HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “BEPPE GRILLO”

Torna all’indice mensile 2008

 

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER    

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  23-5-2008        #TOP



Report "Grillo"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Grillo (68)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Nome per nome tutti i vip <spiati> prima del black-out ( da "Gazzetta di Parma, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tra i primi nomi a circolare, cifre alla mano, il cantore del "Vaffa Day," Beppe Grillo, che non l'ha presa affatto bene tanto da gridare allo scandalo ("No alla colonna infame"). continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

DallaPRIMA ( da "Gazzetta di Parma, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ma anche di personaggi che hanno fatto proprio della trasparenza la loro battaglia di grido, come Beppe Grillo. Il comico ha accusato il governo di follia, perché qualunque criminale potrebbe accedere anonimamente al meccanismo. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

L'histoire. Transparence à l'italienne ( da "Temps, Le" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "C'est du délire", s'est notamment insurgé Beppe Grillo, estimant que cette publicité risquait de fournir une liste de victimes potentielles à la mafia. Grand pourfendeur des privilèges de la classe politique, l'acteur comique a déclaré plus de... 4 millions d'euros de revenus annuels.

Italian stars protest after government website publishes 38m tax returns ( da "Guardian, The" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Italian comic blogger Beppe Grillo criticised the initiative, claiming it would help the mafia find targets for extortion and robbery. "Better a conviction for tax evasion than getting knifed or robbed," he wrote. Comments then posted on his blog questioned how Grillo came to be making €

Argomenti troppo scomodi ( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sviolinata alla categoria più insultata da Beppe Grillo, però se non ci fosse chi informa, chi indaga, chi intervista, gli uomini del palazzo sarebbero ancora convinti che noi italiani non vediamo, non sentiamo e, soprattutto, non pensiamo. La questione centrale però, come ho detto prima, è che le campagne elettorali si costruiscono su letture sempre troppo superficiali del Paese.

Do the Rich Pay Taxes? Italy Tells All ( da "New York Times" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "It's madness," said Beppe Grillo, a comic whose antigovernment tirades have proved financially profitable. Mr. Grillo, whose returns were among those listed, told the ANSA news agency that the government had "given criminals information about the income and address of taxpayers.

Grillo accusa <Un aiuto alla mafia> ( da "Corriere della Sera" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: REDAZIONALE Il comico Grillo accusa "Un aiuto alla mafia" ROMA - "La colonna infame". Così Beppe Grillo definisce nel suo blog l'elenco pubblicato online dall'Agenzia delle entrate di tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. "Follia. Dopo l'indulto questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'

Società \nGrillo non può essere solo arrabbiato ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sezione: OPINIONI - data: 2008-05-01 num: - pag: 16 categoria: BREVI Società Grillo non può essere solo arrabbiato di ROMOLO RICAPITO Riguardo le ultime dichiarazioni di Beppe Grillo: non si può dar retta a un signore perennemente incazzato che offende tutti e principalmente i giornalisti. Che non fanno parte di nessuna casta.

Happy hour e omaggio a De Andrè, aspettando l'estate ( da "Corriere di Bologna" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Incontri con gli amici di Beppe Grillo e una grande serata di tributo a Fabrizio De Andrè per iniziare. Vicolo Bolognetti si prepara alla stagione estiva e oggi inaugura con aperitivi e dj-set la rassegna "Il maggio del quadriportico", che si terrà nei prossimi fine settimana.

Tutte le dichiarazioni in rete ( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 28 milioni 33 mila) e gli antipolitici come Beppe Grillo (4,272 milioni). Infine, citazione per i responsabili dell'operazione trasparenza, Vincenzo Alfonso Visco (130 mila euro) e Massimo Romano (166 mila euro). E tacendo degli illustri sconosciuti visionati fin verso mezzogiorno da colleghi, amici, conoscenti e vicini di casa.

Visco pubblica i redditi Il Garante li blocca ( da "Manifesto, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: più scatenato di tutti è Beppe Grillo cui evidentemente non piace far sapere quanti milioni di euro guadagna all'anno. Grillo sul suo blog parla della lista definendola "colonna infame" e dell'iniziativa come un "follia" che "camorra, 'ndrangheta e mafia hanno suggerito e Prodi, Visco e Padoa Schioppa hanno eseguito con la benedizione del centrosinistra unido che mai sara vencido .

Italie: polémique sur les impôts sur le web ( da "Figaro, Le" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: humoriste Beppe Grillo (plus de 4 millions d'euros), qui avait fait de l'opulence et de l'opacité de la " caste " politique italienne un fonds de commerce. Beppe en a perdu tout son flegme. Il dénonce les " imbéciles " qui font le jeu de la mafia " en lui donnant des informations précises sur le revenu et l'adresse " de futures proies.

Inland Revenue revelations labelled as a revenge ( da "Velino.it, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: they are probably thinking about Beppe Grillo, who in fact reacted with great anger, since his personal data show for 2005 an income over four million Euro. And even though that figure was common knowledge among the cognoscenti, most of followers of the comedian turned populist leader against the wealthy politicians did not know.

Quanto guadagna il tuo vicino ? Il reddito lo scopri on line ( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è chi come Paolo di Lautrèamont su La Pulce di Voltaire o come Beppe Grillo che si sono scagliati contro il solito Visco, reo di aver fatto la solita cavolata e di aver dato una mano a ladri e sequestratori. Ma mi chiedo: ladri e sequestratori hanno bisogno di cercare in internet le proprie prede ? Non sono già abbastanza informati sui ricchi della zona ?

Les Italiens se ruent sur le Net pour connaître les revenus de leurs voisins ( da "Monde, Le" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: a mis dans une rage noire le comique Beppe Grillo, qui pourfend depuis des mois les privilèges de "la caste politique" sur son blog et dans ses meetings-spectacles. "Une folie", s'est-il emporté après la révélation de ses gains (4,2 millions d'euros). Selon lui, "les imbéciles du gouvernement" ont dû suivre "les conseils de la Mafia" pour publier des informations aussi sensibles.

Redditi, il Web aggira lo stop: le liste sono su Emule e Ebay ( da "TGCom" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo si scaglia contro la pubblicazione, ma i lettori del suo blog stavolta sono contro di lui. I dati fiscali, infatti, appena dopo la pubblicazione sono stati copiati in formato testo e resi disponibili attraverso il peer to peer, il sistema che consente la condivisione di file tra utenti senza la presenza di server fissi.

Messi in piazza i redditi degli italiani ( da "Giornale.it, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: scandalizzato Beppe Grillo sul suo blog, ma non si capiva bene se il "no alla colonna infame", seguito da un sorprendente appello al futuro ministro Tremonti perché "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati", fosse dettato da genuina indignazione oppure da giustificata ansietà per essere stato esposto a giudizi sommari:

Stop del Garante, ma i redditi degli Italiani restano on line ( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo,

Sul web i redditi degli italiani: il sito va in tilt ( da "Varesenews" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: molti ad esempio vogliono sapere quanto abbia guadagnato in quell'anno Beppe Grillo (4.272.591?) o Sabrina Ferilli (423.829?). Ma qualcuno ha anche sbirciato i dati di Olindo Romano (18.809?) e di altre persone coinvolte in fatti di cronaca. Privacy o trasparenza? In queste ore il dibattito è fitto, e coinvolge sia i blogger sia la sfere istituzionali, causando un bel pasticcio.

Tasse rodotà difende la scelta di pubblicare i redditi ( da "Riformista, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: visitatissimo angolo del blog andava in scena il cedimento dei nervi di Beppe Grillo. Complice, forse, il fatto che tra i primi nomi usciti sui siti online dei principali quotidiani figurava proprio il suo. Nel 2005 il comico genovese, molto prima dell'exploit del Vaffa-day, guadagnava la ragguardevole cifra di 4.

Riesenwirbel um veröffentlichte Steuerdaten ( da "Westdeutsche Allgemeine" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Die meiste Aufregung gab es zunächst um die Veröffentlichung der Einkünfte des Humoristen Beppe Grillo (knapp 4,3 Millionen Euro). Grillo verurteilte die "Esel" aus der Regierung des scheidenden Ministerpräsidenten Romano Prodi, die für diese "Dummheit" verantwortlich seien. Mit der Veröffentlichung der Daten erleichterten die Verantwortlichen die Arbeit der Mafia, erklärte Grillo.

L'opération transparence du fisc italien sur le net déclenche la polémique ( da "Liberation" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Le célèbre comique Beppe Grillo a peu apprécié la "gaffe" des services fiscaux italiens (Reuters). L'Agence des impôts de la péninsule a mis en ligne les déclarations 2005 de tous les Italiens mercredi avant de devoir les retirer. Retour sur cette gaffe qui n'en était pas vraiment une.

Redditi 2005: il Garante blocca l'accesso ( da "Opinione, L'" del 02-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Tanto che a un certo punto la stessa agenzia ha bloccato gli accessi, unico modo per rimettere sul web il sito. Nel frattempo Visco aveva avuto modo di ricevere le durissime critiche non solo di buona parte dell'arco parlamentare, ma anche di personaggi come Beppe Grillo e di quasi tutte le associazioni dei consumatori.

2008: Tutti i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (VI Mun) ( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: CICCOCELLI Massimiliano, VERDECCHIA Guido, CORSI Francesco, SIVIERO Flavia, RINALDI Daniele, LA PORTA Giorgio Sinistra Arcobaleno: PIATTONI Fabio, SANTILLI Sandro Lista Civica per Rutelli: PROIETTI Ettore Italia dei Valori: FERRETTI Fabrizio Unione di Centro: D'OFFIZI Virgilio Amici di Beppe Grillo: MAGGI Andrea.

TV: ANNOZERO; SGARBI CONTRO TRAVAGLIO, INSULTI E PAROLACCE ( da "Prima Comunicazione" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: altro che tranquilla quella di Annozero su Beppe Grillo andata in onda ieri sera su Raidue: protagonista è stato Vittorio Sgarbi che ha apostrofato Marco Travaglio con insulti e parolacce. Bene comunque gli ascolti con 3.685mila telespettatori e il 15,79% di share. Linguaggio colorito da parte dell'assessore alla Cultura di Milano anche nei confronti di Beppe Grillo che,

Redditi on line, la notizia fa il giro del mondo ( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: quella del "comic blogger" Beppe Grillo, secondo il quale l'iniziativa aiuterebbe la mafia a individuare le vittime di estorsioni e rapine. E Mario Ferrara, esponente del Pdl di Silvio Berlusconi, prosegue il quotidiano, ha denunciato che si è trattato di una "vendetta di Visco contro chi aveva appena votato contro di lui".

RAI/ PETRUCCIOLI: DA SANTORO DANNO INCALCOLABILE,NON SI ( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come Beppe Grillo. Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'ultima puntata della trasmissione di Raidue e, facendo ammenda, assicura che episodi del genere non si ripeteranno. "Ieri sera - argomenta Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;

Redditi ancora online. Agenzia Entrate: presto chiarimenti ( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo,

Caso Grillo, ( da "Corriere.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il presidente della Rai attacca la puntata di Anno zero dedicata al comico genovese Petruccioli contro Santoro: "Gli insulti di Grillo sono inconcepibili" "Uso arbitrario e indecente della Tv pubblica. Inaccettabili gli attacchi a Napolitano e Veronesi" ROMA - Claudio Petruccioli, è intervenuto sulla puntata di "Annozero" che Santoro giovedì ha dedicato a Beppe Grillo.

Cose di Tele ( da "Stampaweb, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: attacco di Beppe Grillo ai giornalisti. Michele Santoro ha invitato Roberto Natale, presidente della Fnsi, la Federazione nazionale della stampa, Norma Rangeri, Roberto Travaglio. E poi ha anche invitato Sgarbi, che ha fatto lo Sgarbi nel modo più assoluto, di sicuro in preventivo accordo con Santoro che non reagiva alle provocazioni,

Grillini divisi dopo la pubblicazione del reddito di Beppe Grillo ( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Questo la prima reazione di Beppe Grillo - direttamente dalle pagine del suo blog, l'ottavo più famoso al mondo secondo una recente indagine dell'Observer - subito dopo la pubblicazione dei redditi degli italiani. Fra questi, ovviamente, anche il suo, di oltre 4 milioni di euro.

02/05/2008 17:03 RAI: PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE ( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,

ANNOZERO, DUELLO IN TV TRA SGARBI E TRAVAGLIO ( da "Wall Street Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: duello in tv tra Sgarbi e Travaglio -->Nel programma di Michele Santoro ieri sera si è parlato delle ultime iniziative di Beppe Grillo, con immagini tratte dal "V2day" del 25 aprile scorso. In studio sono volati insulti e parolacce. Bene gli ascolti E la Nirestein attacca Gad Lerner per "L'Infedele".

RAI: PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE ( da "Caltanet" del 02-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,

RAI: PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE ( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,

Petruccioli contro Santoro: ''Grillo indecente, no a zone franche'' ( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,

2008: Tutti i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (XI Mun) ( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mattei Donato Popolo della Libertà:Menicucci Pietro, Foglio Simone, Baccarelli Andrea, Buonincontro Maurizio, Rosati Glauco, Perissa Marco, Frammolilni Patrizia, Bortolozzi Maria Luisa Unione di Centro: Capoccia Francesco Amici di Beppe Grillo: Balsamo Giancarlo Lista civica per Rutelli: Campitiello Bernardo Italia dei Valori: Guerra Diamante.

Rai, Santoro: se Petruccioli denuncia l'uso "indecente" della tv ( da "Velino.it, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: quella di Torino di Beppe Grillo arringando contro i media, le sovvenzioni pubbliche e chiedendo l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti “servi”. Di questo e molto altro si è discusso ieri ad Annozero, in onda in prime time su RaiDue. Una puntata dal titolo “

PETRUCCIOLI "STOP AGLI INSULTI DI GRILLO IN TV" ( da "Agi" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: STOP AGLI INSULTI DI GRILLO IN TV" Il presidente della Rai Claudio Petruccioli contro Michele Santoro per la trasmissione con Beppe Grillo: "ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anche il Capo dello Stato", dice Petruccioli che aggiunge: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del servizio pubblico"

Grillo senza filtri dal palco del V-day e su "Annozero" si scatena la bufera ( da "Repubblica.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: inserti dal comizio torinese di Beppe Grillo, compresi i duri attacchi a Giorgio Napolitano e - con una forza ancora maggiore - all'oncologo Umberto Veronesi, non potevano non lasciare un segno. Così come ciò che ne è seguito, il violento j'accuse (con annesso turpiloquio) dell'ospite Vittorio Sgarbi alla trasmissione, al conduttore e soprattutto al suo principale collaboratore,

ANNOZERO: SGARBI, VALUTO QUERELA A TRAVAGLIO ( da "Agi" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "dopo aver ricevuto una telefonata del noto professor Giovanni Battista Cassano che mi ha fatto notare la gravita' di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente". Sgarbi e' stato protagonista, ieri sera, di un acceso 'confronto' con Marco Travaglio, durante la puntata di 'Annozero' su Beppe Grillo. (AGI).

Effettuare il download e il gioco è fatto ( da "TGCom" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo si scaglia contro la pubblicazione, ma i lettori del suo blog stavolta sono contro di lui. I dati fiscali, infatti, appena dopo la pubblicazione sono stati copiati in formato testo e resi disponibili attraverso il peer to peer, il sistema che consente la condivisione di file tra utenti senza la presenza di server fissi.

I paradossi del grillismo ( da "AprileOnline.info" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è quello che sta succedendo al povero Beppe Grillo, che vede in queste ore molti fedelissimi voltargli le spalle, per la controversa vicenda delle dichiarazioni dei redditi messe online mercoledì dall'Agenzia delle entrate, e poi ritirate dopo qualche ora. Tanto è bastato perché si scatenasse la curiosità di decine di migliaia di "guardoni",

RAI: MERLO, BRAVO PETRUCCIOLI SU ANNOZERO. NO A ''CULTURA LINCIAGGIO'' ( da "Asca" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: esaltazione di Beppe Grillo, non rientri tra le finalita' del servizio pubblico la cultura del linciaggio e della diffamazione''. Ad affermarlo e' Giorgio Merlo (Pd). ''Ieri sera, su Rai Due, gli italiani - ha aggiunto Merlo - hanno potuto sentire la valanga di insulti e di trivialita' culminata con il Vaffa2-Day di Torino.

RAI: SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO ( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.

RAI: CASO 'ANNOZERO' VERSO ODG PROSSIMO CDA ( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: - (Adnkronos) - E' piu' che probabile che finira' all'attenzione del prossimo Cda la trasmissione di ieri di 'Annozero', che ha mostrato le riprese del durissimo discorso pronunciato da Beppe Grillo a Torino, in occasione del secondo V-Day tenutosi il 25 aprile.

RAI: MERLO, BRAVO PETRUCCIOLI SU ANNOZERO. NO A ''CULTURA ( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: esaltazione di Beppe Grillo, non rientri tra le finalita' del servizio pubblico la cultura del linciaggio e della diffamazione''. Ad affermarlo e' Giorgio Merlo (Pd). ''Ieri sera, su Rai Due, gli italiani - ha aggiunto Merlo - hanno potuto sentire la valanga di insulti e di trivialita' culminata con il Vaffa2-Day di Torino.

Petruccioli critico su "Anno Zero" dedicato a Grillo. FNSI: gli spettatori non sono immaturi ( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come Beppe Grillo. Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'ultima puntata della trasmissione di Raidue e, facendo ammenda, assicura che episodi del genere non si ripeteranno. "Ieri sera - argomenta Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;

Rai: Petruccioli contro Santoro Per "Insulti" Grillo ( da "KataWeb News" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Petruccioli contro Beppe Grillo: ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anche il Capo dello Stato. Petruccioli afferma: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". "Ieri sera Michele Santoro -- si legge in una nota di Petruccioli -- ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;

Grillo in tv, bufera su Santoro ( da "Stampaweb, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi". Con una nota il presidente della Rai Claudio Petruccioli sferza il conduttore,

Annozero/ Petruccioli contro Santoro per gli "insulti" di Grillo. Sgarbi: valuto querela a Travaglio ( da "Affari Italiani (Online)" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: contro Beppe Grillo: ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anchen il Capo dello Stato.Petruccioli afferma: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". "Ieri (giovedì, ndr) sera Michele Santoro - si legge in una nota di Petruccioli - ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;

02/05/2008 19:48 RAI: SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO ( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.

02/05/2008 20:04 RAI: NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA ( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio'

GRILLO IN TV, È BUFERA SU SANTORO ( da "Wall Street Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo in tv, è bufera su Santoro -->Polemica su Michele Santoro. "Anno Zero" trasmette in tv il V-day torinese di Beppe Grillo Il presidente della Rai accusa: "Insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione. E' un'umiliazione incalcolabile".

RAI: NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA ( da "Caltanet" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio'

RAI: SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO ( da "Caltanet" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.

RAI: NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA ( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: POSIZIONI DI GRILLO HANNO TROVATO REPLICA NEL DIBATTITO IN STUDIO ascolta la notizia commenta 0 vota 1 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di 'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia.

Grillo, Petruccioli contro 'Annozero'. Santoro: ''Ho fatto il mio lavoro'' ( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Travaglio è sceso in campo Beppe Grillo in persona. ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio - dice Grillo - I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime,

GIORNALISTI: BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO ( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.

Annozero di nuovo sotto accusa ( da "AprileOnline.info" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,

Rai, Petruccioli: "Mi scuso per Annozero" Santoro: "Ho fatto solo il mio lavoro" ( da "TGCom" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: interviene sulla puntata di Annozero dedicata a Beppe Grillo. "Santoro - dice in una nota - ha di nuovo messo la Rai a disposizione degli insulti di Grillo. Il danno, l'umiliazione e la vergogna sono incalcolabili: faccio ammenda". "Giovedì sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;

RAI/ SANTORO A PETRUCCIOLI: HO FATTO COME SEMPRE IL MIO ( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c'è stato anche chi l'ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura.

Redditi ancora online. Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti ( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo,

02/05/2008 20:24 GIORNALISTI: BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO ( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.

GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! ( da "Azione, L'" del 02-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo, l'informazione è una cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della professione e dell'

GIORNALISTI: BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO ( da "Caltanet" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.

