.000 NO-TAV, tra le 19,30 e le 22, per accogliere degnamente i tre Big. Ma questi non si sono presentati: evidentemente il rapporto di 1000 a 1 è sempre un tantino impressionante. Il Con-vegno si è trasformato in un Non-vegno. Hanno ripiegato su una conferenza stampa a Rivoli, in cui hanno puntualmente tirato fuori la solfa della minoranza dei facinorosi che tiene in ostaggio... ecc... ecc... Pare che ora vogliano scrivere una lettera ai Valsusini, per far arrivare comunque loro le proposte del PD per un "piano di sviluppo della valle attraversata dal TAV". Tosti, eh? C'è da scommettere che riceveranno molte risposte. Qualche riflessione è d'obbligo. Chiunque sia andato o andasse in Val di Susa si renderebbe conto di quale sia il livello infrastrutturale di quella zona. Molti paesini, baluardo della protesta - Venaus, Susa, Chiomonte, Bussoleno - assistono al passaggio quotidiano di camion che riversano i loro gas inquinanti in faccia agli abitanti, per raggiungere il Traforo del Frejus (che quando venne costruito sembrava il male peggiore potesse capitare, per inciso) o il Valico del Moncenisio. Gli stessi abitanti giacciono assolati sulle panchine delle piazze o discutono davanti al bar, magari proprio dell'utilità dell'opera ad alta capacità. "Ma non sarebbe meglio levarvi 'sti camion da qui e far scorrere tutto su rotaia?. Non ne avreste giovamento?", è la riflessione che ci nasce spontaneamente. Non è affatto per banalizzare l'argomento ma un'alternativa è d'obbligo e l'alternativa, in un sistema globale dove non conta solo quello che accade nel nostro giardino, non è "fare le mozzarelle ognuno nel proprio paesino" come dice Beppe Grillo, non è arrestare il commercio, la comunicazione; forse è trovare altre vie ma certamente discutere fino allo sfinimento per arrivarci. La politica ha l'opportunismo di ricordarsi di alcuni argomenti in alcuni periodi dell'anno più che in altri ma, continuiamo a dire, la TAV non è solo argomento di casa nostra, non è questione soltanto del nostro piccolo orticello che deve essere salvaguardato dalla curiosità lesiva del vicino. Cosa ne pensate? Torneremo certamente a parlare dell'argomento.

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Lettera aperta a Antonio Manganelli (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Persone in marcia per il V2-Day --> firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 4 Aprile 2008 Lettera aperta a Antonio Manganelli Clicca il video "Gentile dottor Antonio Manganelli, il termine con cui mi rivolgo a lei, gentile, non è casuale, è come vorrei che fosse la Polizia di Stato: gentile verso il popolo italiano che deve proteggere. Vede, ho una strana sensazione, che la Polizia di Stato stia assumendo agli occhi dell'opinione pubblica un ruolo che, sono sicuro, non vuole avere e non deve avere. Quello di protettrice degli interessi dei partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e prescritti. Questa sensazione la leggo negli occhi delle ragazzine prese a manganellate a Bologna durante la manifestazione di dissenso nei confronti di Giuliano Ferrara. La loro unica colpa è stata di avere contestato con un lancio di pomodori un signore che vuole cancellare un referendum e che dal suo comodo studio televisivo sponsorizza ogni guerra, purché americana. Quando è possibile per i nostri ragazzi dissentire, anche urlando, se non in piazza? L'informazione che ricevono ogni giorno dai giornali e dalle televisioni è pilotata, strumento dei gruppi di potere per mantenere il potere. Questo i giovani lo sanno. Per loro però ci sono, troppo spesso, le cariche, i pestaggi. E, invece, per i politici e i loro giornalisti stipendiati, la protezione dei suoi uomini, la scorta e le macchine blu. In Piazza Maggiore c'erano famiglie con bambini piccoli, non pericolosi terroristi. Questa sensazione l'ho letta negli occhi dei vecchi picchiati dalla Polizia a Savignano Irpino. Pensionati straniti, confusi, increduli, di certo mai colpiti prima da ragazzi in divisa. Quei vecchi protestavano per la distruzione della loro terra, che è anche la sua, dottor Manganelli. Non capivano perché Bassolino, corresponsabile dello scempio, fosse ancora Governatore della Campania, come del resto non lo capisce, né lo accetta nessun italiano. Non capivano le botte, le manganellate, il sangue. Questa sensazione l'ho vista negli occhi, quando li ho incontrati, del padre e della madre di Federico Aldrovandi, un ragazzino picchiato a morte da una pattuglia stradale. L'ho sentita nelle dichiarazioni delle persone torturate a Bolzaneto e nella "macelleria messicana" della scuola Diaz. Lei potrà obiettare che si tratta di episodi, di poche mele marce e, con tutta probabilità, ha ragione. Nel calendario dei Santi Laici, l'elenco dei caduti per un'Italia onesta che pubblico ogni anno sul blog, la Polizia di Stato è al primo posto. Centinaia di poliziotti si sono fatti uccidere per affermare la giustizia in Italia. Lo scorso otto settembre ero a Bologna per il V Day. In piazza Maggiore e nelle vie laterali c'erano 150.000 persone. Nessun casco, nessuno scudo, nessun uomo in divisa di fronte al palco. Nessun incidente né prima, né dopo, né durante una manifestazione durata dieci ore. C'era però molta rabbia nei confronti di una classe politica senza pudore, verso i condannati in via definitiva che siedono in Parlamento. Gli stessi che i suoi uomini in passato hanno arrestato. E verso i prescritti che, grazie alle leggi ad personam, i suoi uomini, purtroppo, non hanno potuto arrestare. In gran parte i medesimi, condannati e prescritti, che dopo le elezioni saranno ancora senatori e deputati. Lei lo sa, si sono già auto eletti grazie all'eliminazione del voto di preferenza. Per merito della cancellazione di una legge elettorale votata dalla maggioranza degli italiani. Gli elettori, se potessero scegliere, non li voterebbero mai. La politica non può trasformarsi in un problema di ordine pubblico. La Polizia di Stato non deve diventare il braccio armato di chi ha distrutto il Paese per evitare il confronto con i cittadini. Non se lo merita la Polizia e neppure gli italiani. Spero in una sua risposta che pubblicherò sul blog. I miei saluti." Beppe Grillo Diffondi la marcia: Copia e incolla il codice V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day 4. Scarica il volantino del V2-day Clicca l'immagine.

