HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “BEPPE GRILLO” |
|
tARTICOLI DEL 3-4-2008 #TOP
<Alitalia?
Se ne vada, troveremo altri> ( da "Corriere.it"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: e sono questi "quelli che i sindaci devono garantire" "GRILLO OGGI SA SOLO INSULTARE" - Sollecitato dai lettori, Maroni ha affrontato diversi temi dell'attualità. Ha criticato gli ultimi atteggiamenti di Beppe Grillo ("Lo conosco, una volta gli feci un'intervista per la Padania, ho anche una foto insieme a lui.
CHIESA
( da "Stampa,
La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.
Letizia
difende l'Expo Non sarà cemento Replica a Celentano, solo edilizia sostenibile
( da "Giorno,
Il (Lecco)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Expo lo lancia Beppe Grillo da Napoli: "L'Expo? Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa? Cosa si vuole esporre? La spazzatura?". Dall'aula di Palazzo Marino, infine, arriva una proposta di Basilio Rizzo (Lista Fo), vent'anni di battaglie anti-corruzione in consiglio comunale: "Si crei un Comitato di garanzia autorevole e credibile a 360 gradi sui progetti per l'
Aria
in zona Caffaro dati inattendibili
( da "Giornale
di Brescia" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: EnergEtica e gruppo MeetUp amici di Beppe Grillo - Celestino Panizza e Marino Ruzzenenti hanno illustrato le ragioni della critica allo studio, con una serie di osservazioni che confutano tanto i metodi seguiti quanto i risultati ottenuti. "L'indagine è stata condotta tra la fine di luglio e la metà di agosto del 2007, un periodo in cui le concentrazioni di polveri inquinanti nell'
Giurato,
la decisione per il reintegro ( da "Provincia Pavese, La"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Intanto anche gli Amici di Beppe Grillo pavesi hanno appoggiato concretamente la causa di Gianluca Giurato. In piazza della Vittoria, infatti, hanno raccolto le firme dei cittadini contro al provvedimento del sindaco Capitelli. I "grillini" hanno raccolto firme anche contro la Broni-Mortara e hanno anticipato il contenuto del secondo "V day" che,
I
dati dell'inquinamento sono antiscientifici
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo", che ieri hanno affidato a Marino Ruzzenenti e Celestino Panizza il compito di contestare i risultati dell'indagine Iss e di annunciare sul versante Caffaro una perizia da presentare in Tribunale, che rafforza le motivazioni con cui il 15 ottobre scorso il Gip ha rifiutato l'archiviazione del caso Caffaro avanzata dai Pm e ha chiesto un supplemento di indagini per accertare
Brogli,
voti scambiati e venduti indagano gli osservatori europei - salvo palazzolo
( da "Repubblica,
La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo", rilancia: "Il tema dei brogli elettorali continua a essere sottovalutato dai partiti - dice - e invece la compravendita dei voti è una drammatica realtà". Sonia Alfano annuncia che presenterà presto un esposto-denuncia contro alcuni episodi di voto di scambio: "Non abbiamo mai smesso di guardarci attorno,
Con
il fai alla scoperta dell'antica dogana
( da "Tirreno,
Il" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: che però non sborsa una lira: "Beppe Grillo va a farsi la barba in una barberia ristrutturata dal Fai a Genova e che diversamente sarebbe stata abbattuta. Pertanto c'è bisogno della collaborazione di tutti noi". A lei fa eco il presidente della Camera di Commercio, dott. Roberto Nardi "è di grande interesse riscoprire questa costruzione,
Beppe
Grillo Il comitati No Tav hanno invitato il comico alla manifestazione creativa
( da "Stampa,
La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo Il comitati No Tav hanno invitato il comico alla "manifestazione creativa" di stasera. Nel sito Grillo si dice "basta con la Tav di 13 miliardi in Val di Susa e le ferrovie locali allo sfascio".
Giuliano
l'aprostata ( da "Blog Beppe Grillo"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: diversi da te oh quante parole ti cantano di fronte a una faccia paonazza al tuo stupore volgare Bologna bambina per bene Bologna busona Bologna ombelico di tutto che spingi Ferrara a un singhiozzo e ad un rutto grazie per quel che m'hai dato quell'otto settembre un dolce ricordo, un futuro e un passato" Beppe Grillo (*) Testo liberamente tratto da "Bologna" di Francesco Guccini.
Dalla
simil-Lega ai cloni di Grillo ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: è il caso della lista "Grilli parlanti" (prima alla Camera in Lombardia 1): nessun collegamento con il blogger Beppe Grillo (anche se al Senato uno dei candidati si chiama proprio così), stella dell'anti-politica che non presenta propri candidati alle elezioni nazionali;
Letizia
difende l'Expo <Non sarà cemento>
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Expo lo lancia Beppe Grillo da Napoli: "L'Expo? Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa? Cosa si vuole esporre? La spazzatura?". Dall'aula di Palazzo Marino, infine, arriva una proposta di Basilio Rizzo (Lista Fo), vent'anni di battaglie anti-corruzione in consiglio comunale: "Si crei un Comitato di garanzia autorevole e credibile a 360 gradi sui progetti per l'
<Meglio
che canti> Moratti-Celentano duello sull'Expo
( da "Corriere
della Sera" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Dopo Celentano, anche Beppe Grillo ha sparato su Expo 2015: "Ho visto Prodi, la Moratti col dito alzato - attacca il comico-tribuno genovese a Forio D'Ischia -, pensavo si stessero mandando a quel paese, invece no, gridavano vittoria perché vogliono l'Expo. Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa?
LA
LISTA CIVICA `Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla LA LISTA CIVICA 'Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla stazione Leopolda (domani dalle ore 15 alle 20), l'assemblea regionale delle liste civiche sul tema: "Emergenza democratica e attualità delle liste civiche", dove si parlerà del sempre più profondo divario tra elettori ed eletti,
Tav,
allarme per l'arrivo degli anarchici
( da "CronacaQui.it"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ci sarà anche Beppe Grillo Tav, allarme per l'arrivo degli anarchici ALMESE - Questa sera ci sarà anche Beppe Grillo ad accogliere Mercedes Bresso, Sergio Chiamparino e Antonio Saitta in Val di Susa. Il sindaco di Torino e i presidenti di Provincia e Regione sono infatti gli ospiti d'onore del congresso organizzato dal Pd "Scegliere il futuro:
<I
dati dell'inquinamento sono antiscientifici>
( da "Brescia
Oggi" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo", che ieri hanno affidato a Marino Ruzzenenti e Celestino Panizza il compito di contestare i risultati dell'indagine Iss e di annunciare sul versante Caffaro una perizia da presentare in Tribunale, che rafforza le motivazioni con cui il 15 ottobre scorso il Gip ha rifiutato l'archiviazione del caso Caffaro avanzata dai Pm e ha chiesto un supplemento di indagini per accertare
VOTO
DI SCAMBIO, GRILLO REPLICA A SAVIANO: SBAGLI, NON TUTTI GLI ELETTORI SONO IN
VENDITA ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo replica a Saviano: sbagli, non tutti gli elettori sono in vendita PINO TAORMINA MASSIMO ZIVELLI Polemico con lo scrittore Saviano, duro con Veltroni e Berlusconi, critico con il mondo dell'informazione. Beppe Grillo è un fiume in piena durante il suo breve tour elettorale, prima a Forio e poi a Pozzuoli,
PINO
TAORMINA MASSIMO ZIVELLI POLEMICO CON LO SCRITTORE SAVIANO, DURO CON VELTRONI E
BERLU ( da "Mattino, Il (City)"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo è un fiume in piena durante il suo breve tour elettorale, prima a Forio e poi a Pozzuoli, dove incontra i giovanissimi candidati sindaci delle sue liste civiche, Andrea D'Ambra (appena 24 anni) e Antimo Civero. "Io non sono d'accordo con il pessimismo di Saviano - spiega il comico genovese - che in tv ha detto che tutti i voti sono voti di scambio.
Due
esposti dei "grillini" dopo le perquisizioni
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe di Grillo" si schierano dalla parte del Presidio Permanente nella polemica contro il pm Paolo Pecori e il figlio Massimo, candidato sindaco per l'Udc. "In segno di lutto per la morte della giustizia vicentina", i grillini della lista civica "Vicenza Comune a \% stelle" hanno deposto lunedì un fiore all'ingresso della Procura.
Sanremo:
domani alla Fos, si parlerà di energia fotovoltaica
( da "Sanremo
news" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 'The Sanremo Beppe Grillo Meetup Group'. Relatore è l'ing. Andrea Olivero, responsabile tecnico di una grande azienda italiana specializzata del settore ed esperto di installazioni di impianti fotovoltaici. La sua relazione sarà una semplice, chiara e pratica esposizione multimediale sui seguenti temi: ?
ALDOPARLANTE
( da "Avanti!"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il comico Beppe Grillo ha depositato in Cassazione tre proposte di referendum popolare. Una per abolire la legge Gasparri sulle telecomunicazioni, la seconda per l'abrogazione dell'Ordine dei Giornalisti, la terza perché lo Stato non dia più soldi alla editoria.
D'ALEMA:
SIMBOLO DC PRESENTATO DA BERLUSCONI PER DISPETTO A CASINI - CALEARO: FALLIMENTO
ALITALIA PUÒ SERVIRE GRILLO: "GIULIANO L'APROSTATA" BINETTI: NON
VOTERÒ I DICO. OBAMA? ( da "Dagospia.com"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: guardate direttamente il blog di Beppe Grillo, perche' questa e' la scelta del comico genovese per sbeffeggiare il leader di 'Aborto? No, grazie!' dopo la contestazione di ieri in piazza Maggiore. Grillo si rivolge a "Giuliano l'aprostata" per ironizzare sui disordini in quella stessa Piazza Maggiore che registro' un'affluenza record in occasione del primo '
V2-day:
la riconquista dell'informazione ( da "superEva notizie"
del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: volentieri) pubblichiammo Un paio di anni fa ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo, a Palermo; una persona di oltre 50 anni che come molti suoi coetanei ha mostrato inizialmente disinteresse e diffidenza nei confronti del computer ed ha compreso solo dopo anni, le potenzialità della rete quale mezzo d'informazione.
