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tARTICOLI DEL 19-4-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (18)
La satira sbarca su internet tornano le vignette
dell'Asino ( da "Gazzetta di Reggio"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, infatti, compare fra gli amici della rivista, insieme a Aprileonline e la Repubblica. Il bersaglio prediletto delle sue frecciate, anzi dei suoi calci, è il Cavaliere. Ro Marcenaro, però, se la prende anche con l'elettore di destra con un'imprecazione da V-day: "Guardalo bene!
Quando
Cupido scoccain campagna elettorale
( da "Secolo
XIX, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Italia una delle affluenze elettorali più alte del pianeta: così Beppe Grillo si roderà il fegato. La sesta ragione è che il partito di Antonio Di Pietro ha raddoppiato i propri voti: mostrando che cosa avrebbe potuto fare un centrosinistra che, dopo aver chiesto scusa per l'indulto fatto insieme al centrodestra, avesse puntato sui temi della sicurezza e della legalità.
Tre
referendum dei grillini sull'informazione
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sfida
lanciata dal Meet Up di Beppe Grillo in occasione del 25 aprile, giorno del
V2-day, per il quale anche gli aderenti bresciani risponderanno allestendo 5
banchetti,
Pd:
<Non ci hanno capiti> ( da "Provincia di Cremona, La"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 725 elettori astenuti sono troppi, certo, la democrazia non si esaurisce nel diritto di voto ma parte da esso. Se l'obbiettivo della propaganda di Beppe Grillo era quello di ridurre il potere democratico della gente, bene, c'è riuscito. Ci viene poi il dubbio che il non elettore raggiunto dal grillismo sia di centro-sinistra".
Vecchioni
insulta Prodi ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: antipolitica Beppe Grillo, ma il cantautore Roberto Vecchioni (nella foto), che giovedì sera ha fatto tappa a Bologna con il suo tour. Forse fino a quel momento non si era reso conto di cantare proprio nella città di Prodi ma, dopo lo scivolone, Vecchioni ha corretto il tiro e si è messo a parlare di Flavio Briatore per introdurre la canzone successiva.
Velletri,
finito lo spoglio Ora il ballottaggio è ufficiale
( da "Tempo,
Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Rolando Cugini del Movimento Popolare per Velletri con 1.781 voti e il 5.39%; Paolo Spallotta della lista Amici di Beppe Grillo con 1.040 voti e il 3.15%; Ottorino Carotenuto del Polo Laico con 592 voti e l'1.92% e infine Andrea Maione della lista Mars con 313 e lo 0.95%.
"a
roma passeggiano, io invece pedalo" e di pietro fa il "senatùr"
della sinistra - antonello caporale
( da "Repubblica,
La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: con il movimento di Beppe Grillo conduce Di Pietro all'ottimismo della ragione. E' più forte di ieri, più esperto di ieri, più ricco anche di ieri. I finanziamenti saranno cospicui anche se, in via del tutto ipotetica, il capogruppo alla Camera Donadi ha valutato l'idea di devolvere il contributo statale in beneficienza.
Scommessa
all'Eurotower ( da "Borsa e Finanza"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ma due azionisti piuttosto estemporanei come Beppe Grillo e Sergio Cusani. Oggi invece capita che il presidente della Bpm, Roberto Mazzotta, inviti i rappresentanti delle minoranze (termine improprio per una Popolare, ma nel caso della Milano la maggioranza è saldamente nelle mani dei dipendenti-soci) a entrare nel board.
Conto
alla rovescia per il V2 Day del prossimo 25 aprile, il secondo Vaffa-Day
nazionale di Beppe Gr ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Momento clou del V-Day sarà alle 17.30, quando i grillini di Baia Flaminia si metteranno in collegamento con Beppe Grillo che lancerà il suo Vaffa da piazza Castello a Torino. Presentatore della V2 Day, Carlo Betti. Musiche di Dj Andyl. E.Ros.
ROMA
- L'Udc non si fa tirare per la giacchetta. In vista del ballottaggio di Roma
per ( da "Messaggero, Il"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo", ecco che l'attenzione si sposta sui piccoli, i cespuglietti. Perché tutto fa gola, anche i 13 mila consensi che Michele Baldi, ex consigliere di Forza Italia che ha candidato se stesso, ha provocatoriamente messo in vendita per "un milione di euro" purché vadano "a quelle famiglie che non riescono a pagare l'
Caccia
all'amianto sotto l'ex Sacelit ( da "Corriere Adriatico"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: nonché i rappresentanti locali del meet up di Beppe Grillo. La conferenza dei servizi ha già vigilato sulla bonifica a vista che ha preceduto la demolizione. Un' operazione dal costo di 240 mila euro che ha riguardato le coperture in eternit rimosse calcolate in 20 mila metri quadrati. Per il capitolo bonifica non sono mancate consulenze eccellenti come quella del dottor Vito Totire,
Il
Meetup di Pergola al "V2 Day"
( da "Corriere
Adriatico" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: presenti in molte città italiane, che si sono formati a partire dal 2005 attorno al blog di Beppe Grillo, in particolare in seguito alla creazione da parte dello stesso Grillo di un'apposita sezione sul sito Meetup.com, che è il principale mezzo di organizzazione e comunicazione usato dai gruppi. G.M.,.
Autovelox,
proposta di trasformare multe in buoni acquisto
( da "Stampa,
La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Comitato no autovelox Orta" ed il "Borgomanero Beppe Grillo Meet Up" hanno aperto un apposito sito Internet che contesta apertamente l'autovelox. "La legge - scrivono gli organizzaotri del sito - consente il posizionamento delle postazioni di rilevazione, purchè preventivamente segnalati e visibili, su strade ad alto tasso di incidentabilità.
<Walter
Chiari? Un virus che faceva ridere tutti>
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "Direi Beppe Grillo per quel che riguarda la comicità e la capacità di tenere in mano il pubblico. Fiorello, invece, per l'intrattenimento televisivo".Lei sta realizzando un libro per Kowalski in uscita a fine anno che raccoglie aneddoti su Walter Chiari.
Marchiani:
<Il 27 non votate il meno peggio! Se non c'è chi vi soddisfa, disertate le
urne> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: In vista del ballottaggio "Gli Amici di Beppe Grillo" vicentini non daranno alcuna indicazione di voto ai loro sostenitori, anzi, l'invito implicito è a disertare le urne. Esce quindi dal mercato dei voti un bel 2\% abbondante, il risultato ottenuto dalla lista grillina "Vicenza Comune a 5 stelle".
