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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER    

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tARTICOLI DEL  25-4-2008       #TOP


IN EVIDENZA

Grillo e la liberazione, l'Italia si spacca. L'appello di Napolitano: la data è solenne, manteniamo sempre viva la memoria. Flavia Amabile & Alessandra Pieracci (La Stampa 25-4-2008)

 

ROMA
La campagna elettorale e l’anti-politica saranno le protagoniste di questo 25 aprile. A Milano per la prima volta si scenderà in piazza senza un sindaco fra la folla e a Roma si discute della provocazione di Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore che chiede la cancellazione della Festa facendo insorgere il Pd e la sinistra. E così appare anche più forte il richiamo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ricorda che il 25 aprile è «una data solenne» e chiede agli italiani di mantenere «costantemente viva la memoria» degli ideali di quell’epoca e soprattutto ai giovani di «contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi, che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la Liberazione».

Ma intanto in tutt’Italia i riflettori mediatici saranno puntati anche su una Liberazione diversa, quella di Grillo, che sarà a Torino oggi pomeriggio. Il comico ha mobilitato 400 piazze e annuncia centomila persone per il V2-Day, una manifestazione per «una libera informazione in un libero Stato». «Il 25 aprile - spiega il comico - ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatré anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell’informazione».

Grillo chiede ai suoi di firmare a favore di tre referendum: «per l’abolizione dell'ordine dei giornalisti, l’abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all'anno all'editoria, l’abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset», annuncia dal suo sito. A firmare accanto a tanti altri, ci sarà anche Antonio Di Pietro, ministro uscente e leader dell’Idv, sempre attento a presidiare le piazze dell’anti-politica che lo hanno premiato alle elezioni. In realtà anche tra i fans di Grillo non mancano le polemiche. A Genova gli «aggrillati» si sono divisi in due piazze con un seguito di accuse e querele e due manifestazioni distinte.

Il V2-Day contro l’informazione è stato accolto con un attacco da parte di alcuni giornali. «Il Giornale» è andato a scavare nel passato del comico, il settimanale «Panorama» ha fatto un calcolo scoprendo che da quando ha aperto il blog le sue entrate sono raddoppiate, «Il Riformista» lo accusa di «minacce in stile Br» ai giornalisti e «Repubblica» parla dell’«ennesima provocazione» nei confronti della Resistenza e che «ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che intendono ricordare la Liberazione».

Dal suo blog Grillo risponde, al suo solito: «tutte str...dettate dalla paura e dagli interessi di bottega» perché «il V2-Day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli. Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto pneumatico».

Silvio Berlusconi ancora una volta non sarà in piazza oggi. «Lavoro, lavoro, lavoro, considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombevano sul nostro Paese». Non ci sarà nemmeno Fausto Bertinotti per la prima volta perché aveva annunciato di voler prendere qualche giorno di ferie. Ci sarà invece Gianni Alemanno, che andrà a Palidoro vicino Roma, per ricordare Salvo D’Acquisto il brigadiere dei carabinieri ucciso lì dai nazisti.

Il segretario Udc Lorenzo Cesa chiede «una riflessione» sul 25 aprile «che vada oltre le celebrazioni formali: la destra estremista e antisemita rappresenta, oggi come allora, un elemento di grave pericolo per la vita delle istituzioni» ma il riferimento al ballottaggio a Roma per l’elezione del sindaco è troppo evidente per non venire sommerso di critiche da parte di tutti i politici da Fi a An con Teodoro Buontempo che chiede: «Dica apertamente se vuole votare a sinistra».



Report "Grillo"

 

A Trento si pagherà con lo <Scec> ( da "Corriere.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Berlusconi: "Mejor ocuparse de los transportes que de los homosexuales" ( da "Pais, El" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

La morte si fa bella? ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Grillo torna nelle piazze: Vaffa Day contro i media ( da "Cittadino, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Torna il VaffaDay di Grillo Oggi banchetti e raccolta firme ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Multipiattaforma innovativa per valorizzare la "net-generation" ( da "Gazzetta del Sud" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V2-Day, nel mirino l'informazione ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

BREVI FESTA Bigoi e sardele al Moietto Oggi, 25 aprile, il Moietto è in festa. Il comitato Bigoi co ... ( da "Trentino" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il popolo di Beppe Grillo oggi replica col V-day 2 ( da "Gazzetta di Reggio" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

In piazza i sostenitori di Beppe Grillo ( da "Citta' di Salerno, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

6 Riparte da Gomorra di Roberto Saviano la stagione di Palcoscenico (23,45 Raidue)</ ( da "Giornale di Brescia" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

BREVI ( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Grillo e l'informazioneal secondo Vaffa-day ( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Salviamo il 25 apriledalla logica delle tribù ( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

BREVI ( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Monito del Colle: Contrastare gli autoritarismi ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

'Fascismo dell'informazione' ( da "Provincia di Cremona, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Paolo Benvegnù scende in campo per il V-Day ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Al Gallo e al Ducos i banchetti del V-Day 2 ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

'Capri' imbattibile Resta al palo il film di Placido ( da "Provincia di Cremona, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Amici di grillo al tribunale ( da "Provincia Pavese, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Grillo lancia tre referendum ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

<SAREMO in piazza (oggi Santa Croce, domani e domenica piazza Repubblica, se ( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Roma. non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. mai ... - andrea palombi ( da "Centro, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Autostrada ( da "Nuova Venezia, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il v-day dei grillini ( da "Centro, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Nelle piazze del fvg il v2-day di grillo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Allora Maurizio è un'aquila ( da "Unita, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il vaffa day di beppe grillo oggi anche in 8 città sarde ( da "Nuova Sardegna, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Anch'io salirò sul palco contro il regime mediatico - marco travaglio ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il giorno della festa e del "vaffa" - paolo griseri ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Anch'io sarò in piazza contro il fascismo del tubo catodico - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

PROGRAMMA DI LAVOR0 MILANO DI VENERDI' 25 APRILE ( da "Agi" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

25 aprile a Pergola. Alle 9.45 appuntamento in piazza Ginevri ed a seguire il corteo fino ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Rifiuti, obiettivo zero Dibattito internazionale ( da "Nazione, La (Lucca)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Musica, film e letture per ricordare E i seguaci di Grillo restano al margine ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Appello di Napolitano <I giovani contrastino i nuovi autoritarismi> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

MASSA SARA' un 25 aprile particolare, quest'anno, per ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

UNO DEI 467 banchetti del V2-Day sarà anche a Cesena, in Galleria Urtoller. Beppe Grillo lo ha ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Di MARIANGELA MARAVIGLIA* UNA PROFESSIONE come quella che esercito di insegnan ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

A SOGLIANO in piazza della Repubblica oggi c'è un banchetto per le firme del V-Day2 di Bep ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

PER TUTTA la giornata dalle 9 alle 24 al parco pubblico di via Dragoni si svolge ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

CORDOGLIO a Santo Stefano per la morte del noto commerciante Gianca ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Tenere viva la memoria del 25 aprile ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Milano, Torino, Firenze... la musica invade le piazze italiane Concerti e balli in numerose città. Un 25 aprile sulle note di Testa, Finardi, Marlene Kuntz, Modena City Ramblers ( da "Unita, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il Vaffa Day di Grillo contro l'informazione ( da "Unita, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

<Vaffa Day>: Di Pietro e la Carlino alla raccolta di firme dell'Idv ( da "Giorno, Il (Milano)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il V2-Day per firmare tre referendum di Grillo ( da "Nuova Ferrara, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Esperti da tutto il mondo a imparare come si fa a riciclare i rifiuti ( da "Tirreno, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Grillo, oggi Vaffa-day 2 Nella Marca 10 stand ( da "Tribuna di Treviso, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Grillo contro l'informazione ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Napolitano: mantenere viva la memoria della liberazione ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Liberazione, tibet, grillo ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Diritto & Rovescio ( da "Italia Oggi" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il 25 aprile nel segno del tibet si mobilita il popolo di grillo - dario del porto ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

La vera storia di Grillo ( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

La deriva estremista del popolo dei <vaffa> Ora parla come le Br ( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V-day, firme ai giardini per tre referendum ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Due piazze e grillo in maxischermo va in scena il doppio v-day ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

"Grillo non c'entra con il 25 aprile" ( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Brevi, schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Amici di grillo, buoni sconto per chi firma ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Gli amici di grillo in piazza verdi ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Un 25 aprile con i "vaffa boys" ( da "Tirreno, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Le due piazze di torino tra grillo e la resistenza - paolo griseri ( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Sul palco sono attesi numerosi ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma lo show è "in progress" con assenze e presenze assolutamente a sorpresa ( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Radio Centro 95 fm 91.200 via Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27 aprile diret ( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

BREVI Dall'interno ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il Colle e il 25 Aprile: tenere viva la memoria ( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

La storia senza passione e i simboli invecchiati ( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

<Niente gridi d'allarme, la democrazia non è a rischio> ( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Chiamparino: bandiere rosse? Per me l'unica è il Tricolore ( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Il 25 aprile che divide Dalle piazze video e opinioni ( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

ROMA - In principio fu il sacrilegio. Firmato e timbrato dagli uffici comunali competenti: c ( da "Messaggero, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Appoggeremo lealmente Vizzani perchè ha inserito nel suo programma politico du ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 25-04-2008)
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"Una libera informazione in libero Stato". E' il titolo della nuova raccolta di firme ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

FANO - Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani democratici e antifascisti, dai pa ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

E' un 25 Aprile, 63mo anniversario della Liberazione, pieno di appuntamenti: dalla commemorazio ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 25-04-2008)
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Il 25 aprile riapre il contrasto fra i <poli> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

SALSOMAGGIORE 25-04-2008 V2-Day >Anche a Salso va in scena il V2-Day organizzato da Beppe Grillo. Og... ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Napolitano: meglio che la memoria resti viva - andrea palombi ( da "Mattino di Padova, Il" del 25-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Amici di grillo e costantini in piazza per il v-day ( da "Centro, Il" del 25-04-2008)
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Anche a Varese il V2Day sulla libera informazione ( da "Varesenews" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Oggi il "vaffa-day" dei fan di grillo contro la casta dell'informazione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)
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25 aprile: Napolitano all'altare della patria ( da "Rai News 24" del 25-04-2008)
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Norma Rangeri Oggi Beppe Grillo sarà in piazza S.Carlo, a Torino, per il suo Vaffa-day contro il sis... ( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
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V-day di Beppe Grillo: il 25 aprile per un'informazione libera ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V2-Day di Beppe Grillo, siamo in giro per le piazze ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Napolitano va a Genova Grillo a Torino "Tenere viva la memoria della Liberazione" ( da "TGCom" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

25 APRILE. Il Cavaliere non andrà a cerimonie ( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Napolitano: <Va tenuto vivo il ricordo della liberazione> ( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Referendum e raccolta di firme ( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)
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Oggi si raccolgono le firme anche in quattro centri zona ( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
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GRILLO: ORLANDO (IDV), SOTTOSCRIVE REFERENDUM A ROMA ( da "Asca" del 25-04-2008)
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GRILLO: IL RIFORMISTA, NON VALIDE FIRME PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE ( da "Asca" del 25-04-2008)
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V-DAY/ GRILLO: INFORMAZIONE DEGNA DI CEAUCESCU E POL POT ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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GRILLO: IL RIFORMISTA, NON VALIDE FIRME PER REFERENDUM SU ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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GRILLO: ORLANDO (IDV), SOTTOSCRIVE REFERENDUM A ROMA ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Grillo spara alla stampa e manca il bersaglio ( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
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Torino a due piazze, tra antifascisti e Vaffa-day ( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
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Quale libertà di stampa? Discutendo con Grillo, dalla parte del torto ( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
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V-Day di Beppe Grillo: i referendum del 25 aprile per un'informazione libera ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Vaffa Day al via in piazza San Carlo, il ricordo della Liberazione in piazza Castello. I video e le foto della giornata ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V2-Day di Beppe Grllo: 25 aprile, tutti validi i referendum per l'informazione libera? ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
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Arcitaliana ( da "Stampaweb, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V-DAY SULL'INFORMAZIONE GRILLO TORNA IN PIAZZA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 25-04-2008)
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V-DAY: DI PIETRO, L'ORDINE DEI GIORNALISTI E' UN ATTO DI INCIVILTA' ( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V2day contro ''un'informazione degna di Ceaucescu e di Pol Pot'' ( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Anche Varese chiede "libera informazione in libero Stato" ( da "Varesenews" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Torna il V-day per promuovere tre referendum ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

12:57 V-DAY: DI PIETRO, FIRMARE CONTRO MONOPOLIO INFORMAZIONE ( da "Agi" del 25-04-2008)
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25 aprile, tra Liberazione e a-fascismo ( da "Gazzettino, Il" del 25-04-2008)
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ALITALIA/ DI PIETRO: PRESTITO PONTE ILLEGITTIMO, E' AIUTO ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

GRILLO: A TORINO DISCRETA AFFLUENZA AL V2 DAY ASPETTANDO IL ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

Liberazione 1 <chi evoca il qualunquismo prima o poi fa danni> ( da "Riformista, Il" del 25-04-2008)
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Segue dalla prima l'inghippo mette a rischio l'esito del vaffa day di torino ( da "Riformista, Il" del 25-04-2008)
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Due manifestazioni sono meglio di una? Forse, stasera, potremo rispondere affermativamente alla doma ( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
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25/04/2008 13:48 V-DAY: DI PIETRO, L'ORDINE DEI GIORNALISTI E' UN ATTO DI INCIVILTA' ( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
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25/04/2008 15:52 V DAY: GRILLO, SIAMO NATURALE CONTINUAZIONE DEI VALORI DEI NOSTRI NONNI ( da "ITnews.it" del 25-04-2008) + 1 altra fonte
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Torino, 25mila in piazza con Grillo V2-Day per la libera informazione ( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)
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V-Day: A Torino c'e chi firma e chi guarda indifferente ( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
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V-Day: Grillo, siamo continuazione valori 25 aprile ( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
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Folla in piazza per il "Vaffa" di Grillo ( da "Stampaweb, La" del 25-04-2008)
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London loves Italy: pasta, pizza e Ligabue ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
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GRILLO: 25 MILA IN PIAZZA A TORINO PER IL COMICO ( da "Asca" del 25-04-2008)
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GRILLO: 30.000 FIRME A TORINO PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE ( da "Asca" del 25-04-2008)
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In 40 mila in piazza san Carlo per il Vaffa Day 2.0 ( da "Varesenews" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

GRILLO ATTACCA NAPOLITANO ( da "Agi" del 25-04-2008)
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GRILLO: PIENA PIAZZA S.MARCO A TORINO ( da "Asca" del 25-04-2008)
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GRILLO: DI PIETRO, REFERENDUM BUONI NEL MERITO CONTRO LA CASTA ( da "Asca" del 25-04-2008)
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GRILLO: BINDI, ANCHE LUI PER INQUINAMENTO CULTURALE E DIVISIONE PAESE ( da "Asca" del 25-04-2008)
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GRILLO: PIENA PIAZZA S.CARLO A TORINO (RPT) ( da "Asca" del 25-04-2008)
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GRILLO: 25 APRILE FESTA DELLA SEMI-LIBERTA' ( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V-Day/ Beppe Grillo a Torino: "Grazie ai partigiani siamo qui". Oltre 40mila persone in piazza ( da "Affari Italiani (Online)" del 25-04-2008)
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Grillo al V2-day: "Siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni" ( da "Rai News 24" del 25-04-2008)
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V-DAY/ GRILLO: CHIAMPARINO CONTRO DI NOI? E' NORMALE ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V-DAY/ ROTONDI: STIMO GRILLO, MA SU NAPOLITANO SBAGLIA ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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GRILLO: 30.000 FIRME A TORINO PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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GRILLO: 25 APRILE FESTA DELLA SEMI-LIBERTA' ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

V-DAY/ GRILLO: GIORNALISTI CAMERIERI ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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GRILLO: BINDI, ANCHE LUI PER INQUINAMENTO CULTURALE E ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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V-DAY/ GRILLO: IL PRESIDENTE NAPOLITANO DORME ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

GRILLO: DI PIETRO, REFERENDUM BUONI NEL MERITO CONTRO LA ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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V-DAY/ DI PIETRO: LA MIA FIRMA PER I REFERENDUM SU ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

GRILLO: PIENA PIAZZA S.MARCO A TORINO ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo

GRILLO: PIENA PIAZZA S.CARLO A TORINO (RPT) ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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V2-day, in migliaia a Torino contro il sistema dell'informazione ( da "Websim" del 25-04-2008)
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V DAY: GRILLO, NAPOLITANO SIA PRESIDENTE ITALIANI NON DEI PARTITI ( da "Caltanet" del 25-04-2008)
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V DAY: GRILLO, SIAMO NATURALE CONTINUAZIONE DEI VALORI DEI NOSTRI NONNI ( da "Caltanet" del 25-04-2008)
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GRILLO: SIDDI (FNSI), DI PIETRO STAVOLTA NON CI HA 'AZZECCATO' ( da "Asca" del 25-04-2008)
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V DAY: CELENTANO, FARE QUALCOSA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
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V DAY: DI PIETRO, NON E' ANTIPOLITICA MA PROVA DI DEMOCRAZIA ( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
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V2-day, in migliaia a Torino contro il sistema dell'informazione ( da "Reuters Italia" del 25-04-2008)
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In 35mila al V-day per la libera informazione. Grillo all'attacco di '''Morfeo' Napolitano'' ( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
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Torino, 40mila in piazza con Grillo Il comico attacca Silvio Berlusconi ( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)
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Napolitano: "Il 25 aprile fu riscatto Basta denigrazioni e revisionismi" ( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)
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25/04/2008 17:27 V DAY: DI PIETRO, NON E' ANTIPOLITICA MA PROVA DI DEMOCRAZIA ( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
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25/04/2008 17:20 V DAY: CELENTANO, FARE QUALCOSA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
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V-day di Beppe Grillo: tutti i video di Blogosfere da Milano e Torino ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
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Grillo a Torino è il nuovo partigiano. Berlusconi incontra Ciarrapico e Rete 4 ci costerà 300 mila euro al giorno ( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
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Avv.ssabarbarapelle ha detto: messaggio per il dott. patti: ho conosciuto a locri ragazzine nate da padre e madre portatori sani di anemia mediterrane a sono nate con anemia medite ( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
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V-Day: Grillo, Vorrei giornale pagato da chi lo legge ( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
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Il 25 aprile secondo Beppe Grillo <Siamo noi i nuovi partigiani> ( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
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Tonsille ( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
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IL 25 APRILE SECONDO BEPPE GRILLO <SIAMO NOI I NUOVI PARTIGIANI> ( da "Wall Street Italia" del 25-04-2008)
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"Libera informazione" I Grilli scendono in piazza ( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
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GRILLO: SIDDI (FNSI), DI PIETRO STAVOLTA NON CI HA ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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V-DAY/ GASPARRI A DI PIETRO: MINACCE RIDICOLE, FIRME ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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Vaffa day/ Due piazze a Torino. Beppe Grillo per la libertà di informazione. Ma gli intellettuali ( da "Affari Italiani (Online)" del 25-04-2008) + 1 altra fonte
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V DAY: BEPPE GRILLO, SIAMO IN 120-140 MILA ( da "Caltanet" del 25-04-2008)
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25/04/2008 18:50 V DAY: BEPPE GRILLO, SIAMO IN 120-140 MILA ( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
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V-Day: Grillo, adesso avanti con liste civiche ( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
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Italy's "V-Day" protest targets news media ( da "Reuters UK" del 25-04-2008)
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Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? ( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)
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V-DAY/ DEL BOCA: ABOLIRE ORDINE?A GRILLO DOVREI DIRE 'MA ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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V-DAY/ BOLOGNA, UN MIGLIAIO IN PIAZZA, RACCOLTE 3.500 FIRME ( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
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Articoli

A Trento si pagherà con lo <Scec> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 25-04-2008)

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AFFIANCHERÀ L'EURO IN ESERCIZI CONVENZIONATI A Trento si pagherà con lo "Scec" Via libera a moneta locale il consiglio comunale ma a Napoli è già in circolazione. E Beppe Grillo elogiava l'iniziativa L'aquila di San Venceslao TRENTO - L'idea forse l'hanno rubata a Tremonti che dell'euro voleva i tagli "piccoli", o forse alla lista "No Euro". Fatto sta che a Trento potrebbe essere coniata una nuova moneta: lo "Scec, che non sostituirà, ma affiancherà l'euro con lo scopo di creare un circuito commerciale locale. Lo ha deciso il Consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno presentato dall'opposizione di centro destra su proposta di Flavio Maria Tarolli, dell'Udc. I biglietti, di diverso taglio, potranno riportare stampata l'aquila di San Venceslao o magari l'effigie di Bernardo Clesio o Cristoforo Madruzzo. L'ordine del giorno di Tarolli impegna sindaco e giunta ad attivarsi presso istituzioni pubbliche, associazioni di cittadini, sindacati, associazioni di categoria, cooperazione, sistema del credito, grande distribuzione, negozianti per dar vita a un circuito commerciale locale. BENEFICI ECONOMICI - La moneta locale circolerà naturalmente solo all'interno di esercizi convenzionati. Il vantaggio per i commercianti e per i clienti dovrebbe essere quello di far permanere quote di ricchezza sul territorio con benefici economici per le imprese aderenti e il consolidamento del tessuto commerciale del centro storico. Ma anche un aumento delle capacità reali di acquisto delle famiglie, che tramite gli "Scec" avrebbero accesso a merci scontate e più convenienti. La proposta è stata promossa con 31 sì, 2 no e un astenuto. MA A NAPOLI - Ma lo "Scec" di Trento nasce falso. Altro non è che una copia. Infatti, il primo "Scec" è napoletano. Basta dare un'occhiata al sito www.progettoscec.com con il quale viene diffusa l'idea dell'associazione onlus Masaniello di usare lo "Scec" (Solidarietà ChE Cammina), per rilanciare l'economia locale. L'iniziativa è di un gruppo di commercianti, artigiani, liberi professionisti, privati cittadini che hanno individuato un problema fondamentale della nostra economia: "la gestione della moneta è nell'interesse esclusivo delle banche e non dei cittadini". In pratica dicono che ogni qual volta che acquistiamo nei grandi supermercati o mettiamo la benzina nella nostra auto, gran parte dei nostri soldi vengono risucchiati dal nostro mercato per essere trasferiti oltreoceano o in oriente, mercati oggi preferiti per gli investimenti nei mercati finanziari.Tutti questi soldi non circolano più sul nostro territorio che si impoverisce sempre più di moneta, strumento indispensabile per il buon funzionamento di una qualsiasi economia. Quindi, avendo l'opportunità di rispendere gli "Scec" incassati, il commerciante che li accetta non ci perde nulla (neanche lo percentuale di "Scec" accettata) e ci guadagna un aumento di clienti con relativo incremento di vendite. In attesa che altri "Scec" nascano, anche Beppe Grillo che ha lodato la loro iniziativa. Nino Luca stampa |.

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Berlusconi: "Mejor ocuparse de los transportes que de los homosexuales" (sezione: Grillo)

( da "Pais, El" del 25-04-2008)

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Il Cavaliere justifica que Italia haya perdido la cartera europea de Justicia MIGUEL MORA - Roma - 25/04/2008 Vota Resultado 2 votos Es más conveniente para Italia "ocuparse de los transportes que de los homosexuales". Ésa es la respuesta de Silvio Berlusconi, primer ministro in pectore, a su antecesor, Romano Prodi, quien le había criticado por negociar con la Comisión Europea, sin consultarle, el cambio del comisario italiano de Justicia, Interior y Seguridad (Franco Frattini, su nuevo ministro de Exteriores) a la cartera de Transportes que ocupa ahora el francés Jacques Barrot. "Algunos se han sorprendido de esta decisión", declaró Berlusconi a la cadena de televisión Teleroma 56, "pero es mucho más interesante para nosotros ocuparnos de infraestructuras y transportes que de los homosexuales". La noticia en otros webs webs en espaÑol en otros idiomas La prioridad del nuevo Gobierno es salvar Alitalia de la quiebra Las palabras se refieren, probablemente, a la negativa del Parlamento europeo a aprobar el nombramiento de Rocco Buttiglione, propuesto en 2004 por Berlusconi para comisario europeo de Justicia, y que fue rechazado por la Eurocámara por mantener posiciones homófobas. La discreta negociación entre Berlusconi y el presidente del Ejecutivo comunitario, José Manuel Durão Barroso, parece un movimiento hábil. La prioridad del nuevo Gobierno es salvar su arruinada compañía aérea de bandera, Alitalia, y construir las grandes infraestructuras que la izquierda decidió frenar para contener las cuentas públicas, entre ellas el Puente sobre el Estrecho de Messina, varios grandes puertos y la alta velocidad, en particular la línea Lyon-Turín. Alitalia es el problema principal. Ryanair presentó ayer un recurso en Bruselas contra el préstamo de 300 millones concedido a la compañía pública vía Consejo de Ministros extraordinario y lo calificó de "ayuda de Estado ilegal". La UE reclamó a Italia que aclare las condiciones. El Gobierno dijo que responderá en diez días. Berlusconi tratará de convencer a Bruselas de que ha bombeado dinero público por meras "razones de orden público", para evitar como sea la quiebra de Alitalia. Según revela la prensa italiana, Il Cavaliere ha visualizado así la magnitud de la tragedia: "Los sindicatos paralizarían el país, tomarían las calles y luego marcharían hacia el Palacio Chigi". Las voces críticas y las advertencias al Gobierno no nato (que debe constituirse la primera semana de mayo) empiezan a llegar desde ángulos distintos. Desde Nueva York, un portavoz del Fondo Monetario Internacional recordó ayer a Berlusconi que necesita tomar "acciones rápidas" desde el punto de vista fiscal para "salvaguardar" los ingresos alcanzados en 2007, además de acometer reformas estructurales -en primer lugar las liberalizaciones- si quiere impulsar la economía. Desde el Quirinale, el presidente de la República, Giorgio Napolitano, abrió las conmemoraciones del Día de la Liberación, que se festeja hoy, con un mensaje cargado de significados en el que alienta a los jóvenes a "oponerse a los nuevos autoritarismos e integrismos que representan la negación de los principios y valores que inspiraron la lucha por la liberación" del fascismo. El protagonismo del día será para el cómico Beppe Grillo, que ha logrado inscribir a más de 100.000 personas para el segundo V-Day (Día del Vaffanculo), que se celebrará hoy en 400 plazas de Italia, "por una información libre y un Estado libre". "El 25 de abril", explica el actor, "nos liberamos del nazifascismo; 63 años después, podemos liberarnos del fascismo de la información". Grillo recuerda que, en unos días, Berlusconi será dueño de las seis cadenas principales de televisión del país. Para que no faltara nadie, un visitante inesperado, Tony Blair, llegó a Roma para entrevistarse con diversas fuerzas políticas y religiosas. Tras reunirse durante más de una hora con el perdedor en las elecciones pasadas, Walter Veltroni, el ex primer ministro británico acudió a saludar a Berlusconi y se encontró con el candidato de la izquierda a la alcaldía de Roma, Francesco Rutelli, que el domingo y el lunes se juega con el posfascista Gianni Alemanno, aliado de Berlusconi, una segunda vuelta electoral a cara de perro. Veltroni abandonó la alcaldía, que había ganado por segunda vez en 2006 con el 62% de los votos, para liderar la campaña del Partido Democrático.

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La morte si fa bella? (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

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Apr 0825 La morte si fa bella? Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 00:31 in Arte & Cultura Oggi dovrei parlare del V-day. Ma non ho nessuna intenzione di farlo. Su Beppe Grillo ho già detto la mia mesi fa. Personalmente oggi festeggio la Liberazione e non mando affanculo proprio nessuno. Nemmeno lo scultore Gregor Shneider, che pure un pochino lo meriterebbe. I giornali di questi giorni, come alcuni politici tedeschi, specialmente quelli di estrazione cattolica, si oppongono alla sua iniziativa gridando allo scandalo. Io dico soltanto che è fatica sprecata, quella di Shneider è soltanto una provocazione e per di più anche stupida. Shneider è uno scultore tedesco di 39 anni che da tempo è interessato al soggetto morte, visto come soggetto d'arte. Tra gli altri premi ha vinto il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia del 2001 ed è sicuramente considerato uno degli artisti più interessanti del momento. Recentemente ha fatto sapere di volere "catturare" gli ultimi istanti di vita di un malato terminale. Questo per dimostrare quanto bella possa essere la dipartita e quanto errati siano i tabù occidentali in merito alla questione. Assieme alla dottoressa Roswitha Franziska Vandieken di DÜsseldorf, egli sta infatti cercando la persona disposta a morire in diretta. L'avvenimento si terrebbe in una galleria d'arte. Il moribondo diventerebbe così una installazione artistica. Molti di voi, giustamente diranno: ci dovevamo arrivare ad un'idiozia simile. Se non era col Grande fratello, sarebbe stato "grazie" a qualche altro mitomane in cerca di popolarità. Vittorio Sgarbi ha commentato la notizia dicendo che la sua non è per forza una iniziativa da demonizzare, se dal punto di vista etico può essere criticabile, da quello artistico non lo è. In quanto l'arte non può seguire logiche comuni, è al disopra di tutto e di tutti. Intanto lo scultore fa sapere di avere ricevuto moltissime email che lo invitavano a mettere in scena la sua di morte. "Suicidati" dicevano in breve le missive. L'artista si è detto alquanto stupito di quanto radicata sia l'idea della morte come avvenimento negativo. Per lui infatti si tratterebbe di un avvenimento di straordinaria bellezza. Una bellezza che evidentemente merita di essere annoverata tra le opere d'arte più alte a nostra disposizione. Chiaramente c'è chi si ribella, chi grida contro la macabra trovata. Io invece, per una volta, mi limito a sorridere, perché sono arciconvinta di un cosa, e cioè che Shneider e la sua dottoressa stiano bluffando. Se l'impulso creativo non è altro che invidia di Dio, se ogni artista della Terra, inventando, non fa altro che imitare la Creazione Originale, be' con la morte ci andrei comunque coi piedi di piombo. Non solo perché, al contrario della nascita, non è un atto di creazione, ma soprattutto perché metterla in mostra non è tecnicamente possibile. Almeno non con risultati apprezzabili ad "occhio nudo". La mia opinione spassionata è che quella di Shneider altro non è che una provocazione astratta. Lui, o per lo meno la sua dottoressa, dovrebbero sapere quanto nella pratica la morte non abbia nulla di spettacolare. E qui mi preme dire che il mio non è un giudizio morale, bensì squisitamente empirico. Molti di voi sapranno che la maggior parte delle morti per malattia, ovvero quelle non provocate da incidenti, sopraggiungano solo dopo il coma. Il malato terminale che Shneider vorrebbe esibire resterebbe immobile per settimane, forse mesi, prima di esalare l'ultimo respiro. Inoltre dovrebbe essere intubato, come previsto dalla Legge. Diciamo che lo "spettacolo" si limiterebbe ad un letto su cui giace un uomo (o una donna) immobile attaccato a delle macchine. Dal coma alla morte di solito non ci sono stadi di lucidità, anche perché è probabile che il paziente sia posto sotto morfina, specialmente se affetto da male incurabile. Quindi il famoso "passaggio" che lo scultore si danna per catturare avverrebbe soltanto a dei livelli non visibili o apprezzabili dal pubblico. Credo che Shneider questo lo sappia bene e che ci stia giocando molto, il suo obiettivo deve essere quello di scandalizzare, di far parlare di sé. La verità è che la morte non può essere un'opera d'arte, semplicemente perché se non ti coinvolge emotivamente, vale a dire, se il moribondo non è qualcuno che ami, è un avvenimento che di mirabolante non ha nulla. Lo definirei addirittura noioso. Ecco per quale motivo artisti, ben più alti del nostro Shneider, hanno sempre cercato di rappresentare non la vita o la morte in sé bensì i SENTIMENTI che queste suscitano. Una galleria d'arte con uno schermo che trasmette un elettroencefalogramma piatto non è un avvenimento artistico, a meno che non ci sia partecipazione emotiva. Ma quale partecipazione si può chiedere ad un pubblico che di quella vita cattura soltanto una minima frazione? Che emozione dà assistere alla morte di qualcuno che non si è amato? Che non si conosce. Mi spiace Shnaider, sarai anche un pluripremiato ma stai all'arte come un imbianchino a Michelangelo. Sei per la forma, che da sola non ha mai espresso nulla, la vita e la morte caro mio, sono altrove. Nelle sensazioni che queste suscitano e siccome l'arte in genere, da millenni, non fa altro che riportare queste sensazioni, direi che come minino sei arrivato qualche migliaio d'anni in ritardo.

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Grillo torna nelle piazze: Vaffa Day contro i media (sezione: Grillo)

( da "Cittadino, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Roma Beppe Grillo ha scelto l'anniversario della liberazione italiana dal nazifascimo per tornare in piazza con la seconda edizione del suo "Vaffa Day". Dopo il successo dell'8 settembre dell'anno scorso, quando oltre duecentomila persone si raccolsero in piazza a Bologna per ascoltare l'attacco al sistema politico italiano, oggi il comico genovese sarà in piazza san Carlo a Torino, città simbolo della Resistenza. Nel mirino questa volta il sistema dell'informazione. "Il V2 Day - si legge sul blog del comico - vuole restituire l'informazione ai legittimi proprietari: ai cittadini italiani. I nostri padri e nonni hanno ripulito l'Italia, ma non hanno finito il lavoro". "Il nuovo fascismo - continua - è il controllo dell'informazione". E lancia l'appello: "Firmate i tre referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all'anno all'editoria, abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset".Insieme a Beppe Grillo, sul palco ci saranno numerosi ospiti del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo: Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, don Ciotti, Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Giulietto Chiesa, Luciano Ligabue e tanti altri. E se l'appuntamento principale è a Torino, il V2 Day prevede mobilitazioni in molte altre piazze italiane. Grillo dal blog replica anche alle critiche riguardo alla scelta del giorno. "Il V2 Day - spiega - è la continuazione della Liberazione. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile - conclude - sono nostri fratelli".

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Torna il VaffaDay di Grillo Oggi banchetti e raccolta firme (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Per promuovere tre referendum sull'informazione Torna il VaffaDay di Grillo Oggi banchetti e raccolta firme Banchetti anche in città e provincia in occasione del V2 day, la raccolta firme promossa per oggi da Beppe Grillo per una informazione libera. I banchetti del gruppo mantovano di Beppe Grillo saranno in città in piazza Marconi dalle 9 alle 21, in via Roma a Castelbelforte dalle 8 alle 15, in via Montegrappa a Pegognaga dalle 9 alle 19 e in piazza XX settembre a Volta Mantovana dalle 9 alle 22. Le firme si raccolgono per tre referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti ("presente solo in Italia"), abolizione del finanziamento pubblico all'editoria ("che la rende dipendente dalla politica") e abolizione della legge Gasparri sulla radiotelevisione.

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Multipiattaforma innovativa per valorizzare la "net-generation" (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Arriva "Yks", canale video libero col palinsesto creato dagli utenti Licinia Garambois ROMA Nuovi talenti in arrivo grazie a "Yks", il primo canale video multipiattaforma realizzato solo con filmati prodotti e inviati dal pubblico. La programmazione di "Yks" punta a essere il riferimento televisivo della cosiddetta "net-generation", di quei giovani cioè nati e cresciuti quando il mondo era stato già cambiato da Internet. Un canale video aperto, libero, in continuo cambiamento, dunque, dove i palinsesti vengono interamente realizzati dagli utenti e trasmessi sia su media tradizionali come Sky che su piattaforme web quali Virgilio, il portale di Telecom Italia. È questa la scommessa di Yks-The Internet Generation Channel, il canale creato da Andrea Soldani e Bruno Pellegrini che è online da ieri sul portale Virgilio sia in modalità lineare che "on demand". Presentato ieri a Roma, "Yks" nasce dalla fortunata esperienza di TheBlogTv e si pone l'ambizioso obiettivo di sostenere la libera circolazione delle idee in rete, attraverso i contributi dei videoblogger che, al di là della qualità delle immagini, siano in grado di comunicare "calore e umanità, "vicinanza" tra coloro che producono i video e gli spettatori, per offrire contributi interessanti di cui i media tradizionali non si occupano", come ha spiegato il fondatore di "Yks" Bruno Pellegrini. I video, di massimo due minuti, possono essere segnalati direttamente dagli utenti, i quali avranno anche la possibilità di ricevere compensi in base al valore del proprio lavoro. "Per offrire il meglio ai visitatori di "Yks" ha detto la responsabile dei contenuti del portale Virgilio Daniela Cerrato , la nostra redazione lavora quotidianamente per scovare e valorizzare i talenti migliori del web". La programmazione è stata suddivisa in diverse aree: dai VlogShow, una sorta di rubriche "seriali", con contenuti che spaziano dalla musica all'evoluzione della rete fino ai videodiari, ai Format Contest, prodotti dai volti più famosi della "blogosfera" come Leo Pari, il musicista che ha composto la canzone del V-Day di Beppe Grillo. Non mancheranno gli spazi per segnalare le news più cliccate della rete e le selezioni dei migliori video scovati sul web, riuniti in otto diverse categorie che vanno dall'intrattenimento allo sport, dai viaggi alle tecnologie. L'avventura di "Yks" è partita da ieri sul portale Virgilio e sul canale 863 di Sky. Per l'immediato futuro sono in corso delle trattative per trasmettere "Yks" anche sulla piattaforma Iptv e sui telefoni cellulari: "L'uso dei telefoni cellulari per la creazione dei video ha aggiunto Pellegrini , rappresenta a nostro avviso il vero futuro di un progetto come il nostro. Con videocamere integrate che raggiungo i cinque megapixels, gli utenti saranno in grado di filmare e spedire via telefono video di grande qualità".

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V2-Day, nel mirino l'informazione (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

BEPPE GRILLO V2-Day, nel mirino l'informazione ROMA. Beppe Grillo torna in piazza e chiama a raccolta il suo popolo sul tema dell'informazione nella data simbolo del 25 aprile. E proprio la coincidenza scelta del comico genovese con la festa della Liberazione per il suo secondo Vaffa day fa discutere. Così come la città scelta per la manifestazione: Torino, città simbolo della Resistenza al nazifascismo. Queste le parole d'ordine della giornata: abolire l'ordine nazionale dei giornalisti, la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce finanziamenti e agevolazioni fiscali ai giornali italiani. "Il 25 aprile - spiega il comico - ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatre anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione". Sono circa centomila gli iscritti al V2-Day e oltre quattrocento, dal Nord al Sud, le piazze in cui si manifesterà per "una libera informazione in un libero Stato". A Torino in piazza San Carlo sul palco ci sarà lo stesso Grillo ma altre iniziative sono previste in contemporanea in tutta Italia per raccogliere le firme per le tre proposte. Un'inziativa ha cui ha aderito anche il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. La "scaletta" del pomeriggio torinese è ancora riservata: di certo ci sarà Marco Travaglio che ha scritto una lettera pubblicata sul blog del comico. "Il V2-Day, almeno per come lo vedo e lo auspico io dovrà rimuovere il macigno di sistema che blocca la libertà d'informazione. E dovrà dare la sveglia ai giornalisti, perché riscoprano i valori profondi della propria missione". Difficile prevedere quante grillini saranno in piazza. L'8 settembre, altra data simbolica scelta dal comico per il primo Vaffa day, nella sola Bologna furono duecentomila i fan che parteciparono. Anche le televisioni si sono attrezzate per seguire l'evento a Piazza San Carlo: ci saranno le telecamere di Annozero, servizi e collegamenti anche a Primo Piano, Matrix e Otto e mezzo, mentre su Eco Tv a partire dalle 15 si potrà seguire la diretta della manifestazione.(m.b.).

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BREVI FESTA Bigoi e sardele al Moietto Oggi, 25 aprile, il Moietto è in festa. Il comitato Bigoi co ... (sezione: Grillo)

( da "Trentino" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

BREVI FESTA Bigoi e sardele al Moietto Oggi, 25 aprile, il Moietto è in festa. Il comitato Bigoi co le sardele organizza la consueta festa di primavera, nel prato comunale del paese. Abbondanti libagioni per tutti, ovviamente a base di bigoi co le sardele. Non mancherà musica e divertimento. In caso di maltempo la festa si rinvia a domenica. V-DAY I grillini oggi in piazza Il comico Beppe Grillo ed i suoi sostenitori organizzano oggi in tutta Italia il secondo V-Day. è dedicato alla libera informazione, e invitano la cittadinanza a firmare tre proposte di referendum popolare. I "grillini" chiedono l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, l'abolizione della legge Gasparri, che "consente ad un solo privato di detenere il 50% dell'informazione televisiva", ed infine l'abolizione dell'ordine dei giornalisti. I sostenitori di Grillo saranno oggi in Borgo Santa Caterina, dalle 10 alle 20. VOLO LIBERO Tre giorni di prova a Passo Bordala La scuola di volo libero Alto Garda propone tre giorni di prove di parapendio aperte a tutti. Gli istruttori terranno delle lezioni, teoriche e pratiche, dando infine la possibilità di provare il primo breve volo sui prati di passo Bordala. Chi volesse partecipare deve avere solo un paio di scarponcini. L'appuntamento è per oggi, domani e domenica, alle 10, al campo scuola (300 metri dalla pizzeria La Baita). Informazioni e prenotazioni al 348/7097989.

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Il popolo di Beppe Grillo oggi replica col V-day 2 (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Reggio" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Raccolta firme. Banchetti tra città e provincia Il popolo di Beppe Grillo oggi replica col V-day 2 A suon di slogan e di frasi contro - abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria oltre che ai partito, abolizione della legge Gasparri - il V-day sponsorizzato da Beppe Grillo è pronto a fare il bis. E non a caso si chiamerà "V-day 2". Con sei punti di raccolta firme, dunque, oggi si replica. "La libera informazione e la partecipazione diretta dei cittadini senza alcun tipo di censura - dicono gli Amici reggiani di Beppe Grillo, organizzatori della giornata sul nostro territorio - è il sale della democrazia. Per questo nella giornata del 15 aprile si svolgerà il V-day 2 anche in provincia di Reggio. Sei saranno i punti di raccolta firme dislocati in tutta la Provincia, mentre oltre 70 saranno i volontari impegnati durante tutta la giornata". Dove firmare? A Reggio i banchetti saranno due (in piazza Prampolini dalle 9 alle 21 e al parco delle Caprette, nel parco centrale del percorso, dalle 10 alle 19). Sarà possibile, inoltre, firmare ad Albinea (in piazza dalle 10 alle 20), a Scandiano (in via Volta, 8 dalle 10 alle 18 circa), a Felina di Castelnovo Monti nell'area del parco Tegge dove si svolge la festa di "Mille Resistenze" (dalle 15 alle 23) e la sera a Taneto di Gattatico al circolo Fuori Orario (alle 21). Al V-day 2 hanno già aderito, tra gli altri, l'assessore comunale Pinuccia Montanari dei Verdi, l'assessore provinciale Giuliano Spaggiari e il consigliere comunale Marco Fantini, entrambi dell'Italia dei Valori, il capogruppo in consiglio comunale della lista civica Gente di Reggio, Mario Monducci.

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In piazza i sostenitori di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Citta' di Salerno, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

" SARNO. Oggi, in piazza Cinque Maggio, dalle 10 alle 18, i sostenitori di Beppe Grillo terranno la manifestazione "V 2 day".

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6 Riparte da Gomorra di Roberto Saviano la stagione di Palcoscenico (23,45 Raidue)</ (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 25/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:SPETTACOLI Roberto Saviano ("Gomorra", Raidue) 6 Riparte da "Gomorra" di Roberto Saviano la stagione di Palcoscenico (23,45 Raidue). 6 Anche Fausto Leali tra i vip che sponsorizzanno amici e parenti a I raccomandati (21,10 Raiuno) con Carlo Conti. 6 Interviste a Paolo Villaggio, Branko e Mara Venier nell'ultima puntata de Le invasioni barbariche (21,10 La7). 6 In giornata, si parla di mutui e di come e dove ricontrattarli a Tg3 Cifre in chiaro (12,25 Raitre). 6 Tra fede e superstizione, il contestato caso di una statua della Madonna che piange sangue a Forlì, nell'approfondimento di Mi manda Raitre (21,05 Raitre). 6 Pro e contro la globalizzazione, nel confronto tra Giulio Tremonti del Pdl e il ministro uscente Emma Bonino a Tv7 (23,20 Raiuno). 6 Faccia a faccia tra Giannni Alemannno e Francesco Rutelli candidati sindaco a Roma, a Matrix (23,20 Canale 5). 6 In diretta satellite, il V2 Day di Beppe Grillo (15 Ecotv, canale 906 di Sky). 6 Sul satellite, un documentario sui soldati della Grande Guerra colpiti da shock da combattimento in Scemi di guerra (21 History Channel, canale 407 di Sky).

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BREVI (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

MARINELLA Bar dei bagni aperti sulle spiagge sarzanesi I BAR degli stabilimenti balneari saranno aperti durante il ponte del 25 Aprile. Il sindaco di Sarzana, Massimo Caleo, ha accolto la richiesta d'apertura delle associazioni di categoria e quindi gli esercizi pubblici sulla costa potranno aprire dalle 8 alle 20. SARZANA Il Gruppo Beppe Grillo raccoglie firme IL GRUPPO Beppe Grillo , recentemente costituitosi a Sarzana, oggi, in piazza Luni raccoglierà dalle 8 alle 20, le firme del "Referendum Libera Informazione in Libero Stato" per l'abolizione ordine dei giornalisti; abolizione del finanziamento pubblico all'editoria e l' abolizione della legge Gasparri. SANTE STEFANO "Nido" per cani al centro La Fabbrica IL CENTRO commerciale "La Fabbrica" ha attivato un servizio gratuito di accoglienza destinato ai cani che seguono i loro padroni mentre vanno a fare la spesa. All'interno del centro sono stati realizzati cinque box, collocati al riparo dal caldo e dalla pioggia con ciotole d'acqua. Per usufruire del "cuccia box", basta rivolgersi all'ufficio informazione del centro commerciale. PONZANO Don Schiasselloni 65 anni di sacerdozio PER FESTEGGIARE i 65 anni di sacerdozio, oggi alle 18 nella chiesa di Ponzano Superiore, don Ernesto Schiasselloni, per molti anni parroco di Santa Caterina, celebrerà la Santa Messa. .x/25/0804.

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Grillo e l'informazioneal secondo Vaffa-day (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi in 450 piazze ROMA. L'Italia vive un crepuscolo informativo, giornali e televisioni sono ormai dei feticci, il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo a tre giorni dal V2-Day "per una libera informazione in un libero Stato"' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta stampata ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a Torino, in Piazza Castello, cuore della città. Beppe Grillo, considerato il leader dell'antipolitica, ha scelto la data simbolica del 25 aprile per il suo secondo Vaffa-Day dopo il successo del primo (8 settembre 2007). Ancora una volta saranno raccolte le firme nei circa 450 banchetti allestiti in altrettante piazze italiane: proposti tre referendum per l' abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione del finanziamento pubblico all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. No all'abolizione dell'Ordine del giornalisti e del finanziamento pubblico ai giornali: è il senso della nota con cui il presidente dell'Ordine, Lorenzo Del Boca, si oppone ai due punti di forza della protesta di Beppe Grillo. Se l'Ordine sparisse "la qualità dell'informazione avrebbe un sussulto positivo? No, con tutta evidenza!", sottolinea Del Boca, convinto che "semmai, occorrerebbe un'azione contraria" e cioè"rafforzare l'Ordine in modo che le sue azioni possano essere più tempestive e più efficaci". 25/04/2008.

