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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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tARTICOLI DEL  21-4-2008      #TOP



Report "Grillo"

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Indice delle sezioni

Grillo (36)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Se vinco, dico no alla base ( da "Manifesto, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: della lista del presidio permanente, Vicenza Libera, o della lista di Beppe Grillo (poco meno del 3%) e in parte della stessa sinistra arcobaleno (2,6%) non devono essere dati per scontati. Soprattutto quelli di Vicenza Libera. Variati non si sottrae a ripetere pubblicamente il suo impegno contro la realizzazione della base.

Esce domani Ve lo do io Beppe Grillo di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro l ( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ve lo do io Beppe Grillo" di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro l'autore si chiede "come è stato possibile che un comico, da solo e contro tutti, abbia messo in scacco un'intera classe politica?" Il libro è assieme la prima inchiesta su questa anomalia pubblica, un fenomeno assolutamente nuovo della politica italiana,

V Day di Grillo il 25 aprile ( da "Corriere delle Alpi" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BANCHETTI V Day di Grillo il 25 aprile BELLUNO. V2 Day, "libera informazione in un libero Stato". Secondo appuntamento ideato dal comico Beppe Grillo per denunciare le ingiustizie presenti nel nostro paese e informare i cittadini italiani sulla pessima situazione dell'Italia.

Morto al lavoro: madre indignata dalla sentenza ( da "Trentino" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: si è rivolta al blog di Beppe Grillo e fa notare che gli ad di Asoplast, Giuseppe Bonifazi, e di Mag System di Schio, Mario Guglielmi, costruttrice della macchina, erano imputati l'uno "di non aver messo a disposizione del lavoratore un'attrezzatura idonea, e di aver disattivato l'unico sistema di sicurezza per velocizzare la produzione",

Il problema segna anche la corsa al Campidoglio ( da "Giornale di Brescia" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una civica da 0,8% creata da un ex-esponente di FI. Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.

Venerdì il v2-day di grillo in piazza sant'antonio ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Trieste Venerdì il V2-Day di Grillo in piazza Sant'Antonio Si terrà anche a Trieste il 25 aprile il V2-Day, l'evento promosso da Beppe Grillo e dai gruppi Beppe Grillo locali, che l'anno scorso ha richiamato in piazza migliaia di persone. In piazza Sant'Antonio, a partire dalle 9 fino alle 23 per tre giorni consecutivi, da giovedì a sabato,

BREVI ( da "Secolo XIX, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo è contro tutti i fascismi Un lettore stigmatizza la scelta di Beppe Grillo del 25 aprile come data del V-Day. A parte che mettere in dubbio che Grillo abbia delle idee politiche mi sembra un po' surreale, ma altrettanto curioso appare contemporaneamente accettare il significato del 25 aprile come data di liberazione dal fascismo e da tutto ciò che il fascismo di negativo rappresenta

Sindaco di roma: sul ballottaggio rischio astensioni ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.

V2-day e firme per 3 referendum anche a trieste ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Regione V2-Day e firme per 3 referendum anche a Trieste GRILLO TRIESTE. Anche a Trieste il 25 aprile si terrà il V2-Day, l'evento promosso da Beppe Grillo. Lo annunciano i gruppi legati al popolare attore-polemista. Quest'anno il tema è la libertà dell'informazione italiana: "Libera informazione in libero Stato".

A roma un solo argomento: la sicurezza ( da "Tirreno, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'

Alemanno-Rutelli, scambio d'accuse ( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". Gli attriti in casa Udc In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito:

È scontro tra Rutelli e Alemanno ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di scomunica da parte dei vertici locali del partito:

I fascisti di Rauti e del Mis appoggiano il Pdl A Rutelli si apparenta la lista Baldi. L'Udc si spacca: i vertici per la libertà di scelta, la periferia si lega a Alemanno ( da "Unita, L'" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc continuano gli attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'

Difendiamo il 25 aprile anche da Grillo Cara Unità, da quando è iniziata l'e ( da "Unita, L'" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha chiamato a raccolta i suoi seguaci per battersi contro la "casta dell'informazione". A mio avviso siamo di fronte all'ennesimo oltraggio verso quelle ragazze e quei ragazzi che rischiarono tutto per costruire un'Italia più giusta: non credo che i Fratelli Cervi, Duccio Garimberti, Sandro Pertini sarebbero contenti di vedere una giornata così importante per il nostro

FABRIANO IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mob ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mob... ? FABRIANO ? IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mobilitato il 25 aprile per la raccolta di firme in occasione del "V2 day" sull'informazione. I ragazzi fabrianesi saranno presenti dalle 9,30 alle 20 in piazza del Comune con un apposito banchetto.

Campagne elettorali ne parla D'Amico ( da "Corriere della Sera" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sezione: Spettacoli TV - data: 2008-04-21 num: - pag: 52 categoria: BREVI Campagne elettorali ne parla D'Amico Riparte il programma di Ilaria D'Amico (foto) con un'inchiesta sulla campagna elettorale di Raffaele Lombardo e un'altra su quella di Beppe Grillo. Ospiti: Di Pietro, Cuffaro, Sonia Alfano. Exit La 7, ore 21.10.

Si sono definiti ufficialmente ieri i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di dom ( da "Messaggero, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Udc e la Lista Amici di Beppe Grillo. Nessun collegamento formale, alla fine, neanche per il Partito socialista. Si presenterà con gli stessi simboli del primo turno, quindi, Gianni Alemanno: "Abbiamo mantenuto fede all'impegno e andiamo da soli - ha sottolineato il candidato sindaco del centrodestra - Faccio un appello a tutta la città,

Niente apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio Chiavetta, del Par ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mariano Leli (Patto di centro, Mpa e La Destra), lascia libera scelta a chi l'ha votato. Non si esprimono Alessandro Mauro (Alessandro Mauro sindaco e Progetto Nettuno), Marco Bordacconi (Sinistra Arcobaleno) e Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo).

Niente apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio Chiavetta, del Par ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mariano Leli (Patto di centro, Mpa e La Destra), lascia libera scelta a chi l'ha votato. Non si esprimono Alessandro Mauro (Alessandro Mauro sindaco e Progetto Nettuno), Marco Bordacconi (Sinistra Arcobaleno) e Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo).

<Vaffa-day> in piazza Grillo sul maxischermo ( da "Corriere del Veneto" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: in piazza Grillo sul maxischermo ROVIGO – Torna il 25 aprile il "Vaffa-Day" di Beppe Grillo, stavolta dedicato alla libera informazione, dopo l'iniziativa di settembre che ha raccolto 300 mila firme contro la "casta" dei politici. Gli Amici di Beppe Grillo di Rovigo saranno dalle 10 a mezzanotte in piazzale Di Vittorio,

Beppe Grillo mi ha fatto molto ridere ma quando i comici si prendono sul serio diventano molto tristi ( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Beppe Grillo mi ha fatto molto ridere ma quando i comici si prendono sul serio diventano molto tristi".

2008, odissea nel Palazzo ( da "Panorama" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Se Beppe Grillo e La casta hanno scosso l'albero, i frutti li ha raccolti lui. Sia a destra sia a sinistra. Si conferma il prodotto più trasversale e controverso della politica italiana. Massimo D'Alema HH Puglia, Campania, Sicilia e Calabria, le regioni nelle quali i dalemiani erano più impegnati, sono state tutte aggiudicate al Pdl.

Grillo, l'avanguardista odiato dalla Sinistra ( da "Stampaweb, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: comprese tre interviste che segue l'intero percorso di Grillo. Quando si parla di Beppe Grillo, troppo spesso è per sentito dire. Non si sa chi sia (oggi) Grillo, cosa abbia fatto Grillo, di cosa parli Grillo e come sia arrivato ai V-Day. Ma se ne parla. Male e sottovoce, ma se ne parla, quasi sempre per screditarlo con un generico "qualunquista".

Paolo Virzì: "A Livorno siamo come i Sioux" ( da "Stampaweb, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ci sono sempre Beppe Grillo on line e Nanni Moretti ovunque. "Il blog di Grillo è molto deludente. C'è la deriva di un qualunquismo fastidioso. Grillo mi ha fatto molto ridere, ma i comici che si prendono sul serio non fanno più ridere. Moretti mi appassiona come regista e trovo molto interessante l'attore.

Scontro tra Rutelli e Alemanno ( da "Corriere Adriatico" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito:

La Marota nel blog di Grillo ( da "Corriere Adriatico" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo che ieri ha riportato la notizia nella sua homepage. Dal giorno della morte di Andrea "la mia vita è cambiata" scrive la Marota, che è stata anche candidata alle politiche nella lista della Sinistra Arcobaleno. "Mi aspettavo una condanna - dice - che fungesse da deterrente ma gli imputati hanno chiesto il patteggiamento e il pm ritenuto congrua la pena di otto mesi di

V-DAY/ BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE ( da "Prima Comunicazione" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE V-DAY/ BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE In programma il 25 aprile dedicato alla libertà d'informazione Roma, 21 apr. (Apcom) - Beppe Grillo sceglie il Piotta per la sigla del secondo V-Day, in programma il 25 aprile in molte piazze italiane e dedicato,

Otto mesi ai due datori di lavoro Grillo: fallimento della giustizia ( da "Gazzettino, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: si è rivolta a Beppe Grillo sul Web che ieri ha ripreso la notizia. Dal giorno della morte di Andrea "la mia vita è cambiata" scrive la Marota, che è stata anche candidata alle Politiche per la Sinistra Arcobaleno. Marota ricorda che il processo a carico del manager Asoplast Giuseppe Bonifazi e dell'amministratore delegato della Mag System di Schio (

Six Apart acquista Apperceptive ( da "Vnunet.it" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Six Apart dunque svilupperà applicazioni di social media, offrirà advertising premium per blog ad alto traffico, consulenze di blog optimization, e un programma di supporto Vip per i blogger influenti (in Italia rientrerebbe in questa categoria il comico Beppe Grillo). © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.

FNSI 100 ANNI: GRILLO, IL 23 SARA' AUTOFUNERALE DAY ( da "Prima Comunicazione" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog in replica al presidente della Fnsi Roberto Natale il quale, riguardo alle celebrazioni del centenario del sindacato, qualche giorno fa aveva detto "che la scelta della data è in parte casuale e in parte no". Le celebrazioni si terranno il 23 aprile, proprio a distanza di due giorni dal V2-Day sui temi dell'

A Torino sul palco del V-Day il 25 aprile Leo Pari, Piotta e Radici nel Cemento ( da "Musicalnews.com" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Un Grillo Per La Testa ") ad allucinati nonsense esistenziali ("Vago Cammino") con ironia da risata breve ("L'uccello" " La Canzone All 'Incontrario"). Dopo le collaborazioni con Beppe Grillo ("V-Day, ci sei o non ci sei?") e con Cristicchi ("Vorrei cantare come Biagio" "L'Italia di Piero") Leo Pari sta realizzando un nuovo album,

"A Livorno siamo come i Sioux" ( da "Stampa, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ci sono sempre Beppe Grillo on line e Nanni Moretti ovunque. "Il blog di Grillo è molto deludente. C'è la deriva di un qualunquismo fastidioso. Grillo mi ha fatto molto ridere, ma i comici che si prendono sul serio non fanno più ridere. Moretti mi appassiona come regista e trovo molto interessante l'attore.

Il 25 aprile Vaffa day in piazza San Carlo ( da "superEva notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Fra gli Amici di Beppe Grillo di Torino, invece, un'idea chiara circola. Sarà un momento di grande lavoro, e si stanno attrezzando. "Siamo un po' in difficoltà in questi giorni ? racconta Andrea Sacco, uno dei co organizer degli Amici di Grillo in città ? perché stiamo anche seguendo da vicino la questione del presidio per Pino Masciari.

Grillo ha scelto: l'inno del V Day 2 è firmato da Er Piotta ( da "Panorama.it" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, l'anti politico per eccellenza, si affida al [2] Piotta. La sigla del [3] secondo V-Day, che si svolgerà il 25 aprile in molte piazze italiane e dedicato alla libertà d'informazione (traduzione del grillo pensiero: contro la casta dei giornali, a cui aderirà anche Antonio Di Pietro ), è tutta "made in Rome"

SICILIA/ S. ALFANO: IL SEGGIO ALL'ASSEMBLEA REGIONALE ( da "Virgilio Notizie" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata alla presidenza della Regione siciliana per gli 'Amici di Beppe Grillo', la legge regionale è chiara: "Il seggio all'Ars spetta a me". Alfano interviene con una nota sulle interpretazioni di questi giorni sull'attribuzione del seggio all'Assemblea regionale siciliana che Anna Finocchiaro quasi certamente lascerà 'vacante'.

Ballottaggio a prova di sicurezza: è scontro tra Rutelli e Alemanno ( da "Provincia di Como, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. 21/04/2008.


