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IN EVIDENZA
ROMA
La campagna elettorale e l’anti-politica saranno le protagoniste di questo 25
aprile. A Milano per la prima volta si scenderà in piazza senza un sindaco fra
la folla e a Roma si discute della provocazione di Luca Romagnoli della Fiamma
Tricolore che chiede la cancellazione della Festa facendo insorgere il Pd e la
sinistra. E così appare anche più forte il richiamo del presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano che ricorda che il 25 aprile è «una data solenne»
e chiede agli italiani di mantenere «costantemente viva la memoria» degli
ideali di quell’epoca e soprattutto ai giovani di «contrastare i nuovi
autoritarismi e integralismi, che rappresentano la negazione dei principi e dei
valori che ispirarono la lotta per la Liberazione».
Ma intanto in tutt’Italia i riflettori mediatici saranno puntati anche su una
Liberazione diversa, quella di Grillo, che sarà a Torino oggi pomeriggio. Il
comico ha mobilitato 400 piazze e annuncia centomila persone per il V2-Day, una
manifestazione per «una libera informazione in un libero Stato». «Il 25 aprile
- spiega il comico - ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatré anni dopo
possiamo liberarci dal fascismo dell’informazione».
Grillo chiede ai suoi di firmare a favore di tre referendum: «per l’abolizione
dell'ordine dei giornalisti, l’abolizione dei finanziamenti pubblici di un
miliardo di euro all'anno all'editoria, l’abolizione della legge Gasparri e del
duopolio Partiti-Mediaset», annuncia dal suo sito. A firmare accanto a tanti
altri, ci sarà anche Antonio Di Pietro, ministro uscente e leader dell’Idv,
sempre attento a presidiare le piazze dell’anti-politica che lo hanno premiato
alle elezioni. In realtà anche tra i fans di Grillo non mancano le polemiche. A
Genova gli «aggrillati» si sono divisi in due piazze con un seguito di accuse e
querele e due manifestazioni distinte.
Il V2-Day contro l’informazione è stato accolto con un attacco da parte di
alcuni giornali. «Il Giornale» è andato a scavare nel passato del comico, il
settimanale «Panorama» ha fatto un calcolo scoprendo che da quando ha aperto il
blog le sue entrate sono raddoppiate, «Il Riformista» lo accusa di «minacce in
stile Br» ai giornalisti e «Repubblica» parla dell’«ennesima provocazione» nei
confronti della Resistenza e che «ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a
raccolta dal comico genovese con quelle che intendono ricordare la
Liberazione».
Dal suo blog Grillo risponde, al suo solito: «tutte str...dettate dalla paura e
dagli interessi di bottega» perché «il V2-Day è la continuazione della
Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella
data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri
fratelli. Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una
definizione corrispondente a un vuoto pneumatico».
Silvio Berlusconi ancora una volta non sarà in piazza oggi. «Lavoro, lavoro,
lavoro, considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci
dalle dittature che incombevano sul nostro Paese». Non ci sarà nemmeno Fausto
Bertinotti per la prima volta perché aveva annunciato di voler prendere qualche
giorno di ferie. Ci sarà invece Gianni Alemanno, che andrà a Palidoro vicino
Roma, per ricordare Salvo D’Acquisto il brigadiere dei carabinieri ucciso lì
dai nazisti.
Il segretario Udc Lorenzo Cesa chiede «una riflessione» sul 25 aprile «che vada
oltre le celebrazioni formali: la destra estremista e antisemita rappresenta,
oggi come allora, un elemento di grave pericolo per la vita delle istituzioni»
ma il riferimento al ballottaggio a Roma per l’elezione del sindaco è troppo
evidente per non venire sommerso di critiche da parte di tutti i politici da Fi
a An con Teodoro Buontempo che chiede: «Dica apertamente se vuole votare a
sinistra».
A Trento si pagherà con lo
<Scec> ( da "Corriere.it"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Berlusconi: "Mejor
ocuparse de los transportes que de los homosexuales"
( da "Pais,
El" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
La morte si fa bella?
( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo torna nelle piazze:
Vaffa Day contro i media ( da "Cittadino, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torna il VaffaDay di Grillo
Oggi banchetti e raccolta firme ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Multipiattaforma
innovativa per valorizzare la "net-generation"
( da "Gazzetta
del Sud" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V2-Day, nel mirino
l'informazione ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
BREVI FESTA Bigoi e sardele
al Moietto Oggi, 25 aprile, il Moietto è in festa. Il comitato Bigoi co ...
( da "Trentino"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il popolo di Beppe Grillo
oggi replica col V-day 2 ( da "Gazzetta di Reggio"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
In piazza i sostenitori di
Beppe Grillo ( da "Citta' di Salerno, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
6 Riparte da Gomorra di Roberto
Saviano la stagione di Palcoscenico (23,45 Raidue)</
( da "Giornale
di Brescia" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
BREVI
( da "Secolo
XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo e l'informazioneal
secondo Vaffa-day ( da "Secolo XIX, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Salviamo il 25 apriledalla
logica delle tribù ( da "Secolo XIX, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
BREVI
( da "Secolo
XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Monito del Colle:
Contrastare gli autoritarismi ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
'Fascismo
dell'informazione' ( da "Provincia di Cremona, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Paolo Benvegnù scende in
campo per il V-Day ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Al Gallo e al Ducos i
banchetti del V-Day 2 ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
'Capri' imbattibile Resta
al palo il film di Placido ( da "Provincia di Cremona, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Amici di grillo al
tribunale ( da "Provincia Pavese, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo lancia tre
referendum ( da "Giorno, Il (Legnano)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
<SAREMO in piazza (oggi
Santa Croce, domani e domenica piazza Repubblica, se
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Roma. non sarà solo
commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. mai ... - andrea palombi
( da "Centro,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Autostrada
( da "Nuova
Venezia, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il v-day dei grillini
( da "Centro,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Nelle piazze del fvg il
v2-day di grillo ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Allora Maurizio è
un'aquila ( da "Unita, L'"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il vaffa day di beppe
grillo oggi anche in 8 città sarde
( da "Nuova
Sardegna, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Anch'io salirò sul palco
contro il regime mediatico - marco travaglio
( da "Repubblica,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il giorno della festa e del
"vaffa" - paolo griseri
( da "Repubblica,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Anch'io sarò in piazza
contro il fascismo del tubo catodico - (segue dalla prima pagina)
( da "Repubblica,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
PROGRAMMA DI LAVOR0 MILANO
DI VENERDI' 25 APRILE ( da "Agi"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25 aprile a Pergola. Alle 9.45
appuntamento in piazza Ginevri ed a seguire il corteo fino
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Rifiuti, obiettivo zero
Dibattito internazionale ( da "Nazione, La (Lucca)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Musica, film e letture per
ricordare E i seguaci di Grillo restano al margine
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Appello di Napolitano
<I giovani contrastino i nuovi autoritarismi>
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
MASSA SARA' un 25 aprile
particolare, quest'anno, per ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
UNO DEI 467 banchetti del
V2-Day sarà anche a Cesena, in Galleria Urtoller. Beppe Grillo lo ha
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di MARIANGELA MARAVIGLIA*
UNA PROFESSIONE come quella che esercito di insegnan
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
A SOGLIANO in piazza della
Repubblica oggi c'è un banchetto per le firme del V-Day2 di Bep
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
PER TUTTA la giornata
dalle 9 alle 24 al parco pubblico di via Dragoni si svolge
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
CORDOGLIO a Santo Stefano
per la morte del noto commerciante Gianca
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Tenere viva la memoria del
25 aprile ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Milano, Torino, Firenze...
la musica invade le piazze italiane Concerti e balli in numerose città. Un 25 aprile
sulle note di Testa, Finardi, Marlene Kuntz, Modena City Ramblers
( da "Unita,
L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il Vaffa Day di Grillo
contro l'informazione ( da "Unita, L'"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
<Vaffa Day>: Di
Pietro e la Carlino alla raccolta di firme dell'Idv
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il V2-Day per firmare tre
referendum di Grillo ( da "Nuova Ferrara, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Esperti da tutto il mondo
a imparare come si fa a riciclare i rifiuti
( da "Tirreno,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo, oggi Vaffa-day 2
Nella Marca 10 stand ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo contro
l'informazione ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Napolitano: mantenere viva
la memoria della liberazione ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Liberazione, tibet, grillo
( da "Repubblica,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Diritto & Rovescio
( da "Italia
Oggi" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il 25 aprile nel segno del
tibet si mobilita il popolo di grillo - dario del porto
( da "Repubblica,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
La vera storia di Grillo
( da "Giornale.it,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
La deriva estremista del
popolo dei <vaffa> Ora parla come le Br
( da "Giornale.it,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-day, firme ai giardini
per tre referendum ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Due piazze e grillo in
maxischermo va in scena il doppio v-day
( da "Repubblica,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Grillo non c'entra
con il 25 aprile" ( da "Stampa, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Brevi, schede e richiami 1
( da "Repubblica,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Amici di grillo, buoni
sconto per chi firma ( da "Repubblica, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Gli amici di grillo in
piazza verdi ( da "Repubblica, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Un 25 aprile con i
"vaffa boys" ( da "Tirreno, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Le due piazze di torino
tra grillo e la resistenza - paolo griseri
( da "Repubblica,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Sul palco sono attesi numerosi
ospiti, da Antonacci a Balasso, a Sabina Guzzanti ma lo show è "in
progress" con assenze e presenze assolutamente a sorpresa
( da "Stampa,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Radio Centro 95 fm 91.200 via
Druento 98 a Venaria, tel. 011/4552622. Domenica 27 aprile diret
( da "Stampa,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
BREVI Dall'interno
( da "Sole
24 Ore, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il Colle e il 25 Aprile:
tenere viva la memoria ( da "Corriere della Sera"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
La storia senza passione e
i simboli invecchiati ( da "Corriere della Sera"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
<Niente gridi
d'allarme, la democrazia non è a rischio>
( da "Corriere
della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Chiamparino: bandiere
rosse? Per me l'unica è il Tricolore
( da "Corriere
della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il 25 aprile che divide
Dalle piazze video e opinioni ( da "Stampa, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - In principio fu il
sacrilegio. Firmato e timbrato dagli uffici comunali competenti: c
( da "Messaggero,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Appoggeremo lealmente
Vizzani perchè ha inserito nel suo programma politico du
( da "Messaggero,
Il (Ostia)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Una libera
informazione in libero Stato". E' il titolo della nuova raccolta di firme
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
FANO - Il 25 Aprile è la
festa di tutti gli italiani democratici e antifascisti, dai pa
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
E' un 25 Aprile, 63mo anniversario
della Liberazione, pieno di appuntamenti: dalla commemorazio
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il 25 aprile riapre il
contrasto fra i <poli> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
SALSOMAGGIORE 25-04-2008
V2-Day >Anche a Salso va in scena il V2-Day organizzato da Beppe Grillo.
Og... ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Napolitano: meglio che la
memoria resti viva - andrea palombi
( da "Mattino
di Padova, Il" del 25-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Amici di grillo e
costantini in piazza per il v-day
( da "Centro,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Anche a Varese il V2Day
sulla libera informazione ( da "Varesenews"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi il
"vaffa-day" dei fan di grillo contro la casta dell'informazione
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25 aprile: Napolitano
all'altare della patria ( da "Rai News 24"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Norma Rangeri Oggi Beppe
Grillo sarà in piazza S.Carlo, a Torino, per il suo Vaffa-day contro il sis...
( da "Manifesto,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-day di Beppe Grillo: il
25 aprile per un'informazione libera
( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V2-Day di Beppe Grillo,
siamo in giro per le piazze ( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Napolitano va a Genova
Grillo a Torino "Tenere viva la memoria della Liberazione"
( da "TGCom"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25 APRILE. Il Cavaliere
non andrà a cerimonie ( da "Arena.it, L'"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Napolitano: <Va tenuto
vivo il ricordo della liberazione>
( da "Arena.it,
L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Referendum e raccolta di
firme ( da "Arena.it, L'"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi si raccolgono le
firme anche in quattro centri zona
( da "Stampa,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: ORLANDO (IDV),
SOTTOSCRIVE REFERENDUM A ROMA ( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: IL RIFORMISTA, NON
VALIDE FIRME PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE
( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ GRILLO:
INFORMAZIONE DEGNA DI CEAUCESCU E POL POT
( da "Virgilio
Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: IL RIFORMISTA, NON
VALIDE FIRME PER REFERENDUM SU ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: ORLANDO (IDV),
SOTTOSCRIVE REFERENDUM A ROMA ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo spara alla stampa e
manca il bersaglio ( da "Manifesto, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torino a due piazze, tra
antifascisti e Vaffa-day ( da "Manifesto, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Quale libertà di stampa? Discutendo
con Grillo, dalla parte del torto
( da "Manifesto,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-Day di Beppe Grillo: i
referendum del 25 aprile per un'informazione libera
( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Vaffa Day al via in piazza
San Carlo, il ricordo della Liberazione in piazza Castello. I video e le foto
della giornata ( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V2-Day di Beppe Grllo: 25
aprile, tutti validi i referendum per l'informazione libera?
( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Arcitaliana
( da "Stampaweb,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY SULL'INFORMAZIONE
GRILLO TORNA IN PIAZZA ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY: DI PIETRO, L'ORDINE
DEI GIORNALISTI E' UN ATTO DI INCIVILTA'
( da "ADN
Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V2day contro
''un'informazione degna di Ceaucescu e di Pol Pot''
( da "ADN
Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Anche Varese chiede
"libera informazione in libero Stato"
( da "Varesenews"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torna il V-day per
promuovere tre referendum ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
12:57 V-DAY: DI PIETRO,
FIRMARE CONTRO MONOPOLIO INFORMAZIONE
( da "Agi"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25 aprile, tra Liberazione
e a-fascismo ( da "Gazzettino, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
ALITALIA/ DI PIETRO:
PRESTITO PONTE ILLEGITTIMO, E' AIUTO
( da "Virgilio
Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: A TORINO DISCRETA
AFFLUENZA AL V2 DAY ASPETTANDO IL
( da "Virgilio
Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Liberazione 1 <chi
evoca il qualunquismo prima o poi fa danni>
( da "Riformista,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Segue dalla prima
l'inghippo mette a rischio l'esito del vaffa day di torino
( da "Riformista,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Due manifestazioni sono
meglio di una? Forse, stasera, potremo rispondere affermativamente alla doma
( da "Stampa,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25/04/2008 13:48 V-DAY: DI
PIETRO, L'ORDINE DEI GIORNALISTI E' UN ATTO DI INCIVILTA'
( da "ITnews.it"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25/04/2008 15:52 V DAY:
GRILLO, SIAMO NATURALE CONTINUAZIONE DEI VALORI DEI NOSTRI NONNI
( da "ITnews.it"
del 25-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Torino, 25mila in piazza
con Grillo V2-Day per la libera informazione
( da "Repubblica.it"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-Day: A Torino c'e chi
firma e chi guarda indifferente ( da "KataWeb News"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-Day: Grillo, siamo
continuazione valori 25 aprile ( da "KataWeb News"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Folla in piazza per il
"Vaffa" di Grillo ( da "Stampaweb, La"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
London loves Italy: pasta,
pizza e Ligabue ( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: 25 MILA IN PIAZZA
A TORINO PER IL COMICO ( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: 30.000 FIRME A
TORINO PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE
( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
In 40 mila in piazza san
Carlo per il Vaffa Day 2.0 ( da "Varesenews"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO ATTACCA NAPOLITANO
( da "Agi"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: PIENA PIAZZA
S.MARCO A TORINO ( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: DI PIETRO,
REFERENDUM BUONI NEL MERITO CONTRO LA CASTA
( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: BINDI, ANCHE LUI
PER INQUINAMENTO CULTURALE E DIVISIONE PAESE
( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: PIENA PIAZZA
S.CARLO A TORINO (RPT) ( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: 25 APRILE FESTA
DELLA SEMI-LIBERTA' ( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-Day/ Beppe Grillo a
Torino: "Grazie ai partigiani siamo qui". Oltre 40mila persone in
piazza ( da "Affari Italiani (Online)"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo al V2-day:
"Siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni"
( da "Rai
News 24" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ GRILLO: CHIAMPARINO
CONTRO DI NOI? E' NORMALE ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ ROTONDI: STIMO
GRILLO, MA SU NAPOLITANO SBAGLIA ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: 30.000 FIRME A
TORINO PER REFERENDUM SU INFORMAZIONE
( da "Virgilio
Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: 25 APRILE FESTA
DELLA SEMI-LIBERTA' ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ GRILLO: GIORNALISTI
CAMERIERI ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: BINDI, ANCHE LUI
PER INQUINAMENTO CULTURALE E ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ GRILLO: IL
PRESIDENTE NAPOLITANO DORME ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: DI PIETRO,
REFERENDUM BUONI NEL MERITO CONTRO LA
( da "Virgilio
Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ DI PIETRO: LA MIA
FIRMA PER I REFERENDUM SU ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: PIENA PIAZZA
S.MARCO A TORINO ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: PIENA PIAZZA
S.CARLO A TORINO (RPT) ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V2-day, in migliaia a
Torino contro il sistema dell'informazione
( da "Websim"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V DAY: GRILLO, NAPOLITANO
SIA PRESIDENTE ITALIANI NON DEI PARTITI
( da "Caltanet"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V DAY: GRILLO, SIAMO
NATURALE CONTINUAZIONE DEI VALORI DEI NOSTRI NONNI
( da "Caltanet"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: SIDDI (FNSI), DI
PIETRO STAVOLTA NON CI HA 'AZZECCATO'
( da "Asca"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V DAY: CELENTANO, FARE
QUALCOSA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
( da "ADN
Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V DAY: DI PIETRO, NON E'
ANTIPOLITICA MA PROVA DI DEMOCRAZIA
( da "ADN
Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V2-day, in migliaia a
Torino contro il sistema dell'informazione
( da "Reuters
Italia" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
In 35mila al V-day per la
libera informazione. Grillo all'attacco di '''Morfeo' Napolitano''
( da "ADN
Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torino, 40mila in piazza
con Grillo Il comico attacca Silvio Berlusconi
( da "Repubblica.it"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Napolitano: "Il 25
aprile fu riscatto Basta denigrazioni e revisionismi"
( da "Repubblica.it"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25/04/2008 17:27 V DAY: DI
PIETRO, NON E' ANTIPOLITICA MA PROVA DI DEMOCRAZIA
( da "ITnews.it"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25/04/2008 17:20 V DAY: CELENTANO,
FARE QUALCOSA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
( da "ITnews.it"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-day di Beppe Grillo:
tutti i video di Blogosfere da Milano e Torino
( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo a Torino è il nuovo
partigiano. Berlusconi incontra Ciarrapico e Rete 4 ci costerà 300 mila euro al
giorno ( da "Blogosfere"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Avv.ssabarbarapelle ha
detto: messaggio per il dott. patti: ho conosciuto a locri ragazzine nate da
padre e madre portatori sani di anemia mediterrane a sono nate con anemia
medite ( da "KataWeb News"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-Day: Grillo, Vorrei
giornale pagato da chi lo legge ( da "KataWeb News"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il 25 aprile secondo Beppe
Grillo <Siamo noi i nuovi partigiani>
( da "KataWeb
News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Tonsille
( da "KataWeb
News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
IL 25 APRILE SECONDO BEPPE
GRILLO <SIAMO NOI I NUOVI PARTIGIANI>
( da "Wall
Street Italia" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Libera
informazione" I Grilli scendono in piazza
( da "Stampa,
La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO: SIDDI (FNSI), DI
PIETRO STAVOLTA NON CI HA ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ GASPARRI A DI
PIETRO: MINACCE RIDICOLE, FIRME ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Vaffa day/ Due piazze a
Torino. Beppe Grillo per la libertà di informazione. Ma gli intellettuali
( da "Affari
Italiani (Online)" del 25-04-2008) + 1 altra
fonte
Argomenti: Grillo
V DAY: BEPPE GRILLO, SIAMO
IN 120-140 MILA ( da "Caltanet"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25/04/2008 18:50 V DAY:
BEPPE GRILLO, SIAMO IN 120-140 MILA
( da "ITnews.it"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-Day: Grillo, adesso
avanti con liste civiche ( da "KataWeb News"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Italy's "V-Day"
protest targets news media ( da "Reuters UK"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ma Beppe Grillo è il
modello della nuova Italia? ( da "Giornale.it, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ DEL BOCA: ABOLIRE
ORDINE?A GRILLO DOVREI DIRE 'MA ( da "Virgilio Notizie"
del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-DAY/ BOLOGNA, UN
MIGLIAIO IN PIAZZA, RACCOLTE 3.500 FIRME
( da "Virgilio
Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
( da "Corriere.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
AFFIANCHERÀ L'EURO
IN ESERCIZI CONVENZIONATI A Trento si pagherà con lo "Scec" Via
libera a moneta locale il consiglio comunale ma a Napoli è già in circolazione.
E Beppe Grillo elogiava l'iniziativa L'aquila di San Venceslao TRENTO - L'idea
forse l'hanno rubata a Tremonti che dell'euro voleva i tagli
"piccoli", o forse alla lista "No Euro". Fatto sta che a
Trento potrebbe essere coniata una nuova moneta: lo "Scec, che non sostituirà,
ma affiancherà l'euro con lo scopo di creare un circuito commerciale locale.
Lo ha deciso il Consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno
presentato dall'opposizione di centro destra su proposta di Flavio Maria
Tarolli, dell'Udc. I biglietti, di diverso taglio, potranno riportare stampata
l'aquila di San Venceslao o magari l'effigie di Bernardo Clesio o Cristoforo
Madruzzo. L'ordine del giorno di Tarolli impegna sindaco e giunta ad attivarsi
presso istituzioni pubbliche, associazioni di cittadini, sindacati,
associazioni di categoria, cooperazione, sistema del credito, grande
distribuzione, negozianti per dar vita a un circuito commerciale locale.
BENEFICI ECONOMICI - La moneta locale circolerà naturalmente solo all'interno
di esercizi convenzionati. Il vantaggio per i commercianti e per i clienti
dovrebbe essere quello di far permanere quote di ricchezza sul territorio con
benefici economici per le imprese aderenti e il consolidamento del tessuto
commerciale del centro storico. Ma anche un aumento delle capacità reali di
acquisto delle famiglie, che tramite gli "Scec" avrebbero accesso a
merci scontate e più convenienti. La proposta è stata promossa con 31 sì, 2 no
e un astenuto. MA A NAPOLI - Ma lo "Scec" di Trento nasce falso.
Altro non è che una copia. Infatti, il primo "Scec" è napoletano.
Basta dare un'occhiata al sito www.progettoscec.com con il quale viene diffusa
l'idea dell'associazione onlus Masaniello di usare lo "Scec"
(Solidarietà ChE Cammina), per rilanciare l'economia locale. L'iniziativa è di
un gruppo di commercianti, artigiani, liberi professionisti, privati cittadini
che hanno individuato un problema fondamentale della nostra economia: "la
gestione della moneta è nell'interesse esclusivo delle banche e non dei
cittadini". In pratica dicono che ogni qual volta che acquistiamo nei
grandi supermercati o mettiamo la benzina nella nostra auto, gran parte dei
nostri soldi vengono risucchiati dal nostro mercato per essere trasferiti
oltreoceano o in oriente, mercati oggi preferiti per gli investimenti nei
mercati finanziari.Tutti questi soldi non circolano più sul nostro territorio
che si impoverisce sempre più di moneta, strumento indispensabile per il buon
funzionamento di una qualsiasi economia. Quindi, avendo l'opportunità di rispendere
gli "Scec" incassati, il commerciante che li accetta non ci perde
nulla (neanche lo percentuale di "Scec" accettata) e ci guadagna un
aumento di clienti con relativo incremento di vendite. In attesa che altri
"Scec" nascano, anche Beppe Grillo che ha lodato la loro iniziativa. Nino Luca stampa |.
( da "Pais, El" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il Cavaliere
justifica que Italia haya perdido la cartera europea de Justicia MIGUEL MORA -
Roma - 25/04/2008 Vota Resultado 2 votos Es más conveniente para Italia
"ocuparse de los transportes que de los homosexuales". Ésa es la
respuesta de Silvio Berlusconi, primer ministro in pectore, a su antecesor,
Romano Prodi, quien le había criticado por negociar con la Comisión Europea,
sin consultarle, el cambio del comisario italiano de Justicia, Interior y
Seguridad (Franco Frattini, su nuevo ministro de Exteriores) a la cartera de
Transportes que ocupa ahora el francés Jacques Barrot. "Algunos se han
sorprendido de esta decisión", declaró Berlusconi a la cadena de
televisión Teleroma 56, "pero es mucho más interesante para nosotros
ocuparnos de infraestructuras y transportes que de los homosexuales". La
noticia en otros webs webs en espaÑol en otros idiomas La prioridad del nuevo
Gobierno es salvar Alitalia de la quiebra Las palabras se refieren,
probablemente, a la negativa del Parlamento europeo a aprobar el nombramiento
de Rocco Buttiglione, propuesto en 2004 por Berlusconi para comisario europeo
de Justicia, y que fue rechazado por la Eurocámara por mantener posiciones
homófobas. La discreta negociación entre Berlusconi y el presidente del
Ejecutivo comunitario, José Manuel Durão Barroso, parece un movimiento hábil.
La prioridad del nuevo Gobierno es salvar su arruinada compañía aérea de
bandera, Alitalia, y construir las grandes infraestructuras que la izquierda
decidió frenar para contener las cuentas públicas, entre ellas el Puente sobre
el Estrecho de Messina, varios grandes puertos y la alta velocidad, en
particular la línea Lyon-Turín. Alitalia es el problema principal. Ryanair
presentó ayer un recurso en Bruselas contra el préstamo de 300 millones concedido
a la compañía pública vía Consejo de Ministros extraordinario y lo calificó de
"ayuda de Estado ilegal". La UE reclamó a Italia que aclare las
condiciones. El Gobierno dijo que responderá en diez días. Berlusconi tratará
de convencer a Bruselas de que ha bombeado dinero público por meras
"razones de orden público", para evitar como sea la quiebra de
Alitalia. Según revela la prensa italiana, Il Cavaliere ha visualizado así la
magnitud de la tragedia: "Los sindicatos paralizarían el país, tomarían las
calles y luego marcharían hacia el Palacio Chigi". Las voces críticas y
las advertencias al Gobierno no nato (que debe constituirse la primera semana
de mayo) empiezan a llegar desde ángulos distintos. Desde Nueva York, un
portavoz del Fondo Monetario Internacional recordó ayer a Berlusconi que
necesita tomar "acciones rápidas" desde el punto de vista fiscal para
"salvaguardar" los ingresos alcanzados en 2007, además de acometer
reformas estructurales -en primer lugar las liberalizaciones- si quiere impulsar
la economía. Desde el Quirinale, el presidente de la República, Giorgio
Napolitano, abrió las conmemoraciones del Día de la Liberación, que se festeja
hoy, con un mensaje cargado de significados en el que alienta a los jóvenes a
"oponerse a los nuevos autoritarismos e integrismos que representan la
negación de los principios y valores que inspiraron la lucha por la
liberación" del fascismo. El protagonismo del día será
para el cómico Beppe Grillo, que ha logrado inscribir a más de 100.000 personas para el
segundo V-Day (Día del Vaffanculo), que se celebrará hoy en 400 plazas de
Italia, "por una información libre y un Estado libre". "El 25 de
abril", explica el actor, "nos liberamos del nazifascismo; 63
años después, podemos liberarnos del fascismo de la información". Grillo recuerda que, en unos días, Berlusconi será dueño de
las seis cadenas principales de televisión del país. Para que no faltara nadie,
un visitante inesperado, Tony Blair, llegó a Roma para entrevistarse con
diversas fuerzas políticas y religiosas. Tras reunirse durante más de una hora
con el perdedor en las elecciones pasadas, Walter Veltroni, el ex primer
ministro británico acudió a saludar a Berlusconi y se encontró con el candidato
de la izquierda a la alcaldía de Roma, Francesco Rutelli, que el domingo y el
lunes se juega con el posfascista Gianni Alemanno, aliado de Berlusconi, una
segunda vuelta electoral a cara de perro. Veltroni abandonó la alcaldía, que
había ganado por segunda vez en 2006 con el 62% de los votos, para liderar la
campaña del Partido Democrático.
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0825 La morte si
fa bella? Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 00:31 in Arte & Cultura Oggi
dovrei parlare del V-day. Ma non ho nessuna intenzione di farlo. Su Beppe Grillo ho già detto la mia mesi fa. Personalmente oggi festeggio la
Liberazione e non mando affanculo proprio nessuno. Nemmeno lo scultore Gregor
Shneider, che pure un pochino lo meriterebbe. I giornali di questi giorni, come
alcuni politici tedeschi, specialmente quelli di estrazione cattolica,
si oppongono alla sua iniziativa gridando allo scandalo. Io dico soltanto che è
fatica sprecata, quella di Shneider è soltanto una provocazione e per di più
anche stupida. Shneider è uno scultore tedesco di 39 anni che da tempo è
interessato al soggetto morte, visto come soggetto d'arte. Tra gli altri premi
ha vinto il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia del 2001 ed è sicuramente
considerato uno degli artisti più interessanti del momento. Recentemente ha
fatto sapere di volere "catturare" gli ultimi istanti di vita di un
malato terminale. Questo per dimostrare quanto bella possa essere la dipartita
e quanto errati siano i tabù occidentali in merito alla questione. Assieme alla
dottoressa Roswitha Franziska Vandieken di DÜsseldorf, egli sta infatti
cercando la persona disposta a morire in diretta. L'avvenimento si terrebbe in
una galleria d'arte. Il moribondo diventerebbe così una installazione
artistica. Molti di voi, giustamente diranno: ci dovevamo arrivare ad
un'idiozia simile. Se non era col Grande fratello, sarebbe stato
"grazie" a qualche altro mitomane in cerca di popolarità. Vittorio
Sgarbi ha commentato la notizia dicendo che la sua non è per forza una
iniziativa da demonizzare, se dal punto di vista etico può essere criticabile,
da quello artistico non lo è. In quanto l'arte non può seguire logiche comuni,
è al disopra di tutto e di tutti. Intanto lo scultore fa sapere di avere
ricevuto moltissime email che lo invitavano a mettere in scena la sua di morte.
"Suicidati" dicevano in breve le missive. L'artista si è detto
alquanto stupito di quanto radicata sia l'idea della morte come avvenimento
negativo. Per lui infatti si tratterebbe di un avvenimento di straordinaria
bellezza. Una bellezza che evidentemente merita di essere annoverata tra le
opere d'arte più alte a nostra disposizione. Chiaramente c'è chi si ribella,
chi grida contro la macabra trovata. Io invece, per una volta, mi limito a
sorridere, perché sono arciconvinta di un cosa, e cioè che Shneider e la sua
dottoressa stiano bluffando. Se l'impulso creativo non è altro che invidia di
Dio, se ogni artista della Terra, inventando, non fa altro che imitare la
Creazione Originale, be' con la morte ci andrei comunque coi piedi di piombo.
Non solo perché, al contrario della nascita, non è un atto di creazione, ma
soprattutto perché metterla in mostra non è tecnicamente possibile. Almeno non
con risultati apprezzabili ad "occhio nudo". La mia opinione
spassionata è che quella di Shneider altro non è che una provocazione astratta.
Lui, o per lo meno la sua dottoressa, dovrebbero sapere quanto nella pratica la
morte non abbia nulla di spettacolare. E qui mi preme dire che il mio non è un
giudizio morale, bensì squisitamente empirico. Molti di voi sapranno che la
maggior parte delle morti per malattia, ovvero quelle non provocate da
incidenti, sopraggiungano solo dopo il coma. Il malato terminale che Shneider
vorrebbe esibire resterebbe immobile per settimane, forse mesi, prima di
esalare l'ultimo respiro. Inoltre dovrebbe essere intubato, come previsto dalla
Legge. Diciamo che lo "spettacolo" si limiterebbe ad un letto su cui
giace un uomo (o una donna) immobile attaccato a delle macchine. Dal coma alla
morte di solito non ci sono stadi di lucidità, anche perché è probabile che il
paziente sia posto sotto morfina, specialmente se affetto da male incurabile.
Quindi il famoso "passaggio" che lo scultore si danna per catturare
avverrebbe soltanto a dei livelli non visibili o apprezzabili dal pubblico.
Credo che Shneider questo lo sappia bene e che ci stia giocando molto, il suo
obiettivo deve essere quello di scandalizzare, di far parlare di sé. La verità
è che la morte non può essere un'opera d'arte, semplicemente perché se non ti
coinvolge emotivamente, vale a dire, se il moribondo non è qualcuno che ami, è
un avvenimento che di mirabolante non ha nulla. Lo definirei addirittura
noioso. Ecco per quale motivo artisti, ben più alti del nostro Shneider, hanno
sempre cercato di rappresentare non la vita o la morte in sé bensì i SENTIMENTI
che queste suscitano. Una galleria d'arte con uno schermo che trasmette un
elettroencefalogramma piatto non è un avvenimento artistico, a meno che non ci
sia partecipazione emotiva. Ma quale partecipazione si può chiedere ad un
pubblico che di quella vita cattura soltanto una minima frazione? Che emozione
dà assistere alla morte di qualcuno che non si è amato? Che non si conosce. Mi
spiace Shnaider, sarai anche un pluripremiato ma stai all'arte come un
imbianchino a Michelangelo. Sei per la forma, che da sola non ha mai espresso
nulla, la vita e la morte caro mio, sono altrove. Nelle sensazioni che queste
suscitano e siccome l'arte in genere, da millenni, non fa altro che riportare
queste sensazioni, direi che come minino sei arrivato qualche migliaio d'anni
in ritardo.
( da "Cittadino, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Roma
Beppe Grillo ha scelto
l'anniversario della liberazione italiana dal nazifascimo per tornare in piazza
con la seconda edizione del suo "Vaffa Day". Dopo il successo dell'8
settembre dell'anno scorso, quando oltre duecentomila persone si raccolsero in
piazza a Bologna per ascoltare l'attacco al sistema politico italiano, oggi il comico genovese sarà in
piazza san Carlo a Torino, città simbolo della Resistenza. Nel mirino questa
volta il sistema dell'informazione. "Il V2 Day - si legge sul blog del
comico - vuole restituire l'informazione ai legittimi proprietari: ai cittadini
italiani. I nostri padri e nonni hanno ripulito l'Italia, ma non hanno finito
il lavoro". "Il nuovo fascismo - continua - è il controllo
dell'informazione". E lancia l'appello: "Firmate i tre referendum:
abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici
di un miliardo di euro all'anno all'editoria, abolizione della legge Gasparri e
del duopolio Partiti-Mediaset".Insieme a Beppe Grillo, sul palco ci saranno numerosi ospiti del mondo della
cultura, del giornalismo e dello spettacolo: Marco Travaglio, Sabina Guzzanti,
don Ciotti, Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Giulietto Chiesa, Luciano Ligabue e
tanti altri. E se l'appuntamento principale è a Torino, il V2 Day prevede
mobilitazioni in molte altre piazze italiane. Grillo
dal blog replica anche alle critiche riguardo alla scelta del giorno. "Il
V2 Day - spiega - è la continuazione della Liberazione. I partigiani, gli
operai, gli uomini liberi del 25 aprile - conclude - sono nostri
fratelli".
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Per promuovere tre
referendum sull'informazione Torna il VaffaDay di Grillo Oggi banchetti e raccolta firme Banchetti anche in città e
provincia in occasione del V2 day, la raccolta firme promossa per oggi da Beppe Grillo per una informazione libera. I banchetti del gruppo mantovano di
Beppe Grillo saranno in città in piazza Marconi dalle 9 alle
( da "Gazzetta del Sud" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Arriva
"Yks", canale video libero col palinsesto creato dagli utenti Licinia
Garambois ROMA Nuovi talenti in arrivo grazie a "Yks", il primo
canale video multipiattaforma realizzato solo con filmati prodotti e inviati
dal pubblico. La programmazione di "Yks" punta a essere il
riferimento televisivo della cosiddetta "net-generation", di quei giovani
cioè nati e cresciuti quando il mondo era stato già cambiato da Internet. Un
canale video aperto, libero, in continuo cambiamento, dunque, dove i palinsesti
vengono interamente realizzati dagli utenti e trasmessi sia su media
tradizionali come Sky che su piattaforme web quali Virgilio, il portale di
Telecom Italia. È questa la scommessa di Yks-The Internet Generation Channel,
il canale creato da Andrea Soldani e Bruno Pellegrini che è online da ieri sul
portale Virgilio sia in modalità lineare che "on demand". Presentato
ieri a Roma, "Yks" nasce dalla fortunata esperienza di TheBlogTv e si
pone l'ambizioso obiettivo di sostenere la libera circolazione delle idee in
rete, attraverso i contributi dei videoblogger che, al di là della qualità
delle immagini, siano in grado di comunicare "calore e umanità,
"vicinanza" tra coloro che producono i video e gli spettatori, per
offrire contributi interessanti di cui i media tradizionali non si
occupano", come ha spiegato il fondatore di "Yks" Bruno
Pellegrini. I video, di massimo due minuti, possono essere segnalati
direttamente dagli utenti, i quali avranno anche la possibilità di ricevere
compensi in base al valore del proprio lavoro. "Per offrire il meglio ai
visitatori di "Yks" ha detto la responsabile dei contenuti del
portale Virgilio Daniela Cerrato , la nostra redazione lavora quotidianamente
per scovare e valorizzare i talenti migliori del web". La programmazione è
stata suddivisa in diverse aree: dai VlogShow, una sorta di rubriche
"seriali", con contenuti che spaziano dalla musica all'evoluzione
della rete fino ai videodiari, ai Format Contest, prodotti dai volti più famosi
della "blogosfera" come Leo Pari, il musicista che ha composto la
canzone del V-Day di Beppe Grillo. Non mancheranno gli spazi per segnalare le news più cliccate
della rete e le selezioni dei migliori video scovati sul web, riuniti in otto
diverse categorie che vanno dall'intrattenimento allo sport, dai viaggi alle
tecnologie. L'avventura di "Yks" è partita da ieri sul portale
Virgilio e sul canale 863 di Sky. Per l'immediato futuro sono in corso
delle trattative per trasmettere "Yks" anche sulla piattaforma Iptv e
sui telefoni cellulari: "L'uso dei telefoni cellulari per la creazione dei
video ha aggiunto Pellegrini , rappresenta a nostro avviso il vero futuro di un
progetto come il nostro. Con videocamere integrate che raggiungo i cinque
megapixels, gli utenti saranno in grado di filmare e spedire via telefono video
di grande qualità".
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
BEPPE
GRILLO V2-Day, nel mirino l'informazione ROMA. Beppe Grillo torna in piazza
e chiama a raccolta il suo popolo sul tema dell'informazione nella data simbolo
del 25 aprile. E proprio la coincidenza scelta del comico genovese con la festa
della Liberazione per il suo secondo Vaffa day fa discutere. Così come la città scelta per la
manifestazione: Torino, città simbolo della Resistenza al nazifascismo. Queste
le parole d'ordine della giornata: abolire l'ordine nazionale dei giornalisti,
la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che
garantisce finanziamenti e agevolazioni fiscali ai giornali italiani. "Il
25 aprile - spiega il comico - ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatre
anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione". Sono circa
centomila gli iscritti al V2-Day e oltre quattrocento, dal Nord al Sud, le
piazze in cui si manifesterà per "una libera informazione in un libero
Stato". A Torino in piazza San Carlo sul palco ci sarà lo stesso Grillo ma altre iniziative sono previste in contemporanea in
tutta Italia per raccogliere le firme per le tre proposte. Un'inziativa ha cui
ha aderito anche il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. La
"scaletta" del pomeriggio torinese è ancora riservata: di certo ci
sarà Marco Travaglio che ha scritto una lettera pubblicata sul blog del comico.
"Il V2-Day, almeno per come lo vedo e lo auspico io dovrà rimuovere il
macigno di sistema che blocca la libertà d'informazione. E dovrà dare la
sveglia ai giornalisti, perché riscoprano i valori profondi della propria
missione". Difficile prevedere quante grillini saranno in piazza. L'8
settembre, altra data simbolica scelta dal comico per il primo Vaffa day, nella
sola Bologna furono duecentomila i fan che parteciparono. Anche le televisioni
si sono attrezzate per seguire l'evento a Piazza San Carlo: ci saranno le
telecamere di Annozero, servizi e collegamenti anche a Primo Piano, Matrix e
Otto e mezzo, mentre su Eco Tv a partire dalle 15 si potrà seguire la diretta
della manifestazione.(m.b.).
( da "Trentino" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
BREVI FESTA Bigoi e
sardele al Moietto Oggi, 25 aprile, il Moietto è in festa. Il comitato Bigoi co
le sardele organizza la consueta festa di primavera, nel prato comunale del
paese. Abbondanti libagioni per tutti, ovviamente a base di bigoi co le
sardele. Non mancherà musica e divertimento. In caso di maltempo la festa si rinvia
a domenica. V-DAY I grillini oggi in piazza Il comico Beppe Grillo ed i suoi sostenitori organizzano oggi in tutta Italia il
secondo V-Day. è dedicato alla libera informazione, e invitano la cittadinanza
a firmare tre proposte di referendum popolare. I "grillini" chiedono
l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, l'abolizione della legge
Gasparri, che "consente ad un solo privato di detenere il 50%
dell'informazione televisiva", ed infine l'abolizione dell'ordine dei
giornalisti. I sostenitori di Grillo saranno oggi in
Borgo Santa Caterina, dalle 10 alle 20. VOLO LIBERO Tre giorni di prova a Passo
Bordala La scuola di volo libero Alto Garda propone tre giorni di prove di
parapendio aperte a tutti. Gli istruttori terranno delle lezioni, teoriche e
pratiche, dando infine la possibilità di provare il primo breve volo sui prati
di passo Bordala. Chi volesse partecipare deve avere solo un paio di
scarponcini. L'appuntamento è per oggi, domani e domenica, alle 10, al campo
scuola (
( da "Gazzetta di Reggio" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Raccolta firme. Banchetti tra città e provincia Il popolo di Beppe Grillo oggi replica col V-day
( da "Citta' di Salerno, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
"
SARNO. Oggi, in piazza Cinque Maggio, dalle 10 alle 18, i sostenitori di Beppe Grillo terranno la
manifestazione "V 2 day".
( da "Giornale di Brescia" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione: 25/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:SPETTACOLI Roberto Saviano
("Gomorra", Raidue) 6 Riparte da "Gomorra" di Roberto
Saviano la stagione di Palcoscenico (23,45 Raidue). 6 Anche Fausto Leali tra i
vip che sponsorizzanno amici e parenti a I raccomandati (21,10 Raiuno) con
Carlo Conti. 6 Interviste a Paolo Villaggio, Branko e Mara Venier nell'ultima
puntata de Le invasioni barbariche (21,10 La7).
( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
MARINELLA Bar dei
bagni aperti sulle spiagge sarzanesi I BAR degli stabilimenti balneari saranno
aperti durante il ponte del 25 Aprile. Il sindaco di Sarzana, Massimo Caleo, ha
accolto la richiesta d'apertura delle associazioni di categoria e quindi gli
esercizi pubblici sulla costa potranno aprire dalle 8 alle 20. SARZANA Il Gruppo Beppe Grillo raccoglie firme IL GRUPPO Beppe Grillo , recentemente costituitosi a Sarzana, oggi, in piazza Luni
raccoglierà dalle 8 alle 20, le firme del "Referendum Libera Informazione
in Libero Stato" per l'abolizione ordine dei giornalisti;
abolizione del finanziamento pubblico all'editoria e l' abolizione della legge
Gasparri. SANTE STEFANO "Nido" per cani al centro La Fabbrica IL
CENTRO commerciale "La Fabbrica" ha attivato un servizio gratuito di
accoglienza destinato ai cani che seguono i loro padroni mentre vanno a fare la
spesa. All'interno del centro sono stati realizzati cinque box, collocati al
riparo dal caldo e dalla pioggia con ciotole d'acqua. Per usufruire del
"cuccia box", basta rivolgersi all'ufficio informazione del centro
commerciale. PONZANO Don Schiasselloni 65 anni di sacerdozio PER FESTEGGIARE i
65 anni di sacerdozio, oggi alle 18 nella chiesa di Ponzano Superiore, don
Ernesto Schiasselloni, per molti anni parroco di Santa Caterina, celebrerà la
Santa Messa. .x/25/0804.
( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi in 450 piazze
ROMA. L'Italia vive un crepuscolo informativo, giornali e televisioni sono
ormai dei feticci, il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo a tre giorni dal V2-Day "per una libera informazione in un
libero Stato"' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta
stampata ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a
Torino, in Piazza Castello, cuore della città. Beppe
Grillo, considerato il leader dell'antipolitica, ha
scelto la data simbolica del 25 aprile per il suo secondo Vaffa-Day dopo il
successo del primo (8 settembre 2007). Ancora una volta saranno raccolte le
firme nei circa 450 banchetti allestiti in altrettante piazze italiane:
proposti tre referendum per l' abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la
cancellazione del finanziamento pubblico all'editoria e l'eliminazione della
legge Gasparri sulle radiotelevisioni. No all'abolizione dell'Ordine del
giornalisti e del finanziamento pubblico ai giornali: è il senso della nota con
cui il presidente dell'Ordine, Lorenzo Del Boca, si oppone ai due punti di
forza della protesta di Beppe Grillo.
Se l'Ordine sparisse "la qualità dell'informazione avrebbe un sussulto
positivo? No, con tutta evidenza!", sottolinea Del Boca, convinto che "semmai,
occorrerebbe un'azione contraria" e cioè"rafforzare l'Ordine in modo
che le sue azioni possano essere più tempestive e più efficaci".
