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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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tARTICOLI DEL  18-4-2008      #TOP



Report "Grillo"

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Indice delle sezioni

Grillo (33)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Gruppo unico col PD, Di Pietro frena ( da "Corriere.it" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile - scrive - Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni.

Siamo sulla brutta strada ( da "Corriere delle Alpi" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: promosso da Beppe Grillo per una libera informazione. Roberto Mosca Grazie per le belle parole su Feltre HO LETTO la lettera del fonzasino Luci Stefani: una dichiarazione di affetto per Feltre che mi ha veramente commosso! Un grazie a nome dei feltrini, anche di quelli che non hanno occhi (o mente) per vedere, capaci solo di criticare.

Di Chiara Ferrero Due piazze e due manifestazioni. Sarà u ( da "Leggo" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: in piazza san Carlo ci sarà Beppe Grillo con il suo V-Day 2. Dopo le innumerevoli polemiche e i tentati delle associazioni partigiane di far negare al comico genovese la piazza, il re dell'antipolitica ha conquistato il salotto buono della città. Arrivando dopo, gli organizzatori del 25 aprile tradizionale hanno dovuto accontentarsi della vicina piazza Castello.

La borsa della spesa "made in oltrepo" ( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo" e da "Identità Oltrepo", movimento politico locale particolarmente attento all'identità (appunto) del territorio. La vendita diretta dei prodotti delle aziende associate (e solo della produzione interna per non danneggaire i piccoli negozi) è una strategia nata con l'obiettivo di tagliare i passaggi tra produttori,

I "grillini" in piazza ( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gli Amici di Beppe Grillo tornano in piazza e propongono un "V2 Day", chiedendo "libera informazione in libero stato. L'iniziativa si svolgerà in due giornate, il 25 e 26 aprile, con una doppia postazione: in via Emilia il 25 aprile, in piazza Duomo il giorno successivo.

Segnalazioni ( da "Mattino di Padova, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (Introduzione di Beppe Grillo - Bompiani 2006), "Manuale per l'allevamento del piccolo consumatore" (Einaudi, 2000), "Il cinismo di massa" (Sperling & Kupfer, 1994), "Cosa c'entra l'Aids con i maglioni? Cento lettere di amore-odio alla Benetton" (Mondadori, 1992), "Lo snobismo di massa" (Lupetti, 1991).

Zerba, mini-attore alle iene ( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Dal suo metro e 31 d'altezza piaciuto a Beppe Grillo (che lo volle come improbabile corazziere durante uno dei suoi discorsi di fine anno alla nazione) si è saputo spingere con capacità e simpatia fino agli schermi tv e oggi guarda "dall'alto al basso" chi sorrideva vedendolo passare.

Ebrei, alemanno tende la mano - annalisa d'aprile ( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E mentre Berlusconi lancia un appello a Udc e Destra perché votino Alemanno, la leader della lista civica Amici di Beppe Grillo, Serenetta Monti, fiera di aver conquistato 45mila voti, dichiara: "Per il ballottaggio nessuno ci ha chiesto di schierarci e comunque non lo faremo".

Raccolta differenziata al 65 per cento ( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il 26 e 27 aprile a Villa Bruguier si svolgerà il meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020: prospettive locali, nazionali e internazionali di una strategia che avvicina al futuro" al quale interverrà in teleconferenza anche il comico Beppe Grillo.

I candidati ringraziano gli elettori ( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 144 cittadini hanno dato fiducia alla Lista "Città dei Diritti con Beppe Grillo" e al suo candidato sindaco: pochi, rispetto alle aspettative di portare dentro il Palazzo almeno un consigliere chiaro e combattivo; tanti, se si pensa alle lobby e clientele e reti di "amicizia" messe pesantemente in campo dalle elezioni politiche anticipate.

Grillo: il partito che non c'è oltre il 20 per cento ( da "Libertà" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e e bianche una percentuale che si colloca al terzo posto tra le compagini politiche Grillo: il partito che non c'è oltre il 20 per cento ROMA - Il "partito che non c'è", quello dell'astensione e delle schede bianche e nulle, è il terzo in Italia con una percentuale del 22,6% alla Camera e del 24% al Senato, dice Beppe Grillo.

Musica e parole per il 25 aprile ufficiale - sara strippoli ( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: mentre in piazza San Carlo ci sarà il VaffaDay2 di Beppe Grillo. "Due manifestazioni completamente diverse, non comparabili, ma nessuna polemica con gli organizzatori della festa di Grillo - dice Placido - Quello che dovevamo dire l'abbiamo detto al tempo del dibattito sulla concessione della piazza.

Di fatto ormai il bipartitismo è realtà ANGELO AGOSTINI ( da "Adige, L'" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo forse ha sbagliato i suoi calcoli, nonostante riempia le sale a teatro. Se questa analisi ha senso, ora però non ci sono più alibi. Ora l'innovazione, affannosamente costruita sui tempi scanditi dal marketing elettorale, deve trovare il passo lungo del governo da una parte e della definizione di una nuova identità politica,

Campidoglio, prove d'intesa veltroni-casini ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E mentre Berlusconi lancia un appello a Udc e Destra perché votino Alemanno, la leader della lista civica Amici di Beppe Grillo, Serenetta Monti, fiera di aver conquistato 45mila voti, dichiara: "Per il ballottaggio nessuno ci ha chiesto di schierarci e comunque non lo faremo". Annalisa D'Aprile.

Brevi ( da "Nuova Sardegna, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata degli "Amici di Beppe Grillo" alla presidenza della Regione Siciliana, commentando la rinuncia della senatrice del Pd al seggio da capo dell'opposizione all'Assemblea regionale siciliana. "Trovo agghiacciante -ha aggiunto- che la Finocchiaro abbia ambito ad una carica avendo già in mente di fuggire a Roma.

Torino, V-Day il 25 aprile <Inopportuno> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: principali piazze del centro divise fra i seguaci del comico genovese Beppe Grillo, che sarà presente, e coloro che celebreranno la festa della Liberazione nazionale, tra cui le associazioni partigiane. I secondi hanno tentato inutilmente di far negare a Grillo lo spazio. Ma poi hanno capitolato, per di più lasciando al comico incoronato re dell'antipolitica il salotto cittadino,

Il comune utilizzato per la propaganda pd ( da "Centro, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: AMICI DI GRILLO "Il Comune utilizzato per la propaganda Pd" PESCARA. Gli Amici di Beppe Grillo non si arrendono. Forte delle circa duemila preferenze raccolte in città con il suo candidato sindaco Stefano Murgo, la lista civica annuncia un esposto alla procura in merito alle "presunte violazioni delle regole della campagna elettorale da parte del sindaco"

Il nuovo Sindaco di Roma verrà deciso, con tutta probabilità, dai circa 170 mila elettori ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La Lista Amici di Beppe Grillo dà ai suoi "libertà di coscienza", mentre il Partito Comunista dei Lavoratori invita all'astensione. Gli altri stabiliranno chi appoggiare nelle prossime ore. Ogni voto può essere decisivo. Lippera all'interno.

C'è, nel duello di fuoco per il Campidoglio, un numero potenzialmente magico: 168 ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La Lista Amici di Beppe Grillo, forte di 44.185 consensi, ha lasciato "libertà di coscienza": ognuno faccia quello che crede. Susanna Capristo, del Partito Comunista dei Lavoratori, invita invece a disertare il ballottaggio. "Né con Rutelli né con Alemanno dice il sistema noi vogliamo rovesciarlo".

Roma ( da "Riformista, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sembra di ascoltare Beppe Grillo. Non a caso proprio Tarzan prova anche un affondo sulla "casta" di sinistra che pensa "solo in termini autoreferenziali". Nulla di strano, se alla fine anche Galati, come già Casarini ieri sul Riformista , ammette: "La Lega è un movimento di eversione e di conservazione.

La creatività notarile nel maxi-atto dei no Tav ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Lo stesso vale per i colleghi –aggiunge –che il Consiglio notarile ha individuato, per venerdì 25 aprile, quando si terrà la raccolta firme sui referendum promossi da Beppe Grillo. Non penso che molti condividano la sua campagna, ma ci saranno lo stesso".

La classifica di <Time> dei migliori 25 ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo. it), fino all'altro giorno in cima alla graduatoria del pubblico, con oltre centomila preferenze di vantaggio sul secondo. D'altronde i blog sono un naturale catalizzatore di opinioni. Dal diario online, si è passati in fretta alla formula degli spunti di riflessione.

La protesta è una piccola Woodstock ( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Fra gli Amici di Beppe Grillo di Torino, invece, un'idea chiara circola. Sarà un momento di grande lavoro, e si stanno attrezzando. "Siamo un po' in difficoltà in questi giorni - racconta Andrea Sacco, uno dei co organizer degli Amici di Grillo in città - perché stiamo anche seguendo da vicino la questione del presidio per Pino Masciari.

Alemanno spera in Storace e Ciocchetti. Ma la comunità ebraica boccia La Destra ( da "Campanile, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 7 conquistato da Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo. E se il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, rilancia il suo appello all'elettorato dell'Udc e della Destra, facendo leva sul fatto che "tutti gli elettori che non si riconoscono nella sinistra non vogliano che la dialettica tra i partiti del centro-destra si risolva in un favore fatto alla sinistra",

Un no a estremisti e disfattisti FABRIZIO BADAGNANI ( da "Libertà" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: nettamente che gli italiani non sopportano più i partiti delle frange estreme e che non hanno dato ascolto ai disfattisti come Beppe Grillo, che gridava che bisognava distruggere i partiti e che non si doveva votare. Gli italiani hanno votato in tanti, con senno e maturità e hanno usato in modo razionale una legge elettorale che ha creato un sistema quasi perfettamente bipartitico.

Allunga una mano, tocca appena un grappolo in fiore. Si sprigiona un profumo intenso, inebriante. E ( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: da Celentano a Beppe Grillo, qui è un mondo a parte e di umanità ne passa davvero tanta". Come Folco e Giuliana Muzzolini, di Omegna, che hanno voluto mostrare questo "tesoro" locale agli amici olandesi Adrian e Ilke Ruijs: "Mi sono piaciuti così tanto la prima volta che li ho visti - dice Giuliana - che ho deciso di piantare due glicini anche a casa nostra.

25 aprile: Vaffa Day? no grazie ( da "Blogosfere" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: davvero una faccia da comico per continuare a fare il Grillo parlante. Insieme alla sinistra critica, ai comunisti ed a Veltroni, il grande sconfitto delle elezioni 2008 è proprio Beppe Grillo. Scarso l'effetto astensione, scarsi i risultati delle sue liste amministrative di "amici", devastante a sinistra il risultato del suo inveire contro la classe politica e il governo Prodi.

GRUPPO UNICO, DI PIETRO SANCISCE LO STRAPPO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il leader Idv assicura poi il sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera. A Di Pietro non va inoltre giù il fatto che Veltroni abbia deciso di incontrare ufficialmente Pier Ferdinando Casini prima di lui: "Forse - osserva - sarebbe stato meglio incontrare prima gli alleati..

GIORNALISTI/ FNSI COMPIE 100 ANNI,MERCOLEDI' MANIFESTAZIONE ( da "Virgilio Notizie" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Day di Beppe Grillo che avra' come bersaglio proprio l'informazione. ''Non abbiamo certo aspettato Grillo per porre alcuni problemi e non ci convincono alcune sue risposte. Piu' che per l'abolizione dell'Ordine, siamo per una riforma radicale. Piu' che per la cancellazione dei contributi pubblici, siamo convinti che sia necessario ridurre certe clientele:

Di Pietro, primo strappo con Veltroni "No all'annessione" ( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E allora vai con Beppe Grillo. Il 25 aprile, i grillini terranno un secondo "V Day" per lanciare tre referendum sulle questioni dell'informazione: per cancellare l'ordine dei giornalisti, abolire la legge Gasparri che cristallizza il duopolio tv e negare i contributi pubblici alla stampa di partito.

Pino Masciari cittadino torinese mentre il presidio di solidarietà continua in piazza Castello ( da "Blogosfere" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la tv online degli Amici di Beppe Grillo) che sta accompagnando Pino come un'ombra". Informazione dove i fatti accadono, proprio nello spirito 2.0. La mobilitazione e la sensibilizzazione della cittadinanza procedono in rete come per strada. Mimmo, dell'associazione Libera, ci spiega che sulla scia del Comune di Torino, altri quaranta Municipi si stanno interessando al caso.

Con Ligabue e Antonacci 25 Aprile festa del rock ( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A poche centinaia di metri, arriva un happening dal sapore quasi woodstockiano, una marcia di protesta civile: in piazza San Carlo c'è il Vaffa day seconda edizione, lanciato da Beppe Grillo in tutta Italia per il 25 aprile. Servizi ALLE PAGINE 84 e 85.

Blogmania Ecco il top della Rete La classifica di <Time> dei migliori 25 ( da "Gazzetta di Parma, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha calamitato l'attenzione per la presenza di un outsider italiano, il blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo. it), fino all'altro giorno in cima alla graduatoria del pubblico, con oltre centomila preferenze di vantaggio sul secondo. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.


