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tARTICOLI DEL 28-4-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (23)
Gasparri a rischio litiga con Mediaset
( da "Manifesto,
Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ricordiamo a Beppe Grillo che il Tg2 nell'edizione delle 20.30 di venerdì ha dato un fedele resoconto di quanto avveniva a Torino", ha notato il cdr del Tg2, il cui direttore Mauro Mazza è stato ugualmente insultato da Grillo. "Insolenze e offese ai direttori con l'intento di agitare le piazze corrono il rischio di favorire atti di intemperanza"
Rutelli
o Alemanno? Oggi Roma sceglie ( da "Manifesto, Il"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 3% (e che ha vissuto sussulti interni favorevoli ad Alemanno) e la Lista civica Amici di Beppe Grillo, fermatasi a Roma al 2,6% (intenzionati a scegliere Rutelli). Decisivi potrebbero dunque essere anche chi al primo turno si è astenuto e ora ha cambiato idea. Sempre che il bel sole non li spinga verso il mare.
Sicignano
Protesta dei grillini ( da "Citta' di Salerno, La"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: day promosso per la seconda volta da Beppe Grillo. Dieci giorni fa si era iscritto regolarmente sul blog del comico bolognese ottenendo dai responsabili tutte le indicazioni su come ottenere i permessi dal proprio Comune di riferimento. Così il giovane ha protocollato la richiesta chiedendo chi avrebbe affiancato il banchetto per l'autentificazione delle firme.
Rifiuti,
grillo con capannori ( da "Tirreno, Il"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Esordisce così Beppe Grillo intervenendo ieri in videoconferenza alla 2º giornata del meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020" promosso dal Comune, Zero Waste, Ascit spa (la società di smaltimento rifiuti) e Provincia, con il patrocinio della Regione.
E
la sinistra tv si epurò da sola ( da "Stampa, La"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: piazze Beppe Grillo. Articolo 21 infatti riprende come primo editoriale proprio il feroce pezzo in cui Marco Travaglio sbeffeggia di rincalzo a Grillo il malcapitato "Johnny Raiotta". Anche le polemiche e i risentimenti alimentano l'insopportabile aura "di superbia e distacco dal popolo", rimprovera l'editorialista di "Avvenire"
"raccolte
oltre1 milione di firme" ( da "Repubblica, La"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo "Raccolte oltre1 milione di firme" LUCCA - "Per i tre referendum abbiamo raccolto circa 1 milione 300 mila firme in un giorno". Lo ha annunciato Beppe Grillo intervenendo ieri in teleconferenza al convegno sui rifiuti a Capannori, vicino a Lucca.
A
Roma test per i due poli ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: altro la Lista civica Amici di Beppe Grillo, che ha ottenuto il 2,6% dei voti. Il tentativo di Rutelli di tornare alla guida della capitale e quello di Alemanno di ottenere una rivincita dopo la sconfitta inflittagli da Veltroni al primo turno delle scorse elezioni per il Campidoglio passa per il voto di 2,3 milioni di persone.
Grillo
contante Il giro d'affari dell'antipolitica
( da "Panorama"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: come si è sviluppato e come è esploso il fenomeno Grillo? Dal cabaret alla televisione, dai film agli spettacoli teatrali e agli eventi di piazza, le tappe principali della carriera del comico genovese. - 1948 Beppe Grillo nasce a Genova: è qui che comincia a esibirsi nei locali dando vita a performance surreali: nella foto è con l'amico Orlando Portento (a destra).
Onorevoli
colleghi ! ( da "Panorama"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: CARLO PUCA Fatti e misfatti da Parlamento e dintorni DUE Voti, UN SEGGIO Chi l'ha detto che Beppe Grillo ha fatto flop alle elezioni? Al Comune di Piazzolo, nel Bergamasco, la lista del Grillo parlante ha riportato un clamoroso risultato. Il candidato sindaco Valerio Luciano Villa, al suo debutto come concorrente, ha riportato un eccellente 8,45 per cento.
Radio
Centro 95 fm 91.200 via Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27
aprile diret ( da "Stampa, La"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il 25 aprile
vede a Torino nelle stesse ore e a soli
Benvegnu'
ospite di Grillo ( da "NEWSIC"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Paolo Benvegnù si esibirà in chiusura di manifestazione prima di Frankie Hi-nrg, con un set di una mezz'ora circa. Eseguirà alcuni brani tratti dall'ultimo album “Le labbra” e un brano di qualche anno fa, “giornalismo” che affronta il tema della libertà di stampa, comune ala manifestazione di Beppe Grillo. (red) (25/04/08).
NOI,
<CASTA> DEI GIORNALISTI ( da "Wall Street Italia"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: NOI, "CASTA" DEI GIORNALISTI -->Beppe Grillo ne ha fatte tante, ma questa proprio non gliela possiamo perdonare: ci costringe a scrivere in difesa della categoria dei giornalisti, della quale ben conosciamo i difetti e anche le miserie. A pensarci bene già l?uso del termine "categoria" è improprio.
Cultura
della giustizia, convegno con il fratello di Paolo Borsellino
( da "Corriere
Adriatico" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: associazione Res Publica degli amici di Beppe Grillo di Fano organizza per il giorno 9 maggio il convegno Cultura della Giustizia. L'incontro, aperto alla cittadinanza, si terrà nella Sala di Santa Maria Nova in via da Serravalle alle 21. Relatori saranno l'ingegnere Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, il professore Vincenzo Guidotto,
Sul
palco sono attesi numerosi ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma
lo show è "in progress" con assenze e presenze assolutamente a
sorpresa ( da "Stampa, La"
del 28-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a un miliardo di euro annui destinati all'
V-day
della vergogna: Beppe Grillo e il tesserino da giornalista
( da "Blogosfere"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo e il tesserino da giornalista Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 12:24 in Italia Grande Beppe Grillo! Sul suo blog parla di oltre 1.300.000 firme per i suoi tre referendum e Scheggedivetro sottolinea: girando tra i banchetti a Milano, in provincia e guardando i video che girano su internet penso di poter fare una prima,
V-day
di Beppe Grillo: parlano Marco Travaglio e Barbara Serra di Al Jazeera
( da "Blogosfere"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Apr 0828 V-day di Beppe Grillo: parlano Marco Travaglio e Barbara Serra di Al Jazeera Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:11 in In evidenza, Internet e politica, Interviste Marilena De Giorgio, curatrice del blog Torino2.0, ha seguito il pomeriggio del V2 Day dal backstage.
Beppe
Grillo, vergogna: al V-day del 25 aprile chiede il tesserino da giornalista
( da "Blogosfere"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Indovinate un po' cosa richiedeva Beppe Grillo per essere accreditati. La missiva di una redazione? L'autocertificazione dei blogger? O forse un curriculum dettagliato per seguire dal backstage o sotto il palco il monologo del comico? Incredibile ma vero: Beppe Grillo ha chiesto qualcosa di molto peggio.
Dal
ponte di Messina, al ponte con il Pd
( da "Affari
Italiani (Online)" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: PARLARE NAPOLITANO Arlecchino diceva la verità ridendo e pure quando parla Beppe Grillo secondo me, andrebbe ascoltato. Qualcuno è andato a fargli i conti in tasca ed ha dedotto che avendo egli aumentato i suoi introiti, non sarebbe più attendibile, come se dire la verità fosse prerogativa solo di Pulcinella che era un morto di fame.
Rcs/
Una sedia a Rotelli ( da "Affari Italiani (Online)"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: e la sacrosanta battaglia di Beppe Grillo contro il finanziamento pubblico ai giornali (che va dritto nelle tasche degli editori), così come i libri usciti sull'argomento, contribuiscono a svelare il trucco di un'editoria drogata che fa acqua da tutte le parti. Il resto lo farà quel dono di Dio che è internet.
Nella
rete della democrazia digitale ( da "AprileOnline.info"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: anche se in Italia le piazze colme per Beppe Grillo lo stanno portando a una nuova enfasi. Ricordo di aver letto, qualche anno fa, una bella intervista al filosofo indiano e premio Nobel per l'economia Amartya Sen. Un giornalista gli aveva domandato se Internet poteva costituire la via per chiudere il circuito sviluppo-libertà.