25/04/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
David bidussa una
festa nazionale è viva non quando i suoi contenuti sono continuamente
riattualizzati nel presente all'uso delle necessità del giorno, ma quando riesce
a preservare il senso specifico che l'ha resa memorabile e allo stesso tempo si
ripropone come momento irrinunciabile di una comunità nazionale. Anche per
questo, come ha sottolineato il direttore di questo giornale domenica scorsa, è
fuorviante la scelta del 25 aprile come data del nuovo
ciclo di protesta proposto da Beppe Grillo. Non è
fuori luogo il tema di quella battaglia - la questione della informazione -, ma
è fittizio collegarlo a quella data in nome di ciò che evoca la parola
"liberazione". Un ennesimo caso di "uso politico del
passato" che ha l'unico effetto di logorare ulteriormente una ricorrenza
collettiva. Una comunità nazionale "scopre se stessa"
attraverso una festa nazionale quando è in grado di "ricordare al
futuro". Un'operazione apparentemente contraddittoria, ma che esprime
esattamente la funzione che una festa nazionale ha per una collettività: ovvero
la somma di una cosa che si colloca irrimediabilmente nel passato perché
consegnata alla storia e contemporaneamente rivolta al domani, perché presente
nello spirito civico. Non abbiamo nel nostro calendario pubblico una data che
sia in grado di soddisfare entrambe queste condizioni. Non una delle date
risorgimentali (17 marzo, 25 marzo, 20 settembre) è in grado di svolgere questa
funzione. La questione del rapporto Stato-Chiesa divide così tanto oggi - nel
tempo del valore politico della fede - che qualsiasi passaggio che alludesse al
Risorgimento italiano sbatterebbe la faccia sul dissidio tra Stato e Chiesa e
sul fatto che proprio in conseguenza e in forza di quel dissidio siamo nati
come Stato unitario moderno. Neppure il 4 novembre può valere. In un contesto
in cui gli Stati?nazione valgono come identità collettive, ma non come attori
in un conflitto con altri Stati di cui sono partner in una comunità
sovranazionale, quella data vale per evocare i morti. Ma su quella data non è
costruibile nessun futuro. E alla fine neppure il 2 giugno è mai entrato come
data simbolo dell'Italia contemporanea. Solo il 25 aprile ha avuto per un tempo
questo ruolo. Ma oggi, quella ricorrenza rischia di essere, prima ancora che
una data destinata a dividere, una data muta, in cui l'elemento militante si
propone in un contesto che ne avvisa i limiti, e perciò la derubrica. Così
quella ricorrenza, se non la si vuol di nuovo riproporre come data di alcuni, e
dunque se la si vuole davvero individuare come festa nazionale, va salvata da
se stessa. Per salvarla andrà percorso un doppio processo. Il primo è quello
relativo al mito della Resistenza, che nel tempo si è consumato e ha mostrato
molte crepe, prima fra tutte le molte cose non dette su ciò che è accaduto dopo
il 25 aprile. Se è vero che nessuna guerra civile finisce il giorno
dell'armistizio, è anche vero che ci sono voluti sessant'anni perché si affrontasse
- ancora con molte reticenze - la questione della violenza nei confronti dei
vinti di allora. Un tema così scottante che ancora oggi chi lo solleva
(Giampaolo Pansa, per esempio) non ha ricevuto una risposta pacata, meditata e
soprattutto argomentata. Il secondo processo riguarda il fatto che la sconfitta
del fascismo obbliga, per stare nella storia, ovvero avere una possibilità di
futuro, una parte politica del Paese a ripensare se stessa oltre
quell'esperienza, a riflettere liberandosi delle proprie nostalgie. In breve a
dimettersi dal proprio passato. È un passaggio difficile perché nella storia
italiana ha sempre prevalso il concetto di continuità. Affinché inizi questo
processo occorre che si dismettano i panni del vincitore e si indossino quelli
della costruzione condivisa di valori. Un processo intorno a cui sono necessari
anche figure pubbliche in grado di non essere "propagandisti". Per
ora non si intravede nessuna di queste condizioni. Il risultato sarà la
perpetuazione di un uso politico del passato conteso da un insieme di tribù in
costante conflitto fra loro, ma prive di un'idea condivisa di comunità.
25/04/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Non contano le
ideologie ma gli uomini buoni Il 25 Aprile è una data storica che fissa una
svolta epocale italiana. Sono passati ben 63 anni da quel lontano 1945 ed
ancora si sta a discutere di comunismo e fascismo e la maggior parte di
italiani sa ben poco di quello che furono queste due ideologie. Avendo vissuto
quell'epoca posso affermare che vi fu del buono e del cattivo da entrambe le
parti. Ho conosciuto fior di galantuomini tra persone che la pensavano in modo
opposto. Ho avuto l'onore di incontrare l'eroe partigiano Aldo Gastaldi
(Bisagno) il quale ha avuto la bontà di parlare ad un ragazzino di 13 anni su
quello che facevano i partigiani in quelle valli e che combattendo avrebbero
portato la libertà in Italia. Per contro ho avuto un insegnante di matematica
alle medie decorato con medaglia d'oro, uno dei pochi viventi, per
un'operazione al limite del sacrificio della sua vita in occasione della guerra
d'Africa. Tutto questo per dire che non sono le ideologie che contano ma gli
uomini, coloro che sacrificando la loro vita pensavano di combattere dalla
parte giusta; sarebbe meglio che i giovani certe cose le apprendessero da
coloro che sono ancora in vita, raccontate in prima persona piuttosto che
leggerle su piccoli sunti di libri di scuola anonimi, senza cuore e sentimento.
Tomaso MerelloGenova Gli eredi sono al governo e Grillo
ci scherza sopra Sono curioso di vedere con quale coraggio gli eredi spirituali
e materiali di quei fascisti che tanti lutti hanno seminato nel nostro Paese
oltre sessant'anni fa, e oggi al governo, vorranno celebrare la ricorrenza del
25 Aprile. Penso che fra i milioni di italiani che hanno votato questa
coalizione ve ne siano ancora molti che allora furono colpiti nei loro affetti:
se ne sono dimenticati? Beppe Grillo, dalla sua villa di Sant'Ilario o dal palco sulle pubbliche
piazze, spesso scherza e fa della facile ironia su cose sacre, sul sacrificio
di giovani che nella ricerca della Libertà, non solo per se stessi ma per tutto
un popolo, hanno abbandonato tutto senza porsi domande né porsi condizioni di
sorta. Il qualunquismo proposto da Beppe Grillo con il non voto abbiamo visto tutti quale risultato
ha conseguito. Chi, come il sottoscritto, ha avuto in famiglia eventi luttuosi
legati all'ultima guerra, e ricorda il 25 Aprile come la Festa della
Liberazione, non può che girare il "vaff...day" al suo originario
coniatore e proclamatore. Chiudo con una citazione: "Guai a quei popoli
che non conservano la memoria del passato e non traggono insegnamenti dagli
errori commessi. Guai!" Renzo TassaraGenova Ma i comandanti nazisti furono
molto arrendevoli Quando seppero che gli alleati erano arrivati a Bologna il 22
aprile del 1945 facendo diventare una sacca tutta l'Italia nord occidentale, le
truppe tedesche schierate sulle Alpi Marittime scesero a valle, le vidi
distruggere armi e munizioni e si diressero verso la pianura per consegnarsi
agli americani. I comandanti tedeschi delle città dell'Italia del nord ovest,
compresa Genova, grazie al tramite di alti prelati, acconsentirono ad
arrendersi al Cnl. L'arrendevolezza di questi comandanti (a Genova il generale
Meinhold) evitò perdite a chi li combatteva ed evitò ulteriori distruzioni
delle città. A Genova, nelle batterie di Monte Moro, c'erano in 381. La resa
delle truppe tedesche fu poi strumentalizzata politicamente. Luigi FeoloGenova
Un mitragliatore rubato fu il mio piccolo contributo Sono un genovese di
ottant'anni; nel 1943 avevo 15 anni e il 25 luglio di quell'anno cadde il
fascismo. Allora, come tutti, andammo a devastare e rubare nelle case del
fascio. Mi ricordo che io rubai dalla casa di Sampierdarena un fucile
mitragliatore e una cassa di munizioni. Ero contento ma, portata l'arma in casa
cominciai ad avere paura. Pensai di murarli con calce e mattoni. Passarono i
mesi e io con sempre più paura di tedeschi e fascisti cominciai a chiedere come
potevo disfarmi di quel fardello. In quell'epoca di fronte a casa mia c'era un
grossista di frutta e verdura, e vi lavorava una persona di origini toscane, di
circa quarant'anni. Questi mi fece conoscere un partigiano, di cui non ricordo
il nome, il quale venne a casa mia e ritirò il bottino. Dopo un po' lo stesso
partigiano venne a trovarmi e mi disse che tutto era andato bene e che quel
regalo era servito molto. In occasione del 25 Aprile, festa della Liberazione,
mi piacerebbe che se qualche protagonista di questa vicenda fosse ancora in
vita e si identificasse prendesse contatti con me, anche tramite il vostro
giornale. A sessantacinque anni di distanza ricordo ancora con gioia quanto ho
fatto e quanto ho rischiato per dare il mio piccolo contributo al futuro della
mia città e dell'Italia. Sergio GessiGenova 25/04/2008.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25 APRILE. Il
Cavaliere non andrà a cerimonie Monito del Colle: "Contrastare gli
autoritarismi" ROMA La Resistenza come movimento di popolo fondato su basi
concrete e come monito ai giovani "per contrastare i nuovi autoritarismi e
integralismi". Alla vigilia delle celebrazioni per i 63 anno dal 25 aprile
1945, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato un appello
dal Quirinale con il quale ha esortato "gli italiani a mantenere
costantemente viva la memoria e la coscienza delle diverse tappe e componenti
del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla
liberazione dall'oscuro periodo del nazifascismo e della guerra". Europa
unita, superamento della guerra fredda, abbattimento del muro di Berlino sono i
tre punti fondamentali menzionati dal capo dello Stato per ricordare valore e
significato della lotta di liberazione Il monito, arrivato nel corso
dell'incontro con i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e
d'Arma, fa da prologo al programma delle celebrazioni di oggi: corona d'alloro
all'Altare della Patria, consegna delle medaglie al merito civile conferite
ieri (tra i destinatari, i comuni di Dronero e Pianoro), poi il volo a Genova,
città simbolo della Resistenza e della lotta contro il nazifascisti. Napolitano
sarà accolto a Villa MIgone, nella sala dove la sera del 25 aprile il generale
Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche firmò l'atto di resa, unico
caso in Europa in cui l'esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane.
La ricorrenza arriva a due settimane dall'esito del voto elettorale e a Roma
nei giorni caldi del ballottaggio per l'elezione a sindaco tra Francesco
Rutelli, Pd e Gianni Alemanno, Pdl. Il candidato del centrodestra ha fatto
sapere che oggi non mancherà alle celebrazioni, al contrario di Letizia
Moratti, sindaco di Milano, che non parteciperà alle manifestazioni e con le
spinte della Destra che ha invitato ad abolire la festa: "Stabiliamo una
data per non ricordare la guerra civile ma celebrare una pacificazione
nazionale". Anche Berlusconi non parteciperà a cerimonie. "Domani
lavoro, lavoro... Considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di
liberarci dalle dittature che incombono sul nostro Paese" ha dichiarato
ieri il futuro premier, al termine del comizio finale del Pdl. A Torino alcuni
intellettuali nel ricordare "il sacrificio della parte migliore del
Paese", si sono schierati contro con il "Vaffa
day bis" di Beppe Grillo. Il comico genovese ha smentito che l'iniziativa sia una
provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini
liberi del 25 aprile sono nostri fratelli, Non si vuole fronteggiare proprio
nessuno che si ispiri a quella data".
( da "Provincia di Cremona, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di Venerdì
25 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl 'Fascismo
dell'informazione' Oggi Beppe Grillo mobilita oltre 400 piazze da nord a sud ROMA ? Sono circa
centomila gli iscritti al V2-Day in scena oggi: il dato campeggia sul sito di Beppe Grillo che ha mobilitato le piazze italiane, oltre quattrocento, dal
nord al sud, per 'una libera informazione in un libero Stato'. "Il
25 aprile ? spiega il comico ? ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatre
anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione". I conti si
faranno alla fine: occhi puntati sulla partecipazione, importante parametro per
misurare la forza del fenomeno Grillo a sette mesi di
distanza dal primo V-Day dell'otto settembre del 2007. Di nuovo la scelta di Grillo è ricaduta su una data simbolica, quella del 25
aprile, con una inevitabile coda polemica. Immediata è arrivata la sua
risposta: "Il V2-Day è la continuazione della Liberazione e non vuole
fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data. I partigiani, gli
operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli. Il 25 aprile non
è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente
a un vuoto pneumatico". Tutto è pronto: già allestiti gazebo e banchetti
per raccogliere le firme dei referendum per l'abolizione dell'ordine dei
giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri.
Anche le televisioni si sono attrezzate per seguire e occuparsi dell'evento il
cui epicentro è Torino, piazza San Carlo dove ieri Grillo
è salito sul palco in allestimento: ci saranno le telecamere di Annozero,
servizi e collegamenti anche a Primo Piano, Matrix e Otto e mezzo. Di certo ci
sarà Marco Travaglio che ha scritto una lettera pubblicata sul blog del comico.
"Il V2-Day, almeno per come lo vedo e lo auspico io ? si legge nel testo ?
dovrà rimuovere il macigno di sistema che blocca la libertà d'informazione. E
dovrà dare la sveglia ai giornalisti, perché riscoprano i valori profondi della
propria missione". "Come diceva Leo Longanesi: "In Italia non è
la libertà che manca: mancano gli uomini liberi. Aiutiamoli, aiutiamoci a
esserlo tutti ? conclude Travaglio ? dal 25 aprile in poi". "Un Paese
senza memoria ? ammonisce Grillo ? è destinato a
ripetere i propri errori. Ma un Paese che vive di menzogne è destinato a non
conoscere neppure i propri errori". L'Italia è sommersa dalle menzogne e
non ha più memoria. L'informazione di regime è il virus che l'ha ridotta così.
Il 25 aprile firmate i referendum".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
A TORINO.
MINI-CONCERTO DELL'EX SCISMA Paolo Benvegnù scende in campo per il "V-Day"
Anche Paolo Benvegnù scende in campo per il V-Day di Beppe Grillo: l'ex-frontman dei gardesani Scisma sarà infatti questa sera a
Torino, nella più importante delle tante piazze mobilitate in occasione della
manifestazione, dove si esibirà in chiusura di giornata con un set di mezz'ora
circa, ad anticipare il concerto di Frankie Hi-Nrg. Nella sua scaletta,
Paolo ha voluto inserire anche il brano "Giornalismo", che affronta
uno dei temi che saranno centrali nel corso della manifestazione grillesca, ovvero
la libertà di stampa. Più che altro però, il mini-concerto sarà dedicato ai
brani dell'album "Le labbra", secondo capitolo dell'avventura solista
di Benvegnù, partita agli albori degli anni 2000 dopo lo scioglimento degli
Scisma. "Le labbra" è stato pubblicato a quattro anni di distanza
dall'album di esordio "Piccoli fragilissimi film", disco che nel
tempo è cresciuto nella consapevolezza di pubblico e addetti ai lavori,
conquistando numerosi premi e riconoscimenti. Il nuovo album, uscito a febbraio,
è stato anticipato lo scorso ottobre dall'uscita dell'ep "14:19", che
celebrava "l'amore in tutte le sue sfumature" in un discorso su un
sentimento "necessario e intenso, celebrato nella poesia" che ha
trovato piena celebrazione negli 11 brani inediti del disco, registrato a Prato
e masterizzato allo Sterling Sound di New York da Chris Athens. Il 21 febbraio
scorso è partito da Ferrara un intenso tour di promozione, che due settimane fa
ha toccato Botticino e che continuera fino al mese di giugno. C.A.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca pag. 15 Al Gallo
e al Ducos i banchetti del V-Day 2 Una 25 aprile "alternativo". Lo propone il Meetup Amici di Beppe Grillo, che a Brescia e provincia come in tutta Italia raccoglierà oggi
le firme per tre referendum proposti da Beppe Grillo in nome della "Libera informazione in libero stato". I
tre quesiti propongono l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, della legge
Gasparri, e dei finanziamenti pubblici all'editoria. I
"GRILLINI" saranno con i loro banchetti dalle 8,30 alle 23 al parco
Gallo di via Cefalonia. Qui Alle 15 si terrà la processione "Requiem per
l'Informazione". Dalle 21 sarà proiettata la diretta dello spettacolo di Beppe Grillo in piazza Castello a
Torino. Sarà possibile firmare stamattina fino alle 13 anche in corso
Zanardelli, di fronte all'edicola all'incrocio di via Mazzini e dalle 8,30 al
parco Ducos 2, con ingresso da San Polo (via Vittorio Gatti). NA.DA.
( da "Provincia di Cremona, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di Venerdì
25 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Televisione/2.Conti meglio di Scotti
'Capri' imbattibile Resta al palo il film di Placido ROMA ? Ancora un successo per
la fiction Rai: dopo il boom della miniserie Per una notte d'amore e il
lusinghiero risultato martedì di Ho sposato uno sbirro, mercoledì la nuova
serie di Capri ha vinto nettamente il prime time con 5 milioni 865 mila
spettatori e il 23.13% di share, staccando la seconda e ultima parte del film
Romanzo criminale su Canale 5 (3 milioni 384 mila con il 12.93%). Raiuno si è
aggiudicata la serata con 5 milioni 844 mila e il 21.64% contro i 4 milioni 432
mila con il 16.42% dell'ammiraglia Mediaset. Da segnalare, sempre in prima
serata, il risultato della seconda semifinale di Coppa dei Campioni tra
Barcellona e Manchester United, che ha ottenuto su Raidue 4 milioni 406 mila
spettatori con il 16.18%, e di Anplagghed, lo speciale di Aldo, Giovanni e
Giacomo su Italia 1, che ha fatto segnare 4 milioni 93 mila con il 15.65%. Per
Stranamore su Retequattro ci sono stati 2 milioni 510 mila spettatori con il
10.70%; per La nuova Squadra su Raitre 1 milione 834 mila e il 6.54% nel primo
episodio e 1 milione 637 mila con il 6.30% nel secondo. Bene su La7 L'Infedele,
che si è occupato del secondo Vaffa-Day di Beppe Grillo (in programma oggi) e ha registrato il 4.45% con 1 milione 59
mila. Nel complesso, vittoria Rai in prime time con 11 milioni 862 mila e il
43.94% rispetto ai 10 milioni 691 mila con il 39.60% delle reti Mediaset. Nel
preserale ? segnala la Rai ? Alta tensione con Carlo Conti su Raiuno ha
raccolto 3 milioni 284 mila con il 23.92% nella prima parte e 5 milioni 81 mila
con il 27.10% nel gioco finale, mentre Fifty-Fifty, il nuovo quiz condotto da
Gerry Scotti su Canale
( da "Provincia Pavese, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
IL "V2DAY"
Amici di Grillo al Tribunale PAVIA. In piazza
anche i Grillini pavesi. In piazza del Tribunale gli Amici di Beppe Grillo daranno vita al V2Day per raccogliere le firme del referendum
"Libera informazione in libero stato". Tre i punti su cui si articola
la proposta referendaria lanciata dal comico genovese nelle pagine del suo
popolarissimo blog (citato ancora recentemente dalla rivista Time tra i
25 blog più cliccati al mondo) e relativa al cosiddetto Quarto potere.
( da "Giorno, Il (Legnano)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
24 ORE LEGNANO pag. 6 Grillo lancia tre referendum L'INIZIATIVA GLI AMICI di Beppe Grillo (nella foto) raccoglieranno oggi le firme per tre referendum:
chiedono l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico
all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. Banchetti
per la raccolta di firme, dalle 9 alle 20, saranno allestiti a Legnano (Parco
Castello, ingresso da via Toselli), Mesero (piazza Europa), Abbiategrasso
(piazza Castello), Magenta (piazza Liberazione).
( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
24 ORE FIRENZE pag.
13 "SAREMO in piazza (oggi Santa Croce, domani e domenica piazza
Repubblica, se... "SAREMO in piazza (oggi Santa Croce, domani e domenica
piazza Repubblica, sempre dalle 10 alle 22) a sostegno del V Day sulla libera
informazione promosso dai meet-up di Beppe Grillo": lo annunciano il portavoce regionale dei Verdi Mauro
Romanelli, il consigliere provinciale Luca Ragazzo (che autenticherà le firme),
i portavoce provinciali Tommaso Grassi e Annalisa Pratesi. "Condividiamo
nel merito le tre proposte di Legge - continuano i quattro esponenti del Sole
che Ride - sull'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali,
sull'abolizione dell'ordine dei giornalisti, sull'abolizione della Legge
Gasparri: sono tre proposte sacrosante, che se venissero approvate
modernizzerebbero l'Italia".
( da "Centro, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità ROMA. Non
sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai ... Manifestazioni
in tutta Italia. A Milano senza il sindaco Moratti ANDREA PALOMBI ROMA. Non
sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai come quest'anno il
25 aprile, la festa della liberazione dal nazifascismo, sembra tornare a
riempirsi di contenuti politici. Ma anche ad alimentare polemiche e nuove
divisioni. Per la freddezza, e in alcuni casi la dichiarata ostilità della
destra, dove c'è chi chiede esplicitamente di cancellarla. Ma anche per le
scelte diverse compiute in questa giornata, da Beppe Grillo che la usa per celebrare il suo secondo Vaffa-Day, a una parte
del Pd piemontese che coglie l'occasione per risfoderare le bandiere rosse. A
ricordare a tutti l'importanza della data è stato invece Giorgio Napolitano. Il
capo dello Stato ha infatti invitato gli italiani a mantenere viva la memoria
della lotta "che ha condotto il nostro Paese alla
liberazione". Un momento, ha ricordato, che non fu solo "il
coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto l'oscuro
periodo dal nazifascismo", ma che è stata soprattutto "la promessa di
un'Italia nuova, di una vera Costituzione, di una democrazia reale. Una
promessa di Sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". Ai giovani
il presidente rivolge questo appello: "Siete chiamati a contarstare i
nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi
e dei valori che ispirarono la lotta di liberazione". E per sottolineare
l'importanza, ma anche la verità storica, della ricorrenza, Napolitano compirà
due gesti significativi. Da una parte conferirà la medaglia d'oro al valor
civile a diversi italiani barbaramente uccisi da nazisti e fascisti per
rappresaglia, per aver rifiutato la leva nella Repubblica di Salò o per essere
madri di partigiani. Dall'altra, sarà oggi a Villa Migone a Genova, dove il
generale Meinhold, comandante delle forze armate tedesche, firmò l'atto di resa
al comandante del Cln, l'operaio comunista Remo Scappini. Unico caso in Europa
in cui i nazisti furono costretti ad arrendersi alle formazioni partigiane
prima ancora dell'arrivo degli alleati. Due gesti chiari ed espliciti, proprio
nel giorno in cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti, per la prima volta non
parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile. E il futuro premier Silvio
Berlusconi fa sapere che oggi sarà "al lavoro, considerandomi in debito
con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono
sul nostro Paese". E mentre Luca Romagnoli, della Destra di Storace e
della Santanchè, dice chiaro e tondo che "il 25 aprile non c'è niente da
festeggiare" perché, a suo giudizio, si tratterebbe di una "tragica e
francamente poco edificante pagina della nostra storia". Bisognerebbe
quindi smettere di "spendere soldi pubblici" e "rimuovere un
falso storico", quello cioè di "una resistenza che non c'è
stata". Gianni Alemanno assicura invece che lui ci sarà ai festeggiamenti
per il 25 aprile: "Ho preso nettamente posizione - assicura - contro ogni
forma di dittatura". Rosi Bindi andrà invece a Sant'Anna di Stazzena
"nel ricordo dei martiri indifesi e innocenti di una delle stragi
nazifasciste più atroci". Ma fa discutere anche la scelta di Grillo di celebrare proprio oggi il V2-day. A Torino le due
piazze, quella che celebra la sconfitta del nazifascismo e quella
dell'antipolitica, si confronteranno e si conteranno. Grillo
replica però a suo modo a "Repubblica" che lo aveva accusato di
provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini
liberi del 25 aprile sono nostri fratelli". Le accuse, aggiunge, sono
"stronzate dettate da interessi di bottega", il 25 aprile "non è
di proprietà degli intellettuali di sinistra". Ma a Torino si divide anche
il Pd dopo che un gruppo di militanti della "sinistra per Veltroni"
ha deciso di creare per l'occasione bandiere rosse con il simbolo del partito.
( da "Nuova Venezia, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca AUTOSTRADA AUTOSTRADA
Caccia all'uomo Un'autentica caccia all'uomo, ieri pomeriggio, per circa
un'ora. Una donna chiede l'intervento alla sala operativa del 113 dicendo di
aver ricevuto un sms dal marito in cui l'uomo minaccia di salire in auto per
farla finita. Subito viene diramata una nota di ricerca nei confronti di una
Subaru. Si alza anche l'elicottero della polizia. Un'auto simile a quella
indicata viene avvistata dalle parti di Cavallino; vengono allertate le volanti
del Veneto orientale. Un'ora dopo, però, il cessato allarme. L'uomo desiste dai
propositi suicidi e rientra tranquillamente a casa. PIAZZA FERRETTO Vaffa Day 2
Oggi dalle 9 alle
( da "Centro, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
La protesta. Oggi raccolta
di firme sul colle e allo scalo Il V-Day dei "grillini" CHIETI. I
"grillini" anche nel capoluogo, stando a quanto annuncia Roberto Di
Monte, cittadino dello Scalo che si distingue per i vari problemi che segnala
ai giornali. "E' in programma il V-Day 2008 (il secondo "vaffanculo
day" dopo quello dello scorso anno), manifestazione ideata del comico Beppe Grillo che si terrà anche a Chieti" in due piazze: sul colle in
piazza Vico, allo scalo in piazzale Marconi. "Organizzato dai ragazzi
iscritti al Meetup Teatino degli Amici di Grillo, sarà
occasione per pubblicizzare gli intenti e le modalità di una protesta
organizzata da un movimento che anche al livello locale prende piede ogni
giorno in maniera più incisiva. E' l'antipolitica che si fa strada dopo
l'overdose di chiacchiere preelettorali... Un movimento tacciato da qualche non
bene informato come qualunquista, raccoglie le sfaccettature della protesta di
chi non ha più fiducia nella politica tradizionale.... Invitereremo i cittadini
a firmare per 3 referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, del
finanziamento pubblico all'editoria, della legge Gasparri".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Regione
Nelle piazze del Fvg il V2-Day di Grillo TRIESTE. Nelle
principali piazze della regione (Trieste, Udine e Pordenone) i sostenitori del
comico e polemista Beppe Grillo terrano oggi
le manifestazioni del V2-Day, con la raccolta di firme per tre referendum
sull'informazione libera. A quest'iniziativa hanno aderito anche i sostenitori dell'Italia dei
Valori "Il 25 aprile gli amici di Beppe Grillo raccoglieranno le firme per tre referendum per una
libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione
dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della
legge Gasparri sulle radiotelevisioni. L'Italia dei Valori-FVG ha deciso di
aderire e invito tutti gli iscritti e i simpatizzanti a firmare ed ove
possibile a collaborare, ed i nostri eletti a rendersi disponibili a
certificare le firme", ha scritto il coordinatore regionale di Idv, Bassi.
"A nostro avviso - ha concluso l'esponente dipietrista - si tratta di
un'altra battaglia politica importante per assicurare al cittadino il diritto a
essere bene informato".
( da "Unita, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Allora Maurizio è un'aquila... Maria Novella Oppo PIÙ CHE UN
UOMO Maurizio Gasparri è una soglia di sopportazione che non tutti sanno
superare. L'altra sera era ospite per la prima volta a L'Infedele e Gad Lerner
è uscito segnato dalla dura prova. Per tutto il tempo della trasmissione,
infatti, l'ex ministro dell'ex An ha ripetuto (ridacchiando) di aver vinto le
elezioni, troncando così ogni critica rivolta alla legge che porta il suo nome
e che ha sistemato, forse una volta per tutte, gli affari di Berlusconi. Ora,
si potrebbe ricavarne la convinzione che Gasparri non sia un'aquila, ma siccome
ha vinto le elezioni, possiamo dire che è un genio nel capire quello che
capisce anche un cretino. Il tema della serata era Beppe Grillo e la cosiddetta "antipolitica", che si è rivelata una
politica tutta a danno della sinistra. Nel dibattito condotto da Lerner non è
mancato infatti chi ha notato come i "vaffa" di Grillo abbiano convinto molti a non andare a votare, visto che
"tanto sono tutti uguali". Messaggio che, purtroppo, sembra
aver convinto soprattutto gli egualitari della Sinistra Arcobaleno. FRONTE DEL
VIDEO.
( da "Nuova Sardegna, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità
Il Vaffa Day di Beppe Grillo oggi anche in
8 città sarde CAGLIARI. Anche in Sardegna i fan di Beppe Grillo, si preparano
a dare il proprio contributo al V2-Day in programma oggi per la raccolte di
firme per i tre referendum proposti dal comico. Secondo l'elenco che appare sul
blog di Grillo, sono 8 le
città coinvolte nelle quali verranno allestiti 12 banchetti. Doppia postazione ad Alghero, (Piazza
Civica e Piazzale San Marco), Cagliari (Piazza Costituzione e Piazza Yenne) e
Sassari (Piazza Italia e Via Adelasia). Ed è qui, in via Adelasia, che il
gazebo sarà allestito, in orario notturno, dentro il locaale "Governo
provvisorio". Singolo banchetto, invece, a Bosa, Carbonia, Carloforte,
Nuoro e Tempio Pausania. Anche nelle 8 città sarde ci sarà la raccolta delle
firme per tre referendum: l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la
cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'eliminazione del Testo
Gasparri sulle tv.
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina III - Torino
Le idee Anch'io salirò sul palco contro il regime mediatico MARCO TRAVAGLIO
Oggi sarò in piazza San Carlo, al secondo V-Day, anzitutto perchè sono stato invitato in quella piazza da Beppe Grillo e non in Piazza Castello. Ma in ogni caso sarei andato al V-Day
perché penso che il modo migliore di celebrare il 25 aprile e di ringraziare
chi ci liberò dal nazifascismo sia quello di darsi un obiettivo concreto e
attuale: provare a liberare l'Italia dal nuovo fascismo, cioè dal regime mediatico
che - come diceva Montanelli - "non usa più i manganelli perché ha
trovato un'arma contundente più efficace e meno visibile: il tubo
catodico". SEGUE A PAGINA II.
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IV - Torino
Il giorno della festa e del "Vaffa" Due palchi per il 25 Aprile. Ma
c'è chi sceglie di stare in mezzo Grillo apostrofa i cronisti
che lo attorniano: "Poverini, emancipatevi" PAOLO GRISERI Scende al
Sitea, l'albergo di Moggi, e subito prende visione del palco di piazza San
Carlo. La struttura è disegnata con due passerelle che si protendono a
"V" verso il pubblico, come da accordi. Per il "V2" Beppe Grillo preferisce però la passerella orizzontale di fronte al palco.
Verrà accontentato nella notte da una squadra di pronto intervento. Comincia
così la due giorni torinese del comico del "vaffa", di ritorno in
Piemonte dopo la kermesse del 2006 alla Pellerina a conclusione della
manifestazione nazionale "No Tav". Un ritorno tra gli amarcord
("una serata al Centralino all'inizio degli anni '70") e gli attacchi
al nemico del 2008 "il fascismo dell'informazione". Per combatterlo è
pronto un esercito di migliaia di certificatori grillini, sparsi nelle piazze
di tutta Italia. Solo in piazza San Carlo saranno allestiti oggi 60 tavoli per
firmare i tre referendum proposti dal guru del "blog". Unendo temi
cari alla destra e alla sinistra, Grillo propone di
abolire l'Ordine dei giornalisti, eliminare il finanziamento pubblico dei
giornali e cassare la legge Gasparri sulle tv. "Dovete emanciparvi,
liberatevi poverini", dice ai cronisti che lo interrogano sotto il palco.
I suoi fans premono perché accanto alla battaglia sull'informazione se ne
aggiungano altre su temi altrettanto importanti. Grillo
improvvisa una lezione di tecnica mediatica: "Un obiettivo per volta, mi
raccomando, il messaggio deve essere semplice per arrivare a tutti". Lo
show è in programma a partire dalle 15,30 di oggi. Sul palco Grillo
si alternerà con cantanti ed esponenti della società civile, da Marco Travaglio
a Maria Fida Moro, al gip Clementina Forleo. Si attende anche un video di
Adriano Celentano. Si montano tubi Innocenti e casse acustiche anche
centocinquanta metri più in là, in piazza Castello, dove è in programma la
manifestazione del 25 Aprile promossa dal Consiglio regionale. Iniziativa che
tutti, a partire da Roberto Placido, dicono non essere in alternativa con
quella di Grillo anche se è evidente che è nata in
contrapposizione alla manifestazione di piazza San Carlo. Sul palco di piazza
Castello saliranno tra gli altri Eugenio Finardi, Gianmaria Testa. Chiuderanno
lo show i Marlene Kuntz. Certo, dalla contrapposizione ne guadagna Torino che
avrà gratis due concerti nello stesso pomeriggio. E non saranno pochi gli
aderenti alla "linea Fnac", coloro che si sistemeranno in
corrispondenza della nota libreria in via Roma, esattamente a metà strada tra i
due palchi. Ma la cuccagna potrebbe finire presto se si seguirà il consiglio
che dava ieri lo storico Gianni Oliva, assessore alla cultura della Regione:
"Il 25 aprile? Almeno nei piccoli centri dobbiamo finirla di festeggiarlo
in piazza con cerimonie alle quali partecipa sempre meno gente. Il 25 Aprile va
piuttosto ricordato nelle scuole alle nuove generazioni che rischiano di non
avere memoria dei fatti di sessant'anni fa".
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IV - Torino
Travaglio: il modo migliore per ringraziare chi ci liberò dal nazifascismo
Anch'io sarò in piazza contro il fascismo del tubo catodico Fanno sorridere i
promotori dell'altra festa: tentano un evento poco credibile (SEGUE DALLA PRIMA
PAGINA) (segue dalla prima di cronaca) marco travaglio Il fascismo del terzo
millennio è l'occupazione militare delle televisioni da parte della politica:
delle tre reti Rai da parte di tutti i partiti, delle tre reti Mediaset da
parte di uno solo. Il solito. Come già nel 1994 e nel quinquennio 2001-2006, il
capo del governo sarà anche il padrone delle tv e deciderà lui - come già sta
facendo per la campagna elettorale di Roma, tutta incentrata sul tema sicurezza
- quali notizie "accendere" e quali "spegnere" a proprio
uso e consumo. Glielo consente la Gasparri, che - come le precedenti leggi in
materia, tutte ispirate o approvate da Berlusconi fin dagli anni 80 - consegna
al governo e ai partiti il controllo della Rai e lascia a Berlusconi la
proprietà di Mediaset. Anche di Rete4 che, in base a due sentenze della Corte
costituzionale e a una della Corte di giustizia europea - dovrebbe passare su
satellite o essere ceduta, per liberare le frequenze a un'altra emittente che
ne ha diritto fin dal '99, quando vinse la concessione (e Rete4 la perse):
Europa7 di Francesco Di Stefano. Cancellare la Gasparri e radere al suolo l'intera
normativa sulle tv è il primo e primario obiettivo di chiunque abbia a cuore le
sorti della nostra democrazia, o presunta tale. E questo si
propongono Beppe Grillo e i suoi Meetup, che hanno organizzato il V-Day: raccogliere le
firme per un referendum che azzeri il regime mediatico e liberi il mercato
della tv, dunque dell'informazione. Certo, è singolare che a prendersi a cuore
questo tema (insieme ai Radicali e a Di Pietro, unici due partiti ad aderire
alla manifestazione), sia un comico, mentre i partiti parlan d'altro. Il
che spiega le ragioni della cosiddetta "antipolitica", che in realtà
è vera politica, mentre la vera antipolitica è quella dei partiti che parlan
d'altro. Ma spiega anche il perché dell'altra manifestazione, quella di Piazza
Castello. La presenza di tanti nomi illustri fra i firmatari dell'appello non
deve ingannare: negli ultimi anni in Parlamento, come negli ultimi mesi in
campagna elettorale, Pd e Sinistra Arcobaleno si sono allegramente infischiati
della difesa della Costituzione: mai sentito Bertinotti, ospite fisso di Porta
a Porta e di Mentana, chiedere la liberazione delle tv dall'occupazione
illegale dei partiti; quanto al Pd, è dai tempi della Bicamerale che tenta di
riscrivere la Costituzione in senso presidenzialista e premierista, per giunta
con tre forze estranee alla Costituente come Forza Italia, la Lega e i post (?)
fascisti di An. Ancora a dicembre e a gennaio, Veltroni tentava di manomettere
la Carta costituzionale in compagnia di quei signori. Ora fa un po' sorridere
vedere i walterini e i bertinottini torinesi affannarsi trafelati a rincorrere
i partigiani e a organizzare un evento di piazza nato chiaramente in
contrapposizione con quello, annunciato fin da ottobre, da Grillo.
Fa sorridere perché è poco credibile. Quando ho letto che fra i promotori c'è
pure il simpatico neo-onorevole balzato anni fa alle cronache locali per una
memorabile uscita sulle sale bingo, ho pensato a uno scherzo. Questa pantomima
ricorda le campane di don Camillo, fatte suonare per disturbare i comizi di
Peppone. O l'inno dei lavoratori diffuso da Peppone a tutto volume per
disturbare le messe di don Camillo. In ogni caso, se il V-Day servirà a
rinfrescare i fervori costituzionali in chi li aveva dimenticati, avrà sortito
un doppio successo. Ma chi ha a cuore la memoria della Resistenza e della
Costituente dovrebbe impegnarsi solennemente a difendere la Costituzione
sempre, anche quando a manometterla sono i cosiddetti "riformisti"
dalemiani e uolteriani. E, al posto della retorica un po' trombonesca delle
celebrazioni ufficiali, dovrebbe dire e fare qualcosa di concreto per difendere
l'Articolo 21 della Costituzione, quello sulla libertà di informazione. Che non
sembra, ma è ancora in vigore.
( da "Agi" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Milano
PROGRAMMA DI LAVOR0 MILANO DI VENERDI' 25 APRILE - Borsa: commenti e focus su
titoli protagonisti - Alitalia: andamento in Borsa e commenti - 25 Aprile:
corteo da piazza Oberdan a piazza Duomo. Ore 14,45 - V2 DAY: Antonio Di Pietro
firma referendum al banchetto degli 'amici di Beppe Grillo'. Largo
Cairoli. Ore 11.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
FANO E VAL CESANO pag.
18 25 aprile a Pergola. Alle 9.45 appuntamento in piazza Ginevri ed a seguire
il corteo fino... 25 aprile a Pergola. Alle 9.45 appuntamento in piazza Ginevri
ed a seguire il corteo fino piazza IV novembre; in piazza
della Repubblica contromanifestazione di "Squola". Nel pomeriggio
alle 17 nella biblioteca "Marini" mostra "Messaggi sui muri.
Pergola fra guerra e liberazione". In piazza Ginevri si terrà il
"V2-Day" organizzato dai meet up locali di Beppe Grillo.
( da "Nazione, La (Lucca)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
CAPANNORI PIANA pag.
11 Rifiuti, obiettivo zero Dibattito internazionale
AMBIENTE SUMMIT CON BEPPE GRILLO GLI OTTIMI risultati ottenuti da Capannori
nella gestione dei rifiuti, domani e domenica, saranno sotto i riflettori
internazionali. L'occasione è il convegno di villa Bruguier dal titolo
"Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020: prospettive locali, nazionali e
internazionali di una strategia che avvicina al futuro". I maggiori
esperti del settore si incontreranno per affrontare un argomento che sta
sensibilizzando la comunità capannorese. LA DUE GIORNI è promossa dal Comune di
Capannori in collaborazione con la Provincia, Ascit, "Zerowaste" e
con il patrocinio della Regione. Al centro del convegno ci sarà il progetto
'Rifiuti Zero' la strategia ideata da Paul Connett, professore emerito di
chimica all'Università St Lawrence Canton di New York che prevede il riciclo
totale dei rifiuti entro il 2020. Al convegno, che avrà tra i suoi ospiti anche
Beppe Grillo (nella foto) che
parteciperà in teleconferenza, saranno dettate le regole per riuscire a
riciclare entro la data ideale, ma non utopistica del 2020, la parte
indifferenziata dei rifiuti che a Capannori attualmente è in media del 35%,
mentre in alcune frazioni del territorio ha raggiunto il 20%. Attualmente in
Italia sono circa 2000 i Comuni che la praticano e che hanno raggiunto la quota
del 50%. "La strategia Rifiuti Zero ? fanno sapere dall'amministrazione
comunale capannorese ? prevede la realizzazione di impianti per il compostaggio
dei rifiuti e una consistente riduzione degli imballaggi che avvolgono i
prodotti di largo consumo". Il programma del convegno prevede qualificati
interventi da parte di esperti biologi, agronomi e medici. M.G.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROVIGO pag. 5
Musica, film e letture per ricordare E i seguaci di Grillo
restano al margine 25 APRILE IN PIAZZA PER CELEBRARE IL 63ESIMO ANNIVERSARIO
DELLA LIBERAZIONE L'IMMAGINE sul volantino (una bandiera tricolore con un nodo
al centro), riprende un'immagine della vecchia Democrazia cristiana, che risale
agli Sessanta, e "non a caso ? sostengono i rappresentanti delle
associazioni che hanno organizzato il 25 aprile ? perchè vogliamo sia la festa
della liberazione di tutti, a cui le persone di qualsiasi credo politico sono
invitate a pertecipare. Sono tante le iniziative messe in campo oggi
dall'associazione culturale "G. Matteotti", la neonata Arci
"Ridada" e l'Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani).
L'appuntamento del mattino è in vicolo S. Rocco, sotto la statua di Matteotti
(ore 10) per il concerto degli Hot Bow e la lettura di poesie e testimonianze
sulla Resistenza. Alle 15 si proseguirà alla Pescheria nuova con la proiezione
dei film "Paisà" di Roberto Rossellini e "Il partigiano
Johnny" di Guido Chiesa, per poi spostarsi in piazzetta Annonaria alle 18
per un buffet di cibi etnici sulle note di canti popolari, a cura di Nando e
Foca, e per assistere in seguito ad altre testimonianze, curate dal "Forum
dei giovani di Rovigo". La serata proseguirà con la proiezione di altri
filmati sulle lotte di liberazione nel nostro territorio e con i concerti dei
Folletti del grande bosco e Marmaja e la musica iraniana Di R'ana e Dena.
"I giovani devono sapere sapere quanto ci è costato in sacrificio di
sangue ? sostengono i rappresentanti dell'Anpi ? altro che depennare la
Resistenza dai libri di testo delle scuole". E grande soddisfazione c'è
quest'anno per la grande adesione giovanile: "Sono i
ragazzi che vanno nelle piazze per parlare alla gente di libertà e
antifascismo" afferma l'assessora alle Pari opportunità, Giovanna Pineda.
Sono invece 'relegati' in piazzale Di Vittorio i seguaci di Beppe Grillo, che oggi festeggiano "l'altro 25 aprile" e proprio
per 'liberarsi', saranno presenti con un banchetto e una raccolta firme per la
loro causa. Milena Furini.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Appello di
Napolitano "I giovani contrastino i nuovi autoritarismi" ROMA Il 25
aprile è "una data solenne" ed è importante che gli italiani
"mantengano costantemente viva la memoria" della lotta di
Liberazione. È l'appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
sulla giornata dedicata alla celebrazione della Resistenza, che da qualche anno
divide gli schieramenti politici. Il presidente della Repubblica, durante una
cerimonia al Quirinale per i 63 anni dalla Liberazione, non ha parlato solo del
passato, ma ha rivolto un appello ai giovani a raccogliere il testimone e a
battersi contro gli attuali nemici della democrazia: l'autoritarismo e l'integralismo.
"I nostri padri ? ha detto Napolitano incontrando i rappresentanti delle
associazioni combattentistiche militari e partigiane ? hanno realizzato il
sogno dell'Italia unita, la nostra generazione ha sconfitto il nazifascismo e
gettato le basi dell'Europa unita, fino all'abbattimento del muro di Berlino. I
giovani d'oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e
integralismi, che rappresentano la negazione dei princìpi e dei valori che
ispirarono la lotta per la Liberazione". Ma nella sala del Quirinale è
risuonato anche un altro discorso: quello del vecchio partigiano Gerardo
Agostini, che ha colto l'occasione per sfogarsi davanti al capo dello Stato:
"Forse tutto quello che abbiamo fatto non è servito. Vorremmo che le
istituzioni dessero un segnale più forte per mantenere alta l'attenzione
attorno a queste date". Fuori dal Quirinale, la festa del 25 aprile è
un'occasione di scontro politico. E a Milano, dopo le contestazioni dello
scorso anno, non parteciperà alle manifestazioni il sindaco Letizia Moratti
"perché fuori città. Ma la Giunta sarà rappresentata". Napolitano
sarà invece a Genova. Doppio appuntamento a Torino, dove
accanto alla manifestazione tradizionale andrà in scena il V2-Day, la
manifestazione di protesta del comico Beppe Grillo. Sono circa centomila gli iscritti alla manifestazione, secondo
quanto riporta il sito del comico che ha mobilitato le piazze italiane, oltre
quattrocento, dal Nord al Sud, per "una libera informazione in un libero
Stato". "Il 25 aprile ? spiega il comico, che sarà sul palco
in piazza San Carlo, nel capoluogo piemontese ? ci siamo liberati dal
nazifascismo. Sessantatré anni dopo possiamo liberarci dal fascismo
dell'informazione".