Scandal în Italia dup publicarea pe net a declara iilor de impozit ( da "Adevarul" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: doar comicul Beppe Grillo a protestat public _i vehement fac de publicarea informaciilor, potrivit c rora a pl tit 1.823.000 euro în 2005 pentru un venit declarat de 4.272.591 euro. "Este o nebunie", a declarat el, denuncând "imbecilii" guvernului Romano Prodi, pe care îl acuz c urmeaz "sfaturile Mafiei" pentru a facilita "acciunile infractorilor,

Redditi online: il dibattito si sposta sulla stampa estera ( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: IHT lancia una frecciata a Beppe Grillo; una frecciata tutto sommata leggera di fronte ad altre definendolo "il comico le cui invettive contro il governo si sono dimostrate finanziariamente profittevoli". "Le stars italiane protestano dopo la pubblicazione di 38 milioni di dichiarazioni dei redditi" titola The Guardian;


Articoli

Nome per nome tutti i vip <spiati> prima del black-out (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Nome per nome tutti i vip "spiati" prima del black-out E fra i contribuenti famosi circolava in rete anche Olindo Romano LA CURIOSITA' CANTANTI, CALCIATORI, IMPRENDITORI, STAR DELLA TV Nome per nome tutti i vip "spiati" prima del black-out ROMA E fra i contribuenti famosi circolava in rete anche Olindo Romano II Gli internauti più lesti a curiosare si saranno "divertiti" a spulciare, verificare, scoprire. Magari qualcuno è riuscito anche a guardare "a casa propria" per vedere se era tutto in regola come denunciato. In mezza giornata l'Italia guardona si è data da fare per viaggiare nel mondo dei redditi dei cittadini d'Italia. In poche ore, da quando l'Agenzia delle Entrate ha dato libero accesso, di nomi illustri finiti nell'archivio on line e da qui direttamente sui web e nella rete, ne sono circolati tanti. Con dovizia di numeri, categorie, ammontare di imponibile, imposta netta e reddito d'imposta. Tra i primi nomi a circolare, cifre alla mano, il cantore del "Vaffa Day," Beppe Grillo, che non l'ha presa affatto bene tanto da gridare allo scandalo ("No alla colonna infame"). continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

Torna all'inizio


DallaPRIMA (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

DallaPRIMA Federico Guiglia >posto che le dichiarazioni stavano su internet. Sai che divertimento. Un divertimento, però, durato poche ore, perché il Garante, che nulla sapeva dell'iniziativa, l'ha fatta subito bloccare. Secondo Vincenzo Visco, vice- ministro del governo scaduto, la novità introdotta per la prima volta sarebbe la semplice applicazione di una legge. Ma sull'esecutivo-Prodi s'è abbattuta la bufera non solamente di associazioni di consumatori, ma anche di personaggi che hanno fatto proprio della trasparenza la loro battaglia di grido, come Beppe Grillo. Il comico ha accusato il governo di follia, perché qualunque criminale potrebbe accedere anonimamente al meccanismo. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

Torna all'inizio


L'histoire. Transparence à l'italienne (sezione: Grillo)

( da "Temps, Le" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Transparence à l'italienne L'histoire. Eric Jozsef, Rome Vendredi 2 mai 2008 Giorgio Armani, 44963206 euros. Miuccia Prada, 5128995 euros. Francesco Totti, 10085431 euros. Pendant quelques heures, tous les Italiens ont pu jeter un coup d'?il mercredi sur les revenus imposables des stars du sport, du spectacle ou de la télévision. Mais aussi de tous leurs voisins. Il suffisait en effet de se connecter, via Internet, au site du Trésor public pour découvrir les déclarations d'impÔts 2005 de tous les contribuables du pays. "C'est un facteur de démocratie", a revendiqué le vice-ministre des Finances, Vincenzo Visco, à l'origine de l'initiative. "Je n'ai fait que respecter la loi", a-t-il insisté. Depuis 1972, tout citoyen a en effet le droit d'accéder à ces informations dans les centres d'impÔts. Mais jamais ces données n'avaient été facilement disponibles, sur Internet. Immédiatement, les journaux italiens se sont précipités pour dresser des listes de personnalités avant que le tollé soulevé par la mesure n'incite l'Autorité garante des libertés individuelles à intervenir et à fermer le site dans l'après-midi. "C'est du délire", s'est notamment insurgé Beppe Grillo, estimant que cette publicité risquait de fournir une liste de victimes potentielles à la mafia. Grand pourfendeur des privilèges de la classe politique, l'acteur comique a déclaré plus de... 4 millions d'euros de revenus annuels. La révélation a créé un vif émoi parmi ses soutiens. Au delà, le pays et la gauche italienne se divisent aujourd'hui entre les partisans de la "vérité" et ceux qui dénoncent des pratiques liberticides. "La transparence est dissuasive pour les fraudeurs", a répété Vincenzo Visco, qui a lui déclaré, en 2005, 130394 euros.

Torna all'inizio


Italian stars protest after government website publishes 38m tax returns (sezione: Grillo)

( da "Guardian, The" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

This article appeared in the Guardian on Friday May 02 2008 on p29 of the International section. It was last updated at 02:10 on May 02 2008. Italians dying to know how much their neighbour, boss or favourite footballer gets paid saw their dreams come true on Wednesday when a government website briefly published the income of every Italian taxpayer. The posting of 38m tax returns from 2005 was no bureaucratic bungle or the result of a hacking attack but a deliberate last push for fiscal transparency by the outgoing government of Romano Prodi. But a stampede by curious Italians to the site caused it to crash, before Italy's privacy watchdog demanded it be shut down a few hours later after howls of protests from celebrities and politicians. "It's all about transparency and democracy; I don't see the problem," said the finance minister, Vincenzo Visco. But the data protection commissioner, Francesco Pizzetti, was not convinced. "It's one thing to make data available in response to precise requests, another to publish it in this way," he said, adding that the idea of the data appearing on Google for eternity "was extremely dangerous". Italian newspapers were quick to download the pay packets of reams of celebrities to fill entire pages yesterday, from Giorgio Armani, on €45m, and Umberto Eco, on €2.1m, to incoming prime minister Silvio Berlusconi on €28m. Italian comic blogger Beppe Grillo criticised the initiative, claiming it would help the mafia find targets for extortion and robbery. "Better a conviction for tax evasion than getting knifed or robbed," he wrote. Comments then posted on his blog questioned how Grillo came to be making €4.3m a year. Visco's campaign for transparency follows investigations into possible tax evasion by high-profile Italians such as England coach Fabio Capello and motorbike champion Valentino Rossi. In a nation that loses up to €100bn to tax evasion a year, and where a quarter of Italians claim to earn just £4,000, many saw the numbers released not as an indication of earnings, but of how little people think they can get away with declaring. Mario Ferrara, a member of Berlusconi's People of Freedom party, countered: "This is Visco's vendetta against those who have just voted him out of office.".

Torna all'inizio


Argomenti troppo scomodi (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Mag 08 2 Argomenti troppo scomodi Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 04:05 in Politica Finalmente le varie elezioni si sono concluse (parlo da romana che solamente qualche giorno fa è tornata a votare per le Comunali). A bocce ferme si possono valutare molte più cose. Non so a voi, ma a me, quest'anno, entrambe le propagande elettorali sono sembrate abbastanza fiacche. Come in tutti i sistemi politici le tematiche cavalcate nelle campagne elettorali sono quelle precedentemente additate proprio dai noi giornalisti. Ovvero quella razza vituperata da quasi tutti. Qui come nel resto dell'Europa, come negli States, i candidati prima di andare a parlare nelle piazze si informano sui giornali di quali siano gli elementi di maggiore scontento nazionale. La destra ha vinto parlando di emergenza immigrazione. La sinistra ha perso proprio perché su questo ha alzato meno la voce. In realtà, se devo essere sincera, trovo che il popolo, messo di fronte alle opzioni dei due schieramenti, abbia avuto ragione a votare come ha fatto. La cosa ha una sua logica. Questo se non si usassero i problemi come mero strumento elettorale. Voi non ricorderete, ma una paio di mesi fa ho intervistato Claudio Sabelli Fioretti sulla faccenda della sicurezza e lui, essendo di sinistra, mi ha risposto che non esisteva nessuna emergenza. A questo proposito vi prego di leggere le sue laconiche dichiarazioni. Io, come lui, sono di sinistra, però ho dieci decimi di vista da entrambi gli occhi. Vale a dire che non mi sarei mai sognata di dire che un certo malcontento nella popolazione italiana, che per la prima volta ha a che fare con l'immigrazione, non ci sia. Quella della sinistra, secondo me, è stata pura e semplice miopia. E non dico questo perché sono "passata" improvvisamente a destra. Me ne guardo bene. Dico ciò per la sola ragione che oltre a fare la scrittrice faccio la giornalista. Non per fare la sviolinata alla categoria più insultata da Beppe Grillo, però se non ci fosse chi informa, chi indaga, chi intervista, gli uomini del palazzo sarebbero ancora convinti che noi italiani non vediamo, non sentiamo e, soprattutto, non pensiamo. La questione centrale però, come ho detto prima, è che le campagne elettorali si costruiscono su letture sempre troppo superficiali del Paese. Se da una parte la destra ha avuto, a mio parere, più che ragione a raccogliere l'insoddisfazione generale sul tema immigrazione, dall'altra però (e questo dimostra come al solito la poca buona fede della politica tutta) non ha nemmeno accennato ad altre magagne ben più gravi. In Italia nessuno si azzarda a parlare di nulla, almeno pubblicamente, a meno che l'argomento non sia già stato ampiamente sdoganato da altri. Gli altri sono gli organi di informazione e sempre più spesso i libri. Gian Antonio Stella ha riportato in auge la definizione di caste. Oggi anche quelli più orbi hanno cominciato a fare i conti col fatto che l'Italia è il Paese delle organizzazioni protette, inattaccabili. Il problema è che tutti sappiamo che ogni minimo settore della nostra vita è regolamentato da una casta. Invece la politica si sofferma unicamente sulla lobby di moda in quel momento. è incredibile con quanta foga in questi giorni si parli di "Tolleranza zero" nei confronti dei Rom che delinquono ma si taccia completamente sul fatto che da noi, SOPRATTUTTO, è la mafia che delinque. Voglio dire, a me sembra un po' troppo facile un blitz in un campo nomade popolato da poveracci con le pezze al sedere. Assai più complicato sarebbe fare la stessa cosa nel quartier generale di una cosca mafiosa. Di una organizzazione ricca e per di più armata fini ai denti. Tempo fa si parlava di impiegare le Forze dell'Esercito per contrastare le varie camorre. Purtroppo ora nessuno più dice nulla, l'attenzione è spostata sugli indigenti con la pelle scura che fanno gli scippi. Spero che gli abitanti del nord Italia non si illudano che la delinquenza organizzata nostrana operi soltanto al sud. Lo sappiamo benissimo tutti che i mafiosi investono su tutto il territorio e quando debbono fare imprenditoria vanno a Milano, mica a Bari. Il fatto è che la mafia spaventa, e molto anche, la prova è che i politici fanno solo delle timidissime allusioni a quella che invece è la VERA piaga. Una ferita mai rimarginata che infetta da secoli tutta l'Italia, non soltanto il sud. è facile dire che la casta dei giornalisti fa schifo, è semplice ma anche ingiusto, perché ci sono migliaia di persone che lavorano nell'informazione con onestà e dedizione. Allora perché nessuno ci ascolta quando parliamo dei problemi VERI? Quelli talmente scomodi da non poter essere usati nemmeno in campagna elettorale? Ne volete uno di quelli "vergini"? Di quelli di cui si parlerà soltanto dopo che qualcuno pubblicherà un libro scandalo sul tema? Ecco, ne ho uno fresco, fresco. Infatti penso che quel libro molto presto lo scriverò io. Una delle caste più potenti in Italia è quella delle associazioni che si occupano di adozioni internazionali. Lo sapete che da noi ci sono migliaia di famiglie che per adottare un figlio sono costrette a pagare 15- 20 mila euro? Lo sapete che tutta l'informazione sulla tematica adottiva è gestita da questi enti? Se parlassimo della carta stampata sarebbe un conto, ma la triste realtà è che nemmeno in rete si può parlare liberamente di adozioni. Nessuno lo fa perché gli enti "sorvegliano" e nessuno ha il coraggio di ribellarsi perché teme che non gli venga dato il bambino che aspetta con tanta trepidazione. Una sola cosa, per fare riflettere, tanto su questo ritornerò presto: Le ONLUS che fanno oggi da tramite tra il genitore e il bambino sono le uniche istituzioni legali del Paese. Un giorno ho detto ad una responsabile: "Chi adotta fa del bene, non dovrebbe essere agevolato? Magari pagando meno di 15 mila euro per salvare un bimbo?" Lo sapete cosa mi ha risposto l'operatore dell'associazione? "L'adozione non è un'opera di bene, chi vuole un figlio DEVE PAGARE". Faccio presente che le uniche organizzazioni religiose riconosciute in Italia chiedono soltanto le spese del viaggio e alloggio che si aggirano sui 5 mila euro. Il fatto è che queste ultime sono praticamente non operative perché oberate da richieste. Per adesso mi fermo qui. Il tema è articolato e va affrontato in profondità. Come ho detto lo farò. Vorrei soltanto che si aprissero gli occhi su tutte le piccole e medie caste d'Italia. Ovvero tutte le organizzazioni che fanno leva sulle debolezze, sulle speranze, sulle paure altrui. Oggi una coppia che desideri regalare un futuro migliore ad un bambino viene trattata alla stregua di uno che si vuole "levare un capriccio". Viene messa di fronte all'obbligo di chiedere un mutuo. E la cosa bella la sapete quale è? Che se chiedi spiegazioni agli enti ti rispondono che non dipende da loro, che le "tariffe", esatto le chiamano tariffe, sono alte perché i Paesi di provenienza dei bambini chiedono molti soldi. Lo "scaricabarile" del resto è uno degli sport più praticati da noi: nessuno è responsabile di nulla, e il povero semplice cittadino? Be', lui come al solito: paga.

Torna all'inizio


Do the Rich Pay Taxes? Italy Tells All (sezione: Grillo)

( da "New York Times" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

May 2, 2008 Do the Rich Pay Taxes? Italy Tells All By IAN FISHER ROME ? Many Italians' attitude toward taxes runs something like this: Why should I pay if no one else does? Evasion is so common that landlords often demand two leases: one private with the actual amount expected, the other far lower and submitted to the authorities. Both, bafflingly, are vetted by lawyers. But for a few hours this week, all was laid bare with a technological bluntness unaccustomed here. The departing government of Romano Prodi, the center-left prime minister, on Wednesday posted the returns for all 40 million Italians who paid taxes in 2005. The Web site was instantly jammed to the point that few could actually see the data, but enough leaked out, with people spying on their neighbors and the rich and famous alike. By some accounts, the fashion designer Giorgio Armani paid the most, 19 million euros ($29 million) on 44 million euros ($68 million) in income. Some advocacy groups praised the site as a rare exercise in transparency. But many more were outraged, and the site was closed down a few hours after it went public. "It's madness," said Beppe Grillo, a comic whose antigovernment tirades have proved financially profitable. Mr. Grillo, whose returns were among those listed, told the ANSA news agency that the government had "given criminals information about the income and address of taxpayers." "This is going to make paying taxes very dangerous," he said. "It will be much safer and less risky to just evade taxes and pay the fine if you're caught." His final judgment: The decision was made by "imbeciles." But Vincenzo Visco, the departing deputy finance minister, said it was all part of a government effort to crack down on tax evasion. The site was supposed to go public in January, he said, but was delayed because of elections, won last month by Silvio Berlusconi, who had twice been prime minister. "All I did was follow the law," Mr. Visco said. During his two years in office, Mr. Prodi helped ease Italy's dire financial situation by improving compliance with tax laws. This week he was officially replaced by Mr. Berlusconi, who once said he understood why Italians evaded taxes, given how little was given back to them in services. But, in campaigning, Mr. Berlusconi said he, too, would crack down on tax cheats. Though the official tax site went dead, it lives on virtually. Italian newspapers reported Thursday that it had been copied ? and posted ? as grist for curiosity and the next stage for tax compliance here.

Torna all'inizio


Grillo accusa <Un aiuto alla mafia> (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-05-01 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Il comico Grillo accusa "Un aiuto alla mafia" ROMA - "La colonna infame". Così Beppe Grillo definisce nel suo blog l'elenco pubblicato online dall'Agenzia delle entrate di tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. "Follia. Dopo l'indulto questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo dei contribuenti. Gli è stato suggerito dalla 'ndrangheta, dalla mafia, dalla camorra e dalla sacra corona unita. Padoa-Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centrosinistra unido che mai serÁ vencido, hanno eseguito". Grillo sottolinea che "il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve rimanere", invitando i suoi lettori a inviare "una mail al prossimo ministro dell'Economia Giulio Tremonti perché blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati".

Torna all'inizio


Società \nGrillo non può essere solo arrabbiato (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: OPINIONI - data: 2008-05-01 num: - pag: 16 categoria: BREVI Società Grillo non può essere solo arrabbiato di ROMOLO RICAPITO Riguardo le ultime dichiarazioni di Beppe Grillo: non si può dar retta a un signore perennemente incazzato che offende tutti e principalmente i giornalisti. Che non fanno parte di nessuna casta. Abolire l'Ordine dei Giornalisti? Non può essere una questione oggetto di un referendum popolare. Internet cancellerà tutti i giornalisti? Non è detto. I giornali devono esistere solo on-line? Che cavolata: allora aboliamo anche i libri. Infine: c'è chi per diventare giornalista ha fatto dei sacrifici. Grillo parla solo per vendetta: si vuole riciclare come personaggio di peso dopo essere stato messo da parte. Compiango i poveretti che viaggiano per mezza Italia per ascoltare tante sciocchezze. Alcune cose possono essere accettate, ma vanno esposte con più eleganza e soprattutto con più educazione e meno insulti.

Torna all'inizio


Happy hour e omaggio a De Andrè, aspettando l'estate (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: TEMPOLIBERO - data: 2008-05-01 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Vicolo Bolognetti Happy hour e omaggio a De Andrè, aspettando l'estate Festival delle piccole librerie con Gianni Celati, Emidio Clementi e Wu Ming. Performance di musica elettronica e video arte per l'Homework festival. Incontri con gli amici di Beppe Grillo e una grande serata di tributo a Fabrizio De Andrè per iniziare. Vicolo Bolognetti si prepara alla stagione estiva e oggi inaugura con aperitivi e dj-set la rassegna "Il maggio del quadriportico", che si terrà nei prossimi fine settimana. Domani sera la vera apertura, con "Faber per sempre", canzoni rare eseguite da Pier Michelatti, bassista storico del cantautore genovese. Venerdì prossimo invece i “grillini” bolognesi discuteranno di biomasse, fotovoltaico e raccolta differenziata, mentre il giorno dopo si parlerà di casta e informazione assieme a Giulietto Chiesa. Novità anche in campo musicale: l'Homework festival verrà in parte ospitato a vicolo Bolognetti da giovedì 15 a sabato 17 maggio (dalle 19). Le piccole librerie del quartiere san Vitale terranno inoltre un loro festival il 23 e 24 maggio con reading a tempo di rock di Emidio Clementi, celebrazioni per i cinquant'anni de "Il gattopardo". Chiuderanno il mese concerti per tutti i gusti, dagli archi del Collegium Musicum Almae Matris all'indie rock di Orange e The ties and the lies (30 maggio). Vicolo Bolognetti chiuderà alle 2.30 e attiverà un punto di ascolto per i residenti. (A. Rin.) Dedica Fabrizio De Andrè.

