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tARTICOLI DEL 21-4-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (36)
Se vinco, dico no alla base
( da "Manifesto,
Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: della lista del presidio permanente, Vicenza Libera, o della lista di Beppe Grillo (poco meno del 3%) e in parte della stessa sinistra arcobaleno (2,6%) non devono essere dati per scontati. Soprattutto quelli di Vicenza Libera. Variati non si sottrae a ripetere pubblicamente il suo impegno contro la realizzazione della base.
Esce
domani Ve lo do io Beppe Grillo di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro
l ( da "Stampa, La"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ve lo do io Beppe Grillo" di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro l'autore si chiede "come è stato possibile che un comico, da solo e contro tutti, abbia messo in scacco un'intera classe politica?" Il libro è assieme la prima inchiesta su questa anomalia pubblica, un fenomeno assolutamente nuovo della politica italiana,
V
Day di Grillo il 25 aprile ( da "Corriere delle Alpi"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: BANCHETTI V Day di Grillo il 25 aprile BELLUNO. V2 Day, "libera informazione in un libero Stato". Secondo appuntamento ideato dal comico Beppe Grillo per denunciare le ingiustizie presenti nel nostro paese e informare i cittadini italiani sulla pessima situazione dell'Italia.
Morto
al lavoro: madre indignata dalla sentenza
( da "Trentino"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: si è rivolta al blog di Beppe Grillo e fa notare che gli ad di Asoplast, Giuseppe Bonifazi, e di Mag System di Schio, Mario Guglielmi, costruttrice della macchina, erano imputati l'uno "di non aver messo a disposizione del lavoratore un'attrezzatura idonea, e di aver disattivato l'unico sistema di sicurezza per velocizzare la produzione",
Il
problema segna anche la corsa al Campidoglio
( da "Giornale
di Brescia" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una civica da 0,8% creata da un ex-esponente di FI. Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.
Venerdì
il v2-day di grillo in piazza sant'antonio
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Trieste Venerdì il V2-Day di Grillo in piazza Sant'Antonio Si terrà anche a Trieste il 25 aprile il V2-Day, l'evento promosso da Beppe Grillo e dai gruppi Beppe Grillo locali, che l'anno scorso ha richiamato in piazza migliaia di persone. In piazza Sant'Antonio, a partire dalle 9 fino alle 23 per tre giorni consecutivi, da giovedì a sabato,
BREVI
( da "Secolo
XIX, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo è contro tutti i fascismi Un lettore stigmatizza la scelta di Beppe Grillo del 25 aprile come data del V-Day. A parte che mettere in dubbio che Grillo abbia delle idee politiche mi sembra un po' surreale, ma altrettanto curioso appare contemporaneamente accettare il significato del 25 aprile come data di liberazione dal fascismo e da tutto ciò che il fascismo di negativo rappresenta
Sindaco
di roma: sul ballottaggio rischio astensioni
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.
V2-day
e firme per 3 referendum anche a trieste
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Regione V2-Day e firme per 3 referendum anche a Trieste GRILLO TRIESTE. Anche a Trieste il 25 aprile si terrà il V2-Day, l'evento promosso da Beppe Grillo. Lo annunciano i gruppi legati al popolare attore-polemista. Quest'anno il tema è la libertà dell'informazione italiana: "Libera informazione in libero Stato".
A
roma un solo argomento: la sicurezza
( da "Tirreno,
Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'
Alemanno-Rutelli,
scambio d'accuse ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". Gli attriti in casa Udc In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito:
È
scontro tra Rutelli e Alemanno ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di scomunica da parte dei vertici locali del partito:
I
fascisti di Rauti e del Mis appoggiano il Pdl A Rutelli si apparenta la lista
Baldi. L'Udc si spacca: i vertici per la libertà di scelta, la periferia si
lega a Alemanno ( da "Unita, L'"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc continuano gli attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'
Difendiamo
il 25 aprile anche da Grillo Cara Unità, da quando è iniziata l'e
( da "Unita,
L'" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo ha chiamato a raccolta i suoi seguaci per battersi contro la "casta dell'informazione". A mio avviso siamo di fronte all'ennesimo oltraggio verso quelle ragazze e quei ragazzi che rischiarono tutto per costruire un'Italia più giusta: non credo che i Fratelli Cervi, Duccio Garimberti, Sandro Pertini sarebbero contenti di vedere una giornata così importante per il nostro
FABRIANO
IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mob
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
IL MEETUP
fabrianese di Beppe Grillo mob... ? FABRIANO ? IL MEETUP fabrianese di Beppe
Grillo mobilitato il 25 aprile per la raccolta di firme in occasione del
"V2 day" sull'informazione. I ragazzi fabrianesi saranno presenti
dalle 9,30 alle
Campagne
elettorali ne parla D'Amico ( da "Corriere della Sera"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: sezione: Spettacoli TV - data: 2008-04-21 num: - pag: 52 categoria: BREVI Campagne elettorali ne parla D'Amico Riparte il programma di Ilaria D'Amico (foto) con un'inchiesta sulla campagna elettorale di Raffaele Lombardo e un'altra su quella di Beppe Grillo. Ospiti: Di Pietro, Cuffaro, Sonia Alfano. Exit La 7, ore 21.10.
Si
sono definiti ufficialmente ieri i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio
di dom ( da "Messaggero, Il"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Udc e la Lista Amici di Beppe Grillo. Nessun collegamento formale, alla fine, neanche per il Partito socialista. Si presenterà con gli stessi simboli del primo turno, quindi, Gianni Alemanno: "Abbiamo mantenuto fede all'impegno e andiamo da soli - ha sottolineato il candidato sindaco del centrodestra - Faccio un appello a tutta la città,
Niente
apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio
Chiavetta, del Par ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Mariano Leli (Patto di centro, Mpa e La Destra), lascia libera scelta a chi l'ha votato. Non si esprimono Alessandro Mauro (Alessandro Mauro sindaco e Progetto Nettuno), Marco Bordacconi (Sinistra Arcobaleno) e Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo).
Niente
apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio
Chiavetta, del Par ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Mariano Leli (Patto di centro, Mpa e La Destra), lascia libera scelta a chi l'ha votato. Non si esprimono Alessandro Mauro (Alessandro Mauro sindaco e Progetto Nettuno), Marco Bordacconi (Sinistra Arcobaleno) e Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo).
<Vaffa-day>
in piazza Grillo sul maxischermo ( da "Corriere del Veneto"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
in piazza
Grillo sul maxischermo ROVIGO – Torna il 25 aprile il "Vaffa-Day" di
Beppe Grillo, stavolta dedicato alla libera informazione, dopo l'iniziativa di
settembre che ha raccolto 300 mila firme contro la "casta" dei
politici. Gli Amici di Beppe Grillo di Rovigo saranno dalle
Beppe
Grillo mi ha fatto molto ridere ma quando i comici si prendono sul serio
diventano molto tristi ( da "Stampa, La"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "Beppe Grillo mi ha fatto molto ridere ma quando i comici si prendono sul serio diventano molto tristi".
2008,
odissea nel Palazzo ( da "Panorama"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Se Beppe Grillo e La casta hanno scosso l'albero, i frutti li ha raccolti lui. Sia a destra sia a sinistra. Si conferma il prodotto più trasversale e controverso della politica italiana. Massimo D'Alema HH Puglia, Campania, Sicilia e Calabria, le regioni nelle quali i dalemiani erano più impegnati, sono state tutte aggiudicate al Pdl.
Grillo,
l'avanguardista odiato dalla Sinistra
( da "Stampaweb,
La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: comprese tre interviste che segue l'intero percorso di Grillo. Quando si parla di Beppe Grillo, troppo spesso è per sentito dire. Non si sa chi sia (oggi) Grillo, cosa abbia fatto Grillo, di cosa parli Grillo e come sia arrivato ai V-Day. Ma se ne parla. Male e sottovoce, ma se ne parla, quasi sempre per screditarlo con un generico "qualunquista".
Paolo
Virzì: "A Livorno siamo come i Sioux"
( da "Stampaweb,
La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ci sono sempre Beppe Grillo on line e Nanni Moretti ovunque. "Il blog di Grillo è molto deludente. C'è la deriva di un qualunquismo fastidioso. Grillo mi ha fatto molto ridere, ma i comici che si prendono sul serio non fanno più ridere. Moretti mi appassiona come regista e trovo molto interessante l'attore.
Scontro
tra Rutelli e Alemanno ( da "Corriere Adriatico"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito:
La
Marota nel blog di Grillo ( da "Corriere Adriatico"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo che ieri ha riportato la notizia nella sua homepage. Dal giorno della morte di Andrea "la mia vita è cambiata" scrive la Marota, che è stata anche candidata alle politiche nella lista della Sinistra Arcobaleno. "Mi aspettavo una condanna - dice - che fungesse da deterrente ma gli imputati hanno chiesto il patteggiamento e il pm ritenuto congrua la pena di otto mesi di
V-DAY/
BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE
( da "Prima
Comunicazione" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE V-DAY/ BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE In programma il 25 aprile dedicato alla libertà d'informazione Roma, 21 apr. (Apcom) - Beppe Grillo sceglie il Piotta per la sigla del secondo V-Day, in programma il 25 aprile in molte piazze italiane e dedicato,
Otto
mesi ai due datori di lavoro Grillo: fallimento della giustizia
( da "Gazzettino,
Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: si è rivolta a Beppe Grillo sul Web che ieri ha ripreso la notizia. Dal giorno della morte di Andrea "la mia vita è cambiata" scrive la Marota, che è stata anche candidata alle Politiche per la Sinistra Arcobaleno. Marota ricorda che il processo a carico del manager Asoplast Giuseppe Bonifazi e dell'amministratore delegato della Mag System di Schio (
Six
Apart acquista Apperceptive ( da "Vnunet.it"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Six Apart dunque svilupperà applicazioni di social media, offrirà advertising premium per blog ad alto traffico, consulenze di blog optimization, e un programma di supporto Vip per i blogger influenti (in Italia rientrerebbe in questa categoria il comico Beppe Grillo). © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.
FNSI
100 ANNI: GRILLO, IL 23 SARA' AUTOFUNERALE DAY
( da "Prima
Comunicazione" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog in replica al presidente della Fnsi Roberto Natale il quale, riguardo alle celebrazioni del centenario del sindacato, qualche giorno fa aveva detto "che la scelta della data è in parte casuale e in parte no". Le celebrazioni si terranno il 23 aprile, proprio a distanza di due giorni dal V2-Day sui temi dell'
A
Torino sul palco del V-Day il 25 aprile Leo Pari, Piotta e Radici nel Cemento
( da "Musicalnews.com"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Un Grillo Per La Testa ") ad allucinati nonsense esistenziali ("Vago Cammino") con ironia da risata breve ("L'uccello" " La Canzone All 'Incontrario"). Dopo le collaborazioni con Beppe Grillo ("V-Day, ci sei o non ci sei?") e con Cristicchi ("Vorrei cantare come Biagio" "L'Italia di Piero") Leo Pari sta realizzando un nuovo album,
"A
Livorno siamo come i Sioux" ( da "Stampa, La"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ci sono sempre Beppe Grillo on line e Nanni Moretti ovunque. "Il blog di Grillo è molto deludente. C'è la deriva di un qualunquismo fastidioso. Grillo mi ha fatto molto ridere, ma i comici che si prendono sul serio non fanno più ridere. Moretti mi appassiona come regista e trovo molto interessante l'attore.
Il
25 aprile Vaffa day in piazza San Carlo
( da "superEva
notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Fra gli Amici di Beppe Grillo di Torino, invece, un'idea chiara circola. Sarà un momento di grande lavoro, e si stanno attrezzando. "Siamo un po' in difficoltà in questi giorni ? racconta Andrea Sacco, uno dei co organizer degli Amici di Grillo in città ? perché stiamo anche seguendo da vicino la questione del presidio per Pino Masciari.
Grillo
ha scelto: l'inno del V Day 2 è firmato da Er Piotta
( da "Panorama.it"
del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, l'anti politico per eccellenza, si affida al [2] Piotta. La sigla del [3] secondo V-Day, che si svolgerà il 25 aprile in molte piazze italiane e dedicato alla libertà d'informazione (traduzione del grillo pensiero: contro la casta dei giornali, a cui aderirà anche Antonio Di Pietro ), è tutta "made in Rome"
SICILIA/
S. ALFANO: IL SEGGIO ALL'ASSEMBLEA REGIONALE
( da "Virgilio
Notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: candidata alla presidenza della Regione siciliana per gli 'Amici di Beppe Grillo', la legge regionale è chiara: "Il seggio all'Ars spetta a me". Alfano interviene con una nota sulle interpretazioni di questi giorni sull'attribuzione del seggio all'Assemblea regionale siciliana che Anna Finocchiaro quasi certamente lascerà 'vacante'.
