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tARTICOLI DEL 22-4-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (44)
4 giorni al 25 Aprile: tutti in piazza per la
resistenza a Berlusconi e per il V-Day di Grillo
( da "Blogosfere"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo e i cittadini dei MeetUp celebreranno il loro secondo V-Day, raccogliendo firme per liberare l'informazione. Penso che in queste ore Beppe Grillo si stia fregando le mani. Il risultato elettorale è quello migliore per portare milioni di persone in piazza a firmare per le tre proposte di legge del comito ligure:
Grillo:
il 25 aprile la Rete liberi tutti
( da "Punto
Informatico" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: una nuova iniziativa politica organizzata in rete da Beppe Grillo, un evento che punta tutto proprio sull'attivismo telematico, vista anche la difficoltà che certi temi affiorino sui media tradizionali: ed è proprio in rete che si dibatte animatamente dell'iniziativa, con molti blogger a diffondere il verbo del 25 aprile in formato grillesco ed altri che invece si dissociano.
Alla
fine una soluzione soft: va bene una "dimensione territoriale" ma
nulla di più ( da "Gazzetta del Sud"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione". Sul suo blog Di Pietro spiega che il suo partito si mobilita in "un'altra battaglia politica importante per assicurare al cittadino il diritto ad essere ben informato, a ben informare e informarsi come la Carta Costituzionale vorrebbe e, in Italia, non è".
APPUNTAMENTI
( da "Trentino"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il Meetup Amici di Beppe Grillo di Trento propone un momento di informazione e sensibilizzazione sui temi della lotta alla mafia e del rispetto della legalità con "Pino Masciari un cittadino vero". LINGUA MOZAMBICANA Alla facoltà di ingegneria di Trento, a maggio e per un totale di 10 incontri di un'ora e mezzo ciascuno,
Pdl
in subbuglio sulla giunta ( da "MF Sicilia"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: candidata alla presidenza nella lista di Beppe Grillo: "Il seggio va a me e trovo singolare che il mancato superamento della soglia di sbarramento della mia lista sia visto come un ostacolo: nelle elezioni del 2006, lo stesso seggio è stato assegnato a Rita Borsellino che non aveva superato con la sua lista lo stesso limite".
Irs
e grillo: il v2 day in 8 piazze ( da "Nuova Sardegna, La"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Sardegna Irs e Grillo: il "V2 Day" in 8 piazze CAGLIARI. Anche i meetup della Sardegna che fanno capo al blog di Beppe Grillo, si preparano a dare il proprio contributo al V2-Day in programma il 25 aprile, quando verranno raccolte le firme per i tre referendum proposti dal comico.
V-day,
adesso tocca ai media ( da "Provincia Pavese, La"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: adesso tocca ai media Il 25 aprile i seguaci di Grillo in piazza anche a Pavia PAVIA. Venerdì gli amici di Beppe Grillo replicano. E' in programma anche a Pavia la seconda giornata del V-Day, dopo che nella prima "puntata", l'8 settembre, 350mila persone hanno firmato le tre leggi popolari per un parlamento pulito.
Un
futuro che incombe, ma che sembra in apnea
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo afferma che dopo che la Legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato, esso "ha trasformato il lavoro in progetti a tempo, la paga in elemosina, i diritti in pretese irragionevoli, tutto è diventato progetto per poter applicare la Legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni".
Venerdì
nuovo vaffa-day dei grillini ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Gli amici di Beppe Grillo tornano a occuparsi dei temi a loro cari e a farlo attraverso forme di mobilitazione popolare. Questo venerdì, 25 aprile, torna il "Vaffa day" e, dopo l'operazione Parlamento pulito, i seguaci del comico genovese cercano di portare avanti un'altra battaglia: quella per rendere la stampa più libera e maggiormente soggetta alla concorrenza.
Parte
arcipelago scec: cento buoni gratuiti da cento euro
( da "Tirreno,
Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Venerdì prossimo infatti un gazebo degli amici di Beppe Grillo distribuirà gratuitamente (verrà richiesto solo un piccolo compenso per i costi di stampa) cento buoni Scec "Solidarietà ChE Cammina" pari al valore di cento euro. Con questi buoni sarà possibile andare nei negozi aderenti all'iniziativa e fare i normali acquisti;
Pd,
gli eletti con il brivido ancora in bilico otto seggi
( da "Repubblica,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo", commentando alcune ipotesi e interpretazioni sull'attribuzione del seggio dell'Ars che Anna Finocchiaro, presumibilmente, lascerà vacante optando per il seggio da senatrice del Pd. "Mi sembra che - prosegue - invece di applicare o, al limite, interpretare la legge elettorale vigente, si tenda ad avallare argomentazioni pretestuose.
Il
25 aprile, a Torino, si tiene il V-Day di Beppe Grillo. Sarà organizzato un
pullman. I ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ELPIDIO A MARE pag. 9 Il 25 aprile, a Torino, si tiene il V-Day di Beppe Grillo. Sarà organizzato un pullman. I... Il 25 aprile, a Torino, si tiene il V-Day di Beppe Grillo. Sarà organizzato un pullman. Info: 380 4350147 (Alex) - 3384331309 (Donatella).
E
Grillo raccoglie firme in largo Cairoli
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 8 E Grillo raccoglie firme in largo Cairoli ? MILANO ? IL 25 APRILE GLI AMICI di Beppe Grillo raccoglieranno in tutta Italia le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni.
<Mio
figlio, ucciso per la seconda volta>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: LA MAROTA ha affidato il suo sfogo anche al blog di Beppe Grillo. "La cosa scandalosa è che la giustizia non fa da deterrente per casi del genere. Con quella sentenza è come se avessero detto agli imprenditori in genere: continuate a fare così, lasciate stare la sicurezza, tanto con otto mesi ve la cavate.
Torna
il V-Day Ma <trasloca> in piazza Verdi
( da "Corriere
di Bologna" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Non ci sarà Beppe Grillo, che questa volta ha scelto Torino come palcoscenico, ma non ci sarà nemmeno piazza Maggiore. Insomma ci si dovrà accontentare perchè "non ci è stata data nessun'altra piazza", ammette Lorenzo Alberghini, del Meetup di Bologna. Piazza Maggiore è occupata per le celebrazioni ufficiali del giorno della Liberazione.
<Nazirock>
di Lazzari fa tappa all'Armenise ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: appuntamento è a cura del mettup Grilli attivi di Bari, nell'ambito del V-day contro la stampa organizzato da Beppe Grillo per il prossimo 25 aprile. Il film di Lazzari, ex inviato del Corriere della sera e oggi regista di documentari a basso costo (il suo lavoro d'esordio è stato Camicie verdi, sulla Lega Nord) è un viaggio all'interno dell'estrema destra italiana.
Anche
a Rieti come in altre centinaia di piazze italiane il 25 Aprile dalle 10 alle
23 e il 26 con l ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: O stesso orario ci saranno banchetti per raccogliere firme per il referendum lanciato da Beppe Grillo. L'annuncio ufficiale arriverà questa mattina in Provincia durante una conferenza stampa indetta dai "Grìllari" Amici di Beppe Grillo. La giornata è stata scelta come "V2 Day" ovvero la seconda volta per dire basta al sistema delle "caste predominanti".
FINITA
L'ERA DEL PARTITO VERDE ECOLOGIA CIVICA NEL FUTURO?
( da "Corriere
della Sera" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Altro si è disperso nel blog di Beppe Grillo; e c'è sempre l'opzione civica, come Chiama Milano di Milly Moratti, uno dei movimenti più attivi nella battaglia antismog. Insomma, i Verdi si sono buttati via da soli, con le loro parrocchiette e i no dell'antagonismo che non dialoga coi cittadini.
Anche
a Pesaro è tutto pronto per il "V-day 2" del 25 aprile, il secondo
Vaff ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
il secondo
Vaffa day di Beppe Grillo, che si terrà in piazza Europa di Baia Flaminia dalle
"Guardate
il mondo con i miei occhiali"
( da "Stampa,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Se dico Beppe Grillo? "Passiamo a un'altra domanda" Rutelli o Alemanno? "Meglio Grillo...". Ma lei è romano e non si schiera? "Ma sì, preferirei che le cose rimanessero come stanno, con Rutelli, che ha iniziato il mio progetto di Fonopoli, la città della musica.
Resistenza,
scontro pd-pdl draghetti: la storia non si tocca
( da "Repubblica,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Mentre in Piazza Verdi sbarca il secondo V-Day dei "grillini", questa volta senza Beppe Grillo, che ha scelto il palcoscenico torinese. Per niente casuale la scelta del 25 aprile, titolo del secondo V-Day sarà infatti "Libera informazione in libero stato". (s. b.).
Grillo,
bis del v-day contro i giornalisti fnsi: così fa compagnia a montezemolo
( da "Repubblica,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La manifestazione di Torino Grillo, bis del V-day contro i giornalisti Fnsi: così fa compagnia a Montezemolo ROMA - Beppe Grillo torna in piazza col "vaffa day". Questa volta dedicato al mondo dell'informazione in una data altamente simbolica come il 25 aprile. Il comico-predicatore sarà a Torino, piazza principale tra le tante collegate in tutta Italia.
Grillo
all'assalto: fatevi il funerale ( da "Manifesto, Il"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo all'assalto: fatevi il funerale 25 aprile V-day, il comico deride il sindacato della stampa. La replica: sei come Montezemolo Roma Beppe Grillo contro il sindacato dei giornalisti. Torna venerdì prossimo il V-day. Dopo l'armistizio la liberazione, dopo l'8 settembre dedicato al Vaffanculo alla casta dei politici durante il quale furono raccolte 300mila firme in calce a una
Il
ritorno della Lega nella terra madre
( da "Manifesto,
Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 35 anni, è impegnato con Beppe Grillo, che da queste parti, a proposito di "anti-politica", ha successo. "La Lega qui è l'antipolitica di destra. E' nata con Tangentopoli, è andata giù quando si è alleata con Berlusconi e a quel punto ha spinto sull'odio verso gli stranieri.
Sinistra,
elogio del vuoto ( da "Manifesto, Il"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: pensare di tutto il ceto politico quello che ne pensa Beppe Grillo. E' che forse la "comprensione autentica" di cui parla Arendt ci manca ora, perché ci mancava già prima. E le parole suonano usurate e ripetitive adesso, perché lo erano già prima. Sarà che qua facciamo un giornale e non un partito né una lega, ma la sensazione non è che manchi il sapere o il volere o l'organizzazione,
Di
Pietro: sì ai referendum di Grillo
( da "Libertà"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sì ai
referendum di Grillo ROMA - "Il 25 aprile sarò a Milano, alle
Nasce
in città il Gruppo Amici di Beppe Grillo
( da "Stampa,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: PRIMA INIZIATIVA PUBBLICA IL 25 APRILE Nasce in città il Gruppo Amici di Beppe Grillo Si è costituito anche a Vercelli il Gruppo "Amici di Beppe Grillo". Ne fanno parte Ombretta Simeoni, Guido Marello, Marco Veronese, Fabio Pisani, Diego Alfonso, Fabio Veronese, Erminio Gatti, Cristiano Maltese e Pasquale Bellotti, che è il portavoce.
Scontro
sul Consorzio assistenziale ( da "Stampa, La"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Mi lascia perplesso il coinvolgimento in questa iniziativa degli amici di Beppe Grillo. Inoltre Masciari non ha mai avuto collegamenti con la nostra città, quindi dubito che sia possibile concedergli la cittadinanza". Imelda Massa "Si tratta di famiglie in difficoltà che non possono essere sballottate da un ufficio all'altro.
Berlusconi?
un cafone. Non ha ancora ringraziato Grillo!
( da "Blogosfere"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: del consiglio non abbia ancora avuto modo di ringraziare Beppe Grillo. Con i suoi ripetuti appelli all'astensione (vedi qui) infatti, anche il comico genovese ha contribuito senza dubbio al trionfo del cavaliere. Certo, anche la Sinistra Arcobaleno con la sua campagna contro la sicurezza (che rese impossibile l'approvazione del decreto Amato fatto dal governo Prodi a seguito dell'
Approda
in città il V2-Day di Grillo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 22-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Cronaca di Cagliari Pagina 1021 Approda in città il V2-Day di Grillo --> Giovedì i "meetup" della Sardegna (che fanno capo al blog di Beppe Grillo) raccoglieranno le firme per i referendum proposti dal comico genovese. Appuntamento nelle piazze Costituzione e Yenne.
Apprezzamento
della politica: il barometro è il benessere ALESSANDRO CRESCENTINI
( da "Libertà"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E daremmo immensa soddisfazione, forse, al suo idolo Beppe Grillo che, annuncia il suo secondo V-Day e, sul sito del quotidiano il Messaggero viene mandato da tanti lettori là dove lui vorrebbe mandare i politici. Forse Marco Travaglio sarebbe meno contento, dato che non ci sarebbe, per lui, più nessuno di cui scrivere e parlare.
INFORMAZIONE:
DI PIETRO, IL 25 SARO' AL VDAY DI GRILLO
( da "Prima
Comunicazione" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione". Lo annuncia il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, che spiega: "L'Italia dei Valori si mobilita in quella che riteniamo sia un'altra battaglia politica importante per assicurare al cittadino il diritto ad essere ben informato, a ben informare e informarsi come la Carta Costituzionale vorrebbe e,
Francesco
Baccini risponde a Fragmenta ( da "Blogosfere"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: come Beppe Grillo. E invece nella musica si deve fare parte di una lobby, devi vivere alla corte di qualcuno. Certo, alla corte di Radio Dejay-MTV che è un asse, se uno lo senti su radio Dejay, poi lo vedi immediatamente su MTV. A me non mi ci avete mai visto, eppure sono vent'anni che faccio questo lavoro,
Ritorna
in città il "V-day" di Beppe Grillo
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo ROVIGO - Il V-day torna anche a Rovigo. Venerdì 25 aprile la seconda edizione del giorno del "vaffa...", pensato da Beppe Grillo per promuovere la "libera informazione in libero Stato" - secondo il principio che "il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato crede di decidere - vedrà impegnati in Piazzale di Vittorio,
I
Grilli vogliono un referendum per migliorare l'informazione
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: RACCOLTA DI FIRME I Grilli vogliono un referendum per migliorare l'informazione Venerdì 25 aprile si terrà il V2 Day sulla "libera informazione in un libero Stato", secondo appuntamento ideato dal comico Beppe Grillo per denunciare le ingiustizie presenti nel nostro paese e informare tutti i cittadini italiani sulla "pessima situazione" dell'
BONINO:
SE RUTELLI PERDE WALTER RISCHIA IL POSTO
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo: "Il 25 aprile -annuncia Di Pietro - sarò a Milano per firmare i tre referendum promossi da Grillo per una libera informazione". Anche per questo, tornando alla Bonino, l'esponente radicale afferma di trovare "sorprendente la risposta venuta dal loft sul fatto che l'accordo per un gruppo unico era nell'ottica di un governo comune in caso di vittoria delle elezioni -
LA
FAMIGLIA ECOLOGICA FORMATO SIT-COM
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E vorremmo coinvolgere anche Alessandro Siani, Carlo Buccirosso e perfino Beppe Grillo, anche se sarà dura", rivela Alessandro Cannavale. "Sento molto il problema-rifiuti", conclude Adele Pandolfi, "abito a Pozzuoli, uno dei luoghi più colpiti, ed ho vissuto questo dramma in prima persona. Ed è anche per questo che ho accolto questa proposta.
Beppe
Grillo, V2 Day a Milano: andremo nelle piazze a vedere cosa succederà
( da "Blogosfere"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Gli amici milanesi di Grillo hanno preparato il video qui sotto. Più giù, invece, nel caso non lo sappiate, riportiamo il post di Grillo che spiega il significato di questo V-Day. Scrive Beppe Grillo: Voi siete Beppe Grillo. Ragionate con la vostra testa. Prendete in mano questo Paese.
V-Day
del 25 aprile: tre referendum inutili. Beppe Grillo, informati
( da "Blogosfere"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, informati Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:20 in Comunicazioni Vi spieghiamo perchè i 3 referendum sono inutili. Alcune doverose premesse. Questo (video sopra) è il messaggio del V-Day del 25 aprile per un'informazione libera.
V-day
di Beppe Grillo: 25 aprile, nel cestino le firme dei referendum
( da "Blogosfere"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: day di Beppe Grillo: 25 aprile, nel cestino le firme dei referendum Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 17:14 in In evidenza, Italia Vi spieghiamo perchè i 3 referendum sono inutili. Alcune doverose premesse. Ecco cosa ha scritto via mail Beppe Grillo a chi, come noi, si era iscritto al secondo Vaffa-day: L'Italia non ha una informazione libera.
V-DAY:
RADICALI A GRILLO, SI' AI TRE REFERENDUM SULL'INFORMAZIONE
( da "Caltanet"
del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: I Radicali danno il loro "benvenuto a Beppe Grillo" per i referendum su Ordine dei Giornalisti, contributi all'editoria e legge Gasparri sulle tv, al centro del prossimo V-Day organizzato dal comico genovese, annunciando che firmeranno le tre proposte referendarie e dicendosi disponibili a dare una mano anche dal punto di vista organizzativo.
V2-DAY:
GRILLO, TV E GIORNALI ORMAI DEI FETICCI / ANSA
( da "Prima
Comunicazione" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo a tre giorni dal V2-Day 'per una libera informazione in un libero Stato' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta stampata ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a Torino, in Piazza Castello, cuore della città.
