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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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tARTICOLI DEL 24-4-2008       #TOP


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IL SECONDO "VAFFA-DAY" Grillo: "Il 25 aprile possiamo cambiare l'Italia". «L’italiano è come un canarino in gabbia, bisogna lottare contro le coscienze addormentate» (La Stampa 24-4-2008)

GRILLO SI PREPARA A TORINO ALLA MOBILITAZIONE DEL 25 APRILE. «V2-Day per una libera informazione». Nelle piazze italiane 450 banchetti per tre referendum legati al mondo dell'editoria (Il Corriere della Sera 2-4-2008)

 


IL SECONDO "VAFFA-DAY" Grillo: "Il 25 aprile possiamo cambiare l'Italia". «L’italiano è come un canarino in gabbia, bisogna lottare contro le coscienze addormentate» (La Stampa 24-4-2008)

ROMA
«Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascisno. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell’informazione»: così Beppe Grillo, dal suo blog - dove campeggia in fotomontaggio travestito da Pancho Villa, a cavallo e con le cartruccere a tracolla - chiama a raccolta il popolo dei "grillini" per domani, 25 aprile, giorno del secondo "Vaffa-Day" (lui sarà in piazza a Torino), stavolta dedicato ai media e con l’obiettivo di cambiare il modo di fare informazione in Italia attraverso una raccolta di firme per tre referendum: abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, cancellazione del finanziamento pubblico all’editoria, abolizione della legge Gasparri.

«Tra qualche giorno - scrive Grillo nel suo "comunicato politico numero 9" - una sola persona avrà il controllo di sei televisioni nazionali. La settima rimarrà in franchising come è adesso. La Voce del Popolo (detto Testa d’Asfalto) sarà il futuro presidente del Consiglio. Per il cittadino non cambierà nulla. L’informazione era di regime prima e lo sarà anche dopo». «Una sola voce, una moltitudine di orecchie» prosegue il comico genovese.

«L’italiano è come un canarino in gabbia. La libertà gli fa paura. È abituato a non sapere la verità sulla morte di Borsellino. Sull’Italicus e su Piazza Fontana. Sul G8 di Genova e sugli inceneritori. Vuole credere con tutte le sue forze che il pluri presidente del Consiglio Andreotti sia prosciolto e non prescritto per mafia. L’italiano televisivo immagina un nuovo Parlamento fatto da brave persone. Non da condannati e rinviati a giudizio. Chi controlla l’informazione vince, chi la subisce perde».

Stavolta, conclude Grillo, sarà più difficile del 25 aprile del 1945, «non ci sono più fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato: la lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare e chi non può rinunciare al cielo. Possiamo cambiare il paese e dobbiamo farlo per i nostri figli e la nostra coscienza». L’appuntamento fissato da Grillo è dunque in 400 città italiane dove si raccoglieranno le firme: «musica, biciclette, festa e segni di pace. Un nuovo Rinascimento - sintetizza Grillo - dopo tanta merda, per l’Italia è un atto dovuto».

 


GRILLO SI PREPARA A TORINO ALLA MOBILITAZIONE DEL 25 APRILE. «V2-Day per una libera informazione». Nelle piazze italiane 450 banchetti per tre referendum legati al mondo dell'editoria (Il Corriere della Sera 2-4-2008)

 

ROMA - L'Italia vive un crepuscolo informativo, giornali e televisioni sono ormai dei feticci, il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo alla vigilia del V2-Day 'per una libera informazione in un libero Stato' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta stampata ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a Torino, in Piazza Castello, cuore della città. Beppe Grillo, considerato il leader dell'antipolitica, ha scelto la data simbolica del 25 aprile per il suo secondo Vaffa-Day dopo il successo del primo (8 settembre 2007), organizzato per 'cambiare dal basso' la legge elettorale e escludere dal Parlamento i politici corrotti: allora, la massiccia partecipazione popolare colse tutti di sorpresa, scosse il Palazzo e pose il fenomeno-Grillo al centro dell'attenzione collettiva.

LE FIRME E LA FESTA A TORINO - Ancora una volta saranno raccolte le firme nei circa 450 banchetti allestiti in altrettante piazze italiane: proposti tre referendum per l' abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione del finanziamento pubblico all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. Grillo non svela tutti i dettagli della mobilitazione torinese: «Di certo ci sarà Marco Travaglio. In forse Sabina Guzzanti. Sugli altri non aggiungo di più per non rovinare la sorpresa a quanti parteciperanno. Posso dire solo che gli ospiti saranno una ventina. Giornalisti, professori, esponenti della società civile saliranno sul palco. In più proporremo alcuni filmatini interessanti...». Grillo farà da padrone di casa: «Mi aggirerò per la piazza e introdurrò i vari interventi». Il comico non azzarda cifre per la giornata del 25 ma ricorda quelle dell'8 settembre quando a Bologna, epicentro del suo primo Vaffa-day, si riversarono centomila persone e furono raccolte oltre trecentomila firme. E intanto il comico incassa l'appoggio dei radicali ai referendum, l'adesione di Antonio Di Pietro che sarà a Milano ma riceve critiche dalla Fnsi.

INFORMAZIONE LIBERA - «L'informazione - dice Grillo - è il cuore della democrazia. Se l'informazione diventa strumento di interessi privati e dei partiti non c'è democrazia». E la battaglia di Grillo, condotta dalla Rete, di cui è stato pioniere e della quale ha scoperto già da tempo le potenzialità, è diretta contro i legami che, secondo lui, impediscono ai giornalisti di essere liberi: «Quante cose si scoprono guardando i componenti dei cda delle aziende editoriali. Banche e politici la fanno da padroni. Non c'è un editore puro capace di gestire il suo giornale in modo illuminato. Ed è l'editore a fare il giornalista». Il domani, insiste, è on line: «Sulla Rete le bugie vengono subito smascherate e bisogna avere una reputazione adamantina per riuscire ad andare avanti». Grillo preconizza grandi cambiamenti nel mondo dell'informazione così come è accaduto per il quadro politico italiano che, nel giro di sei mesi soltanto, ha subito profonde e sostanziali trasformazioni: «Accusavano me di voler uccidere i partiti. Oggi, alcuni di loro sono spariti, altri si sono fusi e tutti sono assenti dal governo. Al posto dei partiti ci sono due accozzaglie senza differenze guidate da Topo Gigio e Testa d'Asfalto, cioè Veltroni e Berlusconi: entrambi dicono, propongono e fanno le stesse cose, mentre l'economia va a picco, il Paese è allo sbando, il lavoro manca».

Daniela Simonetti (Ansa)



Report "Grillo"

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Grillo (85)


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Sezione principale: Grillo

Di Chiara Ferrero Soltanto pochi metri divideranno, domani pom ( da "Leggo" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: una per la Festa della Liberazione e l'altra per il V-day 2 di Beppe Grillo - che porteranno in piazza almeno centomila persone. Una mobilitazione che, secondo gli organizzatori, non si vedeva da molti anni. Due le piazze protagoniste, Castello e San Carlo, e due le iniziative. Piazza Castello: ci saranno le tradizionali celebrazioni del 25 Aprile.

PADOVA - Domani ricorre il 63esimo anniversario della Liberazione dell'Itali ( da "Leggo" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Day di Beppe Grillo contro l'informazione deviata. In città si raccolgono firme in piazza Garibaldi (dalle 9 alle 20), piazza Frutti (15/20), piazza Insurrezione (9/20), parco Iris (9/19), Abano (giardini Kursaal 9/19), Casalserugo (chiesa, 9/14) e sabato a Fontaniva (chiesa, 9/12,30), Monselice ed Este (centro storico,

La mezzogiorno da chiambretti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Chiambretti Speciale commenterà la giornata contro la disinformazione rilanciata da Beppe Grillo. Interverranno la giornalista di Al Jazeera International Barbara Serra ed il rapper Piotta. Markette La7, alle 23.50 Sfide racconterà la storia di Zinedine Zidane (foto). Un ritratto corale del talento calcistico raccontato dagli amici, dal padre, dagli allenatori, tra cui Raymond Domenech,

Vittoria o kennedyil derby delle feste ( da "Secolo XIX, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il programma DUE I PROGRAMMI per la giornata indetta da Beppe Grillo a Genova. Uno con il "cuore" in piazza della Vittoria, l'altro con "epicentro" in piazzale Kennedy. PIAZZALE KENNEDY: gli Amici di Beppe Grillo organizzano cinque tavoli in città, un momento musicale con diretta da Torino e hanno preparato oltre cinquemila tra magliette, adesivi e spille della loro associazione (

Aste web troppo allettanti il rischio è dietro l'angolo ( da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BREVI TORTONA - GLI AMICI DI BEPPE GRILLO Un banchetto per le firme del V-day L'associazione amici di Beppe Grillo di Tortona, in occasione del secondo V-day che si terrà domani, organizzerà un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della proposta di tre referendum.

Ecco il piano alternativo all'opzione logistica il comitato dei gruppi ambientalisti lancia l'idea ( da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gli amici di Beppe Grillo) oltre a diverse associazioni locali, lancia una controproposta. "Invece della logistica ipotizziamo uno scenario alternativo, mantenendo gli stessi vantaggi: i posti di lavoro e il tornaconto economico per i proponenti. Nel nostro scenario la Vip spa, visti i trend crescenti del giro d'affari dell'economia verde,

Ai giardini pubblici il v-day di beppe grillo ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gorizia Ai Giardini pubblici il V-day di Beppe Grillo "Libera informazione in libero stato". È questo il titolo del secondo V-day organizzato da Beppe Grillo. Se lo scorso 8 settembre bersaglio del comico genovese erano stati i politici, questa volta sotto tiro c'è il sistema dell'informazione.

Gli appuntamenti ( da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Domani è in programma anche a Pavia il V2Day, organizzato dagli amici di Beppe Grillo. Si raccolgono firme per il referendum "Libera informazione in libero stato". Tre gli obiettivi: 1) abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, 2) abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, 3) abolizione della Legge Gasparri.

Idv aderisce al v-day sull'informazione fiaccolata per il tibet ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: centinaia di migliaia di persone, Beppe Grillo riproporrà, domani, in 400 comuni italiani, il medesimo happening, per rilanciare, nella giornata dedicata alla "liberazione dalla disinformazione", la sua dirompente iniziativa. Anche in Friuli Venezia Giulia i banchetti dei grillini cercheranno di raccogliere consensi.

"quest'anno è più importante vogliono riscrivere la storia..." - luca iaccarino ( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A pochi metri di distanza avrete Beppe Grillo. Anche il suo è "resistere"? "Non lo so, lo conosco troppo poco per commentare. Diciamo che trovo sbagliato togliere attenzione alla Liberazione. E anche lui mi sembra semplicistico. Come sugli inquisiti: ci sono nobili cause per cui andare in tribunale, e cose orribili per cui non ci si finisce".

"un appello per la costituzione" - paolo griseri ( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Beppe Grillo. Secondo lei sono due iniziative contrapposte? "Io ho firmato un appello per il 25 Aprile, non un appello contro Beppe Grillo. Tengo a sottolinearlo perché di Grillo condivido alcune battaglie, anche se recentemente ha assunto atteggiamenti e posizioni che non mi trovano sempre d'accordo.

Alla manifestazione anche il pdl leo: "resistenza oltre le divisioni" ( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Giampiero Leo è stato tra i consiglieri regionali che si sono detti da subito favorevoli all'organizzazione della manifestazione di domani in piazza Castello quando si è saputo che Beppe Grillo aveva chiesto di tenere in città il Vaffa2-day del 2008. (p. g.).

Dibattiti e cinemaper Due giorni ( da "Secolo XIX, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il video delle interviste sarà poi donato a Umberto Scardaoni, presidente dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Savona. Alle 20 prenderà il via la tradizionale fiaccolata. Il giorno successivo sbarcherà a Savona il V2-Day con gli amici di Beppe Grillo. 24/04/2008.

Trieste CAMBIO D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira... ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira sul momento: e sotto questo aspetto, indubbiamente, merita tutta la riconoscenza. Mimmo SCARTO SILLABICO (7/5) La fame nei continenti poveri Sarà una "piccolezza", tuttavia ci dà con esattezza la misura di come infine, almen per quello "giallo" si può trovar la giusta soluzione.

Gorizia CAMBIO D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira... ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira sul momento: e sotto questo aspetto, indubbiamente, merita tutta la riconoscenza. Mimmo SCARTO SILLABICO (7/5) La fame nei continenti poveri Sarà una "piccolezza", tuttavia ci dà con esattezza la misura di come infine, almen per quello "giallo" si può trovar la giusta soluzione.

Tre materie per giudicare i duellanti ( da "Tirreno, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: meetup degli amici di Beppe Grillo). Si parla, per esempio, di programmi che consentano di non utilizzare Microsoft, e dell'utilizzo di Skype in modalità gratuita, in alternativa agli onerosi contratti con Telecom e simili. Dal palco entrambi i candidati hanno mostrato una forte apertura a queste possibilità: sarà interessante verificare se questo atteggiamento diventerà concreto.

Due piazze, due manifestazioni i fratelli coltelli del vaffa day - michela bompani ( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: parallela messa in giro dalla politica come anticorpo al virus di Beppe Grillo MICHELA BOMPANI Il "V-Day 2" di Beppe Grillo si spacca in due. Proprio a Genova, clamorosamente: nella città del comico. Grillini contro grillini: il Vaffa Day 2, dedicato alla "libera informazione in libero Stato", e alla raccolta delle firme per tre referendum (per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti,

Il bis del v-day: sì ai referendum per una informazione libera ( da "Tirreno, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nati dalla mobilitazione lanciata da Beppe Grillo, i Grilli Labronici annunciano un 25 aprile all'insegna del "V-Day2" stavolta dedicata alla "libera informazione in libero Stato". Lo fanno con un banchetto allestito sul viale Italia davanti ai Bagni Pancaldi dalle ore 9 alle ore 20 ("in caso di cattivo tempo purtroppo non potremo essere in piazza Cavour come annunciato finora"

Gli amici di grillo "ignorati dal tg3 locale" ( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: day bis il 25 aprile Gli amici di Grillo "Ignorati dal Tg3 locale" Il confronto si conclude con una battuta: "C'è un'iscrizione ad honorem per lei". Prima però lo scambio di opinioni tra gli "amici di Beppe Grillo" (impegnati il 25 aprile in piazza Verdi per raccogliere le firme per i referendum sull'abolizione della legge Gasparri, dei contributi pubblici all'

Veltroni-idv, niente gruppo unico braccio di ferro sui capigruppo - giovanna casadio ( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: attacco sull'informazione - domani sono in piazza con Beppe Grillo nel Vaffa-day - e presenteranno in Parlamento proposte di legge contro "i conflitti d'interesse, non solo quello macroscopico di Berlusconi". Nell'organigramma dell'opposizione, a Idv potrebbe andare la presidenza della commissione di Vigilanza della Rai.

25 aprile, il pdl va all'attacco napolitano difende la stampa - silvio buzzanca ( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: concomitante manifestazione contro i media indetta a Torino da Beppe Grillo. Un nuovo VDay che chiede l'abrogazione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'abrogazione della legge Gasparri. Un'iniziativa che, per un altro incrocio di date, arriva subito dopo la celebrazione del centenario della fondazione della Fnsi svoltasi ieri a Roma.

IL 25 APRILE continua a dividere. Alla manifestazione istituzionale del Comune si contrappongono due ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: altra dagli Amici di Beppe Grillo di Fano e della Valle del Metauro alla tensostruttura di Sassonia dove dalle ore 10 alle 22 si terrà la raccolta di firme per i tre referendum sull'informazione indetti da Beppe Grillo per l' abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, dell'ordine dei giornalisti e della legge Gasparri sulla radiotelevisione.

DOMANI, sette mesi dopo la prima edizion ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli Amici di Grillo scendono di nuovo in piazza per un altro V-Day, dal titolo "Libera informazione in libero Stato". Sospinti dal leader nazionale Beppe Grillo, che li inciterà dalla piazza Castello di Torino, i vari meetup locali raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti,

Tanti auguri Ha appena compiuto 80 anni Guglielmo Puccinelli, cui fanno gli auguri i figli Claudi ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo Gli Amici di Beppe Grillo della Versilia "Grilli Versiliesi" promuovono un V2 Day, nella giornata di domani: scopo dell'iniziativa è la raccolta firme per il referendum popolare a favore di una libera informazione (abolizione dell'ordine del'ordine dei giornalisti e delle legge Gasparri?

Un banchetto per le adesioni sulla libera informazione ( da "Nuova Sardegna, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GRILLO Un banchetto per le adesioni sulla "libera informazione" TEMPIO. Due diverse petizioni vedranno impegnati, in questi giorni, gli attivisti del MeetUp tempiese degli "Amici di Beppe Grillo". Il 25 (dalle 18,30 alle 19) e il 26 aprile (per l'intera mattina) verrà allestito un banchetto in piazza d'Italia per raccogliere firme in favore del referendum sulla libera informazione.

AL VIA LA RACCOLTA di firme per il referendum <Libera informazione in libero ( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: AL VIA LA RACCOLTA di firme per il referendum "Libera informazione in libero Stato" promosso dagli "Amici di beppe Grillo". L'iniziativa approda anche a Perugia da domani a domenica in piazza della Repubblica dove dalle 15 verrà proiettato anche un video in diretta da Torino dove si torva Grillo per un suo spettacolo.

Giornali, squali, caimani ( da "Unita, L'" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il popolo di Beppe Grillo organizza tra le polemiche un suo 25 aprile "liberatorio" proprio a favore dell'autonomia e dell'indipendenza della stampa, considerata per lo più alla stregua di un camerierato di regime. Ma otto giorni fa il celebre quotidiano parigino Le Monde aveva subito il suo storico primo sciopero indetto contro un immediato futuro a base di nutriti licenziamenti.

Tre firme per l'informazione libera ( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dove Beppe Grillo ha in programma lo spettacolo-comizio, mentre la galleria del Nuovo ospiterà il V-Night. C'è una cena (tel. al Nuovo oppure 3486967621), alle 20.30 filmati sulle "notizie date in maniera storpiata" annuncia Francesca Tavone, e alle 21 conferenza con due giornalisti, Carlo Vulpio (Corsera) e Roberto Mancini (

IL BLOG o Weblog non è altro che un diario pubblico, su internet. È mol ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Alcuni di essi vengono utilizzati anche in modo informativo o politico, pensiamo al Blog di Beppe Grillo, o al Blog di gossip gestito da Roberto d'Agostino. Inoltre credo che un blog sia anche un buon modo, semplice e divertente per migliorare la propria scrittura e allargare i propri interessi. Chiara Image: 20080424/foto/7008.jpg.

L'Idv invita a firmare ( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: amici di Beppe Grillo" in occasioe del secondo V-Day. "La vittoria del centro destra - sostiene una nota dell'Idv ferrarese - è stata possibile anche grazie alla proprietà di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi". Fra gli errori del centro sinistra l'Italia dei valori mette al primo posto "il non aver fatto una legge sul conflitto d'

Altro che V-day, sì alla manifestazione del 25 aprile ( da "Unita, L'" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il comico Beppe Grillo con il suo V2-Day per raccogliere le firme del referendum "Libera informazione in libero Stato". Con il trascorrere delle ore si intensifica dunque la mobilitazione di intellettuali e politici torinesi da una parte e che punta a legare il 25 aprile con la difesa della Costituzione e dall'altra quello dei grillini con al centro della protesta il mondo dell'

Gli 'Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi per il 'V-Day2' dalle 10 a ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi per il 'V-Day2' dalle 10 a... Gli 'Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi per il 'V-Day2' dalle 10 alle 23,30. Raccoglieranno le firme per i referendum sull'abolizione della legge Gasparri, dei contributi pubblici all'editoria e dell'Ordine dei giornalisti.

Nero su nero ( da "Manifesto, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: allontanato i cittadini dalla democrazia e che ha dato spazio a Beppe Grillo, il risultato delle elezioni per il sindaco di Roma ha una portata simbolica e democratica altissima e sotto gli occhi di tutti. Roma dopo il 25 aprile del 2008, può tornare quella che era prima del 1945? Domenica e lunedì prossimi dobbiamo andare tutti a votare per Rutelli, possiamo più o meno tapparci il naso,

<Rutelli ostenta sicurezza, ma rischia davvero Se perde dovrà fare il marito di Barbara> ( da "Corriere della Sera" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Rutelli invece ha già raschiato il barile e adesso insegue il 2 per cento degli amici di Beppe Grillo, i voti più laidi, ignoranti e beceri del panorama politico italiano". Suo fratello Bobo... "Mio fratello si dovrebbe ricordare che è entrato in Parlamento con Forza Italia". Fa.C. Stefania Craxi Parlamentare del Pdl, eletta in Lombardia nell'ultimo turno elettorale.

La campagna elettorale è quasi agli sgoccioli a Formia, ma le polemiche tra i due sfidanti Sand ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che riceve anche il sostegno di Adriano Albano (Amici di Beppe Grillo). Si tengono fuori della mischia i seguaci de La Destra di Storace, che, candidati inizialmente nella civica di Tallerini, scelgono un atteggiamento di "equidistanza" dai due candidati. E il direttivo del movimento civico "Idea Domani" che fa capo a Nicola Limongi, pur non schierandosi con Forte,

"V2-day", tornano i volontari di Grillo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: tornano i volontari di Grillo Bastione saint remy --> "V2-Day: libera informazione in libero stato" è il titolo della manifestazione popolare di protesta organizzata per domani in tutta Italia dal comico Beppe Grillo. A distanza di sette mesi dal primo Vaffa-day, l'attore genovese torna alla carica, nella giornata in cui si ricorda la liberazione dell'

Vi raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo ( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Giuseppe Piero Grillo è nato il 21 luglio 1948 a Savignone, Valle Scrivia. Secondo l'imbarazzante e compiaciuta agiografia "Beppe Grillo", forse il più insignificante libro pubblicato da Mondadori negli ultimi vent'anni, Beppe da Bambino "lanciava urli (sic) alla James Brown" e il padre commentava affettuosamente: "Sembra una bestia.

La vera storia di Grillo ( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 24 pagina 13 la vera storia di Grillo di Redazione Grazie a Beppe Grillo domani non si celebrerà solo la Liberazione, ma anche un altro evento: il secondo Vaffa Day, questa volta contro i giornalisti e la stampa italiana. Ma prima di sentirci mandare a "vaffa... " da lui, abbiamo deciso di scavare nella biografia di questo comico diventato nel giro di pochi anni un tribuno (

DENTRO LA CITTA' ( da "Giornale di Brescia" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo a Brescia. Sarà presente Loris Mazzetti, responsabile di produzione di Rai Tre a Milano, autore del "Il libro nero della Rai". /Proiezione alla Laba Verrà proiettato questo pomeriggio alle 15, nell'aula magna della Libera Accademia di Belle Arti Laba, in via Don Vender, il film "In viaggio con Nanda",

In piazza Medici il "V-day" di Grillo ( da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dove interverrà Beppe Grillo. L'organizzazione della manifestazione ad Asti ha causato tensioni tra i "grillini" e la giunta comunale che in un primo tempo (unico caso in tutta Italia) aveva negato piazza Medici ritenendo inopportuno che l'iniziativa cadesse nel giorno "dedicato alle celebrazioni ufficiali per l'Anniversario della Liberazione"

Né peter pan né grillini ( da "Centro, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E non siamo quelli che si nascondono dietro il "vaffa" di Beppe Grillo per fare altri accordi politici. Mi dispiace per quanti preferirebbero crederci figli dei reality, dei lifting, dei casting, dei media e delle diete fai da te. Siamo ragazzi liberi con il sogno di una società civile nella testa. Che strani, starà pensando qualcuno.

V2-day, banchetti anche in abruzzo ( da "Centro, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A Lanciano la manifestazione si svolgerà a cura del MeetUp "Amici di Beppe Grillo Lanciano". Il tema di questa giornata è "Libera informazione in libero Stato". Il 25 aprile il gruppo frentano che ruota intorno a Beppe Grillo raccoglierà le firme riguardanti tre referendum abrogativi: abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria;

La meglio Europa ( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Se lo spirito non è quello di Beppe Grillo, della demolizione e dell'aggressione fine se stessa, possiamo iniziare a guardarci allo specchio, fare un esame di coscienza onesto e poi guardare oltre. Fare un giro all'estero, magari per osservare la civiltà della raccolta differenziata funzionante, magari per copiare la sicurezza sul lavoro e le pari opportunità in Svezia,

Beppe Grillo, V2 Day, Liberazione: Torino si scalda per il duplice appuntamento in piazza ( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Apr 0824 Beppe Grillo, V2 Day, Liberazione: Torino si scalda per il duplice appuntamento in piazza Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 09:00 in Accade in città, Attualità cittadina, Il fatto A leggere i giornali locali in queste ore sembrerebbe quasi che a Torino si sia aperta una contesa su quale delle due piazze sarà più piena il 25 Aprile:

VI RACCONTIAMO LA VERA STORIA DI BEPPE GRILLO ( da "Wall Street Italia" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Vi raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo -->Dalle partite di pallone con Donato Bilancia e Antonio Ricci ai primi lavori nell'azienda del padre e poi come piazzista di jeans. Il ragioniere mancato che ingannava persino i contadini.

Domani in tutta Italia il V2 di Grillo polemica con le piazze del 25 aprile ( da "Repubblica.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone.

25 aprile diffuso il comunicato numero 9, i grillini si esercitano sulla lista degli obiettivi ( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma siamo convinti che a Beppe Grillo e ai grillini, così sensibili al rispetto della legge, piaccia più la prima versione. Lo conferma il "comunicato numero 9", secondo la macabra parodia della pubblicistica brigatista, con cui il comico guru lancia sul suo blog il Vaffa Day numero due sull'informazione, domani a Torino nel giorno del 25 aprile.

Segue i grillini suggeriscono i nomi da <smerdare>: Feltri, Ferrara, Belpietro e i <servi di sinistra in Rai> ( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Voi siete Beppe Grillo. Ragionate con la vostra testa". P.S. Ovviamente questo articolo è una autodifesa di casta, scritta da un servo merdoso, che teme solo il taglio dei finanziamenti al proprio giornale. Forse una di quelle 80-90 mila persone permale che Grillo, come dichiarò alla Stampa poco tempo fa, chiuderebbe in uno stadio,

25 aprile gli intellettuali di sinistra temono il rischio strumentalizzazione ( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lo storico Giovanni De Luna tiene subito a fare una precisazione: "Non sono assolutamente contro Beppe Grillo. Il 25 aprile deve essere una festa inclusiva e non esclusiva. Sono felice che, come allora, le piazze si riempiano di gente in ricordo di quella giornata". Ma poi sul "Grillo partigiano" aggiunge lapidario: "Non esistono eredi dei partigiani italiani.

Una domanda a Grillo, e una risposta da Attila ( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Abbiamo rivolto una domanda a Beppe Grillo: ci può far vedere la sua bolletta energetica? Sarebbe interessante capire se mente lui, quando dice che ormai grazie al suo impianto fotovoltaico produce più energia di quanta ne consumi, o Chicco Testa, ex presidente Enel, secondo cui invece Grillo consuma quanto una piccola azienda.

Beppe Grillo sceglie il 25 aprile per il suo V2-Day ( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo (nella foto) sceglie l'anniversario della liberazione italiana dal nazifascimo per tornare in piazza con la seconda edizione del suo Vaffa Day. Dopo il successo dell'8 settembre dell'anno scorso, quando oltre duecentomila persone si raccolsero in piazza a Bologna per ascoltare l'attacco al sistema politico italiano,

Beppe Grillo lancia domani V2-day contro sistema informazione ( da "Reuters Italia" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, promotore del V-day e da anni alla guida di varie iniziative di pressione politica sul web, ha organizzato per domani a Torino una nuova manifestazione per protestare contro il sistema di informazione italiano. In occasione dell'evento, dicono gli organizzatori, si raccoglieranno firme per sostenere i referendum promossi da Grillo per cambiare alcune norme riguardanti

25 aprile, Festa della Liberazione tra commemorazioni e polemiche ( da "Campanile, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il 25 aprile in piazza ci sarà è Beppe Grillo, che chiama a raccolta il popolo dei "grillini" per un nuovo "Vaffa-Day". "Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo, 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione", scrive il comico genovese nel suo blog, lanciando lo slogan "Libera informazione in libero Stato".

Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra ( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille April 2008 M T

Tra celebrazioni e "V2 Day" ( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: presenti in molte città italiane, che si sono formati a partire dal 2005 attorno al blog di Beppe Grillo, in particolare in seguito alla creazione da parte dello stesso Grillo di un'apposita sezione sul sito Meetup.com, che è il principale mezzo di organizzazione e comunicazione usato dai gruppi. G.M.,.

Liberazione, in piazza la rete antifascista ( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Day organizzato dagli amici di Beppe Grillo. I meetup del territorio organizzano la raccolta di firme per i tre referendum indetti da Beppe Grillo sull'informazione oltre che a Pesaro anche a Fano, Fossombrone, Urbania, Urbino, e Cagli. A Fano, in particolare, i meetup coordinati da Ettore Marini saranno sotto il tendone bianco della tensostruttura di Sassonia,

Domani due piazze a Genova per il V2-Day di Beppe Grillo ( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: informazione e alla libertà di stampa Domani due piazze a Genova per il V2-Day di Beppe Grillo GENOVA - Domani, in occasione del V2-Day dedicato all'informazione e alla libertà di stampa, l'Associazione Amici di Beppe Grillo e il Meet Up2 promuovono una raccolta di firme a Genova, ma in piazze separate. Ne hanno parlato stamani alcuni rappresentanti dell'Associazione presso il Berio Cafè.

"Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone.

"Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria Giovedí 24.04.2008 10:51 --> Come accadde per la prima versione dell'8 settembre, il Vaffa-2 Day, oltre all'appuntamento principale in programma a piazza San Carlo con la presenza sul palco dello stesso Grillo,

V-day del 25 aprile: Travaglio in piazza a Torino. Ma i blogger criticano Beppe Grillo ( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma i blogger criticano Beppe Grillo Pubblicato da Blogosfere Staff alle 10:18 in In evidenza Grillo, amato e odiato a fasi alterne. La proposta del secondo vaffanculo day, che coincide con il giorno della Liberazione, si scaglia senza condizioni contro la cattiva stampa.

Riservato ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 7 milioni Elaborazioni Studio Frasi su dati Auditel, AGB Nielsen Attualità V-DAY GRILLO fatti più in là Ha scelto la data simbolica del 25 aprile per il V-Day dedicato all'informazione. E la piazza più importante di Torino per dispiegare le truppe del Web. Ma dopo il primo sì del sindaco Sergio Chiamparino, Beppe Grillo deve farsi più in là.

25 APRILE: A TORINO SFIDA A SINISTRA TRA PD E GRILLINI ( da "Asca" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il problema dei media per quella del V2-Day, il popolo dei sostenitori di Beppe Grillo, che si terra' in Piazza San Carlo. Due manifestazioni in contemporanea, ma non concorrenti, si affretta a spiegare lo storico torinese Giovanni De Luna che sostiene la teoria della capacita' del capoluogo piemontese di esprimere diverse anime.

Grillo: "Il 25 aprile possiamo cambiare l'Italia" ( da "Stampaweb, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, dal suo blog - dove campeggia in fotomontaggio travestito da Pancho Villa, a cavallo e con le cartruccere a tracolla - chiama a raccolta il popolo dei "grillini" per domani, 25 aprile, giorno del secondo "Vaffa-Day" (lui sarà in piazza a Torino), stavolta dedicato ai media e con l'obiettivo di cambiare il modo di fare informazione in Italia attraverso una raccolta di

Il giorno di Padre Pio (e i veti dello storico professore) ( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Blog Amici Dio: pace o dominio Il blog di Accattoli Il blog di Magister il blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. Napolitano il blog di Maurizio Caverzan Il blog di Phil Pullella Il blog di Raffaella Il blog di Rodari il blog di Stefano Tramezzani Siti Utili Avvenire Fides Il sito sul cardinale Siri Korazym La Santa Sede Sito web ilGiornale.

TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA SU ECOTV ( da "Prima Comunicazione" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la diretta del V2DAY organizzato da Beppe Grillo per "una libera informazione in un libero stato". La lunga diretta di Ecotv partira' alle 15,00 e seguira' in esclusiva l'evento con una programmazione ricca ed articolata. Insieme a Beppe Grillo, sul palco di piazza san Carlo in Torino, ci saranno numerosi ospiti del mondo della cultura,

In tutta Italia il V2 di Grillo "Ma non sono contro il 25 aprile" ( da "Repubblica.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: fa discutere la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone.

Firme, dibattiti, polemiche e tentazioni bipartisan nel giorno della Liberazione ( da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Io non ho firmato contro Beppe Grillo. Molte sue posizioni sono condivisibili però è sbagliato il metodo con cui vengono portate avanti. Grillo punta sull'anti-politica, ma il rischio è che questo atteggiamento porti al qualunquismo". Il ragionamento di Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente del Csm, è simile alle riflessioni del cantautore Gianmaria Testa:

Benvegnu' ospite di Beppe Grillo ( da "NEWSIC" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Paolo Benvegnù si esibirà in chiusura di manifestazione prima di Frankie Hi-nrg, con un set di una mezz'ora circa. Eseguirà alcuni brani tratti dall'ultimo album "Le labbra" e un brano di qualche anno fa, "giornalismo" che affronta il tema della libertà di stampa, comune ala manifestazione di Beppe Grillo. (red) (25/04/08).

Il V-Day di Grillo per l'informazione libera. Ma la cura è già in rete ( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Meet Up di Beppe Grillo. Il Tav ( trenta articoli veri) è un vero e proprio giornale, realizzato e distribuito su base volontaria, il cui numero uscirà proprio in concomitanza con il V-Day e che partito da Napoli ormai alcuni mesi fa si è strutturato con una serie di "redazioni" regionali per raccogliere informazioni e scrivere articoli che non trovino spazio sui media tradizionali.

25 aprile, nel Pd torna la Bandiera Rossa ( da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: appello a partecipare al concertone del 25 aprile alternativo al Vaffa-Day di Beppe Grillo. MILANO Si celebra il 25 aprile e la cerimonia più importante quest'anno tocca a Genova: domani saranno insieme il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'arcivescovo, nonchè presidente della Cei, Angelo Bagnasco a Villa Migone, nel quartiere di San Fruttuoso.

ROMA: DOMANI A MATRIX FACCIA A FACCIA ALEMANNO-RUTELLI ( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 00 in punto in ottemperanza della legge elettorale. Saranno quindi tre quarti d'ora di botta e risposta tra i due candidati sindaco incalzati da Enrico Mentana. La seconda parte di Matrix sara' dedicata al secondo ''V-day'' di Beppe Grillo con servizi e collegamenti da Torino.

25 APRILE: PROVINCIA TORINO, SPIACE CONTRAPPOSIZIONE TRA FESTA LIBERAZIONE E V-DAY ( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Cosi' in una nota l' Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale di Torino commenta le polemiche sulle due manifestazioni che a pochi metri di distanza si svolgeranno domani nel capoluogo piemontese: in piazza Castello quella organizzata per celebrare il 25 aprile, in piazza San carlo il V2-Day di Beppe Grillo.

V-DAY/ UN 'VAFFA' AI GIORNALISTI 'SERVI', IL 25 APRILE DI ( da "Virgilio Notizie" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Eccolo il 25 aprile di Beppe Grillo, che domani dalla torinese Piazza San Carlo manderà letteralmente, e come tradizione, a quel paese politici e, soprattutto, i giornalisti, "servi" del potere e dei "nuovi fascisti che controllano l'informazione". Ufficialmente, il V2-Day, che cade a due giorni dal centenario della Fnsi, serve a promuovere la raccolta firme per tre referendum (

La seconda crociata del Grillo furioso ( da "Vita non profit magazine" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo - sì, proprio lui, quello che c'ha lo yacht e attacca i ricchi, c'ha le ville ma vuole che a Torbellamonaca si produca energia "col solare", quello contro tutto e tutti che a lui la politica gli fa schifo, però fa candidare i suoi alle politiche e alle amministrative (a proposito, hanno preso percentuali da prefisso telefonico,

Grillo torna in piazza ( da "Corriere.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo alla vigilia del V2-Day 'per una libera informazione in un libero Stato' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta stampata ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a Torino, in Piazza Castello, cuore della città.

Bella ciao e il V2-day ( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Bella ciao ma anche tre firme per i referendum proposti da Beppe Grillo e i Meetup in tutta Italia, perchè l'informazione è un patrimonio da difendere anzi da riprendere in mano. Non ci possono essere due piazze, ma solo un abbraccio tra chi ha combattuto per restituire la libertà a questo paese e chi vuole continuare ad essere libero.

Beppe Grillo: tutto il giro d'affari dell'antipolitica ( da "Panorama.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo: tutto il giro d'affari dell'antipolitica Posted By giacomo.amadori On 24/4/2008 @ 19:07 In Apertura#1 | No Comments "Vaffa. a chi dice che l'onestà non paga". Sembra di sentirlo il ragionier Giuseppe Grillo, classe 1948, mentre gongola davanti al suo estratto conto e srotola la sua inconfondibile cantilena.

BELISARIO (IDV) IN PIAZZA PER IL V-DAY SULLA INFORMAZIONE ( da "Basilicanet.it" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa lanciata da Beppe Grillo e domani 25 aprile firmerò² a Potenza in Piazza Mario Pagano per il referendumâ?. Lo sostiene il senatore Felice Belisario. â??Una informazione libera è¨ il biglietto da visita di una democrazia moderna, ma in Italia la concentrazione televisiva nelle mani di Berlusconi, premier in pectore,

V-Day, Beppe il Grillo Parlante ( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: o mossaccia - Beppe Grillo ci ha piazzato il V-day 2008 . - Chi è Beppe Grillo ? - Beppe Grillo è un comico politicamente attivo, con alcune buone idee e alcune pericolose provocazioni. - Un comico? Quello che fa le battute e tutti ridono? - Già: lui fa battute e a volte ridi, a volte ridi e pensi, ultimamente pensi e.

Ve lo do io Beppe Grillo/ Ecco come un comico si trasforma in capopopolo. Parla Andrea Scanzi, autore della biografia non autorizzata: "Non scenderà in politica" ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ve lo do io Beppe Grillo" (Mondadori), un libro non ufficiale per capire chi sia davvero Beppe Grillo attraverso tutta la sua carriera: dagli esordi alla Rai agli spot pubblicitari, dai Discorsi all'Umanità alla parentesi cinematografica, dai V-Day all'astensionismo elettorale, focalizzando l'attenzione sulla scoperta della Rete,

Beppe Grillo e le due piazze ( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lo scorso otto settembre gli "Amici di Beppe Grillo" avevano raccolto le firme (quantificate in circa trecentomila in tutta Italia) per tre leggi di iniziativa popolare contro la "casta" dei politici: divieto di candidare i condannati; limite di due legislature per tutti i parlamentari;

25 aprile, festa italiana Emiliano Sbaraglia, 24 aprile 2008, 18:19 Come troppo spesso accade negli ... ( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: celebrazione tradizionale della Liberazione e la manifestazione organizzata da Beppe Grillo per un nuovo "V-day". Professor De Luna, che significato assume nella situazione politica e culturale italiana attuale una celebrazione come quella del 25 aprile? Ritengo che sia molto importante festeggiarla in questo momento, per ribadire una identità nazionale che continua ad essere presente.

25 aprile, festa italiana ( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: celebrazione tradizionale della Liberazione e la manifestazione organizzata da Beppe Grillo per un nuovo "V-day". Professor De Luna, che significato assume nella situazione politica e culturale italiana attuale una celebrazione come quella del 25 aprile? Ritengo che sia molto importante festeggiarla in questo momento, per ribadire una identità nazionale che continua ad essere presente.

V-Day 2: tre referendum, l'ombra dell'inutilità sulla raccolta firme ( da "Blogosfere" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo. L'erronea premessa in gran parte di queste critiche è la sopravvalutazione del ruolo di Beppe Grillo, con un corollario di invidie e gelosie che ricordano l'antiberlusconismo. Con una differenza, Beppe Grillo non si candida a guidare il governo, conseguentemente paiono irrilevanti le illazioni sulla sua credibilità personale e sulle eventuali oscure ragioni del suo

[FIRMA]LUCIANO BORGHESAN Centomila grillini sono raffigurati nel blog di Beppe Grillo in una marc ( da "Stampa, La" del 24-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: segretario cittadino della Lega: "Grillo dice tante cose demagogiche, e io non andrò in piazza, ma credo che sia assurdo contrastare il suo V2-Day, soprattutto celebrando la Liberazione". Andrà ad ascoltare Grillo, invece, un'ex deputata del Pci (dal '76 all'83): "I referendum dell'informazione mi convincono.