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Pietro Folena: ''La Gentiloni era pronta, ma non è mai stata portata in aula'' (sezione: Grillo)

( da "Articolo21.com" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

TAVOLA ROTONDA SULL'INFORMAZIONE Pietro Folena: ''La Gentiloni era pronta, ma non è mai stata portata in aula'' a cura di Giorgio Santelli Prosegue il confronto in questa tavola rotonda che ci sta accompagnando nella campagna elettorale. Abbiamo ospitato interviste di Roberto Cuillo, Tana De Zulueta, Giuseppe Giulietti. In questi ultimi giorni di campagna elettorale ospitiamo altri interventi. Oggi quello di Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera dei Deputati e candidato per la Sinistra e l'Arcobaleno. In questa campagna elettorale dai toni ovattati, che certamente è positiva rispetto all'irruenza di quella precedente (almeno per ora), si parla poco di un tema fondamentale che è quello della comunicazione e del settore dei media. Intanto chiedo un breve flash. La Gentiloni avrà vita facile o meno nel prossimo governo? Immaginiamola sia in un contesto che vede prevalere il centro sinistra o il centro destra? Sono stato il relatore di quella legge e ne conosco, come si suol dire, vita, morte e miracoli (mancati). Posso dirti che sono certo che qualsiasi schieramento, sia il Pd o il Pdl, non porterà a termine quella riforma. Il Pdl per motivi fin troppo ovvi. Il Pd neppure perché in quel partito sono fortissimi i settori che non vogliono scomodare Berlusconi, il conflitto di interessi, le sue tv... Basti pensare alla vicenda in questa legislatura: la Gentiloni era pronta, ma non è mai stata portata in aula, nonostante gli appelli miei e di Michele Meta, nonostante le pressioni dello stesso ministro Gentiloni. Non so perché questo è accaduto. Non voglio muovere accuse a questo o quello. Ma il clima generale sul ddl è stato molto pesante... il governo non ha mai chiesto ufficialmente, nella capigruppo, di calendarizzare il provvedimento nonostante le dichiarazioni verbali del presidente del consiglio. Ovviamente spero che le cose possano cambiare, ma il passato è questo, e il passato depone a sfavore delle speranze future. Non voglio soffermarmi molto sulla vicenda conflitto di interesse? mi piacerebbe però parlare di come è possibile dare autonomia editoriale, industriale e finanziaria alla Rai. Mi chiedo, per esempio, se l'ipotesi di un Ad e l'abolizione della Commissione di Vigilanza possono essere soluzioni o se, insieme ad esse, è necessario pensare ad una riforma molto più completa? L'ho detto quando Walter Veltroni lo propose, lo ripeto: i problemi della Rai non si risolvono con "un uomo solo al comando", come quelli del paese del resto. Al contrario la Rai ha bisogno di più pluralismo, non meno. L'ipotesi di Gentiloni non era malvagia ma sicuramente era troppo barocca. Forse questo ha spinto Walter a parlare di un Ad unico, ma non si può passare da un eccesso all'altro, non è questa la cultura di governo e la governance che serve alla Rai. Personalmente, ma anche come esponente della Sinistra, sono molto interessato ad un adattamento del modello spagnolo al contesto italiano. La Rai deve ritrovare la sua missione di servizio pubblico senza diventare per questo una televisione noiosa e paludata. Anche l'intrattenimento, quando è di qualità, è servizio pubblico. Penso alle trasmissioni di Freccero. C'è malumore diffuso tra i dipendenti del servizio pubblico di ogni, diciamo così, ordine e grado. Malumore perché da una parte si sentono oppressi dalla politica e dall'altra parte c'è un rapporto di odio e amore con la stessa. La sensazione più forte è che in questa fase sembra esserci un "ritiro" della politica dalla volontà di riformare l'azienda. Immaginando di dover parlare a tutti loro, che cosa si sente di dire? Se ? chiaramente parlo per assurdo ? fossi io il prossimo ministro delle comunicazioni, direi ai dipendenti Rai che la mia missione è quella di liberare la Rai non dalla politica ma dalla partitocrazia, dall'emulazione della logica della tv privata, dalle esternalizzazioni e dal format unico dell'idiozia televisiva. La politica in un servizio pubblico dev'esserci. E' fondamentale che il servizio pubblico esprima il pluralismo politico-culturale del paese. Ma mai mi sognerei di imporre nomi di parlamentari, di burocrati di partito... la Rai dev'essere gestita da gente che sa fare la televisione. Voglio dire: in questo cda c'è chi la tv non l'ha mai fatta e poi c'è Sandro Curzi che è stato un grandissimo direttore del tg3. Ecco, così vanno scelti gli uomini e le donne che guidano una grande azienda al servizio del Paese e non del profitto. Vorrei che i dipendenti della Rai, al di là del colore politico, sappiano di essere guidati da persone che sanno cos'è la tv e sanno come farla bene. La stessa difficoltà la si respira nel mondo dell'editoria. La politica non mette in primo piano un settore che è trainante per il futuro culturale del paese. Manca una nuova legge di settore troppe volte auspicata ma che anche questa volta non arriva a compimento. Perché? Quali sono gli ostacoli? Spiace dirlo ma... un ostacolo sono i grandi editori stessi. Certo non aiuta, mentre si parla di questi argomenti, non avere il contratto dei giornalisti