Articoli

Se vinco, dico no alla base (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Se vinco, dico no alla base" A una settimana dal ballottaggio a Vicenza, parla il candidato del Pd Achille Variati: "Il mio primo atto sarà lo stop alla decisione della giunta precedente e la consultazione dei cittadini" Orsola Casagrande Vicenza Achille Variati va al ballottaggio domenica prossima a Vicenza partendo da secondo. La candidata leghista Lia Sartori infatti può contare su una base di partenza del 39%. L'ex sindaco di Vicenza invece ricomincia da 31. Variati è stato premiato anche per la sua posizione chiara (e contraria) alla costruzione della nuova base Usa al Dal Molin. E' il candidato del Partito democratico, che nella città del Palladio ha ottenuto attorno al 16%. Circa la metà di quel 31% è stato un voto per Variati e le sue politiche, dunque. Il Dal Molin, anche se Variati ci tiene a sottolineare che non è l'unica questione a Vicenza, è certamente una discriminante anche per il ballottaggio. Nel senso che per esempio i voti (5%) della lista del presidio permanente, Vicenza Libera, o della lista di Beppe Grillo (poco meno del 3%) e in parte della stessa sinistra arcobaleno (2,6%) non devono essere dati per scontati. Soprattutto quelli di Vicenza Libera. Variati non si sottrae a ripetere pubblicamente il suo impegno contro la realizzazione della base. "Se sarò eletto sindaco - dice - revocherò l'ordine del giorno della giunta Hullweck e avvierò il processo di consultazione dei cittadini". Achille Variati, un successo il suo anche legato alla sua posizione chiara sul Dal Molin. Quella del Dal Molin non è la sola questione della città. Io comunque ho sempre espresso pubblicamente la mia chiara contrarietà alla nuova base, non una contrarietà ideologica ma urbanistica e di metodo. La città conosce bene questa mia posizione e sa che se sarò eletto sindaco la porterò anche in sede istituzionale. Lei ha sempre sostenuto che il primo atto da sindaco, se sarà eletto, sarà quello di presentare un ordine del giorno che revochi quello con cui la precedente giunta aveva dato sostanzialmente sostegno al progetto americano per il Dal Molin. Conferma che è questa la sua intenzione? Naturalmente questo è il mio impegno, l'ho detto pubblicamente e non cambio certo idea una settimana prima del ballottaggio. Però il presidente del Partito democratico Walter Veltroni, che ritornerà a Vicenza in questa settimana, ha ribadito che per quanto riguarda la nuova base al Dal Molin bisogna mantenere gli impegni presi. A Vicenza, è bene ricordarlo, è accaduta una cosa molto grave. Perché ci possono essere sia una ragione di una comunità che una ragione di stato. La ragione della comunità è chiaramente quella di una città che non vuole essere solo città di muri ma anche un luogo normale, non militarizzato. La ragion di stato, diplomatica o di impegni internazionali, evidentemente può esserci. Il problema è che questa ragione non è mai stata chiarita e documentata davanti ai cittadini di Vicenza che sono quelli che dovrebbero subirla. Nessuno, né esponenti del governo Berlusconi, né del governo Prodi, è venuto mai nella nostra città a chiarire a mostrare documenti che dimostrassero l'esistenza di questa ragion di stato. In questi giorni si parla molto dell'accordo tecnico tra Claudio Cicero (sostenuto dai fascisti di Azione sociale) e Massimo Pecori (candidato dell'Udc) per sostenere la candidata leghista Lia Sartori, ma senza l'apparentamento. Cosa ne pensa? Lei invece sta incontrando varie liste, compresa Vicenza libera. Ho detto e ribadisco che mi sembra di assistere a un mercato delle vacche al quale io mi sono sottratto. Non mi interessano gli accordi non fatti alla luce del sole. Un buon sindaco deve avere una maggioranza chiara, non frutto di continui compromessi e accorduncoli. Io voglio essere il sindaco di tutti e voglio poter contare su una maggioranza sicura. Sto parlando con altre liste ma voglio la sicurezza di avere con me alleati che condividono quello che penso e i miei impegni. Che sono? Voglio una città più verde in cui alcuni cunei di non costruito non diventino preda di speculazioni edilizie. Vicenza è la terza città più inquinata d'Italia e questo significa un intervento netto sulla mobilità. Perché l'inquinamento, le polvere sottili sono mali che non si vedono ma che segnano per sempre le generazioni future. Per questo ho in mente una rivoluzione dei trasporti pubblici rendendoli non solo più efficienti ma anche garantendone l'accessibilità nei quartieri finora un po' emarginati. Voglio una città più sicura. Ho parlato di tolleranza zero contro ogni forma di criminalità ma anche di abusivismo edilizio, commerciale, la prostituzione. Non come certi benpensanti che parlano tanto e poi sono disposti a chiudere un occhio sugli abusi quando non li perpetrano addirittura loro stessi. Infine voglio una città più viva che rispetta la comunità, attraverso per esempio una manutenzione dignitosa dei marciapiedi come dell'illuminazione. Difendere la vita per me significa anche dare servizi per l'infanzia, come nidi e micronidi. In una frase vorrei una città che tende a non lasciare solo nessuno.

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Esce domani Ve lo do io Beppe Grillo di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro l (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Esce domani "Ve lo do io Beppe Grillo" di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro l'autore si chiede "come è stato possibile che un comico, da solo e contro tutti, abbia messo in scacco un'intera classe politica?" Il libro è assieme la prima inchiesta su questa anomalia pubblica, un fenomeno assolutamente nuovo della politica italiana, e la accurata biografia dell'artista genovese. Un'analisi ricca di retroscena e di fatti inediti, comprese tre interviste che segue l'intero percorso di Grillo.

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V Day di Grillo il 25 aprile (sezione: Grillo)

( da "Corriere delle Alpi" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

BANCHETTI V Day di Grillo il 25 aprile BELLUNO. V2 Day, "libera informazione in un libero Stato". Secondo appuntamento ideato dal comico Beppe Grillo per denunciare le ingiustizie presenti nel nostro paese e informare i cittadini italiani sulla pessima situazione dell'Italia. Il 25 aprile, in più di 400 piazze italiane si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti; la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria (667 milioni di euro all'anno); l'eliminazione del Testo unico Gasparri sulla radiotelevisione. Il banchetto sarà presente in piazza dei Martiri, a Feltre, Agordo e altrove.

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Morto al lavoro: madre indignata dalla sentenza (sezione: Grillo)

( da "Trentino" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Scrive al blog di Grillo Morto al lavoro: madre indignata dalla sentenza ANCONA. Due condanne a 8 mesi con la condizionale: un processo di pochi minuti per l'omicidio colposo di Andrea Gagliardoni, 23 anni, schiacciato da una macchina nella fabbrica Asoplast di Ortezzano. Indignata, la madre Graziella Marota - candidata con l'Arcobaleno - si è rivolta al blog di Beppe Grillo e fa notare che gli ad di Asoplast, Giuseppe Bonifazi, e di Mag System di Schio, Mario Guglielmi, costruttrice della macchina, erano imputati l'uno "di non aver messo a disposizione del lavoratore un'attrezzatura idonea, e di aver disattivato l'unico sistema di sicurezza per velocizzare la produzione", l'altro "per aver costruito ed apposto il marchio CE ad una macchina non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza".

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Il problema segna anche la corsa al Campidoglio (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 21/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Il problema segna anche la corsa al Campidoglio ROMA Lo stupro con accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perché da esso emerge la povertà della ricerca di soluzioni". "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non esclusive" a Prodi: "La Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il Governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono". Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un boomerang", politico, "per il mio avversario". Il candidato del Pdl ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già "in occasione della prima riunione di Giunta" presenterà "una delibera per destinare le risorse necessarie perché le forze di polizia municipale vengano dispiegate nelle aree a rischio". Intanto si sono definiti gli apparentamenti in vista del ballottaggio del 27 e 28 aprile, a forte rischio astensionismo. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una civica da 0,8% creata da un ex-esponente di FI. Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.

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Venerdì il v2-day di grillo in piazza sant'antonio (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Trieste Venerdì il V2-Day di Grillo in piazza Sant'Antonio Si terrà anche a Trieste il 25 aprile il V2-Day, l'evento promosso da Beppe Grillo e dai gruppi Beppe Grillo locali, che l'anno scorso ha richiamato in piazza migliaia di persone. In piazza Sant'Antonio, a partire dalle 9 fino alle 23 per tre giorni consecutivi, da giovedì a sabato, si raccoglieranno le firme per proporre tre referendum abrogativi: qabolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, abolizione dell'ordine dei giornalisti e abolizione della legge Gasparri.

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BREVI (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ma la battaglia di Grillo è contro tutti i fascismi Un lettore stigmatizza la scelta di Beppe Grillo del 25 aprile come data del V-Day. A parte che mettere in dubbio che Grillo abbia delle idee politiche mi sembra un po' surreale, ma altrettanto curioso appare contemporaneamente accettare il significato del 25 aprile come data di liberazione dal fascismo e da tutto ciò che il fascismo di negativo rappresenta e non condividere, almeno in parte, gli ideali di Grillo. Forse qualcuno non se ne è accorto, o forse fa finta di niente, ma la battaglia del comico genovese e di chi lo sostiene è contro ogni forma di fascismo che esiste ancora nella nostra società, latente e strisciante, camuffata ma neanche poi tanto, il fascismo di una parte dell'informazione, omertosa, distorta e bugiarda, il fascismo di una casta che si pone al di sopra della legge e quando non può la piega alle sue necessità ed ai suoi scopi, il fascismo di una casta che tra corruzione e tolleranza dell'evasione fiscale ci ha divorato 8 punti percentuali di Pil, il fascismo di chi protegge i suoi privilegi del lusso mentre molte famiglie non hanno di che vivere, il fascismo di chi distrugge l'ambiente ed attenta alla salute dei cittadini, il fascismo di chi sfrutta gli altri per uno stipendio da fame e lo manda a lavorare all'inferno, il fascismo di un mercato che nel nome di malinteso liberismo permette l'esistenza di cartelli nelle assicurazioni, nelle compagnie telefoniche, in quelle petrolifere, il fascismo del G8. Vorrei infine chiedere quale sia il livello di affezione della maggioranza che sta andando al governo verso la ricorrenza del 25 aprile, visto che uno dei suoi esponenti ha dichiarato di volere cancellare la Resistenza dai libri di storia, e che in generale i rappresentanti di essa siano animati da uno sfrenato revisionismo, anche se magari nel giorno della Liberazione si faranno fotografare assorti all'altare della Patria. Ben venga il V-Day il 25 aprile, in quanto perfettamente a tema. Silvio Zanchete-mail Un programma insultante e di basso livello Nella puntata del 17 aprile del programma "Anno Zero" sono stati ripetutamente insultati gli elettori del centrodestra apostrofati come imbecilli, deficenti ecc. per aver votato Berlusconi dagli ospiti occasionali e da un ospite fisso, Vauro credo profumatamente pagato dalla Rai (quindi anche da me). Non è tollerabile che il conduttore non abbia neanche chiesto scusa per gli insulti ma che li abbia condivisi. È quanto meno auspicabile un intervento dell'autority per porre fine alla sconcertante presa in giro con insulti del neo Presidente del consiglio (eletto dalla maggioranza degli italiani) istituzione dello Stato, con accuse senza contraddittorio e da parte di un altro personaggio anche questo pagato profumatamente con il nostro canone, il giornalista Travaglio. L'apologia di anarchia e sprezzo delle istituzioni possono essere alquanto pericolose fatte con un mezzo televisivo in una trasmissione spacciata per giornalismo democratico, possono fomentare persone esaltate confortate di avere l'appoggio anche da parte dei media, questo genere di trasmissione non è degna della televisione di parte di più basso livello figuriamoci di Rai2 in prima serata. Pierluigi Beverinoe-mail Via Ici e bollo auto e mille euro agli invalidi Accolgo con favore quanto è stato annunciato in campagna elettorale circa i benefici economici per alcune categorie e la cancellazione di alcune imposte. Bene il ripristino del "bonus" esteso alle madri di tutti i "bebè" nati negli ospedali italiani a prescindere da reddito e nazionalità dei genitori. Bene l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Sono poi convinto che anche l'abolizione del bollo auto darà poi risparmi maggiori delle minori entrate. Ma priorità delle priorità ritengo che sia l'elevazione a mille euro dell'indennità percepita dai cittadini con invalidità accertata del cento per cento. Perché essa è da considerarsi un minimo risarcimento alle famiglie che si prendono direttamente cura dei propri cari in una ingiusta situazione di generale insufficiente assistenza pubblica, che pure sarebbe il "più prioritario" degli oneri costituzionali affidati alla Repubblica. Matteo Maria MartinoliMilano Almeno portate l'indennità a 400 o 500 euro Sono un lettore, da tanti anni, del Secolo XIX e leggo sempre con interesse le lettere che i lettori scrivono. Oggi ho deciso di scrivere anch'io per parlare di un tema molto importante di cui, però, si parla poco, e cioè delle pensioni di invalidità civile. Io ho 54 anni e dopo aver lavorato per vent'anni ho dovuto lasciare il lavoro a causa di seri problemi di salute e, conseguentemente, la pensione la percepirò tra un bel po' di anni. Il mio attuale reddito è di 246 euro al mese erogato dall'Inps come pensione di invalido civile. Non ho altri redditi, sono nullatenente, non ho neppure la casa di proprietà. Mia moglie percepisce mille euro al mese. Ora io mi chiedo: perché i politici non pensano ad aumentare queste basse pensioni di invalido civile? Occorrerebbe almeno portarle a 400-500 euro. Io sono un invalido vero con punteggio all'ottanta per cento. Le spese sono tante e arrivare alla fine del mese è dura e bisogna fare i salti mortali. Antonio RossiGenova 21/04/2008.

