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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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tARTICOLI DEL  19-4-2008       #TOP



Report "Grillo"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Grillo (18)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

La satira sbarca su internet tornano le vignette dell'Asino ( da "Gazzetta di Reggio" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, infatti, compare fra gli amici della rivista, insieme a Aprileonline e la Repubblica. Il bersaglio prediletto delle sue frecciate, anzi dei suoi calci, è il Cavaliere. Ro Marcenaro, però, se la prende anche con l'elettore di destra con un'imprecazione da V-day: "Guardalo bene!

Quando Cupido scoccain campagna elettorale ( da "Secolo XIX, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Italia una delle affluenze elettorali più alte del pianeta: così Beppe Grillo si roderà il fegato. La sesta ragione è che il partito di Antonio Di Pietro ha raddoppiato i propri voti: mostrando che cosa avrebbe potuto fare un centrosinistra che, dopo aver chiesto scusa per l'indulto fatto insieme al centrodestra, avesse puntato sui temi della sicurezza e della legalità.

Tre referendum dei grillini sull'informazione ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sfida lanciata dal Meet Up di Beppe Grillo in occasione del 25 aprile, giorno del V2-day, per il quale anche gli aderenti bresciani risponderanno allestendo 5 banchetti, 2 in provincia e 3 in città, destinati alla raccolta firme. NEL MIRINO dei "grillini" questa volta ci sarà l'abolizione del'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri,

Pd: <Non ci hanno capiti> ( da "Provincia di Cremona, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 725 elettori astenuti sono troppi, certo, la democrazia non si esaurisce nel diritto di voto ma parte da esso. Se l'obbiettivo della propaganda di Beppe Grillo era quello di ridurre il potere democratico della gente, bene, c'è riuscito. Ci viene poi il dubbio che il non elettore raggiunto dal grillismo sia di centro-sinistra".

Vecchioni insulta Prodi ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: antipolitica Beppe Grillo, ma il cantautore Roberto Vecchioni (nella foto), che giovedì sera ha fatto tappa a Bologna con il suo tour. Forse fino a quel momento non si era reso conto di cantare proprio nella città di Prodi ma, dopo lo scivolone, Vecchioni ha corretto il tiro e si è messo a parlare di Flavio Briatore per introdurre la canzone successiva.

Velletri, finito lo spoglio Ora il ballottaggio è ufficiale ( da "Tempo, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Rolando Cugini del Movimento Popolare per Velletri con 1.781 voti e il 5.39%; Paolo Spallotta della lista Amici di Beppe Grillo con 1.040 voti e il 3.15%; Ottorino Carotenuto del Polo Laico con 592 voti e l'1.92% e infine Andrea Maione della lista Mars con 313 e lo 0.95%.

"a roma passeggiano, io invece pedalo" e di pietro fa il "senatùr" della sinistra - antonello caporale ( da "Repubblica, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: con il movimento di Beppe Grillo conduce Di Pietro all'ottimismo della ragione. E' più forte di ieri, più esperto di ieri, più ricco anche di ieri. I finanziamenti saranno cospicui anche se, in via del tutto ipotetica, il capogruppo alla Camera Donadi ha valutato l'idea di devolvere il contributo statale in beneficienza.

Scommessa all'Eurotower ( da "Borsa e Finanza" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ma due azionisti piuttosto estemporanei come Beppe Grillo e Sergio Cusani. Oggi invece capita che il presidente della Bpm, Roberto Mazzotta, inviti i rappresentanti delle minoranze (termine improprio per una Popolare, ma nel caso della Milano la maggioranza è saldamente nelle mani dei dipendenti-soci) a entrare nel board.

Conto alla rovescia per il V2 Day del prossimo 25 aprile, il secondo Vaffa-Day nazionale di Beppe Gr ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Momento clou del V-Day sarà alle 17.30, quando i grillini di Baia Flaminia si metteranno in collegamento con Beppe Grillo che lancerà il suo Vaffa da piazza Castello a Torino. Presentatore della V2 Day, Carlo Betti. Musiche di Dj Andyl. E.Ros.

ROMA - L'Udc non si fa tirare per la giacchetta. In vista del ballottaggio di Roma per ( da "Messaggero, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo", ecco che l'attenzione si sposta sui piccoli, i cespuglietti. Perché tutto fa gola, anche i 13 mila consensi che Michele Baldi, ex consigliere di Forza Italia che ha candidato se stesso, ha provocatoriamente messo in vendita per "un milione di euro" purché vadano "a quelle famiglie che non riescono a pagare l'

Caccia all'amianto sotto l'ex Sacelit ( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: nonché i rappresentanti locali del meet up di Beppe Grillo. La conferenza dei servizi ha già vigilato sulla bonifica a vista che ha preceduto la demolizione. Un' operazione dal costo di 240 mila euro che ha riguardato le coperture in eternit rimosse calcolate in 20 mila metri quadrati. Per il capitolo bonifica non sono mancate consulenze eccellenti come quella del dottor Vito Totire,

Il Meetup di Pergola al "V2 Day" ( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: presenti in molte città italiane, che si sono formati a partire dal 2005 attorno al blog di Beppe Grillo, in particolare in seguito alla creazione da parte dello stesso Grillo di un'apposita sezione sul sito Meetup.com, che è il principale mezzo di organizzazione e comunicazione usato dai gruppi. G.M.,.

Autovelox, proposta di trasformare multe in buoni acquisto ( da "Stampa, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Comitato no autovelox Orta" ed il "Borgomanero Beppe Grillo Meet Up" hanno aperto un apposito sito Internet che contesta apertamente l'autovelox. "La legge - scrivono gli organizzaotri del sito - consente il posizionamento delle postazioni di rilevazione, purchè preventivamente segnalati e visibili, su strade ad alto tasso di incidentabilità.

<Walter Chiari? Un virus che faceva ridere tutti> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Direi Beppe Grillo per quel che riguarda la comicità e la capacità di tenere in mano il pubblico. Fiorello, invece, per l'intrattenimento televisivo".Lei sta realizzando un libro per Kowalski in uscita a fine anno che raccoglie aneddoti su Walter Chiari.

Marchiani: <Il 27 non votate il meno peggio! Se non c'è chi vi soddisfa, disertate le urne> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: In vista del ballottaggio "Gli Amici di Beppe Grillo" vicentini non daranno alcuna indicazione di voto ai loro sostenitori, anzi, l'invito implicito è a disertare le urne. Esce quindi dal mercato dei voti un bel 2\% abbondante, il risultato ottenuto dalla lista grillina "Vicenza Comune a 5 stelle".

La giunta ci nega la piazza il 25 Aprile ( da "Stampa, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: informazione e alla raccolta firme di tre referendum, proposto da Beppe Grillo sulle piazze di tutt'Italia il 25 Aprile sta causando ad Asti tensioni tra gli esponenti del movimento dei grillini e la giunta comunale che ha negato piazza Medici. Tra le motivazioni la concomitanza con le manifestazioni della festa della Liberazione.

Dal tribunale alle gag del cabaret ( da "Provincia di Lecco, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo e Michele Placido; ma nel mio repertorio c'erano molti altri. Poi, con mio cugino Andrea e con la mia ex compagna Jenny de Riso, ho dato vita al Trio Avanzato, con il quale ho realizzato centinaia di spettacoli in tutta Italia. Facevamo del cabaret che prendeva spunto dal trio Solenghi-Marchesini-Lopez.

