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tARTICOLI DEL 16-5-2008 #TOP
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Articoli
Grillo (21)
Caso Travaglio Tv normalizzata
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo e alla trasmissione di Santoro. Anche lì nessuno ha osato contestare le accuse lanciate dal comico genovese. L'attacco è stato indirizzato verso la sua persona, andando a rivangare vecchie storie e indagando nel suo privato. Come se il problema fosse stabilire la "santità" o meno di Grillo e non la gravità delle accuse (
Premio
Acqui Ambiente la cerimonia a dicembre
( da "Stampa,
La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Si possono ricordare il guaritore monaco tibetano Gangchen Timpoce, Vandana Shiva, Giorgio Calabrese e Reinhold Messner autore del volume "Salvate le Alpi". Per quanto riguarda i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno preso parte al Premio Ambiente, testimonial sono stati Luciana Littizzetto Beppe Grillo ed Enrico Bertolino.
Per
risalire la difficile china ( da "Manifesto, Il"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La comunità virtuale e la piazza reale di Beppe Grillo hanno poi rotto gli argini "di sinistra" al dilagare della semplificazione qualunquista, dell'esercizio della parola come corpo contundente, della predicazione urlata e solitaria che surroga la fatica corale del pensiero e dell'azione.
Trend
( da "Espresso,
L' (abbonati)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Società Fenomeno Grillo "Un grazie particolare al nostro editore: libero, a differenza di altri". Il ringraziamento è a Selene edizione. L'allusione a svariati dietrofront di editori di fronte a 'Chi ha paura di Beppe Grillo?'. Reportage di Federica De Maria, Edoardo Fleischner ed Emilio Targia per due anni sulle orme del comico genovese:
RAI/
AD ANNOZERO E' SCONTRO TRA CASTELLI E TRAVAGLIO
( da "Virgilio
Notizie" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e 'richiamata' dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista 'collaboratore fisso' Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si e' concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista,
UNA
RACCOLTA di firme spontanea in solidarietà con il prof Mauro Gallegati.
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: vicinanza al docente in seguito agli attacchi ricevuti dal mondo accademico per la presenza del comico Beppe Grillo durante la conferenza sulla globalizzazione tenuta dal premio Nobel Joseph Stiglitz: in molti non hanno gradito l'incursione di Grillo, tra questi il preside della facoltà di economia Enzo Pesciarelli, che ha invitato Gallegati "ad assumersi le sue responsabilità".
SI
SONO scatenati on line i lettori de <Il Resto del Carlino>, commenta
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Economia cui ha partecipato a sorpresa anche il comico Beppe Grillo. Una serie di botta e risposta tra gli utenti tra cui si è aperta una vera e propria discussione on-line su quanto accaduto all'Università. "Grande Beppe" scrive Leonardo, studente di Economia ad Ancona e presente all'incontro: "i temi trattati da Stiglitz e Grillo sono di primaria importanza per i cittadini"
Università
aperta a tutti , compreso Beppe Grillo. E quindi loro sono tutti col prof
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Di GIAMPAOLO MILZI "Università aperta a tutti", compreso Beppe Grillo. E quindi loro sono tutti col prof. Mauro Gallegati. Loro chi? Il centinaio di firmatari dell'appello pubblico a difesa del prestigio dell'ordinario di macroeconomia avanzata e ricercatore d'avanguardia della facoltà di Economia.
In
pillole ( da "MF Sicilia"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: L'iniziativa è promossa, tra gli altri, dagli Amici di Beppe Grillo. Prevista anche una raccolta firme per una petizione popolare per indire un referendum abrogativo del provvedimento Ztl.confindustria ragusa rinnova vertici sezione Cariche rinnovate alla sezione terziario innovativo di Confindustria Ragusa.
"A
Torino trovo l'ispirazione e incido i dischi"
( da "Stampa,
La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Di recente ha raggiunto Beppe Grillo sul palco di piazza San Carlo per il V - Day. Com'era il colpo d'occhio? "Impressionante, Beppe ha scelto la città giusta, c'erano grande partecipazione e molta curiosità. La gente vuole essere informata, e Grillo risponde a questa esigenza.
