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tARTICOLI DEL 30-4-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (46)
Italia dei Valori: Per noi a Brescia risultato storico
. E la Rosa Bianca pensa alle Provinciali
( da "Giornale
di Brescia" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: si è recato in corso Zanardelli per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione. Pure nei giorni scorsi si è riunito il gruppo dirigente di "Una Rosa Bianca per l'Italia", anch'esso al fine di una lettura degli esiti elettorali nazionali e locali, ma anche per definire gli impegni politici e organizzativi per il prossimo futuro.
In
attesa della cordata, i dipendenti vogliono fare da sé
( da "Italia
Oggi" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: come appunto Beppe Grillo per Telecom". L'idea di Morale poggia su due binari. Da un lato, si chiede a chi "è proprietario di azioni e obbligazioni di aderire all'associazione Salviamo Alitalia", spiega Morale. Che aggiunge: "Ci rivolgiamo quindi a tutti i colleghi di volo e di terra, ai piccoli azionisti non necessariamente dipendenti di Az ed anche ai nostri clienti.
Se
la politica si esprimesoltanto con le parolacce
( da "Secolo
XIX, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: dopo aver sentito Beppe Grillo, il 25 aprile nella piazza San Carlo di Torino, confesso di essere più interessato alle novità che riguardano il modo di pensare, e in particolare di parlare: in una parola alle novità del linguaggio. Sebbene vistose, queste trasformazioni godono sui giornali e anche nella cultura di una franchigia inspiegabile.
Vicolo
Bolognetti riapre a Jurta An: <Ora Adagio si dimetta>
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: con gli Amici bolognesi di Beppe Grillo (9-10 maggio) che raccoglieranno anche le firme per il V-day 2. Per evitare problemi con i residenti, gli organizzatori hanno provveduto a limitare l'impatto acustico (musica fino alle due del mattino). Per le serate estive, poi, ci sarà un numero di cellulare da chiamare per eventuali proteste.
I
grillini chiedono sicurezza ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il sito che raccoglie i sostenitori di Beppe Grillo nella città murata. Che si tratti più di una sensazione diffusa che di un reale allarme per la criminalità lo si capisce già dal titolo della discussione: "Non ti senti al sicuro?". Le posizioni sul campo sono diverse. "A mio parere dovrebbe essere lo stato ad istituire i poliziotti di quartiere,
A
rischio il seggio della Lista Grillo
( da "Unita,
L'" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: edizione del CAMPIDOGLIO A rischio il seggio della Lista Grillo "Errori di trascrizione e sottrazioni non effettuate ci hanno scippato il seggio". Lo dice Serenetta Monti, candidata per la corsa al Campidoglio per la Lista civica Amici di Beppe Grillo, in via dell'Arcadia al seggio centrale dove si verificano i verbali delle sezioni romane.
"La
sinistra non ascolta la gente? E' la gente a non ascoltare la sinistra"
( da "Stampa,
La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Si offende se a volte sembra un Beppe Grillo in divenire? "Beppe è un amico, lo stimo da sempre. E' la persona più simpatica e informata del mondo, anche se ormai il politico ha sovrastato il comico. Io non ce la faccio a essere come lui, fondamentalmente resto un cazzone: posso studiare 12 ore al giorno, telefonare a Travaglio per scoprire nuove cose,
La
grillofobia dell'informazione ( da "Manifesto, Il"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Dagli amici di Beppe Grillo Cara redazione, sono un vostro giovane e fedele lettore. Faccio parte del gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Bologna. Noi non stiamo a Grillo come il Pdl o il Pd stanno a Berlusconi e Veltroni. Siamo un gruppo abbastanza indipendente, ognuno con le proprie idee, ognuno pronto a discuterle insieme agli altri.
Francesco
Rutelli guiderà l'opposizione ( da "Corriere della Sera"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E protesta un'altra donna: "Errori di trascrizione e sottrazioni non effettuate ci hanno scippato il seggio - ha detto Serenetta Monti, candidato sindaco per gli amici di Beppe Grillo Faremo qualunque cosa la legge ci consenta per recuperare il seggio".
Omaggio
con rampogna per Giulio Marini. I Grilli viterbesi parlano senza mezzi termini
di vitt ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E anche i sostenitori di Giuseppe Anelli, candidato sindaco per la lista col marchio di Beppe Grillo, intervengono sulle prime indiscrezioni circa i membri della prossima giunta. "Speriamo di essere smentiti - scrivono - ma leggiamo di una probabile formazione che vede quale vicesindaco Mauro Rotelli, attualmente indagato per corruzione.
Un
omaggio a de andrè apre vicolo bolognetti
( da "Repubblica,
La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Nei restanti week end sarà la volta di presentazioni di libri, una serata dedicata ai problemi dell'ambiente (venerdì 8 maggio con gli Amici di Beppe Grillo) , incontri con giornalisti come Giulietto Chiesa, insieme a Giovanni Fava e Luca Mattiuci. Info www.homeworkfestival.it (l. san.).
Gli
appuntamenti di oggi pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: si può" organizzato dagli Amici di Beppe Grillo di Milano e dell'associazione Grilli Altoparlanti di Milano. Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria, 43 (ore 20.30) - L'arcivescovo Dionigi Tettamanzi guida la tradizionale veglia diocesana dei lavoratori alla vigilia della Festa del Lavoro del 1 maggio.
Radio
Centro 95 fm 91.200 via Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27
aprile diret ( da "Stampa, La"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il 25 aprile
vede a Torino nelle stesse ore e a soli
TV:
PER IL 1 MAGGIO ECOTV RIPRONE IL V-DAY
( da "ADN
Kronos" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: trasmettera' la replica del V2Day organizzato da Beppe Grillo per "una libera informazione in un libero stato". Verra' riproposto integralmente lo show di Grillo dal palco di piazza San Carlo in Torino e le interviste dal backstage a Marco Travaglio, Jacopo Fo, Giulietto Chiesa, Piotta, Frankie Hi-Nrg, Greg e Natalino Balasso.
Contribuenti
online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. La De Filippi? Più ricca di Elkann
( da "Affari
Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti.
Bullismo:
al liceo Parini i primi episodi nel 1989. Guarda i video
( da "Affari
Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: olimpo dei blog Italiani, secondo solo a Beppe Grillo lancia in esclusiva il video che ha posto le basi a tutto questo: Liceo Parini di Milano anno 1989 lezione di bullismo. Nel video c'è anche una chicca: lo studente ricciolino protagonista, quello che si fa la barba in classe, è l'inviato di Studio Aperto Enrico Fedocci.
Tutti
i redditi ( da "Corriere.it"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 591 del comico Beppe Grillo ora diventato celebre per i V-day o i 3.580.995 di euro del più celebre Roberto Benigni. Il reddito non sembra tenere conto della fama: una celebre attrice come Sabrina Ferilli dichiarava un reddito di 423.829 euro decisamente inferiore ai 1.
Ecco
i redditi dei vip dello spettacolo e della televisione: che sorprese!
( da "Blogosfere"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 523.368 Beppe Grillo: 4.272.591 Luciana Littizzeto: 1.824.084 Gabriele Muccino: 28.389 Silvio Muccino: 269.290 Michele Santoro: 118.752 Nicola Savino: 201.647 Marco Travaglio: 282.280 Simona Ventura: 1.677.193 Costantino Vitagliano: 463.785.
Egregio
direttore, gradirei mi venisse concessa la possibilità di aggiungere qualche
consideraz ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo di Brescia", non deve infatti presupporre la cieca osservanza o la totale identificazione in Beppe Grillo, ma lo strenuo mantenimento di uno spirito critico e di un termine di confronto in grado di determinare scelte in assoluta autonomia, anche non in linea con quelle di Beppe (come ad esempio la decisione di non trasformarci in lista civica,
Sul
palco sono attesi numerosi ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma
lo show è "in progress" con assenze e presenze assolutamente a
sorpresa ( da "Stampa, La"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a un miliardo di euro annui destinati all'
On
line le dichiarazioni dei redditi dei vip, polemiche su privacy violata. In tilt
il sito dell'Agenzia delle Entrate
( da "Rai
News 24" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Tiziano Ferro e anche Beppe Grillo. Sono 132 i nomi dei vip che sono stati pubblicati dal quotidiano 'Italia oggi', tratti dal sito dell'Agenzia delle entrate che ha messo on line i redditi 2005 degli italiani. Per il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, l'intento della pubblicazione on line è fornire ai cittadini "un quadro di trasparenza"
Fisco,
online i redditi degli italiani Il sito delle Entrate aperto a tutti
( da "Borsa(La
Repubblica.it)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: mentre il comico Beppe Grillo 4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nmel 2005 dichiarava un reddito di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente nell'elenco ci siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca.
Il
tris d'assi dell'assessore Gigi ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, ma essenzialmente perché è la festa di San Marco, dell'Evangelista San Marco, protettore di Venezia e di tutto il territorio di quella che fu e che potrebbe ancora ritornare la Repubblica Serenissima.Unica Repubblica libera per dieci secoli, unica Repubblica attorniata da Re, Principi e Duchi non in sicuro odore di libertà e venduta alla fine indegnamente da un imperatore
Treviso
La parola è come una ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: idea di cavalcare l'onda e per non essere accomunati a quello che fa Beppe Grillo".Treviso, a suo dire, cos'è?"È il paradigma di quanto succede in tutta Italia. Da un lato è l'emblema della passione e dell'amore per la propria terra, le proprie origini e la propria cultura, dall'altro esprime abissi etici e culturali che fanno paura.
Vincere
l'orrore, la straordinaria lezione di Daoud
( da "Giornale.it,
Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E' questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto ieri sul palco. Non è vero che l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale istituì gli albi professionali. L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato la Bbc, Cnn e Al Jazeera come "televisioni libere".
Sul
web i redditi degli italiani: il sito va in tilt
( da "Varesenews"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: molti ad esempio vogliono sapere quanto abbia guadagnato in quell'anno Beppe Grillo (4.272.591?) o Sabrina Ferilli (423.829?). Ma qualcuno ha anche sbirciato i dati di Olindo Romano (18.809?) e di altre persone coinvolte in fatti di cronaca. Privacy o trasparenza? In queste ore il dibattito è fitto, e coinvolge sia i blogger sia la sfere istituzionali, causando un bel pasticcio.
PUNTO
4 - Bufera su dichiarazioni redditi pubbliche sul web
( da "Websim"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Secondo Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, con la pubblicazione degli elenchi "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". GARANTE PRIVACY IN CAMPO, NEGA DI AVER DATO OK Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi è coerente con le norme a garanzia della privacy.
Contribuenti
online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. La De Filippi? Più ricca di Elkann
( da "Affari
Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti.
Redditi
sul Web, Grillo: "È una follia"
( da "Stampaweb,
La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo commenta così la notizia che l'agenzia delle entrate ha messo on line tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. "No alla colonna infame" E dal suo blog dice "no alla colonna infame" e invita i blogger a scrivere una mail al futuro ministro dell'economia Giulio Tremonti perchè "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'
Visco,
redditi online: Agenzia delle Entrate, via al saccheggio. Grillo massacrato sul
blog ( da "Blogosfere"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: è della stessa opinione Beppe Grillo contrario alla pubblicazione dei redditi e favorevole a quella delle intercettazioni. Scrive Grillo: I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere.
Fisco:
on line i redditi degli italiani, esplode polemica
( da "Salerno
notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: mentre il comico Beppe Grillo 4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nel 2005 dichiarava un reddito di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente nell'elenco ci siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca.
Bufera
su dichiarazioni redditi pubbliche sul web
( da "MyTech"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Secondo Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, con la pubblicazione degli elenchi "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". GARANTE PRIVACY IN CAMPO, NEGA DI AVER DATO OK Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi è coerente con le norme a garanzia della privacy.
Garante
privacy: <Stop alla diffusione dei redditi sul web>
( da "Sole
24 Ore Online, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "La colonna infame", lo definisce sul suo blog Beppe Grillo. "Follia, questa è follia", dice il comico genovese che, andando a leggere sull'elenco, ha dichiarato 4.272.591 euro. "I rapimenti di persone - scrive Grillo - saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato.
FISCO:
BEPPE GRILLO, REDDITI ON-LINE IDEA SUGGERITA DA MAFIA
( da "Virgilio
Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Usa il sarcasmo, Beppe Grillo, per commentare sul suo 'cliccatissimo' blog l'iniziativa del fisco. ''I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potra' essere proporzionato al reddito dichiarato. - La criminalita' organizzata non dovra' piu' indagare, presumere.
PUNTO
5 - Dichiarazioni redditi su Internet, stop del Garante
( da "Websim"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, ha detto che con l'accesso online alle dichiarazioni "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". ROMANO: OBIETTIVO ERA TRASPARENZA Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi,
Albertini,
mamma mia ( da "Padania, La"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo: idee molto confuse PATRIZIO VONNEC Beppe Grillo dovrebbe schiarirsi un po' le idee e soprattutto trovarne delle nuove. Quella sull'Ordine è stravecchia. Apparteneva ai pannelliani. Ora l'ha riciclata lui. La storia - come insegna qualcuno - può anche ripetersi.
Comuni,
risolvere i piccoli problemi ( da "Padania, La"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo: idee molto confuse PATRIZIO VONNEC Beppe Grillo dovrebbe schiarirsi un po' le idee e soprattutto trovarne delle nuove. Quella sull'Ordine è stravecchia. Apparteneva ai pannelliani. Ora l'ha riciclata lui. La storia - come insegna qualcuno - può anche ripetersi.
Italy
Publishes Taxpayers' Incomes, Then Shuts Down Web Site After Outcry
( da "Bloomberg"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, a comedian and political activist, was alarmed. ''This is pure folly,'' Grillo said, according to Ansa news agency. ''They're supplying criminals with our income information and they're telling them where we live. It's too dangerous to pay taxes.
Contribuenti
online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. Bufera sulla privacy. Stop del
Garante ( da "Affari Italiani (Online)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti.
I
rifiuti abbandonati oltre il confine
( da "Corriere
Adriatico" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Lo testimoniano le fotografie scattate da Simone Tranquilli, del Meetup di Beppe Grillo, proprio nei giorni scorsi. "Qualche buontempone - scrive Tranquilli -, verosimilmente residente nella sponda sud del fiume Cesano si sveglia, probabilmente in piena notte, valica il ponte e si reca nella vicinissima provincia pesarese per portare via la spazzatura".
Convegno
sulla giustizia, guerra del patrocinio
( da "Corriere
Adriatico" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: rilevando come Res Pubblica Amici di Beppe Grillo sia un'organizzazione che ha partecipato alle ultime elezioni politiche ed amministrative in diverse città italiane. La risposta non è piaciuta all'associazione che rileva: "Res pubblica Amici di Beppe Grillo non si è mai presentata ad alcuna competizione elettorale (se mai dovesse farlo,
Agenzia
di spionaggio? ( da "AprileOnline.info"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ad attaccare frontalmente l'iniziativa di Visco, in particolare, è stato Beppe Grillo (4.272.591 euro nel 2005), che ha tuonato: "Follia: dopo l'indulto che ha liberato le carceri, questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti".
Dichiarazioni
redditi su Internet, stop del Garante
( da "MyTech"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, ha detto che con l'accesso online alle dichiarazioni "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". ROMANO: OBIETTIVO ERA TRASPARENZA Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi,
Tra
i lettori spunta la terza via: "spiami, ma voglio sapere chi sei"
( da "Varesenews"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ci sono gli arrabbiati alla Beppe Grillo, che nel suo blog ringrazia il Governo: "Rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato ? si legge nel sito del comico genovese. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere.
Elenchi
dei redditi di tutti i contribuenti italiani
( da "TGCom"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E' questo il commento di Beppe Grillo alla notizia. Dal suo blog il comico dice "no alla colonna infame" e invita i blogger a scrivere una mail al futuro ministro dell'economia Giulio Tremonti perchè "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati.
Italia
publica en Internet las declaraciones de la renta de todos sus ciudadanos
( da "Elmundo.es"
del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la antipolítica Beppe Grillo declaró 4.272.591 euros. O de que el célebre actor y director de cine Roberto Begnini presentó una declaración de la renta en la que hizo constar que había ganado 3.580.995 euros, informa Irene Hernández Velasco. El presidente de la asociación de consumidores Adoc, Carlo Pileri, dijo que la medida era "una flagrante violación de la ley de la intimidad"
( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione: 30/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' DOPO LE ELEZIONI LOCALI E
NAZIONALI Italia dei Valori: "Per noi a Brescia risultato storico". E
la Rosa Bianca pensa alle Provinciali Il sen. Gianpiero De Toni (Idv) Parla di
"risultato storico" l'Italia dei Valori, il cui coordinamento
provinciale si è riunito nei giorni scorsi per analizzare i risultati delle
recenti elezioni politiche e amministrative che - afferma un comunicato -
"hanno visto il partito di Di Pietro aumentare sensibilmente i consensi
anche nella nostra provincia". "Pur nell'amarezza per la sconfitta
della coalizione - sostiene il coordinatore provinciale, sen. Gianpiero De Toni
- siamo orgogliosi dell'eccellente risultato elettorale registrato dal nostro
partito e ringraziamo gli elettori che hanno premiato la nostra coerenza e le
nostre battaglie per la legalità, per la trasparenza nella pubblica
amministrazione, per la riduzione dei costi della politica, per una libera
informazione, per un Parlamento senza pregiudicati". E, di seguito:
"Per la prima volta il nostro partito riesce a eleggere un consigliere
comunale nell'amministrazione della città (Francesco Patitucci, ndr). Nella
tornata precedente, pur facendo parte della coalizione vincente, non eravamo
riusciti a raggiungere questo risultato. E, sempre per la prima volta, l'Italia
dei Valori riesce a esprimere un senatore bresciano. Si tratta senz'altro di un
risultato storico per Brescia. Un riconoscimento di cui sentiamo per intero la
grande responsabilità, ma che ci sprona a fare ancora di più e meglio". De
Toni ha continuato dicendo che "sia a livello locale che nazionale
l'Italia dei Valori intende esercitare la sua opposizione costruttiva sulla
politica del fare, ma radicale e intransigente sull'etica, sulla trasparenza e
su tutti quei valori che da sempre caratterizzano la nostra più profonda
identità". Così, lo scorso 25 aprile, il sen. De Toni, accompagnato dal
vice-coordinatore provinciale Gianni Folli e dal consigliere comunale
Patitucci, si è recato in corso Zanardelli per firmare i
tre referendum promossi da Beppe Grillo per
una libera informazione. Pure nei giorni scorsi si è riunito il gruppo
dirigente di "Una Rosa Bianca per l'Italia", anch'esso al fine di una
lettura degli esiti elettorali nazionali e locali, ma anche per definire gli
impegni politici e organizzativi per il prossimo futuro. "L'analisi
- dichiara un comunicato a firma del coordinatore provinciale Giuseppe
Berthoud, che si era candidato a sindaco di Brescia - ha confermato che,
nonostante il brevissimo tempo a disposizione, in poche settimane si è riusciti
a determinare un forte impegno e una forte identificazione di un rilevante
gruppo di amiche e amici rispetto all'idea fondante la Rosa Bianca. Da questa
premessa si è ritenuto indispensabile rafforzare il gruppo dirigente attraverso
forme democratiche e avviare un percorso di presenza sul territorio
provinciale". La prossima assemblea, in maggio, sarà l'occasione per
definire tutti gli aspetti organizzativi. Nel corso dell'ultimo incontro è
stata anche "ribadita la validità degli ideali alla base dell'adesione
alla Rosa Bianca e sono stati affrontati alcuni problemi che dovranno caratterizzare
la capacità di pressione del movimento rispetto alla nuova amministrazione
locale". E, infine, "si sono sviluppate alcune riflessioni che
riguardano le prossime elezioni provinciali. A questo scopo - conclude il
comunicato - sarà avviata, attraverso incontri singoli e collettivi, ogni
iniziativa per rafforzare l'Unione di centro con i rappresentanti delle forze
che, nel corso delle ultime elezioni amministrative, si sono riconosciute nelle
posizioni di centro e dei moderati".
( da "Italia Oggi" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 103, pag. 8 del 30/4/2008
Autore: Giampiero Di Santo Visualizza la pagina in PDF Il
Caso In attesa della cordata, i dipendenti vogliono fare da sé Lanciata
un'associazione per raccogliere azioni e obbligazioni della compagnia ed
entrare nel cda Adesso vogliono un posto nel consiglio di amministrazione. O,
ancora meglio, un posto al tavolo delle decisioni sul destino della compagnia
di bandiera. I dipendenti dell'Alitalia vogliono partecipare attivamente al
salvataggio dell'azienda e nei giorni scorsi, un assistente di volo, Gianluca Morale,
ha lanciato via web una proposta e un appello ai suoi colleghi: "Cari
amici e colleghi di Alitalia, se devono svenderla o regalarla ai soliti furbi,
allora la nostra azienda proviamo a prenderla noi!", ha scritto nel blog
welovealitalia.blogspot.com. Ciò è fra l'altro previsto negli artt. 43 e 47
della Costituzione". L'obiettivo, ha spiegato Morale a ItaliaOggi, è
tutt'altro che irraggiungibile, considerato il fatto che Air France, prima di
ritirarsi, aveva offerto 22 centesimi per azione, e che Air one si era spinta
fino a un centesimo. "Fatti due semplici calcoli, offrendo ciò che offriva
Air France, cioè 0,22 centesimi di euro ad azione, con pochi milioni di euro
possiamo arrivare a avere buone percentuali di proprietà. Più precisamente con
circa 3 milioni di euro si arriva ad avere l'1% di Alitalia", dice Morale.
Che prefigura quindi la possibilità, per i dipendenti, di "partecipare
alle assemblee dei soci e con percentuali maggiori entrare nel consiglio di
amministrazione. Controllare, denunciare, intervenire, essere cioè direttamente
protagonisti delle sorti della nostra azienda. E magari fare come nel caso
Telecom, delegando a rappresentare i piccoli azionisti personaggi noti, come appunto Beppe Grillo per
Telecom". L'idea di Morale poggia su due binari. Da un lato, si chiede a
chi "è proprietario di azioni e obbligazioni di aderire all'associazione
Salviamo Alitalia", spiega Morale. Che aggiunge: "Ci rivolgiamo
quindi a tutti i colleghi di volo e di terra, ai piccoli azionisti non
necessariamente dipendenti di Az ed anche ai nostri clienti.
Comunicateci quante azioni avete. Naturalmente rimanete voi titolari, nessuno
vi chiede di darci nulla, solo di dare la disponibilità si sommare le vostre
azioni a quelle degli altri.Chi vuole può partecipare alla costituzione ed alla
gestione di questa associazione". L'altro cardine dell'azione dei
dipendenti è l'articolo 43 della Costituzione, mai applicato se non forse in un
caso, che permette allo stato di elargire ai lavoratori, per facilitare la loro
partecipazione alle sorti dell'impresa, quote di aziende di particolare
interesse strategico. Come appunto l'Alitalia. "Se riuscissimo a
raggiungere il 10% o addirittura il 20% del capitale, come non è impossibile,
potremmol avere un posto nel consigòlio di amministrazione e rendere così
pubblico quello che viene deciso", specifica l'assistente di volo.
"Se devono dare l'Alitalia a 22 centesimi per azione, ripeto, allora è
meglio darla ai dipendenti". Una soluzione del genere, del resto, secondo Morale
non precluderebbe altre ipotesi, come l'ingresso di imprenditori, banche, e
aziende del settore trasporti dotate di un solido know. Anzi, se ciò avvenisse,
sarebbero tutti benvenuti, dice Morale, nell'azienda guidata attualmente da
Aristide Police e attualmente alla ricerca anche di un nuovo amministratore
delegato. "I dipendenti sono interessati al salvataggio e potrebbero
partecipare alla gestione, con le loro conoscenze dei problemi del personale e
con la loro competenza necessaria per dare valore al marchio, conclude Morale.
"Se l'operazione andasse in porto, per l'Alitalia sarebbe davvero una
svolta che definirei epocale, se non temessi di usare un'espressione di cui si
è un po' abusato in questi giorni".