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Sindaco di roma: sul ballottaggio rischio astensioni (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Botta e risposta Rutelli-Alemanno Sindaco di Roma: sul ballottaggio rischio astensioni CAMPIDOGLIO ROMA Lo stupro con accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perchè da esso emerge la povertà della ricerca di soluzioni". "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non esclusive" al governo Prodi: "La Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono". Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un boomerang", politico. Intanto si sono definiti i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 maggio, a forte rischio astensionismo a causa dei "ponti" possibili tra il 25 aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo.

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V2-day e firme per 3 referendum anche a trieste (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Regione V2-Day e firme per 3 referendum anche a Trieste GRILLO TRIESTE. Anche a Trieste il 25 aprile si terrà il V2-Day, l'evento promosso da Beppe Grillo. Lo annunciano i gruppi legati al popolare attore-polemista. Quest'anno il tema è la libertà dell'informazione italiana: "Libera informazione in libero Stato". Il gruppo Beppe Grillo di Trieste sarà presente in Piazza Sant'Antonio nei giorni 24, 25, 26 aprile, dalle 9 alle 23, per raccogliere le firme a sostegno di 3 referendum abrogativi: abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria; abolizione dell'ordine dei giornalist, abolizione della legge Gasparri, testo unico per la radiotv. I gruppi di Beppe Grillo hanno anche fornito i contatti su internet per avere maggiori informazioni: http://beppegrillo.meetup.com/52 www.gruppobeppegrillo.it, telefono 348 2956376, trieste@gruppobeppegrillo.it.

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A roma un solo argomento: la sicurezza (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità A Roma un solo argomento: la sicurezza Alemanno vuole le pattuglie e dà la colpa a Prodi Rutelli: "Specula sulla paura ma non ha idee" ROMA. Lo stupro con accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha drammaticamente rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco di Roma innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nella lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni". "Strumentalizzare - ha aggiunto Rutelli - è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perché da esso emerge la povertà della ricerca di soluzioni". "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha replicato Alemanno, attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non esclusive" al governo Prodi. "La Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e invece non l'ha fatto. Infine, sempre il governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono". Il botta e risposta tra i due candidati al Campidoglio non è finito qui. Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un boomerang politico per il mio avversario". Dal canto suo, il candidato del Popolo della libertà ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già "in occasione della prima riunione di giunta" presenterà "una delibera per destinare le risorse necessarie perchè le forze di polizia municipale vengano dispiegate nelle aree a rischio". Intanto si sono definiti i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 maggio, a forte rischio astensionismo a causa dei "ponti" possibili tra il 25 aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella pur libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti - siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere personale, dovranno ritenersi fuori dal partito".

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Alemanno-Rutelli, scambio d'accuse (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA Lo stupro con accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perché da esso emerge la povertà della ricerca di soluzioni". Le accuse sulla Romania nell'Ue "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non esclusive" al governo Prodi: "La Romania è entrata nell'Unione europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono". "Vigili nelle aree a rischio" Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un boomerang", politico, "per il mio avversario". Il candidato del Popolo della libertà ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già "in occasione della prima riunione di giunta" presenterà "una delibera per destinare le risorse necessarie perché le forze di polizia municipale vengano dispiegate nelle aree a rischio". Gli apparentamenti al ballottaggio Intanto si sono definiti i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 aprile, a forte rischio astensionismo a causa dei "ponti" possibili tra il 25 aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". Gli attriti in casa Udc In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella pur libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti - siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere personale, dovranno ritenersi fuori dal partito". Il documento, dopo aver ricordato che non è stata "praticabile l'alleanza fin dal primo turno elettorale", ribadisce la scelta di lasciare completa libertà di voto ai propri elettori, che in occasione del ballottaggio sono pertanto invitati ad andare a votare per i candidati che riterranno meno distanti dai valori e dai programmi dell'Udc.

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È scontro tra Rutelli e Alemanno (sezione: Grillo)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Primo Piano Pagina 103 Dopo lo stupro a Roma duro scambio di accuse fra i candidati al Campidoglio È scontro tra Rutelli e Alemanno Dopo lo stupro a Roma duro scambio di accuse fra i candidati al Campidoglio --> ROMA Lo stupro con accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perchè da esso emerge la povertà della ricerca di soluzioni". "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non esclusive" al Governo Prodi: "la Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il Governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono". Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un boomerang", politico, "per il mio avversario". Il candidato del Popolo della libertà ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già "in occasione della prima riunione di giunta" presenterà "una delibera per destinare le risorse necessarie perchè le forze di polizia municipale vengano dispiegate nelle aree a rischio". Intanto si sono definiti i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 maggio, a forte rischio astensionismo a causa dei ponti possibili tra il 25 aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di scomunica da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella pur libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti - siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere personale, dovranno ritenersi fuori dal partito".

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I fascisti di Rauti e del Mis appoggiano il Pdl A Rutelli si apparenta la lista Baldi. L'Udc si spacca: i vertici per la libertà di scelta, la periferia si lega a Alemanno (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del I fascisti di Rauti e del Mis appoggiano il Pdl A Rutelli si apparenta la lista Baldi. L'Udc si spacca: i vertici per la libertà di scelta, la periferia si lega a Alemanno Ultimo giorno utile, ieri, per gli apparentamenti. Rutelli ha accolto nella sua coalizuione una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc continuano gli attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella pur libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti - siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere personale, dovranno ritenersi fuori dal partito". Nessun apparentamento dunque per Alemanno. Ma un invito: "Chi crede nel cambiamento deve dare un segnale chiaro. Chi ha fatto opposizione a Veltroni e Rutelli non può oggi lavarsene le mani". Intanto incassa l'appoggio del Mis e di Pino Rauti. Il Movimento Idea Sociale "invita a mobilitarsi per il voto militanti e simpatizzanti". In particolare Rauti spera "nell'assegnazione di 4-500 orti-giardino a pensionati che volessero gestire appezzamenti di terra per creare punti vendita produttore-consumatore, al fine di calmierare i prezzi". Silvio Di Francia, Pd, ricorda: "Alle ultime politiche il partito Mis con Rauti ha presentato liste comuni con Forza Nuova, ovvero la destra più estrema e intollerante. Come può Alemanno invocare il voto moderato e poi imbarcare tra le sue fila Forza Nuova, un gruppo fascista che si ispira al razzismo, alla violenza ed alla discriminazione?". Pur di recuperare qualche voto "Alemanno imbarca anche chi affonda solide radici nella Repubblica di Salò e nella cultura della violenza e dell'intolleranza".

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Difendiamo il 25 aprile anche da Grillo Cara Unità, da quando è iniziata l'e (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Difendiamo il 25 aprile anche da Grillo Cara Unità, da quando è iniziata l'era Berlusconi si è cercato di disconoscere all'antifascismo e alla resistenza la loro caratteristica di elementi fondanti della Repubblica Italiana. Da qualche anno gruppuscoli estremisti approfittano delle manifestazioni del 25 aprile per contestazioni clamorose e ottenere una visibilità altrimenti impossibile. Quest'anno l'anniversario della Liberazione rischia di vedersi oscurato dal Vaffanculo Day 2, poiché Beppe Grillo ha chiamato a raccolta i suoi seguaci per battersi contro la "casta dell'informazione". A mio avviso siamo di fronte all'ennesimo oltraggio verso quelle ragazze e quei ragazzi che rischiarono tutto per costruire un'Italia più giusta: non credo che i Fratelli Cervi, Duccio Garimberti, Sandro Pertini sarebbero contenti di vedere una giornata così importante per il nostro paese occupata da un comico imbolsito. Sono convinto che i tutti i democratici debbano reagire in nome del diritto/dovere di celebrare il XXV aprile come il giorno dell'evviva per la libertà ritrovata e come giorno del grazie per l'eroismo mostrato dai ragazzi e dalle ragazze di sessanta anni fa. Sarebbe veramente triste se diventasse soltanto un altro giorno in cui esprimere il proprio livore. Marco Villa La Padania ai tempi del Pci Caro Direttore, sento parlare di un Partito Democratico del Nord e sarei tentato di ripetere con Mao "la confusione è grande sotto il cielo". Desidero però ricordarle (lei è assai più giovane di me) che la tentazione leghista è stata sempre latente nel PCI del Nord. Il termine Padania lo lessi per la prima volta sull'Unità all'inizio degli anni ottanta. Il Presidente della Regione Emilia-Romagna proponeva un bacino istituzionale grande quando tutto il Nord Emilia compresa. Presidente della Regione era un personaggio importante del PCI di cui purtroppo non ricordo il nome. Il dibattito sulla Padania durò qualche settimana con vari interventi. Poi non se ne fece niente... Pietro Ancona Tanti auguri a Rita Levi Montalcini Caro Furio Colombo, non conoscendone l'indirizzo,la pregherei di voler estendere alla Senatrice Rita Levi Montalcini i più affettuosi auguri di buon compleanno insieme alla gratitudine per l'esempio che ci offre la sua straordinaria esperienza morale e professionale. È ancora vivo il ricordo dei vili attacchi alla sua persona, ma ammirare la lucidità e serenità con cui commenta il suo altruistico impegno quotidiano, non fa che spronare le coscienze a reagire con buona lena. Un omaggio deferente ed un forte augurio di tanti futuri successi. Roberto Folegatti Pd, non cadere nella sindrome del Pci Cara Unità, i militanti del Pd devono stare attenti a non cadere nella sindrome da Pci. Mi spiego meglio, quella domanda che allora ci facevamo quando perdevamo non deve tornare più di moda: "Perché il paese non ci capisce nonostante siamo migliori, colti e onesti?". Stiamo costruendo una nuova comunità politica, se nel fare questo non diventeremo credibili su tutte le insicurezze che gli italiani sentono non vinceremo mai anche se ci crediamo nel giusto. Soltanto dopo potremo sviluppare in pieno l'operazione culturale del Partito democratico. Infine ci sono due temi che devono, a mio parere, vedere un nuovo patto di solidarietà fra le persone e la politica: la dignità del lavoro e la sostenibilità ambientale. Su questi temi una nuova generazione può veramente entrare da protagonista sulla scena poltica. Daniele Ara, Bologna La coscienza civile vincerà Vince sempre Cara Unità, sono sicuro che Berlusconi si distruggerà da solo perché la coscienza civile e democratica di questo paese alla fine la spunta sempre.Sono stati cacciati fuori personaggi di tal pari da questo Paese perchè alla fin fine la storia ha sempre un bel finale su chi pensa di attraversarla con i Mangano e i Dell'Utri, i Fede, le veline e sue tv. Forza Unità! Tu sei la voce civile di questo Paese. P. Spagnuolo Una tv democratica? Sì, proviamoci Cara Unità, mi piace l'idea di poter creare un nostro canale televisivo, sarei disposto dare 100 euro annui di canone, io lo immaginerei impostato su politica, cultura ,arte, cinema, musica, teatro, privo quasi totalmente di pubblicità e di banalità, un canale completamente dedicato alle persone che hanno voglia di muovere il pensiero e l'emozione con un po' di soddisfazione, non come polli ipnotizzati e passivi. Dare un minimo di senso alla scatola mediatica la considero una cosa personalizzata ma intelligente, se aspettiamo di ottenere questo dalle Tv pubbliche o private, secondo me moriremo di noia, libertà già sin troppo usata. Visto che la televisione esiste, proviamo a farla, almeno per chi la vuole, in un modo diverso. So che questo è un sogno, chissà forse un giorno... Giovanni Ornati Liguria, a proposito della campagna elettorale Caro Direttore, premesso che tutte le analisi politiche e le considerazioni sul voto sono degne di attenzione e partecipano alla comprensione delle dinamiche del risultato del voto del 13 e 14 aprile, consideriamo la chiave di lettura proposta sul Suo giornale da Enzo Costa una semplificazione eccessiva e a nostro giudizio sbagliata. Nonostante che il suggerimento di attaccare sul piano personale Enrico Musso fosse gia arrivato in campagna elettorale, abbiamo ritenuto più importante controbatterlo sui temi del programma. Veniamo rimproverati di non aver inchiodato al passato il nostro avversario, non ricordando agli elettori le sue precedenti opinioni poco lusinghiere, nei confronti Berlusconi e Tremonti. Abbiamo invece mantenuto il confronto sulle problematiche della vita quotidiana delle persone e sul modello di sviluppo per la Liguria. Enrico Musso lo scorso anno è stato candidato a Sindaco di Genova. Durante quella campagna elettorale si seguì la strategia riproposta oggi e il risultato fu che Musso perse per uno scarto assai minimo. A dimostrazione che la campagna del 2008 non è stata così disastrosa, oggi nel capoluogo ligure la distanza tra Pd e Pdl, tra Pd ed Enrico Musso è assai più sensibile. Roberta Pinotti, Stefano Fassina.

