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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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Report "Grillo"

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Indice delle sezioni

Grillo (10)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Attenti al nuovo trappolone europeo ( da "Giornale.it, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E' questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto ieri sul palco. Non è vero che l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale istituì gli albi professionali. L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato la Bbc, Cnn e Al Jazeera come "televisioni libere".

Serrata dei negozianti contro le ztl - sara scarafia ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo. Presenti le associazioni "Il comitato dei Cretini", "Diritti verso" e il sindacato Alba. "Le Ztl così sono impresentabili", dice Sonia Alfano, leader degli Amici di Beppe Grillo. E nuove proteste sono in vista: i commercianti di via Maqueda hanno organizzato per giovedì una serrata dei negozi dalle 9 alle 12 e un corteo che partirà da piazza Croci e arriverà davanti

Veltroni-Fava, finalmente si ricomincia a dialogare Cara Unità, leggo che dopo l' ( da "Unita, L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Io mi sono limitato a riportare quanto sostenuto un anno fa nel libro "Italiopoli" - con tanto di prefazione di Beppe Grillo - e firmato da un collaboratore de "l'Unità ", Oliviero Beha, che parlava del silenzio sulla vicenda. Volume che è l'unica fonte citata nel mio articolo (particolare che Travaglio evita di ricordare ai lettori de "l'Unità": ma devo fare tutto io?

Blitz di grillo, sì al confronto ma nel rispetto ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è stato definito l'intervento di Beppe Grillo al termine della relazione di Stiglitz. Tra le critiche mosse a Grillo, è stato evidenziato il rischio che il suo intervento potesse "oscurare" la lezione del Nobel. Certamente ciò non poteva verificarsi quanto al valore dei contenuti.

Arriva Berlusconi Protesta in piazza con nove capi ( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il Coordinamento regionale rifiuti - dall'assise di Marigliano ai Meet up di Beppe Grillo - si limiterà ad un presidio, in linea con un atteggiamento più intellettuale. Sono quelli che studiano, il loro "sì" è condizionato ad una vera raccolta differenziata, alla costruzione di impianti a freddo. L'occasione è unica, e quindi so.

<Offesa da chi pensa solo ai profitti di Borsa> ( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Vengono in mente gli exploit di Beppe Grillo alle assemblee Telecom, ma la Brioni è convinta che questo potrebbe servire a "introdurre una nuova variabile nella dinamica di governance ". E invita i suoi colleghi primi cittadini a rifletterci seriamente: "Quello che è successo a Mantova era già accaduto a Castiglione delle Stiviere con la Wella e adesso a Lecco con la Riello.

Giornalisti ( da "Tirreno, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: alla facciona di Santoro, e pure a Beppe Grillo. Albarosa Pierotti Fosciandora (Lu) GIORNALISTI Su Schifani ho detto ciò che dicono tutti Ringrazio i miei gentili interlocutori (Barsotti di Livorno e Parenti di Guasticce), per avermi dedicato la loro attenzione con i relativi (interessati) suggerimenti.

LETTERE ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo racconta la storia del tizio in auto con i figli: gli squilla il telefonino, "Pronto?", perde il controllo ed esplode l'airbag. Va fuori strada, arriva la polizia: "Che fortuna, si è salvato perché aveva l'airbag". Nella dittatura delle tecnologia, si ha sempre più nostalgia del tam tam.

Quarta edizione per Librando 2008 ( da "Varesenews" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo visto da Edoardo Fleishner che ha seguito il comico per due anni analizzando i pro e i contro del fenomeno mediatico degli ultimi anni; e Ivan Della Mea, il Cantautore simbolo del '68, che a quarant'anni dall'anno che ha cambiato la società, offre uno sguardo al passato ricco di ricordi e considerazioni.

Veronesi vs Grillo: Basta insulti e confronto su termovalorizzatori ( da "Velino.it, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Veronesi vs Grillo: Basta insulti e confronto su termovalorizzatori Roma, 20 maggio (Velino) - Botta e risposta sul blog di Beppe Grillo tra il celebre comico genovese e l'ex ministro della Salute Umberto Veronesi. Il tema è ancora una volta quello dei termovalorizzatori, gli impianti per l'incenerimento dei rifiuti di cui da un po'


Articoli

Attenti al nuovo trappolone europeo (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