( da "Corriere.it" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
"L'alleanza con
il Pdl? E' inevitabile per il federalismo". "Pressioni da
Ciampi" "Alitalia? Se ne vada, troveremo altri" Roberto Maroni
in videochat con i lettori di Corriere.it: Malpensa non morirà, ma per due anni
soffriremo Roberto Maroni durante la videochat con i nostri lettori MILANO -
"Il destino di Malpensa è messo a rischio da questa scellerata politica di
Alitalia che ha già spostato molti voli da Milano a Fiumicino. Stiamo facendo
di tutto perché Alitalia venga sostituita da altri vettori. Ma per un paio
d'anni ci sarà da soffrire". Roberto Maroni, capogruppo alla Camera della
Lega Nord, ha una convinzione: il destino dell'aeroporto varesino non è ancora
segnato. Tuttavia per riuscire a ridargli vigore sarà necessario un duro lavoro
che consenta a chi gestisce lo scalo di riassegnare gli spazi lasciati liberi
dalla compagnia di bandiera. Che, per Maroni, ha proprio sbagliato strategia:
portare a Roma i voli non significa portarvi anche i passeggeri. "I quali
- ha fatto notare - hanno semplicemente iniziato a volare da Francoforte,
Zurigo o altri aeroporti al di là delle Alpi". DESTINI SEPARATI - Ed è
proprio la prospettiva di un risiko aeroportuale condotto da Parigi che fa dire
alla Lega Nord un convinto no all'ipotesi di un passaggio di Alitalia ad Air
France-Klm: "Air France vuole la chiusura Malpensa perché è un aeroporto
concorrente, che dà loro fastidio per la sua posizione tra il Charles de Gaulle
e Roma. Quindi per Alitalia va bene qualunque altra cordata, purché non si
tratti di Air France". I destini della compagnia e quelli di Malpensa, per
Maroni, sono in ogni caso da considerare slegati. E mentre per lo scalo è
possibile cercare sul mercato altre compagnie intenzionate a sfruttare le
potenzialità offerte dalla sua collocazione nel cuore del territorio lombardo
("peraltro stanno per essere completate tutte le infrastrutture che lo
renderanno tra i più competitivi d'Europa"), per Alitalia si tratta
soprattutto di sperare nell'arrivo di un compratore serio. In caso contrario,
c'è sempre il possibile ricorso alla legge Marzano, la stessa che ha permesso
di salvare Parmalat e Volareweb. "PRESSIONI DA CIAMPI" - A proposito
dello scontro tra Silvio Berlusconi e il Quirinale, l'esponente leghista ha
spiegato che "a lui a volte scappa la battuta, è stato così anche nel caso
della stagista", quella a cui il Cavaliere aveva suggerito di sistemarsi
sposando un miliardario ("se capitasse a mia figlia? Sarei l'uomo più
felice del mondo. Ma in realtà ai miei figli consiglierei di cercarsi un lavoro
vero e che li soddisfi"). Ma non è solo questo - ha fatto notare - c'è
sempre tutto un ragionamento dietro. Su Ciampi, perché di questo parlava e non
di Napolitano, Berlusconi ha solo ricordato alcuni episodi in occasione dei
quali ci è sembrato che l'intervento del presidente della Repubblica apparisse
come una pressione per indurci a fare o non fare qualcosa". L'ALLEANZA CON
IL PDL - Ma Berlusconi, ha poi chiesto un lettore, rappresenta veramente la
Lega e il suo elettorato? "No - è la replica di Maroni -, la Lega è
rappresentata solo da Bossi, per questo non siamo entrati nel Pdl con cui ci
siamo solo alleati. Ci sono molte cose che ci distinguono da Forza Italia e An.
In materia di sicurezza, ad esempio, noi siamo stati contrari all'indulto e
Forza Italia a favore, sul federalismo noi proponiamo una ricetta forte che non
è condivisa in tutto il Pdl. Ci sono differenze importanti. Ma c'è un programma
che contiene solo le cose che ci uniscono. E su questo si fonda
l'alleanza". "Quando la Lega va da sola - ha poi sottolineato -
riesce ad ottenere più voti. Le alleanze politiche costano sul piano
elettorale, ma ci consentono di realizzare il nostro programma, che è il
federalismo. Questa è la strada che la Lega ha scelto e io la trovo giusta. Nel
'96 con la scelta di andare da soli e di puntare alla secessione abbiamo
superato il 10%, ma non abbiamo ottenuto risultati concreti. La spinta
secessionista è stata comunque molto utile perché ha spaventato i politici
italiani e li ha spinti ad accettare l'idea del federalismo. La novità di
quest'anno è che l'alleanza comprende anche il Mpa, ovvero il partito del
federalismo nel Sud". "MAI CON CASINI" - Maroni ha in ogni caso
escluso una possibile alleanza con l'Udc di Casini all'indomani del voto.
"Dobbiamo vincere e avere maggioranza autonoma anche al Senato - ha
precisato -. Ma se anche così non sarà, la cosa certa è che non si potrà fare
un'alleanza con chi oggi fa campagna elettorale contro di noi. Bisognerà
piuttosto rifare una legge elettorale per poi tornare alle urne. Le alleanze si
fanno prima del voto, non dopo". Secondo Maroni, il "gran
rifiuto" di Casini è stato dettato essenzialmente da una scelta
personalistica ed egoistica, il non voler rinunciare al "proprio partito,
al proprio simbolo, al proprio nome", senza sciogliersi in un'alleanza
dove non avrebbe avuto un ruolo altrettanto di primo piano. Difficile, a questo
punto, che possa poi essere recuperato come un figliol prodigo nell'alleanza
del centrodestra. LA PADANIA DEL 2008 - Ma ha ancora senso, gli viene chiesto,
parlare di Padania nel 2008? "Ha più senso oggi che dieci anni fa - ha
detto Maroni - perché l'Ue ha riconosciuto con una legge che all'interno dei
propri confini non contano tanto gli Stati quanto le regioni e le aggregazioni
di regioni. Si possono mettere insieme anche regioni di Stati differenti, che
siano affini e omogenee. Utilizzando questo meccanismo, la Padania, intesa come
regioni del nord, che sono omogenee da tanti punti di vista, può avere un ruolo
nella nuova Europa, che è quella dei popoli. Oggi l'insegnamento di Miglio ha
più forza di quanto ne avesse dieci anni fa". BONUS BEBE' E SUPERBONUS -
Maroni è stato ministro del Welfare nell'ultimo governo Berlusconi e molte
domande riguardano i temi del lavoro e gli interventi per la famiglia.
"Reintrodurremo il bonus bebé e il superbonus per chi ritarda la pensione
- ha annunciato -, due interventi concreti che hanno portato benefici alle
famiglie e che la sinistra ha cancellato. Senza il superbonus non sarebbe stato
possibile tenere al lavoro 200 mila lavoratori anziani che altrimenti sarebbero
andati in pensione con costi per il sistema previdenziale e senza vantaggi per
le imprese". "LA LEGGE BIAGI? HA FUNZIONATO" - L'esponente
leghista ha poi difeso la legge Biagi: "Non è vero che non è decollata, è
stata proprio questa legge ad aiutare il mondo del lavoro ad aumentare
l'occupazione nonostante una crescita economica vicina allo zero. E questo
perché la flessibilità introdotta dalle nuove norme è servita per regolarizzare
posizioni che prima erano in nero. Quando cadrà definitivamente la
pregiudiziale ideologica che una parte del sindacato ha nei confronti della
legge, allora sarà davvero una risposta per tanti giovani che cercano
lavoro". Per Maroni, bisogna inoltre mettersi d'accordo su cosa si intenda
per precariato. Se "si intende chi non trova lavoro o chi lavora in nero,
bene", è un qualcosa che va combattuto. Ma "se uno è bravo poi
l'impresa ha tutto l'interesse a tenerlo". "In Spagna - ha
evidenziato- i contratti a termine sono il doppio che in Italia. E lì c'è
Zapatero...". "TETTAMANZI? NESSUNA INGERENZA" - Maroni ha poi spiegato
di considerare "legittima" la presa di posizione del cardinale
Dionigi Tettamanzi, che ha criticato lo sgombero di un campo rom "parlando
di violazione dei diritti umani", perché "la Chiesa si occupa sempre
di questi temi". Tuttavia, "conoscendo gli amministratori cche hanno
fatto eseguire lo sgombero non credo ci sia stata la violazione dei diritti
umani". E, del resto, "la legalità deve essere sempre garantita, lo
sgombero dei campi nomadi, se questi sono abusivi, è una cosa che gli
amministratori non possono non fare". Di più: "I diritti sono
soprattutto quelli dei milanesi che pagano le tasse e che devono poter vivere
con tranquillità", e sono questi "quelli che i
sindaci devono garantire" "GRILLO OGGI SA SOLO INSULTARE" -
Sollecitato dai lettori, Maroni ha affrontato diversi temi dell'attualità. Ha
criticato gli ultimi atteggiamenti di Beppe Grillo ("Lo conosco, una volta gli feci un'intervista per la
Padania, ho anche una foto insieme a lui. E' una persona intelligente e
astuta, che però si limita all'invettiva e all'insulto contro tutto e contro
tutti, senza distinguere tra chi è un farabutto e chi si impegna per cambiare
le cose"). Ha esaltato l'azione di Roberto Formigoni alla guida della
Regione Lombardia ("Come voto gli darei 9,5 e penso sarà difficile per un
suo successore - e mi auguro possa essere un leghista - poter fare meglio di
lui"). Ha difeso le province che invece Berlusconi considera enti inutili
("Vanno mantenute, se proprio si vogliono ridurre i costi si intervenga
piuttosto sulle prefetture"). Ha auspicato per il suo partito un buon
risultato ("Sento la stessa aria positiva del 1996"). E pur
precisando che il Carroccio punta sulla famiglia tradizionale ("quella
indicata nella Costituzione, basata sul matrimonio tra un uomo ed una
donna") ha invitato anche i gay ad esprimere il proprio consenso per il
partito bossiano ("se vivono al nord, il nostro progetto migliora la vita
di tutti, anche la loro"). E, infine, ha spalancato le porte a Maurizia
Paradiso, che aveva denunciato di essere stata cacciata dalla Lega in quanto
transessuale: "Della sua espulsione non mi risulta - ha detto Maroni -. In
ogni caso, se verrà ad uno dei miei prossimi comizi sarò lieto di
accoglierla". Alessandro Sala stampa |.