La
giunta ci nega la piazza il 25 Aprile
( da "Stampa,
La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: informazione e alla raccolta firme di tre referendum, proposto da Beppe Grillo sulle piazze di tutt'Italia il 25 Aprile sta causando ad Asti tensioni tra gli esponenti del movimento dei grillini e la giunta comunale che ha negato piazza Medici. Tra le motivazioni la concomitanza con le manifestazioni della festa della Liberazione.
Dal
tribunale alle gag del cabaret ( da "Provincia di Lecco, La"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo e Michele Placido; ma nel mio repertorio c'erano molti altri. Poi, con mio cugino Andrea e con la mia ex compagna Jenny de Riso, ho dato vita al Trio Avanzato, con il quale ho realizzato centinaia di spettacoli in tutta Italia. Facevamo del cabaret che prendeva spunto dal trio Solenghi-Marchesini-Lopez.
Voto
a Roma, la sfida finale Alemanno da solo, Rutelli apre
( da "Repubblica.it"
del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Libertà di scelta e di coscienza anche per i 45 mila che al primo turno hanno votato Serenetta Monti, la candidata della lista di Beppe Grillo, un tre per cento che potrebbe pesare molto nel conteggio finale. I due competitor hanno anche un problema. Il ballottaggio sarà il 27 e il 28 aprile, week end lungo grazie al ponte del 25 aprile. Da qui nasce l'appello di Rutelli.
( da "Gazzetta di Reggio" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
REGGIO. Si succedono
le repubbliche, i partiti si fanno, trasformano e disfano rapidamente. In questa
Italia sottosopra, in cui gli eventi sono spettacolarizzati, la satira politica
trova materia assai ghiotta per "castigare col riso i costumi". Ro
Marcenaro ne approfitta per riesumare una testata storica, "L'Asino",
che accompagnò la nascita e la crescita del partito socialista nell'età
giolittiana, traducendo nelle sue celebri e graffianti vignette i sentimenti
antiborghesi e anticlericali del movimento operaio. La rivista è rinata, ormai
da sette mesi, in una veste multimediale che esalta la forza dell'immagine. Le
sue diciassette edizioni si trovano on-line all'indirizzo www.asinaro.it.
"E' l'unica testata satirica italiana - sottolinea Marcenaro - che ha
seguito in diretta, minuto per minuto, la dolorosa vicenda delle elezioni
politiche". Tra i suoi collaboratori compaiono Lido Contemori, Melanton,
Fabio Norcini e diversi reggiani, fra cui Gino Di Frenna, autore di
Angioletti-Diavoletti. Vi sono stati ospitati interventi di Giovanni Sartori e
Salvatore Giannella. Nella versione novecentesca L'Asino si presentava come la
metafora del "popolo utile, paziente e bastonato". In quella attuale,
"dichiaratamente faziosa", vuole essere anche "organo ufficiale
del Pdb (partito del basta)", con la chiosa: tanto, uno più, uno meno. Il
grillismo ne è una fonte d'ispirazione esplicita. Beppe Grillo, infatti, compare fra gli amici della rivista, insieme a
Aprileonline e la Repubblica. Il bersaglio prediletto delle sue frecciate, anzi
dei suoi calci, è il Cavaliere. Ro Marcenaro, però, se la prende anche con
l'elettore di destra con un'imprecazione da V-day: "Guardalo bene!
Lo hai votato tu, me lo devo tenere sui coglioni io per cinque lunghi anni di
merda. Vaffanculo!". L'Asino fu fondato a Roma nel
( da "Secolo XIX, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Mauro Barberis I
risultati delle elezioni sono stati accolti in modi alterni. Il mio ex oste preferito
di Trieste, ad esempio, li ha festeggiati a modo suo, cominciando a non darmi
la ricevuta fiscale; era così felice, poverino, che non ho avuto il coraggio di
oppormi: non si interrompe un'emozione. La maggior parte dei miei amici,
invece, l'ha presa malissimo; molti di loro meditano di espatriare in Paesi più
avanzati democraticamente, tipo Venezuela, Cuba o lo Zimbawe. È soprattutto per
loro che ho pensato queste dieci ragioni per rallegrarsi dei risultati delle
elezioni. La prima ragione è che la lista contro l'aborto di Giuliano Ferrara
ha preso lo zero virgola qualcosa e il suo vasto leader ha fatto la solita
figura di melma. Magra consolazione, direte voi; grassa, rispondo io. La
seconda ragione è che i socialisti, dopo aver puntato sugli stessi temi di
Ferrara, ma naturalmente in senso opposto, hanno preso anche loro lo zero
virgola qualcosa; spiace per il povero Enrico Boselli, ma sono cose che
càpitano a chi scambia i sacrosanti temi della laicità per la politica senza
aggettivi. La terza è che anche la Destra è rimasta fuori dal Parlamento, e che
per la sua leader, Daniela Santanchè, si riproporrà il vecchio dilemma:
dargliela o non dargliela, la Destra, a Berlusconi? La quarta ragione è la
liquefazione della Sinistra Arcobaleno, travolta dalla sindrome di Turigliatto.