Non mi piace il clima che si sta creando nel Paese. Gli animi, anziché placarsi (dopo le elezioni), si stanno accendendo. I toni sono sempre più duri e demagogici. Recepisco una violenza verbale che mi inquieta, perché, storicamente, non porta mai a nulla di positivo. C'è però una grande novità, incoraggiante: il Partito democratico di Veltroni, anziché soffiare sul fuoco, si sta comportando con grande senso di responsabilità, mostrandosi moderato e oggettivo. Il caso Schifani lo dimostra. Personalmente la scelta del nuovo presidente del Senato non mi convince: avrei preferito per la seconda carica dello Stato una personalità dal profilo politico più alto o con una personalità più carismatica; un simbolo riconosciuto. Tuttavia le accuse di Travaglio mi sembrano strumentali. Riepiloghiamo: Schifani 18 anni fa aveva fondato una società con diverse persone tra cui Mandalà che in seguito fu condannato per mafia. Diciotto anni sono un periodo molto lungo. Delle due l'una: o Schifani è colluso con la mafia, ma allora non si capisce perché in tutti questi anni la magistratura e le forze dell'ordine non lo abbiano messo sotto inchiesta oppure era in buona fede e allora non ha senso rinfacciargli, a posteriori, quell'infortunio. Purtroppo stanno emergendo due sinistre: una pacata, finalmente matura ( quella di Veltroni) e l'altra biliosa, moralisteggiante, estrema che non perde occasione per alimentare l'odio, spesso a mezzo stampa: dalla fiera del libro di Torino all'omicidio di Verona, passando per il caso Schifani. Io dico: onore a Veltroni. Ma mi chiedo: riuscirà a fare scuola? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 78 ) " (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 09May 08 Criminalizzare il nord-est, scherzando su un omicidio Riepiloghiamo: i cinque ragazzi che hanno ucciso il povero non erano naziskin. Solo uno di loro era legato ad ambienti di estrema destra, ma non aveva il cranio rasato, né croci celtiche. I cinque si conoscevano appena. Come ha spiegato il procuratore Papalia, le motivazioni non sono politiche: trattasi non di una gang nazista, ma di cani sciolti, balordi di periferia che hanno ucciso Nicola, reo di aver rifiutato una sigaretta, sotto gli effetti dell'alcol. Una storia tragica di bullismo urbano e sociale. E ancora: quattro dei cinque non erano di Verona, ma vivevano in in paesi limitrofi e men che meno appartenevano alle famiglie bene (chi vuole saperne di più può leggere questo splendido pezzo di Stefano Filippi). Eppure gran parte della stampa continua a parlare di naziskin e quella di sinistra si ostina a descrivere Verona come una città che, oltre al benessere, sviluppa pericolose pulsioni neonaziste: l'Unità, il Manifesto, Liberazione sono scatenate, ma anche Repubblica non si ritrae, vedi il reportage di ieri, intitolato "Verona, l'educazione di un neonazista". E naturalmente il virus non riguarda solo il borgo scaligero, ma tutto il nord-est (come testimonia questo titolo: teste rasate e antisemiti, allarme nel nord est). Anno Zero di Santoro ovviamente non poteva starsene ai margini. Ieri sera ho visto la serie di vignette di Vauro in chiusura di trasmissione e sono rabbrividito: si scherzava su un omicidio. Era una sequenza di disegni di pessimo gusto, che miravano ad alimentare la psicosi naziskin, ritraendo una parte del Paese come cinicamente passiva di fronte a questa minaccia. Umorismo zero. Disgusto tanto, ma per Vauro. Io dico: basta criminalizzare il nord-est, basta con questa campagna diffamatoria che, nelle tecniche mediatiche, richiama quelle (rosse) degli anni Settanta. Che sgradevole sensazione. Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 55 ) " (5 voti, il voto medio è: 4.2 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 06May 08 Il Sessantotto ha ucciso il comunismo? E' la tesi di un famoso intellettuale francese, André Glucksmann: il Maggio francese avrebbe posto le basi per la fine del comunismo. Come spiega in un'intervista che mi ha concesso, sebbene il movimento fosse marxista "la caratteristica del Sessantotto in Francia fu di incoraggiare lo spirito libero, anticonformista, antitotalitario" e questo portò "alla fine del mito delle rivoluzioni operaie, comuniste e dunque di Marx, Lenin, Che Guevara". Secondo Glucksmann "in altri Paesi, come l'Italia o la Germania, la militanza era più ortodossa e, per certi gruppi, estrema", dunque l'evoluzione del Sessantotto fu più lenta e difficile, questo spiegherebbe perché da noi si sviluppò il terrorismo rosso mentre in Francia no. Glucksmann esalta la globalizzazione e pensa che l'essere "senza radici" sia un bene per gli occidentali perché li apre al mondo. Le sue tesi sono provocatorie: il Sessantotto fu complessivamente positivo? Io penso (da anni) che il comunismo sia caduto grazie alla superiorità del sistema liberale. E poi cosa resta del movimento? Una generazione tendenzialmente egoista, arrivista e non più solidale, come sostengono alcuni? Scritto in Italia, francia Commenti ( 39 ) " (4 voti, il voto medio è: 3 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 03May 08 L'Europa va a destra, ma non chiamamola populista Il centrodestra ha vinto in Francia, poi in Italia, due giorni fa alle comunali in Gran Bretagna. Quasi certamente anche la Germania seguirà la stessa strada, considerato che la Merkel distanzia il leader socialdemocratico Beck di 54 punti. La mia tesi, come spiego in un editoriale, è che i partiti conservatori tentano di rispondere al malessere che attanaglia tutte le società occidentali, mentre le sinistre restano chiuse nel proprio mondo, astratto e autoreferenziale, sia quella moderata sia quella estrema. "Scossi da una globalizzazione che genera insicurezza economica, dall'immigrazione incontrollata e dalla criminalità in aumento, gli italiani, come i francesi o gli inglesi, vogliono sapere chi sono e a quali valori possono ancora credere. Cercano nuove radici", scrivo nel fondo. Il riflusso, secondo me, non è populista, ma identitario. Tuttavia ho l'impressione che la stampa di sinistra ancora una volta non abbia capito e tenti di liquidare la tendenza europea come un fenomeno transitorio ("La crisi che rilancia la destra", scrive l'Unità) e comunque negativo. Oggi uno degli editoriali di Repubblica era intitolato significativamente "destra snob e populista". Snob non so dove: oggi élitaria è semmai una certa sinistra culturale, giornalistica e imprenditoriale. Addossare al Popolo della Libertà, alla Lega e più in generale a Sarkozy (che un anno fa la gauche descriveva come "fasciò") e probabilmente domani al britannico Cameroon, l'accusa di populismo significa ripeterere schemi risaputi. Ogni voltà che emerge un fenomeno nuovo, gli intellettuali e i politici progressisti si ritraggono e anziché analizzare la realtà si rifugiano in un comodo conformismo, questo sì qualunquista. La sinistra non capì Reagan, non capi la Thatcher, in fondo non capì nemmeno Blair e il suo ancor oggi etereo New Labour. Ha fatto il tifo per l'euro, per l'unificazione europea a prescindere senza mai interrogarsi sul loro reale significato. Io non so se il centrodestra in Italia e in altri Paesi europei avrà successo, ma perlomeno tenta di fornire delle risposte. La sinistra, invece, è immobile, arroccata aristocraticamente fuori dal mondo. Cambierà mai? Scritto in democrazia Commenti ( 28 ) " (5 voti, il voto medio è: 4.2 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 30Apr 08 Vincere l'orrore, la straordinaria lezione di Daoud Ci sono uomini che nascono con una grande anima, uno di questi è senz'altro Daoud Hari, autore del bellissimo libro autobiografico Il traduttore del silenzio (piemme edizioni). L'ho intervistato per il Giornale. Non lo conoscevo e ne sono rimasto conquistato. Per capire la tragedia del Darfur e del popolo degli zaghawa, le sue pagine autobiografiche valgono più di qualunque approfondimento. Ma anche se non siete interessati al dramma di questa regione del Sudan, ascoltatelo. Scoprirete un uomo che è stato testimone di orrori inimmaginabili, che è stato torturato e più volte sul punto di essere giustiziato: chiunque di noi sarebbe rimasto segnato per sempre. Lui no, è riuscito a reagire nel modo giusto, a non perdere il gusto della vita. Dice: "Ho superato momenti atroci ripetendomi che dovevo trovare il modo di ridere un pochino ogni giorno, malgrado tutto, o il mio cuore avrebbe finito per esaurire quella felicità che lo fa battere". Nelle sue parole non c'é traccia di odio, né di rancore. Se fosse cattolico sarebbe un francescano sulla via della beatitudine, se fosse ebreo sarebbe un Giusto, ma Daoud è solo un figlio del Darfur e della grandezza di una saggezza che in lui è innata. E' un uomo straordinario che non si considera un maestro né un eroe, ma solo una persona che "cerca di vivere degnamente su questa terra". Spendete pochi minuti per leggere la sua testimonianza, pubblicata sul Giornale un paio di giorni fa, non può che far bene. Scritto in Varie Commenti ( 17 ) " (6 voti, il voto medio è: 4.83 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 28Apr 08 Italia e Roma, ora il centrodestra non ha più scuse Dunque Alemanno sarà sindaco di Roma, un'impresa storica. Ma ora il centrodestra non ha più scuse: controlla Milano, Roma, molte regioni importanti, gode di un'ampia maggioranza in Parlamento dove, per la prima volta, non sarà intralciato dalla demagogia dell'estrema sinistra, né dalle operazioni dilatorie dei piccoli partiti ma potrà contare su un'opposizione, da parte dell'Udc e del Pd, che si annuncia moderata e costruttiva. Il quadro è ideale ma comporta dei rischi, uno in particolare: l'assunzione di responsabilità, da cui la nostra classe politica tradizionalmente rifugge. Se il centrodestra ha davvero un progetto per il Paese e con esso una visione del futuro, se è in grado di rendere l'Italia più sicura e di moderare l'immigrazione, oggi fuori controllo, è il momento di agire, abbandonando le logiche da campagna elettorale. Un governo credibile in un Paese più serio: è questo che si aspettano gli italiani. Da qui due domande. Secondo voi il centrodestra è pronto a gestire un potere tanto ampio? E dunque Berlusconi, Fini e Bossi saranno all'altezza di una missione ambiziosa e, comunque vada, cruciale per l'Italia? Scritto in Italia Commenti ( 48 ) " (4 voti, il voto medio è: 3.75 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Apr 08 Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? L'Ordine dei giornalisti è inutile? Probabilmente sì. Gli aiuti di Stato ai giornali di partito sono scandalosi? Senza dubbio. Criticare il mondo del giornalismo è lecito e secondo me anche salutare. Ma trovo che l'era del libero insulto stia volgendo al termine. Mi spiego: Beppe Grillo è stato l'unico a denunciare certe situazione politiche, mediatiche, economiche e questo è stato un bene per la democrazia italiana. C'era bisogno di una valvola di sfogo, di qualcuno che rompesse il conformismo e le convenienze. Ma non si può continuare in eterno a infangare tutti. Il comico genovese denuncia il malcostume nazionale, ma con i suoi ne incoraggia un altro; quello per cui il cittadino si sente legittimato ad affrontare problemi e ingiustizie con l'insulto, lo sproloquio, il qualunquismo più immediato, da bar. E' questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto ieri sul palco. Non è vero che l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale istituì gli albi professionali. L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato la Bbc, Cnn e Al Jazeera come "televisioni libere". Sulla Bbc sono d'accordo, ma la Cnn non è affatto garibaldina nei confronti della Casa Bianca e al Jazeera è posseduta dal Qatar che pone limiti molto severi all'informazione. Ancora: critica Napolitano (definito "un Morfeo che dorme, dorme, dorme") perché ha indetto elezioni prima del referendum: e che doveva fare? La legge parla chiaro e se non c'è maggioranza in Parlamento si va al voto col sistema vigente. Davvero tutti i giornalisti sono servi, a parte Travaglio? Ma siamo seri, per cortesia: che esista un problema di acquiescenza da parte di molti colleghi verso i politici è chiaro, ma offendere tutti indiscriminatamente è puro populismo. Noi giornalisti non possiamo sbagliare, ma quante scemenze ha detto Grillo in questi anni spacciandole sempre per verità assolute? La più grossa risale a qualche anno fa quando denunciava la manipolazione dell'informatica e rompeva i computer in sala. Chi lo contestava passava per fascista e qualunquista; oggi però Grillo è il profeta della Rete. E, come gli capita sovente, non accetta contestazioni. Allora: aboliamo pure l'Ordine, eliminiamo i finanziamenti, ma condieriamo Grillo per quel che è e non scambiamolo per il Vate capace di risollevare l'Italia. Per rinascere davvero questo Paese ha bisogno di modelli costruttivi, di leader credibili che sappiano elevare il discorso pubblico, anziché ridurlo a una raffica di Vaffa. Davvero Grillo è l'eroe della nuova Italia? Vi riconoscete in lui? Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 106 ) " (16 voti, il voto medio è: 4.31 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Apr 08 Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? I due stupri a Milano e a Roma hanno rilanciato la questione dell'immigrazione e della sicurezza. Tra tanti commenti degli ultimi giorni più o meno pertinenti, ne ritengo due. Uno di Cesare Salvi, che questa mattina a Radio Anch'io quando ha dichiarato che: "effettivamente gli elettori hanno avuto l'impressione che la sinistra arcobaleno non pensasse alla sicurezza". Mi permetto di correggere Salvi: non avevano l'impressione, ne avevano la certezza e per questo soprattutto l'hanno punita alle elezioni. Il secondo aspetto riguarda la richiesta di Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, di rinegoziare la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini. L'idea ha suscitato reazioni contrariate e un certo sarcasmo, ma in interviste alla Rai e al quotidiano La Stampa il nostro commissario europeo Franco Frattini l'ha ritenuta plausibile, "perché ormai quella direttiva è superata dall'applicazione integrale degli accordi di Shengen". Il governo Prodi peraltro non ha mai applicato la norma che consente l'espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso. Secondo Frattini (che probabilmente diventerà il prossimo ministro degli Esteri italiano) "una verifica si può fare per vedere se non sia il caso di rafforzare alcuni principi sugli aspetti della sicurezza. C'è un consenso abbastanza ampio tra i governi europei che la libera circolazione dei cittadini, sacrosanta, non può trasformarsi in libera circolazione dei criminali". E il governo rumeno? "Deve farsi carico dei propri compatrioti e riprenderseli se non rispettano le leggi". Da qui alcune domande: aveva dunque ragione Maroni? Una correzione in sede comunitaria è doverosa considerato che proprio l'Unione europea sottovalutò gli effetti dell'allargamento (che secondo me era prematuro) a Paesi troppo arretrati come la Romania e la Bulgaria. Insomma, se oggi l'immigrazione dei rumeni è un problema in molti Stati, come l'Italia e la Spagna, la responsabilità all'origine è di Bruxelles. Ma, mi chiedo: basta una norma Ue per rimediare a una situazione che la maggior parte dei cittadini considera fuori controllo? E se la risposta è no, quali misure considerare? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 42 ) " (15 voti, il voto medio è: 4.53 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 21Apr 08 La sinistra difende le élites anziché il popolo? Sul Giornale è uscita una mia intervista con Ferruccio Capelli, il direttore della Casa della cultura di Milano. Capelli, ex dirigente del Pci e dei diessini, è autore di un libro molto interessante Sinistra light - populismo mediatico e silenzio delle idee (Guerini editore), nel quale analizza l'attuale momento politico e sociale. Capelli non ama Berlusconi e ovviamente nemmeno il centrodestra, ma con grande onestà intellettuale riserva critiche pungenti alla sinistra nel suo insieme, sia al Pd sia aquella radicale. Nell'intervista ad esempio sostiene che la sinistra italiana "si è adeguata ai tempi privilegiando la seduzione e il marketing politico rispetto al messaggio politico e ai programmi. Dal crollo del Muro di Berlino ha progressivamente sradicato il proprio passato, le proprie tradizioni culturali, ma questo ha generato smarrimento negli elettori." Esiste "un problema d'identità" con un progressivo scollamento dal Paese reale e dalle esigenze delle classi meno abbienti. Secondo Capelli "la sinistra è diventata élitaria, si identifica con la grande finanza industriale ed è ossessionata dalla rappresentazione mediatica. Così oggi solo la destra pensa al popolo". La frase è molto forte ed è significativo che venga pronunciata da un intellettuale progressista. Ha ragione Capelli? La sinistra perde perché difende l'oligarchia economica anziché la gente comune ? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 25 ) " (10 voti, il voto medio è: 4.3 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. Tutti gli articoli di Marcello Foa su ilGiornale.it contatti Categorie cina (13) democrazia (20) europa (1) francia (16) germania (2) giornalismo (33) gli usa e il mondo (23) globalizzazione (3) immigrazione (20) islam (12) Italia (89) medio oriente (8) notizie nascoste (27) presidenziali usa (6) russia (9) svizzera (3) turchia (12) Varie (13) I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. 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Franco Parpaiola: Salve. forse no bo,mario, sembra però che non solo Mario Giordano ma anche il Tornielli siano... bo,mario: Colleghi del blog ma Foa è andato in vacanza alle Maldive? Un saluto. Ultime news Eni, accordo storico in Congo: duplicate le riserve petrolifereAgcom: "Stop ai prefissi telefonici con sovrapprezzo"Torino, 20enne perde il lavoro e si dà fuocoCina, almeno 71mila vittime. 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Serrata dei negozianti contro le ztl - sara scarafia (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

