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IN EVIDENZA
ROMA
«Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascisno. 63 anni dopo possiamo
liberarci dal fascismo dell’informazione»: così Beppe Grillo, dal suo blog -
dove campeggia in fotomontaggio travestito da Pancho Villa, a cavallo e con le
cartruccere a tracolla - chiama a raccolta il popolo dei "grillini"
per domani, 25 aprile, giorno del secondo "Vaffa-Day" (lui sarà in
piazza a Torino), stavolta dedicato ai media e con l’obiettivo di cambiare il
modo di fare informazione in Italia attraverso una raccolta di firme per tre
referendum: abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, cancellazione del
finanziamento pubblico all’editoria, abolizione della legge Gasparri.
«Tra qualche giorno - scrive Grillo nel suo "comunicato politico numero
9" - una sola persona avrà il controllo di sei televisioni nazionali. La
settima rimarrà in franchising come è adesso. La Voce del Popolo (detto Testa
d’Asfalto) sarà il futuro presidente del Consiglio. Per il cittadino non
cambierà nulla. L’informazione era di regime prima e lo sarà anche dopo». «Una
sola voce, una moltitudine di orecchie» prosegue il comico genovese.
«L’italiano è come un canarino in gabbia. La libertà gli fa paura. È abituato a
non sapere la verità sulla morte di Borsellino. Sull’Italicus e su Piazza
Fontana. Sul G8 di Genova e sugli inceneritori. Vuole credere con tutte le sue
forze che il pluri presidente del Consiglio Andreotti sia prosciolto e non
prescritto per mafia. L’italiano televisivo immagina un nuovo Parlamento fatto
da brave persone. Non da condannati e rinviati a giudizio. Chi controlla
l’informazione vince, chi la subisce perde».
Stavolta, conclude Grillo, sarà più difficile del 25 aprile del 1945, «non ci
sono più fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato: la lotta è tra
le coscienze addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare
e chi non può rinunciare al cielo. Possiamo cambiare il paese e dobbiamo farlo
per i nostri figli e la nostra coscienza». L’appuntamento fissato da Grillo è
dunque in 400 città italiane dove si raccoglieranno le firme: «musica,
biciclette, festa e segni di pace. Un nuovo Rinascimento - sintetizza Grillo -
dopo tanta merda, per l’Italia è un atto dovuto».
ROMA - L'Italia vive un crepuscolo informativo,
giornali e televisioni sono ormai dei feticci, il futuro è on line: le
previsioni di Beppe Grillo alla vigilia del V2-Day 'per una libera informazione
in un libero Stato' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta
stampata ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a
Torino, in Piazza Castello, cuore della città. Beppe Grillo, considerato il
leader dell'antipolitica, ha scelto la data simbolica del 25 aprile per il suo
secondo Vaffa-Day dopo il successo del primo (8 settembre 2007), organizzato
per 'cambiare dal basso' la legge elettorale e escludere dal Parlamento i
politici corrotti: allora, la massiccia partecipazione popolare colse tutti di
sorpresa, scosse il Palazzo e pose il fenomeno-Grillo al centro dell'attenzione
collettiva.
LE FIRME E LA FESTA A TORINO - Ancora una volta saranno raccolte le
firme nei circa 450 banchetti allestiti in altrettante piazze italiane:
proposti tre referendum per l' abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la
cancellazione del finanziamento pubblico all'editoria e l'eliminazione della
legge Gasparri sulle radiotelevisioni. Grillo non svela tutti i dettagli della
mobilitazione torinese: «Di certo ci sarà Marco Travaglio. In forse Sabina
Guzzanti. Sugli altri non aggiungo di più per non rovinare la sorpresa a quanti
parteciperanno. Posso dire solo che gli ospiti saranno una ventina.
Giornalisti, professori, esponenti della società civile saliranno sul palco. In
più proporremo alcuni filmatini interessanti...». Grillo farà da padrone di
casa: «Mi aggirerò per la piazza e introdurrò i vari interventi». Il comico non
azzarda cifre per la giornata del 25 ma ricorda quelle dell'8 settembre quando
a Bologna, epicentro del suo primo Vaffa-day, si riversarono centomila persone
e furono raccolte oltre trecentomila firme. E intanto il comico incassa
l'appoggio dei radicali ai referendum, l'adesione di Antonio Di Pietro che sarà
a Milano ma riceve critiche dalla Fnsi.
INFORMAZIONE LIBERA - «L'informazione - dice Grillo - è il cuore della
democrazia. Se l'informazione diventa strumento di interessi privati e dei
partiti non c'è democrazia». E la battaglia di Grillo, condotta dalla Rete, di cui
è stato pioniere e della quale ha scoperto già da tempo le potenzialità, è
diretta contro i legami che, secondo lui, impediscono ai giornalisti di essere
liberi: «Quante cose si scoprono guardando i componenti dei cda delle aziende
editoriali. Banche e politici la fanno da padroni. Non c'è un editore puro
capace di gestire il suo giornale in modo illuminato. Ed è l'editore a fare il
giornalista». Il domani, insiste, è on line: «Sulla Rete le bugie vengono
subito smascherate e bisogna avere una reputazione adamantina per riuscire ad
andare avanti». Grillo preconizza grandi cambiamenti nel mondo
dell'informazione così come è accaduto per il quadro politico italiano che, nel
giro di sei mesi soltanto, ha subito profonde e sostanziali trasformazioni:
«Accusavano me di voler uccidere i partiti. Oggi, alcuni di loro sono spariti,
altri si sono fusi e tutti sono assenti dal governo. Al posto dei partiti ci
sono due accozzaglie senza differenze guidate da Topo Gigio e Testa d'Asfalto,
cioè Veltroni e Berlusconi: entrambi dicono, propongono e fanno le stesse cose,
mentre l'economia va a picco, il Paese è allo sbando, il lavoro manca».
Daniela Simonetti (Ansa)
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Articoli
Grillo (85)
Di Chiara Ferrero Soltanto pochi metri divideranno, domani
pom ( da "Leggo"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: una per la Festa della Liberazione e l'altra per il V-day 2 di Beppe Grillo - che porteranno in piazza almeno centomila persone. Una mobilitazione che, secondo gli organizzatori, non si vedeva da molti anni. Due le piazze protagoniste, Castello e San Carlo, e due le iniziative. Piazza Castello: ci saranno le tradizionali celebrazioni del 25 Aprile.
PADOVA - Domani ricorre il 63esimo anniversario della
Liberazione dell'Itali ( da "Leggo"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Day di Beppe Grillo contro l'informazione deviata. In città si raccolgono firme in piazza Garibaldi (dalle 9 alle 20), piazza Frutti (15/20), piazza Insurrezione (9/20), parco Iris (9/19), Abano (giardini Kursaal 9/19), Casalserugo (chiesa, 9/14) e sabato a Fontaniva (chiesa, 9/12,30), Monselice ed Este (centro storico,
La mezzogiorno da chiambretti (
da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Chiambretti Speciale commenterà la giornata contro la disinformazione rilanciata da Beppe Grillo. Interverranno la giornalista di Al Jazeera International Barbara Serra ed il rapper Piotta. Markette La7, alle 23.50 Sfide racconterà la storia di Zinedine Zidane (foto). Un ritratto corale del talento calcistico raccontato dagli amici, dal padre, dagli allenatori, tra cui Raymond Domenech,
Vittoria o kennedyil derby delle feste (
da "Secolo XIX, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il programma DUE I PROGRAMMI per la giornata indetta da Beppe Grillo a Genova. Uno con il "cuore" in piazza della Vittoria, l'altro con "epicentro" in piazzale Kennedy. PIAZZALE KENNEDY: gli Amici di Beppe Grillo organizzano cinque tavoli in città, un momento musicale con diretta da Torino e hanno preparato oltre cinquemila tra magliette, adesivi e spille della loro associazione (
Aste web troppo allettanti il rischio è dietro l'angolo (
da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: BREVI TORTONA - GLI AMICI DI BEPPE GRILLO Un banchetto per le firme del V-day L'associazione amici di Beppe Grillo di Tortona, in occasione del secondo V-day che si terrà domani, organizzerà un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della proposta di tre referendum.
Ecco il piano alternativo all'opzione logistica il comitato
dei gruppi ambientalisti lancia l'idea (
da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Gli amici di Beppe Grillo) oltre a diverse associazioni locali, lancia una controproposta. "Invece della logistica ipotizziamo uno scenario alternativo, mantenendo gli stessi vantaggi: i posti di lavoro e il tornaconto economico per i proponenti. Nel nostro scenario la Vip spa, visti i trend crescenti del giro d'affari dell'economia verde,
Ai giardini pubblici il v-day di beppe grillo (
da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Gorizia Ai Giardini pubblici il V-day di Beppe Grillo "Libera informazione in libero stato". È questo il titolo del secondo V-day organizzato da Beppe Grillo. Se lo scorso 8 settembre bersaglio del comico genovese erano stati i politici, questa volta sotto tiro c'è il sistema dell'informazione.
Gli appuntamenti (
da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Domani è in programma anche a Pavia il V2Day, organizzato dagli amici di Beppe Grillo. Si raccolgono firme per il referendum "Libera informazione in libero stato". Tre gli obiettivi: 1) abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, 2) abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, 3) abolizione della Legge Gasparri.
Idv aderisce al v-day sull'informazione fiaccolata per il
tibet ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: centinaia di migliaia di persone, Beppe Grillo riproporrà, domani, in 400 comuni italiani, il medesimo happening, per rilanciare, nella giornata dedicata alla "liberazione dalla disinformazione", la sua dirompente iniziativa. Anche in Friuli Venezia Giulia i banchetti dei grillini cercheranno di raccogliere consensi.
"quest'anno è più importante vogliono riscrivere la
storia..." - luca iaccarino ( da "Repubblica, La"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: A pochi metri di distanza avrete Beppe Grillo. Anche il suo è "resistere"? "Non lo so, lo conosco troppo poco per commentare. Diciamo che trovo sbagliato togliere attenzione alla Liberazione. E anche lui mi sembra semplicistico. Come sugli inquisiti: ci sono nobili cause per cui andare in tribunale, e cose orribili per cui non ci si finisce".
"un appello per la costituzione" - paolo griseri (
da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo. Secondo lei sono due iniziative contrapposte? "Io ho firmato un appello per il 25 Aprile, non un appello contro Beppe Grillo. Tengo a sottolinearlo perché di Grillo condivido alcune battaglie, anche se recentemente ha assunto atteggiamenti e posizioni che non mi trovano sempre d'accordo.
Alla manifestazione anche il pdl leo: "resistenza
oltre le divisioni" ( da "Repubblica, La"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Giampiero Leo è stato tra i consiglieri regionali che si sono detti da subito favorevoli all'organizzazione della manifestazione di domani in piazza Castello quando si è saputo che Beppe Grillo aveva chiesto di tenere in città il Vaffa2-day del 2008. (p. g.).
Dibattiti e cinemaper Due giorni (
da "Secolo XIX, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il video delle interviste sarà poi donato a Umberto Scardaoni, presidente dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Savona. Alle 20 prenderà il via la tradizionale fiaccolata. Il giorno successivo sbarcherà a Savona il V2-Day con gli amici di Beppe Grillo. 24/04/2008.
Trieste CAMBIO D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute
lasciano poco scampo a chi è preso di mira... (
da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira sul momento: e sotto questo aspetto, indubbiamente, merita tutta la riconoscenza. Mimmo SCARTO SILLABICO (7/5) La fame nei continenti poveri Sarà una "piccolezza", tuttavia ci dà con esattezza la misura di come infine, almen per quello "giallo" si può trovar la giusta soluzione.
Gorizia CAMBIO D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute
lasciano poco scampo a chi è preso di mira... (
da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira sul momento: e sotto questo aspetto, indubbiamente, merita tutta la riconoscenza. Mimmo SCARTO SILLABICO (7/5) La fame nei continenti poveri Sarà una "piccolezza", tuttavia ci dà con esattezza la misura di come infine, almen per quello "giallo" si può trovar la giusta soluzione.
Tre materie per giudicare i duellanti (
da "Tirreno, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: meetup degli amici di Beppe Grillo). Si parla, per esempio, di programmi che consentano di non utilizzare Microsoft, e dell'utilizzo di Skype in modalità gratuita, in alternativa agli onerosi contratti con Telecom e simili. Dal palco entrambi i candidati hanno mostrato una forte apertura a queste possibilità: sarà interessante verificare se questo atteggiamento diventerà concreto.
Due piazze, due manifestazioni i fratelli coltelli del
vaffa day - michela bompani ( da "Repubblica, La"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: parallela messa in giro dalla politica come anticorpo al virus di Beppe Grillo MICHELA BOMPANI Il "V-Day 2" di Beppe Grillo si spacca in due. Proprio a Genova, clamorosamente: nella città del comico. Grillini contro grillini: il Vaffa Day 2, dedicato alla "libera informazione in libero Stato", e alla raccolta delle firme per tre referendum (per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti,
Il bis del v-day: sì ai referendum per una informazione
libera ( da "Tirreno, Il"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Nati dalla mobilitazione lanciata da Beppe Grillo, i Grilli Labronici annunciano un 25 aprile all'insegna del "V-Day2" stavolta dedicata alla "libera informazione in libero Stato". Lo fanno con un banchetto allestito sul viale Italia davanti ai Bagni Pancaldi dalle ore 9 alle ore 20 ("in caso di cattivo tempo purtroppo non potremo essere in piazza Cavour come annunciato finora"
Gli amici di grillo "ignorati dal tg3 locale" (
da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: day bis il 25 aprile Gli amici di Grillo "Ignorati dal Tg3 locale" Il confronto si conclude con una battuta: "C'è un'iscrizione ad honorem per lei". Prima però lo scambio di opinioni tra gli "amici di Beppe Grillo" (impegnati il 25 aprile in piazza Verdi per raccogliere le firme per i referendum sull'abolizione della legge Gasparri, dei contributi pubblici all'
Veltroni-idv, niente gruppo unico braccio di ferro sui
capigruppo - giovanna casadio ( da "Repubblica, La"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: attacco sull'informazione - domani sono in piazza con Beppe Grillo nel Vaffa-day - e presenteranno in Parlamento proposte di legge contro "i conflitti d'interesse, non solo quello macroscopico di Berlusconi". Nell'organigramma dell'opposizione, a Idv potrebbe andare la presidenza della commissione di Vigilanza della Rai.
25 aprile, il pdl va all'attacco napolitano difende la
stampa - silvio buzzanca ( da "Repubblica, La"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: concomitante manifestazione contro i media indetta a Torino da Beppe Grillo. Un nuovo VDay che chiede l'abrogazione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'abrogazione della legge Gasparri. Un'iniziativa che, per un altro incrocio di date, arriva subito dopo la celebrazione del centenario della fondazione della Fnsi svoltasi ieri a Roma.
IL 25 APRILE continua a dividere. Alla manifestazione
istituzionale del Comune si contrappongono due (
da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: altra dagli Amici di Beppe Grillo di Fano e della Valle del Metauro alla tensostruttura di Sassonia dove dalle ore 10 alle 22 si terrà la raccolta di firme per i tre referendum sull'informazione indetti da Beppe Grillo per l' abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, dell'ordine dei giornalisti e della legge Gasparri sulla radiotelevisione.
DOMANI, sette mesi dopo la prima edizion (
da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: gli Amici di Grillo scendono di nuovo in piazza per un altro V-Day, dal titolo "Libera informazione in libero Stato". Sospinti dal leader nazionale Beppe Grillo, che li inciterà dalla piazza Castello di Torino, i vari meetup locali raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti,
Tanti auguri Ha appena compiuto 80 anni Guglielmo
Puccinelli, cui fanno gli auguri i figli Claudi (
da "Nazione, La (Viareggio)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo Gli Amici di Beppe Grillo della Versilia "Grilli Versiliesi" promuovono un V2 Day, nella giornata di domani: scopo dell'iniziativa è la raccolta firme per il referendum popolare a favore di una libera informazione (abolizione dell'ordine del'ordine dei giornalisti e delle legge Gasparri?
Un banchetto per le adesioni sulla libera informazione (
da "Nuova Sardegna, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: GRILLO Un banchetto per le adesioni sulla "libera informazione" TEMPIO. Due diverse petizioni vedranno impegnati, in questi giorni, gli attivisti del MeetUp tempiese degli "Amici di Beppe Grillo". Il 25 (dalle 18,30 alle 19) e il 26 aprile (per l'intera mattina) verrà allestito un banchetto in piazza d'Italia per raccogliere firme in favore del referendum sulla libera informazione.
AL VIA LA RACCOLTA di firme per il referendum <Libera
informazione in libero ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: AL VIA LA RACCOLTA di firme per il referendum "Libera informazione in libero Stato" promosso dagli "Amici di beppe Grillo". L'iniziativa approda anche a Perugia da domani a domenica in piazza della Repubblica dove dalle 15 verrà proiettato anche un video in diretta da Torino dove si torva Grillo per un suo spettacolo.
Giornali, squali, caimani (
da "Unita, L'" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il popolo di Beppe Grillo organizza tra le polemiche un suo 25 aprile "liberatorio" proprio a favore dell'autonomia e dell'indipendenza della stampa, considerata per lo più alla stregua di un camerierato di regime. Ma otto giorni fa il celebre quotidiano parigino Le Monde aveva subito il suo storico primo sciopero indetto contro un immediato futuro a base di nutriti licenziamenti.
Tre firme per l'informazione libera (
da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: dove Beppe Grillo ha in programma lo spettacolo-comizio, mentre la galleria del Nuovo ospiterà il V-Night. C'è una cena (tel. al Nuovo oppure 3486967621), alle 20.30 filmati sulle "notizie date in maniera storpiata" annuncia Francesca Tavone, e alle 21 conferenza con due giornalisti, Carlo Vulpio (Corsera) e Roberto Mancini (
IL BLOG o Weblog non è altro che un diario pubblico, su
internet. È mol ( da "Resto del Carlino, Il
(Rimini)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Alcuni di essi vengono utilizzati anche in modo informativo o politico, pensiamo al Blog di Beppe Grillo, o al Blog di gossip gestito da Roberto d'Agostino. Inoltre credo che un blog sia anche un buon modo, semplice e divertente per migliorare la propria scrittura e allargare i propri interessi. Chiara Image: 20080424/foto/7008.jpg.
L'Idv invita a firmare (
da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: amici di Beppe Grillo" in occasioe del secondo V-Day. "La vittoria del centro destra - sostiene una nota dell'Idv ferrarese - è stata possibile anche grazie alla proprietà di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi". Fra gli errori del centro sinistra l'Italia dei valori mette al primo posto "il non aver fatto una legge sul conflitto d'
Altro che V-day, sì alla manifestazione del 25 aprile (
da "Unita, L'" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il comico Beppe Grillo con il suo V2-Day per raccogliere le firme del referendum "Libera informazione in libero Stato". Con il trascorrere delle ore si intensifica dunque la mobilitazione di intellettuali e politici torinesi da una parte e che punta a legare il 25 aprile con la difesa della Costituzione e dall'altra quello dei grillini con al centro della protesta il mondo dell'
Gli 'Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi
per il 'V-Day2' dalle 10 a ( da "Resto del Carlino, Il
(Bologna)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi per
il 'V-Day2' dalle
Nero su nero ( da "Manifesto, Il"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: allontanato i cittadini dalla democrazia e che ha dato spazio a Beppe Grillo, il risultato delle elezioni per il sindaco di Roma ha una portata simbolica e democratica altissima e sotto gli occhi di tutti. Roma dopo il 25 aprile del 2008, può tornare quella che era prima del 1945? Domenica e lunedì prossimi dobbiamo andare tutti a votare per Rutelli, possiamo più o meno tapparci il naso,
<Rutelli ostenta sicurezza, ma rischia davvero Se perde
dovrà fare il marito di Barbara> (
da "Corriere della Sera" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Rutelli invece ha già raschiato il barile e adesso insegue il 2 per cento degli amici di Beppe Grillo, i voti più laidi, ignoranti e beceri del panorama politico italiano". Suo fratello Bobo... "Mio fratello si dovrebbe ricordare che è entrato in Parlamento con Forza Italia". Fa.C. Stefania Craxi Parlamentare del Pdl, eletta in Lombardia nell'ultimo turno elettorale.
La campagna elettorale è quasi agli sgoccioli a Formia, ma
le polemiche tra i due sfidanti Sand (
da "Messaggero, Il (Latina)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: che riceve anche il sostegno di Adriano Albano (Amici di Beppe Grillo). Si tengono fuori della mischia i seguaci de La Destra di Storace, che, candidati inizialmente nella civica di Tallerini, scelgono un atteggiamento di "equidistanza" dai due candidati. E il direttivo del movimento civico "Idea Domani" che fa capo a Nicola Limongi, pur non schierandosi con Forte,
"V2-day", tornano i volontari di Grillo (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: tornano i volontari di Grillo Bastione saint remy --> "V2-Day: libera informazione in libero stato" è il titolo della manifestazione popolare di protesta organizzata per domani in tutta Italia dal comico Beppe Grillo. A distanza di sette mesi dal primo Vaffa-day, l'attore genovese torna alla carica, nella giornata in cui si ricorda la liberazione dell'
Vi raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo (
da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Giuseppe Piero Grillo è nato il 21 luglio
La vera storia di Grillo (
da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 24 pagina 13 la vera storia di Grillo di Redazione Grazie a Beppe Grillo domani non si celebrerà solo la Liberazione, ma anche un altro evento: il secondo Vaffa Day, questa volta contro i giornalisti e la stampa italiana. Ma prima di sentirci mandare a "vaffa... " da lui, abbiamo deciso di scavare nella biografia di questo comico diventato nel giro di pochi anni un tribuno (
DENTRO LA CITTA' (
da "Giornale di Brescia" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo a Brescia. Sarà presente Loris Mazzetti, responsabile di produzione di Rai Tre a Milano, autore del "Il libro nero della Rai". /Proiezione alla Laba Verrà proiettato questo pomeriggio alle 15, nell'aula magna della Libera Accademia di Belle Arti Laba, in via Don Vender, il film "In viaggio con Nanda",
In piazza Medici il "V-day" di Grillo (
da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: dove interverrà Beppe Grillo. L'organizzazione della manifestazione ad Asti ha causato tensioni tra i "grillini" e la giunta comunale che in un primo tempo (unico caso in tutta Italia) aveva negato piazza Medici ritenendo inopportuno che l'iniziativa cadesse nel giorno "dedicato alle celebrazioni ufficiali per l'Anniversario della Liberazione"
Né peter pan né grillini (
da "Centro, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E non siamo quelli che si nascondono dietro il "vaffa" di Beppe Grillo per fare altri accordi politici. Mi dispiace per quanti preferirebbero crederci figli dei reality, dei lifting, dei casting, dei media e delle diete fai da te. Siamo ragazzi liberi con il sogno di una società civile nella testa. Che strani, starà pensando qualcuno.
V2-day, banchetti anche in abruzzo (
da "Centro, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: A Lanciano la manifestazione si svolgerà a cura del MeetUp "Amici di Beppe Grillo Lanciano". Il tema di questa giornata è "Libera informazione in libero Stato". Il 25 aprile il gruppo frentano che ruota intorno a Beppe Grillo raccoglierà le firme riguardanti tre referendum abrogativi: abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria;
La meglio Europa (
da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Se lo spirito non è quello di Beppe Grillo, della demolizione e dell'aggressione fine se stessa, possiamo iniziare a guardarci allo specchio, fare un esame di coscienza onesto e poi guardare oltre. Fare un giro all'estero, magari per osservare la civiltà della raccolta differenziata funzionante, magari per copiare la sicurezza sul lavoro e le pari opportunità in Svezia,
Beppe Grillo, V2 Day, Liberazione: Torino si scalda per il
duplice appuntamento in piazza ( da "Blogosfere"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Apr 0824 Beppe Grillo, V2 Day, Liberazione: Torino si scalda per il duplice appuntamento in piazza Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 09:00 in Accade in città, Attualità cittadina, Il fatto A leggere i giornali locali in queste ore sembrerebbe quasi che a Torino si sia aperta una contesa su quale delle due piazze sarà più piena il 25 Aprile:
VI RACCONTIAMO LA VERA STORIA DI BEPPE GRILLO (
da "Wall Street Italia" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Vi raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo -->Dalle partite di pallone con Donato Bilancia e Antonio Ricci ai primi lavori nell'azienda del padre e poi come piazzista di jeans. Il ragioniere mancato che ingannava persino i contadini.
Domani in tutta Italia il V2 di Grillo polemica con le
piazze del 25 aprile ( da "Repubblica.it"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone.
25 aprile diffuso il comunicato numero 9, i grillini si
esercitano sulla lista degli obiettivi (
da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ma siamo convinti che a Beppe Grillo e ai grillini, così sensibili al rispetto della legge, piaccia più la prima versione. Lo conferma il "comunicato numero 9", secondo la macabra parodia della pubblicistica brigatista, con cui il comico guru lancia sul suo blog il Vaffa Day numero due sull'informazione, domani a Torino nel giorno del 25 aprile.
Segue i grillini suggeriscono i nomi da <smerdare>:
Feltri, Ferrara, Belpietro e i <servi di sinistra in Rai> (
da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Voi siete Beppe Grillo. Ragionate con la vostra testa". P.S. Ovviamente questo articolo è una autodifesa di casta, scritta da un servo merdoso, che teme solo il taglio dei finanziamenti al proprio giornale. Forse una di quelle 80-90 mila persone permale che Grillo, come dichiarò alla Stampa poco tempo fa, chiuderebbe in uno stadio,
25 aprile gli intellettuali di sinistra temono il rischio
strumentalizzazione ( da "Riformista, Il"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Lo storico Giovanni De Luna tiene subito a fare una precisazione: "Non sono assolutamente contro Beppe Grillo. Il 25 aprile deve essere una festa inclusiva e non esclusiva. Sono felice che, come allora, le piazze si riempiano di gente in ricordo di quella giornata". Ma poi sul "Grillo partigiano" aggiunge lapidario: "Non esistono eredi dei partigiani italiani.
Una domanda a Grillo, e una risposta da Attila (
da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Abbiamo rivolto una domanda a Beppe Grillo: ci può far vedere la sua bolletta energetica? Sarebbe interessante capire se mente lui, quando dice che ormai grazie al suo impianto fotovoltaico produce più energia di quanta ne consumi, o Chicco Testa, ex presidente Enel, secondo cui invece Grillo consuma quanto una piccola azienda.
Beppe Grillo sceglie il 25 aprile per il suo V2-Day (
da "ADN Kronos" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo (nella foto) sceglie l'anniversario della liberazione italiana dal nazifascimo per tornare in piazza con la seconda edizione del suo Vaffa Day. Dopo il successo dell'8 settembre dell'anno scorso, quando oltre duecentomila persone si raccolsero in piazza a Bologna per ascoltare l'attacco al sistema politico italiano,
Beppe Grillo lancia domani V2-day contro sistema
informazione ( da "Reuters Italia"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, promotore del V-day e da anni alla guida di varie iniziative di pressione politica sul web, ha organizzato per domani a Torino una nuova manifestazione per protestare contro il sistema di informazione italiano. In occasione dell'evento, dicono gli organizzatori, si raccoglieranno firme per sostenere i referendum promossi da Grillo per cambiare alcune norme riguardanti
25 aprile, Festa della Liberazione tra commemorazioni e
polemiche ( da "Campanile, Il"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il 25 aprile in piazza ci sarà è Beppe Grillo, che chiama a raccolta il popolo dei "grillini" per un nuovo "Vaffa-Day". "Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo, 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione", scrive il comico genovese nel suo blog, lanciando lo slogan "Libera informazione in libero Stato".
Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra (
da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il
blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog
di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà
Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione
corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera
TocqueVille April
Tra celebrazioni e "V2 Day" (
da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: presenti in molte città italiane, che si sono formati a partire dal 2005 attorno al blog di Beppe Grillo, in particolare in seguito alla creazione da parte dello stesso Grillo di un'apposita sezione sul sito Meetup.com, che è il principale mezzo di organizzazione e comunicazione usato dai gruppi. G.M.,.
Liberazione, in piazza la rete antifascista (
da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Day organizzato dagli amici di Beppe Grillo. I meetup del territorio organizzano la raccolta di firme per i tre referendum indetti da Beppe Grillo sull'informazione oltre che a Pesaro anche a Fano, Fossombrone, Urbania, Urbino, e Cagli. A Fano, in particolare, i meetup coordinati da Ettore Marini saranno sotto il tendone bianco della tensostruttura di Sassonia,
Domani due piazze a Genova per il V2-Day di Beppe Grillo (
da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: informazione e alla libertà di stampa Domani due piazze a Genova per il V2-Day di Beppe Grillo GENOVA - Domani, in occasione del V2-Day dedicato all'informazione e alla libertà di stampa, l'Associazione Amici di Beppe Grillo e il Meet Up2 promuovono una raccolta di firme a Genova, ma in piazze separate. Ne hanno parlato stamani alcuni rappresentanti dell'Associazione presso il Berio Cafè.
"Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro
l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria (
da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone.
"Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro
l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria pag.1 (
da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria Giovedí 24.04.2008 10:51 --> Come accadde per la prima versione dell'8 settembre, il Vaffa-2 Day, oltre all'appuntamento principale in programma a piazza San Carlo con la presenza sul palco dello stesso Grillo,
V-day del 25 aprile: Travaglio in piazza a Torino. Ma i
blogger criticano Beppe Grillo ( da "Blogosfere"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ma i blogger criticano Beppe Grillo Pubblicato da Blogosfere Staff alle 10:18 in In evidenza Grillo, amato e odiato a fasi alterne. La proposta del secondo vaffanculo day, che coincide con il giorno della Liberazione, si scaglia senza condizioni contro la cattiva stampa.
Riservato ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 7 milioni Elaborazioni Studio Frasi su dati Auditel, AGB Nielsen Attualità V-DAY GRILLO fatti più in là Ha scelto la data simbolica del 25 aprile per il V-Day dedicato all'informazione. E la piazza più importante di Torino per dispiegare le truppe del Web. Ma dopo il primo sì del sindaco Sergio Chiamparino, Beppe Grillo deve farsi più in là.
25 APRILE: A TORINO SFIDA A SINISTRA TRA PD E GRILLINI (
da "Asca" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il problema dei media per quella del V2-Day, il popolo dei sostenitori di Beppe Grillo, che si terra' in Piazza San Carlo. Due manifestazioni in contemporanea, ma non concorrenti, si affretta a spiegare lo storico torinese Giovanni De Luna che sostiene la teoria della capacita' del capoluogo piemontese di esprimere diverse anime.
Grillo: "Il 25 aprile possiamo cambiare l'Italia" (
da "Stampaweb, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, dal suo blog - dove campeggia in fotomontaggio travestito da Pancho Villa, a cavallo e con le cartruccere a tracolla - chiama a raccolta il popolo dei "grillini" per domani, 25 aprile, giorno del secondo "Vaffa-Day" (lui sarà in piazza a Torino), stavolta dedicato ai media e con l'obiettivo di cambiare il modo di fare informazione in Italia attraverso una raccolta di
Il giorno di Padre Pio (e i veti dello storico professore) (
da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo Blog Amici Dio: pace o dominio Il blog di Accattoli Il blog di Magister il blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. Napolitano il blog di Maurizio Caverzan Il blog di Phil Pullella Il blog di Raffaella Il blog di Rodari il blog di Stefano Tramezzani Siti Utili Avvenire Fides Il sito sul cardinale Siri Korazym La Santa Sede Sito web ilGiornale.
TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA SU ECOTV (
da "Prima Comunicazione" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la diretta del V2DAY organizzato da Beppe Grillo per "una libera informazione in un libero stato". La lunga diretta di Ecotv partira' alle 15,00 e seguira' in esclusiva l'evento con una programmazione ricca ed articolata. Insieme a Beppe Grillo, sul palco di piazza san Carlo in Torino, ci saranno numerosi ospiti del mondo della cultura,
In tutta Italia il V2 di Grillo "Ma non sono contro il
25 aprile" ( da "Repubblica.it"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: fa discutere la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone.