Voto a Roma, la sfida finale Alemanno da solo, Rutelli apre ( da "Repubblica.it" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Libertà di scelta e di coscienza anche per i 45 mila che al primo turno hanno votato Serenetta Monti, la candidata della lista di Beppe Grillo, un tre per cento che potrebbe pesare molto nel conteggio finale. I due competitor hanno anche un problema. Il ballottaggio sarà il 27 e il 28 aprile, week end lungo grazie al ponte del 25 aprile. Da qui nasce l'appello di Rutelli.


Articoli

La satira sbarca su internet tornano le vignette dell'Asino (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Reggio" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

REGGIO. Si succedono le repubbliche, i partiti si fanno, trasformano e disfano rapidamente. In questa Italia sottosopra, in cui gli eventi sono spettacolarizzati, la satira politica trova materia assai ghiotta per "castigare col riso i costumi". Ro Marcenaro ne approfitta per riesumare una testata storica, "L'Asino", che accompagnò la nascita e la crescita del partito socialista nell'età giolittiana, traducendo nelle sue celebri e graffianti vignette i sentimenti antiborghesi e anticlericali del movimento operaio. La rivista è rinata, ormai da sette mesi, in una veste multimediale che esalta la forza dell'immagine. Le sue diciassette edizioni si trovano on-line all'indirizzo www.asinaro.it. "E' l'unica testata satirica italiana - sottolinea Marcenaro - che ha seguito in diretta, minuto per minuto, la dolorosa vicenda delle elezioni politiche". Tra i suoi collaboratori compaiono Lido Contemori, Melanton, Fabio Norcini e diversi reggiani, fra cui Gino Di Frenna, autore di Angioletti-Diavoletti. Vi sono stati ospitati interventi di Giovanni Sartori e Salvatore Giannella. Nella versione novecentesca L'Asino si presentava come la metafora del "popolo utile, paziente e bastonato". In quella attuale, "dichiaratamente faziosa", vuole essere anche "organo ufficiale del Pdb (partito del basta)", con la chiosa: tanto, uno più, uno meno. Il grillismo ne è una fonte d'ispirazione esplicita. Beppe Grillo, infatti, compare fra gli amici della rivista, insieme a Aprileonline e la Repubblica. Il bersaglio prediletto delle sue frecciate, anzi dei suoi calci, è il Cavaliere. Ro Marcenaro, però, se la prende anche con l'elettore di destra con un'imprecazione da V-day: "Guardalo bene! Lo hai votato tu, me lo devo tenere sui coglioni io per cinque lunghi anni di merda. Vaffanculo!". L'Asino fu fondato a Roma nel 1892, l'anno del primo governo Giolitti e della costituzione del Psi. Il successo editoriale fu strepitoso. Diversi numeri vennero sequestrati. Le pubblicazioni cessarono nel 1925, con l'imposizione della dittatura mussoliniana. (l.s.).

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Quando Cupido scoccain campagna elettorale (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Mauro Barberis I risultati delle elezioni sono stati accolti in modi alterni. Il mio ex oste preferito di Trieste, ad esempio, li ha festeggiati a modo suo, cominciando a non darmi la ricevuta fiscale; era così felice, poverino, che non ho avuto il coraggio di oppormi: non si interrompe un'emozione. La maggior parte dei miei amici, invece, l'ha presa malissimo; molti di loro meditano di espatriare in Paesi più avanzati democraticamente, tipo Venezuela, Cuba o lo Zimbawe. È soprattutto per loro che ho pensato queste dieci ragioni per rallegrarsi dei risultati delle elezioni. La prima ragione è che la lista contro l'aborto di Giuliano Ferrara ha preso lo zero virgola qualcosa e il suo vasto leader ha fatto la solita figura di melma. Magra consolazione, direte voi; grassa, rispondo io. La seconda ragione è che i socialisti, dopo aver puntato sugli stessi temi di Ferrara, ma naturalmente in senso opposto, hanno preso anche loro lo zero virgola qualcosa; spiace per il povero Enrico Boselli, ma sono cose che càpitano a chi scambia i sacrosanti temi della laicità per la politica senza aggettivi. La terza è che anche la Destra è rimasta fuori dal Parlamento, e che per la sua leader, Daniela Santanchè, si riproporrà il vecchio dilemma: dargliela o non dargliela, la Destra, a Berlusconi? La quarta ragione è la liquefazione della Sinistra Arcobaleno, travolta dalla sindrome di Turigliatto. Ve lo ricordate il senatore Franco Turigliatto, quello che, eletto in Rifondazione, votava sistematicamente contro il governo Prodi? Bene, pure lui ha messo su un partitino dello zero virgola qualcosa, e ha contribuito a non far prendere il quorum ai suoi ex compagni. Quando si dice la coerenza. La quinta ragione è che le astensioni sono aumentate solo del tre virgola qualcosa, lasciando all'Italia una delle affluenze elettorali più alte del pianeta: così Beppe Grillo si roderà il fegato. La sesta ragione è che il partito di Antonio Di Pietro ha raddoppiato i propri voti: mostrando che cosa avrebbe potuto fare un centrosinistra che, dopo aver chiesto scusa per l'indulto fatto insieme al centrodestra, avesse puntato sui temi della sicurezza e della legalità. La settima ragione è che, benché le donne elette in Parlamento siano complessivamente diminuite, in compenso aumenteranno le donne al governo, con l'ingresso delle Berlusconi's girls. Si attende con ansia la bellona Mara Carfagna al ministero della Famiglia. L'ottava ragione è che, anche se molti non se ne sono accorti, abbiamo seriamente rischiato di farla finita con la ricreazione iniziata nel 1994, con il primo governo Berlusconi. Fosse finita diversamente, avremmo dovuto rimboccarci le maniche, tutti insieme, per tirare fuori il Paese dal pantano; così, invece, abbiamo altri cinque anni di divertimento assicurato. La nona ragione è che Walter Veltroni è stato finalmente costretto a nominare il suo competitore, al quale per tutta la campagna elettorale si era riferito come "il candidato premier della lista avversaria". Appresi i risultati elettorali, infatti, ha subito detto di aver telefonato a Silvio Berlusconi complimentandosi per la vittoria, "come si fa nelle democrazie occidentali": allusione al fatto che l'altro deve ancora ammettere la sconfitta del 2006. L'allusione è stata compresa, oltre che dal sottoscritto, da cinque o sei addetti ai lavori, ma dà l'idea di come sarà l'opposizione di SuperWalter: allusiva, confidenziale, sussurrata, insomma la migliore opposizione che qualsiasi governo possa augurarsi. La decima ragione è che ormai siamo in primavera; presto dimenticheremo tutte queste miserie e ce ne andremo al mare. 19/04/2008 GIULIANO GALLETTA 19/04/2008 Fosse finita diversamente, avremmo dovuto tirare fuori il Paese dal pantano. Invece ecco altri 5 anni di divertimento 19/04/2008 L'opposizione di SuperWalter sarà allusiva, sussurrata confidenziale. La migliore che un governo possa augurarsi 19/04/2008.

