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tARTICOLI DEL 23-5-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (68)
Nome per nome tutti i vip <spiati> prima del
black-out ( da "Gazzetta di Parma, La"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Tra i primi nomi a circolare, cifre alla mano, il cantore del "Vaffa Day," Beppe Grillo, che non l'ha presa affatto bene tanto da gridare allo scandalo ("No alla colonna infame"). continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.
DallaPRIMA
( da "Gazzetta
di Parma, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ma anche di personaggi che hanno fatto proprio della trasparenza la loro battaglia di grido, come Beppe Grillo. Il comico ha accusato il governo di follia, perché qualunque criminale potrebbe accedere anonimamente al meccanismo. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.
L'histoire.
Transparence à l'italienne ( da "Temps, Le"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"C'est
du délire", s'est notamment insurgé Beppe Grillo, estimant que cette
publicité risquait de fournir une liste de victimes potentielles à la mafia. Grand
pourfendeur des privilèges de la classe politique, l'acteur comique a déclaré
plus de... 4 millions d'euros de revenus annuels.
Italian stars protest after
government website publishes 38m tax returns ( da "Guardian,
The"
Argomenti: Grillo
Abstract: Italian
comic blogger Beppe Grillo criticised the initiative, claiming it would help the
mafia find targets for extortion and robbery. "Better a conviction for tax
evasion than getting knifed or robbed," he wrote. Comments then posted on
his blog questioned how Grillo came to be making €
Argomenti
troppo scomodi ( da "Blogosfere"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: sviolinata alla categoria più insultata da Beppe Grillo, però se non ci fosse chi informa, chi indaga, chi intervista, gli uomini del palazzo sarebbero ancora convinti che noi italiani non vediamo, non sentiamo e, soprattutto, non pensiamo. La questione centrale però, come ho detto prima, è che le campagne elettorali si costruiscono su letture sempre troppo superficiali del Paese.
Do the Rich Pay Taxes? Italy
Tells All ( da "New York Times" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "It's
madness," said Beppe Grillo, a comic whose antigovernment tirades have
proved financially profitable. Mr. Grillo, whose returns were among those listed,
told the ANSA news agency that the government had "given criminals
information about the income and address of taxpayers.
Grillo
accusa <Un aiuto alla mafia>
( da "Corriere
della Sera" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: REDAZIONALE Il comico Grillo accusa "Un aiuto alla mafia" ROMA - "La colonna infame". Così Beppe Grillo definisce nel suo blog l'elenco pubblicato online dall'Agenzia delle entrate di tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. "Follia. Dopo l'indulto questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'
Società
\nGrillo non può essere solo arrabbiato
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: sezione: OPINIONI - data: 2008-05-01 num: - pag: 16 categoria: BREVI Società Grillo non può essere solo arrabbiato di ROMOLO RICAPITO Riguardo le ultime dichiarazioni di Beppe Grillo: non si può dar retta a un signore perennemente incazzato che offende tutti e principalmente i giornalisti. Che non fanno parte di nessuna casta.
Happy
hour e omaggio a De Andrè, aspettando l'estate
( da "Corriere
di Bologna" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Incontri con gli amici di Beppe Grillo e una grande serata di tributo a Fabrizio De Andrè per iniziare. Vicolo Bolognetti si prepara alla stagione estiva e oggi inaugura con aperitivi e dj-set la rassegna "Il maggio del quadriportico", che si terrà nei prossimi fine settimana.
Tutte
le dichiarazioni in rete ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 28 milioni 33 mila) e gli antipolitici come Beppe Grillo (4,272 milioni). Infine, citazione per i responsabili dell'operazione trasparenza, Vincenzo Alfonso Visco (130 mila euro) e Massimo Romano (166 mila euro). E tacendo degli illustri sconosciuti visionati fin verso mezzogiorno da colleghi, amici, conoscenti e vicini di casa.
Visco
pubblica i redditi Il Garante li blocca
( da "Manifesto,
Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: più scatenato di tutti è Beppe Grillo cui evidentemente non piace far sapere quanti milioni di euro guadagna all'anno. Grillo sul suo blog parla della lista definendola "colonna infame" e dell'iniziativa come un "follia" che "camorra, 'ndrangheta e mafia hanno suggerito e Prodi, Visco e Padoa Schioppa hanno eseguito con la benedizione del centrosinistra unido che mai sara vencido .
Italie:
polémique sur les impôts sur le web
( da "Figaro,
Le" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: humoriste Beppe Grillo (plus de 4 millions d'euros), qui avait fait de l'opulence et de l'opacité de la " caste " politique italienne un fonds de commerce. Beppe en a perdu tout son flegme. Il dénonce les " imbéciles " qui font le jeu de la mafia " en lui donnant des informations précises sur le revenu et l'adresse " de futures proies.
Inland Revenue revelations
labelled as a revenge ( da "Velino.it,
Il" del
02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: they are probably
thinking about Beppe Grillo, who in fact reacted with great anger, since his
personal data show for 2005 an income over four million Euro. And even though
that figure was common knowledge among the cognoscenti, most of followers of
the comedian turned populist leader against the wealthy politicians did not
know.
Quanto
guadagna il tuo vicino ? Il reddito lo scopri on line
( da "Blogosfere"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: è chi come Paolo di Lautrèamont su La Pulce di Voltaire o come Beppe Grillo che si sono scagliati contro il solito Visco, reo di aver fatto la solita cavolata e di aver dato una mano a ladri e sequestratori. Ma mi chiedo: ladri e sequestratori hanno bisogno di cercare in internet le proprie prede ? Non sono già abbastanza informati sui ricchi della zona ?
Les
Italiens se ruent sur le Net pour connaître les revenus de leurs voisins
( da "Monde,
Le" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: a mis dans
une rage noire le comique Beppe Grillo, qui pourfend depuis des mois les
privilèges de "la caste politique" sur son blog et dans ses
meetings-spectacles. "Une folie", s'est-il emporté après la
révélation de ses gains (4,2 millions d'euros). Selon lui, "les imbéciles
du gouvernement" ont dû suivre "les conseils de la Mafia" pour
publier des informations aussi sensibles.
Redditi,
il Web aggira lo stop: le liste sono su Emule e Ebay
( da "TGCom"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo si scaglia contro la pubblicazione, ma i lettori del suo blog stavolta sono contro di lui. I dati fiscali, infatti, appena dopo la pubblicazione sono stati copiati in formato testo e resi disponibili attraverso il peer to peer, il sistema che consente la condivisione di file tra utenti senza la presenza di server fissi.
Messi
in piazza i redditi degli italiani
( da "Giornale.it,
Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: scandalizzato Beppe Grillo sul suo blog, ma non si capiva bene se il "no alla colonna infame", seguito da un sorprendente appello al futuro ministro Tremonti perché "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati", fosse dettato da genuina indignazione oppure da giustificata ansietà per essere stato esposto a giudizi sommari:
Stop
del Garante, ma i redditi degli Italiani restano on line
( da "Rai
News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo,
Sul
web i redditi degli italiani: il sito va in tilt
( da "Varesenews"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: molti ad esempio vogliono sapere quanto abbia guadagnato in quell'anno Beppe Grillo (4.272.591?) o Sabrina Ferilli (423.829?). Ma qualcuno ha anche sbirciato i dati di Olindo Romano (18.809?) e di altre persone coinvolte in fatti di cronaca. Privacy o trasparenza? In queste ore il dibattito è fitto, e coinvolge sia i blogger sia la sfere istituzionali, causando un bel pasticcio.
Tasse
rodotà difende la scelta di pubblicare i redditi
( da "Riformista,
Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: visitatissimo angolo del blog andava in scena il cedimento dei nervi di Beppe Grillo. Complice, forse, il fatto che tra i primi nomi usciti sui siti online dei principali quotidiani figurava proprio il suo. Nel 2005 il comico genovese, molto prima dell'exploit del Vaffa-day, guadagnava la ragguardevole cifra di 4.
Riesenwirbel
um veröffentlichte Steuerdaten ( da "Westdeutsche Allgemeine"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Die meiste Aufregung gab es zunächst um die Veröffentlichung der Einkünfte des Humoristen Beppe Grillo (knapp 4,3 Millionen Euro). Grillo verurteilte die "Esel" aus der Regierung des scheidenden Ministerpräsidenten Romano Prodi, die für diese "Dummheit" verantwortlich seien. Mit der Veröffentlichung der Daten erleichterten die Verantwortlichen die Arbeit der Mafia, erklärte Grillo.
L'opération
transparence du fisc italien sur le net déclenche la polémique
( da "Liberation"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Le célèbre comique Beppe Grillo a peu apprécié la "gaffe" des services fiscaux italiens (Reuters). L'Agence des impôts de la péninsule a mis en ligne les déclarations 2005 de tous les Italiens mercredi avant de devoir les retirer. Retour sur cette gaffe qui n'en était pas vraiment une.
Redditi
2005: il Garante blocca l'accesso
( da "Opinione,
L'" del 02-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Tanto che a un certo punto la stessa agenzia ha bloccato gli accessi, unico modo per rimettere sul web il sito. Nel frattempo Visco aveva avuto modo di ricevere le durissime critiche non solo di buona parte dell'arco parlamentare, ma anche di personaggi come Beppe Grillo e di quasi tutte le associazioni dei consumatori.
2008:
Tutti i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (VI Mun)
( da "Blogosfere"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: CICCOCELLI Massimiliano, VERDECCHIA Guido, CORSI Francesco, SIVIERO Flavia, RINALDI Daniele, LA PORTA Giorgio Sinistra Arcobaleno: PIATTONI Fabio, SANTILLI Sandro Lista Civica per Rutelli: PROIETTI Ettore Italia dei Valori: FERRETTI Fabrizio Unione di Centro: D'OFFIZI Virgilio Amici di Beppe Grillo: MAGGI Andrea.
TV:
ANNOZERO; SGARBI CONTRO TRAVAGLIO, INSULTI E PAROLACCE
( da "Prima
Comunicazione" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: altro che tranquilla quella di Annozero su Beppe Grillo andata in onda ieri sera su Raidue: protagonista è stato Vittorio Sgarbi che ha apostrofato Marco Travaglio con insulti e parolacce. Bene comunque gli ascolti con 3.685mila telespettatori e il 15,79% di share. Linguaggio colorito da parte dell'assessore alla Cultura di Milano anche nei confronti di Beppe Grillo che,
Redditi
on line, la notizia fa il giro del mondo
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: quella del "comic blogger" Beppe Grillo, secondo il quale l'iniziativa aiuterebbe la mafia a individuare le vittime di estorsioni e rapine. E Mario Ferrara, esponente del Pdl di Silvio Berlusconi, prosegue il quotidiano, ha denunciato che si è trattato di una "vendetta di Visco contro chi aveva appena votato contro di lui".
RAI/
PETRUCCIOLI: DA SANTORO DANNO INCALCOLABILE,NON SI
( da "Virgilio
Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: come Beppe Grillo. Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'ultima puntata della trasmissione di Raidue e, facendo ammenda, assicura che episodi del genere non si ripeteranno. "Ieri sera - argomenta Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;
Redditi
ancora online. Agenzia Entrate: presto chiarimenti
( da "Rai
News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo,
Caso
Grillo, ( da "Corriere.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il presidente della Rai attacca la puntata di Anno zero dedicata al comico genovese Petruccioli contro Santoro: "Gli insulti di Grillo sono inconcepibili" "Uso arbitrario e indecente della Tv pubblica. Inaccettabili gli attacchi a Napolitano e Veronesi" ROMA - Claudio Petruccioli, è intervenuto sulla puntata di "Annozero" che Santoro giovedì ha dedicato a Beppe Grillo.
Cose
di Tele ( da "Stampaweb, La"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: attacco di Beppe Grillo ai giornalisti. Michele Santoro ha invitato Roberto Natale, presidente della Fnsi, la Federazione nazionale della stampa, Norma Rangeri, Roberto Travaglio. E poi ha anche invitato Sgarbi, che ha fatto lo Sgarbi nel modo più assoluto, di sicuro in preventivo accordo con Santoro che non reagiva alle provocazioni,
Grillini
divisi dopo la pubblicazione del reddito di Beppe Grillo
( da "ITnews.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Questo la prima reazione di Beppe Grillo - direttamente dalle pagine del suo blog, l'ottavo più famoso al mondo secondo una recente indagine dell'Observer - subito dopo la pubblicazione dei redditi degli italiani. Fra questi, ovviamente, anche il suo, di oltre 4 milioni di euro.
02/05/2008
17:03 RAI: PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE
( da "ITnews.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,
ANNOZERO,
DUELLO IN TV TRA SGARBI E TRAVAGLIO
( da "Wall
Street Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: duello in tv tra Sgarbi e Travaglio -->Nel programma di Michele Santoro ieri sera si è parlato delle ultime iniziative di Beppe Grillo, con immagini tratte dal "V2day" del 25 aprile scorso. In studio sono volati insulti e parolacce. Bene gli ascolti E la Nirestein attacca Gad Lerner per "L'Infedele".
RAI:
PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE
( da "Caltanet"
del 02-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,
RAI:
PETRUCCIOLI A SANTORO, GRILLO INDECENTE E NO A ZONE FRANCHE
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,
Petruccioli
contro Santoro: ''Grillo indecente, no a zone franche''
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,
2008:
Tutti i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (XI Mun)
( da "Blogosfere"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Mattei Donato Popolo della Libertà:Menicucci Pietro, Foglio Simone, Baccarelli Andrea, Buonincontro Maurizio, Rosati Glauco, Perissa Marco, Frammolilni Patrizia, Bortolozzi Maria Luisa Unione di Centro: Capoccia Francesco Amici di Beppe Grillo: Balsamo Giancarlo Lista civica per Rutelli: Campitiello Bernardo Italia dei Valori: Guerra Diamante.
Rai,
Santoro: se Petruccioli denuncia l'uso "indecente" della tv
( da "Velino.it,
Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: quella di Torino di Beppe Grillo arringando contro i media, le sovvenzioni pubbliche e chiedendo l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti “servi”. Di questo e molto altro si è discusso ieri ad Annozero, in onda in prime time su RaiDue. Una puntata dal titolo “
PETRUCCIOLI
"STOP AGLI INSULTI DI GRILLO IN TV"
( da "Agi"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: STOP AGLI INSULTI DI GRILLO IN TV" Il presidente della Rai Claudio Petruccioli contro Michele Santoro per la trasmissione con Beppe Grillo: "ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anche il Capo dello Stato", dice Petruccioli che aggiunge: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del servizio pubblico"
Grillo
senza filtri dal palco del V-day e su "Annozero" si scatena la bufera
( da "Repubblica.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: inserti dal comizio torinese di Beppe Grillo, compresi i duri attacchi a Giorgio Napolitano e - con una forza ancora maggiore - all'oncologo Umberto Veronesi, non potevano non lasciare un segno. Così come ciò che ne è seguito, il violento j'accuse (con annesso turpiloquio) dell'ospite Vittorio Sgarbi alla trasmissione, al conduttore e soprattutto al suo principale collaboratore,
ANNOZERO:
SGARBI, VALUTO QUERELA A TRAVAGLIO
( da "Agi"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "dopo aver ricevuto una telefonata del noto professor Giovanni Battista Cassano che mi ha fatto notare la gravita' di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente". Sgarbi e' stato protagonista, ieri sera, di un acceso 'confronto' con Marco Travaglio, durante la puntata di 'Annozero' su Beppe Grillo. (AGI).
Effettuare
il download e il gioco è fatto ( da "TGCom"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo si scaglia contro la pubblicazione, ma i lettori del suo blog stavolta sono contro di lui. I dati fiscali, infatti, appena dopo la pubblicazione sono stati copiati in formato testo e resi disponibili attraverso il peer to peer, il sistema che consente la condivisione di file tra utenti senza la presenza di server fissi.
I
paradossi del grillismo ( da "AprileOnline.info"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: è quello che sta succedendo al povero Beppe Grillo, che vede in queste ore molti fedelissimi voltargli le spalle, per la controversa vicenda delle dichiarazioni dei redditi messe online mercoledì dall'Agenzia delle entrate, e poi ritirate dopo qualche ora. Tanto è bastato perché si scatenasse la curiosità di decine di migliaia di "guardoni",
RAI:
MERLO, BRAVO PETRUCCIOLI SU ANNOZERO. NO A ''CULTURA LINCIAGGIO''
( da "Asca"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: esaltazione di Beppe Grillo, non rientri tra le finalita' del servizio pubblico la cultura del linciaggio e della diffamazione''. Ad affermarlo e' Giorgio Merlo (Pd). ''Ieri sera, su Rai Due, gli italiani - ha aggiunto Merlo - hanno potuto sentire la valanga di insulti e di trivialita' culminata con il Vaffa2-Day di Torino.
RAI:
SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.
RAI:
CASO 'ANNOZERO' VERSO ODG PROSSIMO CDA
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: - (Adnkronos) - E' piu' che probabile che finira' all'attenzione del prossimo Cda la trasmissione di ieri di 'Annozero', che ha mostrato le riprese del durissimo discorso pronunciato da Beppe Grillo a Torino, in occasione del secondo V-Day tenutosi il 25 aprile.
RAI:
MERLO, BRAVO PETRUCCIOLI SU ANNOZERO. NO A ''CULTURA
( da "Virgilio
Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: esaltazione di Beppe Grillo, non rientri tra le finalita' del servizio pubblico la cultura del linciaggio e della diffamazione''. Ad affermarlo e' Giorgio Merlo (Pd). ''Ieri sera, su Rai Due, gli italiani - ha aggiunto Merlo - hanno potuto sentire la valanga di insulti e di trivialita' culminata con il Vaffa2-Day di Torino.
Petruccioli
critico su "Anno Zero" dedicato a Grillo. FNSI: gli spettatori non
sono immaturi ( da "Rai News 24"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: come Beppe Grillo. Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'ultima puntata della trasmissione di Raidue e, facendo ammenda, assicura che episodi del genere non si ripeteranno. "Ieri sera - argomenta Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;
Rai:
Petruccioli contro Santoro Per "Insulti" Grillo
( da "KataWeb
News" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Petruccioli contro Beppe Grillo: ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anche il Capo dello Stato. Petruccioli afferma: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". "Ieri sera Michele Santoro -- si legge in una nota di Petruccioli -- ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;
Grillo
in tv, bufera su Santoro ( da "Stampaweb, La"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi". Con una nota il presidente della Rai Claudio Petruccioli sferza il conduttore,
Annozero/
Petruccioli contro Santoro per gli "insulti" di Grillo. Sgarbi:
valuto querela a Travaglio ( da "Affari Italiani (Online)"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: contro Beppe Grillo: ha messo la Tv a sua disposizione per insultare anchen il Capo dello Stato.Petruccioli afferma: Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". "Ieri (giovedì, ndr) sera Michele Santoro - si legge in una nota di Petruccioli - ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;
02/05/2008
19:48 RAI: SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO
( da "ITnews.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.
02/05/2008
20:04 RAI: NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA
( da "ITnews.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio'
GRILLO
IN TV, È BUFERA SU SANTORO ( da "Wall Street Italia"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo in tv, è bufera su Santoro -->Polemica su Michele Santoro. "Anno Zero" trasmette in tv il V-day torinese di Beppe Grillo Il presidente della Rai accusa: "Insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione. E' un'umiliazione incalcolabile".
RAI:
NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA
( da "Caltanet"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio'
RAI:
SANTORO, HO FATTO IL MIO LAVORO E NON POTEVO CENSURARE GRILLO
( da "Caltanet"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.
RAI:
NATALE (FNSI), 'ANNOZERO' HA PARLATO DI VICENDA CHE HA FATTO NOTIZIA
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: POSIZIONI DI GRILLO HANNO TROVATO REPLICA NEL DIBATTITO IN STUDIO ascolta la notizia commenta 0 vota 1 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di 'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia.
Grillo,
Petruccioli contro 'Annozero'. Santoro: ''Ho fatto il mio lavoro''
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Travaglio è sceso in campo Beppe Grillo in persona. ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio - dice Grillo - I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime,
GIORNALISTI:
BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.
Annozero
di nuovo sotto accusa ( da "AprileOnline.info"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,
Rai,
Petruccioli: "Mi scuso per Annozero" Santoro: "Ho fatto solo il
mio lavoro" ( da "TGCom"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: interviene sulla puntata di Annozero dedicata a Beppe Grillo. "Santoro - dice in una nota - ha di nuovo messo la Rai a disposizione degli insulti di Grillo. Il danno, l'umiliazione e la vergogna sono incalcolabili: faccio ammenda". "Giovedì sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;
RAI/
SANTORO A PETRUCCIOLI: HO FATTO COME SEMPRE IL MIO
( da "Virgilio
Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c'è stato anche chi l'ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura.
Redditi
ancora online. Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti
( da "Rai
News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: meno della metà degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo,
02/05/2008
20:24 GIORNALISTI: BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO
( da "ITnews.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.
GRILLO,
L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA!
( da "Azione,
L'" del 02-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo, l'informazione è una cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della professione e dell'
GIORNALISTI:
BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO
( da "Caltanet"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.