Ballottaggio
a prova di sicurezza: è scontro tra Rutelli e Alemanno
( da "Provincia
di Como, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. 21/04/2008.
( da "Manifesto, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Se vinco, dico
no alla base" A una settimana dal ballottaggio a Vicenza, parla il
candidato del Pd Achille Variati: "Il mio primo atto sarà lo stop alla decisione
della giunta precedente e la consultazione dei cittadini" Orsola
Casagrande Vicenza Achille Variati va al ballottaggio domenica prossima a
Vicenza partendo da secondo. La candidata leghista Lia Sartori infatti può
contare su una base di partenza del 39%. L'ex sindaco di Vicenza invece
ricomincia da 31. Variati è stato premiato anche per la sua posizione chiara (e
contraria) alla costruzione della nuova base Usa al Dal Molin. E' il candidato
del Partito democratico, che nella città del Palladio ha ottenuto attorno al
16%. Circa la metà di quel 31% è stato un voto per Variati e le sue politiche,
dunque. Il Dal Molin, anche se Variati ci tiene a sottolineare che non è
l'unica questione a Vicenza, è certamente una discriminante anche per il
ballottaggio. Nel senso che per esempio i voti (5%) della
lista del presidio permanente, Vicenza Libera, o della lista di Beppe Grillo (poco meno del 3%) e in parte della stessa sinistra arcobaleno
(2,6%) non devono essere dati per scontati. Soprattutto quelli di Vicenza
Libera. Variati non si sottrae a ripetere pubblicamente il suo impegno contro
la realizzazione della base. "Se sarò eletto sindaco - dice -
revocherò l'ordine del giorno della giunta Hullweck e avvierò il processo di
consultazione dei cittadini". Achille Variati, un successo il suo anche
legato alla sua posizione chiara sul Dal Molin. Quella del Dal Molin non è la
sola questione della città. Io comunque ho sempre espresso pubblicamente la mia
chiara contrarietà alla nuova base, non una contrarietà ideologica ma
urbanistica e di metodo. La città conosce bene questa mia posizione e sa che se
sarò eletto sindaco la porterò anche in sede istituzionale. Lei ha sempre
sostenuto che il primo atto da sindaco, se sarà eletto, sarà quello di
presentare un ordine del giorno che revochi quello con cui la precedente giunta
aveva dato sostanzialmente sostegno al progetto americano per il Dal Molin.
Conferma che è questa la sua intenzione? Naturalmente questo è il mio impegno,
l'ho detto pubblicamente e non cambio certo idea una settimana prima del
ballottaggio. Però il presidente del Partito democratico Walter Veltroni, che
ritornerà a Vicenza in questa settimana, ha ribadito che per quanto riguarda la
nuova base al Dal Molin bisogna mantenere gli impegni presi. A Vicenza, è bene
ricordarlo, è accaduta una cosa molto grave. Perché ci possono essere sia una
ragione di una comunità che una ragione di stato. La ragione della comunità è
chiaramente quella di una città che non vuole essere solo città di muri ma
anche un luogo normale, non militarizzato. La ragion di stato, diplomatica o di
impegni internazionali, evidentemente può esserci. Il problema è che questa
ragione non è mai stata chiarita e documentata davanti ai cittadini di Vicenza
che sono quelli che dovrebbero subirla. Nessuno, né esponenti del governo
Berlusconi, né del governo Prodi, è venuto mai nella nostra città a chiarire a
mostrare documenti che dimostrassero l'esistenza di questa ragion di stato. In
questi giorni si parla molto dell'accordo tecnico tra Claudio Cicero (sostenuto
dai fascisti di Azione sociale) e Massimo Pecori (candidato dell'Udc) per
sostenere la candidata leghista Lia Sartori, ma senza l'apparentamento. Cosa ne
pensa? Lei invece sta incontrando varie liste, compresa Vicenza libera. Ho detto
e ribadisco che mi sembra di assistere a un mercato delle vacche al quale io mi
sono sottratto. Non mi interessano gli accordi non fatti alla luce del sole. Un
buon sindaco deve avere una maggioranza chiara, non frutto di continui
compromessi e accorduncoli. Io voglio essere il sindaco di tutti e voglio poter
contare su una maggioranza sicura. Sto parlando con altre liste ma voglio la
sicurezza di avere con me alleati che condividono quello che penso e i miei
impegni. Che sono? Voglio una città più verde in cui alcuni cunei di non
costruito non diventino preda di speculazioni edilizie. Vicenza è la terza
città più inquinata d'Italia e questo significa un intervento netto sulla
mobilità. Perché l'inquinamento, le polvere sottili sono mali che non si vedono
ma che segnano per sempre le generazioni future. Per questo ho in mente una
rivoluzione dei trasporti pubblici rendendoli non solo più efficienti ma anche
garantendone l'accessibilità nei quartieri finora un po' emarginati. Voglio una
città più sicura. Ho parlato di tolleranza zero contro ogni forma di
criminalità ma anche di abusivismo edilizio, commerciale, la prostituzione. Non
come certi benpensanti che parlano tanto e poi sono disposti a chiudere un
occhio sugli abusi quando non li perpetrano addirittura loro stessi. Infine
voglio una città più viva che rispetta la comunità, attraverso per esempio una
manutenzione dignitosa dei marciapiedi come dell'illuminazione. Difendere la
vita per me significa anche dare servizi per l'infanzia, come nidi e micronidi.
In una frase vorrei una città che tende a non lasciare solo nessuno.
( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Esce domani "Ve lo do io Beppe Grillo"
di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro l'autore si chiede "come è
stato possibile che un comico, da solo e contro tutti, abbia messo in scacco un'intera
classe politica?" Il libro è assieme la prima inchiesta su questa anomalia
pubblica, un fenomeno assolutamente nuovo della politica italiana, e la
accurata biografia dell'artista genovese. Un'analisi ricca di retroscena e di
fatti inediti, comprese tre interviste che segue l'intero percorso di Grillo.
( da "Corriere delle Alpi" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
BANCHETTI
V Day di Grillo il 25 aprile BELLUNO. V2 Day,
"libera informazione in un libero Stato". Secondo appuntamento ideato
dal comico Beppe Grillo per denunciare
le ingiustizie presenti nel nostro paese e informare i cittadini italiani sulla
pessima situazione dell'Italia. Il 25 aprile, in più di 400 piazze italiane si
raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei
giornalisti; la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria (667 milioni
di euro all'anno); l'eliminazione del Testo unico Gasparri sulla
radiotelevisione. Il banchetto sarà presente in piazza dei Martiri, a Feltre,
Agordo e altrove.
( da "Trentino" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Scrive al blog di Grillo Morto al lavoro: madre indignata dalla sentenza
ANCONA. Due condanne a 8 mesi con la condizionale: un processo di pochi minuti
per l'omicidio colposo di Andrea Gagliardoni, 23 anni, schiacciato da una
macchina nella fabbrica Asoplast di Ortezzano. Indignata, la madre Graziella
Marota - candidata con l'Arcobaleno - si è rivolta al blog
di Beppe Grillo e fa notare che gli ad di
Asoplast, Giuseppe Bonifazi, e di Mag System di Schio, Mario Guglielmi,
costruttrice della macchina, erano imputati l'uno "di non aver messo a
disposizione del lavoratore un'attrezzatura idonea, e di aver disattivato
l'unico sistema di sicurezza per velocizzare la produzione",
l'altro "per aver costruito ed apposto il marchio CE ad una macchina non
conforme ai requisiti essenziali di sicurezza".
( da "Giornale di Brescia" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione: 21/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Il problema segna anche la
corsa al Campidoglio ROMA Lo stupro con accoltellamento della studentessa del
Lesotho a Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema della sicurezza nel
ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale innescando uno scontro
tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni
Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti,
Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più
civiltà se si unisse a me nelle lotta alla criminalità, senza fare una campagna
di speculazioni in queste ore difficili, in cui si deve rispetto per le vittime
del crimine". "La strumentalità è la peggior risposta per risolvere
problemi reali ed è un atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perché
da esso emerge la povertà della ricerca di soluzioni". "In materia di
sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno,
attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non esclusive" a Prodi:
"La Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi
aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre
il Governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di
entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono".
Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una
"facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un
boomerang", politico, "per il mio avversario". Il candidato del
Pdl ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già "in
occasione della prima riunione di Giunta" presenterà "una delibera
per destinare le risorse necessarie perché le forze di polizia municipale
vengano dispiegate nelle aree a rischio". Intanto si sono definiti gli
apparentamenti in vista del ballottaggio del 27 e 28 aprile, a forte rischio
astensionismo. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di
una civica da 0,8% creata da un ex-esponente di FI. Senza apparentamento,
almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo
turno di domenica scorsa: La Destra di Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Trieste
Venerdì il V2-Day di Grillo in piazza Sant'Antonio Si terrà
anche a Trieste il 25 aprile il V2-Day, l'evento promosso da Beppe Grillo e dai gruppi Beppe Grillo locali, che
l'anno scorso ha richiamato in piazza migliaia di persone. In piazza
Sant'Antonio, a partire dalle 9 fino alle 23 per tre giorni consecutivi, da
giovedì a sabato,
si raccoglieranno le firme per proporre tre referendum abrogativi: qabolizione
dei finanziamenti pubblici all'editoria, abolizione dell'ordine dei giornalisti
e abolizione della legge Gasparri.
( da "Secolo XIX, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ma la battaglia di Grillo è contro tutti i fascismi Un
lettore stigmatizza la scelta di Beppe Grillo del
25 aprile come data del V-Day. A parte che mettere in dubbio che Grillo abbia delle idee politiche mi
sembra un po' surreale, ma altrettanto curioso appare contemporaneamente
accettare il significato del 25 aprile come data di liberazione dal fascismo e
da tutto ciò che il fascismo di negativo rappresenta e non condividere,
almeno in parte, gli ideali di Grillo. Forse qualcuno
non se ne è accorto, o forse fa finta di niente, ma la battaglia del comico
genovese e di chi lo sostiene è contro ogni forma di fascismo che esiste ancora
nella nostra società, latente e strisciante, camuffata ma neanche poi tanto, il
fascismo di una parte dell'informazione, omertosa, distorta e bugiarda, il
fascismo di una casta che si pone al di sopra della legge e quando non può la
piega alle sue necessità ed ai suoi scopi, il fascismo di una casta che tra
corruzione e tolleranza dell'evasione fiscale ci ha divorato 8 punti
percentuali di Pil, il fascismo di chi protegge i suoi privilegi del lusso
mentre molte famiglie non hanno di che vivere, il fascismo di chi distrugge
l'ambiente ed attenta alla salute dei cittadini, il fascismo di chi sfrutta gli
altri per uno stipendio da fame e lo manda a lavorare all'inferno, il fascismo
di un mercato che nel nome di malinteso liberismo permette l'esistenza di
cartelli nelle assicurazioni, nelle compagnie telefoniche, in quelle
petrolifere, il fascismo del G8. Vorrei infine chiedere quale sia il livello di
affezione della maggioranza che sta andando al governo verso la ricorrenza del
25 aprile, visto che uno dei suoi esponenti ha dichiarato di volere cancellare
la Resistenza dai libri di storia, e che in generale i rappresentanti di essa
siano animati da uno sfrenato revisionismo, anche se magari nel giorno della
Liberazione si faranno fotografare assorti all'altare della Patria. Ben venga
il V-Day il 25 aprile, in quanto perfettamente a tema. Silvio Zanchete-mail Un
programma insultante e di basso livello Nella puntata del 17 aprile del
programma "Anno Zero" sono stati ripetutamente insultati gli elettori
del centrodestra apostrofati come imbecilli, deficenti ecc. per aver votato
Berlusconi dagli ospiti occasionali e da un ospite fisso, Vauro credo
profumatamente pagato dalla Rai (quindi anche da me). Non è tollerabile che il
conduttore non abbia neanche chiesto scusa per gli insulti ma che li abbia condivisi.