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Pagina V - Palermo Serrata dei negozianti contro le Ztl Il patron di Td Group: "Il sindaco dica se vuole cambiare gli accordi" Ieri in cento hanno sfilato da piazza Verdi al municipio giovedì toccherà ai commercianti di via Maqueda SARA SCARAFIA Da un lato le proteste contro la Ztl: una manifestazione alla quale ieri mattina hanno partecipato un centinaio di persone; una serrata dei commercianti di via Maqueda, organizzata per giovedì dalle 9 alle 11. Dall'altro Td Group, che si difende attraverso il presidente Valtiero Castelli. Dopo l'annuncio del sindaco Diego Cammarata, il quale ha stabilito che i pass avranno durata perenne e non più scadenza annuale, e dopo le accuse dell'assessore al Traffico Lorenzo Ceraulo che si è detto "deluso" dalla società, Castelli ieri ha raggiunto Palermo e in mattinata ha incontrato il presidente di Assindustria, Nino Salerno. "Finora - dice il presidente di Td Group - non abbiamo ricevuto dall'amministrazione alcuna comunicazione su modifiche del contratto. Non nascondo che gli articoli dei giornali mi hanno lasciato spiazzato. Se il Comune dovesse manifestare la volontà di modificare gli accordi già siglati, ci siederemo attorno a un tavolo e ne parleremo". L'intenzione del sindaco preoccupa non poco la società di Pisa, che ieri ha rilasciato il permesso numero 200 mila: "Siamo venuti qui perché abbiamo risposto a un bando pubblicato sulla Gazzetta europea che parlava chiaro", spiega Castelli. Che tiene anche a fare chiarezza sui guadagni della società con l'operazione pass: "Abbiamo deciso di fare un investimento, rischiando. Abbiamo vinto la gara perché abbiamo fatto l'offerta economica più vantaggiosa (7,80 euro a pass contro gli 11 euro a base d'asta, ndr)". Il contratto prevede un guadagno stimato di circa 15 milioni di euro in cinque anni. Cifra che però è legata al rilascio di 400 mila pass e al rinnovo annuale dei permessi. "Ma credo che, almeno per ora, non ne rilasceremo più di 250 mila - continua Castelli - Per gli investimenti che abbiamo fatto, dall'apertura di 51 postazioni all'attivazione del call center, ai sistemisti che hanno messo a punto il database, guadagniamo solo se rilasciamo più di 250 mila pass all'anno. Nel contratto non c'è scritto che il rinnovo dei permessi è annuale, ma è dato per scontato". Il presidente di Td Group stima di incassare il 10 per cento lordo di quanto guadagnato dalla vendita dei pass: "Circa 300 mila all'anno, considerato che a questo progetto lavorano cento persone". Il presidente assicura poi che non c'è stata alcuna pressione politica nella scelta dei 51 distributori e precisa di aver fatto una campagna pubblicitaria da 33 mila euro. "Una parte, 19.500 euro, l'ha messa il Comune, l'altra noi - spiega Castelli - mi dispiace che ci siano state code agli sportelli, ma è normale se consideriamo che da marzo a metà aprile in pochissimi sono venuti a chiedere il permesso. Il bando chiedeva solo 24 postazioni, noi ne abbiamo aperte subito 34 e poi le abbiamo fatte crescere fino a 51. L'anno prossimo possiamo proporre al Comune diversi rimedi anti-code, dal rinnovo online alla spedizione a casa dei tagliandi". Intanto le proteste contro la Ztl non si arrestano: ieri mattina un centinaio di persone ha partecipato al corteo da piazza Verdi a piazza Pretoria organizzato da Bispensiero e dagli amici di Beppe Grillo. Presenti le associazioni "Il comitato dei Cretini", "Diritti verso" e il sindacato Alba. "Le Ztl così sono impresentabili", dice Sonia Alfano, leader degli Amici di Beppe Grillo. E nuove proteste sono in vista: i commercianti di via Maqueda hanno organizzato per giovedì una serrata dei negozi dalle 9 alle 12 e un corteo che partirà da piazza Croci e arriverà davanti al municipio. "Parteciperanno anche gli operatori dei mercati storici e gli esercenti di via Roma e piazza San Domenico", assicura il Comitato Maqueda, che ha indetto la manifestazione.