Scandal
în Italia dup publicarea pe net a declara iilor de impozit
( da "Adevarul"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: doar comicul Beppe Grillo a protestat public _i vehement fac de publicarea informaciilor, potrivit c rora a pl tit 1.823.000 euro în 2005 pentru un venit declarat de 4.272.591 euro. "Este o nebunie", a declarat el, denuncând "imbecilii" guvernului Romano Prodi, pe care îl acuz c urmeaz "sfaturile Mafiei" pentru a facilita "acciunile infractorilor,
Redditi
online: il dibattito si sposta sulla stampa estera
( da "Blogosfere"
del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: IHT lancia una frecciata a Beppe Grillo; una frecciata tutto sommata leggera di fronte ad altre definendolo "il comico le cui invettive contro il governo si sono dimostrate finanziariamente profittevoli". "Le stars italiane protestano dopo la pubblicazione di 38 milioni di dichiarazioni dei redditi" titola The Guardian;
( da "Gazzetta di Parma, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Nome per nome tutti
i vip "spiati" prima del black-out E fra i contribuenti famosi
circolava in rete anche Olindo Romano LA CURIOSITA' CANTANTI, CALCIATORI,
IMPRENDITORI, STAR DELLA TV Nome per nome tutti i vip "spiati" prima
del black-out ROMA E fra i contribuenti famosi circolava in rete anche Olindo
Romano II Gli internauti più lesti a curiosare si saranno "divertiti"
a spulciare, verificare, scoprire. Magari qualcuno è riuscito anche a guardare
"a casa propria" per vedere se era tutto in regola come denunciato.
In mezza giornata l'Italia guardona si è data da fare per viaggiare nel mondo
dei redditi dei cittadini d'Italia. In poche ore, da quando l'Agenzia delle
Entrate ha dato libero accesso, di nomi illustri finiti nell'archivio on line e
da qui direttamente sui web e nella rete, ne sono circolati tanti. Con dovizia
di numeri, categorie, ammontare di imponibile, imposta netta e reddito
d'imposta. Tra i primi nomi a circolare, cifre alla mano,
il cantore del "Vaffa Day," Beppe Grillo, che
non l'ha presa affatto bene tanto da gridare allo scandalo ("No alla
colonna infame"). continua... Per leggere il testo completo dell'articolo,
registrati al nuovo "sfogliatore" online.
( da "Gazzetta di Parma, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
DallaPRIMA Federico
Guiglia >posto che le dichiarazioni stavano su internet. Sai che
divertimento. Un divertimento, però, durato poche ore, perché il Garante, che
nulla sapeva dell'iniziativa, l'ha fatta subito bloccare. Secondo Vincenzo
Visco, vice- ministro del governo scaduto, la novità introdotta per la prima
volta sarebbe la semplice applicazione di una legge. Ma sull'esecutivo-Prodi s'è
abbattuta la bufera non solamente di associazioni di consumatori, ma anche di personaggi che hanno fatto proprio della trasparenza
la loro battaglia di grido, come Beppe Grillo. Il
comico ha accusato il governo di follia, perché qualunque criminale potrebbe
accedere anonimamente al meccanismo. continua... Per leggere il testo completo
dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.
( da "Temps, Le" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Transparence à
l'italienne L'histoire. Eric Jozsef, Rome Vendredi 2 mai 2008 Giorgio Armani,
44963206 euros. Miuccia Prada, 5128995 euros. Francesco Totti, 10085431 euros. Pendant
quelques heures, tous les Italiens ont pu jeter un coup d'?il mercredi sur les
revenus imposables des stars du sport, du spectacle ou de la télévision. Mais
aussi de tous leurs voisins. Il suffisait en effet de se connecter, via
Internet, au site du Trésor public pour découvrir les déclarations d'impÔts
2005 de tous les contribuables du pays. "C'est un facteur de
démocratie", a revendiqué le vice-ministre des Finances, Vincenzo Visco, à
l'origine de l'initiative. "Je n'ai fait que respecter la loi",
a-t-il insisté. Depuis 1972, tout citoyen a en effet le droit d'accéder à ces
informations dans les centres d'impÔts. Mais jamais ces données n'avaient été
facilement disponibles, sur Internet. Immédiatement, les journaux italiens se
sont précipités pour dresser des listes de personnalités avant que le tollé
soulevé par la mesure n'incite l'Autorité garante des libertés individuelles à
intervenir et à fermer le site dans l'après-midi. "C'est
du délire", s'est notamment insurgé Beppe Grillo,
estimant que cette publicité risquait de fournir une liste de victimes
potentielles à la mafia. Grand pourfendeur des privilèges de la classe
politique, l'acteur comique a déclaré plus de... 4 millions d'euros de revenus
annuels. La révélation a créé un vif émoi parmi ses soutiens. Au delà,
le pays et la gauche italienne se divisent aujourd'hui entre les partisans de
la "vérité" et ceux qui dénoncent des pratiques liberticides.
"La transparence est dissuasive pour les fraudeurs", a répété
Vincenzo Visco, qui a lui déclaré, en 2005, 130394 euros.
( da "Guardian, The" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
This article
appeared in the Guardian on Friday May 02 2008 on p29 of the International
section. It was last updated at 02:10 on May 02 2008. Italians dying to know
how much their neighbour, boss or favourite footballer gets paid saw their
dreams come true on Wednesday when a government website briefly published the
income of every Italian taxpayer. The posting of 38m tax returns from 2005 was
no bureaucratic bungle or the result of a hacking attack but a deliberate last
push for fiscal transparency by the outgoing government of Romano Prodi. But a
stampede by curious Italians to the site caused it to crash, before Italy's
privacy watchdog demanded it be shut down a few hours later after howls of
protests from celebrities and politicians. "It's all about transparency and
democracy; I don't see the problem," said the finance minister, Vincenzo
Visco. But the data protection commissioner, Francesco Pizzetti, was not
convinced. "It's one thing to make data available in response to precise
requests, another to publish it in this way," he said, adding that the
idea of the data appearing on Google for eternity "was extremely
dangerous". Italian newspapers were quick to download the pay packets of
reams of celebrities to fill entire pages yesterday, from Giorgio Armani, on
€45m, and Umberto Eco, on €2.1m, to incoming prime minister Silvio Berlusconi
on €28m. Italian comic blogger Beppe Grillo
criticised the initiative, claiming it would help the mafia find targets for
extortion and robbery. "Better a conviction for tax evasion than getting
knifed or robbed," he wrote. Comments then posted on his blog questioned
how Grillo came to be
making €4.3m a year. Visco's campaign for transparency follows
investigations into possible tax evasion by high-profile Italians such as
England coach Fabio Capello and motorbike champion Valentino Rossi. In a nation
that loses up to €100bn to tax evasion a year, and where a quarter of Italians
claim to earn just £4,000, many saw the numbers released not as an indication
of earnings, but of how little people think they can get away with declaring.
Mario Ferrara, a member of Berlusconi's People of Freedom party, countered:
"This is Visco's vendetta against those who have just voted him out of
office.".
( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 08 2 Argomenti
troppo scomodi Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 04:05 in Politica
Finalmente le varie elezioni si sono concluse (parlo da romana che solamente
qualche giorno fa è tornata a votare per le Comunali). A bocce ferme si possono
valutare molte più cose. Non so a voi, ma a me, quest'anno, entrambe le
propagande elettorali sono sembrate abbastanza fiacche. Come in tutti i sistemi
politici le tematiche cavalcate nelle campagne elettorali sono quelle
precedentemente additate proprio dai noi giornalisti. Ovvero quella razza
vituperata da quasi tutti. Qui come nel resto dell'Europa, come negli States, i
candidati prima di andare a parlare nelle piazze si informano sui giornali di
quali siano gli elementi di maggiore scontento nazionale. La destra ha vinto
parlando di emergenza immigrazione. La sinistra ha perso proprio perché su
questo ha alzato meno la voce. In realtà, se devo essere sincera, trovo che il
popolo, messo di fronte alle opzioni dei due schieramenti, abbia avuto ragione
a votare come ha fatto. La cosa ha una sua logica. Questo se non si usassero i
problemi come mero strumento elettorale. Voi non ricorderete, ma una paio di
mesi fa ho intervistato Claudio Sabelli Fioretti sulla faccenda della sicurezza
e lui, essendo di sinistra, mi ha risposto che non esisteva nessuna emergenza.
A questo proposito vi prego di leggere le sue laconiche dichiarazioni. Io, come
lui, sono di sinistra, però ho dieci decimi di vista da entrambi gli occhi.
Vale a dire che non mi sarei mai sognata di dire che un certo malcontento nella
popolazione italiana, che per la prima volta ha a che fare con l'immigrazione,
non ci sia. Quella della sinistra, secondo me, è stata pura e semplice miopia.
E non dico questo perché sono "passata" improvvisamente a destra. Me
ne guardo bene. Dico ciò per la sola ragione che oltre a fare la scrittrice
faccio la giornalista. Non per fare la sviolinata alla
categoria più insultata da Beppe Grillo, però
se non ci fosse chi informa, chi indaga, chi intervista, gli uomini del palazzo
sarebbero ancora convinti che noi italiani non vediamo, non sentiamo e,
soprattutto, non pensiamo. La questione centrale però, come ho detto prima, è
che le campagne elettorali si costruiscono su letture sempre troppo
superficiali del Paese. Se da una parte la destra ha avuto, a mio
parere, più che ragione a raccogliere l'insoddisfazione generale sul tema
immigrazione, dall'altra però (e questo dimostra come al solito la poca buona
fede della politica tutta) non ha nemmeno accennato ad altre magagne ben più
gravi. In Italia nessuno si azzarda a parlare di nulla, almeno pubblicamente, a
meno che l'argomento non sia già stato ampiamente sdoganato da altri. Gli altri
sono gli organi di informazione e sempre più spesso i libri. Gian Antonio
Stella ha riportato in auge la definizione di caste. Oggi anche quelli più orbi
hanno cominciato a fare i conti col fatto che l'Italia è il Paese delle organizzazioni
protette, inattaccabili. Il problema è che tutti sappiamo che ogni minimo
settore della nostra vita è regolamentato da una casta. Invece la politica si
sofferma unicamente sulla lobby di moda in quel momento. è incredibile con
quanta foga in questi giorni si parli di "Tolleranza zero" nei
confronti dei Rom che delinquono ma si taccia completamente sul fatto che da
noi, SOPRATTUTTO, è la mafia che delinque. Voglio dire, a me sembra un po'
troppo facile un blitz in un campo nomade popolato da poveracci con le pezze al
sedere. Assai più complicato sarebbe fare la stessa cosa nel quartier generale
di una cosca mafiosa. Di una organizzazione ricca e per di più armata fini ai
denti. Tempo fa si parlava di impiegare le Forze dell'Esercito per contrastare
le varie camorre. Purtroppo ora nessuno più dice nulla, l'attenzione è spostata
sugli indigenti con la pelle scura che fanno gli scippi. Spero che gli abitanti
del nord Italia non si illudano che la delinquenza organizzata nostrana operi
soltanto al sud. Lo sappiamo benissimo tutti che i mafiosi investono su tutto
il territorio e quando debbono fare imprenditoria vanno a Milano, mica a Bari.
Il fatto è che la mafia spaventa, e molto anche, la prova è che i politici
fanno solo delle timidissime allusioni a quella che invece è la VERA piaga. Una
ferita mai rimarginata che infetta da secoli tutta l'Italia, non soltanto il
sud. è facile dire che la casta dei giornalisti fa schifo, è semplice ma anche
ingiusto, perché ci sono migliaia di persone che lavorano nell'informazione con
onestà e dedizione. Allora perché nessuno ci ascolta quando parliamo dei
problemi VERI? Quelli talmente scomodi da non poter essere usati nemmeno in
campagna elettorale? Ne volete uno di quelli "vergini"? Di quelli di
cui si parlerà soltanto dopo che qualcuno pubblicherà un libro scandalo sul
tema? Ecco, ne ho uno fresco, fresco. Infatti penso che quel libro molto presto
lo scriverò io. Una delle caste più potenti in Italia è quella delle
associazioni che si occupano di adozioni internazionali. Lo sapete che da noi
ci sono migliaia di famiglie che per adottare un figlio sono costrette a pagare
15- 20 mila euro? Lo sapete che tutta l'informazione sulla tematica adottiva è
gestita da questi enti? Se parlassimo della carta stampata sarebbe un conto, ma
la triste realtà è che nemmeno in rete si può parlare liberamente di adozioni.
Nessuno lo fa perché gli enti "sorvegliano" e nessuno ha il coraggio
di ribellarsi perché teme che non gli venga dato il bambino che aspetta con
tanta trepidazione. Una sola cosa, per fare riflettere, tanto su questo
ritornerò presto: Le ONLUS che fanno oggi da tramite tra il genitore e il
bambino sono le uniche istituzioni legali del Paese. Un giorno ho detto ad una
responsabile: "Chi adotta fa del bene, non dovrebbe essere agevolato?
Magari pagando meno di 15 mila euro per salvare un bimbo?" Lo sapete cosa
mi ha risposto l'operatore dell'associazione? "L'adozione non è un'opera
di bene, chi vuole un figlio DEVE PAGARE". Faccio presente che le uniche organizzazioni
religiose riconosciute in Italia chiedono soltanto le spese del viaggio e
alloggio che si aggirano sui 5 mila euro. Il fatto è che queste ultime sono
praticamente non operative perché oberate da richieste. Per adesso mi fermo
qui. Il tema è articolato e va affrontato in profondità. Come ho detto lo farò.
Vorrei soltanto che si aprissero gli occhi su tutte le piccole e medie caste
d'Italia. Ovvero tutte le organizzazioni che fanno leva sulle debolezze, sulle
speranze, sulle paure altrui. Oggi una coppia che desideri regalare un futuro
migliore ad un bambino viene trattata alla stregua di uno che si vuole
"levare un capriccio". Viene messa di fronte all'obbligo di chiedere
un mutuo. E la cosa bella la sapete quale è? Che se chiedi spiegazioni agli enti
ti rispondono che non dipende da loro, che le "tariffe", esatto le
chiamano tariffe, sono alte perché i Paesi di provenienza dei bambini chiedono
molti soldi. Lo "scaricabarile" del resto è uno degli sport più
praticati da noi: nessuno è responsabile di nulla, e il povero semplice
cittadino? Be', lui come al solito: paga.
( da "New York Times" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
May 2, 2008 Do the
Rich Pay Taxes? Italy Tells All By IAN FISHER ROME ? Many Italians' attitude
toward taxes runs something like this: Why should I pay if no one else does?
Evasion is so common that landlords often demand two leases: one private with
the actual amount expected, the other far lower and submitted to the
authorities. Both, bafflingly, are vetted by lawyers. But for a few hours this
week, all was laid bare with a technological bluntness unaccustomed here. The
departing government of Romano Prodi, the center-left prime minister, on
Wednesday posted the returns for all 40 million Italians who paid taxes in
2005. The Web site was instantly jammed to the point that few could actually
see the data, but enough leaked out, with people spying on their neighbors and
the rich and famous alike. By some accounts, the fashion designer Giorgio
Armani paid the most, 19 million euros ($29 million) on 44 million euros ($68
million) in income. Some advocacy groups praised the site as a rare exercise in
transparency. But many more were outraged, and the site was closed down a few
hours after it went public. "It's madness," said Beppe Grillo, a comic whose antigovernment tirades have proved financially
profitable. Mr. Grillo,
whose returns were among those listed, told the ANSA news agency that the
government had "given criminals information about the income and address
of taxpayers." "This is going to make paying taxes very
dangerous," he said. "It will be much safer and less risky to just
evade taxes and pay the fine if you're caught." His final judgment: The
decision was made by "imbeciles." But Vincenzo Visco, the departing
deputy finance minister, said it was all part of a government effort to crack
down on tax evasion. The site was supposed to go public in January, he said, but
was delayed because of elections, won last month by Silvio Berlusconi, who had
twice been prime minister. "All I did was follow the law," Mr. Visco
said. During his two years in office, Mr. Prodi helped ease Italy's dire
financial situation by improving compliance with tax laws. This week he was
officially replaced by Mr. Berlusconi, who once said he understood why Italians
evaded taxes, given how little was given back to them in services. But, in
campaigning, Mr. Berlusconi said he, too, would crack down on tax cheats.
Though the official tax site went dead, it lives on virtually. Italian
newspapers reported Thursday that it had been copied ? and posted ? as grist
for curiosity and the next stage for tax compliance here.
( da "Corriere della Sera" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-05-01 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Il comico Grillo accusa "Un aiuto alla mafia" ROMA - "La colonna
infame". Così Beppe Grillo definisce nel suo blog l'elenco
pubblicato online dall'Agenzia delle entrate di tutti i redditi dichiarati dai
cittadini italiani nel 2005. "Follia. Dopo l'indulto questo ex governo di
imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul
reddito e l'indirizzo dei contribuenti. Gli è stato suggerito dalla
'ndrangheta, dalla mafia, dalla camorra e dalla sacra corona unita. Padoa-Schioppa
e Visco, con la benedizione di Prodi e del centrosinistra unido che mai serÁ
vencido, hanno eseguito". Grillo sottolinea che
"il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve
rimanere", invitando i suoi lettori a inviare "una mail al prossimo
ministro dell'Economia Giulio Tremonti perché blocchi l'accesso a chiunque di
dati sensibili privati".
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: OPINIONI - data: 2008-05-01
num: - pag: 16 categoria: BREVI Società Grillo non può essere solo arrabbiato di ROMOLO RICAPITO Riguardo le ultime
dichiarazioni di Beppe Grillo: non si può dar retta a un
signore perennemente incazzato che offende tutti e principalmente i
giornalisti. Che non fanno parte di nessuna casta. Abolire l'Ordine dei
Giornalisti? Non può essere una questione oggetto di un referendum popolare.
Internet cancellerà tutti i giornalisti? Non è detto. I giornali devono
esistere solo on-line? Che cavolata: allora aboliamo anche i libri. Infine: c'è
chi per diventare giornalista ha fatto dei sacrifici. Grillo
parla solo per vendetta: si vuole riciclare come personaggio di peso dopo
essere stato messo da parte. Compiango i poveretti che viaggiano per mezza
Italia per ascoltare tante sciocchezze. Alcune cose possono essere accettate,
ma vanno esposte con più eleganza e soprattutto con più educazione e meno
insulti.
( da "Corriere di Bologna" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: TEMPOLIBERO - data: 2008-05-01 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Vicolo Bolognetti Happy hour e omaggio a De Andrè, aspettando
l'estate Festival delle piccole librerie con Gianni Celati, Emidio Clementi e
Wu Ming. Performance di musica elettronica e video arte per l'Homework
festival. Incontri con gli amici di Beppe Grillo e una grande serata di tributo a Fabrizio De Andrè per iniziare.
Vicolo Bolognetti si prepara alla stagione estiva e oggi inaugura con aperitivi
e dj-set la rassegna "Il maggio del quadriportico", che si terrà nei
prossimi fine settimana. Domani sera la vera apertura, con "Faber
per sempre", canzoni rare eseguite da Pier Michelatti, bassista storico
del cantautore genovese. Venerdì prossimo invece i “grillini” bolognesi
discuteranno di biomasse, fotovoltaico e raccolta differenziata, mentre il
giorno dopo si parlerà di casta e informazione assieme a Giulietto Chiesa.
