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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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Report "Grillo"

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Indice delle sezioni

Grillo (46)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Italia dei Valori: Per noi a Brescia risultato storico . E la Rosa Bianca pensa alle Provinciali ( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: si è recato in corso Zanardelli per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione. Pure nei giorni scorsi si è riunito il gruppo dirigente di "Una Rosa Bianca per l'Italia", anch'esso al fine di una lettura degli esiti elettorali nazionali e locali, ma anche per definire gli impegni politici e organizzativi per il prossimo futuro.

In attesa della cordata, i dipendenti vogliono fare da sé ( da "Italia Oggi" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come appunto Beppe Grillo per Telecom". L'idea di Morale poggia su due binari. Da un lato, si chiede a chi "è proprietario di azioni e obbligazioni di aderire all'associazione Salviamo Alitalia", spiega Morale. Che aggiunge: "Ci rivolgiamo quindi a tutti i colleghi di volo e di terra, ai piccoli azionisti non necessariamente dipendenti di Az ed anche ai nostri clienti.

Se la politica si esprimesoltanto con le parolacce ( da "Secolo XIX, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dopo aver sentito Beppe Grillo, il 25 aprile nella piazza San Carlo di Torino, confesso di essere più interessato alle novità che riguardano il modo di pensare, e in particolare di parlare: in una parola alle novità del linguaggio. Sebbene vistose, queste trasformazioni godono sui giornali e anche nella cultura di una franchigia inspiegabile.

Vicolo Bolognetti riapre a Jurta An: <Ora Adagio si dimetta> ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: con gli Amici bolognesi di Beppe Grillo (9-10 maggio) che raccoglieranno anche le firme per il V-day 2. Per evitare problemi con i residenti, gli organizzatori hanno provveduto a limitare l'impatto acustico (musica fino alle due del mattino). Per le serate estive, poi, ci sarà un numero di cellulare da chiamare per eventuali proteste.

I grillini chiedono sicurezza ( da "Tribuna di Treviso, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il sito che raccoglie i sostenitori di Beppe Grillo nella città murata. Che si tratti più di una sensazione diffusa che di un reale allarme per la criminalità lo si capisce già dal titolo della discussione: "Non ti senti al sicuro?". Le posizioni sul campo sono diverse. "A mio parere dovrebbe essere lo stato ad istituire i poliziotti di quartiere,

A rischio il seggio della Lista Grillo ( da "Unita, L'" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: edizione del CAMPIDOGLIO A rischio il seggio della Lista Grillo "Errori di trascrizione e sottrazioni non effettuate ci hanno scippato il seggio". Lo dice Serenetta Monti, candidata per la corsa al Campidoglio per la Lista civica Amici di Beppe Grillo, in via dell'Arcadia al seggio centrale dove si verificano i verbali delle sezioni romane.

"La sinistra non ascolta la gente? E' la gente a non ascoltare la sinistra" ( da "Stampa, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Si offende se a volte sembra un Beppe Grillo in divenire? "Beppe è un amico, lo stimo da sempre. E' la persona più simpatica e informata del mondo, anche se ormai il politico ha sovrastato il comico. Io non ce la faccio a essere come lui, fondamentalmente resto un cazzone: posso studiare 12 ore al giorno, telefonare a Travaglio per scoprire nuove cose,

La grillofobia dell'informazione ( da "Manifesto, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Dagli amici di Beppe Grillo Cara redazione, sono un vostro giovane e fedele lettore. Faccio parte del gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Bologna. Noi non stiamo a Grillo come il Pdl o il Pd stanno a Berlusconi e Veltroni. Siamo un gruppo abbastanza indipendente, ognuno con le proprie idee, ognuno pronto a discuterle insieme agli altri.

Francesco Rutelli guiderà l'opposizione ( da "Corriere della Sera" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E protesta un'altra donna: "Errori di trascrizione e sottrazioni non effettuate ci hanno scippato il seggio - ha detto Serenetta Monti, candidato sindaco per gli amici di Beppe Grillo Faremo qualunque cosa la legge ci consenta per recuperare il seggio".

Omaggio con rampogna per Giulio Marini. I Grilli viterbesi parlano senza mezzi termini di vitt ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E anche i sostenitori di Giuseppe Anelli, candidato sindaco per la lista col marchio di Beppe Grillo, intervengono sulle prime indiscrezioni circa i membri della prossima giunta. "Speriamo di essere smentiti - scrivono - ma leggiamo di una probabile formazione che vede quale vicesindaco Mauro Rotelli, attualmente indagato per corruzione.

Un omaggio a de andrè apre vicolo bolognetti ( da "Repubblica, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nei restanti week end sarà la volta di presentazioni di libri, una serata dedicata ai problemi dell'ambiente (venerdì 8 maggio con gli Amici di Beppe Grillo) , incontri con giornalisti come Giulietto Chiesa, insieme a Giovanni Fava e Luca Mattiuci. Info www.homeworkfestival.it (l. san.).

Gli appuntamenti di oggi pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: si può" organizzato dagli Amici di Beppe Grillo di Milano e dell'associazione Grilli Altoparlanti di Milano. Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria, 43 (ore 20.30) - L'arcivescovo Dionigi Tettamanzi guida la tradizionale veglia diocesana dei lavoratori alla vigilia della Festa del Lavoro del 1 maggio.

Radio Centro 95 fm 91.200 via Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27 aprile diret ( da "Stampa, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il 25 aprile vede a Torino nelle stesse ore e a soli 100 metri di distanza due manifestazioni: in piazza San Carlo Beppe Grillo con il suo "V-Day", in piazza Castello una serie di concerti per la Resistenza. Flash venerdì 25 pomeriggio è da una parte e dall'altra a raccontare, minuto per minuto, la giornata. Radio Veronica One fm 93.600 via Massena 60, tel.

TV: PER IL 1 MAGGIO ECOTV RIPRONE IL V-DAY ( da "ADN Kronos" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: trasmettera' la replica del V2Day organizzato da Beppe Grillo per "una libera informazione in un libero stato". Verra' riproposto integralmente lo show di Grillo dal palco di piazza San Carlo in Torino e le interviste dal backstage a Marco Travaglio, Jacopo Fo, Giulietto Chiesa, Piotta, Frankie Hi-Nrg, Greg e Natalino Balasso.

Contribuenti online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. La De Filippi? Più ricca di Elkann ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti.

Bullismo: al liceo Parini i primi episodi nel 1989. Guarda i video ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: olimpo dei blog Italiani, secondo solo a Beppe Grillo lancia in esclusiva il video che ha posto le basi a tutto questo: Liceo Parini di Milano anno 1989 lezione di bullismo. Nel video c'è anche una chicca: lo studente ricciolino protagonista, quello che si fa la barba in classe, è l'inviato di Studio Aperto Enrico Fedocci.

Tutti i redditi ( da "Corriere.it" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 591 del comico Beppe Grillo ora diventato celebre per i V-day o i 3.580.995 di euro del più celebre Roberto Benigni. Il reddito non sembra tenere conto della fama: una celebre attrice come Sabrina Ferilli dichiarava un reddito di 423.829 euro decisamente inferiore ai 1.

Ecco i redditi dei vip dello spettacolo e della televisione: che sorprese! ( da "Blogosfere" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 523.368 Beppe Grillo: 4.272.591 Luciana Littizzeto: 1.824.084 Gabriele Muccino: 28.389 Silvio Muccino: 269.290 Michele Santoro: 118.752 Nicola Savino: 201.647 Marco Travaglio: 282.280 Simona Ventura: 1.677.193 Costantino Vitagliano: 463.785.

Egregio direttore, gradirei mi venisse concessa la possibilità di aggiungere qualche consideraz ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo di Brescia", non deve infatti presupporre la cieca osservanza o la totale identificazione in Beppe Grillo, ma lo strenuo mantenimento di uno spirito critico e di un termine di confronto in grado di determinare scelte in assoluta autonomia, anche non in linea con quelle di Beppe (come ad esempio la decisione di non trasformarci in lista civica,

Sul palco sono attesi numerosi ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma lo show è "in progress" con assenze e presenze assolutamente a sorpresa ( da "Stampa, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a un miliardo di euro annui destinati all'

On line le dichiarazioni dei redditi dei vip, polemiche su privacy violata. In tilt il sito dell'Agenzia delle Entrate ( da "Rai News 24" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tiziano Ferro e anche Beppe Grillo. Sono 132 i nomi dei vip che sono stati pubblicati dal quotidiano 'Italia oggi', tratti dal sito dell'Agenzia delle entrate che ha messo on line i redditi 2005 degli italiani. Per il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, l'intento della pubblicazione on line è fornire ai cittadini "un quadro di trasparenza"

Fisco, online i redditi degli italiani Il sito delle Entrate aperto a tutti ( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: mentre il comico Beppe Grillo 4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nmel 2005 dichiarava un reddito di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente nell'elenco ci siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca.

Il tris d'assi dell'assessore Gigi ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, ma essenzialmente perché è la festa di San Marco, dell'Evangelista San Marco, protettore di Venezia e di tutto il territorio di quella che fu e che potrebbe ancora ritornare la Repubblica Serenissima.Unica Repubblica libera per dieci secoli, unica Repubblica attorniata da Re, Principi e Duchi non in sicuro odore di libertà e venduta alla fine indegnamente da un imperatore

Treviso La parola è come una ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: idea di cavalcare l'onda e per non essere accomunati a quello che fa Beppe Grillo".Treviso, a suo dire, cos'è?"È il paradigma di quanto succede in tutta Italia. Da un lato è l'emblema della passione e dell'amore per la propria terra, le proprie origini e la propria cultura, dall'altro esprime abissi etici e culturali che fanno paura.

Vincere l'orrore, la straordinaria lezione di Daoud ( da "Giornale.it, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E' questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto ieri sul palco. Non è vero che l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale istituì gli albi professionali. L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato la Bbc, Cnn e Al Jazeera come "televisioni libere".

Sul web i redditi degli italiani: il sito va in tilt ( da "Varesenews" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: molti ad esempio vogliono sapere quanto abbia guadagnato in quell'anno Beppe Grillo (4.272.591?) o Sabrina Ferilli (423.829?). Ma qualcuno ha anche sbirciato i dati di Olindo Romano (18.809?) e di altre persone coinvolte in fatti di cronaca. Privacy o trasparenza? In queste ore il dibattito è fitto, e coinvolge sia i blogger sia la sfere istituzionali, causando un bel pasticcio.

PUNTO 4 - Bufera su dichiarazioni redditi pubbliche sul web ( da "Websim" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Secondo Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, con la pubblicazione degli elenchi "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". GARANTE PRIVACY IN CAMPO, NEGA DI AVER DATO OK Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi è coerente con le norme a garanzia della privacy.

Contribuenti online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. La De Filippi? Più ricca di Elkann ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti.

Redditi sul Web, Grillo: "È una follia" ( da "Stampaweb, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo commenta così la notizia che l'agenzia delle entrate ha messo on line tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. "No alla colonna infame" E dal suo blog dice "no alla colonna infame" e invita i blogger a scrivere una mail al futuro ministro dell'economia Giulio Tremonti perchè "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'

Visco, redditi online: Agenzia delle Entrate, via al saccheggio. Grillo massacrato sul blog ( da "Blogosfere" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è della stessa opinione Beppe Grillo contrario alla pubblicazione dei redditi e favorevole a quella delle intercettazioni. Scrive Grillo: I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere.

Fisco: on line i redditi degli italiani, esplode polemica ( da "Salerno notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: mentre il comico Beppe Grillo 4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nel 2005 dichiarava un reddito di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente nell'elenco ci siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca.

Bufera su dichiarazioni redditi pubbliche sul web ( da "MyTech" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Secondo Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, con la pubblicazione degli elenchi "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". GARANTE PRIVACY IN CAMPO, NEGA DI AVER DATO OK Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi è coerente con le norme a garanzia della privacy.

Garante privacy: <Stop alla diffusione dei redditi sul web> ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "La colonna infame", lo definisce sul suo blog Beppe Grillo. "Follia, questa è follia", dice il comico genovese che, andando a leggere sull'elenco, ha dichiarato 4.272.591 euro. "I rapimenti di persone - scrive Grillo - saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato.

FISCO: BEPPE GRILLO, REDDITI ON-LINE IDEA SUGGERITA DA MAFIA ( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Usa il sarcasmo, Beppe Grillo, per commentare sul suo 'cliccatissimo' blog l'iniziativa del fisco. ''I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potra' essere proporzionato al reddito dichiarato. - La criminalita' organizzata non dovra' piu' indagare, presumere.

PUNTO 5 - Dichiarazioni redditi su Internet, stop del Garante ( da "Websim" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, ha detto che con l'accesso online alle dichiarazioni "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". ROMANO: OBIETTIVO ERA TRASPARENZA Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi,

Albertini, mamma mia ( da "Padania, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo: idee molto confuse PATRIZIO VONNEC Beppe Grillo dovrebbe schiarirsi un po' le idee e soprattutto trovarne delle nuove. Quella sull'Ordine è stravecchia. Apparteneva ai pannelliani. Ora l'ha riciclata lui. La storia - come insegna qualcuno - può anche ripetersi.

Comuni, risolvere i piccoli problemi ( da "Padania, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo: idee molto confuse PATRIZIO VONNEC Beppe Grillo dovrebbe schiarirsi un po' le idee e soprattutto trovarne delle nuove. Quella sull'Ordine è stravecchia. Apparteneva ai pannelliani. Ora l'ha riciclata lui. La storia - come insegna qualcuno - può anche ripetersi.

Italy Publishes Taxpayers' Incomes, Then Shuts Down Web Site After Outcry ( da "Bloomberg" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, a comedian and political activist, was alarmed. ''This is pure folly,'' Grillo said, according to Ansa news agency. ''They're supplying criminals with our income information and they're telling them where we live. It's too dangerous to pay taxes.

Contribuenti online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. Bufera sulla privacy. Stop del Garante ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti.

I rifiuti abbandonati oltre il confine ( da "Corriere Adriatico" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lo testimoniano le fotografie scattate da Simone Tranquilli, del Meetup di Beppe Grillo, proprio nei giorni scorsi. "Qualche buontempone - scrive Tranquilli -, verosimilmente residente nella sponda sud del fiume Cesano si sveglia, probabilmente in piena notte, valica il ponte e si reca nella vicinissima provincia pesarese per portare via la spazzatura".

Convegno sulla giustizia, guerra del patrocinio ( da "Corriere Adriatico" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: rilevando come Res Pubblica Amici di Beppe Grillo sia un'organizzazione che ha partecipato alle ultime elezioni politiche ed amministrative in diverse città italiane. La risposta non è piaciuta all'associazione che rileva: "Res pubblica Amici di Beppe Grillo non si è mai presentata ad alcuna competizione elettorale (se mai dovesse farlo,

Agenzia di spionaggio? ( da "AprileOnline.info" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ad attaccare frontalmente l'iniziativa di Visco, in particolare, è stato Beppe Grillo (4.272.591 euro nel 2005), che ha tuonato: "Follia: dopo l'indulto che ha liberato le carceri, questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti".

Dichiarazioni redditi su Internet, stop del Garante ( da "MyTech" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, ha detto che con l'accesso online alle dichiarazioni "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". ROMANO: OBIETTIVO ERA TRASPARENZA Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi,

Tra i lettori spunta la terza via: "spiami, ma voglio sapere chi sei" ( da "Varesenews" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ci sono gli arrabbiati alla Beppe Grillo, che nel suo blog ringrazia il Governo: "Rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato ? si legge nel sito del comico genovese. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere.

Elenchi dei redditi di tutti i contribuenti italiani ( da "TGCom" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E' questo il commento di Beppe Grillo alla notizia. Dal suo blog il comico dice "no alla colonna infame" e invita i blogger a scrivere una mail al futuro ministro dell'economia Giulio Tremonti perchè "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati.

Italia publica en Internet las declaraciones de la renta de todos sus ciudadanos ( da "Elmundo.es" del 30-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la antipolítica Beppe Grillo declaró 4.272.591 euros. O de que el célebre actor y director de cine Roberto Begnini presentó una declaración de la renta en la que hizo constar que había ganado 3.580.995 euros, informa Irene Hernández Velasco. El presidente de la asociación de consumidores Adoc, Carlo Pileri, dijo que la medida era "una flagrante violación de la ley de la intimidad"


Articoli

Italia dei Valori: Per noi a Brescia risultato storico . E la Rosa Bianca pensa alle Provinciali (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 30/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' DOPO LE ELEZIONI LOCALI E NAZIONALI Italia dei Valori: "Per noi a Brescia risultato storico". E la Rosa Bianca pensa alle Provinciali Il sen. Gianpiero De Toni (Idv) Parla di "risultato storico" l'Italia dei Valori, il cui coordinamento provinciale si è riunito nei giorni scorsi per analizzare i risultati delle recenti elezioni politiche e amministrative che - afferma un comunicato - "hanno visto il partito di Di Pietro aumentare sensibilmente i consensi anche nella nostra provincia". "Pur nell'amarezza per la sconfitta della coalizione - sostiene il coordinatore provinciale, sen. Gianpiero De Toni - siamo orgogliosi dell'eccellente risultato elettorale registrato dal nostro partito e ringraziamo gli elettori che hanno premiato la nostra coerenza e le nostre battaglie per la legalità, per la trasparenza nella pubblica amministrazione, per la riduzione dei costi della politica, per una libera informazione, per un Parlamento senza pregiudicati". E, di seguito: "Per la prima volta il nostro partito riesce a eleggere un consigliere comunale nell'amministrazione della città (Francesco Patitucci, ndr). Nella tornata precedente, pur facendo parte della coalizione vincente, non eravamo riusciti a raggiungere questo risultato. E, sempre per la prima volta, l'Italia dei Valori riesce a esprimere un senatore bresciano. Si tratta senz'altro di un risultato storico per Brescia. Un riconoscimento di cui sentiamo per intero la grande responsabilità, ma che ci sprona a fare ancora di più e meglio". De Toni ha continuato dicendo che "sia a livello locale che nazionale l'Italia dei Valori intende esercitare la sua opposizione costruttiva sulla politica del fare, ma radicale e intransigente sull'etica, sulla trasparenza e su tutti quei valori che da sempre caratterizzano la nostra più profonda identità". Così, lo scorso 25 aprile, il sen. De Toni, accompagnato dal vice-coordinatore provinciale Gianni Folli e dal consigliere comunale Patitucci, si è recato in corso Zanardelli per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione. Pure nei giorni scorsi si è riunito il gruppo dirigente di "Una Rosa Bianca per l'Italia", anch'esso al fine di una lettura degli esiti elettorali nazionali e locali, ma anche per definire gli impegni politici e organizzativi per il prossimo futuro. "L'analisi - dichiara un comunicato a firma del coordinatore provinciale Giuseppe Berthoud, che si era candidato a sindaco di Brescia - ha confermato che, nonostante il brevissimo tempo a disposizione, in poche settimane si è riusciti a determinare un forte impegno e una forte identificazione di un rilevante gruppo di amiche e amici rispetto all'idea fondante la Rosa Bianca. Da questa premessa si è ritenuto indispensabile rafforzare il gruppo dirigente attraverso forme democratiche e avviare un percorso di presenza sul territorio provinciale". La prossima assemblea, in maggio, sarà l'occasione per definire tutti gli aspetti organizzativi. Nel corso dell'ultimo incontro è stata anche "ribadita la validità degli ideali alla base dell'adesione alla Rosa Bianca e sono stati affrontati alcuni problemi che dovranno caratterizzare la capacità di pressione del movimento rispetto alla nuova amministrazione locale". E, infine, "si sono sviluppate alcune riflessioni che riguardano le prossime elezioni provinciali. A questo scopo - conclude il comunicato - sarà avviata, attraverso incontri singoli e collettivi, ogni iniziativa per rafforzare l'Unione di centro con i rappresentanti delle forze che, nel corso delle ultime elezioni amministrative, si sono riconosciute nelle posizioni di centro e dei moderati".

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In attesa della cordata, i dipendenti vogliono fare da sé (sezione: Grillo)

( da "Italia Oggi" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 103, pag. 8 del 30/4/2008 Autore: Giampiero Di Santo Visualizza la pagina in PDF       Il Caso In attesa della cordata, i dipendenti vogliono fare da sé Lanciata un'associazione per raccogliere azioni e obbligazioni della compagnia ed entrare nel cda Adesso vogliono un posto nel consiglio di amministrazione. O, ancora meglio, un posto al tavolo delle decisioni sul destino della compagnia di bandiera. I dipendenti dell'Alitalia vogliono partecipare attivamente al salvataggio dell'azienda e nei giorni scorsi, un assistente di volo, Gianluca Morale, ha lanciato via web una proposta e un appello ai suoi colleghi: "Cari amici e colleghi di Alitalia, se devono svenderla o regalarla ai soliti furbi, allora la nostra azienda proviamo a prenderla noi!", ha scritto nel blog welovealitalia.blogspot.com. Ciò è fra l'altro previsto negli artt. 43 e 47 della Costituzione". L'obiettivo, ha spiegato Morale a ItaliaOggi, è tutt'altro che irraggiungibile, considerato il fatto che Air France, prima di ritirarsi, aveva offerto 22 centesimi per azione, e che Air one si era spinta fino a un centesimo. "Fatti due semplici calcoli, offrendo ciò che offriva Air France, cioè 0,22 centesimi di euro ad azione, con pochi milioni di euro possiamo arrivare a avere buone percentuali di proprietà. Più precisamente con circa 3 milioni di euro si arriva ad avere l'1% di Alitalia", dice Morale. Che prefigura quindi la possibilità, per i dipendenti, di "partecipare alle assemblee dei soci e con percentuali maggiori entrare nel consiglio di amministrazione. Controllare, denunciare, intervenire, essere cioè direttamente protagonisti delle sorti della nostra azienda. E magari fare come nel caso Telecom, delegando a rappresentare i piccoli azionisti personaggi noti, come appunto Beppe Grillo per Telecom". L'idea di Morale poggia su due binari. Da un lato, si chiede a chi "è proprietario di azioni e obbligazioni di aderire all'associazione Salviamo Alitalia", spiega Morale. Che aggiunge: "Ci rivolgiamo quindi a tutti i colleghi di volo e di terra, ai piccoli azionisti non necessariamente dipendenti di Az ed anche ai nostri clienti. Comunicateci quante azioni avete. Naturalmente rimanete voi titolari, nessuno vi chiede di darci nulla, solo di dare la disponibilità si sommare le vostre azioni a quelle degli altri.Chi vuole può partecipare alla costituzione ed alla gestione di questa associazione". L'altro cardine dell'azione dei dipendenti è l'articolo 43 della Costituzione, mai applicato se non forse in un caso, che permette allo stato di elargire ai lavoratori, per facilitare la loro partecipazione alle sorti dell'impresa, quote di aziende di particolare interesse strategico. Come appunto l'Alitalia. "Se riuscissimo a raggiungere il 10% o addirittura il 20% del capitale, come non è impossibile, potremmol avere un posto nel consigòlio di amministrazione e rendere così pubblico quello che viene deciso", specifica l'assistente di volo. "Se devono dare l'Alitalia a 22 centesimi per azione, ripeto, allora è meglio darla ai dipendenti". Una soluzione del genere, del resto, secondo Morale non precluderebbe altre ipotesi, come l'ingresso di imprenditori, banche, e aziende del settore trasporti dotate di un solido know. Anzi, se ciò avvenisse, sarebbero tutti benvenuti, dice Morale, nell'azienda guidata attualmente da Aristide Police e attualmente alla ricerca anche di un nuovo amministratore delegato. "I dipendenti sono interessati al salvataggio e potrebbero partecipare alla gestione, con le loro conoscenze dei problemi del personale e con la loro competenza necessaria per dare valore al marchio, conclude Morale. "Se l'operazione andasse in porto, per l'Alitalia sarebbe davvero una svolta che definirei epocale, se non temessi di usare un'espressione di cui si è un po' abusato in questi giorni".