Ve lo ricordate il senatore Franco Turigliatto, quello che, eletto in
Rifondazione, votava sistematicamente contro il governo Prodi? Bene, pure lui
ha messo su un partitino dello zero virgola qualcosa, e ha contribuito a non far
prendere il quorum ai suoi ex compagni. Quando si dice la coerenza. La quinta
ragione è che le astensioni sono aumentate solo del tre virgola qualcosa,
lasciando all'Italia una delle affluenze elettorali più
alte del pianeta: così Beppe Grillo si roderà il fegato. La sesta ragione è che il partito di
Antonio Di Pietro ha raddoppiato i propri voti: mostrando che cosa avrebbe
potuto fare un centrosinistra che, dopo aver chiesto scusa per l'indulto fatto
insieme al centrodestra, avesse puntato sui temi della sicurezza e della
legalità. La settima ragione è che, benché le donne elette in Parlamento
siano complessivamente diminuite, in compenso aumenteranno le donne al governo,
con l'ingresso delle Berlusconi's girls. Si attende con ansia la bellona Mara
Carfagna al ministero della Famiglia. L'ottava ragione è che, anche se molti
non se ne sono accorti, abbiamo seriamente rischiato di farla finita con la
ricreazione iniziata nel 1994, con il primo governo Berlusconi. Fosse finita
diversamente, avremmo dovuto rimboccarci le maniche, tutti insieme, per tirare
fuori il Paese dal pantano; così, invece, abbiamo altri cinque anni di
divertimento assicurato. La nona ragione è che Walter Veltroni è stato
finalmente costretto a nominare il suo competitore, al quale per tutta la
campagna elettorale si era riferito come "il candidato premier della lista
avversaria". Appresi i risultati elettorali, infatti, ha subito detto di
aver telefonato a Silvio Berlusconi complimentandosi per la vittoria,
"come si fa nelle democrazie occidentali": allusione al fatto che
l'altro deve ancora ammettere la sconfitta del
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
RACCOLTA FIRME. Il 25
aprile i banchetti in città Tre referendum dei "grillini"
sull'informazione Un milione e mezzo di firme per 3 referendum a favore della
libertà d'informazione. E' la sfida lanciata dal Meet Up di
Beppe Grillo in occasione del 25 aprile, giorno del V2-day, per il quale
anche gli aderenti bresciani risponderanno allestendo 5 banchetti,
( da "Provincia di Cremona, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di Sabato 19
aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Politiche. I Democratici: 'La coalizione,
con Di Pietro, mantiene comunque gli stessi voti delle ultime elezioni' Pd:
"Non ci hanno capiti" L'analisi del vertice: la nostra era un'idea di
rinnovamento di Gianluigi Colombi SONCINO ? "L'elettore di provincia
sembra non aver compreso il messaggio riformista lanciato dal Partito
Democratico. Lontani forse da quel clima di fermento culturale e politico che
la campagna elettorale del PD ha trasmesso alle città, i nostri concittadini
soncinesi non hanno colto a pieno la possibilità di rinnovamento e di modernità
espressa dal nostro progetto politico": è il pensiero della segreteria del
PD di Soncino. La nuova coalizione che ha surrogato l'area Ulivo localmente ha
contenuto la perdita di consensi grazie anche ad un inatteso risultato di Di
Pietro. "La coalizione PD-Italia dei valori ? dice l'addetto stampa del PD
Francesco Bolzoni ? ottiene all'incirca lo stesso consenso elettorale delle
passate elezioni. Guadagna voti dalla sinistra ma non dal centro moderato. La
dicotomia cattolici-laici, che il PD ha risolto con la massima coerenza
politica, ha in realtà tenuto lontano l'elettore cattolico più conservatore.
Perdono voti invece i nostri amici della Sinistra arcobaleno e i nostri
avversari del Popolo delle libertà. Su quest'ultimo dato è doverosa una
riflessione: la radicalità del messaggio espresso dalla Lega Nord ha infatti
vinto sullo spicciolo conservatorismo del partito di Berlusconi; questo dato è
in realtà positivo, le promesse disattese del PDL e la becera dialettica
berlusconiana hanno disilluso quegli elettori che hanno preferito ricercare la
novità con un voto alla Lega (più di 400 voti spostati dal PDL a favore della
Lega). Quando emergerà anche la vanità del programma politico del Carroccio
l'elettore soncinese non potrà non guardare a noi con un occhio diverso, più
libero e attento". "Guadagna voti anche la destra ? conclude il
rappresentante del PD soncinese ? dalle più infelici origini storiche: La
Destra e Forza Nuova arrivano a 125 voti. Un'ultima considerazione numerica: 725 elettori astenuti sono troppi, certo, la democrazia non si
esaurisce nel diritto di voto ma parte da esso. Se l'obbiettivo della
propaganda di Beppe Grillo era quello di ridurre il potere democratico della gente, bene,
c'è riuscito. Ci viene poi il dubbio che il non elettore raggiunto dal
grillismo sia di centro-sinistra".
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
19-04-2008)
Argomenti: Grillo
PRIMO PIANO pag. 7
Vecchioni insulta Prodi IL CASO HA ESORDITO dicendo: "Questo è il primo
concerto sotto il governo di zio Paperone, prima c'era Paperino...". Poi,
più avanti durante lo spettacolo, ha definito "imbecille" il premier
uscente Romano Prodi, riscuotendo un silenzio imbarazzato dal pubblico che
affollava l'Europa Auditorium, alla Fiera. Protagonista dello show non era il
paladino dell'antipolitica Beppe Grillo, ma il cantautore Roberto Vecchioni (nella foto), che giovedì
sera ha fatto tappa a Bologna con il suo tour. Forse fino a quel momento non si
era reso conto di cantare proprio nella città di Prodi ma, dopo lo scivolone,
Vecchioni ha corretto il tiro e si è messo a parlare di Flavio Briatore per
introdurre la canzone successiva.
( da "Tempo, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Velletri,
finito lo spoglio Ora il ballottaggio è ufficiale Michela Galuppo Solo nel
tardo pomeriggio di ieri si è concluso lo scrutinio per le elezioni comunali di
Velletri dell'ultima sezione, la numero dieci che, insieme alla quattordici,
non avendo concluso lo scrutinio nei termini previsti dalla legge, sono state
chiuse e hanno dovuto consegnare i verbali e le schede all'ufficio elettorale
del Tribunale. Non si è trattato, dunque, di un commissariamento. Casi simili,
anzi, se ne sono verificati spesso. Ogni scrutinio deve essere concluso entro
dodici ore. Nel caso di Velletri,concluso quello per le Politiche, si è passato
il giorno dopo a quello per le Provinciali e le Comunali. Il tutto doveva
perciò concludersi in ventiquattro ore. Ciò non è accaduto. Pare ci fossero
stati degli errori nei conteggi e così, come da prassi, il tutto è passato
all'ufficio elettorale del Tribunale che si è poi occupato di ricominciare e
portare a termine lo scrutinio. Dunque i dati ora sono finalmente ufficiali: 34.686
gli elettori che si sono recati alle urne per eleggere quella la nuova
amministrazione comunale per un'affluenza dell'84,21%. Al ballottaggio del 27 e
del 28 aprile andranno centrodestra e centrosinistra, Giancarlo Righini,
candidato del Pdl, Udc, Pri e lista Righini sindaco e Fausto Servadio,
candidato del Pd, Sinistra Arcobaleno, lista civica Velletri e lista per
Servadio sindaco. Leggero vantaggio per il centrosinistra che con 11.575 voti
si attesta su una percentuale del 35.05%; 10.990 invece i voti per il
centrodestra che conclude con una percentuale del 33.28%. Bene anche Salvatore
Ladaga, leader della lista Insieme per Velletri sostenuto da la Destra di
Francesco e dalla lista Cesaroni, quella dell'ex primo cittadino di Velletri,
che con 4.734 voti ha raggiunto una percentuale del 14.34%. C'è poi Massimo
Andolfi della lista Moderati per Velletri, l'Italia dei Valori e la Rosa Bianca
con 1.993 voti e una percentuale del 6.04%; Rolando Cugini
del Movimento Popolare per Velletri con 1.781 voti e il 5.39%; Paolo Spallotta
della lista Amici di Beppe Grillo con 1.040 voti e il 3.15%; Ottorino Carotenuto del Polo Laico
con 592 voti e l'1.92% e infine Andrea Maione della lista Mars con 313 e lo
0.95%.