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Veltroni-Fava, finalmente si ricomincia a dialogare Cara Unità, leggo che dopo l' (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Veltroni-Fava, finalmente si ricomincia a dialogare Cara Unità, leggo che dopo l'incontro tra Veltroni e Fava nel centrosinistra "Ora ricomincia il dialogo". Sono contento perché penso che ricominciare a parlarci è sempre positivo, da elettore del Pd (molto spostato a sinistra) mi chiedo però se non c'erano le condizioni politiche e programmatiche per farlo anche prima del 14 aprile, perché con un po' di "buona volontà" da parte di tutti, con un po' meno di orgoglio, di vendette personali e di assurda difesa del proprio "orticello elettorale" in nome di una visibilità personale che poco ha di difesa dell'interesse generale nel nome del quale tutti parlavamo, avremmo forse evitato di riconsegnare il Paese in mano ad una destra sempre più estrema e sempre meno preoccupata di nasconderlo agli occhi della storia e della pubblica opinione. Non perdiamo più altro tempo perché ci aspettano giorni di "lacrime e sangue" e 5 anni sono lunghi da sopportare. Claudio Gandolfi, Bologna I falò di Napoli non si brucia così la civiltà Gentile direttore, da alcuni giorni Napoli brucia senza sosta a tutte le ore, bruciano in cento luoghi i cumuli di spazzatura, ai quali cittadini inferociti appiccano le fiamme innalzando roghi sacrificali generatori di micidiale diossina, ardono i campi rom, bruciano "e cervelle" a tutti i napoletani che, stretti tra rifiuti ubiquitari, criminalità diffusa, traffico impazzito e disoccupazione da record, vedono la loro città precipitare verso un destino atroce, mentre va in fumo una grande e gloriosa capitale dopo 2500 anni di storia invidiata, che non ha conosciuto né il ghetto, né l'Inquisizione, costretta a un'esistenza da quarto mondo. Il fuoco ha sempre rappresentato un segno di purificazione e di rigenerazione, dalla Bibbia alle antiche vestali romane, ma le fiamme napoletane sono quelle dell'inferno dantesco, simbolo di un castigo divino al quale non ci si può opporre, producono solo cenere e distruzione. La furia devastatrice che si sta scatenando in questi giorni è sintomo di un malessere che ha colpito il cuore pulsante e la stessa anima tollerante della città. Gli zingari non sono i soli disperati che vivono ai margini della società, vi sono moltitudini di accattoni, di senza casa accampati all'addiaccio, di sbandati che vivono alla giornata, di disoccupati costretti a una minacciosa quanto sterile protesta. Attenti che non venga in mente a qualcuno che si possa risolvere questo e altri problemi scatenando un gigantesco falò. Achille Della Ragione La7: il Tg e Omnibus hanno fatto il loro dovere Caro Direttore, Marco Travaglio ha spiegato che in sostanza avrei preteso di impartirgli una sonora lezione di buon giornalismo, arrivando a suggerirgli addirittura uno scoop su Antonio Di Pietro. Per carità. Non ho niente da insegnare ad alcuno perché spesso, con Altan, mi chiedo "chi sia il mandante delle cazzate che faccio". Poi non credevo all'esistenza del regime durante il precedente quinquennio berlusconiano, figuriamoci se posso pensare che ce ne sia uno addirittura "dipietrista" che vorrebbe oscurare le notizie sull'ex pm. Ma veniamo al merito. In quello che ho scritto (con evidenti intenti satirici) per "Il Riformista", parodiavo uno stile - non pretendevo di riscrivere la storia d'Italia. Il preteso scoop che avrei cercato di rifilare a Travaglio era già finito in copertina una dozzina di volte sugli house organ di Berlusconi, lui stesso ne aveva già scritto su "l'Unità", e soprattutto se n'era occupato il Tribunale di Roma archiviando tutto? Bene, benissimo. Io mi sono limitato a riportare quanto sostenuto un anno fa nel libro "Italiopoli" - con tanto di prefazione di Beppe Grillo - e firmato da un collaboratore de "l'Unità ", Oliviero Beha, che parlava del silenzio sulla vicenda. Volume che è l'unica fonte citata nel mio articolo (particolare che Travaglio evita di ricordare ai lettori de "l'Unità": ma devo fare tutto io?). In compenso, invece degli immobili di Di Pietro, Travaglio mi invita a occuparmi degli intrecci "cementiferi" di Pirelli, Telecom e Tronchetti Provera, lasciando vagamente intendere che su ciò, avendo forse un problema di coscienza, sarei o sarei stato omissivo (o omertoso). Vorrei tranquillizzarlo: su questo fronte il tg de La7 e Omnibus hanno fatto il loro dovere, senza alcun imbarazzo. La stessa mancanza di imbarazzo che immagino avesse Travaglio sul palco del Vaffa-day lo scorso 25 aprile, quando Beppe Grillo si scagliava contro la casta dei giornali. "l'Unità " compresa - giornale che io diffondevo nelle lontane domeniche del 1975 e di cui Travaglio è oggi collaboratore - accusata dall'Arruffapopolo di stampare più copie del necessario per mandarle al macero e incassare le provvidenze pubbliche. Con immutata stima. Antonello Piroso Ringrazio Piroso per aver voluto aggiungere sul Riformista la sua firma - con evidenti intenti satirici, ci mancherebbe - a quelle dei tanti che hanno partecipato al mio linciaggio per aver detto cose vere in tv su Renato Schifani. Conosco bene la vicenda delle case di Di Pietro per essermene occupato anch'io su l'Unità. Conosco le risposte che Di Pietro ha dato a Beha, a Piero Ricca, a me e ai tanti altri che gliele avevano chieste (credo che siano rintracciabili sul suo blog). E soprattutto ho letto la sentenza di archiviazione del giudice di Roma, che Piroso nel suo articolo mostra di non conoscere (infatti parla solo di una richiesta di archiviazione del pm). Mi complimento in ritardo, e sulla parola, per le incalzanti inchieste del Tg di La7 sugli affari cementiferi di Tronchetti Provera, che francamente mi erano sfuggite, ma saranno sicuramente disponibili su you tube. Se poi Piroso avesse la bontà di ascoltare il mio intervento al V2-Day prima di parlarne, scoprirebbe che in quell'occasione non avevo alcun motivo di imbarazzo, perché ho subito dichiarato in piazza di collaborare con giornali che percepiscono finanziamenti pubblici (come tutti), ma che la legge che regola la materia mi fa orrore e ne auspico l'immediata abrogazione. Basti pensare che quella legge consente, per esempio, al Riformista - giornale semiclandestino, diversamente da l'Unità; e per giunta non collegato ad alcun partito esistente, né finto né vero - di percepire lauti finanziamenti pubblici. Marco Travaglio.