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Se la politica si esprimesoltanto con le parolacce (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Dalla prima pagina Mi ha colpito, non per la crudeltà ma per l'intelligenza, quella di Giorgio Ruffolo, che ha denunciato, in tutto l'Occidente, la scomparsa della questione sociale, a causa di due simmetriche rivoluzioni che stanno trasformando sia il modo di produrre sia il modo di pensare. Sul modo di produrre, Ruffolo mette in luce la comparsa di specialismi molto sottili che riducono la dimensione collettiva del lavoro. Credo che abbia ragione e che questa trasformazione, a sua volta legata alle frenesie consumiste, stia trasformando i cosiddetti bisogni, quantitativamente definiti e misurabili, in desideri, non misurabili e incontenibili. Ma, dopo aver sentito Beppe Grillo, il 25 aprile nella piazza San Carlo di Torino, confesso di essere più interessato alle novità che riguardano il modo di pensare, e in particolare di parlare: in una parola alle novità del linguaggio. Sebbene vistose, queste trasformazioni godono sui giornali e anche nella cultura di una franchigia inspiegabile. Per esempio: come mai Umberto Bossi può dire le cose più efferate, offensive ed eversive, senza pagare il fio della sua incontinenza verbale? Giustamente Stefano Rodotà ha osservato, sulla Repubblica, che la violenza comincia sempre dalle parole. Si può aggiungere che, nel mondo contemporaneo, ci sono ormai omicidi che valgono in quanto notizie e notizie che promuovono omicidi. Ed è dunque per lo meno strana la benevola indifferenza con cui le escandescenze di Bossi, di Roberto Calderoli o di Mario Borghezio vengono sistematicamente derubricate a folklore. Dopo aver sentito Grillo, in piazza San Carlo, davanti a una sterminata platea di giovani, ma anche di impiegati, medici, farmacisti e avvocati, insomma una platea composita e interclassista, pronta a rispondere con poderosi vaffa alle sollecitazioni del palco, ho capito una cosa. Bossi è stato un antesignano, ma chi porta alla perfezione il suo metodo miracoloso è Grillo. Il quale riesce a unificare tutti i malcontenti serpeggianti nella società, anche incompatibili (il malcontento pro Tav con quello anti Tav, quello contro Roma ladrona e quello contro Milano arraffona) grazie all'uso sistematico e urlato delle parolacce. Le quali restituiscono espressività a un linguaggio politico ormai contraffatto e indebolito dal politically correct, mettendo d'accordo tutti, grazie appunto al turpiloquio su una sorta di diniego anarchico universale. Le parolacce immettono nella comunicazione torrenti di psicologia. Che invece il perbenismo di espressioni come diversamente abili (al posto di disabili) prosciuga. Può sembrare sproporzionato scomodare la semiologia e Roland Barthes per interpretare Bossi e Grillo, ma mi sembra giusto almeno tentare. In questa campagna elettorale i contenuti sono scomparsi, altrimenti qualcuno, politico o giornalista, si sarebbe ricordato del referendum che nel 2006 bocciò, con il 61% dei voti di tutte le regioni italiane (tranne Lombardia e Veneto) la devolution del governo Berlusconi (in quell'occasione Francesco Speroni giudicò schifosi gli italiani). Proprio per questo è il momento di occuparci dello stile. Ebbene, i logaritmi della moda, le "mode della moda", ci mettono di fronte a una ragione superficiale sotto la quale opera segretamente il capriccio. Ma Barthes ci ha fatto capire che sotto il capriccio opera segretamente una ragione profonda, propriamente definibile solo con una parola greca: il logos. Barthes ha inseguito per tutta la vita la logica della sensiblerie, da Marivaux a Proust , fino alla cucina giapponese. Umberto Eco ha invece inseguito la televisione e i fumetti, Mike Bongiorno e Rita Pavone. È sempre semiosi, ma c'è segno e segno. Barthes, in fondo, ha fatto modestamente della critica letteraria, sia pure nuova. Eco ha fondato un'ideologia della società contemporanea, sia pure italiana. Nella società italiana il pensiero debole esisteva anche prima che Gianni Vattimo ne inventasse il nome. Ma il battesimo officiato da Vattimo ha identificato una tendenza profonda e soprattutto ha localizzato il punto in cui, almeno in Italia, si incontrano cultura popolare e cultura d'élite, facendone così l'ideologia diffusa di una società dove i giornali parlano di giornalismo e la politica insegue la pubblicità"creativa" dei deodoranti. Eco ha inventato uno stile colto e popolare che restituisce al common sense della gente il common nonsense dei paradossi, al pubblico la convinzione di aver persuaso i suoi persuasori, a tutti la sensazione di poter mettere d'accordo la modernità con i propri porci comodi, Santa Madre Chiesa con l'aborto, l'universo con il campanile, la cultura con l'ignoranza. Piaccia o non piaccia, questa è stata l'ideologia italiana degli anni scorsi. Non era facile produrre un collante universale che unificasse le diversità esistenti e facesse dell'Italia contemporanea e della sua cultura politica, letteraria e filosofica una polpetta omogeneizzata. Può sorridere del pensiero debole solo chi non si è accorto della sua forza. Ma teme (e usa) la sua forza solo chi non si è accorto che ha spiccato il volo, come l'uccello di Minerva, al tramonto della sua giornata. Non è palesemente in grado di reggere nell'epoca che si annuncia, in cui le cose tendono a riacquistare il loro peso tremendo e a imporre alla cultura una funzione ben diversa da quella di allestire un entr'acte. A lungo andare il pensiero debole ha prodotto un linguaggio debolissimo, e la reazione è stata un fortissimo turpiloquio. Oggi il varietà del leghismo e dell'antipolitica ha successo grazie alle parolacce. Ma anche questo è un placebo e durerà poco, perché appena si cominceranno a sentire i morsi della realtà ci vorrà ben altro da far mordere alla gente. saverio vertone 30/04/2008 Leghismo e antipolitica riscuotono successo grazie al linguaggio urlato, ma è un placebo che dura poco e presto ci vorrà ben altro da far mordere alla gente 30/04/2008.

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Vicolo Bolognetti riapre a Jurta An: <Ora Adagio si dimetta> (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA pag. 11 Vicolo Bolognetti riapre a Jurta An: "Ora Adagio si dimetta" DOPO LE POLEMICHE SU 'LA MADONNA PIANGE SPERMA' EVENTI Il pubblico di uno degli appuntamenti serali di Vicolo Bolognetti TORNA vicolo Bolognetti e torna Jurta, l'associazione finita nella bufera lo scorso anno per il titolo choc 'la Madonna piange sperma' di una mostra (mai esposta) del gruppo 'Carni scelte', che provocò la reazione della Chiesa, del sindaco Sergio Cofferati e del Governo (che ritirò il patrocinio) fino alla cancellazione dell'evento. Nel 2008 sparisce Carni scelte, il gruppo che aveva promosso la mostra della discordia, ma restano in sella gli organizzatori delle serate del quadriportico, 'perdonati' dal Quartiere San Vitale. "Abbiamo confermato la fiducia a Jurta dopo la bella stagione 2007 e chiesto di anticipare a maggio", spiega il presidente del quartiere Carmelo Adagio. Dopo le polemiche dello scorso anno, "abbiamo fatto le nostre valutazioni in due consigli di quartiere e abbiamo confermato la convenzione, analizzando la capacità di aggregazione, la frequentazione e il gradimento molto alto" della rassegna. Non ci sarà Carni scelte e "Ogni anno cambiamo gruppi? precisa la presidente di Jurta, Francesca Rossi? ma mettiamoci una pietra sopra. Quest'anno avremo tre occhi spalancati, dopo la psicanalisi che abbiamo fatto in questi mesi per capire quali sono i titoli che possono offendere o meno". Jurta promette una vigilanza maggiore e un rapporto più stretto col Quartiere che dovrà "condividere" la programmazione. INTANTO dal 4 giugno vicolo Bolognetti 'apre' anche per i weekend di maggio, a partire proprio da domani. Oltre alla musica (il 2 concerto in onore di Fabrizio De André col suo storico bassista Pierre Michelatti) ci sarà spazio anche per la politica e l'ambiente, con gli Amici bolognesi di Beppe Grillo (9-10 maggio) che raccoglieranno anche le firme per il V-day 2. Per evitare problemi con i residenti, gli organizzatori hanno provveduto a limitare l'impatto acustico (musica fino alle due del mattino). Per le serate estive, poi, ci sarà un numero di cellulare da chiamare per eventuali proteste. Alleanza Nazionale però ha già chiesto la testa di Carmelo Adagio, presidente del San Vitale, proprio per non aver tagliato i ponti con l'assocazione Jurta. "Se errare è umano ? fa sapere il numero due di An, Galeazzo Bignami ? perseverare diventa imperdonabile, ma soprattutto dimostra la complicità culturale tra il signor Adagio e l'associazione". Lo scorso anno, prosegue il finiano, "ci trattenemmo dal chiederne le dimissioni: ora invece le richiediamo a gran voce in quanto il presidente del Quartiere San Vitale è responsabile nei confronti dei cittadini della zona e della città tutta per un'offesa ed una evidente provocazione da parte dell'associazione". Lorenzo Tomassini, consigliere comunale di Forza Italia, a sua volta commenta:" Per certi versi, il rinnovo del contratto era scontato, anche perché buona parte delle responsabilità del passato erano sia del presidente Adagio che agli enti locali territoriali i qauli avevano avallato la scandalosa manifestazione che offendeva il sentimento religioso. Si tratta, quindi, di una inevitabile, quanto prevista, auto-assoluzione pronunciata dal principale imputato (Adagio) a beneficio di tutta l'inerte classe politica locale (Cofferati e soci).Un'auto-assoluzione che sacrifica completamente il cittadino, e le sue esigenze di sicurezza e vivibilità, sull'altare di strategie che, dopo le politiche e dopo Roma, riprenderanno vecchie sembianze. Purtroppo, si può ri-fare". Image: 20080430/foto/791.jpg.

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I grillini chiedono sicurezza (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

SUL WEB I grillini chiedono sicurezza CASTELFRANCO. E sulla sicurezza discutono i grillini: "No alle ronde, sì all'autodifesa". Il dibattito sulla crescente sensazione di insicurezza diffusa tra i cittadini castellani si riflette anche nel forum on line del meetup di Castelfranco, il sito che raccoglie i sostenitori di Beppe Grillo nella città murata. Che si tratti più di una sensazione diffusa che di un reale allarme per la criminalità lo si capisce già dal titolo della discussione: "Non ti senti al sicuro?". Le posizioni sul campo sono diverse. "A mio parere dovrebbe essere lo stato ad istituire i poliziotti di quartiere, che dovrebbero vigilare, cioè fare la ronda, ed essere sostanzialmente più presenti nelle aree a rischio" scrive Elisa. Anche Chiara crede più nell'impegno di polizia e carabinieri che nell'attribuzione di nuovi compiti ai vigili, armati o meno: "Secondo voi un agente di polizia locale è in grado di difenderci, di fare la ronda notturna?" Un altro utente è molto critico nei confronti della videosorveglianza: "Prima deve succedere il reato e poi si spera, di solito, che la giustizia faccia il suo corso". (l.z.).

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A rischio il seggio della Lista Grillo (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del CAMPIDOGLIO A rischio il seggio della Lista Grillo "Errori di trascrizione e sottrazioni non effettuate ci hanno scippato il seggio". Lo dice Serenetta Monti, candidata per la corsa al Campidoglio per la Lista civica Amici di Beppe Grillo, in via dell'Arcadia al seggio centrale dove si verificano i verbali delle sezioni romane. "Già una settimana fa abbiamo presentato istanza di verifica - spiega Monti - su molti verbali, ma non è stata fatta. Addirittura in un verbale ci spettavano 29 voti ma ne risultavano zero. Domani mattina (oggi ndr) il magistrato presidente del seggio centrale ha dato la sua disponibilità a verificare i dati, faremo qualunque cosa la legge ci consenta per recuperare i nostri voti e far rispettare la volontà degli elettori della Lista Civica Amici Beppe Grillo Roma". "È scandaloso quanti errori siano stati fatti - ha concluso - Speriamo di avere soddisfazione, siamo disposti ad andare al Tar per avere ragione dei voti sottrattici. Ci risulta che in più del 50 per cento delle sezioni (a Roma sono 2.600, ndr) ci sono errori di trascrizione che ci tolgono i voti, circa 4mila, che ci consentirebbero di raggiungere agevolmente il 3 per cento, ossia la soglia per entrare in consiglio comunale".

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"La sinistra non ascolta la gente? E' la gente a non ascoltare la sinistra" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ieri avevamo Gandhi, oggi la Santanché". Maurizio Crozza, l'ultimo dei satirici (televisivi), è di nuovo in onda su La7 con Crozza Italia Live (domenica alle 21.30 la terza delle quattro puntate). "Un programma migliorabile, che dovrebbe durare 80 minuti e non 120, ma di cui vado fiero. Sono pignolo e pesante, ma ho una squadra straordinaria: Andrea Zalone, Vittorio Grattarola, Martino Clericetti, Alessandro Robecchi, Stefano Disegni, Carlo Turati e Domenico Liggeri". Lei ha raggiunto la fama con brevi sketch inseriti in contesti più ampi. Ora è protagonista di un lungo one man show. Ha imparato ad allungare i tempi della comicità? "E' una fatica improba. Non ho neanche 50 anni, mi sono dato l'obiettivo di imparare il mestiere a 75 anni: dovrei essere nei tempi. Con la diretta rischiamo e sbagliamo di più. Domenica scorsa Jannacci non riusciva a capire quando attaccare con Vincenzina e la fabbrica, sembrava uno sketch ma non era preparato. Enzo è etereo, impalpabile: il più avanti di tutti". Una delle rubriche più riuscite è "Statisti a confronto". "Vorrei una scuola dove i professori, oltre a insegnarti Dante, ti leggono prima Gandhi e Kennedy, e poi gli statisti di oggi: Calderoli, Borghezio. Il confronto è deprimente. Quando paragoni la Santanché a Gandhi, è chiaro che la gente ride, ma non c'è nulla da ridere. Neanche posso fingere di essere contento perché, in quanto satirico, grazie a Berlusconi avrò materiale per i prossimi 5 anni". Non è contento nemmeno di avere reso celebre il "maanchismo" di Veltroni? "Un'imitazione carica di affetto. Non credo che la sinistra non sappia più ascoltare la gente: è la gente che non vuole più ascoltare la sinistra. Ci sono flussi e riflussi storici: questo è un riflusso, un'era di nichilismo. L'operaio vota Lega perché vuole sicurezza, anche se poi i reati sono diminuiti e le aggressioni le fanno più gli italiani degli extracomunitari. Essere di sinistra significa tolleranza e libertà: valori superati. Gramsci, Bordiga, Togliatti lottavano per togliere povertà e disuguaglianza, oggi si lotta per togliere l'Ici. La gente vuole la cancellazione del bollo auto, mica l'utopia. Non ci sono più i grandi ideali, da Che Guevara siamo passati a Che L'ho Duro". Perché è l'unico satirico che fa ancora tv? Forse non fa abbastanza male. "Quando abbiamo ospitato Gasparri e Taormina, l'aria era tesa e volevano quasi spezzarmi un braccio. Non mi sembra di essere così buono. Invece Storace, che pure ha idee lontanissime dalle mie, è stato simpatico. Credo di poter fare tv perché non ho la forza dei numeri: facciamo appena il 3%, siamo una nicchia. Sono orgoglioso di stare a La7 e l'allontanamento di Campo Dall'Orto non lo vivo come un pericolo, nessuno mi ha mai chiesto in anticipo il copione. Potrei lavorare solo qui. E poi non sono solo un satirico, mi piace anche fare comicità pura, come nei duetti di domenica con Giorgio Panariello". Si offende se a volte sembra un Beppe Grillo in divenire? "Beppe è un amico, lo stimo da sempre. E' la persona più simpatica e informata del mondo, anche se ormai il politico ha sovrastato il comico. Io non ce la faccio a essere come lui, fondamentalmente resto un cazzone: posso studiare 12 ore al giorno, telefonare a Travaglio per scoprire nuove cose, denunciare le storture politiche a Ballarò, ma rimango un guitto. Grillo ha sentito inizialmente l'esigenza di parlare osservando gli umori delle persone sull'autobus. Poi non gli è bastato più, ha cominciato a farsi domande più alte, a studiare, a denunciare: ha allargato il campo. Gli invidio la libertà totale, il non dipendere da nessuno". Significa che Crozza non è libero? "Significa che anch'io faccio parte del sistema. Tutte le volte che dico in tv "A tra poco", sono frustrato, perché è una mia sconfitta. Sarò pienamente libero quando non dirò più "A tra poco"". Sta dicendo che abbandonerà la tv, come Grillo? "Non lo so, ci vuole molta forza. Rispetto ai tempi di Quelli che il calcio ho scelto una dimensione più intima, ma anche dalla Ventura ero un corpo estraneo, facevo tv e al tempo stesso non la facevo. Mi piacerebbe lavorare in una tv senza pubblicità, perché gli spot mentono ed io non vorrei essere correo. E' anche per questo che parlo sempre meno con i giornalisti: per proteggermi dal sistema. E del resto non c'è alcun bisogno di sentire la mia opinione".

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La grillofobia dell'informazione (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Dagli amici di Beppe Grillo Cara redazione, sono un vostro giovane e fedele lettore. Faccio parte del gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Bologna. Noi non stiamo a Grillo come il Pdl o il Pd stanno a Berlusconi e Veltroni. Siamo un gruppo abbastanza indipendente, ognuno con le proprie idee, ognuno pronto a discuterle insieme agli altri. Personalmente sono d'accordo con quanto detto da Marco Travaglio sul palco di Torino. Sarei più per una revisione che per una abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali. E così vale anche per l'albo dei giornalisti. Per la legge Gasparri sono invece intransigente, e credo che lo siano tutti quelli con un minimo di capacità mentali. Nonostante ciò ho firmato per i tre referendum perché credo che l'Italia abbia bisogno di forti strattoni per uscire dal pantano in cui si è infilata. Venerdì a Bologna l'entusiasmo dei giovani era alle stelle. Il mondo della sinistra sta perdendo un grosso treno. Il mondo della sinistra è cieco quando si tratta di capire i reali bisogni della gente. Non ci si rende conto che ci sono tantissime persone di questo movimento che ignorando il messaggio di Grillo sono andate a votare a sinistra per "amore delle idee" e che ora restano profondamente deluse? Non ci si rende conto che tra i vostri fedeli lettori ci sono anch'io? E come me tanti altri, forse più di quanto voi possiate immaginare. Il manifesto è considerato il miglior giornale italiano dai "grillini", l'unico che valga la pena di acquistare. Cosa posso mai pensare quando denigrate Grillo perché porta una camicia nera? Non vi sembra una sciocchezza? Una camicia nera oggi non ha più significato. Siamo noi il futuro, e spero che un giorno lo capirete e la smetterete di essere come quelli che un tempo combattevate. Cordiali saluti. Fabio Cristalli Non solo contestazione Cara Norma, non sono d'accordo con il tuo giudizio sulle iniziative di Grillo. In piazza San Carlo a Torino ho potuto parlare (da elettore di sinistra) con molte persone che non si erano mai interessate alla politica. Tutti ragazzi che la sinistra non è nemmeno lontanamente in grado di interessare ai temi sociali. Torinesi che hanno incominciato a capire che nesso c'è tra il costruendo inceneritore di Torino e il disastro della raccolta differenziata in città. Non solo contestazione antipolitica, ma vicinanza ai bisogni delle persone. Il mestiere che la sinistra ha disimparato a fare. Cordiali saluti. Francesco State sbagliando Cara Norma Rangeri, credo che il nostro giornale stia sbagliando a fare la lotta senza quartiere al "populismo" di Grillo. Con questo atteggiamento sospettoso nei confronti di Grillo mettiamo da parte il legame che invece abbiamo con la società civile che a questo V2day Grillo rappresenta (No Tav, No Dal Molin, truffati dai bond, chi lotta per l'acqua pubblica, ecologisti...). Consiglierei di essere un po' più aperti anche perché molte cose per cui lottiamo sono più efficacemente comunicate da Grillo che non dal nostro giornale. Da Norma Rangeri mi sarebbe anche piaciuto leggere che avrei potuto vedere il V2day in diretta su Ecotv,in modo da potere essere io a giudicare se ci fossero guru o cose inadatte al giorno in cui si difende il patto costituzionale e il ricordo della Resistenza. Inoltre aggiungo che il 25 aprile è anche uno dei giorni in cui quasi tutti non dobbiamo andare al lavoro, che per molti è anche la domenica o la notte. Grazie e resistiamo sempre. Matteo Litta Le verità libere di Grillo Perché Grillo fa cosi paura? Perché dice verità libere e non ricattabili. Verità che colpiscono le basi su cui si fonda il sistema delle caste, tutti, nessuno escluso. E è per questo che Il Giornale e la Repubblica hanno le stesse reazioni isteriche al V2day. E non è questione di capire il fenomeno Grillo o meno, certo, qualche ottuso osservatore ci sarà, ma la reazione compatta delle caste politiche e giornalistiche dimostra che le verità denunciate da Grillo le conoscono benissimo anche loro, dallo psiconano a Topo gigio, da Scalfari a Riotta. Ma le caste sanno anche benissimo se oggi ammettessero le verità di Grillo cascherebbe loro addosso il proprio castello di carta. Paura di essere svergognati, dunque, ma quello che li fa imbestialire di più è che le verità denunciate da Grillo li mette tutti sullo stesso piano e fa saltare l'ipocrisia delle fasulle divisioni tra partiti. Un esempio palese è proprio la libertà d'informazione. Che una democrazia sana abbia bisogno di un'informazione libera e indipendente lo sanno tutti, nessuno lo nega, a parole. Nei fatti, però, le caste non hanno mai affrontato il problema e al contrario hanno sfruttato la lottizzazione selvaggia a fini egoistici. Orfani di idee e progetti, cioè, i partiti hanno sostituito la forza della politica con quella delle clientele: la distribuzione di cariche pubbliche e il controllo dell'informazione. Tommaso Merlo L'indipendenza non s'impara Ho letto con estremo interesse l'articolo di Norma Rangeri su Beppe Grillo del 25 aprile e avevo alcune perplessità sull'argomento dell'abolizione dell'ordine dei giornalisti. La Rangeri sostiene l'ipotesi di un preciso (e unico) canale di ingresso nella professione di giornalista individuandolo in scuole di livello universitario e post-universitario. L'argomentazione mi lascia perplesso. E' vero che viviamo in una società molto complessa e quindi chi si accinge a descriverla (e quindi, implicitamente, a intepretarla) deve essere fornito di strumenti adeguati. Ma il nocciolo della questione è altrove, non nella preparazione ma nell'indipendenza. E questa non la dà nessuna scuola. Può darla un sistema di regole. Se si ha la forza di farle approvare prima e di farle rispettare poi. Stando a quanto dice Chomsky in libri tipo Manufacturing consent al momento questa forza non c'è. Inoltre la necessità di formazione post-universitaria non la sento condivisa. Questo vuol dire che lo studente, in quanto tale, dipende ancora dai genitori (e ecco una barriera di censo). Forse vivendo al nord sono stato contaminato dal virus della semplificazione portato dalla propaganda leghista, ma voglio raccontare un aneddoto in proposito, preso dal mondo dell'insegnamento. Tempo fa chiesi a un insegnante che ne pensava delle scuole di specializzazione se, a suo parere, erano utili nella professione o solo un parcheggio temporaneo per gli aspiranti insegnanti. L' interpellato rispose: la seconda che hai detto. Cordiali saluti Marco Oman, Pordenone A sinistra dei girotondi Cari amici del manifesto, mi sembra di vedere un po' di grillofobia nella sinistra, e temo sia un sintomo dello stesso male - l'incapacità di leggere la gente - che ha portato a diventare extraparlamentari. Ho letto discussioni se avesse più senso, questo 25 aprile a Torino, essere davanti al palco di Grillo in piazza San Carlo o commemorare la liberazione in piazza Castello... con un Pd talmente attento alla Costituzione che quasi dimentica la Resistenza tra i suoi valori fondanti, un partito che esprime il sindaco dei Cpt e della Tav fatto con i manganelli. A Grillo si possono muovere critiche di metodo e di merito, di qualunquismo. Ma è proprio così, è soltanto questo? Sarebbe bastato ascoltare l'intervento di Travaglio "evitare di semplificare e imparare a distinguere", "questo ordine dei giornalisti deve essere abolito, non l'idea di un ordine": oltre ai vaffa ci sono stati anche degli approfondimenti, che peraltro rispecchiano gli stessi contributi portati su questo giornale da Roberto Natale... approfondimenti in forma intelligibile da chi si riesce a fatica a trascinare in piazza, e certo non compra il manifesto, ma che proprio per questo ha più bisogno di sentirli. Mi è venuto da piangere a vedere Travaglio, che di sinistra non prova nemmeno a fingersi, scavalcare a sinistra tutta la compagine rutelliana (e arcobaleno sostenuta), nel ricordare che se in Italia ci sono quattro stupri al giorno e si parla soltanto di un caso, forse è perché si vuole favorire Alemanno nella corsa per la capitale. Mi è venuto da piangere a vedere Grillo scavalcare a sinistra i girotondi spiegando che la democrazia si costruisce dal basso, vederlo sforzarsi di spiegare a delle coscienze addormentate che devono fare qualcosa in prima persona, vederlo dare spazio ai tanti movimenti di lotta, da quello No tav a quello No Dal Molin, da quelli contro gli inceneritori alle lotte campane sui rifiuti, più spazio di quanto questi movimenti trovino tra i politici, e a volte più spazio di quanto ne trovino anche su pagine attente come queste. Enrico Vair San Didero (Valsusa) Non è un guru Gentile Norma Rangeri, con questa e-mail voglio rispondere al suo articolo del 25 aprile, da abbonato al manifesto e da firmatario dei 3 referendum del V2-day. Penso che in quello che ha scritto ci siano, oltre a legittime opinioni personali, anche delle cose non corrette. Come quella di considerare Grillo un guru, un leader. Io come tanti altri, non ne possiamo più di leader. Mi spaventano le figure come Berlusconi e quelli che gli vanno dietro. Grillo è solo un megafono. Perché abbiamo bisogno di un megafono? Perché la disinformazione oggi è assordante e le voci piccole non si sentono o sono facilmente zittite. Credo che Grillo si sia guadagnato sul campo il diritto di fare almeno il megafono di un'esigenza di cambiamento il giorno che s'è giocato il posto in tv per dire quello che tutti sapevamo sui socialisti (e su un intero sistema) quando il sistema era ancora forte. Raffaele Come succede sulle questioni importanti, in questi giorni molti lettori del manifesto ci hanno scritto sul vaffa-day di Torino. Esprimono una preoccupazione che condivido: evitare atteggiamenti di snobismo verso le persone che vanno in piazza ad ascoltare Beppe Grillo. Non solo perché quella è una platea attiva che legge e si informa, ma perché la popolarità del personaggio attira e coinvolge anche chi di politica non si è mai interessato o ha smesso di farlo nei modi consueti e ormai in crisi. I nostri lettori sono andati in piazza San Carlo per firmare, ascoltare ed esprimere dubbi su alcune parole d'ordine di quella manifestazione, prima tra tutte l'abolizione, senza se e senza ma, del finanziamento pubblico ai giornali. Alcuni sono incerti sugli effetti liberatori e democratici dell'abolizione dell'ordine professionale, mentre sono tutti d'accordo sulla cancellazione della legge Gasparri. Quello che ho cercato di spiegare nell'articolo a cui si riferiscono alcune lettere. Del resto le battaglie sull'informazione, sulla televisione, sul conflitto di interessi sono da anni sulle nostre pagine. Piuttosto che sparare sulla casta dei giornalisti, assimilando in un colpo solo il manifesto ai grandi quotidiani (merce l'uno, merce gli altri) preferiamo distinguere, evitare il linguaggio corrente. Non abbiamo bisogno di applausi ma di analizzare lucidamente come stanno le cose. Su una cosa invece non sono proprio d'accordo: Grillo non è un megafono, un passa parola. E' un protagonista della scena politica. Non c'è nulla di male, bisogna solo stare attenti a non confondere i ruoli, perché in Italia sulla confusione tra spettacolo e politica, tra la tv e il partito, abbiamo già dato. Norma Rangeri.