Novità anche in campo musicale: l'Homework festival verrà in parte ospitato a
vicolo Bolognetti da giovedì
( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il Sole-24 Ore sezione:
IN PRIMO PIANO data: 2008-05-01 - pag: 5 autore: Tutte le dichiarazioni in rete
L'Agenzia mette sul sito i dati dei contribuenti - Ma arriva l'alt della
Privacy Alessandro Galimberti Mauro Meazza ROMA L'agenzia delle Entrate libera
sul sito internet i dati di milioni di contribuenti scatenando per una
mattinata la caccia alle "vite degli altri", o meglio ai guadagni
degli altri, vip e semplici conoscenti. Inevitabile la buriana delle reazioni -
politiche e no - e il collegamento web, intasato da centinaia di migliaia di
internauti, viene oscurato nel primo pomeriggio, tra polemiche e minacce
legali. Il caso è deflagrato ieri mattina quando, a poche ore dall'apertura
virtuale della cassaforte dei dati 2005 del Fisco, i quotidiani Metro e Italia
Oggi hanno anticipato gli effetti del "provvedimento del direttore
dell'Agenzia ", Massimo Romano. Tutto secondo leggi e regolamenti, come
riporta il preambolo del testo ufficiale, e come ha ribadito nelle prime ore di
una giornata affannosa lo stesso Romano, che aveva appena consegnato gli
elenchi a Comuni e uffici locali dell'Agenzia proprio per "renderli
disponibili", evidentemente a chiunque. Decisioni e rassicurazioni che
però sono venute meno nel pomeriggio,quando l'accessibilità al sito delle Entrate-
rilanciato anche dai servizi del sito del Sole 24 Ore con decine di migliaia di
contatti - ha ceduto per eccesso di utenti, prima di essere ufficialmente
disinnescato su indicazione del Garante della Privacy ( si veda l'altro
articolo). Parecchi nomi illustri erano comunque filtrati nella prima parte
della giornata: con le griffe del made in Italy, da Giorgio Armani (44 milioni
963mila euro, di cui 19,3 di imposta) a Dolce& Gabbana (29 milioni a
testa); i vip del pallone, da Bobo Vieri (22 milioni428) a Francesco Totti (10
milioni) ad Alessandro Del Piero (9,2 milioni); per passare allo spettacolo,
con Simona Ventura (1,677 milioni), Claudio Bisio (2,299 milioni); e senza
trascurare i politici, come Silvio Berlusconi (28 milioni
33 mila) e gli antipolitici come Beppe Grillo
(4,272 milioni). Infine, citazione per i responsabili dell'operazione
trasparenza, Vincenzo Alfonso Visco (130 mila euro) e Massimo Romano (166 mila
euro). E tacendo degli illustri sconosciuti visionati fin verso mezzogiorno da
colleghi, amici, conoscenti e vicini di casa. L'onda d'urto ha travolto
eventi e protagonisti. L'autorità Garante della privacy, dopo un primo
smarcamento ("non ne sapevano nulla") ha preso le distanze,
provocando in serata un'ulteriore reazione delle Entrate: "piena legittimità
dell'iniziativa ", ha ribadito l'Agenzia, pizzicando la memoria
dell'Authority che "con le decisioni 17 gennaio 2001 e 2 luglio
( da "Manifesto, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Vanno in rete i
guadagni italiani. Ma l'autorità per la privacy li oscura. Il ministro: "Giusto
renderli accessibili". Beppe Grillo:
"Una follia" Giorgio Salvetti Milano Fastidi grassi. A meno che siate
uno spiantato che tenta di presentarsi alla fidanzata come un buon partito,
rendere pubblica la propria dichiarazione dei redditi è un problema solo per i
ricchi. E proprio i più ricchi ieri si sono scagliati contro la decisione
dell'Agenzia delle entrate che ha reso consultabile on line il reddito di tutti
i contribuenti del 2005. Apriti cielo. "E' una grave violazione della
privacy". E poco importa se gli elenchi siano già consultabili presso i
comuni. Il più contrario alla trasparenza on line questa volta è il re del
blog, Grillo. Siamo tutti un po' guardoni e troppo
impiccioni. La scoperta della pubblicazione in rete - denunciata da Diego Righini
(portavoce internauta di una lista romana collegata ad Alemanno) e rilanciata
da Italia Oggi e Metro - ha subito mandato in tilt il server dell'Agenzia delle
entrate per i troppi curiosi. Poi è intervenuto il garante della privacy che ha
intimato lo sospensione. La pubblicazione degli elenchi era stata decisa dal
direttore delle Agenzia, Massimo Romano. "Tali disposizioni - spiega
Romano - sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per
realizzare un quadro di trasparenza". Secondo l'Agenzia, il garante della
privacy avrebbe già dato parere favorevole. Ieri invece il garante ha
dichiarato che l'iniziativa non era mai stata sottoposta alla sua attenzione,
giudicandola inadeguata e pericolosa. Di parere opposto Vincenzo Visco.
"E' una questione di trasparenza e di democrazia - ha dichiarato il
viceministro uscente dell'economia - Non vedo problemi, c'è in tutto il mondo,
basta vedere qualsiasi telefilm americano. Era già pronto per gennaio, ma per
evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicare più
tardi". Più diplomatico Luigi Bersani: "La questione è semplice. La
pubblica amministrazione deve garantire la massima trasparenza. Sta al garante
della privacy dire fin dove si può arrivare". Mario Ferrara, responsabile
delle politiche di bilancio di Forza Italia parla di "vendetta di Visco
nei confronti degli italiani rei di averlo mandato a casa". Contro la
pubblicazione anche i commercialisti che parlano di "voyeurismo
fiscale", di istigazione al controllo e alla delazione reciproca e di
"rischi per la sicurezza dei contribuenti". Più moderati i
tributaristi. "Se da un lato è giusto che ci sia trasparenza - ha detto
Riccardo Alemanno, presidente dell'Istituto Nazionale Tributaristi - dall'altro
dovrebbero essere applicabili alcune garanzie. Ritengo giusta la pubblicazione
dei redditi di coloro che rivestono incarichi pubblici. Per gli altri
contribuenti i dati si potrebbero fornire a richiesta ma chiedendo le
generalità dei richiedenti". Divise le associazione dei consumatori:
contrari Aduc, Adusbef e Federconsumatori, favorevole il Movimento di difesa
del cittadino. Non hanno nulla da eccepire Marco Pannella e Matteo Colaninno,
"sono abituato - ha detto Colaninno - da anni vedo le dichiarazioni mie e
della mia famiglia sui giornali". Contro Visco, invece, il fresco sindaco
di Roma Gianni Alemanno e il senatore del Pdl Carlo Giovanardi: "Era
proprio Visco - ricorda Giovanardi - ad applaudire la magistratura quando inviò
la finanza a perquisire le case di impiegati rei di aver sbirciato le
dichiarazioni di Prodi e Berlusconi". Ma il più
scatenato di tutti è Beppe Grillo cui evidentemente non piace far
sapere quanti milioni di euro guadagna all'anno. Grillo sul suo blog parla della lista definendola "colonna
infame" e dell'iniziativa come un "follia" che "camorra,
'ndrangheta e mafia hanno suggerito e Prodi, Visco e Padoa Schioppa hanno
eseguito con la benedizione del centrosinistra unido che mai sara vencido .
Dopo l'indulto - continua - questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti
fornisce ai criminali informazioni su reddito e indirizzo dei contribuenti.
Meglio una condanna per evasione che una coltellata o un rapimento". A Grillo risponde indirettamente l'ex garante della privacy,
Stefano Rodotà: "In generale sono stato sempre favorevole alla trasparenza
dei redditi: i principi da perseguire sono uguaglianza e trasparenza". E
sul fatto di fornire dati alla criminalità? "E' un vecchio argomento, ma
la trasparenza è un valore in sé, l'esperienza sui sequestri ci dice che la
criminalità riesce a superare questo tipo di riservatezza". Grillo, poi, lo conoscono tutti. Foto: L'ex ministro
Vincenzo Visco.
( da "Figaro, Le" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Arielle Thedrel
(avec Richard Heuzé à Rome) 02/05/2008 | Mise à jour : 07:43 | . Le site du
ministère de l'Économie, visité par des milliers d'internautes avant d'être
fermé, a révélé les plus gros contribuables italiens. C'EST " le
dernier feu d'artifice " du gouvernement sortant de Romano Prodi. La
mise en ligne des déclarations d'impôts de 40 millions de contribuables
italiens a soulevé une tempête. Mercredi matin, les Italiens se sont rués sur
le site Internet du ministère des Finances pour y découvrir ce que leurs
voisins, amis ou idoles gagnaient. Pris d'assaut par des milliers
d'internautes, le site a dû être fermé au bout de quelques heures. Le quotidien
La Stampa n'en a pas moins eu le temps de télécharger plusieurs listes. Et il a
ramassé le jackpot en publiant dans la foulée le palmarès des plus gros
contribuables du pays. Avec 44 millions d'euros de revenus et
19 millions d'impôts payés en 2005, Giorgio Armani remporte le gros lot.
Il est suivi par deux autres figures de la mode : Domenico Dolce et
Stefano Gabbana (29 millions d'euros de revenus chacun). Eux-mêmes sont
talonnés par le " condottiere " Silvio Berlusconi
(28 millions). Le foot rapporte gros. On le savait, mais les revenus de
l'attaquant de la Fiorentina Christian Vieri (22 millions d'euros) et de
Francesco Totti, vedette de l'AS Roma (10 millions), le confirment. Les
revenus de Roberto Benigni (3,5 millions d'euros), la star la mieux payée
du cinéma italien, semblent du coup insignifiants. Président de la région
Campanie, Antonio Bassolino, responsable par ailleurs du désastre des déchets
ménagers à Naples, se serait sans doute bien passé d'entrer dans ce hit-parade.
Curieusement, Michele Ferrero, l'homme des Rochers et de Nutella, n'y figure
pas. À en croire le magazine Fortune, il serait pourtant l'homme le plus riche
de la Péninsule. Absent également : Luca di Montezemolo, président de Fiat
et de Ferrari, à qui Silvio Berlusconi vient de proposer le titre d'" ambassadeur
du "made in Italy" ". Se conformer à la loi Le cadeau
d'adieu du gouvernement sortant n'a fait rire personne. Pas même l'humoriste Beppe Grillo (plus de
4 millions d'euros), qui avait fait de l'opulence et de l'opacité de la
" caste " politique italienne un fonds de commerce. Beppe en a perdu tout son flegme. Il dénonce les
" imbéciles " qui font le jeu de la mafia " en
lui donnant des informations précises sur le revenu et l'adresse "
de futures proies. L'un des " imbéciles " en question,
l'ex-vice-ministre des Finances Vincenzo Visco, a tenté hier, mais sans
convaincre, de se justifier : " Je n'ai fait que me conformer à
la loi. " Certes, la législation prévoyait depuis 1972 la possibilité
pour le simple citoyen d'accéder à ces informations dans les centres des
impôts. Mais la loi avait été votée avant l'arrivée d'Internet. Les
associations de consommateurs sont divisées. Les unes applaudissent
" un acte de transparence démocratique ". Les autres
condamnent " un instrument honteux de délation ". Francesco
Pizetti, professeur de droit constitutionnel, n'est pas loin d'y voir une
atteinte à la vie privée. Quant au cinéaste Paolo Virzi, il préfère s'amuser de
cette " merveilleuse barbarie " qui vient de plonger
l'Italie dans une ambiance plus délétère que jamais.
( da "Velino.it, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il Velino presenta, in
esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL -
Inland Revenue revelations labelled as a revenge Rome, 2 mag (Velino) - One of
the very last formal acts by the outgoing government – the decision of Economy
Vice Minister Vincenzo Visco of making Italians income reports available on the
internet - has managed to divide the country in a huge debate so big that it
has even reached the front pages of international media. To the point that the
BBC has even launched a web forum to see how British citizens would react if
their salaries were made public and easy reachable on the net. An interesting
reaction buy the BBC, since the first justification by Mr Visco after a flurry
of criticism was that “they all do it abroad”. But, as it came out, he was
unlucky in the coincidence of truth with his statements (as Winston Churchill
used to say in order not to be accused of calling somebody a liar). And so,
while most Italian media are arranging surveys on the obvious question “was he
right or wasn't he?”, Mr Visco has managed to get only one clear result, at
least if you judge from the most widespread comment in the media: to show that
he wanted a last minute revenge for the left overwhelming defeat in the last
elections. Most commentators label the episode as a gesture of defiance but the
most important reaction was the immediate intervention of the Guarantor of
Privacy, an official figure in Italy which forced the Vice Minister to obscure
the internet publication of the data, even if too late to stop the copy and
paste by enthusiastic bloggers, so that now the data are easily all the same in
many sites, if not on the Inland revenue web site anymore. When commentators
talk about revenge, they are probably thinking about Beppe Grillo, who in fact reacted with great anger, since his personal data
show for 2005 an income over four million Euro. And even though that figure was
common knowledge among the cognoscenti, most of followers of the comedian
turned populist leader against the wealthy politicians did not know. And
flooded Mr Grillo blog, one of the most read in the
world, dissenting from his angry reaction and writing that Mr Visco was right
and acted out of transparency. All the same, a majority of citizens and almost
all commentators are worried about another obvious consequence of such a patent
violation of privacy: the publication of sensitive data can be of real help
only for criminals, in a country where you still have a few cases of kidnapping
for ransom now and then. But Mayday was not entirely dedicated to Mr Visco
idea: being the official holiday dedicated to workers, it was celebrated all
over the country with huge demonstrations and a traditional gigantic free
concert in Piazza San Giovanni in Rome, with many loving memories for past Communist
leaders. But the day memories were not all that loving: in Turin, in another
big pro workers parade, former Speaker of the House (and former President of
Rifondazione Comunista) Fausto Bertinotti was confronted, booed and insulted by
scores of no global demonstrators, being accused of selling out to the
establishment. They maybe not represented in Parliament anymore (as in the last
legislature) but fringe Communists are still alive and kicking anyway. Mr
Bertinotti was accused of having accepted to be a guest of the Turin Book Fair
which this year celebrates with many Israeli writers the 60 years of life of
Israel. So, just to be clear about their dissent, the demonstrators arranged a
colourful burning of Israeli and US flags in front of TV camera. One Italian
who did not have all that time to go clowning around was Prime Minister to be
Silvio Berlusconi: he spent most of his time in putting the final touches to
his cabinet list which he will have to present to President Giorgio Napolitano
in a matter of few days, after receiving the formal mandate on May 5 or 6.
(Carlo Bassi) 2 mag 2008 09:31.
( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 08 2 Quanto
guadagna il tuo vicino ? Il reddito lo scopri on line Pubblicato da Tiziano
Scolari alle 10:33 in Attualità evitabili E' caduto l'ultimo tabù. Ora chiunque
può sapere quanto guadagni. Quando ci si presenta e si conoscono persone nuove
solitamente si può chiedere di tutto, che lavoro si fa, se si ha moglie o
figli, qual è il proprio sport o la propria musica preferita, ma nessuno si
azzarda mai a chiedere quanto si guadagna. Quella del reddito è l'ultima
frontiera del personale. Quando un paio di giorni fa ho letto che la
dichiarazione dei redditi del 2005 era stata messa on line, visibile e a tutti,
la prima reazione è stata di sorpresa e incredulità. Ma come, ci fanno firmare
un sacco di moduli per la tutela della privacy ed ora, senza chiedere nessuna
autorizzazione viene messo a nudo uno dei nostri lati più nascosti!?!
Ovviamente il sito si è subito impallato, troppi i curiosi accorsi per scoprire
cosa prendeva il vicino o il potente di turno e nel giro di poche ore il
servizio è stato sospeso, proprio per tutelare la privacy. Una volta che metti
dei dati in rete, però, diventa poi difficile toglierli e così ora basta
digitare "dichiarazione redditi 2005" su e-mule per trovare centinaia
di file. Ma allora, tutta questa trasparenza è un bene o un male ? C'è chi come Paolo di Lautrèamont su La Pulce di Voltaire o come Beppe Grillo che si sono scagliati contro il solito Visco, reo di aver fatto
la solita cavolata e di aver dato una mano a ladri e sequestratori. Ma mi
chiedo: ladri e sequestratori hanno bisogno di cercare in internet le proprie
prede ? Non sono già abbastanza informati sui ricchi della zona ? In
alcuni paesi del Nord Europa i redditi sono già noti a tutti da tempo e penso
che questa cosa potrebbe aiutare a scovare gli evasori. Può sembrare una cosa
da guardoni o da spioni, ma se il vostro vicino di casa ha 2 lamborghini e una
ferrari e dichiara poche decine di migliaia di euro non vi sembra che la cosa
sia quantomeno strana ? E' vero, forse stiamo diventando un paese di guardoni e
di impiccioni, ma in uno stato in cui l'evasione fiscale è il 7% del Pil (nel
2004 venivano evasi 270 miliardi di euro) non sareste disposti a rinunciare a
un po' della vostra privacy a fronte di una forte riduzione dell'evasione e
quindi anche delle tasse pagate dai cittadini onesti ?.
( da "Monde, Le" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
LE MONDE | 02.05.08
| 10h54 * Mis à jour le 02.05.08 | 10h54 Rome, correspondant Combien gagne mon
voisin de palier, mon chef de service, mon footballeur préféré ou plus
prosaïquement mon ex, ce radin qui mégote sur la pension alimentaire ? Pour
répondre à la question qui les intéressait, les Italiens se sont rués par
centaines de milliers sur Internet, mercredi 30 avril, après que les services
des impôts ont mis en ligne les déclarations de revenus de 40 millions de
contribuables. Le site du ministère des finances s'est trouvé rapidement
saturé, jusqu'à ce que, dans l'après-midi, l'administration fiscale soit
contrainte de faire machine arrière par l'Autorité de protection de la vie
privée. Il était déjà trop tard pour les célébrités de la Péninsule, dont les
revenus 2005 et les impôts payés en 2006 ont fait l'objet de pages entières
publiées le lendemain par de nombreux quotidiens. Avec 6,3 millions d'euros,
Marina Berlusconi ferait presque figure de pauvresse face aux 45 millions
d'euros déclarés par Giorgio Armani. Les supporteurs de la Fiorentina ont-ils
en travers de la gorge les 22,4 millions d'euros de Christian Vieri, le
footballeur italien le mieux payé, après l'élimination de leur club de la Coupe
de l'UEFA, jeudi 1er mai, sur un penalty raté par leur cher "Bobo" ?
Cette publicité inattendue a mis dans une rage noire le
comique Beppe Grillo, qui pourfend depuis des mois les
privilèges de "la caste politique" sur son blog et dans ses
meetings-spectacles. "Une folie", s'est-il emporté après la
révélation de ses gains (4,2 millions d'euros). Selon lui, "les imbéciles
du gouvernement" ont dû suivre "les conseils de la Mafia" pour
publier des informations aussi sensibles. "Payer ses impôts devient
trop dangereux, a-t-il conclu. Mieux vaut risquer une condamnation pour évasion
fiscale qu'un coup de couteau ou un enlèvement." Ses cris d'orfraie ont
entraîné des remarques acides d'internautes lui rappelant ses discours sur
"la transparence démocratique" de la Toile. ROMANO PRODI FURIEUX
Cette transparence est la raison invoquée par l'administration fiscale.
"Je n'ai fait que me conformer à la loi", s'est défendu le
vice-ministre des finances, Vincenzo Visco, invoquant plusieurs textes sur
l'accès du public aux déclarations fiscales. Avec Internet, c'est différent, a
tranché Francesco Pizzetti, président de l'Autorité de garantie de la vie
privée : "Les données restent pour l'éternité sous les yeux de tous grâce
aux moteurs de recherche." Romano Prodi, dit-on, aurait été furieux de
l'initiative, lui dont le dossier fiscal, ainsi que celui de nombreux VIP, a
été espionné 128 fois par des fonctionnaires indélicats en
( da "TGCom" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Redditi online, Web
aggira lo stop E Grillo ora è rinnegato dai suoi E' mercoledì
30 aprile quando l'Agenzia delle Entrate diffonde on line i redditi 2005 degli
italiani. Subito dopo il Garante della Privacy blocca la pubblicazione degli
elenchi. Ma le ore intercorse tra la diffusione e lo stop sono state fatali
perchè gli utenti hanno iniziato a diffondere i dati attraverso i peer-to-peer
come E-mule e a venderli su eBay. Beppe Grillo si
scaglia contro la pubblicazione, ma i lettori del suo blog stavolta sono contro
di lui. I dati fiscali, infatti, appena dopo la pubblicazione sono stati
copiati in formato testo e resi disponibili attraverso il peer to peer, il
sistema che consente la condivisione di file tra utenti senza la presenza di
server fissi. Giovedì notte era già possibile rintracciare su Emule
diversi file di testo, Excel o Pdf contenenti i dati pubblicati il giorno
precedente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Così, se qualcuno non fosse
riuscito a consultare gli elenchi nel lasso di tempo in cui la rete li aveva
messi a disposizione, lo potrà comunque fare attraverso uno dei molti programmi
di condivisione utente-utente. Il file sharing attraverso Emule consentirebbe,
inoltre, anche il download di file in cui poter rintracciare i codici
associabili ai comuni italiani e scaricare così solo i redditi di proprio interesse.
Nonostante lo stop,a poche ore di distanza dalla pubblicazione online, il
Garante dell Privacy non avrebbe previsto gli effetti devastanti associabili
alla condivisione di dati in Rete, che permette la copia e la diffusione degli
stessi attraverso il P2P. Adiconsum è intervenuta in proposito attraverso il
segretario generale dell'associazione di consumatori Paolo Landi il quale, pur
lodando la trasparenza ha lanciato un appello a tutti coloro che hanno
registrato i dati dell'Agenzia delle Entrate al fine di evitare di rimettere in
Rete le informazioni che erano state diffuse. E se il "toto-redditi"
ora impazza sulla Rete, tra centinaia di utenti alla ricerca della
dichiarazione fatta dal vicino di casa o dal vip di turno ha destato polemiche
il redddito dichiarato nel 2005 dal comico Beppe Grillo all'Ufficio delle Entrate. Sarebbero infatti oltre 4
milioni di euro gli incassi del blogger più famoso di Italia. E se lui si
indigna per la pubblicazione di dati sensibili e si preoccupa per il possibile
aumento di sequestri di persone ed estorsioni mirate, stavolta i
"grillini", i frequentatori del suo blog che hanno aderito finora ad
ogni iniziativa lanciata dal comico genovese, "Vaffa-day" in testa,
ora si ribellano. La trasparenza tanto evocata da Grillo
e la libertà del web gli si sono rivoltate contro. E c'è già chi sul blog il
"vaffa" lo indirizza proprio a lui. Invia ad un amico.
