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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER    

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL 3-4-2008       #TOP


Report "Grillo"

<Alitalia? Se ne vada, troveremo altri> ( da "Corriere.it" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e sono questi "quelli che i sindaci devono garantire" "GRILLO OGGI SA SOLO INSULTARE" - Sollecitato dai lettori, Maroni ha affrontato diversi temi dell'attualità. Ha criticato gli ultimi atteggiamenti di Beppe Grillo ("Lo conosco, una volta gli feci un'intervista per la Padania, ho anche una foto insieme a lui.

CHIESA ( da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.

Letizia difende l'Expo Non sarà cemento Replica a Celentano, solo edilizia sostenibile ( da "Giorno, Il (Lecco)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Expo lo lancia Beppe Grillo da Napoli: "L'Expo? Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa? Cosa si vuole esporre? La spazzatura?". Dall'aula di Palazzo Marino, infine, arriva una proposta di Basilio Rizzo (Lista Fo), vent'anni di battaglie anti-corruzione in consiglio comunale: "Si crei un Comitato di garanzia autorevole e credibile a 360 gradi sui progetti per l'

Aria in zona Caffaro dati inattendibili ( da "Giornale di Brescia" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: EnergEtica e gruppo MeetUp amici di Beppe Grillo - Celestino Panizza e Marino Ruzzenenti hanno illustrato le ragioni della critica allo studio, con una serie di osservazioni che confutano tanto i metodi seguiti quanto i risultati ottenuti. "L'indagine è stata condotta tra la fine di luglio e la metà di agosto del 2007, un periodo in cui le concentrazioni di polveri inquinanti nell'

Giurato, la decisione per il reintegro ( da "Provincia Pavese, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Intanto anche gli Amici di Beppe Grillo pavesi hanno appoggiato concretamente la causa di Gianluca Giurato. In piazza della Vittoria, infatti, hanno raccolto le firme dei cittadini contro al provvedimento del sindaco Capitelli. I "grillini" hanno raccolto firme anche contro la Broni-Mortara e hanno anticipato il contenuto del secondo "V day" che,

I dati dell'inquinamento sono antiscientifici ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo", che ieri hanno affidato a Marino Ruzzenenti e Celestino Panizza il compito di contestare i risultati dell'indagine Iss e di annunciare sul versante Caffaro una perizia da presentare in Tribunale, che rafforza le motivazioni con cui il 15 ottobre scorso il Gip ha rifiutato l'archiviazione del caso Caffaro avanzata dai Pm e ha chiesto un supplemento di indagini per accertare

Brogli, voti scambiati e venduti indagano gli osservatori europei - salvo palazzolo ( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo", rilancia: "Il tema dei brogli elettorali continua a essere sottovalutato dai partiti - dice - e invece la compravendita dei voti è una drammatica realtà". Sonia Alfano annuncia che presenterà presto un esposto-denuncia contro alcuni episodi di voto di scambio: "Non abbiamo mai smesso di guardarci attorno,

Con il fai alla scoperta dell'antica dogana ( da "Tirreno, Il" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che però non sborsa una lira: "Beppe Grillo va a farsi la barba in una barberia ristrutturata dal Fai a Genova e che diversamente sarebbe stata abbattuta. Pertanto c'è bisogno della collaborazione di tutti noi". A lei fa eco il presidente della Camera di Commercio, dott. Roberto Nardi "è di grande interesse riscoprire questa costruzione,

Beppe Grillo Il comitati No Tav hanno invitato il comico alla manifestazione creativa ( da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Il comitati No Tav hanno invitato il comico alla "manifestazione creativa" di stasera. Nel sito Grillo si dice "basta con la Tav di 13 miliardi in Val di Susa e le ferrovie locali allo sfascio".

Giuliano l'aprostata ( da "Blog Beppe Grillo" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: diversi da te oh quante parole ti cantano di fronte a una faccia paonazza al tuo stupore volgare Bologna bambina per bene Bologna busona Bologna ombelico di tutto che spingi Ferrara a un singhiozzo e ad un rutto grazie per quel che m'hai dato quell'otto settembre un dolce ricordo, un futuro e un passato" Beppe Grillo (*) Testo liberamente tratto da "Bologna" di Francesco Guccini.

Dalla simil-Lega ai cloni di Grillo ( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è il caso della lista "Grilli parlanti" (prima alla Camera in Lombardia 1): nessun collegamento con il blogger Beppe Grillo (anche se al Senato uno dei candidati si chiama proprio così), stella dell'anti-politica che non presenta propri candidati alle elezioni nazionali;

Letizia difende l'Expo <Non sarà cemento> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Expo lo lancia Beppe Grillo da Napoli: "L'Expo? Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa? Cosa si vuole esporre? La spazzatura?". Dall'aula di Palazzo Marino, infine, arriva una proposta di Basilio Rizzo (Lista Fo), vent'anni di battaglie anti-corruzione in consiglio comunale: "Si crei un Comitato di garanzia autorevole e credibile a 360 gradi sui progetti per l'

<Meglio che canti> Moratti-Celentano duello sull'Expo ( da "Corriere della Sera" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Dopo Celentano, anche Beppe Grillo ha sparato su Expo 2015: "Ho visto Prodi, la Moratti col dito alzato - attacca il comico-tribuno genovese a Forio D'Ischia -, pensavo si stessero mandando a quel paese, invece no, gridavano vittoria perché vogliono l'Expo. Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa?

LA LISTA CIVICA `Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla ( da "Nazione, La (Pisa)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla LA LISTA CIVICA 'Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla stazione Leopolda (domani dalle ore 15 alle 20), l'assemblea regionale delle liste civiche sul tema: "Emergenza democratica e attualità delle liste civiche", dove si parlerà del sempre più profondo divario tra elettori ed eletti,

Tav, allarme per l'arrivo degli anarchici ( da "CronacaQui.it" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ci sarà anche Beppe Grillo Tav, allarme per l'arrivo degli anarchici ALMESE - Questa sera ci sarà anche Beppe Grillo ad accogliere Mercedes Bresso, Sergio Chiamparino e Antonio Saitta in Val di Susa. Il sindaco di Torino e i presidenti di Provincia e Regione sono infatti gli ospiti d'onore del congresso organizzato dal Pd "Scegliere il futuro:

<I dati dell'inquinamento sono antiscientifici> ( da "Brescia Oggi" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo", che ieri hanno affidato a Marino Ruzzenenti e Celestino Panizza il compito di contestare i risultati dell'indagine Iss e di annunciare sul versante Caffaro una perizia da presentare in Tribunale, che rafforza le motivazioni con cui il 15 ottobre scorso il Gip ha rifiutato l'archiviazione del caso Caffaro avanzata dai Pm e ha chiesto un supplemento di indagini per accertare

VOTO DI SCAMBIO, GRILLO REPLICA A SAVIANO: SBAGLI, NON TUTTI GLI ELETTORI SONO IN VENDITA ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo replica a Saviano: sbagli, non tutti gli elettori sono in vendita PINO TAORMINA MASSIMO ZIVELLI Polemico con lo scrittore Saviano, duro con Veltroni e Berlusconi, critico con il mondo dell'informazione. Beppe Grillo è un fiume in piena durante il suo breve tour elettorale, prima a Forio e poi a Pozzuoli,

PINO TAORMINA MASSIMO ZIVELLI POLEMICO CON LO SCRITTORE SAVIANO, DURO CON VELTRONI E BERLU ( da "Mattino, Il (City)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo è un fiume in piena durante il suo breve tour elettorale, prima a Forio e poi a Pozzuoli, dove incontra i giovanissimi candidati sindaci delle sue liste civiche, Andrea D'Ambra (appena 24 anni) e Antimo Civero. "Io non sono d'accordo con il pessimismo di Saviano - spiega il comico genovese - che in tv ha detto che tutti i voti sono voti di scambio.

Due esposti dei "grillini" dopo le perquisizioni ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe di Grillo" si schierano dalla parte del Presidio Permanente nella polemica contro il pm Paolo Pecori e il figlio Massimo, candidato sindaco per l'Udc. "In segno di lutto per la morte della giustizia vicentina", i grillini della lista civica "Vicenza Comune a \% stelle" hanno deposto lunedì un fiore all'ingresso della Procura.

Sanremo: domani alla Fos, si parlerà di energia fotovoltaica ( da "Sanremo news" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 'The Sanremo Beppe Grillo Meetup Group'. Relatore è l'ing. Andrea Olivero, responsabile tecnico di una grande azienda italiana specializzata del settore ed esperto di installazioni di impianti fotovoltaici. La sua relazione sarà una semplice, chiara e pratica esposizione multimediale sui seguenti temi: ?

ALDOPARLANTE ( da "Avanti!" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il comico Beppe Grillo ha depositato in Cassazione tre proposte di referendum popolare. Una per abolire la legge Gasparri sulle telecomunicazioni, la seconda per l'abrogazione dell'Ordine dei Giornalisti, la terza perché lo Stato non dia più soldi alla editoria.

D'ALEMA: SIMBOLO DC PRESENTATO DA BERLUSCONI PER DISPETTO A CASINI - CALEARO: FALLIMENTO ALITALIA PUÒ SERVIRE GRILLO: "GIULIANO L'APROSTATA" BINETTI: NON VOTERÒ I DICO. OBAMA? ( da "Dagospia.com" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: guardate direttamente il blog di Beppe Grillo, perche' questa e' la scelta del comico genovese per sbeffeggiare il leader di 'Aborto? No, grazie!' dopo la contestazione di ieri in piazza Maggiore. Grillo si rivolge a "Giuliano l'aprostata" per ironizzare sui disordini in quella stessa Piazza Maggiore che registro' un'affluenza record in occasione del primo '

V2-day: la riconquista dell'informazione ( da "superEva notizie" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: volentieri) pubblichiammo Un paio di anni fa ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo, a Palermo; una persona di oltre 50 anni che come molti suoi coetanei ha mostrato inizialmente disinteresse e diffidenza nei confronti del computer ed ha compreso solo dopo anni, le potenzialità della rete quale mezzo d'informazione.