( da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Parole DI CHIESA
PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene
giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se
predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per
qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo.
Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che
il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla
fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica.
La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana
del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto
in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita
umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il
Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha
creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa
vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso.
Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e
sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono
che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che
proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare
il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di
materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì
ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà
occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la
biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una
catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Letizia difende
l'Expo "Non sarà cemento" Replica a Celentano, solo edilizia
sostenibile di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? "L'EXPO 2015 non è più un
sogno, ora è realtà e responsabilità". È il giorno del trionfo in
consiglio comunale per il sindaco Letizia Moratti, accolta da un applauso quasi
unanime dall'aula di Palazzo Marino (la Sinistra arcobaleno, eccetto i Verdi,
ha incrociato le braccia). Il sogno diventato realtà non mette d'accordo
proprio tutti, ma certo ottiene consensi autorevoli. Come quello del presidente
della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che ha inviato un messaggio di
felicitazioni al sindaco, al Governo e alle altre istituzioni che hanno
contribuito all'assegnazione dell'Esposizione universale a Milano, "una
città che rappresenta uno dei più importanti centri dell'economia e
dell'innovazione a livello europeo". Auguri giungono anche dal nuovo
ambasciatore cinese in Italia, Sun Yuxi: "Spero che Milano mandi la sua
delegazione a Shanghai per l'Expo 2010". L'ITALIA e Milano consolidano e
allargano la rete di rapporti internazionali. I numeri illustrati ieri in aula
dalla Moratti dimostrano che l'impegno c'è stato: "Da settembre 2006 sono
stati percorsi più di 655mila chilometri, di cui 240mila solo nel gennaio-marzo
( da "Giornale di Brescia" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione: 03/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' Gli ambientalisti sull'indagine
del Comune "Aria in zona Caffaro dati inattendibili" Associazioni
ambientaliste fortemente critiche nei confronti della "Prima campagna di
indagine sulla qualità dell'aria del sito Caffaro", presentata la
settimana scorsa in Loggia dall'Amministrazione comunale e dalla dottoressa
Lorena Musmeci che ha curato l'inchiesta per l'Istituto superiore di sanità.
Nella conferenza stampa convocata ieri da una decina di sigle "dell'ambientalismo
del fare" - tra cui Cittadini per il riciclaggio, Comitato ambiente città
di Brescia, Comitato difesa ambiente di San Polo, Comitato popolare rinascita
del Centro Storico, EnergEtica e gruppo MeetUp amici di Beppe Grillo - Celestino Panizza e Marino Ruzzenenti hanno illustrato le
ragioni della critica allo studio, con una serie di osservazioni che confutano
tanto i metodi seguiti quanto i risultati ottenuti. "L'indagine è stata
condotta tra la fine di luglio e la metà di agosto del 2007, un periodo in cui
le concentrazioni di polveri inquinanti nell'aria sono notevolmente più
basse rispetto alle medie annuali e assolutamente non paragonabili ai picchi
che si raggiungono in dicembre oppure in gennaio. Una situazione simile si
verifica anche per le diossine: non abbiamo dati per Brescia ma i contesti
urbani simili al nostro dove sono state effettuate rilevazioni dimostrano che
il valore rilevato in estate può essere anche dodici volte inferiore a quello
dell'inverno". Gli ambientalisti poi non condividono neppure le
conclusioni a cui è arrivata l'indagine: "Vogliono farci credere che,
vista la concentrazione di industrie a Brescia, i valori di diossine così alti
rilevati non debbano preoccupare ma anche in questo caso il confronto con
realtà simili nello stesso periodo dell'anno evidenzia discrepanze
consistenti". Ruzzenenti e Panizza snocciolano così i dati in loro
possesso: "A Brescia la concentrazione di diossine, rilevata nello studio
dell'Istituto superiore di sanità, è di 83 fg/mc. Altre fonti ci dicono però
che a Milano, in area urbana sia 39 fg/mc, e a Bolzano, nell'area di massima
ricaduta dell'inceneritore sia 67,5 fg/mc". La critica però prosegue:
"È vero che l'aria influisce solo in parte nella determinazione
dell'inquinamento, ma nello studio non si considera che le particelle in
sospensione poi cadranno a terra e il valore finale deve quindi essere ottenuto
sommando i valori rilevati nel terreno e nell'aria". Dalla critica allo
studio, le associazioni ambientaliste passano ad illustrare la propria tesi:
"In estrema sintesi questi dati dimostrano che la Caffaro non può essere
l'unica fonte di diossine e Pcb. Secondo noi - hanno concluso Ruzzenenti e
Panizza - è evidente che l'inquinamento arriva da altre fonti, che
identifichiamo nel Termoutilizzatore di A2A e nell'Alfa Acciai. Su questi siti
però, pur avendoli promessi, non sono mai stati effettuati i controlli sulla
ricaduta a terra delle polveri disperse nell'aria". p. bert.
( da "Provincia Pavese, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca Giurato, la
decisione per il reintegro Il giudice dovrà decidere il 17 aprile. Mobilitati i
"grillini" pavesi PAVIA. Nell'udienza del prossimo 17 aprile il
giudice del lavoro di Pavia sarà chiamato a pronunciarsi sul caso Giurato. In
particolare, sulla possibilità di reintegrare immediatamente il lavoratore nel
suo ruolo originario, quello di comandante della polizia locale. Solo in un
secondo momento, il giudice sarà chiamato a entrare nel merito della
controversia che oppone Giurato all'amministrazione comunale. La data di
fissazione dell'udienza è stata resa nota ieri dall'avvocato Graziano
Lissandrin, che assiste l'ex comandante. "Devo dire che il tribunale ha
funzionato egregiamente - commenta il legale - il nostro ricorso è stato
depositato il primo aprile, la fissazione dell'udienza, davanti al giudice
Federica Ferrari, è stata decisa il 2 aprile. Saggiamente è stata scelta una
data dopo le elezioni. Abbiamo chiesto il reintegro sulla base dell'articolo
700 del codice di procedura civile, quindi con procedura d'urgenza. Speriamo di
ottenerlo, anche perchè rimanere troppo a lungo lontano dal proprio incarico
rischia di far perdere professionalità al dottor Giurato. Porteremo a
testimoniare l'ingegner Vito Sabato, che con sue denunce ha dato avvìo a tutta
la vicenda, e i consiglieri comunali Dante Labate (An) e Irene Campari
(Sinistra indipendente), per per confermare il movimento che si è creato in
città a favore del mio cliente, con le petizioni e la manifestazione". Il
pronunciamento del giudice, al di là della questione strettamente tecnica,
potrebbe avere importanti riflessi politici. Intorno all'ex comandante si è
formata una coalizione che raduna tutti i partiti di opposizione. Intanto anche gli Amici di Beppe Grillo pavesi hanno appoggiato concretamente la causa di Gianluca
Giurato. In piazza della Vittoria, infatti, hanno raccolto le firme dei cittadini
contro al provvedimento del sindaco Capitelli. I "grillini" hanno
raccolto firme anche contro la Broni-Mortara e hanno anticipato il contenuto
del secondo "V day" che, il 25 aprile, riguarderà i temi
dell'informazione. Infine hanno organizzato il gioco "Abbatti la
giunta", con i cittadini che lanciavano una palla contro barattoli
raffiguranti gli amministratori. (f.m.).
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
AMBIENTE. Le
associazioni ecologiste contestano parzialmenete lo studio dell'Istituto
superiore di sanità "I dati dell'inquinamento sono antiscientifici"
Le associazioni ambientaliste contestano i dati sull'inquinamento dell'aria da
Pcb e diossine emersi dalla prima campagna di monitoraggio condotta
dall'Istituto superiore di sanità (Iss) in accordo con la Loggia. Li trovano
"antiscientifici", e tuttavia veritieri quando dimostrano che quell'inquinamento
è presente in tutta l'aria cittadina anche fuori del cono Caffaro. E poiché i
loro dati dimostrerebbero che viene dall'inceneritore, ne chiedono lo
smantellamento. "Se Pcb e diossine si respirano dappertutto - argomentano
-, ci sono ancora fonti di inquinamento attive, cioè le acciaierie e il
termutilizzatore soprattutto". La loro prova è che le 18 cascine a sud
della città, quindi al riparo dalla Caffaro, erano risultate indenni da
diossina nelle indagini del '94, '95 e '97. Dopo l'entrata in funzione
dell'impianto di via Codignole "le diossine si sono trovate nelle mucche e
nel latte, e i foraggi non possono più essere utilizzati". Dunque,
"l'inceneritore inutile e sovradimensionato va smantellato". E'
questa la conclusione a cui arrivano Cittadini per il riciclaggio, Comitato
ambiente, Comitato difesa salute e ambiente di San Polo, Comitato popolare per
la salute rinascita e salvaguardia del centro storico, EnergEtica, Forum
ambientalista e Gruppo meetup "Amici di Beppe Grillo", che ieri hanno affidato a Marino Ruzzenenti e Celestino
Panizza il compito di contestare i risultati dell'indagine Iss e di annunciare
sul versante Caffaro una perizia da presentare in Tribunale, che rafforza le
motivazioni con cui il 15 ottobre scorso il Gip ha rifiutato l'archiviazione
del caso Caffaro avanzata dai Pm e ha chiesto un supplemento di indagini per
accertare se le alte percentuali di Pcb e diossine riscontrate siano
correlate all'attività dell'azienda. La campagna di monitoraggio Iss è stata
condotta dal 2 al 21 agosto 2007 (un'altra, "invernale", è appena
stata fatta in marzo e la terza è prevista per l'estate prossima) con sei
centraline, quattro piazzate dentro il sito d'interesse nazionale Caffaro e due
fuori, alla media Kennedy della Badia e in un'abitazione di Sant'Eufemia. I
valori più alti sono stati trovati proprio alla Badia, e anche nella sede della
quarta circoscrizione, cioè dalle due centraline non sistemate sui prati. Il
che vuol dire che "le polveri che continuano a cadere dai camini dell'inceneritore
e delle acciaierie ci sono dappertutto ed entrano nella catena alimentare, ma
lì si risollevano". Quanto ai risultati del monitoraggio, gli
ambientalisti contestano a Loredana Musmeci dell'Iss (venuta a spiegarli a
Brescia in 20 marzo), che la situazione bresciana sia dentro la normalità e
tipica di aree fortemente antropizzate. "Non è così - dice Panizza -,
innanzitutto perché il monitoraggio è stato fatto in estate, quando i valori
degli inquinanti nell'aria sono più bassi di 10 volte rispetto all'inverno, e
poi perché dai loro stessi dati risulta che a Brescia ci sono diossine per 83
fentogrammi per metro cubo (fg/mc, l'unità di misura, ndr), contro i 67
rilevati a Bolzano sotto l'inceneritore e i 39 di Milano". Tra l'altro,
"non ha aggiunto i 25 fg/mc di tossicità equivalente dei Pcb
diossina-simili". E ora chiedono che la campagna invernale venga ripetuta
in dicembre, anche in Maddalena, a San Polo e intorno all'inceneritore.MI.VA.
( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IV - Palermo
Una delegazione dell'Osce ha ascoltato a Palermo esponenti di tutti gli
schieramenti. "Faremo una relazione" Brogli, voti scambiati e venduti
indagano gli osservatori europei SALVO PALAZZOLO La delegazione dell'Osce,
l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ha lasciato ieri
Palermo dopo un giro di audizioni sulle votazioni in Sicilia. "Nessuna
dichiarazione fino a quando la relazione sarà completata", fa sapere
l'ambasciatore Audrey Glover, il capo della missione che adesso farà tappa a Firenze.
Ma le audizioni si sono già lasciate dietro uno strascico di denunce e
polemiche. "Il voto di scambio è purtroppo ancora una realtà nel
Mezzogiorno", ha detto ai commissari Giuseppe Lumia, del Pd, vice
presidente della commissione parlamentare Antimafia: "Bisogna vigilare
attentamente perché non incida in modo pesante sui risultati elettorali. Le
vicende giudiziarie di questi ultimi giorni devono far riflettere. Tutta la
politica - dice Lumia - deve dare il meglio di sé in questo momento. Non dovrà
essere mai politica degli inganni e degli scambi". Il senatore e assessore
comunale Carlo Vizzini, di Forza Italia, che dell'Osce è capo della delegazione
italiana e rappresentante per la lotta alle mafie, annuncia: "Il Comune si
costituirà parte civile contro i presidenti di seggio arrestati nei giorni
scorsi, perché hanno portato grande danno all'amministrazione. Nessuno può
pensare a responsabilità politiche, anche perché i presidenti non sono certo
nominati dal Comune". Vizzini ribadisce: "Basta alle strumentalizzazioni".
Ma Sonia Alfano, candidata presidente della Regione per la lista "Amici di Beppe Grillo", rilancia: "Il tema dei brogli elettorali continua a
essere sottovalutato dai partiti - dice - e invece la compravendita dei voti è
una drammatica realtà". Sonia Alfano annuncia che presenterà presto un
esposto-denuncia contro alcuni episodi di voto di scambio: "Non abbiamo
mai smesso di guardarci attorno, soprattutto nei quartieri più poveri, e
non solo". La candidata della lista "Amici di Grillo"
denuncia ancora: "Situazioni critiche abbiamo notato non soltanto nella
campagna elettorale del Pdl, ma anche in quella del Pd. Mi risulta che a
Catania buoni spesa sono stati distribuiti davanti ai supermercati dai
supporter del Partito democratico. A fronte di una situazione critica sul
versante della trasparenza - conclude Alfano - la Regione siciliana non ha
recepito la legge che consente ai disabili di votare a domicilio. Una vera
beffa". L'ultima audizione dell'Osce è stata per Saverio Romano, segretario
regionale dell'Udc: "Ho riferito - spiega - la gravità di alcuni fenomeni
che riguardano il sistema politico italiano e alcune sue degenerazioni. Mi
riferisco essenzialmente alla sistematica violazione della legge sulla par
condicio e alla poca trasparenza del voto degli italiani all'estero".
( da "Tirreno, Il" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Livorno Con il Fai
alla scoperta dell'antica dogana Visita al palazzo rinascimentale della Camera
di Commercio LIVORNO. Fari puntati sull'antico Palazzo della Camera di
Commercio, che apre le porte ai visitatori in occasione della 16ª Giornata Fai
di Primavera. E che apparirà finalmente non solo come luogo deputato alle
attività di servizio specifiche e alla pubblicità delle imprese, ma mostrerà la
sua bella architettura in stile fiorentino, le sue vaste sale, che portano i
nomi delle isole del Tirreno. La storia di questo singolare monumento cittadino
è strettamente legata alla posizione di Livorno, città di mare, alle sue
vicende politiche e storiche. Per questo il Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano)
lo ha individuato nell'ottica di far conoscere i beni culturali ed artistici
alla città, nel quadro cioè di "beni aperti". Perciò il sabato dalle
ore 15 alle 18, e domenica nelle ore 9-12 e 15-18 si potrà visitare il Palazzo.
In un piacevole excursus la presidente del Fai, delegazione di Livorno,
prof.ssa Valeria Torregrossa, illustra i recuperi e i risanamenti che il Fai
opera su monumenti abbandonati, ricevendoli in gestione dallo stato, che però non sborsa una lira: "Beppe Grillo va a farsi la barba in una barberia ristrutturata dal Fai a
Genova e che diversamente sarebbe stata abbattuta. Pertanto c'è bisogno della
collaborazione di tutti noi". A lei fa eco il presidente della Camera di
Commercio, dott. Roberto Nardi "è di grande interesse riscoprire questa
costruzione, che fin dal 1451 aveva la funzione di Dogana Granducale,
per transazioni commerciale e operazioni finanziarie" e mostra la grande
stampa alle sue spalle che ritrae la vecchia Livorno, quando le acque
arrivavano fino in Piazza Grande. Dal 1768 la dogana fu sottoposta agli amministratori
generali in Firenze. L'ingegner Guido Isola, operatore Fai, illustra le
modalità delle visite guidate, per le quali saranno disponibili i carabinieri
in pensione, la cui associazione collabora da sempre col Fai. I gruppi avranno
a disposizione una guida, ma il tutto è molto semplice, non c'è bisogno di
prenotazioni. Collaborano all'iniziativa anche la associazione Amaranta e
l'istituto Mascagni, che invierà un complesso da camera il giorno
dell'inaugurazione. Angela Simini.
( da "Stampa, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Beppe Grillo Il comitati No
Tav hanno invitato il comico alla "manifestazione creativa" di
stasera. Nel sito Grillo si dice
"basta con la Tav di 13 miliardi in Val di Susa e le ferrovie locali allo
sfascio".
( da "Blog Beppe Grillo" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Firme per il WiMax
firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina"
--> 3 Aprile 2008 Giuliano l'aprostata Clicca il video Bologna, il due
aprile del 2008(*) "Ferrara è un grasso signore dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli Ferrara arrogante e papale
Ferrara il rosso e fetale Ferrara con il Vaticano già un po' comunista e in
odor americano Ferrara picchiator in valle Giulia estremista minore lottatore
di sumo infangatore di giudici Il suo Craxi non ancor latitante cantava
Rimbalzavano le filosofie oh quanto era marxista ma senza pudore e paura e i
socialdemocratici sembravano la letteratura oh quanto era così forzitalico
schiavo di potere e denaro privo di rossore e vergogna cullato fra i
portici-cosce di Testa d'Asfalto Una bohème confortevole giocata fra
finanziamenti del Foglio e pubblicità Mondadori Ferrara è un romano di stomaco
forte Ferrara diffamatore cortese Ferrara contro l'aborto che sa quel che conta
e che vale che sa cos'è la CIA e il suo sale che calcola il giusto la vita e
che sa dove sta il portafoglio e una tavola sempre imbandita Ferrara è un ricco
signore che fu comunista benessere ville gioielli e piduisti in vetrina che sa
che l'odor di giustizia da mandare giù è cosa seria e vuole sentirsi sicuro con
la tiara che porta Li sprechi i tuoi voltagabbana però con lo strano binomio di
preti e di feti davanti al santo Petronio e ai bolognesi di piazza Maggiore
sono migliaia diversi da te oh quante parole ti cantano di
fronte a una faccia paonazza al tuo stupore volgare Bologna bambina per bene
Bologna busona Bologna ombelico di tutto che spingi Ferrara a un singhiozzo e
ad un rutto grazie per quel che m'hai dato quell'otto settembre un dolce
ricordo, un futuro e un passato" Beppe Grillo (*) Testo liberamente tratto da "Bologna" di Francesco
Guccini.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-03 - pag: 15 autore: Le schede
elettorali. Come orientarsi tra vecchi simboli e nuovi partiti Dalla simil-Lega
ai "cloni" di Grillo di Riccardo Ferrazza Q
uando ha visto un fac-simile della scheda elettorale Silvio Berlusconi ha
sgranato gli occhi e al primo comizio si è subito raccomandato: "Nonne,
nonni e Silvio di turno" devono fare delle prove e mettere la crocetta su
una riproduzione prima di entrare nell'urna, perché di fronte a una tale messe
di simboli la "vista può cedere". A spiazzare, però, nel lenzuolo sui
cui andrà espresso il voto, non è solo la quantità di loghi ma la loro
disposizione: la mappa bipolare è saltata e sostituita da una striscia unica
con una successione di contrassegni che cambia a seconda della circoscrizione,
in quanto decisa da un sorteggio. Un "big bang" nel quale a volte
capita che i due principali partiti Pd e Pdl siano allineatio che ad aprire la
sfilza sia un "partitino" che, sfruttando la fortuna e magari
l'assonanza nel nome (questo, invece, non casuale), può sperare di raccogliere
consensi in più. è il caso della lista "Grilli
parlanti" (prima alla Camera in Lombardia 1): nessun collegamento con il
blogger Beppe Grillo (anche se al Senato uno dei candidati si chiama proprio così),
stella dell'anti-politica che non presenta propri candidati alle elezioni
nazionali; qualche elettore fan del comico genovese potrebbe, però,
rimanere ammaliato da quel nome amico che spunta non appena si comincia a
leggere la scheda. Vita complicata anche per chi cercherà i simboli storici:
falce e martello, fiamma e loro derivati (lasciando da parte lo scudocrociato
al centro del caso Pizza) si troveranno sulle schede ma nella maggior parte dei
casi sono esibiti da soggetti diversi rispetto ai titolari tradizionali che
hanno deciso invece di rinunciarvi in nome della novità. Battaglia dura anche
per i "partiti identitari": il Carroccio dovrà vedersela con le
"leghe" concorrenti. Falce e martello I nostalgici del Pci non
resteranno delusi: anche in queste elezioni troveranno l'emblema comunista. Ma
attenzione: tracciando la croce sulla falce e martello non si darà il proprio
voto né a Rifondazione comunista di Fausto Bertinotti, né ai Comunisti italiani
di Oliviero Diliberto – confluiti con Verdi e Sinistra democratica
nell'"arcobaleno" – ma alla Sinistra critica dell'ex senatore Prc
Franco Turigliatto o al Partito comunista dei lavoratori guidato dal trotzkista
Marco Ferrando. Un'"esclusiva" che, quando si abbina a un buon
piazzamento sulla scheda (come in Lombardia al Senato per Turigliatto), può
sortire risultati insperati. La fiamma Discorso speculare per i sostenitori
della destra. Chi non avesse seguito da vicino le cronache politiche, nell'urna
cercherà naturalmente la fiamma di Alleanza nazionale. E, nel Lazio per il
Senato, la troverebbe con facilità: basta arrivare fino alla terza casella.