A
Napoli per una manifestazione contro le basi militari
( da "Vita
non profit online" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Assise di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Amici di Beppe Grillo (Na), Socialismo Rivoluzionario (Na), FGCI (Na), PdCI (Na), PRC (Na), Giovani Comunisti (Na), Federazione Campana RdB/CUB, Cobas (Na), Associazione 3 febbraio (Na), MEDiterranean MEDIA Per adesioni: http://www.pacedisarmo.org/pacedisarmo/indices/index_55.
La
Rita che verrà ( da "Emilianet"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ormai stanno diventando una moda i V-Day di Beppe Grillo. Cosa ne penserebbe di un V-Day contro le mafie? Vi parteciparebbe? Non credo tanto a un V-Day. Credo che si debba parlare di mafia e si debba affrontare la mafia tutti i giorni, non un giorno solo e poi tutto il resto dell'anno fare altro.
Annozero,
mille scintille: la difesa di Santoro e il battibecco Castelli-Travaglio
( da "Panorama.it"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: day di Beppe Grillo e richiamata dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista, collaboratore fisso del programma, [3] Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si è concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista,
Il
pasticcio di Grillo in Ancona # 3
( da "Blogosfere"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: pulsante dove le teorie insegnate possano rapportarsi alle esperienze concrete". Secondo i firmatari del documento, la presenza di Beppe Grillo, "peraltro invitato dallo stesso Stiglitz, poteva e doveva essere un'occasione importante. Peccato che si sia invece rovesciata in una polemica incomprensibile".
Lite
furiosa tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio in diretta tv ad
"Annozero" ( da "Sestopotere.com"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: (1/5/2008 21:19) | (Sesto Potere) - Roma - 1 maggio 2008 - Nel video una parte della lite furiosa tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio in diretta tv nell'ultima puntata di "Annozero" diretta da Michele Santoro. Casus belli? Una valutazione sul "peso politico" di Beppe Grillo.
Secondo
V Day, Beppe Grillo: "Eravamo in 120.000, raccolte 450.000 firme"
( da "Sestopotere.com"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube". E rivolto ai suoi simpatizzanti Beppe Grillo ringrazia e conclude: "Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici. Loro non molleranno mai, noi neppure.
Secondo
V Day di Beppe Grillo ( 1 ) al Nord presentazione ... in risciò fino a piazza
Maggiore di Bologna ( da "Sestopotere.com"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: continuano i ragazzi di Grillo, ringraziando il presidente del quartiere, Carmelo Adagio, per la collaborazione e spiegano che si tratterà di far circolare in città "assistenti civici" che dialogheranno con le persone che dovessero comportarsi in modo poco civile. "Non si tratta di ronde - tengono a precisare - siamo contro le ronde,
Annozero,
scintille Castelli-Travaglio ( da "Stampaweb, La"
del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Autorità per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e richiamata dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista collaboratore fisso Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si è concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista,
"Amici
di Beppe Grillo" in piazza Merlin
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Gli "Amici di Beppe Grillo" torneranno domani in Piazza Merlin - dal pomeriggio fino a sera - e alla mattina nel mercato di via B. Tisi da Garofolo, per continuare la petizione iniziata lo scorso 25 aprile nel secondo V-Day con l'obiettivo di indire tre referendum popolari.
RAI:
TRAVAGLIO; AGCOM,ISTRUTTORIA LEGATA A NORMALE PROCEDURA
( da "Prima
Comunicazione" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: istruttoria aperta nei giorni scorsi su Annozero (per la punatata con il filmato di Beppe Grillo) e Che tempo che fa (con l'intervento di Marco Travaglio). A rivendicarlo sono ambienti della stessa Autorità, dopo le critiche di alcuni esponenti politici, tra i quali Giuseppe Giulietti (Idv) che ha parlato di "procedura inedita" seguita dall'organismo di garanzia.