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Blitz di grillo, sì al confronto ma nel rispetto (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

VETRINA ANCONA pag. 1 Blitz di grillo, sì al confronto ma nel rispetto L'INTERVENTO La lectio magistralis svolta una settimana fa, presso la Facoltà di Economia di Ancona, dal premio Nobel Joseph Stiglitz è stata al centro di un serrato dibattito a livello mediatico, che ha coinvolto soprattutto la stampa locale, non senza "incursioni", tuttavia, nella tv nazionale (ad esempio nella puntata di "Matrix" del 13 maggio). Uso questo termine non a caso: ''incursione" infatti ? legittima per alcuni, illegittima per altri ? è stato definito l'intervento di Beppe Grillo al termine della relazione di Stiglitz. Tra le critiche mosse a Grillo, è stato evidenziato il rischio che il suo intervento potesse "oscurare" la lezione del Nobel. Certamente ciò non poteva verificarsi quanto al valore dei contenuti. Continua a pagina IX *Ricercatrice in Filosofia Morale, Università degli Studi di Macerata.

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Arriva Berlusconi Protesta in piazza con nove capi (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-05-20 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Le sigle e i contestatori Arriva Berlusconi Protesta in piazza con nove capi SEGUE DALLA PRIMA Con l'incognita di altre manifestazioni dell'ultima ora, perché qui è provvisoria anche la protesta. Uno accanto all'altro, tolte transenne e blindati di guardia lo spazio non è poi molto, ci saranno gli operatori socio-sanitari che si sentono truffati da Bassolino, i comitati contro la discarica di Chiaiano e quelli che spingono per la raccolta differenziata, i disoccupati storici che con cadenza triennale bloccano Napoli, i 237 dipendenti dei consorzi di bacino, stanchi di essere pagati per non fare nulla ma desiderosi di rimanere nel settore pubblico, divisi però in due tronconi non dialoganti, tesserati Cisal e resto del mondo. Rifiuti e lavoro, le due grandi questioni di Napoli, e poi i Rom scacciati con il fuoco da Ponticelli, qualche associazione anticamorra. In piazza ci sarà la rappresentazione plastica di una città senza controllo e fiducia che allinea i suoi drammi, grandi e piccoli che siano. Non è un caso che tutti, ma proprio tutti coloro che hanno fatto domanda in questura per scendere in strada, abbiano chiesto un incontro, con Silvio Berlusconi o con qualcuno dei suoi ministri. "Sarà come una enorme cassa di risonanza" si augura Francesco Della Femmina. è il portavoce degli Operatori socio-sanitari napo-letani, categoria che a suo dire è stata obbligata dalla Regione a frequentare corsi di formazione che duravano mille ore e costavano duemila euro, per poi scoprire che in quel settore, con quella qualifica, non c'erano posti di lavoro. "Qualcuno ci deve ascoltare". Lo dicono anche quelli della Rete campana rifiuti e ambiente, che sotto varie denominazioni marceranno con i centri sociali. Vengono considerati il partito del no a qualunque discarica o termovalorizzatore, i duri e puri della monnezza. "Tutte queste sigle che si troveranno in piazza - dice Mario Avoletto, antagonista di lunga data - non sono altro che il riflesso del caos della città. E i rifiuti sono il paradigma della crisi di Napoli e della democrazia in generale. L'unico modo per venirne a capo non è l'ordine pubblico, ma dare ascolto alla gente, cosa che qui non avviene più da tempo". In parziale disaccordo, il Coordinamento regionale rifiuti - dall'assise di Marigliano ai Meet up di Beppe Grillo - si limiterà ad un presidio, in linea con un atteggiamento più intellettuale. Sono quelli che studiano, il loro "sì" è condizionato ad una vera raccolta differenziata, alla costruzione di impianti a freddo. L'occasione è unica, e quindi so.

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<Offesa da chi pensa solo ai profitti di Borsa> (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Lombardia - data: 2008-05-20 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE L'intervista Il primo cittadino Fiorenza Brioni (Pd) spiega i motivi del suo sfogo "Offesa da chi pensa solo ai profitti di Borsa" MANTOVA - "Il modo ancor l'offende ": è per quello che Fiorenza Brioni, sindaco pd di Mantova, ha accettato di scrivere un lungo articolo per l'Unità sulla vicenda Sogefi, l'azienda di filtri per auto del gruppo De Benedetti che, di punto in bianco, ha deciso di lasciare a casa 230 dipendenti, in maggioranza donne, per andare a produrre all'estero. Mezza pagina per cercare di capire dove sia finito il capitalismo responsabile e cosa possano fare gli enti locali per non essere travolti dalla globalizzazione. "Ho accettato di scrivere quell'intervento - spiega la Brioni, che domani sarà a Roma, al tavolo convocato sulla vicenda dal ministero per lo Sviluppo economico - perché quello della Sogefi è un caso emblematico. Quello di un'azienda di dimensione internazionale che, dopo un'assemblea degli azionisti, decide di chiudere uno stabilimento storico non perché sia in perdita, ma perché ha ridotto gli utili; non perché sforna prodotti obsoleti, ma perché, per crescere in Borsa, conviene produrne di minor qualità dove il lavoro costa meno". Ci azzardiamo a ricordare al sindaco le parole del mantovano Pierluigi Ceccardi, appena eletto presidente nazionale di Federmeccanica: "L'autonomia dell'imprenditore è sacra". "E invece io dico che l'imprenditore deve avere libertà, ma anche responsabilità - ribatte la Brioni -. O "capitalismo responsabile" è un'espressione buona solo per i convegni? ". A leggere l'articolo, pare proprio che l'imprenditore che non voglia essere responsabile di suo, per la Brioni debba essere obbligato a diventarlo: "Wto, Banca Mondiale, Fmi, Kyoto sono strumenti che tendono a regolare finanza, circolazione delle merci e clima. E sul lavoro? Sugli esseri umani in carne e ossa il nulla?". Nuove regole, insomma. Ovviamente da concordare a livello nazionale e internazionale. "Servono nuove reti di relazioni, un patto fra produttori - dice la Brioni - bisogna creare un sistema che consenta al nostro Paese di rafforzarsi all'interno della globalizzazione. Non possiamo rassegnarci". E proprio una ricetta contro la rassegnazione sembra diretta la sua seconda proposta agli enti locali. Quella di entrare nell'azionariato dei grandi gruppi industriali, per poter far sentire la propria voce e quella del proprio territorio, se non nella stanza dei bottoni, per lo meno nell'annuale assemblea dei soci. Vengono in mente gli exploit di Beppe Grillo alle assemblee Telecom, ma la Brioni è convinta che questo potrebbe servire a "introdurre una nuova variabile nella dinamica di governance ". E invita i suoi colleghi primi cittadini a rifletterci seriamente: "Quello che è successo a Mantova era già accaduto a Castiglione delle Stiviere con la Wella e adesso a Lecco con la Riello. Può capitare a tutti. Anzi, sta già capitando". Luca Angelini.