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Francesco Rutelli guiderà l'opposizione (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-30 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Il leader Francesco Rutelli guiderà l'opposizione Francesco Rutelli siederà in consiglio comunale come capo dell'opposizione. Non entrerà, però, nel gruppo del Partito democratico ma farà gruppo a parte: il regolamento dell'aula Giulio Cesare prevede, infatti, che un candidato a sindaco collegato ad una coalizione possa staccarsi e costituire un gruppo a se stante. Una scelta che gli permetterà di avere così un profilo super partes nel suo ruolo di leader dell'opposizione anche rispetto la coalizione, e in contempo di poter mantenere un proprio staff. Francesco Rutelli entra, comunque, nell'aula Giulio Cesare come eletto numero 17 per l'opposizione: non potrà così entrare Gianfranco Zambelli, che è alla fine risultato l'ultimo degli eletti. E non siederà nell'aula Giulio Cesare Serena Visentin, che ad un primo conteggio risultava al diciassettesimo posto. Quindi le quote rosa in consiglio alla fine saranno quattro in tutto. E protesta un'altra donna: "Errori di trascrizione e sottrazioni non effettuate ci hanno scippato il seggio - ha detto Serenetta Monti, candidato sindaco per gli amici di Beppe Grillo Faremo qualunque cosa la legge ci consenta per recuperare il seggio".

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Omaggio con rampogna per Giulio Marini. I Grilli viterbesi parlano senza mezzi termini di vitt (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Omaggio con rampogna per Giulio Marini. I Grilli viterbesi parlano senza mezzi termini di "vittoria prevedibile quanto inevitabile". Perché "il tessuto locale è ostaggio di un sistema clientelare e di una massiccia disinformazione". E anche i sostenitori di Giuseppe Anelli, candidato sindaco per la lista col marchio di Beppe Grillo, intervengono sulle prime indiscrezioni circa i membri della prossima giunta. "Speriamo di essere smentiti - scrivono - ma leggiamo di una probabile formazione che vede quale vicesindaco Mauro Rotelli, attualmente indagato per corruzione. Un segnale letale per la credibilità di un sindaco che più volte ha parlato di cambiamento". Tra gli altri nomi che non vanno giù ai grillini, anche quelli di Zucchi, Arena e Bracaglia. "Si dice ancora di incarichi per Meroi e Gabbianelli (altro soggetto del quale di vocifera un futuro prossimo non perfettamente sereno dal punto di vista giudiziario) - proseguono con dichiarazioni al vetriolo - quindi l'ombra del ritorno dalla finestra di Fracassini e Fosca Mauri Tasciotti. Due evergreen le cui capacità sarebbero veramente irinunciabili, evidentemente". Insomma, il nuovo che avanza.

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Un omaggio a de andrè apre vicolo bolognetti (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XXII - Bologna La rassegna Un omaggio a De Andrè apre Vicolo Bolognetti Aprono con un mese di anticipo le serate di Vicolo Bolognetti. Prima della programmazione estiva infatti Quartiere San Vitale, in collaborazione con Yurta, mette in calendario musica da ballo e d'autore, insieme a incontri di approfondimento. Si comincia domani sera con un aperitivo inaugurale dalle 19, seguito dalle 22 dalla musica dei dj Topo e Pasca. Venerdì l'omaggio, patrocinato dall'omonima fondazione, a De Andrè "Faber per sempre", con la partecipazione della tribute band di Pier Michelatti, ex bassista di De Andrè. Nei restanti week end sarà la volta di presentazioni di libri, una serata dedicata ai problemi dell'ambiente (venerdì 8 maggio con gli Amici di Beppe Grillo) , incontri con giornalisti come Giulietto Chiesa, insieme a Giovanni Fava e Luca Mattiuci. Info www.homeworkfestival.it (l. san.).

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Gli appuntamenti di oggi pag.1 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Gli appuntamenti di oggi Mercoledí 30.04.2008 09:16 --> - Convegno sul tema "Rifiuti zero: si deve, si può" organizzato dagli Amici di Beppe Grillo di Milano e dell'associazione Grilli Altoparlanti di Milano. Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria, 43 (ore 20.30) - L'arcivescovo Dionigi Tettamanzi guida la tradizionale veglia diocesana dei lavoratori alla vigilia della Festa del Lavoro del 1 maggio. Sesto San Giovanni, Parrocchia San Giovanni Battista, via Fogagnolo, 96 (ore 21.00).

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Radio Centro 95 fm 91.200 via Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27 aprile diret (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ta dal foyer del Warner Village Cinema della Fornaci di Beinasco. Appuntamento dalle 17 alle 20 con i dj di Centro 95. Radio Beckwith fm 87.800 via Fuhrmann 25 a Luserna San Giovanni, tel. 0121/ 954194. Mercoledì 30 aprile alle 17,30, all'interno dello spazio "Sala Prove", dedicato alla musica emergente locale, appuntamento con il concerto dei Medea. Radio Flash fm 97.600 via Bossoli 83, tel. 011/ 540186. Il 25 aprile vede a Torino nelle stesse ore e a soli 100 metri di distanza due manifestazioni: in piazza San Carlo Beppe Grillo con il suo "V-Day", in piazza Castello una serie di concerti per la Resistenza. Flash venerdì 25 pomeriggio è da una parte e dall'altra a raccontare, minuto per minuto, la giornata. Radio Veronica One fm 93.600 via Massena 60, tel. 011/5812111. La giornata su Rvo comincia alle 6 con Mario Manzone ne "Lo sveglione", un'ora più tardi subentra al microfono Sergio Melito con "Mattina Veronica" per quattro ore all'insegna di notizie, rubriche, interviste e, naturalmente, tanta musica. Il sabato "Mattina Veronica" si protrae sino alle 13 e ospita, a partire da mezzogiorno, "Sabato Sport", un'ora per conversare di Juventus e Torino.

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TV: PER IL 1 MAGGIO ECOTV RIPRONE IL V-DAY (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

TV: PER IL 1° MAGGIO ECOTV RIPRONE IL V-DAY ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di SPETTACOLO Roma, 30 apr.- (Adnkronos) - "A seguito delle centinaia di richieste da parte dei telespettatori e del grande successo ottenuto in termini d'ascolto sia sul satellite che in streaming web per un totale di 72 paesi al mondo collegati tra cui Regno Unito, Usa, Giappone, Sud Africa, Senegal, Yemen e persino Bahrain", Ecotv (Sky 906) annuncia, in una nota, che domani, a partire dalle ore 21,30, trasmettera' la replica del V2Day organizzato da Beppe Grillo per "una libera informazione in un libero stato". Verra' riproposto integralmente lo show di Grillo dal palco di piazza San Carlo in Torino e le interviste dal backstage a Marco Travaglio, Jacopo Fo, Giulietto Chiesa, Piotta, Frankie Hi-Nrg, Greg e Natalino Balasso.

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Contribuenti online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. La De Filippi? Più ricca di Elkann (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mercoledí 30.04.2008 11:58 --> Quanto guadagnano (o meglio: quanto dichiarano) Jovanotti, Maria De Filippi, Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti. E il sito è già intasato. E così si scopre che Lorenzo Cherubini nel 2005 ha dichiarato al fisco 429.169 euro. Un poveraccio se confrontato con il comico genovese e la signora di 'Amici', che si sono invece messi in tasca rispettivamente 4.272.591 e 3.896.027 euro. Cifre da capogiro se si pensa che il paladino dell'anti-politica e la moglie di Maurizio Costanzo, guadagnano (o meglio, dichiarano) più del presidente della Fiat, Johnn Elkann, che si mette in tasca 'solo' 1.993.169 euro. Quanto al leader della Cgil, siamo di fronte ad un vero rappresentante dei lavoratori: il sindacalista ha infatti dichiarato nel 2005 78.757 euro. Di gran lunga meno dell'ex-velina Elisabetta Canalis che, tra ospitate in tivù e pubblicità, si è portata a casa 377.504 euro. Non male per una ragazza di 29 anni.

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Bullismo: al liceo Parini i primi episodi nel 1989. Guarda i video (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mercoledí 30.04.2008 11:32 --> Il Liceo Parini, fondato nel 1945, si conferma precursore di mode e fenomeni sociali. (storico l'episodio relativo a La zanzara, il titolo del giornale studentesco del Liceo. La rivista, che nella sua storia ebbe giovani redattori, divenuti poi firme importanti nel giornalismo italiano come Walter Tobagi, è nota per uno scandalo scoppiato nel 1966, quando la pubblicazione di un articolo sulla sessualità degli studenti portò alla denuncia e al processo di tre suoi redattori). Girato nel 1989 e ora pubblicato sul sito www.scuolazoo.com il primo video di bullismo girato in classe ben 20 anni fa. Prima dei video-telefoni in questa classe del Liceo classico più prestigioso di Milano, armati di videocamere ingombranti e ancora funzionanti a VHS la classe ha voluto documentare le proprie bravate. In un tempo in cui il 7 in condotta c'era e come, in cui il Lei era d'obbligo, in cui alzarsi in piedi era doveroso al Liceo Parini si pre-vivevano gli anni del nuovo millennio dove armati di telefonini tutto è registrato, ripreso e permesso. Scuolazoo.com festeggia così l'anno di vita, con 8 milioni di visitatori e 30 milioni di video visti... dall'alto dell'olimpo dei blog Italiani, secondo solo a Beppe Grillo lancia in esclusiva il video che ha posto le basi a tutto questo: Liceo Parini di Milano anno 1989 lezione di bullismo. Nel video c'è anche una chicca: lo studente ricciolino protagonista, quello che si fa la barba in classe, è l'inviato di Studio Aperto Enrico Fedocci... Sapete poi chi è la prof che si mette le dita del naso? Niente popò di meno che la professoressa di storia e filosofia Flora Tedeschi. Ma nel video compare anche la prof di latino Rosa Bausola, cugina dell'allora rettore della Cattolica Adriano Bausola. Tra gli alunni bulli maschi c'è anche un avvocato di grido milanese e il direttore di una famosa casa discografica. Il finto epilettico gestisce invece locali notturni. Insomma bulli si nasce, ma non si rimane.

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Tutti i redditi (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Per ora disponibili quelli del 2005 contenuti nella dichiarazione del 2006 I redditi degli italiani sono sul Web L'agenzia delle entrate ha reso consultabili da chiunque i redditi dichiarati da tutti i cittadini del Belpaese MILANO - Il passaparola è stato fulmineo. Dopo poche ore infatti il sito era già intasato. Del resto l'occasione è ghiotta: poter scoprire con un clic quanto guadagna (o meglio guadagnava) visto che i dati sono relativi al 2005, il vicino di casa o il collega d'ufficio. O qualche personaggio celebre per gli amanti del gossip. COME ACCEDERE AI DATI - L'agenzia delle entrate ha reso disponibili per la prima volta nel nostro Paese a tutti, i redditi dichiarati da tutti i cittadini italiani nel 2006. Basta cliccare su www.agenziaentrate.gov.it poi dalla home page cliccare sul link Uffici (in alto a destra) quindi cliccare su "elenco uffici" da qui su "elenchi nominativi dei contribuenti" e infine su "consultazioni elenchi dichiarazioni", cliccare sulla regione della persona che si sta cercando, sulla provincia e sul comune e dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, scaricare il file che contiene il dato cercato. Si potranno conoscere una serie di dati importanti: la categoria prevalente di reddito, l'ammontare del reddito imponibile, l'imposta netta e (per chui ce l'ha) l'ammontare del reddito d'impresa. VIP - Si scoprono così situazioni curiose. Nel 2005 un industriale come Luciano Benetton dichiarava un reddito imponibile di 1.635.722 euro, contro i 4.272.591 del comico Beppe Grillo ora diventato celebre per i V-day o i 3.580.995 di euro del più celebre Roberto Benigni. Il reddito non sembra tenere conto della fama: una celebre attrice come Sabrina Ferilli dichiarava un reddito di 423.829 euro decisamente inferiore ai 1.824.084 euro di una comica tv, allora più di nicchia, come Luciana Litizzetto. PERSONAGGI DELLA CRONACA - Ma non ci sono limiti allo strumento messo a disposizione dell'Agenzia delle entrate. Se, per esempio, ci mettiamo alla ricerca di alcuni personaggi celebri delle cronache degli ultimi anni scopriamo che Olindo Romano, accusato della strage di Erba, dichiarava 18.809 euro. stampa |.

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Ecco i redditi dei vip dello spettacolo e della televisione: che sorprese! (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0830 Ecco i redditi dei vip dello spettacolo e della televisione: che sorprese! Pubblicato da Matteo Failla alle 10:18 in Attualità, Personaggi Tv Non credo ci sia bisogno di commenti. Italia Oggi pubblica i redditi dei vip. In alcuni casi mi viene da sorridere. E' bello fare gli alternativi con un conto così in banca. Ci sono anche delle sorprese, personaggi che pensavo più ricchi in realtà guadagnano bene ma non sono al top della classifica, e magari se lo meriterebbero anche. Non so, una come la Fabiani perchè solo 99mila euro? Diamole di più. Colletta? I redditi fanno riferimento al 2005, quindi qualcuno oggi guadagna di più e qualcuno meno. Vediamo un po'. Pubblico solo i redditi dei personaggi che fanno parte del mondo della tv e dello spettacolo. Tanto per fare un esempio ho tralasciato i cantanti. Claudio Amendola: 1.862.286 Manuela Arcuri: 167.427 Roberto Benigni: 3.580.995 Daria Bignardi: 572.760 Claudio Bisio: 2.299.611 Fabio Volo: 577.001 Paolo Bonolis: 3.860.759 Elisabetta Canalis: 377.504 Carlo Conti: 988.640 Maurizio Costanzo: 4.290.152 Maria De Filippi: 3.986.027 Paolo Del Debbio: 647.809 Linus: 718.905 Alessia Fabiani: 99.495 Sabrina Ferilli: 423.829 Aldo Grasso: 216.145 Ezio Greggio: 1.523.368 Beppe Grillo: 4.272.591 Luciana Littizzeto: 1.824.084 Gabriele Muccino: 28.389 Silvio Muccino: 269.290 Michele Santoro: 118.752 Nicola Savino: 201.647 Marco Travaglio: 282.280 Simona Ventura: 1.677.193 Costantino Vitagliano: 463.785.

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Egregio direttore, gradirei mi venisse concessa la possibilità di aggiungere qualche consideraz (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lettere pag. 49 Egregio direttore, gradirei mi venisse concessa la possibilità di aggiungere qualche consideraz Egregio direttore, gradirei mi venisse concessa la possibilità di aggiungere qualche considerazione all'articolo sul V2-Day del 25 aprile ("Libera informazione in libero Stato"), pubblicato dal suo giornale sabato 26 aprile. La prima è in riferimento alla data, che riconosciamo come fondamentale nell'esistenza di ognuno di noi. E se non ci fosse stata "quella" Liberazione, in questo 25 aprile forse non avremmo avuto la possibilità di esserci e manifestare in nome di un'altra grande Libertà, quella dell'Informazione. Il nostro, quindi, non è solo un "omaggio" (termine che potrebbe essere interpretato pallidamente) ai nostri padri e nonni, bensì una forte devozione ai valori impliciti di questa storica ricorrenza, che abbiamo da sempre ritenuto necessari ai fini della sussistenza dell'iniziativa patrocinata da Beppe Grillo. Proprio nel rispetto di questo profondo sentimento abbiamo scelto di non realizzare alcuna manifestazione in centro città, come invece splendidamente fatto l'8 settembre scorso, occasione nella quale si materializzò un corteo di oltre 2000 persone. Si è deciso infatti, questa volta, di occupare spazi di contorno, come i parchi, le vie di grande percorrenza e le zone lagunari, limitandoci, per il centro, ad un banchetto in corso Zanardelli, la mattina. Un'altra considerazione che vorrei aggiungere è di carattere personale. Non ritengo infatti corretto essere definito "seguace" di Grillo. Non certo per motivi di scarsa identificazione nel personaggio, anzi, ma per il semplice fatto di appartenere ad un Gruppo Meetup - del quale non sono altro che un semplice membro volontario, che come tutti offre il suo modesto contributo - che nel suo nome porta in grembo la quintessenza della nostra attività. Il termine "Amici", nell'espressione "Amici di Beppe Grillo di Brescia", non deve infatti presupporre la cieca osservanza o la totale identificazione in Beppe Grillo, ma lo strenuo mantenimento di uno spirito critico e di un termine di confronto in grado di determinare scelte in assoluta autonomia, anche non in linea con quelle di Beppe (come ad esempio la decisione di non trasformarci in lista civica, pur condividendo l'importanza della democrazia partecipata). A lui riconosco l'importantissima possibilità che ci offre per aggregare in massa le esperienze più variegate, le sensibilità più diverse, in maniera trasversale, indipendentemente dalle ideologie ed in nome di valori che è quasi impossibile non condividere, dalla salvaguardia ambientale al primato della salute dell'uomo su tutto, all'energia pulita, al risparmio energetico, alla giustizia, alla mobilità sostenibile, alla libertà d'informazione. Concetto, questo, che abbiamo voluto esprimere e difendere nella giornata del 25 aprile attraverso una manifestazione non da intendersi "contro" i giornalisti, ma come l'invocazione di una nuova liberazione generazionale, un vaffa... nei riguardi di un sistema di potere che impedisce ai giornalisti stessi (o almeno a quelli che lo vorrebbero, e fortunatamente ce ne sono) di svolgere correttamente il proprio lavoro, ovvero "informare liberamente". Perché è dall'informazione libera che nasce il libero arbitrio, la libertà di scelta e d'opinione. E in questo Paese di opinioni non ce ne sono, siamo stati tutti "convinti" di qualcosa. Ma tra "scegliere" perché consapevoli e "convincersi" perché non c'è altro, me lo si lasci dire, c'è il più profondo degli abissi. Adriano Nitto "GIORNALISTA" NELL'ANIMA BRESCIA.