È quanto meno auspicabile un intervento dell'autority per porre fine alla
sconcertante presa in giro con insulti del neo Presidente del consiglio (eletto
dalla maggioranza degli italiani) istituzione dello Stato, con accuse senza
contraddittorio e da parte di un altro personaggio anche questo pagato
profumatamente con il nostro canone, il giornalista Travaglio. L'apologia di
anarchia e sprezzo delle istituzioni possono essere alquanto pericolose fatte
con un mezzo televisivo in una trasmissione spacciata per giornalismo
democratico, possono fomentare persone esaltate confortate di avere l'appoggio
anche da parte dei media, questo genere di trasmissione non è degna della
televisione di parte di più basso livello figuriamoci di Rai2 in prima serata. Pierluigi
Beverinoe-mail Via Ici e bollo auto e mille euro agli invalidi Accolgo con
favore quanto è stato annunciato in campagna elettorale circa i benefici
economici per alcune categorie e la cancellazione di alcune imposte. Bene il
ripristino del "bonus" esteso alle madri di tutti i "bebè"
nati negli ospedali italiani a prescindere da reddito e nazionalità dei
genitori. Bene l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Sono poi convinto che
anche l'abolizione del bollo auto darà poi risparmi maggiori delle minori
entrate. Ma priorità delle priorità ritengo che sia l'elevazione a mille euro
dell'indennità percepita dai cittadini con invalidità accertata del cento per
cento. Perché essa è da considerarsi un minimo risarcimento alle famiglie che
si prendono direttamente cura dei propri cari in una ingiusta situazione di
generale insufficiente assistenza pubblica, che pure sarebbe il "più
prioritario" degli oneri costituzionali affidati alla Repubblica. Matteo
Maria MartinoliMilano Almeno portate l'indennità a 400 o 500 euro Sono un
lettore, da tanti anni, del Secolo XIX e leggo sempre con interesse le lettere
che i lettori scrivono. Oggi ho deciso di scrivere anch'io per parlare di un
tema molto importante di cui, però, si parla poco, e cioè delle pensioni di
invalidità civile. Io ho 54 anni e dopo aver lavorato per vent'anni ho dovuto
lasciare il lavoro a causa di seri problemi di salute e, conseguentemente, la
pensione la percepirò tra un bel po' di anni. Il mio attuale reddito è di 246
euro al mese erogato dall'Inps come pensione di invalido civile. Non ho altri
redditi, sono nullatenente, non ho neppure la casa di proprietà. Mia moglie
percepisce mille euro al mese. Ora io mi chiedo: perché i politici non pensano
ad aumentare queste basse pensioni di invalido civile? Occorrerebbe almeno
portarle a 400-500 euro. Io sono un invalido vero con punteggio all'ottanta per
cento. Le spese sono tante e arrivare alla fine del mese è dura e bisogna fare
i salti mortali. Antonio RossiGenova 21/04/2008.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Botta e risposta Rutelli-Alemanno
Sindaco di Roma: sul ballottaggio rischio astensioni CAMPIDOGLIO ROMA Lo stupro
con accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno
ha rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco
della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra
Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui
era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno
sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle
lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore
difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La
strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un
atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perchè da esso emerge la
povertà della ricerca di soluzioni". "In materia di sicurezza Rutelli
mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le
"responsabilità prevalenti, se non esclusive" al governo Prodi:
"La Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi
aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre
il governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di
entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono".
Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una
"facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un
boomerang", politico. Intanto si sono definiti i fronti per gli
apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 maggio, a
forte rischio astensionismo a causa dei "ponti" possibili tra il 25
aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da
0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi
sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre
forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco
Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Regione
V2-Day e firme per 3 referendum anche a Trieste GRILLO TRIESTE. Anche a Trieste
il 25 aprile si terrà il V2-Day, l'evento promosso da Beppe Grillo. Lo annunciano
i gruppi legati al popolare attore-polemista. Quest'anno il tema è la libertà
dell'informazione italiana: "Libera informazione in libero Stato". Il gruppo Beppe
Grillo di Trieste sarà presente in Piazza Sant'Antonio
nei giorni 24, 25, 26 aprile, dalle 9 alle 23, per raccogliere le firme a
sostegno di 3 referendum abrogativi: abolizione dei finanziamenti pubblici
all'editoria; abolizione dell'ordine dei giornalist, abolizione della legge
Gasparri, testo unico per la radiotv. I gruppi di Beppe
Grillo hanno anche fornito i contatti su internet per
avere maggiori informazioni: http://beppegrillo.meetup.com/52
www.gruppobeppegrillo.it, telefono 348 2956376, trieste@gruppobeppegrillo.it.
( da "Tirreno, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità A Roma un
solo argomento: la sicurezza Alemanno vuole le pattuglie e dà la colpa a Prodi
Rutelli: "Specula sulla paura ma non ha idee" ROMA. Lo stupro con
accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha
drammaticamente rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per
l'elezione del sindaco di Roma innescando uno scontro tra il candidato del
centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo
giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato
Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me
nella lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni".
"Strumentalizzare - ha aggiunto Rutelli - è la peggior risposta per
risolvere problemi reali ed è un atteggiamento che non gioverà a chi lo
cavalca, perché da esso emerge la povertà della ricerca di soluzioni".
"In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha
replicato Alemanno, attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non
esclusive" al governo Prodi. "La Romania è entrata nell'Unione
Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una
moratoria e invece non l'ha fatto. Infine, sempre il governo Prodi ha esteso
anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un
visto turistico. Loro poi ci rimangono". Il botta e risposta tra i due
candidati al Campidoglio non è finito qui. Riferendosi a queste argomentazioni
Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di consensi"
che a suo dire si risolverà in "un boomerang politico per il mio
avversario". Dal canto suo, il candidato del Popolo della libertà ha
comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già "in occasione
della prima riunione di giunta" presenterà "una delibera per
destinare le risorse necessarie perchè le forze di polizia municipale vengano
dispiegate nelle aree a rischio". Intanto si sono definiti i fronti per
gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 maggio,
a forte rischio astensionismo a causa dei "ponti" possibili tra il 25
aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta
l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un
ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza
apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più
del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.
Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare
uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che
questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc sono continuati attriti
interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali
del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella pur
libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal
responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti -
siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere
personale, dovranno ritenersi fuori dal partito".
( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA Lo stupro con
accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha
rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco
della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra
Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui
era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno
sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta
alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore
difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La
strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un
atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perché da esso emerge la
povertà della ricerca di soluzioni". Le accuse sulla Romania nell'Ue
"In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha
sostenuto Alemanno, attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non
esclusive" al governo Prodi: "La Romania è entrata nell'Unione
europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una
moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il governo Prodi ha esteso anche ai
cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un visto
turistico. Loro poi ci rimangono". "Vigili nelle aree a rischio"
Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una
"facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un
boomerang", politico, "per il mio avversario". Il candidato del
Popolo della libertà ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già
"in occasione della prima riunione di giunta" presenterà "una
delibera per destinare le risorse necessarie perché le forze di polizia
municipale vengano dispiegate nelle aree a rischio". Gli apparentamenti al
ballottaggio Intanto si sono definiti i fronti per gli apparentamenti in vista
del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 aprile, a forte rischio
astensionismo a causa dei "ponti" possibili tra il 25 aprile ed il 4
maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento
ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex esponente di Forza Italia
("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente,
sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica
scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste
Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La
Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio,
attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata
rifiutata". Gli attriti in casa Udc In casa Udc intanto sono continuati
attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici
locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella
pur libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal
responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti -
siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere
personale, dovranno ritenersi fuori dal partito". Il documento, dopo aver
ricordato che non è stata "praticabile l'alleanza fin dal primo turno
elettorale", ribadisce la scelta di lasciare completa libertà di voto ai
propri elettori, che in occasione del ballottaggio sono pertanto invitati ad
andare a votare per i candidati che riterranno meno distanti dai valori e dai
programmi dell'Udc.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Primo Piano Pagina
103 Dopo lo stupro a Roma duro scambio di accuse fra i candidati al Campidoglio
È scontro tra Rutelli e Alemanno Dopo lo stupro a Roma duro scambio di accuse
fra i candidati al Campidoglio --> ROMA Lo stupro con accoltellamento della
studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema
della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale
innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e
quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile
dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che
"dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta alla
criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore difficili,
in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La
strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un
atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perchè da esso emerge la
povertà della ricerca di soluzioni". "In materia di sicurezza Rutelli
mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le
"responsabilità prevalenti, se non esclusive" al Governo Prodi: "la
Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva
sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il
Governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di
entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono".
Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una
"facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un
boomerang", politico, "per il mio avversario". Il candidato del
Popolo della libertà ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già
"in occasione della prima riunione di giunta" presenterà "una
delibera per destinare le risorse necessarie perchè le forze di polizia
municipale vengano dispiegate nelle aree a rischio". Intanto si sono
definiti i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica
27 e lunedì 28 maggio, a forte rischio astensionismo a causa dei ponti
possibili tra il 25 aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori.
Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da
un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza
apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più
del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.
Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare
uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che
questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc intanto sono continuati
attriti interni con una minaccia di scomunica da parte dei vertici locali del
partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella pur libera
espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal responsabile del
comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti - siano tentati di
siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere personale,
dovranno ritenersi fuori dal partito".
( da "Unita, L'" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
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l'edizione del I fascisti di Rauti e del Mis appoggiano il Pdl A Rutelli si
apparenta la lista Baldi. L'Udc si spacca: i vertici per la libertà di scelta,
la periferia si lega a Alemanno Ultimo giorno utile, ieri, per gli
apparentamenti. Rutelli ha accolto nella sua coalizuione una lista civica da
0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi
sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, le altre tre forze
uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco
Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno
di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto
dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc
continuano gli attriti interni con una minaccia di "scomunica" da
parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc
che, nella pur libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto
dal responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti
- siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di
potere personale, dovranno ritenersi fuori dal partito". Nessun
apparentamento dunque per Alemanno. Ma un invito: "Chi crede nel cambiamento
deve dare un segnale chiaro. Chi ha fatto opposizione a Veltroni e Rutelli non
può oggi lavarsene le mani". Intanto incassa l'appoggio del Mis e di Pino
Rauti. Il Movimento Idea Sociale "invita a mobilitarsi per il voto
militanti e simpatizzanti". In particolare Rauti spera
"nell'assegnazione di 4-500 orti-giardino a pensionati che volessero
gestire appezzamenti di terra per creare punti vendita produttore-consumatore,
al fine di calmierare i prezzi". Silvio Di Francia, Pd, ricorda:
"Alle ultime politiche il partito Mis con Rauti ha presentato liste comuni
con Forza Nuova, ovvero la destra più estrema e intollerante. Come può Alemanno
invocare il voto moderato e poi imbarcare tra le sue fila Forza Nuova, un
gruppo fascista che si ispira al razzismo, alla violenza ed alla
discriminazione?". Pur di recuperare qualche voto "Alemanno imbarca
anche chi affonda solide radici nella Repubblica di Salò e nella cultura della
violenza e dell'intolleranza".
( da "Unita, L'" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
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l'edizione del Difendiamo il 25 aprile anche da Grillo
Cara Unità, da quando è iniziata l'era Berlusconi si è cercato di disconoscere
all'antifascismo e alla resistenza la loro caratteristica di elementi fondanti
della Repubblica Italiana. Da qualche anno gruppuscoli estremisti approfittano
delle manifestazioni del 25 aprile per contestazioni clamorose e ottenere una
visibilità altrimenti impossibile. Quest'anno l'anniversario della Liberazione
rischia di vedersi oscurato dal Vaffanculo Day 2, poiché Beppe Grillo ha
chiamato a raccolta i suoi seguaci per battersi contro la "casta
dell'informazione". A mio avviso siamo di fronte all'ennesimo oltraggio
verso quelle ragazze e quei ragazzi che rischiarono tutto per costruire
un'Italia più giusta: non credo che i Fratelli Cervi, Duccio Garimberti, Sandro
Pertini sarebbero contenti di vedere una giornata così importante per il nostro
paese occupata da un comico imbolsito. Sono convinto che i tutti i democratici
debbano reagire in nome del diritto/dovere di celebrare il XXV aprile come il
giorno dell'evviva per la libertà ritrovata e come giorno del grazie per
l'eroismo mostrato dai ragazzi e dalle ragazze di sessanta anni fa. Sarebbe
veramente triste se diventasse soltanto un altro giorno in cui esprimere il
proprio livore. Marco Villa La Padania ai tempi del Pci Caro Direttore, sento
parlare di un Partito Democratico del Nord e sarei tentato di ripetere con Mao
"la confusione è grande sotto il cielo". Desidero però ricordarle
(lei è assai più giovane di me) che la tentazione leghista è stata sempre
latente nel PCI del Nord. Il termine Padania lo lessi per la prima volta
sull'Unità all'inizio degli anni ottanta. Il Presidente della Regione
Emilia-Romagna proponeva un bacino istituzionale grande quando tutto il Nord
Emilia compresa. Presidente della Regione era un personaggio importante del PCI
di cui purtroppo non ricordo il nome. Il dibattito sulla Padania durò qualche
settimana con vari interventi. Poi non se ne fece niente... Pietro Ancona Tanti
auguri a Rita Levi Montalcini Caro Furio Colombo, non conoscendone
l'indirizzo,la pregherei di voler estendere alla Senatrice Rita Levi Montalcini
i più affettuosi auguri di buon compleanno insieme alla gratitudine per
l'esempio che ci offre la sua straordinaria esperienza morale e professionale.
