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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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tARTICOLI DEL   28-4-2008       #TOP



Report "Grillo"

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Indice delle sezioni

Grillo (23)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Gasparri a rischio litiga con Mediaset ( da "Manifesto, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ricordiamo a Beppe Grillo che il Tg2 nell'edizione delle 20.30 di venerdì ha dato un fedele resoconto di quanto avveniva a Torino", ha notato il cdr del Tg2, il cui direttore Mauro Mazza è stato ugualmente insultato da Grillo. "Insolenze e offese ai direttori con l'intento di agitare le piazze corrono il rischio di favorire atti di intemperanza"

Rutelli o Alemanno? Oggi Roma sceglie ( da "Manifesto, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 3% (e che ha vissuto sussulti interni favorevoli ad Alemanno) e la Lista civica Amici di Beppe Grillo, fermatasi a Roma al 2,6% (intenzionati a scegliere Rutelli). Decisivi potrebbero dunque essere anche chi al primo turno si è astenuto e ora ha cambiato idea. Sempre che il bel sole non li spinga verso il mare.

Sicignano Protesta dei grillini ( da "Citta' di Salerno, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: day promosso per la seconda volta da Beppe Grillo. Dieci giorni fa si era iscritto regolarmente sul blog del comico bolognese ottenendo dai responsabili tutte le indicazioni su come ottenere i permessi dal proprio Comune di riferimento. Così il giovane ha protocollato la richiesta chiedendo chi avrebbe affiancato il banchetto per l'autentificazione delle firme.

Rifiuti, grillo con capannori ( da "Tirreno, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Esordisce così Beppe Grillo intervenendo ieri in videoconferenza alla 2º giornata del meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020" promosso dal Comune, Zero Waste, Ascit spa (la società di smaltimento rifiuti) e Provincia, con il patrocinio della Regione.

E la sinistra tv si epurò da sola ( da "Stampa, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: piazze Beppe Grillo. Articolo 21 infatti riprende come primo editoriale proprio il feroce pezzo in cui Marco Travaglio sbeffeggia di rincalzo a Grillo il malcapitato "Johnny Raiotta". Anche le polemiche e i risentimenti alimentano l'insopportabile aura "di superbia e distacco dal popolo", rimprovera l'editorialista di "Avvenire"

"raccolte oltre1 milione di firme" ( da "Repubblica, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo "Raccolte oltre1 milione di firme" LUCCA - "Per i tre referendum abbiamo raccolto circa 1 milione 300 mila firme in un giorno". Lo ha annunciato Beppe Grillo intervenendo ieri in teleconferenza al convegno sui rifiuti a Capannori, vicino a Lucca.

A Roma test per i due poli ( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: altro la Lista civica Amici di Beppe Grillo, che ha ottenuto il 2,6% dei voti. Il tentativo di Rutelli di tornare alla guida della capitale e quello di Alemanno di ottenere una rivincita dopo la sconfitta inflittagli da Veltroni al primo turno delle scorse elezioni per il Campidoglio passa per il voto di 2,3 milioni di persone.

Grillo contante Il giro d'affari dell'antipolitica ( da "Panorama" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come si è sviluppato e come è esploso il fenomeno Grillo? Dal cabaret alla televisione, dai film agli spettacoli teatrali e agli eventi di piazza, le tappe principali della carriera del comico genovese. - 1948 Beppe Grillo nasce a Genova: è qui che comincia a esibirsi nei locali dando vita a performance surreali: nella foto è con l'amico Orlando Portento (a destra).

Onorevoli colleghi ! ( da "Panorama" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: CARLO PUCA Fatti e misfatti da Parlamento e dintorni DUE Voti, UN SEGGIO Chi l'ha detto che Beppe Grillo ha fatto flop alle elezioni? Al Comune di Piazzolo, nel Bergamasco, la lista del Grillo parlante ha riportato un clamoroso risultato. Il candidato sindaco Valerio Luciano Villa, al suo debutto come concorrente, ha riportato un eccellente 8,45 per cento.

Radio Centro 95 fm 91.200 via Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27 aprile diret ( da "Stampa, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il 25 aprile vede a Torino nelle stesse ore e a soli 100 metri di distanza due manifestazioni: in piazza San Carlo Beppe Grillo con il suo "V-Day", in piazza Castello una serie di concerti per la Resistenza. Flash venerdì 25 pomeriggio è da una parte e dall'altra a raccontare, minuto per minuto, la giornata. Radio Veronica One fm 93.600 via Massena 60, tel.

Benvegnu' ospite di Grillo ( da "NEWSIC" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Paolo Benvegnù si esibirà in chiusura di manifestazione prima di Frankie Hi-nrg, con un set di una mezz'ora circa. Eseguirà alcuni brani tratti dall'ultimo album “Le labbra” e un brano di qualche anno fa, “giornalismo” che affronta il tema della libertà di stampa, comune ala manifestazione di Beppe Grillo. (red) (25/04/08).

NOI, <CASTA> DEI GIORNALISTI ( da "Wall Street Italia" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: NOI, "CASTA" DEI GIORNALISTI -->Beppe Grillo ne ha fatte tante, ma questa proprio non gliela possiamo perdonare: ci costringe a scrivere in difesa della categoria dei giornalisti, della quale ben conosciamo i difetti e anche le miserie. A pensarci bene già l?uso del termine "categoria" è improprio.

Cultura della giustizia, convegno con il fratello di Paolo Borsellino ( da "Corriere Adriatico" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: associazione Res Publica degli amici di Beppe Grillo di Fano organizza per il giorno 9 maggio il convegno Cultura della Giustizia. L'incontro, aperto alla cittadinanza, si terrà nella Sala di Santa Maria Nova in via da Serravalle alle 21. Relatori saranno l'ingegnere Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, il professore Vincenzo Guidotto,

Sul palco sono attesi numerosi ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma lo show è "in progress" con assenze e presenze assolutamente a sorpresa ( da "Stampa, La" del 28-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a un miliardo di euro annui destinati all'

V-day della vergogna: Beppe Grillo e il tesserino da giornalista ( da "Blogosfere" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo e il tesserino da giornalista Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 12:24 in Italia Grande Beppe Grillo! Sul suo blog parla di oltre 1.300.000 firme per i suoi tre referendum e Scheggedivetro sottolinea: girando tra i banchetti a Milano, in provincia e guardando i video che girano su internet penso di poter fare una prima,

V-day di Beppe Grillo: parlano Marco Travaglio e Barbara Serra di Al Jazeera ( da "Blogosfere" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Apr 0828 V-day di Beppe Grillo: parlano Marco Travaglio e Barbara Serra di Al Jazeera Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:11 in In evidenza, Internet e politica, Interviste Marilena De Giorgio, curatrice del blog Torino2.0, ha seguito il pomeriggio del V2 Day dal backstage.

Beppe Grillo, vergogna: al V-day del 25 aprile chiede il tesserino da giornalista ( da "Blogosfere" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Indovinate un po' cosa richiedeva Beppe Grillo per essere accreditati. La missiva di una redazione? L'autocertificazione dei blogger? O forse un curriculum dettagliato per seguire dal backstage o sotto il palco il monologo del comico? Incredibile ma vero: Beppe Grillo ha chiesto qualcosa di molto peggio.

Dal ponte di Messina, al ponte con il Pd ( da "Affari Italiani (Online)" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: PARLARE NAPOLITANO Arlecchino diceva la verità ridendo e pure quando parla Beppe Grillo secondo me, andrebbe ascoltato. Qualcuno è andato a fargli i conti in tasca ed ha dedotto che avendo egli aumentato i suoi introiti, non sarebbe più attendibile, come se dire la verità fosse prerogativa solo di Pulcinella che era un morto di fame.

Rcs/ Una sedia a Rotelli ( da "Affari Italiani (Online)" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e la sacrosanta battaglia di Beppe Grillo contro il finanziamento pubblico ai giornali (che va dritto nelle tasche degli editori), così come i libri usciti sull'argomento, contribuiscono a svelare il trucco di un'editoria drogata che fa acqua da tutte le parti. Il resto lo farà quel dono di Dio che è internet.

Nella rete della democrazia digitale ( da "AprileOnline.info" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: anche se in Italia le piazze colme per Beppe Grillo lo stanno portando a una nuova enfasi. Ricordo di aver letto, qualche anno fa, una bella intervista al filosofo indiano e premio Nobel per l'economia Amartya Sen. Un giornalista gli aveva domandato se Internet poteva costituire la via per chiudere il circuito sviluppo-libertà.