BOLOGNA
- Il secondo V-Day, per Bologna, sarà <relegato> in piazza Verdi
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Non ci sarà Beppe Grillo, che questa volta ha scelto Torino come palcoscenico, ma non ci sarà nemmeno Piazza Maggiore. Insomma ci si dovrà accontentare perché "non ci è stata data nessun'altra piazza", ammette Lorenzo Alberghini, del meetup di Bologna. Visto che piazza Maggiore è occupata per le celebrazioni ufficiali del giorno della Liberazione,
Bologna
nega Piazza Maggiore per il secondo V-Day di Grillo
( da "Provincia
di Como, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Bologna nega Piazza Maggiore per il secondo V-Day di Grillo BOLOGNA - Il secondo V-Day, per Bologna, sarà "relegato" in piazza Verdi. Non ci sarà Beppe Grillo, che questa volta ha scelto Torino come palcoscenico, ma non ci sarà nemmeno Piazza Maggiore. Insomma ci si dovrà accontentare perché "non ci è stata data nessun'altra piazza", ammette Lorenzo Alberghini,
( da "Blogosfere" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0822 4 giorni al
25 Aprile: tutti in piazza per la resistenza a Berlusconi e per il V-Day di Grillo Pubblicato da Tiziano Scolari alle 01:00 in Politica
Ormai l'abbiamo capito. Alle urne la sinistra non va molto bene, ma quando c'è
da manifestare e da fare cortei, il popolo di sinistra si moltiplica. Era stata
proprio la presenza di tanta gente in piazza a farci pensare che il risultato
elettorale fosse ancora in bilico. Ci eravamo dimenticati che il popolo di
centro destra non perde ore di lavoro per scioperare, la domenica se ne va al
mare e non in piazza, ma poi quando c'è da votare affluisce in massa. Non ci
vuole allora molto a prevedere che tra 4 giorni, il 25 Aprile, saranno a
centinaia di migliaia a sfilare per le strade ricordando la resistenza e
celebrando l'inizio di una nuova resistenza. Quest'anno però il 25 Aprile
assume anche un significato diverso. Beppe Grillo e i
cittadini dei MeetUp celebreranno il loro secondo V-Day, raccogliendo firme per
liberare l'informazione. Penso che in queste ore Beppe Grillo si stia fregando le mani. Il risultato elettorale è quello
migliore per portare milioni di persone in piazza a firmare per le tre proposte
di legge del comito ligure: la cancellazione dell'ordine dei
giornalisti, la cancellazione dei fondi pubblici a favore dei giornali e
l'abolizione della legge Gasparri. Ad oggi sono 456 le piazze in cui si potrà
firmare e il numero aumenta di ora in ora. Ci tengo a dirlo da subito, andranno
in tantissimi. Per ora giornali e telegiornali non ne parlano, chissà cosa
faranno dopo che 2 o 3 milioni di persone saranno scese in piazza per sentire
le parole non di un politico, ma di un semplice comico. Ci tengo a dirlo da
subito, andranno in tantissimi. Per ora giornali e telegiornali non ne parlano,
chissà cosa faranno dopo che 2 o 3 milioni di persone saranno scese in piazza
per sentire le parole non di un politico, ma di un semplice comico.
( da "Punto Informatico" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Roma - Manca ormai
pochissimo al V2Day, una nuova iniziativa politica
organizzata in rete da Beppe Grillo, un evento che punta tutto proprio sull'attivismo telematico,
vista anche la difficoltà che certi temi affiorino sui media tradizionali: ed è
proprio in rete che si dibatte animatamente dell'iniziativa, con molti blogger
a diffondere il verbo del 25 aprile in formato grillesco ed altri che invece si
dissociano. Lo scopo del V2Day è lanciare tre referendum per chiedere
l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, dei finanziamenti pubblici
all'editoria e della Legge Gasparri. Per ottenere una mobilitazione di massa,
da lungo tempo il sito dedicato mette a disposizione di webmaster, blogger e
utenti una serie di strumenti web di propaganda e informazione sull'iniziativa.
Dai banner da apporre sui propri siti al volantino ufficiale fino alle marce
virtuali, tutti vengono stimolati a discutere, e soprattutto a firmare, per
rendere ufficiale la richiesta dei referendum (ciascuno dei quali deve
raccogliere almeno mezzo milione di firme per poter essere presentato). Anche
Flickr si riempie di colorite fotografie sull'evento mentre della mobilitazione
parlano non solo i blogger vicini a Grillo ma anche
quelli che riportano le notizie con cui ci si "avvicina" al V2Day.
Notizie come gli eventi organizzati da FNSI, il sindacato dei giornalisti che
non vuole i referendum e che approfitta dell'occasione per una giornata
sull'informazione organizzata con due giorni di anticipo sul V2Day. Proprio sul
sito dedicato all'iniziativa grillesca, poi, è ospitata anche una Google Mappa
(vedi immagine qui sopra) che consente a chiunque con pochi clic di verificare
dove sia possibile firmare per i referendum, dove e in quali orari cioè i
sostenitori della campagna abbiano predisposto i banchetti per la raccolta e la
registrazione delle firme. Sono centinaia di città e dalla mappa in molti casi
si può accedere ai siti dedicati dei sostenitori, con tanto di indicazione dei
referenti per i banchetti, spesso persino contattabili via cellulare se non via
email. Un'altra pagina raccoglie tutti i video che ispirano o a cui ci si è
ispirati per il V2Day, video che ospitano contributi di cittadini, comici,
giornalisti e altri ancora. La scelta del 25 aprile come giornata di
mobilitazione non è evidentemente casuale, e online l'appeal della
mobilitazione a volte convince anche i perplessi, mentre fervono le attività di
propaganda sui moltissimi siti dei meetup e degli amici di Grillo.
E mentre molti blog riprendono, rilanciano e sostengono la battaglia, altri
argomentano critiche al V2Day ed altri studiano il fenomeno, in attesa che
l'iniziativa trovi spazio anche sulla stampa tradizionale. Anche su Second
Life, infine, fervono i preparativi per la manifestazione virtuale del 24 sera,
quando si terrà l'SLV2Day organizzato dai grillini del Grillo
Parlante, con l'obiettivo di promuovere l'evento del 25.
( da "Gazzetta del Sud" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pd, nascono i
Coordinamenti (Nord e Sud) Veltroni guarda al centro e pensa all'Udc Xxxxxx
xxxxxx xxxxxxxx Flavia Baldi MILANO Sergio Cofferati e la sua idea di un Pd del
Nord che copra una macro-area (Emilia Romagna compresa) non sono neppure per
sbaglio citati. E così la governatrice del Piemonte, Mercedes Bresso, che nei
giorni passati ha detto: "Possiamo e dobbiamo farlo (il Pd del Nord, ndr)
senza chiedere il permesso a Roma". Ignorati anche figure di primo piano
come Sergio Chiamparino che ha chiesto un partito "autonomista e
federalista" e non solo nell'area settentrionale. Ma Walter Veltroni
qualcosa al Nord concede. Sceglie Milano per la prima riunione dopo il voto dei
venti segretari regionali. Segretari che, come nota qualche esponente di primo
piano ex Ds e ora Pd, sono stati scelti e nominati dal segretario stesso. E,
allergico a parole come "autonomia", spiega che nascerà un
coordinamento del Nord e uno del Sud, tra i segretari regionali, i sindaci, i
presidenti delle Regioni e delle Provincie. Obiettivo: "Promuovere
iniziative politiche su temi programmatici", specialmente al Nord,
soprattutto a partire dalle grandi città, dove i "risultati elettorali
ottenuti sono più che buoni". Dice, attorniato da Dario Franceschini,
Goffredo Bettini e Maurizio Martina (segretario lombardo): "Partiamo da
una grande forza che, se farà opposizione in maniera intelligente assieme alle
altre forze, e penso all'Udc, potrà fare ripartire quella sfida riformista che
l'Italia non ha mai conosciuto fino ad oggi". L'Udc, appunto. Le avances
del Pd verso il partito di Pierferdinando Casini continuano. E non importa se
qualcuno arriccia il naso, fa quattro conti e dice a bassa voce: "Il Pd
non ha sfondato al centro e allora corteggia l'Udc. Ma Veltroni si rende conto
che quel 4 per cento che abbiamo guadagnato a livello nazionale è il voto utile
in uscita dalla Sinistra Arcobaleno? Insomma, il 40 per cento della Sa è
passato al Pd. Ma se noi dovessimo dialogare con l'Udc, dove andranno a finire
questi voti alle prossime elezioni?". Preoccupazioni che Walter Veltroni
non sembra avere. Convinto com'è di aver rinnovato con la sua creatura il
sistema dei partiti, di avere introdotto, e lo ripete più volte, "un
linguaggio nuovo", di rappresentare "una discontinuità" rispetto
al vecchio centrosinistra. E se al Nord c'è bisogno di "strutturare meglio
la nostra formula organizzativa", ecco pronta la soluzione: "Ci sarà
un forte coordinamento che promuoverà iniziative politiche e culturali".
Veltroni si affretta a precisare che non c'è alcuno "spezzettamento di
questa entità, ma la costituzione di sedi che tengano insieme la promozione di
iniziative" attraverso il contributo di rappresentanti locali del partito.
Tutto ciò dovrà avvenire da Nord a Sud. Abbiamo scelto questa strada aggiunge
proprio per evitare di inventare iniziative burocratiche". E per evitare,
forse, che qualcuno parli di partito federale puntando a una decisa autonomia
da Roma. In realtà, a domanda, Veltroni risponde che il Pd ha già uno statuto
che contempla la formazione di un partito federale. Quindi? Ma aldilà del
linguaggio nuovo, del partito nuovo, della sfida riformista, come si vince la
battaglia contro Lega e PdL? C'è la volontà di ascoltare le voci e i bisogni
che salgono dal territorio? Veltroni, anche qui, non ha dubbi: "Il partito
avrà forti radici dentro la società italiana, valorizzerà e implementerà
l'innovazione iniziata con le primarie. E questo vale per il Nord e per il Sud.
Anzi, se si fa un'analisi più attenta dei dati elettorali si vede che abbiamo
avuto più problemi nel Sud e non nel Nord". In quattro mesi, continua il
segretario del Pd, " abbiamo fatto una rivoluzione dolce". Con un
rammarico: "Mi sarebbe piaciuto ci fosse anche la sinistra radicale in
Parlamento". E però, come abbiamo detto, lui guarda al centro e pensa
all'Udc. Intanto Di Pietro annuncia: "Il 25 aprile sarò a Milano, alle
( da "Trentino" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA FESTA A PIEDI
SICURI Dalle 9-11.30, nel quartiere di San Martino, si svolge la "Festa a
piedi sicuri", con un percorso animato itinerante rivolto ai bambini della
scuola elementare Sanzio. L'iniziativa è organizzata dal Progetto politiche
giovanili del Comune di Trento e dall'Istituto comprensivo Trento 5 nell'ambito
del progetto "Bambini a piedi sicuri per una mobilità sostenibile".
UNA MONTAGNA DI LIBRI Dalle 14.30-18.30, (lunedì e giovedì anche 8.30-12) alla
sede dell'Argentario della Biblioteca comunale, "Una montagna di
libri", in occasione della 56ª edizione del TrentoFilmFestival. Fino al 30
aprile, info: 0461 984744. LA GIORNATA DELLA ALIGHIERI Alle 16.45, alla sede di
via Dordi 8, nel 150º anniversario della nascita di Puccini, la "Giornata
della Dante", a cura della Società Alighieri Comitato di Trento, la
soprano Pinuccia Mangano e il tenore Andrea Di Francia, accompagnati dal
pianista Emanuele Cavallini, presentano brani scelti delle opere del grande
maestro. Introduce Gianluigi Bozza. SOLIDARIETà INTERNAZIONALE Dalle 17, nella
sala congressi della Federazione Trentina della Cooperazione, in via Segantini
10, assemblea generale delle Associazioni di solidarietà internazionale, con la
presentazione del settimo volume de "Il Trentino e la solidarietà
internazionale", avvio del Centro di formazione per la solidarietà
internazionale e presentazione della Rete internazionale delle donne per la
solidarietà. "OGNI ISTANTE" DI OLIVOTTO Alle 17.30, nella sala
Affreschi della Biblioteca comunale, presentazione del libro di Eros Olivotto
"Ogni istante", Edizioni Perosini 2007. Intervengono con l'autore,
Carla Gubert, docente di letteratura italiana contemporanea, ed Elena Dai Prà,
docente di geografia. DON MILANI E GLI ANNI '60 Alle 17.45, alla Libreria
àncora, in via Santa Croce 65, presentazione del volume "Gli anni
difficili. Lorenzo Milani, Tommaso Fiore e le esperienze pastorali" di
Sergio Tanzarella. Introduce Giampiero Girardi, intervento di Emanuele Curzel,
presente l'autore. CONOSCI TE STESSO Alle 20.15, nell'aula magna del liceo
Rosmini, l'associazione culturale Isa propone la conferenza con letture
"Conosci te stesso. Idee e strumenti per un percorso verso il luogo della
felicità". Ingresso gratuito, info: 340 9164848. GLI INCONTRI DI BRUMALIA
Alle 20.30, al Boivin di Levico l'associazione culturale enogastronomica
Brumalia propone l'incontro "Tenute Loacker al Boivin" coi vini
Tenuta Schwarhof di Bolzano e il menù di Riccardo Bosco. MASCIARI CITTADINO
VERO Alle 21, nella sala circoscrizionale di via Verruca
( da "MF Sicilia" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
MF Sicilia Numero
080 pag. 2 del 22/4/2008 | Indietro Pdl in subbuglio sulla
giunta Sicilia Palazzi & Denaro Di Antonella Sferrazza Il centro-destra
siciliano in cerca della quadratura del cerchio. In ballo i posti
nell'esecutivo e le amministrative di giugno. Forti malumori nell'Udc Lombardo
vola a Roma per un ministero. E Sonia Alfano reclama il seggio all'Ars Mentre
si attende la proclamazione del nuovo presidente della Regione, Raffaele
Lombardo, e dei 90 deputati dell'Ars, prevista per lunedì prossimo, proseguono
incessanti le trattative tra i partiti del centro-destra sulla formazione del
nuovo governo. Tutto è ancora da definire: il numero e la caratura degli
assessorati per ogni partito di governo, ovvero Pdl, Mpa, Udc. La bagarre, più
che tra i diversi partiti, è all'interno degli stessi. A partire dall'Udc, dove
Antonello Antinoro, recordman di preferenze in Sicilia, reclama un posto al
sole in giunta, mentre i vertici di partito sembrerebbero voler favorire Nino
Dina. Ad Antinoro riserverebbero la candidatura alla presidenza della Provincia
di Palermo, ammesso e non concesso che gli alleati cedano il passo ai centristi
per la guida di Palazzo Comitini in vista delle amministrative del 15 e 16
giugno. Se così non fosse (su quella poltrona ha messo gli occhi Forza Italia)
Antinoro si troverebbe fuori gioco. Cosa che gli causerebbe con ogni
probabilità un forte mal di pancia e che potrebbe spingerlo alla ricerca di una
nuova identità politica. Non va meglio in Forza Italia, dove si discute
animosamente della presidenza dell'Ars. Allo scranno più alto di Sala d'Ercole
punterebbero Francesco Musotto (vicino a Lombardo), Francesco Cascio e
Francesco Scoma (se non gli venisse garantita la candidatura alla guida della
provincia). Mentre in giunta gli azzurri vorrebbero almeno sei posti per i
tanti pretendenti. Nell'Mpa la questione assessorati si intreccia con la
composizione del futuro governo nazionale. Lombardo ha infatti chiesto a chiare
lettere un ministero: "Il Movimento per l'autonomia non può non essere
presente nel prossimo governo: come la Lega per il Nord, fatte le debite proporzioni,
il Sud deve essere rappresentato con un ministro che sia espressione di un
partito territoriale del Mezzogiorno", ha avvertito il neogovernatore che
ieri sera è volato a Roma per un incontro con i vertici i del Pdl (mentre
scriviamo è ancora in corso). Per il governo nazionale tra gli autonomisti
circolano i nomi di Carmelo Lo Monte e Lino Leanza. Con quest'ultimo che, se la
scelta dovesse ricadere sul deputato messinese, dovrebbe essere riconfermato
nell'esecutivo regionale. Sembra, invece, certa la riconferma di Giovanni La
Via all'agricoltura e l'ingresso in giunta del sostituto procuratore generale
Giovanni Ilarda. Sul fronte del centro-sinistra è di ieri l'annuncio del leader
del Partico democratico, Walter Veltroni, della nascita di un coordinamento del
Pd per il Nord e di uno per il Sud. Una decisione maturata sulla base della
schiacciante vittoria dei partiti territoriali ma che, almeno in Sicilia,
difficilmente attecchirà in tempo per le amministrative di giugno. Resta da
sciogliere il nodo dello scranno all'Ars lasciato libero da Anna Finocchiaro.
La candidata alla presidenza della Regione (che ha raggiunto il 30% contro il
65% del suo rivale) ha infatti optato per il Senato. A chi va il seggio? In
assenza di una disposizione chiara, se ne discute animosamente. Non ha dubbi
Sonia Alfano, candidata alla presidenza nella lista di Beppe Grillo: "Il seggio va a me e trovo singolare che il mancato
superamento della soglia di sbarramento della mia lista sia visto come un ostacolo:
nelle elezioni del 2006, lo stesso seggio è stato assegnato a Rita Borsellino
che non aveva superato con la sua lista lo stesso limite". Alfano
con 70 mila voti è la terza candidata più votata dopo Lombardo e Finocchiaro.