La
prima giornata mondiale della malaria
( da "Blogosfere"
del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo, altrove, nel mondo, si è celebrata la prima Giornata mondiale della malaria (World Malaria Day). Il mondo deve agire immediatamente se si vuol porre fine ai morti per malaria - attualmente 1 milione l'anno - entro il 2010. "Il prezzo da pagare è ancora più inaccettabile se si pensa che oggi abbiamo le risorse e le conoscenze giuste,
Grillo
grida al successo del Vday2 <Raccolte 1,3 milioni di firme>
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: informazione Grillo grida al successo del Vday2 "Raccolte 1,3 milioni di firme" LUCCA - "Abbiamo raccolto nei tre referendum circa 1 milione 300 mila firme in un giorno" ha detto Beppe Grillo intervenendo, in teleconferenza, al convegno sui rifiuti in corso a Capannori (Lucca) spiegando che si tratta di dati
( da "Manifesto, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Gasparri "a
rischio" litiga con Mediaset L'autore della legge tv favorita dell'azienda
di Berlusconi minaccia querela a Grillo e a Matrix
perché ha dato spazio al V2-Day: "Ho ricevuto minacce". Confalonieri
solidale Andrea Fabozzi Roma "Si vede che per mettere d'accordo Grillo e Gasparri ci voleva Matrix". Risponde così
Enrico Mentana: è con la sua trasmissione che ce l'aveva Maurizio Gasparri
quando ieri ha annunciato l'intenzione di querelare sia Beppe
Grillo sia Mediaset "che ha fatto da megafono
agli insulti". Poco dopo era proprio l'azienda televisiva guidata da
Fedele Confalonieri che si affrettava ad esprimere "piena solidarietà a
Maurizio Gasparri" e a ribadire "la più netta avversione alle
posizioni aggressive e inaccettabili di Beppe Grillo". Uno spettacolo curioso questo litigio con
Mediaset dell'ex ministro Gasparri autore della legge sull'emittenza voluta da
Berlusconi padre e di recente pubblicamente apprezzata da Berlusconi figlio
(Piersilvio, vice di Confalonieri). Colpa di Grillo
che venerdì durante il V2-Day in piazza San Carlo a Torino non ha dimenticato
Gasparri tra i tanti vaffanculo. "Dopo gli insulti di Grillo,
amplificati da Mediaset io e la mia famiglia abbiamo ricevuto delle minacce -
ha detto Gasparri, attualmente in corsa per la guida del gruppone dei senatori
Pdl -, non do mai peso a queste cose ma il linguaggio violento trova orecchie
attente e pronte a trasformare il delirio in delitto". La colpa di Matrix
quella di aver dedicato venerdì sera, dopo il faccia a faccia Alemanno-Rutelli,
un lungo servizio allo spettacolo di Grillo, offese a
Gasparri comprese. "Abbiamo fatto il nostro dovere di giornalisti",
chiude il discorso Mentana. Curioso anche che nemmeno Grillo
abbia apprezzato l'informazione di Mediaset, come quella di tutte le altre
televisioni e giornali che pure ieri erano pieni di servizi sul V2-Day. Il
comico genovese ha invitato dal suo blog a guardare la Bbc e Al Jazeera, o a
cercare le informazioni in rete: "Loro racconteranno al mondo cosa sta
succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione".
Non i media e i giornalisti italiani, presi a pesci in faccia dal palco di
piazza San Carlo e sotto attacco per tutta la giornata di ieri sul blog di Grillo. Dove però sempre più partecipanti cominciano a
chiedere conto al comico genovese di cosa ne sarà delle firme raccolte il 25
aprile (450mila ufficialmente) in calce a tre quesiti referendari - abolizione
dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della
legge Gasparri - visto che la raccolta è stata fatta fuori dai termini previsti
dalla legge. Ma Grillo ieri se l'è presa ancora con i
media che non hanno riconosciuto che al V2-Day "hanno partecipato almeno
due milioni di persone" e che Torino ad ascoltarlo era in 120mila (in
generale la stampa ha ricordato che piazza San Carlo al massimo raccoglie
50mila persone, com'è spiegato da diversi post anche sul blog di Grillo). "Il sindacato dei giornalisti chiede da tempo
che l'assetto dell'ordine e la legge sull'editoria siano oggetto di riforme
radicali in parlamento - ha commentato il presidente della Fnsi Roberto Natale
- se Grillo sarà capace di analisi meno offensive e
meno primitive si accorgerà che sono in tanti a voler cambiare le cose".
Ieri è stata anche la giornata delle risposte dei comitati di redazione agli
assalti del comico genovese. "Respingiamo il tentativo di delegittimare con
gli sberleffi e gli improperi da osteria l'impegno di quanti operano nel
servizio pubblico - ha scritto il cdr del Tg1 - le offese personali al
direttore Gianni Riotta investono la dignità di tutti i giornalisti del
Tg1". "Ricordiamo a Beppe Grillo che il Tg2 nell'edizione delle 20.30 di venerdì ha dato un
fedele resoconto di quanto avveniva a Torino", ha notato il cdr del Tg2,
il cui direttore Mauro Mazza è stato ugualmente insultato da Grillo. "Insolenze e offese ai direttori con l'intento di agitare
le piazze corrono il rischio di favorire atti di intemperanza", ha
scritto infine il cdr del Tg5. Grillo non aveva certo
risparmiato Clemente Mimun.
( da "Manifesto, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Urne capitoline
sotto i riflettori per una sfida che va oltre il Campidoglio e che può
rappresentare la tenuta del centrosinistra o l'affermazione definitiva di
Berlusconi. Risultato appeso a un filo, l'ago della bilancia saranno ancora una
volta gli indecisi Rutelli o Alemanno? Oggi Roma sceglie Stefano Milani Roma
Sole e temperature in aumento. Le previsioni meteo dicono che a Roma, oggi e
domani, sarà una bella giornata. Non ci dovrebbero essere però le lunghe code
verso Ostia e Fregene, ma incolonnamenti davanti ai seggi elettorali sì. Si
prevede, infatti, una buona affluenza per questo ballottaggio capitolino,
crocevia delle sorti del Campidoglio che, dopo quindici anni di governo di centrosinistra,
rischia seriamente di passare nelle mani della destra di Alemanno (più Storace
e Romagnoli). Ma il voto romano è guardato con attenzione anche fuori dal
raccordo anulare. Pd e Pdl attendono l'esito elettorale dell'Urbe con
palpitazioni e stati d'animo differenti. Per Veltroni e i suoi potrebbe essere
il giorno della riscossa, dopo la pesante batosta delle politiche. Il
centrodestra, al contrario, spera nel cappotto finale, nella ciliegina su una
torta già piuttosto succulenta. E pensare che all'inizio di questa campagna
elettorale il ritorno di Rutelli nel suo studio vista Fori sembrava fosse una
formalità. Già a girare tra mercati rionali e periferie degradate in cerca di
consensi l'ex premier, mentre nel centrodestra erano ancora tutti impantanati
nella stanza dei bottoni alla ricerca disperata di un nome utile. Giuliano
Ferrara? Giorgia Meloni? Franco Frattini? Chi si autocandida, chi non è vista
di buon occhio dagli alleati, chi ha in testa altri progetti. E così le
candidature del Pdl durano il tempo di un titolo sui giornali. Meglio allora
affidarsi ad un usato sicuro, a quel Gianni Alemanno che venti mesi prima era
stato polverizzato da Veltroni (61% contro 37%). Ma anche qui c'è desistenza:
"Io ho già dato, non ho nessuna intenzione di ricandidarmi". Poi il
25 febbraio la svolta e il suo dietrofront, spinto da sondaggi possibilisti e
da un vento nazionale che cominciava a spirare verso destra. Si butta nella
mischia a testa bassa e comincia il suo recupero a colpi di quanto è insicura e
quanto è degradata Roma. Declina il termine paura in tutte le sue accezioni.
Paura del diverso, paura dell'immigrato, paura delle buche, paura del vigile
urbano che "fa troppe multe". E la paura la fa arrivare anche a
Rutelli che non riesce a sfondare il 50% al primo turno costringendolo al
ballottaggio. Si ricomincia allora, ma ripartendo sempre dallo stesso refrain
che diventa psicosi dopo l'aggressione della Storta. Alemanno lo ripete
ossessivamente, ogni volta che ha sotto tiro un microfono o una telecamera.