firmato e non aiuta che aziende che sono quotate, o che hanno avviato la procedura per la quotazione, non siano disposte a rinunciare a qualcosa. La campagna di Beppe Grillo ha avuto successo e onestamente non me la sento di dare tutti i torti a chi vi ha aderito. Come si fa a non vedere che è scandaloso che Repubblica, Corriere, Sole 24 Ore, Riffeser, prendano finanziamenti pubblici indiretti tanto cospicui? Parliamo di giornali sui quali ogni giorno è possibile leggere dotti elogi del liberismo, che vale per tutti tranne che per loro. A ciò si aggiungono le finte cooperative giornalistiche, i finti organi di partito... Queste anomalie vanno sanate, dirottando i finanziamenti solo ad aziende editoriali medio-piccole per garantire il pluralismo informativo. Nella spinta ad un settore dei media maggiormente plurale anche dal punto di vista del mercato, spicca il ruolo delle autorità. L'Antitrust e anche AgCom. Che cosa migliorerebbe nel ruolo e nelle funzioni delle autorità? E le fonti di nomina hanno qualcosa a che vedere con un controllore che interviene a fasi alterne? Le autority agiscono in un contesto in cui mancano spesso delle leggi di riferimento. Alcune hanno fatto quel che potevano fare. L'autority sulla privacy, che ha ben funzionato, ha potuto farlo perché aveva una solida legislazione su cui agire. Altre no. Siamo un paese dove di fatto non esistono vere norme contro i monopoli e i cartelli, tanto meno nel settore della comunicazione. Certo è imparagonabile quanto accade in Italia rispetto alla forza e l'autorevolezza con cui si muove l'Unione Europea che sta mettendo un colosso come Microsoft sotto la legge e non sopra di essa. C'è stato un momento in cui le linee di programma tra Idv e Pd sulle questioni dei media sembravano lontane. L'uscita nei giorni scorsi, di Di Pietro, la risposta di Veltroni, la firma dell'accordo e il programma sembrano aver risolto le distanze. Ed il Pd, certamente in modo un po' più soft, è ritornato con Veltroni a parlare di conflitto di interessi e di riforma della Rai. Un segnale che va nella direzione del ripristino della legalità anche nel settore dei media? Lo spero vivamente, ma come dicevo prima il passato pone inquietanti interrogativi. Credo che Walter sia convinto della necessità di una riforma, lo è sempre stato, ma le sue posizioni non sono radicali. Su questi temi il Pd è muto. E' difficile rintracciare Marco Follini... Tutti si sono scatenati contro Di Pietro, perché ha detto che bisogna togliere due reti a Berlusconi. Io avrei detto, ok, iniziamo da una, vediamo gli effetti sul mercato e sul pluralismo. Invece non mi pare di aver sentito questo... Lasciamo il settore dei media e per un attimo parliamo dei contenuti. Cosa manca al servizio pubblico? Parlo da utente. Manca la "differenza". Giro i canali e per gran parte della giornata vedo le stesse cose su Rai e su Mediaset. Poi certo la Rai ha anche trasmissioni stupende, ma spesso in orari difficili, oppure senza una precisa regolarità. Voglio dire: pago il canone, vorrei avere un buon servizio, qualcosa di "diverso" da ciò che offre la tv commerciale, altrimenti non ha senso il servizio pubblico. Se fossi un direttore di rete, guarderei Mediaset e poi mi direi: ecco come non si fa la tv pubblica. Prenderei esempio da esperienze di altri paesi per fare una televisione di qualità ma non triste, non di nicchia. E soprattutto abolirei l'acquisto di format preconfezionati dalle grandi agenzie. Fino a che punto può arrivare il diritto di cronaca? L'art. 21 dice anche che la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Ma una legge che dica ai giornalisti che le intercettazioni non possono essere rese pubbliche, sebbene depositate agli atti, fino a sentenza definitiva è una legge anticostituzionale o no? Non le sembra che però ci sia una volontà trasversale nell'indirizzare le politiche legislative in materia proprio su questo pericoloso percorso? Il tema delle intercettazioni è delicato. C'è da contemperare sia la riservatezza delle indagini, che la privacy dell'inquisito, che il diritto di cronaca. ma una volta che gli atti sono depositati è sbagliato impedirne la diffusione. Il filtro dev'esserci, per ciò che riguarda i fatti non penalmente rilevanti, e gli stessi magistrati potrebbero essere incaricati di questo. Così come ? ma qui entra in gioco la professionalità più che la legge ? va evitato di pubblicare intercettazioni che riguardano scandali di cronaca in una sorta di costante "grande fratello". Voglio dire che dispiace leggere su quotidiani che hanno una grande storia i dettagli dei vizi sessuali di un monaco... La morbosità è ripugnante. Legge sulla par condicio. Che ne pensa? E' una necessità, purtroppo, data dal fatto che non esiste un pluralismo informativo sufficiente. Per ora è un male necessario. L'ideale sarebbe invece una legge minima per la campagna elettorale, come c'è per i manifesti, senza costringere a salti mortali i conduttori e i giornalisti. Ma oggi non è possibile. Ma i faccia a faccia davvero non si possono fare? Ogni giorno è un faccia a faccia tra Berlusconi e Veltroni, mentre noi siamo cancellati dai tg e anche dalla carta stampata. Si mettono d'accordo per farlo, poi si ritirano... è diventata una telenovela. 04/04/2008 - Letto 8 volte.