Articoli

Gruppo unico col PD, Di Pietro frena (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

IL LEADER Dell'Italia dei Valori ipotizza UN nuovo editto bulgaro Gruppo unico col PD, Di Pietro frena E poi paventa un nuovo editto bulgaro: "Stasera potrebbe essere ultima volta di Santoro in tv" ROMA - L'Italia dei Valori conferma la scelta fatta all'inizio della campagna elettorale di cominciare un percorso comune riformatore con il Pd che possa avere tra le sue tappe fondamentali sia la nascita di un gruppo unico parlamentare, sia un eventuale partito unitario. Ma prima, se si fosse "davvero alleati", ci si dovrebbero chiarire bene (e insieme) le idee sui contenuti e sulle scelte da fare. E non individuare dei percorsi in autonomia come se l'altro alleato non esistesse. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, a tre giorni dalle elezioni, spiega perché la scelta del gruppo unico in Parlamento non è così scontata. E si sfoga per le decisioni del Pd che ha dovuto subire senza essere consultato, come quella del governo ombra. Prima di prendere qualsiasi decisione, Di Pietro, in una conferenza stampa, pone quindi all'alleato Walter Veltroni alcuni interrogativi. Primi tra tutti: a quale gruppo il Pd aderirà in Europa? E chi vedrebbe alla Giustizia nel governo ombra o alle Comunicazioni? Il ministro uscente chiede quindi un incontro urgente a Veltroni e ai vertici del partito per discutere insieme il da farsi. L'idea di andare da soli anche per un motivo tecnico: l'opposizione, con più gruppi, avrebbe più forza all'interno della capigruppo e dell'ufficio di presidenza della Camera. LA REAZIONE - E Walter Veltroni non griderebbe al tradimento se il partito di Antonio Di Pietro decidesse di dar vita ad un proprio gruppo parlamentare, distinto da quello del Pd. La scelta di "separarsi", nell'organizzazione pratica all'interno dei due rami del Parlamento, non sarà quindi interpretata, al loft, come un venir meno al patto sottoscritto, nè Walter Veltroni teme un danno di immagine. È vero, ricorda una fonte del Pd, che il segretario ha utilizzato il tema del gruppo unico come uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale, ma è altrettanto vero che la cosa aveva un determinato impatto, una certa forza e ragion d'essere in caso di vittoria e, quindi, di guida del Paese. Altrettanto non vale all'opposizione. LE REAZIONI - "Ne ero sicuro, per me è una non notizia". Marco Pannella, nell'apprendere l'annuncio di Antonio Di Pietro racconta che uno scenario di questo tipo lui lo aveva immaginato già un minuto dopo l'accordo stipulato tra Idv e Partito democratico. E pensare che l'alleanza con il simbolo dell'ex pm di 'Mani pulitè e il conseguente no ai radicali "era stata motivata da Veltroni con il fatto che l'Idv non solo avrebbe aderito al gruppo unico parlamentare, ma anche che sarebbe confluita nel Pd stesso. E adesso invece...". EDITTO BULGARO - Ma è un Di Pietro a tutto campo quello che oggi ha parlato ai suoi nuovi parlamentari. Il leader dell'Idv ha, inoltre, ipotizzato un nuovo "editto bulgaro" contro Michele Santoro e il suo programma, Annozero, del quale sarà ospite questa sera: "La trasmissione Annozero e il giornalista Marco Travaglio - scrive sul suo blog il ministro uscente - sono già stati oggetto di attenzioni verbali da parte di Silvio Berlusconi. Sarò ospite di Santoro, seguite il programma, potrebbe essere una delle ultime occasioni". Il leader Idv assicura poi il sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile - scrive - Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. L'Italia dei Valori ha deciso di aderire e invito tutti gli iscritti e i simpatizzanti a firmare. CONFLITTO D'INTERESSI- La vittoria del centrodestra - fa notare - è stata possibile grazie alla proprietà di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi. Il centro sinistra ha commesso molti errori, ma il più importante è stato di non aver fatto una legge sul conflitto di interessi, adeguandosi alle altre democrazie occidentali. Oggi ne paga le conseguenze. Il centro destra dispone, dal giorno dopo le elezioni, di sei televisioni nazionali su sette. Tutte nelle mani di una sola persona. Per sapere la verità dovremo cercarla in Rete". stampa |.

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Siamo sulla brutta strada (sezione: Grillo)

( da "Corriere delle Alpi" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Siamo sulla brutta strada quella della miseria ALLA mia età, che è quella di Berlusconi, connotata per mia fortuna da stile e forma-mentis diversi rispetto a quella di quest'uomo che sta intruppando l'Italia senza che gli Italiani abbiano ad accorgersene in quanto scarsamente acculturati, fatte salve le poche eccezioni, ho il dovere morale, purtroppo non accompagnato dagli immani mezzi economici di questo signorotto di Arcore, di affermare che ci siamo messi in una brutta strada: quella della miseria a 360 gradi. Bisogna avere il coraggio di fare questa affermazioni, se non vogliamo essere dei conigli!!! Ora le polemiche non servono: bisogna mettersi al lavoro. L'avvio non mi è parso entusiasmante, ma assai penoso: la foto emblematica che le varie Tv ci hanno fatto vedere poche ore fa relative ad una specie di quadrunvirato composto da Bossi, Berlusconi, Fini e l'alter ego di Cuffaro, Raffaele Lombardo, mentre ciascuno si parla nelle orecchie nascondendosi con la mano per non essere sentiti, che altro rappresenta se non una sorta di "comunella" che trama contro il popolo? Che bisogno c'è di nascondersi? Il quadro mi è parso assai desolante, eccezion fatta per Fini che, tutto sommato politicamente va rispettato, ma al solo pensiero che i rimanenti tre saranno gli uomini che dovranno governare il paese, mi sono sentito una specie di verme che, in qualche modo, dovrà strisciare con intelligenza a lungo per non essere calpestato dal potente di turno... Questa è la mia sensazione, peraltro condivisa dalle molte persone che mi hanno telefonato dicendomi che, appena scese in strada dopo il risultato elettorale, hanno avvertito nelle loro menti sensazioni di disperazione e solitudine, come succede dopo una contaminazione atomica... Ormai la frittata è fatta. Voglio però, in nome della vera democrazia (che non è quella delle banane e dei fichi d'India), ricordare agli Italiani che, ora come ora, Berlusconi abdicherà ad ogni richiesta di Bossi, in quanto la mira del nuovo primo ministro non sarà quello di governare l'Italia ma di diventare Presidente della Repubblica. Alla faccia degli Italiani che lo hanno votato, alla leggera, senza pensare che, fra non molto, gd tutto e tutti dipenderanno da lui! Magari al suono di qualche marcetta, accompagnata dalla fisarmonica, come ai tempi della vicina Jugoslavia di Tito. Se questa è democrazia, ditemi che differenza esiste con la dittatura. Arnaldo De Porti Ora un ministero alla Lega e a Galan CARO Berlusconi, adesso è arrivata l'ora della verità. Vedremo se le ragioni di partito valgono più di quelle territoriali. La Lega in Veneto è stata capace di raccogliere non solo i propri voti, ma anche quelli dei vari movimenti autonomisti. Questi fortunatamente non hanno risposto ai propri capi e capetti impazziti o incapaci di intendere e volere i quali hanno dato le indicazioni di voto più strampalate, anzichè invitare l'elettorato a concentrare le preferenze su Lega Nord e quindi sullo schieramento di centro destra. Galan da parte sua, in una Regione Leghista, ha personalmente invertito il risultato a favore di PDL al Senato dove era lui il candidato capolista. Questi due risultati pongono il nuovo Governo di fronte a due fatti incontrovertibili: a) l'obbligo di assegnare un ministero al Lega Nord del Veneto (avendo riportato questa un risultato migliore che in Lombardia); b) il riconoscimento di un ministero a Galan per aver ottenuto un risultato migliore della Lega al Senato (segno del grande apprezzamento dell'elettorato nei confronti del proprio Governatore e indice del suo personale carisma ed autorevolezza). Ergo: i Veneti si aspettano da due ministri veneti quel giusto peso contrattuale di governo nell'attuazione delle riforme costituzionali così sentite nella Regione. Dai parlamentari veneti di PDL il popolo veneto si aspetta invece che facciano quadrato e squadra (lobby veneta) attorno al proprio Governatore battendosi sino al momento in cui egli sarà ministro (si ricordino che hanno il potere di negare la fiducia ad un Governo privo di Galan). Auguriamoci che gli elettori non abbiano posto la propria fiducia su persone arrendevoli e simboli sbagliati. Paolo Bampo Commissario Pab (Partito Autonomista Bellunese) Resto bambino e continuo a sognare RICORDO - Caro, vècio Prà / poià te le sponde de l'Art / co l torion / e preson che te varda / co i bòce te la piàza / che ziga..che duga. De bòcia ricorde i veci / contar le so storie / ricorde miseria / e vòja de viver. De bòce se vive / la vita de n sogno / de grandi na cruda realtà / mi..reste bocéta / cusì la me vita / lé quela che vive /.an sogno. ROJA DE L PRA' - Pié fret / braghe curte / tacoi te l cul. L acqua de la roja sot al pont de l Prà / la cor..la va /. Stechét, ris-cete / po' anca barchéte / na gara fra bocéte. Te la roja de l Prà / ganbe paonàze / de femene giazàde / te l lavador. Po' linzioi sbatésti / te la piera de Castèl / che co anco stracolàdi e sugàdi /.piande candelòt de giàzz. RICORDI AL "PONTE" - Rivà an dì par caso a Borgo Prà / me son fermà a l ostaria "al Ponte" / andove che te n banco carolà / te vien servì ogni sòrt de ombre. Me guste n Vermentìn de la Gallura / che, dita qua, lé n bòn bicér de vin / e mes te i gòti fòra de misura / riporta a i ani co ère picinìn. Te n taolìn, de rente l'Art co i so bojoi / me scolte l acqua che conta la so storia / e me ricorda de quando se era fioi / cusì pian pian, me torna la memoria. Co la brentàna, se ndéa a ràn, a legne, a sték / se n dea a bisàte, a pesucole, a marsoj / se dughéa co l bòt, co l zercol, a spàna chék / se ndea a pon cronc.de pèza era i baloj. Se sère iòci, me vede te la piàza / o a dugàr a scondicuk te le burèle, d'inverno a zigàr pista te la jàza / o co l ferion.n aon conbinà de bèle. Le bràghe curte, cusìde co i tacoj / da magnàr, se ghe n avéa pochét / ma quant a divertirse cari voi / i siori se èra noi.e voi i puarét. Enzo Mazzocco Fortuna che ci sono Grillo e gli altri IN QUESTO Paese antidemocratico dove al potere purtroppo prevale la disonestà a discapito di moltissimi cittadini onesti e ovviamente sfiduciati, non è difficile vedere che buone trasmissioni come Anno Zero rappresentate da Santoro e Travaglio siano a rischio di oscuramento solo per il semplice fatto che raccontano i fatti reali e debitamente documentati e per questo di difficile smentita. Fortunatamente, persone coraggiose come Grillo e alcuni lettori di questo giornale come Arnaldo De Porti e Diego De Toffol non si arrendono e perseverano nella speranza di una legiferazione onesta che dovrebbe essere ovvia in ogni paese basato sulla democrazia nel rispetto di ogni cittadino. "Quindi il 25 aprile tutti in piazza per il secondo "Vaffan Day" promosso da Beppe Grillo per una libera informazione. Roberto Mosca Grazie per le belle parole su Feltre HO LETTO la lettera del fonzasino Luci Stefani: una dichiarazione di affetto per Feltre che mi ha veramente commosso! Un grazie a nome dei feltrini, anche di quelli che non hanno occhi (o mente) per vedere, capaci solo di criticare. Renato Beino FELTRE I giovani hanno votato il neo Partito Democratico I RISULTATI delle elezioni sono inconfutabili: hanno sentenziato la netta vittoria della coalizione del centro destra, con un notevole rafforzamento della Lega di Bossi nel nord del Paese. Voto derivante da un malessere generale, nei confronti degli ultimi due governi: non è piaciuto il governo Prodi, ma non è piaciuto nemmeno il precedente governo di Berlusconi, anche se di fatto chi ha votato Lega l'ha aiutato a vincere. Va registrato, quindi, il malessere crescente nei confronti del potere centralista nazionale ma anche nei confronti dell'altrettanto governo centralista regionale di Galan. Come giovane mi sono recentemente avvicinato alla politica perché fortemente attratto dall'unica autentica novità comparsa sulla scena politica in questi ultimi anni: il giovanissimo Partito Democratico di Walter Veltroni. E malgrado la sconfitta non sono rimasto deluso, anzi sono ancor più convinto che il Pd possa rappresentare il futuro per il nostro paese ed in particolare per le giovani generazioni. Il neonato PD e la scelta di Veltroni di presentarsi "liberi" ha già prodotto un importante risultato: la semplificazione del quadro politico italiano con una forte riduzione del numero dei partiti in Parlamento parificando, finalmente in questo, l'Italia agli altri paesi europei di consolidata tradizione democratica. Sono convinto che molti altri giovani la pensano come me se è vero, come è vero, che a Belluno (città e provincia) tanti giovani hanno votato PD (siamo il partito più votato dagli under 25 - subito dopo la Lega) invertendo una tendenza in atto da anni. La strada aperta dal neonato Partito Democratico è stata capita e riconosciuta come quella giusta per il consolidamento di una forza politica riformista-progressista che possa costituire il punto di riferimento per lo sviluppo del territorio e per le nuove generazioni. I dati dicono che in città il Partito Democratico è nettamente il primo partito, mentre in provincia è affiancato alla Lega Nord. Questi dati e il voto arrivato dai giovani non possono che creare entusiasmo in chi come me crede in un rinnovamento generazionale, in un futuro diverso e di grandi opportunità. Non ci stancheremo mai di dirlo: un'Italia diversa "Si può fare". Ed invito quindi i giovani bellunesi a partecipare attraverso Partito Democratico ad essere protagonisti nella costruzione del proprio futuro. Mirco Costa Coordinatore del Circolo PD Castionese.

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Di Chiara Ferrero Due piazze e due manifestazioni. Sarà u (sezione: Grillo)

( da "Leggo" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Chiara Ferrero Due piazze e due manifestazioni. Sarà un 25 aprile decisamente affollato quest'anno: se in piazza Castello ci saranno le tradizionali celebrazioni della festa della Liberazione, in piazza san Carlo ci sarà Beppe Grillo con il suo V-Day 2. Dopo le innumerevoli polemiche e i tentati delle associazioni partigiane di far negare al comico genovese la piazza, il re dell'antipolitica ha conquistato il salotto buono della città. Arrivando dopo, gli organizzatori del 25 aprile tradizionale hanno dovuto accontentarsi della vicina piazza Castello. Ma per evitare che il Vaffaday faccia perdere pubblico al 63°anniversario della Liberazione, la festa è stata studiata in modo accattivante. In piazza Castello, la manifestazione prenderà il via alle 15,30: sul palco, gruppi musicali si alterneranno a studenti delle scuole superiori che leggeranno brani legati alla Resistenza. Ad aprire la manifestazione, presentata dal dj Mao, sarà Gianmaria Testa, seguiranno Bebo Storti, Eugenio Finardi, Lou Dolfin e Marlene Kuntz che si esibirà a conclusione della festa. Gli artisti sono stati scelti dal vicepresidente del consiglio regionale Roberto Placido che è anche presidente del Comitato Regionale Resistenza e dj per hobby. "Non c'è contrapposizione fra le due manifestazioni - spiega Placido - perché si tratta di eventi distinti e distanti, ma soprattutto non comparabili". (ass).

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La borsa della spesa "made in oltrepo" (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA LOTTA AL CAROVITA La borsa della spesa "made in Oltrepo" VOGHERA. Il "made in Oltrepo" direttamente dal produttore al consumatore: domenica alla cascina Peregalla di strada Casalnoceto, si svolgerà la prima iniziativa pubblica del gruppo di agricoltori ed allevatori che, riuniti in cooperativa, hanno scelto di seguire (anche) la strada della vendita diretta per promuovere i prodotti del territorio e contribuire a tagliare i prezzi. L'iniziativa è sostenuta dal gruppo vogherese degli "Amici di Beppe Grillo" e da "Identità Oltrepo", movimento politico locale particolarmente attento all'identità (appunto) del territorio. La vendita diretta dei prodotti delle aziende associate (e solo della produzione interna per non danneggaire i piccoli negozi) è una strategia nata con l'obiettivo di tagliare i passaggi tra produttori, intermediari, grossisti e dettaglianti per tagliare i prezzi della spesa. Anzi: eliminare tutti i passaggi intermedi portando i prodotti dal campo ad un negozio sotto casa. L'obiettivo è quello di dar vita ad un unico punto vendita (in qualche modo in concorrenza con la grande distribuzione) che sostituisca le decine di spacci aziendali e banchi di vendita al dettaglio delle singole aziende distribuiti sul territorio e difficili da raggiungere. Il Censis aveva elaborato su dati di Confagricoltura uno studio secondo cui il 60 per cento delle aziende agricole lavora per l'industria di trasformazione, ma una quota ancora maggiore (il 63 per cento) vende direttamente i propri prodotti. Ognuno, però, di regola fa per sè. Con un outlet alimentare per i prodotti locali, l'Oltrepo farebbe da apripista in Italia.