Articoli

Di Chiara Ferrero Soltanto pochi metri divideranno, domani pom (sezione: Grillo)

( da "Leggo" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Chiara Ferrero Soltanto pochi metri divideranno, domani pomeriggio, le due manifestazioni - una per la Festa della Liberazione e l'altra per il V-day 2 di Beppe Grillo - che porteranno in piazza almeno centomila persone. Una mobilitazione che, secondo gli organizzatori, non si vedeva da molti anni. Due le piazze protagoniste, Castello e San Carlo, e due le iniziative. Piazza Castello: ci saranno le tradizionali celebrazioni del 25 Aprile. La manifestazione prenderà il via alle 15,30: sul palco, gruppi musicali si alterneranno agli studenti delle scuole superiori che leggeranno brani sulla Resistenza. Ad aprire la manifestazione, presentata dal dj Mao, sarà Gianmaria Testa, seguiranno Bebo Storti, Eugenio Finardi, Lou Dolfin e i Marlene Kuntz che si esibiranno conclusione della festa. Un appello a partecipare alla manifestazione, che è organizzata dal Consiglio regionale, è stato lanciato da una quarantina di intellettuali e politici, tra cui Gustavo Zagrebelsky, ex presidente della Corte Costituzionale, e Federico Grosso, già vicepresidente del Csm. Piazza San Carlo: sotto il Caval 'd brons, sempre nel pomeriggio, si dà appuntamento il popolo dei "grillini", che alla presenza dello show man genovese, darà vita al secondo V-day, tutto incentrato sulla libera informazione. Una ventina gli ospiti che Grillo porterà sul palco. Molti nomi sono ancora top secret, ma tra coloro che potrebbero partecipare ci sono Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Biagio Antonacci e Luciano Ligabue. Saranno proiettati anche alcuni filmati che Grillo annuncia "molto interessanti". Questa sera alle 20,30 partirà la tradizionale fiaccolata, da piazza Arbarello a piazza Castello. (ass).

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PADOVA - Domani ricorre il 63esimo anniversario della Liberazione dell'Itali (sezione: Grillo)

( da "Leggo" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

A dal fascismo e in città sono in programma diverse cerimonie (una per quartiere). La più importante davanti al municipio alle 10,30 con autorità militari e civili. Chiuse al traffico via Dante, piazza dei Signori, via San Clemente e piazza dei Frutti tra le 8 e le 12, più divieto di sosta anche in piazza Garibaldi. Ma domani è anche la giornata del V2-Day di Beppe Grillo contro l'informazione deviata. In città si raccolgono firme in piazza Garibaldi (dalle 9 alle 20), piazza Frutti (15/20), piazza Insurrezione (9/20), parco Iris (9/19), Abano (giardini Kursaal 9/19), Casalserugo (chiesa, 9/14) e sabato a Fontaniva (chiesa, 9/12,30), Monselice ed Este (centro storico, 9/19). Organizzano i due gruppi locali di "grillini": www.grillipadova.org e www.cantondelgrillo.net. Info 2921477661. Continua domani la sperimentazione gratuita dalla marcatura delle bici con l'inserimento dei dati in un registro e marcatura del codice fiscale sulla bici. Appuntamento domani dalle 10 alle 13,30 in Prato (Padova Pedala). Scatta oggi e prosegue domani la tappa padovana del tour del 51esimo Zecchino d'Oro in programma al chiostro della Magnolia della Basilica del Santo con gran finale alle 17 di domani, ancora in Prato, con uno show presentato da Cino Tortorella, il Mago Zurlì. Info e iscrizioni www.selezionizecchinodoro.it. Torneo di poker Texas Hold'em domani, sabato e domenica all'hotel Mantegna. Info www.padovapokerpalace.com e 348-8544213.

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La mezzogiorno da chiambretti (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

TALK-SHOW RUBRICA La Mezzogiorno da Chiambretti OGGI IN TV Vita e "miracoli" di Zinedine Zidane Ospiti di Piero Chiambretti saranno Nino Frassica e, in collegamento da Roma, l'attrice Giovanna Mezzogiorno, che presenterà il film L'Amore Non Basta di cui è protagonista. Alla vigilia del V2-Day, il Chiambretti Speciale commenterà la giornata contro la disinformazione rilanciata da Beppe Grillo. Interverranno la giornalista di Al Jazeera International Barbara Serra ed il rapper Piotta. Markette La7, alle 23.50 Sfide racconterà la storia di Zinedine Zidane (foto). Un ritratto corale del talento calcistico raccontato dagli amici, dal padre, dagli allenatori, tra cui Raymond Domenech, mister della Nazionale francese, dai suoi compagni di squadra, David Beckham, Marcello Lippi, Alessandro del Piero, Patrick Vieira, Claude Makelele. E poi le immagini delle sue partite più belle e dei suoi gol, fino alla partita finale di Berlino 2006 che gli ha negato la seconda Coppa del Mondo. Sfide Raitre, alle 23.55.

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Vittoria o kennedyil derby delle feste (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il programma DUE I PROGRAMMI per la giornata indetta da Beppe Grillo a Genova. Uno con il "cuore" in piazza della Vittoria, l'altro con "epicentro" in piazzale Kennedy. PIAZZALE KENNEDY: gli Amici di Beppe Grillo organizzano cinque tavoli in città, un momento musicale con diretta da Torino e hanno preparato oltre cinquemila tra magliette, adesivi e spille della loro associazione (con volto di Grillo). I cinque tavoli per la raccolta firma a favore dei referendum sono in via San Lorenzo, in piazza Nattino, in via San Vincenzo e in corso Italia dalle 10 alle 17 e in piazzale Kennedi dalle 17 alle 23. Qui la grande festa con il maxischermo, il dibattito sul giornalismo e sui referendum e il concerto dal vivo con quattro gruppi musicali. PIAZZA DELLA VITTORIA: è il cartellone del Meet Up 2 (unificato al Meet Up 3). Una maratona di iniziative, sempre con la possibilità di firmare per i tre referendum sull'informazione, con collegamento in diretta con Torino: la mattina sarà dedicata al "Fronte del Porto", con interventi dei lavoratori e proiezione del film-documentario "De Ma", dal pomeriggio alla sera oltre sono previsti diversi interventi, per lo più sulla libertà di informazione, ma anche sul mondo della giustizia. Tra gli oratori, anche Asia Ostertag,collaboratrice di giustizia. 24/04/2008.

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Aste web troppo allettanti il rischio è dietro l'angolo (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA SCHEDA Aste web troppo allettanti Il rischio è dietro l'angolo TORTONA. I due alessandrini ora rischiano anche una citazione per danni anche da "Ebay". Il maxi portale delle aste su Internet è severissimo con chi sgarra. I dati personali sono sempre accessibili alle forze dell'ordine. Ma qualche precauzione va comunque presa come segnalano gli esperti. La prima: essere particolarmente cauti con venditori (o acquirenti) il cui "feedback" è basso o uguale a zero. Il feedback è il giudizio che i precedenti acquirenti e venditori hanno lasciato al soggetto operante sulla piattaforma. Non è affatto detto che un feedback uguale a zero sia rischioso, ma la prudenza non è mai troppa. Meglio pagare o ricevere pagamenti con sistemi controllati come "paypal" che presuppone una registrazione personale. Diffidare di oggetti il cui valore è noto, ma vengono proposti a prezzi troppo stracciati. A volte la base d'asta è bassa per scatenare la gara, ma l'osservazione attenta è opportuna. BREVI TORTONA - GLI AMICI DI BEPPE GRILLO Un banchetto per le firme del V-day L'associazione amici di Beppe Grillo di Tortona, in occasione del secondo V-day che si terrà domani, organizzerà un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della proposta di tre referendum. Il banchetto sarà sotto i portici di Piazza Duomo: sarà possibile firmare dalle 10 alle 19. SAN SEBASTIANO CURONE - IL CONCORSO Fotografare le nostre valli La Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona organizza il primo concorso foto-cinematografico "Uno scatto per tre valli". Il regolamento del concorso è visionabile all'indirizzo www.vallicuronegrueossona.it. TORTONA - DEVE SCONTARE 7 MESI Un romeno finisce in manette Ieri mattina i carabinieri del nucleo operativo di Tortona hanno arrestato Nicolas Stanescu, 31 anni, rumeno, senza fissa dimora. L'uomo verso le 7,30 stava camminando in corso Don Orione, ma alla vista dei carabinieri si è dato alla fuga. E' stato inseguito dai militari che lo hanno bloccato e portato in caserma. Da un controllo al terminale, i militari hanno subito capito perché tentava di scappare: era stato colpito da ordine di carcerazione della Procura della Repubblica di Tortona. Deve scontare 7 mesi e 26 giorni di reclusione per furto aggravato. E' stato rinchiuso nel carcere di Alessandria, dove sconterà la condanna che gli era stata inflitta tempo fa.

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Ecco il piano alternativo all'opzione logistica il comitato dei gruppi ambientalisti lancia l'idea (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Bressana. Prosegue il dibattito, questa sera si riunirà la Conferenza dei servizi "Ecco il piano alternativo all'opzione logistica" Il comitato dei gruppi ambientalisti lancia l'idea BRESSANA. Questa sera in Comune si riunirà la Confrerenza dei servizi convocata dal Comune per dibattere del progetto di area logistica avanzato dalla società Vip. Interverranno i promotori del piano oltre alle varie istituzioni e alle associazioni preoccupate per l'ambiente. Non sono mancate le discussioni. Il dibattito resta acceso. Proprio alla vigilia del confronto decisivo il Coordinamento dei comitati e delle associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara che riunisce realtà nazionali (Italia Nostra, Wwwf, Legambiente, Lipu, Associazione la Rondine, Slow Food, Gli amici di Beppe Grillo) oltre a diverse associazioni locali, lancia una controproposta. "Invece della logistica ipotizziamo uno scenario alternativo, mantenendo gli stessi vantaggi: i posti di lavoro e il tornaconto economico per i proponenti. Nel nostro scenario la Vip spa, visti i trend crescenti del giro d'affari dell'economia verde, decide di investire per creare un distretto pavese delle energie alternative. Pannelli solari, fotovoltaici e termici, micro-impianti per le biomasse (gli scarti delle produzioni agricole), micro-impianti di solare termodinamico. Importazione, vendita e installazione. Magari gestite coinvolgendo e specializzando una rete di artigiani locali. Il tutto in equilibrio con la natura e con il territorio". Il "sogno" avanzato dal Coorrdinamento dei comitati fa cenno a rapporti con l'Università, alla possibilità di accedere al piano di adeguamento degli edifici pubblici per riutilizzare i capannoni agricoli sfitti senza realizzarne di nuovi. "Bressana - ipotizza il comunicato-progetto diffuso dal Comitato - raggiunge così il dieci per cento di indipendenza energetica (prevedendone il raddoppio entro il 2015). Nel frattempo, sui terre di Bressana, che la Vip ha ceduto ad un consorzio di piccoli agricoltori, si investe così in agricoltura". Lo scenario prospettato nella nota ambientalista, diffusa nei giorni scorsi, viene considerato decisamente alternativo al progetto ufficiale di logistica che prevede, temono al Comitato, "consumo di suolo, 300mila metri quadrati di territorio agricolo sacrificati definitivamente, altri 350mila che fanno capo alla stessa proprietà e sono contigui ai primi sembrano predestinati al cambio di destinazione d'uso, per diventare area industriale".

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Ai giardini pubblici il v-day di beppe grillo (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Gorizia Ai Giardini pubblici il V-day di Beppe Grillo "Libera informazione in libero stato". È questo il titolo del secondo V-day organizzato da Beppe Grillo. Se lo scorso 8 settembre bersaglio del comico genovese erano stati i politici, questa volta sotto tiro c'è il sistema dell'informazione. Lo scopo è quello di raccogliere le firme dei cittadini per abolire attraverso tre referendum la legge Gasparri, il finanziamento pubblico all'editoria e l'Ordine dei giornalisti. Domani, sabato e domenica il gruppo goriziano guidato da Manuela Botteghi sarà presente con un banchetto ai giardini pubblici di Gorizia dalle 10 alle 18. Sabato pomeriggio sarà invece all'Ipercoop di Gradisca dalle 10-14. L'appuntamento a Grado è invece fissato dalle 14 alle 19 di domani e di domenica ai Giardini Oranz. "L'iniziativa è autofinanziata attraverso offerte libere - spiega la portavoce isontina -. Poi sul blog pubblicheremo il rendiconto di ciò che incasseremo e di ciò che spenderemo perché, per chiedere trasparenza, dobbiamo prima dare il buon esempio. Quello della libera informazione non è un problema di destra o di sinistra, è una questione trasversale". s.b.

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Gli appuntamenti (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pavia GLI APPUNTAMENTI V2DAY. Domani è in programma anche a Pavia il V2Day, organizzato dagli amici di Beppe Grillo. Si raccolgono firme per il referendum "Libera informazione in libero stato". Tre gli obiettivi: 1) abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, 2) abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, 3) abolizione della Legge Gasparri. Ci sarà un gazebo in piazza della Vittoria, dalle 10 alle 24. BALLI. Sabato 26 aprile alle 14.30 a villa Flavia in viale Lodi 47 "Balli latino americani e di gruppo" con i campioni italiani di Coreografic team. Ingresso gratuito. INFANZIA. Il Gruppo locale dell'Associazione italiana Amici di Raoul Follereau (Aifo) di Pavia propone la campagna di sensibilizzazione "Restituire l'infanzia": l'appuntamento è per domenica 27 aprile, alla Parrocchia di San Francesco in corso Cairoli. PASQUA ORTODOSSA. Sabato 26 aprile, alle ore 21 nella chiesa di San Giorgio Montefalcone (via Bernardino da Feltre 9) si celebrerà la Veglia della Pasqua ortodossa e della risurrezione del Signore. Officerà don Zeccone. LA SFILATA. Sabato in Santa Maria Gualtieri, in piazza della Vittoria, è in programma una "Sfilata di abiti da sposa delle nonne indossate dalle nipoti". L'appuntamento è alle ore 17, ingresso libero. La sfilata è organizzata dal centro servizi volontariato di Pavia in collaborazione con "Argentovivo. CACCIA AL TESORO. Domenica 27 aprile alle 15 all'oasi Lipu Bosco Negri si terrà la 'Caccia al tesoro tra nonni e nipoti' e la presentazione del video 'Un piccolo tassello di storia'. L'iniziativa è inserita nel calendario del Festival dei diritti, organizzato dal Centro servizi volontariato, in collaborazione con le associazioni Lipu e Incontramondi. Per tutti i partecipanti in omaggio un poster e ovviamente per i vincitori l'agognato tesoro. Per informazioni rivolgersi al numero di telefono: 0382.526328.

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Idv aderisce al v-day sull'informazione fiaccolata per il tibet (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pordenone Idv aderisce al V-Day sull'informazione Fiaccolata per il Tibet INIZIATIVE Sfruttando la spinta propulsiva del V-Day che ha richiamato, l'8 settembre 2007, in molte piazze italiane, centinaia di migliaia di persone, Beppe Grillo riproporrà, domani, in 400 comuni italiani, il medesimo happening, per rilanciare, nella giornata dedicata alla "liberazione dalla disinformazione", la sua dirompente iniziativa. Anche in Friuli Venezia Giulia i banchetti dei grillini cercheranno di raccogliere consensi. L'unico punto d'incontro in provincia di Pordenone è stato individuato, in piazza Cavour, nel capoluogo. All'iniziativa, ha reso noto il coordinatore provinciale Vincenzo Colacino, aderirà anche Italia dei Valori: "E' una battaglia politica - ha spiegato - per assicurare al cittadino il diritto di essere ben informato". Il Movimento sociale Fiamma tricolore, infine, promuove una lucciolata - sabato 26 aprile alle 21 - da piazzetta San Marco, corso Vittorio Emanuele e piazza XX Settembre - per manifestare solidarietà al Tibet. Il coordinatore comunale ad interim, Alessandro Pacelli, invita i partecipanti a portare una pezza bianca da legare al braccio; il bianco, infatti, è il colore del lutto nel mondo buddista.

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"quest'anno è più importante vogliono riscrivere la storia..." - luca iaccarino (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina II - Torino Parla il cantautore Gianmaria Testa, che domani si esibisce prima a Torino e poi a Treiso "Quest'anno è più importante vogliono riscrivere la storia..." "Resistere oggi vuol dire combattere le semplificazioni, dalla Lega sugli immigrati a Grillo sugli inquisiti" LUCA IACCARINO Non ha mica dovuto aspettare l'appello di Zagrebelsky per ricordarsi del 25 aprile, Gianmaria Testa. Anzi in quel di Treiso (Cuneo) il concerto di Testa è addirittura una tradizione fin dal 2001, da quando è lui la faccia (e la voce) dei festeggiamenti per la Liberazione organizzati dall'Anpi. Ma quest'anno il cantautore piemontese che piace ai parigini di sdoppia: il pomeriggio s'unisce a Morino, Marlene, Finardi & co in piazza Castello, nel capoluogo; la sera fugge in Langa dove ad aspettarlo ci saranno due nomi eccellenti - Michele Serra e Giovanna Zucconi - che con lui leggeranno, ricorderanno, canteranno (s'inizia alle 21. L'ingresso è libero. Info 0173/638116, 0173/366549, www. produzionifuorivia. it). Testa, dal '45 son passati 63 anni. Nessuna cifra tonda. Eppure è un momento importante per il 25 aprile... "Leggo che c'è chi vorrebbe riscrivere i libri di storia: mi sembra più che sufficiente. Il 25 aprile è il giorno costituente della nostra democrazia, che sarà pur rappezzata ma è un valore indiscutibile. Poi posso capire che una certa glorificazione possa allontanare i giovani, ma la testimonianza è imprescindibile". Fra poco tutti gli ex partigiani saranno morti. Come si può perpetuare la memoria? "Alla lunga l'arte - la musica, la letteratura, il cinema - sono più forti del racconto, che col tempo si affievolisce. Penso alla poesia all'inizio di Se questo è un uomo: "Meditate che questo è stato: vi comando queste parole". Mi sembra una sintesi perfetta di quello che dobbiamo fare. E lo spazio c'è: tra Dante e il Grande Fratello esiste tutta una gamma di linguaggi con cui possiamo provare a parlare alle nuove generazioni". Cosa vuol dire "resistere", oggi? "Combattere contro la semplificazione. In quegli anni, durante la Guerra, l'unico vantaggio era che a un certo punto è stato chiaro quali erano la parte giusta e sbagliata. Oggi è più difficile. Ma penso che chi non affronta la complessità e va avanti con l'accetta si faccia alfiere dell'imbecillità. Un esempio? La Lega con gli immigrati. E tutti ci sono andati dietro con una campagna elettorale incentrata sulla sicurezza. Sarà bene una questione più complessa, no?". A pochi metri di distanza avrete Beppe Grillo. Anche il suo è "resistere"? "Non lo so, lo conosco troppo poco per commentare. Diciamo che trovo sbagliato togliere attenzione alla Liberazione. E anche lui mi sembra semplicistico. Come sugli inquisiti: ci sono nobili cause per cui andare in tribunale, e cose orribili per cui non ci si finisce".

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"un appello per la costituzione" - paolo griseri (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Torino "Un appello per la Costituzione" Grosso: in piazza "per" i valori, non "contro" il V2-Day Da qualche anno il 25 Aprile è diventata una festa di parte, vorrei che tornasse ad essere una ricorrenza condivisa da tutti PAOLO GRISERI Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente del Csm e docente di diritto penale all'Università di Torino, è uno dei firmatari dell'appello per la manifestazione sulla Liberazione promossa domani pomeriggio in piazza Castello. Professor Grosso, perché ha firmato l'appello? "Perché i valori del 25 Aprile, che poi sono i valori della nostra Costituzione, sono quelli nei quali tutti i cittadini italiani dovrebbero riconoscersi e sono, in fondo, i valori nei quali si è formata la mia generazione". Quest'anno le manifestazioni torinesi saranno due. Oltre a quella cui ha aderito lei ci sarà quella, in piazza San Carlo, di Beppe Grillo. Secondo lei sono due iniziative contrapposte? "Io ho firmato un appello per il 25 Aprile, non un appello contro Beppe Grillo. Tengo a sottolinearlo perché di Grillo condivido alcune battaglie, anche se recentemente ha assunto atteggiamenti e posizioni che non mi trovano sempre d'accordo. Ma sarebbe sbagliato, credo, contrapporre le due manifestazioni". Eppure anche i partiti di oggi, contro i quali dice di voler combattere Grillo, sono figli dell'Italia nata il 25 Aprile. Non è una contraddizione? "Dobbiamo distinguere. Con la Liberazione sono stati affermati alcuni valori di fondo che sono quelli comuni a tutti i paesi democratici. Valori che riguardano la libertà individuale e i diritti sociali. Quei valori vanno difesi ancora oggi perché, soprattutto i diritti sociali, sono stati spesso accantonati in questi anni. I partiti possono naturalmente dividersi sulle ricette necessarie a rendere concreti quei valori, ma dovrebbero concordare sui principi di fondo di una buona politica. Invece di dividerci tra vecchia politica e nuova politica, distinguiamo tra la buona politica, quella che persegue il bene comune, e quella che, al contrario, persegue solo interessi di parte". In genere i militanti di un partito ritengono di interpretare la buona politica e preferiscono lasciare agli avversari il compito di rappresentare i cattivi interessi di parte. è per questo che la sinistra ha perso le elezioni? "La sinistra ha questo difetto, è vero. Ma non solo la sinistra. Siamo in un paese in cui manca una piattaforma comune con il rischio che la contrapposizione politica coinvolga anche quei valori di fondo che invece dovrebbero essere rispettati da tutti". è sempre stato così per i valori della Liberazione? "Non è sempre stato così. Quando ero bambino ricordo le manifestazioni del 25 Aprile della fine degli anni 40. Mi portava mio padre e mi è rimasta l'impressione di grandi feste collettive, in cui si trovavano insieme in piazza tutti i partiti e tutte le culture che avevano partecipato alla Resistenza. Più avanti, all'inizio degli Anni 90, ricordo le manifestazioni cui partecipavo come vicepresidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione. Ecco, già in quelle assemblee pubbliche di quindici anni fa ricordo che la Liberazione era diventata la festa di una parte, una parte largamente maggioritaria, ma non era più la festa di tutti". Potrà tornare ad essere una festa condivisa da tutti i partiti nell'Italia del bipolarismo? "Dovrebbe tornare ad esserlo. Se infatti i valori della Liberazione sono quelli della nostra Costituzione, già oggi tutti i partiti dovrebbero riconoscersi nel 25 Aprile e celebrarlo al di là delle divisioni contingenti della politica. Se la politica tornasse davvero ad occuparsi del bene comune dei cittadini, come in fondo auspicano anche i partecipanti alla manifestazione di Grillo, credo che il 25 Aprile potrebbe tornare ad essere una festa condivisa da tutti".

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Alla manifestazione anche il pdl leo: "resistenza oltre le divisioni" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Torino Il centrodestra Alla manifestazione anche il Pdl Leo: "Resistenza oltre le divisioni" Alla manifestazione di Piazza Castello per il 25 Aprile ci sarà anche una delegazione del Pdl: "Come tutti gli anni - spiega il consigliere regionale Giampiero Leo - parteciperò insieme ai miei amici alla festa della Liberazione. L'ho sempre fatto, L'ho fatto da studente negli anni 70 nella Reggio Calabria dei "Boia chi molla", l'ho fatto durante gli anni della mia frequentazione all'Università di Torino, l'ho fatto anche dopo che il centrodestra ha vinto le elezioni. Per me i valori della Resistenza superano le differenze tra gli schieramenti politici". Giampiero Leo è stato tra i consiglieri regionali che si sono detti da subito favorevoli all'organizzazione della manifestazione di domani in piazza Castello quando si è saputo che Beppe Grillo aveva chiesto di tenere in città il Vaffa2-day del 2008. (p. g.).

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Dibattiti e cinemaper Due giorni (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Alla "Ubik" DUE GIORNI di dibattiti, musica, cinema e teatro sul tema della Liberazione. Alla libreria Ubik di corso Italia, a Savona, Felice Rossello presenterà "Ora e sempre Resistenza". Le celebrazioni inizieranno alle ore 15 con l'inaugurazione della mostra fotografica "I volti e le parole della Liberazione". Subito dopo (ore 15.30) verrà proiettato il film "Il partigiano Johnny" di Guido Chiesa. Il pomeriggio proseguirà alle 17.30 con il concerto del gruppo "In Vivo Veritas" e letture dell'attore Claudio Giannetto di brani tratti dalle opere di Pavese, Levi, Calamandrei e Brecht. Dalle ore 18 verranno proiettati cinque documentari-interviste a partigiani savonesi. Seguiranno testimonianze di alcuni dei protagonisti di quegli anni, tra cui Rosalba Panigo e Giovanni Urbani. Il video delle interviste sarà poi donato a Umberto Scardaoni, presidente dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Savona. Alle 20 prenderà il via la tradizionale fiaccolata. Il giorno successivo sbarcherà a Savona il V2-Day con gli amici di Beppe Grillo. 24/04/2008.

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Trieste CAMBIO D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira... (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Trieste CAMBIO D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira sul momento: e sotto questo aspetto, indubbiamente, merita tutta la riconoscenza. Mimmo SCARTO SILLABICO (7/5) La fame nei continenti poveri Sarà una "piccolezza", tuttavia ci dà con esattezza la misura di come infine, almen per quello "giallo" si può trovar la giusta soluzione. Frida.

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Gorizia CAMBIO D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira... (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Gorizia CAMBIO D'INIZIALE (6) Beppe Grillo Le sue battute lasciano poco scampo a chi è preso di mira sul momento: e sotto questo aspetto, indubbiamente, merita tutta la riconoscenza. Mimmo SCARTO SILLABICO (7/5) La fame nei continenti poveri Sarà una "piccolezza", tuttavia ci dà con esattezza la misura di come infine, almen per quello "giallo" si può trovar la giusta soluzione. Frida.

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Tre materie per giudicare i duellanti (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'evento. Lunardini e Palestini affrontano il problema degli animali abbandonati e il business della navigazione Tre materie per giudicare i duellanti Porto, canile, informatica: le risposte dei candidati davanti alla folla Il confronto organizzato dal "Tirreno". Come risparmiare grandi somme sui contratti dei telefoni e dei programmi di computer VIAREGGIO. Che cosa ha detto l'affollatissimo confronto pubblico organizzato dal Tirreno al Principino tra Luca Lunardini e Andrea Palestini? Ha detto che i candidati, com'è ovvio, sono divisi sui programmi e sulle scelte di fondo. Ha detto che gli spunti di maggior polemica riguardano gli "accordi pre-elettorali" sui posti nelle società comunali e l'attenzione più o meno alta data alla sicurezza sul lavoro. Ma ha detto soprattutto una cosa: la gente di Viareggio mostra grande partecipazione per la "res publica" e sa appassionarsi con estrema civiltà. Nel frattempo, ecco tre temi che nell'edizione di ieri non abbiamo approfondito. Il nuovo porto. La svolta è arrivata alcuni mesi fa con "semi-privatizzazione" che ha portato nel pacchetto azionario le quote della cosiddetta cordata Ferragamo. Ora come si andrà avanti? Qual è il percorso che ipotizzate per questa opera nevralgica? Palestini: "Aver avviato e messo a punto l'operazione comlessa del nuovo porto è una realtà, un traguardo importante raggiunto. Ora si deve andare avanti, bene e celermente, nella realizzazione del porto turistico. In un tutt'uno con il futuro del centro congressi, che è l'altro capo della Passeggiata rispetto, appunto, al porto. Dobbiamo puntare a disporre di due grandi e moderne strutture che possano assecondare la vocazione di Viareggio e che consentano di fare turismo in periodi dell'anno più estesi. Il porto, in particolare, deve restare aperto alla città; vicino alla gente, fruibile da tutti noi. A questo tengo, come tutti i viareggini". Lunardini: "Stiamo parlando di un'opera di grande importanza per futuro di questa città. L'ingresso in scena del privato è una risorsa. Il problema, ora, è rappresentato dagli accordi e dalle regole che il pubblico dà per scongiurare qualsiasi rischio di speculazioni. Queste regole e quegli accordi verificherò non appena sarò sindaco". Il canile. Curiosamente, nei video realizzati dalla nostra redazione e proiettati sul grande schermo del Principino, entrambi i candidati si soffermano a carezzare un cane per strada. In emtrambi i casi è il cane di un passante, tenuto amorevolmente al guinzaglio: un'immagine autentica e che funziona anche mediaticamente. Ma ci sono anche i cani meno fortunati: esseri viventi soli, abbandonati, maltrattati. Da anni a Viareggio c'è la vergogna di una promessa non mantenuta: quella di realizzare un canile-rifugio per la Versilia. Un'opera prevista, chiesta dalla legge e ora anche finanziata. Che fare? Palestini: "Nella nostra coalizione c'è una sensibilità diffusa sul tema. non mancheremo di mantenere l'impegno". Lunardini: "Sono figlio di un veterinario e conosco profondamente queste ragioni. Trovo che la situazione degli abbandoni sia drammatica. I finanziamenti per il canile ci sono, ma è importante che l'intervento sia concertato con gli altri Comuni della Versilia". I grillini e l'informatica "libera". Nelle prime file, seduti uno accanto all'altro in t-shirt, c'erano numerosi Grilli Versiliesi. Hanno distribuito volantini e hanno proposto una domanda che è stata raccolta e girata ai candidati. è quella sulle opportunità offerte da diverse scelte per i pacchetti informatici che l'amministrazione comunale può adottare. Come insegna la recente scelta dell'Assemblea nazionale francese (l'equivalente del nostro Parlamento), con i programmi cosiddetti open source il Comune potrebbe risparmiare tanto ("avete in mano un contratto da 500mila euro", è la significativa sollecitazione di Paolo Miniussi, del meetup degli amici di Beppe Grillo). Si parla, per esempio, di programmi che consentano di non utilizzare Microsoft, e dell'utilizzo di Skype in modalità gratuita, in alternativa agli onerosi contratti con Telecom e simili. Dal palco entrambi i candidati hanno mostrato una forte apertura a queste possibilità: sarà interessante verificare se questo atteggiamento diventerà concreto. A fine dibattito sia Lunardini, sia Palestini, hanno firmato un patto scritto. Il testo: "Sono consapevole che sindaco, assessori e consiglieri sono dipendenti dei residenti nel territorio comunale; pertanto mi impegno, qualora eletto sindaco, a essere al servizio dei cittadini di Viareggio".

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Due piazze, due manifestazioni i fratelli coltelli del vaffa day - michela bompani (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VIII - Genova Le accuse Due piazze, due manifestazioni I fratelli coltelli del Vaffa day Gli uni in piazza della Vittoria, gli altri in piazzale Kennedy Maxischermi allestiti per la diretta con la piazza torinese Un'associazione parallela messa in giro dalla politica come anticorpo al virus di Beppe Grillo MICHELA BOMPANI Il "V-Day 2" di Beppe Grillo si spacca in due. Proprio a Genova, clamorosamente: nella città del comico. Grillini contro grillini: il Vaffa Day 2, dedicato alla "libera informazione in libero Stato", e alla raccolta delle firme per tre referendum (per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione del finanziamento pubblico all'editoria e abolizione della legge Gasparri), s'infrange in due piazze contrapposte, e si svolgerà contemporaneamente in piazza della Vittoria (dalle 9.30 alle 23) e in piazzale Kennedy (dalle 17 alle 20). A dividere il V Day genovese sono due meetup locali: "Il Grillo di Genova" (che ha riunito il meetup 2 e il meetup 3) che rivendica il primato e l'Associazione amici di Beppe Grillo (emanazione del meetup 1), accusato dai primi di troppe commistioni con il partito dell'Italia dei Valori. La rottura è avvenuta nei mesi scorsi, si è conclamata ieri alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative in piazzale Kennedy, alla Biblioteca Berio, tappezzata di volantini che invece invitavano al "V-Day" in piazza della Vittoria. "Abbiamo organizzato un V Day unico ? spiega Christian Abbondanza, della Casa della Legalità che collabora con il "Grillo di Genova" ? in piazza della Vittoria, abbiamo chiesto tutti i permessi, per tempo, ottenuti il 12 aprile e abbiamo presentato già da tempo la manifestazione. Abbiamo cercato in tutti i modi di fare una manifestazione unica, ma l'Associazione amici di Beppe Grillo non ha voluto sentire ragione, è andata per la sua strada: sono troppo forti i legami dell'Associazione con il partito di Antonio Di Pietro, la politica deve stare fuori dai V-Day. E poi questa Associazione ha depositato la richiesta d'autorizzazione per la manifestazione in piazzale Kennedy solo il 21 aprile". "Abbiamo cercato di evitare due manifestazioni ? spiega Tiziano Stefanelli, presidente dell'Associazione ? ma adesso siamo stati un po' penalizzati, il blog di Beppe Grillo invita soltanto alla manifestazione di piazza della Vittoria e non alla nostra". "Stamattina, la saracinesca del negozio di uno dei nostri membri, in Centro storico, è stata tappezzata con i volantini dell'altra manifestazione", spiega ancora Stefanelli. E Cristian Abbondanza batte i piedi: "Oggi pomeriggio i nostri cellulari sono stati tempestati da un sms che invitava alla manifestazione in piazzale Kennedy, firmati da Manuela Cappello, assessore provinciale e consigliere comunale dell'Italia dei Valori: credo che questa Associazione sia l'anticorpo che la politica ha messo in giro, per uccidere il virus di Grillo, vogliono rovinare tutto". Domani saranno due maxischermi a far rimbalzare le parole di Beppe Grillo in diretta satellitare da Torino: con effetto Grillo contro se stesso. L'associazione al mattino raccoglierà le firme in piazza San Lorenzo, Corso Italia, via Sestri (10-17), mentre "Il Grillo di Genova" lavorerà allo stesso scopo in piazza della Vittoria dalle 9.30, dove sarà proiettato anche "De ma", il film di Pietro Orsetti sul porto di Genova. Al pomeriggio, rassegna di ospiti a contorno della diretta torinese, per entrambe le piazze, con coda rock in piazza della Vittoria, e comica in piazzale Kennedy.

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Il bis del v-day: sì ai referendum per una informazione libera (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Livorno Il bis del V-Day: sì ai referendum per una informazione libera LIVORNO. Nati dalla mobilitazione lanciata da Beppe Grillo, i Grilli Labronici annunciano un 25 aprile all'insegna del "V-Day2" stavolta dedicata alla "libera informazione in libero Stato". Lo fanno con un banchetto allestito sul viale Italia davanti ai Bagni Pancaldi dalle ore 9 alle ore 20 ("in caso di cattivo tempo purtroppo non potremo essere in piazza Cavour come annunciato finora"). Invitano a firmare per i tre referendum promossi da Beppe Grillo: 1) abolizione dell'ordine dei giornalisti 2) abolizione dei contributi pubblici all'editoria 3) abolizione della legge Gasparri sulla televisione ("santifica il duopolio dei partiti e di Berlusconi"). I Grilli sottolineano che "l'Italia di oggi non è occupata dalle truppe straniere, ma non per questo è meno controllata: i conquistatori dei giorni nostri si chiamano banche, industrie, partiti. Questi nuovi padroni controllano quasi tutta l'informazione". A tal riguardo, citano la classifica di Freedom Press che mette il nostro Paese "al 79º posto per libertà d'informazione, insieme al Botswana".

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Gli amici di grillo "ignorati dal tg3 locale" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VI - Bologna V-day bis il 25 aprile Gli amici di Grillo "Ignorati dal Tg3 locale" Il confronto si conclude con una battuta: "C'è un'iscrizione ad honorem per lei". Prima però lo scambio di opinioni tra gli "amici di Beppe Grillo" (impegnati il 25 aprile in piazza Verdi per raccogliere le firme per i referendum sull'abolizione della legge Gasparri, dei contributi pubblici all'editoria e dell'ordine dei giornalisti), e il presidente dell'ordine dell'Emilia-Romagna, Gerardo Bombonato che spiega: abolire l'ordine è un favore agli editori, il vero problema è il precariato e il lavoro nelle redazioni sotto pagato. Detto questo, "si può anche abolire". Riflettori puntati sul "V-day2". "Abbiamo scelto una piazza legata alla definizione di degrado - esordiscono dal meetup - perché vogliamo dimostrare che effettivamente è una dei luoghi più belli di Bologna". L'iniziativa risponde ad una sola parola d'ordine: libera informazione. E i seguaci del comico genovese fanno tanti esempi di come vengono marginalizzati da stampa e tv. "In questi mesi - dicono - abbiamo fatto diverse iniziative e mobilitato tantissime persone" ma i maggiori quotidiani locali "ci hanno dato pochissimo spazio. La Rai e il direttore responsabile Andrea Basagni non hanno coperto il V-day a Bologna: 200 mila persone in piazza e nessuna troupe locale".

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Veltroni-idv, niente gruppo unico braccio di ferro sui capigruppo - giovanna casadio (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Veltroni-Idv, niente gruppo unico braccio di ferro sui capigruppo Bersani: no a scelte dall'alto.Di Pietro, il rammarico di Walter Nel governo ombra non ci sarà l'Italia dei valori, e nessun ministro del governo Prodi All'Idv dovrebbe andare la presidenza della commissione di Vigilanza Rai GIOVANNA CASADIO ROMA - Non è così semplice comporre la squadra del Pd all'indomani del voto. Consumato inoltre lo strappo con Di Pietro. Per Walter Veltroni è stata ieri una giornata di incontri e di colloqui, agitata soprattutto dalla partita per i capigruppo che Pierluigi Bersani riapre candidandosi come presidente dei deputati. "Io sono disponibile", ribadisce l'ex ministro al segretario la cui posizione da giorni era chiarissima: riconfermiamo gli uscenti. Ovvero Antonello Soro (che guida il piddì a Montecitorio da novembre) e Anna Finocchiaro che nella passata legislatura era stata soprannominata "Anna dei miracoli" per il modo in cui era riuscita a tenere la squadra in un Senato in continua fibrillazione. Bersani è stato netto: niente nomine, nessuna scelta dall'alto ma si "coinvolgano i parlamentari". Al loft, la sede dei Democratici, la cosa ha destato un certo malumore. Sembrerebbe esserci lo zampino di Massimo D'Alema nell'insistenza di Bersani. è il dalemiano Nicola Latorre ad affermare: "Ci sono idee diverse tra chi vuole gli stessi e chi pensa che bisogna cambiare". Veltroni non vuole innescare una resa dei conti nel partito provato dalla sconfitta elettorale, perciò ha convocato il "caminetto", cioè il vertice dei big lunedì, prima dell'incontro con i parlamentari Pd. E getta acqua sul fuoco: "I capigruppo? Ci sono tante ipotesi in campo e devo dire per me vanno tutte bene". Definisce l'incontro con Bersani "positivo", ha sentito la Finocchiaro. "Faremo la scelta migliore", ribadisce. Ma il rischio che il "caso capigruppo" diventi il pretesto per un "redde rationem" è concreto. Le acque si agitano e Piero Fassino ad esempio, ritiene di non dovere essere escluso dalla corsa come capogruppo. Per un nodo da sciogliere, uno già reciso. Antonio Di Pietro conferma lo strappo: niente gruppo unico con il Pd, la confluenza di "Italia dei valori" avverrà in seguito, per ora si sta all'opposizione separati, o meglio "federati", e sui grandi temi ci sarà uno speaker unico. Dopo un'ora di colloquio con Veltroni e Dario Franceschini al loft, Massimo Donadi (che sarà capogruppo dipietrista alla Camera) assicura che fare l'opposizione separati è il modo migliore per essere "un forcone d'attacco". "Una decisione consensuale", ribadisce Leoluca Orlando. Per la verità, il Pd ha dovuto prendere atto della scelta dell'ex ministro e il segretario è stato franco: "Sono rammaricato". Altrettanto laconico il vice Franceschini sulla futura confluenza: "Così il Pd si conferma un processo aperto alle forze che vogliono partecipare al progetto riformista". Un certo gelo. Che, del resto, Orlando ricambia avanzando qualche perplessità sul dialogo tra il Pd e l'Udc di Pier Ferdinando Casini. I diepietristi andranno subito all'attacco sull'informazione - domani sono in piazza con Beppe Grillo nel Vaffa-day - e presenteranno in Parlamento proposte di legge contro "i conflitti d'interesse, non solo quello macroscopico di Berlusconi". Nell'organigramma dell'opposizione, a Idv potrebbe andare la presidenza della commissione di Vigilanza della Rai. Non ci sarà l'Idv nella squadra del governo-ombra di Veltroni, mentre ci sarà Emma Bonino. Veltroni fa sua una proposta di Parisi: chi ha ricoperto incarico di ministro nella passata legislatura non sarà nel governo-ombra. Inoltre, il dialogo tra Pd e Udc prevede che dei due vicepresidenti della Camera, uno sia democratico (si parla della Bindi) e l'altro centrista (ipotesi Buttiglione), nonostante le richiesta di Di Pietro. Infine, colloquio di Veltroni con Emma Bonino e i Radicali che entrano nel gruppo a pieno titolo.