( da "Repubblica, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il leader di Idv
oggi festeggia la vittoria elettorale a Campobasso, dove finanzia autostrade e
i lavori pubblici in 120 comuni "A Roma passeggiano, io invece
pedalo" e Di Pietro fa il "senatùr" della sinistra Per lui
pronta la carica di vicepresidente della Camera dei deputati ANTONELLO CAPORALE
ROMA - Se è vero che in ogni suo discorso Antonio Di Pietro si consente cinque
secondi di pausa grammaticale, è garantito che le idee ce le ha comunque
chiare. Primo: "Dobbiamo captare anche gli scontenti del Pd".
Secondo: "Stare al centro della scena politica". Terzo: "Costruire
il partito del fare". Partiamo dal fare. Stasera a Campobasso festeggerà
in un grande comizio la sua vittoria molisana. Nella terra natia Di Pietro
trasfigura in Bossi. Parla già come lui: "Dobbiamo difendere il Molise in
Parlamento. Facciamo un patto. E chi ci sta ci sta". Forza Italia ci
starà, il Pd forse no. Di Pietro da ministro ha finanziato il possibile.
Anzitutto ha consegnato la prospettiva di un'autostrada: dai monti al mare. Un
miliardo e 400 milioni di euro. Nel segno del "federalismo autostradale"
la società regionale, fifty-fifty con Forza Italia, troverà i soci privati e
insieme poseranno traversine e cemento. Per fare. Centodieci sindaci su
centotrentasei hanno ricevuto la letterina del ministro con altri piccoli
stanziamenti decisi dal suo ufficio. Minuzioso, pratico, presente. Deciso
(senza troppo dare nell'occhio) a scorticare il Pd, a togliergli, almeno nel
Molise, che è piccolo e non fa chiasso, ogni riferimento. Gli alleati li ha
ritratti come nullafacenti. Non Veltroni, certo. Quegli altri, i compaesani:
"Non fanno niente a Roma. Passeggiano". Infatti non torneranno. Di
Pietro ha preso tutto quel che c'era da prendere: azzerata la rappresentanza
del centrosinistra. Eppure con Veltroni le cose non vanno male. Si sono sentiti
e si sono accordati. Non si amano e non si odiano. Non ci sarà gruppo unico e
nessuno ne farà un dramma. Anzi, e senza forse, è meglio così. Due giorni fa
riunendo gli eletti, che toccano adesso una cifra rispettabile, Tonino ha
chiesto un loro pronunciamento: gruppo unico o distinto? Nessuno ha alzato la
mano per chiedere il rispetto dell'impegno pre elettorale. A parte, ma son cose
secondarie, alcuni bloggers tignosi che hanno preso a scrivere al sito:
"Tonino non fare il voltagabbana". Non farà il voltagabbana. Starà
con Veltroni, ma solo fino a un certo punto. Sarà un po' Bossi, ma fino a un
certo punto. "Noi e la Lega, in fondo, siamo due liste civiche
nazionali", ha specificato Leoluca Orlando, suo attuale spin doctor.
Insieme al Partito democratico ma distinto. "L'Italia dei Valori è un
partito che resta partito". Partito personale a socio unico, con
responsabilità di direzione e di cassa. Con il ritorno a Roma del noto
Cimadoro, che da cognato del capo ha vissuto anche una stagione politica piuttosto
esaltante, seppur breve, il quadro si completa e la famiglia si rafforza. Mani
pulite, conflitto di interessi. La sinergia, espressa tutta dentro la rete
internettiana, con il movimento di Beppe Grillo conduce Di Pietro all'ottimismo della ragione. E' più forte di
ieri, più esperto di ieri, più ricco anche di ieri. I finanziamenti saranno
cospicui anche se, in via del tutto ipotetica, il capogruppo alla Camera Donadi
ha valutato l'idea di devolvere il contributo statale in beneficienza.
Intanto, e non è poco dirlo, Di Pietro aspira a trovare una posizione di
riguardo per il suo ruolo: vicepresidente della Camera? Si può fare. Dopo di
che, pedalare. E soprattutto, stare sempre in palla. Far trovare il partito
sempre a favore delle telecamere.
( da "Borsa e Finanza" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
UP & DOWN
Scommessa all'Eurotower di Redazione - 19-04-2008 Uno potrebbe dire: ma allora non
cambiate mai. Dopo aver nascosto pezzi enormi dello stato patrimoniale negli
special purpose vehicle, facendo credere che non avevano niente a che fare con
loro. Dopo aver riempito i portafogli della clientela di prodotti strutturati,
dei quali tuttora non si riesce a stabilire il valore. Dopo aver negato
conseguenze della crisi subprime, e poi annunciato perdite miliardarie,
precisando: "finalmente ora pulizia è fatta". Salvo ammettere altri
buchi miliardari il trimestre successivo. Dopo tutto questo, e molto più di
questo, si scopre per merito del Wall Street Journal che i banchieri mentivano
anche sul Libor, cioè il tasso che regola il mercato interbancario. In pratica
dichiaravano di prestarsi denaro fra di loro a un tasso inferiore a quello
effettivo: e questo perché un tasso troppo alto, o meglio con uno spread troppo
elevato rispetto ai tassi ufficiali, avrebbe potuto insospettire i mercati,
essendo proprio un alto spread la spia di problemi sul fronte della liquidità.
Va detto che c'è del metodo in questa serie di follie, rese necessarie perché
dire la verità fin dal principio, ovvero già dall'agosto scorso, avrebbe avuto
conseguenze rovinose per il sistema finanziario internazionale. Ma c'è anche
della follia in questi metodi, perché dopo otto mesi di bugie nessun banchiere
si fida più di nessun altro e i mercati diffidano di tutti. Un bel risultato.
Eppure i signori del credito europei, qualche giorno fa, si sono riuniti
nell'Eurotower di Francoforte, sede della Banca centrale europea, e hanno detto
senza mezzi termini qual è lo scenario che si prospetta per il prossimo futuro.