Articoli

<Alitalia? Se ne vada, troveremo altri> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

"L'alleanza con il Pdl? E' inevitabile per il federalismo". "Pressioni da Ciampi" "Alitalia? Se ne vada, troveremo altri" Roberto Maroni in videochat con i lettori di Corriere.it: Malpensa non morirà, ma per due anni soffriremo Roberto Maroni durante la videochat con i nostri lettori MILANO - "Il destino di Malpensa è messo a rischio da questa scellerata politica di Alitalia che ha già spostato molti voli da Milano a Fiumicino. Stiamo facendo di tutto perché Alitalia venga sostituita da altri vettori. Ma per un paio d'anni ci sarà da soffrire". Roberto Maroni, capogruppo alla Camera della Lega Nord, ha una convinzione: il destino dell'aeroporto varesino non è ancora segnato. Tuttavia per riuscire a ridargli vigore sarà necessario un duro lavoro che consenta a chi gestisce lo scalo di riassegnare gli spazi lasciati liberi dalla compagnia di bandiera. Che, per Maroni, ha proprio sbagliato strategia: portare a Roma i voli non significa portarvi anche i passeggeri. "I quali - ha fatto notare - hanno semplicemente iniziato a volare da Francoforte, Zurigo o altri aeroporti al di là delle Alpi". DESTINI SEPARATI - Ed è proprio la prospettiva di un risiko aeroportuale condotto da Parigi che fa dire alla Lega Nord un convinto no all'ipotesi di un passaggio di Alitalia ad Air France-Klm: "Air France vuole la chiusura Malpensa perché è un aeroporto concorrente, che dà loro fastidio per la sua posizione tra il Charles de Gaulle e Roma. Quindi per Alitalia va bene qualunque altra cordata, purché non si tratti di Air France". I destini della compagnia e quelli di Malpensa, per Maroni, sono in ogni caso da considerare slegati. E mentre per lo scalo è possibile cercare sul mercato altre compagnie intenzionate a sfruttare le potenzialità offerte dalla sua collocazione nel cuore del territorio lombardo ("peraltro stanno per essere completate tutte le infrastrutture che lo renderanno tra i più competitivi d'Europa"), per Alitalia si tratta soprattutto di sperare nell'arrivo di un compratore serio. In caso contrario, c'è sempre il possibile ricorso alla legge Marzano, la stessa che ha permesso di salvare Parmalat e Volareweb. "PRESSIONI DA CIAMPI" - A proposito dello scontro tra Silvio Berlusconi e il Quirinale, l'esponente leghista ha spiegato che "a lui a volte scappa la battuta, è stato così anche nel caso della stagista", quella a cui il Cavaliere aveva suggerito di sistemarsi sposando un miliardario ("se capitasse a mia figlia? Sarei l'uomo più felice del mondo. Ma in realtà ai miei figli consiglierei di cercarsi un lavoro vero e che li soddisfi"). Ma non è solo questo - ha fatto notare - c'è sempre tutto un ragionamento dietro. Su Ciampi, perché di questo parlava e non di Napolitano, Berlusconi ha solo ricordato alcuni episodi in occasione dei quali ci è sembrato che l'intervento del presidente della Repubblica apparisse come una pressione per indurci a fare o non fare qualcosa". L'ALLEANZA CON IL PDL - Ma Berlusconi, ha poi chiesto un lettore, rappresenta veramente la Lega e il suo elettorato? "No - è la replica di Maroni -, la Lega è rappresentata solo da Bossi, per questo non siamo entrati nel Pdl con cui ci siamo solo alleati. Ci sono molte cose che ci distinguono da Forza Italia e An. In materia di sicurezza, ad esempio, noi siamo stati contrari all'indulto e Forza Italia a favore, sul federalismo noi proponiamo una ricetta forte che non è condivisa in tutto il Pdl. Ci sono differenze importanti. Ma c'è un programma che contiene solo le cose che ci uniscono. E su questo si fonda l'alleanza". "Quando la Lega va da sola - ha poi sottolineato - riesce ad ottenere più voti. Le alleanze politiche costano sul piano elettorale, ma ci consentono di realizzare il nostro programma, che è il federalismo. Questa è la strada che la Lega ha scelto e io la trovo giusta. Nel '96 con la scelta di andare da soli e di puntare alla secessione abbiamo superato il 10%, ma non abbiamo ottenuto risultati concreti. La spinta secessionista è stata comunque molto utile perché ha spaventato i politici italiani e li ha spinti ad accettare l'idea del federalismo. La novità di quest'anno è che l'alleanza comprende anche il Mpa, ovvero il partito del federalismo nel Sud". "MAI CON CASINI" - Maroni ha in ogni caso escluso una possibile alleanza con l'Udc di Casini all'indomani del voto. "Dobbiamo vincere e avere maggioranza autonoma anche al Senato - ha precisato -. Ma se anche così non sarà, la cosa certa è che non si potrà fare un'alleanza con chi oggi fa campagna elettorale contro di noi. Bisognerà piuttosto rifare una legge elettorale per poi tornare alle urne. Le alleanze si fanno prima del voto, non dopo". Secondo Maroni, il "gran rifiuto" di Casini è stato dettato essenzialmente da una scelta personalistica ed egoistica, il non voler rinunciare al "proprio partito, al proprio simbolo, al proprio nome", senza sciogliersi in un'alleanza dove non avrebbe avuto un ruolo altrettanto di primo piano. Difficile, a questo punto, che possa poi essere recuperato come un figliol prodigo nell'alleanza del centrodestra. LA PADANIA DEL 2008 - Ma ha ancora senso, gli viene chiesto, parlare di Padania nel 2008? "Ha più senso oggi che dieci anni fa - ha detto Maroni - perché l'Ue ha riconosciuto con una legge che all'interno dei propri confini non contano tanto gli Stati quanto le regioni e le aggregazioni di regioni. Si possono mettere insieme anche regioni di Stati differenti, che siano affini e omogenee. Utilizzando questo meccanismo, la Padania, intesa come regioni del nord, che sono omogenee da tanti punti di vista, può avere un ruolo nella nuova Europa, che è quella dei popoli. Oggi l'insegnamento di Miglio ha più forza di quanto ne avesse dieci anni fa". BONUS BEBE' E SUPERBONUS - Maroni è stato ministro del Welfare nell'ultimo governo Berlusconi e molte domande riguardano i temi del lavoro e gli interventi per la famiglia. "Reintrodurremo il bonus bebé e il superbonus per chi ritarda la pensione - ha annunciato -, due interventi concreti che hanno portato benefici alle famiglie e che la sinistra ha cancellato. Senza il superbonus non sarebbe stato possibile tenere al lavoro 200 mila lavoratori anziani che altrimenti sarebbero andati in pensione con costi per il sistema previdenziale e senza vantaggi per le imprese". "LA LEGGE BIAGI? HA FUNZIONATO" - L'esponente leghista ha poi difeso la legge Biagi: "Non è vero che non è decollata, è stata proprio questa legge ad aiutare il mondo del lavoro ad aumentare l'occupazione nonostante una crescita economica vicina allo zero. E questo perché la flessibilità introdotta dalle nuove norme è servita per regolarizzare posizioni che prima erano in nero. Quando cadrà definitivamente la pregiudiziale ideologica che una parte del sindacato ha nei confronti della legge, allora sarà davvero una risposta per tanti giovani che cercano lavoro". Per Maroni, bisogna inoltre mettersi d'accordo su cosa si intenda per precariato. Se "si intende chi non trova lavoro o chi lavora in nero, bene", è un qualcosa che va combattuto. Ma "se uno è bravo poi l'impresa ha tutto l'interesse a tenerlo". "In Spagna - ha evidenziato- i contratti a termine sono il doppio che in Italia. E lì c'è Zapatero...". "TETTAMANZI? NESSUNA INGERENZA" - Maroni ha poi spiegato di considerare "legittima" la presa di posizione del cardinale Dionigi Tettamanzi, che ha criticato lo sgombero di un campo rom "parlando di violazione dei diritti umani", perché "la Chiesa si occupa sempre di questi temi". Tuttavia, "conoscendo gli amministratori cche hanno fatto eseguire lo sgombero non credo ci sia stata la violazione dei diritti umani". E, del resto, "la legalità deve essere sempre garantita, lo sgombero dei campi nomadi, se questi sono abusivi, è una cosa che gli amministratori non possono non fare". Di più: "I diritti sono soprattutto quelli dei milanesi che pagano le tasse e che devono poter vivere con tranquillità", e sono questi "quelli che i sindaci devono garantire" "GRILLO OGGI SA SOLO INSULTARE" - Sollecitato dai lettori, Maroni ha affrontato diversi temi dell'attualità. Ha criticato gli ultimi atteggiamenti di Beppe Grillo ("Lo conosco, una volta gli feci un'intervista per la Padania, ho anche una foto insieme a lui. E' una persona intelligente e astuta, che però si limita all'invettiva e all'insulto contro tutto e contro tutti, senza distinguere tra chi è un farabutto e chi si impegna per cambiare le cose"). Ha esaltato l'azione di Roberto Formigoni alla guida della Regione Lombardia ("Come voto gli darei 9,5 e penso sarà difficile per un suo successore - e mi auguro possa essere un leghista - poter fare meglio di lui"). Ha difeso le province che invece Berlusconi considera enti inutili ("Vanno mantenute, se proprio si vogliono ridurre i costi si intervenga piuttosto sulle prefetture"). Ha auspicato per il suo partito un buon risultato ("Sento la stessa aria positiva del 1996"). E pur precisando che il Carroccio punta sulla famiglia tradizionale ("quella indicata nella Costituzione, basata sul matrimonio tra un uomo ed una donna") ha invitato anche i gay ad esprimere il proprio consenso per il partito bossiano ("se vivono al nord, il nostro progetto migliora la vita di tutti, anche la loro"). E, infine, ha spalancato le porte a Maurizia Paradiso, che aveva denunciato di essere stata cacciata dalla Lega in quanto transessuale: "Della sua espulsione non mi risulta - ha detto Maroni -. In ogni caso, se verrà ad uno dei miei prossimi comizi sarò lieto di accoglierla". Alessandro Sala stampa |.

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CHIESA (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Parole DI CHIESA PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo. Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica. La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso. Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.

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Letizia difende l'Expo Non sarà cemento Replica a Celentano, solo edilizia sostenibile (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Lecco)" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Letizia difende l'Expo "Non sarà cemento" Replica a Celentano, solo edilizia sostenibile di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? "L'EXPO 2015 non è più un sogno, ora è realtà e responsabilità". È il giorno del trionfo in consiglio comunale per il sindaco Letizia Moratti, accolta da un applauso quasi unanime dall'aula di Palazzo Marino (la Sinistra arcobaleno, eccetto i Verdi, ha incrociato le braccia). Il sogno diventato realtà non mette d'accordo proprio tutti, ma certo ottiene consensi autorevoli. Come quello del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che ha inviato un messaggio di felicitazioni al sindaco, al Governo e alle altre istituzioni che hanno contribuito all'assegnazione dell'Esposizione universale a Milano, "una città che rappresenta uno dei più importanti centri dell'economia e dell'innovazione a livello europeo". Auguri giungono anche dal nuovo ambasciatore cinese in Italia, Sun Yuxi: "Spero che Milano mandi la sua delegazione a Shanghai per l'Expo 2010". L'ITALIA e Milano consolidano e allargano la rete di rapporti internazionali. I numeri illustrati ieri in aula dalla Moratti dimostrano che l'impegno c'è stato: "Da settembre 2006 sono stati percorsi più di 655mila chilometri, di cui 240mila solo nel gennaio-marzo 2008. In pratica 16 volte il giro del mondo". Un tour de force che il primo cittadino rivendica con orgoglio: "Abbiamo guardato, capito e ascoltato le esigenze e le aspettative di tutti, perché vogliamo che questo Expo sia davvero universale. Forse è stata questa la chiave della vittoria". Un impegno, quello della Moratti, riconosciuto anche dal ministro degli Esteri, Massimo D'Alema: "Milano è stata la punta di diamante dello sforzo dell'intero Paese. La Moratti ha dimostrato di essere una guida essenziale in questa battaglia, una garanzia per il lavoro che verrà. Questo grande evento però deve riguardare tutto il Paese". DOPO la vittoria, intanto, la fase due dell'operazione Expo è già partita, martedì a Roma: "Abbiamo compiuto il primo passo, trasformare il Comitato di candidatura in Comitato di pianificazione per l'Expo ? sottolinea la Moratti, che ne è stata appena nominata presidente ?. Ci siamo dati tre mesi, fino a giugno, per costruire il progetto e portare avanti gli impegni presi con i vari Paesi". Lo sguardo è rivolto al mondo. Ma l'Expo 2015 sarà anche un "grande beneficio e un'occasione di rilancio per Milano". Il sindaco ne è convinto. Gli operatori immobiliari già esultano. Sì, perché ? secondo la Camera di commercio ? la rivalutazione degli immobili a Milano è stimata al 7% e nell'hinterland al 5%. Agli Expo-entusiasti, però, si contrappongono gli Expo-scettici. IL RISCHIO di cementificazione selvaggia in città è già stato lanciato da Adriano Celentano. A cui ieri il sindaco ha replicato: "Preferisco sentire le sue canzoni. Non penso che Celentano abbia competenze urbanistiche tali da fare critiche senza conoscere i progetti. E noi abbiamo come testimonial Al Gore, che di ambientalismo se ne intende". Sulla stessa linea il Governatore Roberto Formigoni: "Celentano sbaglia anche questa volta. Non ci saranno colate di cemento, ma saranno realizzate solo le infrastrutture necessarie. Probabilmente saranno utilizzati strumenti legislativi ad hoc". Leggi: super-poteri commissariali alla Moratti. UN ALTRO siluro anti-Expo lo lancia Beppe Grillo da Napoli: "L'Expo? Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa? Cosa si vuole esporre? La spazzatura?". Dall'aula di Palazzo Marino, infine, arriva una proposta di Basilio Rizzo (Lista Fo), vent'anni di battaglie anti-corruzione in consiglio comunale: "Si crei un Comitato di garanzia autorevole e credibile a 360 gradi sui progetti per l'Expo". - -->.