( da "Secolo XIX, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Dalla prima pagina
Mi ha colpito, non per la crudeltà ma per l'intelligenza, quella di Giorgio
Ruffolo, che ha denunciato, in tutto l'Occidente, la scomparsa della questione
sociale, a causa di due simmetriche rivoluzioni che stanno trasformando sia il
modo di produrre sia il modo di pensare. Sul modo di produrre, Ruffolo mette in
luce la comparsa di specialismi molto sottili che riducono la dimensione
collettiva del lavoro. Credo che abbia ragione e che questa trasformazione, a
sua volta legata alle frenesie consumiste, stia trasformando i cosiddetti
bisogni, quantitativamente definiti e misurabili, in desideri, non misurabili e
incontenibili. Ma, dopo aver sentito Beppe Grillo, il 25 aprile nella piazza San Carlo di Torino, confesso di
essere più interessato alle novità che riguardano il modo di pensare, e in particolare
di parlare: in una parola alle novità del linguaggio. Sebbene vistose, queste
trasformazioni godono sui giornali e anche nella cultura di una franchigia
inspiegabile. Per esempio: come mai Umberto Bossi può dire le cose più
efferate, offensive ed eversive, senza pagare il fio della sua incontinenza
verbale? Giustamente Stefano Rodotà ha osservato, sulla Repubblica, che la
violenza comincia sempre dalle parole. Si può aggiungere che, nel mondo
contemporaneo, ci sono ormai omicidi che valgono in quanto notizie e notizie
che promuovono omicidi. Ed è dunque per lo meno strana la benevola indifferenza
con cui le escandescenze di Bossi, di Roberto Calderoli o di Mario Borghezio
vengono sistematicamente derubricate a folklore. Dopo aver sentito Grillo, in piazza San Carlo, davanti a una sterminata platea
di giovani, ma anche di impiegati, medici, farmacisti e avvocati, insomma una
platea composita e interclassista, pronta a rispondere con poderosi vaffa alle
sollecitazioni del palco, ho capito una cosa. Bossi è stato un antesignano, ma
chi porta alla perfezione il suo metodo miracoloso è Grillo.
Il quale riesce a unificare tutti i malcontenti serpeggianti nella società,
anche incompatibili (il malcontento pro Tav con quello anti Tav, quello contro
Roma ladrona e quello contro Milano arraffona) grazie all'uso sistematico e
urlato delle parolacce. Le quali restituiscono espressività a un linguaggio
politico ormai contraffatto e indebolito dal politically correct, mettendo
d'accordo tutti, grazie appunto al turpiloquio su una sorta di diniego
anarchico universale. Le parolacce immettono nella comunicazione torrenti di
psicologia. Che invece il perbenismo di espressioni come diversamente abili (al
posto di disabili) prosciuga. Può sembrare sproporzionato scomodare la
semiologia e Roland Barthes per interpretare Bossi e Grillo,
ma mi sembra giusto almeno tentare. In questa campagna elettorale i contenuti
sono scomparsi, altrimenti qualcuno, politico o giornalista, si sarebbe
ricordato del referendum che nel 2006 bocciò, con il 61% dei voti di tutte le
regioni italiane (tranne Lombardia e Veneto) la devolution del governo
Berlusconi (in quell'occasione Francesco Speroni giudicò schifosi gli
italiani). Proprio per questo è il momento di occuparci dello stile. Ebbene, i
logaritmi della moda, le "mode della moda", ci mettono di fronte a
una ragione superficiale sotto la quale opera segretamente il capriccio. Ma
Barthes ci ha fatto capire che sotto il capriccio opera segretamente una
ragione profonda, propriamente definibile solo con una parola greca: il logos.
Barthes ha inseguito per tutta la vita la logica della sensiblerie, da Marivaux
a Proust , fino alla cucina giapponese. Umberto Eco ha invece inseguito la
televisione e i fumetti, Mike Bongiorno e Rita Pavone. È sempre semiosi, ma c'è
segno e segno. Barthes, in fondo, ha fatto modestamente della critica
letteraria, sia pure nuova. Eco ha fondato un'ideologia della società
contemporanea, sia pure italiana. Nella società italiana il pensiero debole
esisteva anche prima che Gianni Vattimo ne inventasse il nome. Ma il battesimo
officiato da Vattimo ha identificato una tendenza profonda e soprattutto ha
localizzato il punto in cui, almeno in Italia, si incontrano cultura popolare e
cultura d'élite, facendone così l'ideologia diffusa di una società dove i
giornali parlano di giornalismo e la politica insegue la
pubblicità"creativa" dei deodoranti. Eco ha inventato uno stile colto
e popolare che restituisce al common sense della gente il common nonsense dei
paradossi, al pubblico la convinzione di aver persuaso i suoi persuasori, a
tutti la sensazione di poter mettere d'accordo la modernità con i propri porci
comodi, Santa Madre Chiesa con l'aborto, l'universo con il campanile, la
cultura con l'ignoranza. Piaccia o non piaccia, questa è stata l'ideologia
italiana degli anni scorsi. Non era facile produrre un collante universale che
unificasse le diversità esistenti e facesse dell'Italia contemporanea e della
sua cultura politica, letteraria e filosofica una polpetta omogeneizzata. Può
sorridere del pensiero debole solo chi non si è accorto della sua forza. Ma
teme (e usa) la sua forza solo chi non si è accorto che ha spiccato il volo,
come l'uccello di Minerva, al tramonto della sua giornata. Non è palesemente in
grado di reggere nell'epoca che si annuncia, in cui le cose tendono a
riacquistare il loro peso tremendo e a imporre alla cultura una funzione ben
diversa da quella di allestire un entr'acte. A lungo andare il pensiero debole
ha prodotto un linguaggio debolissimo, e la reazione è stata un fortissimo
turpiloquio. Oggi il varietà del leghismo e dell'antipolitica ha successo
grazie alle parolacce. Ma anche questo è un placebo e durerà poco, perché
appena si cominceranno a sentire i morsi della realtà ci vorrà ben altro da far
mordere alla gente. saverio vertone 30/04/2008 Leghismo e antipolitica
riscuotono successo grazie al linguaggio urlato, ma è un placebo che dura poco
e presto ci vorrà ben altro da far mordere alla gente 30/04/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
30-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA pag. 11
Vicolo Bolognetti riapre a Jurta An: "Ora Adagio si dimetta" DOPO LE
POLEMICHE SU 'LA MADONNA PIANGE SPERMA' EVENTI Il pubblico di uno degli
appuntamenti serali di Vicolo Bolognetti TORNA vicolo Bolognetti e torna Jurta,
l'associazione finita nella bufera lo scorso anno per il titolo choc 'la Madonna
piange sperma' di una mostra (mai esposta) del gruppo 'Carni scelte', che
provocò la reazione della Chiesa, del sindaco Sergio Cofferati e del Governo
(che ritirò il patrocinio) fino alla cancellazione dell'evento. Nel 2008
sparisce Carni scelte, il gruppo che aveva promosso la mostra della discordia,
ma restano in sella gli organizzatori delle serate del quadriportico,
'perdonati' dal Quartiere San Vitale. "Abbiamo confermato la fiducia a
Jurta dopo la bella stagione 2007 e chiesto di anticipare a maggio",
spiega il presidente del quartiere Carmelo Adagio. Dopo le polemiche dello
scorso anno, "abbiamo fatto le nostre valutazioni in due consigli di
quartiere e abbiamo confermato la convenzione, analizzando la capacità di
aggregazione, la frequentazione e il gradimento molto alto" della
rassegna. Non ci sarà Carni scelte e "Ogni anno cambiamo gruppi? precisa
la presidente di Jurta, Francesca Rossi? ma mettiamoci una pietra sopra.
Quest'anno avremo tre occhi spalancati, dopo la psicanalisi che abbiamo fatto
in questi mesi per capire quali sono i titoli che possono offendere o
meno". Jurta promette una vigilanza maggiore e un rapporto più stretto col
Quartiere che dovrà "condividere" la programmazione. INTANTO dal 4
giugno vicolo Bolognetti 'apre' anche per i weekend di maggio, a partire
proprio da domani. Oltre alla musica (il 2 concerto in onore di Fabrizio De
André col suo storico bassista Pierre Michelatti) ci sarà spazio anche per la
politica e l'ambiente, con gli Amici bolognesi di Beppe Grillo (9-10 maggio) che raccoglieranno anche le firme per il V-day 2.
Per evitare problemi con i residenti, gli organizzatori hanno provveduto a
limitare l'impatto acustico (musica fino alle due del mattino). Per le serate
estive, poi, ci sarà un numero di cellulare da chiamare per eventuali proteste.
Alleanza Nazionale però ha già chiesto la testa di Carmelo Adagio, presidente
del San Vitale, proprio per non aver tagliato i ponti con l'assocazione Jurta.
"Se errare è umano ? fa sapere il numero due di An, Galeazzo Bignami ?
perseverare diventa imperdonabile, ma soprattutto dimostra la complicità
culturale tra il signor Adagio e l'associazione". Lo scorso anno, prosegue
il finiano, "ci trattenemmo dal chiederne le dimissioni: ora invece le
richiediamo a gran voce in quanto il presidente del Quartiere San Vitale è
responsabile nei confronti dei cittadini della zona e della città tutta per
un'offesa ed una evidente provocazione da parte dell'associazione".
Lorenzo Tomassini, consigliere comunale di Forza Italia, a sua volta commenta:"
Per certi versi, il rinnovo del contratto era scontato, anche perché buona
parte delle responsabilità del passato erano sia del presidente Adagio che agli
enti locali territoriali i qauli avevano avallato la scandalosa manifestazione
che offendeva il sentimento religioso. Si tratta, quindi, di una inevitabile,
quanto prevista, auto-assoluzione pronunciata dal principale imputato (Adagio)
a beneficio di tutta l'inerte classe politica locale (Cofferati e
soci).Un'auto-assoluzione che sacrifica completamente il cittadino, e le sue
esigenze di sicurezza e vivibilità, sull'altare di strategie che, dopo le
politiche e dopo Roma, riprenderanno vecchie sembianze. Purtroppo, si può
ri-fare". Image: 20080430/foto/791.jpg.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
SUL WEB I grillini
chiedono sicurezza CASTELFRANCO. E sulla sicurezza discutono i grillini: "No
alle ronde, sì all'autodifesa". Il dibattito sulla crescente sensazione di
insicurezza diffusa tra i cittadini castellani si riflette anche nel forum on
line del meetup di Castelfranco, il sito che raccoglie i
sostenitori di Beppe Grillo nella città murata. Che si tratti
più di una sensazione diffusa che di un reale allarme per la criminalità lo si
capisce già dal titolo della discussione: "Non ti senti al sicuro?".
Le posizioni sul campo sono diverse. "A mio parere dovrebbe essere lo stato
ad istituire i poliziotti di quartiere, che dovrebbero vigilare, cioè
fare la ronda, ed essere sostanzialmente più presenti nelle aree a
rischio" scrive Elisa. Anche Chiara crede più nell'impegno di polizia e
carabinieri che nell'attribuzione di nuovi compiti ai vigili, armati o meno:
"Secondo voi un agente di polizia locale è in grado di difenderci, di fare
la ronda notturna?" Un altro utente è molto critico nei confronti della
videosorveglianza: "Prima deve succedere il reato e poi si spera, di
solito, che la giustizia faccia il suo corso". (l.z.).
( da "Unita, L'" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando l'edizione del CAMPIDOGLIO A rischio il seggio della Lista Grillo "Errori di trascrizione e
sottrazioni non effettuate ci hanno scippato il seggio". Lo dice Serenetta
Monti, candidata per la corsa al Campidoglio per la Lista civica Amici di Beppe Grillo, in via dell'Arcadia al seggio centrale dove si verificano i
verbali delle sezioni romane. "Già una settimana fa abbiamo
presentato istanza di verifica - spiega Monti - su molti verbali, ma non è
stata fatta. Addirittura in un verbale ci spettavano 29 voti ma ne risultavano
zero. Domani mattina (oggi ndr) il magistrato presidente del seggio centrale ha
dato la sua disponibilità a verificare i dati, faremo qualunque cosa la legge
ci consenta per recuperare i nostri voti e far rispettare la volontà degli
elettori della Lista Civica Amici Beppe Grillo Roma". "È scandaloso quanti errori siano
stati fatti - ha concluso - Speriamo di avere soddisfazione, siamo disposti ad
andare al Tar per avere ragione dei voti sottrattici. Ci risulta che in più del
50 per cento delle sezioni (a Roma sono 2.600, ndr) ci sono errori di
trascrizione che ci tolgono i voti, circa 4mila, che ci consentirebbero di
raggiungere agevolmente il 3 per cento, ossia la soglia per entrare in
consiglio comunale".
( da "Stampa, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ieri avevamo Gandhi,
oggi la Santanché". Maurizio Crozza, l'ultimo dei satirici (televisivi), è
di nuovo in onda su La7 con Crozza Italia Live (domenica alle 21.30 la terza
delle quattro puntate). "Un programma migliorabile, che dovrebbe durare 80
minuti e non 120, ma di cui vado fiero. Sono pignolo e pesante, ma ho una
squadra straordinaria: Andrea Zalone, Vittorio Grattarola, Martino Clericetti,
Alessandro Robecchi, Stefano Disegni, Carlo Turati e Domenico Liggeri".
Lei ha raggiunto la fama con brevi sketch inseriti in contesti più ampi. Ora è
protagonista di un lungo one man show. Ha imparato ad allungare i tempi della
comicità? "E' una fatica improba. Non ho neanche 50 anni, mi sono dato
l'obiettivo di imparare il mestiere a 75 anni: dovrei essere nei tempi. Con la
diretta rischiamo e sbagliamo di più. Domenica scorsa Jannacci non riusciva a
capire quando attaccare con Vincenzina e la fabbrica, sembrava uno sketch ma
non era preparato. Enzo è etereo, impalpabile: il più avanti di tutti".
Una delle rubriche più riuscite è "Statisti a confronto".
"Vorrei una scuola dove i professori, oltre a insegnarti Dante, ti leggono
prima Gandhi e Kennedy, e poi gli statisti di oggi: Calderoli, Borghezio. Il
confronto è deprimente. Quando paragoni la Santanché a Gandhi, è chiaro che la
gente ride, ma non c'è nulla da ridere. Neanche posso fingere di essere
contento perché, in quanto satirico, grazie a Berlusconi avrò materiale per i
prossimi 5 anni". Non è contento nemmeno di avere reso celebre il
"maanchismo" di Veltroni? "Un'imitazione carica di affetto. Non
credo che la sinistra non sappia più ascoltare la gente: è la gente che non
vuole più ascoltare la sinistra. Ci sono flussi e riflussi storici: questo è un
riflusso, un'era di nichilismo. L'operaio vota Lega perché vuole sicurezza,
anche se poi i reati sono diminuiti e le aggressioni le fanno più gli italiani
degli extracomunitari. Essere di sinistra significa tolleranza e libertà:
valori superati. Gramsci, Bordiga, Togliatti lottavano per togliere povertà e
disuguaglianza, oggi si lotta per togliere l'Ici. La gente vuole la
cancellazione del bollo auto, mica l'utopia. Non ci sono più i grandi ideali,
da Che Guevara siamo passati a Che L'ho Duro". Perché è l'unico satirico
che fa ancora tv? Forse non fa abbastanza male. "Quando abbiamo ospitato
Gasparri e Taormina, l'aria era tesa e volevano quasi spezzarmi un braccio. Non
mi sembra di essere così buono. Invece Storace, che pure ha idee lontanissime
dalle mie, è stato simpatico. Credo di poter fare tv perché non ho la forza dei
numeri: facciamo appena il 3%, siamo una nicchia. Sono orgoglioso di stare a
La7 e l'allontanamento di Campo Dall'Orto non lo vivo come un pericolo, nessuno
mi ha mai chiesto in anticipo il copione. Potrei lavorare solo qui. E poi non
sono solo un satirico, mi piace anche fare comicità pura, come nei duetti di
domenica con Giorgio Panariello". Si offende se a
volte sembra un Beppe Grillo in divenire? "Beppe è un amico, lo stimo da sempre. E'
la persona più simpatica e informata del mondo, anche se ormai il politico ha
sovrastato il comico. Io non ce la faccio a essere come lui, fondamentalmente
resto un cazzone: posso studiare 12 ore al giorno, telefonare a Travaglio per
scoprire nuove cose, denunciare le storture politiche a Ballarò, ma
rimango un guitto. Grillo ha sentito inizialmente
l'esigenza di parlare osservando gli umori delle persone sull'autobus. Poi non
gli è bastato più, ha cominciato a farsi domande più alte, a studiare, a
denunciare: ha allargato il campo. Gli invidio la libertà totale, il non
dipendere da nessuno". Significa che Crozza non è libero? "Significa
che anch'io faccio parte del sistema. Tutte le volte che dico in tv "A tra
poco", sono frustrato, perché è una mia sconfitta. Sarò pienamente libero
quando non dirò più "A tra poco"". Sta dicendo che abbandonerà
la tv, come Grillo? "Non lo so, ci vuole molta forza.
Rispetto ai tempi di Quelli che il calcio ho scelto una dimensione più intima,
ma anche dalla Ventura ero un corpo estraneo, facevo tv e al tempo stesso non
la facevo. Mi piacerebbe lavorare in una tv senza pubblicità, perché gli spot
mentono ed io non vorrei essere correo. E' anche per questo che parlo sempre
meno con i giornalisti: per proteggermi dal sistema. E del resto non c'è alcun
bisogno di sentire la mia opinione".
( da "Manifesto, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Dagli
amici di Beppe Grillo Cara
redazione, sono un vostro giovane e fedele lettore. Faccio parte del gruppo
degli Amici di Beppe Grillo di Bologna. Noi
non stiamo a Grillo come il Pdl o il Pd stanno a
Berlusconi e Veltroni. Siamo un gruppo abbastanza indipendente, ognuno con le
proprie idee, ognuno pronto a discuterle insieme agli altri. Personalmente sono d'accordo con
quanto detto da Marco Travaglio sul palco di Torino. Sarei più per una
revisione che per una abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali. E così
vale anche per l'albo dei giornalisti. Per la legge Gasparri sono invece
intransigente, e credo che lo siano tutti quelli con un minimo di capacità
mentali. Nonostante ciò ho firmato per i tre referendum perché credo che
l'Italia abbia bisogno di forti strattoni per uscire dal pantano in cui si è
infilata. Venerdì a Bologna l'entusiasmo dei giovani era alle stelle. Il mondo
della sinistra sta perdendo un grosso treno. Il mondo della sinistra è cieco
quando si tratta di capire i reali bisogni della gente. Non ci si rende conto
che ci sono tantissime persone di questo movimento che ignorando il messaggio
di Grillo sono andate a votare a sinistra per
"amore delle idee" e che ora restano profondamente deluse? Non ci si
rende conto che tra i vostri fedeli lettori ci sono anch'io? E come me tanti
altri, forse più di quanto voi possiate immaginare. Il manifesto è considerato
il miglior giornale italiano dai "grillini", l'unico che valga la
pena di acquistare. Cosa posso mai pensare quando denigrate Grillo
perché porta una camicia nera? Non vi sembra una sciocchezza? Una camicia nera
oggi non ha più significato. Siamo noi il futuro, e spero che un giorno lo
capirete e la smetterete di essere come quelli che un tempo combattevate.
Cordiali saluti. Fabio Cristalli Non solo contestazione Cara Norma, non sono
d'accordo con il tuo giudizio sulle iniziative di Grillo.
In piazza San Carlo a Torino ho potuto parlare (da elettore di sinistra) con
molte persone che non si erano mai interessate alla politica. Tutti ragazzi che
la sinistra non è nemmeno lontanamente in grado di interessare ai temi sociali.
Torinesi che hanno incominciato a capire che nesso c'è tra il costruendo
inceneritore di Torino e il disastro della raccolta differenziata in città. Non
solo contestazione antipolitica, ma vicinanza ai bisogni delle persone. Il
mestiere che la sinistra ha disimparato a fare. Cordiali saluti. Francesco
State sbagliando Cara Norma Rangeri, credo che il nostro giornale stia
sbagliando a fare la lotta senza quartiere al "populismo" di Grillo. Con questo atteggiamento sospettoso nei confronti di
Grillo mettiamo da parte il legame che invece abbiamo
con la società civile che a questo V2day Grillo
rappresenta (No Tav, No Dal Molin, truffati dai bond, chi lotta per l'acqua
pubblica, ecologisti...). Consiglierei di essere un po' più aperti anche perché
molte cose per cui lottiamo sono più efficacemente comunicate da Grillo che non dal nostro giornale. Da Norma Rangeri mi
sarebbe anche piaciuto leggere che avrei potuto vedere il V2day in diretta su
Ecotv,in modo da potere essere io a giudicare se ci fossero guru o cose
inadatte al giorno in cui si difende il patto costituzionale e il ricordo della
Resistenza. Inoltre aggiungo che il 25 aprile è anche uno dei giorni in cui
quasi tutti non dobbiamo andare al lavoro, che per molti è anche la domenica o
la notte. Grazie e resistiamo sempre. Matteo Litta Le verità libere di Grillo Perché Grillo fa cosi paura?
Perché dice verità libere e non ricattabili. Verità che colpiscono le basi su
cui si fonda il sistema delle caste, tutti, nessuno escluso. E è per questo che
Il Giornale e la Repubblica hanno le stesse reazioni isteriche al V2day. E non
è questione di capire il fenomeno Grillo o meno,
certo, qualche ottuso osservatore ci sarà, ma la reazione compatta delle caste
politiche e giornalistiche dimostra che le verità denunciate da Grillo le conoscono benissimo anche loro, dallo psiconano a
Topo gigio, da Scalfari a Riotta. Ma le caste sanno anche benissimo se oggi
ammettessero le verità di Grillo cascherebbe loro
addosso il proprio castello di carta. Paura di essere svergognati, dunque, ma
quello che li fa imbestialire di più è che le verità denunciate da Grillo li mette tutti sullo stesso piano e fa saltare
l'ipocrisia delle fasulle divisioni tra partiti. Un esempio palese è proprio la
libertà d'informazione. Che una democrazia sana abbia bisogno di
un'informazione libera e indipendente lo sanno tutti, nessuno lo nega, a
parole. Nei fatti, però, le caste non hanno mai affrontato il problema e al
contrario hanno sfruttato la lottizzazione selvaggia a fini egoistici. Orfani
di idee e progetti, cioè, i partiti hanno sostituito la forza della politica
con quella delle clientele: la distribuzione di cariche pubbliche e il
controllo dell'informazione. Tommaso Merlo L'indipendenza non s'impara Ho letto
con estremo interesse l'articolo di Norma Rangeri su Beppe
Grillo del 25 aprile e avevo alcune perplessità
sull'argomento dell'abolizione dell'ordine dei giornalisti. La Rangeri sostiene
l'ipotesi di un preciso (e unico) canale di ingresso nella professione di
giornalista individuandolo in scuole di livello universitario e
post-universitario. L'argomentazione mi lascia perplesso. E' vero che viviamo
in una società molto complessa e quindi chi si accinge a descriverla (e quindi,
implicitamente, a intepretarla) deve essere fornito di strumenti adeguati. Ma
il nocciolo della questione è altrove, non nella preparazione ma
nell'indipendenza. E questa non la dà nessuna scuola. Può darla un sistema di
regole. Se si ha la forza di farle approvare prima e di farle rispettare poi.