Firme, dibattiti, polemiche e tentazioni bipartisan nel
giorno della Liberazione ( da "Stampa, La"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Io non ho firmato contro Beppe Grillo. Molte sue posizioni sono condivisibili però è sbagliato il metodo con cui vengono portate avanti. Grillo punta sull'anti-politica, ma il rischio è che questo atteggiamento porti al qualunquismo". Il ragionamento di Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente del Csm, è simile alle riflessioni del cantautore Gianmaria Testa:
Benvegnu' ospite di Beppe Grillo (
da "NEWSIC" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Paolo Benvegnù si esibirà in chiusura di manifestazione prima di Frankie Hi-nrg, con un set di una mezz'ora circa. Eseguirà alcuni brani tratti dall'ultimo album "Le labbra" e un brano di qualche anno fa, "giornalismo" che affronta il tema della libertà di stampa, comune ala manifestazione di Beppe Grillo. (red) (25/04/08).
Il V-Day di Grillo per l'informazione libera. Ma la cura è
già in rete ( da "Blogosfere"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Meet Up di Beppe Grillo. Il Tav ( trenta articoli veri) è un vero e proprio giornale, realizzato e distribuito su base volontaria, il cui numero uscirà proprio in concomitanza con il V-Day e che partito da Napoli ormai alcuni mesi fa si è strutturato con una serie di "redazioni" regionali per raccogliere informazioni e scrivere articoli che non trovino spazio sui media tradizionali.
25 aprile, nel Pd torna la Bandiera Rossa (
da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: appello a partecipare al concertone del 25 aprile alternativo al Vaffa-Day di Beppe Grillo. MILANO Si celebra il 25 aprile e la cerimonia più importante quest'anno tocca a Genova: domani saranno insieme il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'arcivescovo, nonchè presidente della Cei, Angelo Bagnasco a Villa Migone, nel quartiere di San Fruttuoso.
ROMA: DOMANI A MATRIX FACCIA A FACCIA ALEMANNO-RUTELLI (
da "ADN Kronos" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
25 APRILE: PROVINCIA TORINO, SPIACE CONTRAPPOSIZIONE TRA
FESTA LIBERAZIONE E V-DAY ( da "ADN Kronos"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Cosi' in una nota l' Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale di Torino commenta le polemiche sulle due manifestazioni che a pochi metri di distanza si svolgeranno domani nel capoluogo piemontese: in piazza Castello quella organizzata per celebrare il 25 aprile, in piazza San carlo il V2-Day di Beppe Grillo.
V-DAY/ UN 'VAFFA' AI GIORNALISTI 'SERVI', IL 25 APRILE DI (
da "Virgilio Notizie" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Eccolo il 25 aprile di Beppe Grillo, che domani dalla torinese Piazza San Carlo manderà letteralmente, e come tradizione, a quel paese politici e, soprattutto, i giornalisti, "servi" del potere e dei "nuovi fascisti che controllano l'informazione". Ufficialmente, il V2-Day, che cade a due giorni dal centenario della Fnsi, serve a promuovere la raccolta firme per tre referendum (
La seconda crociata del Grillo furioso (
da "Vita non profit magazine" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo - sì, proprio lui, quello che c'ha lo yacht e attacca i ricchi, c'ha le ville ma vuole che a Torbellamonaca si produca energia "col solare", quello contro tutto e tutti che a lui la politica gli fa schifo, però fa candidare i suoi alle politiche e alle amministrative (a proposito, hanno preso percentuali da prefisso telefonico,
Grillo torna in piazza (
da "Corriere.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo alla vigilia del V2-Day 'per una libera informazione in un libero Stato' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta stampata ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a Torino, in Piazza Castello, cuore della città.
Bella ciao e il V2-day (
da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Bella ciao ma anche tre firme per i referendum proposti da Beppe Grillo e i Meetup in tutta Italia, perchè l'informazione è un patrimonio da difendere anzi da riprendere in mano. Non ci possono essere due piazze, ma solo un abbraccio tra chi ha combattuto per restituire la libertà a questo paese e chi vuole continuare ad essere libero.
Beppe Grillo: tutto il giro d'affari dell'antipolitica (
da "Panorama.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo: tutto il giro d'affari dell'antipolitica Posted By giacomo.amadori On 24/4/2008 @ 19:07 In Apertura#1 | No Comments "Vaffa. a chi dice che l'onestà non paga". Sembra di sentirlo il ragionier Giuseppe Grillo, classe 1948, mentre gongola davanti al suo estratto conto e srotola la sua inconfondibile cantilena.
BELISARIO (IDV) IN PIAZZA PER IL V-DAY SULLA INFORMAZIONE (
da "Basilicanet.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: iniziativa lanciata da Beppe Grillo e domani 25 aprile firmerò² a Potenza in Piazza Mario Pagano per il referendumâ?. Lo sostiene il senatore Felice Belisario. â??Una informazione libera è¨ il biglietto da visita di una democrazia moderna, ma in Italia la concentrazione televisiva nelle mani di Berlusconi, premier in pectore,
V-Day, Beppe il Grillo Parlante (
da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: o mossaccia - Beppe Grillo ci ha piazzato il V-day 2008 . - Chi è Beppe Grillo ? - Beppe Grillo è un comico politicamente attivo, con alcune buone idee e alcune pericolose provocazioni. - Un comico? Quello che fa le battute e tutti ridono? - Già: lui fa battute e a volte ridi, a volte ridi e pensi, ultimamente pensi e.
Ve lo do io Beppe Grillo/ Ecco come un comico si trasforma
in capopopolo. Parla Andrea Scanzi, autore della biografia non autorizzata:
"Non scenderà in politica" (
da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ve lo do io Beppe Grillo" (Mondadori), un libro non ufficiale per capire chi sia davvero Beppe Grillo attraverso tutta la sua carriera: dagli esordi alla Rai agli spot pubblicitari, dai Discorsi all'Umanità alla parentesi cinematografica, dai V-Day all'astensionismo elettorale, focalizzando l'attenzione sulla scoperta della Rete,
Beppe Grillo e le due piazze (
da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Lo scorso otto settembre gli "Amici di Beppe Grillo" avevano raccolto le firme (quantificate in circa trecentomila in tutta Italia) per tre leggi di iniziativa popolare contro la "casta" dei politici: divieto di candidare i condannati; limite di due legislature per tutti i parlamentari;
25 aprile, festa italiana Emiliano Sbaraglia, 24 aprile
2008, 18:19 Come troppo spesso accade negli ... (
da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: celebrazione tradizionale della Liberazione e la manifestazione organizzata da Beppe Grillo per un nuovo "V-day". Professor De Luna, che significato assume nella situazione politica e culturale italiana attuale una celebrazione come quella del 25 aprile? Ritengo che sia molto importante festeggiarla in questo momento, per ribadire una identità nazionale che continua ad essere presente.
25 aprile, festa italiana (
da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: celebrazione tradizionale della Liberazione e la manifestazione organizzata da Beppe Grillo per un nuovo "V-day". Professor De Luna, che significato assume nella situazione politica e culturale italiana attuale una celebrazione come quella del 25 aprile? Ritengo che sia molto importante festeggiarla in questo momento, per ribadire una identità nazionale che continua ad essere presente.
V-Day 2: tre referendum, l'ombra dell'inutilità sulla raccolta
firme ( da "Blogosfere"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo. L'erronea premessa in gran parte di queste critiche è la sopravvalutazione del ruolo di Beppe Grillo, con un corollario di invidie e gelosie che ricordano l'antiberlusconismo. Con una differenza, Beppe Grillo non si candida a guidare il governo, conseguentemente paiono irrilevanti le illazioni sulla sua credibilità personale e sulle eventuali oscure ragioni del suo
[FIRMA]LUCIANO BORGHESAN Centomila grillini sono
raffigurati nel blog di Beppe Grillo in una marc (
da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: segretario cittadino della Lega: "Grillo dice tante cose demagogiche, e io non andrò in piazza, ma credo che sia assurdo contrastare il suo V2-Day, soprattutto celebrando la Liberazione". Andrà ad ascoltare Grillo, invece, un'ex deputata del Pci (dal '76 all'83): "I referendum dell'informazione mi convincono.
( da "Leggo"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di Chiara Ferrero
Soltanto pochi metri divideranno, domani pomeriggio, le due manifestazioni - una per la Festa della Liberazione e l'altra per il V-day 2 di Beppe Grillo - che porteranno in piazza almeno centomila persone. Una
mobilitazione che, secondo gli organizzatori, non si vedeva da molti anni. Due
le piazze protagoniste, Castello e San Carlo, e due le iniziative. Piazza
Castello: ci saranno le tradizionali celebrazioni del 25 Aprile. La
manifestazione prenderà il via alle 15,30: sul palco, gruppi musicali si
alterneranno agli studenti delle scuole superiori che leggeranno brani sulla
Resistenza. Ad aprire la manifestazione, presentata dal dj Mao, sarà Gianmaria
Testa, seguiranno Bebo Storti, Eugenio Finardi, Lou Dolfin e i Marlene Kuntz
che si esibiranno conclusione della festa. Un appello a partecipare alla
manifestazione, che è organizzata dal Consiglio regionale, è stato lanciato da
una quarantina di intellettuali e politici, tra cui Gustavo Zagrebelsky, ex
presidente della Corte Costituzionale, e Federico Grosso, già vicepresidente
del Csm. Piazza San Carlo: sotto il Caval 'd brons, sempre nel pomeriggio, si
dà appuntamento il popolo dei "grillini", che alla presenza dello
show man genovese, darà vita al secondo V-day, tutto incentrato sulla libera
informazione. Una ventina gli ospiti che Grillo
porterà sul palco. Molti nomi sono ancora top secret, ma tra coloro che
potrebbero partecipare ci sono Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Biagio
Antonacci e Luciano Ligabue. Saranno proiettati anche alcuni filmati che Grillo annuncia "molto interessanti". Questa sera
alle 20,30 partirà la tradizionale fiaccolata, da piazza Arbarello a piazza
Castello. (ass).
( da "Leggo"
del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
A dal fascismo e in
città sono in programma diverse cerimonie (una per quartiere). La più
importante davanti al municipio alle 10,30 con autorità militari e civili.
Chiuse al traffico via Dante, piazza dei Signori, via San Clemente e piazza dei
Frutti tra le 8 e le 12, più divieto di sosta anche in piazza Garibaldi. Ma
domani è anche la giornata del V2-Day di Beppe Grillo contro l'informazione deviata. In città si raccolgono firme in
piazza Garibaldi (dalle 9 alle 20), piazza Frutti (15/20), piazza Insurrezione
(9/20), parco Iris (9/19), Abano (giardini Kursaal 9/19), Casalserugo (chiesa,
9/14) e sabato a Fontaniva (chiesa, 9/12,30), Monselice ed Este (centro
storico, 9/19). Organizzano i due gruppi locali di "grillini":
www.grillipadova.org e www.cantondelgrillo.net. Info 2921477661. Continua
domani la sperimentazione gratuita dalla marcatura delle bici con l'inserimento
dei dati in un registro e marcatura del codice fiscale sulla bici. Appuntamento
domani dalle 10 alle
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
TALK-SHOW RUBRICA La
Mezzogiorno da Chiambretti OGGI IN TV Vita e "miracoli" di Zinedine
Zidane Ospiti di Piero Chiambretti saranno Nino Frassica e, in collegamento da
Roma, l'attrice Giovanna Mezzogiorno, che presenterà il film L'Amore Non Basta
di cui è protagonista. Alla vigilia del V2-Day, il Chiambretti
Speciale commenterà la giornata contro la disinformazione rilanciata da Beppe Grillo. Interverranno la giornalista di Al Jazeera International
Barbara Serra ed il rapper Piotta. Markette La7, alle 23.50 Sfide racconterà la
storia di Zinedine Zidane (foto). Un ritratto corale del talento calcistico
raccontato dagli amici, dal padre, dagli allenatori, tra cui Raymond Domenech,
mister della Nazionale francese, dai suoi compagni di squadra, David Beckham,
Marcello Lippi, Alessandro del Piero, Patrick Vieira, Claude Makelele. E poi le
immagini delle sue partite più belle e dei suoi gol, fino alla partita finale
di Berlino 2006 che gli ha negato la seconda Coppa del Mondo. Sfide Raitre,
alle 23.55.
( da "Secolo
XIX, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il
programma DUE I PROGRAMMI per la giornata indetta da Beppe Grillo a Genova. Uno con il
"cuore" in piazza della Vittoria, l'altro con "epicentro"
in piazzale Kennedy. PIAZZALE KENNEDY: gli Amici di Beppe Grillo organizzano cinque
tavoli in città, un momento musicale con diretta da Torino e hanno preparato
oltre cinquemila tra magliette, adesivi e spille della loro associazione (con volto di Grillo). I cinque tavoli per la raccolta firma a favore dei
referendum sono in via San Lorenzo, in piazza Nattino, in via San Vincenzo e in
corso Italia dalle 10 alle 17 e in piazzale Kennedi dalle 17 alle 23. Qui la
grande festa con il maxischermo, il dibattito sul giornalismo e sui referendum
e il concerto dal vivo con quattro gruppi musicali. PIAZZA DELLA VITTORIA: è il
cartellone del Meet Up 2 (unificato al Meet Up 3). Una maratona di iniziative,
sempre con la possibilità di firmare per i tre referendum sull'informazione,
con collegamento in diretta con Torino: la mattina sarà dedicata al
"Fronte del Porto", con interventi dei lavoratori e proiezione del
film-documentario "De Ma", dal pomeriggio alla sera oltre sono
previsti diversi interventi, per lo più sulla libertà di informazione, ma anche
sul mondo della giustizia. Tra gli oratori, anche Asia Ostertag,collaboratrice
di giustizia. 24/04/2008.
( da "Provincia
Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA SCHEDA Aste web
troppo allettanti Il rischio è dietro l'angolo TORTONA. I due alessandrini ora
rischiano anche una citazione per danni anche da "Ebay". Il maxi
portale delle aste su Internet è severissimo con chi sgarra. I dati personali
sono sempre accessibili alle forze dell'ordine. Ma qualche precauzione va
comunque presa come segnalano gli esperti. La prima: essere particolarmente
cauti con venditori (o acquirenti) il cui "feedback" è basso o uguale
a zero. Il feedback è il giudizio che i precedenti acquirenti e venditori hanno
lasciato al soggetto operante sulla piattaforma. Non è affatto detto che un
feedback uguale a zero sia rischioso, ma la prudenza non è mai troppa. Meglio
pagare o ricevere pagamenti con sistemi controllati come "paypal" che
presuppone una registrazione personale. Diffidare di oggetti il cui valore è
noto, ma vengono proposti a prezzi troppo stracciati. A volte la base d'asta è
bassa per scatenare la gara, ma l'osservazione attenta è opportuna. BREVI TORTONA - GLI AMICI DI BEPPE GRILLO Un banchetto per le firme
del V-day L'associazione amici di Beppe Grillo di Tortona, in occasione del secondo V-day che si terrà domani,
organizzerà un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della proposta
di tre referendum. Il banchetto sarà sotto i portici di Piazza Duomo:
sarà possibile firmare dalle 10 alle 19. SAN SEBASTIANO CURONE - IL CONCORSO
Fotografare le nostre valli La Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona
organizza il primo concorso foto-cinematografico "Uno scatto per tre
valli". Il regolamento del concorso è visionabile all'indirizzo
www.vallicuronegrueossona.it. TORTONA - DEVE SCONTARE 7 MESI Un romeno finisce
in manette Ieri mattina i carabinieri del nucleo operativo di Tortona hanno
arrestato Nicolas Stanescu, 31 anni, rumeno, senza fissa dimora. L'uomo verso
le 7,30 stava camminando in corso Don Orione, ma alla vista dei carabinieri si
è dato alla fuga. E' stato inseguito dai militari che lo hanno bloccato e
portato in caserma. Da un controllo al terminale, i militari hanno subito
capito perché tentava di scappare: era stato colpito da ordine di carcerazione
della Procura della Repubblica di Tortona. Deve scontare 7 mesi e 26 giorni di
reclusione per furto aggravato. E' stato rinchiuso nel carcere di Alessandria,
dove sconterà la condanna che gli era stata inflitta tempo fa.
( da "Provincia
Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Bressana. Prosegue il
dibattito, questa sera si riunirà la Conferenza dei servizi "Ecco il piano
alternativo all'opzione logistica" Il comitato dei gruppi ambientalisti
lancia l'idea BRESSANA. Questa sera in Comune si riunirà la Confrerenza dei
servizi convocata dal Comune per dibattere del progetto di area logistica
avanzato dalla società Vip. Interverranno i promotori del piano oltre alle
varie istituzioni e alle associazioni preoccupate per l'ambiente. Non sono
mancate le discussioni. Il dibattito resta acceso. Proprio alla vigilia del
confronto decisivo il Coordinamento dei comitati e delle associazioni contro la
Broni-Pavia-Mortara che riunisce realtà nazionali (Italia Nostra, Wwwf,
Legambiente, Lipu, Associazione la Rondine, Slow Food, Gli
amici di Beppe Grillo) oltre a diverse associazioni locali, lancia una controproposta.
"Invece della logistica ipotizziamo uno scenario alternativo, mantenendo
gli stessi vantaggi: i posti di lavoro e il tornaconto economico per i
proponenti. Nel nostro scenario la Vip spa, visti i trend crescenti del giro
d'affari dell'economia verde, decide di investire per creare un
distretto pavese delle energie alternative. Pannelli solari, fotovoltaici e
termici, micro-impianti per le biomasse (gli scarti delle produzioni agricole),
micro-impianti di solare termodinamico. Importazione, vendita e installazione.
Magari gestite coinvolgendo e specializzando una rete di artigiani locali. Il
tutto in equilibrio con la natura e con il territorio". Il "sogno"
avanzato dal Coorrdinamento dei comitati fa cenno a rapporti con l'Università,
alla possibilità di accedere al piano di adeguamento degli edifici pubblici per
riutilizzare i capannoni agricoli sfitti senza realizzarne di nuovi.
"Bressana - ipotizza il comunicato-progetto diffuso dal Comitato -
raggiunge così il dieci per cento di indipendenza energetica (prevedendone il
raddoppio entro il 2015). Nel frattempo, sui terre di Bressana, che la Vip ha
ceduto ad un consorzio di piccoli agricoltori, si investe così in
agricoltura". Lo scenario prospettato nella nota ambientalista, diffusa
nei giorni scorsi, viene considerato decisamente alternativo al progetto
ufficiale di logistica che prevede, temono al Comitato, "consumo di suolo,
300mila metri quadrati di territorio agricolo sacrificati definitivamente,
altri 350mila che fanno capo alla stessa proprietà e sono contigui ai primi
sembrano predestinati al cambio di destinazione d'uso, per diventare area
industriale".
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Gorizia
Ai Giardini pubblici il V-day di Beppe Grillo "Libera
informazione in libero stato". È questo il titolo del secondo V-day
organizzato da Beppe Grillo. Se lo scorso 8
settembre bersaglio del comico genovese erano stati i politici, questa volta
sotto tiro c'è il sistema dell'informazione. Lo scopo è quello di
raccogliere le firme dei cittadini per abolire attraverso tre referendum la
legge Gasparri, il finanziamento pubblico all'editoria e l'Ordine dei
giornalisti. Domani, sabato e domenica il gruppo goriziano guidato da Manuela
Botteghi sarà presente con un banchetto ai giardini pubblici di Gorizia dalle
10 alle 18. Sabato pomeriggio sarà invece all'Ipercoop di Gradisca dalle 10-
( da "Provincia
Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pavia GLI APPUNTAMENTI
V2DAY. Domani è in programma anche a Pavia il V2Day,
organizzato dagli amici di Beppe Grillo. Si
raccolgono firme per il referendum "Libera informazione in libero
stato". Tre gli obiettivi: 1) abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, 2)
abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, 3) abolizione della Legge
Gasparri. Ci sarà un gazebo in piazza della Vittoria, dalle 10 alle 24.
BALLI. Sabato 26 aprile alle
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pordenone Idv aderisce
al V-Day sull'informazione Fiaccolata per il Tibet INIZIATIVE Sfruttando la
spinta propulsiva del V-Day che ha richiamato, l'8 settembre
( da "Repubblica,
La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Torino
Parla il cantautore Gianmaria Testa, che domani si esibisce prima a Torino e
poi a Treiso "Quest'anno è più importante vogliono riscrivere la
storia..." "Resistere oggi vuol dire combattere le semplificazioni,
dalla Lega sugli immigrati a Grillo sugli
inquisiti" LUCA IACCARINO Non ha mica dovuto aspettare l'appello di
Zagrebelsky per ricordarsi del 25 aprile, Gianmaria Testa. Anzi in quel di
Treiso (Cuneo) il concerto di Testa è addirittura una tradizione fin dal 2001,
da quando è lui la faccia (e la voce) dei festeggiamenti per la Liberazione
organizzati dall'Anpi. Ma quest'anno il cantautore piemontese che piace ai
parigini di sdoppia: il pomeriggio s'unisce a Morino, Marlene, Finardi & co
in piazza Castello, nel capoluogo; la sera fugge in Langa dove ad aspettarlo ci
saranno due nomi eccellenti - Michele Serra e Giovanna Zucconi - che con lui
leggeranno, ricorderanno, canteranno (s'inizia alle
( da "Repubblica,
La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina III - Torino
"Un appello per la Costituzione" Grosso: in piazza "per" i
valori, non "contro" il V2-Day Da qualche anno il 25 Aprile è
diventata una festa di parte, vorrei che tornasse ad essere una ricorrenza
condivisa da tutti PAOLO GRISERI Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente del
Csm e docente di diritto penale all'Università di Torino, è uno dei firmatari
dell'appello per la manifestazione sulla Liberazione promossa domani pomeriggio
in piazza Castello. Professor Grosso, perché ha firmato l'appello? "Perché
i valori del 25 Aprile, che poi sono i valori della nostra Costituzione, sono
quelli nei quali tutti i cittadini italiani dovrebbero riconoscersi e sono, in
fondo, i valori nei quali si è formata la mia generazione". Quest'anno le
manifestazioni torinesi saranno due. Oltre a quella cui ha aderito lei ci sarà
quella, in piazza San Carlo, di Beppe Grillo. Secondo lei sono due iniziative contrapposte? "Io ho
firmato un appello per il 25 Aprile, non un appello contro Beppe Grillo. Tengo a sottolinearlo perché di Grillo condivido
alcune battaglie, anche se recentemente ha assunto atteggiamenti e posizioni
che non mi trovano sempre d'accordo. Ma sarebbe sbagliato, credo,
contrapporre le due manifestazioni". Eppure anche i partiti di oggi,
contro i quali dice di voler combattere Grillo, sono
figli dell'Italia nata il 25 Aprile. Non è una contraddizione? "Dobbiamo
distinguere. Con la Liberazione sono stati affermati alcuni valori di fondo che
sono quelli comuni a tutti i paesi democratici. Valori che riguardano la
libertà individuale e i diritti sociali. Quei valori vanno difesi ancora oggi
perché, soprattutto i diritti sociali, sono stati spesso accantonati in questi
anni. I partiti possono naturalmente dividersi sulle ricette necessarie a
rendere concreti quei valori, ma dovrebbero concordare sui principi di fondo di
una buona politica. Invece di dividerci tra vecchia politica e nuova politica,
distinguiamo tra la buona politica, quella che persegue il bene comune, e
quella che, al contrario, persegue solo interessi di parte". In genere i
militanti di un partito ritengono di interpretare la buona politica e
preferiscono lasciare agli avversari il compito di rappresentare i cattivi
interessi di parte. è per questo che la sinistra ha perso le elezioni? "La
sinistra ha questo difetto, è vero. Ma non solo la sinistra. Siamo in un paese
in cui manca una piattaforma comune con il rischio che la contrapposizione politica
coinvolga anche quei valori di fondo che invece dovrebbero essere rispettati da
tutti". è sempre stato così per i valori della Liberazione? "Non è
sempre stato così. Quando ero bambino ricordo le manifestazioni del 25 Aprile
della fine degli anni
( da "Repubblica,
La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina III - Torino Il
centrodestra Alla manifestazione anche il Pdl Leo: "Resistenza oltre le
divisioni" Alla manifestazione di Piazza Castello per il 25 Aprile ci sarà
anche una delegazione del Pdl: "Come tutti gli anni - spiega il
consigliere regionale Giampiero Leo - parteciperò insieme ai miei amici alla
festa della Liberazione. L'ho sempre fatto, L'ho fatto da studente negli anni
70 nella Reggio Calabria dei "Boia chi molla", l'ho fatto durante gli
anni della mia frequentazione all'Università di Torino, l'ho fatto anche dopo
che il centrodestra ha vinto le elezioni. Per me i valori della Resistenza
superano le differenze tra gli schieramenti politici". Giampiero Leo è stato tra i consiglieri regionali che si sono
detti da subito favorevoli all'organizzazione della manifestazione di domani in
piazza Castello quando si è saputo che Beppe Grillo aveva chiesto di tenere in città il Vaffa2-day del 2008. (p.
g.).
( da "Secolo
XIX, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Alla "Ubik"
DUE GIORNI di dibattiti, musica, cinema e teatro sul tema della Liberazione.
Alla libreria Ubik di corso Italia, a Savona, Felice Rossello presenterà
"Ora e sempre Resistenza". Le celebrazioni inizieranno alle ore 15
con l'inaugurazione della mostra fotografica "I volti e le parole della
Liberazione". Subito dopo (ore 15.30) verrà proiettato il film "Il
partigiano Johnny" di Guido Chiesa. Il pomeriggio proseguirà alle 17.30
con il concerto del gruppo "In Vivo Veritas" e letture dell'attore
Claudio Giannetto di brani tratti dalle opere di Pavese, Levi, Calamandrei e
Brecht. Dalle ore 18 verranno proiettati cinque documentari-interviste a
partigiani savonesi. Seguiranno testimonianze di alcuni dei protagonisti di
quegli anni, tra cui Rosalba Panigo e Giovanni Urbani. Il
video delle interviste sarà poi donato a Umberto Scardaoni, presidente
dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Savona. Alle 20
prenderà il via la tradizionale fiaccolata. Il giorno successivo sbarcherà a
Savona il V2-Day con gli amici di Beppe Grillo. 24/04/2008.
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Trieste CAMBIO D'INIZIALE
(6) Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira sul
momento: e sotto questo aspetto, indubbiamente, merita tutta la riconoscenza.
Mimmo SCARTO SILLABICO (7/5) La fame nei continenti poveri Sarà una
"piccolezza", tuttavia ci dà con esattezza la misura di come infine,
almen per quello "giallo" si può trovar la giusta soluzione.
Frida.
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Gorizia CAMBIO
D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira sul
momento: e sotto questo aspetto, indubbiamente, merita tutta la riconoscenza.
Mimmo SCARTO SILLABICO (7/5) La fame nei continenti poveri Sarà una
"piccolezza", tuttavia ci dà con esattezza la misura di come infine,
almen per quello "giallo" si può trovar la giusta soluzione.
Frida.
( da "Tirreno,
Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
L'evento. Lunardini e
Palestini affrontano il problema degli animali abbandonati e il business della
navigazione Tre materie per giudicare i duellanti Porto, canile, informatica:
le risposte dei candidati davanti alla folla Il confronto organizzato dal
"Tirreno". Come risparmiare grandi somme sui contratti dei telefoni e
dei programmi di computer VIAREGGIO. Che cosa ha detto l'affollatissimo
confronto pubblico organizzato dal Tirreno al Principino tra Luca Lunardini e
Andrea Palestini? Ha detto che i candidati, com'è ovvio, sono divisi sui
programmi e sulle scelte di fondo. Ha detto che gli spunti di maggior polemica
riguardano gli "accordi pre-elettorali" sui posti nelle società
comunali e l'attenzione più o meno alta data alla sicurezza sul lavoro. Ma ha
detto soprattutto una cosa: la gente di Viareggio mostra grande partecipazione
per la "res publica" e sa appassionarsi con estrema civiltà. Nel
frattempo, ecco tre temi che nell'edizione di ieri non abbiamo approfondito. Il
nuovo porto. La svolta è arrivata alcuni mesi fa con
"semi-privatizzazione" che ha portato nel pacchetto azionario le
quote della cosiddetta cordata Ferragamo. Ora come si andrà avanti? Qual è il
percorso che ipotizzate per questa opera nevralgica? Palestini: "Aver
avviato e messo a punto l'operazione comlessa del nuovo porto è una realtà, un
traguardo importante raggiunto. Ora si deve andare avanti, bene e celermente,
nella realizzazione del porto turistico. In un tutt'uno con il futuro del
centro congressi, che è l'altro capo della Passeggiata rispetto, appunto, al
porto. Dobbiamo puntare a disporre di due grandi e moderne strutture che
possano assecondare la vocazione di Viareggio e che consentano di fare turismo
in periodi dell'anno più estesi. Il porto, in particolare, deve restare aperto
alla città; vicino alla gente, fruibile da tutti noi. A questo tengo, come
tutti i viareggini". Lunardini: "Stiamo parlando di un'opera di
grande importanza per futuro di questa città. L'ingresso in scena del privato è
una risorsa. Il problema, ora, è rappresentato dagli accordi e dalle regole che
il pubblico dà per scongiurare qualsiasi rischio di speculazioni. Queste regole
e quegli accordi verificherò non appena sarò sindaco". Il canile.
Curiosamente, nei video realizzati dalla nostra redazione e proiettati sul
grande schermo del Principino, entrambi i candidati si soffermano a carezzare
un cane per strada. In emtrambi i casi è il cane di un passante, tenuto
amorevolmente al guinzaglio: un'immagine autentica e che funziona anche
mediaticamente. Ma ci sono anche i cani meno fortunati: esseri viventi soli,
abbandonati, maltrattati. Da anni a Viareggio c'è la vergogna di una promessa
non mantenuta: quella di realizzare un canile-rifugio per la Versilia. Un'opera
prevista, chiesta dalla legge e ora anche finanziata. Che fare? Palestini:
"Nella nostra coalizione c'è una sensibilità diffusa sul tema. non
mancheremo di mantenere l'impegno". Lunardini: "Sono figlio di un
veterinario e conosco profondamente queste ragioni. Trovo che la situazione
degli abbandoni sia drammatica. I finanziamenti per il canile ci sono, ma è
importante che l'intervento sia concertato con gli altri Comuni della
Versilia". I grillini e l'informatica "libera". Nelle prime
file, seduti uno accanto all'altro in t-shirt, c'erano numerosi Grilli
Versiliesi. Hanno distribuito volantini e hanno proposto una domanda che è
stata raccolta e girata ai candidati. è quella sulle opportunità offerte da
diverse scelte per i pacchetti informatici che l'amministrazione comunale può
adottare. Come insegna la recente scelta dell'Assemblea nazionale francese
(l'equivalente del nostro Parlamento), con i programmi cosiddetti open source
il Comune potrebbe risparmiare tanto ("avete in mano un contratto da
500mila euro", è la significativa sollecitazione di Paolo Miniussi, del meetup degli amici di Beppe Grillo). Si parla, per esempio, di programmi che consentano di non
utilizzare Microsoft, e dell'utilizzo di Skype in modalità gratuita, in
alternativa agli onerosi contratti con Telecom e simili. Dal palco entrambi i
candidati hanno mostrato una forte apertura a queste possibilità: sarà interessante
verificare se questo atteggiamento diventerà concreto. A fine dibattito
sia Lunardini, sia Palestini, hanno firmato un patto scritto. Il testo:
"Sono consapevole che sindaco, assessori e consiglieri sono dipendenti dei
residenti nel territorio comunale; pertanto mi impegno, qualora eletto sindaco,
a essere al servizio dei cittadini di Viareggio".