È ancora vivo il ricordo dei vili attacchi alla sua persona, ma ammirare la
lucidità e serenità con cui commenta il suo altruistico impegno quotidiano, non
fa che spronare le coscienze a reagire con buona lena. Un omaggio deferente ed
un forte augurio di tanti futuri successi. Roberto Folegatti Pd, non cadere
nella sindrome del Pci Cara Unità, i militanti del Pd devono stare attenti a
non cadere nella sindrome da Pci. Mi spiego meglio, quella domanda che allora
ci facevamo quando perdevamo non deve tornare più di moda: "Perché il
paese non ci capisce nonostante siamo migliori, colti e onesti?". Stiamo
costruendo una nuova comunità politica, se nel fare questo non diventeremo
credibili su tutte le insicurezze che gli italiani sentono non vinceremo mai
anche se ci crediamo nel giusto. Soltanto dopo potremo sviluppare in pieno
l'operazione culturale del Partito democratico. Infine ci sono due temi che
devono, a mio parere, vedere un nuovo patto di solidarietà fra le persone e la
politica: la dignità del lavoro e la sostenibilità ambientale. Su questi temi
una nuova generazione può veramente entrare da protagonista sulla scena
poltica. Daniele Ara, Bologna La coscienza civile vincerà Vince sempre Cara
Unità, sono sicuro che Berlusconi si distruggerà da solo perché la coscienza
civile e democratica di questo paese alla fine la spunta sempre.Sono stati
cacciati fuori personaggi di tal pari da questo Paese perchè alla fin fine la
storia ha sempre un bel finale su chi pensa di attraversarla con i Mangano e i
Dell'Utri, i Fede, le veline e sue tv. Forza Unità! Tu sei la voce civile di
questo Paese. P. Spagnuolo Una tv democratica? Sì, proviamoci Cara Unità, mi
piace l'idea di poter creare un nostro canale televisivo, sarei disposto dare
100 euro annui di canone, io lo immaginerei impostato su politica, cultura ,arte,
cinema, musica, teatro, privo quasi totalmente di pubblicità e di banalità, un
canale completamente dedicato alle persone che hanno voglia di muovere il
pensiero e l'emozione con un po' di soddisfazione, non come polli ipnotizzati e
passivi. Dare un minimo di senso alla scatola mediatica la considero una cosa
personalizzata ma intelligente, se aspettiamo di ottenere questo dalle Tv
pubbliche o private, secondo me moriremo di noia, libertà già sin troppo usata.
Visto che la televisione esiste, proviamo a farla, almeno per chi la vuole, in
un modo diverso. So che questo è un sogno, chissà forse un giorno... Giovanni
Ornati Liguria, a proposito della campagna elettorale Caro Direttore, premesso
che tutte le analisi politiche e le considerazioni sul voto sono degne di
attenzione e partecipano alla comprensione delle dinamiche del risultato del
voto del 13 e 14 aprile, consideriamo la chiave di lettura proposta sul Suo
giornale da Enzo Costa una semplificazione eccessiva e a nostro giudizio
sbagliata. Nonostante che il suggerimento di attaccare sul piano personale
Enrico Musso fosse gia arrivato in campagna elettorale, abbiamo ritenuto più
importante controbatterlo sui temi del programma. Veniamo rimproverati di non
aver inchiodato al passato il nostro avversario, non ricordando agli elettori
le sue precedenti opinioni poco lusinghiere, nei confronti Berlusconi e
Tremonti. Abbiamo invece mantenuto il confronto sulle problematiche della vita
quotidiana delle persone e sul modello di sviluppo per la Liguria. Enrico Musso
lo scorso anno è stato candidato a Sindaco di Genova. Durante quella campagna
elettorale si seguì la strategia riproposta oggi e il risultato fu che Musso
perse per uno scarto assai minimo. A dimostrazione che la campagna del 2008 non
è stata così disastrosa, oggi nel capoluogo ligure la distanza tra Pd e Pdl,
tra Pd ed Enrico Musso è assai più sensibile. Roberta Pinotti, Stefano Fassina.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
21-04-2008)
Argomenti: Grillo
ANCONA E PROVINCIA
pag. 27 ? FABRIANO ? IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mob... ? FABRIANO ? IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mobilitato il 25 aprile per la raccolta di firme in occasione
del "V2 day" sull'informazione. I ragazzi fabrianesi saranno presenti
dalle 9,30 alle
( da "Corriere della Sera" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Spettacoli TV - data: 2008-04-21
num: - pag: 52 categoria: BREVI Campagne elettorali ne parla D'Amico Riparte il
programma di Ilaria D'Amico (foto) con un'inchiesta sulla campagna elettorale
di Raffaele Lombardo e un'altra su quella di Beppe Grillo.
Ospiti: Di Pietro, Cuffaro, Sonia Alfano. Exit La 7, ore 21.10.
( da "Messaggero, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Enica 27 e lunedì 28
maggio per l'elezione del sindaco di Roma, a forte rischio astensionismo a
causa dei "ponti" tra il 25 aprile e il 1° maggio. Il candidato del
centrosinistra, Francesco Rutelli, vanta l'apparentamento ufficiale con la
lista civica "Per Roma Baldi sindaco", creata dall'ex capogruppo
capitolino di Forza Italia, Michele Baldi, che al primo turno ha raggranellato
lo 0,8 per cento dei voti. Ieri si sono aggiunte anche le liste "Forza
Roma" e "Avanti Lazio", che al primo turno appoggiavano la
candidatura di Dario Di Francesco. "Noi non vogliamo che i barbari si
impadroniscano di Roma" ha detto Di Francesco, riferendosi allo
schieramento del Pdl "fortemente condizionato dalla Lega". Senza
apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più
del 2 per cento dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco
Storace, l'Udc e la Lista Amici di Beppe Grillo. Nessun collegamento formale, alla fine, neanche per il Partito
socialista. Si presenterà con gli stessi simboli del primo turno, quindi, Gianni
Alemanno: "Abbiamo mantenuto fede all'impegno e andiamo da soli - ha
sottolineato il candidato sindaco del centrodestra - Faccio un appello a tutta
la città, a chi crede nel cambiamento che deve dare un segnale chiaro, a
tutti quelli che hanno fatto opposizione a Rutelli e Veltroni non possono
lavarsi le mani davanti a questa sfida e alla speranza di cambiamento".
Polemica, invece, la posizione di Francesco Storace: "La Destra ha
proposto ad Alemanno e Antoniozzi un'intesa, per andare uniti al ballottaggio,
ma questa proposta è stata rifiutata - sottolinea l'ex governatore del Lazio -
In questi giorni ascolterò la nostra base e venerdì 25 aprile darò la nostra
indicazione, assieme a Teodoro Buontempo". L'unico apparentamento del
centrodestra riguarda la Provincia, con Alfredo Antoniozzi che sarà appoggiato
dalla "Lista dei Grilli parlanti". Al fianco di Nicola Zingaretti,
invece, ci saranno "Forza Roma" e "Avanti Lazio".
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di IVO IANNOZZI
Niente apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio
Chiavetta, del Partito democratico, in vista del ballottaggio della prossima
settimana per l'elezione del nuovo sindaco di Nettuno. Tanti gli incontri con
alcuni dei sindaci battuti al primo turno, ma nessun accordo. Restano così solo
alcuni appoggi "esterni". E neanche tanti. A a una settimana dal voto
sono pochi quelli che danno un'indicazione chiara: a favore di Chiavetta,
Evaristo Pacini (lista Impegno per Nettuno) e Desiderio Taglienti (Italia dei
Valori). Sulla stessa linea anche se non in maniera netta Valerio Vettori
(Vettori sindaco e Con noi per Nettuno) che sabato aveva chiesto a Chiavetta
l'apparentamento. Mariano Leli (Patto di centro, Mpa e La
Destra), lascia libera scelta a chi l'ha votato. Non si esprimono Alessandro
Mauro (Alessandro Mauro sindaco e Progetto Nettuno), Marco Bordacconi (Sinistra
Arcobaleno) e Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo).
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Chiudi di IVO
IANNOZZI Niente apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio
Chiavetta, del Partito democratico, in vista del ballottaggio della prossima
settimana per l'elezione del nuovo sindaco di Nettuno. Tanti gli incontri con
alcuni dei sindaci battuti al primo turno, ma nessun accordo. Restano così solo
alcuni appoggi "esterni". E neanche tanti. A a una settimana dal voto
sono pochi quelli che danno un'indicazione chiara: a favore di Chiavetta,
Evaristo Pacini (lista Impegno per Nettuno) e Desiderio Taglienti (Italia dei
Valori). Sulla stessa linea anche se non in maniera netta Valerio Vettori
(Vettori sindaco e Con noi per Nettuno) che sabato aveva chiesto a Chiavetta
l'apparentamento. Mariano Leli (Patto di centro, Mpa e La
Destra), lascia libera scelta a chi l'ha votato. Non si esprimono Alessandro
Mauro (Alessandro Mauro sindaco e Progetto Nettuno), Marco Bordacconi (Sinistra
Arcobaleno) e Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo).
( da "Corriere del Veneto" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: ROVIGO - data: 2008-04-20 num: - pag: 14 categoria:
REDAZIONALE Il 25 aprile "Vaffa-day" in piazza Grillo sul maxischermo ROVIGO – Torna il
25 aprile il "Vaffa-Day" di Beppe Grillo,
stavolta dedicato alla libera informazione, dopo l'iniziativa di settembre che
ha raccolto 300 mila firme contro la "casta" dei politici. Gli Amici
di Beppe Grillo di Rovigo saranno dalle
( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Beppe Grillo mi ha fatto molto
ridere ma quando i comici si prendono sul serio diventano molto tristi".
( da "Panorama" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
2008, odissea nel
Palazzo STEFANO BRUSADELLI Vincitori e vinti Il risultato del voto sconvolge la
politica italiana. Fuori dal Parlamento ex comunisti, verdi, socialisti.
Veltroni alle prese con il regolamento di conti nel Pd. E Berlusconi mai così
forte al governo. A conferma che in Italia si riesce a voltar pagina solo
quando tutto sembra perduto, il più governabile dei parlamenti è nato dallo
stesso sistema elettorale che appena due anni fa ci aveva dato il più
ingovernabile. La coraggiosa rinuncia alla furbizia di Silvio Berlusconi e
Walter Veltroni ha fatto la rivoluzione. Il Pdl, che ha vinto, dispone di una
maggioranza netta in entrambe le Camere. Al posto di 14 gruppi parlamentari ne
avremo 4, o al massimo 5. Gli aghi della bilancia sono spariti. Una selezione
fin troppo drastica ha messo fuori dal Parlamento interi filoni della nostra
storia politica: la destra, la sinistra di ispirazione comunista, i socialisti,
gli ambientalisti. Se il voto del 13 e 14 aprile fosse un film, avrebbe tutti
gli ingredienti del kolossal: riscosse clamorose, amori finiti, errori
colossali, sogni infranti. E un finale a sorpresa: la politica, in fin dei
conti, può cambiare faccia anche senza cambiare quelle dei suoi protagonisti.