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Aria in zona Caffaro dati inattendibili (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 03/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' Gli ambientalisti sull'indagine del Comune "Aria in zona Caffaro dati inattendibili" Associazioni ambientaliste fortemente critiche nei confronti della "Prima campagna di indagine sulla qualità dell'aria del sito Caffaro", presentata la settimana scorsa in Loggia dall'Amministrazione comunale e dalla dottoressa Lorena Musmeci che ha curato l'inchiesta per l'Istituto superiore di sanità. Nella conferenza stampa convocata ieri da una decina di sigle "dell'ambientalismo del fare" - tra cui Cittadini per il riciclaggio, Comitato ambiente città di Brescia, Comitato difesa ambiente di San Polo, Comitato popolare rinascita del Centro Storico, EnergEtica e gruppo MeetUp amici di Beppe Grillo - Celestino Panizza e Marino Ruzzenenti hanno illustrato le ragioni della critica allo studio, con una serie di osservazioni che confutano tanto i metodi seguiti quanto i risultati ottenuti. "L'indagine è stata condotta tra la fine di luglio e la metà di agosto del 2007, un periodo in cui le concentrazioni di polveri inquinanti nell'aria sono notevolmente più basse rispetto alle medie annuali e assolutamente non paragonabili ai picchi che si raggiungono in dicembre oppure in gennaio. Una situazione simile si verifica anche per le diossine: non abbiamo dati per Brescia ma i contesti urbani simili al nostro dove sono state effettuate rilevazioni dimostrano che il valore rilevato in estate può essere anche dodici volte inferiore a quello dell'inverno". Gli ambientalisti poi non condividono neppure le conclusioni a cui è arrivata l'indagine: "Vogliono farci credere che, vista la concentrazione di industrie a Brescia, i valori di diossine così alti rilevati non debbano preoccupare ma anche in questo caso il confronto con realtà simili nello stesso periodo dell'anno evidenzia discrepanze consistenti". Ruzzenenti e Panizza snocciolano così i dati in loro possesso: "A Brescia la concentrazione di diossine, rilevata nello studio dell'Istituto superiore di sanità, è di 83 fg/mc. Altre fonti ci dicono però che a Milano, in area urbana sia 39 fg/mc, e a Bolzano, nell'area di massima ricaduta dell'inceneritore sia 67,5 fg/mc". La critica però prosegue: "È vero che l'aria influisce solo in parte nella determinazione dell'inquinamento, ma nello studio non si considera che le particelle in sospensione poi cadranno a terra e il valore finale deve quindi essere ottenuto sommando i valori rilevati nel terreno e nell'aria". Dalla critica allo studio, le associazioni ambientaliste passano ad illustrare la propria tesi: "In estrema sintesi questi dati dimostrano che la Caffaro non può essere l'unica fonte di diossine e Pcb. Secondo noi - hanno concluso Ruzzenenti e Panizza - è evidente che l'inquinamento arriva da altre fonti, che identifichiamo nel Termoutilizzatore di A2A e nell'Alfa Acciai. Su questi siti però, pur avendoli promessi, non sono mai stati effettuati i controlli sulla ricaduta a terra delle polveri disperse nell'aria". p. bert.

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Giurato, la decisione per il reintegro (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca Giurato, la decisione per il reintegro Il giudice dovrà decidere il 17 aprile. Mobilitati i "grillini" pavesi PAVIA. Nell'udienza del prossimo 17 aprile il giudice del lavoro di Pavia sarà chiamato a pronunciarsi sul caso Giurato. In particolare, sulla possibilità di reintegrare immediatamente il lavoratore nel suo ruolo originario, quello di comandante della polizia locale. Solo in un secondo momento, il giudice sarà chiamato a entrare nel merito della controversia che oppone Giurato all'amministrazione comunale. La data di fissazione dell'udienza è stata resa nota ieri dall'avvocato Graziano Lissandrin, che assiste l'ex comandante. "Devo dire che il tribunale ha funzionato egregiamente - commenta il legale - il nostro ricorso è stato depositato il primo aprile, la fissazione dell'udienza, davanti al giudice Federica Ferrari, è stata decisa il 2 aprile. Saggiamente è stata scelta una data dopo le elezioni. Abbiamo chiesto il reintegro sulla base dell'articolo 700 del codice di procedura civile, quindi con procedura d'urgenza. Speriamo di ottenerlo, anche perchè rimanere troppo a lungo lontano dal proprio incarico rischia di far perdere professionalità al dottor Giurato. Porteremo a testimoniare l'ingegner Vito Sabato, che con sue denunce ha dato avvìo a tutta la vicenda, e i consiglieri comunali Dante Labate (An) e Irene Campari (Sinistra indipendente), per per confermare il movimento che si è creato in città a favore del mio cliente, con le petizioni e la manifestazione". Il pronunciamento del giudice, al di là della questione strettamente tecnica, potrebbe avere importanti riflessi politici. Intorno all'ex comandante si è formata una coalizione che raduna tutti i partiti di opposizione. Intanto anche gli Amici di Beppe Grillo pavesi hanno appoggiato concretamente la causa di Gianluca Giurato. In piazza della Vittoria, infatti, hanno raccolto le firme dei cittadini contro al provvedimento del sindaco Capitelli. I "grillini" hanno raccolto firme anche contro la Broni-Mortara e hanno anticipato il contenuto del secondo "V day" che, il 25 aprile, riguarderà i temi dell'informazione. Infine hanno organizzato il gioco "Abbatti la giunta", con i cittadini che lanciavano una palla contro barattoli raffiguranti gli amministratori. (f.m.).

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I dati dell'inquinamento sono antiscientifici (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

AMBIENTE. Le associazioni ecologiste contestano parzialmenete lo studio dell'Istituto superiore di sanità "I dati dell'inquinamento sono antiscientifici" Le associazioni ambientaliste contestano i dati sull'inquinamento dell'aria da Pcb e diossine emersi dalla prima campagna di monitoraggio condotta dall'Istituto superiore di sanità (Iss) in accordo con la Loggia. Li trovano "antiscientifici", e tuttavia veritieri quando dimostrano che quell'inquinamento è presente in tutta l'aria cittadina anche fuori del cono Caffaro. E poiché i loro dati dimostrerebbero che viene dall'inceneritore, ne chiedono lo smantellamento. "Se Pcb e diossine si respirano dappertutto - argomentano -, ci sono ancora fonti di inquinamento attive, cioè le acciaierie e il termutilizzatore soprattutto". La loro prova è che le 18 cascine a sud della città, quindi al riparo dalla Caffaro, erano risultate indenni da diossina nelle indagini del '94, '95 e '97. Dopo l'entrata in funzione dell'impianto di via Codignole "le diossine si sono trovate nelle mucche e nel latte, e i foraggi non possono più essere utilizzati". Dunque, "l'inceneritore inutile e sovradimensionato va smantellato". E' questa la conclusione a cui arrivano Cittadini per il riciclaggio, Comitato ambiente, Comitato difesa salute e ambiente di San Polo, Comitato popolare per la salute rinascita e salvaguardia del centro storico, EnergEtica, Forum ambientalista e Gruppo meetup "Amici di Beppe Grillo", che ieri hanno affidato a Marino Ruzzenenti e Celestino Panizza il compito di contestare i risultati dell'indagine Iss e di annunciare sul versante Caffaro una perizia da presentare in Tribunale, che rafforza le motivazioni con cui il 15 ottobre scorso il Gip ha rifiutato l'archiviazione del caso Caffaro avanzata dai Pm e ha chiesto un supplemento di indagini per accertare se le alte percentuali di Pcb e diossine riscontrate siano correlate all'attività dell'azienda. La campagna di monitoraggio Iss è stata condotta dal 2 al 21 agosto 2007 (un'altra, "invernale", è appena stata fatta in marzo e la terza è prevista per l'estate prossima) con sei centraline, quattro piazzate dentro il sito d'interesse nazionale Caffaro e due fuori, alla media Kennedy della Badia e in un'abitazione di Sant'Eufemia. I valori più alti sono stati trovati proprio alla Badia, e anche nella sede della quarta circoscrizione, cioè dalle due centraline non sistemate sui prati. Il che vuol dire che "le polveri che continuano a cadere dai camini dell'inceneritore e delle acciaierie ci sono dappertutto ed entrano nella catena alimentare, ma lì si risollevano". Quanto ai risultati del monitoraggio, gli ambientalisti contestano a Loredana Musmeci dell'Iss (venuta a spiegarli a Brescia in 20 marzo), che la situazione bresciana sia dentro la normalità e tipica di aree fortemente antropizzate. "Non è così - dice Panizza -, innanzitutto perché il monitoraggio è stato fatto in estate, quando i valori degli inquinanti nell'aria sono più bassi di 10 volte rispetto all'inverno, e poi perché dai loro stessi dati risulta che a Brescia ci sono diossine per 83 fentogrammi per metro cubo (fg/mc, l'unità di misura, ndr), contro i 67 rilevati a Bolzano sotto l'inceneritore e i 39 di Milano". Tra l'altro, "non ha aggiunto i 25 fg/mc di tossicità equivalente dei Pcb diossina-simili". E ora chiedono che la campagna invernale venga ripetuta in dicembre, anche in Maddalena, a San Polo e intorno all'inceneritore.MI.VA.