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Salviamo il 25 apriledalla logica delle tribù (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

David bidussa una festa nazionale è viva non quando i suoi contenuti sono continuamente riattualizzati nel presente all'uso delle necessità del giorno, ma quando riesce a preservare il senso specifico che l'ha resa memorabile e allo stesso tempo si ripropone come momento irrinunciabile di una comunità nazionale. Anche per questo, come ha sottolineato il direttore di questo giornale domenica scorsa, è fuorviante la scelta del 25 aprile come data del nuovo ciclo di protesta proposto da Beppe Grillo. Non è fuori luogo il tema di quella battaglia - la questione della informazione -, ma è fittizio collegarlo a quella data in nome di ciò che evoca la parola "liberazione". Un ennesimo caso di "uso politico del passato" che ha l'unico effetto di logorare ulteriormente una ricorrenza collettiva. Una comunità nazionale "scopre se stessa" attraverso una festa nazionale quando è in grado di "ricordare al futuro". Un'operazione apparentemente contraddittoria, ma che esprime esattamente la funzione che una festa nazionale ha per una collettività: ovvero la somma di una cosa che si colloca irrimediabilmente nel passato perché consegnata alla storia e contemporaneamente rivolta al domani, perché presente nello spirito civico. Non abbiamo nel nostro calendario pubblico una data che sia in grado di soddisfare entrambe queste condizioni. Non una delle date risorgimentali (17 marzo, 25 marzo, 20 settembre) è in grado di svolgere questa funzione. La questione del rapporto Stato-Chiesa divide così tanto oggi - nel tempo del valore politico della fede - che qualsiasi passaggio che alludesse al Risorgimento italiano sbatterebbe la faccia sul dissidio tra Stato e Chiesa e sul fatto che proprio in conseguenza e in forza di quel dissidio siamo nati come Stato unitario moderno. Neppure il 4 novembre può valere. In un contesto in cui gli Stati?nazione valgono come identità collettive, ma non come attori in un conflitto con altri Stati di cui sono partner in una comunità sovranazionale, quella data vale per evocare i morti. Ma su quella data non è costruibile nessun futuro. E alla fine neppure il 2 giugno è mai entrato come data simbolo dell'Italia contemporanea. Solo il 25 aprile ha avuto per un tempo questo ruolo. Ma oggi, quella ricorrenza rischia di essere, prima ancora che una data destinata a dividere, una data muta, in cui l'elemento militante si propone in un contesto che ne avvisa i limiti, e perciò la derubrica. Così quella ricorrenza, se non la si vuol di nuovo riproporre come data di alcuni, e dunque se la si vuole davvero individuare come festa nazionale, va salvata da se stessa. Per salvarla andrà percorso un doppio processo. Il primo è quello relativo al mito della Resistenza, che nel tempo si è consumato e ha mostrato molte crepe, prima fra tutte le molte cose non dette su ciò che è accaduto dopo il 25 aprile. Se è vero che nessuna guerra civile finisce il giorno dell'armistizio, è anche vero che ci sono voluti sessant'anni perché si affrontasse - ancora con molte reticenze - la questione della violenza nei confronti dei vinti di allora. Un tema così scottante che ancora oggi chi lo solleva (Giampaolo Pansa, per esempio) non ha ricevuto una risposta pacata, meditata e soprattutto argomentata. Il secondo processo riguarda il fatto che la sconfitta del fascismo obbliga, per stare nella storia, ovvero avere una possibilità di futuro, una parte politica del Paese a ripensare se stessa oltre quell'esperienza, a riflettere liberandosi delle proprie nostalgie. In breve a dimettersi dal proprio passato. È un passaggio difficile perché nella storia italiana ha sempre prevalso il concetto di continuità. Affinché inizi questo processo occorre che si dismettano i panni del vincitore e si indossino quelli della costruzione condivisa di valori. Un processo intorno a cui sono necessari anche figure pubbliche in grado di non essere "propagandisti". Per ora non si intravede nessuna di queste condizioni. Il risultato sarà la perpetuazione di un uso politico del passato conteso da un insieme di tribù in costante conflitto fra loro, ma prive di un'idea condivisa di comunità. 25/04/2008.

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BREVI (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Non contano le ideologie ma gli uomini buoni Il 25 Aprile è una data storica che fissa una svolta epocale italiana. Sono passati ben 63 anni da quel lontano 1945 ed ancora si sta a discutere di comunismo e fascismo e la maggior parte di italiani sa ben poco di quello che furono queste due ideologie. Avendo vissuto quell'epoca posso affermare che vi fu del buono e del cattivo da entrambe le parti. Ho conosciuto fior di galantuomini tra persone che la pensavano in modo opposto. Ho avuto l'onore di incontrare l'eroe partigiano Aldo Gastaldi (Bisagno) il quale ha avuto la bontà di parlare ad un ragazzino di 13 anni su quello che facevano i partigiani in quelle valli e che combattendo avrebbero portato la libertà in Italia. Per contro ho avuto un insegnante di matematica alle medie decorato con medaglia d'oro, uno dei pochi viventi, per un'operazione al limite del sacrificio della sua vita in occasione della guerra d'Africa. Tutto questo per dire che non sono le ideologie che contano ma gli uomini, coloro che sacrificando la loro vita pensavano di combattere dalla parte giusta; sarebbe meglio che i giovani certe cose le apprendessero da coloro che sono ancora in vita, raccontate in prima persona piuttosto che leggerle su piccoli sunti di libri di scuola anonimi, senza cuore e sentimento. Tomaso MerelloGenova Gli eredi sono al governo e Grillo ci scherza sopra Sono curioso di vedere con quale coraggio gli eredi spirituali e materiali di quei fascisti che tanti lutti hanno seminato nel nostro Paese oltre sessant'anni fa, e oggi al governo, vorranno celebrare la ricorrenza del 25 Aprile. Penso che fra i milioni di italiani che hanno votato questa coalizione ve ne siano ancora molti che allora furono colpiti nei loro affetti: se ne sono dimenticati? Beppe Grillo, dalla sua villa di Sant'Ilario o dal palco sulle pubbliche piazze, spesso scherza e fa della facile ironia su cose sacre, sul sacrificio di giovani che nella ricerca della Libertà, non solo per se stessi ma per tutto un popolo, hanno abbandonato tutto senza porsi domande né porsi condizioni di sorta. Il qualunquismo proposto da Beppe Grillo con il non voto abbiamo visto tutti quale risultato ha conseguito. Chi, come il sottoscritto, ha avuto in famiglia eventi luttuosi legati all'ultima guerra, e ricorda il 25 Aprile come la Festa della Liberazione, non può che girare il "vaff...day" al suo originario coniatore e proclamatore. Chiudo con una citazione: "Guai a quei popoli che non conservano la memoria del passato e non traggono insegnamenti dagli errori commessi. Guai!" Renzo TassaraGenova Ma i comandanti nazisti furono molto arrendevoli Quando seppero che gli alleati erano arrivati a Bologna il 22 aprile del 1945 facendo diventare una sacca tutta l'Italia nord occidentale, le truppe tedesche schierate sulle Alpi Marittime scesero a valle, le vidi distruggere armi e munizioni e si diressero verso la pianura per consegnarsi agli americani. I comandanti tedeschi delle città dell'Italia del nord ovest, compresa Genova, grazie al tramite di alti prelati, acconsentirono ad arrendersi al Cnl. L'arrendevolezza di questi comandanti (a Genova il generale Meinhold) evitò perdite a chi li combatteva ed evitò ulteriori distruzioni delle città. A Genova, nelle batterie di Monte Moro, c'erano in 381. La resa delle truppe tedesche fu poi strumentalizzata politicamente. Luigi FeoloGenova Un mitragliatore rubato fu il mio piccolo contributo Sono un genovese di ottant'anni; nel 1943 avevo 15 anni e il 25 luglio di quell'anno cadde il fascismo. Allora, come tutti, andammo a devastare e rubare nelle case del fascio. Mi ricordo che io rubai dalla casa di Sampierdarena un fucile mitragliatore e una cassa di munizioni. Ero contento ma, portata l'arma in casa cominciai ad avere paura. Pensai di murarli con calce e mattoni. Passarono i mesi e io con sempre più paura di tedeschi e fascisti cominciai a chiedere come potevo disfarmi di quel fardello. In quell'epoca di fronte a casa mia c'era un grossista di frutta e verdura, e vi lavorava una persona di origini toscane, di circa quarant'anni. Questi mi fece conoscere un partigiano, di cui non ricordo il nome, il quale venne a casa mia e ritirò il bottino. Dopo un po' lo stesso partigiano venne a trovarmi e mi disse che tutto era andato bene e che quel regalo era servito molto. In occasione del 25 Aprile, festa della Liberazione, mi piacerebbe che se qualche protagonista di questa vicenda fosse ancora in vita e si identificasse prendesse contatti con me, anche tramite il vostro giornale. A sessantacinque anni di distanza ricordo ancora con gioia quanto ho fatto e quanto ho rischiato per dare il mio piccolo contributo al futuro della mia città e dell'Italia. Sergio GessiGenova 25/04/2008.

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Monito del Colle: Contrastare gli autoritarismi (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

25 APRILE. Il Cavaliere non andrà a cerimonie Monito del Colle: "Contrastare gli autoritarismi" ROMA La Resistenza come movimento di popolo fondato su basi concrete e come monito ai giovani "per contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi". Alla vigilia delle celebrazioni per i 63 anno dal 25 aprile 1945, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato un appello dal Quirinale con il quale ha esortato "gli italiani a mantenere costantemente viva la memoria e la coscienza delle diverse tappe e componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla liberazione dall'oscuro periodo del nazifascismo e della guerra". Europa unita, superamento della guerra fredda, abbattimento del muro di Berlino sono i tre punti fondamentali menzionati dal capo dello Stato per ricordare valore e significato della lotta di liberazione Il monito, arrivato nel corso dell'incontro con i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma, fa da prologo al programma delle celebrazioni di oggi: corona d'alloro all'Altare della Patria, consegna delle medaglie al merito civile conferite ieri (tra i destinatari, i comuni di Dronero e Pianoro), poi il volo a Genova, città simbolo della Resistenza e della lotta contro il nazifascisti. Napolitano sarà accolto a Villa MIgone, nella sala dove la sera del 25 aprile il generale Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche firmò l'atto di resa, unico caso in Europa in cui l'esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane. La ricorrenza arriva a due settimane dall'esito del voto elettorale e a Roma nei giorni caldi del ballottaggio per l'elezione a sindaco tra Francesco Rutelli, Pd e Gianni Alemanno, Pdl. Il candidato del centrodestra ha fatto sapere che oggi non mancherà alle celebrazioni, al contrario di Letizia Moratti, sindaco di Milano, che non parteciperà alle manifestazioni e con le spinte della Destra che ha invitato ad abolire la festa: "Stabiliamo una data per non ricordare la guerra civile ma celebrare una pacificazione nazionale". Anche Berlusconi non parteciperà a cerimonie. "Domani lavoro, lavoro... Considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono sul nostro Paese" ha dichiarato ieri il futuro premier, al termine del comizio finale del Pdl. A Torino alcuni intellettuali nel ricordare "il sacrificio della parte migliore del Paese", si sono schierati contro con il "Vaffa day bis" di Beppe Grillo. Il comico genovese ha smentito che l'iniziativa sia una provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli, Non si vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data".

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'Fascismo dell'informazione' (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Venerdì 25 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl 'Fascismo dell'informazione' Oggi Beppe Grillo mobilita oltre 400 piazze da nord a sud ROMA ? Sono circa centomila gli iscritti al V2-Day in scena oggi: il dato campeggia sul sito di Beppe Grillo che ha mobilitato le piazze italiane, oltre quattrocento, dal nord al sud, per 'una libera informazione in un libero Stato'. "Il 25 aprile ? spiega il comico ? ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatre anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione". I conti si faranno alla fine: occhi puntati sulla partecipazione, importante parametro per misurare la forza del fenomeno Grillo a sette mesi di distanza dal primo V-Day dell'otto settembre del 2007. Di nuovo la scelta di Grillo è ricaduta su una data simbolica, quella del 25 aprile, con una inevitabile coda polemica. Immediata è arrivata la sua risposta: "Il V2-Day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli. Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto pneumatico". Tutto è pronto: già allestiti gazebo e banchetti per raccogliere le firme dei referendum per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri. Anche le televisioni si sono attrezzate per seguire e occuparsi dell'evento il cui epicentro è Torino, piazza San Carlo dove ieri Grillo è salito sul palco in allestimento: ci saranno le telecamere di Annozero, servizi e collegamenti anche a Primo Piano, Matrix e Otto e mezzo. Di certo ci sarà Marco Travaglio che ha scritto una lettera pubblicata sul blog del comico. "Il V2-Day, almeno per come lo vedo e lo auspico io ? si legge nel testo ? dovrà rimuovere il macigno di sistema che blocca la libertà d'informazione. E dovrà dare la sveglia ai giornalisti, perché riscoprano i valori profondi della propria missione". "Come diceva Leo Longanesi: "In Italia non è la libertà che manca: mancano gli uomini liberi. Aiutiamoli, aiutiamoci a esserlo tutti ? conclude Travaglio ? dal 25 aprile in poi". "Un Paese senza memoria ? ammonisce Grillo ? è destinato a ripetere i propri errori. Ma un Paese che vive di menzogne è destinato a non conoscere neppure i propri errori". L'Italia è sommersa dalle menzogne e non ha più memoria. L'informazione di regime è il virus che l'ha ridotta così. Il 25 aprile firmate i referendum".

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Paolo Benvegnù scende in campo per il V-Day (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

A TORINO. MINI-CONCERTO DELL'EX SCISMA Paolo Benvegnù scende in campo per il "V-Day" Anche Paolo Benvegnù scende in campo per il V-Day di Beppe Grillo: l'ex-frontman dei gardesani Scisma sarà infatti questa sera a Torino, nella più importante delle tante piazze mobilitate in occasione della manifestazione, dove si esibirà in chiusura di giornata con un set di mezz'ora circa, ad anticipare il concerto di Frankie Hi-Nrg. Nella sua scaletta, Paolo ha voluto inserire anche il brano "Giornalismo", che affronta uno dei temi che saranno centrali nel corso della manifestazione grillesca, ovvero la libertà di stampa. Più che altro però, il mini-concerto sarà dedicato ai brani dell'album "Le labbra", secondo capitolo dell'avventura solista di Benvegnù, partita agli albori degli anni 2000 dopo lo scioglimento degli Scisma. "Le labbra" è stato pubblicato a quattro anni di distanza dall'album di esordio "Piccoli fragilissimi film", disco che nel tempo è cresciuto nella consapevolezza di pubblico e addetti ai lavori, conquistando numerosi premi e riconoscimenti. Il nuovo album, uscito a febbraio, è stato anticipato lo scorso ottobre dall'uscita dell'ep "14:19", che celebrava "l'amore in tutte le sue sfumature" in un discorso su un sentimento "necessario e intenso, celebrato nella poesia" che ha trovato piena celebrazione negli 11 brani inediti del disco, registrato a Prato e masterizzato allo Sterling Sound di New York da Chris Athens. Il 21 febbraio scorso è partito da Ferrara un intenso tour di promozione, che due settimane fa ha toccato Botticino e che continuera fino al mese di giugno. C.A.

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Al Gallo e al Ducos i banchetti del V-Day 2 (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca pag. 15 Al Gallo e al Ducos i banchetti del V-Day 2 Una 25 aprile "alternativo". Lo propone il Meetup Amici di Beppe Grillo, che a Brescia e provincia come in tutta Italia raccoglierà oggi le firme per tre referendum proposti da Beppe Grillo in nome della "Libera informazione in libero stato". I tre quesiti propongono l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, della legge Gasparri, e dei finanziamenti pubblici all'editoria. I "GRILLINI" saranno con i loro banchetti dalle 8,30 alle 23 al parco Gallo di via Cefalonia. Qui Alle 15 si terrà la processione "Requiem per l'Informazione". Dalle 21 sarà proiettata la diretta dello spettacolo di Beppe Grillo in piazza Castello a Torino. Sarà possibile firmare stamattina fino alle 13 anche in corso Zanardelli, di fronte all'edicola all'incrocio di via Mazzini e dalle 8,30 al parco Ducos 2, con ingresso da San Polo (via Vittorio Gatti). NA.DA.

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'Capri' imbattibile Resta al palo il film di Placido (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Venerdì 25 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Televisione/2.Conti meglio di Scotti 'Capri' imbattibile Resta al palo il film di Placido ROMA ? Ancora un successo per la fiction Rai: dopo il boom della miniserie Per una notte d'amore e il lusinghiero risultato martedì di Ho sposato uno sbirro, mercoledì la nuova serie di Capri ha vinto nettamente il prime time con 5 milioni 865 mila spettatori e il 23.13% di share, staccando la seconda e ultima parte del film Romanzo criminale su Canale 5 (3 milioni 384 mila con il 12.93%). Raiuno si è aggiudicata la serata con 5 milioni 844 mila e il 21.64% contro i 4 milioni 432 mila con il 16.42% dell'ammiraglia Mediaset. Da segnalare, sempre in prima serata, il risultato della seconda semifinale di Coppa dei Campioni tra Barcellona e Manchester United, che ha ottenuto su Raidue 4 milioni 406 mila spettatori con il 16.18%, e di Anplagghed, lo speciale di Aldo, Giovanni e Giacomo su Italia 1, che ha fatto segnare 4 milioni 93 mila con il 15.65%. Per Stranamore su Retequattro ci sono stati 2 milioni 510 mila spettatori con il 10.70%; per La nuova Squadra su Raitre 1 milione 834 mila e il 6.54% nel primo episodio e 1 milione 637 mila con il 6.30% nel secondo. Bene su La7 L'Infedele, che si è occupato del secondo Vaffa-Day di Beppe Grillo (in programma oggi) e ha registrato il 4.45% con 1 milione 59 mila. Nel complesso, vittoria Rai in prime time con 11 milioni 862 mila e il 43.94% rispetto ai 10 milioni 691 mila con il 39.60% delle reti Mediaset. Nel preserale ? segnala la Rai ? Alta tensione con Carlo Conti su Raiuno ha raccolto 3 milioni 284 mila con il 23.92% nella prima parte e 5 milioni 81 mila con il 27.10% nel gioco finale, mentre Fifty-Fifty, il nuovo quiz condotto da Gerry Scotti su Canale 5, ha fatto segnare 3 milioni 411 mila con il 22.14% di media e 4 milioni 435 mila con il 24.38% nell'ultima frazione di gioco. In seconda serata, Matrix ha raccolto 1 milione 539 mila e il 15.93%, mentre Porta a Porta ha avuto 1 milione 530 mila con il 21.82%.

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Amici di grillo al tribunale (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

IL "V2DAY" Amici di Grillo al Tribunale PAVIA. In piazza anche i Grillini pavesi. In piazza del Tribunale gli Amici di Beppe Grillo daranno vita al V2Day per raccogliere le firme del referendum "Libera informazione in libero stato". Tre i punti su cui si articola la proposta referendaria lanciata dal comico genovese nelle pagine del suo popolarissimo blog (citato ancora recentemente dalla rivista Time tra i 25 blog più cliccati al mondo) e relativa al cosiddetto Quarto potere.

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Grillo lancia tre referendum (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

24 ORE LEGNANO pag. 6 Grillo lancia tre referendum L'INIZIATIVA GLI AMICI di Beppe Grillo (nella foto) raccoglieranno oggi le firme per tre referendum: chiedono l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. Banchetti per la raccolta di firme, dalle 9 alle 20, saranno allestiti a Legnano (Parco Castello, ingresso da via Toselli), Mesero (piazza Europa), Abbiategrasso (piazza Castello), Magenta (piazza Liberazione).

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<SAREMO in piazza (oggi Santa Croce, domani e domenica piazza Repubblica, se (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

24 ORE FIRENZE pag. 13 "SAREMO in piazza (oggi Santa Croce, domani e domenica piazza Repubblica, se... "SAREMO in piazza (oggi Santa Croce, domani e domenica piazza Repubblica, sempre dalle 10 alle 22) a sostegno del V Day sulla libera informazione promosso dai meet-up di Beppe Grillo": lo annunciano il portavoce regionale dei Verdi Mauro Romanelli, il consigliere provinciale Luca Ragazzo (che autenticherà le firme), i portavoce provinciali Tommaso Grassi e Annalisa Pratesi. "Condividiamo nel merito le tre proposte di Legge - continuano i quattro esponenti del Sole che Ride - sull'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali, sull'abolizione dell'ordine dei giornalisti, sull'abolizione della Legge Gasparri: sono tre proposte sacrosante, che se venissero approvate modernizzerebbero l'Italia".

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Roma. non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. mai ... - andrea palombi (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità ROMA. Non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai ... Manifestazioni in tutta Italia. A Milano senza il sindaco Moratti ANDREA PALOMBI ROMA. Non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai come quest'anno il 25 aprile, la festa della liberazione dal nazifascismo, sembra tornare a riempirsi di contenuti politici. Ma anche ad alimentare polemiche e nuove divisioni. Per la freddezza, e in alcuni casi la dichiarata ostilità della destra, dove c'è chi chiede esplicitamente di cancellarla. Ma anche per le scelte diverse compiute in questa giornata, da Beppe Grillo che la usa per celebrare il suo secondo Vaffa-Day, a una parte del Pd piemontese che coglie l'occasione per risfoderare le bandiere rosse. A ricordare a tutti l'importanza della data è stato invece Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha infatti invitato gli italiani a mantenere viva la memoria della lotta "che ha condotto il nostro Paese alla liberazione". Un momento, ha ricordato, che non fu solo "il coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto l'oscuro periodo dal nazifascismo", ma che è stata soprattutto "la promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione, di una democrazia reale. Una promessa di Sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". Ai giovani il presidente rivolge questo appello: "Siete chiamati a contarstare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta di liberazione". E per sottolineare l'importanza, ma anche la verità storica, della ricorrenza, Napolitano compirà due gesti significativi. Da una parte conferirà la medaglia d'oro al valor civile a diversi italiani barbaramente uccisi da nazisti e fascisti per rappresaglia, per aver rifiutato la leva nella Repubblica di Salò o per essere madri di partigiani. Dall'altra, sarà oggi a Villa Migone a Genova, dove il generale Meinhold, comandante delle forze armate tedesche, firmò l'atto di resa al comandante del Cln, l'operaio comunista Remo Scappini. Unico caso in Europa in cui i nazisti furono costretti ad arrendersi alle formazioni partigiane prima ancora dell'arrivo degli alleati. Due gesti chiari ed espliciti, proprio nel giorno in cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti, per la prima volta non parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile. E il futuro premier Silvio Berlusconi fa sapere che oggi sarà "al lavoro, considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono sul nostro Paese". E mentre Luca Romagnoli, della Destra di Storace e della Santanchè, dice chiaro e tondo che "il 25 aprile non c'è niente da festeggiare" perché, a suo giudizio, si tratterebbe di una "tragica e francamente poco edificante pagina della nostra storia". Bisognerebbe quindi smettere di "spendere soldi pubblici" e "rimuovere un falso storico", quello cioè di "una resistenza che non c'è stata". Gianni Alemanno assicura invece che lui ci sarà ai festeggiamenti per il 25 aprile: "Ho preso nettamente posizione - assicura - contro ogni forma di dittatura". Rosi Bindi andrà invece a Sant'Anna di Stazzena "nel ricordo dei martiri indifesi e innocenti di una delle stragi nazifasciste più atroci". Ma fa discutere anche la scelta di Grillo di celebrare proprio oggi il V2-day. A Torino le due piazze, quella che celebra la sconfitta del nazifascismo e quella dell'antipolitica, si confronteranno e si conteranno. Grillo replica però a suo modo a "Repubblica" che lo aveva accusato di provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli". Le accuse, aggiunge, sono "stronzate dettate da interessi di bottega", il 25 aprile "non è di proprietà degli intellettuali di sinistra". Ma a Torino si divide anche il Pd dopo che un gruppo di militanti della "sinistra per Veltroni" ha deciso di creare per l'occasione bandiere rosse con il simbolo del partito.

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Autostrada (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca AUTOSTRADA AUTOSTRADA Caccia all'uomo Un'autentica caccia all'uomo, ieri pomeriggio, per circa un'ora. Una donna chiede l'intervento alla sala operativa del 113 dicendo di aver ricevuto un sms dal marito in cui l'uomo minaccia di salire in auto per farla finita. Subito viene diramata una nota di ricerca nei confronti di una Subaru. Si alza anche l'elicottero della polizia. Un'auto simile a quella indicata viene avvistata dalle parti di Cavallino; vengono allertate le volanti del Veneto orientale. Un'ora dopo, però, il cessato allarme. L'uomo desiste dai propositi suicidi e rientra tranquillamente a casa. PIAZZA FERRETTO Vaffa Day 2 Oggi dalle 9 alle 20 in piazza Ferretto saranno presenti i banchetti del Vaffa Day 2 organizzati dai sostenitori di Beppe Grillo. Si potrà firmare a sostegno di tre proposte referendarie che chiedono l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria e l'abrogazione della Legge Gasparri che è già costata una condanna dell'Italia da parte della Corte di Giustizia europea.

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Il v-day dei grillini (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

La protesta. Oggi raccolta di firme sul colle e allo scalo Il V-Day dei "grillini" CHIETI. I "grillini" anche nel capoluogo, stando a quanto annuncia Roberto Di Monte, cittadino dello Scalo che si distingue per i vari problemi che segnala ai giornali. "E' in programma il V-Day 2008 (il secondo "vaffanculo day" dopo quello dello scorso anno), manifestazione ideata del comico Beppe Grillo che si terrà anche a Chieti" in due piazze: sul colle in piazza Vico, allo scalo in piazzale Marconi. "Organizzato dai ragazzi iscritti al Meetup Teatino degli Amici di Grillo, sarà occasione per pubblicizzare gli intenti e le modalità di una protesta organizzata da un movimento che anche al livello locale prende piede ogni giorno in maniera più incisiva. E' l'antipolitica che si fa strada dopo l'overdose di chiacchiere preelettorali... Un movimento tacciato da qualche non bene informato come qualunquista, raccoglie le sfaccettature della protesta di chi non ha più fiducia nella politica tradizionale.... Invitereremo i cittadini a firmare per 3 referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria, della legge Gasparri".

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Nelle piazze del fvg il v2-day di grillo (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Regione Nelle piazze del Fvg il V2-Day di Grillo TRIESTE. Nelle principali piazze della regione (Trieste, Udine e Pordenone) i sostenitori del comico e polemista Beppe Grillo terrano oggi le manifestazioni del V2-Day, con la raccolta di firme per tre referendum sull'informazione libera. A quest'iniziativa hanno aderito anche i sostenitori dell'Italia dei Valori "Il 25 aprile gli amici di Beppe Grillo raccoglieranno le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. L'Italia dei Valori-FVG ha deciso di aderire e invito tutti gli iscritti e i simpatizzanti a firmare ed ove possibile a collaborare, ed i nostri eletti a rendersi disponibili a certificare le firme", ha scritto il coordinatore regionale di Idv, Bassi. "A nostro avviso - ha concluso l'esponente dipietrista - si tratta di un'altra battaglia politica importante per assicurare al cittadino il diritto a essere bene informato".

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Allora Maurizio è un'aquila (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Allora Maurizio è un'aquila... Maria Novella Oppo PIÙ CHE UN UOMO Maurizio Gasparri è una soglia di sopportazione che non tutti sanno superare. L'altra sera era ospite per la prima volta a L'Infedele e Gad Lerner è uscito segnato dalla dura prova. Per tutto il tempo della trasmissione, infatti, l'ex ministro dell'ex An ha ripetuto (ridacchiando) di aver vinto le elezioni, troncando così ogni critica rivolta alla legge che porta il suo nome e che ha sistemato, forse una volta per tutte, gli affari di Berlusconi. Ora, si potrebbe ricavarne la convinzione che Gasparri non sia un'aquila, ma siccome ha vinto le elezioni, possiamo dire che è un genio nel capire quello che capisce anche un cretino. Il tema della serata era Beppe Grillo e la cosiddetta "antipolitica", che si è rivelata una politica tutta a danno della sinistra. Nel dibattito condotto da Lerner non è mancato infatti chi ha notato come i "vaffa" di Grillo abbiano convinto molti a non andare a votare, visto che "tanto sono tutti uguali". Messaggio che, purtroppo, sembra aver convinto soprattutto gli egualitari della Sinistra Arcobaleno. FRONTE DEL VIDEO.

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Il vaffa day di beppe grillo oggi anche in 8 città sarde (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Il Vaffa Day di Beppe Grillo oggi anche in 8 città sarde CAGLIARI. Anche in Sardegna i fan di Beppe Grillo, si preparano a dare il proprio contributo al V2-Day in programma oggi per la raccolte di firme per i tre referendum proposti dal comico. Secondo l'elenco che appare sul blog di Grillo, sono 8 le città coinvolte nelle quali verranno allestiti 12 banchetti. Doppia postazione ad Alghero, (Piazza Civica e Piazzale San Marco), Cagliari (Piazza Costituzione e Piazza Yenne) e Sassari (Piazza Italia e Via Adelasia). Ed è qui, in via Adelasia, che il gazebo sarà allestito, in orario notturno, dentro il locaale "Governo provvisorio". Singolo banchetto, invece, a Bosa, Carbonia, Carloforte, Nuoro e Tempio Pausania. Anche nelle 8 città sarde ci sarà la raccolta delle firme per tre referendum: l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'eliminazione del Testo Gasparri sulle tv.

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Anch'io salirò sul palco contro il regime mediatico - marco travaglio (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Torino Le idee Anch'io salirò sul palco contro il regime mediatico MARCO TRAVAGLIO Oggi sarò in piazza San Carlo, al secondo V-Day, anzitutto perchè sono stato invitato in quella piazza da Beppe Grillo e non in Piazza Castello. Ma in ogni caso sarei andato al V-Day perché penso che il modo migliore di celebrare il 25 aprile e di ringraziare chi ci liberò dal nazifascismo sia quello di darsi un obiettivo concreto e attuale: provare a liberare l'Italia dal nuovo fascismo, cioè dal regime mediatico che - come diceva Montanelli - "non usa più i manganelli perché ha trovato un'arma contundente più efficace e meno visibile: il tubo catodico". SEGUE A PAGINA II.

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Il giorno della festa e del "vaffa" - paolo griseri (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IV - Torino Il giorno della festa e del "Vaffa" Due palchi per il 25 Aprile. Ma c'è chi sceglie di stare in mezzo Grillo apostrofa i cronisti che lo attorniano: "Poverini, emancipatevi" PAOLO GRISERI Scende al Sitea, l'albergo di Moggi, e subito prende visione del palco di piazza San Carlo. La struttura è disegnata con due passerelle che si protendono a "V" verso il pubblico, come da accordi. Per il "V2" Beppe Grillo preferisce però la passerella orizzontale di fronte al palco. Verrà accontentato nella notte da una squadra di pronto intervento. Comincia così la due giorni torinese del comico del "vaffa", di ritorno in Piemonte dopo la kermesse del 2006 alla Pellerina a conclusione della manifestazione nazionale "No Tav". Un ritorno tra gli amarcord ("una serata al Centralino all'inizio degli anni '70") e gli attacchi al nemico del 2008 "il fascismo dell'informazione". Per combatterlo è pronto un esercito di migliaia di certificatori grillini, sparsi nelle piazze di tutta Italia. Solo in piazza San Carlo saranno allestiti oggi 60 tavoli per firmare i tre referendum proposti dal guru del "blog". Unendo temi cari alla destra e alla sinistra, Grillo propone di abolire l'Ordine dei giornalisti, eliminare il finanziamento pubblico dei giornali e cassare la legge Gasparri sulle tv. "Dovete emanciparvi, liberatevi poverini", dice ai cronisti che lo interrogano sotto il palco. I suoi fans premono perché accanto alla battaglia sull'informazione se ne aggiungano altre su temi altrettanto importanti. Grillo improvvisa una lezione di tecnica mediatica: "Un obiettivo per volta, mi raccomando, il messaggio deve essere semplice per arrivare a tutti". Lo show è in programma a partire dalle 15,30 di oggi. Sul palco Grillo si alternerà con cantanti ed esponenti della società civile, da Marco Travaglio a Maria Fida Moro, al gip Clementina Forleo. Si attende anche un video di Adriano Celentano. Si montano tubi Innocenti e casse acustiche anche centocinquanta metri più in là, in piazza Castello, dove è in programma la manifestazione del 25 Aprile promossa dal Consiglio regionale. Iniziativa che tutti, a partire da Roberto Placido, dicono non essere in alternativa con quella di Grillo anche se è evidente che è nata in contrapposizione alla manifestazione di piazza San Carlo. Sul palco di piazza Castello saliranno tra gli altri Eugenio Finardi, Gianmaria Testa. Chiuderanno lo show i Marlene Kuntz. Certo, dalla contrapposizione ne guadagna Torino che avrà gratis due concerti nello stesso pomeriggio. E non saranno pochi gli aderenti alla "linea Fnac", coloro che si sistemeranno in corrispondenza della nota libreria in via Roma, esattamente a metà strada tra i due palchi. Ma la cuccagna potrebbe finire presto se si seguirà il consiglio che dava ieri lo storico Gianni Oliva, assessore alla cultura della Regione: "Il 25 aprile? Almeno nei piccoli centri dobbiamo finirla di festeggiarlo in piazza con cerimonie alle quali partecipa sempre meno gente. Il 25 Aprile va piuttosto ricordato nelle scuole alle nuove generazioni che rischiano di non avere memoria dei fatti di sessant'anni fa".

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Anch'io sarò in piazza contro il fascismo del tubo catodico - (segue dalla prima pagina) (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IV - Torino Travaglio: il modo migliore per ringraziare chi ci liberò dal nazifascismo Anch'io sarò in piazza contro il fascismo del tubo catodico Fanno sorridere i promotori dell'altra festa: tentano un evento poco credibile (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) (segue dalla prima di cronaca) marco travaglio Il fascismo del terzo millennio è l'occupazione militare delle televisioni da parte della politica: delle tre reti Rai da parte di tutti i partiti, delle tre reti Mediaset da parte di uno solo. Il solito. Come già nel 1994 e nel quinquennio 2001-2006, il capo del governo sarà anche il padrone delle tv e deciderà lui - come già sta facendo per la campagna elettorale di Roma, tutta incentrata sul tema sicurezza - quali notizie "accendere" e quali "spegnere" a proprio uso e consumo. Glielo consente la Gasparri, che - come le precedenti leggi in materia, tutte ispirate o approvate da Berlusconi fin dagli anni 80 - consegna al governo e ai partiti il controllo della Rai e lascia a Berlusconi la proprietà di Mediaset. Anche di Rete4 che, in base a due sentenze della Corte costituzionale e a una della Corte di giustizia europea - dovrebbe passare su satellite o essere ceduta, per liberare le frequenze a un'altra emittente che ne ha diritto fin dal '99, quando vinse la concessione (e Rete4 la perse): Europa7 di Francesco Di Stefano. Cancellare la Gasparri e radere al suolo l'intera normativa sulle tv è il primo e primario obiettivo di chiunque abbia a cuore le sorti della nostra democrazia, o presunta tale. E questo si propongono Beppe Grillo e i suoi Meetup, che hanno organizzato il V-Day: raccogliere le firme per un referendum che azzeri il regime mediatico e liberi il mercato della tv, dunque dell'informazione. Certo, è singolare che a prendersi a cuore questo tema (insieme ai Radicali e a Di Pietro, unici due partiti ad aderire alla manifestazione), sia un comico, mentre i partiti parlan d'altro. Il che spiega le ragioni della cosiddetta "antipolitica", che in realtà è vera politica, mentre la vera antipolitica è quella dei partiti che parlan d'altro. Ma spiega anche il perché dell'altra manifestazione, quella di Piazza Castello. La presenza di tanti nomi illustri fra i firmatari dell'appello non deve ingannare: negli ultimi anni in Parlamento, come negli ultimi mesi in campagna elettorale, Pd e Sinistra Arcobaleno si sono allegramente infischiati della difesa della Costituzione: mai sentito Bertinotti, ospite fisso di Porta a Porta e di Mentana, chiedere la liberazione delle tv dall'occupazione illegale dei partiti; quanto al Pd, è dai tempi della Bicamerale che tenta di riscrivere la Costituzione in senso presidenzialista e premierista, per giunta con tre forze estranee alla Costituente come Forza Italia, la Lega e i post (?) fascisti di An. Ancora a dicembre e a gennaio, Veltroni tentava di manomettere la Carta costituzionale in compagnia di quei signori. Ora fa un po' sorridere vedere i walterini e i bertinottini torinesi affannarsi trafelati a rincorrere i partigiani e a organizzare un evento di piazza nato chiaramente in contrapposizione con quello, annunciato fin da ottobre, da Grillo. Fa sorridere perché è poco credibile. Quando ho letto che fra i promotori c'è pure il simpatico neo-onorevole balzato anni fa alle cronache locali per una memorabile uscita sulle sale bingo, ho pensato a uno scherzo. Questa pantomima ricorda le campane di don Camillo, fatte suonare per disturbare i comizi di Peppone. O l'inno dei lavoratori diffuso da Peppone a tutto volume per disturbare le messe di don Camillo. In ogni caso, se il V-Day servirà a rinfrescare i fervori costituzionali in chi li aveva dimenticati, avrà sortito un doppio successo. Ma chi ha a cuore la memoria della Resistenza e della Costituente dovrebbe impegnarsi solennemente a difendere la Costituzione sempre, anche quando a manometterla sono i cosiddetti "riformisti" dalemiani e uolteriani. E, al posto della retorica un po' trombonesca delle celebrazioni ufficiali, dovrebbe dire e fare qualcosa di concreto per difendere l'Articolo 21 della Costituzione, quello sulla libertà di informazione. Che non sembra, ma è ancora in vigore.

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PROGRAMMA DI LAVOR0 MILANO DI VENERDI' 25 APRILE (sezione: Grillo)

( da "Agi" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Milano PROGRAMMA DI LAVOR0 MILANO DI VENERDI' 25 APRILE - Borsa: commenti e focus su titoli protagonisti - Alitalia: andamento in Borsa e commenti - 25 Aprile: corteo da piazza Oberdan a piazza Duomo. Ore 14,45 - V2 DAY: Antonio Di Pietro firma referendum al banchetto degli 'amici di Beppe Grillo'. Largo Cairoli. Ore 11.

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25 aprile a Pergola. Alle 9.45 appuntamento in piazza Ginevri ed a seguire il corteo fino (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

FANO E VAL CESANO pag. 18 25 aprile a Pergola. Alle 9.45 appuntamento in piazza Ginevri ed a seguire il corteo fino... 25 aprile a Pergola. Alle 9.45 appuntamento in piazza Ginevri ed a seguire il corteo fino piazza IV novembre; in piazza della Repubblica contromanifestazione di "Squola". Nel pomeriggio alle 17 nella biblioteca "Marini" mostra "Messaggi sui muri. Pergola fra guerra e liberazione". In piazza Ginevri si terrà il "V2-Day" organizzato dai meet up locali di Beppe Grillo.

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Rifiuti, obiettivo zero Dibattito internazionale (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

CAPANNORI PIANA pag. 11 Rifiuti, obiettivo zero Dibattito internazionale AMBIENTE SUMMIT CON BEPPE GRILLO GLI OTTIMI risultati ottenuti da Capannori nella gestione dei rifiuti, domani e domenica, saranno sotto i riflettori internazionali. L'occasione è il convegno di villa Bruguier dal titolo "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020: prospettive locali, nazionali e internazionali di una strategia che avvicina al futuro". I maggiori esperti del settore si incontreranno per affrontare un argomento che sta sensibilizzando la comunità capannorese. LA DUE GIORNI è promossa dal Comune di Capannori in collaborazione con la Provincia, Ascit, "Zerowaste" e con il patrocinio della Regione. Al centro del convegno ci sarà il progetto 'Rifiuti Zero' la strategia ideata da Paul Connett, professore emerito di chimica all'Università St Lawrence Canton di New York che prevede il riciclo totale dei rifiuti entro il 2020. Al convegno, che avrà tra i suoi ospiti anche Beppe Grillo (nella foto) che parteciperà in teleconferenza, saranno dettate le regole per riuscire a riciclare entro la data ideale, ma non utopistica del 2020, la parte indifferenziata dei rifiuti che a Capannori attualmente è in media del 35%, mentre in alcune frazioni del territorio ha raggiunto il 20%. Attualmente in Italia sono circa 2000 i Comuni che la praticano e che hanno raggiunto la quota del 50%. "La strategia Rifiuti Zero ? fanno sapere dall'amministrazione comunale capannorese ? prevede la realizzazione di impianti per il compostaggio dei rifiuti e una consistente riduzione degli imballaggi che avvolgono i prodotti di largo consumo". Il programma del convegno prevede qualificati interventi da parte di esperti biologi, agronomi e medici. M.G.

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Musica, film e letture per ricordare E i seguaci di Grillo restano al margine (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROVIGO pag. 5 Musica, film e letture per ricordare E i seguaci di Grillo restano al margine 25 APRILE IN PIAZZA PER CELEBRARE IL 63ESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE L'IMMAGINE sul volantino (una bandiera tricolore con un nodo al centro), riprende un'immagine della vecchia Democrazia cristiana, che risale agli Sessanta, e "non a caso ? sostengono i rappresentanti delle associazioni che hanno organizzato il 25 aprile ? perchè vogliamo sia la festa della liberazione di tutti, a cui le persone di qualsiasi credo politico sono invitate a pertecipare. Sono tante le iniziative messe in campo oggi dall'associazione culturale "G. Matteotti", la neonata Arci "Ridada" e l'Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani). L'appuntamento del mattino è in vicolo S. Rocco, sotto la statua di Matteotti (ore 10) per il concerto degli Hot Bow e la lettura di poesie e testimonianze sulla Resistenza. Alle 15 si proseguirà alla Pescheria nuova con la proiezione dei film "Paisà" di Roberto Rossellini e "Il partigiano Johnny" di Guido Chiesa, per poi spostarsi in piazzetta Annonaria alle 18 per un buffet di cibi etnici sulle note di canti popolari, a cura di Nando e Foca, e per assistere in seguito ad altre testimonianze, curate dal "Forum dei giovani di Rovigo". La serata proseguirà con la proiezione di altri filmati sulle lotte di liberazione nel nostro territorio e con i concerti dei Folletti del grande bosco e Marmaja e la musica iraniana Di R'ana e Dena. "I giovani devono sapere sapere quanto ci è costato in sacrificio di sangue ? sostengono i rappresentanti dell'Anpi ? altro che depennare la Resistenza dai libri di testo delle scuole". E grande soddisfazione c'è quest'anno per la grande adesione giovanile: "Sono i ragazzi che vanno nelle piazze per parlare alla gente di libertà e antifascismo" afferma l'assessora alle Pari opportunità, Giovanna Pineda. Sono invece 'relegati' in piazzale Di Vittorio i seguaci di Beppe Grillo, che oggi festeggiano "l'altro 25 aprile" e proprio per 'liberarsi', saranno presenti con un banchetto e una raccolta firme per la loro causa. Milena Furini.

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Appello di Napolitano <I giovani contrastino i nuovi autoritarismi> (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Appello di Napolitano "I giovani contrastino i nuovi autoritarismi" ROMA Il 25 aprile è "una data solenne" ed è importante che gli italiani "mantengano costantemente viva la memoria" della lotta di Liberazione. È l'appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla giornata dedicata alla celebrazione della Resistenza, che da qualche anno divide gli schieramenti politici. Il presidente della Repubblica, durante una cerimonia al Quirinale per i 63 anni dalla Liberazione, non ha parlato solo del passato, ma ha rivolto un appello ai giovani a raccogliere il testimone e a battersi contro gli attuali nemici della democrazia: l'autoritarismo e l'integralismo. "I nostri padri ? ha detto Napolitano incontrando i rappresentanti delle associazioni combattentistiche militari e partigiane ? hanno realizzato il sogno dell'Italia unita, la nostra generazione ha sconfitto il nazifascismo e gettato le basi dell'Europa unita, fino all'abbattimento del muro di Berlino. I giovani d'oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi, che rappresentano la negazione dei princìpi e dei valori che ispirarono la lotta per la Liberazione". Ma nella sala del Quirinale è risuonato anche un altro discorso: quello del vecchio partigiano Gerardo Agostini, che ha colto l'occasione per sfogarsi davanti al capo dello Stato: "Forse tutto quello che abbiamo fatto non è servito. Vorremmo che le istituzioni dessero un segnale più forte per mantenere alta l'attenzione attorno a queste date". Fuori dal Quirinale, la festa del 25 aprile è un'occasione di scontro politico. E a Milano, dopo le contestazioni dello scorso anno, non parteciperà alle manifestazioni il sindaco Letizia Moratti "perché fuori città. Ma la Giunta sarà rappresentata". Napolitano sarà invece a Genova. Doppio appuntamento a Torino, dove accanto alla manifestazione tradizionale andrà in scena il V2-Day, la manifestazione di protesta del comico Beppe Grillo. Sono circa centomila gli iscritti alla manifestazione, secondo quanto riporta il sito del comico che ha mobilitato le piazze italiane, oltre quattrocento, dal Nord al Sud, per "una libera informazione in un libero Stato". "Il 25 aprile ? spiega il comico, che sarà sul palco in piazza San Carlo, nel capoluogo piemontese ? ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatré anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione".

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MASSA SARA' un 25 aprile particolare, quest'anno, per (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA MASSA pag. 2 ? MASSA ? SARA' un 25 aprile particolare, quest'anno, per ... ? MASSA ? SARA' un 25 aprile particolare, quest'anno, per la città di Massa, per la contemporanea presenza delle celebrazioni per la Liberazione e del V2-day organizzato dai "Grilli Massesi" i quali raccoglieranno le firme "per l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti istituito da Benito Mussolini, per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria che ci costa un miliardo di euro all'anno e per l'abolizione della Legge Gasparri che ha consegnato le televisioni nelle mani dei partiti. Sono tre punti referendari da presentare affinché il sacrificio dei nosti nonni non sia stato inutile e non venga dimenticata la loro volontà, proprio nel giorno della commemorazione della loro vittoria". Uno dei firmatari sarà l'onorevole Fabio Evangelisti dell'Italia dei Valori, il quale afferma che "proprio perché questo giorno rappresenta una data di fondamentale importanza per la libertà di cui godiamo, la manifestazione di Beppe Grillo a favore della libertà di informazione può trovare in essa un valido momento di partecipazione". Infine, si segnala un'altra iniziativa: quella del "Laboratorio Marxista" che organizza una mostra sulla Resistenza in piazza Duomo a Pietrasanta (ore 10-12) e la proiezione del film "Empoli 1921" al centro "Pablo Neruda" in via Stradella 57/D a Ronchi (ore 18), seguita da un buffet.

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UNO DEI 467 banchetti del V2-Day sarà anche a Cesena, in Galleria Urtoller. Beppe Grillo lo ha (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

CESENA pag. 5 UNO DEI 467 banchetti del V2-Day sarà anche a Cesena, in Galleria Urtoller. Beppe Grillo lo ha ... UNO DEI 467 banchetti del V2-Day sarà anche a Cesena, in Galleria Urtoller. Beppe Grillo lo ha proclamato per la "libera informazione" ed in proposito ha promosso tre referendum. L'Italia dei Valori ha già fatto sapere che darà il suo sostegno all'iniziativa.