Stando a quanto dice Chomsky in libri tipo Manufacturing consent al momento questa
forza non c'è. Inoltre la necessità di formazione post-universitaria non la
sento condivisa. Questo vuol dire che lo studente, in quanto tale, dipende
ancora dai genitori (e ecco una barriera di censo). Forse vivendo al nord sono
stato contaminato dal virus della semplificazione portato dalla propaganda
leghista, ma voglio raccontare un aneddoto in proposito, preso dal mondo
dell'insegnamento. Tempo fa chiesi a un insegnante che ne pensava delle scuole
di specializzazione se, a suo parere, erano utili nella professione o solo un
parcheggio temporaneo per gli aspiranti insegnanti. L' interpellato rispose: la
seconda che hai detto. Cordiali saluti Marco Oman, Pordenone A sinistra dei
girotondi Cari amici del manifesto, mi sembra di vedere un po' di grillofobia
nella sinistra, e temo sia un sintomo dello stesso male - l'incapacità di
leggere la gente - che ha portato a diventare extraparlamentari. Ho letto
discussioni se avesse più senso, questo 25 aprile a Torino, essere davanti al
palco di Grillo in piazza San Carlo o commemorare la
liberazione in piazza Castello... con un Pd talmente attento alla Costituzione
che quasi dimentica la Resistenza tra i suoi valori fondanti, un partito che
esprime il sindaco dei Cpt e della Tav fatto con i manganelli. A Grillo si possono muovere critiche di metodo e di merito, di
qualunquismo. Ma è proprio così, è soltanto questo? Sarebbe bastato ascoltare
l'intervento di Travaglio "evitare di semplificare e imparare a
distinguere", "questo ordine dei giornalisti deve essere abolito, non
l'idea di un ordine": oltre ai vaffa ci sono stati anche degli
approfondimenti, che peraltro rispecchiano gli stessi contributi portati su
questo giornale da Roberto Natale... approfondimenti in forma intelligibile da
chi si riesce a fatica a trascinare in piazza, e certo non compra il manifesto,
ma che proprio per questo ha più bisogno di sentirli. Mi è venuto da piangere a
vedere Travaglio, che di sinistra non prova nemmeno a fingersi, scavalcare a
sinistra tutta la compagine rutelliana (e arcobaleno sostenuta), nel ricordare
che se in Italia ci sono quattro stupri al giorno e si parla soltanto di un
caso, forse è perché si vuole favorire Alemanno nella corsa per la capitale. Mi
è venuto da piangere a vedere Grillo scavalcare a
sinistra i girotondi spiegando che la democrazia si costruisce dal basso,
vederlo sforzarsi di spiegare a delle coscienze addormentate che devono fare
qualcosa in prima persona, vederlo dare spazio ai tanti movimenti di lotta, da
quello No tav a quello No Dal Molin, da quelli contro gli inceneritori alle
lotte campane sui rifiuti, più spazio di quanto questi movimenti trovino tra i
politici, e a volte più spazio di quanto ne trovino anche su pagine attente
come queste. Enrico Vair San Didero (Valsusa) Non è un guru Gentile Norma
Rangeri, con questa e-mail voglio rispondere al suo articolo del 25 aprile, da
abbonato al manifesto e da firmatario dei 3 referendum del V2-day. Penso che in
quello che ha scritto ci siano, oltre a legittime opinioni personali, anche
delle cose non corrette. Come quella di considerare Grillo
un guru, un leader. Io come tanti altri, non ne possiamo più di leader. Mi
spaventano le figure come Berlusconi e quelli che gli vanno dietro. Grillo è solo un megafono. Perché abbiamo bisogno di un
megafono? Perché la disinformazione oggi è assordante e le voci piccole non si
sentono o sono facilmente zittite. Credo che Grillo si
sia guadagnato sul campo il diritto di fare almeno il megafono di un'esigenza
di cambiamento il giorno che s'è giocato il posto in tv per dire quello che
tutti sapevamo sui socialisti (e su un intero sistema) quando il sistema era
ancora forte. Raffaele Come succede sulle questioni importanti, in questi
giorni molti lettori del manifesto ci hanno scritto sul vaffa-day di Torino.
Esprimono una preoccupazione che condivido: evitare atteggiamenti di snobismo
verso le persone che vanno in piazza ad ascoltare Beppe
Grillo. Non solo perché quella è una platea attiva che
legge e si informa, ma perché la popolarità del personaggio attira e coinvolge
anche chi di politica non si è mai interessato o ha smesso di farlo nei modi
consueti e ormai in crisi. I nostri lettori sono andati in piazza San Carlo per
firmare, ascoltare ed esprimere dubbi su alcune parole d'ordine di quella
manifestazione, prima tra tutte l'abolizione, senza se e senza ma, del
finanziamento pubblico ai giornali. Alcuni sono incerti sugli effetti
liberatori e democratici dell'abolizione dell'ordine professionale, mentre sono
tutti d'accordo sulla cancellazione della legge Gasparri. Quello che ho cercato
di spiegare nell'articolo a cui si riferiscono alcune lettere. Del resto le
battaglie sull'informazione, sulla televisione, sul conflitto di interessi sono
da anni sulle nostre pagine. Piuttosto che sparare sulla casta dei giornalisti,
assimilando in un colpo solo il manifesto ai grandi quotidiani (merce l'uno,
merce gli altri) preferiamo distinguere, evitare il linguaggio corrente. Non
abbiamo bisogno di applausi ma di analizzare lucidamente come stanno le cose.
Su una cosa invece non sono proprio d'accordo: Grillo
non è un megafono, un passa parola. E' un protagonista della scena politica.
Non c'è nulla di male, bisogna solo stare attenti a non confondere i ruoli,
perché in Italia sulla confusione tra spettacolo e politica, tra la tv e il
partito, abbiamo già dato. Norma Rangeri.
( da "Corriere della Sera" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-30 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE Il leader Francesco Rutelli guiderà l'opposizione Francesco Rutelli
siederà in consiglio comunale come capo dell'opposizione. Non entrerà, però, nel
gruppo del Partito democratico ma farà gruppo a parte: il regolamento dell'aula
Giulio Cesare prevede, infatti, che un candidato a sindaco collegato ad una
coalizione possa staccarsi e costituire un gruppo a se stante. Una scelta che
gli permetterà di avere così un profilo super partes nel suo ruolo di leader
dell'opposizione anche rispetto la coalizione, e in contempo di poter mantenere
un proprio staff. Francesco Rutelli entra, comunque, nell'aula Giulio Cesare
come eletto numero 17 per l'opposizione: non potrà così entrare Gianfranco
Zambelli, che è alla fine risultato l'ultimo degli eletti. E non siederà
nell'aula Giulio Cesare Serena Visentin, che ad un primo conteggio risultava al
diciassettesimo posto. Quindi le quote rosa in consiglio alla fine saranno
quattro in tutto. E protesta un'altra donna: "Errori
di trascrizione e sottrazioni non effettuate ci hanno scippato il seggio - ha
detto Serenetta Monti, candidato sindaco per gli amici di Beppe Grillo Faremo qualunque cosa la legge ci consenta per recuperare il
seggio".
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Omaggio con rampogna
per Giulio Marini. I Grilli viterbesi parlano senza mezzi termini di
"vittoria prevedibile quanto inevitabile". Perché "il tessuto
locale è ostaggio di un sistema clientelare e di una massiccia
disinformazione". E anche i sostenitori di Giuseppe
Anelli, candidato sindaco per la lista col marchio di Beppe Grillo,
intervengono sulle prime indiscrezioni circa i membri della prossima giunta.
"Speriamo di essere smentiti - scrivono - ma leggiamo di una probabile
formazione che vede quale vicesindaco Mauro Rotelli, attualmente indagato per
corruzione. Un segnale letale per la credibilità di un sindaco che più
volte ha parlato di cambiamento". Tra gli altri nomi che non vanno giù ai
grillini, anche quelli di Zucchi, Arena e Bracaglia. "Si dice ancora di
incarichi per Meroi e Gabbianelli (altro soggetto del quale di vocifera un
futuro prossimo non perfettamente sereno dal punto di vista giudiziario) -
proseguono con dichiarazioni al vetriolo - quindi l'ombra del ritorno dalla
finestra di Fracassini e Fosca Mauri Tasciotti. Due evergreen le cui capacità
sarebbero veramente irinunciabili, evidentemente". Insomma, il nuovo che
avanza.
( da "Repubblica, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XXII -
Bologna La rassegna Un omaggio a De Andrè apre Vicolo Bolognetti Aprono con un
mese di anticipo le serate di Vicolo Bolognetti. Prima della programmazione
estiva infatti Quartiere San Vitale, in collaborazione con Yurta, mette in
calendario musica da ballo e d'autore, insieme a incontri di approfondimento.
Si comincia domani sera con un aperitivo inaugurale dalle 19, seguito dalle 22
dalla musica dei dj Topo e Pasca. Venerdì l'omaggio, patrocinato dall'omonima
fondazione, a De Andrè "Faber per sempre", con la partecipazione
della tribute band di Pier Michelatti, ex bassista di De Andrè. Nei restanti week end sarà la volta di presentazioni di libri,
una serata dedicata ai problemi dell'ambiente (venerdì 8 maggio con gli Amici
di Beppe Grillo) , incontri con giornalisti come
Giulietto Chiesa, insieme a Giovanni Fava e Luca Mattiuci. Info
www.homeworkfestival.it (l. san.).
( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Gli appuntamenti di
oggi Mercoledí 30.04.2008 09:16 --> - Convegno sul tema "Rifiuti zero: si
deve, si può" organizzato dagli Amici di Beppe Grillo di Milano e dell'associazione Grilli Altoparlanti di Milano.
Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria, 43 (ore 20.30) - L'arcivescovo
Dionigi Tettamanzi guida la tradizionale veglia diocesana dei lavoratori alla
vigilia della Festa del Lavoro del 1 maggio. Sesto San Giovanni,
Parrocchia San Giovanni Battista, via Fogagnolo, 96 (ore 21.00).
( da "Stampa, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ta dal foyer del
Warner Village Cinema della Fornaci di Beinasco. Appuntamento dalle 17 alle 20
con i dj di Centro 95. Radio Beckwith fm 87.800 via Fuhrmann 25 a Luserna San
Giovanni, tel. 0121/ 954194. Mercoledì 30 aprile alle 17,30, all'interno dello
spazio "Sala Prove", dedicato alla musica emergente locale,
appuntamento con il concerto dei Medea. Radio Flash fm 97.600 via Bossoli 83,
tel. 011/ 540186. Il 25 aprile vede a Torino nelle stesse
ore e a soli 100 metri di distanza due manifestazioni: in piazza San Carlo Beppe Grillo con il suo "V-Day", in piazza Castello una serie di
concerti per la Resistenza. Flash venerdì 25 pomeriggio è da una parte e
dall'altra a raccontare, minuto per minuto, la giornata. Radio Veronica One fm
93.600 via Massena 60, tel. 011/5812111. La giornata su Rvo comincia
alle 6 con Mario Manzone ne "Lo sveglione", un'ora più tardi subentra
al microfono Sergio Melito con "Mattina Veronica" per quattro ore
all'insegna di notizie, rubriche, interviste e, naturalmente, tanta musica. Il
sabato "Mattina Veronica" si protrae sino alle 13 e ospita, a partire
da mezzogiorno, "Sabato Sport", un'ora per conversare di Juventus e
Torino.
( da "ADN Kronos" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
TV: PER IL 1° MAGGIO
ECOTV RIPRONE IL V-DAY ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di
SPETTACOLO Roma, 30 apr.- (Adnkronos) - "A seguito delle centinaia di
richieste da parte dei telespettatori e del grande successo ottenuto in termini
d'ascolto sia sul satellite che in streaming web per un totale di 72 paesi al
mondo collegati tra cui Regno Unito, Usa, Giappone, Sud Africa, Senegal, Yemen
e persino Bahrain", Ecotv (Sky 906) annuncia, in una nota, che domani, a
partire dalle ore 21,30, trasmettera' la replica del V2Day
organizzato da Beppe Grillo per "una libera informazione
in un libero stato". Verra' riproposto integralmente lo show di Grillo dal palco di piazza San Carlo in
Torino e le interviste dal backstage a Marco Travaglio, Jacopo Fo, Giulietto
Chiesa, Piotta, Frankie Hi-Nrg, Greg e Natalino Balasso.
( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí 30.04.2008
11:58 --> Quanto guadagnano (o meglio: quanto dichiarano) Jovanotti, Maria
De Filippi, Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo
collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online
tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti
pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005
rendendoli accesibili a tutti. E il sito è già intasato. E così si
scopre che Lorenzo Cherubini nel 2005 ha dichiarato al fisco 429.169 euro. Un
poveraccio se confrontato con il comico genovese e la signora di 'Amici', che
si sono invece messi in tasca rispettivamente 4.272.591 e 3.896.027 euro. Cifre
da capogiro se si pensa che il paladino dell'anti-politica e la moglie di
Maurizio Costanzo, guadagnano (o meglio, dichiarano) più del presidente della
Fiat, Johnn Elkann, che si mette in tasca 'solo' 1.993.169 euro. Quanto al
leader della Cgil, siamo di fronte ad un vero rappresentante dei lavoratori: il
sindacalista ha infatti dichiarato nel 2005 78.757 euro. Di gran lunga meno
dell'ex-velina Elisabetta Canalis che, tra ospitate in tivù e pubblicità, si è
portata a casa 377.504 euro. Non male per una ragazza di 29 anni.
( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí 30.04.2008
11:32 --> Il Liceo Parini, fondato nel 1945, si conferma precursore di mode
e fenomeni sociali. (storico l'episodio relativo a La zanzara, il titolo del
giornale studentesco del Liceo. La rivista, che nella sua storia ebbe giovani
redattori, divenuti poi firme importanti nel giornalismo italiano come Walter
Tobagi, è nota per uno scandalo scoppiato nel 1966, quando la pubblicazione di
un articolo sulla sessualità degli studenti portò alla denuncia e al processo
di tre suoi redattori). Girato nel 1989 e ora pubblicato sul sito
www.scuolazoo.com il primo video di bullismo girato in classe ben 20 anni fa.
Prima dei video-telefoni in questa classe del Liceo classico più prestigioso di
Milano, armati di videocamere ingombranti e ancora funzionanti a VHS la classe
ha voluto documentare le proprie bravate. In un tempo in cui il 7 in condotta
c'era e come, in cui il Lei era d'obbligo, in cui alzarsi in piedi era doveroso
al Liceo Parini si pre-vivevano gli anni del nuovo millennio dove armati di
telefonini tutto è registrato, ripreso e permesso. Scuolazoo.com festeggia così
l'anno di vita, con 8 milioni di visitatori e 30 milioni di video visti...
dall'alto dell'olimpo dei blog Italiani, secondo solo a Beppe Grillo lancia in esclusiva il video che ha posto le basi a tutto questo:
Liceo Parini di Milano anno 1989 lezione di bullismo. Nel video c'è anche una
chicca: lo studente ricciolino protagonista, quello che si fa la barba in
classe, è l'inviato di Studio Aperto Enrico Fedocci... Sapete poi chi è
la prof che si mette le dita del naso? Niente popò di meno che la professoressa
di storia e filosofia Flora Tedeschi. Ma nel video compare anche la prof di
latino Rosa Bausola, cugina dell'allora rettore della Cattolica Adriano
Bausola. Tra gli alunni bulli maschi c'è anche un avvocato di grido milanese e
il direttore di una famosa casa discografica. Il finto epilettico gestisce
invece locali notturni. Insomma bulli si nasce, ma non si rimane.
( da "Corriere.it" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Per ora disponibili
quelli del 2005 contenuti nella dichiarazione del 2006 I redditi degli italiani
sono sul Web L'agenzia delle entrate ha reso consultabili da chiunque i redditi
dichiarati da tutti i cittadini del Belpaese MILANO - Il passaparola è stato
fulmineo. Dopo poche ore infatti il sito era già intasato. Del resto
l'occasione è ghiotta: poter scoprire con un clic quanto guadagna (o meglio
guadagnava) visto che i dati sono relativi al 2005, il vicino di casa o il
collega d'ufficio. O qualche personaggio celebre per gli amanti del gossip.
COME ACCEDERE AI DATI - L'agenzia delle entrate ha reso disponibili per la
prima volta nel nostro Paese a tutti, i redditi dichiarati da tutti i cittadini
italiani nel 2006. Basta cliccare su www.agenziaentrate.gov.it poi dalla home
page cliccare sul link Uffici (in alto a destra) quindi cliccare su
"elenco uffici" da qui su "elenchi nominativi dei
contribuenti" e infine su "consultazioni elenchi dichiarazioni",
cliccare sulla regione della persona che si sta cercando, sulla provincia e sul
comune e dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina
stessa, scaricare il file che contiene il dato cercato. Si potranno conoscere una
serie di dati importanti: la categoria prevalente di reddito, l'ammontare del
reddito imponibile, l'imposta netta e (per chui ce l'ha) l'ammontare del
reddito d'impresa. VIP - Si scoprono così situazioni curiose. Nel 2005 un
industriale come Luciano Benetton dichiarava un reddito imponibile di 1.635.722
euro, contro i 4.272.591 del comico Beppe Grillo ora diventato celebre per i V-day o i 3.580.995 di euro del più
celebre Roberto Benigni. Il reddito non sembra tenere conto della fama: una
celebre attrice come Sabrina Ferilli dichiarava un reddito di 423.829 euro
decisamente inferiore ai 1.824.084 euro di una comica tv, allora più di
nicchia, come Luciana Litizzetto. PERSONAGGI DELLA CRONACA - Ma non ci sono
limiti allo strumento messo a disposizione dell'Agenzia delle entrate. Se, per
esempio, ci mettiamo alla ricerca di alcuni personaggi celebri delle cronache
degli ultimi anni scopriamo che Olindo Romano, accusato della strage di Erba,
dichiarava 18.809 euro. stampa |.
( da "Blogosfere" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0830 Ecco i
redditi dei vip dello spettacolo e della televisione: che sorprese! Pubblicato
da Matteo Failla alle 10:18 in Attualità, Personaggi Tv Non credo ci sia
bisogno di commenti. Italia Oggi pubblica i redditi dei vip. In alcuni casi mi
viene da sorridere. E' bello fare gli alternativi con un conto così in banca.
Ci sono anche delle sorprese, personaggi che pensavo più ricchi in realtà
guadagnano bene ma non sono al top della classifica, e magari se lo
meriterebbero anche. Non so, una come la Fabiani perchè solo 99mila euro?
Diamole di più. Colletta? I redditi fanno riferimento al 2005, quindi qualcuno
oggi guadagna di più e qualcuno meno. Vediamo un po'. Pubblico solo i redditi
dei personaggi che fanno parte del mondo della tv e dello spettacolo. Tanto per
fare un esempio ho tralasciato i cantanti. Claudio Amendola: 1.862.286 Manuela
Arcuri: 167.427 Roberto Benigni: 3.580.995 Daria Bignardi: 572.760 Claudio
Bisio: 2.299.611 Fabio Volo: 577.001 Paolo Bonolis: 3.860.759 Elisabetta
Canalis: 377.504 Carlo Conti: 988.640 Maurizio Costanzo: 4.290.152 Maria De
Filippi: 3.986.027 Paolo Del Debbio: 647.809 Linus: 718.905 Alessia Fabiani:
99.495 Sabrina Ferilli: 423.829 Aldo Grasso: 216.145 Ezio Greggio: 1.523.368 Beppe
Grillo: 4.272.591 Luciana
Littizzeto: 1.824.084 Gabriele Muccino: 28.389 Silvio Muccino: 269.290 Michele Santoro:
118.752 Nicola Savino: 201.647 Marco Travaglio: 282.280 Simona Ventura:
1.677.193 Costantino Vitagliano: 463.785.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lettere pag. 49
Egregio direttore, gradirei mi venisse concessa la possibilità di aggiungere
qualche consideraz Egregio direttore, gradirei mi venisse concessa la
possibilità di aggiungere qualche considerazione all'articolo sul V2-Day del 25
aprile ("Libera informazione in libero Stato"), pubblicato dal suo
giornale sabato 26 aprile. La prima è in riferimento alla data, che riconosciamo
come fondamentale nell'esistenza di ognuno di noi. E se non ci fosse stata
"quella" Liberazione, in questo 25 aprile forse non avremmo avuto la
possibilità di esserci e manifestare in nome di un'altra grande Libertà, quella
dell'Informazione. Il nostro, quindi, non è solo un "omaggio"
(termine che potrebbe essere interpretato pallidamente) ai nostri padri e
nonni, bensì una forte devozione ai valori impliciti di questa storica
ricorrenza, che abbiamo da sempre ritenuto necessari ai fini della sussistenza
dell'iniziativa patrocinata da Beppe Grillo. Proprio nel rispetto di questo profondo sentimento
abbiamo scelto di non realizzare alcuna manifestazione in centro città, come
invece splendidamente fatto l'8 settembre scorso, occasione nella quale si
materializzò un corteo di oltre 2000 persone. Si è deciso infatti, questa
volta, di occupare spazi di contorno, come i parchi, le vie di grande
percorrenza e le zone lagunari, limitandoci, per il centro, ad un banchetto in
corso Zanardelli, la mattina. Un'altra considerazione che vorrei aggiungere è
di carattere personale. Non ritengo infatti corretto essere definito
"seguace" di Grillo. Non certo per motivi di
scarsa identificazione nel personaggio, anzi, ma per il semplice fatto di
appartenere ad un Gruppo Meetup - del quale non sono altro che un semplice
membro volontario, che come tutti offre il suo modesto contributo - che nel suo
nome porta in grembo la quintessenza della nostra attività. Il termine
"Amici", nell'espressione "Amici di Beppe Grillo di Brescia", non deve infatti presupporre la cieca
osservanza o la totale identificazione in Beppe Grillo, ma
lo strenuo mantenimento di uno spirito critico e di un termine di confronto in
grado di determinare scelte in assoluta autonomia, anche non in linea con
quelle di Beppe (come ad
esempio la decisione di non trasformarci in lista civica, pur
condividendo l'importanza della democrazia partecipata). A lui riconosco
l'importantissima possibilità che ci offre per aggregare in massa le esperienze
più variegate, le sensibilità più diverse, in maniera trasversale,
indipendentemente dalle ideologie ed in nome di valori che è quasi impossibile
non condividere, dalla salvaguardia ambientale al primato della salute
dell'uomo su tutto, all'energia pulita, al risparmio energetico, alla
giustizia, alla mobilità sostenibile, alla libertà d'informazione. Concetto,
questo, che abbiamo voluto esprimere e difendere nella giornata del 25 aprile
attraverso una manifestazione non da intendersi "contro" i
giornalisti, ma come l'invocazione di una nuova liberazione generazionale, un
vaffa... nei riguardi di un sistema di potere che impedisce ai giornalisti
stessi (o almeno a quelli che lo vorrebbero, e fortunatamente ce ne sono) di
svolgere correttamente il proprio lavoro, ovvero "informare liberamente".
Perché è dall'informazione libera che nasce il libero arbitrio, la libertà di
scelta e d'opinione. E in questo Paese di opinioni non ce ne sono, siamo stati
tutti "convinti" di qualcosa. Ma tra "scegliere" perché
consapevoli e "convincersi" perché non c'è altro, me lo si lasci
dire, c'è il più profondo degli abissi. Adriano Nitto "GIORNALISTA"
NELL'ANIMA BRESCIA.
( da "Stampa, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
TIZIANA PLATZER Obiettivo:
raccogliere 500 mila firme. Questo sarebbe per lui un gran bel grido di
libertà. Per Beppe Grillo e il
suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel giorno della
Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del nostro
sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione
dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a
un miliardo di euro annui destinati all'editoria e l'eliminazione della
legge Gasparri sulle radiotelevisioni. E il nuovo santone-leader
populista-profeta della rete e quant'altro del comico genovese si dica e si
sprechi in parole dalla sua discesa in campo politico, anzi, contro i politici,
si materializzerà in piazza San Carlo trascinatore del "V2-day" dalle
15 sino alle 21, più o meno. Quindi non si fa serata con il suo meeting, e se a
Bologna il primo portò in piazza sessantamila persone, anche con qualche
disguido da affollamento, gli organizzatori dell'evento torinese e i meetup
locali "Qui Torino libera" e "13", si sono preparati ad
affrontare un'altrettanto larga partecipazione. Da scommetterci, perchè
grillini o non grillini, "mangiatori di schede" o delusi e disillusi
post-elezioni, tutti, in tanti, hanno voglia di sentire dal vivo e unirsi al
lungo elenco liberatorio di "vaffa.." urlati dal Grillo
che dal palco travolge, con le sua satira-verità sulle politiche ambientali,
economiche, sociali. La battuta, ormai, è il suo ultimo pensiero. Un palco dove
si incontreranno personaggi da ogni mondo, qualcuno in scaletta già prefissata,
tanti invitati direttamente da lui che non ci tiene affatto ad anticipare,
meglio, si nega all'annuncio; altri che forse si aggiungeranno realmente a
sorpresa. Suoi sostenitori musicali dati sicuri saranno Caparezza, che canterà
per una ventina di minuti subito dopo Leo Pari, apripista della giornata;
Franky Hi Energy, protagonista della chiusra del meeting alle 20 con mezz'ora
di canzoni appena dopo la partecipazione di Paolo Benvegnù, e Biagio Antonacci:
il cantautore per primo, durante la sua permanenza a Torino per all'ultimo
concerto, aveva dichiarato la sintonia con il fenomeno del grillismo e la sua
amicizia con il comico, e Grillo, facendo un'eccezione
al "niente da dire" lo dà della partita. Qualche discordanza sul tam
tam di chi c'è e chi no riguarda Piotta, che con Leo Pari e il gruppo Radici
nel Cemento, è autore del brano diventato bandiera dei "vaffa-day", e
che potrebbe risuonare in piazza San Carlo, unita nel coro rapeggiante:
"Al V-day ci sei o non ci sei/ serve una nuova soluzione, c'è troppa
corruzione". Grillo pare giudichi il pezzo
un'astuta mossa autopromozionale dell'artista romano, ma lui, non l'ha
invitato. E allora è facile che i cori nasceranno spontanei. Adesione è
arrivata da Zucchero, che dovrebbe comparire grazie a un collegamento video,
mentre in carne e pensieri taglienti si materializzeranno i Negrita, Jacopo Fo,
Sabina Guzzanti, Marco Travaglio, Giulietto Chiesa, Beppe
Scienza, Natalino Balasso. E invece sempre per una partecipazione via mega
schermo sono attesi gli interventi dei procuratori Raffaele Guariniello,
Clementina Forleo e Luigi De Magistris. La volontà di esserci l'ha espressa a Grillo Maria Fida Moro, che secondo programma dovrebbe
parlare intorno alle 15,30. L'happening del "disincantatore", come il
comico si definisce, darà spazio a metà pomeriggio al Comitato No Tav e al
Comitato Dal Molin. Spazio alle proteste e alle riflessioni di molti, almeno di
chi, come lui, la pensa.