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FABRIANO IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mob (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

ANCONA E PROVINCIA pag. 27 ? FABRIANO ? IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mob... ? FABRIANO ? IL MEETUP fabrianese di Beppe Grillo mobilitato il 25 aprile per la raccolta di firme in occasione del "V2 day" sull'informazione. I ragazzi fabrianesi saranno presenti dalle 9,30 alle 20 in piazza del Comune con un apposito banchetto. L'obiettivo è di contribuire nella corsa al raggiungimento in tutto il suolo nazionale delle 500 mila firme necessarie per presentare tre nuovi quesiti referendari. IL MERCATINO dell'antico cambia giorno e orario. Dopo l'ottimo successo ricevuto nei primi mesi dell'anno, il tradizionale appuntamento con le bancarelle si sposta dalla domenica al venerdì e non sarà più inversione diurna, ma notturna.. Da maggio fino a settembre, infatti, la rassegna si terrà il secondo venerdì di ogni mese dalle 18 alle 24.

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Campagne elettorali ne parla D'Amico (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Spettacoli TV - data: 2008-04-21 num: - pag: 52 categoria: BREVI Campagne elettorali ne parla D'Amico Riparte il programma di Ilaria D'Amico (foto) con un'inchiesta sulla campagna elettorale di Raffaele Lombardo e un'altra su quella di Beppe Grillo. Ospiti: Di Pietro, Cuffaro, Sonia Alfano. Exit La 7, ore 21.10.

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Si sono definiti ufficialmente ieri i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di dom (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Enica 27 e lunedì 28 maggio per l'elezione del sindaco di Roma, a forte rischio astensionismo a causa dei "ponti" tra il 25 aprile e il 1° maggio. Il candidato del centrosinistra, Francesco Rutelli, vanta l'apparentamento ufficiale con la lista civica "Per Roma Baldi sindaco", creata dall'ex capogruppo capitolino di Forza Italia, Michele Baldi, che al primo turno ha raggranellato lo 0,8 per cento dei voti. Ieri si sono aggiunte anche le liste "Forza Roma" e "Avanti Lazio", che al primo turno appoggiavano la candidatura di Dario Di Francesco. "Noi non vogliamo che i barbari si impadroniscano di Roma" ha detto Di Francesco, riferendosi allo schieramento del Pdl "fortemente condizionato dalla Lega". Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2 per cento dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Lista Amici di Beppe Grillo. Nessun collegamento formale, alla fine, neanche per il Partito socialista. Si presenterà con gli stessi simboli del primo turno, quindi, Gianni Alemanno: "Abbiamo mantenuto fede all'impegno e andiamo da soli - ha sottolineato il candidato sindaco del centrodestra - Faccio un appello a tutta la città, a chi crede nel cambiamento che deve dare un segnale chiaro, a tutti quelli che hanno fatto opposizione a Rutelli e Veltroni non possono lavarsi le mani davanti a questa sfida e alla speranza di cambiamento". Polemica, invece, la posizione di Francesco Storace: "La Destra ha proposto ad Alemanno e Antoniozzi un'intesa, per andare uniti al ballottaggio, ma questa proposta è stata rifiutata - sottolinea l'ex governatore del Lazio - In questi giorni ascolterò la nostra base e venerdì 25 aprile darò la nostra indicazione, assieme a Teodoro Buontempo". L'unico apparentamento del centrodestra riguarda la Provincia, con Alfredo Antoniozzi che sarà appoggiato dalla "Lista dei Grilli parlanti". Al fianco di Nicola Zingaretti, invece, ci saranno "Forza Roma" e "Avanti Lazio".

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Niente apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio Chiavetta, del Par (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di IVO IANNOZZI Niente apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio Chiavetta, del Partito democratico, in vista del ballottaggio della prossima settimana per l'elezione del nuovo sindaco di Nettuno. Tanti gli incontri con alcuni dei sindaci battuti al primo turno, ma nessun accordo. Restano così solo alcuni appoggi "esterni". E neanche tanti. A a una settimana dal voto sono pochi quelli che danno un'indicazione chiara: a favore di Chiavetta, Evaristo Pacini (lista Impegno per Nettuno) e Desiderio Taglienti (Italia dei Valori). Sulla stessa linea anche se non in maniera netta Valerio Vettori (Vettori sindaco e Con noi per Nettuno) che sabato aveva chiesto a Chiavetta l'apparentamento. Mariano Leli (Patto di centro, Mpa e La Destra), lascia libera scelta a chi l'ha votato. Non si esprimono Alessandro Mauro (Alessandro Mauro sindaco e Progetto Nettuno), Marco Bordacconi (Sinistra Arcobaleno) e Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo).

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Niente apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio Chiavetta, del Par (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi di IVO IANNOZZI Niente apparentamenti per Ugo Minchella, del Popolo della Libertà, e Alessio Chiavetta, del Partito democratico, in vista del ballottaggio della prossima settimana per l'elezione del nuovo sindaco di Nettuno. Tanti gli incontri con alcuni dei sindaci battuti al primo turno, ma nessun accordo. Restano così solo alcuni appoggi "esterni". E neanche tanti. A a una settimana dal voto sono pochi quelli che danno un'indicazione chiara: a favore di Chiavetta, Evaristo Pacini (lista Impegno per Nettuno) e Desiderio Taglienti (Italia dei Valori). Sulla stessa linea anche se non in maniera netta Valerio Vettori (Vettori sindaco e Con noi per Nettuno) che sabato aveva chiesto a Chiavetta l'apparentamento. Mariano Leli (Patto di centro, Mpa e La Destra), lascia libera scelta a chi l'ha votato. Non si esprimono Alessandro Mauro (Alessandro Mauro sindaco e Progetto Nettuno), Marco Bordacconi (Sinistra Arcobaleno) e Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo).

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<Vaffa-day> in piazza Grillo sul maxischermo (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: ROVIGO - data: 2008-04-20 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE Il 25 aprile "Vaffa-day" in piazza Grillo sul maxischermo ROVIGO – Torna il 25 aprile il "Vaffa-Day" di Beppe Grillo, stavolta dedicato alla libera informazione, dopo l'iniziativa di settembre che ha raccolto 300 mila firme contro la "casta" dei politici. Gli Amici di Beppe Grillo di Rovigo saranno dalle 10 a mezzanotte in piazzale Di Vittorio, vicino al parcheggio multipiano, per chiedere l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri sul sistema televisivo. Da un maxischermo il comico genovese interverrà in diretta alle 17.

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Beppe Grillo mi ha fatto molto ridere ma quando i comici si prendono sul serio diventano molto tristi (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Beppe Grillo mi ha fatto molto ridere ma quando i comici si prendono sul serio diventano molto tristi".

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2008, odissea nel Palazzo (sezione: Grillo)

( da "Panorama" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

2008, odissea nel Palazzo STEFANO BRUSADELLI Vincitori e vinti Il risultato del voto sconvolge la politica italiana. Fuori dal Parlamento ex comunisti, verdi, socialisti. Veltroni alle prese con il regolamento di conti nel Pd. E Berlusconi mai così forte al governo. A conferma che in Italia si riesce a voltar pagina solo quando tutto sembra perduto, il più governabile dei parlamenti è nato dallo stesso sistema elettorale che appena due anni fa ci aveva dato il più ingovernabile. La coraggiosa rinuncia alla furbizia di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni ha fatto la rivoluzione. Il Pdl, che ha vinto, dispone di una maggioranza netta in entrambe le Camere. Al posto di 14 gruppi parlamentari ne avremo 4, o al massimo 5. Gli aghi della bilancia sono spariti. Una selezione fin troppo drastica ha messo fuori dal Parlamento interi filoni della nostra storia politica: la destra, la sinistra di ispirazione comunista, i socialisti, gli ambientalisti. Se il voto del 13 e 14 aprile fosse un film, avrebbe tutti gli ingredienti del kolossal: riscosse clamorose, amori finiti, errori colossali, sogni infranti. E un finale a sorpresa: la politica, in fin dei conti, può cambiare faccia anche senza cambiare quelle dei suoi protagonisti. Silvio Berlusconi HHHHH Torna per la terza volta a Palazzo Chigi, a 14 anni dalla prima. Nella storia della Repubblica solo ad Amintore Fanfani e a Giulio Andreotti era riuscita l'impresa di guidare il governo in tre legislature diverse. Ottiene una larga maggioranza sia alla Camera sia al Senato, si libera di uno scomodo alleato come Pier Ferdinando Casini e parte col vantaggio di non avere promesso, stavolta, miracoli. Ma resta il sapore della scommessa: l'economia è in ginocchio, lo Stato è vecchio, i poteri forti non gli sono mai stati favorevoli e ci saranno da gestire le impennate nordiste della Lega. Sarà da subito alla prova col salvataggio dell'Alitalia e la completa fusione di Fi e An. Ha già detto che vuol farla entro il 2008. Walter Veltroni HHHn Chissà se adesso maledirà il suo amico Goffredo Bettini, reo di avere ufficializzato la famigerata "quota 35" sopra la quale la sconfitta non sarebbe stata una sconfitta. L'ex sindaco di Roma ha fatto una bella rimonta (i sondaggi alla caduta di Prodi davano il Pd al 25 per cento), ma non ha convinto al Nord, e le liste sono state debolucce, intrise di nuovismo a tutti i costi. Ora, col 33,3 per cento, due punti più del risultato ulivista alla Camera nel 2006, dovrà affrontare la richiesta di "gestione più collegiale" (che nel lessico politico italiano è un preavviso di sfratto) e un insidioso congresso entro l'anno. Se la vedrà con gli ex dc di Franco Marini (H), totalmente oscurati in campagna elettorale, pronti a rimproverargli il mancato sfondamento nell'elettorato moderato; e con i dalemian-fassiniani, convinti che si debba ridare al Pd una più chiara connotazione socialdemocratica, anziché inseguire fascinazioni alla Obama. Incombe la leadership alternativa di Pierluigi Bersani (HHH), che piace a D'Alema, incarna meglio il riformismo di sinistra e con il Nord produttivo ha più sintonia. Gianfranco Fini HHHHn Ha vinto, ma con qualche ombra. Quasi 900 mila voti consegnati alla Destra di Francesco Storace e Daniela Santanchè (HH) non sono uno scherzo e il biglietto d'ingresso nel Pdl è costato la certificazione di una subalternità rispetto al Cavaliere confermata dallo spartito della campagna elettorale. Altri conti salati, poi, sono in arrivo. La tradizionale tutela di An del pubblico impiego si annuncia difficile, con un Berlusconi che non dovrà negoziare con nessuno la politica economica e sembra deciso a tagliare gli sprechi dello Stato per ridurre la pressione fiscale. Anche il nordismo bossiano sarà un boccone da ingoiare. Tutto questo varrà il delfinato? Umberto Bossi HHHHH Sembrava sul viale del tramonto, invece ha incassato un risultato all'altezza del periodo d'oro anni 90. Nel 2001 era al 3,9 per cento; nel 2006 al 4,6 per cento. Ora ha portato a casa l'8,3, ossia 60 deputati e 25 senatori. Senza di loro Berlusconi non ha maggioranza, né alla Camera né al Senato. A completare il successo è arrivato il consolidamento dell'insediamento del partito, forte anche in Piemonte (12,3 per cento) Emilia-Romagna (7 per cento) e Liguria (6,6 per cento), oltre che nel tradizionale santuario lombardo-veneto, e capace di attrarre il voto operaio deluso dal conservatorismo sindacale. Adesso il banco di prova è la capacità di istituzionalizzarsi senza perdere la carica antiromana. Si punta a un ministero economico e alla presidenza della Lombardia. Chi l'avrebbe detto che, dopo Enrico Berlinguer, il partito di lotta e di governo l'avrebbe costruito il Senatùr? Pier Ferdinando Casini HH Puntava sul pareggio per diventare l'ago della bilancia e il pareggio non c'è stato. Ma non è detto che negli sviluppi della legislatura quel pacchetto di 36 deputati (troppo pochi, comunque, per sostituire i leghisti) non acquisti valore, magari per giocare di sponda con il Pdl, il Mpa del neogovernatore siciliano Raffaele Lombardo (HHHH) e qualche spezzone centrista del Pd. Dopo una campagna antiberlusconiana, i toni scelti dopo lo scrutinio dall'ex presidente della Camera rivelano una volontà di pacificazione con il Cavaliere che non sarà lasciata cadere. Antonio Di Pietro HHHHHn Al capolavoro è mancata solo la vittoria. Dal 2,3 per cento del 2006 al 4,4 di oggi: un raddoppio. L'essere stato ministro di Prodi non gli ha nuociuto, anzi: l'assillante controcanto dell'ex pm sui temi della giustizia ha tanto indebolito il governo unionista quanto rafforzato il suo appeal. Se Beppe Grillo e La casta hanno scosso l'albero, i frutti li ha raccolti lui. Sia a destra sia a sinistra. Si conferma il prodotto più trasversale e controverso della politica italiana. Massimo D'Alema HH Puglia, Campania, Sicilia e Calabria, le regioni nelle quali i dalemiani erano più impegnati, sono state tutte aggiudicate al Pdl. E questo peserà sul destino del ministro degli Esteri. Come per Piero Fassino (HH) si ha l'impressione che un'eventuale riscossa del Pd sia possibile solo se affidata a personaggi meno coinvolti nella storia politica degli ultimi anni. La nettezza del risultato elettorale, poi, potrebbe non aprire spazi di dialogo tali da rinverdire l'antico (e reciproco) apprezzamento tra lui e Berlusconi. Fausto Bertinotti H Si è congedato, almeno, da gran signore, addossandosi senza attenuanti la colpa del disastro. Niente deputati né senatori per un'area che al voto 2006 rappresentava oltre il 10 per cento del Paese. L'Arcobaleno è finito nel tritacarne. Ha ceduto al Pd un po' di voto utile, ha patito l'astensionismo alla sua sinistra e ha pagato la disastrosa immagine del leader verde Alfonso Pecoraro Scanio (H). L'ex ds Fabio Mussi (H) piange il momento in cui ha lasciato un posto sicuro nel Pd. Il capo del Pdci Oliviero Diliberto (HHn) può almeno consolarsi per essersi sfilato dalla campagna elettorale. Nel panorama di rovine, avanti i giovani. Le comparse Per loro, il voto è stato più agro che dolce. Giuliano Ferrara (HH) con la sua lista Aborto? No grazie (0,4 per cento) ha brevettato un logo per battaglie future. I radicali di Emma Bonino (HH) hanno salvato un pugno di seggi, ma annacquandosi nel Pd. Enrico Boselli (HHn) col suo magro 1 per cento porta a casa almeno i soldi del finanziamento pubblico. Clemente Mastella (HHn), non presentando l'Udeur ha evitato di doversi dimettere da se stesso. L'oscuratissimo Romano Prodi (HH) potrà sempre consolarsi nel suo ritiro bolognese, constatando che l'impresa di battere Berlusconi è riuscita solo a lui. Ma questo è il passato. Dal 29 aprile, debutto delle nuove Camere, si gira un altro film.