Difficile dire come finirà. Un po' tutti (sondagisti, giornalisti, politici)
vedono un testa a testa all'ultimo voto. Si parte con una differenza minima tra
i due, appena 84mila voti (Rutelli 45,8% e Alemanno 40,7%). Ora, tra nuove
alleanze e apparentamenti più o meno forzati, i voti degli "altri"
dovrebbero essere equamente divisi tra i due candidati. Rutelli ha dalla sua un
apparentamento formale di una lista da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza
Italia, Michele Baldi, e di due formazioni minori (in totale 0,4%), più
l'indicazione di voto di Sinistra Critica (0,5%). Alemanno, appoggiato da
cinque fra partiti e liste civiche, può contare invece su un appoggio informale
della Rosa per Roma di Baccini (0,8%) e, soprattutto, della Destra di Storace votata
dal 3,4% degli elettori due settimane fa. Sul fronte degli apparentamenti
mancati, un'incognita che potrà essere determinante è rappresentata dalle
scelte che faranno gli elettori delle uniche due formazioni che al primo turno
hanno superato la soglia dell'1% e che in seguito hanno lasciato libertà di
voto ai propri elettori: da un lato l'Udc, che ha ottenuto il 3,3% (e che ha vissuto sussulti interni favorevoli ad Alemanno) e
la Lista civica Amici di Beppe Grillo, fermatasi a Roma al 2,6% (intenzionati a scegliere Rutelli).
Decisivi potrebbero dunque essere anche chi al primo turno si è astenuto e ora
ha cambiato idea. Sempre che il bel sole non li spinga verso il mare.
( da "Citta' di Salerno, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
" Sicignano
degli Alburni. I promotori locali del V-day, che si è tenuto il 25 aprile anche
nel centro degli Alburni, accusano di negligenza gli amministratori comunali.
Francesco Tortorella è uno dei ragazzi che a Sicignano avrebbe voluto
raccogliere le firme sulla scia del V-day promosso per la
seconda volta da Beppe Grillo. Dieci giorni fa si era iscritto regolarmente sul blog del
comico bolognese ottenendo dai responsabili tutte le indicazioni su come
ottenere i permessi dal proprio Comune di riferimento. Così il giovane ha
protocollato la richiesta chiedendo chi avrebbe affiancato il banchetto per
l'autentificazione delle firme. Ma la domanda è stata portata in
consiglio solo giovedì pomeriggio. Troppo tardi ed è salta la raccolta a
Sicignano.
( da "Tirreno, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lucca Rifiuti, Grillo con Capannori Del Ghingaro gli propone la
cittadinanza onoraria CAPANNORI."Il problema ambientale è il problema dei
problemi. Solo che tutti coloro che fino a un minuto prima hanno devastato
l'ambiente ora sposano la questione ambientale". Esordisce
così Beppe Grillo intervenendo ieri in videoconferenza alla 2º giornata del
meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020" promosso
dal Comune, Zero Waste, Ascit spa (la società di smaltimento rifiuti) e
Provincia, con il patrocinio della Regione. E subito si guadagna un
invito dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e la promessa della cittadinanza
onoraria di Capannori. Accolto con un applauso dal pubblico presente, Grillo ha parole di apprezzamento per la politica ambientale
portata avanti dal comune di Capannori: "Capannori ha iniziato a fare una
cosa strepitosa - dice il comico - ed è un Comune virtuoso. I Comuni devono
fare così, fare scelte trasparenti e farle coi propri cittadini. Sarò sempre
disponibile a sostenere l'azione del vostro Comune". Del Ghingaro
ringrazia Grillo per l'appoggio che da tempo sta dando
alla politica dell'amministrazione comunale sul fronte della gestione dei
rifiuti e lo invita Capannori per conferirgli la cittadinanza onoraria.
"Ormai mi sento vostro concittadino - risponde Grillo
- e continuerò a stare al vostro fianco". Prima del collegamento con Grillo al convegno intervengono Roberto Musacchio, europarlamentare
del Gruppo Sinistra Europea, per illustrare le direttive europee in materia
ambientale soffermandosi in particolare sulla riclassificazione degli
inceneritori e Joanan Marc Simon, membro di Gaia, la Global Alliance
Incinerator Alternatives di Bruxelles, sulle direttive europee in materia di
ambiente e rifiuti per i prossimi 20-30 anni. Alla giornata di chiusura del
convegno, coordinata da Rossano Ercolini della Rete Nazionale Rifiuti Zero,
hanno partecipato anche Stefano Montanari, direttore scientifico del
laboratorio di ricerca Nanodiagnostic (Mo) e Patrizia Gentilini, oncologa,
rappresentante dell'associazione Isde-Medici per l'Ambiente.
( da "Stampa, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Analisi Una delle
tante rese dei conti post-elettorali Tanti generali, si cercano i soldati
"EUROPA" E IL "RIFORMISTA" L'ACCUSA L'EX DI TELEKABUL
DENUNCIA VELTRONIANI & C. E la sinistra tv si epurò da sola Come la gauche
al caviale ha perso di vista l'Italia vera PAOLO MARTINI Il giornale dell'ex
Margherita e quello vicino ai dalemiani lanciano la prima requisitoria
"Hanno costruito una realtà alterata, di tanti AnnoZero e Parla con
me" Curzi: "Abbiamo grandi professionisti, ma hanno perso il
collegamento con il territorio" Dandini, Bignardi, Armeni: nel mirino
l'elitismo. E anche La7 è rimasta sotto il 3% ROMA Più che all'editto bulgaro
numero 2, siamo al Monito Moderato numero 1. Dagli ex Margherita di
"Europa" ai laburisti dalemiani del "Riformista" ai
cattolici che si ritrovano nell'Agorà culturale del quotidiano
"Avvenire", la parola d'ordine mediatica post-elettorale è la stessa:
la sconfitta vien dal video. Ma non perché la sinistra televisiva sia morta.