( da "Repubblica,
La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VIII - Genova Le
accuse Due piazze, due manifestazioni I fratelli coltelli del Vaffa day Gli uni
in piazza della Vittoria, gli altri in piazzale Kennedy Maxischermi allestiti
per la diretta con la piazza torinese Un'associazione parallela
messa in giro dalla politica come anticorpo al virus di Beppe Grillo MICHELA BOMPANI Il "V-Day 2" di Beppe Grillo si spacca in due. Proprio a Genova, clamorosamente: nella città
del comico. Grillini contro grillini: il Vaffa Day 2, dedicato alla
"libera informazione in libero Stato", e alla raccolta delle firme
per tre referendum (per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti,
abolizione del finanziamento pubblico all'editoria e abolizione della legge
Gasparri), s'infrange in due piazze contrapposte, e si svolgerà
contemporaneamente in piazza della Vittoria (dalle 9.30 alle 23) e in piazzale
Kennedy (dalle 17 alle 20). A dividere il V Day genovese sono due meetup
locali: "Il Grillo di Genova" (che ha
riunito il meetup 2 e il meetup 3) che rivendica il primato e l'Associazione
amici di Beppe Grillo
(emanazione del meetup 1), accusato dai primi di troppe commistioni con il
partito dell'Italia dei Valori. La rottura è avvenuta nei mesi scorsi, si è
conclamata ieri alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative in
piazzale Kennedy, alla Biblioteca Berio, tappezzata di volantini che invece
invitavano al "V-Day" in piazza della Vittoria. "Abbiamo
organizzato un V Day unico ? spiega Christian Abbondanza, della Casa della
Legalità che collabora con il "Grillo di
Genova" ? in piazza della Vittoria, abbiamo chiesto tutti i permessi, per
tempo, ottenuti il 12 aprile e abbiamo presentato già da tempo la
manifestazione. Abbiamo cercato in tutti i modi di fare una manifestazione
unica, ma l'Associazione amici di Beppe Grillo non ha voluto sentire ragione, è andata per la sua
strada: sono troppo forti i legami dell'Associazione con il partito di Antonio
Di Pietro, la politica deve stare fuori dai V-Day. E poi questa Associazione ha
depositato la richiesta d'autorizzazione per la manifestazione in piazzale
Kennedy solo il 21 aprile". "Abbiamo cercato di evitare due
manifestazioni ? spiega Tiziano Stefanelli, presidente dell'Associazione ? ma
adesso siamo stati un po' penalizzati, il blog di Beppe
Grillo invita soltanto alla manifestazione di piazza
della Vittoria e non alla nostra". "Stamattina, la saracinesca del
negozio di uno dei nostri membri, in Centro storico, è stata tappezzata con i
volantini dell'altra manifestazione", spiega ancora Stefanelli. E Cristian
Abbondanza batte i piedi: "Oggi pomeriggio i nostri cellulari sono stati
tempestati da un sms che invitava alla manifestazione in piazzale Kennedy,
firmati da Manuela Cappello, assessore provinciale e consigliere comunale
dell'Italia dei Valori: credo che questa Associazione sia l'anticorpo che la
politica ha messo in giro, per uccidere il virus di Grillo,
vogliono rovinare tutto". Domani saranno due maxischermi a far rimbalzare
le parole di Beppe Grillo in
diretta satellitare da Torino: con effetto Grillo
contro se stesso. L'associazione al mattino raccoglierà le firme in piazza San
Lorenzo, Corso Italia, via Sestri (10-17), mentre "Il Grillo
di Genova" lavorerà allo stesso scopo in piazza della Vittoria dalle 9.30,
dove sarà proiettato anche "De ma", il film di Pietro Orsetti sul
porto di Genova. Al pomeriggio, rassegna di ospiti a contorno della diretta
torinese, per entrambe le piazze, con coda rock in piazza della Vittoria, e comica
in piazzale Kennedy.
( da "Tirreno, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Livorno
Il bis del V-Day: sì ai referendum per una informazione libera LIVORNO. Nati dalla mobilitazione lanciata da Beppe Grillo, i Grilli Labronici annunciano un 25 aprile all'insegna del
"V-Day2" stavolta dedicata alla "libera informazione in libero
Stato". Lo fanno con un banchetto allestito sul viale Italia davanti ai
Bagni Pancaldi dalle ore 9 alle ore 20 ("in caso di cattivo tempo
purtroppo non potremo essere in piazza Cavour come annunciato finora").
Invitano a firmare per i tre referendum promossi da Beppe
Grillo: 1) abolizione dell'ordine dei giornalisti 2)
abolizione dei contributi pubblici all'editoria 3) abolizione della legge
Gasparri sulla televisione ("santifica il duopolio dei partiti e di
Berlusconi"). I Grilli sottolineano che "l'Italia di oggi non è
occupata dalle truppe straniere, ma non per questo è meno controllata: i
conquistatori dei giorni nostri si chiamano banche, industrie, partiti. Questi
nuovi padroni controllano quasi tutta l'informazione". A tal riguardo,
citano la classifica di Freedom Press che mette il nostro Paese "al 79º
posto per libertà d'informazione, insieme al Botswana".
( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina
VI - Bologna V-day bis il 25 aprile Gli amici di Grillo "Ignorati dal Tg3 locale" Il confronto si conclude con
una battuta: "C'è un'iscrizione ad honorem per lei". Prima però lo
scambio di opinioni tra gli "amici di Beppe Grillo" (impegnati il 25 aprile in piazza Verdi per raccogliere le
firme per i referendum sull'abolizione della legge Gasparri, dei contributi
pubblici all'editoria e dell'ordine dei giornalisti), e il presidente
dell'ordine dell'Emilia-Romagna, Gerardo Bombonato che spiega: abolire l'ordine
è un favore agli editori, il vero problema è il precariato e il lavoro nelle
redazioni sotto pagato. Detto questo, "si può anche abolire".
Riflettori puntati sul "V-day2". "Abbiamo scelto una piazza
legata alla definizione di degrado - esordiscono dal meetup - perché vogliamo
dimostrare che effettivamente è una dei luoghi più belli di Bologna". L'iniziativa
risponde ad una sola parola d'ordine: libera informazione. E i seguaci del
comico genovese fanno tanti esempi di come vengono marginalizzati da stampa e
tv. "In questi mesi - dicono - abbiamo fatto diverse iniziative e
mobilitato tantissime persone" ma i maggiori quotidiani locali "ci
hanno dato pochissimo spazio. La Rai e il direttore responsabile Andrea Basagni
non hanno coperto il V-day a Bologna: 200 mila persone in piazza e nessuna
troupe locale".
( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Veltroni-Idv,
niente gruppo unico braccio di ferro sui capigruppo Bersani: no a scelte
dall'alto.Di Pietro, il rammarico di Walter Nel governo ombra non ci sarà
l'Italia dei valori, e nessun ministro del governo Prodi All'Idv dovrebbe
andare la presidenza della commissione di Vigilanza Rai GIOVANNA CASADIO ROMA -
Non è così semplice comporre la squadra del Pd all'indomani del voto. Consumato
inoltre lo strappo con Di Pietro. Per Walter Veltroni è stata ieri una giornata
di incontri e di colloqui, agitata soprattutto dalla partita per i capigruppo
che Pierluigi Bersani riapre candidandosi come presidente dei deputati.
"Io sono disponibile", ribadisce l'ex ministro al segretario la cui
posizione da giorni era chiarissima: riconfermiamo gli uscenti. Ovvero
Antonello Soro (che guida il piddì a Montecitorio da novembre) e Anna
Finocchiaro che nella passata legislatura era stata soprannominata "Anna
dei miracoli" per il modo in cui era riuscita a tenere la squadra in un
Senato in continua fibrillazione. Bersani è stato netto: niente nomine, nessuna
scelta dall'alto ma si "coinvolgano i parlamentari". Al loft, la sede
dei Democratici, la cosa ha destato un certo malumore. Sembrerebbe esserci lo
zampino di Massimo D'Alema nell'insistenza di Bersani. è il dalemiano Nicola
Latorre ad affermare: "Ci sono idee diverse tra chi vuole gli stessi e chi
pensa che bisogna cambiare". Veltroni non vuole innescare una resa dei
conti nel partito provato dalla sconfitta elettorale, perciò ha convocato il
"caminetto", cioè il vertice dei big lunedì, prima dell'incontro con
i parlamentari Pd. E getta acqua sul fuoco: "I capigruppo? Ci sono tante
ipotesi in campo e devo dire per me vanno tutte bene". Definisce
l'incontro con Bersani "positivo", ha sentito la Finocchiaro.
"Faremo la scelta migliore", ribadisce. Ma il rischio che il
"caso capigruppo" diventi il pretesto per un "redde
rationem" è concreto. Le acque si agitano e Piero Fassino ad esempio,
ritiene di non dovere essere escluso dalla corsa come capogruppo. Per un nodo
da sciogliere, uno già reciso. Antonio Di Pietro conferma lo strappo: niente
gruppo unico con il Pd, la confluenza di "Italia dei valori" avverrà
in seguito, per ora si sta all'opposizione separati, o meglio
"federati", e sui grandi temi ci sarà uno speaker unico. Dopo un'ora
di colloquio con Veltroni e Dario Franceschini al loft, Massimo Donadi (che
sarà capogruppo dipietrista alla Camera) assicura che fare l'opposizione
separati è il modo migliore per essere "un forcone d'attacco".
"Una decisione consensuale", ribadisce Leoluca Orlando. Per la
verità, il Pd ha dovuto prendere atto della scelta dell'ex ministro e il
segretario è stato franco: "Sono rammaricato". Altrettanto laconico
il vice Franceschini sulla futura confluenza: "Così il Pd si conferma un
processo aperto alle forze che vogliono partecipare al progetto
riformista". Un certo gelo. Che, del resto, Orlando ricambia avanzando
qualche perplessità sul dialogo tra il Pd e l'Udc di Pier Ferdinando Casini. I
diepietristi andranno subito all'attacco sull'informazione
- domani sono in piazza con Beppe Grillo nel
Vaffa-day - e presenteranno in Parlamento proposte di legge contro "i
conflitti d'interesse, non solo quello macroscopico di Berlusconi".
Nell'organigramma dell'opposizione, a Idv potrebbe andare la presidenza della
commissione di Vigilanza della Rai. Non ci sarà l'Idv nella squadra del
governo-ombra di Veltroni, mentre ci sarà Emma Bonino. Veltroni fa sua una
proposta di Parisi: chi ha ricoperto incarico di ministro nella passata
legislatura non sarà nel governo-ombra. Inoltre, il dialogo tra Pd e Udc
prevede che dei due vicepresidenti della Camera, uno sia democratico (si parla
della Bindi) e l'altro centrista (ipotesi Buttiglione), nonostante le richiesta
di Di Pietro. Infine, colloquio di Veltroni con Emma Bonino e i Radicali che
entrano nel gruppo a pieno titolo.
( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Festività
da abolire". Il presidente: "La libera informazione essenziale per
l'equilibrio dei poteri" 25 aprile, il Pdl va all'attacco Napolitano
difende la stampa Il presidente: "La riforma non deve toccare la prima
parte della Costituzione" SILVIO BUZZANCA ROMA - "Il 25 Aprile non è
un abito che si indossa a stagioni alterne... ". Barbara Pollastrini,
ministro per le Pari opportunità fatica a nascondere il disappunto per
l'assenza di Letizia Moratti alle manifestazioni in ricordo della Liberazione.
Un disappunto che si spiega con la presenza del sindaco in carica alla
manifestazione di due anni fa quando, da candidata, si presentò al corteo
insieme al padre, partigiano, in carrozzella. Ultimi fuochi di una polemica
sulla festa che non si placa, nonostante il giorno fatidico sia quasi arrivato
e già oggi molte città danno il via alle celebrazioni. Uno scontro politico e
ideologico che trova nuova linfa anche nella concomitante
manifestazione contro i media indetta a Torino da Beppe Grillo. Un nuovo VDay che chiede l'abrogazione dell'ordine dei giornalisti,
la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'abrogazione della
legge Gasparri. Un'iniziativa che, per un altro incrocio di date, arriva subito
dopo la celebrazione del centenario della fondazione della Fnsi svoltasi ieri a
Roma. I vertici del sindacato dei giornalisti ieri sono stati ricevuti
dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Che, subito dopo ha
ricevuto Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi che gli hanno presentato
il film "Aldo Moro, il Presidente". Così il discorso trasmesso alla
manifestazione della Fnsi, assume un sapore particolare, sembra quasi una
difesa della libertà di stampa assediata dal populismo e dai conflitti di
interesse. Grillo, infatti, rivendica una sorta di
"purezza" dell'informazione in rete rispetto a quella tradizionale.
Ma il presidente avverte: "In un mondo aggressivamente multimediale ci
sono sollecitazioni a cui bisogna saper resistere per garantire libertà e
dignità della stampa". "Una stampa libera costituisce un elemento
essenziale per l'equilibrio dei poteri proprio di ogni democrazia che sia
vitale e ben ordinata", ha aggiunto Napolitano. Il presidente della
Repubblica ha poi invitato i giornalisti a tenere "sotto controllo"
il dibattito sulle modifiche ai principi costituzionali. "Credo che, - ha
detto - se in certi casi si vedono lesioni di questi principi, è molto
importante che si sentano voci indipendenti, voci critiche, anche perché avete
la possibilità di avvalervi di figure di grande competenza". L'eventuale riforma,
ha concluso il capo dello Stato, va "riferita alla seconda parte della
Costituzione, cioè all'ordinamento della Repubblica; mentre la prima parte,
quella dei principi fondamentali, rimane valida, viva e capace di adeguarsi
alle nuove realtà". Un ragionamento che si lega in qualche modo con le
celebrazioni del 25 Aprile, visto che la Costituzione nasce anche sotto la
spinta degli eventi di quei giorni. Ma nel centrodestra c'è chi continua ad
insistere nel volere mettere in discussione le manifestazioni. Fabio Garagnani,
deputato bolognese della Pdl, per esempio propone di sostituire il 25 aprile
con il 18 aprile, data della vittoria della Dc di De Gasperi sul Fronte
popolare". A sinistra, invece, si cerca di mobilitare la base per una
grande partecipazione alle manifestazioni. E a Torino, si allarga l'adesione al
manifesto che invita i cittadini a scendere in piazza in difesa dei valori
rappresentati dal 25 Aprile. Un appello che ieri campeggiava anche sulla prima
pagina di Liberazione. "Dopodomani - scrive il quotidiano Rifondazione - è
il 25 aprile. C'è chi vorrebbe cancellare la memoria del fascismo. Rispondiamo
con i cortei e le manifestazioni. E, a Roma, bocciamo Alemanno".
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
FANO
pag. 13 IL 25 APRILE continua a dividere. Alla manifestazione istituzionale del
Comune si contrappongono due... IL 25 APRILE continua a dividere. Alla
manifestazione istituzionale del Comune si contrappongono due altre iniziative.
Una della Sinistra Arcobaleno che ha organizzato un corteo che partirà alle ore
10 davanti all' ex-Upim e si concluderà alle ore 13 con un pranzo al ristorante
"Antica Fornace" di Cuccurano; l'altra dagli
Amici di Beppe Grillo di Fano e della Valle del Metauro alla tensostruttura di
Sassonia dove dalle ore 10 alle 22 si terrà la raccolta di firme per i tre
referendum sull'informazione indetti da Beppe Grillo per l' abolizione del finanziamento pubblico all'editoria,
dell'ordine dei giornalisti e della legge Gasparri sulla radiotelevisione.
E' previsto anche un collegamento con Torino per trasmettere il V-day
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
PESARO
pag. 4 DOMANI, sette mesi dopo la prima edizion... DOMANI, sette mesi dopo la
prima edizione, gli Amici di Grillo scendono di
nuovo in piazza per un altro V-Day, dal titolo "Libera informazione in
libero Stato". Sospinti dal leader nazionale Beppe Grillo, che li inciterà dalla piazza Castello di Torino, i vari meetup
locali raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei
giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e
l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione. A Pesaro, il V-Day
2 si svolgerà in piazza Europa (Baia Flaminia) a partire dalle 14. Fino a
mezzanotte sarà possibile firmare i moduli negli appositi banchetti, alla
presenza di Giuseppina Catalano, Giovanna Cassiani (LiberiXPesaro) e Luca
Acacia Scarpetti (Idv), gli unici politici tra quelli contattati che si sono
dichiarati disponibili per l'autenticazione. La raccolta delle firme sarà
accompagnata dalla diretta televisiva con Torino: un megaschermo mostrerà le
performance di Grillo. Alle 21.15, dopo lo spettacolo
di Andrea Marzi "Patrioti moderni e fratelli d'Italia", il presidente
provinciale dell'Anpi Giuseppe Scherpiani ricorderà la Liberazione, vista la
storicità della data (25 aprile). A seguire, il concerto del Rari Ramarri
Rurali. IL PRECEDENTE V-Day, svoltosi lo scorso 8 settembre, ha avuto un
eccezionale successo. Solo a Pesaro sono state raccolte più di 2000 firme, a
fronte di un'aspettativa di 500. "Quest'anno tira un'aria diversa ? hanno
commentato Andrea Zucchi e Andrea Marzi del locale meetup ?, quindi preferiamo
non fare pronostici sul risultato. Da un lato, godiamo di una maggiore
notorietà e siamo più strutturati, dall'altro, la tendenza di alcuni gruppi di
sinistra ad incolpare Grillo della sconfitta del Pd ci
sfavorisce". Sebbene non lo dicano per prudenza, le aspettative sono alte.
Ma il vero desiderio è che poi le richieste abbiano un riscontro nella pratica.
La proposta di legge contro la "casta dei politici" firmata nel
precedente V-Day da 500mila cittadini è rimasta carta al vento, sperduta in
qualche angolo del Parlamento. Dopo il tentativo di abbattere la casta dei
politici, gli Amici di Grillo ora provano a minare
quella dei giornalisti. "Bisogna ricondurre il giornalismo ad una
condizione equa ? hanno detto Marzi e Zucchi ?, l'ordine dei giornalisti e la
legge Gasparri sono anomalie nostrane". Patrizia Bartolucci.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
AGENDA VERSILIA
pag. 6 Tanti auguri Ha appena compiuto 80 anni Guglielmo Puccinelli, cui fanno
gli auguri i figli Claudi... Tanti auguri Ha appena compiuto 80 anni Guglielmo
Puccinelli, cui fanno gli auguri i figli Claudio, Anna e Simonetta, insieme ai
nipoti: "All'uomo instancabile che con il sudore e la forza delle braccia
ha costruito case e famiglia, vogliamo augurare altri compleanni felici".
Centro giochi estivo Sono aperte le iscrizioni, per bambini dai 3 ai 12 anni,
per l'edizione estiva del Centro Giochi "Lo Spicchio Blu",
organizzato dalla Cooperativa Sociale "Primavera Onlus" presso il
bagno Marechiaro (vialone). In programma attività da spiaggia, gite, escursioni
e aiuto nei compiti. Rivolgersi in via Cairoli 153 (Viareggio), tel. 0584
32307. Assemblea Crea E' in programma il prossimo 29 aprile alle 21 al centro
"Le Girandole" sul viale Europa, l'assemblea ordinaria dei soci della
cooperativa Crea. All'ordine del giorno, la presentazione del bilancio 2007. Amici di Beppe Grillo Gli Amici di Beppe Grillo della
Versilia "Grilli Versiliesi" promuovono un V2 Day, nella giornata di
domani: scopo dell'iniziativa è la raccolta firme per il referendum popolare a
favore di una libera informazione (abolizione dell'ordine del'ordine dei
giornalisti e delle legge Gasparri?. Saranno presenti, dalle 10 alle
( da "Nuova Sardegna, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
IL VDAY
DI GRILLO Un banchetto per le adesioni sulla "libera
informazione" TEMPIO. Due diverse petizioni vedranno impegnati, in questi
giorni, gli attivisti del MeetUp tempiese degli "Amici di Beppe Grillo". Il 25 (dalle 18,30 alle 19) e il 26 aprile (per l'intera
mattina) verrà allestito un banchetto in piazza d'Italia per raccogliere firme
in favore del referendum sulla libera informazione. Una iniziativa
legata al Vday di Beppe Grillo
che si svolgerà con modalità varie in numerosi altri centri della Sardegna e
della Penisola. Come spiegano gli organizzatori, "sarà possibile firmare
in tre moduli distinti per richiedere l'abolizione dell'ordine dei giornalisti,
del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri, provvedimento
del precedente governo Berlusconi che due anni di centrosinistra non sono, a
quanto pare, riusciti a modificare nella sostanza". Ha avuto inizio in
questi giorni anche un'altra importante iniziativa. Si tratta sempre di una
raccolta di firme, ma l'obiettivo è quello di ottenere la convocazione di un
consiglio comunale aperto per dibattere la controversa questione dei derivati,
un impegno finanziario ad altissimo rischio che ha coinvolto centinaia di amministrazioni
comunali che, ora, si trovano impelagati con una situazione finanziaria
preoccupante. Un problema di cui i cittadini tempiesi, giorno dopo giorno,
iniziano ad avvertire con preoccupazione la gravità e alla cui soluzione stanno
lavorando da tempo altre amministrazioni pubbliche. Per limitare i danni si
sono mossi i legali dell'Anci, l'associazione dei comuni italiani. (g.pu.).
( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
PRIMO
PIANO pag. 4 AL VIA LA RACCOLTA di firme per il referendum "Libera
informazione in libero... AL VIA LA RACCOLTA di firme per
il referendum "Libera informazione in libero Stato" promosso dagli
"Amici di beppe Grillo". L'iniziativa approda anche a Perugia da domani a domenica
in piazza della Repubblica dove dalle 15 verrà proiettato anche un video in
diretta da Torino dove si torva Grillo per un suo
spettacolo.
( da "Unita, L'" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Giornali, squali, caimani Oliviero Beha S ettimana densa di
notizie per noi giornalisti e "quindi" per voi lettori. Ieri il
sindacato competente, la Federazione della Stampa, celebrava i suoi primi cento
anni, dei quali gli ultimi tre "abusivi", cioè orbi di un contratto
firmato con gli editori. Domani il popolo di Beppe Grillo organizza tra le polemiche un suo 25 aprile
"liberatorio" proprio a favore dell'autonomia e dell'indipendenza
della stampa, considerata per lo più alla stregua di un camerierato di regime.
Ma otto giorni fa il celebre quotidiano parigino Le Monde aveva subito il suo
storico primo sciopero indetto contro un immediato futuro a base di nutriti
licenziamenti. Ed è fresca di giornata la notizia di quello che sta accadendo
a un altro giornale prestigioso, il Wall Street Journal: acquistato da Murdoch
quattro mesi fa ha appena perso per strada il suo direttore, Marcus Brauchli,
in disaccordo con la piega presa dalla testata. Ad evidenziare ancora di più la
formula "il giornale è mio e me lo gestisco io", perifrasi femminista
e calcistica insieme, l'affilato editore australiano ha festeggiato l'uscita
del Marcus firmando un editoriale di politica estera (addirittura adattando sul
WSJ il testo di una conferenza appena tenuta,come fosse una buca della posta).
E poi ci si chiede perché viene definito lo "Squalo", in un ambiente
che pure ci offre diverse interessanti specie, a partire dal casareccio
Caimano. Lo "Squalo" ha un impero mediatico straordinario, da noi
identificabile nella potenza satellitare di Sky, ed è il primo nome che viene
alle labbra se si parla di imprenditori dell'informazione sul pianeta. Forse
partire da lui per inanellare riflessioni sullo stato dell'informazione è una
buona partenza. Quello che sta facendo Murdoch, cioè adattare un prodotto di un
certo tipo e con certe finalità nella veste e nella sostanza di un altro tipo
di prodotto, dal punto di vista del mercato tout court ma anche ovviamente del
mercato della politica, è un segno dei tempi? Ci sta magari dicendo con
chiarezza nei fatti che il giornalismo non serve più, che è un'industria come
un'altra (pannolini come notizie o meglio come notizie sui pannolini), che
risponde del tutto alla logica del prodotto e per nulla a quella del servizio? Essendo
però quest'ultima che lo rende ancora oggi un prodotto differente da qualunque
altro. Il processo per cui la doppia anima prodotto/servizio si è da un pezzo
ormai sgretolata, privilegiando di gran lunga il primo sul secondo, è
naturalmente sotto gli occhi di tutti. Garantire la sopravvivenza
dell'informazione come servizio, per ottenere la quale è indispensabile un
tasso almeno decente di autonomia e di indipendenza da parte di chi la fa, è la
battaglia degli ultimi decenni un po' dappertutto,con caratteristiche e in dosi
diverse. Adesso Murdoch mostra definitivamente i muscoli e ci ragguaglia con un
episodio che i giochi sono fatti. Che il testamento del giornalismo com'è stato
finora è bell'e pronto. Che l'abilità e la lungimiranza degli operatori del
settore si misurerà d'ora in poi soltanto sul metro della bravura nel vendere
un prodotto appetibile sul mercato culturale o meglio sottoculturale,
nell'ambito di un contesto economico-politico che le notizie contribuiscono a
rafforzare oppure a mutare: è questo lo scenario prossimo venturo? E se le cose
stanno così, noi da giornalisti e voi da lettori radio-tele-spettatori, siamo
inermi e dunque irrimediabilmente sfottuti anche se non ci sentiamo tali? Come
si può rovesciare un tavolo da gioco in cui la logica del prodotto è in realtà
il talento di un baro? Il quale nel momento in cui tutti si regoleranno più o
meno come lui sarà recepito non più come un baro bensì come un grande giocatore
che si rifà a delle regole cambiate. Ma in corsa, e sotto gli occhi di
tutti,vedi il fenomeno tv. Da questo punto di vista Berlusconi nella palude
italiana è stato perfetto. Aveva capito tutto già da parecchio. C'è chi lo
ricorda alla fine degli anni 70 ancora di là da diventare Sua Emittenza quando
si recò a chiedere un padrinato politico a Enrico Berlinguer, che lo mise alla
porta. Si sa poi quale fu la porta successiva a quella di Botteghe Oscure cui
bussò, e gli fu aperto. Lo cito senza ossessioni para-caimanesche perché
Berlusconi è stato da noi il primo come tempismo e il primo come potenza di
fuoco e abilità di marketing a capire quale fosse la strada per cambiare i
connotati a questo Paese: l'alveo della comunicazione, nella quale mischiare un
poco di informazione, molto di intrattenimento e forti messaggi neppure troppo
subliminali che rendessero i destinatari dell'insieme dei consumatori
professionali, così da nebulizzare presto qualunque altra forma di ricezione.
Questo tipo di comunicazione ha dissestato all'origine l'italiano come
cittadino, rendendolo un consumatore vorace e quasi impermeabile al resto,
recentemente anche sul piano politico. Perfetto, per il Nostro. Ha deformato il
paesaggio dell'informazione, della mentalità soggettiva e oggettiva
dell'informazione, e da un pezzo ormai tutto ciò pare perfettamente normale.
Del resto il lavoro eccellente del Caimano si spiega in un contesto planetario.
Se è ovvio che la notizia nasce come esigenza pubblica, diventa poi un'altra
cosa se la dimensione pubblicitaria della vita del singolo e della collettività
si dilata al punto da sostituire la sostanza della comunicazione. Oggi sul
piano pubblico e dei mezzi di informazione di massa il fotografo Corona e Padre
Pio sono soltanto due ghiotte occasioni di comunicazione quasi intercambiabili,
ormai quasi indipendenti da loro stessi, dalla loro natura, dal bene e dal male
ecc.Sono comunque due prodotti assai distanti dall'idea di servizio. Non
contano in sé, ma per ciò che di pubblico contengono. Esattamente su questo ha
fondato la sua immagine politicamente attiva (e con successo) da tre lustri il
Cavaliere. Ma in fondo la sua è ancora un'operazione di retroguardia. Muove le
sue pedine sulla scacchiera per confortare l'informazione su di lui e tenere a
bada quella contro di lui, certo, "come se" fosse vero, ma l'importante
per lui è che non cambi il paesaggio che ha deformato e nel quale guizza che è
uno spettacolo. E naturalmente si tiene una rete in chiaro che le sentenze
costituzionali hanno mandato sul satellite (dove lo aspetta Murdoch...)
cercando di prendere per fame il titolare legittimo delle frequenze usurpate,
cioè Di Stefano di Europa7. Si comporta insomma all'antica, come se
l'informazione contasse ancora, e quasi meccanicamente si lamenta quando
dall'informazione viene criticato. In realtà è una recita: non molla Rete 4 per
banali questioni di denaro... Murdoch è molto più avanti di lui. Se continua su
questa strada il tycoon delle news lascerà intendere che è proprio il concetto
di informazione (una volta percepita per antonomasia come libera, autonoma, indipendente)
che non ha più motivo di essere, che chi la chiede o la pretende è un cittadino
antidiluviano ormai emarginato dal mercato del consumo di una sorta di
post-informazione. Una notizia che non si vende bene verrà o già viene
considerata come una merce avariata, arrivando così a una contraddizione in
termini, di un servizio che viene reso a condizione che non lo sia. La
dimensione politica di questa evoluzione è tutta da vedere, ma dipende da essa,
e non il contrario. In tutto ciò rifondare una coscienza civile, di chi ha
bisogno dell'informazione come dovrebbe essere per poter poi scegliere da
informato per chi votare o anche solo che cosa comprare al mercato, sembra
problema remotissimo dai nostri giorni. Nel frattempo la Federazione della
Stampa viene invitata dal Presidente della Repubblica a informare meglio sul
dettato costituzionale,mentre ne succedono di tutti i colori e per un ventenne
l'informazione è ormai quasi solo internet. Nel frattempo la tribù della Rete
di Grillo contesta i finanziamenti statali alla stampa
(tutti almeno da rivedere euro per euro, motivazione per motivazione) presi
dalle nostre tasche e giudica un temibile Moloch da abbattere un Ordine
professionale come quello dei giornalisti che ha assistito per lo più ingordo e
inanimato alle trasformazioni che portano a Murdoch. Tra squali interoceanici e
caimani da palude chi volete che abbia tempo e voglia per ripartire dalle
origini,ossia da un'informazione come esigenza e diritto/dovere, e
"tornare avanti" mentre in realtà essa nel suo nucleo più vero e
profondo sta andando rapidamente indietro? Chi avrà la forza di dire a Murdoch
che il pallone non è suo anche se lo ha comprato?.
( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Banchetti
per i referendum sull'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, il finanziamento
pubblico e la Gasparri "Tre firme per l'informazione libera" Domani
il V-Day dei grillini: basta con le notizie storpiate e censurate Tre
referendum per "liberare" l'informazione in Italia. E' questo
l'obiettivo che i Grilli Estensi, assieme ai colleghi di tutta Italia,
perseguiranno nel V-Day di domani, 25 aprile, con l'aiuto a livello locale di
un gruppo di studenti universitari, dell'Italia dei valori e dei radicali.
"L'Idv ci ha dato una mano importante dal punto di vista logistico, i
radicali ci appoggiano e siamo contenti di aggiungere, per questa battaglia, ai
nostri 150 iscritti l'apporto di una trentina di universitari" spiegava
ieri mattina il grillino Angelo Storari. Lo sforzo organizzativo è in effetti
notevole per un'associazione totalmente volontaria, che si è autotassata per
raccogliere i mille euro necessari. Alle 9.30 ci sarà davanti all'ex Standa il
primo banchetto di raccolta dati, alle 13 aprirà quello di piazza Repubblica
mentre in piazza Ariostea il banchetto sarà aperto tutto il giorno. I gazebo
saranno collegati via Skype con Torino, dove Beppe Grillo ha in programma lo spettacolo-comizio, mentre la galleria del
Nuovo ospiterà il V-Night. C'è una cena (tel. al Nuovo oppure 3486967621), alle
20.30 filmati sulle "notizie date in maniera storpiata" annuncia
Francesca Tavone, e alle 21 conferenza con due giornalisti, Carlo Vulpio
(Corsera) e Roberto Mancini (Narcomafia), che parleranno delle
difficoltà nella libertà d'informazione. Si raccolgono firme su tre proposte di
legge: abolizione dell'Ordine dei giornalisti fondato da Benito Mussolini,
cancellazione di 660 milioni di euro di finanziamento pubblico per i giornali,
di partito e non; abolizione della legge Gasparri. "Se entro l'anno non
sarà fatto, dovremo pagare una super multa a Europa 7, lasciata fuori dalle
frequenze a favore di Rete4. Ed è stato il governo Prodi a prorogare la
Gasparri - incalza Storari - Referendum non ammissibili per via del periodo
elettorale? I quesiti sono stati depositati prima della crisi di governo,
l'avvocato Enrico Grillo ha assicurato che non ci sono
rischi". La novità è appunto la partecipazione degli studenti, "è
importante la partecipazione dei giovani - dice Daniele De Falco, all'ultimo
anno di Medicina - Ci sono informazioni taciute dai media e noi vogliamo fare
la nostra parte". Questa non è antipolitica, insiste Storari, "anzi è
la polpa della politica: forse si può parlare di antipartitismo". I
grillini non si fermeranno qui. Hanno già in programma per giugno una
conferenza sulla legalità, con la presenza tra gli altri del pm De Magistris e
di Rita Borsellino. Il problema è trovare un ambiente idoneo: "Abbiamo
girato parecchio, ci sono sale bellissime che costano però centinaia di euro.
Lanciamo un appello - dice la organizer Silvia Mantovani - perchè qualcuno ci
dia una mano, anche semplicemente mettendoci a disposizione un ambiente adatto
gratis".
