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tARTICOLI DEL 18-4-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (33)
Gruppo unico col PD, Di Pietro frena
( da "Corriere.it"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile - scrive - Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni.
Siamo
sulla brutta strada ( da "Corriere delle Alpi"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: promosso da Beppe Grillo per una libera informazione. Roberto Mosca Grazie per le belle parole su Feltre HO LETTO la lettera del fonzasino Luci Stefani: una dichiarazione di affetto per Feltre che mi ha veramente commosso! Un grazie a nome dei feltrini, anche di quelli che non hanno occhi (o mente) per vedere, capaci solo di criticare.
Di
Chiara Ferrero Due piazze e due manifestazioni. Sarà u
( da "Leggo"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: in piazza san Carlo ci sarà Beppe Grillo con il suo V-Day 2. Dopo le innumerevoli polemiche e i tentati delle associazioni partigiane di far negare al comico genovese la piazza, il re dell'antipolitica ha conquistato il salotto buono della città. Arrivando dopo, gli organizzatori del 25 aprile tradizionale hanno dovuto accontentarsi della vicina piazza Castello.
La
borsa della spesa "made in oltrepo"
( da "Provincia
Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo" e da "Identità Oltrepo", movimento politico locale particolarmente attento all'identità (appunto) del territorio. La vendita diretta dei prodotti delle aziende associate (e solo della produzione interna per non danneggaire i piccoli negozi) è una strategia nata con l'obiettivo di tagliare i passaggi tra produttori,
I
"grillini" in piazza ( da "Provincia Pavese, La"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Gli Amici di Beppe Grillo tornano in piazza e propongono un "V2 Day", chiedendo "libera informazione in libero stato. L'iniziativa si svolgerà in due giornate, il 25 e 26 aprile, con una doppia postazione: in via Emilia il 25 aprile, in piazza Duomo il giorno successivo.
Segnalazioni
( da "Mattino
di Padova, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: (Introduzione di Beppe Grillo - Bompiani 2006), "Manuale per l'allevamento del piccolo consumatore" (Einaudi, 2000), "Il cinismo di massa" (Sperling & Kupfer, 1994), "Cosa c'entra l'Aids con i maglioni? Cento lettere di amore-odio alla Benetton" (Mondadori, 1992), "Lo snobismo di massa" (Lupetti, 1991).
Zerba,
mini-attore alle iene ( da "Provincia Pavese, La"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Dal suo metro e 31 d'altezza piaciuto a Beppe Grillo (che lo volle come improbabile corazziere durante uno dei suoi discorsi di fine anno alla nazione) si è saputo spingere con capacità e simpatia fino agli schermi tv e oggi guarda "dall'alto al basso" chi sorrideva vedendolo passare.
Ebrei,
alemanno tende la mano - annalisa d'aprile
( da "Provincia
Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E mentre Berlusconi lancia un appello a Udc e Destra perché votino Alemanno, la leader della lista civica Amici di Beppe Grillo, Serenetta Monti, fiera di aver conquistato 45mila voti, dichiara: "Per il ballottaggio nessuno ci ha chiesto di schierarci e comunque non lo faremo".
Raccolta
differenziata al 65 per cento ( da "Tirreno, Il"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il 26 e 27 aprile a Villa Bruguier si svolgerà il meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020: prospettive locali, nazionali e internazionali di una strategia che avvicina al futuro" al quale interverrà in teleconferenza anche il comico Beppe Grillo.
I
candidati ringraziano gli elettori
( da "Tirreno,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 144 cittadini hanno dato fiducia alla Lista "Città dei Diritti con Beppe Grillo" e al suo candidato sindaco: pochi, rispetto alle aspettative di portare dentro il Palazzo almeno un consigliere chiaro e combattivo; tanti, se si pensa alle lobby e clientele e reti di "amicizia" messe pesantemente in campo dalle elezioni politiche anticipate.
Grillo:
il partito che non c'è oltre il 20 per cento
( da "Libertà"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: e e bianche una percentuale che si colloca al terzo posto tra le compagini politiche Grillo: il partito che non c'è oltre il 20 per cento ROMA - Il "partito che non c'è", quello dell'astensione e delle schede bianche e nulle, è il terzo in Italia con una percentuale del 22,6% alla Camera e del 24% al Senato, dice Beppe Grillo.
Musica
e parole per il 25 aprile ufficiale - sara strippoli
( da "Repubblica,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: mentre in piazza San Carlo ci sarà il VaffaDay2 di Beppe Grillo. "Due manifestazioni completamente diverse, non comparabili, ma nessuna polemica con gli organizzatori della festa di Grillo - dice Placido - Quello che dovevamo dire l'abbiamo detto al tempo del dibattito sulla concessione della piazza.
Di
fatto ormai il bipartitismo è realtà ANGELO AGOSTINI
( da "Adige,
L'" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo forse ha sbagliato i suoi calcoli, nonostante riempia le sale a teatro. Se questa analisi ha senso, ora però non ci sono più alibi. Ora l'innovazione, affannosamente costruita sui tempi scanditi dal marketing elettorale, deve trovare il passo lungo del governo da una parte e della definizione di una nuova identità politica,
Campidoglio,
prove d'intesa veltroni-casini ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E mentre Berlusconi lancia un appello a Udc e Destra perché votino Alemanno, la leader della lista civica Amici di Beppe Grillo, Serenetta Monti, fiera di aver conquistato 45mila voti, dichiara: "Per il ballottaggio nessuno ci ha chiesto di schierarci e comunque non lo faremo". Annalisa D'Aprile.
Brevi
( da "Nuova
Sardegna, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: candidata degli "Amici di Beppe Grillo" alla presidenza della Regione Siciliana, commentando la rinuncia della senatrice del Pd al seggio da capo dell'opposizione all'Assemblea regionale siciliana. "Trovo agghiacciante -ha aggiunto- che la Finocchiaro abbia ambito ad una carica avendo già in mente di fuggire a Roma.
Torino,
V-Day il 25 aprile <Inopportuno>
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: principali piazze del centro divise fra i seguaci del comico genovese Beppe Grillo, che sarà presente, e coloro che celebreranno la festa della Liberazione nazionale, tra cui le associazioni partigiane. I secondi hanno tentato inutilmente di far negare a Grillo lo spazio. Ma poi hanno capitolato, per di più lasciando al comico incoronato re dell'antipolitica il salotto cittadino,
Il
comune utilizzato per la propaganda pd
( da "Centro,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: AMICI DI GRILLO "Il Comune utilizzato per la propaganda Pd" PESCARA. Gli Amici di Beppe Grillo non si arrendono. Forte delle circa duemila preferenze raccolte in città con il suo candidato sindaco Stefano Murgo, la lista civica annuncia un esposto alla procura in merito alle "presunte violazioni delle regole della campagna elettorale da parte del sindaco"
Il
nuovo Sindaco di Roma verrà deciso, con tutta probabilità, dai circa 170 mila
elettori ( da "Messaggero, Il (Ostia)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La Lista Amici di Beppe Grillo dà ai suoi "libertà di coscienza", mentre il Partito Comunista dei Lavoratori invita all'astensione. Gli altri stabiliranno chi appoggiare nelle prossime ore. Ogni voto può essere decisivo. Lippera all'interno.
C'è,
nel duello di fuoco per il Campidoglio, un numero potenzialmente magico: 168
( da "Messaggero,
Il (Metropolitana)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La Lista Amici di Beppe Grillo, forte di 44.185 consensi, ha lasciato "libertà di coscienza": ognuno faccia quello che crede. Susanna Capristo, del Partito Comunista dei Lavoratori, invita invece a disertare il ballottaggio. "Né con Rutelli né con Alemanno dice il sistema noi vogliamo rovesciarlo".
Roma
( da "Riformista,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Sembra di ascoltare Beppe Grillo. Non a caso proprio Tarzan prova anche un affondo sulla "casta" di sinistra che pensa "solo in termini autoreferenziali". Nulla di strano, se alla fine anche Galati, come già Casarini ieri sul Riformista , ammette: "La Lega è un movimento di eversione e di conservazione.
La
creatività notarile nel maxi-atto dei no Tav
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "Lo stesso vale per i colleghi –aggiunge –che il Consiglio notarile ha individuato, per venerdì 25 aprile, quando si terrà la raccolta firme sui referendum promossi da Beppe Grillo. Non penso che molti condividano la sua campagna, ma ci saranno lo stesso".
La
classifica di <Time> dei migliori 25
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: il blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo. it), fino all'altro giorno in cima alla graduatoria del pubblico, con oltre centomila preferenze di vantaggio sul secondo. D'altronde i blog sono un naturale catalizzatore di opinioni. Dal diario online, si è passati in fretta alla formula degli spunti di riflessione.
La
protesta è una piccola Woodstock ( da "Stampa, La"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Fra gli Amici di Beppe Grillo di Torino, invece, un'idea chiara circola. Sarà un momento di grande lavoro, e si stanno attrezzando. "Siamo un po' in difficoltà in questi giorni - racconta Andrea Sacco, uno dei co organizer degli Amici di Grillo in città - perché stiamo anche seguendo da vicino la questione del presidio per Pino Masciari.
Alemanno
spera in Storace e Ciocchetti. Ma la comunità ebraica boccia La Destra
( da "Campanile,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 7 conquistato da Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo. E se il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, rilancia il suo appello all'elettorato dell'Udc e della Destra, facendo leva sul fatto che "tutti gli elettori che non si riconoscono nella sinistra non vogliano che la dialettica tra i partiti del centro-destra si risolva in un favore fatto alla sinistra",
Un
no a estremisti e disfattisti FABRIZIO BADAGNANI
( da "Libertà"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: nettamente che gli italiani non sopportano più i partiti delle frange estreme e che non hanno dato ascolto ai disfattisti come Beppe Grillo, che gridava che bisognava distruggere i partiti e che non si doveva votare. Gli italiani hanno votato in tanti, con senno e maturità e hanno usato in modo razionale una legge elettorale che ha creato un sistema quasi perfettamente bipartitico.
Allunga
una mano, tocca appena un grappolo in fiore. Si sprigiona un profumo intenso,
inebriante. E ( da "Stampa, La"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: da Celentano a Beppe Grillo, qui è un mondo a parte e di umanità ne passa davvero tanta". Come Folco e Giuliana Muzzolini, di Omegna, che hanno voluto mostrare questo "tesoro" locale agli amici olandesi Adrian e Ilke Ruijs: "Mi sono piaciuti così tanto la prima volta che li ho visti - dice Giuliana - che ho deciso di piantare due glicini anche a casa nostra.
25
aprile: Vaffa Day? no grazie ( da "Blogosfere"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: davvero una faccia da comico per continuare a fare il Grillo parlante. Insieme alla sinistra critica, ai comunisti ed a Veltroni, il grande sconfitto delle elezioni 2008 è proprio Beppe Grillo. Scarso l'effetto astensione, scarsi i risultati delle sue liste amministrative di "amici", devastante a sinistra il risultato del suo inveire contro la classe politica e il governo Prodi.
GRUPPO
UNICO, DI PIETRO SANCISCE LO STRAPPO
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il leader Idv assicura poi il sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera. A Di Pietro non va inoltre giù il fatto che Veltroni abbia deciso di incontrare ufficialmente Pier Ferdinando Casini prima di lui: "Forse - osserva - sarebbe stato meglio incontrare prima gli alleati..
GIORNALISTI/
FNSI COMPIE 100 ANNI,MERCOLEDI' MANIFESTAZIONE
( da "Virgilio
Notizie" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Day di Beppe Grillo che avra' come bersaglio proprio l'informazione. ''Non abbiamo certo aspettato Grillo per porre alcuni problemi e non ci convincono alcune sue risposte. Piu' che per l'abolizione dell'Ordine, siamo per una riforma radicale. Piu' che per la cancellazione dei contributi pubblici, siamo convinti che sia necessario ridurre certe clientele:
Di
Pietro, primo strappo con Veltroni "No all'annessione"
( da "Stampa,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E allora vai con Beppe Grillo. Il 25 aprile, i grillini terranno un secondo "V Day" per lanciare tre referendum sulle questioni dell'informazione: per cancellare l'ordine dei giornalisti, abolire la legge Gasparri che cristallizza il duopolio tv e negare i contributi pubblici alla stampa di partito.
Pino
Masciari cittadino torinese mentre il presidio di solidarietà continua in
piazza Castello ( da "Blogosfere"
del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la tv online degli Amici di Beppe Grillo) che sta accompagnando Pino come un'ombra". Informazione dove i fatti accadono, proprio nello spirito 2.0. La mobilitazione e la sensibilizzazione della cittadinanza procedono in rete come per strada. Mimmo, dell'associazione Libera, ci spiega che sulla scia del Comune di Torino, altri quaranta Municipi si stanno interessando al caso.
Con
Ligabue e Antonacci 25 Aprile festa del rock
( da "Stampa,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: A poche centinaia di metri, arriva un happening dal sapore quasi woodstockiano, una marcia di protesta civile: in piazza San Carlo c'è il Vaffa day seconda edizione, lanciato da Beppe Grillo in tutta Italia per il 25 aprile. Servizi ALLE PAGINE 84 e 85.
Blogmania
Ecco il top della Rete La classifica di <Time> dei migliori 25
( da "Gazzetta
di Parma, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ha calamitato l'attenzione per la presenza di un outsider italiano, il blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo. it), fino all'altro giorno in cima alla graduatoria del pubblico, con oltre centomila preferenze di vantaggio sul secondo. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.
( da "Corriere.it" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
IL LEADER
Dell'Italia dei Valori ipotizza UN nuovo editto bulgaro Gruppo unico col PD, Di
Pietro frena E poi paventa un nuovo editto bulgaro: "Stasera potrebbe essere
ultima volta di Santoro in tv" ROMA - L'Italia dei Valori conferma la
scelta fatta all'inizio della campagna elettorale di cominciare un percorso
comune riformatore con il Pd che possa avere tra le sue tappe fondamentali sia
la nascita di un gruppo unico parlamentare, sia un eventuale partito unitario.