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Tre referendum dei grillini sull'informazione (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

RACCOLTA FIRME. Il 25 aprile i banchetti in città Tre referendum dei "grillini" sull'informazione Un milione e mezzo di firme per 3 referendum a favore della libertà d'informazione. E' la sfida lanciata dal Meet Up di Beppe Grillo in occasione del 25 aprile, giorno del V2-day, per il quale anche gli aderenti bresciani risponderanno allestendo 5 banchetti, 2 in provincia e 3 in città, destinati alla raccolta firme. NEL MIRINO dei "grillini" questa volta ci sarà l'abolizione del'ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri, promossa dal governo Berlusconi e destinata a riformare l'apparato radiotelevisivo salvando Rete4 e Raitre dalla messa in onda su satellite: un provvedimento congelato dal precedente governo Prodi, ma che tornerà d'attualità a breve "per le scadenze, entro un anno, del riordino del monopolio, imposte dall'Unione Europea", come ha sottolineato Adriano Nitto del Meet Up bresciano. UN BANCHETTO verrà allestito in corso Zanardelli, tra le 8.30 e le 13, e altri due saranno disponibili per l'intera giornata al parco Ducos 2 e al parco Gallo, all'interno del quale, dentro la cascina omonima, si svolgerà una manifestazione a tema con concerti dal vivo ed esibizioni. Alle 15, dal parco partirà un "corteo funebre" di protesta, simbolicamente organizzato "contro la morte dell'informazione" come annunciato dai grillini bresciani, mentre la serata terminerà con il collegamento in diretta con la manifestazione nazionale di piazza Castello a Torino, visibile su maxischermo, conclusa dallo spettacolo di Beppe Grillo. Sempre per la raccolta di firme, in provincia i punti strategici saranno a Desenzano, in piazza Matteotti, e a Timoline di Cortefranca, in via Roma, nello spazio Esselunga, con orario 8.30 - 18. "Il limite massimo di riordino delle emittenti costituisce una scadenza non da poco - dice Vito Crimi, del Meet Up - oltre il quale scatterebbero sanzioni pari a 3-400 mila euro al giorno per il mancato rispetto delle norme". PER QUESTO "l'appuntamento di venerdì sarà fondamentale per compiere un primo passo verso i tre referendum" ha sottolineato Laura Gamba, membro del Meet Up, e le attese dei grillini sono tante. Nel precedente V-day, organizzato lo scorso 8 settembre, furono 3.500 i bresciani scesi in piazza in corteo. Un appuntamento di primo piano, che non sarà l'unico la prossima settimana: giovedì 24, alle 20.30, nell'aula magna dell'istituto Abba Ballini di via Tirandi ci sarà un incontro con Loris Mazzetti, responsabile di produzione di Raitre a Milano e storico collaboratore di Enzo Biagi (con lui creò "Il Fatto"), famoso per essere l'autore de "Il libro nero" della Rai. Rimane disponibile il forum dei sostenitori bresciani, consultanbile all'indirizzo http://beppegrillo.meetup.com/55/pages/V2-Day/.A.PODE.

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Pd: <Non ci hanno capiti> (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Sabato 19 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Politiche. I Democratici: 'La coalizione, con Di Pietro, mantiene comunque gli stessi voti delle ultime elezioni' Pd: "Non ci hanno capiti" L'analisi del vertice: la nostra era un'idea di rinnovamento di Gianluigi Colombi SONCINO ? "L'elettore di provincia sembra non aver compreso il messaggio riformista lanciato dal Partito Democratico. Lontani forse da quel clima di fermento culturale e politico che la campagna elettorale del PD ha trasmesso alle città, i nostri concittadini soncinesi non hanno colto a pieno la possibilità di rinnovamento e di modernità espressa dal nostro progetto politico": è il pensiero della segreteria del PD di Soncino. La nuova coalizione che ha surrogato l'area Ulivo localmente ha contenuto la perdita di consensi grazie anche ad un inatteso risultato di Di Pietro. "La coalizione PD-Italia dei valori ? dice l'addetto stampa del PD Francesco Bolzoni ? ottiene all'incirca lo stesso consenso elettorale delle passate elezioni. Guadagna voti dalla sinistra ma non dal centro moderato. La dicotomia cattolici-laici, che il PD ha risolto con la massima coerenza politica, ha in realtà tenuto lontano l'elettore cattolico più conservatore. Perdono voti invece i nostri amici della Sinistra arcobaleno e i nostri avversari del Popolo delle libertà. Su quest'ultimo dato è doverosa una riflessione: la radicalità del messaggio espresso dalla Lega Nord ha infatti vinto sullo spicciolo conservatorismo del partito di Berlusconi; questo dato è in realtà positivo, le promesse disattese del PDL e la becera dialettica berlusconiana hanno disilluso quegli elettori che hanno preferito ricercare la novità con un voto alla Lega (più di 400 voti spostati dal PDL a favore della Lega). Quando emergerà anche la vanità del programma politico del Carroccio l'elettore soncinese non potrà non guardare a noi con un occhio diverso, più libero e attento". "Guadagna voti anche la destra ? conclude il rappresentante del PD soncinese ? dalle più infelici origini storiche: La Destra e Forza Nuova arrivano a 125 voti. Un'ultima considerazione numerica: 725 elettori astenuti sono troppi, certo, la democrazia non si esaurisce nel diritto di voto ma parte da esso. Se l'obbiettivo della propaganda di Beppe Grillo era quello di ridurre il potere democratico della gente, bene, c'è riuscito. Ci viene poi il dubbio che il non elettore raggiunto dal grillismo sia di centro-sinistra".

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Vecchioni insulta Prodi (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 7 Vecchioni insulta Prodi IL CASO HA ESORDITO dicendo: "Questo è il primo concerto sotto il governo di zio Paperone, prima c'era Paperino...". Poi, più avanti durante lo spettacolo, ha definito "imbecille" il premier uscente Romano Prodi, riscuotendo un silenzio imbarazzato dal pubblico che affollava l'Europa Auditorium, alla Fiera. Protagonista dello show non era il paladino dell'antipolitica Beppe Grillo, ma il cantautore Roberto Vecchioni (nella foto), che giovedì sera ha fatto tappa a Bologna con il suo tour. Forse fino a quel momento non si era reso conto di cantare proprio nella città di Prodi ma, dopo lo scivolone, Vecchioni ha corretto il tiro e si è messo a parlare di Flavio Briatore per introdurre la canzone successiva.

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Velletri, finito lo spoglio Ora il ballottaggio è ufficiale (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Velletri, finito lo spoglio Ora il ballottaggio è ufficiale Michela Galuppo Solo nel tardo pomeriggio di ieri si è concluso lo scrutinio per le elezioni comunali di Velletri dell'ultima sezione, la numero dieci che, insieme alla quattordici, non avendo concluso lo scrutinio nei termini previsti dalla legge, sono state chiuse e hanno dovuto consegnare i verbali e le schede all'ufficio elettorale del Tribunale. Non si è trattato, dunque, di un commissariamento. Casi simili, anzi, se ne sono verificati spesso. Ogni scrutinio deve essere concluso entro dodici ore. Nel caso di Velletri,concluso quello per le Politiche, si è passato il giorno dopo a quello per le Provinciali e le Comunali. Il tutto doveva perciò concludersi in ventiquattro ore. Ciò non è accaduto. Pare ci fossero stati degli errori nei conteggi e così, come da prassi, il tutto è passato all'ufficio elettorale del Tribunale che si è poi occupato di ricominciare e portare a termine lo scrutinio. Dunque i dati ora sono finalmente ufficiali: 34.686 gli elettori che si sono recati alle urne per eleggere quella la nuova amministrazione comunale per un'affluenza dell'84,21%. Al ballottaggio del 27 e del 28 aprile andranno centrodestra e centrosinistra, Giancarlo Righini, candidato del Pdl, Udc, Pri e lista Righini sindaco e Fausto Servadio, candidato del Pd, Sinistra Arcobaleno, lista civica Velletri e lista per Servadio sindaco. Leggero vantaggio per il centrosinistra che con 11.575 voti si attesta su una percentuale del 35.05%; 10.990 invece i voti per il centrodestra che conclude con una percentuale del 33.28%. Bene anche Salvatore Ladaga, leader della lista Insieme per Velletri sostenuto da la Destra di Francesco e dalla lista Cesaroni, quella dell'ex primo cittadino di Velletri, che con 4.734 voti ha raggiunto una percentuale del 14.34%. C'è poi Massimo Andolfi della lista Moderati per Velletri, l'Italia dei Valori e la Rosa Bianca con 1.993 voti e una percentuale del 6.04%; Rolando Cugini del Movimento Popolare per Velletri con 1.781 voti e il 5.39%; Paolo Spallotta della lista Amici di Beppe Grillo con 1.040 voti e il 3.15%; Ottorino Carotenuto del Polo Laico con 592 voti e l'1.92% e infine Andrea Maione della lista Mars con 313 e lo 0.95%.