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I "grillini" in piazza (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'INIZIATIVA I "Grillini" in piazza VOGHERA. Gli Amici di Beppe Grillo tornano in piazza e propongono un "V2 Day", chiedendo "libera informazione in libero stato. L'iniziativa si svolgerà in due giornate, il 25 e 26 aprile, con una doppia postazione: in via Emilia il 25 aprile, in piazza Duomo il giorno successivo. Obiettivo della mobilitazione, contribuire alla raccolta di 500mila firme per proporre tre referendum popolari sull'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento all'editoria e della legge Gasparri.

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Segnalazioni (sezione: Grillo)

( da "Mattino di Padova, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Giorno/Notte SEGNALAZIONI AVIS. Domenica l'Avis effettuerà la raccolta sangue a: Caselle di Selvazzano e Montegrotto Terme. I donatori sono invitati a presentarsi dalle 8 alle 10.30. CLASSICA. Domani alle 17.30 al Teatro alla Specola di via San Tomaso 3, concerto pianistico di Luca Benatti. Musiche di Schumann, Liszt, Brahms. Ingresso libero. GARIBALDI IN MOSTRA. Il Comitato padovano per il Bicentenario di Garibaldi inaugura oggi alle 17 la mostra sulla vita di Garibaldi che si terrà nel Cortile Pensile di Palazzo Moroni. Seguirà un concerto di apertura della Civica Orchestra di fiati di Padova. La mostra a cura di Benito Lorigiola resterà aperta sino al 7 maggio dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18. DIVENTARE GENITORI. Continua una la serie di 6 corsi per genitori: "Genitori non si nasce". Oggi incontro su "La comunicazione": come migliorare l'autostima dei figli, l'amore condizionato e incondizionato, strategie per sviluppare le capacità dei figli. Staser alle 19.45 interviene Trafford Cole, laureato in psicologia applicata all'Università di Padova, specializzato in terapia familiare e di coppia con particolare enfasi sulle patologie sessuali, insegnante da 20 anni all'Università di Maryland all'interno delle basi Nato di Vicenza e Aviano. Psicoterapeuta e autore del libro "Becoming celestial soulmates". L'incontro si tiene alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in via Pelosa 8 (Chiesanuova). Ingresso libero. GARA DI CLOWN. Stasera alle 21.30 va in scena al circolo Carichi Sospesi di via Vendramin 16 il "Clown clash competition" alla sua seconda edizione. Si tratta di una competizione non competitiva tra clown. Gli incontri si svolgeranno sulla distanza dei 3 round. Primo e secondo round: presentazione individuale di 2 minuti; Terzo round lo scontro a tempo indeterminato. Una giuria di 3 persone estratte a casaccio tra il pubblico deciderà le sorti dell'incontro. POESIA. "Gocce d'amore sui petali della vita", la prima raccolta di poesie di Claudio Crivellaro, viene presentata oggi alle 18 in sala "Livio Paladin" a Palazzo Moroni da Romina Romanato, nell'ambito dell'iniziativa per promuovere, attraverso incontri pubblici, le opere di scrittori padovani. L'amore è il tema dominante nelle 42 composizioni che formano l'opera, accompagnato da riflessioni e consigli di vita quotidiana. Il libro, edito dalla casa editrice Ismeca di Bologna, rappresenta una novità del settore editoriale della video poesia contemporanea: viene distribuito insieme a un dvd in cui un attore recita le poesie, che possono così essere ascoltate da tutti. MAURIZIA ROSSELLA. Oggi alle 17, presentazione di "Stellina e croce" (Cleup ed.) il romanzo di Maurizia Rossella nella Sala del Quartiere Forcellini in piazza Forcellini, sopra Aliper). Introduzione critica di Luciano Nanni, letture di Layla Pagini. ORNELLA FRANCOU. Mostra Fotografica di Ornella Francou dal titolo "In Gabbia" da oggi al 2 maggio (orario: 10-12 e 16-19, chiuso lunedì e con ingresso libero) nella sede di Prato della Valle 82. Ornella Francou E' nata a Torino e vive a Padova dal 1977. Partita dai disegni a china e a carboncino per documentare la vita attorno a sé, Ornella Francou è passata poi alla fotografia quando la grande passione per i viaggi l'ha portata in tutto il mondo. PAOLO LANDI. Lo scrittore Paolo Landi presenta il libro "Impigliati nella rete" (Bompiani ed.) nella sala Dante della biblioteca comunale di Conselve stasera alle 21. Paolo Landi si è laureato in Scienze Politiche all'Università di Firenze. All'attività professionale ha sempre unito un'attività pubblicistica e di insegnamento. Ha pubblicato: "Volevo dirti che è lei che guarda te. La televisione spiegata a un bambino". (Introduzione di Beppe Grillo - Bompiani 2006), "Manuale per l'allevamento del piccolo consumatore" (Einaudi, 2000), "Il cinismo di massa" (Sperling & Kupfer, 1994), "Cosa c'entra l'Aids con i maglioni? Cento lettere di amore-odio alla Benetton" (Mondadori, 1992), "Lo snobismo di massa" (Lupetti, 1991). ANFITEATRO ARTE. Inaugurazione oggi alle 19 in da Anfiteatro Arte in via Ognissanti 33, dell'omaggio a Giuseppe Biasio con una mostra antologica organizzata in occasione dell'ottantesimo compleanno dell'artista informale padovano, la cui attività tuttora feconda è qui ben rappresentata da circa 50 combine paintings, dal 1973 al 2008, che ne rivelano la carriera appassionata e coerente nelle stile. Biasio vive e lavora a Padova. La mostra resterà aperta al pubblico fino a sabato 17 maggio da martedì a sabato nei seguenti orari: 10-12.30 / 15.30-19.30 o su appuntamento. (049 8075616). Al vernissage sarà presente l'artista. Il catalogo della mostra con presentazione di Giacomo Malatrasi sarà disponibile dal 18 aprile presso le sedi Anfiteatro Arte di Padova e Milano.

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Zerba, mini-attore alle iene (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

DA VOGHERA A ITALIA 1 Zerba, mini-attore alle Iene VOGHERA. E' uno di quelli che ha cominciato dal piccolo, nel vero senso della parola, ma che ha saputo diventare grande nel mondo dello spettacolo, vincendo un handicap che oggi non esiste più. E' la storia di Fabio Zerba, vogherese, di primo lavoro operaio da Balma e di secondo artista tv, testimonial e protagonista di campagne promozionali. Dal suo metro e 31 d'altezza piaciuto a Beppe Grillo (che lo volle come improbabile corazziere durante uno dei suoi discorsi di fine anno alla nazione) si è saputo spingere con capacità e simpatia fino agli schermi tv e oggi guarda "dall'alto al basso" chi sorrideva vedendolo passare. Zerba ha posato per importanti progetti fotografici, ultimo in ordine di tempo il calendario Lavazza, è stato attore sul set di Elisa di Rivombrosa e di altre fiction di successo. Stasera, eccetto cambi di scaletta dell'ultima ora, sarà complice delle Iene. Fabio si è da poco sposato e si è trasferito a Sannazzaro pur essendo un vogherese doc: "Molti non sanno che sono di Voghera, anzi spesso e volentieri ho l'impressione che mi conoscano più nel resto d'Italia e nel mondo dello spettacolo che nella mia città". Fabio si sente prestato allo spettacolo e non a caso ricorda che il suo primo mestiere è quello di operaio: "Per vivere senza sorprese serve un lavoro fisso e stabile. Nello spettacolo si lavora a periodi e io non guadagno milioni di euro...". Come si fa ad arrivare? "Io ci ho messo solo l'aspetto, la simpatia e la voglia di fare, per gli altri non so dire. Entrare nello spettacolo paga molto, ma è un lavoro come un altro dove c'è chi cerca scappatoie e chi non lesina sforzi, dunque meglio non generalizzare. Servono determinazione, capacità e un po' di fortuna. Io l'ho avuta". (e. b.).

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Ebrei, alemanno tende la mano - annalisa d'aprile (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Ebrei, Alemanno tende la mano Sì all'appoggio della Destra, ma valuterà le paure della Comunità "Tarzan" (Arcobaleno): con Rutelli solo se rifiuta i centristi Anche per la Rosa Bianca decideranno i dirigenti locali I seguaci di Grillo non si schierano ANNALISA D'APRILE ROMA. Francesco Rutelli o Gianni Alemanno, in questi giorni si decide il futuro della Capitale, che il 27 e 28 aprile deciderà quale sarà il suo sindaco. Ed è proprio in vista del ballottaggio che prosegue la campagna elettorale. Walter Veltroni, primo cittadino uscente corteggia l'Udc auspicando che quest'ultimo sostenga la candidatura di Rutelli. E il presidente dell'Unione di Centro Pier Fredinando Casini risponde che la scelta "verrà fatta dai nostri che sono impegnati su Roma". La possibilità di un accordo tra la coalizione che appoggia Rutelli e l'Udc fa insorgere Andrea Alzetta, meglio conosciuto come Tarzan. Il leader di "Action", neoeletto in consiglio comunale, rifiuta senza mezzi termini l'idea: "Non vogliamo l'accordo, l'Udc ci fa c.... Come si po' pretendere di battere la destra facendo queste alleanze?". Immediata la reazione di Luciano Ciocchetti (Udc) che spiega: "Il motivo per cui l'ipotesi di chiudere un accordo con Rutelli è difficile, è il suo rapporto con la sinistra radicale e con Tarzan che ha usato toni offensivi verso l'Udc. Se il Pd fosse stato da solo si sarebbe potuto ragionare". A scegliere la via della consultazione tra dirigenti e candidati locali del partito per decidere se sostenere Rutelli, Alemanno o la libertà di voto è anche la Rosa Bianca di Mario Baccini. Mentre non si è ancora spenta la polemica sollevata dalla Comunità ebraica di Roma dopo la proposta della Destra di Francesco Storace di sostenere la candidatura di Alemanno chiedendo un apparentamento formale. Una "pessima idea" secondo Tullia Zevi, ex presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane. "Non vogliamo essere strumentalizzati - afferma Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma - esprimiamo i nostri valori e abbiamo lanciato una nostra preoccupazione per la presenza del partito La Destra. Ora chi ci deve parlare è Alemanno. Se Buontempo continua a dichiararsi fascista, sono certo che su questo "valore" la mia Comunità sarà compatta e unita nel respingere al mittente le sue farneticanti dichiarazioni". Risponde il candidato del Pdl Alemanno: "Stiamo valutando che tipo di rapporto avere sia nei confronti di Storace sia nei confronti dell'Udc. Guardiamo con molto rispetto alle osservazioni della comunità ebraica. Le valuteremo con attenzione in maniera tale da poter giungere entro pochi giorni ad un ragionamento di alleanze che sia il più equilibrato possibile". Dal canto suo, Rutelli non interviene, si limita a "rispettare le prese di posizione della comunità ebraica" e ribadisce che "al secondo turno bisogna puntare ai voti popolari, quelli di ogni cittadino". E mentre Berlusconi lancia un appello a Udc e Destra perché votino Alemanno, la leader della lista civica Amici di Beppe Grillo, Serenetta Monti, fiera di aver conquistato 45mila voti, dichiara: "Per il ballottaggio nessuno ci ha chiesto di schierarci e comunque non lo faremo".

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Raccolta differenziata al 65 per cento (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lucca Raccolta differenziata al 65 per cento Il picco a Lammari e a Marlia dove i cittadini ottengono lo sconto sulla parte variabile della Tia CAPANNORI. Nuovo record per la raccolta differenziata nel comune di Capannori, che nel mese di marzo è salita al 65%. Un risultato che consolida il primato nella regione Toscana e che apre le porte al meeting internazionale su "Rifiuti Zero" che si svolgerà a fine mese. La quota di raccolta differenziata è cresciuta del 5% in 30 giorni a testimonianza dell'efficacia del sistema di raccolta "porta a porta" che nello scorso mese di febbraio ha raggiunto anche le frazioni centrali del territorio comunale, Lunata, Capannori, S. Margherita, Carraia, Colognora di Compito, Pieve S. Paolo, Toringo, Parezzana, Tassignano, Paganico, e in parte di Massa Macinaia, interessando 4.820 famiglie per 12.330 abitanti e 800 utenze non domestiche. Adesso sono serviti da questo tipo di raccolta dei rifiuti 26.200 cittadini, più della metà della popolazione del Comune, per un totale di 10.100 famiglie, oltre a circa 1.700 utenze non domestiche. Proprio nelle frazioni centrali la raccolta differenziata ha raggiunto, a marzo, l'82,61%. Viene eguagliata la quota di Marlia e Lammari, che da oltre un anno sono un modello in tutto il territorio. Sempre nei paesi interessati dal terzo lotto del "porta a porta" la maggior quota dei rifiuti è stata quella relativa all'organico (28,78%), seguita dai rifiuti solidi urbani (17,39%) e multimateriale (15,94%). Un altro dato da evidenziare è quello relativo alla produzione totale di rifiuti solidi urbani che, rispetto a marzo del 2007, è scesa del 31%. Questo porta alcuni benefici concreti, tra i quali una riduzione dei costi di smaltimento da parte di Ascit. Il risparmio si traduce anche in vantaggi per gli utenti. I residenti delle frazioni più virtuose, Marlia e Lammari, hanno già ottenuto uno sconto sulla parte variabile della Tia pari al 20%. "Quello raggiunto a marzo è un risultato straordinario che ripaga la nostra politica ambientale che ci ha permesso di raggiungere il primato in Toscana - commenta il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. Capannori è un modello nella raccolta dei rifiuti. Lo dimostrano le tante amministrazioni comunali che giungono da noi per avere informazioni. Capannori è anche il primo comune d'Italia ad aver aderito alla rete dei "Rifiuti Zero" e, proprio su questo tema il 26 e 27 aprile terremo un meeting internazionale". "Questo record nella raccolta differenziata - dice l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci - è frutto dello straordinario impegno quotidiano dei cittadini e degli operatori. Abbiamo raggiunto un obiettivo straordinario, destinato ad aumentare ancora con le prossime estensioni del "porta a porta" che già come amministrazione abitammo messo in programma. Questi risultati testimoniano che le politiche ambientali sono quelle su cui dobbiamo investire per costruire un futuro sostenibile e dove è possibile costruire vantaggi per l'ambiente, la cittadinanza e il lavoro". Il 26 e 27 aprile a Villa Bruguier si svolgerà il meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020: prospettive locali, nazionali e internazionali di una strategia che avvicina al futuro" al quale interverrà in teleconferenza anche il comico Beppe Grillo.