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
CAMPIONATO
GIORNALISMO pag. 16 IL BLOG o Weblog non è altro che un diario pubblico, su
internet. È mol... IL BLOG o Weblog non è altro che un diario pubblico, su
internet. È molto apprezzato dagli undicenni in poi per la possibilità di
personalizzarlo con sfondi originali o fotografie, è possibile anche usare
codici Html per ottenere effetti ancora più personalizzati. LA GESTIONE di un
blog consiste nel "postare", ad intervalli più o meno regolari, degli
interventi che possono essere sotto forma di testo, ma non solo. Il
"post" che può essere di colori e caratteri particolari può anche
contenere dei riferimenti ad altri siti, sotto forma di link. Un Blog può
essere come il diario di una persona, ma può anche diventare luogo di incontro
e di scambio tra amici, appassionati di qualcosa, curiosi o di persone che
vogliono comunicare attraverso i vari mezzi offerti dal nel Blog, come ad
esempio la Chat-box. Inoltre è possibile anche condividere immagini, video o
musica e creare una vera piccola comunità virtuale. Per creare un Blog basta
connettersi ad internet e andare sugli svariati siti che permettono di crearne
uno, come ad esempio Myspace.com, Windows Live Messenger, Splinder, Tumblr,
Ning, Twitter ed altri. Non sapete creare un blog? Con Live Messenger è
semplicissimo: basta accedere con il proprio contatto hotmail (che corrisponde
alla nostra casella di posta elettronica) e cliccare nella pagina principale la
casellina tra il giornale e la cartella gialla. Apparirà una schermata di
Internet Explorer che chiede il nome che si vuole dare al blog. Creandone uno
con Windows Live Spaces, i vostri contatti su Msn e altre persone potranno
accedervi cliccando con il tasto destro del mouse sul contatto di una persona
e, successivamente, su "Spaces" o "Biglietto da visita". Un
altro modo per creare un blog, ma senza avere un account Windows Live (Identità
MSN), è accedere al sito http://www.spaces.live.com. Ci si registrerà nel sito
e poi si cliccherà "crea il tuo Live Spaces" e seguire poi le
semplici istruzioni. Facile no? C'è anche un'altra possibilità, basta andare su
https://www.blogger.com/start, e scoprirete come è facile creare rapidamente un
nuovo blog. Devo dire che inizialmente i blog mi sembravano un cosa stupida. La
prima volta che ne ho visto uno è stato circa un anno fa, non ero a conoscenza
di niente che riguardasse i blog! Ma con le informazioni degli amici giusti
sono riuscita a farne uno tutto mio che parla della mia vita, di quello che mi
piace o no, dei miei siti preferiti. Grazie a questa fantastica opportunità
sono riuscita a conoscere tanti nuovi amici. Il fenomeno è ormai planetario, ci
sono artisti, cantanti, scrittori che hanno i loro Blog. Alcuni
di essi vengono utilizzati anche in modo informativo o politico, pensiamo al
Blog di Beppe Grillo, o al Blog di gossip gestito da Roberto d'Agostino. Inoltre
credo che un blog sia anche un buon modo, semplice e divertente per migliorare
la propria scrittura e allargare i propri interessi. Chiara Image:
20080424/foto/7008.jpg.
( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
SOSTEGNO/1
L'Idv invita a firmare L'Italia dei valori invita a firmare domani in piazza i tre
referendum sull'informazione indetti dagli "amici di Beppe Grillo" in occasioe del secondo V-Day. "La vittoria del
centro destra - sostiene una nota dell'Idv ferrarese - è stata possibile anche
grazie alla proprietà di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di
Silvio Berlusconi". Fra gli errori del centro sinistra l'Italia dei valori
mette al primo posto "il non aver fatto una legge sul conflitto d'interessi".
( da "Unita, L'" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai
consultando l'edizione del L'APPELLO "Altro che V-day, sì alla
manifestazione del 25 aprile" TORINO Anche l'avvocato Franzo Grande Stevens
ha firmato l'appello anti-Grillo promosso dal deputato
torinese del Pd, Stefano Esposito. Un appello che porta già le firme dell'ex
presidente della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, il professore di
istituzioni di diritto, Guido Neppi Modona, il docente di Storia Contemporanea,
Giovanni De Luna e di altre cento persone tra costituzionalisti, storici,
amministratori locali, docenti, scrittori, legali compreso il penalista Gian
Paolo Zancan, ex presidente dell'Ordine forense torinese. Un appello dove viene
detto "il 25 aprile ci parla, fermiamoci ad ascoltarlo" e invita
soprattutto a partecipare alla manifestazione istituzionale organizzata dal
consiglio regionale del Piemonte, dal Comitato regionale Resistenza e
Costituzione, dalla Città di Torino, dalla Provincia e dal coordinamento delle
associazioni partigiane in piazza Castello, poco lontano da piazza San Carlo
dove si esibisce nelle stesse ore il comico Beppe Grillo con il suo V2-Day per raccogliere le firme del referendum "Libera
informazione in libero Stato". Con il trascorrere delle ore si intensifica
dunque la mobilitazione di intellettuali e politici torinesi da una parte e che
punta a legare il 25 aprile con la difesa della Costituzione e dall'altra
quello dei grillini con al centro della protesta il mondo dell'informazione.
Il primo appuntamento della festa per la Liberazione è questa sera per la
tradizionale fiaccolata che da piazza Arbarello raggiungerà piazza Castello.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
24-04-2008)
Argomenti: Grillo
IN BREVE
pag. 19 Gli 'Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi per il 'V-Day2' dalle
( da "Manifesto, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Valentino
Parlato Domani è il 25 aprile, festa della Liberazione Nazionale dal fascismo e
dal nazismo. Immediatamente dopo, il 27 e 28 aprile si voterà per il sindaco di
Roma. Il rischio è quello di avere, proprio due giorni dopo il 25 aprile, un
sindaco di Roma dichiaratamente fascista. Gianni Alemanno è integralmente
fascista, già nella sua fisionomia (ma non sono lombrosiano) e nella croce
celtica che porta al collo. Roma dopo il 25 aprile del
( da "Corriere della Sera" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere
della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-24 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE Stefania Craxi "Rutelli ostenta sicurezza, ma
rischia davvero Se perde dovrà fare il marito di Barbara" Onorevole
Stefania Craxi... "No, per cominciare la faccio io una domanda: perchè i
romani dovrebbero consegnare per 5 anni il Comune a Rutelli, che sta a capo
dell'ammucchiata di forze che col governo Prodi sono state mandate a casa appena
15 giorni fa?". C'è il ballottaggio: i romani decideranno. "Rutelli
ostenta sicurezza, ma chi rischia sul serio è lui. Se non vince, gli toccherà
fare il marito di Barbara Palombelli, molto più in gamba di lui...". Lei
dice così perchè è del Pdl... "Io, sì, sono molto d'accordo con
Berlusconi, che ha definito Rutelli un voltagabbana: perchè negli anni '80 era
evidente il suo vassallaggio verso Craxi, negli anni '90 poi gli ha voltato le
spalle, pronunciando la frase più odiosa e forcaiola che abbia mai udito. E i
socialisti che stavano con Craxi non se la possono dimenticare...".
Boselli ora sta con Rutelli. " In questo centrosinistra non c'è traccia
del socialismo liberale e riformista di Bettino Craxi ". Allora, invita i
socialisti a votare per Alemanno. "è lui il cambiamento. Rutelli invece ha già raschiato il barile e adesso insegue il 2
per cento degli amici di Beppe Grillo, i voti più laidi, ignoranti e beceri del panorama politico
italiano". Suo fratello Bobo... "Mio fratello si dovrebbe ricordare che
è entrato in Parlamento con Forza Italia". Fa.C. Stefania Craxi
Parlamentare del Pdl, eletta in Lombardia nell'ultimo turno elettorale.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di
SANDRO GIONTI La campagna elettorale è quasi agli sgoccioli a Formia, ma le polemiche
tra i due sfidanti Sandro Bartolomeo e Michele Forte diventano sempre più
roventi con l'avvicinarsi delle votazioni di domenica e lunedì per il
ballottaggio. Nessuno dei due si discosta dalla propria intepretazione dei
risultati ufficializzati dalla commissione elettorale periferica presieduta dal
giudice Beniamino Russo. Per Forte "le liste del centrodestra, avendo
ottenuto 12.531 consensi, hanno superato il quorum di 12.529 voti e il 50% e,
quindi, abbiamo la maggioranza dei consiglieri comunali". Per Bartolomeo,
invece, "le liste di centrodestra hanno raggiunto solo il 48%, non è
scattato alcun premio di maggioranza e c'è solo il tentativo di inquinare il
risultato elettorale per oscurare l'insuccesso di Forte che ha preso 1.500 voti
in meno alle sue liste". Tutto sarà, comunque, chiarito dopo lo scrutinio
di lunedì pomeriggio e la successiva riunione della commissione mandamentale.
Le polemiche ora investono anche la Formia Servizi, che gestisce i parcheggi a
pagamento. Michele Forte fa rimarcare, in una nota, "il comportamento
grave di qualche dipendente della Formia Servizi, che, nel lanciare un accorato
appello a votare il mio avversario e a seguire il suo comizio di chiusura, ha
rivolto accuse molto pesanti nei miei riguardi, spiegando ai numerosi
destinatari della sua e-mail, compresi gli organi di stampa, che al nemico
Michele Forte dovrà essere impedito l'accesso al Comune di Formia".
"È grave constatare - aggiunge Forte - che la Formia Servizi, società che
ha come azionista di maggioranza il Comune, possa diventare strumento di
propaganda elettorale usando un linguaggio offensivo nei confronti di un
candidato sindaco". Proseguono, intanto, i contatti per catturare consensi
anche tra i sostenitori degli altri candidati sindaco esclusi dopo il primo
turno. Maurizio Tallerini si è già accordato con Sandro Bartolomeo e ha
incontrato in Regione anche il presidente Piero Marrazzo. Massimo Giovanchelli
ha "divorziato" da Tallerini e ora appoggia Michele Forte, che riceve anche il sostegno di Adriano Albano (Amici di Beppe Grillo). Si tengono fuori della mischia i seguaci de La Destra di
Storace, che, candidati inizialmente nella civica di Tallerini, scelgono un
atteggiamento di "equidistanza" dai due candidati. E il direttivo del
movimento civico "Idea Domani" che fa capo a Nicola Limongi, pur non
schierandosi con Forte, critica il passaggio di Tallerini, ex assessore
forzista della giunta Miele, nella squadra di Bartolomeo come "una mera
scelta di potere che ha di fatto snaturato ulteriormente i contenuti della
coalizione di centrosinistra".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca
di Cagliari Pagina 1021 bastione saint remy "V2-day", tornano i
volontari di Grillo Bastione saint remy -->
"V2-Day: libera informazione in libero stato" è il titolo della
manifestazione popolare di protesta organizzata per domani in tutta Italia dal
comico Beppe Grillo. A
distanza di sette mesi dal primo Vaffa-day, l'attore genovese torna alla
carica, nella giornata in cui si ricorda la liberazione dell'Italia dal
nazifascismo, per denunciare vizi e peccati del giornalismo italiano e chiedere
le firme dei cittadini per l'indizione di tre referendum: il primo, per
l'abolizione dell'ordine dei giornalisti; il secondo, per l'eliminazione del
finanziamento pubblico all'editoria; il terzo, per la cancellazione della legge
Gasparri sulla comunicazione. Gli interessati troveranno i banchetti dei
volontari che fanno capo al blog di Grillo, domani,
tra le 10 e le 24, al bastione di Saint Remy.
( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
N. 98
del 2008-04-24 pagina 0 Vi raccontiamo la vera storia di Beppe
Grillo di Filippo Facci Dalle partite di pallone con
Donato Bilancia e Antonio Ricci ai primi lavori nell'azienda del padre e poi
come piazzista di jeans. Il ragioniere mancato che ingannava persino i
contadini Il nostro uomo, una delle fonti incontrate nella nostra due giorni
genovese, comincia a esser stanco: "Poi va be', ci sono storie personali,
che non si possono scrivere". Dica. "Non si possono scrivere".
Dica. "Ma niente, lui a un certo punto stava in questo suo attico in corso
Europa, che era tutto bello, col pianoforte, e ogni tanto ci portavamo le
ragazze che gli procuravo quasi sempre io. Tra l'altro sotto il letto
nascondevamo un mangianastri per registrare le cose, gli amplessi, poi
riascoltavamo e ci ammazzavamo dal ridere. Avevamo un gergo nostro: lui, il
coso, lo chiamava “il gottoro”, e urlava sempre questa parola alle ragazze che
non capivano: “Gottoro! Ecco il gottoro!”. Il problema è che un giorno sua
madre trovò le cassette e si mise ad ascoltarle, un macello". è questa la
storia personale? "Aspetti. Un giorno portammo nell'attico due ragazze, mi
ricordo che una era sposata. I suoi, del Giuse, erano nella casa di Savignone.
Ma niente: ognuno cominciò a fare le cose sue e a un certo punto lui fece un
urlo bestiale, ma bestiale, corse da me tutto nudo e disse “Guarda, guarda! Che
mi succede?” e io glielo guardai e lui... lui...". Censura. La disavventura
sessuale, oggettivamente ridicola, ebbe epilogo al pronto soccorso
dell'ospedale San Martino, praticamente lì di fronte. Censura: anche se il
soggetto non la meriterebbe perché lui una storia del genere (di un altro)
l'avrebbe raccontata di sicuro: si parla di una persona, un comico, che ebbe a
chiamare "Alzheimer" l'ex capo del governo e "venditore di
bava" l'ex capo dell'opposizione, uno che ha mandato letteralmente
affanculo decine di persone e che di fronte alla critica di un direttore di
telegiornale, Mauro Mazza, ha replicato testualmente: "E se sparassero nel
culo a lui?". La battuta sul Papa manco ce la ricordiamo, sta di fatto che
qui, di fronte al grillismo, stanno saltando tutte le regole, si sta
riscrivendo il galateo della politica per adeguarlo a quello dell'antipolitica:
dunque la tentazione di adeguarci c'è, la voglia di non censurarci pure, come a
dire: Grillo eccoci, siamo pronti, se questo è il
ballo si balla anche noi, si fa all'americana come predicano tanti giornalisti
amici suoi: e ti si contano anche i peli del bulbo. Da qui, come modesto e
sperimentale assaggio, la nostra due giorni genovese e questa modesta
inchiesta. Il Giuse. Giuseppe Piero Grillo è nato il 21 luglio
( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
N. 98
del 2008-04-24 pagina 13 la vera storia di Grillo di Redazione Grazie a Beppe Grillo domani non si celebrerà solo la Liberazione, ma anche un altro
evento: il secondo Vaffa Day, questa volta contro i giornalisti e la stampa
italiana. Ma prima di sentirci mandare a "vaffa... " da lui, abbiamo
deciso di scavare nella biografia di questo comico diventato nel giro di pochi
anni un tribuno (milionario) dell'antipolitica e un punto di riferimento
per il popolo che contesta il "sistema". Un'inchiesta a puntate che
parte oggi con gli anni giovanili di Giuseppe Piero Grillo,
da Genova. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale di Brescia" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione:
24/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' DENTRO LA CITTA'
/L'uomo disarmato È in programma per questo pomeriggio, alle 15 nella sede
dell'Associazione Solidarietà Viva di via del Brolo 71, la presentazione del
libro "La Messa dell'uomo disarmato", scritto da don Luisito Bianchi,
cappellano dell'Abbazia benedettina di Viboldone. Per l'occasione saranno
presenti l'autore e l'editore Sironi. /Messa guardie giurate Questa sera, alle
18, il vescovo Luciano Monari celebrerà nella chiesa di S. Afra, in corso
Magenta, una Messa in suffragio delle guardie particolari giurate, decedute per
cause di servizio. /Vivere l'informazione Si svolgerà questa sera, alle 20.30
all'Istituto Abba Ballini di via Tirandi 3, la conferenza "Vivere
l'informazione - Cercarla, liberarla, diffonderla", promossa dal Gruppo
Meetup - Amici di Beppe Grillo a Brescia. Sarà presente Loris Mazzetti, responsabile di
produzione di Rai Tre a Milano, autore del "Il libro nero della Rai".
/Proiezione alla Laba Verrà proiettato questo pomeriggio alle 15, nell'aula
magna della Libera Accademia di Belle Arti Laba, in via Don Vender, il film
"In viaggio con Nanda", per la regia di Marco Poma.
Quest'ultimo, insieme all'artista e designer Nanda Vigo, terrà poi un dibattito-lezione.
L'incontro è aperto al pubblico. /Teatro al Nuovo Eden Il Gruppo de Noalter e
la compagnia teatrale La Ruota presentano al pubblico lo spettacolo "L'è
'n patì e mai mörer", una commedia in due atti di Gio Pietro Biemmi.
L'appuntamento è per questa sera alle 20.30 al cinema teatro Nuovo Eden di via
Bixio. L'ingresso è libero e gratuito. /La "giusta distanza"
Proseguono gli appuntamenti con la rassegna "Un film fa... primavera
2008", promossa dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil,
in collaborazione con l'associazione culturale Detour. Oggi pomeriggio, alle
15.15 al cinema Colonna di via Chiusure, sarà proiettata gratuitamente la
pellicola "La giusta distanza". /Il caso Sarkozy È in programma per
lunedì 28 aprile, alle 18 al teatro Sancarlino di corso Matteotti, l'incontro
con la giornalista e scrittrice Marina Valensise promosso dall'Associazione
Culturale Popolarismo Europeo. L'autrice del libro "Sarkozy - il caso
francese" sarà intervistata dal giornalista Roberto Chiarini. /Vincite in
tabaccheria Nell'arco di dieci giorni due diversi giocatori hanno messo a segno
due grosse vincite nella tabaccheria ricevitoria di Giuseppe Martinico, situata
nella Galleria Duomo. Con una schedina di 30 euro, un cliente ha centrato un
ambo e terno sulla ruota nazionale, assicurandosi 86.950 euro. Nei giorni
scorsi uno scommettitore, con una schedina di soli due euro del gratta e vinci
"Tuffati nell'oro", ha vinto 80mila euro. /Gita a Lucerna C'è tempo
fino al 30 aprile per iscriversi alla tradizionale gita organizzata dal Club
Fermodellistico Bresciano. Info: ci si può rivolgere a Trenohobby di via
Cattaneo o chiamare il numero 030/44232.
( da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
REFERENDUM.RACCOLTA
FIRME SULL'INFORMAZIONE In piazza Medici il "V-day" di Grillo Non solo la festa della Liberazione. I giorno del 25
aprile sarà quest'anno dedicata ad un'altra manifestazione. E' il V2-day
organizzato da dedicato all'informazione. Saranno 456 i banchetti allestiti in
tutta Italia dove si raccoglieranno firme per proporre tre referendum.
Un'iniziativa analoga al V-day dell'8 settembre 2007 dedicato alla politiche.
Domani si chiederà l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria,
dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri. "L'Ordine dei
giornalisti è presente solo in Italia - sostengono gli organizzatori
dell'iniziativa - la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, rende
invece l'informazione dipendente dalla politica mentre l'eliminazione del Testo
Unico Gasparri sulla radiotelevisione, offrirebbe l'opportunità di
un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset". Ad Asti il
banchetto sarà allestito in piazza Medici: saranno proiettati anche filmati e
contributi che affrontano le tematiche dell'informazione in Italia. E' previsto
anche un collegamento con piazza san Carlo, a Torino, dove
interverrà Beppe Grillo. L'organizzazione della manifestazione ad Asti ha causato
tensioni tra i "grillini" e la giunta comunale che in un primo tempo
(unico caso in tutta Italia) aveva negato piazza Medici ritenendo inopportuno
che l'iniziativa cadesse nel giorno "dedicato alle celebrazioni ufficiali
per l'Anniversario della Liberazione". I "grillini" sono
insorti, minacciando tra l'altro esposti. Una volta reiterata, la domanda è
stata successivamente accolta. \.
( da "Centro, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina
Aperta "Né Peter Pan né grillini "Né Peter Pan né grillini siamo
giovani e indignati" Signor direttore, ho letto di giornalisti che ci
definiscono "generazione che non sogna", ho sentito di politici che
alzano l'indice e ci etichettano "bamboccioni", ho visto telegiornali
disegnarci come stolidi Peter Pan che hanno chiuso fuori la realtà, dura, vera,
alla quale mai si è davvero preparati. Ho venticinque anni, una laurea in
Economia, un master, parlo tre lingue straniere eppure lavoro part-time per 350
euro al mese. Al pomeriggio faccio la commessa. Ho rinunciato allo stipendio da
bancaria per finanziare diversamente i miei sogni. E sono una donna, di quelle
che per età e per aspetto potete definire "giovane". Vi stupirò: sono
una giovane italiana eppure sogno, eppure inseguo un ideale di realizzazione
personale, di emancipazione, di libertà, di rispetto, di solidarietà, senza
l'aiuto di oppiacei. Il mio paese, di più di diecimila anime, qualche giorno fa
è stato chiamato alle urne. Ho seguito attivamente le campagne elettorali dei
cinque candidati sindaco e sono qui a testimoniare la resurrezione di un sogno,
giovane, consapevole. Ai "grandi" uomini politici, che il tempo
consuma nelle fisionomie ma non nella vergogna, voglio raccontare di un gruppo
di ragazzi che a Cepagatti esiste e che la cultura, l'esigenza di cambiamento,
il sogno hanno unito. Noi ci siamo, sebbene gli interessi, gli opportunismi vogliano
toglierci voce. E non siamo quelli che si nascondono dietro
il "vaffa" di Beppe Grillo per fare altri accordi politici. Mi dispiace per quanti
preferirebbero crederci figli dei reality, dei lifting, dei casting, dei media
e delle diete fai da te. Siamo ragazzi liberi con il sogno di una società
civile nella testa. Che strani, starà pensando qualcuno. Sono una donna,
giovane, indignata, sognante, coerente, pensante testimone di una realtà in
evoluzione, che si sta svegliando dal letargo saurico cui aveva dovuto
abbandonarsi, perché stanca di soffrire. Siamo giovani, esistiamo e non siamo
stanchi. Maura Chiulli Cepagatti Aumentano i poveri della terra La delusione in
questo inizio di secolo nuovo è grande. Si torna a parlare di lavoro a basso
costo e di lavoro precario, di enormi problemi ambientali e di impoverimento
economico e sociale pure del nostro Paese. La sicurezza dei cittadini è
peggiorata, nelle periferie delle grandi città cresce la paura, mentre
l'opinione pubblica sceglie sempre più posizioni di chiusura, talvolta
puramente razziste, verso gli extracomunitari, sempre più visti come nemici nei
sobborghi delle nostre metropoli. La guerra tra poveri è già iniziata,
nonostante le tante parole versate sulla solidarietà e cooperazione, e i tanti buoni
propositi. Da troppo tempo ci si scorda che il benessere è in mano a una
minoranza degli abitanti del pianeta; il 10 per cento dell'umanità detiene l'85
per cento delle ricchezze sulla terra, mentre un 2 per cento si divide un 50
per cento della ricchezza prodotta. Una situazione di ingiustizia tale non si
era mai vista e una suddivisione dei beni prodotti è improbabile nel prossimo
futuro. Una delle cause del malessere è appunto questo; quei 600 milioni, che
paiono ricchi al resto dell'umanità, sono assediati dai miserabili della terra.
I propositi di giustizia sociale cadono nel nulla, quando si deve mettere mano
al portafogli, quando ci si impegna nel sociale e negli aiuti, ma poi si vedono
smarrire merci e danaro in cattive operazioni filantropiche. Addirittura capita
che il denaro raccolta serva solo ad arricchire qualche burocrate corrotto del
Terzo Mondo e null'altro. Lavorare per sconfiggere la miseria sta anche nelle
scelte coraggiose di ciascuno, con senso di responsabilità, moderazione nei consumi
e abitudini sane, ambientali, con la disponibilità al soccorso degli ultimi.
Arduino Rossi E.mail Sinistra, disastro alle urne ma nessuno che si dimetta
Caro direttore, sono uno dei tanti dirigenti di Rifondazione Comunista
dell'Aquila estromessi a seguito della venuta del segretario regionale Marco
Gelmini il quale, dopo le primarie del centrosinistra tenutesi per le
amministrative del Comune dell'Aquila, ha chiesto pubblicamente le dimissioni
dell'allora segretario provinciale Giulio Petrilli. Vorrei chiarire che le
primarie sono un'amichevole prova elettorale che si svolge tutta all'interno
del centrosinistra. Mentre ora, vedendo i dati delle amministrative del Comune
di Pescara ottenuti dalla sinistra arcobaleno che ha perso un'infinità di voti
arrivando appena al 3 per cento dei consensi, pur avendo tre assessori in
carica e numerosi consiglieri comunali, il segretario regionale Gelmini non
invita nessuno a rassegnare le dimissioni né, tanto meno ritiene opportuno
rassegnare le sue. Forse il gruppo dirigente dell'Aquila dava fastidio per
l'attività svolta fra la gente, all'interno delle fabbriche, nei quartieri
disagiati, perchè aveva incarichi amministrativi in piccoli comuni oppure
dirigono enti regionali sempre nella più completa correttezza, trasparenza e
partecipazione? Ci piacerebbe molto, a me e agli altri ex dirigenti, conoscere
le motivazioni di tale comportamento. Francesco Lucantonio Ex consigliere
comunale ed ex segretario circolo di Rifondazione di Rocca di Mezzo.
( da "Centro, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Amici di
Grillo pronti per la raccolta di firme su "Libera
informazione in libro Stato" V2-Day, banchetti anche in Abruzzo PESCARA.
Ricco calendario anche in Abruzzo per il V2-Day di Beppe
Grillo. Da Lanciano a Teramo il 25 aprile si terrà il
V2Day sull'informazione così come in più di quattrocento piazze italiane. A Lanciano la manifestazione si svolgerà a cura del MeetUp
"Amici di Beppe Grillo Lanciano". Il tema di questa giornata è "Libera
informazione in libero Stato". Il 25 aprile il gruppo frentano che ruota
intorno a Beppe Grillo raccoglierà le firme riguardanti tre referendum abrogativi: abolizione
dei finanziamenti pubblici all'editoria; abolizione dell'ordine dei
giornalisti; abolizione della Legge Gasparri. In provincia di Teramo banchetti
ad Alba Adriatica (Piazza del Popolo), Atri (Piazza Duomo), Giulianova (Piazza
Fosse Ardeatine), Roseto (Lungomare - davanti Pineta Celomi), Teramo (Corso San
Giorgio, Libreria La sapienza).
( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Nova24
sezione: NOVA24 data: 2008-04-24 - pag: 14 autore: NEL VECCHIO CONTINENTE
STORIE DA ESPORTAZIONE La meglio Europa Viaggio nei Paesi dove abita la fiducia
nel futuro L' esterofilia è una brutta malattia. Certe volte guardare fuori è
una scusa per non fare i conti con se stessi, o per dimenticare i problemi di
casa – o cosa – nostra. Il mondo di internet, in particolare, è zeppo di
persone, professionisti, ricercatori, che sono migrati all'estero e che da
laggiù, dagli Stati Uniti, dall'Olanda, dalla Spagna o persino dall'India,
raccontano come tanti problemi irrisolti in Italia siano stati invece
felicemente superati nel luogo in cui risiedono. Abbiamo una frana di problemi,
in Italia. Abbiamo una grana ogni due per tre, in Italia. Abbiamo una quantità
di cose che non funzionano proprio. A guardarci da dentro, lo diceva anche Enzo
Biagi: "io mi auguro che l'Italia possa finalmente diventare un paese
normale... un paese in cui sia abolita la doppiezza". A guardarci da
fuori, tuttavia, siamo davvero così un disastro? Quando Micheal Moore, nel suo
ultimo documentario Sicko, presentava la Francia come un modello di sanità
funzionante, il Paese che faceva la peggio figura non era certo il nostro, ma i
grandi Stati Uniti d'America. Quando i californiani ci copiavano il vino non
eravamo ancora un luogo che demonizzava le proprie vigne, e vigneti. Quando le
first lady del mondo sceglievano i nostri stilisti per ringiovanire la propria
immagine ancora non avevamo imparato a guardar dentro le magagne del nostro
"sistema moda". Ci sono cose che vanno, in Italia, e ci sono cose che
non vanno proprio. Se lo spirito non è quello di Beppe Grillo, della demolizione e dell'aggressione fine se stessa, possiamo
iniziare a guardarci allo specchio, fare un esame di coscienza onesto e poi
guardare oltre. Fare un giro all'estero, magari per osservare la civiltà della
raccolta differenziata funzionante, magari per copiare la sicurezza sul lavoro
e le pari opportunità in Svezia, magari per prendere spunto dai
trasporti funzionanti in Spagna, magari per copiare di sana pianta le politiche
"infantili" della Finlandia, dove i bambini sono considerati un
capitale sociale. Parla proprio di questo il libro edito da Chiare Lettere che
porta il titolo di "Voglia di cambiare". L'autore, Salvatore
Giannella, da oltre trent'anni è alla scoperta di storie e personaggi
"luminosi", carichi di realtà e di favola. Lo ha fatto come cronista
e inviato dell'Europeo e come di-rettore di Genius e di Airone, uno dei
maggiori successi editoriali del dopoguerra. Dal 2000 al
( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0824 Beppe Grillo, V2 Day, Liberazione:
Torino si scalda per il duplice appuntamento in piazza Pubblicato da Marilena
De Giorgio alle 09:00 in Accade in città, Attualità cittadina, Il fatto A leggere
i giornali locali in queste ore sembrerebbe quasi che a Torino si sia aperta
una contesa su quale delle due piazze sarà più piena il 25 Aprile: piazza Castello o
piazza San Carlo. Perchè? Che succederà il 25 Aprile in città, oltre alle
commemorazioni per la Liberazione? Piccolo passo indietro. Vi avevamo
anticipato che la nostra città vivrà il giorno della Liberazione e quello del
"Vaffanculo" alla seconda di Grillo - quello
che sarà rivolto in coro ai giornalisti - in sincrono (nella foto da LaStampa.it
il prospetto delle due location cittadine). Considerato quanta parte
dell'informazione nazionale, in queste ore, stia dando spazio al V2 Day è molto
probabile che gran parte dei torinesi non abbia colto questa compresenza di
avvenimenti. Quello che ci chiediamo è se una riscoperta, vigorosa, collettiva
e quanto mai condivisa difesa della Carta Costituzione possa stridere con il
sonoro "Vaffanculo" all'informazione e ai giornalisti che si leverà
da piazza San Carlo nelle stesse ore. Voi cosa ne pensate? Dopo le contese
politiche sull'opportunità di concedere il salotto elegante della città ai
grillini, leggiamo di costituzionalisti, politici, intellettuali che si
sarebbero coalizzati nell'intento di mobilitare i cittadini e molta parte della
politica di Sinistra a sostegno della manifestazione per il 25 Aprile e la
Resistenza. Quella stessa parte della Sinistra che ha subito un rumorosissimo
flop alle recenti elezioni Politiche (anche a Torino, città delle fabbriche e
della lotta civile). La questione non è se sia giusta o meno la mobilitazione
degli intellettuali (anche se un pò mi fanno pensare a Gianni Vattimo che dalla
sua "stanzetta angusta" in pieno centro, nel cuore della notte,
scrive al sindaco per imprecare contro i troppi schiamazzi). Lo è. La difesa di
una data così nevralgica nella storia del nostro Paese merita ogni forma di
partecipazione (a questo proposito vi ricordiamo anche la fiaccolata
organizzata per stasera, ore 20,30, partenza da piazza Arbarello). E' possibile
che la maggioranza degli italiani metta in discussione il 25 Aprile? Eccetto
qualche caso di rimbecillimento galoppante (vedi Marcello Dell'Utri che vuole
riscrivere la storia) non ci pare. O è colpa dei grillini e del qualunquismo di
cui sarebbero portatori secondo molti? Forse è quello che risveglia le
coscienze degli intellettuali? Entrambe le manifestazioni saranno espressione
di un pensiero libero. La nostra città (medaglia d'oro al valor civile) saprà
vivere questo incontro come una opportunità. Come vasi comunicanti, tra le due
piazze fluiranno persone, pensieri, parole. E' una "sfida" che siamo
interessati a vedere; "promuovere il pluralismo delle piazze", come
ha dichiarato Grillo, è già un merito ci pare.
Comunque la si pensi. Rinnoviamo l'invito ad inviare foto e video della
giornata a torino@blogosfere.it.