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA MASSA pag. 2
? MASSA ? SARA' un 25 aprile particolare, quest'anno, per ... ? MASSA ? SARA'
un 25 aprile particolare, quest'anno, per la città di Massa, per la
contemporanea presenza delle celebrazioni per la Liberazione e del V2-day
organizzato dai "Grilli Massesi" i quali raccoglieranno le firme
"per l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti istituito da Benito
Mussolini, per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria che ci
costa un miliardo di euro all'anno e per l'abolizione della Legge Gasparri che
ha consegnato le televisioni nelle mani dei partiti. Sono tre punti referendari
da presentare affinché il sacrificio dei nosti nonni non sia stato inutile e
non venga dimenticata la loro volontà, proprio nel giorno della commemorazione
della loro vittoria". Uno dei firmatari sarà l'onorevole Fabio Evangelisti
dell'Italia dei Valori, il quale afferma che "proprio perché questo giorno
rappresenta una data di fondamentale importanza per la libertà di cui godiamo, la manifestazione di Beppe Grillo a favore della libertà di informazione può trovare in essa un
valido momento di partecipazione". Infine, si segnala un'altra iniziativa:
quella del "Laboratorio Marxista" che organizza una mostra sulla
Resistenza in piazza Duomo a Pietrasanta (ore 10-12) e la proiezione del film
"Empoli 1921" al centro "Pablo Neruda" in via
Stradella 57/D a Ronchi (ore 18), seguita da un buffet.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
CESENA pag. 5 UNO
DEI 467 banchetti del V2-Day sarà anche a Cesena, in Galleria Urtoller. Beppe Grillo lo ha ... UNO DEI 467 banchetti del V2-Day sarà anche a Cesena,
in Galleria Urtoller. Beppe Grillo lo ha proclamato per la "libera informazione" ed in
proposito ha promosso tre referendum. L'Italia dei Valori ha già fatto sapere
che darà il suo sostegno all'iniziativa.
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
AGENDA PISTOIA pag.
9 di MARIANGELA MARAVIGLIA* UNA PROFESSIONE come quella che esercito di
insegnan... di MARIANGELA MARAVIGLIA* UNA PROFESSIONE come quella che esercito
di insegnante, offre un punto di osservazione privilegiato sugli effetti che il
sistema dell'informazione concorre a creare nella società italiana,
particolarmente nella vasta platea di studenti quotidianamente incrociata nelle
aule scolastiche. Una delle convinzioni che circolano tra gli insegnanti è che
la scuola non può fare di più, cioè non può svolgere il proprio lavoro, nel
contesto culturale attualmente dominante, in una società che 'rema contro'
tutto ciò che una istituzione educativa propone: impegno e fatica del vivere,
ragionevolezza e pacatezza del proprio argomentare, rispetto di sé e degli
altri, corresponsabilità verso i popoli e il pianeta, speranza di costruire e
costruirsi come persone e comunità accoglienti e solidali. Il disagio è
particolarmente avvertito nelle scuole, come quelle a indirizzo professionale,
dove più fragile è il contesto sociale di provenienza e l'ambiente risulta più
condizionabile e permeabile ai (dis)valori apparentemente vincenti. Se l'ottanta
per cento dei miei studenti sogna di fare il calciatore, se gran parte delle
mie studentesse rimpiange di non avere il fisico per fare la velina, se lo
straniero è "quello che ruba, stupra e che ti porta via il lavoro",
se il massimo di interesse politico a cui un alunno è disposto è il
"vaffa" di Beppe Grillo, il mondo dei media può assolversi? Ovviamente l'imputato numero
uno è la televisione, ma non è sotto gli occhi di tutti che gran parte
dell'informazione, anche su carta stampata, lavora a incendiare la realtà, a
enfatizzare lo scandalo, a urlare la notizia, meglio se di cronaca nera, a
offrire gossip e calcio come piatti prelibati? Non diversamente viene
veicolata l'informazione religiosa. Una enfasi continua su fatti che 'rompono'
equilibri, che creano dissapori o contestazioni: il Papa sempre, ma meglio se
agita le acque, molto meno se parla del creato e di comportamenti etici
ampiamente e globalmente condivisi; i suoi contestatori solo se sono sbracati e
pittoreschi, quasi mai se si tratta di voci criticamente costruttive. La
tradizionale, amara sapienza del "fa più rumore un albero che cade che una
foresta che cresce" assurta a indiscutibile mainstream. La lettura del
giornale a scuola, da me implacabilmente imposta agli alunni da buona discepola
di Lorenzo Milani, richiede un intervento di autorità per non cedere al calcio
o alla notizia più truculenta o più scema che subito attrae la platea
studentesca. Eppure, quando con fatica si riesce a imporre un caso positivo, un
frammento 'umanizzante', un impulso al pensiero, lo sguardo grato di alcuni, lo
stupore evidente di altri spingono sempre a pensare "ne vale la
pena". Ma insieme a quella consolazione resta la consapevolezza della
scelta che verrebbe operata in mancanza di una guida autorevole e determinata.
E l'amaro sospetto che della deriva etica e antropologica che abbiamo sotto gli
occhi, del genocidio delle intelligenze e dei cuori a cui quotidianamente
assistiamo, la stampa, e più in generale i mass media, non possono certo
dichiararsi innocenti. * insegnante.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
VALLE DEL RUBICONE
pag.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
FORLÌ? CRONACA pag.
16 PER TUTTA la giornata dalle 9 alle 24 al parco pubblico di via Dragoni si
svolge ... PER TUTTA la giornata dalle 9 alle 24 al parco pubblico di via
Dragoni si svolge il 'V2-Day' promosso da Beppe Grillo e dedicato alla libertà d'informazione. L'iniziativa,
organizzata dal gruppo 'ForGrillo' e da altre associazioni, è
incentrata sulla raccolta delle firme a sostegno di tre referendum per
l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, della Legge Gasparri per il sistema
radiotelevisivo e dei contributi pubblici all'editoria. Molto nutrito è
anche il programma delle iniziative collaterali: all'Arena del parco sono
previsti alle 17.30 la presentazione del libro 'Stato a Rovescio' e alle 22
concerto di 'Blastema' e 'Out Season'. In più collegamenti in maxischermo con
la manifestazione di Torino con Grillo, Travaglio e
Fo. All'iniziativa aderisce anche l'Italia dei Valori, partecipando alla
raccolta delle firme per i referendum "e chi porta avanti questa
iniziativa ? afferma l'Idv ? non fa un atto di antipolitica, ma di vera
politica. L'antipolitica e' quella di chi va nelle istituzioni per farla
franca".
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
SARZANA / LUNIGIANA
pag. 11 CORDOGLIO a Santo Stefano per la morte del noto commerciante Gianca...
CORDOGLIO a Santo Stefano per la morte del noto commerciante Giancarlo
Biassoli. Si è spento a 61 anni nel reparto di rianimazione dell'ospedale della
Spezia dove era stato ricoverato dopo un malore. La morte di Giancarlo Biassoli
(nella foto), da poco in pensione, lascia nel più profondo dolore la moglie
Lucy, i figli Rudy ed Erika e il padre Ettore dal quale aveva ereditato la
professione. La famiglia ringrazia il dottor Franco Ricci e tutto il personale
medico e infermieristico del reparto rianimazione per la dedizione e le
amorevoli cure prestate al loro caro. I funerali domani alle 15 nella chiesa
parrocchiale di Santo Stefano, poi la salma sarà traslata nel locale cimitero.
Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione. Comizi finali L'onorevole
Sandro Bondi, candidato alla presidenza della Provincia di Massa-Carrara per il
Pdl, chiuderà la campagna elettorale oggi con l'onorevole Lucio Barani: alle
( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità
"Tenere viva la memoria del 25 aprile" L'appello di Napolitano:
"I giovani contrastino i nuovi autoritarismi" LIBERAZIONE E POLEMICHE
Il capo dello Stato sottolinea l'importanza della lotta contro il nazifascismo
Berlusconi: io resto a lavorare. Alemanno: io invece alle cerimonie ci sarò
ROMA. Non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai come
quest'anno il 25 aprile, la festa della liberazione dal nazifascismo, sembra
tornare a riempirsi di contenuti politici. Ma anche ad alimentare polemiche e
nuove divisioni. Per la freddezza, e in alcuni casi la dichiarata ostilità
della destra, dove c'è chi chiede esplicitamente di cancellarla. Ma anche per
le scelte diverse compiute in questa giornata, da Beppe Grillo che la usa per celebrare il suo secondo Vaffa-Day, a una parte
del Pd piemontese che coglie l'occasione per risfoderare le bandiere rosse. A
ricordare a tutti l'importanza della data è stato invece Giorgio Napolitano. Il
capo dello Stato ha infatti invitato gli italiani a mantenere viva la memoria
della lotta "che ha condotto il nostro Paese alla
liberazione". Un momento, ha ricordato, che non fu solo "il
coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto
l'oscuro periodo dal nazifascismo", ma che è stata soprattutto "la
promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione, di una democrazia reale.
Una promessa di Sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". Ai
giovani il presidente rivolge questo appello: "Siete chiamati a
contarstare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione
dei principi e dei valori che ispirarono la lotta di liberazione". E per
sottolineare l'importanza, ma anche la verità storica, della ricorrenza,
Napolitano compirà due gesti significativi. Da una parte conferirà la medaglia
d'oro al valor civile a diversi italiani barbaramente uccisi da nazisti e
fascisti per rappresaglia, per aver rifiutato la leva nella Repubblica di Salò
o per essere madri di partigiani. Dall'altra, sarà oggi a Villa Migone a
Genova, dove il generale Meinhold, comandante delle forze armate tedesche,
firmò l'atto di resa al comandante del Cln, l'operaio comunista Remo Scappini.
Unico caso in Europa in cui i nazisti furono costretti ad arrendersi alle
formazioni partigiane prima ancora dell'arrivo degli alleati. Due gesti chiari
ed espliciti, proprio nel giorno in cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti,
per la prima volta non parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile. E il futuro
premier Silvio Berlusconi fa sapere che oggi sarà "al lavoro,
considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle
dittature che incombono sul nostro Paese". E mentre Luca Romagnoli, della
Destra di Storace e della Santanchè, dice chiaro e tondo che "il 25 aprile
non c'è niente da festeggiare" perché, a suo giudizio, si tratterebbe di
una "tragica e francamente poco edificante pagina della nostra
storia". Bisognerebbe quindi smettere di "spendere soldi
pubblici" e "rimuovere un falso storico", quello cioè di
"una Resistenza che non c'è stata". Gianni Alemanno assicura invece
che lui ci sarà ai festeggiamenti per il 25 aprile: "Ho preso nettamente
posizione - assicura - contro ogni forma di dittatura". Rosy Bindi andrà a
Sant'Anna di Stazzena "nel ricordo dei martiri indifesi e innocenti di una
delle stragi nazifasciste più atroci". Ma fa discutere anche la scelta di Grillo di celebrare proprio oggi il V2-day. A Torino le due
piazze, quella che celebra la sconfitta del nazifascismo e quella
dell'antipolitica, si confronteranno e si conteranno. Grillo
replica però a suo modo a "Repubblica" che in un articolo lo aveva
accusato di provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai,
gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli". Le accuse,
aggiunge, sono "stronzate dettate da interessi di bottega", il 25
aprile "non è di proprietà degli intellettuali di sinistra". Ma a
Torino si divide anche il Pd dopo che un gruppo di militanti della
"sinistra per Veltroni" ha deciso di creare per l'occasione bandiere
rosse con il simbolo del partito. Andrea Palombi.
( da "Unita, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Milano, Torino, Firenze... la musica "invade" le
piazze italiane Concerti e balli in numerose città. Un 25 aprile sulle note di
Testa, Finardi, Marlene Kuntz, Modena City Ramblers di Silvia Boschero / Roma
Un 25 aprile di musica, balli, raduni in piazza, teatro civile. Ma anche all'insegna del "vaffa" di Beppe Grillo che ha scelto tatticamente la Festa della Liberazione per il suo
V2 Day sulla libera informazione. Appuntamento in molte piazze d'Italia con fulcro
a Torino, in piazza San Carlo dove ci saranno molti ospiti tra cui Marco
Travaglio e suoneranno Leo Pari, il Piotta e Radici nel Cemento.
Tantissimi i concerti in previsione in tutta Italia, tempo permettendo. In
prima fila a festeggiare la Liberazione dal nazifascismo ci sono al solito le
band che dell'impegno civile fanno una bandiera e uno stile di vita. Ecco
allora la Casa del Vento accompagnata da una serie di amici-ospiti speciali
alla Casa Cervi di Campegine in provincia di Reggio Emilia nel pomeriggio, ma
anche gli immancabili Modena City Ramblers in Piazza Calcagnini (meglio nota
come Piazza del Castello) a Formigine in provincia di Modena (con inizio alle
h.21.30). Sempre in provincia di Reggio Emilia, ma a Feline, il 25 Aprile si
festeggia al Parco Tegge con la nona edizione di "Duemila resistenze"
e i concerti dei Vallanzaska, Ned Ludd e Fleurs de Mal. A Pavia suonano i
vincitori dell'ultima targa Tenco (sezione "interpreti") Tetes de
Bois con il progetto "Avanti pop", ad Arezzo, nella piazza antistante
allo stadio Comunale c'è Caparezza. Milano organizza una grande giornata dal
titolo "Partigiani in ogni quartiere - L'antifascismo in piazza". La
cascina autogestita Torchiera, insieme ad altre realtà territoriali, propone
infatti una serata all'insegna della musica, della cultura e della riflessione
politica sul piazzale del cimitero Maggiore, con (tra gli altri) Paolo Rossi,
Moni Ovadia, Flavio Oreglio, Lombroso, e dalla mezzanotte un soundsystem per
ballare. Per il "Liberi & vivi festival" a Donoratico (Livorno)
ci sono i Baustelle, mentre a Fornacette (Pisa), il 25 aprile si chiude la
Festa della Liberazione con i live di Bobo Rondelli & L'Ottavo Padiglione e
quello dei Persiana Jones. A Torino, in piazza Castello, a cura del Comitato
regionale Resistenza e Costituzione dalle
( da "Unita, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando l'edizione del TORINO Il Vaffa Day di Grillo contro
l'informazione ROMA Una festa di Liberazione dal "fascismo
dell'informazione". È il V2-Day del 25 aprile di Beppe Grillo, che oggi da Torino manderà, come tradizione, a quel paese
politici e giornalisti, "servi" del potere e dei "nuovi fascisti
che controllano l'informazione". Il V2 Day serve a promuovere la
raccolta firme per tre referendum ("abolizione dell'Ordine dei
giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, abolizione
della legge Gasparri"). Di fatto sarà un nuovo "vaffa-show", una
no-stop che parte alle 15 e va avanti in diverse città, tra cui Roma e Milano.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
MILANO ATTUALITA'
pag. 5 "Vaffa Day": Di Pietro e la Carlino alla raccolta di firme dell'Idv
? MILANO ? TRA le manifestazioni coincidenti con il 25 Aprile va segnalata
quella organizzata dall'Idv, che, nell'ambito del "V2-Day" riproposto proprio oggi da Beppe Grillo (il comico ha scelto, però, Torino per salire sul palco),
raccoglierà firme in piazza Cairoli (ore 11) per promuovere tre referendum a
favore della libertà di informazione. Al banchetto dell'Idv, che caldeggia
l'abolizione hic et nunc della Legge Gasparri, saranno presenti Antonio Di
Pietro e il neosenatore Giuliana Carlino.
( da "Nuova Ferrara, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Banchetti in piazza
e collegamento con il comico Il V2-Day per firmare tre
referendum di Grillo Il V2-Day di Beppe Grillo
"occupa" il 25 aprile allo scopo di figurare la
"liberazione" dalla cattiva informazione. Lo fa anche a Ferrara con
tre banchetti, all'ex Standa, in piazza Repubblica e in piazza Ariostea, dai quali
si potrà vedere via Skype il comizio-spettacolo del leader del movimento,
da Torino, e apporre la propria firma alle tre proposte di referendum. Si
tratta dell'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei
finanziamenti pubblici ai giornali (circa 667 milioni di euro l'anno è il
calcolo dei grillini) e l'eliminazione del Testo unico Gasparri sulle
radiotelevisioni. Questa sera c'è anche il V-Night nella galleria del Nuovo,
con filmati e un dibattito.
( da "Tirreno, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lucca
Esperti da tutto il mondo a imparare come si fa a riciclare i rifiuti CAMIGLIANO
Al convegno anche Beppe Grillo CAPANNORI. Gli
eccezionali risultati ottenuti a Capannori nell'ambito della raccolta dei
rifiuti porta a porta e il progetto "Rifiuti Zero" saranno sotto i
riflettori internazionali grazie al convegno internazionale che si svolgerà a
villa Bruguier domani e domenica. Al centro del convegno ci sarà il progetto "Rifiuti
Zero", la strategia ideata da Paul Connett, professore di chimica
all'università di St. Lawrence Canton di New York, che interverrà al meeting
insieme ad altri esperti americani. Nel corso del convegno, tra i cui ospiti ci
sarà anche Beppe Grillo in
teleconferenza domenica mattina, saranno dettate le regole d'oro per riuscire a
reciclare entro il 2020 la parte indifferenziata dei rifiuti che a Capannori
attualmente è circa del 35%. Il primo passo per raggiungere è la realizzazione
della raccolta "porta a porta", che in tempi brevi può garantire il
raggiungimento di un'alta percentuale di raccolta differenziata. Il secondo
passo consiste negli impianti per il compostaggio dei rifiuti e una consistente
riduzione degli imballaggi che avvolgono i prodotti di largo consumo. Positivo
quindi il giudizio sui distributori alla spina per prodotti come il latte
fresco come quello presente a Lammari, e per altri tipi di cibo, per i
detergenti e altri prodotti, che stanno nascendo in varie parti d'Italia e che
contribuiscono alla riduzione dell'utilizzo dei contenitori in plastica.
Capannori è stato il primo comune italiano ad aderire a "Rifiuti
Zero" nel 2006. Intanto nuovo record per la raccolta per la raccolta
differenziata nel comune di Capannori: a marzo è salita al 65%. Un risultato
che consolida il primato in Toscana. La quota di raccolta differenziata è
cresciuta del 5% in 30 giorni a testimonianza dell'efficacia del sistema di
raccolta "porta a porta" che a febbraio ha raggiunto anche le
frazioni centrali del territorio comunale, Lunata, Capannori, S. Margherita,
Carraia, Colognora di Compito, Pieve S. Paolo, Toringo, Parezzana, Tassignano,
Paganico, e in parte di Massa Macinaia, interessando 4.820 famiglie per 12.330
abitanti e 800 utenze non domestiche. Adesso sono serviti da questo tipo di
raccolta dei rifiuti 26.200 cittadini, più della metà della popolazione del
Comune, per un totale di 10.100 famiglie, oltre a circa 1.700 utenze non
domestiche.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
SULL' INFORMAZIONE Grillo, oggi Vaffa-day 2 Nella Marca
10 stand Torna il Vaffa-day di Beppe Grillo. Tutto
dedicato alla campagna sull'informazione e sull'editoria: il movimento del
comico genovese, nel suo V2Day, chiede l'abolizione dell'ordine dei
giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria italiana
("perché la rende dipendente dalla politica") e l'abrogazione
della legge Gasparri sulla radiotelevisione ("per un'informazione libera
dal duopolio Rai Mediaset"). Nella Marca, in cui i grillini doc hanno
appena festeggiato il brillante risultato alle comunali di Treviso e l'ingresso
ai Trecento del candidato sindaco David Borrelli, ben 10 banchetti nelle
piazze, in 9 centri: Treviso, piazza Borsa e piazzetta Crispi (ore 9-18);
Montebelluna, piazza Marconi-Sedese (9-14); Arcade, piazza Vittorio Emanuele
(8.30-13); Giavera, piazza degli Arditi (8.30-13); Nervesa, piazza La Piave
(8.30-13); Paese, piazza Andreati (9-18); Silea, piazza Trevisiani nel mondo
(9-19.30); Conegliano, Scalinata degli Alpini (9-18); Motta, piazza Luzzatti
89-18). Sulle polemiche nate per la concomitanza con la festa della
Liberazione, Grillo ha negato ogni volontà di voler
sminuire la ricorrenza. "Partigiani, operai e uomini liberi del 25 aprile
sono nostri fratelli" ha detto.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il
comico torna in piazza a Torino con il secondo Vaffa day Grillo contro
l'informazione ROMA Beppe Grillo torna in
piazza oggi e chiama a raccolta il suo popolo sul tema dell'informazione nella
data simbolo del 25 aprile. E proprio la coincidenza scelta del comico genovese
con la festa della Liberazione per il suo secondo Vaffa day fa discutere. Così come la città scelta per la
manifestazione: Torino, città simbolo della Resistenza al nazifascismo. Queste
le parole d'ordine della giornata: abolire l'ordine nazionale dei giornalisti,
la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che
garantisce finanziamenti e agevolazioni fiscali ai giornali italiani. "Il
25 aprile - spiega il comico - ci siamo liberati dal nazifascismo. Sessantatre
anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione". Sono circa
centomila gli iscritti al V2-Day e oltre quattrocento, dal Nord al Sud, le
piazze in cui si manifesterà per "una libera informazione in un libero
Stato". A Torino in piazza San Carlo sul palco ci sarà lo stesso Grillo ma altre iniziative sono previste in contemporanea in
tutta Italia per raccogliere le firme per le tre proposte. Un'inziativa alla
quale ha aderito anche il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. La
"scaletta" del pomeriggio torinese é ancora riservata: di certo ci
sarà Marco Travaglio che ha scritto una lettera pubblicata sul blog del comico.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi fra qualche
polemica la festa del 25 aprile Napolitano: mantenere viva la memoria della
Liberazione ROMA Non sarà solo commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai
come quest'anno il 25 aprile, la festa della liberazione dal nazifascismo,
sembra tornare a riempirsi di contenuti politici. Ma anche ad alimentare
polemiche e nuove divisioni. Per la freddezza, e in alcuni casi la dichiarata
ostilità della destra, dove c'è chi chiede esplicitamente di cancellarla. Ma
anche per le scelte diverse compiute in questa giornata, da
Beppe Grillo che la usa per celebrare il suo secondo Vaffa-Day, a una parte
del Pd piemontese che coglie l'occasione per risfoderare le bandiere rosse. A
ricordare a tutti l'importanza della data è stato invece Giorgio Napolitano. Il
Capo dello Stato ha infatti invitato gli italiani a mantenere viva la memoria
della lotta "che ha condotto il nostro Paese alla
Liberazione". Un momento, ha ricordato, che non fu solo "il
coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto
l'oscuro periodo dal nazifascismo", ma che è stata soprattutto "la
promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione, di una democrazia reale.
Una promessa di sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". E per
sottolineare l'importanza, ma anche la verità storica, della ricorrenza,
Napolitano compirà due gesti significativi. Da una parte conferirà la medaglia
d'oro al valor civile a diversi italiani barbaramente uccisi da nazisti e
fascisti per rappresaglia, per aver rifiutato la leva nella Repubblica di Salò
o per essere madri di partigiani. Dall'altra, sarà oggi a Villa Migone a
Genova, dove il generale Meinhold, comandante delle forze armate tedesche,
firmò l'atto di resa al comandante del Cln, l'operaio comunista Remo Scappini.
Unico caso in Europa in cui i nazisti furono costretti ad arrendersi alle
formazioni partigiane prima ancora dell'arrivo degli alleati. Due gesti chiari
ed espliciti, proprio nel giorno in cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti,
per la prima volta non parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile. E mentre
Luca Romagnoli, della Destra di Storace e della Santanchè, dice chiaro e tondo
che "il 25 aprile non c'è niente da festeggiare" perché, a suo
giudizio, si tratterebbe di una "tragica e francamente poco edificante
pagina della nostra storia". Bisognerebbe quindi smettere di
"spendere soldi pubblici" e "rimuovere un falso storico",
quello cioè di "una resistenza che non c'è stata". Gianni Alemanno
assicura invece che lui ci sarà ai festeggiamenti per il 25 aprile. "Ho
preso nettamente posizione - assicura - contro ogni forma di dittatura".
"Romagnoli si dovrebbe vergognare e con lui Alemanno che accetta i suoi
voti", replica però Renzo Lusetti del Pd. "Questa destra che rivendica
l'orgoglio della Rsi, ignora cosa sia la libertà che gli italiani hanno
conquistato dopo il ventennio di dittatura fascista".
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina III - Napoli
Tre appuntamenti principali scandiscono le celebrazioni del 25 aprile e
l'appello "per la libera informazione" Liberazione, Tibet, Grillo Mobilitazione nelle piazze e concerto finale al Gesù
Il popolo di Grillo si mobilita in cinque piazze di
Napoli per partecipare al "V2-day". Appuntamento clou in piazza
Dante, dove dalle 11 alle 23 sarà allestito uno schermo gigante. Alle 15 collegamento con Torino, dove Beppe Grillo lancerà il suo appello "per la libera informazione".
Il sindaco Rosa Russo Iervolino parteciperà invece alle celebrazioni ufficiali
per la Festa della Liberazione in programma alle 10.30 al Mausoleo di Posillipo
e alle
( da "Italia Oggi" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 099, pag. 1 del 25/4/2008 Autore: Visualizza la pagina
in PDF Diritto & Rovescio Intasamento commemorativo a piazza
Castello a Torino. L'amministrazione di centro-sinistra, dimenticando che il 25
aprile è la festa della Resistenza ("un lapsus", si sono
giustificati), aveva concesso la piazza a Beppe Grillo per un suo Vaffa-day. Poi l'ha dovuta dare anche ai Resistenti. Grillo, sapendo che i Resistenti iniziano a manifestare alle 15,30, si
è offerto di fare la sua manifestazione subito dopo. Ma, appreso che l'Anpi
avrebbe continuato a occupare la piazza fino alle 22,30, Grillo ha scelto di iniziare anche lui alle 15,30. Ma come far
coabitare gli altoparlanti? Semplice, Grillo si è
impegnato così: "Faremo il Vaffa in silenzio. Zzzzt, staremo zitti ma
rimarremo ugualmente efficaci".
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VI - Napoli
Il 25 aprile nel segno del Tibet si mobilita il popolo di Grillo
Maxischermo a piazza Dante, concerto al Gesù Il sindaco alle 10.30 al Mausoleo di
Posillipo e alle
( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
N. 99 del 2008-04-25
pagina 6 la vera storia di Grillo di Redazione Ormai
si pone come Vate dell'antipolitica, una sorta di Savonarola fustigatore telematico
di costumi, parlamentari e giornalisti. E in tale veste oggi arringherà le
folle dal palco torinese del suo secondo Vaffa day. Eppure
neppure Beppe Grillo è nato "imparato". Dopo gli anni giovanili, raccontati
nella prima puntata, la nostra inchiesta affronta i suoi esordi nel mondo dello
spettacolo, dai locali genovesi ai provini con Pippo Baudo, quando 5mila lire
in più gli facevano dimenticare perfino i mentori più affezionati. Ecco
chi era ed è Grillo, rinnegato dalla sua Genova per
aver barattato le radici con appartamenti, auto e fama. © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
N. 99 del 2008-04-25
pagina 7 La deriva estremista del popolo dei "vaffa" Ora parla come
le Br di Paola Setti I "comunicati politici" numerati come nel
sequestro Moro, l'accusa di elezioni non libere, gli insulti ai
"giornalisti servi". L'urlo anti-casta si fa minaccioso e sfugge di
mano al suo ideatore da Milano Metamorfosi di un vaffanculo. Era nato come un
urlo liberatorio. S'è fatto minaccioso. Era partito come una rumorosa manifestazione
di rabbia e stanchezza per la Casta. È sfociato in contenuti e linguaggi che si
speravano archiviati con gli anni di piombo. I "comunicati politici"
numerati. Il governo che - ma quale democrazia? - in Italia c'è "il
regime". I giornalisti che son tutti "pennivendoli",
"leccaculi" e "servi", e che importa se proprio i
comunicati numerati delle Br avevano definito "servi" e
"pennivendoli" Indro Montanelli e Vittorio Bruno, tanto per citare
due gambizzati, come ricordava ieri il Riformista. Ora, immaginarsi
Beppe Grillo che imbraccia il fucile e spara a Gianni Riotta o a Emilio Fede,
due dei volti del regime secondo il comico genovese, fa sorridere. Intravedere
dove porta il suo crescendo di toni toglie il sorriso. Il giorno è oggi. Nel 25
aprile della Liberazione, Grillo il Liberatore lancia a Torino
il V2-D per tre referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei
contributi pubblici all'editoria e della legge Gasparri. Scrive Grillo, per l'occasione autoproclamatosi "erede dei
partigiani d'Italia": "I nostri padri e i nostri nonni hanno ripulito
l'Italia, ma non hanno finito il lavoro. Il nuovo fascismo è il controllo
dell'informazione. I nuovi fascisti sono coloro che controllano
l'informazione". Aggiunge che "il 25 aprile ci siamo liberati dal
nazifascismo. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo
dell'informazione". Perché "un Paese senza memoria è destinato a
ripetere i propri errori. Ma un Paese che vive di menzogne è destinato a non
conoscere neppure i propri errori. L'Italia è sommersa dalle menzogne e non ha
più memoria. L'informazione di regime è il virus che l'ha ridotta così".
Gli fa eco e spalla Marco Travaglio, che è un giornalista ma lui è libero anche
se scrive su un giornale di partito: "Soprattutto il problema sono i
giornalisti, che spesso si autocensurano prim'ancora che qualcuno li
censuri". Il resto è un vaffa ormai sfuggito di mano. Dai meet up:
"Caro Beppe, mi auguro che tu faccia nomi e
cognomi", e giù insulti a Giordano, Belpietro, Liguori, Facci, Ferrara, Feltri.
E poi: "Le tv di Stato e le tv Mediaset hanno una forte maggioranza di
servi di sinistra". Oppure: "Sono i Giuda del nostro tempo. Sono i
pali delle rapine di Stato. Sono i vigliacchi più responsabili degli esecutori.
Non hanno le palle per dire la loro, per scendere in campo, si nascondono e
aspettano fuori, complici di chi saccheggia i sacrifici dei lavoratori, degli
studenti, delle donne". Parola d'ordine: "Smerdarli". E guai a
chi dissente. Lo ha fatto Andrea Romano, editorialista de La Stampa, e s'è
trovato il blog invaso da messaggi di questo tenore: "Egregio pezzo di
merda, giornalista dei miei coglioni. Pensi veramente che la gente sia così
rincoglionita come vuoi far credere?"; "I vostri giorni di
leccaculismo stanno per terminare. La rivoluzione è partita e se serviranno le
armi, le useremo. Dovete morire tutti voi pseudogiornalistidelcazzo".
L'unica informazione "autentica", avvertono, è quella del Web. E se
anche lì c'è qualcuno che dice la sua e la sua è diversa da quella dei
grillini, è chiaro che trattasi di infiltrato del regime. Prima delle elezioni Grillo aveva postato il seguente comunicato politico con
appello al non voto per protesta contro la legge elettorale: "A urne non
ancora aperte, vi presento la Camera dei deputati". Seguiva elenco degli
eletti per ogni partito e l'avviso: "Se la maggior parte dei nomi non
corrisponderà, vuol dire che vi hanno presi per i fondelli. Il non voto è
l'unico voto utile". È finita che gli italiani invece di scrivere un vaffa
sulla scheda sono andati a votare centrodestra, decretando fra l'altro la fine
della sinistra, e smentendo il guru genovese. Allora la democrazia esiste?
Macché. Dal blog: "Le elezioni non sono state libere". Ma ce n'è
anche per Grillo: "Colpa tua che hai fatto
l'appello al non-voto, se adesso c'è il regime di Berluska. Non
dimenticheremo". Presto, forse anche Grillo verrà
spedito affa. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Gorizia V-day, firme
ai giardini per tre referendum Anche Gorizia parteciperà al secondo V-Day, promosso a livello nazionale da Beppe Grillo, che avrà come titolo, questa volta, "Libera informazione
in libero Stato". E per raggiungere questo obiettivo sono stati promossi
tre referendum, illustrati in un incontro dai referenti goriziani del movimento
che fa riferimento a Beppe Grillo, ovvero dalla coordinatrice del gruppo, Manuela Botteghi,
e da Alessandro Skocin, Federico Fantini e Nicola Longo. I tre referendum hanno
nel "mirino" proprio l'informazione e propongono l'abolizione
dell'Ordine dei giornalisti, l'abolizione del finanziamento pubblico
all'editoria e l'abolizione della legge Gasparri. Da oggi, chi desidera
firmarli troverà i banchetti con i moduli ai giardini pubblici, dalle 10 alle
18, orario che sarà seguito anche sabato, mentre domenica saranno presenti
dalle 10 alle
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VI - Genova Il caso Due piazze e Grillo in maxischermo
Va in scena il doppio V-Day Il V-Day di Beppe Grillo, questa volta contro i giornalisti, per una "libera
informazione in libero Stato" si è diviso in due. Così a Genova, città
dove Grillo è nato, ci sarà un V- Day in piazza della Vittoria, dalle 9 e 30
alle 23 e un altro V- Day in piazzale Kennedy dalle 17 alle 20. Il primo
organizzato dal "Grillo di Genova" in
collaborazione con la "Casa della legalità" e il secondo dagli
"Amici di Beppe Grillo".
In tutte e due le manifestazioni, saranno i maxischermi a ritrasmettere le
immagine dello show del comico a Torino. E si raccoglieranno firme per abolire
l'ordine, il finanziamento pubblico all'editoria e la legge Gasparri. Al V- Day
di Genova parteciperà anche l'Associazione ligure dei giornalisti. Le ragioni
della scelta sono spiegate in un documento. La prima: al V-Day "vengono
mescolate giuste critiche a un ordine che noi stessi, così com'è concepito,
riteniamo superato e non più in grado di collaborare con il sindacato". Ma
chi organizza il V- day "dimentica le battaglie di molta parte del
giornalismo italiano, regolarmente boicottate dal potere politico".
L'Associazione ligure annota che l'abolizione fine a se stessa dell'Ordine, non
serve. Anzi, "la proposta di abolirlo per far attribuire la qualifica di
giornalista a altre mani (degli editori), arriva da tempo proprio da una larga
parte dei padroni dei giornali. Se proprio si vuole un "vaffa" forse
è meglio darlo a questo tipo di proposte".
( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
EMANUELA MINUCCI
MAURIZIO TROPEANO Tanti, tantissimi come da anni non se ne ricordavano alla
fiaccolata della Liberazione. Più di cinquemila persone hanno partecipato ieri
sera al corteo organizzato dall'Associazione nazionale dei partigiani, dai
sindacati e dagli enti locali per ricordare la Liberazione d'Italia dal
nazifascimo. Tanti giovani, secondo gli organizzatori. Forse richiamati anche
dalle polemiche sulla contrapposizione tra il Vaffa-day di Grillo
e le celebrazioni ufficiali della Resistenza. Nel suo discorso in piazza
Castello, però, il sindaco Chiamparino ha ignorato il comico genovese e ha
dedicato questo 25 aprile del 2008 ai sette operai della ThyssenKrupp morti nel
rogo dell'acciaieria e a tutti "i caduti sul lavoro perché non c'è libertà
in un paese in cui si rischia di morire andando a lavorare". Le parole di
Chiamparino e quelle di Gino Cattaneo presidente dell'Anpi hanno concluso una
manifestazione iniziata alle 20 e trenta con il raduno in piazza Arbarello. Poi
il corteo. In prima fila i gonfaloni degli enti locali con in testa il sindaco,
Sergio Chiamparino, e la presidente della Regione, Mercedes Bresso. E poi gli
amministratori locali e gli intellettuali che hanno firmato l'appello ai
torinesi perché partecipino in massa al concertone di piazza Castello. Tra loro
Franzo Grande Stevens, presidente della Compagnia di San Paolo, che ha
attaccato Grillo perché "non è elegante e nemmeno
educativo aver scelto di organizzare la sua iniziativa il giorno della
Liberazione". E Chiamparino, sfilando, aggiunge: "Grillo
non ha niente a che fare con il 25 aprile". Tanta gente, si diceva.
Militanti di partito ma anche moltissime famiglie con bambini e adolescenti. E
tante novità politiche. Le bandiere rosse del Pd che hanno affiancato quelle
bianche e quelle verdi. La separazione definitiva della Sinistra Arcobaleno.
Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista hanno sfilato con le loro bandiere
e i loro striscioni. I militanti del Pd si sono sparpagliati nel corteo. Su
quello stesso palco dove stasera gli oratori hanno ricordato l'anniversario
numero 63 della Liberazione oggi ci sarà il concertone organizzato dai consigli
regionali, provinciale e comunale. In piazza San Carlo andrà in scena il
Vaffa-Day. Se l'appello degli intellettuali di fatto
ignorava Beppe Grillo ieri sono arrivate le polemiche e le censure. L'ufficio di
presidenza del Consiglio Provinciale, Sergio Vallero (Prc), Francesco Vercillo
(Sd) e Giuseppe Cerchio (Forza Italia) ha fatto un comunicato stampa dove
critica la scelta di Patrizia Bugnano, ex assessore provinciale e adesso
senatrice dell'Italia dei Valori di partecipare al Vaffa-Day. Secondo i
componenti dell'Udp "il fatto che esponenti istituzionali aderiscano a
manifestazioni diverse da quelle che, in modo unitario ed unanime, sono state
indette dalle istituzioni che loro rappresentano" è un atteggiamento
"quantomeno foriero di confusione". Diversa la posizione della
presidente della Regione, Mercedes Bresso: "A me non sembra sensato
contrapporre le due piazze. Certo se le manifestazioni fossero state in giorni
diversi sarebbe stato meglio, però ognuno sceglie di fare le manifestazioni che
vuole e ha diritto di farlo". E poi aggiunge: "Credo che i cittadini
torinesi non dimostreranno di dimenticare il 25 aprile che una parte così
importante ha nella nostra storia. Non penso che le persone che andranno alla
manifestazione di Grillo siano contro il 25 aprile e
quello che significa nel nostro Paese".
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Visite guidate TORRE
GRIMALDINA Aperture e visite guidate alla Torre Grimaldina e alle carceri di
Palazzo Ducale, ingresso intero 4 euro, ridotto 3 euro, con visita guidata
intero 5 euro, ridotto 4.50 euro. Prenotazioni tel. 010 5574064-065. Orari da
martedì a domenica ore 10-13, 15-18; chiuso il lunedì. Piazza Matteotti.
Incontri ARTE SUL MARE Inaugurazione alle 11 di "Il bello oltre lo
stile", a bordo del veliero storico Veruna e del rimorchiatore Catriel
(Porto Antico). Si tratta della presentazione della collezione di occhiali Arte
di Zanotti Fragonara, abbinata a una mostra con artisti di arte contemporanea
(Corrado Bonomi, Giorgio Laveri, Vincenzo Marsiglia, Aldo Mondino, Bruno Munari
e Mario Reggiani) e alla degustazione di vini dell'azienda La Giustiniana
(Gavi). Visitabile sino a domenica dalle 10.30 alle 19. CAMPOMORONE
Celebrazione del 63° anniversario della Liberazione e commemorazione dei
Martiri di Campomorone. Inizio ore 9 presso Palazzo Balbi. ARENZANO Alle
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VIII -
Firenze Amici di Grillo, buoni sconto per chi firma
Una firma per tre referendum. E per chi sottoscrive un mazzetto di
"Scec", buoni sconto da
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IX - Bologna
V-day Gli amici di Grillo in Piazza
Verdi Tornano gli Amici di Beppe Grillo in piazza,
ma questa volta scelgono piazza Verdi. Dalle 10 alle 23.30 ai loro banchetti
raccoglieranno le firme per tre referendum: uno sull'abolizione della legge
Gasparri sul sistema radiotelevisivo, uno sui contributi pubblici all'editoria,
uno sull'abolizione dell'Ordine dei giornalisti. Il V-day 2 punta al
cuore della zona universitaria, sinonimo di degrado, "perché vogliamo
dimostrare che effettivamente è uno dei luoghi più belli di Bologna". La
raccolta firme a Bologna è solo una delle tante iniziative previste in molte
piazze di tutta Italia per sostenere le proprie proposte.
( da "Tirreno, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
SEGUE DALLA 1ª
PAGINA UN 25 APRILE CON I "VAFFA BOYS" Leggere la Costituzione alla
luce della seconda guerra mondiale prima, e della guerra di liberazione poi,
aiuta a comprenderne non soltanto il valore in sé considerato (quale cioè patto
su cui è costruita la convivenza civile), ma anche i suoi contenuti, a partire
da quell'articolo 11 nel quale si disegna l'atteggiamento che lo Stato deve
tenere nei confronti della guerra: al riguardo, il verbo che la Costituzione
usa ("ripudia") esprime la chiara intenzione di attribuire a tale
divieto un significato che va ben oltre l'ambito giuridico in senso proprio
(non a caso si è scritto "ripudia" anziché "è tendenzialmente
contraria a..."), accompagnando ad esso una valutazione di rifiuto etico e
politico. E ciò è il risultato storico evidente di quel passato che i padri
costituenti volevano per sempre evitare alle generazioni future. Tante altre
disposizioni costituzionali possono essere lette in tale contesto: ricercando
nella trama costituzionale quello spirito complessivo costituito dal primato
della persona e dei suoi diritti; dal rifiuto di ogni forma di violenza; da una
logica di solidarietà che deve legare i cittadini tra loro e alle istituzioni
pubbliche; dalla volontà di costruire uno Stato aperto alla dimensione
internazionale e non chiuso in se stesso. In altri termini, uno spirito opposto
a quell'ideologia fascista che aveva condotto il nostro Paese in una guerra
sanguinosa e l'aveva ridotto in condizioni, materiali e spirituali, disperate.
La celebrazione di oggi, nell'anno che segna il sessantesimo anniversario della
Carta costituzionale, è caratterizzata, tra le altre cose, dalla coincidenza
con il secondo "Vaffa Day" promosso da Beppe Grillo e da quanti alle sue idee si richiamano. Tale coincidenza,
tutt'altro che casuale (lo scorso anno Grillo scelsel'8
settembre, altra data scelta non a caso), ha sollevato perplessità e prese di
distanza, come quella di alcuni intellettuali torinesi che hanno invitato i
cittadini a partecipare alle celebrazioni della Resistenza anziché a quelle di Grillo. In realtà non mi pare che di contrapposizione si possa e
si debba parlare: in una democrazia ciascuno è libero di celebrare le
ricorrenze come crede. E questo è un significato e un valore che proprio
quell'evento ci ha consentito di vivere, come è proprio grazie alla
Costituzione - che riconosce a ciascuno il diritto di manifestare liberamente
il proprio pensiero - che ciò può realizzarsi. Anche Grillo
e i suoi dovrebbero essere coscienti di questo: senza la Liberazione e senza la
Costituzione forse non ci sarebbe stata la possibilità di nessun "Vaffa
Day". Proprio per questo si dovrebbe affermare con tutta la forza
possibile che le diverse posizioni devono trovare un comune campo di impegno
nel difendere e valorizzare i principi della nostra Costituzione, specie in un
momento storico nel quale nessuna delle forze politiche che l'avevano scritta e
approvata è più presente in Parlamento: ed anche coloro che si richiamano a (o
perlomeno sono lontani eredi di) coloro che la Costituzione hanno scritto non
saranno parte della futura maggioranza del nostro Paese. Piuttosto ci si
aspetta ora che il centrodestra, che ha vinto le elezioni, dica con chiarezza
di riconoscersi nella Carta costituzionale, in quegli stessi valori che sono di
tutti gli italiani (e in questo senso il "no" di Letizia Moratti a
partecipare oggi a Milano alle manifestazioni per il 25 aprile non è un buon
segnale). Richiamare perciò il valore di casa comune della Costituzione, come
insieme di principi e di regole che devono da tutti essere rispettati e che
devono informare la vita delle persone e delle istituzioni, è forse l'impegno
maggiore per celebrare degnamente questa festa della Liberazione. Emanuele
Rossi Scuola superiore Sant'Anna.
( da "Repubblica, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
La città In una il V2-day
con un video di Celentano, nell'altra la commemorazione di Pd e Sinistra:
"Non c'è contrapposizione" Le due piazze di
Torino tra Grillo e la Resistenza PAOLO GRISERI TORINO - Due piazze contro a
Torino per il 25 Aprile. Quella di Beppe Grillo che ha scelto piazza San Carlo per il suo "V2-day"
contro "il fascismo nell'informazione" e piazza Castello dove un
gruppo di dirigenti locali del Pd e della Sinistra arcobaleno ha promosso un
concerto per commemorare i valori della Resistenza. I due eventi distano
non più di duecento metri ma ieri dalle due parti venivano appelli alla
pacificazione degli animi: "Non c'è alcuna contrapposizione con Grillo", dicevano i promotori della manifestazione
sulla Resistenza cui hanno aderito nelle ultime ore Gustavo Zagrebelsky, Guido
Neppi Modona, Franzo Grande Stevens e Carlo Federico Grosso. E anche per il
sindaco Sergio Chiamparino "le due piazze devono convivere", anche se
"la manifestazione di Grillo non ha nulla a che
con il 25 aprile", anzi ne è "agli antipodi". La presidente del
Piemonte, Mercedes Bresso sdrammatizza: "Perchè dovrei preoccuparmi per un
comico che fa una manifestazione? In questo Paese c'è libertà di
manifestare". Nei mesi scorsi invece la contrapposizione era stata forte:
la manifestazione sulla Resistenza era stata infatti presentata come "la
risposta all'offesa di Grillo che ha scelto proprio il
25 Aprile per il suo Vaffa Day". Il comico genovese è arrivato ieri
pomeriggio a Torino. Incontrando i cronisti sotto il palco ha espresso i suoi
timori: "Oddio e se non viene gente? E se vanno tutti dall'altra
parte?". In realtà le adesioni sul sito sfioravano ieri il numero di 100
mila e per oggi sono attesi a Torino pullman da tutta Italia. Oltre alla
manifestazione principale il "V-day" si terrà nelle principali città.
Obiettivo della giornata, come si legge sul blog di Grillo,
è la battaglia contro "il fascismo nell'informazione" che si
vincerebbe firmando i tre referendum per abrogare "l'Ordine dei
giornalisti, le sovvenzioni pubbliche ai giornali e la legge Gasparri sulla
tv". Sul palco, accanto al comico, dovrebbero salire il giornalista Marco
Travaglio, Maria Fida Moro e il gip Clementina Forleo. Ma gli organizzatori
promettono "sorprese dell'ultimo momento" e una di queste potrebbe essere
un video di Celentano. Lo show inizierà dopo le 15 e promette di proseguire
fino alle 22 per combattere "i nuovi fascisti che sono coloro che
controllano l'informazione".
( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
TIZIANA PLATZER Obiettivo:
raccogliere 500 mila firme. Questo sarebbe per lui un gran bel grido di
libertà. Per Beppe Grillo e il suo Vaffa-day atto secondo, che venerdì 25 aprile, nel
giorno della Liberazione, chiama a raccolta per la "liberazione" del
nostro sistema d'informazione: firme da contare in 400 città italiane per
l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei finanziamenti
pubblici pari a un miliardo di euro annui destinati all'editoria e
l'eliminazione della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. E il nuovo
santone-leader populista-profeta della rete e quant'altro del comico genovese
si dica e si sprechi in parole dalla sua discesa in campo politico, anzi,
contro i politici, si materializzerà in piazza San Carlo trascinatore del
"V2-day" dalle 15 sino alle 21, più o meno. Quindi non si fa serata
con il suo meeting, e se a Bologna il primo portò in piazza sessantamila
persone, anche con qualche disguido da affollamento, gli organizzatori
dell'evento torinese e i meetup locali "Qui Torino libera" e
"13", si sono preparati ad affrontare un'altrettanto larga
partecipazione. Da scommetterci, perchè grillini o non grillini,
"mangiatori di schede" o delusi e disillusi post-elezioni, tutti, in
tanti, hanno voglia di sentire dal vivo e unirsi al lungo elenco liberatorio di
"vaffa.." urlati dal Grillo che dal palco
travolge, con le sua satira-verità sulle politiche ambientali, economiche,
sociali. La battuta, ormai, è il suo ultimo pensiero. Un palco dove si
incontreranno personaggi da ogni mondo, qualcuno in scaletta già prefissata,
tanti invitati direttamente da lui che non ci tiene affatto ad anticipare,
meglio, si nega all'annuncio; altri che forse si aggiungeranno realmente a
sorpresa. Suoi sostenitori musicali dati sicuri saranno Caparezza, che canterà
per una ventina di minuti subito dopo Leo Pari, apripista della giornata;
Franky Hi Energy, protagonista della chiusra del meeting alle 20 con mezz'ora
di canzoni appena dopo la partecipazione di Paolo Benvegnù, e Biagio Antonacci:
il cantautore per primo, durante la sua permanenza a Torino per all'ultimo
concerto, aveva dichiarato la sintonia con il fenomeno del grillismo e la sua
amicizia con il comico, e Grillo, facendo un'eccezione
al "niente da dire" lo dà della partita. Qualche discordanza sul tam
tam di chi c'è e chi no riguarda Piotta, che con Leo Pari e il gruppo Radici
nel Cemento, è autore del brano diventato bandiera dei "vaffa-day", e
che potrebbe risuonare in piazza San Carlo, unita nel coro rapeggiante:
"Al V-day ci sei o non ci sei/ serve una nuova soluzione, c'è troppa
corruzione". Grillo pare giudichi il pezzo
un'astuta mossa autopromozionale dell'artista romano, ma lui, non l'ha
invitato. E allora è facile che i cori nasceranno spontanei. Adesione è
arrivata da Zucchero, che dovrebbe comparire grazie a un collegamento video,
mentre in carne e pensieri taglienti si materializzeranno i Negrita, Jacopo Fo,
Sabina Guzzanti, Marco Travaglio, Giulietto Chiesa, Beppe
Scienza, Natalino Balasso. E invece sempre per una partecipazione via mega
schermo sono attesi gli interventi dei procuratori Raffaele Guariniello,
Clementina Forleo e Luigi De Magistris. La volontà di esserci l'ha espressa a Grillo Maria Fida Moro, che secondo programma dovrebbe
parlare intorno alle 15,30. L'happening del "disincantatore", come il
comico si definisce, darà spazio a metà pomeriggio al Comitato No Tav e al
Comitato Dal Molin. Spazio alle proteste e alle riflessioni di molti, almeno di
chi, come lui, la pensa.
( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ta dal foyer del
Warner Village Cinema della Fornaci di Beinasco. Appuntamento dalle 17 alle 20
con i dj di Centro 95. Radio Beckwith fm 87.800 via Fuhrmann
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il Sole-24 Ore sezione:
POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-25 - pag: 16 autore: BREVI Dall'interno ICHINO
"No al Governo, radicherò il Pd" "Il mio compito, in questa
legislatura, è quello di contribuire a costruire e radicare la politica del
lavoro del Partito alla cui fondazione ho partecipato e nelle cui file sono
stato eletto". Così il professore Pietro Ichino, eletto nelle liste del
Pd, ha spiegato ieri nella newsletter del suo sito internet perché ha detto no
all'offerta del premier in pectore Silvio Berlusconi di guidare un ministero
nel suo governo. G-8 GENOVA A Cosenza assolti i no global accusati Tutti
assolti. è caduta l'accusa contro Francesco Caruso, Luca Casarini e altri 11 no
global, di associazione sovversiva per avere organizzato gli incidenti del 2001
durante il G-8 di Genova ( nella foto) e il Global Forum di Napoli. Lo ha
stabilito la Corte d'assise di Cosenza. "è la dimostrazione che si è
trattato di un teorema accusatorio costruito ad arte per aggredire e zittire i
movimenti" è stato il commento del deputato uscente di Rifondazione
comunista. Il pm Domenico Fiordalisi aveva chiesto 50 anni complessivi di
reclusione, più pene accessorie. L'avvocatura dello Stato ha inoltre chiesto un
risarcimento di 5 milioni di euro per danni materiali. IL
V2-DAY DI GRILLO "In piazza contro l'informazione" Sono circa
centomila gli iscritti al V2-Day in scena oggi: il dato campeggia sul sito di Beppe Grillo che ha mobilitato le piazze italiane, oltre 400, dal Nord al
Sud, per "una libera informazione in un libero Stato".
"Il 25 aprile spiega il comico- ci siamo liberati dal nazifascismo.
Sessantatre anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione".
I conti si faranno alla fine: occhi puntati sulla partecipazione, importante
parametro per misurare la forza del fenomeno Grillo a
sette mesi di distanza dal primo V-Day dell'8 settembre del 2007. PRODI
"Non correrò a sindaco di Bologna" L'ipotesi di una candidatura a
sindaco di Bologna "è del tutto lontana dai miei progetti". Lo scrive
il premier uscente Romano Prodi in una lettera alla Stampa, nella quale fa
riferimento a presunte tensioni tra il sindaco della città emiliana, Sergio
Cofferati e i prodiani. Prodi conferma la "stima" per Cofferati con
il quale "a dispetto di quanti vanno sostenendo il contrario, continuo a
intrattenere rapporti improntati alla massima lealtà". Esclusa da Prodi
anche l'eventualità di tornare a insegnare all'Università di Bologna:
"Sono in pensione". CONTRASTO.
( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-04-25 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE
La Liberazione Il Cavaliere: oggi io lavoro, lavoro, lavoro Il Colle e il 25
Aprile: tenere viva la memoria "I giovani contrastino i nuovi
autoritarismi" Napolitano a Genova per le celebrazioni. Romagnoli
(Fiamma): nulla da festeggiare Polemiche dal Pd ROMA - è "importante che
gli italiani mantengano costantemente viva la memoria e consapevole la
coscienza delle diverse tappe del processo che ha condotto il nostro Paese alla
Liberazione". Giorgio Napolitano apre al Quirinale le celebrazioni per il
25 aprile, un giorno che segnò non solo la fine "dall'oscuro periodo del
nazifascismo e della guerra " ma anche la "promessa di un'Italia
nuova, di una vera Costituzione dei cittadini, di una democrazia reale".
Un appello ai "giovani di oggi, chiamati a contrastare i nuovi
autoritarismi e integralismi" e un invito all'unità della Nazione, quello
del capo dello Stato che oggi sarà a Genova. Ma come sempre il 25 aprile (festa
di tutti o festa di parte?) diventa terreno di scontro per la politica. "Lavoro,
lavoro, lavoro" risponde Silvio Berlusconi ai giornalisti che gli chiedono
cosa farà oggi. Per lui nessuna manifestazione e non è una sorpresa visto che
non ha mai partecipato nemmeno da presidente del consiglio. Niente piazza per
il sindaco di Milano Letizia Moratti e nemmeno per Fausto Bertinotti, ma solo
perché si è preso un periodo di riposo: Rifondazione invita a partecipare
"in massa ai cortei" e con Paolo Ferrero parla di "momento
difficile per la cultura democratica". Le polemiche non finiscono qui.
Luca Romagnoli (Fiamma Tricolore) dice che "non c'è nulla da festeggiare
" perché "si tratta di una pagina poco edificante della storia".
Parole condannate dal Partito democratico, dalla sinistra. E anche dall'Udc che
con Lorenzo Cesa parla di "destra estremista sempre pericolosa ", con
la replica di Francesco Storace che lo accusa di "appoggiare la
sinistra". Battibecchi della politica e assenze illustri a parte, il 25
aprile sarà ricordato in tutto il Paese. A Torino le manifestazioni saranno
due. Partigiani in Piazza Castello, Beppe Grillo e il suo
popolo in Piazza San Carlo per il vaffa day 2, contro il "fascismo
dell'informazione ". Non solo a Torino, dove ci sarà anche Antonio Di
Pietro, ma in 400 piazze italiane saranno raccolte le firme per tre referendum:
abrogazione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico
all'editoria e della legge Gasparri su radio e tv. Sempre a Torino il 25
aprile fa discutere anche il Partito democratico. Un gruppo di militanti ha
fatto confezionare per l'occasione 200 bandiere dove il logo del Pd non è su
fondo bianco ma rosso. Stefano Lepri - capogruppo del partito in consiglio
regionale - ha invocato addirittura l'intervento dei dirigenti nazionali:
"Il Pd ha l'ambizione di essere un partito a vocazione maggioritaria. La
sua bandiera non può evocare la continuità con il Pci-Pds-Ds". La piazza
di Grillo Bertinotti non sarà in piazza ma invita a
partecipare "in massa" A Torino "V2 day" di Grillo sull'informazione: raccolta di firme per i referendum
L'incontro tra il Papa e il Presidente MILANO - "Sintonia e
cordialità". Il Papa e il presidente Giorgio Napolitano uniti dalla musica
e dai diritti umani: seduti uno accanto all'altro sul palco dell'aula Paolo VI,
con alle spalle la Resurrezione di Pericle Fazzini, hanno assistito al concerto
offerto ieri in Vaticano dal capo dello Stato in occasione del terzo anno di
pontificato di Joseph Ratzinger. Al concerto Lorenzo Salvia.
( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-04-25 num: - pag: 38 autore: di
PAOLO FRANCHI categoria: REDAZIONALE RICORRENZE E POLITICA La storia senza
passione e i simboli invecchiati SEGUE DALLA PRIMA Berlusconi e il centrodestra
freschi vincitori delle elezioni politiche. Ma stavolta pure alla vigilia di
nuove elezioni, quelle di ballottaggio per il Campidoglio, cariche di fortissimi
valori politici e simbolici: per tanti motivi, ma anche perché il candidato del
Popolo della Libertà è, per la seconda volta, un ex missino non troppo pentito,
Gianni Alemanno, sorretto (tra gli altri) dall'appoggio di un altro ex missino
meno pentito ancora, Francesco Storace, e soprattutto da aspettative di
successo superiori anche a quelle suscitate nel 1993 da Gianfranco Fini. Di
mezzo, a testimoniare che c'è grande disordine sotto il cielo, ma la situazione
non è affatto eccellente, ci si mette pure Beppe Grillo, che trae partito dall'anniversario della Liberazione per
riconvocare a Torino l'inesausto popolo dei vaffa, adesso contro l'informazione
e i giornalisti a parer suo venduti, e mobilita così, per reazione, anche
l'antifascismo "storico" torinese, a difesa della memoria di una
Resistenza che, a onor del vero, tutto fu fuorché guitta e
vaffanculista. Vedremo che cosa ci diranno oggi le piazze, quanti saranno i
manifestanti, e quali le loro parole d'ordine. Nel '94, sull'onda di una
chiamata alla mobilitazione antifascista (e antiberlusconiana) di Luigi Pintor
sul manifesto, l'Italia appena sconfitta nelle urne si ritrovò a Milano,
nonostante il diluvio, per una grande manifestazione che voleva avere il sapore
di una rivincita. E' lecito dubitare che sarà così pure oggi, anche se
risuoneranno di certo gli appelli a resistere, resistere, resistere. Perché
"lo spirito è più ripiegato, deluso, frustrato" di allora, quando i
"progressisti" vissero la sconfitta alla stregua di una violenza e di
una frode, come dice Alberto Asor Rosa. Ma forse anche perché sono passati 14
anni, e ritrovarsi 14 anni dopo al punto di partenza, e anche peggio, con le
forze che più esplicitamente si richiamano all'antifascismo militante fuori dal
Parlamento, non aiuta né a scaldare i cuori né ad affinare i ragionamenti. E
neppure a prendere atto che antifascismo, Resistenza e democrazia repubblicana,
depurati da ogni retorica ideologica e celebrativa, esposti non a un
inammissibile rovesciamento delle ragioni e dei torti, ma allo scavo e al
libero confronto degli storici, non sono, o non dovrebbero essere, storia,
memoria, identità di una parte soltanto, come tali esposti ai successi, alle
sconfitte o addirittura alle disfatte di questa. Sono, o dovrebbero essere,
valori essenziali di un patriottismo costituzionale la cui condivisione
soltanto rende possibile la reciproca, piena legittimazione delle forze in
campo, altrimenti affidata solo a quella cosa vaga che sono le dichiarazioni di
buona volontà e gli accenni di dialogo e di fairplay tra gli avversari. Piaccia
o meno, non è così. Sulle responsabilità in materia della sinistra-sinistra,
quella a suo tempo convinta che la Resistenza ("rossa, non
democristiana") fosse stata una rivoluzione tradita in primo luogo dal
Pci, si sono scritti, giustamente, volumi. Ma non sono certo le sole. Appena
pochi mesi fa i "saggi" del Pd dimenticarono di menzionare la
Resistenza nella carta dei valori del nuovo partito e ovviarono alla
dimenticanza solo perché pizzicati da quella stampa servile contro cui oggi Grillo chiama alla pugna: un po' poco per richiamarlo
adesso, il 25 aprile, e chiedere ai romani prima di scendere in piazza, poi di
recarsi a votare, anzitutto in nome della necessità di arginare la "marea
nera", come l'ha definita Massimo D'Alema, che, dopo la vittoria del
Popolo della Libertà, potrebbe abbattersi tra domenica e lunedì sulla capitale.
E, quanto al campo vittorioso, c'è da chiedersi, ma forse si tratta di una
domanda retorica, perché mai Silvio Berlusconi e i suoi alleati non facciano
oggi quel che avrebbero dovuto fare già 14 anni fa, assumendo solennemente
Resistenza e Costituzione come atti fondativi della nostra democrazia; e anzi
preannuncino (il caso di Letizia Moratti è senza precedenti nella storia di
Milano) che non parteciperanno alle celebrazioni. O magari si ingegnino, come
ad Alghero, per eliminare "Bella ciao" dalla colonna musicale delle
medesime. O addirittura si ripromettano di porre mano alla riscrittura dei
manuali di storia. La risposta, o almeno la risposta principale, è nota e,
nella banalità, ha una sua forza: storici, "comunisti" e nostalgici a
parte, a queste vicende non si appassiona più nessuno. Probabile. Anzi,
pressoché certo: gli anni, le generazioni e le delusioni non si susseguono
invano. Ma gli estimatori italiani di Nicolas Sarkozy, così numerosi
soprattutto nel centrodestra, potrebbero pure chiedersi come mai il 16 maggio,
nel giorno del suo insediamento, Sarko, lo stesso Sarko che aveva appena vinto
le elezioni anche pescando cospicuamente nell'elettorato di ultradestra del
Fronte Nazionale, abbia voluto leggere pubblicamente l'ultima lettera di un
giovanissimo partigiano comunista, il diciassettenne Guy Moquet, là dov'era
stato fucilato con 35 compagni, al Bois de Boulogne; e abbia poi chiesto che
altrettanto si facesse, il 22 ottobre, in tutte le scuole. Certo, la Francia è
la Francia, e l'Italia è l'Italia: ognuno ha la sua storia, ognuno ha la sua
destra. E avrà contato anche una buona dose di strumentalità in questa
iniziativa, poi stroncata non da un rigurgito reazionario, ma dalla protesta
degli insegnanti, primi tra tutti quelli di sinistra, che l'hanno fieramente
contestata come un attentato alla loro autonomia e un pessimo esempio di
"strumentalizzazione della storia a vantaggio della politica". Tutto
vero. Ma resta il fatto che nessun esponente di rilievo del centrodestra
italiano, Berlusconi per primo, dà l'idea di essere capace di un gesto
simbolico di un simile rilievo, e nemmeno di essere troppo interessato
all'argomento. Qualche motivo deve pur esserci. Politico, non soltanto storico.
\\ Gli anni, le generazioni e le delusioni hanno fatto sì che al significato
del 25 aprile non si interessi più nessuno, o quasi. Ma i tanti estimatori,
soprattutto a destra, del nuovo presidente francese dovrebbero chiedersi
perché, il giorno del suo insediamento, Sarko abbia voluto leggere l'ultima
lettera di un giovanissimo partigiano comunista ucciso dai nazisti.
( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-04-25 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Intervista all'ex capo dello Stato L'attuale presidente
dell'Istituto di storia della lotta di liberazione: non condivido il
"manifesto" delle associazioni partigiane "Niente gridi
d'allarme, la democrazia non è a rischio" Scalfaro: Berlusconi non celebra
la Liberazione? Grave lacuna culturale. E la Moratti metta a fuoco i valori
fondanti Presidente Scalfaro, si apre un altro 25 aprile di polemiche. La
destra contesta alle associazioni partigiane i toni della loro
"mobilitazione straordinaria", indetta perché l'Italia "corre nuovi
pericoli ed emergono sempre più rischi per la tenuta del sistema
democratico". Approva il richiamo alla piazza? "Non lo condivido e
non mi sembra una cosa positiva. Se ogni forza che opera nel Paese mantiene
senso di responsabilità e freddezza, rischi non se ne corrono. Credo che, sia
pur considerando che la nostra è una democrazia ancora giovane e i cui sviluppi
meritano una costante attenzione, un grido d'allarme come quello lanciato con
il "manifesto" contestato vada oltre una normale dialettica e suoni
onestamente sproporzionato, per quanto spiegabile". Spiegabile forse con
il bisogno di dare una "prova di esistenza in vita" della sinistra
dopo il voto? "Siamo in una fase post-elettorale che ha visto un trionfo
inaspettato del centrodestra (inaspettato almeno rispetto alle dimensioni) e
una caduta a picco della sinistra, Pd a parte. Risponde dunque a una
prevedibile logica il soprassalto di chi ha perso e vuole dimostrare che un
antico patrimonio di ideali e valori non è tramontato, che esiste ancora e
resta custodito con saldezza. Ma sono convinto che per affermare tutto questo
non ci sia bisogno di particolari mobilitazioni. Esasperare i sentimenti degli
italiani con proclami più o meno squilibrati non è mai utile e positivo. Da
qualunque parte lo si faccia". Lei, che presiede l'Istituto nazionale di
storia della lotta di liberazione, come giudica le reazioni che propongono di
abolire la festa del 25 aprile? "è un contrappunto per alcuni versi
inevitabile, rientra in certe manifestazioni di assoluta inintelligenza che
abbiamo già visto in passato. Sono convinto che non si debba in alcun modo
inseguire le provocazioni di certi agitatori che negano la storia, ciò che è di
una gravità eccezionale. Non meritano neppure di essere citati. In fondo rappresentano
poco più che se stessi". Non è proprio così. Berlusconi, ad esempio, non
ha mai onorato la Liberazione e sembra aver fatto scuola. "Quei
comportamenti denunciano gravi lacune culturali e rientrano in una strategia di
rigetto dei valori fondanti della democrazia repubblicana. Ed è su questo che
oggi si impone una riflessione pubblica, della società e non solo del mondo
politico. L'insurrezione contro il nazifascismo è un evento storico che va
valutato in modo serio, trasparente e imparziale. Insomma: i fatti stanno lì e
non possono essere negati perché magari non ci piacciono, né modificati o
magari esaltati troppo. Ciò premesso, oltre al doveroso ricordo che dobbiamo
dedicare a tutte le vittime di quella dura e terribile stagione, va rianimato
l'orgoglio dei sentimenti di coloro che si batterono in prima persona
riconquistando l'Italia alla libertà". Ma come si realizza questa
"rianimazione" se perfino chi rappresenta le istituzioni si chiama
fuori? Il sindaco di Milano ha annunciato che non sarà presente né alle
cerimonie del 25 aprile né a quelle del primo maggio. "è un problema di
trasmissione della memoria, che non può essere amputata o fatta oggetto di un
uso politico. Bisogna far entrare nella circolazione del sangue di ogni
persona, vecchia o giovane, gli antidoti al totalitarismo. A partire dalla
tolleranza, dal rispetto dei diritti e dei doveri, dalla tutela della Carta
costituzionale che proprio quest'anno compie sessant'anni. Quanto al sindaco di
Milano, non voglio polemizzare con le sue scelte, ma è chiaro che chiunque
abbia un incarico di responsabilità deve interpretarlo con atteggiamenti
limpidi e sereni, tenendo a fuoco i valori di fondo. Che sono di tutti". Beppe Grillo ha convocato per oggi a Torino un incontro pubblico che è
percepito come una contromanifestazione. "In un momento di assestamento
politico come questo (assestamento anche psicologico per molta gente che è
ancora sotto choc, come gli sconfitti dal voto), è indispensabile che chiunque
sa di avere una voce ascoltata si ponga qualche remora, qualche limite.
L'Italia non ha bisogno di accensioni incontrollate. Servono invece sentimenti
positivi, pacatezza, responsabilità, nello sforzo di trovare un denominatore
comune. De Gasperi questo sforzo lo fece con passione e ragione, "con intelletto
d'amore" come si disse, e gli italiani risposero. Da capo dello Stato, lei
sdoganò i post-fascisti al governo e celebrò i 50 anni della Liberazione con un
pellegrinaggio laico attraverso l'Italia. "Anche da questo punto di vista
non fu un periodo facile, il mio settennato. Ci furono diffidenze da superare,
in Europa soprattutto, e agitazioni interne da riassorbire. Ce l'abbiamo fatta
collaborando nell'interesse comune. Per ciò che riguarda la competizione sulla
storia, in quel periodo si alternarono diversi momenti tesi. Che furono però
superati, come sempre è avvenuto da quando è finita la guerra. La democrazia,
da noi, è più forte di quel che tanti credono. E la sua identità comincia il 25
aprile 1945". Settennato "Il mio settennato non fu facile. Ce
l'abbiamo fatta collaborando nell'interesse comune" Presidente Oscar Luigi
Scalfaro, senatore a vita nell'Aula di Palazzo Madama e, a destra, giovane
magistrato nel 1944 (aveva 26 anni). A sinistra, con i partigiani ad Asti nel
1997 Marzio Breda.
( da "Corriere della Sera" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-04-25 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Il sindaco di Torino Chiamparino: bandiere rosse? Per me l'unica è
il Tricolore TORINO - "Il 25 aprile non è né rosso né verde né giallo. La
sua unica bandiera è il tricolore". Così il sindaco di Torino Sergio
Chiamparino boccia l'idea, realizzata dalla corrente di "Sinistra
per" del Pd, di manifestare oggi con un migliaio di bandiere dove il
simbolo del partito di Veltroni è collocato su uno sfondo rosso ( foto). Chiamparino
mette in guardia da ogni tentativo di rendere "di parte" una
manifestazione che dovrebbe invece servire a celebrare "la Liberazione
nazionale, la democrazia e la Costituzione". E ammonisce: "Invece di fare a gara con Beppe Grillo su chi porta il maggior numero di persone in piazza o recluta i
gruppi musicali più popolari, sarebbe meglio preoccuparsi del fatto che
moltissimi giovani rischiano di non sapere più che cosa è stato il 25 aprile.
Mia moglie fa l'insegnante, io visito un certo numero di scuole e mi pare che
sia questo il problema più serio...". "Non è neppure possibile
- continua Chiamparino - avere una bandiera di colore diverso per ogni
circostanza. Sarà retorico, ma io penso ancora che il 25 aprile sia stato il
giorno nel quale i fazzoletti delle formazioni partigiane - che erano di molti
e diversi colori - si sono fusi insieme nel tricolore italiano. Se ce ne
dimentichiamo, rischiamo di fare gli stessi errori del 1994, quando dopo la
prima vittoria di Berlusconi la reazione della sinistra fu quella di
appropriarsi politicamente di questa giornata. Slogan come "La Resistenza
è rossa, non è democristiana" dovrebbero essere finiti in soffitta da
tempo". E la manifestazione di Grillo? "Il
rischio che corre Grillo è quello che esiste ogni qual
volta si cavalca la protesta con la demagogia. Detto questo, Grillo
non è il capo degli Arditi del Popolo, non bisogna esagerare... Sono contento
che domani (oggi, ndr) a Torino ci sia un'altra manifestazione per commemorare
la Resistenza oltre a quella della vigilia, ma mi auguro che nessuno la carichi
di significati che non ha. Il centrodestra ha vinto le elezioni, la prossima
volta se saremo più bravi le vinceremo noi". E per parlare ai giovani, a
partire dal
( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
MULTIMEDIA
TECNOLOGIA Il 25 aprile che divide Dalle piazze video e opinioni Google mette le
mappe del Dna nel motore di ricerca Google ha investito per la seconda volta in
pochi mesi in un'azienda specializzata nel mappare il Dna e Businessweek
ipotizza l'arrivo di un motore di ricerca anche per i geni. Dopo aver messo 4,4
milioni di dollari lo scorso anno nella "23andMe", avrebbe acquistato
una grossa quota anche della Navigenics, specializzata sempre nei test
genetici. Il 25 Aprile è festa della Liberazione o Vaffa Day? Firme, dibattiti, polemiche e tentazioni bipartisan nel giorno
della manifestazione dei partigiani che commemorano la Resistenza, scelto dal
comico Beppe Grillo per il suo show su un'altra liberazione, quella dal
"fascismo mediatico": guardate la diretta video, leggete notizie e
analisi, dite la vostra.
( da "Messaggero, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di MICHELE CONCINA
ROMA - In principio fu il sacrilegio. Firmato e timbrato dagli uffici comunali
competenti: carte che autorizzavano Beppe Grillo, comico e tribuno, a officiare il suo secondo
"Vaffaday" proprio a Torino, città insignita della medaglia d'oro
della Resistenza; proprio oggi, il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
proprio in piazza Castello, dove da sessant'anni e più i partigiani dell'Anpi
celebrano quella ricorrenza. L'antipolitica fragorosa e spregiudicata
che sfrattava gli anziani, rispettabili custodi dei più sacri valori
repubblicani. Accorate rimostranze dell'Anpi, perplessità anche fra i
"grillini" torinesi, che riempivano i loro blog. "Spero di cuore
che Beppe cambi idea e scelga una data più
opportuna", si augurava Gabriele. "I vecchi partiti hanno sempre più
paura di perdere consensi e si attaccano alle benemerite associazioni
partigiane", lo rimbeccava un altro. Dopo un braccio di ferro non breve, Grillo ha tenuto duro sulla data, ma ha accettato di
spostarsi duecento metri più in là, a piazza San Carlo, l'altro salotto
torinese. Immenso anch'esso, ma forse insufficiente: potrebbe diventare
necessario allestire un maxischermo anche in piazza Vittorio. E ora?
Riconquistata la piazza, per l'Anpi e la sinistra torinese il problema adesso è
riempirla. E non litigare troppo sulle bandiere. Perchè 200 militanti del Pd
hanno preparato altrettante bandiere rosse da portare in piazza e da sventolare
al posto di quelle ufficiali del partito, che sono verdi. Ma l'iniziativa non è
piaciuta al vice-capogruppo dei democrat in consiglio regionale, Stefano Lepri:
"Le bandiere rosse non vanno bene, evocano la continuità con il Pci-Pds-Ds
e non l'unionwe fra diversi riformismi". Ma la presidentessa regionale,
Mercedes Bresso, smorza la polemica: "Lo sfondo della bandiera del Pd può
essere rosso o bianco o verde. E io prenderò alternativamente quello rosso e
quello verde". Quanto al riempire la piazza, si tratta di reggere il
confronto con le folle dei grillanti. Ci si proverà tramite un appello alla
partecipazione, promosso dal giovane deputato democratico Stefano Esposito, e
firmato da alcune decine d'intellettuali. E attraverso un concerto di musica
giovanile con Finardi, Testa, Marlene Kuntz, Bebo Storti. Nella speranza di
attirare in piazza Castello anche facce non troppo rugose. Infatti gli
intermezzi politici saranno affidati a studenti delle medie cittadine. Se la
manifestazione dell'Anpi è una commemorazione, quella di Grillo
è centrata -come il primo "v-day" del settembre scorso, a Bologna- su
una raccolta di firme; l'obiettivo è metterne insieme 500 mila nelle quasi 500
piazze italiane in cui si affacceranno i "grillini". Stavolta si
chiede l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici
all'editoria, e della "legge Gasparri" che regola il sistema
radiotelevisivo. Anche in piazza San Carlo, comunque, sono attesi nomi ben noti
dello spettacolo. Grillo fa il misterioso, ma
dovrebbero affacciarsi Biagio Antonacci, i Negrita, Caparezza, forse Luciano
Ligabue; e l'autore non richiesto di un inno grillesco, il Piotta. A parlare di
politica e protesta ci saranno l'implacabile Marco Travaglio, e soprattutto Grillo in persona, che dovrebbe prendere il microfono
intorno alle nove di sera. Ma intanto lancia all'Anpi un messaggio conciliante,
seppure un filo presuntuoso: "Il nuovo v-day è la continuazione della
Liberazione, non vuole fronteggiare nessuno che si ispiri a questa data. I
partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri
fratelli".
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Chiudi
"Appoggeremo lealmente Vizzani perchè ha inserito nel suo programma
politico due nostre richieste: l'abolizione delle strisce blu previste per
Ostia e lo sgombero delle baraccopoli nella pineta". Alessio Nardini e
Teodoro Buontempo, leader locali della Destra, sono accorsi ieri in aiuto all'ex
collega di partito, assicurando il sostegno del proprio elettorato nel
ballottaggio di domenica. A vantaggio di Alemanno e Vizzani, anche spezzoni
dell'Udc vicini al consigliere comunale Gasperini. Gli
Amici di Beppe Grillo, invece, non si sono espressi. "Il nostro movimento non si
schiera, non patteggia, lascia libertà di scelta in un momento che per noi è di
transizione politica" spiega Giorgio Bertusi per conto della lista che ha
riportato 4.420 voti.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Organizzata
dagli Amici di Beppe Grillo sul tema dell'informazione.
L'appuntamento, con il secondo V-day è per questo pomeriggio in piazza Europa a
Baia Flaminia. La petizione si focalizza su tre referendum: l'abolizione del
finanziamento pubblico dell'editoria "a cui, come cittadini, regaliamo quasi
un miliardo di euro l'anno", l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti "sempre più
divisi in caste, quelli assunti e privilegiati e quelli, i più numerosi,
precari e malpagati", l'abolizione della legge Gasparri "un'anomalia
unica al mondo". L'inizio del vaffa-day, nel giorno della Festa della
Liberazione, è previsto alle 14, anche se i banchetti per la raccolta di firme
saranno presenti già dalla mattinata. Momento clou dell'iniziativa, il
collegamento, alle 16, con Beppe Grillo,
che parlerà da piazza Castello a Torino. Alle 21 è in programma lo spettacolo
di Andrea Marzi intitolato "Patrioti moderni e fratelli d'Italia".
Alle 21,15, interverrà il presidente dell'Anpi di Pesaro-Urbino Giuseppe
Scherpiani. T.D.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di OSVALDO SCATASSI
FANO - Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani democratici e
antifascisti, dai partiti si rinnovano gli appelli a onorare con comportamenti
civili la data che segna la nascita dell'Italia moderna. Si vuole evitare che
la commemorazione odierna sia turbata da un clima di forte tensione come l'anno
scorso, quando la giornata della Liberazione si concluse tra contestazioni e
polemiche. Ritrovo stamani alle 10 davanti al Municipio, all'angolo San
Francesco - Nolfi. Da lì partirà il corteo per deporre le corone d'alloro, poi
la cerimonia sarà conclusa da un concerto in piazza 20 Settembre, eseguito
dalla banda Città di Fano. "Il 25 Aprile - afferma il sindaco Stefano
Aguzzi - è per me la festa più bella dell'anno. Spero che siano tanti i fanesi
presenti e che sia massima la civiltà, nel segno dei valori tramandati da
questa giornata posta alla base di una società libera, tollerante e serena.
Altrimenti, sarebbe vano il sacrificio di tante persone". Il sindaco ha
inoltre ringraziato l'associazione Regresso Arti, per avere ripulito da scritte
e scarabocchi il monumento ai Caduti, una delle fermate intermedie che
osserverà il corteo della Liberazione. "Le istituzioni locali - interviene
Adriana Mollaroli, consigliere regionale Pd - celebrano con la dovuta
importanza la giornata della Liberazione ed è bene che si comporti nella stessa
maniera il futuro governo nazionale di centrodestra". Assicurano una
presenza numerosa i ragazzi e le ragazze del circolo 'Salvador Allende'. Per
loro il 63° anniversario della Liberazion assume "un senso e un valore
particolari", oggi che le forze di sinistra, "per la prima volta
nella storia dell'Italia repubblicana, non hanno rappresentanza parlamentare,
mentre da parte delle destre piovono pesanti attacchi revisionisti ed è più che
mai reale il rischio che la Carta costituzionale". Per "la nostra
generazione", sostiene il 'Salvador Allende', la difesa della memoria
storica diventa un dovere "culturale e per taluni aspetti etico", da
attuare "con parole e pratiche nuove", affermando "il senso di
una nuova Resistenza". Anche il Pd parteciperà con i suoi rappresentanti
alla commemorazione del 25 aprile: "È il giorno in cui è stata restituita
la libertà di dire ciò che si pensa, la libertà di votare e di stare in un
partito. È anche l'occasione per rinsaldare il legame con
Carta costituzionale posta a fondamento della Repubblica".Alla Sassonia,
sotto la tensostruttura dalle 10 alle 22, gli Amici di Beppe Grillo raccoglieranno invece le firme per i tre quesiti referendari
sull'informazione. Prevista la diretta del V-Day
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ne dei partigiani
alle scampagnate fuori porta (San Marco) passando per escursioni, passeggiate
di gruppo e maratona. La "Comodo Sport" dà appuntamento in piazza del
Popolo alle
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
DALL'ITALIA
25-04-2008 RICORRENZE IL MONITO DI NAPOLITANO "Mantenere viva la
memoria" Il presidente Giorgio Napolitano. ANSA Il 25 aprile riapre il
contrasto fra i "poli" ROMA Luca Masotto II Il mito della Resistenza
come movimento di popolo fondato su basi concrete e come monito ai giovani
"per contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi". Alla vigilia
delle avviate celebrazioni per il 25 aprile che riapre come ogni anno lo
scontro tra le forze politiche, il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano tenta di compattare gli schieramenti lanciando un appello dal
Quirinale con il quale invita "gli italiani a mantenere costantemente viva
la memoria e la coscienza delle diverse tappe e componenti del processo di
maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla liberazione
dall'oscuro periodo del nazifascismo e della guerra". La festa della
Liberazione arriva a due settimane dall'esito del voto elettorale e nei giorni
caldi del ballottaggio a Roma per l'elezione a sindaco. Atmosfere che si fanno
sentire. Il futuro premier Silvio Berlusconi annuncia che non sarà oggi
presente alle celebrazioni: "Io lavoro, ho un debito con gli italiani che
hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono nel nostro Paese".
Presente invece alle cerimonie nella Capitale il candidato di centrodestra
nella corsa al Campidoglio, Gianni Alemanno, in controtendenza con la scelta
del sindaco di Milano Letizia Moratti che ha confermato la sua assenza alle
manifestazioni nella città meneghina e con le spinte de La Destra pronta anche
ieri a suggerire l'abolizione della festività: "Stabiliamo una data per
non ricordare la guerra civilemacelebrare una pacificazione nazionale" Poi
c'è il "Vaffa Day bis" di Beppe Grillo. Il comico genovese smentisce che il suo appuntamento sia una
provocazione nei confronti della Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli
uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli. Ma Il 25 aprile non è di
proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un
vuoto pneumatico".
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
25-04-2008)
Argomenti: Grillo
SALSOMAGGIORE
25-04-2008 V2-Day >Anche a Salso va in scena il V2-Day organizzato da Beppe Grillo. Oggi un banchetto di
raccolta firme sarà in piazza Libertà dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
( da "Mattino di Padova, Il" del 25-04-2008)
Pubblicato anche in: (Tirreno, Il)
Argomenti: Grillo
Attualità
Napolitano: meglio che la memoria resti viva Poi l'appello ai giovani: sta a voi
contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi Manifestazioni in tutta
Italia. A Milano senza il sindaco Moratti ANDREA PALOMBI ROMA. Non sarà solo
commemorazione, né tanto meno vuoto rituale. Mai come quest'anno il 25 aprile,
la festa della liberazione dal nazifascismo, sembra tornare a riempirsi di
contenuti politici. Ma anche ad alimentare polemiche e nuove divisioni. Per la
freddezza, e in alcuni casi la dichiarata ostilità della destra, dove c'è chi
chiede esplicitamente di cancellarla. Ma anche per le scelte diverse compiute
in questa giornata, da Beppe Grillo che la usa per celebrare il suo secondo Vaffa-Day, a una parte
del Pd piemontese che coglie l'occasione per risfoderare le bandiere rosse. A
ricordare a tutti l'importanza della data è stato invece Giorgio Napolitano. Il
capo dello Stato ha infatti invitato gli italiani a mantenere viva la memoria
della lotta "che ha condotto il nostro Paese alla
liberazione". Un momento, ha ricordato, che non fu solo "il
coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto
l'oscuro periodo dal nazifascismo", ma che è stata soprattutto "la
promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione, di una democrazia reale.
Una promessa di Sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". Ai giovani
il presidente rivolge questo appello: "Siete chiamati a contarstare i
nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi
e dei valori che ispirarono la lotta di liberazione". E per sottolineare
l'importanza, ma anche la verità storica, della ricorrenza, Napolitano compirà
due gesti significativi. Da una parte conferirà la medaglia d'oro al valor
civile a diversi italiani barbaramente uccisi da nazisti e fascisti per
rappresaglia, per aver rifiutato la leva nella Repubblica di Salò o per essere
madri di partigiani. Dall'altra, sarà oggi a Villa Migone a Genova, dove il
generale Meinhold, comandante delle forze armate tedesche, firmò l'atto di resa
al comandante del Cln, l'operaio comunista Remo Scappini. Unico caso in Europa in
cui i nazisti furono costretti ad arrendersi alle formazioni partigiane prima
ancora dell'arrivo degli alleati. Due gesti chiari ed espliciti, proprio nel
giorno in cui il sindaco di Milano, Letizia Moratti, per la prima volta non
parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile. E il futuro premier Silvio
Berlusconi fa sapere che oggi sarà "al lavoro, considerandomi in debito
con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono
sul nostro Paese". E mentre Luca Romagnoli, della Destra di Storace e
della Santanchè, dice chiaro e tondo che "il 25 aprile non c'è niente da
festeggiare" perché, a suo giudizio, si tratterebbe di una "tragica e
francamente poco edificante pagina della nostra storia". Bisognerebbe
quindi smettere di "spendere soldi pubblici" e "rimuovere un
falso storico", quello cioè di "una resistenza che non c'è
stata". Gianni Alemanno assicura invece che lui ci sarà ai festeggiamenti
per il 25 aprile: "Ho preso nettamente posizione - assicura - contro ogni
forma di dittatura". Rosi Bindi andrà invece a Sant'Anna di Stazzena
"nel ricordo dei martiri indifesi e innocenti di una delle stragi
nazifasciste più atroci". Ma fa discutere anche la scelta di Grillo di celebrare proprio oggi il V2-day. A Torino le due
piazze, quella che celebra la sconfitta del nazifascismo e quella
dell'antipolitica, si confronteranno e si conteranno. Grillo
replica però a suo modo a "Repubblica" che lo aveva accusato di
provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini
liberi del 25 aprile sono nostri fratelli". Le accuse, aggiunge, sono
"stronzate dettate da interessi di bottega", il 25 aprile "non è
di proprietà degli intellettuali di sinistra". Ma a Torino si divide anche
il Pd dopo che un gruppo di militanti della "sinistra per Veltroni"
ha deciso di creare per l'occasione bandiere rosse con il simbolo del partito.
( da "Centro, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi i banchetti per
raccogliere le firme per tre referendum. Elezioni, presentato un esposto contro
D'Alfonso Amici di Grillo e
Costantini in piazza per il "V-day" PESCARA. Gli Amici di Beppe Grillo hanno presentato un esposto alla procura contro D'Alfonso. Gli
esponenti della lista civica accusano il sindaco di aver violato le regole
sulla propaganda elettorale, inviando nelle settimane scorse lettere alle
famiglie, su carta intestata del Comune, per invitare i cittadini agli
incontri pubblici e alle inaugurazioni organizzate negli ultimi giorni del suo
mandato, prima del voto. "D'Alfonso ha ignorato la legge 28, del
2000" ha sostenuto Gianluca Vacca, uno degli esponenti della lista Pescara
in Comune by amici di Beppe Grillo
"secondo cui coloro che fanno parte della pubblica amministrazione, in
campagna elettorale, non possono svolgere attività di comunicazione, ad
eccezione di quella effettuata in forma impersonale e indispensabile per
l'efficace assolvimento delle proprie funzioni". Gli Amici di Grillo hanno puntato il dito, oltreché sulle lettere spedite
alle famiglie, anche sugli incontri pubblici e sulle inaugurazioni fatte dal
primo cittadino durante la campagna elettorale appena conclusa. "Ciò ha
rappresentato" hanno dichiarato gli esponenti della lista civica "un
modo per aggirare la legge e acquisire consensi". "Quanti voti ha
guadagnato il sindaco uscente in questa maniera?" si sono chiesti gli
Amici di Grillo "sicuramente più di trecento,
cioè i voti che sono serviti a farlo vincere al primo turno". La lista ha
poi ricordato che oggi anche a Pescara si svolgerà il "V-day". Dalle
10 alle 20, saranno allestiti due banchetti, uno in corso Umberto e l'altro in
piazza Primo maggio, per raccogliere le firme per tre proposte di referendum
per abolire i finanziamenti pubblici all'editoria, l'Ordine dei giornalisti e
la legge Gasparri. Il deputato dell'Italia dei valori, Carlo Costantini, ha
fatto sapere che lui andrà in piazza alle 11 per sottoscrivere le tre proposte.
"Riteniamo sia una battaglia politica importante per assicurare al
cittadino il diritto ad essere ben informato", ha sottolineato.
( da "Varesenews" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Varese - Il Meetup
varesino sarà in piazza Monte Grappa dalle 10 alle 24 per raccogliere firme per tre proposte di legge di iniziataiva popolare promosse
da Beppe Grillo Anche a Varese il V2Day sulla libera informazione Il Meetup
Varese ? "Amici di Beppe Grillo" - VAreset, ovvero il gruppo che promuove nella realtà
varesina alcuni dei temi trattati da Grillo nel blog www.beppegrillo.it
e nei suoi spettacoli, sarà in Piazza Monte Grappa dalle 10 del mattino a
mezzanotte. Obiettivo è quello di superare il numero di firme raccolte
durante lo scorso V-Day dell'8 settembre scorso, quando 3500 varesini
sottoscrissero le 3 proposte di legge di iniziativa popolare avanzate da Grillo e dai movimenti legati a lui. "Il nostro forum
http://beppegrillo.meetup.com/146, aperto nel novembre del 2005 e collegato
alla rete di forum Meetup.com che Grillo ha scelto
come piattaforma tecnologica per il suo movimento ? spiegano i responsabili del
Meetup varesino -, conta ad oggi più di 430 iscritti varesini che
quotidianamente leggono, scrivono e si confrontano (anche animatamente) sui più
svariati argomenti: per esempio l'ambiente, la legalità, il lavoro, ma anche il
caro-prezzi e la cementificazione di Varese in vista dei prossimi Mondiali di
Ciclismo. L'iscrizione al forum è assolutamente libera, gratuita e aperta a
tutti, mentre la gestione è affidata al gruppo trainante del Meetup Varese, che
è composto da una decina di persone, ognuna con il suo ruolo specifico e la sua
area di interesse. Per quanto riguarda le iniziative che abbiamo realizzato
finora, ci preme segnalare il video che abbiamo realizzato per documentare le
enormi difficoltà che i disabili incontrano negli spostamenti quotidiani in
questa nostra città ? prosegue la nota -, tanto opulenta e ricca quanto egoista
e insensibile. Il video è stato presentato il 31 dicembre al PalaWhirlpool
durante lo show di capodanno di Beppe Grillo, è stato applaudito dalle oltre 4000 persone presenti
ed è visibile su YouTube al link http://it.youtube.com/watch?v=GhSXQmwrp08.