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( da "Nuova Sardegna, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Sardegna
Irs e Grillo: il "V2 Day" in 8 piazze
CAGLIARI. Anche i meetup della Sardegna che fanno capo al blog di Beppe Grillo, si preparano
a dare il proprio contributo al V2-Day in programma il 25 aprile, quando
verranno raccolte le firme per i tre referendum proposti dal comico. Secondo l'elenco che appare sul
blog di Grillo, sono otto le città coinvolte nelle
quali verranno allestiti 12 banchetti. Doppia postazione ad Alghero, (Piazza
Civica e Piazzale San Marco), Cagliari (Piazza Costituzione e Piazza Yenne) e
Sassari (Piazza Italia e Via Adelasia). Ed è qui, in via Adelasia, che il
gazebo sarà allestito, in orario notturno, all'interno del locale "Governo
provvisorio" del movimento indipendentista Irs. Singolo banchetto, invece,
a Bosa, Carbonia, Carloforte, Nuoro e Tempio Pausania. Nelle otto città sarde,
che rientrano nella schiera delle
( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca V-Day, adesso tocca ai media Il 25 aprile i seguaci di Grillo in piazza anche a Pavia PAVIA. Venerdì gli amici di Beppe Grillo replicano. E' in programma anche a Pavia la seconda giornata del
V-Day, dopo che nella prima "puntata", l'8 settembre, 350mila persone
hanno firmato le tre leggi popolari per un parlamento pulito. Anche in
questa circostanza la data non è casuale, il 25 aprile. Il tema della giornata
è quello dell'informazione: "L'informazione che nel nostro paese è
controllata e pilotata da banche, Confindustria, Mediaset e logiche di
partito". Anche a Pavia come in altre quattrocento piazze della penisola
gli Amici di Beppe Grillo
daranno vita al V2Day per raccogliere le firme del referendum "Libera
informazione in libero stato". Tre i punti su cui si articola la proposta
referendaria lanciata dal comico genovese e relativa al cosiddetto "quarto
potere": 1) abolizione dell'Ordine dei Giornalisti. 2) abolizione del finanziamento
pubblico all'editoria, che costa alla comunità un miliardo di euro l'anno; 3)
abolizione della Legge Gasparri, che in campo radiotelevisivo favorisce il
duopolio Mediaset-partiti e penalizza chi vuole fare libera informazione. Le
firme verranno raccolte venerdì prossimo sotto il gazebo di piazza della
Vittoria in una no-stop che inizierà alle 10 e terminerà alle 24. Una trentina
di volontari si alterneranno e raccoglieranno le firme dei cittadini. Saranno
anche proiettati spezzoni di spettacoli di Grillo e
contributi video relativi alle tematiche di cui i Grillini, gruppi formatisi
spontaneamente per condividere le battaglie sociali, politiche e ambientaliste
dell'attore e autore genovese, si occupano quotidianamente.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Noi ragazzi dovremmo
avere più certezze e sicurezze, e non crescere con la paura di non essere in
grado di costruirci una casa per viverci con una famiglia Un futuro che
incombe, ma che sembra in apnea Il precariato è una moderna "peste
bubbonica" che colpisce i lavoratori, specie in giovane età Una graziosa
bambina dai riccioluti capelli biondi giocava spensierata tra le margherite di
un prato. Un simpatico vecchietto, che passava di lì, le si avvicinò e le
chiese: "Piccola mia, tu cosa vorresti fare da grande?" La bambina lo
guardò perplessa per un attimo, ma poi rispose: "Io voglio fare tutti i
lavori del mondo!". Probabilmente la bambina non sapeva che, dietro quella
frase detta un po' così, per gioco, si sarebbe celato, quasi sicuramente, il
suo futuro. Oggi, infatti, il sogno di quella bambina viene definito
"l'essenza della modernità" o, più comunemente, precariato, ed esso
non è, di certo, né una favola a lieto fine, né una commedia dai toni allegri e
spensierati, ma piuttosto un'eterna battaglia, una corsa senza fine, un
estenuante percorso ad ostacoli. Con il termine precari si definiscono, in
generale, quelle persone che vivono in una costante situazione di insicurezza
in campo lavorativo che, a sua volta, provoca una non-partecipazione al mercato
del lavoro e una mancanza di reddito adeguato per poter pianificare la propria
vita presente e futura. Spesso si confonde erroneamente la mobilità col
precariato: in realtà, mentre la mobilità consente al lavoratore di investire
su una professione o di costruirsi una propria carriera pur spostandosi da un
settore all'altro; il precariato, al contrario, ha alla base una serie di
contratti a termine che non cumulano nel tempo vantaggi economici o
professionali. Io sono una ragazza di diciotto anni appena, frequento la quarta
superiore in un Liceo Linguistico vicino a dove abito; ancora un anno e poi
dovrò scegliere che ne sarà di me, quale sarà il mio futuro e, sinceramente, ho
paura. Ho paura di sbagliare, ma soprattutto di dovermi "adattare" ad
un lavoro noioso e pedante, monotono, abitudinario, perché magari, in quel
momento, sarà una delle poche porte che mi si apriranno davanti. Questo per me
significherebbe buttare all'aria cinque anni di studi estremamente impegnativi
e duri per pochi euro al mese. Il precariato è una moderna peste bubbonica che
colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Beppe Grillo afferma che dopo che la Legge Biagi ha introdotto in Italia il
precariato, esso "ha trasformato il lavoro in progetti a tempo, la paga in
elemosina, i diritti in pretese irragionevoli, tutto è diventato progetto per
poter applicare la Legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni".
Io sono perfettamente d'accordo con lui. Noi giovani dovremmo avere più
certezze, più sicurezze e non crescere con la paura di non essere in grado di costruirci
una casa nella quale vivere serenamente ed avere una famiglia. Il futuro è
nelle mani dei giovani, ma questi giovani, tanto criticati al giorno d'oggi,
come possono costruire qualcosa di fruttifero e di produttivo in questo clima
di precarietà? I lavoratori a tempo sono ormai circa cinque milioni. Sono molti
però anche quelli che continuano a sognare un bel posto fisso in banca
piuttosto che alla Apple o alla Luxottica, ma devono, purtroppo, abbassare le
loro aspettative e accontentarsi di lavori meno garantiti. Statistiche certe di
come vengono occupati i precari non ce ne sono, ma la maggior parte di loro
sono impegnati in settori come i cantieri, con contratti di due o tre anni,
nell'informatica, nei call center, nell'industria manifatturiera. Luciano
Gallino, sociologo del lavoro all'Università di Torino, spiega: "Ci sono
due condizioni che rendono appetibile la flessibilità: bisogna essere molto
giovani o avere competenze tecnologiche sulla cresta dell'onda. Occorre vedere
poi fra dieci anni che succede. Si chiama trappola della precarietà".
L'altra faccia della moneta mostra coloro i quali con il posto "a
termine" ci hanno guadagnato e non solo in soldi. Corinna Niccolini, 26
anni, nel cassetto una laurea in legge alla Cuiss di Roma, al terzo contratto a
tempo determinato, 800 euro al mese in una società di servizi, afferma:
"Solo in Italia siamo rimasti abbarbicati al mito del posto fisso, la
mobilità invece può essere un'occasione per crescere". Manuel Incorvaia,
20 anni, da due a Milano, con un diploma da grafico pubblicitario, da due mesi
lavora come apprendista, con un contratto di tre anni, da Burger King per 1000
euro al mese. 300 euro li manda alla madre per aiutarla, 350 servono per
l'affitto del bilocale in cui vive con un amico e 100/150 li mette da parte per
un corso sul trucco cinematografico o teatrale che vorrebbe intraprendere. Ne
rimangono solamente 250 per cibo, sigarette e telefono. Marco Fiori, 33 anni,
si definisce il "prototipo di precario felice". "La libertà di
mettersi in gioco giorno dopo giorno non ha prezzo - afferma - magari ci vuole
anche un po' di fortuna per riuscire ad andare avanti, ma di sicuro ciò che
conta di più è una buona dose di autostima". Non tutti quindi hanno una
visione pessimistica del lavoro, ma sono altrettanti anche quelli che vedono la
flessibilità come una bestemmia. Roosevelt diceva: "Il futuro appartiene a
coloro che credono alla bellezza dei propri sogni". Al giorno d'oggi,
però, credo siano una rarità quelli che, inseguendo i propri sogni senza
guardare in faccia a nessuno, vedono realizzarsi sotto i propri occhi una vita
felice, di successo. La maggior parte di noi vive a stento, tra delusioni e
insuccessi, tra preghiere e suppliche, sentendosi sempre più estranea in una
società dove l'assurdità e gli sprechi regnano incontrastati, adattandosi ai
lavori più disparati pur di elemosinare qualche misero euro. Siamo come leoni
imprigionati tra i ghiacci. Sarebbe bello poter guardare al futuro con gioia,
non con timore, ma purtroppo non siamo esseri sospesi in bolle di sapone,
vaganti felici per l'aria; c'è un prima e un dopo nelle nostre vite e questo
prima e dopo intrappola i nostri destini, si posa su di noi come una rete sulla
preda. Elisa Bressan Licei Linguistico Pujati Sacile.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stavolta nel mirino
c'è la "casta" dell'informazione Venerdì nuovo Vaffa-day dei grillini
L'INIZIATIVA Questa volta vogliono liberare il Paese dall'informazione e lo
slogan è quanto mai esaustivo: "Libera informazione in libero Stato".
Gli amici di Beppe Grillo tornano a occuparsi dei temi a loro cari e a farlo attraverso
forme di mobilitazione popolare. Questo venerdì, 25 aprile, torna il
"Vaffa day" e, dopo l'operazione Parlamento pulito, i seguaci del
comico genovese cercano di portare avanti un'altra battaglia: quella per rendere
la stampa più libera e maggiormente soggetta alla concorrenza. Sono tre
le richieste portate avanti a livello nazionale dalle varie sezioni di
simpatizzanti, ovvero i Meet up: abolizione dei finanziamenti pubblici
all'editoria, abolizione dell'ordine dei giornalisti e abolizione della legge
Gasparri. Nel giorno in cui ricorre la festa di Liberazione nazionale - e per
Pordenone anche la festa del patrono - i grillini puntano a coinvolgere le
persone nuovamente attraverso una raccolta di firme, ma anche la vendita di
magliette a tema. Il gruppo si sta organizzando per essere presente nei parchi
cittadini e nelle piazze in cui potrebbe concentrarsi il maggior numero di
persone proprio per fare "informazione" sull'informazione. Per
spiegare quali sono le proposte avanzate e il perché l'attuale situazione della
stampa sia da considerarsi negativa. Il Meet up di Pordenone conta ormai 370
iscritti e nell'ultimo anno è scresciuto. Non soltanto ha partecipato in modo
attivo al primo "Vaffa day" di Grillo, ma
nei mesi successivi ha concretizzato molte iniziative rivolte a sensibilizzare
la popolazione ai temi ambientali e a forme nuove di sostenibilità ambientale.
Ha anche cercato di mettere in piedi una lista da presentare alle elezioni
regionali, ma la prima esperienza non è stata un grande successo. (m.m.).
( da "Tirreno, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pistoia Parte Arcipelago
Scec: cento buoni gratuiti da cento euro PISTOIA. Dal 25 aprile si potrà fare
la spesa pagando il 10% o il 20% in meno. Non è un sogno, ma è quanto hanno
escogitato i coordinatori di Arcipelago Scec Italia per far risparmiare le
famiglie e per incentivare le piccole imprese, promuovendo i prodotti locali. Venerdì prossimo infatti un gazebo degli amici di Beppe Grillo distribuirà gratuitamente (verrà richiesto solo un piccolo
compenso per i costi di stampa) cento buoni Scec "Solidarietà ChE Cammina"
pari al valore di cento euro. Con questi buoni sarà possibile andare nei negozi
aderenti all'iniziativa e fare i normali acquisti; al momento del
pagamento però, invece di pagare l'intera somma in euro, si potrà pagare una
percentuale (dal 10 al 20% a seconda del negozio) in Scec. Fin qui niente di
così diverso dai normali buoni dei supermercati, ma gli Scec vanno oltre: gli
Scec, non convertibili in euro, potranno essere riutilizzati e messi nuovamente
in circolo dai negozianti, i quali potranno pagarci le ripetizioni per i figli,
le lezioni di nuoto, la baby-sitter e, se il progetto andrà avanti, anche il
proprio grossista. Questi buoni funzionano proprio come una moneta, ma non sono
convertibili in euro e corrono sempre in percentuale al denaro. A Pistoia hanno
già aderito una trentina di negozianti del centro tra cui bar, alimentari,
negozi di abbigliamento, oreficerie e cartolerie. La lista completa sarà
distribuita venerdì prossimo in occasione della consegna dei buoni Scec.
Inoltre tutti i negozi aderenti esporranno all'entrata una vetrofania. I buoni
Scec che verranno consegnati venerdì potranno essere spesi in tutta Italia.
Infatti esperienze simili sono già partite a Roma, Napoli, in Calabria, a Terni
e a Milano, mentre venerdì, insieme a Pistoia, partiranno anche Prato e
Firenze. Secondo l'imprenditore Paolo Tintori, coordinatore di Arcipelago Scec
Italia, l'utilizzo dei buoni recherà vantaggi sia alle famiglie, che
risparmieranno una percentuale sul prezzo intero della spesa, che ai negozianti
e alle piccole imprese locali che conquisteranno nuovi clienti, attirando anche
coloro che solitamente fanno la spesa nella grande distribuzione. "Una
simile iniziativa - dice - giova infatti esclusivamente alle piccole imprese e
ai negozi e ha come prerogativa quella di creare un circuito locale di
reinvestimento della ricchezza; al contrario ad esempio delle multinazionali
che drenano all'estero la ricchezza accumulata qui". Prima conseguenza di
un'economia locale è la riduzione dei trasporti e della filiera e ciò fa sì che
il costo finale del prodotto diminuisca ulteriormente. Marta Quilici.
( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IV - Palermo
In settimana la Corte d'appello dovrebbe sciogliere la riserva Pd, gli eletti
con il brivido ancora in bilico otto seggi Continua a restare in sospeso
l'elezione di otto deputati del Pd che, per un complesso calcolo di
attribuzione dei seggi, risultano ancora in bilico. Sono Roberto Ammatuna,
Vincenzo Aronica, Mario Bonomo, Antonio Di Guardo, Miguel Donegani, Davide
Faraone, Lina Grillo e Salvatore Termine. Il verdetto da
parte dell'ufficio centrale elettorale della Corte d'Appello, dovrebbe arrivare
a fine settimana. "Trovo singolare che si insinui che il mancato
superamento della soglia di sbarramento da parte della mia lista mi impedirebbe
di ricoprire il seggio riservato dalla legge allo sfidante del presidente
dimenticando che, già nelle precedenti elezioni del 2006, lo stesso seggio è
stato assegnato a Rita Borsellino che pure non aveva superato con la sua lista
lo stesso limite". Lo dice Sonia Alfano, capolista degli "Amici di Beppe Grillo", commentando alcune ipotesi e interpretazioni
sull'attribuzione del seggio dell'Ars che Anna Finocchiaro, presumibilmente,
lascerà vacante optando per il seggio da senatrice del Pd. "Mi sembra che
- prosegue - invece di applicare o, al limite, interpretare la legge elettorale
vigente, si tenda ad avallare argomentazioni pretestuose. Due sono,
invece, i punti della legge elettorale siciliana che non possono essere
disattesi: l'Assemblea è composta da 90 membri e due di questi sono rappresentati
dal presidente eletto a più ampio suffragio diretto e dal suo più vicino
sfidante". Sonia Alfano, che ha ottenuto circa 70 mila voti ed è la terza
candidata più votata dopo Lombardo e Finocchiaro, nei giorni scorsi ha
presentato una memoria all'Ufficio regionale per l'elezione del presidente.
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
22-04-2008)
Argomenti: Grillo
P.S. ELPIDIO - S. ELPIDIO A MARE pag. 9 Il 25 aprile, a Torino, si tiene il V-Day
di Beppe Grillo. Sarà organizzato un pullman. I... Il 25 aprile, a Torino, si
tiene il V-Day di Beppe Grillo. Sarà organizzato un pullman. Info: 380 4350147 (Alex) -
3384331309 (Donatella).
( da "Giorno, Il (Milano)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA MILANO pag. 8 E Grillo raccoglie firme in largo Cairoli ? MILANO ? IL 25 APRILE GLI
AMICI di Beppe Grillo raccoglieranno in tutta Italia le firme per tre referendum per
una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione
dell'Ordine dei Giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della
legge Gasparri sulle radiotelevisioni. Sarà possibile firmare in più di
400 città in tutta Italia, come indicato sul sito www.beppegrillo.it. A Milano
l'appuntamento è in largo Cairoli. E Grillo sceglie
una canzone del Piotta come sigla di questo secondo V-Day dedicato alla libertà
d'informazione. Il brano, che comincia con un "vaffa", è scritto dal
cantautore romano Leo Pari in collaborazione con la band Radici nel Cemento e
già si trova sul web: dalla pagina di myspace (www.myspace.com/piotta,
http://www.myspace.com/piotta) è possibile scaricarlo legalmente e
gratuitamente. Piotta, Radici nel Cemento e Leo Pari eseguiranno il brano in
diretta dal palco di Torino, la piazza principale di questo secondo V-Day, dove
ci sarà anche Beppe Grillo.
Per l'occasione i tre artisti daranno vita a una miscela esplosiva di rap,
reggae e rock. "Abbiamo scritto questo brano tutti insieme - spiega
Tommaso Zanello alias Piotta - è un po' rap, un po' reggae e un po' rock.
Spacca davvero".
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
22-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACHE pag. 16
"Mio figlio, ucciso per la seconda volta" Fermo, lo sfogo della madre
dopo la sentenza per la morte in fabbrica di Andrea ? PORTO S.ELPIDIO (Fermo) ?
"LA MIA VITA si è fermata il 20 giugno 2006, quando è morto il mio Andrea.
Da allora solo dolore e ingiustizie". Graziella Marota ha tanta rabbia da
gridare, la sua è diventata una 'crociata'. Il figlio, Andrea Gagliardoni,
aveva 23 anni e ogni giorno faceva la spola Porto Sant'Elpidio, dove viveva con
la famiglia, e il posto di lavoro alla Asoplast di Ortezzano. Quella mattina di
giugno aveva appena iniziato il suo turno quando la macchina tampografica
davanti alla quale lavorava si inceppò. Per capire cosa non andasse e cercare
di rimetterla in funzione, Andrea ha allungato il capo sotto la macchina che,
all'improvviso, ha ripreso vita e, beffarda, ha spezzato la sua: con un colpo
secco, gli ha schiacciato la testa. Del tragico infortunio (accaduto intorno
alle 6,10) la mamma Graziella, che lavora come collaboratrice scolastica in una
scuola d'infanzia, viene informata quando è ampiamente trascorso mezzogiorno.
"Lo sapevano tutti. Tranne io", ricorda. Seguono momenti di strazio,
i funerali durante i quali la signora si inginocchia davanti alla bara. E fa un
giuramento: "Ho promesso ad Andrea che non sarebbe stato dimenticato in
fretta, come succede in questi casi e che? ? le parole le vengono meno ? la sua
morte non sarebbe stata vana. L'avrei portata come esempio per denunciare il
'massacro' di gente che muore sul posto di lavoro". E Graziella Marota
mantiene la sua promessa: convivendo con un dolore lancinante e con un vuoto
incolmabile, non si dà per vinta finché non riesce a incontrare chiunque possa
essere utile alla sua missione: amministratori, parlamentari, sindacalisti,
associazioni, stampa e tv nazionali. Incontra più volte Fausto Bertinotti,
Cesare Damiano. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la
insignisce del titolo di Cavaliere; il 1 maggio 2007, giornata dei lavoratori
dedicata alle morti bianche, l'ha voluta ospite al Quirinale e, pochi mesi fa,
ha conferito ad Andrea la medaglia d'oro alla memoria. "Tutto questo ti
aiuta, ma non ti cambia la vita ? afferma Marota ? In due anni tante belle
parole e promesse, ma niente di più. Se ne parla, ma la gente continua a morire".