( da "Giornale.it, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
N. 104 del
2008-05-02 pagina 0 Messi in piazza i redditi degli italiani di Stefano
Lorenzetto Elenchi su internet. L'eredità avvelenata del governo uscente doveva
passare sotto silenzio e finire sul tavolo di Tremonti. La difesa, serve alla
trasparenza, è d'accordo il garante per la Privacy. Che ci ripensa. SEI
D'ACCORDO? VOTA Siamo in Italia, e solo qui un viceministro dell'Economia da
poco sfrattato dagli elettori poteva, con l'involontaria collaborazione d'un
direttore di giornale corsaro che guida un'agguerrita ciurma di appena 29
redattori, mettere a segno lo scoop dell'anno: svelare i guadagni di tutti i
cittadini. Il quotidiano è Italia Oggi, testata che nella circostanza va presa
alla lettera: così stanno le cose nel Belpaese sferzato dai colpi di coda del
prodismo. Si confida nell'Italia di domani. "Caccia al 740 del vicino.
L'Agenzia delle Entrate ha messo su Internet i redditi 2005 degli
italiani", ha sparato ieri in prima pagina Franco Bechis, implacabile
segugio del giornalismo investigativo. Chapeau! Il direttore del quotidiano del
gruppo Class Editori ha scoperto che Vincenzo Visco, un attimo prima di
chiudersi alle spalle la porta dell'ufficio, aveva lasciato sulla scrivania del
prossimo ministro, Giulio Tremonti, questa gatta da pelare. Una furbata. Ma con
tutti i crismi di legge, a cominciare dall'opportuna avvertenza che trattavasi
di redditi personali, e non da impresa, ciò che ha attenuato il mio
sbalordimento nel constatare che tre anni fa il presidente di una squadra di
calcio di serie A della mia città, proprietario di un'industria dolciaria che
fattura 40 milioni di euro, guadagnava poco più del sottoscritto. "Il
direttore dell'Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, prima di inserire sul suo
sito Internet tutti i dati ha scritto al Garante della privacy, Francesco
Pizzetti, per chiedere ed ottenerne l'autorizzazione", ha precisato
Bechis. "Ma proprio nel passaggio delle consegne fra un governo e l'altro
questa clamorosa novità inserita un po' alla chetichella, pubblica ma non
strombazzata, potrebbe avere l'effetto di avvelenare non poco i pozzi", ha
soggiunto. Da sottoscrivere. Scontata la previsione finale del direttore di
Italia Oggi: "Una caccia al reddito del vicino promossa ora rischia di
creare un clima sociale ancora più difficile di quello già esistente". In
effetti a poche ore dall'uscita in edicola del quotidiano economico il clima
sociale era divenuto incandescente: postazioni Internet nei luoghi di lavoro prese
d'assalto; incremento delle ordinarie maldicenze che le macchinette del caffè
sono costrette ad ascoltare tutti i giorni; impossibilità di raggiungere i
cliccatissimi siti www.agenziadelleentrate.it e www.agenziaentrate.gov.it per
eccesso di contatti; appassionate dispute filosofiche sul perché Gabriele
Muccino, regista di film di grande successo come L'ultimo bacio e Ricordati di
me, nel 2005 abbia dichiarato solo 28.389 euro, un decimo di quanto percepito
da un Marco Travaglio qualsiasi (282.280 euro), e Costantino Vitagliano,
riconosciuto gigante del pensiero, abbia incassato 45.200 euro in più di
Eugenio Scalfari, fondatore della Repubblica (463.785 contro 418.585).
Inutilmente il predetto direttore dell'Agenzia delle Entrate ha precisato che
la divulgazione dei redditi persegue "la finalità di interesse pubblico
per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati".
Siccome siamo appunto in Italia, già nel primo pomeriggio l'interesse pubblico
aveva ceduto il passo a quello privato: sul Web qualcuno s'era lestamente
sovrapposto al sito ministeriale inaccessibile e faceva ottimi affari
reclamizzando collegamenti sponsorizzati per visure catastali online a 13 euro,
prestiti fino a 50.000 euro, compravendite immobiliari, vacanze per famiglie, case
in affitto. Alle ore 15.16, sull'Ansa, è cominciato il gioco delle parti:
"“L'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate non era mai stata sottoposta
all'attenzione del Garante. Il collegio è riunito e sta prendendo in esame la
vicenda”. è quanto precisano gli uffici del Garante per la privacy, a proposito
della pubblicazione degli elenchi dei redditi di tutti i contribuenti italiani
sul sito dell'Agenzia delle Entrate che, secondo lo stesso organismo,
risponderebbe alle norme che regolano la protezione dei dati personali".
La farsa prometteva bene. Il secondo atto è andato in scena alle 16.59:
"Il Garante ha deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori
delucidazioni all'Agenzia e l'ha invitata a sospendere nel frattempo la
diffusione dei dati in Internet". Nell'interludio potevano mancare i
guitti? "Follia. Questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti
fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei
contribuenti. Meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un
rapimento", commentava scandalizzato Beppe Grillo sul suo blog, ma non si capiva bene se il "no alla colonna
infame", seguito da un sorprendente appello al futuro ministro Tremonti
perché "ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso
a chiunque di dati sensibili privati", fosse dettato da genuina
indignazione oppure da giustificata ansietà per essere stato esposto a giudizi
sommari: quei 4.272.591 euro dichiarati nel 2005, pari a 8 miliardi e
rotti di vecchie lire, lo fanno oggettivamente apparire 18 volte più ricco
della neopresidente di Confindustria, Emma Marcegaglia (238.198 euro). Altro
che sequestro di persona. Nelle piazze lo attende un corale "vaffa".
Sarebbe la fine della florida industria che garantisce al tribuno della plebe
un appannaggio imperiale. è vero che negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in
altre civilissime nazioni i redditi di chiunque sono consultabili da molti
anni, ma c'è modo e modo per arrivare alla trasparenza pure in Italia e quello
prescelto dall'Agenzia delle Entrate assomiglia a una spettacolare istigazione
all'odio di classe. Il governo Prodi si è dimostrato, anche nel congedo,
all'altezza della sua fama. Era l'ottobre 2006 quando il premier denunciò che
128 tra finanzieri e dipendenti dell'anagrafe tributaria avevano spiato
ripetutamente le sue dichiarazioni dei redditi attraverso il sistema
informatico del ministero (capirai che scandalo: il modello Unico compilato dai
politici è pubblico per legge). Ieri comunque è capitato altrettanto, e in
Rete, a milioni d'italiani: non ha fiatato. Volete sapere chi s'incaricò delle
indagini per smascherare le "talpe" che avevano osato curiosare su
Prodi? Ma certo, lui, Vincenzo Visco. Il quale un mese dopo annunciò nuove
"procedure garantiste": più controlli sui controllori e un archivio
per salvaguardare da intrusioni la vita dei Vip, bisognosi di "una
maggiore garanzia della privacy". Di parola fino all'ultimo.
stefano.lorenzetto@ilgiornale.it © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri
4 - 20123 Milano.
( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma | 2 maggio 2008
Stop del Garante, ma i redditi degli Italiani restano on line Il sito
dell'agenzia delle Entrate Lo stop del Garante è arrivato, è vero, ma troppo
tardi. I redditi del 2005 dei contribuenti italiani non sono più consultabili
sul sito dell'Agenzia delle Entrate, ma on line ci sono eccome. Il passaparola
dei blogger ha semplicemente reindirizzato il voyeurismo fiscale degli italiani
sui sistemi di file sharing, quei programmi che consentono la condivisione on
line di video, canzoni ed anche, appunto, documenti. Un rapido copia e incolla
dal sito del Fisco, e via: da e-mule a limewire, da bit torrent a rapidshare,
con un po' di pazienza si può ricostruire l'elenco delle dichiarazioni dei
redditi degli italiani, regione per regione. I giornali continuano a titolare
sui vip, ad esempio su Luciano Benetton che nel 2005 dichiarava un reddito
imponibile di 1 miliardo e 635mila euro, meno della metà
degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era
surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a
casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche,
spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio
all'angolo, della maestra dei figli o del parrucchiere "che non
rilascia mai ricevuta", rendendo evidente quello già chiaro da tempo: in
rete è praticamente impossibile tornare indietro, la tutela della privacy è
impresa disperata. La denuncia dei rischi che questo comporta, dal furto di
identità on line ai rapimenti nel mondo reale, alla cessione di dati personali
a banche dati private, non sembra preoccupare né Visco né gli internauti. Sul
blog redditodelvicino il 74% non ha dubbi: giusto pubblicare tutto su internet.
Il 77% è pronto ad una raccolta di firme perché i redditi 2005 vengano
ripubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate, magari ignorando che gli
stessi dati sono consultabili a richiesta in un qualsiasi ufficio del Fisco.
Milioni di italiani alle prese con la denuncia dei redditi di quest'anno,
intanto, spulciano nervosamente i moduli, e non trovano da nessuna parte
un'informativa sulla pubblicazione dei dati che comunicano al fisco nè una
clausola di autorizzazione alla pubblicazione on line.
( da "Varesenews" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Internet - L'agenzia
delle entrate ha reso disponibili le dichiarazioni fiscali del 2006. Il sito
crolla, mentre scoppia la polemica. Il garante si pronuncia: stop agli elenchi
Sul web i redditi degli italiani: il sito va in tilt Quanto guadagna il vicino
di casa? E Il Presidente della Repubblica? E lo stesso vale per vostra suocera,
i vostri amici e poi... e poi le star della tv e soprattutto i politici. Bene,
questo voyeurismo fiscale d'ora in poi sarà appagato. O meglio, lo sarà quando
i server dello Stato torneranno in funzione. Questa mattina, infatti, l'agenzia
delle entrate ha reso disponibili tutti i redditi dichiarati dai cittadini
italiani del 2006. La notizia è passata sui giornali on-line e da quel momento
in tantissimi stanno linkando il sito www.agenziaentrate.gov.it. Da qui basta
cliccare sul link "Uffici", poi "elenco uffici",
"elenchi nominativi contribuenti" e infine "consultazioni
elenchi dichiarazioni". Basterebbe, dovremmo dire, perché dopo poche ore
il sito è crollato per i troppi accessi. in molti ad
esempio vogliono sapere quanto abbia guadagnato in quell'anno Beppe Grillo (4.272.591?) o Sabrina Ferilli (423.829?). Ma qualcuno ha anche
sbirciato i dati di Olindo Romano (18.809?) e di altre persone coinvolte in
fatti di cronaca. Privacy o trasparenza? In queste ore il dibattito è fitto, e
coinvolge sia i blogger sia la sfere istituzionali, causando un bel pasticcio.
Secondo Visco, viceministro all'Economia, questo progetto era in porto da
tempo, è un fatto di democrazia ed in fondo replica quello che da molti anni
succede già in altri stati. Come ha ricordato, infatti, chi ha visto CSI o
telefilm investigativi sa benissimo che negli Usa questi database sono da tempo
alla portata di tutti. Il Garante per la Privacy, tuttavia, nega di aver dato
il suo nulla osta, e nel pomeriggio ha organizzato un collegio per discutere
con urgenza la questione. Attorno alle 17 la decisione del Garante:
"L'Autorità, - si legge in una nota - anche richiamando le sue diverse
pronunce in materia rileva che per tale forma di diffusione sussistono allo
stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in
materie chiede formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all'Agenzia e
l'ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in
Internet". Nel pomeriggio sulla vicebnda è anche intervenuto il vice-ministro
dell'economia Vincenzo Visco cui è seguita una replica dell'associazione
consumatori Aduc, indignati per la decisione. " Commenti dei lettori (sono
presenti 81 commenti) Mercoledi 30 Aprile 2008 S.G.
( da "Riformista, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Tasse rodotà difende
la scelta di pubblicare i redditi Grillini furiosi col Beppe
anti-trasparenza È la democrazia, bellezza. A intervenire con la consueta
lucidità sulla decisione dell'Agenzia delle Entrate di diffondere ieri l'elenco
delle dichiarazioni dei redditi degli italiani online, è stato Stefano Rodotà.
L'ex garante della privacy ha valutato positivamente la diffusione su internet
dei dati sui redditi degli italiani. Una mossa che ha sollevato invece una
bufera enorme che ha investito in primis il viceministro uscente dell'Economia
con delega sul fisco, Vincenzo Visco, e che ha determinato dopo poche ore la
sospensione del sito per iniziativa dell'attuale presidente dell'Autorità per
la privacy, Pizzetti. In serata l'Agenzia ha puntualizzato che "la legge
stabilisce la pubblicità dei dati", dunque, citando le fonti, che la diffusione
degli elenchi ha solide basi legislative. Per Visco la mossa della
"sua" Agenzia "è un fatto di democrazia e trasparenza". Per
Rodotà idem. È importante rendere "complessivamente trasparente la
posizione tributaria di ciascun soggetto - ha osservato l'ex garante ai
microfoni di Radio Capital - anche per rendere possibile una sorta di controllo
diffuso, cioè rendere possibile ai singoli cittadini di accertare e valutare se
posizioni identiche sono trattate in modo diverso o, al contrario, se posizioni
diverse sono trattate in modo analogo". Ma mentre andava in onda la sua
intervista e Pizzetti otteneva invece la sospensione del sito da cui si
accedeva agli elenchi, in un altro, visitatissimo angolo
del blog andava in scena il cedimento dei nervi di Beppe Grillo.
Complice, forse, il fatto che tra i primi nomi usciti sui siti online dei
principali quotidiani figurava proprio il suo. Nel 2005 il comico genovese,
molto prima dell'exploit del Vaffa-day, guadagnava la ragguardevole cifra di 4.272.591
euro, ossia più di Roberto Benigni (3.580.995), quasi tre volte quanto Luciano
Benetton (1.635.722). Molto, molto più dei politici e dei parlamentari che il
comico genovese adora mettere alla gogna. In realtà, nulla di grave: il
pauperismo non è certo nelle corde di questo giornale. Ma il fatto sconcertante
è che Grillo abbia vistosamente perso il controllo e
abbia pubblicato nel pomeriggio un lungo intervento sul suo blog in cui si
accusava l'Agenzia delle Entrate di aver accolto un suggerimento "dalla
'Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita". Non
pago, tanto per alimentare un po' l'allarmismo sulla sicurezza che ha fatto
stravincere la destra e di cui si sentiva tanto il bisogno, lo sfogo di Grillo proseguiva così: "i rapimenti di persone saranno
facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La
criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo
sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate. I nullatenenti e gli
evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito,
chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato. Le rapine
in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel
Lombardo Veneto". A smentire con parole un po' più informate e misurate lo
sproloquio del comico, è stato ancora una volta Rodotà. Che nell'intervista
radiofonica citata ha spiegato che lo spauracchio dei criminali che si
avventano sulle dichiarazioni dei redditi per capire quale villa rapinare o a
quale commerciante chiedere il pizzo è un argomento alquanto idiota.
"Vecchio", anzitutto. E poi, l'esperienza insegna che né l'Anonima
sequestri né la mafia, né le altre organizzazioni criminali hanno mai avuto
bisogno dell'Agenzia delle entrate per mettere a segno un colpo. "La
criminalità riesce a superare questo tipo di riservatezza o segreto. Infatti ci
furono dei sequestri molto consistenti di persone - ha scandito Rodotà - che il
fisco neppure lo conoscevano". Ma per Grillo, che
mantiene anche secretata la bolletta elettrica che gli stiamo chiedendo di
rendere nota da diverso tempo (sempre in virtù della trasparenza che il comico
ama tanto) perché secondo una fonte ben informata equivale a quella di dodici
famiglie italiane, la mossa dell'Agenzia delle Entrate è "follia". E
giù insulti al governo uscente che "di imbelli, presuntuosi e
deficienti". Infine, una sana promessa di delazione: "nei prossimi
giorni cercherò di capire chi è l'ispiratore di questa schifezza. È giusto che
tutti lo vengano a sapere e che risponda delle eventuali conseguenze". Ma
il "suo" popolo, nei commenti al pamphlet, non è sembrato
convintissimo: "questa volta no! Non ti seguo Beppe.
Pubblicare i redditi non è affatto questione di privacy ma un fatto di
trasparenza e civiltà (come si fa anche in tanti altri paesi
"civili")", fa notare Franco. E da Napoli è arrivata al genovese
una sana lezione di buon senso: "purtroppo la camorra non ha bisogno di un
sito internet per conoscere il nostro reddito e il patrimonio". Infine, ci
sono i delusi, come Pietro, che comunica "mi sono appena disiscritto dal
blog" e fa notare che "i dati economici non sono dati sensibili...
era un modo per andare incontro alla trasparenza per dare una spallata
all'evasione". Tra i dissenzienti, anche Maria Letizia: "questa volta
non sono d'accordo con te. Io, come la maggior parte degli italiani, pago tutte
le tasse e non ho nulla da nascondere. La trasparenza fiscale è un bene per la
democrazia e non si può andare avanti con i grandi evasori fiscali che girano
in Ferrari e, magari, denunciano diecimila euro al mese". Come darle
torto. 01/05/2008.
( da "Westdeutsche Allgemeine" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
DerWesten -
02.05.2008
http://www.derwesten.de/nachrichten/nachrichten/wirtschaft-und-finanzen/2008/5/2/news-42734319/detail.html
Italien Riesenwirbel um veröffentlichte Steuerdaten Wirtschaft u. Finanzen, 02.05.2008,
DerWesten , , Trackback-URL Rom. Das Finanzministerium hat
Einkommensverhältnisse von 40 Millionen Menschen im Internet publiziert. Nun
sind die Seiten gesperrt - aber die Daten kursieren natürlich noch im Netz. Das
gibt interessante Einblicke. brachte den Stein ins Rollen: Vize-Finanzminister
Vicenzo Visco. (Foto: afp) Riesen-Wirbel um das Steuergeheimnis in Italien:
Unter Berufung auf ein Gesetz von 1972 veröffentlichte das Finanzministerium in
Rom sämtliche Steuererklärungen aus dem Jahr 2005 im Internet, so dass die
Einkommensverhältnisse von Prominenten wie Giorgio Armani bis Luciano Benetton
nun für jedermann einsehbar sind. Obwohl die Website am Donnerstag nicht mehr
zugänglich war und der Datenschützer Francesco Pizetti die Aktion untersagte,
blieben viele Daten in Umlauf - die Tageszeitung "La Stampa" hatte
bereits zahlreiche Steuererklärungen heruntergeladen und in ihrer
Donnerstagsausgabe veröffentlicht. Spitzenverdiener Armani Spitzenverdiener:
Giorgio Armani. (Foto:afp) Während die staatlichen Stellen um die
Rechtmäßigkeit der Veröffentlichung alter Steuerdaten stritten, delektierten
sich die Leser an den Einzelheiten. So ist den Datensätzen des
Finanzministeriums zu entnehmen, dass der Luxus-Produzent Giorgio Armani mit
seinem Mode- und Parfum-Imperium für 2005 Einkünfte von mehr als 44 Millionen
Euro anmeldete - und dafür 19 Millionen Euro Steuern abführte. Hinter Armani
firmieren Domenico Dolce und Stefano Gabbana mit 29 Millionen Euro Einkünften
und zwölf Millionen Euro Steuern. Ob Kicker oder Kinostar - alles liegt offen
Die Veröffentlichung der 40 Millionen Steuererklärungen aus dem Jahr 2005
sorgte blitzschnell für Furore. Wenige Stunden nach dem Beginn der
Online-Verfügbarkeit am Mittwochmorgen brach die Website unter dem Ansturm der
Maus-Klicks zusammen. "Ganz Italien hat 'Klick' gemacht", titelte
"La Stampa", die eine Auswahl der Gutbetuchten abdruckte. Der
AC-Florenz-Stürmer Christian Vieri führt die Hitliste der Sportler mit 22
Millionen Euro Einkünften vor Francesco Totti vom Konkurrenzclub aus Rom (zehn
Millionen Euro) an. National-Trainer Roberto Donadoni gab ein vergleichsweise
bescheidenes Einkommen von 416.000 Euro an. Der Schauspieler Roberto Benigni
steht mit 3,5 Millionen Euro in der Rubrik Kino an der Spitze. Die meiste Aufregung gab es zunächst um die Veröffentlichung der
Einkünfte des Humoristen Beppe Grillo
(knapp 4,3 Millionen Euro). Grillo verurteilte die "Esel" aus der Regierung des
scheidenden Ministerpräsidenten Romano Prodi, die für diese
"Dummheit" verantwortlich seien. Mit der Veröffentlichung der Daten
erleichterten die Verantwortlichen die Arbeit der Mafia, erklärte Grillo. "Ich habe mich
lediglich an das Gesetz gehalten", rechtfertigte sich Vize-Finanzminister
Vincenzo Visco. Die gesetzliche Bestimmung, auf die er sich bezog, stammt aus
dem Jahr 1972 und damit aus der Vor-Internet-Ära. Datenschützer Pizetti, der
den Zugang zu der Website sperren ließ, vertrat die Ansicht, für die
Veröffentlichung gebe es keine rechtliche Grundlage. Pizetti, der zugleich Verfassungsrechtler
ist, verwies darauf, dass die einmal im Internet veröffentlichten Daten mit
Hilfe von Suchmaschinen auf unbegrenzte Zeit zugänglich seien. (afp).