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"a roma passeggiano, io invece pedalo" e di pietro fa il "senatùr" della sinistra - antonello caporale (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il leader di Idv oggi festeggia la vittoria elettorale a Campobasso, dove finanzia autostrade e i lavori pubblici in 120 comuni "A Roma passeggiano, io invece pedalo" e Di Pietro fa il "senatùr" della sinistra Per lui pronta la carica di vicepresidente della Camera dei deputati ANTONELLO CAPORALE ROMA - Se è vero che in ogni suo discorso Antonio Di Pietro si consente cinque secondi di pausa grammaticale, è garantito che le idee ce le ha comunque chiare. Primo: "Dobbiamo captare anche gli scontenti del Pd". Secondo: "Stare al centro della scena politica". Terzo: "Costruire il partito del fare". Partiamo dal fare. Stasera a Campobasso festeggerà in un grande comizio la sua vittoria molisana. Nella terra natia Di Pietro trasfigura in Bossi. Parla già come lui: "Dobbiamo difendere il Molise in Parlamento. Facciamo un patto. E chi ci sta ci sta". Forza Italia ci starà, il Pd forse no. Di Pietro da ministro ha finanziato il possibile. Anzitutto ha consegnato la prospettiva di un'autostrada: dai monti al mare. Un miliardo e 400 milioni di euro. Nel segno del "federalismo autostradale" la società regionale, fifty-fifty con Forza Italia, troverà i soci privati e insieme poseranno traversine e cemento. Per fare. Centodieci sindaci su centotrentasei hanno ricevuto la letterina del ministro con altri piccoli stanziamenti decisi dal suo ufficio. Minuzioso, pratico, presente. Deciso (senza troppo dare nell'occhio) a scorticare il Pd, a togliergli, almeno nel Molise, che è piccolo e non fa chiasso, ogni riferimento. Gli alleati li ha ritratti come nullafacenti. Non Veltroni, certo. Quegli altri, i compaesani: "Non fanno niente a Roma. Passeggiano". Infatti non torneranno. Di Pietro ha preso tutto quel che c'era da prendere: azzerata la rappresentanza del centrosinistra. Eppure con Veltroni le cose non vanno male. Si sono sentiti e si sono accordati. Non si amano e non si odiano. Non ci sarà gruppo unico e nessuno ne farà un dramma. Anzi, e senza forse, è meglio così. Due giorni fa riunendo gli eletti, che toccano adesso una cifra rispettabile, Tonino ha chiesto un loro pronunciamento: gruppo unico o distinto? Nessuno ha alzato la mano per chiedere il rispetto dell'impegno pre elettorale. A parte, ma son cose secondarie, alcuni bloggers tignosi che hanno preso a scrivere al sito: "Tonino non fare il voltagabbana". Non farà il voltagabbana. Starà con Veltroni, ma solo fino a un certo punto. Sarà un po' Bossi, ma fino a un certo punto. "Noi e la Lega, in fondo, siamo due liste civiche nazionali", ha specificato Leoluca Orlando, suo attuale spin doctor. Insieme al Partito democratico ma distinto. "L'Italia dei Valori è un partito che resta partito". Partito personale a socio unico, con responsabilità di direzione e di cassa. Con il ritorno a Roma del noto Cimadoro, che da cognato del capo ha vissuto anche una stagione politica piuttosto esaltante, seppur breve, il quadro si completa e la famiglia si rafforza. Mani pulite, conflitto di interessi. La sinergia, espressa tutta dentro la rete internettiana, con il movimento di Beppe Grillo conduce Di Pietro all'ottimismo della ragione. E' più forte di ieri, più esperto di ieri, più ricco anche di ieri. I finanziamenti saranno cospicui anche se, in via del tutto ipotetica, il capogruppo alla Camera Donadi ha valutato l'idea di devolvere il contributo statale in beneficienza. Intanto, e non è poco dirlo, Di Pietro aspira a trovare una posizione di riguardo per il suo ruolo: vicepresidente della Camera? Si può fare. Dopo di che, pedalare. E soprattutto, stare sempre in palla. Far trovare il partito sempre a favore delle telecamere.

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Scommessa all'Eurotower (sezione: Grillo)