Silvio Berlusconi HHHHH Torna per la terza volta a Palazzo Chigi, a 14
anni dalla prima. Nella storia della Repubblica solo ad Amintore Fanfani e a
Giulio Andreotti era riuscita l'impresa di guidare il governo in tre
legislature diverse. Ottiene una larga maggioranza sia alla Camera sia al
Senato, si libera di uno scomodo alleato come Pier Ferdinando Casini e parte
col vantaggio di non avere promesso, stavolta, miracoli. Ma resta il sapore
della scommessa: l'economia è in ginocchio, lo Stato è vecchio, i poteri forti
non gli sono mai stati favorevoli e ci saranno da gestire le impennate nordiste
della Lega. Sarà da subito alla prova col salvataggio dell'Alitalia e la
completa fusione di Fi e An. Ha già detto che vuol farla entro il 2008. Walter
Veltroni HHHn Chissà se adesso maledirà il suo amico Goffredo Bettini, reo
di avere ufficializzato la famigerata "quota 35" sopra la quale la
sconfitta non sarebbe stata una sconfitta. L'ex sindaco di Roma ha fatto una
bella rimonta (i sondaggi alla caduta di Prodi davano il Pd al 25 per cento),
ma non ha convinto al Nord, e le liste sono state debolucce, intrise di
nuovismo a tutti i costi. Ora, col 33,3 per cento, due punti più del risultato
ulivista alla Camera nel 2006, dovrà affrontare la richiesta di "gestione
più collegiale" (che nel lessico politico italiano è un preavviso di
sfratto) e un insidioso congresso entro l'anno. Se la vedrà con gli ex dc di
Franco Marini (H), totalmente oscurati in campagna elettorale, pronti a
rimproverargli il mancato sfondamento nell'elettorato moderato; e con i
dalemian-fassiniani, convinti che si debba ridare al Pd una più chiara
connotazione socialdemocratica, anziché inseguire fascinazioni alla Obama.
Incombe la leadership alternativa di Pierluigi Bersani (HHH), che piace a
D'Alema, incarna meglio il riformismo di sinistra e con il Nord produttivo ha
più sintonia. Gianfranco Fini HHHHn Ha vinto, ma con qualche ombra. Quasi
900 mila voti consegnati alla Destra di Francesco Storace e Daniela Santanchè
(HH) non sono uno scherzo e il biglietto d'ingresso nel Pdl è costato la certificazione
di una subalternità rispetto al Cavaliere confermata dallo spartito della
campagna elettorale. Altri conti salati, poi, sono in arrivo. La tradizionale
tutela di An del pubblico impiego si annuncia difficile, con un Berlusconi che
non dovrà negoziare con nessuno la politica economica e sembra deciso a
tagliare gli sprechi dello Stato per ridurre la pressione fiscale. Anche il
nordismo bossiano sarà un boccone da ingoiare. Tutto questo varrà il delfinato?
Umberto Bossi HHHHH Sembrava sul viale del tramonto, invece ha incassato un
risultato all'altezza del periodo d'oro anni 90. Nel 2001 era al 3,9 per cento;
nel 2006 al 4,6 per cento. Ora ha portato a casa l'8,3, ossia 60 deputati e 25
senatori. Senza di loro Berlusconi non ha maggioranza, né alla Camera né al
Senato. A completare il successo è arrivato il consolidamento dell'insediamento
del partito, forte anche in Piemonte (12,3 per cento) Emilia-Romagna (7 per
cento) e Liguria (6,6 per cento), oltre che nel tradizionale santuario
lombardo-veneto, e capace di attrarre il voto operaio deluso dal
conservatorismo sindacale. Adesso il banco di prova è la capacità di
istituzionalizzarsi senza perdere la carica antiromana. Si punta a un ministero
economico e alla presidenza della Lombardia. Chi l'avrebbe detto che, dopo
Enrico Berlinguer, il partito di lotta e di governo l'avrebbe costruito il
Senatùr? Pier Ferdinando Casini HH Puntava sul pareggio per diventare
l'ago della bilancia e il pareggio non c'è stato. Ma non è detto che negli
sviluppi della legislatura quel pacchetto di 36 deputati (troppo pochi,
comunque, per sostituire i leghisti) non acquisti valore, magari per giocare di
sponda con il Pdl, il Mpa del neogovernatore siciliano Raffaele Lombardo (HHHH)
e qualche spezzone centrista del Pd. Dopo una campagna antiberlusconiana, i
toni scelti dopo lo scrutinio dall'ex presidente della Camera rivelano una
volontà di pacificazione con il Cavaliere che non sarà lasciata cadere. Antonio
Di Pietro HHHHHn Al capolavoro è mancata solo la vittoria. Dal 2,3 per cento
del 2006 al 4,4 di oggi: un raddoppio. L'essere stato ministro di Prodi non gli
ha nuociuto, anzi: l'assillante controcanto dell'ex pm sui temi della giustizia
ha tanto indebolito il governo unionista quanto rafforzato il suo appeal. Se Beppe Grillo e La casta hanno
scosso l'albero, i frutti li ha raccolti lui. Sia a destra sia a sinistra. Si
conferma il prodotto più trasversale e controverso della politica italiana.
Massimo D'Alema HH Puglia, Campania, Sicilia e Calabria, le regioni nelle
quali i dalemiani erano più impegnati, sono state tutte aggiudicate al Pdl. E
questo peserà sul destino del ministro degli Esteri. Come per Piero Fassino
(HH) si ha l'impressione che un'eventuale riscossa del Pd sia possibile solo se
affidata a personaggi meno coinvolti nella storia politica degli ultimi anni.
La nettezza del risultato elettorale, poi, potrebbe non aprire spazi di dialogo
tali da rinverdire l'antico (e reciproco) apprezzamento tra lui e Berlusconi.
Fausto Bertinotti H Si è congedato, almeno, da gran signore, addossandosi
senza attenuanti la colpa del disastro. Niente deputati né senatori per un'area
che al voto 2006 rappresentava oltre il 10 per cento del Paese. L'Arcobaleno è
finito nel tritacarne. Ha ceduto al Pd un po' di voto utile, ha patito l'astensionismo
alla sua sinistra e ha pagato la disastrosa immagine del leader verde Alfonso
Pecoraro Scanio (H). L'ex ds Fabio Mussi (H) piange il momento in cui ha
lasciato un posto sicuro nel Pd. Il capo del Pdci Oliviero Diliberto (HHn) può
almeno consolarsi per essersi sfilato dalla campagna elettorale. Nel panorama
di rovine, avanti i giovani. Le comparse Per loro, il voto è stato più agro che
dolce. Giuliano Ferrara (HH) con la sua lista Aborto? No grazie (0,4 per cento)
ha brevettato un logo per battaglie future. I radicali di Emma Bonino (HH)
hanno salvato un pugno di seggi, ma annacquandosi nel Pd. Enrico Boselli (HHn)
col suo magro 1 per cento porta a casa almeno i soldi del finanziamento
pubblico. Clemente Mastella (HHn), non presentando l'Udeur ha evitato di
doversi dimettere da se stesso. L'oscuratissimo Romano Prodi (HH) potrà sempre
consolarsi nel suo ritiro bolognese, constatando che l'impresa di battere
Berlusconi è riuscita solo a lui. Ma questo è il passato. Dal 29 aprile,
debutto delle nuove Camere, si gira un altro film.
( da "Stampaweb, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
TORINO Esce domani
"Ve lo do io Beppe Grillo"
di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro l'autore si chiede "come è
stato possibile che un comico, da solo e contro tutti, abbia messo in scacco
un'intera classe politica?" Il libro è assieme la prima inchiesta su
questa anomalia pubblica, un fenomeno assolutamente nuovo della politica
italiana, e la accurata biografia dell'artista genovese. Un'analisi ricca di
retroscena e di fatti inediti, comprese tre interviste che
segue l'intero percorso di Grillo. Quando si parla di Beppe Grillo, troppo
spesso è per sentito dire. Non si sa chi sia (oggi) Grillo, cosa abbia fatto Grillo, di cosa parli Grillo e come sia arrivato ai V-Day. Ma se ne parla. Male e sottovoce,
ma se ne parla, quasi sempre per screditarlo con un generico
"qualunquista". (..) C'è il bisogno di una
contestualizzazione, di un contrappunto, di un ripasso. Di una rilettura il più
possibile completa, simpatizzante - lo ammetto - ma tutt'altro che agiografica.
Principalmente per questo è nato Ve lo do io Beppe Grillo (...) Da spettatore prima e giornalista poi, ho
seguito tutta la carriera di Beppe Grillo;
ero uno dei pochi che lo intervistavano otto anni fa (troverete quei dialoghi a
metà libro); dal
( da "Stampaweb, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA Ho un debole
per gli uomini che si presentano all'appuntamento con una Triumph Bonneville
all black, tutta cromata, la stessa con cui si disintegrò Bob Dylan. In questo
caso è un faccione a pera tra Nosferatu e zio Fester che sbuca dal casco
integrale. Paolo Virzì parla come Nada, lo stesso vocione da orco allegro,
ideale per certa bestemmia amplificata e per cantare "Ma che freddo
fa" ma anche "Bandiera rossa la trionferà". Uno di quei
livornesi dal cuore caldo e dalla risata omerica oltre che contagiosa, li trovi
sparati sui litorali, che sembrano spettinati anche quando sono calvi, in stato
di ordinaria ebbrezza e dentro paesaggi sempre malfermi. Con l'erede della
commedia all'italiana, la gag è servita: da un cespuglio spunta un suonatore di
fisarmonica che inizia ispirato a pestare una mazurka. Cerchiamo di zittirlo a
gesti e parole, con garbo politicamente corretto. "Stiamo
registrando". Lui equivoca, s'illumina, capisce che è la sua musica che
vogliamo registrare e riprende a pompare i mantici con rinnovata furia. Smette
solo, non senza una traccia di mestizia, quando gli scivola in mano un
biglietto da cinque euro. Partiamo dal "Motorino Amaranto", il nome
della sua società. "Era il soprannome di Magnozzi, un mito del calcio
livornese. Amaranto, il colore della mia città disgraziata. Per me Livorno è
come un'armatura, mi fa sentire più forte". Si definisce un "plebeo
livornese". "Lo faccio a scopo intimidatorio, come a mettere in
guardia: attenzione voi fighetti di Roma, sappiate con chi avete a che fare.
Noi livornesi siamo come i sioux. Un attaccamento alle radici folle,
commovente. La verità è che non c'è nessun motivo di essere così entusiasti di
essere livornesi. Ho cominciato ad amare quel posto di merda solo al momento in
cui sono andato via sbattendo la porta". Da plebeo livornese mica fa tanto
spavento: elogi plebiscitari, le moine della Bignardi e della Dandini. Il
tremendo Mereghetti, un uomo oltre che un dizionario, la paragona a De Sica e
parla estasiato di "Virzì Touch". (ride omerico) "Non
scherziamo? Si esagera. Forse con questa storia del "tocco" si vuole
intendere il mio modo di mescolare il tragico e il comico. Mi sentirei scemo o
melenso a lavorare su un solo registro. Mi piace mascherare la storia
drammatica con una buccia fiabesca e allegramente impertinente. Questo è anche
il mio gusto di lettore e spettatore". Mitici i Ciampi a Livorno.
"Piero e Azeglio. Un poeta maledetto uno, un italiano raro l'altro. Un
borghese liberale, austero, con una grazia e un garbo da noi introvabili. Una
sera a cena, io e Francesco Bruni, il mio amico sceneggiatore, gli chiedemmo
così per cazzeggiare un consiglio su come investire in borsa. Ci rispose da
ministro del tesoro, tirò fuori un taccuino e cominciò a snocciolare serissimo
una serie di dati. E' un grande orgoglio che in una città trucida come Livorno
possano avere svettato due figure così". Sua madre cantava con Piero
Ciampi e Teddy Reno. Si cresce meglio in una casa dove c'è una madre che canta.
"Mio nonno era mandolinista. Mio fratello Carlo è musicista, mia figlia
Ottavia suona il basso in un gruppo che fa musica punk, le "Girls in the
garage". Io stesso, quindicenne, scrivevo delle tristissime canzonette
nella solitudine della mia cameretta sull'angoscia del vivere. La canzone
italiana, giuro, non ha perso niente". Tutti comunisti i livornesi.