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25 aprile, il pdl va all'attacco napolitano difende la stampa - silvio buzzanca (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Festività da abolire". Il presidente: "La libera informazione essenziale per l'equilibrio dei poteri" 25 aprile, il Pdl va all'attacco Napolitano difende la stampa Il presidente: "La riforma non deve toccare la prima parte della Costituzione" SILVIO BUZZANCA ROMA - "Il 25 Aprile non è un abito che si indossa a stagioni alterne... ". Barbara Pollastrini, ministro per le Pari opportunità fatica a nascondere il disappunto per l'assenza di Letizia Moratti alle manifestazioni in ricordo della Liberazione. Un disappunto che si spiega con la presenza del sindaco in carica alla manifestazione di due anni fa quando, da candidata, si presentò al corteo insieme al padre, partigiano, in carrozzella. Ultimi fuochi di una polemica sulla festa che non si placa, nonostante il giorno fatidico sia quasi arrivato e già oggi molte città danno il via alle celebrazioni. Uno scontro politico e ideologico che trova nuova linfa anche nella concomitante manifestazione contro i media indetta a Torino da Beppe Grillo. Un nuovo VDay che chiede l'abrogazione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'abrogazione della legge Gasparri. Un'iniziativa che, per un altro incrocio di date, arriva subito dopo la celebrazione del centenario della fondazione della Fnsi svoltasi ieri a Roma. I vertici del sindacato dei giornalisti ieri sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Che, subito dopo ha ricevuto Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi che gli hanno presentato il film "Aldo Moro, il Presidente". Così il discorso trasmesso alla manifestazione della Fnsi, assume un sapore particolare, sembra quasi una difesa della libertà di stampa assediata dal populismo e dai conflitti di interesse. Grillo, infatti, rivendica una sorta di "purezza" dell'informazione in rete rispetto a quella tradizionale. Ma il presidente avverte: "In un mondo aggressivamente multimediale ci sono sollecitazioni a cui bisogna saper resistere per garantire libertà e dignità della stampa". "Una stampa libera costituisce un elemento essenziale per l'equilibrio dei poteri proprio di ogni democrazia che sia vitale e ben ordinata", ha aggiunto Napolitano. Il presidente della Repubblica ha poi invitato i giornalisti a tenere "sotto controllo" il dibattito sulle modifiche ai principi costituzionali. "Credo che, - ha detto - se in certi casi si vedono lesioni di questi principi, è molto importante che si sentano voci indipendenti, voci critiche, anche perché avete la possibilità di avvalervi di figure di grande competenza". L'eventuale riforma, ha concluso il capo dello Stato, va "riferita alla seconda parte della Costituzione, cioè all'ordinamento della Repubblica; mentre la prima parte, quella dei principi fondamentali, rimane valida, viva e capace di adeguarsi alle nuove realtà". Un ragionamento che si lega in qualche modo con le celebrazioni del 25 Aprile, visto che la Costituzione nasce anche sotto la spinta degli eventi di quei giorni. Ma nel centrodestra c'è chi continua ad insistere nel volere mettere in discussione le manifestazioni. Fabio Garagnani, deputato bolognese della Pdl, per esempio propone di sostituire il 25 aprile con il 18 aprile, data della vittoria della Dc di De Gasperi sul Fronte popolare". A sinistra, invece, si cerca di mobilitare la base per una grande partecipazione alle manifestazioni. E a Torino, si allarga l'adesione al manifesto che invita i cittadini a scendere in piazza in difesa dei valori rappresentati dal 25 Aprile. Un appello che ieri campeggiava anche sulla prima pagina di Liberazione. "Dopodomani - scrive il quotidiano Rifondazione - è il 25 aprile. C'è chi vorrebbe cancellare la memoria del fascismo. Rispondiamo con i cortei e le manifestazioni. E, a Roma, bocciamo Alemanno".

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IL 25 APRILE continua a dividere. Alla manifestazione istituzionale del Comune si contrappongono due (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

FANO pag. 13 IL 25 APRILE continua a dividere. Alla manifestazione istituzionale del Comune si contrappongono due... IL 25 APRILE continua a dividere. Alla manifestazione istituzionale del Comune si contrappongono due altre iniziative. Una della Sinistra Arcobaleno che ha organizzato un corteo che partirà alle ore 10 davanti all' ex-Upim e si concluderà alle ore 13 con un pranzo al ristorante "Antica Fornace" di Cuccurano; l'altra dagli Amici di Beppe Grillo di Fano e della Valle del Metauro alla tensostruttura di Sassonia dove dalle ore 10 alle 22 si terrà la raccolta di firme per i tre referendum sull'informazione indetti da Beppe Grillo per l' abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, dell'ordine dei giornalisti e della legge Gasparri sulla radiotelevisione. E' previsto anche un collegamento con Torino per trasmettere il V-day 2 in diretta. La manifestazione del Comune per il 25 aprile prevede alle ore 10 il raduno davanti al Municipio per la deposizione di una corona d'alloro sulla lapide che ricorda 12 partigiani caduti, poi si formerà un corteo che andrà a deporre corone d'alloro al monumento alla Resistenza in piazzale Malatesta e al monumento ai Caduti in Viale Buozzi. Alle 11 concerto della banda musicale "Città di Fano" in Piazza.

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DOMANI, sette mesi dopo la prima edizion (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

PESARO pag. 4 DOMANI, sette mesi dopo la prima edizion... DOMANI, sette mesi dopo la prima edizione, gli Amici di Grillo scendono di nuovo in piazza per un altro V-Day, dal titolo "Libera informazione in libero Stato". Sospinti dal leader nazionale Beppe Grillo, che li inciterà dalla piazza Castello di Torino, i vari meetup locali raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione. A Pesaro, il V-Day 2 si svolgerà in piazza Europa (Baia Flaminia) a partire dalle 14. Fino a mezzanotte sarà possibile firmare i moduli negli appositi banchetti, alla presenza di Giuseppina Catalano, Giovanna Cassiani (LiberiXPesaro) e Luca Acacia Scarpetti (Idv), gli unici politici tra quelli contattati che si sono dichiarati disponibili per l'autenticazione. La raccolta delle firme sarà accompagnata dalla diretta televisiva con Torino: un megaschermo mostrerà le performance di Grillo. Alle 21.15, dopo lo spettacolo di Andrea Marzi "Patrioti moderni e fratelli d'Italia", il presidente provinciale dell'Anpi Giuseppe Scherpiani ricorderà la Liberazione, vista la storicità della data (25 aprile). A seguire, il concerto del Rari Ramarri Rurali. IL PRECEDENTE V-Day, svoltosi lo scorso 8 settembre, ha avuto un eccezionale successo. Solo a Pesaro sono state raccolte più di 2000 firme, a fronte di un'aspettativa di 500. "Quest'anno tira un'aria diversa ? hanno commentato Andrea Zucchi e Andrea Marzi del locale meetup ?, quindi preferiamo non fare pronostici sul risultato. Da un lato, godiamo di una maggiore notorietà e siamo più strutturati, dall'altro, la tendenza di alcuni gruppi di sinistra ad incolpare Grillo della sconfitta del Pd ci sfavorisce". Sebbene non lo dicano per prudenza, le aspettative sono alte. Ma il vero desiderio è che poi le richieste abbiano un riscontro nella pratica. La proposta di legge contro la "casta dei politici" firmata nel precedente V-Day da 500mila cittadini è rimasta carta al vento, sperduta in qualche angolo del Parlamento. Dopo il tentativo di abbattere la casta dei politici, gli Amici di Grillo ora provano a minare quella dei giornalisti. "Bisogna ricondurre il giornalismo ad una condizione equa ? hanno detto Marzi e Zucchi ?, l'ordine dei giornalisti e la legge Gasparri sono anomalie nostrane". Patrizia Bartolucci.

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Tanti auguri Ha appena compiuto 80 anni Guglielmo Puccinelli, cui fanno gli auguri i figli Claudi (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

AGENDA VERSILIA pag. 6 Tanti auguri Ha appena compiuto 80 anni Guglielmo Puccinelli, cui fanno gli auguri i figli Claudi... Tanti auguri Ha appena compiuto 80 anni Guglielmo Puccinelli, cui fanno gli auguri i figli Claudio, Anna e Simonetta, insieme ai nipoti: "All'uomo instancabile che con il sudore e la forza delle braccia ha costruito case e famiglia, vogliamo augurare altri compleanni felici". Centro giochi estivo Sono aperte le iscrizioni, per bambini dai 3 ai 12 anni, per l'edizione estiva del Centro Giochi "Lo Spicchio Blu", organizzato dalla Cooperativa Sociale "Primavera Onlus" presso il bagno Marechiaro (vialone). In programma attività da spiaggia, gite, escursioni e aiuto nei compiti. Rivolgersi in via Cairoli 153 (Viareggio), tel. 0584 32307. Assemblea Crea E' in programma il prossimo 29 aprile alle 21 al centro "Le Girandole" sul viale Europa, l'assemblea ordinaria dei soci della cooperativa Crea. All'ordine del giorno, la presentazione del bilancio 2007. Amici di Beppe Grillo Gli Amici di Beppe Grillo della Versilia "Grilli Versiliesi" promuovono un V2 Day, nella giornata di domani: scopo dell'iniziativa è la raccolta firme per il referendum popolare a favore di una libera informazione (abolizione dell'ordine del'ordine dei giornalisti e delle legge Gasparri?. Saranno presenti, dalle 10 alle 24, in piazza Margherita a Viareggio e in piazza Duomo a Pietrasanta. Laurea Michele Ceragioli di Lido di Camaiore si è laureato in medicina all'università di Pisa discutendo un'attuale tesi su "Tecniche della prevenzione sui luoghi di lavoro e nell'ambiente". Rallegramenti vivissimi da parte dei genitori, dei parenti, degli amici e della nostra redazione. Lavori in corso Per poter eseguire i lavori di realizzazione della fognatura bianca e nera, è istituito, fino al 30 luglio, il divieto di transito a tutti i veicoli sulla via Garibaldi, nel tratto tra via Battisti e via Veneto.

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Un banchetto per le adesioni sulla libera informazione (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

IL VDAY DI GRILLO Un banchetto per le adesioni sulla "libera informazione" TEMPIO. Due diverse petizioni vedranno impegnati, in questi giorni, gli attivisti del MeetUp tempiese degli "Amici di Beppe Grillo". Il 25 (dalle 18,30 alle 19) e il 26 aprile (per l'intera mattina) verrà allestito un banchetto in piazza d'Italia per raccogliere firme in favore del referendum sulla libera informazione. Una iniziativa legata al Vday di Beppe Grillo che si svolgerà con modalità varie in numerosi altri centri della Sardegna e della Penisola. Come spiegano gli organizzatori, "sarà possibile firmare in tre moduli distinti per richiedere l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri, provvedimento del precedente governo Berlusconi che due anni di centrosinistra non sono, a quanto pare, riusciti a modificare nella sostanza". Ha avuto inizio in questi giorni anche un'altra importante iniziativa. Si tratta sempre di una raccolta di firme, ma l'obiettivo è quello di ottenere la convocazione di un consiglio comunale aperto per dibattere la controversa questione dei derivati, un impegno finanziario ad altissimo rischio che ha coinvolto centinaia di amministrazioni comunali che, ora, si trovano impelagati con una situazione finanziaria preoccupante. Un problema di cui i cittadini tempiesi, giorno dopo giorno, iniziano ad avvertire con preoccupazione la gravità e alla cui soluzione stanno lavorando da tempo altre amministrazioni pubbliche. Per limitare i danni si sono mossi i legali dell'Anci, l'associazione dei comuni italiani. (g.pu.).

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AL VIA LA RACCOLTA di firme per il referendum <Libera informazione in libero (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 4 AL VIA LA RACCOLTA di firme per il referendum "Libera informazione in libero... AL VIA LA RACCOLTA di firme per il referendum "Libera informazione in libero Stato" promosso dagli "Amici di beppe Grillo". L'iniziativa approda anche a Perugia da domani a domenica in piazza della Repubblica dove dalle 15 verrà proiettato anche un video in diretta da Torino dove si torva Grillo per un suo spettacolo.

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Giornali, squali, caimani (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Giornali, squali, caimani Oliviero Beha S ettimana densa di notizie per noi giornalisti e "quindi" per voi lettori. Ieri il sindacato competente, la Federazione della Stampa, celebrava i suoi primi cento anni, dei quali gli ultimi tre "abusivi", cioè orbi di un contratto firmato con gli editori. Domani il popolo di Beppe Grillo organizza tra le polemiche un suo 25 aprile "liberatorio" proprio a favore dell'autonomia e dell'indipendenza della stampa, considerata per lo più alla stregua di un camerierato di regime. Ma otto giorni fa il celebre quotidiano parigino Le Monde aveva subito il suo storico primo sciopero indetto contro un immediato futuro a base di nutriti licenziamenti. Ed è fresca di giornata la notizia di quello che sta accadendo a un altro giornale prestigioso, il Wall Street Journal: acquistato da Murdoch quattro mesi fa ha appena perso per strada il suo direttore, Marcus Brauchli, in disaccordo con la piega presa dalla testata. Ad evidenziare ancora di più la formula "il giornale è mio e me lo gestisco io", perifrasi femminista e calcistica insieme, l'affilato editore australiano ha festeggiato l'uscita del Marcus firmando un editoriale di politica estera (addirittura adattando sul WSJ il testo di una conferenza appena tenuta,come fosse una buca della posta). E poi ci si chiede perché viene definito lo "Squalo", in un ambiente che pure ci offre diverse interessanti specie, a partire dal casareccio Caimano. Lo "Squalo" ha un impero mediatico straordinario, da noi identificabile nella potenza satellitare di Sky, ed è il primo nome che viene alle labbra se si parla di imprenditori dell'informazione sul pianeta. Forse partire da lui per inanellare riflessioni sullo stato dell'informazione è una buona partenza. Quello che sta facendo Murdoch, cioè adattare un prodotto di un certo tipo e con certe finalità nella veste e nella sostanza di un altro tipo di prodotto, dal punto di vista del mercato tout court ma anche ovviamente del mercato della politica, è un segno dei tempi? Ci sta magari dicendo con chiarezza nei fatti che il giornalismo non serve più, che è un'industria come un'altra (pannolini come notizie o meglio come notizie sui pannolini), che risponde del tutto alla logica del prodotto e per nulla a quella del servizio? Essendo però quest'ultima che lo rende ancora oggi un prodotto differente da qualunque altro. Il processo per cui la doppia anima prodotto/servizio si è da un pezzo ormai sgretolata, privilegiando di gran lunga il primo sul secondo, è naturalmente sotto gli occhi di tutti. Garantire la sopravvivenza dell'informazione come servizio, per ottenere la quale è indispensabile un tasso almeno decente di autonomia e di indipendenza da parte di chi la fa, è la battaglia degli ultimi decenni un po' dappertutto,con caratteristiche e in dosi diverse. Adesso Murdoch mostra definitivamente i muscoli e ci ragguaglia con un episodio che i giochi sono fatti. Che il testamento del giornalismo com'è stato finora è bell'e pronto. Che l'abilità e la lungimiranza degli operatori del settore si misurerà d'ora in poi soltanto sul metro della bravura nel vendere un prodotto appetibile sul mercato culturale o meglio sottoculturale, nell'ambito di un contesto economico-politico che le notizie contribuiscono a rafforzare oppure a mutare: è questo lo scenario prossimo venturo? E se le cose stanno così, noi da giornalisti e voi da lettori radio-tele-spettatori, siamo inermi e dunque irrimediabilmente sfottuti anche se non ci sentiamo tali? Come si può rovesciare un tavolo da gioco in cui la logica del prodotto è in realtà il talento di un baro? Il quale nel momento in cui tutti si regoleranno più o meno come lui sarà recepito non più come un baro bensì come un grande giocatore che si rifà a delle regole cambiate. Ma in corsa, e sotto gli occhi di tutti,vedi il fenomeno tv. Da questo punto di vista Berlusconi nella palude italiana è stato perfetto. Aveva capito tutto già da parecchio. C'è chi lo ricorda alla fine degli anni 70 ancora di là da diventare Sua Emittenza quando si recò a chiedere un padrinato politico a Enrico Berlinguer, che lo mise alla porta. Si sa poi quale fu la porta successiva a quella di Botteghe Oscure cui bussò, e gli fu aperto. Lo cito senza ossessioni para-caimanesche perché Berlusconi è stato da noi il primo come tempismo e il primo come potenza di fuoco e abilità di marketing a capire quale fosse la strada per cambiare i connotati a questo Paese: l'alveo della comunicazione, nella quale mischiare un poco di informazione, molto di intrattenimento e forti messaggi neppure troppo subliminali che rendessero i destinatari dell'insieme dei consumatori professionali, così da nebulizzare presto qualunque altra forma di ricezione. Questo tipo di comunicazione ha dissestato all'origine l'italiano come cittadino, rendendolo un consumatore vorace e quasi impermeabile al resto, recentemente anche sul piano politico. Perfetto, per il Nostro. Ha deformato il paesaggio dell'informazione, della mentalità soggettiva e oggettiva dell'informazione, e da un pezzo ormai tutto ciò pare perfettamente normale. Del resto il lavoro eccellente del Caimano si spiega in un contesto planetario. Se è ovvio che la notizia nasce come esigenza pubblica, diventa poi un'altra cosa se la dimensione pubblicitaria della vita del singolo e della collettività si dilata al punto da sostituire la sostanza della comunicazione. Oggi sul piano pubblico e dei mezzi di informazione di massa il fotografo Corona e Padre Pio sono soltanto due ghiotte occasioni di comunicazione quasi intercambiabili, ormai quasi indipendenti da loro stessi, dalla loro natura, dal bene e dal male ecc.Sono comunque due prodotti assai distanti dall'idea di servizio. Non contano in sé, ma per ciò che di pubblico contengono. Esattamente su questo ha fondato la sua immagine politicamente attiva (e con successo) da tre lustri il Cavaliere. Ma in fondo la sua è ancora un'operazione di retroguardia. Muove le sue pedine sulla scacchiera per confortare l'informazione su di lui e tenere a bada quella contro di lui, certo, "come se" fosse vero, ma l'importante per lui è che non cambi il paesaggio che ha deformato e nel quale guizza che è uno spettacolo. E naturalmente si tiene una rete in chiaro che le sentenze costituzionali hanno mandato sul satellite (dove lo aspetta Murdoch...) cercando di prendere per fame il titolare legittimo delle frequenze usurpate, cioè Di Stefano di Europa7. Si comporta insomma all'antica, come se l'informazione contasse ancora, e quasi meccanicamente si lamenta quando dall'informazione viene criticato. In realtà è una recita: non molla Rete 4 per banali questioni di denaro... Murdoch è molto più avanti di lui. Se continua su questa strada il tycoon delle news lascerà intendere che è proprio il concetto di informazione (una volta percepita per antonomasia come libera, autonoma, indipendente) che non ha più motivo di essere, che chi la chiede o la pretende è un cittadino antidiluviano ormai emarginato dal mercato del consumo di una sorta di post-informazione. Una notizia che non si vende bene verrà o già viene considerata come una merce avariata, arrivando così a una contraddizione in termini, di un servizio che viene reso a condizione che non lo sia. La dimensione politica di questa evoluzione è tutta da vedere, ma dipende da essa, e non il contrario. In tutto ciò rifondare una coscienza civile, di chi ha bisogno dell'informazione come dovrebbe essere per poter poi scegliere da informato per chi votare o anche solo che cosa comprare al mercato, sembra problema remotissimo dai nostri giorni. Nel frattempo la Federazione della Stampa viene invitata dal Presidente della Repubblica a informare meglio sul dettato costituzionale,mentre ne succedono di tutti i colori e per un ventenne l'informazione è ormai quasi solo internet. Nel frattempo la tribù della Rete di Grillo contesta i finanziamenti statali alla stampa (tutti almeno da rivedere euro per euro, motivazione per motivazione) presi dalle nostre tasche e giudica un temibile Moloch da abbattere un Ordine professionale come quello dei giornalisti che ha assistito per lo più ingordo e inanimato alle trasformazioni che portano a Murdoch. Tra squali interoceanici e caimani da palude chi volete che abbia tempo e voglia per ripartire dalle origini,ossia da un'informazione come esigenza e diritto/dovere, e "tornare avanti" mentre in realtà essa nel suo nucleo più vero e profondo sta andando rapidamente indietro? Chi avrà la forza di dire a Murdoch che il pallone non è suo anche se lo ha comprato?.

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Tre firme per l'informazione libera (sezione: Grillo)

( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Banchetti per i referendum sull'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico e la Gasparri "Tre firme per l'informazione libera" Domani il V-Day dei grillini: basta con le notizie storpiate e censurate Tre referendum per "liberare" l'informazione in Italia. E' questo l'obiettivo che i Grilli Estensi, assieme ai colleghi di tutta Italia, perseguiranno nel V-Day di domani, 25 aprile, con l'aiuto a livello locale di un gruppo di studenti universitari, dell'Italia dei valori e dei radicali. "L'Idv ci ha dato una mano importante dal punto di vista logistico, i radicali ci appoggiano e siamo contenti di aggiungere, per questa battaglia, ai nostri 150 iscritti l'apporto di una trentina di universitari" spiegava ieri mattina il grillino Angelo Storari. Lo sforzo organizzativo è in effetti notevole per un'associazione totalmente volontaria, che si è autotassata per raccogliere i mille euro necessari. Alle 9.30 ci sarà davanti all'ex Standa il primo banchetto di raccolta dati, alle 13 aprirà quello di piazza Repubblica mentre in piazza Ariostea il banchetto sarà aperto tutto il giorno. I gazebo saranno collegati via Skype con Torino, dove Beppe Grillo ha in programma lo spettacolo-comizio, mentre la galleria del Nuovo ospiterà il V-Night. C'è una cena (tel. al Nuovo oppure 3486967621), alle 20.30 filmati sulle "notizie date in maniera storpiata" annuncia Francesca Tavone, e alle 21 conferenza con due giornalisti, Carlo Vulpio (Corsera) e Roberto Mancini (Narcomafia), che parleranno delle difficoltà nella libertà d'informazione. Si raccolgono firme su tre proposte di legge: abolizione dell'Ordine dei giornalisti fondato da Benito Mussolini, cancellazione di 660 milioni di euro di finanziamento pubblico per i giornali, di partito e non; abolizione della legge Gasparri. "Se entro l'anno non sarà fatto, dovremo pagare una super multa a Europa 7, lasciata fuori dalle frequenze a favore di Rete4. Ed è stato il governo Prodi a prorogare la Gasparri - incalza Storari - Referendum non ammissibili per via del periodo elettorale? I quesiti sono stati depositati prima della crisi di governo, l'avvocato Enrico Grillo ha assicurato che non ci sono rischi". La novità è appunto la partecipazione degli studenti, "è importante la partecipazione dei giovani - dice Daniele De Falco, all'ultimo anno di Medicina - Ci sono informazioni taciute dai media e noi vogliamo fare la nostra parte". Questa non è antipolitica, insiste Storari, "anzi è la polpa della politica: forse si può parlare di antipartitismo". I grillini non si fermeranno qui. Hanno già in programma per giugno una conferenza sulla legalità, con la presenza tra gli altri del pm De Magistris e di Rita Borsellino. Il problema è trovare un ambiente idoneo: "Abbiamo girato parecchio, ci sono sale bellissime che costano però centinaia di euro. Lanciamo un appello - dice la organizer Silvia Mantovani - perchè qualcuno ci dia una mano, anche semplicemente mettendoci a disposizione un ambiente adatto gratis".

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IL BLOG o Weblog non è altro che un diario pubblico, su internet. È mol (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

CAMPIONATO GIORNALISMO pag. 16 IL BLOG o Weblog non è altro che un diario pubblico, su internet. È mol... IL BLOG o Weblog non è altro che un diario pubblico, su internet. È molto apprezzato dagli undicenni in poi per la possibilità di personalizzarlo con sfondi originali o fotografie, è possibile anche usare codici Html per ottenere effetti ancora più personalizzati. LA GESTIONE di un blog consiste nel "postare", ad intervalli più o meno regolari, degli interventi che possono essere sotto forma di testo, ma non solo. Il "post" che può essere di colori e caratteri particolari può anche contenere dei riferimenti ad altri siti, sotto forma di link. Un Blog può essere come il diario di una persona, ma può anche diventare luogo di incontro e di scambio tra amici, appassionati di qualcosa, curiosi o di persone che vogliono comunicare attraverso i vari mezzi offerti dal nel Blog, come ad esempio la Chat-box. Inoltre è possibile anche condividere immagini, video o musica e creare una vera piccola comunità virtuale. Per creare un Blog basta connettersi ad internet e andare sugli svariati siti che permettono di crearne uno, come ad esempio Myspace.com, Windows Live Messenger, Splinder, Tumblr, Ning, Twitter ed altri. Non sapete creare un blog? Con Live Messenger è semplicissimo: basta accedere con il proprio contatto hotmail (che corrisponde alla nostra casella di posta elettronica) e cliccare nella pagina principale la casellina tra il giornale e la cartella gialla. Apparirà una schermata di Internet Explorer che chiede il nome che si vuole dare al blog. Creandone uno con Windows Live Spaces, i vostri contatti su Msn e altre persone potranno accedervi cliccando con il tasto destro del mouse sul contatto di una persona e, successivamente, su "Spaces" o "Biglietto da visita". Un altro modo per creare un blog, ma senza avere un account Windows Live (Identità MSN), è accedere al sito http://www.spaces.live.com. Ci si registrerà nel sito e poi si cliccherà "crea il tuo Live Spaces" e seguire poi le semplici istruzioni. Facile no? C'è anche un'altra possibilità, basta andare su https://www.blogger.com/start, e scoprirete come è facile creare rapidamente un nuovo blog. Devo dire che inizialmente i blog mi sembravano un cosa stupida. La prima volta che ne ho visto uno è stato circa un anno fa, non ero a conoscenza di niente che riguardasse i blog! Ma con le informazioni degli amici giusti sono riuscita a farne uno tutto mio che parla della mia vita, di quello che mi piace o no, dei miei siti preferiti. Grazie a questa fantastica opportunità sono riuscita a conoscere tanti nuovi amici. Il fenomeno è ormai planetario, ci sono artisti, cantanti, scrittori che hanno i loro Blog. Alcuni di essi vengono utilizzati anche in modo informativo o politico, pensiamo al Blog di Beppe Grillo, o al Blog di gossip gestito da Roberto d'Agostino. Inoltre credo che un blog sia anche un buon modo, semplice e divertente per migliorare la propria scrittura e allargare i propri interessi. Chiara Image: 20080424/foto/7008.jpg.

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L'Idv invita a firmare (sezione: Grillo)

( da "Nuova Ferrara, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

SOSTEGNO/1 L'Idv invita a firmare L'Italia dei valori invita a firmare domani in piazza i tre referendum sull'informazione indetti dagli "amici di Beppe Grillo" in occasioe del secondo V-Day. "La vittoria del centro destra - sostiene una nota dell'Idv ferrarese - è stata possibile anche grazie alla proprietà di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi". Fra gli errori del centro sinistra l'Italia dei valori mette al primo posto "il non aver fatto una legge sul conflitto d'interessi".

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Altro che V-day, sì alla manifestazione del 25 aprile (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del L'APPELLO "Altro che V-day, sì alla manifestazione del 25 aprile" TORINO Anche l'avvocato Franzo Grande Stevens ha firmato l'appello anti-Grillo promosso dal deputato torinese del Pd, Stefano Esposito. Un appello che porta già le firme dell'ex presidente della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, il professore di istituzioni di diritto, Guido Neppi Modona, il docente di Storia Contemporanea, Giovanni De Luna e di altre cento persone tra costituzionalisti, storici, amministratori locali, docenti, scrittori, legali compreso il penalista Gian Paolo Zancan, ex presidente dell'Ordine forense torinese. Un appello dove viene detto "il 25 aprile ci parla, fermiamoci ad ascoltarlo" e invita soprattutto a partecipare alla manifestazione istituzionale organizzata dal consiglio regionale del Piemonte, dal Comitato regionale Resistenza e Costituzione, dalla Città di Torino, dalla Provincia e dal coordinamento delle associazioni partigiane in piazza Castello, poco lontano da piazza San Carlo dove si esibisce nelle stesse ore il comico Beppe Grillo con il suo V2-Day per raccogliere le firme del referendum "Libera informazione in libero Stato". Con il trascorrere delle ore si intensifica dunque la mobilitazione di intellettuali e politici torinesi da una parte e che punta a legare il 25 aprile con la difesa della Costituzione e dall'altra quello dei grillini con al centro della protesta il mondo dell'informazione. Il primo appuntamento della festa per la Liberazione è questa sera per la tradizionale fiaccolata che da piazza Arbarello raggiungerà piazza Castello.

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Gli 'Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi per il 'V-Day2' dalle 10 a (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

IN BREVE pag. 19 Gli 'Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi per il 'V-Day2' dalle 10 a... Gli 'Amici di Beppe Grillo' domani saranno in piazza Verdi per il 'V-Day2' dalle 10 alle 23,30. Raccoglieranno le firme per i referendum sull'abolizione della legge Gasparri, dei contributi pubblici all'editoria e dell'Ordine dei giornalisti. "Abbiamo scelto piazza Verdi, una piazza legata alla definizione di degrado ? spiegano ? perché vogliamo dimostrare che è una dei luoghi più belli di Bologna".

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Nero su nero (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Valentino Parlato Domani è il 25 aprile, festa della Liberazione Nazionale dal fascismo e dal nazismo. Immediatamente dopo, il 27 e 28 aprile si voterà per il sindaco di Roma. Il rischio è quello di avere, proprio due giorni dopo il 25 aprile, un sindaco di Roma dichiaratamente fascista. Gianni Alemanno è integralmente fascista, già nella sua fisionomia (ma non sono lombrosiano) e nella croce celtica che porta al collo. Roma dopo il 25 aprile del 1945 ha avuto sindaci democristiani, tipo Cioccetti e Rebecchini "che si mangiava il Campidoglio, con tutti li scalini" ma non ha mai avuto sindaci fascisti. Ha invece avuto sindaci certo diversi ma democratici e di orientamento progressista come Argan, Petroselli, Vetere, Rutelli, Veltroni. Tutti in successione continua e che si rifacevano a Nathan, il primo grande laico cittadino di Roma. La possibile vittoria di Alemanno sarebbe l'inizio di una nuova storia, tutta al contrario: non dico al ritorno del podestà ma quasi. E ora il sostegno di Storace, con l'attacco esplicito alla comunità ebraica, fa la foto verità di Gianni Alemanno. Un ulteriore svelamento, se ce ne fosse ancora bisogno. Dopo la dura sconfitta registrata nel primo turno delle elezioni politiche e amministrative, una vittoria fascista per il comune di Roma segnerebbe una svolta che neppure a Berlusconi converrebbe. Una vittoria di Alemanno metterebbe in camicia nera anche i suoi successi nelle elezioni recenti. La situazione è questa. E per questo penso che sarebbe interesse del Cavaliere perdere le elezioni a Roma (credo che - temo inutilmente - Gianni Letta glielo abbia già spiegato). Ci pensi. Tutto intero il suo successo si tingerebbe di nero. Ma a parte le convenienze della politica politicante, quella che ha allontanato i cittadini dalla democrazia e che ha dato spazio a Beppe Grillo, il risultato delle elezioni per il sindaco di Roma ha una portata simbolica e democratica altissima e sotto gli occhi di tutti. Roma dopo il 25 aprile del 2008, può tornare quella che era prima del 1945? Domenica e lunedì prossimi dobbiamo andare tutti a votare per Rutelli, possiamo più o meno tapparci il naso, ma la puzza di Alemanno è terribile. E, soprattutto, avrebbe un peso sul futuro politico del nostro paese, forse ancora più forte di quel che rappresenta la vittoria di Berlusconi. Aggiungerebbe nero al nero. E se vogliamo davvero riaprire la riflessione nel vasto popolo ormai extraparlamentare e insieme un rinnovamento e una ricostruzione a sinistra - sulle quali quest'ultimo fortilizio de il manifesto si sente più che mai impegnato e aperto -, questo non può che avere come precondizione decisiva quella di impedire la vittoria fascista a Roma capitale. Allora cominciamo a scendere in piazza in tanti domani per festeggiare la Liberazione dal nazifascismo, con lo stesso spirito di "orgogliosa resistenza" con cui, all'inizio del successo berlusconiano, Luigi Pintor propose la grande manifestazione di Milano del 25 aprile 1994.

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<Rutelli ostenta sicurezza, ma rischia davvero Se perde dovrà fare il marito di Barbara> (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-24 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Stefania Craxi "Rutelli ostenta sicurezza, ma rischia davvero Se perde dovrà fare il marito di Barbara" Onorevole Stefania Craxi... "No, per cominciare la faccio io una domanda: perchè i romani dovrebbero consegnare per 5 anni il Comune a Rutelli, che sta a capo dell'ammucchiata di forze che col governo Prodi sono state mandate a casa appena 15 giorni fa?". C'è il ballottaggio: i romani decideranno. "Rutelli ostenta sicurezza, ma chi rischia sul serio è lui. Se non vince, gli toccherà fare il marito di Barbara Palombelli, molto più in gamba di lui...". Lei dice così perchè è del Pdl... "Io, sì, sono molto d'accordo con Berlusconi, che ha definito Rutelli un voltagabbana: perchè negli anni '80 era evidente il suo vassallaggio verso Craxi, negli anni '90 poi gli ha voltato le spalle, pronunciando la frase più odiosa e forcaiola che abbia mai udito. E i socialisti che stavano con Craxi non se la possono dimenticare...". Boselli ora sta con Rutelli. " In questo centrosinistra non c'è traccia del socialismo liberale e riformista di Bettino Craxi ". Allora, invita i socialisti a votare per Alemanno. "è lui il cambiamento. Rutelli invece ha già raschiato il barile e adesso insegue il 2 per cento degli amici di Beppe Grillo, i voti più laidi, ignoranti e beceri del panorama politico italiano". Suo fratello Bobo... "Mio fratello si dovrebbe ricordare che è entrato in Parlamento con Forza Italia". Fa.C. Stefania Craxi Parlamentare del Pdl, eletta in Lombardia nell'ultimo turno elettorale.

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La campagna elettorale è quasi agli sgoccioli a Formia, ma le polemiche tra i due sfidanti Sand (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di SANDRO GIONTI La campagna elettorale è quasi agli sgoccioli a Formia, ma le polemiche tra i due sfidanti Sandro Bartolomeo e Michele Forte diventano sempre più roventi con l'avvicinarsi delle votazioni di domenica e lunedì per il ballottaggio. Nessuno dei due si discosta dalla propria intepretazione dei risultati ufficializzati dalla commissione elettorale periferica presieduta dal giudice Beniamino Russo. Per Forte "le liste del centrodestra, avendo ottenuto 12.531 consensi, hanno superato il quorum di 12.529 voti e il 50% e, quindi, abbiamo la maggioranza dei consiglieri comunali". Per Bartolomeo, invece, "le liste di centrodestra hanno raggiunto solo il 48%, non è scattato alcun premio di maggioranza e c'è solo il tentativo di inquinare il risultato elettorale per oscurare l'insuccesso di Forte che ha preso 1.500 voti in meno alle sue liste". Tutto sarà, comunque, chiarito dopo lo scrutinio di lunedì pomeriggio e la successiva riunione della commissione mandamentale. Le polemiche ora investono anche la Formia Servizi, che gestisce i parcheggi a pagamento. Michele Forte fa rimarcare, in una nota, "il comportamento grave di qualche dipendente della Formia Servizi, che, nel lanciare un accorato appello a votare il mio avversario e a seguire il suo comizio di chiusura, ha rivolto accuse molto pesanti nei miei riguardi, spiegando ai numerosi destinatari della sua e-mail, compresi gli organi di stampa, che al nemico Michele Forte dovrà essere impedito l'accesso al Comune di Formia". "È grave constatare - aggiunge Forte - che la Formia Servizi, società che ha come azionista di maggioranza il Comune, possa diventare strumento di propaganda elettorale usando un linguaggio offensivo nei confronti di un candidato sindaco". Proseguono, intanto, i contatti per catturare consensi anche tra i sostenitori degli altri candidati sindaco esclusi dopo il primo turno. Maurizio Tallerini si è già accordato con Sandro Bartolomeo e ha incontrato in Regione anche il presidente Piero Marrazzo. Massimo Giovanchelli ha "divorziato" da Tallerini e ora appoggia Michele Forte, che riceve anche il sostegno di Adriano Albano (Amici di Beppe Grillo). Si tengono fuori della mischia i seguaci de La Destra di Storace, che, candidati inizialmente nella civica di Tallerini, scelgono un atteggiamento di "equidistanza" dai due candidati. E il direttivo del movimento civico "Idea Domani" che fa capo a Nicola Limongi, pur non schierandosi con Forte, critica il passaggio di Tallerini, ex assessore forzista della giunta Miele, nella squadra di Bartolomeo come "una mera scelta di potere che ha di fatto snaturato ulteriormente i contenuti della coalizione di centrosinistra".

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"V2-day", tornano i volontari di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca di Cagliari Pagina 1021 bastione saint remy "V2-day", tornano i volontari di Grillo Bastione saint remy --> "V2-Day: libera informazione in libero stato" è il titolo della manifestazione popolare di protesta organizzata per domani in tutta Italia dal comico Beppe Grillo. A distanza di sette mesi dal primo Vaffa-day, l'attore genovese torna alla carica, nella giornata in cui si ricorda la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, per denunciare vizi e peccati del giornalismo italiano e chiedere le firme dei cittadini per l'indizione di tre referendum: il primo, per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti; il secondo, per l'eliminazione del finanziamento pubblico all'editoria; il terzo, per la cancellazione della legge Gasparri sulla comunicazione. Gli interessati troveranno i banchetti dei volontari che fanno capo al blog di Grillo, domani, tra le 10 e le 24, al bastione di Saint Remy.