I prezzi sono caduti in modo violento e questo significa che chi volesse
entrare sul mercato a questi livelli nell'arco di un paio d'anni potrebbe avere
un ritorno clamoroso. Quindi è una situazione molto promettente, ma al tempo
stesso estremamente fragile perché è sufficiente un segnale di instabilità
degli intermediari - e le trimestrali in via di pubblicazione sono, da questo
punto di vista, un campo minato - per riportare indietro le lancette della
crisi. Occorre quindi consolidare le aspettative di normalizzazione dei mercati
e questo, secondo i banchieri, richiede almeno ancora un paio di mesi di
tregua. Una scadenza che è perfettamente coerente con quanto Mario Draghi, in
quanto presidente del Financial stability forum, ha chiesto al sistema
creditizio:100 giorni di tempo per far conoscere la reale consistenza del
portafoglio e l'entità delle perdite. Episodi come quello del Libor, ovvero di
un tasso che non è di mercato ma è la media dei tassi interbancari dichiarati
da un panel di grandi banche, stanno perfettamente dentro questo gioco delle
parti. La ripresa dei mercati potrebbe poi lenire i dolori dei bilanci bancari,
ma di certo non sarà sufficiente a compensare i danni, anche prospettici,
originati dalla crisi. L'opinione comune dei banchieri è che, se anche le
difficoltà verranno superate, di cartolarizzazioni non si parlerà per un pezzo.
Il modello del fair value, che ha dei meriti nello straordinario ciclo degli utili
(e delle retribuzioni dei top manager) degli ultimi anni, andrà in pensione o
sarà comunque pesantemente emendato, perché ha il difetto di esasperare le
tendenze in atto. Una parte delle perdite degli operatori deriva infatti dalla
necessità di allineare valori a prezzi di mercato, anche quando si tratta di
asset destinati a restare in portafoglio per gli anni a venire. L'alternativa,
ovvero il ricorso al costo storico o a metodi misti, fa però perdere in
trasparenza. La soluzione che va emergendo è quella di definire con precisione
quali attività possono essere escluse dal mark to market, a fronte dell'impegno
a non smobilizzarle per un certo periodo di tempo. Nel frattempo è sempre più
evidente che il mercato deve affidarsi alla garanzia pubblica. Nonostante la
crisi dei mercati finanziari, Piazza Affari sta vivendo una fase molto vivace
sotto il profilo della governance. I regolamenti Consob in materia di posti
riservati alle minoranze nei collegi sindacali e di ruolo dei consiglieri
indipendenti, che attuano con un po' di ritardo la legge sul risparmio, stanno
creando una grande effervescenza nella campagna assembleare. Non è una
circostanza banale, se si considera che l'anno scorso a fare notizia era stata
solo l'assemblea di Telecom Italia, finita in un'impasse rovinosa. E che ad
alzare la voce contro i gruppi di controllo non era stato nessun investitore
istituzionale, ma due azionisti piuttosto estemporanei come
Beppe Grillo e Sergio Cusani. Oggi invece capita che il presidente della Bpm,
Roberto Mazzotta, inviti i rappresentanti delle minoranze (termine improprio
per una Popolare, ma nel caso della Milano la maggioranza è saldamente nelle
mani dei dipendenti-soci) a entrare nel board. Semmai la domanda da
porsi è se tutti gli indipendenti sono davvero indipendenti. Lo è per esempio
Carlo Buora, indipendente di Impregilo e in ottimi rapporti con alcuni dei suoi
azionisti? Per fare un altro esempio: c'è molta differenza tra un consigliere
di Telecom in quota Telco, e quindi con il gradimento di Intesa Sanpaolo, e un
indipendente della stessa Telecom scelto col voto determinante dei fondi di
Intesa Sanpaolo? Ancora una volta è difficile calare gli istituti della
governance anglosassone in un capitalismo relazionale e di intrecci come il
nostro. In ogni caso non tutti gli indipendenti sono uguali. Il rappresentante
di un fondo attivista che preme per valorizzare l'investimento nei tempi più
brevi possibili è diverso dal professionista che opera a tutela delle
minoranze. Di questo genere di indipendenti ci sarebbe bisogno, non di
"financial gigolo", di comici di professione o di comici involontari,
come Luigi Zingales che nell'assemblea della Telecom lamenta di essere pagato
molto e male, naturalmente alla scadenza del mandato e dopo aver regolarmente
incassato i compensi.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Illo, che a Pesaro
si terrà in piazza Europa di Baia Flaminia dalle
( da "Messaggero, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di CLAUDIO MARINCOLA
ROMA - L'Udc non si fa tirare per la giacchetta. In vista del ballottaggio di Roma
per il Campidoglio e per la Provincia lascerà i suoi elettori liberi di votare
secondo coscienza. La decisione è maturata senza ricorrere alle primarie, al
termine di una consultazione interna tra quadri e dirigenti in cui ognuno ha
detto la sua. "La decisione sarà presa a livello locale", aveva
chiarito Casini nel pomeriggio. In serata il comunicato dei tre segretari
Ciocchetti, Dionisi e Ferrante, per dire che i candidati del Pdl e del Pd
"non presentano, per motivi diversi, caratteristiche tali da permettere un
apparentamento dell'Udc con nessuno dei due schieramenti". Nella sfida di
Roma, dunque, la caccia al bottino centrista è ufficialmente aperta: 52.364
voti raccolti dal partito di Casini, quasi i 3/4 di quanti separano il
candidato del Pdl Gianni Alemanno da Francesco Rutelli in testa col 45,77%. Cui
andrebbero sommati i 12 mila voti della Rosa Bianca. Sennonchè lì si registra
un'esplosione di posizioni: Baccini, "in totale autonomia", dice di
voler sostenere Alemanno, "perché incarna meglio quei valori di
buongoverno, moderazione, discontinuità che gli aderenti alla Rosa hanno scelto
per Roma". Pezzotta da Firenze fa sapere di ritenere la scelta di Baccini
"sbagliata e in contrasto con la posizione dell'Udc che è quella di non
dare indicazioni di voto". Mentre Tabacci sembra orientato il prossimo 27
e il 28 aprile a votare Rutelli, "scelta personale - chiarisce - che non
impegna il partito". Ed ecco che il testa a testa tra i due candidati, che
già si prefigurava sul filo dei decimali, si fa ancora più incerto.In assenza
di apparentamento, i due fanno buon viso a cattivo gioco. Rutelli ritiene
importante la scelta dell'Udc "perché ci permetterà di parlare
all'elettorato con i nostri argomenti che sono molto solidi". Alemanno
resta convinto che, accordo o non accordo, la naturale collocazione di quei
voti sia all'interno del centrodestra. Tutto succede in una giornata in cui non
mancano punzecchiare, giri di valzer, persino il "gossip" che i
socialisti di Boselli stessero per convolare a nozze con Alemanno. In realtà,
Grillini, il candidato a sindaco del Psi ha già dato la sua disponibilità a
Rutelli e ora da lui aspetta solo "una telefonata". Non sapendo che
ne sarà dei 44 mila voti lasciati "liberi" dagli "Amici di Beppe Grillo", ecco che l'attenzione si sposta sui piccoli, i
cespuglietti. Perché tutto fa gola, anche i 13 mila consensi che Michele Baldi,
ex consigliere di Forza Italia che ha candidato se stesso, ha provocatoriamente
messo in vendita per "un milione di euro" purché vadano "a
quelle famiglie che non riescono a pagare l'affitto o che non possono
comprare il latte ai bambini". E Alemanno in tempo reale gli ha risposto
dicendosi disponibile a mettere in bilancio una cifra importante per le
famiglie romane. Insomma, non si butta via niente. Sinistra critica, Forza
Roma, Forza Lazio, liste vere e liste di disturbo: tutto fa brodo pur di
tagliare il traguardo davanti al rivale.
( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
L'assessore Ceresoni
"Il Comune seguirà passo dopo passo questo intervento per scongiurare ogni
rischio di inquinamentodella zona". Le analisisui cinque ettarisi concluderanno
alla fine di maggio Da lunedì le trivelle esploreranno il terreno secondo il
piano di carotaggio Caccia all'amianto sotto l'ex Sacelit SENIGALLIA Si
trivella alla Sacelit Italcementi. Dopo 6 anni di riunioni, e svariate
polemiche, da lunedì il via ufficiale al piano di caratterizzazione dei
( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Amici di Beppe Grillo Il Meetup di Pergola
al "V2 Day" Pergola Anche Pergola parteciperà al "V2-Day"
che si terrà il 25 aprile per chiedere una libera informazione in un libero
Stato e per raccogliere le firme per tre referendum riguardanti l'ordine dei
giornalisti, il finanziamento pubblico all'editoria e la legge Gasparri.
L'appuntamento è organizzato dal coordinamento Meetup Valmisa, Vallesina, e
Valcesano. Oltre a Pergola (in piazza Ginevri) l'iniziativa si terrà a Jesi,
Senigallia, Belvedere Ostrense, Castel Colonna, Mondolfo, Monte San Vito. Morro
D'alba, Ostra, Ripe e Montemarciano. Dopo la partecipazione a una riunione
organizzata dai Grilli Attivi di Jesi, un gruppo di pergolesi ha preso
l'iniziativa di creare un Meetup a Pergola, raccogliendo un buon numero di
adesioni in modo da permettere anche a Pergola di partecipare alla
manifestazione del 25 aprile. I Meetup sono i gruppi locali, presenti in molte città italiane, che si sono formati a partire
dal 2005 attorno al blog di Beppe Grillo, in
particolare in seguito alla creazione da parte dello stesso Grillo di un'apposita sezione sul sito Meetup.com, che è il principale
mezzo di organizzazione e comunicazione usato dai gruppi. G.M.,.
( da "Stampa, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
BORGOMANERO.PRESIDENTE
SOCI COOP Autovelox, proposta di trasformare multe in buoni acquisto Sale la
protesta nell'Alto Novarese contro gli autovelox ed il presidente dei soci Coop
di Boregomanero, Mario Ceratti, lancia una proposta originale: invece di pagare
la multa al Comune, trasformarla in buoni acquisto da spendere, obbligatoriamente,
presso gli esercizi pubblici del paese. "La proposta - dice Ceratti - è
molto semplice. Invece di pagare una multa rilevata da una macchinetta
autovelox direttamente alle casse del Comune, che quest'ultimo trasformi la
cifra in buoni acquisti da consumarsi presso gli esercizi pubblici locali. E'
la stessa cosa. Qui non si vuole limitare i danni dell'alta velocità. Spesso le
macchinette sono collocate in luoghi assurdi, dove non esiste alcun pericolo
per la velocità. Ne ho presente una sistemata in un rettilineo in discesa, su
cui si affacciano solo tre cancelli di ville, abitate qualche volta in estate.
Lasciando scendere la macchina a motore spento supereresti già il limite e devi
frenare in salita. L'autovelox serve per fare cassa allora? Diciamolo, e
convertiamo la multa in buoni da spendere negli esercizi pubblici locali. Il
territorio ci guadagna, l'automobilista si arrabbia di meno. Ha pagato, ha
contribuito alla crescita del Prodotto Interno Lordo, suo malgrado, ma per lo
meno vede chiaramente dove va a finire il proprio obolo". E a proposito di
autovelox contestati spicca l'impianto collocato sulla strada regionale 229 del
lago d'Orta, nei pressi della frazione di Imolo. Le infrazioni contestate sono
state talmente numerose che è stato costituito un comitato che chiede
l'eliminazione dell'autovelox. Il "Comitato no
autovelox Orta" ed il "Borgomanero Beppe Grillo Meet Up" hanno aperto un apposito sito Internet che
contesta apertamente l'autovelox. "La legge - scrivono gli organizzaotri
del sito - consente il posizionamento delle postazioni di rilevazione, purchè
preventivamente segnalati e visibili, su strade ad alto tasso di
incidentabilità. Gli autovelox in questione sono stati posizionati in un
tratto della strada dove non si ricordano incidenti degni di nota".
L'amministrazione comunale ortese ha sempre replicato che invece l'autovelox ha
fatto scendere notevolmente il tasso di incidentalità.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Walter Chiari?
Un virus che faceva ridere tutti" MestreDivertente, ottimista ed un grande
seduttore, amante di bellissime donne come Lucia Bosè, Ava Gardner, Sylva
Koscina, Mina. Walter Chiari, attore, presentatore, intrattenitore,
protagonista del mondo dello spettacolo tra gli anni Cinquanta e Settanta, era
proprio così. Parola di Simone Chiari, il figlio nato nel 1970 dalla relazione
con l'attrice Alida Chelli, che mercoledì sera era al Centro Culturale
Candiani. L'occasione? La serata organizzata dal centro mestrino in
collaborazione con Sky Cinema e l'associazione culturale "Questa Nave"
per rendere omaggio all'artista, scomparso diciassette anni fa, mediante la
proiezione di "Meglio esser Chiari", un film-documentario a lui
dedicato. Tanti i ricordi dell'attore, nato a Verona nel 1924, che Simone,
racconta con disinvoltura e orgoglio, in modo schietto e spontaneo.Della breve
relazione con la madre Alida, unica donna che Chiari sposò, dice: "È
durata giusto il tempo di un Biancosarti", un aperitivo molto in voga
all'epoca. E sul carattere e sulla personalità del padre non indugia minimamente:
"Era una persona divertentissima. E non perchè facesse il comico. Era
fatto così. Era una specie di virus: riusciva a far ridere tutti, dai bambini
agli anziani. Non era mai nervoso. Sdrammatizzava sempre. Amava fermarsi con la
gente. Non so quanti treni, autobus, aerei ho perso con mio padre, proprio
perché lui si intratteneva a parlare con le persone".Ma ci tolga una
curiosità che padre era Walter Chiari?"Un padre molto affettuoso,
nonostante a causa degli impegni di lavoro non fosse molto presente".Che rapporto
aveva con lui?"Eravamo in simbiosi. L'ho amato tantissimo. Mi ha sempre
dato molta libertà, anche se aveva qualche sana mania".Tipo?"Era
fissato con l'alimentazione. Dovevamo mangiare in modo sano e corretto. Parlava
di cibo con la stessa attenzione con cui se ne sarebbe parlato vent'anni dopo.