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Giornalisti (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità GIORNALISTI GIORNALISTI Ho visto in tv un tiggì succube Ho visto in tv due esempi di giornalismo succube su due fatti importanti. Su RaiDue un servizio contro i Rom e l'elenco dei delitti commessi, stupri compresi. Non una parola sull'italiano che ha stuprato una donna rumena, non una parola sulla bestialità dei figli di papà italiani che scannano ragazzine di 14 anni. Poi si dà notizia del Papa che a Genova ha espresso condanna per l'uso delle bombe a grappolo. Senza alcun commento. Mentre invece le parole hanno suscitato non solo a me una reazione istintiva di sconcerto e rabbia. Esprimere una condanna per una specifica arma e non contro tutte è sempre esempio di leggerezza e superficialità. Espresso dal Papa è qualcosa di più. Banalizzando viene da chiedere: le bombe singole sono buone? Una fucilata è cattolicamente apprezzabile? A quando la ferma condanna per le pallottole, ma solo per le calibro 9 lungo? Massimo Calissi Prato GIORNALISTI Fortuna che ci sono Travaglio e Santoro Gentile direttore, anch'io pago il canone (e preferirei non farlo...) e sono contenta di avere una trasmissione dove trovo un Travaglio, un Santoro e, perché no?, anche qualche spezzone di Grillo. Ma ho il sentore che questo durerà ancora per poco, perché sicuramente arriverà qualche altro editto bulgaro e metterà di nuovo tutti a tacere e tutti fuori dai piedi. La signora Pasquali ne sarà ben fiera, così potrà vedere opere liriche, prosa, documentari di storia, acculturarsi ancora di più, e non dovrà più comprare libri. Visto che ne legge tanti, le consiglierei quello di Travaglio-Gomez (tanto non lo vede in faccia) "Se li conosci li eviti", "La casta" di Rizzo-Stella. "Gomorra" di Saviano, che fanno vedere la cruda realtà dei giorni nostri e le servirebbero ad aprire bene gli occhi. Altro che '800 russo, inglese, francese e gialli d'antan. Inoltre, se oggi sappiamo chi sono certi parlamentari neo-eletti (vedi "Il Tirreno" dello stesso giorno), lo dobbiamo anche alla faccina di Travaglio, alla facciona di Santoro, e pure a Beppe Grillo. Albarosa Pierotti Fosciandora (Lu) GIORNALISTI Su Schifani ho detto ciò che dicono tutti Ringrazio i miei gentili interlocutori (Barsotti di Livorno e Parenti di Guasticce), per avermi dedicato la loro attenzione con i relativi (interessati) suggerimenti. Resta il fatto che sul caso Travaglio-Schifani tutte le forze di maggioranza e di minoranza nonché i vertici e il consiglio di disciplina della Rai hanno espresso solidarietà al neo-presidente del Senato e intrapreso azioni anche legali nei confronti di Travaglio e dei responsabili della trasmissione in oggetto. Segno evidente che la sottoscritta, pur se ormai avvinta dalle letture dei classici, anche su questi temi politico-televisivi esprime una posizione obbiettiva. Teresa Pasquali Forza Italia, Livorno Posizione obiettiva? Be', adesso non esageri... POLTRONE La sindaco di Massa non è più consigliere Nell'articolo "Ma i pluripoltronati non mollano" ("Il Tirreno" del 16 maggio), sono stata inserita fra gli amministratori irriducibili per essere consigliere del Polo universitario e del FAR Maremma. Devo allora precisare che non faccio parte del Consiglio di amministrazione del Polo Universitario dal 27 novembre 2007, data a partire dalla quale ho delegato l'assessore alla Cultura del Comune di Massa Marittima a rappresentare l'ente in quel Consiglio. Non faccio parte del CdA del FAR Maremma dall'assemblea del 29 aprile 2008 durante la quale è stato rinnovato l'organismo e il presidente della Comunità montana Colline metallifere che mi aveva precedentemente delegato è entrato nel consiglio. La partecipazione a entrambi i Consigli di amministrazione non prevede indennità, gettoni di presenza o rimborsi di alcun genere. Ero consigliere del Polo universitario, di cui il Comune di Massa Marittima è socio, non per nomina indiretta, ma come rappresentante legale del Comune e di FAR Maremma in rappresentanza della Comunità montana Colline metallifere, socia del FAR, su delega del Presidente della Comunità montana. Lidia Bai Sindaco di Massa Marittima Prendiamo volentieri atto della precisazione e preghiamo la sindaco di far aggiornare subito il sito del Comune di Grosseto dal quale ella risulta tuttora consigliere del Polo universitario e del Far. CASO FINI Se il buongiorno si vede dal mattino Se il buongiorno si vede dal mattino, allora la gaffe di Fini e le letterine di Berlusconi con tanto di rispostine gongolanti delle due neodeputate la dicono lunga sul resto della giornata. Il neo presidente della Camera Fini, con scarsa consapevolezza dell'importanza del suo ruolo, giustifica le interruzioni a Di Pietro con la sciagurata affermazione: "Dipende da cosa si dice". Per niente spiritoso, Presidente: non si interrompe né si impedisce il diritto di parola, mai, in particolare in una delle Camere preposte alla sacra tutela di quel diritto. Per le cose che ha detto, quante volte sarebbe allora stato opportuno interrompere lei? In quanto al premier, come uno scolaretto annoiato, si è messo a scrivere epistoline galanti a due giovani deputate giustificando una loro assenza dall'aula nel caso di un appuntamento galante. E le due gli hanno persino risposto sapendo bene cosa voleva sentirsi dire Berlusconi: l'unico appuntamento galante che accetteremmo sarebbe con lei. Come diciamo a Viareggio, loro sì che sanno come dorme il polpo. Amando Mancini Viareggio.

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LETTERE (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