Inutile la ricerca di solidarietà con altre famiglie che hanno vissuto il suo
stesso dramma. "Ho cercato tanto, lasciando i miei recapiti ovunque.
Trovare altre voci che si univano alla mia poteva essere utile. Non ho avuto
alcun riscontro". Poi l'ultima mazzata: la sentenza del Tribunale di
Fermo. "In pochi minuti si è deciso, senza che la famiglia avesse alcuna
voce in capitolo, che Andrea doveva morire un'altra volta. Altri hanno deciso
che i due imputati accusati di omicidio colposo meritassero solo otto mesi di
condizionale. Noi non abbiamo potuto aprire bocca. Contro questa sentenza
assurda e scandalosa, non si può ricorrere in appello, ma solo 'sollecitare' la
Corte di Ancona. Otto mesi si danno a chi borseggia, a chi ruba. Qui parliamo
della vita di un ragazzo di 23 anni". LA MAROTA ha
affidato il suo sfogo anche al blog di Beppe Grillo. "La cosa scandalosa è che la giustizia non fa da
deterrente per casi del genere. Con quella sentenza è come se avessero detto
agli imprenditori in genere: continuate a fare così, lasciate stare la
sicurezza, tanto con otto mesi ve la cavate. Io puntavo sulla giustizia
a livello penale. Non c'è stata. Ma continuo a urlare tutta la mia
rabbia". E conclude: "Sono sempre stata una persona molto caparbia e
testarda. Questo, oltre al grande dolore e rabbia mi ha dato la spinta. Andrea,
se mi vede, sarà davvero orgoglioso della mamma". Marisa Colibazzi.
( da "Corriere di Bologna" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-04-22 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Il 25 aprile Torna il V-Day Ma "trasloca" in piazza Verdi
Il secondo V-Day, per Bologna, sarà "relegato" in piazza Verdi. Non ci sarà Beppe Grillo, che questa
volta ha scelto Torino come palcoscenico, ma non ci sarà nemmeno piazza
Maggiore. Insomma ci si dovrà accontentare perchè "non ci è stata data
nessun'altra piazza", ammette Lorenzo Alberghini, del Meetup di Bologna.
Piazza Maggiore è occupata per le celebrazioni ufficiali del giorno della
Liberazione. Era stata richiesta piazza Santo Stefano, dove però alla
mattina si svolgono le celebrazioni dell'Anpi. "Ci eravamo offerti di
fargli usare le nostre attrezzature, microfoni e altro materiale - spiega
Alberghini - ma la sovrapposizione è stata ritenuta inaccettabile". In
questa seconda giornata nazionale nel mirino non più i politici ma i
giornalisti. Nel giorno della liberazione, l'intenzione è quella di
"liberare l'Italia dalla disinformazione". Titolo della giornata è
infatti "libera informazione in libero stato". In piazza Verdi, dalle
10 alle 23, si raccoglieranno come in altre 400 piazze italiane le firme per la
proposta di tre referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, dei
finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri sulla
radiotelevisione. Parteciperanno artisti, giornalisti e band musicali.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del
Mezzogiorno - LECCE - sezione: TEMPOLIBERO - data: 2008-04-22 num: - pag: 14
categoria: REDAZIONALE CINEMA "Nazirock" di Lazzari fa tappa
all'Armenise Arriva questa sera a Bari il film-documentario Nazirock di Claudio
Lazzari (nella foto), distribuito in dvd da Feltrinelli. Il film sarà
proiettato stasera al cinema Armenise. L'autore incontrerà il pubblico dopo la
prima proiezione. L'appuntamento è a cura del mettup Grilli
attivi di Bari, nell'ambito del V-day contro la stampa organizzato da Beppe Grillo per il prossimo 25 aprile. Il film di Lazzari, ex inviato del
Corriere della sera e oggi regista di documentari a basso costo (il suo lavoro
d'esordio è stato Camicie verdi, sulla Lega Nord) è un viaggio all'interno
dell'estrema destra italiana. Il film, che si apre con le immagini della
manifestazione dell'opposizione a Roma contro il governo Prodi del 2 dicembre
2006, si occupa soprattutto delle manifestazioni del movimento di estrema
destra Forza Nuova.
.............................................................................................
.. NAZIROCK - Bari Alle 18.45 (a seguire incontro col regista) e alle 22.45 al
cinema Armenise, via Pasubio 178. Ingresso 4 euro. Info 080.542.82.81.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
O
stesso orario ci saranno banchetti per raccogliere firme per il referendum
lanciato da Beppe Grillo. L'annuncio ufficiale
arriverà questa mattina in Provincia durante una conferenza stampa indetta dai
"Grìllari" Amici di Beppe Grillo. La giornata è
stata scelta come "V2 Day" ovvero la seconda volta per dire basta al
sistema delle "caste predominanti". Il quesito referendario è composto
da tre articoli: il primo riguarda l'abolizione della Legge Gasparri
sull'assegnazione delle frequenze radiotelevisive; il secondo l'abolizione dei
finanziamenti pubblici per l'editoria e il terzo proporrà una profonda rivisitazione
dell'ordinamento giornalistico e delle norme che lo regolano. L'appuntamento
reatino è in via S. Rufo e a piazza Cavour. Al grido di "Libera
informazione in libero stato" si consumerà così anche il secondo
"Vaffa..Day" che nella passata edizione di settembre portò nelle
piazze italiane centinaia di migliaia di persone, con un record di firme
raccolte in un solo giorno (circa 350.000). E anche stavolta Beppe
Grillo, il celebre amato-odiato comico genovese la
mette giù pesante dal suo seguitissimo blog -www.beppe grillo.it-. Perchè è da
lì che da oltre due anni spara a zero sulla classe politica italiana, sul
sistema elettorale a suo dire "anti-democratico", su quello
radio-televisivo, fino ai giornali e a chi vi scrive. Il "V2 Day" è
il secondo appuntamento dopo quello dell'8 settembre 2007. P.B.
( da "Corriere della Sera" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-22 num: - pag: 8
categoria: REDAZIONALE Il caso di Giangiacomo Schiavi FINITA L'ERA DEL PARTITO
VERDE ECOLOGIA CIVICA NEL FUTURO? Caro Schiavi, nella Waterloo della Sinistra
Arcobaleno è finito anche il pensiero verde. Con Pecoraro Scanio si dissolve il
partito dei Verdi, proprio nel momento in cui a Milano e nell'intero Nord i
temi dell'ambiente vengono posti con forza. Le chiedo, come vede da qui il
futuro dell'ecologia? Giorgio Rovani Caro Rovani, il pensiero verde per fortuna
esiste ancora, ma i Verdi non ci sono più. Ploff, dopo il voto sono diventati
una metafora. E forse questo è anche un bene, ci voleva uno choc: i Verdi come
partito sono stati un fallimento. Hanno litigato come rissose comari per la
gestione del potere, si sono logorati nell'esibizionismo frivolo dei loro
leader, hanno perso base, consenso, credibilità. Ma con l'acqua sporca (o
inquinata) si rischia di buttare anche il bambino: e questo è un male. Perché di
Verde a Milano e in Italia c'è bisogno, non basta Celentano ogni tanto. Ma c'è
spazio per la rinascita di un movimento Verde serio, moralmente ineccepibile,
civilmente attivo, non settario, scientificamente attendibile? Quel che resta
dell'ambientalismo si sta posizionando di qua o di là: Ermete Realacci tenta di
creare una nouvelle vague nel Partito democratico; nel centrodestra fino a ieri
c'era Alemanno a raccogliere consensi bipartisan, tra cui quello della
presidentessa del Fai, Giulia Maria Crespi. Altro si è
disperso nel blog di Beppe Grillo; e c'è sempre l'opzione civica, come Chiama Milano di Milly
Moratti, uno dei movimenti più attivi nella battaglia antismog. Insomma, i
Verdi si sono buttati via da soli, con le loro parrocchiette e i no dell'antagonismo
che non dialoga coi cittadini. Ma io credo che qualcosa di
ecologicamente pulito a Milano rinascerà. Forse non ci saranno i reduci del
'68, ma la bandiera verde non può sbiadire così. gschiavi@rcs.it.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di ELISABETTA ROSSI
Anche a Pesaro è tutto pronto per il "V-day 2" del 25 aprile, il secondo Vaffa day di Beppe Grillo, che si terrà in piazza Europa di Baia Flaminia dalle 14 in poi.
Dopo la Casta, presa di mira lo scorso 8 settembre, questa volta è il turno
dell'informazione. E, così, proprio nel giorno della Liberazione, Grillo e i suoi scendono nelle piazze per "una libera informazione
in libero stato". In che modo? Con una raccolta di firme per tre
referendum che propongono: l'abolizione del finanziamento pubblico
dell'editoria "a cui, come cittadini, regaliamo quasi un miliardo di euro
l'anno", l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti "sempre più divisi
in caste, quelli assunti e privilegiati e quelli, i più numerosi, precari e
malpagati", l'abolizione della legge Gasparri "un'anomalia unica al mondo".
I banchetti per la raccolta saranno operativi sin dalla mattina. Alle 17.30 si
aprirà il collegamento con Beppe Grillo
che lancerà il suo vaffa da piazza Castello a Torino. Alle 21 ci sarà la
performance di Andrea Marzi "Patrioti moderni e fratelli d'Italia".
Nel giorno della Liberazione, non poteva mancare anche l'intervento del
presidente dell'Anpi di Pesaro e Urbino, Giuseppe Scherpiani che alle 21.15,
dopo un'intensa mattinata di celebrazioni in piazza del Popolo, porterà al
popolo del V-day. "Il 25 aprile - spiega Andrea Marzi, artista e esponente
del Meetup - ha di certo un significato più importante del V-day. Ed è proprio
alla Liberazione e ai suoi valori che ci ispiriamo". La speranza dei
Grillini pesaresi è quella di bissare il successo della prima volta. "Per
il V-day dell'8 settembre, ci aspettavamo al massimo 1000 persone - racconta
Marzi - e invece abbiamo raccolto 2.500 firme, oltre ad aver avuto almeno 3000
passaggi. Per questo speriamo che non influisca negativamente il ponte e
soprattutto una certa disinformazione della sinistra che ha mal interpretato il
senso della raccolta". All'invito a vidimare le firme, diretto a tutti gli
amministratori, hanno risposto la Catalano, Cassiani e Acacia Scarpetti. Ma
l'informazione a Pesaro? "Non si sta peggio che nel resto d'Italia"
risponde Marzi. Che torna sul caso "fogli fossili" puntando il dito
contro il sindaco Luca Ceriscioli: "Ha deciso di rimuovere la mattonella
senza consultare la giunta".
( da "Stampa, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Intervista Renato
Zero "Guardate il mondo con i miei occhiali" Da cantante a stilista:
"Prima di me c'era Wanda Osiris Mi ispiro a Paolo Poli, scene da favola e
messaggi duri" MARIA CORBI X Factor "Bella novità" Loredana
Berté "Non sta bene" ROMA Renato Zero versione stilista (con una sua
linea di occhiali) e senza peli sulla lingua. Alle domande "scomode"
resiste. Poco. Anche quando si tratta di Loredana Bertè, argomento che dopo il
tradimento di lei, in diretta da Chiambretti a Markette, aveva giurato di non
toccare mai più. Iniziamo da qui. La Bertè ha detto testuale: "Renato Zero
... un deficiente. Cattivo? No... lontano". Finita per sempre un'amicizia?
"Quando si fanno questi passi, anche se stai male, in fondo sai quello che
fai. Non puoi addolorarmi così, perché allora non hai capito che in tutti
questi anni ti ho amata. Ma la responsabile non è lei". Chi è?
"Chiambretti. Non doveva invitarla sapendo che non stava bene. Si deve
rispettare il malessere delle persone. Porgendole la telecamera non poteva non
sapere che l'avrebbe usata, ancora una volta, con il risultato di ferire per
prima proprio lei, e poi chi l'ha sempre aiutata. Se Chiambretti avesse tenuto
un poco a lei non le avrebbe fatto dire quelle cose su Baudo". E su di
lei? "Ma io sono da sempre il punching ball di Loredana. Quel che ho fatto
per lei non l'ho fatto per mia sorella. Semplicemente inizio a pensare che le
amicizie che si basano solo sul pronto soccorso non sono amicizie". Pronto
soccorso anche quando si voleva suicidare in un albergo romano. "Io andai
da lei e da lì chiamai Baudo pregandolo di venire. Loredana voleva a tutti i
costi andare a Sanremo e vincere il premio della critica, portarsi a casa il
trofeo di Mimì. E la cosa che più mi spiace è che se solo avesse voluto oggi
Loredana sarebbe ancora prima in classifica". Parliamo di Sanremo,
appunto. Ci tornerà? "Io da questo santo non sono certo stato miracolato.
C'è la presunzione di insistere con una vetrina statica e molto anacronistica.
Bisogna fare altro per la canzone. E poi se Sanremo fosse importante come
dicono, uno ci si preparerebbe un anno prima, invece io vedo che tutti si
affrettano a incollare strofe una settimana prima delle selezioni...".
"X Factor?" "Già meglio, almeno è un esperimento nuovo che si
spalma su mesi e non su una settimana. Fenomenale Mara Maionchi. Ma la verità è
che questi ragazzi sono soli perché la discografia è morta. Spero molto nel
teatro anche se anche lì.." Cosa? "Andate da Maurizio Costanzo e
chiedetegli perchè hanno fatto fuori Gigi Proietti". E la televisione,
oltre "X Factor"? "Veramente io la sera chiudo la tv e apro il
frigorifero che almeno è pieno". Politica. Se dico Beppe Grillo? "Passiamo a un'altra domanda" Rutelli o Alemanno?
"Meglio Grillo...". Ma lei è romano e non si schiera? "Ma sì,
preferirei che le cose rimanessero come stanno, con Rutelli, che ha iniziato il
mio progetto di Fonopoli, la città della musica. E poi penso che un
governo di destra con una maggioranza così ampia è giusto che venga ospitato in
una città di sinistra. Mi sembra più democratico". Cosa non le piace di
Roma? "Che non te la lasciano vivere.. hai sempre qualche vigile appostato
come un falco... E poi a me che sono nato e cresciuto al centro mancano i
personaggi di una volta, anche i nobili come Peppa Del Drago che portava il
cane a spasso e quando mi incontrava mi diceva: "A Renatì sto cane sembra
la fontana di Trevi, guarda come piscia..."". Torniamo alla politica.
E le ultime elezioni? "Una certa sinistra ha fatto male i conti e ha
naufragato. Credo però che tutti debbano avere un loro rappresentante in
Parlamento, soprattutto i lavoratori che svolgono mestieri duri e poco
retribuiti. Con 1200 euro per tutta la vita è quasi proibitivo permettersi di
sognare. E poi gli italiani sono stanchi. Dopo tutti i sacrifici si meritavano
una vacanza, anche dalle tasse, non dico tanto ma almeno un premio che li
facesse respirare. Chiunque ci sia al governo a questo deve pensare. Ora sento
tanto parlare anche di sicurezza, ma il problema non sono gli extracomunitari,
è il nostro paese senza regole. Perchè se ci fossero chi entra da noi non si
azzarderebbe a far niente di male". Voterà Rutelli, ma questi sembrano
ragionamenti di destra... "Mai fare l'errore di attribuire a un pensiero
una colorazione politica". E la sua nuova vocazione da stilista con la
linea di occhiali "Nero d'autore". "In fondo mi sono sempre
creato le cose che indosso. Ho rivoluzionato anche l'accademico, la classica
tuta di lycra per attori, facendoci ricamare di tutto. Tra costumi e accessori
avrò 700-800 pezzi. Li conservo in due magazzini. Ho provato a metterli
all'asta per beneficenza, ma i miei fan li vogliono per loro. Sarebbe bello
mostrare le mie creazioni alla mia maniera, con un carrozzone itinerante. E,
poi oggi, scomparsi i vecchi artigiani, siamo in mano ai cinesi, anche i grandi
stilisti producono a Taiwan". Rimane uno dei pochi artisti a cui non hanno
rubato lo stile? "Diciamo che Vasco Rossi e Gianluca Grignani uno sguardo
di riconoscenza me lo devono. Prima di me c'era Wanda Osiris. Chi mi ha
ispirato è invece Paolo Poli. Io sono stato Pinocchio, la Fatina, con scenografie
da favola e messaggi duri nelle canzoni".
( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IX - Bologna
Resistenza, scontro Pd-Pdl Draghetti: la storia non si tocca Garagnani insiste:
è stato un omicidio di massa A due giorni dal 25 aprile Pd e Pdl litigano sulla
Resistenza. Dopo la polemica innescata dal deputato forzista Fabio Garagnani -
"La resistenza? Sinonimo di un omicidio di massa" - ieri la
Presidente della Provincia Beatrice Draghetti ha replicato al senatore Marcello
Dell'Utri, che ha proposto di "rivedere" i testi di storia: "La
storia non è di sua proprietà. La storia è di quel che è successo".
"Al Pdl risponderemo in piazza" ha detto anche il presidente Anpi
William Michelini. Intanto ieri, anniversario della Liberazione di Bologna, è
stato presentato a Palazzo D'Accursio il libro "I prigionieri del Terzo
Reich. Storia e memoria dei militari bolognesi internati nella Germania nazista
(1943 - 1945)", scritto da Rossella Ropa. Un contributo "molto
importante - ha commentato il sindaco Sergio Cofferati - perché nel ricostruire
il tempo lontano spesso si verificano inspiegabilmente dei vuoti".
Inaugurata invece a Palazzo Malvezzi la mostra "l'offesa della razza.