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I candidati ringraziano gli elettori (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa I candidati ringraziano gli elettori Paolo Mancini: per me le preferenze hanno un valore doppio CITTà DEI DIRITTI. 1.144 cittadini hanno dato fiducia alla Lista "Città dei Diritti con Beppe Grillo" e al suo candidato sindaco: pochi, rispetto alle aspettative di portare dentro il Palazzo almeno un consigliere chiaro e combattivo; tanti, se si pensa alle lobby e clientele e reti di "amicizia" messe pesantemente in campo dalle elezioni politiche anticipate. Ora comincia il bello: su Luci di aprile partiamo con una inchiesta sulla mappa dei poteri nella città di Pisa, e chissà che non si scopra qualcosa di "illuminante" sui legami tra questi poteri e il voto; il 25 è il secondo Vaffa-Day. Lo dice la Lista civica pisana per il cambiamento "Città dei Diritti con Beppe Grillo". LUCIA MANGO. "Vorremmo ringraziare - dice - tutti gli elettori pisani del PdCI, che col loro voto hanno espresso la fiducia nei nostri confronti e ci hanno permesso di ottenere un risultato del tutto decoroso, rispetto a quanto successo al livello nazionale. Oggi da questo risultato intendiamo ripartire e lo faremo aderendo all'appello per l'unità dei comunisti (www.comunistiuniti.it)". PAOLO MANCINI. II neo eletto consigliere comunale Paolo Mancini ringrazia gli elettori. "I 296 voti di preferenza ricevuti si inseriscono nel mezzo della lista della graduatoria assoluta degli eletti in consiglio comunale, ma per il sottoscritto hanno un valore "doppio" perché sono sinceri attestati di fiducia. Piccolo record nel seggio 78 di Marina e sul litorale dove ho raccolto 230 preferenze".

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Grillo: il partito che non c'è oltre il 20 per cento (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

3 IN ITALIA venerdì 18 aprile 2008 Tra astenuti, e e bianche una percentuale che si colloca al terzo posto tra le compagini politiche Grillo: il partito che non c'è oltre il 20 per cento ROMA - Il "partito che non c'è", quello dell'astensione e delle schede bianche e nulle, è il terzo in Italia con una percentuale del 22,6% alla Camera e del 24% al Senato, dice Beppe Grillo. Alla Camera - scrive nel "comunicato politico n.8" pubblicato sul suo blog - gli italiani aventi diritto di voto sono 47.126.326. I Voti validi sono stati: 36.452.305. Gli astenuti più le schede bianche e nulle ammontano a 10.674.021, il 22,6%. Al Senato gli italiani aventi diritto di voto sono 43.133.946. I voti validi: 32.771.227. Astenuti e le schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. "La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, -2.109.734 - sottolinea Grillo -, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano. Gli anni '90 hanno visto la fine delle ideologie, oggi assistiamo alla fine dei partiti. Uno alla volta ci stanno lasciando. Cadono come le foglie di un platano d'autunno. Lente, ma con volo sicuro". "Il futuro che ci aspetta - aggiunge - è Highlander. Ne rimarrà solo uno. O forse nessuno. Basta aspettare sulla riva del fiume. Le liste civiche del blog crescono. Consiglieri comunali, per ora, a Treviso e a Roma. Sonia Alfano consigliere regionale in Sicilia. Risultati ottenuti senza pubblicità, senza fondi pubblici, senza televisioni, senza giornali. Ma con l'onestà, con il porta a porta, con la Rete. 407 città hanno già aderito ai referendum per una libera informazione in un libero Stato". Intanto per il 25 aprile Torino si divide in "due manifestazioni distinte e distanti", anche se a dividerle sarà soltanto un breve tratto della centrale via Roma. Le due principali piazze del centro divise fra i seguaci del comico genovese Beppe Grillo, che sarà presente, e coloro che celebreranno la festa della liberazione nazionale, tra cui le associazioni partigiane. I secondi hanno tentato inutilmente di far negare a Grillo lo spazio. Ma poi hanno capitolato, per di più lasciando al comico incoronato re dell'antipolitica il salotto cittadino, piazza San Carlo. Arrivando dopo, gli organizzatori del 25 aprile tradizionale hanno dovuto accontentarsi della vicina piazza Castello, la Medals Plaza olimpica del 2006. Ma per evitare che il confronto faccia pendere la bilancia dei numeri dalla parte del V2-Day, il 63° anniversario della Liberazione è stato studiato in modo da risultare anche una festa accattivante. Alle 16 partirà una no stop di esibizioni musicali e letture condotta dal dj Mao che vedrà alternarsi sul palco artisti come Eugenio Finardi, Gianmaria Testa e Marlene Kuntz. Li ha scelti il vicepresidente del consiglio regionale del Piemonte Roberto Placido, presidente del Comitato Regionale Resistenza e Costituzione, e dj per hobby nel tempo libero. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Musica e parole per il 25 aprile ufficiale - sara strippoli (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XI - Torino Musica e parole per il 25 aprile ufficiale Da Finardi a Bebo Storti "contro" il VaffaDay2 del comico genovese Placido: "Non si tratta di contarsi ma di ridare dignità alla celebrazione" SARA STRIPPOLI "Distinti e distanti". Ma a separarli soltanto pochi metri. Si annuncia così, dopo le polemiche, il 25 aprile torinese. In piazza Castello organizzata dal vicepresidente del Consiglio nonché delegato al comitato Resistenza e Costituzione Roberto Placido, mentre in piazza San Carlo ci sarà il VaffaDay2 di Beppe Grillo. "Due manifestazioni completamente diverse, non comparabili, ma nessuna polemica con gli organizzatori della festa di Grillo - dice Placido - Quello che dovevamo dire l'abbiamo detto al tempo del dibattito sulla concessione della piazza. Ci pareva e ci pare inopportuno contrapporre la festa del 25 aprile con una festa che è a metà fra spettacolo e politica". Legittima l'iniziativa di Grillo "ma con accenti polemici e antipolitici non consoni nel giorno in cui ricorre l'anniversario della liberazione nazionale". E mentre Beppe Grillo annuncia "sorprese", Placido punta su musica e parole. Dal primo pomeriggio fino a mezzanotte. Le note dei gruppi musicali si mischieranno ai brani delle Resistenza letti dagli studenti delle scuole superiori. Ad aprire il pomeriggio, con la presentazione dal dj Mao, sarà alle 15,30 Gianmaria Testa. Poi Yo Yo Mundi, Luca Morino, Eugenio Finardi, Lou Dolfin, Undesrmokingdoors, Beat Power, i Marlene Kuntz. Che chiuderanno la serata. Possibile, ma non ancora certa, la presenza di Michele Serra. Poi ancora l'attore Bebo Storti, Mariano Deidda, Santabarba. "Una manifestazione che ha il pensiero rivolto al passato e lo sguardo al futuro - spiega Placido - e la musica è lo strumento migliore per guardare alla nuove generazioni a cui vogliamo trasmettere i valori che sono sulla base della nostra democrazia e della Costituzione, che festeggia quest'anno i sessant'anni". Il 22 aprile i festeggiamenti saranno preceduti dall'omaggio alla caserma Lamarmora, ai residenti che vennero fucilati nella sede di via Asti e il 24 dalla tradizionale fiaccolata per le vie del centro di Torino che si concluderà con l'orazione pronunciata dal vicepresidente nazionale dell'Anpi, Gino Cattaneo. Il 25 aprile negli anni 50 era il giorno in cui ai balconi e alle finestre si esponeva il tricolore. "Un'abitudine oggi un po' dimenticata che invece ci piace e invitiamo a riprendere perché è propria della festa di Liberazione", è l'appello del vicepresidente del Consiglio. All'incontro di presentazione della manifestazione di ieri era presente anche il presidente del Consiglio provinciale Sergio Vallero: "Qualcuno cercherà di misurare le due piazze - il suo commento - ma qui nessuno gareggia con nessuno, almeno da parte nostra. Il diritto di voto è fondamentale. Chi critica le istituzioni crea un danno maggiore del bene che vorrebbe fare". Un attacco a Beppe Grillo arriva dal capogruppo del Prc al Comune di Torino Luca Cassano. Che già all'epoca delle polemiche per la concessione della piazza si era dimostrato molto scettico sull'opportunità della scelta: "Il 25 aprile non saremo in piazza per rivendicare il diritto scippato al governo dell'Italia, ma per riaffermare i valori della democrazia di fronte allo sberleffo che Grillo compie nei confronti delle istituzioni repubblicane".

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Di fatto ormai il bipartitismo è realtà ANGELO AGOSTINI (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ma la legge elettorale va cambiata Di fatto ormai il bipartitismo è realtà ANGELO AGOSTINI C ' è da fare girare la testa, quasi da perdersi. C'è che le elezioni sono una cosa. Scattano un'immagine del Paese, questa volta netta e ben definita. Danno percentuali e seggi. Fanno entrare o sparire dal Parlamento idee, storie, persone, tradizioni o innovazioni politiche. Premiano o castigano. E c'è poi, passata la lunga notte dopo le elezioni, che i numeri del voto aggiungono un'altro scatto a quella prima fotografia. Alcuni tratti coincidono, altri no. La geografia parlamentare è chiara e inequivoca. Quella delle culture e delle identità politiche espresse dal Paese è invece più frastagliata. Qualche dato evidente, altri molto più sfumati. Silvio Berlusconi e la sua coalizione si sono assicurati una maggioranza forte, è assai probabile che possano lavorare per cinque anni senza eccessivi problemi. Eppure il Popolo delle libertà perde 123.173 voti rispetto al 2006. Poco, quasi nulla rispetto agli oltre tredici milioni e mezzo di voti portati a casa. Ma, insomma, qualche voto è sparito. Walter Veltroni ha incassato invece 164.636 voti più dell'Ulivo di Prodi, due anni fa. Non sono bastati a fare il botto, eppure c'è qualche voto in più. Inezie? Curiosità? No, per nulla. Questi numeri dicono che i due principali partiti si sono mossi poco o nulla dalla loro base elettorale consolidata. Risultato: abbiamo il bipartitismo tanto invocato, senza che le due forze maggiori siano cresciute o dimagrite per davvero. I movimenti veri, talvolta drammatici, in altri casi entusiasmanti, sono altrove. La Sinistra arcobaleno ha buttato al vento 2.397.975 voti. Socialisti e radicali ne hanno lasciati andare 750.573. L'Udc di Casini ne ha persi per strada 531.914. Fatti i conti, nel complesso è quasi il dieci per cento. Lasciamo pure perdere l'analisi dei flussi, ma è incontestabile che i principali beneficiati siano stati la Lega Nord e l'Italia dei valori. Entrambi quasi raddoppiano. Bossi passa i tre milioni, guadagnando 1.274.890 nuovi voti. Di Pietro supera il milione e mezzo, incassandone 716.516 nuovi di zecca. Non c'è bisogno d'attendere la verifica attenta degli spostamenti da un partito all'altro, per constatare quello che è già evidente. Le due forze che più hanno innovato la loro offerta politica (Pd e Pdl) hanno incassato più o meno gli stessi voti dell'ultima (e della penultima) volta che s'erano presentate con le vecchie formule. La Sinistra arcobaleno ha cambiato l'abito, senza mutare sostanza, ed è stata bastonata mortalmente. Ha perso molto meno chi è rimasto se stesso, ma ha mutato collocazione, come l'Udc. Sono stati premiati i due partiti che invece non hanno cambiato proprio nulla, ma sono rimasti fedeli a ciò che sono sempre stati. La Lega, da venticinque anni, partito territoriale. Di Pietro, da più d'un decennio, focoso agitatore della via giustizialista per uscire dalla transizione italiana. Al di là delle comiche sull'antipolitica, questi dati sembrano paradossalmente suggerire che ci sia più volontà di rinnovamento nelle forze politiche che non negli elettori. Otto italiani su dieci continuano a votare. Oltre il settanta per cento rimane attaccato ai due principali partiti. Quasi il tredici vota per i loro due alleati; critici, scomodi e testardi, ma pur sempre alleati. Impressionante. Beppe Grillo forse ha sbagliato i suoi calcoli, nonostante riempia le sale a teatro. Se questa analisi ha senso, ora però non ci sono più alibi. Ora l'innovazione, affannosamente costruita sui tempi scanditi dal marketing elettorale, deve trovare il passo lungo del governo da una parte e della definizione di una nuova identità politica, dall'altra. Il quarto governo di Silvio Berlusconi ha davanti una legislatura senza apparenti ostacoli politici. Dovrà affrontare la recessione, ma ha tutte le condizioni politiche per completare il risanamento dei conti pubblici, snellire l'amministrazione, costruire le infrastrutture, realizzare il federalismo fiscale e istituzionale dentro una cornice di solidarietà nazionale, ridare competitività all'economia italiana nel quadro internazionale e abbassare, forse, la pressione fiscale. Può farlo. Vedremo se lo farà. Il Partito democratico, e non solo Walter Veltroni, ha invece davanti un quinquennio per costruire un partito e una cultura politica che ancora non c'è; per dimostrare che quel partito non è solo erede della grandi tradizioni politiche italiane, ma le sa cambiare; per fare crescere il rapporto con i territori avviato dal viaggio elettorale nelle province; per fare un'opposizione parlamentare che non miri solo alle spallate; per lasciare crescere il sentimento che perdere le elezioni non porti a chiedere la residenza in Francia, Svizzera, Austria o Spagna. Può farlo. Vedremo se lo farà. Entrambi, e con loro alleati e oppositori, hanno però un dovere comune. Cambiare la legge elettorale. Perché deputati e senatori vogliamo sceglierceli da soli e non più imporre da loro. Possono farlo. Non so se lo faranno. a.agostini@ladige.it 18/04/2008.

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Campidoglio, prove d'intesa veltroni-casini (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il Partito democratico cerca l'accordo con l'Udc per sostenere Rutelli contro Alemanno nel ballottaggio da cui uscirà il sindaco di Roma Campidoglio, prove d'intesa Veltroni-Casini L'idea trova però forti contrasti nei due partiti. La comunità ebraica polemizza con Storace ROMA Francesco Rutelli o Gianni Alemanno, in questi giorni si decide il futuro della Capitale, che il 27 e 28 aprile deciderà quale sarà il suo sindaco. Ed è proprio in vista del ballottaggio che prosegue la campagna elettorale. Walter Veltroni, primo cittadino uscente, corteggia l'Udc auspicando che quest'ultimo sostenga la candidatura di Rutelli. E il presidente dell'Unione di Centro Pier Ferdinando Casini risponde che la scelta "verrà fatta dai nostri che sono impegnati su Roma". La possibilità di un accordo tra la coalizione che appoggia Rutelli e l'Udc fa insorgere Andrea Alzetta, meglio conosciuto come Tarzan. Il leader di Action, neoeletto in consiglio comunale, rifiuta senza mezzi termini l'idea: "Non vogliamo l'accordo, l'Udc ci fa c.... Come si può pretendere di battere la destra facendo queste alleanze?". Immediata la reazione di Luciano Ciocchetti (Udc) che spiega: "Il motivo per cui l'ipotesi di chiudere un accordo con Rutelli è difficile, è il suo rapporto con la sinistra radicale e con Tarzan che ha usato toni offensivi verso l'Udc. Se il Pd fosse stato da solo si sarebbe potuto ragionare". A scegliere la via della consultazione tra dirigenti e candidati locali del partito per decidere se sostenere Rutelli, Alemanno o la libertà di voto è anche la Rosa Bianca di Mario Baccini. Mentre non si è ancora spenta la polemica sollevata dalla Comunità ebraica di Roma dopo la proposta di La destra di Francesco Storace di sostenere la candidatura di Alemanno chiedendo un apparentamento formale. Una "pessima idea" secondo Tullia Zevi, ex presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane. "Non vogliamo essere strumentalizzati - afferma Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma - esprimiamo i nostri valori e abbiamo lanciato una nostra preoccupazione per la presenza del partito La destra. Ora chi ci deve parlare è Alemanno. Se Buontempo continua a dichiararsi fascista, sono certo che su questo 'valore' la mia Comunità sarà compatta e unita nel respingere al mittente le sue farneticanti dichiarazioni". Risponde il candidato del Pdl Alemanno: "Stiamo valutando che tipo di rapporto avere sia nei confronti di Storace, sia nei confronti dell'Udc. Guardiamo con molto rispetto alle osservazioni della comunità ebraica. Le valuteremo con attenzione in maniera tale da poter giungere entro pochi giorni ad un ragionamento di alleanze che sia il più equilibrato possibile". Dal canto suo, Rutelli non interviene, si limita a "rispettare le prese di posizione della comunità ebraica" e ribadisce che al secondo turno bisogna puntare ai voti popolari, quelli di ogni cittadino. E mentre Berlusconi lancia un appello a Udc e Destra perché votino Alemanno, la leader della lista civica Amici di Beppe Grillo, Serenetta Monti, fiera di aver conquistato 45mila voti, dichiara: "Per il ballottaggio nessuno ci ha chiesto di schierarci e comunque non lo faremo". Annalisa D'Aprile.