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Brogli, voti scambiati e venduti indagano gli osservatori europei - salvo palazzolo (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IV - Palermo Una delegazione dell'Osce ha ascoltato a Palermo esponenti di tutti gli schieramenti. "Faremo una relazione" Brogli, voti scambiati e venduti indagano gli osservatori europei SALVO PALAZZOLO La delegazione dell'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ha lasciato ieri Palermo dopo un giro di audizioni sulle votazioni in Sicilia. "Nessuna dichiarazione fino a quando la relazione sarà completata", fa sapere l'ambasciatore Audrey Glover, il capo della missione che adesso farà tappa a Firenze. Ma le audizioni si sono già lasciate dietro uno strascico di denunce e polemiche. "Il voto di scambio è purtroppo ancora una realtà nel Mezzogiorno", ha detto ai commissari Giuseppe Lumia, del Pd, vice presidente della commissione parlamentare Antimafia: "Bisogna vigilare attentamente perché non incida in modo pesante sui risultati elettorali. Le vicende giudiziarie di questi ultimi giorni devono far riflettere. Tutta la politica - dice Lumia - deve dare il meglio di sé in questo momento. Non dovrà essere mai politica degli inganni e degli scambi". Il senatore e assessore comunale Carlo Vizzini, di Forza Italia, che dell'Osce è capo della delegazione italiana e rappresentante per la lotta alle mafie, annuncia: "Il Comune si costituirà parte civile contro i presidenti di seggio arrestati nei giorni scorsi, perché hanno portato grande danno all'amministrazione. Nessuno può pensare a responsabilità politiche, anche perché i presidenti non sono certo nominati dal Comune". Vizzini ribadisce: "Basta alle strumentalizzazioni". Ma Sonia Alfano, candidata presidente della Regione per la lista "Amici di Beppe Grillo", rilancia: "Il tema dei brogli elettorali continua a essere sottovalutato dai partiti - dice - e invece la compravendita dei voti è una drammatica realtà". Sonia Alfano annuncia che presenterà presto un esposto-denuncia contro alcuni episodi di voto di scambio: "Non abbiamo mai smesso di guardarci attorno, soprattutto nei quartieri più poveri, e non solo". La candidata della lista "Amici di Grillo" denuncia ancora: "Situazioni critiche abbiamo notato non soltanto nella campagna elettorale del Pdl, ma anche in quella del Pd. Mi risulta che a Catania buoni spesa sono stati distribuiti davanti ai supermercati dai supporter del Partito democratico. A fronte di una situazione critica sul versante della trasparenza - conclude Alfano - la Regione siciliana non ha recepito la legge che consente ai disabili di votare a domicilio. Una vera beffa". L'ultima audizione dell'Osce è stata per Saverio Romano, segretario regionale dell'Udc: "Ho riferito - spiega - la gravità di alcuni fenomeni che riguardano il sistema politico italiano e alcune sue degenerazioni. Mi riferisco essenzialmente alla sistematica violazione della legge sulla par condicio e alla poca trasparenza del voto degli italiani all'estero".

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Con il fai alla scoperta dell'antica dogana (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Livorno Con il Fai alla scoperta dell'antica dogana Visita al palazzo rinascimentale della Camera di Commercio LIVORNO. Fari puntati sull'antico Palazzo della Camera di Commercio, che apre le porte ai visitatori in occasione della 16ª Giornata Fai di Primavera. E che apparirà finalmente non solo come luogo deputato alle attività di servizio specifiche e alla pubblicità delle imprese, ma mostrerà la sua bella architettura in stile fiorentino, le sue vaste sale, che portano i nomi delle isole del Tirreno. La storia di questo singolare monumento cittadino è strettamente legata alla posizione di Livorno, città di mare, alle sue vicende politiche e storiche. Per questo il Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) lo ha individuato nell'ottica di far conoscere i beni culturali ed artistici alla città, nel quadro cioè di "beni aperti". Perciò il sabato dalle ore 15 alle 18, e domenica nelle ore 9-12 e 15-18 si potrà visitare il Palazzo. In un piacevole excursus la presidente del Fai, delegazione di Livorno, prof.ssa Valeria Torregrossa, illustra i recuperi e i risanamenti che il Fai opera su monumenti abbandonati, ricevendoli in gestione dallo stato, che però non sborsa una lira: "Beppe Grillo va a farsi la barba in una barberia ristrutturata dal Fai a Genova e che diversamente sarebbe stata abbattuta. Pertanto c'è bisogno della collaborazione di tutti noi". A lei fa eco il presidente della Camera di Commercio, dott. Roberto Nardi "è di grande interesse riscoprire questa costruzione, che fin dal 1451 aveva la funzione di Dogana Granducale, per transazioni commerciale e operazioni finanziarie" e mostra la grande stampa alle sue spalle che ritrae la vecchia Livorno, quando le acque arrivavano fino in Piazza Grande. Dal 1768 la dogana fu sottoposta agli amministratori generali in Firenze. L'ingegner Guido Isola, operatore Fai, illustra le modalità delle visite guidate, per le quali saranno disponibili i carabinieri in pensione, la cui associazione collabora da sempre col Fai. I gruppi avranno a disposizione una guida, ma il tutto è molto semplice, non c'è bisogno di prenotazioni. Collaborano all'iniziativa anche la associazione Amaranta e l'istituto Mascagni, che invierà un complesso da camera il giorno dell'inaugurazione. Angela Simini.

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Beppe Grillo Il comitati No Tav hanno invitato il comico alla manifestazione creativa (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Beppe Grillo Il comitati No Tav hanno invitato il comico alla "manifestazione creativa" di stasera. Nel sito Grillo si dice "basta con la Tav di 13 miliardi in Val di Susa e le ferrovie locali allo sfascio".

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Giuliano l'aprostata (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 3 Aprile 2008 Giuliano l'aprostata Clicca il video Bologna, il due aprile del 2008(*) "Ferrara è un grasso signore dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano ed il culo sui colli Ferrara arrogante e papale Ferrara il rosso e fetale Ferrara con il Vaticano già un po' comunista e in odor americano Ferrara picchiator in valle Giulia estremista minore lottatore di sumo infangatore di giudici Il suo Craxi non ancor latitante cantava Rimbalzavano le filosofie oh quanto era marxista ma senza pudore e paura e i socialdemocratici sembravano la letteratura oh quanto era così forzitalico schiavo di potere e denaro privo di rossore e vergogna cullato fra i portici-cosce di Testa d'Asfalto Una bohème confortevole giocata fra finanziamenti del Foglio e pubblicità Mondadori Ferrara è un romano di stomaco forte Ferrara diffamatore cortese Ferrara contro l'aborto che sa quel che conta e che vale che sa cos'è la CIA e il suo sale che calcola il giusto la vita e che sa dove sta il portafoglio e una tavola sempre imbandita Ferrara è un ricco signore che fu comunista benessere ville gioielli e piduisti in vetrina che sa che l'odor di giustizia da mandare giù è cosa seria e vuole sentirsi sicuro con la tiara che porta Li sprechi i tuoi voltagabbana però con lo strano binomio di preti e di feti davanti al santo Petronio e ai bolognesi di piazza Maggiore sono migliaia diversi da te oh quante parole ti cantano di fronte a una faccia paonazza al tuo stupore volgare Bologna bambina per bene Bologna busona Bologna ombelico di tutto che spingi Ferrara a un singhiozzo e ad un rutto grazie per quel che m'hai dato quell'otto settembre un dolce ricordo, un futuro e un passato" Beppe Grillo (*) Testo liberamente tratto da "Bologna" di Francesco Guccini.

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Dalla simil-Lega ai cloni di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-03 - pag: 15 autore: Le schede elettorali. Come orientarsi tra vecchi simboli e nuovi partiti Dalla simil-Lega ai "cloni" di Grillo di Riccardo Ferrazza Q uando ha visto un fac-simile della scheda elettorale Silvio Berlusconi ha sgranato gli occhi e al primo comizio si è subito raccomandato: "Nonne, nonni e Silvio di turno" devono fare delle prove e mettere la crocetta su una riproduzione prima di entrare nell'urna, perché di fronte a una tale messe di simboli la "vista può cedere". A spiazzare, però, nel lenzuolo sui cui andrà espresso il voto, non è solo la quantità di loghi ma la loro disposizione: la mappa bipolare è saltata e sostituita da una striscia unica con una successione di contrassegni che cambia a seconda della circoscrizione, in quanto decisa da un sorteggio. Un "big bang" nel quale a volte capita che i due principali partiti Pd e Pdl siano allineatio che ad aprire la sfilza sia un "partitino" che, sfruttando la fortuna e magari l'assonanza nel nome (questo, invece, non casuale), può sperare di raccogliere consensi in più. è il caso della lista "Grilli parlanti" (prima alla Camera in Lombardia 1): nessun collegamento con il blogger Beppe Grillo (anche se al Senato uno dei candidati si chiama proprio così), stella dell'anti-politica che non presenta propri candidati alle elezioni nazionali; qualche elettore fan del comico genovese potrebbe, però, rimanere ammaliato da quel nome amico che spunta non appena si comincia a leggere la scheda. Vita complicata anche per chi cercherà i simboli storici: falce e martello, fiamma e loro derivati (lasciando da parte lo scudocrociato al centro del caso Pizza) si troveranno sulle schede ma nella maggior parte dei casi sono esibiti da soggetti diversi rispetto ai titolari tradizionali che hanno deciso invece di rinunciarvi in nome della novità. Battaglia dura anche per i "partiti identitari": il Carroccio dovrà vedersela con le "leghe" concorrenti. Falce e martello I nostalgici del Pci non resteranno delusi: anche in queste elezioni troveranno l'emblema comunista. Ma attenzione: tracciando la croce sulla falce e martello non si darà il proprio voto né a Rifondazione comunista di Fausto Bertinotti, né ai Comunisti italiani di Oliviero Diliberto – confluiti con Verdi e Sinistra democratica nell'"arcobaleno" – ma alla Sinistra critica dell'ex senatore Prc Franco Turigliatto o al Partito comunista dei lavoratori guidato dal trotzkista Marco Ferrando. Un'"esclusiva" che, quando si abbina a un buon piazzamento sulla scheda (come in Lombardia al Senato per Turigliatto), può sortire risultati insperati. La fiamma Discorso speculare per i sostenitori della destra. Chi non avesse seguito da vicino le cronache politiche, nell'urna cercherà naturalmente la fiamma di Alleanza nazionale. E, nel Lazio per il Senato, la troverebbe con facilità: basta arrivare fino alla terza casella. Peccato, però, che a utilizzare il simbolo post-fascista che fu dell'Msi non è il partito di Gianfranco Fini (approdato sotto le inedite insegne del Pdl e scivolato, in questa scheda, nell'ultima posizione della linea) ma la Destra di Francesco Storace e Daniela Santanché che, per aggiungere alla propria fiaccola il " tesoretto" della fiamma, ha stretto prima un accordo con la Fiamma tricolore di Romagnoli e ha rischiato pure di rimanere fuori dalla competizione per la "confondibilità" del proprio contrassegno con quello di An. Una fatica che gli irriducibili della destra sociale potrebbero premiare. Le leghe Avrà fatto storcere il naso ai dirigenti leghisti la scheda (ancora provvisoria vista la riammissione della Dc) con cui si attribuiscono in Lombardia i seggi di Palazzo Madama: nella griglia dei simboli il Carroccio è insidiato da due con-correnti, il Fronte Nord-Fronte indipendentista Lombardia e la Lega per l'autonomia-Alleanza lombarda. Entrambi, per sfortuna della Lega, sono in bella evidenza all'inizio di ciascuna delle due strisciate di simboli. I fan del Senatùr devono invece cercare il nome di Bossi più avanti, nel contenitore che abbina la Lega al Pdl. A proposito di coalizioni: il voto va espresso solo su uno dei partiti apparentati, facendo attenzione, come hanno fatto notare dal Viminale, a non far scivolare la "x" con una gamba nel simbolo accanto. r.ferrazza@ilsole24ore.com LA LISTA DEI LOGHI Tornano falce e martello ma Prc e Pdci non ci sono La Destra sfrutta la fiamma I "Grilli parlanti" puntano ai fan dell'anti-politica.