( da "Liberation" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Le
célèbre comique Beppe Grillo a peu apprécié
la "gaffe" des services fiscaux italiens (Reuters). L'Agence des impôts
de la péninsule a mis en ligne les déclarations 2005 de tous les Italiens
mercredi avant de devoir les retirer. Retour sur cette gaffe qui n'en était pas
vraiment une.
LIBERATION.FR (AVEC SOURCE AFP) LIBERATION.FR : vendredi 2 mai 2008 "Toute
l'Italie a fait “click”". Jeudi, le quotidien La Stampa s'amusait de
l'ouragan qui a balayé le net italien mercredi matin. Pendant quelques heures,
les services fiscaux de la péninsule ont en effet mis en ligne les déclarations
d'impÔts de tous les contribuables. Et ce sont des milliers d'internautes qui
sont allés voir combien déclarait la vedette du show-biz, la star du
football... ou leur plus proche voisin. Retour sur cette gaffe qui n'en était
pas vraiment une. Tout commence en fait en 1972, date à laquelle le droit
italien prévoit la possibilité pour le simple citoyen d'accéder aux
déclarations de tout un chacun dans les centres des impÔts. Mais c'était à
l'époque pré-Internet. Alors quand l'Agence des impÔts, dépendant du ministère
de l'Economie et des Finances, divulgue les déclarations 2005 des Italiens,
c'est la tempête. Car outre les revenus déclarés et le montant des impÔts,
l'adresse exacte des contribuables est également révélée. Très vite et
pratiquement par hasard, une association de citoyens découvre l'information et
la rumeur se répand comme une traÎnée de poudre. Quelques heures plus tard il
est impossible d'accéder au site de l'Agence pour consulter la banque de
données: trop de connexions. La palme des revenus 2005 à Giorgio Armani
L'Autorité italienne des libertés individuelles se déclare d'abord surprise par
cette initiative - l'agence des impÔts affirme, elle, que la publication de ces
données a été décidée en application des lois ayant pour objectif "la
transparence" - puis à la suite d'une réunion d'urgence demande en soirée
l'arrêt de la publication des données. Mais l'affaire ne s'arrête pas là car
dans l'intervalle, la Stampa a réussi à charger une longue liste des revenus
déclarés par des dizaines de VIP italiens et a choisi de les publier jeudi. La
palme des plus hauts revenus 2005 revient donc à Georgio Armani avec plus de 44
millions d'euros et 19 millions d'impÔts payés suivi de Stefano Gabbana avec 29
millions d'euros de revenus et 12 millions d'impÔts. CÔté sportifs, c'est
l'attaquant de la Fiorentina Christian Vieri qui vient en tête des revenus en
2005 (
( da "Opinione, L'" del 02-05-2008)
Pubblicato anche in: (Opinione, L')
Argomenti: Grillo
Oggi è Ven, 02 Mag
2008 Edizione 84 del 01-05-
( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 08 2 2008: Tutti
i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (VI Mun) Pubblicato da Claudio
Alberti alle 16:01 in Istituzioni Presidente: GIAMMARCO PALMIERI Consiglio:
Partito Democratico: EGIDI Giuliano, TEDESCHI Luigi, CALLOCCHIA Angelo,
SANTILLI Gianluca, LUCA' Massimo, CASTELLO Annunziatina, INFANTE Carlo,
MARTURANO Luigi, PROIETTI Tito, MORGANTE Massimiliano Popolo della Libertà:
CORSI Mauro, POLITI Maurizio, CICCOCELLI Massimiliano,
VERDECCHIA Guido, CORSI Francesco, SIVIERO Flavia, RINALDI Daniele, LA PORTA
Giorgio Sinistra Arcobaleno: PIATTONI Fabio, SANTILLI Sandro Lista Civica per
Rutelli: PROIETTI Ettore Italia dei Valori: FERRETTI Fabrizio Unione di Centro:
D'OFFIZI Virgilio Amici di Beppe Grillo:
MAGGI Andrea.
( da "Prima Comunicazione" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 02/05/2008
Fonte: Ansa Categoria: Televisione TV: ANNOZERO; SGARBI CONTRO TRAVAGLIO, INSULTI
E PAROLACCE POL:TV 2008-05-02 13:37 TV: ANNOZERO; SGARBI CONTRO TRAVAGLIO,
INSULTI E PAROLACCE ROMA (ANSA) - ROMA, 2 MAG - E' stata una puntata tutt'altro che tranquilla quella di Annozero su Beppe Grillo andata in onda ieri sera su Raidue: protagonista è stato
Vittorio Sgarbi che ha apostrofato Marco Travaglio con insulti e parolacce.
Bene comunque gli ascolti con 3.685mila telespettatori e il 15,79% di share.
Linguaggio colorito da parte dell'assessore alla Cultura di Milano anche nei
confronti di Beppe Grillo che, in Piazza San Carlo a
Torino, lo scorso 25 aprile ha, tra l'altro, attaccato Umberto Veronesi: lo
spezzone è stato mostrato in studio, provocando la reazione irata del critico.
Sgarbi, ascoltando le parole del comico contro l'oncologo, si è alzato più
volte come se volesse abbandonare lo studio, dicendo: "Questa è merda.
Basta...". Ma la tensione è salita alle stelle ogni volta che Travaglio ha
preso la parola con Sgarbi che puntualmente lo interrompeva e Michele Santoro
che tentava una difficile mediazione. Travaglio ha evocato la 'cacciata' di
Enzo Biagi dalla Rai: "Se non fossimo quel Paese nel quale Biagi...".
Ma non ha fatto in tempo a terminare la frase che Sgarbi ha detto: "Siamo
un grande Paese con un pezzo di merda come te...". "Questa è la casa
della Libertà, anzi il Popolo della Libertà...", ha commentato Travaglio.
"E tu sei il popolo del nulla...". Inarrestabile Sgarbi che lo ha
accusato di essere "un diffamatore", di "dire bugie" e
sostenendo che Biagi non è stato mai cacciato dalla Rai: in realtà, secondo
Sgarbi, gli era stato proposto un semplice cambio di orario. Travaglio oggi ha
reso noto di aver ricevuto un messaggio da Bice Biagi: "Questa è la cosa
che mi ha fatto davvero un grandissimo piacere".(ANSA). SN/ S0A QBXB.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Per il britannico
'Guardian' il sogno degli italiani di sapere quanto guadagna il vicino di casa,
il calciatore del cuore o il loro capo è diventato realtà quando l'Agenzia
delle Entrate ha pubblicato on line le dichiarazioni dei redditi ascolta la
notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Londra, 2 mag. (Adnkronos)
- Il sogno degli italiani di sapere quanto guadagna il vicino di casa, il
calciatore del cuore o il loro capo è diventato realtà mercoledì scorso quando
sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi i redditi dichiarati nel 2006
relativi all'anno 2005. E' quanto scrive in sostanza il britannico 'Guardian'
raccontando lo scandalo suscitato con la vicenda sollevata dal quotidiano free
press 'Metro' e da 'Italia Oggi' e riportando le dichiarazioni del viceministro
alle Finanze Vincenzo Visco e del Garante della Privacy Francesco Pizzetti. Tra
le reazioni più critiche, si legge, quella del "comic
blogger" Beppe Grillo, secondo il quale l'iniziativa
aiuterebbe la mafia a individuare le vittime di estorsioni e rapine. E Mario
Ferrara, esponente del Pdl di Silvio Berlusconi, prosegue il quotidiano, ha
denunciato che si è trattato di una "vendetta di Visco contro chi aveva
appena votato contro di lui". Il francese 'Le Monde' considera
invece che ai tifosi della Fiorentina saranno probabilmente andati per traverso
i 22,4 milioni di euro di redditi denunciati da Christian Vieri, in testa alla
classifica dei calciatori meglio retribuiti, dopo che ieri la Fiorentina è
uscita dalla Coppa Uefa per un rigore mancato "dal caro Bobo". Quanto
al premier uscente Romano Prodi, continua il quotidiano, si dice che si sia
infuriato per l'iniziativa. Insieme a quelle di altri vip, le sue dichiarazione
dei redditi erano state sbirciate 128 volte da funzionari nel
( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
RIPETERA' Servizio
pubblico a disposizione di Grillo, no a 'zone franche'
postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 2 mag. (Apcom) - E' incalcolabile
il danno causato alla dignità del servizio pubblico dalla trasmissione
'Annozero' di Michele Santoro, che ha confuso la sua libertà di giornalista con
l'appalto degli schermi Rai a terzi che ne fanno un uso indecente, come Beppe Grillo. Il presidente della Rai, Claudio
Petruccioli, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'ultima puntata della
trasmissione di Raidue e, facendo ammenda, assicura che episodi del genere non
si ripeteranno. "Ieri sera - argomenta Petruccioli - Michele Santoro ha di
nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai, ha rivolto insulti
inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della
Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il
Professor Umberto Veronesi". Per il presidente di Viale Mazzini, "il
danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi
episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio
ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto
il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno -
ammonisce Petruccioli - quindi neppure a Michele Santoro, è consentito
confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con
l'appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e
indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice
personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci
sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con
la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il
prestigio del Servizio Pubblico".
( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma | 2 maggio 2008
Redditi ancora online. Agenzia Entrate: presto chiarimenti I redditi italiani sono
consultabili Lo stop del Garante è arrivato, è vero, ma troppo tardi. I redditi
del 2005 dei contribuenti italiani non sono più consultabili sul sito
dell'Agenzia delle Entrate, ma on line ci sono eccome. Il passaparola dei
blogger ha semplicemente reindirizzato il voyeurismo fiscale degli italiani sui
sistemi di file sharing, quei programmi che consentono la condivisione on line
di video, canzoni ed anche, appunto, documenti. Un rapido copia e incolla dal
sito del Fisco, e via: da e-mule a limewire, da bit torrent a rapidshare, con
un po' di pazienza si può ricostruire l'elenco delle dichiarazioni dei redditi
degli italiani, regione per regione. I giornali continuano a titolare sui vip,
ad esempio su Luciano Benetton che nel 2005 dichiarava un reddito imponibile di
1 miliardo e 635mila euro, meno della metà degli oltre 4
miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su
Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era surclassata da Luciana
Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a casa, scandagliando la
rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche, spulciando fra i dati del
vicino di casa, del commercialista, del bottegaio all'angolo, della
maestra dei figli o del parrucchiere "che non rilascia mai ricevuta",
rendendo evidente quello già chiaro da tempo: in rete è praticamente
impossibile tornare indietro, la tutela della privacy è impresa disperata. La
denuncia dei rischi che questo comporta, dal furto di identità on line ai
rapimenti nel mondo reale, alla cessione di dati personali a banche dati
private, non sembra preoccupare né Visco né gli internauti. Sul blog
redditodelvicino il 74% non ha dubbi: giusto pubblicare tutto su internet. Il
77% è pronto ad una raccolta di firme perché i redditi 2005 vengano
ripubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate, magari ignorando che gli
stessi dati sono consultabili a richiesta in un qualsiasi ufficio del Fisco.
Milioni di italiani alle prese con la denuncia dei redditi di quest'anno,
intanto, spulciano nervosamente i moduli, e non trovano da nessuna parte
un'informativa sulla pubblicazione dei dati che comunicano al fisco nè una
clausola di autorizzazione alla pubblicazione on line. Codacons presenta
denunce contro Visco Ecco perché il Codacons ha deciso di presentare una
denuncia penale contro il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, presso
104 procure della Repubblica. Dopo quello dell'Agenzia delle Entrate, infatti,
un altro sito è stato letteralmente preso d'assalto dopo la pubblicazione delle
dichiarazioni dei redditi: quello del Codacons, che offre un "modello da
scaricare gratuitamente per avere tra 500 e 1.000 euro di risarcimento per
ciascun contribuente la cui denuncia dei redditi sia stata messa sul web".
All'attacco anche l'Adoc che si dice pronta a sostenere i contribuenti che
vorranno chiedere il risarcimento danni. La stessa associazione ha condotto un
sondaggio dal quale emerge che il 70% degli intervistati boccia senza mezzi
termini l'accaduto. Alla Procura di Roma si fa sapere che si attendono le prime
denunce delle associazione di consumatori o di privati cittadini che ritengono
di aver subito una violazione della privacy. Tuttavia, a Piazzale Clodio si fa
notare che non è del tutto scontato che la questione possa essere oggetto di
competenza del giudice penale. Proteste contro Visco Intanto monta l'onda della
protesta contro Vincenzo Visco, il vice ministro uscente dell'Economia
considerato l'ispiratore dell'operazione. Roberto Speciale, l'ex comandante
della Guardia di Finanza già protagonista di un aspro braccio di ferro con
Visco e ora eletto alla Camera nelle fila del Pdl, ha sottolineato che il nuovo
governo dovrà intervenire per rimediare. Speciale paventa anche il rischio che
le informazioni possano essere usate da male intenzionati per richieste di "pizzo,
ricatti e sequestri di persona" e considera tutta la vicenda una
"vendetta". Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti Potrebbe
arrivare gia la prossima settimana la risposta dell'Agenzia delle Entrate alla
richiesta di delucidazioni fatta pervenire dal Garante della Privacy dopo la
pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi
( da "Corriere.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il
presidente della Rai attacca la puntata di Anno zero dedicata al comico
genovese Petruccioli contro Santoro: "Gli insulti di Grillo sono
inconcepibili" "Uso arbitrario e indecente della Tv pubblica.
Inaccettabili gli attacchi a Napolitano e Veronesi" ROMA - Claudio
Petruccioli, è intervenuto sulla puntata di "Annozero" che Santoro
giovedì ha dedicato a Beppe Grillo. "A nessuno, quindi neppure a
Michele Santoro - ha detto il presidente della Rai - è consentito confondere la
libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto, di
fatto, della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e
indecente". INSULTI INCONCEPIBILI A NAPOLITANO E VERONESI - "Giovedì
sera - ha aggiunto la nota di Claudio Petruccioli - Michele Santoro ha di nuovo
messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe
Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto
insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della
Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il
Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono
al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione
e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie
responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere
possa ripetersi". stampa |.
( da "Stampaweb, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Doveva essere una
puntata di "Annozero" dedicata all'informazione in campagna
elettorale, ma anche all'informazione in generale e all'attacco
di Beppe Grillo ai giornalisti. Michele Santoro
ha invitato Roberto Natale, presidente della Fnsi, la Federazione nazionale
della stampa, Norma Rangeri, Roberto Travaglio. E poi ha anche invitato Sgarbi,
che ha fatto lo Sgarbi nel modo più assoluto, di sicuro in preventivo accordo
con Santoro che non reagiva alle provocazioni, non si scomponeva, né lo
espelleva dall'aula come allo spettatore comune veniva voglia di fare. Perché
lì non è più questione di torto o ragione, e neppure, arrivo a dire, di buona
educazione. E' questione che stai male a vederle, delle scene così. E sei
dispiaciuto perché la furia cancella ogni possibile confronto. E alla fine la
domanda è: perché Santoro ha invitato Sgarbi? Per gli ascolti? Perché quasi
quattro milioni di spettatori subissero la fascinazione della rabbia indignata?
E' probabile. Ammirevole la pacatezza e la fermezza di Rangeri e Natale, la
sobrietà e l'imperturbabilità di Travaglio. commenti (0) scrivi.
( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
"I criminali
andranno a colpo sicuro collegandosi con l'Agenzia...I rapimenti di persone
saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato.
La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere.Potrà andare a
colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle Entrate". Questo la prima reazione di Beppe Grillo -
direttamente dalle pagine del suo blog, l'ottavo più famoso al mondo secondo
una recente indagine dell'Observer - subito dopo la pubblicazione dei redditi
degli italiani. Fra questi, ovviamente, anche il suo, di oltre 4 milioni di
euro. Un importo che ha diviso il popolo dei grillini che hanno inondato
di messaggi il noto comico, da anni paladino delle cause civili. Tra i post c'è
chi è davvero delusi: "sono profondamente deluso dalla sua presa di
posizione contro la pubblicazione in rete dei redditi dichiarati dai
contribuenti italiani (fra i quali, com'è noto, molti sono gli evasori
fiscali). Credevo fino all'altro giorno che lei fosse un paladino della
trasparenza, specie in un campo in cui si misura la lealtà dei cittadini
italiani verso lo Stato. Evidentemente mi sbagliavo, oppure, molto più
probabilmente, lei è un sostenitore della trasparenza a condizione che questa
non la riguardi personalmente. Mi dispiace tanto, ma la devo salutare con un
molto sentito e cordiale VAFFANCULO!"; Sei quello che si lamentava della
casta, dei condannati, di chi è attaccato al vile denaro...ma tu sei condannato
e hai redditi per oltre 4 milioni di euro..e poi organizzi i V DAY e chiedi
alla gente contributi!...un bel V*ff* a te; "credo che tu ora non abbia
altra scelta se non dire da dove arrivino quei 4 milioni di reddito". Ma
ci sono anche numerosi lettori che lo difendono: "Non capisco. Da molti
commenti sembra risultare che la ricchezza crei un conflitto di interessi...che
i ricchi non possano protestare, manifestare ed esprimere il proprio disprezzo
per determinate situazioni. Grillo e' ricco, sai che
novita'. Ma i soldi non li riceve dalle tasse dei contribuenti....e sono soldi
suoi. Che c'e' da inveire tanto contro di lui??"; GRILLO aveva già
dichiarato PUBBLICAMENTE di essere il primo contribuente di Genova. Quindi
NESSUNA MERAVIGLIA E NESSUNA NOVITA' se si tratta di un reddito consistente".
Beppe Grillo, intanto, ieri
nella giornata del primo maggio ha risposto alle prime reazioni mediatiche:
"Oggi è il primo maggio e sono contento. Felice di essere attaccato dai
giornali di regime. Dalle testate e dalle televisioni della Confindustria e di Testa
d'Asfalto che per diffamarmi usano i loro servi. Sono strafelice che gli
italiani sappiano quanto guadagno e quanto pago di tasse. Incredibilmente ilare
per lo spazio che i direttori dei quotidiani e dei telegiornali dedicano alla
rivolta dei grillini sulla pubblicazione on line dei redditi". C'è anche,
però, chi lo invita a una difesa più netta, perché così non basta:
GRILLOOOOOOOOOOOOOO TI PREGOOOOOO DIFENDITI DA TUTTE LE NOSTRE ACCUSEEEEE TI
PREGOOOO DAI UNA SPIEGAZIONE O DANNAZIONE FAI QUALCOSA SCRIVI SCRIVI E SCRIVI
TI PREGO LEGGI I POST LASCIATI QUA LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE PARLA DI SOGNI
SPERANZE E DI CREDERE TU CI FAI CREDERE E SOGNARE ALLO STESSO TEMPO NEL TUO
ARGOMENTO SCRITTO SEI CADUTO DI STILE A ME NON ME NE FOTTE UN KAZZO SE SEI MILIONARIO
SE SONO SOLDI ONESTI NON ME NE FREGA UN KAZZO E NON CAMBIO OPINIONE SU DI TE MA
SE PARTE DI QUEI SOLDI NON è ONESTA SEI COME TESTA D'ASFALTO NON C'E'
DIFFERENZA QUINDI BEPPE METTI UN NUOVO ARGOMENTO PER DARCI DEI CHIARIMENTI CE
LI DEVI POI CHE TU CI ABBIA CHIESTO CONTRIBUTI PER SOSTENERE IL V-DAY BOH A ME
SEMBRA COSA GIUSTA FANCULO A KI ROMPE LE PALLE SUL FATTO KE SEI MILIONARIO E C
VIENI A KIEDERE SOLDI PER SOSTENERE IL V-DAY PERKè KI ROMPE SU QUESTO NON HA
KAPITO UN KAZZO SEC ME PERKè A PARTE KE GRAN PARTE DEI SOLDI LI HAI MESSI TU E
CMQ SIA è UN'INIZIATIVA PARTITA DA TE L'ITALIANO NON PUO' VOLER CAMBIARE
L'ITALIA SENZA ALZARE UN DITO MA CREDETE KE ALZARE IL CULO E METTERE UNA FIRMA
SIA GIUSTO PER METTERE A POSTO LE VOSTRE COSCIENZE?NON E' COSì E CMQ SIA LUI
NON HA OBBLIGATO NESSUNO A METTERE DEI SOLDI CERTO E' CHE SE I SUOI 4 MILIONI
SE LI è GUADAGNATI NON M SEMBRA GIUSTO ROMPERGLI LE PALLE SUL FATTO CHE HA
CHIESTO IL NOSTRO CONTRIBUTO I SUOI SOLDI SE LI SPENDERA' COME CAZZO VUOLE LUI
COME FAREMMO NOI DEL RESTO O NO?SE UNA PERSONA POI RIESCE A METTERE SU UNA COSA
CM L'HA MESSA LUI SENZA KIEDERE SOLDI OBBLIGATORIAMENTE NON GLI VA RIMPROVERATO
PROPRIO NULLA QUINDI FANCULO A KI HA KOMPRATO IL DVD DEL V-DAY PER FARE
UN'OFFERTA E ADESSO SI LAMENTA QUEL QUALCUNO SE NON VOLEVA, I SOLDI NN LI
METTEVA E SE L'HA FATTO è PERKè EVIDENTEMENTE I SOLDI LI HA IO CHE SON PRECARIA
NON HO COMPRATO NULLA PERCHE' NON ME LO POSSO PERMETTERE EPPURE HO SEGUITO
GRILLO UGUALMENTE!GRILLO DIFENDITIIIIII!!!!.
( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma, 2 mag. -
(Adnkronos) - ''Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti
inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica,
oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto
Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio
Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili". Questo il duro
commento del presidente della Rai Claudio Petruccioli alla puntata di ieri sera
di 'Annozero'.
( da "Wall Street Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Annozero, duello in
tv tra Sgarbi e Travaglio -->Nel programma di Michele Santoro ieri sera si è
parlato delle ultime iniziative di Beppe Grillo, con immagini tratte dal "V2day" del 25
aprile scorso. In studio sono volati insulti e parolacce. Bene gli ascolti E la
Nirestein attacca Gad Lerner per "L'Infedele".
( da "Caltanet" del 02-05-2008)
Pubblicato anche in: (Caltanet)
Argomenti: Grillo
> NEWS-->
Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - ''Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili
e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche'
ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi.
Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da
questi episodi, sono incalcolabili". Questo il duro commento del
presidente della Rai Claudio Petruccioli alla puntata di ieri sera di
'Annozero'.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
LIBERTA' GIORNALISTA
NON E' APPALTO TV PUBBLICA ascolta la notizia leggi i commenti commenta 2 vota
0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - ''Ieri sera Michele
Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico
Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il
quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di
qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una
personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il
danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi
episodi, sono incalcolabili". Questo il duro commento del
presidente della Rai Claudio Petruccioli alla puntata di ieri sera di
'Annozero'.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il presidente della
Rai dà l'affondo al conduttore per la puntata di ieri di 'Annozero': ''Ha di
nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione del comico che
ha rivolto insulti al presidente della Repubblica e al professor Veronesi. A nessuno
è consentito confondere la libertà del giornalista con l'appalto della Tv
Pubblica a Terzi''. Sgarbi valuta querela contro Travaglio (video) ascolta la
notizia leggi i commenti commenta 1 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2
mag. (Adnkronos/Ign) - Dura presa di posizione del presidente della Rai,
Claudio Petruccioli, contro 'Annozero'. ''Ieri sera Michele Santoro - dice
Petruccioli - ha di nuovo messo il Servizio Pubblico
Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il
quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di
qualunque giustificazione al presidente della Repubblica, oltreché a una
personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il
danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi
episodi, sono incalcolabili". "Per la mia funzione e
personalmente - prosegue Petruccioli - ne faccio ammenda e prendo impegno -
nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire
che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele
Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità
del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne
fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo
è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma
stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro
che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare
la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico'', conclude il presidente Rai.
Contro Santoro si è scagliato anche Vittorio Sgarbi: "Ha concesso a Beppe Grillo di avere un megafono
di milioni di telespettatori che hanno ascoltato i suoi insulti. Santoro non ha
preso adeguatamente le distanze da quegli insulti senza possibilità di
replica". E chiede all'autorità Garante di ''prendere provvedimenti e
sanzionare'' il giornalista. Sgarbi sta inoltre valutando di esporre querela
contro Travaglio, lui che ieri in studio ha insultato Travaglio dandogli del
''bugiardo'' per la questione della 'cacciata' di Enzo Biagi ed è arrivato al
punto di apostrofarlo con ''pezzo di merda''. "Dopo aver ricevuto una
telefonata del noto professor Giovanni Battista Cassano che gli ha fatto notare
la gravità di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente - si
legge in una nota - si riserva di valutare l'opportunità di citare in Tribunale
il giornalista Travaglio che ieri sera durante la puntata di 'Annozero' ha più
volte evocato la necessità di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri.
Ciò denota una mentalità da regime totalitario, stalinista", conclude
Sgarbi nella nota.
( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 08 2 2008: Tutti
i consiglieri eletti, Municipio per Municipio (XI Mun) Pubblicato da Claudio
Alberti alle 16:14 in Istituzioni Presidente: CATARCI ANDREA Consiglio: Partito
Democratico: Baglio Valeria, Gasperini Luca, Mocciaro Andrea, Bertolini
Antonio, Mannarino Claudio, D'Elia Floriana, Sposato Umberto, Nacamulli
Michele, Falasca Roberto, Cartella Massimo Sinistra Arcobaleno: Angelucci
Paola, Mattei Donato Popolo della Libertà:Menicucci Pietro,
Foglio Simone, Baccarelli Andrea, Buonincontro Maurizio, Rosati Glauco, Perissa
Marco, Frammolilni Patrizia, Bortolozzi Maria Luisa Unione di Centro: Capoccia
Francesco Amici di Beppe Grillo: Balsamo Giancarlo Lista civica
per Rutelli: Campitiello Bernardo Italia dei Valori: Guerra Diamante.
( da "Velino.it, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il Velino presenta,
in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL -
Rai, Santoro: se Petruccioli denuncia l'uso "indecente" della tv
Roma, 2 mag (Velino) - La presa di Roma di Gianni Alemanno inneggiando alla
sicurezza; quella di Torino di Beppe Grillo
arringando contro i media, le sovvenzioni pubbliche e chiedendo l'abolizione
dell'Ordine dei giornalisti “servi”. Di questo e molto altro si è discusso ieri
ad Annozero, in onda in prime time su RaiDue. Una puntata dal titolo “O
bella ciao”, vista da 3.685.000 spettatori (con share del 15,79 per cento) e
“animata da un colorito Vittorio Sgarbi che ha definito, tra l'altro, “solo merda”
il V2-Day di Grillo del 25 aprile scorso (del quale
Michele Santoro ha ritrasmesso ampi spezzoni) e “un pezzo di merda…
diffamatore… e bugiardo…” Marco Travaglio. Una disputa, quella tra Travaglio e
Sgarbi, che forse finirà anche in tribunale. E una puntata, quella di
“Annozero”, che sul tavolo del cda Rai, invece, ci finirà di sicuro. “Ieri sera
Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a
disposizione di Beppe Grillo;
il quale, dagli schermi della Rai – ha denunciato il presidente Claudio
Petruccioli - ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque
giustificazione al presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità
universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno,
l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi
– ha aggiunto Petruccioli - sono incalcolabili; per la mia funzione e
personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie
responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere
possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Santoro, è consentito confondere
la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto -
di fatto - della tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente.
Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente,
ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone
franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai
collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio –
ha concluso il presidente Rai - del servizio pubblico”. (glv) 2 mag 2008 18:31.
( da "Agi" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
BUFERA SU ANNOZERO
PETRUCCIOLI "STOP AGLI INSULTI DI GRILLO IN TV"
Il presidente della Rai Claudio Petruccioli contro Michele Santoro per la
trasmissione con Beppe Grillo: "ha messo la Tv a sua disposizione
per insultare anche il Capo dello Stato", dice Petruccioli che aggiunge:
Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio
del servizio pubblico". "Ieri sera Michele Santoro - si legge
in una nota di Petruccioli - ha di nuovo messo il servizio pubblico
radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti
inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica,
oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto
Veronesi". Per Petruccioli, "Il danno, l'umiliazione e la vergogna
che vengono al servizio pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la
mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito
delle mie responsabilita' - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa
del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, e'
consentito confondere la liberta' del giornalista e la responsabilita' del
conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un
uso arbitrario e indecente. Chi e' responsabile di un programma non lo e' solo
per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso,
avviene; non ci sono 'zone franche'". "Anche Santoro - conclude
Petruccioli -, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano,
ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del Servizio
Pubblico". (AGI) - Roma, 2 maggio -.
( da "Repubblica.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - La puntata di
Annozero era a rischio polemiche: i lunghi inserti dal
comizio torinese di Beppe Grillo, compresi i duri attacchi a
Giorgio Napolitano e - con una forza ancora maggiore - all'oncologo Umberto
Veronesi, non potevano non lasciare un segno. Così come ciò che ne è seguito,
il violento j'accuse (con annesso turpiloquio) dell'ospite Vittorio Sgarbi alla
trasmissione, al conduttore e soprattutto al suo principale collaboratore,
Marco Travaglio. GUARDA IL VIDEO E infatti, puntualmente, la bufera si è
scatenata: il presidente Rai, Claudio Petruccioli, scrive una durissima nota
contro Santoro ("una vergogna che non si ripeterà"), accusandolo di
aver ospitato le opinioni dello showman genovese senza prenderne le distanze; e
anche i tremila senologi che lavorano con Veronesi, così come l'associazione
della donne che lui ha contribuito a curare, hanno espresso il loro sdegno. A
volare, invece, è l'audience: la telepredica di Grillo,
così come la telerissa, raggiunge lo scopo di catturare il pubblico. Il V2-day
show. Diversi i passaggi del discorso di Torino riportati durante il programma.
Certo, non è la prima volta, Santoro spesso riporta spezzoni dei discordi di Grillo. Ma quelli di ieri sera sono tra i più forti: con gli
attacchi a Napolitano - peraltro già ampiamente riportati dai media - e quelli
su Veronesi, accusato di non dire la verità sulla dannosità per la salute degli
inceneritori a causa di suoi interessi in affari. E proprio le parole
sull'oncologo più celebre d'Italia scatenano la prima reazione di rabbia di
Sgarbi, quando la linea torna in studio. Petruccioli furioso. "Per la mia
funzione e personalmente faccio ammenda e prendo impegno, nell'ambito delle mie
responsabilità, a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere
possa ripetersi''. Queste le prime parole del presidente della Rai. ''Ieri sera
- prosegue - Michele Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico
radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale ha rivolto insulti inconcepibili al
Presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata
come il professor Umberto Veronesi''. Conseguenza: ''Il danno, l'umiliazione e
la vergogna che vengono al servizio pubblico da questi episodi sono
incalcolabili", visto "l'appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi
che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma
non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che avviene, non
ci sono zone franche''. La protesta di medici e pazienti. "Attacchi
ingiustificati e privi di fondamento a fini politici e populisti". Così la
Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario (Foncam), fondata da Umberto
Veronesi e composta da oltre 3.000 senologi, definisce le accuse che Beppe Grillo ha rivolto
all'oncologo, "fonte di sgomento e di offesa per tutti i senologi
d'Italia". Critiche anche dal Forum taliano di Europa Donna, il movimento
fondato dallo stesso Veronesi che rappresenta oltre 80 associazioni di donne
operate al seno: "Accuse infamanti e ingiustificate". L'audience
ringrazia. Ottimo il risultato del programma, dal punto di vista degli ascolti:
tre milioni e 3 milioni 685 mila, share del 15.79. Insomma: tra il vaffa di Grillo e il conseguente turpiloquio di Sgarbi, si scongiura
lo zapping verso altri canali. (2 maggio 2008.
( da "Agi" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Milano ANNOZERO: SGARBI,
VALUTO QUERELA A TRAVAGLIO (AGI) - Milano, 2 mag. - Vittorio Sgarbi, "si
riserva di valutare l'opportunita' di citare in Tribunale" il giornalista
Marco Travaglio "che ieri sera durante la puntata di Annozero ha piu'
volte evocato la necessita' di un Tso e di un ricovero forzato alla
neurodeliri. Cio' denota una mentalita' da regime totalitario,
stalinista". E' quanto si legge in una nota di Sgarbi, che sta valutando
questa possibilita' "dopo aver ricevuto una telefonata
del noto professor Giovanni Battista Cassano che mi ha fatto notare la gravita'
di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente". Sgarbi e'
stato protagonista, ieri sera, di un acceso 'confronto' con Marco Travaglio,
durante la puntata di 'Annozero' su Beppe Grillo. (AGI).
( da "TGCom" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Redditi online, Web
aggira lo stop E Grillo ora è rinnegato dai suoi E' mercoledì
30 aprile quando l'Agenzia delle Entrate diffonde on line i redditi 2005 degli
italiani. Subito dopo il Garante della Privacy blocca la pubblicazione degli
elenchi. Ma le ore intercorse tra la diffusione e lo stop sono state fatali
perchè gli utenti hanno iniziato a diffondere i dati attraverso i peer-to-peer
come E-mule e a venderli su eBay. Beppe Grillo si
scaglia contro la pubblicazione, ma i lettori del suo blog stavolta sono contro
di lui. I dati fiscali, infatti, appena dopo la pubblicazione sono stati
copiati in formato testo e resi disponibili attraverso il peer to peer, il
sistema che consente la condivisione di file tra utenti senza la presenza di
server fissi. Giovedì notte era già possibile rintracciare su Emule
diversi file di testo, Excel o Pdf contenenti i dati pubblicati il giorno
precedente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Così, se qualcuno non fosse
riuscito a consultare gli elenchi nel lasso di tempo in cui la rete li aveva
messi a disposizione, lo potrà comunque fare attraverso uno dei molti programmi
di condivisione utente-utente. Il file sharing attraverso Emule consentirebbe,
inoltre, anche il download di file in cui poter rintracciare i codici
associabili ai comuni italiani e scaricare così solo i redditi di proprio interesse.
Nonostante lo stop,a poche ore di distanza dalla pubblicazione online, il
Garante dell Privacy non avrebbe previsto gli effetti devastanti associabili
alla condivisione di dati in Rete, che permette la copia e la diffusione degli
stessi attraverso il P2P. Adiconsum è intervenuta in proposito attraverso il
segretario generale dell'associazione di consumatori Paolo Landi il quale, pur
lodando la trasparenza ha lanciato un appello a tutti coloro che hanno
registrato i dati dell'Agenzia delle Entrate al fine di evitare di rimettere in
Rete le informazioni che erano state diffuse. E se il "toto-redditi"
ora impazza sulla Rete, tra centinaia di utenti alla ricerca della
dichiarazione fatta dal vicino di casa o dal vip di turno ha destato polemiche il
redddito dichiarato nel 2005 dal comico Beppe Grillo all'Ufficio delle Entrate. Sarebbero infatti oltre 4
milioni di euro gli incassi del blogger più famoso di Italia. E se lui si
indigna per la pubblicazione di dati sensibili e si preoccupa per il possibile
aumento di sequestri di persone ed estorsioni mirate, stavolta i
"grillini", i frequentatori del suo blog che hanno aderito finora ad
ogni iniziativa lanciata dal comico genovese, "Vaffa-day" in testa,
ora si ribellano. La trasparenza tanto evocata da Grillo
e la libertà del web gli si sono rivoltate contro. E c'è già chi sul blog il
"vaffa" lo indirizza proprio a lui. Invia ad un amico.
( da "AprileOnline.info" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Pier Paolo Caserta
*, 02 maggio 2008, 13:19 Dibattito Il capopopolo vittima del suo stesso
populismo. Molti entusiasti della primissima ora, che lo avevano seguito
affabulati dal suo carisma e condividendo i suoi strali indifferenziati, ora lo
abbandonano mossi dalla medesima incapacità di discernere, scandalizzati che il
fustigatore del malcostume politico dichiari più di 4 milioni di euro all'anno,
pagandone circa uno e otto di tasse Spesso la gente segue per motivi sbagliati,
e poi lascia per motivi altrettanto sbagliati. è quello che
sta succedendo al povero Beppe Grillo, che
vede in queste ore molti fedelissimi voltargli le spalle, per la controversa
vicenda delle dichiarazioni dei redditi messe online mercoledì dall'Agenzia
delle entrate, e poi ritirate dopo qualche ora. Tanto è bastato perché si
scatenasse la curiosità di decine di migliaia di "guardoni",
che si sono visti recapitare a portata di clic la possibilità di vedere quanto
guadagna il collega, il vicino o il diretto superiore. O le entrate
ragguardevoli del comico genovese: oltre 4 milioni di euro. La vicenda per Grillo assume dei toni quasi tragici e certamente
paradossali: il capopopolo vittima del suo stesso populismo. Molti entusiasti
della primissima ora, che lo avevano seguito affabulati dal suo carisma e
condividendo i suoi strali indifferenziati, ora lo abbandonano mossi dalla
medesima incapacità di discernere, scandalizzati che il fustigatore del
malcostume politico dichiari più di 4 milioni di euro all'anno, pagandone circa
uno e otto di tasse. Viene davvero da chiedersi cosa abbiano creduto fino ad
oggi. Che Grillo non fosse un poveretto era cosa già
nota, non serviva di certo il colpo di coda attuato dal ministro uscente Visco
per rendere il suo status di pubblico dominio. Ma era necessario che lo fosse,
povero? Doveva forse fare voto di povertà, nemmeno fosse San Francesco, per
servire la causa della libera informazione e formulare il suo atto d'accusa
alla corruzione della classe politica? Evidentemente no, non ce n'era bisogno.
La reazione del comico genovese è stata invece piuttosto scomposta. Invece che
prendere le mosse dal fattaccio per una nuova, confusa invettiva scagliata dal
suo blog, avrebbe fatto meglio a rispondere qualcosa come: "è vero, per il
2005 ho dichiarato 4 milioni lordi e rotti... e allora?". Ne sarebbe
uscito sicuramente meglio. La sensazione che ne ricavo è che Grillo
stia scontando la vaghezza, la genericità delle sue stesse premesse.
L'indifferenziato "sono tutti corrotti", nel quale può essere
compendiato il suo j'accuse alla casta, è certo una formula semplice ed
estremamente efficace nel catalizzare l'insoddisfazione popolare verso la
politica, ma può evidentemente trasformasi in un boomerang. Per sé e per la
politica. L'incalzante denuncia di Grillo qualche
effetto positivo l'ha indubbiamente sortito, sensibilizzando una grande massa
di persone a problemi che forse non avrebbe spontaneamente selezionato. Ma alla
lunga si sono fatte sentire anche le ricadute negative. Il fatto che i politici
possano essere corrotti ha inevitabilmente indotto il pregiudizio della
corruzione della politica. Con l'inevitabile corollario del "tanto sono
tutti uguali". Le conseguenze di una simile visione livellatrice sono
disastrose, perché portano alla rinuncia, allo scoramento, a una diffusa
rassegnazione e, dunque, a una maggior disponibilità a credere a falsità
costruite ad arte - che poi magari si presentano con un vestito nero anziché
rosso - , ed è probabilmente proprio qui che il "grillismo" ha
compiuto il suo paradossale avvitamento, diffondendo la stessa patologia che
intendeva curare. Un discorso analogo vale per l'informazione, che in Italia
davvero non è tutta da buttare, soprattutto la carta stampata. Leggere però è
un esercizio faticoso e ancora più faticoso è capire, perché significa forse
riconoscere anzi tutto che la verità non sta da una parte sola ma è
intrinsecamente polifonica e continuamente sfuggente, e tutto quello che
possiamo fare è cercarne i pezzi e dedicarci al faticoso e mai concluso compito
di ritesserli insieme. I rimedi più semplici e la denuncia indistinta della
"casta" suonano probabilmente più attraenti dell'analisi minuziosa e
della paziente ricerca. Ma alla fine lasciano privi di una meta e più
sfiduciati di prima a contemplare una realtà ancora più amara. Forse molti
grillini dovrebbero riflettere su questo, più che su quattro milioni di euro.
http://pierpaolocaserta.blogspot.com/.
( da "Asca" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Roma, 2 mag
- ''Il richiamo del Presidente Petruccioli e' del tutto condivisibile. Credo che,
al di la' del giudizio sulla trasmissione di Annozero dedicata all'esaltazione di Beppe Grillo, non
rientri tra le finalita' del servizio pubblico la cultura del linciaggio e
della diffamazione''. Ad affermarlo e' Giorgio Merlo (Pd). ''Ieri sera, su Rai
Due, gli italiani - ha aggiunto Merlo - hanno potuto sentire la valanga di
insulti e di trivialita' culminata con il Vaffa2-Day di Torino. Ora,
senza commentare la conduzione di Santoro - ormai nota - credo che il servizio
pubblico non possa e non debba ridursi ad amplificare passivamente le invettive
e gli insulti di un personaggio politico che si scaglia contro le istituzioni
democratiche, le alte cariche dello Stato, i giornalisti, gli organi di
informazione e personaggi che hanno dato lustro scientifico al nostro paese''.