Ma prima, se si fosse "davvero alleati", ci si dovrebbero chiarire
bene (e insieme) le idee sui contenuti e sulle scelte da fare. E non
individuare dei percorsi in autonomia come se l'altro alleato non esistesse. Il
leader dell'Idv Antonio Di Pietro, a tre giorni dalle elezioni, spiega perché
la scelta del gruppo unico in Parlamento non è così scontata. E si sfoga per le
decisioni del Pd che ha dovuto subire senza essere consultato, come quella del
governo ombra. Prima di prendere qualsiasi decisione, Di Pietro, in una
conferenza stampa, pone quindi all'alleato Walter Veltroni alcuni
interrogativi. Primi tra tutti: a quale gruppo il Pd aderirà in Europa? E chi
vedrebbe alla Giustizia nel governo ombra o alle Comunicazioni? Il ministro
uscente chiede quindi un incontro urgente a Veltroni e ai vertici del partito
per discutere insieme il da farsi. L'idea di andare da soli anche per un motivo
tecnico: l'opposizione, con più gruppi, avrebbe più forza all'interno della
capigruppo e dell'ufficio di presidenza della Camera. LA REAZIONE - E Walter
Veltroni non griderebbe al tradimento se il partito di Antonio Di Pietro
decidesse di dar vita ad un proprio gruppo parlamentare, distinto da quello del
Pd. La scelta di "separarsi", nell'organizzazione pratica all'interno
dei due rami del Parlamento, non sarà quindi interpretata, al loft, come un
venir meno al patto sottoscritto, nè Walter Veltroni teme un danno di immagine.
È vero, ricorda una fonte del Pd, che il segretario ha utilizzato il tema del
gruppo unico come uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale, ma è
altrettanto vero che la cosa aveva un determinato impatto, una certa forza e
ragion d'essere in caso di vittoria e, quindi, di guida del Paese. Altrettanto
non vale all'opposizione. LE REAZIONI - "Ne ero sicuro, per me è una non
notizia". Marco Pannella, nell'apprendere l'annuncio di Antonio Di Pietro
racconta che uno scenario di questo tipo lui lo aveva immaginato già un minuto
dopo l'accordo stipulato tra Idv e Partito democratico. E pensare che
l'alleanza con il simbolo dell'ex pm di 'Mani pulitè e il conseguente no ai
radicali "era stata motivata da Veltroni con il fatto che l'Idv non solo
avrebbe aderito al gruppo unico parlamentare, ma anche che sarebbe confluita
nel Pd stesso. E adesso invece...". EDITTO BULGARO - Ma è un Di Pietro a
tutto campo quello che oggi ha parlato ai suoi nuovi parlamentari. Il leader
dell'Idv ha, inoltre, ipotizzato un nuovo "editto bulgaro" contro
Michele Santoro e il suo programma, Annozero, del quale sarà ospite questa
sera: "La trasmissione Annozero e il giornalista Marco Travaglio - scrive
sul suo blog il ministro uscente - sono già stati oggetto di attenzioni verbali
da parte di Silvio Berlusconi. Sarò ospite di Santoro, seguite il programma,
potrebbe essere una delle ultime occasioni". Il leader Idv assicura poi il
sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile - scrive - Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera
informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine
dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri
sulle radiotelevisioni. L'Italia dei Valori ha deciso di aderire e invito
tutti gli iscritti e i simpatizzanti a firmare. CONFLITTO D'INTERESSI- La
vittoria del centrodestra - fa notare - è stata possibile grazie alla proprietà
di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi. Il
centro sinistra ha commesso molti errori, ma il più importante è stato di non
aver fatto una legge sul conflitto di interessi, adeguandosi alle altre
democrazie occidentali. Oggi ne paga le conseguenze. Il centro destra dispone,
dal giorno dopo le elezioni, di sei televisioni nazionali su sette. Tutte nelle
mani di una sola persona. Per sapere la verità dovremo cercarla in Rete".
stampa |.
( da "Corriere delle Alpi" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Siamo sulla brutta
strada quella della miseria ALLA mia età, che è quella di Berlusconi, connotata
per mia fortuna da stile e forma-mentis diversi rispetto a quella di quest'uomo
che sta intruppando l'Italia senza che gli Italiani abbiano ad accorgersene in
quanto scarsamente acculturati, fatte salve le poche eccezioni, ho il dovere
morale, purtroppo non accompagnato dagli immani mezzi economici di questo
signorotto di Arcore, di affermare che ci siamo messi in una brutta strada:
quella della miseria a 360 gradi. Bisogna avere il coraggio di fare questa
affermazioni, se non vogliamo essere dei conigli!!! Ora le polemiche non
servono: bisogna mettersi al lavoro. L'avvio non mi è parso entusiasmante, ma
assai penoso: la foto emblematica che le varie Tv ci hanno fatto vedere poche
ore fa relative ad una specie di quadrunvirato composto da Bossi, Berlusconi,
Fini e l'alter ego di Cuffaro, Raffaele Lombardo, mentre ciascuno si parla
nelle orecchie nascondendosi con la mano per non essere sentiti, che altro
rappresenta se non una sorta di "comunella" che trama contro il
popolo? Che bisogno c'è di nascondersi? Il quadro mi è parso assai desolante,
eccezion fatta per Fini che, tutto sommato politicamente va rispettato, ma al
solo pensiero che i rimanenti tre saranno gli uomini che dovranno governare il
paese, mi sono sentito una specie di verme che, in qualche modo, dovrà
strisciare con intelligenza a lungo per non essere calpestato dal potente di
turno... Questa è la mia sensazione, peraltro condivisa dalle molte persone che
mi hanno telefonato dicendomi che, appena scese in strada dopo il risultato
elettorale, hanno avvertito nelle loro menti sensazioni di disperazione e
solitudine, come succede dopo una contaminazione atomica... Ormai la frittata è
fatta. Voglio però, in nome della vera democrazia (che non è quella delle
banane e dei fichi d'India), ricordare agli Italiani che, ora come ora,
Berlusconi abdicherà ad ogni richiesta di Bossi, in quanto la mira del nuovo
primo ministro non sarà quello di governare l'Italia ma di diventare Presidente
della Repubblica. Alla faccia degli Italiani che lo hanno votato, alla leggera,
senza pensare che, fra non molto, gd tutto e tutti dipenderanno da lui! Magari
al suono di qualche marcetta, accompagnata dalla fisarmonica, come ai tempi
della vicina Jugoslavia di Tito. Se questa è democrazia, ditemi che differenza
esiste con la dittatura. Arnaldo De Porti Ora un ministero alla Lega e a Galan
CARO Berlusconi, adesso è arrivata l'ora della verità. Vedremo se le ragioni di
partito valgono più di quelle territoriali. La Lega in Veneto è stata capace di
raccogliere non solo i propri voti, ma anche quelli dei vari movimenti
autonomisti. Questi fortunatamente non hanno risposto ai propri capi e capetti
impazziti o incapaci di intendere e volere i quali hanno dato le indicazioni di
voto più strampalate, anzichè invitare l'elettorato a concentrare le preferenze
su Lega Nord e quindi sullo schieramento di centro destra. Galan da parte sua,
in una Regione Leghista, ha personalmente invertito il risultato a favore di
PDL al Senato dove era lui il candidato capolista. Questi due risultati pongono
il nuovo Governo di fronte a due fatti incontrovertibili: a) l'obbligo di
assegnare un ministero al Lega Nord del Veneto (avendo riportato questa un
risultato migliore che in Lombardia); b) il riconoscimento di un ministero a
Galan per aver ottenuto un risultato migliore della Lega al Senato (segno del
grande apprezzamento dell'elettorato nei confronti del proprio Governatore e
indice del suo personale carisma ed autorevolezza). Ergo: i Veneti si aspettano
da due ministri veneti quel giusto peso contrattuale di governo nell'attuazione
delle riforme costituzionali così sentite nella Regione. Dai parlamentari
veneti di PDL il popolo veneto si aspetta invece che facciano quadrato e
squadra (lobby veneta) attorno al proprio Governatore battendosi sino al
momento in cui egli sarà ministro (si ricordino che hanno il potere di negare
la fiducia ad un Governo privo di Galan). Auguriamoci che gli elettori non
abbiano posto la propria fiducia su persone arrendevoli e simboli sbagliati.
Paolo Bampo Commissario Pab (Partito Autonomista Bellunese) Resto bambino e
continuo a sognare RICORDO - Caro, vècio Prà / poià te le sponde de l'Art / co
l torion / e preson che te varda / co i bòce te la piàza / che ziga..che duga.
De bòcia ricorde i veci / contar le so storie / ricorde miseria / e vòja de
viver. De bòce se vive / la vita de n sogno / de grandi na cruda realtà /
mi..reste bocéta / cusì la me vita / lé quela che vive /.an sogno. ROJA DE L
PRA' - Pié fret / braghe curte / tacoi te l cul. L acqua de la roja sot al pont
de l Prà / la cor..la va /. Stechét, ris-cete / po' anca barchéte / na gara fra
bocéte. Te la roja de l Prà / ganbe paonàze / de femene giazàde / te l lavador.
Po' linzioi sbatésti / te la piera de Castèl / che co anco stracolàdi e sugàdi
/.piande candelòt de giàzz. RICORDI AL "PONTE" - Rivà an dì par caso
a Borgo Prà / me son fermà a l ostaria "al Ponte" / andove che te n banco
carolà / te vien servì ogni sòrt de ombre. Me guste n Vermentìn de la Gallura /
che, dita qua, lé n bòn bicér de vin / e mes te i gòti fòra de misura / riporta
a i ani co ère picinìn. Te n taolìn, de rente l'Art co i so bojoi / me scolte l
acqua che conta la so storia / e me ricorda de quando se era fioi / cusì pian
pian, me torna la memoria. Co la brentàna, se ndéa a ràn, a legne, a sték / se
n dea a bisàte, a pesucole, a marsoj / se dughéa co l bòt, co l zercol, a spàna
chék / se ndea a pon cronc.de pèza era i baloj. Se sère iòci, me vede te la
piàza / o a dugàr a scondicuk te le burèle, d'inverno a zigàr pista te la jàza
/ o co l ferion.n aon conbinà de bèle. Le bràghe curte, cusìde co i tacoj / da
magnàr, se ghe n avéa pochét / ma quant a divertirse cari voi / i siori se èra
noi.e voi i puarét. Enzo Mazzocco Fortuna che ci sono Grillo
e gli altri IN QUESTO Paese antidemocratico dove al potere purtroppo prevale la
disonestà a discapito di moltissimi cittadini onesti e ovviamente sfiduciati,
non è difficile vedere che buone trasmissioni come Anno Zero rappresentate da
Santoro e Travaglio siano a rischio di oscuramento solo per il semplice fatto
che raccontano i fatti reali e debitamente documentati e per questo di
difficile smentita. Fortunatamente, persone coraggiose come Grillo
e alcuni lettori di questo giornale come Arnaldo De Porti e Diego De Toffol non
si arrendono e perseverano nella speranza di una legiferazione onesta che
dovrebbe essere ovvia in ogni paese basato sulla democrazia nel rispetto di
ogni cittadino. "Quindi il 25 aprile tutti in piazza per il secondo
"Vaffan Day" promosso da Beppe Grillo per una libera informazione. Roberto Mosca Grazie per le belle
parole su Feltre HO LETTO la lettera del fonzasino Luci Stefani: una
dichiarazione di affetto per Feltre che mi ha veramente commosso! Un grazie a
nome dei feltrini, anche di quelli che non hanno occhi (o mente) per vedere,
capaci solo di criticare. Renato Beino FELTRE I giovani hanno votato il
neo Partito Democratico I RISULTATI delle elezioni sono inconfutabili: hanno
sentenziato la netta vittoria della coalizione del centro destra, con un
notevole rafforzamento della Lega di Bossi nel nord del Paese. Voto derivante
da un malessere generale, nei confronti degli ultimi due governi: non è
piaciuto il governo Prodi, ma non è piaciuto nemmeno il precedente governo di
Berlusconi, anche se di fatto chi ha votato Lega l'ha aiutato a vincere. Va
registrato, quindi, il malessere crescente nei confronti del potere centralista
nazionale ma anche nei confronti dell'altrettanto governo centralista regionale
di Galan. Come giovane mi sono recentemente avvicinato alla politica perché
fortemente attratto dall'unica autentica novità comparsa sulla scena politica
in questi ultimi anni: il giovanissimo Partito Democratico di Walter Veltroni.
E malgrado la sconfitta non sono rimasto deluso, anzi sono ancor più convinto
che il Pd possa rappresentare il futuro per il nostro paese ed in particolare
per le giovani generazioni. Il neonato PD e la scelta di Veltroni di
presentarsi "liberi" ha già prodotto un importante risultato: la
semplificazione del quadro politico italiano con una forte riduzione del numero
dei partiti in Parlamento parificando, finalmente in questo, l'Italia agli altri
paesi europei di consolidata tradizione democratica. Sono convinto che molti
altri giovani la pensano come me se è vero, come è vero, che a Belluno (città e
provincia) tanti giovani hanno votato PD (siamo il partito più votato dagli
under 25 - subito dopo la Lega) invertendo una tendenza in atto da anni. La
strada aperta dal neonato Partito Democratico è stata capita e riconosciuta
come quella giusta per il consolidamento di una forza politica
riformista-progressista che possa costituire il punto di riferimento per lo
sviluppo del territorio e per le nuove generazioni. I dati dicono che in città
il Partito Democratico è nettamente il primo partito, mentre in provincia è
affiancato alla Lega Nord. Questi dati e il voto arrivato dai giovani non
possono che creare entusiasmo in chi come me crede in un rinnovamento
generazionale, in un futuro diverso e di grandi opportunità. Non ci stancheremo
mai di dirlo: un'Italia diversa "Si può fare". Ed invito quindi i
giovani bellunesi a partecipare attraverso Partito Democratico ad essere
protagonisti nella costruzione del proprio futuro. Mirco Costa Coordinatore del
Circolo PD Castionese.