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Di MARIANGELA MARAVIGLIA* UNA PROFESSIONE come quella che esercito di insegnan (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

AGENDA PISTOIA pag. 9 di MARIANGELA MARAVIGLIA* UNA PROFESSIONE come quella che esercito di insegnan... di MARIANGELA MARAVIGLIA* UNA PROFESSIONE come quella che esercito di insegnante, offre un punto di osservazione privilegiato sugli effetti che il sistema dell'informazione concorre a creare nella società italiana, particolarmente nella vasta platea di studenti quotidianamente incrociata nelle aule scolastiche. Una delle convinzioni che circolano tra gli insegnanti è che la scuola non può fare di più, cioè non può svolgere il proprio lavoro, nel contesto culturale attualmente dominante, in una società che 'rema contro' tutto ciò che una istituzione educativa propone: impegno e fatica del vivere, ragionevolezza e pacatezza del proprio argomentare, rispetto di sé e degli altri, corresponsabilità verso i popoli e il pianeta, speranza di costruire e costruirsi come persone e comunità accoglienti e solidali. Il disagio è particolarmente avvertito nelle scuole, come quelle a indirizzo professionale, dove più fragile è il contesto sociale di provenienza e l'ambiente risulta più condizionabile e permeabile ai (dis)valori apparentemente vincenti. Se l'ottanta per cento dei miei studenti sogna di fare il calciatore, se gran parte delle mie studentesse rimpiange di non avere il fisico per fare la velina, se lo straniero è "quello che ruba, stupra e che ti porta via il lavoro", se il massimo di interesse politico a cui un alunno è disposto è il "vaffa" di Beppe Grillo, il mondo dei media può assolversi? Ovviamente l'imputato numero uno è la televisione, ma non è sotto gli occhi di tutti che gran parte dell'informazione, anche su carta stampata, lavora a incendiare la realtà, a enfatizzare lo scandalo, a urlare la notizia, meglio se di cronaca nera, a offrire gossip e calcio come piatti prelibati? Non diversamente viene veicolata l'informazione religiosa. Una enfasi continua su fatti che 'rompono' equilibri, che creano dissapori o contestazioni: il Papa sempre, ma meglio se agita le acque, molto meno se parla del creato e di comportamenti etici ampiamente e globalmente condivisi; i suoi contestatori solo se sono sbracati e pittoreschi, quasi mai se si tratta di voci criticamente costruttive. La tradizionale, amara sapienza del "fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce" assurta a indiscutibile mainstream. La lettura del giornale a scuola, da me implacabilmente imposta agli alunni da buona discepola di Lorenzo Milani, richiede un intervento di autorità per non cedere al calcio o alla notizia più truculenta o più scema che subito attrae la platea studentesca. Eppure, quando con fatica si riesce a imporre un caso positivo, un frammento 'umanizzante', un impulso al pensiero, lo sguardo grato di alcuni, lo stupore evidente di altri spingono sempre a pensare "ne vale la pena". Ma insieme a quella consolazione resta la consapevolezza della scelta che verrebbe operata in mancanza di una guida autorevole e determinata. E l'amaro sospetto che della deriva etica e antropologica che abbiamo sotto gli occhi, del genocidio delle intelligenze e dei cuori a cui quotidianamente assistiamo, la stampa, e più in generale i mass media, non possono certo dichiararsi innocenti. * insegnante.

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A SOGLIANO in piazza della Repubblica oggi c'è un banchetto per le firme del V-Day2 di Bep (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

VALLE DEL RUBICONE pag. 11 A SOGLIANO in piazza della Repubblica oggi c'è un banchetto per le firme del V-Day2 di Bep... A SOGLIANO in piazza della Repubblica oggi c'è un banchetto per le firme del V-Day2 di Beppe Grillo. Stamattina dalle 10 alle 13 verranno raccolte le firme per indire i referendum sull'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della Legge Gasparri. Info 347.1038294 (Massimo).

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PER TUTTA la giornata dalle 9 alle 24 al parco pubblico di via Dragoni si svolge (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

FORLÌ? CRONACA pag. 16 PER TUTTA la giornata dalle 9 alle 24 al parco pubblico di via Dragoni si svolge ... PER TUTTA la giornata dalle 9 alle 24 al parco pubblico di via Dragoni si svolge il 'V2-Day' promosso da Beppe Grillo e dedicato alla libertà d'informazione. L'iniziativa, organizzata dal gruppo 'ForGrillo' e da altre associazioni, è incentrata sulla raccolta delle firme a sostegno di tre referendum per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, della Legge Gasparri per il sistema radiotelevisivo e dei contributi pubblici all'editoria. Molto nutrito è anche il programma delle iniziative collaterali: all'Arena del parco sono previsti alle 17.30 la presentazione del libro 'Stato a Rovescio' e alle 22 concerto di 'Blastema' e 'Out Season'. In più collegamenti in maxischermo con la manifestazione di Torino con Grillo, Travaglio e Fo. All'iniziativa aderisce anche l'Italia dei Valori, partecipando alla raccolta delle firme per i referendum "e chi porta avanti questa iniziativa ? afferma l'Idv ? non fa un atto di antipolitica, ma di vera politica. L'antipolitica e' quella di chi va nelle istituzioni per farla franca".

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CORDOGLIO a Santo Stefano per la morte del noto commerciante Gianca (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

SARZANA / LUNIGIANA pag. 11 CORDOGLIO a Santo Stefano per la morte del noto commerciante Gianca... CORDOGLIO a Santo Stefano per la morte del noto commerciante Giancarlo Biassoli. Si è spento a 61 anni nel reparto di rianimazione dell'ospedale della Spezia dove era stato ricoverato dopo un malore. La morte di Giancarlo Biassoli (nella foto), da poco in pensione, lascia nel più profondo dolore la moglie Lucy, i figli Rudy ed Erika e il padre Ettore dal quale aveva ereditato la professione. La famiglia ringrazia il dottor Franco Ricci e tutto il personale medico e infermieristico del reparto rianimazione per la dedizione e le amorevoli cure prestate al loro caro. I funerali domani alle 15 nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano, poi la salma sarà traslata nel locale cimitero. Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione. Comizi finali L'onorevole Sandro Bondi, candidato alla presidenza della Provincia di Massa-Carrara per il Pdl, chiuderà la campagna elettorale oggi con l'onorevole Lucio Barani: alle 11 in piazza Mercurio a Massa e alle 16,30 al Castello di Terrarossa. Ufficio comunali chiusi Per il "ponte" del 25 aprile, gli uffici comunali di Sarzana e Santo Stefano resteranno chiusi oggi e domani. Gruppo Grillo in piazza Il gruppo Beppe Grillo, di recente costituitosi a Sarzana, nell'ambito dell'iniziativa nazionale "V2Day", oggi dalle 8 alle 20 raccoglierà in piazza Luni le firme del referendum "Libera informazione in libero Stato".

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Tenere viva la memoria del 25 aprile (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità "Tenere viva la memoria del 25 aprile" L'appello di Napolitano: "I giovani contrastino i nuovi autoritarismi" LIBERAZIONE E POLEMICHE Il capo dello Stato sottolinea l'importanza della lotta contro il nazifascismo Berlusconi: io resto a lavorare. Alemanno: io invece alle cerimonie ci sarò ROMA. Non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai come quest'anno il 25 aprile, la festa della liberazione dal nazifascismo, sembra tornare a riempirsi di contenuti politici. Ma anche ad alimentare polemiche e nuove divisioni. Per la freddezza, e in alcuni casi la dichiarata ostilità della destra, dove c'è chi chiede esplicitamente di cancellarla. Ma anche per le scelte diverse compiute in questa giornata, da Beppe Grillo che la usa per celebrare il suo secondo Vaffa-Day, a una parte del Pd piemontese che coglie l'occasione per risfoderare le bandiere rosse. A ricordare a tutti l'importanza della data è stato invece Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha infatti invitato gli italiani a mantenere viva la memoria della lotta "che ha condotto il nostro Paese alla liberazione". Un momento, ha ricordato, che non fu solo "il coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto l'oscuro periodo dal nazifascismo", ma che è stata soprattutto "la promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione, di una democrazia reale. Una promessa di Sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". Ai giovani il presidente rivolge questo appello: "Siete chiamati a contarstare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta di liberazione". E per sottolineare l'importanza, ma anche la verità storica, della ricorrenza, Napolitano compirà due gesti significativi. Da una parte conferirà la medaglia d'oro al valor civile a diversi italiani barbaramente uccisi da nazisti e fascisti per rappresaglia, per aver rifiutato la leva nella Repubblica di Salò o per essere madri di partigiani. Dall'altra, sarà oggi a Villa Migone a Genova, dove il generale Meinhold, comandante delle forze armate tedesche, firmò l'atto di resa al comandante del Cln, l'operaio comunista Remo Scappini. Unico caso in Europa in cui i nazisti furono costretti ad arrendersi alle formazioni partigiane prima ancora dell'arrivo degli alleati. Due gesti chiari ed espliciti, proprio nel giorno in cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti, per la prima volta non parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile. E il futuro premier Silvio Berlusconi fa sapere che oggi sarà "al lavoro, considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono sul nostro Paese". E mentre Luca Romagnoli, della Destra di Storace e della Santanchè, dice chiaro e tondo che "il 25 aprile non c'è niente da festeggiare" perché, a suo giudizio, si tratterebbe di una "tragica e francamente poco edificante pagina della nostra storia". Bisognerebbe quindi smettere di "spendere soldi pubblici" e "rimuovere un falso storico", quello cioè di "una Resistenza che non c'è stata". Gianni Alemanno assicura invece che lui ci sarà ai festeggiamenti per il 25 aprile: "Ho preso nettamente posizione - assicura - contro ogni forma di dittatura". Rosy Bindi andrà a Sant'Anna di Stazzena "nel ricordo dei martiri indifesi e innocenti di una delle stragi nazifasciste più atroci". Ma fa discutere anche la scelta di Grillo di celebrare proprio oggi il V2-day. A Torino le due piazze, quella che celebra la sconfitta del nazifascismo e quella dell'antipolitica, si confronteranno e si conteranno. Grillo replica però a suo modo a "Repubblica" che in un articolo lo aveva accusato di provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli". Le accuse, aggiunge, sono "stronzate dettate da interessi di bottega", il 25 aprile "non è di proprietà degli intellettuali di sinistra". Ma a Torino si divide anche il Pd dopo che un gruppo di militanti della "sinistra per Veltroni" ha deciso di creare per l'occasione bandiere rosse con il simbolo del partito. Andrea Palombi.

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Milano, Torino, Firenze... la musica invade le piazze italiane Concerti e balli in numerose città. Un 25 aprile sulle note di Testa, Finardi, Marlene Kuntz, Modena City Ramblers (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Milano, Torino, Firenze... la musica "invade" le piazze italiane Concerti e balli in numerose città. Un 25 aprile sulle note di Testa, Finardi, Marlene Kuntz, Modena City Ramblers di Silvia Boschero / Roma Un 25 aprile di musica, balli, raduni in piazza, teatro civile. Ma anche all'insegna del "vaffa" di Beppe Grillo che ha scelto tatticamente la Festa della Liberazione per il suo V2 Day sulla libera informazione. Appuntamento in molte piazze d'Italia con fulcro a Torino, in piazza San Carlo dove ci saranno molti ospiti tra cui Marco Travaglio e suoneranno Leo Pari, il Piotta e Radici nel Cemento. Tantissimi i concerti in previsione in tutta Italia, tempo permettendo. In prima fila a festeggiare la Liberazione dal nazifascismo ci sono al solito le band che dell'impegno civile fanno una bandiera e uno stile di vita. Ecco allora la Casa del Vento accompagnata da una serie di amici-ospiti speciali alla Casa Cervi di Campegine in provincia di Reggio Emilia nel pomeriggio, ma anche gli immancabili Modena City Ramblers in Piazza Calcagnini (meglio nota come Piazza del Castello) a Formigine in provincia di Modena (con inizio alle h.21.30). Sempre in provincia di Reggio Emilia, ma a Feline, il 25 Aprile si festeggia al Parco Tegge con la nona edizione di "Duemila resistenze" e i concerti dei Vallanzaska, Ned Ludd e Fleurs de Mal. A Pavia suonano i vincitori dell'ultima targa Tenco (sezione "interpreti") Tetes de Bois con il progetto "Avanti pop", ad Arezzo, nella piazza antistante allo stadio Comunale c'è Caparezza. Milano organizza una grande giornata dal titolo "Partigiani in ogni quartiere - L'antifascismo in piazza". La cascina autogestita Torchiera, insieme ad altre realtà territoriali, propone infatti una serata all'insegna della musica, della cultura e della riflessione politica sul piazzale del cimitero Maggiore, con (tra gli altri) Paolo Rossi, Moni Ovadia, Flavio Oreglio, Lombroso, e dalla mezzanotte un soundsystem per ballare. Per il "Liberi & vivi festival" a Donoratico (Livorno) ci sono i Baustelle, mentre a Fornacette (Pisa), il 25 aprile si chiude la Festa della Liberazione con i live di Bobo Rondelli & L'Ottavo Padiglione e quello dei Persiana Jones. A Torino, in piazza Castello, a cura del Comitato regionale Resistenza e Costituzione dalle 15.30 a notte inoltrata concerti e letture assieme a Gianmaria Testa, Eugenio Finardi, Mariano Deidda, Mao e Santabarba, Bebo Storti, Beat Power, Malecorde, Luca Morino (Mau Mau), Undersmokingdoors, Banana Tacos, Lou Dalfin, Yo Yo Mundi, Marlene Kuntz. In zona, a Venaria Reale invece, piazza Vittorio Veneto ospita lo show "Liberiamo la libertà" dal pomeriggio con una rassegna gruppi emergenti venariesi e il finale col concerto dei Lou Dalfin. Ma c'è anche la musica classica in senso ampio (a Firenze con un concerto per la Costituzione di Experimentun Mundi eseguito da artigiani e dall'Orchestra della Toscana diretta dall'autore stesso Giorgio Battistelli) e il teatro d'impegno con la messa in onda alle 24 su Rai Due Palcoscenico dello spettacolo Gomorra, tratto dal best seller di Roberto Saviano.

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Il Vaffa Day di Grillo contro l'informazione (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del TORINO Il Vaffa Day di Grillo contro l'informazione ROMA Una festa di Liberazione dal "fascismo dell'informazione". È il V2-Day del 25 aprile di Beppe Grillo, che oggi da Torino manderà, come tradizione, a quel paese politici e giornalisti, "servi" del potere e dei "nuovi fascisti che controllano l'informazione". Il V2 Day serve a promuovere la raccolta firme per tre referendum ("abolizione dell'Ordine dei giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, abolizione della legge Gasparri"). Di fatto sarà un nuovo "vaffa-show", una no-stop che parte alle 15 e va avanti in diverse città, tra cui Roma e Milano.

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<Vaffa Day>: Di Pietro e la Carlino alla raccolta di firme dell'Idv (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

MILANO ATTUALITA' pag. 5 "Vaffa Day": Di Pietro e la Carlino alla raccolta di firme dell'Idv ? MILANO ? TRA le manifestazioni coincidenti con il 25 Aprile va segnalata quella organizzata dall'Idv, che, nell'ambito del "V2-Day" riproposto proprio oggi da Beppe Grillo (il comico ha scelto, però, Torino per salire sul palco), raccoglierà firme in piazza Cairoli (ore 11) per promuovere tre referendum a favore della libertà di informazione. Al banchetto dell'Idv, che caldeggia l'abolizione hic et nunc della Legge Gasparri, saranno presenti Antonio Di Pietro e il neosenatore Giuliana Carlino.

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Il V2-Day per firmare tre referendum di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Nuova Ferrara, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Banchetti in piazza e collegamento con il comico Il V2-Day per firmare tre referendum di Grillo Il V2-Day di Beppe Grillo "occupa" il 25 aprile allo scopo di figurare la "liberazione" dalla cattiva informazione. Lo fa anche a Ferrara con tre banchetti, all'ex Standa, in piazza Repubblica e in piazza Ariostea, dai quali si potrà vedere via Skype il comizio-spettacolo del leader del movimento, da Torino, e apporre la propria firma alle tre proposte di referendum. Si tratta dell'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici ai giornali (circa 667 milioni di euro l'anno è il calcolo dei grillini) e l'eliminazione del Testo unico Gasparri sulle radiotelevisioni. Questa sera c'è anche il V-Night nella galleria del Nuovo, con filmati e un dibattito.

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Esperti da tutto il mondo a imparare come si fa a riciclare i rifiuti (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lucca Esperti da tutto il mondo a imparare come si fa a riciclare i rifiuti CAMIGLIANO Al convegno anche Beppe Grillo CAPANNORI. Gli eccezionali risultati ottenuti a Capannori nell'ambito della raccolta dei rifiuti porta a porta e il progetto "Rifiuti Zero" saranno sotto i riflettori internazionali grazie al convegno internazionale che si svolgerà a villa Bruguier domani e domenica. Al centro del convegno ci sarà il progetto "Rifiuti Zero", la strategia ideata da Paul Connett, professore di chimica all'università di St. Lawrence Canton di New York, che interverrà al meeting insieme ad altri esperti americani. Nel corso del convegno, tra i cui ospiti ci sarà anche Beppe Grillo in teleconferenza domenica mattina, saranno dettate le regole d'oro per riuscire a reciclare entro il 2020 la parte indifferenziata dei rifiuti che a Capannori attualmente è circa del 35%. Il primo passo per raggiungere è la realizzazione della raccolta "porta a porta", che in tempi brevi può garantire il raggiungimento di un'alta percentuale di raccolta differenziata. Il secondo passo consiste negli impianti per il compostaggio dei rifiuti e una consistente riduzione degli imballaggi che avvolgono i prodotti di largo consumo. Positivo quindi il giudizio sui distributori alla spina per prodotti come il latte fresco come quello presente a Lammari, e per altri tipi di cibo, per i detergenti e altri prodotti, che stanno nascendo in varie parti d'Italia e che contribuiscono alla riduzione dell'utilizzo dei contenitori in plastica. Capannori è stato il primo comune italiano ad aderire a "Rifiuti Zero" nel 2006. Intanto nuovo record per la raccolta per la raccolta differenziata nel comune di Capannori: a marzo è salita al 65%. Un risultato che consolida il primato in Toscana. La quota di raccolta differenziata è cresciuta del 5% in 30 giorni a testimonianza dell'efficacia del sistema di raccolta "porta a porta" che a febbraio ha raggiunto anche le frazioni centrali del territorio comunale, Lunata, Capannori, S. Margherita, Carraia, Colognora di Compito, Pieve S. Paolo, Toringo, Parezzana, Tassignano, Paganico, e in parte di Massa Macinaia, interessando 4.820 famiglie per 12.330 abitanti e 800 utenze non domestiche. Adesso sono serviti da questo tipo di raccolta dei rifiuti 26.200 cittadini, più della metà della popolazione del Comune, per un totale di 10.100 famiglie, oltre a circa 1.700 utenze non domestiche.

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Grillo, oggi Vaffa-day 2 Nella Marca 10 stand (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

SULL' INFORMAZIONE Grillo, oggi Vaffa-day 2 Nella Marca 10 stand Torna il Vaffa-day di Beppe Grillo. Tutto dedicato alla campagna sull'informazione e sull'editoria: il movimento del comico genovese, nel suo V2Day, chiede l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria italiana ("perché la rende dipendente dalla politica") e l'abrogazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione ("per un'informazione libera dal duopolio Rai Mediaset"). Nella Marca, in cui i grillini doc hanno appena festeggiato il brillante risultato alle comunali di Treviso e l'ingresso ai Trecento del candidato sindaco David Borrelli, ben 10 banchetti nelle piazze, in 9 centri: Treviso, piazza Borsa e piazzetta Crispi (ore 9-18); Montebelluna, piazza Marconi-Sedese (9-14); Arcade, piazza Vittorio Emanuele (8.30-13); Giavera, piazza degli Arditi (8.30-13); Nervesa, piazza La Piave (8.30-13); Paese, piazza Andreati (9-18); Silea, piazza Trevisiani nel mondo (9-19.30); Conegliano, Scalinata degli Alpini (9-18); Motta, piazza Luzzatti 89-18). Sulle polemiche nate per la concomitanza con la festa della Liberazione, Grillo ha negato ogni volontà di voler sminuire la ricorrenza. "Partigiani, operai e uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli" ha detto.

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Grillo contro l'informazione (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il comico torna in piazza a Torino con il secondo Vaffa day Grillo contro l'informazione ROMA Beppe Grillo torna in piazza oggi e chiama a raccolta il suo popolo sul tema dell'informazione nella data simbolo del 25 aprile. E proprio la coincidenza scelta del comico genovese con la festa della Liberazione per il suo secondo Vaffa day fa discutere. Così come la città scelta per la manifestazione: Torino, città simbolo della Resistenza al nazifascismo. Queste le parole d'ordine della giornata: abolire l'ordine nazionale dei giornalisti, la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce finanziamenti e agevolazioni fiscali ai giornali italiani. "Il 25 aprile - spiega il comico - ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatre anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione". Sono circa centomila gli iscritti al V2-Day e oltre quattrocento, dal Nord al Sud, le piazze in cui si manifesterà per "una libera informazione in un libero Stato". A Torino in piazza San Carlo sul palco ci sarà lo stesso Grillo ma altre iniziative sono previste in contemporanea in tutta Italia per raccogliere le firme per le tre proposte. Un'inziativa alla quale ha aderito anche il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. La "scaletta" del pomeriggio torinese é ancora riservata: di certo ci sarà Marco Travaglio che ha scritto una lettera pubblicata sul blog del comico.

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Napolitano: mantenere viva la memoria della liberazione (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi fra qualche polemica la festa del 25 aprile Napolitano: mantenere viva la memoria della Liberazione ROMA Non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai come quest'anno il 25 aprile, la festa della liberazione dal nazifascismo, sembra tornare a riempirsi di contenuti politici. Ma anche ad alimentare polemiche e nuove divisioni. Per la freddezza, e in alcuni casi la dichiarata ostilità della destra, dove c'è chi chiede esplicitamente di cancellarla. Ma anche per le scelte diverse compiute in questa giornata, da Beppe Grillo che la usa per celebrare il suo secondo Vaffa-Day, a una parte del Pd piemontese che coglie l'occasione per risfoderare le bandiere rosse. A ricordare a tutti l'importanza della data è stato invece Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato ha infatti invitato gli italiani a mantenere viva la memoria della lotta "che ha condotto il nostro Paese alla Liberazione". Un momento, ha ricordato, che non fu solo "il coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto l'oscuro periodo dal nazifascismo", ma che è stata soprattutto "la promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione, di una democrazia reale. Una promessa di sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". E per sottolineare l'importanza, ma anche la verità storica, della ricorrenza, Napolitano compirà due gesti significativi. Da una parte conferirà la medaglia d'oro al valor civile a diversi italiani barbaramente uccisi da nazisti e fascisti per rappresaglia, per aver rifiutato la leva nella Repubblica di Salò o per essere madri di partigiani. Dall'altra, sarà oggi a Villa Migone a Genova, dove il generale Meinhold, comandante delle forze armate tedesche, firmò l'atto di resa al comandante del Cln, l'operaio comunista Remo Scappini. Unico caso in Europa in cui i nazisti furono costretti ad arrendersi alle formazioni partigiane prima ancora dell'arrivo degli alleati. Due gesti chiari ed espliciti, proprio nel giorno in cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti, per la prima volta non parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile. E mentre Luca Romagnoli, della Destra di Storace e della Santanchè, dice chiaro e tondo che "il 25 aprile non c'è niente da festeggiare" perché, a suo giudizio, si tratterebbe di una "tragica e francamente poco edificante pagina della nostra storia". Bisognerebbe quindi smettere di "spendere soldi pubblici" e "rimuovere un falso storico", quello cioè di "una resistenza che non c'è stata". Gianni Alemanno assicura invece che lui ci sarà ai festeggiamenti per il 25 aprile. "Ho preso nettamente posizione - assicura - contro ogni forma di dittatura". "Romagnoli si dovrebbe vergognare e con lui Alemanno che accetta i suoi voti", replica però Renzo Lusetti del Pd. "Questa destra che rivendica l'orgoglio della Rsi, ignora cosa sia la libertà che gli italiani hanno conquistato dopo il ventennio di dittatura fascista".

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Liberazione, tibet, grillo (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Napoli Tre appuntamenti principali scandiscono le celebrazioni del 25 aprile e l'appello "per la libera informazione" Liberazione, Tibet, Grillo Mobilitazione nelle piazze e concerto finale al Gesù Il popolo di Grillo si mobilita in cinque piazze di Napoli per partecipare al "V2-day". Appuntamento clou in piazza Dante, dove dalle 11 alle 23 sarà allestito uno schermo gigante. Alle 15 collegamento con Torino, dove Beppe Grillo lancerà il suo appello "per la libera informazione". Il sindaco Rosa Russo Iervolino parteciperà invece alle celebrazioni ufficiali per la Festa della Liberazione in programma alle 10.30 al Mausoleo di Posillipo e alle 10.45 in piazza Carità. In serata infine, concerto in piazza del Gesù organizzato dall'Arci con il pensiero rivolto al dramma che sta attraversando la popolazione del Tibet. DARIO DEL PORTO A PAGINA IV.

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Diritto & Rovescio (sezione: Grillo)

( da "Italia Oggi" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 099, pag. 1 del 25/4/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Diritto & Rovescio Intasamento commemorativo a piazza Castello a Torino. L'amministrazione di centro-sinistra, dimenticando che il 25 aprile è la festa della Resistenza ("un lapsus", si sono giustificati), aveva concesso la piazza a Beppe Grillo per un suo Vaffa-day. Poi l'ha dovuta dare anche ai Resistenti. Grillo, sapendo che i Resistenti iniziano a manifestare alle 15,30, si è offerto di fare la sua manifestazione subito dopo. Ma, appreso che l'Anpi avrebbe continuato a occupare la piazza fino alle 22,30, Grillo ha scelto di iniziare anche lui alle 15,30. Ma come far coabitare gli altoparlanti? Semplice, Grillo si è impegnato così: "Faremo il Vaffa in silenzio. Zzzzt, staremo zitti ma rimarremo ugualmente efficaci".

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Il 25 aprile nel segno del tibet si mobilita il popolo di grillo - dario del porto (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VI - Napoli Il 25 aprile nel segno del Tibet si mobilita il popolo di Grillo Maxischermo a piazza Dante, concerto al Gesù Il sindaco alle 10.30 al Mausoleo di Posillipo e alle 10.45 in piazza Carità In cinque diversi luoghi della città i "grillini" partecipano al "V2-Day" DARIO DEL PORTO Con un occhio rivolto al dramma del Tibet, le tradizionali celebrazioni per la Festa della Liberazione e la mobilitazione del popolo di Grillo, il 25 aprile di Napoli si annuncia pieno di appuntamenti rivolti ad ambienti anche molto diversi. In cinque piazze della città i "grillini" parteciperanno al "V2-day" che è iniziato alla mezzanotte proprio in città, con le prime firme raccolte a sostegno dei referendum per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, della legge Gasparri e del finanziamento pubblico all'editoria. Oggi il "V2-day" animerà dalle 10 alle 17 piazza Vanvitelli, la Rotonda Diaz, piazza Vittoria e largo San Giovanni Maggiore. Il clou però sarà in piazza Dante, dove per dodici ore, dalle 11 alle 23, sarà allestito lo schermo gigante che alle 15 si collegherà con Torino, scelta da Beppe Grillo per lanciare la sua manifestazione "per la libera informazione". Prima e dopo il collegamento con il capoluogo piemontese, saranno proiettati filmati sui rifiuti e sugli altri temi evidenziati da Grillo, si esibiranno una quindicina di gruppi musicali e sarà allestita una "micro città" con music hall, cinema, performance teatrali e un "nucleo informativo centrale" dove sarà possibile confrontarsi sugli argomenti al centro dell'iniziativa. Il sindaco Rosa Russo Iervolino e le altre autorità cittadine saranno invece alle 10.30 al Mausoleo di Posillipo e alle 10.45 in piazza Carità per la cerimonia della deposizione di corone di alloro che ogni anno caratterizza la Festa della Liberazione. Rispetto a Milano, dove il sindaco Letizia Moratti ha scelto di non prendere parte alle manifestazioni ufficiali dopo la contestazione dello scorso anno, il clima sembra più disteso. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino, spiega che il partito non diserterà gli appuntamenti istituzionali: "Faremo una scelta diversa da quella di Milano. Ci divideremo nelle diverse città della regione". E Stefano Caldoro, neodeputato eletto nella lista del Pdl, afferma: "Nessuno mette in discussione la celebrazione del 25 aprile, poi qualcuno può anche decidere di non partecipare, ma è ingiusto che questa ricorrenza venga utilizzata per fini di parte. Ecco, questo sarebbe l'errore più grave, perché il 25 aprile appartiene a tutti gli italiani". Chi sicuramente non ci sarà è Luigi Bobbio, presidente provinciale di An, che dice: "Non ho mai partecipato, dunque per me non cambia nulla. Il mio non è un rifiuto ma semplice indifferenza. Sono vicino al sindaco Moratti, anche perché ritengo questo rito stanco e privo di qualsiasi significato concreto". In piazza del Gesù infine è previsto questa sera il concerto organizzato dall'Arci che ha scelto, come slogan, "Liberi nella differenza" e intende invitare a riflettere sia sul sessantesimo anniversario della Costituzione sia su quanto sta accadendo in Tibet. Si esibiranno Jovine, Co'sang, Sos, Capatosta, Andrea Lucisano e Silvio Talamo. Spiega Mario Anniciello, presidente dell'Arci di Napoli, "Vogliamo far arrivare un profondo messaggio di solidarietà al popolo tibetano. La città di Napoli - dice Anniciello - medaglia d'oro della Resistenza, non può rimanere indifferente di fronte alla violenza a cui assistiamo in Tibet: il genocidio culturale di una popolazione la cui unica colpa è quella di chiedere libertà religiosa e il rispetto delle proprie, millenarie, pacifiche tradizioni".

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La vera storia di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

N. 99 del 2008-04-25 pagina 6 la vera storia di Grillo di Redazione Ormai si pone come Vate dell'antipolitica, una sorta di Savonarola fustigatore telematico di costumi, parlamentari e giornalisti. E in tale veste oggi arringherà le folle dal palco torinese del suo secondo Vaffa day. Eppure neppure Beppe Grillo è nato "imparato". Dopo gli anni giovanili, raccontati nella prima puntata, la nostra inchiesta affronta i suoi esordi nel mondo dello spettacolo, dai locali genovesi ai provini con Pippo Baudo, quando 5mila lire in più gli facevano dimenticare perfino i mentori più affezionati. Ecco chi era ed è Grillo, rinnegato dalla sua Genova per aver barattato le radici con appartamenti, auto e fama. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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La deriva estremista del popolo dei <vaffa> Ora parla come le Br (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

N. 99 del 2008-04-25 pagina 7 La deriva estremista del popolo dei "vaffa" Ora parla come le Br di Paola Setti I "comunicati politici" numerati come nel sequestro Moro, l'accusa di elezioni non libere, gli insulti ai "giornalisti servi". L'urlo anti-casta si fa minaccioso e sfugge di mano al suo ideatore da Milano Metamorfosi di un vaffanculo. Era nato come un urlo liberatorio. S'è fatto minaccioso. Era partito come una rumorosa manifestazione di rabbia e stanchezza per la Casta. È sfociato in contenuti e linguaggi che si speravano archiviati con gli anni di piombo. I "comunicati politici" numerati. Il governo che - ma quale democrazia? - in Italia c'è "il regime". I giornalisti che son tutti "pennivendoli", "leccaculi" e "servi", e che importa se proprio i comunicati numerati delle Br avevano definito "servi" e "pennivendoli" Indro Montanelli e Vittorio Bruno, tanto per citare due gambizzati, come ricordava ieri il Riformista. Ora, immaginarsi Beppe Grillo che imbraccia il fucile e spara a Gianni Riotta o a Emilio Fede, due dei volti del regime secondo il comico genovese, fa sorridere. Intravedere dove porta il suo crescendo di toni toglie il sorriso. Il giorno è oggi. Nel 25 aprile della Liberazione, Grillo il Liberatore lancia a Torino il V2-D per tre referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei contributi pubblici all'editoria e della legge Gasparri. Scrive Grillo, per l'occasione autoproclamatosi "erede dei partigiani d'Italia": "I nostri padri e i nostri nonni hanno ripulito l'Italia, ma non hanno finito il lavoro. Il nuovo fascismo è il controllo dell'informazione. I nuovi fascisti sono coloro che controllano l'informazione". Aggiunge che "il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione". Perché "un Paese senza memoria è destinato a ripetere i propri errori. Ma un Paese che vive di menzogne è destinato a non conoscere neppure i propri errori. L'Italia è sommersa dalle menzogne e non ha più memoria. L'informazione di regime è il virus che l'ha ridotta così". Gli fa eco e spalla Marco Travaglio, che è un giornalista ma lui è libero anche se scrive su un giornale di partito: "Soprattutto il problema sono i giornalisti, che spesso si autocensurano prim'ancora che qualcuno li censuri". Il resto è un vaffa ormai sfuggito di mano. Dai meet up: "Caro Beppe, mi auguro che tu faccia nomi e cognomi", e giù insulti a Giordano, Belpietro, Liguori, Facci, Ferrara, Feltri. E poi: "Le tv di Stato e le tv Mediaset hanno una forte maggioranza di servi di sinistra". Oppure: "Sono i Giuda del nostro tempo. Sono i pali delle rapine di Stato. Sono i vigliacchi più responsabili degli esecutori. Non hanno le palle per dire la loro, per scendere in campo, si nascondono e aspettano fuori, complici di chi saccheggia i sacrifici dei lavoratori, degli studenti, delle donne". Parola d'ordine: "Smerdarli". E guai a chi dissente. Lo ha fatto Andrea Romano, editorialista de La Stampa, e s'è trovato il blog invaso da messaggi di questo tenore: "Egregio pezzo di merda, giornalista dei miei coglioni. Pensi veramente che la gente sia così rincoglionita come vuoi far credere?"; "I vostri giorni di leccaculismo stanno per terminare. La rivoluzione è partita e se serviranno le armi, le useremo. Dovete morire tutti voi pseudogiornalistidelcazzo". L'unica informazione "autentica", avvertono, è quella del Web. E se anche lì c'è qualcuno che dice la sua e la sua è diversa da quella dei grillini, è chiaro che trattasi di infiltrato del regime. Prima delle elezioni Grillo aveva postato il seguente comunicato politico con appello al non voto per protesta contro la legge elettorale: "A urne non ancora aperte, vi presento la Camera dei deputati". Seguiva elenco degli eletti per ogni partito e l'avviso: "Se la maggior parte dei nomi non corrisponderà, vuol dire che vi hanno presi per i fondelli. Il non voto è l'unico voto utile". È finita che gli italiani invece di scrivere un vaffa sulla scheda sono andati a votare centrodestra, decretando fra l'altro la fine della sinistra, e smentendo il guru genovese. Allora la democrazia esiste? Macché. Dal blog: "Le elezioni non sono state libere". Ma ce n'è anche per Grillo: "Colpa tua che hai fatto l'appello al non-voto, se adesso c'è il regime di Berluska. Non dimenticheremo". Presto, forse anche Grillo verrà spedito affa. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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V-day, firme ai giardini per tre referendum (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Gorizia V-day, firme ai giardini per tre referendum Anche Gorizia parteciperà al secondo V-Day, promosso a livello nazionale da Beppe Grillo, che avrà come titolo, questa volta, "Libera informazione in libero Stato". E per raggiungere questo obiettivo sono stati promossi tre referendum, illustrati in un incontro dai referenti goriziani del movimento che fa riferimento a Beppe Grillo, ovvero dalla coordinatrice del gruppo, Manuela Botteghi, e da Alessandro Skocin, Federico Fantini e Nicola Longo. I tre referendum hanno nel "mirino" proprio l'informazione e propongono l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria e l'abolizione della legge Gasparri. Da oggi, chi desidera firmarli troverà i banchetti con i moduli ai giardini pubblici, dalle 10 alle 18, orario che sarà seguito anche sabato, mentre domenica saranno presenti dalle 10 alle 13. A Grado, nei giardini Oranz, si raccoglieranno le firme, invece, oggi e domenica dalle 14 alle 19, mentre domani, dalle 10 alle 14, i banchetti saranno a Gradisca d'Isonzo, presso l'Ipercoop. Com'è stato spiegato, "quello dell'informazione non è un problema di destra o di sinistra, ma trasversale e la nostra battaglia ha, come unico obiettivo, il diritto del cittadino di essere informato correttamente per poter decidere con cognizione di causa". Accanto ai banchetti ci saranno sempre i rappresentanti del gruppo che illustreranno ai cittadini gli obiettivi che si intendono perseguire con la presentazione dei referendum "citando anche i dati che abbiamo a disposizione". Essendo un'iniziativa autofinanziata, inoltre, il gruppo pubblicherà sul blog il rendiconto di ciò che incasserà e di ciò che spenderà "per essere noi i primi a dare l'esempio per quanto riguarda la trasparenza". L'iniziativa referendaria, peraltro, è sostenuta ufficialmente anche dall'Italia dei valori che condivide gli obiettivi di Grillo. Manuela Botteghi ha annunciato che sono in programma diverse iniziative del gruppo a livello goriziano, con la volontà di portare anche a Gorizia i temi cari al comico genovese che tanto clamore hanno sollevato a livello nazionale. (p.a.).

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Due piazze e grillo in maxischermo va in scena il doppio v-day (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VI - Genova Il caso Due piazze e Grillo in maxischermo Va in scena il doppio V-Day Il V-Day di Beppe Grillo, questa volta contro i giornalisti, per una "libera informazione in libero Stato" si è diviso in due. Così a Genova, città dove Grillo è nato, ci sarà un V- Day in piazza della Vittoria, dalle 9 e 30 alle 23 e un altro V- Day in piazzale Kennedy dalle 17 alle 20. Il primo organizzato dal "Grillo di Genova" in collaborazione con la "Casa della legalità" e il secondo dagli "Amici di Beppe Grillo". In tutte e due le manifestazioni, saranno i maxischermi a ritrasmettere le immagine dello show del comico a Torino. E si raccoglieranno firme per abolire l'ordine, il finanziamento pubblico all'editoria e la legge Gasparri. Al V- Day di Genova parteciperà anche l'Associazione ligure dei giornalisti. Le ragioni della scelta sono spiegate in un documento. La prima: al V-Day "vengono mescolate giuste critiche a un ordine che noi stessi, così com'è concepito, riteniamo superato e non più in grado di collaborare con il sindacato". Ma chi organizza il V- day "dimentica le battaglie di molta parte del giornalismo italiano, regolarmente boicottate dal potere politico". L'Associazione ligure annota che l'abolizione fine a se stessa dell'Ordine, non serve. Anzi, "la proposta di abolirlo per far attribuire la qualifica di giornalista a altre mani (degli editori), arriva da tempo proprio da una larga parte dei padroni dei giornali. Se proprio si vuole un "vaffa" forse è meglio darlo a questo tipo di proposte".

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"Grillo non c'entra con il 25 aprile" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

EMANUELA MINUCCI MAURIZIO TROPEANO Tanti, tantissimi come da anni non se ne ricordavano alla fiaccolata della Liberazione. Più di cinquemila persone hanno partecipato ieri sera al corteo organizzato dall'Associazione nazionale dei partigiani, dai sindacati e dagli enti locali per ricordare la Liberazione d'Italia dal nazifascimo. Tanti giovani, secondo gli organizzatori. Forse richiamati anche dalle polemiche sulla contrapposizione tra il Vaffa-day di Grillo e le celebrazioni ufficiali della Resistenza. Nel suo discorso in piazza Castello, però, il sindaco Chiamparino ha ignorato il comico genovese e ha dedicato questo 25 aprile del 2008 ai sette operai della ThyssenKrupp morti nel rogo dell'acciaieria e a tutti "i caduti sul lavoro perché non c'è libertà in un paese in cui si rischia di morire andando a lavorare". Le parole di Chiamparino e quelle di Gino Cattaneo presidente dell'Anpi hanno concluso una manifestazione iniziata alle 20 e trenta con il raduno in piazza Arbarello. Poi il corteo. In prima fila i gonfaloni degli enti locali con in testa il sindaco, Sergio Chiamparino, e la presidente della Regione, Mercedes Bresso. E poi gli amministratori locali e gli intellettuali che hanno firmato l'appello ai torinesi perché partecipino in massa al concertone di piazza Castello. Tra loro Franzo Grande Stevens, presidente della Compagnia di San Paolo, che ha attaccato Grillo perché "non è elegante e nemmeno educativo aver scelto di organizzare la sua iniziativa il giorno della Liberazione". E Chiamparino, sfilando, aggiunge: "Grillo non ha niente a che fare con il 25 aprile". Tanta gente, si diceva. Militanti di partito ma anche moltissime famiglie con bambini e adolescenti. E tante novità politiche. Le bandiere rosse del Pd che hanno affiancato quelle bianche e quelle verdi. La separazione definitiva della Sinistra Arcobaleno. Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista hanno sfilato con le loro bandiere e i loro striscioni. I militanti del Pd si sono sparpagliati nel corteo. Su quello stesso palco dove stasera gli oratori hanno ricordato l'anniversario numero 63 della Liberazione oggi ci sarà il concertone organizzato dai consigli regionali, provinciale e comunale. In piazza San Carlo andrà in scena il Vaffa-Day. Se l'appello degli intellettuali di fatto ignorava Beppe Grillo ieri sono arrivate le polemiche e le censure. L'ufficio di presidenza del Consiglio Provinciale, Sergio Vallero (Prc), Francesco Vercillo (Sd) e Giuseppe Cerchio (Forza Italia) ha fatto un comunicato stampa dove critica la scelta di Patrizia Bugnano, ex assessore provinciale e adesso senatrice dell'Italia dei Valori di partecipare al Vaffa-Day. Secondo i componenti dell'Udp "il fatto che esponenti istituzionali aderiscano a manifestazioni diverse da quelle che, in modo unitario ed unanime, sono state indette dalle istituzioni che loro rappresentano" è un atteggiamento "quantomeno foriero di confusione". Diversa la posizione della presidente della Regione, Mercedes Bresso: "A me non sembra sensato contrapporre le due piazze. Certo se le manifestazioni fossero state in giorni diversi sarebbe stato meglio, però ognuno sceglie di fare le manifestazioni che vuole e ha diritto di farlo". E poi aggiunge: "Credo che i cittadini torinesi non dimostreranno di dimenticare il 25 aprile che una parte così importante ha nella nostra storia. Non penso che le persone che andranno alla manifestazione di Grillo siano contro il 25 aprile e quello che significa nel nostro Paese".

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Brevi, schede e richiami 1 (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Visite guidate TORRE GRIMALDINA Aperture e visite guidate alla Torre Grimaldina e alle carceri di Palazzo Ducale, ingresso intero 4 euro, ridotto 3 euro, con visita guidata intero 5 euro, ridotto 4.50 euro. Prenotazioni tel. 010 5574064-065. Orari da martedì a domenica ore 10-13, 15-18; chiuso il lunedì. Piazza Matteotti. Incontri ARTE SUL MARE Inaugurazione alle 11 di "Il bello oltre lo stile", a bordo del veliero storico Veruna e del rimorchiatore Catriel (Porto Antico). Si tratta della presentazione della collezione di occhiali Arte di Zanotti Fragonara, abbinata a una mostra con artisti di arte contemporanea (Corrado Bonomi, Giorgio Laveri, Vincenzo Marsiglia, Aldo Mondino, Bruno Munari e Mario Reggiani) e alla degustazione di vini dell'azienda La Giustiniana (Gavi). Visitabile sino a domenica dalle 10.30 alle 19. CAMPOMORONE Celebrazione del 63° anniversario della Liberazione e commemorazione dei Martiri di Campomorone. Inizio ore 9 presso Palazzo Balbi. ARENZANO Alle 17.30 in via Bocca concerto del coro "Il Cortile" ed esposizione di pannelli sulla Resistenza; domani a Palazzo Negrotto Cambiaso alle 16 convegno storico "La guerra inespiabile. 1945: la violenza, le speranze deluse, il difficile ritorno alla normalità" relatore Pietro Rossi. BOGLIASCO Inaugurazione della mostra dei lavori di laboratorio eseguiti dagli allievi della Unitre ore 10 in via Vaglio, sala Policentro. Alle commemorazioni 25 aprile: incontro sull'opera di Primo Levi, al Cinema Paradiso. SAVONA Alla Libreria Ubik visione in diretta dello spettacolo di Beppe Grillo da Torino "V2-Day". Ore 15.30, corso Italia 116 r. Note e sapori VEGIO CAROGGIO Dalle ore 21 musica del duo bossanova e samba Fina Estampa, formato da Francesco Geremia (chitarra e voce) e Sheila Passos (Cori). Interpreteranno celebri brani di Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Antonio Carlos Jobim. È consigliata la prenotazione al numero 0102541390. Via San Lorenzo 41 r. IL CLAN Dalle 18.30 aperitivo cene e dopocena; dalle 22 selezione musicale a cura di dj Luca. Salita Pallavicini 16r FELLINI Serate evento con il dj Ricky Montanari. Il ciclo diretto da Joe T. Vannelli è in collaborazione di Max Costa di Ozonomanagement, il resident dj Max Giannini. Via XII Ottobre 182r ZERODIECI Mood go to Zerodieci, con Breezo e Giorgio (Mood Resident) e il dj Giovanni Verrina. L'ingresso è riservato ai soli soci Arci (tessera annuale 15 euro). Dopo le ore 1.30 ingresso a pagamento. Piazza Embriaci 1. CEZANNE Dalle 22.30 ospite l'Acquazzurra Group, ispirato ai brani di Lucio Battisti e al repertorio di musica revival. È consigliata la prenotazione al numero 010541607 o 3474224027. Funziona un servizio di cena a buffet. Via Cecchi 7r MONDO LISCIO Spettacolo dell'orchestra "Pino Evergreen" che dalle 21.30 intratterrà i ballerini del Salotto del Liscio genovese. Corso Italia 1, presso Ristorante Punta Vagno EL CAFÈ LATINO Notte in pista dalle 22.30 con i brani lanciati alla consolle da Dj Julian, Dj Cubanito e l'animazione firmata dallo staff del locale: Vincent e Marlon con Lucas, Giuly, Susan, Elisa, Conny, Tommy e Max. Via S. Zita 12 b. CARIBE La serata spettacolo prevede l'anteprima della coreografia "Mas Salsa L. A.", a cura dei campioni di ballo Mauricio Hernandez e Amelia De Martis. A seguire notte in pista con dj El Bimbo alla consolle e l'animazione del Caribe Team in pista. Dalle 22 in corso Italia 1, presso il Ristorante Pizzeria Punta Vagno. PALACE Serata dedicata agli appassionati di karaoke con il pianista Davide Icardi, interprete di pianobar. Via Schiaffino 32. ELVIS CAFÈ Musica live con Luca Borriello, chitarrista e direttore artistico del locale. Via Brigata Salerno 12. BLU DI RAVECCA Alle 22.30 "Blue Nite" con l'acoustic duo Marcella Cortese (voce) e Faffo (chitarra). Eseguiranno dal vivo un repertorio di brani blues, jazz, bossanova, classici della musica leggera italiana e brani scelti dagli anni '50 a oggi. Prenotazioni tel. 0102511147. Via di Ravecca 65 r. LUCREZIA Dalle 22.30 musica live, a seguire dj set Nemo. Vico Caprettari 16 r (angolo Sottoripa) GARIBALDI CAFÈ Chi cena al Garibaldi (via ai Quattro canti di S. Francesco) avrà il parcheggio gratis al garage Olimpo di via Dino Bellucci 10 (traversa di piazza bandiera). La promozione è valida esclusivamente dalle 19.30 a mezzanotte, dopo la mezzanotte il costo del parcheggio sarà di 2 euro l'ora. JAMBA LIVE Dalle 22.30 spettacolo musicale con Inconsueto popolare e Quentin Tarantella, musica balcanica. Rapallo, via S. Maria 198, tel. 3349191042.