Anzi, se si parla di puro e semplice mercato della tv, "questi
professionisti dell'informazione unidirezionale sanno fare benissimo il loro
mestiere, conducono trasmissioni collaudate e godono di una certa quota di audience
che li mette al riparo", scrive Domenico Delle Foglie nell'editoriale del
giornale dei vescovi. Ma, scende in campo Stefania Carini su
"Europa", tutti insieme ci costruiscono davanti proprio
"un'altra realtà alterata, fatta di tanti AnnoZero, Che tempo che fa,
Parla con me", cui alla fine addirittura "il Pdl e la Lega devono
dire grazie", chiosa Silvano Stoppa dal "Riformista". Persino
personaggi storici di riferimento, come il consigliere Rai di Rifondazione
Sandro Curzi, ora se la prendono con una sinistra televisiva che "non ha
saputo applicare l'idea di decentramento e ha perso il collegamento con il
territorio". Per non dire del tema dell'immigrazione: "Una tv che non
riesce a capire cosa succede nel nostro Paese, quali enorme differenze sociali e
culturali si sono determinate" prosegue l'indimenticabile direttore di
Telekabul: "Con i poveri così poveri che si rifugiano in idee (che
chiaramente non condivido) basate sulla difesa della persona e del
territorio". Curzi, oltretutto, ha scelto di schierarsi così già nella
prima intervista post-elettorale ad Articolo 21, il sito dell'associazione
animata da un altro leader della "gauche mediatique" Beppe Giulietti. Da mesi è lui che protesta quasi ogni
giorno per l'assordante silenzio di tutta la tv rispetto alle grandi cause
sociali, dalle morti bianche ai diritti umani nel mondo. Storico sindacalista
dei giornalisti Rai, già parlamentare diessino, Giulietti è stato ripescato per
un soffio da Di Pietro. E adesso addirittura, al suo caro ex Comitato di Redazione
che protesta per difendere l'onorabilità del TgUno, Giulietti sembra preferire
l'ariete delle V-piazze Beppe Grillo. Articolo 21 infatti riprende come primo editoriale proprio il
feroce pezzo in cui Marco Travaglio sbeffeggia di rincalzo a Grillo il malcapitato "Johnny Raiotta". Anche le polemiche e
i risentimenti alimentano l'insopportabile aura "di superbia e distacco
dal popolo", rimprovera l'editorialista di "Avvenire". Ma
non è il solo a riecheggiare il celebre monologo di Satov contro lo sprezzo
dell'intellighenzia di sinistra, che chiude il primo capitolo dei
"Demoni". Quel Dostoevskij si poteva ritrovare tradotto bruscamente
sabato sera a Otto e mezzo, alla fine di una singolare puntata di battibecco su
Padre Pio, quando un impietoso Lanfranco Pace ha sibilato verso una scettica
Ritanna Armeni: "Dovresti andare una volta anche tu a Lourdes, così
saresti un po' meno acida". L'elegantissima ex portavoce bertinottiana è
assurta al ruolo di fatto di conduttrice, dopo l'uscita di Ferrara, ma non se
la passa tanto bene. E poi non si sa se il programma sopravviverà al
siluramento del direttore Antonio Campo Dell'Orto. Già, il difficile momento
della sinistra televisiva s'intuisce anche guardando alla crisi de La7 con
disincanto, nonostante il grande sconforto dei salotti democratici e del
"Corriere della Sera". Vantando l'intero catalogo degli show
post-progressisti, dalla "nuova Gabanelli" Ilaria D'Amico
all'irrefrenabile Maurizio Crozza, dalle Markette chiambrettiane alla purezza
di una Guzzanti, questa era la tv-recinto modello. Ma, alla fin fine ha perso
più di 200 milioni di euro in due anni, che con meno del 3 per cento di share è
un bel rosso in bilancio, aggravato dal rischio di non trovare nemmeno più una
concessionaria pubblicitaria. "La sinistra ha perso perché è come certa
tv" taglia corto il titolo di "Europa", sopra una vistosa foto
di Santoro. E una delle star televisive citate che accetta, a patto
dell'anonimato, di ragionarci sopra, spiega: "E' vero, siamo tutti fuori
tempo massimo. Nessuno è stato in grado d'interpretare e rappresentare la
realtà in movimento: nemmeno Giovanni Floris, così attestato sull'economico,
sul sindacato, sulle classi. Di certo non Lucia Annunziata, con la linea
liberal all'americana di picchiare sul conflitto d'interessi. Santoro e
Travaglio sono ancora lì con la mafia e la camorra e Berlusconi e il Padrino.
Per non parlare del sapore da gauche-caviar in salsa veltroniana che promana
dai salotti di Fabio Fazio, Serena Dandini o Daria Bignardi, più o meno radical-chic
che siano...". La questione del successo e degli ascolti, ovviamente, non
c'entra niente. Nessuno, a sinistra o al centro, si permette di discutere
dell'Auditel. Infatti, Fazio e Floris sono spacca-share da capogiro per Raitre,
Santoro è riuscito benissimo a riprendersi la cresta dell'onda, "In 1/2
ora" dell'Annunziata raccoglie a volte la domenica pomeriggio più
spettatori di Vespa o di Mentana, la Dandini si è ripresa sopra il 12 per cento
e la Bignardi ha sempre veleggiato sopra la media di rete. E un maestro
d'info-cult come Gad Lerner sembra persino aver resistito all'abbraccio mortale
con la politica politicante e i vari Prodi. In effetti l'ultima puntata de
"L'Infedele" ha toccato il più che ragguardevole 4,4 per cento su La
7. Peccato che non si parlasse, alla Lerner-original, di donne iraniane o altri
temi poco frequentati dal grande fiume mediatico. Ma del solito, invincibile Beppe Grillo, che quest'anno ha
fatto impennare lo share a tutti, da Santoro a Giovanni Minoli, con doppio
album grillesco per La Storia siamo Noi. Ecco, Grillo
e i grillanti sono i convitati di pietra anche del discorso sulla sinistra tv.
E' su questa presenza-assenza del Vaffa-Guru, si affanna a ripetere da mesi
Carlo Freccero, che l'informazione di sinistra rischia adesso il tutto per
tutto. Veltroni però vuole ancora giocarsela all'americana, con l'annuncio di
una rete tv vigilante, genere governo-ombra. Ma gli spettatori digitali di
sinistra attendono casomai che s'illumini la freschissima Current tv di Al
Gore, al 130 di canale sul telecomando, non certo il novello
"Ualter-channel", che se va bene finirà dalle parti della "Tv
delle libertà", all'818 o giù di lì.
( da "Repubblica, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo "Raccolte oltre1 milione di
firme" LUCCA - "Per i tre referendum abbiamo raccolto circa 1 milione
300 mila firme in un giorno". Lo ha annunciato Beppe Grillo intervenendo
ieri in teleconferenza al convegno sui rifiuti a Capannori, vicino a Lucca. Le sottoscrizioni sono relative ai
suoi tre quesiti sull'informazione. "Questo vuol dire - è l'idea del
comico ligure - che la gente è stufa di questa presa in giro che è oggi
l'informazione".
( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il Sole-24 Ore sezione:
POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-27 - pag: 19 autore: Sfida nella Capitale. Il
risultato peserà sul futuro del Partito democratico e sugli assetti del Governo
A Roma test per i due poli Alemanno contro Rutelli: città in bilico dopo 15
anni di centro-sinistra Luca Ostellino ROMA Occhi puntati sulla sfida di Roma
tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno che, con i ballottaggi per la
presidenza di cinque Province e la poltrona di primo cittadino di altri 43
Comuni, tra oggi e domani chiuderà la tornata elettorale del 13 e 14 aprile
scorsi. Quasi sei milioni i cittadini chiamati alle urne, per una coda finale
delle elezioni che, soprattutto a Roma, potrebbe rendere meno amara la
sconfitta del centro-sinistra o consacrare la vittoria del centro-destra. Il
risultato potrebbe anche incidere sulla formazione del nuovo governo: se
Alemanno non dovesse farcela, infatti, rientrerebbe in gioco per un posto di
ministro, rimettendo in discussione gli equilibri complessivi della maggioranza
di centro-destra. Si parte dal risultato di due settimane fa, dove, al primo
turno, il candidato del Pd per il Campidoglio ha ottenuto il 45,77% dei voti,
contro il 40,73 del suo avversario. A completare la sfida romana anche il
ballottaggio per la presidenza della Provincia, tra Nicola Zingaretti per il
centro-sinistra (46,89%) e Alfredo Antoniozzi per il Pdl (37,14%). Mantenere il
controllo amministrativo della capitale sarebbe di fondamentale importanza per
il Pd, che potrebbe ripartire proprio da Roma per costruire l'alternativa
politica al Pdl di Silvio Berlusconi. Dopo i due mandati dello stesso Rutelli e
quello di Walter Veltroni, l'impresa non appare però affatto semplice. Due
settimane fa, Rutelli aveva sì vinto ma non era riuscito a superare la soglia
del 50% necessaria a evitare un ballottaggio ora estremamente incerto. Il
vicepremier uscente aveva avuto l'appoggio di otto fra partiti e liste di
centro-sinistra, uniti in sede locale nonostante la divisione fra Pd e Sinistra
Arcobaleno a livello nazionale. Rutelli può poi contare sull'apparentamento
formale con una lista da 0,8% creata da un ex-esponente di Fi, e con due
formazioni minori, che raggiungono lo 0,4 per cento. Alemanno, appoggiato da
cinque fra partiti e liste civiche, avrà dalla sua l'appoggio informale della Destra
di Francesco Storace, votata dal 3,4% degli elettori, chiamati ora a confluire
sull'ex ministro di An nonostante un rapporto conflittuale durato tutta la
campagna elettorale. Tutte da vedere sono poi le scelte che faranno gli
elettori delle due formazioni che al primo turno hanno superato la soglia
dell'uno per cento e hanno lasciato libertà di voto ai propri sostenitori: da
un lato l'Udc, che ha raggiunto il 3,3% e la cui dirigenza romana, in contrasto
coni vertici del partito, ha dato il suo completo appoggio ad Alemanno; dall'altro la Lista civica Amici di Beppe Grillo, che ha ottenuto il 2,6% dei voti. Il tentativo di Rutelli di
tornare alla guida della capitale e quello di Alemanno di ottenere una
rivincita dopo la sconfitta inflittagli da Veltroni al primo turno delle scorse
elezioni per il Campidoglio passa per il voto di 2,3 milioni di persone.