( da "Borsa e Finanza" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

UP & DOWN Scommessa all'Eurotower di Redazione - 19-04-2008 Uno potrebbe dire: ma allora non cambiate mai. Dopo aver nascosto pezzi enormi dello stato patrimoniale negli special purpose vehicle, facendo credere che non avevano niente a che fare con loro. Dopo aver riempito i portafogli della clientela di prodotti strutturati, dei quali tuttora non si riesce a stabilire il valore. Dopo aver negato conseguenze della crisi subprime, e poi annunciato perdite miliardarie, precisando: "finalmente ora pulizia è fatta". Salvo ammettere altri buchi miliardari il trimestre successivo. Dopo tutto questo, e molto più di questo, si scopre per merito del Wall Street Journal che i banchieri mentivano anche sul Libor, cioè il tasso che regola il mercato interbancario. In pratica dichiaravano di prestarsi denaro fra di loro a un tasso inferiore a quello effettivo: e questo perché un tasso troppo alto, o meglio con uno spread troppo elevato rispetto ai tassi ufficiali, avrebbe potuto insospettire i mercati, essendo proprio un alto spread la spia di problemi sul fronte della liquidità. Va detto che c'è del metodo in questa serie di follie, rese necessarie perché dire la verità fin dal principio, ovvero già dall'agosto scorso, avrebbe avuto conseguenze rovinose per il sistema finanziario internazionale. Ma c'è anche della follia in questi metodi, perché dopo otto mesi di bugie nessun banchiere si fida più di nessun altro e i mercati diffidano di tutti. Un bel risultato. Eppure i signori del credito europei, qualche giorno fa, si sono riuniti nell'Eurotower di Francoforte, sede della Banca centrale europea, e hanno detto senza mezzi termini qual è lo scenario che si prospetta per il prossimo futuro. I prezzi sono caduti in modo violento e questo significa che chi volesse entrare sul mercato a questi livelli nell'arco di un paio d'anni potrebbe avere un ritorno clamoroso. Quindi è una situazione molto promettente, ma al tempo stesso estremamente fragile perché è sufficiente un segnale di instabilità degli intermediari - e le trimestrali in via di pubblicazione sono, da questo punto di vista, un campo minato - per riportare indietro le lancette della crisi. Occorre quindi consolidare le aspettative di normalizzazione dei mercati e questo, secondo i banchieri, richiede almeno ancora un paio di mesi di tregua. Una scadenza che è perfettamente coerente con quanto Mario Draghi, in quanto presidente del Financial stability forum, ha chiesto al sistema creditizio:100 giorni di tempo per far conoscere la reale consistenza del portafoglio e l'entità delle perdite. Episodi come quello del Libor, ovvero di un tasso che non è di mercato ma è la media dei tassi interbancari dichiarati da un panel di grandi banche, stanno perfettamente dentro questo gioco delle parti. La ripresa dei mercati potrebbe poi lenire i dolori dei bilanci bancari, ma di certo non sarà sufficiente a compensare i danni, anche prospettici, originati dalla crisi. L'opinione comune dei banchieri è che, se anche le difficoltà verranno superate, di cartolarizzazioni non si parlerà per un pezzo. Il modello del fair value, che ha dei meriti nello straordinario ciclo degli utili (e delle retribuzioni dei top manager) degli ultimi anni, andrà in pensione o sarà comunque pesantemente emendato, perché ha il difetto di esasperare le tendenze in atto. Una parte delle perdite degli operatori deriva infatti dalla necessità di allineare valori a prezzi di mercato, anche quando si tratta di asset destinati a restare in portafoglio per gli anni a venire. L'alternativa, ovvero il ricorso al costo storico o a metodi misti, fa però perdere in trasparenza. La soluzione che va emergendo è quella di definire con precisione quali attività possono essere escluse dal mark to market, a fronte dell'impegno a non smobilizzarle per un certo periodo di tempo. Nel frattempo è sempre più evidente che il mercato deve affidarsi alla garanzia pubblica. Nonostante la crisi dei mercati finanziari, Piazza Affari sta vivendo una fase molto vivace sotto il profilo della governance. I regolamenti Consob in materia di posti riservati alle minoranze nei collegi sindacali e di ruolo dei consiglieri indipendenti, che attuano con un po' di ritardo la legge sul risparmio, stanno creando una grande effervescenza nella campagna assembleare. Non è una circostanza banale, se si considera che l'anno scorso a fare notizia era stata solo l'assemblea di Telecom Italia, finita in un'impasse rovinosa. E che ad alzare la voce contro i gruppi di controllo non era stato nessun investitore istituzionale, ma due azionisti piuttosto estemporanei come Beppe Grillo e Sergio Cusani. Oggi invece capita che il presidente della Bpm, Roberto Mazzotta, inviti i rappresentanti delle minoranze (termine improprio per una Popolare, ma nel caso della Milano la maggioranza è saldamente nelle mani dei dipendenti-soci) a entrare nel board. Semmai la domanda da porsi è se tutti gli indipendenti sono davvero indipendenti. Lo è per esempio Carlo Buora, indipendente di Impregilo e in ottimi rapporti con alcuni dei suoi azionisti? Per fare un altro esempio: c'è molta differenza tra un consigliere di Telecom in quota Telco, e quindi con il gradimento di Intesa Sanpaolo, e un indipendente della stessa Telecom scelto col voto determinante dei fondi di Intesa Sanpaolo? Ancora una volta è difficile calare gli istituti della governance anglosassone in un capitalismo relazionale e di intrecci come il nostro. In ogni caso non tutti gli indipendenti sono uguali. Il rappresentante di un fondo attivista che preme per valorizzare l'investimento nei tempi più brevi possibili è diverso dal professionista che opera a tutela delle minoranze. Di questo genere di indipendenti ci sarebbe bisogno, non di "financial gigolo", di comici di professione o di comici involontari, come Luigi Zingales che nell'assemblea della Telecom lamenta di essere pagato molto e male, naturalmente alla scadenza del mandato e dopo aver regolarmente incassato i compensi.

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Conto alla rovescia per il V2 Day del prossimo 25 aprile, il secondo Vaffa-Day nazionale di Beppe Gr (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Illo, che a Pesaro si terrà in piazza Europa di Baia Flaminia dalle 14 in poi. Dopo la Casta, questa volta tocca ai giornalisti. Nel giorno della Liberazione, Grillo e grillini si mobilitano per "una libera informazione in libero Stato". E con quello che è ormai il loro stile: dar voce alla gente. Come? Attraverso la raccolta di firme per ben tre referendum che propongono: l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti considerati "sempre più divisi in caste, quelli assunti e privilegiati e quelli, i più numerosi, precari, malpagati", l'abolizione della legge Gasparri "un'anomalia unica al mondo" e l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali e all'editoria "a cui, come cittadini, regaliamo quasi un miliardo di euro l'anno". Non solo banchetti per le firme, però. Spazio anche a spettacolo e intrattenimento con la performance di Andrea Marzi alle 21 "Patrioti moderni e fratelli d'Italia" tra teatro civile e canzone e il concerto alle 21.30 dei Rari Ramarri Rurali, preceduto dal saluto del presidente dell'Anpi di Pesaro e Urbino, Giuseppe Scherpiani in occasione della Festa della Liberazione. Momento clou del V-Day sarà alle 17.30, quando i grillini di Baia Flaminia si metteranno in collegamento con Beppe Grillo che lancerà il suo Vaffa da piazza Castello a Torino. Presentatore della V2 Day, Carlo Betti. Musiche di Dj Andyl. E.Ros.

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ROMA - L'Udc non si fa tirare per la giacchetta. In vista del ballottaggio di Roma per (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di CLAUDIO MARINCOLA ROMA - L'Udc non si fa tirare per la giacchetta. In vista del ballottaggio di Roma per il Campidoglio e per la Provincia lascerà i suoi elettori liberi di votare secondo coscienza. La decisione è maturata senza ricorrere alle primarie, al termine di una consultazione interna tra quadri e dirigenti in cui ognuno ha detto la sua. "La decisione sarà presa a livello locale", aveva chiarito Casini nel pomeriggio. In serata il comunicato dei tre segretari Ciocchetti, Dionisi e Ferrante, per dire che i candidati del Pdl e del Pd "non presentano, per motivi diversi, caratteristiche tali da permettere un apparentamento dell'Udc con nessuno dei due schieramenti". Nella sfida di Roma, dunque, la caccia al bottino centrista è ufficialmente aperta: 52.364 voti raccolti dal partito di Casini, quasi i 3/4 di quanti separano il candidato del Pdl Gianni Alemanno da Francesco Rutelli in testa col 45,77%. Cui andrebbero sommati i 12 mila voti della Rosa Bianca. Sennonchè lì si registra un'esplosione di posizioni: Baccini, "in totale autonomia", dice di voler sostenere Alemanno, "perché incarna meglio quei valori di buongoverno, moderazione, discontinuità che gli aderenti alla Rosa hanno scelto per Roma". Pezzotta da Firenze fa sapere di ritenere la scelta di Baccini "sbagliata e in contrasto con la posizione dell'Udc che è quella di non dare indicazioni di voto". Mentre Tabacci sembra orientato il prossimo 27 e il 28 aprile a votare Rutelli, "scelta personale - chiarisce - che non impegna il partito". Ed ecco che il testa a testa tra i due candidati, che già si prefigurava sul filo dei decimali, si fa ancora più incerto.In assenza di apparentamento, i due fanno buon viso a cattivo gioco. Rutelli ritiene importante la scelta dell'Udc "perché ci permetterà di parlare all'elettorato con i nostri argomenti che sono molto solidi". Alemanno resta convinto che, accordo o non accordo, la naturale collocazione di quei voti sia all'interno del centrodestra. Tutto succede in una giornata in cui non mancano punzecchiare, giri di valzer, persino il "gossip" che i socialisti di Boselli stessero per convolare a nozze con Alemanno. In realtà, Grillini, il candidato a sindaco del Psi ha già dato la sua disponibilità a Rutelli e ora da lui aspetta solo "una telefonata". Non sapendo che ne sarà dei 44 mila voti lasciati "liberi" dagli "Amici di Beppe Grillo", ecco che l'attenzione si sposta sui piccoli, i cespuglietti. Perché tutto fa gola, anche i 13 mila consensi che Michele Baldi, ex consigliere di Forza Italia che ha candidato se stesso, ha provocatoriamente messo in vendita per "un milione di euro" purché vadano "a quelle famiglie che non riescono a pagare l'affitto o che non possono comprare il latte ai bambini". E Alemanno in tempo reale gli ha risposto dicendosi disponibile a mettere in bilancio una cifra importante per le famiglie romane. Insomma, non si butta via niente. Sinistra critica, Forza Roma, Forza Lazio, liste vere e liste di disturbo: tutto fa brodo pur di tagliare il traguardo davanti al rivale.