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Brevi (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Fatto del giorno BREVI BREVI PRESIDENZA PD Spuntano anche Cacciari e Salvati Spuntano i nomi di Michele Salvati e Massimo Cacciari tra quelli delle personalità che potrebbero prendere il posto di Romano Prodi come presidente del Pd. Certo, la scelta non è la più urgente, visto che vanno affrontati prima i nodi dei capigruppo di Camera e Senato, delle cariche parlamentari che spettano alle opposizioni e dei membri del "governo ombra". In ogni caso tutto si tiene, nel senso che il dibattito sul successore di Prodi è collegato a quello sul tipo di partito che si vuole costruire. Il parlamentare prodiano Mario Barbi ha sottolineato che "la presidenza di Prodi non era ornamentale, ma era politicamente pesante", quindi la decisione su chi lo sostituirà deve avvenire "in modo non burocratico". AMICI DI GRILLO Alfano: Finocchiaro va via? Il seggio è mio "Prendo atto delle dichiarazioni rilasciate da Anna Finocchiaro circa il suo impegno in Sicilia che si traduce però in una fuga da questa terra verso la più comoda poltrona del Senato". Lo ha detto Sonia Alfano, candidata degli "Amici di Beppe Grillo" alla presidenza della Regione Siciliana, commentando la rinuncia della senatrice del Pd al seggio da capo dell'opposizione all'Assemblea regionale siciliana. "Trovo agghiacciante -ha aggiunto- che la Finocchiaro abbia ambito ad una carica avendo già in mente di fuggire a Roma. Al contrario della senatrice del Pd il mio impegno prosegue fuori e dentro le istituzioni cosi come ho fatto nel corso di questi anni". Sonia Alfano rivendica per sè il seggio che verrà lasciato vacante dalla Finocchiaro: "Chiedo soltanto che il principio di legalità venga rispettato. La legge elettorale siciliana è chiara ed inequivocabile. Si parla di candidato presidente e del suo sfidante. La rinuncia della Finocchiaro dunque impone l'assegnazione al candidato presidente che ha ottenuto il maggior numero di voti.

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Torino, V-Day il 25 aprile <Inopportuno> (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Torino, V-Day il 25 aprile "Inopportuno" TORINO "Due manifestazioni distinte e distanti", anche se a dividerle sarà soltanto un breve tratto della centrale via Roma: il 25 aprile a Torino si prospetta così, con le due principali piazze del centro divise fra i seguaci del comico genovese Beppe Grillo, che sarà presente, e coloro che celebreranno la festa della Liberazione nazionale, tra cui le associazioni partigiane. I secondi hanno tentato inutilmente di far negare a Grillo lo spazio. Ma poi hanno capitolato, per di più lasciando al comico incoronato re dell'antipolitica il salotto cittadino, piazza San Carlo. Arrivando dopo, gli organizzatori del 25 aprile tradizionale hanno dovuto accontentarsi della vicina piazza Castello, la Medals Plaza olimpica del 2006. Ma per evitare che il confronto faccia pendere la bilancia dei numeri dalla parte del V2-Day, il 63° anniversario della Liberazione è stato studiato in modo da risultare anche una festa accattivante. Alle 16 partirà una no stop di esibizioni musicali e letture condotta dal dj Mao, che vedrà alternarsi sul palco artisti come Eugenio Finardi, Gianmaria Testa e Marlene Kuntz. Li ha scelti il vice presidente del consiglio regionale del Piemonte Roberto Placido, presidente del Comitato regionale Resistenza e costituzione, e dj per hobby nel tempo libero. "Non c'è contrapposizione fra le due manifestazioni ? ha detto Placido presentando l'iniziativa ? perché si tratta di eventi distinti e distanti, ma soprattutto non comparabili. Quella di Grillo è un'iniziativa legittima, ma con accenti polemici e antipolitici inopportuni nel giorno in cui ricorre l'anniversario della Liberazione nazionale". Dal canto suo, L'Associazione nazionale partigiani è scesa in campo in difesa dell'anniversario della Liberazione rivolgendosi allo stesso Grillo e al sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. "Siamo sconcertati dalla scelta di Grillo e dalla risposta di Chiamparino ? spiega Gino Cattaneo, vice presidente ?, non vogliamo entrare nel merito della manifestazione. Siamo per la massima libertà di espressione, ma non si può non tener conto del valore del 25 aprile. È inopportuno mischiare le celebrazioni per la Liberazione con altri appuntamenti di significato differente " L'Anpi rivolge un appello a Grillo: "Sposti la seconda edizione de V-Day alla domenica prima o a quella dopo il 25 aprile".

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Il comune utilizzato per la propaganda pd (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

AMICI DI GRILLO "Il Comune utilizzato per la propaganda Pd" PESCARA. Gli Amici di Beppe Grillo non si arrendono. Forte delle circa duemila preferenze raccolte in città con il suo candidato sindaco Stefano Murgo, la lista civica annuncia un esposto alla procura in merito alle "presunte violazioni delle regole della campagna elettorale da parte del sindaco". La questione riguarda, in particolare, "l'invio di lettere ai cittadini pescaresi in veste di sindaco e le molteplici inaugurazioni e incontri pubblici delle ultime settimane, in contrasto con la legge 28/2000". Il 25 aprile il secondo V-Day.

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Il nuovo Sindaco di Roma verrà deciso, con tutta probabilità, dai circa 170 mila elettori (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi Il nuovo Sindaco di Roma verrà deciso, con tutta probabilità, dai circa 170 mila elettori che al primo turno non hanno scelto né Rutelli né Alemanno. Il candidato di Centrosinistra vanta per ora sul rivale un vantaggio di 83.776 consensi. La Destra ieri ha offerto al Centrodestra i 55.384 voti conquistati da Storace domenica e lunedì scorsi. Ma il Popolo della Libertà di Fini e Berlusconi non ha ancora accettato l'apparentamento. Così la partita verrà indirizzata da quei romani che hanno votato al primo turno i partiti minori. L'Udc, forte di 52.364 voti, deciderà chi appoggiare con una consultazione degli iscritti. Ma l'ex candidato Sindaco, Ciocchetti, ieri ha ripetuto che "l'Udc non può stare con la Sinistra Arcobaleno". La Lista Amici di Beppe Grillo dà ai suoi "libertà di coscienza", mentre il Partito Comunista dei Lavoratori invita all'astensione. Gli altri stabiliranno chi appoggiare nelle prossime ore. Ogni voto può essere decisivo. Lippera all'interno.

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C'è, nel duello di fuoco per il Campidoglio, un numero potenzialmente magico: 168 (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi di LUCA LIPPERA C'è, nel duello di fuoco per il Campidoglio, un numero potenzialmente magico: 168.934. Il ventunesimo Sindaco di Roma nella storia del Dopoguerra sarà deciso dagli elettori che al primo turno delle Comunali non hanno scelto né il Centrodestra né il Centrosinistra. Il 27 e il 28 aprile saranno loro, sempre che decidano di tornare alle urne, a decretare chi tra Rutelli e Alemanno alzerà il calice della vittoria e chi "berrà" l'amarezza della sconfitta. Il serbatoio più conteso e più corposo è quello dell'Udc che al primo turno ha conquistato, con Luciano Ciocchetti, 52.364 consensi. Ma fanno gola anche i voti della Lista Grillo (44.185), quelli dell'ex Forza Italia Michele Baldi (13.039) e di Dario Di Francesco con Avanti Roma-Forza Lazio (12.063). Chi saprà catturarne di più avrà in mano le chiavi dell'Aula Giulio Cesare, sarà primo cittadino e guiderà la Capitale fino al 2013 dal colle delle Oche e della Lupa. La situazione, rispetto al primo turno, è in continuo movimento: incontri, promesse, riunioni, tutto pur di attrarre i consensi delle formazioni minori. Rutelli, Sindaco di Roma per due volte, già eletto senatore in Umbria, ha ottenuto 83.776 voti più di Alemanno. L'ex vicepremier del Governo Prodi è uscito dalle urne con 761.126 consensi. Il rivale si è attestato a quota 677.350. Ma ieri c'è stato il primo sussulto. La Destra ha detto di volersi apparentare al ballottaggio con il Popolo della Libertà di Fini e Berlusconi. Questo significa che i voti di Francesco Storace, 55.384, potrebbero aggiungersi a quelli del Centrodestra. L'esponente del Pdl, anche lui già in Senato (eletto nel Lazio), a quel punto avrebbe l'appoggio di 732.734 romani e uno "scarto" molto assottigliato rispetto al rivale. Ma per ora si tratta solo di un'offerta: l'accordo formale non è stato ancora siglato. Anzi, da An è arrivato un secco "no". I 168.934 voti sui quali si gioca tutto non includono ovviamente quelli della Destra, che sembrano comunque "orientati". Due sole, finora, le posizioni chiare tra i minori. La Lista Amici di Beppe Grillo, forte di 44.185 consensi, ha lasciato "libertà di coscienza": ognuno faccia quello che crede. Susanna Capristo, del Partito Comunista dei Lavoratori, invita invece a disertare il ballottaggio. "Né con Rutelli né con Alemanno dice il sistema noi vogliamo rovesciarlo". Mario Baccini, della Rosa Bianca, non ha ancora deciso. Sembrava in viaggio verso Rutelli. Poi ha precisato: "Le notizie su un presunto accordo con il Pd non hanno fondamento. Ci sono consultazioni in corso e sembrano andare in tutt'altra direzione". L'Udc deciderà domani pomeriggio con una consultazione tra gli iscritti all'Hotel Aran vicino alla vecchia Fiera di Roma. Sulla decisione non potranno non pesare le parole di Andrea Alzetta, detto Tarzan, un esponente dei Centro Sociali dell'ultrasinistra eletto consigliere nella coalizione di Rutelli. "L'Udc ha detto ieri mi fa cag...". Luciano Ciocchetti, a quel punto, ha replicato per le rime: "Fino a quando personaggi come Tarzan sono nella coalizione sarà impossibile ragionare con Rutelli". A Roma l'Unione di Centro ha ottenuto, alle Comunali, 52.364 voti. C'è poi il capitolo del Partito Socialista guidato per il Campidoglio da Franco Grillini (13.620 voti). Boselli, ex leader nazionale del Psi, continua a sparare a zero contro Veltroni ritenendolo "responsabile della disfatta" della Sinistra. Ma Grillini pare disposto ad appoggiare Rutelli "a patto che ci sia almeno una chiamata". "Sto aspettando una telefonata ha detto ma non è ancora arrivata". Michele Baldi (13.039 consensi), ex di Forza Italia, sta "valutando con i candidati". "Staremo dice con chi vuole rimettere Roma al centro dell'azione di governo". Sibillino e indecifrabile. Dario Di Francesco, in corsa per Forza Roma-Avanti Lazio, ha incontrato gli uomini di Rutelli. Oggi vedrà quelli di Alemanno. "Alla fine dei due incontri promette decideremo: è chiaro che si vincerà con una manciata di voti". Il delfino di David Gramiccioli (3.544) e la Mia Italia di Umberto Calabrese (1.268) non hanno preso posizione. Restano gli 8.776 voti della Sinistra Critica guidata da Armando Morgia. Astensione, libertà di coscienza o Rutelli? La discussione tra gli iscritti, raccontano, è "articolata, plurale e soffertissima". La scelta verrà comunicata martedì. Il nuovo Sindaco di Roma potrebbe dipendere, alla fine, dalla capacità di sopportare l'ennesimo "mal di pancia" o dalla decisione di farselo passare per sempre.