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Amici di grillo, buoni sconto per chi firma (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VIII - Firenze Amici di Grillo, buoni sconto per chi firma Una firma per tre referendum. E per chi sottoscrive un mazzetto di "Scec", buoni sconto da 1 a 50 euro da spendere nei negozi che aderiranno all'appello. E' il V-day numero due, la tre giorni che gli "Amici di Bebbe Grillo" organizzano da oggi a domenica nelle piazze della città: oggi Festa della Liberazione in Santa Croce, domani e domenica in piazza della Repubblica. Dalle 10 alle 22 si potrà firmare per chiedere i referendum sulla eliminazione della legge Gasparri che "legittima il duopolio Partiti-Mediaset", sulla cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, "che così finisce per essere dipendente dalla politica", e sull'abolizione dell'ordine dei giornalisti, "che limita la professione e la libera informazione". E a nome degli "Amici di Beppe Grillo", Andrea Vannini e Alfonso Bonafede invitano i fiorentini ad aderire alla richiesta di referendum. Ad autenticare le firme ci sarà Luca Ragazzo, consigliere provinciale dei Verdi che condividono nel merito le tre proposte referendarie. A chiunque firmerà, i "grillini" fiorentini consegneranno un pacchetto di buoni sconto. "Una iniziativa - spiegano Vannini e Bonafede - già sperimentata con successo a Napoli che vogliamo adesso riproporre a Firenze". In pratica, un circuito di commercianti che aderiscono al progetto di contenimento dei prezzi (l'elenco sarà visibile sul sito www.arcipelagotoscana.org) che consentirà ai possessori dei buoni di comprare merci con uno sconto variabile dal 10 al 20 per cento del prezzo totale. I "grillini" si dicono anche pronti ad una lista civica alle prossime elezioni fiorentine. (m.v.).

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Gli amici di grillo in piazza verdi (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IX - Bologna V-day Gli amici di Grillo in Piazza Verdi Tornano gli Amici di Beppe Grillo in piazza, ma questa volta scelgono piazza Verdi. Dalle 10 alle 23.30 ai loro banchetti raccoglieranno le firme per tre referendum: uno sull'abolizione della legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo, uno sui contributi pubblici all'editoria, uno sull'abolizione dell'Ordine dei giornalisti. Il V-day 2 punta al cuore della zona universitaria, sinonimo di degrado, "perché vogliamo dimostrare che effettivamente è uno dei luoghi più belli di Bologna". La raccolta firme a Bologna è solo una delle tante iniziative previste in molte piazze di tutta Italia per sostenere le proprie proposte.

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Un 25 aprile con i "vaffa boys" (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

SEGUE DALLA 1ª PAGINA UN 25 APRILE CON I "VAFFA BOYS" Leggere la Costituzione alla luce della seconda guerra mondiale prima, e della guerra di liberazione poi, aiuta a comprenderne non soltanto il valore in sé considerato (quale cioè patto su cui è costruita la convivenza civile), ma anche i suoi contenuti, a partire da quell'articolo 11 nel quale si disegna l'atteggiamento che lo Stato deve tenere nei confronti della guerra: al riguardo, il verbo che la Costituzione usa ("ripudia") esprime la chiara intenzione di attribuire a tale divieto un significato che va ben oltre l'ambito giuridico in senso proprio (non a caso si è scritto "ripudia" anziché "è tendenzialmente contraria a..."), accompagnando ad esso una valutazione di rifiuto etico e politico. E ciò è il risultato storico evidente di quel passato che i padri costituenti volevano per sempre evitare alle generazioni future. Tante altre disposizioni costituzionali possono essere lette in tale contesto: ricercando nella trama costituzionale quello spirito complessivo costituito dal primato della persona e dei suoi diritti; dal rifiuto di ogni forma di violenza; da una logica di solidarietà che deve legare i cittadini tra loro e alle istituzioni pubbliche; dalla volontà di costruire uno Stato aperto alla dimensione internazionale e non chiuso in se stesso. In altri termini, uno spirito opposto a quell'ideologia fascista che aveva condotto il nostro Paese in una guerra sanguinosa e l'aveva ridotto in condizioni, materiali e spirituali, disperate. La celebrazione di oggi, nell'anno che segna il sessantesimo anniversario della Carta costituzionale, è caratterizzata, tra le altre cose, dalla coincidenza con il secondo "Vaffa Day" promosso da Beppe Grillo e da quanti alle sue idee si richiamano. Tale coincidenza, tutt'altro che casuale (lo scorso anno Grillo scelsel'8 settembre, altra data scelta non a caso), ha sollevato perplessità e prese di distanza, come quella di alcuni intellettuali torinesi che hanno invitato i cittadini a partecipare alle celebrazioni della Resistenza anziché a quelle di Grillo. In realtà non mi pare che di contrapposizione si possa e si debba parlare: in una democrazia ciascuno è libero di celebrare le ricorrenze come crede. E questo è un significato e un valore che proprio quell'evento ci ha consentito di vivere, come è proprio grazie alla Costituzione - che riconosce a ciascuno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero - che ciò può realizzarsi. Anche Grillo e i suoi dovrebbero essere coscienti di questo: senza la Liberazione e senza la Costituzione forse non ci sarebbe stata la possibilità di nessun "Vaffa Day". Proprio per questo si dovrebbe affermare con tutta la forza possibile che le diverse posizioni devono trovare un comune campo di impegno nel difendere e valorizzare i principi della nostra Costituzione, specie in un momento storico nel quale nessuna delle forze politiche che l'avevano scritta e approvata è più presente in Parlamento: ed anche coloro che si richiamano a (o perlomeno sono lontani eredi di) coloro che la Costituzione hanno scritto non saranno parte della futura maggioranza del nostro Paese. Piuttosto ci si aspetta ora che il centrodestra, che ha vinto le elezioni, dica con chiarezza di riconoscersi nella Carta costituzionale, in quegli stessi valori che sono di tutti gli italiani (e in questo senso il "no" di Letizia Moratti a partecipare oggi a Milano alle manifestazioni per il 25 aprile non è un buon segnale). Richiamare perciò il valore di casa comune della Costituzione, come insieme di principi e di regole che devono da tutti essere rispettati e che devono informare la vita delle persone e delle istituzioni, è forse l'impegno maggiore per celebrare degnamente questa festa della Liberazione. Emanuele Rossi Scuola superiore Sant'Anna.

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Le due piazze di torino tra grillo e la resistenza - paolo griseri (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

La città In una il V2-day con un video di Celentano, nell'altra la commemorazione di Pd e Sinistra: "Non c'è contrapposizione" Le due piazze di Torino tra Grillo e la Resistenza PAOLO GRISERI TORINO - Due piazze contro a Torino per il 25 Aprile. Quella di Beppe Grillo che ha scelto piazza San Carlo per il suo "V2-day" contro "il fascismo nell'informazione" e piazza Castello dove un gruppo di dirigenti locali del Pd e della Sinistra arcobaleno ha promosso un concerto per commemorare i valori della Resistenza. I due eventi distano non più di duecento metri ma ieri dalle due parti venivano appelli alla pacificazione degli animi: "Non c'è alcuna contrapposizione con Grillo", dicevano i promotori della manifestazione sulla Resistenza cui hanno aderito nelle ultime ore Gustavo Zagrebelsky, Guido Neppi Modona, Franzo Grande Stevens e Carlo Federico Grosso. E anche per il sindaco Sergio Chiamparino "le due piazze devono convivere", anche se "la manifestazione di Grillo non ha nulla a che con il 25 aprile", anzi ne è "agli antipodi". La presidente del Piemonte, Mercedes Bresso sdrammatizza: "Perchè dovrei preoccuparmi per un comico che fa una manifestazione? In questo Paese c'è libertà di manifestare". Nei mesi scorsi invece la contrapposizione era stata forte: la manifestazione sulla Resistenza era stata infatti presentata come "la risposta all'offesa di Grillo che ha scelto proprio il 25 Aprile per il suo Vaffa Day". Il comico genovese è arrivato ieri pomeriggio a Torino. Incontrando i cronisti sotto il palco ha espresso i suoi timori: "Oddio e se non viene gente? E se vanno tutti dall'altra parte?". In realtà le adesioni sul sito sfioravano ieri il numero di 100 mila e per oggi sono attesi a Torino pullman da tutta Italia. Oltre alla manifestazione principale il "V-day" si terrà nelle principali città. Obiettivo della giornata, come si legge sul blog di Grillo, è la battaglia contro "il fascismo nell'informazione" che si vincerebbe firmando i tre referendum per abrogare "l'Ordine dei giornalisti, le sovvenzioni pubbliche ai giornali e la legge Gasparri sulla tv". Sul palco, accanto al comico, dovrebbero salire il giornalista Marco Travaglio, Maria Fida Moro e il gip Clementina Forleo. Ma gli organizzatori promettono "sorprese dell'ultimo momento" e una di queste potrebbe essere un video di Celentano. Lo show inizierà dopo le 15 e promette di proseguire fino alle 22 per combattere "i nuovi fascisti che sono coloro che controllano l'informazione".

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Sul palco sono attesi numerosi ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma lo show è "in progress" con assenze e presenze assolutamente a sorpresa (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

TIZIANA PLATZER Obiettivo: raccogliere 500 mila firme. Questo sarebbe per lui un gran bel grido di libertà. Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti pubblici pari a un miliardo di euro annui destinati all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. E il nuovo santone-leader populista-profeta della rete e quant'altro del comico genovese si dica e si sprechi in parole dalla sua discesa in campo politico, anzi, contro i politici, si materializzerà in piazza San Carlo trascinatore del "V2-day" dalle 15 sino alle 21, più o meno. Quindi non si fa serata con il suo meeting, e se a Bologna il primo portò in piazza sessantamila persone, anche con qualche disguido da affollamento, gli organizzatori dell'evento torinese e i meetup locali "Qui Torino libera" e "13", si sono preparati ad affrontare un'altrettanto larga partecipazione. Da scommetterci, perchè grillini o non grillini, "mangiatori di schede" o delusi e disillusi post-elezioni, tutti, in tanti, hanno voglia di sentire dal vivo e unirsi al lungo elenco liberatorio di "vaffa.." urlati dal Grillo che dal palco travolge, con le sua satira-verità sulle politiche ambientali, economiche, sociali. La battuta, ormai, è il suo ultimo pensiero. Un palco dove si incontreranno personaggi da ogni mondo, qualcuno in scaletta già prefissata, tanti invitati direttamente da lui che non ci tiene affatto ad anticipare, meglio, si nega all'annuncio; altri che forse si aggiungeranno realmente a sorpresa. Suoi sostenitori musicali dati sicuri saranno Caparezza, che canterà per una ventina di minuti subito dopo Leo Pari, apripista della giornata; Franky Hi Energy, protagonista della chiusra del meeting alle 20 con mezz'ora di canzoni appena dopo la partecipazione di Paolo Benvegnù, e Biagio Antonacci: il cantautore per primo, durante la sua permanenza a Torino per all'ultimo concerto, aveva dichiarato la sintonia con il fenomeno del grillismo e la sua amicizia con il comico, e Grillo, facendo un'eccezione al "niente da dire" lo dà della partita. Qualche discordanza sul tam tam di chi c'è e chi no riguarda Piotta, che con Leo Pari e il gruppo Radici nel Cemento, è autore del brano diventato bandiera dei "vaffa-day", e che potrebbe risuonare in piazza San Carlo, unita nel coro rapeggiante: "Al V-day ci sei o non ci sei/ serve una nuova soluzione, c'è troppa corruzione". Grillo pare giudichi il pezzo un'astuta mossa autopromozionale dell'artista romano, ma lui, non l'ha invitato. E allora è facile che i cori nasceranno spontanei. Adesione è arrivata da Zucchero, che dovrebbe comparire grazie a un collegamento video, mentre in carne e pensieri taglienti si materializzeranno i Negrita, Jacopo Fo, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio, Giulietto Chiesa, Beppe Scienza, Natalino Balasso. E invece sempre per una partecipazione via mega schermo sono attesi gli interventi dei procuratori Raffaele Guariniello, Clementina Forleo e Luigi De Magistris. La volontà di esserci l'ha espressa a Grillo Maria Fida Moro, che secondo programma dovrebbe parlare intorno alle 15,30. L'happening del "disincantatore", come il comico si definisce, darà spazio a metà pomeriggio al Comitato No Tav e al Comitato Dal Molin. Spazio alle proteste e alle riflessioni di molti, almeno di chi, come lui, la pensa.

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Radio Centro 95 fm 91.200 via Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27 aprile diret (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ta dal foyer del Warner Village Cinema della Fornaci di Beinasco. Appuntamento dalle 17 alle 20 con i dj di Centro 95. Radio Beckwith fm 87.800 via Fuhrmann 25 a Luserna San Giovanni, tel. 0121/ 954194. Mercoledì 30 aprile alle 17,30, all'interno dello spazio "Sala Prove", dedicato alla musica emergente locale, appuntamento con il concerto dei Medea. Radio Flash fm 97.600 via Bossoli 83, tel. 011/ 540186. Il 25 aprile vede a Torino nelle stesse ore e a soli 100 metri di distanza due manifestazioni: in piazza San Carlo Beppe Grillo con il suo "V-Day", in piazza Castello una serie di concerti per la Resistenza. Flash venerdì 25 pomeriggio è da una parte e dall'altra a raccontare, minuto per minuto, la giornata. Radio Veronica One fm 93.600 via Massena 60, tel. 011/5812111. La giornata su Rvo comincia alle 6 con Mario Manzone ne "Lo sveglione", un'ora più tardi subentra al microfono Sergio Melito con "Mattina Veronica" per quattro ore all'insegna di notizie, rubriche, interviste e, naturalmente, tanta musica. Il sabato "Mattina Veronica" si protrae sino alle 13 e ospita, a partire da mezzogiorno, "Sabato Sport", un'ora per conversare di Juventus e Torino.

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BREVI Dall'interno (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-25 - pag: 16 autore: BREVI Dall'interno ICHINO "No al Governo, radicherò il Pd" "Il mio compito, in questa legislatura, è quello di contribuire a costruire e radicare la politica del lavoro del Partito alla cui fondazione ho partecipato e nelle cui file sono stato eletto". Così il professore Pietro Ichino, eletto nelle liste del Pd, ha spiegato ieri nella newsletter del suo sito internet perché ha detto no all'offerta del premier in pectore Silvio Berlusconi di guidare un ministero nel suo governo. G-8 GENOVA A Cosenza assolti i no global accusati Tutti assolti. è caduta l'accusa contro Francesco Caruso, Luca Casarini e altri 11 no global, di associazione sovversiva per avere organizzato gli incidenti del 2001 durante il G-8 di Genova ( nella foto) e il Global Forum di Napoli. Lo ha stabilito la Corte d'assise di Cosenza. "è la dimostrazione che si è trattato di un teorema accusatorio costruito ad arte per aggredire e zittire i movimenti" è stato il commento del deputato uscente di Rifondazione comunista. Il pm Domenico Fiordalisi aveva chiesto 50 anni complessivi di reclusione, più pene accessorie. L'avvocatura dello Stato ha inoltre chiesto un risarcimento di 5 milioni di euro per danni materiali. IL V2-DAY DI GRILLO "In piazza contro l'informazione" Sono circa centomila gli iscritti al V2-Day in scena oggi: il dato campeggia sul sito di Beppe Grillo che ha mobilitato le piazze italiane, oltre 400, dal Nord al Sud, per "una libera informazione in un libero Stato". "Il 25 aprile spiega il comico- ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatre anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione". I conti si faranno alla fine: occhi puntati sulla partecipazione, importante parametro per misurare la forza del fenomeno Grillo a sette mesi di distanza dal primo V-Day dell'8 settembre del 2007. PRODI "Non correrò a sindaco di Bologna" L'ipotesi di una candidatura a sindaco di Bologna "è del tutto lontana dai miei progetti". Lo scrive il premier uscente Romano Prodi in una lettera alla Stampa, nella quale fa riferimento a presunte tensioni tra il sindaco della città emiliana, Sergio Cofferati e i prodiani. Prodi conferma la "stima" per Cofferati con il quale "a dispetto di quanti vanno sostenendo il contrario, continuo a intrattenere rapporti improntati alla massima lealtà". Esclusa da Prodi anche l'eventualità di tornare a insegnare all'Università di Bologna: "Sono in pensione". CONTRASTO.

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Il Colle e il 25 Aprile: tenere viva la memoria (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-04-25 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE La Liberazione Il Cavaliere: oggi io lavoro, lavoro, lavoro Il Colle e il 25 Aprile: tenere viva la memoria "I giovani contrastino i nuovi autoritarismi" Napolitano a Genova per le celebrazioni. Romagnoli (Fiamma): nulla da festeggiare Polemiche dal Pd ROMA - è "importante che gli italiani mantengano costantemente viva la memoria e consapevole la coscienza delle diverse tappe del processo che ha condotto il nostro Paese alla Liberazione". Giorgio Napolitano apre al Quirinale le celebrazioni per il 25 aprile, un giorno che segnò non solo la fine "dall'oscuro periodo del nazifascismo e della guerra " ma anche la "promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione dei cittadini, di una democrazia reale". Un appello ai "giovani di oggi, chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi" e un invito all'unità della Nazione, quello del capo dello Stato che oggi sarà a Genova. Ma come sempre il 25 aprile (festa di tutti o festa di parte?) diventa terreno di scontro per la politica. "Lavoro, lavoro, lavoro" risponde Silvio Berlusconi ai giornalisti che gli chiedono cosa farà oggi. Per lui nessuna manifestazione e non è una sorpresa visto che non ha mai partecipato nemmeno da presidente del consiglio. Niente piazza per il sindaco di Milano Letizia Moratti e nemmeno per Fausto Bertinotti, ma solo perché si è preso un periodo di riposo: Rifondazione invita a partecipare "in massa ai cortei" e con Paolo Ferrero parla di "momento difficile per la cultura democratica". Le polemiche non finiscono qui. Luca Romagnoli (Fiamma Tricolore) dice che "non c'è nulla da festeggiare " perché "si tratta di una pagina poco edificante della storia". Parole condannate dal Partito democratico, dalla sinistra. E anche dall'Udc che con Lorenzo Cesa parla di "destra estremista sempre pericolosa ", con la replica di Francesco Storace che lo accusa di "appoggiare la sinistra". Battibecchi della politica e assenze illustri a parte, il 25 aprile sarà ricordato in tutto il Paese. A Torino le manifestazioni saranno due. Partigiani in Piazza Castello, Beppe Grillo e il suo popolo in Piazza San Carlo per il vaffa day 2, contro il "fascismo dell'informazione ". Non solo a Torino, dove ci sarà anche Antonio Di Pietro, ma in 400 piazze italiane saranno raccolte le firme per tre referendum: abrogazione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri su radio e tv. Sempre a Torino il 25 aprile fa discutere anche il Partito democratico. Un gruppo di militanti ha fatto confezionare per l'occasione 200 bandiere dove il logo del Pd non è su fondo bianco ma rosso. Stefano Lepri - capogruppo del partito in consiglio regionale - ha invocato addirittura l'intervento dei dirigenti nazionali: "Il Pd ha l'ambizione di essere un partito a vocazione maggioritaria. La sua bandiera non può evocare la continuità con il Pci-Pds-Ds". La piazza di Grillo Bertinotti non sarà in piazza ma invita a partecipare "in massa" A Torino "V2 day" di Grillo sull'informazione: raccolta di firme per i referendum L'incontro tra il Papa e il Presidente MILANO - "Sintonia e cordialità". Il Papa e il presidente Giorgio Napolitano uniti dalla musica e dai diritti umani: seduti uno accanto all'altro sul palco dell'aula Paolo VI, con alle spalle la Resurrezione di Pericle Fazzini, hanno assistito al concerto offerto ieri in Vaticano dal capo dello Stato in occasione del terzo anno di pontificato di Joseph Ratzinger. Al concerto Lorenzo Salvia.

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La storia senza passione e i simboli invecchiati (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-04-25 num: - pag: 38 autore: di PAOLO FRANCHI categoria: REDAZIONALE RICORRENZE E POLITICA La storia senza passione e i simboli invecchiati SEGUE DALLA PRIMA Berlusconi e il centrodestra freschi vincitori delle elezioni politiche. Ma stavolta pure alla vigilia di nuove elezioni, quelle di ballottaggio per il Campidoglio, cariche di fortissimi valori politici e simbolici: per tanti motivi, ma anche perché il candidato del Popolo della Libertà è, per la seconda volta, un ex missino non troppo pentito, Gianni Alemanno, sorretto (tra gli altri) dall'appoggio di un altro ex missino meno pentito ancora, Francesco Storace, e soprattutto da aspettative di successo superiori anche a quelle suscitate nel 1993 da Gianfranco Fini. Di mezzo, a testimoniare che c'è grande disordine sotto il cielo, ma la situazione non è affatto eccellente, ci si mette pure Beppe Grillo, che trae partito dall'anniversario della Liberazione per riconvocare a Torino l'inesausto popolo dei vaffa, adesso contro l'informazione e i giornalisti a parer suo venduti, e mobilita così, per reazione, anche l'antifascismo "storico" torinese, a difesa della memoria di una Resistenza che, a onor del vero, tutto fu fuorché guitta e vaffanculista. Vedremo che cosa ci diranno oggi le piazze, quanti saranno i manifestanti, e quali le loro parole d'ordine. Nel '94, sull'onda di una chiamata alla mobilitazione antifascista (e antiberlusconiana) di Luigi Pintor sul manifesto, l'Italia appena sconfitta nelle urne si ritrovò a Milano, nonostante il diluvio, per una grande manifestazione che voleva avere il sapore di una rivincita. E' lecito dubitare che sarà così pure oggi, anche se risuoneranno di certo gli appelli a resistere, resistere, resistere. Perché "lo spirito è più ripiegato, deluso, frustrato" di allora, quando i "progressisti" vissero la sconfitta alla stregua di una violenza e di una frode, come dice Alberto Asor Rosa. Ma forse anche perché sono passati 14 anni, e ritrovarsi 14 anni dopo al punto di partenza, e anche peggio, con le forze che più esplicitamente si richiamano all'antifascismo militante fuori dal Parlamento, non aiuta né a scaldare i cuori né ad affinare i ragionamenti. E neppure a prendere atto che antifascismo, Resistenza e democrazia repubblicana, depurati da ogni retorica ideologica e celebrativa, esposti non a un inammissibile rovesciamento delle ragioni e dei torti, ma allo scavo e al libero confronto degli storici, non sono, o non dovrebbero essere, storia, memoria, identità di una parte soltanto, come tali esposti ai successi, alle sconfitte o addirittura alle disfatte di questa. Sono, o dovrebbero essere, valori essenziali di un patriottismo costituzionale la cui condivisione soltanto rende possibile la reciproca, piena legittimazione delle forze in campo, altrimenti affidata solo a quella cosa vaga che sono le dichiarazioni di buona volontà e gli accenni di dialogo e di fairplay tra gli avversari. Piaccia o meno, non è così. Sulle responsabilità in materia della sinistra-sinistra, quella a suo tempo convinta che la Resistenza ("rossa, non democristiana") fosse stata una rivoluzione tradita in primo luogo dal Pci, si sono scritti, giustamente, volumi. Ma non sono certo le sole. Appena pochi mesi fa i "saggi" del Pd dimenticarono di menzionare la Resistenza nella carta dei valori del nuovo partito e ovviarono alla dimenticanza solo perché pizzicati da quella stampa servile contro cui oggi Grillo chiama alla pugna: un po' poco per richiamarlo adesso, il 25 aprile, e chiedere ai romani prima di scendere in piazza, poi di recarsi a votare, anzitutto in nome della necessità di arginare la "marea nera", come l'ha definita Massimo D'Alema, che, dopo la vittoria del Popolo della Libertà, potrebbe abbattersi tra domenica e lunedì sulla capitale. E, quanto al campo vittorioso, c'è da chiedersi, ma forse si tratta di una domanda retorica, perché mai Silvio Berlusconi e i suoi alleati non facciano oggi quel che avrebbero dovuto fare già 14 anni fa, assumendo solennemente Resistenza e Costituzione come atti fondativi della nostra democrazia; e anzi preannuncino (il caso di Letizia Moratti è senza precedenti nella storia di Milano) che non parteciperanno alle celebrazioni. O magari si ingegnino, come ad Alghero, per eliminare "Bella ciao" dalla colonna musicale delle medesime. O addirittura si ripromettano di porre mano alla riscrittura dei manuali di storia. La risposta, o almeno la risposta principale, è nota e, nella banalità, ha una sua forza: storici, "comunisti" e nostalgici a parte, a queste vicende non si appassiona più nessuno. Probabile. Anzi, pressoché certo: gli anni, le generazioni e le delusioni non si susseguono invano. Ma gli estimatori italiani di Nicolas Sarkozy, così numerosi soprattutto nel centrodestra, potrebbero pure chiedersi come mai il 16 maggio, nel giorno del suo insediamento, Sarko, lo stesso Sarko che aveva appena vinto le elezioni anche pescando cospicuamente nell'elettorato di ultradestra del Fronte Nazionale, abbia voluto leggere pubblicamente l'ultima lettera di un giovanissimo partigiano comunista, il diciassettenne Guy Moquet, là dov'era stato fucilato con 35 compagni, al Bois de Boulogne; e abbia poi chiesto che altrettanto si facesse, il 22 ottobre, in tutte le scuole. Certo, la Francia è la Francia, e l'Italia è l'Italia: ognuno ha la sua storia, ognuno ha la sua destra. E avrà contato anche una buona dose di strumentalità in questa iniziativa, poi stroncata non da un rigurgito reazionario, ma dalla protesta degli insegnanti, primi tra tutti quelli di sinistra, che l'hanno fieramente contestata come un attentato alla loro autonomia e un pessimo esempio di "strumentalizzazione della storia a vantaggio della politica". Tutto vero. Ma resta il fatto che nessun esponente di rilievo del centrodestra italiano, Berlusconi per primo, dà l'idea di essere capace di un gesto simbolico di un simile rilievo, e nemmeno di essere troppo interessato all'argomento. Qualche motivo deve pur esserci. Politico, non soltanto storico. \\ Gli anni, le generazioni e le delusioni hanno fatto sì che al significato del 25 aprile non si interessi più nessuno, o quasi. Ma i tanti estimatori, soprattutto a destra, del nuovo presidente francese dovrebbero chiedersi perché, il giorno del suo insediamento, Sarko abbia voluto leggere l'ultima lettera di un giovanissimo partigiano comunista ucciso dai nazisti.

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<Niente gridi d'allarme, la democrazia non è a rischio> (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-04-25 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Intervista all'ex capo dello Stato L'attuale presidente dell'Istituto di storia della lotta di liberazione: non condivido il "manifesto" delle associazioni partigiane "Niente gridi d'allarme, la democrazia non è a rischio" Scalfaro: Berlusconi non celebra la Liberazione? Grave lacuna culturale. E la Moratti metta a fuoco i valori fondanti Presidente Scalfaro, si apre un altro 25 aprile di polemiche. La destra contesta alle associazioni partigiane i toni della loro "mobilitazione straordinaria", indetta perché l'Italia "corre nuovi pericoli ed emergono sempre più rischi per la tenuta del sistema democratico". Approva il richiamo alla piazza? "Non lo condivido e non mi sembra una cosa positiva. Se ogni forza che opera nel Paese mantiene senso di responsabilità e freddezza, rischi non se ne corrono. Credo che, sia pur considerando che la nostra è una democrazia ancora giovane e i cui sviluppi meritano una costante attenzione, un grido d'allarme come quello lanciato con il "manifesto" contestato vada oltre una normale dialettica e suoni onestamente sproporzionato, per quanto spiegabile". Spiegabile forse con il bisogno di dare una "prova di esistenza in vita" della sinistra dopo il voto? "Siamo in una fase post-elettorale che ha visto un trionfo inaspettato del centrodestra (inaspettato almeno rispetto alle dimensioni) e una caduta a picco della sinistra, Pd a parte. Risponde dunque a una prevedibile logica il soprassalto di chi ha perso e vuole dimostrare che un antico patrimonio di ideali e valori non è tramontato, che esiste ancora e resta custodito con saldezza. Ma sono convinto che per affermare tutto questo non ci sia bisogno di particolari mobilitazioni. Esasperare i sentimenti degli italiani con proclami più o meno squilibrati non è mai utile e positivo. Da qualunque parte lo si faccia". Lei, che presiede l'Istituto nazionale di storia della lotta di liberazione, come giudica le reazioni che propongono di abolire la festa del 25 aprile? "è un contrappunto per alcuni versi inevitabile, rientra in certe manifestazioni di assoluta inintelligenza che abbiamo già visto in passato. Sono convinto che non si debba in alcun modo inseguire le provocazioni di certi agitatori che negano la storia, ciò che è di una gravità eccezionale. Non meritano neppure di essere citati. In fondo rappresentano poco più che se stessi". Non è proprio così. Berlusconi, ad esempio, non ha mai onorato la Liberazione e sembra aver fatto scuola. "Quei comportamenti denunciano gravi lacune culturali e rientrano in una strategia di rigetto dei valori fondanti della democrazia repubblicana. Ed è su questo che oggi si impone una riflessione pubblica, della società e non solo del mondo politico. L'insurrezione contro il nazifascismo è un evento storico che va valutato in modo serio, trasparente e imparziale. Insomma: i fatti stanno lì e non possono essere negati perché magari non ci piacciono, né modificati o magari esaltati troppo. Ciò premesso, oltre al doveroso ricordo che dobbiamo dedicare a tutte le vittime di quella dura e terribile stagione, va rianimato l'orgoglio dei sentimenti di coloro che si batterono in prima persona riconquistando l'Italia alla libertà". Ma come si realizza questa "rianimazione" se perfino chi rappresenta le istituzioni si chiama fuori? Il sindaco di Milano ha annunciato che non sarà presente né alle cerimonie del 25 aprile né a quelle del primo maggio. "è un problema di trasmissione della memoria, che non può essere amputata o fatta oggetto di un uso politico. Bisogna far entrare nella circolazione del sangue di ogni persona, vecchia o giovane, gli antidoti al totalitarismo. A partire dalla tolleranza, dal rispetto dei diritti e dei doveri, dalla tutela della Carta costituzionale che proprio quest'anno compie sessant'anni. Quanto al sindaco di Milano, non voglio polemizzare con le sue scelte, ma è chiaro che chiunque abbia un incarico di responsabilità deve interpretarlo con atteggiamenti limpidi e sereni, tenendo a fuoco i valori di fondo. Che sono di tutti". Beppe Grillo ha convocato per oggi a Torino un incontro pubblico che è percepito come una contromanifestazione. "In un momento di assestamento politico come questo (assestamento anche psicologico per molta gente che è ancora sotto choc, come gli sconfitti dal voto), è indispensabile che chiunque sa di avere una voce ascoltata si ponga qualche remora, qualche limite. L'Italia non ha bisogno di accensioni incontrollate. Servono invece sentimenti positivi, pacatezza, responsabilità, nello sforzo di trovare un denominatore comune. De Gasperi questo sforzo lo fece con passione e ragione, "con intelletto d'amore" come si disse, e gli italiani risposero. Da capo dello Stato, lei sdoganò i post-fascisti al governo e celebrò i 50 anni della Liberazione con un pellegrinaggio laico attraverso l'Italia. "Anche da questo punto di vista non fu un periodo facile, il mio settennato. Ci furono diffidenze da superare, in Europa soprattutto, e agitazioni interne da riassorbire. Ce l'abbiamo fatta collaborando nell'interesse comune. Per ciò che riguarda la competizione sulla storia, in quel periodo si alternarono diversi momenti tesi. Che furono però superati, come sempre è avvenuto da quando è finita la guerra. La democrazia, da noi, è più forte di quel che tanti credono. E la sua identità comincia il 25 aprile 1945". Settennato "Il mio settennato non fu facile. Ce l'abbiamo fatta collaborando nell'interesse comune" Presidente Oscar Luigi Scalfaro, senatore a vita nell'Aula di Palazzo Madama e, a destra, giovane magistrato nel 1944 (aveva 26 anni). A sinistra, con i partigiani ad Asti nel 1997 Marzio Breda.

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Chiamparino: bandiere rosse? Per me l'unica è il Tricolore (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-04-25 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Il sindaco di Torino Chiamparino: bandiere rosse? Per me l'unica è il Tricolore TORINO - "Il 25 aprile non è né rosso né verde né giallo. La sua unica bandiera è il tricolore". Così il sindaco di Torino Sergio Chiamparino boccia l'idea, realizzata dalla corrente di "Sinistra per" del Pd, di manifestare oggi con un migliaio di bandiere dove il simbolo del partito di Veltroni è collocato su uno sfondo rosso ( foto). Chiamparino mette in guardia da ogni tentativo di rendere "di parte" una manifestazione che dovrebbe invece servire a celebrare "la Liberazione nazionale, la democrazia e la Costituzione". E ammonisce: "Invece di fare a gara con Beppe Grillo su chi porta il maggior numero di persone in piazza o recluta i gruppi musicali più popolari, sarebbe meglio preoccuparsi del fatto che moltissimi giovani rischiano di non sapere più che cosa è stato il 25 aprile. Mia moglie fa l'insegnante, io visito un certo numero di scuole e mi pare che sia questo il problema più serio...". "Non è neppure possibile - continua Chiamparino - avere una bandiera di colore diverso per ogni circostanza. Sarà retorico, ma io penso ancora che il 25 aprile sia stato il giorno nel quale i fazzoletti delle formazioni partigiane - che erano di molti e diversi colori - si sono fusi insieme nel tricolore italiano. Se ce ne dimentichiamo, rischiamo di fare gli stessi errori del 1994, quando dopo la prima vittoria di Berlusconi la reazione della sinistra fu quella di appropriarsi politicamente di questa giornata. Slogan come "La Resistenza è rossa, non è democristiana" dovrebbero essere finiti in soffitta da tempo". E la manifestazione di Grillo? "Il rischio che corre Grillo è quello che esiste ogni qual volta si cavalca la protesta con la demagogia. Detto questo, Grillo non è il capo degli Arditi del Popolo, non bisogna esagerare... Sono contento che domani (oggi, ndr) a Torino ci sia un'altra manifestazione per commemorare la Resistenza oltre a quella della vigilia, ma mi auguro che nessuno la carichi di significati che non ha. Il centrodestra ha vinto le elezioni, la prossima volta se saremo più bravi le vinceremo noi". E per parlare ai giovani, a partire dal 2009, a Torino si terrà, proprio in aprile, la "Biennale della Democrazia": "Un mese di dibattiti, convegni e incontri per cominciare a trasmettere valori e memoria in un modo nuovo, serio e aperto a tutti", annuncia il sindaco. Vera Schiavazzi.

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Il 25 aprile che divide Dalle piazze video e opinioni (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

MULTIMEDIA TECNOLOGIA Il 25 aprile che divide Dalle piazze video e opinioni Google mette le mappe del Dna nel motore di ricerca Google ha investito per la seconda volta in pochi mesi in un'azienda specializzata nel mappare il Dna e Businessweek ipotizza l'arrivo di un motore di ricerca anche per i geni. Dopo aver messo 4,4 milioni di dollari lo scorso anno nella "23andMe", avrebbe acquistato una grossa quota anche della Navigenics, specializzata sempre nei test genetici. Il 25 Aprile è festa della Liberazione o Vaffa Day? Firme, dibattiti, polemiche e tentazioni bipartisan nel giorno della manifestazione dei partigiani che commemorano la Resistenza, scelto dal comico Beppe Grillo per il suo show su un'altra liberazione, quella dal "fascismo mediatico": guardate la diretta video, leggete notizie e analisi, dite la vostra.

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ROMA - In principio fu il sacrilegio. Firmato e timbrato dagli uffici comunali competenti: c (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di MICHELE CONCINA ROMA - In principio fu il sacrilegio. Firmato e timbrato dagli uffici comunali competenti: carte che autorizzavano Beppe Grillo, comico e tribuno, a officiare il suo secondo "Vaffaday" proprio a Torino, città insignita della medaglia d'oro della Resistenza; proprio oggi, il 25 aprile, anniversario della Liberazione; proprio in piazza Castello, dove da sessant'anni e più i partigiani dell'Anpi celebrano quella ricorrenza. L'antipolitica fragorosa e spregiudicata che sfrattava gli anziani, rispettabili custodi dei più sacri valori repubblicani. Accorate rimostranze dell'Anpi, perplessità anche fra i "grillini" torinesi, che riempivano i loro blog. "Spero di cuore che Beppe cambi idea e scelga una data più opportuna", si augurava Gabriele. "I vecchi partiti hanno sempre più paura di perdere consensi e si attaccano alle benemerite associazioni partigiane", lo rimbeccava un altro. Dopo un braccio di ferro non breve, Grillo ha tenuto duro sulla data, ma ha accettato di spostarsi duecento metri più in là, a piazza San Carlo, l'altro salotto torinese. Immenso anch'esso, ma forse insufficiente: potrebbe diventare necessario allestire un maxischermo anche in piazza Vittorio. E ora? Riconquistata la piazza, per l'Anpi e la sinistra torinese il problema adesso è riempirla. E non litigare troppo sulle bandiere. Perchè 200 militanti del Pd hanno preparato altrettante bandiere rosse da portare in piazza e da sventolare al posto di quelle ufficiali del partito, che sono verdi. Ma l'iniziativa non è piaciuta al vice-capogruppo dei democrat in consiglio regionale, Stefano Lepri: "Le bandiere rosse non vanno bene, evocano la continuità con il Pci-Pds-Ds e non l'unionwe fra diversi riformismi". Ma la presidentessa regionale, Mercedes Bresso, smorza la polemica: "Lo sfondo della bandiera del Pd può essere rosso o bianco o verde. E io prenderò alternativamente quello rosso e quello verde". Quanto al riempire la piazza, si tratta di reggere il confronto con le folle dei grillanti. Ci si proverà tramite un appello alla partecipazione, promosso dal giovane deputato democratico Stefano Esposito, e firmato da alcune decine d'intellettuali. E attraverso un concerto di musica giovanile con Finardi, Testa, Marlene Kuntz, Bebo Storti. Nella speranza di attirare in piazza Castello anche facce non troppo rugose. Infatti gli intermezzi politici saranno affidati a studenti delle medie cittadine. Se la manifestazione dell'Anpi è una commemorazione, quella di Grillo è centrata -come il primo "v-day" del settembre scorso, a Bologna- su una raccolta di firme; l'obiettivo è metterne insieme 500 mila nelle quasi 500 piazze italiane in cui si affacceranno i "grillini". Stavolta si chiede l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria, e della "legge Gasparri" che regola il sistema radiotelevisivo. Anche in piazza San Carlo, comunque, sono attesi nomi ben noti dello spettacolo. Grillo fa il misterioso, ma dovrebbero affacciarsi Biagio Antonacci, i Negrita, Caparezza, forse Luciano Ligabue; e l'autore non richiesto di un inno grillesco, il Piotta. A parlare di politica e protesta ci saranno l'implacabile Marco Travaglio, e soprattutto Grillo in persona, che dovrebbe prendere il microfono intorno alle nove di sera. Ma intanto lancia all'Anpi un messaggio conciliante, seppure un filo presuntuoso: "Il nuovo v-day è la continuazione della Liberazione, non vuole fronteggiare nessuno che si ispiri a questa data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli".

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Appoggeremo lealmente Vizzani perchè ha inserito nel suo programma politico du (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi "Appoggeremo lealmente Vizzani perchè ha inserito nel suo programma politico due nostre richieste: l'abolizione delle strisce blu previste per Ostia e lo sgombero delle baraccopoli nella pineta". Alessio Nardini e Teodoro Buontempo, leader locali della Destra, sono accorsi ieri in aiuto all'ex collega di partito, assicurando il sostegno del proprio elettorato nel ballottaggio di domenica. A vantaggio di Alemanno e Vizzani, anche spezzoni dell'Udc vicini al consigliere comunale Gasperini. Gli Amici di Beppe Grillo, invece, non si sono espressi. "Il nostro movimento non si schiera, non patteggia, lascia libertà di scelta in un momento che per noi è di transizione politica" spiega Giorgio Bertusi per conto della lista che ha riportato 4.420 voti.

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"Una libera informazione in libero Stato". E' il titolo della nuova raccolta di firme (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Organizzata dagli Amici di Beppe Grillo sul tema dell'informazione. L'appuntamento, con il secondo V-day è per questo pomeriggio in piazza Europa a Baia Flaminia. La petizione si focalizza su tre referendum: l'abolizione del finanziamento pubblico dell'editoria "a cui, come cittadini, regaliamo quasi un miliardo di euro l'anno", l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti "sempre più divisi in caste, quelli assunti e privilegiati e quelli, i più numerosi, precari e malpagati", l'abolizione della legge Gasparri "un'anomalia unica al mondo". L'inizio del vaffa-day, nel giorno della Festa della Liberazione, è previsto alle 14, anche se i banchetti per la raccolta di firme saranno presenti già dalla mattinata. Momento clou dell'iniziativa, il collegamento, alle 16, con Beppe Grillo, che parlerà da piazza Castello a Torino. Alle 21 è in programma lo spettacolo di Andrea Marzi intitolato "Patrioti moderni e fratelli d'Italia". Alle 21,15, interverrà il presidente dell'Anpi di Pesaro-Urbino Giuseppe Scherpiani. T.D.

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FANO - Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani democratici e antifascisti, dai pa (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di OSVALDO SCATASSI FANO - Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani democratici e antifascisti, dai partiti si rinnovano gli appelli a onorare con comportamenti civili la data che segna la nascita dell'Italia moderna. Si vuole evitare che la commemorazione odierna sia turbata da un clima di forte tensione come l'anno scorso, quando la giornata della Liberazione si concluse tra contestazioni e polemiche. Ritrovo stamani alle 10 davanti al Municipio, all'angolo San Francesco - Nolfi. Da lì partirà il corteo per deporre le corone d'alloro, poi la cerimonia sarà conclusa da un concerto in piazza 20 Settembre, eseguito dalla banda Città di Fano. "Il 25 Aprile - afferma il sindaco Stefano Aguzzi - è per me la festa più bella dell'anno. Spero che siano tanti i fanesi presenti e che sia massima la civiltà, nel segno dei valori tramandati da questa giornata posta alla base di una società libera, tollerante e serena. Altrimenti, sarebbe vano il sacrificio di tante persone". Il sindaco ha inoltre ringraziato l'associazione Regresso Arti, per avere ripulito da scritte e scarabocchi il monumento ai Caduti, una delle fermate intermedie che osserverà il corteo della Liberazione. "Le istituzioni locali - interviene Adriana Mollaroli, consigliere regionale Pd - celebrano con la dovuta importanza la giornata della Liberazione ed è bene che si comporti nella stessa maniera il futuro governo nazionale di centrodestra". Assicurano una presenza numerosa i ragazzi e le ragazze del circolo 'Salvador Allende'. Per loro il 63° anniversario della Liberazion assume "un senso e un valore particolari", oggi che le forze di sinistra, "per la prima volta nella storia dell'Italia repubblicana, non hanno rappresentanza parlamentare, mentre da parte delle destre piovono pesanti attacchi revisionisti ed è più che mai reale il rischio che la Carta costituzionale". Per "la nostra generazione", sostiene il 'Salvador Allende', la difesa della memoria storica diventa un dovere "culturale e per taluni aspetti etico", da attuare "con parole e pratiche nuove", affermando "il senso di una nuova Resistenza". Anche il Pd parteciperà con i suoi rappresentanti alla commemorazione del 25 aprile: "È il giorno in cui è stata restituita la libertà di dire ciò che si pensa, la libertà di votare e di stare in un partito. È anche l'occasione per rinsaldare il legame con Carta costituzionale posta a fondamento della Repubblica".Alla Sassonia, sotto la tensostruttura dalle 10 alle 22, gli Amici di Beppe Grillo raccoglieranno invece le firme per i tre quesiti referendari sull'informazione. Prevista la diretta del V-Day 2, in collegamento con Torino.

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E' un 25 Aprile, 63mo anniversario della Liberazione, pieno di appuntamenti: dalla commemorazio (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ne dei partigiani alle scampagnate fuori porta (San Marco) passando per escursioni, passeggiate di gruppo e maratona. La "Comodo Sport" dà appuntamento in piazza del Popolo alle 8,30 a chi vuole cimentarsi sul tradizionale tracciato cittadino: non è una gara, non ci sono premi e può prendervi parte chiunque. A pochi metri inizia il trittico di deposizioni di corone ai Caduti. Le autorità civili e militari si ritrovano alle 9 davanti alla Prefettura quindi raggiungono il monumento ai Caduti di piazza Roma (9,15) poi si trasferiscono al Sacrario di San Marco (10,15). Il vice presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Brandimarti, a nome di tutto il centrosinistra cittadino, propone a tutti i consiglieri comunali di sottoscrivere un documento in cui vengono ribadite le motivazioni che hanno permesso ad Ascoli di potersi insignire della medaglia d'oro al valor militare per attività partigiana. "Nella fascia tricolore del sindaco e nell'inno nazionale Ascoli si legge riconosce di far parte di una unica grande Italia che avversa ogni forma di terrorismo, violenza, sopraffazione, emarginazione e ingiustizia". In quanti sottoscriveranno? In via Recanati è fissato alle 8 il raduno di chi partecipa ad un'escursione sulla Montagna dei Fiori organizzata dal Cai che si concluderà con il pranzo al Rifugio Paci a base di di mezzemaniche all'amatriciana e spezzatino di maiale alla frutta. Alle 9, invece, da Porta Gemina parte il trekking urbano, nell'ambito delle delle "Passeggiate di Primavera" organizzate dall'associazione "La Terra delle Meraviglie" (333-3755684)". V2 DAY. Oggi è anche il giorno del V2 Day di Beppe Grillo sul tema dell'informazione. Anche i "grillini" ascolani allestiscono due banchetti dalle 9 alle 23: uno in piazza del Popolo e uno a colle San Marco ("Luogo simbolo di valori che si stanno perdendo"). E' possibile firmare per i 3 referendum: abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e alla Legge Gasparri.

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Il 25 aprile riapre il contrasto fra i <poli> (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

DALL'ITALIA 25-04-2008 RICORRENZE IL MONITO DI NAPOLITANO "Mantenere viva la memoria" Il presidente Giorgio Napolitano. ANSA Il 25 aprile riapre il contrasto fra i "poli" ROMA Luca Masotto II Il mito della Resistenza come movimento di popolo fondato su basi concrete e come monito ai giovani "per contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi". Alla vigilia delle avviate celebrazioni per il 25 aprile che riapre come ogni anno lo scontro tra le forze politiche, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano tenta di compattare gli schieramenti lanciando un appello dal Quirinale con il quale invita "gli italiani a mantenere costantemente viva la memoria e la coscienza delle diverse tappe e componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla liberazione dall'oscuro periodo del nazifascismo e della guerra". La festa della Liberazione arriva a due settimane dall'esito del voto elettorale e nei giorni caldi del ballottaggio a Roma per l'elezione a sindaco. Atmosfere che si fanno sentire. Il futuro premier Silvio Berlusconi annuncia che non sarà oggi presente alle celebrazioni: "Io lavoro, ho un debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono nel nostro Paese". Presente invece alle cerimonie nella Capitale il candidato di centrodestra nella corsa al Campidoglio, Gianni Alemanno, in controtendenza con la scelta del sindaco di Milano Letizia Moratti che ha confermato la sua assenza alle manifestazioni nella città meneghina e con le spinte de La Destra pronta anche ieri a suggerire l'abolizione della festività: "Stabiliamo una data per non ricordare la guerra civilemacelebrare una pacificazione nazionale" Poi c'è il "Vaffa Day bis" di Beppe Grillo. Il comico genovese smentisce che il suo appuntamento sia una provocazione nei confronti della Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli. Ma Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto pneumatico".