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Grillo, l'avanguardista odiato dalla Sinistra (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

TORINO Esce domani "Ve lo do io Beppe Grillo" di Andrea Scanzi edito da Mondadori. Nel libro l'autore si chiede "come è stato possibile che un comico, da solo e contro tutti, abbia messo in scacco un'intera classe politica?" Il libro è assieme la prima inchiesta su questa anomalia pubblica, un fenomeno assolutamente nuovo della politica italiana, e la accurata biografia dell'artista genovese. Un'analisi ricca di retroscena e di fatti inediti, comprese tre interviste che segue l'intero percorso di Grillo. Quando si parla di Beppe Grillo, troppo spesso è per sentito dire. Non si sa chi sia (oggi) Grillo, cosa abbia fatto Grillo, di cosa parli Grillo e come sia arrivato ai V-Day. Ma se ne parla. Male e sottovoce, ma se ne parla, quasi sempre per screditarlo con un generico "qualunquista". (..) C'è il bisogno di una contestualizzazione, di un contrappunto, di un ripasso. Di una rilettura il più possibile completa, simpatizzante - lo ammetto - ma tutt'altro che agiografica. Principalmente per questo è nato Ve lo do io Beppe Grillo (...) Da spettatore prima e giornalista poi, ho seguito tutta la carriera di Beppe Grillo; ero uno dei pochi che lo intervistavano otto anni fa (troverete quei dialoghi a metà libro); dal 1993 a oggi non ho mai mancato un suo spettacolo; il V-Day l'ho seguito sul campo, per La Stampa: una minima cognizione di causa spero di averla (...) Come è stato possibile che un comico, da solo e contro tutti, abbia (momentaneamente) messo in scacco un'intera classe politica? (...) I frequentatori del suo blog prima e dei suoi spettacoli poi (un tempo l'ordine era l'inverso), sono soprattutto delusi di/dalla Sinistra, un popolo più o meno trasversale che non voterebbe il Centrodestra neanche sotto tortura ma che, al tempo stesso, sfiancato da una lunga tradizione di disillusione, non ha creduto al miracolo de noantri: dal Yes we can obamiano al Sì 'gna famo veltroniano (...) Non senza dosi di populismo, e certo avvantaggiato da una casta in larga parte impresentabile, Grillo ha convogliato con meritoria facilità l'attenzione (e la fiducia) di gran parte degli indignati. Degli schifati, degli astenuti loro malgrado. Di chi non ha retto l'involuzione cancerosa della politica italiana: l'indulto, il mastellismo, il ninostranismo, cose così. La sua non è antipolitica: antipolitici, casomai. Ma non è solo questo. Beppe Grillo non piace solo perché è contro e dice sempre no. Grillo si è potuto permettere di dire che le recenti elezioni erano "incostituzionali" e che l'unica risposta al "veltrusconismo " era l'astensione, perché forte di un lungo e coerente percorso di satira. Di controinformazione. Di attenzione meticolosa all'ambiente, all'informazione, all'economia: tutto ciò che ritiene, in una macroconcezione quasi avanguardistica, la vera politica. Che non è (più) la (per lui) superata divisione tra sinistra e destra, ma casomai - nel solito impeto di personalismo - una sperequazione manichea, senza possibilità di mediazione, tra bene e male, laddove il "bene" è lui (o ciò in cui crede lui) e il male è il potere genericamente inteso, e puntualmente nefasto. (...) Perché alle ultime elezioni non è scattata a sinistra quella voglia di vittoria che due anni fa portò milioni di elettori (disillusi, ma ancora partecipi) a fare le 5 del mattino per sapere se Berlusconi aveva perso? (...) Per un surplus di bile, per una tracimazione di indignazione. Perché vorrebbero una sinistra "radicale" senza i narcisismi effimeri di Bertinotti. Perché sognano una sinistra "riformista" depurata dal "maanchismo" veltroniano. Per tutto questo, certo. E perché, secondo Grillo, ciclicamente attiguo alla forzatura, il momento attuale è paragonabile - per emergenza democratica - ai tempi del fascismo. (...) E' per queste esagerazioni, per i toni fieramente sboccati, per la refrattarietà al politicamente corretto e al buonismo, che Grillo è ormai più odiato dalla Sinistra che dalla Destra (basta leggere La Repubblica per farsi un' idea). E certo non fa nulla per farsi benvolere. Parimenti a tutto questo, all'elencazione dei punti deboli (e ce ne sono) di Grillo e (ancor più) del grillismo, va serenamente ammesso un fatto "increscioso " per le ambizioni notoriamente egemoniche dell'intellighenzia. Dopo decenni di critica omologata e artisti intoccabili, editorialisti-vate e politici immarcescibili, si è conclamata l'eresia. Si è formata spontaneamente una larga fetta di popolazione (elettorato) che ha raggiunto la saturazione. Grillo, da navigato rabdomante, da istintivo ricettore, è stato bravo e scaltro a convogliarla. Di chi parlo? Di quei milioni (non migliaia) di persone che non credono più che il materialismo dialettico coincida con il Vangelo secondo Scalfari. Di quelle persone blasfeme al punto da credere che la "tv di sinistra " possa andare oltre la diarchia Fazio-Dandini. Di quei sovversivi che ne hanno abbastanza del "menopeggismo " alla Nanni Moretti. Di quei trotzkisti che non ne possono più dei D'Alema e non si fanno bastare più l'antiberlusconismo come motivazione unica per partecipare al rituale liturgico dell'urna (ormai più funeraria che elettorale, ideologicamente parlando). Grillo non è un santone, non è il salvatore, non è l'Unto della Rete. Forse lui un po' ci crede, e con lui i fedelissimi, ma la maggioranza dei "grillisti" ("grillini" è orribile) no. Se volessi citare Hegel, direi che quando un'opera risulta destabilizzante le possibilità sono due: o quell'opera (quella persona) vince e apre una strada, o viene allontanato quale minaccia per il vecchio ordine prestabilito. E' una chiave di lettura plausibile, pertinente. Credo però che Grillo era e resti, anzitutto, un'appartenenza per chi non riesce più ad appartenere. Un'appartenenza parziale, talora equivoca e mai definitivamente convincente, ma di questi tempi - per molti - è già qualcosa.

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Paolo Virzì: "A Livorno siamo come i Sioux" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA Ho un debole per gli uomini che si presentano all'appuntamento con una Triumph Bonneville all black, tutta cromata, la stessa con cui si disintegrò Bob Dylan. In questo caso è un faccione a pera tra Nosferatu e zio Fester che sbuca dal casco integrale. Paolo Virzì parla come Nada, lo stesso vocione da orco allegro, ideale per certa bestemmia amplificata e per cantare "Ma che freddo fa" ma anche "Bandiera rossa la trionferà". Uno di quei livornesi dal cuore caldo e dalla risata omerica oltre che contagiosa, li trovi sparati sui litorali, che sembrano spettinati anche quando sono calvi, in stato di ordinaria ebbrezza e dentro paesaggi sempre malfermi. Con l'erede della commedia all'italiana, la gag è servita: da un cespuglio spunta un suonatore di fisarmonica che inizia ispirato a pestare una mazurka. Cerchiamo di zittirlo a gesti e parole, con garbo politicamente corretto. "Stiamo registrando". Lui equivoca, s'illumina, capisce che è la sua musica che vogliamo registrare e riprende a pompare i mantici con rinnovata furia. Smette solo, non senza una traccia di mestizia, quando gli scivola in mano un biglietto da cinque euro. Partiamo dal "Motorino Amaranto", il nome della sua società. "Era il soprannome di Magnozzi, un mito del calcio livornese. Amaranto, il colore della mia città disgraziata. Per me Livorno è come un'armatura, mi fa sentire più forte". Si definisce un "plebeo livornese". "Lo faccio a scopo intimidatorio, come a mettere in guardia: attenzione voi fighetti di Roma, sappiate con chi avete a che fare. Noi livornesi siamo come i sioux. Un attaccamento alle radici folle, commovente. La verità è che non c'è nessun motivo di essere così entusiasti di essere livornesi. Ho cominciato ad amare quel posto di merda solo al momento in cui sono andato via sbattendo la porta". Da plebeo livornese mica fa tanto spavento: elogi plebiscitari, le moine della Bignardi e della Dandini. Il tremendo Mereghetti, un uomo oltre che un dizionario, la paragona a De Sica e parla estasiato di "Virzì Touch". (ride omerico) "Non scherziamo? Si esagera. Forse con questa storia del "tocco" si vuole intendere il mio modo di mescolare il tragico e il comico. Mi sentirei scemo o melenso a lavorare su un solo registro. Mi piace mascherare la storia drammatica con una buccia fiabesca e allegramente impertinente. Questo è anche il mio gusto di lettore e spettatore". Mitici i Ciampi a Livorno. "Piero e Azeglio. Un poeta maledetto uno, un italiano raro l'altro. Un borghese liberale, austero, con una grazia e un garbo da noi introvabili. Una sera a cena, io e Francesco Bruni, il mio amico sceneggiatore, gli chiedemmo così per cazzeggiare un consiglio su come investire in borsa. Ci rispose da ministro del tesoro, tirò fuori un taccuino e cominciò a snocciolare serissimo una serie di dati. E' un grande orgoglio che in una città trucida come Livorno possano avere svettato due figure così". Sua madre cantava con Piero Ciampi e Teddy Reno. Si cresce meglio in una casa dove c'è una madre che canta. "Mio nonno era mandolinista. Mio fratello Carlo è musicista, mia figlia Ottavia suona il basso in un gruppo che fa musica punk, le "Girls in the garage". Io stesso, quindicenne, scrivevo delle tristissime canzonette nella solitudine della mia cameretta sull'angoscia del vivere. La canzone italiana, giuro, non ha perso niente". Tutti comunisti i livornesi. Depresso per il risultato delle elezioni? "Provo un sentimento doppio. Da un lato, mi è piaciuto Veltroni, i temi toccati, questo suo sentimento dell'Italia. Ha fatto una campagna più da romanziere che da politico, che per me è un complimento. La sinistra non l'ha certo uccisa lui, si è suicidata. I proletari, qualora esistano ancora, hanno votato Lega. Loro non cercano manifesti identitari, vogliono risposte. Bertinotti proprio non le sa dare". Dall'altro? "M'interessa antropologicamente, lo dico sorridendo ma con disperazione, il culto di Berlusconi. Sento che ha a che fare con le radici ancestrali di questo Paese. Un fideismo irragionevole ma autentico, è la stessa passione che lega gli italiani a Padre Pio. Berlusconi è dentro questa mitologia". Ci sono sempre Beppe Grillo on line e Nanni Moretti ovunque. "Il blog di Grillo è molto deludente. C'è la deriva di un qualunquismo fastidioso. Grillo mi ha fatto molto ridere, ma i comici che si prendono sul serio non fanno più ridere. Moretti mi appassiona come regista e trovo molto interessante l'attore. Mi lascia perplesso il politico". Moretti bocciato anche ai David di Donatello, pioggia di statuette a sorpresa per "La ragazza del lago". Da membro della giuria c'è anche qui il suo tocco? "Ho dato molte preferenze al film di Molaioli. Ho votato anche Margherita Buy e Alessandro Gassman. "Caos calmo" è un film interessante, molto diverso dal romanzo di Veronesi, uno scrittore che stimo molto e non solo perché mi ha lasciato la casa a Roma dove vivo da anni". "Tutta la vita davanti" racconta un mondo immerso in una volgarità senza riscatto, dove chi ha un'anima sembra un alieno. L'ultimo film di Verdone è, se possibile, ancora più cupo. "La commedia deve essere cattiva, non è mai rassicurante. Detto questo, non pretendevo di esibirmi in grandi parabole sociali. Il mio desiderio era quello di fare per scherzo un remake de "I compagni" di Monicelli ambientato in un call center". I suoi film sono sempre dalla parte delle donne. Gli uomini non fanno mai una grande figura. "Ho da sempre una forma di riconoscenza verso il genere femminile. Vivo le donne come le custodi della solidarietà, contro lo spiritaccio predatore di noi uomini, infingardi e votati al disastro. Anche se poi a me non viene da giudicare. La mia è l'apocalisse allegra della vita di sempre. La differenza è che i disgraziati di oggi hanno il telefonino e gli abiti firmati". A consolare l'umanità affranta sono la musica e lo sguardo compassionevole di Marta. "Anche se poi a Marta le faccio fare un po' la zoccola per umanizzarla. Si fa trombare in macchina da un derelitto e si concede a un sindacalista inutile". Marta ha studiato ma fa la precaria. Studiare non serve più? "Al contrario. In tanta miseria, l'aver studiato è la sua forza. E' l'aver letto qualche libro in più che la fa capace di elaborare quanto le capita". Mai vista la Ferilli così felice di recitare. "Con lei mi sono trovato sempre parecchio bene. Stavolta le ho chiesto una cosa coraggiosa. Di svelare, lei tutta sorrisi e tette, un lato fragile, pescando anche dentro se stessa. Un personaggio negativo che all'inizio la intimidiva. Lo ha fatto con grande autoironia, anche feroce, verso la propria immagine di diva, come quando, davanti allo specchio, si convince: "Sei ancora un gran pezzo di fica, te lo dico io"". Impressiona Elio Germano. "Un attore straordinario. Con lui, basta puntargli la macchina addosso e lasciarlo andare. Sai che qualcosa accade sempre". La voce narrante è di Laura Morante. "Dovevo farla io, la voce narrante, anzi l'ho fatta io, poi mi sono fatto orrore risentendomi. Mi sono allora orientato verso una voce di donna, con accento maremmano". "Caterina va in città" è Paolo Virzì che a 21 anni lascia Livorno per la capitale. "Se ripenso all'incoscienza con cui lasciai tutto e partii per Roma, provo ancora un brivido di sgomento". I suoi coetanei si stordivano con le canne. "E io con i romanzi. Mi sono formato più sulla letteratura che sul cinema. Al centro sperimentale mi segnai alla scuola di sceneggiatura. Dicevo, rubando la frase a Rossellini, che i registi non servono a niente e che alla macchina da presa ci puoi mettere chiunque, anche la sarta. Che conta solo la ciccia del racconto. Esageravo, contro il feticista dello specifico filmico che si annida in ogni regista". Gabriele Muccino, l'americano, dice che in Italia persiste un modo cialtronesco di fare cinema. Dice anche che un film va confezionato e venduto come fosse un surgelato. "Direi piuttosto come una canzonetta, dall'aspetto fragile ma che ti può lasciare una traccia memorabile. In quanto al cialtronesco, io sono stato sempre fortunato con le mie troupe, trovo subito una grande sintonia con tecnici e macchinisti". Lo sente ancora Cecchi Gori? "Mi spiace molto che sia fallito. Sento tanto la sua mancanza. Di un produttore come lui, indipendente, capace di coniugare l'alto e il basso, di fare scelte coraggiose". L'ultima volta che è uscito appagato da un cinema. Era un suo film? "Non rivedo mai un mio film, non ci riesco. Al massimo sto lì di quinta a spiare le reazioni del pubblico. Perdo il contatto con il mio film in montaggio, dove non smetterei mai. Da spettatore mi appagano solo i classici o film rari. "Magnolia" di Paul Thomas Anderson, "Happiness" di Todd Solondz". Hanno ancora senso i critici cinematografici? "Trovo molto stimolante da qualche tempo, ammetto, curiosare cosa dicono nei forum sui miei film. I critici sono sempre utili anche se, in alcuni eccessi di veleno, si avverte un crescente livello di frustrazione".