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Sanremo: stasera alla Fos si parlerà di Fotovoltaico (sezione: Grillo)

( da "Sanremo news" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Questa sera alle ore 21 a Sanremo, presso la sala della Federazione Operaia Sanremese di via Corradi, si terrà un'interessante conferenza dedicata all'energia fotovoltaica, dal titolo: 'Fotovoltaico ? ecologia, risparmio e investimento dal sole'. La serata è organizzata da tre associazioni: Associazione 'Sanremo Sostenibile', Associazione 'Sanremo Città Internazionale per la Pace, la Nonviolenza e i Diritti Umani', 'The Sanremo Beppe Grillo Meetup Group'. Relatore è l'ing. Andrea Olivero, responsabile tecnico di una grande azienda italiana specializzata del settore ed esperto di installazioni di impianti fotovoltaici. La sua relazione sarà una semplice, chiara e pratica esposizione multimediale sui seguenti temi: ? Il concetto di Sostenibilità e le Energie rinnovabili ? Gli Impianti Fotovoltaici ? L'ambito legislativo e normativo ? I vantaggi del Fotovoltaico L'intenzione delle Associazioni è quello di dare un contributo fattivo e concreto all'informazione sulle energie rinnovabili, senza troppa teoria, ma prendendo in considerazione vantaggi e svantaggi, costi e ricavi di una scelta sostenibile, soprattutto in una provincia come la nostra che ha la fortuna di avere l'esposizione solare più rilevante di tutto il nord-Italia. L'entrata è ovviamente libera e tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

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Beppe Grillo in tribunale per tutelare il suo nome (sezione: Grillo)

( da "Dire" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Beppe Grillo ROMA - Beppe Grillo ha chiesto oggi ai giudici del Tribunale civile di Roma di inibire l'uso e ogni riferimento al suo nome. La causa scatenante è il proliferare di liste che si richiamano al comico genovese, ormai simbolo dell'antipolitica: in tutto sono sei, anche se una sola, la 'Lista dei Grilli parlanti-No Euro', è stata ammessa dal Viminale alle prossime elezioni del 13 e 14 aprile. Accompagnato dai suoi avvocati e da Serenetta Monti, la candidata a sindaco di Roma della Lista civica 'Amici di Beppe Grillo' (l'unica autorizzata ad usare il suo nome), il comico s'è recato stamani nelle aule di viale Giulio Cesare. Per spiegare il motivo della sua iniziativa ha usato l'ironia: "Abbiamo 'No euro-Lista del Grillo', poi c'e' 'Movimento per la rinascita della montagna Grillo presidente', la lista 'Movimento disoccupati uniti Amici di Beppe Grillo', il 'Partit democratic Padan Lista di Beppe Grillo', 'Movimento ultima speranza Grilli d'Italia', 'Forza Grillo'. Adesso vado a cambiare io il mio nome". In ogni caso, spiegano i suoi legali, l'iniziativa del comico "non vuole creare problemi per le elezioni. E' la semplice richiesta di un privato cittadino e per questo siamo in un tribunale civile. Abbiamo chiesto che sia inibito l'uso del nome e ogni riferimento a Beppe Grillo per tutelare la sua immagine. Ci attendiamo una risposta da parte del giudice all'inizio della prossima settimana". 4 aprile 2008.