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Roma (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Roma Tra Rutelli e l'Udc la gaffe di Tarzan C'è un "cacare" di troppo tra l'Udc e Francesco Rutelli. È quello pronunciato, riferendosi alla possibile alleanza con il partito di Casini, da Andrea Alzetta, detto Tarzan, esponente di Action e primo degli eletti della Sinistra Arcobaleno in Campidoglio. Ad andarci di mezzo, alla fine, potrebbe essere proprio Rutelli, costretto a giocarsi voto su voto il ballottaggio con Gianni Alemanno e impegnato in un frenetico tentativo di drenare più voti possibili sulla propria candidatura. Alzetta in serata ha provato a precisare. Ormai, però, il danno era fatto. Insomma, il dossier "sinistra radicale" rischia di far impazzire la maionese che i big del Pd stanno preparando per evitare il disastro elettorale a Roma. Anche a destra, però, non si ride. Ad agitare il sonno di Alemanno è la presa di posizione dell'altro ieri del presidente della comunità ebraica della capitale, Riccardo Pacifici, contro la possibile alleanza "con i nostalgici del fascismo". Di quel "no" si è continuato a parlare anche ieri. "Non accetteremo veti", ha tuonato Alemanno che però, tornando sul possibile soccorso nero, ha prudentemente aggiunto: "Devo far notare che Storace è stato in Israele prima di Fini". E ancora: "È possibile che incontri nuovamente la comunità ebraica". Anche in questo caso, la toppa che si è provata a mettere è sembrata peggiore del buco. In serata è sceso in campo Gianfranco Fini in prima persona che ha fatto sapere di aver parlato al telefono con Pacifici. In mezzo, l'assalto al circolo di cultura omosessuale Mario Mieli denunciato dagli stessi aderenti al circolo secondo i quali un gruppo di estremisti di destra ha fatto irruzione al grido di "viva il duce" e "froci di merda" e dove in serata si è recato Rutelli. Roma, quartiere San Lorenzo. È qui, nel suo quartier generale, che Action, uno dei movimenti che a Roma si battono per il diritto alla casa a colpi di occupazioni di stabili abbandonati, celebra la propria vittoria elettorale. E mette in scena una sorta di lezione di politica rivolta per lo più ai partiti tradizionali. A mare le vecchie ideologie, tanto per iniziare. Via anche la falce e martello. Bene il modello Lega, invece, ma "da sinistra". Da qui la sinistra dovrebbe ricominciare. E non soltanto la sinistra ma anche chi vuole i voti della sinistra. Insomma, se Rutelli li vuole dica qualcosa. "Anziché fare accordi con segreterie di partito - aveva spiegato un altro esponente di Action, Fabio Galati - che non lo hanno appoggiato prima e che non rappresentano più nessuno, Rutelli dovrebbe parlare alla città". Ad ascoltare c'è anche Massimiliano Smeriglio, parlamentare di Rc e segretario romano del partito, che alla fine fa un appello ad appoggiare Rutelli. Certo, è la risposta del movimento. Ma c'è qualche paletto da mettere, anche se, si spiega, non si tratta proprio di condizioni. Uno dei primi paletti è però proprio la richiesta a Rutelli di pronunciarsi sulle occupazioni. E non sarà facile riuscire a non sbatterci contro, anche perché, su questo terreno, da tempo il candidato del Pd sente sul collo il fiato di Alemanno. Nel frattempo, a Montecitorio andava in scena l'incontro tra Pierferdinando Casini e Walter Veltroni. Di cosa abbiano discusso è apparso chiaro alla fine, quando il leader dell'Udc è incappato in un lapsus di fronte ai cronisti, chiamando "Rutelli" il leader del Pd, e lasciando così pochi dubbi sull'argomento della conversazione. La posizione dell'Udc è di dare la parola ai propri elettori. Sabato prossimo si svolgeranno delle primarie dalle quali si capirà se il partito al ballottaggio appoggerà Alemanno, Rutelli o lascerà libertà di scelta. A rendere più complicato il rapporto con Rutelli, c'è poi una questione di sostanza. Lo spiega proprio il candidato sindaco Luciano Ciocchetti, ricordando come un ex consigliere comunale, Dino Gasperini, "è arrivato a incatenarsi contro il Piano Regolatore Generale". È comunque il caso Alzetta a monopolizzare la giornata tanto che le agenzie riportano dichiarazioni su dichiarazioni di esponenti del Pdl che raccontano, nel migliore dei casi, di un "Rutelli ostaggio della sinistra ideologica". Pura campagna elettorale, si direbbe. Anche perché la sinistra ideologica da parte sua l'ideologia sembra essersela gettata dietro le spalle. "Roma diventa un laboratorio per ricostruire una sinistra in grado di parlare a tutti e che sia radicale", aveva spiegato Alzetta in mattinata. A sentir parlare di laboratorio-Roma a qualcuno saranno fischiate le orecchie. Ma, come detto, la campana della ideologia dalle parti del movimento suona a morto. Le parole d'ordine di Tarzan, quelle con cui Action si propone a Rutelli, sono altre rispetto a quella che qui definiscono "sinistra novecentesca". A Roma si è vinto nei quartieri dove politica e lotte sociali sono andate insieme, si spiega. E da qui si deve ripartire: "parlare con la gente", "tornare alla società". Sembra di ascoltare Beppe Grillo. Non a caso proprio Tarzan prova anche un affondo sulla "casta" di sinistra che pensa "solo in termini autoreferenziali". Nulla di strano, se alla fine anche Galati, come già Casarini ieri sul Riformista , ammette: "La Lega è un movimento di eversione e di conservazione. Occorre una forza che faccia lo stesso ma da sinistra. Anche loro, in fondo, sono partiti dal radicamento sul territorio". 18/04/2008.

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La creatività notarile nel maxi-atto dei no Tav (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Nord-Ovest sezione: PRIMA data: 2008-04-16 - pag: 1 autore: ... SCRITTURA PRIVATA CONTRO GLI ESPROPRI ... La creatività notarile nel maxi-atto dei "no Tav" di Paolo Piacenza L' idea gli è venuta pensando a Ground Zero, al pannello con i nomi delle oltre 3mila vittime. "Non sapevo come cavarmela poi mi è venuto in mente quel maxi cartello e ho fatto stampare dal tipografo l'atto di vendita su un foglio di carta di un metro per quattro". Parla Roberto Martino, 54 anni, notaio in Torino: l'atto "formato-lenzuolo" è quello siglato domenica 30 marzo, a Chiomonte, alla Cascina della Maddalena. Una semplice scrittura privata con cui i due proprietari, fratello e sorella, hanno ceduto per 660 euro la loro (ex) vigna in regione Colombera di Chiomonte (foglio 6, particella 679) ai 1.397 acquirenti pro quota che hanno risposto all'appello dei Comitati No Tav. Obiettivo: ostacolare l'esproprio dei terreni dove si ipotizza sarà il cantiere del tunnel di base. "Per non dilatare i tempi – spiega Martino –mi sono inventato questa soluzione che ha permesso a tutti di firmare una volta sola". In 12 ore circa, dalle 8.30 alle 20.30, la faccenda si è chiusa, al costo forfettario di 15 euro ad acquirente (comprensivi anche di pranzo e spese del Comitato organizzatore). Chi gliel'ha fatto fare, al membro del Consiglio notarile di Torino Roberto Martino, di sobbarcarsi un atto che gli ha bloccato lo studio per venti giorni e lo ha costretto a passare una domenica intera a controllare firme? La politica non c'entra. Perché in materia di Tav si definisce agnostico ("Credo che in qualche modo la Tav si debba fare, ma capisco le ragioni del no, se la protesta non è violenta"); il motivo del suo coinvolgimento va cercato altrove: "Una compagna di liceo che non sentivo da anni mi ha chiesto aiuto. Ho pensato che da notaio, in ossequio alla funzione pubblicistica della professione, abbia il dovere di rispondere alle esigenze delle persone, senza eccezioni ". "Lo stesso vale per i colleghi –aggiunge –che il Consiglio notarile ha individuato, per venerdì 25 aprile, quando si terrà la raccolta firme sui referendum promossi da Beppe Grillo. Non penso che molti condividano la sua campagna, ma ci saranno lo stesso".

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La classifica di <Time> dei migliori 25 (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

PARMA GIORNO E NOTTE 18-04-2008 TECH ZONE A CURA DI CLAUDIO RINALDI Blogmania Ecco il top della Rete La classifica di "Time" dei migliori 25 Q uali sono i migliori blog? Quelli su cui un navigatore accorto dovrebbe cliccare almeno una volta nella vita. A stilare la classifica dei top 25 ci ha provato la rivista americana Time (www.time. com), inaugurando il suo primo in dice annuale dei blog, sulla falsariga di ciò che aveva già fatto per i siti internet, da Wikipedia a eBay, da Internet movie database a Flickr, da Google ad Amazon, da How stuff works a Rotten tomatoes, a The smoking gun. Anche in Italia la lista del magazine statunitense, famoso per la tradizionale elezione del personaggio dell'anno (dal 1927 a oggi sulla copertina si sono succeduti Gandhi, gli astronauti Anders, Borman e Lovell, ma anche il computer, Bill Gates e "l'inter - nauta"), ha calamitato l'attenzione per la presenza di un outsider italiano, il blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo. it), fino all'altro giorno in cima alla graduatoria del pubblico, con oltre centomila preferenze di vantaggio sul secondo. D'altronde i blog sono un naturale catalizzatore di opinioni. Dal diario online, si è passati in fretta alla formula degli spunti di riflessione. L'ampio spazio sotto, riservato ai commenti dei visitatori, spesso habituée che diventano una seconda firma, hanno fatto il resto. E politica e dintorni sono terreno fertile al di qua e al di là dell'oceano. Ma, come ricorda anche Time, negli oltre venticinque milioni di blog su cui si può inciampare navigando in Rete, si parla di "tutto e di niente". Ecco quindi mete consigliate per ogni gusto. Per pillole di tecnologia tra il serio e il faceto si può fare un salto su Engadget (www.engadget. com), che propone una rassegna di ritrovati hi-tech, dove è possibile trovare tanto le informazioni sull'ultimo schermo ad alta definizione, quanto il dispositivo giapponese per misurare l'intensità del proprio sorriso. Nel Paese del Sol Levante, l'altra eccezione straniera pescata dal Time nel mare magnum del web: Gigazine (www.gigazine.net), "il blog più letto del Giappone" e il posto giusto per chi vuole conoscere in anteprima le prossime tendenze. Unica nota dolente, nemmeno trascurabile, è che è in giapponese stretto. Perché un blog abbia successo, non basta aggiornarlo spesso, ma bisogna soprattutto indovinare il piglio giusto, essere leggeri, magari divertenti, cercando di offrire prospettive diverse dal solito sulle stesse notizie. è il caso dello storico Slashdot (http://slashdot.org), che già dal nome impronunciabile (in italiano suona come httpduepuntibarrabarrabarrapuntopuntoorg) ha fatto scuola, diffondendo "il verbo dei commenti" e la moda dei contenuti generati dagli utenti, con un occhio di riguardo ai "nerdismi" della Rete. Online dal 1997, per i secchioni del web fa coppia nei preferiti con un altro sito del paleolitico blogger, Boing boing, visioni hi-tech centellinate dallo scrittore di fantascienza Cory Doctorow. Ma nell'elenco della rivista, per capire quanto sia variegata l'offerta, rientrano anche le confessioni delle squillo raccolte da The reverse cowgirl (http://reversecowgirlblog.blogspot.com) e gli incidenti degli sportivi. Non sul campo: con la polizia (www. badjocks.com). Stranamente nessun blog di celebrità. Eppure esistono. Da Paris Hilton (www. myspace.com/parishilton) all'attore di Lost Jeorge Garcia (http://dispatchesfromtheisland.blogspot. com), al rapper Kanye West (www.kanyeuniversecity. com/blog), allo sviluppatore di videogame e fumettista Chris Avellone (http://blog.myspace. com/SicilianChris). Poi ci sarebbero i blogger divenuti a loro volta star, come il trentenne Mario Lavandeira, autore delle cliccatissime spremute di gossip di Perez Hilton (http://perezhilton.com), tra i più corteggiati dai pubblicitari (fior fior di contratti con le major americane). Comunque, se avete la curiosità di sapere giorno per giorno gli indirizzi che vanno per la maggiore, potete sempre visitare il motore di ricerca Technorati (www.technorati.com), che tiene sotto controllo numero di accessi e statistiche varie di ogni angolo del web. hhRiccardo Anselmi U Tutti i blog più cliccati e più interessanti.

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La protesta è una piccola Woodstock (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

[FIRMA]CRISTINA PEROGLIO Una festa di piazza, un happening dal vago sapore woodstockiano, una marcia di protesta civile. Tutto questo sarà, nelle intenzioni degli organizzatori, il V2day, il Vaffa day seconda edizione, lanciato da Beppe Grillo in tutta Italia per il prossimo 25 aprile. Teatro principale della giornata di partecipazione popolare sarà piazza San Carlo a Torino, su cui si abbatterà l'onda di musica, colori, protesta e indignazione delle mille anime che guardano a Grillo come riferimento. I "grillini" torinesi sono in movimento per organizzare l'evento e vedono l'occasione per uscire allo scoperto, trasformando la città in una grande piazza di discussione e protesta. L'evento sarà anche una grande kermesse di artisti e opinion leader. Attesi in piazza, accanto ad un Grillo sempre più sul piede di guerra ed istrionico, Marco Travaglio, Maurizio Pallante e, si dice, anche don Ciotti. Ad animare la piazza, a dare voce e grida al malcontento popolare, è attesa Sabina Guzzanti, ma si parla anche di Luciano Ligabue e Biagio Antonacci. E ancora Leo Pari, Piotta e Radici nel Cemento, autori dell'inno del Vday numero 2. Piazza San Carlo sarà travolta dalle strofe: "Al V-Day ci sei o non ci sei/questa è la nuova evoluzione della rivoluzione./Al V-Day ci sei o non ci sei,/serve una nuova soluzione, c'è troppa corruzione", scritte dai tre musicisti. E altri ancora si aggiungeranno nei prossimi giorni, perché per ora anche chi organizza la parte artistica non ha una lista chiara delle adesioni. È quasi certo che arriveranno in piazza anche i "mangiatori di schede", l'ultima trovata dei grillini per contestare la consultazione elettorale. Fra gli Amici di Beppe Grillo di Torino, invece, un'idea chiara circola. Sarà un momento di grande lavoro, e si stanno attrezzando. "Siamo un po' in difficoltà in questi giorni - racconta Andrea Sacco, uno dei co organizer degli Amici di Grillo in città - perché stiamo anche seguendo da vicino la questione del presidio per Pino Masciari. In ogni caso, siamo al lavoro". Saranno circa un centinaio le persone impegnate nella giornata del 25 aprile per fare in modo che il Vday torinese funzioni. "Ci sta arrivando la disponibilità a lavorare per la raccolta firme e per l'organizzazione della piazza da molti Meetup piemontesi - continua Sacco -. E stiamo lavorando anche contro alcune difficoltà tecniche. Una raccolta firme che parte sotto un Governo che ancora non esiste non è cosa facile". L'obiettivo dei grillini è raccogliere 500 mila firme in un giorno, e Sacco ammette che è una bella sfida. "L'argomento di quest'anno è un po' più difficile da far passare rispetto all'anno passato - ammette Sacco -. Chiediamo firme per 3 referendum: uno per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, uno per l'eliminazione dei finanziamenti pubblici ai giornali e uno per la riforma della tv. Ma in piazza torneranno anche altri motivi di protesta".