Peccato, però, che a utilizzare il simbolo post-fascista che fu dell'Msi non è
il partito di Gianfranco Fini (approdato sotto le inedite insegne del Pdl e
scivolato, in questa scheda, nell'ultima posizione della linea) ma la Destra di
Francesco Storace e Daniela Santanché che, per aggiungere alla propria fiaccola
il " tesoretto" della fiamma, ha stretto prima un accordo con la
Fiamma tricolore di Romagnoli e ha rischiato pure di rimanere fuori dalla
competizione per la "confondibilità" del proprio contrassegno con
quello di An. Una fatica che gli irriducibili della destra sociale potrebbero
premiare. Le leghe Avrà fatto storcere il naso ai dirigenti leghisti la scheda
(ancora provvisoria vista la riammissione della Dc) con cui si attribuiscono in
Lombardia i seggi di Palazzo Madama: nella griglia dei simboli il Carroccio è
insidiato da due con-correnti, il Fronte Nord-Fronte indipendentista Lombardia
e la Lega per l'autonomia-Alleanza lombarda. Entrambi, per sfortuna della Lega,
sono in bella evidenza all'inizio di ciascuna delle due strisciate di simboli.
I fan del Senatùr devono invece cercare il nome di Bossi più avanti, nel
contenitore che abbina la Lega al Pdl. A proposito di coalizioni: il voto va
espresso solo su uno dei partiti apparentati, facendo attenzione, come hanno
fatto notare dal Viminale, a non far scivolare la "x" con una gamba
nel simbolo accanto. r.ferrazza@ilsole24ore.com LA LISTA DEI LOGHI Tornano
falce e martello ma Prc e Pdci non ci sono La Destra sfrutta la fiamma I
"Grilli parlanti" puntano ai fan dell'anti-politica.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
PRIMO PIANO pag. 12
Letizia difende l'Expo "Non sarà cemento" Replica a Celentano, solo
edilizia di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? "L'EXPO 2015 non è più un
sogno, ora è realtà e responsabilità". È il giorno del trionfo in
consiglio comunale per il sindaco Letizia Moratti, accolta da un applauso quasi
unanime dall'aula di Palazzo Marino (la Sinistra arcobaleno, eccetto i Verdi,
ha incrociato le braccia). Il sogno diventato realtà non mette d'accordo
proprio tutti, ma certo ottiene consensi autorevoli. Come quello del presidente
della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che ha inviato un messaggio di
felicitazioni al sindaco, al Governo e alle altre istituzioni che hanno
contribuito all'assegnazione dell'Esposizione universale a Milano, "una
città che rappresenta uno dei più importanti centri dell'economia e
dell'innovazione a livello europeo". Auguri giungono anche dal nuovo
ambasciatore cinese in Italia, Sun Yuxi: "Spero che Milano mandi la sua
delegazione a Shanghai per l'Expo 2010". L'ITALIA e Milano consolidano e
allargano la rete di rapporti internazionali. I numeri illustrati ieri in aula
dalla Moratti dimostrano che l'impegno c'è stato: "Da settembre 2006 sono
stati percorsi più di 655mila chilometri, di cui 240mila solo nel gennaio-marzo
( da "Corriere della Sera" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-04-03 num: - pag: 22 categoria:
REDAZIONALE I progetti Il sindaco: l'ambiente? Al Gore ne sa di più
"Meglio che canti" Moratti-Celentano duello sull'Expo Ma la cognata
Milly difende il musicista Il primo cittadino: "Critica senza sapere di
cosa parla". Grillo invece è dalla sua parte:
"Miliardi spesi inutilmente" MILANO - Come i Duellanti di Ridley
Scott. Per la terza volta nel giro di pochi mesi Letizia Moratti e Adriano
Celentano incrociano le spade. L'altro giorno il Molleggiato, nel suo sito
Internet, ha paventato che l'Expo porterà "una colata di cemento" su
Milano. Ieri, il sindaco, gli ha ripetuto un antico detto milanese: ofelè fa el
tò mesté. In pratica, "meglio che canti". "Preferisco sentire le
sue canzoni - attacca la Moratti dai microfoni di Canale 5 della trasmissione
di Maurizio Belpietro -. Non penso abbia competenze urbanistiche tali da fare
critiche senza conoscere i progetti. Prima legga i progetti e poi parli, anzi,
meglio che canti...". E poi, noblesse oblige, la Moratti ricorda che
testimonial di Milano è stato Al Gore, premiato con il Nobel per il suo impegno
ambientale. "E credo che per l'ambiente sia un testimonial un po' più
importante di Celentano ". Vecchia storia, vecchia ruggine. Che divide
anche le cognate Moratti. Se Letizia si ritrova spesso ad affrontare le sparate
di Celentano, Milly, moglie di Massimo lo difende: "Non è ignorante. Anzi,
dice le cose che pensa la gente ". Storie di blog. Quelle dove si dipana
la battaglia No Expo. Dopo Celentano, anche Beppe Grillo ha sparato su Expo 2015: "Ho visto Prodi, la Moratti col
dito alzato - attacca il comico-tribuno genovese a Forio D'Ischia -, pensavo si
stessero mandando a quel paese, invece no, gridavano vittoria perché vogliono
l'Expo. Di nuovo migliaia di miliardi, ma per che cosa? ". La
replica della Moratti è indiretta, fa parte del suo discorso al Consiglio
comuna-le: nessuna speculazione edilizia, niente mani sulla città, nessun
simbolo monumentale da lasciare sul terreno (dal progetto è sparita la Torre
alta oltre
( da "Nazione, La (Pisa)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA PISA pag. 6
LA LISTA CIVICA 'Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla LA LISTA CIVICA 'Città dei Diritti con Beppe Grillo' organizza, alla stazione Leopolda (domani dalle ore 15 alle
20), l'assemblea regionale delle liste civiche sul tema: "Emergenza
democratica e attualità delle liste civiche", dove si parlerà del sempre
più profondo divario tra elettori ed eletti, cercando di capire come
rispondere a questo profondo disagio. E' previsto un collegamento video Beppe Grillo.
( da "CronacaQui.it" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
I comitati e il
comico si preparano ad accogliere Mercedes Bresso, Antonio Saitta e Sergio
Chiamparino. Ci sarà anche Beppe Grillo Tav, allarme per l'arrivo degli anarchici ALMESE - Questa sera
ci sarà anche Beppe Grillo ad accogliere Mercedes Bresso, Sergio Chiamparino e Antonio
Saitta in Val di Susa. Il sindaco di Torino e i presidenti di Provincia e
Regione sono infatti gli ospiti d'onore del congresso organizzato dal Pd
"Scegliere il futuro: le proposte del Pd per lo sviluppo della Val
di Susa". E' la prima volta che i tre rappresentanti delle più importanti
Istituzioni piemontesi si presentano contemporaneamente in Valle dopo gli
scontri di tre anni fa che portarono il problema del Tav a diventare da locale
a nazionale. E ovviamente i No Tav - che in questi tre anni sono forse un po'
diminuiti di numero ma non certo di determinazione - non potevano farsi
scappare una occasione del genere. E' così partito subito l'invito a Beppe Grillo che - salvo imprevisti
dell'ultima ora - ha già dato la propria adesione. Il popolare comico-politico
questa sera dovrebbe quindi essere alla testa di alcune migliaia di
manifestanti pronti a ribadire il proprio "no" a qualunque tipo di
percorso della Torino-Lione. "Non siamo interessati a nessun sviluppo di
una valle attraversata dal Tav" è la parola d'ordine del tam tam che da
alcuni giorni, attraverso email e siti Internet, è stato attivato per chiamare
ancora una volta a raccolta il popolo No Tav. Tutti pronti a dare il benvenuto
"con cartelli, bandiere, striscioni e fischietti ai tre Re Magi",
come sono stati ironicamente ribattezzati Bresso, Chiamparino e Saitta. E
proprio questa mobilitazione sta creando un po' di apprensione per l'ordine
pubblico. La digos è ovviamente allertata e la presenza di forze dell'ordine
sarà massiccia: a preoccupare non sono tanto i valsusini - le cui
manifestazioni di protesta sono sempre state più che altro all'insegna del
colore e dell'ironia - quanto gli anarchici, che dovrebbero essere in Valle per
fiancheggiare i No Tav. Dal punto di vista politico sono scemate le polemiche
per la mancata presenza di esponenti di altri partiti, a partire dal leader dei
No Tav Antonio Ferrentino, non invitati per il semplice motivo che si tratta di
una iniziativa elettorale del Pd ma si preannuncia una serata difficile per gli
esponenti valsusini del Partito democratico: da un lato sono di fronte
all'ultimatum dei vertici ("O Sì Tav o fuori dal partito"), dall'altro
devono restare fedeli alle proprie posizioni No Tav. L'appuntamento è per le
20.30 all'auditorium Magnetto di via Avigliana. Claudio Neve 03/04/2008.