( da "Rai News 24" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Roma | 30 aprile
2008 On line le dichiarazioni dei redditi dei vip, polemiche su privacy
violata. In tilt il sito dell'Agenzia delle Entrate Le dichiarazioni pubblicate
sono quelle del 2005 Francesco Totti, Simona Ventura e Silvio Berlusconi. E poi
Giorgio Armani e Luciano Benetton, Tiziano Ferro e anche Beppe Grillo. Sono 132 i nomi dei vip che sono stati pubblicati dal
quotidiano 'Italia oggi', tratti dal sito dell'Agenzia delle entrate che ha
messo on line i redditi 2005 degli italiani. Per il direttore dell'Agenzia
delle Entrate, Massimo Romano, l'intento della pubblicazione on line è fornire
ai cittadini "un quadro di trasparenza". Ma non tutti
apprezzano e fioccano le polemiche. Ribatte Romano: "L'Autorita' Garante
per la protezione dei dati personali ha autorizzato la pubblicazione degli
elenchi con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003". La
privacy, insomma, non è stata violata. L'Adoc sta ricevendo migliaia di
telefonate da parte di cittadini preoccupati e impauriti, a causa della
pubblicazione, sul sito web dell'Agenzia delle Entrate, dei redditi di tutti
gli italiani relativi al 2005. "E' una palese violazione della legge sulla
privacy, la 196/2003, e un pericolo per l'aumento della criminalita' e della
violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta
fnte d'informazione per i criminali -commenta Carlo Pileri, Presidente
dell'Adoc, l'associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei
consumatori. Nella lunga lista dei big italiani c'è un po' di tutto. Anche l'ex
viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, e il direttore dell'Agenzia delle
entrate, Massimo Romano. Ci sono i grandi nomi della moda, da Roberto Cavalli a
Dolce e Gabbana. Ci sono scrittori come Andrea Camilleri. Numerosi sono gli
attori, tra cui Sabrina Ferilli, Roberto Benigni, Claudio Amendola, Manuela
Arcuri e Fabio Volo. Tra i conduttori televisivi, immancabili Maurizio Costanzo
e Maria De Filippi, Daria Bignardi e Paolo Bonolis. Alla voce veline,
Elisabetta Canalis, 'accompagnata' dal suo ex Christian Vieri. E numerosi sono
anche gli sportivi come Simone Inzaghi, Gennaro Gattuso, Alessandro Costacurta
e Daniele De Rossi. Tra gli imprenditori non mancano Marina Berlusconi, Fedele
Confalonieri, Luca Barilla, Leonardo Del Vecchio, John Philip Elkann, Franzo
Grande Stevens e Francesco Gaetano Caltagirone, la neo presidente di
Confindustria, Emma Marcegaglia e il vicepresidente Alberto Bombassei. Infine
ci sono direttori dei giornali, come Ferruccio De Bortoli, Maurizio Belpietro e
Paolo Mieli.
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - Da oggi tutti
potranno vedere le dichiarazioni dei redditi di tutti, dal vicino di casa al
vip. L'Agenzia delle Entrate ha messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi
2005 di tutti contribuenti italiani. Per scoprire quanto hanno guadagnato basta
andare sulla home page del del sito dell'Agenzia, cliccare su Uffici, poi su elenco
uffici e su elenchi nominativi dei contribuenti. Infine su consultazioni
elenchi dichiarazioni. Bisogna copnoscere la regione della persona che si sta
cercando, la provincia e il comune e il gioco è fatto. Si arriva così a
scoprire che nel 2005 l'industriale Luciano Benetton dichiarava un reddito
imponibile di 1.635.722 euro, mentre il comico Beppe Grillo 4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche
Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nmel 2005 dichiarava un
reddito di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente
nell'elenco ci siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca.
Scopriamo allora che Olindo Romano, accusato della strage di Erba, dichiarava
18.809 euro. Ma la cosa ha provocato aspre polemiche. L'associazione dei
consumatori Adoc, afferma di essere tempestata da telefonate di cittadini
preoccupati e impauriti. "E' una palese violazione della legge sulla
privacy, la 196/2003, e un pericolo per l'aumento della criminalità e della
violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta
fonte d'informazione per i criminali", commenta Carlo Pileri, Presidente
dell'Adoc. "E' la dimostrazione palese che la libertà dal regime di
sinistra è stato il vero motivo che ha spinto i cittadini italiani e poi di
Roma a votare Berlusconi ed Alemanno", accusa un'associazione del Pdl
(Popolo della Vita corrente dei Valori). "La Privacy - continua
l'associazione - è stata violata a norma di legge". E' un provvedimento a
norma di legge, sostengono alle Entrate spiegando che c'è un provvedimento del
direttore dell'Agenzia, Massimo Romano, che ha trasmesso ai Comuni e agli
uffici locali gli elenchi con il compito di renderli disponibili. 30/04/2008 -
14:00.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il tris
d'assidell'assessoreGigi OstiIl Comitato da me presieduto si è sempre contraddistinto
per la fondatezza delle osservazioni e la pacatezza nella polemica. Voglio
mantenere questo stile anche oggi, anche se ad essere sinceri è un'impresa
ardua leggendo la velina del neo assessore all'urbanistica Luigi Osti.Secondo
l'articolo Osti avrebbe calato un tris d'assi per bloccare la centrale di
colza. Per il fatto che si conferma quanto da me scritto lunedì e che cioè il
Comune non ha rispettato le regole che si è dato, il tris d'assi è in realtà
formato da tre misere scartine. L'affermazione che il teleriscaldamento
servirebbe solamente d'inverno cozza con i più elementari principi della
termodinamica. È infatti universalmente noto che con il caldo si può fare anche
il freddo. Stupisce solo che il prof. Osti che queste cose le ha insegnate per
trent'anni ai periti di Rovigo non le applichi quando fa il pubblico
amministratore.Assolutamente risibile poi l'obiezione che la bettolina addetta
al rifornimento della centrale bloccherebbe il transito del Canalbianco. Forse
l'assessore ignora che le vie navigabili sono fatte non solamente per far
andare in su e in giù le bettoline ma anche per farle attraccare e caricare e
scaricare le merci.L'idrovia non è altro che una ferrovia sull'acqua dove gli
Interporti sono le stazioni, dove appunto le navi caricano e scaricano. Quanto
all'ultima obiezione che verrebbe monopolizzata la banchina è evidente che
l'assessore non ha letto nemmeno il progetto che non prevede alcuna banchina a
supporto dell'attività della Centrale. È universalmente noto che Rovigo è una
delle città meno vive d'Italia. Gigi Osti ha militato per molti anni in un
partito che ha avuto negli ultimi quarant'anni le maggiori responsabilità nel
settore urbanistica e lui stesso ha già ricoperto questo incarico. Se invece di
cercare di cambiare furbescamente le regole del gioco faccia la sua parte per
rendere Rovigo una città migliore, su questo troverà sicuramente anche il
nostro appoggio. Attendiamo soprattutto risposta sulla Nogara-Mare dove per il
momento non abbiamo interlocutori. Abbiamo letto che il Comune vuole spostare
la Nogara-Mare più a sud. Ricordiamo che da Villamarzana a Ferrara ci sono 15
Km. Se la spostiamo un altro po' più a sud finirà che Rovigo resterà senza
autostrada perché la faranno in provincia di Ferrara.Daniel FrigeriPresidente
Comitato Aria PulitaIl 25 aprilefestadella SerenissimaDesidero ricordare ai
rodigini ed ai polesani che essendo Veneti, anche se certe volte non lo
meritano affatto, il 25 aprile per loro dovrebbe essere festa grande. E questo
sì molto perché ricorre il giorno della cosiddetta Liberazione dal
Nazifascismo, sicuramente meno perché è indetto il secondo Vaffa-Day di Beppe Grillo, ma essenzialmente perché è la festa di San Marco,
dell'Evangelista San Marco, protettore di Venezia e di tutto il territorio di
quella che fu e che potrebbe ancora ritornare la Repubblica Serenissima.Unica
Repubblica libera per dieci secoli, unica Repubblica attorniata da Re, Principi
e Duchi non in sicuro odore di libertà e venduta alla fine indegnamente da un
imperatore guerrafondaio e impostore, che tra le sue gesta gloriose
annovera il fatto di aver abbattuto l'autentico Leone di San Marco (ecco che
ritorna il 25 aprile!) che si trovava sulla colonna in piazza a Rovigo.In
questa occasione è bellissima consuetudine offrire un "boccolo" di
rosa alle donne che più si amano, che più sono vicine alla nostra vita, che più
contano nella nostra esistenza: vi invito tutti a compiere questo gesto di
affetto e di devozione.Eraldo BarcaroRovigoUlss 18, avvisodi testmai ricevutoDa
tempo su alcune radio private l'Ulss 18 pubblicizza due lodevoli iniziative che
riguardano donne e uomini: la prima per il tumore dell'utero, la seconda per il
tumore alla prostata. Nell'inserto pubblicitario-informativo si afferma che
alle persone che hanno superato una certa età (non ricordo con precisione l'età
minima ma sia per uomini e donne sopra i 50) l'unità sociosanitaria invia a
casa un avviso ogni due anni per informare della necessità di sottoporsi ad una
visita e ad un test. Fin qui tutto bene; l'unico rammarico è che io e mia
moglie che i 50 anni li abbiamo passati da parecchio tempo non abbiamo mai
ricevuto nessun avviso, tanto meno in questi ultimi due anni.Lettera firmata.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
TrevisoLa parola è
come una musica. Che gli scorre sotto pelle. E, qualsiasi sia il lavoro che fa in
quel momento, è un richiamo che sente vibrare forte. Alla fine, irresistibile.
Tanto che, negli anni, ha sempre trovato il tempo di scribacchiare. Alle volte
semplici appunti. Altre volte qualcosa di più concreto e dinamico. Perfino un
libro.Adesso, alla sua terza esperienza di racconti, si è cimentato con una
storia per bambini. Un filo delicato che lega passato e presente, al futuro.
Una novella che ha il sapore della favola di una volta, scritta con una
invidiabile leggerezza di forma, e dai contenuti profondi. Perchè il racconto è
anche una lettera indirizzata alla sua bambina di cinque anni, Selam, adottata
l'anno scorso, che ha tanto atteso e che ha voluto accogliere con questo
regalo. Una favola che parlasse di lei, ma anche di un cane. Una favola che è
diventata il libro "Nero" pubblicato da Einaudi Ragazzi e già in
libreria. L'autore, Renzo di Renzo, ha dimestichezza con l'arte e le lettere. È
stato ricercatore in letteratura italiana all'Università di Venezia, poi
direttore della comunicazione per il Gruppo Benetton Sportsystem. Quindi, dopo
Colors, è stato direttore creativo di Fabrica, centro di ricerca sulla
comunicazione del Gruppo Benetton. Dallo scorso anno ha assunto la direzione
della Fondazione Claudio Buziol.Come mai una favola per bambini?"Avevo
sempre scritto favole di Natale per i figli dei miei amici. Cose brevi e molto
private. Poi, l'anno scorso io e mi moglie siamo stati sicuri che avremmo
adottato un bambino. Questo libro mi è uscito di getto. Ho voluto raccontare
una storia alla mia bambina, anche se non sapevo ancora se sarebbe stata una
femmina o un maschio. Ed è stato così facile scrivere, così immediato, che non
ero nemmeno sicuro di pubblicarlo".Il protagonista è un cane. C'è un
motivo?"È un animale che ha una famiglia, poi la perde, poi viene
adottato. Attraverso di lui ho voluto far capire le tante strade che percorre
l'amore vero. Perchè, alla fine, un figlio è un figlio sia che arrivi in aereo
sia che arrivi dal pancione della mamma".Il cane si chiama Nero perchè è nero
di mantello. Qualche messaggio?"Parlare di amore attraverso un animale che
i bambini conoscono bene mi è risultato più facile che parlarne in astratto. È
stato così anche per il concetto di diversità. Se un bambino vuole bene ad un
animale così diverso da lui, addirittura con quattro zampe, vorrà bene ai
bambini di tutto il mondo. Non importa di che colore hanno la pelle. E non
importa se, come me, ha i capelli rossi e a quel tempo anche i capelli rossi
eranostrani".Leggete il libro a Selam?"Mia moglie ha già cominciato.
Volevo che fosse un libro per bambini vecchio stile, con una scrittura
elegante, comprensibile. Mai banale. L'incipit è preso dal Piccolo Principe,
anche lui bambino e alle prese con i problemi di addomesticare una
volpe".Che cosa rappresenta la scrittura nel suo mondo, tra i mille
impegni quotidiani?"Dopo la formazione letteraria ho lavorato più con gli
occhi che con la penna. Senza scordarmi mai l'amore profondo per la scrittura
tanto è vero che a Fabrica ho dato vita al Dipartimento di scrittura con Sara
Beltrame (giovane scrittrice) convinto che la scrittura è l'arte più
immaginifica che ci sia".Come è arrivato a scrivere libri e a
pubblicarli?"Ho cominciato per caso. Nel senso che "Brevi incontri.
Lunghi addii" (2000, Theoria) è nato dalla riunione di tanti scritti che
avevo realizzato nel corso degli anni. Poi, nel 2007 è arrivato "Un Motivo
Privato" (Marsilio, con prefazione di Ammaniti). E adesso
"Nero"".Un libro dopo l'altro. E anche un lavoro dopo l'altro."È
vero. Sono rimasto sette anni a Fabrica, ma prima avevo collaborato a lungo con
Oliviero Toscani. Era stato lui a trascinarmi a Fabrica e quando lui se n'era
andato mi sentivo diviso, come un figlio nella separazione tra genitori: da una
parte Toscani, dall'altra Fabrica. Sono rimasto a Fabrica e ne sono stato
felice. Sono arrivato che c'erano 30 persone, me ne sono andato alla fine del
2007 che erano diventate cento. Ho voluto rimettermi in gioco. Perchè dopo aver
trovato tanto, avevo bisogno di cercare ancora. Di sperimentare terreni
nuovi".Ed è arrivata la Fondazione Buziol"Era nata e basta. Nata
d'istinto per volontà della famiglia e per ricordare Carlo Buziol e il suo
sogno di bambino: dare una chance a tutti i giovani del mondo. Così ho
presentato un progetto per far crescere, da zero, una realtà che ha i numeri
per stupire".Soddisfatto?"Affaticato. Ma anche molto soddisfatto. Il
12 maggio inauguriamo la nuova sede, trasferendo la Fondazione da Asolo nel bel
Palazzo Mangilli-Valmarana di Venezia. Inoltre, nel prossimo futuro, la Fondazione
entrerà nell'ex abbazia di San Gregorio, sempre a Venezia, vicino a punta della
Dogana. Erano patrimoni a disposizione della famiglia Buziol, del tutto
sottoutilizzati, che si aprono ai giovani di tutto il mondo".Quali i
progetti?"Abbiamo un programma fitto, a cominciare da una mostra
estemporanea di giovani artisti, che durerà pochi giorni. Poi, incontri con gli
autori del tutto fuori dagli schemi che non presenteranno i loro libri quanto,
piuttosto, gli scritti dimenticati, che non hanno mai letto a nessuno. Quindi,
ci saranno workshop e il progetto di artist in residence che prevede
l'ospitalità a personaggi particolari, come una pianista cinese che verrà a
comporre un'opera e un'artista americana dissociata, che sarà collegata via
internet al suo psicologo".Poesia e letteratura come cassa di risonanza
per amplificare messaggi d'attualità. È stato così anche per il reading in
Piazza dei Signori, a Treviso?"Abbiamo voluto di "no"
all'identificazione di Treviso con la mentalità di un certo tipo che la fa
razzista, perbenista. Siamo stati sorpresi dall'enorme folla che ci ha seguiti,
ma non vogliamo replicare l'iniziativa per non dare l'idea
di cavalcare l'onda e per non essere accomunati a quello che fa Beppe Grillo".Treviso, a suo dire, cos'è?"È il paradigma di quanto
succede in tutta Italia. Da un lato è l'emblema della passione e dell'amore per
la propria terra, le proprie origini e la propria cultura, dall'altro esprime
abissi etici e culturali che fanno paura. E non sono
tollerabili".Valeria Lipparini.
( da "Giornale.it, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ci sono uomini che nascono
con una grande anima, uno di questi è senz'altro Daoud Hari, autore del
bellissimo libro autobiografico Il traduttore del silenzio (piemme edizioni).
L'ho intervistato per il Giornale. Non lo conoscevo e ne sono rimasto
conquistato. Per capire la tragedia del Darfur e del popolo degli zaghawa, le
sue pagine autobiografiche valgono più di qualunque approfondimento. Ma anche
se non siete interessati al dramma di questa regione del Sudan, ascoltatelo.
Scoprirete un uomo che è stato testimone di orrori inimmaginabili, che è stato
torturato e più volte sul punto di essere giustiziato: chiunque di noi sarebbe
rimasto segnato per sempre. Lui no, è riuscito a reagire nel modo giusto, a non
perdere il gusto della vita. Dice: "Ho superato momenti atroci ripetendomi
che dovevo trovare il modo di ridere un pochino ogni giorno, malgrado tutto, o
il mio cuore avrebbe finito per esaurire quella felicità che lo fa
battere". Nelle sue parole non c'é traccia di odio, né di rancore. Se
fosse cattolico sarebbe un francescano sulla via della beatitudine, se fosse
ebreo sarebbe un Giusto, ma Daoud è solo un figlio del Darfur e della grandezza
di una saggezza che in lui è innata. E' un uomo straordinario che non si
considera un maestro né un eroe, ma solo una persona che "cerca di vivere
degnamente su questa terra". Spendete pochi minuti per leggere la sua
testimonianza, pubblicata sul Giornale un paio di giorni fa, non può che far
bene. Scritto in Varie 1 Commento " (1 voti, il voto medio è: 5 su un
massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed
RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 28Apr 08 Italia e Roma, ora il
centrodestra non ha più scuse Dunque Alemanno sarà sindaco di Roma, un'impresa
storica. Ma ora il centrodestra non ha più scuse: controlla Milano, Roma, molte
regioni importanti, gode di un'ampia maggioranza in Parlamento dove, per la
prima volta, non sarà intralciato dalla demagogia dell'estrema sinistra, né
dalle operazioni dilatorie dei piccoli partiti ma potrà contare su un'opposizione,
da parte dell'Udc e del Pd, che si annuncia moderata e costruttiva. Il quadro è
ideale ma comporta dei rischi, uno in particolare: l'assunzione di
responsabilità, da cui la nostra classe politica tradizionalmente rifugge. Se
il centrodestra ha davvero un progetto per il Paese e con esso una visione del
futuro, se è in grado di rendere l'Italia più sicura e di moderare
l'immigrazione, oggi fuori controllo, è il momento di agire, abbandonando le
logiche da campagna elettorale. Un governo credibile in un Paese più serio: è
questo che si aspettano gli italiani. Da qui due domande. Secondo voi il
centrodestra è pronto a gestire un potere tanto ampio? E dunque Berlusconi,
Fini e Bossi saranno all'altezza di una missione ambiziosa e, comunque vada, cruciale
per l'Italia? Scritto in Italia Commenti ( 27 ) " (3 voti, il voto medio
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Apr 08 Ma Beppe Grillo è il modello della
nuova Italia? L'Ordine dei giornalisti è inutile? Probabilmente sì. Gli aiuti
di Stato ai giornali di partito sono scandalosi? Senza dubbio. Criticare il
mondo del giornalismo è lecito e secondo me anche salutare. Ma trovo che l'era
del libero insulto stia volgendo al termine. Mi spiego: Beppe
Grillo è stato l'unico a denunciare certe situazione
politiche, mediatiche, economiche e questo è stato un bene per la democrazia
italiana. C'era bisogno di una valvola di sfogo, di qualcuno che rompesse il conformismo
e le convenienze. Ma non si può continuare in eterno a infangare tutti. Il
comico genovese denuncia il malcostume nazionale, ma con i suoi ne incoraggia
un altro; quello per cui il cittadino si sente legittimato ad affrontare
problemi e ingiustizie con l'insulto, lo sproloquio, il qualunquismo più
immediato, da bar. E' questo il modello di civiltà promosso
da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto
ieri sul palco. Non è vero che l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale
istituì gli albi professionali. L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato la Bbc, Cnn e Al
Jazeera come "televisioni libere". Sulla Bbc sono d'accordo,
ma la Cnn non è affatto garibaldina nei confronti della Casa Bianca e al
Jazeera è posseduta dal Qatar che pone limiti molto severi all'informazione.
Ancora: critica Napolitano (definito "un Morfeo che dorme, dorme,
dorme") perché ha indetto elezioni prima del referendum: e che doveva
fare? La legge parla chiaro e se non c'è maggioranza in Parlamento si va al voto
col sistema vigente. Davvero tutti i giornalisti sono servi, a parte Travaglio?
Ma siamo seri, per cortesia: che esista un problema di acquiescenza da parte di
molti colleghi verso i politici è chiaro, ma offendere tutti
indiscriminatamente è puro populismo. Noi giornalisti non possiamo sbagliare,
ma quante scemenze ha detto Grillo in questi anni
spacciandole sempre per verità assolute? La più grossa risale a qualche anno fa
quando denunciava la manipolazione dell'informatica e rompeva i computer in sala.
Chi lo contestava passava per fascista e qualunquista; oggi però Grillo è il profeta della Rete. E, come gli capita sovente,
non accetta contestazioni. Allora: aboliamo pure l'Ordine, eliminiamo i
finanziamenti, ma condieriamo Grillo per quel che è e
non scambiamolo per il Vate capace di risollevare l'Italia. Per rinascere
davvero questo Paese ha bisogno di modelli costruttivi, di leader credibili che
sappiano elevare il discorso pubblico, anziché ridurlo a una raffica di Vaffa.