( da "Leggo" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di Chiara Ferrero
Due piazze e due manifestazioni. Sarà un 25 aprile decisamente affollato
quest'anno: se in piazza Castello ci saranno le tradizionali celebrazioni della
festa della Liberazione, in piazza san Carlo ci sarà Beppe Grillo con il suo V-Day 2. Dopo le innumerevoli polemiche e i tentati
delle associazioni partigiane di far negare al comico genovese la piazza, il re
dell'antipolitica ha conquistato il salotto buono della città. Arrivando dopo, gli
organizzatori del 25 aprile tradizionale hanno dovuto accontentarsi della
vicina piazza Castello. Ma per evitare che il Vaffaday faccia perdere
pubblico al 63°anniversario della Liberazione, la festa è stata studiata in
modo accattivante. In piazza Castello, la manifestazione prenderà il via alle
15,30: sul palco, gruppi musicali si alterneranno a studenti delle scuole
superiori che leggeranno brani legati alla Resistenza. Ad aprire la
manifestazione, presentata dal dj Mao, sarà Gianmaria Testa, seguiranno Bebo
Storti, Eugenio Finardi, Lou Dolfin e Marlene Kuntz che si esibirà a
conclusione della festa. Gli artisti sono stati scelti dal vicepresidente del
consiglio regionale Roberto Placido che è anche presidente del Comitato
Regionale Resistenza e dj per hobby. "Non c'è contrapposizione fra le due
manifestazioni - spiega Placido - perché si tratta di eventi distinti e
distanti, ma soprattutto non comparabili". (ass).
( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA LOTTA AL CAROVITA
La borsa della spesa "made in Oltrepo" VOGHERA. Il "made in
Oltrepo" direttamente dal produttore al consumatore: domenica alla cascina
Peregalla di strada Casalnoceto, si svolgerà la prima iniziativa pubblica del
gruppo di agricoltori ed allevatori che, riuniti in cooperativa, hanno scelto
di seguire (anche) la strada della vendita diretta per promuovere i prodotti
del territorio e contribuire a tagliare i prezzi. L'iniziativa è sostenuta dal
gruppo vogherese degli "Amici di Beppe Grillo" e da "Identità Oltrepo", movimento politico
locale particolarmente attento all'identità (appunto) del territorio. La vendita
diretta dei prodotti delle aziende associate (e solo della produzione interna
per non danneggaire i piccoli negozi) è una strategia nata con l'obiettivo di
tagliare i passaggi tra produttori, intermediari, grossisti e
dettaglianti per tagliare i prezzi della spesa. Anzi: eliminare tutti i
passaggi intermedi portando i prodotti dal campo ad un negozio sotto casa.
L'obiettivo è quello di dar vita ad un unico punto vendita (in qualche modo in
concorrenza con la grande distribuzione) che sostituisca le decine di spacci
aziendali e banchi di vendita al dettaglio delle singole aziende distribuiti
sul territorio e difficili da raggiungere. Il Censis aveva elaborato su dati di
Confagricoltura uno studio secondo cui il 60 per cento delle aziende agricole
lavora per l'industria di trasformazione, ma una quota ancora maggiore (il 63
per cento) vende direttamente i propri prodotti. Ognuno, però, di regola fa per
sè. Con un outlet alimentare per i prodotti locali, l'Oltrepo farebbe da
apripista in Italia.
( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
L'INIZIATIVA I
"Grillini" in piazza VOGHERA. Gli Amici di Beppe Grillo tornano in piazza e propongono un "V2 Day", chiedendo
"libera informazione in libero stato. L'iniziativa si svolgerà in due
giornate, il 25 e 26 aprile, con una doppia postazione: in via Emilia il 25
aprile, in piazza Duomo il giorno successivo. Obiettivo della
mobilitazione, contribuire alla raccolta di 500mila firme per proporre tre
referendum popolari sull'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del
finanziamento all'editoria e della legge Gasparri.
( da "Mattino di Padova, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Giorno/Notte
SEGNALAZIONI AVIS. Domenica l'Avis effettuerà la raccolta sangue a: Caselle di
Selvazzano e Montegrotto Terme. I donatori sono invitati a presentarsi dalle 8
alle 10.30. CLASSICA. Domani alle 17.30 al Teatro alla Specola di via San
Tomaso 3, concerto pianistico di Luca Benatti. Musiche di Schumann, Liszt,
Brahms. Ingresso libero. GARIBALDI IN MOSTRA. Il Comitato padovano per il
Bicentenario di Garibaldi inaugura oggi alle 17 la mostra sulla vita di
Garibaldi che si terrà nel Cortile Pensile di Palazzo Moroni. Seguirà un
concerto di apertura della Civica Orchestra di fiati di Padova. La mostra a
cura di Benito Lorigiola resterà aperta sino al 7 maggio dal lunedì al sabato,
dalle 9 alle 18. DIVENTARE GENITORI. Continua una la serie di 6 corsi per
genitori: "Genitori non si nasce". Oggi incontro su "La
comunicazione": come migliorare l'autostima dei figli, l'amore
condizionato e incondizionato, strategie per sviluppare le capacità dei figli.
Staser alle 19.45 interviene Trafford Cole, laureato in psicologia applicata
all'Università di Padova, specializzato in terapia familiare e di coppia con
particolare enfasi sulle patologie sessuali, insegnante da 20 anni
all'Università di Maryland all'interno delle basi Nato di Vicenza e Aviano.
Psicoterapeuta e autore del libro "Becoming celestial soulmates".
L'incontro si tiene alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in
via Pelosa 8 (Chiesanuova). Ingresso libero. GARA DI CLOWN. Stasera alle 21.30
va in scena al circolo Carichi Sospesi di via Vendramin 16 il "Clown clash
competition" alla sua seconda edizione. Si tratta di una competizione non
competitiva tra clown. Gli incontri si svolgeranno sulla distanza dei 3 round.
Primo e secondo round: presentazione individuale di 2 minuti; Terzo round lo
scontro a tempo indeterminato. Una giuria di 3 persone estratte a casaccio tra
il pubblico deciderà le sorti dell'incontro. POESIA. "Gocce d'amore sui
petali della vita", la prima raccolta di poesie di Claudio Crivellaro,
viene presentata oggi alle
( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
DA VOGHERA A ITALIA
1 Zerba, mini-attore alle Iene VOGHERA. E' uno di quelli che ha cominciato dal
piccolo, nel vero senso della parola, ma che ha saputo diventare grande nel
mondo dello spettacolo, vincendo un handicap che oggi non esiste più. E' la
storia di Fabio Zerba, vogherese, di primo lavoro operaio da Balma e di secondo
artista tv, testimonial e protagonista di campagne promozionali. Dal suo metro e 31 d'altezza piaciuto a Beppe Grillo (che
lo volle come improbabile corazziere durante uno dei suoi discorsi di fine anno
alla nazione) si è saputo spingere con capacità e simpatia fino agli schermi tv
e oggi guarda "dall'alto al basso" chi sorrideva vedendolo passare.
Zerba ha posato per importanti progetti fotografici, ultimo in ordine di tempo
il calendario Lavazza, è stato attore sul set di Elisa di Rivombrosa e di altre
fiction di successo. Stasera, eccetto cambi di scaletta dell'ultima ora, sarà
complice delle Iene. Fabio si è da poco sposato e si è trasferito a Sannazzaro
pur essendo un vogherese doc: "Molti non sanno che sono di Voghera, anzi
spesso e volentieri ho l'impressione che mi conoscano più nel resto d'Italia e
nel mondo dello spettacolo che nella mia città". Fabio si sente prestato
allo spettacolo e non a caso ricorda che il suo primo mestiere è quello di
operaio: "Per vivere senza sorprese serve un lavoro fisso e stabile. Nello
spettacolo si lavora a periodi e io non guadagno milioni di euro...". Come
si fa ad arrivare? "Io ci ho messo solo l'aspetto, la simpatia e la voglia
di fare, per gli altri non so dire. Entrare nello spettacolo paga molto, ma è
un lavoro come un altro dove c'è chi cerca scappatoie e chi non lesina sforzi,
dunque meglio non generalizzare. Servono determinazione, capacità e un po' di
fortuna. Io l'ho avuta". (e. b.).
( da "Provincia Pavese, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Ebrei, Alemanno
tende la mano Sì all'appoggio della Destra, ma valuterà le paure della Comunità
"Tarzan" (Arcobaleno): con Rutelli solo se rifiuta i centristi Anche
per la Rosa Bianca decideranno i dirigenti locali I seguaci di Grillo non si schierano ANNALISA D'APRILE ROMA. Francesco
Rutelli o Gianni Alemanno, in questi giorni si decide il futuro della Capitale,
che il 27 e 28 aprile deciderà quale sarà il suo sindaco. Ed è proprio in vista
del ballottaggio che prosegue la campagna elettorale. Walter Veltroni, primo
cittadino uscente corteggia l'Udc auspicando che quest'ultimo sostenga la
candidatura di Rutelli. E il presidente dell'Unione di Centro Pier Fredinando
Casini risponde che la scelta "verrà fatta dai nostri che sono impegnati
su Roma". La possibilità di un accordo tra la coalizione che appoggia
Rutelli e l'Udc fa insorgere Andrea Alzetta, meglio conosciuto come Tarzan. Il
leader di "Action", neoeletto in consiglio comunale, rifiuta senza
mezzi termini l'idea: "Non vogliamo l'accordo, l'Udc ci fa c.... Come si
po' pretendere di battere la destra facendo queste alleanze?". Immediata
la reazione di Luciano Ciocchetti (Udc) che spiega: "Il motivo per cui
l'ipotesi di chiudere un accordo con Rutelli è difficile, è il suo rapporto con
la sinistra radicale e con Tarzan che ha usato toni offensivi verso l'Udc. Se
il Pd fosse stato da solo si sarebbe potuto ragionare". A scegliere la via
della consultazione tra dirigenti e candidati locali del partito per decidere
se sostenere Rutelli, Alemanno o la libertà di voto è anche la Rosa Bianca di
Mario Baccini. Mentre non si è ancora spenta la polemica sollevata dalla
Comunità ebraica di Roma dopo la proposta della Destra di Francesco Storace di
sostenere la candidatura di Alemanno chiedendo un apparentamento formale. Una
"pessima idea" secondo Tullia Zevi, ex presidente dell'Unione delle
Comunità ebraiche italiane. "Non vogliamo essere strumentalizzati -
afferma Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma -
esprimiamo i nostri valori e abbiamo lanciato una nostra preoccupazione per la
presenza del partito La Destra. Ora chi ci deve parlare è Alemanno. Se
Buontempo continua a dichiararsi fascista, sono certo che su questo
"valore" la mia Comunità sarà compatta e unita nel respingere al
mittente le sue farneticanti dichiarazioni". Risponde il candidato del Pdl
Alemanno: "Stiamo valutando che tipo di rapporto avere sia nei confronti
di Storace sia nei confronti dell'Udc. Guardiamo con molto rispetto alle
osservazioni della comunità ebraica. Le valuteremo con attenzione in maniera
tale da poter giungere entro pochi giorni ad un ragionamento di alleanze che
sia il più equilibrato possibile". Dal canto suo, Rutelli non interviene,
si limita a "rispettare le prese di posizione della comunità ebraica"
e ribadisce che "al secondo turno bisogna puntare ai voti popolari, quelli
di ogni cittadino". E mentre Berlusconi lancia un
appello a Udc e Destra perché votino Alemanno, la leader della lista civica
Amici di Beppe Grillo, Serenetta Monti, fiera di aver
conquistato 45mila voti, dichiara: "Per il ballottaggio nessuno ci ha
chiesto di schierarci e comunque non lo faremo".
( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lucca Raccolta
differenziata al 65 per cento Il picco a Lammari e a Marlia dove i cittadini
ottengono lo sconto sulla parte variabile della Tia CAPANNORI. Nuovo record per
la raccolta differenziata nel comune di Capannori, che nel mese di marzo è
salita al 65%. Un risultato che consolida il primato nella regione Toscana e
che apre le porte al meeting internazionale su "Rifiuti Zero" che si
svolgerà a fine mese. La quota di raccolta differenziata è cresciuta del 5% in
30 giorni a testimonianza dell'efficacia del sistema di raccolta "porta a
porta" che nello scorso mese di febbraio ha raggiunto anche le frazioni
centrali del territorio comunale, Lunata, Capannori, S. Margherita, Carraia,
Colognora di Compito, Pieve S. Paolo, Toringo, Parezzana, Tassignano, Paganico,
e in parte di Massa Macinaia, interessando 4.820 famiglie per 12.330 abitanti e
800 utenze non domestiche. Adesso sono serviti da questo tipo di raccolta dei
rifiuti 26.200 cittadini, più della metà della popolazione del Comune, per un
totale di 10.100 famiglie, oltre a circa 1.700 utenze non domestiche. Proprio
nelle frazioni centrali la raccolta differenziata ha raggiunto, a marzo,
l'82,61%. Viene eguagliata la quota di Marlia e Lammari, che da oltre un anno
sono un modello in tutto il territorio. Sempre nei paesi interessati dal terzo
lotto del "porta a porta" la maggior quota dei rifiuti è stata quella
relativa all'organico (28,78%), seguita dai rifiuti solidi urbani (17,39%) e
multimateriale (15,94%). Un altro dato da evidenziare è quello relativo alla
produzione totale di rifiuti solidi urbani che, rispetto a marzo del 2007, è
scesa del 31%. Questo porta alcuni benefici concreti, tra i quali una riduzione
dei costi di smaltimento da parte di Ascit. Il risparmio si traduce anche in
vantaggi per gli utenti. I residenti delle frazioni più virtuose, Marlia e
Lammari, hanno già ottenuto uno sconto sulla parte variabile della Tia pari al
20%. "Quello raggiunto a marzo è un risultato straordinario che ripaga la
nostra politica ambientale che ci ha permesso di raggiungere il primato in
Toscana - commenta il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. Capannori è un modello
nella raccolta dei rifiuti. Lo dimostrano le tante amministrazioni comunali che
giungono da noi per avere informazioni. Capannori è anche il primo comune
d'Italia ad aver aderito alla rete dei "Rifiuti Zero" e, proprio su
questo tema il 26 e 27 aprile terremo un meeting internazionale".