La prima giornata mondiale della malaria ( da "Blogosfere" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Beppe Grillo, altrove, nel mondo, si è celebrata la prima Giornata mondiale della malaria (World Malaria Day). Il mondo deve agire immediatamente se si vuol porre fine ai morti per malaria - attualmente 1 milione l'anno - entro il 2010. "Il prezzo da pagare è ancora più inaccettabile se si pensa che oggi abbiamo le risorse e le conoscenze giuste,

Grillo grida al successo del Vday2 <Raccolte 1,3 milioni di firme> ( da "Provincia di Sondrio, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: informazione Grillo grida al successo del Vday2 "Raccolte 1,3 milioni di firme" LUCCA - "Abbiamo raccolto nei tre referendum circa 1 milione 300 mila firme in un giorno" ha detto Beppe Grillo intervenendo, in teleconferenza, al convegno sui rifiuti in corso a Capannori (Lucca) spiegando che si tratta di dati


Articoli

Gasparri a rischio litiga con Mediaset (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Gasparri "a rischio" litiga con Mediaset L'autore della legge tv favorita dell'azienda di Berlusconi minaccia querela a Grillo e a Matrix perché ha dato spazio al V2-Day: "Ho ricevuto minacce". Confalonieri solidale Andrea Fabozzi Roma "Si vede che per mettere d'accordo Grillo e Gasparri ci voleva Matrix". Risponde così Enrico Mentana: è con la sua trasmissione che ce l'aveva Maurizio Gasparri quando ieri ha annunciato l'intenzione di querelare sia Beppe Grillo sia Mediaset "che ha fatto da megafono agli insulti". Poco dopo era proprio l'azienda televisiva guidata da Fedele Confalonieri che si affrettava ad esprimere "piena solidarietà a Maurizio Gasparri" e a ribadire "la più netta avversione alle posizioni aggressive e inaccettabili di Beppe Grillo". Uno spettacolo curioso questo litigio con Mediaset dell'ex ministro Gasparri autore della legge sull'emittenza voluta da Berlusconi padre e di recente pubblicamente apprezzata da Berlusconi figlio (Piersilvio, vice di Confalonieri). Colpa di Grillo che venerdì durante il V2-Day in piazza San Carlo a Torino non ha dimenticato Gasparri tra i tanti vaffanculo. "Dopo gli insulti di Grillo, amplificati da Mediaset io e la mia famiglia abbiamo ricevuto delle minacce - ha detto Gasparri, attualmente in corsa per la guida del gruppone dei senatori Pdl -, non do mai peso a queste cose ma il linguaggio violento trova orecchie attente e pronte a trasformare il delirio in delitto". La colpa di Matrix quella di aver dedicato venerdì sera, dopo il faccia a faccia Alemanno-Rutelli, un lungo servizio allo spettacolo di Grillo, offese a Gasparri comprese. "Abbiamo fatto il nostro dovere di giornalisti", chiude il discorso Mentana. Curioso anche che nemmeno Grillo abbia apprezzato l'informazione di Mediaset, come quella di tutte le altre televisioni e giornali che pure ieri erano pieni di servizi sul V2-Day. Il comico genovese ha invitato dal suo blog a guardare la Bbc e Al Jazeera, o a cercare le informazioni in rete: "Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione". Non i media e i giornalisti italiani, presi a pesci in faccia dal palco di piazza San Carlo e sotto attacco per tutta la giornata di ieri sul blog di Grillo. Dove però sempre più partecipanti cominciano a chiedere conto al comico genovese di cosa ne sarà delle firme raccolte il 25 aprile (450mila ufficialmente) in calce a tre quesiti referendari - abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri - visto che la raccolta è stata fatta fuori dai termini previsti dalla legge. Ma Grillo ieri se l'è presa ancora con i media che non hanno riconosciuto che al V2-Day "hanno partecipato almeno due milioni di persone" e che Torino ad ascoltarlo era in 120mila (in generale la stampa ha ricordato che piazza San Carlo al massimo raccoglie 50mila persone, com'è spiegato da diversi post anche sul blog di Grillo). "Il sindacato dei giornalisti chiede da tempo che l'assetto dell'ordine e la legge sull'editoria siano oggetto di riforme radicali in parlamento - ha commentato il presidente della Fnsi Roberto Natale - se Grillo sarà capace di analisi meno offensive e meno primitive si accorgerà che sono in tanti a voler cambiare le cose". Ieri è stata anche la giornata delle risposte dei comitati di redazione agli assalti del comico genovese. "Respingiamo il tentativo di delegittimare con gli sberleffi e gli improperi da osteria l'impegno di quanti operano nel servizio pubblico - ha scritto il cdr del Tg1 - le offese personali al direttore Gianni Riotta investono la dignità di tutti i giornalisti del Tg1". "Ricordiamo a Beppe Grillo che il Tg2 nell'edizione delle 20.30 di venerdì ha dato un fedele resoconto di quanto avveniva a Torino", ha notato il cdr del Tg2, il cui direttore Mauro Mazza è stato ugualmente insultato da Grillo. "Insolenze e offese ai direttori con l'intento di agitare le piazze corrono il rischio di favorire atti di intemperanza", ha scritto infine il cdr del Tg5. Grillo non aveva certo risparmiato Clemente Mimun.

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Rutelli o Alemanno? Oggi Roma sceglie (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Urne capitoline sotto i riflettori per una sfida che va oltre il Campidoglio e che può rappresentare la tenuta del centrosinistra o l'affermazione definitiva di Berlusconi. Risultato appeso a un filo, l'ago della bilancia saranno ancora una volta gli indecisi Rutelli o Alemanno? Oggi Roma sceglie Stefano Milani Roma Sole e temperature in aumento. Le previsioni meteo dicono che a Roma, oggi e domani, sarà una bella giornata. Non ci dovrebbero essere però le lunghe code verso Ostia e Fregene, ma incolonnamenti davanti ai seggi elettorali sì. Si prevede, infatti, una buona affluenza per questo ballottaggio capitolino, crocevia delle sorti del Campidoglio che, dopo quindici anni di governo di centrosinistra, rischia seriamente di passare nelle mani della destra di Alemanno (più Storace e Romagnoli). Ma il voto romano è guardato con attenzione anche fuori dal raccordo anulare. Pd e Pdl attendono l'esito elettorale dell'Urbe con palpitazioni e stati d'animo differenti. Per Veltroni e i suoi potrebbe essere il giorno della riscossa, dopo la pesante batosta delle politiche. Il centrodestra, al contrario, spera nel cappotto finale, nella ciliegina su una torta già piuttosto succulenta. E pensare che all'inizio di questa campagna elettorale il ritorno di Rutelli nel suo studio vista Fori sembrava fosse una formalità. Già a girare tra mercati rionali e periferie degradate in cerca di consensi l'ex premier, mentre nel centrodestra erano ancora tutti impantanati nella stanza dei bottoni alla ricerca disperata di un nome utile. Giuliano Ferrara? Giorgia Meloni? Franco Frattini? Chi si autocandida, chi non è vista di buon occhio dagli alleati, chi ha in testa altri progetti. E così le candidature del Pdl durano il tempo di un titolo sui giornali. Meglio allora affidarsi ad un usato sicuro, a quel Gianni Alemanno che venti mesi prima era stato polverizzato da Veltroni (61% contro 37%). Ma anche qui c'è desistenza: "Io ho già dato, non ho nessuna intenzione di ricandidarmi". Poi il 25 febbraio la svolta e il suo dietrofront, spinto da sondaggi possibilisti e da un vento nazionale che cominciava a spirare verso destra. Si butta nella mischia a testa bassa e comincia il suo recupero a colpi di quanto è insicura e quanto è degradata Roma. Declina il termine paura in tutte le sue accezioni. Paura del diverso, paura dell'immigrato, paura delle buche, paura del vigile urbano che "fa troppe multe". E la paura la fa arrivare anche a Rutelli che non riesce a sfondare il 50% al primo turno costringendolo al ballottaggio. Si ricomincia allora, ma ripartendo sempre dallo stesso refrain che diventa psicosi dopo l'aggressione della Storta. Alemanno lo ripete ossessivamente, ogni volta che ha sotto tiro un microfono o una telecamera. Difficile dire come finirà. Un po' tutti (sondagisti, giornalisti, politici) vedono un testa a testa all'ultimo voto. Si parte con una differenza minima tra i due, appena 84mila voti (Rutelli 45,8% e Alemanno 40,7%). Ora, tra nuove alleanze e apparentamenti più o meno forzati, i voti degli "altri" dovrebbero essere equamente divisi tra i due candidati. Rutelli ha dalla sua un apparentamento formale di una lista da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia, Michele Baldi, e di due formazioni minori (in totale 0,4%), più l'indicazione di voto di Sinistra Critica (0,5%). Alemanno, appoggiato da cinque fra partiti e liste civiche, può contare invece su un appoggio informale della Rosa per Roma di Baccini (0,8%) e, soprattutto, della Destra di Storace votata dal 3,4% degli elettori due settimane fa. Sul fronte degli apparentamenti mancati, un'incognita che potrà essere determinante è rappresentata dalle scelte che faranno gli elettori delle uniche due formazioni che al primo turno hanno superato la soglia dell'1% e che in seguito hanno lasciato libertà di voto ai propri elettori: da un lato l'Udc, che ha ottenuto il 3,3% (e che ha vissuto sussulti interni favorevoli ad Alemanno) e la Lista civica Amici di Beppe Grillo, fermatasi a Roma al 2,6% (intenzionati a scegliere Rutelli). Decisivi potrebbero dunque essere anche chi al primo turno si è astenuto e ora ha cambiato idea. Sempre che il bel sole non li spinga verso il mare.

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Sicignano Protesta dei grillini (sezione: Grillo)

( da "Citta' di Salerno, La" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

" Sicignano degli Alburni. I promotori locali del V-day, che si è tenuto il 25 aprile anche nel centro degli Alburni, accusano di negligenza gli amministratori comunali. Francesco Tortorella è uno dei ragazzi che a Sicignano avrebbe voluto raccogliere le firme sulla scia del V-day promosso per la seconda volta da Beppe Grillo. Dieci giorni fa si era iscritto regolarmente sul blog del comico bolognese ottenendo dai responsabili tutte le indicazioni su come ottenere i permessi dal proprio Comune di riferimento. Così il giovane ha protocollato la richiesta chiedendo chi avrebbe affiancato il banchetto per l'autentificazione delle firme. Ma la domanda è stata portata in consiglio solo giovedì pomeriggio. Troppo tardi ed è salta la raccolta a Sicignano.