Depresso per il risultato delle elezioni? "Provo un sentimento doppio. Da
un lato, mi è piaciuto Veltroni, i temi toccati, questo suo sentimento
dell'Italia. Ha fatto una campagna più da romanziere che da politico, che per
me è un complimento. La sinistra non l'ha certo uccisa lui, si è suicidata. I
proletari, qualora esistano ancora, hanno votato Lega. Loro non cercano
manifesti identitari, vogliono risposte. Bertinotti proprio non le sa
dare". Dall'altro? "M'interessa antropologicamente, lo dico
sorridendo ma con disperazione, il culto di Berlusconi. Sento che ha a che fare
con le radici ancestrali di questo Paese. Un fideismo irragionevole ma
autentico, è la stessa passione che lega gli italiani a Padre Pio. Berlusconi è
dentro questa mitologia". Ci sono sempre Beppe Grillo on line e Nanni Moretti ovunque. "Il blog di Grillo è molto deludente. C'è la deriva
di un qualunquismo fastidioso. Grillo mi ha fatto molto ridere, ma i comici che si prendono sul serio
non fanno più ridere. Moretti mi appassiona come regista e trovo molto
interessante l'attore. Mi lascia perplesso il politico". Moretti
bocciato anche ai David di Donatello, pioggia di statuette a sorpresa per
"La ragazza del lago". Da membro della giuria c'è anche qui il suo
tocco? "Ho dato molte preferenze al film di Molaioli. Ho votato anche
Margherita Buy e Alessandro Gassman. "Caos calmo" è un film
interessante, molto diverso dal romanzo di Veronesi, uno scrittore che stimo
molto e non solo perché mi ha lasciato la casa a Roma dove vivo da anni".
"Tutta la vita davanti" racconta un mondo immerso in una volgarità
senza riscatto, dove chi ha un'anima sembra un alieno. L'ultimo film di Verdone
è, se possibile, ancora più cupo. "La commedia deve essere cattiva, non è
mai rassicurante. Detto questo, non pretendevo di esibirmi in grandi parabole
sociali. Il mio desiderio era quello di fare per scherzo un remake de "I
compagni" di Monicelli ambientato in un call center". I suoi film
sono sempre dalla parte delle donne. Gli uomini non fanno mai una grande
figura. "Ho da sempre una forma di riconoscenza verso il genere femminile.
Vivo le donne come le custodi della solidarietà, contro lo spiritaccio
predatore di noi uomini, infingardi e votati al disastro. Anche se poi a me non
viene da giudicare. La mia è l'apocalisse allegra della vita di sempre. La
differenza è che i disgraziati di oggi hanno il telefonino e gli abiti
firmati". A consolare l'umanità affranta sono la musica e lo sguardo
compassionevole di Marta. "Anche se poi a Marta le faccio fare un po' la
zoccola per umanizzarla. Si fa trombare in macchina da un derelitto e si
concede a un sindacalista inutile". Marta ha studiato ma fa la precaria.
Studiare non serve più? "Al contrario. In tanta miseria, l'aver studiato è
la sua forza. E' l'aver letto qualche libro in più che la fa capace di
elaborare quanto le capita". Mai vista la Ferilli così felice di recitare.
"Con lei mi sono trovato sempre parecchio bene. Stavolta le ho chiesto una
cosa coraggiosa. Di svelare, lei tutta sorrisi e tette, un lato fragile,
pescando anche dentro se stessa. Un personaggio negativo che all'inizio la
intimidiva. Lo ha fatto con grande autoironia, anche feroce, verso la propria
immagine di diva, come quando, davanti allo specchio, si convince: "Sei
ancora un gran pezzo di fica, te lo dico io"". Impressiona Elio
Germano. "Un attore straordinario. Con lui, basta puntargli la macchina
addosso e lasciarlo andare. Sai che qualcosa accade sempre". La voce
narrante è di Laura Morante. "Dovevo farla io, la voce narrante, anzi l'ho
fatta io, poi mi sono fatto orrore risentendomi. Mi sono allora orientato verso
una voce di donna, con accento maremmano". "Caterina va in
città" è Paolo Virzì che a 21 anni lascia Livorno per la capitale.
"Se ripenso all'incoscienza con cui lasciai tutto e partii per Roma, provo
ancora un brivido di sgomento". I suoi coetanei si stordivano con le
canne. "E io con i romanzi. Mi sono formato più sulla letteratura che sul
cinema. Al centro sperimentale mi segnai alla scuola di sceneggiatura. Dicevo,
rubando la frase a Rossellini, che i registi non servono a niente e che alla macchina
da presa ci puoi mettere chiunque, anche la sarta. Che conta solo la ciccia del
racconto. Esageravo, contro il feticista dello specifico filmico che si annida
in ogni regista". Gabriele Muccino, l'americano, dice che in Italia
persiste un modo cialtronesco di fare cinema. Dice anche che un film va
confezionato e venduto come fosse un surgelato. "Direi piuttosto come una
canzonetta, dall'aspetto fragile ma che ti può lasciare una traccia memorabile.
In quanto al cialtronesco, io sono stato sempre fortunato con le mie troupe,
trovo subito una grande sintonia con tecnici e macchinisti". Lo sente
ancora Cecchi Gori? "Mi spiace molto che sia fallito. Sento tanto la sua
mancanza. Di un produttore come lui, indipendente, capace di coniugare l'alto e
il basso, di fare scelte coraggiose". L'ultima volta che è uscito appagato
da un cinema. Era un suo film? "Non rivedo mai un mio film, non ci riesco.
Al massimo sto lì di quinta a spiare le reazioni del pubblico. Perdo il
contatto con il mio film in montaggio, dove non smetterei mai. Da spettatore mi
appagano solo i classici o film rari. "Magnolia" di Paul Thomas
Anderson, "Happiness" di Todd Solondz". Hanno ancora senso i
critici cinematografici? "Trovo molto stimolante da qualche tempo,
ammetto, curiosare cosa dicono nei forum sui miei film. I critici sono sempre
utili anche se, in alcuni eccessi di veleno, si avverte un crescente livello di
frustrazione".
( da "Corriere Adriatico" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
La lotta alla
criminalità è ora al centrodella campagna elettorale dei due candidati alla
carica di sindaco di Roma Reciproche accuse sulle responsabilità e proposte diverse
sulle decisioni da prendere Scontro tra Rutelli e Alemanno ROMA - Lo stupro con
accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha
rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco
della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra
Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui
era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno
sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle
lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore
difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La
strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un atteggiamento
che non gioverà a chi lo cavalca, perchè da esso emerge la povertà della
ricerca di soluzioni". "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo
di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le "responsabilità
prevalenti, se non esclusive" al governo Prodi: "la Romania è entrata
nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo
per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il governo Prodi ha
esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia
con un visto turistico. Loro poi ci rimangono". Riferendosi a queste
argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di
consensi" che a suo dire si risolverà in "un boomerang",
politico, "per il mio avversario". Il candidato del Popolo della
libertà ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già "in
occasione della prima riunione di giunta" presenterà "una delibera
per destinare le risorse necessarie perchè le forze di polizia municipale
vengano dispiegate nelle aree a rischio". Intanto si sono definiti i
fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì
28 maggio, a forte rischio astensionismo a causa dei 'pontì possibili tra il 25
aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta
l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un
ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza
apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più
del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.
Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare
uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che
questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc intanto sono continuati
attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici
locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella
pur libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal
responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti -
siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere
personale, dovranno ritenersi fuori dal partito".
( da "Corriere Adriatico" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il figlio morì sul
lavoro La Marota nel blog di Grillo PORTO SANT'ELPIDIO
- Due condanne a otto mesi con la condizionale per omicidio colposo. Si è
concluso così, qualche settimana fa il processo per la morte di Andrea
Gagliardoni, morto a 23 anni nel giugno 2006 schiacciato da una macchina
tampografica in un incidente nella fabbrica Asoplast di Ortezzano. Indignata, la
madre del giovane, Graziella Marota, di Porto Sant'Elpidio, si è rivolta al
blog di Beppe Grillo che ieri ha riportato la notizia
nella sua homepage. Dal giorno della morte di Andrea "la mia vita è
cambiata" scrive la Marota, che è stata anche candidata alle politiche
nella lista della Sinistra Arcobaleno. "Mi aspettavo una condanna - dice -
che fungesse da deterrente ma gli imputati hanno chiesto il patteggiamento e il
pm ritenuto congrua la pena di otto mesi di condizionale per entrambi.
Ma Andrea non c'è più. Oggi ancora più di prima urlo tutto il mio dolore e la
mia rabbia contro questa sentenza irriverente nei confronti di tutti i martiri
del lavoro. Continuerò imperterrita la mia lotta, sperando che qualcosa
cambi". "I casi sono due - è il commento di Grillo
- gli amministratori sotto accusa sono innocenti o colpevoli. Nel primo caso
vanno assolti, nel secondo la condanna a otto mesi rappresenta il fallimento
della giustizia in Italia. Luca Cordero di Montezemolo afferma che i lavoratori
sono più vicini a Confindustria che ai sindacati. Sbaglia - sottolinea lo
stesso Grillo -, i lavoratori sono equidistanti. Li
manderebbero tutti e due a... Il precariato ha introdotto in Italia i salari
più bassi d'Europa e la pena di morte sul lavoro".
( da "Prima Comunicazione" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 21/04/2008
Fonte: Apcom Categoria: Media V-DAY/ BEBBE GRILLO SCEGLIE
'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE V-DAY/ BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER
INNO SECONDA EDIZIONE In programma il 25 aprile dedicato alla libertà
d'informazione Roma, 21 apr. (Apcom) - Beppe Grillo
sceglie il Piotta per la sigla del secondo V-Day, in programma il 25 aprile in
molte piazze italiane e dedicato, quest'anno, alla libertà
d'informazione. Scritto a sei mani dal cantante romano con Leo Pari e la band
Radici nel Cemento è già scaricabile sulla rete (dalla pagina www.myspace.com/piotta).
I musicisti lo eseguiranno in diretta da Torino, centro nevralgico dell'evento
e da dove parlerà anche Grillo. "Il brano spacca
davvero - ha detto Tommaso Zanello alias Piotta - è un po' rap, un po' reggae e
un po' rock".
( da "Gazzettino, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
ANCONA - Due
condanne a 8 mesi con la condizionale per omicidio colposo. Si è concluso così
il processo per la morte di Andrea Gagliardoni, morto a 23 anni nel giugno 2006
schiacciato da una macchina tampografica nella fabbrica Asoplast di Ortezzano
(Fermo). Indignata, la madre del giovane, Graziella Marota, si è rivolta a Beppe Grillo sul
Web che ieri ha ripreso la notizia. Dal giorno della morte di Andrea "la
mia vita è cambiata" scrive la Marota, che è stata anche candidata alle
Politiche per la Sinistra Arcobaleno. Marota ricorda che il processo a carico
del manager Asoplast Giuseppe Bonifazi e dell'amministratore delegato della Mag
System di Schio (Vi), Mario Guglielmi, costruttrice della macchina al
centro dell'incidente, "si è chiuso in pochi minuti. I due erano accusati
di non aver messo a disposizione del lavoratore un'attrezzature idonee, il
secondo d'aver apposto il marchio CE ad una mezzo non conforme. Con questi capi
di imputazione - osserva la donna - mi aspettavo una condanna
esemplare".Gli imputati hanno chiesto il patteggiamento e il pm ritenuto
congrui 8 mesi di condizionale per entrambi. "Il mio Andrea aveva solo 23
anni. Urlo tutto il mio dolore e la mia rabbia contro questa sentenza
scandalosa e irriverente nei confronti di tutti i martiri del
lavoro"."I casi sono due - è il commento di Grillo
- gli amministratori sotto accusa sono innocenti o colpevoli. Nel primo caso
vanno assolti, nel secondo la condanna a 8 mesi è il fallimento della giustizia
in Italia. Montezemolo afferma che i lavoratori sono più vicini a Confindustria
che ai sindacati. Sbaglia, i lavoratori sono equidistanti. Li manderebbero
tutti e due a fan... Il precariato ha introdotto in Italia i salari più bassi
d'Europa e la pena di morte sul lavoro. Ridurre le misure di sicurezza
conviene. Una vita vale meno della produzione".