"Questo record nella raccolta differenziata - dice l'assessore
all'ambiente, Alessio Ciacci - è frutto dello straordinario impegno quotidiano
dei cittadini e degli operatori. Abbiamo raggiunto un obiettivo straordinario,
destinato ad aumentare ancora con le prossime estensioni del "porta a
porta" che già come amministrazione abitammo messo in programma. Questi
risultati testimoniano che le politiche ambientali sono quelle su cui dobbiamo
investire per costruire un futuro sostenibile e dove è possibile costruire
vantaggi per l'ambiente, la cittadinanza e il lavoro". Il 26 e 27 aprile a Villa Bruguier si svolgerà il meeting
internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020: prospettive
locali, nazionali e internazionali di una strategia che avvicina al
futuro" al quale interverrà in teleconferenza anche il comico Beppe Grillo.
( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pisa I candidati
ringraziano gli elettori Paolo Mancini: per me le preferenze hanno un valore
doppio CITTà DEI DIRITTI. 1.144 cittadini hanno dato
fiducia alla Lista "Città dei Diritti con Beppe Grillo"
e al suo candidato sindaco: pochi, rispetto alle aspettative di portare dentro
il Palazzo almeno un consigliere chiaro e combattivo; tanti, se si pensa alle
lobby e clientele e reti di "amicizia" messe pesantemente in campo
dalle elezioni politiche anticipate. Ora comincia il bello: su Luci di
aprile partiamo con una inchiesta sulla mappa dei poteri nella città di Pisa, e
chissà che non si scopra qualcosa di "illuminante" sui legami tra
questi poteri e il voto; il 25 è il secondo Vaffa-Day. Lo dice la Lista civica
pisana per il cambiamento "Città dei Diritti con Beppe
Grillo". LUCIA MANGO. "Vorremmo ringraziare
- dice - tutti gli elettori pisani del PdCI, che col loro voto hanno espresso
la fiducia nei nostri confronti e ci hanno permesso di ottenere un risultato
del tutto decoroso, rispetto a quanto successo al livello nazionale. Oggi da
questo risultato intendiamo ripartire e lo faremo aderendo all'appello per
l'unità dei comunisti (www.comunistiuniti.it)". PAOLO MANCINI. II neo
eletto consigliere comunale Paolo Mancini ringrazia gli elettori. "I 296
voti di preferenza ricevuti si inseriscono nel mezzo della lista della
graduatoria assoluta degli eletti in consiglio comunale, ma per il sottoscritto
hanno un valore "doppio" perché sono sinceri attestati di fiducia.
Piccolo record nel seggio 78 di Marina e sul litorale dove ho raccolto 230 preferenze".
( da "Libertà" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XI - Torino
Musica e parole per il 25 aprile ufficiale Da Finardi a Bebo Storti
"contro" il VaffaDay2 del comico genovese Placido: "Non si
tratta di contarsi ma di ridare dignità alla celebrazione" SARA STRIPPOLI
"Distinti e distanti". Ma a separarli soltanto pochi metri. Si
annuncia così, dopo le polemiche, il 25 aprile torinese. In piazza Castello
organizzata dal vicepresidente del Consiglio nonché delegato al comitato
Resistenza e Costituzione Roberto Placido, mentre in piazza
San Carlo ci sarà il VaffaDay2 di Beppe Grillo.
"Due manifestazioni completamente diverse, non comparabili, ma nessuna
polemica con gli organizzatori della festa di Grillo - dice Placido - Quello che dovevamo dire l'abbiamo detto al
tempo del dibattito sulla concessione della piazza. Ci pareva e ci pare
inopportuno contrapporre la festa del 25 aprile con una festa che è a metà fra
spettacolo e politica". Legittima l'iniziativa di Grillo
"ma con accenti polemici e antipolitici non consoni nel giorno in cui
ricorre l'anniversario della liberazione nazionale". E mentre Beppe Grillo annuncia
"sorprese", Placido punta su musica e parole. Dal primo pomeriggio
fino a mezzanotte. Le note dei gruppi musicali si mischieranno ai brani delle
Resistenza letti dagli studenti delle scuole superiori. Ad aprire il pomeriggio,
con la presentazione dal dj Mao, sarà alle 15,30 Gianmaria Testa. Poi Yo Yo
Mundi, Luca Morino, Eugenio Finardi, Lou Dolfin, Undesrmokingdoors, Beat Power,
i Marlene Kuntz. Che chiuderanno la serata. Possibile, ma non ancora certa, la
presenza di Michele Serra. Poi ancora l'attore Bebo Storti, Mariano Deidda,
Santabarba. "Una manifestazione che ha il pensiero rivolto al passato e lo
sguardo al futuro - spiega Placido - e la musica è lo strumento migliore per
guardare alla nuove generazioni a cui vogliamo trasmettere i valori che sono
sulla base della nostra democrazia e della Costituzione, che festeggia
quest'anno i sessant'anni". Il 22 aprile i festeggiamenti saranno
preceduti dall'omaggio alla caserma Lamarmora, ai residenti che vennero fucilati
nella sede di via Asti e il 24 dalla tradizionale fiaccolata per le vie del
centro di Torino che si concluderà con l'orazione pronunciata dal
vicepresidente nazionale dell'Anpi, Gino Cattaneo. Il 25 aprile negli anni 50
era il giorno in cui ai balconi e alle finestre si esponeva il tricolore.
"Un'abitudine oggi un po' dimenticata che invece ci piace e invitiamo a
riprendere perché è propria della festa di Liberazione", è l'appello del
vicepresidente del Consiglio. All'incontro di presentazione della manifestazione
di ieri era presente anche il presidente del Consiglio provinciale Sergio
Vallero: "Qualcuno cercherà di misurare le due piazze - il suo commento -
ma qui nessuno gareggia con nessuno, almeno da parte nostra. Il diritto di voto
è fondamentale. Chi critica le istituzioni crea un danno maggiore del bene che
vorrebbe fare". Un attacco a Beppe Grillo arriva dal capogruppo del Prc al Comune di Torino
Luca Cassano. Che già all'epoca delle polemiche per la concessione della piazza
si era dimostrato molto scettico sull'opportunità della scelta: "Il 25
aprile non saremo in piazza per rivendicare il diritto scippato al governo
dell'Italia, ma per riaffermare i valori della democrazia di fronte allo
sberleffo che Grillo compie nei confronti delle
istituzioni repubblicane".
( da "Adige, L'" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ma la legge elettorale
va cambiata Di fatto ormai il bipartitismo è realtà ANGELO AGOSTINI C ' è da
fare girare la testa, quasi da perdersi. C'è che le elezioni sono una cosa.
Scattano un'immagine del Paese, questa volta netta e ben definita. Danno
percentuali e seggi. Fanno entrare o sparire dal Parlamento idee, storie,
persone, tradizioni o innovazioni politiche. Premiano o castigano. E c'è poi,
passata la lunga notte dopo le elezioni, che i numeri del voto aggiungono
un'altro scatto a quella prima fotografia. Alcuni tratti coincidono, altri no.
La geografia parlamentare è chiara e inequivoca. Quella delle culture e delle
identità politiche espresse dal Paese è invece più frastagliata. Qualche dato
evidente, altri molto più sfumati. Silvio Berlusconi e la sua coalizione si
sono assicurati una maggioranza forte, è assai probabile che possano lavorare
per cinque anni senza eccessivi problemi. Eppure il Popolo delle libertà perde
123.173 voti rispetto al 2006. Poco, quasi nulla rispetto agli oltre tredici
milioni e mezzo di voti portati a casa. Ma, insomma, qualche voto è sparito.
Walter Veltroni ha incassato invece 164.636 voti più dell'Ulivo di Prodi, due
anni fa. Non sono bastati a fare il botto, eppure c'è qualche voto in più.
Inezie? Curiosità? No, per nulla. Questi numeri dicono che i due principali
partiti si sono mossi poco o nulla dalla loro base elettorale consolidata.
Risultato: abbiamo il bipartitismo tanto invocato, senza che le due forze
maggiori siano cresciute o dimagrite per davvero. I movimenti veri, talvolta
drammatici, in altri casi entusiasmanti, sono altrove. La Sinistra arcobaleno
ha buttato al vento 2.397.975 voti. Socialisti e radicali ne hanno lasciati
andare 750.573. L'Udc di Casini ne ha persi per strada 531.914. Fatti i conti,
nel complesso è quasi il dieci per cento. Lasciamo pure perdere l'analisi dei
flussi, ma è incontestabile che i principali beneficiati siano stati la Lega
Nord e l'Italia dei valori. Entrambi quasi raddoppiano. Bossi passa i tre
milioni, guadagnando 1.274.890 nuovi voti. Di Pietro supera il milione e mezzo,
incassandone 716.516 nuovi di zecca. Non c'è bisogno d'attendere la verifica
attenta degli spostamenti da un partito all'altro, per constatare quello che è
già evidente. Le due forze che più hanno innovato la loro offerta politica (Pd
e Pdl) hanno incassato più o meno gli stessi voti dell'ultima (e della
penultima) volta che s'erano presentate con le vecchie formule. La Sinistra
arcobaleno ha cambiato l'abito, senza mutare sostanza, ed è stata bastonata
mortalmente. Ha perso molto meno chi è rimasto se stesso, ma ha mutato
collocazione, come l'Udc. Sono stati premiati i due partiti che invece non
hanno cambiato proprio nulla, ma sono rimasti fedeli a ciò che sono sempre
stati. La Lega, da venticinque anni, partito territoriale. Di Pietro, da più
d'un decennio, focoso agitatore della via giustizialista per uscire dalla
transizione italiana. Al di là delle comiche sull'antipolitica, questi dati
sembrano paradossalmente suggerire che ci sia più volontà di rinnovamento nelle
forze politiche che non negli elettori. Otto italiani su dieci continuano a
votare. Oltre il settanta per cento rimane attaccato ai due principali partiti.
Quasi il tredici vota per i loro due alleati; critici, scomodi e testardi, ma
pur sempre alleati. Impressionante. Beppe Grillo forse
ha sbagliato i suoi calcoli, nonostante riempia le sale a teatro. Se questa
analisi ha senso, ora però non ci sono più alibi. Ora l'innovazione,
affannosamente costruita sui tempi scanditi dal marketing elettorale, deve
trovare il passo lungo del governo da una parte e della definizione di una
nuova identità politica, dall'altra. Il quarto governo di Silvio
Berlusconi ha davanti una legislatura senza apparenti ostacoli politici. Dovrà
affrontare la recessione, ma ha tutte le condizioni politiche per completare il
risanamento dei conti pubblici, snellire l'amministrazione, costruire le
infrastrutture, realizzare il federalismo fiscale e istituzionale dentro una
cornice di solidarietà nazionale, ridare competitività all'economia italiana
nel quadro internazionale e abbassare, forse, la pressione fiscale. Può farlo.
Vedremo se lo farà. Il Partito democratico, e non solo Walter Veltroni, ha
invece davanti un quinquennio per costruire un partito e una cultura politica
che ancora non c'è; per dimostrare che quel partito non è solo erede della
grandi tradizioni politiche italiane, ma le sa cambiare; per fare crescere il
rapporto con i territori avviato dal viaggio elettorale nelle province; per
fare un'opposizione parlamentare che non miri solo alle spallate; per lasciare
crescere il sentimento che perdere le elezioni non porti a chiedere la
residenza in Francia, Svizzera, Austria o Spagna. Può farlo. Vedremo se lo
farà. Entrambi, e con loro alleati e oppositori, hanno però un dovere comune.
Cambiare la legge elettorale. Perché deputati e senatori vogliamo sceglierceli
da soli e non più imporre da loro. Possono farlo. Non so se lo faranno.
a.agostini@ladige.it 18/04/2008.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il Partito
democratico cerca l'accordo con l'Udc per sostenere Rutelli contro Alemanno nel
ballottaggio da cui uscirà il sindaco di Roma Campidoglio, prove d'intesa
Veltroni-Casini L'idea trova però forti contrasti nei due partiti. La comunità
ebraica polemizza con Storace ROMA Francesco Rutelli o Gianni Alemanno, in
questi giorni si decide il futuro della Capitale, che il 27 e 28 aprile
deciderà quale sarà il suo sindaco. Ed è proprio in vista del ballottaggio che
prosegue la campagna elettorale. Walter Veltroni, primo cittadino uscente,
corteggia l'Udc auspicando che quest'ultimo sostenga la candidatura di Rutelli.