"Stimo
Gasparri ma sono l'ultimo dei veltroniani"
( da "Stampa,
La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: antipolitica di Beppe Grillo. Mi spiace che l'Arcobaleno non sia più in Parlameno, ma la colpa non è del voto utile di Veltroni, bensì della sinistra radicale: non puoi votare una legge e la sera stessa manifestare contro e dissociarti. La sinistra è stata immatura, com'è immaturo adesso Antonio Di Pietro con i suoi distinguo.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
La notizia data da
Marco Travaglio nella trasmissione di Fazio non è nuova. L'aveva già scritta su
libri e giornali, senza suscitare il vespaio di questi giorni. Il perché è
chiaro, la tv la vedono in tanti, mentre libri e giornali... qualcuno in meno.
Il tragico (o il comico) della faccenda, è che nessuno si è sognato di dire che
quanto affermato dal giornalista sia falso. Sanno benissimo che Travaglio si
documenta bene prima di parlare, però strepitano ugualmente per lesa maestà!
Quello che indigna "lorsignori", non è il fatto che politici con
"amicizie poco raccomandabili", vengano eletti in Parlamento o vadano
a ricoprire alte cariche dello Stato, bensì che qualcuno osi denunciare tali
"incongruenze". Stessa sorte è toccata ai "vaffa" di Beppe Grillo e alla trasmissione di Santoro. Anche lì nessuno ha osato
contestare le accuse lanciate dal comico genovese. L'attacco è stato
indirizzato verso la sua persona, andando a rivangare vecchie storie e
indagando nel suo privato. Come se il problema fosse stabilire la
"santità" o meno di Grillo e non la gravità delle accuse
(documentate) rivolte al "sistema". Visto che, in entrambe le
vicende, maggioranza parlamentare e opposizione (salvo qualche lodevole
eccezione) si sono mostrati solidali nelle critiche, sappiamo già cosa
attenderci. Una tv "normalizzata" (non lo fosse già abbastanza) che
non disturbi i manovratori e che consenta al Belpaese di specchiarsi in una
Repubblica, sempre più delle banane. Nerio Beltrami.
( da "Stampa, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
EVENTO.SLITTA LA
CONSEGNA DELLE OPERE Premio Acqui Ambiente la cerimonia a dicembre Slittamento
di date per il Premio Acqui Ambiente. Non a giugno ma in autunno, per decisione
dell'assessore alla Cultura Carlo Sburlati che ha spostato il termine ultimo
per la presentazione dei volumi al 30 settembre: "Spostamento necessario
in quanto la giornata finale per le premiazioni sarebbe caduta nel periodo
delle elezioni - spiega Sburlati -. Ad oggi sono già pervenuti più libri che
nelle passate edizioni e ciò fa pensare che l'edizione 2008 sarà migliore delle
precedenti". Così anche la data della cerimonia finale di consegna dei
riconoscimenti verrà spostata a dicembre, per evitare di essere troppo
ravvicinata con quella del Premio Acqui Storia che cade solitamente a ottobre.
Il Premio Acqui Ambiente, dedicato a quanti con il loro sacrificio hanno
contribuito alla rinascita della Valle Bormida, è patrocinato dal ministero
dell'Ambiente, dalla Regione, dalla Provincia ed ha come principale sponsor la
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Due le sezioni principali: la prima
riservata ad opere di autori italiani o stranieri su argomenti scientifico -
divulgativi relativi all'ambiente ed alla sua tutela, editi dal 2006 al 2008.
La seconda sezione è invece riservata alla tesi di laurea e dottorato di
ricerca sul tema dell'inquinamento discusse a partire da gennaio 2006. Come per
l'Acqui Storia, l'elemento di attrazione dell'iniziativa è determinato dalla
presenza di illustri personaggi. Si possono ricordare il
guaritore monaco tibetano Gangchen Timpoce, Vandana Shiva, Giorgio Calabrese e
Reinhold Messner autore del volume "Salvate le Alpi". Per quanto
riguarda i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno preso parte al Premio
Ambiente, testimonial sono stati Luciana Littizzetto Beppe Grillo ed Enrico Bertolino.