Razzismo e antisemitismo dell'Italia fascista" (aperta ai visitatori fino
al 10 maggio). Documenti, immagini, ritagli di giornale, fumetti per i più
piccoli e lettere di delazione: un'ampia selezione di materiale per raccontare
le origini dell'antisemitismo, il razzismo coloniale, la persecuzione di ebrei,
zingari e africani. Tensione nel pomeriggio, quando il collettivo Crash ha
scalato la Torre Asinelli e ha calato uno striscione che inneggia alla
"resistenza" del popolo palestinese: "Free Palestine". Per
poi spostare la protesta davanti alle vetrine di Feltrinelli in Piazza
Ravegnana. Intanto si preparano le cerimonie per il 25 aprile. In Piazza Maggiore
le celebrazioni ufficiali, dove sarà presente anche l'ex presidente del senato
Franco Marini. In Piazza Santo Stefano ci sarà l'Anpi, Associazione nazionale
Partigiani. Mentre in Piazza Verdi sbarca il secondo V-Day
dei "grillini", questa volta senza Beppe Grillo, che ha scelto il palcoscenico torinese. Per niente casuale la
scelta del 25 aprile, titolo del secondo V-Day sarà infatti "Libera
informazione in libero stato". (s. b.).
( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
La
manifestazione di Torino Grillo, bis del V-day
contro i giornalisti Fnsi: così fa compagnia a Montezemolo ROMA - Beppe Grillo torna in
piazza col "vaffa day". Questa volta dedicato al mondo
dell'informazione in una data altamente simbolica come il 25 aprile. Il
comico-predicatore sarà a Torino, piazza principale tra le tante collegate in
tutta Italia.
Al suo fianco, a curare la colonna sonora della manifestazione, Tommaso Zanello
alias Piotta. Gli amici di Grillo raccoglieranno in
tutta Italia le firme per tre referendum "per una libera informazione in
un libero Stato". Ma attorno all'appuntamento si è già accesa la polemica.
A sollevarla, il sindacato dei giornalisti. "C'è già tanta bella gente, in
questi giorni, che mostra fastidio per il ruolo dei sindacati nella società
italiana e ne vuol fare il funerale. Un nome su tutti: Montezemolo. è sicuro di
trovarsi bene in quella compagnia?" chiede il presidente della Fnsi
Roberto Natale a Beppe Grillo
che ha definito un "autofunerale day" il 23 aprile, giornata delle
celebrazioni per il centenario del sindacato. In particolare Grillo
aveva scritto sul suo blog che "il sindacato dei giornalisti anticipa il
V2 Day al 23 aprile celebrando a Roma le commemorazioni del suo centenario: in
pratica farà l'autofunerale Day". Ma il comico finisce pure nel mirino di
Forza Italia, i Giovani della libertà si schierano in difesa della celebrazione
della Liberazione e contro il rischio di una deriva qualunquistica: "Anche
sul 25 Aprile cala la scure della demagogia - attaccano - Assisteremo ad
un'altra giostra di attacchi che poco hanno a che vedere con il valore storico
e sociale del 25 aprile".
( da "Manifesto, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Giornalisti Grillo all'assalto: fatevi il funerale 25 aprile V-day, il comico
deride il sindacato della stampa. La replica: sei come Montezemolo Roma Beppe Grillo contro il sindacato dei giornalisti. Torna venerdì prossimo il
V-day. Dopo l'armistizio la liberazione, dopo l'8 settembre dedicato al
Vaffanculo alla casta dei politici durante il quale furono raccolte 300mila
firme in calce a una proposta di legge popolare per il "parlamento
pulito", il 25 aprile è la volta dell'informazione. "Libera
informazione in libero stato" lo slogan: finita in nulla la proposta di
legge popolare stavolta le firme serviranno a chiedere tre referendum
abrogativi. Per cancellare l'ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico
all'editoria e la legge Gasparri. Obiettivi condivisi solo in parte e con molti
distinguo dal sindacato giornalisti (Fnsi) che dunque ieri Grillo
ha pesantemente attaccato. L'occasione la notizia che la Fnsi terrà una
cerimonia a Roma per celebrare i suoi cento anni di vita giusto due giorni
prima del V2-day. "Il loro sarà un autofunerale day" ha commentato
sprezzante Grillo. Per Roberto Natale, presidente
della Federazione nazionale della stampa, il sì del sindacato alla richiesta di
abrogare la legge Gasparri è scontato da tempo. Diversa la posizione sugli
altri due referendum proposti. "Più che per la cancellazione dell'ordine
siamo per una riforma radicale - ha detto Natale - chi fa giornalismo per
mestiere deve avere qualche dovere in più e una formazione più
qualificata". Il presidente della Fnsi ha ricordato che anche l'accesso
alla carriera giornalistica è regolamentato per legge dunque nessuna
autoriforma della categoria è possibile. Anche sul finanziamento pubblico le
posizioni sono distanti. Grillo non distingue. Dovendo
citare casi di malcostume indica "Il Foglio e Libero". Ma il
finanziamento pubblico (che in qualche forma esiste in tutta Europa) riguarda
tanti altri giornali, ad esempio questo che leggete perché è edito da una
cooperativa di giornalisti. Il governo Prodi dopo un anno di scussioni e di lavoro
del sottosegretario alla presidenza Riccardo Franco Levi aveva finalmente
licenziato un testo di riforma di tutto il settore dell'editoria che il
parlamento, sciolto in anticipo, non ha fatto in tempo a ricevere. Natale ha
ricordato al comico genovese che "noi la riforma l'abbiamo chiesta
inutilmente durante la passata legislatura. Più che per la cancellazione dei
contributi pensiamo che sia necessario ridurre certe clientele, non può passare
l'idea che ogni euro pubblico sia uno spreco". "Qui casca l'asino -
ha replicato Grillo dal suo blog dove si raccolgono le
adesioni e si segnalano i banchetti per il prossimo V2-day - io di clientele
non ho mai parlato. Quali sono, caro Natale, queste clientele? Faccia il
giornalista con l'occasione del centenario e ci informi". "C'è già
tanta bella gente in giro in questi giorni - è stata la replica di Natale - che
mostra fastidio per il ruolo del sindacato nella società italiana e ne vuole
fare il funerale. Un nome su tutti: il presidente della Confindustria
Montezemolo. E' sicuro Grillo di trovarsi bene in
quella compagnia?". Preceduta da una campagna sul visitatissimo blog di Beppe Grillo contro "la casta
dei giornali" la giornata di venerdì vedrà manifestazioni in moltissime
città d'Italia. Il clou a Torino dove nel pomeriggio il comico genovese sarà
sul palco di piazza San Carlo.
( da "Manifesto, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Reportage A Varese,
la città dove è nato il Carroccio, il nuovo successo elettorale non stupisce.
Il leghismo appare come un fiume carsico che ha segnato profondamente il
territorio e il suo popolo, e ora è tornato ai fasti di un tempo. C'erano tutti
i presupposti per il boom: Malpensa, la monnezza di Napoli, la
strumentalizzazione della sicurezza, il radicamento nel territorio, la
delusione cocente per la sinistra di governo e soprattutto l'odio contro la
"casta" Giorgio Salvetti Varese Ritorno al futuro. Quindici anni
dopo, siamo ancora qui. "Pensa, adesso non ho nessuno che mi rappresenta
in Parlamento, la sinistra perde perché ha deluso anche me. Vivo con operai che
votano Lega. Mi dicono che la Lega è l'unica forza anticapitalista".
Daverio, piccolo paese a dieci chilometri da Varese, terra madre della Lega.
Matteo, 38 anni, è tecnico specializzato. Nella sua industria di tubi è l'unico
che vota ancora sinistra. Lo prendono in giro. Nord operaio "Non ditemi
che non sapevate che gli operai votano Lega. Molti ragazzi qui sono leghisti da
sempre, sono alle macchine con il cappellino leghista. Altri votano Berlusconi,
ma chissà quanti questa volta hanno preferito Bossi. La sinistra ha un
concezione mitica degli operai: noi siamo anche bestie, ignoranti, c'è chi
lavora come un matto per mantenere la famiglia e se la prende con lo stato o
con il sindacato al posto che con il padrone. C'è chi, giovane e precario, vive
in famiglia fino a tardi, usa lo stipendio come se fosse la paghetta e della
politica non gli interessa nulla". Il suo collega Giuseppe, 40 anni, padre
di famiglia, è leghista doc. "La politica fa schifo a tutti - spiega - e
la Lega è contro i politicanti romani". Poco importa se anche i leghisti
sono a Roma e anche loro hanno le poltrone. Per Giuseppe la Lega è casa,
fabbrica, paese, la Lega sono loro. Razzisti? "Sì gli immigrati, rompono
le balle, ma qui ce n'è che lavorano con noi, al massimo li prendiamo un po' in
giro". Abderrahim ride: "Se ero italiano votavo Lega anch'io".
Questione settentrionale Lontano dal nord la Lega fa paura, il leghista
razzista, xenofobo, incolto, spaventa. Ma nel varesotto la Lega è il popolo. A
Buguggiate, 5 chilometri da Varese, le notizie sulla Lega si raccolgono da
Tommaso, il fruttivendolo. C'è anche Giuseppe, operaio in pensione della
Bassani Ticino, dialetto duro, da dieci anni vota Lega, da quando è rimasto
vedovo cura i bambini nella scuola del suo comune grazie all'amministrazione
dei leghisti, amici di suo figlio. Mimmo fa l'imbianchino, è calabrese, un tipo
socievole e semplice. Lui va a ballare con i leghisti. Fa coppia con la Nani,
sessant'anni, commerciante, cantano Funiculì funiculà, Ma mì ma mì e Jannacci.
Per loro la Lega è una festa di paese. La Nani ha due soli veri interessi: che
non rubino in negozio e pagare poche tasse. Per il resto è confusa. "La
Lega o il Berlusca è quasi uguale" (il Pdl a Varese è caduto dal 37 al
33%, tutti voti per Bossi). E' rimasta impressionata quando a Varese è venuto
Veltroni "c'era la piazza piena " (il Pd, a sorpresa, è il primo
partito della città con il 27% e ci sono piddini che vogliono fare il Pd del
nord alleato alla Lega). Però la Nani è tornata a ballare e a votare Bossi. La
Lega a Varese è salita dal 14% al 22%, alle provinciali è arrivata al 28%, in
alcuni paesi ha superato il 40%. Alla festa dopo la vittoria, in piazza del
Garibaldino, prima storica sede del Carroccio (quando si dice le
contraddizioni), non c'era tanta gente. Non ce n'era bisogno. Essere radicati
sul territorio vuol dire altro. E non basta a spiegare il successo neppure il
mito della buona amministrazione locale. A Varese l'ex sindaco Fumagalli è
stato indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: aveva fatto
avere il permesso di soggiorno sottobanco a una ragazza rumena. La vicenda ha
provocato infiniti pettegolezzi. Il sindaco si è dovuto dimettere, il comune è
stato commissariato. Risultato: il nuovo sindaco leghista ha stravinto con il
70%. E allora? Al centro e al sud non si spiegano come si possa continuare a
votare l'orrido Borghezio? La risposta, quella sì, è radicata nel territorio.
La Lega da queste parti è di tutti, è un po' tutti, anche di chi non la vota o
non la sopporta. Spiega Armando, napoletano, operaio in un'industria che fa
pezzi di treni che prima la Lega la odiava ma adesso la vota: "Un po' come
un napoletano odia i rifiuti ma quando dicono che i napoletani sono sporchi si
arrabbia, così uno che vive a Varese può odiare i leghisti ma quando danno ai
varesotti dei razzisti si arrabbia". Sicuri e contro la casta Paolo è un
ragazzo di trent'anni, ingegnere. Al Liceo era nella Fgci, poi nei Pds, nei Ds,
stava per passare al Pd, ma poi ha pensato. "Quasi quasi voto Lega. Qui la
Lega è come un fiume carsico , l leghismo sale e scende, diminuisce ma poi
ritorna. E' troppo radicato e lo spauracchio del becero leghista non fa paura a
nessuno. Anche questo successo elettorale non stupisce, ma non va esagerato.
Solo due anni fa tutti davano la Lega per finita. Adesso c'erano tutti i
presupposti perché andasse così: certo, la sicurezza. Tutti i media ne parlano,
anche Veltroni e allora perché non votare Lega?". A pochi passi dalla
stazione "il Pera" è nella sua edicola. Le vecchiette hanno paura
degli stranieri che stanno sulle panchine, anche se non fanno niente. 35 anni, è impegnato con Beppe Grillo, che da queste parti, a proposito di "anti-politica",
ha successo. "La Lega qui è l'antipolitica di destra. E' nata con
Tangentopoli, è andata giù quando si è alleata con Berlusconi e a quel punto ha
spinto sull'odio verso gli stranieri. Adesso che la casta non piace è
tornata ad attaccare Roma ed è risalita. Pesca a destra e a sinistra perché
rappresenta le varie anime del nord: lavoratore (operai, padroncini o
commercianti poco importa), indipendente da tutto e da tutti con la voglia di
fare da sé. Io prima e dopo le elezioni vendo sempre le stesse copie della
Padania. Non è cambiato niente, mi stupisce che adesso tutti tornino a parlare
del fenomeno Lega, non sarà mica una novità!". Francesco fa l'avvocato, 40
anni, viene dalla destra più destra e da anni vota Lega, non dà mai una moneta
agli stranieri che vendono fiori. "Devono capire che rompono i
coglioni", taglia corto. Ma il suo essere leghista ha anche un'altra
valenza. "Mi faccio il miele con le mie api, vado alle fiere delle sementi.
Sono autarchico. Mi piace la mia terra". Un po' fascista e un po' no
global, ma padano. E in effetti basta vederli, nei giovani padani c'è di tutto,
il tipo in giacca e cravatta e il metallaro col mito celtico, quello che sembra
un naziskin e quello che legge Malcolm X "perché anche lui era un
indipendentista, voleva fare la Nazione dell'Islam". D'altronde, il
manifesto più riuscito della campagna elettorale leghista, quello che ha
spopolato sui muri del nord, si è schierato dalla parte degli indiani
"Hanno subito l'immigrazione e ora sono nelle riserve". Capolavoro.
Malpensa e monnezza Oltre al variegato mondo simbolico ci sono i problemi
concreti. Malpensa. "Un enorme regalo di Prodi - dice Fabio Tonazzo, ex
coordinatore dei Giovani Padani e presidente del consiglio comunale di Tradate
- la manifestazione a Malpensa è stata la più partecipata, tanti lavoratori e
sindacalisti sono d'accordo con noi. Difesa del territorio vuol dire difesa dei
posti di lavoro. La gente non guarda alle ideologie, ma ai propri interessi che
non sono né di destra né di sinistra. I nostri lavoratori dicono "dal
padrone ci prendiamo i soldi con la Lega li difendiamo dallo Stato e dai
politici"". E i rifiuti. "Tanta gente di sinistra - continua
Tonazzo - guarda le inchieste di Report sul sud e mi dice che abbiamo ragione:
il governo e tutta la sinistra sono romanocentrici, anche chi non vota Lega lo
percepisce". E infine l'organizzazione. "Parlano di radicamento sul
territorio ma non sanno cosa vuol dire. Facciamo iniziative, dai banchetti a
Miss Padania, siamo un partito vero e moderno. Per i Giovani padani è
fondamentale il sito internet e la politica nelle scuole, molti hanno
cominciato come rappresentanti d'istituto". Ecco una ex cosa di sinistra.
Giulio Moroni, consigliere comunale della Lega a Varese, viene dalla sinistra
degli anni '70, si batte per l'acqua pubblica con il Prc. "Quando siamo
stati al governo abbiamo pagato, come adesso paga la sinistra. E invece questa
volta è stato un successo. E' un ritorno alle origini. La Lega è un fenomeno
consolidato che si gonfia e si sgonfia a seconda delle circostanze, ma c'è
sempre". Partigiani del nord Angelo Zappoli, consigliere comunale del Prc,
lo sa bene. "Non mi aspettavo un tale boom, invece anche qualcuno dei
nostri ha votato il Carroccio. Non è un fatto nuovo. Quando la Lega nacque a
Varese, venti anni fa, molti venivano dalla sinistra, da Maroni con l'eschimo
in giù. Il primo successo lo ebbe nel quartiere operaio e delle concerie di San
Fermo. Da sempre la Lega evoca la paura:degli stranieri, della perdita del
lavoro, delle tasse, e poi offre le risposte. Contro la globalizzazione
promette difesa del territorio. E' l'opposto di Marx. Si batte per la difesa
dello stato di cose esistenti". Non la pensa così Nereo Chiaretto,
partigiano, ex-delegato della Cgil Scuola, per 50 anni ha votato Pci, per la
prima volta ha votato Lega. Per lui i bergamaschi che vengono giù dai monti con
il fucile ricordano la Resistenza. "Vado sempre su da solo a San Martino
(luogo di culto dei partigiani varesotti, ndr) per non essere disturbato. Con
dolore ho lasciato la tessera del Prc, ma quelli che si dicono di sinistra non
lo sono più, litigano e cercano il potere, tradiscono la mia storia e la
Resistenza, non hanno portato a casa nulla. Chi poteva rappresentare la mia
protesta? Astenersi non mi bastava. Il nemico del mio nemico è mio amico, e la
Lega è nemica di questa sinistra disastrosa. La prime riunioni la Lega le
faceva al circolo comunista intestato a mio padre, Bossi va in giro con le scarpe
risuolate, Maroni va ancora in bici, è gente del popolo, altro che Bertinotti
con il cachemire e la campanella da presidente della Camera". Nereo ne è
convinto.