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Alemanno spera in Storace e Ciocchetti. Ma la comunità ebraica boccia La Destra (sezione: Grillo)

( da "Campanile, Il" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lea Vendramel Alemanno spera in Storace e Ciocchetti. Ma la comunità ebraica boccia La Destra Pacifici: "Sarebbe un problema". Il candidato del Pdl: "Ascolto le perplessità, ma non accetto veti". E il Cavaliere rilancia l'appello agli ex alleati: "Il vostro appoggio per contrastare la sinistra" Alemanno corteggia un po' tutti per sconfiggere al ballottaggio il candidato sindaco del Pd, Francesco Rutelli. Per recuperare i cinque punti percentuali che lo dividono dal suo avversario, spera di dirottare su di sé i voti incassati al primo turno dagli altri candidati. In particolare, gli fanno gola il 3,4 per cento del candidato de La Destra, Francesco Storace, il 3,3 del centrista Luciano Ciocchetti, nonché il 2,7 conquistato da Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo. E se il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, rilancia il suo appello all'elettorato dell'Udc e della Destra, facendo leva sul fatto che "tutti gli elettori che non si riconoscono nella sinistra non vogliano che la dialettica tra i partiti del centro-destra si risolva in un favore fatto alla sinistra", Maurizio Gasparri si spinge oltre e chiama in causa anche gli elettori della sinistra. "Veltroni e il Partito democratico hanno spazzato via dal Parlamento la sinistra comunista ? sottolinea l'aennino ? mi auguro che adesso che è stato abilmente cancellato si mobiliterà a sostegno del Popolo della libertà: un voto dato al Pd, e a Roma a Rutelli, sarebbe un sostegno verso il proprio carnefice". Un'idea un po' bizzarra forse pensare che la Sinistra arcobaleno, che al primo turno ha sostenuto Rutelli, cambi fronte, decisamente più plausibile contare sull'appoggio di Destra e centristi. L'Udc farà sapere domani sera, dopo una riunione tra i dirigenti romani e provinciali del partito e le consultazioni primarie, a chi andrà il suo sostegno per i ballottaggi di Comune e Provincia. Qualche problema inatteso, invece, si è creato sull'ipotesi di convergenza con Storace. L'idea, infatti, non piace affatto al presidente della Comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, che in un'intervista pubblicata ieri da "Repubblica" la definisce "un fatto gravissimo, una vicenda delicata che potrà avere delle ripercussioni non solo locali, romane, e non solo italiane, ma anche a livello internazionale". Per Pacifici, "il problema non è se Storace appoggia Alemanno, il problema è se Alemanno fa un apparentamento con Storace e cosa gli darà in cambio, per essere più esplicito se a La Destra si offrirà un ruolo istituzionale o no, questo è il problema politico". Ma Alemanno, pur prestando attenzione ai dubbi della Comunità ebraica romana, non intende subire condizionamenti. "La perplessità sollevata dalla comunità ebraica mi sembra eccessiva ? commenta ? ho parlato con Pacifici, ma devo far notare che Storace è stato in Israele prima di Fini: terremo in considerazione l'opinione della Comunità ebraica, ma non accetteremo veti". In ogni caso nei prossimi giorni non esclude un nuovo incontro tra i due. Ma chi vorrebbe incontrare in un faccia a faccia televisivo è soprattutto il suo avversario, Francesco Rutelli. "Aspettiamo che anche il candidato del centrosinistra renda pubblica la sua adesione a un confronto che consentirà di esaminare i problemi della città di fronte ad una vasta platea", ribadisce ieri Alemanno. Per ora, però, tutto tace. (18-04-2008).

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Un no a estremisti e disfattisti FABRIZIO BADAGNANI (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

34 NECROLOGIE venerdì 18 aprile 2008 Dopo le elezioni-2 Un no a estremisti e disfattisti FABRIZIO BADAGNANI L'esito inequivocabile delle elezioni, ha decretato nettamente che gli italiani non sopportano più i partiti delle frange estreme e che non hanno dato ascolto ai disfattisti come Beppe Grillo, che gridava che bisognava distruggere i partiti e che non si doveva votare. Gli italiani hanno votato in tanti, con senno e maturità e hanno usato in modo razionale una legge elettorale che ha creato un sistema quasi perfettamente bipartitico. Il sistema elettorale, cosiddetto "Porcellum" tanto vituperato dalla sinistra, ha perfettamente funzionato. Gli italiani hanno decretato che il problema non sono i partiti, ma il loro numero eccessivo e ha vinto la democrazia. Chi ha perso, già teorizza ed auspica già improbabili colpi di coda della straripante Lega Nord : rimarrà profondamente deluso. La Cgil a Bologna si batte il petto indossando senza vergogna il cilicio, perché molti lavoratori e pensionati hanno abbandonato sinistra e centro sinistra e votato Lega Nord. I lavoratori hanno abbandonano i partiti di sinistra e centro sinistra, quelli che storicamente si sono fregiati indegnamente di rappresentarli. E' uno degli aspetti più interessanti di queste ultime elezioni. Tacciono leccandosi le piaghe, le tre cattedrali sindacali di Cgil, Cisl e Uil, quarta gamba del tavolo della sinistra, tramutate per l'occasione elettorale in succursali di partito, dopo che tanti lavoratori pubblici e privati, hanno preferito il progetto politico del centro destra alle promesse di Pinocchio dei Comunisti non dichiarati, ma rimasti tali. Anche questo è stato un sintomo di grande maturità dei lavoratori e degli italiani. Rimane la solita incognita (si fa per dire, perché invece è tutto chiaro): come possa Piacenza e ad esempio il mio paese Rivergaro, premiare sempre con grandi consensi il centro destra per le elezioni politiche nazionali, cioè quando c'è da esprimersi per la ideologia, mentre per le amministrative locali piovono maggioranze bulgare al centro sinistra. E' un segno evidente di come gli interessi privati prevalgano sull'ideologia. Qualcuno mi spiega come mai da 30 anni a Rivergaro (paese di 5000 abitanti) alle politiche il centro destra ha 1000 voti in più, poi alle amministrative le liste civiche ad esso collegate prendono mille voti in meno? E' pur vero in generale, che mentre l'elettore di centro sinistra vota senza battere ciglio anche se gli indicano un " cavallo da pastore ", l'elettore di centro destra è notoriamente schizzinoso e alla fine, anziché scegliere il meno peggio finisce per tenersi il peggio... Comunque, se da un lato ci si può rallegrare per il fatto che gli italiani abbiano finalmente compreso la "nocività" di istanze politiche massimaliste ed anticapitalistiche, non altrettanto può dirsi per la totale assenza della sinistra Comunista (quella dichiarata) nel prossimo Parlamento. Può essere pericoloso per il Paese e può rappresentare un grosso problema. Può spingere chi a queste posizioni si richiami, verso forme di radicalismo ed antagonismo tali da rivitalizzare quei germi del terrorismo, purtroppo mai morti in talune minoranze di esagitati. Non dimentichiamo che siamo nel Paese in cui qualche "comunista armato", solo pochi anni fa, ha ucciso Marco Biagi e Massimo D'Antona. Credo dunque che non ci si debba sbilanciare euforicamente per la "fine politica" dei Comunisti. Chi è forte non deve infierire e non deve umiliare l'avversario. Poco importa se gli altri avrebbero fatto l'esatto opposto. L'augurio invece è che nasca finalmente un clima rinnovato di dialogo tra le componenti politiche e di contrapposizione democratica e costruttiva, in maniera da riavvicinare gli Italiani e i giovani alla politica, che al pari del sindacato (anch'esso da rinnovare), rimane un grande ed indispensabile strumento di democrazia. Dopo tanti disastri del Governo Prodi, il centro destra andrà al Governo. Bene, ora convinca con i fatti i lavoratori e i pensionati che hanno riposto a la fiducia per la modernizzazione del Paese a discapito di chi ha fatto di tutto per ridurlo in povertà ed è stato severamente punito dal Popolo Sovrano. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Allunga una mano, tocca appena un grappolo in fiore. Si sprigiona un profumo intenso, inebriante. E (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Con un sussurro rivela: "Questi glicini sono stati testimoni silenziosi di tanti amori". Sul Lago Maggiore la primavera stenta a fare capolino ma Gianfranco Giustina, capogiardiniere delle isole Borromee, non è preoccupato: "Le stranezze del clima non aiutano, ma i miei glicini sono forti e stanno già cominciando a fiorire". In questo pezzo di terra nel bel mezzo del lago c'è qualcosa di unico: il mistero delle piante che ruotano al contrario. Quei glicini importati tanti anni fa all'Isola Madre, che attirano turisti e appassionati da tutto il mondo, seguono una legge tutta loro, anarchici della botanica: "Gli esemplari cinesi si attorcigliano su se stessi in senso antiorario, come tutte le piante originarie dell'emisfero boreale. I glicini che provengono dal Giappone, invece, girano in senso opposto nonostante la loro terra sia a nord dell'Equatore. E' affascinante: quegli esemplari hanno conservato la storia della propria patria nel Dna. Milioni di anni fa il Giappone si trovava nell'emisfero australe e loro ne portano ancora memoria". Ogni anno, ad aprile, si ripete lo stesso spettacolo e le scalinate dell'isola diventano tunnel di grappoli blu, azzurri, rosa, rossi, viola e bianchi dal profumo dolcissimo. Una collezione unica, la prima nata in Italia, che raccoglie ben 24 varietà ed è in costante crescita. Tutto è iniziato circa 25 anni fa, quando Giustina visitò il giardino del botanico sir Peter Smithers: "E' stato il primo ad importare i glicini da Oriente e sono rimasto così affascinato da quei colori inusuali, quel profumo e quei grappoli di fiori da decidere di portarli sull'isola, dove avevamo solo una vecchia pianta di Floribunda e una Sinensis". Così cominciarono ad arrivare il glicine d'argento, il lunghissimo Murasaki Naga Fuji, il profumato Caroline, il Dragone blu e il Kuchibeni, detto "labbra di fanciulla" per il suo color rosa tenue. Dalla terra d'origine, dove ancora oggi sono protagonisti di vere e proprie gare tra coltivatori per il grappolo di fiori più lungo, fino al Lago Maggiore, dove le "eleganti liane d'Oriente" incorniciano storie d'amore e ispirano artisti. Come quella coppia di anziani irlandesi: "Ogni estate vengono qui e dipingono, ormai è un rito", racconta Lorenzo Sambiagio, direttore dell'isola da 39 anni. Uno che di volti e storie ne ha viste tante: "Da Maria Gabriella di Savoia a Donna Marella Agnelli, da Celentano a Beppe Grillo, qui è un mondo a parte e di umanità ne passa davvero tanta". Come Folco e Giuliana Muzzolini, di Omegna, che hanno voluto mostrare questo "tesoro" locale agli amici olandesi Adrian e Ilke Ruijs: "Mi sono piaciuti così tanto la prima volta che li ho visti - dice Giuliana - che ho deciso di piantare due glicini anche a casa nostra. E questa primavera finalmente sono sbocciati entrambi". Fabrizio e Sophie Le Breton, invece, sono partiti da Mulhouse, in Alsazia, con le piccole Camille e Pauline per assistere allo spettacolo della fioritura: "E' un posto magico. Ne parleremo a parenti e amici perché bisogna vederlo con i propri occhi". Ricordi simili porteranno a casa i membri della famiglia Kline, dalla Pennsylvania: "Anche negli Stati Uniti abbiamo i glicini, ma colori così non li avevamo mai visti". Il profumo dei grappoli riempie già l'aria e incornicia ancora una storia, rifiorita dopo tante primavere proprio come il glicine. Quella di Giovanni Loletto, 73 anni di Cuggiono, e Vittoria Bolzonello, 74 di Canegrate. Una storia d'amore come tante. O forse no. Gli occhi azzurri di lei fotografano quella cascata di glicini, sorride: "E' un posto bellissimo, proprio come me lo ero immaginato". Giovanni ha mantenuto la sua promessa, l'ha portata sull'Isola Madre a vedere quei fiori di cui le aveva tanto parlato. E lì, sotto quei grappoli di petali multicolori, si sono guardati in silenzio. Come due anni fa, quando i loro sguardi si sono incrociati per la prima volta nel salone di un centro anziani del Milanese.

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25 aprile: Vaffa Day? no grazie (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0818 25 aprile: Vaffa Day? no grazie Pubblicato da Iperio alle 11:53 in Politica Image copywright by Rockett World words by Iperio Ci vuole davvero una faccia da comico per continuare a fare il Grillo parlante. Insieme alla sinistra critica, ai comunisti ed a Veltroni, il grande sconfitto delle elezioni 2008 è proprio Beppe Grillo. Scarso l'effetto astensione, scarsi i risultati delle sue liste amministrative di "amici", devastante a sinistra il risultato del suo inveire contro la classe politica e il governo Prodi. Sul suo blog ha cercato di attribuire a Veltroni tutta la responsabilità per la storica sconfitta della sinistra con tanto di sparizione dei comunisti, mentre una bella fetta di responsabilità ce l'ha proprio il suo qualunquismo, una trappola in cui sono (siamo) caduti in tanti. Se c'è qualche nemico che Berlusconi vuol ringraziare il primo è lui. Lo ha insultato chiamandolo Psiconano e Testa d'asfalto, quasi un supercriminale della famosa Marvel Comics Group (quella di Spiderman e Fantastic Four, per chi è stato assente dal pianeta gli ultimi 50 anni), senza riuscire a fargli nemmeno il solletico. Anzi, instillando nella gente mossa da qualche ideale la convinzione che votare è inutile, tanto la politica è tutta la stessa roba putrida. E no, caro Grillo. La sinistra ha fatto fiasco perché non ha saputo minimamente approfittare della vittoria di Prodi, e Prodi stesso ha esitato su tutto, come i Roi Faineant della Francia medievale: ha lasciato l'iniziativa ai tecnici, che non pensavano ad altro che ad un risanamento voluto da Confindustria e pagato dai ceti medio bassi; ha abbandonato a se stessa la generazione dei 16-26 enni, pensando che tanto si trattava di bambocci egoisti, svogliati e noiosi; ha fatto poco per il lavoro la precarietà ed anche l'abbassamento delle tasse in funzione keynesiana, a parte qualche sterile indignazione; non ha fatto nulla per migliorare le amministrazioni e frenare il degrado urbano, ed il caso Napoli, con sindaco regione e ministro di sinistra ne è esempio lampante; non ha fatto nulla per la sicurezza, anzi ha voluto un indulto molto poco gradito alla gente, salvo poi piangere geremiadi quando una donna è stuprata e uccisa in un quartiere di periferia, o ammazzata sulla metro di roma, o un ragazzo viene accoltellato fuori da qualche discoteca; nulla per prendere una posizione forte contro la violenza e l'ingiustizia a qualsiasi livello; nemmeno su Genova ha ottenuto altro che una condanna dei manifestati violenti, e nulla di fatto sui poliziotti violenti. non ha mai osato fare nulla di concreto contro l'ingerenza della chiesa; nulla di concreto per proporre un distinguo al devastante qualunquismo di un Beppe Grillo, per dire noi siamo diversi, vogliamo governare bene, e onestamente. è vero che la sinistra ha fatto mucchi di errori madornali, e invece Berlusconi ha fatto mosse (e promesse magistrali). è verissimo che Berlusconi vince perché gli italiani sono (per due terzi circa) come lui: vogliono avere soldi, una piccola azienda, successo, conquistare un futuro anche a spese altrui, vogliono poter essere politicamente scorretti, avere tante donne senza dare a tutte l'onore di essere le madri dei propri figli, vogliono sentirsi importanti, avere il macchinone, magari l'elicottero, magari la villa in sardegna. Vorrebbero poter dare pacche sulle spalle a Bush e Putin, a Sarkozy e Aznar (oopss!), raccontare barzellette (del tipo: c'è Hitler, Mussolini, Osama e Bush che...) alla Merkel, corteggiare ministre finlandesi. Facciamo tanto gli idealisti, cattolici, leghisti, comunisti, liberali, e poi ... se dobbiamo fare un favore ad un amico o a un parente siamo tutti uguali. Ma la politica non è tutta uguale, questo è proprio il qualunquismo più scivoloso e inutile. E soprattutto i giovani andrebbero chiamati all'impegno, e non al disimpegno ed alla partecipazione. Berlusconi ringrazia sentitamente. Insieme a Veltroni, col suo "quasi 35%"!.