Torna all'inizio


Tutte le dichiarazioni in rete (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-05-01 - pag: 5 autore: Tutte le dichiarazioni in rete L'Agenzia mette sul sito i dati dei contribuenti - Ma arriva l'alt della Privacy Alessandro Galimberti Mauro Meazza ROMA L'agenzia delle Entrate libera sul sito internet i dati di milioni di contribuenti scatenando per una mattinata la caccia alle "vite degli altri", o meglio ai guadagni degli altri, vip e semplici conoscenti. Inevitabile la buriana delle reazioni - politiche e no - e il collegamento web, intasato da centinaia di migliaia di internauti, viene oscurato nel primo pomeriggio, tra polemiche e minacce legali. Il caso è deflagrato ieri mattina quando, a poche ore dall'apertura virtuale della cassaforte dei dati 2005 del Fisco, i quotidiani Metro e Italia Oggi hanno anticipato gli effetti del "provvedimento del direttore dell'Agenzia ", Massimo Romano. Tutto secondo leggi e regolamenti, come riporta il preambolo del testo ufficiale, e come ha ribadito nelle prime ore di una giornata affannosa lo stesso Romano, che aveva appena consegnato gli elenchi a Comuni e uffici locali dell'Agenzia proprio per "renderli disponibili", evidentemente a chiunque. Decisioni e rassicurazioni che però sono venute meno nel pomeriggio,quando l'accessibilità al sito delle Entrate- rilanciato anche dai servizi del sito del Sole 24 Ore con decine di migliaia di contatti - ha ceduto per eccesso di utenti, prima di essere ufficialmente disinnescato su indicazione del Garante della Privacy ( si veda l'altro articolo). Parecchi nomi illustri erano comunque filtrati nella prima parte della giornata: con le griffe del made in Italy, da Giorgio Armani (44 milioni 963mila euro, di cui 19,3 di imposta) a Dolce& Gabbana (29 milioni a testa); i vip del pallone, da Bobo Vieri (22 milioni428) a Francesco Totti (10 milioni) ad Alessandro Del Piero (9,2 milioni); per passare allo spettacolo, con Simona Ventura (1,677 milioni), Claudio Bisio (2,299 milioni); e senza trascurare i politici, come Silvio Berlusconi (28 milioni 33 mila) e gli antipolitici come Beppe Grillo (4,272 milioni). Infine, citazione per i responsabili dell'operazione trasparenza, Vincenzo Alfonso Visco (130 mila euro) e Massimo Romano (166 mila euro). E tacendo degli illustri sconosciuti visionati fin verso mezzogiorno da colleghi, amici, conoscenti e vicini di casa. L'onda d'urto ha travolto eventi e protagonisti. L'autorità Garante della privacy, dopo un primo smarcamento ("non ne sapevano nulla") ha preso le distanze, provocando in serata un'ulteriore reazione delle Entrate: "piena legittimità dell'iniziativa ", ha ribadito l'Agenzia, pizzicando la memoria dell'Authority che "con le decisioni 17 gennaio 2001 e 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa". Un'ora prima il garante Francesco Pizzetti aveva dichiarato al TG4: "Sembra manchi la base normativa per adottare la decisione" di pubblicare i dati. Meno smorzati i toni della po-litica e dell'antipolitica. Se Beppe Grillo si è scagliato contro "l'ex governo di imbelli,presuntuosi e deficienti", ipotizzando un suggeritore mafioso per favorire la scelta dei bersagli alla malavita, Renato Brunetta (Pdl) apre "alla trasparenza, non al Fisco spettacolo", Mario Ferrara (FI, Politiche di bilancio) ipotizza "la vendetta di Visco contro gli italiani che lo hanno mandato a casa ", concetto ripreso da Luca Volontè (Udc); per Maurizio Leo (An) "la normativa va ripensata e sarà dunque modificata ". Per il presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti, "il principio è ammissibile, ma bisogna sapere da chi si è visionati", mentre per Riccardo Alemanno (tributaristi Int), sì alla pubblicazione dei redditi per chi riveste incarichi pubblici, ma non per gli altri se non c'è motivo. Intanto le associazioni dei consumatori studiano profili di responsabilità delle Entrate (Adoc) e annunciano ricorsi in massa per ottenere 1000 euro di risarcimento che spetterebbero pro capite agli ignari contribuenti pubblicati (Codacons). ANSA Vincenzo Visco IMAGOECONOMICA Massimo Romano.

Torna all'inizio


Visco pubblica i redditi Il Garante li blocca (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Vanno in rete i guadagni italiani. Ma l'autorità per la privacy li oscura. Il ministro: "Giusto renderli accessibili". Beppe Grillo: "Una follia" Giorgio Salvetti Milano Fastidi grassi. A meno che siate uno spiantato che tenta di presentarsi alla fidanzata come un buon partito, rendere pubblica la propria dichiarazione dei redditi è un problema solo per i ricchi. E proprio i più ricchi ieri si sono scagliati contro la decisione dell'Agenzia delle entrate che ha reso consultabile on line il reddito di tutti i contribuenti del 2005. Apriti cielo. "E' una grave violazione della privacy". E poco importa se gli elenchi siano già consultabili presso i comuni. Il più contrario alla trasparenza on line questa volta è il re del blog, Grillo. Siamo tutti un po' guardoni e troppo impiccioni. La scoperta della pubblicazione in rete - denunciata da Diego Righini (portavoce internauta di una lista romana collegata ad Alemanno) e rilanciata da Italia Oggi e Metro - ha subito mandato in tilt il server dell'Agenzia delle entrate per i troppi curiosi. Poi è intervenuto il garante della privacy che ha intimato lo sospensione. La pubblicazione degli elenchi era stata decisa dal direttore delle Agenzia, Massimo Romano. "Tali disposizioni - spiega Romano - sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza". Secondo l'Agenzia, il garante della privacy avrebbe già dato parere favorevole. Ieri invece il garante ha dichiarato che l'iniziativa non era mai stata sottoposta alla sua attenzione, giudicandola inadeguata e pericolosa. Di parere opposto Vincenzo Visco. "E' una questione di trasparenza e di democrazia - ha dichiarato il viceministro uscente dell'economia - Non vedo problemi, c'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano. Era già pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicare più tardi". Più diplomatico Luigi Bersani: "La questione è semplice. La pubblica amministrazione deve garantire la massima trasparenza. Sta al garante della privacy dire fin dove si può arrivare". Mario Ferrara, responsabile delle politiche di bilancio di Forza Italia parla di "vendetta di Visco nei confronti degli italiani rei di averlo mandato a casa". Contro la pubblicazione anche i commercialisti che parlano di "voyeurismo fiscale", di istigazione al controllo e alla delazione reciproca e di "rischi per la sicurezza dei contribuenti". Più moderati i tributaristi. "Se da un lato è giusto che ci sia trasparenza - ha detto Riccardo Alemanno, presidente dell'Istituto Nazionale Tributaristi - dall'altro dovrebbero essere applicabili alcune garanzie. Ritengo giusta la pubblicazione dei redditi di coloro che rivestono incarichi pubblici. Per gli altri contribuenti i dati si potrebbero fornire a richiesta ma chiedendo le generalità dei richiedenti". Divise le associazione dei consumatori: contrari Aduc, Adusbef e Federconsumatori, favorevole il Movimento di difesa del cittadino. Non hanno nulla da eccepire Marco Pannella e Matteo Colaninno, "sono abituato - ha detto Colaninno - da anni vedo le dichiarazioni mie e della mia famiglia sui giornali". Contro Visco, invece, il fresco sindaco di Roma Gianni Alemanno e il senatore del Pdl Carlo Giovanardi: "Era proprio Visco - ricorda Giovanardi - ad applaudire la magistratura quando inviò la finanza a perquisire le case di impiegati rei di aver sbirciato le dichiarazioni di Prodi e Berlusconi". Ma il più scatenato di tutti è Beppe Grillo cui evidentemente non piace far sapere quanti milioni di euro guadagna all'anno. Grillo sul suo blog parla della lista definendola "colonna infame" e dell'iniziativa come un "follia" che "camorra, 'ndrangheta e mafia hanno suggerito e Prodi, Visco e Padoa Schioppa hanno eseguito con la benedizione del centrosinistra unido che mai sara vencido . Dopo l'indulto - continua - questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali informazioni su reddito e indirizzo dei contribuenti. Meglio una condanna per evasione che una coltellata o un rapimento". A Grillo risponde indirettamente l'ex garante della privacy, Stefano Rodotà: "In generale sono stato sempre favorevole alla trasparenza dei redditi: i principi da perseguire sono uguaglianza e trasparenza". E sul fatto di fornire dati alla criminalità? "E' un vecchio argomento, ma la trasparenza è un valore in sé, l'esperienza sui sequestri ci dice che la criminalità riesce a superare questo tipo di riservatezza". Grillo, poi, lo conoscono tutti. Foto: L'ex ministro Vincenzo Visco.

Torna all'inizio


Italie: polémique sur les impôts sur le web (sezione: Grillo)

( da "Figaro, Le" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Arielle Thedrel (avec Richard Heuzé à Rome) 02/05/2008 | Mise à jour : 07:43 | . Le site du ministère de l'Économie, visité par des milliers d'internautes avant d'être fermé, a révélé les plus gros contribuables italiens. C'EST " le dernier feu d'artifice " du gouvernement sortant de Romano Prodi. La mise en ligne des déclarations d'impôts de 40 millions de contribuables italiens a soulevé une tempête. Mercredi matin, les Italiens se sont rués sur le site Internet du ministère des Finances pour y découvrir ce que leurs voisins, amis ou idoles gagnaient. Pris d'assaut par des milliers d'internautes, le site a dû être fermé au bout de quelques heures. Le quotidien La Stampa n'en a pas moins eu le temps de télécharger plusieurs listes. Et il a ramassé le jackpot en publiant dans la foulée le palmarès des plus gros contribuables du pays. Avec 44 millions d'euros de revenus et 19 millions d'impôts payés en 2005, Giorgio Armani remporte le gros lot. Il est suivi par deux autres figures de la mode : Domenico Dolce et Stefano Gabbana (29 millions d'euros de revenus chacun). Eux-mêmes sont talonnés par le " condottiere " Silvio Berlusconi (28 millions). Le foot rapporte gros. On le savait, mais les revenus de l'attaquant de la Fiorentina Christian Vieri (22 millions d'euros) et de Francesco Totti, vedette de l'AS Roma (10 millions), le confirment. Les revenus de Roberto Benigni (3,5 millions d'euros), la star la mieux payée du cinéma italien, semblent du coup insignifiants. Président de la région Campanie, Antonio Bassolino, responsable par ailleurs du désastre des déchets ménagers à Naples, se serait sans doute bien passé d'entrer dans ce hit-parade. Curieusement, Michele Ferrero, l'homme des Rochers et de Nutella, n'y figure pas. À en croire le magazine Fortune, il serait pourtant l'homme le plus riche de la Péninsule. Absent également : Luca di Montezemolo, président de Fiat et de Ferrari, à qui Silvio Berlusconi vient de proposer le titre d'" ambassadeur du "made in Italy" ". Se conformer à la loi Le cadeau d'adieu du gouvernement sortant n'a fait rire personne. Pas même l'humoriste Beppe Grillo (plus de 4 millions d'euros), qui avait fait de l'opulence et de l'opacité de la " caste " politique italienne un fonds de commerce. Beppe en a perdu tout son flegme. Il dénonce les " imbéciles " qui font le jeu de la mafia " en lui donnant des informations précises sur le revenu et l'adresse  " de futures proies. L'un des " imbéciles " en question, l'ex-vice-ministre des Finances Vincenzo Visco, a tenté hier, mais sans convaincre, de se justifier : " Je n'ai fait que me conformer à la loi. " Certes, la législation prévoyait depuis 1972 la possibilité pour le simple citoyen d'accéder à ces informations dans les centres des impôts. Mais la loi avait été votée avant l'arrivée d'Internet. Les associations de consommateurs sont divisées. Les unes applaudissent " un acte de transparence démocratique ". Les autres condamnent " un instrument honteux de délation ". Francesco Pizetti, professeur de droit constitutionnel, n'est pas loin d'y voir une atteinte à la vie privée. Quant au cinéaste Paolo Virzi, il préfère s'amuser de cette " merveilleuse barbarie " qui vient de plonger l'Italie dans une ambiance plus délétère que jamais.

Torna all'inizio


Inland Revenue revelations labelled as a revenge (sezione: Grillo)

( da "Velino.it, Il" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Inland Revenue revelations labelled as a revenge Rome, 2 mag (Velino) - One of the very last formal acts by the outgoing government – the decision of Economy Vice Minister Vincenzo Visco of making Italians income reports available on the internet - has managed to divide the country in a huge debate so big that it has even reached the front pages of international media. To the point that the BBC has even launched a web forum to see how British citizens would react if their salaries were made public and easy reachable on the net. An interesting reaction buy the BBC, since the first justification by Mr Visco after a flurry of criticism was that “they all do it abroad”. But, as it came out, he was unlucky in the coincidence of truth with his statements (as Winston Churchill used to say in order not to be accused of calling somebody a liar). And so, while most Italian media are arranging surveys on the obvious question “was he right or wasn't he?”, Mr Visco has managed to get only one clear result, at least if you judge from the most widespread comment in the media: to show that he wanted a last minute revenge for the left overwhelming defeat in the last elections. Most commentators label the episode as a gesture of defiance but the most important reaction was the immediate intervention of the Guarantor of Privacy, an official figure in Italy which forced the Vice Minister to obscure the internet publication of the data, even if too late to stop the copy and paste by enthusiastic bloggers, so that now the data are easily all the same in many sites, if not on the Inland revenue web site anymore. When commentators talk about revenge, they are probably thinking about Beppe Grillo, who in fact reacted with great anger, since his personal data show for 2005 an income over four million Euro. And even though that figure was common knowledge among the cognoscenti, most of followers of the comedian turned populist leader against the wealthy politicians did not know. And flooded Mr Grillo blog, one of the most read in the world, dissenting from his angry reaction and writing that Mr Visco was right and acted out of transparency. All the same, a majority of citizens and almost all commentators are worried about another obvious consequence of such a patent violation of privacy: the publication of sensitive data can be of real help only for criminals, in a country where you still have a few cases of kidnapping for ransom now and then. But Mayday was not entirely dedicated to Mr Visco idea: being the official holiday dedicated to workers, it was celebrated all over the country with huge demonstrations and a traditional gigantic free concert in Piazza San Giovanni in Rome, with many loving memories for past Communist leaders. But the day memories were not all that loving: in Turin, in another big pro workers parade, former Speaker of the House (and former President of Rifondazione Comunista) Fausto Bertinotti was confronted, booed and insulted by scores of no global demonstrators, being accused of selling out to the establishment. They maybe not represented in Parliament anymore (as in the last legislature) but fringe Communists are still alive and kicking anyway. Mr Bertinotti was accused of having accepted to be a guest of the Turin Book Fair which this year celebrates with many Israeli writers the 60 years of life of Israel. So, just to be clear about their dissent, the demonstrators arranged a colourful burning of Israeli and US flags in front of TV camera. One Italian who did not have all that time to go clowning around was Prime Minister to be Silvio Berlusconi: he spent most of his time in putting the final touches to his cabinet list which he will have to present to President Giorgio Napolitano in a matter of few days, after receiving the formal mandate on May 5 or 6. (Carlo Bassi) 2 mag 2008 09:31.

Torna all'inizio


Quanto guadagna il tuo vicino ? Il reddito lo scopri on line (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Mag 08 2 Quanto guadagna il tuo vicino ? Il reddito lo scopri on line Pubblicato da Tiziano Scolari alle 10:33 in Attualità evitabili E' caduto l'ultimo tabù. Ora chiunque può sapere quanto guadagni. Quando ci si presenta e si conoscono persone nuove solitamente si può chiedere di tutto, che lavoro si fa, se si ha moglie o figli, qual è il proprio sport o la propria musica preferita, ma nessuno si azzarda mai a chiedere quanto si guadagna. Quella del reddito è l'ultima frontiera del personale. Quando un paio di giorni fa ho letto che la dichiarazione dei redditi del 2005 era stata messa on line, visibile e a tutti, la prima reazione è stata di sorpresa e incredulità. Ma come, ci fanno firmare un sacco di moduli per la tutela della privacy ed ora, senza chiedere nessuna autorizzazione viene messo a nudo uno dei nostri lati più nascosti!?! Ovviamente il sito si è subito impallato, troppi i curiosi accorsi per scoprire cosa prendeva il vicino o il potente di turno e nel giro di poche ore il servizio è stato sospeso, proprio per tutelare la privacy. Una volta che metti dei dati in rete, però, diventa poi difficile toglierli e così ora basta digitare "dichiarazione redditi 2005" su e-mule per trovare centinaia di file. Ma allora, tutta questa trasparenza è un bene o un male ? C'è chi come Paolo di Lautrèamont su La Pulce di Voltaire o come Beppe Grillo che si sono scagliati contro il solito Visco, reo di aver fatto la solita cavolata e di aver dato una mano a ladri e sequestratori. Ma mi chiedo: ladri e sequestratori hanno bisogno di cercare in internet le proprie prede ? Non sono già abbastanza informati sui ricchi della zona ? In alcuni paesi del Nord Europa i redditi sono già noti a tutti da tempo e penso che questa cosa potrebbe aiutare a scovare gli evasori. Può sembrare una cosa da guardoni o da spioni, ma se il vostro vicino di casa ha 2 lamborghini e una ferrari e dichiara poche decine di migliaia di euro non vi sembra che la cosa sia quantomeno strana ? E' vero, forse stiamo diventando un paese di guardoni e di impiccioni, ma in uno stato in cui l'evasione fiscale è il 7% del Pil (nel 2004 venivano evasi 270 miliardi di euro) non sareste disposti a rinunciare a un po' della vostra privacy a fronte di una forte riduzione dell'evasione e quindi anche delle tasse pagate dai cittadini onesti ?.

Torna all'inizio


Les Italiens se ruent sur le Net pour connaître les revenus de leurs voisins (sezione: Grillo)

( da "Monde, Le" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

LE MONDE | 02.05.08 | 10h54 * Mis à jour le 02.05.08 | 10h54 Rome, correspondant Combien gagne mon voisin de palier, mon chef de service, mon footballeur préféré ou plus prosaïquement mon ex, ce radin qui mégote sur la pension alimentaire ? Pour répondre à la question qui les intéressait, les Italiens se sont rués par centaines de milliers sur Internet, mercredi 30 avril, après que les services des impôts ont mis en ligne les déclarations de revenus de 40 millions de contribuables. Le site du ministère des finances s'est trouvé rapidement saturé, jusqu'à ce que, dans l'après-midi, l'administration fiscale soit contrainte de faire machine arrière par l'Autorité de protection de la vie privée. Il était déjà trop tard pour les célébrités de la Péninsule, dont les revenus 2005 et les impôts payés en 2006 ont fait l'objet de pages entières publiées le lendemain par de nombreux quotidiens. Avec 6,3 millions d'euros, Marina Berlusconi ferait presque figure de pauvresse face aux 45 millions d'euros déclarés par Giorgio Armani. Les supporteurs de la Fiorentina ont-ils en travers de la gorge les 22,4 millions d'euros de Christian Vieri, le footballeur italien le mieux payé, après l'élimination de leur club de la Coupe de l'UEFA, jeudi 1er mai, sur un penalty raté par leur cher "Bobo" ? Cette publicité inattendue a mis dans une rage noire le comique Beppe Grillo, qui pourfend depuis des mois les privilèges de "la caste politique" sur son blog et dans ses meetings-spectacles. "Une folie", s'est-il emporté après la révélation de ses gains (4,2 millions d'euros). Selon lui, "les imbéciles du gouvernement" ont dû suivre "les conseils de la Mafia" pour publier des informations aussi sensibles. "Payer ses impôts devient trop dangereux, a-t-il conclu. Mieux vaut risquer une condamnation pour évasion fiscale qu'un coup de couteau ou un enlèvement." Ses cris d'orfraie ont entraîné des remarques acides d'internautes lui rappelant ses discours sur "la transparence démocratique" de la Toile. ROMANO PRODI FURIEUX Cette transparence est la raison invoquée par l'administration fiscale. "Je n'ai fait que me conformer à la loi", s'est défendu le vice-ministre des finances, Vincenzo Visco, invoquant plusieurs textes sur l'accès du public aux déclarations fiscales. Avec Internet, c'est différent, a tranché Francesco Pizzetti, président de l'Autorité de garantie de la vie privée : "Les données restent pour l'éternité sous les yeux de tous grâce aux moteurs de recherche." Romano Prodi, dit-on, aurait été furieux de l'initiative, lui dont le dossier fiscal, ainsi que celui de nombreux VIP, a été espionné 128 fois par des fonctionnaires indélicats en 2006. L'enquête avait conclu à "un simple jeu". Jean-Jacques Bozonnet.