E il presidente dell'Unione di Centro Pier Ferdinando Casini risponde che la
scelta "verrà fatta dai nostri che sono impegnati su Roma". La
possibilità di un accordo tra la coalizione che appoggia Rutelli e l'Udc fa
insorgere Andrea Alzetta, meglio conosciuto come Tarzan. Il leader di Action,
neoeletto in consiglio comunale, rifiuta senza mezzi termini l'idea: "Non
vogliamo l'accordo, l'Udc ci fa c.... Come si può pretendere di battere la
destra facendo queste alleanze?". Immediata la reazione di Luciano
Ciocchetti (Udc) che spiega: "Il motivo per cui l'ipotesi di chiudere un
accordo con Rutelli è difficile, è il suo rapporto con la sinistra radicale e
con Tarzan che ha usato toni offensivi verso l'Udc. Se il Pd fosse stato da solo
si sarebbe potuto ragionare". A scegliere la via della consultazione tra
dirigenti e candidati locali del partito per decidere se sostenere Rutelli,
Alemanno o la libertà di voto è anche la Rosa Bianca di Mario Baccini. Mentre
non si è ancora spenta la polemica sollevata dalla Comunità ebraica di Roma
dopo la proposta di La destra di Francesco Storace di sostenere la candidatura
di Alemanno chiedendo un apparentamento formale. Una "pessima idea"
secondo Tullia Zevi, ex presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche
italiane. "Non vogliamo essere strumentalizzati - afferma Riccardo
Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma - esprimiamo i nostri
valori e abbiamo lanciato una nostra preoccupazione per la presenza del partito
La destra. Ora chi ci deve parlare è Alemanno. Se Buontempo continua a
dichiararsi fascista, sono certo che su questo 'valore' la mia Comunità sarà
compatta e unita nel respingere al mittente le sue farneticanti
dichiarazioni". Risponde il candidato del Pdl Alemanno: "Stiamo
valutando che tipo di rapporto avere sia nei confronti di Storace, sia nei
confronti dell'Udc. Guardiamo con molto rispetto alle osservazioni della
comunità ebraica. Le valuteremo con attenzione in maniera tale da poter
giungere entro pochi giorni ad un ragionamento di alleanze che sia il più
equilibrato possibile". Dal canto suo, Rutelli non interviene, si limita a
"rispettare le prese di posizione della comunità ebraica" e ribadisce
che al secondo turno bisogna puntare ai voti popolari, quelli di ogni
cittadino. E mentre Berlusconi lancia un appello a Udc e
Destra perché votino Alemanno, la leader della lista civica Amici di Beppe Grillo, Serenetta Monti, fiera di aver conquistato 45mila voti,
dichiara: "Per il ballottaggio nessuno ci ha chiesto di schierarci e comunque
non lo faremo". Annalisa D'Aprile.
( da "Nuova Sardegna, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Fatto del giorno BREVI
BREVI PRESIDENZA PD Spuntano anche Cacciari e Salvati Spuntano i nomi di
Michele Salvati e Massimo Cacciari tra quelli delle personalità che potrebbero
prendere il posto di Romano Prodi come presidente del Pd. Certo, la scelta non
è la più urgente, visto che vanno affrontati prima i nodi dei capigruppo di
Camera e Senato, delle cariche parlamentari che spettano alle opposizioni e dei
membri del "governo ombra". In ogni caso tutto si tiene, nel senso
che il dibattito sul successore di Prodi è collegato a quello sul tipo di
partito che si vuole costruire. Il parlamentare prodiano Mario Barbi ha
sottolineato che "la presidenza di Prodi non era ornamentale, ma era
politicamente pesante", quindi la decisione su chi lo sostituirà deve
avvenire "in modo non burocratico". AMICI DI GRILLO Alfano:
Finocchiaro va via? Il seggio è mio "Prendo atto delle dichiarazioni
rilasciate da Anna Finocchiaro circa il suo impegno in Sicilia che si traduce
però in una fuga da questa terra verso la più comoda poltrona del Senato".
Lo ha detto Sonia Alfano, candidata degli "Amici di Beppe Grillo" alla presidenza della Regione Siciliana, commentando la
rinuncia della senatrice del Pd al seggio da capo dell'opposizione
all'Assemblea regionale siciliana. "Trovo agghiacciante -ha aggiunto- che
la Finocchiaro abbia ambito ad una carica avendo già in mente di fuggire a
Roma. Al contrario della senatrice del Pd il mio impegno prosegue fuori
e dentro le istituzioni cosi come ho fatto nel corso di questi anni".
Sonia Alfano rivendica per sè il seggio che verrà lasciato vacante dalla
Finocchiaro: "Chiedo soltanto che il principio di legalità venga
rispettato. La legge elettorale siciliana è chiara ed inequivocabile. Si parla
di candidato presidente e del suo sfidante. La rinuncia della Finocchiaro
dunque impone l'assegnazione al candidato presidente che ha ottenuto il maggior
numero di voti.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Torino, V-Day il 25
aprile "Inopportuno" TORINO "Due manifestazioni distinte e
distanti", anche se a dividerle sarà soltanto un breve tratto della
centrale via Roma: il 25 aprile a Torino si prospetta così, con le due principali piazze del centro divise fra i seguaci del comico
genovese Beppe Grillo, che sarà presente, e coloro che
celebreranno la festa della Liberazione nazionale, tra cui le associazioni
partigiane. I secondi hanno tentato inutilmente di far negare a Grillo lo spazio. Ma poi hanno
capitolato, per di più lasciando al comico incoronato re dell'antipolitica il
salotto cittadino, piazza San Carlo. Arrivando dopo, gli organizzatori
del 25 aprile tradizionale hanno dovuto accontentarsi della vicina piazza Castello,
la Medals Plaza olimpica del 2006. Ma per evitare che il confronto faccia
pendere la bilancia dei numeri dalla parte del V2-Day, il 63° anniversario
della Liberazione è stato studiato in modo da risultare anche una festa
accattivante. Alle 16 partirà una no stop di esibizioni musicali e letture
condotta dal dj Mao, che vedrà alternarsi sul palco artisti come Eugenio
Finardi, Gianmaria Testa e Marlene Kuntz. Li ha scelti il vice presidente del
consiglio regionale del Piemonte Roberto Placido, presidente del Comitato
regionale Resistenza e costituzione, e dj per hobby nel tempo libero. "Non
c'è contrapposizione fra le due manifestazioni ? ha detto Placido presentando
l'iniziativa ? perché si tratta di eventi distinti e distanti, ma soprattutto
non comparabili. Quella di Grillo è un'iniziativa
legittima, ma con accenti polemici e antipolitici inopportuni nel giorno in cui
ricorre l'anniversario della Liberazione nazionale". Dal canto suo,
L'Associazione nazionale partigiani è scesa in campo in difesa dell'anniversario
della Liberazione rivolgendosi allo stesso Grillo e al
sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. "Siamo sconcertati dalla scelta di Grillo e dalla risposta di Chiamparino ? spiega Gino
Cattaneo, vice presidente ?, non vogliamo entrare nel merito della
manifestazione. Siamo per la massima libertà di espressione, ma non si può non
tener conto del valore del 25 aprile. È inopportuno mischiare le celebrazioni
per la Liberazione con altri appuntamenti di significato differente "
L'Anpi rivolge un appello a Grillo: "Sposti la
seconda edizione de V-Day alla domenica prima o a quella dopo il 25
aprile".
( da "Centro, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
AMICI
DI GRILLO "Il Comune utilizzato per la propaganda Pd" PESCARA. Gli
Amici di Beppe Grillo non si
arrendono. Forte delle circa duemila preferenze raccolte in città con il suo
candidato sindaco Stefano Murgo, la lista civica annuncia un esposto alla
procura in merito alle "presunte violazioni delle regole della campagna
elettorale da parte del sindaco". La questione riguarda, in particolare, "l'invio di
lettere ai cittadini pescaresi in veste di sindaco e le molteplici inaugurazioni
e incontri pubblici delle ultime settimane, in contrasto con la legge
28/2000". Il 25 aprile il secondo V-Day.
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Chiudi Il nuovo
Sindaco di Roma verrà deciso, con tutta probabilità, dai circa 170 mila elettori
che al primo turno non hanno scelto né Rutelli né Alemanno. Il candidato di
Centrosinistra vanta per ora sul rivale un vantaggio di 83.776 consensi. La
Destra ieri ha offerto al Centrodestra i 55.384 voti conquistati da Storace
domenica e lunedì scorsi. Ma il Popolo della Libertà di Fini e Berlusconi non
ha ancora accettato l'apparentamento. Così la partita verrà indirizzata da quei
romani che hanno votato al primo turno i partiti minori. L'Udc, forte di 52.364
voti, deciderà chi appoggiare con una consultazione degli iscritti. Ma l'ex
candidato Sindaco, Ciocchetti, ieri ha ripetuto che "l'Udc non può stare
con la Sinistra Arcobaleno". La Lista Amici di Beppe Grillo dà ai suoi "libertà di coscienza", mentre il Partito
Comunista dei Lavoratori invita all'astensione. Gli altri stabiliranno chi
appoggiare nelle prossime ore. Ogni voto può essere decisivo. Lippera
all'interno.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Chiudi di LUCA
LIPPERA C'è, nel duello di fuoco per il Campidoglio, un numero potenzialmente
magico: 168.934. Il ventunesimo Sindaco di Roma nella storia del Dopoguerra
sarà deciso dagli elettori che al primo turno delle Comunali non hanno scelto
né il Centrodestra né il Centrosinistra. Il 27 e il 28 aprile saranno loro,
sempre che decidano di tornare alle urne, a decretare chi tra Rutelli e Alemanno
alzerà il calice della vittoria e chi "berrà" l'amarezza della
sconfitta. Il serbatoio più conteso e più corposo è quello dell'Udc che al
primo turno ha conquistato, con Luciano Ciocchetti, 52.364 consensi. Ma fanno
gola anche i voti della Lista Grillo (44.185), quelli
dell'ex Forza Italia Michele Baldi (13.039) e di Dario Di Francesco con Avanti
Roma-Forza Lazio (12.063). Chi saprà catturarne di più avrà in mano le chiavi
dell'Aula Giulio Cesare, sarà primo cittadino e guiderà la Capitale fino al 2013
dal colle delle Oche e della Lupa. La situazione, rispetto al primo turno, è in
continuo movimento: incontri, promesse, riunioni, tutto pur di attrarre i
consensi delle formazioni minori. Rutelli, Sindaco di Roma per due volte, già
eletto senatore in Umbria, ha ottenuto 83.776 voti più di Alemanno. L'ex
vicepremier del Governo Prodi è uscito dalle urne con 761.126 consensi. Il
rivale si è attestato a quota 677.350. Ma ieri c'è stato il primo sussulto. La
Destra ha detto di volersi apparentare al ballottaggio con il Popolo della
Libertà di Fini e Berlusconi. Questo significa che i voti di Francesco Storace,
55.384, potrebbero aggiungersi a quelli del Centrodestra. L'esponente del Pdl,
anche lui già in Senato (eletto nel Lazio), a quel punto avrebbe l'appoggio di
732.734 romani e uno "scarto" molto assottigliato rispetto al rivale.
Ma per ora si tratta solo di un'offerta: l'accordo formale non è stato ancora
siglato. Anzi, da An è arrivato un secco "no". I 168.934 voti sui
quali si gioca tutto non includono ovviamente quelli della Destra, che sembrano
comunque "orientati". Due sole, finora, le posizioni chiare tra i
minori. La Lista Amici di Beppe Grillo,
forte di 44.185 consensi, ha lasciato "libertà di coscienza": ognuno
faccia quello che crede. Susanna Capristo, del Partito Comunista dei
Lavoratori, invita invece a disertare il ballottaggio. "Né con Rutelli né
con Alemanno dice il sistema noi vogliamo rovesciarlo". Mario
Baccini, della Rosa Bianca, non ha ancora deciso. Sembrava in viaggio verso
Rutelli. Poi ha precisato: "Le notizie su un presunto accordo con il Pd
non hanno fondamento. Ci sono consultazioni in corso e sembrano andare in
tutt'altra direzione". L'Udc deciderà domani pomeriggio con una
consultazione tra gli iscritti all'Hotel Aran vicino alla vecchia Fiera di
Roma. Sulla decisione non potranno non pesare le parole di Andrea Alzetta,
detto Tarzan, un esponente dei Centro Sociali dell'ultrasinistra eletto
consigliere nella coalizione di Rutelli. "L'Udc ha detto ieri mi fa
cag...". Luciano Ciocchetti, a quel punto, ha replicato per le rime:
"Fino a quando personaggi come Tarzan sono nella coalizione sarà
impossibile ragionare con Rutelli". A Roma l'Unione di Centro ha ottenuto,
alle Comunali, 52.364 voti. C'è poi il capitolo del Partito Socialista guidato
per il Campidoglio da Franco Grillini (13.620 voti). Boselli, ex leader
nazionale del Psi, continua a sparare a zero contro Veltroni ritenendolo
"responsabile della disfatta" della Sinistra. Ma Grillini pare
disposto ad appoggiare Rutelli "a patto che ci sia almeno una
chiamata". "Sto aspettando una telefonata ha detto ma non è ancora
arrivata". Michele Baldi (13.039 consensi), ex di Forza Italia, sta
"valutando con i candidati". "Staremo dice con chi vuole
rimettere Roma al centro dell'azione di governo". Sibillino e
indecifrabile. Dario Di Francesco, in corsa per Forza Roma-Avanti Lazio, ha
incontrato gli uomini di Rutelli. Oggi vedrà quelli di Alemanno. "Alla
fine dei due incontri promette decideremo: è chiaro che si vincerà con una manciata
di voti". Il delfino di David Gramiccioli (3.544) e la Mia Italia di
Umberto Calabrese (1.268) non hanno preso posizione. Restano gli 8.776 voti
della Sinistra Critica guidata da Armando Morgia. Astensione, libertà di
coscienza o Rutelli? La discussione tra gli iscritti, raccontano, è
"articolata, plurale e soffertissima". La scelta verrà comunicata
martedì. Il nuovo Sindaco di Roma potrebbe dipendere, alla fine, dalla capacità
di sopportare l'ennesimo "mal di pancia" o dalla decisione di farselo
passare per sempre.