( da "Manifesto, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Sinistra Per
risalire la difficile china Nichi Vendola Siamo ancora frastornati e confusi.
Con una accelerazione violenta e persino drammatica l'Italia, dopo un
quindicennio di turbolenta transizione, si è risvegliata a destra, anzi
"di destra". I suoi umori, le sue culture, la sua figurazione del
mappamondo della globalizzazione, il ribollente magma di sogni e di paure che
abitano l'immaginario collettivo, insomma proprio tutto è parso scomporsi e
ricomporsi dentro la narrazione di una nuova specie di radicalismo ideologico.
SEGUE A PAGINA 11 La destra ha parlato una lingua non solo chiara ma anche
"adesiva", mimetica, capace di dare identità a corpi sociali
drammaticamente frammentati e assai spaventati. Il fantasma della "casta"
ha movimentato la discussione pubblica, liberando frustrazioni e risentimenti,
moltiplicando cinismo e disgusto, catalizzando un odio figlio dello
smarrimento, del senso di precarietà, del corto-circuito tra consumismo
totalitario e crisi economica incombente. E se, negli anni '70, la metafora
pasoliniana del "Palazzo" alludeva a un potere omertoso e colluso,
nei cui sottoscala si incrociavano cospiratori di varia natura, ma nei cui
piani nobili andava in scena la rete anche illecita di scambi tra politica e
economia (quella che Eugenio Scalfari denominò "razza padrona"), oggi
la "casta" appare metafora assai più livorosa ma del tutto inerte:
come una pietra scagliata contro un ceto politico esposto a quella
delegittimazione che non scalfisce nessuno degli altri poteri. Infatti il
sistema d'impresa, il circuito dei mass-media, la gerarchia ecclesiastica, gli
apparati giudiziari, le corporazioni più varie, nessuno di questi attori
protagonisti della vita sociale ha conosciuto la gogna a cui è stata esposta la
politica. La comunità virtuale e la piazza reale di Beppe Grillo hanno poi rotto gli argini "di sinistra" al dilagare
della semplificazione qualunquista, dell'esercizio della parola come corpo
contundente, della predicazione urlata e solitaria che surroga la fatica corale
del pensiero e dell'azione. La contesa politica, a dispetto della sua
torsione bipolare, ha smesso di essere contrapposizione insieme simbolica e
materiale di progetti di società, e si è progressivamente ridotta al rango di
talk-show. Da destra e da sinistra è stata scorticata viva la differenza tra
destra e sinistra. E per la destra la morte della politica non è una eutanasia,
ma una formidabile resurrezione in forme nuove: come pelle di un corporeità
sociale che non deve più indossare gli abiti dell'incivilimento e della
convivenza, come vitalismo immediato del turbo-capitalismo del nordest
mescolato al brusio popolare di ogni periferia, come rancore anti-fiscale che
unisce proprietari e proletari. E dunque la destra e la sua lingua hanno aderito
elasticamente al basso ventre della nostra società: e le elezioni hanno
rappresentato il grande e disinibito ritorno dell'ideologia, della politica
"forte", delle identità viscerali; solo il Partito democratico ha
rimestato tra gli avanzi di un pragmatismo incolore, chiamando riformismo un
intero repertorio di subalternità all'agenda della destra (dalla sicurezza alla
flessibilità). La sinistra moderata dapprima ha liquidato la lotta di classe
come un residuo ideologico, conseguentemente ha derubricato il conflitto
sociale a caos e violenza, poi ha messo in una campana di vetro la memoria
storica delle lotte, poi s'è pure smarrita l'orientamento sessuale, infine si è
suicidata nel nome della reincarnazione governista. Il passaggio, nelle figure
di riferimento, dal lavoratore al cittadino al consumatore, è stato fatale, ha
aperto la diga e la destra ci ha alluvionati. La letteratura frizzantina di
Veltroni, nonostante la sapienza del marketing, non buca il cuore dei
"popoli italiani" (tribù, lobbies, corporazioni) e rimbalza sulle
barriere architettoniche della grande Periferia urbana e sociale in cui abita
lo sgomento dei non garantiti e la paura del ceto medio terremotato. Che
schianto! E noi, quelli che alle ragioni sociali e ideali della sinistra hanno
dedicato tutta la vita, noi abbiamo solo intuito, ma non capito. Oscuri presagi
con qualche affanno analitico. Forse l'arcobaleno è stata la gaffe di chi
presentiva il diluvio universale. E ora ci tocca nuovamente attraversare il
deserto, risalire la china, dare coraggio a quelli e quelle che vogliono
reagire, prenderci cura gli uni degli altri, riaprire quei cantieri
dell'innovazione che sono indispensabili per restituire fascino, credibilità,
efficacia politica e radicamento sociale alla sinistra di alternativa.