Pensi addirittura che andava fino in Australia per comprare cibi
macrobiotici".Tra i personaggi del mondo dello spettacolo di oggi, chi le
sembra più vicino a suo padre?"Direi Beppe Grillo per quel che riguarda la comicità e la capacità di tenere in
mano il pubblico. Fiorello, invece, per l'intrattenimento televisivo".Lei
sta realizzando un libro per Kowalski in uscita a fine anno che raccoglie
aneddoti su Walter Chiari. Ce ne racconta uno?"Era un torrido agosto
del '78 o del '79 e stavamo partendo per la Sardegna, dove eravamo soliti
trascorrere le vacanze. Aspettavamo un volo dell'Alisarda, compagnia
soprannominata Alitarda. Chiaramente non partì all'ora prevista: aspettammo a
terra circa un'ora e mezza e poi, una volta saliti in aereo, ancora un paio
d'ore con un caldo soffocante. Nel frattempo mio padre leggeva. Lui era così,
amava la lettura e si faceva catturare dai suoi libri. Dopo circa tre ore
d'attesa, si rese conto della situazione e che la gente era letteralmente
impazzita. Quindi si alzò andò verso la cabina di pilotaggio, prese il
microfono di servizio e cominciò a fare uno show e a catalizzare l'attenzione
dei passeggeri che cominciarono a ridere e a divertirsi. Tanto che, dopo che
l'aereo partì, il comandante lo chiamò chiedendogli di proseguire lo show e di
continuare ad intrattenere i viaggiatori. Era davvero incredibile. Sorprendeva
anche i suoi familiari!"Caterina Colucci.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Marchiani: "Il
27 non votate il meno peggio! Se non c'è chi vi soddisfa, disertate le
urne" (e.s.) "Non votate il meno peggio!". In
vista del ballottaggio "Gli Amici di Beppe Grillo" vicentini non daranno alcuna indicazione di voto ai loro
sostenitori, anzi, l'invito implicito è a disertare le urne. Esce quindi dal mercato
dei voti un bel 2\% abbondante, il risultato ottenuto dalla lista grillina
"Vicenza Comune a 5 stelle". Il candidato sindaco Davide
Marchiani si tiene orgogliosamente stretti i suoi oltre mille e settecento
consensi personali (pari al 2.6\%), ringrazia e chiude dando appuntamento ad
altre occasioni, non certo alla sfida Sartori-Variati. "I nostri elettori
hanno capito che non rappresentiamo l'antipolitica come molti professionisti
della politica vorrebbero far credere ai cittadini: noi siamo invece la parte
sana della politica e con pochi soldi e in poco tempo abbiamo fatto meglio di
altri più esperti e finanziati di noi. Moltissimi cittadini hanno le nostre
stesse idee, anche se a volte sono impopolari". Marchiani non vuole
perdere la credibilità appena conquistata e quindi per il ballottaggio non
lascia spazio a dubbi: "Il 27 si torna a votare e dovremmo scegliere fra
due politici di professione. Una è europarlamentare e l'altro consigliere
regionale. Entrambi dipendono da partiti nazionali che hanno fatto eleggere dei
condannati in parlamento. Noi non ci sentiamo rappresentati da loro e, se
potessimo, li manderemmo entrambi a lavorare. Noi non vogliamo votare il meno
peggio. Dobbiamo sempre votare il meglio! Chi pensiamo che possa fare del bene.
Non possiamo ridurci sempre a votare il meno disonesto. Votate chi volete, ma
per favore, votate solo chi vi rappresenta e non accontentatevi, non turatevi
il naso. Questa è una spirale demoniaca tutta italiana. Se non c'è chi vi
rappresenta, allora non state a questo gioco al massacro".
( da "Stampa, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Grillini protestano La
giunta ci nega la piazza il 25 Aprile Il V2-day dedicato all'informazione e alla raccolta firme di tre referendum, proposto da
Beppe Grillo sulle piazze di tutt'Italia il 25 Aprile sta causando ad Asti
tensioni tra gli esponenti del movimento dei grillini e la giunta comunale che
ha negato piazza Medici. Tra le motivazioni la concomitanza con le
manifestazioni della festa della Liberazione. "E' l'unico comune
d'Italia che nega una piazza per una democratica e costituzionale raccolta di
firme per tre referendum abrogativi" commenta Salvatore Grizzanti,
annunciando un ricorso urgente alla Procura. Sul tema interviene anche il Pd
con Pasta e Bagnadentro annunciando una conferenmza stampa per oggi sui
"comportamenti liberticidi della giunta Galvagno". Grillo
il 25 Aprile vuole raccogliere firme sul tema dell'informazine ed in
particolare proponendo l'abolizione del'Ordine dei giornalisti, dei
finanziamenti pubblici all'editoria e della legge Gasparri sul sistema tv.
( da "Provincia di Lecco, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il lecchese Salvo
Avanzato, ufficiale giudiziario, il 17 maggio al Centro sociale Dal tribunale
alle gag del cabaret Nella vita di tutti i giorni fa l'ufficiale giudiziario al
tribunale di Milano, dove presenzia ai processi più in "vista". Nel
tempo libero, smessi i panni istituzionali, si trasforma in un esilarante
cabarettista e attore comico e gira i locali del nord Italia con degli
applauditi spettacoli; spesso è anche ospite di trasmissioni Rai e Mediaset.