( da "Vnunet.it" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
21-04-2008 VNUnet.it
La strategia si focalizza nei social media del Web 2.0 Six Apart acquista
Apperceptive. L'azienda di software per il Blogging annuncia una nuova
strategia di servizi social media, che porterà alla blogosfera nuovi strumenti
di advertising, design, implementazioni, sviluppo e ottimizzazione. La
strategia del produttore di TypePad, Movable Type e Vox si focalizza nei social
media del Web 2.0. Six Apart dunque svilupperà applicazioni
di social media, offrirà advertising premium per blog ad alto traffico, consulenze
di blog optimization, e un programma di supporto Vip per i blogger influenti
(in Italia rientrerebbe in questa categoria il comico Beppe Grillo). ©
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( da "Prima Comunicazione" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 21/04/2008
Fonte: Ansa Categoria: Giornalismo e giornalisti FNSI 100 ANNI: GRILLO, IL 23
SARA' AUTOFUNERALE DAY POL:FNSI 100 ANNI 2008-04-21 14:15 FNSI 100 ANNI:
GRILLO, IL 23 SARA' AUTOFUNERALE DAY ROMA (ANSA) - ROMA, 21 APR - "La
Fnsi, il sindacato dei giornalisti, ha deciso di anticipare il V2 Day. Il 23
aprile la Fnsi celebrererà a Roma le commemorazioni del suo centenario. In
pratica farà l'Autofunerale Day". E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog in replica al presidente della Fnsi Roberto Natale
il quale, riguardo alle celebrazioni del centenario del sindacato, qualche
giorno fa aveva detto "che la scelta della data è in parte casuale e in
parte no". Le celebrazioni si terranno il 23 aprile, proprio a distanza di
due giorni dal V2-Day sui temi dell'informazione organizzato da Grillo nelle piazze italiane. "Non abbiamo certo aspettato
Grillo - aggiungeva Natale - per porre alcuni problemi
e non ci convincono alcune sue risposte. Più che per l'abolizione dell'Ordine,
siamo per una riforma radicale. Più che per la cancellazione dei contributi
pubblici, siamo convinti che sia necessario ridurre certe clientele: ma non può
passare l'idea che ogni euro pubblico sia uno spreco, una ruberia".
"Insomma - replica Grillo - Natale non ha
aspettato il V2 Day per porsi alcuni problemi (quali?) e non lo convincono le
mie risposte (e questa è un'affermazione grave, visto che non mi ha fatto
nessuna domanda). Natale non vuole abolire l'ordine, ma invece sente l'esigenza
di una riforma radicale (quale?). Non vuole ridurre i contributi pubblici da un
miliardo di euro all'anno che tengono in vita, ad esempio, Il Foglio e Libero,
ma propone di ridurre certe clientele. Ecco, qui casca l'asino, io di clientele
non ho mai parlato. Quali sono, caro Natale, queste clientele? Faccia il
giornalista con l'occasione del centenario e ci informi".(ANSA). SN/ S0A
QBXB.
( da "Musicalnews.com" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Rumours Pubblicato il
21/04/2008 alle 16:01:09 Commenti alla notizia: Leggi - Inserisci nuovo A
Torino sul palco del V-Day il 25 aprile Leo Pari, Piotta e Radici nel Cemento
di Paolo Ansali Leo Pari, Piotta e ad Adriano di Radici nel cemento saranno sul
palco a Torino per suonare live il nuovo inno del V Day il 25 aprile a Torino.
Leo Pari, Piotta e ad Adriano di Radici nel cemento saranno sul palco a Torino
per suonare live il nuovo inno del V Day. Leo Pari lo aveva già fatto per il
primo V Day: una sorta di inno che era stato suonato a Bologna il 6 settembre
scorso nel corso del Vaffanculo Day di Beppe Grillo che ha innestato il trend portentoso
dell'antipolitica. Quest'anno ritorna in scena con V Day 2.0. Lo presenterà a
Torino, il prossimo 25 aprile, nel corso della seconda edizione del V Day del
famoso comico genovese. Questa volta Leo Pari ha fatto combutta per scrivere il
secondo capitolo dell'inno del V Day con due artisti di grande profilo sia in
ambito reggae (Adriano, vocalist di Radici nel cemento, gruppo storico della
scena reggae romana) e hip hop (Piotta, di cui non servono presentazioni). LEO
PARI Leo Pari è un'artista molto complesso nella sua semplicità, uno
sperimentatore, un rigattiere della musica che prende pezzi di canzoni qua e là
e li ri-assembla creando sculture musicali sempre nuove; Il suo genere? Non
chiedeteglielo!! Il suo primo album "LP" (..come le mie iniziali, ma
anche come i vecchi dischi di vinile, i long playing...) è un misto di rap
scadente, rock parrucca, folk anemico e electropop sotterraneo. I suoi testi?
Ricchi di metafore e giochi di parole possono spaziare da lucide analisi
socio-politiche ("Impara", "Un Grillo Per La Testa ") ad
allucinati nonsense esistenziali ("Vago Cammino") con ironia da
risata breve ("L'uccello" " La Canzone All 'Incontrario").
Dopo le collaborazioni con Beppe Grillo
("V-Day, ci sei o non ci sei?") e con Cristicchi ("Vorrei
cantare come Biagio" "L'Italia di Piero") Leo Pari sta
realizzando un nuovo album, e parallelamente sta affrontando un tour in
acustico, che lo vede esibirsi armato solamente di una chitarra, un'armonica,
due corde vocali. PIOTTA Dopo le esperienze da DJ all'interno di alcune radio
romane, inizia a scrivere e comporre testi rap. Il grande successo arriva nel
1999 con il singolo "Supercafone",tratto dall'album Comunque vada
sarà un successo,che vincerà anche il disco di platino. Successivamente
pubblica altri album,tra i quali spicca La Grande Onda, terzo album, ed il
singolo omonimo entra nella top 20. Oltre ai due brani citati l'album contirene
la struggente ballad "Sempre là". Nel 2005, fonda La Grande Onda,
etichetta indipendente, impegnata nella ricerca e nel lancio di nuove realtà
hip-hop emergenti. Nel 2007 conta già quattordici pubblicazioni, con ottimi
riscontri sia dalla stampa specializzata sia da quella generalista. RADICI NEL
CEMENTO Le RADICI NEL CEMENTO nascono a Roma nel 1993 come band che ha nel
sangue i ritmi roots-reggae con venature ska e rocksteady. Dopo qualche anno di
gavetta pubblicano il loro primo lavoro nel 1196 e iniziano a farsi conoscere
anche in ambito nazionale. Nel 2001,per il loro terzo album "Alla
Rovescia" vantano anche le collaborazioni di Madaski e Roy Paci,che
roseguiranno anche per il successivo album "Ochhio!". Nel 2006
pubblicano "Ancora non è Finita", tra i quali spicca la canzone
"Bella Ciccia",un inno contro l'anoressia e a favore delle ragazze
"in carne". Ufficio stampa LUNATIK per LIFEGATE LABEL.
( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Questa città è
un'armatura mi protegge dai fighetti di Roma" "A Livorno siamo come i
Sioux" Ho un debole per gli uomini che si presentano all'appuntamento con una
Triumph Bonneville all black, tutta cromata, la stessa con cui si disintegrò
Bob Dylan. In questo caso è un faccione a pera tra Nosferatu e zio Fester che
sbuca dal casco integrale. Paolo Virzì parla come Nada, lo stesso vocione da
orco allegro, ideale per certa bestemmia amplificata e per cantare "Ma che
freddo fa" ma anche "Bandiera rossa la trionferà". Uno di quei
livornesi dal cuore caldo e dalla risata omerica oltre che contagiosa, li trovi
sparati sui litorali, che sembrano spettinati anche quando sono calvi, in stato
di ordinaria ebbrezza e dentro paesaggi sempre malfermi. Con l'erede della
commedia all'italiana, la gag è servita: da un cespuglio spunta un suonatore di
fisarmonica che inizia ispirato a pestare una mazurka. Cerchiamo di zittirlo a gesti
e parole, con garbo politicamente corretto. "Stiamo registrando". Lui
equivoca, s'illumina, capisce che è la sua musica che vogliamo registrare e
riprende a pompare i mantici con rinnovata furia. Smette solo, non senza una
traccia di mestizia, quando gli scivola in mano un biglietto da cinque euro.
Partiamo dal "Motorino Amaranto", il nome della sua società.
"Era il soprannome di Magnozzi, un mito del calcio livornese. Amaranto, il
colore della mia città disgraziata. Per me Livorno è come un'armatura, mi fa
sentire più forte". Si definisce un "plebeo livornese". "Lo
faccio a scopo intimidatorio, come a mettere in guardia: attenzione voi
fighetti di Roma, sappiate con chi avete a che fare. Noi livornesi siamo come i
sioux. Un attaccamento alle radici folle, commovente. La verità è che non c'è
nessun motivo di essere così entusiasti di essere livornesi. Ho cominciato ad
amare quel posto di merda solo al momento in cui sono andato via sbattendo la
porta". Da plebeo livornese mica fa tanto spavento: elogi plebiscitari, le
moine della Bignardi e della Dandini. Il tremendo Mereghetti, un uomo oltre che
un dizionario, la paragona a De Sica e parla estasiato di "Virzì
Touch". (ride omerico) "Non scherziamo. Si esagera. Forse con questa
storia del "tocco" si vuole intendere il mio modo di mescolare il
tragico e il comico. Mi sentirei scemo o melenso a lavorare su un solo
registro. Mi piace mascherare la storia drammatica con una buccia fiabesca e
allegramente impertinente. Questo è anche il mio gusto di lettore e spettatore".
Mitici i Ciampi a Livorno. "Piero e Azeglio. Un poeta maledetto uno, un
italiano raro l'altro. Un borghese liberale, austero, con una grazia e un garbo
da noi introvabili. Una sera a cena, io e Francesco Bruni, il mio amico sceneggiatore,
gli chiedemmo così per cazzeggiare un consiglio su come investire in borsa. Ci
rispose da ministro del tesoro, tirò fuori un taccuino e cominciò a snocciolare
serissimo una serie di dati. E' un grande orgoglio che in una città trucida
come Livorno possano avere svettato due figure così". Sua madre cantava
con Piero Ciampi e Teddy Reno. Si cresce meglio in una casa dove c'è una madre
che canta. "Mio nonno era mandolinista. Mio fratello Carlo è musicista,
mia figlia Ottavia suona il basso in un gruppo che fa musica punk, le
"Girls in the garage". Io stesso, quindicenne, scrivevo delle
tristissime canzonette nella solitudine della mia cameretta sull'angoscia del
vivere. La canzone italiana, giuro, non ha perso niente". Tutti comunisti
i livornesi. Depresso per il risultato delle elezioni? "Provo un
sentimento doppio. Da un lato, mi è piaciuto Veltroni, i temi toccati, questo
suo sentimento dell'Italia. Ha fatto una campagna più da romanziere che da
politico, che per me è un complimento. La sinistra non l'ha certo uccisa lui,
si è suicidata. I proletari, qualora esistano ancora, hanno votato Lega. Loro
non cercano manifesti identitari, vogliono risposte. Bertinotti proprio non le
sa dare". Dall'altro? "M'interessa antropologicamente, lo dico
sorridendo ma con disperazione, il culto di Berlusconi. Sento che ha a che fare
con le radici ancestrali di questo Paese. Un fideismo irragionevole ma
autentico, è la stessa passione che lega gli italiani a Padre Pio. Berlusconi è
dentro questa mitologia". Ci sono sempre Beppe Grillo on line e Nanni Moretti ovunque. "Il blog di Grillo è molto deludente. C'è la deriva
di un qualunquismo fastidioso. Grillo mi ha fatto molto ridere, ma i comici che si prendono sul serio
non fanno più ridere. Moretti mi appassiona come regista e trovo molto
interessante l'attore. Mi lascia perplesso il politico". Moretti
bocciato anche ai David di Donatello, pioggia di statuette a sorpresa per
"La ragazza del lago". Da membro della giuria c'è anche qui il suo
tocco? "Ho dato molte preferenze al film di Molaioli. Ho votato anche
Margherita Buy e Alessandro Gassman. "Caos calmo" è un film
interessante, molto diverso dal romanzo di Veronesi, uno scrittore che stimo
molto e non solo perché mi ha lasciato la casa a Roma dove vivo da anni". "Tutta
la vita davanti" racconta un mondo immerso in una volgarità senza
riscatto, dove chi ha un'anima sembra un alieno. L'ultimo film di Verdone è, se
possibile, ancora più cupo. "La commedia deve essere cattiva, non è mai
rassicurante. Detto questo, non pretendevo di esibirmi in grandi parabole
sociali. Il mio desiderio era quello di fare per scherzo un remake de "I
compagni" di Monicelli ambientato in un call center". I suoi film
sono sempre dalla parte delle donne. Gli uomini non fanno mai una grande figura.