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Caccia all'amianto sotto l'ex Sacelit (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'assessore Ceresoni "Il Comune seguirà passo dopo passo questo intervento per scongiurare ogni rischio di inquinamentodella zona". Le analisisui cinque ettarisi concluderanno alla fine di maggio Da lunedì le trivelle esploreranno il terreno secondo il piano di carotaggio Caccia all'amianto sotto l'ex Sacelit SENIGALLIA Si trivella alla Sacelit Italcementi. Dopo 6 anni di riunioni, e svariate polemiche, da lunedì il via ufficiale al piano di caratterizzazione dei 5 ettari più discussi della storia di Senigallia, alla ricerca dell'amianto nel sottosuolo dell'ex stabilimento. Sempre lunedì, ma alle 21.15 all'hotel International, l'incontro con i residenti in zona Sacelit per illustrare il piano nel dettaglio mentre le trivellazioni si concluderanno a fine maggio. "L'iter amministrativo spiega l'assessore all'Ambiente Simone Ceresoni può dirsi concluso e da lunedì il piano di investigazione del sottosuolo entrerà nella fase operativa. I sondaggi serviranno a verificare se nell'area ci sono o meno sostanze inquinanti. In altre realtà non accade che le conferenze dei servizi siano partecipate dalla popolazione o esponenti politici. L'Amministrazione ha scelto di avere un ruolo decisivo in questa vicenda perché la città sia in termini di vittime da amianto tra lavoratori e comuni cittadini ha pagato un prezzo pesante". Il complesso piano di caratterizzazione è stato discusso in ogni minima parte dalla conferenza dei servizi che vede allo stesso tavolo il Comune di Senigallia con l'assessore Simone Ceresoni e l'ufficio Ambiente, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, l'Asur e l'Arpam, i sindacati, l'associazione lotta all'amianto nonché i rappresentanti locali del meet up di Beppe Grillo. La conferenza dei servizi ha già vigilato sulla bonifica a vista che ha preceduto la demolizione. Un' operazione dal costo di 240 mila euro che ha riguardato le coperture in eternit rimosse calcolate in 20 mila metri quadrati. Per il capitolo bonifica non sono mancate consulenze eccellenti come quella del dottor Vito Totire, professionista conosciuto anche per essere stato il consulente del pubblico ministero Felice Casson nel processo del petrolchimico di Porto Marghera. Il piano di sondaggi, tutti a carico della società Vecchia Darsena che è in fase di vendita all'imprenditore di Ancona Pietro Lanari, riguarderà gli interi 5 ettari. Il piano di caratterizzazione precedente prevedeva lo scavo di ben 4 chilometri di trincee incrociate ed ogni solco sarebbe stato lungo 20 metri. Questa pratica sarebbe stata sostituita (su indicazione del servizio di prevenzione della Asur di Senigallia) dai cosiddetti carotaggi, in pratica buchi nel terreno con un trivella. Il motivo deriverebbe da ulteriori ragioni di sicurezza dato che con quest'ultimo sistema nel caso in cui vi fosse amianto non verrebbe reso volatile e quindi pericoloso. I fori nel terreno avranno una profondità di circa 1,5 metri ed i punti di prelievo dei campioni saranno 214. In ogni punto di prelievo saranno eseguiti 3 campionamenti su tre livelli per un totale di 642 e sono previste analisi per 5136 analiti che riguarderanno i composti inorganici. Analisi che verranno eseguite contemporaneamente da due laboratori: l'Arpam ed uno di fiducia di Vecchia Darsena, quest'ultima ancora proprietaria dell'area in attesa della cessione definitiva al gruppo guidato da Pietro Lanari. "L'attività di perforazione e campionamento durerà 26 giorni lavorativi e con molta probabilità nel mese di giugno avremo la fotografia del sottosuolo e quindi sapremo definitivamente se l'area Sacelit Italcementi è inquinata o meno". L'assessore all'Ambiente sottolinea che particolare attenzione, su indicazione dei sindacati, sarà rivolta alla grandi tubature di scarico. "Quei tracciati, su specifica richiesta delle organizzazioni sindacali, verranno messi a nudo per capire se sono fonti di rischi e quindi prendere le misure necessarie". Dunque tra meno di 48 ore comincerà la fase più delicata della storia dell'ex Sacelit, pronta a diventare un mega centro residenziale, alberghiero e commerciale. MARCELLO PAGLIARI,.

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Il Meetup di Pergola al "V2 Day" (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Amici di Beppe Grillo Il Meetup di Pergola al "V2 Day" Pergola Anche Pergola parteciperà al "V2-Day" che si terrà il 25 aprile per chiedere una libera informazione in un libero Stato e per raccogliere le firme per tre referendum riguardanti l'ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico all'editoria e la legge Gasparri. L'appuntamento è organizzato dal coordinamento Meetup Valmisa, Vallesina, e Valcesano. Oltre a Pergola (in piazza Ginevri) l'iniziativa si terrà a Jesi, Senigallia, Belvedere Ostrense, Castel Colonna, Mondolfo, Monte San Vito. Morro D'alba, Ostra, Ripe e Montemarciano. Dopo la partecipazione a una riunione organizzata dai Grilli Attivi di Jesi, un gruppo di pergolesi ha preso l'iniziativa di creare un Meetup a Pergola, raccogliendo un buon numero di adesioni in modo da permettere anche a Pergola di partecipare alla manifestazione del 25 aprile. I Meetup sono i gruppi locali, presenti in molte città italiane, che si sono formati a partire dal 2005 attorno al blog di Beppe Grillo, in particolare in seguito alla creazione da parte dello stesso Grillo di un'apposita sezione sul sito Meetup.com, che è il principale mezzo di organizzazione e comunicazione usato dai gruppi. G.M.,.

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Autovelox, proposta di trasformare multe in buoni acquisto (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

BORGOMANERO.PRESIDENTE SOCI COOP Autovelox, proposta di trasformare multe in buoni acquisto Sale la protesta nell'Alto Novarese contro gli autovelox ed il presidente dei soci Coop di Boregomanero, Mario Ceratti, lancia una proposta originale: invece di pagare la multa al Comune, trasformarla in buoni acquisto da spendere, obbligatoriamente, presso gli esercizi pubblici del paese. "La proposta - dice Ceratti - è molto semplice. Invece di pagare una multa rilevata da una macchinetta autovelox direttamente alle casse del Comune, che quest'ultimo trasformi la cifra in buoni acquisti da consumarsi presso gli esercizi pubblici locali. E' la stessa cosa. Qui non si vuole limitare i danni dell'alta velocità. Spesso le macchinette sono collocate in luoghi assurdi, dove non esiste alcun pericolo per la velocità. Ne ho presente una sistemata in un rettilineo in discesa, su cui si affacciano solo tre cancelli di ville, abitate qualche volta in estate. Lasciando scendere la macchina a motore spento supereresti già il limite e devi frenare in salita. L'autovelox serve per fare cassa allora? Diciamolo, e convertiamo la multa in buoni da spendere negli esercizi pubblici locali. Il territorio ci guadagna, l'automobilista si arrabbia di meno. Ha pagato, ha contribuito alla crescita del Prodotto Interno Lordo, suo malgrado, ma per lo meno vede chiaramente dove va a finire il proprio obolo". E a proposito di autovelox contestati spicca l'impianto collocato sulla strada regionale 229 del lago d'Orta, nei pressi della frazione di Imolo. Le infrazioni contestate sono state talmente numerose che è stato costituito un comitato che chiede l'eliminazione dell'autovelox. Il "Comitato no autovelox Orta" ed il "Borgomanero Beppe Grillo Meet Up" hanno aperto un apposito sito Internet che contesta apertamente l'autovelox. "La legge - scrivono gli organizzaotri del sito - consente il posizionamento delle postazioni di rilevazione, purchè preventivamente segnalati e visibili, su strade ad alto tasso di incidentabilità. Gli autovelox in questione sono stati posizionati in un tratto della strada dove non si ricordano incidenti degni di nota". L'amministrazione comunale ortese ha sempre replicato che invece l'autovelox ha fatto scendere notevolmente il tasso di incidentalità.