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Sul palco sono attesi numerosi ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma lo show è "in progress" con assenze e presenze assolutamente a sorpresa (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

TIZIANA PLATZER Obiettivo: raccogliere 500 mila firme. Questo sarebbe per lui un gran bel grido di libertà. Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a un miliardo di euro annui destinati all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. E il nuovo santone-leader populista-profeta della rete e quant'altro del comico genovese si dica e si sprechi in parole dalla sua discesa in campo politico, anzi, contro i politici, si materializzerà in piazza San Carlo trascinatore del "V2-day" dalle 15 sino alle 21, più o meno. Quindi non si fa serata con il suo meeting, e se a Bologna il primo portò in piazza sessantamila persone, anche con qualche disguido da affollamento, gli organizzatori dell'evento torinese e i meetup locali "Qui Torino libera" e "13", si sono preparati ad affrontare un'altrettanto larga partecipazione. Da scommetterci, perchè grillini o non grillini, "mangiatori di schede" o delusi e disillusi post-elezioni, tutti, in tanti, hanno voglia di sentire dal vivo e unirsi al lungo elenco liberatorio di "vaffa.." urlati dal Grillo che dal palco travolge, con le sua satira-verità sulle politiche ambientali, economiche, sociali. La battuta, ormai, è il suo ultimo pensiero. Un palco dove si incontreranno personaggi da ogni mondo, qualcuno in scaletta già prefissata, tanti invitati direttamente da lui che non ci tiene affatto ad anticipare, meglio, si nega all'annuncio; altri che forse si aggiungeranno realmente a sorpresa. Suoi sostenitori musicali dati sicuri saranno Caparezza, che canterà per una ventina di minuti subito dopo Leo Pari, apripista della giornata; Franky Hi Energy, protagonista della chiusra del meeting alle 20 con mezz'ora di canzoni appena dopo la partecipazione di Paolo Benvegnù, e Biagio Antonacci: il cantautore per primo, durante la sua permanenza a Torino per all'ultimo concerto, aveva dichiarato la sintonia con il fenomeno del grillismo e la sua amicizia con il comico, e Grillo, facendo un'eccezione al "niente da dire" lo dà della partita. Qualche discordanza sul tam tam di chi c'è e chi no riguarda Piotta, che con Leo Pari e il gruppo Radici nel Cemento, è autore del brano diventato bandiera dei "vaffa-day", e che potrebbe risuonare in piazza San Carlo, unita nel coro rapeggiante: "Al V-day ci sei o non ci sei/ serve una nuova soluzione, c'è troppa corruzione". Grillo pare giudichi il pezzo un'astuta mossa autopromozionale dell'artista romano, ma lui, non l'ha invitato. E allora è facile che i cori nasceranno spontanei. Adesione è arrivata da Zucchero, che dovrebbe comparire grazie a un collegamento video, mentre in carne e pensieri taglienti si materializzeranno i Negrita, Jacopo Fo, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio, Giulietto Chiesa, Beppe Scienza, Natalino Balasso. E invece sempre per una partecipazione via mega schermo sono attesi gli interventi dei procuratori Raffaele Guariniello, Clementina Forleo e Luigi De Magistris. La volontà di esserci l'ha espressa a Grillo Maria Fida Moro, che secondo programma dovrebbe parlare intorno alle 15,30. L'happening del "disincantatore", come il comico si definisce, darà spazio a metà pomeriggio al Comitato No Tav e al Comitato Dal Molin. Spazio alle proteste e alle riflessioni di molti, almeno di chi, come lui, la pensa.

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On line le dichiarazioni dei redditi dei vip, polemiche su privacy violata. In tilt il sito dell'Agenzia delle Entrate (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Roma | 30 aprile 2008 On line le dichiarazioni dei redditi dei vip, polemiche su privacy violata. In tilt il sito dell'Agenzia delle Entrate Le dichiarazioni pubblicate sono quelle del 2005 Francesco Totti, Simona Ventura e Silvio Berlusconi. E poi Giorgio Armani e Luciano Benetton, Tiziano Ferro e anche Beppe Grillo. Sono 132 i nomi dei vip che sono stati pubblicati dal quotidiano 'Italia oggi', tratti dal sito dell'Agenzia delle entrate che ha messo on line i redditi 2005 degli italiani. Per il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, l'intento della pubblicazione on line è fornire ai cittadini "un quadro di trasparenza". Ma non tutti apprezzano e fioccano le polemiche. Ribatte Romano: "L'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato la pubblicazione degli elenchi con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003". La privacy, insomma, non è stata violata. L'Adoc sta ricevendo migliaia di telefonate da parte di cittadini preoccupati e impauriti, a causa della pubblicazione, sul sito web dell'Agenzia delle Entrate, dei redditi di tutti gli italiani relativi al 2005. "E' una palese violazione della legge sulla privacy, la 196/2003, e un pericolo per l'aumento della criminalita' e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fnte d'informazione per i criminali -commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc, l'associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori. Nella lunga lista dei big italiani c'è un po' di tutto. Anche l'ex viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, e il direttore dell'Agenzia delle entrate, Massimo Romano. Ci sono i grandi nomi della moda, da Roberto Cavalli a Dolce e Gabbana. Ci sono scrittori come Andrea Camilleri. Numerosi sono gli attori, tra cui Sabrina Ferilli, Roberto Benigni, Claudio Amendola, Manuela Arcuri e Fabio Volo. Tra i conduttori televisivi, immancabili Maurizio Costanzo e Maria De Filippi, Daria Bignardi e Paolo Bonolis. Alla voce veline, Elisabetta Canalis, 'accompagnata' dal suo ex Christian Vieri. E numerosi sono anche gli sportivi come Simone Inzaghi, Gennaro Gattuso, Alessandro Costacurta e Daniele De Rossi. Tra gli imprenditori non mancano Marina Berlusconi, Fedele Confalonieri, Luca Barilla, Leonardo Del Vecchio, John Philip Elkann, Franzo Grande Stevens e Francesco Gaetano Caltagirone, la neo presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e il vicepresidente Alberto Bombassei. Infine ci sono direttori dei giornali, come Ferruccio De Bortoli, Maurizio Belpietro e Paolo Mieli.

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Fisco, online i redditi degli italiani Il sito delle Entrate aperto a tutti (sezione: Grillo)

( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - Da oggi tutti potranno vedere le dichiarazioni dei redditi di tutti, dal vicino di casa al vip. L'Agenzia delle Entrate ha messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti contribuenti italiani. Per scoprire quanto hanno guadagnato basta andare sulla home page del del sito dell'Agenzia, cliccare su Uffici, poi su elenco uffici e su elenchi nominativi dei contribuenti. Infine su consultazioni elenchi dichiarazioni. Bisogna copnoscere la regione della persona che si sta cercando, la provincia e il comune e il gioco è fatto. Si arriva così a scoprire che nel 2005 l'industriale Luciano Benetton dichiarava un reddito imponibile di 1.635.722 euro, mentre il comico Beppe Grillo 4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nmel 2005 dichiarava un reddito di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente nell'elenco ci siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca. Scopriamo allora che Olindo Romano, accusato della strage di Erba, dichiarava 18.809 euro. Ma la cosa ha provocato aspre polemiche. L'associazione dei consumatori Adoc, afferma di essere tempestata da telefonate di cittadini preoccupati e impauriti. "E' una palese violazione della legge sulla privacy, la 196/2003, e un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte d'informazione per i criminali", commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc. "E' la dimostrazione palese che la libertà dal regime di sinistra è stato il vero motivo che ha spinto i cittadini italiani e poi di Roma a votare Berlusconi ed Alemanno", accusa un'associazione del Pdl (Popolo della Vita corrente dei Valori). "La Privacy - continua l'associazione - è stata violata a norma di legge". E' un provvedimento a norma di legge, sostengono alle Entrate spiegando che c'è un provvedimento del direttore dell'Agenzia, Massimo Romano, che ha trasmesso ai Comuni e agli uffici locali gli elenchi con il compito di renderli disponibili. 30/04/2008 - 14:00.

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Il tris d'assi dell'assessore Gigi (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il tris d'assidell'assessoreGigi OstiIl Comitato da me presieduto si è sempre contraddistinto per la fondatezza delle osservazioni e la pacatezza nella polemica. Voglio mantenere questo stile anche oggi, anche se ad essere sinceri è un'impresa ardua leggendo la velina del neo assessore all'urbanistica Luigi Osti.Secondo l'articolo Osti avrebbe calato un tris d'assi per bloccare la centrale di colza. Per il fatto che si conferma quanto da me scritto lunedì e che cioè il Comune non ha rispettato le regole che si è dato, il tris d'assi è in realtà formato da tre misere scartine. L'affermazione che il teleriscaldamento servirebbe solamente d'inverno cozza con i più elementari principi della termodinamica. È infatti universalmente noto che con il caldo si può fare anche il freddo. Stupisce solo che il prof. Osti che queste cose le ha insegnate per trent'anni ai periti di Rovigo non le applichi quando fa il pubblico amministratore.Assolutamente risibile poi l'obiezione che la bettolina addetta al rifornimento della centrale bloccherebbe il transito del Canalbianco. Forse l'assessore ignora che le vie navigabili sono fatte non solamente per far andare in su e in giù le bettoline ma anche per farle attraccare e caricare e scaricare le merci.L'idrovia non è altro che una ferrovia sull'acqua dove gli Interporti sono le stazioni, dove appunto le navi caricano e scaricano. Quanto all'ultima obiezione che verrebbe monopolizzata la banchina è evidente che l'assessore non ha letto nemmeno il progetto che non prevede alcuna banchina a supporto dell'attività della Centrale. È universalmente noto che Rovigo è una delle città meno vive d'Italia. Gigi Osti ha militato per molti anni in un partito che ha avuto negli ultimi quarant'anni le maggiori responsabilità nel settore urbanistica e lui stesso ha già ricoperto questo incarico. Se invece di cercare di cambiare furbescamente le regole del gioco faccia la sua parte per rendere Rovigo una città migliore, su questo troverà sicuramente anche il nostro appoggio. Attendiamo soprattutto risposta sulla Nogara-Mare dove per il momento non abbiamo interlocutori. Abbiamo letto che il Comune vuole spostare la Nogara-Mare più a sud. Ricordiamo che da Villamarzana a Ferrara ci sono 15 Km. Se la spostiamo un altro po' più a sud finirà che Rovigo resterà senza autostrada perché la faranno in provincia di Ferrara.Daniel FrigeriPresidente Comitato Aria PulitaIl 25 aprilefestadella SerenissimaDesidero ricordare ai rodigini ed ai polesani che essendo Veneti, anche se certe volte non lo meritano affatto, il 25 aprile per loro dovrebbe essere festa grande. E questo sì molto perché ricorre il giorno della cosiddetta Liberazione dal Nazifascismo, sicuramente meno perché è indetto il secondo Vaffa-Day di Beppe Grillo, ma essenzialmente perché è la festa di San Marco, dell'Evangelista San Marco, protettore di Venezia e di tutto il territorio di quella che fu e che potrebbe ancora ritornare la Repubblica Serenissima.Unica Repubblica libera per dieci secoli, unica Repubblica attorniata da Re, Principi e Duchi non in sicuro odore di libertà e venduta alla fine indegnamente da un imperatore guerrafondaio e impostore, che tra le sue gesta gloriose annovera il fatto di aver abbattuto l'autentico Leone di San Marco (ecco che ritorna il 25 aprile!) che si trovava sulla colonna in piazza a Rovigo.In questa occasione è bellissima consuetudine offrire un "boccolo" di rosa alle donne che più si amano, che più sono vicine alla nostra vita, che più contano nella nostra esistenza: vi invito tutti a compiere questo gesto di affetto e di devozione.Eraldo BarcaroRovigoUlss 18, avvisodi testmai ricevutoDa tempo su alcune radio private l'Ulss 18 pubblicizza due lodevoli iniziative che riguardano donne e uomini: la prima per il tumore dell'utero, la seconda per il tumore alla prostata. Nell'inserto pubblicitario-informativo si afferma che alle persone che hanno superato una certa età (non ricordo con precisione l'età minima ma sia per uomini e donne sopra i 50) l'unità sociosanitaria invia a casa un avviso ogni due anni per informare della necessità di sottoporsi ad una visita e ad un test. Fin qui tutto bene; l'unico rammarico è che io e mia moglie che i 50 anni li abbiamo passati da parecchio tempo non abbiamo mai ricevuto nessun avviso, tanto meno in questi ultimi due anni.Lettera firmata.

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Treviso La parola è come una (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

TrevisoLa parola è come una musica. Che gli scorre sotto pelle. E, qualsiasi sia il lavoro che fa in quel momento, è un richiamo che sente vibrare forte. Alla fine, irresistibile. Tanto che, negli anni, ha sempre trovato il tempo di scribacchiare. Alle volte semplici appunti. Altre volte qualcosa di più concreto e dinamico. Perfino un libro.Adesso, alla sua terza esperienza di racconti, si è cimentato con una storia per bambini. Un filo delicato che lega passato e presente, al futuro. Una novella che ha il sapore della favola di una volta, scritta con una invidiabile leggerezza di forma, e dai contenuti profondi. Perchè il racconto è anche una lettera indirizzata alla sua bambina di cinque anni, Selam, adottata l'anno scorso, che ha tanto atteso e che ha voluto accogliere con questo regalo. Una favola che parlasse di lei, ma anche di un cane. Una favola che è diventata il libro "Nero" pubblicato da Einaudi Ragazzi e già in libreria. L'autore, Renzo di Renzo, ha dimestichezza con l'arte e le lettere. È stato ricercatore in letteratura italiana all'Università di Venezia, poi direttore della comunicazione per il Gruppo Benetton Sportsystem. Quindi, dopo Colors, è stato direttore creativo di Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton. Dallo scorso anno ha assunto la direzione della Fondazione Claudio Buziol.Come mai una favola per bambini?"Avevo sempre scritto favole di Natale per i figli dei miei amici. Cose brevi e molto private. Poi, l'anno scorso io e mi moglie siamo stati sicuri che avremmo adottato un bambino. Questo libro mi è uscito di getto. Ho voluto raccontare una storia alla mia bambina, anche se non sapevo ancora se sarebbe stata una femmina o un maschio. Ed è stato così facile scrivere, così immediato, che non ero nemmeno sicuro di pubblicarlo".Il protagonista è un cane. C'è un motivo?"È un animale che ha una famiglia, poi la perde, poi viene adottato. Attraverso di lui ho voluto far capire le tante strade che percorre l'amore vero. Perchè, alla fine, un figlio è un figlio sia che arrivi in aereo sia che arrivi dal pancione della mamma".Il cane si chiama Nero perchè è nero di mantello. Qualche messaggio?"Parlare di amore attraverso un animale che i bambini conoscono bene mi è risultato più facile che parlarne in astratto. È stato così anche per il concetto di diversità. Se un bambino vuole bene ad un animale così diverso da lui, addirittura con quattro zampe, vorrà bene ai bambini di tutto il mondo. Non importa di che colore hanno la pelle. E non importa se, come me, ha i capelli rossi e a quel tempo anche i capelli rossi eranostrani".Leggete il libro a Selam?"Mia moglie ha già cominciato. Volevo che fosse un libro per bambini vecchio stile, con una scrittura elegante, comprensibile. Mai banale. L'incipit è preso dal Piccolo Principe, anche lui bambino e alle prese con i problemi di addomesticare una volpe".Che cosa rappresenta la scrittura nel suo mondo, tra i mille impegni quotidiani?"Dopo la formazione letteraria ho lavorato più con gli occhi che con la penna. Senza scordarmi mai l'amore profondo per la scrittura tanto è vero che a Fabrica ho dato vita al Dipartimento di scrittura con Sara Beltrame (giovane scrittrice) convinto che la scrittura è l'arte più immaginifica che ci sia".Come è arrivato a scrivere libri e a pubblicarli?"Ho cominciato per caso. Nel senso che "Brevi incontri. Lunghi addii" (2000, Theoria) è nato dalla riunione di tanti scritti che avevo realizzato nel corso degli anni. Poi, nel 2007 è arrivato "Un Motivo Privato" (Marsilio, con prefazione di Ammaniti). E adesso "Nero"".Un libro dopo l'altro. E anche un lavoro dopo l'altro."È vero. Sono rimasto sette anni a Fabrica, ma prima avevo collaborato a lungo con Oliviero Toscani. Era stato lui a trascinarmi a Fabrica e quando lui se n'era andato mi sentivo diviso, come un figlio nella separazione tra genitori: da una parte Toscani, dall'altra Fabrica. Sono rimasto a Fabrica e ne sono stato felice. Sono arrivato che c'erano 30 persone, me ne sono andato alla fine del 2007 che erano diventate cento. Ho voluto rimettermi in gioco. Perchè dopo aver trovato tanto, avevo bisogno di cercare ancora. Di sperimentare terreni nuovi".Ed è arrivata la Fondazione Buziol"Era nata e basta. Nata d'istinto per volontà della famiglia e per ricordare Carlo Buziol e il suo sogno di bambino: dare una chance a tutti i giovani del mondo. Così ho presentato un progetto per far crescere, da zero, una realtà che ha i numeri per stupire".Soddisfatto?"Affaticato. Ma anche molto soddisfatto. Il 12 maggio inauguriamo la nuova sede, trasferendo la Fondazione da Asolo nel bel Palazzo Mangilli-Valmarana di Venezia. Inoltre, nel prossimo futuro, la Fondazione entrerà nell'ex abbazia di San Gregorio, sempre a Venezia, vicino a punta della Dogana. Erano patrimoni a disposizione della famiglia Buziol, del tutto sottoutilizzati, che si aprono ai giovani di tutto il mondo".Quali i progetti?"Abbiamo un programma fitto, a cominciare da una mostra estemporanea di giovani artisti, che durerà pochi giorni. Poi, incontri con gli autori del tutto fuori dagli schemi che non presenteranno i loro libri quanto, piuttosto, gli scritti dimenticati, che non hanno mai letto a nessuno. Quindi, ci saranno workshop e il progetto di artist in residence che prevede l'ospitalità a personaggi particolari, come una pianista cinese che verrà a comporre un'opera e un'artista americana dissociata, che sarà collegata via internet al suo psicologo".Poesia e letteratura come cassa di risonanza per amplificare messaggi d'attualità. È stato così anche per il reading in Piazza dei Signori, a Treviso?"Abbiamo voluto di "no" all'identificazione di Treviso con la mentalità di un certo tipo che la fa razzista, perbenista. Siamo stati sorpresi dall'enorme folla che ci ha seguiti, ma non vogliamo replicare l'iniziativa per non dare l'idea di cavalcare l'onda e per non essere accomunati a quello che fa Beppe Grillo".Treviso, a suo dire, cos'è?"È il paradigma di quanto succede in tutta Italia. Da un lato è l'emblema della passione e dell'amore per la propria terra, le proprie origini e la propria cultura, dall'altro esprime abissi etici e culturali che fanno paura. E non sono tollerabili".Valeria Lipparini.