Quasi sicuramente bisognerà però fare i conti con l'astensionismo. Tra il
mancato traino delle elezioni politiche e le buone previsioni meteo per un lungo
fine settimana, che, dalla festa della Liberazione e passando per il primo
maggio, rischia di protrarsi fino al 4 maggio, saranno in molti a non recarsi
alle urne. Tra gli elettori di sinistra non sono pochi a "fare
fatica" a votare per Rutelli, così come nel centrodestra scegliere chi
porta al collo una croce celtica non appare facile. L'astensione potrebbe così
rappresentare l'unica soluzione. A determinare l'esito del confronto potrebbe
comunque essere uno dei temi più sentiti negli ultimi tempi dai cittadini
romani, che ha caratterizzato, tra mille polemiche, anche questa campagna
elettorale: la sicurezza. Chi, tra Rutelli e Alemanno, sembrerà aver dato
maggiori garanzie sulla volontà di affrontare con decisione quella che è ormai
percepita come una vera e propria emergenza, avrà molte più possibilità, se non
la certezza, di salire in Campidoglio. IL FATTORE SICUREZZA L'allarme romeni e
gli episodi di violenza dopo il primo turno fattori decisivi nella campagna
elettorale dei due candidati.
( da "Panorama" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo contante Il giro d'affari
dell'antipolitica GIACOMO AMADORI Fustigare & guadagnare Quando era solo un
comico incassava circa 2,5 milioni di euro all'anno. Poi ha iniziato ad
attaccare la casta, ha aperto il blog, ha dato vita al suo movimento e ha
sfondato la soglia dei 4 milioni. "Panorama" ha visto le dichiarazioni
dei redditi del Beppe nazionale. E ha scoperto che...
"Vaffa... a chi dice che l'onestà non paga". Sembra di sentirlo il
ragionier Giuseppe Grillo, classe 1948, mentre gongola
davanti al suo estratto conto e srotola la sua inconfondibile cantilena.
Infatti lui, l'instancabile fustigatore di furbetti e mariuoli, di privilegi e
clientele, ha praticamente raddoppiato il suo reddito da quando indossa i panni
scuri (rigorosamente oversize) del Savonarola "crossmediale" (la
definizione è contenuta in un saggio recente), a cavallo tra la piazza virtuale
di internet e quelle reali dei "V-day" (venerdì 25 aprile
l'appuntamento è a Torino per manifestare contro la "casta dei
giornalisti" in nome di "una libera stampa in un libero stato").
La svolta per le sue finanze arriva con l'apertura, il 26 gennaio 2005, del
cliccatissimo blog internettiano e con il tour teatrale Beppegrillo.it:
il primo caso di uno spettacolo che promuove l'indirizzo di un sito. Ma vediamo
i dettagli. Panorama ha esaminato le sue ultime dichiarazioni dei redditi e ha
avuto conferma, innanzitutto, che Grillo paga le
tasse. Molte. Visto che l'Istat non prevede l'attività di predicatore online,
il commercialista di Grillo, il genovese Stefano
Cecchi, denuncia i guadagni del cliente alla voce "creazioni nel campo
della recitazione". Come un comico o un attore qualsiasi. Anche gli
introiti non sono quelli di un leader politico, più o meno virtuale. Infatti Grillo ha dichiarato nel 2006 un reddito imponibile di
4.272.591 euro, 20 volte quello del presidente del Consiglio uscente, Romano
Prodi (217 mila euro nel 2006). Gli anni precedenti per Grillo
("Ragioniere che sa fare bene i suoi conti" lo definisce scherzando
l'ex compagno di scuola Roby Carletta), senza sito e spettacolo tematico, erano
stati meno remunerativi. Nel 2004 e nel 2003 gira l'Italia con lo show Black
out, facciamo luce e dichiara rispettivamente 2.633.720 euro e 2.133.694; nel
2002 batte i teatri con il tour Va tutto bene e le entrate sono più o meno le
stesse: 2.214.286. Insomma, sebbene la moglie di Grillo,
la signora Parvin, a un'amica abbia confidato che non si vive di soli V-day,
certo essi aiutano. Dal gennaio 2005 Grillo elettrizza
l'etere con il suo blog: il settimanale statunitense Time nel 2005 dichiara lo
showman genovese uno degli "eroi europei" dell'anno e nel 2008
promuove il suo diario internet tra i 25 più influenti del globo. Un palco
virtuale da cui il tribuno arringa in media, si dice, 200 mila persone al
giorno. Da qui spedisce sfratti a parlamentari e ministri, liquida i partiti,
licenzia manager e impartisce lezioni ecologiste. Ma se le prediche e la
discesa in campo, per ora, non hanno dato i risultati sperati a livello
elettorale (alle recenti amministrative le nove liste di "amici di Grillo" presenti in regioni e capoluoghi di provincia
hanno racimolato in tutto un deputato siciliano e un paio di consiglieri
comunali), dal punto di vista economico si sono rivelate un trionfo. Come
sottolinea Aldo Marangoni, manager dell'agenzia che lo segue da circa trent'anni:
"Da quando è partito il blog è stato un successo crescente". Una
media di 5 mila spettatori per 80-90 date a tournée, quasi mezzo milione di
persone pronte a pagare dai 20 ai 30 euro per ascoltarlo nei palasport.
"Le date registrano il tutto esaurito in tempi sempre più brevi"
aggiunge Marangoni. Che nel
( da "Panorama" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Onorevoli colleghi !
onorevoli colleghi ! CARLO PUCA Fatti e misfatti da
Parlamento e dintorni DUE Voti, UN SEGGIO Chi l'ha detto che Beppe Grillo ha fatto flop alle elezioni? Al Comune di Piazzolo, nel
Bergamasco, la lista del Grillo parlante ha riportato un clamoroso risultato. Il candidato
sindaco Valerio Luciano Villa, al suo debutto come concorrente, ha riportato un
eccellente 8,45 per cento. Certo, è stato scavalcato dalle civiche di
Ernestina Molinaro (76,6) ed Enrico Sonzogni (15,5), che hanno preso
rispettivamente 8 e 3 seggi in consiglio comunale. Villa soltanto uno. Niente
male, però, se si considera che la lista l'hanno votata in due, probabilmente
lui e la moglie. Piazzolo, infatti, è uno dei comuni più piccoli d'Italia: 78
abitanti, compresa giunta e consiglio comunale. E poi Grillo
si lamenta per i costi della politica... L'arte di arrangiarsi A proposito di
flop, cosa ne sarà di Fausto Bertinotti (foto)? Da presidente uscente di
Montecitorio ha diritto a un ufficio, stipendio e portaborse compresi.
Soprattutto, guiderà la fondazione della Camera dei deputati, cui in privato,
più volte, ha dichiarato di anelare. Di cosa si occupa tale nobilissima
istituzione? Secondo lo statuto, deve "fornire e divulgare il patrimonio
storico e il ruolo istituzionale della Camera". In soldoni, si tratta di
organizzare mostre, convegni e pubblicazioni. Bertinotti ha trovato il suo
tesoro là dove finisce l'Arcobaleno: mal comune, mezzo Fausto.
( da "Stampa, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ta dal foyer del
Warner Village Cinema della Fornaci di Beinasco. Appuntamento dalle 17 alle 20 con
i dj di Centro 95. Radio Beckwith fm 87.800 via Fuhrmann
( da "NEWSIC" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Venerdi' 25 aprile a
Torino, nella maggiore delle piazze mobilitate per il V-Day, Paolo Benvegnù si
esibira' in chiusura di ... Domani venerdì 25 aprile a Torino, nella
maggiore delle piazze mobilitate per il V-Day, Paolo
Benvegnù si esibirà in chiusura di manifestazione prima di Frankie Hi-nrg, con
un set di una mezz'ora circa. Eseguirà alcuni brani tratti dall'ultimo album
“Le labbra” e un brano di qualche anno fa, “giornalismo” che affronta il tema
della libertà di stampa, comune ala manifestazione di Beppe Grillo. (red) (25/04/08).