( da "Manifesto, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Politica o quasi
Sinistra, elogio del vuoto Ida Dominijanni Piovono mail sulla disfatta della
sinistra nella mia posta elettronica; piovono lettere al manifesto, resoconti dall'assemblea
di Firenze, registrazioni radiofoniche del cpn del Prc. Leggo, ascolto, non
rispondo, e non è perché "la condizione depressiva" - titolo del
convegno tenutosi al Palacongressi di Firenze in contemporanea con l'assemblea,
che inevitabilmente ha formito il lead a tutte le cronache - si sia impadronita
anche di me. Il risultato elettorale non mi ha depressa. Stordita sì, però: per
l'entità della vittoria della destra non meno che per la sparizione della
sinistra. Numeri sorprendenti anche per chi dava la partità già giocata in
partenza, figurarsi per chi, compresa la sottoscritta, la riteneva aperta fino
all'ultimo. C'è qualcosa di profondo che non abbiamo capito, continuiamo a
dirci scoprendo l'evidente. E che continuiamo a non capire, mi permetto di
aggiungere, malgrado i generosi tentativi di dire, analizzare, ripartire e fare
che piovono da tutte le parti. Diceva Hannah Arendt, in un saggio bello e
sofferto sulla comprensione storica, che di fronte a un evento imprevisto e
spiazzante è sempre la comprensione emotiva e primaria che fa luce; dopo, ma
solo dopo, viene la comprensione analitica, razionale, progettuale. Perciò
talvolta, di fronte a un evento imprevisto e spiazzante, un pieno di parole
razionali serve solo a coprire lo spiazzamento con categorie già note e
rassicuranti; mentre è di fare vuoto che c'è bisogno perché si accenda la luce
di una comprensione autentica. Invece il discorso politico i vuoti non li
tollera e tende subito a riempirli nevroticamente con le stesse cose e gli stessi
riti: ricerca del capro espiatorio, rese dei conti fratricide, parole usurate,
scorciatoie organizzative, decaloghi volontaristici del che fare. I primi due
riti si commentano da sé nella loro miseria e si sa che non portano da nessuna
parte. Quanto al che fare, sento ripetere: radicarsi nel territorio; ritrovare
la sintonia con la gente; rifare i partiti a rete invece che a piramide. L'abc
della politica: ma come mai non è stato fatto prima? Non per mancanza di
conoscenza: di come sta cambiando l'Italia, al Nord e al centro e al Sud,
giornali e biblioteche sono pieni. Nemmeno per cattiva volontà, salvo pensare di tutto il ceto politico quello che ne pensa Beppe Grillo. E' che forse la "comprensione autentica" di cui parla
Arendt ci manca ora, perché ci mancava già prima. E le parole suonano usurate e
ripetitive adesso, perché lo erano già prima. Sarà che qua facciamo un giornale
e non un partito né una lega, ma la sensazione non è che manchi il sapere o il
volere o l'organizzazione, ma che difetti il linguaggio, o che il
linguaggio che usiamo risulti estraneo a molti, o viceversa che la lingua che
parlano in molti sia estranea a noi. E quando c'è di mezzo il linguaggio si sa
che ci sono di mezzo cose tanto serie quanto involontarie: empatia, sintonia,
senso, significato. Su Repubblica di sabato Aldo Schiavone ha scritto qualcosa
che assomiglia a questa sensazione, parlando di un paese che sta cambiando,
prima che nei modelli produttivi e di consumo tanto cari a chi ha a cuore la
"questione settentrionale" e solo quella, nel rapporto col proprio
passato e con i suoi valori fondativi, che dal piano caldo e condiviso della
memoria prossima slittano in quello freddo e disaggregato di una storia
lontana: "un'eredità che non è più capace di parlarci in modo diretto e
indiscutibile, ma che per continuare ad avere senso ha bisogno di essere
interpretata, trascritta in nuovi concetti, simboli e metafore". E' qui
che la lingua materna collassa, è qui che è alla prova ed è qui che soccorre:
torna alla mente ancora Hannah Arendt, e Simone Weil, nella vertigine
spiazzante - e ben più tragica - degli anni Trenta. Una lingua però non si
reinventa in un cpn, e nemmeno in uno o due o quattro congressi. Occorre che
riprenda a fare la spola fra l'esperienza e il significato, e tessa e ritessa
la sua trama, radicandosi nei territori ma anche volando sopra di essi se essi
la riducono a un dialetto cacofonico. E non è nemmeno detto che facendo questa
spola incontri subito una forma politica pronta per l'uso.
( da "Libertà" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
3 IN PRIMO PIANO
martedì 22 aprile 2008 Informazione Di Pietro: sì ai
referendum di Grillo ROMA - "Il 25 aprile sarò a Milano, alle 11 in Largo
Cairoli, per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione: lo conferma il leader di Idv
Antonio Di Pietro, che sul suo blog spiega che il suo partito si mobilita in
"un'altra battaglia politica importante per assicurare al cittadino il
diritto ad essere ben informato, a ben informare e informarsi come la
Carta Costituzionale vorrebbe e, in Italia, non è". Di Pietro ricorda che
il 25 aprile si raccolgono le firme "per avere un'informazione più libera,
indipendente e trasparente. Eliminare i finanziamenti pubblici all'editoria,
perchè c'è uno spreco enorme di quasi un miliardo di euro, e soprattutto perchè
poi, di fatto, l'informazione viene controllata dai sistemi dei partiti e dal sistema
dei poteri forti. Vogliamo eliminare l'albo dei giornalisti - spiega Di Pietro
- perchè da che mondo è mondo non ha senso che per scrivere, parlare e far
conoscere le proprie idee bisogna essere iscritti ad un albo e rispettare gli
organismi della corporazione con la logica del se stai nel giro buono vieni
ammesso a poter parlare, altrimenti no". © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà
On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA
01447930338.
( da "Stampa, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
PRIMA
INIZIATIVA PUBBLICA IL 25 APRILE Nasce in città il Gruppo Amici di Beppe Grillo Si è costituito
anche a Vercelli il Gruppo "Amici di Beppe Grillo". Ne
fanno parte Ombretta Simeoni, Guido Marello, Marco Veronese, Fabio Pisani,
Diego Alfonso, Fabio Veronese, Erminio Gatti, Cristiano Maltese e Pasquale
Bellotti, che è il portavoce. Prima iniziativa vercellese quella del
"V2-Day", vale a dire la raccolta di firme indetta in tutt'Ialia il
25 aprile per i tre referendum proposti da Grillo su
"Libera informazione in libero Stato". Il popolo dei grilli chiede l'abolizione
dell'ordine die giornalisti, l'abolizione del finanziamento pubblico
sull'editoria e l'abolizione della legge Gasparri sulla radiotelevisione. Dalle
9,30 alle 13 e dalle 17 alle 19,30, gli "Amici di Beppe
Grillo" allestiranno un punto di raccolta per le
forme in corso Libertà all'angolo con via Cavour. Il gruppo vercellese che si
riconosce nelle idee di Beppe Grillo
e, in particolare, del suo frequentatissmo blog, invita i cittadini ad andare a
conoscere questa realtà vercellese cliccando su www.beppegrillo.
meetup.com/491. Scorrendo il blog di Grillo, Vercelli
era tra i pochissimi capoluoghi di provincia privi di un gruppo organizzato.
Adesso sono già un'ottantina in città i seguaci del comico genevese, cui vanno
aggiunti una quindicina di attivisti, che orga nizzano gli eventi.
( da "Stampa, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
CONSIGLIO COMUNALE.
INTERPELLANZA Pareri Scontro sul Consorzio assistenziale Dopo un vivace
dibattito chiesta la convocazione di una commissione a porte chiuse Attacchi e
repliche [FIRMA]CARLO GIORDANO CUNEO "Operatori del Consorzio socio
assistenziale del Cuneese non si prendono cura di famiglie o singoli in
difficoltà: invito il sindaco ad intervenire". Così Imelda Massa (gruppo
"I Moderati") ieri sera in Consiglio comunale nella presentazione di
un'interpellanza-denuncia. Massa, che tra l'altro è assistente sociale, ha
puntato il dito contro i responsabili del Consorzio di cui Cuneo fa parte:
"Bisogna evitare che le persone, già in una situazione di disagio,
continuino a fare la spola tra i vari uffici, spesso a vuoto. Si tratta di
famiglie in difficoltà e non di pacchi da spostare a destra e sinistra. Non è
un atto d'accusa contro i miei colleghi". L'opposizione è subito partita
all'attacco. "Si tratta di accuse gravissime - ha ribadito Giuseppe Lauria
(Con Lauria per Cuneo) -, che vanno chiarite". "Ci sono operatori
pagati per farsi carico delle famiglie alle prese con disagi sociali ed
economici - ha ricordato Anna Maria Romano (An) -. Bisognerà verificare se
questo avviene". "Chiedo - ha detto Riccardo Cravero (Cdl) - che gli
interventi di questa discussione vengano messi agli atti". "Ho avuto
modo di constatare la serietà del Consorzio - ha detto Giuseppe Tassone (Pd) -.
Davanti a questa interpellanza credo sia doveroso convocare la commissione
comunale a porte chiuse per valutare le accuse della collega". Nella
replica l'assessore Erio Ambrosino ha prima cercato di abbassare i toni della
discussione, quindi si è rivolto direttamente alla Massa, collega di
maggioranza: "Non si possono fare accuse generiche: fuori i nomi dei
responsabili di queste mancanze. Visto che Imelda Massa è dipendente del
Consorzio perchè non ha riferito questa situazione ai propri superiori, prima
di venire in aula con questa denuncia". Dibattito anche sulla richiesta di
Chiaffredo Laugero (Cuneo Domani) di concedere la cittadinanza onoraria a Pino
Masciari, imprenditore calabrese minacciato dalla 'ndrangheta. L'unico scettico
Nello Streri (Pdl): "Mi lascia perplesso il
coinvolgimento in questa iniziativa degli amici di Beppe Grillo. Inoltre Masciari non ha mai avuto collegamenti con la nostra
città, quindi dubito che sia possibile concedergli la cittadinanza".
Imelda Massa "Si tratta di famiglie in difficoltà che non possono essere
sballottate da un ufficio all'altro. Bisogna prendersi cura di
loro".Erio Ambrosino "Vista la gravità delle accuse, si facciano i
nomi dei responsabili. Non si può attaccare genericamente il Consorzio socio
assistenziale".
( da "Blogosfere" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0822 Berlusconi?
un cafone. Non ha ancora ringraziato Grillo!
Pubblicato da Davide Romano alle 08:56 in Current Affairs Berlusconi ha vinto
le elezioni, e l'etichetta dei cavalieri prevede di rendere l'onore delle armi
ai vinti. Oltre che a chi ha aiutato la vittoria. Tra questi, stupisce che il
prossimo presidente del consiglio non abbia ancora avuto
modo di ringraziare Beppe Grillo. Con i suoi ripetuti appelli all'astensione (vedi qui) infatti,
anche il comico genovese ha contribuito senza dubbio al trionfo del cavaliere.
Certo, anche la Sinistra Arcobaleno con la sua campagna contro la sicurezza
(che rese impossibile l'approvazione del decreto Amato fatto dal governo Prodi
a seguito dell'uccisione della povera signora Reggiani a Roma) ha dato
un contributo non indifferente. Ma almeno i rosso-verdi l'hanno fatto con un
disegno politico. Grillo invece, manca completamente
di strategia. Il suo discorso sul non votare nè il "peggio"
(Berlusconi) nè il "meno peggio" (Veltroni) è senza senso. Non vuole
accontentarsi? si presenti lui! Non partecipare alla gara e invitare
all'astensione non equivale ad un'astensione, ma ad una scelta di campo (quella
del più forte). E per questa scelta, sarebbe il caso che il cavaliere ringraziasse
il suo vassallo. Magari facendolo sottosegretario alle comunicazioni. A patto,
naturalmente, che continui ad invitare il popolo di centrosinistra ad
astenersi.... P.S. Naturalmente il fatto di criticare delle scelte di Grillo non vuol dire che tutto quello che fa è sbagliato. A
partire dall'iniziativa del 25 aprile (il v2day) in cui invita a raccogliere
firme per 3 referendum (vedi qui), che può essere un utile strumento della
messa in discussione dell'esistente.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
22-04-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Grillo
Cronaca di Cagliari Pagina
1021 Approda in città il V2-Day di Grillo -->
Giovedì i "meetup" della Sardegna (che fanno capo al blog di Beppe Grillo) raccoglieranno le
firme per i referendum proposti dal comico genovese. Appuntamento nelle piazze
Costituzione e Yenne.
( da "Libertà" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
36 AGENDA martedì 22
aprile 2008 Dopo le elezioni-1 Apprezzamento della politica: il barometro è il
benessere ALESSANDRO CRESCENTINI Non sapevo che Michele Santoro fosse riuscito
a invitare nella sua trasmissione tutti gli autorevoli personaggi che nominava
Pierluigi Magnaschi nel suo intervento "Annozero e le bandiere rosse di
Santoro" apparso su "Libertà" di sabato 19 aprile. Se l' avessi
saputo avrei sicuramente seguito la puntata sperando che Filippo Facci,
relegato in quell'angolino all'estrema destra dello studio si facesse valere
seppur nella sua solitudine, dicendo qualcosa non di destra ma di diverso.
Travaglio non era una novità, dato che è una presenza fissa del programma e si
esprime in ogni occasione in assenza totale di contraddittorio; mentre lo fa
disquisisce della censura posta al vero giornalismo in Italia, quello degli
opinionisti come lui, che odiano il vincitore delle recenti elezioni. Ancora
una volta si è tentato di far passare l' idea che quelli come me siano, beceri,
ricchi e stupidi, sfruttatori se hanno un azienda o qualsivoglia tipo di
potere, ignoranti se non hanno nulla poiché non hanno i mezzi per accedere alla
buona informazione. Saremmo tutti la brutta copia di colui che abbiamo votato,
solo molto più poveri e molto meno furbi. Mi sarebbe piaciuto assistere al
collegamento citato da Magnaschi con il popolo leghista di quel piccolo bar
delle valli bergamasche, e magari vedere una carrellata di espressioni
impietosite in studio, perché quella gente ha votato Lega senza sapere ciò che
faceva. Perfino Antonio Di Pietro, sono sicuro, si sentiva un pochino più
intelligente in mezzo a quegli ospiti e, sforzandosi maggiormente di azzeccare
più congiuntivi, forse avrà migliorato in quel frangente le sue percentuali. Ho
visto su Internet che si discuteva ancora di Mangano definito un eroe da Dell'
Utri, dei processi di Berlusconi, delle sue televisioni che ipnotizzano gli
italiani, come se in Italia la maggioranza di coloro che votano sia costituita
da gente che se ne sta a casa tutto il giorno aggrappata alla televisione
perché raggiunta dal virus PDL. Abbiamo regalato il paese a Berlusconi senza
dare retta a Nanni Moretti, che, essendo un intellettuale di spessore, non
voleva si parlasse di lui negli ultimi tempi solamente per la scena di sesso
girata nel film Caos Calmo. Siamo stupidi perché l' abbiamo votato ancora una
volta, siamo stupidi da quindici anni poiché (opinione del direttore del
Corriere della sera Paolo Mieli) dal 1994 la destra berlusconiana ha
praticamente sempre vinto, sia che stesse al governo sia che stesse all'opposizione
perché mai la sinistra si è mostrata capace di governare. Sono ancora più
stupidi coloro che, come me, hanno votato Lega, perché sono razzisti accecati
dall' odio per gli extracomunitari e razzisti anche nei confronti della gente
del Sud che non vorrebbero mantenere. Penso, mettendo da parte l' ironia, che
alla maggioranza degli italiani importi sempre meno del conflitto d'interessi e
delle vicende giudiziarie di chi ci governa come del suo potere, perché se si
vota a sinistra solo per antipatia nei confronti del "principale esponente
dello schieramento avverso", allora quello si è un voto inutile. Il
benessere deve essere il termometro dell' apprezzamento della politica e non la
soddisfazione di una sete di giustizia che non porta alcun beneficio; se anche
il "mostro" venisse catturato e rinchiuso per il resto della sua vita
in una cella umida e buia, a noi che ne verrebbe? Daremmo forse soddisfazione a
Di Pietro che comanda il partito giustizialista per antonomasia. E daremmo immensa soddisfazione, forse, al suo idolo Beppe Grillo che, annuncia il suo secondo V-Day e, sul sito del quotidiano il
Messaggero viene mandato da tanti lettori là dove lui vorrebbe mandare i
politici. Forse Marco Travaglio sarebbe meno contento, dato che non ci sarebbe,
per lui, più nessuno di cui scrivere e parlare. Insomma gli opinionisti
e i politologi di sinistra hanno solo due argomenti per convincere gli italiani
a non votare Berlusconi: è un delinquente inquisito e controlla scandalosamente
i media. La Sinistra Arcobaleno usava spesso gli stessi argomenti ed ha finito
con lo scomparire perché aveva stancato la gente. Forse per questa stessa
ragione, e non certo per un editto bulgaro, scompariranno presto dalla scena
anche Grillo e Travaglio, mentre Moretti si rassegnerà
a fare solo film. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti
sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Prima Comunicazione" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 22/04/2008
Fonte: Ansa Categoria: Informazione INFORMAZIONE: DI PIETRO, IL 25 SARO' AL
VDAY DI GRILLO POL:INFORMAZIONE 2008-04-22 11:53 INFORMAZIONE: DI PIETRO, IL 25
SARO' AL VDAY DI GRILLO SOSTERREMO REFERENDUM, NON E' ANTIPOLITICA ROMA (ANSA)
- ROMA, 22 APR - "Il 25 aprile sarò a Milano, alle ore 11:00 in Largo
Cairoli, per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione". Lo annuncia il leader
dell'Idv Antonio Di Pietro, che spiega: "L'Italia dei Valori si mobilita
in quella che riteniamo sia un'altra battaglia politica importante per
assicurare al cittadino il diritto ad essere ben informato, a ben informare e
informarsi come la Carta Costituzionale vorrebbe e, in Italia, non
è". "Il 25 aprile ci sarà il Vday, promosso da Beppe
Grillo. Molti dicono che questo è un atto di
antipolitica: niente di più sciocco, perché non c'é niente di più politicamente
corretto che quello dei cittadini, semplici cittadini, che nello stesso giorno,
ad una stessa ora, si recano e si mettono insieme davanti a dei banchetti per
raccogliere firme per abrogare una legge che ritengono incostituzionale o
comunque che abbia fatto il suo tempo, o per presentare una legge d'iniziativa
popolare". "L'istituto del referendum e l'istituto delle leggi
d'iniziativa popolare sono voluti e garantiti dalla Costituzione, e chi lo
porta avanti non fa un atto di antipolitica, ma di vera politica.