( da "Riformista, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Roma Tra Rutelli e
l'Udc la gaffe di Tarzan C'è un "cacare" di troppo tra l'Udc e Francesco
Rutelli. È quello pronunciato, riferendosi alla possibile alleanza con il
partito di Casini, da Andrea Alzetta, detto Tarzan, esponente di Action e primo
degli eletti della Sinistra Arcobaleno in Campidoglio. Ad andarci di mezzo,
alla fine, potrebbe essere proprio Rutelli, costretto a giocarsi voto su voto
il ballottaggio con Gianni Alemanno e impegnato in un frenetico tentativo di
drenare più voti possibili sulla propria candidatura. Alzetta in serata ha
provato a precisare. Ormai, però, il danno era fatto. Insomma, il dossier
"sinistra radicale" rischia di far impazzire la maionese che i big
del Pd stanno preparando per evitare il disastro elettorale a Roma. Anche a
destra, però, non si ride. Ad agitare il sonno di Alemanno è la presa di
posizione dell'altro ieri del presidente della comunità ebraica della capitale,
Riccardo Pacifici, contro la possibile alleanza "con i nostalgici del
fascismo". Di quel "no" si è continuato a parlare anche ieri.
"Non accetteremo veti", ha tuonato Alemanno che però, tornando sul
possibile soccorso nero, ha prudentemente aggiunto: "Devo far notare che
Storace è stato in Israele prima di Fini". E ancora: "È possibile che
incontri nuovamente la comunità ebraica". Anche in questo caso, la toppa
che si è provata a mettere è sembrata peggiore del buco. In serata è sceso in
campo Gianfranco Fini in prima persona che ha fatto sapere di aver parlato al
telefono con Pacifici. In mezzo, l'assalto al circolo di cultura omosessuale
Mario Mieli denunciato dagli stessi aderenti al circolo secondo i quali un
gruppo di estremisti di destra ha fatto irruzione al grido di "viva il
duce" e "froci di merda" e dove in serata si è recato Rutelli.
Roma, quartiere San Lorenzo. È qui, nel suo quartier generale, che Action, uno
dei movimenti che a Roma si battono per il diritto alla casa a colpi di
occupazioni di stabili abbandonati, celebra la propria vittoria elettorale. E
mette in scena una sorta di lezione di politica rivolta per lo più ai partiti
tradizionali. A mare le vecchie ideologie, tanto per iniziare. Via anche la
falce e martello. Bene il modello Lega, invece, ma "da sinistra". Da
qui la sinistra dovrebbe ricominciare. E non soltanto la sinistra ma anche chi
vuole i voti della sinistra. Insomma, se Rutelli li vuole dica qualcosa.
"Anziché fare accordi con segreterie di partito - aveva spiegato un altro
esponente di Action, Fabio Galati - che non lo hanno appoggiato prima e che non
rappresentano più nessuno, Rutelli dovrebbe parlare alla città". Ad
ascoltare c'è anche Massimiliano Smeriglio, parlamentare di Rc e segretario
romano del partito, che alla fine fa un appello ad appoggiare Rutelli. Certo, è
la risposta del movimento. Ma c'è qualche paletto da mettere, anche se, si
spiega, non si tratta proprio di condizioni. Uno dei primi paletti è però
proprio la richiesta a Rutelli di pronunciarsi sulle occupazioni. E non sarà
facile riuscire a non sbatterci contro, anche perché, su questo terreno, da
tempo il candidato del Pd sente sul collo il fiato di Alemanno. Nel frattempo,
a Montecitorio andava in scena l'incontro tra Pierferdinando Casini e Walter
Veltroni. Di cosa abbiano discusso è apparso chiaro alla fine, quando il leader
dell'Udc è incappato in un lapsus di fronte ai cronisti, chiamando
"Rutelli" il leader del Pd, e lasciando così pochi dubbi
sull'argomento della conversazione. La posizione dell'Udc è di dare la parola
ai propri elettori. Sabato prossimo si svolgeranno delle primarie dalle quali
si capirà se il partito al ballottaggio appoggerà Alemanno, Rutelli o lascerà
libertà di scelta. A rendere più complicato il rapporto con Rutelli, c'è poi
una questione di sostanza. Lo spiega proprio il candidato sindaco Luciano
Ciocchetti, ricordando come un ex consigliere comunale, Dino Gasperini, "è
arrivato a incatenarsi contro il Piano Regolatore Generale". È comunque il
caso Alzetta a monopolizzare la giornata tanto che le agenzie riportano
dichiarazioni su dichiarazioni di esponenti del Pdl che raccontano, nel
migliore dei casi, di un "Rutelli ostaggio della sinistra ideologica".
Pura campagna elettorale, si direbbe. Anche perché la sinistra ideologica da
parte sua l'ideologia sembra essersela gettata dietro le spalle. "Roma
diventa un laboratorio per ricostruire una sinistra in grado di parlare a tutti
e che sia radicale", aveva spiegato Alzetta in mattinata. A sentir parlare
di laboratorio-Roma a qualcuno saranno fischiate le orecchie. Ma, come detto,
la campana della ideologia dalle parti del movimento suona a morto. Le parole
d'ordine di Tarzan, quelle con cui Action si propone a Rutelli, sono altre
rispetto a quella che qui definiscono "sinistra novecentesca". A Roma
si è vinto nei quartieri dove politica e lotte sociali sono andate insieme, si
spiega. E da qui si deve ripartire: "parlare con la gente", "tornare
alla società". Sembra di ascoltare Beppe Grillo. Non a caso proprio Tarzan prova anche un affondo sulla
"casta" di sinistra che pensa "solo in termini
autoreferenziali". Nulla di strano, se alla fine anche Galati, come già
Casarini ieri sul Riformista , ammette: "La Lega è un movimento di
eversione e di conservazione. Occorre una forza che faccia lo stesso ma
da sinistra. Anche loro, in fondo, sono partiti dal radicamento sul
territorio". 18/04/2008.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Nord-Ovest sezione:
PRIMA data: 2008-04-16 - pag: 1 autore: ... SCRITTURA PRIVATA CONTRO GLI
ESPROPRI ... La creatività notarile nel maxi-atto dei "no Tav" di
Paolo Piacenza L' idea gli è venuta pensando a Ground Zero, al pannello con i
nomi delle oltre 3mila vittime. "Non sapevo come cavarmela poi mi è venuto
in mente quel maxi cartello e ho fatto stampare dal tipografo l'atto di vendita
su un foglio di carta di un metro per quattro". Parla Roberto Martino, 54
anni, notaio in Torino: l'atto "formato-lenzuolo" è quello siglato
domenica 30 marzo, a Chiomonte, alla Cascina della Maddalena. Una semplice
scrittura privata con cui i due proprietari, fratello e sorella, hanno ceduto
per 660 euro la loro (ex) vigna in regione Colombera di Chiomonte (foglio 6,
particella 679) ai 1.397 acquirenti pro quota che hanno risposto all'appello
dei Comitati No Tav. Obiettivo: ostacolare l'esproprio dei terreni dove si
ipotizza sarà il cantiere del tunnel di base. "Per non dilatare i tempi –
spiega Martino –mi sono inventato questa soluzione che ha permesso a tutti di
firmare una volta sola". In 12 ore circa, dalle 8.30 alle 20.30, la faccenda
si è chiusa, al costo forfettario di 15 euro ad acquirente (comprensivi anche
di pranzo e spese del Comitato organizzatore). Chi gliel'ha fatto fare, al
membro del Consiglio notarile di Torino Roberto Martino, di sobbarcarsi un atto
che gli ha bloccato lo studio per venti giorni e lo ha costretto a passare una
domenica intera a controllare firme? La politica non c'entra. Perché in materia
di Tav si definisce agnostico ("Credo che in qualche modo la Tav si debba
fare, ma capisco le ragioni del no, se la protesta non è violenta"); il
motivo del suo coinvolgimento va cercato altrove: "Una compagna di liceo
che non sentivo da anni mi ha chiesto aiuto. Ho pensato che da notaio, in
ossequio alla funzione pubblicistica della professione, abbia il dovere di rispondere
alle esigenze delle persone, senza eccezioni ". "Lo
stesso vale per i colleghi –aggiunge –che il Consiglio notarile ha individuato,
per venerdì 25 aprile, quando si terrà la raccolta firme sui referendum
promossi da Beppe Grillo. Non penso che molti condividano
la sua campagna, ma ci saranno lo stesso".
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
18-04-2008)
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PARMA GIORNO E NOTTE
18-04-2008 TECH ZONE A CURA DI CLAUDIO RINALDI Blogmania Ecco il top della Rete
La classifica di "Time" dei migliori 25 Q uali sono i migliori blog?
Quelli su cui un navigatore accorto dovrebbe cliccare almeno una volta nella
vita. A stilare la classifica dei top 25 ci ha provato la rivista americana
Time (www.time. com), inaugurando il suo primo in dice annuale dei blog, sulla
falsariga di ciò che aveva già fatto per i siti internet, da Wikipedia a eBay,
da Internet movie database a Flickr, da Google ad Amazon, da How stuff works a
Rotten tomatoes, a The smoking gun. Anche in Italia la lista del magazine
statunitense, famoso per la tradizionale elezione del personaggio dell'anno
(dal
( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
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[FIRMA]CRISTINA
PEROGLIO Una festa di piazza, un happening dal vago sapore woodstockiano, una
marcia di protesta civile. Tutto questo sarà, nelle intenzioni degli
organizzatori, il V2day, il Vaffa day seconda edizione, lanciato da Beppe Grillo in tutta Italia per il
prossimo 25 aprile. Teatro principale della giornata di partecipazione popolare
sarà piazza San Carlo a Torino, su cui si abbatterà l'onda di musica, colori,
protesta e indignazione delle mille anime che guardano a Grillo
come riferimento. I "grillini" torinesi sono in movimento per
organizzare l'evento e vedono l'occasione per uscire allo scoperto,
trasformando la città in una grande piazza di discussione e protesta. L'evento
sarà anche una grande kermesse di artisti e opinion leader. Attesi in piazza,
accanto ad un Grillo sempre più sul piede di guerra ed
istrionico, Marco Travaglio, Maurizio Pallante e, si dice, anche don Ciotti. Ad
animare la piazza, a dare voce e grida al malcontento popolare, è attesa Sabina
Guzzanti, ma si parla anche di Luciano Ligabue e Biagio Antonacci. E ancora Leo
Pari, Piotta e Radici nel Cemento, autori dell'inno del Vday numero 2. Piazza
San Carlo sarà travolta dalle strofe: "Al V-Day ci sei o non ci sei/questa
è la nuova evoluzione della rivoluzione./Al V-Day ci sei o non ci sei,/serve
una nuova soluzione, c'è troppa corruzione", scritte dai tre musicisti. E
altri ancora si aggiungeranno nei prossimi giorni, perché per ora anche chi
organizza la parte artistica non ha una lista chiara delle adesioni. È quasi
certo che arriveranno in piazza anche i "mangiatori di schede",
l'ultima trovata dei grillini per contestare la consultazione elettorale. Fra gli Amici di Beppe Grillo di
Torino, invece, un'idea chiara circola. Sarà un momento di grande lavoro, e si
stanno attrezzando. "Siamo un po' in difficoltà in questi giorni -
racconta Andrea Sacco, uno dei co organizer degli Amici di Grillo in città - perché stiamo anche
seguendo da vicino la questione del presidio per Pino Masciari. In ogni
caso, siamo al lavoro". Saranno circa un centinaio le persone impegnate
nella giornata del 25 aprile per fare in modo che il Vday torinese funzioni.
"Ci sta arrivando la disponibilità a lavorare per la raccolta firme e per
l'organizzazione della piazza da molti Meetup piemontesi - continua Sacco -. E
stiamo lavorando anche contro alcune difficoltà tecniche. Una raccolta firme
che parte sotto un Governo che ancora non esiste non è cosa facile".
L'obiettivo dei grillini è raccogliere 500 mila firme in un giorno, e Sacco
ammette che è una bella sfida. "L'argomento di quest'anno è un po' più
difficile da far passare rispetto all'anno passato - ammette Sacco -. Chiediamo
firme per 3 referendum: uno per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, uno per
l'eliminazione dei finanziamenti pubblici ai giornali e uno per la riforma
della tv. Ma in piazza torneranno anche altri motivi di protesta".
( da "Campanile, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lea Vendramel
Alemanno spera in Storace e Ciocchetti. Ma la comunità ebraica boccia La Destra
Pacifici: "Sarebbe un problema". Il candidato del Pdl: "Ascolto
le perplessità, ma non accetto veti". E il Cavaliere rilancia l'appello
agli ex alleati: "Il vostro appoggio per contrastare la sinistra"
Alemanno corteggia un po' tutti per sconfiggere al ballottaggio il candidato
sindaco del Pd, Francesco Rutelli. Per recuperare i cinque punti percentuali
che lo dividono dal suo avversario, spera di dirottare su di sé i voti
incassati al primo turno dagli altri candidati. In particolare, gli fanno gola
il 3,4 per cento del candidato de La Destra, Francesco Storace, il 3,3 del
centrista Luciano Ciocchetti, nonché il 2,7 conquistato da
Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo. E se
il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, rilancia il suo appello all'elettorato
dell'Udc e della Destra, facendo leva sul fatto che "tutti gli elettori
che non si riconoscono nella sinistra non vogliano che la dialettica tra i
partiti del centro-destra si risolva in un favore fatto alla sinistra",
Maurizio Gasparri si spinge oltre e chiama in causa anche gli elettori della
sinistra. "Veltroni e il Partito democratico hanno spazzato via dal
Parlamento la sinistra comunista ? sottolinea l'aennino ? mi auguro che adesso
che è stato abilmente cancellato si mobiliterà a sostegno del Popolo della
libertà: un voto dato al Pd, e a Roma a Rutelli, sarebbe un sostegno verso il
proprio carnefice". Un'idea un po' bizzarra forse pensare che la Sinistra
arcobaleno, che al primo turno ha sostenuto Rutelli, cambi fronte, decisamente
più plausibile contare sull'appoggio di Destra e centristi. L'Udc farà sapere
domani sera, dopo una riunione tra i dirigenti romani e provinciali del partito
e le consultazioni primarie, a chi andrà il suo sostegno per i ballottaggi di
Comune e Provincia. Qualche problema inatteso, invece, si è creato sull'ipotesi
di convergenza con Storace. L'idea, infatti, non piace affatto al presidente
della Comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, che in un'intervista
pubblicata ieri da "Repubblica" la definisce "un fatto
gravissimo, una vicenda delicata che potrà avere delle ripercussioni non solo
locali, romane, e non solo italiane, ma anche a livello internazionale".