( da "Wall Street Italia" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
NOI,
"CASTA" DEI GIORNALISTI -->Beppe Grillo ne ha fatte tante, ma questa proprio non gliela
possiamo perdonare: ci costringe a scrivere in difesa della categoria dei
giornalisti, della quale ben conosciamo i difetti e anche le miserie. A
pensarci bene già l?uso del termine "categoria" è improprio. Le
"categorie" non.
( da "Corriere Adriatico" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Promosso da Res Publica,
il Comune nega il patrocinio Cultura della giustizia, convegno con il fratello
di Paolo Borsellino FANO - L'associazione Res Publica degli
amici di Beppe Grillo di Fano organizza per il giorno 9 maggio il convegno Cultura della
Giustizia. L'incontro, aperto alla cittadinanza, si terrà nella Sala di Santa
Maria Nova in via da Serravalle alle 21. Relatori saranno l'ingegnere Salvatore
Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, il professore Vincenzo
Guidotto, consulente nazionale della commissione parlamentare antimafia,
e Benny Calasanzio Borsellino, nipote degli imprenditori Borsellino di Lucca
sicula, vittime della mafia. Il 10 maggio gli stessi relatori interverrnno
nell'aula magna del liceo Scientifico Torelli, per interagire con gli alunni
delle classi interessate dei diversi istituti di Fano. "L'Associazione Res
Publica - afferma il socio fondatore Thomas Olivieri - ha già chiesto il
patrocinio e la sponsorizzazione al Comune di Fano, che li ha negati perché
considera l'ente un soggetto politico avverso, alla Provincia e alla Regione
che non hanno ancora risposto".
( da "Stampa, La" del 28-04-2008)
Pubblicato anche in: (Stampa, La)
Argomenti: Grillo
TIZIANA PLATZER
Obiettivo: raccogliere 500 mila firme. Questo sarebbe per lui un gran bel grido
di libertà. Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel
giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del
nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione
dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a
un miliardo di euro annui destinati all'editoria e l'eliminazione della
legge Gasparri sulle radiotelevisioni. E il nuovo santone-leader
populista-profeta della rete e quant'altro del comico genovese si dica e si
sprechi in parole dalla sua discesa in campo politico, anzi, contro i politici,
si materializzerà in piazza San Carlo trascinatore del "V2-day" dalle
15 sino alle 21, più o meno. Quindi non si fa serata con il suo meeting, e se a
Bologna il primo portò in piazza sessantamila persone, anche con qualche
disguido da affollamento, gli organizzatori dell'evento torinese e i meetup
locali "Qui Torino libera" e "13", si sono preparati ad
affrontare un'altrettanto larga partecipazione. Da scommetterci, perchè
grillini o non grillini, "mangiatori di schede" o delusi e disillusi
post-elezioni, tutti, in tanti, hanno voglia di sentire dal vivo e unirsi al
lungo elenco liberatorio di "vaffa.." urlati dal Grillo
che dal palco travolge, con le sua satira-verità sulle politiche ambientali,
economiche, sociali. La battuta, ormai, è il suo ultimo pensiero. Un palco dove
si incontreranno personaggi da ogni mondo, qualcuno in scaletta già prefissata,
tanti invitati direttamente da lui che non ci tiene affatto ad anticipare,
meglio, si nega all'annuncio; altri che forse si aggiungeranno realmente a
sorpresa. Suoi sostenitori musicali dati sicuri saranno Caparezza, che canterà
per una ventina di minuti subito dopo Leo Pari, apripista della giornata;
Franky Hi Energy, protagonista della chiusra del meeting alle 20 con mezz'ora
di canzoni appena dopo la partecipazione di Paolo Benvegnù, e Biagio Antonacci:
il cantautore per primo, durante la sua permanenza a Torino per all'ultimo concerto,
aveva dichiarato la sintonia con il fenomeno del grillismo e la sua amicizia
con il comico, e Grillo, facendo un'eccezione al
"niente da dire" lo dà della partita. Qualche discordanza sul tam tam
di chi c'è e chi no riguarda Piotta, che con Leo Pari e il gruppo Radici nel
Cemento, è autore del brano diventato bandiera dei "vaffa-day", e che
potrebbe risuonare in piazza San Carlo, unita nel coro rapeggiante: "Al
V-day ci sei o non ci sei/ serve una nuova soluzione, c'è troppa corruzione".
Grillo pare giudichi il pezzo un'astuta mossa
autopromozionale dell'artista romano, ma lui, non l'ha invitato. E allora è
facile che i cori nasceranno spontanei. Adesione è arrivata da Zucchero, che
dovrebbe comparire grazie a un collegamento video, mentre in carne e pensieri
taglienti si materializzeranno i Negrita, Jacopo Fo, Sabina Guzzanti, Marco
Travaglio, Giulietto Chiesa, Beppe Scienza, Natalino
Balasso. E invece sempre per una partecipazione via mega schermo sono attesi
gli interventi dei procuratori Raffaele Guariniello, Clementina Forleo e Luigi
De Magistris. La volontà di esserci l'ha espressa a Grillo
Maria Fida Moro, che secondo programma dovrebbe parlare intorno alle 15,30.
L'happening del "disincantatore", come il comico si definisce, darà
spazio a metà pomeriggio al Comitato No Tav e al Comitato Dal Molin. Spazio
alle proteste e alle riflessioni di molti, almeno di chi, come lui, la pensa.
( da "Blogosfere" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0828 V-day della
vergogna: Beppe Grillo e il tesserino da giornalista Pubblicato da Eleonora, Blogosfere
Staff alle 12:24 in Italia Grande Beppe Grillo! Sul suo blog parla di oltre 1.300.000 firme per i suoi tre
referendum e Scheggedivetro sottolinea: girando tra i banchetti a Milano, in
provincia e guardando i video che girano su internet penso di poter fare una
prima, approssimativa "analisi sociologica" sui pubblici che
stanno popolando in queste ore le piazze d'Italia. I figli fanno la coda per
firmare le proposte di referendum di Grillo, mentre i
loro padri sfilano per ricordare la resistenza. In effetti, la partecipazione è
stata straordinaria. Insomma, scrive Sostenibile, si è trattato di una grande e
genuina partecipazione, che ha dato parecchio fastidio alle redazioni di molti
giornali e a molti settori della sinistra, da un lato per la coincidenza,
probabilmente inopportuna, con le celebrazioni della festa della Liberazione,
dall'altro per l'ennesima dimostrazione che non solo la sinistra sa riempire le
piazze. Sappiamo anche che con un certo piacere chi era contrario alla Casta
dei giornalisti, come Roma2011, ha firmato per l'abolizione dell'Albo, dei finanziamenti
all'editoria e delle legge Gasparri. Ma oltre ai dubbi sulla validità dei
referendum, un dettaglio ha fatto capolino a Torino. Indovinate un po' cosa
richiedeva Beppe Grillo per
essere accreditati. La lettera di una redazione s carta intestata? L'autocertificazione
dei blogger? Un curriculum dettagliato per seguire dal backstage o sotto il
palco il monologo del comico? Incredibile ma vero: Beppe
Grillo ha chiesto qualcosa di molto peggio. Il
tesserino da giornalista. Dopo tutta la fiducia dei ragazzi del meetup, dopo i
crocchi di volontari crociati a delle liste civiche, dopo gli sputi all'albo,
ora sappiamo che colui che tanto aborre il tesserino lo richiede come viatico
obbligatorio per partecipare al V-day. Grillo, bella
coerenza (foto di iorek byrnison).