Personalmente sono molto spaventato: ma non disperato. Ho imparato proprio da
il manifesto, dai pensieri lunghi e difficili e necessariamente aspri di
Rossana Rossanda, quanto sia importante darsi luoghi e tempi di riflessione
collettiva sul "Che fare?": il congresso di Rifondazione non può
essere una liturgia chiusa, un problema dei militanti e dirigenti di quel
partito, e soprattutto non può essere una grottesca resa dei conti tra quelle
vecchie appartenenze che risvegliano le loro cellule tenute in sonno. Salvare
Rifondazione per ricostruire la sinistra, ecco una discussione da fare
all'aperto, con tanti e tante anche fuori da noi. La sinistra, benché battuta e
dispersa, è molto più lunga e più larga di quanto non siano le sigle di chi
prova a rappresentarla politicamente. Oggi abbiamo bisogno di ascoltare le voci
di dentro ma anche le voci di fuori. Se il mio partito si chiuderà a riccio,
saziandosi delle proprie conte interne, predisponendosi al galleggiamento e
alla sopravvivenza, allora avremo davvero interiorizzato fino in fondo la
sconfitta. Restaurare il passato è un modo di arrendersi al presente e di
rinunciare al futuro. La sinistra non credo abbia bisogno di un altro suicidio.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Società DESIGN La
carica degli aborigeni chic di Anna Assumma Quando J. Patrick Greene, direttore
del Museum Victoria di Sydney, decise che era arrivato il momento di occuparsi
del design autoctono, forse non immaginava una tale catena di successi: quattro
mostre nella terra madre, a cominciare dal Melbourne Museum, e ora un tour
oltremare che ha avuto inizio alla Triennale di Milano, con la mostra
'Freestyle: new Australian design for living' (aperta fino al 29 giugno).
Freestyle è parte del progetto 'Designed to inspire', nato al Museum Victoria
in collaborazione con Object: Australian Centre for Craft and Design di Sydney
e mirato al lancio di nuovi talenti. In mostra mobili, lampade, tessuti,
accessori, gioielli. Una selezione di pezzi unici e prodotti che raccontano
l'anima segreta della creatività australiana. Con le incursioni nel mondo del
design dell'architetto Caroline Casey, autrice di techno-bio architetture di
grande libertà, i gioielli neo primitivi di Sheridan Kennedy, le folli sedute
di Alexander Lotersztain, le panche-installazione in legno o alluminio
listellare di Stefan Lie, le posate futuribili di Oliver Smith. Marc Newson,
design star australiana che da vent'anni spopola nelle case chic di mezzo
mondo, non sarà più solo. Società Passeggiando fra le borse di Micol
Passariello Per qualcuno sarà il posto più simile al paradiso in terra.