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Rifiuti, grillo con capannori (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lucca Rifiuti, Grillo con Capannori Del Ghingaro gli propone la cittadinanza onoraria CAPANNORI."Il problema ambientale è il problema dei problemi. Solo che tutti coloro che fino a un minuto prima hanno devastato l'ambiente ora sposano la questione ambientale". Esordisce così Beppe Grillo intervenendo ieri in videoconferenza alla 2º giornata del meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020" promosso dal Comune, Zero Waste, Ascit spa (la società di smaltimento rifiuti) e Provincia, con il patrocinio della Regione. E subito si guadagna un invito dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e la promessa della cittadinanza onoraria di Capannori. Accolto con un applauso dal pubblico presente, Grillo ha parole di apprezzamento per la politica ambientale portata avanti dal comune di Capannori: "Capannori ha iniziato a fare una cosa strepitosa - dice il comico - ed è un Comune virtuoso. I Comuni devono fare così, fare scelte trasparenti e farle coi propri cittadini. Sarò sempre disponibile a sostenere l'azione del vostro Comune". Del Ghingaro ringrazia Grillo per l'appoggio che da tempo sta dando alla politica dell'amministrazione comunale sul fronte della gestione dei rifiuti e lo invita Capannori per conferirgli la cittadinanza onoraria. "Ormai mi sento vostro concittadino - risponde Grillo - e continuerò a stare al vostro fianco". Prima del collegamento con Grillo al convegno intervengono Roberto Musacchio, europarlamentare del Gruppo Sinistra Europea, per illustrare le direttive europee in materia ambientale soffermandosi in particolare sulla riclassificazione degli inceneritori e Joanan Marc Simon, membro di Gaia, la Global Alliance Incinerator Alternatives di Bruxelles, sulle direttive europee in materia di ambiente e rifiuti per i prossimi 20-30 anni. Alla giornata di chiusura del convegno, coordinata da Rossano Ercolini della Rete Nazionale Rifiuti Zero, hanno partecipato anche Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio di ricerca Nanodiagnostic (Mo) e Patrizia Gentilini, oncologa, rappresentante dell'associazione Isde-Medici per l'Ambiente.

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E la sinistra tv si epurò da sola (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Analisi Una delle tante rese dei conti post-elettorali Tanti generali, si cercano i soldati "EUROPA" E IL "RIFORMISTA" L'ACCUSA L'EX DI TELEKABUL DENUNCIA VELTRONIANI & C. E la sinistra tv si epurò da sola Come la gauche al caviale ha perso di vista l'Italia vera PAOLO MARTINI Il giornale dell'ex Margherita e quello vicino ai dalemiani lanciano la prima requisitoria "Hanno costruito una realtà alterata, di tanti AnnoZero e Parla con me" Curzi: "Abbiamo grandi professionisti, ma hanno perso il collegamento con il territorio" Dandini, Bignardi, Armeni: nel mirino l'elitismo. E anche La7 è rimasta sotto il 3% ROMA Più che all'editto bulgaro numero 2, siamo al Monito Moderato numero 1. Dagli ex Margherita di "Europa" ai laburisti dalemiani del "Riformista" ai cattolici che si ritrovano nell'Agorà culturale del quotidiano "Avvenire", la parola d'ordine mediatica post-elettorale è la stessa: la sconfitta vien dal video. Ma non perché la sinistra televisiva sia morta. Anzi, se si parla di puro e semplice mercato della tv, "questi professionisti dell'informazione unidirezionale sanno fare benissimo il loro mestiere, conducono trasmissioni collaudate e godono di una certa quota di audience che li mette al riparo", scrive Domenico Delle Foglie nell'editoriale del giornale dei vescovi. Ma, scende in campo Stefania Carini su "Europa", tutti insieme ci costruiscono davanti proprio "un'altra realtà alterata, fatta di tanti AnnoZero, Che tempo che fa, Parla con me", cui alla fine addirittura "il Pdl e la Lega devono dire grazie", chiosa Silvano Stoppa dal "Riformista". Persino personaggi storici di riferimento, come il consigliere Rai di Rifondazione Sandro Curzi, ora se la prendono con una sinistra televisiva che "non ha saputo applicare l'idea di decentramento e ha perso il collegamento con il territorio". Per non dire del tema dell'immigrazione: "Una tv che non riesce a capire cosa succede nel nostro Paese, quali enorme differenze sociali e culturali si sono determinate" prosegue l'indimenticabile direttore di Telekabul: "Con i poveri così poveri che si rifugiano in idee (che chiaramente non condivido) basate sulla difesa della persona e del territorio". Curzi, oltretutto, ha scelto di schierarsi così già nella prima intervista post-elettorale ad Articolo 21, il sito dell'associazione animata da un altro leader della "gauche mediatique" Beppe Giulietti. Da mesi è lui che protesta quasi ogni giorno per l'assordante silenzio di tutta la tv rispetto alle grandi cause sociali, dalle morti bianche ai diritti umani nel mondo. Storico sindacalista dei giornalisti Rai, già parlamentare diessino, Giulietti è stato ripescato per un soffio da Di Pietro. E adesso addirittura, al suo caro ex Comitato di Redazione che protesta per difendere l'onorabilità del TgUno, Giulietti sembra preferire l'ariete delle V-piazze Beppe Grillo. Articolo 21 infatti riprende come primo editoriale proprio il feroce pezzo in cui Marco Travaglio sbeffeggia di rincalzo a Grillo il malcapitato "Johnny Raiotta". Anche le polemiche e i risentimenti alimentano l'insopportabile aura "di superbia e distacco dal popolo", rimprovera l'editorialista di "Avvenire". Ma non è il solo a riecheggiare il celebre monologo di Satov contro lo sprezzo dell'intellighenzia di sinistra, che chiude il primo capitolo dei "Demoni". Quel Dostoevskij si poteva ritrovare tradotto bruscamente sabato sera a Otto e mezzo, alla fine di una singolare puntata di battibecco su Padre Pio, quando un impietoso Lanfranco Pace ha sibilato verso una scettica Ritanna Armeni: "Dovresti andare una volta anche tu a Lourdes, così saresti un po' meno acida". L'elegantissima ex portavoce bertinottiana è assurta al ruolo di fatto di conduttrice, dopo l'uscita di Ferrara, ma non se la passa tanto bene. E poi non si sa se il programma sopravviverà al siluramento del direttore Antonio Campo Dell'Orto. Già, il difficile momento della sinistra televisiva s'intuisce anche guardando alla crisi de La7 con disincanto, nonostante il grande sconforto dei salotti democratici e del "Corriere della Sera". Vantando l'intero catalogo degli show post-progressisti, dalla "nuova Gabanelli" Ilaria D'Amico all'irrefrenabile Maurizio Crozza, dalle Markette chiambrettiane alla purezza di una Guzzanti, questa era la tv-recinto modello. Ma, alla fin fine ha perso più di 200 milioni di euro in due anni, che con meno del 3 per cento di share è un bel rosso in bilancio, aggravato dal rischio di non trovare nemmeno più una concessionaria pubblicitaria. "La sinistra ha perso perché è come certa tv" taglia corto il titolo di "Europa", sopra una vistosa foto di Santoro. E una delle star televisive citate che accetta, a patto dell'anonimato, di ragionarci sopra, spiega: "E' vero, siamo tutti fuori tempo massimo. Nessuno è stato in grado d'interpretare e rappresentare la realtà in movimento: nemmeno Giovanni Floris, così attestato sull'economico, sul sindacato, sulle classi. Di certo non Lucia Annunziata, con la linea liberal all'americana di picchiare sul conflitto d'interessi. Santoro e Travaglio sono ancora lì con la mafia e la camorra e Berlusconi e il Padrino. Per non parlare del sapore da gauche-caviar in salsa veltroniana che promana dai salotti di Fabio Fazio, Serena Dandini o Daria Bignardi, più o meno radical-chic che siano...". La questione del successo e degli ascolti, ovviamente, non c'entra niente. Nessuno, a sinistra o al centro, si permette di discutere dell'Auditel. Infatti, Fazio e Floris sono spacca-share da capogiro per Raitre, Santoro è riuscito benissimo a riprendersi la cresta dell'onda, "In 1/2 ora" dell'Annunziata raccoglie a volte la domenica pomeriggio più spettatori di Vespa o di Mentana, la Dandini si è ripresa sopra il 12 per cento e la Bignardi ha sempre veleggiato sopra la media di rete. E un maestro d'info-cult come Gad Lerner sembra persino aver resistito all'abbraccio mortale con la politica politicante e i vari Prodi. In effetti l'ultima puntata de "L'Infedele" ha toccato il più che ragguardevole 4,4 per cento su La 7. Peccato che non si parlasse, alla Lerner-original, di donne iraniane o altri temi poco frequentati dal grande fiume mediatico. Ma del solito, invincibile Beppe Grillo, che quest'anno ha fatto impennare lo share a tutti, da Santoro a Giovanni Minoli, con doppio album grillesco per La Storia siamo Noi. Ecco, Grillo e i grillanti sono i convitati di pietra anche del discorso sulla sinistra tv. E' su questa presenza-assenza del Vaffa-Guru, si affanna a ripetere da mesi Carlo Freccero, che l'informazione di sinistra rischia adesso il tutto per tutto. Veltroni però vuole ancora giocarsela all'americana, con l'annuncio di una rete tv vigilante, genere governo-ombra. Ma gli spettatori digitali di sinistra attendono casomai che s'illumini la freschissima Current tv di Al Gore, al 130 di canale sul telecomando, non certo il novello "Ualter-channel", che se va bene finirà dalle parti della "Tv delle libertà", all'818 o giù di lì.

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"raccolte oltre1 milione di firme" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo "Raccolte oltre1 milione di firme" LUCCA - "Per i tre referendum abbiamo raccolto circa 1 milione 300 mila firme in un giorno". Lo ha annunciato Beppe Grillo intervenendo ieri in teleconferenza al convegno sui rifiuti a Capannori, vicino a Lucca. Le sottoscrizioni sono relative ai suoi tre quesiti sull'informazione. "Questo vuol dire - è l'idea del comico ligure - che la gente è stufa di questa presa in giro che è oggi l'informazione".