( da "Wall Street Italia" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Vi
raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo
-->Dalle partite di pallone con Donato Bilancia e Antonio Ricci ai primi
lavori nell'azienda del padre e poi come piazzista di jeans. Il ragioniere
mancato che ingannava persino i contadini.
( da "Repubblica.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - All'indomani
della prima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi nel 1994, le celebrazioni
del 25 aprile furono segnate dalla tensione per l'arrivo al governo, per la
prima volta nella storia italiana, dei postfascisti di An. Le celebrazioni di
domani si annunciano altrettanto tese, ma questa volta il motivo principale non
è il trionfo del Pdl. A creare un clima conflittuale è
stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza
con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente
simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico
genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in
piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone. Ora i toni della
manifestazione convocata da Grillo a Torino, una delle
città simbolo della Resistenza, si annunciano del tutto simili a quelli della
scorsa estate, ma il tema al centro della giornata sarà il sistema
dell'informazione, con la proposta di abrogare l'ordine dei giornalisti, la
legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce
ricchi finanziamenti e agevolazioni fiscali a tutti i principali giornali
italiani. Come accadde per la prima versione dell'8 settembre, il Vaffa-2 Day,
oltre all'appuntamento principale in programma a piazza San Carlo con la
presenza sul palco dello stesso Grillo, l'iniziativa
prevede una mobilitazione in molte altre città, dove anche nei prossimi giorni
saranno raccolte le firme per ottenere i tre obiettivi del programma
"grillino" sulla stampa. Con il risultato che ovunque si
fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che
intendono ricordare la Liberazione. Una coincidenza che a molti è sembrata
l'ennesima provocazione. Per questo a Torino un folto gruppo di intellettuali
ha sottoscritto l'appello anti-Grillo promosso dal
deputato Ds Stefano Esposito. Tra le adesioni, quelle del professore-avvocato
Carlo Federico Grosso, dell'ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo
Zagrebelsky, dell vicepresidente della Consulta Guido Beppi Modona, dello
storico Giovanni De Luna. Costituzionalisti, storici, docenti, amministratori
locali chiedono ai torinesi di partecipare all'appuntamento istituzionale
dedicato alla Resistenza organizzato dal consiglio regionale del Piemonte,
dalla Città di Torino, dalla Provincia e dalle associazioni partigiane sempre
in piazza Castello. (24 aprile 2008.
( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLATE
ROSSE Il Vaffa day comincia con le minacce in stile Br ai giornalisti servi e la
nostalgia degli azzoppamenti "Giornalista, servo maledetto, te lo
scriviamo noi l'articolo perfetto", si gridava nelle piazze
"autonome" di fine anni Settanta. Naturalmente, la perfezione
dell'articolo in questione dipendeva da una dose di piombo per la quale non era
necessario passare in tipografia. La parola "servo", in quello
slogan, aveva anche una variante consentita dalla metrica: "sbirro". Ma siamo convinti che a Beppe Grillo e ai grillini, così sensibili al rispetto della legge, piaccia
più la prima versione. Lo conferma il "comunicato numero 9", secondo
la macabra parodia della pubblicistica brigatista, con cui il comico guru
lancia sul suo blog il Vaffa Day numero due sull'informazione, domani a Torino
nel giorno del 25 aprile. "Servi" è infatti la definizione
riservata ai giornalisti (Grillo ne cita già due:
Emilio Fede e Gianni Riotta, con zelo bipartisan). Ma anche la storia
dell'"articolo perfetto" torna tutta: perché la convinzione che anima
il vaffa alla stampa italiana è che i giornalisti - con l'eccezione postuma di
Montanelli e Biagi e quella vivente di Travaglio - siano tutti
"leccaculo" e "mistificatori", e che solo la "libera
informazione sulla Rete", preferibilmente su siti grillini, sia portatrice
di verità. 3 Stefano Cappellini 24/04/2008.
( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Segue i
grillini suggeriscono i nomi da "smerdare": Feltri, Ferrara,
Belpietro e i "servi di sinistra in Rai" Gli unici giornalisti buoni
sono quelli morti Si salvano Biagi e Montanelli. Tutti gli altri sono
"venduti" Ufficialmente il V2-D serve a lanciare la raccolta delle
firme per tre referendum sull'informazione: abolizione dell'ordine dei
giornalisti, abolizione dei contributi pubblici all'editoria, abolizione della
legge Gasparri. E Grillo annuncia che il 25 aprile
torinese dovrà essere "un nuovo Rinascimento": "musica,
biciclette e segni di pace". Sarà. A scorrere la nutrita lista di commenti
al "comunicato numero 9" (i grillini omaggiano ogni post del loro
guru di almeno un migliaio di chiose), o a farsi un giro per i meet up di area,
"pace" non è la prima parola che viene in mente. Anche perché
"servi" è la definizione più soft riservata ai
"pennivendoli". Ecco un bel florilegio di opinioni sui giornalisti.
"Sono i Giuda del nostro tempo. Sono i pali delle rapine di Stato. Sono i
vigliacchi più responsabili degli esecutori. Non hanno le palle per dire la
loro, per scendere in campo, si nascondono e aspettano fuori, complici di chi
saccheggia i sacrifici dei lavoratori, degli studenti, delle donne
italiane". Qualcuno la mette in versi: "Nel bel paese dei berluscioni
(sic)/il giornalista nasce fascista./Ogni mattina ritira la lista/con i comandi
dei suoi padroni./Ben ripagato da belle mazzette/insulta offende tace e
calunnia/non vede o sente, da vera mummia/come un mafioso ammazza e fa a
fette". C'è chi ha il dono della sintesi: "Chi striscia non
inciampa". E tra i grillini è gara a suggerire i giornalisti da
"smerdare" sul palco: "Caro Beppe -
scrive uno - mi auguro che tu faccia nomi e cognomi e che tra questi ci siano
quelle merde di Belpietro, Giordano, Liguori, Facci, Ferrara, Feltri". Ma
ce n'è anche per l'altra parte: "Le tv di Stato e le tv Mediaset hanno una
forte maggioranza di servi di sinistra". Questo è un campione del popolo
che si prepara a scendere in campo "contro il fascismo
dell'informazione". Si potrebbe dire: qualche esagitato. Chiedetelo ad
Andrea Romano. Nel settembre scorso Romano, editorialista della Stampa , si
azzardò a scrivere contro il grillismo, biasimando tra le altre cose il
"reclamare gogna e scudisciate per tutti coloro che osano pensare che la
democrazia sia fatta di rappresentanza e di partiti". Condivisibile o meno
che fosse il pensiero, in pochi giorni il suo blog fu subissato di centinaia,
dicesi centinaia, di insulti e minacce di questo calibro: "Grazie di
esistere, attaccherò la tua putrida foto nella mia stanza per ricordarmi che
non c'è limite allo squallore". "Egregio pezzo di merda,
"giornalista" dei miei coglioni. Pensi veramente che la gente sia
così rincoglionita come vuoi far credere?". "I vostri giorni di
leccaculismo ai soliti paraculi stanno per terminare. La rivoluzione è partita
e se serviranno le armi, le useremo. Dovete morire tutti voi
pseudogiornalistidelcazzo". E ancora: "Ma dopo aver leccato il culo,
caro Romano e cari giornalisti servi del potere, vi lavate la bocca? Perché
l'odore di merda si sente anche attraverso la Rete". Qui serve una piccola
parentesi: è profonda convinzione del grillino che il giornalista non esprima
MAI le sue proprie idee. Nel caso specifico, Romano deve aver scritto perché il
suo direttore, imbeccato da un Montezemolo, su suggerimento di qualche
banchiere o massone, gli ha ordinato di attaccare Grillo.
Un'eccezione? Chiedetelo ad Alessandro Gilioli, reo di aver raccontato poco
tempo fa sul suo blog (ma sui blog non c'era sempre la Verità?) come Grillo, dopo un lungo tira e molla, abbia rifiutato una
intervista di quattro pagine, e con diritto di ultima parola sui virgolettati,
sull'Espresso proprio sui temi del V2-D, salvo poi spiegare in continuazione che
i grandi media lo censurano. Anche qui l'accusa del "popolo" è stata:
lesa maestà. E vi risparmiano la sequela di insulti a Gilioli. Negli attacchi
ai giornalisti serpeggia un odio viscerale e un lessico che dovrebbe già aver
suscitato qualche eco lontana: "Sogno - si esprime un altro grillino - una
rivoluzione vecchio stile che generi un contrappasso in cui quelli come Lei
(sempre Romano, ndr )abbiano modo di comprendere fino in fondo, nella carne e
nelle ossa, con lacrime e dolore, il danno che perpetrano nei confronti della
nostra nazione, della società, della cultura e del senso civico (sic!)".
Un altro paladino della libera informazione. Insomma, sarà la trovata dei
comunicati numerati, sarà che Grillo si è appena
proclamato l'unico vero discendente dei partigiani - e gli ultimi che
rivendicavano l'esclusiva della discendenza erano soliti firmarsi con una
stella a cinque punte - ci sono tornati in mente altri comunicati numerati. Per
esempio il documento che le Br stesero nell'estate '77, quella in cui nell'arco
di poche ore furono gambizzati Indro Montanelli ("il pennivendolo
Montanelli" al soldo della Montedison, secondo le Br), il vicedirettore
del Secolo XIX Vittorio Bruno ("Direttore di un lurido foglio, tipico
esempio di un giornalismo di regime"), il direttore del Tg1 Emilio Rossi
("Questo culo di piombo ha il compito poco appariscente ma fondamentale di
gestire in maniera del tutto fidata le veline e le menzogne che vengono
somministrate quotidianamente a venti milioni di ascoltatori da mezzibusti
Rai"). Ma si diceva del documento strategico br: "Il rapporto tra le
forze rivoluzionarie e la stampa di regime - si scriveva - è un rapporto di
guerra guerreggiata, e chi tra i giornalisti non si vuole schierare dalla parte
dello Stato imperialista non ha che da cambiare mestiere". Un suggerimento
quanto attuale in occasione del V2-D: in attesa dell'abolizione dei giornali
finanziati dallo Stato, e visto che quelli non finanziati scriverebbero
comunque solo ciò che vuole l'editore, dunque in attesa dell'abolizione tout
court dei giornali, che farà seguito a quella dei partiti già caldeggiata col
primo Vaffa Day, cambiare mestiere pare l'unica, preveggente, mossa. Ma non
finisce qui. Ci è tornata in mente anche che l'ultima volta che a Torino
qualcuno diede del servo a un giornalista fu nel novembre nel 1977, nel solito
comunicato di rivendicazione diffuso dalle Br dopo che un commando
dell'organizzazione aveva scaricato quattro proiettili sul vicedirettore della
Stampa Carlo Casalegno, morto dopo quasi due settimane di agonia. Ci pensi Grillo, mentre arringa la folla di piazza Castello. Stiamo
dicendo che i grillini si preparano a usare le armi o che Grillo
glielo suggerisce? Certo che no. Ma questa corsa a "smerdare" e a
insultare è preoccupante, tanto quanto il complottismo che la alimenta. Recita
uno dei motti di Grillo sull'informazione: "Tutto
quello che non sapete è vero". Un'affermazione che rende di per sé
verosimile ogni panzana, purché i media ufficiali non ne abbiano scritto. Non a
caso Grillo è un altro dei complottisti sull'11
settembre, come ci ricorda un apologetico libro appena uscito per Mondadori e
firmato da Andrea Scanzi (un giornalista! che ambisce però a farsi
"eccezione" e infatti racconta Grillo con la
luccicanza di un Sai Baba o di un Buddha). Per finire, un aneddoto fresco
fresco e un altro slogan, che rendono bene il clima del V2-D. L'aneddoto: ieri
Maurizio Gasparri è stato contestato per strada da un grillino e, dopo qualche
scaramuccia, il contestatore gli ha detto: "Il fatto che abbiate vinto non
significa che abbiate ragione". E Gasparri: "Lei non rispetta il
voto, lei è un fascista". Infine, lo slogan. La libertà di pensiero
secondo il guru: "Voi siete Beppe Grillo. Ragionate con la vostra testa". P.S. Ovviamente questo
articolo è una autodifesa di casta, scritta da un servo merdoso, che teme solo
il taglio dei finanziamenti al proprio giornale. Forse una di quelle 80-90 mila
persone permale che Grillo, come dichiarò alla Stampa poco tempo fa, chiuderebbe in uno
stadio, come unica condizione preliminare per accettare il ruolo di
salvatore dell'Italia. Stefano Cappellini 24/04/2008.
( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il
controllo-appello di Torino: "Lui erede dei partigiani?" Giù le mani
dal 25 aprile. Da Torino a Milano pare essere questa la parola d'ordine tra gli
intellettuali e politici di sinistra: Beppe Grillo non strumentalizzi con il suo V-Day la festa di
Liberazione Nazionale, dove da più di cinquant'anni vengono celebrati i valori
della democrazia e del pluralismo istituzionale. Tempi amari per il comico genovese.
Quasi un vaffa day all'incontrario: Grillo,
autodefinitosi "erede dei partigiani italiani", da coloro che si
fanno portavoce di quei valori legati alla resistenza finora di attestati di
stima e solidarietà non sembra proprio riceverne. Basta dare uno sguardo a
Torino, dove il comune ha sì dato una piazza ai grillini, ma ne ha concessa
un'altra più grande a coloro che invece di mandare a quel paese politici e
giornalisti, celebreranno il 25 aprile attraverso il ricordo della lotta di
liberazione dal nazifascismo. Grillo avrà piazza San
Carlo; le istituzioni e l'Anpi avranno Piazza Castello. "Non ho timore di
scontrarmi contro un mero atto notarile di Sergio Chiamparino, né contro un
comico irriverente come Grillo - tuona Roberto
Placido, vicepresidente del consiglio regionale, esponente del Partito
democratico nonché delegato al Comitato resistenza e costituzione - Il corteo
per la Liberazione nazionale avviene ogni anno e non è stato organizzato
appositamente per contrastare quello, peraltro legittimo, di Grillo:
è chiaro che però la sua presenza in città pone una questione più ampia. È
nostro dovere ricordare il vero significato del 25 aprile". In sostanza la
critica mossa al comico genovese è questa: non c'è niente di più pericoloso che
sbeffeggiare le istituzioni il 25 aprile, una giornata di riflessione per la
democrazia, in ricordo di coloro che persero la vita per la libertà del nostro
paese. Quindi Beppe Grillo
avrà pure il diritto di manifestare liberamente, ma con il suo V-Day non
comprometta il vero significato della festa di liberazione. Carlo Federico
Grosso, professore ordinario di diritto penale all'Università di Torino, tra i
firmatari dell'appello promosso dal neo deputato del Partito Democratico
Stefano Esposito, afferma al Riformista : "Che Grillo
si autodefinisca l'erede dei partigiani mi sembra un po' ardito. Di sicuro,
distante dal periodo storico attuale. I partigiani durante la seconda guerra
mondiale combattevano per la libertà e la democrazia, pure Grillo
combatterà per una sua idea di democrazia, ma la situazione mi sembra alquanto
differente". Poi i motivi del corteo di piazza Castello, che nella serata
di ieri ha registrato l'adesione dell'avvocato Franzo Grande Stevens: "La
nostra non è una presa di posizione contro Grillo -
spiega Grosso - Ha tutto il diritto di manifestare, anche se non sono
assolutamente d'accordo con i toni che usa. Per noi la festa di liberazione
significa difendere i valori della costituzione, le fondamenta della nostra
repubblica". Lo storico Giovanni De Luna tiene subito
a fare una precisazione: "Non sono assolutamente contro Beppe Grillo. Il 25 aprile deve essere una festa inclusiva e non esclusiva.
Sono felice che, come allora, le piazze si riempiano di gente in ricordo di
quella giornata". Ma poi sul "Grillo
partigiano" aggiunge lapidario: "Non esistono eredi dei partigiani
italiani. Quella è stata una stagione unica e irripetibile". Un
altro firmatario, Andrea Giorgis, professore ordinario di diritto
costituzionale presso l'università degli Studi di Torino, spiega: "Il 25
aprile deve essere ricordata come la data in cui si sono affermati i principi
democratici e pluralisti su cui si fonda il nostro Stato. C'è bisogno di
rispetto, proprio per difendere quel valore della democrazia per cui i partigiani
lottarono alla fine della seconda guerra mondiale: non c'è niente di più
pericoloso che sbeffeggiare le istituzioni in una giornata in cui le nostre
istituzioni vanno difese". A Milano i grillini non hanno ricevuto come a
Torino una piazza in cui organizzare la raccolta di firme per il referendum
"Libera Informazione in libero Stato", ma i seguaci del comico hanno
contattato l'Anpi per poter partecipare comunque alla manifestazione che si
terrà in piazza del Duomo. "Ce lo hanno chiesto e stiamo trattando - spiega
Tiziano Tussi, professore di Storia e Filosofia, tra i 27 del Comitato
Nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Ma è chiaro che se
vorranno manifestare, lo dovranno fare alle nostre condizioni. E dovranno
scrollarsi di dosso quella connotazione negativa nei confronti delle
istituzioni e della democrazia, per la quale i partigiani hanno combattuto a
costo della loro vita". 24/04/2008.
( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abbiamo rivolto una domanda a Beppe Grillo: ci può far vedere la
sua bolletta energetica? Sarebbe interessante capire se mente lui, quando dice che
ormai grazie al suo impianto fotovoltaico produce più energia di quanta ne
consumi, o Chicco Testa, ex presidente Enel, secondo cui invece Grillo consuma quanto una
piccola azienda. L'abbiamo rivolta sul Riformista e non abbiamo avuto risposta.
L'abbiamo allora postata sul blog di Grillo ed abbiamo
avuto una risposta da un certo Attila M., che riportiamo di seguito: CHICCO
CHI??? Parli di quella GRAN TESTA che ha fatto carriera spacciandosi per VERDE
e poi è andato a dirigere l'ente PUBBLICO/PRIVATO più antiecologico del mondo?
(soprattutto per le SCORIE UMANE che lascia dietro di sè...) Intendi proprio
quella GRAN TESTA che ha percorso tutti i gradini del potere partendo da
posizioni di negazione dello stesso, facendosi eleggere nelle file del defunto
PCI nel lontano 1987? (Vedasi Wikipedia per istruttivo curriculum vitae...) Se
è di QUELLA COSA che parli, allora digli che l'energia elettrica che NON ha
risparmiato Grillo era meglio se la usava per
arrostirsi quelle due escrescenze che gli sono rimaste all'altezza dello
scroto, e che non hanno mai avuto altra funzione che contenere il vuoto del suo
cervello bacato, capace però di concepire un "attacco" di così
elevata BASSEZZA!!! E visto che ci sei, chiedigli pure perché la SUA ex ENEL,
sino a quando l'ha "diretta", ha boicottato con tutte le possibili
armi le fonti alternative e gli autoproduttori di elettricità. Chiedigli infine
perché oggi pago delle bollette di dieci volte superiori, come importo,
rispetto a prima che mi venisse imposto il cosiddetto "contatore
elettronico"?: la mia casa è sempre la stessa, figli non ne ho fatti (per
fortuna...), eppure i costi sono costantemente saliti sino a diventare
INSOSTENIBILI!! VAFFANCULO POLITO, VAFFANCULO TESTA, VAFFANCULO ENEL!! BEPPE
RESISTI, E FATTI LA SCORTA.
( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il
comico genovese sarà a Torino a piazza San Carlo. Tema del secondo Vaffa Day:
il sistema dell'informazione. Raccolta di firme per abrogare l'ordine dei
giornalisti, la legge Gasparri e la legge sull'editoria. Napolitano: ''Stampa
libera essenziale per l'equilibrio dei poteri'' ascolta la notizia commenta 0 vota
4 tutte le notizie di POLITICA Roma, 24 aprile - (Ign) - 25 aprile. Torino.
Piazza San Carlo. Beppe Grillo (nella foto) sceglie l'anniversario della liberazione italiana
dal nazifascimo per tornare in piazza con la seconda edizione del suo Vaffa Day.
Dopo il successo dell'8 settembre dell'anno scorso, quando oltre duecentomila
persone si raccolsero in piazza a Bologna per ascoltare l'attacco al sistema
politico italiano, domani il comico genovese tornerà a parlare dal
capoluogo piemontese simbolo della Resistenza. Nel mirino questa volta non più
la 'casta' dei politici italiani ma il sistema dell'informazione. Da piazza San
Carlo, con toni che si preannunciano identici a quelli dello scorso anno, Grillo invocherà a gran voce l'abolizione dell'ordine dei
giornalisti, della legge Gasparri sul sistema televisivo e della legge
sull'editoria. E se l'appuntamento principale è a Torino - è atteso anche il
giornalista Marco Travaglio -, il V2 Day prevede mobilitazioni in molte atre
piazze italiane, dove verranno raccolte le firme per il referendum 'grillino' a
favore di ''una libera informazione in libero stato'', come si legge sul suo
blog.
( da "Reuters Italia" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
MILANO
(Reuters) - Il comico genovese Beppe Grillo, promotore del V-day e da anni alla guida di varie iniziative di
pressione politica sul web, ha organizzato per domani a Torino una nuova
manifestazione per protestare contro il sistema di informazione italiano. In
occasione dell'evento, dicono gli organizzatori, si raccoglieranno firme per
sostenere i referendum promossi da Grillo per
cambiare alcune norme riguardanti l'informazione. Il mese scorso, il
comico genovese ha depositato in Cassazione tre quesiti referendari su:
abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti all'editoria e della
legge Gasparri sulle frequenze tv. "I giornalisti sono una casta privilegiata,
i privilegi che hanno discendono dal potere politico per cui invece di
esercitare una funzione di informazione, controllo e denuncia ne sono voce e
cassa di risonanza", si legge in una nota diffusa dagli organizzatori. La
scelta di tenere la manifestazione -- battezzata V2-day -- nel giorno
dell'anniversario della liberazione dal nazifascismo, dicono gli organizzatori,
è stata fatta appositamente da Grillo per
simboleggiare il bisogno di liberare l'informazione dai vincoli politici da cui
è appesantita in Italia. Anche il primo V-day, contro il sistema politico del
paese, si era tenuto nella data simbolica dell'8 settembre, giorno della firma
dell'armistizio fra l'Italia e gli Alleati. Oltre che a Torino, città simbolo
della resistenza dove si svolgerà la manifestazione principale, altri eventi
collegati al V2-day si terranno anche a Roma e a Milano.
( da "Campanile, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lea
Vendramel 25 aprile, Festa della Liberazione tra commemorazioni e polemiche
Fanno discutere la proposta di Selva di abolire la ricorrenza e l'assenza del
sindaco di Milano alle manifestazioni in programma nel capoluogo lombardo. E Grillo prepara un nuovo "V-Day" per la libertà
d'informazione Il 25 aprile divide. Anche quest'anno. C'è chi si prepara a
commemorarlo, chi sceglie di non festeggiarlo e chi arriva addirittura a
proporre di abolirlo. È il senatore uscente del Pdl, Gustavo Selva, a lanciare
l'idea di abolire la festa nazionale del 25 aprile perché, "per la
retorica e i falsi che sono stati fatti, viene attribuito alla Resistenza e
alla vittoria dei partigiani un merito che non c'è stato". Parole che
hanno innescato reazioni contrariate soprattutto tra le file del
centro-sinistra. Il segretario del Pd, Walter Veltroni, non vuole entrare in
polemiche, ma si limita a sottolineare che "il 25 aprile è la festa di
tutti gli italiani perché è il giorno in cui è stata restituita a ciascuno la
libertà di dire ciò che pensa". Anche l'esponente dei Comunisti italiani,
Pino Sgobio, boccia senza appello la proposta di Selva, liquidandola come
"un golpe". E il quotidiano di Rifondazione comunista,
"Liberazione", ieri nel titolo di apertura lancia un appello:
"Adesso andiamo in piazza e, per favore, votate Rutelli". Un appello
che continua ricordando proprio la ricorrenza del 25 aprile e si scaglia contro
"chi vorrebbe cancellare la memoria del fascismo". La risposta
migliore per chi propone di abolire la festa della Liberazione è scendere in
piazza "con i cortei e le manifestazioni. E, a Roma, bocciamo
Alemanno". Ma Selva non è l'unico a prendere le distanze dal 25 aprile.
Anche il sindaco di Milano, Letizia Moratti, diserterà le celebrazioni
meneghine in memoria della Liberazione. Giustifica la sua assenza, dicendosi
impegnata lontano dal capoluogo lombardo. Giustificazione ritenuta
insufficiente da Alfio Nicotra di Prc, che sostiene sia "la prima volta
nella storia repubblicana che Milano non sarà rappresentata alle celebrazioni
del 25 aprile dal suo sindaco, che sarà assente anche dalle manifestazioni del
Primo maggio nella storica capitale del lavoro salariato e del movimento
operaio". Ma Letizia Moratti respinge le accuse al mittente, ricordando di
essere "stata presente, non solo da candidato, ma anche da sindaco,
quest'anno non posso, ma la giunta sarà rappresentata". In sua difesa
interviene anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che
invita a non innescare inutili polrmiche. Chi, invece, il
25 aprile in piazza ci sarà è Beppe Grillo, che chiama
a raccolta il popolo dei "grillini" per un nuovo
"Vaffa-Day". "Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo,
63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione", scrive il
comico genovese nel suo blog, lanciando lo slogan "Libera informazione in
libero Stato". Così, Torino si spacca tra chi invita a boicottare
l'iniziativa di Grillo e chi lancia un appello a
scendere in piazza per commemorare la Liberazione. Un gruppo di intellettuali,
tra cui Gustavo Zagrebelsky, Guido Neppi Modana e Carlo Federico Grosso,
ricorda, infatti, che "il sacrificio della parte migliore di questo Paese
che permise alle generazioni che seguirono di vivere in una nazione libera e
democratica". (24-04-2008).
( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
A Roma
lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco
del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco
Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom,
traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi
caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi
per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi,
che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha
sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella
Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di
sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma
come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la
vostra Scritto in Varie Non commentato " (12 votes, average: 1.33 out of
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Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita
della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme
del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro
partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di
emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più
bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita
della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti
sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog
ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non
troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è
la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il
Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti
a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di
articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5
del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per
lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista,
ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 8 ) " (112
votes, average: 1.09 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008
Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Apr 08
Veltroni, Crozza e il "padano" all'amatriciana. Dì la tua Ieri sera
su La7 Maurizio Crozza a "Crozza Italia Live", ha fatto la parodia
del leader del Pd, Walter Veltroni, parlando in una sorta di slang
"padano": "Amici, democratici, el risult de i elesiun merita
un'attenta analisi, diciamo pure una riflesiun". "Io penso,
pacatament, serenament, che noi non abbiamo capito il Nord. Vedete, oggi i più
attenti analisti politici ci dicono nei loro editoriali che noi, noi
democratici, em capì un casu, ma propi nient. Ora, vedete, io lo dico con umilt
, ma anche con un pizzico di franchezza, bisogner tenere conto del risultato,
lavorare sul territorio, costruire sempre di più e sempre meglio. el parti
demucratic. se pò fa. grazie a tucc.". Veltroni "padano"?
Rincorsa alla Lega con il Pd del Nord? Chissà. Tra il dire e il fare. Sul da
farsi in realtà è già scontro tra Prodi e Cofferati, ad esempio. Cofferati il realista
che a Bologna ha scelto da tempo una linea dura sulla legalità ed è andato allo
scontro frontale con la sinistra in Comune. Certo che sul tema Veltroni dovrà
applicarsi e molto: partendo dal terreno della legalità, dei clandestini, dei
campi rom, della sicurezza. Perché come ha sottolineato Letizia Moratti,
sindaco di Milano, proprio al "Giornale", quando lei sollevò in tempi
non sospetti il tema della sicurezza, Walter al Viminale davanti agli altri
sindaci le disse che non si poteva agitare il tema della sicurezza come come
una bandiera politica. Salvo poi - nota la Moratti - pochi giorni dopo dire che
siamo seduti su una polveriera. Come ha fatto in tv Crozza, il leader del Pd,
non può scegliere per convenienza il panettone, assaggiarlo e poi dire che sono
meglio i bucatini all'amatriciana. O viceversa. Qual è il Veltroni vero? Gli
elettori l'hanno già detto. Su temi come sicurezza e legalità non si scherza.
Lo ha scritto anche il "Riformista" toccando il tema del ballottaggio
a Roma: se il Pd e Rutelli perdono e diventa sindaco della Capitale Alemanno,
Veltroni sarà un leader dimezzato. "Con che faccia - scrive il giornale -
andrà a spiegare, a Milano come a Venezia, come si vince?". Lo farà
parlando "padano" o "romano"? GUARDA IL VIDEO DI
CROZZA-VELTRONI Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (41 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Apr 08 Le bandiere rosse
ammainate e la Terza Repubblica E' troppo facile parlare della larghissima
vittoria di Silvio Berlusconi, del Pdl e della Lega. Del terzo ritorno del
Cavaliere al governo (a proposito se n'è accorta anche la stampa estera.). E'
troppo facile usare i (sacrosanti) toni trionfalistici. Come ho più scritto nel
blog, questa vittoria era già stata scritta. E aveva una firma autografa:
quella di Romano Prodi e della sua scombiccherata (e dannosa per il Paese)
compagnia di saltimbanchi della politica. Diciamo la verità, anche Walter
Veltroni lo sapeva fin dall'inizio ed è corso con coraggio ai ripari dando vita
al Pd, a un partito riformista che (almeno nelle intenzioni) dovrebbe essere
costruito a modello e somiglianza di quella sinistra europea moderna e
"affluente" che trova ampia legittimazione in altri Paesi. La traversata
nel deserto dell'opposizione gli servirà proprio a questo. Ma la vera
rivoluzione è il crollo della sinistra (anzi, delle sinistre) radicali.
Rifondazione, Comunisti, Verdi e compagnia cantante e urlante sono stati
spazzati via. Proprio così. Niente parlamento, per loro. Per volontò popolare.
E' questo il vero segno del cambiamento. Gli italiani hanno individuato bene il
bersaglio da colpire, altro che legge elettorale. Hanno capito che i cespugli
rossi garantivano una cosa sola: l'ingovernabilità. E lo stesso rischio hanno
deciso di non correrlo neanche con Casini e con La Destra, su altri fronti
politici. Questo è l'altro elemento che colpisce: votando Pdl-Lega, gli
italiani hanno detto chiaro e tondo che vogliono un goveno che governi e che
faccia le scelte necessarie al Paese. E hanno scelto Berlusconi. Un altro dato
da non sottovalutare, che giustamente sul "Giornale" è stato definito
"voto utile di protesta" è il voto a Lega e Italia dei Valori, un
consenso permeato anche da una vena di antipolitica, dalla voglia di dire
"no" alla casta che appare trasversale e certamente non ideologico. Grillo grida nelle piazze e sul web ma poi? Bossi e Di
Pietro, pensano in molti, in parlamento possono incidere eccome. ecco il
"voto utile di protesta". Che ha contribuito, assieme alla nascita
del Pd, a far ammainare le bandiere della sinistra radicale rosso-verde che da
anni non parla più il linguaggio della gente (e Veltroni ha capito bene anche
questo) che si è trasformata in "casta di sinistra" esaurendo la sua
"spinta propulsiva", quasi fosse un residuo archeologico di altre
epoche politiche. Dimenticare Bertinotti, Pecoraro Scanio, Diliberto e
quant'altri, dunque. Ecco la vera risposta al famoso "lasciateci
lavorare" di Silvio Berlusconi: bipartitismo, poche formazioni in
Parlamento realmente legittimate dall'elettorato. Avvio di riforme serie e
necessarie all'Italia anche (si spera, a cominciare da Silvio) con il concorso
costruttivo dell'opposizione. Quella che aspetta il il Paese è una sfida
difficile, che nessun politico dotato di senso di responsabilità e senso dello
Stato si nasconde. Che sia davvero questa la Terza repubblica? Scritto in Varie
Commenti ( 28 ) " (44 votes, average: 1.61 out of 5) Loading ... Il Blog
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a un amico 07Apr 08 Milano, l'Expo, i grattacieli e il cemento. Sì o no? Sgarbi
non li vuole e chiede un referendum: dì la tua Domenica Corso Buenos Aires a
Milano, sembrava la New York durante una parata celebrativa. Duecentomila, ma
c'è chi dice di più, hanno festaggiato Milano città dell'Expo 2015 e il sindaco
Letizia Moratti: pullman rosso, piano rialzato aperto, Letizia con il
presidente della Lombardia Formigoni, il vicesindaco De Corato a salutare la
folla milanese. Strisce di carta colorate che volteggiano, palloncini, musica e
festa grande. Milano se la merita. Il suo sindaco pure. Portare a casa un
risultato del genere non è cosa da poco. Anche alla festa, però, sono
riecheggiati i temi del dibattito sulla Milano che verrà, sulla capacità
dell'occasione Expo, per dare un volto nuovo, moderno, più internazionale alla
capitale morale ed economica dell'Italia. Dibattito non da poco, ne ho parlato
anche nel post precedente ed avete scritto in tantissimi e vi ringrazio ancora.