Quel video è solo l'inizio di una serie di ulteriori iniziative sul tema della
disabilità e delle barriere architettoniche a Varese, che porteremo avanti nei
prossimi mesi grazie anche alla collaborazione con alcune associazioni
cittadine già attive in questo ambito. Così come, sul tema della sicurezza
stradale e della mortalità da incidenti d'auto durante il 2008 collaboreremo
con l'Associazione Familiari delle vittime degli incidenti stradali "Per
una strada che non c'è", mentre sul tema della dipendenza da gioco
d'azzardo (ma non solo) siamo in contatto con l'Associazione "Azzardo e
Nuove Dipendenze", e sul problema dell'elettrosmog con il comitato
"Drizza le antenne!". Il nostro obiettivo, infatti, non è quello di
fondare l'ennesima associazione, lista civica o movimento politico ma piuttosto
quello di sfruttare al meglio il nostro link con Beppe
Grillo per diventare una sorta di "megafono"
attraverso il quale amplificare la voce delle tante associazioni varesine che
già esistono, che lavorano sodo sul territorio e di cui spesso nessuno sa
nulla. Riuscire ad essere sempre più incisivi per migliorare la realtà varesina,
cercando di far emergere i problemi e le contraddizioni di una Varese ormai ex
Città Giardino, soffocata dal traffico e seppellita dal cemento ? conclude il
comunicato -. Di una Varese in cui la mensa dei Frati della Brunella è sempre
più affollata, tanto quanto sono sempre più affollate le corsie dei troppi
centri commerciali. Per riuscire in questo ambizioso progetto dobbiamo e
vogliamo avere le mani libere: libere da tutti i partiti innanzitutto, e libere
dai condizionamenti dei gruppi di potere che a Varese fanno il bello e il
cattivo tempo". "Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera
informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il
cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior
modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum:
l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia,
la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente
dalla politica, e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla
radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio
partiti-Mediaset" Beppe Grillo
Venerdi 25 Aprile 2008.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pordenone Oggi il
"Vaffa-Day" dei fan di Grillo contro la
casta dell'informazione Fine settimana di iniziative in città, oltre naturalmente
alle cerimonie del 25 aprile che oggi vengono effettuate in molti comuni.
Sfruttando la spinta propulsiva del V-Day che ha richiamato l'8 settembre 2007
in molte piazze italiane, centinaia di migliaia di persone, Beppe Grillo riproporrà oggi in 400 comuni italiani, il medesimo happening,
per rilanciare, nella giornata dedicata alla "liberazione dalla
disinformazione", la sua dirompente iniziativa. Anche in Friuli Venezia
Giulia i banchetti dei grillini cercheranno di raccogliere consensi alla proposta
di abrogare l'ordine dei giornalisti, la legge Gasparri sul sistema
televisivo e la legge sull'editoria che garantisce finanziamenti e agevolazioni
fiscali ai principali giornali italiani. L'unico punto d'incontro in provincia
di Pordenone è stato individuato, in piazza Cavour, nel capoluogo.
All'iniziativa, ha reso noto il coordinatore provinciale Vincenzo Colacino,
aderirà anche Italia dei Valori: "E' una battaglia politica - ha spiegato
- per assicurare al cittadino il diritto di essere ben informato". Il
Movimento sociale Fiamma tricolore, invece, promuove una lucciolata - domani
alle 21 - da piazzetta San Marco, lungo corso Vittorio Emanuele e arrivo in
piazza XX Settembre - per manifestare solidarietà al Tibet. Il coordinatore
comunale ad interim, Alessandro Pacelli, invita i partecipanti a portare una
pezza bianca da legare al braccio; il bianco, infatti, è il colore del lutto
nel mondo buddista.
( da "Rai News 24" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Roma | 25 aprile
2008 25 aprile: Napolitano all'altare della patria Il presidente L'Italia si
mobilita oggi, da nord a sud, per celebrare la ricorrenza del 25 aprile, data
che ricorda il 63/o anniversario della liberazione del Paese dal fascismo. E'
iniziato da pochi minuti la tradizionale cerimonia all'Altare della Patria. Il
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto una corona di alloro
al Milite ignoto accompagnato dal presidente del Senato Franco Marini, dal
presidente della Corte Costituzionale, Franco Bile, dal presidente del
Consiglio Romano Prodi, dal ministro della Difesa Arturo Parisi, da quello
dell'Interno Giuliano Amato. Presenti inoltre i vertici delle forze armate. La
cerimonia principale si svolgera' nel pomeriggio a Genova, che si prepara ad
accogliere Napolitano. Bologna ospiterà invece, il presidente del Senato Franco
Marini, che dedicherà una parte del suo discorso
all'esempio dato dalla Brigata Maiella che fu, assieme a un reparto polacco, la
prima a entrare nel capoluogo che nella notte era insorto contro le truppe
tedesche. Torino si spaccherà in due: partigiani e festa tradizionale da una
parte e Beppe Grillo dall'altra per con il suo vaffa-day 2.
( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Norma
Rangeri Oggi Beppe Grillo sarà in piazza
S.Carlo, a Torino, per il suo Vaffa-day contro il sistema dei media. Il suo
programma politico prevede l'abrogazione dell'Ordine dei giornalisti, la
cancellazione della legge Gasparri, la fine di ogni forma di sostegno pubblico
ai giornali.
Tre obiettivi che, secondo il popolare leader, dovrebbero ristabilire le
condizioni per un libero esercizio dell'informazione. Sembra una battaglia
sacrosanta, da condividere. Ma l'apparenza inganna.
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr
0825 V-day di Beppe Grillo: il 25 aprile
per un'informazione libera Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 11:22
in In evidenza, Italia Oggi, 25 aprile 2008, è il V-day ideato da Beppe Grillo per una
informazione libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo. A Milano i nostri blogger faranno
visita ai punti di raccolta firme per intervistare i cittadini e i componenti
del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata l'atmosfera in mattinata, poi
nel pomeriggio seguiremo Beppe Grillo
che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai presenti. Nel video sotto, Silvio è
arrivato davanti al gazebo di piazzale Loreto in cui si potranno firmare i tre
referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria,
dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri. La querelle sui cavilli
giuridici che potrebbero ostacolare la validità delle firme continua a essere
dibattuta in Rete. Infatti abbiamo pubblicato un post da cui emergeva, dopo
avere consultato la legge, che le firme del secondo V-day di Grillo
saranno da cestinare. Il post ha iniziato a circolare sui forum dei meetup di Grillo (dove interpretazioni legislative e opinioni spesso
si confondono) e su Elezioni sono arrivati alcuni commenti e qualche insulto
sull'inutilità dell'articolo e l'inesistenza del problema. Ma dovrebbe essere
tutt'altro che inutile ragionare su una possibile interpretazione della legge,
visto che ha preoccupato anche alcuni politici (la settimana scorsa, secondo
quanto riporta Vanity Fair, Marco Pannella ha tacciato Grillo
di inesperienza, per poi aderire al 2 V-Day insieme all'Italia dei Valori di Di
Pietro) e tanti cittadini che vogliono far contare la propria firma. Gianni
Nicolello ci ha segnalato la spiegazione di Prof. Sandro Staiano, Direttore
Dipartimento Diritto Costituzionale Federico II Napoli che, stando alle buone
regole interpretative, ha dichiarato: Le disposizioni della legge 352 del 1970
confermano quanto il nostro legislatore sia avaro di sé: ellissi e oscurità di
scrittura sono il tratto più ricorrente dei testi che ci affaticano. Comunque,
stando alle buone regole interpretative, occorre considerare che: 1) sia l'art.
28 sia l'art. 31 si riferiscono al deposito dei fogli contenenti le firme
(oltre che dei certificati elettorali); 2) l'art. 31 configura una deroga ai
termini di cui all'art. 28. Ciò stante, quando ricorrano i casi di cui all'art.
31 (cioè corra l'anno anteriore alla scadenza di una delle Camere o corrano i
sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per
l'elezione di una delle Camere), casi nei quali il deposito delle firme è
precluso sospensivamente, deve ritenersi che detto deposito possa intervenire
solo decorsi i sei mesi successivi alla scadenza elettorale e che, nel corso di
tale periodo e fino al deposito, sia possibile continuare la raccolta delle
firme. Stando al testo, invero, la richiamata preclusione si riferisce al
deposito non alla raccolta delle firme e, nel silenzio della legge, non è
consentito all'interprete di estendere la fattispecie ostativa. Si tratta di
un'interpetazione in bonam partem, che tuttavia sembra adeguata alle
disposizioni legislative, tanto più perché, in materia di garanzia dei diritti
elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive.
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr
0825 V2-Day di Beppe Grillo, siamo in giro
per le piazze Pubblicato da Matteo, Blogosfere staff alle 10:00 in Milano
cronaca, Milano politica Forse molti di voi nemmeno lo sanno, ma in molte città
italiane oggi si sta svolgendo il secondo V-Day di Grillo, organizzato
per gridare tutti in coro un bel vaffanculo ai giornalisti. Questo è, perdonate la volgarità.
Stavolta tocca a loro. In questo momento siamo in giro per le piazze milanesi
per capire se, nonostante la poco risonanza mediatica, questo V2 day sta
portando gente in piazza. Del resto vi avevamo fornito un resoconto anche del
primo V-Day. A breve troverete video ed interviste. Restate su Milano 2.0. Un
primo video di presentazione, a breve gli altri.
( da "TGCom" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25 aprile,Napolitano
apre cerimonia Deposta corona all'altare della Patria Con la deposizione di una
corona d'alloro al sacello del Milite ignoto è iniziata all'altare della Patria
la cerimonia per il 63/mo anniversario della Liberazione. Alla cerimonia sono
presenti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premier Prodi,
il presidente del Senato Marini, il vicepresidente della Camera Leoni, il
presidente della Corte Costituzionale Franco Bile, ed i ministri dell'Interno e
della Difesa. La cerimonia principale si svolgerà nel pomeriggio a Genova, che
si prepara ad accogliere il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. ''I giovani
di oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi che
rappresentano - ha detto ieri il Presidente della Repubblica avviando al
Quirinale le celebrazioni - la negazione dei principi e dei valori che
ispirarono la lotta per la liberazione''. Bologna ospiterà, invece, il
presidente del Senato Franco Marini, che dedicherà na parte del suo discorso
all'esempio dato dalla Brigata Maiella che fu, assieme a un reparto polacco, la
prima a entrare nel capoluogo che nella notte era insorto contro le truppe
tedesche. A Bolzano il sindaco depositerà na corona al muro del lager di via
Resia e a Venezia bis di festeggiamenti poiché? la celebrazione coincide con la
festività del patrono San Marco. Torino si spaccherà in
due: partigiani e festa tradizionale da una parte e il comico Beppe Grillo e i suoi grillini dall'altra per il vaffa-day 2. In Val d'Aosta
si metterà n moto un treno della memoria che partirà a Pont Saint Martin per
raggiungere Aosta dopo aver raccolto giovani e meno giovani della bassa e della
media valle. A Trieste il 25 aprile sarà celebrato alla Risiera di San
Sabba, unico campo di sterminio nazista in Italia con forno crematorio. A
Trento il ricordo sarà ffidato anche a uno spettacolo di satira politica con
Paolo Rossi mentre a Firenze, oltre alle tradizionali cerimonie, è prevista la
distribuzione, a cura dell'Arci, della Costituzione in 11 lingue. E sempre
dall'Arci un'altra iniziativa: lunedì tutti i membri del suo Consiglio
nazionale si iscriveranno all'Anpi, l'associazione nazionale partigiani.
Passeggiate della memoria nelle Marche mentre in Basilicata la manifestazione
più importante si svolgerà a Matera, prima città del Mezzogiorno a insorgere
contro le truppe di occupazione. A Palermo, come ogni anno, l'Anpi organizzera'
una manifestazione al Giardino Inglese, davanti al cippo che ricorda Pompeo Colajanni,
il comandante partigiano ''Andrea barbato''. In Sardegna attenzione tutta
concentrata su Alghero per le polemiche scoppiate in seguito alla decisione del
sindaco Marco Tedde (Forza Italia) di attenersi al cerimoniale che non prevede
''Bella ciao'' tra i brani da eseguire durante la manifestazioni ufficiali.
Invia ad un amico.
( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Monito del Colle:
"Contrastare gli autoritarismi" Napolitano: "Va tenuto vivo il
ricordo della liberazione" ROMA La Resistenza come movimento di
popolo fondato su basi concrete e come monito ai giovani "per contrastare
i nuovi autoritarismi e integralismi". Alla vigilia delle celebrazioni per
i 63 anno dal 25 aprile 1945, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
ha lanciato un appello dal Quirinale con il quale ha esortato "gli
italiani a mantenere costantemente viva la memoria e la coscienza delle diverse
tappe e componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il
nostro Paese alla liberazione dall'oscuro periodo del nazifascismo e della
guerra". Europa unita, superamento della guerra fredda, abbattimento del
muro di Berlino sono i tre punti fondamentali menzionati dal capo dello Stato
per ricordare valore e significato della lotta di liberazione Il monito,
arrivato nel corso dell'incontro con i rappresentanti delle Associazioni
combattentistiche e d'Arma, fa da prologo al programma delle celebrazioni di
oggi: corona d'alloro all'Altare della Patria, consegna delle medaglie al
merito civile conferite ieri (tra i destinatari, i comuni di Dronero e
Pianoro), poi il volo a Genova, città simbolo della Resistenza e della lotta
contro il nazifascisti. Napolitano sarà accolto a Villa MIgone, nella sala dove
la sera del 25 aprile il generale Meinhold, comandante delle Forze armate
germaniche firmò l'atto di resa, unico caso in Europa in cui l'esercito tedesco
si arrese alle formazioni partigiane. La ricorrenza arriva a due settimane
dall'esito del voto elettorale e a Roma nei giorni caldi del ballottaggio per
l'elezione a sindaco tra Francesco Rutelli, Pd e Gianni Alemanno, Pdl. Il
candidato del centrodestra ha fatto sapere che oggi non mancherà alle
celebrazioni, al contrario di Letizia Moratti, sindaco di Milano, che non
parteciperà alle manifestazioni e con le spinte della Destra che ha invitato ad
abolire la festa: "Stabiliamo una data per non ricordare la guerra civile ma
celebrare una pacificazione nazionale". Anche Berlusconi non parteciperà a
cerimonie. "Domani lavoro, lavoro... Considerandomi in debito con gli
italiani che hanno deciso di liberarci dalle dittature che incombono sul nostro
Paese" ha dichiarato ieri il futuro premier, al termine del comizio finale
del Pdl. A Torino alcuni intellettuali nel ricordare "il sacrificio della
parte migliore del Paese", si sono schierati contro
con il "Vaffa day bis" di Beppe Grillo. Il comico genovese ha smentito che l'iniziativa sia una
provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini
liberi del 25 aprile sono nostri fratelli, Non si vuole fronteggiare proprio
nessuno che si ispiri a quella data". .
( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25 APRILE. Il
Cavaliere non andrà a cerimonie Monito del Colle: "Contrastare gli
autoritarismi" Napolitano: "Va tenuto vivo il ricordo della
liberazione" ROMA La Resistenza come movimento di popolo fondato su
basi concrete e come monito ai giovani "per contrastare i nuovi autoritarismi
e integralismi". Alla vigilia delle celebrazioni per i 63 anno dal 25
aprile 1945, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato un
appello dal Quirinale con il quale ha esortato "gli italiani a mantenere
costantemente viva la memoria e la coscienza delle diverse tappe e componenti
del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla
liberazione dall'oscuro periodo del nazifascismo e della guerra". Europa
unita, superamento della guerra fredda, abbattimento del muro di Berlino sono i
tre punti fondamentali menzionati dal capo dello Stato per ricordare valore e
significato della lotta di liberazione Il monito, arrivato nel corso
dell'incontro con i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e
d'Arma, fa da prologo al programma delle celebrazioni di oggi: corona d'alloro
all'Altare della Patria, consegna delle medaglie al merito civile conferite
ieri (tra i destinatari, i comuni di Dronero e Pianoro), poi il volo a Genova,
città simbolo della Resistenza e della lotta contro il nazifascisti. Napolitano
sarà accolto a Villa MIgone, nella sala dove la sera del 25 aprile il generale
Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche firmò l'atto di resa, unico
caso in Europa in cui l'esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane.
La ricorrenza arriva a due settimane dall'esito del voto elettorale e a Roma
nei giorni caldi del ballottaggio per l'elezione a sindaco tra Francesco
Rutelli, Pd e Gianni Alemanno, Pdl. Il candidato del centrodestra ha fatto
sapere che oggi non mancherà alle celebrazioni, al contrario di Letizia
Moratti, sindaco di Milano, che non parteciperà alle manifestazioni e con le
spinte della Destra che ha invitato ad abolire la festa: "Stabiliamo una
data per non ricordare la guerra civile ma celebrare una pacificazione nazionale".
Anche Berlusconi non parteciperà a cerimonie. "Domani lavoro, lavoro...
Considerandomi in debito con gli italiani che hanno deciso di liberarci dalle
dittature che incombono sul nostro Paese" ha dichiarato ieri il futuro
premier, al termine del comizio finale del Pdl. A Torino alcuni intellettuali
nel ricordare "il sacrificio della parte migliore del Paese", si sono schierati contro con il "Vaffa day bis" di Beppe Grillo. Il comico genovese ha smentito che l'iniziativa sia una
provocazione contro la Resistenza: "I partigiani, gli operai, gli uomini
liberi del 25 aprile sono nostri fratelli, Non si vuole fronteggiare proprio
nessuno che si ispiri a quella data". .
( da "Arena.it, L'" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
In occasione
dell'iniziativa "Vday: libera informazione in libero stato", promossa da Beppe Grillo, il gruppo
apartitico "Meetup Amici di Beppe Grillo di Verona", in collaborazione con l'associazione
Valpolicella 2000, "approfitta" del 25 aprile per una raccolta di
firme a sostegno delle richieste di referendum promosse dal comico genovese,
che riguardano l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria,
dell'ordine dei giornalisti e della legge Gasparri. Un banchetto sarà presente
in piazza Erbe, angolo Via Pelliciai, dalle 9 alle 24, in contemporanea con
quelli in altre 450 piazze italiane. Per informazioni,
beppegrillo.meetup.com/54/. .
( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
BEPPE
GRILLO DAY WORLD HARMONY RUN VIABILITA' Oggi si raccolgono le firme anche in
quattro centri zona Ieri tappa a Bosco Marengo della "staffetta per la
pace" Vettura si scontra con una cisterna code a Spinetta Oggi dalle 9
alle 19 anche in provincia si raccolgono le firme per i 3 referendum promossi
da Beppe Grillo con il suo V2-Day. Sono allestite postazioni ad
Alessandria, in piazzetta della Lega, a Novi, in via Girardengo, a Casale, in
piazza Mazzini, e a Tortona, in piazza Duomo. Nei giorni feriali si può inoltre
firmare nei municipi delle stesse città. I referendum riguardano l'abolizione
dell'Ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della
legge Gasparri. La World Harmony Run,staffetta che attraversa oltre 70 nazioni
del mondo per diffondere la pace, ha fatto tappa ieri mattina a Bosco Marengo.
Gli atleti, una quindicina, provenienti da Torino erano diretti a Genova. Di lì
passeranno in Corsica. Lunghe code ieri pomeriggio per un incidente a Spinetta
Marengo. Lo scontro è avvenuto tra una vettura e un'autocisterna. Due i feriti
soccorsi dal 118. Sull'asfalto si è rovesciato combustibile che ha reso
difficoltosa la circolazione.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Roma, 25
apr - Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei
Valori, dopo aver partecipato a Roma alla cerimonia per l'anniversario della Liberazione
si e' recato a firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo ''per la liberta' e per il pluralismo nell'informazione''. Ne
da' notizie un comunicato del partito. com/Gas/lv.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Roma, 25 apr - L'annunciata iniziativa del comico genovese Beppe Grillo per la raccolta oggi, in una serie di manifestazioni in tutta
Italia, delle firme a sostegno di tre referendum sull'informazione (abolizione
dell'Ordine dei giornalisti, dei contributi pubblici all'editoria, della legge
Gasparri sull'emittenza) non e' valida. Ad annunciarlo e' il quotidiano
Il Riformista di oggi, che ricorda come la legge 352/1970 che regola i
referendum prevede ''che non puo' essere depositata richiesta di referendum ...
nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per
l'elezione di una delle camere''. rep/Gas/alf.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Critiche dei
giornali, "topi di fogna stanno uscendo dalla nave" postato fa da
APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - Il 'V-day' odierno di Bologna è contro un'informazione "degna di
Ceaucescu e di Pol Pot": lo scrive Beppe Grillo sul suo sito, che, a proposito delle critiche indirizzategli in
questa occasione dai giornali, commenta: "I topi di fogna stanno uscendo
dalla nave". "Morfeo Napolitano ha dichiarato che la stampa deve
difendersi dalla Rete", scrive Grillo sul blog.
E' il miglior viatico per i tre referendum del 25 aprile per una libera
informazione in un libero Stato. Il presidente della Repubblica è il nostro
testimonial. Si è spinto là dove non osano neppure le aquile e Mastella.
Persino oltre Hu Jintao. L'informazione è il nostro Piave. La nostra linea rossa.
La Rete è l'antidoto, la cura a un'informazione degna di Ceaucescu e di Pol
Pot. Il re è nudo e per difendersi non ha più paura del ridicolo".
"Il 25 aprile questa volta a resistere saranno gli altri. Testa d'Asfalto
ogni mattina chiama a raccolta i suoi servi per resistere, resistere, resistere
alla verità. E resistere vuol dire diffamare, insultare, insinuare sulle sue
bananiere che viaggiano sulle concessioni dello Stato. Ieri è stata una grande
giornata. Tutti i giornali hanno denigrato il V2-day: dall'Unità, alla
Repubblica, dal Giornale a Panorama. I topi di fogna stanno uscendo dalla nave.
Ripeto: i topi di fogna stanno uscendo dalla nave. Libera informazione in
libero Stato. V2-day. V2-Day".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
INFORMAZIONE postato
fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr -
L'annunciata iniziativa del comico genovese Beppe Grillo per la raccolta oggi, in una serie di manifestazioni in tutta
Italia, delle firme a sostegno di tre referendum sull'informazione (abolizione dell'Ordine
dei giornalisti, dei contributi pubblici all'editoria, della legge Gasparri
sull'emittenza) non e' valida. Ad annunciarlo e' il quotidiano Il
Riformista di oggi, che ricorda come la legge 352/1970 che regola i referendum
prevede ''che non puo' essere depositata richiesta di referendum ... nei sei
mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione
di una delle camere''.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Postato fa da ASCA
ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - Leoluca
Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, dopo aver partecipato a
Roma alla cerimonia per l'anniversario della Liberazione si e' recato a firmare
i tre referendum promossi da Beppe Grillo ''per la
liberta' e per il pluralismo nell'informazione''. Ne da' notizie un comunicato
del partito.
( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
25
aprile Grillo spara alla stampa e manca il
bersaglio Norma Rangeri Oggi Beppe Grillo sarà in piazza
S.Carlo, a Torino, per il suo Vaffa-day contro il sistema dei media. Il suo
programma politico prevede l'abrogazione dell'Ordine dei giornalisti, la
cancellazione della legge Gasparri, la fine di ogni forma di sostegno pubblico
ai giornali. Tre
obiettivi che, secondo il popolare leader, dovrebbero ristabilire le condizioni
per un libero esercizio dell'informazione. Sembra una battaglia sacrosanta, da
condividere. Ma l'apparenza inganna. Sparare sull'Ordine è facile come sfondare
le porte aperte degli editori che finalmente avrebbero le mani libere per
assumere manovalanza generica senza residue, uggiose deontologie da rispettare.
Per questo sono lustri che la riforma dell'Ordine giace nei cassetti della
politica. Meglio un organismo obsoleto, vecchio, da buttare. Così come
scrosciano fragorosi gli applausi per l'altra proposta di Grillo:
chiudere il rubinetto delle sovvenzioni pubbliche per tutti i giornali, grandi
e piccoli, di partito e indipendenti, governati dai salotti della finanza o
autogestiti in cooperativa (come il manifesto). Togliere i finanziamenti
statali alla casta dei giornalisti è uno slogan utile per sfogare il rancore
contro il sistema dell'informazione, ma significa buttare via il bambino con
l'acqua sporca. Il potere dei gruppi economici (e politici) sulla stampa
italiana è una malattia antica della nostra democrazia, acuita dal
berlusconismo fino al punto di configurare un regime mediatico, la causa
principale di un'opinione pubblica debole e disarmata. Ma dentro questa gabbia
vivono testate e giornalisti che non si conformano, che rischiano, che pagano
prezzi salati. L'informazione e il giornale sono strumenti primari della
democrazia, affidarli al mercato (che libero non è), significa equiparare la
notizia a merce, togliendole ogni valenza civile, di welfare indispensabile.
Bisognerebbe distinguere e Grillo non lo fa. Come
acutamente osservava l'altra sera, a L'Infedele, il sociologo Aldo Bonomi,
riferendo un'affermazione del leghista Borghezio, "Grillo
scuote l'albero e la Lega passa a raccogliere". Sull'abrogazione della
legge Gasparri, summa di un sistema televisivo a immagine e somiglianza del
duopolio televisivo, Grillo ha ragione ma arriva
ultimo. I dubbi e le residue ambiguità sulla trasformazione del comico più
corrosivo e precorritore, in un politico a tutto tondo sono svaniti: è sfumato
l'artista, è pienamente disegnato il leader che organizza manifestazioni,
propone referendum, dà indicazioni di voto. E dunque è l'efficacia delle sue
proposte che va pesata e giudicata. Proprio quella sull'informazione è così
generica e demagogica da diventare l'emblema di un populismo mediaticamente
tanto efficace nell'indicare il problema quanto politicamente inadeguato a
risolverlo. Oltretutto organizzare il Vaffa-day il 25 aprile, quando una parte
del paese scende in piazza per ricordare e rinnovare il patto costituzionale
della Resistenza, non è apprezzabile. L'appello degli intellettuali torinesi,
dallo storico Giovanni De Luna al giurista Gustavo Zagrebelsky, a partecipare
alla manifestazione di piazza Castello, segna, se non il conflitto tra le due
iniziative, certo una sgradevole concorrenza. Nonostante lo scambio di
reciproco apprezzamento, le buone intenzioni per non contrapporre la politica
all'antipolitica, i richiami al comune impegno per una democrazia restituita ai
cittadini, tra la piazza di Grillo e quella del 25
aprile c'è di mezzo tutta la differenza che passa tra il comizio di un guru e
una manifestazione senza leader e in difesa della Costituzione.
( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lo show del comico contro
l'informazione in contemporanea con la manifestazione per la Resistenza. Polemiche con Chiamparino sulla piazza a Grillo. Scontro nel Pd per il rosso nelle insegne Gianluca Gobbi Torino
Un 25 aprile di rabbia, resistenza o equidistanza? Ce n'è per tutti i gusti. In
piazza San Carlo, il salotto buono della città, si radunerà il popolo di Beppe Grillo per il secondo Vaffa-Day, mentre in piazza Castello, il cuore di
Torino dove tra l'altro (come tradizione) si è conclusa la fiaccolata di
ieri sera, si sono dati appuntamento coloro che condividono lo spirito del
Comitato per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione. Tra
questi il Partito democratico, ma anche qui si è sviluppata una polemica tra
esponenti ex Ds ed ex Margherita e il neonato Pd dovrà risolvere l'angoscioso
dilemma: bandiera rossa sì o no? Nella contesa si sono infilati anche l'ex
presidente di Legambiente Roberto Della Seta ("Un doppio errore, fa di una
festa nazionale, che deve unire tutti gli italiani nel segno dell'antifascismo
e dell'amore per la libertà, un evento di parte. E inoltre divide il Pd, nato
dall'incontro tra le culture riformiste), il sindaco di Torino Sergio
Chiamparino che ha fatto lo gnorri ("Mi sembrava che ci fosse anche un
simbolo nazionale") e l'ecumenica presidente della Regione Mercedes Bresso
("A me piace il bianco, il rosso e il verde"). Quanto ai due eventi,
dato che li separeranno soltanto duecento metri si fa strada l'ipotesi che gran
parte dei torinesi seguirà entrambe le mobilitazioni percorrendo il piccolo
tratto di via Roma che fungerà da ponte. E dire che, secondo le intenzioni del
comico genovese, il V2-Day avrebbe dovuto svolgersi proprio in piazza Castello,
ma immediate si sono levate le proteste del coordinamento delle associazioni partigiane
all'interno del Comitato, capeggiato dal vicepresidente del consiglio regionale
Roberto Placido. Sotto accusa soprattutto l'atteggiamento tenuto dal sindaco
Sergio Chiamparino, che ha concesso la piazza spiegando che non c'erano ragioni
di ordine pubblico per giustificare il rifiuto. Da quel momento la città,
medaglia d'oro della Resistenza, ha cominciato a riflettere sul significato
profondo di questa giornata, fino alla decisione che ha messo tutti d'accordo:
in piazza Castello l'omaggio al 25 aprile, in piazza San Carlo il Vaffa-Day.
Alla vigilia dell'evento torinese, Grillo ironizza che
"una volta c'era pluralità di idee, ora c'è pluralità di feste",
spiegando nel suo blog che "siamo noi la continuazione della lotta che
fecero i partigiani per liberare il Paese, perché il 25 aprile ci siamo
liberati dal nazifascismo e 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo
dell'informazione. Ora la lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di
pensare". Fin dalle 9 del mattino gli Amici del Meetup raccoglieranno le
firme per i tre referendum e alle 15 partirà lo spettacolo con ospiti
eterogenei, da Caparezza a Marco Travaglio, da Frankie Hi-Nrg a Raffaele
Guariniello e Biagio Antonacci e tanti altri. Contemporaneamente, in piazza
Castello, si esibiranno Gianmaria Testa, Eugenio Finardi, Yo Yo Mundi, Marlene
Kuntz, Mao e Santabarba con la partecipazione di Bebo Storti e di altri
invitati, mentre tra un artista e l'altro alcuni studenti leggeranno brani a
tema. Nessuna polemica frontale con Beppe Grillo, di cui viene universalmente riconosciuta l'abilità
istrionica unita alla capacità di fare luce su argomenti di interesse capitale
eppure (o proprio per questo) trascurati dai grandi media. Su un punto non
soltanto molti di coloro che hanno partecipato alla lotta partigiana ma anche
intellettuali, costituzionalisti, politici e professionisti si sono espressi
con un appello pubblico: "Il 25 aprile ci parla anche della libertà di
informazione, che deve essere protetta da leggi adeguate per limitare condizionamenti
e conflitti di interesse, fermiamoci ad ascoltarlo". Firmatari tra gli
altri i costituzionalisti Gustavo Zagrebelsky e Guido Neppi Modona con Carlo
Federico Grosso, già vicepresidente del Csm e docenti universitari come lo
storico Giovanni De Luna, che invitano a festeggiare "la notte in cui gli
italiani non liberi divennero liberi". Grosso precisa di non essere
"contro Grillo, ma per il 25 aprile, preoccupato
che si voglia rivisitare in senso revisionistico la storia di questo
Paese". Si erano mossi in questo senso anche Luca Robotti, capogruppo
regionale Pdci e Luca Cassano, capogruppo di Rifondazione Comunista a Palazzo
Civico. L'unica forza politica del centrosinistra a schierarsi con Grillo è l'Italia dei Valori, attenta verso quello che il
comico ha più volte definito "il virus che sta diventando
un'epidemia" anche se passerà da una giornata inedita con due piazze
distinte ma non distanti.
( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Giancarlo Aresta Beppe Grillo, un comico puntuto.
Che cerca di diventare - in questa brodaglia della vita politica italiana pubblica,
che ha preceduto e fatto seguito al voto di aprile e al suicidio della sinistra
? protagonista politico. Ma è un profeta, o un ciarlatano? Proviamo a capire.
Con il legittimo sospetto di chi sa che nella storia d'Italia di
profeti-ciarlatani ne sono stati allevati tanti, fino all'inestimabile
signore che lo stesso Beppe Grillo definisce lo psiconano. Vorrei occuparmi di un solo problema. E
porre alcune domande. Grillo lancia tre referendum. E' una miscela ben costruita, accorta. La
cancellazione dell'Ordine dei giornalisti, di cui si può discutere.
L'abolizione della Legge Gasparri, che non avrebbe mai dovuto essere
ratificata, perché per molti aspetti è incostituzionale. E l'abrogazione
dei contributi pubblici all'editoria. Voglio fermarmi solo su quest'ultima
cosa. Perché riguarda direttamente il manifesto? Anche. Ma soprattutto perché è
un nodo rivelatore di una grande questione, che attiene alla libertà di stampa.
La mia prima domanda. Grillo sa che nell'universo di
tutti i quotidiani italiani la pubblicità rappresenta (secondo l'ultima
rilevazione ufficiale fatta Autorità garante delle Comunicazioni, per il 2006)
il 48% del fatturato. E che perciò le grandi imprese inserzioniste sono
diventate, insieme ai lettori, la vera risorsa dei giornali? (Anzi sono la
prima risorsa, perché i lettori sono tanti e sparsi e coloro che fanno
pubblicità potenti e pochi.) Ha ragioni per meravigliarsi se lo scandalo
Parmalat non lo scoprano non solo le autorità bancarie, ma nemmeno i giornali
economici: e bisogna aspettare i magistrati? Seconda domanda. Grillo sa che in Italia nella carta stampata (dove esisteva
una tradizione di grande pluralismo) è in corso un processo di concentrazione
da far paura, e che c'è un mercato al minuto impressionate di acquisto di testate
locali da parte dei grandi gruppi? E che si afferma anche tra i giornali quel
processo di concentrazione che inutilmente deprechiamo nel sistema televisivo?
Terza domanda. Grillo, quando parla di contributi
all'editoria, si riferisce di solito ai contributi diretti, che vengono dati ai
giornali cooperativi (gestiti e di proprietà di chi li produce) e ai giornali
di partito; ma anche, purtroppo, agli ex giornali di movimento politico (tra
questi ci sono Libero e Il rifomista, tutti due riconducibili al gruppo
sanitario Angelucci ? dipendente in ogni sua attività da contributi pubblici -,
e l'ineffabile Il Foglio, che ha tra i suoi soci Giuliano Ferrara e la signora
Berlusconi)? Stiamo parlando di cose diverse, o no? Quarta domanda. Grillo sa che i contributi diretti rappresentano un costo
170 milioni di euro circa e i contributi postali sono invece 305 milioni.
Domande correlate: a. Grillo lo sa che il secondo
percettore di contributi pubblici all'editoria è il giornale di Confindustria,
Il Sole- 24 ore (con 17,822 milioni di contributi postali nell'ultimo anno
censito dall'Autorità garante della concorrenza: ma forse non può saperlo,
perché pare che non ne siano consapevoli nemmeno i suoi redattori economici e
il suo direttore, abituati a pontificare contro i contributi pubblici, come lo
stesso Grillo. La cosa singolare è poi che nello
stesso bilancio Il Sole esibiva utili per 5,494 milioni, di cui 5,400 venivano
ripartiti come dividendi agli azionisti: Confindustria.)? b. E sa che il Gruppo
Mondadori nello stesso anno percepiva contributi per circa 18,877 milioni di
euro (ed era il primo in graduatoria, è ovvio)? E il Gruppo Rcs 13,763? Forse
queste cose Grillo non può saperle. Ma Grillo sa forse che in Italia non esiste un solo editore
puro, che non sia un giornale prodotto da chi ci scrive, cioè dai lavoratori
associati in cooperativa? Prima non era così;; oggi sì. Chi ha la proprietà di
un giornale (escluse le cooperative di giornalisti) ha interessi consolidati in
campo industriale, finanziario o nei servizi; e li usa per contare e
condizionare le scelte di chi governa. Questo è il nodo da sciogliere. Grillo invece sembra proporre che la salvezza stia nel
togliere a destra e a manca ogni contributo pubblico all'informazione: e nel
lasciare mano libera al mercato. Complimenti!! Grillo,
infatti, sicuramente non sa che i giornali autogestiti, in cooperativa, che
sono oggi (insisto) gli unici editori puri, sono nati o per affermare un
progetto politico (come il manifesto), custodito gelosamente da qualsiasi capacità
di condizionamento esterna (anche dei governi, che si sono succeduti). O che
hanno preso corpo quando le vecchie imprese che li gestivano hanno gettato la
spugna, e i lavoratori hanno deciso di continuare l'attività con grandi
sacrifici, per mantenere in vita una voce. E Grillo
sicuramente non sa (o non lo capisce?) che il mercato non sempre è regolato da
norme di mercato; ma è una realtà inafferrabile, che distingue, separa,
discrimina. Per esempio tende a negare un soggetto con una personalità troppo
forte come il manifesto (e tante altre cooperative o giornali politici con
noi), che ha solo l'11,7% di entrate pubblicitarie, malgrado sia un giornale
che ha un fortissimo legame con i suoi lettori (e perciò gode di una rilevante
influenza su di essi). Ma può stare in piedi un tavolo con due sole gambe, come
sono le testate discriminate sul mercato della pubblicità? I contributi diretti
sono nati per correggere una distorsione del mercato e garantire la
sopravvivenza di voci, che altrimenti sarebbero state cancellate (spesso voci
dalla parte del torto). Il predominio esclusivo del mercato significherebbe
oggi una riduzione inaccettabile del pluralismo, in una fase in cui la vecchia
talpa del capitalismo sta scavando già troppo a fondo. Dispiace che un comico
che è stato discriminato per ragioni politiche da quello che allora era il
monopolio televisivo sia diventato il primo sostenitore del mercato su una
materia vitale come l'informazione. È nel mercato, infatti, che oggi nascono i
nuovi tychoons, che aspirano al dominio anche politico del paese. E
l'informazione dovrebbe essere messa al riparo dai poteri forti, e il
pluralismo garantito, come vuole la Costituzione. E' un caso che nel nome della
libertà sia stata costruita in Italia una casa, che spinge il paese ad una
regressione culturale e politica da paura? Siamo pronti, in ogni momento a
discutere con Grillo della libertà d'informazione.
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr
0825 V-Day di Beppe Grillo: i referendum
del 25 aprile per un'informazione libera Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff
alle 11:45 in Informazione cartacea, Informazione on-line Oggi, 25 aprile 2008,
è il V-day ideato da Beppe Grillo per una
informazione libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo. A Milano i
nostri blogger faranno visita ai punti di raccolta firme per intervistare i
cittadini e i componenti del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata
l'atmosfera in mattinata, poi nel pomeriggio seguiremo Beppe
Grillo che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai
presenti. Su Blogosfere Politica e Società troverete un post con tutte le news,
le interviste e i nostri filmati. A Milano gireremo anche dei video in tempo
reale con l'ausilio della piattaforma Qik, già utilizzata più volte nelle
ultime settimane. Per sapere tutto sul V-day cliccate qui!.
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0825 Vaffa Day
al via in piazza San Carlo, il ricordo della Liberazione in piazza Castello. I
video e le foto della giornata Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 11:48 in
Accade in città, Attualità cittadina, Il fatto UPDATE 12:45 Ecco il primo video
girato stamattina. Abbiamo filmato l'atmosfera di piazza San Carlo, alcuni
cittadini pronti a firmare per i tre referendum e abbiamo chiesto ad Antonio, del Meet Up di Beppe Grillo a Torino, come
siano distribuiti i banchetti. Sul forum, nei giorni precedenti, si era fatto
un gran parlare di coloro che avrebbero dovuto essere preposti alla
autenticazione delle firme. Ci risponde Antonio. Tra poco le prime interviste
in piazza, in un altro video Vaffa Day e Liberazione. Oggi chi non sarà
a Torino mancherà di vivere un appuntamento unico. Abbiamo fatto un giro in
centro stamattina e ci è parso che stiano confluendo molte persone da fuori per
manifestare con Beppe Grillo
a favore della Libera Informazione. I banchetti di raccolta firme per i tre
referendum proposti sono in piazza San Carlo. Tra pochi minuti vi proporremo i
primi video che abbiamo girato in piazza San Carlo e piazza Castello, dove si
svolgerà la manifestazione in ricordo della Resistenza. Restate su Torino 2.0.
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr
0825 V2-Day di Beppe Grllo: 25 aprile, tutti validi i
referendum per l'informazione libera? Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff
alle 11:56 in Protagonisti Oggi, 25 aprile 2008, è il V-day ideato da Beppe Grillo per una
informazione libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo. A Milano i nostri blogger faranno
visita ai punti di raccolta firme per intervistare i cittadini e i componenti
del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata l'atmosfera in mattinata, poi
nel pomeriggio seguiremo Beppe Grillo
che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai presenti. Su Blogosfere Politica e
Società troverete un post con tutte le news, le interviste e i nostri filmati.
A Milano gireremo anche dei video in tempo reale con l'ausilio della piattaforma
Qik, già utilizzata più volte nelle ultime settimane. Per sapere tutto sul
V-day cliccate qui! ps: per quanto riguarda la questione referendum, se avete
altri chiarimenti sui cavilli giuridici ci cui abbiamo parlato nei giorni
scorsi, fateci sapere nei commenti. Vi riportiamo la risposta di la spiegazione
di Prof. Sandro Staiano, Direttore Dipartimento Diritto Costituzionale Federico
II Napoli che, stando alle buone regole interpretative, ha dichiarato: Le
disposizioni della legge 352 del 1970 confermano quanto il nostro legislatore
sia avaro di sé: ellissi e oscurità di scrittura sono il tratto più ricorrente
dei testi che ci affaticano. Comunque, stando alle buone regole interpretative,
occorre considerare che: 1) sia l'art. 28 sia l'art. 31 si riferiscono al
deposito dei fogli contenenti le firme (oltre che dei certificati elettorali);
2) l'art. 31 configura una deroga ai termini di cui all'art. 28. Ciò stante,
quando ricorrano i casi di cui all'art. 31 (cioè corra l'anno anteriore alla
scadenza di una delle Camere o corrano i sei mesi successivi alla data di
convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere), casi
nei quali il deposito delle firme è precluso sospensivamente, deve ritenersi
che detto deposito possa intervenire solo decorsi i sei mesi successivi alla
scadenza elettorale e che, nel corso di tale periodo e fino al deposito, sia
possibile continuare la raccolta delle firme. Stando al testo, invero, la
richiamata preclusione si riferisce al deposito non alla raccolta delle firme
e, nel silenzio della legge, non è consentito all'interprete di estendere la
fattispecie ostativa. Si tratta di un'interpetazione in bonam partem, che
tuttavia sembra adeguata alle disposizioni legislative, tanto più perché, in
materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le soluzioni
estensive.
( da "Stampaweb, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Mi è sembrato artificioso
e anche un po' scorretto, lo dico sinceramente, che qualcuno abbia messo in
contrapposizione le varie manifestazioni per ricordare giustamente la
Resistenza contro il V-day2 (quello contro il sistema
dell'informazione) di Beppe Grillo. A Torino addirittura si è organizzata, in piazza Castello, una
manifestazione il più pop possibile, chiamando Marlene Kuntz ed Eugenio
Finardi, quasi che tra le due piazze (Grillo sarà in
piazza San Carlo) ci fosse una gara. Secondo me non è affatto così. Si
può ricordare la Resistenza e, magari al temo stesso pensare che qualche
battaglia di Grillo sia giusta; anche se il
personaggio non vi piace, se lo trovate populista e non ne condividete gli
atteggiamenti. Invece no, è scattata la gara alla contrapposizione, alimentata
, devo dire, soprattutto da partiti esangui e moribondi. Ps. Dei tre referendum
di Grillo, io credo sia il terzo quello che ha una
vera ragione, e cambierebbe davvero qualcosa: quello per modifcare radicalmente
la lege Gasparri, che fissa l'eterno duopolio tv. Credo poi che nell'attuale
sistema dell'informazione ci sia più di una ragione per riflettere
autocriticamente; ma anche Grillo deve saperlo fare
con chi lo critica. Buon 25 aprile, vado in piazza a cercare di capire
qualcosa. commenti (0) scrivi.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-day
sull'informazione Grillo torna in
piazza Beppe Grillo torna in
piazza per il suo secondo Vaffa day sull'informazione: appuntamento oggi a
Torino per chiedere l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge
Gasparri e lo stop alle agevolazioni fiscali per i giornali. Fa discutere la scelta della data,
ma Grillo non ha dubbi: "I partigiani, gli operai
e gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli".
( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ascolta la notizia
commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Milano, 25 apr. (Adnkronos) -
L'ordine dei giornalisti "e' un atto di incivilta' che realizzo' Mussolini
per controllare l'informazione e che adesso mette il bavaglio all'informazione
perche' soltanto quelli che hanno l'iscrizione a quell'albo devono considerarsi
liberi di potere informare. Mentre noi riteniamo che in uno
stato libero e civile, come siamo adesso, tutti possiamo informare
liberamente". A parlare e' Antonio Di Pietro questa mattina a Milano per
la raccolta delle firme del V2-Day di Beppe Grillo che questa volta ha come tema principale l'informazione.
( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Seconda
edizione della manifestazione di Beppe Grillo ''per una
libera informazione in un libero Stato''. Il comico genovese sarà a Torino
dalle 15 ascolta la notizia commenta 0 vota 4 tutte le notizie di CRONACA Roma,
25 apr. (Ign) - V-day seconda edizione contro ''un'informazione degna di
Ceaucescu e di Pol Pot''. E come ''testimonial'' il presidente ''Morfeo Napolitano'' che ''ha
dichiarato che la stampa deve difendersi dalla Rete''. Così Beppe
Grillo lancia dal suo Blog il V2day di oggi ''per una
libera informazione in un libero Stato''. Lui sarà a Torino dalle 15 mentre ma
la manifestazione del 'Vaffa' verrà celebrata anche in altre 40 piazze. ''Il
presidente della Repubblica - scrive il comico genovese - è il nostro
testimonial. Si è spinto là dove non osano neppure le aquile e Mastella.
Persino oltre Hu Jintao. L'informazione è il nostro Piave. La nostra linea
rossa. La Rete è l'antidoto, la cura a un'informazione degna di Ceaucescu e di
Pol Pot. Il re è nudo e per difendersi non ha più paura del ridicolo. Il 25
aprile questa volta a resistere saranno gli altri''. Quindi l'attacco al premier
in pectore Silvio Berlusconi alias ''Testa d'Asfalto'' che ''ogni mattina
chiama a raccolta i suoi servi per resistere, resistere, resistere alla verità.