Davvero Grillo è l'eroe della nuova Italia? Vi
riconoscete in lui? Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 103 ) " (14
voti, il voto medio è: 4.5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello
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23Apr 08 Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? I due stupri a Milano e a
Roma hanno rilanciato la questione dell'immigrazione e della sicurezza. Tra
tanti commenti degli ultimi giorni più o meno pertinenti, ne ritengo due. Uno
di Cesare Salvi, che questa mattina a Radio Anch'io quando ha dichiarato che:
"effettivamente gli elettori hanno avuto l'impressione che la sinistra
arcobaleno non pensasse alla sicurezza". Mi permetto di correggere Salvi:
non avevano l'impressione, ne avevano la certezza e per questo soprattutto
l'hanno punita alle elezioni. Il secondo aspetto riguarda la richiesta di
Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, di rinegoziare la
direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini. L'idea ha suscitato
reazioni contrariate e un certo sarcasmo, ma in interviste alla Rai e al
quotidiano La Stampa il nostro commissario europeo Franco Frattini l'ha
ritenuta plausibile, "perché ormai quella direttiva è superata
dall'applicazione integrale degli accordi di Shengen". Il governo Prodi
peraltro non ha mai applicato la norma che consente l'espulsione per chiunque
non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo
dignitoso. Secondo Frattini (che probabilmente diventerà il prossimo ministro
degli Esteri italiano) "una verifica si può fare per vedere se non sia il
caso di rafforzare alcuni principi sugli aspetti della sicurezza. C'è un
consenso abbastanza ampio tra i governi europei che la libera circolazione dei
cittadini, sacrosanta, non può trasformarsi in libera circolazione dei
criminali". E il governo rumeno? "Deve farsi carico dei propri
compatrioti e riprenderseli se non rispettano le leggi". Da qui alcune
domande: aveva dunque ragione Maroni? Una correzione in sede comunitaria è
doverosa considerato che proprio l'Unione europea sottovalutò gli effetti
dell'allargamento (che secondo me era prematuro) a Paesi troppo arretrati come
la Romania e la Bulgaria. Insomma, se oggi l'immigrazione dei rumeni è un
problema in molti Stati, come l'Italia e la Spagna, la responsabilità
all'origine è di Bruxelles. Ma, mi chiedo: basta una norma Ue per rimediare a
una situazione che la maggior parte dei cittadini considera fuori controllo? E
se la risposta è no, quali misure considerare? Scritto in Italia, immigrazione Commenti
( 37 ) " (14 voti, il voto medio è: 4.79 su un massimo di 5) Loading ...
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articolo a un amico 21Apr 08 La sinistra difende le élites anziché il popolo?
Sul Giornale è uscita una mia intervista con Ferruccio Capelli, il direttore
della Casa della cultura di Milano. Capelli, ex dirigente del Pci e dei
diessini, è autore di un libro molto interessante Sinistra light - populismo
mediatico e silenzio delle idee (Guerini editore), nel quale analizza l'attuale
momento politico e sociale. Capelli non ama Berlusconi e ovviamente nemmeno il
centrodestra, ma con grande onestà intellettuale riserva critiche pungenti alla
sinistra nel suo insieme, sia al Pd sia aquella radicale. Nell'intervista ad
esempio sostiene che la sinistra italiana "si è adeguata ai tempi
privilegiando la seduzione e il marketing politico rispetto al messaggio
politico e ai programmi. Dal crollo del Muro di Berlino ha progressivamente
sradicato il proprio passato, le proprie tradizioni culturali, ma questo ha
generato smarrimento negli elettori." Esiste "un problema
d'identità" con un progressivo scollamento dal Paese reale e dalle
esigenze delle classi meno abbienti. Secondo Capelli "la sinistra è
diventata élitaria, si identifica con la grande finanza industriale ed è
ossessionata dalla rappresentazione mediatica. Così oggi solo la destra pensa
al popolo". La frase è molto forte ed è significativo che venga
pronunciata da un intellettuale progressista. Ha ragione Capelli? La sinistra
perde perché difende l'oligarchia economica anziché la gente comune ? Scritto
in democrazia, Italia Commenti ( 25 ) " (9 voti, il voto medio è: 4.67 su
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 19Apr 08 Oops, il
"porcellum" funziona. Ce lo teniamo? E ora come la mettiamo con il
sistema elettorale? Per mesi tutti hanno ripetuto che era inadeguato e fonte di
instabilità; invece, come osserva in un articolo un brillante collega ticinese,
Ovidio Biffi, il metodo Calderoli "ha funzionato al suo secondo impiego:
non solo ha causato gli sbarramenti tanto attesi, ma ha agito come una vera e
propria purga! Di colpo, l'Italia si è liberata dei legacci con cui veniva
ricattata ogni volta che in gioco c'era la sopravvivenza delle
maggioranze". Ho l'impressione che fossero i partiti a impedire il
corretto funzionamento del porcellum e c'è da chiedersi se la maggior parte dei
politologi non abbia sbagliato analisi, confondendo causa ed effetto. Non
appena Veltroni e a ruota Berlusconi hanno deciso di sottrarsi al ricatto dei
piccoli, è accaduto il miracolo. A questo mi chiedo: le riforme elettorali sono
ancora necessarie? C'è chi dice che basti qualche ritocco ovvero il ripristino
del voto di preferenza e il divieto delle candidature multiple. Troppo bello
per essere vero? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 32 ) " (11 voti,
il voto medio è: 4.36 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 17Apr
08 In Italia il "mal di Palazzo" è inguaribile? Riflettando ancora
sul risultato delle elezioni, trovo che sia stata confermata la regola secondo
cui in Italia i politici che entrano nel Palazzo perdono il contatto con la
realtà. Era accaduto in parte anche con il governo Berlusconi nel 2001-2006
quando il governo tardò a prendere piena coscienza di alcuni problemi che
invece erano molto sentiti dalla gente (ed esempio il caro euro), ma con il
governo Prodi questo fenomeno ha assunto dimensioni impressionanti. La
sconfitta della Sinistra arcobaleno infatti nasce dall'incapacità di capire il
Paese. Bertinotti si è evidentemente lasciato inebriare dalla presidenza della
Camera e in campagna elettorale ha descritto un'Italia che non c'era. Non ha
capito l'esperazione degli abitanti delle zone popolari per l'immigrazione
incontrollata e l'aumento della criminalità e anziché proporre correttivi in tv
diceva che bisognava allargare ulteriormente le maglie e mostrarsi ancor più
accoglienti, senza distinguere tra italiani poveri e immigrati appena arrivati
nella concessione delle case popolari (ne abbiamo parlato su questo blog). Nel
commentare la sconfitta ha detto di aver commesso un grave errore: quello di
non essere andato di fronte ai cancelli delle grandi fabbriche, dimostrando una
volta di più il senso della propria estraneità dal tessuto produttivo: le
grandi fabbriche erano una realtà degli anni Sessanta-Settanta non quella di
oggi. E ancora: Pecoraro Scanio è riuscito in un'impresa senza precedenti.
Mentre in tutto il mondo i verdi resistono e spesso guadagnano consensi in
Italia sono spariti in appena due anni. E la ragione è la stessa: anziché
preoccuparsi del problemi reali della gente (inquinamento e rifiuti di Napolil,
ad esempio), Pecoraro ha fatto una campagna demagogica in cui scegliendo
l'alleanza con i comunisti è passato il peggior messaggio possibile: verdi
uguale rossi. Piccola divagazione: in questo contesto devo dire che anche la
stampa si è mostrata troppo "palazzo dipendente" e infatti si è fatta
sorprendere dai risultati. Quasi nessuno dei grandi mezzi di informazione aveva
intuito il trionfo della Lega, né il tracollo della sinistra radicale, né il
raddoppio di Di Pietro. Quanti articoli sono stati pubblicati per spiegare in
campagna elettorale il disagio del nord, soprattutto nelle province venete e
lombarde? Pochi, in compenso abbiamo letto paginate sulla lista di Ferrara, che
poi ha ottenuto lo 0,4%. Direi che un'autocritica è doverosa se vogliamo
raccontare davvero l'Italia dobbiamo staccarci un po' dalle logiche del Palazzo
e della politica romana: noi giornalisti abbiamo imparato la lezione? Tornando
al dopo elezioni, ora gli occhi sono puntati sul nuovo governo e mi chiedo:
vista l'ampia maggioranza, Berlusconi Fini e Bossi riusciranno a gestire il
Paese senza perdere il contatto con il Paese, come peraltro avviene in molti
altri Paesi? Zapatero è appena stato rieletto, la Merkel è più che mai
favorita, Blair ottenne tre mandati consecutivi, Chirac e Schroeder due. Perché
all'estero è possibile e in Italia no? Il mal di Palazzo è guaribile? Scritto
in democrazia, Italia Commenti ( 29 ) " (7 voti, il voto medio è: 3.86 su
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 15Apr 08 Vince il
centrodestra, ma l'Italia è ancora unita? Ha vinto il centrodestra, ma in
prospettiva il risultato più significativo mi sembra il travolgente successo
della Lega in tutto il Nord, con punte in Veneto (dove ottiene gli stessi voti
del PdL), in Lombardia (al 20%) e con risultati oltre le aspettative in tutte
le regioni, inclusa l'Emilia Romagna (7%, quasi il doppio rispetto a due anni
fa). Qual è il significato di questa affermazione che né giornali né radio né
tv avevano pronosticato? E' solo un voto di protesta contro Prodi? Secondo me
no: ho l'impressione che sia il primo segnale di una frattura dell'identità
nazionale e che questo fine settimana sia cominciato un processo che, se non
affrontato con saggezza e lungimiranza, potrebbe portare nel medio periodo alla
divisione dell'Italia in due o tre blocchi autonomi o addirittura indipendenti.
Due i fattori scatenanti. Primo, la crisi dei rifiuti di Napoli ha provocato in
molti abitanti del nord il sentimento di una divisione civica ormai
incolmabile. Quello spettacolo indecente li ha traumatizzati e indignati e per
la prima volta non è scattata la solidarietà nazionale: nessuna delle grandi
regioni del nord ha accettato di smaltire la spazzatura campana. per la prima
volta un'istituzione ha sancito con un gesto formale la possibilità di una
divisione. E la storia insegna che quando viene a mancare la solidarietà tra le
regioni, l'unità nazionale è a rischio. Secondo, la rivolta dei comuni veneti
partita da Cittadella. Anche in questo caso si è consumata una rottura
istituzionale molto forte: per la prima volta un'autorità locale si è ribellata
all'autorità centrale proponendo una soluzione autonoma a un problema quello
dell'immigrazione e della sicurezza che è diventato centrale nel Nord. Oggi
siamo in una situazione paradossale in cui l'Unione europea sottrae crescenti
fette di sovranità agli Stati senza però creare un contesto istituzionale che
permetta a uno Stato federale europeo di sostituirsi a quelli nazionali. Ne
risulta un sistema ibrido che genera aspettative destinate a essere frustrate:
la gente pretende che lo Stato risolva problemi concreti come quelli economici,
sulla sicurezza e sull'immigrazione, ma i governi centrali non hanno più gli
strumenti per gestirli. E siccome questa ambiguità è destinata a protrarsi nel
tempo, i cittadini (in Italia, ma anche in altri Paesi come la Spagna)
reagiranno rifugiandosi nelle uniche autorità che riconoscono con certezza,
quelle locali. Gli effetti della globalizzazione e della crisi economica
accentueranno questi meccanismi di autodifesa. Attenzione, sul lungo periodo lo
sfaldamento dell'Italia non è più un'ipotesi inverosimile. Scritto in
democrazia, Italia Commenti ( 77 ) " (10 voti, il voto medio è: 3.9 su un
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RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 12Apr 08 Quello stile di
"Repubblica". La Repubblica ama dividere i giornalisti tra buoni e
cattivi. I buoni naturalmente sono coloro che lavorano per il quotidiano
fondato da Scalfari più certe firme della casta degli ex sessantottini. Tutti
gli altri sono cattivi e dunque meritano disprezzo o al più indifferenza.
Repubblica, quando si tratta di giornalismo, non è mai oggettiva, sale in
cattedra, dà lezioni con piglio da maestrina. Io sono di scuola montanelliana e
Repubblica è lontanissima dal mio mondo di riferimento, ma negli ultimi tempi
ho avuto occasione di saggiare la sua arte. La prima volta in occasione
dell'uscita del mio saggio Gli stregoni della notizia, che suscitò un certo
interesse sulla stampa. Fu recensito trasversalmente: dal Corriere della Sera
alla Padania, da Panorama al Manifesto. Anche Repubblica ne parlò, ma a modo suo.
Pubblicò un inserto di quattro pagine sullo spin con diverse citazioni tratte
chiaramente dal mio libro, senza però che venissi menzionato, fatta salva una
minuscola segnalazione generica tra le opere librarie che trattano il tema.
Eleganti, vero? L'altro ieri si sono ripetuti. Ho trascorso gli ultimi tre
giorni al Festival internazionale di giornalismo di Perugia, splendida
manifestazione a cui partecipano 150 grandi firme, davanti a un pubblico
enorme, composto per lo più da giovani. Ho provato immenso piacere nel moderare
una sessione in memoria di Montanelli, a cui hanno partecipato Mario Cervi, Ugo
Tramballi e Marco Travaglio. Giovedì ho avuto il privilegio di dibattere di
media e giornalismo con i due ospiti più importanti del festival, Alastair Campbell,
lo spin doctor di Blair, e Carl Bernstein, il mitico cronista della Washington
Post che firmò, con Bob Woodward, l'inchiesta del Watergate. Gli organizzatori
avevano letto il mio saggio e hanno pensato che fossi l'interlocutore giusto
per discutere con questi due colossi. Insomma, sono stati molto cortesi con me.
Repubblica ieri ha dedicato all'evento un articolo di cronaca, a firma di Dario
Pappalardo. Tutto bene, con una particolarità: né io nè il moderatore Angelo
Mellone, editorialista del Messagero, siamo stati citati. E nello sforzo di
eclissare la nostra presenza, il collega del quotidiano romano ha dovuto
compiere qualche acrobazia, ad esempio scrivendo che Campbell e Bernstein si
sono "scrutati con rispettoso sospetto" e che hanno deciso di "non
interpretare ruoli antagonisti". Rispettoso sospetto? Non interpretare
ruoli antagonisti? La sorpresa di questo incontro è che Campbell il
comunicatore più brillante e spregiudicato d'Europa ovvero "il
diavolo" - e Woodward il simbolo del giornalismo d'inchiesta - anziché
duellare, come pareva logico, si sono trovati in piena sintonia, scambiandosi
elogi e che pertanto la mia è risultata la voce fuori dal coro. Ne è risultata
una discussione franca, accesa, appassionante, ben animata da Mellone che ha alimentato
il confronto anziché adeguarsi al cinguettio di Campbell e Bernstein; il tutto
di fronte a oltre 500 persone. Ma di questo i lettori di Repubblica sono stati
tenuti all'oscuro. Pappalardo è riuscito persino a citare una mia frase
virgolettandola, ma ancora una volta, senza menzionarmi. Scrive: "Guai a
chi indica Bernstein come il "giornalista che ha fatto dimettere Richard
Nixon"". Sono così diventato un'entità astratta, il signor Chi. E
tutto questo, verosimilmente, per evitare di parlare di due giornali
concorrenti, il Giornale e il Messaggero. Ma non me ne stupisco: è lo stile
della casa, snob e prevaricatore. Scritto in giornalismo Commenti ( 28 ) "
(11 voti, il voto medio è: 3.73 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di
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un amico 10Apr 08 Vi è piaciuta la campagna elettorale? La campagna elettorale
è agli sgoccioli e a quanto pare il numero degli indecisi resta molto alto.
Personalmente non ne sono stupito. Se dovessi indicare il tema che ha
caretterizzato la campagna non saprei indicarlo. Certo c'è stato il caso
Alitalia, ma sebbene importante - e su questo blog ne abbiamo parlato spesso -
non può essere considerato decisivo per orientare il voto di tutti gli italiani.
Più che in passato ho l'impressione che alla fine i leader dei vari
schieramenti abbiano preferito puntare su slogan tutto sommato prevedibili e
duellare sull'ultima polemica del giorno anziché sviluppare proposte organiche.
Sebbene Berlusconi e Veltroni avessero promesso una campagna diversa, alla fine
siamo costretti ancora una volta a votare contro anziché votare per. Chi
preferisce Popolo delle Libertà e Lega è motivato essenzialmente dal disgusto
per il governo Prodi. Chi sceglie Partito democratico e Italia dei Valori alla
fine invoca lo sbarramento contro il Cavaliere. Giro a voi la domanda: vi è
piaciuta la campagna elettorale? Non chiedo per chi abbiate intenzione di
votare (il voto è segreto), ma sarebbe interessante capire qual è la ragione o
il tema che più vi motiva ad andare alle urne. E a chi fosse ancora incerto,
suggerisco di fare due test, segnalati qualche tempo fa da Alessando Gilioli
sul suo blog. Sono semplici e divertenti, permettono di confrontare le vostre
idee con quelle dei principali partiti. Li trovate qui e qui In ogni caso buon
voto a tutti. Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 27 ) " (5 voti, il
voto medio è: 4.2 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa ©
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"Si dice che in certe parti d'italia certe lauree siano regalate o...
Rutger: Si in effetti dall'uso non molto appropriato dei congiuntivi si comprende
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( da "Varesenews" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Internet - Questa
mattina l'agenzia delle entrate ha reso disponibili le dichiarazioni fiscali del
2006. Il sito crolla, mentre scoppia la polemica Sul web i redditi degli
italiani: il sito va in tilt Quanto guadagna il vicino di casa? E Il Presidente
della Repubblica? E lo stesso vale per vostra suocera, i vostri amici e poi...
e poi le star della tv e soprattutto i politici. Bene, questo voyeurismo
fiscale d'ora in poi sarà appagato. O meglio, lo sarà quando i server dello
Stato torneranno in funzione. Questa mattina, infatti, l'agenzia delle entrate
ha reso disponibili tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani del 2006.
La notizia è passata sui giornali on-line e da quel momento in tantissimi
stanno linkando il sito www.agenziaentrate.gov.it. Da qui basta cliccare sul
link "Uffici", poi "elenco uffici", "elenchi nominativi
contribuenti" e infine "consultazioni elenchi dichiarazioni".
Basterebbe, dovremmo dire, perché dopo poche ore il sito è crollato per i
troppi accessi. in molti ad esempio vogliono sapere quanto
abbia guadagnato in quell'anno Beppe Grillo
(4.272.591?) o Sabrina Ferilli (423.829?). Ma qualcuno ha anche sbirciato i
dati di Olindo Romano (18.809?) e di altre persone coinvolte in fatti di
cronaca. Privacy o trasparenza? In queste ore il dibattito è fitto, e coinvolge
sia i blogger sia la sfere istituzionali, causando un bel pasticcio.
Secondo Visco, viceministro all'Economia, questo progetto era in porto da
tempo, è un fatto di democrazia ed in fondo replica quello che da molti anni
succede già in altri stati. Come ha ricordato, infatti, chi ha visto CSI o
telefilm investigativi sa benissimo che negli Usa questi database sono da tempo
alla portata di tutti. Il Garante per la Privacy, tuttavia, nega di aver dato
il suo nulla osta, e oggi pomeriggio ha organizzato un collegio per discutere
con urgenza la questione. Prima della decisione, probabilmente, il database non
tornerà on-line. " Commenti dei lettori (sono presenti 17 commenti)
Mercoledi 30 Aprile 2008 S.G.
( da "Websim" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
NOTIZIE FLASH 30
Aprile 08 ora 16:26 PUNTO 4 - Bufera su dichiarazioni redditi pubbliche sul web
(Aggiunge dichiarazioni Grillo al settimo paragrafo)
di Giuseppe Fonte ROMA, 30 aprile (Reuters) - Da oggi sul sito dell'Agenzia
delle entrate sono consultabili le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti
italiani relative al 2005. Il direttore dell'Agenzia, Massimo Romano, ha
infatti firmato il 5 marzo il provvedimento che rende pubblicabili i dati per
motivi di trasparenza. L'iniziativa ha destato un forte interesse: il sito
dell'Agenzia si è subito intasato per i molti accessi ed è di fatto
irraggiungibile. Immediate le reazioni. L'associazione dei consumatori Adoc
parla in una nota di "una palese violazione della legge sulla privacy e di
un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono
stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per
i criminali". Guido Crosetto, del Pdl, attacca la politica fiscale del
vice ministro Vincenzo Visco e definisce la decisione "una cosa ben strana
da fare l'ultimo giorno prima di andarsene". "Ai contribuenti serve
pagare meno tasse, non sapere quante tasse pagano tutti gli italiani",
aggiunge Crosetto. Secondo Beppe Grillo,
comico noto per i suoi attacchi alla politica, con la pubblicazione degli
elenchi "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere
proporzionato al reddito dichiarato". GARANTE PRIVACY IN CAMPO, NEGA DI
AVER DATO OK Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi è
coerente con le norme a garanzia della privacy. "L'Autorità Garante
per la protezione dei dati personali con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2
luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una
precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate
fonti, precisando che 'non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati
personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di
interesse pubblico o della collettivita'", scrive il direttore Massimo
Romano nel testo del provvedimento. Il Garante della privacy nega tuttavia
qualsiasi assenso e dice di non esser stato informato della decisione. "La
decisione sulla pubblicazione dei contribuenti non era stata sottoposta
all'attenzione del Garante della privacy", fanno sapere dagli uffici del
presidente Francesco Pizzetti, aggiungendo che il collegio dell'Autorità è
riunito per vagliare la vicenda. PER ROMANO OBIETTIVO È TRASPARENZA Gli elenchi
dei contribuenti, dispone il testo del provvedimento, sono stati trasmessi ai
Comuni e "ai fini della consultazione sono pubblicati in apposita sezione
del sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it". I dati sono suddivisi
tra persone fisiche, società di persone, associazioni tra artisti e
professionisti, società di capitali, enti commerciali e non commerciali.
"Oltre ai dati reddituali e al volume di affari Iva, è stata prevista
l'indicazione dei dati rilevati dai modelli presentati dai sostituti
d'imposta", dice il testo. "Tali disposizioni sono sottese a
perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di
trasparenza e di circolazione dei dati, in possesso dell'amministrazione
finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la pubblicazione di
appositi elenchi", spiega il provvedimento nella sezione dedicata alle
motivazioni. ((Giuseppe Fonte, in redazione a Roma Giselda Vagnoni, RM:
giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net - +390685224393 - rome.newsroom@reuters.com)).
( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí 30.04.2008
11:58 --> Quanto guadagnano (o meglio: quanto dichiarano) Jovanotti, Maria
De Filippi, Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo
collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online
tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti
pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005
rendendoli accesibili a tutti. E il sito è già intasato. E così si
scopre che Lorenzo Cherubini nel 2005 ha dichiarato al fisco 429.169 euro. Un
poveraccio se confrontato con il comico genovese e la signora di 'Amici', che
si sono invece messi in tasca rispettivamente 4.272.591 e 3.896.027 euro. Cifre
da capogiro se si pensa che il paladino dell'anti-politica e la moglie di Maurizio
Costanzo, guadagnano (o meglio, dichiarano) più del vice-presidente della Fiat,
John Elkann, che si mette in tasca 'solo' 1.993.169 euro. Quanto al leader
della Cgil, siamo di fronte ad un vero rappresentante dei lavoratori: il
sindacalista ha infatti dichiarato nel 2005 78.757 euro. Di gran lunga meno
dell'ex-velina Elisabetta Canalis che, tra ospitate in tivù e pubblicità, si è
portata a casa 377.504 euro. Non male per una ragazza di 29 anni.
( da "Stampaweb, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
TORINO "Follia,
questa è follia. Dopo l'indulto che ha liberato le carceri, questo ex governo
di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul
reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo
pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un
rapimento": Beppe Grillo commenta così la notizia che
l'agenzia delle entrate ha messo on line tutti i redditi dichiarati dai
cittadini italiani nel 2005. "No alla colonna infame" E dal suo blog
dice "no alla colonna infame" e invita i blogger a scrivere una mail
al futuro ministro dell'economia Giulio Tremonti perchè "ristabilisca le
regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati
sensibili privati". "Il rapporto fiscale - secondo il comico - è tra
il privato cittadino e lo Stato e tale deve rimanere". Ai redditi -
prosegue Grillo - "chiunque può accedere
liberamente, senza essere identificato. Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta,
dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita. Padoa Schioppa e Visco,
con la benedizione di Prodi e del centro sinistra unido che mai sera vencido,
hanno eseguito". "E' un favore alla criminalità organizzata"
"I rapimenti di persone saranno facilitati - rincara Grillo-,
il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità
organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro
collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate". "I nullatenetenti e
gli evasori - dice ancora Grillo - non avranno
comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte
potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato. Le rapine in villa si faranno
finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto. Gli
odi familiari troveranno libere manifestazioni, chi non ha concesso un prestito
in famiglia e ha un alto reddito sarà finalmente smascherato". La rivolta
dei grillini: "Caro Beppe, questa volta
sbagli" Ma il duro post lascia perplessi i grillini. Tra i lettori del
blog del comico c'è per esempio chi si domanda come mai "prima Grillo dice che bisogna mettere tutto sulla rete e ora
invoca il nemico Tremonti perche ciò non accada". Fabio G. avanza dubbi
sul comico e gli chiede polemicamente: "Hai anche tu qualche scheletro
nell'armadio da tenere nascosto?". Secondo Tobia Sacco chiede a Grillo di ripensare ciò che ha scritto: "E' giusto pubblicare
i redditi" perchè "la malavita organizzata ha da sempre le
informazioni che le occorrono per colpire". Secondo Mariluuu Barbera si
tratta di "una normale condotta di trasparenza e democrazia". Chi non
si fa problemi è un'altra lettrice del blog, Gabrielle Mari, che amaramente
confessa: "A me sta bene se il mio reddito viene messo in
internet...magari mi arriva qualcosa di carità...".