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Scontro tra Rutelli e Alemanno (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

La lotta alla criminalità è ora al centrodella campagna elettorale dei due candidati alla carica di sindaco di Roma Reciproche accuse sulle responsabilità e proposte diverse sulle decisioni da prendere Scontro tra Rutelli e Alemanno ROMA - Lo stupro con accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "La strumentalità è la peggior risposta per risolvere problemi reali ed è un atteggiamento che non gioverà a chi lo cavalca, perchè da esso emerge la povertà della ricerca di soluzioni". "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le "responsabilità prevalenti, se non esclusive" al governo Prodi: "la Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono". Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un boomerang", politico, "per il mio avversario". Il candidato del Popolo della libertà ha comunque annunciato che, diventato sindaco di Roma, già "in occasione della prima riunione di giunta" presenterà "una delibera per destinare le risorse necessarie perchè le forze di polizia municipale vengano dispiegate nelle aree a rischio". Intanto si sono definiti i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 maggio, a forte rischio astensionismo a causa dei 'pontì possibili tra il 25 aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. Storace ha sottolineato che La Destra ha proposto ad Alemanno di "andare uniti al ballottaggio, attraverso l'apparentamento previsto dalla legge e che questa proposta è stata rifiutata". In casa Udc intanto sono continuati attriti interni con una minaccia di "scomunica" da parte dei vertici locali del partito: "I singoli candidati eletti dell'Udc che, nella pur libera espressione di voto - si legge nel documento sottoscritto dal responsabile del comitato regionale e commissario romano Luciano Ciocchetti - siano tentati di siglare accordi tesi a conquistare piccole posizioni di potere personale, dovranno ritenersi fuori dal partito".

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La Marota nel blog di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il figlio morì sul lavoro La Marota nel blog di Grillo PORTO SANT'ELPIDIO - Due condanne a otto mesi con la condizionale per omicidio colposo. Si è concluso così, qualche settimana fa il processo per la morte di Andrea Gagliardoni, morto a 23 anni nel giugno 2006 schiacciato da una macchina tampografica in un incidente nella fabbrica Asoplast di Ortezzano. Indignata, la madre del giovane, Graziella Marota, di Porto Sant'Elpidio, si è rivolta al blog di Beppe Grillo che ieri ha riportato la notizia nella sua homepage. Dal giorno della morte di Andrea "la mia vita è cambiata" scrive la Marota, che è stata anche candidata alle politiche nella lista della Sinistra Arcobaleno. "Mi aspettavo una condanna - dice - che fungesse da deterrente ma gli imputati hanno chiesto il patteggiamento e il pm ritenuto congrua la pena di otto mesi di condizionale per entrambi. Ma Andrea non c'è più. Oggi ancora più di prima urlo tutto il mio dolore e la mia rabbia contro questa sentenza irriverente nei confronti di tutti i martiri del lavoro. Continuerò imperterrita la mia lotta, sperando che qualcosa cambi". "I casi sono due - è il commento di Grillo - gli amministratori sotto accusa sono innocenti o colpevoli. Nel primo caso vanno assolti, nel secondo la condanna a otto mesi rappresenta il fallimento della giustizia in Italia. Luca Cordero di Montezemolo afferma che i lavoratori sono più vicini a Confindustria che ai sindacati. Sbaglia - sottolinea lo stesso Grillo -, i lavoratori sono equidistanti. Li manderebbero tutti e due a... Il precariato ha introdotto in Italia i salari più bassi d'Europa e la pena di morte sul lavoro".

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V-DAY/ BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE (sezione: Grillo)

( da "Prima Comunicazione" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Data: 21/04/2008 Fonte: Apcom Categoria: Media V-DAY/ BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE V-DAY/ BEBBE GRILLO SCEGLIE 'PIOTTA' PER INNO SECONDA EDIZIONE In programma il 25 aprile dedicato alla libertà d'informazione Roma, 21 apr. (Apcom) - Beppe Grillo sceglie il Piotta per la sigla del secondo V-Day, in programma il 25 aprile in molte piazze italiane e dedicato, quest'anno, alla libertà d'informazione. Scritto a sei mani dal cantante romano con Leo Pari e la band Radici nel Cemento è già scaricabile sulla rete (dalla pagina www.myspace.com/piotta). I musicisti lo eseguiranno in diretta da Torino, centro nevralgico dell'evento e da dove parlerà anche Grillo. "Il brano spacca davvero - ha detto Tommaso Zanello alias Piotta - è un po' rap, un po' reggae e un po' rock".

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Otto mesi ai due datori di lavoro Grillo: fallimento della giustizia (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

ANCONA - Due condanne a 8 mesi con la condizionale per omicidio colposo. Si è concluso così il processo per la morte di Andrea Gagliardoni, morto a 23 anni nel giugno 2006 schiacciato da una macchina tampografica nella fabbrica Asoplast di Ortezzano (Fermo). Indignata, la madre del giovane, Graziella Marota, si è rivolta a Beppe Grillo sul Web che ieri ha ripreso la notizia. Dal giorno della morte di Andrea "la mia vita è cambiata" scrive la Marota, che è stata anche candidata alle Politiche per la Sinistra Arcobaleno. Marota ricorda che il processo a carico del manager Asoplast Giuseppe Bonifazi e dell'amministratore delegato della Mag System di Schio (Vi), Mario Guglielmi, costruttrice della macchina al centro dell'incidente, "si è chiuso in pochi minuti. I due erano accusati di non aver messo a disposizione del lavoratore un'attrezzature idonee, il secondo d'aver apposto il marchio CE ad una mezzo non conforme. Con questi capi di imputazione - osserva la donna - mi aspettavo una condanna esemplare".Gli imputati hanno chiesto il patteggiamento e il pm ritenuto congrui 8 mesi di condizionale per entrambi. "Il mio Andrea aveva solo 23 anni. Urlo tutto il mio dolore e la mia rabbia contro questa sentenza scandalosa e irriverente nei confronti di tutti i martiri del lavoro"."I casi sono due - è il commento di Grillo - gli amministratori sotto accusa sono innocenti o colpevoli. Nel primo caso vanno assolti, nel secondo la condanna a 8 mesi è il fallimento della giustizia in Italia. Montezemolo afferma che i lavoratori sono più vicini a Confindustria che ai sindacati. Sbaglia, i lavoratori sono equidistanti. Li manderebbero tutti e due a fan... Il precariato ha introdotto in Italia i salari più bassi d'Europa e la pena di morte sul lavoro. Ridurre le misure di sicurezza conviene. Una vita vale meno della produzione".

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Six Apart acquista Apperceptive (sezione: Grillo)

( da "Vnunet.it" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

21-04-2008 VNUnet.it La strategia si focalizza nei social media del Web 2.0 Six Apart acquista Apperceptive. L'azienda di software per il Blogging annuncia una nuova strategia di servizi social media, che porterà alla blogosfera nuovi strumenti di advertising, design, implementazioni, sviluppo e ottimizzazione. La strategia del produttore di TypePad, Movable Type e Vox si focalizza nei social media del Web 2.0. Six Apart dunque svilupperà applicazioni di social media, offrirà advertising premium per blog ad alto traffico, consulenze di blog optimization, e un programma di supporto Vip per i blogger influenti (in Italia rientrerebbe in questa categoria il comico Beppe Grillo). © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.

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FNSI 100 ANNI: GRILLO, IL 23 SARA' AUTOFUNERALE DAY (sezione: Grillo)

( da "Prima Comunicazione" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Data: 21/04/2008 Fonte: Ansa Categoria: Giornalismo e giornalisti FNSI 100 ANNI: GRILLO, IL 23 SARA' AUTOFUNERALE DAY POL:FNSI 100 ANNI 2008-04-21 14:15 FNSI 100 ANNI: GRILLO, IL 23 SARA' AUTOFUNERALE DAY ROMA (ANSA) - ROMA, 21 APR - "La Fnsi, il sindacato dei giornalisti, ha deciso di anticipare il V2 Day. Il 23 aprile la Fnsi celebrererà a Roma le commemorazioni del suo centenario. In pratica farà l'Autofunerale Day". E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog in replica al presidente della Fnsi Roberto Natale il quale, riguardo alle celebrazioni del centenario del sindacato, qualche giorno fa aveva detto "che la scelta della data è in parte casuale e in parte no". Le celebrazioni si terranno il 23 aprile, proprio a distanza di due giorni dal V2-Day sui temi dell'informazione organizzato da Grillo nelle piazze italiane. "Non abbiamo certo aspettato Grillo - aggiungeva Natale - per porre alcuni problemi e non ci convincono alcune sue risposte. Più che per l'abolizione dell'Ordine, siamo per una riforma radicale. Più che per la cancellazione dei contributi pubblici, siamo convinti che sia necessario ridurre certe clientele: ma non può passare l'idea che ogni euro pubblico sia uno spreco, una ruberia". "Insomma - replica Grillo - Natale non ha aspettato il V2 Day per porsi alcuni problemi (quali?) e non lo convincono le mie risposte (e questa è un'affermazione grave, visto che non mi ha fatto nessuna domanda). Natale non vuole abolire l'ordine, ma invece sente l'esigenza di una riforma radicale (quale?). Non vuole ridurre i contributi pubblici da un miliardo di euro all'anno che tengono in vita, ad esempio, Il Foglio e Libero, ma propone di ridurre certe clientele. Ecco, qui casca l'asino, io di clientele non ho mai parlato. Quali sono, caro Natale, queste clientele? Faccia il giornalista con l'occasione del centenario e ci informi".(ANSA). SN/ S0A QBXB.