( da "Brescia Oggi" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
AMBIENTE. Le
associazioni ecologiste contestano parzialmenete lo studio dell'Istituto
superiore di sanità "I dati dell'inquinamento sono antiscientifici" Ruzzenenti
e Panizza: "Pcb dappertutto E l'inceneritore è inutile: va
smantellato" Le associazioni ambientaliste contestano i dati
sull'inquinamento dell'aria da Pcb e diossine emersi dalla prima campagna di
monitoraggio condotta dall'Istituto superiore di sanità (Iss) in accordo con la
Loggia. Li trovano "antiscientifici", e tuttavia veritieri quando
dimostrano che quell'inquinamento è presente in tutta l'aria cittadina anche
fuori del cono Caffaro. E poiché i loro dati dimostrerebbero che viene dall'inceneritore,
ne chiedono lo smantellamento. "Se Pcb e diossine si respirano dappertutto
- argomentano -, ci sono ancora fonti di inquinamento attive, cioè le
acciaierie e il termutilizzatore soprattutto". La loro prova è che le 18
cascine a sud della città, quindi al riparo dalla Caffaro, erano risultate
indenni da diossina nelle indagini del '94, '95 e '97. Dopo l'entrata in
funzione dell'impianto di via Codignole "le diossine si sono trovate nelle
mucche e nel latte, e i foraggi non possono più essere utilizzati".
Dunque, "l'inceneritore inutile e sovradimensionato va smantellato".
E' questa la conclusione a cui arrivano Cittadini per il riciclaggio, Comitato
ambiente, Comitato difesa salute e ambiente di San Polo, Comitato popolare per
la salute rinascita e salvaguardia del centro storico, EnergEtica, Forum
ambientalista e Gruppo meetup "Amici di Beppe Grillo", che ieri hanno affidato a Marino Ruzzenenti e Celestino
Panizza il compito di contestare i risultati dell'indagine Iss e di annunciare
sul versante Caffaro una perizia da presentare in Tribunale, che rafforza le
motivazioni con cui il 15 ottobre scorso il Gip ha rifiutato l'archiviazione
del caso Caffaro avanzata dai Pm e ha chiesto un supplemento di indagini per
accertare se le alte percentuali di Pcb e diossine riscontrate siano
correlate all'attività dell'azienda. La campagna di monitoraggio Iss è stata
condotta dal 2 al 21 agosto 2007 (un'altra, "invernale", è appena
stata fatta in marzo e la terza è prevista per l'estate prossima) con sei
centraline, quattro piazzate dentro il sito d'interesse nazionale Caffaro e due
fuori, alla media Kennedy della Badia e in un'abitazione di Sant'Eufemia. I
valori più alti sono stati trovati proprio alla Badia, e anche nella sede della
quarta circoscrizione, cioè dalle due centraline non sistemate sui prati. Il
che vuol dire che "le polveri che continuano a cadere dai camini
dell'inceneritore e delle acciaierie ci sono dappertutto ed entrano nella
catena alimentare, ma lì si risollevano". Quanto ai risultati del monitoraggio,
gli ambientalisti contestano a Loredana Musmeci dell'Iss (venuta a spiegarli a
Brescia in 20 marzo), che la situazione bresciana sia dentro la normalità e
tipica di aree fortemente antropizzate. "Non è così - dice Panizza -,
innanzitutto perché il monitoraggio è stato fatto in estate, quando i valori
degli inquinanti nell'aria sono più bassi di 10 volte rispetto all'inverno, e
poi perché dai loro stessi dati risulta che a Brescia ci sono diossine per 83
fentogrammi per metro cubo (fg/mc, l'unità di misura, ndr), contro i 67
rilevati a Bolzano sotto l'inceneritore e i 39 di Milano". Tra l'altro,
"non ha aggiunto i 25 fg/mc di tossicità equivalente dei Pcb
diossina-simili". E ora chiedono che la campagna invernale venga ripetuta
in dicembre, anche in Maddalena, a San Polo e intorno all'inceneritore.MI.VA.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Voto di scambio, Grillo replica a Saviano: sbagli, non tutti gli elettori sono in
vendita PINO TAORMINA MASSIMO ZIVELLI Polemico con lo scrittore Saviano, duro
con Veltroni e Berlusconi, critico con il mondo dell'informazione. Beppe Grillo è un fiume in piena durante il suo breve tour elettorale, prima
a Forio e poi a Pozzuoli, dove incontra i giovanissimi candidati sindaci
delle sue liste civiche, Andrea D'Ambra (appena 24 anni) e Antimo Civero.
"Io non sono d'accordo con il pessimismo di Saviano - spiega il comico
genovese - che in tv ha detto che tutti i voti sono voti di scambio. Con la
vita che fa è invecchiato precocemente". Beppe Grillo aggredisce la folla con il suo show improvvisato. Nei
suoi occhi luccica lo sguardo del trionfatore: "Due o tre anni e si
ritorna a votare. Queste elezioni sono incostituzionali. E poi non ha senso
votare senza mettere una preferenza". La gente, martedì sera a Forio e
ieri mattina tra le strade del centro di Pozzuoli, lo osanna. "Votate i
ragazzi delle mie liste, guardateli in faccia: sono cittadini preparati e
perbene. I giovani si devono riappropriare dei Comuni. Ne basta anche uno
dentro ogni Comune e le cose cambieranno. Con la Rete denunceranno tutto in pochi
minuti". Non ci sono le immagini sui megaschermi né la tradizionale grande
mano fatta di fiamme che mostra il dito medio. È tutto improvvisato. E si vede.
Ma lui è il solito vulcano. "Né Veltroni né Berlusconi vogliono veramente
vincere. Questo è un Paese fallito, non gli conviene. Comunque vada, tra due
anni ritorniamo tutti a votare. E i miei ragazzi saranno pronti". A
Pozzuoli, il comico parla salendo su un palchetto improvvisato in Piazza della
Repubblica. Parte una raffica di attacchi. In tutte le direzioni. "I
partiti? Non esistono più. L'immondizia? Fossi stato napoletano sarei sceso in
strada con il bastone. Gli inceneritori? Una invenzione per spendere 50
miliardi di euro già destinati ad altre fonti energetiche". Continua e si
scaglia contro l'informazione: "Con i miei tre referendum abrogheremo
l'Ordine dei giornalisti, chiuderemo il cordone dei finanziamenti ai giornali e
cancelleremo la legge Gasparri". La sera prima, a Forio, al fianco di
D'Ambra, Beppe Grillo aveva
spiegato la sua ricetta per uscire dall'emergenza spazzatura: "Bidoncini a
casa per la raccolta differenziata, sistema di conferimento con tessera
magnetica e pagamento del servizio in rapporto alla quantità di rifiuti
smaltita".
( da "Mattino, Il (City)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
PINO TAORMINA
MASSIMO ZIVELLI Polemico con lo scrittore Saviano, duro con Veltroni e
Berlusconi, critico con il mondo dell'informazione. Beppe Grillo è un fiume in piena durante il suo breve tour elettorale, prima
a Forio e poi a Pozzuoli, dove incontra i giovanissimi candidati sindaci delle
sue liste civiche, Andrea D'Ambra (appena 24 anni) e Antimo Civero. "Io
non sono d'accordo con il pessimismo di Saviano - spiega il comico genovese -
che in tv ha detto che tutti i voti sono voti di scambio. Con la vita
che fa è invecchiato precocemente". Beppe Grillo aggredisce la folla con il suo show improvvisato. Nei
suoi occhi luccica lo sguardo del trionfatore: "Due o tre anni e si
ritorna a votare. Queste elezioni sono incostituzionali. E poi non ha senso
votare senza mettere una preferenza". La gente, martedì sera a Forio e
ieri mattina tra le strade del centro di Pozzuoli, lo osanna. "Votate i
ragazzi delle mie liste, guardateli in faccia: sono cittadini preparati e
perbene. I giovani si devono riappropriare dei Comuni. Ne basta anche uno
dentro ogni Comune e le cose cambieranno. Con la Rete denunceranno tutto in
pochi minuti". Non ci sono le immagini sui megaschermi né la tradizionale
grande mano fatta di fiamme che mostra il dito medio. È tutto improvvisato. E
si vede. Ma lui è il solito vulcano. "Né Veltroni né Berlusconi vogliono
veramente vincere. Questo è un Paese fallito, non gli conviene. Comunque vada,
tra due anni ritorniamo tutti a votare. E i miei ragazzi saranno pronti".
A Pozzuoli, il comico parla salendo su un palchetto improvvisato in Piazza
della Repubblica. Parte una raffica di attacchi. In tutte le direzioni. "I
partiti? Non esistono più. L'immondizia? Fossi stato napoletano sarei sceso in
strada con il bastone. Gli inceneritori? Una invenzione per spendere 50
miliardi di euro già destinati ad altre fonti energetiche". Continua e si
scaglia contro l'informazione: "Con i miei tre referendum abrogheremo
l'Ordine dei giornalisti, chiuderemo il cordone dei finanziamenti ai giornali e
cancelleremo la legge Gasparri". La sera prima, a Forio, al fianco di
D'Ambra, Beppe Grillo aveva
spiegato la sua ricetta per uscire dall'emergenza spazzatura: "Bidoncini a
casa per la raccolta differenziata, sistema di conferimento con tessera
magnetica e pagamento del servizio in rapporto alla quantità di rifiuti
smaltita".
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA PROTESTA Due
esposti dei "grillini" dopo le perquisizioni (e.s.) Con due esposti,
uno diretto a Roma e l'altro a Venezia, gli "Amici di Beppe di Grillo" si schierano dalla parte del Presidio Permanente nella
polemica contro il pm Paolo Pecori e il figlio Massimo, candidato sindaco per
l'Udc. "In segno di lutto per la morte della giustizia vicentina", i
grillini della lista civica "Vicenza Comune a \% stelle" hanno
deposto lunedì un fiore all'ingresso della Procura.Al candidato sindaco
Davide Marchiani non è piaciuta nè la "notazione intimidatoria" del
procuratore capo Salvarani nei riguardi del movimento contro il Dal Molin, nè
la perquisizione degli attivisti del presidio."Ci dispiace scoprire che,
appena scesi in campo, il clima elettorale viene inquinato da fatti cui mai
avremmo voluto assistere - ha commentato Davide Marchiani - Visti gli ultimi
eventi che hanno interessato la Procura vicentina, siamo obbligati a segnalare
la cosa alla Procura generale del Veneto e alla Procura generale presso la
Cassazione a Roma".