Torna all'inizio


Redditi, il Web aggira lo stop: le liste sono su Emule e Ebay (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Redditi online, Web aggira lo stop E Grillo ora è rinnegato dai suoi E' mercoledì 30 aprile quando l'Agenzia delle Entrate diffonde on line i redditi 2005 degli italiani. Subito dopo il Garante della Privacy blocca la pubblicazione degli elenchi. Ma le ore intercorse tra la diffusione e lo stop sono state fatali perchè gli utenti hanno iniziato a diffondere i dati attraverso i peer-to-peer come E-mule e a venderli su eBay. Beppe Grillo si scaglia contro la pubblicazione, ma i lettori del suo blog stavolta sono contro di lui. I dati fiscali, infatti, appena dopo la pubblicazione sono stati copiati in formato testo e resi disponibili attraverso il peer to peer, il sistema che consente la condivisione di file tra utenti senza la presenza di server fissi. Giovedì notte era già possibile rintracciare su Emule diversi file di testo, Excel o Pdf contenenti i dati pubblicati il giorno precedente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Così, se qualcuno non fosse riuscito a consultare gli elenchi nel lasso di tempo in cui la rete li aveva messi a disposizione, lo potrà comunque fare attraverso uno dei molti programmi di condivisione utente-utente. Il file sharing attraverso Emule consentirebbe, inoltre, anche il download di file in cui poter rintracciare i codici associabili ai comuni italiani e scaricare così solo i redditi di proprio interesse. Nonostante lo stop,a poche ore di distanza dalla pubblicazione online, il Garante dell Privacy non avrebbe previsto gli effetti devastanti associabili alla condivisione di dati in Rete, che permette la copia e la diffusione degli stessi attraverso il P2P. Adiconsum è intervenuta in proposito attraverso il segretario generale dell'associazione di consumatori Paolo Landi il quale, pur lodando la trasparenza ha lanciato un appello a tutti coloro che hanno registrato i dati dell'Agenzia delle Entrate al fine di evitare di rimettere in Rete le informazioni che erano state diffuse. E se il "toto-redditi" ora impazza sulla Rete, tra centinaia di utenti alla ricerca della dichiarazione fatta dal vicino di casa o dal vip di turno ha destato polemiche il redddito dichiarato nel 2005 dal comico Beppe Grillo all'Ufficio delle Entrate. Sarebbero infatti oltre 4 milioni di euro gli incassi del blogger più famoso di Italia. E se lui si indigna per la pubblicazione di dati sensibili e si preoccupa per il possibile aumento di sequestri di persone ed estorsioni mirate, stavolta i "grillini", i frequentatori del suo blog che hanno aderito finora ad ogni iniziativa lanciata dal comico genovese, "Vaffa-day" in testa, ora si ribellano. La trasparenza tanto evocata da Grillo e la libertà del web gli si sono rivoltate contro. E c'è già chi sul blog il "vaffa" lo indirizza proprio a lui. Invia ad un amico.

Torna all'inizio


Messi in piazza i redditi degli italiani (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

N. 104 del 2008-05-02 pagina 0 Messi in piazza i redditi degli italiani di Stefano Lorenzetto Elenchi su internet. L'eredità avvelenata del governo uscente doveva passare sotto silenzio e finire sul tavolo di Tremonti. La difesa, serve alla trasparenza, è d'accordo il garante per la Privacy. Che ci ripensa. SEI D'ACCORDO? VOTA Siamo in Italia, e solo qui un viceministro dell'Economia da poco sfrattato dagli elettori poteva, con l'involontaria collaborazione d'un direttore di giornale corsaro che guida un'agguerrita ciurma di appena 29 redattori, mettere a segno lo scoop dell'anno: svelare i guadagni di tutti i cittadini. Il quotidiano è Italia Oggi, testata che nella circostanza va presa alla lettera: così stanno le cose nel Belpaese sferzato dai colpi di coda del prodismo. Si confida nell'Italia di domani. "Caccia al 740 del vicino. L'Agenzia delle Entrate ha messo su Internet i redditi 2005 degli italiani", ha sparato ieri in prima pagina Franco Bechis, implacabile segugio del giornalismo investigativo. Chapeau! Il direttore del quotidiano del gruppo Class Editori ha scoperto che Vincenzo Visco, un attimo prima di chiudersi alle spalle la porta dell'ufficio, aveva lasciato sulla scrivania del prossimo ministro, Giulio Tremonti, questa gatta da pelare. Una furbata. Ma con tutti i crismi di legge, a cominciare dall'opportuna avvertenza che trattavasi di redditi personali, e non da impresa, ciò che ha attenuato il mio sbalordimento nel constatare che tre anni fa il presidente di una squadra di calcio di serie A della mia città, proprietario di un'industria dolciaria che fattura 40 milioni di euro, guadagnava poco più del sottoscritto. "Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, prima di inserire sul suo sito Internet tutti i dati ha scritto al Garante della privacy, Francesco Pizzetti, per chiedere ed ottenerne l'autorizzazione", ha precisato Bechis. "Ma proprio nel passaggio delle consegne fra un governo e l'altro questa clamorosa novità inserita un po' alla chetichella, pubblica ma non strombazzata, potrebbe avere l'effetto di avvelenare non poco i pozzi", ha soggiunto. Da sottoscrivere. Scontata la previsione finale del direttore di Italia Oggi: "Una caccia al reddito del vicino promossa ora rischia di creare un clima sociale ancora più difficile di quello già esistente". In effetti a poche ore dall'uscita in edicola del quotidiano economico il clima sociale era divenuto incandescente: postazioni Internet nei luoghi di lavoro prese d'assalto; incremento delle ordinarie maldicenze che le macchinette del caffè sono costrette ad ascoltare tutti i giorni; impossibilità di raggiungere i cliccatissimi siti www.agenziadelleentrate.it e www.agenziaentrate.gov.it per eccesso di contatti; appassionate dispute filosofiche sul perché Gabriele Muccino, regista di film di grande successo come L'ultimo bacio e Ricordati di me, nel 2005 abbia dichiarato solo 28.389 euro, un decimo di quanto percepito da un Marco Travaglio qualsiasi (282.280 euro), e Costantino Vitagliano, riconosciuto gigante del pensiero, abbia incassato 45.200 euro in più di Eugenio Scalfari, fondatore della Repubblica (463.785 contro 418.585). Inutilmente il predetto direttore dell'Agenzia delle Entrate ha precisato che la divulgazione dei redditi persegue "la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati". Siccome siamo appunto in Italia, già nel primo pomeriggio l'interesse pubblico aveva ceduto il passo a quello privato: sul Web qualcuno s'era lestamente sovrapposto al sito ministeriale inaccessibile e faceva ottimi affari reclamizzando collegamenti sponsorizzati per visure catastali online a 13 euro, prestiti fino a 50.000 euro, compravendite immobiliari, vacanze per famiglie, case in affitto. Alle ore 15.16, sull'Ansa, è cominciato il gioco delle parti: "“L'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate non era mai stata sottoposta all'attenzione del Garante. Il collegio è riunito e sta prendendo in esame la vicenda”. è quanto precisano gli uffici del Garante per la privacy, a proposito della pubblicazione degli elenchi dei redditi di tutti i contribuenti italiani sul sito dell'Agenzia delle Entrate che, secondo lo stesso organismo, risponderebbe alle norme che regolano la protezione dei dati personali". La farsa prometteva bene. Il secondo atto è andato in scena alle 16.59: "Il Garante ha deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia e l'ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet". Nell'interludio potevano mancare i guitti? "Follia. Questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti. Meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento", commentava scandalizzato Beppe Grillo sul suo blog, ma non si capiva bene se il "no alla colonna infame", seguito da un sorprendente appello al futuro ministro Tremonti perché "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati", fosse dettato da genuina indignazione oppure da giustificata ansietà per essere stato esposto a giudizi sommari: quei 4.272.591 euro dichiarati nel 2005, pari a 8 miliardi e rotti di vecchie lire, lo fanno oggettivamente apparire 18 volte più ricco della neopresidente di Confindustria, Emma Marcegaglia (238.198 euro). Altro che sequestro di persona. Nelle piazze lo attende un corale "vaffa". Sarebbe la fine della florida industria che garantisce al tribuno della plebe un appannaggio imperiale. è vero che negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in altre civilissime nazioni i redditi di chiunque sono consultabili da molti anni, ma c'è modo e modo per arrivare alla trasparenza pure in Italia e quello prescelto dall'Agenzia delle Entrate assomiglia a una spettacolare istigazione all'odio di classe. Il governo Prodi si è dimostrato, anche nel congedo, all'altezza della sua fama. Era l'ottobre 2006 quando il premier denunciò che 128 tra finanzieri e dipendenti dell'anagrafe tributaria avevano spiato ripetutamente le sue dichiarazioni dei redditi attraverso il sistema informatico del ministero (capirai che scandalo: il modello Unico compilato dai politici è pubblico per legge). Ieri comunque è capitato altrettanto, e in Rete, a milioni d'italiani: non ha fiatato. Volete sapere chi s'incaricò delle indagini per smascherare le "talpe" che avevano osato curiosare su Prodi? Ma certo, lui, Vincenzo Visco. Il quale un mese dopo annunciò nuove "procedure garantiste": più controlli sui controllori e un archivio per salvaguardare da intrusioni la vita dei Vip, bisognosi di "una maggiore garanzia della privacy". Di parola fino all'ultimo. stefano.lorenzetto@ilgiornale.it © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

Torna all'inizio


Stop del Garante, ma i redditi degli Italiani restano on line (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma | 2 maggio 2008 Stop del Garante, ma i redditi degli Italiani restano on line Il sito dell'agenzia delle Entrate Lo stop del Garante è arrivato, è vero, ma troppo tardi. I redditi del 2005 dei contribuenti italiani non sono più consultabili sul sito dell'Agenzia delle Entrate, ma on line ci sono eccome. Il passaparola dei blogger ha semplicemente reindirizzato il voyeurismo fiscale degli italiani sui sistemi di file sharing, quei programmi che consentono la condivisione on line di video, canzoni ed anche, appunto, documenti. Un rapido copia e incolla dal sito del Fisco, e via: da e-mule a limewire, da bit torrent a rapidshare, con un po' di pazienza si può ricostruire l'elenco delle dichiarazioni dei redditi degli italiani, regione per regione. I giornali continuano a titolare sui vip, ad esempio su Luciano Benetton che nel 2005 dichiarava un reddito imponibile di 1 miliardo e 635mila euro, meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo, della maestra dei figli o del parrucchiere "che non rilascia mai ricevuta", rendendo evidente quello già chiaro da tempo: in rete è praticamente impossibile tornare indietro, la tutela della privacy è impresa disperata. La denuncia dei rischi che questo comporta, dal furto di identità on line ai rapimenti nel mondo reale, alla cessione di dati personali a banche dati private, non sembra preoccupare né Visco né gli internauti. Sul blog redditodelvicino il 74% non ha dubbi: giusto pubblicare tutto su internet. Il 77% è pronto ad una raccolta di firme perché i redditi 2005 vengano ripubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate, magari ignorando che gli stessi dati sono consultabili a richiesta in un qualsiasi ufficio del Fisco. Milioni di italiani alle prese con la denuncia dei redditi di quest'anno, intanto, spulciano nervosamente i moduli, e non trovano da nessuna parte un'informativa sulla pubblicazione dei dati che comunicano al fisco nè una clausola di autorizzazione alla pubblicazione on line.

Torna all'inizio


Sul web i redditi degli italiani: il sito va in tilt (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Internet - L'agenzia delle entrate ha reso disponibili le dichiarazioni fiscali del 2006. Il sito crolla, mentre scoppia la polemica. Il garante si pronuncia: stop agli elenchi Sul web i redditi degli italiani: il sito va in tilt Quanto guadagna il vicino di casa? E Il Presidente della Repubblica? E lo stesso vale per vostra suocera, i vostri amici e poi... e poi le star della tv e soprattutto i politici. Bene, questo voyeurismo fiscale d'ora in poi sarà appagato. O meglio, lo sarà quando i server dello Stato torneranno in funzione. Questa mattina, infatti, l'agenzia delle entrate ha reso disponibili tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani del 2006. La notizia è passata sui giornali on-line e da quel momento in tantissimi stanno linkando il sito www.agenziaentrate.gov.it. Da qui basta cliccare sul link "Uffici", poi "elenco uffici", "elenchi nominativi contribuenti" e infine "consultazioni elenchi dichiarazioni". Basterebbe, dovremmo dire, perché dopo poche ore il sito è crollato per i troppi accessi. in molti ad esempio vogliono sapere quanto abbia guadagnato in quell'anno Beppe Grillo (4.272.591?) o Sabrina Ferilli (423.829?). Ma qualcuno ha anche sbirciato i dati di Olindo Romano (18.809?) e di altre persone coinvolte in fatti di cronaca. Privacy o trasparenza? In queste ore il dibattito è fitto, e coinvolge sia i blogger sia la sfere istituzionali, causando un bel pasticcio. Secondo Visco, viceministro all'Economia, questo progetto era in porto da tempo, è un fatto di democrazia ed in fondo replica quello che da molti anni succede già in altri stati. Come ha ricordato, infatti, chi ha visto CSI o telefilm investigativi sa benissimo che negli Usa questi database sono da tempo alla portata di tutti. Il Garante per la Privacy, tuttavia, nega di aver dato il suo nulla osta, e nel pomeriggio ha organizzato un collegio per discutere con urgenza la questione. Attorno alle 17 la decisione del Garante: "L'Autorità, - si legge in una nota - anche richiamando le sue diverse pronunce in materia rileva che per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materie chiede formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia e l'ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet". Nel pomeriggio sulla vicebnda è anche intervenuto il vice-ministro dell'economia Vincenzo Visco cui è seguita una replica dell'associazione consumatori Aduc, indignati per la decisione. " Commenti dei lettori (sono presenti 81 commenti) Mercoledi 30 Aprile 2008 S.G.

Torna all'inizio


Tasse rodotà difende la scelta di pubblicare i redditi (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Tasse rodotà difende la scelta di pubblicare i redditi Grillini furiosi col Beppe anti-trasparenza È la democrazia, bellezza. A intervenire con la consueta lucidità sulla decisione dell'Agenzia delle Entrate di diffondere ieri l'elenco delle dichiarazioni dei redditi degli italiani online, è stato Stefano Rodotà. L'ex garante della privacy ha valutato positivamente la diffusione su internet dei dati sui redditi degli italiani. Una mossa che ha sollevato invece una bufera enorme che ha investito in primis il viceministro uscente dell'Economia con delega sul fisco, Vincenzo Visco, e che ha determinato dopo poche ore la sospensione del sito per iniziativa dell'attuale presidente dell'Autorità per la privacy, Pizzetti. In serata l'Agenzia ha puntualizzato che "la legge stabilisce la pubblicità dei dati", dunque, citando le fonti, che la diffusione degli elenchi ha solide basi legislative. Per Visco la mossa della "sua" Agenzia "è un fatto di democrazia e trasparenza". Per Rodotà idem. È importante rendere "complessivamente trasparente la posizione tributaria di ciascun soggetto - ha osservato l'ex garante ai microfoni di Radio Capital - anche per rendere possibile una sorta di controllo diffuso, cioè rendere possibile ai singoli cittadini di accertare e valutare se posizioni identiche sono trattate in modo diverso o, al contrario, se posizioni diverse sono trattate in modo analogo". Ma mentre andava in onda la sua intervista e Pizzetti otteneva invece la sospensione del sito da cui si accedeva agli elenchi, in un altro, visitatissimo angolo del blog andava in scena il cedimento dei nervi di Beppe Grillo. Complice, forse, il fatto che tra i primi nomi usciti sui siti online dei principali quotidiani figurava proprio il suo. Nel 2005 il comico genovese, molto prima dell'exploit del Vaffa-day, guadagnava la ragguardevole cifra di 4.272.591 euro, ossia più di Roberto Benigni (3.580.995), quasi tre volte quanto Luciano Benetton (1.635.722). Molto, molto più dei politici e dei parlamentari che il comico genovese adora mettere alla gogna. In realtà, nulla di grave: il pauperismo non è certo nelle corde di questo giornale. Ma il fatto sconcertante è che Grillo abbia vistosamente perso il controllo e abbia pubblicato nel pomeriggio un lungo intervento sul suo blog in cui si accusava l'Agenzia delle Entrate di aver accolto un suggerimento "dalla 'Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita". Non pago, tanto per alimentare un po' l'allarmismo sulla sicurezza che ha fatto stravincere la destra e di cui si sentiva tanto il bisogno, lo sfogo di Grillo proseguiva così: "i rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate. I nullatenenti e gli evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato. Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto". A smentire con parole un po' più informate e misurate lo sproloquio del comico, è stato ancora una volta Rodotà. Che nell'intervista radiofonica citata ha spiegato che lo spauracchio dei criminali che si avventano sulle dichiarazioni dei redditi per capire quale villa rapinare o a quale commerciante chiedere il pizzo è un argomento alquanto idiota. "Vecchio", anzitutto. E poi, l'esperienza insegna che né l'Anonima sequestri né la mafia, né le altre organizzazioni criminali hanno mai avuto bisogno dell'Agenzia delle entrate per mettere a segno un colpo. "La criminalità riesce a superare questo tipo di riservatezza o segreto. Infatti ci furono dei sequestri molto consistenti di persone - ha scandito Rodotà - che il fisco neppure lo conoscevano". Ma per Grillo, che mantiene anche secretata la bolletta elettrica che gli stiamo chiedendo di rendere nota da diverso tempo (sempre in virtù della trasparenza che il comico ama tanto) perché secondo una fonte ben informata equivale a quella di dodici famiglie italiane, la mossa dell'Agenzia delle Entrate è "follia". E giù insulti al governo uscente che "di imbelli, presuntuosi e deficienti". Infine, una sana promessa di delazione: "nei prossimi giorni cercherò di capire chi è l'ispiratore di questa schifezza. È giusto che tutti lo vengano a sapere e che risponda delle eventuali conseguenze". Ma il "suo" popolo, nei commenti al pamphlet, non è sembrato convintissimo: "questa volta no! Non ti seguo Beppe. Pubblicare i redditi non è affatto questione di privacy ma un fatto di trasparenza e civiltà (come si fa anche in tanti altri paesi "civili")", fa notare Franco. E da Napoli è arrivata al genovese una sana lezione di buon senso: "purtroppo la camorra non ha bisogno di un sito internet per conoscere il nostro reddito e il patrimonio". Infine, ci sono i delusi, come Pietro, che comunica "mi sono appena disiscritto dal blog" e fa notare che "i dati economici non sono dati sensibili... era un modo per andare incontro alla trasparenza per dare una spallata all'evasione". Tra i dissenzienti, anche Maria Letizia: "questa volta non sono d'accordo con te. Io, come la maggior parte degli italiani, pago tutte le tasse e non ho nulla da nascondere. La trasparenza fiscale è un bene per la democrazia e non si può andare avanti con i grandi evasori fiscali che girano in Ferrari e, magari, denunciano diecimila euro al mese". Come darle torto. 01/05/2008.

Torna all'inizio


Riesenwirbel um veröffentlichte Steuerdaten (sezione: Grillo)

( da "Westdeutsche Allgemeine" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

DerWesten - 02.05.2008 http://www.derwesten.de/nachrichten/nachrichten/wirtschaft-und-finanzen/2008/5/2/news-42734319/detail.html Italien Riesenwirbel um veröffentlichte Steuerdaten Wirtschaft u. Finanzen, 02.05.2008, DerWesten , , Trackback-URL Rom. Das Finanzministerium hat Einkommensverhältnisse von 40 Millionen Menschen im Internet publiziert. Nun sind die Seiten gesperrt - aber die Daten kursieren natürlich noch im Netz. Das gibt interessante Einblicke. brachte den Stein ins Rollen: Vize-Finanzminister Vicenzo Visco. (Foto: afp) Riesen-Wirbel um das Steuergeheimnis in Italien: Unter Berufung auf ein Gesetz von 1972 veröffentlichte das Finanzministerium in Rom sämtliche Steuererklärungen aus dem Jahr 2005 im Internet, so dass die Einkommensverhältnisse von Prominenten wie Giorgio Armani bis Luciano Benetton nun für jedermann einsehbar sind. Obwohl die Website am Donnerstag nicht mehr zugänglich war und der Datenschützer Francesco Pizetti die Aktion untersagte, blieben viele Daten in Umlauf - die Tageszeitung "La Stampa" hatte bereits zahlreiche Steuererklärungen heruntergeladen und in ihrer Donnerstagsausgabe veröffentlicht. Spitzenverdiener Armani Spitzenverdiener: Giorgio Armani. (Foto:afp) Während die staatlichen Stellen um die Rechtmäßigkeit der Veröffentlichung alter Steuerdaten stritten, delektierten sich die Leser an den Einzelheiten. So ist den Datensätzen des Finanzministeriums zu entnehmen, dass der Luxus-Produzent Giorgio Armani mit seinem Mode- und Parfum-Imperium für 2005 Einkünfte von mehr als 44 Millionen Euro anmeldete - und dafür 19 Millionen Euro Steuern abführte. Hinter Armani firmieren Domenico Dolce und Stefano Gabbana mit 29 Millionen Euro Einkünften und zwölf Millionen Euro Steuern. Ob Kicker oder Kinostar - alles liegt offen Die Veröffentlichung der 40 Millionen Steuererklärungen aus dem Jahr 2005 sorgte blitzschnell für Furore. Wenige Stunden nach dem Beginn der Online-Verfügbarkeit am Mittwochmorgen brach die Website unter dem Ansturm der Maus-Klicks zusammen. "Ganz Italien hat 'Klick' gemacht", titelte "La Stampa", die eine Auswahl der Gutbetuchten abdruckte. Der AC-Florenz-Stürmer Christian Vieri führt die Hitliste der Sportler mit 22 Millionen Euro Einkünften vor Francesco Totti vom Konkurrenzclub aus Rom (zehn Millionen Euro) an. National-Trainer Roberto Donadoni gab ein vergleichsweise bescheidenes Einkommen von 416.000 Euro an. Der Schauspieler Roberto Benigni steht mit 3,5 Millionen Euro in der Rubrik Kino an der Spitze. Die meiste Aufregung gab es zunächst um die Veröffentlichung der Einkünfte des Humoristen Beppe Grillo (knapp 4,3 Millionen Euro). Grillo verurteilte die "Esel" aus der Regierung des scheidenden Ministerpräsidenten Romano Prodi, die für diese "Dummheit" verantwortlich seien. Mit der Veröffentlichung der Daten erleichterten die Verantwortlichen die Arbeit der Mafia, erklärte Grillo. "Ich habe mich lediglich an das Gesetz gehalten", rechtfertigte sich Vize-Finanzminister Vincenzo Visco. Die gesetzliche Bestimmung, auf die er sich bezog, stammt aus dem Jahr 1972 und damit aus der Vor-Internet-Ära. Datenschützer Pizetti, der den Zugang zu der Website sperren ließ, vertrat die Ansicht, für die Veröffentlichung gebe es keine rechtliche Grundlage. Pizetti, der zugleich Verfassungsrechtler ist, verwies darauf, dass die einmal im Internet veröffentlichten Daten mit Hilfe von Suchmaschinen auf unbegrenzte Zeit zugänglich seien. (afp).