Andrò avanti, con voi, su questo terreno così cruciale. E torno sul tema
"grattacieli" e cemento. Letizia Moratti ha detto: "Non sarà
l'Expo del cemento, migliorerà la qualità di vita dei milanesi". Poi ha
aggiunto: "punteremo su verde e solidarietà, Milano sarà più accogliente e
multiculturale". Poi il sindaco ha ribadito che intende collaborare con
l'opposizione. Risposta indiretta sulla questione grattacieli (Berlusconi torna
alla carica, CityLife proprio non gli piace, cos'ì com'è) : niente colate di
cemento. Anche perché, a onor del vero, le tre Torri al posto della vecchia
Fiera portano la firma di un altro sindaco, Gabriele Albertini. Il dibattito
sulla città che verrà dunque si allarga alla qualità della vita, al verde, alla
riduzione di traffico e inquinamento, alla riqualificazione delle periferie,
alla valorizazzione di cultura ed eccellenze. Ma il fronte del no si allarga,
Sgarbi e la Lega si schierano con Berlusconi e criticano Libeskind, proponendo
un un referendum civico. Quali sono le vostre priorità? Quale città vorreste
per il 2015? Grattacieli sì o no? Scritto in Varie Commenti ( 56 ) " (87
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( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Sarà
ricordatoil partigiano Petrovic"Messaggi sui muri"una interessante
mostradi manifesti storici Nel centro storico la manifestazione ufficiale, i
"grillini" riuniti in piazza Ginevri Tra celebrazioni e "V2
Day" Sarà un 25 aprile molto intenso quello che attende i pergolesi
Pergola Sarà un 25 aprile molto intenso quello che si prepara domani a Pergola,
tra manifestazioni ufficiali, contromanifestazioni, l'apertura di una mostra
storico-documentaria e il "V2-Day" dei seguaci di Beppe
Grillo. La giornata si aprirà con la manifestazione
celebrativa organizzata dall'amministrazione comunale con l'adesione delle
associazioni combattentistiche, dei partiti politici e delle organizzazioni
sindacali. La manifestazione inizierà alle 9.45 con la concentrazione dei
partecipanti in piazza Ginevri. Alle 10 partirà il corteo che alle 10.15
arriverà in piazza Quattro Novembre dove alle 10.25 si terrà l'alzabandiera.
Alle 10.30 gli alunni dell'istituto comprensivo leggeranno brani e poesie sul
tema della Resistenza, alle 10.45 parlerà un rappresentante delle associazioni
combattentistiche, alle 10.55 sarà ricordato il partigiano Marco Petrovic e
alle 11 si terrà il discorso del sindaco. Alla stessa ora inizierà in piazza
della Repubblica la manifestazione "Tra rito e oblio: scegliamo la
lotta" organizzata dal centro sociale Squola. In programma l'iniziativa
"De-nazistiziamo le nostre città", pulizia dei muri dalle scritte e
dai simboli neonazisti e neofascisti, e il "Party-giano", pranzo con
accompagnamento musicale che si terrà sul Monte Rotondo. Alle 17 nei locali
della biblioteca "Guazzugli-Marini" sarà inaugurata una interessante
mostra storico-documentaria a cura di Marcello Tenti, studioso pergolese
impegnato in ricerche di storia moderna e contemporanea, organizzata in
collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune di Pergola. La mostra
si intitola "Messaggi sui muri, Pergola fra guerra e liberazione",
presenta i manifesti tra storia , politica, cultura e società affissi a Pergola
dal 1880 al 1948 e sarà aperta fino al 4 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 17
alle 19. Un lavoro prezioso, quello effettuato da Marcello Tenti, che ha
permesso di raccogliere in una mostra una serie di manifesti che raccontano
come Pergola ha vissuto il fascismo, la guerra e la liberazione. Per tutta la
giornata si terrà in piazza Ginevri il "V2-Day" per chiedere una libera
informazione in un libero Stato e per raccogliere le firme per tre referendum
riguardanti l'ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico all'editoria e
la legge Gasparri. L'appuntamento è organizzato dal coordinamento Meetup
Valmisa, Vallesina, e Valcesano. Oltre a Pergola l'iniziativa si terrà a Jesi,
Senigallia, Belvedere Ostrense, Castel Colonna, Mondolfo, Monte San Vito. Morro
D'Alba, Ostra, Ripe e Montemarciano. I Meetup sono i gruppi locali, presenti in molte città italiane, che si sono formati a partire
dal 2005 attorno al blog di Beppe Grillo, in
particolare in seguito alla creazione da parte dello stesso Grillo di un'apposita sezione sul sito Meetup.com, che è il principale
mezzo di organizzazione e comunicazione usato dai gruppi. G.M.,.
( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Domani
manifestazione in città. E gli amici di Grillo organizzano
il secondo V-Day Liberazione, in piazza la rete antifascista FANO - Sarà un 25
aprile militante quello che si festeggerà domani, che risenterà dei fermenti
post elettorali. La festa della Liberazione corrisponde al secondo V-Day organizzato dagli amici di Beppe Grillo. I meetup del territorio organizzano la raccolta di firme per i
tre referendum indetti da Beppe Grillo
sull'informazione oltre che a Pesaro anche a Fano, Fossombrone, Urbania,
Urbino, e Cagli. A Fano, in particolare, i meetup coordinati da Ettore Marini
saranno sotto il tendone bianco della tensostruttura di Sassonia, dalle
10 alle 22; è previsto il collegamento in diretta con la Piazza di Torino per
trasmettere il V-day 2. I tre quesiti referendari riguardano l'abolizione del
finanziamento pubblico all'editoria, l'abolizione dell'ordine dei giornalisti e
l'abolizione della legge Gasparri che rappresenta il quadro normativo della
radiotelevisione, abolirla sarà il punto di partenza per poter fare una legge
che superi il conflitto di interessi di Mediaset e dei Partiti. Sulla festa
della Liberazione interviene il Partito di alternativa comunista.
"Quest'anno festeggiare il 25 aprile ha una valenza particolarmente
importante - scrive Enrica Franco -. Le elezioni hanno sancito la vittoria
schiacciante della destra e soprattutto di un partito come la Lega; la sinistra
di Governo è affondata sotto le sue colpe, dopo aver appoggiato tutte le leggi
contro i lavoratori varate dal precedente Governo e infine presentandosi alle
elezioni senza i propri simboli storici, abiurando un'intera epoca storica
segnata dalle più grandi conquiste da parte dei lavoratori. Anche nel nostro
territorio la Lega ha ottenuto molti voti e Forza Nuova si radica sempre più,
per questo è importante ricostruire la sinistra antifascista e anticapitalista
ripartendo dalle lotte, nella nostra provincia ci proviamo attraverso la rete
antifascista. Domani la rete antifascista - di cui il nostro partito,
Alternativa Comunista, fa parte - ha indetto una manifestazione a Fano, il
concentramento è alle
( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Dedicato
all'informazione e alla libertà di stampa Domani due piazze
a Genova per il V2-Day di Beppe Grillo GENOVA -
Domani, in occasione del V2-Day dedicato all'informazione e alla libertà di
stampa, l'Associazione Amici di Beppe Grillo e il Meet Up2 promuovono una raccolta di firme a Genova, ma in
piazze separate. Ne hanno parlato stamani alcuni rappresentanti
dell'Associazione presso il Berio Cafè. "Con la raccolta di firme
vogliamo un referendum per sancire la libertà d'informazione e d'espressione ad
esempio sui blog - ha detto il presidente dell'associazione Tiziano Stefanelli
- non è una contro manifestazione al 25 aprile, infatti parleranno deportati
nei campi e partigiani". A Genova i supporter di Beppe
Grillo fanno capo a due organizzazioni: "noi
siamo nati prima del MeetUp2 - ha precisato un socio dell'Associazione Amici di
Beppe Grillo di Genova
Roberto Foglino - alla fine noi saremo a piazzale Kennedy con per una diretta
con un megaschermo da Torino, mentre il Meet Up 2 sarà a piazza della
Vittoria". L'Associazione commercializzerà tremila magliette con la faccia
di Beppe Grillo, duemila
spille e altri gadget per raccogliere fondi puntando a un migliaio di
partecipanti a piazzale Kennedy. Gli altri punti di raccolta delle firme del
V2-Day genovese, dalle 10 alle 17, saranno in via San Lorenzo, corso Italia e
via Sestri. L'Associazione è nata un mese fa raccogliendo la storia del
cosidetto Meet Up Genova, ora detto Meet Up1 nato nel 2005.
( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Giovedí
24.04.2008 10:51 --> All'indomani della vittoria elettorale di Berlusconi
nel 1994, le celebrazioni del 25 aprile furono segnate dalla tensione per
l'arrivo al governo, per la prima volta nella storia italiana, dei postfascisti
di An. Le celebrazioni di domani si annunciano altrettanto tese, ma questa
volta il motivo principale non è il trionfo del Pdl. A creare un clima conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza
con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente
simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico
genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in
piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone. Ora i toni della
manifestazione convocata da Grillo a Torino, una delle
città simbolo della Resistenza, si annunciano del tutto simili a quelli della
scorsa estate, ma il tema al centro della giornata sarà il sistema
dell'informazione, con la proposta di abrogare l'ordine dei giornalisti, la
legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce
ricchi finanziamenti e agevolazioni fiscali a tutti i principali giornali italiani.
V2-Day 25 Aprile "Soundtrack" - Versione Finale con la partecipazione
di Piotta e Radici nel Cemento.
( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Vaffa
Day 2"/ Beppe Grillo si
scaglia contro l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria Giovedí
24.04.2008 10:51 --> Come accadde per la prima versione dell'8 settembre, il
Vaffa-2 Day, oltre all'appuntamento principale in programma a piazza San Carlo
con la presenza sul palco dello stesso Grillo,
l'iniziativa prevede una mobilitazione in molte altre città, dove anche nei
prossimi giorni saranno raccolte le firme per ottenere i tre obiettivi del
programma "grillino" sulla stampa. Con il risultato che ovunque si
fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che
intendono ricordare la Liberazione. Una coincidenza che a molti è sembrata
l'ennesima provocazione. Per questo a Torino un folto gruppo di intellettuali
ha sottoscritto l'appello anti-Grillo promosso dal
deputato Ds Stefano Esposito. Tra le adesioni, quelle del professore-avvocato
Carlo Federico Grosso, dell'ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo
Zagrebelsky, dell vicepresidente della Consulta Guido Beppi Modona, dello
storico Giovanni De Luna. Costituzionalisti, storici, docenti, amministratori
locali chiedono ai torinesi di partecipare all'appuntamento istituzionale
dedicato alla Resistenza organizzato dal consiglio regionale del Piemonte,
dalla Città di Torino, dalla Provincia e dalle associazioni partigiane sempre
in piazza Castello.
( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0824
V-day del 25 aprile: Travaglio in piazza a Torino. Ma i
blogger criticano Beppe Grillo Pubblicato da Blogosfere Staff alle 10:18 in In evidenza Grillo, amato e odiato a fasi alterne. La proposta del secondo
vaffanculo day, che coincide con il giorno della Liberazione, si scaglia senza
condizioni contro la cattiva stampa. Purtroppo la protesta di Grillo, apprezzabile visti i risultati dell'informazione in
Italia e la Casta che la domina, tende a fare di tutta l'erba un fascio, considerando
Marco Travaglio l'unico giornalista preparato e tutti gli altri mestamente
asserviti. (Ma per Grillo, politici e giornalsiti sono
uguali nei suoi V-day. Sfumature e differenze non contano). Passineldeserto
riepiloga i tre referendum e Aboutblank si lancia in alcune considerazioni
sull'Ordine dei giornalisti che non offre nessuna garanzia, anzi. I pubblicisti
sono spesso costretti a una paga da fame e i professionisti, entrati per una
serie di fortunati eventi nell'Albo, avrà per sempre le spalle coperte. Secondo
il blog, Grillo manca di proposte alternative e
soprattutto non è stato il primo ad avere avuto la brillante idea: prima di
lui, infatti, c'è stata la proposta dei radicali. Lacasadellelibertà dimostra
che Grillo il moralista si è arricchito criticando la
Casta e Vitaquotidiana (clicca sulla vignetta per visitare il blog) non è certo
del successo del 2V-day. A sparare contro arriva anche Filippo Facci che su
Macchianera e su Il Giornale s'imbarca nel tentativo di screditare Grillo alla vigilia del V-day: ragazze registrate durante
gli amplessi, partite a calcio con Antonio Ricci e Donato Bilancia, una
tirchieria genetica e gli incisivi sporgenti (spaccati a testate). Pena del
contrappasso: Grillo fa le pulci agli altri e noi le
facciamo a lui, pensa Facci. Una vendetta di particolari che, francamente, poco
ci interessa. Ma veniamo al sodo: le firme conteranno davvero o saranno
cestinate? Su Elezioni abbiamo affrontato il problema della legge del 1970 che
disciplina la raccolta e il deposito delle firme. Come potete vedere il 25
aprile non sembra rispondere ai termini fissati dalla legge e anche sui meetup
continua a serpeggiare il dubbio (che Grillo sul suo
blog non ha ancora chiarito).
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità
UNIVERSITà Fioroni non prende i voti Le nuove regole sull'accesso alle facoltà
a numero chiuso obbligatorio stanno mandando in tilt le macchine ministeriali.
Dal 2008, aveva annunciato l'uscente ministro Giuseppe Fioroni,
"conteranno bravura e curriculum scolastico". Misurati così: il voto
di maturità se superiore agli 80/100, la lode se c'è, l'essersi piazzati nel
gruppo di testa, e le medie del 7 e dell'8 dei tre anni prima del diploma. Ma
la grande riforma si è scontrata con la realtà. I test di accesso si fanno a
settembre, gli esami di maturità a luglio: poche settimane, per giunta in
agosto, per avere i documenti dalle scuole. E poi, c'è il rischio-ricorsi da
particolari categorie di studenti. Quelli più anziani per esempio, che si sono
diplomati 10-15 anni fa e si iscrivono quest'anno all'università: dovrebbero
ritrovare vecchi documenti negli scantinati delle loro scuole. E quelli stranieri:
come valutare le 'a' e le 'b' di uno studente inglese? E poi: dare punti alla
lode significa discriminare chi si è diplomato quando non era prevista, cioè
fino all'anno scorso. Dettagli, che però contano quando si tratta di entrare in
club chiusi per carriere sicure (come Odontoiatria: 12-13 mila domande per 600
posti). Potrebbero fioccare i ricorsi, e far saltare l'inizio d'anno per
aspiranti medici, farmacisti, veterinari, dentisti e architetti edili. Non
resta che rinviare tutto. Per quest'anno niente voti, poi si vedrà. R. C.
Attualità TRANSAZIONI Profumo biancoceleste Corposa transazione finanziaria tra
Lazio calcio, presieduta da Claudio Lotito, e Unicredit Banca d'Impresa di cui
è ad Alessandro Profumo. Le due società hanno firmato un accordo che farà
felici gli azionisti del club. Unicredit-Banca di Roma vantava un credito di
oltre 11 milioni verso la Lazio, ma ha preferito chiudere la posizione
rinunciando a 5,18 milioni, mentre il club biancoceleste pagherà 6,68 milioni,
in comode rate trimestrali, senza interessi. La banca, in qualità di ex
azionista, aveva versato 14,5 milioni nel 2003 per consentire un aumento di
capitale sociale, ma erano stati utilizzati solo 6,5 milioni e 8 milioni
venivano chiesti in restituzione, con relativi interessi. Per i rappresentanti
della Lazio quei soldi erano entrati nelle casse e dovevano intendersi
patrimonio della società, non rimborsabile. Alla fine, tra Lotito e Profumo, è
prevalsa la linea del compromesso. G. Mas. Attualità Prodi risale in cattedra Il
Professore torna a fare il professore. Romano Prodi, che negli atteggiamenti
non ha mai dimesso gli abiti del docente, si starebbe preparando a tornare nei
ranghi dell'università, che aveva abbandonato alla metà degli anni Novanta,
salvo una breve ripresa, per gettarsi in politica. A Bologna, l'ateneo dove ha
più a lungo operato, sarebbero felici di rivederlo alla sua cattedra di
ordinario di Economia e politica industriale. Prodi, che compirà 69 anni ad
agosto, secondo l'ordinamento sullo status dei professori universitari ha a
disposizione ancora quattro anni prima di chiudere la sua carriera. Avrebbe
potuto restare ancora sei anni, fino ai 75, ma sarà penalizzato dal cosiddetto
comma 437 della Finanziaria del suo ministro Tommaso Padoa-Schioppa che riduce
di due anni il periodo fuori ruolo dei professori di prima fascia. Il prestigio
è fuori discussione e qualsiasi università sarebbe pronta a chiamarlo per
affidargli una docenza, tuttavia l'ex premier da tempo ha affermato di vivere
bene nella sua città. Intanto, a parte l'ateneo felsineo, ha ricevuto inviti da
varie università straniere, soprattutto americane e britanniche, per tenere
corsi e seminari. Tra i progetti accademici anche quello di riprendere la
direzione della rivista 'Industria', edita dal Mulino e selezionata
dall'American Economic Association come una delle migliori del settore. G. S.
Attualità Banchieri e bancari Battuta pungente. Aldo Bonomi, sociologo della
questione settentrionale, alla Fondazione Feltrinelli a Milano: "Eravamo tanto
contenti che i banchieri firmassero alle primarie del Pd. Peccato che siano
mancati i bancari". Attualità RAI La MARCIA su viale MAzzini La battuta
circola a viale Mazzini: "Siamo gli antemarcia, gli altri al massimo
sciarpa littorio". Il riferimento è allo status che il fascismo riconobbe
a chi vi aveva aderito prima della marcia su Roma, gli 'antemarcia' appunto, ai
quali fu affiancata un'altra categoria, 'sciarpa littorio', quelli giunti poco
dopo. Nella settimana dopo le elezioni i promotori di lettera22, associazione
di giornalisti di centrodestra, sono stati sommersi dalla richiesta di nuove
adesioni, soprattutto fra i giornalisti Rai. L'ispirazione, nelle intenzioni,
vuole essere montanelliana, per questo la decisione di chiamarsi lettera22 come
la Olivetti inseparabile strumento di lavoro di Indro Montanelli. La volontà è
di contrapporsi ad articolo21, associazione di cui è portavoce Giuseppe
Giulietti. L'atto di fondazione è stato il 4 aprile: oltre agli organizzatori
Corsini, Monfredi, Maurizio, Sangiuliano, a tenere a battesimo l'iniziativa
anche Gasparri, Guzzanti, Landolfi, Mimun, Paglia. Allora le adesioni furono
150, gli antemarcia; ora in pochi giorni le richieste di iscrizione sono
diventate oltre 400, saranno 'sciarpe littorio'. T. M. Attualità GRANDI OPERE A
MORATTI piace la cascina Primi riservatissimi contatti tra Massimo Moratti e la
società EuroMilano: il presidente dell'Inter sarebbe interessato a esaminare la
grande area (
( da "Asca" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) -
Torino, 24 apr - Torino si prepara a celebrare un 25 aprile particolare, con
due manifestazioni concomitanti, entrambe convocate per le 15 di domani, che
saranno un po' lo specchio del centrosinistra, anche se ufficialmente le due
iniziative non disdegneranno una partecipazione ampia e fuori dagli
schieramenti, e richiamano valori piu' ampi: piu' istituzionali, la resistenza
e la Costituzione per quella istituzionale convocata in piazza Castello; il problema dei media per quella del V2-Day, il popolo dei
sostenitori di Beppe Grillo, che si terra' in Piazza San Carlo. Due manifestazioni in
contemporanea, ma non concorrenti, si affretta a spiegare lo storico torinese
Giovanni De Luna che sostiene la teoria della capacita' del capoluogo
piemontese di esprimere diverse anime. E se tra la gente comune,
intervistata sulle tv locali, in realta' c'e' anche molto disinteresse, i
riflettori dei media sono puntati innanzitutto sui numeri. E innanzitutto su
quante persone il comico genovese, malgrado il risultato elettorale non
soddisfacente delle liste che si richiamano a lui, riuscira' a sottrarre alla
manifestazione ufficiale, forte probabilmente anche di quell'area della
Sinistra Arcobaleno che, pur sconfitta sonoramente alle elezioni anche in
Piemonte, mantiene una forte capacita' di mobilitazione. Insomma, il confronto
sara' inevitabile. Per questo all'interno della sinistra piemontese, e non solo,
l'attesa e' venata di inquietudine. E si moltiplicano le adesioni all'appello
promosso dal neodeputato del Pd Stefano Esposito, uomo di punta degli ex ds
torinesi, che, richiamando integralmente l'articolo 21 della Costituzione sulla
liberta' di pensiero e quindi prendendo di petto il tema della manifestazione
grillina sulla liberta' di stampa, invita a partecipare alla manifestazione di
Piazza Castello, alla quale partecipera' anche il cantautore Gianmaria Testa.
All'appello ha aderito un folto gruppo di giuristi e costituzionalisti di area
Ds come Guido Neppi Modona, ex vicepresidente della Consulta, Carlo Federico
Grosso, ex vicepresidente del Csm, ma anche Franzo Grande Stevens, presidente
uscente della Compagnia di San Paolo, oltre che avvocato da sempre della
famiglia Agnelli. Ma la controffensiva del Pd all'iniziativa di Beppe Grillo si puo' osservare
anche con la mano tesa che il vicepresidente del consiglio regionale Beniamino
Placido - regista dell'iniziativa di Piazza Castello, e a capo di quell'area,
'Sinistra per Veltroni', che in Piemonte raccoglie ex miglioristi del Pci,
dalemiani, e personalita' varie come l'ex plenipotenziario socialista Giusi La
Ganga - sta mostrando verso i fuoriusciti di Sinistra democratica poi confluiti
nella Sinistra Arcobaleno. Per convincerli a tornare all'ovile, Placido ha
tentato pure un colpo d'immagine: assieme ad altri militanti si e' autotassato
(mille euro ciascuno) per stampare 200 nuovi vessili del Partito democratico
con lo sfondo rosso - anziche' verde - che richiama la ex bandiera rossa.
Intanto questa sera alle 20,30 e' prevista una fiaccolata alla quale
partecipera' in clima bipartisan anche il consigliere regionale del pdl
Giampiero Leo. eg/leo.
( da "Stampaweb, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA
"Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascisno. 63 anni dopo possiamo
liberarci dal fascismo dell'informazione": così Beppe Grillo, dal suo blog - dove campeggia in fotomontaggio travestito da
Pancho Villa, a cavallo e con le cartruccere a tracolla - chiama a raccolta il
popolo dei "grillini" per domani, 25 aprile, giorno del secondo
"Vaffa-Day" (lui sarà in piazza a Torino), stavolta dedicato ai media
e con l'obiettivo di cambiare il modo di fare informazione in Italia attraverso
una raccolta di firme per tre referendum: abolizione dell'Ordine dei
Giornalisti, cancellazione del finanziamento pubblico all'editoria, abolizione
della legge Gasparri. "Tra qualche giorno - scrive Grillo
nel suo "comunicato politico numero 9" - una sola persona avrà il
controllo di sei televisioni nazionali. La settima rimarrà in franchising come
è adesso. La Voce del Popolo (detto Testa d'Asfalto) sarà il futuro presidente
del Consiglio. Per il cittadino non cambierà nulla. L'informazione era di
regime prima e lo sarà anche dopo". "Una sola voce, una moltitudine
di orecchie" prosegue il comico genovese. "L'italiano è come un
canarino in gabbia. La libertà gli fa paura. È abituato a non sapere la verità
sulla morte di Borsellino. Sull'Italicus e su Piazza Fontana. Sul G8 di Genova
e sugli inceneritori. Vuole credere con tutte le sue forze che il pluri
presidente del Consiglio Andreotti sia prosciolto e non prescritto per mafia.
L'italiano televisivo immagina un nuovo Parlamento fatto da brave persone. Non
da condannati e rinviati a giudizio. Chi controlla l'informazione vince, chi la
subisce perde". Stavolta, conclude Grillo, sarà
più difficile del 25 aprile del 1945, "non ci sono più fucile contro
fucile, bomba a mano contro carro armato: la lotta è tra le coscienze
addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare e chi non
può rinunciare al cielo. Possiamo cambiare il paese e dobbiamo farlo per i
nostri figli e la nostra coscienza". L'appuntamento fissato da Grillo è dunque in 400 città italiane dove si raccoglieranno
le firme: "musica, biciclette, festa e segni di pace. Un nuovo
Rinascimento - sintetizza Grillo - dopo tanta merda,
per l'Italia è un atto dovuto".
( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi, al
termine della messa celebrata sul piazzale antistante il nuovo santuario di San
Giovanni Rotondo, inizia l'esposizione del corpo di Padre Pio. Un appuntamento
molto atteso (già 750mila persone si sono prenotate per poter sfilare nella
cripta del convento di Santa Matia delle Grazie), e da più di qualcuno (ad
esempio Claudio Magris sul Corriere della Sera) criticato. Sul Giornale di oggi
pubblico un'intervista al cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della
Congregazione delle cause dei santi, che spiega il significato della
venerazione delle reliquie dei santi. Come sapete, con l'amico e collega di
Famiglia Cristiana Saverio Gaeta abbiamo scritto un libro ("Padre Pio.
L'ultimo sospetto", Piemme) per analizzare e confutare i sospetti lanciati
da Sergio Luzzatto con il suo volume sul frate pubblicato lo scorso ottobre.
Ebbene, da quando è uscito il nostro volume Luzzatto non ha mai accettato un
confronto o un dibattito, che fosse televisivo o meno, tanto che nei giorni
scorsi gli abbiamo pubblicamente rinnovato l'invito in questo senso. Luzzatto
non solo non vuole confrontarsi con noi, ma mette pure veti: ieri sera, a
Matrix, in diretta su Canale Cinque, doveva essere presente Gaeta. All'ultimo
momento gli è stato detto che non sarebbe più potuto intervenire. Perché? E'
presto detto: perché c'era Luzzatto, il quale pone come condizione previa per
partecipare a qualsiasi dibattito su Padre Pio l'assenza di Gaeta e mia. C'è da
capirlo: dopo che sono stati smascherati errori grossolani, sviste, letture parziali
e pregiudizi contenuti nel suo lavoro, lo "storico del XXI secolo"
come si definisce, ha paura di un confronto pubblico. Meglio pontificare a
senso unico, senza contraddittorio. Scritto in Varie Commenti ( 17 ) " (4
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Apr 08 La
nostra sfida più urgente Tornato dal viaggio negli Stati Uniti volevo
sottoporre alla vostra attenzione una frase contenuta nell'omelia tenuta da
Benedetto XVI nella cattedrale di St. Patrick, sabato mattina. A mio avviso
sintetizza il messaggio che il Papa ha voluto lasciare agli americani e che ha
testimoniato nel suo contatto con le folle dei fedeli. "Forse abbiamo
perso di vista che in una società in cui la Chiesa sembra essere legalista e
'istituzionale', la nostra sfida più urgente è di comunicare la gioia che nasce
dalla fede e l'esperienza dell'amore di Dio" Scritto in Varie Commenti (
36 ) " (9 votes, average: 3.11 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico 19Apr 08 "Io, povero successore di Pietro" Stamattina (in
Italia era già pomeriggio) ho partecipato alla messa di Benedetto XVI nella
cattedrale di St. Patrick, sulla Quinta Strada, a Manhattan. Al termine della
celebrazione, il cardinale Bertone ha fatto gli auguri al Papa per il terzo
anniversario dell'elezione, che ricorre oggi. Il Papa, commosso, ha risposto
improvvisando: "Posso solo rendervi grazie per il vostro amore per la
Chiesa, per l'amore a Nostro Signore, e per l'amore che date anche al povero
successore di Pietro. Io farò tutto il possibile per essere un vero successore
del grande san Pietro che era anche un uomo con i suoi difetti e alcuni
peccati, ma alla fine rimase la roccia della Chiesa e così anch'io, con tutta
la mia povertà spirituale possa essere con la grazia di Dio in questi tempi il
successore di Pietro". Parole che fanno tornare alla mente un appunto nei
diari di Paolo VI, che parlava della propria "inadeguatezza" al
compito ricevuto, o l'espressione di Papa Luciani che davanti ai cardinali,
chiedendo preghiere per la sua missione, aveva definito se stesso un
"poverocristo vicario di Cristo". Scritto in Varie Commenti ( 114 )
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amico 18Apr 08 Piccole esperienze americane Vi scrivo queste righe da New York.
Ho appena finito di scrivere i miei pezzi sulla visita del Papa all'Onu e sulle
commoventi testimonianze delle vittime degli abusi che ieri hanno incontrato
Benedetto XVI. Articoli che leggerete sul Giornale di domani. Volevo
raccontarvi ciò che è accaduto ieri. Avevo preparato un articolo tutto
incentrato sull'appello del Papa ai leader religiosi e sulla messa allo stadio.
Padre Lombardi, a nostra specifica richiesta, ci aveva detto che l'incontro con
le vittime degli abusi non era avvenuto. Certo, lui intendeva dire che non era
avvenuto fino a quel momento. In ogni caso, dopo aver spedito i pezzi (in
Italia erano quasi le 11 di sera) sono uscito a comprare dei francobolli per un
collega - Gabriele Villa, inviato e titolare del blog del Giornale sul golf - e
poco dopo l'amico Luigi Accattoli mi ha telefonato per dirmi che era appena
arrivata la notizia dell'incontro. Sono rientrato in pochi minuti e ho
riscritto il pezzo, incentrandolo sulla notizia del giorno, come richiesto dai
miei capi. Così, il Giornale è uscito in due versioni: la prima edizione (che
raggiunge le città più piccole), aveva il primo articolo, la seconda (che va in
stampa all'una di notte e si trova a Milano, Roma e nei centri più grandi),
aveva il secondo articolo con il titolo sulle vittime degli abusi. Sono convinto
che il discorso ai leader religiosi fosse importante, perché esplicitava per la
prima volta così chiaramente la "via" ratzingeriana per il dialogo
con le religioni. Così salutandovi dalla Grande Mela, nel primo commento a
questo post allegherò la prima stesura dell'articolo - che non era leggibile
nella versione online, ovviamente più aggiornata. Scritto in Varie Commenti (
34 ) " (11 votes, average: 4.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico 17Apr 08 Il Papa e i valori Usa, non solo luci Sto finendo di assistere
alla messa che Benedetto XVI sta celebrando al Nationals Park Stadium.
Nell'omelia, il Papa ha parlato di "segni evidenti di un crollo
preoccupante negli stessi fondamenti della società: segni di alienazione,
rabbia e contrapposizione in molti nostri contemporanei; crescente violenza,
indebolimento del senso morale, involgarimento nelle relazioni sociali e
accresciuta dimenticanza di Dio". Anche nella Chiesa c'è "la presenza
di divisione e polarizzazione al suo interno" e si fa pure la
"sconcertante scoperta che tanti battezzati sono inclini ad abbracciare
atteggiamenti contrari alla verità del Vangelo". Benedetto XVI parlando
degli americani come "popolo della speranza", delle libertà e delle
nuove opportunità, ha detto anche che questa attesa non è stata
"l'esperienza di tutti gli abitanti di questo Paese; basti pensare alle
ingiustizie sofferte dalle native popolazioni americane e quanti dall'Africa
furono portati qui forzatamente come schiavi". Scritto in Varie Commenti (
146 ) " (21 votes, average: 4.62 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea
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amico 15Apr 08 Religione e laicità negli Usa, quello che ho chiesto al Papa Vi
scrivo da Washington, dove sono appena arrivato al seguito di Benedetto XVI. Ho
viaggiato a fianco del maestro e amico Luigi Accattoli, il cui seguitissimo
blog so che conoscete bene. Sul Giornale di domani troverete l'articolo con ciò
che ha detto il Papa incontrando i giornalisti sull'aereo. Vi anticipo la
domanda che gli ho fatto io e la sua risposta: Santità, ricevendo la nuova
ambasciatrice degli Usa presso la Santa Sede, Lei ha ricordato positivamente il
ruolo pubblico della religione negli Stati Uniti. Pensa che da questo punto di
vista gli Usa siano un modello per l'Europa secolarizzata? Non crede che ci sia
il rischio di usare la religione e il nome di Dio per giustificare una politica
o una guerra? "Certamente non possiamo in Europa semplicemente copiare gli
Usa. Abbiamo la nostra storia. Ma dobbiamo tutti imparare gli uni dagli altri.