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E sul web spopola 'Zinga', l'Higlander di Palazzo Valentini (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

'Provinz', un originale e incisivo trailer racconta su Internet la sfida a quattro per la Provincia di Roma tra Zingaretti, Buontempo, Dionisi e Antoniozzi. Sarà battaglia fino all'ultimo exit pool ascolta la notizia commenta 0 vota 1 tutte le notizie di POLITICA Roma, 4 apr. (Ign) - Quattro uomini ''divisi nelle idee'' in corsa per la prima poltrona di Palazzo Valentini. Quattro storie per la sfida dell'ultimo scrutinio del voto di primavera, sapendo che l'alba del 15 aprile saluterà un solo vincitore. Questa la trama di un originale e coinvolgente trailer che si scova in Rete e che racconta il film 'Provinz', la battaglia tra le forze politiche per la presidenza della Provincia di Roma. Sarà proiettato ''il 13 e 14 aprile: solo nei migliori seggi'', ma già ora sbanca il 'botteghino' di You Tube, 'clikkatissimo' dal popolo della rete e soprattutto dai giovani, catturati dalla velocità e incisività del messaggio. La regia è del gruppo Kook, un gruppo di studenti universitari che sul sito www.provinzthemovie.com racconta la competizione elettorale in un action movie efficace e veloce. ''Si sono messi in viaggio'' spiega il video riferendosi a 'Zinga', 'Er Pecora', 'Armand' e 'Sonny', che stanno per: Nicola Zingaretti (centrosinistra), Teodoro Buontempo (La Destra), Armando Dionisi (Udc) e Alfredo Antoniozzi (Pdl). E se a rendere più interessante l'iniziativa, sul sito c'è la possibilità di scrivere il finale del film partecipando al sondaggio sul vincitore, una scritta bianca su fondo nero avverte gli elettori del web che 'Zingaretti è tornato, più deciso che mai'. ''Un uomo con le sue pedine'', dice di Antoniozzi 'Sonny' il filmato. 'Uno che non conosce la pietà', è invece la scritta che accompagna Buontempo, che nel video punta l'indice e dice: ''A noi di voi non ce ne frega niente'. Scorre il terzo candidato: è Dionisi 'Armand', 'Un tipo da casini'. Infine arriva 'Zinga', con la scritta: 'E uno che ha un piano'. Il trailer manda un passaggio di Zingaretti che sottolinea il rilancio della Provincia grazie alla ''cultura, la forza e l'intelligenza dei giovani''. I quattro si affronteranno a campo aperto fino all'ultima scheda. ''Tra elettori confusi e grilli parlanti – raccontano le immagini del video mostrando uno spezzone delle celebri invettive di Beppe Grillo – ne resterà vivo solo uno. NEVER EXIT''. Gli exit pool batteranno il tempo degli ultimi metri. Non si fanno prigionieri. E non si torna indietro.

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FASSINO CANDIDATO SINDACO A TORINO E BASSOLINO TAGLIA ANCORA NASTRI - DOPO CARLÀ, SARKÒ "RUBA" ALL'ITALIA ANCHE ANNA MAGNANI CASELLI JR. FIRMA UN DOCUMENTARIO SUL TERRORISMO PE (sezione: Grillo)

( da "Dagospia.com" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

FASSINO CANDIDATO SINDACO A TORINO ? E BASSOLINO TAGLIA ANCORA NASTRI - DOPO CARLÀ, SARKÒ "RUBA" ALL'ITALIA ANCHE ANNA MAGNANI ? CASELLI JR. FIRMA UN DOCUMENTARIO SUL TERRORISMO PER MINOLI? Pierre de Nolac per "Italia Oggi" Nicolas Sarkozy con Carla Bruni 1 - SARKOZY RUBA ALL'ITALIA PURE ANNA MAGNANI? A Parigi dicono che tra cento anni la Francia sarà piena di monumenti dedicati a Carla Bruni, attuale consorte del presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. E per lei non si limiteranno a realizzare dei busti, ma creeranno dei ritratti a figura intera, visto che ne vale la pena. E, certo, comunque, che le attrici italiane (di