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A Roma test per i due poli (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-27 - pag: 19 autore: Sfida nella Capitale. Il risultato peserà sul futuro del Partito democratico e sugli assetti del Governo A Roma test per i due poli Alemanno contro Rutelli: città in bilico dopo 15 anni di centro-sinistra Luca Ostellino ROMA Occhi puntati sulla sfida di Roma tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno che, con i ballottaggi per la presidenza di cinque Province e la poltrona di primo cittadino di altri 43 Comuni, tra oggi e domani chiuderà la tornata elettorale del 13 e 14 aprile scorsi. Quasi sei milioni i cittadini chiamati alle urne, per una coda finale delle elezioni che, soprattutto a Roma, potrebbe rendere meno amara la sconfitta del centro-sinistra o consacrare la vittoria del centro-destra. Il risultato potrebbe anche incidere sulla formazione del nuovo governo: se Alemanno non dovesse farcela, infatti, rientrerebbe in gioco per un posto di ministro, rimettendo in discussione gli equilibri complessivi della maggioranza di centro-destra. Si parte dal risultato di due settimane fa, dove, al primo turno, il candidato del Pd per il Campidoglio ha ottenuto il 45,77% dei voti, contro il 40,73 del suo avversario. A completare la sfida romana anche il ballottaggio per la presidenza della Provincia, tra Nicola Zingaretti per il centro-sinistra (46,89%) e Alfredo Antoniozzi per il Pdl (37,14%). Mantenere il controllo amministrativo della capitale sarebbe di fondamentale importanza per il Pd, che potrebbe ripartire proprio da Roma per costruire l'alternativa politica al Pdl di Silvio Berlusconi. Dopo i due mandati dello stesso Rutelli e quello di Walter Veltroni, l'impresa non appare però affatto semplice. Due settimane fa, Rutelli aveva sì vinto ma non era riuscito a superare la soglia del 50% necessaria a evitare un ballottaggio ora estremamente incerto. Il vicepremier uscente aveva avuto l'appoggio di otto fra partiti e liste di centro-sinistra, uniti in sede locale nonostante la divisione fra Pd e Sinistra Arcobaleno a livello nazionale. Rutelli può poi contare sull'apparentamento formale con una lista da 0,8% creata da un ex-esponente di Fi, e con due formazioni minori, che raggiungono lo 0,4 per cento. Alemanno, appoggiato da cinque fra partiti e liste civiche, avrà dalla sua l'appoggio informale della Destra di Francesco Storace, votata dal 3,4% degli elettori, chiamati ora a confluire sull'ex ministro di An nonostante un rapporto conflittuale durato tutta la campagna elettorale. Tutte da vedere sono poi le scelte che faranno gli elettori delle due formazioni che al primo turno hanno superato la soglia dell'uno per cento e hanno lasciato libertà di voto ai propri sostenitori: da un lato l'Udc, che ha raggiunto il 3,3% e la cui dirigenza romana, in contrasto coni vertici del partito, ha dato il suo completo appoggio ad Alemanno; dall'altro la Lista civica Amici di Beppe Grillo, che ha ottenuto il 2,6% dei voti. Il tentativo di Rutelli di tornare alla guida della capitale e quello di Alemanno di ottenere una rivincita dopo la sconfitta inflittagli da Veltroni al primo turno delle scorse elezioni per il Campidoglio passa per il voto di 2,3 milioni di persone. Quasi sicuramente bisognerà però fare i conti con l'astensionismo. Tra il mancato traino delle elezioni politiche e le buone previsioni meteo per un lungo fine settimana, che, dalla festa della Liberazione e passando per il primo maggio, rischia di protrarsi fino al 4 maggio, saranno in molti a non recarsi alle urne. Tra gli elettori di sinistra non sono pochi a "fare fatica" a votare per Rutelli, così come nel centrodestra scegliere chi porta al collo una croce celtica non appare facile. L'astensione potrebbe così rappresentare l'unica soluzione. A determinare l'esito del confronto potrebbe comunque essere uno dei temi più sentiti negli ultimi tempi dai cittadini romani, che ha caratterizzato, tra mille polemiche, anche questa campagna elettorale: la sicurezza. Chi, tra Rutelli e Alemanno, sembrerà aver dato maggiori garanzie sulla volontà di affrontare con decisione quella che è ormai percepita come una vera e propria emergenza, avrà molte più possibilità, se non la certezza, di salire in Campidoglio. IL FATTORE SICUREZZA L'allarme romeni e gli episodi di violenza dopo il primo turno fattori decisivi nella campagna elettorale dei due candidati.

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Grillo contante Il giro d'affari dell'antipolitica (sezione: Grillo)