Quanto trovo io affascinante negli Usa è che hanno cominciato con un concetto
positivo di laicità. Perché questo nuovo popolo era composto da comunità e
persone che erano fuggite dalle religioni di Stato e volevano avere uno Stato
laico, secolare che apre le possibilità per tutte le confessioni, per tutte le
forme di esercizio religioso. Così era uno Stato volutamente laico, erano
proprio contrari ad una Chiesa di Stato ma laico proprio per amore della
religione, della sua autenticità, che può essere vissuta solo liberamente. E
così troviamo questo insieme di uno Stato volutamente e sinceramente laico, ma
proprio per volontà religiosa, per dare autenticità alla religione. E sappiamo
che A. de Tocqueville, studiando l'America ha visto che le istituzioni laiche
vivono dal consenso di fatto, morale, che esiste tra i cittadini. Questo mi
sembra un modello fondamentale e positivo da considerare anche in Europa: nel
frattempo sono passati più di 200 anni con tanti sviluppi. Adesso c'è anche
negli Usa l'attacco di una nuova secolarità, di un nuovo secolarismo del tutto
diverso e quindi nuovi problemi. L'immigrazione e l'ideale del wasp (white,
anglo-saxon, protestant). Quindi la situazione si è complicata, differenziata
nelle cose della storia. Ma il modello fondamentale mi sembra anche oggi degno
di essere osservato". Scritto in Varie Commenti ( 63 ) " (10 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Apr 08 Il Papa
negli Usa Domani a mezzogiorno Benedetto XVI parte per gli Stati Uniti, dove si
tratterrà fino a domenica sera, visitando Washington e New York. Incontrerà
Bush alla Casa Bianca, parlerà all'Onu come i suoi predecessori Paolo VI e
Giovanni Paolo II, incontrerà la Chiesa americana, pregherà a Gorund Zero.
Questo è l'articolo di presentazione del viaggio che ho pubblicato oggi sul
Giornale. Vi chiedo pazienza se in questi giorni il blog subirà prevedibili
rallentamenti. Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (10 votes, average: 3.8
out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed
RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 11Apr 08 Nomine di primavera, due
nuovi vescovi in Curia Saranno rese note a mezzogiorno di domani tre nuove
nomine in Curia: il cardinale Sergio Sebastiani, presidente della Prefettura
degli affari economici della Santa Sede, va in pensione. Al suo posto viene
chiamato l'attuale segretario della Segnatura apostolica, il canonista Velasio
De Paolis. Al posto di De Paolis, quale nuovo segretario, viene nominato
l'attuale Promotore di giustizia della stessa Segnatura, Frans Daneels. Viene
inoltre elevato all'episcopato mons. Juan Ignacio Arrieta, attuale segretario
del Pontificio consiglio per l'interpretazione dei testi legislativi, piccolo
organismo che molti pensavano sarebbe stato accorpato ad altri e che invece ora
si ritrova con ben tre vescovi (il presidente, il vice-presidente e il
segretario). I due nuovi vescovi saranno consacrati dal cardinale Bertone il 1
maggio, insieme al nuovo nunzio apostolico in Ghana. Scritto in Varie Commenti
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Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un
amico 11Apr 08 Direttore Böhler, non ci sto! Gentile direttore Böhler,
responsabile del Museo diocesano di Vienna, mi spiace non ci sto. Leggo nel
blog della Reuters che lei ha fatto dichiarazioni che considero deliranti:
coloro che si sono opposti all'esposizione dell'opera blasfema di Alfred
Hrdlicka che ha trasformato l'Ultima Cena in un'orgia gay, sarebbero
"cristiani fondamentalisti", quelli che si sono permessi di criticare
la sua scelta, persone non sono in grado di apprezzare il messaggio
dell'artista e non ne conoscono la grandezza. Lei, invece di chiedere scusa, si
difende attaccando chi ha "osato" criticare una scelta sconcertante e
offensiva e adesso viene a dirci che "Hrdlicka ha il diritto di
provocare" e il Museo di offrirgli la possibilità di esporre le sue opere.
Non so davvero che dire. Ho già fatto ripetutamente professione di ignoranza
artistica, ma certo di fronte a queste sue parole sono felica della mia
ignoranza. Non ci sto ad essere etichettato come fondamentalista solo per aver
acceso i riflettori su un caso che trovo scandaloso. Se il Cardinale
arcivescovo non ha nulla da dire, mi spiace davvero per lui. Tra l'altro, dalle
sue parole mi sembra di capire che lo stesso stimato porporato abbia agito
sull'onda delle polemiche e che, se nessuno si fosse mosso, forse avrebbe
lasciato correre. Ma a che punto siamo arrivati in nome dell'arte e della
libertà di espressione? Un Museo diocesano che per far parlare di sé deve
esporre queste "opere" meglio farebbe a chiudere. Lei, dottor Böhler,
può sempre trovar lavoro come press-agent di Hrdlicka, al quale - vista l'aria
che tira in Austria - non mancheranno certo ricche commesse ecclesiastiche.
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( da "Prima Comunicazione" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Data:
24/04/2008 Fonte: Italpress Categoria: Televisione TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA
SU ECOTV TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA SU ECOTV 24/04/2008 - 11:44 - SPETTACOLO
TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA SU ECOTV ROMA (ITALPRESS) - Domani Ecotv -
raggiungibile sul canale satellitare 906 della piattaforma Sky e disponibile in
streaming all'indirizzo www.ecotv.it - trasmettera' la
diretta del V2DAY organizzato da Beppe Grillo per "una libera informazione in un libero stato". La
lunga diretta di Ecotv partira' alle 15,00 e seguira' in esclusiva l'evento con
una programmazione ricca ed articolata. Insieme a Beppe Grillo, sul palco di piazza san Carlo in Torino, ci saranno numerosi
ospiti del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo che
hanno deciso di prendere parte all'evento: Marco Travaglio, Sabina Guzzanti,
don Ciotti, Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Giulietto Chiesa, Luciano Ligabue e
tanti altri. V2DAY in diretta domani a partire dalle 15,00 su Ecotv (Sky906).
Il programma e' contemporaneamente disponibile in streaming all'indirizzo
www.ecotv.it (ITALPRESS). mgg/com 24-Apr-08 11:44.
( da "Repubblica.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - All'indomani
della prima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi nel 1994, le celebrazioni
del 25 aprile furono segnate dalla tensione per l'arrivo al governo, per la
prima volta nella storia italiana, dei postfascisti di An. Quest'anno il
centrodestra non va in piazza, la Moratti non partecipa al corteo di Milano,
comuni come Alghero cancellano "Bella Ciao"dal programma. E fa discutere la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza
con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente
simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico
genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in
piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone. Ora i toni della
manifestazione convocata da Grillo a Torino, una delle
città simbolo della Resistenza, si annunciano del tutto simili a quelli della
scorsa estate, ma il tema al centro della giornata sarà il sistema
dell'informazione, con la proposta di abrogare l'ordine dei giornalisti, la
legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce
ricchi finanziamenti e agevolazioni fiscali a tutti i principali giornali
italiani. Come accadde per la prima versione dell'8 settembre, il Vaffa-2 Day,
oltre all'appuntamento principale in programma a piazza San Carlo con la
presenza sul palco dello stesso Grillo, l'iniziativa
prevede una mobilitazione in molte altre città, dove anche nei prossimi giorni
saranno raccolte le firme per ottenere i tre obiettivi del programma
"grillino" sulla stampa. Con il risultato che ovunque si
fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che
intendono ricordare la Liberazione. Una coincidenza che a molti è sembrata
l'ennesima provocazione. Per questo a Torino un folto gruppo di intellettuali
ha sottoscritto l'appello anti-Grillo promosso dal
deputato Ds Stefano Esposito. Tra le adesioni, quelle del professore-avvocato
Carlo Federico Grosso, dell'ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo
Zagrebelsky, dell vicepresidente della Consulta Guido Neppi Modona, dello
storico Giovanni De Luna. Costituzionalisti, storici, docenti, amministratori
locali chiedono ai torinesi di partecipare all'appuntamento istituzionale
dedicato alla Resistenza organizzato dal consiglio regionale del Piemonte,
dalla Città di Torino, dalla Provincia e dalle associazioni partigiane sempre
in piazza Castello. Grillo però respinge le accuse e
sul suo Blog, attaccando con il solito linguaggio colorito Repubblica, colpevole
a suo dire di soffiare su una contrapposizione inesistente, spiega che "Il
v2 day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio
nessuno che si ispiri a quella data". "I partigiani, gli operai, gli
uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli", aggiunge il comico. (24
aprile 2008.
( da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
[FIRMA]MAURIZIO
TROPEANO "Io non ho firmato contro Beppe Grillo. Molte sue posizioni sono condivisibili però è sbagliato il
metodo con cui vengono portate avanti. Grillo punta
sull'anti-politica, ma il rischio è che questo atteggiamento porti al
qualunquismo". Il ragionamento di Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente
del Csm, è simile alle riflessioni del cantautore Gianmaria Testa:
"Io non canto contro Grillo, canto per il 25
aprile". E per l'avvocato e il cantautore il pericolo non sono i grillini.
"Ho firmato l'appello - prosegue Grosso - perché credo nelle necessità di
difendere i valori della Costituzione e perché sono preoccupato da chi vuole
rivisitare in senso revisionistico la storia di questo paese". "Ho
deciso di suonare - precisa Testa - perché, soprattutto dopo i risultati del 13
aprile, sono preoccupato da chi, come Dell'Utri, vuole riscrivere i libri di
Storia. Il 25 aprile antifascista e in difesa della Costituzione repubblicana
deve avere i suoi riflettori". Insomma, giù le mani dalla Resistenza.
Ancora Testa: "Io voglio ricordare Primo Levi e il suo libro Se questo è
un uomo. Parto da qui perché è giusto spiegare e far capire quello è successo e
che c'è stato qualcuno che si è battuto per impedirlo e che se adesso si può
parlare liberamente è grazie ai partigiani". Intanto l'appello promosso
dal neo-deputato del Pd, Stefano Esposito, sta raccogliendo nuove adesioni.
Ieri hanno firmato Franzo Grande Stevens, presidente della Compagnia di San
Paolo, e l'avvocato Gianpaolo Zancan. E sarà in piazza Castello anche Giampiero
Leo, consigliere regionale di Forza Italia, così come parteciperà alla
fiaccolata che partirà stasera alle 20,30 da piazza Arbarello. Aderiscono
all'appello anche "tanti cittadini comuni", spiega Esposito. Da
questo punto di vista "l'effetto Grillo è stato
perfetto", commenta Grosso. "Il problema - conclude Esposito - è dare
continuità a questa iniziativa al di là del Vaffa-Day e dunque credo sia
necessario replicare l'appuntamento anche nei prossimi anni".
( da "NEWSIC" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Venerdi'
25 aprile a Torino, nella maggiore delle piazze mobilitate per il V-Day, Paolo
Benvegnù si esibira' in chiusura di ... Domani venerdì 25 aprile a Torino,
nella maggiore delle piazze mobilitate per il V-Day, Paolo
Benvegnù si esibirà in chiusura di manifestazione prima di Frankie Hi-nrg, con
un set di una mezz'ora circa. Eseguirà alcuni brani tratti dall'ultimo album
"Le labbra" e un brano di qualche anno fa, "giornalismo"
che affronta il tema della libertà di stampa, comune ala manifestazione di Beppe Grillo. (red) (25/04/08).
( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0824
Il V-Day di Grillo per l'informazione libera. Ma la
cura è già in rete Pubblicato da Tiziano Scolari alle 15:45 in Media e Tv Ci
siamo, quest'anno il 25 Aprile si festeggia il giorno della liberazione dal
Nazifascismo, ma sarà soprattutto il giorno del secondo V-Day di Grillo, quello contro l'informazione. Della legittimità o
meno delle tre proposte di referendum avanzate da Grillo
abbiamo già parlato qualche giorno fa qui su blogosfere, ma oggi vorrei
concentrarmi su un altro aspetto. La rete è la salvezza. Se giornali e
televisioni sono serve dei padroni e non fanno "passare" le notizie
che veramente interessano ai cittadini, ecco che internet può darci una mano.
Oltre a blog e blogger che sono forse il fenomeno più conosciuto e diffuso del
citizen jornalism ci sono nuove realtà che esistono già o che arriveranno a
breve anche in Italia. Current tv sbarcherà in Italia tra poco. La nuova rete
televisiva verrà presentata da Al Gore a Roma (dove blogosfere sarà più che
presente) e sarà presente sulla piattaforma di Sky. Largo spazio dato ai video
prodotti dagli utenti, che saranno un terzo dei video totali. Per farvi un'idea
di quello che sarà potete guardare qui. Altri network che si basano sul
contributo degli utenti, che diventano protagonisti: su tbtv ci sono diversi
programmi. Prendiamo, solo per fare un'esempio, City Zen, sul sito leggiamo che
è il programma di video informazione di Tbtv. AL suo interno trovano posto
quelle notizie che emergono a fatica sui mezzi di comunicazione ufficiali. In
questo momento la Web Tv chiede ai suoi utenti di inviare filmati inerenti alla
realtà scolastica dei nostro paese e i video migliori faranno anche parte di
uno speciale sulla scuola che andrà in onda su Rai Educational. C6Tv è invece
una Web Tv con un taglio diverso. Collaboratori dotati di telecamere che girano
per Milano e fanno vedere le cose che succedono "dal basso",
intervistando la gente che passa per strada. Ogni giorno un argomento diverso e
gli "utenti" possono interagire con la Tv soprattutto grazie a Skype.
Infine un altro esperimento che parte dalla carta stampata e riprende l'idea
dell'editore puro nato proprio dai Meet Up di Beppe Grillo. Il Tav ( trenta articoli veri) è un vero e proprio giornale,
realizzato e distribuito su base volontaria, il cui numero uscirà proprio in
concomitanza con il V-Day e che partito da Napoli ormai alcuni mesi fa si è
strutturato con una serie di "redazioni" regionali per raccogliere
informazioni e scrivere articoli che non trovino spazio sui media tradizionali.
Un ritorno, anche in questo caso al giornalismo dal basso. Esperienze, queste,
che per oggi non possono ancora competere con la diffusione e la potenza dei
media tradizionali, ma domani ... chissà. E' il futuro bello, e non ci puoi
fare nulla ! P.s. Ovviamente se avete altre realtà simili che meritano di
essere segnalate fate pure.
( da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
La storia
La scelta del partito a Torino FATTE IN CASA PONTE VERSO L'ARCOBALENO
COMMEMORAZIONE E MOSTRE IN TUTTA ITALIA PER LA FESTA DELLA LIBERAZIONE 25
aprile, nel Pd torna la Bandiera Rossa MAURIZIO TROPEANO Un gruppo di militanti
ha deciso di autotassarsi e di far stampare 200 vessilli I registi di questa
operazione puntano a creare una corrente di sinistra Il Presidente sfila a
Genova Marini a Bologna Bertinotti a casa A Dronero cerimonia per la medaglia
d'oro TORINO Altro che verde. Nelle bandiere del Pd ritorna il rosso. Sì, le
bandiere rosse, quelle storiche della tradizione del socialismo italiano ed
europeo con dentro il simbolo di conio veltroniano. Il nuovo debutto è in
programma questa sera a Torino nel corso della fiaccolata per ricordare la festa
del 25 aprile. Un gruppo di militanti della sinistra dei Democratici ha deciso
di autotassarsi e di far stampare 200 vessilli - mille euro il costo - che
saranno a disposizione di chi vorrà "adottarli". Si replica al corteo
del primo maggio. "Ma non vuole essere un'operazione nostalgia",
spiega Valentina Cremonini, 35 anni, iscritta al circolo Pd di Torino Nord.
Aggiunge: "Il rosso è un colore simbolico è un richiamo diretto ai valori
della sinistra e del socialismo. Io non sono mai stata iscritta al Pci ma credo
sia necessario che il nuovo riparta dalle tradizioni". Il rosso, insomma,
per esorcizzare un risultato elettorale che preoccupa la base del partito.
Racconta Fabrizio Dulla, trent'anni, vice-coordinatore provinciale del
Canavese: "Quando sono arrivate le bandiere verdi non hanno entusiasmato i
militanti di base e i compagni storici. Il rosso è il simbolo della passione,
quella che serve a far smuovere i compagni. Il nuovo deve avere radici
profonde". Il ritorno del rosso non è solo un fatto simbolico ma fa parte
di un disegno politico più ampio che cerca da una parte a far tornare a casa
chi ha lasciato i Ds per la Sinistra Arcobaleno e, dall'altra, cerca il dialogo
con i militanti del partito socialista. Giorgio Billa, 36 anni del direttivo
del circolo di Borgaro, spiega: "Dopo il risultato elettorale dobbiamo
farci carico dei tanti compagni che hanno scelto di andare alla nostra sinistra
senza mai rinnegare i valori della socialdemocrazia europea". Aggiunge
Raffaele Bianco, consigliere comunale Pd di Grugliasco: "Vogliamo lanciare
un ponte verso chi per tanti anni ha condiviso questa tradizione e questa
storia". Il rosso colore, per dirla con il cantautore Pierangelo Bertoli,
non è solo il segno "dell'amore per le radici" ma serve anche per
recuperare i tanti compagni che il 13 aprile hanno scelto di astenersi.
Vittorio Lanzoni, classe
( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
IN ONDA
ALLE 23.10 SU CANALE 5 ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di
POLITICA Roma, 24 apr. (Adnkronos) - L'atteso faccia a faccia tra Gianni
Alemanno e Francesco Rutelli andra' in onda domani sera alle ore
( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
PRESIDENZA
CONSIGLIO PROVINCIALE, LA PRIMA E' ELEMENTO UNIFICANTE PAESE ascolta la notizia
leggi i commenti commenta 1 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Torino, 24 apr.
- (Adnkronos) - ''La data della Liberazione dal nazifascismo e', e deve essere,
elemento unificante per il nostro paese e la nostra societa'. Dispiace ed
amareggia, pertanto, che negli ultimi giorni si sia voluto contrapporre una
manifestazione che vede impegnate le istituzioni, almeno sino ad oggi
democraticamente ed universalmente elette, da una indetta, legittimamente sia
ben chiaro, da una persona che propugna altrettanto legittimamente un suo
progetto politico che, non condividiamo ma che, a dispetto delle polemiche
artificiosamente montate dallo stesso, rispettiamo''. Cosi'
in una nota l' Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale di Torino
commenta le polemiche sulle due manifestazioni che a pochi metri di distanza si
svolgeranno domani nel capoluogo piemontese: in piazza Castello quella
organizzata per celebrare il 25 aprile, in piazza San carlo il V2-Day di Beppe Grillo.
( da "Virgilio Notizie" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO
"Nostri padri non hanno finito lavoro". In piazza anche Di Pietro
postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 24 apr. (Apcom) - Una festa di
Liberazione dal "fascismo dell'informazione", un calcio alla 'casta
dei giornali' a suon di 'vaffa...'. Eccolo il 25 aprile di Beppe Grillo, che domani dalla torinese Piazza San Carlo manderà
letteralmente, e come tradizione, a quel paese politici e, soprattutto, i
giornalisti, "servi" del potere e dei "nuovi fascisti che
controllano l'informazione". Ufficialmente, il V2-Day, che cade a due
giorni dal centenario della Fnsi, serve a promuovere la raccolta firme per tre
referendum ("abolizione dell'Ordine dei giornalisti, abolizione dei
finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all'anno all'editoria, abolizione
della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset"): allo scopo,
saranno messi in piedi 467 banchetti in tutte le piazze d'Italia. Di fatto,
sarà l'occasione per un nuovo 'vaffa-show' del pirotecnico comico genovese, una
no-stop che partirà alle 15 e andrà avanti fino a notte fonda in diverse città
(tra cui Roma e Milano, dove ci sarà anche il ministro uscente Antonio di
Pietro), anche se il cuore della manifestazione sarà il capoluogo sabaudo. Lì,
insieme a Grillo, ci sarà Marco Travaglio, unico tra i
giornalisti viventi a non essere apostrofato come 'lacchè' (ma le definizioni
usate dai grillini sono assai più appariscenti) che spera di riuscire
nell'obiettivo di "radere al suolo la legge Gasparri e le altre che
l'hanno preceduta, tutte dettate o scritte direttamente dal Caimano a proprio
uso e consumo". Così, aggiunge, "faremo saltare il tappo più grosso
che imprigiona la democrazia italiana. Lo dico perché penso che questo V-Day
riuscirà in pieno solo se non passerà alle cronache come la giornata del
vaffanculo ai giornalisti, ma come la fine del regime televisivo che opprime e
sfigura l'Italia dagli anni 80". Anche se, domani dovrà suonare "la
sveglia per i giornalisti, perché riscoprano i valori profondi della propria
missione: per esempio, il dovere di dare tutte le notizie". Ai gazebo per
firmare i referendum, a Largo Cairoli a Milano, ci sarà anche Antonio Di
Pietro, ministro uscente e leader dell'Idv, tra i pochi 'piccoli' sopravvissuti
allo tsunami elettorale di dieci giorni fa, catalizzatore dei voti
dell'anti-politica e fedele alleato del Pd, se è vero che l'incontro di ieri al
loft ha sancito la separazione consensuale tra i gruppi in Parlamento ma ha
ribadito l'intenzione di avviare un percorso unitario con Walter Veltroni. Il quale,
nel fantasioso lessico allegorico di Grillo, altri non
è che Topo Gigio, "detto anche Waterloo", non troppo dissimile in
modi e proposte dalla "psiconano" Silvio Berlusconi. Il leader
dell'Idv, tuttavia, non sembra provare alcun imbarazzo. Anzi: "Passato il
momento elettorale, noi dell'Italia dei Valori, ed io personalmente - scrive il
ministro uscente sul suo blog - vogliamo continuare a portare il nostro
contributo in difesa della legalità, della trasparenza, e in questo caso, della
trasparenza, indipendenza e pluralità dell'informazione". Quanto al V-day,
osserva Di Pietro: "Molti dicono che questo è un atto di antipolitica.
Niente di più sciocco, perché non c'è niente di più politicamente corretto che
quello dei cittadini, semplici cittadini, che nello stesso giorno, ad una
stessa ora, si recano e si mettono insieme davanti a dei banchetti per
raccogliere firme per abrogare una legge che ritengono incostituzionale o
comunque che abbia fatto il suo tempo, o per presentare una legge d'iniziativa
popolare". Entusiasmo per l'iniziativa e tanti 'vaffa' all'indirizzo di
giornalisti sul web, con blogger che stilano veri e propri elenchi di cronisti
"servi" da mandare a quel Paese. Ma esplode la polemica per la scelta
del 25 aprile come giornata del V-Day e non mancano gli inviti al comico a fare
un passo indietro: "Egregio sig.Grillo la invito
a non strumentalizzare il giorno del 25 Aprile. E' il giorno della Repubblica e
dell'antifascismo, non quello del qualunquismo. Vada in piazza quando vuole, ma
se non crede nelle istituzioni democratiche non ha il diritto di
inquinarle", scrive Adriana accusando Grillo di
essere "uno dei responsabili del regalo fatto al Berluska". Prevede
Alessandro che "la manifestazione sarà un vero flop. Sai quanto costeranno
inoltre agli italiani i tuoi inutili referendum? Fatti un esame di coscienza e
vergognati: ti sei costruito un personaggio sulla pelle di altri". Ma lui,
l'italiano più ascoltato al mondo, non si perde d'animo e a chi lo accusa di
strumentalizzare il 25 aprile, risponde "in termini metaforici": sono
"stronzate dettate dalla paura e dagli interessi di bottega. Il V2 day è
la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che
si ispiri a quella data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25
aprile sono nostri fratelli. Il 25 aprile non è di proprietà degli
intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto
pneumatico. Non è di proprietà dei partiti che hanno venduto i lavoratori e la
libertà di informazione per un piatto di lenticchie cucinate ad Arcore".
"L'Italia - rincara la dose - va liberata di nuovo, è una ex democrazia.
Come altro si può chiamare un Paese in cui l'informazione è nelle mani dei
gruppi di potere. In cui Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio grazie al
controllo di tre televisioni e del gruppo Mondadori. Le prime regalate dal
latitante Craxi. Il secondo frutto di corruzione di giudici". Il V2 Day
"vuole restituire l'informazione ai legittimi proprietari: ai cittadini
italiani. I nostri padri e nonni hanno ripulito l'Italia, ma non hanno finito
il lavoro".
( da "Vita non profit magazine" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di
Redazione (redazione@vita.it) 20/04/2008 --> Palle di carta di Ettore
Colombo Un mosaico da costruire In piazza per la democrazia? Contro
Berlusconi-Bossi-Fini? I poteri forti? Contro l'intolleranza, il razzismo?
Macché. Beppe Grillo - sì, proprio lui, quello che c'ha lo yacht e attacca i ricchi,
c'ha le ville ma vuole che a Torbellamonaca si produca energia "col
solare", quello contro tutto e tutti che a lui la politica gli fa schifo,
però fa candidare i suoi alle politiche e alle amministrative (a proposito,
hanno preso percentuali da prefisso telefonico, ma cosa importa?) - il
25 aprile va in piazza coi suoi "grillini". Tra una bestemmia e una
parolaccia, una lisciata di pelo al qualunquismo più becero e al criptofascismo
più sfrenato, l'obiettivo è l'informazione. A Grillo
gli fa schifo, dalla tv ai giornali. In tv ci andava (e ci va: Santoro ne manda
i comizi in diretta ogni volta che può), i giornali non li legge, Internet gli
faceva schifo, un tempo, ma ora non più. è il suo strumento preferito, invece,
blog (il suo), in testa. Ora, Grillo, ha deciso che
bisogna lottare per una "libera informazione in un libero Stato", con
annessi tre referendum elettorali "anti Casta" per i quali lui e i
suoi raccoglieranno le firme. Evviva. Il capolavoro, però, è quello del 25
aprile, appunto, ribattezzato "Autofunerale Day". Di cosa? Ma
dell'informazione, ovvio. "La Fnsi, il sindacato dei giornalisti, il 23
aprile ha fatto l'Autofunerale Day (si tratta delle celebrazioni per i cento
anni della Fnsi, istituto federale che solo il fascismo riuscì a chiudere,
ndr)", dice Grillo, da sincero democratico qual
è. "Siamo per una riforma radicale dell'Ordine e per ridurre certe
clientele sui finanziamenti pubblici all'editoria, ma non può passare l'idea
che ogni euro pubblico sia uno spreco, una ruberia", sostiene il
segretario della Fnsi, Roberto Natale. Con Grillo,
invece, l'idea passa, eccome. PS: Migliaia di giornalisti italiani, da anni
senza contratto, vivono con stipendi ai limiti della fame e senza contributi.
Chissà se il milionario Grillo se n'è mai interessato.
( da "Corriere.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLO
SI PREPARA A TORINO ALLA MOBILITAZIONE DEL 25 APRILE "V2-Day per una
libera informazione" Nelle piazze italiane 450 banchetti per tre
referendum legati al mondo dell'editoria ROMA - L'Italia vive un crepuscolo
informativo, giornali e televisioni sono ormai dei feticci, il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo alla vigilia del V2-Day 'per una libera informazione in un
libero Stato' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta stampata
ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a Torino,
in Piazza Castello, cuore della città. Beppe Grillo, considerato il leader dell'antipolitica, ha scelto
la data simbolica del 25 aprile per il suo secondo Vaffa-Day dopo il successo
del primo (8 settembre 2007), organizzato per 'cambiare dal basso' la legge
elettorale e escludere dal Parlamento i politici corrotti: allora, la massiccia
partecipazione popolare colse tutti di sorpresa, scosse il Palazzo e pose il
fenomeno-Grillo al centro dell'attenzione collettiva.
LE FIRME E LA FESTA A TORINO - Ancora una volta saranno raccolte le firme nei
circa 450 banchetti allestiti in altrettante piazze italiane: proposti tre
referendum per l' abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione del
finanziamento pubblico all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulle
radiotelevisioni. Grillo non svela tutti i dettagli
della mobilitazione torinese: "Di certo ci sarà Marco Travaglio. In forse
Sabina Guzzanti. Sugli altri non aggiungo di più per non rovinare la sorpresa a
quanti parteciperanno. Posso dire solo che gli ospiti saranno una ventina.
Giornalisti, professori, esponenti della società civile saliranno sul palco. In
più proporremo alcuni filmatini interessanti...". Grillo
farà da padrone di casa: "Mi aggirerò per la piazza e introdurrò i vari
interventi". Il comico non azzarda cifre per la giornata del 25 ma ricorda
quelle dell'8 settembre quando a Bologna, epicentro del suo primo Vaffa-day, si
riversarono centomila persone e furono raccolte oltre trecentomila firme. E
intanto il comico incassa l'appoggio dei radicali ai referendum, l'adesione di
Antonio Di Pietro che sarà a Milano ma riceve critiche dalla Fnsi. INFORMAZIONE
LIBERA - "L'informazione - dice Grillo - è il
cuore della democrazia. Se l'informazione diventa strumento di interessi
privati e dei partiti non c'è democrazia". E la battaglia di Grillo, condotta dalla Rete, di cui è stato pioniere e della
quale ha scoperto già da tempo le potenzialità, è diretta contro i legami che,
secondo lui, impediscono ai giornalisti di essere liberi: "Quante cose si
scoprono guardando i componenti dei cda delle aziende editoriali. Banche e
politici la fanno da padroni. Non c'è un editore puro capace di gestire il suo
giornale in modo illuminato. Ed è l'editore a fare il giornalista". Il
domani, insiste, è on line: "Sulla Rete le bugie vengono subito
smascherate e bisogna avere una reputazione adamantina per riuscire ad andare
avanti". Grillo preconizza grandi cambiamenti nel
mondo dell'informazione così come è accaduto per il quadro politico italiano
che, nel giro di sei mesi soltanto, ha subito profonde e sostanziali
trasformazioni: "Accusavano me di voler uccidere i partiti. Oggi, alcuni
di loro sono spariti, altri si sono fusi e tutti sono assenti dal governo. Al
posto dei partiti ci sono due accozzaglie senza differenze guidate da Topo
Gigio e Testa d'Asfalto, cioè Veltroni e Berlusconi: entrambi dicono,
propongono e fanno le stesse cose, mentre l'economia va a picco, il Paese è
allo sbando, il lavoro manca". Daniela Simonetti (Ansa) stampa |.
( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0824
Bella ciao e il V2-day Pubblicato da Andrea Garbin alle 17:51 in giovani e
politica Domani è il 25 aprile, è la festa della liberazione, la festa di tutti
gli italiani, ma ha un senso se non è una vuota commemorazione, quindi Bella
ciao, Bella ciao ma anche tre firme per i referendum
proposti da Beppe Grillo e i Meetup in tutta Italia, perchè l'informazione è un
patrimonio da difendere anzi da riprendere in mano. Non ci possono essere due
piazze, ma solo un abbraccio tra chi ha combattuto per restituire la libertà a
questo paese e chi vuole continuare ad essere libero. Alziamo meno
bandiere ma "bella ciao" rimane come la memoria che non può essere
cancellata: " Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor.
O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via, ché mi sento di morir. E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E se io muoio da
partigiano, tu mi devi seppellir. E seppellire lassù in montagna, o bella,
ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior. E le genti che passeranno o bella, ciao! bella,
ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E le genti che passeranno Mi diranno "Che
bel fior!" "è questo il fiore del partigiano", o bella, ciao!
bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! "è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!" " Almeno lo spero.