( da "Sanremo news" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Domani, venerdì 4
aprile, alle ore
( da "Avanti!" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il
comico Beppe Grillo ha depositato
in Cassazione tre proposte di referendum popolare. Una per abolire la legge
Gasparri sulle telecomunicazioni, la seconda per l'abrogazione dell'Ordine dei
Giornalisti, la terza perché lo Stato non dia più soldi alla editoria. Alla abolizione dell'Ordine dei
Giornalisti ci aveva già pensato Marco Giacinto Pannella, ma senza riuscirci.
Ora ci riprova Beppe Grillo,
dimenticando che l'Ordine dei Giornalisti è a tutela della libertà di stampa,
di tutti i cittadini, ma soprattutto della indipendenza della categoria, mentre
l'abolizione dei fondi per l'editoria rischia di far chiudere tanti giornali
che hanno fatto la storia del nostro Paese.
( da "Dagospia.com" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
D'ALEMA: SIMBOLO DC
PRESENTATO DA BERLUSCONI PER DISPETTO A CASINI - CALEARO: FALLIMENTO ALITALIA
PUÒ SERVIRE ? GRILLO: "GIULIANO L'APROSTATA" ? BINETTI: NON VOTERÒ I
DICO. OBAMA? UN "NEGRO" CHE DÀ SPERANZA? © Foto U.Pizzi">
Paola Binetti con Ignazio Marino © Foto U.Pizzi 1 ? BINETTI: OBAMA UN
"NEGRO" CHE DA' SPERANZA? (Apcom) - "Io ho espresso il mio
parere a favore di Obama perchè mi sembra un personaggio più spontaneo, in
grado di riconciliare con l'America il consenso che molti paesi hanno un po'
perso. Obama sembra intercettare una volta per tutte l'accantonamento delle
discriminazioni cioè il 'negro' - presidente degli Stati Uniti". Così la
senatrice del Pd Paola Binetti che dai microfoni di Ecotv sottolinea
volutamente l'espressione 'not politically correct'. "Un 'negro', peraltro
- aggiunge - con un padre nato in Kenya. Quindi, voglio dire, un negro di
recente immigrazione, coraggioso e mi sembra un bel segnale di speranza".
2 - PIZZA DA BERLUSCONI: SI VOTA 13 APRILE? (Agi) - Il segretario della Dc
Giuseppe Pizza ha visto per pochi minuti Silvio Berlusconi a Palazzo Garazioli.
"Il 13 e 14 aprile si votera'. Ci sono - spiega Pizza - problemi tecnici
ma sono superabili, stanno provvedendo i nostri avvocati con gli organi del
ministero dell'Interno. Ci accontentiamo di fare una campagna elettorale breve,
non vogliamo traumi per il Paese e per questo accettiamo questo grande
sacrificio. Ho parlato anche lungamente con Fini". Il segretario della Dc
esclude di aver parlato con Berlusconi di una sua possibile partecipazione alla
compagine di governo nel caso vincesse il Pdl. 3 - SE DC PIZZA SU SCHEDA,
DISPARITA' VOTO FRA ITALIANI? (Agi) - Se il simbolo della Dc di Pizza sara'
sulle schede elettorali del Senato, per la prima volta in Italia ci sara' una
disparita' elettorale fra cittadini. Gli elettori italiani temporaneamente
all'estero (militari, professori universitari, ricercatori, diplomatici e loro
familiari) hanno votato o stanno votando in queste ore per corrispondenza con
schede elettorali senza il simbolo della Dc di Pizza per il Senato. Il loro
voto, a differenza del 2006, e' valido per le circoscrizioni italiane non per
quelle estere. Il Viminale ha calcolato che sono 10830 i militari
temporaneamente all'estero che hanno votato o stanno votando per
corrispondenza. © Foto U.Pizzi"> Massimino D'Alema © Foto U.Pizzi 4 -
D'ALEMA: SIMBOLO DC PRESENTATO DA BERLUSCONI PER DISPETTO A CASINI? (Adnkronos)
- 'Spero che non ci sia nessun rinvio delle elezioni. Comunque questo simbolo
della Dc e' stato presentato da Berlusconi come suo alleato, forse per fare
dispetto a Casini, e non dal centrosinistra'. Lo ha detto il vicepresidente del
Consiglio uscente, Massimo D'Alema, incontrando i giornalisti a Bari, al
termine di un incontro con la Confindustria del capoluogo pugliese, commentando
il possibile rinvio delle consultazioni politiche. 'Si tratta di vicende che
sono nate molto lontano da noi. I pasticci sono stati fatti in un'area politica
molto lontana da noi'. Quanto al simbolo della Dc, il ministro degli Esteri ha
precisato di 'non voler entrare in questioni giuridiche. Non si sa se sia
legittimo o meno', ha aggiunto. 5 - E ANCHE A BERLUSCONI SCAPPA UN "'SI
PUO' FARE"? (Ansa) - Silvio Berlusconi sta parlando dei mali del Paese e
in particolare sta criticando la stampa italiana, quando guarda la platea della
Coldiretti, si ferma un attimo e dice: 'Non voglio spaventarvi perche' c'e'
anche un lato ottimista. Bisogna cambiare e - aggiunge - si puo' fare'. Il
leader del Pdl non si accorge di aver citato involontariamente lo slogan del
suo avversario Walter Veltroni e prosegue parlando di Alitalia. 6 - CASINI:
VELTRONI NON HA POSSIBILITA' VINCERE? (Ansa) - 'Per me Veltroni non ha nessuna
possibilita' di vincere. Vincera' la destra e la Lega sara' determinante sia
alla Camera sia al Senato'. Lo ha detto il candidato premier dell'Unione di
Centro, Pier Ferdinando Casini, intervistato a '28 minuti' su Radio2. Massimo
Calearo 7 - CALEARO: FALLIMENTO ALITALIA PUO' SERVIRE PER RIPARTIRE?
(Adnkronos) - Per Massimo Calearo il fallimento non e' un tabu' e per Alitalia
potrebbe essere il modo per ripartire e tornare sul mercato in modo sano. L'ex
presidente di Federmeccanica lo ha detto nel corso di un filodiretto a Radio
Radicale: "Eravamo vicini ad una situazione di farsa -ha dichiarato il
candidato del Pd- ormai siamo alla catastrofe. In una situazione in cui
probabilmente non ci si rende conto che l'Alitalia e' una impresa che vive di
mercato e che deve avere i tempi del mercato. Un certo tipo di sindacato,
perche' il sindacato non e' tutto uguale, non si rende conto che esiste un
mercato, una concorrenza, che esiste un villaggio globale e che non ci sono
piu' i monopoli, le tariffe, che bisogna fare riferimento al mercato, e quindi
un signore che fa riferimento ad Air France si alza dal tavolo e se ne va'. 'Oggi
chiederei il silenzio stampa fino al quindici aprile, perche' abbiamo visto una
serie di farse, di finti gruppi, non bisogna prendere in giro ne' le persone
che lavorano in Alitalia ne' il Paese. Occorre aspettare qualche giorno e
lavorarci sopra, vedere quali siano le opportunita'. Non voglio dire un'eresia,
pero' -ha ricordato il candidato del Pd- e' gia' successo in altre compagnie
come Swiss Air, come Sabena, come cinque compagnie negli Usa che sono fallite,
sono ripartite, e sono ritornate sane. Se uno e' veramente malato occorre far
di tutto per salvarlo, altrimenti bisogna farlo ripartire nella maniera
migliore". 8 - ANGIUS: CALEARO AVVOLTOIO, SE NE INFISCHIA DEI LAVORATORI?
(Adnkronos) - 'Calearo lo proponga alle sue aziende e il Pd lo vada a spiegare
ai 12mila lavoratori che rischiano il posto di lavoro'. Gavino Angius capolista
alla Camera per il Ps nei collegi di Liguria, Lazio e Campania2, replica cosi'
a Massimo Calearo sul caso Alitalia. 'La cinica leggerezza con cui auspica il
fallimento dell'Alitalia, infischiandosene dei lavoratori, dimostra che il
candidato del Pd piu' che un falco e' un avvoltoio pronto gettarsi sulle
spoglie della Compagnia di bandiera. D'altra parte non ci saremmo potuti
aspettare nulla di meglio e diverso da chi si presenta come il profeta dello
sciopero fiscale', conclude Angius. 9 - CALEARO: IO FALCO CONFINDUSTRIA? MEGLIO
CHE CONIGLIO? (Apcom) - "Qualcuno mi chiama il falco di Confindustria,
preferisco essere chiamato il falco di Confindustria piuttosto che il coniglio
o la pecora di Confindustra". Lo ha detto a Radio Radicale il candidato
del Pd Massimo Calearo. 10 - GRILLO, COVER DI GUCCINI SU "GIULIANO
L'APROSTATA"? (Agi) - Prendete una canzone di Francesco Guccini e
sostituite "Ferrara" in tutti i versi in cui si cita
"Bologna", che ne e' poi il titolo. Siccome non si tratta di cambiare
una citta' con un'altra ma "Ferrara" e' "Giuliano Ferrara",
aggiungete qualche riferimento biografico al vetriolo. O, piu' semplicemente, guardate direttamente il blog di Beppe Grillo, perche' questa e' la scelta del comico genovese per
sbeffeggiare il leader di 'Aborto? No, grazie!' dopo la contestazione di ieri
in piazza Maggiore. Grillo si rivolge a "Giuliano l'aprostata" per ironizzare sui
disordini in quella stessa Piazza Maggiore che registro' un'affluenza record in
occasione del primo 'Vaffa day', lo scorso anno. Quanto alla 'cover'
della canzone di Guccini, le interpolazioni parlano di "Ferrara con il
Vaticano gia' un po' comunista e in odor americano Ferrara picchiator in valle
Giulia estremista minore lottatore di sumo infangatore di giudici Il suo Craxi
non ancor latitante cantava", o di "Ferrara romano di stomaco forte
Ferrara diffamatore cortese Ferrara contro l'aborto che sa quel che conta e che
vale che sa cos'e' la CIA e il suo sale che calcola il giusto la vita e che sa
dove sta il portafoglio e una tavola sempre imbandita". Gran finale per
quel comizio davanti ai "bolognesi di piazza Maggiore sono migliaia
diversi da te oh quante parole ti cantano di fronte a una faccia paonazza al
tuo stupore volgare". © Foto U.Pizzi"> Vladimir Luxuria © Foto
U.Pizzi 11 - LUXURIA A "EL PAIS": VATICANO E' OSSESSIONATO DAL SESSO?