L'antipolitica è quella di chi va nelle istituzioni per farla franca,
altrimenti dovrebbe andare in qualche carcere, è quella di chi dà dell'eroe ai
mafiosi e di chi si candida per trovare un posto al sole per se e i suoi
cari". "Il 25 aprile si raccolgono le firme per avere un'informazione
più libera, indipendente e trasparente. Eliminare i finanziamenti pubblici
all'editoria, perché c'è uno spreco enorme di quasi un miliardo di euro, e
soprattutto perché poi, di fatto, l'informazione viene controllata dai sistemi
dei partiti e dal sistema dei poteri forti. Vogliamo eliminare l'albo dei
giornalisti, perché da che mondo è mondo non ha senso che per scrivere, parlare
e far conoscere le proprie idee bisogna essere iscritti ad un albo e rispettare
gli organismi della corporazione con la logica del 'se stai nel giro buono
vieni ammesso a poter parlare, altrimenti no'". "Infine, vogliamo
eliminare la legge Gasparri, perché tanto, ora che ha vinto Berlusconi,
nonostante la Corte di Giustizia Europea abbia già condannato l'Italia sulla
legge che si è fatto per l'assegnazione delle frequenze televisive, nonostante
la Corte Costituzionale abbia ribadito che questa legge è incostituzionale,
state pur certi che con questo governo e con questa maggioranza la legge Gasparri
non sarà abolita, ma sarà modificata opportunamente per rendere legittimo
quello che è illegittimo. E' meglio cancellarla totalmente questa legge prima
ancora che ci mettano il sigillo di una pretesa legalità". (ANSA). DEL/
S0A QBXB.
( da "Blogosfere" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0822 Francesco Baccini
risponde a Fragmenta Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 13:01 in Interviste
Oggi avrete letto sulla Home Page di Blogosfere la splendida notizia circa un
nuovo canale televisivo fondato da Al Gore, devo dire che ho molta speranza che
questo nuovo modo di fare televisione possa finalmente sdoganare un'idea
innovativa dell'arte e dello spettacolo ad essa collegato. Ho intervistato
alcuni musicisti, autori, attori, scrittori, per Fragmenta. Molti di loro
lavorano a progetti indipendenti che mi fanno ben sperare. Fosse la volta che
ci liberiamo di conduttori ottuagenari affiancati da mute soubrette in
perizoma? Questa volta ho incontrato Francesco Baccini in un albergo di Roma,
era qui per fare un concerto. Entrata nel giardino dell'Hotel lo vedo da lontano
che gesticola animatamente. Sta parlando con una donna. Mi avvicino, lo saluto.
Lui è gentilissimo come sempre. è un grande, sia musicalmente che umanamente.
La rossa con cui sta parlando è Cinzia Leone. Poco ci manca che le salti
addosso per darle un bacio: io adoro quella donna. Chiaramente mi prenoto per
intervistarla. Baccini e la Leone, guarda caso, stanno parlando di come sia
"semplice" lavorare nel dorato mondo dello spettacolo. Li ascolto per
un po' e sorrido tra me. Sia Francesco che Cinzia hanno dei tempi comici
perfetti. Dopo un po' Cinzia mi guarda e mi fa: "Bene, vado a mangiare, ma
che ora è? Tardissimo!". Ci saluta e scappa via. Baccini ed io ci andiamo
a sedere ad un tavolo ed iniziamo a chiacchierare. Prima di tutto raccontami
del tuo prossimo disco. Allora, dopo il 20 aprile uscirà questo CD più DVD dove
c'è il singolo fatto con Povia. Si chiama "Uniti". Poi abbiamo deciso
di mettere sei canzoni sue e sei canzoni mie, tratte dai nostri ultimi album.
Nel DVD c'è il back stage del concerto che abbiamo fatto per questa
manifestazione che ci siamo inventati. Si chiama Indipendent Music Day. Lo
abbiamo fatto per ottenere una nuova legge sulla musica, praticamente abbiamo
creato un comitato, abbiamo fatto suonare più di 50 gruppi emergenti nella
piazza di San Remo il 27 di febbraio. Il DVD è una specie di film tipo
"Buena Vista Social Club". Abbiamo documentato la manifestazione con
un film perché nessun giornale ci ha cagato. Infatti non ne sapevo nulla. Lo
credo, eravamo contro il Festival di San Remo, figurati se parlavano di noi...
in ogni caso abbiamo avuto anche Cocciante che è venuto a sostenerci, insieme
agli Skiantos, ai Quintorigo. E nessuno ne ha parlato. Be' siamo in una specie
di dittatura mediatica. Fai una cosa così, una giornata di musica indipendente,
e ti aspetti che almeno i giornali di sinistra ne parlino, invece niente. Noi
comunque andiamo avanti. Infatti il 21 giugno siamo a Roma sempre con
l'Indipendent Music Day. E a settembre saremo a Napoli, la data è ancora da
concordare. Comunque ci arrivano adesioni da tutta Italia, quindi credo che
faremo altre date. Quindi mi farai sapere. Sì, certo, tra l'altro il CD col DVD
abbiamo deciso di venderlo a 12 euro. Lo avete imposto voi? Sì, abbiamo deciso
di imporre un prezzo basso. Senti, ma tu hai fatto anche un film, come attore,
giusto? Sì, si chiama "Zoè", è in fase di montaggio. Lo presenteremo
ai vari festival da subito, appena sarà pronto. Che tipo di esperienza è stata
per te girare un film? Guarda, direi iniziatica. Intanto è un film
completamente autoprodotto. Il regista è Beppe
Varlotta, con lui ho sentito di fare un cinema da pionieri. Immagina un film
che costa novantamila euro che oggi è nulla, infatti la gente che lo ha visto
non ci credeva che fosse costato così poco. Devo dire che molti di noi hanno
lavorato gratis perché credevano in questo film, anche rinunciando ad altri
lavori. Alla fine, il fatto che tutti noi ci credessimo così tanto credo abbia
ripagato. Si sente nella pellicola come una energia speciale. Pensa che lo
abbiamo girato tra marzo, aprile e maggio senza prendere nemmeno un giorno
d'acqua, abbiamo creato una energia positiva che a quanto pare è riuscita a
tirare giù le montagne. Era perché ci credevamo, se fosse venuto a piovere
sarebbe saltato il film, però non è successo. Chi erano gli altri interpreti?
Bebo Storti, una irriconoscibile Serena Grandi e Andrea G. Pinketts e questa
ragazzina incredibile che si chiama Monica Mana, non so dove l'abbia trovata
Varlotta, a volte sembrava una quarantenne nel corpo di una bambina, era
impressionante, di una bravura incredibile. Il film è una specie di favola
sulla guerra, racconta di questa bambina che durante un rastrellamento nazista
scappa per andare a cercare il padre. Si ritrova nei boschi e lì incontra me
che sono una sentinella dei partigiani. Io decido di aiutarla a trovare suo
padre. Durante il viaggio che faccio con la bambina, si capisce il rapporto
degli uomini con la guerra. Il film, come lo definisce Varlotta, è una specie
di Alice nelle NON meraviglie. Ma anche un film molto emozionale. Varlotta
infatti si definisce regista "emozionista". Infatti i pochi che hanno
già visto il film in un primo montaggio, tra l'altro dell'Ambasciata francese,
quindi non l'hanno nemmeno capito benissimo, hanno pianto un'ora dopo la
proiezione. Erano emozionantissimi, dicevano di avere visto un film che poteva
essere paragonato a quelli neorealisti dei tempi d'oro. Una specie di Fellini
misto a Kubrick. Infatti Varlotta con i suoi corti ha vinto un sacco di premi
all'estero, a Los Angeles ad esempio, ha questa incredibile capacità di
catturare la fotografia, alcune sue inquadrature sembrano dei quadri. è un
cinema molto internazionale il suo, è più facile che parta da fuori per tornare
di rimbalzo in Italia. La cosa fondamentale è che è un Cinema emozionale,
l'emozione arriva a tutti, è facile, non è roba da intellettuali. Forse è una
cosa che manca adesso in Italia, no? L'emozionalità forte nell'arte. C'è molto
cinismo in giro. Sì, cinismo oppure sentimentalismo alla Moccia, cioè da
cinquanta lire. La realtà è questa, purtroppo. Ma secondo te quelli che seguono
Moccia si commuovono davvero? Ma sai, dipende dal livello culturale di una
persona. C'è gente che ride con Pierino e gente che ride con Woody Allen. In
ogni caso le cose di spessore arrivano anche a chi non ha una grande
preparazione culturale. Ti faccio un esempio, io ho scritto "Le donne di
Modena" che era una canzone che tutti capivano, arrivava a tutti e nello
stesso tempo ha vinto il premio Tenco. è quello che ho sempre tentato di fare,
cose semplici ma di spessore. La mia sfida è proprio quella di riuscire a
comunicare con semplicità dei concetti non banali. è difficile, anche se sembra
una cosa da niente. Senti, ma tu ci lavori bene in Italia? Ho giocato la carta
del Cinema anche per tentare di andare spesso all'estero. I film girano il
mondo grazie ai festival. Oggi essere artisti in Italia è deprimente. Non viene
riconosciuto alcun tipo di merito. Il fatto è che le radio e le televisioni
sono in mano a degli incapaci. (Ride avvicinandosi al microfono) Lo ripeto,
incapaci, che sono anche considerati maestri di pensiero. I network hanno
massacrato la musica, prendendo soldi a destra e a manca, facendo anche la
parte di quelli che valorizzano la musica, invece la massacrano. Fai conto che
la situazione è: i concerti sono un disastro, i dischi non si vendono, la
musica è in rosso, i network invece sono valutati sei settecento milioni di
euro. Essendo nati più o meno tutti nell'ottantanove. Diciamo che fanno da soli
tutti i soldi che una volta faceva tutta la discografia messa insieme. Quindi
questi hanno usato la musica per il loro tornaconto personale, questa è la
verità. è chiaro che se dici queste cose non puoi mettere più piede in una
radio. Io le dico lo stesso, tanto in radio non ci vado comunque. Chi se ne
frega, anche perché lo sanno benissimo che è così. E i raccomandati? Ci sono
anche nella musica, giusto? Allora, la musica oggi qui funziona su chi è il tuo
sponsor, sul cognome che hai e soprattutto se fai parte di un gruppo che ha
potere. La musica, come il resto, è fatta di lobby, di caste. Se sei un cane
sciolto sei fuori, io ovviamente sono un cane sciolto, hanno cercato mille
volte di buttarmi dalla finestra e sono rientrato dalla porta, mi hanno ributtato
e sono tornato dal camino, sono un idealista, non potrei mai vendermi per cose
in cui non credo. Ho fatto la Music Farm perché erano dieci anni che non andavo
in Rai dopo il disco "Nomi e cognomi", con la faccenda di Giulio
Andreotti, mi hanno detto che sarei stato in video 24 ore su 24 per due mesi.
Mi sono detto: devo andare a dire un paio di cosette. Infatti così ho fatto...
mi rendo conto di essere ingestibile, dico sempre quello che penso, sono
genovese, del resto, come Beppe Grillo. E invece nella musica si deve fare parte di una lobby, devi
vivere alla corte di qualcuno. Certo, alla corte di Radio Dejay-MTV che è un
asse, se uno lo senti su radio Dejay, poi lo vedi immediatamente su MTV. A me
non mi ci avete mai visto, eppure sono vent'anni che faccio questo lavoro,
lo faccio bene lo stesso. Quindi quelli che vanno lì sono i più potenti, come
le Vibrazioni... Come Jovanotti. Eh, Jovanotti è potente! Sì, fa l'eroe ed è il
più finto di tutti, ma è bravo, si sa vendere bene. Tra l'altro il suo pezzo "A
te" è un plagio di una canzone di un certo Alejandro Sanz, la notizia è
uscita giorni fa su internet, non so cosa succederà quando Sanz se ne
accorgerà. Non credo sarà contento. Sai cos'è, io a quelli che improvvisamente
si scoprono santoni non ci credo. Dietro a lui c'è tutto un lavoro di
marketing, dal cappellino in poi, non ci vedo nulla di genuino. Come si vive in
questo Paese da uomini liberi? La verità? Si soffre come delle bestie. Uno
spirito libero soffre per forza. Oggi sono tutti comprati, per primi i
giornalisti, per secondi gli artisti. Io da artista dovrei essere libero di
dire tutto quello che sento a chiunque, avendo chiaramente delle motivazioni,
questo non si può fare, dà fastidio. Allora non ti vogliono né in televisione
né in radio, perché la musica che passa deve parlare di niente, di amore
scialbo o niente. Se c'è un pezzo che fa minimamente pensare è pericoloso.
Concato mi ha detto la stessa cosa. Mi piace Concato. Lo hanno criticato perché
a San Remo ha presentato una canzone che parlava di disoccupazione. Lo so, la
musica deve essere allegra, allegra, allegra (fa una faccia buffissima, io cado
dalla sedia dal ridere). A me e a Povia non ci hanno preso a San Remo perché
abbiamo presentato una canzone semplicissima, con delle frasi che non si
potevano equivocare. Una cosa che arrivava proprio diretta. A loro fa paura
questo, si sono sentiti minacciati e non l'hanno scelta. Forse la classe di
quelli che decide nel nostro Paese è un po' vecchiotta? Cazzo, guarda i
politici, il più giovane ha settantacinque anni, e ci parlano di futuro...
infatti la politica italiana è vitale come una catacomba. Senti, ma ti prego,
mi devi dare una speranza... una qualche via d'uscita ci deve essere. Bisogna
alzarsi la mattina con l'idea di mandare affanculo il mondo, di cambiarlo. Ci
sarà un modo per uscire dal tunnel di Pippo Baudo... Ma non lo so, questi così
sono eterni, la colpa è soprattutto loro se non abbiamo la musica che si sente
nelle radio americane. Diciamo che ci sono 20 persone che decidono cosa
ascolteranno 50 milioni di persone, è folle. In Italia non passa la maggior
parte della musica che si sente nel mondo, musica fortissima, che non sappiamo
nemmeno cos'è perché nelle nostre radio non esiste. La gente crede che le radio
siano ancora libere come negli anni 70, ma non è così. In realtà passano sempre
gli stessi pezzi pagati dalle case discografiche. Ti fanno sentire un pezzo
talmente tante volte che poi lo canti nel sonno. Se ascolto "Ape
Maya" duemila volte al giorno, alla fine, me ne innamoro pure io... ecco
perché abbiamo deciso di chiedere una legge che obblighi le radio a passare il
50% di musica italiana, come fanno negli altri Pesi, come in Francia ad
esempio. Allora ti aiuto a promuovere questa giornata della Musica il 21
giugno. Sì, dai, raccoglieremo anche delle firme per fare questa proposta di
Legge. Bene, vai a mangiare adesso? Cavolo, sì, ho una fame.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
IL 25 APRILE Ritorna
in città il "V-day" di Beppe Grillo ROVIGO - Il V-day torna anche a Rovigo. Venerdì 25 aprile la
seconda edizione del giorno del "vaffa...", pensato da Beppe Grillo per promuovere la "libera informazione in libero
Stato" - secondo il principio che "il cittadino informato può
decidere, il cittadino disinformato crede di decidere - vedrà impegnati in
Piazzale di Vittorio, vicino al parcheggio multipiano dalle 10 fino a
mezzanotte, i volontari dell'associazione "Amici di Beppe
Grillo Rovigo". Per il V-day a Rovigo sarà
allestito un maxischermo, in cui saranno trasmessi gli spettacoli più recenti
di Grillo e, in diretta dalle 17, lo spettacolo che il
comico genovese terrà al V-day di Torino. La giornata sarà finalizzata alle
petizioni per tre referendum. Il primo per abolizione dell'Ordine dei
giornalisti. Il secondo per l'abolizione del finanziamento pubblico
all'editoria. Il terzo per abolire la legge Gasparri.Nella prima edizione, l'8
settembre scorso, il V-day a Rovigo aveva raccolto oltre 1.800 firme per
vietare l'elettorato attivo a chi sia stato condannato in via definitiva; e poi
per limitare a due legislature l'eleggibilità e per ripristinare la preferenza diretta.
L'8 settembre scorso i volantini "Onorevoli wanted"- una lista dei 24
parlamentari che erano stati eletti nella passata legislatura nonostante
precedenti condanne - erano stati esauriti in poche ore.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
RACCOLTA
DI FIRME I Grilli vogliono un referendum per migliorare l'informazione Venerdì
25 aprile si terrà il V2 Day sulla "libera informazione in un libero
Stato", secondo appuntamento ideato dal comico Beppe Grillo per denunciare
le ingiustizie presenti nel nostro paese e informare tutti i cittadini italiani
sulla "pessima situazione" dell'Italia anche in questo ambito importante della vita
pubblica. La Freedom House, istituto di ricerca americano, ogni anno fa il
censimento di tutte le democrazie nel mondo. Per quanto riguarda la libertà
d'informazione, l'Italia è all'ottantesimo posto, dopo Tonga e Botswana e
appena prima di Antigua e Barbuda e di Burkina Faso. "Il cittadino
informato può decidere mentre il cittadino disinformato "crede" di
decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini".Il 25 aprile, in
più di 400 piazze italiane si raccoglieranno le firme per tre referendum:
l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi
pubblici all'editoria (667 milioni di euro all'anno), l'eliminazione del testo
unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio
partiti-Mediaset. L'Associazione Grillibelluno raccoglierà le firme nella
nostra città. Il banchetto sarà presente in Piazza dei Martiri dalle 9.30 alle
19, i volontari presenti si incaricheranno di informare i cittadini sugli argomenti
dei tre referendum e della raccolta di firme. Per chi non abita vicino a
Belluno, saranno presenti altri due banchetti in provincia, a Feltre in Largo
Panfilo Castaldi tutto il giorno e ad Agordo in Via Brent dalle 9 alle 16
(info: www2.beppegrillo.it/v2day". Per la proposta di un referendum sono
necessarie 500 mila firme.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA POLEMICA Roma.
"Non mi sorprende la scelta di Di Pietro sul cambio di opinione sul
gruppo. Per quel che riguarda noi radicali, non abbiamo ancora avuto contatti
con Veltroni e mi auguro che si trovi un momento di discussione. Quello che
interessa è che la delegazione radicale sia messa in grado di esercitare il suo
mandato". È l'opinione di Emma Bonino sulle vicissitudini che stanno
segnando la nascita del gruppo del Pd e del rapporto con l'Idv. Che con il suo
leader annuncia l'adesione all'iniziativa di Beppe Grillo: "Il 25 aprile -annuncia Di Pietro - sarò a Milano per
firmare i tre referendum promossi da Grillo per una
libera informazione". Anche per questo, tornando alla Bonino, l'esponente
radicale afferma di trovare "sorprendente la risposta venuta dal loft sul
fatto che l'accordo per un gruppo unico era nell'ottica di un governo comune in
caso di vittoria delle elezioni - aggiunge la Bonino - ma posto che così
non è andata, allora liberi tutti". "La cosa più utile su cui
bisognerà discutere - spiega - sono gli strumenti di lavoro, incluso il
regolamento del gruppo, il pluralismo e l'autonomia di iniziativa". C'è
poi l'analisi sullo scenario che si aprirebbe all'interno del Pd se dal
ballottaggio venisse fuori una sconfitta per Rutelli. Pochi dubbi al riguardo
per il ministro radicale: "Perdere Roma non aiuterebbe la posizione di
Veltroni all'interno del Pd e aprirebbe altri ambiti di riflessione.