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<Walter Chiari? Un virus che faceva ridere tutti> (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Walter Chiari? Un virus che faceva ridere tutti" MestreDivertente, ottimista ed un grande seduttore, amante di bellissime donne come Lucia Bosè, Ava Gardner, Sylva Koscina, Mina. Walter Chiari, attore, presentatore, intrattenitore, protagonista del mondo dello spettacolo tra gli anni Cinquanta e Settanta, era proprio così. Parola di Simone Chiari, il figlio nato nel 1970 dalla relazione con l'attrice Alida Chelli, che mercoledì sera era al Centro Culturale Candiani. L'occasione? La serata organizzata dal centro mestrino in collaborazione con Sky Cinema e l'associazione culturale "Questa Nave" per rendere omaggio all'artista, scomparso diciassette anni fa, mediante la proiezione di "Meglio esser Chiari", un film-documentario a lui dedicato. Tanti i ricordi dell'attore, nato a Verona nel 1924, che Simone, racconta con disinvoltura e orgoglio, in modo schietto e spontaneo.Della breve relazione con la madre Alida, unica donna che Chiari sposò, dice: "È durata giusto il tempo di un Biancosarti", un aperitivo molto in voga all'epoca. E sul carattere e sulla personalità del padre non indugia minimamente: "Era una persona divertentissima. E non perchè facesse il comico. Era fatto così. Era una specie di virus: riusciva a far ridere tutti, dai bambini agli anziani. Non era mai nervoso. Sdrammatizzava sempre. Amava fermarsi con la gente. Non so quanti treni, autobus, aerei ho perso con mio padre, proprio perché lui si intratteneva a parlare con le persone".Ma ci tolga una curiosità che padre era Walter Chiari?"Un padre molto affettuoso, nonostante a causa degli impegni di lavoro non fosse molto presente".Che rapporto aveva con lui?"Eravamo in simbiosi. L'ho amato tantissimo. Mi ha sempre dato molta libertà, anche se aveva qualche sana mania".Tipo?"Era fissato con l'alimentazione. Dovevamo mangiare in modo sano e corretto. Parlava di cibo con la stessa attenzione con cui se ne sarebbe parlato vent'anni dopo. Pensi addirittura che andava fino in Australia per comprare cibi macrobiotici".Tra i personaggi del mondo dello spettacolo di oggi, chi le sembra più vicino a suo padre?"Direi Beppe Grillo per quel che riguarda la comicità e la capacità di tenere in mano il pubblico. Fiorello, invece, per l'intrattenimento televisivo".Lei sta realizzando un libro per Kowalski in uscita a fine anno che raccoglie aneddoti su Walter Chiari. Ce ne racconta uno?"Era un torrido agosto del '78 o del '79 e stavamo partendo per la Sardegna, dove eravamo soliti trascorrere le vacanze. Aspettavamo un volo dell'Alisarda, compagnia soprannominata Alitarda. Chiaramente non partì all'ora prevista: aspettammo a terra circa un'ora e mezza e poi, una volta saliti in aereo, ancora un paio d'ore con un caldo soffocante. Nel frattempo mio padre leggeva. Lui era così, amava la lettura e si faceva catturare dai suoi libri. Dopo circa tre ore d'attesa, si rese conto della situazione e che la gente era letteralmente impazzita. Quindi si alzò andò verso la cabina di pilotaggio, prese il microfono di servizio e cominciò a fare uno show e a catalizzare l'attenzione dei passeggeri che cominciarono a ridere e a divertirsi. Tanto che, dopo che l'aereo partì, il comandante lo chiamò chiedendogli di proseguire lo show e di continuare ad intrattenere i viaggiatori. Era davvero incredibile. Sorprendeva anche i suoi familiari!"Caterina Colucci.

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Marchiani: <Il 27 non votate il meno peggio! Se non c'è chi vi soddisfa, disertate le urne> (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Marchiani: "Il 27 non votate il meno peggio! Se non c'è chi vi soddisfa, disertate le urne" (e.s.) "Non votate il meno peggio!". In vista del ballottaggio "Gli Amici di Beppe Grillo" vicentini non daranno alcuna indicazione di voto ai loro sostenitori, anzi, l'invito implicito è a disertare le urne. Esce quindi dal mercato dei voti un bel 2\% abbondante, il risultato ottenuto dalla lista grillina "Vicenza Comune a 5 stelle". Il candidato sindaco Davide Marchiani si tiene orgogliosamente stretti i suoi oltre mille e settecento consensi personali (pari al 2.6\%), ringrazia e chiude dando appuntamento ad altre occasioni, non certo alla sfida Sartori-Variati. "I nostri elettori hanno capito che non rappresentiamo l'antipolitica come molti professionisti della politica vorrebbero far credere ai cittadini: noi siamo invece la parte sana della politica e con pochi soldi e in poco tempo abbiamo fatto meglio di altri più esperti e finanziati di noi. Moltissimi cittadini hanno le nostre stesse idee, anche se a volte sono impopolari". Marchiani non vuole perdere la credibilità appena conquistata e quindi per il ballottaggio non lascia spazio a dubbi: "Il 27 si torna a votare e dovremmo scegliere fra due politici di professione. Una è europarlamentare e l'altro consigliere regionale. Entrambi dipendono da partiti nazionali che hanno fatto eleggere dei condannati in parlamento. Noi non ci sentiamo rappresentati da loro e, se potessimo, li manderemmo entrambi a lavorare. Noi non vogliamo votare il meno peggio. Dobbiamo sempre votare il meglio! Chi pensiamo che possa fare del bene. Non possiamo ridurci sempre a votare il meno disonesto. Votate chi volete, ma per favore, votate solo chi vi rappresenta e non accontentatevi, non turatevi il naso. Questa è una spirale demoniaca tutta italiana. Se non c'è chi vi rappresenta, allora non state a questo gioco al massacro".

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La giunta ci nega la piazza il 25 Aprile (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Grillini protestano La giunta ci nega la piazza il 25 Aprile Il V2-day dedicato all'informazione e alla raccolta firme di tre referendum, proposto da Beppe Grillo sulle piazze di tutt'Italia il 25 Aprile sta causando ad Asti tensioni tra gli esponenti del movimento dei grillini e la giunta comunale che ha negato piazza Medici. Tra le motivazioni la concomitanza con le manifestazioni della festa della Liberazione. "E' l'unico comune d'Italia che nega una piazza per una democratica e costituzionale raccolta di firme per tre referendum abrogativi" commenta Salvatore Grizzanti, annunciando un ricorso urgente alla Procura. Sul tema interviene anche il Pd con Pasta e Bagnadentro annunciando una conferenmza stampa per oggi sui "comportamenti liberticidi della giunta Galvagno". Grillo il 25 Aprile vuole raccogliere firme sul tema dell'informazine ed in particolare proponendo l'abolizione del'Ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri sul sistema tv.