( da "Panorama" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo contante Il giro d'affari dell'antipolitica GIACOMO AMADORI Fustigare & guadagnare Quando era solo un comico incassava circa 2,5 milioni di euro all'anno. Poi ha iniziato ad attaccare la casta, ha aperto il blog, ha dato vita al suo movimento e ha sfondato la soglia dei 4 milioni. "Panorama" ha visto le dichiarazioni dei redditi del Beppe nazionale. E ha scoperto che... "Vaffa... a chi dice che l'onestà non paga". Sembra di sentirlo il ragionier Giuseppe Grillo, classe 1948, mentre gongola davanti al suo estratto conto e srotola la sua inconfondibile cantilena. Infatti lui, l'instancabile fustigatore di furbetti e mariuoli, di privilegi e clientele, ha praticamente raddoppiato il suo reddito da quando indossa i panni scuri (rigorosamente oversize) del Savonarola "crossmediale" (la definizione è contenuta in un saggio recente), a cavallo tra la piazza virtuale di internet e quelle reali dei "V-day" (venerdì 25 aprile l'appuntamento è a Torino per manifestare contro la "casta dei giornalisti" in nome di "una libera stampa in un libero stato"). La svolta per le sue finanze arriva con l'apertura, il 26 gennaio 2005, del cliccatissimo blog internettiano e con il tour teatrale Beppegrillo.it: il primo caso di uno spettacolo che promuove l'indirizzo di un sito. Ma vediamo i dettagli. Panorama ha esaminato le sue ultime dichiarazioni dei redditi e ha avuto conferma, innanzitutto, che Grillo paga le tasse. Molte. Visto che l'Istat non prevede l'attività di predicatore online, il commercialista di Grillo, il genovese Stefano Cecchi, denuncia i guadagni del cliente alla voce "creazioni nel campo della recitazione". Come un comico o un attore qualsiasi. Anche gli introiti non sono quelli di un leader politico, più o meno virtuale. Infatti Grillo ha dichiarato nel 2006 un reddito imponibile di 4.272.591 euro, 20 volte quello del presidente del Consiglio uscente, Romano Prodi (217 mila euro nel 2006). Gli anni precedenti per Grillo ("Ragioniere che sa fare bene i suoi conti" lo definisce scherzando l'ex compagno di scuola Roby Carletta), senza sito e spettacolo tematico, erano stati meno remunerativi. Nel 2004 e nel 2003 gira l'Italia con lo show Black out, facciamo luce e dichiara rispettivamente 2.633.720 euro e 2.133.694; nel 2002 batte i teatri con il tour Va tutto bene e le entrate sono più o meno le stesse: 2.214.286. Insomma, sebbene la moglie di Grillo, la signora Parvin, a un'amica abbia confidato che non si vive di soli V-day, certo essi aiutano. Dal gennaio 2005 Grillo elettrizza l'etere con il suo blog: il settimanale statunitense Time nel 2005 dichiara lo showman genovese uno degli "eroi europei" dell'anno e nel 2008 promuove il suo diario internet tra i 25 più influenti del globo. Un palco virtuale da cui il tribuno arringa in media, si dice, 200 mila persone al giorno. Da qui spedisce sfratti a parlamentari e ministri, liquida i partiti, licenzia manager e impartisce lezioni ecologiste. Ma se le prediche e la discesa in campo, per ora, non hanno dato i risultati sperati a livello elettorale (alle recenti amministrative le nove liste di "amici di Grillo" presenti in regioni e capoluoghi di provincia hanno racimolato in tutto un deputato siciliano e un paio di consiglieri comunali), dal punto di vista economico si sono rivelate un trionfo. Come sottolinea Aldo Marangoni, manager dell'agenzia che lo segue da circa trent'anni: "Da quando è partito il blog è stato un successo crescente". Una media di 5 mila spettatori per 80-90 date a tournée, quasi mezzo milione di persone pronte a pagare dai 20 ai 30 euro per ascoltarlo nei palasport. "Le date registrano il tutto esaurito in tempi sempre più brevi" aggiunge Marangoni. Che nel 2005 ha versato a Grillo 3.942.038 euro (cifra cresciuta negli anni successivi). E il resto della torta? Nella dichiarazione 2006, 512.132 euro provengono dalla Società italiana degli autori ed editori (Siae); 69.784 dalla Casaleggio associati, l'agenzia che gestisce il suo blog (quell'anno all'esordio); 45 mila dalla Feltrinelli (con cui ha pubblicato Tutto il Grillo che conta); 15.500 dal settimanale Internazionale, per cui scrive. Gli fruttano anche gli investimenti fatti presso la Banca antonveneta che nel 2005 subiva la scalata della Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani, arrestato a dicembre di quell'anno per aggiotaggio, insider trading, truffa aggravata e associazione per delinquere. Quella volta Grillo, al contrario di altre occasioni (per esempio nella vicenda Parmalat), non era riuscito a preconizzare quello che sarebbe accaduto. Certo le apparenti contraddizioni non spaventano l'uomo. Lo sanno bene gli amici dell'infanzia, quelli che si radunavano in piazza Martinez per sfidarsi con le grette o nelle gare di sputi, o magari per organizzare scherzi feroci (una volta rischiarono di ustionare un barbone che dormiva). "Giuse, come lo chiamavamo" dice Carletta, cabarettista pure lui, "nel '68 non si interessava di politica. Tra di noi chi metteva l'eschimo lo faceva per cuccare ai festival dell'Unità". Mentre a scuola venivano organizzate le prime assemblee studentesche, Grillo scarabocchiava alla lavagna i testi delle canzoni di Celentano. All'impegno preferiva le vasche con gli amici in via XX Settembre, il repertorio di Pippo Franco e Duilio Del Prete e le feste con paste secche e vermut. "Quando ballava a guancia a guancia nella penombra era l'unico momento in cui lo vedevamo serio" ricorda ancora Carletta. Un giorno "porcellino" (il suo soprannome, vista la silhouette tondeggiante) corteggiò la ragazza del giovane sbagliato che in cambio gli ruppe i denti con una testata. Quasi una fortuna visto che gli incisivi sporgenti erano poco telegenici. E che la politica non lo interessasse lo conferma l'ex amico Orlando Portento: "Ha fatto spettacoli per tutti i partiti, ma non certo per motivi ideologici". All'epoca alla politica preferiva le auto sportive e le donne, sebbene sia sempre stato accompagnato dalla fama di genovese parsimonioso: "Ricordo che a Nervi girava con una tuta senza tasche e io gli dicevo che era meglio pagare un caffè che un cardiologo" conclude Portento. Nel 1990 cambia tutto, Grillo, scovato da Pippo Baudo in un cabaret milanese, viene cacciato dalla tv per una battuta sui socialisti: scopre così l'impegno e i teatri. Nel 1991, secondo un sondaggio Abacus, è il comico più popolare. Iniziano i discorsi all'umanità e le sue performance televisive entrano nel circuito dei programmi di culto. Sino alla scoperta del blog e della sua capacità di rilanciare temi e polemiche che incrementano il fenomeno commerciale. Un meccanismo esaminato nel saggio Chi ha paura di Beppe Grillo? pubblicato in questi giorni dalla Selene edizioni. I tre autori hanno tenuto sotto osservazione il sito per quasi tre anni. "Chi spera di trovare un blog in realtà entra in uno splendido negozio con un sistema di vendita che funziona benissimo" afferma Edoardo Fleischner, saggista e docente di nuovi media e società all'Università Statale di Milano. Via internet Grillo vende ogni genere di gadget. Basta cliccare sul sito www.beppegrillo.it per rendersene conto. Di fianco ai vari "comunicati politici" e agli aggiornamenti sul V2day c'è un suq dove manca solo la boccetta con il fiato di Grillo: in catalogo il video del V-day 2007 (l'offerta è libera, ma Grillo precisa: "Chi vuole la mia rovina economica e non verserà neppure un centesimo dovrà almeno pagare le spese di spedizione"), il dvd dello spettacolo Reset (10,20 euro), il libro Tutte le battaglie di Grillo (9,40) e molto altro. Non manca un'area riservata ai negozi. I librai non possono acquistare meno di 25 pezzi e non è previsto il reso. Questa è la legge di Grillo. Che trasforma in "palanche" tutto quello che tocca. Persino le sezioni virtuali del partito fruttano. Chi vuole aprire un fan club deve collegarsi alla piattaforma statunitense Meetup.com e pagare una quota: 19 dollari per un mese, scontati a 72 per chi prenota un semestre. Visto che i meetup segnalati sul sito sono 508 (per 360 città e 72 mila iscritti), i conti sono presto fatti: garantiscono un introito di almeno 73 mila euro l'anno. Non è chiarito se quei denari vengano incassati interamente dagli americani. Di certo iscriversi è facile: anche Panorama, utilizzando un solo indirizzo email, ha fondato tre "Beppe Grillo meetup": "Libera stampa", "Mondadori" e "Segrate". In pochi minuti erano già prenotabili online (sul sito Meetup.com) magliette (16,95 dollari), cappellini (11,95), tutine per neonati (16,95) e tazze (12,95) con i loghi dei nuovi gruppi.  Il sito di partenza (Beppegrillo.it) è gestito dalla Casaleggio associati di Milano, società nata nel 2004 e specializzata nel far fruttare al massimo la rete. Nel 2005 ha dichiarato un volume di affari di 40.525 euro e perdite per 66.833 euro, l'anno successivo, dopo il necessario rodaggio e l'incontro con Grillo, il fatturato è schizzato a 1.187.724 con un reddito imponibile di 380.505 euro. Il guru dell'agenzia è il perito informatico Gianroberto Casaleggio, 53 anni e riccioli alla Angelo Branduardi. Tra i suoi best-seller Il Web è morto, viva il Web e Web ergo sum. Il merito della conversione a internet di Grillo è suo (nel 2000 l'ex comico genovese apriva gli spettacoli spaccando computer con una mazza da baseball). Nell'introduzione di un libro di Casaleggio, Beppe racconta il loro incontro in un camerino di un teatro livornese: "Cominciò a parlarmi di rete. Di come potesse cambiare il mondo. (...) Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie a internet". Le antenne di Grillo si alzarono subito, forse perché la vera specialità di Casaleggio e soci è trasformare l'etere in euro. Per esempio a marzo la sua società ha presentato un focus su "tendenze, strategie, numeri e opportunità dell'e-commerce in Italia". Così oltre a mettere in vendita i prodotti del V-ideologo, Casaleggio è diventato pure il suo editore. Non tutte le idee rivoluzionarie di Casaleggio seducono Grillo. Per esempio, non sembra averlo convinto la battaglia per l'abolizione del copyright, visto che nei mesi scorsi il predicatore di Sant'Ilario ha fatto un esposto contro la vendita su eBay dei dvd taroccati dei suoi spettacoli. Risultato: il vicentino Alessandro B., 19 anni, si è trovato la Guardia di finanza in casa e il computer impacchettato. Casaleggio non si è scoraggiato e ha trasformato il blog di Grillo in un laboratorio. Basta leggere sul sito della società: "L'obiettivo è sviluppare in Italia una cultura della rete (...) con la creazione di gruppi di pensiero e di orientamento". E che cosa sono i grillini se non questo? Il marketing virale (il vecchio passaparola), uno dei cavalli di battaglia di Casaleggio, a settembre ha portato in piazza circa 1 milione di persone per il V-day. Casaleggio, secondo alcuni, direbbe la sua anche sui contenuti del sito, oltre che sulle strategie. Fleischner è esplicito: "Grillo ha confessato che gli spunti sono suoi, ma che per la stesura dei suoi temutissimi articoli riceve degli aiutini". Molte delle idee di Grillo, come la repentina (e ora un po' sopita) passione per il mondo virtuale di Second life (trasmessa pure ad Antonio Di Pietro, altro cliente famoso di Casaleggio), sono ispirate dal perito informatico milanese. Però la sua biografia non è quella del ribelle estraneo all'establishment. I biografi raccontano che alla fine degli anni 90 lavora all'Olivetti di Roberto Colaninno, poi diventa amministratore delegato della Webegg (società con 600 dipendenti), joint-venture tra Olivetti e Telecom che si occupa di consulenza strategica per internet. Nel 2000 siede con Michele Colaninno (il figlio minore di Roberto) nel consiglio di amministrazione della Netikos, un'altra agenzia internettiana. Nel 2004 Webegg viene ceduta alla Value partners e Casaleggio insieme con altri fuoriusciti dalla Webegg si mette in proprio. Tutta gente che si muove bene nel mondo finanziario, tanto che qualche maligno rilegge in filigrana alcune delle battaglie nell'agenda di Grillo. Ma i cacciatori di pagliuzze rinfacciano al Beppe nazionale altre incoerenze. Lo accusano di promuovere una legge per lasciare fuori dal Parlamento i politici condannati in primo grado, sebbene abbia una condanna definitiva per omicidio colposo in un incidente stradale. Gli appunti dei puristi non finiscono qui: nel 2003 la Gestimar, l'immobiliare di famiglia di cui Giuse è socio insieme con il fratello Andrea (nel 2006 hanno denunciato 12 appartamenti in provincia di Genova, per un reddito imponibile di 53.530 euro), ha usufruito del berlusconiano condono tombale, uno dei bersagli preferiti negli spettacoli di Grillo. Peccati veniali che non intaccano la fiducia dei fan. Anche perché le disavventure giudiziarie non risparmiano neppure loro. A Genova, la capitale del grillismo, uno degli organizzatori del V2-day, che ha presentato in questura il preavviso per la manifestazione del 25 aprile, nel 2007 è stato condannato (patteggiando) a 1 anno e 4 mesi per bancarotta fraudolenta. Ma questa è un'altra storia. (amadori@mondadori.it) Oltre le comiche: nascita di un fenomeno Come è nato, come si è sviluppato e come è esploso il fenomeno Grillo? Dal cabaret alla televisione, dai film agli spettacoli teatrali e agli eventi di piazza, le tappe principali della carriera del comico genovese. - 1948 Beppe Grillo nasce a Genova: è qui che comincia a esibirsi nei locali dando vita a performance surreali: nella foto è con l'amico Orlando Portento (a destra). - 1977 "Secondo voi" è la trasmissione che segna il suo debutto alla Rai. Seguirà, nel 1979, "Luna park". - 1979 Partecipa alla prima edizione di una trasmissione che diventerà un classico della televisione italiana: "Fantastico" (nella foto è con Heather Parisi). - 1984 Ancora in tv: "Te lo do io il Brasile" bissa il successo di "Te la do io l'America", del 1981. - 1985 Dopo "Cercasi Gesù", film che vinse il David di Donatello, esce "Scemo di guerra" di Dino Risi, che partecipò al Festival di Cannes. - 1986 La serie di spot per una marca di yogurt che lo vede protagonista diventa un tormentone in tutta Italia e vince tutti i premi possibili: dal Leone d'oro a Cannes ai Telegatti. - 1988 In una scena di "Topo Galileo": la sceneggiatura e il soggetto del film sono scritti da Grillo e Stefano Benni. - 1989 Fa la sua apparizione al Festival di Sanremo, poi per cinque anni non comparirà più in televisione. - 1994 In due puntate dal Teatro delle Vittorie, affronta in modo caustico i grandi temi economici. Record di ascolti: 15 milioni di spettatori a serata. - 2005 La svolta: il 26 gennaio lancia il blog Beppegrillo.it. Il settimanale "Time" lo inserisce tra i 25 siti più influenti del pianeta, ma soprattutto nasce il movimento che porterà al V-day. - 2005 Dietro il successo del blog c'è il perito informatico e guru del web Gianroberto Casaleggio, 53 anni, nella foto. - 2007 Il 16 aprile si presenta all'assemblea della Telecom dove si lancia in una filippica a favore dei piccoli azionisti. - 2007 L'8 settembre è il Vaffa-day: in oltre 200 piazze italiane, ma anche all'estero, vengono raccolte oltre 300 mila firme contro la presenza in Parlamento di persone condannate.