Torna all'inizio


L'opération transparence du fisc italien sur le net déclenche la polémique (sezione: Grillo)

( da "Liberation" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Le célèbre comique Beppe Grillo a peu apprécié la "gaffe" des services fiscaux italiens (Reuters). L'Agence des impôts de la péninsule a mis en ligne les déclarations 2005 de tous les Italiens mercredi avant de devoir les retirer. Retour sur cette gaffe qui n'en était pas vraiment une. LIBERATION.FR (AVEC SOURCE AFP) LIBERATION.FR : vendredi 2 mai 2008 "Toute l'Italie a fait “click”". Jeudi, le quotidien La Stampa s'amusait de l'ouragan qui a balayé le net italien mercredi matin. Pendant quelques heures, les services fiscaux de la péninsule ont en effet mis en ligne les déclarations d'impÔts de tous les contribuables. Et ce sont des milliers d'internautes qui sont allés voir combien déclarait la vedette du show-biz, la star du football... ou leur plus proche voisin. Retour sur cette gaffe qui n'en était pas vraiment une. Tout commence en fait en 1972, date à laquelle le droit italien prévoit la possibilité pour le simple citoyen d'accéder aux déclarations de tout un chacun dans les centres des impÔts. Mais c'était à l'époque pré-Internet. Alors quand l'Agence des impÔts, dépendant du ministère de l'Economie et des Finances, divulgue les déclarations 2005 des Italiens, c'est la tempête. Car outre les revenus déclarés et le montant des impÔts, l'adresse exacte des contribuables est également révélée. Très vite et pratiquement par hasard, une association de citoyens découvre l'information et la rumeur se répand comme une traÎnée de poudre. Quelques heures plus tard il est impossible d'accéder au site de l'Agence pour consulter la banque de données: trop de connexions. La palme des revenus 2005 à Giorgio Armani L'Autorité italienne des libertés individuelles se déclare d'abord surprise par cette initiative - l'agence des impÔts affirme, elle, que la publication de ces données a été décidée en application des lois ayant pour objectif "la transparence" - puis à la suite d'une réunion d'urgence demande en soirée l'arrêt de la publication des données. Mais l'affaire ne s'arrête pas là car dans l'intervalle, la Stampa a réussi à charger une longue liste des revenus déclarés par des dizaines de VIP italiens et a choisi de les publier jeudi. La palme des plus hauts revenus 2005 revient donc à Georgio Armani avec plus de 44 millions d'euros et 19 millions d'impÔts payés suivi de Stefano Gabbana avec 29 millions d'euros de revenus et 12 millions d'impÔts. CÔté sportifs, c'est l'attaquant de la Fiorentina Christian Vieri qui vient en tête des revenus en 2005 (22 M. d'euros) devant le numéro 10 de l'AS Roma Francesco Totti (10 M). Parmi les vedettes de cinéma, l'acteur-réalisateur Roberto Benigni est le mieux payé avec 3,5 millions. "Le gouvernement Prodi a suivi les conseils de la Mafia" De toutes ces personnalités seul l'humoriste Beppe Grillo a publiquement et violemment protesté contre la révélation qu'il avait payé 1.823.000 euros pour un revenu déclaré de 4.272.591 euros. "C'est de la folie", a-t-il déclaré en dénonÇant les "imbéciles" du gouvernement sortant de Romano Prodi qu'il a accusé d'avoir "suivi les conseils de la Mafia" pour faciliter "le travail des criminels". Les remarques ironiques n'ont pas tardé à se multiplier sur le blog du comédien, très célèbre en Italie pour ses dénonciations virulentes des privilèges de la "caste" politique italienne qu'il accuse de vivre dans l'opulence et dans le manque de transparence... Les associations de consommateurs, elles, étaient partagées. Si certaines ont salué "un acte de transparence démocratique", d'autres ont dénoncé "un instrument honteux de délation". Francesco Pizetti, de l'Autorité italienne des libertés individuelles, lui, s'inquiète: "ces données vont se retrouver en permanence et pour l'éternité accessibles de n'importe quel endroit du globe grce aux moteurs de recherche". SÛr que les législateurs italiens ne pensaient pas à Ça en 1972.

Torna all'inizio


Redditi 2005: il Garante blocca l'accesso (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 02-05-2008)
Pubblicato anche in: (Opinione, L')

Argomenti: Grillo

Oggi è Ven, 02 Mag 2008 Edizione 84 del 01-05-2008 L'ultima viscata Redditi 2005: il Garante blocca l'accesso di Gianmarco Lucchi L'Autorità Garante per la privacy ha messo la parola fine a una vicenda che nel corso della giornata di ieri aveva continuamente sconfinato nel tragicomico: gli elenchi delle dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti gli italiani vanno subito tolti dal sito web dell'Agenzia delle Entrate, dove erano stati messi. Ci sono volute oltre due ore di riunione del Consiglio per emettere la sentenza, durissima: il Garante, si legge in una breve nota, "anche richiamando le sue diverse pronunce in materia" rileva che "per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia". E dire che fino a poche ore prima il viceministro Vincenzo Visco, "mente e regia" dell'iniziativa, si difendeva con sicurezza affermando che "è un fatto in uso in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano". Il finale, in effetti, è da telefilm. A smentirlo, poi, molto prima della decisione del Garante, erano stati anche gli esperti. "All'estero non funziona affatto come dice Visco ? aveva commentato l'avvocato Paolo Di Capitani, dello studio Uckmar ? soprattutto negli Stati Uniti, dove le dichiarazioni dei redditi non sono on line e possono essere divulgati solo pochi dati specifici e a condizioni particolari". La 'sentenza' del Garante è comunque arrivata quando gli elenchi on line non erano più accessibili già da ore: il sito internet dell'Agenzia delle Entrate, sommerso da un flusso di accessi che non era in grado di gestire, è infatti andato subito in tilt. Non appena si è diffusa la notizia dell'accessibilità on line, gli italiani si sono precipitati in massa a spiare i conti di parenti, amici, capoufficio, vip e vicini di casa. Tanto che a un certo punto la stessa agenzia ha bloccato gli accessi, unico modo per rimettere sul web il sito. Nel frattempo Visco aveva avuto modo di ricevere le durissime critiche non solo di buona parte dell'arco parlamentare, ma anche di personaggi come Beppe Grillo e di quasi tutte le associazioni dei consumatori.

Torna all'inizio


2008: Tutti i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (VI Mun) (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Mag 08 2 2008: Tutti i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (VI Mun) Pubblicato da Claudio Alberti alle 16:01 in Istituzioni Presidente: GIAMMARCO PALMIERI Consiglio: Partito Democratico: EGIDI Giuliano, TEDESCHI Luigi, CALLOCCHIA Angelo, SANTILLI Gianluca, LUCA' Massimo, CASTELLO Annunziatina, INFANTE Carlo, MARTURANO Luigi, PROIETTI Tito, MORGANTE Massimiliano Popolo della Libertà: CORSI Mauro, POLITI Maurizio, CICCOCELLI Massimiliano, VERDECCHIA Guido, CORSI Francesco, SIVIERO Flavia, RINALDI Daniele, LA PORTA Giorgio Sinistra Arcobaleno: PIATTONI Fabio, SANTILLI Sandro Lista Civica per Rutelli: PROIETTI Ettore Italia dei Valori: FERRETTI Fabrizio Unione di Centro: D'OFFIZI Virgilio Amici di Beppe Grillo: MAGGI Andrea.

Torna all'inizio


TV: ANNOZERO; SGARBI CONTRO TRAVAGLIO, INSULTI E PAROLACCE (sezione: Grillo)

( da "Prima Comunicazione" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Data: 02/05/2008 Fonte: Ansa Categoria: Televisione TV: ANNOZERO; SGARBI CONTRO TRAVAGLIO, INSULTI E PAROLACCE POL:TV 2008-05-02 13:37 TV: ANNOZERO; SGARBI CONTRO TRAVAGLIO, INSULTI E PAROLACCE ROMA (ANSA) - ROMA, 2 MAG - E' stata una puntata tutt'altro che tranquilla quella di Annozero su Beppe Grillo andata in onda ieri sera su Raidue: protagonista è stato Vittorio Sgarbi che ha apostrofato Marco Travaglio con insulti e parolacce. Bene comunque gli ascolti con 3.685mila telespettatori e il 15,79% di share. Linguaggio colorito da parte dell'assessore alla Cultura di Milano anche nei confronti di Beppe Grillo che, in Piazza San Carlo a Torino, lo scorso 25 aprile ha, tra l'altro, attaccato Umberto Veronesi: lo spezzone è stato mostrato in studio, provocando la reazione irata del critico. Sgarbi, ascoltando le parole del comico contro l'oncologo, si è alzato più volte come se volesse abbandonare lo studio, dicendo: "Questa è merda. Basta...". Ma la tensione è salita alle stelle ogni volta che Travaglio ha preso la parola con Sgarbi che puntualmente lo interrompeva e Michele Santoro che tentava una difficile mediazione. Travaglio ha evocato la 'cacciata' di Enzo Biagi dalla Rai: "Se non fossimo quel Paese nel quale Biagi...". Ma non ha fatto in tempo a terminare la frase che Sgarbi ha detto: "Siamo un grande Paese con un pezzo di merda come te...". "Questa è la casa della Libertà, anzi il Popolo della Libertà...", ha commentato Travaglio. "E tu sei il popolo del nulla...". Inarrestabile Sgarbi che lo ha accusato di essere "un diffamatore", di "dire bugie" e sostenendo che Biagi non è stato mai cacciato dalla Rai: in realtà, secondo Sgarbi, gli era stato proposto un semplice cambio di orario. Travaglio oggi ha reso noto di aver ricevuto un messaggio da Bice Biagi: "Questa è la cosa che mi ha fatto davvero un grandissimo piacere".(ANSA). SN/ S0A QBXB.

Torna all'inizio


Redditi on line, la notizia fa il giro del mondo (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Per il britannico 'Guardian' il sogno degli italiani di sapere quanto guadagna il vicino di casa, il calciatore del cuore o il loro capo è diventato realtà quando l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato on line le dichiarazioni dei redditi ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Londra, 2 mag. (Adnkronos) - Il sogno degli italiani di sapere quanto guadagna il vicino di casa, il calciatore del cuore o il loro capo è diventato realtà mercoledì scorso quando sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi i redditi dichiarati nel 2006 relativi all'anno 2005. E' quanto scrive in sostanza il britannico 'Guardian' raccontando lo scandalo suscitato con la vicenda sollevata dal quotidiano free press 'Metro' e da 'Italia Oggi' e riportando le dichiarazioni del viceministro alle Finanze Vincenzo Visco e del Garante della Privacy Francesco Pizzetti. Tra le reazioni più critiche, si legge, quella del "comic blogger" Beppe Grillo, secondo il quale l'iniziativa aiuterebbe la mafia a individuare le vittime di estorsioni e rapine. E Mario Ferrara, esponente del Pdl di Silvio Berlusconi, prosegue il quotidiano, ha denunciato che si è trattato di una "vendetta di Visco contro chi aveva appena votato contro di lui". Il francese 'Le Monde' considera invece che ai tifosi della Fiorentina saranno probabilmente andati per traverso i 22,4 milioni di euro di redditi denunciati da Christian Vieri, in testa alla classifica dei calciatori meglio retribuiti, dopo che ieri la Fiorentina è uscita dalla Coppa Uefa per un rigore mancato "dal caro Bobo". Quanto al premier uscente Romano Prodi, continua il quotidiano, si dice che si sia infuriato per l'iniziativa. Insieme a quelle di altri vip, le sue dichiarazione dei redditi erano state sbirciate 128 volte da funzionari nel 2006. L'inchiesta si è chiusa con l'assoluzione dei dipendenti pubblici con cui si stabiliva che curiosare non è reato. 'I ricchi pagano le tasse? L'Italia lo dice a tutti'. Questo il titolo scelto invece dal quotidiano americano 'New York Times' per raccontare la vicenda in un paese dove "l'evasione fiscale è così diffusa - si legge - che un padrone di casa spesso concorda con l'inquilino due cifre per l'affitto, quella reale e quella per la denuncia di locazione".

Torna all'inizio


RAI/ PETRUCCIOLI: DA SANTORO DANNO INCALCOLABILE,NON SI (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

RIPETERA' Servizio pubblico a disposizione di Grillo, no a 'zone franche' postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 2 mag. (Apcom) - E' incalcolabile il danno causato alla dignità del servizio pubblico dalla trasmissione 'Annozero' di Michele Santoro, che ha confuso la sua libertà di giornalista con l'appalto degli schermi Rai a terzi che ne fanno un uso indecente, come Beppe Grillo. Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'ultima puntata della trasmissione di Raidue e, facendo ammenda, assicura che episodi del genere non si ripeteranno. "Ieri sera - argomenta Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai, ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi". Per il presidente di Viale Mazzini, "il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno - ammonisce Petruccioli - quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico".

Torna all'inizio


Redditi ancora online. Agenzia Entrate: presto chiarimenti (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma | 2 maggio 2008 Redditi ancora online. Agenzia Entrate: presto chiarimenti I redditi italiani sono consultabili Lo stop del Garante è arrivato, è vero, ma troppo tardi. I redditi del 2005 dei contribuenti italiani non sono più consultabili sul sito dell'Agenzia delle Entrate, ma on line ci sono eccome. Il passaparola dei blogger ha semplicemente reindirizzato il voyeurismo fiscale degli italiani sui sistemi di file sharing, quei programmi che consentono la condivisione on line di video, canzoni ed anche, appunto, documenti. Un rapido copia e incolla dal sito del Fisco, e via: da e-mule a limewire, da bit torrent a rapidshare, con un po' di pazienza si può ricostruire l'elenco delle dichiarazioni dei redditi degli italiani, regione per regione. I giornali continuano a titolare sui vip, ad esempio su Luciano Benetton che nel 2005 dichiarava un reddito imponibile di 1 miliardo e 635mila euro, meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo, della maestra dei figli o del parrucchiere "che non rilascia mai ricevuta", rendendo evidente quello già chiaro da tempo: in rete è praticamente impossibile tornare indietro, la tutela della privacy è impresa disperata. La denuncia dei rischi che questo comporta, dal furto di identità on line ai rapimenti nel mondo reale, alla cessione di dati personali a banche dati private, non sembra preoccupare né Visco né gli internauti. Sul blog redditodelvicino il 74% non ha dubbi: giusto pubblicare tutto su internet. Il 77% è pronto ad una raccolta di firme perché i redditi 2005 vengano ripubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate, magari ignorando che gli stessi dati sono consultabili a richiesta in un qualsiasi ufficio del Fisco. Milioni di italiani alle prese con la denuncia dei redditi di quest'anno, intanto, spulciano nervosamente i moduli, e non trovano da nessuna parte un'informativa sulla pubblicazione dei dati che comunicano al fisco nè una clausola di autorizzazione alla pubblicazione on line. Codacons presenta denunce contro Visco Ecco perché il Codacons ha deciso di presentare una denuncia penale contro il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, presso 104 procure della Repubblica. Dopo quello dell'Agenzia delle Entrate, infatti, un altro sito è stato letteralmente preso d'assalto dopo la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi: quello del Codacons, che offre un "modello da scaricare gratuitamente per avere tra 500 e 1.000 euro di risarcimento per ciascun contribuente la cui denuncia dei redditi sia stata messa sul web". All'attacco anche l'Adoc che si dice pronta a sostenere i contribuenti che vorranno chiedere il risarcimento danni. La stessa associazione ha condotto un sondaggio dal quale emerge che il 70% degli intervistati boccia senza mezzi termini l'accaduto. Alla Procura di Roma si fa sapere che si attendono le prime denunce delle associazione di consumatori o di privati cittadini che ritengono di aver subito una violazione della privacy. Tuttavia, a Piazzale Clodio si fa notare che non è del tutto scontato che la questione possa essere oggetto di competenza del giudice penale. Proteste contro Visco Intanto monta l'onda della protesta contro Vincenzo Visco, il vice ministro uscente dell'Economia considerato l'ispiratore dell'operazione. Roberto Speciale, l'ex comandante della Guardia di Finanza già protagonista di un aspro braccio di ferro con Visco e ora eletto alla Camera nelle fila del Pdl, ha sottolineato che il nuovo governo dovrà intervenire per rimediare. Speciale paventa anche il rischio che le informazioni possano essere usate da male intenzionati per richieste di "pizzo, ricatti e sequestri di persona" e considera tutta la vicenda una "vendetta". Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti Potrebbe arrivare gia la prossima settimana la risposta dell'Agenzia delle Entrate alla richiesta di delucidazioni fatta pervenire dal Garante della Privacy dopo la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi 2005. A quanto si apprende, gli uffici sono già al lavoro per fornire tutti i chiarimenti e le interpretazioni normative necessari. Paissan: l'Authority non sapeva nulla Mauro Paissan, dell'Autorità Garante per la privacy, ha ribadito che l'Authority non sapeva "assolutamente nulla" dell'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate. "Il problema", ha spiegato, "è di legittimità perché nel Web salta il limite temporale indicato dalle norme" per la consultazione.

Torna all'inizio


Caso Grillo, (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il presidente della Rai attacca la puntata di Anno zero dedicata al comico genovese Petruccioli contro Santoro: "Gli insulti di Grillo sono inconcepibili" "Uso arbitrario e indecente della Tv pubblica. Inaccettabili gli attacchi a Napolitano e Veronesi" ROMA - Claudio Petruccioli, è intervenuto sulla puntata di "Annozero" che Santoro giovedì ha dedicato a Beppe Grillo. "A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro - ha detto il presidente della Rai - è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto, di fatto, della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente". INSULTI INCONCEPIBILI A NAPOLITANO E VERONESI - "Giovedì sera - ha aggiunto la nota di Claudio Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi". stampa |.

Torna all'inizio


Cose di Tele (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Doveva essere una puntata di "Annozero" dedicata all'informazione in campagna elettorale, ma anche all'informazione in generale e all'attacco di Beppe Grillo ai giornalisti. Michele Santoro ha invitato Roberto Natale, presidente della Fnsi, la Federazione nazionale della stampa, Norma Rangeri, Roberto Travaglio. E poi ha anche invitato Sgarbi, che ha fatto lo Sgarbi nel modo più assoluto, di sicuro in preventivo accordo con Santoro che non reagiva alle provocazioni, non si scomponeva, né lo espelleva dall'aula come allo spettatore comune veniva voglia di fare. Perché lì non è più questione di torto o ragione, e neppure, arrivo a dire, di buona educazione. E' questione che stai male a vederle, delle scene così. E sei dispiaciuto perché la furia cancella ogni possibile confronto. E alla fine la domanda è: perché Santoro ha invitato Sgarbi? Per gli ascolti? Perché quasi quattro milioni di spettatori subissero la fascinazione della rabbia indignata? E' probabile. Ammirevole la pacatezza e la fermezza di Rangeri e Natale, la sobrietà e l'imperturbabilità di Travaglio. commenti (0) scrivi.