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Vi raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

N. 98 del 2008-04-24 pagina 0 Vi raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo di Filippo Facci Dalle partite di pallone con Donato Bilancia e Antonio Ricci ai primi lavori nell'azienda del padre e poi come piazzista di jeans. Il ragioniere mancato che ingannava persino i contadini Il nostro uomo, una delle fonti incontrate nella nostra due giorni genovese, comincia a esser stanco: "Poi va be', ci sono storie personali, che non si possono scrivere". Dica. "Non si possono scrivere". Dica. "Ma niente, lui a un certo punto stava in questo suo attico in corso Europa, che era tutto bello, col pianoforte, e ogni tanto ci portavamo le ragazze che gli procuravo quasi sempre io. Tra l'altro sotto il letto nascondevamo un mangianastri per registrare le cose, gli amplessi, poi riascoltavamo e ci ammazzavamo dal ridere. Avevamo un gergo nostro: lui, il coso, lo chiamava “il gottoro”, e urlava sempre questa parola alle ragazze che non capivano: “Gottoro! Ecco il gottoro!”. Il problema è che un giorno sua madre trovò le cassette e si mise ad ascoltarle, un macello". è questa la storia personale? "Aspetti. Un giorno portammo nell'attico due ragazze, mi ricordo che una era sposata. I suoi, del Giuse, erano nella casa di Savignone. Ma niente: ognuno cominciò a fare le cose sue e a un certo punto lui fece un urlo bestiale, ma bestiale, corse da me tutto nudo e disse “Guarda, guarda! Che mi succede?” e io glielo guardai e lui... lui...". Censura. La disavventura sessuale, oggettivamente ridicola, ebbe epilogo al pronto soccorso dell'ospedale San Martino, praticamente lì di fronte. Censura: anche se il soggetto non la meriterebbe perché lui una storia del genere (di un altro) l'avrebbe raccontata di sicuro: si parla di una persona, un comico, che ebbe a chiamare "Alzheimer" l'ex capo del governo e "venditore di bava" l'ex capo dell'opposizione, uno che ha mandato letteralmente affanculo decine di persone e che di fronte alla critica di un direttore di telegiornale, Mauro Mazza, ha replicato testualmente: "E se sparassero nel culo a lui?". La battuta sul Papa manco ce la ricordiamo, sta di fatto che qui, di fronte al grillismo, stanno saltando tutte le regole, si sta riscrivendo il galateo della politica per adeguarlo a quello dell'antipolitica: dunque la tentazione di adeguarci c'è, la voglia di non censurarci pure, come a dire: Grillo eccoci, siamo pronti, se questo è il ballo si balla anche noi, si fa all'americana come predicano tanti giornalisti amici suoi: e ti si contano anche i peli del bulbo. Da qui, come modesto e sperimentale assaggio, la nostra due giorni genovese e questa modesta inchiesta. Il Giuse. Giuseppe Piero Grillo è nato il 21 luglio 1948 a Savignone, Valle Scrivia. Secondo l'imbarazzante e compiaciuta agiografia "Beppe Grillo", forse il più insignificante libro pubblicato da Mondadori negli ultimi vent'anni, Beppe da Bambino "lanciava urli (sic) alla James Brown" e il padre commentava affettuosamente: "Sembra una bestia. Tuo figlio è un idiota". La famiglia, in ogni caso, di base stava a Genova nel quartiere di San Fruttuoso della celebratissima piazza Martinez, fucina di geni e lazzaroni dove piccoli leader minimi e massimi sedevano tra il bar Cucciolo e la fermata dell'autobus. Qualche bici, poche motociclette, le ragazze migliori della zona e in qualche modo anche il giovane Grillo, patito di calcio come tutti gli altri. "Aveva 12 anni e lo portai a fare un provino per una squadra locale sponsorizzata dalla Shell", racconta uno che c'era, "il problema è che il Giuse era una balena, lo chiamavamo Porcellino. Aveva un buon tocco di palla, ma l'allenatore ricordo che mi disse: “Ma chi mi hai portato?”". Giocava a pallone anche Antonio Ricci, che era di Albenga e però a piazza Martinez, assieme a Roby Carretta, era in qualche modo collaterale: "Ma Ricci non era molto portato. Mi ricordo che nella sua squadra c'era anche Donato Bilancia, il serial killer. Stava sempre al bar Cucciolo". è vero: ma era un tipo innocuo e lo chiamavano Belinetta. Del giro era anche Vittorio De Scalzi, quello dei New Trolls. L'unico davvero portato per il calcio pareva il Portento, Orlando Portento, il bello della compagnia nonché un talento comico che quasi tutte le fonti indicano come il vero mentore e inventore di Beppe Grillo, privo tuttavia della sua pervicacia. Portento giunse alla serie B, e nella Sampdoria dei giovani Marcello Lippi e Roberto Vieri, padre di Bobo, ma poi s'infortunò. è tornato clamorosamente alla ribalta, Portento, come cabarettista e come marito di quell'Angela Cavagna che ha partecipato al reality show La Fattoria. Un paio di fonti indicano come vero scopritore di Grillo, invece, il gallerista Luigi De Lucchi, fondatore dell'Instabile, localino di cabaret forse unico nel suo genere. Senza denti. Il giovane Grillo tutto sommato stava economicamente benino. Si diplomò ragioniere all'Ugolino Vivaldi, che era un istituto privato per rampolli-bene con retta piuttosto esosa. S'iscrisse anche a Economia e commercio, ma presto la piantò lì. Il padre, Enrico, possedeva una fabbrica di fiamme ossidriche (la Cannelli Grillo) e lo reclamava, ma lui da principio non ci pensava neanche. Secondo il più interessante libro "Beppe Grillo" di Paolo Crecchi e Giacomo Rinaldi (Ariberti editore) "il ragionier Grillo prova a lavorare nell'azienda di papà con scarsi risultati, rimettendoci 200mila lire degli anni Sessanta". Altrimenti consigliato, per un certo periodo fece il piazzista di jeans per la Panfin, ma fu licenziato. Era un ragazzo normale, un po' buffo, tifava Sampdoria, vestiva decentemente, aveva i jeans Sisley che furoreggiavano, andavano di moda le basette lunghe che lui però non aveva: le improvvisava schiacciandosi giù i capelli col sapone. Non era bello, ma sopperiva con la simpatia. Era secondogenito e un po' il cocco di casa, suo padre non disdegnava di prestargli la Fiat 1100 che per rimorchiare si rivelò fondamentale, anche se aveva il difettuccio del pesare come una balena e quegli incisivi molto sporgenti: e con le ragazze era un problema, dicevano che baciandolo le pungeva. La soluzione fu drammatica: un giorno, alla discoteca Peppermint che era la più importante di Genova, ebbe la pensata di tampinare la ragazza di un certo Luciano Rovegno, che non era propriamente uno stinco di santo: e infatti reagì dandogli una tale testata da fargli saltare tutti gli incisivi che restarono lì, sparsi per terra. Glieli rimisero. Dritti. Le melanzane di plastica. La celebre tirchieria di Grillo (parsimonia, si dice a Genova) in quel periodo prende le forme di incontrollabili leggende. Ben quattro presunti testimoni raccontano che girasse con una tuta appositamente senza tasche per non avere soldi da spendere. All'epoca fumavano tutti, ma lui prendeva le Hb nel pacchetto da dieci. Non pagava mai niente, non offriva mai niente, e questo lo dicono davvero tutti: occorre tener conto che dei genovesi che lamentano la tirchieria altrui sono come dei napoletani che accusassero qualcuno d'essere chiassoso. "Non era tirchio, era malato" racconta un suo ex sodale: ""Offri qualche caffè ogni tanto, risparmierai col cardiologo", gli dicevamo sempre". Più avanti, nel 1980, la concessionaria Fiat Piave di Genova gli regalò una Punto: lui si lamentò perché non aveva l'autoradio. Altra leggenda vuole che nella sua villa di Sant'Ilario abbia frutti e ortaggi di plastica, e la citata biografia di Crecchi e Rinaldi conferma tutto: "Era guardato con diffidenza dai contadini perché rifiutava ostinatamente di coltivare le sue fasce di terra, ma un giorno ha avuto un'intuizione delle sue sistemando ortaggi di plastica turgidi e coloratissimi tra gli ulivi e i pitosfori". Andrea detto Andreino, il fratello minore, ha raccontato alla Stampa d'avergli prestato un completo di gabardine nero salvo riaverlo completamente liso. "Mi deve ancora restituire una giacca a soffietto che gli prestai negli anni '70" racconta invece Portento, "e mi deve ancora pagare una camicetta da donna che regalò a un'amica", dice l'ex amico che ai tempi aveva un negozio di abbigliamento. Antonio Ricci ha raccontato che "io sparecchiavo, e se buttavo via delle briciole Beppe le recuperava dalla spazzatura e il giorno dopo ci impanava la milanese". è stata invece la seconda moglie di Grillo, Parvin Tadjk, intervistata a Crozza Italia su La7, a parlare degli snervanti controlli del marito sugli scontrini della spesa. Dopo la balzana ipotesi che Beppe Grillo si sia fatto crescere la barba per risparmiare sulla lamette, altro ritornello genovese, la carriera di Grillo entra nel vivo. (1. Continua) © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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La vera storia di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

N. 98 del 2008-04-24 pagina 13 la vera storia di Grillo di Redazione Grazie a Beppe Grillo domani non si celebrerà solo la Liberazione, ma anche un altro evento: il secondo Vaffa Day, questa volta contro i giornalisti e la stampa italiana. Ma prima di sentirci mandare a "vaffa... " da lui, abbiamo deciso di scavare nella biografia di questo comico diventato nel giro di pochi anni un tribuno (milionario) dell'antipolitica e un punto di riferimento per il popolo che contesta il "sistema". Un'inchiesta a puntate che parte oggi con gli anni giovanili di Giuseppe Piero Grillo, da Genova. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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DENTRO LA CITTA' (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 24/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' DENTRO LA CITTA' /L'uomo disarmato È in programma per questo pomeriggio, alle 15 nella sede dell'Associazione Solidarietà Viva di via del Brolo 71, la presentazione del libro "La Messa dell'uomo disarmato", scritto da don Luisito Bianchi, cappellano dell'Abbazia benedettina di Viboldone. Per l'occasione saranno presenti l'autore e l'editore Sironi. /Messa guardie giurate Questa sera, alle 18, il vescovo Luciano Monari celebrerà nella chiesa di S. Afra, in corso Magenta, una Messa in suffragio delle guardie particolari giurate, decedute per cause di servizio. /Vivere l'informazione Si svolgerà questa sera, alle 20.30 all'Istituto Abba Ballini di via Tirandi 3, la conferenza "Vivere l'informazione - Cercarla, liberarla, diffonderla", promossa dal Gruppo Meetup - Amici di Beppe Grillo a Brescia. Sarà presente Loris Mazzetti, responsabile di produzione di Rai Tre a Milano, autore del "Il libro nero della Rai". /Proiezione alla Laba Verrà proiettato questo pomeriggio alle 15, nell'aula magna della Libera Accademia di Belle Arti Laba, in via Don Vender, il film "In viaggio con Nanda", per la regia di Marco Poma. Quest'ultimo, insieme all'artista e designer Nanda Vigo, terrà poi un dibattito-lezione. L'incontro è aperto al pubblico. /Teatro al Nuovo Eden Il Gruppo de Noalter e la compagnia teatrale La Ruota presentano al pubblico lo spettacolo "L'è 'n patì e mai mörer", una commedia in due atti di Gio Pietro Biemmi. L'appuntamento è per questa sera alle 20.30 al cinema teatro Nuovo Eden di via Bixio. L'ingresso è libero e gratuito. /La "giusta distanza" Proseguono gli appuntamenti con la rassegna "Un film fa... primavera 2008", promossa dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, in collaborazione con l'associazione culturale Detour. Oggi pomeriggio, alle 15.15 al cinema Colonna di via Chiusure, sarà proiettata gratuitamente la pellicola "La giusta distanza". /Il caso Sarkozy È in programma per lunedì 28 aprile, alle 18 al teatro Sancarlino di corso Matteotti, l'incontro con la giornalista e scrittrice Marina Valensise promosso dall'Associazione Culturale Popolarismo Europeo. L'autrice del libro "Sarkozy - il caso francese" sarà intervistata dal giornalista Roberto Chiarini. /Vincite in tabaccheria Nell'arco di dieci giorni due diversi giocatori hanno messo a segno due grosse vincite nella tabaccheria ricevitoria di Giuseppe Martinico, situata nella Galleria Duomo. Con una schedina di 30 euro, un cliente ha centrato un ambo e terno sulla ruota nazionale, assicurandosi 86.950 euro. Nei giorni scorsi uno scommettitore, con una schedina di soli due euro del gratta e vinci "Tuffati nell'oro", ha vinto 80mila euro. /Gita a Lucerna C'è tempo fino al 30 aprile per iscriversi alla tradizionale gita organizzata dal Club Fermodellistico Bresciano. Info: ci si può rivolgere a Trenohobby di via Cattaneo o chiamare il numero 030/44232.

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In piazza Medici il "V-day" di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

REFERENDUM.RACCOLTA FIRME SULL'INFORMAZIONE In piazza Medici il "V-day" di Grillo Non solo la festa della Liberazione. I giorno del 25 aprile sarà quest'anno dedicata ad un'altra manifestazione. E' il V2-day organizzato da dedicato all'informazione. Saranno 456 i banchetti allestiti in tutta Italia dove si raccoglieranno firme per proporre tre referendum. Un'iniziativa analoga al V-day dell'8 settembre 2007 dedicato alla politiche. Domani si chiederà l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri. "L'Ordine dei giornalisti è presente solo in Italia - sostengono gli organizzatori dell'iniziativa - la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, rende invece l'informazione dipendente dalla politica mentre l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, offrirebbe l'opportunità di un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset". Ad Asti il banchetto sarà allestito in piazza Medici: saranno proiettati anche filmati e contributi che affrontano le tematiche dell'informazione in Italia. E' previsto anche un collegamento con piazza san Carlo, a Torino, dove interverrà Beppe Grillo. L'organizzazione della manifestazione ad Asti ha causato tensioni tra i "grillini" e la giunta comunale che in un primo tempo (unico caso in tutta Italia) aveva negato piazza Medici ritenendo inopportuno che l'iniziativa cadesse nel giorno "dedicato alle celebrazioni ufficiali per l'Anniversario della Liberazione". I "grillini" sono insorti, minacciando tra l'altro esposti. Una volta reiterata, la domanda è stata successivamente accolta. \.

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Né peter pan né grillini (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina Aperta "Né Peter Pan né grillini "Né Peter Pan né grillini siamo giovani e indignati" Signor direttore, ho letto di giornalisti che ci definiscono "generazione che non sogna", ho sentito di politici che alzano l'indice e ci etichettano "bamboccioni", ho visto telegiornali disegnarci come stolidi Peter Pan che hanno chiuso fuori la realtà, dura, vera, alla quale mai si è davvero preparati. Ho venticinque anni, una laurea in Economia, un master, parlo tre lingue straniere eppure lavoro part-time per 350 euro al mese. Al pomeriggio faccio la commessa. Ho rinunciato allo stipendio da bancaria per finanziare diversamente i miei sogni. E sono una donna, di quelle che per età e per aspetto potete definire "giovane". Vi stupirò: sono una giovane italiana eppure sogno, eppure inseguo un ideale di realizzazione personale, di emancipazione, di libertà, di rispetto, di solidarietà, senza l'aiuto di oppiacei. Il mio paese, di più di diecimila anime, qualche giorno fa è stato chiamato alle urne. Ho seguito attivamente le campagne elettorali dei cinque candidati sindaco e sono qui a testimoniare la resurrezione di un sogno, giovane, consapevole. Ai "grandi" uomini politici, che il tempo consuma nelle fisionomie ma non nella vergogna, voglio raccontare di un gruppo di ragazzi che a Cepagatti esiste e che la cultura, l'esigenza di cambiamento, il sogno hanno unito. Noi ci siamo, sebbene gli interessi, gli opportunismi vogliano toglierci voce. E non siamo quelli che si nascondono dietro il "vaffa" di Beppe Grillo per fare altri accordi politici. Mi dispiace per quanti preferirebbero crederci figli dei reality, dei lifting, dei casting, dei media e delle diete fai da te. Siamo ragazzi liberi con il sogno di una società civile nella testa. Che strani, starà pensando qualcuno. Sono una donna, giovane, indignata, sognante, coerente, pensante testimone di una realtà in evoluzione, che si sta svegliando dal letargo saurico cui aveva dovuto abbandonarsi, perché stanca di soffrire. Siamo giovani, esistiamo e non siamo stanchi. Maura Chiulli Cepagatti Aumentano i poveri della terra La delusione in questo inizio di secolo nuovo è grande. Si torna a parlare di lavoro a basso costo e di lavoro precario, di enormi problemi ambientali e di impoverimento economico e sociale pure del nostro Paese. La sicurezza dei cittadini è peggiorata, nelle periferie delle grandi città cresce la paura, mentre l'opinione pubblica sceglie sempre più posizioni di chiusura, talvolta puramente razziste, verso gli extracomunitari, sempre più visti come nemici nei sobborghi delle nostre metropoli. La guerra tra poveri è già iniziata, nonostante le tante parole versate sulla solidarietà e cooperazione, e i tanti buoni propositi. Da troppo tempo ci si scorda che il benessere è in mano a una minoranza degli abitanti del pianeta; il 10 per cento dell'umanità detiene l'85 per cento delle ricchezze sulla terra, mentre un 2 per cento si divide un 50 per cento della ricchezza prodotta. Una situazione di ingiustizia tale non si era mai vista e una suddivisione dei beni prodotti è improbabile nel prossimo futuro. Una delle cause del malessere è appunto questo; quei 600 milioni, che paiono ricchi al resto dell'umanità, sono assediati dai miserabili della terra. I propositi di giustizia sociale cadono nel nulla, quando si deve mettere mano al portafogli, quando ci si impegna nel sociale e negli aiuti, ma poi si vedono smarrire merci e danaro in cattive operazioni filantropiche. Addirittura capita che il denaro raccolta serva solo ad arricchire qualche burocrate corrotto del Terzo Mondo e null'altro. Lavorare per sconfiggere la miseria sta anche nelle scelte coraggiose di ciascuno, con senso di responsabilità, moderazione nei consumi e abitudini sane, ambientali, con la disponibilità al soccorso degli ultimi. Arduino Rossi E.mail Sinistra, disastro alle urne ma nessuno che si dimetta Caro direttore, sono uno dei tanti dirigenti di Rifondazione Comunista dell'Aquila estromessi a seguito della venuta del segretario regionale Marco Gelmini il quale, dopo le primarie del centrosinistra tenutesi per le amministrative del Comune dell'Aquila, ha chiesto pubblicamente le dimissioni dell'allora segretario provinciale Giulio Petrilli. Vorrei chiarire che le primarie sono un'amichevole prova elettorale che si svolge tutta all'interno del centrosinistra. Mentre ora, vedendo i dati delle amministrative del Comune di Pescara ottenuti dalla sinistra arcobaleno che ha perso un'infinità di voti arrivando appena al 3 per cento dei consensi, pur avendo tre assessori in carica e numerosi consiglieri comunali, il segretario regionale Gelmini non invita nessuno a rassegnare le dimissioni né, tanto meno ritiene opportuno rassegnare le sue. Forse il gruppo dirigente dell'Aquila dava fastidio per l'attività svolta fra la gente, all'interno delle fabbriche, nei quartieri disagiati, perchè aveva incarichi amministrativi in piccoli comuni oppure dirigono enti regionali sempre nella più completa correttezza, trasparenza e partecipazione? Ci piacerebbe molto, a me e agli altri ex dirigenti, conoscere le motivazioni di tale comportamento. Francesco Lucantonio Ex consigliere comunale ed ex segretario circolo di Rifondazione di Rocca di Mezzo.

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V2-day, banchetti anche in abruzzo (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Amici di Grillo pronti per la raccolta di firme su "Libera informazione in libro Stato" V2-Day, banchetti anche in Abruzzo PESCARA. Ricco calendario anche in Abruzzo per il V2-Day di Beppe Grillo. Da Lanciano a Teramo il 25 aprile si terrà il V2Day sull'informazione così come in più di quattrocento piazze italiane. A Lanciano la manifestazione si svolgerà a cura del MeetUp "Amici di Beppe Grillo Lanciano". Il tema di questa giornata è "Libera informazione in libero Stato". Il 25 aprile il gruppo frentano che ruota intorno a Beppe Grillo raccoglierà le firme riguardanti tre referendum abrogativi: abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria; abolizione dell'ordine dei giornalisti; abolizione della Legge Gasparri. In provincia di Teramo banchetti ad Alba Adriatica (Piazza del Popolo), Atri (Piazza Duomo), Giulianova (Piazza Fosse Ardeatine), Roseto (Lungomare - davanti Pineta Celomi), Teramo (Corso San Giorgio, Libreria La sapienza).

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La meglio Europa (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Nova24 sezione: NOVA24 data: 2008-04-24 - pag: 14 autore: NEL VECCHIO CONTINENTE STORIE DA ESPORTAZIONE La meglio Europa Viaggio nei Paesi dove abita la fiducia nel futuro L' esterofilia è una brutta malattia. Certe volte guardare fuori è una scusa per non fare i conti con se stessi, o per dimenticare i problemi di casa – o cosa – nostra. Il mondo di internet, in particolare, è zeppo di persone, professionisti, ricercatori, che sono migrati all'estero e che da laggiù, dagli Stati Uniti, dall'Olanda, dalla Spagna o persino dall'India, raccontano come tanti problemi irrisolti in Italia siano stati invece felicemente superati nel luogo in cui risiedono. Abbiamo una frana di problemi, in Italia. Abbiamo una grana ogni due per tre, in Italia. Abbiamo una quantità di cose che non funzionano proprio. A guardarci da dentro, lo diceva anche Enzo Biagi: "io mi auguro che l'Italia possa finalmente diventare un paese normale... un paese in cui sia abolita la doppiezza". A guardarci da fuori, tuttavia, siamo davvero così un disastro? Quando Micheal Moore, nel suo ultimo documentario Sicko, presentava la Francia come un modello di sanità funzionante, il Paese che faceva la peggio figura non era certo il nostro, ma i grandi Stati Uniti d'America. Quando i californiani ci copiavano il vino non eravamo ancora un luogo che demonizzava le proprie vigne, e vigneti. Quando le first lady del mondo sceglievano i nostri stilisti per ringiovanire la propria immagine ancora non avevamo imparato a guardar dentro le magagne del nostro "sistema moda". Ci sono cose che vanno, in Italia, e ci sono cose che non vanno proprio. Se lo spirito non è quello di Beppe Grillo, della demolizione e dell'aggressione fine se stessa, possiamo iniziare a guardarci allo specchio, fare un esame di coscienza onesto e poi guardare oltre. Fare un giro all'estero, magari per osservare la civiltà della raccolta differenziata funzionante, magari per copiare la sicurezza sul lavoro e le pari opportunità in Svezia, magari per prendere spunto dai trasporti funzionanti in Spagna, magari per copiare di sana pianta le politiche "infantili" della Finlandia, dove i bambini sono considerati un capitale sociale. Parla proprio di questo il libro edito da Chiare Lettere che porta il titolo di "Voglia di cambiare". L'autore, Salvatore Giannella, da oltre trent'anni è alla scoperta di storie e personaggi "luminosi", carichi di realtà e di favola. Lo ha fatto come cronista e inviato dell'Europeo e come di-rettore di Genius e di Airone, uno dei maggiori successi editoriali del dopoguerra. Dal 2000 al 2007 ha curato le pagine di cultura e scienze del settimanale Oggi, del quale attualmente è tra le principali firme. E proprio per Oggi ha pubblicato la recente inchiesta sulla "meglio Europa", da cui trova spunto questo libro. Lo spirito di Giannella si intuisce dall'incipit del suo libro: la dedica A Giacomo e Giuliana, Valentina e Max, e a tutti i giovani che cercano in Europa la loro nuova cittadinanza attiva ci trasmette fiducia nel futuro, e un monito a tenere gli occhi aperti come il suo maestro, Enzo Biagi, gli consegnò in gioventù: "Vai in Europa– scrisse – e racconta cosa è questa nostra casa comune. Se avessi trent'anni in meno, ripartirei subito per aggiornare la geografia e l'identità del vecchio continente dove abita la speranza comune dei giovani. (...) I giornalisti hanno un dovere in più verso il Paese e verso i lettori: quello di assumersi il peso di indicare una strada per uscire da questo pantano e rilanciare la democrazia". Ebbene, Giannella, forse parecchi anni dopo quella "consegna", ha realizzato dieci capitoli dai quali si evince una direzione, una possibilità, una propensione al cambiamento attraverso storie ben raccontate, piacevoli da leggere, importanti da conoscere. L'architettura del BedZed in Gran Bretagna, per esempio, giusto per stare in tema di sostenibilità, è un tema centrale sia per i giovani in cerca di nuove idee, sia e soprattutto per ministeri, organizzazioni e aziende che dovranno studiare il nostro futuro abitare. BedZed significa Beddington Zero Energy Development: zero impiego di idrocarburi. In un Paese normale, in cui le case stanno a cuore a tutti, perché non prendere spunto. Nessuno, si promette, rivendicherà il copyright. cristinatagliabue.nova100.ilsole24ore.com Cittadinanza europea. Illibro di Salvatore Giannella,ed.Chiare Lettere,13,60 euro.

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Beppe Grillo, V2 Day, Liberazione: Torino si scalda per il duplice appuntamento in piazza (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0824 Beppe Grillo, V2 Day, Liberazione: Torino si scalda per il duplice appuntamento in piazza Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 09:00 in Accade in città, Attualità cittadina, Il fatto A leggere i giornali locali in queste ore sembrerebbe quasi che a Torino si sia aperta una contesa su quale delle due piazze sarà più piena il 25 Aprile: piazza Castello o piazza San Carlo. Perchè? Che succederà il 25 Aprile in città, oltre alle commemorazioni per la Liberazione? Piccolo passo indietro. Vi avevamo anticipato che la nostra città vivrà il giorno della Liberazione e quello del "Vaffanculo" alla seconda di Grillo - quello che sarà rivolto in coro ai giornalisti - in sincrono (nella foto da LaStampa.it il prospetto delle due location cittadine). Considerato quanta parte dell'informazione nazionale, in queste ore, stia dando spazio al V2 Day è molto probabile che gran parte dei torinesi non abbia colto questa compresenza di avvenimenti. Quello che ci chiediamo è se una riscoperta, vigorosa, collettiva e quanto mai condivisa difesa della Carta Costituzione possa stridere con il sonoro "Vaffanculo" all'informazione e ai giornalisti che si leverà da piazza San Carlo nelle stesse ore. Voi cosa ne pensate? Dopo le contese politiche sull'opportunità di concedere il salotto elegante della città ai grillini, leggiamo di costituzionalisti, politici, intellettuali che si sarebbero coalizzati nell'intento di mobilitare i cittadini e molta parte della politica di Sinistra a sostegno della manifestazione per il 25 Aprile e la Resistenza. Quella stessa parte della Sinistra che ha subito un rumorosissimo flop alle recenti elezioni Politiche (anche a Torino, città delle fabbriche e della lotta civile). La questione non è se sia giusta o meno la mobilitazione degli intellettuali (anche se un pò mi fanno pensare a Gianni Vattimo che dalla sua "stanzetta angusta" in pieno centro, nel cuore della notte, scrive al sindaco per imprecare contro i troppi schiamazzi). Lo è. La difesa di una data così nevralgica nella storia del nostro Paese merita ogni forma di partecipazione (a questo proposito vi ricordiamo anche la fiaccolata organizzata per stasera, ore 20,30, partenza da piazza Arbarello). E' possibile che la maggioranza degli italiani metta in discussione il 25 Aprile? Eccetto qualche caso di rimbecillimento galoppante (vedi Marcello Dell'Utri che vuole riscrivere la storia) non ci pare. O è colpa dei grillini e del qualunquismo di cui sarebbero portatori secondo molti? Forse è quello che risveglia le coscienze degli intellettuali? Entrambe le manifestazioni saranno espressione di un pensiero libero. La nostra città (medaglia d'oro al valor civile) saprà vivere questo incontro come una opportunità. Come vasi comunicanti, tra le due piazze fluiranno persone, pensieri, parole. E' una "sfida" che siamo interessati a vedere; "promuovere il pluralismo delle piazze", come ha dichiarato Grillo, è già un merito ci pare. Comunque la si pensi. Rinnoviamo l'invito ad inviare foto e video della giornata a torino@blogosfere.it.

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VI RACCONTIAMO LA VERA STORIA DI BEPPE GRILLO (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Vi raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo -->Dalle partite di pallone con Donato Bilancia e Antonio Ricci ai primi lavori nell'azienda del padre e poi come piazzista di jeans. Il ragioniere mancato che ingannava persino i contadini.

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Domani in tutta Italia il V2 di Grillo polemica con le piazze del 25 aprile (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - All'indomani della prima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi nel 1994, le celebrazioni del 25 aprile furono segnate dalla tensione per l'arrivo al governo, per la prima volta nella storia italiana, dei postfascisti di An. Le celebrazioni di domani si annunciano altrettanto tese, ma questa volta il motivo principale non è il trionfo del Pdl. A creare un clima conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone. Ora i toni della manifestazione convocata da Grillo a Torino, una delle città simbolo della Resistenza, si annunciano del tutto simili a quelli della scorsa estate, ma il tema al centro della giornata sarà il sistema dell'informazione, con la proposta di abrogare l'ordine dei giornalisti, la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce ricchi finanziamenti e agevolazioni fiscali a tutti i principali giornali italiani. Come accadde per la prima versione dell'8 settembre, il Vaffa-2 Day, oltre all'appuntamento principale in programma a piazza San Carlo con la presenza sul palco dello stesso Grillo, l'iniziativa prevede una mobilitazione in molte altre città, dove anche nei prossimi giorni saranno raccolte le firme per ottenere i tre obiettivi del programma "grillino" sulla stampa. Con il risultato che ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che intendono ricordare la Liberazione. Una coincidenza che a molti è sembrata l'ennesima provocazione. Per questo a Torino un folto gruppo di intellettuali ha sottoscritto l'appello anti-Grillo promosso dal deputato Ds Stefano Esposito. Tra le adesioni, quelle del professore-avvocato Carlo Federico Grosso, dell'ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky, dell vicepresidente della Consulta Guido Beppi Modona, dello storico Giovanni De Luna. Costituzionalisti, storici, docenti, amministratori locali chiedono ai torinesi di partecipare all'appuntamento istituzionale dedicato alla Resistenza organizzato dal consiglio regionale del Piemonte, dalla Città di Torino, dalla Provincia e dalle associazioni partigiane sempre in piazza Castello. (24 aprile 2008.

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25 aprile diffuso il comunicato numero 9, i grillini si esercitano sulla lista degli obiettivi (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

GRILLATE ROSSE Il Vaffa day comincia con le minacce in stile Br ai giornalisti servi e la nostalgia degli azzoppamenti "Giornalista, servo maledetto, te lo scriviamo noi l'articolo perfetto", si gridava nelle piazze "autonome" di fine anni Settanta. Naturalmente, la perfezione dell'articolo in questione dipendeva da una dose di piombo per la quale non era necessario passare in tipografia. La parola "servo", in quello slogan, aveva anche una variante consentita dalla metrica: "sbirro". Ma siamo convinti che a Beppe Grillo e ai grillini, così sensibili al rispetto della legge, piaccia più la prima versione. Lo conferma il "comunicato numero 9", secondo la macabra parodia della pubblicistica brigatista, con cui il comico guru lancia sul suo blog il Vaffa Day numero due sull'informazione, domani a Torino nel giorno del 25 aprile. "Servi" è infatti la definizione riservata ai giornalisti (Grillo ne cita già due: Emilio Fede e Gianni Riotta, con zelo bipartisan). Ma anche la storia dell'"articolo perfetto" torna tutta: perché la convinzione che anima il vaffa alla stampa italiana è che i giornalisti - con l'eccezione postuma di Montanelli e Biagi e quella vivente di Travaglio - siano tutti "leccaculo" e "mistificatori", e che solo la "libera informazione sulla Rete", preferibilmente su siti grillini, sia portatrice di verità. 3 Stefano Cappellini 24/04/2008.

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Segue i grillini suggeriscono i nomi da <smerdare>: Feltri, Ferrara, Belpietro e i <servi di sinistra in Rai> (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Segue i grillini suggeriscono i nomi da "smerdare": Feltri, Ferrara, Belpietro e i "servi di sinistra in Rai" Gli unici giornalisti buoni sono quelli morti Si salvano Biagi e Montanelli. Tutti gli altri sono "venduti" Ufficialmente il V2-D serve a lanciare la raccolta delle firme per tre referendum sull'informazione: abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione dei contributi pubblici all'editoria, abolizione della legge Gasparri. E Grillo annuncia che il 25 aprile torinese dovrà essere "un nuovo Rinascimento": "musica, biciclette e segni di pace". Sarà. A scorrere la nutrita lista di commenti al "comunicato numero 9" (i grillini omaggiano ogni post del loro guru di almeno un migliaio di chiose), o a farsi un giro per i meet up di area, "pace" non è la prima parola che viene in mente. Anche perché "servi" è la definizione più soft riservata ai "pennivendoli". Ecco un bel florilegio di opinioni sui giornalisti. "Sono i Giuda del nostro tempo. Sono i pali delle rapine di Stato. Sono i vigliacchi più responsabili degli esecutori. Non hanno le palle per dire la loro, per scendere in campo, si nascondono e aspettano fuori, complici di chi saccheggia i sacrifici dei lavoratori, degli studenti, delle donne italiane". Qualcuno la mette in versi: "Nel bel paese dei berluscioni (sic)/il giornalista nasce fascista./Ogni mattina ritira la lista/con i comandi dei suoi padroni./Ben ripagato da belle mazzette/insulta offende tace e calunnia/non vede o sente, da vera mummia/come un mafioso ammazza e fa a fette". C'è chi ha il dono della sintesi: "Chi striscia non inciampa". E tra i grillini è gara a suggerire i giornalisti da "smerdare" sul palco: "Caro Beppe - scrive uno - mi auguro che tu faccia nomi e cognomi e che tra questi ci siano quelle merde di Belpietro, Giordano, Liguori, Facci, Ferrara, Feltri". Ma ce n'è anche per l'altra parte: "Le tv di Stato e le tv Mediaset hanno una forte maggioranza di servi di sinistra". Questo è un campione del popolo che si prepara a scendere in campo "contro il fascismo dell'informazione". Si potrebbe dire: qualche esagitato. Chiedetelo ad Andrea Romano. Nel settembre scorso Romano, editorialista della Stampa , si azzardò a scrivere contro il grillismo, biasimando tra le altre cose il "reclamare gogna e scudisciate per tutti coloro che osano pensare che la democrazia sia fatta di rappresentanza e di partiti". Condivisibile o meno che fosse il pensiero, in pochi giorni il suo blog fu subissato di centinaia, dicesi centinaia, di insulti e minacce di questo calibro: "Grazie di esistere, attaccherò la tua putrida foto nella mia stanza per ricordarmi che non c'è limite allo squallore". "Egregio pezzo di merda, "giornalista" dei miei coglioni. Pensi veramente che la gente sia così rincoglionita come vuoi far credere?". "I vostri giorni di leccaculismo ai soliti paraculi stanno per terminare. La rivoluzione è partita e se serviranno le armi, le useremo. Dovete morire tutti voi pseudogiornalistidelcazzo". E ancora: "Ma dopo aver leccato il culo, caro Romano e cari giornalisti servi del potere, vi lavate la bocca? Perché l'odore di merda si sente anche attraverso la Rete". Qui serve una piccola parentesi: è profonda convinzione del grillino che il giornalista non esprima MAI le sue proprie idee. Nel caso specifico, Romano deve aver scritto perché il suo direttore, imbeccato da un Montezemolo, su suggerimento di qualche banchiere o massone, gli ha ordinato di attaccare Grillo. Un'eccezione? Chiedetelo ad Alessandro Gilioli, reo di aver raccontato poco tempo fa sul suo blog (ma sui blog non c'era sempre la Verità?) come Grillo, dopo un lungo tira e molla, abbia rifiutato una intervista di quattro pagine, e con diritto di ultima parola sui virgolettati, sull'Espresso proprio sui temi del V2-D, salvo poi spiegare in continuazione che i grandi media lo censurano. Anche qui l'accusa del "popolo" è stata: lesa maestà. E vi risparmiano la sequela di insulti a Gilioli. Negli attacchi ai giornalisti serpeggia un odio viscerale e un lessico che dovrebbe già aver suscitato qualche eco lontana: "Sogno - si esprime un altro grillino - una rivoluzione vecchio stile che generi un contrappasso in cui quelli come Lei (sempre Romano, ndr )abbiano modo di comprendere fino in fondo, nella carne e nelle ossa, con lacrime e dolore, il danno che perpetrano nei confronti della nostra nazione, della società, della cultura e del senso civico (sic!)". Un altro paladino della libera informazione. Insomma, sarà la trovata dei comunicati numerati, sarà che Grillo si è appena proclamato l'unico vero discendente dei partigiani - e gli ultimi che rivendicavano l'esclusiva della discendenza erano soliti firmarsi con una stella a cinque punte - ci sono tornati in mente altri comunicati numerati. Per esempio il documento che le Br stesero nell'estate '77, quella in cui nell'arco di poche ore furono gambizzati Indro Montanelli ("il pennivendolo Montanelli" al soldo della Montedison, secondo le Br), il vicedirettore del Secolo XIX Vittorio Bruno ("Direttore di un lurido foglio, tipico esempio di un giornalismo di regime"), il direttore del Tg1 Emilio Rossi ("Questo culo di piombo ha il compito poco appariscente ma fondamentale di gestire in maniera del tutto fidata le veline e le menzogne che vengono somministrate quotidianamente a venti milioni di ascoltatori da mezzibusti Rai"). Ma si diceva del documento strategico br: "Il rapporto tra le forze rivoluzionarie e la stampa di regime - si scriveva - è un rapporto di guerra guerreggiata, e chi tra i giornalisti non si vuole schierare dalla parte dello Stato imperialista non ha che da cambiare mestiere". Un suggerimento quanto attuale in occasione del V2-D: in attesa dell'abolizione dei giornali finanziati dallo Stato, e visto che quelli non finanziati scriverebbero comunque solo ciò che vuole l'editore, dunque in attesa dell'abolizione tout court dei giornali, che farà seguito a quella dei partiti già caldeggiata col primo Vaffa Day, cambiare mestiere pare l'unica, preveggente, mossa. Ma non finisce qui. Ci è tornata in mente anche che l'ultima volta che a Torino qualcuno diede del servo a un giornalista fu nel novembre nel 1977, nel solito comunicato di rivendicazione diffuso dalle Br dopo che un commando dell'organizzazione aveva scaricato quattro proiettili sul vicedirettore della Stampa Carlo Casalegno, morto dopo quasi due settimane di agonia. Ci pensi Grillo, mentre arringa la folla di piazza Castello. Stiamo dicendo che i grillini si preparano a usare le armi o che Grillo glielo suggerisce? Certo che no. Ma questa corsa a "smerdare" e a insultare è preoccupante, tanto quanto il complottismo che la alimenta. Recita uno dei motti di Grillo sull'informazione: "Tutto quello che non sapete è vero". Un'affermazione che rende di per sé verosimile ogni panzana, purché i media ufficiali non ne abbiano scritto. Non a caso Grillo è un altro dei complottisti sull'11 settembre, come ci ricorda un apologetico libro appena uscito per Mondadori e firmato da Andrea Scanzi (un giornalista! che ambisce però a farsi "eccezione" e infatti racconta Grillo con la luccicanza di un Sai Baba o di un Buddha). Per finire, un aneddoto fresco fresco e un altro slogan, che rendono bene il clima del V2-D. L'aneddoto: ieri Maurizio Gasparri è stato contestato per strada da un grillino e, dopo qualche scaramuccia, il contestatore gli ha detto: "Il fatto che abbiate vinto non significa che abbiate ragione". E Gasparri: "Lei non rispetta il voto, lei è un fascista". Infine, lo slogan. La libertà di pensiero secondo il guru: "Voi siete Beppe Grillo. Ragionate con la vostra testa". P.S. Ovviamente questo articolo è una autodifesa di casta, scritta da un servo merdoso, che teme solo il taglio dei finanziamenti al proprio giornale. Forse una di quelle 80-90 mila persone permale che Grillo, come dichiarò alla Stampa poco tempo fa, chiuderebbe in uno stadio, come unica condizione preliminare per accettare il ruolo di salvatore dell'Italia. Stefano Cappellini 24/04/2008.

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25 aprile gli intellettuali di sinistra temono il rischio strumentalizzazione (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il controllo-appello di Torino: "Lui erede dei partigiani?" Giù le mani dal 25 aprile. Da Torino a Milano pare essere questa la parola d'ordine tra gli intellettuali e politici di sinistra: Beppe Grillo non strumentalizzi con il suo V-Day la festa di Liberazione Nazionale, dove da più di cinquant'anni vengono celebrati i valori della democrazia e del pluralismo istituzionale. Tempi amari per il comico genovese. Quasi un vaffa day all'incontrario: Grillo, autodefinitosi "erede dei partigiani italiani", da coloro che si fanno portavoce di quei valori legati alla resistenza finora di attestati di stima e solidarietà non sembra proprio riceverne. Basta dare uno sguardo a Torino, dove il comune ha sì dato una piazza ai grillini, ma ne ha concessa un'altra più grande a coloro che invece di mandare a quel paese politici e giornalisti, celebreranno il 25 aprile attraverso il ricordo della lotta di liberazione dal nazifascismo. Grillo avrà piazza San Carlo; le istituzioni e l'Anpi avranno Piazza Castello. "Non ho timore di scontrarmi contro un mero atto notarile di Sergio Chiamparino, né contro un comico irriverente come Grillo - tuona Roberto Placido, vicepresidente del consiglio regionale, esponente del Partito democratico nonché delegato al Comitato resistenza e costituzione - Il corteo per la Liberazione nazionale avviene ogni anno e non è stato organizzato appositamente per contrastare quello, peraltro legittimo, di Grillo: è chiaro che però la sua presenza in città pone una questione più ampia. È nostro dovere ricordare il vero significato del 25 aprile". In sostanza la critica mossa al comico genovese è questa: non c'è niente di più pericoloso che sbeffeggiare le istituzioni il 25 aprile, una giornata di riflessione per la democrazia, in ricordo di coloro che persero la vita per la libertà del nostro paese. Quindi Beppe Grillo avrà pure il diritto di manifestare liberamente, ma con il suo V-Day non comprometta il vero significato della festa di liberazione. Carlo Federico Grosso, professore ordinario di diritto penale all'Università di Torino, tra i firmatari dell'appello promosso dal neo deputato del Partito Democratico Stefano Esposito, afferma al Riformista : "Che Grillo si autodefinisca l'erede dei partigiani mi sembra un po' ardito. Di sicuro, distante dal periodo storico attuale. I partigiani durante la seconda guerra mondiale combattevano per la libertà e la democrazia, pure Grillo combatterà per una sua idea di democrazia, ma la situazione mi sembra alquanto differente". Poi i motivi del corteo di piazza Castello, che nella serata di ieri ha registrato l'adesione dell'avvocato Franzo Grande Stevens: "La nostra non è una presa di posizione contro Grillo - spiega Grosso - Ha tutto il diritto di manifestare, anche se non sono assolutamente d'accordo con i toni che usa. Per noi la festa di liberazione significa difendere i valori della costituzione, le fondamenta della nostra repubblica". Lo storico Giovanni De Luna tiene subito a fare una precisazione: "Non sono assolutamente contro Beppe Grillo. Il 25 aprile deve essere una festa inclusiva e non esclusiva. Sono felice che, come allora, le piazze si riempiano di gente in ricordo di quella giornata". Ma poi sul "Grillo partigiano" aggiunge lapidario: "Non esistono eredi dei partigiani italiani. Quella è stata una stagione unica e irripetibile". Un altro firmatario, Andrea Giorgis, professore ordinario di diritto costituzionale presso l'università degli Studi di Torino, spiega: "Il 25 aprile deve essere ricordata come la data in cui si sono affermati i principi democratici e pluralisti su cui si fonda il nostro Stato. C'è bisogno di rispetto, proprio per difendere quel valore della democrazia per cui i partigiani lottarono alla fine della seconda guerra mondiale: non c'è niente di più pericoloso che sbeffeggiare le istituzioni in una giornata in cui le nostre istituzioni vanno difese". A Milano i grillini non hanno ricevuto come a Torino una piazza in cui organizzare la raccolta di firme per il referendum "Libera Informazione in libero Stato", ma i seguaci del comico hanno contattato l'Anpi per poter partecipare comunque alla manifestazione che si terrà in piazza del Duomo. "Ce lo hanno chiesto e stiamo trattando - spiega Tiziano Tussi, professore di Storia e Filosofia, tra i 27 del Comitato Nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Ma è chiaro che se vorranno manifestare, lo dovranno fare alle nostre condizioni. E dovranno scrollarsi di dosso quella connotazione negativa nei confronti delle istituzioni e della democrazia, per la quale i partigiani hanno combattuto a costo della loro vita". 24/04/2008.