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Onorevoli colleghi ! (sezione: Grillo)

( da "Panorama" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Onorevoli colleghi ! onorevoli colleghi ! CARLO PUCA Fatti e misfatti da Parlamento e dintorni DUE Voti, UN SEGGIO Chi l'ha detto che Beppe Grillo ha fatto flop alle elezioni? Al Comune di Piazzolo, nel Bergamasco, la lista del Grillo parlante ha riportato un clamoroso risultato. Il candidato sindaco Valerio Luciano Villa, al suo debutto come concorrente, ha riportato un eccellente 8,45 per cento. Certo, è stato scavalcato dalle civiche di Ernestina Molinaro (76,6) ed Enrico Sonzogni (15,5), che hanno preso rispettivamente 8 e 3 seggi in consiglio comunale. Villa soltanto uno. Niente male, però, se si considera che la lista l'hanno votata in due, probabilmente lui e la moglie. Piazzolo, infatti, è uno dei comuni più piccoli d'Italia: 78 abitanti, compresa giunta e consiglio comunale. E poi Grillo si lamenta per i costi della politica... L'arte di arrangiarsi A proposito di flop, cosa ne sarà di Fausto Bertinotti (foto)? Da presidente uscente di Montecitorio ha diritto a un ufficio, stipendio e portaborse compresi. Soprattutto, guiderà la fondazione della Camera dei deputati, cui in privato, più volte, ha dichiarato di anelare. Di cosa si occupa tale nobilissima istituzione? Secondo lo statuto, deve "fornire e divulgare il patrimonio storico e il ruolo istituzionale della Camera". In soldoni, si tratta di organizzare mostre, convegni e pubblicazioni. Bertinotti ha trovato il suo tesoro là dove finisce l'Arcobaleno: mal comune, mezzo Fausto.

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Radio Centro 95 fm 91.200 via Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27 aprile diret (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ta dal foyer del Warner Village Cinema della Fornaci di Beinasco. Appuntamento dalle 17 alle 20 con i dj di Centro 95. Radio Beckwith fm 87.800 via Fuhrmann 25 a Luserna San Giovanni, tel. 0121/ 954194. Mercoledì 30 aprile alle 17,30, all'interno dello spazio "Sala Prove", dedicato alla musica emergente locale, appuntamento con il concerto dei Medea. Radio Flash fm 97.600 via Bossoli 83, tel. 011/ 540186. Il 25 aprile vede a Torino nelle stesse ore e a soli 100 metri di distanza due manifestazioni: in piazza San Carlo Beppe Grillo con il suo "V-Day", in piazza Castello una serie di concerti per la Resistenza. Flash venerdì 25 pomeriggio è da una parte e dall'altra a raccontare, minuto per minuto, la giornata. Radio Veronica One fm 93.600 via Massena 60, tel. 011/5812111. La giornata su Rvo comincia alle 6 con Mario Manzone ne "Lo sveglione", un'ora più tardi subentra al microfono Sergio Melito con "Mattina Veronica" per quattro ore all'insegna di notizie, rubriche, interviste e, naturalmente, tanta musica. Il sabato "Mattina Veronica" si protrae sino alle 13 e ospita, a partire da mezzogiorno, "Sabato Sport", un'ora per conversare di Juventus e Torino.

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Benvegnu' ospite di Grillo (sezione: Grillo)

( da "NEWSIC" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Venerdi' 25 aprile a Torino, nella maggiore delle piazze mobilitate per il V-Day, Paolo Benvegnù si esibira' in chiusura di   ... Domani venerdì 25 aprile a Torino, nella maggiore delle piazze mobilitate per il V-Day, Paolo Benvegnù si esibirà in chiusura di manifestazione prima di Frankie Hi-nrg, con un set di una mezz'ora circa. Eseguirà alcuni brani tratti dall'ultimo album “Le labbra” e un brano di qualche anno fa, “giornalismo” che affronta il tema della libertà di stampa, comune ala manifestazione di Beppe Grillo. (red) (25/04/08).

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NOI, <CASTA> DEI GIORNALISTI (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

NOI, "CASTA" DEI GIORNALISTI -->Beppe Grillo ne ha fatte tante, ma questa proprio non gliela possiamo perdonare: ci costringe a scrivere in difesa della categoria dei giornalisti, della quale ben conosciamo i difetti e anche le miserie. A pensarci bene già l?uso del termine "categoria" è improprio. Le "categorie" non.

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Cultura della giustizia, convegno con il fratello di Paolo Borsellino (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Promosso da Res Publica, il Comune nega il patrocinio Cultura della giustizia, convegno con il fratello di Paolo Borsellino FANO - L'associazione Res Publica degli amici di Beppe Grillo di Fano organizza per il giorno 9 maggio il convegno Cultura della Giustizia. L'incontro, aperto alla cittadinanza, si terrà nella Sala di Santa Maria Nova in via da Serravalle alle 21. Relatori saranno l'ingegnere Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, il professore Vincenzo Guidotto, consulente nazionale della commissione parlamentare antimafia, e Benny Calasanzio Borsellino, nipote degli imprenditori Borsellino di Lucca sicula, vittime della mafia. Il 10 maggio gli stessi relatori interverrnno nell'aula magna del liceo Scientifico Torelli, per interagire con gli alunni delle classi interessate dei diversi istituti di Fano. "L'Associazione Res Publica - afferma il socio fondatore Thomas Olivieri - ha già chiesto il patrocinio e la sponsorizzazione al Comune di Fano, che li ha negati perché considera l'ente un soggetto politico avverso, alla Provincia e alla Regione che non hanno ancora risposto".

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Sul palco sono attesi numerosi ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma lo show è "in progress" con assenze e presenze assolutamente a sorpresa (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 28-04-2008)
Pubblicato anche in: (Stampa, La)

Argomenti: Grillo

TIZIANA PLATZER Obiettivo: raccogliere 500 mila firme. Questo sarebbe per lui un gran bel grido di libertà. Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a un miliardo di euro annui destinati all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. E il nuovo santone-leader populista-profeta della rete e quant'altro del comico genovese si dica e si sprechi in parole dalla sua discesa in campo politico, anzi, contro i politici, si materializzerà in piazza San Carlo trascinatore del "V2-day" dalle 15 sino alle 21, più o meno. Quindi non si fa serata con il suo meeting, e se a Bologna il primo portò in piazza sessantamila persone, anche con qualche disguido da affollamento, gli organizzatori dell'evento torinese e i meetup locali "Qui Torino libera" e "13", si sono preparati ad affrontare un'altrettanto larga partecipazione. Da scommetterci, perchè grillini o non grillini, "mangiatori di schede" o delusi e disillusi post-elezioni, tutti, in tanti, hanno voglia di sentire dal vivo e unirsi al lungo elenco liberatorio di "vaffa.." urlati dal Grillo che dal palco travolge, con le sua satira-verità sulle politiche ambientali, economiche, sociali. La battuta, ormai, è il suo ultimo pensiero. Un palco dove si incontreranno personaggi da ogni mondo, qualcuno in scaletta già prefissata, tanti invitati direttamente da lui che non ci tiene affatto ad anticipare, meglio, si nega all'annuncio; altri che forse si aggiungeranno realmente a sorpresa. Suoi sostenitori musicali dati sicuri saranno Caparezza, che canterà per una ventina di minuti subito dopo Leo Pari, apripista della giornata; Franky Hi Energy, protagonista della chiusra del meeting alle 20 con mezz'ora di canzoni appena dopo la partecipazione di Paolo Benvegnù, e Biagio Antonacci: il cantautore per primo, durante la sua permanenza a Torino per all'ultimo concerto, aveva dichiarato la sintonia con il fenomeno del grillismo e la sua amicizia con il comico, e Grillo, facendo un'eccezione al "niente da dire" lo dà della partita. Qualche discordanza sul tam tam di chi c'è e chi no riguarda Piotta, che con Leo Pari e il gruppo Radici nel Cemento, è autore del brano diventato bandiera dei "vaffa-day", e che potrebbe risuonare in piazza San Carlo, unita nel coro rapeggiante: "Al V-day ci sei o non ci sei/ serve una nuova soluzione, c'è troppa corruzione". Grillo pare giudichi il pezzo un'astuta mossa autopromozionale dell'artista romano, ma lui, non l'ha invitato. E allora è facile che i cori nasceranno spontanei. Adesione è arrivata da Zucchero, che dovrebbe comparire grazie a un collegamento video, mentre in carne e pensieri taglienti si materializzeranno i Negrita, Jacopo Fo, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio, Giulietto Chiesa, Beppe Scienza, Natalino Balasso. E invece sempre per una partecipazione via mega schermo sono attesi gli interventi dei procuratori Raffaele Guariniello, Clementina Forleo e Luigi De Magistris. La volontà di esserci l'ha espressa a Grillo Maria Fida Moro, che secondo programma dovrebbe parlare intorno alle 15,30. L'happening del "disincantatore", come il comico si definisce, darà spazio a metà pomeriggio al Comitato No Tav e al Comitato Dal Molin. Spazio alle proteste e alle riflessioni di molti, almeno di chi, come lui, la pensa.