( da "Blogosfere" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr
0828 V-day di Beppe Grillo: parlano Marco
Travaglio e Barbara Serra di Al Jazeera Pubblicato da Eleonora, Blogosfere
Staff alle 15:11 in In evidenza, Internet e politica, Interviste Marilena De
Giorgio, curatrice del blog Torino2.0, ha seguito il pomeriggio del V2 Day dal
backstage. Ha
raccolto anche le opinioni dei cittadini e di alcuni personaggi intervenuti nel
corso della manifestazione, da Er Piotta - che del V2 Day ha scritto l'inno- a
Frankie Hi Nrg e Caparezza. Sopra potete vedere la video intervista a Barbara
Serra di Al Jazeera - Londra. La giornalista italiana spiega come Internet e la
Rete stiano cambiando il mondo dell'informazione e perchè Beppe
Grillo sia un fenomeno da osservare. Oltre a Barbara,
Marilena ha incontrato anche Marco Travaglio, che condivide le ragioni del
referendum per l'abolizione della legge Gasparri e attende un secondo editto
bulgaro. Per vedere gli altri video di Torino2.0 cliccate qui!.
( da "Blogosfere" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0828 Beppe Grillo, vergogna: al V-day
del 25 aprile chiede il tesserino da giornalista Pubblicato da Eleonora, Blogosfere
Staff alle 13:17 in Protagonisti Sappiamo anche che con un certo piacere chi
era contrario alla Casta dei giornalisti, come Roma2011, ha firmato per
l'abolizione dell'Albo, dei finanziamenti all'editoria e delle legge Gasparri.
Ma oltre ai dubbi sulla validità dei referendum, un dettaglio ha fatto capolino
a Torino. Indovinate un po' cosa richiedeva Beppe Grillo per essere accreditati. La missiva di una redazione?
L'autocertificazione dei blogger? O forse un curriculum dettagliato per seguire
dal backstage o sotto il palco il monologo del comico? Incredibile ma vero: Beppe Grillo ha chiesto qualcosa di molto peggio. Il tesserino da
giornalista. Dopo tutta la fiducia dei ragazzi del meetup, dopo i crocchi di
volontari crociati a delle liste civiche, ora sappiamo che colui che tanto
aborre il tesserino lo richiede come viatico obbligatorio per partecipare al
V-day. Grillo, bella coerenza (foto di iorek
byrnison). Continuate a leggere su Blogosfere Politica e Società (foto di dan).
( da "Affari Italiani (Online)" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lunedí 28.04.2008
13:42 --> Di Aldo Vincent Dal ponte di Messina, al ponte con l'opposizione,
al prestito ponte, finalmente un sospiro di sollievo con l'unico ponte concreto
che è apparso in Italia: il ponte del 25 Aprile, da dove siete appena
rientrati. Spero ci siate tutti. Sì, non per portare sfiga, ma speriamo che tra
di voi non ci siano quei cinquanta infelici che se ne sono partiti per una
vacanza e non sono tornati per via di un incidente dovuto alle pessime
condizioni delle nostre strade. Che per carità non è nulla in confronto a
quella trentina di infelici che invece ogni settimana muoiono sul lavoro e la
vacanza nemmeno se la sognano! Ma via, non lasciamoci prendere dalle paturnie,
proprio ora che ricomincia la giostra. Che vi siete persi? Vediamo: ALITALIA,
Tensione tra Berlusconi e la UE. Non ditemi che non siete stupiti. "Adesso
la fanno difficile... la UE deve aiutare le cose giuste e non fare
difficoltà..." Por Nano, che ci ha ragione, visto che considera LUI le
cose giuste. Il Fondo Monetario lo incalza, por Nano e chiede MISURE ADEGUATE. PARLARE NAPOLITANO Arlecchino diceva la verità ridendo e pure
quando parla Beppe Grillo secondo me, andrebbe ascoltato. Qualcuno è andato a fargli i
conti in tasca ed ha dedotto che avendo egli aumentato i suoi introiti, non
sarebbe più attendibile, come se dire la verità fosse prerogativa solo di
Pulcinella che era un morto di fame. Il Buddha invece, che era figlio di
Re, sarebbe inattendibile. Mah. Beppe dice di avere
l'impressione che il Presidente della Repubblica non sia il presidente di tutti
gli italiani, ma di tutti i partiti perchè permettere le elezioni prima del
referendum è come andare a ciulare e DOPO mettersi il preservativo. Ha torto?
Dite voi. Da parte mia ho l'impresisone che egli usi i suoi discorsi limando
qua e là affinchè ognuno poi lo possa fare suo, come un vestito comprato alla
Standa. Questa volta ha detto che la Resistenza è di tutti e che non bisogna
sottacere... Vabbè, ma dove sarebbero i sottaceti? Vuoi vedere che ha detto che
Giampaolo Pansa, il tanto vetuperato Pansa che scrisse un libro sulle malefatte
della Sinistra dopo la liberazione, e he venne accusato di alto tradimento, non
avesse poi tutti i torti? Vuoi vedere? SOSPENDERE IL CONSIGLIO DI SICUREZZA
perchè la Libia ha detto che Gaza è come un lager, secondo me è una grande
stronzata. Fermi, fermi. Non disseppellite l'ascia, che ora mi spiego. Se siete
un consesso democratico e vi ritenete tali, allora NON permettete che la Libia
diventi presidente per la commissione dei diritti dell'Uomo. Se invece lo permettete,
perchè siete illuminati, illuministi e luminosi lampioni di libertà ALLORA LA
LIBIA LA LASCIATE KAZZOPARLARE!! Avete capito? Che poi questi consessi servono
ai telegiornali affinchè ognuno riporti le parole del proprio rappresentante,
ignorando quelle degli altri. Ne ho le prove. Successe due estati fa, quando
preferii cambiare aria per un poco tempo da Cuba per ragioni che non mi dilungo
a spiegare. Dovete sapere che vi sono alcuni piccoli Paesi della costa
Caraibica che non si potrebbero permettere una compagnia aerea di livello
internazionale. Così si sono consorziati in una compagnia aerea che li serve un
poco tutti. Mi capitò così di poter usufruire di un biglietto aereo che con 400
dollari mi portò a fare un giro da Cuba, in Salvador, Nicaragua, Costa Rica,
Venezuela, Portorico e ritorno. Un mese. Vi fu all'ONU un importante riunione,
non ricordo a proposito di che, ricordo solo le proteste di Chavez che non
poteva entrare con la propria scorta, ma doveva ricorrere a quella degli USA,
il Paese che pagherebbe per fargli la pelle. Comunque sia, ricordo che Rocha il
ministro degli esteri cubano fece un alto discorso che venne riportato dalla
televisione cubana, in Venezuela riportarono quello di Chavez, la CNN riportò
l'intervento di Bush e dal satellite RAI appresi che aveva parlato pure
l'Italia. Ognuno parla affinchè la propria televisione riporti le sue parole
nei telegiornali. Degli altri non glie ne può fregar di meno e neppure noi
sapremmo del discorso libico se non ci fosse stato l'intervento italiano che ci
fa passare, agli occhi dei telegiornali, come indistruttibili democratici. A
NOI... Aldo Vincent GODERE CON LA LINGUA Viaggio attraverso i neologismi dei
nostri quotidiani (Tu, invece, cos'avevi capito, porcellino?)
http://www.giornalismi.info/aldovincent http://guide.dada.net/satira/.
( da "Affari Italiani (Online)" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Per il Corriere
Lunedí 28.04.2008 17:55 --> Di Giuseppe Morello È solo per benevolenza che
continuiamo a chiamarlo scricchiolio, in realtà quello che arriva dai
quotidiani cartacei è il cigolio assordante di un gigante arrugginito destinato
all'implosione, vuoi per limiti propri, vuoi per la rivoluzione portata da
internet. Non si tratta nemmeno più di interpretare enigmatici indizi, basta
allineare i fatti. Ci è voluto un outsider come Giuseppe Rotelli, secondo
azionista di Rcs ma fuori dal patto di sindacato che governa il gruppo (il
cosiddetto 'salotto buono'), per far notare che il re è nudo e che forse i
divani del salotto andrebbero rifoderati. Tramite i suoi rappresentanti,
Rotelli ha infatti chiesto lumi sull'indebitamento di Rcs e soprattutto sul
fatto che il Corriere perde copie. È da un po' che andiamo ripetendo che il
Corriere è un gigante dai piedi di argilla, la cui influenza è largamente
sproporzionata rispetto alle copie vendute. I bene informati infatti sanno che
il giornale vende la metà di quanto affermano i dati ufficiali. Ma nell'altra
parrocchia non va meglio. Proprio pochi giorni fa si è appreso che l'impero di
Carlo De Benedetti è nelle mani delle banche, che detengono in pegno il 44,8%
della holding Cofide, la capofila del gruppo che attraverso la Cir controlla
l'Espresso e altre società. Il "castello di carta" vacilla, e la sacrosanta battaglia di Beppe Grillo contro il finanziamento pubblico ai giornali (che va dritto
nelle tasche degli editori), così come i libri usciti sull'argomento,
contribuiscono a svelare il trucco di un'editoria drogata che fa acqua da tutte
le parti. Il resto lo farà quel dono di Dio che è internet.
giuseppe.morello@affaritaliani.it.