oggi e di ieri) riscontrano uno straordinario apprezzamento fra i transalpini. Così, oggi l'ambasciata di Francia a Roma ospiterà delle proiezioni cinematografiche un po' speciali. Palazzo Farnese, diventerà ufficialmente "sala Anna Magnani". In occasione del centenario della nascita della famosa attrice, l'ambasciatore di Francia in Italia, Jean-Marc de La Sablière, battezzerà col suo nome la sala, da anni un punto d'incontro e di scambi tra i protagonisti del cinema francese e di quello italiano. Del resto, come sottolineano i collaboratori del diplomatico transalpino, la Magnani oltre a recitare per i più importanti registi italiani ha anche prestato il suo talento a cineasti francesi di primo piano, come Jean Cocteau e Jean Renoir. 2 - BASSOLINO HA ANCORA VOGLIA DI TAGLIARE NASTRI? I rapporti tra il governatore della regione Campania Antonio Bassolino e il ministro dell'Innovazione Luigi Nicolais non sono certo idilliaci. Però "Totonno" non si è tirato indietro pur di tagliare il nastro del centro di tecnologie "Pico", all'università partenopea intitolata a Federico II e cara proprio a Nicolais. Per il Palazzo la Regione ha utilizzato 8 milioni di fondi europei. Trecento postazioni informatiche, accesso alle reti digitali di tutte le biblioteche campane, gli archivi del centro produzione Rai di Napoli (che ha messo a disposizione un milione di ore di filmati), più uno spazio per le mostre impossibili con le tele virtuali di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Leonardo e Piero della Francesca. © Foto La Presse"> Antonio Bassolino © Foto La Presse 3 - GRILLINI CE L'HA CON FASSINO CANDIDATO SINDACO A TORINO? Non è per niente sicuro che sarà così, ma il tema degli ex potenti diessini che dovranno trovare una nuova occupazione se perderanno le elezioni tiene banco, soprattutto a sinistra. Così Franco Grillini, candidato per il Partito socialista alla carica di sindaco di Roma, nei suoi comizi parla apertamente di "trombati da piazzare" e maramaldeggia su chi aveva guidato il Botteghino, prima di dar vita al Partito democratico. Sì, proprio Piero Fassino che secondo l'ex leader dell'Arci gay sarà sicuro candidato alla carica di primo cittadino nel capoluogo piemontese alla fine del mandato del primo cittadino Sergio Chiamparino. Lui, in effetti, freme: "globulo", come lo definisce il comico Beppe Grillo, non sembra aver trovato soddisfazione nell'incarico umanitario in Birmania che doveva proiettarlo a livello internazionale. Gareggiare per il comune di Torino può andare bene: se lo ha fatto anche Rutelli. © Foto La Presse"> Giancarlo Caselli © Foto La Presse 4 - PICCOLI CASELLI CRESCONO CON MAMMA RAI? Magistrato di lungo corso, Gian Carlo Caselli ha un figlio. Si chiama Stefano, scrive e ama il cinema. Ha l'età di quelli che il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa definisce bamboccioni. Ma "La storia siamo noi", a cura di Giovanni Minoli, presenterà il 9 aprile su Raitre il filmato "Anni spietati, una città e il terrorismo: Torino 1969-1982" di Caselli junior e Davide Valentini.Tra i protagonisti Ezio Mauro, direttore de la Repubblica, a raccontare l'esperienza di quegli anni. Con politici, medici, poliziotti, professionisti, imprenditori, professori, capireparto, e dirigenti che venivano colpiti dalla violenza dei terroristi. "La memoria di quegli anni è scritta nei loro corpi. Uno stillicidio impressionante. Vittime indifese. Che città è mai questa dove si muore per strada, dove vie e palazzi, sotto un velo di polvere, svelano cicatrici dimenticate?", si chiederà Mauro. Dagospia 04 Aprile 2008.