E resistere vuol dire diffamare, insultare, insinuare sulle sue bananiere che
viaggiano sulle concessioni dello Stato''. Quanto ai giornali che irei ''hanno
denigrato il V2-day'' attacca: ''I topi di fogna stanno uscendo dalla nave.
Ripeto: i topi di fogna stanno uscendo dalla nave''.
( da "Varesenews" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Varese - Il "V2
Day" anche nella Città Giardino. Il popolo di Beppe Grillo ha preso d'assalto i banchetti del Meetup cittadino per firmare
per i tre referendum di iniziativa popolare Anche Varese chiede "libera
informazione in libero Stato" Libera informazione in libero Stato. Anche a
Varese si alza il grido del popolo di Beppe Grillo, il cui "V2 Day" inizierà alle 15 di oggi, 25
aprile, in piazza san Carlo a Torino. Al gazebo in piazza Monte Grappa sono
passati in centinaia fin dalla prima mattina. Il banchetto per la raccolta
firme per proporre tre referendum di iniziativa popolare (abolizione
dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, la cancellazione dei contributi
pubblici all'editoria, l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla
radiotelevisione) è stato preso d'assalto dagli adepti grillini, ma anche da
numerosi passanti che complice la bella giornata di sole sono scesi in strada.
Tante le firme raccolte, tanti i cittadini interessati dai cartelloni esposti
che riportavano puntigliosamente i giornali e i gruppi editoriali che ricevono
fondi statali (non sono stati elencati quelli che invece non ricevono un euro,
come ad esempio VareseNews, segno che anche chi si fa paladino di una
libera e corretta informazione a volte pecca di supponenza e non fornisce
notizie complete in tutto e per tutto, ndr), dall'invito a stracciare le
tessere dell'ordine dei giornalisti giudicato obsoleto e inutile, dai pannelli
che riportano tutte le pecche della legge Gasparri sull'editoria. I numeri,
secondo gli organizzatori del Meetup varesino, si avvicinano a quelli dello
scorso 8 settembre, quando 3500 varesini sottoscrissero le 3 proposte di legge
di iniziativa popolare avanzate da Grillo e dai
movimenti a lui collegati contro la casta della politica. Il gazebo sarà aperto
fino alla mezzanotte. " Galleria fotografica: V2Day a Varese Venerdi 25 Aprile
2008 t.g.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
PIAZZALE DI VITTORIO
Torna il V-day per promuovere tre referendum ROVIGO - "Libera informazione
in libero Stato". Con il tema della libera informazione il V-day ritorna
oggi a Rovigo, dalle 10 fino a mezzanotte, stavolta in Piazzale Di Vittorio
vicino al parcheggio multipiano. La manifestazione del "vaff..." pensata da Beppe Grillo, ha un messaggio preciso nella sua seconda edizione: il
cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato crede di decidere.
Così i volontari dell'associazione "Amici di Beppe Grillo" raccoglieranno, in Piazzale di Vittorio e in oltre 400
piazze italiane, le firme necessarie a tre referendum: per abolire l'Ordine
dei giornalisti e il finanziamento pubblico all'editoria, che secondo i
sostenitori del referendum "lega l'informazione alla politica e costa ai
lettori, oltre al prezzo in edicola e ai finanziamenti pubblici, il costo della
disinformazione; e un terzo referendum per l'abolizione della legge Gasparri,
perché - spiegano gli "Amici di Beppe Grillo" - consegna l'informazione tv al al duopolio
Mediaset e Rai". "Firmare per una vera informazione - concludono gli
"Amici di Beppe Grillo"
- vuol dire migliorare questo Paese e la verità che ci renderà". Anche
Rovigo, intorno alle 17, sarà proiettato su maxi-schermo lo spettacolo di Beppe Grillo in diretta da Torino.
( da "Agi" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Milano V-DAY: DI PIETRO,
FIRMARE CONTRO MONOPOLIO INFORMAZIONE (AGI) - Milano, 25 apr. - "Nel
nostro paese c'e' un monopolio dell'informazione, pubblica e privata. Oggi piu'
che mai aggravato dal fatto che la vittoria di Berlusconi porta al Governo una
persona che ha in se' il controllo dell'informazione pubblica e privata. E ha
gia' detto che non vuole risolvere ne' il suo conflitto di interessi, ne' vuole
dare retta alla direttiva europea in materia di informazione". Il leader
dell'Idv, Antonio di Pietro spiega cosi' la sua decisione di firmare, questa
mattina a Milano, per i tre referendum proposti da Beppe Grillo per: 'abolire l'ordine dei giornalisti, il finanziamento
pubblico all'editoria, e la legge Gasparri. Per l'Idv, "l'informazione
deve essere trasparente, indipendente e plurale". E per questo andare a
firmare "non e' un atto di antipolitica - ha aggiunto di Pietro - come la
solita disinformazione vuol far credere, ma di 'vera' politica perche'
tale e' quella di chi come prevede la Costituzione raccoglie le firme per
abrogare con un referendum tre leggi che ritiene ingiuste". Di Pietro
critica poi l'Ordine dei giornalisti: "nel ventennio si chiamava 'Albo' e
lo realizzo' Mussolini per controllare l'informazione. E che adesso mette il
bavaglio all'informazione perche' solo quelli che hanno l'iscrizione a
quell'albo possono essere liberi di informare. Mentre noi riteniamo che in uno
Stato libero e civile tutti possiamo informare liberamente. E che quella del
giornalista e' una professione che non puo' essere soggetta a limiti in uno
stato liberale". "Persone di ben altro valore - ha concluso - come
Einaudi e Berlinguer avevano criticato il ricorso all'ordine dei giornalisti
per poter scrivere e manifestare il proprio pensiero liberamente. E' un atto di
incivilta'". (AGI).
( da "Gazzettino, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Una ricorrenza che
rischia di essere ridotta unicamente a celebrazione ideologica o partitica dopo
gli esiti delle recenti elezioni 25 aprile, tra Liberazione e a-fascismo
Isnenghi: "Chi si ispira al liberalismo guardi almeno a Benedetto
Croce". Veneziani: "Ricordiamo anche la nascita dell'Italia unita"
di Sergio FrigoRischio eclissi per il 25 aprile, sostituito nella coscienza
collettiva dal V2-Day di Beppe Grillo contro l'informazione? Oppure, e sarebbe forse anche peggio,
festa di una sola parte d'Italia, in polemica contro la maggioranza che si
appresta a guidare il Paese?Con queste domande ci si appresta a vivere, oggi,
la ricorrenza della Liberazione, un appuntamento vissuto fino a qualche anno fa
- almeno nella vulgata ufficiale - come momento di ricomposizione
collettiva delle varie anime del Paese, e oggi messo pesantemente in
discussione dall'evoluzione della politica prima ancora che della storiografia.
D'altra parte i partiti che dalla Resistenza hanno tratto la loro
legittimazione sono quasi tutti spariti dalla scena, e gli stessi protagonisti
sono ormai sempre di meno e sempre più anziani. E per quanto riguarda i
vincitori delle recenti elezioni, nonostante le revisioni promosse da
Gianfranco Fini è difficile pretendere una mobilitazione antifascista dagli
uomini di Alleanza Nazionale, mentre Forza Italia e la Lega, per storia e
ragione sociale, possono definirsi a-fascisti, piuttosto che antifascisti. Ad
ammetterlo sono gli stessi esponenti del Carroccio, come Giuseppe Covre:
"Quando 15 anni fa diventai sindaco di Oderzo - racconta l'imprenditore,
che fu anche parlamentare leghista - vennero a trovarmi - separatamente, ovvio
- due ormai anziani esponenti del fascismo e dell'antifascismo, per cercare di
capire da che parte stavo, in quanto esponente di un movimento per loro
sconosciuto. Io risposi ad entrambi che essendo nato nel 1950, e facendo parte
di un partito privo di un bagaglio ideologico pesante come il loro, avevo la
fortuna in un certo senso di potermi chiamare fuori: non di ignorare la storia,
ovviamente, nè di non avere un'idea in merito, ma di non essere contaminato dai
rancori che da questa storia derivavano".Ma Bossi, osserviamo, più volte
si è richiamato all'antifascismo e alla lotta partigiana..."Probabilmente
hanno influito i suoi trascorsi giovanili, che sono certo compatibili con i valori
della Resistenza, e che sono in fondo anche i miei. E poi il nostro Paese nasce
da quelle vicende, non possiamo rimuoverle, anche se sarebbe opportuno che ora
venissero interpretate finalmente in chiave di pacificazione nazionale, e non
più di rivalsa e di scontro". Anche se, commentando le prese di posizione
di Napolitano, l'esponente leghista dice di condividerle solo in parte:
"La Costituzione ha una prima parte, quella dei valori ispirativi,
assolutamente da difendere e valorizzare; ma c'è la seconda parte, quella
relativa all'organizzazione dello Stato, che è coperta di muffa, e andrebbe
cambiata presto e in modo radicale".Significativa la lettura che
dell'attuale ricorrenza dà uno dei padri storici della Lega, Franco Rocchetta,
da tempo fuoriuscito: "Per come l'ho pensata io a suo tempo la Lega era
esattamente un movimento di liberazione, in quanto era evidente che il fascismo
era la quintessenza dello stato centralista italiano creato nel 1861: non un
fenomeno strano che viene da Marte, insomma, come qualcuno pretendeva, ma un
movimento che aveva le sue radici già in Garibaldi, in Casa Savoia e in tutta
la retorica risorgimentale".Per inciso Rocchetta ricorda che il sindaco
socialista Armando Gavagnin, che amministrò Venezia dopo il 25 luglio 1943, proclamò
la Repubblica Veneta, mentre gli autoblindo che stazionavano in Piazza San
Marco nei giorni successivi al 25 aprile issavano assieme a quella britannica
anche la bandiera di San Marco: "Questo perchè - spiega Rocchetta - il
progetto dei britannici, poi sconfitto dagli americani con l'aiuto della mafia,
era di creare un grande stato federale e neutrale tra la Repubblica Veneta
estesa fino a Bergamo, l'Autria e la Jugoslavia: ci saremmo risparmiati le
foibe, la cortina di ferro e tante tensioni successive, esattamente come è
accaduto alla neutrale Finlandia".Severa l'analisi del professor Mario
Isnenghi, storico e presidente dell'Istituto veneziano della resistenza:
"Certo che rischiamo domani una mobilitazione a senso unico - dichiara -
Il fatto è che il fascismo in Italia c'è stato davvero, e non è stata una
parentesi frivola che ora è possibile chiudersi dietro le spalle. Esso ha
invece lasciato residui importanti nella nostra società: non solo i veri
nostalgici, ma anche tutti quelli che potrebbero riconoscersi in coloro che nel
1921 hanno lasciato fare, convinti che Mussolini avrebbe levato levato le
castagne dal fuoco alla borghesia liberale, che sarebbe dovuta tornare
rapidamente al potere. Tutti costoro negli ultimi anni sono venuti sempre più
allo scoperto grazie all'eclissi dei partiti nati dalla Resistenza e alla
diminuzione del grado di coinvolgimento emotivo collettivo su questi temi,
legato anche all'invecchiamento e alla sparizione dei protagonisti. Li potremmo
chiamare, ispirandoci a Longanesi, anti-antifascisti".Si tratta, a suo
parere, di una corrente maggioritaria nella società italiana?"Mah, io non
ho ben capito quale sia, su questi temi, la posizione di Forza Italia, che dice
di voler essere un partito liberale di massa, ma su queste cose sembra
piuttosto voler scantonare, senza prendere troppo sul serio la storia. Non
tutti i liberali, ad esempio, fra il 1921 e il 1925 si sono comportati nella
stessa maniera: a me basterebbe, ad esempio, che si rifacessero alle posizioni
di Benedetto Croce, che pure approdò all'antifascismo solo dopo il
1925".Da destra Marcello Veneziani stigmatizza soprattutto la persistenza
di un uso politico dei valori della lotta di liberazione, e sostiene che
l'"a-fascismo" è stato in realtà "il tratto dominante dei 50 anni
di governo democristiano, pur avendo sempre formalmente aderito alle
celebrazioni della Resistenza. Una cultura di cui Berlusconi ha raccolto
l'eredità".Ma i valori a cui si richiama ancora oggi il presidente
Napolitano, secondo lei, possono ancora essere fecondi nella Terza Repubblica
di cui registriamo la nascita in queste settimane?"Possono, ma non devono
essere gli unici valori fondativi della Repubblica. A me stupisce, ad esempio,
che nessuno abbia pensato di celebrare il 17 marzo, che è la data di nascita
dello Stato unitario italiano una ricorrenza certamente più
omni-comprensiva".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
STATO Il ministro
uscente: è forzatura, sarà sanzionata dalla Ue postato fa da APCOM ARTICOLI A
TEMA Altri Milano, 25 apr. (Apcom) - Per il ministro uscente della
Infrastrutture, Antonio Di Pietro, il prestito ponte per Alitalia è illegittimo
ed è un vero e proprio aiuto di Stato. "Si tratta - ha dichiarato Di
Pietro, oggi a Milano per firmare i referendum sull'informazione
promossi da Beppe Grillo - di un aiuto di Stato a tutti gli effetti e io sono testimone
che in consiglio dei ministri Berlusconi ha fatto avere un ultimatum: voglio
300 milioni perché voglio avere il tempo per costruire una cordata. A chi ha
fatto presente che si trattava di un aiuto di Stato ha replicato che non gli
interessava". "Nel Consiglio dei ministri - ha aggiunto Di
Pietro - ho detto che nessuno può prendere provvedimenti illegittimi e io
ritengo che la forzatura che ancora una volta ha voluto Berlusconi sara'
sanzionata dall'Unione Europea".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
COMICO postato fa da
ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Torino, 25 apr - Mancano poco piu' di due
ore all'avvio del V2 Day, e i due punti torinesi di raccolta firme a favore dei
tre referendum ''per la libera informazione in uno Stato
Libero'' proposti da Beppe Grillo, stanno riscuotendo una discreta affluenza. La manifestazione
che avra' inizio alle 15 e andra' avanti fino alle 22, vedra' come protagonista
il comico genovese oltre a numerosi personaggi dello spettacolo e della musica
tra cui Sabina Guzzanti, Luciano Ligabue e Biagio Antonacci. Mentre si
stanno ultimando le prove sul palco allestito in Piazza San Carlo, alcuni
giovani hanno gia' occupato i primi posti. In piazza Castello, dove sara'
invece organizzata la manifestazione ufficiale del 25 aprile, ci sono per ora
poche decine di persone. Per la parte musicale e' prevista la presenza di
Gianmaria Testa, Eugenio Finardi, Marlene Kuntz, e l'attore Bebo Storti.
( da "Riformista, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Liberazione 1
"chi evoca il qualunquismo prima o poi fa danni" Chiamparino: anche
lui ha diritto alla piazza "Ma non sarò io a dire che è l'erede del
fascismo" Venticinque aprile. Sessantatreesimo anniversario della Liberazione
dal nazi-fascismo. Beppe Grillo ha dato appuntamento al suo esercito di grillini a Torino. Il
comico genovese dice che vuole liberarla lui, l'Italia, dal male. A modo suo.
"Non sarò certo io a dire che Grillo è l'erede
del Fascismo o che usa metodi da fascista", puntualizza Sergio Chiamparino
al Riformista . Ma il sindaco di Torino di una cosa è certo.
"Chiunque agita in modo organico e organizzato un'ondata di protesta
qualunquista, demagogica e populista compie certamente un'operazione rischiosa.
Molto rischiosa". Il primo cittadino torinese rafforza la tesi così:
"Tutti i fantasmi, quando uno li evoca insistentemente, alla fine appaiono
davvero". A Grillo, Sergio Chiamparino ha
concesso la piazza. "Qualcuno mi ha accusato", dice il sindaco.
"Altri - continua - mi hanno esplicitamente chiesto di non concedere gli
spazi all'iniziativa organizzata dal comico genovese". Esaurite la
premesse, il primo cittadino del Pd sottolinea che "nello stato di diritto
bisogna dare spazio a tutti coloro che vogliono esprimere la propria opinione
nello spirito della Costituzione". E questo, aggiunge, "è una delle
eredità più preziose della Resistenza". Detto altrimenti: "Quello che
penso io di Grillo è lampante. Anzi, se c'è uno che ha
una visione diametralmente opposta alle idee del comico, quello sono io. Quando
ci furono le ultime amministrative a Torino, Grillo
venne pure qui a dire che non bisognava votare per me... ". Chiarito tutto
ciò, prosegue il ragionamento di Chiamparino, "io, da sindaco, non posso
dare giudizi di valore sulle iniziative per cui mi chiedono le piazze. Una
piazza la posso negare solo se ci sono problemi di sicurezza, di ordine
pubblico o di natura etica. Nel caso del secondo V-Day di Grillo,
mi pare che non vi sia alcuna di queste condizioni. E comunque sia lo ripeto:
non è tacciabile di fascismo o robe simili; ma il messaggio di matrice
demagogica e populista non aiuta mai il dialogo e non fa certo bene al
paese". All'appuntamento con l'anniversario della Liberazione, quest'anno,
il Pd arriva fresco di sconfitta. Berlusconi si prepara a tornare a palazzo
Chigi. Come nel 2001 e come nel 1994, anno del celebre corteo del 25 aprile, a
Milano. Sostiene Chiamparino che "la festa che ricorda la liberazione del
nostro paese non dev'essere una festa di parte proprio perché, per sua natura,
è una ricorrenza di tutta la nazione". A sentire il sindaco di Torino,
quindi, il 25 aprile non deve avere un valore simbolico per una sola parte.
"L'importanza della festa di quest'anno - sottolinea l'esponente del Pd -
sta nel fatto che sono sessant'anni dall'entrata in vigore della Costituzione
repubblicana, che fu il risultato più alto della Resistenza e della lotta per
la liberazione del nostro paese. Il vero problema sta nel numero di quelli che
questo risultato l'hanno dimenticato o neppure lo conoscono. Provate a fare un
giro nelle scuole, per constatare quanti dei nostri ragazzi non conoscono la
Costituzione...". Oggi, a Torino, Grillo
manifesterà contro i partiti, "i giornalisti servi del potere" e i
"nuovi fascisti che controllano l'informazione". A qualche piazza di
distanza, concerto promosso da tutti i partiti di sinistra, Pd compreso. Ieri,
tra i democrat è montato il caso "bandiere rosse". L'iniziativa di
far stampare duecento vessilli di colore rosso è stata adottata da altrettanti
militanti e simpatizzanti del Pd torinese e piemontese che le hanno esibite
ieri, in occasione della tradizionale fiaccolata della vigilia, e le esibiranno
oggi in piazza Castello. "Bandiere rosse? Un grave errore e spero che i
vertici del partito prendano posizione stigmatizzando l'accaduto", ha
commentato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Gariglio.
"Non condivido l'iniziativa di far ritornare il rosso nelle bandiere del
Pd e invito i militanti del partito a riunirsi sotto il nostro simbolo
nazionale nei cortei del 25 aprile e del primo maggio. Il Pds ha un solo
colore", ha aggiunto il segretario dei democrat piemontesi Gianfranco
Morgando. (t. l.) 25/04/2008.
( da "Riformista, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Segue dalla prima l'inghippo
mette a rischio l'esito del vaffa day di torino Allarme tra i fan: a che
servono ste' firme La data in questione è il 6 febbraio: significa che fino ad
agosto non è possibile depositare le firme in Cassazione. La prima data utile è
il 7 agosto. E siccome il deposito deve avvenire entro tre mesi dall'avvio
della raccolta, la conseguenza è che ogni firma apposta sui moduli prima del 7
maggio è un autografo sul nulla. Insomma, aver convocato il V2-D nel giorno
della Liberazione sarà anche suggestivo, ma è un clamoroso autogol rispetto al
fine pratico della manifestazione, con tanti saluti alla legge e alla buona
fede di quanti domani svuoteranno inutilmente migliaia di penne Bic (in fondo
inquinano anche quelle, o no?). Certo, è possibilissimo che il comico non
conoscesse la legge quando ha indetto la manifestazione. Ci può stare, anche se
non è un bel presentarsi, per chi si candida a salvare il paese dal
"regime", inciampare su un comma. Ma di sicuro Grillo
è al corrente del problema almeno da un paio di giorni, da quando cioè i
radicali - massimi esperti di questioni referendarie in Italia - gli hanno
posto la questione. Ammoniscono infatti Marco Cappato e Rita Bernardini:
"Occhio agli scherzi di un regime che per decenni ha affinato le armi dell'eversione
antireferendaria. Abbiamo inviato a Grillo un
documento sui rischi di annullamento di regime delle firme in ragione della
data scelta". E il tarlo radicale ha funzionato, tanto che ieri sul blog
di Grillo si è scatenato il panico tra gli ultras del
comico, che invano hanno invocato un intervento chiarificatore del leader.
Magari - si spera - arriverà oggi dal palco di piazza San Carlo, a Torino.
Anche perché nessuno dubita che Grillo sia in grado di
raccogliere in un lampo le 500 mila firme necessarie, ma lasciare la piazza
all'oscuro del problema non è il modo migliore per celebrare una mobilitazione
sui mali dell'informazione. Del resto, non si scappa. Peppino Calderisi, ex
radicale ed esperto di questioni istituzionali per il Pdl, non ha dubbi: "Le
firme raccolte domani (oggi, ndr ) sono carta straccia". E anche Marco
Pannella, che pure tramite i radicali promette collaborazione nella nuova
impresa referendaria, non lascia margini: "La legge - dice Pannella al
Riformista - è pensata per sbarrare la via ai referendum, ma è chiara. La
raccolta di domani rischia di diventare una presa per il culo. Abbiamo provato
in tutti i modi a dirglielo". E lui? "Non lo so, i maliziosi dicono
che gli interessi solo riempire le piazze, ma tra i suoi siamo riusciti ad
aprire un dibattito". E il dibattito si è aperto eccome: "Perché -
scriveva ieri un grillino sul blog del guru - anche solo correre il rischio di
sprecare il tempo e la buona volontà degli italiani? Io
sarei pronto a firmare per tali referendum e voterei sicuramente per un
cambiamento ma una domanda mi sorge spontanea: caro Beppe Grillo, mi prendi forse per i fondelli?". Per altri fan la
speranza è l'ultima a morire: "Io presumo che i legali di Beppe Grillo abbiano studiato la questione e siano giunti alla conclusione
che le firme raccolte saranno valide a tutti gli effetti". Secondo
l'esperto Alessandro Massari, che sul sito di Radio radicale ha pubblicato un
documentatissimo dossier sulla questione, non c'è esperto che tenga: "Il
diritto è per definizione materia su cui possono intervenire nuove
interpretazioni, ma sulla base della giurisprudenza attuale e delle indicazioni
arrivate dall'ufficio centrale referendum non ci sono dubbi: il 25 aprile è
inutile raccogliere firme". Anche perché gli eventuali punti di dubbia
interpretazione sarebbero ancora più a sfavore di Grillo.
Alcuni giuristi sostengono infatti che i sei mesi di embargo per i referendum
comincino non dalla pubblicazione del decreto di nuove elezioni (il 6 febbraio,
come si diceva), ma dalla data del voto, dunque il 14 aprile. Il che
significherebbe deposito delle firme vietato fino al 14 ottobre. Peggio ancora.
Ecco perché ieri la sintesi migliore della situazione è quella che tale
Francesco Ioni ha lasciato sul blog di Grillo:
"Il primo vaffa del vaffa day andrà proprio alle firme raccolte quel
giorno, che saranno utilissime come carta igienica o per accendere il fuoco. E
non so se sia peggio l'ipotesi che Grillo non conosca
la legge o che la conosca e se ne freghi". (Cappe) 25/04/2008.
( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Nda, anche se la contemporanea
celebrazione del V2-day di Beppe Grillo in piazza san Carlo e della festa per il 25 aprile in piazza
Castello potrebbe creare qualche confusione nelle strade e, soprattutto, nelle
teste. Così, anche questa volta, "l'astuzia della storia" contribuirebbe
ad accendere una riflessione, quanto mai opportuna, sul significato e
sull'attualità di un anniversario che non deve scolorire nè nel rito, nè
nell'oblìo. Ecco perchè l'auspicabile "incrocio" delle due piazze
potrebbe avvicinare anche i più giovani al ricordo di quando agli italiani fu
restituita la libertà e consentire ai più vecchi di evitare la trappola di una
celebrazione nostalgica. I "grillini" capirebbero meglio che
l'antipolitica non è la ricetta per difendere la democrazia, gli altri che non
basta la coltivazione della memoria per coinvolgere l'interesse di chi ha
relegato quegli avvenimenti solo in un capitolo di storia patria. L'attualità
politica fa correre alla ricorrenza della Liberazione, quest'anno, un rischio
che si dovrebbe evitare. Quello di trasformarla in una festa di parte, una
specie di rivincita delle piazze sul recente risultato delle urne, uno sfogo di
rabbia per l'estromissione dei partiti di sinistra radicale dal Parlamento,
un'occasione per resuscitare la falce e martello sullo sfondo rosso delle
bandiere. Questi atteggiamenti, del resto in continuità con una tradizione
partitica e anche storiografica che ha cercato spesso l'appropriazione
esclusiva della Resistenza, agevolano, tra l'altro, l'alibi revisionista di una
equiparazione morale e politica tra chi lottava contro nazismo e fascismo e chi
difendeva quelle dittature. Come se la "buona fede", nei casi in cui
ci fu "buona fede", dei singoli e la pietà per chi è morto in quegli
anni terribili potessero far cambiare di segno i valori per cui le due parti si
battevano. Come se vendette private, crudeltà, tradimenti, episodi di
criminalità comune, tipiche manifestazioni di una "guerra civile",
come fu anche la Resistenza, giustificassero l'annullamento del significato storico
della divisione fra fascismo e antifascismo. Sarebbe bello che questa duplice
serata torinese evitasse questa confusione di valori, ma cercasse la confusione
delle piazze, che il successo della celebrazione per il 25 aprile sfuggisse
alla tentazione di una conta tra i partecipanti dell'una e dell'altra festa. Ma
sarebbe anche bello se, stasera, qualcuno di coloro che sono rimasti a casa,
pensando di non potersi sentire in armonia con certi "umori" di
quelle due piazze, si dovesse ricredere e segnasse questo appuntamento
nell'agenda del prossimo anno.
( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Milano, 25 apr.
(Adnkronos) - L'ordine dei giornalisti "e' un atto di incivilta' che
realizzo' Mussolini per controllare l'informazione e che adesso mette il
bavaglio all'informazione perche' soltanto quelli che hanno l'iscrizione a
quell'albo devono considerarsi liberi di potere informare. Mentre
noi riteniamo che in uno stato libero e civile, come siamo adesso, tutti
possiamo informare liberamente". A parlare e' Antonio Di Pietro questa
mattina a Milano per la raccolta delle firme del V2-Day di Beppe Grillo che questa volta ha come tema principale l'informazione.
( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
Pubblicato anche in: (ITnews.it)
Argomenti: Grillo
Torino, 25 apr. - (Adnkronos) - Beppe Grillo, appena
salito sul palco allestito in piazza San Carlo, rivolgendosi alla folla di
grillini che lo applaude, inizia la sua manifestazione con un pensiero rivolto
a quanti in piazza Castello manifestando per la festa della Liberazione.
( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
TORINO - Torino
spaccata in due: partigiani e festa tradizionale da una
parte e il comico Grillo e i suoi grillini dall'altra per il Vaffa-day 2. In Piazza San
Carlo, in una giornata praticamente estiva, sono accorsi in 25.000 persone, per
lo più giovani e giovanissimi. "Dedichiamo questa manifestazione - ha
detto Beppe Grillo appena salirto sul palco - a coloro che stanno manifestando
nell'altra piazza, noi siamo la naturale continuazione dei nostri nonni,
di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per
lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di quelle
persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per
loro". il comico genovese si è poi rivolto direttamente al capo dello
Stato. "Il presidente Napolitano dovrebbe essere il presidente degli
italiani, non dei partiti. I partiti non ci sono più", ha detto a
proposito del mancato referendum sulla legge elettorale. "Il presidente
della Repubblica, 'Morfeo' Napolitano, dorme, dorme, poi esce e monita - ha
aggiunto Grillo -. Il referendum sulla legge
elettorale andava fatto prima delle elezioni non dopo perchè farlo dopo è come
mettersi un preservativo dopo che si è trombato". "Abbracciamo e
ringraziamo coloro che ci hanno permesso di essere oggi qui su questo palco.
Grazie ai partigiani di 63 anni fa, oggi siamo noi i nuovi partigiani della
libera informazione", aveva detto in precedenza il leader del gruppo
musicale Blau grana che ha aperto alle 15 in punto la manifestazione in piazza
San Carlo a Torino. Poi è salito sul palco Capareza, che ha detto di ispirarsi
a Gaetano Salvemini "anche lui, come me di Molfetta, che non era gradito
per quello che scriveva. Lui per me - ha detto Capareza - rappresenta il 25
aprile". "Anche il V2-Day di Beppe Grillo "è una forma di festa di liberazione", ha
sottolineato er Piotta, il cantante che insieme a Leo Pari e a Radici nel
cemento ha scritto il 'Vday 2.0' la sigla della kermesse. "Oggi è una
giornata particolare, molto sentita - ha aggiunto l'artista romano - e se fosse
l'antitesi del 25 aprile noi non saremmo qui. Anche qui c'è una forma di liberazione,
che riguarda le nuove frontiere della comunicazione, della difesa della libertà
di stampa". In piazza sventolano bandiere No-Tav e ovviamente gli
striscioni degli Amici di Beppe Grillo.
Sono migliaia le persone in coda con attese anche di alcune decine di minuti
per firmare i tre referendum promossi da Grillo sulla
informazione. (25 aprile 2008.
( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Alle 13:58 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti I grillini di Torino e dintorni
si sono mobilitati al massimo per organizzare il "V2-Day" con Beppe Grillo superstar nella seicentesca piazza San Carlo. L'appuntamento è
fissato per le 15, ma già da questa mattina è cominciata la raccolta firme per
i tre referendum sull'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, l'abolizione dei
finanziamenti pubblici all'editoria e l'abolizione della legge Gasparri.
Allestiti nella piazza e dintorni una sessantina di tavoli, tre maxischermi e
un sofisticato impianto di diffusione della musica. Lo spettacolo durerà fino
alle ore 23. Il giorno del "vaffa" nell'elegante cuore torinese dove,
sotto i portici, si affacciano tre locali con oltre un secolo di vita, il bar
Torino, il bar San Carlo, la pasticceria "Stratta", la sede del
gruppo bancario San Paolo oggi superbanca Intesa San Paolo, ed è dominata dallo
svettante "Caval'd brons', monumento equestre dedicato a Emanuele
Filiberto e raffigurato mentre ripone la spada nel fodero dopo la vittoriosa
battaglia di San Quintino nel 1557, sta da ore suscitando gran curiosità nella
gente. La piazza ha ospitato nel tempo manifestazioni di vario genere:
politico, sindacale, sportivo, teatrale, canoro, industriale, culturale. Eventi
seguiti a volte con passione e divertimento, altre con proccupazione o timori,
altre ancora sopportati con pazienza torinese nella convinzione che guardare,
capire e poi forse agire rientra nello stile di una città che tante volte ha
inventato dal nulla tutto. AGI.
( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Alle 16:11 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti Comincia con una dedica
all'altra "piazza" l'intervento di Beppe Grillo al secondo 'V-day', a Torino, a quanti stanno manifestando nella
vicina piazza Castello per il 25 aprile. "Noi siamo la continuazione dei
valori dei nostri nonni, di chi ha combattuto per lasciarci una nazione libera
o quasi libera. Se noi avessimo un centesimo di quei valori e di quei
coglioni noi compiremmo il lavoro per loro". AGI.
( da "Stampaweb, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
TORINO "Siamo la
naturale continuazione dei nostri nonni, la continuità di quei valori dei
combattenti che hanno anche lasciato la vita per una nazione libera, o quasi.
Non siamo diventati una nazione libera". Così Beppe Grillo ha esordito dal palco in piazza San Carlo, a Torino, del V2-Day.
"Dedichiamo questa giornata all'altra piazza", ha aggiunto Grillo, riferendosi alla manifestazione organizzata nella vicina piazza
Castello dalle associazioni dei partigiani. Da questa mattina sono
numerose le persone in fila per firmare 3 referendum promossi dal comico
genovese: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, l'abolizione della legge
Gasparri e l'abolizione del finaziamento pubblico all'editoria. LINK + Il 25
aprile spacca la politica + Napolitano all'altare della Patria per il 25 aprile
+ Grillo e la liberazione, l'Italia si spacca DOSSIER Beppe Grillo e il 25 aprile.
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0825 London
loves Italy: pasta, pizza e Ligabue Pubblicato da Giulia Crepaldi alle 14:39 in
ON THE ROAD Come da previsioni Londra è affollata di turisti (Italiani preferibilmente,
ma non solo): questo è uno dei ponti che camerieri e baristi temono e
ristoratori amano: 25 aprile e 1°maggio. Sottolineo che il
25 aprile non è il V-day di Beppe Grillo , ma è la
Festa della Liberazione!! Giusto per fare informazione e non disinformazione. E
il 1° maggio è la Festa dei Lavoratori. - Oh!! La signorina parla anche
l'italiano, - esulta un cliente compaesano - forse ci può aiutare? - come
sempre offri un dito e ti prendono tutto il braccio... - Forse...
dipende, per ordinare un caffè certamente! - Qualche indicazione su dove andare
? - interviene il suo amico. Sono in quattro - In che senso? - Noi siamo appena
arrivati... - ...noi siamo qui per il Liga! - sottolinea il terzo dei quattro.
- Ligabue . - commenta il quarto. - Immagino non il pittore. - C'è un concerto
domenica sera al Koko. - Camden Town. - Esatto! - Noi avremmo bisogno
soprattutto - interviene l'ultimo dei quattro - di trovare un ristorante
italiano per mangiare! - Eh no! - Come no? - Ma certo che trovate un ristorante
italiano a Londra: è pieno di ristoranti italiani, con cuochi italiani che
preparano con ingredienti italiani cibo italiano, che verrà servito da
camerieri italiani. Il tutto è troppo italiano per essere a Londra! - Ma noi
vogliamo mangiare bene. Italia uguale pancia piena e palato soddisfatto. Lo
sanno gli inglesi, gli stranieri e pure gli italiani. Pasta, pizza e non
solo... dolci, vino, abiti, scarpe e adesso anche la musica. Che fare in 3
giorni a Londra ? Che cosa vedere, dove andare? Bella domanda! Bisogna studiare
prima di partire. Londra è la città su cui sono state fatte più guide (edite e
ora anche online ). Tre giorni sono pochi, ma bastano per vedere una serie di
cose: almeno un parco, due musei, tre vie principali, due quartieri, un club. E
poi bisogna provare il pub e almeno due ristoranti dalla cucina particolare. -
Cucina non italiana? - Marocchina, Danese, Turca, Libanese, Spagnola, Greca,
Argentina, Cinese, Messicana e Giapponese: qui c'è di tutto e di più .
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Torino, 25
apr - In una giornata praticamente estiva 25.000 persone, in larghissima parte
giovani e giovanissimi, sono accorsi in Piazza San Carlo a Torino per il V2-Day promosso da Beppe Grillo. In un
clima di festa stanno aspettando l'intervento del comico genovese. In piazza
sventolano bandiere No-Tav e ovviamente gli striscioni degli Amici di Beppe Grillo. Sono migliaia le persone in coda con attese anche di alcune
decine di minuti per firmare i tre referendum promossi da Grillo sulla informazione: una prima conta delle firme raccolte
verra' data nel corso del pomeriggio. eg/sam/lv.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Torino, 25
apr - Sono 30.000 le firme raccolte finora a Torino dai
comitati per i referendum sull'informazione promossi da Beppe Grillo. Intanto il comico genovese ha cominciato a parlare davanti a
una piazza San Carlo piena e affollata da almeno 40.000 persone. eg/sam/lv.
( da "Varesenews" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torino - Vicino, a
piazza Castello, la manifestazione per la celebrazione della Liberazione, alla
quale Grillo ha dedicato un pensiero in apertura In 40
mila in piazza san Carlo per il Vaffa Day 2.0 Sono accorsi in 40 mila per
il secondo Vaffa Day organizzato dalle rete dei Meetup italiani, i seguaci di Beppe Grillo. Tantissimi, per lo
più giovani e giovanissimi. Vicino, a piazza Castello, la manifestazione per la
celebrazione della Liberazione, alla quale Grillo ha
dedicato un pensiero in apertura. Attacchi a tutto e tutti, come sempre:
Napolitano, Berlusconi, Di Pietro, i partiti e poi l'obiettivo del giorno, i
giornalisti e la casta dell'editoria. Il tema di questa seconda edizione è
infatti dedicato a tre proposte referendarie per l'abolizione dell'ordine dei
giornalisti di Mussolini, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria
e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione. Sul palco con
il comico genovese fino a mezzanotte tanti uomini di spettacolo, da Caparezza a
Leo Pari e le Radici nel cemento. Code infinite per firmare per i referendum
(si dice siano 30 mila le firme raccolte dopo poco meno di un'ora dall'apertura
dei gazebo), sole primaverile e bandiere senza i simboli della casta dei
partiti, ma numerose con il simbolo dei No-Tav. Venerdi 25 Aprile 2008.
( da "Agi" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
"PRESIDENTE DI
TUTTI NON DEI PARTITI" GRILLO ATTACCA NAPOLITANO "Siamo andati a
votare delle elezioni assolutamente incostituzionali, irregolari, fuori legge.
Il presidente della Repubblica, Morfeo Napolitano, dorme, dorme e poi esce e
monita. Dovevamo fare un referendum per cambiare la legge elettorale e lui ci
ha fatto fare prima le elezioni, non dopo. E' come mettersi
il profilattico dopo. Dal palco di Piazza San Carlo Beppe Grillo non risparmia nessuno e riferendosi al Capo dello Stato dice:
"Napolitano dovrebbe essere presidente degli italiani e non dei partiti.
Non ci sono piu' i partiti". (AGI) - Torino, 25 aprile -.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Torino, 25
apr - Come era forse prevedibile Beppe Grillo ha stravinto la sfida delle piazze torinesi per le celebrazioni
del 25 aprile. Il comico genovese ha infatti parlato per oltre un'ora davanti a
una piazza San Carlo gremita grazie anche a una buona fetta dell'estrema
sinistra che pur senza bandiere e' tornata a contarsi dopo la batosta
elettorale. La vicina piazza Castello, dove si sa svolgendo la festa
organizzata dalle istituzioni presenta invece largissimi vuoti e al momento
sarebbero presenti solo alcune centinaia di persone in attesa dei big della
musica e dello spettacolo. ''Ci vogliono considerare - ha detto Grillo riferendosi alle due piazze contrapposte - come
Peppone e don Camillo ma qui siamo tutti pepponi e siamo tutti don camilli''. Grillo, che ha cominciato il suo intervento al grido
'Italiani', ha sottolineato che le persone accorse in piazza San Carlo sono
''la naturale continuazione dei nostri nonni e dei loro valori, di coloro che
hanno lottato per lasciarci una nazione libera o quasi''. ''Avessimo un
centesimo del loro coraggio e dei loro c... - ha continuato Grillo
- porteremo a compimento la loro opera''. eg/Gas/lv.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Roma, 25
apr - Dopo aver sottoscritto i referendum proposti dal comico genovese, il
ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, sul suo
blog ringrazia Beppe Grillo perche', osserva ''lo accusano di tutto e di piu' semplicemente
perche' tiene l'applicazione di un articolo della Costituzione, quello di
raccogliere firme per abrogare una legge d'iniziativa parlamentare. Ringraziamo
i militanti che vanno a raccogliere le firme, a quelli che le autenticano,
a quelli che si faranno carico in via volontaria di presentare quest'ennesimo
referendum''. ''Qualcuno dice che non verranno ignorati. Le leggi d'iniziativa
popolare si', perche' la Costituzione prevede che possano essere raccolte le
firme e depositate in Parlamento, dove vengono messe il giorno dopo in cantina.
I referendum no, perche' - prosegue il ministro - devono seguire regolarmente
il loro corso, tanto e' vero che e' previsto il referendum sulla legge
elettorale, che ancora c'e' e si deve fare. Ovviamente ci sara' tutta
un'attivita' in questi mesi tesa a dimostrare che queste firme non si potevano
raccogliere, che non si deve andare a votare, e tutte quelle persone e partiti
che in questa campagna elettorale dicevano di andare a votare le ritroverete
tra qualche mese dire su questo referendum di non andare a votare: quando gli
fa comodo andate a votare, quando non gli fa comodo non andare a votare''.
''Noi dovremmo essere sudditi, parco buoi, di questa Casta che continua a fare
i suoi piaceri. Riflettete su questi referendum, che aldila' dell'istituto sono
buoni sul piano del merito, perche' alla fine cosa dicono? Dicono - secondo il
leader dell'Idv - che i giornali finanziati dai partiti sono diventati
un'occasione per fare soldi e non per informare. Secondo, che per comunicare e
informare bisogna essere iscritti all'albo, come nel ventennio fascista. Ognuno
dovrebbe poter esprimere le proprie capacita' e qualita', la differenza la
dovrebbe fare il lettore, che la legge o non la legge, a seconda se dice la
verita' o meno.Ecco perche' noi riteniamo che questi referendum sono buoni
nella sostanza, oltre che nell'istituto, come vero esempio di democrazia''.
com/Gas/lv.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA)
- Roma, 25 apr - ''Beppe Grillo ha scelto il
25 aprile, per lanciare tre referendum che dovrebbero liberarci da
un'informazione che ritiene asservita. E' una grave provocazione:
strumentalizza il significato storico e morale della Liberazione per alimentare
il rifiuto della politica e il qualunquismo. La liberta' di stampa e
informazione e la difesa del pluralismo sono principi costituzionali che si
tutelano a partire da una corretta memoria storica e con la chiarezza sulle
responsabilita' politiche di oggi, non con attacchi di pessimo gusto al
Presidente della Repubblica, testimone della Resistenza e garante dei valori
della Costituzione, o utilizzando un linguaggio che fa di tutte le erbe un
fascio''. Lo afferma in una nota il ministro della Famiglia, Rosi Bindi.
''Anche Grillo, purtroppo, contribuisce all'opera di
rimozione e inquinamento culturale del 25 aprile che sta facendo una parte
della destra, con le sortite di Dell'Utri e Ciarrapico - conclude Bindi - e con
l'indifferenza della Moratti e di Berlusconi che non sentono il dovere di
partecipare alle celebrazioni. Anche il suo e' un modo di continuare a dividere
il paese''. com/Gas/lv.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(RIPETIZIONE CORRETTA).
(ASCA) - Torino, 25 apr - Come era forse prevedibile Beppe Grillo ha stravinto la sfida delle piazze torinesi per le celebrazioni
del 25 aprile. Il comico genovese ha infatti parlato per oltre un'ora davanti a
una piazza San Carlo gremita grazie anche a una buona fetta dell'estrema
sinistra che pur senza bandiere e' tornata a contarsi dopo la batosta
elettorale. La vicina piazza Castello, dove si sa svolgendo la festa
organizzata dalle istituzioni presenta invece largissimi vuoti e al momento sarebbero
presenti solo alcune centinaia di persone in attesa dei big della musica e
dello spettacolo. ''Ci vogliono considerare - ha detto Grillo
riferendosi alle due piazze contrapposte - come Peppone e don Camillo ma qui
siamo tutti pepponi e siamo tutti don camilli''. Grillo,
che ha cominciato il suo intervento al grido 'Italiani', ha sottolineato che le
persone accorse in piazza San Carlo sono ''la naturale continuazione dei nostri
nonni e dei loro valori, di coloro che hanno lottato per lasciarci una nazione
libera o quasi''. ''Avessimo un centesimo del loro coraggio e dei loro c... -
ha continuato Grillo - porteremo a compimento la loro
opera''. eg/Gas/lv.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Torino, 25
apr - ''Il 25 aprile e' la festa della semi-liberta''', ha
detto oggi a Torino Beppe Grillo riferendosi ai problemi dell'informazione che hanno occupato buona
parte del suo primo intervento dal palco di piazza San Carlo, durato circa
un'ora. ''Voglio una tv pubblica senza pubblicita' - ha detto interrotto da
lunghi applausi -, senza partiti e senza presidenti del Consiglio che scambiano
le vallette con i senatori. C'e' fascismo nell'informazione che non si
identifica, perche' ci prendono in giro''. Grillo ha
ricordato come nessuno in Italia conosca la reale portata della presenza Nato
nel nostro Paese: ''Ci sono 113 basi presenti in quasi tutte le regioni tranne
due - ha ironizzato un po' infelicemente -, la Valle d'Aosta e l'Abruzzo, forse
perche' non capiscono la lingua''. Nel suo intervento Grillo
ha poi puntato nuovamente il dito contro i neo parlamentari condannati eletti
in parlamento, e a proposito di Ciarrapico ha detto che al suo confronto il
cantante Er Piotta sembra lord Brummel, e non ha risparmiato l'avv. Franzo
Grande Stevens per l'operazione di Equity Swap condotta sulla Fiat alcuni mesi
fa. Tra gli altri esponenti politici presi di mira naturalmente anche
Berlusconi e Veltroni definiti ancora una volta il primo 'testa d'asfalto' e il
secondo 'topo Gigio'. eg/sam/lv.