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Letizia difende l'Expo <Non sarà cemento> (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 12 Letizia difende l'Expo "Non sarà cemento" Replica a Celentano, solo edilizia di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? "L'EXPO 2015 non è più un sogno, ora è realtà e responsabilità". È il giorno del trionfo in consiglio comunale per il sindaco Letizia Moratti, accolta da un applauso quasi unanime dall'aula di Palazzo Marino (la Sinistra arcobaleno, eccetto i Verdi, ha incrociato le braccia). Il sogno diventato realtà non mette d'accordo proprio tutti, ma certo ottiene consensi autorevoli. Come quello del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che ha inviato un messaggio di felicitazioni al sindaco, al Governo e alle altre istituzioni che hanno contribuito all'assegnazione dell'Esposizione universale a Milano, "una città che rappresenta uno dei più importanti centri dell'economia e dell'innovazione a livello europeo". Auguri giungono anche dal nuovo ambasciatore cinese in Italia, Sun Yuxi: "Spero che Milano mandi la sua delegazione a Shanghai per l'Expo 2010". L'ITALIA e Milano consolidano e allargano la rete di rapporti internazionali. I numeri illustrati ieri in aula dalla Moratti dimostrano che l'impegno c'è stato: "Da settembre 2006 sono stati percorsi più di 655mila chilometri, di cui 240mila solo nel gennaio-marzo 2008. In pratica 16 volte il giro del mondo". Un tour de force che il primo cittadino rivendica con orgoglio: "Abbiamo guardato, capito e ascoltato le esigenze e le aspettative di tutti, perché vogliamo che questo Expo sia davvero universale. Forse è stata questa la chiave della vittoria". Un impegno, quello della Moratti, riconosciuto anche dal ministro degli Esteri, Massimo D'Alema: "Milano è stata la punta di diamante dello sforzo dell'intero Paese. La Moratti ha dimostrato di essere una guida essenziale in questa battaglia, una garanzia per il lavoro che verrà. Questo grande evento però deve riguardare tutto il Paese". DOPO la vittoria, intanto, la fase due dell'operazione Expo è già partita, martedì a Roma: "Abbiamo compiuto il primo passo, trasformare il Comitato di candidatura in Comitato di pianificazione per l'Expo ? sottolinea la Moratti, che ne è stata appena nominata presidente ?. Ci siamo dati tre mesi, fino a giugno, per costruire il progetto e portare avanti gli impegni presi con i vari Paesi". Lo sguardo è rivolto al mondo. Ma l'Expo 2015 sarà anche un "grande beneficio e un'occasione di rilancio per Milano". Il sindaco ne è convinto. Gli operatori immobiliari già esultano. Sì, perché ? secondo la Camera di commercio ? la rivalutazione degli immobili a Milano è stimata al 7% e nell'hinterland al 5%. Agli Expo-entusiasti, però, si contrappongono gli Expo-scettici. IL RISCHIO di cementificazione selvaggia in città è già stato lanciato da Adriano Celentano. A cui ieri il sindaco ha replicato: "Preferisco sentire le sue canzoni. Non penso che Celentano abbia competenze urbanistiche tali da fare critiche senza conoscere i progetti. E noi abbiamo come testimonial Al Gore, che di ambientalismo se ne intende". Sulla stessa linea il Governatore Roberto Formigoni: "Celentano sbaglia anche questa volta. Non ci saranno colate di cemento, ma saranno realizzate solo le infrastrutture necessarie. Probabilmente saranno utilizzati strumenti legislativi ad hoc". Leggi: super-poteri commissariali alla Moratti. UN ALTRO siluro anti-Expo lo lancia Beppe Grillo da Napoli: "L'Expo? Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa? Cosa si vuole esporre? La spazzatura?". Dall'aula di Palazzo Marino, infine, arriva una proposta di Basilio Rizzo (Lista Fo), vent'anni di battaglie anti-corruzione in consiglio comunale: "Si crei un Comitato di garanzia autorevole e credibile a 360 gradi sui progetti per l'Expo".

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<Meglio che canti> Moratti-Celentano duello sull'Expo (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-04-03 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE I progetti Il sindaco: l'ambiente? Al Gore ne sa di più "Meglio che canti" Moratti-Celentano duello sull'Expo Ma la cognata Milly difende il musicista Il primo cittadino: "Critica senza sapere di cosa parla". Grillo invece è dalla sua parte: "Miliardi spesi inutilmente" MILANO - Come i Duellanti di Ridley Scott. Per la terza volta nel giro di pochi mesi Letizia Moratti e Adriano Celentano incrociano le spade. L'altro giorno il Molleggiato, nel suo sito Internet, ha paventato che l'Expo porterà "una colata di cemento" su Milano. Ieri, il sindaco, gli ha ripetuto un antico detto milanese: ofelè fa el tò mesté. In pratica, "meglio che canti". "Preferisco sentire le sue canzoni - attacca la Moratti dai microfoni di Canale 5 della trasmissione di Maurizio Belpietro -. Non penso abbia competenze urbanistiche tali da fare critiche senza conoscere i progetti. Prima legga i progetti e poi parli, anzi, meglio che canti...". E poi, noblesse oblige, la Moratti ricorda che testimonial di Milano è stato Al Gore, premiato con il Nobel per il suo impegno ambientale. "E credo che per l'ambiente sia un testimonial un po' più importante di Celentano ". Vecchia storia, vecchia ruggine. Che divide anche le cognate Moratti. Se Letizia si ritrova spesso ad affrontare le sparate di Celentano, Milly, moglie di Massimo lo difende: "Non è ignorante. Anzi, dice le cose che pensa la gente ". Storie di blog. Quelle dove si dipana la battaglia No Expo. Dopo Celentano, anche Beppe Grillo ha sparato su Expo 2015: "Ho visto Prodi, la Moratti col dito alzato - attacca il comico-tribuno genovese a Forio D'Ischia -, pensavo si stessero mandando a quel paese, invece no, gridavano vittoria perché vogliono l'Expo. Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa? ". La replica della Moratti è indiretta, fa parte del suo discorso al Consiglio comuna-le: nessuna speculazione edilizia, niente mani sulla città, nessun simbolo monumentale da lasciare sul terreno (dal progetto è sparita la Torre alta oltre 200 metri). Ma la voglia di costruire una "rete", anzi un "centro per lo sviluppo sostenibile" che realizzi "una scuola, un'ospedale, un'università" in tutti i paesi poveri del mondo. Ieri è stata anche la giornata del ritorno a Milano della " globe-trotter " (650 mila chilometri di viaggi e missioni in un anno) dopo la guerra parigina e la giornata romana. Sono arrivati complimenti inaspettati dal presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso: "Sono particolarmente contento che la scelta sia caduta su una città come Milano che rappresenta uno dei più importanti centri dell'economia e dell'innovazione a livello europeo". Peccato che l'Europa in questa occasione sia stata la "grane traditrice": 17 tra Paesi Ue e dell'Europa allargata hanno votato per la Turchia. La Moratti ha abbozzato con un sorriso. Difficile la vita del "trionfatore ". I problemi non finiscono mai. Anche se si porta a casa l'Expo. La Moratti si è subito trovata ad affrontare una nuova grana: quella del mancato invito del Consiglio comunale a Massimo D'Alema, ieri a Milano per un giro di conferenze. Il veto di An e le incertezze della maggioranza hanno bloccato tutto. Alla faccia del Sistema-Italia e del gioco di squadra bipartisan. Il sindaco ha aggirato l'ostacolo e ha invitato il ministro degli Esteri a Palazzo Marino per un caffè e un colloquio di mezzora. Grandi sorrisi e grandi apprezzamenti sull'alleanza governo di centrosinistra- comune di centrodestra. "Milano e Italia sull'Expo sono una cosa sola" attacca D'Alema. E assicura che con la Turchia l'amicizia resta inalterata: "Abbiamo saputo circoscrivere la competizione e coltivare un'amicizia preziosa ". Rilancia la Moratti, invitando Izmir a partecipare all'Expo milanese del 2015. "Perché questo è un progetto aperto a tutto il mondo". D'Alema chiede che l'Expo si irradi per tutta Italia e non riguardi solo Milano. E ricorda di aver passato momenti difficili nella lotta con Smirne. "è stata una battaglia dura. Avevamo contro uno schieramento forte. Sarebbe stato sbagliato sottovalutarli". E ridendo assicura che si occuperà ancora di Expo, anche se non sarà più nel governo: "A titolo privato potrei occuparmi dello slow food ". Fine giornata. La Moratti arriva in Consiglio comunale a raccontare la sua Expo. Applausi bipartisan: dal Popolo delle Libertà e dal Pd. Ma dai banchi della Cosa Rossa un silenzio di gelo. Bipartisan sì, ma non per tutti. Maurizio Giannattasio.

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LA LISTA CIVICA `Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA PISA pag. 6 LA LISTA CIVICA 'Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla LA LISTA CIVICA 'Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla stazione Leopolda (domani dalle ore 15 alle 20), l'assemblea regionale delle liste civiche sul tema: "Emergenza democratica e attualità delle liste civiche", dove si parlerà del sempre più profondo divario tra elettori ed eletti, cercando di capire come rispondere a questo profondo disagio. E' previsto un collegamento video Beppe Grillo.

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Tav, allarme per l'arrivo degli anarchici (sezione: Grillo)

( da "CronacaQui.it" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

I comitati e il comico si preparano ad accogliere Mercedes Bresso, Antonio Saitta e Sergio Chiamparino. Ci sarà anche Beppe Grillo Tav, allarme per l'arrivo degli anarchici ALMESE - Questa sera ci sarà anche Beppe Grillo ad accogliere Mercedes Bresso, Sergio Chiamparino e Antonio Saitta in Val di Susa. Il sindaco di Torino e i presidenti di Provincia e Regione sono infatti gli ospiti d'onore del congresso organizzato dal Pd "Scegliere il futuro: le proposte del Pd per lo sviluppo della Val di Susa". E' la prima volta che i tre rappresentanti delle più importanti Istituzioni piemontesi si presentano contemporaneamente in Valle dopo gli scontri di tre anni fa che portarono il problema del Tav a diventare da locale a nazionale. E ovviamente i No Tav - che in questi tre anni sono forse un po' diminuiti di numero ma non certo di determinazione - non potevano farsi scappare una occasione del genere. E' così partito subito l'invito a Beppe Grillo che - salvo imprevisti dell'ultima ora - ha già dato la propria adesione. Il popolare comico-politico questa sera dovrebbe quindi essere alla testa di alcune migliaia di manifestanti pronti a ribadire il proprio "no" a qualunque tipo di percorso della Torino-Lione. "Non siamo interessati a nessun sviluppo di una valle attraversata dal Tav" è la parola d'ordine del tam tam che da alcuni giorni, attraverso email e siti Internet, è stato attivato per chiamare ancora una volta a raccolta il popolo No Tav. Tutti pronti a dare il benvenuto "con cartelli, bandiere, striscioni e fischietti ai tre Re Magi", come sono stati ironicamente ribattezzati Bresso, Chiamparino e Saitta. E proprio questa mobilitazione sta creando un po' di apprensione per l'ordine pubblico. La digos è ovviamente allertata e la presenza di forze dell'ordine sarà massiccia: a preoccupare non sono tanto i valsusini - le cui manifestazioni di protesta sono sempre state più che altro all'insegna del colore e dell'ironia - quanto gli anarchici, che dovrebbero essere in Valle per fiancheggiare i No Tav. Dal punto di vista politico sono scemate le polemiche per la mancata presenza di esponenti di altri partiti, a partire dal leader dei No Tav Antonio Ferrentino, non invitati per il semplice motivo che si tratta di una iniziativa elettorale del Pd ma si preannuncia una serata difficile per gli esponenti valsusini del Partito democratico: da un lato sono di fronte all'ultimatum dei vertici ("O Sì Tav o fuori dal partito"), dall'altro devono restare fedeli alle proprie posizioni No Tav. L'appuntamento è per le 20.30 all'auditorium Magnetto di via Avigliana. Claudio Neve 03/04/2008.