Torna all'inizio


Grillini divisi dopo la pubblicazione del reddito di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

"I criminali andranno a colpo sicuro collegandosi con l'Agenzia...I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere.Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle Entrate". Questo la prima reazione di Beppe Grillo - direttamente dalle pagine del suo blog, l'ottavo più famoso al mondo secondo una recente indagine dell'Observer - subito dopo la pubblicazione dei redditi degli italiani. Fra questi, ovviamente, anche il suo, di oltre 4 milioni di euro. Un importo che ha diviso il popolo dei grillini che hanno inondato di messaggi il noto comico, da anni paladino delle cause civili. Tra i post c'è chi è davvero delusi: "sono profondamente deluso dalla sua presa di posizione contro la pubblicazione in rete dei redditi dichiarati dai contribuenti italiani (fra i quali, com'è noto, molti sono gli evasori fiscali). Credevo fino all'altro giorno che lei fosse un paladino della trasparenza, specie in un campo in cui si misura la lealtà dei cittadini italiani verso lo Stato. Evidentemente mi sbagliavo, oppure, molto più probabilmente, lei è un sostenitore della trasparenza a condizione che questa non la riguardi personalmente. Mi dispiace tanto, ma la devo salutare con un molto sentito e cordiale VAFFANCULO!"; Sei quello che si lamentava della casta, dei condannati, di chi è attaccato al vile denaro...ma tu sei condannato e hai redditi per oltre 4 milioni di euro..e poi organizzi i V DAY e chiedi alla gente contributi!...un bel V*ff* a te; "credo che tu ora non abbia altra scelta se non dire da dove arrivino quei 4 milioni di reddito". Ma ci sono anche numerosi lettori che lo difendono: "Non capisco. Da molti commenti sembra risultare che la ricchezza crei un conflitto di interessi...che i ricchi non possano protestare, manifestare ed esprimere il proprio disprezzo per determinate situazioni. Grillo e' ricco, sai che novita'. Ma i soldi non li riceve dalle tasse dei contribuenti....e sono soldi suoi. Che c'e' da inveire tanto contro di lui??"; GRILLO aveva già dichiarato PUBBLICAMENTE di essere il primo contribuente di Genova. Quindi NESSUNA MERAVIGLIA E NESSUNA NOVITA' se si tratta di un reddito consistente". Beppe Grillo, intanto, ieri nella giornata del primo maggio ha risposto alle prime reazioni mediatiche: "Oggi è il primo maggio e sono contento. Felice di essere attaccato dai giornali di regime. Dalle testate e dalle televisioni della Confindustria e di Testa d'Asfalto che per diffamarmi usano i loro servi. Sono strafelice che gli italiani sappiano quanto guadagno e quanto pago di tasse. Incredibilmente ilare per lo spazio che i direttori dei quotidiani e dei telegiornali dedicano alla rivolta dei grillini sulla pubblicazione on line dei redditi". C'è anche, però, chi lo invita a una difesa più netta, perché così non basta: GRILLOOOOOOOOOOOOOO TI PREGOOOOOO DIFENDITI DA TUTTE LE NOSTRE ACCUSEEEEE TI PREGOOOO DAI UNA SPIEGAZIONE O DANNAZIONE FAI QUALCOSA SCRIVI SCRIVI E SCRIVI TI PREGO LEGGI I POST LASCIATI QUA LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE PARLA DI SOGNI SPERANZE E DI CREDERE TU CI FAI CREDERE E SOGNARE ALLO STESSO TEMPO NEL TUO ARGOMENTO SCRITTO SEI CADUTO DI STILE A ME NON ME NE FOTTE UN KAZZO SE SEI MILIONARIO SE SONO SOLDI ONESTI NON ME NE FREGA UN KAZZO E NON CAMBIO OPINIONE SU DI TE MA SE PARTE DI QUEI SOLDI NON è ONESTA SEI COME TESTA D'ASFALTO NON C'E' DIFFERENZA QUINDI BEPPE METTI UN NUOVO ARGOMENTO PER DARCI DEI CHIARIMENTI CE LI DEVI POI CHE TU CI ABBIA CHIESTO CONTRIBUTI PER SOSTENERE IL V-DAY BOH A ME SEMBRA COSA GIUSTA FANCULO A KI ROMPE LE PALLE SUL FATTO KE SEI MILIONARIO E C VIENI A KIEDERE SOLDI PER SOSTENERE IL V-DAY PERKè KI ROMPE SU QUESTO NON HA KAPITO UN KAZZO SEC ME PERKè A PARTE KE GRAN PARTE DEI SOLDI LI HAI MESSI TU E CMQ SIA è UN'INIZIATIVA PARTITA DA TE L'ITALIANO NON PUO' VOLER CAMBIARE L'ITALIA SENZA ALZARE UN DITO MA CREDETE KE ALZARE IL CULO E METTERE UNA FIRMA SIA GIUSTO PER METTERE A POSTO LE VOSTRE COSCIENZE?NON E' COSì E CMQ SIA LUI NON HA OBBLIGATO NESSUNO A METTERE DEI SOLDI CERTO E' CHE SE I SUOI 4 MILIONI SE LI è GUADAGNATI NON M SEMBRA GIUSTO ROMPERGLI LE PALLE SUL FATTO CHE HA CHIESTO IL NOSTRO CONTRIBUTO I SUOI SOLDI SE LI SPENDERA' COME CAZZO VUOLE LUI COME FAREMMO NOI DEL RESTO O NO?SE UNA PERSONA POI RIESCE A METTERE SU UNA COSA CM L'HA MESSA LUI SENZA KIEDERE SOLDI OBBLIGATORIAMENTE NON GLI VA RIMPROVERATO PROPRIO NULLA QUINDI FANCULO A KI HA KOMPRATO IL DVD DEL V-DAY PER FARE UN'OFFERTA E ADESSO SI LAMENTA QUEL QUALCUNO SE NON VOLEVA, I SOLDI NN LI METTEVA E SE L'HA FATTO è PERKè EVIDENTEMENTE I SOLDI LI HA IO CHE SON PRECARIA NON HO COMPRATO NULLA PERCHE' NON ME LO POSSO PERMETTERE EPPURE HO SEGUITO GRILLO UGUALMENTE!GRILLO DIFENDITIIIIII!!!!.

Torna all'inizio


02/05/2008 17:03 RAI: PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - ''Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili". Questo il duro commento del presidente della Rai Claudio Petruccioli alla puntata di ieri sera di 'Annozero'.

Torna all'inizio


ANNOZERO, DUELLO IN TV TRA SGARBI E TRAVAGLIO (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Annozero, duello in tv tra Sgarbi e Travaglio -->Nel programma di Michele Santoro ieri sera si è parlato delle ultime iniziative di Beppe Grillo, con immagini tratte dal "V2day" del 25 aprile scorso. In studio sono volati insulti e parolacce. Bene gli ascolti E la Nirestein attacca Gad Lerner per "L'Infedele".

Torna all'inizio


RAI: PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE (sezione: Grillo)

( da "Caltanet" del 02-05-2008)
Pubblicato anche in: (Caltanet)

Argomenti: Grillo

> NEWS--> Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - ''Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili". Questo il duro commento del presidente della Rai Claudio Petruccioli alla puntata di ieri sera di 'Annozero'.

Torna all'inizio


RAI: PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

LIBERTA' GIORNALISTA NON E' APPALTO TV PUBBLICA ascolta la notizia leggi i commenti commenta 2 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - ''Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili". Questo il duro commento del presidente della Rai Claudio Petruccioli alla puntata di ieri sera di 'Annozero'.

Torna all'inizio


Petruccioli contro Santoro: ''Grillo indecente, no a zone franche'' (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il presidente della Rai dà l'affondo al conduttore per la puntata di ieri di 'Annozero': ''Ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione del comico che ha rivolto insulti al presidente della Repubblica e al professor Veronesi. A nessuno è consentito confondere la libertà del giornalista con l'appalto della Tv Pubblica a Terzi''. Sgarbi valuta querela contro Travaglio (video) ascolta la notizia leggi i commenti commenta 1 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. (Adnkronos/Ign) - Dura presa di posizione del presidente della Rai, Claudio Petruccioli, contro 'Annozero'. ''Ieri sera Michele Santoro - dice Petruccioli - ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili". "Per la mia funzione e personalmente - prosegue Petruccioli - ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico'', conclude il presidente Rai. Contro Santoro si è scagliato anche Vittorio Sgarbi: "Ha concesso a Beppe Grillo di avere un megafono di milioni di telespettatori che hanno ascoltato i suoi insulti. Santoro non ha preso adeguatamente le distanze da quegli insulti senza possibilità di replica". E chiede all'autorità Garante di ''prendere provvedimenti e sanzionare'' il giornalista. Sgarbi sta inoltre valutando di esporre querela contro Travaglio, lui che ieri in studio ha insultato Travaglio dandogli del ''bugiardo'' per la questione della 'cacciata' di Enzo Biagi ed è arrivato al punto di apostrofarlo con ''pezzo di merda''. "Dopo aver ricevuto una telefonata del noto professor Giovanni Battista Cassano che gli ha fatto notare la gravità di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente - si legge in una nota - si riserva di valutare l'opportunità di citare in Tribunale il giornalista Travaglio che ieri sera durante la puntata di 'Annozero' ha più volte evocato la necessità di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri. Ciò denota una mentalità da regime totalitario, stalinista", conclude Sgarbi nella nota.

Torna all'inizio


2008: Tutti i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (XI Mun) (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Mag 08 2 2008: Tutti i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (XI Mun) Pubblicato da Claudio Alberti alle 16:14 in Istituzioni Presidente: CATARCI ANDREA Consiglio: Partito Democratico: Baglio Valeria, Gasperini Luca, Mocciaro Andrea, Bertolini Antonio, Mannarino Claudio, D'Elia Floriana, Sposato Umberto, Nacamulli Michele, Falasca Roberto, Cartella Massimo Sinistra Arcobaleno: Angelucci Paola, Mattei Donato Popolo della Libertà:Menicucci Pietro, Foglio Simone, Baccarelli Andrea, Buonincontro Maurizio, Rosati Glauco, Perissa Marco, Frammolilni Patrizia, Bortolozzi Maria Luisa Unione di Centro: Capoccia Francesco Amici di Beppe Grillo: Balsamo Giancarlo Lista civica per Rutelli: Campitiello Bernardo Italia dei Valori: Guerra Diamante.

Torna all'inizio


Rai, Santoro: se Petruccioli denuncia l'uso "indecente" della tv (sezione: Grillo)

( da "Velino.it, Il" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Rai, Santoro: se Petruccioli denuncia l'uso "indecente" della tv Roma, 2 mag (Velino) - La presa di Roma di Gianni Alemanno inneggiando alla sicurezza; quella di Torino di Beppe Grillo arringando contro i media, le sovvenzioni pubbliche e chiedendo l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti “servi”. Di questo e molto altro si è discusso ieri ad Annozero, in onda in prime time su RaiDue. Una puntata dal titolo “O bella ciao”, vista da 3.685.000 spettatori (con share del 15,79 per cento) e “animata da un colorito Vittorio Sgarbi che ha definito, tra l'altro, “solo merda” il V2-Day di Grillo del 25 aprile scorso (del quale Michele Santoro ha ritrasmesso ampi spezzoni) e “un pezzo di merda… diffamatore… e bugiardo…” Marco Travaglio. Una disputa, quella tra Travaglio e Sgarbi, che forse finirà anche in tribunale. E una puntata, quella di “Annozero”, che sul tavolo del cda Rai, invece, ci finirà di sicuro. “Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai – ha denunciato il presidente Claudio Petruccioli - ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi – ha aggiunto Petruccioli - sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto - di fatto - della tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio – ha concluso il presidente Rai - del servizio pubblico”. (glv) 2 mag 2008 18:31.

Torna all'inizio


PETRUCCIOLI "STOP AGLI INSULTI DI GRILLO IN TV" (sezione: Grillo)

( da "Agi" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

BUFERA SU ANNOZERO PETRUCCIOLI "STOP AGLI INSULTI DI GRILLO IN TV" Il presidente della Rai Claudio Petruccioli contro Michele Santoro per la trasmissione con Beppe Grillo: "ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anche il Capo dello Stato", dice Petruccioli che aggiunge: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del servizio pubblico". "Ieri sera Michele Santoro - si legge in una nota di Petruccioli - ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi". Per Petruccioli, "Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al servizio pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilita' - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, e' consentito confondere la liberta' del giornalista e la responsabilita' del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi e' responsabile di un programma non lo e' solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'". "Anche Santoro - conclude Petruccioli -, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del Servizio Pubblico". (AGI) - Roma, 2 maggio -.

Torna all'inizio


Grillo senza filtri dal palco del V-day e su "Annozero" si scatena la bufera (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - La puntata di Annozero era a rischio polemiche: i lunghi inserti dal comizio torinese di Beppe Grillo, compresi i duri attacchi a Giorgio Napolitano e - con una forza ancora maggiore - all'oncologo Umberto Veronesi, non potevano non lasciare un segno. Così come ciò che ne è seguito, il violento j'accuse (con annesso turpiloquio) dell'ospite Vittorio Sgarbi alla trasmissione, al conduttore e soprattutto al suo principale collaboratore, Marco Travaglio. GUARDA IL VIDEO E infatti, puntualmente, la bufera si è scatenata: il presidente Rai, Claudio Petruccioli, scrive una durissima nota contro Santoro ("una vergogna che non si ripeterà"), accusandolo di aver ospitato le opinioni dello showman genovese senza prenderne le distanze; e anche i tremila senologi che lavorano con Veronesi, così come l'associazione della donne che lui ha contribuito a curare, hanno espresso il loro sdegno. A volare, invece, è l'audience: la telepredica di Grillo, così come la telerissa, raggiunge lo scopo di catturare il pubblico. Il V2-day show. Diversi i passaggi del discorso di Torino riportati durante il programma. Certo, non è la prima volta, Santoro spesso riporta spezzoni dei discordi di Grillo. Ma quelli di ieri sera sono tra i più forti: con gli attacchi a Napolitano - peraltro già ampiamente riportati dai media - e quelli su Veronesi, accusato di non dire la verità sulla dannosità per la salute degli inceneritori a causa di suoi interessi in affari. E proprio le parole sull'oncologo più celebre d'Italia scatenano la prima reazione di rabbia di Sgarbi, quando la linea torna in studio. Petruccioli furioso. "Per la mia funzione e personalmente faccio ammenda e prendo impegno, nell'ambito delle mie responsabilità, a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi''. Queste le prime parole del presidente della Rai. ''Ieri sera - prosegue - Michele Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale ha rivolto insulti inconcepibili al Presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi''. Conseguenza: ''Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al servizio pubblico da questi episodi sono incalcolabili", visto "l'appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che avviene, non ci sono zone franche''. La protesta di medici e pazienti. "Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a fini politici e populisti". Così la Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario (Foncam), fondata da Umberto Veronesi e composta da oltre 3.000 senologi, definisce le accuse che Beppe Grillo ha rivolto all'oncologo, "fonte di sgomento e di offesa per tutti i senologi d'Italia". Critiche anche dal Forum taliano di Europa Donna, il movimento fondato dallo stesso Veronesi che rappresenta oltre 80 associazioni di donne operate al seno: "Accuse infamanti e ingiustificate". L'audience ringrazia. Ottimo il risultato del programma, dal punto di vista degli ascolti: tre milioni e 3 milioni 685 mila, share del 15.79. Insomma: tra il vaffa di Grillo e il conseguente turpiloquio di Sgarbi, si scongiura lo zapping verso altri canali. (2 maggio 2008.

Torna all'inizio


ANNOZERO: SGARBI, VALUTO QUERELA A TRAVAGLIO (sezione: Grillo)

( da "Agi" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Milano ANNOZERO: SGARBI, VALUTO QUERELA A TRAVAGLIO (AGI) - Milano, 2 mag. - Vittorio Sgarbi, "si riserva di valutare l'opportunita' di citare in Tribunale" il giornalista Marco Travaglio "che ieri sera durante la puntata di Annozero ha piu' volte evocato la necessita' di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri. Cio' denota una mentalita' da regime totalitario, stalinista". E' quanto si legge in una nota di Sgarbi, che sta valutando questa possibilita' "dopo aver ricevuto una telefonata del noto professor Giovanni Battista Cassano che mi ha fatto notare la gravita' di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente". Sgarbi e' stato protagonista, ieri sera, di un acceso 'confronto' con Marco Travaglio, durante la puntata di 'Annozero' su Beppe Grillo. (AGI).

Torna all'inizio


Effettuare il download e il gioco è fatto (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Redditi online, Web aggira lo stop E Grillo ora è rinnegato dai suoi E' mercoledì 30 aprile quando l'Agenzia delle Entrate diffonde on line i redditi 2005 degli italiani. Subito dopo il Garante della Privacy blocca la pubblicazione degli elenchi. Ma le ore intercorse tra la diffusione e lo stop sono state fatali perchè gli utenti hanno iniziato a diffondere i dati attraverso i peer-to-peer come E-mule e a venderli su eBay. Beppe Grillo si scaglia contro la pubblicazione, ma i lettori del suo blog stavolta sono contro di lui. I dati fiscali, infatti, appena dopo la pubblicazione sono stati copiati in formato testo e resi disponibili attraverso il peer to peer, il sistema che consente la condivisione di file tra utenti senza la presenza di server fissi. Giovedì notte era già possibile rintracciare su Emule diversi file di testo, Excel o Pdf contenenti i dati pubblicati il giorno precedente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Così, se qualcuno non fosse riuscito a consultare gli elenchi nel lasso di tempo in cui la rete li aveva messi a disposizione, lo potrà comunque fare attraverso uno dei molti programmi di condivisione utente-utente. Il file sharing attraverso Emule consentirebbe, inoltre, anche il download di file in cui poter rintracciare i codici associabili ai comuni italiani e scaricare così solo i redditi di proprio interesse. Nonostante lo stop,a poche ore di distanza dalla pubblicazione online, il Garante dell Privacy non avrebbe previsto gli effetti devastanti associabili alla condivisione di dati in Rete, che permette la copia e la diffusione degli stessi attraverso il P2P. Adiconsum è intervenuta in proposito attraverso il segretario generale dell'associazione di consumatori Paolo Landi il quale, pur lodando la trasparenza ha lanciato un appello a tutti coloro che hanno registrato i dati dell'Agenzia delle Entrate al fine di evitare di rimettere in Rete le informazioni che erano state diffuse. E se il "toto-redditi" ora impazza sulla Rete, tra centinaia di utenti alla ricerca della dichiarazione fatta dal vicino di casa o dal vip di turno ha destato polemiche il redddito dichiarato nel 2005 dal comico Beppe Grillo all'Ufficio delle Entrate. Sarebbero infatti oltre 4 milioni di euro gli incassi del blogger più famoso di Italia. E se lui si indigna per la pubblicazione di dati sensibili e si preoccupa per il possibile aumento di sequestri di persone ed estorsioni mirate, stavolta i "grillini", i frequentatori del suo blog che hanno aderito finora ad ogni iniziativa lanciata dal comico genovese, "Vaffa-day" in testa, ora si ribellano. La trasparenza tanto evocata da Grillo e la libertà del web gli si sono rivoltate contro. E c'è già chi sul blog il "vaffa" lo indirizza proprio a lui. Invia ad un amico.