( da "Blogosfere" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0830 Visco,
redditi online: Agenzia delle Entrate, via al saccheggio. Grillo
massacrato sul blog Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:23 in
Economia e Cittadino Italiani, da oggi potete scovare anche il reddito del
vostro vicino di casa o di chi avete eletto in Parlamento. Il Garante della
Privacy prende le distanze dall'ultimo colpo di coda di Visco, ma se volete
consultare i redditi altrui accomodatevi sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Saccheggiate pure: basta cliccare su www.agenziaentrate.gov.it e in sequenza
cliccare sul link Uffici (in alto a destra), su "elenco uffici",
"elenchi nominativi dei contribuenti" e infine su "consultazioni
elenchi dichiarazioni". Scegliete regione, provincia e comune e dopo aver
inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, scaricate il file
dove troverete ciò che cercavate. Anche tra i consumatori, e non solo tra Visco
e il Garante, è bufera. Fabopolis ne è convinto: è un atto delinquenziale che
crea acredine nella la società, renderà tutti sceriffi, farà si che una persone
controlli il vicino antipatico, o che ci si denunci a vicenda. Anche
Falcodestro crede che questo atto rappresenti una terribile violazione della
privacy dei cittadini. A sopresa, è della stessa opinione Beppe Grillo contrario alla pubblicazione dei redditi e favorevole a quella
delle intercettazioni. Scrive Grillo: I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà
essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non
dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi
al sito dell'agenzia delle entrate. I nullatenetenti e gli evasori non avranno
comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte
potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato. Le rapine in villa si faranno
finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto. I
suoi aficionados fanno piovere insulti. Uno tra i peggiori: Ti brucia il cu...
che si veda quanto guadagni, San Paladino dei Precari? Su Teledicoio trovate la
lista dei redditi denunciati dai vip.
( da "Salerno notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Da oggi tutti
potranno vedere le dichiarazioni dei redditi di tutti, dal vicino di casa al vip.
L'Agenzia delle Entrate ha messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi 2005
di tutti contribuenti italiani. E i server sono subito saltati, il sito risulta
irraggiungibile. E' la prima volta che accade, poiché fino ad ora le
dichiarazioni potevano essere consultate soltanto presso i comuni. E subito si
scatena la polemica. Visco: "Non vedo problemi", i consumatori:
"Violata la privacy". E si apre un piccolo giallo. Alle Entrate
sostengono che si tratta di un provvedimento a norma di legge autorizzato dal
garante che però smentisce: "L'iniziativa non è mai stata sottoposta
all'attenzione del garante della privacy. Il collegio è convocato per il
pomeriggio di oggi per esaminare la questione". Le dichiarazioni dei
redditi. Per scoprire quanto hanno guadagnato basta andare sulla homepage del
sito dell'Agenzia, cliccare su Uffici, poi su elenco uffici e su elenchi
nominativi dei contribuenti. Infine su consultazioni elenchi dichiarazioni.
Bisogna conoscere la regione della persona che si sta cercando, la provincia e
il comune e il gioco è fatto. Si arriva così a scoprire che nel 2005
l'industriale Luciano Benetton dichiarava un reddito imponibile di 1.635.722
euro, mentre il comico Beppe Grillo
4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche Sabrina
Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nel 2005 dichiarava un reddito
di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente nell'elenco ci
siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca. Scopriamo
allora che Olindo Romano, accusato della strage di Erba, dichiarava 18.809
euro. Grillo furioso. Il comico genovese - quattro
milioni di reddito, quasi otto miliardi - è su tutte le furie. E sul suo blog
si lancia in un'invettiva contro la lista definendola "colonna infame":
"Follia, questa è una follia, chiunque può accedere senza essere
identificato, mafia, 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita hanno suggerito e
Prodi, Visco, Padoa Schioppa hanno eseguito con la benedizione del
centrosinistra unido che mai sera vencido". Insomma, per Grillo "questa è follia. Dopo l'indulto che ha liberato
le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai
criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti.
Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione
fiscale che una coltellata o un rapimento. Il rapporto fiscale è tra il privato
cittadino e lo stato e tale deve rimanere". Che fare adesso? "Una
mail al prossimo ministro dell'Economia Giulio Tremonti perchè ristabilisca le
regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili
privati. Nei prossimi giorni cercherò di capire chi è l'ispiratore di questa
schifezza. È giusto che tutti lo vengano a sapere e che risponda delle
eventuali conseguenze". Altre polemiche. L'associazione dei consumatori
Adoc, afferma di essere tempestata da telefonate di cittadini preoccupati e
impauriti. "E' una palese violazione della legge sulla privacy, la
196/2003, e un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato
che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte
d'informazione per i criminali", commenta Carlo Pileri, Presidente
dell'Adoc. "E' la dimostrazione palese che la libertà dal regime di
sinistra è stato il vero motivo che ha spinto i cittadini italiani e poi di
Roma a votare Berlusconi ed Alemanno", accusa un'associazione del Pdl
(Popolo della Vita corrente dei Valori). "La Privacy - continua
l'associazione - è stata violata a norma di legge". "E' una cosa che
non mi sorprende", commenta Matteo Colaninno, esponente del Partito
Democratico. "Sono abituato - prosegue - visto che è da anni che vedo le
dichiarazioni mie e della mia famiglia pubblicate regolarmente sui giornali.
Siamo gli imprenditori più radiografati. Certo - aggiunge - le norme sulla
privacy funzionano davvero molto poco ma se il fine è quello di scoraggiare
l'evasione allora ben venga". "E' un fatto di trasparenza, di
democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi
telefilm americano", dice il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco.
"Era già pronto per gennaio - spiega -, ma per evitare le polemiche in
campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi". Dello stesso
parere anche il leader radicale Marco Pannella: "E' necessario far
prevalere il diritto di sapere piuttosto che quello di essere ignorati".
Fonte Repubblica.it 30/04/2008.
( da "MyTech" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
URL:
http://www.mytech.it/news/articolo?ix=A006013070869.art di Giuseppe Fonte ROMA
(Reuters) - Da oggi sul sito dell'Agenzia delle entrate sono consultabili le
dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani relative al 2005. Il
direttore dell'Agenzia, Massimo Romano, ha infatti firmato il 5 marzo il
provvedimento che rende pubblicabili i dati per motivi di trasparenza.
L'iniziativa ha destato un forte interesse: il sito dell'Agenzia si è subito intasato
per i molti accessi ed è di fatto irraggiungibile. Immediate le reazioni.
L'associazione dei consumatori Adoc parla in una nota di "una palese
violazione della legge sulla privacy e di un pericolo per l'aumento della
criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui
redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali". Guido Crosetto,
del Pdl, attacca la politica fiscale del vice ministro Vincenzo Visco e
definisce la decisione "una cosa ben strana da fare l'ultimo giorno prima
di andarsene". "Ai contribuenti serve pagare meno tasse, non sapere
quante tasse pagano tutti gli italiani", aggiunge Crosetto. Secondo Beppe
Grillo, comico noto per i
suoi attacchi alla politica, con la pubblicazione degli elenchi "i
rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al
reddito dichiarato". GARANTE PRIVACY IN CAMPO, NEGA DI AVER DATO OK
Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi è coerente con
le norme a garanzia della privacy. "L'Autorità Garante per la
protezione dei dati personali con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio
2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa
scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti, precisando
che 'non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e
determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse
pubblico o della collettività", scrive il direttore Massimo Romano nel
testo del provvedimento. Il Garante della privacy nega tuttavia qualsiasi
assenso e dice di non esser stato informato della decisione. "La decisione
sulla pubblicazione dei contribuenti non era stata sottoposta all'attenzione
del Garante della privacy", fanno sapere dagli uffici del presidente
Francesco Pizzetti, aggiungendo che il collegio dell'Autorità è riunito per
vagliare la vicenda. PER ROMANO OBIETTIVO È TRASPARENZA Gli elenchi dei
contribuenti, dispone il testo del provvedimento, sono stati trasmessi ai
Comuni e "ai fini della consultazione sono pubblicati in apposita sezione
del sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it". I dati sono suddivisi
tra persone fisiche, società di persone, associazioni tra artisti e
professionisti, società di capitali, enti commerciali e non commerciali.
"Oltre ai dati reddituali e al volume di affari Iva, è stata prevista
l'indicazione dei dati rilevati dai modelli presentati dai sostituti
d'imposta", dice il testo. "Tali disposizioni sono sottese a
perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di
trasparenza e di circolazione dei dati, in possesso dell'amministrazione
finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la pubblicazione di
appositi elenchi", spiega il provvedimento nella sezione dedicata alle
motivazioni.
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Garante privacy:
"Stop alla diffusione dei redditi su Internet" di Nicoletta Cottone
Il Garante della Privacy ha invitato formalmente l'Agenzia delle Entrate a
sospendere la diffusione online dei dati sui redditi dei contribuenti.
L'Autoritá, si legge in una nota, "anche richiamando le sue diverse
pronunce in materia", rileva che "per tale forma di diffusione
sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformitá con il quadro
normativo in materia". Subito dopo la richiesta l'Agenzia delle entrate ha
deciso di sospendere la pubblicazione dei redditi online. In un comunicato
l'Agenzia assicura che al Garante per la privacy verranno fornite tutte le
"delucidazioni" richieste. Per il viceministro Vincenzo Visco "è
un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il
mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano". Il viceministro ha
detto a Radiocor che tutto era già pronto per gennaio, "ma per evitare le
polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi". Forti
le reazioni suscitate dalla messa in rete dei redditi dei contribuenti del
Belpaese. La pubblicazione degli elenchi dei redditi dichiarati nel 2005 dagli
italiani? "La vendetta di Vincenzo Visco nei confronti degli italiani, rei
di averlo mandato a casa, è servita". Attacca il senatore Mario Ferrara,
responsabile nazionale per le Politiche di Bilancio di Forza Italia,
commentando la notizia della pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia delle
Entrate dei redditi dichiarati da tutti i cittadini italiani. Per Renato Brunetta,
economista del Pdl, va evitato il fisco-spettacolo. "La trasparenza in
materia fiscale è un obbligo - aggiunge Brunetta - ma vanno studiati i modi e
le forme ". Per Maurizio Leo, deputato ed esperto fiscale di An, il
problema c'è. "La normativa va corretta - dice Leo - è giusto quello che
dice l'Agenzia delle Entrate, ma tenuto conto che è corretto che si abbiano
informazioni, bisogna evitare che queste informazioni vengano utilizzate per
fini fraudolenti. Bisognerà correggere le norme in Parlamento". La
pubblicazione degli elenchi é ravvisabile come "molestia fiscale" per
Adusbef e Federconsumatori. "Oltre a violare la privacy dei cittadini -
può esporre alcuni contribuenti ad atti malavitosi". Adusbef e
Federconsumatori, oltre a chiedere l'oscuramento immediato degli elenchi,
"che non servono certo a combattere l'evasione e l'elusione fiscale, ma ad
attivare la morbosa curiosità di vicini e parenti verso i redditi onestamente
guadagnati, chiedono la tempestiva rimozione di quei funzionari dell'agenzia
delle Entrate che hanno autorizzato la pubblicazione degli elenchi che espone i
contribuenti ad atti ritorsivi, mentre lascia indisturbati i soliti
evasori". Non la pensa così, invece, il Movimento difesa del cittadino che
parla di "un atto di trasparenza democratica". Per l'Adoc è una
palese violazione della legge sulla privacy. L'Associazione per la difesa e
orientamento consumatori ha fatto sapere che sono migliaia i cittadini
preoccupati e impauriti che in queste ore stanno telefonando. L'iniziativa "una
palese violazione della legge sulla privacy e un pericolo per l'aumento della
criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui
redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali". Una sorta,
insomma, di mappa del tesoro per la criminalità organizzata. "Abbiamo
inviato una lettera al Garante per la privacy - afferma il presidente Adoc,
Carlo Pileri - chiedendo l'attivazione di una procedura d'urgenza per inibire
la continuazione della pubblicazione di dati sensibili sul sito". Nella
modulistica di dichiarazione dei redditi non risulta prevista nè un'informativa
riguardo la pubblicazione di tali dati nè una clausola specifica di
autorizzazione alla pubblicazione che costituisce ulteriore violazione della
legge stessa". Dal sondaggio lanciato dal sito del Sole 24 Ore risultano
al 50% favorevoli e i contrari all'iniziativa dell'Agenzia delle entrate.
Intanto il sito dell'Agenzia delle entrate è andato in tilt, assaltato da chi
non ha resistito alla tentazione di conoscere, con un click, i redditi di
amici, nemici, parenti, politici e vip. L'elenco pubblicato? "La colonna infame", lo definisce sul suo blog Beppe Grillo. "Follia, questa è follia", dice il comico genovese
che, andando a leggere sull'elenco, ha dichiarato 4.272.591 euro. "I
rapimenti di persone - scrive Grillo - saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al
reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare,
presumere.Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle
entrate". Gli uffici del Garante della privacy fanno sapere che
"l'iniziativa dell'Agenzia delle entrate non era mai stata sottoposta
all'attenzione del Garante". Ma il provvedimento che ha dato il via libera
alla pubblicazione on line sul sito dell'Agenzia delle Entrate, il direttore
generale, Massimo Romano, fa riferimento a due decisioni prese dal Garante il
17 gennaio 2001 e il 2 luglio 2003, all'epoca, dunque, di Stefano Rodotà:
"Non vi è incompatibilità - dice il decreto citando l''Authority - tra la
protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati
previste per finalità di interesse pubblico o della collettività". 30
aprile 2008.
( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Postato fa da ASCA
ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 30 apr - L'iniziativa, ancora da
attribuire, da parte dell'Agenzia delle entrate di mettere on line tutti i
redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005 e' stata suggerita dalla
'''ndrangheta, dalla mafia, dalla camorra e dalla Sacra Corona Unita''. Usa il sarcasmo, Beppe Grillo, per
commentare sul suo 'cliccatissimo' blog l'iniziativa del fisco. ''I rapimenti
di persone saranno facilitati, il pizzo potra' essere proporzionato al reddito
dichiarato. - La criminalita' organizzata non dovra' piu' indagare, presumere.
Potra' andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate''.
Grillo, che definisce l'iniziativa una ''follia''
aggiunge con una punta di veleno che ''dopo l'indulto che ha liberato le
carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai
criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti''.
Quindi un invito ai 'grillini', quello di inviare una mail al prossimo ministro
dell'Economia Giulio Tremonti perche' ''ristabilisca le regole della convivenza
civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati''.
( da "Websim" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
NOTIZIE FLASH 30 Aprile
08 ora 18:17 PUNTO 5 - Dichiarazioni redditi su Internet, stop del Garante
(Aggiunge Garante Privacy e Agenzia entrate, riscrive) di Giuseppe Fonte ROMA,
30 aprile (Reuters) - Stop alla pubblicazione su Internet delle dichiarazioni
dei redditi. Lo ha deciso l'Agenzia delle entrate su sollecitazione
dell'Autorità per la protezione dei dati personali. Sul sito dell'Agenzia,
infatti, sono state rese pubbliche oggi le dichiarazioni dei redditi 2005. La
decisione ha subito suscitato un vespaio di polemiche e ha indotto l'Autorità a
intervenire. Il Garante della Privacy ha deciso quindi di "chiedere
formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia e l'ha invitata a
sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet", si legge in
una nota. "Per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e
rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia",
sostiene il Garante, che ha invitato "altresì i mezzi di informazione a
non divulgare i dati estratti dagli elenchi". L'Agenzia delle entrate si è
subito adeguata e ha bloccato l'accesso agli elenchi, reso peraltro impossibile
già dalla mattinata per via dei numerosi contatti che hanno intasato il sito.
LE ACCUSE DI CONSUMATORI E POLITICI L'associazione dei consumatori Adoc ha
parlato in mattinata di "una palese violazione della legge sulla privacy e
di un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono
stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per
i criminali". Guido Crosetto, del Pdl, ha attaccato la politica fiscale
del vice ministro Vincenzo Visco definendo la decisione "una cosa ben
strana da fare l'ultimo giorno prima di andarsene". "Ai contribuenti
serve pagare meno tasse, non sapere quante tasse pagano tutti gli
italiani", ha detto Crosetto. Beppe Grillo,
comico noto per i suoi attacchi alla politica, ha detto che con l'accesso
online alle dichiarazioni "i rapimenti di persone saranno facilitati, il
pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". ROMANO: OBIETTIVO
ERA TRASPARENZA Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi,
disposta con un provvedimento datato 5 marzo, sarebbe stata invece coerente con
le norme a garanzia della privacy. "L'Autorità Garante per la protezione
dei dati personali con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha
affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta
normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti,
precisando che 'non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e
determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse
pubblico o della collettivita'", ha scritto il direttore Massimo Romano
nel testo del provvedimento. Il Garante della privacy, tuttavia, aveva negato
già nel pomeriggio di aver fornito qualsiasi assenso, lamentandosi per non
esser stato informato della decisione. Gli elenchi dei contribuenti, si legge
nel testo del provvedimento, erano stati trasmessi ai Comuni e ai fini della
consultazione "pubblicati in apposita sezione del sito internet
http://www.agenziaentrate.gov.it". "Tali disposizioni sono sottese a
perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di
trasparenza e di circolazione dei dati, in possesso dell'amministrazione
finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la pubblicazione di
appositi elenchi", diceva il provvedimento nella sezione dedicata alle
motivazioni. ((Giuseppe Fonte, in redazione a Roma Giselda Vagnoni, RM:
giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net - +390685224393 -
rome.newsroom@reuters.com)).
( da "Padania, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
GIULIANO CITTERIO
Milano Ogni volta che leggo le considerazioni politiche dell' ex-sindaco di
Milano, Albertini, capisco perché Berlusconi l'ha spedito all'estero e non lo
ha richiamato per questa tornata di elezioni. Se le sue esternazioni
"politiche" di carattere nazionale e regionale, in campagna
elettorale fossero state dello stesso livello di queste post-elezioni, altro
che "l'impennata leghista non durerà", avremmo avuto la Lega Nord
primo partito non solo in Lombardia, ma in tutta la Padania! E il Cavaliere lo
sapeva. Evidentemente le alte discussioni europee su cetrioli, banane e sesso
degli angeli, non hanno migliorato le capacità politiche e di analisi dei fatti
del non rimpianto ex-sindaco di Milano... Comuni, risolvere i piccoli problemi
GIANFRANCO NÌBALE Padova La giunta comunale padovana e le municipalizzate
connesse devono soddisfare le primarie necessità popolane. Fra queste: ordine e
legalità; vigile di quartiere; adeguamento della carente viabilità alle
esigenze di sicurezza, specie di ciclisti e pedoni; fognature; prevenzione d allagamenti;
pulizia e spazzamento delle strade, ora troppo sporche. In proposito, alcuni
cittadini sono costretti ogni giorno a fare gli spazzini, non solo sull uscio
di casa, ma anche sui tratti stradali più o meno adiacenti. La polizia
municipale multi l incivile che lorda la strada con rifiuti (cicche, cartacce,
plastica, vetro, metalli, ecc.) o li abbandona fuori dagli appositi cassonetti.
Venga potenziata la pubblica nettezza, anche nelle zone finora trascurate. La
stessa giunta comunale e chi di dovere non amano abbassarsi a tali incombenze
banali , che rischiano di declassare utopie e ideologie (ciò è stato anche
ammesso, autorevolmente). Così la giunta rischia di curare oltre al forte
ideologismo e alla programmata strumentalizzazione di tragedie remote il
superfluo: mondanità, esterofilia, eventuali donazioni pelose, abbacinanti
esteriorità, preziosismi, finezze, estetismo, ricorso spocchioso a
professionisti stranieri; nonché costruzioni e ricostruzioni in centro,
dispendi di lusso, ricerca di primati fumosi e tronfi, ripetuto battage
propagandistico ed eccesso di visibilità mediatica ( conta l apparire ). La
giunta rischia di assomigliare al privato che infioretta e adorna di fronzoli
la facciata della sua casa; mentre trascura la statica dell edificio, la difesa
da malintenzionati e l immondizia giacente nel cortile retrostante. Conviene
abbassare la cresta e risolvere i problemi quotidiani del comune cittadino.
Come appendice, si aggiunge che la pista ciclabile lungo il Brenta approvata da
Pontevigodarzere a Torre va estesa sull argine fino a Ponte di Brenta (villa
Breda, strada regionale 11 padana superiore). Brava Lega Nord Toscana
ALESSANDRO Prato Volevo riprendere la lettera di un lettore che sosteneva non
positivo il 2,0% ottenuto in Toscana. Certo tutti sperano sempre in qualcosa di
più, ma credo che il raddoppio dei voti (in ogni area della regione...) sia un
ottimo risultato soprattutto dopo tutto quello che ha passato la Lega Nord in
Toscana. Dopo troppi anni la Toscana torna ad eleggere un deputato, che spero
sia un toscano perchè è da quello che deve ripartire la Lega. Tra breve ci
saranno amministrative e regionali e ora come non mai, la Lega Nord Toscana
deve fare un ottimo risultato. La campagna elettorale della Lega Nord, qua in
Toscana, terra a dir poco difficile e ostile, è stata battagliera e
coivolgente. Anche nei comuni più piccoli, erano presenti i manifesti
elettorali della Lega Nord tra lo stupore di tutti i locali sinistroidi. Ora
sotto con amministrative e regionali... Avanti Lega Nord Toscana! Lega àncora
di salvezza UMBERTO RISI Nei giorni scorsi abbiamo letto sui quotidiani che Di
Pietro si sta allontanando dal Pd. Ora la notizia è stata confermata in
televisione su canale 5, che tutto si può dire tranne che sia Berlusconiano, informandoci
che detta scissione comporterà al partito (??) Idv un introito di 25 milioni di
Euro. Complimenti! (I...ntroito D...ei V...alori). Ancora una volta la nostra
ancora di salvezza sarà la Lega Nord, che siamo sicuri combatterà per abolire
questa iniqua legge che la Casta si è creata. Siamo meridionali speriamo nella
Lega CESARE MONTICELLI Lecce Cittadino di Galatina in prov di Lecce, sono un
elettore del Pdl, vorrei complimentarvi con voi per le vostre idee e per il
vostro impegno politico a difesa delle genti del nord d Italia, sarei
felicissimo se riuscirete ad ottenere i vostri obiettivi politici di
federalismo e di risanamento della società del nord; spero che una volta
sistemate le cose nella vostra cara terra abbiate anche la forza e la volontà
di proporre le vostre brillanti e moderne idee anche nel resto d Italia e
soprattutto al sud da sempre bistrattato e abbandonato da politiche mendaci;
qui c è gente volenterosa e che spera in un vero cambiamento di direzione che
possa farci diventare finalmente un paese più civile e moderno e che possa
guardare al futuro con più fiducia. Va Pensiero... p.s. noi non siamo romani,
noi non siamo napoletani con tutto il rispetto per la gente onesta e per bene
di Napoli e Roma- , aspettiamo il voto dei romani e spero che finalmente si
ravvedano nel non votare più la becera sinistra... Sempre dalla parte dei
cittadini DAVIDE ROSSI segretario organizzativo provinciale di Genova LN Molti
politologi stanno studiando come una forza politica territoriale e radicata principalmente
nelle regioni della pianura padana abbia potuto prendere tutti questi voti in
una città operaia come Genova. Chi pensa sia dovuto al caso, alla protesta o al
non voto... Beh nulla di tutto questo! Il sottovalutare le proposte della Lega
vuol dire rafforzarla. La gente ha capito con sorpresa e un po in ritardo e non
solo per loro scarsa conoscenza ma spesso a causa del boicottaggio che le idee
del Carroccio hanno subito in questi vent anni, che non è né un partito
razzista né reazionario antimeridionale. Dietro la Lega ci sono programmi seri
che vanno dalla difesa della cultura di ogni regione indifferentemente se
meridionale o settentrionale e chi ha votato Mpa lo ha capito, delle
tradizioni, della religione, valori spesso alla mercede di che propone un
integrazione forsennata. Si è capito che frasi come Federalismo fiscale,
amministrativo e territoriale non dividono, ma decentrano e uniscono meglio, si
è capito che non siamo contro gli extracomunitari, purché essi lavorino
onestamente nel rispetto delle regole, ma che bisogna investire più risorse
nella prevenzione dell immigrazione clandestina creando opportunità di sviluppo
nei Paesi in difficoltà e nella repressione per proteggere gli italiani dalle
violenze gratuite che la disperazione provoca. Dietro la vittoria leghista c è
l associazionismo, c è il lavoro di dirigentei colti e preparati, tutt altro
che rozzi e incivili come si cerca di far evidenziare da chi teme il
cambiamento, e c è la centralità del tema sicurezza sia di vita quotidiana che
lavorativa ed economica. Il lavoro dei militanti, che provengono da tutte le
cassi della città: studenti, operai, donne, liberi professionisti, impiegati,
imprenditori e disoccupati, stufi di false promesse e di battaglie ideologiche
classiste contro un nemico che non è più il più ricco ma chi ti vende i tuoi
valori. 25 aprile, che liberazione C. P. Brescia Caro direttore, ebbene sì,
ieri era il giorno della liberazione. Ma non potrebbe essere anche il giorno
del ringraziamento, verso chi ha materialmente contribuito alla liberazione?