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Elezioni, l'altra metà del voto: quello locale (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Elezioni, l'altra metà del voto: quello locale Posted By redazione On 4/4/2008 @ 17:55 In Apertura#3 | No Comments "Non ci restano che i ballottaggi". Al Loft, quartier generale veltroniano, è lo scoramento il sentimento più diffuso. I sondaggi? Crudeli. Le speranze di vincere le politiche? Poche, pochissime. Ma ci sono pur sempre le amministrative: la madre, anzi la madrina, di tutte le rivincite. Fu così anche nel 2001. Silvio Berlusconi si impose alle elezioni generali e 15 giorni dopo il centrosinistra trionfò in quelle locali. La sconfitta divenne dolce; i commentatori parlarono di riequilibrio tra i poli; Francesco Rutelli, lo sconfitto nazionale, avocò a sé il successo locale, compresa l'elezione a sindaco di Roma di Walter Veltroni. Che ora si prepara a rivendicare il successo del candidato Rutelli. In politica tutto torna. Anche troppo. Dunque, mentre l'opinione pubblica è distratta dalle promesse sulle pensioni, stessa poltrona. Perciò il Cavaliere ostenta vicinanza a Gianni Alemanno, gira imperterrito la città e chiuderà qui la campagna elettorale. Perciò Gianfranco Fini per una settimana intera non si muoverà dalla capitale. Tutta colpa del terzo incomodo, Francesco Storace, che da capolista al Senato e candidato sindaco della Destra sottrae voti al Pdl. E si diverte. Compreso il Lazio, voterà per le amministrative del 13 e 14 aprile un quinto deforte anche dell'accordo locale con la Sinistra arcobaleno di Fausto Bertinotti, il Partito democratico sta giocando con tutte le sue forze la partita delle amministrative. Partita decisiva per Veltroni, praticamente irrilevante per Berlusconi, da sempre indifferente al voto locale. Al Cavaliere interessa soltanto il Lazio, ma in chiave nazionale. Su Roma, comune e provincia, persino su paesoni come Fiumicino, Tivoli e Velletri, si gioca gran parte della stabilità futura della maggioranza al Senato. Si legge Lazio ma s'intende Palazzo Madama. "Le amministrative sono un traino per le politiche" ha ammonito il Cavaliere "stiamo attenti a non sottovalutarle ". Perciò si è speso personalmente per il candidato sindaco di Viterbo, Giulio Marini, comiziando mercoledì scorso contro un pezzo grosso come Giulio Sposetti, ex tesoriere dei Ds, che corre per la gli italiani. Casi a parte le regioni a statuto speciale. In Sicilia si voterà a giugno. Le province chiamate alle urne saranno Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo e Siracusa. Si tratta complessivamente di 3.956.899 elettori. Alle province vanno aggiunti 143 comuni, per un totale di 1.134.425 elettori. Anche in Sardegna (35 comuni), Friuli-Venezia Giulia (otto comuni compreso Udine) e a Bronzolo, in Trentino-Alto Adige, voto si voterà a giugno. Altro giro, altra corsa: in Italia si vota sempre. Ad aprile il comune non capoluogo col più alto numero di abitanti è Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, con 97.999 residenti. Il comune al voto col minor numero di residenti è Piazzolo, nel Bergamasco, che conta appena 99 abitanti. Piazzolo, piena Val Brembana, ha una storia curiosa. Viene spontaneo pensare che 99 abitanti si mettano facilmente d'accordo su chi eleggere. E invece no, vale la regola delle assemblee di condominio: sono addirittura tre gli aspiranti sindaco. La popolazione può scegliere tra 34 candidati al consiglio comunale. E c'è anche la lista del Grillo parlante, una delle grandi novità di questa tornata amministrativa. Già, perché se Piazzolo è elettoralmente marginale, assai meno lo sono i 5 milioni di residenti in Sicilia. Oltre che per comuni e province, si vota infatti anche per due regioni: Friuli-Venezia Giulia e appunto in Sicilia per il rinnovo delle assemblee regionali (in Valle d'Aosta l'appuntamento è per il 25 maggio). E se in Friuli la conferma di Riccardo Illy del Partito democratico appare probabile, nell'isola l'ultimo sondaggio, firmato dalla Swg, dice che Raffaele Lombardo (Pdl, Udc e Movimento per l'autonomia) è tra il 49 e il 52 per cento, Anna Finocchiaro (Pd e Sinistra arcobaleno) intorno al 42,5. A minare la possibile rimonta di Finocchiaro è una insospettabile carneade: Sonia Alfano. Chi è? La candidata governatrice degli Amici di Beppe Grillo, lista che oscilla tra il 4,5 e il 5,5 per cento. Tutti voti drenati al centrosinistra, come quelli dei No Dal Molin a Vicenza, che candida a sindaco la leader del Presidio permanente Cinzia Bottene. Poi, per la serie "facciamoci del male", il Partito democratico si presenta diviso a Massa-Carrara: due i candidati per il comune, due per la provincia, dove il Pdl candida il coordinatorepoeta Sandro Bondi. Chi spera invece di drenare voti al Popolo della libertà è l'Udc. Tranne che in Sicilia e pochi altri casi, Pier Ferdinando Casini ha portato lo scudocrociato fuori dal centrodestra. Ma a Carovigno, in provincia di Brindisi, è successo qualcosa di strano e diverso. Il sindaco centristra ha abbandonato l'Udc per confluire nel Pdl, si dice con il sostegno di Cosimo Mele, il deputato coinvolto nel noto festino a luci rosse di via Veneto. Ragion per la quale Mele è stato escluso dalla lista casiniana anche in loco. Ora Mele sostiene Zizza. Già, perché il sindaco in questione si chiama proprio così, Vittorio Zizza. Un nome troppo attraente. Un altro mitologico paese, Ceppaloni, non vedrà la candidatura del primo cittadino uscente Clemente Mastella. Sono due le liste in campo: Uniti per Ceppaloni, che fa capo all'ex guardasigilli ed è guidata da Claudio Cataudo; Unità democratica, che candida uno storico avversario dell'Udeur, l'ex ds Nino Rossi. Quanto alla provincia di Benevento, dopo la crisi di governo si era detto che mai e poi mai Clemente avrebbe rifrequentato il centrosinistra. E invece Mastella sostiene, con ben due liste, il candidato presidente del Partito democratico, Aniello Cimitile. Chissà se Romano Prodi approva. Ma il più grande esperimento politico italiano (si fa per dire) arriva da Venafro, in provincia di Isernia, il terzo comune del Molise. Qui il candidato favorito è Nicandro Cotugno, a capo di una civica composta tra Forza Italia, Alleanza nazionale, Partito democratico e Italia dei valori. La grande coalizione è servita, il Veltrusconi in salsa locale pure.