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V-day della vergogna: Beppe Grillo e il tesserino da giornalista (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0828 V-day della vergogna: Beppe Grillo e il tesserino da giornalista Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 12:24 in Italia Grande Beppe Grillo! Sul suo blog parla di oltre 1.300.000 firme per i suoi tre referendum e Scheggedivetro sottolinea: girando tra i banchetti a Milano, in provincia e guardando i video che girano su internet penso di poter fare una prima, approssimativa "analisi sociologica" sui pubblici che stanno popolando in queste ore le piazze d'Italia. I figli fanno la coda per firmare le proposte di referendum di Grillo, mentre i loro padri sfilano per ricordare la resistenza. In effetti, la partecipazione è stata straordinaria. Insomma, scrive Sostenibile, si è trattato di una grande e genuina partecipazione, che ha dato parecchio fastidio alle redazioni di molti giornali e a molti settori della sinistra, da un lato per la coincidenza, probabilmente inopportuna, con le celebrazioni della festa della Liberazione, dall'altro per l'ennesima dimostrazione che non solo la sinistra sa riempire le piazze. Sappiamo anche che con un certo piacere chi era contrario alla Casta dei giornalisti, come Roma2011, ha firmato per l'abolizione dell'Albo, dei finanziamenti all'editoria e delle legge Gasparri. Ma oltre ai dubbi sulla validità dei referendum, un dettaglio ha fatto capolino a Torino. Indovinate un po' cosa richiedeva Beppe Grillo per essere accreditati. La lettera di una redazione s carta intestata? L'autocertificazione dei blogger? Un curriculum dettagliato per seguire dal backstage o sotto il palco il monologo del comico? Incredibile ma vero: Beppe Grillo ha chiesto qualcosa di molto peggio. Il tesserino da giornalista. Dopo tutta la fiducia dei ragazzi del meetup, dopo i crocchi di volontari crociati a delle liste civiche, dopo gli sputi all'albo, ora sappiamo che colui che tanto aborre il tesserino lo richiede come viatico obbligatorio per partecipare al V-day. Grillo, bella coerenza (foto di iorek byrnison).

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V-day di Beppe Grillo: parlano Marco Travaglio e Barbara Serra di Al Jazeera (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0828 V-day di Beppe Grillo: parlano Marco Travaglio e Barbara Serra di Al Jazeera Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:11 in In evidenza, Internet e politica, Interviste Marilena De Giorgio, curatrice del blog Torino2.0, ha seguito il pomeriggio del V2 Day dal backstage. Ha raccolto anche le opinioni dei cittadini e di alcuni personaggi intervenuti nel corso della manifestazione, da Er Piotta - che del V2 Day ha scritto l'inno- a Frankie Hi Nrg e Caparezza. Sopra potete vedere la video intervista a Barbara Serra di Al Jazeera - Londra. La giornalista italiana spiega come Internet e la Rete stiano cambiando il mondo dell'informazione e perchè Beppe Grillo sia un fenomeno da osservare. Oltre a Barbara, Marilena ha incontrato anche Marco Travaglio, che condivide le ragioni del referendum per l'abolizione della legge Gasparri e attende un secondo editto bulgaro. Per vedere gli altri video di Torino2.0 cliccate qui!.

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Beppe Grillo, vergogna: al V-day del 25 aprile chiede il tesserino da giornalista (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0828 Beppe Grillo, vergogna: al V-day del 25 aprile chiede il tesserino da giornalista Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 13:17 in Protagonisti Sappiamo anche che con un certo piacere chi era contrario alla Casta dei giornalisti, come Roma2011, ha firmato per l'abolizione dell'Albo, dei finanziamenti all'editoria e delle legge Gasparri. Ma oltre ai dubbi sulla validità dei referendum, un dettaglio ha fatto capolino a Torino. Indovinate un po' cosa richiedeva Beppe Grillo per essere accreditati. La missiva di una redazione? L'autocertificazione dei blogger? O forse un curriculum dettagliato per seguire dal backstage o sotto il palco il monologo del comico? Incredibile ma vero: Beppe Grillo ha chiesto qualcosa di molto peggio. Il tesserino da giornalista. Dopo tutta la fiducia dei ragazzi del meetup, dopo i crocchi di volontari crociati a delle liste civiche, ora sappiamo che colui che tanto aborre il tesserino lo richiede come viatico obbligatorio per partecipare al V-day. Grillo, bella coerenza (foto di iorek byrnison). Continuate a leggere su Blogosfere Politica e Società (foto di dan).

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Dal ponte di Messina, al ponte con il Pd (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lunedí 28.04.2008 13:42 --> Di Aldo Vincent Dal ponte di Messina, al ponte con l'opposizione, al prestito ponte, finalmente un sospiro di sollievo con l'unico ponte concreto che è apparso in Italia: il ponte del 25 Aprile, da dove siete appena rientrati. Spero ci siate tutti. Sì, non per portare sfiga, ma speriamo che tra di voi non ci siano quei cinquanta infelici che se ne sono partiti per una vacanza e non sono tornati per via di un incidente dovuto alle pessime condizioni delle nostre strade. Che per carità non è nulla in confronto a quella trentina di infelici che invece ogni settimana muoiono sul lavoro e la vacanza nemmeno se la sognano! Ma via, non lasciamoci prendere dalle paturnie, proprio ora che ricomincia la giostra. Che vi siete persi? Vediamo: ALITALIA, Tensione tra Berlusconi e la UE. Non ditemi che non siete stupiti. "Adesso la fanno difficile... la UE deve aiutare le cose giuste e non fare difficoltà..." Por Nano, che ci ha ragione, visto che considera LUI le cose giuste. Il Fondo Monetario lo incalza, por Nano e chiede MISURE ADEGUATE. PARLARE NAPOLITANO Arlecchino diceva la verità ridendo e pure quando parla Beppe Grillo secondo me, andrebbe ascoltato. Qualcuno è andato a fargli i conti in tasca ed ha dedotto che avendo egli aumentato i suoi introiti, non sarebbe più attendibile, come se dire la verità fosse prerogativa solo di Pulcinella che era un morto di fame. Il Buddha invece, che era figlio di Re, sarebbe inattendibile. Mah. Beppe dice di avere l'impressione che il Presidente della Repubblica non sia il presidente di tutti gli italiani, ma di tutti i partiti perchè permettere le elezioni prima del referendum è come andare a ciulare e DOPO mettersi il preservativo. Ha torto? Dite voi. Da parte mia ho l'impresisone che egli usi i suoi discorsi limando qua e là affinchè ognuno poi lo possa fare suo, come un vestito comprato alla Standa. Questa volta ha detto che la Resistenza è di tutti e che non bisogna sottacere... Vabbè, ma dove sarebbero i sottaceti? Vuoi vedere che ha detto che Giampaolo Pansa, il tanto vetuperato Pansa che scrisse un libro sulle malefatte della Sinistra dopo la liberazione, e he venne accusato di alto tradimento, non avesse poi tutti i torti? Vuoi vedere? SOSPENDERE IL CONSIGLIO DI SICUREZZA perchè la Libia ha detto che Gaza è come un lager, secondo me è una grande stronzata. Fermi, fermi. Non disseppellite l'ascia, che ora mi spiego. Se siete un consesso democratico e vi ritenete tali, allora NON permettete che la Libia diventi presidente per la commissione dei diritti dell'Uomo. Se invece lo permettete, perchè siete illuminati, illuministi e luminosi lampioni di libertà ALLORA LA LIBIA LA LASCIATE KAZZOPARLARE!! Avete capito? Che poi questi consessi servono ai telegiornali affinchè ognuno riporti le parole del proprio rappresentante, ignorando quelle degli altri. Ne ho le prove. Successe due estati fa, quando preferii cambiare aria per un poco tempo da Cuba per ragioni che non mi dilungo a spiegare. Dovete sapere che vi sono alcuni piccoli Paesi della costa Caraibica che non si potrebbero permettere una compagnia aerea di livello internazionale. Così si sono consorziati in una compagnia aerea che li serve un poco tutti. Mi capitò così di poter usufruire di un biglietto aereo che con 400 dollari mi portò a fare un giro da Cuba, in Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Venezuela, Portorico e ritorno. Un mese. Vi fu all'ONU un importante riunione, non ricordo a proposito di che, ricordo solo le proteste di Chavez che non poteva entrare con la propria scorta, ma doveva ricorrere a quella degli USA, il Paese che pagherebbe per fargli la pelle. Comunque sia, ricordo che Rocha il ministro degli esteri cubano fece un alto discorso che venne riportato dalla televisione cubana, in Venezuela riportarono quello di Chavez, la CNN riportò l'intervento di Bush e dal satellite RAI appresi che aveva parlato pure l'Italia. Ognuno parla affinchè la propria televisione riporti le sue parole nei telegiornali. Degli altri non glie ne può fregar di meno e neppure noi sapremmo del discorso libico se non ci fosse stato l'intervento italiano che ci fa passare, agli occhi dei telegiornali, come indistruttibili democratici. A NOI... Aldo Vincent GODERE CON LA LINGUA Viaggio attraverso i neologismi dei nostri quotidiani (Tu, invece, cos'avevi capito, porcellino?) http://www.giornalismi.info/aldovincent http://guide.dada.net/satira/.