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Vincere l'orrore, la straordinaria lezione di Daoud (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ci sono uomini che nascono con una grande anima, uno di questi è senz'altro Daoud Hari, autore del bellissimo libro autobiografico Il traduttore del silenzio (piemme edizioni). L'ho intervistato per il Giornale. Non lo conoscevo e ne sono rimasto conquistato. Per capire la tragedia del Darfur e del popolo degli zaghawa, le sue pagine autobiografiche valgono più di qualunque approfondimento. Ma anche se non siete interessati al dramma di questa regione del Sudan, ascoltatelo. Scoprirete un uomo che è stato testimone di orrori inimmaginabili, che è stato torturato e più volte sul punto di essere giustiziato: chiunque di noi sarebbe rimasto segnato per sempre. Lui no, è riuscito a reagire nel modo giusto, a non perdere il gusto della vita. Dice: "Ho superato momenti atroci ripetendomi che dovevo trovare il modo di ridere un pochino ogni giorno, malgrado tutto, o il mio cuore avrebbe finito per esaurire quella felicità che lo fa battere". Nelle sue parole non c'é traccia di odio, né di rancore. Se fosse cattolico sarebbe un francescano sulla via della beatitudine, se fosse ebreo sarebbe un Giusto, ma Daoud è solo un figlio del Darfur e della grandezza di una saggezza che in lui è innata. E' un uomo straordinario che non si considera un maestro né un eroe, ma solo una persona che "cerca di vivere degnamente su questa terra". Spendete pochi minuti per leggere la sua testimonianza, pubblicata sul Giornale un paio di giorni fa, non può che far bene. Scritto in Varie 1 Commento " (1 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 28Apr 08 Italia e Roma, ora il centrodestra non ha più scuse Dunque Alemanno sarà sindaco di Roma, un'impresa storica. Ma ora il centrodestra non ha più scuse: controlla Milano, Roma, molte regioni importanti, gode di un'ampia maggioranza in Parlamento dove, per la prima volta, non sarà intralciato dalla demagogia dell'estrema sinistra, né dalle operazioni dilatorie dei piccoli partiti ma potrà contare su un'opposizione, da parte dell'Udc e del Pd, che si annuncia moderata e costruttiva. Il quadro è ideale ma comporta dei rischi, uno in particolare: l'assunzione di responsabilità, da cui la nostra classe politica tradizionalmente rifugge. Se il centrodestra ha davvero un progetto per il Paese e con esso una visione del futuro, se è in grado di rendere l'Italia più sicura e di moderare l'immigrazione, oggi fuori controllo, è il momento di agire, abbandonando le logiche da campagna elettorale. Un governo credibile in un Paese più serio: è questo che si aspettano gli italiani. Da qui due domande. Secondo voi il centrodestra è pronto a gestire un potere tanto ampio? E dunque Berlusconi, Fini e Bossi saranno all'altezza di una missione ambiziosa e, comunque vada, cruciale per l'Italia? Scritto in Italia Commenti ( 27 ) " (3 voti, il voto medio è: 4.67 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Apr 08 Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? L'Ordine dei giornalisti è inutile? Probabilmente sì. Gli aiuti di Stato ai giornali di partito sono scandalosi? Senza dubbio. Criticare il mondo del giornalismo è lecito e secondo me anche salutare. Ma trovo che l'era del libero insulto stia volgendo al termine. Mi spiego: Beppe Grillo è stato l'unico a denunciare certe situazione politiche, mediatiche, economiche e questo è stato un bene per la democrazia italiana. C'era bisogno di una valvola di sfogo, di qualcuno che rompesse il conformismo e le convenienze. Ma non si può continuare in eterno a infangare tutti. Il comico genovese denuncia il malcostume nazionale, ma con i suoi ne incoraggia un altro; quello per cui il cittadino si sente legittimato ad affrontare problemi e ingiustizie con l'insulto, lo sproloquio, il qualunquismo più immediato, da bar. E' questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto ieri sul palco. Non è vero che l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale istituì gli albi professionali. L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato la Bbc, Cnn e Al Jazeera come "televisioni libere". Sulla Bbc sono d'accordo, ma la Cnn non è affatto garibaldina nei confronti della Casa Bianca e al Jazeera è posseduta dal Qatar che pone limiti molto severi all'informazione. Ancora: critica Napolitano (definito "un Morfeo che dorme, dorme, dorme") perché ha indetto elezioni prima del referendum: e che doveva fare? La legge parla chiaro e se non c'è maggioranza in Parlamento si va al voto col sistema vigente. Davvero tutti i giornalisti sono servi, a parte Travaglio? Ma siamo seri, per cortesia: che esista un problema di acquiescenza da parte di molti colleghi verso i politici è chiaro, ma offendere tutti indiscriminatamente è puro populismo. Noi giornalisti non possiamo sbagliare, ma quante scemenze ha detto Grillo in questi anni spacciandole sempre per verità assolute? La più grossa risale a qualche anno fa quando denunciava la manipolazione dell'informatica e rompeva i computer in sala. Chi lo contestava passava per fascista e qualunquista; oggi però Grillo è il profeta della Rete. E, come gli capita sovente, non accetta contestazioni. Allora: aboliamo pure l'Ordine, eliminiamo i finanziamenti, ma condieriamo Grillo per quel che è e non scambiamolo per il Vate capace di risollevare l'Italia. Per rinascere davvero questo Paese ha bisogno di modelli costruttivi, di leader credibili che sappiano elevare il discorso pubblico, anziché ridurlo a una raffica di Vaffa. Davvero Grillo è l'eroe della nuova Italia? Vi riconoscete in lui? Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 103 ) " (14 voti, il voto medio è: 4.5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Apr 08 Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? I due stupri a Milano e a Roma hanno rilanciato la questione dell'immigrazione e della sicurezza. Tra tanti commenti degli ultimi giorni più o meno pertinenti, ne ritengo due. Uno di Cesare Salvi, che questa mattina a Radio Anch'io quando ha dichiarato che: "effettivamente gli elettori hanno avuto l'impressione che la sinistra arcobaleno non pensasse alla sicurezza". Mi permetto di correggere Salvi: non avevano l'impressione, ne avevano la certezza e per questo soprattutto l'hanno punita alle elezioni. Il secondo aspetto riguarda la richiesta di Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, di rinegoziare la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini. L'idea ha suscitato reazioni contrariate e un certo sarcasmo, ma in interviste alla Rai e al quotidiano La Stampa il nostro commissario europeo Franco Frattini l'ha ritenuta plausibile, "perché ormai quella direttiva è superata dall'applicazione integrale degli accordi di Shengen". Il governo Prodi peraltro non ha mai applicato la norma che consente l'espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso. Secondo Frattini (che probabilmente diventerà il prossimo ministro degli Esteri italiano) "una verifica si può fare per vedere se non sia il caso di rafforzare alcuni principi sugli aspetti della sicurezza. C'è un consenso abbastanza ampio tra i governi europei che la libera circolazione dei cittadini, sacrosanta, non può trasformarsi in libera circolazione dei criminali". E il governo rumeno? "Deve farsi carico dei propri compatrioti e riprenderseli se non rispettano le leggi". Da qui alcune domande: aveva dunque ragione Maroni? Una correzione in sede comunitaria è doverosa considerato che proprio l'Unione europea sottovalutò gli effetti dell'allargamento (che secondo me era prematuro) a Paesi troppo arretrati come la Romania e la Bulgaria. Insomma, se oggi l'immigrazione dei rumeni è un problema in molti Stati, come l'Italia e la Spagna, la responsabilità all'origine è di Bruxelles. Ma, mi chiedo: basta una norma Ue per rimediare a una situazione che la maggior parte dei cittadini considera fuori controllo? E se la risposta è no, quali misure considerare? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 37 ) " (14 voti, il voto medio è: 4.79 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 21Apr 08 La sinistra difende le élites anziché il popolo? Sul Giornale è uscita una mia intervista con Ferruccio Capelli, il direttore della Casa della cultura di Milano. Capelli, ex dirigente del Pci e dei diessini, è autore di un libro molto interessante Sinistra light - populismo mediatico e silenzio delle idee (Guerini editore), nel quale analizza l'attuale momento politico e sociale. Capelli non ama Berlusconi e ovviamente nemmeno il centrodestra, ma con grande onestà intellettuale riserva critiche pungenti alla sinistra nel suo insieme, sia al Pd sia aquella radicale. Nell'intervista ad esempio sostiene che la sinistra italiana "si è adeguata ai tempi privilegiando la seduzione e il marketing politico rispetto al messaggio politico e ai programmi. Dal crollo del Muro di Berlino ha progressivamente sradicato il proprio passato, le proprie tradizioni culturali, ma questo ha generato smarrimento negli elettori." Esiste "un problema d'identità" con un progressivo scollamento dal Paese reale e dalle esigenze delle classi meno abbienti. Secondo Capelli "la sinistra è diventata élitaria, si identifica con la grande finanza industriale ed è ossessionata dalla rappresentazione mediatica. Così oggi solo la destra pensa al popolo". La frase è molto forte ed è significativo che venga pronunciata da un intellettuale progressista. Ha ragione Capelli? La sinistra perde perché difende l'oligarchia economica anziché la gente comune ? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 25 ) " (9 voti, il voto medio è: 4.67 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 19Apr 08 Oops, il "porcellum" funziona. Ce lo teniamo? E ora come la mettiamo con il sistema elettorale? Per mesi tutti hanno ripetuto che era inadeguato e fonte di instabilità; invece, come osserva in un articolo un brillante collega ticinese, Ovidio Biffi, il metodo Calderoli "ha funzionato al suo secondo impiego: non solo ha causato gli sbarramenti tanto attesi, ma ha agito come una vera e propria purga! Di colpo, l'Italia si è liberata dei legacci con cui veniva ricattata ogni volta che in gioco c'era la sopravvivenza delle maggioranze". Ho l'impressione che fossero i partiti a impedire il corretto funzionamento del porcellum e c'è da chiedersi se la maggior parte dei politologi non abbia sbagliato analisi, confondendo causa ed effetto. Non appena Veltroni e a ruota Berlusconi hanno deciso di sottrarsi al ricatto dei piccoli, è accaduto il miracolo. A questo mi chiedo: le riforme elettorali sono ancora necessarie? C'è chi dice che basti qualche ritocco ovvero il ripristino del voto di preferenza e il divieto delle candidature multiple. Troppo bello per essere vero? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 32 ) " (11 voti, il voto medio è: 4.36 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 17Apr 08 In Italia il "mal di Palazzo" è inguaribile? Riflettando ancora sul risultato delle elezioni, trovo che sia stata confermata la regola secondo cui in Italia i politici che entrano nel Palazzo perdono il contatto con la realtà. Era accaduto in parte anche con il governo Berlusconi nel 2001-2006 quando il governo tardò a prendere piena coscienza di alcuni problemi che invece erano molto sentiti dalla gente (ed esempio il caro euro), ma con il governo Prodi questo fenomeno ha assunto dimensioni impressionanti. La sconfitta della Sinistra arcobaleno infatti nasce dall'incapacità di capire il Paese. Bertinotti si è evidentemente lasciato inebriare dalla presidenza della Camera e in campagna elettorale ha descritto un'Italia che non c'era. Non ha capito l'esperazione degli abitanti delle zone popolari per l'immigrazione incontrollata e l'aumento della criminalità e anziché proporre correttivi in tv diceva che bisognava allargare ulteriormente le maglie e mostrarsi ancor più accoglienti, senza distinguere tra italiani poveri e immigrati appena arrivati nella concessione delle case popolari (ne abbiamo parlato su questo blog). Nel commentare la sconfitta ha detto di aver commesso un grave errore: quello di non essere andato di fronte ai cancelli delle grandi fabbriche, dimostrando una volta di più il senso della propria estraneità dal tessuto produttivo: le grandi fabbriche erano una realtà degli anni Sessanta-Settanta non quella di oggi. E ancora: Pecoraro Scanio è riuscito in un'impresa senza precedenti. Mentre in tutto il mondo i verdi resistono e spesso guadagnano consensi in Italia sono spariti in appena due anni. E la ragione è la stessa: anziché preoccuparsi del problemi reali della gente (inquinamento e rifiuti di Napolil, ad esempio), Pecoraro ha fatto una campagna demagogica in cui scegliendo l'alleanza con i comunisti è passato il peggior messaggio possibile: verdi uguale rossi. Piccola divagazione: in questo contesto devo dire che anche la stampa si è mostrata troppo "palazzo dipendente" e infatti si è fatta sorprendere dai risultati. Quasi nessuno dei grandi mezzi di informazione aveva intuito il trionfo della Lega, né il tracollo della sinistra radicale, né il raddoppio di Di Pietro. Quanti articoli sono stati pubblicati per spiegare in campagna elettorale il disagio del nord, soprattutto nelle province venete e lombarde? Pochi, in compenso abbiamo letto paginate sulla lista di Ferrara, che poi ha ottenuto lo 0,4%. Direi che un'autocritica è doverosa se vogliamo raccontare davvero l'Italia dobbiamo staccarci un po' dalle logiche del Palazzo e della politica romana: noi giornalisti abbiamo imparato la lezione? Tornando al dopo elezioni, ora gli occhi sono puntati sul nuovo governo e mi chiedo: vista l'ampia maggioranza, Berlusconi Fini e Bossi riusciranno a gestire il Paese senza perdere il contatto con il Paese, come peraltro avviene in molti altri Paesi? Zapatero è appena stato rieletto, la Merkel è più che mai favorita, Blair ottenne tre mandati consecutivi, Chirac e Schroeder due. Perché all'estero è possibile e in Italia no? Il mal di Palazzo è guaribile? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 29 ) " (7 voti, il voto medio è: 3.86 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 15Apr 08 Vince il centrodestra, ma l'Italia è ancora unita? Ha vinto il centrodestra, ma in prospettiva il risultato più significativo mi sembra il travolgente successo della Lega in tutto il Nord, con punte in Veneto (dove ottiene gli stessi voti del PdL), in Lombardia (al 20%) e con risultati oltre le aspettative in tutte le regioni, inclusa l'Emilia Romagna (7%, quasi il doppio rispetto a due anni fa). Qual è il significato di questa affermazione che né giornali né radio né tv avevano pronosticato? E' solo un voto di protesta contro Prodi? Secondo me no: ho l'impressione che sia il primo segnale di una frattura dell'identità nazionale e che questo fine settimana sia cominciato un processo che, se non affrontato con saggezza e lungimiranza, potrebbe portare nel medio periodo alla divisione dell'Italia in due o tre blocchi autonomi o addirittura indipendenti. Due i fattori scatenanti. Primo, la crisi dei rifiuti di Napoli ha provocato in molti abitanti del nord il sentimento di una divisione civica ormai incolmabile. Quello spettacolo indecente li ha traumatizzati e indignati e per la prima volta non è scattata la solidarietà nazionale: nessuna delle grandi regioni del nord ha accettato di smaltire la spazzatura campana. per la prima volta un'istituzione ha sancito con un gesto formale la possibilità di una divisione. E la storia insegna che quando viene a mancare la solidarietà tra le regioni, l'unità nazionale è a rischio. Secondo, la rivolta dei comuni veneti partita da Cittadella. Anche in questo caso si è consumata una rottura istituzionale molto forte: per la prima volta un'autorità locale si è ribellata all'autorità centrale proponendo una soluzione autonoma a un problema quello dell'immigrazione e della sicurezza che è diventato centrale nel Nord. Oggi siamo in una situazione paradossale in cui l'Unione europea sottrae crescenti fette di sovranità agli Stati senza però creare un contesto istituzionale che permetta a uno Stato federale europeo di sostituirsi a quelli nazionali. Ne risulta un sistema ibrido che genera aspettative destinate a essere frustrate: la gente pretende che lo Stato risolva problemi concreti come quelli economici, sulla sicurezza e sull'immigrazione, ma i governi centrali non hanno più gli strumenti per gestirli. E siccome questa ambiguità è destinata a protrarsi nel tempo, i cittadini (in Italia, ma anche in altri Paesi come la Spagna) reagiranno rifugiandosi nelle uniche autorità che riconoscono con certezza, quelle locali. Gli effetti della globalizzazione e della crisi economica accentueranno questi meccanismi di autodifesa. Attenzione, sul lungo periodo lo sfaldamento dell'Italia non è più un'ipotesi inverosimile. Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 77 ) " (10 voti, il voto medio è: 3.9 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 12Apr 08 Quello stile di "Repubblica". La Repubblica ama dividere i giornalisti tra buoni e cattivi. I buoni naturalmente sono coloro che lavorano per il quotidiano fondato da Scalfari più certe firme della casta degli ex sessantottini. Tutti gli altri sono cattivi e dunque meritano disprezzo o al più indifferenza. Repubblica, quando si tratta di giornalismo, non è mai oggettiva, sale in cattedra, dà lezioni con piglio da maestrina. Io sono di scuola montanelliana e Repubblica è lontanissima dal mio mondo di riferimento, ma negli ultimi tempi ho avuto occasione di saggiare la sua arte. La prima volta in occasione dell'uscita del mio saggio Gli stregoni della notizia, che suscitò un certo interesse sulla stampa. Fu recensito trasversalmente: dal Corriere della Sera alla Padania, da Panorama al Manifesto. Anche Repubblica ne parlò, ma a modo suo. Pubblicò un inserto di quattro pagine sullo spin con diverse citazioni tratte chiaramente dal mio libro, senza però che venissi menzionato, fatta salva una minuscola segnalazione generica tra le opere librarie che trattano il tema. Eleganti, vero? L'altro ieri si sono ripetuti. Ho trascorso gli ultimi tre giorni al Festival internazionale di giornalismo di Perugia, splendida manifestazione a cui partecipano 150 grandi firme, davanti a un pubblico enorme, composto per lo più da giovani. Ho provato immenso piacere nel moderare una sessione in memoria di Montanelli, a cui hanno partecipato Mario Cervi, Ugo Tramballi e Marco Travaglio. Giovedì ho avuto il privilegio di dibattere di media e giornalismo con i due ospiti più importanti del festival, Alastair Campbell, lo spin doctor di Blair, e Carl Bernstein, il mitico cronista della Washington Post che firmò, con Bob Woodward, l'inchiesta del Watergate. Gli organizzatori avevano letto il mio saggio e hanno pensato che fossi l'interlocutore giusto per discutere con questi due colossi. Insomma, sono stati molto cortesi con me. Repubblica ieri ha dedicato all'evento un articolo di cronaca, a firma di Dario Pappalardo. Tutto bene, con una particolarità: né io nè il moderatore Angelo Mellone, editorialista del Messagero, siamo stati citati. E nello sforzo di eclissare la nostra presenza, il collega del quotidiano romano ha dovuto compiere qualche acrobazia, ad esempio scrivendo che Campbell e Bernstein si sono "scrutati con rispettoso sospetto" e che hanno deciso di "non interpretare ruoli antagonisti". Rispettoso sospetto? Non interpretare ruoli antagonisti? La sorpresa di questo incontro è che Campbell il comunicatore più brillante e spregiudicato d'Europa ovvero "il diavolo" - e Woodward il simbolo del giornalismo d'inchiesta - anziché duellare, come pareva logico, si sono trovati in piena sintonia, scambiandosi elogi e che pertanto la mia è risultata la voce fuori dal coro. Ne è risultata una discussione franca, accesa, appassionante, ben animata da Mellone che ha alimentato il confronto anziché adeguarsi al cinguettio di Campbell e Bernstein; il tutto di fronte a oltre 500 persone. Ma di questo i lettori di Repubblica sono stati tenuti all'oscuro. Pappalardo è riuscito persino a citare una mia frase virgolettandola, ma ancora una volta, senza menzionarmi. Scrive: "Guai a chi indica Bernstein come il "giornalista che ha fatto dimettere Richard Nixon"". Sono così diventato un'entità astratta, il signor Chi. E tutto questo, verosimilmente, per evitare di parlare di due giornali concorrenti, il Giornale e il Messaggero. Ma non me ne stupisco: è lo stile della casa, snob e prevaricatore. Scritto in giornalismo Commenti ( 28 ) " (11 voti, il voto medio è: 3.73 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 10Apr 08 Vi è piaciuta la campagna elettorale? La campagna elettorale è agli sgoccioli e a quanto pare il numero degli indecisi resta molto alto. Personalmente non ne sono stupito. Se dovessi indicare il tema che ha caretterizzato la campagna non saprei indicarlo. Certo c'è stato il caso Alitalia, ma sebbene importante - e su questo blog ne abbiamo parlato spesso - non può essere considerato decisivo per orientare il voto di tutti gli italiani. Più che in passato ho l'impressione che alla fine i leader dei vari schieramenti abbiano preferito puntare su slogan tutto sommato prevedibili e duellare sull'ultima polemica del giorno anziché sviluppare proposte organiche. Sebbene Berlusconi e Veltroni avessero promesso una campagna diversa, alla fine siamo costretti ancora una volta a votare contro anziché votare per. Chi preferisce Popolo delle Libertà e Lega è motivato essenzialmente dal disgusto per il governo Prodi. Chi sceglie Partito democratico e Italia dei Valori alla fine invoca lo sbarramento contro il Cavaliere. Giro a voi la domanda: vi è piaciuta la campagna elettorale? Non chiedo per chi abbiate intenzione di votare (il voto è segreto), ma sarebbe interessante capire qual è la ragione o il tema che più vi motiva ad andare alle urne. E a chi fosse ancora incerto, suggerisco di fare due test, segnalati qualche tempo fa da Alessando Gilioli sul suo blog. Sono semplici e divertenti, permettono di confrontare le vostre idee con quelle dei principali partiti. Li trovate qui e qui In ogni caso buon voto a tutti. Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 27 ) " (5 voti, il voto medio è: 4.2 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. 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Sul web i redditi degli italiani: il sito va in tilt (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Internet - Questa mattina l'agenzia delle entrate ha reso disponibili le dichiarazioni fiscali del 2006. Il sito crolla, mentre scoppia la polemica Sul web i redditi degli italiani: il sito va in tilt Quanto guadagna il vicino di casa? E Il Presidente della Repubblica? E lo stesso vale per vostra suocera, i vostri amici e poi... e poi le star della tv e soprattutto i politici. Bene, questo voyeurismo fiscale d'ora in poi sarà appagato. O meglio, lo sarà quando i server dello Stato torneranno in funzione. Questa mattina, infatti, l'agenzia delle entrate ha reso disponibili tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani del 2006. La notizia è passata sui giornali on-line e da quel momento in tantissimi stanno linkando il sito www.agenziaentrate.gov.it. Da qui basta cliccare sul link "Uffici", poi "elenco uffici", "elenchi nominativi contribuenti" e infine "consultazioni elenchi dichiarazioni". Basterebbe, dovremmo dire, perché dopo poche ore il sito è crollato per i troppi accessi. in molti ad esempio vogliono sapere quanto abbia guadagnato in quell'anno Beppe Grillo (4.272.591?) o Sabrina Ferilli (423.829?). Ma qualcuno ha anche sbirciato i dati di Olindo Romano (18.809?) e di altre persone coinvolte in fatti di cronaca. Privacy o trasparenza? In queste ore il dibattito è fitto, e coinvolge sia i blogger sia la sfere istituzionali, causando un bel pasticcio. Secondo Visco, viceministro all'Economia, questo progetto era in porto da tempo, è un fatto di democrazia ed in fondo replica quello che da molti anni succede già in altri stati. Come ha ricordato, infatti, chi ha visto CSI o telefilm investigativi sa benissimo che negli Usa questi database sono da tempo alla portata di tutti. Il Garante per la Privacy, tuttavia, nega di aver dato il suo nulla osta, e oggi pomeriggio ha organizzato un collegio per discutere con urgenza la questione. Prima della decisione, probabilmente, il database non tornerà on-line. " Commenti dei lettori (sono presenti 17 commenti) Mercoledi 30 Aprile 2008 S.G.

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PUNTO 4 - Bufera su dichiarazioni redditi pubbliche sul web (sezione: Grillo)

( da "Websim" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

NOTIZIE FLASH 30 Aprile 08 ora 16:26 PUNTO 4 - Bufera su dichiarazioni redditi pubbliche sul web (Aggiunge dichiarazioni Grillo al settimo paragrafo) di Giuseppe Fonte ROMA, 30 aprile (Reuters) - Da oggi sul sito dell'Agenzia delle entrate sono consultabili le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani relative al 2005. Il direttore dell'Agenzia, Massimo Romano, ha infatti firmato il 5 marzo il provvedimento che rende pubblicabili i dati per motivi di trasparenza. L'iniziativa ha destato un forte interesse: il sito dell'Agenzia si è subito intasato per i molti accessi ed è di fatto irraggiungibile. Immediate le reazioni. L'associazione dei consumatori Adoc parla in una nota di "una palese violazione della legge sulla privacy e di un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali". Guido Crosetto, del Pdl, attacca la politica fiscale del vice ministro Vincenzo Visco e definisce la decisione "una cosa ben strana da fare l'ultimo giorno prima di andarsene". "Ai contribuenti serve pagare meno tasse, non sapere quante tasse pagano tutti gli italiani", aggiunge Crosetto. Secondo Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, con la pubblicazione degli elenchi "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". GARANTE PRIVACY IN CAMPO, NEGA DI AVER DATO OK Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi è coerente con le norme a garanzia della privacy. "L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti, precisando che 'non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della collettivita'", scrive il direttore Massimo Romano nel testo del provvedimento. Il Garante della privacy nega tuttavia qualsiasi assenso e dice di non esser stato informato della decisione. "La decisione sulla pubblicazione dei contribuenti non era stata sottoposta all'attenzione del Garante della privacy", fanno sapere dagli uffici del presidente Francesco Pizzetti, aggiungendo che il collegio dell'Autorità è riunito per vagliare la vicenda. PER ROMANO OBIETTIVO È TRASPARENZA Gli elenchi dei contribuenti, dispone il testo del provvedimento, sono stati trasmessi ai Comuni e "ai fini della consultazione sono pubblicati in apposita sezione del sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it". I dati sono suddivisi tra persone fisiche, società di persone, associazioni tra artisti e professionisti, società di capitali, enti commerciali e non commerciali. "Oltre ai dati reddituali e al volume di affari Iva, è stata prevista l'indicazione dei dati rilevati dai modelli presentati dai sostituti d'imposta", dice il testo. "Tali disposizioni sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati, in possesso dell'amministrazione finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la pubblicazione di appositi elenchi", spiega il provvedimento nella sezione dedicata alle motivazioni. ((Giuseppe Fonte, in redazione a Roma Giselda Vagnoni, RM: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net - +390685224393 - rome.newsroom@reuters.com)).

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Contribuenti online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. La De Filippi? Più ricca di Elkann (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mercoledí 30.04.2008 11:58 --> Quanto guadagnano (o meglio: quanto dichiarano) Jovanotti, Maria De Filippi, Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti. E il sito è già intasato. E così si scopre che Lorenzo Cherubini nel 2005 ha dichiarato al fisco 429.169 euro. Un poveraccio se confrontato con il comico genovese e la signora di 'Amici', che si sono invece messi in tasca rispettivamente 4.272.591 e 3.896.027 euro. Cifre da capogiro se si pensa che il paladino dell'anti-politica e la moglie di Maurizio Costanzo, guadagnano (o meglio, dichiarano) più del vice-presidente della Fiat, John Elkann, che si mette in tasca 'solo' 1.993.169 euro. Quanto al leader della Cgil, siamo di fronte ad un vero rappresentante dei lavoratori: il sindacalista ha infatti dichiarato nel 2005 78.757 euro. Di gran lunga meno dell'ex-velina Elisabetta Canalis che, tra ospitate in tivù e pubblicità, si è portata a casa 377.504 euro. Non male per una ragazza di 29 anni.