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SALSOMAGGIORE 25-04-2008 V2-Day >Anche a Salso va in scena il V2-Day organizzato da Beppe Grillo. Og... (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

SALSOMAGGIORE 25-04-2008 V2-Day >Anche a Salso va in scena il V2-Day organizzato da Beppe Grillo. Oggi un banchetto di raccolta firme sarà in piazza Libertà dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

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Napolitano: meglio che la memoria resti viva - andrea palombi (sezione: Grillo)

( da "Mattino di Padova, Il" del 25-04-2008)
Pubblicato anche in: (Tirreno, Il)

Argomenti: Grillo

Attualità Napolitano: meglio che la memoria resti viva Poi l'appello ai giovani: sta a voi contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi Manifestazioni in tutta Italia. A Milano senza il sindaco Moratti ANDREA PALOMBI ROMA. Non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai come quest'anno il 25 aprile, la festa della liberazione dal nazifascismo, sembra tornare a riempirsi di contenuti politici. Ma anche ad alimentare polemiche e nuove divisioni. Per la freddezza, e in alcuni casi la dichiarata ostilità della destra, dove c'è chi chiede esplicitamente di cancellarla. Ma anche per le scelte diverse compiute in questa giornata, da Beppe Grillo che la usa per celebrare il suo secondo Vaffa-Day, a una parte del Pd piemontese che coglie l'occasione per risfoderare le bandiere rosse. A ricordare a tutti l'importanza della data è stato invece Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha infatti invitato gli italiani a mantenere viva la memoria della lotta "che ha condotto il nostro Paese alla liberazione". Un momento, ha ricordato, che non fu solo "il coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto l'oscuro periodo dal nazifascismo", ma che è stata soprattutto "la promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione, di una democrazia reale. Una promessa di Sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". Ai giovani il presidente rivolge questo appello: "Siete chiamati a contarstare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta di liberazione". E per sottolineare l'importanza, ma anche la verità storica, della ricorrenza, Napolitano compirà due gesti significativi. Da una parte conferirà la medaglia d'oro al valor civile a diversi italiani barbaramente uccisi da nazisti e fascisti per rappresaglia, per aver rifiutato la leva nella Repubblica di Salò o per essere madri di partigiani. Dall'altra, sarà oggi a Villa Migone a Genova, dove il generale Meinhold, comandante delle forze armate tedesche, firmò l'atto di resa al comandante del Cln, l'operaio comunista Remo Scappini. Unico caso in Europa in cui i nazisti furono costretti ad arrendersi alle formazioni partigiane prima ancora dell'arrivo degli alleati. Due gesti chiari ed espliciti, proprio nel giorno in cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti, per la prima volta non parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile. E il futuro premier Silvio Berlusconi fa sapere che oggi sarà "al lavoro, considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono sul nostro Paese". E mentre Luca Romagnoli, della Destra di Storace e della Santanchè, dice chiaro e tondo che "il 25 aprile non c'è niente da festeggiare" perché, a suo giudizio, si tratterebbe di una "tragica e francamente poco edificante pagina della nostra storia". Bisognerebbe quindi smettere di "spendere soldi pubblici" e "rimuovere un falso storico", quello cioè di "una resistenza che non c'è stata". Gianni Alemanno assicura invece che lui ci sarà ai festeggiamenti per il 25 aprile: "Ho preso nettamente posizione - assicura - contro ogni forma di dittatura". Rosi Bindi andrà invece a Sant'Anna di Stazzena "nel ricordo dei martiri indifesi e innocenti di una delle stragi nazifasciste più atroci". Ma fa discutere anche la scelta di Grillo di celebrare proprio oggi il V2-day. A Torino le due piazze, quella che celebra la sconfitta del nazifascismo e quella dell'antipolitica, si confronteranno e si conteranno. Grillo replica però a suo modo a "Repubblica" che lo aveva accusato di provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli". Le accuse, aggiunge, sono "stronzate dettate da interessi di bottega", il 25 aprile "non è di proprietà degli intellettuali di sinistra". Ma a Torino si divide anche il Pd dopo che un gruppo di militanti della "sinistra per Veltroni" ha deciso di creare per l'occasione bandiere rosse con il simbolo del partito.

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Amici di grillo e costantini in piazza per il v-day (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi i banchetti per raccogliere le firme per tre referendum. Elezioni, presentato un esposto contro D'Alfonso Amici di Grillo e Costantini in piazza per il "V-day" PESCARA. Gli Amici di Beppe Grillo hanno presentato un esposto alla procura contro D'Alfonso. Gli esponenti della lista civica accusano il sindaco di aver violato le regole sulla propaganda elettorale, inviando nelle settimane scorse lettere alle famiglie, su carta intestata del Comune, per invitare i cittadini agli incontri pubblici e alle inaugurazioni organizzate negli ultimi giorni del suo mandato, prima del voto. "D'Alfonso ha ignorato la legge 28, del 2000" ha sostenuto Gianluca Vacca, uno degli esponenti della lista Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo "secondo cui coloro che fanno parte della pubblica amministrazione, in campagna elettorale, non possono svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale e indispensabile per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni". Gli Amici di Grillo hanno puntato il dito, oltreché sulle lettere spedite alle famiglie, anche sugli incontri pubblici e sulle inaugurazioni fatte dal primo cittadino durante la campagna elettorale appena conclusa. "Ciò ha rappresentato" hanno dichiarato gli esponenti della lista civica "un modo per aggirare la legge e acquisire consensi". "Quanti voti ha guadagnato il sindaco uscente in questa maniera?" si sono chiesti gli Amici di Grillo "sicuramente più di trecento, cioè i voti che sono serviti a farlo vincere al primo turno". La lista ha poi ricordato che oggi anche a Pescara si svolgerà il "V-day". Dalle 10 alle 20, saranno allestiti due banchetti, uno in corso Umberto e l'altro in piazza Primo maggio, per raccogliere le firme per tre proposte di referendum per abolire i finanziamenti pubblici all'editoria, l'Ordine dei giornalisti e la legge Gasparri. Il deputato dell'Italia dei valori, Carlo Costantini, ha fatto sapere che lui andrà in piazza alle 11 per sottoscrivere le tre proposte. "Riteniamo sia una battaglia politica importante per assicurare al cittadino il diritto ad essere ben informato", ha sottolineato.

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Anche a Varese il V2Day sulla libera informazione (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Varese - Il Meetup varesino sarà in piazza Monte Grappa dalle 10 alle 24 per raccogliere firme per tre proposte di legge di iniziataiva popolare promosse da Beppe Grillo Anche a Varese il V2Day sulla libera informazione Il Meetup Varese ? "Amici di Beppe Grillo" - VAreset, ovvero il gruppo che promuove nella realtà varesina alcuni dei temi trattati da Grillo nel blog www.beppegrillo.it e nei suoi spettacoli, sarà in Piazza Monte Grappa dalle 10 del mattino a mezzanotte. Obiettivo è quello di superare il numero di firme raccolte durante lo scorso V-Day dell'8 settembre scorso, quando 3500 varesini sottoscrissero le 3 proposte di legge di iniziativa popolare avanzate da Grillo e dai movimenti legati a lui. "Il nostro forum http://beppegrillo.meetup.com/146, aperto nel novembre del 2005 e collegato alla rete di forum Meetup.com che Grillo ha scelto come piattaforma tecnologica per il suo movimento ? spiegano i responsabili del Meetup varesino -, conta ad oggi più di 430 iscritti varesini che quotidianamente leggono, scrivono e si confrontano (anche animatamente) sui più svariati argomenti: per esempio l'ambiente, la legalità, il lavoro, ma anche il caro-prezzi e la cementificazione di Varese in vista dei prossimi Mondiali di Ciclismo. L'iscrizione al forum è assolutamente libera, gratuita e aperta a tutti, mentre la gestione è affidata al gruppo trainante del Meetup Varese, che è composto da una decina di persone, ognuna con il suo ruolo specifico e la sua area di interesse. Per quanto riguarda le iniziative che abbiamo realizzato finora, ci preme segnalare il video che abbiamo realizzato per documentare le enormi difficoltà che i disabili incontrano negli spostamenti quotidiani in questa nostra città ? prosegue la nota -, tanto opulenta e ricca quanto egoista e insensibile. Il video è stato presentato il 31 dicembre al PalaWhirlpool durante lo show di capodanno di Beppe Grillo, è stato applaudito dalle oltre 4000 persone presenti ed è visibile su YouTube al link http://it.youtube.com/watch?v=GhSXQmwrp08. Quel video è solo l'inizio di una serie di ulteriori iniziative sul tema della disabilità e delle barriere architettoniche a Varese, che porteremo avanti nei prossimi mesi grazie anche alla collaborazione con alcune associazioni cittadine già attive in questo ambito. Così come, sul tema della sicurezza stradale e della mortalità da incidenti d'auto durante il 2008 collaboreremo con l'Associazione Familiari delle vittime degli incidenti stradali "Per una strada che non c'è", mentre sul tema della dipendenza da gioco d'azzardo (ma non solo) siamo in contatto con l'Associazione "Azzardo e Nuove Dipendenze", e sul problema dell'elettrosmog con il comitato "Drizza le antenne!". Il nostro obiettivo, infatti, non è quello di fondare l'ennesima associazione, lista civica o movimento politico ma piuttosto quello di sfruttare al meglio il nostro link con Beppe Grillo per diventare una sorta di "megafono" attraverso il quale amplificare la voce delle tante associazioni varesine che già esistono, che lavorano sodo sul territorio e di cui spesso nessuno sa nulla. Riuscire ad essere sempre più incisivi per migliorare la realtà varesina, cercando di far emergere i problemi e le contraddizioni di una Varese ormai ex Città Giardino, soffocata dal traffico e seppellita dal cemento ? conclude il comunicato -. Di una Varese in cui la mensa dei Frati della Brunella è sempre più affollata, tanto quanto sono sempre più affollate le corsie dei troppi centri commerciali. Per riuscire in questo ambizioso progetto dobbiamo e vogliamo avere le mani libere: libere da tutti i partiti innanzitutto, e libere dai condizionamenti dei gruppi di potere che a Varese fanno il bello e il cattivo tempo".  "Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset" Beppe Grillo Venerdi 25 Aprile 2008.

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Oggi il "vaffa-day" dei fan di grillo contro la casta dell'informazione (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pordenone Oggi il "Vaffa-Day" dei fan di Grillo contro la casta dell'informazione Fine settimana di iniziative in città, oltre naturalmente alle cerimonie del 25 aprile che oggi vengono effettuate in molti comuni. Sfruttando la spinta propulsiva del V-Day che ha richiamato l'8 settembre 2007 in molte piazze italiane, centinaia di migliaia di persone, Beppe Grillo riproporrà oggi in 400 comuni italiani, il medesimo happening, per rilanciare, nella giornata dedicata alla "liberazione dalla disinformazione", la sua dirompente iniziativa. Anche in Friuli Venezia Giulia i banchetti dei grillini cercheranno di raccogliere consensi alla proposta di abrogare l'ordine dei giornalisti, la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce finanziamenti e agevolazioni fiscali ai principali giornali italiani. L'unico punto d'incontro in provincia di Pordenone è stato individuato, in piazza Cavour, nel capoluogo. All'iniziativa, ha reso noto il coordinatore provinciale Vincenzo Colacino, aderirà anche Italia dei Valori: "E' una battaglia politica - ha spiegato - per assicurare al cittadino il diritto di essere ben informato". Il Movimento sociale Fiamma tricolore, invece, promuove una lucciolata - domani alle 21 - da piazzetta San Marco, lungo corso Vittorio Emanuele e arrivo in piazza XX Settembre - per manifestare solidarietà al Tibet. Il coordinatore comunale ad interim, Alessandro Pacelli, invita i partecipanti a portare una pezza bianca da legare al braccio; il bianco, infatti, è il colore del lutto nel mondo buddista.

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25 aprile: Napolitano all'altare della patria (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Roma | 25 aprile 2008 25 aprile: Napolitano all'altare della patria Il presidente L'Italia si mobilita oggi, da nord a sud, per celebrare la ricorrenza del 25 aprile, data che ricorda il 63/o anniversario della liberazione del Paese dal fascismo. E' iniziato da pochi minuti la tradizionale cerimonia all'Altare della Patria. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto una corona di alloro al Milite ignoto accompagnato dal presidente del Senato Franco Marini, dal presidente della Corte Costituzionale, Franco Bile, dal presidente del Consiglio Romano Prodi, dal ministro della Difesa Arturo Parisi, da quello dell'Interno Giuliano Amato. Presenti inoltre i vertici delle forze armate. La cerimonia principale si svolgera' nel pomeriggio a Genova, che si prepara ad accogliere Napolitano. Bologna ospiterà invece, il presidente del Senato Franco Marini, che dedicherà una parte del suo discorso all'esempio dato dalla Brigata Maiella che fu, assieme a un reparto polacco, la prima a entrare nel capoluogo che nella notte era insorto contro le truppe tedesche. Torino si spaccherà in due: partigiani e festa tradizionale da una parte e Beppe Grillo dall'altra per con il suo vaffa-day 2.

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Norma Rangeri Oggi Beppe Grillo sarà in piazza S.Carlo, a Torino, per il suo Vaffa-day contro il sis... (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Norma Rangeri Oggi Beppe Grillo sarà in piazza S.Carlo, a Torino, per il suo Vaffa-day contro il sistema dei media. Il suo programma politico prevede l'abrogazione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione della legge Gasparri, la fine di ogni forma di sostegno pubblico ai giornali. Tre obiettivi che, secondo il popolare leader, dovrebbero ristabilire le condizioni per un libero esercizio dell'informazione. Sembra una battaglia sacrosanta, da condividere. Ma l'apparenza inganna.

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V-day di Beppe Grillo: il 25 aprile per un'informazione libera (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0825 V-day di Beppe Grillo: il 25 aprile per un'informazione libera Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 11:22 in In evidenza, Italia Oggi, 25 aprile 2008, è il V-day ideato da Beppe Grillo per una informazione libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo. A Milano i nostri blogger faranno visita ai punti di raccolta firme per intervistare i cittadini e i componenti del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata l'atmosfera in mattinata, poi nel pomeriggio seguiremo Beppe Grillo che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai presenti. Nel video sotto, Silvio è arrivato davanti al gazebo di piazzale Loreto in cui si potranno firmare i tre referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri. La querelle sui cavilli giuridici che potrebbero ostacolare la validità delle firme continua a essere dibattuta in Rete. Infatti abbiamo pubblicato un post da cui emergeva, dopo avere consultato la legge, che le firme del secondo V-day di Grillo saranno da cestinare. Il post ha iniziato a circolare sui forum dei meetup di Grillo (dove interpretazioni legislative e opinioni spesso si confondono) e su Elezioni sono arrivati alcuni commenti e qualche insulto sull'inutilità dell'articolo e l'inesistenza del problema. Ma dovrebbe essere tutt'altro che inutile ragionare su una possibile interpretazione della legge, visto che ha preoccupato anche alcuni politici (la settimana scorsa, secondo quanto riporta Vanity Fair, Marco Pannella ha tacciato Grillo di inesperienza, per poi aderire al 2 V-Day insieme all'Italia dei Valori di Di Pietro) e tanti cittadini che vogliono far contare la propria firma. Gianni Nicolello ci ha segnalato la spiegazione di Prof. Sandro Staiano, Direttore Dipartimento Diritto Costituzionale Federico II Napoli che, stando alle buone regole interpretative, ha dichiarato: Le disposizioni della legge 352 del 1970 confermano quanto il nostro legislatore sia avaro di sé: ellissi e oscurità di scrittura sono il tratto più ricorrente dei testi che ci affaticano. Comunque, stando alle buone regole interpretative, occorre considerare che: 1) sia l'art. 28 sia l'art. 31 si riferiscono al deposito dei fogli contenenti le firme (oltre che dei certificati elettorali); 2) l'art. 31 configura una deroga ai termini di cui all'art. 28. Ciò stante, quando ricorrano i casi di cui all'art. 31 (cioè corra l'anno anteriore alla scadenza di una delle Camere o corrano i sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere), casi nei quali il deposito delle firme è precluso sospensivamente, deve ritenersi che detto deposito possa intervenire solo decorsi i sei mesi successivi alla scadenza elettorale e che, nel corso di tale periodo e fino al deposito, sia possibile continuare la raccolta delle firme. Stando al testo, invero, la richiamata preclusione si riferisce al deposito non alla raccolta delle firme e, nel silenzio della legge, non è consentito all'interprete di estendere la fattispecie ostativa. Si tratta di un'interpetazione in bonam partem, che tuttavia sembra adeguata alle disposizioni legislative, tanto più perché, in materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive.

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V2-Day di Beppe Grillo, siamo in giro per le piazze (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0825 V2-Day di Beppe Grillo, siamo in giro per le piazze Pubblicato da Matteo, Blogosfere staff alle 10:00 in Milano cronaca, Milano politica Forse molti di voi nemmeno lo sanno, ma in molte città italiane oggi si sta svolgendo il secondo V-Day di Grillo, organizzato per gridare tutti in coro un bel vaffanculo ai giornalisti. Questo è, perdonate la volgarità. Stavolta tocca a loro. In questo momento siamo in giro per le piazze milanesi per capire se, nonostante la poco risonanza mediatica, questo V2 day sta portando gente in piazza. Del resto vi avevamo fornito un resoconto anche del primo V-Day. A breve troverete video ed interviste. Restate su Milano 2.0. Un primo video di presentazione, a breve gli altri.

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Napolitano va a Genova Grillo a Torino "Tenere viva la memoria della Liberazione" (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

25 aprile,Napolitano apre cerimonia Deposta corona all'altare della Patria Con la deposizione di una corona d'alloro al sacello del Milite ignoto è iniziata all'altare della Patria la cerimonia per il 63/mo anniversario della Liberazione. Alla cerimonia sono presenti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premier Prodi, il presidente del Senato Marini, il vicepresidente della Camera Leoni, il presidente della Corte Costituzionale Franco Bile, ed i ministri dell'Interno e della Difesa. La cerimonia principale si svolgerà nel pomeriggio a Genova, che si prepara ad accogliere il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. ''I giovani di oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano - ha detto ieri il Presidente della Repubblica avviando al Quirinale le celebrazioni - la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la liberazione''. Bologna ospiterà, invece, il presidente del Senato Franco Marini, che dedicherà na parte del suo discorso all'esempio dato dalla Brigata Maiella che fu, assieme a un reparto polacco, la prima a entrare nel capoluogo che nella notte era insorto contro le truppe tedesche. A Bolzano il sindaco depositerà na corona al muro del lager di via Resia e a Venezia bis di festeggiamenti poiché? la celebrazione coincide con la festività del patrono San Marco. Torino si spaccherà in due: partigiani e festa tradizionale da una parte e il comico Beppe Grillo e i suoi grillini dall'altra per il vaffa-day 2. In Val d'Aosta si metterà n moto un treno della memoria che partirà a Pont Saint Martin per raggiungere Aosta dopo aver raccolto giovani e meno giovani della bassa e della media valle. A Trieste il 25 aprile sarà celebrato alla Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio nazista in Italia con forno crematorio. A Trento il ricordo sarà ffidato anche a uno spettacolo di satira politica con Paolo Rossi mentre a Firenze, oltre alle tradizionali cerimonie, è prevista la distribuzione, a cura dell'Arci, della Costituzione in 11 lingue. E sempre dall'Arci un'altra iniziativa: lunedì tutti i membri del suo Consiglio nazionale si iscriveranno all'Anpi, l'associazione nazionale partigiani. Passeggiate della memoria nelle Marche mentre in Basilicata la manifestazione più importante si svolgerà a Matera, prima città del Mezzogiorno a insorgere contro le truppe di occupazione. A Palermo, come ogni anno, l'Anpi organizzera' una manifestazione al Giardino Inglese, davanti al cippo che ricorda Pompeo Colajanni, il comandante partigiano ''Andrea barbato''. In Sardegna attenzione tutta concentrata su Alghero per le polemiche scoppiate in seguito alla decisione del sindaco Marco Tedde (Forza Italia) di attenersi al cerimoniale che non prevede ''Bella ciao'' tra i brani da eseguire durante la manifestazioni ufficiali. Invia ad un amico.

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25 APRILE. Il Cavaliere non andrà a cerimonie (sezione: Grillo)

( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Monito del Colle: "Contrastare gli autoritarismi" Napolitano: "Va tenuto vivo il ricordo della liberazione"   ROMA La Resistenza come movimento di popolo fondato su basi concrete e come monito ai giovani "per contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi". Alla vigilia delle celebrazioni per i 63 anno dal 25 aprile 1945, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato un appello dal Quirinale con il quale ha esortato "gli italiani a mantenere costantemente viva la memoria e la coscienza delle diverse tappe e componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla liberazione dall'oscuro periodo del nazifascismo e della guerra". Europa unita, superamento della guerra fredda, abbattimento del muro di Berlino sono i tre punti fondamentali menzionati dal capo dello Stato per ricordare valore e significato della lotta di liberazione Il monito, arrivato nel corso dell'incontro con i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma, fa da prologo al programma delle celebrazioni di oggi: corona d'alloro all'Altare della Patria, consegna delle medaglie al merito civile conferite ieri (tra i destinatari, i comuni di Dronero e Pianoro), poi il volo a Genova, città simbolo della Resistenza e della lotta contro il nazifascisti. Napolitano sarà accolto a Villa MIgone, nella sala dove la sera del 25 aprile il generale Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche firmò l'atto di resa, unico caso in Europa in cui l'esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane. La ricorrenza arriva a due settimane dall'esito del voto elettorale e a Roma nei giorni caldi del ballottaggio per l'elezione a sindaco tra Francesco Rutelli, Pd e Gianni Alemanno, Pdl. Il candidato del centrodestra ha fatto sapere che oggi non mancherà alle celebrazioni, al contrario di Letizia Moratti, sindaco di Milano, che non parteciperà alle manifestazioni e con le spinte della Destra che ha invitato ad abolire la festa: "Stabiliamo una data per non ricordare la guerra civile ma celebrare una pacificazione nazionale". Anche Berlusconi non parteciperà a cerimonie. "Domani lavoro, lavoro... Considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono sul nostro Paese" ha dichiarato ieri il futuro premier, al termine del comizio finale del Pdl. A Torino alcuni intellettuali nel ricordare "il sacrificio della parte migliore del Paese", si sono schierati contro con il "Vaffa day bis" di Beppe Grillo. Il comico genovese ha smentito che l'iniziativa sia una provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli, Non si vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data".  .

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Napolitano: <Va tenuto vivo il ricordo della liberazione> (sezione: Grillo)

( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

25 APRILE. Il Cavaliere non andrà a cerimonie Monito del Colle: "Contrastare gli autoritarismi" Napolitano: "Va tenuto vivo il ricordo della liberazione"   ROMA La Resistenza come movimento di popolo fondato su basi concrete e come monito ai giovani "per contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi". Alla vigilia delle celebrazioni per i 63 anno dal 25 aprile 1945, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato un appello dal Quirinale con il quale ha esortato "gli italiani a mantenere costantemente viva la memoria e la coscienza delle diverse tappe e componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla liberazione dall'oscuro periodo del nazifascismo e della guerra". Europa unita, superamento della guerra fredda, abbattimento del muro di Berlino sono i tre punti fondamentali menzionati dal capo dello Stato per ricordare valore e significato della lotta di liberazione Il monito, arrivato nel corso dell'incontro con i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma, fa da prologo al programma delle celebrazioni di oggi: corona d'alloro all'Altare della Patria, consegna delle medaglie al merito civile conferite ieri (tra i destinatari, i comuni di Dronero e Pianoro), poi il volo a Genova, città simbolo della Resistenza e della lotta contro il nazifascisti. Napolitano sarà accolto a Villa MIgone, nella sala dove la sera del 25 aprile il generale Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche firmò l'atto di resa, unico caso in Europa in cui l'esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane. La ricorrenza arriva a due settimane dall'esito del voto elettorale e a Roma nei giorni caldi del ballottaggio per l'elezione a sindaco tra Francesco Rutelli, Pd e Gianni Alemanno, Pdl. Il candidato del centrodestra ha fatto sapere che oggi non mancherà alle celebrazioni, al contrario di Letizia Moratti, sindaco di Milano, che non parteciperà alle manifestazioni e con le spinte della Destra che ha invitato ad abolire la festa: "Stabiliamo una data per non ricordare la guerra civile ma celebrare una pacificazione nazionale". Anche Berlusconi non parteciperà a cerimonie. "Domani lavoro, lavoro... Considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono sul nostro Paese" ha dichiarato ieri il futuro premier, al termine del comizio finale del Pdl. A Torino alcuni intellettuali nel ricordare "il sacrificio della parte migliore del Paese", si sono schierati contro con il "Vaffa day bis" di Beppe Grillo. Il comico genovese ha smentito che l'iniziativa sia una provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli, Non si vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data".  .

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Referendum e raccolta di firme (sezione: Grillo)

( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

  In occasione dell'iniziativa "Vday: libera informazione in libero stato", promossa da Beppe Grillo, il gruppo apartitico "Meetup Amici di Beppe Grillo di Verona", in collaborazione con l'associazione Valpolicella 2000, "approfitta" del 25 aprile per una raccolta di firme a sostegno delle richieste di referendum promosse dal comico genovese, che riguardano l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, dell'ordine dei giornalisti e della legge Gasparri. Un banchetto sarà presente in piazza Erbe, angolo Via Pelliciai, dalle 9 alle 24, in contemporanea con quelli in altre 450 piazze italiane. Per informazioni, beppegrillo.meetup.com/54/.  .

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Oggi si raccolgono le firme anche in quattro centri zona (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

BEPPE GRILLO DAY WORLD HARMONY RUN VIABILITA' Oggi si raccolgono le firme anche in quattro centri zona Ieri tappa a Bosco Marengo della "staffetta per la pace" Vettura si scontra con una cisterna code a Spinetta Oggi dalle 9 alle 19 anche in provincia si raccolgono le firme per i 3 referendum promossi da Beppe Grillo con il suo V2-Day. Sono allestite postazioni ad Alessandria, in piazzetta della Lega, a Novi, in via Girardengo, a Casale, in piazza Mazzini, e a Tortona, in piazza Duomo. Nei giorni feriali si può inoltre firmare nei municipi delle stesse città. I referendum riguardano l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri. La World Harmony Run,staffetta che attraversa oltre 70 nazioni del mondo per diffondere la pace, ha fatto tappa ieri mattina a Bosco Marengo. Gli atleti, una quindicina, provenienti da Torino erano diretti a Genova. Di lì passeranno in Corsica. Lunghe code ieri pomeriggio per un incidente a Spinetta Marengo. Lo scontro è avvenuto tra una vettura e un'autocisterna. Due i feriti soccorsi dal 118. Sull'asfalto si è rovesciato combustibile che ha reso difficoltosa la circolazione.

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GRILLO: ORLANDO (IDV), SOTTOSCRIVE REFERENDUM A ROMA (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 25 apr - Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, dopo aver partecipato a Roma alla cerimonia per l'anniversario della Liberazione si e' recato a firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo ''per la liberta' e per il pluralismo nell'informazione''. Ne da' notizie un comunicato del partito. com/Gas/lv.

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GRILLO: IL RIFORMISTA, NON VALIDE FIRME PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 25 apr - L'annunciata iniziativa del comico genovese Beppe Grillo per la raccolta oggi, in una serie di manifestazioni in tutta Italia, delle firme a sostegno di tre referendum sull'informazione (abolizione dell'Ordine dei giornalisti, dei contributi pubblici all'editoria, della legge Gasparri sull'emittenza) non e' valida. Ad annunciarlo e' il quotidiano Il Riformista di oggi, che ricorda come la legge 352/1970 che regola i referendum prevede ''che non puo' essere depositata richiesta di referendum ... nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle camere''. rep/Gas/alf.

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V-DAY/ GRILLO: INFORMAZIONE DEGNA DI CEAUCESCU E POL POT (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Critiche dei giornali, "topi di fogna stanno uscendo dalla nave" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - Il 'V-day' odierno di Bologna è contro un'informazione "degna di Ceaucescu e di Pol Pot": lo scrive Beppe Grillo sul suo sito, che, a proposito delle critiche indirizzategli in questa occasione dai giornali, commenta: "I topi di fogna stanno uscendo dalla nave". "Morfeo Napolitano ha dichiarato che la stampa deve difendersi dalla Rete", scrive Grillo sul blog. E' il miglior viatico per i tre referendum del 25 aprile per una libera informazione in un libero Stato. Il presidente della Repubblica è il nostro testimonial. Si è spinto là dove non osano neppure le aquile e Mastella. Persino oltre Hu Jintao. L'informazione è il nostro Piave. La nostra linea rossa. La Rete è l'antidoto, la cura a un'informazione degna di Ceaucescu e di Pol Pot. Il re è nudo e per difendersi non ha più paura del ridicolo". "Il 25 aprile questa volta a resistere saranno gli altri. Testa d'Asfalto ogni mattina chiama a raccolta i suoi servi per resistere, resistere, resistere alla verità. E resistere vuol dire diffamare, insultare, insinuare sulle sue bananiere che viaggiano sulle concessioni dello Stato. Ieri è stata una grande giornata. Tutti i giornali hanno denigrato il V2-day: dall'Unità, alla Repubblica, dal Giornale a Panorama. I topi di fogna stanno uscendo dalla nave. Ripeto: i topi di fogna stanno uscendo dalla nave. Libera informazione in libero Stato. V2-day. V2-Day".

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GRILLO: IL RIFORMISTA, NON VALIDE FIRME PER REFERENDUM SU (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

INFORMAZIONE postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - L'annunciata iniziativa del comico genovese Beppe Grillo per la raccolta oggi, in una serie di manifestazioni in tutta Italia, delle firme a sostegno di tre referendum sull'informazione (abolizione dell'Ordine dei giornalisti, dei contributi pubblici all'editoria, della legge Gasparri sull'emittenza) non e' valida. Ad annunciarlo e' il quotidiano Il Riformista di oggi, che ricorda come la legge 352/1970 che regola i referendum prevede ''che non puo' essere depositata richiesta di referendum ... nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle camere''.

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GRILLO: ORLANDO (IDV), SOTTOSCRIVE REFERENDUM A ROMA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, dopo aver partecipato a Roma alla cerimonia per l'anniversario della Liberazione si e' recato a firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo ''per la liberta' e per il pluralismo nell'informazione''. Ne da' notizie un comunicato del partito.

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Grillo spara alla stampa e manca il bersaglio (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

25 aprile Grillo spara alla stampa e manca il bersaglio Norma Rangeri Oggi Beppe Grillo sarà in piazza S.Carlo, a Torino, per il suo Vaffa-day contro il sistema dei media. Il suo programma politico prevede l'abrogazione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione della legge Gasparri, la fine di ogni forma di sostegno pubblico ai giornali. Tre obiettivi che, secondo il popolare leader, dovrebbero ristabilire le condizioni per un libero esercizio dell'informazione. Sembra una battaglia sacrosanta, da condividere. Ma l'apparenza inganna. Sparare sull'Ordine è facile come sfondare le porte aperte degli editori che finalmente avrebbero le mani libere per assumere manovalanza generica senza residue, uggiose deontologie da rispettare. Per questo sono lustri che la riforma dell'Ordine giace nei cassetti della politica. Meglio un organismo obsoleto, vecchio, da buttare. Così come scrosciano fragorosi gli applausi per l'altra proposta di Grillo: chiudere il rubinetto delle sovvenzioni pubbliche per tutti i giornali, grandi e piccoli, di partito e indipendenti, governati dai salotti della finanza o autogestiti in cooperativa (come il manifesto). Togliere i finanziamenti statali alla casta dei giornalisti è uno slogan utile per sfogare il rancore contro il sistema dell'informazione, ma significa buttare via il bambino con l'acqua sporca. Il potere dei gruppi economici (e politici) sulla stampa italiana è una malattia antica della nostra democrazia, acuita dal berlusconismo fino al punto di configurare un regime mediatico, la causa principale di un'opinione pubblica debole e disarmata. Ma dentro questa gabbia vivono testate e giornalisti che non si conformano, che rischiano, che pagano prezzi salati. L'informazione e il giornale sono strumenti primari della democrazia, affidarli al mercato (che libero non è), significa equiparare la notizia a merce, togliendole ogni valenza civile, di welfare indispensabile. Bisognerebbe distinguere e Grillo non lo fa. Come acutamente osservava l'altra sera, a L'Infedele, il sociologo Aldo Bonomi, riferendo un'affermazione del leghista Borghezio, "Grillo scuote l'albero e la Lega passa a raccogliere". Sull'abrogazione della legge Gasparri, summa di un sistema televisivo a immagine e somiglianza del duopolio televisivo, Grillo ha ragione ma arriva ultimo. I dubbi e le residue ambiguità sulla trasformazione del comico più corrosivo e precorritore, in un politico a tutto tondo sono svaniti: è sfumato l'artista, è pienamente disegnato il leader che organizza manifestazioni, propone referendum, dà indicazioni di voto. E dunque è l'efficacia delle sue proposte che va pesata e giudicata. Proprio quella sull'informazione è così generica e demagogica da diventare l'emblema di un populismo mediaticamente tanto efficace nell'indicare il problema quanto politicamente inadeguato a risolverlo. Oltretutto organizzare il Vaffa-day il 25 aprile, quando una parte del paese scende in piazza per ricordare e rinnovare il patto costituzionale della Resistenza, non è apprezzabile. L'appello degli intellettuali torinesi, dallo storico Giovanni De Luna al giurista Gustavo Zagrebelsky, a partecipare alla manifestazione di piazza Castello, segna, se non il conflitto tra le due iniziative, certo una sgradevole concorrenza. Nonostante lo scambio di reciproco apprezzamento, le buone intenzioni per non contrapporre la politica all'antipolitica, i richiami al comune impegno per una democrazia restituita ai cittadini, tra la piazza di Grillo e quella del 25 aprile c'è di mezzo tutta la differenza che passa tra il comizio di un guru e una manifestazione senza leader e in difesa della Costituzione.

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Torino a due piazze, tra antifascisti e Vaffa-day (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lo show del comico contro l'informazione in contemporanea con la manifestazione per la Resistenza. Polemiche con Chiamparino sulla piazza a Grillo. Scontro nel Pd per il rosso nelle insegne Gianluca Gobbi Torino Un 25 aprile di rabbia, resistenza o equidistanza? Ce n'è per tutti i gusti. In piazza San Carlo, il salotto buono della città, si radunerà il popolo di Beppe Grillo per il secondo Vaffa-Day, mentre in piazza Castello, il cuore di Torino dove tra l'altro (come tradizione) si è conclusa la fiaccolata di ieri sera, si sono dati appuntamento coloro che condividono lo spirito del Comitato per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione. Tra questi il Partito democratico, ma anche qui si è sviluppata una polemica tra esponenti ex Ds ed ex Margherita e il neonato Pd dovrà risolvere l'angoscioso dilemma: bandiera rossa sì o no? Nella contesa si sono infilati anche l'ex presidente di Legambiente Roberto Della Seta ("Un doppio errore, fa di una festa nazionale, che deve unire tutti gli italiani nel segno dell'antifascismo e dell'amore per la libertà, un evento di parte. E inoltre divide il Pd, nato dall'incontro tra le culture riformiste), il sindaco di Torino Sergio Chiamparino che ha fatto lo gnorri ("Mi sembrava che ci fosse anche un simbolo nazionale") e l'ecumenica presidente della Regione Mercedes Bresso ("A me piace il bianco, il rosso e il verde"). Quanto ai due eventi, dato che li separeranno soltanto duecento metri si fa strada l'ipotesi che gran parte dei torinesi seguirà entrambe le mobilitazioni percorrendo il piccolo tratto di via Roma che fungerà da ponte. E dire che, secondo le intenzioni del comico genovese, il V2-Day avrebbe dovuto svolgersi proprio in piazza Castello, ma immediate si sono levate le proteste del coordinamento delle associazioni partigiane all'interno del Comitato, capeggiato dal vicepresidente del consiglio regionale Roberto Placido. Sotto accusa soprattutto l'atteggiamento tenuto dal sindaco Sergio Chiamparino, che ha concesso la piazza spiegando che non c'erano ragioni di ordine pubblico per giustificare il rifiuto. Da quel momento la città, medaglia d'oro della Resistenza, ha cominciato a riflettere sul significato profondo di questa giornata, fino alla decisione che ha messo tutti d'accordo: in piazza Castello l'omaggio al 25 aprile, in piazza San Carlo il Vaffa-Day. Alla vigilia dell'evento torinese, Grillo ironizza che "una volta c'era pluralità di idee, ora c'è pluralità di feste", spiegando nel suo blog che "siamo noi la continuazione della lotta che fecero i partigiani per liberare il Paese, perché il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo e 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione. Ora la lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di pensare". Fin dalle 9 del mattino gli Amici del Meetup raccoglieranno le firme per i tre referendum e alle 15 partirà lo spettacolo con ospiti eterogenei, da Caparezza a Marco Travaglio, da Frankie Hi-Nrg a Raffaele Guariniello e Biagio Antonacci e tanti altri. Contemporaneamente, in piazza Castello, si esibiranno Gianmaria Testa, Eugenio Finardi, Yo Yo Mundi, Marlene Kuntz, Mao e Santabarba con la partecipazione di Bebo Storti e di altri invitati, mentre tra un artista e l'altro alcuni studenti leggeranno brani a tema. Nessuna polemica frontale con Beppe Grillo, di cui viene universalmente riconosciuta l'abilità istrionica unita alla capacità di fare luce su argomenti di interesse capitale eppure (o proprio per questo) trascurati dai grandi media. Su un punto non soltanto molti di coloro che hanno partecipato alla lotta partigiana ma anche intellettuali, costituzionalisti, politici e professionisti si sono espressi con un appello pubblico: "Il 25 aprile ci parla anche della libertà di informazione, che deve essere protetta da leggi adeguate per limitare condizionamenti e conflitti di interesse, fermiamoci ad ascoltarlo". Firmatari tra gli altri i costituzionalisti Gustavo Zagrebelsky e Guido Neppi Modona con Carlo Federico Grosso, già vicepresidente del Csm e docenti universitari come lo storico Giovanni De Luna, che invitano a festeggiare "la notte in cui gli italiani non liberi divennero liberi". Grosso precisa di non essere "contro Grillo, ma per il 25 aprile, preoccupato che si voglia rivisitare in senso revisionistico la storia di questo Paese". Si erano mossi in questo senso anche Luca Robotti, capogruppo regionale Pdci e Luca Cassano, capogruppo di Rifondazione Comunista a Palazzo Civico. L'unica forza politica del centrosinistra a schierarsi con Grillo è l'Italia dei Valori, attenta verso quello che il comico ha più volte definito "il virus che sta diventando un'epidemia" anche se passerà da una giornata inedita con due piazze distinte ma non distanti.

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Quale libertà di stampa? Discutendo con Grillo, dalla parte del torto (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Giancarlo Aresta Beppe Grillo, un comico puntuto. Che cerca di diventare - in questa brodaglia della vita politica italiana pubblica, che ha preceduto e fatto seguito al voto di aprile e al suicidio della sinistra ? protagonista politico. Ma è un profeta, o un ciarlatano? Proviamo a capire. Con il legittimo sospetto di chi sa che nella storia d'Italia di profeti-ciarlatani ne sono stati allevati tanti, fino all'inestimabile signore che lo stesso Beppe Grillo definisce lo psiconano. Vorrei occuparmi di un solo problema. E porre alcune domande. Grillo lancia tre referendum. E' una miscela ben costruita, accorta. La cancellazione dell'Ordine dei giornalisti, di cui si può discutere. L'abolizione della Legge Gasparri, che non avrebbe mai dovuto essere ratificata, perché per molti aspetti è incostituzionale. E l'abrogazione dei contributi pubblici all'editoria. Voglio fermarmi solo su quest'ultima cosa. Perché riguarda direttamente il manifesto? Anche. Ma soprattutto perché è un nodo rivelatore di una grande questione, che attiene alla libertà di stampa. La mia prima domanda. Grillo sa che nell'universo di tutti i quotidiani italiani la pubblicità rappresenta (secondo l'ultima rilevazione ufficiale fatta Autorità garante delle Comunicazioni, per il 2006) il 48% del fatturato. E che perciò le grandi imprese inserzioniste sono diventate, insieme ai lettori, la vera risorsa dei giornali? (Anzi sono la prima risorsa, perché i lettori sono tanti e sparsi e coloro che fanno pubblicità potenti e pochi.) Ha ragioni per meravigliarsi se lo scandalo Parmalat non lo scoprano non solo le autorità bancarie, ma nemmeno i giornali economici: e bisogna aspettare i magistrati? Seconda domanda. Grillo sa che in Italia nella carta stampata (dove esisteva una tradizione di grande pluralismo) è in corso un processo di concentrazione da far paura, e che c'è un mercato al minuto impressionate di acquisto di testate locali da parte dei grandi gruppi? E che si afferma anche tra i giornali quel processo di concentrazione che inutilmente deprechiamo nel sistema televisivo? Terza domanda. Grillo, quando parla di contributi all'editoria, si riferisce di solito ai contributi diretti, che vengono dati ai giornali cooperativi (gestiti e di proprietà di chi li produce) e ai giornali di partito; ma anche, purtroppo, agli ex giornali di movimento politico (tra questi ci sono Libero e Il rifomista, tutti due riconducibili al gruppo sanitario Angelucci ? dipendente in ogni sua attività da contributi pubblici -, e l'ineffabile Il Foglio, che ha tra i suoi soci Giuliano Ferrara e la signora Berlusconi)? Stiamo parlando di cose diverse, o no? Quarta domanda. Grillo sa che i contributi diretti rappresentano un costo 170 milioni di euro circa e i contributi postali sono invece 305 milioni. Domande correlate: a. Grillo lo sa che il secondo percettore di contributi pubblici all'editoria è il giornale di Confindustria, Il Sole- 24 ore (con 17,822 milioni di contributi postali nell'ultimo anno censito dall'Autorità garante della concorrenza: ma forse non può saperlo, perché pare che non ne siano consapevoli nemmeno i suoi redattori economici e il suo direttore, abituati a pontificare contro i contributi pubblici, come lo stesso Grillo. La cosa singolare è poi che nello stesso bilancio Il Sole esibiva utili per 5,494 milioni, di cui 5,400 venivano ripartiti come dividendi agli azionisti: Confindustria.)? b. E sa che il Gruppo Mondadori nello stesso anno percepiva contributi per circa 18,877 milioni di euro (ed era il primo in graduatoria, è ovvio)? E il Gruppo Rcs 13,763? Forse queste cose Grillo non può saperle. Ma Grillo sa forse che in Italia non esiste un solo editore puro, che non sia un giornale prodotto da chi ci scrive, cioè dai lavoratori associati in cooperativa? Prima non era così;; oggi sì. Chi ha la proprietà di un giornale (escluse le cooperative di giornalisti) ha interessi consolidati in campo industriale, finanziario o nei servizi; e li usa per contare e condizionare le scelte di chi governa. Questo è il nodo da sciogliere. Grillo invece sembra proporre che la salvezza stia nel togliere a destra e a manca ogni contributo pubblico all'informazione: e nel lasciare mano libera al mercato. Complimenti!! Grillo, infatti, sicuramente non sa che i giornali autogestiti, in cooperativa, che sono oggi (insisto) gli unici editori puri, sono nati o per affermare un progetto politico (come il manifesto), custodito gelosamente da qualsiasi capacità di condizionamento esterna (anche dei governi, che si sono succeduti). O che hanno preso corpo quando le vecchie imprese che li gestivano hanno gettato la spugna, e i lavoratori hanno deciso di continuare l'attività con grandi sacrifici, per mantenere in vita una voce. E Grillo sicuramente non sa (o non lo capisce?) che il mercato non sempre è regolato da norme di mercato; ma è una realtà inafferrabile, che distingue, separa, discrimina. Per esempio tende a negare un soggetto con una personalità troppo forte come il manifesto (e tante altre cooperative o giornali politici con noi), che ha solo l'11,7% di entrate pubblicitarie, malgrado sia un giornale che ha un fortissimo legame con i suoi lettori (e perciò gode di una rilevante influenza su di essi). Ma può stare in piedi un tavolo con due sole gambe, come sono le testate discriminate sul mercato della pubblicità? I contributi diretti sono nati per correggere una distorsione del mercato e garantire la sopravvivenza di voci, che altrimenti sarebbero state cancellate (spesso voci dalla parte del torto). Il predominio esclusivo del mercato significherebbe oggi una riduzione inaccettabile del pluralismo, in una fase in cui la vecchia talpa del capitalismo sta scavando già troppo a fondo. Dispiace che un comico che è stato discriminato per ragioni politiche da quello che allora era il monopolio televisivo sia diventato il primo sostenitore del mercato su una materia vitale come l'informazione. È nel mercato, infatti, che oggi nascono i nuovi tychoons, che aspirano al dominio anche politico del paese. E l'informazione dovrebbe essere messa al riparo dai poteri forti, e il pluralismo garantito, come vuole la Costituzione. E' un caso che nel nome della libertà sia stata costruita in Italia una casa, che spinge il paese ad una regressione culturale e politica da paura? Siamo pronti, in ogni momento a discutere con Grillo della libertà d'informazione.

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V-Day di Beppe Grillo: i referendum del 25 aprile per un'informazione libera (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0825 V-Day di Beppe Grillo: i referendum del 25 aprile per un'informazione libera Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 11:45 in Informazione cartacea, Informazione on-line Oggi, 25 aprile 2008, è il V-day ideato da Beppe Grillo per una informazione libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo. A Milano i nostri blogger faranno visita ai punti di raccolta firme per intervistare i cittadini e i componenti del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata l'atmosfera in mattinata, poi nel pomeriggio seguiremo Beppe Grillo che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai presenti. Su Blogosfere Politica e Società troverete un post con tutte le news, le interviste e i nostri filmati. A Milano gireremo anche dei video in tempo reale con l'ausilio della piattaforma Qik, già utilizzata più volte nelle ultime settimane. Per sapere tutto sul V-day cliccate qui!.

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Vaffa Day al via in piazza San Carlo, il ricordo della Liberazione in piazza Castello. I video e le foto della giornata (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0825 Vaffa Day al via in piazza San Carlo, il ricordo della Liberazione in piazza Castello. I video e le foto della giornata Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 11:48 in Accade in città, Attualità cittadina, Il fatto UPDATE 12:45 Ecco il primo video girato stamattina. Abbiamo filmato l'atmosfera di piazza San Carlo, alcuni cittadini pronti a firmare per i tre referendum e abbiamo chiesto ad Antonio, del Meet Up di Beppe Grillo a Torino, come siano distribuiti i banchetti. Sul forum, nei giorni precedenti, si era fatto un gran parlare di coloro che avrebbero dovuto essere preposti alla autenticazione delle firme. Ci risponde Antonio. Tra poco le prime interviste in piazza, in un altro video Vaffa Day e Liberazione. Oggi chi non sarà a Torino mancherà di vivere un appuntamento unico. Abbiamo fatto un giro in centro stamattina e ci è parso che stiano confluendo molte persone da fuori per manifestare con Beppe Grillo a favore della Libera Informazione. I banchetti di raccolta firme per i tre referendum proposti sono in piazza San Carlo. Tra pochi minuti vi proporremo i primi video che abbiamo girato in piazza San Carlo e piazza Castello, dove si svolgerà la manifestazione in ricordo della Resistenza. Restate su Torino 2.0.