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Una domanda a Grillo, e una risposta da Attila (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Abbiamo rivolto una domanda a Beppe Grillo: ci può far vedere la sua bolletta energetica? Sarebbe interessante capire se mente lui, quando dice che ormai grazie al suo impianto fotovoltaico produce più energia di quanta ne consumi, o Chicco Testa, ex presidente Enel, secondo cui invece Grillo consuma quanto una piccola azienda. L'abbiamo rivolta sul Riformista e non abbiamo avuto risposta. L'abbiamo allora postata sul blog di Grillo ed abbiamo avuto una risposta da un certo Attila M., che riportiamo di seguito: CHICCO CHI??? Parli di quella GRAN TESTA che ha fatto carriera spacciandosi per VERDE e poi è andato a dirigere l'ente PUBBLICO/PRIVATO più antiecologico del mondo? (soprattutto per le SCORIE UMANE che lascia dietro di sè...) Intendi proprio quella GRAN TESTA che ha percorso tutti i gradini del potere partendo da posizioni di negazione dello stesso, facendosi eleggere nelle file del defunto PCI nel lontano 1987? (Vedasi Wikipedia per istruttivo curriculum vitae...) Se è di QUELLA COSA che parli, allora digli che l'energia elettrica che NON ha risparmiato Grillo era meglio se la usava per arrostirsi quelle due escrescenze che gli sono rimaste all'altezza dello scroto, e che non hanno mai avuto altra funzione che contenere il vuoto del suo cervello bacato, capace però di concepire un "attacco" di così elevata BASSEZZA!!! E visto che ci sei, chiedigli pure perché la SUA ex ENEL, sino a quando l'ha "diretta", ha boicottato con tutte le possibili armi le fonti alternative e gli autoproduttori di elettricità. Chiedigli infine perché oggi pago delle bollette di dieci volte superiori, come importo, rispetto a prima che mi venisse imposto il cosiddetto "contatore elettronico"?: la mia casa è sempre la stessa, figli non ne ho fatti (per fortuna...), eppure i costi sono costantemente saliti sino a diventare INSOSTENIBILI!! VAFFANCULO POLITO, VAFFANCULO TESTA, VAFFANCULO ENEL!! BEPPE RESISTI, E FATTI LA SCORTA.

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Beppe Grillo sceglie il 25 aprile per il suo V2-Day (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il comico genovese sarà a Torino a piazza San Carlo. Tema del secondo Vaffa Day: il sistema dell'informazione. Raccolta di firme per abrogare l'ordine dei giornalisti, la legge Gasparri e la legge sull'editoria. Napolitano: ''Stampa libera essenziale per l'equilibrio dei poteri'' ascolta la notizia commenta 0 vota 4 tutte le notizie di POLITICA Roma, 24 aprile - (Ign) - 25 aprile. Torino. Piazza San Carlo. Beppe Grillo (nella foto) sceglie l'anniversario della liberazione italiana dal nazifascimo per tornare in piazza con la seconda edizione del suo Vaffa Day. Dopo il successo dell'8 settembre dell'anno scorso, quando oltre duecentomila persone si raccolsero in piazza a Bologna per ascoltare l'attacco al sistema politico italiano, domani il comico genovese tornerà a parlare dal capoluogo piemontese simbolo della Resistenza. Nel mirino questa volta non più la 'casta' dei politici italiani ma il sistema dell'informazione. Da piazza San Carlo, con toni che si preannunciano identici a quelli dello scorso anno, Grillo invocherà a gran voce l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, della legge Gasparri sul sistema televisivo e della legge sull'editoria. E se l'appuntamento principale è a Torino - è atteso anche il giornalista Marco Travaglio -, il V2 Day prevede mobilitazioni in molte atre piazze italiane, dove verranno raccolte le firme per il referendum 'grillino' a favore di ''una libera informazione in libero stato'', come si legge sul suo blog.

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Beppe Grillo lancia domani V2-day contro sistema informazione (sezione: Grillo)

( da "Reuters Italia" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

MILANO (Reuters) - Il comico genovese Beppe Grillo, promotore del V-day e da anni alla guida di varie iniziative di pressione politica sul web, ha organizzato per domani a Torino una nuova manifestazione per protestare contro il sistema di informazione italiano. In occasione dell'evento, dicono gli organizzatori, si raccoglieranno firme per sostenere i referendum promossi da Grillo per cambiare alcune norme riguardanti l'informazione. Il mese scorso, il comico genovese ha depositato in Cassazione tre quesiti referendari su: abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti all'editoria e della legge Gasparri sulle frequenze tv. "I giornalisti sono una casta privilegiata, i privilegi che hanno discendono dal potere politico per cui invece di esercitare una funzione di informazione, controllo e denuncia ne sono voce e cassa di risonanza", si legge in una nota diffusa dagli organizzatori. La scelta di tenere la manifestazione -- battezzata V2-day -- nel giorno dell'anniversario della liberazione dal nazifascismo, dicono gli organizzatori, è stata fatta appositamente da Grillo per simboleggiare il bisogno di liberare l'informazione dai vincoli politici da cui è appesantita in Italia. Anche il primo V-day, contro il sistema politico del paese, si era tenuto nella data simbolica dell'8 settembre, giorno della firma dell'armistizio fra l'Italia e gli Alleati. Oltre che a Torino, città simbolo della resistenza dove si svolgerà la manifestazione principale, altri eventi collegati al V2-day si terranno anche a Roma e a Milano.

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25 aprile, Festa della Liberazione tra commemorazioni e polemiche (sezione: Grillo)

( da "Campanile, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lea Vendramel 25 aprile, Festa della Liberazione tra commemorazioni e polemiche Fanno discutere la proposta di Selva di abolire la ricorrenza e l'assenza del sindaco di Milano alle manifestazioni in programma nel capoluogo lombardo. E Grillo prepara un nuovo "V-Day" per la libertà d'informazione Il 25 aprile divide. Anche quest'anno. C'è chi si prepara a commemorarlo, chi sceglie di non festeggiarlo e chi arriva addirittura a proporre di abolirlo. È il senatore uscente del Pdl, Gustavo Selva, a lanciare l'idea di abolire la festa nazionale del 25 aprile perché, "per la retorica e i falsi che sono stati fatti, viene attribuito alla Resistenza e alla vittoria dei partigiani un merito che non c'è stato". Parole che hanno innescato reazioni contrariate soprattutto tra le file del centro-sinistra. Il segretario del Pd, Walter Veltroni, non vuole entrare in polemiche, ma si limita a sottolineare che "il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani perché è il giorno in cui è stata restituita a ciascuno la libertà di dire ciò che pensa". Anche l'esponente dei Comunisti italiani, Pino Sgobio, boccia senza appello la proposta di Selva, liquidandola come "un golpe". E il quotidiano di Rifondazione comunista, "Liberazione", ieri nel titolo di apertura lancia un appello: "Adesso andiamo in piazza e, per favore, votate Rutelli". Un appello che continua ricordando proprio la ricorrenza del 25 aprile e si scaglia contro "chi vorrebbe cancellare la memoria del fascismo". La risposta migliore per chi propone di abolire la festa della Liberazione è scendere in piazza "con i cortei e le manifestazioni. E, a Roma, bocciamo Alemanno". Ma Selva non è l'unico a prendere le distanze dal 25 aprile. Anche il sindaco di Milano, Letizia Moratti, diserterà le celebrazioni meneghine in memoria della Liberazione. Giustifica la sua assenza, dicendosi impegnata lontano dal capoluogo lombardo. Giustificazione ritenuta insufficiente da Alfio Nicotra di Prc, che sostiene sia "la prima volta nella storia repubblicana che Milano non sarà rappresentata alle celebrazioni del 25 aprile dal suo sindaco, che sarà assente anche dalle manifestazioni del Primo maggio nella storica capitale del lavoro salariato e del movimento operaio". Ma Letizia Moratti respinge le accuse al mittente, ricordando di essere "stata presente, non solo da candidato, ma anche da sindaco, quest'anno non posso, ma la giunta sarà rappresentata". In sua difesa interviene anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che invita a non innescare inutili polrmiche. Chi, invece, il 25 aprile in piazza ci sarà è Beppe Grillo, che chiama a raccolta il popolo dei "grillini" per un nuovo "Vaffa-Day". "Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo, 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione", scrive il comico genovese nel suo blog, lanciando lo slogan "Libera informazione in libero Stato". Così, Torino si spacca tra chi invita a boicottare l'iniziativa di Grillo e chi lancia un appello a scendere in piazza per commemorare la Liberazione. Un gruppo di intellettuali, tra cui Gustavo Zagrebelsky, Guido Neppi Modana e Carlo Federico Grosso, ricorda, infatti, che "il sacrificio della parte migliore di questo Paese che permise alle generazioni che seguirono di vivere in una nazione libera e democratica". (24-04-2008).

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Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Non commentato " (12 votes, average: 1.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 8 ) " (112 votes, average: 1.09 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Apr 08 Veltroni, Crozza e il "padano" all'amatriciana. Dì la tua Ieri sera su La7 Maurizio Crozza a "Crozza Italia Live", ha fatto la parodia del leader del Pd, Walter Veltroni, parlando in una sorta di slang "padano": "Amici, democratici, el risult de i elesiun merita un'attenta analisi, diciamo pure una riflesiun". "Io penso, pacatament, serenament, che noi non abbiamo capito il Nord. Vedete, oggi i più attenti analisti politici ci dicono nei loro editoriali che noi, noi democratici, em capì un casu, ma propi nient. Ora, vedete, io lo dico con umilt , ma anche con un pizzico di franchezza, bisogner tenere conto del risultato, lavorare sul territorio, costruire sempre di più e sempre meglio. el parti demucratic. se pò fa. grazie a tucc.". Veltroni "padano"? Rincorsa alla Lega con il Pd del Nord? Chissà. Tra il dire e il fare. Sul da farsi in realtà è già scontro tra Prodi e Cofferati, ad esempio. Cofferati il realista che a Bologna ha scelto da tempo una linea dura sulla legalità ed è andato allo scontro frontale con la sinistra in Comune. Certo che sul tema Veltroni dovrà applicarsi e molto: partendo dal terreno della legalità, dei clandestini, dei campi rom, della sicurezza. Perché come ha sottolineato Letizia Moratti, sindaco di Milano, proprio al "Giornale", quando lei sollevò in tempi non sospetti il tema della sicurezza, Walter al Viminale davanti agli altri sindaci le disse che non si poteva agitare il tema della sicurezza come come una bandiera politica. Salvo poi - nota la Moratti - pochi giorni dopo dire che siamo seduti su una polveriera. Come ha fatto in tv Crozza, il leader del Pd, non può scegliere per convenienza il panettone, assaggiarlo e poi dire che sono meglio i bucatini all'amatriciana. O viceversa. Qual è il Veltroni vero? Gli elettori l'hanno già detto. Su temi come sicurezza e legalità non si scherza. Lo ha scritto anche il "Riformista" toccando il tema del ballottaggio a Roma: se il Pd e Rutelli perdono e diventa sindaco della Capitale Alemanno, Veltroni sarà un leader dimezzato. "Con che faccia - scrive il giornale - andrà a spiegare, a Milano come a Venezia, come si vince?". Lo farà parlando "padano" o "romano"? GUARDA IL VIDEO DI CROZZA-VELTRONI Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (41 votes, average: 1.41 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Apr 08 Le bandiere rosse ammainate e la Terza Repubblica E' troppo facile parlare della larghissima vittoria di Silvio Berlusconi, del Pdl e della Lega. Del terzo ritorno del Cavaliere al governo (a proposito se n'è accorta anche la stampa estera.). E' troppo facile usare i (sacrosanti) toni trionfalistici. Come ho più scritto nel blog, questa vittoria era già stata scritta. E aveva una firma autografa: quella di Romano Prodi e della sua scombiccherata (e dannosa per il Paese) compagnia di saltimbanchi della politica. Diciamo la verità, anche Walter Veltroni lo sapeva fin dall'inizio ed è corso con coraggio ai ripari dando vita al Pd, a un partito riformista che (almeno nelle intenzioni) dovrebbe essere costruito a modello e somiglianza di quella sinistra europea moderna e "affluente" che trova ampia legittimazione in altri Paesi. La traversata nel deserto dell'opposizione gli servirà proprio a questo. Ma la vera rivoluzione è il crollo della sinistra (anzi, delle sinistre) radicali. Rifondazione, Comunisti, Verdi e compagnia cantante e urlante sono stati spazzati via. Proprio così. Niente parlamento, per loro. Per volontò popolare. E' questo il vero segno del cambiamento. Gli italiani hanno individuato bene il bersaglio da colpire, altro che legge elettorale. Hanno capito che i cespugli rossi garantivano una cosa sola: l'ingovernabilità. E lo stesso rischio hanno deciso di non correrlo neanche con Casini e con La Destra, su altri fronti politici. Questo è l'altro elemento che colpisce: votando Pdl-Lega, gli italiani hanno detto chiaro e tondo che vogliono un goveno che governi e che faccia le scelte necessarie al Paese. E hanno scelto Berlusconi. Un altro dato da non sottovalutare, che giustamente sul "Giornale" è stato definito "voto utile di protesta" è il voto a Lega e Italia dei Valori, un consenso permeato anche da una vena di antipolitica, dalla voglia di dire "no" alla casta che appare trasversale e certamente non ideologico. Grillo grida nelle piazze e sul web ma poi? Bossi e Di Pietro, pensano in molti, in parlamento possono incidere eccome. ecco il "voto utile di protesta". Che ha contribuito, assieme alla nascita del Pd, a far ammainare le bandiere della sinistra radicale rosso-verde che da anni non parla più il linguaggio della gente (e Veltroni ha capito bene anche questo) che si è trasformata in "casta di sinistra" esaurendo la sua "spinta propulsiva", quasi fosse un residuo archeologico di altre epoche politiche. Dimenticare Bertinotti, Pecoraro Scanio, Diliberto e quant'altri, dunque. Ecco la vera risposta al famoso "lasciateci lavorare" di Silvio Berlusconi: bipartitismo, poche formazioni in Parlamento realmente legittimate dall'elettorato. Avvio di riforme serie e necessarie all'Italia anche (si spera, a cominciare da Silvio) con il concorso costruttivo dell'opposizione. Quella che aspetta il il Paese è una sfida difficile, che nessun politico dotato di senso di responsabilità e senso dello Stato si nasconde. Che sia davvero questa la Terza repubblica? Scritto in Varie Commenti ( 28 ) " (44 votes, average: 1.61 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 07Apr 08 Milano, l'Expo, i grattacieli e il cemento. Sì o no? Sgarbi non li vuole e chiede un referendum: dì la tua Domenica Corso Buenos Aires a Milano, sembrava la New York durante una parata celebrativa. Duecentomila, ma c'è chi dice di più, hanno festaggiato Milano città dell'Expo 2015 e il sindaco Letizia Moratti: pullman rosso, piano rialzato aperto, Letizia con il presidente della Lombardia Formigoni, il vicesindaco De Corato a salutare la folla milanese. Strisce di carta colorate che volteggiano, palloncini, musica e festa grande. Milano se la merita. Il suo sindaco pure. Portare a casa un risultato del genere non è cosa da poco. Anche alla festa, però, sono riecheggiati i temi del dibattito sulla Milano che verrà, sulla capacità dell'occasione Expo, per dare un volto nuovo, moderno, più internazionale alla capitale morale ed economica dell'Italia. Dibattito non da poco, ne ho parlato anche nel post precedente ed avete scritto in tantissimi e vi ringrazio ancora. Andrò avanti, con voi, su questo terreno così cruciale. E torno sul tema "grattacieli" e cemento. Letizia Moratti ha detto: "Non sarà l'Expo del cemento, migliorerà la qualità di vita dei milanesi". Poi ha aggiunto: "punteremo su verde e solidarietà, Milano sarà più accogliente e multiculturale". Poi il sindaco ha ribadito che intende collaborare con l'opposizione. Risposta indiretta sulla questione grattacieli (Berlusconi torna alla carica, CityLife proprio non gli piace, cos'ì com'è) : niente colate di cemento. Anche perché, a onor del vero, le tre Torri al posto della vecchia Fiera portano la firma di un altro sindaco, Gabriele Albertini. Il dibattito sulla città che verrà dunque si allarga alla qualità della vita, al verde, alla riduzione di traffico e inquinamento, alla riqualificazione delle periferie, alla valorizazzione di cultura ed eccellenze. Ma il fronte del no si allarga, Sgarbi e la Lega si schierano con Berlusconi e criticano Libeskind, proponendo un un referendum civico. Quali sono le vostre priorità? Quale città vorreste per il 2015? Grattacieli sì o no? Scritto in Varie Commenti ( 56 ) " (87 votes, average: 1.11 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Apr 08 L'Expo, la Moratti e l'orgoglio della milanesità da ritrovare. Come vorreste la Milano che verrà? Grattacieli sì o no? Milano ce l'ha fatta, a conquistare l'Expo Universale del 2015. Dicono - ed è vero - che è stata dura, durissima. Ma ha vinto il gioco di squadra, l'intesa fra le istituzioni. Nell'interesse di Milano, della Lombardia, dell'Italia. Arriveranno maxi investimenti, Milano potrà ridisegnare il suo futuro ed esaltare la sua vocazione europea e internazionale. Ma la squadra che ha vinto ha avuto un leader. Che si chiama Letizia Moratti: il sindaco di Milano. La Lady di ferro che si è trasformata in globetrotter della diplomazia e ha girato il mondo instancabilmente per la sua Milano. Una superdonna? Ma no. Una donna che crede in quello che fa e lo fa. Semplicemente. Il vicesindaco Riccardo De Corato è sceso in piazza davanti a Palazzo Marino a festeggiare la vittoria con le "bollicine" assieme agli assessori e a molti dipendenti comunali. Una bellissima idea, spontanea e non programmata (bravo chi l'ha avuta) e ha detto: "Letizia sarà un sindaco che resterà (e segnerà, aggiungo) nella storia di Milano". Ha ragione. Donna Letizia, "il signor sindaco" può farlo. Ha la capacità del leader e una visione del mondo adeguata alla sfida di ridisegnare la metropoli perché entri nel nuovo millennio da protagonista. Molti hanno scritto che è stato vinto il primo round e adesso viene il difficile. Vero: investimenti miliardari, mega progetti urbanistici, infrastrutture decisive per lo sviluppo, nuovi posti di lavoro. E si riaccende il dibattito sui grattacieli, sui simboli della modernità internazionale. A Silvio Berlusconi non piacciono, sono "storti e sbilenchi, in totale contrasto con il contesto milanese e la sua tradizione urbanistica". L'architetto Fuksas per una volta è d'accordo col Cavaliere. "Meglio il modello Central Park". L'ex sindaco Albertini difende le sue "creature" e dice: "No, saranno un simbolo". Il dibattito si riaccende con Letia Moratti che vuol fare non della Torre ma del Centro per lo sviluppo sostenibile il simbolo dell'Expo 2015. Ma c'è anche un altro terreno che Letizia Moratti dovrà dissodare (e non sarà facile) per garantire davvero il successo dell'Expo nell'interesse della città e dell'Italia (parafraso Susanna Agnelli: quello che va bene per Milano va bene per l'Italia): fatta l'Expo deve "rifare" i milanesi. Ridare cioè ai milanesi l'orgoglio della milanesità che oggi è sottotraccia ma che non è mai scomparso. Quel modo di vedere le cose in positivo, concreto con la capacità di saper guardare avanti, al futuro. Orgoglio della milanesità, ovvero "fare squadra con i cittadini" nell'interesse di una metropoli che è sempre stata aperta, internazionale, innovativa, capace di valorizzare ingegno ed eccellenze. Come giustamente dice Escobar "Una città provinciale? Ma no, smettiamola." E io la pensa come Escobar, e come il "signor sindaco". L'orgoglio della milanesità è sempre stato la forza di Milano. E' l'arma in più per il successo dell'Expo 2015. Che cosa ne pensate della milanesità perduta? Esiste ancora? E cos'è per voi? E che cosa chiedete dalla Milano dell'Expo? Grattacieli sì o no? Il dibattito è aperto Milano 2015. Ecco come sarà la città del futuro (leggi l'articolo) Scritto in Varie Commenti ( 116 ) " (215 votes, average: 1.29 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Mar 08 Pensioni, a chi gli aumenti. Inevitabile che le pensioni e il loro adeguamento fossero uno snodo centrale cella campagna elettorale. Il duello sulla previdenza fa discutere. Veltroni promette 400 euro in più all'anno per i pensionati con più di 65 anni e un tetto pensionistico massimo di 25 mila euro e fra 100 e 250 euro fra 25 e 50mila euro. Spiega Tiziano Treu: "Creremo un indice legato alla spesa reale degli anziani". E la copertura finanziaria? E' legata al miglioramento delle entrate fiscali e quindi a eventuali "tesoretti" futuri. Se ci saranno. Ma Berlusconi (che aveva già aumentato le pensioni all'inizio del suo governo) rilancia: quando sarà al governo il Pdl farà partire un programma di incrementi (come ha detto anche l'economista Roberto Brunetta alla "Stampa"), semeastrali con una specie di scala mobile agganciata non solo ai prezzi ma anche all'andamento degli aumenti dei salari. E la copertura? Dice Brunetta: sarà solidaristica e certa, con un aumento dei contributi ai pensionati che lavorano. Questo in uno scenario generale in cui il Pdl si è impegnato a portare la pressione fiscale generale al di sotto del 40% nell' arco di cinque anni di legislatura. Cosa ne pensate? Scritto in Varie Commenti ( 45 ) " (22 votes, average: 2.23 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 19Mar 08 Imposte locali: +111% in 10 anni. Se Roma taglia. Ormai la parola "emergenza" è all'ordine del giorno, si usa quasi per tutto, a torto o a ragione ma quelle delle tasse, in Italia è la vera "emergenza": vogliamo parlare, così, di "caro tasse"? Vanno su - come petrolio, gasolio, benzina - e non conoscono ribassi. Tasse su tutto, palesi e nascoste, e colpiscono tutti: dipendenti, imprese, pensionati. Tasse nazionali e locali, balzelli e balzelletti, iva di qua iva di là e sigle (di tasse) una via l'altra. Per qusto voglio segnalare sul blog la bella inchiesta realizzata dal nostro inviato Stefano Filippi (leggi l'articolo): racconta cosa sta accadendo nel Nord (Marca trevigiana), dove il fisco uccite le imprese. Già, perché Roma taglia il trasferimento dei fondi statali e gli enti locali si "rifanno" aumentando le imposte per tappare i buschi e far cassa. Così metà dei sindaci del Veneto ha presentato un ricordo al Quirinale. Ecco l'altra notizia: la pressione fiscale quest'anno non scenderà sotto la soglia del 43%. E anche per il 2009 il dato resta confermato. Non ci sarà, quindi, a breve un alleggerimento del fisco (a meno che il nuovo governo, dopo le elezioni. ndr). La previsione è contenuta nel rapporto dell'Isae sulle previsioni per l'economia italiana. Scritto in Varie Commenti ( 7 ) " (20 votes, average: 2.35 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14Mar 08 Dal nanetto al "piccolo Ciarra" Oggi mi è lieve lo scrivere sul blog, quasi un piccolo divertimento. Leggere i post di alcuni "anti-berlusconiani" che ho pubblicato (di altri ve ne ho fatto grazia per pudore e rispetto, non pubblicandoli ) mi ha dato la misura di come sia ardua la strada per Veltroni che tenta l'impresa di rifondare il centrosinistra su basi sicuramente più civili e aperte. Più che con Berlusconi deve e dovrà scontrarsi con gli "anti-berlusconiani preistorici" molti dei quali formano il suo elettorato. Appartengono a quella sinistra becera che spesso ha generato e genera anche reazioni becere dall'altra parte. Lo definirei l'elettorato dell'insulto per parte presa. A prescindere. C'è chi definisce il cavalietre un "nanetto" e chi mi ha definito "piccolo Ciarra". Piccolo sì, l'ho scritto anche: sono un "nanetto" anch'io. Ciarra proprio no: in famiglia ho qualcuno che ha fatto il partigiano in Piemonte (Brigata Garibaldi - comunista - "Romano della Torre", arruolato dal prete di un paesino e partigiano vero, con tanto di riconoscimento delle Forze armate e del governo Usa). Insomma, una storia diversa da quella del Ciarra. Ma la questione è un'altra: l'insulto gratuito e anonimo. quel "piccolo Ciarra" a mo' di sfida. Non vale una risposta e un post, direte. E' vero. Ma certi vizi privati sarebbe bene si trasformassero in pubbliche virtù. o è roba da uomini? Quanto al Ciarrapico, quello vero, candidato nel Pdl posso solo dire che certe sortite me lo rendono quasi simpatico. Chissenefrega. verrebbe voglia di dire, forse è un Ciarra che detta la linea a un partito? In realtà penso che sia proprio verò che tutte le polemiche portano acqua al mulino del Cavaliere, alla fine. Il metodo è sempre lo stesso: i meno giovani ricorderanno i vecchi tempi dei governi Fanfani. non c'era corteo, occupazione, manifestazione in cui si desse la colpa di qualcosa al povero Fanfani ("nanetto" anche lui) se pioveva era colpa di Fanfani e della Cia. ma anche se faceva troppo caldo. accidenti a Fanfani. Il tiro al Cavaliere è il gioco del momento, davanti al baraccone da luna park del Pd e della sinistra. E guai a parlar bene di Berlusconi. cari "piccoli Ciarra". Il Cav ha sempre torto. Per definizione, di parte. Scritto in Varie Commenti ( 26 ) " (24 votes, average: 2.96 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Mar 08 Quel programma "stracciato" ma dalla sinistra Il gesto di Silvio Berlusconi al Palalido di Milano, quei fogli strappati. quei programmi inutili che la sinistra. ma anche il centro-sinistra non rispettano, piaccia o non piaccia ha un forte valore simbolico. Richiama soprattutto Prodi, quelle 281 pagine del "librone dei sogni" presentate nella passata campagna elettorale. Chi le ha lette? Si chiesero subito tutti, sorridendo me scuotendo la testa. Devo dire che io lo lessi pensando subito: "Questi sono matti. ma chi ci crede? Nemmeno loro, ci credono". Alla fine è stato proprio così, Prodi nella polvere (dopo una crisi di governo) e tutti si uoi alleati (veri e presunti, ogni volta impegnati a invocare la pagina numero tale, la riga talaltra, il paragrafo del capitolo. per dire che insomma nel programma c'era tutto (ciò che poi non si faceva). A seconda delle conveniente del momento. Risultato? Avanti a colpi di fiducia altrimenti il governo durava tre mesi (forse). "Stracciare" il programma del Pd non è un insulto a Veltroni (che di sicuro il Cavaliere non sottovaluta) ma un richiamo generale a stare con i piedi per terra: bene i sogni e gli slanci, ma testa sulle cose da fare che si possono fare e che vanno fatte. Una volta un navigatissimo politico d'antan disse: "Impossibile governare gli italiani.". Ma è davvero così? Di sicuro con programmi di 281 pagine non è possibile. Ma se cambi rotta e dalla politica degli annunci (generalizzata) si passa ai fatti: pochi, concreti e subito, l'impresa è meno impossibile. E se il partito che vince le elezioni è coeso e condivide gli obbiettivi (il Pdl. ma anche il Pd ci prova anche se la coesione pare minore) forse è meno difficile governare gli italiani. Si darà: ma in cinque anni Berlusconi ha governato e. E sono state rose e spine, rispondo: tanto che alla fine si è visto chi remava contro nella Cdl. Il Cavaliere l'ha detto a chiare lettere. Casini corre da solo e Fini ha fatto un salutare "ravvedimento operoso". Ora dipende tutto dalle urne: se il voto si concentrerà sui grandi partiti e al Senato non ci sarà pareggio. Veltroni invece dice che lui non straccia i programmi degli altri, ma li rispetta. Giusto che lo dica, Walter infatti ha imboccato una strada "berlusconiana" perché ha capito che quella vecchia faceva solo danni all'ex Ulivo ma soprattutto al Paese. Anche questo, Fini non se ne abbia a mnale, è un "ravvedimento operoso" sia pure tardivo. Di "nuovo" nel Pd c'è soprattutto la rincorsa, il tappare i buchi, il mettere le pezze a due anni di Prodi-Bertinotti-Mastella-Di Pietro-Verdi. Diciotto ministri ds su venticinque. L'abbinata Padoa Schioppa-Visco. Mah! Veltroni ha un bel dire che al Nordest il centro-sinistra ha commesso errori. e che ora cambia tutto. Ricordo la vecchia campagna elettorale: il duo Bersani-Letta a fare il giro delle realtà economico produttive del nord. Spiegarono a Prodi e ai capi dell'Unione quel che si doveva dire e soprattutto fare. Rimasero inascoltati, scrissero i giornali, e la sinistra li sbertucciò, aggiungo. Veltroni ha davvero capito? E i tanti ds del Pd? La concretezza di Berlusconi stride con l'Italia degli Anni Sessanta sognata da Walter. A volte i lustrini non bastano. Scritto in Varie Commenti ( 46 ) " (23 votes, average: 2.78 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (30) Ultime discussioni Alberto Taliani: per Pietro.b Libertà di parola o libertà di insulto? Quello che scrive e come lo scrive rende... ESTER: Come non dimenticare Italia-Germania 4-3. Come non dimenticare Spagna 1982. Premetto dopo aver visto la prima... FRANCO: SONO DACCORDO CON SGARBI SECONDO IL MIO MODESTO AVVISO UN GRANDE EVENTO NON LO FA' LO STRAVOLGIMENTO... Paolo: Fanno a chi le spara più grosse e, come si vede, sembrerebbero aver ragione. Pietro.b: Intanto trovo SCANDALOSO che non sia stata pubblicata la mia replica al SIG.ALBERTO TALIANI,forse,non era... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Ultime News Confindustria: "L'inflazione frena la competitività"Pochi 12 ministeri Il Cavaliere al ColleConiugi assassinati in villa nel Veronese"Veneriamo Padre Pio, ma senza fanatismo"Alitalia, vertice tra cda e parti socialiVi raccontiamo la vera storia di Beppe Grillo Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille April 2008 M T W T F S S " Mar 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Archivio dei post April 2008 (6) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts Roma, quali sono le priorità da affrontare? 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Tra celebrazioni e "V2 Day" (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Sarà ricordatoil partigiano Petrovic"Messaggi sui muri"una interessante mostradi manifesti storici Nel centro storico la manifestazione ufficiale, i "grillini" riuniti in piazza Ginevri Tra celebrazioni e "V2 Day" Sarà un 25 aprile molto intenso quello che attende i pergolesi Pergola Sarà un 25 aprile molto intenso quello che si prepara domani a Pergola, tra manifestazioni ufficiali, contromanifestazioni, l'apertura di una mostra storico-documentaria e il "V2-Day" dei seguaci di Beppe Grillo. La giornata si aprirà con la manifestazione celebrativa organizzata dall'amministrazione comunale con l'adesione delle associazioni combattentistiche, dei partiti politici e delle organizzazioni sindacali. La manifestazione inizierà alle 9.45 con la concentrazione dei partecipanti in piazza Ginevri. Alle 10 partirà il corteo che alle 10.15 arriverà in piazza Quattro Novembre dove alle 10.25 si terrà l'alzabandiera. Alle 10.30 gli alunni dell'istituto comprensivo leggeranno brani e poesie sul tema della Resistenza, alle 10.45 parlerà un rappresentante delle associazioni combattentistiche, alle 10.55 sarà ricordato il partigiano Marco Petrovic e alle 11 si terrà il discorso del sindaco. Alla stessa ora inizierà in piazza della Repubblica la manifestazione "Tra rito e oblio: scegliamo la lotta" organizzata dal centro sociale Squola. In programma l'iniziativa "De-nazistiziamo le nostre città", pulizia dei muri dalle scritte e dai simboli neonazisti e neofascisti, e il "Party-giano", pranzo con accompagnamento musicale che si terrà sul Monte Rotondo. Alle 17 nei locali della biblioteca "Guazzugli-Marini" sarà inaugurata una interessante mostra storico-documentaria a cura di Marcello Tenti, studioso pergolese impegnato in ricerche di storia moderna e contemporanea, organizzata in collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune di Pergola. La mostra si intitola "Messaggi sui muri, Pergola fra guerra e liberazione", presenta i manifesti tra storia , politica, cultura e società affissi a Pergola dal 1880 al 1948 e sarà aperta fino al 4 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Un lavoro prezioso, quello effettuato da Marcello Tenti, che ha permesso di raccogliere in una mostra una serie di manifesti che raccontano come Pergola ha vissuto il fascismo, la guerra e la liberazione. Per tutta la giornata si terrà in piazza Ginevri il "V2-Day" per chiedere una libera informazione in un libero Stato e per raccogliere le firme per tre referendum riguardanti l'ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico all'editoria e la legge Gasparri. L'appuntamento è organizzato dal coordinamento Meetup Valmisa, Vallesina, e Valcesano. Oltre a Pergola l'iniziativa si terrà a Jesi, Senigallia, Belvedere Ostrense, Castel Colonna, Mondolfo, Monte San Vito. Morro D'Alba, Ostra, Ripe e Montemarciano. I Meetup sono i gruppi locali, presenti in molte città italiane, che si sono formati a partire dal 2005 attorno al blog di Beppe Grillo, in particolare in seguito alla creazione da parte dello stesso Grillo di un'apposita sezione sul sito Meetup.com, che è il principale mezzo di organizzazione e comunicazione usato dai gruppi. G.M.,.

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Liberazione, in piazza la rete antifascista (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Domani manifestazione in città. E gli amici di Grillo organizzano il secondo V-Day Liberazione, in piazza la rete antifascista FANO - Sarà un 25 aprile militante quello che si festeggerà domani, che risenterà dei fermenti post elettorali. La festa della Liberazione corrisponde al secondo V-Day organizzato dagli amici di Beppe Grillo. I meetup del territorio organizzano la raccolta di firme per i tre referendum indetti da Beppe Grillo sull'informazione oltre che a Pesaro anche a Fano, Fossombrone, Urbania, Urbino, e Cagli. A Fano, in particolare, i meetup coordinati da Ettore Marini saranno sotto il tendone bianco della tensostruttura di Sassonia, dalle 10 alle 22; è previsto il collegamento in diretta con la Piazza di Torino per trasmettere il V-day 2. I tre quesiti referendari riguardano l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, l'abolizione dell'ordine dei giornalisti e l'abolizione della legge Gasparri che rappresenta il quadro normativo della radiotelevisione, abolirla sarà il punto di partenza per poter fare una legge che superi il conflitto di interessi di Mediaset e dei Partiti. Sulla festa della Liberazione interviene il Partito di alternativa comunista. "Quest'anno festeggiare il 25 aprile ha una valenza particolarmente importante - scrive Enrica Franco -. Le elezioni hanno sancito la vittoria schiacciante della destra e soprattutto di un partito come la Lega; la sinistra di Governo è affondata sotto le sue colpe, dopo aver appoggiato tutte le leggi contro i lavoratori varate dal precedente Governo e infine presentandosi alle elezioni senza i propri simboli storici, abiurando un'intera epoca storica segnata dalle più grandi conquiste da parte dei lavoratori. Anche nel nostro territorio la Lega ha ottenuto molti voti e Forza Nuova si radica sempre più, per questo è importante ricostruire la sinistra antifascista e anticapitalista ripartendo dalle lotte, nella nostra provincia ci proviamo attraverso la rete antifascista. Domani la rete antifascista - di cui il nostro partito, Alternativa Comunista, fa parte - ha indetto una manifestazione a Fano, il concentramento è alle 9.30 in piazza XX Settembre. Speriamo di essere in molti perché la sinistra non è morta insieme alla Sinistra Arcobaleno".

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Domani due piazze a Genova per il V2-Day di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Dedicato all'informazione e alla libertà di stampa Domani due piazze a Genova per il V2-Day di Beppe Grillo GENOVA - Domani, in occasione del V2-Day dedicato all'informazione e alla libertà di stampa, l'Associazione Amici di Beppe Grillo e il Meet Up2 promuovono una raccolta di firme a Genova, ma in piazze separate. Ne hanno parlato stamani alcuni rappresentanti dell'Associazione presso il Berio Cafè. "Con la raccolta di firme vogliamo un referendum per sancire la libertà d'informazione e d'espressione ad esempio sui blog - ha detto il presidente dell'associazione Tiziano Stefanelli - non è una contro manifestazione al 25 aprile, infatti parleranno deportati nei campi e partigiani". A Genova i supporter di Beppe Grillo fanno capo a due organizzazioni: "noi siamo nati prima del MeetUp2 - ha precisato un socio dell'Associazione Amici di Beppe Grillo di Genova Roberto Foglino - alla fine noi saremo a piazzale Kennedy con per una diretta con un megaschermo da Torino, mentre il Meet Up 2 sarà a piazza della Vittoria". L'Associazione commercializzerà tremila magliette con la faccia di Beppe Grillo, duemila spille e altri gadget per raccogliere fondi puntando a un migliaio di partecipanti a piazzale Kennedy. Gli altri punti di raccolta delle firme del V2-Day genovese, dalle 10 alle 17, saranno in via San Lorenzo, corso Italia e via Sestri. L'Associazione è nata un mese fa raccogliendo la storia del cosidetto Meet Up Genova, ora detto Meet Up1 nato nel 2005.

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"Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Giovedí 24.04.2008 10:51 --> All'indomani della vittoria elettorale di Berlusconi nel 1994, le celebrazioni del 25 aprile furono segnate dalla tensione per l'arrivo al governo, per la prima volta nella storia italiana, dei postfascisti di An. Le celebrazioni di domani si annunciano altrettanto tese, ma questa volta il motivo principale non è il trionfo del Pdl. A creare un clima conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone. Ora i toni della manifestazione convocata da Grillo a Torino, una delle città simbolo della Resistenza, si annunciano del tutto simili a quelli della scorsa estate, ma il tema al centro della giornata sarà il sistema dell'informazione, con la proposta di abrogare l'ordine dei giornalisti, la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce ricchi finanziamenti e agevolazioni fiscali a tutti i principali giornali italiani. V2-Day 25 Aprile "Soundtrack" - Versione Finale con la partecipazione di Piotta e Radici nel Cemento.

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"Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria pag.1 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Vaffa Day 2"/ Beppe Grillo si scaglia contro l'informazione. Obiettivo tagliare i contributi all'editoria Giovedí 24.04.2008 10:51 --> Come accadde per la prima versione dell'8 settembre, il Vaffa-2 Day, oltre all'appuntamento principale in programma a piazza San Carlo con la presenza sul palco dello stesso Grillo, l'iniziativa prevede una mobilitazione in molte altre città, dove anche nei prossimi giorni saranno raccolte le firme per ottenere i tre obiettivi del programma "grillino" sulla stampa. Con il risultato che ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che intendono ricordare la Liberazione. Una coincidenza che a molti è sembrata l'ennesima provocazione. Per questo a Torino un folto gruppo di intellettuali ha sottoscritto l'appello anti-Grillo promosso dal deputato Ds Stefano Esposito. Tra le adesioni, quelle del professore-avvocato Carlo Federico Grosso, dell'ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky, dell vicepresidente della Consulta Guido Beppi Modona, dello storico Giovanni De Luna. Costituzionalisti, storici, docenti, amministratori locali chiedono ai torinesi di partecipare all'appuntamento istituzionale dedicato alla Resistenza organizzato dal consiglio regionale del Piemonte, dalla Città di Torino, dalla Provincia e dalle associazioni partigiane sempre in piazza Castello.