Torna all'inizio


I paradossi del grillismo (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Pier Paolo Caserta *, 02 maggio 2008, 13:19 Dibattito Il capopopolo vittima del suo stesso populismo. Molti entusiasti della primissima ora, che lo avevano seguito affabulati dal suo carisma e condividendo i suoi strali indifferenziati, ora lo abbandonano mossi dalla medesima incapacità di discernere, scandalizzati che il fustigatore del malcostume politico dichiari più di 4 milioni di euro all'anno, pagandone circa uno e otto di tasse Spesso la gente segue per motivi sbagliati, e poi lascia per motivi altrettanto sbagliati. è quello che sta succedendo al povero Beppe Grillo, che vede in queste ore molti fedelissimi voltargli le spalle, per la controversa vicenda delle dichiarazioni dei redditi messe online mercoledì dall'Agenzia delle entrate, e poi ritirate dopo qualche ora. Tanto è bastato perché si scatenasse la curiosità di decine di migliaia di "guardoni", che si sono visti recapitare a portata di clic la possibilità di vedere quanto guadagna il collega, il vicino o il diretto superiore. O le entrate ragguardevoli del comico genovese: oltre 4 milioni di euro. La vicenda per Grillo assume dei toni quasi tragici e certamente paradossali: il capopopolo vittima del suo stesso populismo. Molti entusiasti della primissima ora, che lo avevano seguito affabulati dal suo carisma e condividendo i suoi strali indifferenziati, ora lo abbandonano mossi dalla medesima incapacità di discernere, scandalizzati che il fustigatore del malcostume politico dichiari più di 4 milioni di euro all'anno, pagandone circa uno e otto di tasse. Viene davvero da chiedersi cosa abbiano creduto fino ad oggi. Che Grillo non fosse un poveretto era cosa già nota, non serviva di certo il colpo di coda attuato dal ministro uscente Visco per rendere il suo status di pubblico dominio. Ma era necessario che lo fosse, povero? Doveva forse fare voto di povertà, nemmeno fosse San Francesco, per servire la causa della libera informazione e formulare il suo atto d'accusa alla corruzione della classe politica? Evidentemente no, non ce n'era bisogno. La reazione del comico genovese è stata invece piuttosto scomposta. Invece che prendere le mosse dal fattaccio per una nuova, confusa invettiva scagliata dal suo blog, avrebbe fatto meglio a rispondere qualcosa come: "è vero, per il 2005 ho dichiarato 4 milioni lordi e rotti... e allora?". Ne sarebbe uscito sicuramente meglio. La sensazione che ne ricavo è che Grillo stia scontando la vaghezza, la genericità delle sue stesse premesse. L'indifferenziato "sono tutti corrotti", nel quale può essere compendiato il suo j'accuse alla casta, è certo una formula semplice ed estremamente efficace nel catalizzare l'insoddisfazione popolare verso la politica, ma può evidentemente trasformasi in un boomerang. Per sé e per la politica. L'incalzante denuncia di Grillo qualche effetto positivo l'ha indubbiamente sortito, sensibilizzando una grande massa di persone a problemi che forse non avrebbe spontaneamente selezionato. Ma alla lunga si sono fatte sentire anche le ricadute negative. Il fatto che i politici possano essere corrotti ha inevitabilmente indotto il pregiudizio della corruzione della politica. Con l'inevitabile corollario del "tanto sono tutti uguali". Le conseguenze di una simile visione livellatrice sono disastrose, perché portano alla rinuncia, allo scoramento, a una diffusa rassegnazione e, dunque, a una maggior disponibilità a credere a falsità costruite ad arte - che poi magari si presentano con un vestito nero anziché rosso - , ed è probabilmente proprio qui che il "grillismo" ha compiuto il suo paradossale avvitamento, diffondendo la stessa patologia che intendeva curare. Un discorso analogo vale per l'informazione, che in Italia davvero non è tutta da buttare, soprattutto la carta stampata. Leggere però è un esercizio faticoso e ancora più faticoso è capire, perché significa forse riconoscere anzi tutto che la verità non sta da una parte sola ma è intrinsecamente polifonica e continuamente sfuggente, e tutto quello che possiamo fare è cercarne i pezzi e dedicarci al faticoso e mai concluso compito di ritesserli insieme. I rimedi più semplici e la denuncia indistinta della "casta" suonano probabilmente più attraenti dell'analisi minuziosa e della paziente ricerca. Ma alla fine lasciano privi di una meta e più sfiduciati di prima a contemplare una realtà ancora più amara. Forse molti grillini dovrebbero riflettere su questo, più che su quattro milioni di euro. http://pierpaolocaserta.blogspot.com/.

Torna all'inizio


RAI: MERLO, BRAVO PETRUCCIOLI SU ANNOZERO. NO A ''CULTURA LINCIAGGIO'' (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 2 mag - ''Il richiamo del Presidente Petruccioli e' del tutto condivisibile. Credo che, al di la' del giudizio sulla trasmissione di Annozero dedicata all'esaltazione di Beppe Grillo, non rientri tra le finalita' del servizio pubblico la cultura del linciaggio e della diffamazione''. Ad affermarlo e' Giorgio Merlo (Pd). ''Ieri sera, su Rai Due, gli italiani - ha aggiunto Merlo - hanno potuto sentire la valanga di insulti e di trivialita' culminata con il Vaffa2-Day di Torino. Ora, senza commentare la conduzione di Santoro - ormai nota - credo che il servizio pubblico non possa e non debba ridursi ad amplificare passivamente le invettive e gli insulti di un personaggio politico che si scaglia contro le istituzioni democratiche, le alte cariche dello Stato, i giornalisti, gli organi di informazione e personaggi che hanno dato lustro scientifico al nostro paese''. ''La dignita' e il prestigio della Rai entrano in discussione quando trasmissioni come quella di Annozero di ieri sera vanno in onda senza alcuna reazione. Facciamo in modo - ha concluso Merlo - che i detrattori del servizio pubblico radiotelevisivo non abbiano ragione dopo trasmissioni come quelle di ieri sera. Il richiamo di Petruccioli e' utile anche per continuare ad individuare nella Rai una palestra democratica e pluralistica e non una propaganda gratuita per chi persegue un disegno politico preciso. In questo caso carico di insulti e di trivialita'''. min/mcc/lv.

Torna all'inizio


RAI: SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

FRASI V-DAY CRITICATE DA TUTTI E MAI FATTE PROPRIE DA TRASMISSIONE ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.

Torna all'inizio


RAI: CASO 'ANNOZERO' VERSO ODG PROSSIMO CDA (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

DOPO LA DURA CONDANNA DI PETRUCCIOLI E LA REPLICA DI SANTORO ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - E' piu' che probabile che finira' all'attenzione del prossimo Cda la trasmissione di ieri di 'Annozero', che ha mostrato le riprese del durissimo discorso pronunciato da Beppe Grillo a Torino, in occasione del secondo V-Day tenutosi il 25 aprile.

Torna all'inizio


RAI: MERLO, BRAVO PETRUCCIOLI SU ANNOZERO. NO A ''CULTURA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

LINCIAGGIO'' postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 2 mag - ''Il richiamo del Presidente Petruccioli e' del tutto condivisibile. Credo che, al di la' del giudizio sulla trasmissione di Annozero dedicata all'esaltazione di Beppe Grillo, non rientri tra le finalita' del servizio pubblico la cultura del linciaggio e della diffamazione''. Ad affermarlo e' Giorgio Merlo (Pd). ''Ieri sera, su Rai Due, gli italiani - ha aggiunto Merlo - hanno potuto sentire la valanga di insulti e di trivialita' culminata con il Vaffa2-Day di Torino. Ora, senza commentare la conduzione di Santoro - ormai nota - credo che il servizio pubblico non possa e non debba ridursi ad amplificare passivamente le invettive e gli insulti di un personaggio politico che si scaglia contro le istituzioni democratiche, le alte cariche dello Stato, i giornalisti, gli organi di informazione e personaggi che hanno dato lustro scientifico al nostro paese''. ''La dignita' e il prestigio della Rai entrano in discussione quando trasmissioni come quella di Annozero di ieri sera vanno in onda senza alcuna reazione. Facciamo in modo - ha concluso Merlo - che i detrattori del servizio pubblico radiotelevisivo non abbiano ragione dopo trasmissioni come quelle di ieri sera. Il richiamo di Petruccioli e' utile anche per continuare ad individuare nella Rai una palestra democratica e pluralistica e non una propaganda gratuita per chi persegue un disegno politico preciso. In questo caso carico di insulti e di trivialita'''.

Torna all'inizio


Petruccioli critico su "Anno Zero" dedicato a Grillo. FNSI: gli spettatori non sono immaturi (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma | 2 maggio 2008 Petruccioli critico su "Anno Zero" dedicato a Grillo. FNSI: gli spettatori non sono immaturi Claudio Petruccioli E' incalcolabile il danno causato alla dignita' del servizio pubblico dalla trasmissione 'Annozero' di Michele Santoro, che ha confuso la sua liberta' di giornalista con l'appalto degli schermi Rai a terzi che ne fanno un uso indecente, come Beppe Grillo. Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'ultima puntata della trasmissione di Raidue e, facendo ammenda, assicura che episodi del genere non si ripeteranno. "Ieri sera - argomenta Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai, ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi". Per il presidente di Viale Mazzini, "il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilita' - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno - ammonisce Petruccioli - quindi neppure a Michele Santoro, e' consentito confondere la liberta' del giornalista e la responsabilita' del conduttore con l'appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi e' responsabile di un programma non lo e' solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del Servizio Pubblico". FNSI: gli spettatori non sono immaturi Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di "Annozero" incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come è stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio' che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela. E' quanto afferma il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Roberto Natale,che aggiunge: "Le frasi sul presidente Napolitano, così come gli insulti al professor Veronesi e ad alcuni direttori di testata, hanno trovato replica nel dibattito in studio". "Chi ha seguito la trasmissione - dice ancora - ha comunque potuto farsi un'idea più precisa di un fenomeno che ha coinvolto in queste settimane alcune centinaia di migliaia di persone. Il Presidente della Rai è solito citare una antica massima come sua ideale linea-guida del servizio pubblico: "nulla di ciò che è umano mi è estraneo". Provi a pensare che ieri sera è stata messa in pratica. Con l'effetto, tra l'altro, di smentire le sommarie analisi di Grillo su un sistema della tv chiuso e totalitario. Se poi si vogliono cercare spazi della programmazione Rai che procurano al servizio pubblico "danno, umiliazione e vergogna incalcolabili", come Petruccioli ha dichiarato, forse bisogna volgere lo sguardo altrove".

Torna all'inizio


Rai: Petruccioli contro Santoro Per "Insulti" Grillo (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Alle 20:17 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Il presidente della Rai Claudio Petruccioli contro Beppe Grillo: ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anche il Capo dello Stato. Petruccioli afferma: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". "Ieri sera Michele Santoro -- si legge in una nota di Petruccioli -- ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi". Per Petruccioli, "Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno -- nell'ambito delle mie responsabilità -- a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto -- di fatto -- della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'". "Anche Santoro -- conclude Petruccioli -, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". AGI.

Torna all'inizio


Grillo in tv, bufera su Santoro (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA "Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi". Con una nota il presidente della Rai Claudio Petruccioli sferza il conduttore, che- nell'ultima puntata di Anno Zero- ha trasmesso lunghi spezzoni del V-day torinese di Beppe Grillo. Aggiunge Petruccioli: "Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono "zone franche". Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". La puntata di ieri di Annozero è stata tutta incentrata sulla figura di Grillo e sul suo secondo Vaffa-Day del 25 aprile. Santoro ha proposto ai telespettatori le fasi salienti delle "sparate" del comico che non ha risparmiato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mettendo in dubbio la sua imparzialità. Negli altri spezzoni, i telespettatori hanno ascoltato il comico attaccare violentemente Umberto Veronesi, definito una "Spa". In più è andata anche in onda una sorta di rissa con insulti e parolacce tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio. LINK SCRIVI Perché Santoro ha invitato Sgarbi? ALESSANDRA COMAZZI.

Torna all'inizio


Annozero/ Petruccioli contro Santoro per gli "insulti" di Grillo. Sgarbi: valuto querela a Travaglio (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Venerdí 02.05.2008 18:16 --> Il presidente della Rai Claudio Petruccioli contro Beppe Grillo: ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anchen il Capo dello Stato.Petruccioli afferma: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". "Ieri (giovedì, ndr) sera Michele Santoro - si legge in una nota di Petruccioli - ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi". Per Petruccioli, "Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'".

Torna all'inizio


02/05/2008 19:48 RAI: SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.

Torna all'inizio


02/05/2008 20:04 RAI: NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di 'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio' che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela". Lo afferma il presidente della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), Roberto Natale.

Torna all'inizio


GRILLO IN TV, È BUFERA SU SANTORO (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo in tv, è bufera su Santoro -->Polemica su Michele Santoro. "Anno Zero" trasmette in tv il V-day torinese di Beppe Grillo Il presidente della Rai accusa: "Insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione. E' un'umiliazione incalcolabile".

Torna all'inizio


RAI: NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA (sezione: Grillo)

( da "Caltanet" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

> NEWS--> Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di 'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio' che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela". Lo afferma il presidente della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), Roberto Natale.

Torna all'inizio


RAI: SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO (sezione: Grillo)

( da "Caltanet" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

> NEWS--> Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.

Torna all'inizio


RAI: NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

POSIZIONI DI GRILLO HANNO TROVATO REPLICA NEL DIBATTITO IN STUDIO ascolta la notizia commenta 0 vota 1 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di 'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio' che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela". Lo afferma il presidente della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), Roberto Natale.

Torna all'inizio


Grillo, Petruccioli contro 'Annozero'. Santoro: ''Ho fatto il mio lavoro'' (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il presidente della Rai dà l'affondo al conduttore: ''Ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione del comico che ha rivolto insulti al presidente della Repubblica e al professor Veronesi''. La replica del giornalista: ''Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca. Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti''. Giulietti: ''Perché il vertice non s'indigna per l'aggressione di Sgarbi a Biagi?'' (video) ascolta la notizia leggi i commenti commenta 3 vota 8 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. (Adnkronos/Ign) - Dura presa di posizione del presidente della Rai, Claudio Petruccioli, contro 'Annozero'. ''Ieri sera Michele Santoro - dice Petruccioli - ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili". "Per la mia funzione e personalmente - prosegue Petruccioli - ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico'', conclude il presidente Rai. Michele Santoro ha affidato a una nota la sua replica. ''Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate - dice Santoro - Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo''. ''L'ho fatto - prosegue il giornalista - nell'esclusivo interesse del pubblico, con un lavoro di edizione che ben risultava dalla messa in onda, ma del quale, se vorrà, il presidente Petruccioli potrà essere informato ascoltando montatori e giornalisti che lavorano con passione nella nostra redazione e che sono abituati a usare la loro professionalità al servizio del pubblico e non per conto terzi''. ''Tutti i partecipanti ad 'Annozero' - spiega - compreso Marco Travaglio, che aveva preso parte al V-Day, hanno avuto espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c'è stato anche chi l'ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro personaggio pubblico. Poiché Grillo - continua Santoro - è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la responsabilità di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze della Corte di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi, Mastella e qualunque altro leader politico. Spetta dunque ai tribunali e non ai giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni fatte dai soggetti politici e non mi risulta che ci siano state iniziative in tal senso, perché altrimenti ne avrei dato volentieri conto''. ''Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in attesa delle iniziative che intenderà intraprendere il presidente Petruccioli, ma non ritengo che esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di esprimere il proprio pensiero. La Rai - conclude - appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana''. Sull'episodio si è acceso un vivace dibattito. Il presidente della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), Roberto Natale, ha ricordato che "ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di 'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia'' e considera ''singolare l'idea del presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere ciò che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela". ''Non condividiamo quello che ha detto Grillo ma è sbagliato pensare di censurarlo" perché ''quelle parole e quelle espressioni sono condivise da non pochi italiani'' è l'opinione del portavoce di Articolo21, Giuseppe Giulietti, che si chiede: "Perché la Rai non si è indignata sull'aggressione di Sgarbi a Biagi?'' Quello stesso Sgarbi che oggi si è scagliato anche contro Santoro: "Ha concesso a Beppe Grillo di avere un megafono di milioni di telespettatori che hanno ascoltato i suoi insulti. Santoro non ha preso adeguatamente le distanze da quegli insulti senza possibilità di replica". Ed ha chiesto all'autorità Garante di ''prendere provvedimenti e sanzionare'' il giornalista. Sgarbi sta inoltre valutando di esporre querela contro Travaglio, lui che ieri in studio ha insultato Travaglio dandogli del ''bugiardo'' per la questione della 'cacciata' di Enzo Biagi ed è arrivato al punto di apostrofarlo con ''pezzo di merda''. "Dopo aver ricevuto una telefonata del noto professor Giovanni Battista Cassano che gli ha fatto notare la gravità di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente - si legge in una nota - si riserva di valutare l'opportunità di citare in Tribunale il giornalista Travaglio che ieri sera durante la puntata di 'Annozero' ha più volte evocato la necessità di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri. Ciò denota una mentalità da regime totalitario, stalinista", conclude Sgarbi nella nota. In difesa di Travaglio è sceso in campo Beppe Grillo in persona. ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio - dice Grillo - I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verità''.

Torna all'inizio


GIORNALISTI: BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

''GIORNALISTI CORAGGIOSI RIMASTI SONO POCHI E SONO UN FACILE BERSAGLIO'' ascolta la notizia commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag.- (Adnkronos) - ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio. Prima vengono diffamati, poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.

Torna all'inizio


Annozero di nuovo sotto accusa (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Red., 02 maggio 2008, 21:07 TV e politica Rai, scoppia il caso Annozero Il presidente Petruccioli accusa: "Uso indecente della tv pubblica". Ieri in onda il secondo Vaffa Day di Grillo con insulti a Veronesi e critiche a Napolitano. La replica di Santoro:"Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda" I toni sono inequivocabili: Petruccioli dichiara che "A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto, di fatto, della Tv Pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente". Santoro non ci sta: "ho portato a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate". Siamo insomma alle solite: nessuna novità nella conduzione di Santoro, che non ha mai disdegnato i toni forti e le polemiche (che oltretuttto hanno decretato il suo successo mediatico), nessuna novità neppure dalla dirigenza Rai che sembra svegliarsi da un torpore quantomai insolito e fuori tempo utile per invocare un rispetto del servizio pubblico senza averne mai condiviso e addirittura presentato i contorni. LA NOTA DI PETRUCCIOLI "Ieri sera - dice il comunicato- Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi". LA REPLICA DI SANTORO Il giornalista ribadisce di aver fatto l'interesse del pubblico; osserva che Grillo è di fatto un soggetto politico e quindi responsabile di quanto afferma. Santoro dice di "attendere fiducioso" le iniziative che Petruccioli intenderà intraprendere. In ogni caso non ritiene che "esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di esprimere il proprio pensiero". "La Rai - ricorda Santoro - appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana. La puntata di ieri di Annozero è stata tutta incentrata sulla figura di Grillo e sul suo secondo Vaffa-Day del 25 aprile. Santoro ha proposto ai telespettatori le fasi salienti delle 'sparate' del comico, che non ha risparmiato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mettendo in dubbio la sua imparzialità. Negli altri spezzoni, i telespettatori hanno ascoltato il comico attaccare violentemente Umberto Veronesi, definito una 'spa' e ribattezzato 'cancronesi'. In più è andata anche in onda una sorta di rissa con insulti e parolacce tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio. Quest'ultimo ha evocato la "cacciata" di Enzo Biagi dalla Rai: "Se non fossimo quel Paese nel quale Biagi...". Ma non ha fatto in tempo a terminare la frase che Sgarbi ha detto: "Siamo un grande Paese con un pezzo di merda come te...". "Questa è la casa della Libertà, anzi il Popolo della Libertà...", ha commentato Travaglio. "E tu sei il popolo del nulla...". Inarrestabile Sgarbi che lo ha accusato di essere "un diffamatore", di "dire bugie" e sostenendo che Biagi non è stato mai cacciato dalla Rai: in realtà, secondo Sgarbi, gli era stato proposto un semplice cambio di orario. Travaglio oggi ha reso noto di aver ricevuto un messaggio da Bice Biagi: "Questa è la cosa che mi ha fatto davvero un grandissimo piacere". Grillo e Annozero finiscono sotto la lente del Forum italiano di Europa Donna, il movimento fondato da Umberto Veronesi che rappresenta oltre 80 associazioni di donne operate al seno. In un comunicato, Europa Donna definisce "gravissima la diffusione di accuse infamanti e ingiustificate avvenuta da parte di Grillo e rilanciata ampiamente dalla trasmissione tv". "Senza il contributo di Umberto Veronesi - sottolinea la nota - moltissime donne colpite dal dramma del tumore al seno sarebbero ancora costrette a interventi chirurgici mutilanti e a terapie devastanti per il corpo e per la psiche, e la ricerca oncologica non avrebbe avuto le più recenti e importanti svolte che hanno cambiato la prognosi per tante persone". "Diffamare Veronesi - commenta Giovanna Gatti, presidente del Forum italiano - significa trascurare tendenziosamente e colpevolmente il suo prezioso aiuto ai malati di tumore". "Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a fini politici e populisti". Così la Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario (Foncam), fondata da Umberto Veronesi e composta da oltre 3.000 senologi, definisce le accuse che Beppe Grillo ha rivolto all'oncologo lo scorso 25 aprile, e che sono state riprese ieri nel corso della trasmissione Annozero di Michele Santoro. La Foncam, attraverso una nota, manifesta la propria solidarietà nei confronti di Umberto Veronesi, che "dedicando la vita alla ricerca in senologia è stato capace di cambiare radicalmente l'approccio terapeutico al carcinoma mammario con la chirurgia conservativa e ha favorito la diffusione dei progressi della medicina a tutti i centri d'Italia e d'Europa, affinchè alle pazienti fosse garantito lo stesso livello di cura su tutto il territorio". "Assistere ad attacchi ingiustificati e privi di ogni fondamento a fini politici e populisti - commenta Alberto Luini, segretario nazionale Foncam - è fonte di sgomento e di offesa per tutti i senologi d'Italia".