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<I dati dell'inquinamento sono antiscientifici> (sezione: Grillo)

( da "Brescia Oggi" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

AMBIENTE. Le associazioni ecologiste contestano parzialmenete lo studio dell'Istituto superiore di sanità "I dati dell'inquinamento sono antiscientifici" Ruzzenenti e Panizza: "Pcb dappertutto E l'inceneritore è inutile: va smantellato"   Le associazioni ambientaliste contestano i dati sull'inquinamento dell'aria da Pcb e diossine emersi dalla prima campagna di monitoraggio condotta dall'Istituto superiore di sanità (Iss) in accordo con la Loggia. Li trovano "antiscientifici", e tuttavia veritieri quando dimostrano che quell'inquinamento è presente in tutta l'aria cittadina anche fuori del cono Caffaro. E poiché i loro dati dimostrerebbero che viene dall'inceneritore, ne chiedono lo smantellamento. "Se Pcb e diossine si respirano dappertutto - argomentano -, ci sono ancora fonti di inquinamento attive, cioè le acciaierie e il termutilizzatore soprattutto". La loro prova è che le 18 cascine a sud della città, quindi al riparo dalla Caffaro, erano risultate indenni da diossina nelle indagini del '94, '95 e '97. Dopo l'entrata in funzione dell'impianto di via Codignole "le diossine si sono trovate nelle mucche e nel latte, e i foraggi non possono più essere utilizzati". Dunque, "l'inceneritore inutile e sovradimensionato va smantellato". E' questa la conclusione a cui arrivano Cittadini per il riciclaggio, Comitato ambiente, Comitato difesa salute e ambiente di San Polo, Comitato popolare per la salute rinascita e salvaguardia del centro storico, EnergEtica, Forum ambientalista e Gruppo meetup "Amici di Beppe Grillo", che ieri hanno affidato a Marino Ruzzenenti e Celestino Panizza il compito di contestare i risultati dell'indagine Iss e di annunciare sul versante Caffaro una perizia da presentare in Tribunale, che rafforza le motivazioni con cui il 15 ottobre scorso il Gip ha rifiutato l'archiviazione del caso Caffaro avanzata dai Pm e ha chiesto un supplemento di indagini per accertare se le alte percentuali di Pcb e diossine riscontrate siano correlate all'attività dell'azienda. La campagna di monitoraggio Iss è stata condotta dal 2 al 21 agosto 2007 (un'altra, "invernale", è appena stata fatta in marzo e la terza è prevista per l'estate prossima) con sei centraline, quattro piazzate dentro il sito d'interesse nazionale Caffaro e due fuori, alla media Kennedy della Badia e in un'abitazione di Sant'Eufemia. I valori più alti sono stati trovati proprio alla Badia, e anche nella sede della quarta circoscrizione, cioè dalle due centraline non sistemate sui prati. Il che vuol dire che "le polveri che continuano a cadere dai camini dell'inceneritore e delle acciaierie ci sono dappertutto ed entrano nella catena alimentare, ma lì si risollevano". Quanto ai risultati del monitoraggio, gli ambientalisti contestano a Loredana Musmeci dell'Iss (venuta a spiegarli a Brescia in 20 marzo), che la situazione bresciana sia dentro la normalità e tipica di aree fortemente antropizzate. "Non è così - dice Panizza -, innanzitutto perché il monitoraggio è stato fatto in estate, quando i valori degli inquinanti nell'aria sono più bassi di 10 volte rispetto all'inverno, e poi perché dai loro stessi dati risulta che a Brescia ci sono diossine per 83 fentogrammi per metro cubo (fg/mc, l'unità di misura, ndr), contro i 67 rilevati a Bolzano sotto l'inceneritore e i 39 di Milano". Tra l'altro, "non ha aggiunto i 25 fg/mc di tossicità equivalente dei Pcb diossina-simili". E ora chiedono che la campagna invernale venga ripetuta in dicembre, anche in Maddalena, a San Polo e intorno all'inceneritore.MI.VA.

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VOTO DI SCAMBIO, GRILLO REPLICA A SAVIANO: SBAGLI, NON TUTTI GLI ELETTORI SONO IN VENDITA (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Voto di scambio, Grillo replica a Saviano: sbagli, non tutti gli elettori sono in vendita PINO TAORMINA MASSIMO ZIVELLI Polemico con lo scrittore Saviano, duro con Veltroni e Berlusconi, critico con il mondo dell'informazione. Beppe Grillo è un fiume in piena durante il suo breve tour elettorale, prima a Forio e poi a Pozzuoli, dove incontra i giovanissimi candidati sindaci delle sue liste civiche, Andrea D'Ambra (appena 24 anni) e Antimo Civero. "Io non sono d'accordo con il pessimismo di Saviano - spiega il comico genovese - che in tv ha detto che tutti i voti sono voti di scambio. Con la vita che fa è invecchiato precocemente". Beppe Grillo aggredisce la folla con il suo show improvvisato. Nei suoi occhi luccica lo sguardo del trionfatore: "Due o tre anni e si ritorna a votare. Queste elezioni sono incostituzionali. E poi non ha senso votare senza mettere una preferenza". La gente, martedì sera a Forio e ieri mattina tra le strade del centro di Pozzuoli, lo osanna. "Votate i ragazzi delle mie liste, guardateli in faccia: sono cittadini preparati e perbene. I giovani si devono riappropriare dei Comuni. Ne basta anche uno dentro ogni Comune e le cose cambieranno. Con la Rete denunceranno tutto in pochi minuti". Non ci sono le immagini sui megaschermi né la tradizionale grande mano fatta di fiamme che mostra il dito medio. È tutto improvvisato. E si vede. Ma lui è il solito vulcano. "Né Veltroni né Berlusconi vogliono veramente vincere. Questo è un Paese fallito, non gli conviene. Comunque vada, tra due anni ritorniamo tutti a votare. E i miei ragazzi saranno pronti". A Pozzuoli, il comico parla salendo su un palchetto improvvisato in Piazza della Repubblica. Parte una raffica di attacchi. In tutte le direzioni. "I partiti? Non esistono più. L'immondizia? Fossi stato napoletano sarei sceso in strada con il bastone. Gli inceneritori? Una invenzione per spendere 50 miliardi di euro già destinati ad altre fonti energetiche". Continua e si scaglia contro l'informazione: "Con i miei tre referendum abrogheremo l'Ordine dei giornalisti, chiuderemo il cordone dei finanziamenti ai giornali e cancelleremo la legge Gasparri". La sera prima, a Forio, al fianco di D'Ambra, Beppe Grillo aveva spiegato la sua ricetta per uscire dall'emergenza spazzatura: "Bidoncini a casa per la raccolta differenziata, sistema di conferimento con tessera magnetica e pagamento del servizio in rapporto alla quantità di rifiuti smaltita".

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PINO TAORMINA MASSIMO ZIVELLI POLEMICO CON LO SCRITTORE SAVIANO, DURO CON VELTRONI E BERLU (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (City)" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

PINO TAORMINA MASSIMO ZIVELLI Polemico con lo scrittore Saviano, duro con Veltroni e Berlusconi, critico con il mondo dell'informazione. Beppe Grillo è un fiume in piena durante il suo breve tour elettorale, prima a Forio e poi a Pozzuoli, dove incontra i giovanissimi candidati sindaci delle sue liste civiche, Andrea D'Ambra (appena 24 anni) e Antimo Civero. "Io non sono d'accordo con il pessimismo di Saviano - spiega il comico genovese - che in tv ha detto che tutti i voti sono voti di scambio. Con la vita che fa è invecchiato precocemente". Beppe Grillo aggredisce la folla con il suo show improvvisato. Nei suoi occhi luccica lo sguardo del trionfatore: "Due o tre anni e si ritorna a votare. Queste elezioni sono incostituzionali. E poi non ha senso votare senza mettere una preferenza". La gente, martedì sera a Forio e ieri mattina tra le strade del centro di Pozzuoli, lo osanna. "Votate i ragazzi delle mie liste, guardateli in faccia: sono cittadini preparati e perbene. I giovani si devono riappropriare dei Comuni. Ne basta anche uno dentro ogni Comune e le cose cambieranno. Con la Rete denunceranno tutto in pochi minuti". Non ci sono le immagini sui megaschermi né la tradizionale grande mano fatta di fiamme che mostra il dito medio. È tutto improvvisato. E si vede. Ma lui è il solito vulcano. "Né Veltroni né Berlusconi vogliono veramente vincere. Questo è un Paese fallito, non gli conviene. Comunque vada, tra due anni ritorniamo tutti a votare. E i miei ragazzi saranno pronti". A Pozzuoli, il comico parla salendo su un palchetto improvvisato in Piazza della Repubblica. Parte una raffica di attacchi. In tutte le direzioni. "I partiti? Non esistono più. L'immondizia? Fossi stato napoletano sarei sceso in strada con il bastone. Gli inceneritori? Una invenzione per spendere 50 miliardi di euro già destinati ad altre fonti energetiche". Continua e si scaglia contro l'informazione: "Con i miei tre referendum abrogheremo l'Ordine dei giornalisti, chiuderemo il cordone dei finanziamenti ai giornali e cancelleremo la legge Gasparri". La sera prima, a Forio, al fianco di D'Ambra, Beppe Grillo aveva spiegato la sua ricetta per uscire dall'emergenza spazzatura: "Bidoncini a casa per la raccolta differenziata, sistema di conferimento con tessera magnetica e pagamento del servizio in rapporto alla quantità di rifiuti smaltita".