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A Torino sul palco del V-Day il 25 aprile Leo Pari, Piotta e Radici nel Cemento (sezione: Grillo)

( da "Musicalnews.com" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Rumours Pubblicato il 21/04/2008 alle 16:01:09 Commenti alla notizia: Leggi - Inserisci nuovo A Torino sul palco del V-Day il 25 aprile Leo Pari, Piotta e Radici nel Cemento di Paolo Ansali Leo Pari, Piotta e ad Adriano di Radici nel cemento saranno sul palco a Torino per suonare live il nuovo inno del V Day il 25 aprile a Torino. Leo Pari, Piotta e ad Adriano di Radici nel cemento saranno sul palco a Torino per suonare live il nuovo inno del V Day. Leo Pari lo aveva già fatto per il primo V Day: una sorta di inno che era stato suonato a Bologna il 6 settembre scorso nel corso del Vaffanculo Day di Beppe Grillo che ha innestato il trend portentoso dell'antipolitica. Quest'anno ritorna in scena con V Day 2.0. Lo presenterà a Torino, il prossimo 25 aprile, nel corso della seconda edizione del V Day del famoso comico genovese. Questa volta Leo Pari ha fatto combutta per scrivere il secondo capitolo dell'inno del V Day con due artisti di grande profilo sia in ambito reggae (Adriano, vocalist di Radici nel cemento, gruppo storico della scena reggae romana) e hip hop (Piotta, di cui non servono presentazioni). LEO PARI Leo Pari è un'artista molto complesso nella sua semplicità, uno sperimentatore, un rigattiere della musica che prende pezzi di canzoni qua e là e li ri-assembla creando sculture musicali sempre nuove; Il suo genere? Non chiedeteglielo!! Il suo primo album "LP" (..come le mie iniziali, ma anche come i vecchi dischi di vinile, i long playing...) è un misto di rap scadente, rock parrucca, folk anemico e electropop sotterraneo. I suoi testi? Ricchi di metafore e giochi di parole possono spaziare da lucide analisi socio-politiche ("Impara", "Un Grillo Per La Testa ") ad allucinati nonsense esistenziali ("Vago Cammino") con ironia da risata breve ("L'uccello" " La Canzone All 'Incontrario"). Dopo le collaborazioni con Beppe Grillo ("V-Day, ci sei o non ci sei?") e con Cristicchi ("Vorrei cantare come Biagio" "L'Italia di Piero") Leo Pari sta realizzando un nuovo album, e parallelamente sta affrontando un tour in acustico, che lo vede esibirsi armato solamente di una chitarra, un'armonica, due corde vocali. PIOTTA Dopo le esperienze da DJ all'interno di alcune radio romane, inizia a scrivere e comporre testi rap. Il grande successo arriva nel 1999 con il singolo "Supercafone",tratto dall'album Comunque vada sarà un successo,che vincerà anche il disco di platino. Successivamente pubblica altri album,tra i quali spicca La Grande Onda, terzo album, ed il singolo omonimo entra nella top 20. Oltre ai due brani citati l'album contirene la struggente ballad "Sempre là". Nel 2005, fonda La Grande Onda, etichetta indipendente, impegnata nella ricerca e nel lancio di nuove realtà hip-hop emergenti. Nel 2007 conta già quattordici pubblicazioni, con ottimi riscontri sia dalla stampa specializzata sia da quella generalista. RADICI NEL CEMENTO Le RADICI NEL CEMENTO nascono a Roma nel 1993 come band che ha nel sangue i ritmi roots-reggae con venature ska e rocksteady. Dopo qualche anno di gavetta pubblicano il loro primo lavoro nel 1196 e iniziano a farsi conoscere anche in ambito nazionale. Nel 2001,per il loro terzo album "Alla Rovescia" vantano anche le collaborazioni di Madaski e Roy Paci,che roseguiranno anche per il successivo album "Ochhio!". Nel 2006 pubblicano "Ancora non è Finita", tra i quali spicca la canzone "Bella Ciccia",un inno contro l'anoressia e a favore delle ragazze "in carne". Ufficio stampa LUNATIK per LIFEGATE LABEL.

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"A Livorno siamo come i Sioux" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Questa città è un'armatura mi protegge dai fighetti di Roma" "A Livorno siamo come i Sioux" Ho un debole per gli uomini che si presentano all'appuntamento con una Triumph Bonneville all black, tutta cromata, la stessa con cui si disintegrò Bob Dylan. In questo caso è un faccione a pera tra Nosferatu e zio Fester che sbuca dal casco integrale. Paolo Virzì parla come Nada, lo stesso vocione da orco allegro, ideale per certa bestemmia amplificata e per cantare "Ma che freddo fa" ma anche "Bandiera rossa la trionferà". Uno di quei livornesi dal cuore caldo e dalla risata omerica oltre che contagiosa, li trovi sparati sui litorali, che sembrano spettinati anche quando sono calvi, in stato di ordinaria ebbrezza e dentro paesaggi sempre malfermi. Con l'erede della commedia all'italiana, la gag è servita: da un cespuglio spunta un suonatore di fisarmonica che inizia ispirato a pestare una mazurka. Cerchiamo di zittirlo a gesti e parole, con garbo politicamente corretto. "Stiamo registrando". Lui equivoca, s'illumina, capisce che è la sua musica che vogliamo registrare e riprende a pompare i mantici con rinnovata furia. Smette solo, non senza una traccia di mestizia, quando gli scivola in mano un biglietto da cinque euro. Partiamo dal "Motorino Amaranto", il nome della sua società. "Era il soprannome di Magnozzi, un mito del calcio livornese. Amaranto, il colore della mia città disgraziata. Per me Livorno è come un'armatura, mi fa sentire più forte". Si definisce un "plebeo livornese". "Lo faccio a scopo intimidatorio, come a mettere in guardia: attenzione voi fighetti di Roma, sappiate con chi avete a che fare. Noi livornesi siamo come i sioux. Un attaccamento alle radici folle, commovente. La verità è che non c'è nessun motivo di essere così entusiasti di essere livornesi. Ho cominciato ad amare quel posto di merda solo al momento in cui sono andato via sbattendo la porta". Da plebeo livornese mica fa tanto spavento: elogi plebiscitari, le moine della Bignardi e della Dandini. Il tremendo Mereghetti, un uomo oltre che un dizionario, la paragona a De Sica e parla estasiato di "Virzì Touch". (ride omerico) "Non scherziamo. Si esagera. Forse con questa storia del "tocco" si vuole intendere il mio modo di mescolare il tragico e il comico. Mi sentirei scemo o melenso a lavorare su un solo registro. Mi piace mascherare la storia drammatica con una buccia fiabesca e allegramente impertinente. Questo è anche il mio gusto di lettore e spettatore". Mitici i Ciampi a Livorno. "Piero e Azeglio. Un poeta maledetto uno, un italiano raro l'altro. Un borghese liberale, austero, con una grazia e un garbo da noi introvabili. Una sera a cena, io e Francesco Bruni, il mio amico sceneggiatore, gli chiedemmo così per cazzeggiare un consiglio su come investire in borsa. Ci rispose da ministro del tesoro, tirò fuori un taccuino e cominciò a snocciolare serissimo una serie di dati. E' un grande orgoglio che in una città trucida come Livorno possano avere svettato due figure così". Sua madre cantava con Piero Ciampi e Teddy Reno. Si cresce meglio in una casa dove c'è una madre che canta. "Mio nonno era mandolinista. Mio fratello Carlo è musicista, mia figlia Ottavia suona il basso in un gruppo che fa musica punk, le "Girls in the garage". Io stesso, quindicenne, scrivevo delle tristissime canzonette nella solitudine della mia cameretta sull'angoscia del vivere. La canzone italiana, giuro, non ha perso niente". Tutti comunisti i livornesi. Depresso per il risultato delle elezioni? "Provo un sentimento doppio. Da un lato, mi è piaciuto Veltroni, i temi toccati, questo suo sentimento dell'Italia. Ha fatto una campagna più da romanziere che da politico, che per me è un complimento. La sinistra non l'ha certo uccisa lui, si è suicidata. I proletari, qualora esistano ancora, hanno votato Lega. Loro non cercano manifesti identitari, vogliono risposte. Bertinotti proprio non le sa dare". Dall'altro? "M'interessa antropologicamente, lo dico sorridendo ma con disperazione, il culto di Berlusconi. Sento che ha a che fare con le radici ancestrali di questo Paese. Un fideismo irragionevole ma autentico, è la stessa passione che lega gli italiani a Padre Pio. Berlusconi è dentro questa mitologia". Ci sono sempre Beppe Grillo on line e Nanni Moretti ovunque. "Il blog di Grillo è molto deludente. C'è la deriva di un qualunquismo fastidioso. Grillo mi ha fatto molto ridere, ma i comici che si prendono sul serio non fanno più ridere. Moretti mi appassiona come regista e trovo molto interessante l'attore. Mi lascia perplesso il politico". Moretti bocciato anche ai David di Donatello, pioggia di statuette a sorpresa per "La ragazza del lago". Da membro della giuria c'è anche qui il suo tocco? "Ho dato molte preferenze al film di Molaioli. Ho votato anche Margherita Buy e Alessandro Gassman. "Caos calmo" è un film interessante, molto diverso dal romanzo di Veronesi, uno scrittore che stimo molto e non solo perché mi ha lasciato la casa a Roma dove vivo da anni". "Tutta la vita davanti" racconta un mondo immerso in una volgarità senza riscatto, dove chi ha un'anima sembra un alieno. L'ultimo film di Verdone è, se possibile, ancora più cupo. "La commedia deve essere cattiva, non è mai rassicurante. Detto questo, non pretendevo di esibirmi in grandi parabole sociali. Il mio desiderio era quello di fare per scherzo un remake de "I compagni" di Monicelli ambientato in un call center". I suoi film sono sempre dalla parte delle donne. Gli uomini non fanno mai una grande figura. "Ho da sempre una forma di riconoscenza verso il genere femminile. Vivo le donne come le custodi della solidarietà, contro lo spiritaccio predatore di noi uomini, infingardi e votati al disastro. Anche se poi a me non viene da giudicare. La mia è l'apocalisse allegra della vita di sempre. La differenza è che i disgraziati di oggi hanno il telefonino e gli abiti firmati". A consolare l'umanità affranta sono la musica e lo sguardo compassionevole di Marta. "Anche se poi a Marta le faccio fare un po' la zoccola per umanizzarla. Si fa trombare in macchina da un derelitto e si concede a un sindacalista inutile". Marta ha studiato ma fa la precaria. Studiare non serve più? "Al contrario. In tanta miseria, l'aver studiato è la sua forza. E' l'aver letto qualche libro in più che la fa capace di elaborare quanto le capita". Mai vista la Ferilli così felice di recitare. "Con lei mi sono trovato sempre parecchio bene. Stavolta le ho chiesto una cosa coraggiosa. Di svelare, lei tutta sorrisi e tette, un lato fragile, pescando anche dentro se stessa. Un personaggio negativo che all'inizio la intimidiva. Lo ha fatto con grande autoironia, anche feroce, verso la propria immagine di diva, come quando, davanti allo specchio, si convince: "Sei ancora un gran pezzo di fica, te lo dico io"". Impressiona Elio Germano. "Un attore straordinario. Con lui, basta puntargli la macchina addosso e lasciarlo andare. Sai che qualcosa accade sempre". La voce narrante è di Laura Morante. "Dovevo farla io, la voce narrante, anzi l'ho fatta io, poi mi sono fatto orrore risentendomi. Mi sono allora orientato verso una voce di donna, con accento maremmano". "Caterina va in città" è Paolo Virzì che a 21 anni lascia Livorno per la capitale. "Se ripenso all'incoscienza con cui lasciai tutto e partii per Roma, provo ancora un brivido di sgomento". I suoi coetanei si stordivano con le canne. "E io con i romanzi. Mi sono formato più sulla letteratura che sul cinema. Al centro sperimentale mi segnai alla scuola di sceneggiatura. Dicevo, rubando la frase a Rossellini, che i registi non servono a niente e che alla macchina da presa ci puoi mettere chiunque, anche la sarta. Che conta solo la ciccia del racconto. Esageravo, contro il feticista dello specifico filmico che si annida in ogni regista". Gabriele Muccino, l'americano, dice che in Italia persiste un modo cialtronesco di fare cinema. Dice anche che un film va confezionato e venduto come fosse un surgelato. "Direi piuttosto come una canzonetta, dall'aspetto fragile ma che ti può lasciare una traccia memorabile. In quanto al cialtronesco, io sono stato sempre fortunato con le mie troupe, trovo subito una grande sintonia con tecnici e macchinisti". Lo sente ancora Cecchi Gori? "Mi spiace molto che sia fallito. Sento tanto la sua mancanza. Di un produttore come lui, indipendente, capace di coniugare l'alto e il basso, di fare scelte coraggiose". L'ultima volta che è uscito appagato da un cinema. Era un suo film? "Non rivedo mai un mio film, non ci riesco. Al massimo sto lì di quinta a spiare le reazioni del pubblico. Perdo il contatto con il mio film in montaggio, dove non smetterei mai. Da spettatore mi appagano solo i classici o film rari. "Magnolia" di Paul Thomas Anderson, "Happiness" di Todd Solondz". Hanno ancora senso i critici cinematografici? "Trovo molto stimolante da qualche tempo, ammetto, curiosare cosa dicono nei forum sui miei film. I critici sono sempre utili anche se, in alcuni eccessi di veleno, si avverte un crescente livello di frustrazione".