Per Pacifici, "il problema non è se Storace appoggia Alemanno, il problema
è se Alemanno fa un apparentamento con Storace e cosa gli darà in cambio, per
essere più esplicito se a La Destra si offrirà un ruolo istituzionale o no,
questo è il problema politico". Ma Alemanno, pur prestando attenzione ai
dubbi della Comunità ebraica romana, non intende subire condizionamenti.
"La perplessità sollevata dalla comunità ebraica mi sembra eccessiva ?
commenta ? ho parlato con Pacifici, ma devo far notare che Storace è stato in
Israele prima di Fini: terremo in considerazione l'opinione della Comunità
ebraica, ma non accetteremo veti". In ogni caso nei prossimi giorni non
esclude un nuovo incontro tra i due. Ma chi vorrebbe incontrare in un faccia a
faccia televisivo è soprattutto il suo avversario, Francesco Rutelli.
"Aspettiamo che anche il candidato del centrosinistra renda pubblica la
sua adesione a un confronto che consentirà di esaminare i problemi della città
di fronte ad una vasta platea", ribadisce ieri Alemanno. Per ora, però,
tutto tace. (18-04-2008).
( da "Libertà" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
34 NECROLOGIE
venerdì 18 aprile 2008 Dopo le elezioni-2 Un no a estremisti e disfattisti
FABRIZIO BADAGNANI L'esito inequivocabile delle elezioni, ha decretato nettamente che gli italiani non sopportano più i partiti delle
frange estreme e che non hanno dato ascolto ai disfattisti come Beppe Grillo, che gridava che bisognava distruggere i partiti e che non si
doveva votare. Gli italiani hanno votato in tanti, con senno e maturità e hanno
usato in modo razionale una legge elettorale che ha creato un sistema quasi
perfettamente bipartitico. Il sistema elettorale, cosiddetto
"Porcellum" tanto vituperato dalla sinistra, ha perfettamente
funzionato. Gli italiani hanno decretato che il problema non sono i partiti, ma
il loro numero eccessivo e ha vinto la democrazia. Chi ha perso, già teorizza
ed auspica già improbabili colpi di coda della straripante Lega Nord : rimarrà
profondamente deluso. La Cgil a Bologna si batte il petto indossando senza vergogna
il cilicio, perché molti lavoratori e pensionati hanno abbandonato sinistra e
centro sinistra e votato Lega Nord. I lavoratori hanno abbandonano i partiti di
sinistra e centro sinistra, quelli che storicamente si sono fregiati
indegnamente di rappresentarli. E' uno degli aspetti più interessanti di queste
ultime elezioni. Tacciono leccandosi le piaghe, le tre cattedrali sindacali di
Cgil, Cisl e Uil, quarta gamba del tavolo della sinistra, tramutate per
l'occasione elettorale in succursali di partito, dopo che tanti lavoratori
pubblici e privati, hanno preferito il progetto politico del centro destra alle
promesse di Pinocchio dei Comunisti non dichiarati, ma rimasti tali. Anche
questo è stato un sintomo di grande maturità dei lavoratori e degli italiani.
Rimane la solita incognita (si fa per dire, perché invece è tutto chiaro): come
possa Piacenza e ad esempio il mio paese Rivergaro, premiare sempre con grandi
consensi il centro destra per le elezioni politiche nazionali, cioè quando c'è
da esprimersi per la ideologia, mentre per le amministrative locali piovono
maggioranze bulgare al centro sinistra. E' un segno evidente di come gli
interessi privati prevalgano sull'ideologia. Qualcuno mi spiega come mai da 30
anni a Rivergaro (paese di 5000 abitanti) alle politiche il centro destra ha
1000 voti in più, poi alle amministrative le liste civiche ad esso collegate
prendono mille voti in meno? E' pur vero in generale, che mentre l'elettore di
centro sinistra vota senza battere ciglio anche se gli indicano un "
cavallo da pastore ", l'elettore di centro destra è notoriamente
schizzinoso e alla fine, anziché scegliere il meno peggio finisce per tenersi
il peggio... Comunque, se da un lato ci si può rallegrare per il fatto che gli
italiani abbiano finalmente compreso la "nocività" di istanze
politiche massimaliste ed anticapitalistiche, non altrettanto può dirsi per la
totale assenza della sinistra Comunista (quella dichiarata) nel prossimo
Parlamento. Può essere pericoloso per il Paese e può rappresentare un grosso
problema. Può spingere chi a queste posizioni si richiami, verso forme di
radicalismo ed antagonismo tali da rivitalizzare quei germi del terrorismo,
purtroppo mai morti in talune minoranze di esagitati. Non dimentichiamo che
siamo nel Paese in cui qualche "comunista armato", solo pochi anni
fa, ha ucciso Marco Biagi e Massimo D'Antona. Credo dunque che non ci si debba
sbilanciare euforicamente per la "fine politica" dei Comunisti. Chi è
forte non deve infierire e non deve umiliare l'avversario. Poco importa se gli
altri avrebbero fatto l'esatto opposto. L'augurio invece è che nasca finalmente
un clima rinnovato di dialogo tra le componenti politiche e di contrapposizione
democratica e costruttiva, in maniera da riavvicinare gli Italiani e i giovani
alla politica, che al pari del sindacato (anch'esso da rinnovare), rimane un
grande ed indispensabile strumento di democrazia. Dopo tanti disastri del
Governo Prodi, il centro destra andrà al Governo. Bene, ora convinca con i
fatti i lavoratori e i pensionati che hanno riposto a la fiducia per la
modernizzazione del Paese a discapito di chi ha fatto di tutto per ridurlo in
povertà ed è stato severamente punito dal Popolo Sovrano. © LIBERTA' © 1996 -
2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA'
S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Con un sussurro
rivela: "Questi glicini sono stati testimoni silenziosi di tanti
amori". Sul Lago Maggiore la primavera stenta a fare capolino ma
Gianfranco Giustina, capogiardiniere delle isole Borromee, non è preoccupato:
"Le stranezze del clima non aiutano, ma i miei glicini sono forti e stanno
già cominciando a fiorire". In questo pezzo di terra nel bel mezzo del
lago c'è qualcosa di unico: il mistero delle piante che ruotano al contrario.
Quei glicini importati tanti anni fa all'Isola Madre, che attirano turisti e
appassionati da tutto il mondo, seguono una legge tutta loro, anarchici della
botanica: "Gli esemplari cinesi si attorcigliano su se stessi in senso
antiorario, come tutte le piante originarie dell'emisfero boreale. I glicini
che provengono dal Giappone, invece, girano in senso opposto nonostante la loro
terra sia a nord dell'Equatore. E' affascinante: quegli esemplari hanno
conservato la storia della propria patria nel Dna. Milioni di anni fa il
Giappone si trovava nell'emisfero australe e loro ne portano ancora
memoria". Ogni anno, ad aprile, si ripete lo stesso spettacolo e le
scalinate dell'isola diventano tunnel di grappoli blu, azzurri, rosa, rossi,
viola e bianchi dal profumo dolcissimo. Una collezione unica, la prima nata in
Italia, che raccoglie ben 24 varietà ed è in costante crescita. Tutto è
iniziato circa 25 anni fa, quando Giustina visitò il giardino del botanico sir
Peter Smithers: "E' stato il primo ad importare i glicini da Oriente e
sono rimasto così affascinato da quei colori inusuali, quel profumo e quei
grappoli di fiori da decidere di portarli sull'isola, dove avevamo solo una
vecchia pianta di Floribunda e una Sinensis". Così cominciarono ad
arrivare il glicine d'argento, il lunghissimo Murasaki Naga Fuji, il profumato
Caroline, il Dragone blu e il Kuchibeni, detto "labbra di fanciulla"
per il suo color rosa tenue. Dalla terra d'origine, dove ancora oggi sono
protagonisti di vere e proprie gare tra coltivatori per il grappolo di fiori
più lungo, fino al Lago Maggiore, dove le "eleganti liane d'Oriente"
incorniciano storie d'amore e ispirano artisti. Come quella coppia di anziani
irlandesi: "Ogni estate vengono qui e dipingono, ormai è un rito",
racconta Lorenzo Sambiagio, direttore dell'isola da 39 anni. Uno che di volti e
storie ne ha viste tante: "Da Maria Gabriella di Savoia a Donna Marella
Agnelli, da Celentano a Beppe Grillo, qui
è un mondo a parte e di umanità ne passa davvero tanta". Come Folco e
Giuliana Muzzolini, di Omegna, che hanno voluto mostrare questo
"tesoro" locale agli amici olandesi Adrian e Ilke Ruijs: "Mi
sono piaciuti così tanto la prima volta che li ho visti - dice Giuliana - che
ho deciso di piantare due glicini anche a casa nostra. E questa
primavera finalmente sono sbocciati entrambi". Fabrizio e Sophie Le
Breton, invece, sono partiti da Mulhouse, in Alsazia, con le piccole Camille e
Pauline per assistere allo spettacolo della fioritura: "E' un posto
magico. Ne parleremo a parenti e amici perché bisogna vederlo con i propri occhi".
Ricordi simili porteranno a casa i membri della famiglia Kline, dalla
Pennsylvania: "Anche negli Stati Uniti abbiamo i glicini, ma colori così
non li avevamo mai visti". Il profumo dei grappoli riempie già l'aria e
incornicia ancora una storia, rifiorita dopo tante primavere proprio come il
glicine. Quella di Giovanni Loletto, 73 anni di Cuggiono, e Vittoria
Bolzonello, 74 di Canegrate. Una storia d'amore come tante. O forse no. Gli
occhi azzurri di lei fotografano quella cascata di glicini, sorride: "E'
un posto bellissimo, proprio come me lo ero immaginato". Giovanni ha
mantenuto la sua promessa, l'ha portata sull'Isola Madre a vedere quei fiori di
cui le aveva tanto parlato. E lì, sotto quei grappoli di petali multicolori, si
sono guardati in silenzio. Come due anni fa, quando i loro sguardi si sono
incrociati per la prima volta nel salone di un centro anziani del Milanese.
( da "Blogosfere" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0818 25 aprile:
Vaffa Day? no grazie Pubblicato da Iperio alle 11:53 in Politica Image
copywright by Rockett World words by Iperio Ci vuole davvero
una faccia da comico per continuare a fare il Grillo parlante. Insieme alla sinistra critica, ai comunisti ed a
Veltroni, il grande sconfitto delle elezioni 2008 è proprio Beppe Grillo. Scarso l'effetto astensione, scarsi i risultati delle sue liste
amministrative di "amici", devastante a sinistra il risultato del suo
inveire contro la classe politica e il governo Prodi. Sul suo blog ha
cercato di attribuire a Veltroni tutta la responsabilità per la storica
sconfitta della sinistra con tanto di sparizione dei comunisti, mentre una
bella fetta di responsabilità ce l'ha proprio il suo qualunquismo, una trappola
in cui sono (siamo) caduti in tanti. Se c'è qualche nemico che Berlusconi vuol
ringraziare il primo è lui. Lo ha insultato chiamandolo Psiconano e Testa
d'asfalto, quasi un supercriminale della famosa Marvel Comics Group (quella di
Spiderman e Fantastic Four, per chi è stato assente dal pianeta gli ultimi 50
anni), senza riuscire a fargli nemmeno il solletico. Anzi, instillando nella
gente mossa da qualche ideale la convinzione che votare è inutile, tanto la
politica è tutta la stessa roba putrida. E no, caro Grillo.
La sinistra ha fatto fiasco perché non ha saputo minimamente approfittare della
vittoria di Prodi, e Prodi stesso ha esitato su tutto, come i Roi Faineant
della Francia medievale: ha lasciato l'iniziativa ai tecnici, che non pensavano
ad altro che ad un risanamento voluto da Confindustria e pagato dai ceti medio
bassi; ha abbandonato a se stessa la generazione dei 16-26 enni, pensando che
tanto si trattava di bambocci egoisti, svogliati e noiosi; ha fatto poco per il
lavoro la precarietà ed anche l'abbassamento delle tasse in funzione
keynesiana, a parte qualche sterile indignazione; non ha fatto nulla per
migliorare le amministrazioni e frenare il degrado urbano, ed il caso Napoli,
con sindaco regione e ministro di sinistra ne è esempio lampante; non ha fatto
nulla per la sicurezza, anzi ha voluto un indulto molto poco gradito alla
gente, salvo poi piangere geremiadi quando una donna è stuprata e uccisa in un
quartiere di periferia, o ammazzata sulla metro di roma, o un ragazzo viene
accoltellato fuori da qualche discoteca; nulla per prendere una posizione forte
contro la violenza e l'ingiustizia a qualsiasi livello; nemmeno su Genova ha
ottenuto altro che una condanna dei manifestati violenti, e nulla di fatto sui
poliziotti violenti. non ha mai osato fare nulla di concreto contro l'ingerenza
della chiesa; nulla di concreto per proporre un distinguo al devastante
qualunquismo di un Beppe Grillo,
per dire noi siamo diversi, vogliamo governare bene, e onestamente. è vero che
la sinistra ha fatto mucchi di errori madornali, e invece Berlusconi ha fatto
mosse (e promesse magistrali). è verissimo che Berlusconi vince perché gli
italiani sono (per due terzi circa) come lui: vogliono avere soldi, una piccola
azienda, successo, conquistare un futuro anche a spese altrui, vogliono poter
essere politicamente scorretti, avere tante donne senza dare a tutte l'onore di
essere le madri dei propri figli, vogliono sentirsi importanti, avere il
macchinone, magari l'elicottero, magari la villa in sardegna. Vorrebbero poter
dare pacche sulle spalle a Bush e Putin, a Sarkozy e Aznar (oopss!), raccontare
barzellette (del tipo: c'è Hitler, Mussolini, Osama e Bush che...) alla Merkel,
corteggiare ministre finlandesi. Facciamo tanto gli idealisti, cattolici,
leghisti, comunisti, liberali, e poi ... se dobbiamo fare un favore ad un amico
o a un parente siamo tutti uguali. Ma la politica non è tutta uguale, questo è
proprio il qualunquismo più scivoloso e inutile. E soprattutto i giovani
andrebbero chiamati all'impegno, e non al disimpegno ed alla partecipazione.