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V-day del 25 aprile: Travaglio in piazza a Torino. Ma i blogger criticano Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0824 V-day del 25 aprile: Travaglio in piazza a Torino. Ma i blogger criticano Beppe Grillo Pubblicato da Blogosfere Staff alle 10:18 in In evidenza Grillo, amato e odiato a fasi alterne. La proposta del secondo vaffanculo day, che coincide con il giorno della Liberazione, si scaglia senza condizioni contro la cattiva stampa. Purtroppo la protesta di Grillo, apprezzabile visti i risultati dell'informazione in Italia e la Casta che la domina, tende a fare di tutta l'erba un fascio, considerando Marco Travaglio l'unico giornalista preparato e tutti gli altri mestamente asserviti. (Ma per Grillo, politici e giornalsiti sono uguali nei suoi V-day. Sfumature e differenze non contano). Passineldeserto riepiloga i tre referendum e Aboutblank si lancia in alcune considerazioni sull'Ordine dei giornalisti che non offre nessuna garanzia, anzi. I pubblicisti sono spesso costretti a una paga da fame e i professionisti, entrati per una serie di fortunati eventi nell'Albo, avrà per sempre le spalle coperte. Secondo il blog, Grillo manca di proposte alternative e soprattutto non è stato il primo ad avere avuto la brillante idea: prima di lui, infatti, c'è stata la proposta dei radicali. Lacasadellelibertà dimostra che Grillo il moralista si è arricchito criticando la Casta e Vitaquotidiana (clicca sulla vignetta per visitare il blog) non è certo del successo del 2V-day. A sparare contro arriva anche Filippo Facci che su Macchianera e su Il Giornale s'imbarca nel tentativo di screditare Grillo alla vigilia del V-day: ragazze registrate durante gli amplessi, partite a calcio con Antonio Ricci e Donato Bilancia, una tirchieria genetica e gli incisivi sporgenti (spaccati a testate). Pena del contrappasso: Grillo fa le pulci agli altri e noi le facciamo a lui, pensa Facci. Una vendetta di particolari che, francamente, poco ci interessa. Ma veniamo al sodo: le firme conteranno davvero o saranno cestinate? Su Elezioni abbiamo affrontato il problema della legge del 1970 che disciplina la raccolta e il deposito delle firme. Come potete vedere il 25 aprile non sembra rispondere ai termini fissati dalla legge e anche sui meetup continua a serpeggiare il dubbio (che Grillo sul suo blog non ha ancora chiarito).

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Riservato (sezione: Grillo)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità UNIVERSITà Fioroni non prende i voti Le nuove regole sull'accesso alle facoltà a numero chiuso obbligatorio stanno mandando in tilt le macchine ministeriali. Dal 2008, aveva annunciato l'uscente ministro Giuseppe Fioroni, "conteranno bravura e curriculum scolastico". Misurati così: il voto di maturità se superiore agli 80/100, la lode se c'è, l'essersi piazzati nel gruppo di testa, e le medie del 7 e dell'8 dei tre anni prima del diploma. Ma la grande riforma si è scontrata con la realtà. I test di accesso si fanno a settembre, gli esami di maturità a luglio: poche settimane, per giunta in agosto, per avere i documenti dalle scuole. E poi, c'è il rischio-ricorsi da particolari categorie di studenti. Quelli più anziani per esempio, che si sono diplomati 10-15 anni fa e si iscrivono quest'anno all'università: dovrebbero ritrovare vecchi documenti negli scantinati delle loro scuole. E quelli stranieri: come valutare le 'a' e le 'b' di uno studente inglese? E poi: dare punti alla lode significa discriminare chi si è diplomato quando non era prevista, cioè fino all'anno scorso. Dettagli, che però contano quando si tratta di entrare in club chiusi per carriere sicure (come Odontoiatria: 12-13 mila domande per 600 posti). Potrebbero fioccare i ricorsi, e far saltare l'inizio d'anno per aspiranti medici, farmacisti, veterinari, dentisti e architetti edili. Non resta che rinviare tutto. Per quest'anno niente voti, poi si vedrà. R. C. Attualità TRANSAZIONI Profumo biancoceleste Corposa transazione finanziaria tra Lazio calcio, presieduta da Claudio Lotito, e Unicredit Banca d'Impresa di cui è ad Alessandro Profumo. Le due società hanno firmato un accordo che farà felici gli azionisti del club. Unicredit-Banca di Roma vantava un credito di oltre 11 milioni verso la Lazio, ma ha preferito chiudere la posizione rinunciando a 5,18 milioni, mentre il club biancoceleste pagherà 6,68 milioni, in comode rate trimestrali, senza interessi. La banca, in qualità di ex azionista, aveva versato 14,5 milioni nel 2003 per consentire un aumento di capitale sociale, ma erano stati utilizzati solo 6,5 milioni e 8 milioni venivano chiesti in restituzione, con relativi interessi. Per i rappresentanti della Lazio quei soldi erano entrati nelle casse e dovevano intendersi patrimonio della società, non rimborsabile. Alla fine, tra Lotito e Profumo, è prevalsa la linea del compromesso. G. Mas. Attualità Prodi risale in cattedra Il Professore torna a fare il professore. Romano Prodi, che negli atteggiamenti non ha mai dimesso gli abiti del docente, si starebbe preparando a tornare nei ranghi dell'università, che aveva abbandonato alla metà degli anni Novanta, salvo una breve ripresa, per gettarsi in politica. A Bologna, l'ateneo dove ha più a lungo operato, sarebbero felici di rivederlo alla sua cattedra di ordinario di Economia e politica industriale. Prodi, che compirà 69 anni ad agosto, secondo l'ordinamento sullo status dei professori universitari ha a disposizione ancora quattro anni prima di chiudere la sua carriera. Avrebbe potuto restare ancora sei anni, fino ai 75, ma sarà penalizzato dal cosiddetto comma 437 della Finanziaria del suo ministro Tommaso Padoa-Schioppa che riduce di due anni il periodo fuori ruolo dei professori di prima fascia. Il prestigio è fuori discussione e qualsiasi università sarebbe pronta a chiamarlo per affidargli una docenza, tuttavia l'ex premier da tempo ha affermato di vivere bene nella sua città. Intanto, a parte l'ateneo felsineo, ha ricevuto inviti da varie università straniere, soprattutto americane e britanniche, per tenere corsi e seminari. Tra i progetti accademici anche quello di riprendere la direzione della rivista 'Industria', edita dal Mulino e selezionata dall'American Economic Association come una delle migliori del settore. G. S. Attualità Banchieri e bancari Battuta pungente. Aldo Bonomi, sociologo della questione settentrionale, alla Fondazione Feltrinelli a Milano: "Eravamo tanto contenti che i banchieri firmassero alle primarie del Pd. Peccato che siano mancati i bancari". Attualità RAI La MARCIA su viale MAzzini La battuta circola a viale Mazzini: "Siamo gli antemarcia, gli altri al massimo sciarpa littorio". Il riferimento è allo status che il fascismo riconobbe a chi vi aveva aderito prima della marcia su Roma, gli 'antemarcia' appunto, ai quali fu affiancata un'altra categoria, 'sciarpa littorio', quelli giunti poco dopo. Nella settimana dopo le elezioni i promotori di lettera22, associazione di giornalisti di centrodestra, sono stati sommersi dalla richiesta di nuove adesioni, soprattutto fra i giornalisti Rai. L'ispirazione, nelle intenzioni, vuole essere montanelliana, per questo la decisione di chiamarsi lettera22 come la Olivetti inseparabile strumento di lavoro di Indro Montanelli. La volontà è di contrapporsi ad articolo21, associazione di cui è portavoce Giuseppe Giulietti. L'atto di fondazione è stato il 4 aprile: oltre agli organizzatori Corsini, Monfredi, Maurizio, Sangiuliano, a tenere a battesimo l'iniziativa anche Gasparri, Guzzanti, Landolfi, Mimun, Paglia. Allora le adesioni furono 150, gli antemarcia; ora in pochi giorni le richieste di iscrizione sono diventate oltre 400, saranno 'sciarpe littorio'. T. M. Attualità GRANDI OPERE A MORATTI piace la cascina Primi riservatissimi contatti tra Massimo Moratti e la società EuroMilano: il presidente dell'Inter sarebbe interessato a esaminare la grande area (53 ettari) di Cascina Merlata, adiacente all'Expo 2015, per realizzarvi il futuro stadio dell'Inter. Il gruppo di lavoro sul tema stadio è operativo da tempo (in precedenza si era accennato a un interesse per l'asse Bicocca-Sesto). Sul masterplan di Cascina Merlata, nei mesi scorsi, si sono confrontati in un concorso di idee 11 studi di architettura, tutti italiani; il vincitore sarà reso noto prossimamente. EuroMilano è una società di sviluppo immobiliare che vede soci Intesa Sanpaolo, la Finco di Bernardo Caprotti e Prospettive Urbane che comprende coop rosse e bianche. E. A. Attualità Rasy express Un weekend di giugno ricco di soddisfazioni, ma anche con qualche complicazione, si prospetta per Elisabetta Rasy. Il suo ultimo libro, 'L'estranea' (Rizzoli), è stato scelto dalle rispettive giurie di critici tra i finalisti di due ambiti premi letterari: il Grinzane Cavour e il Rapallo Carige. In ballo, oltre agli allori, sostanziosi assegni che lievitano se il finalista è proclamato vincitore assoluto dalle giurie popolari. Il problema è che le cerimonie di premiazione sono fissate entrambe il 14 giugno, una al castello di Grinzane, l'altra a Rapallo dove è tradizione che le finaliste (oltre a Rasy le prescelte sono Caterina Bonvicini e Simona Vinci) presentino di persona i propri romanzi. Che fare per Elisabetta che non è ubiqua come Sant'Antonio? Rinunciare a salire su un palco o gettarsi in una folle corsa lungo i 177 chilometri tra Grinzane (cerimonia prevista ore 16) e Rapallo (ore 18)? Sembra certo che sceglierà la guida spericolata. L. Q. Attualità AEROPORTI Sab in picchiata Un buco da 3 milioni nella società di handling controllata. E una durissima guerra in corso con lo scalo di Forlì, partecipato al 16 per cento, per il mercato low cost. è la difficile situazione cui deve far fronte Giuseppina Gualtieri, presidente di Sab, la società di gestione dell'aeroporto di Bologna, sotto il fuoco incrociato anche di Pdl e sinistra radicale per gli scoperti accumulati dalle compagnie aeree. Blindata dal Pd, lei prosegue, con l'appoggio dei soci pubblici e privati della Sab, nella competizione con Forlì. Ma non cela il sospetto che dietro agli attacchi allo scalo bolognese si "nascondano interessi a indebolire il valore di mercato della società". Soprattutto in vista della ricerca di un nuovo partner industriale per il risanamento della società di handling, con una gara pubblica prevista in settembre. N. R. Attualità RESTAURI La Madonna contesa Alla fine è toccato a Giorgio Napolitano evitare che a Firenze scoppiasse una nuova guerra tra guelfi e ghibellini. Pomo della discordia? Il celebre dipinto di Raffaello la 'Madonna del cardellino' che dal 1999 è stato sottoposto ad accurato lifting nell'Opificio delle Pietre Dure. Finito il restauro il dipinto a settembre avrebbe dovuto essere esposto al Quirinale, per poi tornare agli Uffizi di Firenze. Ma qui l'idea di un'anteprima romana ha suscitato mugugni. Se favorevoli alla trasferta romana erano il soprintendente Cristina Acidini e il direttore degli Uffizi Antonio Natali, i contrari si sono rivelati più numerosi, dall'assessore alla Cultura Giovanni Gozzini al senatore di Fi Paolo Amato. Per evitare una guerra, Giorgio Napolitano ha detto al sindaco di Firenze Leonardo Domenici che spettava ai fiorentini godersi in anteprima il restauro dell'opera. A settembre la Madonna verrà esposta a Firenze e a inaugurare la mostra sarà il Capo dello Stato. M. La. Attualità CARABINIERI C'è posta per l'Arma Le Poste faticano a consegnare le missive? In Lombardia la Benemerita s'ingegna. Il Comando regionale, anche per ridurre le spese della corrispondenza interna, ha disposto che i carabinieri svolgano alcune attività tipiche degli impiegati postali. I carabinieri-postini dovranno suddividere la corrispondenza in ordinaria, raccomandata e assicurata, pesarla e timbrarla, elencarla in appositi stampati e inserirla in bolgette (borse). Il Cobar, sindacato dei carabinieri, è perplesso sulla trasformazione dei militari in operatori di sportello. M. R. Attualità AUTOCANDIDATURE Achille il fiorentino "Io sindaco? Se Veltroni me lo chiede...". Questa battuta di Achille Serra ha messo a soqquadro il Pd fiorentino, dove è già iniziata la corsa alla successione, nel 2009, del sindaco Leonardo Domenici. In pole position l'ex ds Daniela Lastri, il presidente della Provincia Matteo Renzi, il ministro Vannino Chiti (che ha finora sempre detto di no) e Lapo Pistelli, stretto collaboratore di Veltroni. Troppi galli in un pollaio. Così la scesa in campo di Serra è parsa sparigliare le carte. Ma l'ex prefetto, nel frattempo eletto senatore del Pd, si è subito ritratto. "Era una battuta...". Nel capoluogo toscano in molti pensano che proprio Serra, che da prefetto fiorentino fu apprezzato per la gestione del Social forum, potrebbe essere la carta a sorpresa di Veltroni, nel caso che il Pd fiorentino si dilani tra opposte candidature. Anche perché il Pdl punta alla conquista di palazzo Vecchio, magari candidando un calibro da novanta come il portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti. M. La. Attualità SIGNORNò E Lazzaro risorge DI MARCO TRAVAGLIO Walter Veltroni ce l'ha messa tutta per recuperare l'enorme dislivello che separava il Pd dal Pdl a causa del discredito accumulato dall'Armata Brancaleone dell'Unione. Forse la vittoria era una mission impossible, anche se, come osserva Giovanni Sartori, non s'è mai vista una campagna elettorale senz'attacchi all'avversario (e a quell'avversario, poi.) e con 'nuove' candidature così infelici. Ma siamo sicuri che la sconfitta fosse così ineluttabile e Berlusconi così invincibile, visto che fra l'altro il Pdl ha perso 100 mila voti rispetto a quelli raccolti da Forza Italia e An nel 2006 e solo la Lega è cresciuta? Flash back a cinque mesi fa. Novembre scorso: il Cavaliere ha appena fallito l'ennesima 'spallata' a Prodi sulla finanziaria. Gli alleati lo scaricano e danno per scontato che il governo reggerà fino alle europee del 2009. Dini rinfodera i propositi di ribaltone. Mastella dice che Prodi durerà cinque anni. Il Cavaliere convoca vertici a Palazzo Grazioli a cui partecipa da solo. Fini, Casini e Bossi celebrano i funerali della Casa delle libertà. Bossi cerca il dialogo con Prodi sul federalismo. Casini parla addirittura di conflitto d'interessi. Fini di riforma della tv. Isolato, disperato, politicamente morente, Silvio fonda il nuovo partito sul predellino della Mercedes. Casini se ne sta alla larga. Bossi si fa una risata. Il più duro è Fini: "Altro che teatrino della politica: siamo alle comiche finali. Nessuna possibilità che An si sciolga nel nuovo partito. Silvio con me ha chiuso. Se vuol fare il premier deve fare i conti con me, che ho pure 20 anni di meno: mica crederà di essere eterno! Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Si faccia appoggiare da Veltroni." (18 novembre). Giornali e tv berlusconiani lo attaccano alzo zero. "Berlusconi", sbotta Fini, "ha distrutto la Cdl. E noi dovremmo bussare alla sua porta col cappello in mano e la cenere sulla testa? Non siamo postulanti. Tornare all'ovile? Sono il presidente di An, non una pecora" (16 dicembre). A quel punto solo la sinistra può salvare il Cavaliere. E infatti lo salva. è lì apposta. Replay della Bicamerale di D'Alema. Uòlter usa i 3 milioni di voti delle primarie non per rafforzare il governo Prodi e gli oppositori interni a Berlusconi, ma per aprire un 'tavolo delle riforme'. Con chi? Con Silvio. Che lo elogia estasiato: "è un vero riformista, spero non si faccia condizionare dai suoi". E Walter: "L'intesa con Berlusconi è indispensabile". Mastella, minacciato dalla riforma elettorale e dal referendum che taglieranno i partitini, rovescia il governo con la scusa dell'arresto della moglie. Berlusconi s'infischia delle riforme e punta dritto al voto. La pecora Fini torna all'ovile, con Bossi e l'Mpa. Così il 13 aprile Lazzaro risorge per la seconda volta. E si riprende l'Italia, mentre la sinistra si suicida. Viene in mente Nanni Moretti: "Con questi dirigenti non vinceremo mai". O Corrado Guzzanti-Rutelli-Alberto Sordi: "A Berlusco', ricordate de l'amici, ricordate de chi t'ha voluto bbene!". Attualità STRONCATURE Mal di Agus Milena Agus, celebrata autrice di 'Mal di pietre', considerata da pubblico e critica come la rivelazione dell'anno passato? Kaputt. Stroncata per "falso sardinismo" dal critico Massimo Onofri. Mariolina Venezia, vincitrice del Campiello? Accusata da Renato Nisticò di aver cancellato con il suo 'Mille anni che sto qui' addirittura la questione meridionale. Sono solo due dei miti letterari dell'anno smontati in 'Dieci libri', almanacco della critica in uscita da Scheiwiller, a cura di Alfonso Berardinelli, che da quest'anno segnalerà attraverso i pareri di dieci critici, le dieci novità, in bene e in male, più significative dell'annata. Il volume, che sarà presentato al Salone del Libro di Torino, promuove Ermanno Cavazzoni e Andrea Carraro, elogiato da Filippo La Porta per il romanzo 'Il Sorcio', mentre boccia, con toni aggressivi, due intoccabili: Domenico Starnone e Aldo Nove. Al primo Mario Barenghi dà un colpo basso parlando del suo romanzo uscito nel 2007 come di un libro dove "non c'è il coraggio di raccontare una storia". Angela Borghesi invece demolisce i versi dell'ex capostipite del pulp, usciti da Einaudi, su Maria Vergine. E le sue velleità di poeta. A. Fi. Attualità Orgoglio Cesaroni L'ex borgata Garbatella è sempre più visitata come gioiellino urbanistico di Roma. è partito anche un progetto di valorizzazione turistica con tanto di pannelli informativi, ma ora c'è il rischio che la gente ci vada, come fu per il Mulino Bianco, perché la zona è la principale location de 'I Cesaroni', la serie di Canale 5 con indici di ascolto altissimi: al punto che se ne farà anche un film. Ma la fiction è diventata anche l'ultima trincea dalla quale Rutelli combatte contro Alemanno per diventare sindaco. Durante la sua street parade elettorale, Rutelli se l'è presa con i leghisti e i loro alleati, "infastiditi da successi tv come questi, che traducono al meglio la società romana". V. P. Attualità Papillon padano è una delle colonne più antiche della Lega, di cui firmò l'atto di nascita dal notaio, una vita fa: eppure del suo papillon s'erano perse le tracce. Giuseppe Leoni, detto Senatur prima ancora che lo diventasse Bossi, è tornato in Parlamento. La sua prima elezione risale a ben 21 anni fa: era il 1987 e l'allora Lega Lombarda non andava oltre lo 0,5 per cento. Intanto l'architetto di Mornago in nome della fedeltà al capo diventava pure direttore de 'La Padania', lui che di esperienza giornalistica ne aveva poco o niente. Più in linea il suo ultimo incarico, quello di presidente dell'Aero Club d'Italia: Leoni vola sui piccoli aerei da più di trent'anni. Ora riporta i suoi baffi in Senato, con la stessa fedeltà e mussando i tratti celoduristi: sarà forse, come ha confessato in un video, che il suo primo voto da giovanotto fu per Ugo La Malfa. S. Rad. Attualità Top 3 in tv: fiction, informazione e sport I programmi più visti tra il 15 marzo e il 15 aprile 2008 Rete Uscite Audience Share Media Medio % Fiction 1 Rebecca la prima moglie Rai Uno 2 7.697.034 29,2 2 Cesaroni Canale 5 3 7.323.426 30,5 3 Il coraggio di Angela Rai Uno 2 6.403.675 25,1 Informazione 1 Tg1 Sera Rai Uno 32 7.015.810 30,9 2 Tg5 Sera Canale 5 32 6.057.885 26,6 3 Tg1 Giorno Rai Uno 32 5.023.206 30,6 Sport 1 Formula 1 - GP Bahrain Rai Uno 1 9.531.458 47,9 2 MotoGP - GP Portogallo Italia 1 1 7.221.607 37,5 3 Champions League Rai Uno 1 6.654.923 24,2 Manchester Utd-Roma Tra il 15 marzo e il 15 aprile il programma più visto in assoluto è stato il Gran Premio del Bahrain, con un ascolto medio di 9,5 milioni. Tra le trasmissioni sportive, la MotoGP ha riscosso maggior seguito dei quarti di finale di Champions League. Sul fronte delle fiction, grande successo per 'Rebecca la prima moglie', con un'audience di 7,7 milioni Elaborazioni Studio Frasi su dati Auditel, AGB Nielsen Attualità V-DAY GRILLO fatti più in là Ha scelto la data simbolica del 25 aprile per il V-Day dedicato all'informazione. E la piazza più importante di Torino per dispiegare le truppe del Web. Ma dopo il primo sì del sindaco Sergio Chiamparino, Beppe Grillo deve farsi più in là. Per lui non più piazza Castello, il cuore simbolico della città, ma piazza San Carlo, il salotto buono. Il tiro alla fune che ha visto Comune e grillini contro Regione e contestatori del comico è durato mesi; ha vinto Roberto Placido, vicepresidente del Consiglio regionale e presidente del comitato Resistenza e Costituzione. Al suo fianco, in piazza Castello, artisti molto alternativi quali Yo Yo Mundi, Bebo Storti, Marlene Kuntz: vinceranno anche la sfida del pubblico? O. P. Attualità Olivero bis Si svolgerà dall'1 al 4 maggio, a Roma, il 23 Congresso delle Acli che rinnova i vertici nazionali quattro anni dopo Torino. Avviato verso la riconferma il presidente in carica, Andrea Olivero, che due anni fa, nel 2006, prese il posto di Luigi Bobba, prima senatore della Margherita e ora deputato del Pd. Olivero, cuneese, mosca bianca con i suoi 38 anni nel panorama anagrafico della classe dirigente italiana, non ama troppo essere chiamato 'giovane presidente': "La cosa un po' mi preoccupa. Che basti non avere i capelli bianchi per essere chiamato giovane, mi pare uno dei segni dello sfasamento del nostro Paese". Sul futuro delle Acli Olivero rilancia il tema dell'autonomia dai partiti e del protagonismo sociale. "Uscire dagli steccati e avventurarsi in strade nuove", sono le parole d'ordine del Congresso, dedicato a un tema decisamente ambizioso: 'Migrare dal Novecento, abitare il presente, servire il futuro. Le Acli nel XXI secolo'. T. M.

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25 APRILE: A TORINO SFIDA A SINISTRA TRA PD E GRILLINI (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Torino, 24 apr - Torino si prepara a celebrare un 25 aprile particolare, con due manifestazioni concomitanti, entrambe convocate per le 15 di domani, che saranno un po' lo specchio del centrosinistra, anche se ufficialmente le due iniziative non disdegneranno una partecipazione ampia e fuori dagli schieramenti, e richiamano valori piu' ampi: piu' istituzionali, la resistenza e la Costituzione per quella istituzionale convocata in piazza Castello; il problema dei media per quella del V2-Day, il popolo dei sostenitori di Beppe Grillo, che si terra' in Piazza San Carlo. Due manifestazioni in contemporanea, ma non concorrenti, si affretta a spiegare lo storico torinese Giovanni De Luna che sostiene la teoria della capacita' del capoluogo piemontese di esprimere diverse anime. E se tra la gente comune, intervistata sulle tv locali, in realta' c'e' anche molto disinteresse, i riflettori dei media sono puntati innanzitutto sui numeri. E innanzitutto su quante persone il comico genovese, malgrado il risultato elettorale non soddisfacente delle liste che si richiamano a lui, riuscira' a sottrarre alla manifestazione ufficiale, forte probabilmente anche di quell'area della Sinistra Arcobaleno che, pur sconfitta sonoramente alle elezioni anche in Piemonte, mantiene una forte capacita' di mobilitazione. Insomma, il confronto sara' inevitabile. Per questo all'interno della sinistra piemontese, e non solo, l'attesa e' venata di inquietudine. E si moltiplicano le adesioni all'appello promosso dal neodeputato del Pd Stefano Esposito, uomo di punta degli ex ds torinesi, che, richiamando integralmente l'articolo 21 della Costituzione sulla liberta' di pensiero e quindi prendendo di petto il tema della manifestazione grillina sulla liberta' di stampa, invita a partecipare alla manifestazione di Piazza Castello, alla quale partecipera' anche il cantautore Gianmaria Testa. All'appello ha aderito un folto gruppo di giuristi e costituzionalisti di area Ds come Guido Neppi Modona, ex vicepresidente della Consulta, Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente del Csm, ma anche Franzo Grande Stevens, presidente uscente della Compagnia di San Paolo, oltre che avvocato da sempre della famiglia Agnelli. Ma la controffensiva del Pd all'iniziativa di Beppe Grillo si puo' osservare anche con la mano tesa che il vicepresidente del consiglio regionale Beniamino Placido - regista dell'iniziativa di Piazza Castello, e a capo di quell'area, 'Sinistra per Veltroni', che in Piemonte raccoglie ex miglioristi del Pci, dalemiani, e personalita' varie come l'ex plenipotenziario socialista Giusi La Ganga - sta mostrando verso i fuoriusciti di Sinistra democratica poi confluiti nella Sinistra Arcobaleno. Per convincerli a tornare all'ovile, Placido ha tentato pure un colpo d'immagine: assieme ad altri militanti si e' autotassato (mille euro ciascuno) per stampare 200 nuovi vessili del Partito democratico con lo sfondo rosso - anziche' verde - che richiama la ex bandiera rossa. Intanto questa sera alle 20,30 e' prevista una fiaccolata alla quale partecipera' in clima bipartisan anche il consigliere regionale del pdl Giampiero Leo. eg/leo.

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Grillo: "Il 25 aprile possiamo cambiare l'Italia" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA "Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascisno. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell'informazione": così Beppe Grillo, dal suo blog - dove campeggia in fotomontaggio travestito da Pancho Villa, a cavallo e con le cartruccere a tracolla - chiama a raccolta il popolo dei "grillini" per domani, 25 aprile, giorno del secondo "Vaffa-Day" (lui sarà in piazza a Torino), stavolta dedicato ai media e con l'obiettivo di cambiare il modo di fare informazione in Italia attraverso una raccolta di firme per tre referendum: abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, cancellazione del finanziamento pubblico all'editoria, abolizione della legge Gasparri. "Tra qualche giorno - scrive Grillo nel suo "comunicato politico numero 9" - una sola persona avrà il controllo di sei televisioni nazionali. La settima rimarrà in franchising come è adesso. La Voce del Popolo (detto Testa d'Asfalto) sarà il futuro presidente del Consiglio. Per il cittadino non cambierà nulla. L'informazione era di regime prima e lo sarà anche dopo". "Una sola voce, una moltitudine di orecchie" prosegue il comico genovese. "L'italiano è come un canarino in gabbia. La libertà gli fa paura. È abituato a non sapere la verità sulla morte di Borsellino. Sull'Italicus e su Piazza Fontana. Sul G8 di Genova e sugli inceneritori. Vuole credere con tutte le sue forze che il pluri presidente del Consiglio Andreotti sia prosciolto e non prescritto per mafia. L'italiano televisivo immagina un nuovo Parlamento fatto da brave persone. Non da condannati e rinviati a giudizio. Chi controlla l'informazione vince, chi la subisce perde". Stavolta, conclude Grillo, sarà più difficile del 25 aprile del 1945, "non ci sono più fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato: la lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare e chi non può rinunciare al cielo. Possiamo cambiare il paese e dobbiamo farlo per i nostri figli e la nostra coscienza". L'appuntamento fissato da Grillo è dunque in 400 città italiane dove si raccoglieranno le firme: "musica, biciclette, festa e segni di pace. Un nuovo Rinascimento - sintetizza Grillo - dopo tanta merda, per l'Italia è un atto dovuto".

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Il giorno di Padre Pio (e i veti dello storico professore) (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi, al termine della messa celebrata sul piazzale antistante il nuovo santuario di San Giovanni Rotondo, inizia l'esposizione del corpo di Padre Pio. Un appuntamento molto atteso (già 750mila persone si sono prenotate per poter sfilare nella cripta del convento di Santa Matia delle Grazie), e da più di qualcuno (ad esempio Claudio Magris sul Corriere della Sera) criticato. Sul Giornale di oggi pubblico un'intervista al cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, che spiega il significato della venerazione delle reliquie dei santi. Come sapete, con l'amico e collega di Famiglia Cristiana Saverio Gaeta abbiamo scritto un libro ("Padre Pio. L'ultimo sospetto", Piemme) per analizzare e confutare i sospetti lanciati da Sergio Luzzatto con il suo volume sul frate pubblicato lo scorso ottobre. Ebbene, da quando è uscito il nostro volume Luzzatto non ha mai accettato un confronto o un dibattito, che fosse televisivo o meno, tanto che nei giorni scorsi gli abbiamo pubblicamente rinnovato l'invito in questo senso. Luzzatto non solo non vuole confrontarsi con noi, ma mette pure veti: ieri sera, a Matrix, in diretta su Canale Cinque, doveva essere presente Gaeta. All'ultimo momento gli è stato detto che non sarebbe più potuto intervenire. Perché? E' presto detto: perché c'era Luzzatto, il quale pone come condizione previa per partecipare a qualsiasi dibattito su Padre Pio l'assenza di Gaeta e mia. C'è da capirlo: dopo che sono stati smascherati errori grossolani, sviste, letture parziali e pregiudizi contenuti nel suo lavoro, lo "storico del XXI secolo" come si definisce, ha paura di un confronto pubblico. Meglio pontificare a senso unico, senza contraddittorio. Scritto in Varie Commenti ( 17 ) " (4 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Apr 08 La nostra sfida più urgente Tornato dal viaggio negli Stati Uniti volevo sottoporre alla vostra attenzione una frase contenuta nell'omelia tenuta da Benedetto XVI nella cattedrale di St. Patrick, sabato mattina. A mio avviso sintetizza il messaggio che il Papa ha voluto lasciare agli americani e che ha testimoniato nel suo contatto con le folle dei fedeli. "Forse abbiamo perso di vista che in una società in cui la Chiesa sembra essere legalista e 'istituzionale', la nostra sfida più urgente è di comunicare la gioia che nasce dalla fede e l'esperienza dell'amore di Dio" Scritto in Varie Commenti ( 36 ) " (9 votes, average: 3.11 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 19Apr 08 "Io, povero successore di Pietro" Stamattina (in Italia era già pomeriggio) ho partecipato alla messa di Benedetto XVI nella cattedrale di St. Patrick, sulla Quinta Strada, a Manhattan. Al termine della celebrazione, il cardinale Bertone ha fatto gli auguri al Papa per il terzo anniversario dell'elezione, che ricorre oggi. Il Papa, commosso, ha risposto improvvisando: "Posso solo rendervi grazie per il vostro amore per la Chiesa, per l'amore a Nostro Signore, e per l'amore che date anche al povero successore di Pietro. Io farò tutto il possibile per essere un vero successore del grande san Pietro che era anche un uomo con i suoi difetti e alcuni peccati, ma alla fine rimase la roccia della Chiesa e così anch'io, con tutta la mia povertà spirituale possa essere con la grazia di Dio in questi tempi il successore di Pietro". Parole che fanno tornare alla mente un appunto nei diari di Paolo VI, che parlava della propria "inadeguatezza" al compito ricevuto, o l'espressione di Papa Luciani che davanti ai cardinali, chiedendo preghiere per la sua missione, aveva definito se stesso un "poverocristo vicario di Cristo". Scritto in Varie Commenti ( 114 ) " (15 votes, average: 3.53 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18Apr 08 Piccole esperienze americane Vi scrivo queste righe da New York. Ho appena finito di scrivere i miei pezzi sulla visita del Papa all'Onu e sulle commoventi testimonianze delle vittime degli abusi che ieri hanno incontrato Benedetto XVI. Articoli che leggerete sul Giornale di domani. Volevo raccontarvi ciò che è accaduto ieri. Avevo preparato un articolo tutto incentrato sull'appello del Papa ai leader religiosi e sulla messa allo stadio. Padre Lombardi, a nostra specifica richiesta, ci aveva detto che l'incontro con le vittime degli abusi non era avvenuto. Certo, lui intendeva dire che non era avvenuto fino a quel momento. In ogni caso, dopo aver spedito i pezzi (in Italia erano quasi le 11 di sera) sono uscito a comprare dei francobolli per un collega - Gabriele Villa, inviato e titolare del blog del Giornale sul golf - e poco dopo l'amico Luigi Accattoli mi ha telefonato per dirmi che era appena arrivata la notizia dell'incontro. Sono rientrato in pochi minuti e ho riscritto il pezzo, incentrandolo sulla notizia del giorno, come richiesto dai miei capi. Così, il Giornale è uscito in due versioni: la prima edizione (che raggiunge le città più piccole), aveva il primo articolo, la seconda (che va in stampa all'una di notte e si trova a Milano, Roma e nei centri più grandi), aveva il secondo articolo con il titolo sulle vittime degli abusi. Sono convinto che il discorso ai leader religiosi fosse importante, perché esplicitava per la prima volta così chiaramente la "via" ratzingeriana per il dialogo con le religioni. Così salutandovi dalla Grande Mela, nel primo commento a questo post allegherò la prima stesura dell'articolo - che non era leggibile nella versione online, ovviamente più aggiornata. Scritto in Varie Commenti ( 34 ) " (11 votes, average: 4.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 17Apr 08 Il Papa e i valori Usa, non solo luci Sto finendo di assistere alla messa che Benedetto XVI sta celebrando al Nationals Park Stadium. Nell'omelia, il Papa ha parlato di "segni evidenti di un crollo preoccupante negli stessi fondamenti della società: segni di alienazione, rabbia e contrapposizione in molti nostri contemporanei; crescente violenza, indebolimento del senso morale, involgarimento nelle relazioni sociali e accresciuta dimenticanza di Dio". Anche nella Chiesa c'è "la presenza di divisione e polarizzazione al suo interno" e si fa pure la "sconcertante scoperta che tanti battezzati sono inclini ad abbracciare atteggiamenti contrari alla verità del Vangelo". Benedetto XVI parlando degli americani come "popolo della speranza", delle libertà e delle nuove opportunità, ha detto anche che questa attesa non è stata "l'esperienza di tutti gli abitanti di questo Paese; basti pensare alle ingiustizie sofferte dalle native popolazioni americane e quanti dall'Africa furono portati qui forzatamente come schiavi". Scritto in Varie Commenti ( 146 ) " (21 votes, average: 4.62 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 15Apr 08 Religione e laicità negli Usa, quello che ho chiesto al Papa Vi scrivo da Washington, dove sono appena arrivato al seguito di Benedetto XVI. Ho viaggiato a fianco del maestro e amico Luigi Accattoli, il cui seguitissimo blog so che conoscete bene. Sul Giornale di domani troverete l'articolo con ciò che ha detto il Papa incontrando i giornalisti sull'aereo. Vi anticipo la domanda che gli ho fatto io e la sua risposta: Santità, ricevendo la nuova ambasciatrice degli Usa presso la Santa Sede, Lei ha ricordato positivamente il ruolo pubblico della religione negli Stati Uniti. Pensa che da questo punto di vista gli Usa siano un modello per l'Europa secolarizzata? Non crede che ci sia il rischio di usare la religione e il nome di Dio per giustificare una politica o una guerra? "Certamente non possiamo in Europa semplicemente copiare gli Usa. Abbiamo la nostra storia. Ma dobbiamo tutti imparare gli uni dagli altri. Quanto trovo io affascinante negli Usa è che hanno cominciato con un concetto positivo di laicità. Perché questo nuovo popolo era composto da comunità e persone che erano fuggite dalle religioni di Stato e volevano avere uno Stato laico, secolare che apre le possibilità per tutte le confessioni, per tutte le forme di esercizio religioso. Così era uno Stato volutamente laico, erano proprio contrari ad una Chiesa di Stato ma laico proprio per amore della religione, della sua autenticità, che può essere vissuta solo liberamente. E così troviamo questo insieme di uno Stato volutamente e sinceramente laico, ma proprio per volontà religiosa, per dare autenticità alla religione. E sappiamo che A. de Tocqueville, studiando l'America ha visto che le istituzioni laiche vivono dal consenso di fatto, morale, che esiste tra i cittadini. Questo mi sembra un modello fondamentale e positivo da considerare anche in Europa: nel frattempo sono passati più di 200 anni con tanti sviluppi. Adesso c'è anche negli Usa l'attacco di una nuova secolarità, di un nuovo secolarismo del tutto diverso e quindi nuovi problemi. L'immigrazione e l'ideale del wasp (white, anglo-saxon, protestant). Quindi la situazione si è complicata, differenziata nelle cose della storia. Ma il modello fondamentale mi sembra anche oggi degno di essere osservato". Scritto in Varie Commenti ( 63 ) " (10 votes, average: 3.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Apr 08 Il Papa negli Usa Domani a mezzogiorno Benedetto XVI parte per gli Stati Uniti, dove si tratterrà fino a domenica sera, visitando Washington e New York. Incontrerà Bush alla Casa Bianca, parlerà all'Onu come i suoi predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, incontrerà la Chiesa americana, pregherà a Gorund Zero. Questo è l'articolo di presentazione del viaggio che ho pubblicato oggi sul Giornale. Vi chiedo pazienza se in questi giorni il blog subirà prevedibili rallentamenti. Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (10 votes, average: 3.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 11Apr 08 Nomine di primavera, due nuovi vescovi in Curia Saranno rese note a mezzogiorno di domani tre nuove nomine in Curia: il cardinale Sergio Sebastiani, presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede, va in pensione. Al suo posto viene chiamato l'attuale segretario della Segnatura apostolica, il canonista Velasio De Paolis. Al posto di De Paolis, quale nuovo segretario, viene nominato l'attuale Promotore di giustizia della stessa Segnatura, Frans Daneels. Viene inoltre elevato all'episcopato mons. Juan Ignacio Arrieta, attuale segretario del Pontificio consiglio per l'interpretazione dei testi legislativi, piccolo organismo che molti pensavano sarebbe stato accorpato ad altri e che invece ora si ritrova con ben tre vescovi (il presidente, il vice-presidente e il segretario). I due nuovi vescovi saranno consacrati dal cardinale Bertone il 1 maggio, insieme al nuovo nunzio apostolico in Ghana. Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (35 votes, average: 2.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 11Apr 08 Direttore Böhler, non ci sto! Gentile direttore Böhler, responsabile del Museo diocesano di Vienna, mi spiace non ci sto. Leggo nel blog della Reuters che lei ha fatto dichiarazioni che considero deliranti: coloro che si sono opposti all'esposizione dell'opera blasfema di Alfred Hrdlicka che ha trasformato l'Ultima Cena in un'orgia gay, sarebbero "cristiani fondamentalisti", quelli che si sono permessi di criticare la sua scelta, persone non sono in grado di apprezzare il messaggio dell'artista e non ne conoscono la grandezza. Lei, invece di chiedere scusa, si difende attaccando chi ha "osato" criticare una scelta sconcertante e offensiva e adesso viene a dirci che "Hrdlicka ha il diritto di provocare" e il Museo di offrirgli la possibilità di esporre le sue opere. Non so davvero che dire. Ho già fatto ripetutamente professione di ignoranza artistica, ma certo di fronte a queste sue parole sono felica della mia ignoranza. Non ci sto ad essere etichettato come fondamentalista solo per aver acceso i riflettori su un caso che trovo scandaloso. Se il Cardinale arcivescovo non ha nulla da dire, mi spiace davvero per lui. Tra l'altro, dalle sue parole mi sembra di capire che lo stesso stimato porporato abbia agito sull'onda delle polemiche e che, se nessuno si fosse mosso, forse avrebbe lasciato correre. Ma a che punto siamo arrivati in nome dell'arte e della libertà di espressione? Un Museo diocesano che per far parlare di sé deve esporre queste "opere" meglio farebbe a chiudere. Lei, dottor Böhler, può sempre trovar lavoro come press-agent di Hrdlicka, al quale - vista l'aria che tira in Austria - non mancheranno certo ricche commesse ecclesiastiche. Scritto in Varie Commenti ( 163 ) " (20 votes, average: 4.15 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 09Apr 08 L'ultima cena di Vienna, il cardinale ci scrive Ho appena ricevuto un messaggio da parte del portavoce dell'arcidiocesi di Vienna: Dist.mo sig. Andrea Tornielli, "Il Giornale" Vienna, 9 aprile 2008 Egregio sig. Tornielli, in riferimento al Suo articolo "L'Ultima cena diventa un' orgia gay" nell'edizione del 8 aprile vorrei inviare una dichiarazione di Sua Eminenza il card. Schönborn pubblicata oggi. Distinti saluti, Erich Leitenberger Capoufficio stampa "Il museo diocesano di Vienna ha dedicato - sotto la responsabilita' del suo direttore Bernhard Böhler - una mostra all'artista austriaco Alfred Hrdlicka in occasione del ottantesimo compleanno dell'artista. Hrdlicka e' uno dei piu' importanti artisti austriaci viventi. Come pochi altri si e' dedicato alla tematica dell'uomo sofferente e maltrattato invitando alla "compassione" con la "Passione". Quella compassione la esprime in modo commovente nella sua opera. Le opere piu' conosciute in questo contesto sono "La danza macabra di Plötzensee" ed il grande memoriale dell'Olocausto sulla piazza dell'Albertina a Vienna. Per questo avevo dato il mio consenso ad una esposizione nel museo diocesano senza pero' conoscere dettagliatamente le opere da esporre. Hrdlicka si e' occupato durante tutta la sua vita molto intensamente di tematiche bibliche, soprattutto della passione di Cristo. Hrdlicka dice di se stesso di essere comunista ed ateo. Ciononostante nutre un interesse rovente per la Bibbia e - sono le sue stesse parole - un grande desiderio della fede. L'esposizione non vuol dire che il museo diocesano si identifichi con tutte le opere di Hrdlicka. In talune opere non bada alla soglia del rispetto assoluto del sacro. Ci sono delle opere di Hrdlicka che dal punto di vista del credente devono essere respinte. Va da se che mai avrei acconsentito all'esposizione di opere di natura blasfema o pornografica. Mi dispiace molto che una immagine di questo carattere - a mia insaputa - era esposta nel museo. L'opera che ha ferito delle persone nella loro fede e' stata tolta su mia disposizione il 20 marzo. Ciononostante ritengo un fatto positivo che artisti che non credono oppure che cercano ancora la risposta della fede si occupino di tematiche bibliche". Cristoph Card. Schönborn Cari amici, ho molta stima del cardinale arcivescovo di Vienna. E' positivo che sia intervenuto per far togliere l'opera blasfema. Devo però dire francamente che mi sarei aspettato qualcosa di più nella sua risposta: vorrei ricordare, senza nulla togliere all' "arte" di Hrdlicka (scusate le virgolette, ma io sono artisticamente molto ignorante e al solo pensiero di quel quadro mi vien da vomitare) che stiamo parlando di una rappresentazione dell'Ultima cena, durante la quale Gesù istituì l'eucaristia, il sacrificio che si rinnova ad ogni celebrazione: raffigurarla come un'orgia gay - per di più motivando questo fatto con l'assenza delle donne sulla scena! - lo trovo ributtante. L' "artista" si proclama ateo. Nessuno gli vieta di dipingere ciò che vuole e come vuole. Ma esporre quell'opera - come alcune altre presenti nella mostra - in un museo diocesano lo trovo un atto irresponsabile. E trovo pazzesco, scusate la franchezza, che i responsabili del museo diocesano non abbiano compreso l'assoluta sconvenienza di esporre scene così blasfeme in un luogo legato all'arcidiocesi. Nessuno nega che sia giusto confrontarsi con l'arte di chi non crede, nessuno afferma che solo un buon cattolico è anche un buon artista (ci mancherebbe!). Nessuno si scandalizza per un nudo (Michelangelo riempì il suo affresco nella Sistina si nudi, proprio sopra l'altare dove solitamente celebrava il Papa, successivamente "imbracati", cioè coperti con veli e brache). Ma qui si parla di ben altro, si parla di un'orgia omosessuale con protagonisti gli apostoli! Il sottoscritto, come tutti voi che siete intervenuti nel dibattito, non avrebbe neanche appeso quel quadro. Sicuramente né io né voi diventeremo mai responsabili di un museo diocesano. a.t. Scritto in Varie Commenti ( 161 ) " (31 votes, average: 3.52 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (171) Ultime discussioni Angelo: Tornielli, capisco l'irritazione vs.Luzzatto; anche a me non piace questo anticlericalismo... Francesco Ursino: Carlo: "Ursino non mi sembra che ragione e fede non vadano propriamente a... Francesco Ursino: Riguardo alla tua presunta certezza che sia tutto irrazionale e irragionevole, davanti a questo... Francesco Ursino: Eppure oggi siamo abituati a parlare del Natale come sentimento, folklore, rito già saputo,... Alessia: Anch'io parte della schiera dei creduloni/fanatici religiosi. 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TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA SU ECOTV (sezione: Grillo)

( da "Prima Comunicazione" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Data: 24/04/2008 Fonte: Italpress Categoria: Televisione TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA SU ECOTV TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA SU ECOTV 24/04/2008 - 11:44 - SPETTACOLO TV: V2DAY DOMANI IN DIRETTA SU ECOTV ROMA (ITALPRESS) - Domani Ecotv - raggiungibile sul canale satellitare 906 della piattaforma Sky e disponibile in streaming all'indirizzo www.ecotv.it - trasmettera' la diretta del V2DAY organizzato da Beppe Grillo per "una libera informazione in un libero stato". La lunga diretta di Ecotv partira' alle 15,00 e seguira' in esclusiva l'evento con una programmazione ricca ed articolata. Insieme a Beppe Grillo, sul palco di piazza san Carlo in Torino, ci saranno numerosi ospiti del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo che hanno deciso di prendere parte all'evento: Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, don Ciotti, Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Giulietto Chiesa, Luciano Ligabue e tanti altri. V2DAY in diretta domani a partire dalle 15,00 su Ecotv (Sky906). Il programma e' contemporaneamente disponibile in streaming all'indirizzo www.ecotv.it (ITALPRESS). mgg/com 24-Apr-08 11:44.