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Due esposti dei "grillini" dopo le perquisizioni (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA PROTESTA Due esposti dei "grillini" dopo le perquisizioni (e.s.) Con due esposti, uno diretto a Roma e l'altro a Venezia, gli "Amici di Beppe di Grillo" si schierano dalla parte del Presidio Permanente nella polemica contro il pm Paolo Pecori e il figlio Massimo, candidato sindaco per l'Udc. "In segno di lutto per la morte della giustizia vicentina", i grillini della lista civica "Vicenza Comune a \% stelle" hanno deposto lunedì un fiore all'ingresso della Procura.Al candidato sindaco Davide Marchiani non è piaciuta nè la "notazione intimidatoria" del procuratore capo Salvarani nei riguardi del movimento contro il Dal Molin, nè la perquisizione degli attivisti del presidio."Ci dispiace scoprire che, appena scesi in campo, il clima elettorale viene inquinato da fatti cui mai avremmo voluto assistere - ha commentato Davide Marchiani - Visti gli ultimi eventi che hanno interessato la Procura vicentina, siamo obbligati a segnalare la cosa alla Procura generale del Veneto e alla Procura generale presso la Cassazione a Roma".

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Sanremo: domani alla Fos, si parlerà di energia fotovoltaica (sezione: Grillo)

( da "Sanremo news" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Domani, venerdì 4 aprile, alle ore 21 a Sanremo, presso la sala della Federazione Operaia Sanremese di via Corradi, si terrà un'interessante conferenza dedicata all'energia fotovoltaica, dal titolo: 'Fotovoltaico ? ecologia, risparmio e investimento dal sole'. La serata è organizzata da tre associazioni: Associazione 'Sanremo Sostenibile', Associazione 'Sanremo Città Internazionale per la Pace, la Nonviolenza e i Diritti Umani', 'The Sanremo Beppe Grillo Meetup Group'. Relatore è l'ing. Andrea Olivero, responsabile tecnico di una grande azienda italiana specializzata del settore ed esperto di installazioni di impianti fotovoltaici. La sua relazione sarà una semplice, chiara e pratica esposizione multimediale sui seguenti temi: ? Il concetto di Sostenibilità e le Energie rinnovabili ? Gli Impianti Fotovoltaici ? L'ambito legislativo e normativo ? I vantaggi del Fotovoltaico L'intenzione delle Associazioni è quello di dare un contributo fattivo e concreto all'informazione sulle energie rinnovabili, senza troppa teoria, ma prendendo in considerazione vantaggi e svantaggi, costi e ricavi di una scelta sostenibile, soprattutto in una provincia come la nostra che ha la fortuna di avere l'esposizione solare più rilevante di tutto il nord-Italia. L'entrata è ovviamente libera e tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

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ALDOPARLANTE (sezione: Grillo)

( da "Avanti!" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il comico Beppe Grillo ha depositato in Cassazione tre proposte di referendum popolare. Una per abolire la legge Gasparri sulle telecomunicazioni, la seconda per l'abrogazione dell'Ordine dei Giornalisti, la terza perché lo Stato non dia più soldi alla editoria. Alla abolizione dell'Ordine dei Giornalisti ci aveva già pensato Marco Giacinto Pannella, ma senza riuscirci. Ora ci riprova Beppe Grillo, dimenticando che l'Ordine dei Giornalisti è a tutela della libertà di stampa, di tutti i cittadini, ma soprattutto della indipendenza della categoria, mentre l'abolizione dei fondi per l'editoria rischia di far chiudere tanti giornali che hanno fatto la storia del nostro Paese.

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D'ALEMA: SIMBOLO DC PRESENTATO DA BERLUSCONI PER DISPETTO A CASINI - CALEARO: FALLIMENTO ALITALIA PUÒ SERVIRE GRILLO: "GIULIANO L'APROSTATA" BINETTI: NON VOTERÒ I DICO. OBAMA? (sezione: Grillo)

( da "Dagospia.com" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

D'ALEMA: SIMBOLO DC PRESENTATO DA BERLUSCONI PER DISPETTO A CASINI - CALEARO: FALLIMENTO ALITALIA PUÒ SERVIRE ? GRILLO: "GIULIANO L'APROSTATA" ? BINETTI: NON VOTERÒ I DICO. OBAMA? UN "NEGRO" CHE DÀ SPERANZA? © Foto U.Pizzi"> Paola Binetti con Ignazio Marino © Foto U.Pizzi 1 ? BINETTI: OBAMA UN "NEGRO" CHE DA' SPERANZA? (Apcom) - "Io ho espresso il mio parere a favore di Obama perchè mi sembra un personaggio più spontaneo, in grado di riconciliare con l'America il consenso che molti paesi hanno un po' perso. Obama sembra intercettare una volta per tutte l'accantonamento delle discriminazioni cioè il 'negro' - presidente degli Stati Uniti". Così la senatrice del Pd Paola Binetti che dai microfoni di Ecotv sottolinea volutamente l'espressione 'not politically correct'. "Un 'negro', peraltro - aggiunge - con un padre nato in Kenya. Quindi, voglio dire, un negro di recente immigrazione, coraggioso e mi sembra un bel segnale di speranza". 2 - PIZZA DA BERLUSCONI: SI VOTA 13 APRILE? (Agi) - Il segretario della Dc Giuseppe Pizza ha visto per pochi minuti Silvio Berlusconi a Palazzo Garazioli. "Il 13 e 14 aprile si votera'. Ci sono - spiega Pizza - problemi tecnici ma sono superabili, stanno provvedendo i nostri avvocati con gli organi del ministero dell'Interno. Ci accontentiamo di fare una campagna elettorale breve, non vogliamo traumi per il Paese e per questo accettiamo questo grande sacrificio. Ho parlato anche lungamente con Fini". Il segretario della Dc esclude di aver parlato con Berlusconi di una sua possibile partecipazione alla compagine di governo nel caso vincesse il Pdl. 3 - SE DC PIZZA SU SCHEDA, DISPARITA' VOTO FRA ITALIANI? (Agi) - Se il simbolo della Dc di Pizza sara' sulle schede elettorali del Senato, per la prima volta in Italia ci sara' una disparita' elettorale fra cittadini. Gli elettori italiani temporaneamente all'estero (militari, professori universitari, ricercatori, diplomatici e loro familiari) hanno votato o stanno votando in queste ore per corrispondenza con schede elettorali senza il simbolo della Dc di Pizza per il Senato. Il loro voto, a differenza del 2006, e' valido per le circoscrizioni italiane non per quelle estere. Il Viminale ha calcolato che sono 10830 i militari temporaneamente all'estero che hanno votato o stanno votando per corrispondenza. © Foto U.Pizzi"> Massimino D'Alema © Foto U.Pizzi 4 - D'ALEMA: SIMBOLO DC PRESENTATO DA BERLUSCONI PER DISPETTO A CASINI? (Adnkronos) - 'Spero che non ci sia nessun rinvio delle elezioni. Comunque questo simbolo della Dc e' stato presentato da Berlusconi come suo alleato, forse per fare dispetto a Casini, e non dal centrosinistra'. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio uscente, Massimo D'Alema, incontrando i giornalisti a Bari, al termine di un incontro con la Confindustria del capoluogo pugliese, commentando il possibile rinvio delle consultazioni politiche. 'Si tratta di vicende che sono nate molto lontano da noi. I pasticci sono stati fatti in un'area politica molto lontana da noi'. Quanto al simbolo della Dc, il ministro degli Esteri ha precisato di 'non voler entrare in questioni giuridiche. Non si sa se sia legittimo o meno', ha aggiunto. 5 - E ANCHE A BERLUSCONI SCAPPA UN "'SI PUO' FARE"? (Ansa) - Silvio Berlusconi sta parlando dei mali del Paese e in particolare sta criticando la stampa italiana, quando guarda la platea della Coldiretti, si ferma un attimo e dice: 'Non voglio spaventarvi perche' c'e' anche un lato ottimista. Bisogna cambiare e - aggiunge - si puo' fare'. Il leader del Pdl non si accorge di aver citato involontariamente lo slogan del suo avversario Walter Veltroni e prosegue parlando di Alitalia. 6 - CASINI: VELTRONI NON HA POSSIBILITA' VINCERE? (Ansa) - 'Per me Veltroni non ha nessuna possibilita' di vincere. Vincera' la destra e la Lega sara' determinante sia alla Camera sia al Senato'. Lo ha detto il candidato premier dell'Unione di Centro, Pier Ferdinando Casini, intervistato a '28 minuti' su Radio2. Massimo Calearo 7 - CALEARO: FALLIMENTO ALITALIA PUO' SERVIRE PER RIPARTIRE? (Adnkronos) - Per Massimo Calearo il fallimento non e' un tabu' e per Alitalia potrebbe essere il modo per ripartire e tornare sul mercato in modo sano. L'ex presidente di Federmeccanica lo ha detto nel corso di un filodiretto a Radio Radicale: "Eravamo vicini ad una situazione di farsa -ha dichiarato il candidato del Pd- ormai siamo alla catastrofe. In una situazione in cui probabilmente non ci si rende conto che l'Alitalia e' una impresa che vive di mercato e che deve avere i tempi del mercato. Un certo tipo di sindacato, perche' il sindacato non e' tutto uguale, non si rende conto che esiste un mercato, una concorrenza, che esiste un villaggio globale e che non ci sono piu' i monopoli, le tariffe, che bisogna fare riferimento al mercato, e quindi un signore che fa riferimento ad Air France si alza dal tavolo e se ne va'. 'Oggi chiederei il silenzio stampa fino al quindici aprile, perche' abbiamo visto una serie di farse, di finti gruppi, non bisogna prendere in giro ne' le persone che lavorano in Alitalia ne' il Paese. Occorre aspettare qualche giorno e lavorarci sopra, vedere quali siano le opportunita'. Non voglio dire un'eresia, pero' -ha ricordato il candidato del Pd- e' gia' successo in altre compagnie come Swiss Air, come Sabena, come cinque compagnie negli Usa che sono fallite, sono ripartite, e sono ritornate sane. Se uno e' veramente malato occorre far di tutto per salvarlo, altrimenti bisogna farlo ripartire nella maniera migliore". 8 - ANGIUS: CALEARO AVVOLTOIO, SE NE INFISCHIA DEI LAVORATORI? (Adnkronos) - 'Calearo lo proponga alle sue aziende e il Pd lo vada a spiegare ai 12mila lavoratori che rischiano il posto di lavoro'. Gavino Angius capolista alla Camera per il Ps nei collegi di Liguria, Lazio e Campania2, replica cosi' a Massimo Calearo sul caso Alitalia. 'La cinica leggerezza con cui auspica il fallimento dell'Alitalia, infischiandosene dei lavoratori, dimostra che il candidato del Pd piu' che un falco e' un avvoltoio pronto gettarsi sulle spoglie della Compagnia di bandiera. D'altra parte non ci saremmo potuti aspettare nulla di meglio e diverso da chi si presenta come il profeta dello sciopero fiscale', conclude Angius. 9 - CALEARO: IO FALCO CONFINDUSTRIA? MEGLIO CHE CONIGLIO? (Apcom) - "Qualcuno mi chiama il falco di Confindustria, preferisco essere chiamato il falco di Confindustria piuttosto che il coniglio o la pecora di Confindustra". Lo ha detto a Radio Radicale il candidato del Pd Massimo Calearo. 10 - GRILLO, COVER DI GUCCINI SU "GIULIANO L'APROSTATA"? (Agi) - Prendete una canzone di Francesco Guccini e sostituite "Ferrara" in tutti i versi in cui si cita "Bologna", che ne e' poi il titolo. Siccome non si tratta di cambiare una citta' con un'altra ma "Ferrara" e' "Giuliano Ferrara", aggiungete qualche riferimento biografico al vetriolo. O, piu' semplicemente, guardate direttamente il blog di Beppe Grillo, perche' questa e' la scelta del comico genovese per sbeffeggiare il leader di 'Aborto? No, grazie!' dopo la contestazione di ieri in piazza Maggiore. Grillo si rivolge a "Giuliano l'aprostata" per ironizzare sui disordini in quella stessa Piazza Maggiore che registro' un'affluenza record in occasione del primo 'Vaffa day', lo scorso anno. Quanto alla 'cover' della canzone di Guccini, le interpolazioni parlano di "Ferrara con il Vaticano gia' un po' comunista e in odor americano Ferrara picchiator in valle Giulia estremista minore lottatore di sumo infangatore di giudici Il suo Craxi non ancor latitante cantava", o di "Ferrara romano di stomaco forte Ferrara diffamatore cortese Ferrara contro l'aborto che sa quel che conta e che vale che sa cos'e' la CIA e il suo sale che calcola il giusto la vita e che sa dove sta il portafoglio e una tavola sempre imbandita". Gran finale per quel comizio davanti ai "bolognesi di piazza Maggiore sono migliaia diversi da te oh quante parole ti cantano di fronte a una faccia paonazza al tuo stupore volgare". © Foto U.Pizzi"> Vladimir Luxuria © Foto U.Pizzi 11 - LUXURIA A "EL PAIS": VATICANO E' OSSESSIONATO DAL SESSO? (Apcom) - "Il Vaticano non parla più alle anime, non si occupa della povertà e fame nel mondo, ma è ossessionato dal sesso". Ad affermarlo è la deputata di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria, che in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano spagnolo di centrosinistra 'El Pais' spiega che "gli italiani sarebbero pronti ad accettare i matrimoni omosessuali, ma il problema è a livello politico". Parlando al giornale più vicino al premier José Luis Zapatero, protagonista di duri scontri con il clero spagnolo proprio per le sue leggi sul matrimonio gay e il divorzio rapido, Luxuria afferma che "si esprime molto di più sui temi sessuali il Vaticano che non i rappresentanti della comunità gay". 12 - BINETTI (PD): NON VOTERO' NESSUNA NORMATIVA A TUTELA COPPIE GAY? (Adnkronos) - 'Il mio punto di vista e' semplice. Prima di tutto, a mio giudizio, esiste una dimensione che io considero piu' legata alla sviluppo ordinario di una persona, che e' quella dell'amore e della sessualita' che e' piu' squisitamente eterosessuale'. E' quanto affermato dalla senatrice Paola Binetti, esponente del Partito Democratico, ai microfoni di Ecotv (Sky906). Ma perche'? 'Perche' -spiega Binetti- la complementarita' biologica, la complementarita' con cui ognuno di noi raggiunge la pienezza della sua maturita' ha questa come strada maestra. Questa e' la naturalezza, se si vuole considerarla anche statisticamente parlando'. Posizioni forse diverse da quelle della sua collega di partito e portavoce del tavolo nazionale degli omosessuali del Partito Democratico Paola Concia? 'Paola -afferma Binetti- e' una donna che stimo e apprezzo moltissimo. Professionalmente ha mostrato sempre grande intelligenza e capacita'. In questi mesi - aggiunge Binetti - abbiamo condiviso molte esperienze. Ma Paola sa perfettamente che nel momento in cui dovessero arrivare i famosi Dico io non li voterei'. © Foto U.Pizzi"> Franco Grillini © Foto U.Pizzi 13 - GRILLINI: BINETTI? HA DETTO VERITA' SUL PD? (Agi) - "Nel Pd il re e' nudo: mai leggi sulle unioni civili". Cosi' Franco Grillini, candidato sindaco di Roma per il Partito socialista, commenta le affermazioni dell'esponente Pd sull'omosessualita'. "La senatrice del cilicio Paola Binetti - afferma Grillini - ha detto finalmente la verita' sulle politiche del Pd sui diritti delle coppie di fatto e i diritti delle famiglie omosessuali. In caso di vittoria del Pd Pacs, Dico, Cus, non sarebbero mai approvati perche' il Pd non solo rielegge la senatrice che ha votato contro la fiducia al Governo di centro sinistra cancellando cosi' le norme anti-omofobia, ma porta in Parlamento centoventi parlamentari clericali che, al pari della Binetti, non voterebbero mai le timidissime proposte presenti nel programma del Pd a proposito di diritti civili e contro le discriminazioni ai gay. Dagospia 03 Aprile 2008.