''La dignita' e il prestigio della Rai entrano in discussione quando
trasmissioni come quella di Annozero di ieri sera vanno in onda senza alcuna
reazione. Facciamo in modo - ha concluso Merlo - che i detrattori del servizio
pubblico radiotelevisivo non abbiano ragione dopo trasmissioni come quelle di
ieri sera. Il richiamo di Petruccioli e' utile anche per continuare ad
individuare nella Rai una palestra democratica e pluralistica e non una
propaganda gratuita per chi persegue un disegno politico preciso. In questo
caso carico di insulti e di trivialita'''. min/mcc/lv.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
FRASI V-DAY
CRITICATE DA TUTTI E MAI FATTE PROPRIE DA TRASMISSIONE ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. (Adnkronos) -
"Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e
portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante
il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo
di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei
momenti piu' significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino
da Beppe Grillo". Inizia cosi' la replica di
Michele Santoro alle dure critiche mosse alla puntata di 'Annozero' andata in
onda ieri sera.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
DOPO LA DURA
CONDANNA DI PETRUCCIOLI E LA REPLICA DI SANTORO ascolta la notizia commenta 0 vota
0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. - (Adnkronos) -
E' piu' che probabile che finira' all'attenzione del prossimo Cda la
trasmissione di ieri di 'Annozero', che ha mostrato le riprese del durissimo
discorso pronunciato da Beppe Grillo a
Torino, in occasione del secondo V-Day tenutosi il 25 aprile.
( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
LINCIAGGIO'' postato
fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 2 mag - ''Il richiamo del
Presidente Petruccioli e' del tutto condivisibile. Credo che, al di la' del
giudizio sulla trasmissione di Annozero dedicata all'esaltazione
di Beppe Grillo, non rientri tra le finalita' del
servizio pubblico la cultura del linciaggio e della diffamazione''. Ad
affermarlo e' Giorgio Merlo (Pd). ''Ieri sera, su Rai Due, gli italiani - ha
aggiunto Merlo - hanno potuto sentire la valanga di insulti e di trivialita'
culminata con il Vaffa2-Day di Torino. Ora, senza commentare la
conduzione di Santoro - ormai nota - credo che il servizio pubblico non possa e
non debba ridursi ad amplificare passivamente le invettive e gli insulti di un
personaggio politico che si scaglia contro le istituzioni democratiche, le alte
cariche dello Stato, i giornalisti, gli organi di informazione e personaggi che
hanno dato lustro scientifico al nostro paese''. ''La dignita' e il prestigio
della Rai entrano in discussione quando trasmissioni come quella di Annozero di
ieri sera vanno in onda senza alcuna reazione. Facciamo in modo - ha concluso
Merlo - che i detrattori del servizio pubblico radiotelevisivo non abbiano
ragione dopo trasmissioni come quelle di ieri sera. Il richiamo di Petruccioli
e' utile anche per continuare ad individuare nella Rai una palestra democratica
e pluralistica e non una propaganda gratuita per chi persegue un disegno
politico preciso. In questo caso carico di insulti e di trivialita'''.
( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma | 2 maggio 2008
Petruccioli critico su "Anno Zero" dedicato a Grillo.
FNSI: gli spettatori non sono immaturi Claudio Petruccioli E' incalcolabile il
danno causato alla dignita' del servizio pubblico dalla trasmissione 'Annozero'
di Michele Santoro, che ha confuso la sua liberta' di giornalista con l'appalto
degli schermi Rai a terzi che ne fanno un uso indecente, come
Beppe Grillo. Il presidente della Rai, Claudio
Petruccioli, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'ultima puntata della
trasmissione di Raidue e, facendo ammenda, assicura che episodi del genere non
si ripeteranno. "Ieri sera - argomenta Petruccioli - Michele Santoro ha di
nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai, ha rivolto insulti inconcepibili
e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche'
ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto
Veronesi". Per il presidente di Viale Mazzini, "il danno,
l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,
sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e
prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilita' - a fare tutto il
possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno -
ammonisce Petruccioli - quindi neppure a Michele Santoro, e' consentito
confondere la liberta' del giornalista e la responsabilita' del conduttore con
l'appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e
indecente. Chi e' responsabile di un programma non lo e' solo per quanto dice
personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci
sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con
la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il
prestigio del Servizio Pubblico". FNSI: gli spettatori non sono immaturi
Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di "Annozero"
incentrata su Beppe Grillo,
ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un
personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come è
stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare
l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano
vedere cio' che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui quotidiani:
come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela. E' quanto afferma il
Presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Roberto Natale,che
aggiunge: "Le frasi sul presidente Napolitano, così come gli insulti al
professor Veronesi e ad alcuni direttori di testata, hanno trovato replica nel
dibattito in studio". "Chi ha seguito la trasmissione - dice ancora -
ha comunque potuto farsi un'idea più precisa di un fenomeno che ha coinvolto in
queste settimane alcune centinaia di migliaia di persone. Il Presidente della
Rai è solito citare una antica massima come sua ideale linea-guida del servizio
pubblico: "nulla di ciò che è umano mi è estraneo". Provi a pensare
che ieri sera è stata messa in pratica. Con l'effetto, tra l'altro, di smentire
le sommarie analisi di Grillo su un sistema della tv
chiuso e totalitario. Se poi si vogliono cercare spazi della programmazione Rai
che procurano al servizio pubblico "danno, umiliazione e vergogna
incalcolabili", come Petruccioli ha dichiarato, forse bisogna volgere lo
sguardo altrove".
( da "KataWeb News" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Alle 20:17 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti Il presidente della Rai Claudio Petruccioli
contro Beppe Grillo: ha messo la Tv a sua
disposizione per insultare anche il Capo dello Stato. Petruccioli afferma:
Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio
del Servizio Pubblico". "Ieri sera Michele Santoro -- si legge in una
nota di Petruccioli -- ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a
disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi
della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione
al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente
stimata come il Professor Umberto Veronesi". Per Petruccioli, "Il
danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi
episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio
ammenda e prendo impegno -- nell'ambito delle mie responsabilità -- a fare
tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A
nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà
del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto -- di fatto --
della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è
responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma
per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone
franche'". "Anche Santoro -- conclude Petruccioli -, come tutti
coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile
di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". AGI.
( da "Stampaweb, La" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA "Ieri sera
Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico
Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il
quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di
qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una
personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi".
Con una nota il presidente della Rai Claudio Petruccioli sferza il conduttore,
che- nell'ultima puntata di Anno Zero- ha trasmesso lunghi spezzoni del V-day
torinese di Beppe Grillo.
Aggiunge Petruccioli: "Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono
al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione
e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie
responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere
possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito
confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con
l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario
e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice
personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci
sono "zone franche". Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai
lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la
dignità e il prestigio del Servizio Pubblico". La puntata di ieri di
Annozero è stata tutta incentrata sulla figura di Grillo
e sul suo secondo Vaffa-Day del 25 aprile. Santoro ha proposto ai
telespettatori le fasi salienti delle "sparate" del comico che non ha
risparmiato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mettendo in
dubbio la sua imparzialità. Negli altri spezzoni, i telespettatori hanno
ascoltato il comico attaccare violentemente Umberto Veronesi, definito una
"Spa". In più è andata anche in onda una sorta di rissa con insulti e
parolacce tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio. LINK SCRIVI Perché Santoro ha
invitato Sgarbi? ALESSANDRA COMAZZI.
( da "Affari Italiani (Online)" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Venerdí 02.05.2008
18:16 --> Il presidente della Rai Claudio Petruccioli contro
Beppe Grillo: ha messo la Tv a sua
disposizione per insultare anchen il Capo dello Stato.Petruccioli afferma:
Santoro "ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio
del Servizio Pubblico". "Ieri (giovedì, ndr) sera Michele Santoro -
si legge in una nota di Petruccioli - ha di nuovo messo il Servizio Pubblico
Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;
il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di
qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una
personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi".
Per Petruccioli, "Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al
Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e
personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie
responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere
possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito
confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con
l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario
e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice
personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci
sono 'zone franche'".
( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma, 2 mag.
(Adnkronos) - "Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati
per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto
sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto,
come altri programmi, dei momenti piu' significativi della manifestazione
promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo".
Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla
puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.
( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma, 2 mag.
(Adnkronos) - "Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di
'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha parlato
di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio
scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato
sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del
Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere cio'
che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui quotidiani: come se
fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela". Lo afferma il
presidente della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), Roberto Natale.
( da "Wall Street Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo in tv, è bufera su Santoro
-->Polemica su Michele Santoro. "Anno Zero" trasmette in tv il
V-day torinese di Beppe Grillo
Il presidente della Rai accusa: "Insulti inconcepibili e privi di
qualunque giustificazione. E' un'umiliazione incalcolabile".
( da "Caltanet" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
> NEWS-->
Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata
di 'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha
parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un
personaggio scomodo, che fa uso di un linguaggio spesso sgradevole: come e'
stato sottolineato criticamente anche in trasmissione. Ma appare singolare
l'idea del Presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano
vedere cio' che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui
quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela". Lo
afferma il presidente della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), Roberto
Natale.
( da "Caltanet" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
> NEWS-->
Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi
risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha
dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate.
Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando
conto, come altri programmi, dei momenti piu' significativi della
manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo".
Inizia cosi' la replica di Michele Santoro alle dure critiche mosse alla
puntata di 'Annozero' andata in onda ieri sera.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
POSIZIONI
DI GRILLO HANNO TROVATO REPLICA NEL DIBATTITO IN STUDIO ascolta la notizia
commenta 0 vota 1 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag. (Adnkronos) -
"Ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di 'Annozero' incentrata
su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda
italiana che in questi giorni ha fatto notizia. Un personaggio scomodo, che fa uso
di un linguaggio spesso sgradevole: come e' stato sottolineato criticamente
anche in trasmissione. Ma appare singolare l'idea del Presidente Petruccioli
che gli spettatori della Rai non possano vedere cio' che avevano potuto leggere
nei giorni precedenti sui quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e
bisognosi di tutela". Lo afferma il presidente della Federazione Nazionale
della Stampa (Fnsi), Roberto Natale.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il presidente della
Rai dà l'affondo al conduttore: ''Ha di nuovo messo il Servizio Pubblico
Radiotelevisivo a disposizione del comico che ha rivolto insulti al presidente
della Repubblica e al professor Veronesi''. La replica del giornalista:
''Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca. Sono pronto a rispondere in
qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti''. Giulietti: ''Perché
il vertice non s'indigna per l'aggressione di Sgarbi a Biagi?'' (video) ascolta
la notizia leggi i commenti commenta 3 vota 8 tutte le notizie di POLITICA
Roma, 2 mag. (Adnkronos/Ign) - Dura presa di posizione del presidente della
Rai, Claudio Petruccioli, contro 'Annozero'. ''Ieri sera Michele Santoro - dice
Petruccioli - ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a
disposizione di Beppe Grillo;
il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di
qualunque giustificazione al presidente della Repubblica, oltreché a una
personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il
danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi
episodi, sono incalcolabili". "Per la mia funzione e personalmente -
prosegue Petruccioli - ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle
mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del
genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è
consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del
conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un
uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo
per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso,
avviene; non ci sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in
Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare
la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico'', conclude il presidente Rai.
Michele Santoro ha affidato a una nota la sua replica. ''Ho fatto come sempre
il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una
trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento
insulti e provocazioni preordinate - dice Santoro - Ritengo di aver esercitato
il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più
significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo''. ''L'ho fatto -
prosegue il giornalista - nell'esclusivo interesse del pubblico, con un lavoro
di edizione che ben risultava dalla messa in onda, ma del quale, se vorrà, il
presidente Petruccioli potrà essere informato ascoltando montatori e
giornalisti che lavorano con passione nella nostra redazione e che sono
abituati a usare la loro professionalità al servizio del pubblico e non per
conto terzi''. ''Tutti i partecipanti ad 'Annozero' - spiega - compreso Marco
Travaglio, che aveva preso parte al V-Day, hanno avuto espressioni di critica e
avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c'è stato
anche chi l'ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul presidente
Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono
state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe
rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa
considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro
personaggio pubblico. Poiché Grillo - continua Santoro
- è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la
responsabilità di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze
della Corte di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi,
Mastella e qualunque altro leader politico. Spetta dunque ai tribunali e non ai
giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni fatte dai
soggetti politici e non mi risulta che ci siano state iniziative in tal senso,
perché altrimenti ne avrei dato volentieri conto''. ''Sono pronto a rispondere
in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in
attesa delle iniziative che intenderà intraprendere il presidente Petruccioli,
ma non ritengo che esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti
di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un
unico soggetto politico, Beppe Grillo,
di esprimere il proprio pensiero. La Rai - conclude - appartiene infatti al
pubblico e non ai partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla
Costituzione Repubblicana''. Sull'episodio si è acceso un vivace dibattito. Il
presidente della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), Roberto Natale, ha
ricordato che "ieri sera il servizio pubblico, con la puntata di
'Annozero' incentrata su Beppe Grillo,
ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia'' e
considera ''singolare l'idea del presidente Petruccioli che gli spettatori
della Rai non possano vedere ciò che avevano potuto leggere nei giorni
precedenti sui quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di
tutela". ''Non condividiamo quello che ha detto Grillo
ma è sbagliato pensare di censurarlo" perché ''quelle parole e quelle
espressioni sono condivise da non pochi italiani'' è l'opinione del portavoce
di Articolo21, Giuseppe Giulietti, che si chiede: "Perché la Rai non si è
indignata sull'aggressione di Sgarbi a Biagi?'' Quello stesso Sgarbi che oggi
si è scagliato anche contro Santoro: "Ha concesso a Beppe
Grillo di avere un megafono di milioni di
telespettatori che hanno ascoltato i suoi insulti. Santoro non ha preso
adeguatamente le distanze da quegli insulti senza possibilità di replica".
Ed ha chiesto all'autorità Garante di ''prendere provvedimenti e sanzionare''
il giornalista. Sgarbi sta inoltre valutando di esporre querela contro
Travaglio, lui che ieri in studio ha insultato Travaglio dandogli del ''bugiardo''
per la questione della 'cacciata' di Enzo Biagi ed è arrivato al punto di
apostrofarlo con ''pezzo di merda''. "Dopo aver ricevuto una telefonata
del noto professor Giovanni Battista Cassano che gli ha fatto notare la gravità
di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente - si legge in una
nota - si riserva di valutare l'opportunità di citare in Tribunale il
giornalista Travaglio che ieri sera durante la puntata di 'Annozero' ha più
volte evocato la necessità di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri.
Ciò denota una mentalità da regime totalitario, stalinista", conclude
Sgarbi nella nota. In difesa di Travaglio è sceso in campo Beppe Grillo in persona. ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi
finiti ammazzati come Beppe
Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi
rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio - dice Grillo - I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la
loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della
parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi
per amore di verità''.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
''GIORNALISTI
CORAGGIOSI RIMASTI SONO POCHI E SONO UN FACILE BERSAGLIO'' ascolta la notizia
commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 mag.- (Adnkronos) - ''In
Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca.
I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio. Prima
vengono diffamati, poi isolati, anche dalla loro categoria,
e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera
con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e' soddisfatta''. E'
quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog,dove pubblica una
lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.
( da "AprileOnline.info" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Red., 02 maggio
2008, 21:07 TV e politica Rai, scoppia il caso Annozero Il presidente
Petruccioli accusa: "Uso indecente della tv pubblica". Ieri in onda
il secondo Vaffa Day di Grillo con insulti a Veronesi
e critiche a Napolitano. La replica di Santoro:"Ho fatto come sempre il
mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda" I toni sono
inequivocabili: Petruccioli dichiara che "A nessuno, quindi neppure a
Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la
responsabilità del conduttore con l'appalto, di fatto, della Tv Pubblica a
terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente". Santoro non ci sta:
"ho portato a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare
durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate". Siamo
insomma alle solite: nessuna novità nella conduzione di Santoro, che non ha mai
disdegnato i toni forti e le polemiche (che oltretuttto hanno decretato il suo
successo mediatico), nessuna novità neppure dalla dirigenza Rai che sembra
svegliarsi da un torpore quantomai insolito e fuori tempo utile per invocare un
rispetto del servizio pubblico senza averne mai condiviso e addirittura
presentato i contorni. LA NOTA DI PETRUCCIOLI "Ieri sera - dice il
comunicato- Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio
Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il
quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di
qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una
personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il
danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi
episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne
faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare
tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi".
LA REPLICA DI SANTORO Il giornalista ribadisce di aver fatto l'interesse del
pubblico; osserva che Grillo è di fatto un soggetto
politico e quindi responsabile di quanto afferma. Santoro dice di
"attendere fiducioso" le iniziative che Petruccioli intenderà
intraprendere. In ogni caso non ritiene che "esse potranno continuare a
consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione
pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe
Grillo, di esprimere il proprio pensiero".
"La Rai - ricorda Santoro - appartiene infatti al pubblico e non ai
partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana.
La puntata di ieri di Annozero è stata tutta incentrata sulla figura di Grillo e sul suo secondo Vaffa-Day del 25 aprile. Santoro ha
proposto ai telespettatori le fasi salienti delle 'sparate' del comico, che non
ha risparmiato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mettendo in
dubbio la sua imparzialità. Negli altri spezzoni, i telespettatori hanno
ascoltato il comico attaccare violentemente Umberto Veronesi, definito una
'spa' e ribattezzato 'cancronesi'. In più è andata anche in onda una sorta di
rissa con insulti e parolacce tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio.
Quest'ultimo ha evocato la "cacciata" di Enzo Biagi dalla Rai:
"Se non fossimo quel Paese nel quale Biagi...". Ma non ha fatto in
tempo a terminare la frase che Sgarbi ha detto: "Siamo un grande Paese con
un pezzo di merda come te...". "Questa è la casa della Libertà, anzi
il Popolo della Libertà...", ha commentato Travaglio. "E tu sei il
popolo del nulla...". Inarrestabile Sgarbi che lo ha accusato di essere
"un diffamatore", di "dire bugie" e sostenendo che Biagi
non è stato mai cacciato dalla Rai: in realtà, secondo Sgarbi, gli era stato
proposto un semplice cambio di orario. Travaglio oggi ha reso noto di aver
ricevuto un messaggio da Bice Biagi: "Questa è la cosa che mi ha fatto
davvero un grandissimo piacere". Grillo e Annozero
finiscono sotto la lente del Forum italiano di Europa Donna, il movimento
fondato da Umberto Veronesi che rappresenta oltre 80 associazioni di donne
operate al seno. In un comunicato, Europa Donna definisce "gravissima la
diffusione di accuse infamanti e ingiustificate avvenuta da parte di Grillo e rilanciata ampiamente dalla trasmissione tv".
"Senza il contributo di Umberto Veronesi - sottolinea la nota - moltissime
donne colpite dal dramma del tumore al seno sarebbero ancora costrette a
interventi chirurgici mutilanti e a terapie devastanti per il corpo e per la
psiche, e la ricerca oncologica non avrebbe avuto le più recenti e importanti
svolte che hanno cambiato la prognosi per tante persone". "Diffamare
Veronesi - commenta Giovanna Gatti, presidente del Forum italiano - significa
trascurare tendenziosamente e colpevolmente il suo prezioso aiuto ai malati di
tumore". "Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a fini
politici e populisti". Così la Forza operativa nazionale sul carcinoma
mammario (Foncam), fondata da Umberto Veronesi e composta da oltre 3.000
senologi, definisce le accuse che Beppe Grillo ha rivolto all'oncologo lo scorso 25 aprile, e che
sono state riprese ieri nel corso della trasmissione Annozero di Michele
Santoro. La Foncam, attraverso una nota, manifesta la propria solidarietà nei
confronti di Umberto Veronesi, che "dedicando la vita alla ricerca in
senologia è stato capace di cambiare radicalmente l'approccio terapeutico al
carcinoma mammario con la chirurgia conservativa e ha favorito la diffusione
dei progressi della medicina a tutti i centri d'Italia e d'Europa, affinchè
alle pazienti fosse garantito lo stesso livello di cura su tutto il
territorio". "Assistere ad attacchi ingiustificati e privi di ogni
fondamento a fini politici e populisti - commenta Alberto Luini, segretario
nazionale Foncam - è fonte di sgomento e di offesa per tutti i senologi
d'Italia".
( da "TGCom" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Petruccioli:"Mi
scuso per Santoro" Rai,"Annozero:umiliazione e vergogna" "A
nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà
del giornalista con l'appalto della Tv Pubblica a terzi che ne fanno un uso
indecente": Claudio Petruccioli, presidente Rai, interviene
sulla puntata di Annozero dedicata a Beppe Grillo.
"Santoro - dice in una nota - ha di nuovo messo la Rai a disposizione
degli insulti di Grillo. Il
danno, l'umiliazione e la vergogna sono incalcolabili: faccio ammenda".