( da "AprileOnline.info" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
P.P.C., 28 aprile
2008, 11:38 Approfondimento La possibilità di partecipazione che internet
sembra offrire, alimenta l'illusione di instaurare una forma di democrazia
diretta. In realtà Internet conferma, più di quanto non intacchi, una serie di
divari e dualismi, in primo luogo tra chi può accedervi e chi no, ma anche tra
il potere e quegli stessi cittadini che si vorrebbero "partecipanti":
il potere, infatti, sa sempre di più dei cittadini, i quali, da parte loro,
degli uomini di potere ignorano quasi tutto l'essenziale Su La Stampa di
domenica 27 aprile, un articolo a firma Anna Masera invita a riflettere sui
limiti della e-democrazia, la democrazia digitale, vista nella sua natura di
"utopia post-democratica". Secondo questa prospettiva, la possibilità
di partecipazione che internet sembra offrire, alimentando l'illusione di
instaurare una forma di democrazia diretta, è più apparente che sostanziale. In
realtà Internet conferma, più di quanto non intacchi, una serie di divari e
dualismi, in primo luogo tra chi può accedervi e chi no (problematica che va
generalmente sotto il nome di digital divide), ma anche tra il potere (governi
e multinazionali) e quegli stessi cittadini che si vorrebbero
"partecipanti": il potere, infatti, sa sempre di più dei cittadini, i
quali, da parte loro, degli uomini di potere ignorano quasi tutto l'essenziale.
Il problema non è nuovo, anche se in Italia le piazze colme
per Beppe Grillo lo stanno portando a una nuova enfasi. Ricordo di aver letto,
qualche anno fa, una bella intervista al filosofo indiano e premio Nobel per
l'economia Amartya Sen. Un giornalista gli aveva domandato se Internet poteva
costituire la via per chiudere il circuito sviluppo-libertà. Il
riferimento era alla riflessione di A. Sen intorno al concetto di capability,
cioè l'idea che ogni individuo sia portatore di un valore, una potenzialità che
va pienamente realizzata per innescare la crescita individuale e sociale. La
risposta dell'economista-filosofo, esemplare per equilibrio, era un'esortazione
a collocare le cose nella loro giusta dimensione e non attribuire alla rete
proprietà miracolistiche: internet non è di per sé un male, ma non può essere
la chiave, perché è solo uno strumento e va usato come tale. Internet ha
radicalmente modificato la produzione, la circolazione e la fruizione del
sapere e in questo senso offre all'informazione delle possibilità sconosciute
ad altre epoche. Le conseguenze ultime di questo fenomeno sfuggono ai suoi
artefici come ai suoi utenti, ai fautori come ai detrattori. Ma che Internet
abbia una funzione rivoluzionaria, questo è poco probabile. Così come è molto
improbabile che dalla rete esca fuori una qualche prassi realizzabile di democrazia
diretta e consensuale, perché da questo punto di vista il web produce più
livellamento che innalzamento, estraniazione tanto quanto partecipazione,
benefici ma anche potenziali rischi. Chi se ne giova di sicuro sono i suoi
profeti, eroi di un altermondo che li acclama oscillando tra le piazze del web
e quelle reali, presago di una inattuabile cyber-democrazia.
( da "Blogosfere" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0828 La prima
giornata mondiale della malaria Pubblicato da Luciano Vecchi alle 18:54 in
Epidemie, Il vento dell'Africa, salute Mentre da noi il 25 aprile si è
festeggiato la Liberazione, ma è anche andato in scena il secondo "vaffa
day", di Beppe Grillo, altrove, nel mondo, si è celebrata la prima Giornata mondiale
della malaria (World Malaria Day). Il mondo deve agire immediatamente se si
vuol porre fine ai morti per malaria - attualmente 1 milione l'anno - entro il
2010. "Il prezzo da pagare è ancora più inaccettabile se si pensa che oggi
abbiamo le risorse e le conoscenze giuste, ma abbiamo meno di 1000
giorni per raggiungere l'obiettivo che le Nazioni Unite si sono
prefissate". A dire queste parole, nel corso della prima Giornata mondiale
della malaria, è il Segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon, il quale ha
aggiunto che la spinta sarà quella di fornire reti da letto e spray per tutta
l'Africa, che ha il triste primato del 90% di morti per malaria. Secondo l'Oms
(l'Organizzazione Mondiale della Sanità), in Nigeria, il più popolato paese
africano, la malaria rappresenta un notevole rischio per la salute, che
interessa almeno il 50 per cento dei suoi cittadini. L'OMS afferma, inoltre,
che la malattia è responsabile per il 25 per cento dei decessi di bambini di
età inferiore a 5 anni. Si stima che circa 24 milioni di bambini nigeriani di
età inferiore ai 5 anni soffre di almeno due attacchi di malaria all'anno. In
Senegal, circa il 10 per cento della popolazione soffre la malaria ogni anno.
Nello Yemen, un paese povero sulla punta della penisola arabica, l'instabilità
sociale ha accelerato la crisi della salute pubblica. Disordini sociali han
portato alla dissoluzione degli sforzi di prevenzione durante gli anni 90,
mentre pesanti piogge hanno portato le epidemie di malaria nel 1995 e nel 1998.
Secondo l'OMS, ora il paese conta tra gli 800 mila e i 900 mila casi di
malaria, con circa 12 mila decessi all'anno. Circa il 60 per cento della
popolazione vive in zone colpite dalla malaria. In India, sebbene il numero
totale delle infezioni sia diminuito di quasi la metà dal 1996, il numero delle
infezioni causate dalla forma più mortale di malaria è aumentato quattro volte
tanto durante 30 anni. L'Indonesia è uno dei paesi asiatici con il maggior
numero di casi di malaria: nel 2007 sono stati registrati 311.000 casi mentre
sono 700 le persone che ogni anno muoiono per la malaria, la quale, grazie
anche al global warming, le zanzare ora resistono anche oltre i
( da "Provincia di Sondrio, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo
La campagna sull'informazione Grillo grida al successo del Vday2
"Raccolte 1,3 milioni di firme" LUCCA - "Abbiamo raccolto nei
tre referendum circa 1 milione 300 mila firme in un giorno" ha detto Beppe Grillo intervenendo, in teleconferenza, al convegno sui rifiuti in
corso a Capannori (Lucca) spiegando che si tratta di dati approssimativi e che
i definitivi sulle nuove norme per il mercato dell'informazione saranno
diffusi oggi. "Fare un referendum in un giorno - ha continuato il comico
ligure - non è mai successo. Vuol dire che la gente, quasi due milioni persone
e milioni di persone che non sono riuscite a votare, sono stufe di questa presa
per il culo che è oggi l'informazione. Sono stufe e vorrebbero cambiarla".
Grillo ha parlato dell'informazione con riferimento al
problema ambientale: "La trappola oggi sta nelle parole: i rifiuti
diventano materia prima, gli inceneritori termovalorizzatori, la benzina
diventa verde, l'energia bio, è una trappola mostruosa". "Il dramma
vero - ha aggiunto - sta nella mistificazione delle parole. Bisogna
impossessarsi di un po' di conoscenza. Oggi non esiste il giornalista onesto e
quello disonesto. C'è il giornalista di regime e la verità". "Allora
bisognerebbe tutti diventare dei giornalisti. Oggi qualsiasi ragazzo con una
telecamerina o una macchina fotografica può fare il giornalista, utilizzando
poi You tube - ha concluso -. La maggiore difficoltà è quella di riappropriarsi
dell'informazione, la politica poi viene di conseguenza". 28/04/2008.