( da "Affari Italiani (Online)" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Venerdí 25.04.2008
15:56 --> Comincia con una dedica all'altra
"piazza" l'intervento di Beppe Grillo al secondo 'V-day', a Torino. Trentacinque-40mila persone (ma
gli organizzatori dicono oltre 45mila) sono in Piazza San Carlo. "Noi
siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni, di chi ha combattuto per
lasciarci una nazione libera o quasi libera. Se noi avessimo un
centesimo di quei valori e di quei coglioni noi compiremmo il lavoro per
loro". Nessuna contrapposizione con la Festa della liberazione del 25
aprile, anche qui è in gioco una battaglia di libertà, quella
dell'informazione. Questo il pensiero di Er Piotta autore della sigla del
secondo 'V-day' di Beppe Grillo
e del rapper Caparezza. "Oggi è una giornata particolare, molto sentita -
dice Er Piotta - e se fosse l'antitesi del 25 aprile noi non saremmo qui. Anche
qui c'è una forma di liberazione, che riguarda le nuove frontiere della
comunicazione, della difesa della libertà di stampa". "Vengo da
Molfetta, la terra che ha dato i natali a Gaetano Salvemini - ha aggiunto
Caparezza, che è tra i primi a intervenire sul palco di piazza San Carlo con la
canzone 'Eroe' - e Salvemini rappresenta per me molto il 25 aprile perché anche
lui ha dovuto emigrare perché non era gradito quanto lui scriveva. Il 25 aprile
e il V-day non sono in contrapposizione - ha concluso - e lo dimostra anche il
fatto, per quanto mi riguarda, che qui canterò una sola canzone per poter
essere questa sera ad Arezzo e partecipare a una manifestazione per la Festa
della liberazione". ATTACCO A NAPOLITANO. "Abbiamo un presidente
della Repubblica che dorme". Lo ha detto Beppe Grillo nel corso del suo comizio sulla libertà di stampa, in
corso in piazza San Carlo, a Torino. "Napolitano - ha detto il comico
genovese - dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti. Il
referendum per cambiare la legge elettorale si doveva fare prima delle
elezioni, non dopo. Siamo andati a votare delle elezioni
incostituzionali". LIBERTA' DI INFORMAZIONE. "Vorrei un giornale
pagato da chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici", afferma il paladino
dell'anti-politica dal palco di Piazza San Carlo. Grillo,
citando i tre referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici
all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge
Gasparri, ha ricordato: "Non esiste e non puo' esistere un Ordine.
Chiunque deve essere libero di scrivere. Perché mai ci deve essere un Ordine
dei giornalisti e non un Ordine dei poeti?". Grillo
ha poi urlato: "Basta con le cose del passato, se vogliamo un Paese
giovane e dinamico dobbiamo dire basta". Nei banchetti allestiti dal
"meet-up 31 Cagliari" al Bastione e a Marina Piccola sono state
raccolte un migliaio di firme, di cui 800 nella prima postazione. Gli
interessati potranno sottoscrivere la proposta fino a mezzanotte. Un volantino
distribuito al Bastione contiene un messaggio di Grillo
che riassume le motivazioni del V2-Day: "Il cittadino informato puo'
decidere, il cittadino disinformato 'crede' di decidere. Disinformare è il
miglior modo per dare ordini".
( da "Rai News 24" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torino
| 25 aprile 2008 Grillo al V2-day:
"Siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni" Beppe Grillo Comincia con
una dedica all'altra "piazza", a quanti stanno manifestando nella
vicina piazza Castello per il 25 aprile, l'intervento di Beppe Grillo al secondo
'V-day', a Torino.
"Noi siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni, di chi ha
combattuto per lasciarci una nazione libera o quasi libera. Se noi avessimo un
centesimo di quei valori e di quei coglioni noi compiremmo il lavoro per
loro". "Dedichiamo questa manifestazione a coloro che stanno
manifestando nell'altra piazza, noi siamo la naturale continuazione dei nostri
nonni, di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per
lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di
quelle persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per
loro". "Napolitano presidente di tutti non dei partiti"
"Siamo andati a votare delle elezioni assolutamente incostituzionali,
irregolari, fuori legge. Il presidente della Repubblica, Morfeo Napolitano,
dorme, dorme e poi esce e monita. Dovevamo fare un referendum per cambiare la
legge elettorale e lui ci ha fatto fare prima le elezioni, non dopo. E' come
mettersi il profilattico dopo. Dal palco di Piazza San Carlo Beppe
Grillo non risparmia nessuno e riferendosi al Capo
dello Stato dice: "Napolitano dovrebbe essere presidente degli italiani e
non dei partiti. Non ci sono più i partiti". "Vorrei un giornale
pagato dachi lo legge" "Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e
non dai finanziamenti pubblici". E' quanto sottolineato dal comico genovese
Beppe Grillo parlando dal
palco a Torino davanti a migliaia di persone stipate in piazza San Carlo. Grillo, citando i tre referendum per l'abolizione dei
finanziamenti pubblici all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei
giornalisti e della legge Gasparri, ha ricordato: "Non esiste e non può
esistere un Ordine. Chiunque deve essere libero di scrivere. Perché mai deve
essere un Ordine dei giornalisti e non un Ordine dei poeti?". Grillo ha poi urlato: "Basta con le cose del passato,
se vogliamo un Paese giovane e dinamico dobbiamo dire basta".
"Giornalisti camerieri" "I giornalisti sono dei camerieri, dei
servi, dei servetti", ha detto il comico. Grillo
se l'è presa in particolare con il direttore del Tg1, Gianni Riotta,
definendolo una "sottospecie umana. Ha intervistato 'Testa d'asfalto'
(Silvio Berlusconi, ndr) che mentiva su Enzo Biagi dicendo che Biagi se ne era
andato via dalla Rai perché voleva la liquidazione. E Riotta è rimasto come un
cagnolino in silenzio". Durante il comizio del comico, in una piazza San
Carlo, a Torino, strapiena, c'è stato un collegamento via internet con il Pm
Luigi De Magistris che si è complimentato con il comico lamentando che "in
Italia ancora troppi giornalisti e magistrati sono servi dei poteri".
Attaccoa Berlusconi e alla legge Gasparri Beppe Grillo, a tutto campo contro l'informazione italiana e chi
la governa, è ritornato ad attaccare Berlusconi e la legge Gasparri:
"Pensate - ha detto dal palco di Torino - se Obama da presidente fosse
anche il proprietario della Fox, della Abc e di altre televisioni". E ha
aggiunto che "se Rete4 non va immediatamente sul satellite, come stabilito
per legge, l'Unione Europea ci costringerà a pagare 300 mila euro al giorno da
gennaio 2006". "Voglio tivù - ha affermato - come la televisione
australiana, come la Bbc, pagata da chi la guarda". "Siamo stufi - ha
esternato il comico - che nei giornali e nelle tivù comandino banche,
Confindustria, che dicono ai giornalisti quello che devono fare o scrivere.
Telefonano alla sera per dare le scalette". Grillo
è ritornato a criticare la legge Gasparri: "Vorrei che nascesse un
giornale pagato da chi lo legge e la stessa cosa vale per le televisioni".
Messaggio Celentano a Grillo: sono d'accordo con te
"Sono d'accordo con Beppe Grillo.
Non è un antipolitico": lo ha detto Celentano nel suo messaggio registrato
e diffuso oggi pomeriggio a Torino dal palco del V2-day. "Bisogna fare
qualcosa prima che sia troppo tardi - ha affermato il cantante - per
controbattere le falsità che ogni giorno ci propinano. Stiamo andando incontro
alla falsità delle cose. Grillo non è antipolitico,
anzi vuole dare una mano a chi dice di abbassare le tasse.Le tasse non solo si
abbasseranno, ma saranno azzerate perché le pagheremo direttamente agli editori
dei giornali, liberando il governo da un'infamia. Io sono d'accordo con Beppe Grillo".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Polemica a distanza
tra il comico e il sindaco di Torino postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri
Torino, 25 apr. (Apcom) - Dal palco del V-Day, lo show di piazza San Carlo, a Torino, Beppe Grillo lancia una critica al sindaco della città che lo ospita.
"Chiamparino è contro questa manifestazione? Non mi sorprende, è chiaro
che non condivide questa giornata, perchè se ci fosse la libertà di
informazione, tutti saprebbero qual è il livello intellettuale del vostro
sindaco".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Non a polemica su
Capo dello Stato che rappresenta unità Nazione postato fa da APCOM ARTICOLI A
TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - "Io stimo Grillo,
mi è simpatico e condivido molte delle cose che dice. Però, lo inviterei a
lasciar stare Napolitano: re e Capi di Stato sono una convenzione con cui si
devono riconoscere tutti i cittadini, non vanno mai messi in discussione, sono
l'unità della Nazione". Così il segretario della Democrazia Cristiana per
le Autonomie, senatore Gianfranco Rotondi, commenta
l'attacco di Beppe Grillo al presidente della Repubblica nel corso del V-Day. "Nel
caso di Napolitano, poi - osserva Rotondi -, si tratta pure di una bravissima
persona e, quindi, è abbastanza facile affezionarsi a lui. Sul referendum, il
Capo dello Stato si è attenuto alla legge, niente di più. Davvero è una
polemica che non ci sta".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Postato
fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Torino, 25 apr - Sono 30.000 le firme
raccolte finora a Torino dai comitati per i referendum sull'informazione
promossi da Beppe Grillo. Intanto il
comico genovese ha cominciato a parlare davanti a una piazza San Carlo piena e
affollata da almeno 40.000 persone.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Postato fa da ASCA
ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Torino, 25 apr - ''Il 25 aprile e' la festa
della semi-liberta''', ha detto oggi a Torino Beppe Grillo riferendosi ai problemi dell'informazione che hanno occupato buona
parte del suo primo intervento dal palco di piazza San Carlo, durato circa
un'ora. ''Voglio una tv pubblica senza pubblicita' - ha detto interrotto da
lunghi applausi -, senza partiti e senza presidenti del Consiglio che scambiano
le vallette con i senatori. C'e' fascismo nell'informazione che non si
identifica, perche' ci prendono in giro''. Grillo ha
ricordato come nessuno in Italia conosca la reale portata della presenza Nato
nel nostro Paese: ''Ci sono 113 basi presenti in quasi tutte le regioni tranne
due - ha ironizzato un po' infelicemente -, la Valle d'Aosta e l'Abruzzo, forse
perche' non capiscono la lingua''. Nel suo intervento Grillo
ha poi puntato nuovamente il dito contro i neo parlamentari condannati eletti
in parlamento, e a proposito di Ciarrapico ha detto che al suo confronto il
cantante Er Piotta sembra lord Brummel, e non ha risparmiato l'avv. Franzo
Grande Stevens per l'operazione di Equity Swap condotta sulla Fiat alcuni mesi
fa. Tra gli altri esponenti politici presi di mira naturalmente anche
Berlusconi e Veltroni definiti ancora una volta il primo 'testa d'asfalto' e il
secondo 'topo Gigio'.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
"E Gianni
Riotta una sottospecie umana" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri
Torino, 25 apr. (Apcom) - "I giornalisti sono dei camerieri, dei servi,
dei servetti". Lo ha detto il comico genovese Beppe Grillo, durante il suo V-Day dedicato alla libertà di stampa. Grillo se l'è presa in particolare con il direttore del Tg1, Gianni
Riotta, definendolo una "sottospecie umana. Ha intervistato 'Testa
d'asfalto' (Silvio Berlusconi, ndr) che mentiva su Enzo Biagi dicendo che Biagi
se ne era andato via dalla Rai perché voleva la liquidazione. E Riotta è
rimasto come un cagnolino in silenzio". Durante il comizio del comico, in
una piazza San Carlo, a Torino, strapiena, c'è stato un collegamento via
internet con il Pm Luigi De Magistris che si è complimentato con il comico
lamentando che "in Italia ancora troppi giornalisti e magistrati sono
servi dei poteri".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
DIVISIONE
PAESE postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - ''Beppe Grillo ha scelto il
25 aprile, per lanciare tre referendum che dovrebbero liberarci da
un'informazione che ritiene asservita. E' una grave provocazione:
strumentalizza il significato storico e morale della Liberazione per alimentare
il rifiuto della politica e il qualunquismo. La liberta' di stampa e
informazione e la difesa del pluralismo sono principi costituzionali che si
tutelano a partire da una corretta memoria storica e con la chiarezza sulle
responsabilita' politiche di oggi, non con attacchi di pessimo gusto al
Presidente della Repubblica, testimone della Resistenza e garante dei valori
della Costituzione, o utilizzando un linguaggio che fa di tutte le erbe un
fascio''. Lo afferma in una nota il ministro della Famiglia, Rosi Bindi.
''Anche Grillo, purtroppo, contribuisce all'opera di
rimozione e inquinamento culturale del 25 aprile che sta facendo una parte
della destra, con le sortite di Dell'Utri e Ciarrapico - conclude Bindi - e con
l'indifferenza della Moratti e di Berlusconi che non sentono il dovere di
partecipare alle celebrazioni. Anche il suo e' un modo di continuare a dividere
il paese''.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Dovrebbe essere il
presidente degli italiani, non dei partiti postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA
Altri Torino, 25 apr. (Apcom) - "Abbiamo un presidente della Repubblica
che dorme". Lo ha detto Beppe Grillo nel corso del suo comizio sulla libertà di stampa, in corso in piazza
San Carlo, a Torino. "Napolitano - ha detto il comico genovese - dovrebbe
essere il presidente degli italiani, non dei partiti. Il referendum per
cambiare la legge elettorale si doveva fare prima delle elezioni, non dopo.
Siamo andati a votare delle elezioni incostituzionali".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
CASTA postato fa da ASCA
ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - Dopo aver sottoscritto i
referendum proposti dal comico genovese, il ministro delle infrastrutture,
Antonio Di Pietro, sul suo blog ringrazia Beppe Grillo perche', osserva ''lo accusano di tutto e di piu' semplicemente
perche' tiene l'applicazione di un articolo della Costituzione, quello di
raccogliere firme per abrogare una legge d'iniziativa parlamentare. Ringraziamo
i militanti che vanno a raccogliere le firme, a quelli che le autenticano,
a quelli che si faranno carico in via volontaria di presentare quest'ennesimo
referendum''. ''Qualcuno dice che non verranno ignorati. Le leggi d'iniziativa
popolare si', perche' la Costituzione prevede che possano essere raccolte le
firme e depositate in Parlamento, dove vengono messe il giorno dopo in cantina.
I referendum no, perche' - prosegue il ministro - devono seguire regolarmente
il loro corso, tanto e' vero che e' previsto il referendum sulla legge
elettorale, che ancora c'e' e si deve fare. Ovviamente ci sara' tutta
un'attivita' in questi mesi tesa a dimostrare che queste firme non si potevano
raccogliere, che non si deve andare a votare, e tutte quelle persone e partiti
che in questa campagna elettorale dicevano di andare a votare le ritroverete
tra qualche mese dire su questo referendum di non andare a votare: quando gli
fa comodo andate a votare, quando non gli fa comodo non andare a votare''.
''Noi dovremmo essere sudditi, parco buoi, di questa Casta che continua a fare
i suoi piaceri. Riflettete su questi referendum, che aldila' dell'istituto sono
buoni sul piano del merito, perche' alla fine cosa dicono? Dicono - secondo il
leader dell'Idv - che i giornali finanziati dai partiti sono diventati
un'occasione per fare soldi e non per informare. Secondo, che per comunicare e
informare bisogna essere iscritti all'albo, come nel ventennio fascista. Ognuno
dovrebbe poter esprimere le proprie capacita' e qualita', la differenza la
dovrebbe fare il lettore, che la legge o non la legge, a seconda se dice la
verita' o meno.Ecco perche' noi riteniamo che questi referendum sono buoni
nella sostanza, oltre che nell'istituto, come vero esempio di democrazia''.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
INFORMAZIONE Mi
impegnerò dentro e fuori istituzioni per Italia libera postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - "Oggi, 25 aprile 2008, mi sono
presentato a Milano, in Largo Cairoli, per firmare i tre
referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione". E' quanto annuncia dal suo
blog il leader di Idv, Antonio Di Pietro. Di Pietro definisce l'iniziativa
referendaria promossa dal comico genovese "un'ulteriore, ennesima, prova
di democrazia, che qualcuno traccia come antipolitica. Di antipolitico
c'è soltanto il comportamento di chi usa le istituzioni per farsi gli affari
propri. L'antipolitica la fa chi si candida dopo essere stato condannato con
sentenza penale passata in giudicato. L'antipolitica la fa chi va in Parlamento
e al Governo per fare una legge che aggira ancora una volta la sentenza della
Corte di Giustizia europea, che aggira ancora una volta il conflitto
d'interessi, che aggira ancora una volta la funzionalità della giustizia".
"E' antipolitico - insiste Di Pietro - il comportamento di chi in questi
giorni parla di mano pesante con la giustizia quando lo sfascio della giustizia
e della sicurezza dipende proprio per non aver preso posizione nei confronti di
coloro che violano la legge in questi anni. Se i tribunali e i processi non
funzionano è perché in questi anni si son fatti leggi per non farli funzionare.
E' antipolitica anche quella che non ci permette di fare manifestazioni in
questo modo. Per questo noi, firmando questi referendum, vogliamo mandare un
messaggio di vera politica, voluta e prevista dalla Costituzione. Il leader di
Idv spiega anche perchè condivide il referendum sulla libertà di informazione: "Noi
dovremmo essere sudditi, parco buoi, di questa Casta che continua a fare i suoi
piaceri. Riflettete su questi referendum, che aldilà dell'istituto sono buoni
sul piano del merito, perché alla fine cosa dicono? Dicono che i giornali
finanziati dai partiti sono diventati un'occasione per fare soldi e non per
informare. Secondo, che per comunicare e informare bisogna essere iscritti
all'albo, come nel ventennio fascista. Ognuno dovrebbe poter esprimere le
proprie capacità e qualità, la differenza la dovrebbe fare il lettore, che la
legge o non la legge, a seconda se dice la verità o meno. Ecco perché noi
riteniamo che questi referendum sono buoni nella sostanza, oltre che
nell'istituto, come vero esempio di democrazia". Di Pietro respinge quindi
l'accusa di aver trascurato la celebrazione del 25 aprile perchè "questa
manifestazione non è un'alternativa, ma una prosecuzione, un impegno civile,
che da prima rende omaggio a chi ci ha rimesso la vita e rinnova un impegno per
quella libertà che non vogliamo più bruciata e barattata. Certo - osserva -,
una volta c'era la dittatura all'olio di ricino, oggi c'è quella delle veline,
ma sempre dittatura è, dolce, ma lo è. Per questo dobbiamo tutti impegnarci nel
Paese e nelle istituzioni. Io lo farò dentro e fuori dal Parlamento, per far
sentire la voce di un'Italia libera, di un'Italia indipendente, di un'Italia
che non si piega".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Postato fa da ASCA
ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Torino, 25 apr - Come era
forse prevedibile Beppe Grillo ha stravinto la sfida delle piazze torinesi per le celebrazioni
del 25 aprile. Il comico genovese ha infatti parlato per oltre un'ora davanti a
una piazza San Carlo gremita grazie anche a una buona fetta dell'estrema
sinistra che pur senza bandiere e' tornata a contarsi dopo la batosta
elettorale. La vicina piazza Castello, dove si sa svolgendo la festa
organizzata dalle istituzioni presenta invece largissimi vuoti e al momento
sarebbero presenti solo alcune centinaia di persone in attesa dei big della
musica e dello spettacolo. ''Ci vogliono considerare - ha detto Grillo riferendosi alle due piazze contrapposte - come
Peppone e don Camillo ma qui siamo tutti pepponi e siamo tutti don camilli''. Grillo, che ha cominciato il suo intervento al grido
'Italiani', ha sottolineato che le persone accorse in piazza San Carlo sono
''la naturale continuazione dei nostri nonni e dei loro valori, di coloro che
hanno lottato per lasciarci una nazione libera o quasi''. ''Avessimo un
centesimo del loro coraggio e dei loro c... - ha continuato Grillo
- porteremo a compimento la loro opera''.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Postato fa da ASCA
ARTICOLI A TEMA Altri (RIPETIZIONE CORRETTA). (ASCA) - Torino, 25 apr - Come era forse prevedibile Beppe Grillo ha stravinto la sfida delle piazze torinesi per le celebrazioni
del 25 aprile. Il comico genovese ha infatti parlato per oltre un'ora davanti a
una piazza San Carlo gremita grazie anche a una buona fetta dell'estrema
sinistra che pur senza bandiere e' tornata a contarsi dopo la batosta
elettorale. La vicina piazza Castello, dove si sa svolgendo la festa
organizzata dalle istituzioni presenta invece largissimi vuoti e al momento
sarebbero presenti solo alcune centinaia di persone in attesa dei big della
musica e dello spettacolo. ''Ci vogliono considerare - ha detto Grillo riferendosi alle due piazze contrapposte - come
Peppone e don Camillo ma qui siamo tutti pepponi e siamo tutti don camilli''. Grillo, che ha cominciato il suo intervento al grido
'Italiani', ha sottolineato che le persone accorse in piazza San Carlo sono
''la naturale continuazione dei nostri nonni e dei loro valori, di coloro che
hanno lottato per lasciarci una nazione libera o quasi''. ''Avessimo un
centesimo del loro coraggio e dei loro c... - ha continuato Grillo
- porteremo a compimento la loro opera''.
( da "Websim" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
NOTIZIE FLASH 25
Aprile 08 ora 17:45 V2-day, in migliaia a Torino contro il sistema
dell'informazione MILANO, 25 aprile (Reuters) - Nel giorno della festa della
Liberazione, il comico genovese Beppe Grillo ha attirato decine di migliaia di persone in piazza a Torino e
in altre città italiane per il suo secondo V-day, contro il sistema di
informazione italiano. Secondo stime degli organizzatori, oltre 45.000 persone
hanno gremito nel pomeriggio piazza San Carlo a Torino, città simbolo della
resistenza, dove Grillo ha parlato di
giustizia, politica, basi Nato e attaccato la legge Gasparri sulle frequenze
tv. Le immagini della manifestazione, che si conclude alle 22, sono state
trasmesse in diretta su Internet, dove il comico genovese ha la sua
"base", dalla tv online C6 che nel primo pomeriggio segnalava 10.000
contatti simultanei. "Non sono venuti giornalisti, non è venuta gente
importante ... perché se vengono qua si giocano il posto di lavoro, ma non ci
mancate", ha detto Grillo dal palco torinese. Il
comico ha trasmesso, tra gli altri, i messaggi di Adriano Celentano e del
magistrato Luigi De Magistris. In occasione dell'evento sono stati allestiti
banchetti in tutta Italia per la raccolta di firme a sostegno dei referendum
che il comico genovese ha depositato in Cassazione per l'abolizione dell'ordine
dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge
Gasparri. A Milano, in largo Cairoli, anche il ministro uscente Antonio Di Pietro
ha firmato i tre referendum promossi da Grillo e dai
suoi gruppi, i Meetup. "I giornalisti sono una casta privilegiata, i
privilegi che hanno discendono dal potere politico per cui invece di esercitare
una funzione di informazione, controllo e denuncia ne sono voce e cassa di
risonanza", si legge in una nota diffusa dagli organizzatori. La scelta di
tenere la manifestazione -- battezzata V2-day -- nel giorno dell'anniversario
della liberazione dal nazifascismo, dicono gli organizzatori, è stata fatta
appositamente da Grillo per simboleggiare il bisogno
di liberare l'informazione dai vincoli politici da cui è appesantita in Italia.
Anche il primo V-day, contro il sistema politico del paese, si era tenuto in
una data simbolica: l'8 settembre, giorno della firma dell'armistizio fra
l'Italia e gli Alleati. ((Redazione General News Milano +3902 66129 720, fax
+3902 867846, italy.online@news.reuters.com)).
( da "Caltanet" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
> NEWS-->
Torino, 25 apr. (Adnkronos) - "Il presidente Napolitano dovrebbe essere il
presidente degli italiani, non dei partiti. I partiti non ci sono piu'".
Cosi' Beppe Grillo sul palco
di piazza San Carlo a proposito del mancato referendum sulla legge elettorale.
( da "Caltanet" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
> NEWS-->
Torino, 25 apr. - (Adnkronos) - Beppe Grillo, appena salito sul palco allestito in piazza San Carlo,
rivolgendosi alla folla di grillini che lo applaude, inizia la sua manifestazione
con un pensiero rivolto a quanti in piazza Castello manifestando per la festa
della Liberazione.
( da "Asca" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Roma, 25
apr - ''Di Pietro, come si dice dalle mie parti, ha fatto acqua fuori dal vaso.
L'Ordine dei Giornalisti che vuole abolire con furia non e' quello di Mussolini
ma quello di Gonella, costituito 45 anni fa da un'idea base di Aldo Moro, due
democratici veri, seri, uomini rimpianti della vita costituzionale
repubblicana. Da Beppe Grillo, che e' un comico, parole fuori dalla verita' sono comprensibili
anche se restano le parole di un daltonico''. Cosi' replica il segretario della
Federazione nazionale della Stampa italiana, Franco Siddi, alle affermazioni
del ministro Di Pietro sul suo blog. ''Prima di spararle grosse -
continua Siddi - occorre conoscere bene la storia e i fatti e avere la sapienza
di incidere sulle cose che non vanno, a cominciare, in questo caso dai
meccanismi e dalle procedure dell'Ordine, che dopo 45 anni hanno fatto il loro
tempo e non reggono piu'. Ma riformare e' cosa piu' seria che sparare nel
mucchio e cercare effetti speciali e risonanza mediatica. Dell'Ordine di
Mussolini siamo vittime e martiri e, giustamente, la Repubblica l'ha
abrogato''. Nel 2008 ''c'e' un ordinamento della professione del giornalista
che, nella parte fondamentale dei principi, come per la prima parte dalla
Costituzione repubblica, e' e deve restare intangibile. E' diritto
insopprimibile dei giornalisti la liberta' formazione e di critica, limitata
dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalita' altrui
ed e' loro obbligo inderogabile il rispetto della verita' sostanziale dei fatti
osservati sempre i doveri imposti dalla lealta' e dalla buona fede. Devono
essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali
errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale
sulla fonte delle notizie, quando cio' sia richiesto dal carattere fiduciario
di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la
cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori.
Cosi' recita l'articolo 2 della legge Gonella del 1963, un presidio di
autonomia e di liberta' anche per l'on.le Di Pietro''. ''E lui - conclude la
nota del sindacato dei giornalisti - che abbiamo anche apprezzato in tante
battaglie contro poteri pericolosi e inquinanti e contro i bavagli, dovrebbe
sapere piu' di ogni altro che, nel tempo attuale, far cadere l'Ordine con un
colpo di spugna senza un'idea di liberta' garantita da un sistema di chiara
legalita', significherebbe consegnarsi a poteri assoluti. Diciamolo chiaro:
sfidiamo lui e tutta la politica alla riforma ma Di Pietro stavolta con il suo
urlo, mediatico, non ci ha proprio azzeccato''. com/Gas/lv.
( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
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commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Torino, 25 apr. - (Adnkronos) -
In piazza San Carlo, dove e' in corso il V2 day di Beppe Grillo, fa la sua apparizione anche Adriano Celentano che regala alla
piazza, in cui secondo le prime stime ci sarebbero tra le 30 e le 35 mila
persone, un contributo video. "Quello che vuole dire Grillo e' semplice, fare qualcosa prima che sia troppo tardi per
controbilanciare le falsita' che ogni giorno ci propinano. Stanno
distruggendo la materia prima delle cose che custodiscono l'essenza dell'essere
umano", aggiunge ancora Celentano, che osserva: "Non e' vero che Grillo e' antipolitico, anzi lui vuole dare una mano a chi
si batte per abbassare le tasse ed io credo che tra poco non solo si
abbasseranno ma si azzereranno perche' le pagheremo agli editori dei giornali
liberando cosi' il governo".
( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRAZIE A GRILLO CHE
SI BATTE PER APPLICAZIONE COSTITUZIONE ascolta la notizia commenta 0 vota 3
tutte le notizie di POLITICA Roma, 25 apr. - (Adnkronos) - "Grazie a voi
che siete qui a firmare quest'ulteriore, ennesima, prova di democrazia, che
qualcuno traccia come antipolitica. Di antipolitico c'e' soltanto il comportamento
di chi usa le istituzioni per farsi gli affari propri. L'antipolitica la fa chi
si candida dopo essere stato condannato con sentenza penale passato in
giudicato". E' quanto si legge sul blog di Antonio Di Pietro che oggi,
ricorda, si e' presentato a Milano, in Largo Cairoli, per
firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione. "L'antipolitica -afferma- la
fa chi va in Parlamento e al governo per fare una legge che aggira ancora una
volta la sentenza della Corte di Giustizia europea, che aggira ancora una volta
il conflitto d'interessi, che aggira ancora una volta la funzionalita' della
giustizia".
( da "Reuters Italia" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
MILANO (Reuters) -
Nel giorno della festa della Liberazione, il comico
genovese Beppe Grillo ha attirato decine di migliaia di persone in piazza a Torino e in
altre città italiane per il suo secondo V-day, contro il sistema di
informazione italiano. Secondo stime degli organizzatori, oltre 45.000 persone
hanno gremito nel pomeriggio piazza San Carlo a Torino, città simbolo della
resistenza, dove Grillo ha parlato di
giustizia, politica, basi Nato e attaccato la legge Gasparri sulle frequenze
tv. Le immagini della manifestazione, che si conclude alle 22, sono state
trasmesse in diretta su Internet, dove il comico genovese ha la sua
"base", dalla tv online C6 che nel primo pomeriggio segnalava 10.000
contatti simultanei. "Non sono venuti giornalisti, non è venuta gente
importante ... perché se vengono qua si giocano il posto di lavoro, ma non ci
mancate", ha detto Grillo dal palco torinese. Il
comico ha trasmesso, tra gli altri, i messaggi di Adriano Celentano e del
magistrato Luigi De Magistris. In occasione dell'evento sono stati allestiti
banchetti in tutta Italia per la raccolta di firme a sostegno dei referendum
che il comico genovese ha depositato in Cassazione per l'abolizione dell'ordine
dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge
Gasparri. A Milano, in largo Cairoli, anche il ministro uscente Antonio Di
Pietro ha firmato i tre referendum promossi da Grillo
e dai suoi gruppi, i Meetup. "I giornalisti sono una casta privilegiata, i
privilegi che hanno discendono dal potere politico per cui invece di esercitare
una funzione di informazione, controllo e denuncia ne sono voce e cassa di
risonanza", si legge in una nota diffusa dagli organizzatori. La scelta di
tenere la manifestazione -- battezzata V2-day -- nel giorno dell'anniversario
della liberazione dal nazifascismo, dicono gli organizzatori, è stata fatta
appositamente da Grillo per simboleggiare il bisogno
di liberare l'informazione dai vincoli politici da cui è appesantita in Italia.
Anche il primo V-day, contro il sistema politico del paese, si era tenuto in
una data simbolica: l'8 settembre, giorno della firma dell'armistizio fra
l'Italia e gli Alleati.
( da "ADN Kronos" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il comico genovese in
piazza a Torino per la seconda edizione del Vaffa-day 'per una libera
informazione in un libero Stato': ''Noi siamo gli eredi di chi combatté nella
resistenza. Da oggi comincia a finire la 'mala informazione''. E illustra i 3
referendum proposti per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, della legge
Gasparri e dei finanziamenti pubblici per l'editoria. Di Pietro: ''Non è
antipolitica ma prova di democrazia'' ascolta la notizia commenta 0 vota 8
tutte le notizie di CRONACA Torino, 25 apr. (Adnkronos/Ign) - "Dedichiamo
questa manifestazione a coloro che stanno manifestando nell'altra piazza, noi
siamo la naturale continuazione dei nostri nonni, di quei valori di quella
gente che ha combattuto, ha perso la vita per lasciarci una nazione più libera o
quasi. Se avessimo un decimo di cuore di quelle persone o un centesimo di
coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per loro". Con
queste parole Beppe Grillo, dà il via dal palco allestito in piazza San Carlo a Torino alla
seconda edizione del V-day 'per una libera informazione in un libero Stato',
salutando chi, in piazza Castello, manifesta per la festa della Liberazione.
Quindi annuncia che ''da oggi'' inizia la fine della 'mala informazione'.
"Nei cda dei giornali - grida dal palco - ci sono le banche, i partiti,
gli industriali con le pezze al culo che chiamano i giornalisti e gli dicono
chi intervistare e dettano le scalette, ma da oggi tutto questo inizierà a
finire". Poi illustra i tre referendum per i quali sta già raccogliendo le
firme: l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, l'abolizione della legge
Gasparri e dei finanziamenti pubblici all'editoria. Elencando i finanziamenti
pubblici che vengono dati a tutti i giornali italiani, Grillo
se la prende in particolare con l'Unità. "Il giornale che ieri ci ha messo
in prima pagina dicendo che siamo contro i valori della Resistenza. Un giornale
che prende soldi per stampare 120 mila copie, ne vende 70 mila e le altre le
butta in discarica. Noi disboschiamo la Val d'Aosta per finanziare quelli lì.
Mi dicono che non è giusto abolire il finanziamento pubblico all'editoria ma
siamo in un Paese libero e io vorrei che in Italia nascesse un giornale pagato
da chi lo legge". Poi il comico genovese punta l'indice contro l'Ordine
dei giornalisti: "Siamo gli unici al mondo ad avere un ordine dei
giornalisti fondato nel 1925 da Mussolini per tenerli in braghe di tela. Già
Einaudi diceva che non era necessario un Ordine dei giornalisti. L'informazione
deve essere libera e la rete li farà fuori tutti lo stesso. Via le cose del
passato, mettiamolo nelle cantine se vogliamo essere un Paese dinamico e
veloce". Infine Grillo attacca la legge Gasparri:
"E' un affronto alla democrazia e alla libertà'' che fa sì che Berlusconi
possa avere ''in un Paese civile tre televisioni, 20 giornali ed essere
presidente del Consiglio. Non esiste al mondo". Quindi commentando il
mancato referendum sulla legge elettorale Grillo
chiama in causa il capo dello Stato: "Napolitano dovrebbe essere il
presidente degli italiani, non dei partiti. I partiti non ci sono più".
"Il presidente della Repubblica, 'Morfeo' Napolitano, dorme, dorme, poi
esce e monita. Il referendum sulla legge elettorale andava fatto prima delle
elezioni non dopo perché farlo dopo è come mettersi un preservativo dopo che si
è trombato". Al V2 day fa la sua apparizione anche Adriano Celentano che
regala alla piazza, in cui secondo le prime stime ci sarebbero tra le 30 e le
35 mila persone, un contributo video. "Quello che vuole dire Grillo è semplice: fare qualcosa prima che sia troppo tardi
per controbilanciare le falsità che ogni giorno ci propinano. Stanno
distruggendo la materia prima delle cose che custodiscono l'essenza dell'essere
umano", aggiunge Celentano, che osserva: "Non è vero che Grillo è antipolitico, anzi lui vuole dare una mano a chi si
batte per abbassare le tasse e io credo che tra poco non solo si abbasseranno
ma si azzereranno perché le pagheremo agli editori dei giornali liberando così
il governo". Alla manifestazione era annunciata anche la presenza del magistrato
Clementina Forleo, che però non è intervenuta, mentre il pm Luigi De Magistris
ha inviato un contributo video. Presenti in piazza anche numerose testate
giornalistiche straniere.
( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
TORINO - Torino
spaccata in due: partigiani e festa tradizionale da una
parte e il comico Grillo e i suoi grillini dall'altra per il Vaffa-day 2. In Piazza San
Carlo, in una giornata praticamente estiva, sono accorsi in 40mila, per lo più
giovani e giovanissimi. "Dedichiamo questa manifestazione - ha detto Beppe Grillo appena salito sul palco - a coloro che stanno manifestando
nell'altra piazza, noi siamo la naturale continuazione dei nostri nonni,
di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per
lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di
quelle persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per
loro". Il comico genovese si è poi rivolto direttamente al capo dello
Stato. "Il presidente Napolitano dovrebbe essere il presidente degli italiani,
non dei partiti. I partiti non ci sono più", ha detto a proposito del
mancato referendum sulla legge elettorale. "Il presidente della
Repubblica, 'Morfeo' Napolitano, dorme, dorme, poi esce e monita - ha aggiunto Grillo -. Il referendum sulla legge elettorale andava fatto
prima delle elezioni non dopo perchè farlo dopo è come mettersi un preservativo
dopo che si è trombato". Poi sono arrivate le attese bordate
sull'informazione. "Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e non dai
finanziamenti pubblici", ha detto il comico genovese. Grillo,
citando i tre referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici
all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge
Gasparri, ha ricordato: "Non esiste e non può esistere un Ordine. Chiunque
deve essere libero di scrivere. Perché mai ci deve essere un Ordine dei
giornalisti e non un Ordine dei poeti?". Grillo
ha poi urlato: "Basta con le cose del passato, se vogliamo un Paese
giovane e dinamico dobbiamo dire basta". Beppe Grillo è ritornato ad attaccare Berlusconi ("Testa
d'asfalto") e la legge Gasparri: "Pensate - ha detto dal palco - se
Obama da presidente fosse anche il proprietario della Fox, della Abc e di altre
televisioni". E ha aggiunto che "se Rete4 non va immediatamente sul
satellite, come stabilito per legge, l'Unione Europea ci costringerà a pagare
300 mila euro al giorno da gennaio 2006". "Voglio tivù - ha affermato
- come la televisione australiana, come la Bbc, pagata da chi la guarda".
"Siamo stufi - ha esternato il comico - che nei giornali e nelle tivù
comandino banche, Confindustria, che dicono ai giornalisti quello che devono
fare o scrivere. Telefonano alla sera per dare le scalette". Grillo è ritornato a criticare la legge Gasparri:
"Vorrei che nascesse un giornale pagato da chi lo legge e la stessa cosa
vale per le televisioni". Grillo ha anche puntato
l'indice contro l'Ordine dei giornalisti: "Siamo gli unici al mondo ad
avere un ordine dei giornalisti fondato nel 1925 da Mussolini per tenerli in
braghe di tela. Già Einaudi diceva che non era necessario un Ordine dei
giornalisti. L'informazione - ha aggiunto - deve essere libera e la rete li
farà fuori tutti lo stesso. Via le cose del passato, mettiamolo nelle cantine
se vogliamo essere un Paese dinamico e veloce". Il comico ha anche
ricordato come nessuno in Italia conosca la reale portata della presenza Nato
nel nostro Paese: ''Ci sono 113 basi presenti in quasi tutte le regioni tranne
due - ha ironizzato un pò infelicemente -, la Valle d'Aosta e l'Abruzzo, forse
perché non capiscono la lingua''. Nel suo intervento Grillo
ha poi puntato nuovamente il dito contro i neo parlamentari condannati eletti
in parlamento, e a proposito di Ciarrapico ha detto che al suo confronto il
cantante Er Piotta sembra lord Brummel, e non ha risparmiato l'avvocato Franzo
Grande Stevens per l'operazione di Equity Swap condotta sulla Fiat alcuni mesi
fa. Tra gli esponenti politici presi di mira anche Veltroni, definito 'topo
Gigio'. "Abbracciamo e ringraziamo coloro che ci hanno permesso di essere oggi
qui su questo palco. Grazie ai partigiani di 63 anni fa, oggi siamo noi i nuovi
partigiani della libera informazione", aveva detto in precedenza il leader
del gruppo musicale Blau grana che ha aperto alle 15 in punto la manifestazione
in piazza San Carlo a Torino. Poi è salito sul palco Capareza, che ha detto di
ispirarsi a Gaetano Salvemini "anche lui, come me di Molfetta, che non era
gradito per quello che scriveva. Lui per me - ha detto Capareza - rappresenta
il 25 aprile". "Anche il V2-Day di Beppe Grillo "è una forma di festa di liberazione", ha
sottolineato er Piotta, il cantante che insieme a Leo Pari e a Radici nel
cemento ha scritto il 'Vday 2.0' la sigla della kermesse. "Oggi è una
giornata particolare, molto sentita - ha aggiunto l'artista romano - e se fosse
l'antitesi del 25 aprile noi non saremmo qui. Anche qui c'è una forma di
liberazione, che riguarda le nuove frontiere della comunicazione, della difesa
della libertà di stampa". In piazza sventolano bandiere No-Tav e
ovviamente gli striscioni degli Amici di Beppe Grillo. Migliaia le persone che in coda hanno atteso
pazientemente per firmare i tre referendum promossi da Grillo
sulla informazione. Finora sono state raccolte trentamila firme. Anche il
ninistro uscente Antonio Di Pietro, si è presentato a Milano, in Largo Cairoli,
per firmare i tre referendum. Tavoli per la raccolta di firme sono stati
allestiti in molte città d'Italia. "Sono d'accordo con Beppe
Grillo. Non è un antipolitico", ha detto Adriano
Celentano in un messaggio registrato e diffuso oggi pomeriggio dal palco del
V2-day. "Bisogna fare qualcosa prima che sia troppo tardi - ha affermato
il cantante - per controbattere le falsità che ogni giorno ci propinano".
Un saluto a Grillo è stato portato anche dal
magistrato di Catanzaro, Luigi de Magistris mentre non c'è Clementina Forleo.
"Quella gran donna - ha annunciato il comico genovese - non è potuta
venire a Torino". (25 aprile 2008.
( da "Repubblica.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - Un monito a
evitare i "facili revisionismi sulla Resistenza e sul 25 aprile",
l'invito a "non sottacere nulla, a smitizzare quel che c'è da
smitizzare" ma "tenendo fermo un limite invalicabile rispetto a
qualsiasi forma di denigrazione o svalutazione di quel moto di riscossa e
riscatto nazionale, al quale dobbiamo la riconquista dell'indipendenza, della
dignità e della libertà della nazione italiana". E' fermo il giudizio del
presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel giorno delle celebrazioni
del 63esimo anniversario della Liberazione. Il capo dello Stato parla a Palazzo
Ducale, a Genova, città medaglia d'oro per la Resistenza. Momenti di tensione
all'arrivo, a Palazzo Ducale, del presidente della Cei, cardinale Angelo
Bagnasco: fischi e grida hanno sovrastato gli applausi che pure hanno accolto
l'arcivescovo di Genova. 25 APRILE, LE CERIMONIE: FOTO Le celebrazioni. Per il
capo dello Stato le cerimonie erano iniziate al mattino a Roma, all'Altare
della Patria di piazza Venezia, con la deposizione di una corona di alloro.
Accanto a Napolitano, il presidente del Senato Franco Marini, il premier Romano
Prodi, i ministri della Difesa e dell'Interno, Arturo Parisi e Giuliano Amato e
il presidente della Corte costituzionale Franco Bile. Dopo aver consegnato le
onorificenze al Valor civile, il presidente della Repubblica si è trasferito a
Genova. Il dovere della chiarezza. Da Genova, il capo dello Stato ribadisce con
forza il valore di questa giornata della quale, dice, si può fare
un'"analisi ponderata" che però "non significhi in alcun modo
confondere le due parti in lotta, appiattirle sotto un comune giudizio di
condanna e assoluzione". E questo, aggiunge, "vale anche per i
fenomeni di violenza che caratterizzarono in tutto il suo corso la guerra
antipartigiana, e da cui non fu indenne la Resistenza, specie alla vigilia e
all'indomani della Liberazione". "Straordinaria prova di riscatto
civile e patriottico". Tale fu la Resistenza, sottolinea Napolitano, e
quindi "non può appartenere solo a una parte della nazione". Al
contrario "deve porsi al centro di uno sforzo volto a ricomporre in
spirito di verità la storia della nostra Repubblica". Occorre infatti
"arrivare a un comune sentire storico" in direzione del quale
"sono stati compiuti importanti passi avanti". Ad esempio, il
contributo dei militari regolari che, dopo l'8 Settembre, non aderirono a Salò
ma combatterono al fianco degli Alleati e dei partigiani. "La Resistenza
vive nella Costituzione". L'eredità spirituale e morale della Resistenza,
sottolinea Napolitano, "vive nella Costituzione", e in essa
"possono ben riconoscersi anche quanti vissero diversamente gli anni
1943-45, quanti ne hanno una diversa memoria per esperienza personale o per
giudizi acquisiti". La Carta, ha aggiunto il capo dello Stato,
"costituisce in parte la base del nostro vivere comune e della nostra
rinnovata identità nazionale". Quindi, ha ribadito "quanto detto
dinanzi al Parlamento: nessuna delle forze politiche oggi in campo può
rivendicarne in esclusiva l'eredità. E' un patrimonio che appartiene a tutti e
vincola tutti". La festa in tutta Italia. Numerose le manifestazioni in
tutto il paese. A Bologna è intervenuto il presidente del Senato Marini. A
Roma, corteo organizzato dall'Associazione nazionale partigiani, al quale si è
unita una manifestazione organizzata dai centri sociali. A Milano, corone di
fiori nei luoghi della memoria, lapidi e sacrari che ricordano i caduti di
guerra e le vittime del nazifascismo, e polemica per l'assenza del sindaco,
Letizia Moratti. A Firenze, cerimonia a Palazzo Vecchio con il sindaco Leonardo
Domenici. A Torino manifestazione in piazza Castello, a
poca distanza da piazza San Carlo, dove si è tenuto il V2-Day di Beppe Grillo. Anche migliaia di studenti nelle piazze italiane per
un'iniziativa promossa dall'Unione degli studenti insieme ad altre
organizzazioni studentesche. (25 aprile 2008.
( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Roma, 25 apr. -
(Adnkronos) - "Grazie a voi che siete qui a firmare quest'ulteriore,
ennesima, prova di democrazia, che qualcuno traccia come antipolitica. Di
antipolitico c'e' soltanto il comportamento di chi usa le istituzioni per farsi
gli affari propri. L'antipolitica la fa chi si candida dopo essere stato
condannato con sentenza penale passato in giudicato". E' quanto si legge
sul blog di Antonio Di Pietro che oggi, ricorda, si e' presentato a Milano, in
Largo Cairoli, per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione. "L'antipolitica -afferma- la
fa chi va in Parlamento e al governo per fare una legge che aggira ancora una
volta la sentenza della Corte di Giustizia europea, che aggira ancora una volta
il conflitto d'interessi, che aggira ancora una volta la funzionalita' della
giustizia".
( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torino, 25 apr. -
(Adnkronos) - In piazza San Carlo, dove e' in corso il V2
day di Beppe Grillo, fa la sua apparizione anche Adriano Celentano che regala alla
piazza, in cui secondo le prime stime ci sarebbero tra le 30 e le 35 mila
persone, un contributo video. "Quello che vuole dire Grillo e' semplice, fare qualcosa prima che sia troppo tardi per
controbilanciare le falsita' che ogni giorno ci propinano. Stanno
distruggendo la materia prima delle cose che custodiscono l'essenza dell'essere
umano", aggiunge ancora Celentano, che osserva: "Non e' vero che Grillo e' antipolitico, anzi lui vuole dare una mano a chi
si batte per abbassare le tasse ed io credo che tra poco non solo si
abbasseranno ma si azzereranno perche' le pagheremo agli editori dei giornali
liberando cosi' il governo".
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
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Apr
0825 V-day di Beppe Grillo: tutti i video
di Blogosfere da Milano e Torino Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle
16:51 in In evidenza, Italia Oggi, 25 aprile 2008, è il V-day ideato da Beppe Grillo per una informazione
libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo. A Milano i nostri blogger faranno
visita ai punti di raccolta firme per intervistare i cittadini e i componenti
del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata l'atmosfera in mattinata, poi
nel pomeriggio seguiremo Beppe Grillo
che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai presenti. Nel video sotto, Silvio è
arrivato davanti al gazebo di piazzale Loreto in cui si potranno firmare i tre
referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria,
dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri. Silvio e Matteo sono
arrivati a Piazzale Lima a Milano. Ci sono circa 30 persone in coda per firmare
i referendum e l'affluenza, nonostante la raccolta firme sia iniziata solo da un
paio d'ore, è buona (video sotto). Beppe Grillo, intanto, ha postato la lista di tutti i gazebo a
questo link, ha attaccato Napolitano per invitare i giornalisti a difendersi
dalla Rete e ha pubblicato un video in cui Gasparri parla della sua legge,
multata dall'Unione Europea. Intanto, la querelle sui cavilli giuridici che
potrebbero ostacolare la validità delle firme continua a essere dibattuta in
Rete. Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post da cui emergeva, dopo avere
consultato la legge, che le firme del secondo V-day di Grillo
saranno da cestinare. Il post ha iniziato a circolare sui forum dei meetup di Grillo (dove interpretazioni legislative e opinioni spesso
si confondono) e su Elezioni sono arrivati alcuni commenti e qualche insulto
sull'inutilità dell'articolo e l'inesistenza del problema. Abbiamo incontrato
anche una delle responsabili dell'organizzazione in Piazza Lima: il flusso è
continuo, spiega, i firmatari arrivano informati, enstusiasti e determinati
senza distinzione di sesso e di età. Acoltate la video intervista: Silvio e
Matteo hanno lasciato Piazzale Lima per dirigersi in Largo Cairoli. Anche qui
hanno trovato code ai gazebo del V-day e i volontari stessi non si aspettavano
un'affluenza così numerosa. A breve sentiremo il parere di qualche cittadino
milanese. Matteo ci mostra che la coda a Piazzale Cairoli aumenta di ora in
ora. Tanti i giovani, ma anche adulti per firmare i referendum. Matteo ha
incontrato Tommaso, responsabile ufficio stampa dei Grilli altoparlanti di
Milano, che ha commentato anche il tentativo della stampa di criminalizzare
l'iniziativa del V-day. Guardate la video intervista (sotto): Matteo intervista
un cittadino che ha deciso di firmare il referendum: nel video spiega le sue
ragioni, il monopolio dell'informazione e la necessità di reagire e armarsi di
buona volontà per cambiare le cose. Per un altro organizzatore, invece,
l'affluenza a Milano è inferiore rispetto al primo V-day (8 settembre 2007). Ci
spiega inoltre (sotto) che l'iniziativa referendaria è stata diffusa soltanto
grazie alla Rete e l'unica parte politica che ha deciso di aderire è l'Italia
dei Valori di Antonio Di Pietro. Una signora, intervistata da Silvio, spiega
che l'unico modo in Italia per un'informazione libera è rappresentato dai blog
e dalla Rete. Infatti, sia i media controllati da Berlusconi che le Reti Rai,
non offrono alcuna garanzia di indipendenza (sotto). Un altro cittadino ci
spiega perchè la stampa tradizionale non offre più un'informazione adeguata
(sotto). Infine, Silvio a Piazza Cordusio anticipa che fra poco saranno postati
su Blogosfere alcuni video girati con la telecamera. Intanto prosegue
l'affluenza dei cittadini ai gazebo per l'adesione al V-day. Continuate a
seguirci, a dopo! UPDATE! Ore 16.49: Trovate tutti gli altri video su Milano
2.0. Inoltre su Torino 2.0 trovate i video da piazza San carlo dove Beppe Grillo ha parlato alla folla.
( da "Blogosfere" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0825 Grillo a Torino è il nuovo partigiano. Berlusconi incontra Ciarrapico
e Rete 4 ci costerà 300 mila euro al giorno Pubblicato da Tiziano Scolari alle
16:07 in Media e Tv Oggi ci sono qui tutte le tv del mondo. C'è la Bbc, Al
Jasera, c'è una televisione australiana, ma anche la Rai inizia a muoversi,
inizia ad avere paura. I media hanno paura, ma noi non siamo violenti, non
prendiamo le spranghe, la nostra arma è prenderli per il culo. La corte europea
ci sta mettendo in mora e se entro fine mese Rete 4 non lascerà spazio a Europa
7 dovremo pagare 300 mila euro al giorno con effetto retroattivo da Gennaio
2006. Queste le prime parole di Grillo da Torino e poi
un fiume in piena, come sempre. Contro l'informazione che non parla dei 70
condannati eletti in parlamento, contro Napolitano che dorme e non ha fatto
celebrare il referendum elettorale votato da 800 mila persone. Contro Cuffaro,
condannato per mafia che ora godrà dell'immunità parlamentare, contro
Ciarrapico, che oltre che fascista è anche stato condannato più volte. E
ancora, lo sapevate che in Italia ci sono 113 basi militari della Nato in
Italia ? Non sappiamo ancora quali saranno i numeri della
raccolta di firme di Beppe Grillo (lui parla di 2 milioni e mezzo) ma girando tra i banchetti a
Milano, in provincia e guardando i video che girano su internet penso di poter
fare una prima, approssimativa "analisi sociologica" sui pubblici che
stanno popolando in queste ore le piazze d'Italia. I figli fanno la coda
per firmare le proposte di referendum di Grillo,
mentre i loro padri sfilano per ricordare la resistenza. Nei giorni in cui
Napolitano chiede ai giovani di oggi di portare avanti la loro missione:
contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione
dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la liberazione Berlusconi
decide di festeggiare la liberazione dal nazifascismo a suo modo, incontrando
proprio il camerata Ciarrapico. Ma i giovani che fanno ? Come dicevamo prima
accorrono alla corte del pifferai magico che li guida nella sfida del nuovo
millennio: liberare l'informazione dal bavaglio della politica e dell'economia.
Ovviamente chi trasmette l'evento ? Solo internet e proprio qui su blogosfere
potete vedere la diretta.
( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
V-Day: Grillo, Vorrei giornale pagato da chi lo legge 25 aprile 2008 alle
17:11 - Fonte: repubblica.it - 1 commento "Vorrei un giornale pagato da
chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici". È quanto sottolineato dal
comico genovese Beppe Grillo parlando dal palco a Torino davanti a migliaia di persone
stipate in piazza San Carlo. AGI.
( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Alle
17:11 - Fonte: repubblica.it - 1 commento "Vorrei un giornale pagato da
chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici". È quanto sottolineato dal
comico genovese Beppe Grillo parlando dal
palco a Torino davanti a migliaia di persone stipate in piazza San Carlo. AGI.
( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il
25 aprile secondo Beppe Grillo "Siamo
noi i nuovi partigiani" 25 aprile 2008 alle 16:36 - Fonte: corriere.it - 0
commenti Seconda edizione del V-Day, dedicata a un'informazione "degna di
Ceausescu e Pol Pot". Banchetti in 450 piazze.
( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Alle 16:43 - Fonte:
crosetti.blogautore.repubblica.it - 0 commenti Un buffone che non fa più ridere
assomiglia a un buffone in crisi. Sarà per questo che Beppe Grillo, duecento metri sotto queste finestre, si sta facendo scoppiare
le tonsille: non è un bello spettacolo, occhio alle coronarie Beppe, anche se lo stanno ascoltando proprio in tanti. Ma un vantaggio
c' è. La libreria all' angolo è quasi vuota, e non si fa coda dal gelataio.
Buon 25 aprile. crosetti.
( da "Wall Street Italia" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il 25 aprile secondo
Beppe Grillo "Siamo noi
i nuovi partigiani" -->Seconda edizione del V-Day, dedicata a
un'informazione "degna di Ceausescu e Pol Pot". Banchetti in 450
piazze.
( da "Stampa, La" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
REFERENDUM. IN VIA
ITALIA "Libera informazione" I Grilli scendono in
piazza C'è anche Biella tra le 270 città che hanno aderito al
"V2-Day", lanciato da Beppe Grillo e in programma oggi. In città l'appuntamento sarà dalle 9 alle
24 in piazza Santa Marta dove, in un apposito banchetto, i "Grilli
biellesi" raccoglieranno firme per appoggiare tre referendum
complessivamente denominati "Libera informazione in libero
Stato". Il primo chiede l'abrogazione dell'ordine dei giornalisti. Il
secondo prevede l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria. Il terzo
si prefigge di abolire la legge Gasparri. "Obiettivo dell'iniziativa -
spiegano i promotori - è di liberare l'informazione restituendo ai cittadini la
democrazia conquistata con fatica con la guerra di liberazione". In serata
la piazza ospiterà anche il concerto dei "Frost Audience", una
giovane band che ha recentemente partecipato alla finale regionale di
"Rock targato Italia". Altre informazioni sul sito:
www.grillibiellesi.org.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
'AZZECCATO' postato
fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 25 apr - ''Di Pietro, come si
dice dalle mie parti, ha fatto acqua fuori dal vaso. L'Ordine dei Giornalisti
che vuole abolire con furia non e' quello di Mussolini ma quello di Gonella,
costituito 45 anni fa da un'idea base di Aldo Moro, due democratici veri, seri,
uomini rimpianti della vita costituzionale repubblicana. Da
Beppe Grillo, che e' un comico, parole fuori dalla verita' sono comprensibili
anche se restano le parole di un daltonico''. Cosi' replica il segretario della
Federazione nazionale della Stampa italiana, Franco Siddi, alle affermazioni
del ministro Di Pietro sul suo blog. ''Prima di spararle grosse -
continua Siddi - occorre conoscere bene la storia e i fatti e avere la sapienza
di incidere sulle cose che non vanno, a cominciare, in questo caso dai
meccanismi e dalle procedure dell'Ordine, che dopo 45 anni hanno fatto il loro
tempo e non reggono piu'. Ma riformare e' cosa piu' seria che sparare nel
mucchio e cercare effetti speciali e risonanza mediatica. Dell'Ordine di
Mussolini siamo vittime e martiri e, giustamente, la Repubblica l'ha
abrogato''. Nel 2008 ''c'e' un ordinamento della professione del giornalista
che, nella parte fondamentale dei principi, come per la prima parte dalla
Costituzione repubblica, e' e deve restare intangibile. E' diritto
insopprimibile dei giornalisti la liberta' formazione e di critica, limitata
dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalita' altrui
ed e' loro obbligo inderogabile il rispetto della verita' sostanziale dei fatti
osservati sempre i doveri imposti dalla lealta' e dalla buona fede. Devono
essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali
errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale
sulla fonte delle notizie, quando cio' sia richiesto dal carattere fiduciario
di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la
cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori.
Cosi' recita l'articolo 2 della legge Gonella del 1963, un presidio di
autonomia e di liberta' anche per l'on.le Di Pietro''. ''E lui - conclude la
nota del sindacato dei giornalisti - che abbiamo anche apprezzato in tante
battaglie contro poteri pericolosi e inquinanti e contro i bavagli, dovrebbe
sapere piu' di ogni altro che, nel tempo attuale, far cadere l'Ordine con un
colpo di spugna senza un'idea di liberta' garantita da un sistema di chiara
legalita', significherebbe consegnarsi a poteri assoluti. Diciamolo chiaro:
sfidiamo lui e tutta la politica alla riforma ma Di Pietro stavolta con il suo
urlo, mediatico, non ci ha proprio azzeccato''.
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
ILLEGALI Il suo
imitatore del Bagaglino non raggiunge il suo livello postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - "Di Pietro con le sue
minacce di piazza fa ridere. Organizzerà cortei di carri armati o di mercedes
altrui? In attesa che scopra l'uso del congiuntivo gli auguriamo una lunga
opposizione. Potrà trovare così il tempo per andare al bagaglino dove il suo
imitatore non raggiunge i livelli ridicoli che tocca l'originale con le sue
frasi che stuprano la lingua italiana. Gli ho mandato le
norme che dimostrano come le firme raccolte oggi siano illegali". Così
Maurizio Gasparri, dell'Ufficio Politico di An replica al leader di Idv che
oggi ha sottoscritto i referendum promossi da Beppe Grillo sulla libertà di informazione tra cui uno che chiede
l'abrogazione della legge Gasparri.
( da "Affari Italiani (Online)" del 25-04-2008)
Pubblicato anche in: (Affari Italiani (Online))
Argomenti: Grillo
Venerdí 25.04.2008
11:50 --> Si sdoppia a Torino, città simbolo della Resistenza, la festa per
il 25 aprile. Mentre in piazza Castello le istituzioni locali celebrano
l'anniversario della liberazione, in piazza S. Carlo il popolo dei blog si dà
appuntamento per assistere al secondo Vaffa Day officiato
da Beppe Grillo. La scelta del luogo e del giorno costituisce un'incursione
corsara e scandalosa in un territorio fino ad oggi precluso alla cultura non
ufficiale. Si tratta di una vera e propria sfida lanciata dal comico Genovese,
che si erge sempre più esplicitamente a nuovo rappresentante della libertà e
campione dell'antifascismo. Del resto, già la prima puntata era andata
in onda l'8 settembre, anniversario della resa agli anglo-americani. La
giornata sarà dedicata alla libertà di informazione, ad un nodo irrisolto della
democrazia italiana, cioè, che ha indotto alcuni a considerare i passati
governi di centrodestra un regime di stampo mediatico. Si raccoglieranno firme
per tre proposte di legge largamente condivisibili, e sarà per questo più
difficile accusare Grillo di fare del populismo e di
cavalcare la rabbia della gente in modo solo distruttivo. Mentre politici di
ogni ordine e schieramento chiedono il voto promettendo denari, pochi maledetti
e subito, va dato atto a Grillo di riproporre con
forza temi considerati dai politici meno interessanti e utili. Temi centrali
per un compiuto sviluppo liberale della nazione, ma affrontati sempre con
interessata timidezza. Con qualche ragione, quindi, Bebbe Grillo
può ergersi a interprete vero, attuale e concreto, del 25 aprile. Tuttavia, i
modi non si annunciano adeguati all'occasione. Mandare qualcuno a quel paese è
un gesto liberatorio, alle volte sacrosanto, ma non ancora un atto positivo di
libertà. Così come non costruisce libertà indebolire l'autorevolezza delle
istituzioni con una satira che rasenta spesso il dileggio. Né serve sovrapporre
la propria voce a quella degli "intellettuali di sinistra", che, con
qualche presunzione, intendono appropriarsi delle celebrazioni. C'è spazio per
tutti. Gli intellettuali non sono portatori di un "vuoto pneumatico",
come scrive Grillo sul proprio blog, ma di una
memoria, criticamente conservata e gelosamente custodita. Di quella memoria che
viene oggi celebrata. V2-Day 25 Aprile "Soundtrack" - Versione Finale
con la partecipazione di Piotta e Radici nel Cemento Non è sovvertendo l'ordine
costituito, né scrollandosi di dosso il senso del tempo e dei ricordi che si
costruisce una società più libera. Anzi. E, tuttavia, sia benvenuto il Vaffa
Day, se aiuterà a immergere questo 25 aprile nelle questioni della
contemporaneità, rendendolo, quindi, anche meno retorico. Ha scritto Umberto
Eco che il fascismo, prima che un regime, fu una retorica priva di una
ideologia che la sostenesse. Un discorso tanto vuoto quanto violento, senza una
corrispondente visione del mondo. Non sarebbe male se su entrambi i palchi, in
entrambe le piazze, con la minor enfasi possibile, si cercasse di capire cosa
significa, oggi, libertà. Raffaele Solaini.
( da "Caltanet" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
> NEWS-->
Torino, 25 apr. (Adnkronos) - "Siamo tanmtissimi, in 120-140 mila. Questa
piazza non e' mai stata piena cosi' dla dopoguerra". Lo
ha detto poco fa Beppe Grillo rivolgendosi alla piazza che dal primo pomeriggio partecipa al
secondo V day organizzato sull'informazione. Tra i partecipanti alla kermesse
anche il giornalista Marco Travaglio, che dovrebbe concludere la
manifestazione.
( da "ITnews.it" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torino, 25 apr.
(Adnkronos) - "Siamo tanmtissimi, in 120-140 mila. Questa piazza non e'
mai stata piena cosi' dla dopoguerra". Lo ha detto
poco fa Beppe Grillo rivolgendosi alla piazza che dal primo pomeriggio partecipa al
secondo V day organizzato sull'informazione. Tra i partecipanti alla kermesse
anche il giornalista Marco Travaglio, che dovrebbe concludere la
manifestazione.
( da "KataWeb News" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Alle 20:44 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti "Oggi è iniziato qualcosa che porteremo avanti
con le liste civiche, con ragazzi dai 20 ai 40 anni che entreranno nei comuni,
perché la politica comincia da lì". È il saluto di Beppe Grillo alla "piazza" di Torino, al secondo V-Day che ha visto
una partecipazione, secondo lo stesso Grillo, di
120-140.000 persone, "è stato fantastico -- ha commentato -- non pensavo
di arrivare a 60 anni e sentire le cose che ho sentito". "Noi
-- ha detto Grillo -- saremo i cittadini di domani.
Quando uno di voi, piccolo, senza appartenenza politico, senza condanne,
riuscirà ad entrare in un Comune con un Pc e creare dei corridoi di trasparenza
per loro sarà la fine". AGI.
( da "Reuters UK" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
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Italy's "V-Day" protest targets news media Fri Apr 25, 2008 6:48 PM
BST By Phil Stewart ROME (Reuters) - Thousands of Italians rallied to demand
reform of the country's news media on Friday, taking aim at prime minister-elect
Silvio Berlusconi and the power he and vested interests wield over the
country's TV and media networks. Anti-politics comic Beppe Grillo led the colourful "V-day" protest, where he urged
followers to tell Italy's political class -- and the media outlets he accused
of taking orders from them -- to "Vaffanculo" ("F... off").
Grillo, a mop-haired, pot-bellied blogger, has ridden a wave of
disillusionment to become Italy's most popular political critic. In a
rant that lambasted politicians of all leanings, he said Berlusconi's dominance
of the media would be unthinkable in other countries. "Imagine if (Barack)
Obama as president was also the owner of Fox, of ABC and other TV
networks," Grillo said in the northern city of
Turin, addressing a crowd that organisers estimated at least 45,000. Critics
say Berlusconi as prime minister -- through his family-controlled Mediaset
empire and through state television RAI -- will at least indirectly control
nearly 90 percent of Italy's television audience. Berlusconi denies a conflict
of interest and frequently describes himself as the victim of attacks by
Italy's news outlets, which he says mostly lean-left. Grillo
collected signatures for a referendum to abolish public financing for the news
media, to eliminate the Italy's Order of Journalists and to strike the
controversial "Gasparri law" governing Italy's media. The Gasparri
media deregulation was among the most contentious of those passed during
Berlusconi's last term as prime minister. Critics said it favoured the media
tycoon's business empire by removing competition limits and allowing Mediaset
to expand rapidly into digital terrestrial TV. "We're fed up, that the
banks, (employers confederation) Confindustria run the newspapers and the TV,
tell the journalists what to do or write," he said. It was the second
"V-day" for Grillo, who first launched the
protest last September when he gathered petitions that sought to clean up
politics. He reiterated calls to bar convicts from entering public office, and
read the names out loud of a handful convicted criminals who were elected to
parliament. After each name, the crowd thundered back "Vaffanculo!".
(Editing by Jon Boyle).
( da "Giornale.it, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
L'Ordine dei
giornalisti è inutile? Probabilmente sì. Gli aiuti di Stato ai giornali di partito
sono scandalosi? Senza dubbio. Criticare il mondo del giornalismo è lecito e
secondo me anche salutare. Ma trovo che l'era del libero insulto stia volgendo
al termine. Mi spiego: Beppe Grillo
è stato l'unico a denunciare certe situazione politiche, mediatiche, economiche
e questo è stato un bene per la democrazia italiana. C'era bisogno di una
valvola di sfogo, di qualcuno che rompesse il conformismo e le convenienze. Ma
non si può continuare in eterno a infangare tutti. Il comico genovese denuncia il
malcostume nazionale, ma con i suoi ne incoraggia un altro; quello per cui il
cittadino si sente legittimato ad affrontare problemi e ingiustizie con
l'insulto, lo sproloquio, il qualunquismo più immediato, da bar. E' questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto ieri sul palco. Non è vero che
l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale istituì gli albi professionali.
L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato
la Bbc, Cnn e Al Jazeera come "televisioni libere". Sulla Bbc
sono d'accordo, ma la Cnn non è affatto garibaldina nei confronti della Casa
Bianca e al Jazeera è posseduta dal Qatar che pone limiti molto severi
all'informazione. Ancora: critica Napolitano (definito "un Morfeo che
dorme, dorme, dorme") perché ha indetto elezioni prima del referendum: e
che doveva fare? La legge parla chiaro e se non c'è maggioranza in Parlamento
si va al voto col sistema vigente. E poi davvero tutti i giornalisti sono
servi, a parte Travaglio? Ma siamo seri, per cortesia: che esista un problema
di acquiescenza da parte di molti colleghi verso i politici è chiaro, ma
offendere tutti indiscriminatamente è puro populismo. Noi giornalisti non
possiamo sbagliare, ma quante scemenze ha detto Grillo
in questi anni spacciandole sempre per verità assolute? La più grossa risale a
qualche anno fa quando denunciava la manipolazione dell'informatica e rompeva i
computer in sala. Chi lo contestava passava per fascista e qualunquista; oggi
però Grillo è il profeta della Rete. E, come sempre,
non accetta contestazioni. Allora: aboliamo pure l'Ordine, eliminiamo i
finanziamenti, ma facciamola finita con lo sguaiato e alla lunga distruttivo
moralismo di Grillo. Per rinascere davvero questo
Paese ha bisogno di modelli costruttivi, di leader credibili che sappiano
elevare il discorso pubblico, anziché ridurlo a una raffica di Vaffa. Davvero Grillo è l'eroe della nuova Italia? Vi riconoscete in lui?
Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 2 ) " (Nessun voto) Loading ...
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articolo a un amico 23Apr 08 Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? I due
stupri a Milano e a Roma hanno rilanciato la questione dell'immigrazione e
della sicurezza. Tra tanti commenti degli ultimi giorni più o meno pertinenti,
ne ritengo due. Uno di Cesare Salvi, che questa mattina a Radio Anch'io quando
ha dichiarato che: "effettivamente gli elettori hanno avuto l'impressione
che la sinistra arcobaleno non pensasse alla sicurezza". Mi permetto di
correggere Salvi: non avevano l'impressione, ne avevano la certezza e per
questo soprattutto l'hanno punita alle elezioni. Il secondo aspetto riguarda la
richiesta di Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, di
rinegoziare la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini.
L'idea ha suscitato reazioni contrariate e un certo sarcasmo, ma in interviste
alla Rai e al quotidiano La Stampa il nostro commissario europeo Franco
Frattini l'ha ritenuta plausibile, "perché ormai quella direttiva è
superata dall'applicazione integrale degli accordi di Shengen". Il governo
Prodi peraltro non ha mai applicato la norma che consente l'espulsione per
chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in
modo dignitoso. Secondo Frattini (che probabilmente diventerà il prossimo
ministro degli Esteri italiano) "una verifica si può fare per vedere se
non sia il caso di rafforzare alcuni principi sugli aspetti della sicurezza.
C'è un consenso abbastanza ampio tra i governi europei che la libera
circolazione dei cittadini, sacrosanta, non può trasformarsi in libera
circolazione dei criminali". E il governo rumeno? "Deve farsi carico
dei propri compatrioti e riprenderseli se non rispettano le leggi". Da qui
alcune domande: aveva dunque ragione Maroni? Una correzione in sede comunitaria
è doverosa considerato che proprio l'Unione europea sottovalutò gli effetti
dell'allargamento (che secondo me era prematuro) a Paesi troppo arretrati come
la Romania e la Bulgaria. Insomma, se oggi l'immigrazione dei rumeni è un
problema in molti Stati, come l'Italia e la Spagna, la responsabilità
all'origine è di Bruxelles. Ma, mi chiedo: basta una norma Ue per rimediare a
una situazione che la maggior parte dei cittadini considera fuori controllo? E
se la risposta è no, quali misure considerare? Scritto in Italia, immigrazione
Commenti ( 30 ) " (2 voti, il voto medio è: 4.5 su un massimo di 5)
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Invia questo articolo a un amico 21Apr 08 La sinistra difende le élites anziché
il popolo? Sul Giornale è uscita una mia intervista con Ferruccio Capelli, il
direttore della Casa della cultura di Milano. Capelli, ex dirigente del Pci e
dei diessini, è autore di un libro molto interessante Sinistra light -
populismo mediatico e silenzio delle idee (Guerini editore), nel quale analizza
l'attuale momento politico e sociale. Capelli non ama Berlusconi e ovviamente
nemmeno il centrodestra, ma con grande onestà intellettuale riserva critiche
pungenti alla sinistra nel suo insieme, sia al Pd sia aquella radicale.
Nell'intervista ad esempio sostiene che la sinistra italiana "si è
adeguata ai tempi privilegiando la seduzione e il marketing politico rispetto
al messaggio politico e ai programmi. Dal crollo del Muro di Berlino ha
progressivamente sradicato il proprio passato, le proprie tradizioni culturali,
ma questo ha generato smarrimento negli elettori." Esiste "un
problema d'identità" con un progressivo scollamento dal Paese reale e
dalle esigenze delle classi meno abbienti. Secondo Capelli "la sinistra è
diventata élitaria, si identifica con la grande finanza industriale ed è
ossessionata dalla rappresentazione mediatica. Così oggi solo la destra pensa
al popolo". La frase è molto forte ed è significativo che venga
pronunciata da un intellettuale progressista. Ha ragione Capelli? La sinistra
perde perché difende l'oligarchia economica anziché la gente comune ? Scritto
in democrazia, Italia Commenti ( 25 ) " (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo
di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS
Commenti Invia questo articolo a un amico 19Apr 08 Oops, il
"porcellum" funziona. Ce lo teniamo? E ora come la mettiamo con il
sistema elettorale? Per mesi tutti hanno ripetuto che era inadeguato e fonte di
instabilità; invece, come osserva in un articolo un brillante collega ticinese,
Ovidio Biffi, il metodo Calderoli "ha funzionato al suo secondo impiego:
non solo ha causato gli sbarramenti tanto attesi, ma ha agito come una vera e
propria purga! Di colpo, l'Italia si è liberata dei legacci con cui veniva
ricattata ogni volta che in gioco c'era la sopravvivenza delle
maggioranze". Ho l'impressione che fossero i partiti a impedire il
corretto funzionamento del porcellum e c'è da chiedersi se la maggior parte dei
politologi non abbia sbagliato analisi, confondendo causa ed effetto. Non
appena Veltroni e a ruota Berlusconi hanno deciso di sottrarsi al ricatto dei
piccoli, è accaduto il miracolo. A questo mi chiedo: le riforme elettorali sono
ancora necessarie? C'è chi dice che basti qualche ritocco ovvero il ripristino
del voto di preferenza e il divieto delle candidature multiple. Troppo bello
per essere vero? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 32 ) " (7 voti,
il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 17Apr
08 In Italia il "mal di Palazzo" è inguaribile? Riflettando ancora
sul risultato delle elezioni, trovo che sia stata confermata la regola secondo
cui in Italia i politici che entrano nel Palazzo perdono il contatto con la
realtà. Era accaduto in parte anche con il governo Berlusconi nel 2001-2006
quando il governo tardò a prendere piena coscienza di alcuni problemi che
invece erano molto sentiti dalla gente (ed esempio il caro euro), ma con il
governo Prodi questo fenomeno ha assunto dimensioni impressionanti. La
sconfitta della Sinistra arcobaleno infatti nasce dall'incapacità di capire il
Paese. Bertinotti si è evidentemente lasciato inebriare dalla presidenza della
Camera e in campagna elettorale ha descritto un'Italia che non c'era. Non ha
capito l'esperazione degli abitanti delle zone popolari per l'immigrazione
incontrollata e l'aumento della criminalità e anziché proporre correttivi in tv
diceva che bisognava allargare ulteriormente le maglie e mostrarsi ancor più
accoglienti, senza distinguere tra italiani poveri e immigrati appena arrivati
nella concessione delle case popolari (ne abbiamo parlato su questo blog). Nel
commentare la sconfitta ha detto di aver commesso un grave errore: quello di
non essere andato di fronte ai cancelli delle grandi fabbriche, dimostrando una
volta di più il senso della propria estraneità dal tessuto produttivo: le
grandi fabbriche erano una realtà degli anni Sessanta-Settanta non quella di
oggi. E ancora: Pecoraro Scanio è riuscito in un'impresa senza precedenti.
Mentre in tutto il mondo i verdi resistono e spesso guadagnano consensi in
Italia sono spariti in appena due anni. E la ragione è la stessa: anziché
preoccuparsi del problemi reali della gente (inquinamento e rifiuti di Napolil,
ad esempio), Pecoraro ha fatto una campagna demagogica in cui scegliendo
l'alleanza con i comunisti è passato il peggior messaggio possibile: verdi
uguale rossi. Piccola divagazione: in questo contesto devo dire che anche la
stampa si è mostrata troppo "palazzo dipendente" e infatti si è fatta
sorprendere dai risultati. Quasi nessuno dei grandi mezzi di informazione aveva
intuito il trionfo della Lega, né il tracollo della sinistra radicale, né il
raddoppio di Di Pietro. Quanti articoli sono stati pubblicati per spiegare in
campagna elettorale il disagio del nord, soprattutto nelle province venete e
lombarde? Pochi, in compenso abbiamo letto paginate sulla lista di Ferrara, che
poi ha ottenuto lo 0,4%. Direi che un'autocritica è doverosa se vogliamo
raccontare davvero l'Italia dobbiamo staccarci un po' dalle logiche del Palazzo
e della politica romana: noi giornalisti abbiamo imparato la lezione? Tornando
al dopo elezioni, ora gli occhi sono puntati sul nuovo governo e mi chiedo:
vista l'ampia maggioranza, Berlusconi Fini e Bossi riusciranno a gestire il
Paese senza perdere il contatto con il Paese, come peraltro avviene in molti
altri Paesi? Zapatero è appena stato rieletto, la Merkel è più che mai
favorita, Blair ottenne tre mandati consecutivi, Chirac e Schroeder due. Perché
all'estero è possibile e in Italia no? Il mal di Palazzo è guaribile? Scritto
in democrazia, Italia Commenti ( 29 ) " (6 voti, il voto medio è: 3.67 su
un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli
Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 15Apr 08 Vince il
centrodestra, ma l'Italia è ancora unita? Ha vinto il centrodestra, ma in
prospettiva il risultato più significativo mi sembra il travolgente successo
della Lega in tutto il Nord, con punte in Veneto (dove ottiene gli stessi voti
del PdL), in Lombardia (al 20%) e con risultati oltre le aspettative in tutte
le regioni, inclusa l'Emilia Romagna (7%, quasi il doppio rispetto a due anni
fa). Qual è il significato di questa affermazione che né giornali né radio né
tv avevano pronosticato? E' solo un voto di protesta contro Prodi? Secondo me
no: ho l'impressione che sia il primo segnale di una frattura dell'identità
nazionale e che questo fine settimana sia cominciato un processo che, se non
affrontato con saggezza e lungimiranza, potrebbe portare nel medio periodo alla
divisione dell'Italia in due o tre blocchi autonomi o addirittura indipendenti.
Due i fattori scatenanti. Primo, la crisi dei rifiuti di Napoli ha provocato in
molti abitanti del nord il sentimento di una divisione civica ormai
incolmabile. Quello spettacolo indecente li ha traumatizzati e indignati e per
la prima volta non è scattata la solidarietà nazionale: nessuna delle grandi
regioni del nord ha accettato di smaltire la spazzatura campana. per la prima
volta un'istituzione ha sancito con un gesto formale la possibilità di una
divisione. E la storia insegna che quando viene a mancare la solidarietà tra le
regioni, l'unità nazionale è a rischio. Secondo, la rivolta dei comuni veneti
partita da Cittadella. Anche in questo caso si è consumata una rottura
istituzionale molto forte: per la prima volta un'autorità locale si è ribellata
all'autorità centrale proponendo una soluzione autonoma a un problema quello
dell'immigrazione e della sicurezza che è diventato centrale nel Nord. Oggi
siamo in una situazione paradossale in cui l'Unione europea sottrae crescenti
fette di sovranità agli Stati senza però creare un contesto istituzionale che
permetta a uno Stato federale europeo di sostituirsi a quelli nazionali. Ne
risulta un sistema ibrido che genera aspettative destinate a essere frustrate:
la gente pretende che lo Stato risolva problemi concreti come quelli economici,
sulla sicurezza e sull'immigrazione, ma i governi centrali non hanno più gli
strumenti per gestirli. E siccome questa ambiguità è destinata a protrarsi nel
tempo, i cittadini (in Italia, ma anche in altri Paesi come la Spagna)
reagiranno rifugiandosi nelle uniche autorità che riconoscono con certezza,
quelle locali. Gli effetti della globalizzazione e della crisi economica
accentueranno questi meccanismi di autodifesa. Attenzione, sul lungo periodo lo
sfaldamento dell'Italia non è più un'ipotesi inverosimile. Scritto in
democrazia, Italia Commenti ( 74 ) " (9 voti, il voto medio è: 3.78 su un
massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed
RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 12Apr 08 Quello stile di
"Repubblica". La Repubblica ama dividere i giornalisti tra buoni e
cattivi. I buoni naturalmente sono coloro che lavorano per il quotidiano
fondato da Scalfari più certe firme della casta degli ex sessantottini. Tutti
gli altri sono cattivi e dunque meritano disprezzo o al più indifferenza.
Repubblica, quando si tratta di giornalismo, non è mai oggettiva, sale in
cattedra, dà lezioni con piglio da maestrina. Io sono di scuola montanelliana e
Repubblica è lontanissima dal mio mondo di riferimento, ma negli ultimi tempi
ho avuto occasione di saggiare la sua arte. La prima volta in occasione
dell'uscita del mio saggio Gli stregoni della notizia, che suscitò un certo
interesse sulla stampa. Fu recensito trasversalmente: dal Corriere della Sera alla
Padania, da Panorama al Manifesto. Anche Repubblica ne parlò, ma a modo suo.
Pubblicò un inserto di quattro pagine sullo spin con diverse citazioni tratte
chiaramente dal mio libro, senza però che venissi menzionato, fatta salva una
minuscola segnalazione generica tra le opere librarie che trattano il tema.
Eleganti, vero? L'altro ieri si sono ripetuti. Ho trascorso gli ultimi tre
giorni al Festival internazionale di giornalismo di Perugia, splendida
manifestazione a cui partecipano 150 grandi firme, davanti a un pubblico
enorme, composto per lo più da giovani. Ho provato immenso piacere nel moderare
una sessione in memoria di Montanelli, a cui hanno partecipato Mario Cervi, Ugo
Tramballi e Marco Travaglio. Giovedì ho avuto il privilegio di dibattere di media
e giornalismo con i due ospiti più importanti del festival, Alastair Campbell,
lo spin doctor di Blair, e Carl Bernstein, il mitico cronista della Washington
Post che firmò, con Bob Woodward, l'inchiesta del Watergate. Gli organizzatori
avevano letto il mio saggio e hanno pensato che fossi l'interlocutore giusto
per discutere con questi due colossi. Insomma, sono stati molto cortesi con me.
Repubblica ieri ha dedicato all'evento un articolo di cronaca, a firma di Dario
Pappalardo. Tutto bene, con una particolarità: né io nè il moderatore Angelo
Mellone, editorialista del Messagero, siamo stati citati. E nello sforzo di
eclissare la nostra presenza, il collega del quotidiano romano ha dovuto
compiere qualche acrobazia, ad esempio scrivendo che Campbell e Bernstein si
sono "scrutati con rispettoso sospetto" e che hanno deciso di
"non interpretare ruoli antagonisti". Rispettoso sospetto? Non
interpretare ruoli antagonisti? La sorpresa di questo incontro è che Campbell
il comunicatore più brillante e spregiudicato d'Europa ovvero "il
diavolo" - e Woodward il simbolo del giornalismo d'inchiesta - anziché
duellare, come pareva logico, si sono trovati in piena sintonia, scambiandosi
elogi e che pertanto la mia è risultata la voce fuori dal coro. Ne è risultata
una discussione franca, accesa, appassionante, ben animata da Mellone che ha
alimentato il confronto anziché adeguarsi al cinguettio di Campbell e
Bernstein; il tutto di fronte a oltre 500 persone. Ma di questo i lettori di
Repubblica sono stati tenuti all'oscuro. Pappalardo è riuscito persino a citare
una mia frase virgolettandola, ma ancora una volta, senza menzionarmi. Scrive:
"Guai a chi indica Bernstein come il "giornalista che ha fatto
dimettere Richard Nixon"". Sono così diventato un'entità astratta, il
signor Chi. E tutto questo, verosimilmente, per evitare di parlare di due
giornali concorrenti, il Giornale e il Messaggero. Ma non me ne stupisco: è lo
stile della casa, snob e prevaricatore. Scritto in giornalismo Commenti ( 28 )
" (10 voti, il voto medio è: 3.6 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog
di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo
articolo a un amico 10Apr 08 Vi è piaciuta la campagna elettorale? La campagna
elettorale è agli sgoccioli e a quanto pare il numero degli indecisi resta
molto alto. Personalmente non ne sono stupito. Se dovessi indicare il tema che
ha caretterizzato la campagna non saprei indicarlo. Certo c'è stato il caso
Alitalia, ma sebbene importante - e su questo blog ne abbiamo parlato spesso - non
può essere considerato decisivo per orientare il voto di tutti gli italiani.
Più che in passato ho l'impressione che alla fine i leader dei vari
schieramenti abbiano preferito puntare su slogan tutto sommato prevedibili e
duellare sull'ultima polemica del giorno anziché sviluppare proposte organiche.
Sebbene Berlusconi e Veltroni avessero promesso una campagna diversa, alla fine
siamo costretti ancora una volta a votare contro anziché votare per. Chi
preferisce Popolo delle Libertà e Lega è motivato essenzialmente dal disgusto
per il governo Prodi. Chi sceglie Partito democratico e Italia dei Valori alla
fine invoca lo sbarramento contro il Cavaliere. Giro a voi la domanda: vi è
piaciuta la campagna elettorale? Non chiedo per chi abbiate intenzione di votare
(il voto è segreto), ma sarebbe interessante capire qual è la ragione o il tema
che più vi motiva ad andare alle urne. E a chi fosse ancora incerto, suggerisco
di fare due test, segnalati qualche tempo fa da Alessando Gilioli sul suo blog.
Sono semplici e divertenti, permettono di confrontare le vostre idee con quelle
dei principali partiti. Li trovate qui e qui In ogni caso buon voto a tutti.
Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 27 ) " (4 voti, il voto medio è:
4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS
Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 08Apr 08 Islam e
Occidente, l'integrazione è un crimine? Sul Giornale di oggi è uscita una mia
intervista all'intellettuale francese Alain Finkielkraut, in gran parte
dedicata alla Cina e al Tibet, ma nel finale si parla di Islam e di
integrazione. Finkielkraut ha ricordato la frase pronunciata recentemente dal
premier turco Erdogan a Colonia, che ha suscitato enormi in Germania, ma che in
Italia è passata quasi inosservata. Secondo Erdogan, leader del partito
islamico Akp e considerato moderato da molti occidentali, "assimilare gli
stranieri è un crimine contro l'umanità". Questa la risposta di
Finkielkraut, che critica la tendenza a bollare come islamofobica qualunque
critica un po' energica al mondo musulmano: "Io dico che non si tratta di
imporre i nostri costumi, ma di esigere il rispetto delle norme sancite dalle
democrazie europee: parità tra uomo e donna, no alla sottomissione, no ai
matrimoni forzati. Questi sono principi non negoziabili. Non è islamofobia
"sottomettere" le popolazioni musulmane al rispetto dei diritti
dell'uomo e far valere le regole della civiltà europea". Ha ragione
Finkielkraut, occorre obbligare gli islamici immigrati in Occidente? O bisogna
rassegnarsi alle idee di Erdogan, che rivendica il diritto di vivere in un
Paese senza adeguarsi alle sue regole civiche e dunque senza vera integrazione,
come in fondo propone il comunitarismo? Scritto in notizie nascoste,
immigrazione, islam, turchia Commenti ( 38 ) " (7 voti, il voto medio è:
4.43 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS
Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Apr 08 Ecco come
si può davvero aiutare il Tibet Ieri ho avuto il privilegio di incontrare
Matthieu Ricard, monaco buddista, amico e consigliere personale del Dalai Lama,
che oggi e domani tiene ad Ascona un seminario sull'arte della felicità. Ne ho
tratto un'intervista uscita oggi, in cui si affrontano molti temi esistenziali
e spirituali e in cui inevitabilmente si esamina anche la questione Tibet.
Ricard spiega come l'Occidente possa aiutare il Dalai Lama: "Deve dire
chiaramente a Pechino che se non avvierà il dialogo con il Dalai Lama prima dei
Giochi Olimpici, atleti e leader politici non parteciperanno alla cerimonia di
apertura. Annunciare la propria assenza come semplice gesto di protesta, come
ha fatto Angela Merkel, non basta; occorre che ci sia una volontà politica e
sarebbe auspicabile una dichiarazione comune dei Paesi europei. Se tutti gli
atleti della Ue rifiutassero di sfilare dietro le bandiere nazionali sarebbe
uno smacco enorme per il governo cinese che, infatti, teme molto questa
eventualità. Secondo Ricard questa è una misura ragionevole e costruttiva, mentre
"il boicottaggio delle Olimpiadi sarebbe inutile". Sono d'accordo con
lui e rilancio la sua proposta ai tanti italiani che in questi giorni si
chiedono cosa si possa fare di concreto per aiutare i tibetani. Mi rivolgo
soprattutto ai blogger invitandoli a riprendere e a diffondere la richiesta di
Ricard. Il passaparola su Internet ha già fatto miracoli, perché non
riprovarci? Scritto in cina Commenti ( 26 ) " (8 voti, il voto medio è:
4.5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS
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sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli.
Risiedo a Milano e giro il mondo. Tutti gli articoli di Marcello Foa su
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( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
VAFFA TU'
"Andrebbe potenziato per controllare meglio rispetto regole" postato
fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 25 apr. (Apcom) - Il presidente dell'Ordine
dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, risponde a Beppe Grillo che da Torino ha criticato il sistema dell'informazione
italiana. "L'Italia è l'unico Paese al mondo dove una persona, come Beppe Grillo, può andare in giro a dire che l'Ordine dei giornalisti è stato
creato dal Fascismo e secondo quelle logiche - ha detto Del Boca -;
quando, invece, è nato nel 1963 da un'apposita legge. Questo significa non
conoscere la storia, significa sbagliare. Quindi, al 'Vaffa' di Grillo dovrei forse rispondere 'ma Vaffa tu!'".
Intervistato da Rai News 24, Del Boca ha ricordato che "l'Ordine è nato
nel 63" e che "invece che abolito dovrebbe essere rafforzato, anzi il
Parlamento - ha detto - dovrebbe legiferare in tal senso e metterlo in condizione
di intervenire più tempestivamente", per verificare l'applicazione delle
regole deontologiche, soprattutto quella della verità dei fatti. "Come i
medici e gli avvocati rispondono a pazienti e clienti - ha proseguito Del Boca
- anche i giornalisti devono rispondere non al mercato ma ai lettori. Lasciare
l'Ordine dei giornalisti al mercato significherebbe limitare la libertà
d'espressione. E' vero che ci sono degli editori fantasma che si arricchiscono
senza mandare in pubblicazione i loro fogli, ma abolire il finanziamento alle
testate giornalistiche significherebbe consegnare solo a pochi editori che se
lo possono permettere la libertà di espressione, base della democrazia; e in
questo modo essi potrebbero presentare la loro verità escludendo tutte le altre
voci. Si otterrebbe l'effetto di avere soltanto la voce del padrone".
( da "Virgilio Notizie" del 25-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ovazione a Grillo che cita città, molti presenti solo per bivacco
postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Bologna, 25 apr. (Apcom) - Non è la
piazza che quest'estate ha accolto 50mila persone quella del V-Day oggi a
Bologna, anche se in piazza Verdi si sono raccolte un migliaio di persone ad
ascoltare, da un maxi-schermo Beppe Grillo in collegamento da Torino. Fila incessante, fin da questa
mattina, sotto i portici per sottoscrivere la richiesta di referendum, al momento
sono state raccolte all'incirca 3.500 firme, ma gli organizzatori confidano che
il numero crescerà, dato che i banchetti rimarranno aperti fino a mezzanotte.
Un boato ha accolto Beppe Grillo
che ricordava piazza Maggiore e Bologna, mentre si continuano a cercare
volontari per rendere più agevole e veloce la possibilità di sottoscrivere la
richiesta di referendum. Incessante anche l'appello ad usare i bidoni della
raccolta differenziata, di cui piazza Verdi è stata riempita, anche se
l'appello sembra poco raccolto dalla folla, tanti più interessati al semplice
bivacco che alle parole del comico genovese, mentre i ragazzi dei meet up si
preoccupano di lasciare pulita la zona universitaria, promettendo di rimanere
fino a mattina.