Berlusconi ringrazia sentitamente. Insieme a Veltroni, col suo "quasi
35%"!.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Gruppo unico, Di
Pietro sancisce lo strappo Addolcisce la pillola Antonio Di Pietro confermando
la scelta compiuta all'inizio della campagna elettorale di cominciare un
percorso comune con il Pd, ma prima di procedere alla formazione di gruppi
parlamentari unici il leader dell'Idv chiede di sapere se il suo partito è
"davvero" considerato un alleato: "Ci si dovrebbero chiarire
bene, e insieme, le idee sui contenuti e sulle scelte da fare. E non
individuare dei percorsi in autonomia come se l'altro alleato non
esistesse", incalza l'ex pm che dopo aver riunito la folta pattuglia di
neo parlamentari, 43 tra Camera e Senato, spiega perché la scelta del gruppo
unico in Parlamento con il Pd non è affatto scontata, anzi improbabile. Non
solo: Di Pietro si sfoga per le decisioni prese dagli alleati che ha dovuto
subire senza essere consultato, come quella del governo ombra, che definisce
"il governo degli sconfitti". Di qui alcune domande a Walter
Veltroni: a quale gruppo il Pd aderirà in Europa? E chi vedrebbe alla Giustizia
nel governo ombra o alle Comunicazioni? Il ministro uscente chiede un incontro
per discutere il da farsi rivendicando pari diritti nell'alleanza, ma Veltroni
non sembra dare molta importanza alla scelta dell'Idv: il segretario del Pd
giudicherebbe la scelta del ministro uscente delle Infrastrutture un
tradimento, ma al loft democratico riconoscono che la separazione almeno per
quanto riguarda l'attività parlamentare porterebbe dei vantaggi organizzativi.
Non si temono, invece, danni all'immagine perché la scelta del gruppo unico,
spiega un dirigente del Pd, aveva un valore in caso di vittoria, ma dovendo
stare all'opposizione "poco conta". Di Pietro palando ai suoi
parlamentari va intanto a briglie sciole e ipotizza anche un nuovo "editto
bulgaro" contro Michele Santoro e il suo programma, Annozero, del quale è
stato ospite: "La trasmissione e il giornalista Marco Travaglio - scrive
sul suo blog il ministro uscente - sono già stati oggetto di attenzioni verbali
da parte di Silvio Berlusconi. Seguite il programma perché potrebbe essere una
delle ultime occasioni". Il leader Idv assicura poi il
sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per
un'informazione libera. A Di Pietro non va inoltre giù il fatto che Veltroni
abbia deciso di incontrare ufficialmente Pier Ferdinando Casini prima di lui:
"Forse - osserva - sarebbe stato meglio incontrare prima gli alleati...".
In attesa del chiarimento, prevale quindi la scelta di andare da soli a meno
che i democratici non fossero disposti a cedere uno dei due capigruppi, ma con
i tanti big di ritorno da palazzo Chigi la corsa alla guida dei senatori e
deputati appare di quella proibitive per gli uomini di Di Pietro: su
Montecitorio c'è l'opzione dell'uscente Antonello Soro che potrebbe però
lasciare il posto a Beppe Fioroni. Negli uffici di
palazzo Madama vorrebbe tornare Anna Finocchiaro, ma non si esclude che Franco
Marini possa decidere guidare lui la pattuglia del Pd. "La vittoria del
Pdl alle elezioni comporta tra l'altro che non potremo mai sapere quali e
quante promesse di Veltroni non sarebbero mai state mantenute, tanne una.
Sappiamo infatti che non ci sarà il tanto decantato gruppo parlamentare unico
tra il Pd e l'Italia dei Valori", incalza Ignazio La Russa di An. r.p.
Michele Santoro A destra Antonio Di Pietro con Massimo Donadi.
( da "Virgilio Notizie" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
A ROMA Presenti
Ministri e esponenti politici, Fieg e sindacati postato fa da APCOM ARTICOLI A
TEMA Altri Roma, 18 apr. (Apcom) - Il sindacato dei giornalisti, l'Fnsi compie
cento anni, e le celebrazioni inizieranno a Roma mercoledi' 23 aprile, con una
manifestazione al teatro Capranica, preceduta da un'udienza al Quirinale dove
il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ricevera' i presidenti e i segretari
Fnsi, presenti e passati. ''la Fnsi - ha detto il segretario in carica, Franco
Siddi, presentando le iniziative per il centenario - ha raggiunto i 100 anni
forse anche perche' e' stata testimone e attrice dei cambiamenti del Paese. E'
l'occasione per guardare dentro la nostra storia per rispondere con piu' forza
alle sfide di oggi, dal rinnovo del contratto all'impegno per la liberta'
dell'informazione, anche in Birmania, Tibet, Cina dove le pressioni sono
fortissime''. I lavori della giornata di celebrazione di mercoledi', saranno
aperti dal segretario Siddi a cui seguira' una 'prolusione' di Sergio Lepri,
sul tema 'Giornalismo: da ieri al futuro'. Chiudera' l'incontro il presidente
Fnsi, Roberto Natale. Alla commemorazione di mercoledi' e' confermata la partecipazione
dei vertici della Fieg, dei leader dei sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e
Ugl, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi, del
ministro del Lavoro Cesare Damiano e del leader del Pd Walter Veltroni.
''Stiamo ancora aspettando - ha detto Siddi - la risposta di Berlusconi''. ''I
100 anni sono un traguardo importante - ha detto Natale - ma la retorica e' in
agguato. Percio' abbiamo immaginato come nostro interlocutore un precario:
bisogna coniugare l'importanza della memoria con la capacita' di rispondere a
chi oggi chiede al sindacato lavoro e tutela dei diritti''. Natale ha anche
sottolineato che, ''mentre si parla tanto di federalismo, la Fnsi da 100 anni
e' un soggetto federale, capace di trovare un equilibrio tra la sintesi
nazionale e le ragioni dei territori''. Il presidente dell' Fnsi ha
sottolineato che la scelta della data del 23 aprile per aprire le
commemorazioni del centenario "non e' casuale", a due giorni dal
secondo V-Day di Beppe Grillo che
avra' come bersaglio proprio l'informazione. ''Non abbiamo certo aspettato Grillo per porre alcuni problemi e non
ci convincono alcune sue risposte. Piu' che per l'abolizione dell'Ordine, siamo
per una riforma radicale. Piu' che per la cancellazione dei contributi
pubblici, siamo convinti che sia necessario ridurre certe clientele: ma
non puo' passare l'idea che ogni euro pubblico sia uno spreco, una ruberia'' ha
concluso Natale.
( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
[FIRMA]FRANCESCO
GRIGNETTI ROMA Antonio Di Pietro ricomincia da due. Due obiettivi: autonomia
per il partito, con un proprio gruppo alla Camera e al Senato ("Non è un
tradimento, ma 43 parlamentari non possono essere semplicemente annessi"),
e rilancio dei suoi temi classici. Che non sono necessariamente gli stessi del
Pd. E allora vai con Beppe Grillo. Il
25 aprile, i grillini terranno un secondo "V Day" per lanciare tre
referendum sulle questioni dell'informazione: per cancellare l'ordine dei
giornalisti, abolire la legge Gasparri che cristallizza il duopolio tv e negare
i contributi pubblici alla stampa di partito. Antonio Di Pietro sarà lì
anche lui. "Ho deciso - sostiene - di supportare questi referendum perché
credo che non possa esistere uno Stato democratico in assenza di
un'informazione pluralista e libera da interessi economici e di partito".
Il che, in tutta evidenza, è anche il primo passo dell'opposizione ferocemente
antiberlusconiana che Di Pietro promette. E se poi il Pd facesse un'opposizione
morbida, lui non ci starà. In sintesi: "L'Idv non obbedirà ad ordini di
scuderia". E in serata, sempre più grilliano, risponderà così a Santoro in
tv: Veltroni non ha considerato possibile dare a Tonino la Giustizia?
"Forse per questo ha perso, se era più determinato poteva
vincere...". La decisione di rifiutare il gruppo parlamentare unico con il
Pd ormai è cosa fatta. Veltroni ne prende atto ed è costretto a fare buon viso.
Il fido Ermete Realacci, pure: "Dovendo governare - minimizza - era
indispensabile avere più omogeneità, ma stando all'opposizione avere più
libertà e visibilità può essere anche ragionevole". Resta lo strappo. Ed è
chiaro che c'è del freddo tra i due alleati. Di Pietro, al riguardo, non si
tiene: "Veltroni ha già fatto un incontro con Casini. Se incontrava me,
che sono alleato, era meglio... Nel Pd c'è un'anima che ci vuole e una che ci
respinge. Mi sembra che Veltroni ci voglia, ma altri no...". Sono tante le
punzecchiature che il leader di Italia dei Valori riserva agli amici del Pd.
Cordialmente ricambiate. Non ha dimenticato quell'uscita di Veltroni che
escludeva seccamente che l'ex pm potesse mai diventare ministro della Giustizia
in un ipotetico governo del Pd. Un veto difficile da digerire. Ed ecco, un mese
dopo, la sua risposta: "Ho sentito dire in campagna elettorale che noi non
potremo occuparci di giustizia. E perché? L'Idv avrebbe i titoli". Si
ricomincia da Beppe Grillo,
quindi. Dalle piazze vocianti. Dall'antipolitica. E anche da un'intransigenza
ostentata che fa un po' a pugni con i modi british di Veltroni. Spiega il
capogruppo uscente alla Camera, Massimo Donadi, che tutto fa pensare sarà di
nuovo sulla stessa poltrona: "Osserviamo le mosse dell'avversario. Ci
aspettiamo sfracelli sulla giustizia. Ma scrutiamo anche le mosse
dell'alleato". Che finora non sono piaciute. La storia del governo-ombra,
ad esempio. "L'abbiamo saputo dai giornali - si lamenta Di Pietro - e noi
potremmo anche essere interessati a parteciparvi. Ma dipende dalle persone. Un
conto se a parlare di giustizia sarà Lumia, altro se sarà Cuffaro. O
sull'informazione. Ci va bene Giulietti. Non Marco Follini, ad esempio". E
giusto per non tradire il suo cliché: "Non ragiono per simpatia, ma per
curriculum penal-processuale...". Il primissimo degli
"sfracelli", comunque, Di Pietro se l'attende sull'informazione.
"Il centro destra - dice ai suoi fedelissimi dal blog - dispone, dal
giorno dopo le elezioni, di sei televisioni nazionali su sette. Tutte nelle
mani di una sola persona. La trasmissione "Anno Zero" e il
giornalista Marco Travaglio sono già stati oggetto di attenzioni verbali da
parte di Silvio Berlusconi. Sarò ospite di Santoro, seguite il programma,
potrebbe essere una delle ultime occasioni". E intanto sono molti i
distinguo. Giulietti: "Nel Pd ci sono molti conservatori in azione e molte
contraddizioni". Leoluca Orlando: "Siamo pronti a sostenere il
federalismo fiscale". Elio Lannutti, difensore dei consumatori e
neosenatore: "Gli elettori non sono mai eversori, ma danno un segnale
forte e chiaro, ignorato da una classe politica impegnata nei salotti della
nobiltà".
( da "Blogosfere" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0818 Pino
Masciari cittadino torinese mentre il presidio di solidarietà continua in
piazza Castello Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 15:00 in Accade in
città, Cronaca, Il personaggio Qualche pacco di biscotti da sgranocchiare,
coperte per scaldarsi e neanche una piccola stufa da poter accendere perchè il generatore
non regge il carico di corrente. In piazza Castello, di fronte alla Prefettura,
continua notte e giorno il presidio permanente di solidarietà a Pino Masciari,
l'imprenditore edile calabrese, sottoposto dal
( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Grillo
LE DUE PIAZZE IL
VAFFA DI GRILLO E I PARTIGIANI Con Ligabue e Antonacci 25 Aprile festa del rock
Molti nomi importanti sono attesi sul palco di piazza Castello per il concerto
del 25 aprile. Dalle
( da "Gazzetta di Parma, La" del 18-04-2008)
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Blogmania Ecco il
top della Rete La classifica di "Time" dei migliori 25 TECH ZONE A
CURA DI CLAUDIO RINALDI Blogmania Ecco il top della Rete La classifica di
"Time" dei migliori 25 Q uali sono i migliori blog? Quelli su cui un
navigatore accorto dovrebbe cliccare almeno una volta nella vita. A stilare la
classifica dei top 25 ci ha provato la rivista americana Time (www.time. com),
inaugurando il suo primo in dice annuale dei blog, sulla falsariga di ciò che
aveva già fatto per i siti internet, da Wikipedia a eBay, da Internet movie
database a Flickr, da Google ad Amazon, da How stuff works a Rotten tomatoes, a
The smoking gun. Anche in Italia la lista del magazine statunitense, famoso per
la tradizionale elezione del personaggio dell'anno (dal