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Redditi sul Web, Grillo: "È una follia" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

TORINO "Follia, questa è follia. Dopo l'indulto che ha liberato le carceri, questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento": Beppe Grillo commenta così la notizia che l'agenzia delle entrate ha messo on line tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. "No alla colonna infame" E dal suo blog dice "no alla colonna infame" e invita i blogger a scrivere una mail al futuro ministro dell'economia Giulio Tremonti perchè "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati". "Il rapporto fiscale - secondo il comico - è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve rimanere". Ai redditi - prosegue Grillo - "chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato. Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita. Padoa Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centro sinistra unido che mai sera vencido, hanno eseguito". "E' un favore alla criminalità organizzata" "I rapimenti di persone saranno facilitati - rincara Grillo-, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate". "I nullatenetenti e gli evasori - dice ancora Grillo - non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato. Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto. Gli odi familiari troveranno libere manifestazioni, chi non ha concesso un prestito in famiglia e ha un alto reddito sarà finalmente smascherato". La rivolta dei grillini: "Caro Beppe, questa volta sbagli" Ma il duro post lascia perplessi i grillini. Tra i lettori del blog del comico c'è per esempio chi si domanda come mai "prima Grillo dice che bisogna mettere tutto sulla rete e ora invoca il nemico Tremonti perche ciò non accada". Fabio G. avanza dubbi sul comico e gli chiede polemicamente: "Hai anche tu qualche scheletro nell'armadio da tenere nascosto?". Secondo Tobia Sacco chiede a Grillo di ripensare ciò che ha scritto: "E' giusto pubblicare i redditi" perchè "la malavita organizzata ha da sempre le informazioni che le occorrono per colpire". Secondo Mariluuu Barbera si tratta di "una normale condotta di trasparenza e democrazia". Chi non si fa problemi è un'altra lettrice del blog, Gabrielle Mari, che amaramente confessa: "A me sta bene se il mio reddito viene messo in internet...magari mi arriva qualcosa di carità...".

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Visco, redditi online: Agenzia delle Entrate, via al saccheggio. Grillo massacrato sul blog (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0830 Visco, redditi online: Agenzia delle Entrate, via al saccheggio. Grillo massacrato sul blog Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:23 in Economia e Cittadino Italiani, da oggi potete scovare anche il reddito del vostro vicino di casa o di chi avete eletto in Parlamento. Il Garante della Privacy prende le distanze dall'ultimo colpo di coda di Visco, ma se volete consultare i redditi altrui accomodatevi sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Saccheggiate pure: basta cliccare su www.agenziaentrate.gov.it e in sequenza cliccare sul link Uffici (in alto a destra), su "elenco uffici", "elenchi nominativi dei contribuenti" e infine su "consultazioni elenchi dichiarazioni". Scegliete regione, provincia e comune e dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, scaricate il file dove troverete ciò che cercavate. Anche tra i consumatori, e non solo tra Visco e il Garante, è bufera. Fabopolis ne è convinto: è un atto delinquenziale che crea acredine nella la società, renderà tutti sceriffi, farà si che una persone controlli il vicino antipatico, o che ci si denunci a vicenda. Anche Falcodestro crede che questo atto rappresenti una terribile violazione della privacy dei cittadini. A sopresa, è della stessa opinione Beppe Grillo contrario alla pubblicazione dei redditi e favorevole a quella delle intercettazioni. Scrive Grillo: I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate. I nullatenetenti e gli evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato. Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto. I suoi aficionados fanno piovere insulti. Uno tra i peggiori: Ti brucia il cu... che si veda quanto guadagni, San Paladino dei Precari? Su Teledicoio trovate la lista dei redditi denunciati dai vip.

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Fisco: on line i redditi degli italiani, esplode polemica (sezione: Grillo)

( da "Salerno notizie" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Da oggi tutti potranno vedere le dichiarazioni dei redditi di tutti, dal vicino di casa al vip. L'Agenzia delle Entrate ha messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti contribuenti italiani. E i server sono subito saltati, il sito risulta irraggiungibile. E' la prima volta che accade, poiché fino ad ora le dichiarazioni potevano essere consultate soltanto presso i comuni. E subito si scatena la polemica. Visco: "Non vedo problemi", i consumatori: "Violata la privacy". E si apre un piccolo giallo. Alle Entrate sostengono che si tratta di un provvedimento a norma di legge autorizzato dal garante che però smentisce: "L'iniziativa non è mai stata sottoposta all'attenzione del garante della privacy. Il collegio è convocato per il pomeriggio di oggi per esaminare la questione". Le dichiarazioni dei redditi. Per scoprire quanto hanno guadagnato basta andare sulla homepage del sito dell'Agenzia, cliccare su Uffici, poi su elenco uffici e su elenchi nominativi dei contribuenti. Infine su consultazioni elenchi dichiarazioni. Bisogna conoscere la regione della persona che si sta cercando, la provincia e il comune e il gioco è fatto. Si arriva così a scoprire che nel 2005 l'industriale Luciano Benetton dichiarava un reddito imponibile di 1.635.722 euro, mentre il comico Beppe Grillo 4.272.591 e 3.580.995 Roberto Benigni. Tra i volti celebri anche Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto: l'attrice romana nel 2005 dichiarava un reddito di 423.829 euro, mentre la comica torinese 1.824.084. Ovviamente nell'elenco ci siamo tutti, compresi i protagonisti di vicende di cronaca. Scopriamo allora che Olindo Romano, accusato della strage di Erba, dichiarava 18.809 euro. Grillo furioso. Il comico genovese - quattro milioni di reddito, quasi otto miliardi - è su tutte le furie. E sul suo blog si lancia in un'invettiva contro la lista definendola "colonna infame": "Follia, questa è una follia, chiunque può accedere senza essere identificato, mafia, 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita hanno suggerito e Prodi, Visco, Padoa Schioppa hanno eseguito con la benedizione del centrosinistra unido che mai sera vencido". Insomma, per Grillo "questa è follia. Dopo l'indulto che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento. Il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo stato e tale deve rimanere". Che fare adesso? "Una mail al prossimo ministro dell'Economia Giulio Tremonti perchè ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati. Nei prossimi giorni cercherò di capire chi è l'ispiratore di questa schifezza. È giusto che tutti lo vengano a sapere e che risponda delle eventuali conseguenze". Altre polemiche. L'associazione dei consumatori Adoc, afferma di essere tempestata da telefonate di cittadini preoccupati e impauriti. "E' una palese violazione della legge sulla privacy, la 196/2003, e un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte d'informazione per i criminali", commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc. "E' la dimostrazione palese che la libertà dal regime di sinistra è stato il vero motivo che ha spinto i cittadini italiani e poi di Roma a votare Berlusconi ed Alemanno", accusa un'associazione del Pdl (Popolo della Vita corrente dei Valori). "La Privacy - continua l'associazione - è stata violata a norma di legge". "E' una cosa che non mi sorprende", commenta Matteo Colaninno, esponente del Partito Democratico. "Sono abituato - prosegue - visto che è da anni che vedo le dichiarazioni mie e della mia famiglia pubblicate regolarmente sui giornali. Siamo gli imprenditori più radiografati. Certo - aggiunge - le norme sulla privacy funzionano davvero molto poco ma se il fine è quello di scoraggiare l'evasione allora ben venga". "E' un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano", dice il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco. "Era già pronto per gennaio - spiega -, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi". Dello stesso parere anche il leader radicale Marco Pannella: "E' necessario far prevalere il diritto di sapere piuttosto che quello di essere ignorati". Fonte Repubblica.it 30/04/2008.

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Bufera su dichiarazioni redditi pubbliche sul web (sezione: Grillo)

( da "MyTech" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

URL: http://www.mytech.it/news/articolo?ix=A006013070869.art di Giuseppe Fonte ROMA (Reuters) - Da oggi sul sito dell'Agenzia delle entrate sono consultabili le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani relative al 2005. Il direttore dell'Agenzia, Massimo Romano, ha infatti firmato il 5 marzo il provvedimento che rende pubblicabili i dati per motivi di trasparenza. L'iniziativa ha destato un forte interesse: il sito dell'Agenzia si è subito intasato per i molti accessi ed è di fatto irraggiungibile. Immediate le reazioni. L'associazione dei consumatori Adoc parla in una nota di "una palese violazione della legge sulla privacy e di un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali". Guido Crosetto, del Pdl, attacca la politica fiscale del vice ministro Vincenzo Visco e definisce la decisione "una cosa ben strana da fare l'ultimo giorno prima di andarsene". "Ai contribuenti serve pagare meno tasse, non sapere quante tasse pagano tutti gli italiani", aggiunge Crosetto. Secondo Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, con la pubblicazione degli elenchi "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". GARANTE PRIVACY IN CAMPO, NEGA DI AVER DATO OK Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi è coerente con le norme a garanzia della privacy. "L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti, precisando che 'non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della collettività", scrive il direttore Massimo Romano nel testo del provvedimento. Il Garante della privacy nega tuttavia qualsiasi assenso e dice di non esser stato informato della decisione. "La decisione sulla pubblicazione dei contribuenti non era stata sottoposta all'attenzione del Garante della privacy", fanno sapere dagli uffici del presidente Francesco Pizzetti, aggiungendo che il collegio dell'Autorità è riunito per vagliare la vicenda. PER ROMANO OBIETTIVO È TRASPARENZA Gli elenchi dei contribuenti, dispone il testo del provvedimento, sono stati trasmessi ai Comuni e "ai fini della consultazione sono pubblicati in apposita sezione del sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it". I dati sono suddivisi tra persone fisiche, società di persone, associazioni tra artisti e professionisti, società di capitali, enti commerciali e non commerciali. "Oltre ai dati reddituali e al volume di affari Iva, è stata prevista l'indicazione dei dati rilevati dai modelli presentati dai sostituti d'imposta", dice il testo. "Tali disposizioni sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati, in possesso dell'amministrazione finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la pubblicazione di appositi elenchi", spiega il provvedimento nella sezione dedicata alle motivazioni.

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Garante privacy: <Stop alla diffusione dei redditi sul web> (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Garante privacy: "Stop alla diffusione dei redditi su Internet" di Nicoletta Cottone Il Garante della Privacy ha invitato formalmente l'Agenzia delle Entrate a sospendere la diffusione online dei dati sui redditi dei contribuenti. L'Autoritá, si legge in una nota, "anche richiamando le sue diverse pronunce in materia", rileva che "per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformitá con il quadro normativo in materia". Subito dopo la richiesta l'Agenzia delle entrate ha deciso di sospendere la pubblicazione dei redditi online. In un comunicato l'Agenzia assicura che al Garante per la privacy verranno fornite tutte le "delucidazioni" richieste. Per il viceministro Vincenzo Visco "è un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano". Il viceministro ha detto a Radiocor che tutto era già pronto per gennaio, "ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi". Forti le reazioni suscitate dalla messa in rete dei redditi dei contribuenti del Belpaese. La pubblicazione degli elenchi dei redditi dichiarati nel 2005 dagli italiani? "La vendetta di Vincenzo Visco nei confronti degli italiani, rei di averlo mandato a casa, è servita". Attacca il senatore Mario Ferrara, responsabile nazionale per le Politiche di Bilancio di Forza Italia, commentando la notizia della pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate dei redditi dichiarati da tutti i cittadini italiani. Per Renato Brunetta, economista del Pdl, va evitato il fisco-spettacolo. "La trasparenza in materia fiscale è un obbligo - aggiunge Brunetta - ma vanno studiati i modi e le forme ". Per Maurizio Leo, deputato ed esperto fiscale di An, il problema c'è. "La normativa va corretta - dice Leo - è giusto quello che dice l'Agenzia delle Entrate, ma tenuto conto che è corretto che si abbiano informazioni, bisogna evitare che queste informazioni vengano utilizzate per fini fraudolenti. Bisognerà correggere le norme in Parlamento". La pubblicazione degli elenchi é ravvisabile come "molestia fiscale" per Adusbef e Federconsumatori. "Oltre a violare la privacy dei cittadini - può esporre alcuni contribuenti ad atti malavitosi". Adusbef e Federconsumatori, oltre a chiedere l'oscuramento immediato degli elenchi, "che non servono certo a combattere l'evasione e l'elusione fiscale, ma ad attivare la morbosa curiosità di vicini e parenti verso i redditi onestamente guadagnati, chiedono la tempestiva rimozione di quei funzionari dell'agenzia delle Entrate che hanno autorizzato la pubblicazione degli elenchi che espone i contribuenti ad atti ritorsivi, mentre lascia indisturbati i soliti evasori". Non la pensa così, invece, il Movimento difesa del cittadino che parla di "un atto di trasparenza democratica". Per l'Adoc è una palese violazione della legge sulla privacy. L'Associazione per la difesa e orientamento consumatori ha fatto sapere che sono migliaia i cittadini preoccupati e impauriti che in queste ore stanno telefonando. L'iniziativa "una palese violazione della legge sulla privacy e un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali". Una sorta, insomma, di mappa del tesoro per la criminalità organizzata. "Abbiamo inviato una lettera al Garante per la privacy - afferma il presidente Adoc, Carlo Pileri - chiedendo l'attivazione di una procedura d'urgenza per inibire la continuazione della pubblicazione di dati sensibili sul sito". Nella modulistica di dichiarazione dei redditi non risulta prevista nè un'informativa riguardo la pubblicazione di tali dati nè una clausola specifica di autorizzazione alla pubblicazione che costituisce ulteriore violazione della legge stessa". Dal sondaggio lanciato dal sito del Sole 24 Ore risultano al 50% favorevoli e i contrari all'iniziativa dell'Agenzia delle entrate. Intanto il sito dell'Agenzia delle entrate è andato in tilt, assaltato da chi non ha resistito alla tentazione di conoscere, con un click, i redditi di amici, nemici, parenti, politici e vip. L'elenco pubblicato? "La colonna infame", lo definisce sul suo blog Beppe Grillo. "Follia, questa è follia", dice il comico genovese che, andando a leggere sull'elenco, ha dichiarato 4.272.591 euro. "I rapimenti di persone - scrive Grillo - saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere.Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate". Gli uffici del Garante della privacy fanno sapere che "l'iniziativa dell'Agenzia delle entrate non era mai stata sottoposta all'attenzione del Garante". Ma il provvedimento che ha dato il via libera alla pubblicazione on line sul sito dell'Agenzia delle Entrate, il direttore generale, Massimo Romano, fa riferimento a due decisioni prese dal Garante il 17 gennaio 2001 e il 2 luglio 2003, all'epoca, dunque, di Stefano Rodotà: "Non vi è incompatibilità - dice il decreto citando l''Authority - tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della collettività". 30 aprile 2008.

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FISCO: BEPPE GRILLO, REDDITI ON-LINE IDEA SUGGERITA DA MAFIA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 30 apr - L'iniziativa, ancora da attribuire, da parte dell'Agenzia delle entrate di mettere on line tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005 e' stata suggerita dalla '''ndrangheta, dalla mafia, dalla camorra e dalla Sacra Corona Unita''. Usa il sarcasmo, Beppe Grillo, per commentare sul suo 'cliccatissimo' blog l'iniziativa del fisco. ''I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potra' essere proporzionato al reddito dichiarato. - La criminalita' organizzata non dovra' piu' indagare, presumere. Potra' andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate''. Grillo, che definisce l'iniziativa una ''follia'' aggiunge con una punta di veleno che ''dopo l'indulto che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti''. Quindi un invito ai 'grillini', quello di inviare una mail al prossimo ministro dell'Economia Giulio Tremonti perche' ''ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati''.

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PUNTO 5 - Dichiarazioni redditi su Internet, stop del Garante (sezione: Grillo)

( da "Websim" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

NOTIZIE FLASH 30 Aprile 08 ora 18:17 PUNTO 5 - Dichiarazioni redditi su Internet, stop del Garante (Aggiunge Garante Privacy e Agenzia entrate, riscrive) di Giuseppe Fonte ROMA, 30 aprile (Reuters) - Stop alla pubblicazione su Internet delle dichiarazioni dei redditi. Lo ha deciso l'Agenzia delle entrate su sollecitazione dell'Autorità per la protezione dei dati personali. Sul sito dell'Agenzia, infatti, sono state rese pubbliche oggi le dichiarazioni dei redditi 2005. La decisione ha subito suscitato un vespaio di polemiche e ha indotto l'Autorità a intervenire. Il Garante della Privacy ha deciso quindi di "chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia e l'ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet", si legge in una nota. "Per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia", sostiene il Garante, che ha invitato "altresì i mezzi di informazione a non divulgare i dati estratti dagli elenchi". L'Agenzia delle entrate si è subito adeguata e ha bloccato l'accesso agli elenchi, reso peraltro impossibile già dalla mattinata per via dei numerosi contatti che hanno intasato il sito. LE ACCUSE DI CONSUMATORI E POLITICI L'associazione dei consumatori Adoc ha parlato in mattinata di "una palese violazione della legge sulla privacy e di un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali". Guido Crosetto, del Pdl, ha attaccato la politica fiscale del vice ministro Vincenzo Visco definendo la decisione "una cosa ben strana da fare l'ultimo giorno prima di andarsene". "Ai contribuenti serve pagare meno tasse, non sapere quante tasse pagano tutti gli italiani", ha detto Crosetto. Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, ha detto che con l'accesso online alle dichiarazioni "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". ROMANO: OBIETTIVO ERA TRASPARENZA Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi, disposta con un provvedimento datato 5 marzo, sarebbe stata invece coerente con le norme a garanzia della privacy. "L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti, precisando che 'non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della collettivita'", ha scritto il direttore Massimo Romano nel testo del provvedimento. Il Garante della privacy, tuttavia, aveva negato già nel pomeriggio di aver fornito qualsiasi assenso, lamentandosi per non esser stato informato della decisione. Gli elenchi dei contribuenti, si legge nel testo del provvedimento, erano stati trasmessi ai Comuni e ai fini della consultazione "pubblicati in apposita sezione del sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it". "Tali disposizioni sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati, in possesso dell'amministrazione finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la pubblicazione di appositi elenchi", diceva il provvedimento nella sezione dedicata alle motivazioni. ((Giuseppe Fonte, in redazione a Roma Giselda Vagnoni, RM: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net - +390685224393 - rome.newsroom@reuters.com)).

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Albertini, mamma mia (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