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<Tranquilli, Malpensa non morirà> (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Tranquilli, Malpensa non morirà" Il capogruppo dei deputati leghisti a tutto campo Igor Iezzi Alitalia e Malpensa possono essere salvate. Basterebbe poco, per esempio applicare il decreto Marzano come successo con la Parmalat, che grazie a questo provvedimento si è ripresa dal più grande crack economico mai registrato nella storia del Paese. Roberto Maroni, rispondendo alle domande degli internauti durante la video chat del Corriere.it, affronta tutti i temi maggiormente di attualità, compreso il rapporto tra la Lega e Silvio Berlusconi ed eventuali accordo post-elezioni con il partito di Pier Ferdinando Casini. COMMISSARIARE ALITALIA PER SALVARE MALPENSA - "Noi facciamo il tifo perchè non sia Air France ad acquisire Alitalia, perchè nel loro progetto industriale Malpensa deve chiudere. Vogliono eliminarla perchè da fastidio". Invece, secondo il capogruppo della Lega Nord alla Camera "Malpensa è una infrastruttura moderna molto importante e quindi è giusto continuare a investire su Malpensa". Maroni si dice sicuro che la compagnia aerea si possa "salvare benissimo ricorrendo al decreto Marzano così come è successo con la Parmalat". L esponente leghista di una cosa è certo: "Il governo non permetterà il fallimento di Alitalia così come non ha permesso che fallisse Parmalat" LA LEGA E BOSSI, SILVIO SOLO UN ALLEATO - "La Lega la rappresenta Bossi e non certo Berlusconi". Maroni coglie l occasione delle domande del pubblico per chiarire la situazione sui rapporti con il Cavaliere. "Su molte cose noi e Fi la pensiamo in modo completamente diverso. Ad esempio la Lega ha votato contro l indulto, mentre Fi ha detto sì. Per non parlare poi del voto agli immigrati al quale siamo assolutamente contrari". Ecco perchè, a differenza di An, tra Lega e Berlusconi "c è solo un alleanza" finalizzata all ottenimento del "federalismo fiscale per l Italia" e del "federalismo per la Padania". "Ma - avverte, a scanso di equivoci - si tratta di un alleanza vera perchè ognuno mantiene appunto le sue differenze" MAI CON CASINI - Mai con Pierfurby: "Dobbiamo vincere e avere maggioranza autonoma anche al Senato, ma se così non sarà, la sola cosa certa è che non si potrà fare alleanza con chi oggi fa campagna elettorale contro di noi". Piuttosto che un alleanza con il centrista meglio "rifare una legge elettorale e poi tornare al voto", perchè "le alleanze si fanno prima del voto, non dopo". LE PRESSIONI DI CIAMPI - Maroni ha poi commentato le parole di Silvio Berlusconi sulla faziosità dell ex presidente della Repubblica: "Sul Quirinale come anche su altre questioni gli scappa la battuta, ma poi diventa la posizione di Berlusconi... Su Ciampi, perchè di questo parlava e non di Napolitano, lui ha ricordato alcuni episodi che ricordo anche io quando eravamo al governo in cui è parso che alcuni interventi del Presidente della Repubblica fossero una sorta di pressione sul governo per fare o non fare una certa cosa". LA PADANIA HA PIU SENSO OGGI DI 10 ANNI FA - Qualcuno, via internet, osserva che il progetto Padania non ha più validità. Invece "ha più senso oggi che dieci anni fa - ha osservato Maroni - perché l Ue ha riconosciuto con una legge che all interno dei propri confini non contano tanto gli Stati quanto le Regioni e le aggregazioni di Regioni. Si possono mettere insieme anche Regioni di Stati differenti, che siano affini e omogenee. Utilizzando questo meccanismo, la Padania, intesa come regioni del Nord, che sono omogenee da tanti punti di vista, può avere un ruolo nella nuova Europa, che è quella dei popoli. Oggi l insegnamento di Miglio ha più forza di quanto ne avesse dieci anni fa" REINTRODURRE IL SUPER BONUS: "Nel programma del Pdl c è la reintroduzione del super bonus per le pensioni abolito dal governo Prodi. Una soluzione che ha consentito a 200 mila lavoratori anziani che sarebbero andati in pensioni di restare al lavoro, evitando quindi - osserva Maroni - costi alla previdenza sociale e problemi per le imprese". Il deputato del Carroccio spiega che nel programma comune è previsto anche il bonus bebe . E cioè l erogazione di mille euro per il secondo ed il terzo figlio. LEGGE BIAGI, LEGGE CHE FUNZIONA - Maroni difende la legge scritta da Biagi, il giuslavorista ucciso dalle Br. "Non è vero - ha aggiunto - che non è decollata, è stata proprio questa legge ad aiutare il mondo del lavoro ad aumentare l occupazione nonostante una crescita economica vicina allo zero. E questo perché la flessibilità introdotta dalle nuove norme è servita per regolarizzare posizioni che prima erano in nero. Quando cadrà definitivamente la pregiudiziale ideologica che una parte del sindacato ha nei confronti della legge, allora sarà davvero una risposta per tanti giovani che cercano lavoro". DOPO FORMIGONI UN LEGHISTA - Maroni ha poi stilato la pagella sugli amministratori lombardi: "A Formigoni do 9,5, non esagero dandogli 10, ma lui è stato un ottimo presidente, ha avuto la collaborazione della Lega e sarà difficile che chi verrà dopo di lui faccia meglio". Detto questo, però "a me - ha rimarcato - come a tutti i leghisti piacerebbe governare il proprio territorio, ma la questione ora non è in agenda. Mi piacerebbe che dopo Formigoni alla guida della Regione ci fosse un giovane leghista". IL FUTURO DI MARONI -L esponente leghista si lancia poi in una previsione per il prossimo futuro: "Non diciamo nulla perchè prima bisogna vincere le elezioni. Se dovessi scegliere per la Lega ci sarebbero vari ministeri come gli Interni, i ministeri economici e ovviamente il ministero per le Riforme che è la base per il federalismo fiscale. Io posso anche fare il semplice parlamentare a decidere sarà Bossi che ha una visione complessiva". IL CAMBIAMENTO DI GRILLO - Infine Maroni si toglie un sassolino su Beppe Grillo: "Lo conosco, una volta gli feci un intervista per la Padania, ho anche una foto insieme a lui. E una persona intelligente e astuta, che però si limita all invettiva e all insulto contro tutto e contro tutti, senza distinguere tra chi è un farabutto e chi si impegna per cambiare le cose". [Data pubblicazione: 03/04/2008].

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