Lettere Il latte in Calabria costa molto meno Nicola Campoli - NAPOLI In Calabria ho comprato un litro di latte, della stessa marca della quale mi servo a Napoli, a un prezzo più basso di 60 centesimi. Di questi tempi non è poco. Perchè accade? È sempre il consumatore a dover subire? Signor prefetto, venga in via Duomo Carla Iacono - NAPOLI Il prefetto Pansa si è scandalizzato per la mancanza di educazione civica dei napoletani e per il mancato controllo di chi è preposto a vigilare. Il prefetto dovrebbe venire a via Duomo dove abitano sia il cardinale sia il sindaco. Qui c'è un traffico strombazzante a tutte le ore anche di notte, i motorini camminano sui marciapiedi, se il pedone li intralcia bussano il clacson. Pochi portano il casco anche se sono in tre sul motorino. Davanti al Duomo si svolge un campionato di calcio ogni pomeriggio; d'estate si gioca anche in notturna. Il Duomo e il Museo sono a rischio pallonata in faccia, turista o cittadino è meglio cambiare marciapiedi perchè si è di fastidio. Anche lì non c'è nessun controllo. I negozi mettono la merce fuori come fanno gli extracomunitari, tanto nessuno controlla. E se davanti al negozio metti quattro paletti, nessuno dice niente, tanto non ci sono vigili. Se danno fastidio davanti ai negozi, si possono togliere i contenitori della spazzatura, così non si corre il rischio che le persone mettano l'immondizia. Ma dove sono i controlli? Il poliziotto di quartiere, i vigili urbani dove sono? Signor prefetto si faccia una bella passeggiata, lei è forse l'autorità più grande a Napoli perchè rappresenta lo Stato, non stia solo affacciato. Non è richiesta la macchina fotografica. Telefonino in auto pericolo gravissimo Riccardo Marrocco - NAPOLI Caro dottor Gargano, si va sempre più diffondendo tra gli automobilisti la pessima abitudine di usare il telefonino mentre si guida; la cosa più grave è che i vigili urbani e le altre forze dell'ordine non fanno nulla per reprimere tale tipo d'infrazione, una delle più pericolose sotto l'aspetto della sicurezza nella guida. A proposito: non si potrebbe inserire nella simpatica locandina quotidiana del Mattino: "La città è anche tua. Per viverla meglio rispetta le regole, l'uso del cellulare è vietato quando si è alla guida dell'auto"? Beppe Grillo racconta la storia del tizio in auto con i figli: gli squilla il telefonino, "Pronto?", perde il controllo ed esplode l'airbag. Va fuori strada, arriva la polizia: "Che fortuna, si è salvato perché aveva l'airbag". Nella dittatura delle tecnologia, si ha sempre più nostalgia del tam tam. Gli stranieri ora fuggono Rosario Sarnataro - NAPOLI Egregio dottor Gargano, ha proprio ragione l'avv. Marotta quando grida, inascoltato, che a Napoli servirebbe un nuovo '99. Purtroppo, nessuno ascolta quest'anima nobile e la nostra città degrada sempre più. Tante personalità straniere che amano Napoli si apprestano a lasciarla davanti allo squallore degli ultimi dieci anni (vedi in ultimo la signora Nathalie de Saint Phelle di palazzo Marigliano). Ma la cosa grave e che, molto probabilmente, tra poco la città (e io ritengo anche provincia e regione) verrà consegnata al centrodestra e sarà ancora peggio (che proporranno questi signori che sembrano tanti avvoltoi pronti a scagliarsi sui resti di Napoli?). A chi affidarci, per sperare in una città moderna? Chi metterà mai mano alla demolizione di interi quartieri (salvandone i palazzi storici) che, con il loro degrado e lerciume, soffocano la città? In chi sperare, affinchè la nostra città verticale fatta di storiche scale (Petraio, San Francesco, la Pedamentina, Montesanto) diventino tante Montmartre? Credo che debba riaprirsi un dibattito. Perchè non promuoverlo? Uno schiaffo al bullo pagato molto caro Ezio Pelino - SULMONA (AQ) Sembra, per i giornali, che il bullismo sia una calamità giovanile recente. Scandalizza il ragazzo che minacciava il compagno con l'accendino, tentando di bruciargli i capelli e i gomiti. L'episodio mi ricorda un fatto analogo di qualche tempo fa. Con la variante che l'insegnante, che suppliva il collega assente, è intervenuta. Il bullo, un giovanottone, con la complicità del branco, l'ha sfidata e offesa con espressioni volgari. La prof non si è arresa e si è lasciata sfuggire: "Meriteresti di essere preso a schiaffi". Alla risposta provocatoria: "Provaci", lo schiaffo è stato più veloce della mente. Ma sono cominciati i guai. Il teppista si è fatto certificare dalla guardia medica dell'ospedale cinque giorni di prognosi. E tutta la famiglia è andata dal preside a preannunciare azioni giudiziarie a difesa del povero figliolo distrutto dal ceffone. Una storia tutta italiana. I genitori che difendono i figli allevati come sappiamo, i medici che certificano di tutto (quello in questione disse che la prognosi non si nega a nessuno), la professoressa ancora alle prese con la giustizia e con quell'episodio che le ha segnato la vita. Pur pacifico e contrario alle punizioni corporali a scuola, non posso che solidarizzare con l'insegnante. Mi sovviene una frase di Guzzanti figlio: "Se ti do uno schiaffo porgi l'altra guancia; sennò pure la stessa e cambio io la mano". L'ancora di Capri sta meglio in mare Armando Caròla - NAPOLI In merito all'articolo sull'ancora medievale recuperata nelle acque di Capri, mi permetto di far notare che gli oggetti metallici recuperati a mare hanno bisogno di un lungo e costoso trattamento di restauro per cui è meglio lasciarli dove stanno, se non si ha prima la certezza di poterli restaurare. Proprio a Capri si trova abbandonata da anni la carronata inglese precipitata in mare nel 1808 durante lo sbarco dei murattiani, ridotta in condizioni pietose; una simile è invece "civilmente" conservata nella Royal Armouries di Fort Nelson a Portsmouth. Penso che se la stampa desse una mano per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema del restauro forse si riusciranno a salvare due importanti documenti della storia dell'isola. Per gli ignoranti come me sono andato a cercare notizie: la carronata è un cannone ad anvacarica molto usato sotto Napoleone dalle marine di guerra e dai corsari. Ebbe vita breve, cadde in disuso quando furono blindate le fiancate delle navi. Alberi abbattuti: che dire ai bambini? Lidia La Gioia - NAPOLI Appartengo all'associazione Inner Wheer Club Napoli Luisa Bruni, che opera da oltre trent'anni nei Quartieri Spagnoli. La nostra attenzione è rivolta soprattutto ai giovani della zona con l'intento di tenerli impegnati, lontani dalla strada, e di contribuire alla loro educazione. Tra i tanti obiettivi vi è quello di inculcare in loro, sin dalle elementari, l'amore e il rispetto per la natura. Con il motto "verde è vita" abbiamo operato anche nella scuola elementare Gabriele D'Annunzio in piazza Santa Maria degli Angeli. Abbiamo spiegato ai bambini l'importanza delle piante perché esse meritano amore e rispetto. In una festa primaverile, con la collaborazione degli insegnanti, abbiamo, non senza difficoltà, piantato alcuni alberi e piante fiorite nelle aiuole della piazza. Dopo il taglio degli alberi, che cosa penseranno questi bambini? I bambini sono più maturi di quanto si pensi, e apprezzeranno questo proverbio indiano: "Quando l'uomo avrà abbattuto l'ultimo albero, quando avrà pescato l'ultimo pesce, quando avrà inquinato l'ultimo fiume, allora si accorgerà che non si può mangiare il denaro". C57, addio (e altri guai) opazz_na@email.it L'Anm sta sopprimendo molte linee, specie quelle che dal centro portano al Vomero, forse per privilegiare la metro. Ore 15.20, aspetto un C47 angolo via Duomo: niente. Prendo un M4 e raggiungo il Museo: niente. Alle 16.10 arriva un R1 affollatissimo, lo prendo, mi accorgo dalla tabella del C57 soppresso. Le questioni sono parecchie, ponte festivo, recupero ferie del personale, molti mezzi vecchi del deposito Carlo III fermi in attesa di ricambi che non si trovano, i mezzi nuovi si fermano anche per un bullone allentato, non ci sono maestranze capaci di ripararli e vanno in assistenza presso le case costruttrici. Non si fanno biglietti e non ci sono controlli. Un "pazzo" continua a cambiare nomi alle linee, esempio il 147 rosso è diventato 546. E accorciamenti delle linee, sconsiderati e senza preavviso. Non c'è più la figura del capolinea, i bus partono da tabella che non è legata alla realtà del traffico, quindi saltano corse. Oppure gli autisti autoriducono il percorso, tipo R1 che gira dal Vomero in via Broggia e torna indietro; o i 201 filobus che dalla Stazione girano in via Broggia e tornano indietro; lo stesso succede con l'R4. I filobus vengono spesso utilizzati a motore a gasolio, che invece va usato solo per piccoli spostamenti o per intralci stradali; data la configurazione di Napoli, si scassano i mezzi. Il discorso va inserito nello sfascio della città. L'ultima ciliegina è che pare che i nuovi mezzi siano quelli rifiutati da una città del nord perchè non idonei e quindi riversati, come la munnezza, a Napoli, tanto qui pigliamo tutti gli scarti. Protestare è inutile, non ti sentono. L'unica speranza è che sia almeno un segnale di vicina apertura delle stazioni della Linea1 della metropolitana di via Diaz e piazza Bovio. I misteri dolorosi dei lavori pubblici Pietro Monti - NAPOLI Sono le 20 e per la seconda volta nella settimana manca l'acqua. Nessuno si è premurato di avvertirci. L'altra volta è mancata fino alle 2 passate. Si cucina con la minerale. Penso che dipenda dai lavori alla Riviera. Strano modo di fare i lavori. Prima, per sostituire la rete del gas, hanno rimosso e poi rifatto la pavimentazione. Su come l'hanno rifatta va steso un velo pietoso: i fili dei tratti della pavimentazione preesistente non coincidono con quelli della nuova. Ma non è tutto: mentre i lavori della nuova rete del gas sono eseguiti partendo da Villa Pignatelli verso la Torretta, da piazza della Repubblica verso villa Pignatelli un'altra impresa sta eseguendo una palificata per consolidare le fondazioni dei fabbricati in vista del tunnel della Ltr. Si dovranno disfare e rifare le pavimentazioni appena fatte. Forse perciò sono state eseguite in modo approssimativo. Qualcuno dice che poi si dovrà rifare la rete dell'acqua e disfare di nuovo le pavimentazioni. Se ciò è vero penso che una conferenza di servizi avrebbe evitato un modo così scoordinato di fare i lavori. Tutto è un po' approssimativo. Basta guardare le protezioni per i passanti. Il cantiere della palificata occupa il marciapiede e parte della carreggiata. Al di là della rete sono parcheggiate auto. Per percorrere la Riviera a piedi bisogna camminare, tra auto e motorini, quasi al centro della strada. Perché Comune, Circoscrizione e Asl non non intervengono? All'inizio dei lavori l'impresa aveva disposto un corridoio protetto per i passanti, ora non ve n'è più traccia, forse per dar spazio alle macchine. Nel cantiere eterno di via Carducci a lavori compiuti ci si è accorti che la pavimentazione di un lato era più alto di trenta centimetri dell'altro. L'impresa che ha sbagliato ha rifatto la pavimentazione, ma chi compensa gli abitanti per il prolungamento dei lavori? La ciliegina sulla torta riguarda sempre la Riviera. Pare che si stiano ricostruendo le rotaie del tram perché la Corte dei Conti avrebbe eccepito sull'esubero dei tram acquistati rispetto al loro effettivo utilizzo. La nuova linea dovrebbe arrestarsi a piazza della Repubblica o forse a piazza Sannazzaro. La Riviera è la strada meglio servita da linee di bus e, per di più, si sta realizzando la Ltr; era proprio necessario affrontare i costi della nuova linea del tram? Un napoletano che si fa onore Umberto Esposito - NAPOLI Salvatore Errico è un infermiere di sala operatoria del Monaldi e ha un hobby: rischiare la vita per aiutare chi non ha voce. Ha due bambini e da anni svolge missioni umanitarie in paesi disastrati dalla guerra, rischiando la vita per aiutare bambini vittime della cattiveria dei grandi. Adesso è tornato dall'Afghanistan per risolvere chirurgicamente, con medici volontari, una malformazione (il labbro leporino) risolvibile chirurgicamente; ma in alcuni paesi questi bimbi sono considerati mostri. Sento il bisogno di esprimergli la mia gratitudine per il suo coraggio. Sono orgoglioso di avere un amico come lui. Gli stringa la mano anche per noi. Rifiuti: un esempio da Massalubrense Michelangelo Pisani Massamormile - NAPOLI Egregio dottor Gargano, la lettera del signor Cammarota dimostra che i termovalorizzatori non sono innocui per la salute, ma non che sono più dannosi dei rifiuti in strada. Le malattie infettive da questi provocate non possono peraltro essere evitate con i termovalorizzatori che richiedono tempo per entrare in funzione, mentre il pericolo, dato l'aumento della temperatura che già si registra, è immediato, come sottolinea la professoressa Maria Triassi, la quale aggiunge che il caldo accelera la decomposizione e quindi la pericolosità dei rifiuti. Dalle tabelle sulla differenziata a Napoli non risulta che i rifiuti organici siano raccolti e riciclati separatamente. Il Comune di Massalubrense invece lo prevede con risultati sorprendenti nonostante che sia richiesto ai residenti di depositare i rifiuti in giorni diversi secondo il contenuto e in orari certamente non comodi. Cito Massalubrense perché, nello scorso week-end, nonostante il flusso di vacanzieri e villeggianti, ho constatato che le strade che uniscono i diversi centri del paese, fino a un recente passato imbrattate da cassonetti stracolmi, da sacchetti predati dai cani e gatti, da suppellettili ed elettrodomestici abbandonati, erano sgombre e pulite.