GIULIANO CITTERIO Milano Ogni volta che leggo le considerazioni politiche dell' ex-sindaco di Milano, Albertini, capisco perché Berlusconi l'ha spedito all'estero e non lo ha richiamato per questa tornata di elezioni. Se le sue esternazioni "politiche" di carattere nazionale e regionale, in campagna elettorale fossero state dello stesso livello di queste post-elezioni, altro che "l'impennata leghista non durerà", avremmo avuto la Lega Nord primo partito non solo in Lombardia, ma in tutta la Padania! E il Cavaliere lo sapeva. Evidentemente le alte discussioni europee su cetrioli, banane e sesso degli angeli, non hanno migliorato le capacità politiche e di analisi dei fatti del non rimpianto ex-sindaco di Milano... Comuni, risolvere i piccoli problemi GIANFRANCO NÌBALE Padova La giunta comunale padovana e le municipalizzate connesse devono soddisfare le primarie necessità popolane. Fra queste: ordine e legalità; vigile di quartiere; adeguamento della carente viabilità alle esigenze di sicurezza, specie di ciclisti e pedoni; fognature; prevenzione d allagamenti; pulizia e spazzamento delle strade, ora troppo sporche. In proposito, alcuni cittadini sono costretti ogni giorno a fare gli spazzini, non solo sull uscio di casa, ma anche sui tratti stradali più o meno adiacenti. La polizia municipale multi l incivile che lorda la strada con rifiuti (cicche, cartacce, plastica, vetro, metalli, ecc.) o li abbandona fuori dagli appositi cassonetti. Venga potenziata la pubblica nettezza, anche nelle zone finora trascurate. La stessa giunta comunale e chi di dovere non amano abbassarsi a tali incombenze banali , che rischiano di declassare utopie e ideologie (ciò è stato anche ammesso, autorevolmente). Così la giunta rischia di curare oltre al forte ideologismo e alla programmata strumentalizzazione di tragedie remote il superfluo: mondanità, esterofilia, eventuali donazioni pelose, abbacinanti esteriorità, preziosismi, finezze, estetismo, ricorso spocchioso a professionisti stranieri; nonché costruzioni e ricostruzioni in centro, dispendi di lusso, ricerca di primati fumosi e tronfi, ripetuto battage propagandistico ed eccesso di visibilità mediatica ( conta l apparire ). La giunta rischia di assomigliare al privato che infioretta e adorna di fronzoli la facciata della sua casa; mentre trascura la statica dell edificio, la difesa da malintenzionati e l immondizia giacente nel cortile retrostante. Conviene abbassare la cresta e risolvere i problemi quotidiani del comune cittadino. Come appendice, si aggiunge che la pista ciclabile lungo il Brenta approvata da Pontevigodarzere a Torre va estesa sull argine fino a Ponte di Brenta (villa Breda, strada regionale 11 padana superiore). Brava Lega Nord Toscana ALESSANDRO Prato Volevo riprendere la lettera di un lettore che sosteneva non positivo il 2,0% ottenuto in Toscana. Certo tutti sperano sempre in qualcosa di più, ma credo che il raddoppio dei voti (in ogni area della regione...) sia un ottimo risultato soprattutto dopo tutto quello che ha passato la Lega Nord in Toscana. Dopo troppi anni la Toscana torna ad eleggere un deputato, che spero sia un toscano perchè è da quello che deve ripartire la Lega. Tra breve ci saranno amministrative e regionali e ora come non mai, la Lega Nord Toscana deve fare un ottimo risultato. La campagna elettorale della Lega Nord, qua in Toscana, terra a dir poco difficile e ostile, è stata battagliera e coivolgente. Anche nei comuni più piccoli, erano presenti i manifesti elettorali della Lega Nord tra lo stupore di tutti i locali sinistroidi. Ora sotto con amministrative e regionali... Avanti Lega Nord Toscana! Lega àncora di salvezza UMBERTO RISI Nei giorni scorsi abbiamo letto sui quotidiani che Di Pietro si sta allontanando dal Pd. Ora la notizia è stata confermata in televisione su canale 5, che tutto si può dire tranne che sia Berlusconiano, informandoci che detta scissione comporterà al partito (??) Idv un introito di 25 milioni di Euro. Complimenti! (I...ntroito D...ei V...alori). Ancora una volta la nostra ancora di salvezza sarà la Lega Nord, che siamo sicuri combatterà per abolire questa iniqua legge che la Casta si è creata. Siamo meridionali speriamo nella Lega CESARE MONTICELLI Lecce Cittadino di Galatina in prov di Lecce, sono un elettore del Pdl, vorrei complimentarvi con voi per le vostre idee e per il vostro impegno politico a difesa delle genti del nord d Italia, sarei felicissimo se riuscirete ad ottenere i vostri obiettivi politici di federalismo e di risanamento della società del nord; spero che una volta sistemate le cose nella vostra cara terra abbiate anche la forza e la volontà di proporre le vostre brillanti e moderne idee anche nel resto d Italia e soprattutto al sud da sempre bistrattato e abbandonato da politiche mendaci; qui c è gente volenterosa e che spera in un vero cambiamento di direzione che possa farci diventare finalmente un paese più civile e moderno e che possa guardare al futuro con più fiducia. Va Pensiero... p.s. noi non siamo romani, noi non siamo napoletani con tutto il rispetto per la gente onesta e per bene di Napoli e Roma- , aspettiamo il voto dei romani e spero che finalmente si ravvedano nel non votare più la becera sinistra... Sempre dalla parte dei cittadini DAVIDE ROSSI segretario organizzativo provinciale di Genova LN Molti politologi stanno studiando come una forza politica territoriale e radicata principalmente nelle regioni della pianura padana abbia potuto prendere tutti questi voti in una città operaia come Genova. Chi pensa sia dovuto al caso, alla protesta o al non voto... Beh nulla di tutto questo! Il sottovalutare le proposte della Lega vuol dire rafforzarla. La gente ha capito con sorpresa e un po in ritardo e non solo per loro scarsa conoscenza ma spesso a causa del boicottaggio che le idee del Carroccio hanno subito in questi vent anni, che non è né un partito razzista né reazionario antimeridionale. Dietro la Lega ci sono programmi seri che vanno dalla difesa della cultura di ogni regione indifferentemente se meridionale o settentrionale e chi ha votato Mpa lo ha capito, delle tradizioni, della religione, valori spesso alla mercede di che propone un integrazione forsennata. Si è capito che frasi come Federalismo fiscale, amministrativo e territoriale non dividono, ma decentrano e uniscono meglio, si è capito che non siamo contro gli extracomunitari, purché essi lavorino onestamente nel rispetto delle regole, ma che bisogna investire più risorse nella prevenzione dell immigrazione clandestina creando opportunità di sviluppo nei Paesi in difficoltà e nella repressione per proteggere gli italiani dalle violenze gratuite che la disperazione provoca. Dietro la vittoria leghista c è l associazionismo, c è il lavoro di dirigentei colti e preparati, tutt altro che rozzi e incivili come si cerca di far evidenziare da chi teme il cambiamento, e c è la centralità del tema sicurezza sia di vita quotidiana che lavorativa ed economica. Il lavoro dei militanti, che provengono da tutte le cassi della città: studenti, operai, donne, liberi professionisti, impiegati, imprenditori e disoccupati, stufi di false promesse e di battaglie ideologiche classiste contro un nemico che non è più il più ricco ma chi ti vende i tuoi valori. 25 aprile, che liberazione C. P. Brescia Caro direttore, ebbene sì, ieri era il giorno della liberazione. Ma non potrebbe essere anche il giorno del ringraziamento, verso chi ha materialmente contribuito alla liberazione? Ecco, come il 4 luglio in America. Sarebbe un bel torcibudella per chi ha dominato l Italia, dal dopoguerra a tutt oggi, e che per grazia di Dio, sono esclusi dalle stanze dei bottoni. E che sono rossi di rabbia! Il degrado di Cascina Gobba MASSIMO Vorrei portare a conoscenza il fenomeno, ormai insopportabile, di massa incolta che si ritrova a Milano, in zona Cascina Gobba, alla fermata della metro linea verde. Lì di verde c'è rimasta solo la nostra bile, abitanti della zona, perchè il degrado, la mancanza di rispetto nei nostri confronti, la sporcizia divulgante nelle loro più quotidiane abitudini e il disprezzo di chi involontariamente li ospita, crea disturbi ben oltre ogni livello di sopportazione. Le forze dell'ordine, ridotte all'osso, non intervengono per paura naturalmente. Visto che il governo sta parlando di ronde, vorrei appunto portare a conoscenza del fenomeno chi è preposto a soddisfare ogni esigenza dei cittadini, reali cittadini intendo, e stabilire se questo schifo è giusto che sussista in quella zona come in molte altre della nostra ancora amata città. Mi piacerebbe davvero vedere in giro poliziotti armati che si muove per strada, farsi vedere da tutti, anche in via Padova come in viale Monza, le più frequentate da spacciatori indisturbati come da scippatori giovani, che secondo me vanno estirpati già a 10 anni, e parlo dei sudamericani che si ritengono intoccabili perché glielo permettono le istituzioni. Se cominciamo a far sapere in giro che una babygang è stata arrestata, bastonata alle ginocchia e alle spalle, nel giro di poco le zone si autoripuliscono;invece di questi resti umani ce ne sono fin troppi, e tutti con divise ben specifiche, e quindi perchè non vengono fermate queste bande e schedate solo per il fatto di sbulloneggiare per i marciapiedi? Basterebbe poco;i segnali che il nuovo governo voleva dare, quando comincia a darli? Sono questi i segnali che ci aspettiamo, se non altro per non pentirci di aver votato un cambio di governo con gli attributi reali e non digitali. Grillo: idee molto confuse PATRIZIO VONNEC Beppe Grillo dovrebbe schiarirsi un po' le idee e soprattutto trovarne delle nuove. Quella sull'Ordine è stravecchia. Apparteneva ai pannelliani. Ora l'ha riciclata lui. La storia - come insegna qualcuno - può anche ripetersi. La prima volta è tragedia, la seconda sarà farsa. Peraltro è necessario fare un distinguo tra Ordine e Albo professionale, perché coloro che parlano di abolizione dell'Ordine dei Giornalisti hanno solo confusione in testa. L'Ordine è un autogoverno preposto alla tenuta dell'Albo. Se la legge istitutiva dell'Ordine venisse abrogata, l'Albo verrebbe tenuto da un Ministero, né più né meno come nel nero ventennio. Cosa cambierebbe se l'Albo venisse tenuto da un Ministero anziché da un gruppo di persone chiamato Ordine? Qualcuno s'illude che, in stato di disOrdine, tutti coloro che scribacchiano su un blog potrebbero sentirsi autorizzati ad esercitare la professione pur non avendo i requisiti. E sbaglia. Perché, oltre all'Albo, rimarrebbe la Fnsi. Associazione padane e il 5 per mille PAOLO Torino Consiglierei di pubblicare ( o di ripubblicare nel caso mi fosse sfuggito) sul nostro giornale uno specchietto riepilogativo dei codici fiscali di tutte le associazioni padane alle quali i nostri lettori potrebbero fare riferimento per il versamento del 5 per mille. Io l'ho chiesto alla Sede di Milano e gentilmente mi è stato fornito ma sicuramente la visibilità sul giornale agevolerebbe anche coloro che magari nemmeno ci pensano. Padania libera. Tutti sul carro dei vincitori PIER LORENZO Penso che tutti i leghisti stiano a guardare con un misto di compiacimento e di ilarità i vertiginosi contorcimenti della sinistra (che più che dire elegantemente: "sconfitta" bisognerebbe definire "abbattuta dal tornado Lega Nord e PDL ") che, in piena confusione mentale ed obnubilamento delle più elementari regole di decenza, accusa i vincitori delle elezioni di tutti i mali che affliggono l'Italia : la monnezza di Napoli, Alitalia e Malpensa, rom e rumeni che assaltano, stuprano ed uccidono le nostre donne, il traffico cittadino che ci soffoca, i prezzi dei generi alimentari che salgono sempre più, le famiglie che non arrivano nemmeno alla seconda settimana, etc. A sentire queste fandonie non possiamo fare altro che rallegrarci di non vedere più per almeno 5 anni queste emerite facce di corno e, se poi siamo più ottimisti, pensare di non vederli mai più . Del resto c'è da fare una considerazione molto semplice, che non riguarda tanto noi della Lega, quanto il PDL, e cioè che basta governare bene, con onestà, efficienza e trasparenza, e venire incontro alle aspettative del popolo per essere sicuri che tutta la banda Bassotti della sinistra non governerà più questo paese . Tutti quelli che ancora ostentano falce e martello potrebbero chiedere ospitalità all'ex paradiso del proletariato (al quale alla fine della seconda guerra mondiale avrebbero voluto che l'Italia fosse soggiogata), di modo che un potente calcio nel di dietro glielo daranno proprio loro, i compagni della casa madre. P.S. avete visto quanta gente adesso parla bene della Lega? Opionionisti, giornalisti, commentatori vari hanno scoperto la classica "acqua calda". Certo che uno degli sport preferiti da certi italiani (il salto sul carro del vincitore) funziona sempre! Sempre Padania libera! Partecipare agli utili OMAR VALENTINI Salò (Bs) Perché i dipendenti non devono partecipare agli utili delle aziende? Mi sembra un principio giusto e sacrosanto. Infatti, chi è artefice del buon successo di un impresa? Solo chi la possiede? Basta l idea giusta? Non serve altro? Credo che per passare dall idea alla sua effettiva realizzazione serva il contributo di qualcuno che abbia un ruolo non più ideativo, ma semplicemente operativo. Perché questo anello della catena deve essere misconosciuto, come se non esistesse? Io ritengo che anche gli esecutori materiali debbano avere la loro compartecipazione agli utili aziendali. Chi ha l idea e rischia denaro in proprio è giusto che abbia una cospicua parte degli utili o, al di sotto di un certo ammontare di questi, anche della loro totalità. Tuttavia, quando gli utili superino una determinata soglia che si configura come il giusto guadagno per il proprietario o gestore, perché non prendere in considerazione di riconoscere anche il semplice lavoro esecutivo (senza il quale nessun risultato verrebbe conseguito), facendolo partecipe di una parte degli utili? Ritiene il legislatore che questo sia un principio sbagliato oppure inapplicabile? Niente Montezemolo GIUSEC9 Cosa c'entra Montezemolo? Noi vogliamo Calderoli vice premier, Bossi alle Riforme, Castelli alla Giustizia, Maroni alla Difesa. No al voltagabbana, altrimenti il Governo non si farà... [Data pubblicazione: 25/04/2008].

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Comuni, risolvere i piccoli problemi (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Albertini, mamma mia... GIULIANO CITTERIO Milano Ogni volta che leggo le considerazioni politiche dell' ex-sindaco di Milano, Albertini, capisco perché Berlusconi l'ha spedito all'estero e non lo ha richiamato per questa tornata di elezioni. Se le sue esternazioni "politiche" di carattere nazionale e regionale, in campagna elettorale fossero state dello stesso livello di queste post-elezioni, altro che "l'impennata leghista non durerà", avremmo avuto la Lega Nord primo partito non solo in Lombardia, ma in tutta la Padania! E il Cavaliere lo sapeva. Evidentemente le alte discussioni europee su cetrioli, banane e sesso degli angeli, non hanno migliorato le capacità politiche e di analisi dei fatti del non rimpianto ex-sindaco di Milano... Comuni, risolvere i piccoli problemi GIANFRANCO NÌBALE Padova La giunta comunale padovana e le municipalizzate connesse devono soddisfare le primarie necessità popolane. Fra queste: ordine e legalità; vigile di quartiere; adeguamento della carente viabilità alle esigenze di sicurezza, specie di ciclisti e pedoni; fognature; prevenzione d allagamenti; pulizia e spazzamento delle strade, ora troppo sporche. In proposito, alcuni cittadini sono costretti ogni giorno a fare gli spazzini, non solo sull uscio di casa, ma anche sui tratti stradali più o meno adiacenti. La polizia municipale multi l incivile che lorda la strada con rifiuti (cicche, cartacce, plastica, vetro, metalli, ecc.) o li abbandona fuori dagli appositi cassonetti. Venga potenziata la pubblica nettezza, anche nelle zone finora trascurate. La stessa giunta comunale e chi di dovere non amano abbassarsi a tali incombenze banali , che rischiano di declassare utopie e ideologie (ciò è stato anche ammesso, autorevolmente). Così la giunta rischia di curare oltre al forte ideologismo e alla programmata strumentalizzazione di tragedie remote il superfluo: mondanità, esterofilia, eventuali donazioni pelose, abbacinanti esteriorità, preziosismi, finezze, estetismo, ricorso spocchioso a professionisti stranieri; nonché costruzioni e ricostruzioni in centro, dispendi di lusso, ricerca di primati fumosi e tronfi, ripetuto battage propagandistico ed eccesso di visibilità mediatica ( conta l apparire ). La giunta rischia di assomigliare al privato che infioretta e adorna di fronzoli la facciata della sua casa; mentre trascura la statica dell edificio, la difesa da malintenzionati e l immondizia giacente nel cortile retrostante. Conviene abbassare la cresta e risolvere i problemi quotidiani del comune cittadino. Come appendice, si aggiunge che la pista ciclabile lungo il Brenta approvata da Pontevigodarzere a Torre va estesa sull argine fino a Ponte di Brenta (villa Breda, strada regionale 11 padana superiore). Brava Lega Nord Toscana ALESSANDRO Prato Volevo riprendere la lettera di un lettore che sosteneva non positivo il 2,0% ottenuto in Toscana. Certo tutti sperano sempre in qualcosa di più, ma credo che il raddoppio dei voti (in ogni area della regione...) sia un ottimo risultato soprattutto dopo tutto quello che ha passato la Lega Nord in Toscana. Dopo troppi anni la Toscana torna ad eleggere un deputato, che spero sia un toscano perchè è da quello che deve ripartire la Lega. Tra breve ci saranno amministrative e regionali e ora come non mai, la Lega Nord Toscana deve fare un ottimo risultato. La campagna elettorale della Lega Nord, qua in Toscana, terra a dir poco difficile e ostile, è stata battagliera e coivolgente. Anche nei comuni più piccoli, erano presenti i manifesti elettorali della Lega Nord tra lo stupore di tutti i locali sinistroidi. Ora sotto con amministrative e regionali... Avanti Lega Nord Toscana! Lega àncora di salvezza UMBERTO RISI Nei giorni scorsi abbiamo letto sui quotidiani che Di Pietro si sta allontanando dal Pd. Ora la notizia è stata confermata in televisione su canale 5, che tutto si può dire tranne che sia Berlusconiano, informandoci che detta scissione comporterà al partito (??) Idv un introito di 25 milioni di Euro. Complimenti! (I...ntroito D...ei V...alori). Ancora una volta la nostra ancora di salvezza sarà la Lega Nord, che siamo sicuri combatterà per abolire questa iniqua legge che la Casta si è creata. Siamo meridionali speriamo nella Lega CESARE MONTICELLI Lecce Cittadino di Galatina in prov di Lecce, sono un elettore del Pdl, vorrei complimentarvi con voi per le vostre idee e per il vostro impegno politico a difesa delle genti del nord d Italia, sarei felicissimo se riuscirete ad ottenere i vostri obiettivi politici di federalismo e di risanamento della società del nord; spero che una volta sistemate le cose nella vostra cara terra abbiate anche la forza e la volontà di proporre le vostre brillanti e moderne idee anche nel resto d Italia e soprattutto al sud da sempre bistrattato e abbandonato da politiche mendaci; qui c è gente volenterosa e che spera in un vero cambiamento di direzione che possa farci diventare finalmente un paese più civile e moderno e che possa guardare al futuro con più fiducia. Va Pensiero... p.s. noi non siamo romani, noi non siamo napoletani con tutto il rispetto per la gente onesta e per bene di Napoli e Roma- , aspettiamo il voto dei romani e spero che finalmente si ravvedano nel non votare più la becera sinistra... Sempre dalla parte dei cittadini DAVIDE ROSSI segretario organizzativo provinciale di Genova LN Molti politologi stanno studiando come una forza politica territoriale e radicata principalmente nelle regioni della pianura padana abbia potuto prendere tutti questi voti in una città operaia come Genova. Chi pensa sia dovuto al caso, alla protesta o al non voto... Beh nulla di tutto questo! Il sottovalutare le proposte della Lega vuol dire rafforzarla. La gente ha capito con sorpresa e un po in ritardo e non solo per loro scarsa conoscenza ma spesso a causa del boicottaggio che le idee del Carroccio hanno subito in questi vent anni, che non è né un partito razzista né reazionario antimeridionale. Dietro la Lega ci sono programmi seri che vanno dalla difesa della cultura di ogni regione indifferentemente se meridionale o settentrionale e chi ha votato Mpa lo ha capito, delle tradizioni, della religione, valori spesso alla mercede di che propone un integrazione forsennata. Si è capito che frasi come Federalismo fiscale, amministrativo e territoriale non dividono, ma decentrano e uniscono meglio, si è capito che non siamo contro gli extracomunitari, purché essi lavorino onestamente nel rispetto delle regole, ma che bisogna investire più risorse nella prevenzione dell immigrazione clandestina creando opportunità di sviluppo nei Paesi in difficoltà e nella repressione per proteggere gli italiani dalle violenze gratuite che la disperazione provoca. Dietro la vittoria leghista c è l associazionismo, c è il lavoro di dirigentei colti e preparati, tutt altro che rozzi e incivili come si cerca di far evidenziare da chi teme il cambiamento, e c è la centralità del tema sicurezza sia di vita quotidiana che lavorativa ed economica. Il lavoro dei militanti, che provengono da tutte le cassi della città: studenti, operai, donne, liberi professionisti, impiegati, imprenditori e disoccupati, stufi di false promesse e di battaglie ideologiche classiste contro un nemico che non è più il più ricco ma chi ti vende i tuoi valori. 25 aprile, che liberazione C. P. Brescia Caro direttore, ebbene sì, ieri era il giorno della liberazione. Ma non potrebbe essere anche il giorno del ringraziamento, verso chi ha materialmente contribuito alla liberazione? Ecco, come il 4 luglio in America. Sarebbe un bel torcibudella per chi ha dominato l Italia, dal dopoguerra a tutt oggi, e che per grazia di Dio, sono esclusi dalle stanze dei bottoni. E che sono rossi di rabbia! Il degrado di Cascina Gobba MASSIMO Vorrei portare a conoscenza il fenomeno, ormai insopportabile, di massa incolta che si ritrova a Milano, in zona Cascina Gobba, alla fermata della metro linea verde. Lì di verde c'è rimasta solo la nostra bile, abitanti della zona, perchè il degrado, la mancanza di rispetto nei nostri confronti, la sporcizia divulgante nelle loro più quotidiane abitudini e il disprezzo di chi involontariamente li ospita, crea disturbi ben oltre ogni livello di sopportazione. Le forze dell'ordine, ridotte all'osso, non intervengono per paura naturalmente. Visto che il governo sta parlando di ronde, vorrei appunto portare a conoscenza del fenomeno chi è preposto a soddisfare ogni esigenza dei cittadini, reali cittadini intendo, e stabilire se questo schifo è giusto che sussista in quella zona come in molte altre della nostra ancora amata città. Mi piacerebbe davvero vedere in giro poliziotti armati che si muove per strada, farsi vedere da tutti, anche in via Padova come in viale Monza, le più frequentate da spacciatori indisturbati come da scippatori giovani, che secondo me vanno estirpati già a 10 anni, e parlo dei sudamericani che si ritengono intoccabili perché glielo permettono le istituzioni. Se cominciamo a far sapere in giro che una babygang è stata arrestata, bastonata alle ginocchia e alle spalle, nel giro di poco le zone si autoripuliscono;invece di questi resti umani ce ne sono fin troppi, e tutti con divise ben specifiche, e quindi perchè non vengono fermate queste bande e schedate solo per il fatto di sbulloneggiare per i marciapiedi? Basterebbe poco;i segnali che il nuovo governo voleva dare, quando comincia a darli? Sono questi i segnali che ci aspettiamo, se non altro per non pentirci di aver votato un cambio di governo con gli attributi reali e non digitali. Grillo: idee molto confuse PATRIZIO VONNEC Beppe Grillo dovrebbe schiarirsi un po' le idee e soprattutto trovarne delle nuove. Quella sull'Ordine è stravecchia. Apparteneva ai pannelliani. Ora l'ha riciclata lui. La storia - come insegna qualcuno - può anche ripetersi. La prima volta è tragedia, la seconda sarà farsa. Peraltro è necessario fare un distinguo tra Ordine e Albo professionale, perché coloro che parlano di abolizione dell'Ordine dei Giornalisti hanno solo confusione in testa. L'Ordine è un autogoverno preposto alla tenuta dell'Albo. Se la legge istitutiva dell'Ordine venisse abrogata, l'Albo verrebbe tenuto da un Ministero, né più né meno come nel nero ventennio. Cosa cambierebbe se l'Albo venisse tenuto da un Ministero anziché da un gruppo di persone chiamato Ordine? Qualcuno s'illude che, in stato di disOrdine, tutti coloro che scribacchiano su un blog potrebbero sentirsi autorizzati ad esercitare la professione pur non avendo i requisiti. E sbaglia. Perché, oltre all'Albo, rimarrebbe la Fnsi. Associazione padane e il 5 per mille PAOLO Torino Consiglierei di pubblicare ( o di ripubblicare nel caso mi fosse sfuggito) sul nostro giornale uno specchietto riepilogativo dei codici fiscali di tutte le associazioni padane alle quali i nostri lettori potrebbero fare riferimento per il versamento del 5 per mille. Io l'ho chiesto alla Sede di Milano e gentilmente mi è stato fornito ma sicuramente la visibilità sul giornale agevolerebbe anche coloro che magari nemmeno ci pensano. Padania libera. Tutti sul carro dei vincitori PIER LORENZO Penso che tutti i leghisti stiano a guardare con un misto di compiacimento e di ilarità i vertiginosi contorcimenti della sinistra (che più che dire elegantemente: "sconfitta" bisognerebbe definire "abbattuta dal tornado Lega Nord e PDL ") che, in piena confusione mentale ed obnubilamento delle più elementari regole di decenza, accusa i vincitori delle elezioni di tutti i mali che affliggono l'Italia : la monnezza di Napoli, Alitalia e Malpensa, rom e rumeni che assaltano, stuprano ed uccidono le nostre donne, il traffico cittadino che ci soffoca, i prezzi dei generi alimentari che salgono sempre più, le famiglie che non arrivano nemmeno alla seconda settimana, etc. A sentire queste fandonie non possiamo fare altro che rallegrarci di non vedere più per almeno 5 anni queste emerite facce di corno e, se poi siamo più ottimisti, pensare di non vederli mai più . Del resto c'è da fare una considerazione molto semplice, che non riguarda tanto noi della Lega, quanto il PDL, e cioè che basta governare bene, con onestà, efficienza e trasparenza, e venire incontro alle aspettative del popolo per essere sicuri che tutta la banda Bassotti della sinistra non governerà più questo paese . Tutti quelli che ancora ostentano falce e martello potrebbero chiedere ospitalità all'ex paradiso del proletariato (al quale alla fine della seconda guerra mondiale avrebbero voluto che l'Italia fosse soggiogata), di modo che un potente calcio nel di dietro glielo daranno proprio loro, i compagni della casa madre. P.S. avete visto quanta gente adesso parla bene della Lega? Opionionisti, giornalisti, commentatori vari hanno scoperto la classica "acqua calda". Certo che uno degli sport preferiti da certi italiani (il salto sul carro del vincitore) funziona sempre! Sempre Padania libera! Partecipare agli utili OMAR VALENTINI Salò (Bs) Perché i dipendenti non devono partecipare agli utili delle aziende? Mi sembra un principio giusto e sacrosanto. Infatti, chi è artefice del buon successo di un impresa? Solo chi la possiede? Basta l idea giusta? Non serve altro? Credo che per passare dall idea alla sua effettiva realizzazione serva il contributo di qualcuno che abbia un ruolo non più ideativo, ma semplicemente operativo. Perché questo anello della catena deve essere misconosciuto, come se non esistesse? Io ritengo che anche gli esecutori materiali debbano avere la loro compartecipazione agli utili aziendali. Chi ha l idea e rischia denaro in proprio è giusto che abbia una cospicua parte degli utili o, al di sotto di un certo ammontare di questi, anche della loro totalità. Tuttavia, quando gli utili superino una determinata soglia che si configura come il giusto guadagno per il proprietario o gestore, perché non prendere in considerazione di riconoscere anche il semplice lavoro esecutivo (senza il quale nessun risultato verrebbe conseguito), facendolo partecipe di una parte degli utili? Ritiene il legislatore che questo sia un principio sbagliato oppure inapplicabile? Niente Montezemolo GIUSEC9 Cosa c'entra Montezemolo? Noi vogliamo Calderoli vice premier, Bossi alle Riforme, Castelli alla Giustizia, Maroni alla Difesa. No al voltagabbana, altrimenti il Governo non si farà... [Data pubblicazione: 25/04/2008].