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V2-Day di Beppe Grllo: 25 aprile, tutti validi i referendum per l'informazione libera? (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0825 V2-Day di Beppe Grllo: 25 aprile, tutti validi i referendum per l'informazione libera? Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 11:56 in Protagonisti Oggi, 25 aprile 2008, è il V-day ideato da Beppe Grillo per una informazione libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo. A Milano i nostri blogger faranno visita ai punti di raccolta firme per intervistare i cittadini e i componenti del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata l'atmosfera in mattinata, poi nel pomeriggio seguiremo Beppe Grillo che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai presenti. Su Blogosfere Politica e Società troverete un post con tutte le news, le interviste e i nostri filmati. A Milano gireremo anche dei video in tempo reale con l'ausilio della piattaforma Qik, già utilizzata più volte nelle ultime settimane. Per sapere tutto sul V-day cliccate qui! ps: per quanto riguarda la questione referendum, se avete altri chiarimenti sui cavilli giuridici ci cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, fateci sapere nei commenti. Vi riportiamo la risposta di la spiegazione di Prof. Sandro Staiano, Direttore Dipartimento Diritto Costituzionale Federico II Napoli che, stando alle buone regole interpretative, ha dichiarato: Le disposizioni della legge 352 del 1970 confermano quanto il nostro legislatore sia avaro di sé: ellissi e oscurità di scrittura sono il tratto più ricorrente dei testi che ci affaticano. Comunque, stando alle buone regole interpretative, occorre considerare che: 1) sia l'art. 28 sia l'art. 31 si riferiscono al deposito dei fogli contenenti le firme (oltre che dei certificati elettorali); 2) l'art. 31 configura una deroga ai termini di cui all'art. 28. Ciò stante, quando ricorrano i casi di cui all'art. 31 (cioè corra l'anno anteriore alla scadenza di una delle Camere o corrano i sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere), casi nei quali il deposito delle firme è precluso sospensivamente, deve ritenersi che detto deposito possa intervenire solo decorsi i sei mesi successivi alla scadenza elettorale e che, nel corso di tale periodo e fino al deposito, sia possibile continuare la raccolta delle firme. Stando al testo, invero, la richiamata preclusione si riferisce al deposito non alla raccolta delle firme e, nel silenzio della legge, non è consentito all'interprete di estendere la fattispecie ostativa. Si tratta di un'interpetazione in bonam partem, che tuttavia sembra adeguata alle disposizioni legislative, tanto più perché, in materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive.

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Arcitaliana (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mi è sembrato artificioso e anche un po' scorretto, lo dico sinceramente, che qualcuno abbia messo in contrapposizione le varie manifestazioni per ricordare giustamente la Resistenza contro il V-day2 (quello contro il sistema dell'informazione) di Beppe Grillo. A Torino addirittura si è organizzata, in piazza Castello, una manifestazione il più pop possibile, chiamando Marlene Kuntz ed Eugenio Finardi, quasi che tra le due piazze (Grillo sarà in piazza San Carlo) ci fosse una gara. Secondo me non è affatto così. Si può ricordare la Resistenza e, magari al temo stesso pensare che qualche battaglia di Grillo sia giusta; anche se il personaggio non vi piace, se lo trovate populista e non ne condividete gli atteggiamenti. Invece no, è scattata la gara alla contrapposizione, alimentata , devo dire, soprattutto da partiti esangui e moribondi. Ps. Dei tre referendum di Grillo, io credo sia il terzo quello che ha una vera ragione, e cambierebbe davvero qualcosa: quello per modifcare radicalmente la lege Gasparri, che fissa l'eterno duopolio tv. Credo poi che nell'attuale sistema dell'informazione ci sia più di una ragione per riflettere autocriticamente; ma anche Grillo deve saperlo fare con chi lo critica. Buon 25 aprile, vado in piazza a cercare di capire qualcosa. commenti (0) scrivi.

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V-DAY SULL'INFORMAZIONE GRILLO TORNA IN PIAZZA (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

V-day sull'informazione Grillo torna in piazza Beppe Grillo torna in piazza per il suo secondo Vaffa day sull'informazione: appuntamento oggi a Torino per chiedere l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri e lo stop alle agevolazioni fiscali per i giornali. Fa discutere la scelta della data, ma Grillo non ha dubbi: "I partigiani, gli operai e gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli".

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V-DAY: DI PIETRO, L'ORDINE DEI GIORNALISTI E' UN ATTO DI INCIVILTA' (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ascolta la notizia commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Milano, 25 apr. (Adnkronos) - L'ordine dei giornalisti "e' un atto di incivilta' che realizzo' Mussolini per controllare l'informazione e che adesso mette il bavaglio all'informazione perche' soltanto quelli che hanno l'iscrizione a quell'albo devono considerarsi liberi di potere informare. Mentre noi riteniamo che in uno stato libero e civile, come siamo adesso, tutti possiamo informare liberamente". A parlare e' Antonio Di Pietro questa mattina a Milano per la raccolta delle firme del V2-Day di Beppe Grillo che questa volta ha come tema principale l'informazione.

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V2day contro ''un'informazione degna di Ceaucescu e di Pol Pot'' (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Seconda edizione della manifestazione di Beppe Grillo ''per una libera informazione in un libero Stato''. Il comico genovese sarà a Torino dalle 15 ascolta la notizia commenta 0 vota 4 tutte le notizie di CRONACA Roma, 25 apr. (Ign) - V-day seconda edizione contro ''un'informazione degna di Ceaucescu e di Pol Pot''. E come ''testimonial'' il presidente ''Morfeo Napolitano'' che ''ha dichiarato che la stampa deve difendersi dalla Rete''. Così Beppe Grillo lancia dal suo Blog il V2day di oggi ''per una libera informazione in un libero Stato''. Lui sarà a Torino dalle 15 mentre ma la manifestazione del 'Vaffa' verrà celebrata anche in altre 40 piazze. ''Il presidente della Repubblica - scrive il comico genovese - è il nostro testimonial. Si è spinto là dove non osano neppure le aquile e Mastella. Persino oltre Hu Jintao. L'informazione è il nostro Piave. La nostra linea rossa. La Rete è l'antidoto, la cura a un'informazione degna di Ceaucescu e di Pol Pot. Il re è nudo e per difendersi non ha più paura del ridicolo. Il 25 aprile questa volta a resistere saranno gli altri''. Quindi l'attacco al premier in pectore Silvio Berlusconi alias ''Testa d'Asfalto'' che ''ogni mattina chiama a raccolta i suoi servi per resistere, resistere, resistere alla verità. E resistere vuol dire diffamare, insultare, insinuare sulle sue bananiere che viaggiano sulle concessioni dello Stato''. Quanto ai giornali che irei ''hanno denigrato il V2-day'' attacca: ''I topi di fogna stanno uscendo dalla nave. Ripeto: i topi di fogna stanno uscendo dalla nave''.

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Anche Varese chiede "libera informazione in libero Stato" (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Varese - Il "V2 Day" anche nella Città Giardino. Il popolo di Beppe Grillo ha preso d'assalto i banchetti del Meetup cittadino per firmare per i tre referendum di iniziativa popolare Anche Varese chiede "libera informazione in libero Stato" Libera informazione in libero Stato. Anche a Varese si alza il grido del popolo di Beppe Grillo, il cui "V2 Day" inizierà alle 15 di oggi, 25 aprile, in piazza san Carlo a Torino. Al gazebo in piazza Monte Grappa sono passati in centinaia fin dalla prima mattina. Il banchetto per la raccolta firme per proporre tre referendum di iniziativa popolare (abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione) è stato preso d'assalto dagli adepti grillini, ma anche da numerosi passanti che complice la bella giornata di sole sono scesi in strada. Tante le firme raccolte, tanti i cittadini interessati dai cartelloni esposti che riportavano puntigliosamente i giornali e i gruppi editoriali che ricevono fondi statali (non sono stati elencati quelli che invece non ricevono un euro, come ad esempio  VareseNews, segno che anche chi si fa paladino di una libera e corretta informazione a volte pecca di supponenza e non fornisce notizie complete in tutto e per tutto, ndr), dall'invito a stracciare le tessere dell'ordine dei giornalisti giudicato obsoleto e inutile, dai pannelli che riportano tutte le pecche della legge Gasparri sull'editoria. I numeri, secondo gli organizzatori del Meetup varesino, si avvicinano a quelli dello scorso 8 settembre, quando 3500 varesini sottoscrissero le 3 proposte di legge di iniziativa popolare avanzate da Grillo e dai movimenti a lui collegati contro la casta della politica. Il gazebo sarà aperto fino alla mezzanotte. " Galleria fotografica: V2Day a Varese Venerdi 25 Aprile 2008 t.g.

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Torna il V-day per promuovere tre referendum (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

PIAZZALE DI VITTORIO Torna il V-day per promuovere tre referendum ROVIGO - "Libera informazione in libero Stato". Con il tema della libera informazione il V-day ritorna oggi a Rovigo, dalle 10 fino a mezzanotte, stavolta in Piazzale Di Vittorio vicino al parcheggio multipiano. La manifestazione del "vaff..." pensata da Beppe Grillo, ha un messaggio preciso nella sua seconda edizione: il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato crede di decidere. Così i volontari dell'associazione "Amici di Beppe Grillo" raccoglieranno, in Piazzale di Vittorio e in oltre 400 piazze italiane, le firme necessarie a tre referendum: per abolire l'Ordine dei giornalisti e il finanziamento pubblico all'editoria, che secondo i sostenitori del referendum "lega l'informazione alla politica e costa ai lettori, oltre al prezzo in edicola e ai finanziamenti pubblici, il costo della disinformazione; e un terzo referendum per l'abolizione della legge Gasparri, perché - spiegano gli "Amici di Beppe Grillo" - consegna l'informazione tv al al duopolio Mediaset e Rai". "Firmare per una vera informazione - concludono gli "Amici di Beppe Grillo" - vuol dire migliorare questo Paese e la verità che ci renderà". Anche Rovigo, intorno alle 17, sarà proiettato su maxi-schermo lo spettacolo di Beppe Grillo in diretta da Torino.

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12:57 V-DAY: DI PIETRO, FIRMARE CONTRO MONOPOLIO INFORMAZIONE (sezione: Grillo)

( da "Agi" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Milano V-DAY: DI PIETRO, FIRMARE CONTRO MONOPOLIO INFORMAZIONE (AGI) - Milano, 25 apr. - "Nel nostro paese c'e' un monopolio dell'informazione, pubblica e privata. Oggi piu' che mai aggravato dal fatto che la vittoria di Berlusconi porta al Governo una persona che ha in se' il controllo dell'informazione pubblica e privata. E ha gia' detto che non vuole risolvere ne' il suo conflitto di interessi, ne' vuole dare retta alla direttiva europea in materia di informazione". Il leader dell'Idv, Antonio di Pietro spiega cosi' la sua decisione di firmare, questa mattina a Milano, per i tre referendum proposti da Beppe Grillo per: 'abolire l'ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico all'editoria, e la legge Gasparri. Per l'Idv, "l'informazione deve essere trasparente, indipendente e plurale". E per questo andare a firmare "non e' un atto di antipolitica - ha aggiunto di Pietro - come la solita disinformazione vuol far credere, ma di 'vera' politica perche' tale e' quella di chi come prevede la Costituzione raccoglie le firme per abrogare con un referendum tre leggi che ritiene ingiuste". Di Pietro critica poi l'Ordine dei giornalisti: "nel ventennio si chiamava 'Albo' e lo realizzo' Mussolini per controllare l'informazione. E che adesso mette il bavaglio all'informazione perche' solo quelli che hanno l'iscrizione a quell'albo possono essere liberi di informare. Mentre noi riteniamo che in uno Stato libero e civile tutti possiamo informare liberamente. E che quella del giornalista e' una professione che non puo' essere soggetta a limiti in uno stato liberale". "Persone di ben altro valore - ha concluso - come Einaudi e Berlinguer avevano criticato il ricorso all'ordine dei giornalisti per poter scrivere e manifestare il proprio pensiero liberamente. E' un atto di incivilta'". (AGI).

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25 aprile, tra Liberazione e a-fascismo (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Una ricorrenza che rischia di essere ridotta unicamente a celebrazione ideologica o partitica dopo gli esiti delle recenti elezioni 25 aprile, tra Liberazione e a-fascismo Isnenghi: "Chi si ispira al liberalismo guardi almeno a Benedetto Croce". Veneziani: "Ricordiamo anche la nascita dell'Italia unita" di Sergio FrigoRischio eclissi per il 25 aprile, sostituito nella coscienza collettiva dal V2-Day di Beppe Grillo contro l'informazione? Oppure, e sarebbe forse anche peggio, festa di una sola parte d'Italia, in polemica contro la maggioranza che si appresta a guidare il Paese?Con queste domande ci si appresta a vivere, oggi, la ricorrenza della Liberazione, un appuntamento vissuto fino a qualche anno fa - almeno nella vulgata ufficiale - come momento di ricomposizione collettiva delle varie anime del Paese, e oggi messo pesantemente in discussione dall'evoluzione della politica prima ancora che della storiografia. D'altra parte i partiti che dalla Resistenza hanno tratto la loro legittimazione sono quasi tutti spariti dalla scena, e gli stessi protagonisti sono ormai sempre di meno e sempre più anziani. E per quanto riguarda i vincitori delle recenti elezioni, nonostante le revisioni promosse da Gianfranco Fini è difficile pretendere una mobilitazione antifascista dagli uomini di Alleanza Nazionale, mentre Forza Italia e la Lega, per storia e ragione sociale, possono definirsi a-fascisti, piuttosto che antifascisti. Ad ammetterlo sono gli stessi esponenti del Carroccio, come Giuseppe Covre: "Quando 15 anni fa diventai sindaco di Oderzo - racconta l'imprenditore, che fu anche parlamentare leghista - vennero a trovarmi - separatamente, ovvio - due ormai anziani esponenti del fascismo e dell'antifascismo, per cercare di capire da che parte stavo, in quanto esponente di un movimento per loro sconosciuto. Io risposi ad entrambi che essendo nato nel 1950, e facendo parte di un partito privo di un bagaglio ideologico pesante come il loro, avevo la fortuna in un certo senso di potermi chiamare fuori: non di ignorare la storia, ovviamente, nè di non avere un'idea in merito, ma di non essere contaminato dai rancori che da questa storia derivavano".Ma Bossi, osserviamo, più volte si è richiamato all'antifascismo e alla lotta partigiana..."Probabilmente hanno influito i suoi trascorsi giovanili, che sono certo compatibili con i valori della Resistenza, e che sono in fondo anche i miei. E poi il nostro Paese nasce da quelle vicende, non possiamo rimuoverle, anche se sarebbe opportuno che ora venissero interpretate finalmente in chiave di pacificazione nazionale, e non più di rivalsa e di scontro". Anche se, commentando le prese di posizione di Napolitano, l'esponente leghista dice di condividerle solo in parte: "La Costituzione ha una prima parte, quella dei valori ispirativi, assolutamente da difendere e valorizzare; ma c'è la seconda parte, quella relativa all'organizzazione dello Stato, che è coperta di muffa, e andrebbe cambiata presto e in modo radicale".Significativa la lettura che dell'attuale ricorrenza dà uno dei padri storici della Lega, Franco Rocchetta, da tempo fuoriuscito: "Per come l'ho pensata io a suo tempo la Lega era esattamente un movimento di liberazione, in quanto era evidente che il fascismo era la quintessenza dello stato centralista italiano creato nel 1861: non un fenomeno strano che viene da Marte, insomma, come qualcuno pretendeva, ma un movimento che aveva le sue radici già in Garibaldi, in Casa Savoia e in tutta la retorica risorgimentale".Per inciso Rocchetta ricorda che il sindaco socialista Armando Gavagnin, che amministrò Venezia dopo il 25 luglio 1943, proclamò la Repubblica Veneta, mentre gli autoblindo che stazionavano in Piazza San Marco nei giorni successivi al 25 aprile issavano assieme a quella britannica anche la bandiera di San Marco: "Questo perchè - spiega Rocchetta - il progetto dei britannici, poi sconfitto dagli americani con l'aiuto della mafia, era di creare un grande stato federale e neutrale tra la Repubblica Veneta estesa fino a Bergamo, l'Autria e la Jugoslavia: ci saremmo risparmiati le foibe, la cortina di ferro e tante tensioni successive, esattamente come è accaduto alla neutrale Finlandia".Severa l'analisi del professor Mario Isnenghi, storico e presidente dell'Istituto veneziano della resistenza: "Certo che rischiamo domani una mobilitazione a senso unico - dichiara - Il fatto è che il fascismo in Italia c'è stato davvero, e non è stata una parentesi frivola che ora è possibile chiudersi dietro le spalle. Esso ha invece lasciato residui importanti nella nostra società: non solo i veri nostalgici, ma anche tutti quelli che potrebbero riconoscersi in coloro che nel 1921 hanno lasciato fare, convinti che Mussolini avrebbe levato levato le castagne dal fuoco alla borghesia liberale, che sarebbe dovuta tornare rapidamente al potere. Tutti costoro negli ultimi anni sono venuti sempre più allo scoperto grazie all'eclissi dei partiti nati dalla Resistenza e alla diminuzione del grado di coinvolgimento emotivo collettivo su questi temi, legato anche all'invecchiamento e alla sparizione dei protagonisti. Li potremmo chiamare, ispirandoci a Longanesi, anti-antifascisti".Si tratta, a suo parere, di una corrente maggioritaria nella società italiana?"Mah, io non ho ben capito quale sia, su questi temi, la posizione di Forza Italia, che dice di voler essere un partito liberale di massa, ma su queste cose sembra piuttosto voler scantonare, senza prendere troppo sul serio la storia. Non tutti i liberali, ad esempio, fra il 1921 e il 1925 si sono comportati nella stessa maniera: a me basterebbe, ad esempio, che si rifacessero alle posizioni di Benedetto Croce, che pure approdò all'antifascismo solo dopo il 1925".Da destra Marcello Veneziani stigmatizza soprattutto la persistenza di un uso politico dei valori della lotta di liberazione, e sostiene che l'"a-fascismo" è stato in realtà "il tratto dominante dei 50 anni di governo democristiano, pur avendo sempre formalmente aderito alle celebrazioni della Resistenza. Una cultura di cui Berlusconi ha raccolto l'eredità".Ma i valori a cui si richiama ancora oggi il presidente Napolitano, secondo lei, possono ancora essere fecondi nella Terza Repubblica di cui registriamo la nascita in queste settimane?"Possono, ma non devono essere gli unici valori fondativi della Repubblica. A me stupisce, ad esempio, che nessuno abbia pensato di celebrare il 17 marzo, che è la data di nascita dello Stato unitario italiano una ricorrenza certamente più omni-comprensiva".

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ALITALIA/ DI PIETRO: PRESTITO PONTE ILLEGITTIMO, E' AIUTO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

STATO Il ministro uscente: è forzatura, sarà sanzionata dalla Ue postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Milano, 25 apr. (Apcom) - Per il ministro uscente della Infrastrutture, Antonio Di Pietro, il prestito ponte per Alitalia è illegittimo ed è un vero e proprio aiuto di Stato. "Si tratta - ha dichiarato Di Pietro, oggi a Milano per firmare i referendum sull'informazione promossi da Beppe Grillo - di un aiuto di Stato a tutti gli effetti e io sono testimone che in consiglio dei ministri Berlusconi ha fatto avere un ultimatum: voglio 300 milioni perché voglio avere il tempo per costruire una cordata. A chi ha fatto presente che si trattava di un aiuto di Stato ha replicato che non gli interessava". "Nel Consiglio dei ministri - ha aggiunto Di Pietro - ho detto che nessuno può prendere provvedimenti illegittimi e io ritengo che la forzatura che ancora una volta ha voluto Berlusconi sara' sanzionata dall'Unione Europea".

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GRILLO: A TORINO DISCRETA AFFLUENZA AL V2 DAY ASPETTANDO IL (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

COMICO postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Torino, 25 apr - Mancano poco piu' di due ore all'avvio del V2 Day, e i due punti torinesi di raccolta firme a favore dei tre referendum ''per la libera informazione in uno Stato Libero'' proposti da Beppe Grillo, stanno riscuotendo una discreta affluenza. La manifestazione che avra' inizio alle 15 e andra' avanti fino alle 22, vedra' come protagonista il comico genovese oltre a numerosi personaggi dello spettacolo e della musica tra cui Sabina Guzzanti, Luciano Ligabue e Biagio Antonacci. Mentre si stanno ultimando le prove sul palco allestito in Piazza San Carlo, alcuni giovani hanno gia' occupato i primi posti. In piazza Castello, dove sara' invece organizzata la manifestazione ufficiale del 25 aprile, ci sono per ora poche decine di persone. Per la parte musicale e' prevista la presenza di Gianmaria Testa, Eugenio Finardi, Marlene Kuntz, e l'attore Bebo Storti.

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Liberazione 1 <chi evoca il qualunquismo prima o poi fa danni> (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Liberazione 1 "chi evoca il qualunquismo prima o poi fa danni" Chiamparino: anche lui ha diritto alla piazza "Ma non sarò io a dire che è l'erede del fascismo" Venticinque aprile. Sessantatreesimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo. Beppe Grillo ha dato appuntamento al suo esercito di grillini a Torino. Il comico genovese dice che vuole liberarla lui, l'Italia, dal male. A modo suo. "Non sarò certo io a dire che Grillo è l'erede del Fascismo o che usa metodi da fascista", puntualizza Sergio Chiamparino al Riformista . Ma il sindaco di Torino di una cosa è certo. "Chiunque agita in modo organico e organizzato un'ondata di protesta qualunquista, demagogica e populista compie certamente un'operazione rischiosa. Molto rischiosa". Il primo cittadino torinese rafforza la tesi così: "Tutti i fantasmi, quando uno li evoca insistentemente, alla fine appaiono davvero". A Grillo, Sergio Chiamparino ha concesso la piazza. "Qualcuno mi ha accusato", dice il sindaco. "Altri - continua - mi hanno esplicitamente chiesto di non concedere gli spazi all'iniziativa organizzata dal comico genovese". Esaurite la premesse, il primo cittadino del Pd sottolinea che "nello stato di diritto bisogna dare spazio a tutti coloro che vogliono esprimere la propria opinione nello spirito della Costituzione". E questo, aggiunge, "è una delle eredità più preziose della Resistenza". Detto altrimenti: "Quello che penso io di Grillo è lampante. Anzi, se c'è uno che ha una visione diametralmente opposta alle idee del comico, quello sono io. Quando ci furono le ultime amministrative a Torino, Grillo venne pure qui a dire che non bisognava votare per me... ". Chiarito tutto ciò, prosegue il ragionamento di Chiamparino, "io, da sindaco, non posso dare giudizi di valore sulle iniziative per cui mi chiedono le piazze. Una piazza la posso negare solo se ci sono problemi di sicurezza, di ordine pubblico o di natura etica. Nel caso del secondo V-Day di Grillo, mi pare che non vi sia alcuna di queste condizioni. E comunque sia lo ripeto: non è tacciabile di fascismo o robe simili; ma il messaggio di matrice demagogica e populista non aiuta mai il dialogo e non fa certo bene al paese". All'appuntamento con l'anniversario della Liberazione, quest'anno, il Pd arriva fresco di sconfitta. Berlusconi si prepara a tornare a palazzo Chigi. Come nel 2001 e come nel 1994, anno del celebre corteo del 25 aprile, a Milano. Sostiene Chiamparino che "la festa che ricorda la liberazione del nostro paese non dev'essere una festa di parte proprio perché, per sua natura, è una ricorrenza di tutta la nazione". A sentire il sindaco di Torino, quindi, il 25 aprile non deve avere un valore simbolico per una sola parte. "L'importanza della festa di quest'anno - sottolinea l'esponente del Pd - sta nel fatto che sono sessant'anni dall'entrata in vigore della Costituzione repubblicana, che fu il risultato più alto della Resistenza e della lotta per la liberazione del nostro paese. Il vero problema sta nel numero di quelli che questo risultato l'hanno dimenticato o neppure lo conoscono. Provate a fare un giro nelle scuole, per constatare quanti dei nostri ragazzi non conoscono la Costituzione...". Oggi, a Torino, Grillo manifesterà contro i partiti, "i giornalisti servi del potere" e i "nuovi fascisti che controllano l'informazione". A qualche piazza di distanza, concerto promosso da tutti i partiti di sinistra, Pd compreso. Ieri, tra i democrat è montato il caso "bandiere rosse". L'iniziativa di far stampare duecento vessilli di colore rosso è stata adottata da altrettanti militanti e simpatizzanti del Pd torinese e piemontese che le hanno esibite ieri, in occasione della tradizionale fiaccolata della vigilia, e le esibiranno oggi in piazza Castello. "Bandiere rosse? Un grave errore e spero che i vertici del partito prendano posizione stigmatizzando l'accaduto", ha commentato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Gariglio. "Non condivido l'iniziativa di far ritornare il rosso nelle bandiere del Pd e invito i militanti del partito a riunirsi sotto il nostro simbolo nazionale nei cortei del 25 aprile e del primo maggio. Il Pds ha un solo colore", ha aggiunto il segretario dei democrat piemontesi Gianfranco Morgando. (t. l.) 25/04/2008.

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Segue dalla prima l'inghippo mette a rischio l'esito del vaffa day di torino (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Segue dalla prima l'inghippo mette a rischio l'esito del vaffa day di torino Allarme tra i fan: a che servono ste' firme La data in questione è il 6 febbraio: significa che fino ad agosto non è possibile depositare le firme in Cassazione. La prima data utile è il 7 agosto. E siccome il deposito deve avvenire entro tre mesi dall'avvio della raccolta, la conseguenza è che ogni firma apposta sui moduli prima del 7 maggio è un autografo sul nulla. Insomma, aver convocato il V2-D nel giorno della Liberazione sarà anche suggestivo, ma è un clamoroso autogol rispetto al fine pratico della manifestazione, con tanti saluti alla legge e alla buona fede di quanti domani svuoteranno inutilmente migliaia di penne Bic (in fondo inquinano anche quelle, o no?). Certo, è possibilissimo che il comico non conoscesse la legge quando ha indetto la manifestazione. Ci può stare, anche se non è un bel presentarsi, per chi si candida a salvare il paese dal "regime", inciampare su un comma. Ma di sicuro Grillo è al corrente del problema almeno da un paio di giorni, da quando cioè i radicali - massimi esperti di questioni referendarie in Italia - gli hanno posto la questione. Ammoniscono infatti Marco Cappato e Rita Bernardini: "Occhio agli scherzi di un regime che per decenni ha affinato le armi dell'eversione antireferendaria. Abbiamo inviato a Grillo un documento sui rischi di annullamento di regime delle firme in ragione della data scelta". E il tarlo radicale ha funzionato, tanto che ieri sul blog di Grillo si è scatenato il panico tra gli ultras del comico, che invano hanno invocato un intervento chiarificatore del leader. Magari - si spera - arriverà oggi dal palco di piazza San Carlo, a Torino. Anche perché nessuno dubita che Grillo sia in grado di raccogliere in un lampo le 500 mila firme necessarie, ma lasciare la piazza all'oscuro del problema non è il modo migliore per celebrare una mobilitazione sui mali dell'informazione. Del resto, non si scappa. Peppino Calderisi, ex radicale ed esperto di questioni istituzionali per il Pdl, non ha dubbi: "Le firme raccolte domani (oggi, ndr ) sono carta straccia". E anche Marco Pannella, che pure tramite i radicali promette collaborazione nella nuova impresa referendaria, non lascia margini: "La legge - dice Pannella al Riformista - è pensata per sbarrare la via ai referendum, ma è chiara. La raccolta di domani rischia di diventare una presa per il culo. Abbiamo provato in tutti i modi a dirglielo". E lui? "Non lo so, i maliziosi dicono che gli interessi solo riempire le piazze, ma tra i suoi siamo riusciti ad aprire un dibattito". E il dibattito si è aperto eccome: "Perché - scriveva ieri un grillino sul blog del guru - anche solo correre il rischio di sprecare il tempo e la buona volontà degli italiani? Io sarei pronto a firmare per tali referendum e voterei sicuramente per un cambiamento ma una domanda mi sorge spontanea: caro Beppe Grillo, mi prendi forse per i fondelli?". Per altri fan la speranza è l'ultima a morire: "Io presumo che i legali di Beppe Grillo abbiano studiato la questione e siano giunti alla conclusione che le firme raccolte saranno valide a tutti gli effetti". Secondo l'esperto Alessandro Massari, che sul sito di Radio radicale ha pubblicato un documentatissimo dossier sulla questione, non c'è esperto che tenga: "Il diritto è per definizione materia su cui possono intervenire nuove interpretazioni, ma sulla base della giurisprudenza attuale e delle indicazioni arrivate dall'ufficio centrale referendum non ci sono dubbi: il 25 aprile è inutile raccogliere firme". Anche perché gli eventuali punti di dubbia interpretazione sarebbero ancora più a sfavore di Grillo. Alcuni giuristi sostengono infatti che i sei mesi di embargo per i referendum comincino non dalla pubblicazione del decreto di nuove elezioni (il 6 febbraio, come si diceva), ma dalla data del voto, dunque il 14 aprile. Il che significherebbe deposito delle firme vietato fino al 14 ottobre. Peggio ancora. Ecco perché ieri la sintesi migliore della situazione è quella che tale Francesco Ioni ha lasciato sul blog di Grillo: "Il primo vaffa del vaffa day andrà proprio alle firme raccolte quel giorno, che saranno utilissime come carta igienica o per accendere il fuoco. E non so se sia peggio l'ipotesi che Grillo non conosca la legge o che la conosca e se ne freghi". (Cappe) 25/04/2008.

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Due manifestazioni sono meglio di una? Forse, stasera, potremo rispondere affermativamente alla doma (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Nda, anche se la contemporanea celebrazione del V2-day di Beppe Grillo in piazza san Carlo e della festa per il 25 aprile in piazza Castello potrebbe creare qualche confusione nelle strade e, soprattutto, nelle teste. Così, anche questa volta, "l'astuzia della storia" contribuirebbe ad accendere una riflessione, quanto mai opportuna, sul significato e sull'attualità di un anniversario che non deve scolorire nè nel rito, nè nell'oblìo. Ecco perchè l'auspicabile "incrocio" delle due piazze potrebbe avvicinare anche i più giovani al ricordo di quando agli italiani fu restituita la libertà e consentire ai più vecchi di evitare la trappola di una celebrazione nostalgica. I "grillini" capirebbero meglio che l'antipolitica non è la ricetta per difendere la democrazia, gli altri che non basta la coltivazione della memoria per coinvolgere l'interesse di chi ha relegato quegli avvenimenti solo in un capitolo di storia patria. L'attualità politica fa correre alla ricorrenza della Liberazione, quest'anno, un rischio che si dovrebbe evitare. Quello di trasformarla in una festa di parte, una specie di rivincita delle piazze sul recente risultato delle urne, uno sfogo di rabbia per l'estromissione dei partiti di sinistra radicale dal Parlamento, un'occasione per resuscitare la falce e martello sullo sfondo rosso delle bandiere. Questi atteggiamenti, del resto in continuità con una tradizione partitica e anche storiografica che ha cercato spesso l'appropriazione esclusiva della Resistenza, agevolano, tra l'altro, l'alibi revisionista di una equiparazione morale e politica tra chi lottava contro nazismo e fascismo e chi difendeva quelle dittature. Come se la "buona fede", nei casi in cui ci fu "buona fede", dei singoli e la pietà per chi è morto in quegli anni terribili potessero far cambiare di segno i valori per cui le due parti si battevano. Come se vendette private, crudeltà, tradimenti, episodi di criminalità comune, tipiche manifestazioni di una "guerra civile", come fu anche la Resistenza, giustificassero l'annullamento del significato storico della divisione fra fascismo e antifascismo. Sarebbe bello che questa duplice serata torinese evitasse questa confusione di valori, ma cercasse la confusione delle piazze, che il successo della celebrazione per il 25 aprile sfuggisse alla tentazione di una conta tra i partecipanti dell'una e dell'altra festa. Ma sarebbe anche bello se, stasera, qualcuno di coloro che sono rimasti a casa, pensando di non potersi sentire in armonia con certi "umori" di quelle due piazze, si dovesse ricredere e segnasse questo appuntamento nell'agenda del prossimo anno.

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25/04/2008 13:48 V-DAY: DI PIETRO, L'ORDINE DEI GIORNALISTI E' UN ATTO DI INCIVILTA' (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Milano, 25 apr. (Adnkronos) - L'ordine dei giornalisti "e' un atto di incivilta' che realizzo' Mussolini per controllare l'informazione e che adesso mette il bavaglio all'informazione perche' soltanto quelli che hanno l'iscrizione a quell'albo devono considerarsi liberi di potere informare. Mentre noi riteniamo che in uno stato libero e civile, come siamo adesso, tutti possiamo informare liberamente". A parlare e' Antonio Di Pietro questa mattina a Milano per la raccolta delle firme del V2-Day di Beppe Grillo che questa volta ha come tema principale l'informazione.

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25/04/2008 15:52 V DAY: GRILLO, SIAMO NATURALE CONTINUAZIONE DEI VALORI DEI NOSTRI NONNI (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
Pubblicato anche in: (ITnews.it)

Argomenti: Grillo

Torino, 25 apr. - (Adnkronos) - Beppe Grillo, appena salito sul palco allestito in piazza San Carlo, rivolgendosi alla folla di grillini che lo applaude, inizia la sua manifestazione con un pensiero rivolto a quanti in piazza Castello manifestando per la festa della Liberazione.

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Torino, 25mila in piazza con Grillo V2-Day per la libera informazione (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

TORINO - Torino spaccata in due: partigiani e festa tradizionale da una parte e il comico Grillo e i suoi grillini dall'altra per il Vaffa-day 2. In Piazza San Carlo, in una giornata praticamente estiva, sono accorsi in 25.000 persone, per lo più giovani e giovanissimi. "Dedichiamo questa manifestazione - ha detto Beppe Grillo appena salirto sul palco - a coloro che stanno manifestando nell'altra piazza, noi siamo la naturale continuazione dei nostri nonni, di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di quelle persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per loro". il comico genovese si è poi rivolto direttamente al capo dello Stato. "Il presidente Napolitano dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti. I partiti non ci sono più", ha detto a proposito del mancato referendum sulla legge elettorale. "Il presidente della Repubblica, 'Morfeo' Napolitano, dorme, dorme, poi esce e monita - ha aggiunto Grillo -. Il referendum sulla legge elettorale andava fatto prima delle elezioni non dopo perchè farlo dopo è come mettersi un preservativo dopo che si è trombato". "Abbracciamo e ringraziamo coloro che ci hanno permesso di essere oggi qui su questo palco. Grazie ai partigiani di 63 anni fa, oggi siamo noi i nuovi partigiani della libera informazione", aveva detto in precedenza il leader del gruppo musicale Blau grana che ha aperto alle 15 in punto la manifestazione in piazza San Carlo a Torino. Poi è salito sul palco Capareza, che ha detto di ispirarsi a Gaetano Salvemini "anche lui, come me di Molfetta, che non era gradito per quello che scriveva. Lui per me - ha detto Capareza - rappresenta il 25 aprile". "Anche il V2-Day di Beppe Grillo "è una forma di festa di liberazione", ha sottolineato er Piotta, il cantante che insieme a Leo Pari e a Radici nel cemento ha scritto il 'Vday 2.0' la sigla della kermesse. "Oggi è una giornata particolare, molto sentita - ha aggiunto l'artista romano - e se fosse l'antitesi del 25 aprile noi non saremmo qui. Anche qui c'è una forma di liberazione, che riguarda le nuove frontiere della comunicazione, della difesa della libertà di stampa". In piazza sventolano bandiere No-Tav e ovviamente gli striscioni degli Amici di Beppe Grillo. Sono migliaia le persone in coda con attese anche di alcune decine di minuti per firmare i tre referendum promossi da Grillo sulla informazione. (25 aprile 2008.

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V-Day: A Torino c'e chi firma e chi guarda indifferente (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Alle 13:58 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti I grillini di Torino e dintorni si sono mobilitati al massimo per organizzare il "V2-Day" con Beppe Grillo superstar nella seicentesca piazza San Carlo. L'appuntamento è fissato per le 15, ma già da questa mattina è cominciata la raccolta firme per i tre referendum sull'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria e l'abolizione della legge Gasparri. Allestiti nella piazza e dintorni una sessantina di tavoli, tre maxischermi e un sofisticato impianto di diffusione della musica. Lo spettacolo durerà fino alle ore 23. Il giorno del "vaffa" nell'elegante cuore torinese dove, sotto i portici, si affacciano tre locali con oltre un secolo di vita, il bar Torino, il bar San Carlo, la pasticceria "Stratta", la sede del gruppo bancario San Paolo oggi superbanca Intesa San Paolo, ed è dominata dallo svettante "Caval'd brons', monumento equestre dedicato a Emanuele Filiberto e raffigurato mentre ripone la spada nel fodero dopo la vittoriosa battaglia di San Quintino nel 1557, sta da ore suscitando gran curiosità nella gente. La piazza ha ospitato nel tempo manifestazioni di vario genere: politico, sindacale, sportivo, teatrale, canoro, industriale, culturale. Eventi seguiti a volte con passione e divertimento, altre con proccupazione o timori, altre ancora sopportati con pazienza torinese nella convinzione che guardare, capire e poi forse agire rientra nello stile di una città che tante volte ha inventato dal nulla tutto. AGI.

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V-Day: Grillo, siamo continuazione valori 25 aprile (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Alle 16:11 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Comincia con una dedica all'altra "piazza" l'intervento di Beppe Grillo al secondo 'V-day', a Torino, a quanti stanno manifestando nella vicina piazza Castello per il 25 aprile. "Noi siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni, di chi ha combattuto per lasciarci una nazione libera o quasi libera. Se noi avessimo un centesimo di quei valori e di quei coglioni noi compiremmo il lavoro per loro". AGI.

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Folla in piazza per il "Vaffa" di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

TORINO "Siamo la naturale continuazione dei nostri nonni, la continuità di quei valori dei combattenti che hanno anche lasciato la vita per una nazione libera, o quasi. Non siamo diventati una nazione libera". Così Beppe Grillo ha esordito dal palco in piazza San Carlo, a Torino, del V2-Day. "Dedichiamo questa giornata all'altra piazza", ha aggiunto Grillo, riferendosi alla manifestazione organizzata nella vicina piazza Castello dalle associazioni dei partigiani. Da questa mattina sono numerose le persone in fila per firmare 3 referendum promossi dal comico genovese: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, l'abolizione della legge Gasparri e l'abolizione del finaziamento pubblico all'editoria. LINK + Il 25 aprile spacca la politica + Napolitano all'altare della Patria per il 25 aprile + Grillo e la liberazione, l'Italia si spacca DOSSIER Beppe Grillo e il 25 aprile.

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London loves Italy: pasta, pizza e Ligabue (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0825 London loves Italy: pasta, pizza e Ligabue Pubblicato da Giulia Crepaldi alle 14:39 in ON THE ROAD Come da previsioni Londra è affollata di turisti (Italiani preferibilmente, ma non solo): questo è uno dei ponti che camerieri e baristi temono e ristoratori amano: 25 aprile e 1°maggio. Sottolineo che il 25 aprile non è il V-day di Beppe Grillo , ma è la Festa della Liberazione!! Giusto per fare informazione e non disinformazione. E il 1° maggio è la Festa dei Lavoratori. - Oh!! La signorina parla anche l'italiano, - esulta un cliente compaesano - forse ci può aiutare? - come sempre offri un dito e ti prendono tutto il braccio... - Forse... dipende, per ordinare un caffè certamente! - Qualche indicazione su dove andare ? - interviene il suo amico. Sono in quattro - In che senso? - Noi siamo appena arrivati... - ...noi siamo qui per il Liga! - sottolinea il terzo dei quattro. - Ligabue . - commenta il quarto. - Immagino non il pittore. - C'è un concerto domenica sera al Koko. - Camden Town. - Esatto! - Noi avremmo bisogno soprattutto - interviene l'ultimo dei quattro - di trovare un ristorante italiano per mangiare! - Eh no! - Come no? - Ma certo che trovate un ristorante italiano a Londra: è pieno di ristoranti italiani, con cuochi italiani che preparano con ingredienti italiani cibo italiano, che verrà servito da camerieri italiani. Il tutto è troppo italiano per essere a Londra! - Ma noi vogliamo mangiare bene. Italia uguale pancia piena e palato soddisfatto. Lo sanno gli inglesi, gli stranieri e pure gli italiani. Pasta, pizza e non solo... dolci, vino, abiti, scarpe e adesso anche la musica. Che fare in 3 giorni a Londra ? Che cosa vedere, dove andare? Bella domanda! Bisogna studiare prima di partire. Londra è la città su cui sono state fatte più guide (edite e ora anche online ). Tre giorni sono pochi, ma bastano per vedere una serie di cose: almeno un parco, due musei, tre vie principali, due quartieri, un club. E poi bisogna provare il pub e almeno due ristoranti dalla cucina particolare. - Cucina non italiana? - Marocchina, Danese, Turca, Libanese, Spagnola, Greca, Argentina, Cinese, Messicana e Giapponese: qui c'è di tutto e di più .

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GRILLO: 25 MILA IN PIAZZA A TORINO PER IL COMICO (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Torino, 25 apr - In una giornata praticamente estiva 25.000 persone, in larghissima parte giovani e giovanissimi, sono accorsi in Piazza San Carlo a Torino per il V2-Day promosso da Beppe Grillo. In un clima di festa stanno aspettando l'intervento del comico genovese. In piazza sventolano bandiere No-Tav e ovviamente gli striscioni degli Amici di Beppe Grillo. Sono migliaia le persone in coda con attese anche di alcune decine di minuti per firmare i tre referendum promossi da Grillo sulla informazione: una prima conta delle firme raccolte verra' data nel corso del pomeriggio. eg/sam/lv.

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GRILLO: 30.000 FIRME A TORINO PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Torino, 25 apr - Sono 30.000 le firme raccolte finora a Torino dai comitati per i referendum sull'informazione promossi da Beppe Grillo. Intanto il comico genovese ha cominciato a parlare davanti a una piazza San Carlo piena e affollata da almeno 40.000 persone. eg/sam/lv.

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In 40 mila in piazza san Carlo per il Vaffa Day 2.0 (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Torino - Vicino, a piazza Castello, la manifestazione per la celebrazione della Liberazione, alla quale Grillo ha dedicato un pensiero in apertura In 40 mila in piazza san Carlo per il Vaffa Day 2.0 Sono accorsi in 40 mila per il secondo Vaffa Day organizzato dalle rete dei Meetup italiani, i seguaci di Beppe Grillo. Tantissimi, per lo più giovani e giovanissimi. Vicino, a piazza Castello, la manifestazione per la celebrazione della Liberazione, alla quale Grillo ha dedicato un pensiero in apertura. Attacchi a tutto e tutti, come sempre: Napolitano, Berlusconi, Di Pietro, i partiti e poi l'obiettivo del giorno, i giornalisti e la casta dell'editoria. Il tema di questa seconda edizione è infatti dedicato a tre proposte referendarie per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione. Sul palco con il comico genovese fino a mezzanotte tanti uomini di spettacolo, da Caparezza a Leo Pari e le Radici nel cemento. Code infinite per firmare per i referendum (si dice siano 30 mila le firme raccolte dopo poco meno di un'ora dall'apertura dei gazebo), sole primaverile e bandiere senza i simboli della casta dei partiti, ma numerose con il simbolo dei No-Tav. Venerdi 25 Aprile 2008.

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GRILLO ATTACCA NAPOLITANO (sezione: Grillo)

( da "Agi" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

"PRESIDENTE DI TUTTI NON DEI PARTITI" GRILLO ATTACCA NAPOLITANO "Siamo andati a votare delle elezioni assolutamente incostituzionali, irregolari, fuori legge. Il presidente della Repubblica, Morfeo Napolitano, dorme, dorme e poi esce e monita. Dovevamo fare un referendum per cambiare la legge elettorale e lui ci ha fatto fare prima le elezioni, non dopo. E' come mettersi il profilattico dopo. Dal palco di Piazza San Carlo Beppe Grillo non risparmia nessuno e riferendosi al Capo dello Stato dice: "Napolitano dovrebbe essere presidente degli italiani e non dei partiti. Non ci sono piu' i partiti". (AGI) - Torino, 25 aprile -.

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GRILLO: PIENA PIAZZA S.MARCO A TORINO (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Torino, 25 apr - Come era forse prevedibile Beppe Grillo ha stravinto la sfida delle piazze torinesi per le celebrazioni del 25 aprile. Il comico genovese ha infatti parlato per oltre un'ora davanti a una piazza San Carlo gremita grazie anche a una buona fetta dell'estrema sinistra che pur senza bandiere e' tornata a contarsi dopo la batosta elettorale. La vicina piazza Castello, dove si sa svolgendo la festa organizzata dalle istituzioni presenta invece largissimi vuoti e al momento sarebbero presenti solo alcune centinaia di persone in attesa dei big della musica e dello spettacolo. ''Ci vogliono considerare - ha detto Grillo riferendosi alle due piazze contrapposte - come Peppone e don Camillo ma qui siamo tutti pepponi e siamo tutti don camilli''. Grillo, che ha cominciato il suo intervento al grido 'Italiani', ha sottolineato che le persone accorse in piazza San Carlo sono ''la naturale continuazione dei nostri nonni e dei loro valori, di coloro che hanno lottato per lasciarci una nazione libera o quasi''. ''Avessimo un centesimo del loro coraggio e dei loro c... - ha continuato Grillo - porteremo a compimento la loro opera''. eg/Gas/lv.

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GRILLO: DI PIETRO, REFERENDUM BUONI NEL MERITO CONTRO LA CASTA (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 25 apr - Dopo aver sottoscritto i referendum proposti dal comico genovese, il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, sul suo blog ringrazia Beppe Grillo perche', osserva ''lo accusano di tutto e di piu' semplicemente perche' tiene l'applicazione di un articolo della Costituzione, quello di raccogliere firme per abrogare una legge d'iniziativa parlamentare. Ringraziamo i militanti che vanno a raccogliere le firme, a quelli che le autenticano, a quelli che si faranno carico in via volontaria di presentare quest'ennesimo referendum''. ''Qualcuno dice che non verranno ignorati. Le leggi d'iniziativa popolare si', perche' la Costituzione prevede che possano essere raccolte le firme e depositate in Parlamento, dove vengono messe il giorno dopo in cantina. I referendum no, perche' - prosegue il ministro - devono seguire regolarmente il loro corso, tanto e' vero che e' previsto il referendum sulla legge elettorale, che ancora c'e' e si deve fare. Ovviamente ci sara' tutta un'attivita' in questi mesi tesa a dimostrare che queste firme non si potevano raccogliere, che non si deve andare a votare, e tutte quelle persone e partiti che in questa campagna elettorale dicevano di andare a votare le ritroverete tra qualche mese dire su questo referendum di non andare a votare: quando gli fa comodo andate a votare, quando non gli fa comodo non andare a votare''. ''Noi dovremmo essere sudditi, parco buoi, di questa Casta che continua a fare i suoi piaceri. Riflettete su questi referendum, che aldila' dell'istituto sono buoni sul piano del merito, perche' alla fine cosa dicono? Dicono - secondo il leader dell'Idv - che i giornali finanziati dai partiti sono diventati un'occasione per fare soldi e non per informare. Secondo, che per comunicare e informare bisogna essere iscritti all'albo, come nel ventennio fascista. Ognuno dovrebbe poter esprimere le proprie capacita' e qualita', la differenza la dovrebbe fare il lettore, che la legge o non la legge, a seconda se dice la verita' o meno.Ecco perche' noi riteniamo che questi referendum sono buoni nella sostanza, oltre che nell'istituto, come vero esempio di democrazia''. com/Gas/lv.

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GRILLO: BINDI, ANCHE LUI PER INQUINAMENTO CULTURALE E DIVISIONE PAESE (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 25 apr - ''Beppe Grillo ha scelto il 25 aprile, per lanciare tre referendum che dovrebbero liberarci da un'informazione che ritiene asservita. E' una grave provocazione: strumentalizza il significato storico e morale della Liberazione per alimentare il rifiuto della politica e il qualunquismo. La liberta' di stampa e informazione e la difesa del pluralismo sono principi costituzionali che si tutelano a partire da una corretta memoria storica e con la chiarezza sulle responsabilita' politiche di oggi, non con attacchi di pessimo gusto al Presidente della Repubblica, testimone della Resistenza e garante dei valori della Costituzione, o utilizzando un linguaggio che fa di tutte le erbe un fascio''. Lo afferma in una nota il ministro della Famiglia, Rosi Bindi. ''Anche Grillo, purtroppo, contribuisce all'opera di rimozione e inquinamento culturale del 25 aprile che sta facendo una parte della destra, con le sortite di Dell'Utri e Ciarrapico - conclude Bindi - e con l'indifferenza della Moratti e di Berlusconi che non sentono il dovere di partecipare alle celebrazioni. Anche il suo e' un modo di continuare a dividere il paese''. com/Gas/lv.