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In tutta Italia il V2 di Grillo "Ma non sono contro il 25 aprile" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - All'indomani della prima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi nel 1994, le celebrazioni del 25 aprile furono segnate dalla tensione per l'arrivo al governo, per la prima volta nella storia italiana, dei postfascisti di An. Quest'anno il centrodestra non va in piazza, la Moratti non partecipa al corteo di Milano, comuni come Alghero cancellano "Bella Ciao"dal programma. E fa discutere la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un'altra data fortemente simbolica dopo quella dell'8 settembre scelta lo scorso anno dal comico genovese per sferrare il suo attacco al sistema politico, raccogliendo in piazza nella sola Bologna oltre duecentomila persone. Ora i toni della manifestazione convocata da Grillo a Torino, una delle città simbolo della Resistenza, si annunciano del tutto simili a quelli della scorsa estate, ma il tema al centro della giornata sarà il sistema dell'informazione, con la proposta di abrogare l'ordine dei giornalisti, la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce ricchi finanziamenti e agevolazioni fiscali a tutti i principali giornali italiani. Come accadde per la prima versione dell'8 settembre, il Vaffa-2 Day, oltre all'appuntamento principale in programma a piazza San Carlo con la presenza sul palco dello stesso Grillo, l'iniziativa prevede una mobilitazione in molte altre città, dove anche nei prossimi giorni saranno raccolte le firme per ottenere i tre obiettivi del programma "grillino" sulla stampa. Con il risultato che ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che intendono ricordare la Liberazione. Una coincidenza che a molti è sembrata l'ennesima provocazione. Per questo a Torino un folto gruppo di intellettuali ha sottoscritto l'appello anti-Grillo promosso dal deputato Ds Stefano Esposito. Tra le adesioni, quelle del professore-avvocato Carlo Federico Grosso, dell'ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky, dell vicepresidente della Consulta Guido Neppi Modona, dello storico Giovanni De Luna. Costituzionalisti, storici, docenti, amministratori locali chiedono ai torinesi di partecipare all'appuntamento istituzionale dedicato alla Resistenza organizzato dal consiglio regionale del Piemonte, dalla Città di Torino, dalla Provincia e dalle associazioni partigiane sempre in piazza Castello. Grillo però respinge le accuse e sul suo Blog, attaccando con il solito linguaggio colorito Repubblica, colpevole a suo dire di soffiare su una contrapposizione inesistente, spiega che "Il v2 day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data". "I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli", aggiunge il comico. (24 aprile 2008.

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Firme, dibattiti, polemiche e tentazioni bipartisan nel giorno della Liberazione (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

[FIRMA]MAURIZIO TROPEANO "Io non ho firmato contro Beppe Grillo. Molte sue posizioni sono condivisibili però è sbagliato il metodo con cui vengono portate avanti. Grillo punta sull'anti-politica, ma il rischio è che questo atteggiamento porti al qualunquismo". Il ragionamento di Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente del Csm, è simile alle riflessioni del cantautore Gianmaria Testa: "Io non canto contro Grillo, canto per il 25 aprile". E per l'avvocato e il cantautore il pericolo non sono i grillini. "Ho firmato l'appello - prosegue Grosso - perché credo nelle necessità di difendere i valori della Costituzione e perché sono preoccupato da chi vuole rivisitare in senso revisionistico la storia di questo paese". "Ho deciso di suonare - precisa Testa - perché, soprattutto dopo i risultati del 13 aprile, sono preoccupato da chi, come Dell'Utri, vuole riscrivere i libri di Storia. Il 25 aprile antifascista e in difesa della Costituzione repubblicana deve avere i suoi riflettori". Insomma, giù le mani dalla Resistenza. Ancora Testa: "Io voglio ricordare Primo Levi e il suo libro Se questo è un uomo. Parto da qui perché è giusto spiegare e far capire quello è successo e che c'è stato qualcuno che si è battuto per impedirlo e che se adesso si può parlare liberamente è grazie ai partigiani". Intanto l'appello promosso dal neo-deputato del Pd, Stefano Esposito, sta raccogliendo nuove adesioni. Ieri hanno firmato Franzo Grande Stevens, presidente della Compagnia di San Paolo, e l'avvocato Gianpaolo Zancan. E sarà in piazza Castello anche Giampiero Leo, consigliere regionale di Forza Italia, così come parteciperà alla fiaccolata che partirà stasera alle 20,30 da piazza Arbarello. Aderiscono all'appello anche "tanti cittadini comuni", spiega Esposito. Da questo punto di vista "l'effetto Grillo è stato perfetto", commenta Grosso. "Il problema - conclude Esposito - è dare continuità a questa iniziativa al di là del Vaffa-Day e dunque credo sia necessario replicare l'appuntamento anche nei prossimi anni".

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Benvegnu' ospite di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "NEWSIC" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Venerdi' 25 aprile a Torino, nella maggiore delle piazze mobilitate per il V-Day, Paolo Benvegnù si esibira' in chiusura di ... Domani venerdì 25 aprile a Torino, nella maggiore delle piazze mobilitate per il V-Day, Paolo Benvegnù si esibirà in chiusura di manifestazione prima di Frankie Hi-nrg, con un set di una mezz'ora circa. Eseguirà alcuni brani tratti dall'ultimo album "Le labbra" e un brano di qualche anno fa, "giornalismo" che affronta il tema della libertà di stampa, comune ala manifestazione di Beppe Grillo. (red) (25/04/08).

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Il V-Day di Grillo per l'informazione libera. Ma la cura è già in rete (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0824 Il V-Day di Grillo per l'informazione libera. Ma la cura è già in rete Pubblicato da Tiziano Scolari alle 15:45 in Media e Tv Ci siamo, quest'anno il 25 Aprile si festeggia il giorno della liberazione dal Nazifascismo, ma sarà soprattutto il giorno del secondo V-Day di Grillo, quello contro l'informazione. Della legittimità o meno delle tre proposte di referendum avanzate da Grillo abbiamo già parlato qualche giorno fa qui su blogosfere, ma oggi vorrei concentrarmi su un altro aspetto. La rete è la salvezza. Se giornali e televisioni sono serve dei padroni e non fanno "passare" le notizie che veramente interessano ai cittadini, ecco che internet può darci una mano. Oltre a blog e blogger che sono forse il fenomeno più conosciuto e diffuso del citizen jornalism ci sono nuove realtà che esistono già o che arriveranno a breve anche in Italia. Current tv sbarcherà in Italia tra poco. La nuova rete televisiva verrà presentata da Al Gore a Roma (dove blogosfere sarà più che presente) e sarà presente sulla piattaforma di Sky. Largo spazio dato ai video prodotti dagli utenti, che saranno un terzo dei video totali. Per farvi un'idea di quello che sarà potete guardare qui. Altri network che si basano sul contributo degli utenti, che diventano protagonisti: su tbtv ci sono diversi programmi. Prendiamo, solo per fare un'esempio, City Zen, sul sito leggiamo che è il programma di video informazione di Tbtv. AL suo interno trovano posto quelle notizie che emergono a fatica sui mezzi di comunicazione ufficiali. In questo momento la Web Tv chiede ai suoi utenti di inviare filmati inerenti alla realtà scolastica dei nostro paese e i video migliori faranno anche parte di uno speciale sulla scuola che andrà in onda su Rai Educational. C6Tv è invece una Web Tv con un taglio diverso. Collaboratori dotati di telecamere che girano per Milano e fanno vedere le cose che succedono "dal basso", intervistando la gente che passa per strada. Ogni giorno un argomento diverso e gli "utenti" possono interagire con la Tv soprattutto grazie a Skype. Infine un altro esperimento che parte dalla carta stampata e riprende l'idea dell'editore puro nato proprio dai Meet Up di Beppe Grillo. Il Tav ( trenta articoli veri) è un vero e proprio giornale, realizzato e distribuito su base volontaria, il cui numero uscirà proprio in concomitanza con il V-Day e che partito da Napoli ormai alcuni mesi fa si è strutturato con una serie di "redazioni" regionali per raccogliere informazioni e scrivere articoli che non trovino spazio sui media tradizionali. Un ritorno, anche in questo caso al giornalismo dal basso. Esperienze, queste, che per oggi non possono ancora competere con la diffusione e la potenza dei media tradizionali, ma domani ... chissà. E' il futuro bello, e non ci puoi fare nulla ! P.s. Ovviamente se avete altre realtà simili che meritano di essere segnalate fate pure.

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25 aprile, nel Pd torna la Bandiera Rossa (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

La storia La scelta del partito a Torino FATTE IN CASA PONTE VERSO L'ARCOBALENO COMMEMORAZIONE E MOSTRE IN TUTTA ITALIA PER LA FESTA DELLA LIBERAZIONE 25 aprile, nel Pd torna la Bandiera Rossa MAURIZIO TROPEANO Un gruppo di militanti ha deciso di autotassarsi e di far stampare 200 vessilli I registi di questa operazione puntano a creare una corrente di sinistra Il Presidente sfila a Genova Marini a Bologna Bertinotti a casa A Dronero cerimonia per la medaglia d'oro TORINO Altro che verde. Nelle bandiere del Pd ritorna il rosso. Sì, le bandiere rosse, quelle storiche della tradizione del socialismo italiano ed europeo con dentro il simbolo di conio veltroniano. Il nuovo debutto è in programma questa sera a Torino nel corso della fiaccolata per ricordare la festa del 25 aprile. Un gruppo di militanti della sinistra dei Democratici ha deciso di autotassarsi e di far stampare 200 vessilli - mille euro il costo - che saranno a disposizione di chi vorrà "adottarli". Si replica al corteo del primo maggio. "Ma non vuole essere un'operazione nostalgia", spiega Valentina Cremonini, 35 anni, iscritta al circolo Pd di Torino Nord. Aggiunge: "Il rosso è un colore simbolico è un richiamo diretto ai valori della sinistra e del socialismo. Io non sono mai stata iscritta al Pci ma credo sia necessario che il nuovo riparta dalle tradizioni". Il rosso, insomma, per esorcizzare un risultato elettorale che preoccupa la base del partito. Racconta Fabrizio Dulla, trent'anni, vice-coordinatore provinciale del Canavese: "Quando sono arrivate le bandiere verdi non hanno entusiasmato i militanti di base e i compagni storici. Il rosso è il simbolo della passione, quella che serve a far smuovere i compagni. Il nuovo deve avere radici profonde". Il ritorno del rosso non è solo un fatto simbolico ma fa parte di un disegno politico più ampio che cerca da una parte a far tornare a casa chi ha lasciato i Ds per la Sinistra Arcobaleno e, dall'altra, cerca il dialogo con i militanti del partito socialista. Giorgio Billa, 36 anni del direttivo del circolo di Borgaro, spiega: "Dopo il risultato elettorale dobbiamo farci carico dei tanti compagni che hanno scelto di andare alla nostra sinistra senza mai rinnegare i valori della socialdemocrazia europea". Aggiunge Raffaele Bianco, consigliere comunale Pd di Grugliasco: "Vogliamo lanciare un ponte verso chi per tanti anni ha condiviso questa tradizione e questa storia". Il rosso colore, per dirla con il cantautore Pierangelo Bertoli, non è solo il segno "dell'amore per le radici" ma serve anche per recuperare i tanti compagni che il 13 aprile hanno scelto di astenersi. Vittorio Lanzoni, classe 1934, ha iniziato a far politica attaccando i manifesti del Fronte popolare nel 1948 e adesso spiega: "Come può capire non mi spaventa l'opposizione ma non per questo voglio rinunciare a dar battaglia. E per farlo è necessario recuperare i tanti che non sono andato a votare. Il rosso è un modo per dire che non rinneghiamo le nostre radici e partiamo da lì". Il compagno Vittorio - "la ragione mi ha detto di scegliere il Pd ma nell'intimo sono rimasto comunista" - spera che adesso arrivino anche i manifesti "perché praticamente in questa campagna non li abbiamo più attaccati". Il filo, naturalmente rosso, che lega Giorgio, Vittorio, Fabrizio e Raffaele è l'adesione alla corrente Sinistra per Veltroni che sotto la Mole raccoglie dalemiani, ex miglioristi del pci, ex segretari come Giorgio Ardito e un craxiano doc come Giusi La Ganga. Spiega Roberto Placido, vicepresidente del Consiglio regionale: "Il Pd è nato e vive anche perché chi arriva dalla tradizione di sinistra ha deciso di mettere la propria storia e la propria esperienza a disposizione di un nuovo progetto politico. Per questo non si può disperdere il bagaglio di valori, di storia, di politica che tra i propri simboli il colore rosso". I leader torinesi di "Sinistra per Veltroni" sono i registi di questa operazione politica che punta all'aggregazione dentro il Pd di una corrente di sinistra che si rifaccia ai valori del Pse. E sempre loro sono i "pontieri" che verso il Ps e l'area della Sinistra Arcobaleno con "vocazione di governo" che resterà fuori dai progetti di Diliberto - stasera alla fiaccolata resistente si celebra il ritorno in piazza dei Comunisti Italiani con la falce e martello - e dalla resa dei conti dentro Rifondazione Comunista. Rientra in questa operazione di recupero delle radici anche l'idea del neo-deputato Stefano Esposito di coinvolgere costituzionalisti, storici e poeti nell'appello a partecipare al concertone del 25 aprile alternativo al Vaffa-Day di Beppe Grillo. MILANO Si celebra il 25 aprile e la cerimonia più importante quest'anno tocca a Genova: domani saranno insieme il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'arcivescovo, nonchè presidente della Cei, Angelo Bagnasco a Villa Migone, nel quartiere di San Fruttuoso. Un luogo più che simbolico per ricordare cosa è stata la Resistenza: lì infatti, la sera del 25 aprile 1945, il generale della Wehrmacht Gunther Meinhold, forte di diciottomila uomini, firmò, alla presenza del cardinale della città, il formale atto di resa al comandante del Cln Remo Scappini, operaio comunista. Prima Napolitano sarà al sacrario dei caduti partigiani e a una cerimonia a Palazzo Ducale. E prima ancora, in mattinata, sarà a Roma dove, all'Altare della Patria, consegnerà alcune medaglie al valore civile: una andrà a Dronero (Cuneo), esempio "di eccezionale abnegazione, incrollabile fermezza e spirito patriottico". Nel paese della Val Maira l'orazione ufficiale sarà tenuta domenica da Luciano Violante mentre a Cuneo città la Resistenza viene ricordata con una mostra fotografica nella sala San Giovanni. Non dimentica Boves: lo fa con il convegno "Come affrontare il passato? un dialogo italo-tedesco" e con questo spirito di dialogo ospita domenica l'ambasciatore della Germania. E non dimentica Domodossola: un corteo e un momento di riflessione dedicato ai giovani con musica e letture, in un luogo anch'esso significativo, la sala storica del consiglio comunale che fu la sede della Giunta nei 40 giorni della Repubblica dell'Ossola. Una celebrazione senza polemiche da parte del sindaco leghista, come senza polemica sarà quest'anno quella alla Risiera di San Sabba: parleranno il sindaco di Trieste, uno studente italiano e uno sloveno (entrambi nella loro lingua) e seguiranno celebrazioni religiose con quattro riti (cattolico, ebraico, serbo-ortordosso e greco-orientale). Se Napolitano sarà a Genova, il presidente del Senato, Franco Marini, parteciperà alle celebrazioni di Bologna dove è previsto anche un omaggio alla lapide che ricorda gli omosessuali sterminati nei lager. Non sarà invece presente ad alcuna manifestazione il presidente della Camera Fausto Bertinotti: lo aveva deciso prima della disfatta elettorale della Sinistra arcobaleno e la sua assenza non ha suscitato polemiche. Al contrario di quella, anch'essa annunciata, del sindaco di Milano Letizia Moratti: non sarà sul palco di piazza Duomo dove si conclude il tradizionale corteo del 25 aprile. "Ma la giunta sarà rappresentata", sottolinea; e a por fine alle polemiche ci prova anche il presidente della Provincia, Filippo Penati: "Il 25 aprile è una giornata importante per tutta l'Italia e non vorrei che si riducesse alla notizia se c'è o no la Moratti". E quest'anno "il 25 aprile assume un significato particolare perchè coincide con i 60 anni della Costituzione". I giovani di Forza Italia, invece, depositeranno una corona al cimitero americano di Nettuno "per onorare la memoria di quei giovani che si sono sacrificati per assicurare all'Italia libertà e democrazia". \"Noi ricominciamo dai lavoratori. Ma non abbiamo mai smesso di farlo, anche se credo che un grande pezzo della sinistra abbia perso i contatti con i lavoratori". Secondo il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, la falce e martello "non è un simbolo ideologico ma è uno dei simboli del lavoro e l'elettorato ha duramente punito la scelta di eliminarlo. Quindi serve ricominciare da dove eravamo". Insomma il dibattito è più che mai aperto a sinistra, dopo la bruciante sconfitta alle ultime elezioni.

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ROMA: DOMANI A MATRIX FACCIA A FACCIA ALEMANNO-RUTELLI (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

IN ONDA ALLE 23.10 SU CANALE 5 ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 24 apr. (Adnkronos) - L'atteso faccia a faccia tra Gianni Alemanno e Francesco Rutelli andra' in onda domani sera alle ore 23.10 a Matrix, su Canale 5. Il duello si concludera' alle ore 24.00 in punto in ottemperanza della legge elettorale. Saranno quindi tre quarti d'ora di botta e risposta tra i due candidati sindaco incalzati da Enrico Mentana. La seconda parte di Matrix sara' dedicata al secondo ''V-day'' di Beppe Grillo con servizi e collegamenti da Torino.

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25 APRILE: PROVINCIA TORINO, SPIACE CONTRAPPOSIZIONE TRA FESTA LIBERAZIONE E V-DAY (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRESIDENZA CONSIGLIO PROVINCIALE, LA PRIMA E' ELEMENTO UNIFICANTE PAESE ascolta la notizia leggi i commenti commenta 1 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Torino, 24 apr. - (Adnkronos) - ''La data della Liberazione dal nazifascismo e', e deve essere, elemento unificante per il nostro paese e la nostra societa'. Dispiace ed amareggia, pertanto, che negli ultimi giorni si sia voluto contrapporre una manifestazione che vede impegnate le istituzioni, almeno sino ad oggi democraticamente ed universalmente elette, da una indetta, legittimamente sia ben chiaro, da una persona che propugna altrettanto legittimamente un suo progetto politico che, non condividiamo ma che, a dispetto delle polemiche artificiosamente montate dallo stesso, rispettiamo''. Cosi' in una nota l' Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale di Torino commenta le polemiche sulle due manifestazioni che a pochi metri di distanza si svolgeranno domani nel capoluogo piemontese: in piazza Castello quella organizzata per celebrare il 25 aprile, in piazza San carlo il V2-Day di Beppe Grillo.

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V-DAY/ UN 'VAFFA' AI GIORNALISTI 'SERVI', IL 25 APRILE DI (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

GRILLO "Nostri padri non hanno finito lavoro". In piazza anche Di Pietro postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 24 apr. (Apcom) - Una festa di Liberazione dal "fascismo dell'informazione", un calcio alla 'casta dei giornali' a suon di 'vaffa...'. Eccolo il 25 aprile di Beppe Grillo, che domani dalla torinese Piazza San Carlo manderà letteralmente, e come tradizione, a quel paese politici e, soprattutto, i giornalisti, "servi" del potere e dei "nuovi fascisti che controllano l'informazione". Ufficialmente, il V2-Day, che cade a due giorni dal centenario della Fnsi, serve a promuovere la raccolta firme per tre referendum ("abolizione dell'Ordine dei giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all'anno all'editoria, abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset"): allo scopo, saranno messi in piedi 467 banchetti in tutte le piazze d'Italia. Di fatto, sarà l'occasione per un nuovo 'vaffa-show' del pirotecnico comico genovese, una no-stop che partirà alle 15 e andrà avanti fino a notte fonda in diverse città (tra cui Roma e Milano, dove ci sarà anche il ministro uscente Antonio di Pietro), anche se il cuore della manifestazione sarà il capoluogo sabaudo. Lì, insieme a Grillo, ci sarà Marco Travaglio, unico tra i giornalisti viventi a non essere apostrofato come 'lacchè' (ma le definizioni usate dai grillini sono assai più appariscenti) che spera di riuscire nell'obiettivo di "radere al suolo la legge Gasparri e le altre che l'hanno preceduta, tutte dettate o scritte direttamente dal Caimano a proprio uso e consumo". Così, aggiunge, "faremo saltare il tappo più grosso che imprigiona la democrazia italiana. Lo dico perché penso che questo V-Day riuscirà in pieno solo se non passerà alle cronache come la giornata del vaffanculo ai giornalisti, ma come la fine del regime televisivo che opprime e sfigura l'Italia dagli anni 80". Anche se, domani dovrà suonare "la sveglia per i giornalisti, perché riscoprano i valori profondi della propria missione: per esempio, il dovere di dare tutte le notizie". Ai gazebo per firmare i referendum, a Largo Cairoli a Milano, ci sarà anche Antonio Di Pietro, ministro uscente e leader dell'Idv, tra i pochi 'piccoli' sopravvissuti allo tsunami elettorale di dieci giorni fa, catalizzatore dei voti dell'anti-politica e fedele alleato del Pd, se è vero che l'incontro di ieri al loft ha sancito la separazione consensuale tra i gruppi in Parlamento ma ha ribadito l'intenzione di avviare un percorso unitario con Walter Veltroni. Il quale, nel fantasioso lessico allegorico di Grillo, altri non è che Topo Gigio, "detto anche Waterloo", non troppo dissimile in modi e proposte dalla "psiconano" Silvio Berlusconi. Il leader dell'Idv, tuttavia, non sembra provare alcun imbarazzo. Anzi: "Passato il momento elettorale, noi dell'Italia dei Valori, ed io personalmente - scrive il ministro uscente sul suo blog - vogliamo continuare a portare il nostro contributo in difesa della legalità, della trasparenza, e in questo caso, della trasparenza, indipendenza e pluralità dell'informazione". Quanto al V-day, osserva Di Pietro: "Molti dicono che questo è un atto di antipolitica. Niente di più sciocco, perché non c'è niente di più politicamente corretto che quello dei cittadini, semplici cittadini, che nello stesso giorno, ad una stessa ora, si recano e si mettono insieme davanti a dei banchetti per raccogliere firme per abrogare una legge che ritengono incostituzionale o comunque che abbia fatto il suo tempo, o per presentare una legge d'iniziativa popolare". Entusiasmo per l'iniziativa e tanti 'vaffa' all'indirizzo di giornalisti sul web, con blogger che stilano veri e propri elenchi di cronisti "servi" da mandare a quel Paese. Ma esplode la polemica per la scelta del 25 aprile come giornata del V-Day e non mancano gli inviti al comico a fare un passo indietro: "Egregio sig.Grillo la invito a non strumentalizzare il giorno del 25 Aprile. E' il giorno della Repubblica e dell'antifascismo, non quello del qualunquismo. Vada in piazza quando vuole, ma se non crede nelle istituzioni democratiche non ha il diritto di inquinarle", scrive Adriana accusando Grillo di essere "uno dei responsabili del regalo fatto al Berluska". Prevede Alessandro che "la manifestazione sarà un vero flop. Sai quanto costeranno inoltre agli italiani i tuoi inutili referendum? Fatti un esame di coscienza e vergognati: ti sei costruito un personaggio sulla pelle di altri". Ma lui, l'italiano più ascoltato al mondo, non si perde d'animo e a chi lo accusa di strumentalizzare il 25 aprile, risponde "in termini metaforici": sono "stronzate dettate dalla paura e dagli interessi di bottega. Il V2 day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli. Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto pneumatico. Non è di proprietà dei partiti che hanno venduto i lavoratori e la libertà di informazione per un piatto di lenticchie cucinate ad Arcore". "L'Italia - rincara la dose - va liberata di nuovo, è una ex democrazia. Come altro si può chiamare un Paese in cui l'informazione è nelle mani dei gruppi di potere. In cui Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio grazie al controllo di tre televisioni e del gruppo Mondadori. Le prime regalate dal latitante Craxi. Il secondo frutto di corruzione di giudici". Il V2 Day "vuole restituire l'informazione ai legittimi proprietari: ai cittadini italiani. I nostri padri e nonni hanno ripulito l'Italia, ma non hanno finito il lavoro".

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La seconda crociata del Grillo furioso (sezione: Grillo)

( da "Vita non profit magazine" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Redazione (redazione@vita.it) 20/04/2008 --> Palle di carta di Ettore Colombo Un mosaico da costruire In piazza per la democrazia? Contro Berlusconi-Bossi-Fini? I poteri forti? Contro l'intolleranza, il razzismo? Macché. Beppe Grillo - sì, proprio lui, quello che c'ha lo yacht e attacca i ricchi, c'ha le ville ma vuole che a Torbellamonaca si produca energia "col solare", quello contro tutto e tutti che a lui la politica gli fa schifo, però fa candidare i suoi alle politiche e alle amministrative (a proposito, hanno preso percentuali da prefisso telefonico, ma cosa importa?) - il 25 aprile va in piazza coi suoi "grillini". Tra una bestemmia e una parolaccia, una lisciata di pelo al qualunquismo più becero e al criptofascismo più sfrenato, l'obiettivo è l'informazione. A Grillo gli fa schifo, dalla tv ai giornali. In tv ci andava (e ci va: Santoro ne manda i comizi in diretta ogni volta che può), i giornali non li legge, Internet gli faceva schifo, un tempo, ma ora non più. è il suo strumento preferito, invece, blog (il suo), in testa. Ora, Grillo, ha deciso che bisogna lottare per una "libera informazione in un libero Stato", con annessi tre referendum elettorali "anti Casta" per i quali lui e i suoi raccoglieranno le firme. Evviva. Il capolavoro, però, è quello del 25 aprile, appunto, ribattezzato "Autofunerale Day". Di cosa? Ma dell'informazione, ovvio. "La Fnsi, il sindacato dei giornalisti, il 23 aprile ha fatto l'Autofunerale Day (si tratta delle celebrazioni per i cento anni della Fnsi, istituto federale che solo il fascismo riuscì a chiudere, ndr)", dice Grillo, da sincero democratico qual è. "Siamo per una riforma radicale dell'Ordine e per ridurre certe clientele sui finanziamenti pubblici all'editoria, ma non può passare l'idea che ogni euro pubblico sia uno spreco, una ruberia", sostiene il segretario della Fnsi, Roberto Natale. Con Grillo, invece, l'idea passa, eccome. PS: Migliaia di giornalisti italiani, da anni senza contratto, vivono con stipendi ai limiti della fame e senza contributi. Chissà se il milionario Grillo se n'è mai interessato.

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Grillo torna in piazza (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

GRILLO SI PREPARA A TORINO ALLA MOBILITAZIONE DEL 25 APRILE "V2-Day per una libera informazione" Nelle piazze italiane 450 banchetti per tre referendum legati al mondo dell'editoria ROMA - L'Italia vive un crepuscolo informativo, giornali e televisioni sono ormai dei feticci, il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo alla vigilia del V2-Day 'per una libera informazione in un libero Stato' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta stampata ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a Torino, in Piazza Castello, cuore della città. Beppe Grillo, considerato il leader dell'antipolitica, ha scelto la data simbolica del 25 aprile per il suo secondo Vaffa-Day dopo il successo del primo (8 settembre 2007), organizzato per 'cambiare dal basso' la legge elettorale e escludere dal Parlamento i politici corrotti: allora, la massiccia partecipazione popolare colse tutti di sorpresa, scosse il Palazzo e pose il fenomeno-Grillo al centro dell'attenzione collettiva. LE FIRME E LA FESTA A TORINO - Ancora una volta saranno raccolte le firme nei circa 450 banchetti allestiti in altrettante piazze italiane: proposti tre referendum per l' abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione del finanziamento pubblico all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. Grillo non svela tutti i dettagli della mobilitazione torinese: "Di certo ci sarà Marco Travaglio. In forse Sabina Guzzanti. Sugli altri non aggiungo di più per non rovinare la sorpresa a quanti parteciperanno. Posso dire solo che gli ospiti saranno una ventina. Giornalisti, professori, esponenti della società civile saliranno sul palco. In più proporremo alcuni filmatini interessanti...". Grillo farà da padrone di casa: "Mi aggirerò per la piazza e introdurrò i vari interventi". Il comico non azzarda cifre per la giornata del 25 ma ricorda quelle dell'8 settembre quando a Bologna, epicentro del suo primo Vaffa-day, si riversarono centomila persone e furono raccolte oltre trecentomila firme. E intanto il comico incassa l'appoggio dei radicali ai referendum, l'adesione di Antonio Di Pietro che sarà a Milano ma riceve critiche dalla Fnsi. INFORMAZIONE LIBERA - "L'informazione - dice Grillo - è il cuore della democrazia. Se l'informazione diventa strumento di interessi privati e dei partiti non c'è democrazia". E la battaglia di Grillo, condotta dalla Rete, di cui è stato pioniere e della quale ha scoperto già da tempo le potenzialità, è diretta contro i legami che, secondo lui, impediscono ai giornalisti di essere liberi: "Quante cose si scoprono guardando i componenti dei cda delle aziende editoriali. Banche e politici la fanno da padroni. Non c'è un editore puro capace di gestire il suo giornale in modo illuminato. Ed è l'editore a fare il giornalista". Il domani, insiste, è on line: "Sulla Rete le bugie vengono subito smascherate e bisogna avere una reputazione adamantina per riuscire ad andare avanti". Grillo preconizza grandi cambiamenti nel mondo dell'informazione così come è accaduto per il quadro politico italiano che, nel giro di sei mesi soltanto, ha subito profonde e sostanziali trasformazioni: "Accusavano me di voler uccidere i partiti. Oggi, alcuni di loro sono spariti, altri si sono fusi e tutti sono assenti dal governo. Al posto dei partiti ci sono due accozzaglie senza differenze guidate da Topo Gigio e Testa d'Asfalto, cioè Veltroni e Berlusconi: entrambi dicono, propongono e fanno le stesse cose, mentre l'economia va a picco, il Paese è allo sbando, il lavoro manca". Daniela Simonetti (Ansa) stampa |.

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Bella ciao e il V2-day (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0824 Bella ciao e il V2-day Pubblicato da Andrea Garbin alle 17:51 in giovani e politica Domani è il 25 aprile, è la festa della liberazione, la festa di tutti gli italiani, ma ha un senso se non è una vuota commemorazione, quindi Bella ciao, Bella ciao ma anche tre firme per i referendum proposti da Beppe Grillo e i Meetup in tutta Italia, perchè l'informazione è un patrimonio da difendere anzi da riprendere in mano. Non ci possono essere due piazze, ma solo un abbraccio tra chi ha combattuto per restituire la libertà a questo paese e chi vuole continuare ad essere libero. Alziamo meno bandiere ma "bella ciao" rimane come la memoria che non può essere cancellata: " Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor. O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir. E se io muoio da partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir. E seppellire lassù in montagna, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E seppellire lassù in montagna sotto l'ombra di un bel fior. E le genti che passeranno o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E le genti che passeranno Mi diranno "Che bel fior!" "è questo il fiore del partigiano", o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! "è questo il fiore del partigiano morto per la libertà!" " Almeno lo spero.