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Rcs/ Una sedia a Rotelli (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Per il Corriere Lunedí 28.04.2008 17:55 --> Di Giuseppe Morello È solo per benevolenza che continuiamo a chiamarlo scricchiolio, in realtà quello che arriva dai quotidiani cartacei è il cigolio assordante di un gigante arrugginito destinato all'implosione, vuoi per limiti propri, vuoi per la rivoluzione portata da internet. Non si tratta nemmeno più di interpretare enigmatici indizi, basta allineare i fatti. Ci è voluto un outsider come Giuseppe Rotelli, secondo azionista di Rcs ma fuori dal patto di sindacato che governa il gruppo (il cosiddetto 'salotto buono'), per far notare che il re è nudo e che forse i divani del salotto andrebbero rifoderati. Tramite i suoi rappresentanti, Rotelli ha infatti chiesto lumi sull'indebitamento di Rcs e soprattutto sul fatto che il Corriere perde copie. È da un po' che andiamo ripetendo che il Corriere è un gigante dai piedi di argilla, la cui influenza è largamente sproporzionata rispetto alle copie vendute. I bene informati infatti sanno che il giornale vende la metà di quanto affermano i dati ufficiali. Ma nell'altra parrocchia non va meglio. Proprio pochi giorni fa si è appreso che l'impero di Carlo De Benedetti è nelle mani delle banche, che detengono in pegno il 44,8% della holding Cofide, la capofila del gruppo che attraverso la Cir controlla l'Espresso e altre società. Il "castello di carta" vacilla, e la sacrosanta battaglia di Beppe Grillo contro il finanziamento pubblico ai giornali (che va dritto nelle tasche degli editori), così come i libri usciti sull'argomento, contribuiscono a svelare il trucco di un'editoria drogata che fa acqua da tutte le parti. Il resto lo farà quel dono di Dio che è internet. giuseppe.morello@affaritaliani.it.

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Nella rete della democrazia digitale (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

P.P.C., 28 aprile 2008, 11:38 Approfondimento La possibilità di partecipazione che internet sembra offrire, alimenta l'illusione di instaurare una forma di democrazia diretta. In realtà Internet conferma, più di quanto non intacchi, una serie di divari e dualismi, in primo luogo tra chi può accedervi e chi no, ma anche tra il potere e quegli stessi cittadini che si vorrebbero "partecipanti": il potere, infatti, sa sempre di più dei cittadini, i quali, da parte loro, degli uomini di potere ignorano quasi tutto l'essenziale Su La Stampa di domenica 27 aprile, un articolo a firma Anna Masera invita a riflettere sui limiti della e-democrazia, la democrazia digitale, vista nella sua natura di "utopia post-democratica". Secondo questa prospettiva, la possibilità di partecipazione che internet sembra offrire, alimentando l'illusione di instaurare una forma di democrazia diretta, è più apparente che sostanziale. In realtà Internet conferma, più di quanto non intacchi, una serie di divari e dualismi, in primo luogo tra chi può accedervi e chi no (problematica che va generalmente sotto il nome di digital divide), ma anche tra il potere (governi e multinazionali) e quegli stessi cittadini che si vorrebbero "partecipanti": il potere, infatti, sa sempre di più dei cittadini, i quali, da parte loro, degli uomini di potere ignorano quasi tutto l'essenziale. Il problema non è nuovo, anche se in Italia le piazze colme per Beppe Grillo lo stanno portando a una nuova enfasi. Ricordo di aver letto, qualche anno fa, una bella intervista al filosofo indiano e premio Nobel per l'economia Amartya Sen. Un giornalista gli aveva domandato se Internet poteva costituire la via per chiudere il circuito sviluppo-libertà. Il riferimento era alla riflessione di A. Sen intorno al concetto di capability, cioè l'idea che ogni individuo sia portatore di un valore, una potenzialità che va pienamente realizzata per innescare la crescita individuale e sociale. La risposta dell'economista-filosofo, esemplare per equilibrio, era un'esortazione a collocare le cose nella loro giusta dimensione e non attribuire alla rete proprietà miracolistiche: internet non è di per sé un male, ma non può essere la chiave, perché è solo uno strumento e va usato come tale. Internet ha radicalmente modificato la produzione, la circolazione e la fruizione del sapere e in questo senso offre all'informazione delle possibilità sconosciute ad altre epoche. Le conseguenze ultime di questo fenomeno sfuggono ai suoi artefici come ai suoi utenti, ai fautori come ai detrattori. Ma che Internet abbia una funzione rivoluzionaria, questo è poco probabile. Così come è molto improbabile che dalla rete esca fuori una qualche prassi realizzabile di democrazia diretta e consensuale, perché da questo punto di vista il web produce più livellamento che innalzamento, estraniazione tanto quanto partecipazione, benefici ma anche potenziali rischi. Chi se ne giova di sicuro sono i suoi profeti, eroi di un altermondo che li acclama oscillando tra le piazze del web e quelle reali, presago di una inattuabile cyber-democrazia.

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La prima giornata mondiale della malaria (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0828 La prima giornata mondiale della malaria Pubblicato da Luciano Vecchi alle 18:54 in Epidemie, Il vento dell'Africa, salute Mentre da noi il 25 aprile si è festeggiato la Liberazione, ma è anche andato in scena il secondo "vaffa day", di Beppe Grillo, altrove, nel mondo, si è celebrata la prima Giornata mondiale della malaria (World Malaria Day). Il mondo deve agire immediatamente se si vuol porre fine ai morti per malaria - attualmente 1 milione l'anno - entro il 2010. "Il prezzo da pagare è ancora più inaccettabile se si pensa che oggi abbiamo le risorse e le conoscenze giuste, ma abbiamo meno di 1000 giorni per raggiungere l'obiettivo che le Nazioni Unite si sono prefissate". A dire queste parole, nel corso della prima Giornata mondiale della malaria, è il Segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon, il quale ha aggiunto che la spinta sarà quella di fornire reti da letto e spray per tutta l'Africa, che ha il triste primato del 90% di morti per malaria. Secondo l'Oms (l'Organizzazione Mondiale della Sanità), in Nigeria, il più popolato paese africano, la malaria rappresenta un notevole rischio per la salute, che interessa almeno il 50 per cento dei suoi cittadini. L'OMS afferma, inoltre, che la malattia è responsabile per il 25 per cento dei decessi di bambini di età inferiore a 5 anni. Si stima che circa 24 milioni di bambini nigeriani di età inferiore ai 5 anni soffre di almeno due attacchi di malaria all'anno. In Senegal, circa il 10 per cento della popolazione soffre la malaria ogni anno. Nello Yemen, un paese povero sulla punta della penisola arabica, l'instabilità sociale ha accelerato la crisi della salute pubblica. Disordini sociali han portato alla dissoluzione degli sforzi di prevenzione durante gli anni 90, mentre pesanti piogge hanno portato le epidemie di malaria nel 1995 e nel 1998. Secondo l'OMS, ora il paese conta tra gli 800 mila e i 900 mila casi di malaria, con circa 12 mila decessi all'anno. Circa il 60 per cento della popolazione vive in zone colpite dalla malaria. In India, sebbene il numero totale delle infezioni sia diminuito di quasi la metà dal 1996, il numero delle infezioni causate dalla forma più mortale di malaria è aumentato quattro volte tanto durante 30 anni. L'Indonesia è uno dei paesi asiatici con il maggior numero di casi di malaria: nel 2007 sono stati registrati 311.000 casi mentre sono 700 le persone che ogni anno muoiono per la malaria, la quale, grazie anche al global warming, le zanzare ora resistono anche oltre i 1900 metri di altezza, contro i mille metri di qualche tempo fa. LV --------------------------------- Fonte: abcnews.go.com - news.bbc.co.uk Immagine: abcnews.go.com --------------------------------.

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Grillo grida al successo del Vday2 <Raccolte 1,3 milioni di firme> (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 28-04-2008)

Argomenti: Grillo

La campagna sull'informazione Grillo grida al successo del Vday2 "Raccolte 1,3 milioni di firme" LUCCA - "Abbiamo raccolto nei tre referendum circa 1 milione 300 mila firme in un giorno" ha detto Beppe Grillo intervenendo, in teleconferenza, al convegno sui rifiuti in corso a Capannori (Lucca) spiegando che si tratta di dati approssimativi e che i definitivi sulle nuove norme per il mercato dell'informazione saranno diffusi oggi. "Fare un referendum in un giorno - ha continuato il comico ligure - non è mai successo. Vuol dire che la gente, quasi due milioni persone e milioni di persone che non sono riuscite a votare, sono stufe di questa presa per il culo che è oggi l'informazione. Sono stufe e vorrebbero cambiarla". Grillo ha parlato dell'informazione con riferimento al problema ambientale: "La trappola oggi sta nelle parole: i rifiuti diventano materia prima, gli inceneritori termovalorizzatori, la benzina diventa verde, l'energia bio, è una trappola mostruosa". "Il dramma vero - ha aggiunto - sta nella mistificazione delle parole. Bisogna impossessarsi di un po' di conoscenza. Oggi non esiste il giornalista onesto e quello disonesto. C'è il giornalista di regime e la verità". "Allora bisognerebbe tutti diventare dei giornalisti. Oggi qualsiasi ragazzo con una telecamerina o una macchina fotografica può fare il giornalista, utilizzando poi You tube - ha concluso -. La maggiore difficoltà è quella di riappropriarsi dell'informazione, la politica poi viene di conseguenza". 28/04/2008.

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