"Giovedì sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico
Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo;
il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di
qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una
personalitàuniversalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno,
l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi,
sono incalcolabili". Questo il duro commento del presidente della Rai
Claudio Petruccioli alla puntata di ieri sera di Annozero. "Per la mia
funzione e personalmente -prosegue Petruccioli- ne faccio ammenda e prendo
impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per
impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a
Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la
responsabilita' del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a
Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi e' responsabile di un
programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che,
nel programma stesso, avviene; non ci sono "zone franche". Anche Santoro,
come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere
non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del Servizio
Pubblico", conclude il presidente Rai. Il fatto Nella puntata di Annozero,
andata in onda giovedì 1 maggio su Rai Due Michele Santoro ha trasmesso
l'intervento del 25 aprile di Beppe Grillo
in Piazza San Carlo a Torino. In quell'occasione il comico genovese non ha
risparmiato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mettendo in
dubbio la sua imparzialità, e ha attaccato violentemente Umberto Veronesi,
definendolo una "spa"e ribattezzandolo "ancronesi". Lo
spezzone è stato mostrato, provocando la reazione irata di Vittorio Sgarbi
ospite in studio. Il critico, ascoltando le parole del comico contro l'oncologo,
si è alzato più volte come se volesse abbandonare lo studio: ''Questa è mer...
Basta...''. Michele Santoro: "Ho fatto solo il mio lavoro" ''Ho fatto
come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a
termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo
svolgimento insulti e provocazioni preordinate''. E' il commento di Michele
Santoro dopo le polemiche sollevate dalla puntata di giovedì di Annozero e la
dura presa di posizione nei suoi riguardi di Claudio Petruccioli. Il
giornalista ribadisce di aver fatto l'interesse del pubblico; osserva che Grillo è di fatto un soggetto politico e quindi responsabile
di quanto afferma e soprattutto Santoro dice di ''attendere fiducioso'' le
iniziative che Petruccioli intenderà intraprendere. In ogni caso non ritiene
che ''esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire
quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico
soggetto politico, Beppe Grillo,
di esprimere il proprio pensiero''. ''La Rai - ricorda Santoro - appartiene
infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d'espressione è tutelata
dalla Costituzione Repubblicana''. ''Tutti i partecipanti ad Annozero, compreso
Marco Travaglio, che aveva preso parte al V-Day - dice Santoro - hanno avuto
espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo;
c'e' stato anche chi l'ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente
Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono
state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe
rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa
considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro
personaggio pubblico. ''Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della
correttezza dei miei comportamenti e - sono ancora le parole di Santoro - resto
fiducioso. Le reazioni "Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a
fini politici e populisti''. Così la Forza operativa nazionale sul carcinoma
mammario (Foncam), fondata da Umberto Veronesi e composta da oltre 3.000
senologi, definisce le accuse che Beppe Grillo ha rivolto all'oncologo e riprese ieri nel corso
della trasmissione Annozero di Michele Santoro. Contro Bepep Grillo
anche il Forum italiano di Europa Donna, il movimento fondato da Umberto
Veronesi che rappresenta oltre 80 associazioni di donne operate al seno. In un
comunicato, Europa Donna definisce ''gravissima la diffusione di accuse
infamanti e ingiustificate avvenuta da parte di Grillo
e rilanciata ampiamente dalla trasmissione tv''. ''Senza il contributo di
Umberto Veronesi - sottolinea la nota - moltissime donne colpite dal dramma del
tumore al seno sarebbero ancora costrette a interventi chirurgici mutilanti e a
terapie devastanti per il corpo e per la psiche, e la ricerca oncologica non
avrebbe avuto le piu' recenti e importanti svolte che hanno cambiato la
prognosi per tante persone''. ''Diffamare Veronesi - commenta Giovanna Gatti,
presidente del Forum italiano - significa trascurare tendenziosamente e
colpevolmente il suo prezioso aiuto ai malati di tumore''. Vittorio Sgarbi:
"Il Garante prenda provvedimenti" "Santoro ieri ha concesso a Beppe Grillo di avere un megafono di
milioni di telespettatori che hanno ascoltato i suoi insulti. Santoro non ha
preso adeguatamente le distanze da quegli insulti senza possibilità di
replica". Lo afferma Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del Comune di
Milano, commentando la puntata di giovedì di "Annozero".
"L'autorità garante dovrebbe prendere provvedimenti e sanzionare Santoro
perche' ha concesso a Grillo di insultare tramite tv
di Stato il Presidente della Repubblica Napolitano, un senatore del Pd
(Veronesi), Dell'Utri, Cuffaro, direttori di rete come Mazza e Mimun e via
dicendo. Tutto questo è inaccettabile" aggiunge Sgarbi. Invia ad un amico.
( da "Virgilio Notizie" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
LAVORO Pronto a
risponderne,libertà espressione tutelata da Costituzione postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 2 mag. (Apcom) - "Ho fatto come sempre il mio
lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una
trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento
insulti e provocazioni preordinate". Michele Santoro respinge le dure
critiche alla puntata di ieri di 'Annozero' formulate dal presidente della Rai,
Claudio Petruccioli, e rilancia: "Ritengo di aver esercitato il diritto di
cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della
manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe
Grillo". "L'ho fatto - prosegue il
giornalista - nell'esclusivo interesse del pubblico, con un lavoro di edizione
che ben risultava dalla messa in onda, ma del quale, se vorrà, il presidente
Petruccioli potrà essere informato ascoltando montatori e giornalisti che
lavorano con passione nella nostra redazione e che sono abituati a usare la
loro professionalità al servizio del pubblico e non per conto terzi. Tutti i
partecipanti ad 'Annozero', compreso Marco Travaglio, che aveva preso parte al
V-Day, hanno avuto espressioni di critica e avanzato
rilievi nei confronti di Grillo; c'è stato anche chi l'ha insultato con estrema violenza. Le
affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano, già
presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate
senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio
parere, una grave omissione e una censura. La stessa considerazione vale
per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro personaggio
pubblico". Osserva Santoro che "poiché Grillo
è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la
responsabilità di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze
della Corte di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi,
Mastella e qualunque altro leader politico. Spetta dunque ai tribunali e non ai
giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni fatte dai
soggetti politici e non mi risulta che ci siano state iniziative in tal senso,
perché altrimenti ne avrei dato volentieri conto". Infine, il conduttore
di 'Annozero' si dice "pronto a rispondere in qualsiasi sede della
correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in attesa delle iniziative
che intenderà intraprendere il Presidente Petruccioli, ma non ritengo che esse
potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che
vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto
politico, Beppe Grillo, di
esprimere il proprio pensiero. La Rai appartiene infatti al pubblico e non ai
partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla Costituzione
Repubblicana".
( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma | 2 maggio 2008
Redditi ancora online. Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti I redditi
italiani sono consultabili Lo stop del Garante è arrivato, è vero, ma troppo
tardi. I redditi del 2005 dei contribuenti italiani non sono più consultabili
sul sito dell'Agenzia delle Entrate, ma on line ci sono eccome. Il passaparola
dei blogger ha semplicemente reindirizzato il voyeurismo fiscale degli italiani
sui sistemi di file sharing, quei programmi che consentono la condivisione on
line di video, canzoni ed anche, appunto, documenti. Un rapido copia e incolla
dal sito del Fisco, e via: da e-mule a limewire, da bit torrent a rapidshare,
con un po' di pazienza si può ricostruire l'elenco delle dichiarazioni dei
redditi degli italiani, regione per regione. I giornali continuano a titolare
sui vip, ad esempio su Luciano Benetton che nel 2005 dichiarava un reddito
imponibile di 1 miliardo e 635mila euro, meno della metà
degli oltre 4 miliardi e 272 mila del fustigatore dei Vday Beppe Grillo. O su Sabrina Ferilli che con appena 423mila euro era
surclassata da Luciana Litizzetto: 1.824 mila euro denunciati 2 anni fa. Ma a
casa, scandagliando la rete, gli Italiani stilano ben altre classifiche,
spulciando fra i dati del vicino di casa, del commercialista, del bottegaio
all'angolo, della maestra dei figli o del parrucchiere "che non
rilascia mai ricevuta", rendendo evidente quello già chiaro da tempo: in
rete è praticamente impossibile tornare indietro, la tutela della privacy è
impresa disperata. La denuncia dei rischi che questo comporta, dal furto di
identità on line ai rapimenti nel mondo reale, alla cessione di dati personali
a banche dati private, non sembra preoccupare né Visco né gli internauti. Sul
blog redditodelvicino il 74% non ha dubbi: giusto pubblicare tutto su internet.
Il 77% è pronto ad una raccolta di firme perché i redditi 2005 vengano
ripubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate, magari ignorando che gli
stessi dati sono consultabili a richiesta in un qualsiasi ufficio del Fisco.
Milioni di italiani alle prese con la denuncia dei redditi di quest'anno,
intanto, spulciano nervosamente i moduli, e non trovano da nessuna parte
un'informativa sulla pubblicazione dei dati che comunicano al fisco nè una
clausola di autorizzazione alla pubblicazione on line. Codacons presenta
denunce contro Visco Ecco perché il Codacons ha deciso di presentare una
denuncia penale contro il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, presso
104 procure della Repubblica. Dopo quello dell'Agenzia delle Entrate, infatti,
un altro sito è stato letteralmente preso d'assalto dopo la pubblicazione delle
dichiarazioni dei redditi: quello del Codacons, che offre un "modello da
scaricare gratuitamente per avere tra 500 e 1.000 euro di risarcimento per
ciascun contribuente la cui denuncia dei redditi sia stata messa sul web".
All'attacco anche l'Adoc che si dice pronta a sostenere i contribuenti che
vorranno chiedere il risarcimento danni. La stessa associazione ha condotto un
sondaggio dal quale emerge che il 70% degli intervistati boccia senza mezzi
termini l'accaduto. Alla Procura di Roma si fa sapere che si attendono le prime
denunce delle associazione di consumatori o di privati cittadini che ritengono
di aver subito una violazione della privacy. Tuttavia, a Piazzale Clodio si fa
notare che non è del tutto scontato che la questione possa essere oggetto di
competenza del giudice penale. Proteste contro Visco Intanto monta l'onda della
protesta contro Vincenzo Visco, il vice ministro uscente dell'Economia
considerato l'ispiratore dell'operazione. Roberto Speciale, l'ex comandante
della Guardia di Finanza già protagonista di un aspro braccio di ferro con
Visco e ora eletto alla Camera nelle fila del Pdl, ha sottolineato che il nuovo
governo dovrà intervenire per rimediare. Speciale paventa anche il rischio che
le informazioni possano essere usate da male intenzionati per richieste di
"pizzo, ricatti e sequestri di persona" e considera tutta la vicenda
una "vendetta". Agenzia delle Entrate: presto chiarimenti Potrebbe
arrivare gia la prossima settimana la risposta dell'Agenzia delle Entrate alla
richiesta di delucidazioni fatta pervenire dal Garante della Privacy dopo la
pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi
( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma, 2 mag.-
(Adnkronos) - ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati
come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui
una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile
bersaglio. Prima vengono diffamati, poi isolati, anche
dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione
di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna, ma in fondo e'
soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul
suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.
( da "Azione, L'" del 02-05-2008)
Pubblicato anche in: (Azione, L')
Argomenti: Grillo
L'AZIONE - Articoli
- Grillo, l'informazione è una
cosa seria! GRILLO, L'INFORMAZIONE E' UNA COSA SERIA! Angelo Squizzato Beppe Grillo ha tante ragioni, e molte sono condivisibili, ma non ci convince
quando fa dei problemi dell'informazione uno spettacolo, con il risultato di
creare un gran polverone che è un ottimo habitat per i piranha della professione
e dell'editoria. Fa di ogni erba un fascio e con questo non rende un
positivo servizio al mondo dei media. Si deve distinguere. No, l'informazione è
una cosa seria, non uno spettacolo in piazza. Ne ho conosciuti di giornalisti
lazzaroni negli oltre 35 anni di professione. Li potrei indicare con nome e
cognome: prostrati e untuosi davanti al potere, arroganti con i poveri diavoli.
Fedifraghi. Senza anima. Pronti a vendersi per un sorriso del direttore di
turno, per un saltino di carriera o per una vile monetina. Ci sono i parassiti,
gli inutili, i giubilati, i graziati, i nullafacenti. Strapagati per quello che
non fanno o fanno finta di fare. La lista è lunga. Questa è casta, che va con
chiarezza denunciata, che non è più tollerata. Che inquina il sistema
dell'informazione. Che promuove, incentiva e giustifica la disinformazione
poiché prima di tutto si fanno valere gli interessi di parte. Sono tanti questi
lazzaroni che quotidianamente offendono il mestiere, ma sono pure sempre una
minoranza rispetto alla stragrande maggioranza che tutti i giorni è ai remi per
scovare e raccontare i fatti della vita, per informare con correttezza nel
rispetto delle persone, per rendere un servizio positivo alla comunità. Sono
discreti e preparati lavoratori dell'informazione: senza privilegi, senza
riconoscimenti particolari, senza stipendi eccellenti ed oggi sempre più senza
garanzie e senza prospettive. Non appaiono, non sono protagonisti nel mondo del
gossip. Sono i giornalisti ai quali sta a cuore il contratto di lavoro, che non
hanno da oltre tre anni. Vogliamo parlare di questi profession isti seri,
costretti per sopravvivere spesso a "chinare la schiena"? "O
magna sta minestra e salta sta finestra". I quali vanno capiti: di mezzo
c'è il pane. è troppo bello filosofare quando si ha la pancia piena, ma non
quando si ha ben poco di cui vivere. L'informazione è malata, la
disinformazione regna troppo spesso nelle redazioni, ma non prendiamocela con
l'anello più debole: individuiamo e denunciamo i veri responsabili. Incominciamo
a ragionare sui signori dei media e sui media del potere prima ancora che del
potere dei media, che troppo spesso, superficialmente, è attribuito ai
giornalisti. Aboliamo l'Ordine, dice Grillo: lo si può
anche fare, ma, nonostante le lacune e le insufficienze, ricordiamo che è la
sola realtà che tenta di arginare comportamenti scorretti, incursioni
piratesche, ambiguità, anomalie. Che fa formazione e informazione per la
categoria. Va piuttosto aggiornato, rafforzato e reso più autorevole. Si prende
di mira la legge Gasparri, che indica le norme di principio di assetto del
sistema radiotelevisivo e della Rai, della quale si chiede l'abrogazione. A
detta anche di insigni giuristi e di attenti osservatori del settore, più
presto si riesce a superarla meglio è. Una onesta distinzione va fatta a
proposito della richiesta di abolire il finanziamento pubblico dell'editoria.
Ci sono media e media: perché finanziare giornali la cui mission è il business
e i cui bilanci sono ricchi? Perché sostenere giornali che fingono di essere di
"partito" o di movimenti politici, ma che in realtà tali non sono?
Sono facilmente scopribili la solita furbizia, la facile scappatoia: per questi
non ha senso e non è giustificato il finanziamento. Diverso è il ragionamento
che si impone per la stampa che promuove un'informazione di servizio, attenta
alla formazione e alla dimensione civile, culturale, religiosa, politica della
società, il cui obiettivo non è sicuramente il profitto e per la quale il
sostegno pubblico è ossigeno. Sono i media che "cercano la verità per
condividerla", una bella espressione ripresa dal titolo della 42ª Giornata
delle comunicazioni sociali, nella quale si denunciano un rischio inquietante e
una nobile prospettiva per il sistema informativo del nostro tempo:
"Occorre evitare che i media diventino il megafono del materialismo
economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. Essi possono e
devono, invece, contribuire a far conoscere la verità sull'uomo, difendendola
davanti a coloro che tendono a negarla o a distruggerla". Ci colpisce la
riflessione di papa Benedetto; ci diverte, ma non ci tocca il V2-day di Beppe Grillo. Non confondiamo i
maestri con i comici. Presidente Ucsi Veneto.
( da "Caltanet" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
> NEWS-->
Roma, 2 mag.- (Adnkronos) - ''In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi
finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre
pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi,
sono un facile bersaglio. Prima vengono diffamati, poi
isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte
l'informazione di regime li sottera con grande velocita'. Un po' si vergogna,
ma in fondo e' soddisfatta''. E' quanto scrive Beppe Grillo sul
suo blog,dove pubblica una lettera di Sonia Alfano, sorella del giornalista.
( da "Adevarul" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
International Scandal
în Italia dup publicarea pe net a declaraciilor de impozit (10 afisari,
2008-05-03) --> Celebrit cile italiene, de la Giorgio Armani la Francesco
Totti, au fost surprinse s vad c declaraciile lor de impozite pe 2005 se afl pe
internet, înainte ca autoritatea de ap rare a viecii private s opreasc acest
lucru, relateaz AFP. Dintre toate personalit cile, doar
comicul Beppe Grillo a protestat public _i vehement
fac de publicarea informaciilor, potrivit c rora a pl tit 1.823.000 euro în
2005 pentru un venit declarat de 4.272.591 euro. "Este o nebunie", a
declarat el, denuncând "imbecilii" guvernului Romano Prodi, pe care
îl acuz c urmeaz "sfaturile Mafiei" pentru a facilita "acciunile
infractorilor, c rora le d informacii exacte cu privire la veniturile _i
adresele contribuabililor". Publicarea pe internet a declaraciilor de
impozite a cet cenilor italieni a ridicat în câteva ore o adev rat furtun de
polemici, obligând autorit cile s blocheze accesul la aceste date. "Este o
nebunie s furnizezi criminalilor informacii despre veniturile _i adresele
contribuabililor", suscin unii contestatari ai deciziei, nerecinându-se s
-i califice pe membrii guvernului Prodi, înc în exerciciu, drept
"imbecili". Ministerul Financelor, responsabil pentru divulgarea a
aproximativ 40 de milioane de declaracii de venit ale italienilor pentru anul
( da "Blogosfere" del 02-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 08 2 Redditi
online: il dibattito si sposta sulla stampa estera Pubblicato da Massimo
Brignolo alle 21:39 in Diario Il dibattito sulla pubblicazione sul sito della
Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai redditi 2005 dei cittadini italiani
sta infiammando la Penisola e non solo: sono molti gli articoli e gli spunti
sui mezzi di informazione stranieri a partire dall'analisi condotta dalla CNN
sui rapporti tra la pubblicazione e i temi di privacy e web. "I ricchi
pagano le tasse? L'Italia dice tutto" titola International Herald Tribune
che commenta in apertura l'attitudine italiana all'evasione: "Perchè
dovrei pagare se nessun'altro lo fa? L'evasione è così diffusa che i
proprietari di appartamenti spesso chiedono due affitti: uno in nero, l'altro
molto più basso presentato alle autorità. Entrambi preparati con cura dagli
avvocati. Ma per qualche ora, tutto è stato messo a nudo con una trasparenza
tutta tecnologica non usuale da queste parti". E con un giudizio tutto
sommato positivo sulla pubblicazione, IHT lancia una
frecciata a Beppe Grillo; una frecciata tutto sommata
leggera di fronte ad altre definendolo "il comico le cui invettive contro
il governo si sono dimostrate finanziariamente profittevoli". "Le
stars italiane protestano dopo la pubblicazione di 38 milioni di dichiarazioni
dei redditi" titola The Guardian; il quotidiano inglese mostra un
sentimento di sorpresa per la pubblicazione avvenuta "non per un errore
burocratico o come risultato di un tentativo di hackeraggio ma per una spinta
deliberata verso la trasparenza fiscale da parte del governo uscente di Romano
Prodi". Anche su The Guardian non manca un riferimento a Beppe Grillo che "critica
l'iniziativa" ma incassa "commenti sul suo blog che mettono in dubbio
il modo con il quale abbia guadagnato 4.3 milioni nel 2005". D'altronde
riteniamo che chi da pregiudicato attacca i pregiudicati, chi conduce battaglie
urlate a colpi di vaffanculo per la trasparenza dell'operato altrui non possa
permettersi di questionare quando la trasparenza lo riguardi. Sembra vicino
alla nostra opinione, il quotidiano britannico The Times che, nell'articolo
"I segreti delle tasse sul reddito vanno online e spariscono tra la
collera", strizza l'occhio al comico genovese ricordandogli come "il suo
movimento antipolitico attacchi i privilegi della casta". Come Le Figaro
("Italia: polemica per le imposte sul web") che sottolinea come Grillo "che ha fatto dell'opulenza e della mediocrità
della casta politica italiana un'opportunità commerciale abbia perso tutta la
sua calma". Sono dedicate, invece, a Vincenzo Visco le attenzioni del
quotidiano spagnolo El Pais nell'articolo "L'Italia pubblica in Internet i
dati fiscali di 40 milioni di persone": "soprannominato Dracula dalla
destra e considerato da molti nella sinistra come una benedizione, la sua
gestione ha ricevuto molte critiche. Ma al di là della discutibile uscita di
ieri, gli analisti gli riconoscono il merito dello spettacolare aumento della
raccolta fiscale italiana negli ultimi due anni. L'Agenzia delle Entrate ha
raccolto nel 2007 100 milioni di euro più del 2005".