"Ho da sempre una forma di riconoscenza verso il genere femminile. Vivo le
donne come le custodi della solidarietà, contro lo spiritaccio predatore di noi
uomini, infingardi e votati al disastro. Anche se poi a me non viene da
giudicare. La mia è l'apocalisse allegra della vita di sempre. La differenza è
che i disgraziati di oggi hanno il telefonino e gli abiti firmati". A
consolare l'umanità affranta sono la musica e lo sguardo compassionevole di
Marta. "Anche se poi a Marta le faccio fare un po' la zoccola per umanizzarla.
Si fa trombare in macchina da un derelitto e si concede a un sindacalista
inutile". Marta ha studiato ma fa la precaria. Studiare non serve più?
"Al contrario. In tanta miseria, l'aver studiato è la sua forza. E' l'aver
letto qualche libro in più che la fa capace di elaborare quanto le
capita". Mai vista la Ferilli così felice di recitare. "Con lei mi
sono trovato sempre parecchio bene. Stavolta le ho chiesto una cosa coraggiosa.
Di svelare, lei tutta sorrisi e tette, un lato fragile, pescando anche dentro
se stessa. Un personaggio negativo che all'inizio la intimidiva. Lo ha fatto
con grande autoironia, anche feroce, verso la propria immagine di diva, come
quando, davanti allo specchio, si convince: "Sei ancora un gran pezzo di
fica, te lo dico io"". Impressiona Elio Germano. "Un attore
straordinario. Con lui, basta puntargli la macchina addosso e lasciarlo andare.
Sai che qualcosa accade sempre". La voce narrante è di Laura Morante.
"Dovevo farla io, la voce narrante, anzi l'ho fatta io, poi mi sono fatto
orrore risentendomi. Mi sono allora orientato verso una voce di donna, con
accento maremmano". "Caterina va in città" è Paolo Virzì che a
21 anni lascia Livorno per la capitale. "Se ripenso all'incoscienza con
cui lasciai tutto e partii per Roma, provo ancora un brivido di sgomento".
I suoi coetanei si stordivano con le canne. "E io con i romanzi. Mi sono
formato più sulla letteratura che sul cinema. Al centro sperimentale mi segnai
alla scuola di sceneggiatura. Dicevo, rubando la frase a Rossellini, che i
registi non servono a niente e che alla macchina da presa ci puoi mettere
chiunque, anche la sarta. Che conta solo la ciccia del racconto. Esageravo,
contro il feticista dello specifico filmico che si annida in ogni
regista". Gabriele Muccino, l'americano, dice che in Italia persiste un
modo cialtronesco di fare cinema. Dice anche che un film va confezionato e
venduto come fosse un surgelato. "Direi piuttosto come una canzonetta,
dall'aspetto fragile ma che ti può lasciare una traccia memorabile. In quanto
al cialtronesco, io sono stato sempre fortunato con le mie troupe, trovo subito
una grande sintonia con tecnici e macchinisti". Lo sente ancora Cecchi
Gori? "Mi spiace molto che sia fallito. Sento tanto la sua mancanza. Di un
produttore come lui, indipendente, capace di coniugare l'alto e il basso, di
fare scelte coraggiose". L'ultima volta che è uscito appagato da un
cinema. Era un suo film? "Non rivedo mai un mio film, non ci riesco. Al
massimo sto lì di quinta a spiare le reazioni del pubblico. Perdo il contatto
con il mio film in montaggio, dove non smetterei mai. Da spettatore mi appagano
solo i classici o film rari. "Magnolia" di Paul Thomas Anderson,
"Happiness" di Todd Solondz". Hanno ancora senso i critici
cinematografici? "Trovo molto stimolante da qualche tempo, ammetto,
curiosare cosa dicono nei forum sui miei film. I critici sono sempre utili
anche se, in alcuni eccessi di veleno, si avverte un crescente livello di
frustrazione".
( da "superEva notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torino Eventi Il 25
aprile Vaffa day in piazza San Carlo A cura di Iside Pubblicato il 21/04/2008
" Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre
opinioni Concerti in piazza Castello con la Regione La protesta è una piccola
Woodstock Una festa di piazza, un happening dal vago sapore woodstockiano, una
marcia di protesta civile. Tutto questo sarà, nelle intenzioni degli
organizzatori, il V2day, il Vaffa day seconda edizione, lanciato da Beppe Grillo in tutta Italia per il
prossimo 25 aprile. Teatro principale della giornata di partecipazione popolare
sarà piazza San Carlo a Torino, su cui si abbatterà l'onda di musica, colori,
protesta e indignazione delle mille anime che guardano a Grillo
come riferimento. I "grillini" torinesi sono in movimento per
organizzare l'evento e vedono l'occasione per uscire allo scoperto,
trasformando la città in una grande piazza di discussione e protesta. L'evento
sarà anche una grande kermesse di artisti e opinion leader. Attesi in piazza,
accanto ad un Grillo sempre più sul piede di guerra ed
istrionico, Marco Travaglio, Maurizio Pallante e, si dice, anche don Ciotti. Ad
animare la piazza, a dare voce e grida al malcontento popolare, è attesa Sabina
Guzzanti, ma si parla anche di Luciano Ligabue e Biagio Antonacci. E ancora Leo
Pari, Piotta e Radici nel Cemento, autori dell'inno del Vday numero 2. Piazza
San Carlo sarà travolta dalle strofe: "Al V-Day ci sei o non ci sei/questa
è la nuova evoluzione della rivoluzione./Al V-Day ci sei o non ci sei,/serve
una nuova soluzione, c'è troppa corruzione", scritte dai tre musicisti. E
altri ancora si aggiungeranno nei prossimi giorni, perché per ora anche chi
organizza la parte artistica non ha una lista chiara delle adesioni. È quasi
certo che arriveranno in piazza anche i "mangiatori di schede",
l'ultima trovata dei grillini per contestare la consultazione elettorale. Fra gli Amici di Beppe Grillo di
Torino, invece, un'idea chiara circola. Sarà un momento di grande lavoro, e si
stanno attrezzando. "Siamo un po' in difficoltà in questi giorni ?
racconta Andrea Sacco, uno dei co organizer degli Amici di Grillo in città ? perché stiamo anche
seguendo da vicino la questione del presidio per Pino Masciari. In ogni
caso, siamo al lavoro". Saranno circa un centinaio le persone impegnate
nella giornata del 25 aprile per fare in modo che il Vday torinese funzioni.
"Ci sta arrivando la disponibilità a lavorare per la raccolta firme e per
l'organizzazione della piazza da molti Meetup piemontesi ? continua Sacco -. E
stiamo lavorando anche contro alcune difficoltà tecniche. Una raccolta firme
che parte sotto un Governo che ancora non esiste non è cosa facile". L'obiettivo
dei grillini è raccogliere 500 mila firme in un giorno, e Sacco ammette che è
una bella sfida. "L'argomento di quest'anno è un po' più difficile da far
passare rispetto all'anno passato ? ammette Sacco -. Chiediamo firme per 3
referendum: uno per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, uno per
l'eliminazione dei finanziamenti pubblici ai giornali e uno per la riforma
della tv. Ma in piazza torneranno anche altri motivi di protesta". Note e
parole per non dimenticare Molti nomi importanti calcheranno il palco di piazza
Castello per il concerto del 25 Aprile. Dalle
( da "Panorama.it" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Grillo ha scelto:
l'inno del V Day 2 è firmato da Er Piotta Posted By redazione On 21/4/2008 @
18:15 In Apertura#3 | No Comments Walter Veltroni ha scelto Mi fido di te di
Jovanotti (almeno per la "sigla" d'apertura della campagna
elettorale, quella di chiusura era l'inno nazionale): e non gli ha portato molta
fortuna. A non fidarsi di lui sono stati gli italiani. Silvio Berlusconi ha
invece sbancato alle urne, potendo contare su almeno tre brani "fatti in
casa": il tradizionale inno di Forza Italia Azzurra libertà, A Silvio, a
Silvio (anche in versione gospel) e [1] Meno male che Silvio c'è. Beppe Grillo, l'anti politico per eccellenza, si affida al [2] Piotta. La
sigla del [3] secondo V-Day, che si svolgerà il 25 aprile in molte piazze
italiane e dedicato alla libertà d'informazione (traduzione del grillo pensiero:
contro la casta dei giornali, a cui aderirà anche Antonio Di Pietro ), è tutta
"made in Rome". D'altronde proprio all'ombra del Campidoglio
la lista [4] Amici di Beppe Grillo
è riuscita a eleggere un rappresentante nel [5] consiglio comunale (Serenetta
Monti). A realizzare la canzone, insieme al rapper romano Piotta (al secolo
Tommaso Zanello), anche la reggae band [6] Radici nel Cemento e il cantuatore
[7] Leo Pari (già autore della precedente sigla). Il brano - ritmico, molto
parlato e, naturalmente, irriverente: ricco di contaminazioni in perfetto stile
no-global - è già disponibile su internet. Il link della pagina myspace dove
sentire il pezzo (che è scaricabile gratuitamente e legalmente) è [8]
www.myspace.com/piotta. Piotta, Radici nel cemento e Leo Pari eseguiranno il
brano in diretta dal palco di Torino, piazza principe di questo secondo V-day,
dove ci sarà anche il Beppe nazionale. "Abbiamo
scritto questo brano tutti insieme" spiega Tommaso Zanello". È un po'
rap, un po' reggae e un po' rock. Spacca davvero". Il brano non poteva che
iniziare con uno strepitoso vaffa. Il resto è tutto da sentire. Questo il
ritornello: Al V-Day ci sei o non ci sei, questa è la nuova evoluzione della
rivoluzione. Al V-Day ci sei o non ci sei,tivo - serve una nuova soluzione c'è
troppa corruzione. Qui invece il VIDEO, tratto da YouTube:.
( da "Virgilio Notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
SPETTA A ME Se
Finocchiaro lascia sono io la presidente sconfitta postato fa da APCOM ARTICOLI
A TEMA Altri Palermo, 21 apr. (Apcom) - Per Sonia Alfano, candidata
alla presidenza della Regione siciliana per gli 'Amici di Beppe Grillo', la legge regionale è chiara: "Il seggio all'Ars spetta a
me". Alfano interviene con una nota sulle interpretazioni di questi giorni
sull'attribuzione del seggio all'Assemblea regionale siciliana che Anna
Finocchiaro quasi certamente lascerà 'vacante'. "Trovo singolare -
dice Sonia Alfano - che si insinui che il mancato superamento della soglia di
sbarramento da parte della mia lista mi impedirebbe di ricoprire il seggio
riservato dalla legge allo sfidante del presidente dimenticando che, già nelle
elezioni del 2006, lo stesso seggio è stato assegnato a Rita Borsellino che
pure non aveva superato con la sua lista lo stesso limite. Mi sembra - continua
- che invece di applicare o, al limite, interpretare la legge elettorale
vigente, si tenda ad avallare argomentazioni pretestuose. Due sono, invece, i
punti della legge elettorale siciliana che non possono essere disattesi: l'Ars
è composta da 90 membri e due di questi sono rappresentati dal presidente
eletto a più ampio suffragio diretto e dal suo più vicino sfidante". La
Alfano è risultata la terza più votata alle elezioni del 13 e 14 aprile, con 70
mila voti, posizionandosi dietro il neo governatore Raffaele Lombardo ed Anna
Finocchiaro. Nei giorni scorsi, la stessa Alfano aveva presentato una memoria
all'Ufficio regionale elettorale con la quale chiedeva l'assegnazione del
seggio.
( da "Provincia di Como, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo
Nel giorno degli
apparentamenti Ballottaggio a prova di sicurezza: è scontro tra Rutelli e
Alemanno ROMA - Lo stupro con accoltellamento della studentessa del Lesotho a
Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema della sicurezza nel
ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale innescando uno scontro
tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni
Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli
apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che
"dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta alla
criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore difficili,
in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "In materia di
sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno,
attribuendo le responsabilità prevalenti, se non esclusive al Governo Prodi:
"La Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi
aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre
il Governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di
entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono".
Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una
"facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un
boomerang politico per il mio avversario". Intanto si sono definiti i
fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì
28 maggio, a forte rischio astensionismo a causa dei ponti possibili tra il 25
aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un
ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza
apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più
del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace,
l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.
21/04/2008.