(Apcom) - "Il Vaticano non parla più alle anime, non si occupa della
povertà e fame nel mondo, ma è ossessionato dal sesso". Ad affermarlo è la
deputata di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria, che in un'intervista
pubblicata oggi dal quotidiano spagnolo di centrosinistra 'El Pais' spiega che
"gli italiani sarebbero pronti ad accettare i matrimoni omosessuali, ma il
problema è a livello politico". Parlando al giornale più vicino al premier
José Luis Zapatero, protagonista di duri scontri con il clero spagnolo proprio
per le sue leggi sul matrimonio gay e il divorzio rapido, Luxuria afferma che
"si esprime molto di più sui temi sessuali il Vaticano che non i
rappresentanti della comunità gay". 12 - BINETTI (PD): NON VOTERO' NESSUNA
NORMATIVA A TUTELA COPPIE GAY? (Adnkronos) - 'Il mio punto di vista e'
semplice. Prima di tutto, a mio giudizio, esiste una dimensione che io
considero piu' legata alla sviluppo ordinario di una persona, che e' quella
dell'amore e della sessualita' che e' piu' squisitamente eterosessuale'. E'
quanto affermato dalla senatrice Paola Binetti, esponente del Partito
Democratico, ai microfoni di Ecotv (Sky906). Ma perche'? 'Perche' -spiega
Binetti- la complementarita' biologica, la complementarita' con cui ognuno di
noi raggiunge la pienezza della sua maturita' ha questa come strada maestra.
Questa e' la naturalezza, se si vuole considerarla anche statisticamente
parlando'. Posizioni forse diverse da quelle della sua collega di partito e
portavoce del tavolo nazionale degli omosessuali del Partito Democratico Paola
Concia? 'Paola -afferma Binetti- e' una donna che stimo e apprezzo moltissimo. Professionalmente
ha mostrato sempre grande intelligenza e capacita'. In questi mesi - aggiunge
Binetti - abbiamo condiviso molte esperienze. Ma Paola sa perfettamente che nel
momento in cui dovessero arrivare i famosi Dico io non li voterei'. © Foto
U.Pizzi"> Franco Grillini © Foto U.Pizzi 13 - GRILLINI: BINETTI? HA
DETTO VERITA' SUL PD? (Agi) - "Nel Pd il re e' nudo: mai leggi sulle
unioni civili". Cosi' Franco Grillini, candidato sindaco di Roma per il
Partito socialista, commenta le affermazioni dell'esponente Pd
sull'omosessualita'. "La senatrice del cilicio Paola Binetti - afferma
Grillini - ha detto finalmente la verita' sulle politiche del Pd sui diritti
delle coppie di fatto e i diritti delle famiglie omosessuali. In caso di
vittoria del Pd Pacs, Dico, Cus, non sarebbero mai approvati perche' il Pd non
solo rielegge la senatrice che ha votato contro la fiducia al Governo di centro
sinistra cancellando cosi' le norme anti-omofobia, ma porta in Parlamento
centoventi parlamentari clericali che, al pari della Binetti, non voterebbero
mai le timidissime proposte presenti nel programma del Pd a proposito di
diritti civili e contro le discriminazioni ai gay. Dagospia 03 Aprile 2008.
( da "superEva notizie" del 03-04-2008)
Argomenti: Grillo
Eventi V2-day: la
riconquista dell'informazione A cura di Ski & Passidda' Pubblicato il
03/04/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le
vostre opinioni Riceviamo e (volentieri) pubblichiammo Un
paio di anni fa ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo, a Palermo; una persona di oltre 50 anni che come molti suoi
coetanei ha mostrato inizialmente disinteresse e diffidenza nei confronti del
computer ed ha compreso solo dopo anni, le potenzialità della rete quale mezzo
d'informazione. Ha aperto un blog, www.beppegrillo.it e in meno di un
anno si è piazzato fra i siti d'informazione più consultati al mondo, dietro
soltanto i grossi network americani, che servono una popolazione molto più
vasta della nostra. Quando ha chiesto il perché del suo successo, una ragazza
dal pubblico ha risposto: "perché sei l'unico che scrive cose
interessanti", al che lui ha ribattuto: "non è vero, c'è roba molto
più interessante in rete? è perché io ho ancora un po' di reputazione".
Internet è il più potente mezzo di comunicazione di cui oggi disponiamo, che
consente a chiunque, [tranne che al popolo cinese] di raccontare le proprie
esperienze ed opinioni; ma proprio questa libertà, fa si che le notizie non
siano verificate, ed ogni lettore deve imparare a valutarne l'attendibilità. In
contrapposizione, vi sono i mezzi d'informazione tradizionali, dietro cui c'è
la figura del giornalista che ricerca, seleziona, filtra e verifica per noi
l'informazione. Beppe ha poi mostrato un grafico sulla
libertà di stampa nei vari paesi, e l'Italia era relegata fra quelli del terzo
mondo. È vero, lui stesso era l'esempio di chi era stato precluso dal mondo
televisivo, ma se l'era presa un po' troppo con la pubblicità e con gli
sponsor? è normale che alle televisioni non apparisse molto simpatico. Anche
giornalisti quali Santoro e Biagi erano stati cacciati, grazie all'influenza di
una persona meschina al governo, tuttavia affermare che in Italia la stampa non
era libera, mi era sembrato un po' eccessivo; stime e sondaggi possono
restituire risultati molto diversi, in base ai campioni scelti ed ai metodi di
valutazione adottati, quindi non ho dato molto peso a quel grafico. Negli anni
seguenti, qualcosa avrebbe cambiato la mia opinione. Scomparse persone quali
Montanelli, epurata la televisione da giornalisti del calibro di Biagi e
Santoro, confinata la Gabanelli, conduttrice di "Report", in orari
serali sempre più indecenti, costretta a conquistarsi un po' d'ascolto fra chi
ha sonno, e chi attende l'orario per gustare gli spettacoli di Selen sulla pay
per view, i telegiornali, ossia i servizi d'informazione per eccellenza, si
sono trasformati in scatole vuote: teatrini in cui recitare uno spettacolo,
sempre uguale, di politici che si criticano a vicenda e chiedono le dimissioni
del governo; nelle cosiddette "serate d'approfondimento", alla Bruno
Vespa, per intenderci, dopo ore di discussioni non riuscivo a capire cosa avessero
realmente proposto? oltre al fatto che spesso approfondivano eventi di cronaca
del tutto irrilevanti rispetto alle vere notizie della giornata. Arriva l'8
settembre 2007, il giorno del V-Day, del Vaffanculo ai politici corrotti.
Gruppi di volontari sparsi nelle grandi città italiane, si apprestano nel
difficile compito di raccogliere 50.000 firme per una legge d'iniziativa
popolare che vuole cacciare dal parlamento i 23 condannati in via definitiva
per reati gravissimi quali tangenti, associazione a delinquere (prescritto),
omicidio (prescritto), concorso esterno per associazione mafiosa (prescritto),
falsa testimonianza in processi, riciclaggio di denaro sporco, discriminazione
razziale, fabbricazione detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, lesioni
personali gravi, banda armata e concorso in omicidio, progettazione di assalti
armati a carceri... Succede un fatto impensabile in qualsiasi paese civile:
radio, stampa, mezzi televisivi, che attraverso l'autorevolezza dell'ordine dei
giornalisti avrebbero dovuto garantire un'informazione libera ed imparziale,
tacciono; e non perché disattenti rispetto al verificarsi dell'evento, cosa
inverosimile e inaccettabile per dei giornalisti, ma perché avevano
deliberatamente deciso di farlo. Anche nelle trasmissioni in diretta, viene
censurato e messo subito a tacere, qualsiasi tentativo di promozione. I
giornali, che grazie al benestare dei politici ricevono milioni di euro di
finanziamenti pubblici, al pari delle squadrette di calcio di serie C hanno
concordato la loro sconfitta per non rischiare la promozione che avrebbe loro
sottratto gli incentivi dello stato. Un evento citato da molte testate
straniere, d'importanza tale da meritare la prima pagina di tutti i giornali
italiani, viene intenzionalmente oscurato; ma il popolo della rete se ne
accorge lo stesso, ed in una sola giornata 350.000 persone affollano le piazze
e fanno ore di coda per firmare la legge: una piccola rappresentanza degli
italiani, coloro che usano internet ed abitano nelle grandi città; ma se si
fosse votato in ogni comune, ed i mezzi d'informazione avessero svolto il loro
dovere, quanti milioni di firme sarebbero state raccolte? Allora comincio a
dare un senso alle parole di Luttazzi, che denuncia tagli e manipolazioni
dell'audio non autorizzati nelle sue ultime apparizioni televisive; alle parole
di Marco Travaglio, nel suo libro "La scomparsa dei fatti : si prega di
abolire le notizie per non disturbare le opinioni"; noto pericolose
analogie con il passato: "Il giornale deve servire la causa, far conoscere
ciò che è utile, valorizzare ciò che è nato sano, buono, bello ed eroico;
ignorare il resto, seppellirlo nel buio e nell'indifferenza assoluta"
(Benito Mussolini, 14 ott. 1933). Capisco allora, che c'è qualcosa di marcio
nel giornalismo italiano. Costretti dal successo della manifestazione a dover
scrivere qualcosa sul V-Day, i giornalisti intervistano Grillo,
il suo promotore, che il giorno stesso della manifestazione ammonisce: "Il
prossimo V-Day sarà su di voi, per riappropriarci di un'informazione
libera". Il V2-Day sarà il 25 aprile, il giorno della liberazione, per
togliere i finanziamenti ai giornali, pieni di inserti che non ci interessano e
gettiamo senza guardare, che paghiamo tre volte: con i soldi pubblici, con il
prezzo di acquisto e con il sovrapprezzo dei prodotti pubblicizzati; per
abolire l'ordine dei giornalisti, che è una figura obsoleta incapace di
garantire un'informazione libera. Ha ragione il presidente Napolitano:
"L'Italia non è il paese di Beppe Grillo"; infatti lui è spiritoso e fa' divertire la
gente... noi invece siamo incazzati neri, e non vi faremo divertire molto! Il
25 Aprile, io ci sarò. (Walter Giocoso).