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GRILLO: PIENA PIAZZA S.CARLO A TORINO (RPT) (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(RIPETIZIONE CORRETTA). (ASCA) - Torino, 25 apr - Come era forse prevedibile Beppe Grillo ha stravinto la sfida delle piazze torinesi per le celebrazioni del 25 aprile. Il comico genovese ha infatti parlato per oltre un'ora davanti a una piazza San Carlo gremita grazie anche a una buona fetta dell'estrema sinistra che pur senza bandiere e' tornata a contarsi dopo la batosta elettorale. La vicina piazza Castello, dove si sa svolgendo la festa organizzata dalle istituzioni presenta invece largissimi vuoti e al momento sarebbero presenti solo alcune centinaia di persone in attesa dei big della musica e dello spettacolo. ''Ci vogliono considerare - ha detto Grillo riferendosi alle due piazze contrapposte - come Peppone e don Camillo ma qui siamo tutti pepponi e siamo tutti don camilli''. Grillo, che ha cominciato il suo intervento al grido 'Italiani', ha sottolineato che le persone accorse in piazza San Carlo sono ''la naturale continuazione dei nostri nonni e dei loro valori, di coloro che hanno lottato per lasciarci una nazione libera o quasi''. ''Avessimo un centesimo del loro coraggio e dei loro c... - ha continuato Grillo - porteremo a compimento la loro opera''. eg/Gas/lv.

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GRILLO: 25 APRILE FESTA DELLA SEMI-LIBERTA' (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Torino, 25 apr - ''Il 25 aprile e' la festa della semi-liberta''', ha detto oggi a Torino Beppe Grillo riferendosi ai problemi dell'informazione che hanno occupato buona parte del suo primo intervento dal palco di piazza San Carlo, durato circa un'ora. ''Voglio una tv pubblica senza pubblicita' - ha detto interrotto da lunghi applausi -, senza partiti e senza presidenti del Consiglio che scambiano le vallette con i senatori. C'e' fascismo nell'informazione che non si identifica, perche' ci prendono in giro''. Grillo ha ricordato come nessuno in Italia conosca la reale portata della presenza Nato nel nostro Paese: ''Ci sono 113 basi presenti in quasi tutte le regioni tranne due - ha ironizzato un po' infelicemente -, la Valle d'Aosta e l'Abruzzo, forse perche' non capiscono la lingua''. Nel suo intervento Grillo ha poi puntato nuovamente il dito contro i neo parlamentari condannati eletti in parlamento, e a proposito di Ciarrapico ha detto che al suo confronto il cantante Er Piotta sembra lord Brummel, e non ha risparmiato l'avv. Franzo Grande Stevens per l'operazione di Equity Swap condotta sulla Fiat alcuni mesi fa. Tra gli altri esponenti politici presi di mira naturalmente anche Berlusconi e Veltroni definiti ancora una volta il primo 'testa d'asfalto' e il secondo 'topo Gigio'. eg/sam/lv.

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V-Day/ Beppe Grillo a Torino: "Grazie ai partigiani siamo qui". Oltre 40mila persone in piazza (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Venerdí 25.04.2008 15:56 --> Comincia con una dedica all'altra "piazza" l'intervento di Beppe Grillo al secondo 'V-day', a Torino. Trentacinque-40mila persone (ma gli organizzatori dicono oltre 45mila) sono in Piazza San Carlo. "Noi siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni, di chi ha combattuto per lasciarci una nazione libera o quasi libera. Se noi avessimo un centesimo di quei valori e di quei coglioni noi compiremmo il lavoro per loro". Nessuna contrapposizione con la Festa della liberazione del 25 aprile, anche qui è in gioco una battaglia di libertà, quella dell'informazione. Questo il pensiero di Er Piotta autore della sigla del secondo 'V-day' di Beppe Grillo e del rapper Caparezza. "Oggi è una giornata particolare, molto sentita - dice Er Piotta - e se fosse l'antitesi del 25 aprile noi non saremmo qui. Anche qui c'è una forma di liberazione, che riguarda le nuove frontiere della comunicazione, della difesa della libertà di stampa". "Vengo da Molfetta, la terra che ha dato i natali a Gaetano Salvemini - ha aggiunto Caparezza, che è tra i primi a intervenire sul palco di piazza San Carlo con la canzone 'Eroe' - e Salvemini rappresenta per me molto il 25 aprile perché anche lui ha dovuto emigrare perché non era gradito quanto lui scriveva. Il 25 aprile e il V-day non sono in contrapposizione - ha concluso - e lo dimostra anche il fatto, per quanto mi riguarda, che qui canterò una sola canzone per poter essere questa sera ad Arezzo e partecipare a una manifestazione per la Festa della liberazione". ATTACCO A NAPOLITANO. "Abbiamo un presidente della Repubblica che dorme". Lo ha detto Beppe Grillo nel corso del suo comizio sulla libertà di stampa, in corso in piazza San Carlo, a Torino. "Napolitano - ha detto il comico genovese - dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti. Il referendum per cambiare la legge elettorale si doveva fare prima delle elezioni, non dopo. Siamo andati a votare delle elezioni incostituzionali". LIBERTA' DI INFORMAZIONE. "Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici", afferma il paladino dell'anti-politica dal palco di Piazza San Carlo. Grillo, citando i tre referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri, ha ricordato: "Non esiste e non puo' esistere un Ordine. Chiunque deve essere libero di scrivere. Perché mai ci deve essere un Ordine dei giornalisti e non un Ordine dei poeti?". Grillo ha poi urlato: "Basta con le cose del passato, se vogliamo un Paese giovane e dinamico dobbiamo dire basta". Nei banchetti allestiti dal "meet-up 31 Cagliari" al Bastione e a Marina Piccola sono state raccolte un migliaio di firme, di cui 800 nella prima postazione. Gli interessati potranno sottoscrivere la proposta fino a mezzanotte. Un volantino distribuito al Bastione contiene un messaggio di Grillo che riassume le motivazioni del V2-Day: "Il cittadino informato puo' decidere, il cittadino disinformato 'crede' di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini".

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Grillo al V2-day: "Siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni" (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Torino | 25 aprile 2008 Grillo al V2-day: "Siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni" Beppe Grillo Comincia con una dedica all'altra "piazza", a quanti stanno manifestando nella vicina piazza Castello per il 25 aprile, l'intervento di Beppe Grillo al secondo 'V-day', a Torino. "Noi siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni, di chi ha combattuto per lasciarci una nazione libera o quasi libera. Se noi avessimo un centesimo di quei valori e di quei coglioni noi compiremmo il lavoro per loro". "Dedichiamo questa manifestazione a coloro che stanno manifestando nell'altra piazza, noi siamo la naturale continuazione dei nostri nonni, di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di quelle persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per loro". "Napolitano presidente di tutti non dei partiti" "Siamo andati a votare delle elezioni assolutamente incostituzionali, irregolari, fuori legge. Il presidente della Repubblica, Morfeo Napolitano, dorme, dorme e poi esce e monita. Dovevamo fare un referendum per cambiare la legge elettorale e lui ci ha fatto fare prima le elezioni, non dopo. E' come mettersi il profilattico dopo. Dal palco di Piazza San Carlo Beppe Grillo non risparmia nessuno e riferendosi al Capo dello Stato dice: "Napolitano dovrebbe essere presidente degli italiani e non dei partiti. Non ci sono più i partiti". "Vorrei un giornale pagato dachi lo legge" "Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici". E' quanto sottolineato dal comico genovese Beppe Grillo parlando dal palco a Torino davanti a migliaia di persone stipate in piazza San Carlo. Grillo, citando i tre referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri, ha ricordato: "Non esiste e non può esistere un Ordine. Chiunque deve essere libero di scrivere. Perché mai deve essere un Ordine dei giornalisti e non un Ordine dei poeti?". Grillo ha poi urlato: "Basta con le cose del passato, se vogliamo un Paese giovane e dinamico dobbiamo dire basta". "Giornalisti camerieri" "I giornalisti sono dei camerieri, dei servi, dei servetti", ha detto il comico. Grillo se l'è presa in particolare con il direttore del Tg1, Gianni Riotta, definendolo una "sottospecie umana. Ha intervistato 'Testa d'asfalto' (Silvio Berlusconi, ndr) che mentiva su Enzo Biagi dicendo che Biagi se ne era andato via dalla Rai perché voleva la liquidazione. E Riotta è rimasto come un cagnolino in silenzio". Durante il comizio del comico, in una piazza San Carlo, a Torino, strapiena, c'è stato un collegamento via internet con il Pm Luigi De Magistris che si è complimentato con il comico lamentando che "in Italia ancora troppi giornalisti e magistrati sono servi dei poteri". Attaccoa Berlusconi e alla legge Gasparri Beppe Grillo, a tutto campo contro l'informazione italiana e chi la governa, è ritornato ad attaccare Berlusconi e la legge Gasparri: "Pensate - ha detto dal palco di Torino - se Obama da presidente fosse anche il proprietario della Fox, della Abc e di altre televisioni". E ha aggiunto che "se Rete4 non va immediatamente sul satellite, come stabilito per legge, l'Unione Europea ci costringerà a pagare 300 mila euro al giorno da gennaio 2006". "Voglio tivù - ha affermato - come la televisione australiana, come la Bbc, pagata da chi la guarda". "Siamo stufi - ha esternato il comico - che nei giornali e nelle tivù comandino banche, Confindustria, che dicono ai giornalisti quello che devono fare o scrivere. Telefonano alla sera per dare le scalette". Grillo è ritornato a criticare la legge Gasparri: "Vorrei che nascesse un giornale pagato da chi lo legge e la stessa cosa vale per le televisioni". Messaggio Celentano a Grillo: sono d'accordo con te "Sono d'accordo con Beppe Grillo. Non è un antipolitico": lo ha detto Celentano nel suo messaggio registrato e diffuso oggi pomeriggio a Torino dal palco del V2-day. "Bisogna fare qualcosa prima che sia troppo tardi - ha affermato il cantante - per controbattere le falsità che ogni giorno ci propinano. Stiamo andando incontro alla falsità delle cose. Grillo non è antipolitico, anzi vuole dare una mano a chi dice di abbassare le tasse.Le tasse non solo si abbasseranno, ma saranno azzerate perché le pagheremo direttamente agli editori dei giornali, liberando il governo da un'infamia. Io sono d'accordo con Beppe Grillo".

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V-DAY/ GRILLO: CHIAMPARINO CONTRO DI NOI? E' NORMALE (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Polemica a distanza tra il comico e il sindaco di Torino postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Torino, 25 apr. (Apcom) - Dal palco del V-Day, lo show di piazza San Carlo, a Torino, Beppe Grillo lancia una critica al sindaco della città che lo ospita. "Chiamparino è contro questa manifestazione? Non mi sorprende, è chiaro che non condivide questa giornata, perchè se ci fosse la libertà di informazione, tutti saprebbero qual è il livello intellettuale del vostro sindaco".

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V-DAY/ ROTONDI: STIMO GRILLO, MA SU NAPOLITANO SBAGLIA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Non a polemica su Capo dello Stato che rappresenta unità Nazione postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - "Io stimo Grillo, mi è simpatico e condivido molte delle cose che dice. Però, lo inviterei a lasciar stare Napolitano: re e Capi di Stato sono una convenzione con cui si devono riconoscere tutti i cittadini, non vanno mai messi in discussione, sono l'unità della Nazione". Così il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, senatore Gianfranco Rotondi, commenta l'attacco di Beppe Grillo al presidente della Repubblica nel corso del V-Day. "Nel caso di Napolitano, poi - osserva Rotondi -, si tratta pure di una bravissima persona e, quindi, è abbastanza facile affezionarsi a lui. Sul referendum, il Capo dello Stato si è attenuto alla legge, niente di più. Davvero è una polemica che non ci sta".

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GRILLO: 30.000 FIRME A TORINO PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Torino, 25 apr - Sono 30.000 le firme raccolte finora a Torino dai comitati per i referendum sull'informazione promossi da Beppe Grillo. Intanto il comico genovese ha cominciato a parlare davanti a una piazza San Carlo piena e affollata da almeno 40.000 persone.

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GRILLO: 25 APRILE FESTA DELLA SEMI-LIBERTA' (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Torino, 25 apr - ''Il 25 aprile e' la festa della semi-liberta''', ha detto oggi a Torino Beppe Grillo riferendosi ai problemi dell'informazione che hanno occupato buona parte del suo primo intervento dal palco di piazza San Carlo, durato circa un'ora. ''Voglio una tv pubblica senza pubblicita' - ha detto interrotto da lunghi applausi -, senza partiti e senza presidenti del Consiglio che scambiano le vallette con i senatori. C'e' fascismo nell'informazione che non si identifica, perche' ci prendono in giro''. Grillo ha ricordato come nessuno in Italia conosca la reale portata della presenza Nato nel nostro Paese: ''Ci sono 113 basi presenti in quasi tutte le regioni tranne due - ha ironizzato un po' infelicemente -, la Valle d'Aosta e l'Abruzzo, forse perche' non capiscono la lingua''. Nel suo intervento Grillo ha poi puntato nuovamente il dito contro i neo parlamentari condannati eletti in parlamento, e a proposito di Ciarrapico ha detto che al suo confronto il cantante Er Piotta sembra lord Brummel, e non ha risparmiato l'avv. Franzo Grande Stevens per l'operazione di Equity Swap condotta sulla Fiat alcuni mesi fa. Tra gli altri esponenti politici presi di mira naturalmente anche Berlusconi e Veltroni definiti ancora una volta il primo 'testa d'asfalto' e il secondo 'topo Gigio'.

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V-DAY/ GRILLO: GIORNALISTI CAMERIERI (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

"E Gianni Riotta una sottospecie umana" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Torino, 25 apr. (Apcom) - "I giornalisti sono dei camerieri, dei servi, dei servetti". Lo ha detto il comico genovese Beppe Grillo, durante il suo V-Day dedicato alla libertà di stampa. Grillo se l'è presa in particolare con il direttore del Tg1, Gianni Riotta, definendolo una "sottospecie umana. Ha intervistato 'Testa d'asfalto' (Silvio Berlusconi, ndr) che mentiva su Enzo Biagi dicendo che Biagi se ne era andato via dalla Rai perché voleva la liquidazione. E Riotta è rimasto come un cagnolino in silenzio". Durante il comizio del comico, in una piazza San Carlo, a Torino, strapiena, c'è stato un collegamento via internet con il Pm Luigi De Magistris che si è complimentato con il comico lamentando che "in Italia ancora troppi giornalisti e magistrati sono servi dei poteri".

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GRILLO: BINDI, ANCHE LUI PER INQUINAMENTO CULTURALE E (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

DIVISIONE PAESE postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - ''Beppe Grillo ha scelto il 25 aprile, per lanciare tre referendum che dovrebbero liberarci da un'informazione che ritiene asservita. E' una grave provocazione: strumentalizza il significato storico e morale della Liberazione per alimentare il rifiuto della politica e il qualunquismo. La liberta' di stampa e informazione e la difesa del pluralismo sono principi costituzionali che si tutelano a partire da una corretta memoria storica e con la chiarezza sulle responsabilita' politiche di oggi, non con attacchi di pessimo gusto al Presidente della Repubblica, testimone della Resistenza e garante dei valori della Costituzione, o utilizzando un linguaggio che fa di tutte le erbe un fascio''. Lo afferma in una nota il ministro della Famiglia, Rosi Bindi. ''Anche Grillo, purtroppo, contribuisce all'opera di rimozione e inquinamento culturale del 25 aprile che sta facendo una parte della destra, con le sortite di Dell'Utri e Ciarrapico - conclude Bindi - e con l'indifferenza della Moratti e di Berlusconi che non sentono il dovere di partecipare alle celebrazioni. Anche il suo e' un modo di continuare a dividere il paese''.

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V-DAY/ GRILLO: IL PRESIDENTE NAPOLITANO DORME (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Torino, 25 apr. (Apcom) - "Abbiamo un presidente della Repubblica che dorme". Lo ha detto Beppe Grillo nel corso del suo comizio sulla libertà di stampa, in corso in piazza San Carlo, a Torino. "Napolitano - ha detto il comico genovese - dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti. Il referendum per cambiare la legge elettorale si doveva fare prima delle elezioni, non dopo. Siamo andati a votare delle elezioni incostituzionali".

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GRILLO: DI PIETRO, REFERENDUM BUONI NEL MERITO CONTRO LA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

CASTA postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - Dopo aver sottoscritto i referendum proposti dal comico genovese, il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, sul suo blog ringrazia Beppe Grillo perche', osserva ''lo accusano di tutto e di piu' semplicemente perche' tiene l'applicazione di un articolo della Costituzione, quello di raccogliere firme per abrogare una legge d'iniziativa parlamentare. Ringraziamo i militanti che vanno a raccogliere le firme, a quelli che le autenticano, a quelli che si faranno carico in via volontaria di presentare quest'ennesimo referendum''. ''Qualcuno dice che non verranno ignorati. Le leggi d'iniziativa popolare si', perche' la Costituzione prevede che possano essere raccolte le firme e depositate in Parlamento, dove vengono messe il giorno dopo in cantina. I referendum no, perche' - prosegue il ministro - devono seguire regolarmente il loro corso, tanto e' vero che e' previsto il referendum sulla legge elettorale, che ancora c'e' e si deve fare. Ovviamente ci sara' tutta un'attivita' in questi mesi tesa a dimostrare che queste firme non si potevano raccogliere, che non si deve andare a votare, e tutte quelle persone e partiti che in questa campagna elettorale dicevano di andare a votare le ritroverete tra qualche mese dire su questo referendum di non andare a votare: quando gli fa comodo andate a votare, quando non gli fa comodo non andare a votare''. ''Noi dovremmo essere sudditi, parco buoi, di questa Casta che continua a fare i suoi piaceri. Riflettete su questi referendum, che aldila' dell'istituto sono buoni sul piano del merito, perche' alla fine cosa dicono? Dicono - secondo il leader dell'Idv - che i giornali finanziati dai partiti sono diventati un'occasione per fare soldi e non per informare. Secondo, che per comunicare e informare bisogna essere iscritti all'albo, come nel ventennio fascista. Ognuno dovrebbe poter esprimere le proprie capacita' e qualita', la differenza la dovrebbe fare il lettore, che la legge o non la legge, a seconda se dice la verita' o meno.Ecco perche' noi riteniamo che questi referendum sono buoni nella sostanza, oltre che nell'istituto, come vero esempio di democrazia''.

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V-DAY/ DI PIETRO: LA MIA FIRMA PER I REFERENDUM SU (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

INFORMAZIONE Mi impegnerò dentro e fuori istituzioni per Italia libera postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - "Oggi, 25 aprile 2008, mi sono presentato a Milano, in Largo Cairoli, per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione". E' quanto annuncia dal suo blog il leader di Idv, Antonio Di Pietro. Di Pietro definisce l'iniziativa referendaria promossa dal comico genovese "un'ulteriore, ennesima, prova di democrazia, che qualcuno traccia come antipolitica. Di antipolitico c'è soltanto il comportamento di chi usa le istituzioni per farsi gli affari propri. L'antipolitica la fa chi si candida dopo essere stato condannato con sentenza penale passata in giudicato. L'antipolitica la fa chi va in Parlamento e al Governo per fare una legge che aggira ancora una volta la sentenza della Corte di Giustizia europea, che aggira ancora una volta il conflitto d'interessi, che aggira ancora una volta la funzionalità della giustizia". "E' antipolitico - insiste Di Pietro - il comportamento di chi in questi giorni parla di mano pesante con la giustizia quando lo sfascio della giustizia e della sicurezza dipende proprio per non aver preso posizione nei confronti di coloro che violano la legge in questi anni. Se i tribunali e i processi non funzionano è perché in questi anni si son fatti leggi per non farli funzionare. E' antipolitica anche quella che non ci permette di fare manifestazioni in questo modo. Per questo noi, firmando questi referendum, vogliamo mandare un messaggio di vera politica, voluta e prevista dalla Costituzione. Il leader di Idv spiega anche perchè condivide il referendum sulla libertà di informazione: "Noi dovremmo essere sudditi, parco buoi, di questa Casta che continua a fare i suoi piaceri. Riflettete su questi referendum, che aldilà dell'istituto sono buoni sul piano del merito, perché alla fine cosa dicono? Dicono che i giornali finanziati dai partiti sono diventati un'occasione per fare soldi e non per informare. Secondo, che per comunicare e informare bisogna essere iscritti all'albo, come nel ventennio fascista. Ognuno dovrebbe poter esprimere le proprie capacità e qualità, la differenza la dovrebbe fare il lettore, che la legge o non la legge, a seconda se dice la verità o meno. Ecco perché noi riteniamo che questi referendum sono buoni nella sostanza, oltre che nell'istituto, come vero esempio di democrazia". Di Pietro respinge quindi l'accusa di aver trascurato la celebrazione del 25 aprile perchè "questa manifestazione non è un'alternativa, ma una prosecuzione, un impegno civile, che da prima rende omaggio a chi ci ha rimesso la vita e rinnova un impegno per quella libertà che non vogliamo più bruciata e barattata. Certo - osserva -, una volta c'era la dittatura all'olio di ricino, oggi c'è quella delle veline, ma sempre dittatura è, dolce, ma lo è. Per questo dobbiamo tutti impegnarci nel Paese e nelle istituzioni. Io lo farò dentro e fuori dal Parlamento, per far sentire la voce di un'Italia libera, di un'Italia indipendente, di un'Italia che non si piega".

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GRILLO: PIENA PIAZZA S.MARCO A TORINO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Torino, 25 apr - Come era forse prevedibile Beppe Grillo ha stravinto la sfida delle piazze torinesi per le celebrazioni del 25 aprile. Il comico genovese ha infatti parlato per oltre un'ora davanti a una piazza San Carlo gremita grazie anche a una buona fetta dell'estrema sinistra che pur senza bandiere e' tornata a contarsi dopo la batosta elettorale. La vicina piazza Castello, dove si sa svolgendo la festa organizzata dalle istituzioni presenta invece largissimi vuoti e al momento sarebbero presenti solo alcune centinaia di persone in attesa dei big della musica e dello spettacolo. ''Ci vogliono considerare - ha detto Grillo riferendosi alle due piazze contrapposte - come Peppone e don Camillo ma qui siamo tutti pepponi e siamo tutti don camilli''. Grillo, che ha cominciato il suo intervento al grido 'Italiani', ha sottolineato che le persone accorse in piazza San Carlo sono ''la naturale continuazione dei nostri nonni e dei loro valori, di coloro che hanno lottato per lasciarci una nazione libera o quasi''. ''Avessimo un centesimo del loro coraggio e dei loro c... - ha continuato Grillo - porteremo a compimento la loro opera''.

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GRILLO: PIENA PIAZZA S.CARLO A TORINO (RPT) (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (RIPETIZIONE CORRETTA). (ASCA) - Torino, 25 apr - Come era forse prevedibile Beppe Grillo ha stravinto la sfida delle piazze torinesi per le celebrazioni del 25 aprile. Il comico genovese ha infatti parlato per oltre un'ora davanti a una piazza San Carlo gremita grazie anche a una buona fetta dell'estrema sinistra che pur senza bandiere e' tornata a contarsi dopo la batosta elettorale. La vicina piazza Castello, dove si sa svolgendo la festa organizzata dalle istituzioni presenta invece largissimi vuoti e al momento sarebbero presenti solo alcune centinaia di persone in attesa dei big della musica e dello spettacolo. ''Ci vogliono considerare - ha detto Grillo riferendosi alle due piazze contrapposte - come Peppone e don Camillo ma qui siamo tutti pepponi e siamo tutti don camilli''. Grillo, che ha cominciato il suo intervento al grido 'Italiani', ha sottolineato che le persone accorse in piazza San Carlo sono ''la naturale continuazione dei nostri nonni e dei loro valori, di coloro che hanno lottato per lasciarci una nazione libera o quasi''. ''Avessimo un centesimo del loro coraggio e dei loro c... - ha continuato Grillo - porteremo a compimento la loro opera''.

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V2-day, in migliaia a Torino contro il sistema dell'informazione (sezione: Grillo)

( da "Websim" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

NOTIZIE FLASH 25 Aprile 08 ora 17:45 V2-day, in migliaia a Torino contro il sistema dell'informazione MILANO, 25 aprile (Reuters) - Nel giorno della festa della Liberazione, il comico genovese Beppe Grillo ha attirato decine di migliaia di persone in piazza a Torino e in altre città italiane per il suo secondo V-day, contro il sistema di informazione italiano. Secondo stime degli organizzatori, oltre 45.000 persone hanno gremito nel pomeriggio piazza San Carlo a Torino, città simbolo della resistenza, dove Grillo ha parlato di giustizia, politica, basi Nato e attaccato la legge Gasparri sulle frequenze tv. Le immagini della manifestazione, che si conclude alle 22, sono state trasmesse in diretta su Internet, dove il comico genovese ha la sua "base", dalla tv online C6 che nel primo pomeriggio segnalava 10.000 contatti simultanei. "Non sono venuti giornalisti, non è venuta gente importante ... perché se vengono qua si giocano il posto di lavoro, ma non ci mancate", ha detto Grillo dal palco torinese. Il comico ha trasmesso, tra gli altri, i messaggi di Adriano Celentano e del magistrato Luigi De Magistris. In occasione dell'evento sono stati allestiti banchetti in tutta Italia per la raccolta di firme a sostegno dei referendum che il comico genovese ha depositato in Cassazione per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri. A Milano, in largo Cairoli, anche il ministro uscente Antonio Di Pietro ha firmato i tre referendum promossi da Grillo e dai suoi gruppi, i Meetup. "I giornalisti sono una casta privilegiata, i privilegi che hanno discendono dal potere politico per cui invece di esercitare una funzione di informazione, controllo e denuncia ne sono voce e cassa di risonanza", si legge in una nota diffusa dagli organizzatori. La scelta di tenere la manifestazione -- battezzata V2-day -- nel giorno dell'anniversario della liberazione dal nazifascismo, dicono gli organizzatori, è stata fatta appositamente da Grillo per simboleggiare il bisogno di liberare l'informazione dai vincoli politici da cui è appesantita in Italia. Anche il primo V-day, contro il sistema politico del paese, si era tenuto in una data simbolica: l'8 settembre, giorno della firma dell'armistizio fra l'Italia e gli Alleati. ((Redazione General News Milano +3902 66129 720, fax +3902 867846, italy.online@news.reuters.com)).

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V DAY: GRILLO, NAPOLITANO SIA PRESIDENTE ITALIANI NON DEI PARTITI (sezione: Grillo)

( da "Caltanet" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

> NEWS--> Torino, 25 apr. (Adnkronos) - "Il presidente Napolitano dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti. I partiti non ci sono piu'". Cosi' Beppe Grillo sul palco di piazza San Carlo a proposito del mancato referendum sulla legge elettorale.

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V DAY: GRILLO, SIAMO NATURALE CONTINUAZIONE DEI VALORI DEI NOSTRI NONNI (sezione: Grillo)

( da "Caltanet" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

> NEWS--> Torino, 25 apr. - (Adnkronos) - Beppe Grillo, appena salito sul palco allestito in piazza San Carlo, rivolgendosi alla folla di grillini che lo applaude, inizia la sua manifestazione con un pensiero rivolto a quanti in piazza Castello manifestando per la festa della Liberazione.

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GRILLO: SIDDI (FNSI), DI PIETRO STAVOLTA NON CI HA 'AZZECCATO' (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 25 apr - ''Di Pietro, come si dice dalle mie parti, ha fatto acqua fuori dal vaso. L'Ordine dei Giornalisti che vuole abolire con furia non e' quello di Mussolini ma quello di Gonella, costituito 45 anni fa da un'idea base di Aldo Moro, due democratici veri, seri, uomini rimpianti della vita costituzionale repubblicana. Da Beppe Grillo, che e' un comico, parole fuori dalla verita' sono comprensibili anche se restano le parole di un daltonico''. Cosi' replica il segretario della Federazione nazionale della Stampa italiana, Franco Siddi, alle affermazioni del ministro Di Pietro sul suo blog. ''Prima di spararle grosse - continua Siddi - occorre conoscere bene la storia e i fatti e avere la sapienza di incidere sulle cose che non vanno, a cominciare, in questo caso dai meccanismi e dalle procedure dell'Ordine, che dopo 45 anni hanno fatto il loro tempo e non reggono piu'. Ma riformare e' cosa piu' seria che sparare nel mucchio e cercare effetti speciali e risonanza mediatica. Dell'Ordine di Mussolini siamo vittime e martiri e, giustamente, la Repubblica l'ha abrogato''. Nel 2008 ''c'e' un ordinamento della professione del giornalista che, nella parte fondamentale dei principi, come per la prima parte dalla Costituzione repubblica, e' e deve restare intangibile. E' diritto insopprimibile dei giornalisti la liberta' formazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalita' altrui ed e' loro obbligo inderogabile il rispetto della verita' sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealta' e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando cio' sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori. Cosi' recita l'articolo 2 della legge Gonella del 1963, un presidio di autonomia e di liberta' anche per l'on.le Di Pietro''. ''E lui - conclude la nota del sindacato dei giornalisti - che abbiamo anche apprezzato in tante battaglie contro poteri pericolosi e inquinanti e contro i bavagli, dovrebbe sapere piu' di ogni altro che, nel tempo attuale, far cadere l'Ordine con un colpo di spugna senza un'idea di liberta' garantita da un sistema di chiara legalita', significherebbe consegnarsi a poteri assoluti. Diciamolo chiaro: sfidiamo lui e tutta la politica alla riforma ma Di Pietro stavolta con il suo urlo, mediatico, non ci ha proprio azzeccato''. com/Gas/lv.

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V DAY: CELENTANO, FARE QUALCOSA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Torino, 25 apr. - (Adnkronos) - In piazza San Carlo, dove e' in corso il V2 day di Beppe Grillo, fa la sua apparizione anche Adriano Celentano che regala alla piazza, in cui secondo le prime stime ci sarebbero tra le 30 e le 35 mila persone, un contributo video. "Quello che vuole dire Grillo e' semplice, fare qualcosa prima che sia troppo tardi per controbilanciare le falsita' che ogni giorno ci propinano. Stanno distruggendo la materia prima delle cose che custodiscono l'essenza dell'essere umano", aggiunge ancora Celentano, che osserva: "Non e' vero che Grillo e' antipolitico, anzi lui vuole dare una mano a chi si batte per abbassare le tasse ed io credo che tra poco non solo si abbasseranno ma si azzereranno perche' le pagheremo agli editori dei giornali liberando cosi' il governo".

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V DAY: DI PIETRO, NON E' ANTIPOLITICA MA PROVA DI DEMOCRAZIA (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

GRAZIE A GRILLO CHE SI BATTE PER APPLICAZIONE COSTITUZIONE ascolta la notizia commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Roma, 25 apr. - (Adnkronos) - "Grazie a voi che siete qui a firmare quest'ulteriore, ennesima, prova di democrazia, che qualcuno traccia come antipolitica. Di antipolitico c'e' soltanto il comportamento di chi usa le istituzioni per farsi gli affari propri. L'antipolitica la fa chi si candida dopo essere stato condannato con sentenza penale passato in giudicato". E' quanto si legge sul blog di Antonio Di Pietro che oggi, ricorda, si e' presentato a Milano, in Largo Cairoli, per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione. "L'antipolitica -afferma- la fa chi va in Parlamento e al governo per fare una legge che aggira ancora una volta la sentenza della Corte di Giustizia europea, che aggira ancora una volta il conflitto d'interessi, che aggira ancora una volta la funzionalita' della giustizia".

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V2-day, in migliaia a Torino contro il sistema dell'informazione (sezione: Grillo)

( da "Reuters Italia" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

MILANO (Reuters) - Nel giorno della festa della Liberazione, il comico genovese Beppe Grillo ha attirato decine di migliaia di persone in piazza a Torino e in altre città italiane per il suo secondo V-day, contro il sistema di informazione italiano. Secondo stime degli organizzatori, oltre 45.000 persone hanno gremito nel pomeriggio piazza San Carlo a Torino, città simbolo della resistenza, dove Grillo ha parlato di giustizia, politica, basi Nato e attaccato la legge Gasparri sulle frequenze tv. Le immagini della manifestazione, che si conclude alle 22, sono state trasmesse in diretta su Internet, dove il comico genovese ha la sua "base", dalla tv online C6 che nel primo pomeriggio segnalava 10.000 contatti simultanei. "Non sono venuti giornalisti, non è venuta gente importante ... perché se vengono qua si giocano il posto di lavoro, ma non ci mancate", ha detto Grillo dal palco torinese. Il comico ha trasmesso, tra gli altri, i messaggi di Adriano Celentano e del magistrato Luigi De Magistris. In occasione dell'evento sono stati allestiti banchetti in tutta Italia per la raccolta di firme a sostegno dei referendum che il comico genovese ha depositato in Cassazione per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri. A Milano, in largo Cairoli, anche il ministro uscente Antonio Di Pietro ha firmato i tre referendum promossi da Grillo e dai suoi gruppi, i Meetup. "I giornalisti sono una casta privilegiata, i privilegi che hanno discendono dal potere politico per cui invece di esercitare una funzione di informazione, controllo e denuncia ne sono voce e cassa di risonanza", si legge in una nota diffusa dagli organizzatori. La scelta di tenere la manifestazione -- battezzata V2-day -- nel giorno dell'anniversario della liberazione dal nazifascismo, dicono gli organizzatori, è stata fatta appositamente da Grillo per simboleggiare il bisogno di liberare l'informazione dai vincoli politici da cui è appesantita in Italia. Anche il primo V-day, contro il sistema politico del paese, si era tenuto in una data simbolica: l'8 settembre, giorno della firma dell'armistizio fra l'Italia e gli Alleati.

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In 35mila al V-day per la libera informazione. Grillo all'attacco di '''Morfeo' Napolitano'' (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il comico genovese in piazza a Torino per la seconda edizione del Vaffa-day 'per una libera informazione in un libero Stato': ''Noi siamo gli eredi di chi combatté nella resistenza. Da oggi comincia a finire la 'mala informazione''. E illustra i 3 referendum proposti per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, della legge Gasparri e dei finanziamenti pubblici per l'editoria. Di Pietro: ''Non è antipolitica ma prova di democrazia'' ascolta la notizia commenta 0 vota 8 tutte le notizie di CRONACA Torino, 25 apr. (Adnkronos/Ign) - "Dedichiamo questa manifestazione a coloro che stanno manifestando nell'altra piazza, noi siamo la naturale continuazione dei nostri nonni, di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di quelle persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per loro". Con queste parole Beppe Grillo, dà il via dal palco allestito in piazza San Carlo a Torino alla seconda edizione del V-day 'per una libera informazione in un libero Stato', salutando chi, in piazza Castello, manifesta per la festa della Liberazione. Quindi annuncia che ''da oggi'' inizia la fine della 'mala informazione'. "Nei cda dei giornali - grida dal palco - ci sono le banche, i partiti, gli industriali con le pezze al culo che chiamano i giornalisti e gli dicono chi intervistare e dettano le scalette, ma da oggi tutto questo inizierà a finire". Poi illustra i tre referendum per i quali sta già raccogliendo le firme: l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, l'abolizione della legge Gasparri e dei finanziamenti pubblici all'editoria. Elencando i finanziamenti pubblici che vengono dati a tutti i giornali italiani, Grillo se la prende in particolare con l'Unità. "Il giornale che ieri ci ha messo in prima pagina dicendo che siamo contro i valori della Resistenza. Un giornale che prende soldi per stampare 120 mila copie, ne vende 70 mila e le altre le butta in discarica. Noi disboschiamo la Val d'Aosta per finanziare quelli lì. Mi dicono che non è giusto abolire il finanziamento pubblico all'editoria ma siamo in un Paese libero e io vorrei che in Italia nascesse un giornale pagato da chi lo legge". Poi il comico genovese punta l'indice contro l'Ordine dei giornalisti: "Siamo gli unici al mondo ad avere un ordine dei giornalisti fondato nel 1925 da Mussolini per tenerli in braghe di tela. Già Einaudi diceva che non era necessario un Ordine dei giornalisti. L'informazione deve essere libera e la rete li farà fuori tutti lo stesso. Via le cose del passato, mettiamolo nelle cantine se vogliamo essere un Paese dinamico e veloce". Infine Grillo attacca la legge Gasparri: "E' un affronto alla democrazia e alla libertà'' che fa sì che Berlusconi possa avere ''in un Paese civile tre televisioni, 20 giornali ed essere presidente del Consiglio. Non esiste al mondo". Quindi commentando il mancato referendum sulla legge elettorale Grillo chiama in causa il capo dello Stato: "Napolitano dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti. I partiti non ci sono più". "Il presidente della Repubblica, 'Morfeo' Napolitano, dorme, dorme, poi esce e monita. Il referendum sulla legge elettorale andava fatto prima delle elezioni non dopo perché farlo dopo è come mettersi un preservativo dopo che si è trombato". Al V2 day fa la sua apparizione anche Adriano Celentano che regala alla piazza, in cui secondo le prime stime ci sarebbero tra le 30 e le 35 mila persone, un contributo video. "Quello che vuole dire Grillo è semplice: fare qualcosa prima che sia troppo tardi per controbilanciare le falsità che ogni giorno ci propinano. Stanno distruggendo la materia prima delle cose che custodiscono l'essenza dell'essere umano", aggiunge Celentano, che osserva: "Non è vero che Grillo è antipolitico, anzi lui vuole dare una mano a chi si batte per abbassare le tasse e io credo che tra poco non solo si abbasseranno ma si azzereranno perché le pagheremo agli editori dei giornali liberando così il governo". Alla manifestazione era annunciata anche la presenza del magistrato Clementina Forleo, che però non è intervenuta, mentre il pm Luigi De Magistris ha inviato un contributo video. Presenti in piazza anche numerose testate giornalistiche straniere.

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Torino, 40mila in piazza con Grillo Il comico attacca Silvio Berlusconi (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

TORINO - Torino spaccata in due: partigiani e festa tradizionale da una parte e il comico Grillo e i suoi grillini dall'altra per il Vaffa-day 2. In Piazza San Carlo, in una giornata praticamente estiva, sono accorsi in 40mila, per lo più giovani e giovanissimi. "Dedichiamo questa manifestazione - ha detto Beppe Grillo appena salito sul palco - a coloro che stanno manifestando nell'altra piazza, noi siamo la naturale continuazione dei nostri nonni, di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di quelle persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per loro". Il comico genovese si è poi rivolto direttamente al capo dello Stato. "Il presidente Napolitano dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti. I partiti non ci sono più", ha detto a proposito del mancato referendum sulla legge elettorale. "Il presidente della Repubblica, 'Morfeo' Napolitano, dorme, dorme, poi esce e monita - ha aggiunto Grillo -. Il referendum sulla legge elettorale andava fatto prima delle elezioni non dopo perchè farlo dopo è come mettersi un preservativo dopo che si è trombato". Poi sono arrivate le attese bordate sull'informazione. "Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici", ha detto il comico genovese. Grillo, citando i tre referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri, ha ricordato: "Non esiste e non può esistere un Ordine. Chiunque deve essere libero di scrivere. Perché mai ci deve essere un Ordine dei giornalisti e non un Ordine dei poeti?". Grillo ha poi urlato: "Basta con le cose del passato, se vogliamo un Paese giovane e dinamico dobbiamo dire basta". Beppe Grillo è ritornato ad attaccare Berlusconi ("Testa d'asfalto") e la legge Gasparri: "Pensate - ha detto dal palco - se Obama da presidente fosse anche il proprietario della Fox, della Abc e di altre televisioni". E ha aggiunto che "se Rete4 non va immediatamente sul satellite, come stabilito per legge, l'Unione Europea ci costringerà a pagare 300 mila euro al giorno da gennaio 2006". "Voglio tivù - ha affermato - come la televisione australiana, come la Bbc, pagata da chi la guarda". "Siamo stufi - ha esternato il comico - che nei giornali e nelle tivù comandino banche, Confindustria, che dicono ai giornalisti quello che devono fare o scrivere. Telefonano alla sera per dare le scalette". Grillo è ritornato a criticare la legge Gasparri: "Vorrei che nascesse un giornale pagato da chi lo legge e la stessa cosa vale per le televisioni". Grillo ha anche puntato l'indice contro l'Ordine dei giornalisti: "Siamo gli unici al mondo ad avere un ordine dei giornalisti fondato nel 1925 da Mussolini per tenerli in braghe di tela. Già Einaudi diceva che non era necessario un Ordine dei giornalisti. L'informazione - ha aggiunto - deve essere libera e la rete li farà fuori tutti lo stesso. Via le cose del passato, mettiamolo nelle cantine se vogliamo essere un Paese dinamico e veloce". Il comico ha anche ricordato come nessuno in Italia conosca la reale portata della presenza Nato nel nostro Paese: ''Ci sono 113 basi presenti in quasi tutte le regioni tranne due - ha ironizzato un pò infelicemente -, la Valle d'Aosta e l'Abruzzo, forse perché non capiscono la lingua''. Nel suo intervento Grillo ha poi puntato nuovamente il dito contro i neo parlamentari condannati eletti in parlamento, e a proposito di Ciarrapico ha detto che al suo confronto il cantante Er Piotta sembra lord Brummel, e non ha risparmiato l'avvocato Franzo Grande Stevens per l'operazione di Equity Swap condotta sulla Fiat alcuni mesi fa. Tra gli esponenti politici presi di mira anche Veltroni, definito 'topo Gigio'. "Abbracciamo e ringraziamo coloro che ci hanno permesso di essere oggi qui su questo palco. Grazie ai partigiani di 63 anni fa, oggi siamo noi i nuovi partigiani della libera informazione", aveva detto in precedenza il leader del gruppo musicale Blau grana che ha aperto alle 15 in punto la manifestazione in piazza San Carlo a Torino. Poi è salito sul palco Capareza, che ha detto di ispirarsi a Gaetano Salvemini "anche lui, come me di Molfetta, che non era gradito per quello che scriveva. Lui per me - ha detto Capareza - rappresenta il 25 aprile". "Anche il V2-Day di Beppe Grillo "è una forma di festa di liberazione", ha sottolineato er Piotta, il cantante che insieme a Leo Pari e a Radici nel cemento ha scritto il 'Vday 2.0' la sigla della kermesse. "Oggi è una giornata particolare, molto sentita - ha aggiunto l'artista romano - e se fosse l'antitesi del 25 aprile noi non saremmo qui. Anche qui c'è una forma di liberazione, che riguarda le nuove frontiere della comunicazione, della difesa della libertà di stampa". In piazza sventolano bandiere No-Tav e ovviamente gli striscioni degli Amici di Beppe Grillo. Migliaia le persone che in coda hanno atteso pazientemente per firmare i tre referendum promossi da Grillo sulla informazione. Finora sono state raccolte trentamila firme. Anche il ninistro uscente Antonio Di Pietro, si è presentato a Milano, in Largo Cairoli, per firmare i tre referendum. Tavoli per la raccolta di firme sono stati allestiti in molte città d'Italia. "Sono d'accordo con Beppe Grillo. Non è un antipolitico", ha detto Adriano Celentano in un messaggio registrato e diffuso oggi pomeriggio dal palco del V2-day. "Bisogna fare qualcosa prima che sia troppo tardi - ha affermato il cantante - per controbattere le falsità che ogni giorno ci propinano". Un saluto a Grillo è stato portato anche dal magistrato di Catanzaro, Luigi de Magistris mentre non c'è Clementina Forleo. "Quella gran donna - ha annunciato il comico genovese - non è potuta venire a Torino". (25 aprile 2008.

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Napolitano: "Il 25 aprile fu riscatto Basta denigrazioni e revisionismi" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - Un monito a evitare i "facili revisionismi sulla Resistenza e sul 25 aprile", l'invito a "non sottacere nulla, a smitizzare quel che c'è da smitizzare" ma "tenendo fermo un limite invalicabile rispetto a qualsiasi forma di denigrazione o svalutazione di quel moto di riscossa e riscatto nazionale, al quale dobbiamo la riconquista dell'indipendenza, della dignità e della libertà della nazione italiana". E' fermo il giudizio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel giorno delle celebrazioni del 63esimo anniversario della Liberazione. Il capo dello Stato parla a Palazzo Ducale, a Genova, città medaglia d'oro per la Resistenza. Momenti di tensione all'arrivo, a Palazzo Ducale, del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: fischi e grida hanno sovrastato gli applausi che pure hanno accolto l'arcivescovo di Genova. 25 APRILE, LE CERIMONIE: FOTO Le celebrazioni. Per il capo dello Stato le cerimonie erano iniziate al mattino a Roma, all'Altare della Patria di piazza Venezia, con la deposizione di una corona di alloro. Accanto a Napolitano, il presidente del Senato Franco Marini, il premier Romano Prodi, i ministri della Difesa e dell'Interno, Arturo Parisi e Giuliano Amato e il presidente della Corte costituzionale Franco Bile. Dopo aver consegnato le onorificenze al Valor civile, il presidente della Repubblica si è trasferito a Genova. Il dovere della chiarezza. Da Genova, il capo dello Stato ribadisce con forza il valore di questa giornata della quale, dice, si può fare un'"analisi ponderata" che però "non significhi in alcun modo confondere le due parti in lotta, appiattirle sotto un comune giudizio di condanna e assoluzione". E questo, aggiunge, "vale anche per i fenomeni di violenza che caratterizzarono in tutto il suo corso la guerra antipartigiana, e da cui non fu indenne la Resistenza, specie alla vigilia e all'indomani della Liberazione". "Straordinaria prova di riscatto civile e patriottico". Tale fu la Resistenza, sottolinea Napolitano, e quindi "non può appartenere solo a una parte della nazione". Al contrario "deve porsi al centro di uno sforzo volto a ricomporre in spirito di verità la storia della nostra Repubblica". Occorre infatti "arrivare a un comune sentire storico" in direzione del quale "sono stati compiuti importanti passi avanti". Ad esempio, il contributo dei militari regolari che, dopo l'8 Settembre, non aderirono a Salò ma combatterono al fianco degli Alleati e dei partigiani. "La Resistenza vive nella Costituzione". L'eredità spirituale e morale della Resistenza, sottolinea Napolitano, "vive nella Costituzione", e in essa "possono ben riconoscersi anche quanti vissero diversamente gli anni 1943-45, quanti ne hanno una diversa memoria per esperienza personale o per giudizi acquisiti". La Carta, ha aggiunto il capo dello Stato, "costituisce in parte la base del nostro vivere comune e della nostra rinnovata identità nazionale". Quindi, ha ribadito "quanto detto dinanzi al Parlamento: nessuna delle forze politiche oggi in campo può rivendicarne in esclusiva l'eredità. E' un patrimonio che appartiene a tutti e vincola tutti". La festa in tutta Italia. Numerose le manifestazioni in tutto il paese. A Bologna è intervenuto il presidente del Senato Marini. A Roma, corteo organizzato dall'Associazione nazionale partigiani, al quale si è unita una manifestazione organizzata dai centri sociali. A Milano, corone di fiori nei luoghi della memoria, lapidi e sacrari che ricordano i caduti di guerra e le vittime del nazifascismo, e polemica per l'assenza del sindaco, Letizia Moratti. A Firenze, cerimonia a Palazzo Vecchio con il sindaco Leonardo Domenici. A Torino manifestazione in piazza Castello, a poca distanza da piazza San Carlo, dove si è tenuto il V2-Day di Beppe Grillo. Anche migliaia di studenti nelle piazze italiane per un'iniziativa promossa dall'Unione degli studenti insieme ad altre organizzazioni studentesche. (25 aprile 2008.