Ecco, come il 4 luglio in America. Sarebbe un bel torcibudella per chi ha
dominato l Italia, dal dopoguerra a tutt oggi, e che per grazia di Dio, sono
esclusi dalle stanze dei bottoni. E che sono rossi di rabbia! Il degrado di
Cascina Gobba MASSIMO Vorrei portare a conoscenza il fenomeno, ormai
insopportabile, di massa incolta che si ritrova a Milano, in zona Cascina
Gobba, alla fermata della metro linea verde. Lì di verde c'è rimasta solo la
nostra bile, abitanti della zona, perchè il degrado, la mancanza di rispetto
nei nostri confronti, la sporcizia divulgante nelle loro più quotidiane
abitudini e il disprezzo di chi involontariamente li ospita, crea disturbi ben
oltre ogni livello di sopportazione. Le forze dell'ordine, ridotte all'osso,
non intervengono per paura naturalmente. Visto che il governo sta parlando di
ronde, vorrei appunto portare a conoscenza del fenomeno chi è preposto a
soddisfare ogni esigenza dei cittadini, reali cittadini intendo, e stabilire se
questo schifo è giusto che sussista in quella zona come in molte altre della
nostra ancora amata città. Mi piacerebbe davvero vedere in giro poliziotti
armati che si muove per strada, farsi vedere da tutti, anche in via Padova come
in viale Monza, le più frequentate da spacciatori indisturbati come da
scippatori giovani, che secondo me vanno estirpati già a 10 anni, e parlo dei
sudamericani che si ritengono intoccabili perché glielo permettono le
istituzioni. Se cominciamo a far sapere in giro che una babygang è stata
arrestata, bastonata alle ginocchia e alle spalle, nel giro di poco le zone si
autoripuliscono;invece di questi resti umani ce ne sono fin troppi, e tutti con
divise ben specifiche, e quindi perchè non vengono fermate queste bande e
schedate solo per il fatto di sbulloneggiare per i marciapiedi? Basterebbe
poco;i segnali che il nuovo governo voleva dare, quando comincia a darli? Sono
questi i segnali che ci aspettiamo, se non altro per non pentirci di aver
votato un cambio di governo con gli attributi reali e non digitali. Grillo: idee molto confuse PATRIZIO
VONNEC Beppe Grillo dovrebbe schiarirsi un po' le
idee e soprattutto trovarne delle nuove. Quella sull'Ordine è stravecchia.
Apparteneva ai pannelliani. Ora l'ha riciclata lui. La storia - come insegna
qualcuno - può anche ripetersi. La prima volta è tragedia, la seconda
sarà farsa. Peraltro è necessario fare un distinguo tra Ordine e Albo
professionale, perché coloro che parlano di abolizione dell'Ordine dei
Giornalisti hanno solo confusione in testa. L'Ordine è un autogoverno preposto
alla tenuta dell'Albo. Se la legge istitutiva dell'Ordine venisse abrogata,
l'Albo verrebbe tenuto da un Ministero, né più né meno come nel nero ventennio.
Cosa cambierebbe se l'Albo venisse tenuto da un Ministero anziché da un gruppo
di persone chiamato Ordine? Qualcuno s'illude che, in stato di disOrdine, tutti
coloro che scribacchiano su un blog potrebbero sentirsi autorizzati ad
esercitare la professione pur non avendo i requisiti. E sbaglia. Perché, oltre
all'Albo, rimarrebbe la Fnsi. Associazione padane e il 5 per mille PAOLO Torino
Consiglierei di pubblicare ( o di ripubblicare nel caso mi fosse sfuggito) sul
nostro giornale uno specchietto riepilogativo dei codici fiscali di tutte le
associazioni padane alle quali i nostri lettori potrebbero fare riferimento per
il versamento del 5 per mille. Io l'ho chiesto alla Sede di Milano e
gentilmente mi è stato fornito ma sicuramente la visibilità sul giornale
agevolerebbe anche coloro che magari nemmeno ci pensano. Padania libera. Tutti
sul carro dei vincitori PIER LORENZO Penso che tutti i leghisti stiano a
guardare con un misto di compiacimento e di ilarità i vertiginosi contorcimenti
della sinistra (che più che dire elegantemente: "sconfitta"
bisognerebbe definire "abbattuta dal tornado Lega Nord e PDL ") che,
in piena confusione mentale ed obnubilamento delle più elementari regole di
decenza, accusa i vincitori delle elezioni di tutti i mali che affliggono
l'Italia : la monnezza di Napoli, Alitalia e Malpensa, rom e rumeni che
assaltano, stuprano ed uccidono le nostre donne, il traffico cittadino che ci
soffoca, i prezzi dei generi alimentari che salgono sempre più, le famiglie che
non arrivano nemmeno alla seconda settimana, etc. A sentire queste fandonie non
possiamo fare altro che rallegrarci di non vedere più per almeno 5 anni queste
emerite facce di corno e, se poi siamo più ottimisti, pensare di non vederli
mai più . Del resto c'è da fare una considerazione molto semplice, che non
riguarda tanto noi della Lega, quanto il PDL, e cioè che basta governare bene,
con onestà, efficienza e trasparenza, e venire incontro alle aspettative del
popolo per essere sicuri che tutta la banda Bassotti della sinistra non
governerà più questo paese . Tutti quelli che ancora ostentano falce e martello
potrebbero chiedere ospitalità all'ex paradiso del proletariato (al quale alla
fine della seconda guerra mondiale avrebbero voluto che l'Italia fosse
soggiogata), di modo che un potente calcio nel di dietro glielo daranno proprio
loro, i compagni della casa madre. P.S. avete visto quanta gente adesso parla
bene della Lega? Opionionisti, giornalisti, commentatori vari hanno scoperto la
classica "acqua calda". Certo che uno degli sport preferiti da certi
italiani (il salto sul carro del vincitore) funziona sempre! Sempre Padania
libera! Partecipare agli utili OMAR VALENTINI Salò (Bs) Perché i dipendenti non
devono partecipare agli utili delle aziende? Mi sembra un principio giusto e
sacrosanto. Infatti, chi è artefice del buon successo di un impresa? Solo chi
la possiede? Basta l idea giusta? Non serve altro? Credo che per passare dall
idea alla sua effettiva realizzazione serva il contributo di qualcuno che abbia
un ruolo non più ideativo, ma semplicemente operativo. Perché questo anello della
catena deve essere misconosciuto, come se non esistesse? Io ritengo che anche
gli esecutori materiali debbano avere la loro compartecipazione agli utili
aziendali. Chi ha l idea e rischia denaro in proprio è giusto che abbia una
cospicua parte degli utili o, al di sotto di un certo ammontare di questi,
anche della loro totalità. Tuttavia, quando gli utili superino una determinata
soglia che si configura come il giusto guadagno per il proprietario o gestore,
perché non prendere in considerazione di riconoscere anche il semplice lavoro
esecutivo (senza il quale nessun risultato verrebbe conseguito), facendolo
partecipe di una parte degli utili? Ritiene il legislatore che questo sia un
principio sbagliato oppure inapplicabile? Niente Montezemolo GIUSEC9 Cosa c'entra
Montezemolo? Noi vogliamo Calderoli vice premier, Bossi alle Riforme, Castelli
alla Giustizia, Maroni alla Difesa. No al voltagabbana, altrimenti il Governo
non si farà... [Data pubblicazione: 25/04/2008].
( da "Padania, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Albertini, mamma
mia... GIULIANO CITTERIO Milano Ogni volta che leggo le considerazioni politiche
dell' ex-sindaco di Milano, Albertini, capisco perché Berlusconi l'ha spedito
all'estero e non lo ha richiamato per questa tornata di elezioni. Se le sue
esternazioni "politiche" di carattere nazionale e regionale, in
campagna elettorale fossero state dello stesso livello di queste post-elezioni,
altro che "l'impennata leghista non durerà", avremmo avuto la Lega
Nord primo partito non solo in Lombardia, ma in tutta la Padania! E il
Cavaliere lo sapeva. Evidentemente le alte discussioni europee su cetrioli,
banane e sesso degli angeli, non hanno migliorato le capacità politiche e di
analisi dei fatti del non rimpianto ex-sindaco di Milano... Comuni, risolvere i
piccoli problemi GIANFRANCO NÌBALE Padova La giunta comunale padovana e le
municipalizzate connesse devono soddisfare le primarie necessità popolane. Fra
queste: ordine e legalità; vigile di quartiere; adeguamento della carente
viabilità alle esigenze di sicurezza, specie di ciclisti e pedoni; fognature;
prevenzione d allagamenti; pulizia e spazzamento delle strade, ora troppo
sporche. In proposito, alcuni cittadini sono costretti ogni giorno a fare gli
spazzini, non solo sull uscio di casa, ma anche sui tratti stradali più o meno
adiacenti. La polizia municipale multi l incivile che lorda la strada con
rifiuti (cicche, cartacce, plastica, vetro, metalli, ecc.) o li abbandona fuori
dagli appositi cassonetti. Venga potenziata la pubblica nettezza, anche nelle
zone finora trascurate. La stessa giunta comunale e chi di dovere non amano
abbassarsi a tali incombenze banali , che rischiano di declassare utopie e
ideologie (ciò è stato anche ammesso, autorevolmente). Così la giunta rischia
di curare oltre al forte ideologismo e alla programmata strumentalizzazione di
tragedie remote il superfluo: mondanità, esterofilia, eventuali donazioni
pelose, abbacinanti esteriorità, preziosismi, finezze, estetismo, ricorso
spocchioso a professionisti stranieri; nonché costruzioni e ricostruzioni in
centro, dispendi di lusso, ricerca di primati fumosi e tronfi, ripetuto battage
propagandistico ed eccesso di visibilità mediatica ( conta l apparire ). La
giunta rischia di assomigliare al privato che infioretta e adorna di fronzoli
la facciata della sua casa; mentre trascura la statica dell edificio, la difesa
da malintenzionati e l immondizia giacente nel cortile retrostante. Conviene
abbassare la cresta e risolvere i problemi quotidiani del comune cittadino.
Come appendice, si aggiunge che la pista ciclabile lungo il Brenta approvata da
Pontevigodarzere a Torre va estesa sull argine fino a Ponte di Brenta (villa
Breda, strada regionale 11 padana superiore). Brava Lega Nord Toscana
ALESSANDRO Prato Volevo riprendere la lettera di un lettore che sosteneva non
positivo il 2,0% ottenuto in Toscana. Certo tutti sperano sempre in qualcosa di
più, ma credo che il raddoppio dei voti (in ogni area della regione...) sia un
ottimo risultato soprattutto dopo tutto quello che ha passato la Lega Nord in
Toscana. Dopo troppi anni la Toscana torna ad eleggere un deputato, che spero
sia un toscano perchè è da quello che deve ripartire la Lega. Tra breve ci
saranno amministrative e regionali e ora come non mai, la Lega Nord Toscana
deve fare un ottimo risultato. La campagna elettorale della Lega Nord, qua in
Toscana, terra a dir poco difficile e ostile, è stata battagliera e
coivolgente. Anche nei comuni più piccoli, erano presenti i manifesti
elettorali della Lega Nord tra lo stupore di tutti i locali sinistroidi. Ora
sotto con amministrative e regionali... Avanti Lega Nord Toscana! Lega àncora
di salvezza UMBERTO RISI Nei giorni scorsi abbiamo letto sui quotidiani che Di
Pietro si sta allontanando dal Pd. Ora la notizia è stata confermata in
televisione su canale 5, che tutto si può dire tranne che sia Berlusconiano,
informandoci che detta scissione comporterà al partito (??) Idv un introito di
25 milioni di Euro. Complimenti! (I...ntroito D...ei V...alori). Ancora una
volta la nostra ancora di salvezza sarà la Lega Nord, che siamo sicuri
combatterà per abolire questa iniqua legge che la Casta si è creata. Siamo
meridionali speriamo nella Lega CESARE MONTICELLI Lecce Cittadino di Galatina
in prov di Lecce, sono un elettore del Pdl, vorrei complimentarvi con voi per
le vostre idee e per il vostro impegno politico a difesa delle genti del nord d
Italia, sarei felicissimo se riuscirete ad ottenere i vostri obiettivi politici
di federalismo e di risanamento della società del nord; spero che una volta
sistemate le cose nella vostra cara terra abbiate anche la forza e la volontà
di proporre le vostre brillanti e moderne idee anche nel resto d Italia e
soprattutto al sud da sempre bistrattato e abbandonato da politiche mendaci;
qui c è gente volenterosa e che spera in un vero cambiamento di direzione che
possa farci diventare finalmente un paese più civile e moderno e che possa
guardare al futuro con più fiducia. Va Pensiero... p.s. noi non siamo romani,
noi non siamo napoletani con tutto il rispetto per la gente onesta e per bene
di Napoli e Roma- , aspettiamo il voto dei romani e spero che finalmente si
ravvedano nel non votare più la becera sinistra... Sempre dalla parte dei
cittadini DAVIDE ROSSI segretario organizzativo provinciale di Genova LN Molti
politologi stanno studiando come una forza politica territoriale e radicata
principalmente nelle regioni della pianura padana abbia potuto prendere tutti
questi voti in una città operaia come Genova. Chi pensa sia dovuto al caso,
alla protesta o al non voto... Beh nulla di tutto questo! Il sottovalutare le
proposte della Lega vuol dire rafforzarla. La gente ha capito con sorpresa e un
po in ritardo e non solo per loro scarsa conoscenza ma spesso a causa del
boicottaggio che le idee del Carroccio hanno subito in questi vent anni, che
non è né un partito razzista né reazionario antimeridionale. Dietro la Lega ci
sono programmi seri che vanno dalla difesa della cultura di ogni regione
indifferentemente se meridionale o settentrionale e chi ha votato Mpa lo ha
capito, delle tradizioni, della religione, valori spesso alla mercede di che
propone un integrazione forsennata. Si è capito che frasi come Federalismo
fiscale, amministrativo e territoriale non dividono, ma decentrano e uniscono
meglio, si è capito che non siamo contro gli extracomunitari, purché essi
lavorino onestamente nel rispetto delle regole, ma che bisogna investire più
risorse nella prevenzione dell immigrazione clandestina creando opportunità di
sviluppo nei Paesi in difficoltà e nella repressione per proteggere gli
italiani dalle violenze gratuite che la disperazione provoca. Dietro la vittoria
leghista c è l associazionismo, c è il lavoro di dirigentei colti e preparati,
tutt altro che rozzi e incivili come si cerca di far evidenziare da chi teme il
cambiamento, e c è la centralità del tema sicurezza sia di vita quotidiana che
lavorativa ed economica. Il lavoro dei militanti, che provengono da tutte le
cassi della città: studenti, operai, donne, liberi professionisti, impiegati,
imprenditori e disoccupati, stufi di false promesse e di battaglie ideologiche
classiste contro un nemico che non è più il più ricco ma chi ti vende i tuoi
valori. 25 aprile, che liberazione C. P. Brescia Caro direttore, ebbene sì,
ieri era il giorno della liberazione. Ma non potrebbe essere anche il giorno
del ringraziamento, verso chi ha materialmente contribuito alla liberazione?
Ecco, come il 4 luglio in America. Sarebbe un bel torcibudella per chi ha
dominato l Italia, dal dopoguerra a tutt oggi, e che per grazia di Dio, sono
esclusi dalle stanze dei bottoni. E che sono rossi di rabbia! Il degrado di
Cascina Gobba MASSIMO Vorrei portare a conoscenza il fenomeno, ormai
insopportabile, di massa incolta che si ritrova a Milano, in zona Cascina
Gobba, alla fermata della metro linea verde. Lì di verde c'è rimasta solo la
nostra bile, abitanti della zona, perchè il degrado, la mancanza di rispetto
nei nostri confronti, la sporcizia divulgante nelle loro più quotidiane
abitudini e il disprezzo di chi involontariamente li ospita, crea disturbi ben
oltre ogni livello di sopportazione. Le forze dell'ordine, ridotte all'osso, non
intervengono per paura naturalmente. Visto che il governo sta parlando di
ronde, vorrei appunto portare a conoscenza del fenomeno chi è preposto a
soddisfare ogni esigenza dei cittadini, reali cittadini intendo, e stabilire se
questo schifo è giusto che sussista in quella zona come in molte altre della
nostra ancora amata città. Mi piacerebbe davvero vedere in giro poliziotti
armati che si muove per strada, farsi vedere da tutti, anche in via Padova come
in viale Monza, le più frequentate da spacciatori indisturbati come da
scippatori giovani, che secondo me vanno estirpati già a 10 anni, e parlo dei
sudamericani che si ritengono intoccabili perché glielo permettono le
istituzioni. Se cominciamo a far sapere in giro che una babygang è stata
arrestata, bastonata alle ginocchia e alle spalle, nel giro di poco le zone si
autoripuliscono;invece di questi resti umani ce ne sono fin troppi, e tutti con
divise ben specifiche, e quindi perchè non vengono fermate queste bande e
schedate solo per il fatto di sbulloneggiare per i marciapiedi? Basterebbe
poco;i segnali che il nuovo governo voleva dare, quando comincia a darli? Sono
questi i segnali che ci aspettiamo, se non altro per non pentirci di aver
votato un cambio di governo con gli attributi reali e non digitali. Grillo: idee molto confuse PATRIZIO
VONNEC Beppe Grillo dovrebbe schiarirsi un po' le
idee e soprattutto trovarne delle nuove. Quella sull'Ordine è stravecchia.
Apparteneva ai pannelliani. Ora l'ha riciclata lui. La storia - come insegna
qualcuno - può anche ripetersi. La prima volta è tragedia, la seconda
sarà farsa. Peraltro è necessario fare un distinguo tra Ordine e Albo
professionale, perché coloro che parlano di abolizione dell'Ordine dei
Giornalisti hanno solo confusione in testa. L'Ordine è un autogoverno preposto
alla tenuta dell'Albo. Se la legge istitutiva dell'Ordine venisse abrogata,
l'Albo verrebbe tenuto da un Ministero, né più né meno come nel nero ventennio.
Cosa cambierebbe se l'Albo venisse tenuto da un Ministero anziché da un gruppo
di persone chiamato Ordine? Qualcuno s'illude che, in stato di disOrdine, tutti
coloro che scribacchiano su un blog potrebbero sentirsi autorizzati ad
esercitare la professione pur non avendo i requisiti. E sbaglia. Perché, oltre
all'Albo, rimarrebbe la Fnsi. Associazione padane e il 5 per mille PAOLO Torino
Consiglierei di pubblicare ( o di ripubblicare nel caso mi fosse sfuggito) sul
nostro giornale uno specchietto riepilogativo dei codici fiscali di tutte le
associazioni padane alle quali i nostri lettori potrebbero fare riferimento per
il versamento del 5 per mille. Io l'ho chiesto alla Sede di Milano e
gentilmente mi è stato fornito ma sicuramente la visibilità sul giornale
agevolerebbe anche coloro che magari nemmeno ci pensano. Padania libera. Tutti
sul carro dei vincitori PIER LORENZO Penso che tutti i leghisti stiano a
guardare con un misto di compiacimento e di ilarità i vertiginosi contorcimenti
della sinistra (che più che dire elegantemente: "sconfitta"
bisognerebbe definire "abbattuta dal tornado Lega Nord e PDL ") che,
in piena confusione mentale ed obnubilamento delle più elementari regole di
decenza, accusa i vincitori delle elezioni di tutti i mali che affliggono
l'Italia : la monnezza di Napoli, Alitalia e Malpensa, rom e rumeni che assaltano,
stuprano ed uccidono le nostre donne, il traffico cittadino che ci soffoca, i
prezzi dei generi alimentari che salgono sempre più, le famiglie che non
arrivano nemmeno alla seconda settimana, etc. A sentire queste fandonie non
possiamo fare altro che rallegrarci di non vedere più per almeno 5 anni queste
emerite facce di corno e, se poi siamo più ottimisti, pensare di non vederli
mai più . Del resto c'è da fare una considerazione molto semplice, che non
riguarda tanto noi della Lega, quanto il PDL, e cioè che basta governare bene,
con onestà, efficienza e trasparenza, e venire incontro alle aspettative del
popolo per essere sicuri che tutta la banda Bassotti della sinistra non
governerà più questo paese . Tutti quelli che ancora ostentano falce e martello
potrebbero chiedere ospitalità all'ex paradiso del proletariato (al quale alla
fine della seconda guerra mondiale avrebbero voluto che l'Italia fosse
soggiogata), di modo che un potente calcio nel di dietro glielo daranno proprio
loro, i compagni della casa madre. P.S. avete visto quanta gente adesso parla
bene della Lega? Opionionisti, giornalisti, commentatori vari hanno scoperto la
classica "acqua calda". Certo che uno degli sport preferiti da certi
italiani (il salto sul carro del vincitore) funziona sempre! Sempre Padania
libera! Partecipare agli utili OMAR VALENTINI Salò (Bs) Perché i dipendenti non
devono partecipare agli utili delle aziende? Mi sembra un principio giusto e
sacrosanto. Infatti, chi è artefice del buon successo di un impresa? Solo chi
la possiede? Basta l idea giusta? Non serve altro? Credo che per passare dall
idea alla sua effettiva realizzazione serva il contributo di qualcuno che abbia
un ruolo non più ideativo, ma semplicemente operativo. Perché questo anello
della catena deve essere misconosciuto, come se non esistesse? Io ritengo che
anche gli esecutori materiali debbano avere la loro compartecipazione agli
utili aziendali. Chi ha l idea e rischia denaro in proprio è giusto che abbia
una cospicua parte degli utili o, al di sotto di un certo ammontare di questi,
anche della loro totalità. Tuttavia, quando gli utili superino una determinata
soglia che si configura come il giusto guadagno per il proprietario o gestore,
perché non prendere in considerazione di riconoscere anche il semplice lavoro
esecutivo (senza il quale nessun risultato verrebbe conseguito), facendolo
partecipe di una parte degli utili? Ritiene il legislatore che questo sia un
principio sbagliato oppure inapplicabile? Niente Montezemolo GIUSEC9 Cosa
c'entra Montezemolo? Noi vogliamo Calderoli vice premier, Bossi alle Riforme,
Castelli alla Giustizia, Maroni alla Difesa. No al voltagabbana, altrimenti il
Governo non si farà... [Data pubblicazione: 25/04/2008].