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Beppe Grillo: tutto il giro d'affari dell'antipolitica (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Beppe Grillo: tutto il giro d'affari dell'antipolitica Posted By giacomo.amadori On 24/4/2008 @ 19:07 In Apertura#1 | No Comments "Vaffa. a chi dice che l'onestà non paga". Sembra di sentirlo il ragionier Giuseppe Grillo, classe 1948, mentre gongola davanti al suo estratto conto e srotola la sua inconfondibile cantilena. Infatti, lui, l'instancabile fustigatore di furbetti e mariuoli, di privilegi e clientele, ha praticamente raddoppiato il suo reddito da quando indossa i panni scuri (rigorosamente oversize) del Savonarola "crossmediale" (la definizione è contenuta in un saggio recente), a cavallo tra la piazza virtuale di Internet e quelle reali dei [1] "V-day" (venerdì 25 aprile l'appuntamento è a Torino per manifestare contro la "casta dei giornalisti" in nome di "una libera stampa in un libero Stato"). La svolta per le sue finanze arriva con l'apertura (il 26 gennaio 2005) del cliccatissimo blog internettiano e con il tour teatrale [2] Beppegrillo.it (il primo caso di uno spettacolo che promuove l'indirizzo di un sito). Ma vediamo i dettagli. Panorama ha studiato le sue ultime dichiarazioni dei redditi e ha avuto conferma, innanzitutto, che Grillo paga le tasse. Molte. Visto che l'Istat non prevede l'attività di "predicatore online", il commercialista di Grillo, il genovese Stefano Cecchi, denuncia i guadagni del cliente alla voce "creazioni nel campo della recitazione". Come un comico o un attore qualsiasi. E anche gli introiti non sono quelli di un leader politico (più o meno virtuale): infatti Grillo ha dichiarato nel 2006 un reddito imponibile di 4.272.591 euro, venti volte superiore a quello dell'ex presidente del consiglio Romano Prodi (217 mila euro nel 2006). Gli anni precedenti per Grillo ("Un ragioniere che sa fare bene i suoi conti" lo definisce scherzando l'ex compagno di scuola Roby Carletta), senza sito e spettacolo tematico, erano stati meno remunerativi. Nel 2004 e nel 2003 gira l'Italia con lo show "Black out, facciamo luce" e dichiara rispettivamente 2.633.720 euro e 2.133.694; nel 2002 batte i teatri con il tour "Va tutto bene" e le entrate sono più o meno le stesse: 2.214.286. Insomma, sebbene la moglie di Grillo, la signora Parvin, a un'amica ha confidato che non si vive di soli "V-day", certo aiutano. Dal gennaio 2005 Grillo elettrizza l'etere con il suo blog: il settimanale statunitense Time nel 2005 dichiara lo showman genovese uno degli "eroi europei" dell'anno e nel 2008 promuove il suo diario Internet [3] tra i 25 più influenti del globo. Un palco virtuale da cui il neo tribuno arringa in media, si dice, 200 mila persone al giorno. Da qui spedisce sfratti a parlamentari e ministri, liquida i partiti, "licenzia" manager e impartisce lezioni ecologiste. Ma se le prediche e la discesa in campo, per ora, non hanno dato i risultati sperati a livello elettorale (alle recenti amministrative le nove liste di "amici di Grillo" presenti in regioni e capoluoghi di provincia hanno racimolato in tutto un deputato siciliano e un paio di consiglieri comunali), dal punto di vista economico si sono rivelate un trionfo. Come ammette Aldo Marangoni, il manager che lo segue da circa trent'anni: "Da quando è partito il blog è stato un successo crescente". Una media di 5 mila spettatori per 80-90 date a tournée, quasi mezzo milione di persone pronte a pagare dai 20 ai 30 euro per ascoltarlo nei palasport. "Le date registrano il tutto esaurito in tempi sempre più brevi" aggiunge Marangoni. Che nel 2005 ha versato a Grillo 3.942.038 euro (cifra cresciuta negli anni successivi). E il resto della torta? Nella dichiarazione 2006, 512.132 euro provengono dalla Società italiana degli autori ed editori (la Siae); 69.784 dalla Casaleggio associati, l'agenzia che gestisce il suo blog (quell'anno all'esordio); 45.000 da Feltrinelli (con cui ha pubblicato Tutto il Grillo che conta); 15.500 dal settimanale Internazionale, per cui scrive. Gli fruttano anche gli investimenti fatti presso la banca Antonveneta che nel 2005 subiva la scalata della Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani, arrestato a dicembre di quell'anno per aggiotaggio, insider trading, truffa aggravata e associazione per delinquere. Questa volta Grillo, al contrario di altre occasioni (per esempio nella vicenda Parmalat) non era riuscito a preconizzare quello che sarebbe accaduto. Certo le apparenti contraddizioni non spaventano l'uomo. Lo sanno bene gli amici dell'infanzia, quelli che si radunavano in piazza Martinez per sfidarsi con le grette o nelle gare di sputi, o magari per organizzare scherzi feroci (una volta rischiarono di ustionare un barbone che dormiva). "Giuse, come lo chiamavamo" dice Carletta, cabarettista pure lui, "nel 68 non si interessava di politica. Tra di noi chi metteva l'eschimo lo faceva per cuccare ai festival dell'Unità". Mentre a scuola venivano organizzate le prime assemblee studentesche, Grillo scarabocchiava alla lavagna i testi delle canzoni di Celentano. All'impegno preferiva le vasche con gli amici in via Venti Settembre, il repertorio di Pippo Franco e Duilio Del Prete e le feste con paste secche e vermuth ("Quando ballava guancia a guancia nella penombra era l'unico momento in cui lo vedevamo serio" ricorda ancora Carletta). Un giorno "porcellino" (il suo soprannome, vista la silohuette tondeggiante) corteggiò la ragazza del giovane sbagliato che in cambio gli spazzò via i denti con una testata. Quasi una fortuna visto che gli incisivi sporgenti erano poco telegenici. E che la politica non lo interessasse proprio lo conferma l'ex amico Orlando Portento: "Ha fatto spettacoli per tutti i partiti, ma non certo per motivi ideologici". All'epoca alla politica preferiva le macchine sportive e le belle donne, sebbene sia sempre stato accompagnato dalla fama di genovese parsimonioso: "Ricordo che a Nervi girava con una tuta senza tasche e io gli dicevo che era meglio pagare un caffè che un cardiologo" conclude Portento. Nel 1990 cambia tutto, Grillo, scovato da Pippo Baudo in un cabaret milanese, viene cacciato dalla tv per una battuta sui socialisti: scopre così l'impegno e i teatri. Nel 1991, secondo un sondaggio Abacus è il comico più popolare. Iniziano i discorsi all'Umanità e le sue performance televisive entrano nel circuito dei programmi di culto. Sino alla scoperta del blog e della sua capacità di rilanciare temi e polemiche che incrementano il fenomeno commerciale. Un meccanismo esaminato nel saggio "Chi ha paura di Beppe Grillo?" pubblicato in questi giorni da Selene edizioni. I tre autori hanno tenuto sotto osservazione il sito per quasi tre anni. "Chi spera di trovare un blog in realtà entra in uno splendido negozio con un sistema di vendita che funziona benissimo" spiega Edoardo Fleischner, saggista e docente di Nuovi media e società all'università Statale di Milano. Su Internet Grillo vende ogni genere di gadget. Basta cliccare sul sito www.beppegrillo.it per rendersene conto. Di fianco ai vari "comunicati politici" e agli aggiornamenti sul V2day, c'è un suk dove manca solo la boccetta con il fiato di Grillo: nel "catalogo" il video del Vday 2007 (l'offerta è libera, ma Grillo precisa: "Chi vuole la mia rovina economica e non verserà neppure un centesimo dovrà almeno pagare le spese di spedizione"), il dvd dello spettacolo Reset (10,20 euro), il libro Tutte le battaglie di Grillo (9,40). E molto altro. Non manca un'area riservata ai negozi. I librai non possono acquistare meno di 25 pezzi e non è previsto il "reso". Questa è la legge di Grillo. Che trasforma in palanche tutto quello che tocca. Persino le sezioni virtuali del partito fruttano. Chi vuole aprire un fan club deve collegarsi alla piattaforma statunitense meetup.com e pagare una quota: 19 dollari per un mese, scontati a 72 per chi prenota un semestre. Visto che i meetup segnalati sul sito sono 508 (per 360 città e 72 mila iscritti) i conti sono presto fatti: garantiscono un introito di almeno 73 mila euro l'anno. Non è chiaro se quei denari vengano incassati interamente dagli americani. Di certo iscriversi è facile: anche Panorama, utilizzando un solo indirizzo email, ha fondato tre "Beppe Grillo meetup": "Libera stampa", "Mondadori" e "Segrate". In pochi minuti erano già prenotabili online (sul sito meetup.com) magliette (16,95 dollari), cappellini (11,95), tutine per neonati (16,95) e tazze (12,95) con i loghi dei nuovi gruppi. Il sito di partenza è gestito dalla Casaleggio associati di Milano, società nata nel 2004 e specializzata nel far fruttare al massimo la Rete. Nel 2005 ha dichiarato un volume di affari di 40.525 euro e perdite per 66.833 euro, l'anno successivo, dopo il necessario rodaggio e l'incontro con Grillo, il fatturato è schizzato a 1.187.724 con un reddito imponibile di 380.505 euro. Il guru dell'agenzia è il perito informatico Gianroberto Casaleggio, 53 anni e riccioli alla Angelo Branduardi. Tra i suoi best-seller "Il Web è morto, viva il Web" e "Web ergo sum". Il merito della conversione a Internet di Grillo è suo (nel 2000 l'ex comico genovese apriva gli spettacoli spaccando computer con una mazza da baseball). Nell'introduzione di un libro di Casaleggio, Beppe racconta il loro incontro in un camerino di un teatro livornese: "Cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo. (.) Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie a Internet". Le antenne di Grillo si alzarono subito, forse perché la vera specialità di Casaleggio e soci è trasformare l'etere in euro. Per esempio a marzo la sua società ha presentato un focus su "tendenze, strategie, numeri e opportunità dell'e-commerce in Italia". Così oltre a mettere in vendita i prodotti del V-ideologo, Casaleggio è diventato pure il suo editore. Certo non tutte le idee rivoluzionarie di Casaleggio seducono Grillo. Per esempio non sembra averlo convinto la battaglia per l'abolizione del copyright, visto che nei mesi scorsi il predicatore di Sant'Ilario ha fatto un esposto contro la vendita su [4] eBay dei dvd taroccati dei suoi spettacoli. Risultato: il vicentino Alessandro B., 19 anni, si è trovato la guardia di finanza in casa e il computer impacchettato. Casaleggio non si è scoraggiato e ha trasformato il blog di Grillo in un laboratorio. Basta leggere sul sito della società: "L'obiettivo è sviluppare in Italia una cultura della Rete (.) con la creazione di gruppi di pensiero e di orientamento". E che cosa sono i grillini se non questo? Il marketing virale (il vecchio passaparola), uno dei cavalli di battaglia di Casaleggio, a settembre ha portato in piazza circa un milione di persone per il V-day. Secondo i ben informati Casaleggio direbbe la sua anche sui contenuti del sito oltre che sulle strategie. Fleischner è esplicito: "Grillo ha confessato che gli spunti sono suoi, ma che per la stesura dei suoi temutissimi articoli riceve degli aiutini". Molte delle idee di Grillo, come la repentina (e ora un po' sopita) passione per il mondo virtuale di Second life (trasmessa pure ad Antonio Di Pietro, altro cliente eccellente di Casaleggio) sono ispirate dal perito informatico milanese. Però la sua biografia non è quella del ribelle estraneo all'estabilishment. I biografi raccontano che alla fine degli anni 90 lavora all'Olivetti di Roberto Colanninno, poi diventa amministratore delegato di Webegg (società con 600 dipendenti), joint venture tra Olivetti e Telecom che si occupa di consulenza strategica per Internet. Nel 2000 siede con Michele Colaninno (il figlio minore di Roberto) nel consiglio di amministrazione di Netikos, un'altra agenzia internettiana. Nel 2004 Webegg viene ceduta aValue partners e Casaleggio insieme con altri fuoriusciti da Webegg si mette in proprio. Tutta gente che si muove bene ai piani alti del mondo finanziario, tanto che qualche maligno rilegge in filigrana alcune delle battaglie nell'agenda di Grillo. Ma i cacciatori di pagliuzze rinfacciano al Beppe nazionale altre incoerenze: lo accusano di promuovere una legge per lasciare fuori dal parlamento i politici condannati in primo grado nonostante abbia una condanna definitiva per omicidio colposo in un incidente stradale. Gli appunti dei puristi non finiscono qui: nel 2003 la Gestimar, l'immobiliare di famiglia di cui Giuse è socio insieme con il fratello Andrea (nel 2006 hanno denunciato 12 appartamenti in provincia di Genova, per un reddito imponibile di 53.530 euro) ha usufruito del berlusconiano condono tombale, uno dei bersagli preferiti negli spettacoli di Grillo. Peccati veniali che non intaccano la fiducia dei fan. Anche perché le disavventure giudiziarie non risparmiano neppure loro. A Genova, la capitale del grillismo, uno degli organizzatori del V2-day, che ha presentato in questura il preavviso per la manifestazone del 25 aprile, nel 2007 è stato condannato (patteggiando) a 1 anno e 4 mesi per bancarotta fraudolenta. Ma questa è un'altra storia.

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BELISARIO (IDV) IN PIAZZA PER IL V-DAY SULLA INFORMAZIONE (sezione: Grillo)

( da "Basilicanet.it" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

19.05.14 [Basilicata] â??Lâ??Italia dei Valori sostiene lâ??iniziativa lanciata da Beppe Grillo e domani 25 aprile firmerò² a Potenza in Piazza Mario Pagano per il referendumâ?. Lo sostiene il senatore Felice Belisario. â??Una informazione libera è¨ il biglietto da visita di una democrazia moderna, ma in Italia la concentrazione televisiva nelle mani di Berlusconi, premier in pectore, è¨ un dato allarmanteâ?. â??Per questo â?" conclude Belisario â?" invito i cittadini a sottoscrivere il referendum per impedire che una comunicazione asservita deformi la realtà â?. (BAS - 04).

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V-Day, Beppe il Grillo Parlante (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0824 V-Day, Beppe il Grillo Parlante Pubblicato da Giulia Crepaldi alle 18:50 in ITALIAZZ Giorgio mi guarda con gli occhioni da gatto e mi chiede soavemente: - Tesoro, mi sostituisci domani? - No. - Perchè no? - Lavoro pure io. - Io non voglio lavorare il 25 aprile: è festa! - Non qui. - Ma arrivano amici a trovarmi... - Sorry. Giorgio è qui per sostituire Fiona, che è malata. Arriva da Notting Hill, o meglio da Roma, è simpatico e divertente, ma non muore dalla voglia di lavorare. - Chiedi a Chao - gli suggerisco. A Londra il 25 aprile non è festa... niente liberazione qui. - Che festa è? - E' il V-day ... - le spiega, io mi volto e lo sbriciolo con lo sguardo, lui sbianca e continua - è il giorno... - Ho letto del V-day ... - ci stupisce Chao - e poi criticate noi cinesi! Anche voi non siete messi bene. Già, non siamo messi bene per niente . - Anche voi non siete liberi! Giorgio fa per aprire bocca, ma io lo polverizzo in velocità: - La faccenda non è così semplice... ...per prima cosa L'Italia non è la Cina. Secondo: il 25 aprile è il giorno della liberazione, solo che Pietro - onniscente d'arte - non sa un CKIHXYTBIIIIP di storia! E' un giorno importante per la nostra nazione. Caso - o mossaccia - Beppe Grillo ci ha piazzato il V-day 2008 . - Chi è Beppe Grillo ? - Beppe Grillo è un comico politicamente attivo, con alcune buone idee e alcune pericolose provocazioni. - Un comico? Quello che fa le battute e tutti ridono? - Già: lui fa battute e a volte ridi, a volte ridi e pensi, ultimamente pensi e... - Cosa vuol dire che non avete libertà di informazione? - quando non si parla di casa sua, Chao pare molto più interessata. - Che noi godiamo di libertà d'informazione... e di molti molti molti molti problemi economici e politici. I giornali vanno male, i giornalisti prendono 2 euro a pezzo, e a volte non prendono proprio niente. Altro che cancellarli: andrebbero tutelati! Ciò non toglie che gli altro possano dire la loro: ma bisogna distinguere fra giornalismo e qualunquismo. Il giornalismo è un mestiere serio. - Se vi danno 2 euro a pezzo, vi conviene lavorare da Starbucks. - Appunto! Ci sono i giornali e giornali, ci sono giornalisti e bloggers e giornalisti-bloggers: non bisogna sempre generalizzare. E bisogna che esistano professionisti. Professionisti dell'informazione! Altrimenti tutti fanno tutti e rischiamo di trovarci con caffè bruciati preparati da giornalisti e articoli scritti male e senza nessuna conoscenza o filtro scritti da baristi. - Solo chi è giornalista è autorizzato a scrivere? - No! Non è una setta, è un ordine. E se in Italia ci sono problemi con lo stra potere di certi ordini non è di certo con quello dei poveri giornalisti! Ci sono ordini e ordini, non so se mi spiego.

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Ve lo do io Beppe Grillo/ Ecco come un comico si trasforma in capopopolo. Parla Andrea Scanzi, autore della biografia non autorizzata: "Non scenderà in politica" (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Giovedí 24.04.2008 18:32 --> di Nicole Cavazzuti Beppe Grillo: il portatore sano dell'indignazione italiana. L'uomo dei "vaffa" scagliati con ritualità quasi triviale in coincidenza di ricorrenze storiche (parliamo dei V-day dell'8 settembre e del 25 aprile). Il Michael Moore di Genova, così detto per quella comune volontà di denuncia, per l'opera meritoria di vera informazione e per il piacere egocentrico del voler apparire uno contro tutti. Dal 2005 a oggi, con la nascita del blog e i tre recital (Beppegrillo.it, Incantesimi e Reset) nei palazzetti dello sport, l'uomo di spettacolo è diventato "un capopolo, profetico e tracimante. Invecchiato, appesantito, esaltato. Potente". Ma come è stato possibile che un comico, da solo e contro e tutti, abbia messo in scacco un'intera classe politica? "E' stato capace di fare contro-informazione e di crearsi un seguito di fedeli che con in Rete hanno fatto sentire la propria voce", risponde Andrea Scanzi, giornalista de La Stampa e autore di "Ve lo do io Beppe Grillo" (Mondadori), un libro non ufficiale per capire chi sia davvero Beppe Grillo attraverso tutta la sua carriera: dagli esordi alla Rai agli spot pubblicitari, dai Discorsi all'Umanità alla parentesi cinematografica, dai V-Day all'astensionismo elettorale, focalizzando l'attenzione sulla scoperta della Rete, sul linguaggio del blog e sul popolo dei grillisti. "Perché", spiega Scanzi, "la mia sensazione, quando si parla di lui, è che lo si faccia troppo spesso per sentito dire". Qual è la ricetta del successo di Beppe Grillo come leader politico? "La sua grande forza è stata quella di fare un'opera meritoria di contro-informazione, soprattutto dal 1994 al 2005. La gente andava a vederlo nei palazzetti non solo perché faceva ridere e aveva carisma, ma anche perché nei suoi show si scoprivano nuove notizie sull'economia e l'ambiente. E' stato il fondatore della satira economica-ambientale, un genere che tutt'oggi fa solo lui. Quando poi ha scoperto la forza della Rete e del web, la nicchia che lo seguiva si è fatta viva e ha avuto la possibilità di parlare. Così lo spettacolo che un tempo si fruiva solo una volta ogni tanto nei palazzetti ,oggi va in scena tutti i giorni". Beppe Grillo è un uomo potente a livello mediatico. E politico? "Non credo. Il suo è un potere solo mediatico. Paradossalmente, se si candidasse alle elezioni nazionali, non credo prenderebbe molti voti. Mi spiace solo che alla crescita di potere di Beppe Grillo corrisponda un decadimento qualitativo dell'uomo di spettacolo". (Segue - "E' vero, le sue posizioni sono vicine a quelle della Lega. Ma fra i suoi fan c'è Di Pietro").

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Beppe Grillo e le due piazze (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Andrea Scarchilli , 24 aprile 2008, 18:42 Il caso Il comico genovese a Torino per promuovere tre referendum abrogativi che puntano ad abolire l'Ordine dei giornalisti e le provvidenze per l'editoria e a cancellare la legge Gasparri. Le polemiche per il parallelismo con le tradizionali celebrazioni del 25 aprile, il rischio di illegittimità per le firme raccolte prima di maggio V - Day, il secondo atto è sull'informazione. Lo scorso otto settembre gli "Amici di Beppe Grillo" avevano raccolto le firme (quantificate in circa trecentomila in tutta Italia) per tre leggi di iniziativa popolare contro la "casta" dei politici: divieto di candidare i condannati; limite di due legislature per tutti i parlamentari; ripristino di un meccanismo di elezione diretta, sul modello delle vecchie preferenze, di deputati e senatori. Il comico genovese, dal suo blog, ha indetto una nuova mobilitazione, stavolta incentrata sul tema dell'informazione. Le adesioni che verranno raccolte domani (venerdì) puntano a indire tre referendum abrogativi. Questi gli eventuali effetti dei nuovi quesiti grillini: abolizione dei finanziamenti pubblici alla stampa e dell'ordine dei giornalisti; cancellazione della legge Gasparri, quella del "Sistema integrato delle comunicazioni" che allarga a dismisura i limiti antitrust dei mercati editoriale e radiotelevisivo. Epicentro della giornata sarà la torinese piazza San Carlo, dove Grillo e i suoi hanno organizzato un happening che inizierà alle 15 del pomeriggio e proseguirà sino alle 22. Oltre al comico, saranno sul palco Giulietto Chiesa, Jacopo Fo, Greg, Acustimantico, Akuna Matata e altri artisti. A poca distanza da lì, a piazza Castello, avranno luogo le tradizionali commemorazioni del 25 aprile. Questa coincidenza di luoghi e di data ha destato polemiche. C'è chi accusa Grillo di aver sfruttato il giorno della Liberazione per ottenere visibilità, senza porsi il problema di dare uno schiaffo alla memoria nazionale. Si legge sul sito Internet dell'Unità: "Il 25 aprile non è un giorno qualsiasi. Non è neanche l'otto settembre: l'anniversario di un inglorioso armistizio da sbattere in faccia ai politici. E' il giorno della Liberazione, tradizionalmente dedicato alle celebrazioni istituzionali e ai grandi cortei organizzati da partigiani e sindacati con decine di migliaia di cittadini. Per Grillo, evidentemente, vecchiume da archiviare in soffitta". Grillo sostiene, invece, che la sua iniziativa è in continuità con lo spirito della Resistenza. Sul suo blog ha risposto a un articolo critico del quotidiano "la Repubblica": "Il giornale di De Benedetti scrive che la scelta del 25 aprile per il V2-day è 'l'ennesima provocazione' nei confronti della Resistenza e che 'ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che intendono ricordare la Liberazione'. Lo dico in termini metaforici: sono stronzate dettate dalla paura e dagli interessi di bottega. Il V2 day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli". Grillo conclude: "Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto pneumatico. Non è di proprietà dei partiti che hanno venduto i lavoratori e la libertà di informazione per un piatto di lenticchie cucinate ad Arcore. E' la festa di tutti gli italiani che vogliono un Paese libero". Tra le idee di referendum di Grillo, una è alla sua seconda battuta. L'abolizione dell'Ordine dei giornalisti venne già tentata con un referendum promosso dai radicali, tenutosi il 15 giugno del 1997. Non venne raggiunto il quorum necessario (cinquanta per cento degli aventi diritto più uno) al successo della consultazione. Votò il trenta per cento dell'elettorato. Il sessanticinque per cento si espresse favore dell'abrogazione dell'organismo di autogoverno della categoria. Sarebbe stato un errore, e lo sarebbe tuttora, secondo Lorenzo Del Boca, presidente dell'Ordine: "Semmai, occorrerebbe un'azione contraria" e cioè "rafforzare l'Ordine dei giornalisti in modo che le sue azioni possano essere più tempestive e più efficaci". Sì, dunque a una "necessaria" modifica della legge del 1963, "per rendere più moderna e attuale un'istituzione che, comunque la si voglia considerare, è un baluardo di libertà e di indipendenza". Per Del Boca, "senza Ordine, non soltanto non migliorerebbe la qualità dei giornali e dei telegiornali, ma la categoria sarebbe consegnata all'editore che deciderebbe di pubblicare soltanto quello che gli interessa". Stesso discorso per quanto riguarda l'abolizione dei finanziamenti pubblici alla stampa: "Cancellare totalmente l'iniziativa avrebbe come conseguenza il silenzio di voci che non hanno la possibilità di camminare da sole". Su palco torinese ci sarà anche Beppe Lopez, l'autore del libro "La Casta dei giornali" praticamente adottato da Grillo come vademecum per le sue nuove iniziative. In una lettera al comico genovese, Lopez ha chiarito di non essere per l'abolizione "tout court" delle provvidenze per l'editoria, ma per una loro rimodulazione impostata, tra le altre cose, sul limite temporale del contributo e sulla restrizione della platea dei beneficiari (l'idea di Lopez è limitarsi alle cooperative e agli enti no profit). Sulle firme (ne sono necessarie cinquecentomila per promuovere le consultazioni) del 25 aprile, in ogni caso, pende la spada di Damocle del rischio di illegittimità. Le norme della legge che regola i referendum abrogativi stabiliscono infatti che si ha tempo, per raccoglierle, tre mesi a partire dalla vidimazione del modulo. Si dovrebbe quindi partire, al più presto dall'otto maggio, e le firme messe insieme domani saranno probabilmente annullate dalla Cassazione.

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25 aprile, festa italiana Emiliano Sbaraglia, 24 aprile 2008, 18:19 Come troppo spesso accade negli ... (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

25 aprile, festa italiana Emiliano Sbaraglia, 24 aprile 2008, 18:19 Come troppo spesso accade negli ultimi anni, celebrare la ricorrenza della Liberazione dall'occupazione nazi-fascista diviene motivo di contrapposizione politica, soprattutto quando il centrodestra governa o, come ora accade, si appresta di nuovo a governare. Intervista al professor Govanni De Luna, storico contemporaneo dell'Università di Torino, città nella quale manifesteranno anitifascisti e "grillini" dell'anti-politica Giovanni De Luna insegna Storia contemporanea presso l'Università di Torino, e collabora con "La Stampa" e "Tuttolibri", oltre che essere spesso presente nel dibattito pubblico attraverso interventi in trasmissioni radiofoniche e televisive. Delle sue numerose pubblicazioni ne ricordiamo soltanto alcune: "Donne in oggetto. L'antifascismo nella società italiana" (1995), "La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo" (2004), "Storia del Partito d'Azione" (2006). Inoltre, per Einaudi ha curato "L'Italia del Novecento. Le fotografie e la storia, in tre volumi e quattro tomi" (2005-2006). Gli abbiamo rivolto alcune domande riguardanti l'importanza della ricorrenza del 25 aprile nell'attuale scenario culturale e politico nazionale, e un commento alla particolare situazione che per l'occasione coinvolge Torino, che ospiterà in due delle sue piazze la celebrazione tradizionale della Liberazione e la manifestazione organizzata da Beppe Grillo per un nuovo "V-day". Professor De Luna, che significato assume nella situazione politica e culturale italiana attuale una celebrazione come quella del 25 aprile? Ritengo che sia molto importante festeggiarla in questo momento, per ribadire una identità nazionale che continua ad essere presente. In questi ultimi anni alcuni studiosi hanno infatti individuato un percorso nazionale, che dall'8 settembre '43 passa per il 25 aprile '45 e il 2 giugno '46, arrivando al 18 aprile del 1948. Dopo l'otto settembre, in effetti sembra delinearsi una sorta di circolo virtuoso che conduce il 25 aprile alla liberazione di un popolo, popolo che il 2 giugno, con voto pebliscitario, certifica la vittoria e la nascita della Repubblica italiana, e il 18 aprile '48 stabilizza il suo quadro politico e sociale, anche se in termini per molti aspetti di carattere conservatore. Riconoscere il 25 aprile come fondamentale passaggio di unità nazionale significa dunque riconoscere la sofferenza collettiva di un popolo che è riuscito a costruire una propria identità. A Torino sarà una giornata particolare: antifascisti da una parte, antipolitica dall'altra. Cosa ne pensa di questa singolare concomitanza? Guardo con molto favore a queste due piazze, anche perché a Torino la Liberazione fu vissuta proprio come la possibilità di tornare finalmente nelle piazze. Il 25 aprile è il 25 aprile, dunque moltiplicare le presenze, e avere piazze piene anche se tra loro diverse va benissimo. D'altra parte, sono uno di quelli che per celebrare questa ricorrenza ha già partecipato nelle occasioni precedenti a piazze tra loro diverse, da quelle democristiane a quelle comuniste, per citare due opposti; e in ogni circostanza mi sono sempre sentito a mio agio. In questi giorni dalle colonne del "Corriere" Ernesto Galli della Loggia ha risposto a un suo articolo sul "fascismo derubricato", da lei scritto su "La Stampa" poche settimane or sono, ricordando che la deviazione verso una visione del fascismo come antisemitismo tout court è stata una scelta deliberata, nel corso degli anni settanta-ottanta, di una certa storiografia di sinistra. Lei cosa risponde? Nell'articolo il dato che mi ha colpito di più è stato questo accentuare la tesi delle leggi razziali, che significa annullare il resto delle altre cose fatte dal regime totalitario. E una chiave di lettura del genere può trasformarsi facilmente in un alibi per la destra, che in questo modo riconosce l'errore delle leggi razziali senza fare i conti con tutto quanto il resto. Limitazione sulla quale credo concordi anche Della Loggia, che però nel seguito del suo scritto mi pare si renda protagonista di un corto circuito, nel momento in cui afferma che questa "virata" della sinistra verso una visione esclusivamente antisemita del fascismo sia un'operazione tesa a far dimenticare le colpe del comunismo. Qui ho maggiori perplessità nel seguire il suo ragionamento, anche perché ci sono state stagioni della storiografia in cui piuttosto di quel periodo si mettevano in evidenza gli scioperi del '43, la lotta operaia, o ancora interi comparti di resistenza civile, la deportazione di donne e bambini. In questi giorni con il quotidiano "l'Unità" è possibile acquistare il libro "La lunga liberazione. Giustizia e violenza nel dopoguerra italiano" di Mirco Dondi, un lavoro che indaga sulle violenze perpetrate nel nostro Paese successivamente alla Liberazione. Un passo in avanti in direzione di una analisi completa di quanto accaduto in quel periodo? Certamente sì, soprattutto perché quello di Dondi è uno studio molto serio, di indagine storica, che si differenzia di gran lunga da certe operazioni che invece su questo tema hanno deliberatamente speculato. Vengono in mente i libri di Giampaolo Pansa... Certo, perché i libri di Pansa trattano lo stesso tema, ma non sono volumi scientifici di ricerca sull'argomento, quanto piuttosto dei pamphlet di velato carattere ideologico, utili ai fatturati del mercato editoriale. Ed è certamente un merito de "l'Unità" che uno studio serio come quello di Dondi venga fatto conoscere oltre la cerchia degli specialisti di settore. Alcuni rappresentanti della prossima maggioranza di governo, nei giorni precedenti e successivi le recenti elezioni politiche, non hanno nascosto l'intenzione di porre mano ai manuali di storia, proprio per "correggere" quei capitoli riguardanti la fase resistenziale '43-'45. In qualità di docente universitario di storia contemporanea che opinione ha in merito? Dico che sono sciocchezze, e che queste persone vanno prendendo lucciole per lanterne, soprattutto perché oramai viviamo un'epoca nella quale circa l'80% delle informazioni conoscitive, anche per questi argomenti, le giovani generazioni di oggi le recepiscono attraverso canali decisamente diversi rispetto ai classici manuali didattici, televisione e cinema su tutti, che determinano un senso comune molto più dei libri. Le faccio un esempio. Nell'università dove insegno qualche anno fa abbiamo distribuito un questionario agli studenti, all'interno del quale una domanda chiedeva per quanto tempo sia stato al governo il Pci nella storia repubblicana: zero, dieci, quindici o trenta anni. La maggior parte ha risposto trenta. E questa non è certo un'indicazione riscontrabile sui manuali di storia.

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25 aprile, festa italiana (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Emiliano Sbaraglia, 24 aprile 2008, 18:19 Come troppo spesso accade negli ultimi anni, celebrare la ricorrenza della Liberazione dall'occupazione nazi-fascista diviene motivo di contrapposizione politica, soprattutto quando il centrodestra governa o, come ora accade, si appresta di nuovo a governare. Intervista al professor Govanni De Luna, storico contemporaneo dell'Università di Torino, città nella quale manifesteranno anitifascisti e "grillini" dell'anti-politica Giovanni De Luna insegna Storia contemporanea presso l'Università di Torino, e collabora con "La Stampa" e "Tuttolibri", oltre che essere spesso presente nel dibattito pubblico attraverso interventi in trasmissioni radiofoniche e televisive. Delle sue numerose pubblicazioni ne ricordiamo soltanto alcune: "Donne in oggetto. L'antifascismo nella società italiana" (1995), "La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo" (2004), "Storia del Partito d'Azione" (2006). Inoltre, per Einaudi ha curato "L'Italia del Novecento. Le fotografie e la storia, in tre volumi e quattro tomi" (2005-2006). Gli abbiamo rivolto alcune domande riguardanti l'importanza della ricorrenza del 25 aprile nell'attuale scenario culturale e politico nazionale, e un commento alla particolare situazione che per l'occasione coinvolge Torino, che ospiterà in due delle sue piazze la celebrazione tradizionale della Liberazione e la manifestazione organizzata da Beppe Grillo per un nuovo "V-day". Professor De Luna, che significato assume nella situazione politica e culturale italiana attuale una celebrazione come quella del 25 aprile? Ritengo che sia molto importante festeggiarla in questo momento, per ribadire una identità nazionale che continua ad essere presente. In questi ultimi anni alcuni studiosi hanno infatti individuato un percorso nazionale, che dall'8 settembre '43 passa per il 25 aprile '45 e il 2 giugno '46, arrivando al 18 aprile del 1948. Dopo l'otto settembre, in effetti sembra delinearsi una sorta di circolo virtuoso che conduce il 25 aprile alla liberazione di un popolo, popolo che il 2 giugno, con voto pebliscitario, certifica la vittoria e la nascita della Repubblica italiana, e il 18 aprile '48 stabilizza il suo quadro politico e sociale, anche se in termini per molti aspetti di carattere conservatore. Riconoscere il 25 aprile come fondamentale passaggio di unità nazionale significa dunque riconoscere la sofferenza collettiva di un popolo che è riuscito a costruire una propria identità. A Torino sarà una giornata particolare: antifascisti da una parte, antipolitica dall'altra. Cosa ne pensa di questa singolare concomitanza? Guardo con molto favore a queste due piazze, anche perché a Torino la Liberazione fu vissuta proprio come la possibilità di tornare finalmente nelle piazze. Il 25 aprile è il 25 aprile, dunque moltiplicare le presenze, e avere piazze piene anche se tra loro diverse va benissimo. D'altra parte, sono uno di quelli che per celebrare questa ricorrenza ha già partecipato nelle occasioni precedenti a piazze tra loro diverse, da quelle democristiane a quelle comuniste, per citare due opposti; e in ogni circostanza mi sono sempre sentito a mio agio. In questi giorni dalle colonne del "Corriere" Ernesto Galli della Loggia ha risposto a un suo articolo sul "fascismo derubricato", da lei scritto su "La Stampa" poche settimane or sono, ricordando che la deviazione verso una visione del fascismo come antisemitismo tout court è stata una scelta deliberata, nel corso degli anni settanta-ottanta, di una certa storiografia di sinistra. Lei cosa risponde? Nell'articolo il dato che mi ha colpito di più è stato questo accentuare la tesi delle leggi razziali, che significa annullare il resto delle altre cose fatte dal regime totalitario. E una chiave di lettura del genere può trasformarsi facilmente in un alibi per la destra, che in questo modo riconosce l'errore delle leggi razziali senza fare i conti con tutto quanto il resto. Limitazione sulla quale credo concordi anche Della Loggia, che però nel seguito del suo scritto mi pare si renda protagonista di un corto circuito, nel momento in cui afferma che questa "virata" della sinistra verso una visione esclusivamente antisemita del fascismo sia un'operazione tesa a far dimenticare le colpe del comunismo. Qui ho maggiori perplessità nel seguire il suo ragionamento, anche perché ci sono state stagioni della storiografia in cui piuttosto di quel periodo si mettevano in evidenza gli scioperi del '43, la lotta operaia, o ancora interi comparti di resistenza civile, la deportazione di donne e bambini. In questi giorni con il quotidiano "l'Unità" è possibile acquistare il libro "La lunga liberazione. Giustizia e violenza nel dopoguerra italiano" di Mirco Dondi, un lavoro che indaga sulle violenze perpetrate nel nostro Paese successivamente alla Liberazione. Un passo in avanti in direzione di una analisi completa di quanto accaduto in quel periodo? Certamente sì, soprattutto perché quello di Dondi è uno studio molto serio, di indagine storica, che si differenzia di gran lunga da certe operazioni che invece su questo tema hanno deliberatamente speculato. Vengono in mente i libri di Giampaolo Pansa... Certo, perché i libri di Pansa trattano lo stesso tema, ma non sono volumi scientifici di ricerca sull'argomento, quanto piuttosto dei pamphlet di velato carattere ideologico, utili ai fatturati del mercato editoriale. Ed è certamente un merito de "l'Unità" che uno studio serio come quello di Dondi venga fatto conoscere oltre la cerchia degli specialisti di settore. Alcuni rappresentanti della prossima maggioranza di governo, nei giorni precedenti e successivi le recenti elezioni politiche, non hanno nascosto l'intenzione di porre mano ai manuali di storia, proprio per "correggere" quei capitoli riguardanti la fase resistenziale '43-'45. In qualità di docente universitario di storia contemporanea che opinione ha in merito? Dico che sono sciocchezze, e che queste persone vanno prendendo lucciole per lanterne, soprattutto perché oramai viviamo un'epoca nella quale circa l'80% delle informazioni conoscitive, anche per questi argomenti, le giovani generazioni di oggi le recepiscono attraverso canali decisamente diversi rispetto ai classici manuali didattici, televisione e cinema su tutti, che determinano un senso comune molto più dei libri. Le faccio un esempio. Nell'università dove insegno qualche anno fa abbiamo distribuito un questionario agli studenti, all'interno del quale una domanda chiedeva per quanto tempo sia stato al governo il Pci nella storia repubblicana: zero, dieci, quindici o trenta anni. La maggior parte ha risposto trenta. E questa non è certo un'indicazione riscontrabile sui manuali di storia.

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V-Day 2: tre referendum, l'ombra dell'inutilità sulla raccolta firme (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0824 V-Day 2: tre referendum, l'ombra dell'inutilità sulla raccolta firme Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 15:53 in Politica italiana Domani è il 25 aprile, giorno in cui tradizionalmente si celebra la Liberazione dal nazifascismo. Quest'anno sarà anche il giorno del V-Day contro la casta dei giornali, organizzato dai meetup degli Amici di Beppe Grillo, su ispirazione del comico genovese. L'iniziativa, al di là di qualche sfumatura sopra le righe, tocca alcune questioni realmente fondamentali per l'informazione in Italia. Marco Travaglio, in un articolo pubblicato sul blog di Beppe Grillo, opportunamente spiega, citando Longanesi, che in Italia non è la libertà che manca: mancano gli uomini liberi. E' la disinformazione. Quella disinformazione che si manifesta nella sistematica manipolazione dei fatti in nome di un servilismo, spesso spontaneo, verso clientele politico-affaristiche. In oltre 450 città d'Italia, saranno raccolte firme per tre iniziative referendarie: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione. I tre quesiti hanno la funzione di liberare l'informazione da monopoli e da corporativismo, aprendo finalmente il mercato dell'editoria, in particolare televisiva, a nuovi operatori. I tre quesiti, se approvati in occasione di un voto popolare, riavvicinerebbero il sistema dell'informazione in Italia a quello delle democrazie liberali e farebbero risparmiare ai cittadini italiani ogni anno svariate centinaia di milioni di euro. Con l'avvicinarsi del V-Day, si sono moltiplicate le voci critiche e gli attacchi personali verso Beppe Grillo. L'erronea premessa in gran parte di queste critiche è la sopravvalutazione del ruolo di Beppe Grillo, con un corollario di invidie e gelosie che ricordano l'antiberlusconismo. Con una differenza, Beppe Grillo non si candida a guidare il governo, conseguentemente paiono irrilevanti le illazioni sulla sua credibilità personale e sulle eventuali oscure ragioni del suo attivismo. Beppe Grillo svolge, e finora lo ha fatto bene, la stessa funzione di un megafono, dando risonanza ad istanze che altrimenti resterebbero avvolte nel silenzio. Rilevante piuttosto è il merito delle tre proposte referendarie che, a differenza delle richieste del primo V-Day, quello del settembre 2007, paiono tutte pienamente condivisibili. Sui referendum, nelle ultime settimane, si è pero' diffusa l'ombra della possibile invalidità della raccolta delle firme, in quanto, secondo alcune interpretazioni, in quest'annata di elezioni politiche, non sarebbero legalmente possibili la raccolta firme ed il loro successivo deposito secondo la tempistica promossa col V-Day. Sulla questione, importantissima e delicata, le interpretazioni sono discordanti. Non esistono precedenti, le norme di legge presentano numerosi elementi chiave di grande ambiguità con conseguenze molto diverse a seconda delle diverse interpretazioni. Per il professor Sandro Staiano, la raccolta delle firme sarebbe validissima, anche perché, in materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive. Anche secondo Andrea Pugiotto, docente di Diritto costituzionale all'Università di Ferrara, la raccolta firme è valida, ma a causa dei limiti temporali posti dalla Legge del 1970 non si potranno depositare prima del gennaio 2009 e non si potrà votare prima del 15 aprile 2010. Opposta la valutazione di Niccolo' Zanon, ordinario di Diritto Costituzionale all'Università Statale di Milano, per il quale sarebbe stato necessario posticipare la raccolta delle firme. Inutile la raccolta delle firme anche secondo Alfonso Celotto, Ordinario di Diritto Costituzionale all'Università di Roma Tre e Capo dell'Ufficio Legislativo del Ministero Politiche Europee. Anche per Giovanni Guzzetta, Professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico e Presidente del Comitato promotore dei referendum elettorali, la raccolta firme è inutile, in particolare perché la ratio della legge è evitare sovrapposizioni tra elezioni politiche e referendum. Per Tommaso Frosini, docente di diritto costituzionale all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che evita di sbilanciarsi, occorrerebbe una circolare interpretativa da parte del Ministero dell'Interno. Radioradicale, oltre ad aver intervistato molti dei docenti sopra indicati, ha elaborato un vero e proprio studio sulla legittimità della raccolta firme promossa da Beppe Grillo. Il megafono Grillo rischia di rompersi, non perché la battaglia per la liberazione dell'informazione non sia fondata, ma per il rischio che il grande impegno dei tantissimi italiani che si stanno svenando per organizzare i banchetti del V-Day sia vanificato da un errore tecnico, o piu' correttamente da una certa superficialità, di Beppe Grillo e dei suoi legali nella lettura delle norme che regolano il referendum abrogativo. Mi auguro che i legali di Grillo abbiano ragione, ma non posso fare a meno di chiedermi perché scegliere una data tanto rischiosa, in assenza di una chiara interpretazione delle norme in materia.

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[FIRMA]LUCIANO BORGHESAN Centomila grillini sono raffigurati nel blog di Beppe Grillo in una marc (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 24-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ia virtuale verso il V2-day di domani. Saranno forse meno ma abbastanza da riempire piazza San Carlo nonostante la contemporanea manifestazione di piazza Castello. Che tra i due popoli non ci sia un grande feeling è già chiaro da tempo. Ieri è venuto allo scoperto Marco Tavaglio, definito Grillo "il ministro della Giustizia ideale", che ha ironizzato sull'"attivismo resistenziale dell'ex Ds Stefano Esposito, noto alle cronache torinesi soprattutto per essersi occupato di sale Bingo". Più o meno le stesse considerazioni di Mario Carossa, segretario cittadino della Lega: "Grillo dice tante cose demagogiche, e io non andrò in piazza, ma credo che sia assurdo contrastare il suo V2-Day, soprattutto celebrando la Liberazione". Andrà ad ascoltare Grillo, invece, un'ex deputata del Pci (dal '76 all'83): "I referendum dell'informazione mi convincono. E la Resistenza non va vista solo come ricordo, è un esempio di liberazione da logiche perverse di potere". Una parte della sinistra cercherà il dialogo con i giovani grillini. Giuseppe Catania, ex sindaco di Venaria (giunta di sinistra negli Anni 90), ora con l'Italia dei Valori e il dipietrista Andrea Buquicchio, darà il suo apporto per la raccolta delle firme. Il fenomeno più numeroso sarà di chi farà la spola tra i due 25 Aprile, spiega il consigliere regionale Mariano Turigliatto: "Senza Grillo non ci sarebbe stata piazza Castello, gli altri anni c'era solo la fiaccolata". Gianna De Masi conferma: al mattino rappresenterà la Provincia alle cerimonie per la Resistenza, al pomeriggio da Grillo. "Prima viene la Resistenza, poi la questione dell'Informazione, che è un grave problema", commenta Daniele Segre, il regista che inutilmente si era rivolto al servizio pubblico Rai per produrre il suo film sulle morti sul lavoro. C'è sinergia anche per i palchi: Hiroshima e Set Up operano su entrambi i poli: 14 per 6 metri la pista di Grillo (3 schermi giganti), 12 per 10 metri in piazza Castello.

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