Torna all'inizio


Rai, Petruccioli: "Mi scuso per Annozero" Santoro: "Ho fatto solo il mio lavoro" (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Petruccioli:"Mi scuso per Santoro" Rai,"Annozero:umiliazione e vergogna" "A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista con l'appalto della Tv Pubblica a terzi che ne fanno un uso indecente": Claudio Petruccioli, presidente Rai, interviene sulla puntata di Annozero dedicata a Beppe Grillo. "Santoro - dice in una nota - ha di nuovo messo la Rai a disposizione degli insulti di Grillo. Il danno, l'umiliazione e la vergogna sono incalcolabili: faccio ammenda". "Giovedì sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalitàuniversalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili". Questo il duro commento del presidente della Rai Claudio Petruccioli alla puntata di ieri sera di Annozero. "Per la mia funzione e personalmente -prosegue Petruccioli- ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilita' del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi e' responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono "zone franche". Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del Servizio Pubblico", conclude il presidente Rai. Il fatto Nella puntata di Annozero, andata in onda giovedì 1 maggio su Rai Due Michele Santoro ha trasmesso l'intervento del 25 aprile di Beppe Grillo in Piazza San Carlo a Torino. In quell'occasione il comico genovese non ha risparmiato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mettendo in dubbio la sua imparzialità, e ha attaccato violentemente Umberto Veronesi, definendolo una "spa"e ribattezzandolo "ancronesi". Lo spezzone è stato mostrato, provocando la reazione irata di Vittorio Sgarbi ospite in studio. Il critico, ascoltando le parole del comico contro l'oncologo, si è alzato più volte come se volesse abbandonare lo studio: ''Questa è mer... Basta...''. Michele Santoro: "Ho fatto solo il mio lavoro" ''Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate''. E' il commento di Michele Santoro dopo le polemiche sollevate dalla puntata di giovedì di Annozero e la dura presa di posizione nei suoi riguardi di Claudio Petruccioli. Il giornalista ribadisce di aver fatto l'interesse del pubblico; osserva che Grillo è di fatto un soggetto politico e quindi responsabile di quanto afferma e soprattutto Santoro dice di ''attendere fiducioso'' le iniziative che Petruccioli intenderà intraprendere. In ogni caso non ritiene che ''esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di esprimere il proprio pensiero''. ''La Rai - ricorda Santoro - appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana''. ''Tutti i partecipanti ad Annozero, compreso Marco Travaglio, che aveva preso parte al V-Day - dice Santoro - hanno avuto espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c'e' stato anche chi l'ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro personaggio pubblico. ''Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti e - sono ancora le parole di Santoro - resto fiducioso. Le reazioni "Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a fini politici e populisti''. Così la Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario (Foncam), fondata da Umberto Veronesi e composta da oltre 3.000 senologi, definisce le accuse che Beppe Grillo ha rivolto all'oncologo e riprese ieri nel corso della trasmissione Annozero di Michele Santoro. Contro Bepep Grillo anche il Forum italiano di Europa Donna, il movimento fondato da Umberto Veronesi che rappresenta oltre 80 associazioni di donne operate al seno. In un comunicato, Europa Donna definisce ''gravissima la diffusione di accuse infamanti e ingiustificate avvenuta da parte di Grillo e rilanciata ampiamente dalla trasmissione tv''. ''Senza il contributo di Umberto Veronesi - sottolinea la nota - moltissime donne colpite dal dramma del tumore al seno sarebbero ancora costrette a interventi chirurgici mutilanti e a terapie devastanti per il corpo e per la psiche, e la ricerca oncologica non avrebbe avuto le piu' recenti e importanti svolte che hanno cambiato la prognosi per tante persone''. ''Diffamare Veronesi - commenta Giovanna Gatti, presidente del Forum italiano - significa trascurare tendenziosamente e colpevolmente il suo prezioso aiuto ai malati di tumore''. Vittorio Sgarbi: "Il Garante prenda provvedimenti" "Santoro ieri ha concesso a Beppe Grillo di avere un megafono di milioni di telespettatori che hanno ascoltato i suoi insulti. Santoro non ha preso adeguatamente le distanze da quegli insulti senza possibilità di replica". Lo afferma Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, commentando la puntata di giovedì di "Annozero". "L'autorità garante dovrebbe prendere provvedimenti e sanzionare Santoro perche' ha concesso a Grillo di insultare tramite tv di Stato il Presidente della Repubblica Napolitano, un senatore del Pd (Veronesi), Dell'Utri, Cuffaro, direttori di rete come Mazza e Mimun e via dicendo. Tutto questo è inaccettabile" aggiunge Sgarbi. Invia ad un amico.

Torna all'inizio


RAI/ SANTORO A PETRUCCIOLI: HO FATTO COME SEMPRE IL MIO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

LAVORO Pronto a risponderne,libertà espressione tutelata da Costituzione postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 2 mag. (Apcom) - "Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate". Michele Santoro respinge le dure critiche alla puntata di ieri di 'Annozero' formulate dal presidente della Rai, Claudio Petruccioli, e rilancia: "Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". "L'ho fatto - prosegue il giornalista - nell'esclusivo interesse del pubblico, con un lavoro di edizione che ben risultava dalla messa in onda, ma del quale, se vorrà, il presidente Petruccioli potrà essere informato ascoltando montatori e giornalisti che lavorano con passione nella nostra redazione e che sono abituati a usare la loro professionalità al servizio del pubblico e non per conto terzi. Tutti i partecipanti ad 'Annozero', compreso Marco Travaglio, che aveva preso parte al V-Day, hanno avuto espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c'è stato anche chi l'ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro personaggio pubblico". Osserva Santoro che "poiché Grillo è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la responsabilità di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze della Corte di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi, Mastella e qualunque altro leader politico. Spetta dunque ai tribunali e non ai giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni fatte dai soggetti politici e non mi risulta che ci siano state iniziative in tal senso, perché altrimenti ne avrei dato volentieri conto". Infine, il conduttore di 'Annozero' si dice "pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in attesa delle iniziative che intenderà intraprendere il Presidente Petruccioli, ma non ritengo che esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di esprimere il proprio pensiero. La Rai appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana".

Torna all'inizio


Redditi ancora online. Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma | 2 maggio 2008 Redditi ancora online. Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti I redditi italiani sono consultabili Lo stop del Garante è arrivato, è vero, ma troppo tardi. I redditi del 2005 dei contribuenti italiani non sono più consultabili sul sito dell'Agenzia delle Entrate, ma on line ci sono eccome. Il passaparola dei blogger ha semplicemente reindirizzato il voyeurismo fiscale degli italiani sui sistemi di file sharing, quei programmi che consentono la condivisione on line di video, canzoni ed anche, appunto, documenti. Un rapido copia e incolla dal sito del Fisco, e via: da e-mule a limewire, da bit torrent a rapidshare, con un po' di pazienza si può ricostruire l'elenco delle dichiarazioni dei redditi degli italiani, regione per regione. I giornali continuano a titolare sui vip, ad esempio su Luciano Benetton che nel 2005 dichiarava un reddito imponibile di 1 miliardo e 635mila euro, meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo, della maestra dei figli o del parrucchiere "che non rilascia mai ricevuta", rendendo evidente quello già chiaro da tempo: in rete è praticamente impossibile tornare indietro, la tutela della privacy è impresa disperata. La denuncia dei rischi che questo comporta, dal furto di identità on line ai rapimenti nel mondo reale, alla cessione di dati personali a banche dati private, non sembra preoccupare né Visco né gli internauti. Sul blog redditodelvicino il 74% non ha dubbi: giusto pubblicare tutto su internet. Il 77% è pronto ad una raccolta di firme perché i redditi 2005 vengano ripubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate, magari ignorando che gli stessi dati sono consultabili a richiesta in un qualsiasi ufficio del Fisco. Milioni di italiani alle prese con la denuncia dei redditi di quest'anno, intanto, spulciano nervosamente i moduli, e non trovano da nessuna parte un'informativa sulla pubblicazione dei dati che comunicano al fisco nè una clausola di autorizzazione alla pubblicazione on line. Codacons presenta denunce contro Visco Ecco perché il Codacons ha deciso di presentare una denuncia penale contro il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, presso 104 procure della Repubblica. Dopo quello dell'Agenzia delle Entrate, infatti, un altro sito è stato letteralmente preso d'assalto dopo la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi: quello del Codacons, che offre un "modello da scaricare gratuitamente per avere tra 500 e 1.000 euro di risarcimento per ciascun contribuente la cui denuncia dei redditi sia stata messa sul web". All'attacco anche l'Adoc che si dice pronta a sostenere i contribuenti che vorranno chiedere il risarcimento danni. La stessa associazione ha condotto un sondaggio dal quale emerge che il 70% degli intervistati boccia senza mezzi termini l'accaduto. Alla Procura di Roma si fa sapere che si attendono le prime denunce delle associazione di consumatori o di privati cittadini che ritengono di aver subito una violazione della privacy. Tuttavia, a Piazzale Clodio si fa notare che non è del tutto scontato che la questione possa essere oggetto di competenza del giudice penale. Proteste contro Visco Intanto monta l'onda della protesta contro Vincenzo Visco, il vice ministro uscente dell'Economia considerato l'ispiratore dell'operazione. Roberto Speciale, l'ex comandante della Guardia di Finanza già protagonista di un aspro braccio di ferro con Visco e ora eletto alla Camera nelle fila del Pdl, ha sottolineato che il nuovo governo dovrà intervenire per rimediare. Speciale paventa anche il rischio che le informazioni possano essere usate da male intenzionati per richieste di "pizzo, ricatti e sequestri di persona" e considera tutta la vicenda una "vendetta". Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti Potrebbe arrivare gia la prossima settimana la risposta dell'Agenzia delle Entrate alla richiesta di delucidazioni fatta pervenire dal Garante della Privacy dopo la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi 2005. A quanto si apprende, gli uffici sono già al lavoro per fornire tutti i chiarimenti e le interpretazioni normative necessari. Paissan: l'Authority non sapeva nulla Mauro Paissan, dell'Autorità Garante per la privacy, ha ribadito che l'Authority non sapeva "assolutamente nulla" dell'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate. "Il problema", ha spiegato, "è di legittimità perché nel Web salta il limite temporale indicato dalle norme" per la consultazione.

Torna all'inizio


02/05/2008 20:24 GIORNALISTI: BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Roma, 2 mag.- (Adnkronos) - ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio. Prima vengono diffamati, poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.

Torna all'inizio


GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! (sezione: Grillo)

( da "Azione, L'" del 02-05-2008)
Pubblicato anche in: (Azione, L')

Argomenti: Grillo

L'AZIONE - Articoli - Grillo, l'informazione è una cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della professione e dell'editoria. Fa di ogni erba un fascio e con questo non rende un positivo servizio al mondo dei media. Si deve distinguere. No, l'informazione è una cosa seria, non uno spettacolo in piazza. Ne ho conosciuti di giornalisti lazzaroni negli oltre 35 anni di professione. Li potrei indicare con nome e cognome: prostrati e untuosi davanti al potere, arroganti con i poveri diavoli. Fedifraghi. Senza anima. Pronti a vendersi per un sorriso del direttore di turno, per un saltino di carriera o per una vile monetina. Ci sono i parassiti, gli inutili, i giubilati, i graziati, i nullafacenti. Strapagati per quello che non fanno o fanno finta di fare. La lista è lunga. Questa è casta, che va con chiarezza denunciata, che non è più tollerata. Che inquina il sistema dell'informazione. Che promuove, incentiva e giustifica la disinformazione poiché prima di tutto si fanno valere gli interessi di parte. Sono tanti questi lazzaroni che quotidianamente offendono il mestiere, ma sono pure sempre una minoranza rispetto alla stragrande maggioranza che tutti i giorni è ai remi per scovare e raccontare i fatti della vita, per informare con correttezza nel rispetto delle persone, per rendere un servizio positivo alla comunità. Sono discreti e preparati lavoratori dell'informazione: senza privilegi, senza riconoscimenti particolari, senza stipendi eccellenti ed oggi sempre più senza garanzie e senza prospettive. Non appaiono, non sono protagonisti nel mondo del gossip. Sono i giornalisti ai quali sta a cuore il contratto di lavoro, che non hanno da oltre tre anni. Vogliamo parlare di questi profession isti seri, costretti per sopravvivere spesso a "chinare la schiena"? "O magna sta minestra e salta sta finestra". I quali vanno capiti: di mezzo c'è il pane. è troppo bello filosofare quando si ha la pancia piena, ma non quando si ha ben poco di cui vivere. L'informazione è malata, la disinformazione regna troppo spesso nelle redazioni, ma non prendiamocela con l'anello più debole: individuiamo e denunciamo i veri responsabili. Incominciamo a ragionare sui signori dei media e sui media del potere prima ancora che del potere dei media, che troppo spesso, superficialmente, è attribuito ai giornalisti. Aboliamo l'Ordine, dice Grillo: lo si può anche fare, ma, nonostante le lacune e le insufficienze, ricordiamo che è la sola realtà che tenta di arginare comportamenti scorretti, incursioni piratesche, ambiguità, anomalie. Che fa formazione e informazione per la categoria. Va piuttosto aggiornato, rafforzato e reso più autorevole. Si prende di mira la legge Gasparri, che indica le norme di principio di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai, della quale si chiede l'abrogazione. A detta anche di insigni giuristi e di attenti osservatori del settore, più presto si riesce a superarla meglio è. Una onesta distinzione va fatta a proposito della richiesta di abolire il finanziamento pubblico dell'editoria. Ci sono media e media: perché finanziare giornali la cui mission è il business e i cui bilanci sono ricchi? Perché sostenere giornali che fingono di essere di "partito" o di movimenti politici, ma che in realtà tali non sono? Sono facilmente scopribili la solita furbizia, la facile scappatoia: per questi non ha senso e non è giustificato il finanziamento. Diverso è il ragionamento che si impone per la stampa che promuove un'informazione di servizio, attenta alla formazione e alla dimensione civile, culturale, religiosa, politica della società, il cui obiettivo non è sicuramente il profitto e per la quale il sostegno pubblico è ossigeno. Sono i media che "cercano la verità per condividerla", una bella espressione ripresa dal titolo della 42ª Giornata delle comunicazioni sociali, nella quale si denunciano un rischio inquietante e una nobile prospettiva per il sistema informativo del nostro tempo: "Occorre evitare che i media diventino il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. Essi possono e devono, invece, contribuire a far conoscere la verità sull'uomo, difendendola davanti a coloro che tendono a negarla o a distruggerla". Ci colpisce la riflessione di papa Benedetto; ci diverte, ma non ci tocca il V2-day di Beppe Grillo. Non confondiamo i maestri con i comici. Presidente Ucsi Veneto.

Torna all'inizio


GIORNALISTI: BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO (sezione: Grillo)

( da "Caltanet" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

> NEWS--> Roma, 2 mag.- (Adnkronos) - ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio. Prima vengono diffamati, poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.

Torna all'inizio


Scandal în Italia dup publicarea pe net a declara iilor de impozit (sezione: Grillo)

( da "Adevarul" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

International Scandal în Italia dup publicarea pe net a declaraciilor de impozit (10 afisari, 2008-05-03) --> Celebrit cile italiene, de la Giorgio Armani la Francesco Totti, au fost surprinse s vad c declaraciile lor de impozite pe 2005 se afl pe internet, înainte ca autoritatea de ap rare a viecii private s opreasc acest lucru, relateaz AFP. Dintre toate persona­lit cile, doar comicul Beppe Grillo a protestat public _i vehement fac de publicarea informaciilor, potrivit c rora a pl tit 1.823.000 euro în 2005 pentru un venit declarat de 4.272.591 euro. "Este o nebunie", a declarat el, denuncând "imbecilii" guvernului Romano Prodi, pe care îl acuz c urmeaz "sfaturile Mafiei" pentru a facilita "acciunile infractorilor, c rora le d informacii exacte cu privire la veniturile _i adresele contribuabililor". Publicarea pe internet a declaraciilor de impozite a cet cenilor italieni a ridicat în câteva ore o adev rat furtun de polemici, obligând autorit cile s blocheze accesul la aceste date. "Este o nebunie s furnizezi criminalilor informacii despre veniturile _i adresele contribuabililor", suscin unii contestatari ai deciziei, nerecinându-se s -i califice pe membrii guvernului Prodi, înc în exerciciu, drept "imbecili". Ministerul Financelor, responsabil pentru divulgarea a aproximativ 40 de milioane de declaracii de venit ale italienilor pentru anul 2005, a fost nevoit s î_i închid serviciul la câteva ore dup deschiderea lui. "Întreaga Italie a f cut "clic"" titra cotidianul "La Stampa", care a avut timpul necesar pentru a desc rca mai multe liste _i a decis s publice declaraciile contribuabililor italieni.

Torna all'inizio


Redditi online: il dibattito si sposta sulla stampa estera (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 02-05-2008)

Argomenti: Grillo

Mag 08 2 Redditi online: il dibattito si sposta sulla stampa estera Pubblicato da Massimo Brignolo alle 21:39 in Diario Il dibattito sulla pubblicazione sul sito della Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai redditi 2005 dei cittadini italiani sta infiammando la Penisola e non solo: sono molti gli articoli e gli spunti sui mezzi di informazione stranieri a partire dall'analisi condotta dalla CNN sui rapporti tra la pubblicazione e i temi di privacy e web. "I ricchi pagano le tasse? L'Italia dice tutto" titola International Herald Tribune che commenta in apertura l'attitudine italiana all'evasione: "Perchè dovrei pagare se nessun'altro lo fa? L'evasione è così diffusa che i proprietari di appartamenti spesso chiedono due affitti: uno in nero, l'altro molto più basso presentato alle autorità. Entrambi preparati con cura dagli avvocati. Ma per qualche ora, tutto è stato messo a nudo con una trasparenza tutta tecnologica non usuale da queste parti". E con un giudizio tutto sommato positivo sulla pubblicazione, IHT lancia una frecciata a Beppe Grillo; una frecciata tutto sommata leggera di fronte ad altre definendolo "il comico le cui invettive contro il governo si sono dimostrate finanziariamente profittevoli". "Le stars italiane protestano dopo la pubblicazione di 38 milioni di dichiarazioni dei redditi" titola The Guardian; il quotidiano inglese mostra un sentimento di sorpresa per la pubblicazione avvenuta "non per un errore burocratico o come risultato di un tentativo di hackeraggio ma per una spinta deliberata verso la trasparenza fiscale da parte del governo uscente di Romano Prodi". Anche su The Guardian non manca un riferimento a Beppe Grillo che "critica l'iniziativa" ma incassa "commenti sul suo blog che mettono in dubbio il modo con il quale abbia guadagnato 4.3 milioni nel 2005". D'altronde riteniamo che chi da pregiudicato attacca i pregiudicati, chi conduce battaglie urlate a colpi di vaffanculo per la trasparenza dell'operato altrui non possa permettersi di questionare quando la trasparenza lo riguardi. Sembra vicino alla nostra opinione, il quotidiano britannico The Times che, nell'articolo "I segreti delle tasse sul reddito vanno online e spariscono tra la collera", strizza l'occhio al comico genovese ricordandogli come "il suo movimento antipolitico attacchi i privilegi della casta". Come Le Figaro ("Italia: polemica per le imposte sul web") che sottolinea come Grillo "che ha fatto dell'opulenza e della mediocrità della casta politica italiana un'opportunità commerciale abbia perso tutta la sua calma". Sono dedicate, invece, a Vincenzo Visco le attenzioni del quotidiano spagnolo El Pais nell'articolo "L'Italia pubblica in Internet i dati fiscali di 40 milioni di persone": "soprannominato Dracula dalla destra e considerato da molti nella sinistra come una benedizione, la sua gestione ha ricevuto molte critiche. Ma al di là della discutibile uscita di ieri, gli analisti gli riconoscono il merito dello spettacolare aumento della raccolta fiscale italiana negli ultimi due anni. L'Agenzia delle Entrate ha raccolto nel 2007 100 milioni di euro più del 2005".

Torna all'inizio