Sono le due anime che convivono in Salvo Avanzato, 57 anni oggi con casa a
Lecco, in rione Belledo, dove vive con la compagna Raffaella. Un passatempo davvero
singolare, per una persona che da trent'anni lavora in tribunale, e che, nel
processo alla "teleimbonitrice" Wanna Marchi & soci, ha avuto il
compito di introdurre le 180 persone della parte offesa. "Per la
precisione erano 182 ? afferma Avanzato ? visto che tra loro c'erano anche il
regista di ?Striscia la notizia? Antonio Ricci e il suo inviato Jimmy
Ghione". Singolare, ma non impossibile, dato che il simpatico ufficiale
giudiziario ha fatto della comicità la sua seconda?anima: "E' un po' la
mia valvola di sfogo ? spiega Avanzato ? Ogni giorno in aula vedo decine di
detenuti e sento continuamente storie amare, fatte di tragedie e di
disperazione. Ed allora, nel mio tempo libero, mi tuffo nel cabaret per dare la
possibilità alle persone di ridere e divertirsi, anche perché ? è bene
ricordarlo ? ridere fa bene alla salute, sia al pubblico, sia a me
stesso". Na com'è nata questa sua singolare passione? "E' nato tutto
un po' per caso nel 1990, quando ho deciso di partecipare come imitatore alla trasmissione
?Stasera mi butto? di Gigi Sabani, dove mi sono piazzato al terzo posto. A quei
tempi i miei pezzi forti erano le imitazioni di Sandro Ciotti, Aldo Fabrizi, Beppe Grillo e Michele Placido; ma nel mio repertorio c'erano molti altri.
Poi, con mio cugino Andrea e con la mia ex compagna Jenny de Riso, ho dato vita
al Trio Avanzato, con il quale ho realizzato centinaia di spettacoli in tutta
Italia. Facevamo del cabaret che prendeva spunto dal trio
Solenghi-Marchesini-Lopez. Un'esperienza che è andata avanti per otto
anni, poi ho proseguito da solo?". Il prossimo appuntamento sarà il 17
maggio al teatro del centro sociale del rione Germanedo di Lecco. Si intitola
?Kaos? ed è un mix tra teatro comico e cabaret, con testi di Garinei &
Giovanni e del professor Roberto Santini, per molti anni primario del reparto
di dermatologia dell'ospedale di Lecco. Beppe Gentile
19/04/2008.
( da "Repubblica.it" del 19-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - Il
ballottaggio nella Capitale laboratorio per capire anche dove andrà nei
prossimi anni tutto il paese. Otto giorni sono pochi per correggere gli errori
e le incomprensioni di cui è colpevole il centro sinistra tutto, dal Pd alla
Sinistra. Ma possono essere abbastanza per un serrate le fila finale e decisivo
"contro il pericolo di consegnare il paese alla destra". Così, in una
giornata segnata dalla cronaca nera - una studentessa violentata da un rumeno e
una anziana derubata e uccisa in casa - i due competitor affilano alleanze
strategie prima del rush finale. Gianni Alemanno, candidato del Pdl, annuncia
che correrà da solo per il ballottaggio e sfrutta la massimo i fatti di cronaca
- va di persona dove è stata violentata la ragazza - per dare smalto e spessore
al suo programma: "La prima cosa che farò sarà allontanare da Roma i 20
mila tra stranieri e rom irregolari". L'ex sindaco e leader del Pd Walter
Veltroni invece esce dal loft e torna in campo per sostenere la candidatura di
Francesco Rutelli alla guida di un'ampia coalizione di centrosinistra. Il
termine per ufficializzare gli apparentamenti scade domani. L'Udc e il suo
candidato Ciocchetti hanno lasciato libertà di coscienza ai propri elettori.
Per il Pd la situazione è ancora in evoluzione mentre il Pdl ha deciso già a
mezzogiorno. Alemanno corre da solo: "Dopo aver riflettuto abbiamo deciso
di andare da soli, per il ballottaggio non faremo accordi o apparentamenti. E'
finita la vecchia politica degli accordi e dei baratti. Noi lavoreremo per il
ricompattamento del centrodestra, ma prima occorre un profondo chiarimento,
anche con Storace. Ai cittadini chiedo di votare secondo coscienza e mi auguro
che ciò avvenga anche per gli elettori de la Destra". Una speranza
raffreddata subito dalle parole di Teodoro Buontempo (Destra): "Chiederci
il voto - ha affermato - senza poter concorrere con il simbolo, equivale a
prendere in giro sè stessi prima degli altri". Alemanno ha comunque incassato
il sostegno della base dell'Udc romana che "in disaccordo con la linea
dettata dalla classe dirigente nazionale" gli garantirà il suo appoggio.
Sul fronte opposto, nel centrosinistra, la giornata è stata caratterizzata dal
ritorno di Walter Veltroni, sceso in campo, così come il ministro per le
politiche della Famiglia Rosy Bindi, e il segretario di Rifondazione Franco
Giordano ("Appoggiate Rutelli per evitare di consegnare questo paese alla
destra") a sostegno dell'ex ministro dei Beni Culturali. "Per
l'elettore cattolico un candidato come Rutelli è una garanzia", ha detto
l'ex sindaco, che non ha risparmiato attacchi ad Alemanno: "Roma non ha
bisogno di uno scendiletto al Campidoglio, ma di una persona forte che sappia
difendere l'autonomia della città. La destra - ha proseguito Veltroni - è stata
sempre il fronte del no. Noi avremo tanti difetti, ma una cosa la sappiamo fare
bene, cioè governare le città". Rutelli dal canto suo, dopo aver ottenuto
il sostegno del leader socialista Bobo Craxi, dell'ex forzista Michele Baldi e
l'apertura di Franco Grillini, invita ad una "mobilitazione porta a porta,
ufficio per ufficio, negozio per negozio, per conquistare i voti degli indecisi
e riportare tutti a votare. La Roma in cui abbiamo creduto - ha affermato Rutelli
- è quella della passione per la nostra città, coltivata in tutti questi anni.
Non c'è differenza tra il lavoro fatto da Veltroni, quello che ho fatto io e
l'impegno che, se sarò eletto sindaco, porterò nei prossimi cinque anni". Libertà di scelta e di coscienza anche per i 45 mila che al primo
turno hanno votato Serenetta Monti, la candidata della lista di Beppe Grillo, un tre per cento che potrebbe pesare molto nel conteggio
finale. I due competitor hanno anche un problema. Il ballottaggio sarà il 27 e
il 28 aprile, week end lungo grazie al ponte del 25 aprile. Da qui nasce
l'appello di Rutelli. "C'è un bel ponte ma fate un paio di giorni
di vacanza e poi si va a votare" ha detto il candidato sindaco, "è
più importante come sarà il governo della città per i prossimi cinque anni che
48 ore in cui ci si distrae". (19 aprile 2008.