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Italy Publishes Taxpayers' Incomes, Then Shuts Down Web Site After Outcry (sezione: Grillo)

( da "Bloomberg" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Italy Halts Online Publication of Taxpayer Incomes (Update2) By Steve Scherer and Giovanni Salzano April 30 (Bloomberg) -- Italy's Finance Ministry today published online statements of official incomes for all citizens who paid taxes in 2005, only to shut down the function due to concerns about privacy. A ministry Web site was bombarded by Italians curious to see what their neighbors or favorite actors declared as income, making it often impossible later in the day to download spreadsheets with the name, date of birth, total income and amount each taxpayer paid. ''This is a matter of transparency, of democracy,'' said outgoing Deputy Finance Minister Vincenzo Visco. ''I don't see any problem. The whole world does this. Just watch any American TV show and you'll see.'' The country's regulator for privacy issues shut down the diffusion of the information today, Ansa news agency reported. Visco led outgoing Prime Minister Romano Prodi's crackdown on tax evasion, yielding 9.3 billion euros ($14.5 billion) in extra revenue last year. Premier-elect Silvio Berlusconi has vowed to continue the fight against tax evasion, while at the same time he said repeatedly during his election campaign that Italians had a right not to pay because the state taxes them too much. The release of the data kicked up a flurry of reactions, mostly negative, from consumer groups, politicians and other commentators. Beppe Grillo, a comedian and political activist, was alarmed. ''This is pure folly,'' Grillo said, according to Ansa news agency. ''They're supplying criminals with our income information and they're telling them where we live. It's too dangerous to pay taxes. It's better to be convicted for tax evasion than be stabbed in a heist.'' Guido Crosetto, a lawmaker close to Berlusconi, said that handing income information out to everyone amounts to ''gossip'' and not policy. ''This won't help the country or taxpayers,'' Crosetto said, according to Ansa. ''It'll allow one to see what a co- worker or a neighbor makes, and just add to the problems the country is facing.'' The declared earnings of companies were also published on the Web site today. To contact the reporters on this story: Steve Scherer in Rome at scherer@bloomberg.net Last Updated: April 30, 2008 11:51 EDT.

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Contribuenti online/ Scopri lo stipendio del tuo capo. Bufera sulla privacy. Stop del Garante (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mercoledí 30.04.2008 17:58 --> Quanto guadagnano (o meglio: quanto dichiarano) Jovanotti, Maria De Filippi, Beppe Grillo e Guglielmo Epifani? E il tuo collega e il vicino di casa? Basta un click per saperlo: da oggi sono online tutti i dati dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato stamattina sul suo portale gli elenchi completi relativi al 2005 rendendoli accesibili a tutti. E il sito è già intasato. E così si scopre che Lorenzo Cherubini nel 2005 ha dichiarato al fisco 429.169 euro. Un poveraccio se confrontato con il comico genovese e la signora di 'Amici', che si sono invece messi in tasca rispettivamente 4.272.591 e 3.896.027 euro. Cifre da capogiro se si pensa che il paladino dell'anti-politica e la moglie di Maurizio Costanzo, guadagnano (o meglio, dichiarano) più del vice-presidente della Fiat, John Elkann, che si mette in tasca 'solo' 1.993.169 euro. Quanto al leader della Cgil, siamo di fronte ad un vero rappresentante dei lavoratori: il sindacalista ha infatti dichiarato nel 2005 78.757 euro. Di gran lunga meno dell'ex-velina Elisabetta Canalis che, tra ospitate in tivù e pubblicità, si è portata a casa 377.504 euro. Non male per una ragazza di 29 anni.

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I rifiuti abbandonati oltre il confine (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

SENIGALLIA - I rifiuti? C'è chi li porta nella provincia accanto. basta percorrere pochi chilometri ed ecco che da Senigallia si può andare direttamente nel territorio di Pesaro e Urbino dove la raccolta differenziata non è ancora vigente. Lo testimoniano le fotografie scattate da Simone Tranquilli, del Meetup di Beppe Grillo, proprio nei giorni scorsi. "Qualche buontempone - scrive Tranquilli -, verosimilmente residente nella sponda sud del fiume Cesano si sveglia, probabilmente in piena notte, valica il ponte e si reca nella vicinissima provincia pesarese per portare via la spazzatura". Le foto sono state scattate lungo via Litoranea subito dopo la fermata degli autobus dove questi ultimi fanno inversione di marcia per tornare a Senigallia, vicino alcuni camping e in un punto di sosta per camper appena imboccata via Cesanense. Della serie: gli incivili del quartierino.

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Convegno sulla giustizia, guerra del patrocinio (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Fano - L'associazione Res Pubblica ha chiesto il patrocinio dell'amministrazione comunale per il convegno Cultura della Giustizia, in programma il 9 maggio alle ore 21 presso la sala di S. Maria Nova in via da Serravalle, con la partecipazione di Sandro Borsellino. Il sindaco ha respinto la richiesta ricordando che il Comune non finanzia liste o partiti politici, rilevando come Res Pubblica Amici di Beppe Grillo sia un'organizzazione che ha partecipato alle ultime elezioni politiche ed amministrative in diverse città italiane. La risposta non è piaciuta all'associazione che rileva: "Res pubblica Amici di Beppe Grillo non si è mai presentata ad alcuna competizione elettorale (se mai dovesse farlo, formerebbe una lista civica apposita); è solo il suo presidente, Ettore Marini, che si è presentato, a livello strettamente personale, alle scorse elezioni politiche presentandosi nella Lista Civica Nazionale Per il Bene Comune, che ha sede a Ferrara, ed è del tutto estranea all'associazione. Ma la stessa associazione rileva anche una certa insensibilità dell'amministrazione nei confronti della giustizia. E nel sostenere questo i soci di Res Pubblica elencano le recenti vicende giudiziarie che coinvolgono l'amministrazione facendo inoltre riferimento ai "13 rilievi, per danno erariale, segnalati dagli ispettori ministeriali alla Corte dei Conti di Ancona, nei confronti dell'amministrazione fanese. A questo proposito, vorremmo ricordare al sindaco di Fano che è vero, come lui ama sostenere, che è stato votato per governare città, ma noi aggiungiamo, per governarla bene, perché, dopo aver letto tutte le 116 pagine della Relazione sulla verifica amministrativo-contabile, oltre al senso di nausea, non ne siamo più così sicuri".

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Agenzia di spionaggio? (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Jacopo Matano, 30 aprile 2008, 19:53 Arriva lo stop del garante alla pubblicazione su internet degli elenchi con i redditi di tutti gli italiani. Per l'agenzia delle entrate è legale, e per Visco "è un fatto di trasparenza, di democrazia". Favorevole anche Stefano Rodotà, mentre contro si schierano Grillo e buona parte del mondo politico. Il dibattito è aperto Quanto guadagna il giornalaio all'angolo, il cognato del barista o l'inquilino del terzo piano? Da oggi sarebbe stato possibile saperlo con un click, dopo la pubblicazione dei portafogli degli italiani sul sito internet dell'agenzia delle Entrate. Su questa nuova iniziativa-bomba dell'uscente viceministro Visco, che ha deciso di aprire gli archivi dei redditi alla pubblica consultazione, è arrivato -dopo dodici ore di polemiche- lo stop del garante della privacy. "Abbiamo deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia" - ha spiegato l'Authority, invitando "a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet". "Per tale forma di diffusione - si legge in una nota dell'Autorità- sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia". Stop a Visco, dunque. Ma quello del viceministro era un progetto già pronto da tempo, che è stato rimandato per evitare polemiche in campagna elettorale. Lui, mr.Fisco, sull'operazione è stato drastico: "E' un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi - ha dichiarato-. C'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano". Sull'agenzia e sul suo ufficio, però, si è ben presto scatenata la bufera del mondo politico e delle associazioni dei consumatori. Ad attaccare frontalmente l'iniziativa di Visco, in particolare, è stato Beppe Grillo (4.272.591 euro nel 2005), che ha tuonato: "Follia: dopo l'indulto che ha liberato le carceri, questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti". La riflessione del comico prende spunto dal fatto che - voyeurismo a parte - con i dati a disposizione di tutti, per la criminalità organizzata sarà più facile andare a colpo sicuro: a Visco, commenta Grillo ironicamente, l'idea "è stata suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita". "I rapimenti di persone - continua il leader dei grillini- saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate". Una "prima valutazione favorevole", da parte di Stefano Rodotà, ex garante della privacy, per il quale il problema della facilità di accesso dei dati da parte della malavita non si pone: "Questo è un vecchio argomento", commenta Rodotà ai microfoni di Radio Capital- "ma, a parte che la trasparenza è un valore in sé, in queste materie l'esperienza ci dice che la criminalità riesce a superare questo tipo di riservatezza, tant'è che ci furono dei sequestri molto consistenti di persone che il fisco neppure conosceva". Per Rodotà, quella della pubblicità dei dati relativi al reddito è una "tendenza" in atto in tutte le democrazie. "Ci sono discipline molto diverse ma tendenzialmente si va verso una progressiva trasparenza in questo senso". Agguerriti, invece, i consumatori. Per Adusbef e Federconsumatori "La pubblicazione degli elenchi è ravvisabile come 'molestia fiscale'. Le due associazioni, che - si legge in una nota - "hanno sempre lottato contro l'evasione e l'elusione fiscale, ed accusato di riciclaggio di Stato quei governi (Berlusconi-Tremonti) che hanno varato lo 'scudo fiscale', sono indignate per la pubblicazione dei redditi, che -spiega la nota- oltre a violare la privacy dei cittadini, può esporre alcuni contribuenti ad atti malavitosi". Il tutto mentre Adoc e Codacons stanno già predisponendo sul loro sito (www.codacons.it) un modello per gli utenti utile ad avviare le dovute azioni legali contro l'Agenzia delle Entrate ("e chiedere, fanno sapere le associazioni, fino a 1000 euro di indennizzo per la grave violazione della privacy subita"). Anche dal centrodestra parole di fuoco contro il viceministro. Per Brunetta (Pdl) si tratta di "fisco spettacolo", mentre Mario Ferrara, che del partito di Berlusconi e Fini è responsabile Bilancio, afferma: "Nemmeno quella mente eccelsa e provocatrice di George Orwell, autore fra l'altro di '1984' e 'La fattoria degli animali' era arrivata a tanto". D'accordo invece il ministro uscente Bersani: "La questione è semplice", spiega. "La Pubblica Amministrazione deve garantire la massima trasparenza. Sta al Garante della Privacy dire fin dove si puo' arrivare'". In un primo tempo lo stesso garante della privacy, che non è stato interpellato dall'Agenzia al momento della pubblicazione, ha lasciato intendere che l'iniziativa potesse rientrare nei termini della legalità. "Non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della collettività", aveva commentato, facendo però rilevare che Visco non aveva chiesto il parere dell'Autorità. Ma, nelle poche ore di vita del sito, quella stessa collettività è schizzata a cercare di scoprire il reddito del vicino o del personaggio famoso mandando in tilt i server dell'Agenzia e accendendo un dibattito in tutto il Paese.

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Dichiarazioni redditi su Internet, stop del Garante (sezione: Grillo)

( da "MyTech" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

URL: http://www.mytech.it/news/articolo?ix=A006013070880.art di Giuseppe Fonte ROMA (Reuters) - Stop alla pubblicazione su Internet delle dichiarazioni dei redditi. Lo ha deciso l'Agenzia delle entrate su sollecitazione dell'Autorità per la protezione dei dati personali. Sul sito dell'Agenzia, infatti, sono state rese pubbliche oggi le dichiarazioni dei redditi 2005. La decisione ha subito suscitato un vespaio di polemiche e ha indotto l'Autorità a intervenire. Il Garante della Privacy ha deciso quindi di "chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia e l'ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet", si legge in una nota. "Per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia", sostiene il Garante, che ha invitato "altresì i mezzi di informazione a non divulgare i dati estratti dagli elenchi". L'Agenzia delle entrate si è subito adeguata e ha bloccato l'accesso agli elenchi, reso peraltro impossibile già dalla mattinata per via dei numerosi contatti che hanno intasato il sito. LE ACCUSE DI CONSUMATORI E POLITICI L'associazione dei consumatori Adoc ha parlato in mattinata di "una palese violazione della legge sulla privacy e di un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali". Guido Crosetto, del Pdl, ha attaccato la politica fiscale del vice ministro Vincenzo Visco definendo la decisione "una cosa ben strana da fare l'ultimo giorno prima di andarsene". "Ai contribuenti serve pagare meno tasse, non sapere quante tasse pagano tutti gli italiani", ha detto Crosetto. Beppe Grillo, comico noto per i suoi attacchi alla politica, ha detto che con l'accesso online alle dichiarazioni "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato". ROMANO: OBIETTIVO ERA TRASPARENZA Secondo l'Agenzia delle Entrate la pubblicazione degli elenchi, disposta con un provvedimento datato 5 marzo, sarebbe stata invece coerente con le norme a garanzia della privacy. "L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti, precisando che 'non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della collettivita'", ha scritto il direttore Massimo Romano nel testo del provvedimento. Il Garante della privacy, tuttavia, aveva negato già nel pomeriggio di aver fornito qualsiasi assenso, lamentandosi per non esser stato informato della decisione. Gli elenchi dei contribuenti, si legge nel testo del provvedimento, erano stati trasmessi ai Comuni e ai fini della consultazione "pubblicati in apposita sezione del sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it". "Tali disposizioni sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati, in possesso dell'amministrazione finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la pubblicazione di appositi elenchi", diceva il provvedimento nella sezione dedicata alle motivazioni.

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Tra i lettori spunta la terza via: "spiami, ma voglio sapere chi sei" (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Varese - In molti si sono detti favorevoli all'iniziativa dell'agenzia delle entrate, ma ad una condizione: sapere chi si interessa alle proprie entrate Tra i lettori spunta la terza via: "spiami, ma voglio sapere chi sei" Il mio reddito su internet? Sono d'accordo, a patto che i "curiosi" che spiano lascino nome e cognome. La vicenda legata alla pubblicazione sul sito dell'agenzia delle entrate dei redditi degli italiani ha fatto discutere, e molto. Sondaggi, mail, commenti e tante idee sul come gestire la cosa. Ci sono gli arrabbiati alla Beppe Grillo, che nel suo blog ringrazia il Governo: "Rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato ? si legge nel sito del comico genovese. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate". Lo stesso Grillo è stato uno dei nomi più ciccati che i quotidiani on line d'Italia hanno proposto ai loro lettori, naturalmente col reddito dichiarato. In molti, invece, hanno accolto con giubilo la notizia: "Non ho nulla da nascondere, quindi spiino pure, anzi, in questo modo sapremo quanto guadagnano i politici", hanno scritto in molti. Ma ecco che tra le proposte spunta quella salomonica: redditi su internet si, ma che il richiedente lasci nome e cognome. Scrive, ad esempio Stefano da Induno: "Non ho nessun problema a che altri sappiano quale è la mia dichiarazione dei redditi, però visto che vengono a guardare un mio dato sensibile, pretendo di sapere nome e cognome del curioso di turno. Il sito dovrebbe perciò prevedere il libero accesso a tutti coloro i quali sono disponibili a rilasciare le proprie generalità." Mercoledi 30 Aprile 2008 Andrea Camurani.

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Elenchi dei redditi di tutti i contribuenti italiani (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 30-04-2008)

Argomenti: Grillo

Sul Web i redditi degli italiani Li ha messi online l'Agenzia entrate L'Agenzia delle entrate mette online i redditi di tutti i cittadini italiani e le tasse versate al Fisco. La notizia, pubblicata dal quotidiano "Italia Oggi" è girata a grandissima velocità, e il sito è stato preso d'assalto, tanto che è risultato inaccessibile a lungo. L'operazione è semplicissima: dall'indirizzo www.agenziaentrate.it si può, con pochi clic, risalire ai redditi. Quelli diffusi riguardano le dichiarazioni del 2005. Cantanti, attori, sportivi: i redditi di tutti gli italiani sono alla luce del sole, a disposizione di chiunque. Ma senza andare lontano, si può anche curiosare nelle tasche del vicino di casa. Le dichiarazioni dei redditi pubblicate on line riguardano, infatti, tutte le persone fisiche, le società di persone, le associazioni di artisti e professionisti; le società di capitali, gli enti commerciali, gli enti non commerciali. Gli elenchi sono suddivisi per comune ed ordinati secondo l'alfabeto. "In caso di inattendibilità dei dati - si legge nel provvedimento - in luogo di essi sono esposti tre asterischi". Le disposizioni "sono sottese - si legge ancora - a perseguire la finalità d'interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati in possesso dell'Amministrazione finanziaria". I termini e le modalità di pubblicazione sono fissate annualmente da un decreto del ministero delle Finanze. LA PROTESTA DEL POPOLO DELLA VITA: SI VIOLA LA PRIVACY Questa notizia ha subito messo in allarme un'associazione che fa capo al Pdl (Popolo della Vita, corrente dei Valori), che ha denunciato la pubblicazione di questi dati protestando contro la violazione della privacy. "E' la dimostrazione palese che la libertà dal regime di sinistra è stato il vero motivo che ha spinto i cittadini italiani e poi di Roma a votare Berlusconi e Alemanno" dice il portavoce dell'associazione Diego Righini. "La privacy è stata violata a norma di legge. E' corretto far pagare le tasse proporzionate agli evasori ma non si può tollerare un clima di intimidazione e persecuzione che soffoca i cittadini contribuenti. I lavoratori autonomi chiudono per eccesso di burocrazia e i dipendenti pubblici portano in famiglia stipendi miseri con il 50% di valore inferiore alla crescita dei prezzi dei beni di prima necessità". AGENZIA ENTRATE: C'E' IL VIA LIBERA All'Agenzia riferiscono però di aver già avuto il via libera dal garante della Privacy e fanno saper che la pubblicazione di questi dati fa seguito a un provvedimento del direttore Massimo Romano del 5 marzo, previsto a norma di legge dai Dpr 633 del 1972 e 600 del 1973. ''L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali - scrive il direttore Romano nel provvedimento che ha autorizzato la pubblicazione degli elenchi - con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti, precisando che - e qui Romano cita estualmente il Garante per la privacy - non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della collettività". IL GARANTE: SIAMO ALL'OSCURO Il Garante della Privacy, però, smentisce di aver ricevuto informazioni riguardanti la pubblicazione on line delle dichiarazioni dei redditi e in una nota afferma: "L'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate non è mai stata sottoposta all'attenzione del Garante della Privacy. E' stato convocato il Collegio per esaminare la questione". Intanto esplodono le polemiche, che coinvolgono esponenti politici e consumatori. VISCO: "E' UN FATTO DI DEMOCRAZIA" "E' un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano", ha commentato il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco. "Era gia' pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi". ADOC: PALESE VIOLAZIONE DELLA PRIVACY Diversa da quella di Visco è la posizione dell'Adoc che parla dell'iniziativa come di ''una palese violazione della legge sulla privacy e di un pericolo per l'aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali''. ''Abbiamo inviato una lettera al Garante per la privacy - afferma il presidente Associazione dei consumatori, Carlo Pileri - chiedendo l'attivazione di una procedura d'urgenza per inibire la continuazione della pubblicazione di dati sensibili sul sito''. ''Tra l'altro - continua Pileri - nella modulistica di dichiarazione dei redditi non risulta prevista ne' un'informativa riguardo la pubblicazione di tali dati ne' una clausola specifica di autorizzazione alla pubblicazione che costituisce ulteriore violazione della legge stessa''. CODACONS: PREOCCUPANTE CHE NON CI SIA L'OK DEL GARANTE PRIVACY Anche il Codacons è preoccupato della tutela della privacy e ritiene grave che gli elenchi dei redditi siano stati pubblicati all'insaputa del Garante per la privacy. "Non vogliamo entrare nel merito e dire se sia giusto o meno pubblicare i dati relativi ai contribuenti" dice il presidente Carlo Rienzi, "ma ciò che ci appare sicuramente sbagliato è la scarsa attenzione che enti e ministeri dimostrano verso le Autorità indipendenti". Ogni decisione o provvedimento, spiega il presidente del Codacons, "deve avere la sua autorità di riferimento. Così all'Antitrust sono sottoposte pratiche relative alla concorrenza, all'Agcom quelle relative alle telecomunicazioni, e al Garante per la Privacy quelle relative ai dati personali. Evitare questo passaggio dimostra mancanza di considerazione verso queste istituzioni, che svolgono un ruolo fondamentale nella tutela dei cittadini". GRILLO: E' PURA FOLLIA "Follia, questa è follia. Dopo l'indulto che ha liberato le carceri, questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento". E' questo il commento di Beppe Grillo alla notizia. Dal suo blog il comico dice "no alla colonna infame" e invita i blogger a scrivere una mail al futuro ministro dell'economia Giulio Tremonti perchè "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati. Il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve rimanere". 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Italia publica en Internet las declaraciones de la renta de todos sus ciudadanos (sezione: Grillo)

( da "Elmundo.es" del 30-04-2008)

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BENETTON INGRESÓ UN MILLÓN DE EUROS Italia publica en Internet las declaraciones de la renta de todos sus ciudadanos Actualizado miércoles 30/04/2008 21:33 EFE ROMA.- Las declaraciones de la renta de todos los italianos, correspondientes a 2005, pudieron ser consultadas durante unas horas por cualquier persona a través de internet, por decisión de la Agencia Tributaria, medida que generó polémica y el rechazo de asociaciones de consumidores. La Autoridad para la Protección de Datos Personales decidió horas después que se suspendiera "la difusión de datos en internet" y pidió explicaciones "con urgencia" a la Agencia Tributaria, al considerar que existen "problemas evidentes y relevantes de conformidad" con las actuales leyes en la materia. La Agencia Tributaria había justificado previamente que se trataba de una medida que respeta las leyes en la materia y contaba con el visto bueno de la Autoridad para la Protección de Datos Personales, que sin embargo aseguró que desconocía el procedimiento. La página en Internet de la Agencia Tributaria quedó bloqueada, debido a la gran afluencia de consultas tras conocerse la noticia y sucesivamente los vínculos que permitían acceder al elenco de contribuyentes desaparecieron. Los que pudieron acceder a ella pudieron enterarse de que el empresario Luciano Benetton, presidente del imperio que lleva su nombre, declaró al fisco en 2005 unos ingresos de 1.635.722 euros, mientras que el cómico y abanderado de la antipolítica Beppe Grillo declaró 4.272.591 euros. O de que el célebre actor y director de cine Roberto Begnini presentó una declaración de la renta en la que hizo constar que había ganado 3.580.995 euros, informa Irene Hernández Velasco. El presidente de la asociación de consumidores Adoc, Carlo Pileri, dijo que la medida era "una flagrante violación de la ley de la intimidad" y "un peligro para el aumento de la criminalidad y la violencia" pues se han publicado datos relevantes "sobre ingresos, una apetitosa fuente de información para los criminales". El secretario de Estado en funciones de Economía, Vicenzo Visco, calificó la medida como "un hecho de transparencia, de democracia" y señaló que no veía problemas en ella. Visco indicó que el procedimiento estaba preparado desde el pasado enero, pero para "evitar polémicas" durante la reciente campaña paras la elecciones generales celebradas este mes pidió que se publicaran más tarde.

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