( da "Bloomberg" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Italy Halts Online
Publication of Taxpayer Incomes (Update2) By Steve Scherer and Giovanni Salzano
April 30 (Bloomberg) -- Italy's Finance Ministry today published online
statements of official incomes for all citizens who paid taxes in 2005, only to
shut down the function due to concerns about privacy. A ministry Web site was
bombarded by Italians curious to see what their neighbors or favorite actors
declared as income, making it often impossible later in the day to download
spreadsheets with the name, date of birth, total income and amount each
taxpayer paid. ''This is a matter of transparency, of democracy,'' said
outgoing Deputy Finance Minister Vincenzo Visco. ''I don't see any problem. The
whole world does this. Just watch any American TV show and you'll see.'' The
country's regulator for privacy issues shut down the diffusion of the
information today, Ansa news agency reported. Visco led outgoing Prime Minister
Romano Prodi's crackdown on tax evasion, yielding 9.3 billion euros ($14.5
billion) in extra revenue last year. Premier-elect Silvio Berlusconi has vowed
to continue the fight against tax evasion, while at the same time he said
repeatedly during his election campaign that Italians had a right not to pay
because the state taxes them too much. The release of the data kicked up a
flurry of reactions, mostly negative, from consumer groups, politicians and
other commentators. Beppe Grillo, a comedian and political
activist, was alarmed. ''This is pure folly,'' Grillo said, according to Ansa news agency. ''They're supplying
criminals with our income information and they're telling them where we live. It's
too dangerous to pay taxes. It's better to be convicted for tax evasion
than be stabbed in a heist.'' Guido Crosetto, a lawmaker close to Berlusconi,
said that handing income information out to everyone amounts to ''gossip'' and
not policy. ''This won't help the country or taxpayers,'' Crosetto said,
according to Ansa. ''It'll allow one to see what a co- worker or a neighbor
makes, and just add to the problems the country is facing.'' The declared
earnings of companies were also published on the Web site today. To contact the
reporters on this story: Steve Scherer in Rome at scherer@bloomberg.net Last
Updated: April 30, 2008 11:51 EDT.
( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí 30.04.2008
17:58 --> Quanto guadagnano (o meglio: quanto dichiarano) Jovanotti, Maria
De Filippi, Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo
collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online
tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti
pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli
accesibili a tutti. E il sito è già intasato. E così si scopre che
Lorenzo Cherubini nel 2005 ha dichiarato al fisco 429.169 euro. Un poveraccio
se confrontato con il comico genovese e la signora di 'Amici', che si sono
invece messi in tasca rispettivamente 4.272.591 e 3.896.027 euro. Cifre da
capogiro se si pensa che il paladino dell'anti-politica e la moglie di Maurizio
Costanzo, guadagnano (o meglio, dichiarano) più del vice-presidente della Fiat,
John Elkann, che si mette in tasca 'solo' 1.993.169 euro. Quanto al leader
della Cgil, siamo di fronte ad un vero rappresentante dei lavoratori: il
sindacalista ha infatti dichiarato nel 2005 78.757 euro. Di gran lunga meno
dell'ex-velina Elisabetta Canalis che, tra ospitate in tivù e pubblicità, si è portata
a casa 377.504 euro. Non male per una ragazza di 29 anni.
( da "Corriere Adriatico" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
SENIGALLIA - I
rifiuti? C'è chi li porta nella provincia accanto. basta percorrere pochi
chilometri ed ecco che da Senigallia si può andare direttamente nel territorio
di Pesaro e Urbino dove la raccolta differenziata non è ancora vigente. Lo testimoniano le fotografie scattate da Simone Tranquilli, del
Meetup di Beppe Grillo, proprio nei giorni scorsi.
"Qualche buontempone - scrive Tranquilli -, verosimilmente residente nella
sponda sud del fiume Cesano si sveglia, probabilmente in piena notte, valica il
ponte e si reca nella vicinissima provincia pesarese per portare via la
spazzatura". Le foto sono state scattate lungo via Litoranea subito
dopo la fermata degli autobus dove questi ultimi fanno inversione di marcia per
tornare a Senigallia, vicino alcuni camping e in un punto di sosta per camper
appena imboccata via Cesanense. Della serie: gli incivili del quartierino.
( da "Corriere Adriatico" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Fano -
L'associazione Res Pubblica ha chiesto il patrocinio dell'amministrazione
comunale per il convegno Cultura della Giustizia, in programma il 9 maggio alle
ore 21 presso la sala di S. Maria Nova in via da Serravalle, con la
partecipazione di Sandro Borsellino. Il sindaco ha respinto la richiesta
ricordando che il Comune non finanzia liste o partiti politici, rilevando come Res Pubblica Amici di Beppe Grillo sia
un'organizzazione che ha partecipato alle ultime elezioni politiche ed
amministrative in diverse città italiane. La risposta non è piaciuta
all'associazione che rileva: "Res pubblica Amici di Beppe Grillo non si è mai presentata ad alcuna competizione elettorale (se
mai dovesse farlo, formerebbe una lista civica apposita); è solo il suo
presidente, Ettore Marini, che si è presentato, a livello strettamente
personale, alle scorse elezioni politiche presentandosi nella Lista Civica
Nazionale Per il Bene Comune, che ha sede a Ferrara, ed è del tutto estranea
all'associazione. Ma la stessa associazione rileva anche una certa
insensibilità dell'amministrazione nei confronti della giustizia. E nel
sostenere questo i soci di Res Pubblica elencano le recenti vicende giudiziarie
che coinvolgono l'amministrazione facendo inoltre riferimento ai "13
rilievi, per danno erariale, segnalati dagli ispettori ministeriali alla Corte
dei Conti di Ancona, nei confronti dell'amministrazione fanese. A questo
proposito, vorremmo ricordare al sindaco di Fano che è vero, come lui ama
sostenere, che è stato votato per governare città, ma noi aggiungiamo, per
governarla bene, perché, dopo aver letto tutte le 116 pagine della Relazione
sulla verifica amministrativo-contabile, oltre al senso di nausea, non ne siamo
più così sicuri".
( da "AprileOnline.info" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Jacopo Matano, 30 aprile
2008, 19:53 Arriva lo stop del garante alla pubblicazione su internet degli
elenchi con i redditi di tutti gli italiani. Per l'agenzia delle entrate è
legale, e per Visco "è un fatto di trasparenza, di democrazia".
Favorevole anche Stefano Rodotà, mentre contro si schierano Grillo
e buona parte del mondo politico. Il dibattito è aperto Quanto guadagna il
giornalaio all'angolo, il cognato del barista o l'inquilino del terzo piano? Da
oggi sarebbe stato possibile saperlo con un click, dopo la pubblicazione dei
portafogli degli italiani sul sito internet dell'agenzia delle Entrate. Su
questa nuova iniziativa-bomba dell'uscente viceministro Visco, che ha deciso di
aprire gli archivi dei redditi alla pubblica consultazione, è arrivato -dopo
dodici ore di polemiche- lo stop del garante della privacy. "Abbiamo
deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni
all'Agenzia" - ha spiegato l'Authority, invitando "a sospendere nel
frattempo la diffusione dei dati in Internet". "Per tale forma di
diffusione - si legge in una nota dell'Autorità- sussistono allo stato evidenti
e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia".
Stop a Visco, dunque. Ma quello del viceministro era un progetto già pronto da
tempo, che è stato rimandato per evitare polemiche in campagna elettorale. Lui,
mr.Fisco, sull'operazione è stato drastico: "E' un fatto di trasparenza,
di democrazia, non vedo problemi - ha dichiarato-. C'è in tutto il mondo, basta
vedere qualsiasi telefilm americano". Sull'agenzia e sul suo ufficio,
però, si è ben presto scatenata la bufera del mondo politico e delle
associazioni dei consumatori. Ad attaccare frontalmente
l'iniziativa di Visco, in particolare, è stato Beppe Grillo
(4.272.591 euro nel 2005), che ha tuonato: "Follia: dopo l'indulto che ha
liberato le carceri, questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti
fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei
contribuenti". La riflessione del comico prende spunto dal fatto
che - voyeurismo a parte - con i dati a disposizione di tutti, per la
criminalità organizzata sarà più facile andare a colpo sicuro: a Visco,
commenta Grillo ironicamente, l'idea "è stata
suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona
Unita". "I rapimenti di persone - continua il leader dei grillini-
saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato.
La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a
colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate". Una
"prima valutazione favorevole", da parte di Stefano Rodotà, ex
garante della privacy, per il quale il problema della facilità di accesso dei
dati da parte della malavita non si pone: "Questo è un vecchio argomento",
commenta Rodotà ai microfoni di Radio Capital- "ma, a parte che la
trasparenza è un valore in sé, in queste materie l'esperienza ci dice che la
criminalità riesce a superare questo tipo di riservatezza, tant'è che ci furono
dei sequestri molto consistenti di persone che il fisco neppure
conosceva". Per Rodotà, quella della pubblicità dei dati relativi al
reddito è una "tendenza" in atto in tutte le democrazie. "Ci
sono discipline molto diverse ma tendenzialmente si va verso una progressiva
trasparenza in questo senso". Agguerriti, invece, i consumatori. Per
Adusbef e Federconsumatori "La pubblicazione degli elenchi è ravvisabile
come 'molestia fiscale'. Le due associazioni, che - si legge in una nota -
"hanno sempre lottato contro l'evasione e l'elusione fiscale, ed accusato
di riciclaggio di Stato quei governi (Berlusconi-Tremonti) che hanno varato lo
'scudo fiscale', sono indignate per la pubblicazione dei redditi, che -spiega
la nota- oltre a violare la privacy dei cittadini, può esporre alcuni
contribuenti ad atti malavitosi". Il tutto mentre Adoc e Codacons stanno
già predisponendo sul loro sito (www.codacons.it) un modello per gli utenti
utile ad avviare le dovute azioni legali contro l'Agenzia delle Entrate
("e chiedere, fanno sapere le associazioni, fino a 1000 euro di indennizzo
per la grave violazione della privacy subita"). Anche dal centrodestra
parole di fuoco contro il viceministro. Per Brunetta (Pdl) si tratta di
"fisco spettacolo", mentre Mario Ferrara, che del partito di
Berlusconi e Fini è responsabile Bilancio, afferma: "Nemmeno quella mente
eccelsa e provocatrice di George Orwell, autore fra l'altro di '1984' e 'La
fattoria degli animali' era arrivata a tanto". D'accordo invece il
ministro uscente Bersani: "La questione è semplice", spiega. "La
Pubblica Amministrazione deve garantire la massima trasparenza. Sta al Garante
della Privacy dire fin dove si puo' arrivare'". In un primo tempo lo
stesso garante della privacy, che non è stato interpellato dall'Agenzia al
momento della pubblicazione, ha lasciato intendere che l'iniziativa potesse
rientrare nei termini della legalità. "Non vi è incompatibilità tra la
protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati
previste per finalità di interesse pubblico o della collettività", aveva
commentato, facendo però rilevare che Visco non aveva chiesto il parere
dell'Autorità. Ma, nelle poche ore di vita del sito, quella stessa collettività
è schizzata a cercare di scoprire il reddito del vicino o del personaggio
famoso mandando in tilt i server dell'Agenzia e accendendo un dibattito in
tutto il Paese.
( da "MyTech" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
URL: http://www.mytech.it/news/articolo?ix=A006013070880.art
di Giuseppe Fonte ROMA (Reuters) - Stop alla pubblicazione su Internet delle
dichiarazioni dei redditi. Lo ha deciso l'Agenzia delle entrate su
sollecitazione dell'Autorità per la protezione dei dati personali. Sul sito
dell'Agenzia, infatti, sono state rese pubbliche oggi le dichiarazioni dei
redditi 2005. La decisione ha subito suscitato un vespaio di polemiche e ha
indotto l'Autorità a intervenire. Il Garante della Privacy ha deciso quindi di
"chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia e
l'ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in
Internet", si legge in una nota. "Per tale forma di diffusione
sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro
normativo in materia", sostiene il Garante, che ha invitato "altresì
i mezzi di informazione a non divulgare i dati estratti dagli elenchi".
L'Agenzia delle entrate si è subito adeguata e ha bloccato l'accesso agli
elenchi, reso peraltro impossibile già dalla mattinata per via dei numerosi
contatti che hanno intasato il sito. LE ACCUSE DI CONSUMATORI E POLITICI
L'associazione dei consumatori Adoc ha parlato in mattinata di "una palese
violazione della legge sulla privacy e di un pericolo per l'aumento della
criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui
redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali". Guido Crosetto,
del Pdl, ha attaccato la politica fiscale del vice ministro Vincenzo Visco definendo
la decisione "una cosa ben strana da fare l'ultimo giorno prima di
andarsene". "Ai contribuenti serve pagare meno tasse, non sapere
quante tasse pagano tutti gli italiani", ha detto Crosetto. Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, ha detto che con
l'accesso online alle dichiarazioni "i rapimenti di persone saranno
facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato".
ROMANO: OBIETTIVO ERA TRASPARENZA Secondo l'Agenzia delle Entrate la
pubblicazione degli elenchi, disposta con un provvedimento datato 5
marzo, sarebbe stata invece coerente con le norme a garanzia della privacy.
"L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali con decisioni del
17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli
elenchi deriva da una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di
chiunque di determinate fonti, precisando che 'non vi è incompatibilità tra la
protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati
previste per finalità di interesse pubblico o della collettivita'", ha
scritto il direttore Massimo Romano nel testo del provvedimento. Il Garante
della privacy, tuttavia, aveva negato già nel pomeriggio di aver fornito
qualsiasi assenso, lamentandosi per non esser stato informato della decisione.
Gli elenchi dei contribuenti, si legge nel testo del provvedimento, erano stati
trasmessi ai Comuni e ai fini della consultazione "pubblicati in apposita
sezione del sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it". "Tali
disposizioni sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per
realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati, in possesso
dell'amministrazione finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la
pubblicazione di appositi elenchi", diceva il provvedimento nella sezione
dedicata alle motivazioni.
( da "Varesenews" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Varese - In molti si
sono detti favorevoli all'iniziativa dell'agenzia delle entrate, ma ad una
condizione: sapere chi si interessa alle proprie entrate Tra i lettori spunta
la terza via: "spiami, ma voglio sapere chi sei" Il mio reddito su
internet? Sono d'accordo, a patto che i "curiosi" che spiano lascino
nome e cognome. La vicenda legata alla pubblicazione sul sito dell'agenzia
delle entrate dei redditi degli italiani ha fatto discutere, e molto. Sondaggi,
mail, commenti e tante idee sul come gestire la cosa. Ci
sono gli arrabbiati alla Beppe Grillo, che
nel suo blog ringrazia il Governo: "Rapimenti di persone saranno
facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato ? si
legge nel sito del comico genovese. La criminalità organizzata non dovrà più
indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito
dell'agenzia delle entrate". Lo stesso Grillo è
stato uno dei nomi più ciccati che i quotidiani on line d'Italia hanno proposto
ai loro lettori, naturalmente col reddito dichiarato. In molti, invece, hanno
accolto con giubilo la notizia: "Non ho nulla da nascondere, quindi spiino
pure, anzi, in questo modo sapremo quanto guadagnano i politici", hanno
scritto in molti. Ma ecco che tra le proposte spunta quella salomonica: redditi
su internet si, ma che il richiedente lasci nome e cognome. Scrive, ad esempio
Stefano da Induno: "Non ho nessun problema a che altri sappiano quale è la
mia dichiarazione dei redditi, però visto che vengono a guardare un mio dato
sensibile, pretendo di sapere nome e cognome del curioso di turno. Il sito
dovrebbe perciò prevedere il libero accesso a tutti coloro i quali sono
disponibili a rilasciare le proprie generalità." Mercoledi 30 Aprile 2008
Andrea Camurani.
( da "TGCom" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
Sul Web i redditi
degli italiani Li ha messi online l'Agenzia entrate L'Agenzia delle entrate
mette online i redditi di tutti i cittadini italiani e le tasse versate al
Fisco. La notizia, pubblicata dal quotidiano "Italia Oggi" è girata a
grandissima velocità, e il sito è stato preso d'assalto, tanto che è risultato
inaccessibile a lungo. L'operazione è semplicissima: dall'indirizzo
www.agenziaentrate.it si può, con pochi clic, risalire ai redditi. Quelli
diffusi riguardano le dichiarazioni del 2005. Cantanti, attori, sportivi: i
redditi di tutti gli italiani sono alla luce del sole, a disposizione di
chiunque. Ma senza andare lontano, si può anche curiosare nelle tasche del
vicino di casa. Le dichiarazioni dei redditi pubblicate on line riguardano,
infatti, tutte le persone fisiche, le società di persone, le associazioni di
artisti e professionisti; le società di capitali, gli enti commerciali, gli
enti non commerciali. Gli elenchi sono suddivisi per comune ed ordinati secondo
l'alfabeto. "In caso di inattendibilità dei dati - si legge nel provvedimento
- in luogo di essi sono esposti tre asterischi". Le disposizioni
"sono sottese - si legge ancora - a perseguire la finalità d'interesse
pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati in
possesso dell'Amministrazione finanziaria". I termini e le modalità di
pubblicazione sono fissate annualmente da un decreto del ministero delle
Finanze. LA PROTESTA DEL POPOLO DELLA VITA: SI VIOLA LA PRIVACY Questa notizia
ha subito messo in allarme un'associazione che fa capo al Pdl (Popolo della
Vita, corrente dei Valori), che ha denunciato la pubblicazione di questi dati
protestando contro la violazione della privacy. "E' la dimostrazione
palese che la libertà dal regime di sinistra è stato il vero motivo che ha
spinto i cittadini italiani e poi di Roma a votare Berlusconi e Alemanno"
dice il portavoce dell'associazione Diego Righini. "La privacy è stata
violata a norma di legge. E' corretto far pagare le tasse proporzionate agli
evasori ma non si può tollerare un clima di intimidazione e persecuzione che
soffoca i cittadini contribuenti. I lavoratori autonomi chiudono per eccesso di
burocrazia e i dipendenti pubblici portano in famiglia stipendi miseri con il
50% di valore inferiore alla crescita dei prezzi dei beni di prima necessità".
AGENZIA ENTRATE: C'E' IL VIA LIBERA All'Agenzia riferiscono però di aver già
avuto il via libera dal garante della Privacy e fanno saper che la
pubblicazione di questi dati fa seguito a un provvedimento del direttore
Massimo Romano del 5 marzo, previsto a norma di legge dai Dpr 633 del 1972 e
600 del 1973. ''L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali -
scrive il direttore Romano nel provvedimento che ha autorizzato la
pubblicazione degli elenchi - con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio
2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa
scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti,
precisando che - e qui Romano cita estualmente il Garante per la privacy - non
vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme
di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della
collettività". IL GARANTE: SIAMO ALL'OSCURO Il Garante della Privacy,
però, smentisce di aver ricevuto informazioni riguardanti la pubblicazione on
line delle dichiarazioni dei redditi e in una nota afferma: "L'iniziativa
dell'Agenzia delle Entrate non è mai stata sottoposta all'attenzione del
Garante della Privacy. E' stato convocato il Collegio per esaminare la
questione". Intanto esplodono le polemiche, che coinvolgono esponenti
politici e consumatori. VISCO: "E' UN FATTO DI DEMOCRAZIA" "E'
un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il
mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano", ha commentato il vice
ministro dell'Economia Vincenzo Visco. "Era gia' pronto per gennaio, ma
per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più
tardi". ADOC: PALESE VIOLAZIONE DELLA PRIVACY Diversa da quella di Visco è
la posizione dell'Adoc che parla dell'iniziativa come di ''una palese
violazione della legge sulla privacy e di un pericolo per l'aumento della
criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui
redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali''. ''Abbiamo inviato una
lettera al Garante per la privacy - afferma il presidente Associazione dei
consumatori, Carlo Pileri - chiedendo l'attivazione di una procedura d'urgenza
per inibire la continuazione della pubblicazione di dati sensibili sul sito''.
''Tra l'altro - continua Pileri - nella modulistica di dichiarazione dei
redditi non risulta prevista ne' un'informativa riguardo la pubblicazione di
tali dati ne' una clausola specifica di autorizzazione alla pubblicazione che
costituisce ulteriore violazione della legge stessa''. CODACONS: PREOCCUPANTE
CHE NON CI SIA L'OK DEL GARANTE PRIVACY Anche il Codacons è preoccupato della
tutela della privacy e ritiene grave che gli elenchi dei redditi siano stati
pubblicati all'insaputa del Garante per la privacy. "Non vogliamo entrare
nel merito e dire se sia giusto o meno pubblicare i dati relativi ai
contribuenti" dice il presidente Carlo Rienzi, "ma ciò che ci appare
sicuramente sbagliato è la scarsa attenzione che enti e ministeri dimostrano
verso le Autorità indipendenti". Ogni decisione o provvedimento, spiega il
presidente del Codacons, "deve avere la sua autorità di riferimento. Così
all'Antitrust sono sottoposte pratiche relative alla concorrenza, all'Agcom
quelle relative alle telecomunicazioni, e al Garante per la Privacy quelle
relative ai dati personali. Evitare questo passaggio dimostra mancanza di
considerazione verso queste istituzioni, che svolgono un ruolo fondamentale
nella tutela dei cittadini". GRILLO: E' PURA FOLLIA "Follia, questa è
follia. Dopo l'indulto che ha liberato le carceri, questo ex governo di
imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul
reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo
pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un
rapimento". E' questo il commento di Beppe Grillo alla notizia. Dal suo blog il comico dice "no alla colonna
infame" e invita i blogger a scrivere una mail al futuro ministro
dell'economia Giulio Tremonti perchè "ristabilisca le regole della
convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati.
Il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve
rimanere". Invia un commento Commento (0 caratteri disponibili) Nome -
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( da "Elmundo.es" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo
BENETTON INGRESÓ UN MILLÓN
DE EUROS Italia publica en Internet las declaraciones de la renta de todos sus
ciudadanos Actualizado miércoles 30/04/2008 21:33 EFE ROMA.- Las declaraciones
de la renta de todos los italianos, correspondientes a 2005, pudieron ser
consultadas durante unas horas por cualquier persona a través de internet, por
decisión de la Agencia Tributaria, medida que generó polémica y el rechazo de
asociaciones de consumidores. La Autoridad para la Protección de Datos
Personales decidió horas después que se suspendiera "la difusión de datos
en internet" y pidió explicaciones "con urgencia" a la Agencia
Tributaria, al considerar que existen "problemas evidentes y relevantes de
conformidad" con las actuales leyes en la materia. La Agencia Tributaria
había justificado previamente que se trataba de una medida que respeta las
leyes en la materia y contaba con el visto bueno de la Autoridad para la
Protección de Datos Personales, que sin embargo aseguró que desconocía el
procedimiento. La página en Internet de la Agencia Tributaria quedó bloqueada,
debido a la gran afluencia de consultas tras conocerse la noticia y
sucesivamente los vínculos que permitían acceder al elenco de contribuyentes
desaparecieron. Los que pudieron acceder a ella pudieron enterarse de que el
empresario Luciano Benetton, presidente del imperio que lleva su nombre,
declaró al fisco en 2005 unos ingresos de 1.635.722 euros, mientras que el
cómico y abanderado de la antipolítica Beppe Grillo declaró 4.272.591 euros. O de que el célebre actor y director de
cine Roberto Begnini presentó una declaración de la renta en la que hizo
constar que había ganado 3.580.995 euros, informa Irene Hernández Velasco. El
presidente de la asociación de consumidores Adoc, Carlo Pileri, dijo que la
medida era "una flagrante violación de la ley de la intimidad"
y "un peligro para el aumento de la criminalidad y la violencia" pues
se han publicado datos relevantes "sobre ingresos, una apetitosa fuente de
información para los criminales". El secretario de Estado en funciones de
Economía, Vicenzo Visco, calificó la medida como "un hecho de
transparencia, de democracia" y señaló que no veía problemas en ella.
Visco indicó que el procedimiento estaba preparado desde el pasado enero, pero
para "evitar polémicas" durante la reciente campaña paras la
elecciones generales celebradas este mes pidió que se publicaran más tarde.