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Il 25 aprile Vaffa day in piazza San Carlo (sezione: Grillo)

( da "superEva notizie" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Torino Eventi Il 25 aprile Vaffa day in piazza San Carlo A cura di Iside Pubblicato il 21/04/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Concerti in piazza Castello con la Regione La protesta è una piccola Woodstock Una festa di piazza, un happening dal vago sapore woodstockiano, una marcia di protesta civile. Tutto questo sarà, nelle intenzioni degli organizzatori, il V2day, il Vaffa day seconda edizione, lanciato da Beppe Grillo in tutta Italia per il prossimo 25 aprile. Teatro principale della giornata di partecipazione popolare sarà piazza San Carlo a Torino, su cui si abbatterà l'onda di musica, colori, protesta e indignazione delle mille anime che guardano a Grillo come riferimento. I "grillini" torinesi sono in movimento per organizzare l'evento e vedono l'occasione per uscire allo scoperto, trasformando la città in una grande piazza di discussione e protesta. L'evento sarà anche una grande kermesse di artisti e opinion leader. Attesi in piazza, accanto ad un Grillo sempre più sul piede di guerra ed istrionico, Marco Travaglio, Maurizio Pallante e, si dice, anche don Ciotti. Ad animare la piazza, a dare voce e grida al malcontento popolare, è attesa Sabina Guzzanti, ma si parla anche di Luciano Ligabue e Biagio Antonacci. E ancora Leo Pari, Piotta e Radici nel Cemento, autori dell'inno del Vday numero 2. Piazza San Carlo sarà travolta dalle strofe: "Al V-Day ci sei o non ci sei/questa è la nuova evoluzione della rivoluzione./Al V-Day ci sei o non ci sei,/serve una nuova soluzione, c'è troppa corruzione", scritte dai tre musicisti. E altri ancora si aggiungeranno nei prossimi giorni, perché per ora anche chi organizza la parte artistica non ha una lista chiara delle adesioni. È quasi certo che arriveranno in piazza anche i "mangiatori di schede", l'ultima trovata dei grillini per contestare la consultazione elettorale. Fra gli Amici di Beppe Grillo di Torino, invece, un'idea chiara circola. Sarà un momento di grande lavoro, e si stanno attrezzando. "Siamo un po' in difficoltà in questi giorni ? racconta Andrea Sacco, uno dei co organizer degli Amici di Grillo in città ? perché stiamo anche seguendo da vicino la questione del presidio per Pino Masciari. In ogni caso, siamo al lavoro". Saranno circa un centinaio le persone impegnate nella giornata del 25 aprile per fare in modo che il Vday torinese funzioni. "Ci sta arrivando la disponibilità a lavorare per la raccolta firme e per l'organizzazione della piazza da molti Meetup piemontesi ? continua Sacco -. E stiamo lavorando anche contro alcune difficoltà tecniche. Una raccolta firme che parte sotto un Governo che ancora non esiste non è cosa facile". L'obiettivo dei grillini è raccogliere 500 mila firme in un giorno, e Sacco ammette che è una bella sfida. "L'argomento di quest'anno è un po' più difficile da far passare rispetto all'anno passato ? ammette Sacco -. Chiediamo firme per 3 referendum: uno per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, uno per l'eliminazione dei finanziamenti pubblici ai giornali e uno per la riforma della tv. Ma in piazza torneranno anche altri motivi di protesta". Note e parole per non dimenticare Molti nomi importanti calcheranno il palco di piazza Castello per il concerto del 25 Aprile. Dalle 15,30 a sera Marlene Kuntz, Eugenio Finardi, Gianmaria Testa, Lou Dalfin, Luca Morino e tanti altri celebreranno in musica la Festa Nazionale della Liberazione. Una giornata di note e parole per non dimenticare. Le esibizioni saranno intervallate dalle letture di studenti delle scuole medie e di rappresentanti delle Associazioni della Resistenza del Piemonte, che martedì 22 alle 10,30 commemoreranno i fucilati alla caserma di via Asti, e mercoledì 24 organizzeranno la fiaccolata, con partenza alle 20,30 da piazza Arbarello. Il concerto, promosso dal Consiglio della Regione Piemonte, con la collaborazione di SetUp, Hiroshima Mon Amour, Arci e Multiplay, acquista quest'anno particolare importanza, un po' perché cade nel 60° anniversario della Costituzione, un po' perché, come sottolinea Sergio Vallero, presidente del Consiglio provinciale, "C'è chi vorrebbe riscrivere la storia della Liberazione". A farsi portavoce dei valori della Resistenza sarà ancora una volta la musica: alle 16 aprirà la giornata il cuneese Gianmaria Testa, che ha trovato la sua "America" in Francia e solo dopo l'acclamata esibizione all'Olympia di Parigi ha ricevuto la consacrazione in patria. Alle 21 tocca agli head-liner, anch'essi cuneesi, i Marlene Kuntz, capitanati dal cantante e chitarrista Cristiano Godano. Dopo "Bianco Sporco" e il live "S-Low", nello scorso autunno hanno licenziato il loro settimo album, "Uno", che segna la volontà di spostarsi verso sonorità più morbide, rispetto al noise rock degli esordi. In mezzo ci sarà spazio per il bluesman, attore, nonché dal 2005 consigliere regionale della Lombardia, Alberto "Bebo" Storti, noto al grande pubblico grazie a successi televisivi quali "Su la testa", "Cielito lindo" e "Mai dire goal"; Eugenio Finardi, cantautore e musicista, che negli ultimi tempi, dopo essere passato attraverso un'interessante esperienza dedicata alla musica sacra, ha dato libero sfogo alla sua vena blues. L'autore di "Musica ribelle" e "La radio", porterà con sé un mix di suoni ed emozioni, mentre si attende la conferma di Michele Serra. E poi ancora il musicista sardo Mariano Deidda, gli Yo Yo Mundi, i Lou Dalfin di Sergio Berardo, con la loro rivisitazione della tradizione musicale occitana, Mao e i Santabarba, il cantante e scrittore Luca Morino, leader dei Mau Mau, i giovani e interessanti Undersmokingdoors, col loro post-grunge e nu metal, il trio acustico Malecorde, da sempre attento al tema dei partigiani, e i Beat Power di Rudy Ruzza. È soddisfatto anche Ferruccio Maruffi, 84 anni, presidente dell'Associazione deportati politici: "Stiamo sparendo poco alla volta, ma so che possiamo andarcene senza rimpianti, ormai abbiamo passato il testimone". Roberto Placido, vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, lancia un invito: "Riprendiamo la vecchia tradizione di esporre i tricolori, dopo i Mondiali ce n'è uno in ogni casa". articolo tratto da La Stampa.it.

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Grillo ha scelto: l'inno del V Day 2 è firmato da Er Piotta (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Grillo ha scelto: l'inno del V Day 2 è firmato da Er Piotta Posted By redazione On 21/4/2008 @ 18:15 In Apertura#3 | No Comments Walter Veltroni ha scelto Mi fido di te di Jovanotti (almeno per la "sigla" d'apertura della campagna elettorale, quella di chiusura era l'inno nazionale): e non gli ha portato molta fortuna. A non fidarsi di lui sono stati gli italiani. Silvio Berlusconi ha invece sbancato alle urne, potendo contare su almeno tre brani "fatti in casa": il tradizionale inno di Forza Italia Azzurra libertà, A Silvio, a Silvio (anche in versione gospel) e [1] Meno male che Silvio c'è. Beppe Grillo, l'anti politico per eccellenza, si affida al [2] Piotta. La sigla del [3] secondo V-Day, che si svolgerà il 25 aprile in molte piazze italiane e dedicato alla libertà d'informazione (traduzione del grillo pensiero: contro la casta dei giornali, a cui aderirà anche Antonio Di Pietro ), è tutta "made in Rome". D'altronde proprio all'ombra del Campidoglio la lista [4] Amici di Beppe Grillo è riuscita a eleggere un rappresentante nel [5] consiglio comunale (Serenetta Monti). A realizzare la canzone, insieme al rapper romano Piotta (al secolo Tommaso Zanello), anche la reggae band [6] Radici nel Cemento e il cantuatore [7] Leo Pari (già autore della precedente sigla). Il brano - ritmico, molto parlato e, naturalmente, irriverente: ricco di contaminazioni in perfetto stile no-global - è già disponibile su internet. Il link della pagina myspace dove sentire il pezzo (che è scaricabile gratuitamente e legalmente) è [8] www.myspace.com/piotta. Piotta, Radici nel cemento e Leo Pari eseguiranno il brano in diretta dal palco di Torino, piazza principe di questo secondo V-day, dove ci sarà anche il Beppe nazionale. "Abbiamo scritto questo brano tutti insieme" spiega Tommaso Zanello". È un po' rap, un po' reggae e un po' rock. Spacca davvero". Il brano non poteva che iniziare con uno strepitoso vaffa. Il resto è tutto da sentire. Questo il ritornello: Al V-Day ci sei o non ci sei, questa è la nuova evoluzione della rivoluzione. Al V-Day ci sei o non ci sei,tivo - serve una nuova soluzione c'è troppa corruzione. Qui invece il VIDEO, tratto da YouTube:.

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SICILIA/ S. ALFANO: IL SEGGIO ALL'ASSEMBLEA REGIONALE (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

SPETTA A ME Se Finocchiaro lascia sono io la presidente sconfitta postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Palermo, 21 apr. (Apcom) - Per Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione siciliana per gli 'Amici di Beppe Grillo', la legge regionale è chiara: "Il seggio all'Ars spetta a me". Alfano interviene con una nota sulle interpretazioni di questi giorni sull'attribuzione del seggio all'Assemblea regionale siciliana che Anna Finocchiaro quasi certamente lascerà 'vacante'. "Trovo singolare - dice Sonia Alfano - che si insinui che il mancato superamento della soglia di sbarramento da parte della mia lista mi impedirebbe di ricoprire il seggio riservato dalla legge allo sfidante del presidente dimenticando che, già nelle elezioni del 2006, lo stesso seggio è stato assegnato a Rita Borsellino che pure non aveva superato con la sua lista lo stesso limite. Mi sembra - continua - che invece di applicare o, al limite, interpretare la legge elettorale vigente, si tenda ad avallare argomentazioni pretestuose. Due sono, invece, i punti della legge elettorale siciliana che non possono essere disattesi: l'Ars è composta da 90 membri e due di questi sono rappresentati dal presidente eletto a più ampio suffragio diretto e dal suo più vicino sfidante". La Alfano è risultata la terza più votata alle elezioni del 13 e 14 aprile, con 70 mila voti, posizionandosi dietro il neo governatore Raffaele Lombardo ed Anna Finocchiaro. Nei giorni scorsi, la stessa Alfano aveva presentato una memoria all'Ufficio regionale elettorale con la quale chiedeva l'assegnazione del seggio.

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Ballottaggio a prova di sicurezza: è scontro tra Rutelli e Alemanno (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Como, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Grillo

Nel giorno degli apparentamenti Ballottaggio a prova di sicurezza: è scontro tra Rutelli e Alemanno ROMA - Lo stupro con accoltellamento della studentessa del Lesotho a Roma da parte di un romeno ha rilanciato il tema della sicurezza nel ballottaggio per l'elezione del sindaco della capitale innescando uno scontro tra il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli e quello del Pdl, Gianni Alemanno. Nell'ultimo giorno in cui era possibile dichiarare gli apparentamenti, Rutelli ha attaccato Alemanno sostenendo che "dimostrerebbe molta più civiltà se si unisse a me nelle lotta alla criminalità, senza fare una campagna di speculazioni in queste ore difficili, in cui si deve rispetto per le vittime del crimine". "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire", ha sostenuto Alemanno, attribuendo le responsabilità prevalenti, se non esclusive al Governo Prodi: "La Romania è entrata nell'Unione Europea il primo gennaio del 2007; Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria e non l'ha fatto. Infine, sempre il Governo Prodi ha esteso anche ai cittadini extracomunitari la possibilità di entrare in Italia con un visto turistico. Loro poi ci rimangono". Riferendosi a queste argomentazioni Rutelli ha attribuito ad Alemanno una "facile ricerca di consensi" che a suo dire si risolverà in "un boomerang politico per il mio avversario". Intanto si sono definiti i fronti per gli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 maggio, a forte rischio astensionismo a causa dei ponti possibili tra il 25 aprile ed il 4 maggio passando per la festa dei lavoratori. Rutelli vanta l'apparentamento ufficiale di una lista civica da 0,8% creata da un ex-esponente di Forza Italia ("Per Roma Baldi sindaco"). Senza apparentamento, almeno ufficialmente, sono le altre tre forze uscite con più del 2% dal primo turno di domenica scorsa: La Destra di Francesco Storace, l'Udc e la Liste Amici di Beppe Grillo. 21/04/2008.

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