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Dal tribunale alle gag del cabaret (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Lecco, La" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il lecchese Salvo Avanzato, ufficiale giudiziario, il 17 maggio al Centro sociale Dal tribunale alle gag del cabaret Nella vita di tutti i giorni fa l'ufficiale giudiziario al tribunale di Milano, dove presenzia ai processi più in "vista". Nel tempo libero, smessi i panni istituzionali, si trasforma in un esilarante cabarettista e attore comico e gira i locali del nord Italia con degli applauditi spettacoli; spesso è anche ospite di trasmissioni Rai e Mediaset. Sono le due anime che convivono in Salvo Avanzato, 57 anni oggi con casa a Lecco, in rione Belledo, dove vive con la compagna Raffaella. Un passatempo davvero singolare, per una persona che da trent'anni lavora in tribunale, e che, nel processo alla "teleimbonitrice" Wanna Marchi & soci, ha avuto il compito di introdurre le 180 persone della parte offesa. "Per la precisione erano 182 ? afferma Avanzato ? visto che tra loro c'erano anche il regista di ?Striscia la notizia? Antonio Ricci e il suo inviato Jimmy Ghione". Singolare, ma non impossibile, dato che il simpatico ufficiale giudiziario ha fatto della comicità la sua seconda?anima: "E' un po' la mia valvola di sfogo ? spiega Avanzato ? Ogni giorno in aula vedo decine di detenuti e sento continuamente storie amare, fatte di tragedie e di disperazione. Ed allora, nel mio tempo libero, mi tuffo nel cabaret per dare la possibilità alle persone di ridere e divertirsi, anche perché ? è bene ricordarlo ? ridere fa bene alla salute, sia al pubblico, sia a me stesso". Na com'è nata questa sua singolare passione? "E' nato tutto un po' per caso nel 1990, quando ho deciso di partecipare come imitatore alla trasmissione ?Stasera mi butto? di Gigi Sabani, dove mi sono piazzato al terzo posto. A quei tempi i miei pezzi forti erano le imitazioni di Sandro Ciotti, Aldo Fabrizi, Beppe Grillo e Michele Placido; ma nel mio repertorio c'erano molti altri. Poi, con mio cugino Andrea e con la mia ex compagna Jenny de Riso, ho dato vita al Trio Avanzato, con il quale ho realizzato centinaia di spettacoli in tutta Italia. Facevamo del cabaret che prendeva spunto dal trio Solenghi-Marchesini-Lopez. Un'esperienza che è andata avanti per otto anni, poi ho proseguito da solo?". Il prossimo appuntamento sarà il 17 maggio al teatro del centro sociale del rione Germanedo di Lecco. Si intitola ?Kaos? ed è un mix tra teatro comico e cabaret, con testi di Garinei & Giovanni e del professor Roberto Santini, per molti anni primario del reparto di dermatologia dell'ospedale di Lecco. Beppe Gentile 19/04/2008.

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Voto a Roma, la sfida finale Alemanno da solo, Rutelli apre (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 19-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - Il ballottaggio nella Capitale laboratorio per capire anche dove andrà nei prossimi anni tutto il paese. Otto giorni sono pochi per correggere gli errori e le incomprensioni di cui è colpevole il centro sinistra tutto, dal Pd alla Sinistra. Ma possono essere abbastanza per un serrate le fila finale e decisivo "contro il pericolo di consegnare il paese alla destra". Così, in una giornata segnata dalla cronaca nera - una studentessa violentata da un rumeno e una anziana derubata e uccisa in casa - i due competitor affilano alleanze strategie prima del rush finale. Gianni Alemanno, candidato del Pdl, annuncia che correrà da solo per il ballottaggio e sfrutta la massimo i fatti di cronaca - va di persona dove è stata violentata la ragazza - per dare smalto e spessore al suo programma: "La prima cosa che farò sarà allontanare da Roma i 20 mila tra stranieri e rom irregolari". L'ex sindaco e leader del Pd Walter Veltroni invece esce dal loft e torna in campo per sostenere la candidatura di Francesco Rutelli alla guida di un'ampia coalizione di centrosinistra. Il termine per ufficializzare gli apparentamenti scade domani. L'Udc e il suo candidato Ciocchetti hanno lasciato libertà di coscienza ai propri elettori. Per il Pd la situazione è ancora in evoluzione mentre il Pdl ha deciso già a mezzogiorno. Alemanno corre da solo: "Dopo aver riflettuto abbiamo deciso di andare da soli, per il ballottaggio non faremo accordi o apparentamenti. E' finita la vecchia politica degli accordi e dei baratti. Noi lavoreremo per il ricompattamento del centrodestra, ma prima occorre un profondo chiarimento, anche con Storace. Ai cittadini chiedo di votare secondo coscienza e mi auguro che ciò avvenga anche per gli elettori de la Destra". Una speranza raffreddata subito dalle parole di Teodoro Buontempo (Destra): "Chiederci il voto - ha affermato - senza poter concorrere con il simbolo, equivale a prendere in giro sè stessi prima degli altri". Alemanno ha comunque incassato il sostegno della base dell'Udc romana che "in disaccordo con la linea dettata dalla classe dirigente nazionale" gli garantirà il suo appoggio. Sul fronte opposto, nel centrosinistra, la giornata è stata caratterizzata dal ritorno di Walter Veltroni, sceso in campo, così come il ministro per le politiche della Famiglia Rosy Bindi, e il segretario di Rifondazione Franco Giordano ("Appoggiate Rutelli per evitare di consegnare questo paese alla destra") a sostegno dell'ex ministro dei Beni Culturali. "Per l'elettore cattolico un candidato come Rutelli è una garanzia", ha detto l'ex sindaco, che non ha risparmiato attacchi ad Alemanno: "Roma non ha bisogno di uno scendiletto al Campidoglio, ma di una persona forte che sappia difendere l'autonomia della città. La destra - ha proseguito Veltroni - è stata sempre il fronte del no. Noi avremo tanti difetti, ma una cosa la sappiamo fare bene, cioè governare le città". Rutelli dal canto suo, dopo aver ottenuto il sostegno del leader socialista Bobo Craxi, dell'ex forzista Michele Baldi e l'apertura di Franco Grillini, invita ad una "mobilitazione porta a porta, ufficio per ufficio, negozio per negozio, per conquistare i voti degli indecisi e riportare tutti a votare. La Roma in cui abbiamo creduto - ha affermato Rutelli - è quella della passione per la nostra città, coltivata in tutti questi anni. Non c'è differenza tra il lavoro fatto da Veltroni, quello che ho fatto io e l'impegno che, se sarò eletto sindaco, porterò nei prossimi cinque anni". Libertà di scelta e di coscienza anche per i 45 mila che al primo turno hanno votato Serenetta Monti, la candidata della lista di Beppe Grillo, un tre per cento che potrebbe pesare molto nel conteggio finale. I due competitor hanno anche un problema. Il ballottaggio sarà il 27 e il 28 aprile, week end lungo grazie al ponte del 25 aprile. Da qui nasce l'appello di Rutelli. "C'è un bel ponte ma fate un paio di giorni di vacanza e poi si va a votare" ha detto il candidato sindaco, "è più importante come sarà il governo della città per i prossimi cinque anni che 48 ore in cui ci si distrae". (19 aprile 2008.

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