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Quarta edizione per Librando 2008 (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

Samarate - Dal 23 maggio al 1° giugno la manifestazione dedicata ai libri con ospiti di rilievo nazionale: Andrea Vitali, Ivan Della Mea, Elio Veltri, Renata Pisu, Giovanni Bianconi, Michele Brambilla, Toni Capuozzo, Edoardo Fleishner Quarta edizione per Librando 2008 Politica, letteratura, Olimpiadi, mondiali di ciclismo, Storia, Lavoro, e molto altro ancora. Dodici appuntamenti con autori di rilievo nazionale, giornalisti ed esperti per una quarta edizione di Librando, in programma dal 23 maggio al 1° giugno in piazza Italia, ricca di emozioni. Un viaggio tra liberi e argomenti importanti, a partire da Elio Veltri, ex membro di diverse commissioni ministeriali tra cui Anticorruzione, Giustizia e Antimafia, che affronta il tema molto attuale e dibattuto dei costi della politica. Per proseguire poi con Andrea Vitali, tra i romanzieri più amati e apprezzati da critica e pubblico in tutta Italia, considerato l'erede letterario di Piero Chiara. Da sottolineare poi una serie di incontri con giornalisti di rilievo nazionale come Renata Pisu, inviata speciale in Cina di Repubblica e Espresso, profonda conoscitrice delle problematiche orientali; oppure il vicedirettore del Tg5 e inviato di guerra, Toni Capuozzo; o ancora il maggior giornalista esperto di terrorismo in forza al Corriere della Sera, Giovanni Bianconi che a quarant'anni dal rapimento di Moro ha pubblicato un libro ricco di materiale inedito; e Michele Brambilla, vicedirettore de "Il Giornale" che racconta il mestiere del giornalista da un punto di vista anche ironico. Di sicuro interesse anche i tre appuntamenti di chiusura: uno sguardo agli imminenti mondiali di ciclismo raccontato da due giornalisti sportivi come Cesare Chiericati e Damiano Franzetti; Beppe Grillo visto da Edoardo Fleishner che ha seguito il comico per due anni analizzando i pro e i contro del fenomeno mediatico degli ultimi anni; e Ivan Della Mea, il Cantautore simbolo del '68, che a quarant'anni dall'anno che ha cambiato la società, offre uno sguardo al passato ricco di ricordi e considerazioni. "Dopo la straordinaria partecipazione degli anni scorsi, che ha visto l'affluenza di migliaia di persone, Librando giunge quest'anno alla quarta edizione ? spiegano il sindaco Vittorio Solanti e l'assessore alla cultura Marisa Mazzucchelli -. Il tendone di Piazza Italia torna a essere un eccellente spazio di cultura, ricco di incontri e presentazioni che avranno come punto di riferimento il "libro" in tutte le sue derivazioni: narrativa, storia, attualità, società". Martedi 20 Maggio 2008.

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Veronesi vs Grillo: Basta insulti e confronto su termovalorizzatori (sezione: Grillo)

( da "Velino.it, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. AMB - Veronesi vs Grillo: Basta insulti e confronto su termovalorizzatori Roma, 20 maggio (Velino) - Botta e risposta sul blog di Beppe Grillo tra il celebre comico genovese e l'ex ministro della Salute Umberto Veronesi. Il tema è ancora una volta quello dei termovalorizzatori, gli impianti per l'incenerimento dei rifiuti di cui da un po' di tempo si discute molto in Italia. Il noto oncologo milanese ha inviato, infatti, una lettera a Grillo nella quale si dice “amareggiato” per i continui attacchi personali subiti. “I fatti dimostrano che ho dedicato tutta la mia vita alla lotta contro il cancro e alla salute della gente”. Tanto che, osserva, l'Istituto Europeo di Oncologia “è uno dei sei migliori ospedali al mondo”. E in tanti anni “siamo riusciti a far chiudere le miniere e le fabbriche di amianto” per non parlare “della nostra lotta all'industria del tabacco”. “Nulla da obiettare su questo”, replica Grillo dal suo blog. Che accoglie la richiesta di Veronesi a sospendere gli insulti e a ripristinare un “clima di dibattito civile”. Ma è sugli inceneritori che il confronto si fa più serrato: “So che sei contrario ai termovalorizzatori, in base ad alcuni studi che trovi convincenti – dice Veronesi nella lettera -. Sappi però che esistono molte ricerche che ne provano la non pericolosità” e che “la mia posizione risale ai tempi in cui ero ministro della Sanità. Nelle discussioni con gli esperti circa il problema dei rifiuti essi mi informarono – spiega – che i termovalorizzatori di ultima generazione sono una necessità per il Paese e i rischi per il Paese sono trascurabili”. Pronta la replica di Grillo: “Lo invito a una pubblica discussione trasmessa in Rete in diretta streaming. Decida lui il luogo, io mi occuperò delle riprese e della registrazione dell'evento. Convochi gli esperti 'che lo hanno informato' (chi sono?), porti le sue 'molte ricerche'. Io verrò con i miei consulenti e citerò le mie fonti. I cittadini potranno così formarsi una loro opinione e decidere con la loro testa - conclude il comico - se gli inceneritori sono una fabbrica di morte o produttori di aerosol”. (asp) 20 maggio 2008 18:43.

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