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V2-day: la riconquista dell'informazione (sezione: Grillo)

( da "superEva notizie" del 03-04-2008)

Argomenti: Grillo

Eventi V2-day: la riconquista dell'informazione A cura di Ski & Passidda' Pubblicato il 03/04/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Riceviamo e (volentieri) pubblichiammo Un paio di anni fa ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo, a Palermo; una persona di oltre 50 anni che come molti suoi coetanei ha mostrato inizialmente disinteresse e diffidenza nei confronti del computer ed ha compreso solo dopo anni, le potenzialità della rete quale mezzo d'informazione. Ha aperto un blog, www.beppegrillo.it e in meno di un anno si è piazzato fra i siti d'informazione più consultati al mondo, dietro soltanto i grossi network americani, che servono una popolazione molto più vasta della nostra. Quando ha chiesto il perché del suo successo, una ragazza dal pubblico ha risposto: "perché sei l'unico che scrive cose interessanti", al che lui ha ribattuto: "non è vero, c'è roba molto più interessante in rete? è perché io ho ancora un po' di reputazione". Internet è il più potente mezzo di comunicazione di cui oggi disponiamo, che consente a chiunque, [tranne che al popolo cinese] di raccontare le proprie esperienze ed opinioni; ma proprio questa libertà, fa si che le notizie non siano verificate, ed ogni lettore deve imparare a valutarne l'attendibilità. In contrapposizione, vi sono i mezzi d'informazione tradizionali, dietro cui c'è la figura del giornalista che ricerca, seleziona, filtra e verifica per noi l'informazione. Beppe ha poi mostrato un grafico sulla libertà di stampa nei vari paesi, e l'Italia era relegata fra quelli del terzo mondo. È vero, lui stesso era l'esempio di chi era stato precluso dal mondo televisivo, ma se l'era presa un po' troppo con la pubblicità e con gli sponsor? è normale che alle televisioni non apparisse molto simpatico. Anche giornalisti quali Santoro e Biagi erano stati cacciati, grazie all'influenza di una persona meschina al governo, tuttavia affermare che in Italia la stampa non era libera, mi era sembrato un po' eccessivo; stime e sondaggi possono restituire risultati molto diversi, in base ai campioni scelti ed ai metodi di valutazione adottati, quindi non ho dato molto peso a quel grafico. Negli anni seguenti, qualcosa avrebbe cambiato la mia opinione. Scomparse persone quali Montanelli, epurata la televisione da giornalisti del calibro di Biagi e Santoro, confinata la Gabanelli, conduttrice di "Report", in orari serali sempre più indecenti, costretta a conquistarsi un po' d'ascolto fra chi ha sonno, e chi attende l'orario per gustare gli spettacoli di Selen sulla pay per view, i telegiornali, ossia i servizi d'informazione per eccellenza, si sono trasformati in scatole vuote: teatrini in cui recitare uno spettacolo, sempre uguale, di politici che si criticano a vicenda e chiedono le dimissioni del governo; nelle cosiddette "serate d'approfondimento", alla Bruno Vespa, per intenderci, dopo ore di discussioni non riuscivo a capire cosa avessero realmente proposto? oltre al fatto che spesso approfondivano eventi di cronaca del tutto irrilevanti rispetto alle vere notizie della giornata. Arriva l'8 settembre 2007, il giorno del V-Day, del Vaffanculo ai politici corrotti. Gruppi di volontari sparsi nelle grandi città italiane, si apprestano nel difficile compito di raccogliere 50.000 firme per una legge d'iniziativa popolare che vuole cacciare dal parlamento i 23 condannati in via definitiva per reati gravissimi quali tangenti, associazione a delinquere (prescritto), omicidio (prescritto), concorso esterno per associazione mafiosa (prescritto), falsa testimonianza in processi, riciclaggio di denaro sporco, discriminazione razziale, fabbricazione detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, lesioni personali gravi, banda armata e concorso in omicidio, progettazione di assalti armati a carceri... Succede un fatto impensabile in qualsiasi paese civile: radio, stampa, mezzi televisivi, che attraverso l'autorevolezza dell'ordine dei giornalisti avrebbero dovuto garantire un'informazione libera ed imparziale, tacciono; e non perché disattenti rispetto al verificarsi dell'evento, cosa inverosimile e inaccettabile per dei giornalisti, ma perché avevano deliberatamente deciso di farlo. Anche nelle trasmissioni in diretta, viene censurato e messo subito a tacere, qualsiasi tentativo di promozione. I giornali, che grazie al benestare dei politici ricevono milioni di euro di finanziamenti pubblici, al pari delle squadrette di calcio di serie C hanno concordato la loro sconfitta per non rischiare la promozione che avrebbe loro sottratto gli incentivi dello stato. Un evento citato da molte testate straniere, d'importanza tale da meritare la prima pagina di tutti i giornali italiani, viene intenzionalmente oscurato; ma il popolo della rete se ne accorge lo stesso, ed in una sola giornata 350.000 persone affollano le piazze e fanno ore di coda per firmare la legge: una piccola rappresentanza degli italiani, coloro che usano internet ed abitano nelle grandi città; ma se si fosse votato in ogni comune, ed i mezzi d'informazione avessero svolto il loro dovere, quanti milioni di firme sarebbero state raccolte? Allora comincio a dare un senso alle parole di Luttazzi, che denuncia tagli e manipolazioni dell'audio non autorizzati nelle sue ultime apparizioni televisive; alle parole di Marco Travaglio, nel suo libro "La scomparsa dei fatti : si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni"; noto pericolose analogie con il passato: "Il giornale deve servire la causa, far conoscere ciò che è utile, valorizzare ciò che è nato sano, buono, bello ed eroico; ignorare il resto, seppellirlo nel buio e nell'indifferenza assoluta" (Benito Mussolini, 14 ott. 1933). Capisco allora, che c'è qualcosa di marcio nel giornalismo italiano. Costretti dal successo della manifestazione a dover scrivere qualcosa sul V-Day, i giornalisti intervistano Grillo, il suo promotore, che il giorno stesso della manifestazione ammonisce: "Il prossimo V-Day sarà su di voi, per riappropriarci di un'informazione libera". Il V2-Day sarà il 25 aprile, il giorno della liberazione, per togliere i finanziamenti ai giornali, pieni di inserti che non ci interessano e gettiamo senza guardare, che paghiamo tre volte: con i soldi pubblici, con il prezzo di acquisto e con il sovrapprezzo dei prodotti pubblicizzati; per abolire l'ordine dei giornalisti, che è una figura obsoleta incapace di garantire un'informazione libera. Ha ragione il presidente Napolitano: "L'Italia non è il paese di Beppe Grillo"; infatti lui è spiritoso e fa' divertire la gente... noi invece siamo incazzati neri, e non vi faremo divertire molto! Il 25 Aprile, io ci sarò. (Walter Giocoso).

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