Indubbiamente, non sarebbe una questione solamente amministrativa". Insomma,
le conseguenze sarebbero a cascata, deflagranti: "Certamente, - conclude
la Bonino - perdere Roma non aiuterebbe Walter Veltroni a rimanere saldo in
sella".
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
NOVITÀ La famiglia
ecologica formato sit-com TeleOggi-Canale 9 lancia la fiction educativa. Lo
scontro comico tra una famiglia incivile, i Porcaro e una di cittadini
esemplari, i Lindi Stefano Prestisimone Ora l'emergenza rifiuti ispira anche
una sit-com educativa. Si chiama "La famiglia Lindi", sei puntate da
15 minuti ciascuna in chiave ecologica in onda da metà giugno su
Teleoggi-Canale 9 con Adele Pandolfi, Tonino Taiuti e Giancarlo Cosentino
protagonisti. Al centro del lavoro scritto da Alessandro Cannavale e Francesco
Prisco e prodotto dalla Run Comunicazione di Andrea Cannavale, c'è una famiglia
napoletana modello, i Lindi, appunto, che vivono in un vivace condominio al
centro della città. Il padre Candido, ingegnere bio-ambientale, è da sempre in
guerra con i vicini di casa, la famiglia Porcaro (altro nome che è tutto un
programma), rea di contribuire in modo significativo a mantenere sporco il
condominio e i marciapiedi intorno all'abitazione. "L'idea è quella di
creare una serie tv comico-brillante che racconti il giusto comportamento da
seguire per ridurre la produzione di rifiuti e fare una corretta raccolta
differenziata", spiega Alessandro Cannavale. La famiglia Lindi è composta
oltre che dal padre Candido, da Chiara (la mamma), Bianca (la figlia) e un
piccolo cane, Aurora, e rappresenta l'esempio di una perfetta "famiglia
ecologica", nomi di battesimo compresi. Tutto si svolge in funzione del
massimo rispetto per l'ambiente e anche la cagnolina è perfettamente allineata.
La famiglia Porcaro, invece, è l'esatto contrario. Insudicia continuamente il
pianerottolo e fa tutto quello che un cittadino non dovrebbe fare, non
osservando alcuna regola di buonsenso ed educazione civica. "Questa
contrapposizione è l'origine di una serie di situazioni paradossali che hanno
lo scopo di educare e sensibilizzare i cittadini attraverso battute e
gag", commenta Enzo Coppola, direttore di Teleoggi-Canale 9, tv che scommette
molto sulle sit-com. La serie, in sei puntate, andrà in onda il sabato sera
alle 23 e in replica la domenica alle 13,30 con le musiche di Giovanni Block e
Masnada, ma c'è già allo studio un progetto di altri sei episodi da lanciare
dopo l'estate. "Oltre ad Adele Pandolfi e a Tonino Taiuti, moglie e marito
della famiglia Porcaro, e Giancarlo Cosentino, l'ingegner Lindi, abbiamo
chiamato per una amichevole partecipazione, Alessandro Haber, l'assessore al
turismo Claudio Velardi, Giovanni Esposito e anche mio padre, Enzo Cannavale. E vorremmo coinvolgere anche Alessandro Siani, Carlo Buccirosso e
perfino Beppe Grillo, anche se sarà dura", rivela Alessandro Cannavale.
"Sento molto il problema-rifiuti", conclude Adele Pandolfi, "abito
a Pozzuoli, uno dei luoghi più colpiti, ed ho vissuto questo dramma in prima
persona. Ed è anche per questo che ho accolto questa proposta. In questo
periodo sono in tournée con "Bello di papà", di Salemme, in estate
girerò il film della De Lillo ispirato dal mio libro "Morta di soap",
ma mi piaceva anche l'idea di entrare nel giro delle tv campane di
qualità". Per l'attrice, a fine giugno, anche la direzione artistrica del
festival "A corto di donne".
( da "Blogosfere" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0822 Beppe Grillo, V2 Day a Milano: andremo
nelle piazze a vedere cosa succederà Pubblicato da Matteo, Blogosfere staff
alle 17:00 in Milano cronaca, Milano eventi, Milano politica Forse molti di voi
nemmeno lo sanno, ma in molte città italiane il prossimo 25 aprile ci sarà il
secondo V-Day di Grillo, organizzato per gridare tutti
in coro un bel vaffanculo ai giornalisti. Questo è, perdonate la volgarità (e
che sarà mai...). Stavolta tocca a loro. Sapete perchè forse non lo sapete?
Perchè ovviamente i giornalisti non ne parlano con piacere. Vabbè, non era
difficile da capirlo ma sottolinearlo fa sempre bene. Comunque sia noi, da
spettatori, andremo a fare un giro per le piazze milanesi cercando di capire
se, nonostante la poco risonanza mediatica, questo V2 day riuscirà a portare
gente in piazza. Del resto vi avevamo fornito un resoconto anche del primo
V-Day. Gli amici milanesi di Grillo hanno
preparato il video qui sotto. Più giù, invece, nel caso non lo sappiate,
riportiamo il post di Grillo che spiega il significato di questo V-Day. Scrive Beppe Grillo: Voi siete Beppe Grillo. Ragionate
con la vostra testa. Prendete in mano questo Paese. E' il vostro Paese.
Non abdicate ai vostri diritti. L'informazione è un diritto. Vi è stato tolto.Per
questo siamo ridotti così. Solo atttraverso una libera informazione l'Italia
tornerà un Paese libero, bello, splendente come nel Rinascimento. Io ci credo,
credeteci anche voi. Il 25 aprile è un'occasione per dire ai partiti, alle
banche, alla Confindustria e a Testa d'Asfalto che in Italia comandano i
cittadini. Che l'informazione deve essere al servizio della democrazia, non dei
gruppi di potere. I partiti non hanno mai fatto una legge contro il conflitto
di interessi. Domandatevi il perchè. Per beneficenza? O perchè con una libera
informazione sarebbero spariti TUTTI, TUTTI, il giorno dopo per non farsi
prendere a calci nel culo dagli italiani. In alto i cuori. IIl 25 aprile in 400
città italiane ci sarà la raccolta delle firme per i referendum per una libera
informazione in un libero Stato. No all'ordine corporativo dei giornalisti, al
finanziamento pubblico di un miliardo di euro all'anno all'editoria, alla legge
Gasparri sulle radiotelevisioni. 400 città con musica, informazione, giovani e
vecchi per una giornata di festa. Il 25 aprile prendete la pillola rossa.
Cercate la vostra città nell'elenco.
( da "Blogosfere" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0822 V-Day del
25 aprile: tre referendum inutili. Beppe Grillo, informati
Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:20 in Comunicazioni Vi
spieghiamo perchè i 3 referendum sono inutili. Alcune doverose premesse. Questo
(video sopra) è il messaggio del V-Day del 25 aprile per un'informazione
libera. Saranno allestiti 460 banchetti in tutta Italia e altri in
alcune grandi città in 5 continenti per la raccolta firme, mentre Piotta ha già
composto l'inno della giornata che potete ascoltare qui. Ecco cosa ha scritto
via mail Beppe Grillo a chi,
come noi, si era iscritto al secondo Vaffa-day: L'Italia non ha una
informazione libera. Questo è il motivo per il quale nessuna televisione, nessun
giornale sta promuovendo il referendum del 25 aprile per una "Libera
informazione in un libero stato". Sarebbe la loro fine. Ho bisogno del tuo
aiuto. Diffondi la notizia e i punti di raccolta delle firme elencati di
seguito. 1. abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini; 2.
cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente
dalla politica; 3. eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla
radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset. Per
Imagoromae Beppe Grillo, che
ha addossato tutta la colpa alla sinistra per la vittoria di Berlusconi, può
risparmiarsi il secondo V-Day e Liberopensiero sostiene che il Cav. in persona
dovrebbe ringraziarlo per avergli consegnato la vittoria; Scheggedivetro invece
scommette sull'affluenza di migliaia di persone. Peccato, però. Potremmo essere
d'accordo con l'iniziativa di Grillo (a proposito: e
quelle firme portate al Senato in risciò che fine hanno fatto?) ma c'è qualche
problema che Vanity Fair ha evidenziato e che rende nulli i tre referendum.
Infatti, la legge del 1970, che regola lo svolgimento dei referendum, recita:
"Non può essere depositata richiesta di referendum (...) nei sei mesi
successivi alla data di convicazione dei comizi elettorali per l'elezione di
una delle Camere". Visto che i comizi elettorali sono stati convocati il 6
febbraio (al momento dello scioglimento delle Camere), le firme potranno essere
utilmente depositate solo a partire dall'8 agosto, dopo essere state raccolte -
prescrive la stessa legge - nei 90 giorni precedenti. Calendario alla mano, dal
7 maggio. Le firme del V-day, quindi, dovranno essere cestinate. Insomma,
stavolta Grillo ha toppato. Inesperienza politica,
secondo Marco Pannella. Visto che questo V-day è stato tanto sbandierato - e
per una giusta causa- forse era il caso (1) di dare un'occhiata alle leggi
vigenti e (2) di avvertire sul blog che sarebbe meglio rimandare al 7 maggio.
Anche questa, caro Grillo, è informazione.
( da "Blogosfere" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0822 V-day di Beppe Grillo: 25 aprile, nel cestino le firme dei referendum Pubblicato da
Eleonora, Blogosfere Staff alle 17:14 in In evidenza, Italia Vi spieghiamo
perchè i 3 referendum sono inutili. Alcune doverose premesse. Ecco cosa ha
scritto via mail Beppe Grillo a chi, come noi, si era iscritto al secondo Vaffa-day: L'Italia
non ha una informazione libera. Questo è il motivo per il quale nessuna
televisione, nessun giornale sta promuovendo il referendum del 25 aprile per
una "Libera informazione in un libero stato". Sarebbe la loro fine.
Ho bisogno del tuo aiuto. Diffondi la notizia e i punti di raccolta delle firme
elencati di seguito. 1. abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini; 2.
cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente
dalla politica; 3. eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione,
per un'informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset. Peccato che per la
legge italiana tutte le firme dovranno essere cestinate. Continuate a leggere
su Elezioni 2008.
( da "Caltanet" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
> NEWS-->
Roma, 22 apr. (Adnkronos) - I Radicali danno il loro
"benvenuto a Beppe Grillo" per i referendum su Ordine dei Giornalisti, contributi
all'editoria e legge Gasparri sulle tv, al centro del prossimo V-Day
organizzato dal comico genovese, annunciando che firmeranno le tre proposte
referendarie e dicendosi disponibili a dare una mano anche dal punto di vista
organizzativo.
( da "Prima Comunicazione" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 22/04/2008
Fonte: Ansa Categoria: Media V2-DAY: GRILLO, TV E GIORNALI ORMAI DEI FETICCI /
ANSA V2-DAY: GRILLO, TV E GIORNALI ORMAI DEI FETICCI / ANSA TUTTO PRONTO PER IL
25, IL COMICO SARA' IN PIAZZA A TORINO ROMA (di Daniela Simonetti) (ANSA) - ROMA,
22 APR - L'Italia vive un crepuscolo informativo, giornali e televisioni sono
ormai dei feticci, il futuro è on line: le previsioni di Beppe Grillo a tre giorni dal V2-Day 'per una libera informazione in un
libero Stato' sono piuttosto fosche per la sopravvivenza della carta stampata
ma lui è pronto e galvanizzato per manifestare insieme al suo popolo a Torino,
in Piazza Castello, cuore della città. Beppe Grillo, considerato il leader dell'antipolitica, ha scelto la
data simbolica del 25 aprile per il suo secondo Vaffa-Day dopo il successo del
primo (8 settembre 2007), organizzato per 'cambiare dal basso' la legge
elettorale e escludere dal Parlamento i politici corrotti: allora, la massiccia
partecipazione popolare colse tutti di sorpresa, scosse il Palazzo e pose il
fenomeno-Grillo al centro dell'attenzione collettiva.
Ancora una volta saranno raccolte le firme nei circa 450 banchetti allestiti in
altrettante piazze italiane: proposti tre referendum per l' abolizione
dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione del finanziamento pubblico
all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. Grillo non svela tutti i dettagli della mobilitazione
torinese: "Di certo ci sarà Marco Travaglio. In forse Sabina Guzzanti.
Sugli altri non aggiungo di più per non rovinare la sorpresa a quanti
parteciperanno. Posso dire solo che gli ospiti saranno una ventina.
Giornalisti, professori, esponenti della società civile saliranno sul palco. In
più proporremo alcuni filmatini interessanti...". Grillo
farà da padrone di casa: "Mi aggirerò per la piazza e introdurrò i vari
interventi". Il comico non azzarda cifre per la giornata del 25 ma ricorda
quelle dell'8 settembre quando a Bologna, epicentro del suo primo Vaffa-day, si
riversarono centomila persone e furono raccolte oltre trecentomila firme. E,
proprio in queste ore, il comico incassa l'appoggio dei radicali ai referendum,
l'adesione di Antonio Di Pietro che sarà a Milano ma riceve critiche dalla Fnsi
che celebra il suo centenario domani: più che altro un 'Autofunerale Day',
aveva detto ieri. "L'informazione - dice - è il cuore della democrazia. Se
l'informazione diventa strumento di interessi privati e dei partiti non c'é
democrazia". E la battaglia di Grillo, condotta
dalla Rete, di cui è stato pioniere e della quale ha scoperto già da tempo le
potenzialità, è diretta contro i legami che, secondo lui, impediscono ai
giornalisti di essere liberi: "Quante cose si scoprono guardando i
componenti dei cda delle aziende editoriali. Banche e politici la fanno da
padroni. Non c'é un editore puro capace di gestire il suo giornale in modo
illuminato. Ed è l'editore a fare il giornalista". Il domani, insiste, è
on line: "Sulla Rete le bugie vengono subito smascherate e bisogna avere
una reputazione adamantina per riuscire ad andare avanti". Grillo preconizza grandi cambiamenti nel mondo
dell'informazione così come è accaduto per il quadro politico italiano che, nel
giro di sei mesi soltanto, ha subito profonde e sostanziali trasformazioni:
"Accusavano me di voler uccidere i partiti. Oggi, alcuni di loro sono
spariti, altri si sono fusi e tutti sono assenti dal governo. Al posto dei
partiti ci sono due accozzaglie senza differenze guidate da Topo Gigio e Testa
d'Asfalto, cioé Veltroni e Berlusconi: entrambi dicono, propongono e fanno le
stesse cose, mentre l'economia va a picco, il Paese è allo sbando, il lavoro
manca". (ANSA).
( da "Provincia di Sondrio, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
BOLOGNA - Il secondo
V-Day, per Bologna, sarà "relegato" in piazza Verdi BOLOGNA - Il
secondo V-Day, per Bologna, sarà "relegato" in piazza Verdi. Non ci sarà Beppe Grillo, che questa
volta ha scelto Torino come palcoscenico, ma non ci sarà nemmeno Piazza
Maggiore. Insomma ci si dovrà accontentare perché "non ci è stata data
nessun'altra piazza", ammette Lorenzo Alberghini, del meetup di Bologna.
Visto che piazza Maggiore è occupata per le celebrazioni ufficiali del giorno
della Liberazione, racconta, avevamo richiesto Piazza Santo Stefano.
Qui, la mattina, si svolgono le celebrazioni dell'Anpi. "Ci eravamo
offerti di fargli usare le nostre attrezzature, microfoni e altro materiale-
spiega Alberghini- ma la sovrapposizione è stata ritenuta inaccettabile".
Così non è rimasta che la piazza più discussa della città. Un dirottamento,
quello verso Piazza Verdi, non visto di buon occhio: "Una scelta
simbolica", commenta Alberghini, "ci vogliono associare al degrado di
Piazza Verdi". Però non si danno per vinti "accettiamo la sfida.
Daremo un volto nuovo alla Piazza". In questa seconda giornata nazionale
nel mirino non più i politici ma i giornalisti. "Beppe
Grillo l'avevo promesso già durante il primo V-Day-
ricorda Alberghini- che il secondo giro sarebbe stato per loro: impegno
rispettato". 22/04/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Grillo
La
"vendetta" Bologna nega Piazza Maggiore per il
secondo V-Day di Grillo BOLOGNA - Il secondo V-Day, per Bologna, sarà
"relegato" in piazza Verdi. Non ci sarà Beppe Grillo, che questa volta ha scelto Torino come palcoscenico, ma non ci
sarà nemmeno Piazza Maggiore. Insomma ci si dovrà accontentare perché "non
ci è stata data nessun'altra piazza", ammette Lorenzo Alberghini,
del meetup di Bologna. Visto che piazza Maggiore è occupata per le celebrazioni
ufficiali del giorno della Liberazione, racconta, avevamo richiesto Piazza
Santo Stefano. Qui, la mattina, si svolgono le celebrazioni dell'Anpi. "Ci
eravamo offerti di fargli usare le nostre attrezzature, microfoni e altro
materiale- spiega Alberghini- ma la sovrapposizione è stata ritenuta
inaccettabile". Così non è rimasta che la piazza più discussa della città.
Un dirottamento, quello verso Piazza Verdi, non visto di buon occhio: "Una
scelta simbolica", commenta Alberghini, "ci vogliono associare al
degrado di Piazza Verdi". Però non si danno per vinti "accettiamo la
sfida. Daremo un volto nuovo alla Piazza". In questa seconda giornata nazionale
nel mirino non più i politici ma i giornalisti. "Beppe
Grillo l'avevo promesso già durante il primo V-Day-
ricorda Alberghini- che il secondo giro sarebbe stato per loro: impegno
rispettato". 22/04/2008.