( da "Panorama.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Beppe Grillo: tutto il
giro d'affari dell'antipolitica Posted By giacomo.amadori On 24/4/2008 @ 19:07
In Apertura#1 | No Comments "Vaffa. a chi dice che l'onestà non
paga". Sembra di sentirlo il ragionier Giuseppe Grillo, classe
1948, mentre gongola davanti al suo estratto conto e srotola la sua
inconfondibile cantilena. Infatti, lui, l'instancabile fustigatore di
furbetti e mariuoli, di privilegi e clientele, ha praticamente raddoppiato il
suo reddito da quando indossa i panni scuri (rigorosamente oversize) del
Savonarola "crossmediale" (la definizione è contenuta in un saggio
recente), a cavallo tra la piazza virtuale di Internet e quelle reali dei [1]
"V-day" (venerdì 25 aprile l'appuntamento è a Torino per manifestare
contro la "casta dei giornalisti" in nome di "una libera stampa
in un libero Stato"). La svolta per le sue finanze arriva con l'apertura
(il 26 gennaio 2005) del cliccatissimo blog internettiano e con il tour
teatrale [2] Beppegrillo.it (il primo caso di uno
spettacolo che promuove l'indirizzo di un sito). Ma vediamo i dettagli.
Panorama ha studiato le sue ultime dichiarazioni dei redditi e ha avuto
conferma, innanzitutto, che Grillo paga le tasse.
Molte. Visto che l'Istat non prevede l'attività di "predicatore
online", il commercialista di Grillo, il genovese
Stefano Cecchi, denuncia i guadagni del cliente alla voce "creazioni nel
campo della recitazione". Come un comico o un attore qualsiasi. E anche
gli introiti non sono quelli di un leader politico (più o meno virtuale):
infatti Grillo ha dichiarato nel 2006 un reddito
imponibile di 4.272.591 euro, venti volte superiore a quello dell'ex presidente
del consiglio Romano Prodi (217 mila euro nel 2006). Gli anni precedenti per Grillo ("Un ragioniere che sa fare bene i suoi
conti" lo definisce scherzando l'ex compagno di scuola Roby Carletta),
senza sito e spettacolo tematico, erano stati meno remunerativi. Nel 2004 e nel
2003 gira l'Italia con lo show "Black out, facciamo luce" e dichiara
rispettivamente 2.633.720 euro e 2.133.694; nel 2002 batte i teatri con il tour
"Va tutto bene" e le entrate sono più o meno le stesse: 2.214.286.
Insomma, sebbene la moglie di Grillo, la signora
Parvin, a un'amica ha confidato che non si vive di soli "V-day",
certo aiutano. Dal gennaio 2005 Grillo elettrizza
l'etere con il suo blog: il settimanale statunitense Time nel 2005 dichiara lo
showman genovese uno degli "eroi europei" dell'anno e nel 2008
promuove il suo diario Internet [3] tra i 25 più influenti del globo. Un palco
virtuale da cui il neo tribuno arringa in media, si dice, 200 mila persone al
giorno. Da qui spedisce sfratti a parlamentari e ministri, liquida i partiti,
"licenzia" manager e impartisce lezioni ecologiste. Ma se le prediche
e la discesa in campo, per ora, non hanno dato i risultati sperati a livello
elettorale (alle recenti amministrative le nove liste di "amici di Grillo" presenti in regioni e capoluoghi di provincia
hanno racimolato in tutto un deputato siciliano e un paio di consiglieri
comunali), dal punto di vista economico si sono rivelate un trionfo. Come
ammette Aldo Marangoni, il manager che lo segue da circa trent'anni: "Da
quando è partito il blog è stato un successo crescente". Una media di 5
mila spettatori per 80-90 date a tournée, quasi mezzo milione di persone pronte
a pagare dai 20 ai 30 euro per ascoltarlo nei palasport. "Le date registrano
il tutto esaurito in tempi sempre più brevi" aggiunge Marangoni. Che nel
( da "Basilicanet.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
19.05.14
[Basilicata] â??Lâ??Italia dei Valori sostiene lâ??iniziativa
lanciata da Beppe Grillo e domani 25 aprile firmerò² a Potenza in Piazza Mario Pagano per
il referendumâ?. Lo sostiene il
senatore Felice Belisario. â??Una informazione libera è¨ il
biglietto da visita di una democrazia moderna, ma in Italia la concentrazione
televisiva nelle mani di Berlusconi, premier in pectore, è¨ un dato
allarmanteâ?. â??Per questo â?" conclude Belisario â?"
invito i cittadini a sottoscrivere il referendum per impedire che una comunicazione
asservita deformi la realtà â?. (BAS - 04).
( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0824
V-Day, Beppe il Grillo
Parlante Pubblicato da Giulia Crepaldi alle 18:50 in ITALIAZZ Giorgio mi guarda
con gli occhioni da gatto e mi chiede soavemente: - Tesoro, mi sostituisci
domani? - No. - Perchè no? - Lavoro pure io. - Io non voglio lavorare il 25
aprile: è festa! - Non qui. - Ma arrivano amici a trovarmi... - Sorry. Giorgio
è qui per sostituire Fiona, che è malata. Arriva da Notting Hill, o meglio da
Roma, è simpatico e divertente, ma non muore dalla voglia di lavorare. - Chiedi
a Chao - gli suggerisco. A Londra il 25 aprile non è festa... niente
liberazione qui. - Che festa è? - E' il V-day ... - le spiega, io mi volto e lo
sbriciolo con lo sguardo, lui sbianca e continua - è il giorno... - Ho letto
del V-day ... - ci stupisce Chao - e poi criticate noi cinesi! Anche voi non
siete messi bene. Già, non siamo messi bene per niente . - Anche voi non siete
liberi! Giorgio fa per aprire bocca, ma io lo polverizzo in velocità: - La
faccenda non è così semplice... ...per prima cosa L'Italia non è la Cina.
Secondo: il 25 aprile è il giorno della liberazione, solo che Pietro -
onniscente d'arte - non sa un CKIHXYTBIIIIP di storia! E' un giorno importante
per la nostra nazione. Caso - o mossaccia - Beppe Grillo ci ha piazzato il V-day 2008 . - Chi è Beppe Grillo ? - Beppe Grillo è un comico politicamente attivo, con alcune buone idee e alcune
pericolose provocazioni. - Un comico? Quello che fa le battute e tutti ridono?
- Già: lui fa battute e a volte ridi, a volte ridi e pensi, ultimamente pensi
e... - Cosa vuol dire che non avete libertà di informazione? - quando
non si parla di casa sua, Chao pare molto più interessata. - Che noi godiamo di
libertà d'informazione... e di molti molti molti molti problemi economici e
politici. I giornali vanno male, i giornalisti prendono 2 euro a pezzo, e a
volte non prendono proprio niente. Altro che cancellarli: andrebbero tutelati!
Ciò non toglie che gli altro possano dire la loro: ma bisogna distinguere fra
giornalismo e qualunquismo. Il giornalismo è un mestiere serio. - Se vi danno 2
euro a pezzo, vi conviene lavorare da Starbucks. - Appunto! Ci sono i giornali
e giornali, ci sono giornalisti e bloggers e giornalisti-bloggers: non bisogna
sempre generalizzare. E bisogna che esistano professionisti. Professionisti
dell'informazione! Altrimenti tutti fanno tutti e rischiamo di trovarci con
caffè bruciati preparati da giornalisti e articoli scritti male e senza nessuna
conoscenza o filtro scritti da baristi. - Solo chi è giornalista è autorizzato
a scrivere? - No! Non è una setta, è un ordine. E se in Italia ci sono problemi
con lo stra potere di certi ordini non è di certo con quello dei poveri
giornalisti! Ci sono ordini e ordini, non so se mi spiego.
( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Giovedí 24.04.2008
18:32 --> di Nicole Cavazzuti Beppe Grillo: il portatore sano dell'indignazione italiana. L'uomo
dei "vaffa" scagliati con ritualità quasi triviale in coincidenza di
ricorrenze storiche (parliamo dei V-day dell'8 settembre e del 25 aprile). Il Michael
Moore di Genova, così detto per quella comune volontà di denuncia, per l'opera
meritoria di vera informazione e per il piacere egocentrico del voler apparire
uno contro tutti. Dal
( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Andrea
Scarchilli , 24 aprile 2008, 18:42 Il caso Il comico genovese a Torino per
promuovere tre referendum abrogativi che puntano ad abolire l'Ordine dei
giornalisti e le provvidenze per l'editoria e a cancellare la legge Gasparri.
Le polemiche per il parallelismo con le tradizionali celebrazioni del 25
aprile, il rischio di illegittimità per le firme raccolte prima di maggio V -
Day, il secondo atto è sull'informazione. Lo scorso otto
settembre gli "Amici di Beppe Grillo"
avevano raccolto le firme (quantificate in circa trecentomila in tutta Italia)
per tre leggi di iniziativa popolare contro la "casta" dei politici:
divieto di candidare i condannati; limite di due legislature per tutti i
parlamentari; ripristino di un meccanismo di elezione diretta, sul modello
delle vecchie preferenze, di deputati e senatori. Il comico genovese, dal suo
blog, ha indetto una nuova mobilitazione, stavolta incentrata sul tema
dell'informazione. Le adesioni che verranno raccolte domani (venerdì) puntano a
indire tre referendum abrogativi. Questi gli eventuali effetti dei nuovi
quesiti grillini: abolizione dei finanziamenti pubblici alla stampa e
dell'ordine dei giornalisti; cancellazione della legge Gasparri, quella del
"Sistema integrato delle comunicazioni" che allarga a dismisura i
limiti antitrust dei mercati editoriale e radiotelevisivo. Epicentro della
giornata sarà la torinese piazza San Carlo, dove Grillo
e i suoi hanno organizzato un happening che inizierà alle 15 del pomeriggio e
proseguirà sino alle 22. Oltre al comico, saranno sul palco Giulietto Chiesa,
Jacopo Fo, Greg, Acustimantico, Akuna Matata e altri artisti. A poca distanza
da lì, a piazza Castello, avranno luogo le tradizionali commemorazioni del 25
aprile. Questa coincidenza di luoghi e di data ha destato polemiche. C'è chi
accusa Grillo di aver sfruttato il giorno della
Liberazione per ottenere visibilità, senza porsi il problema di dare uno
schiaffo alla memoria nazionale. Si legge sul sito Internet dell'Unità:
"Il 25 aprile non è un giorno qualsiasi. Non è neanche l'otto settembre:
l'anniversario di un inglorioso armistizio da sbattere in faccia ai politici.
E' il giorno della Liberazione, tradizionalmente dedicato alle celebrazioni
istituzionali e ai grandi cortei organizzati da partigiani e sindacati con decine
di migliaia di cittadini. Per Grillo, evidentemente,
vecchiume da archiviare in soffitta". Grillo
sostiene, invece, che la sua iniziativa è in continuità con lo spirito della
Resistenza. Sul suo blog ha risposto a un articolo critico del quotidiano "la
Repubblica": "Il giornale di De Benedetti scrive che la scelta del 25
aprile per il V2-day è 'l'ennesima provocazione' nei confronti della Resistenza
e che 'ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico
genovese con quelle che intendono ricordare la Liberazione'. Lo dico in termini
metaforici: sono stronzate dettate dalla paura e dagli interessi di bottega. Il
V2 day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio
nessuno che si ispiri a quella data. I partigiani, gli operai, gli uomini
liberi del 25 aprile sono nostri fratelli". Grillo
conclude: "Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di
sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto pneumatico. Non è di
proprietà dei partiti che hanno venduto i lavoratori e la libertà di
informazione per un piatto di lenticchie cucinate ad Arcore. E' la festa di
tutti gli italiani che vogliono un Paese libero". Tra le idee di
referendum di Grillo, una è alla sua seconda battuta.
L'abolizione dell'Ordine dei giornalisti venne già tentata con un referendum
promosso dai radicali, tenutosi il 15 giugno del 1997. Non venne raggiunto il
quorum necessario (cinquanta per cento degli aventi diritto più uno) al
successo della consultazione. Votò il trenta per cento dell'elettorato. Il
sessanticinque per cento si espresse favore dell'abrogazione dell'organismo di
autogoverno della categoria. Sarebbe stato un errore, e lo sarebbe tuttora,
secondo Lorenzo Del Boca, presidente dell'Ordine: "Semmai, occorrerebbe
un'azione contraria" e cioè "rafforzare l'Ordine dei giornalisti in
modo che le sue azioni possano essere più tempestive e più efficaci". Sì,
dunque a una "necessaria" modifica della legge del 1963, "per
rendere più moderna e attuale un'istituzione che, comunque la si voglia
considerare, è un baluardo di libertà e di indipendenza". Per Del Boca,
"senza Ordine, non soltanto non migliorerebbe la qualità dei giornali e
dei telegiornali, ma la categoria sarebbe consegnata all'editore che
deciderebbe di pubblicare soltanto quello che gli interessa". Stesso
discorso per quanto riguarda l'abolizione dei finanziamenti pubblici alla
stampa: "Cancellare totalmente l'iniziativa avrebbe come conseguenza il
silenzio di voci che non hanno la possibilità di camminare da sole". Su
palco torinese ci sarà anche Beppe Lopez, l'autore del
libro "La Casta dei giornali" praticamente adottato da Grillo come vademecum per le sue nuove iniziative. In una
lettera al comico genovese, Lopez ha chiarito di non essere per l'abolizione
"tout court" delle provvidenze per l'editoria, ma per una loro
rimodulazione impostata, tra le altre cose, sul limite temporale del contributo
e sulla restrizione della platea dei beneficiari (l'idea di Lopez è limitarsi
alle cooperative e agli enti no profit). Sulle firme (ne sono necessarie
cinquecentomila per promuovere le consultazioni) del 25 aprile, in ogni caso,
pende la spada di Damocle del rischio di illegittimità. Le norme della legge
che regola i referendum abrogativi stabiliscono infatti che si ha tempo, per raccoglierle,
tre mesi a partire dalla vidimazione del modulo. Si dovrebbe quindi partire, al
più presto dall'otto maggio, e le firme messe insieme domani saranno
probabilmente annullate dalla Cassazione.
( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
25 aprile,
festa italiana Emiliano Sbaraglia, 24 aprile 2008, 18:19 Come troppo spesso
accade negli ultimi anni, celebrare la ricorrenza della Liberazione
dall'occupazione nazi-fascista diviene motivo di contrapposizione politica,
soprattutto quando il centrodestra governa o, come ora accade, si appresta di
nuovo a governare. Intervista al professor Govanni De Luna, storico
contemporaneo dell'Università di Torino, città nella quale manifesteranno
anitifascisti e "grillini" dell'anti-politica Giovanni De Luna insegna
Storia contemporanea presso l'Università di Torino, e collabora con "La
Stampa" e "Tuttolibri", oltre che essere spesso presente nel
dibattito pubblico attraverso interventi in trasmissioni radiofoniche e
televisive. Delle sue numerose pubblicazioni ne ricordiamo soltanto alcune:
"Donne in oggetto. L'antifascismo nella società italiana" (1995),
"La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo"
(2004), "Storia del Partito d'Azione" (2006). Inoltre, per Einaudi ha
curato "L'Italia del Novecento. Le fotografie e la storia, in tre volumi e
quattro tomi" (2005-2006). Gli abbiamo rivolto alcune domande riguardanti
l'importanza della ricorrenza del 25 aprile nell'attuale scenario culturale e
politico nazionale, e un commento alla particolare situazione che per
l'occasione coinvolge Torino, che ospiterà in due delle sue piazze la celebrazione tradizionale della Liberazione e la manifestazione
organizzata da Beppe Grillo per un nuovo "V-day". Professor De Luna, che
significato assume nella situazione politica e culturale italiana attuale una
celebrazione come quella del 25 aprile? Ritengo che sia molto importante
festeggiarla in questo momento, per ribadire una identità nazionale che
continua ad essere presente. In questi ultimi anni alcuni studiosi hanno
infatti individuato un percorso nazionale, che dall'8 settembre '43 passa per
il 25 aprile '45 e il 2 giugno '46, arrivando al 18 aprile del 1948. Dopo
l'otto settembre, in effetti sembra delinearsi una sorta di circolo virtuoso
che conduce il 25 aprile alla liberazione di un popolo, popolo che il 2 giugno,
con voto pebliscitario, certifica la vittoria e la nascita della Repubblica
italiana, e il 18 aprile '48 stabilizza il suo quadro politico e sociale, anche
se in termini per molti aspetti di carattere conservatore. Riconoscere il 25
aprile come fondamentale passaggio di unità nazionale significa dunque
riconoscere la sofferenza collettiva di un popolo che è riuscito a costruire
una propria identità. A Torino sarà una giornata particolare: antifascisti da
una parte, antipolitica dall'altra. Cosa ne pensa di questa singolare
concomitanza? Guardo con molto favore a queste due piazze, anche perché a
Torino la Liberazione fu vissuta proprio come la possibilità di tornare
finalmente nelle piazze. Il 25 aprile è il 25 aprile, dunque moltiplicare le
presenze, e avere piazze piene anche se tra loro diverse va benissimo. D'altra
parte, sono uno di quelli che per celebrare questa ricorrenza ha già
partecipato nelle occasioni precedenti a piazze tra loro diverse, da quelle
democristiane a quelle comuniste, per citare due opposti; e in ogni circostanza
mi sono sempre sentito a mio agio. In questi giorni dalle colonne del
"Corriere" Ernesto Galli della Loggia ha risposto a un suo articolo
sul "fascismo derubricato", da lei scritto su "La Stampa"
poche settimane or sono, ricordando che la deviazione verso una visione del
fascismo come antisemitismo tout court è stata una scelta deliberata, nel corso
degli anni settanta-ottanta, di una certa storiografia di sinistra. Lei cosa
risponde? Nell'articolo il dato che mi ha colpito di più è stato questo
accentuare la tesi delle leggi razziali, che significa annullare il resto delle
altre cose fatte dal regime totalitario. E una chiave di lettura del genere può
trasformarsi facilmente in un alibi per la destra, che in questo modo riconosce
l'errore delle leggi razziali senza fare i conti con tutto quanto il resto.
Limitazione sulla quale credo concordi anche Della Loggia, che però nel seguito
del suo scritto mi pare si renda protagonista di un corto circuito, nel momento
in cui afferma che questa "virata" della sinistra verso una visione
esclusivamente antisemita del fascismo sia un'operazione tesa a far dimenticare
le colpe del comunismo. Qui ho maggiori perplessità nel seguire il suo
ragionamento, anche perché ci sono state stagioni della storiografia in cui
piuttosto di quel periodo si mettevano in evidenza gli scioperi del '43, la
lotta operaia, o ancora interi comparti di resistenza civile, la deportazione
di donne e bambini. In questi giorni con il quotidiano "l'Unità" è
possibile acquistare il libro "La lunga liberazione. Giustizia e violenza
nel dopoguerra italiano" di Mirco Dondi, un lavoro che indaga sulle
violenze perpetrate nel nostro Paese successivamente alla Liberazione. Un passo
in avanti in direzione di una analisi completa di quanto accaduto in quel
periodo? Certamente sì, soprattutto perché quello di Dondi è uno studio molto
serio, di indagine storica, che si differenzia di gran lunga da certe
operazioni che invece su questo tema hanno deliberatamente speculato. Vengono
in mente i libri di Giampaolo Pansa... Certo, perché i libri di Pansa trattano
lo stesso tema, ma non sono volumi scientifici di ricerca sull'argomento,
quanto piuttosto dei pamphlet di velato carattere ideologico, utili ai
fatturati del mercato editoriale. Ed è certamente un merito de
"l'Unità" che uno studio serio come quello di Dondi venga fatto
conoscere oltre la cerchia degli specialisti di settore. Alcuni rappresentanti
della prossima maggioranza di governo, nei giorni precedenti e successivi le
recenti elezioni politiche, non hanno nascosto l'intenzione di porre mano ai
manuali di storia, proprio per "correggere" quei capitoli riguardanti
la fase resistenziale '43-'
( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Emiliano
Sbaraglia, 24 aprile 2008, 18:19 Come troppo spesso accade negli ultimi anni,
celebrare la ricorrenza della Liberazione dall'occupazione nazi-fascista
diviene motivo di contrapposizione politica, soprattutto quando il centrodestra
governa o, come ora accade, si appresta di nuovo a governare. Intervista al
professor Govanni De Luna, storico contemporaneo dell'Università di Torino,
città nella quale manifesteranno anitifascisti e "grillini"
dell'anti-politica Giovanni De Luna insegna Storia contemporanea presso
l'Università di Torino, e collabora con "La Stampa" e
"Tuttolibri", oltre che essere spesso presente nel dibattito pubblico
attraverso interventi in trasmissioni radiofoniche e televisive. Delle sue numerose
pubblicazioni ne ricordiamo soltanto alcune: "Donne in oggetto.
L'antifascismo nella società italiana" (1995), "La passione e la
ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo" (2004), "Storia del
Partito d'Azione" (2006). Inoltre, per Einaudi ha curato "L'Italia
del Novecento. Le fotografie e la storia, in tre volumi e quattro tomi"
(2005-2006). Gli abbiamo rivolto alcune domande riguardanti l'importanza della
ricorrenza del 25 aprile nell'attuale scenario culturale e politico nazionale,
e un commento alla particolare situazione che per l'occasione coinvolge Torino,
che ospiterà in due delle sue piazze la celebrazione
tradizionale della Liberazione e la manifestazione organizzata da Beppe Grillo per un nuovo "V-day". Professor De Luna, che
significato assume nella situazione politica e culturale italiana attuale una
celebrazione come quella del 25 aprile? Ritengo che sia molto importante
festeggiarla in questo momento, per ribadire una identità nazionale che
continua ad essere presente. In questi ultimi anni alcuni studiosi hanno
infatti individuato un percorso nazionale, che dall'8 settembre '43 passa per
il 25 aprile '45 e il 2 giugno '46, arrivando al 18 aprile del 1948. Dopo
l'otto settembre, in effetti sembra delinearsi una sorta di circolo virtuoso
che conduce il 25 aprile alla liberazione di un popolo, popolo che il 2 giugno,
con voto pebliscitario, certifica la vittoria e la nascita della Repubblica
italiana, e il 18 aprile '48 stabilizza il suo quadro politico e sociale, anche
se in termini per molti aspetti di carattere conservatore. Riconoscere il 25
aprile come fondamentale passaggio di unità nazionale significa dunque
riconoscere la sofferenza collettiva di un popolo che è riuscito a costruire
una propria identità. A Torino sarà una giornata particolare: antifascisti da
una parte, antipolitica dall'altra. Cosa ne pensa di questa singolare
concomitanza? Guardo con molto favore a queste due piazze, anche perché a
Torino la Liberazione fu vissuta proprio come la possibilità di tornare
finalmente nelle piazze. Il 25 aprile è il 25 aprile, dunque moltiplicare le
presenze, e avere piazze piene anche se tra loro diverse va benissimo. D'altra
parte, sono uno di quelli che per celebrare questa ricorrenza ha già
partecipato nelle occasioni precedenti a piazze tra loro diverse, da quelle
democristiane a quelle comuniste, per citare due opposti; e in ogni circostanza
mi sono sempre sentito a mio agio. In questi giorni dalle colonne del
"Corriere" Ernesto Galli della Loggia ha risposto a un suo articolo
sul "fascismo derubricato", da lei scritto su "La Stampa"
poche settimane or sono, ricordando che la deviazione verso una visione del
fascismo come antisemitismo tout court è stata una scelta deliberata, nel corso
degli anni settanta-ottanta, di una certa storiografia di sinistra. Lei cosa
risponde? Nell'articolo il dato che mi ha colpito di più è stato questo
accentuare la tesi delle leggi razziali, che significa annullare il resto delle
altre cose fatte dal regime totalitario. E una chiave di lettura del genere può
trasformarsi facilmente in un alibi per la destra, che in questo modo riconosce
l'errore delle leggi razziali senza fare i conti con tutto quanto il resto.
Limitazione sulla quale credo concordi anche Della Loggia, che però nel seguito
del suo scritto mi pare si renda protagonista di un corto circuito, nel momento
in cui afferma che questa "virata" della sinistra verso una visione
esclusivamente antisemita del fascismo sia un'operazione tesa a far dimenticare
le colpe del comunismo. Qui ho maggiori perplessità nel seguire il suo
ragionamento, anche perché ci sono state stagioni della storiografia in cui
piuttosto di quel periodo si mettevano in evidenza gli scioperi del '43, la
lotta operaia, o ancora interi comparti di resistenza civile, la deportazione
di donne e bambini. In questi giorni con il quotidiano "l'Unità" è
possibile acquistare il libro "La lunga liberazione. Giustizia e violenza
nel dopoguerra italiano" di Mirco Dondi, un lavoro che indaga sulle
violenze perpetrate nel nostro Paese successivamente alla Liberazione. Un passo
in avanti in direzione di una analisi completa di quanto accaduto in quel
periodo? Certamente sì, soprattutto perché quello di Dondi è uno studio molto
serio, di indagine storica, che si differenzia di gran lunga da certe
operazioni che invece su questo tema hanno deliberatamente speculato. Vengono
in mente i libri di Giampaolo Pansa... Certo, perché i libri di Pansa trattano
lo stesso tema, ma non sono volumi scientifici di ricerca sull'argomento,
quanto piuttosto dei pamphlet di velato carattere ideologico, utili ai
fatturati del mercato editoriale. Ed è certamente un merito de
"l'Unità" che uno studio serio come quello di Dondi venga fatto
conoscere oltre la cerchia degli specialisti di settore. Alcuni rappresentanti
della prossima maggioranza di governo, nei giorni precedenti e successivi le
recenti elezioni politiche, non hanno nascosto l'intenzione di porre mano ai
manuali di storia, proprio per "correggere" quei capitoli riguardanti
la fase resistenziale '43-'
( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0824
V-Day 2: tre referendum, l'ombra dell'inutilità sulla raccolta firme Pubblicato
da Rosario Mastrosimone alle 15:53 in Politica italiana Domani è il 25 aprile,
giorno in cui tradizionalmente si celebra la Liberazione dal nazifascismo.
Quest'anno sarà anche il giorno del V-Day contro la casta dei giornali,
organizzato dai meetup degli Amici di Beppe Grillo, su ispirazione del comico genovese. L'iniziativa, al
di là di qualche sfumatura sopra le righe, tocca alcune questioni realmente
fondamentali per l'informazione in Italia. Marco Travaglio, in un articolo
pubblicato sul blog di Beppe Grillo,
opportunamente spiega, citando Longanesi, che in Italia non è la libertà che
manca: mancano gli uomini liberi. E' la disinformazione. Quella disinformazione
che si manifesta nella sistematica manipolazione dei fatti in nome di un
servilismo, spesso spontaneo, verso clientele politico-affaristiche. In oltre
450 città d'Italia, saranno raccolte firme per tre iniziative referendarie:
l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi
pubblici all'editoria e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla
radiotelevisione. I tre quesiti hanno la funzione di liberare l'informazione da
monopoli e da corporativismo, aprendo finalmente il mercato dell'editoria, in
particolare televisiva, a nuovi operatori. I tre quesiti, se approvati in
occasione di un voto popolare, riavvicinerebbero il sistema dell'informazione
in Italia a quello delle democrazie liberali e farebbero risparmiare ai
cittadini italiani ogni anno svariate centinaia di milioni di euro. Con
l'avvicinarsi del V-Day, si sono moltiplicate le voci critiche e gli attacchi
personali verso Beppe Grillo. L'erronea premessa in gran parte di queste critiche è la
sopravvalutazione del ruolo di Beppe Grillo, con un
corollario di invidie e gelosie che ricordano l'antiberlusconismo. Con una
differenza, Beppe Grillo non si candida a guidare il governo, conseguentemente paiono
irrilevanti le illazioni sulla sua credibilità personale e sulle eventuali
oscure ragioni del suo attivismo. Beppe Grillo svolge, e finora lo ha fatto bene, la stessa funzione
di un megafono, dando risonanza ad istanze che altrimenti resterebbero avvolte
nel silenzio. Rilevante piuttosto è il merito delle tre proposte referendarie
che, a differenza delle richieste del primo V-Day, quello del settembre 2007,
paiono tutte pienamente condivisibili. Sui referendum, nelle ultime settimane,
si è pero' diffusa l'ombra della possibile invalidità della raccolta delle
firme, in quanto, secondo alcune interpretazioni, in quest'annata di elezioni
politiche, non sarebbero legalmente possibili la raccolta firme ed il loro
successivo deposito secondo la tempistica promossa col V-Day. Sulla questione,
importantissima e delicata, le interpretazioni sono discordanti. Non esistono
precedenti, le norme di legge presentano numerosi elementi chiave di grande
ambiguità con conseguenze molto diverse a seconda delle diverse
interpretazioni. Per il professor Sandro Staiano, la raccolta delle firme
sarebbe validissima, anche perché, in materia di garanzia dei diritti
elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive. Anche secondo Andrea
Pugiotto, docente di Diritto costituzionale all'Università di Ferrara, la
raccolta firme è valida, ma a causa dei limiti temporali posti dalla Legge del
1970 non si potranno depositare prima del gennaio 2009 e non si potrà votare
prima del 15 aprile 2010. Opposta la valutazione di Niccolo' Zanon, ordinario
di Diritto Costituzionale all'Università Statale di Milano, per il quale
sarebbe stato necessario posticipare la raccolta delle firme. Inutile la
raccolta delle firme anche secondo Alfonso Celotto, Ordinario di Diritto
Costituzionale all'Università di Roma Tre e Capo dell'Ufficio Legislativo del
Ministero Politiche Europee. Anche per Giovanni Guzzetta, Professore ordinario
di Istituzioni di Diritto Pubblico e Presidente del Comitato promotore dei
referendum elettorali, la raccolta firme è inutile, in particolare perché la
ratio della legge è evitare sovrapposizioni tra elezioni politiche e
referendum. Per Tommaso Frosini, docente di diritto costituzionale
all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che evita di sbilanciarsi,
occorrerebbe una circolare interpretativa da parte del Ministero dell'Interno.
Radioradicale, oltre ad aver intervistato molti dei docenti sopra indicati, ha
elaborato un vero e proprio studio sulla legittimità della raccolta firme
promossa da Beppe Grillo. Il
megafono Grillo rischia di rompersi, non perché la
battaglia per la liberazione dell'informazione non sia fondata, ma per il
rischio che il grande impegno dei tantissimi italiani che si stanno svenando
per organizzare i banchetti del V-Day sia vanificato da un errore tecnico, o
piu' correttamente da una certa superficialità, di Beppe
Grillo e dei suoi legali nella lettura delle norme che
regolano il referendum abrogativo. Mi auguro che i legali di Grillo
abbiano ragione, ma non posso fare a meno di chiedermi perché scegliere una data
tanto rischiosa, in assenza di una chiara interpretazione delle norme in
materia.
( da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ia
virtuale verso il V2-day di domani. Saranno forse meno ma abbastanza da
riempire piazza San Carlo nonostante la contemporanea manifestazione di piazza Castello.
Che tra i due popoli non ci sia un grande feeling è già chiaro da tempo. Ieri è
venuto allo scoperto Marco Tavaglio, definito Grillo
"il ministro della Giustizia ideale", che ha ironizzato
sull'"attivismo resistenziale dell'ex Ds Stefano Esposito, noto alle
cronache torinesi soprattutto per essersi occupato di sale Bingo". Più o
meno le stesse considerazioni di Mario Carossa, segretario
cittadino della Lega: "Grillo dice tante cose demagogiche,
e io non andrò in piazza, ma credo che sia assurdo contrastare il suo V2-Day,
soprattutto celebrando la Liberazione". Andrà ad ascoltare Grillo, invece, un'ex deputata del Pci (dal '76 all'83): "I
referendum dell'informazione mi convincono. E la Resistenza non va vista
solo come ricordo, è un esempio di liberazione da logiche perverse di
potere". Una parte della sinistra cercherà il dialogo con i giovani
grillini. Giuseppe Catania, ex sindaco di Venaria (giunta di sinistra negli
Anni 90), ora con l'Italia dei Valori e il dipietrista Andrea Buquicchio, darà
il suo apporto per la raccolta delle firme. Il fenomeno più numeroso sarà di
chi farà la spola tra i due 25 Aprile, spiega il consigliere regionale Mariano
Turigliatto: "Senza Grillo non ci sarebbe stata
piazza Castello, gli altri anni c'era solo la fiaccolata". Gianna De Masi
conferma: al mattino rappresenterà la Provincia alle cerimonie per la
Resistenza, al pomeriggio da Grillo. "Prima viene
la Resistenza, poi la questione dell'Informazione, che è un grave
problema", commenta Daniele Segre, il regista che inutilmente si era
rivolto al servizio pubblico Rai per produrre il suo film sulle morti sul
lavoro. C'è sinergia anche per i palchi: Hiroshima e Set Up operano su entrambi
i poli: 14 per