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GRUPPO UNICO, DI PIETRO SANCISCE LO STRAPPO (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Gruppo unico, Di Pietro sancisce lo strappo Addolcisce la pillola Antonio Di Pietro confermando la scelta compiuta all'inizio della campagna elettorale di cominciare un percorso comune con il Pd, ma prima di procedere alla formazione di gruppi parlamentari unici il leader dell'Idv chiede di sapere se il suo partito è "davvero" considerato un alleato: "Ci si dovrebbero chiarire bene, e insieme, le idee sui contenuti e sulle scelte da fare. E non individuare dei percorsi in autonomia come se l'altro alleato non esistesse", incalza l'ex pm che dopo aver riunito la folta pattuglia di neo parlamentari, 43 tra Camera e Senato, spiega perché la scelta del gruppo unico in Parlamento con il Pd non è affatto scontata, anzi improbabile. Non solo: Di Pietro si sfoga per le decisioni prese dagli alleati che ha dovuto subire senza essere consultato, come quella del governo ombra, che definisce "il governo degli sconfitti". Di qui alcune domande a Walter Veltroni: a quale gruppo il Pd aderirà in Europa? E chi vedrebbe alla Giustizia nel governo ombra o alle Comunicazioni? Il ministro uscente chiede un incontro per discutere il da farsi rivendicando pari diritti nell'alleanza, ma Veltroni non sembra dare molta importanza alla scelta dell'Idv: il segretario del Pd giudicherebbe la scelta del ministro uscente delle Infrastrutture un tradimento, ma al loft democratico riconoscono che la separazione almeno per quanto riguarda l'attività parlamentare porterebbe dei vantaggi organizzativi. Non si temono, invece, danni all'immagine perché la scelta del gruppo unico, spiega un dirigente del Pd, aveva un valore in caso di vittoria, ma dovendo stare all'opposizione "poco conta". Di Pietro palando ai suoi parlamentari va intanto a briglie sciole e ipotizza anche un nuovo "editto bulgaro" contro Michele Santoro e il suo programma, Annozero, del quale è stato ospite: "La trasmissione e il giornalista Marco Travaglio - scrive sul suo blog il ministro uscente - sono già stati oggetto di attenzioni verbali da parte di Silvio Berlusconi. Seguite il programma perché potrebbe essere una delle ultime occasioni". Il leader Idv assicura poi il sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera. A Di Pietro non va inoltre giù il fatto che Veltroni abbia deciso di incontrare ufficialmente Pier Ferdinando Casini prima di lui: "Forse - osserva - sarebbe stato meglio incontrare prima gli alleati...". In attesa del chiarimento, prevale quindi la scelta di andare da soli a meno che i democratici non fossero disposti a cedere uno dei due capigruppi, ma con i tanti big di ritorno da palazzo Chigi la corsa alla guida dei senatori e deputati appare di quella proibitive per gli uomini di Di Pietro: su Montecitorio c'è l'opzione dell'uscente Antonello Soro che potrebbe però lasciare il posto a Beppe Fioroni. Negli uffici di palazzo Madama vorrebbe tornare Anna Finocchiaro, ma non si esclude che Franco Marini possa decidere guidare lui la pattuglia del Pd. "La vittoria del Pdl alle elezioni comporta tra l'altro che non potremo mai sapere quali e quante promesse di Veltroni non sarebbero mai state mantenute, tanne una. Sappiamo infatti che non ci sarà il tanto decantato gruppo parlamentare unico tra il Pd e l'Italia dei Valori", incalza Ignazio La Russa di An. r.p. Michele Santoro A destra Antonio Di Pietro con Massimo Donadi.

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GIORNALISTI/ FNSI COMPIE 100 ANNI,MERCOLEDI' MANIFESTAZIONE (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

A ROMA Presenti Ministri e esponenti politici, Fieg e sindacati postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 18 apr. (Apcom) - Il sindacato dei giornalisti, l'Fnsi compie cento anni, e le celebrazioni inizieranno a Roma mercoledi' 23 aprile, con una manifestazione al teatro Capranica, preceduta da un'udienza al Quirinale dove il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ricevera' i presidenti e i segretari Fnsi, presenti e passati. ''la Fnsi - ha detto il segretario in carica, Franco Siddi, presentando le iniziative per il centenario - ha raggiunto i 100 anni forse anche perche' e' stata testimone e attrice dei cambiamenti del Paese. E' l'occasione per guardare dentro la nostra storia per rispondere con piu' forza alle sfide di oggi, dal rinnovo del contratto all'impegno per la liberta' dell'informazione, anche in Birmania, Tibet, Cina dove le pressioni sono fortissime''. I lavori della giornata di celebrazione di mercoledi', saranno aperti dal segretario Siddi a cui seguira' una 'prolusione' di Sergio Lepri, sul tema 'Giornalismo: da ieri al futuro'. Chiudera' l'incontro il presidente Fnsi, Roberto Natale. Alla commemorazione di mercoledi' e' confermata la partecipazione dei vertici della Fieg, dei leader dei sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi, del ministro del Lavoro Cesare Damiano e del leader del Pd Walter Veltroni. ''Stiamo ancora aspettando - ha detto Siddi - la risposta di Berlusconi''. ''I 100 anni sono un traguardo importante - ha detto Natale - ma la retorica e' in agguato. Percio' abbiamo immaginato come nostro interlocutore un precario: bisogna coniugare l'importanza della memoria con la capacita' di rispondere a chi oggi chiede al sindacato lavoro e tutela dei diritti''. Natale ha anche sottolineato che, ''mentre si parla tanto di federalismo, la Fnsi da 100 anni e' un soggetto federale, capace di trovare un equilibrio tra la sintesi nazionale e le ragioni dei territori''. Il presidente dell' Fnsi ha sottolineato che la scelta della data del 23 aprile per aprire le commemorazioni del centenario "non e' casuale", a due giorni dal secondo V-Day di Beppe Grillo che avra' come bersaglio proprio l'informazione. ''Non abbiamo certo aspettato Grillo per porre alcuni problemi e non ci convincono alcune sue risposte. Piu' che per l'abolizione dell'Ordine, siamo per una riforma radicale. Piu' che per la cancellazione dei contributi pubblici, siamo convinti che sia necessario ridurre certe clientele: ma non puo' passare l'idea che ogni euro pubblico sia uno spreco, una ruberia'' ha concluso Natale.

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Di Pietro, primo strappo con Veltroni "No all'annessione" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

[FIRMA]FRANCESCO GRIGNETTI ROMA Antonio Di Pietro ricomincia da due. Due obiettivi: autonomia per il partito, con un proprio gruppo alla Camera e al Senato ("Non è un tradimento, ma 43 parlamentari non possono essere semplicemente annessi"), e rilancio dei suoi temi classici. Che non sono necessariamente gli stessi del Pd. E allora vai con Beppe Grillo. Il 25 aprile, i grillini terranno un secondo "V Day" per lanciare tre referendum sulle questioni dell'informazione: per cancellare l'ordine dei giornalisti, abolire la legge Gasparri che cristallizza il duopolio tv e negare i contributi pubblici alla stampa di partito. Antonio Di Pietro sarà lì anche lui. "Ho deciso - sostiene - di supportare questi referendum perché credo che non possa esistere uno Stato democratico in assenza di un'informazione pluralista e libera da interessi economici e di partito". Il che, in tutta evidenza, è anche il primo passo dell'opposizione ferocemente antiberlusconiana che Di Pietro promette. E se poi il Pd facesse un'opposizione morbida, lui non ci starà. In sintesi: "L'Idv non obbedirà ad ordini di scuderia". E in serata, sempre più grilliano, risponderà così a Santoro in tv: Veltroni non ha considerato possibile dare a Tonino la Giustizia? "Forse per questo ha perso, se era più determinato poteva vincere...". La decisione di rifiutare il gruppo parlamentare unico con il Pd ormai è cosa fatta. Veltroni ne prende atto ed è costretto a fare buon viso. Il fido Ermete Realacci, pure: "Dovendo governare - minimizza - era indispensabile avere più omogeneità, ma stando all'opposizione avere più libertà e visibilità può essere anche ragionevole". Resta lo strappo. Ed è chiaro che c'è del freddo tra i due alleati. Di Pietro, al riguardo, non si tiene: "Veltroni ha già fatto un incontro con Casini. Se incontrava me, che sono alleato, era meglio... Nel Pd c'è un'anima che ci vuole e una che ci respinge. Mi sembra che Veltroni ci voglia, ma altri no...". Sono tante le punzecchiature che il leader di Italia dei Valori riserva agli amici del Pd. Cordialmente ricambiate. Non ha dimenticato quell'uscita di Veltroni che escludeva seccamente che l'ex pm potesse mai diventare ministro della Giustizia in un ipotetico governo del Pd. Un veto difficile da digerire. Ed ecco, un mese dopo, la sua risposta: "Ho sentito dire in campagna elettorale che noi non potremo occuparci di giustizia. E perché? L'Idv avrebbe i titoli". Si ricomincia da Beppe Grillo, quindi. Dalle piazze vocianti. Dall'antipolitica. E anche da un'intransigenza ostentata che fa un po' a pugni con i modi british di Veltroni. Spiega il capogruppo uscente alla Camera, Massimo Donadi, che tutto fa pensare sarà di nuovo sulla stessa poltrona: "Osserviamo le mosse dell'avversario. Ci aspettiamo sfracelli sulla giustizia. Ma scrutiamo anche le mosse dell'alleato". Che finora non sono piaciute. La storia del governo-ombra, ad esempio. "L'abbiamo saputo dai giornali - si lamenta Di Pietro - e noi potremmo anche essere interessati a parteciparvi. Ma dipende dalle persone. Un conto se a parlare di giustizia sarà Lumia, altro se sarà Cuffaro. O sull'informazione. Ci va bene Giulietti. Non Marco Follini, ad esempio". E giusto per non tradire il suo cliché: "Non ragiono per simpatia, ma per curriculum penal-processuale...". Il primissimo degli "sfracelli", comunque, Di Pietro se l'attende sull'informazione. "Il centro destra - dice ai suoi fedelissimi dal blog - dispone, dal giorno dopo le elezioni, di sei televisioni nazionali su sette. Tutte nelle mani di una sola persona. La trasmissione "Anno Zero" e il giornalista Marco Travaglio sono già stati oggetto di attenzioni verbali da parte di Silvio Berlusconi. Sarò ospite di Santoro, seguite il programma, potrebbe essere una delle ultime occasioni". E intanto sono molti i distinguo. Giulietti: "Nel Pd ci sono molti conservatori in azione e molte contraddizioni". Leoluca Orlando: "Siamo pronti a sostenere il federalismo fiscale". Elio Lannutti, difensore dei consumatori e neosenatore: "Gli elettori non sono mai eversori, ma danno un segnale forte e chiaro, ignorato da una classe politica impegnata nei salotti della nobiltà".

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Pino Masciari cittadino torinese mentre il presidio di solidarietà continua in piazza Castello (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0818 Pino Masciari cittadino torinese mentre il presidio di solidarietà continua in piazza Castello Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 15:00 in Accade in città, Cronaca, Il personaggio Qualche pacco di biscotti da sgranocchiare, coperte per scaldarsi e neanche una piccola stufa da poter accendere perchè il generatore non regge il carico di corrente. In piazza Castello, di fronte alla Prefettura, continua notte e giorno il presidio permanente di solidarietà a Pino Masciari, l'imprenditore edile calabrese, sottoposto dal 1997 a un programma speciale di protezione per aver denunciato, con tutta la famiglia, le collusioni politiche e le infiltrazioni nelle istituzioni della criminalità organizzata. Vi avevamo detto in questo post della sua lotta per testimoniare il desiderio indefesso di non soccombere ai ricatti ed alle minacce di estorsione della 'ndrangheta calabrese che gli chiedeva un pizzo del 3% e ai politici corrotti che gli chiedevano il 6. La sua risposta, nella legalità, è stata la denuncia. Sul sito http://www.pinomasciari.org trovate l'aggiornamento della vicenda. Pino ha iniziato un coraggioso viaggio in Calabria, senza scorta e una novità, nei giorni scorsi, gli ha risollevato un pò l'umore e gli ha dato fiducia. Purtroppo nulla che attenda da anni, ma un gesto di solidarietà che non guasta. Siamo stati al presidio, ieri, e abbiamo saputo di cosa si sia trattato da Alissa, del Meet Up Torino, uno dei movimenti coinvolti nell'iniziativa. Ecco il video La rete si è mobilitata attivamente. Come ci ha detto Andrea Sacco, uno dei giovani del Meet Up che sta seguendo la sorte di Pino passo dopo passo, "stiamo facendo informazione sopperendo al deficit dei grandi media, che ora si trovano spiazzati e anticipati regolarmente dal nostro Roberto di Antenneattive (la tv online degli Amici di Beppe Grillo) che sta accompagnando Pino come un'ombra". Informazione dove i fatti accadono, proprio nello spirito 2.0. La mobilitazione e la sensibilizzazione della cittadinanza procedono in rete come per strada. Mimmo, dell'associazione Libera, ci spiega che sulla scia del Comune di Torino, altri quaranta Municipi si stanno interessando al caso. Il nostro video.

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Con Ligabue e Antonacci 25 Aprile festa del rock (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

LE DUE PIAZZE IL VAFFA DI GRILLO E I PARTIGIANI Con Ligabue e Antonacci 25 Aprile festa del rock Molti nomi importanti sono attesi sul palco di piazza Castello per il concerto del 25 aprile. Dalle 15,30 a sera Marlene Kuntz, Eugenio Finardi, Gianmaria Testa, Lou Dalfin, Luca Morino e tanti altri celebreranno in musica la Festa Nazionale della Liberazione. A poche centinaia di metri, arriva un happening dal sapore quasi woodstockiano, una marcia di protesta civile: in piazza San Carlo c'è il Vaffa day seconda edizione, lanciato da Beppe Grillo in tutta Italia per il 25 aprile. Servizi ALLE PAGINE 84 e 85.

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Blogmania Ecco il top della Rete La classifica di <Time> dei migliori 25 (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 18-04-2008)

Argomenti: Grillo

Blogmania Ecco il top della Rete La classifica di "Time" dei migliori 25 TECH ZONE A CURA DI CLAUDIO RINALDI Blogmania Ecco il top della Rete La classifica di "Time" dei migliori 25 Q uali sono i migliori blog? Quelli su cui un navigatore accorto dovrebbe cliccare almeno una volta nella vita. A stilare la classifica dei top 25 ci ha provato la rivista americana Time (www.time. com), inaugurando il suo primo in dice annuale dei blog, sulla falsariga di ciò che aveva già fatto per i siti internet, da Wikipedia a eBay, da Internet movie database a Flickr, da Google ad Amazon, da How stuff works a Rotten tomatoes, a The smoking gun. Anche in Italia la lista del magazine statunitense, famoso per la tradizionale elezione del personaggio dell'anno (dal 1927 a oggi sulla copertina si sono succeduti Gandhi, gli astronauti Anders, Borman e Lovell, ma anche il computer, Bill Gates e "l'inter nauta"), ha calamitato l'attenzione per la presenza di un outsider italiano, il blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo. it), fino all'altro giorno in cima alla graduatoria del pubblico, con oltre centomila preferenze di vantaggio sul secondo. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

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