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25/04/2008 17:27 V DAY: DI PIETRO, NON E' ANTIPOLITICA MA PROVA DI DEMOCRAZIA (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Roma, 25 apr. - (Adnkronos) - "Grazie a voi che siete qui a firmare quest'ulteriore, ennesima, prova di democrazia, che qualcuno traccia come antipolitica. Di antipolitico c'e' soltanto il comportamento di chi usa le istituzioni per farsi gli affari propri. L'antipolitica la fa chi si candida dopo essere stato condannato con sentenza penale passato in giudicato". E' quanto si legge sul blog di Antonio Di Pietro che oggi, ricorda, si e' presentato a Milano, in Largo Cairoli, per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione. "L'antipolitica -afferma- la fa chi va in Parlamento e al governo per fare una legge che aggira ancora una volta la sentenza della Corte di Giustizia europea, che aggira ancora una volta il conflitto d'interessi, che aggira ancora una volta la funzionalita' della giustizia".

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25/04/2008 17:20 V DAY: CELENTANO, FARE QUALCOSA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Torino, 25 apr. - (Adnkronos) - In piazza San Carlo, dove e' in corso il V2 day di Beppe Grillo, fa la sua apparizione anche Adriano Celentano che regala alla piazza, in cui secondo le prime stime ci sarebbero tra le 30 e le 35 mila persone, un contributo video. "Quello che vuole dire Grillo e' semplice, fare qualcosa prima che sia troppo tardi per controbilanciare le falsita' che ogni giorno ci propinano. Stanno distruggendo la materia prima delle cose che custodiscono l'essenza dell'essere umano", aggiunge ancora Celentano, che osserva: "Non e' vero che Grillo e' antipolitico, anzi lui vuole dare una mano a chi si batte per abbassare le tasse ed io credo che tra poco non solo si abbasseranno ma si azzereranno perche' le pagheremo agli editori dei giornali liberando cosi' il governo".

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V-day di Beppe Grillo: tutti i video di Blogosfere da Milano e Torino (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0825 V-day di Beppe Grillo: tutti i video di Blogosfere da Milano e Torino Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 16:51 in In evidenza, Italia Oggi, 25 aprile 2008, è il V-day ideato da Beppe Grillo per una informazione libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo. A Milano i nostri blogger faranno visita ai punti di raccolta firme per intervistare i cittadini e i componenti del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata l'atmosfera in mattinata, poi nel pomeriggio seguiremo Beppe Grillo che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai presenti. Nel video sotto, Silvio è arrivato davanti al gazebo di piazzale Loreto in cui si potranno firmare i tre referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri. Silvio e Matteo sono arrivati a Piazzale Lima a Milano. Ci sono circa 30 persone in coda per firmare i referendum e l'affluenza, nonostante la raccolta firme sia iniziata solo da un paio d'ore, è buona (video sotto). Beppe Grillo, intanto, ha postato la lista di tutti i gazebo a questo link, ha attaccato Napolitano per invitare i giornalisti a difendersi dalla Rete e ha pubblicato un video in cui Gasparri parla della sua legge, multata dall'Unione Europea. Intanto, la querelle sui cavilli giuridici che potrebbero ostacolare la validità delle firme continua a essere dibattuta in Rete. Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post da cui emergeva, dopo avere consultato la legge, che le firme del secondo V-day di Grillo saranno da cestinare. Il post ha iniziato a circolare sui forum dei meetup di Grillo (dove interpretazioni legislative e opinioni spesso si confondono) e su Elezioni sono arrivati alcuni commenti e qualche insulto sull'inutilità dell'articolo e l'inesistenza del problema. Abbiamo incontrato anche una delle responsabili dell'organizzazione in Piazza Lima: il flusso è continuo, spiega, i firmatari arrivano informati, enstusiasti e determinati senza distinzione di sesso e di età. Acoltate la video intervista: Silvio e Matteo hanno lasciato Piazzale Lima per dirigersi in Largo Cairoli. Anche qui hanno trovato code ai gazebo del V-day e i volontari stessi non si aspettavano un'affluenza così numerosa. A breve sentiremo il parere di qualche cittadino milanese. Matteo ci mostra che la coda a Piazzale Cairoli aumenta di ora in ora. Tanti i giovani, ma anche adulti per firmare i referendum. Matteo ha incontrato Tommaso, responsabile ufficio stampa dei Grilli altoparlanti di Milano, che ha commentato anche il tentativo della stampa di criminalizzare l'iniziativa del V-day. Guardate la video intervista (sotto): Matteo intervista un cittadino che ha deciso di firmare il referendum: nel video spiega le sue ragioni, il monopolio dell'informazione e la necessità di reagire e armarsi di buona volontà per cambiare le cose. Per un altro organizzatore, invece, l'affluenza a Milano è inferiore rispetto al primo V-day (8 settembre 2007). Ci spiega inoltre (sotto) che l'iniziativa referendaria è stata diffusa soltanto grazie alla Rete e l'unica parte politica che ha deciso di aderire è l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Una signora, intervistata da Silvio, spiega che l'unico modo in Italia per un'informazione libera è rappresentato dai blog e dalla Rete. Infatti, sia i media controllati da Berlusconi che le Reti Rai, non offrono alcuna garanzia di indipendenza (sotto). Un altro cittadino ci spiega perchè la stampa tradizionale non offre più un'informazione adeguata (sotto). Infine, Silvio a Piazza Cordusio anticipa che fra poco saranno postati su Blogosfere alcuni video girati con la telecamera. Intanto prosegue l'affluenza dei cittadini ai gazebo per l'adesione al V-day. Continuate a seguirci, a dopo! UPDATE! Ore 16.49: Trovate tutti gli altri video su Milano 2.0. Inoltre su Torino 2.0 trovate i video da piazza San carlo dove Beppe Grillo ha parlato alla folla.

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Grillo a Torino è il nuovo partigiano. Berlusconi incontra Ciarrapico e Rete 4 ci costerà 300 mila euro al giorno (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0825 Grillo a Torino è il nuovo partigiano. Berlusconi incontra Ciarrapico e Rete 4 ci costerà 300 mila euro al giorno Pubblicato da Tiziano Scolari alle 16:07 in Media e Tv Oggi ci sono qui tutte le tv del mondo. C'è la Bbc, Al Jasera, c'è una televisione australiana, ma anche la Rai inizia a muoversi, inizia ad avere paura. I media hanno paura, ma noi non siamo violenti, non prendiamo le spranghe, la nostra arma è prenderli per il culo. La corte europea ci sta mettendo in mora e se entro fine mese Rete 4 non lascerà spazio a Europa 7 dovremo pagare 300 mila euro al giorno con effetto retroattivo da Gennaio 2006. Queste le prime parole di Grillo da Torino e poi un fiume in piena, come sempre. Contro l'informazione che non parla dei 70 condannati eletti in parlamento, contro Napolitano che dorme e non ha fatto celebrare il referendum elettorale votato da 800 mila persone. Contro Cuffaro, condannato per mafia che ora godrà dell'immunità parlamentare, contro Ciarrapico, che oltre che fascista è anche stato condannato più volte. E ancora, lo sapevate che in Italia ci sono 113 basi militari della Nato in Italia ? Non sappiamo ancora quali saranno i numeri della raccolta di firme di Beppe Grillo (lui parla di 2 milioni e mezzo) ma girando tra i banchetti a Milano, in provincia e guardando i video che girano su internet penso di poter fare una prima, approssimativa "analisi sociologica" sui pubblici che stanno popolando in queste ore le piazze d'Italia. I figli fanno la coda per firmare le proposte di referendum di Grillo, mentre i loro padri sfilano per ricordare la resistenza. Nei giorni in cui Napolitano chiede ai giovani di oggi di portare avanti la loro missione: contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la liberazione Berlusconi decide di festeggiare la liberazione dal nazifascismo a suo modo, incontrando proprio il camerata Ciarrapico. Ma i giovani che fanno ? Come dicevamo prima accorrono alla corte del pifferai magico che li guida nella sfida del nuovo millennio: liberare l'informazione dal bavaglio della politica e dell'economia. Ovviamente chi trasmette l'evento ? Solo internet e proprio qui su blogosfere potete vedere la diretta.

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Avv.ssabarbarapelle ha detto: messaggio per il dott. patti: ho conosciuto a locri ragazzine nate da padre e madre portatori sani di anemia mediterrane a sono nate con anemia medite (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

V-Day: Grillo, Vorrei giornale pagato da chi lo legge 25 aprile 2008 alle 17:11 - Fonte: repubblica.it - 1 commento "Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici". È quanto sottolineato dal comico genovese Beppe Grillo parlando dal palco a Torino davanti a migliaia di persone stipate in piazza San Carlo. AGI.

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V-Day: Grillo, Vorrei giornale pagato da chi lo legge (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Alle 17:11 - Fonte: repubblica.it - 1 commento "Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici". È quanto sottolineato dal comico genovese Beppe Grillo parlando dal palco a Torino davanti a migliaia di persone stipate in piazza San Carlo. AGI.

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Il 25 aprile secondo Beppe Grillo <Siamo noi i nuovi partigiani> (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il 25 aprile secondo Beppe Grillo "Siamo noi i nuovi partigiani" 25 aprile 2008 alle 16:36 - Fonte: corriere.it - 0 commenti Seconda edizione del V-Day, dedicata a un'informazione "degna di Ceausescu e Pol Pot". Banchetti in 450 piazze.

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Tonsille (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Alle 16:43 - Fonte: crosetti.blogautore.repubblica.it - 0 commenti Un buffone che non fa più ridere assomiglia a un buffone in crisi. Sarà per questo che Beppe Grillo, duecento metri sotto queste finestre, si sta facendo scoppiare le tonsille: non è un bello spettacolo, occhio alle coronarie Beppe, anche se lo stanno ascoltando proprio in tanti. Ma un vantaggio c' è. La libreria all' angolo è quasi vuota, e non si fa coda dal gelataio. Buon 25 aprile. crosetti.

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IL 25 APRILE SECONDO BEPPE GRILLO <SIAMO NOI I NUOVI PARTIGIANI> (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il 25 aprile secondo Beppe Grillo "Siamo noi i nuovi partigiani" -->Seconda edizione del V-Day, dedicata a un'informazione "degna di Ceausescu e Pol Pot". Banchetti in 450 piazze.

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"Libera informazione" I Grilli scendono in piazza (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

REFERENDUM. IN VIA ITALIA "Libera informazione" I Grilli scendono in piazza C'è anche Biella tra le 270 città che hanno aderito al "V2-Day", lanciato da Beppe Grillo e in programma oggi. In città l'appuntamento sarà dalle 9 alle 24 in piazza Santa Marta dove, in un apposito banchetto, i "Grilli biellesi" raccoglieranno firme per appoggiare tre referendum complessivamente denominati "Libera informazione in libero Stato". Il primo chiede l'abrogazione dell'ordine dei giornalisti. Il secondo prevede l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria. Il terzo si prefigge di abolire la legge Gasparri. "Obiettivo dell'iniziativa - spiegano i promotori - è di liberare l'informazione restituendo ai cittadini la democrazia conquistata con fatica con la guerra di liberazione". In serata la piazza ospiterà anche il concerto dei "Frost Audience", una giovane band che ha recentemente partecipato alla finale regionale di "Rock targato Italia". Altre informazioni sul sito: www.grillibiellesi.org.

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GRILLO: SIDDI (FNSI), DI PIETRO STAVOLTA NON CI HA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

'AZZECCATO' postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - ''Di Pietro, come si dice dalle mie parti, ha fatto acqua fuori dal vaso. L'Ordine dei Giornalisti che vuole abolire con furia non e' quello di Mussolini ma quello di Gonella, costituito 45 anni fa da un'idea base di Aldo Moro, due democratici veri, seri, uomini rimpianti della vita costituzionale repubblicana. Da Beppe Grillo, che e' un comico, parole fuori dalla verita' sono comprensibili anche se restano le parole di un daltonico''. Cosi' replica il segretario della Federazione nazionale della Stampa italiana, Franco Siddi, alle affermazioni del ministro Di Pietro sul suo blog. ''Prima di spararle grosse - continua Siddi - occorre conoscere bene la storia e i fatti e avere la sapienza di incidere sulle cose che non vanno, a cominciare, in questo caso dai meccanismi e dalle procedure dell'Ordine, che dopo 45 anni hanno fatto il loro tempo e non reggono piu'. Ma riformare e' cosa piu' seria che sparare nel mucchio e cercare effetti speciali e risonanza mediatica. Dell'Ordine di Mussolini siamo vittime e martiri e, giustamente, la Repubblica l'ha abrogato''. Nel 2008 ''c'e' un ordinamento della professione del giornalista che, nella parte fondamentale dei principi, come per la prima parte dalla Costituzione repubblica, e' e deve restare intangibile. E' diritto insopprimibile dei giornalisti la liberta' formazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalita' altrui ed e' loro obbligo inderogabile il rispetto della verita' sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealta' e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando cio' sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori. Cosi' recita l'articolo 2 della legge Gonella del 1963, un presidio di autonomia e di liberta' anche per l'on.le Di Pietro''. ''E lui - conclude la nota del sindacato dei giornalisti - che abbiamo anche apprezzato in tante battaglie contro poteri pericolosi e inquinanti e contro i bavagli, dovrebbe sapere piu' di ogni altro che, nel tempo attuale, far cadere l'Ordine con un colpo di spugna senza un'idea di liberta' garantita da un sistema di chiara legalita', significherebbe consegnarsi a poteri assoluti. Diciamolo chiaro: sfidiamo lui e tutta la politica alla riforma ma Di Pietro stavolta con il suo urlo, mediatico, non ci ha proprio azzeccato''.

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V-DAY/ GASPARRI A DI PIETRO: MINACCE RIDICOLE, FIRME (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

ILLEGALI Il suo imitatore del Bagaglino non raggiunge il suo livello postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - "Di Pietro con le sue minacce di piazza fa ridere. Organizzerà cortei di carri armati o di mercedes altrui? In attesa che scopra l'uso del congiuntivo gli auguriamo una lunga opposizione. Potrà trovare così il tempo per andare al bagaglino dove il suo imitatore non raggiunge i livelli ridicoli che tocca l'originale con le sue frasi che stuprano la lingua italiana. Gli ho mandato le norme che dimostrano come le firme raccolte oggi siano illegali". Così Maurizio Gasparri, dell'Ufficio Politico di An replica al leader di Idv che oggi ha sottoscritto i referendum promossi da Beppe Grillo sulla libertà di informazione tra cui uno che chiede l'abrogazione della legge Gasparri.

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Vaffa day/ Due piazze a Torino. Beppe Grillo per la libertà di informazione. Ma gli intellettuali (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 25-04-2008)
Pubblicato anche in: (Affari Italiani (Online))

Argomenti: Grillo

Venerdí 25.04.2008 11:50 --> Si sdoppia a Torino, città simbolo della Resistenza, la festa per il 25 aprile. Mentre in piazza Castello le istituzioni locali celebrano l'anniversario della liberazione, in piazza S. Carlo il popolo dei blog si dà appuntamento per assistere al secondo Vaffa Day officiato da Beppe Grillo. La scelta del luogo e del giorno costituisce un'incursione corsara e scandalosa in un territorio fino ad oggi precluso alla cultura non ufficiale. Si tratta di una vera e propria sfida lanciata dal comico Genovese, che si erge sempre più esplicitamente a nuovo rappresentante della libertà e campione dell'antifascismo. Del resto, già la prima puntata era andata in onda l'8 settembre, anniversario della resa agli anglo-americani. La giornata sarà dedicata alla libertà di informazione, ad un nodo irrisolto della democrazia italiana, cioè, che ha indotto alcuni a considerare i passati governi di centrodestra un regime di stampo mediatico. Si raccoglieranno firme per tre proposte di legge largamente condivisibili, e sarà per questo più difficile accusare Grillo di fare del populismo e di cavalcare la rabbia della gente in modo solo distruttivo. Mentre politici di ogni ordine e schieramento chiedono il voto promettendo denari, pochi maledetti e subito, va dato atto a Grillo di riproporre con forza temi considerati dai politici meno interessanti e utili. Temi centrali per un compiuto sviluppo liberale della nazione, ma affrontati sempre con interessata timidezza. Con qualche ragione, quindi, Bebbe Grillo può ergersi a interprete vero, attuale e concreto, del 25 aprile. Tuttavia, i modi non si annunciano adeguati all'occasione. Mandare qualcuno a quel paese è un gesto liberatorio, alle volte sacrosanto, ma non ancora un atto positivo di libertà. Così come non costruisce libertà indebolire l'autorevolezza delle istituzioni con una satira che rasenta spesso il dileggio. Né serve sovrapporre la propria voce a quella degli "intellettuali di sinistra", che, con qualche presunzione, intendono appropriarsi delle celebrazioni. C'è spazio per tutti. Gli intellettuali non sono portatori di un "vuoto pneumatico", come scrive Grillo sul proprio blog, ma di una memoria, criticamente conservata e gelosamente custodita. Di quella memoria che viene oggi celebrata. V2-Day 25 Aprile "Soundtrack" - Versione Finale con la partecipazione di Piotta e Radici nel Cemento Non è sovvertendo l'ordine costituito, né scrollandosi di dosso il senso del tempo e dei ricordi che si costruisce una società più libera. Anzi. E, tuttavia, sia benvenuto il Vaffa Day, se aiuterà a immergere questo 25 aprile nelle questioni della contemporaneità, rendendolo, quindi, anche meno retorico. Ha scritto Umberto Eco che il fascismo, prima che un regime, fu una retorica priva di una ideologia che la sostenesse. Un discorso tanto vuoto quanto violento, senza una corrispondente visione del mondo. Non sarebbe male se su entrambi i palchi, in entrambe le piazze, con la minor enfasi possibile, si cercasse di capire cosa significa, oggi, libertà. Raffaele Solaini.

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V DAY: BEPPE GRILLO, SIAMO IN 120-140 MILA (sezione: Grillo)

( da "Caltanet" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

> NEWS--> Torino, 25 apr. (Adnkronos) - "Siamo tanmtissimi, in 120-140 mila. Questa piazza non e' mai stata piena cosi' dla dopoguerra". Lo ha detto poco fa Beppe Grillo rivolgendosi alla piazza che dal primo pomeriggio partecipa al secondo V day organizzato sull'informazione. Tra i partecipanti alla kermesse anche il giornalista Marco Travaglio, che dovrebbe concludere la manifestazione.

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25/04/2008 18:50 V DAY: BEPPE GRILLO, SIAMO IN 120-140 MILA (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Torino, 25 apr. (Adnkronos) - "Siamo tanmtissimi, in 120-140 mila. Questa piazza non e' mai stata piena cosi' dla dopoguerra". Lo ha detto poco fa Beppe Grillo rivolgendosi alla piazza che dal primo pomeriggio partecipa al secondo V day organizzato sull'informazione. Tra i partecipanti alla kermesse anche il giornalista Marco Travaglio, che dovrebbe concludere la manifestazione.

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V-Day: Grillo, adesso avanti con liste civiche (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 25-04-2008)

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Alle 20:44 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti "Oggi è iniziato qualcosa che porteremo avanti con le liste civiche, con ragazzi dai 20 ai 40 anni che entreranno nei comuni, perché la politica comincia da lì". È il saluto di Beppe Grillo alla "piazza" di Torino, al secondo V-Day che ha visto una partecipazione, secondo lo stesso Grillo, di 120-140.000 persone, "è stato fantastico -- ha commentato -- non pensavo di arrivare a 60 anni e sentire le cose che ho sentito". "Noi -- ha detto Grillo -- saremo i cittadini di domani. Quando uno di voi, piccolo, senza appartenenza politico, senza condanne, riuscirà ad entrare in un Comune con un Pc e creare dei corridoi di trasparenza per loro sarà la fine". AGI.

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Italy's "V-Day" protest targets news media (sezione: Grillo)

( da "Reuters UK" del 25-04-2008)

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Close This Window Italy's "V-Day" protest targets news media Fri Apr 25, 2008 6:48 PM BST By Phil Stewart ROME (Reuters) - Thousands of Italians rallied to demand reform of the country's news media on Friday, taking aim at prime minister-elect Silvio Berlusconi and the power he and vested interests wield over the country's TV and media networks. Anti-politics comic Beppe Grillo led the colourful "V-day" protest, where he urged followers to tell Italy's political class -- and the media outlets he accused of taking orders from them -- to "Vaffanculo" ("F... off"). Grillo, a mop-haired, pot-bellied blogger, has ridden a wave of disillusionment to become Italy's most popular political critic. In a rant that lambasted politicians of all leanings, he said Berlusconi's dominance of the media would be unthinkable in other countries. "Imagine if (Barack) Obama as president was also the owner of Fox, of ABC and other TV networks," Grillo said in the northern city of Turin, addressing a crowd that organisers estimated at least 45,000. Critics say Berlusconi as prime minister -- through his family-controlled Mediaset empire and through state television RAI -- will at least indirectly control nearly 90 percent of Italy's television audience. Berlusconi denies a conflict of interest and frequently describes himself as the victim of attacks by Italy's news outlets, which he says mostly lean-left. Grillo collected signatures for a referendum to abolish public financing for the news media, to eliminate the Italy's Order of Journalists and to strike the controversial "Gasparri law" governing Italy's media. The Gasparri media deregulation was among the most contentious of those passed during Berlusconi's last term as prime minister. Critics said it favoured the media tycoon's business empire by removing competition limits and allowing Mediaset to expand rapidly into digital terrestrial TV. "We're fed up, that the banks, (employers confederation) Confindustria run the newspapers and the TV, tell the journalists what to do or write," he said. It was the second "V-day" for Grillo, who first launched the protest last September when he gathered petitions that sought to clean up politics. He reiterated calls to bar convicts from entering public office, and read the names out loud of a handful convicted criminals who were elected to parliament. After each name, the crowd thundered back "Vaffanculo!". (Editing by Jon Boyle).

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Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)

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L'Ordine dei giornalisti è inutile? Probabilmente sì. Gli aiuti di Stato ai giornali di partito sono scandalosi? Senza dubbio. Criticare il mondo del giornalismo è lecito e secondo me anche salutare. Ma trovo che l'era del libero insulto stia volgendo al termine. Mi spiego: Beppe Grillo è stato l'unico a denunciare certe situazione politiche, mediatiche, economiche e questo è stato un bene per la democrazia italiana. C'era bisogno di una valvola di sfogo, di qualcuno che rompesse il conformismo e le convenienze. Ma non si può continuare in eterno a infangare tutti. Il comico genovese denuncia il malcostume nazionale, ma con i suoi ne incoraggia un altro; quello per cui il cittadino si sente legittimato ad affrontare problemi e ingiustizie con l'insulto, lo sproloquio, il qualunquismo più immediato, da bar. E' questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto ieri sul palco. Non è vero che l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale istituì gli albi professionali. L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato la Bbc, Cnn e Al Jazeera come "televisioni libere". Sulla Bbc sono d'accordo, ma la Cnn non è affatto garibaldina nei confronti della Casa Bianca e al Jazeera è posseduta dal Qatar che pone limiti molto severi all'informazione. Ancora: critica Napolitano (definito "un Morfeo che dorme, dorme, dorme") perché ha indetto elezioni prima del referendum: e che doveva fare? La legge parla chiaro e se non c'è maggioranza in Parlamento si va al voto col sistema vigente. E poi davvero tutti i giornalisti sono servi, a parte Travaglio? Ma siamo seri, per cortesia: che esista un problema di acquiescenza da parte di molti colleghi verso i politici è chiaro, ma offendere tutti indiscriminatamente è puro populismo. Noi giornalisti non possiamo sbagliare, ma quante scemenze ha detto Grillo in questi anni spacciandole sempre per verità assolute? La più grossa risale a qualche anno fa quando denunciava la manipolazione dell'informatica e rompeva i computer in sala. Chi lo contestava passava per fascista e qualunquista; oggi però Grillo è il profeta della Rete. E, come sempre, non accetta contestazioni. Allora: aboliamo pure l'Ordine, eliminiamo i finanziamenti, ma facciamola finita con lo sguaiato e alla lunga distruttivo moralismo di Grillo. Per rinascere davvero questo Paese ha bisogno di modelli costruttivi, di leader credibili che sappiano elevare il discorso pubblico, anziché ridurlo a una raffica di Vaffa. Davvero Grillo è l'eroe della nuova Italia? Vi riconoscete in lui? Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 2 ) " (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Apr 08 Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? I due stupri a Milano e a Roma hanno rilanciato la questione dell'immigrazione e della sicurezza. Tra tanti commenti degli ultimi giorni più o meno pertinenti, ne ritengo due. Uno di Cesare Salvi, che questa mattina a Radio Anch'io quando ha dichiarato che: "effettivamente gli elettori hanno avuto l'impressione che la sinistra arcobaleno non pensasse alla sicurezza". Mi permetto di correggere Salvi: non avevano l'impressione, ne avevano la certezza e per questo soprattutto l'hanno punita alle elezioni. Il secondo aspetto riguarda la richiesta di Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, di rinegoziare la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini. L'idea ha suscitato reazioni contrariate e un certo sarcasmo, ma in interviste alla Rai e al quotidiano La Stampa il nostro commissario europeo Franco Frattini l'ha ritenuta plausibile, "perché ormai quella direttiva è superata dall'applicazione integrale degli accordi di Shengen". Il governo Prodi peraltro non ha mai applicato la norma che consente l'espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso. Secondo Frattini (che probabilmente diventerà il prossimo ministro degli Esteri italiano) "una verifica si può fare per vedere se non sia il caso di rafforzare alcuni principi sugli aspetti della sicurezza. C'è un consenso abbastanza ampio tra i governi europei che la libera circolazione dei cittadini, sacrosanta, non può trasformarsi in libera circolazione dei criminali". E il governo rumeno? "Deve farsi carico dei propri compatrioti e riprenderseli se non rispettano le leggi". Da qui alcune domande: aveva dunque ragione Maroni? Una correzione in sede comunitaria è doverosa considerato che proprio l'Unione europea sottovalutò gli effetti dell'allargamento (che secondo me era prematuro) a Paesi troppo arretrati come la Romania e la Bulgaria. Insomma, se oggi l'immigrazione dei rumeni è un problema in molti Stati, come l'Italia e la Spagna, la responsabilità all'origine è di Bruxelles. Ma, mi chiedo: basta una norma Ue per rimediare a una situazione che la maggior parte dei cittadini considera fuori controllo? E se la risposta è no, quali misure considerare? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 30 ) " (2 voti, il voto medio è: 4.5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 21Apr 08 La sinistra difende le élites anziché il popolo? Sul Giornale è uscita una mia intervista con Ferruccio Capelli, il direttore della Casa della cultura di Milano. Capelli, ex dirigente del Pci e dei diessini, è autore di un libro molto interessante Sinistra light - populismo mediatico e silenzio delle idee (Guerini editore), nel quale analizza l'attuale momento politico e sociale. Capelli non ama Berlusconi e ovviamente nemmeno il centrodestra, ma con grande onestà intellettuale riserva critiche pungenti alla sinistra nel suo insieme, sia al Pd sia aquella radicale. Nell'intervista ad esempio sostiene che la sinistra italiana "si è adeguata ai tempi privilegiando la seduzione e il marketing politico rispetto al messaggio politico e ai programmi. Dal crollo del Muro di Berlino ha progressivamente sradicato il proprio passato, le proprie tradizioni culturali, ma questo ha generato smarrimento negli elettori." Esiste "un problema d'identità" con un progressivo scollamento dal Paese reale e dalle esigenze delle classi meno abbienti. Secondo Capelli "la sinistra è diventata élitaria, si identifica con la grande finanza industriale ed è ossessionata dalla rappresentazione mediatica. Così oggi solo la destra pensa al popolo". La frase è molto forte ed è significativo che venga pronunciata da un intellettuale progressista. Ha ragione Capelli? La sinistra perde perché difende l'oligarchia economica anziché la gente comune ? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 25 ) " (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 19Apr 08 Oops, il "porcellum" funziona. Ce lo teniamo? E ora come la mettiamo con il sistema elettorale? Per mesi tutti hanno ripetuto che era inadeguato e fonte di instabilità; invece, come osserva in un articolo un brillante collega ticinese, Ovidio Biffi, il metodo Calderoli "ha funzionato al suo secondo impiego: non solo ha causato gli sbarramenti tanto attesi, ma ha agito come una vera e propria purga! Di colpo, l'Italia si è liberata dei legacci con cui veniva ricattata ogni volta che in gioco c'era la sopravvivenza delle maggioranze". Ho l'impressione che fossero i partiti a impedire il corretto funzionamento del porcellum e c'è da chiedersi se la maggior parte dei politologi non abbia sbagliato analisi, confondendo causa ed effetto. Non appena Veltroni e a ruota Berlusconi hanno deciso di sottrarsi al ricatto dei piccoli, è accaduto il miracolo. A questo mi chiedo: le riforme elettorali sono ancora necessarie? C'è chi dice che basti qualche ritocco ovvero il ripristino del voto di preferenza e il divieto delle candidature multiple. Troppo bello per essere vero? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 32 ) " (7 voti, il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 17Apr 08 In Italia il "mal di Palazzo" è inguaribile? Riflettando ancora sul risultato delle elezioni, trovo che sia stata confermata la regola secondo cui in Italia i politici che entrano nel Palazzo perdono il contatto con la realtà. Era accaduto in parte anche con il governo Berlusconi nel 2001-2006 quando il governo tardò a prendere piena coscienza di alcuni problemi che invece erano molto sentiti dalla gente (ed esempio il caro euro), ma con il governo Prodi questo fenomeno ha assunto dimensioni impressionanti. La sconfitta della Sinistra arcobaleno infatti nasce dall'incapacità di capire il Paese. Bertinotti si è evidentemente lasciato inebriare dalla presidenza della Camera e in campagna elettorale ha descritto un'Italia che non c'era. Non ha capito l'esperazione degli abitanti delle zone popolari per l'immigrazione incontrollata e l'aumento della criminalità e anziché proporre correttivi in tv diceva che bisognava allargare ulteriormente le maglie e mostrarsi ancor più accoglienti, senza distinguere tra italiani poveri e immigrati appena arrivati nella concessione delle case popolari (ne abbiamo parlato su questo blog). Nel commentare la sconfitta ha detto di aver commesso un grave errore: quello di non essere andato di fronte ai cancelli delle grandi fabbriche, dimostrando una volta di più il senso della propria estraneità dal tessuto produttivo: le grandi fabbriche erano una realtà degli anni Sessanta-Settanta non quella di oggi. E ancora: Pecoraro Scanio è riuscito in un'impresa senza precedenti. Mentre in tutto il mondo i verdi resistono e spesso guadagnano consensi in Italia sono spariti in appena due anni. E la ragione è la stessa: anziché preoccuparsi del problemi reali della gente (inquinamento e rifiuti di Napolil, ad esempio), Pecoraro ha fatto una campagna demagogica in cui scegliendo l'alleanza con i comunisti è passato il peggior messaggio possibile: verdi uguale rossi. Piccola divagazione: in questo contesto devo dire che anche la stampa si è mostrata troppo "palazzo dipendente" e infatti si è fatta sorprendere dai risultati. Quasi nessuno dei grandi mezzi di informazione aveva intuito il trionfo della Lega, né il tracollo della sinistra radicale, né il raddoppio di Di Pietro. Quanti articoli sono stati pubblicati per spiegare in campagna elettorale il disagio del nord, soprattutto nelle province venete e lombarde? Pochi, in compenso abbiamo letto paginate sulla lista di Ferrara, che poi ha ottenuto lo 0,4%. Direi che un'autocritica è doverosa se vogliamo raccontare davvero l'Italia dobbiamo staccarci un po' dalle logiche del Palazzo e della politica romana: noi giornalisti abbiamo imparato la lezione? Tornando al dopo elezioni, ora gli occhi sono puntati sul nuovo governo e mi chiedo: vista l'ampia maggioranza, Berlusconi Fini e Bossi riusciranno a gestire il Paese senza perdere il contatto con il Paese, come peraltro avviene in molti altri Paesi? Zapatero è appena stato rieletto, la Merkel è più che mai favorita, Blair ottenne tre mandati consecutivi, Chirac e Schroeder due. Perché all'estero è possibile e in Italia no? Il mal di Palazzo è guaribile? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 29 ) " (6 voti, il voto medio è: 3.67 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 15Apr 08 Vince il centrodestra, ma l'Italia è ancora unita? Ha vinto il centrodestra, ma in prospettiva il risultato più significativo mi sembra il travolgente successo della Lega in tutto il Nord, con punte in Veneto (dove ottiene gli stessi voti del PdL), in Lombardia (al 20%) e con risultati oltre le aspettative in tutte le regioni, inclusa l'Emilia Romagna (7%, quasi il doppio rispetto a due anni fa). Qual è il significato di questa affermazione che né giornali né radio né tv avevano pronosticato? E' solo un voto di protesta contro Prodi? Secondo me no: ho l'impressione che sia il primo segnale di una frattura dell'identità nazionale e che questo fine settimana sia cominciato un processo che, se non affrontato con saggezza e lungimiranza, potrebbe portare nel medio periodo alla divisione dell'Italia in due o tre blocchi autonomi o addirittura indipendenti. Due i fattori scatenanti. Primo, la crisi dei rifiuti di Napoli ha provocato in molti abitanti del nord il sentimento di una divisione civica ormai incolmabile. Quello spettacolo indecente li ha traumatizzati e indignati e per la prima volta non è scattata la solidarietà nazionale: nessuna delle grandi regioni del nord ha accettato di smaltire la spazzatura campana. per la prima volta un'istituzione ha sancito con un gesto formale la possibilità di una divisione. E la storia insegna che quando viene a mancare la solidarietà tra le regioni, l'unità nazionale è a rischio. Secondo, la rivolta dei comuni veneti partita da Cittadella. Anche in questo caso si è consumata una rottura istituzionale molto forte: per la prima volta un'autorità locale si è ribellata all'autorità centrale proponendo una soluzione autonoma a un problema quello dell'immigrazione e della sicurezza che è diventato centrale nel Nord. Oggi siamo in una situazione paradossale in cui l'Unione europea sottrae crescenti fette di sovranità agli Stati senza però creare un contesto istituzionale che permetta a uno Stato federale europeo di sostituirsi a quelli nazionali. Ne risulta un sistema ibrido che genera aspettative destinate a essere frustrate: la gente pretende che lo Stato risolva problemi concreti come quelli economici, sulla sicurezza e sull'immigrazione, ma i governi centrali non hanno più gli strumenti per gestirli. E siccome questa ambiguità è destinata a protrarsi nel tempo, i cittadini (in Italia, ma anche in altri Paesi come la Spagna) reagiranno rifugiandosi nelle uniche autorità che riconoscono con certezza, quelle locali. Gli effetti della globalizzazione e della crisi economica accentueranno questi meccanismi di autodifesa. Attenzione, sul lungo periodo lo sfaldamento dell'Italia non è più un'ipotesi inverosimile. Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 74 ) " (9 voti, il voto medio è: 3.78 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 12Apr 08 Quello stile di "Repubblica". La Repubblica ama dividere i giornalisti tra buoni e cattivi. I buoni naturalmente sono coloro che lavorano per il quotidiano fondato da Scalfari più certe firme della casta degli ex sessantottini. Tutti gli altri sono cattivi e dunque meritano disprezzo o al più indifferenza. Repubblica, quando si tratta di giornalismo, non è mai oggettiva, sale in cattedra, dà lezioni con piglio da maestrina. Io sono di scuola montanelliana e Repubblica è lontanissima dal mio mondo di riferimento, ma negli ultimi tempi ho avuto occasione di saggiare la sua arte. La prima volta in occasione dell'uscita del mio saggio Gli stregoni della notizia, che suscitò un certo interesse sulla stampa. Fu recensito trasversalmente: dal Corriere della Sera alla Padania, da Panorama al Manifesto. Anche Repubblica ne parlò, ma a modo suo. Pubblicò un inserto di quattro pagine sullo spin con diverse citazioni tratte chiaramente dal mio libro, senza però che venissi menzionato, fatta salva una minuscola segnalazione generica tra le opere librarie che trattano il tema. Eleganti, vero? L'altro ieri si sono ripetuti. Ho trascorso gli ultimi tre giorni al Festival internazionale di giornalismo di Perugia, splendida manifestazione a cui partecipano 150 grandi firme, davanti a un pubblico enorme, composto per lo più da giovani. Ho provato immenso piacere nel moderare una sessione in memoria di Montanelli, a cui hanno partecipato Mario Cervi, Ugo Tramballi e Marco Travaglio. Giovedì ho avuto il privilegio di dibattere di media e giornalismo con i due ospiti più importanti del festival, Alastair Campbell, lo spin doctor di Blair, e Carl Bernstein, il mitico cronista della Washington Post che firmò, con Bob Woodward, l'inchiesta del Watergate. Gli organizzatori avevano letto il mio saggio e hanno pensato che fossi l'interlocutore giusto per discutere con questi due colossi. Insomma, sono stati molto cortesi con me. Repubblica ieri ha dedicato all'evento un articolo di cronaca, a firma di Dario Pappalardo. Tutto bene, con una particolarità: né io nè il moderatore Angelo Mellone, editorialista del Messagero, siamo stati citati. E nello sforzo di eclissare la nostra presenza, il collega del quotidiano romano ha dovuto compiere qualche acrobazia, ad esempio scrivendo che Campbell e Bernstein si sono "scrutati con rispettoso sospetto" e che hanno deciso di "non interpretare ruoli antagonisti". Rispettoso sospetto? Non interpretare ruoli antagonisti? La sorpresa di questo incontro è che Campbell il comunicatore più brillante e spregiudicato d'Europa ovvero "il diavolo" - e Woodward il simbolo del giornalismo d'inchiesta - anziché duellare, come pareva logico, si sono trovati in piena sintonia, scambiandosi elogi e che pertanto la mia è risultata la voce fuori dal coro. Ne è risultata una discussione franca, accesa, appassionante, ben animata da Mellone che ha alimentato il confronto anziché adeguarsi al cinguettio di Campbell e Bernstein; il tutto di fronte a oltre 500 persone. Ma di questo i lettori di Repubblica sono stati tenuti all'oscuro. Pappalardo è riuscito persino a citare una mia frase virgolettandola, ma ancora una volta, senza menzionarmi. Scrive: "Guai a chi indica Bernstein come il "giornalista che ha fatto dimettere Richard Nixon"". Sono così diventato un'entità astratta, il signor Chi. E tutto questo, verosimilmente, per evitare di parlare di due giornali concorrenti, il Giornale e il Messaggero. Ma non me ne stupisco: è lo stile della casa, snob e prevaricatore. Scritto in giornalismo Commenti ( 28 ) " (10 voti, il voto medio è: 3.6 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 10Apr 08 Vi è piaciuta la campagna elettorale? La campagna elettorale è agli sgoccioli e a quanto pare il numero degli indecisi resta molto alto. Personalmente non ne sono stupito. Se dovessi indicare il tema che ha caretterizzato la campagna non saprei indicarlo. Certo c'è stato il caso Alitalia, ma sebbene importante - e su questo blog ne abbiamo parlato spesso - non può essere considerato decisivo per orientare il voto di tutti gli italiani. Più che in passato ho l'impressione che alla fine i leader dei vari schieramenti abbiano preferito puntare su slogan tutto sommato prevedibili e duellare sull'ultima polemica del giorno anziché sviluppare proposte organiche. Sebbene Berlusconi e Veltroni avessero promesso una campagna diversa, alla fine siamo costretti ancora una volta a votare contro anziché votare per. Chi preferisce Popolo delle Libertà e Lega è motivato essenzialmente dal disgusto per il governo Prodi. Chi sceglie Partito democratico e Italia dei Valori alla fine invoca lo sbarramento contro il Cavaliere. Giro a voi la domanda: vi è piaciuta la campagna elettorale? Non chiedo per chi abbiate intenzione di votare (il voto è segreto), ma sarebbe interessante capire qual è la ragione o il tema che più vi motiva ad andare alle urne. E a chi fosse ancora incerto, suggerisco di fare due test, segnalati qualche tempo fa da Alessando Gilioli sul suo blog. Sono semplici e divertenti, permettono di confrontare le vostre idee con quelle dei principali partiti. Li trovate qui e qui In ogni caso buon voto a tutti. Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 27 ) " (4 voti, il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 08Apr 08 Islam e Occidente, l'integrazione è un crimine? Sul Giornale di oggi è uscita una mia intervista all'intellettuale francese Alain Finkielkraut, in gran parte dedicata alla Cina e al Tibet, ma nel finale si parla di Islam e di integrazione. Finkielkraut ha ricordato la frase pronunciata recentemente dal premier turco Erdogan a Colonia, che ha suscitato enormi in Germania, ma che in Italia è passata quasi inosservata. Secondo Erdogan, leader del partito islamico Akp e considerato moderato da molti occidentali, "assimilare gli stranieri è un crimine contro l'umanità". Questa la risposta di Finkielkraut, che critica la tendenza a bollare come islamofobica qualunque critica un po' energica al mondo musulmano: "Io dico che non si tratta di imporre i nostri costumi, ma di esigere il rispetto delle norme sancite dalle democrazie europee: parità tra uomo e donna, no alla sottomissione, no ai matrimoni forzati. Questi sono principi non negoziabili. Non è islamofobia "sottomettere" le popolazioni musulmane al rispetto dei diritti dell'uomo e far valere le regole della civiltà europea". Ha ragione Finkielkraut, occorre obbligare gli islamici immigrati in Occidente? O bisogna rassegnarsi alle idee di Erdogan, che rivendica il diritto di vivere in un Paese senza adeguarsi alle sue regole civiche e dunque senza vera integrazione, come in fondo propone il comunitarismo? Scritto in notizie nascoste, immigrazione, islam, turchia Commenti ( 38 ) " (7 voti, il voto medio è: 4.43 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Apr 08 Ecco come si può davvero aiutare il Tibet Ieri ho avuto il privilegio di incontrare Matthieu Ricard, monaco buddista, amico e consigliere personale del Dalai Lama, che oggi e domani tiene ad Ascona un seminario sull'arte della felicità. Ne ho tratto un'intervista uscita oggi, in cui si affrontano molti temi esistenziali e spirituali e in cui inevitabilmente si esamina anche la questione Tibet. Ricard spiega come l'Occidente possa aiutare il Dalai Lama: "Deve dire chiaramente a Pechino che se non avvierà il dialogo con il Dalai Lama prima dei Giochi Olimpici, atleti e leader politici non parteciperanno alla cerimonia di apertura. Annunciare la propria assenza come semplice gesto di protesta, come ha fatto Angela Merkel, non basta; occorre che ci sia una volontà politica e sarebbe auspicabile una dichiarazione comune dei Paesi europei. Se tutti gli atleti della Ue rifiutassero di sfilare dietro le bandiere nazionali sarebbe uno smacco enorme per il governo cinese che, infatti, teme molto questa eventualità. Secondo Ricard questa è una misura ragionevole e costruttiva, mentre "il boicottaggio delle Olimpiadi sarebbe inutile". Sono d'accordo con lui e rilancio la sua proposta ai tanti italiani che in questi giorni si chiedono cosa si possa fare di concreto per aiutare i tibetani. Mi rivolgo soprattutto ai blogger invitandoli a riprendere e a diffondere la richiesta di Ricard. Il passaparola su Internet ha già fatto miracoli, perché non riprovarci? Scritto in cina Commenti ( 26 ) " (8 voti, il voto medio è: 4.5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. Tutti gli articoli di Marcello Foa su ilGiornale.it contatti Categorie cina (13) democrazia (18) francia (15) germania (2) giornalismo (32) gli usa e il mondo (23) globalizzazione (3) immigrazione (20) islam (12) Italia (84) medio oriente (8) notizie nascoste (27) presidenziali usa (6) russia (9) svizzera (3) turchia (12) Varie (12) I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. 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Chi... thafella: Ah, ma MARCELLO Foa! Pensa te che fregatura. Ultime news Alitalia, l'Ue avverte: "Valuteremo, non servono ricorsi"Delitto di Verona: confessa un romenoUccise la ragazza: libero per decorrenza terminiFormula 1, Gp Spagna Raikkonen vola in prova25 aprile, Napolitano all'Altare della Patria Berlusconi: "Serva a pacificare il Paese"Torino, da Grillo un "vaffa" a giornali e Quirinale Blog amici Ethica, blog filosofico di qualità ICT Watch, il blog di Piero Macrì sulle nuove tecnologie il blog di Alessandro Gilioli il blog di Andrea Tornielli Il blog di Faré su Internet & comunicazione il blog megliotardichemai Il pranista, blog su PR e comunicazione Metropolis, il blog Alberto Taliani Placida signora, il blog di Mitì Vigliero spindoctor, il blog di Marco Cacciotto Wolly, il blog di Paolo Valenti Da non perdere La misteriosa e improvvisa ricchezza di Erdogan La Turchia e l'islamizzazione strisciante Quelle donne turche imprigionate dal velo Vince Erdogan e la Turchia diventa più islamica siti che mi piacciono Cricri créations poétiques, gioielli con l'anima Il sito di R. 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V-DAY/ DEL BOCA: ABOLIRE ORDINE?A GRILLO DOVREI DIRE 'MA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

VAFFA TU' "Andrebbe potenziato per controllare meglio rispetto regole" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - Il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, risponde a Beppe Grillo che da Torino ha criticato il sistema dell'informazione italiana. "L'Italia è l'unico Paese al mondo dove una persona, come Beppe Grillo, può andare in giro a dire che l'Ordine dei giornalisti è stato creato dal Fascismo e secondo quelle logiche - ha detto Del Boca -; quando, invece, è nato nel 1963 da un'apposita legge. Questo significa non conoscere la storia, significa sbagliare. Quindi, al 'Vaffa' di Grillo dovrei forse rispondere 'ma Vaffa tu!'". Intervistato da Rai News 24, Del Boca ha ricordato che "l'Ordine è nato nel 63" e che "invece che abolito dovrebbe essere rafforzato, anzi il Parlamento - ha detto - dovrebbe legiferare in tal senso e metterlo in condizione di intervenire più tempestivamente", per verificare l'applicazione delle regole deontologiche, soprattutto quella della verità dei fatti. "Come i medici e gli avvocati rispondono a pazienti e clienti - ha proseguito Del Boca - anche i giornalisti devono rispondere non al mercato ma ai lettori. Lasciare l'Ordine dei giornalisti al mercato significherebbe limitare la libertà d'espressione. E' vero che ci sono degli editori fantasma che si arricchiscono senza mandare in pubblicazione i loro fogli, ma abolire il finanziamento alle testate giornalistiche significherebbe consegnare solo a pochi editori che se lo possono permettere la libertà di espressione, base della democrazia; e in questo modo essi potrebbero presentare la loro verità escludendo tutte le altre voci. Si otterrebbe l'effetto di avere soltanto la voce del padrone".

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V-DAY/ BOLOGNA, UN MIGLIAIO IN PIAZZA, RACCOLTE 3.500 FIRME (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ovazione a Grillo che cita città, molti presenti solo per bivacco postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Bologna, 25 apr. (Apcom) - Non è la piazza che quest'estate ha accolto 50mila persone quella del V-Day oggi a Bologna, anche se in piazza Verdi si sono raccolte un migliaio di persone ad ascoltare, da un maxi-schermo Beppe Grillo in collegamento da Torino. Fila incessante, fin da questa mattina, sotto i portici per sottoscrivere la richiesta di referendum, al momento sono state raccolte all'incirca 3.500 firme, ma gli organizzatori confidano che il numero crescerà, dato che i banchetti rimarranno aperti fino a mezzanotte. Un boato ha accolto Beppe Grillo che ricordava piazza Maggiore e Bologna, mentre si continuano a cercare volontari per rendere più agevole e veloce la possibilità di sottoscrivere la richiesta di referendum. Incessante anche l'appello ad usare i bidoni della raccolta differenziata, di cui piazza Verdi è stata riempita, anche se l'appello sembra poco raccolto dalla folla, tanti più interessati al semplice bivacco che alle parole del comico genovese, mentre i ragazzi dei meet up si preoccupano di lasciare pulita la zona universitaria, promettendo di rimanere fino a mattina.

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