Dedicato a fashionisti e shopaholic, il Tassen Museum di Amsterdam ospita un
tesoro atipico. Borse. Di ogni fattura, composizione, tessuto e pelle,
dimensione e firma, tutte accomunate da un fil rouge: limited edition. Il
Museum of Bags and Purses ne ospita una quantità spudorata, esposte con dovizia
tra i saloni di un palazzo del XVII secolo. Tremila e 500 pezzi, dal
( da "Virgilio Notizie" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il sottosegretario
annuncia querela contro il giornalista postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA
Altri Roma, 15 mag. (Apcom) - Annozero, la trasmissione di Raidue condotta da
Michele Santoro sembra non riuscire a restare fuori dalle polemiche. Sotto
'inchiesta' da parte dell' Autorita' per le Comunicazioni
per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e
'richiamata' dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il
sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista 'collaboratore fisso' Marco
Travaglio. Un vivace scambio di battute che si e' concluso con l'annuncio di
querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista,
mentre Michele Santoro cercava di riportare la discussione sui temi della
puntata, sicurezza e immigrazione. ''C'e' una banda di giornalisti - ha detto
Castelli, citando Travaglio ma anche Gianantonio Stella - che ha scoperto una
cosa interessante, e cioe' a parlar male dei politici si diventi ricchi.
Dunque, bisogna parlar male dei politici a prescindere''. Castelli ha poi
ricordato che ''Travaglio ha scritto sull'Unita' e in un suo libro che sono
stato condannato. Ma il paradosso e' che il condannato Travaglio scrive di me
che sono stato condannato, ma non e' vero. O Travaglio - ha insistito l'esponente
della Lega - mi chiede scusa e si dimette da giornalista, oppure sono costretto
ad andare a intasare giustizia e a fare l'ennesima causa''. Per Castelli, ''va
bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma quando si sbaglia e si
diffama una persona, magari si riconosca l'errore''. Libro alla mano, Travaglio
ha detto che ''la Corte dei Conti ha chiesto a Castelli la restituzione di
oltre 98 mila euro'' con l'ipotesi di 'abuso d'uffcio' . ''Non si e' trattato
di una condanna - ha replicato Castelli - bensi' di una richiesta del
procuratore della Corte dei Conti''. Travaglio ha pero' ricordato che il
procedimento e' stato bloccato dal tribunale dei ministri, che non ha dato
l'autorizzazione a procedere.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
16-05-2008)
Argomenti: Grillo
ANCONA pag. 9 UNA RACCOLTA
di firme spontanea in solidarietà con il prof Mauro Gallegati. ... UNA RACCOLTA
di firme spontanea in solidarietà con il prof Mauro Gallegati. Negli ultimi due
giorni tanti cittadini, professionisti, studenti, hanno dato vita
all'iniziativa per esprimere totale vicinanza al docente in
seguito agli attacchi ricevuti dal mondo accademico per la presenza del comico Beppe Grillo durante la conferenza sulla globalizzazione tenuta dal premio
Nobel Joseph Stiglitz: in molti non hanno gradito l'incursione di Grillo, tra questi il preside della facoltà di economia Enzo
Pesciarelli, che ha invitato Gallegati "ad assumersi le sue
responsabilità". Una petizione che va ben oltre le opinioni e prese
di posizioni del comico e il suo ruolo nel contesto politico e sociale del
paese: l'intento piuttosto "è quello di scuotere l'Università di Ancona,
affinchè diventi luogo aperto di confronto e discussione". I firmatari,
per ora un centinaio, desiderano vedere "l'Ateneo trasformato da sede
ovattata separata dal contesto generale a centro vivo, pulsante, in continua
relazione con esperienze concrete". Ecco che si torna alla presenza di Grillo, che poteva essere secondo i promotori della raccolta
firme, "un'occasione importante di confronto e si è invece rovesciata in
una lunga serie di polemiche e velate minacce verso l'organizzazione".
Altro aspetto importante al centro della petizione in solidarietà a Mauro
Gallegati, la presenza di barriere architettoniche all'interno della Facoltà
che hanno impedito al docente di scendere nell'aula a fianco dell'amico
Stiglitz. La scala esterna per accedere all'aula era infatti fuori uso e
nonostante la manutenzione fosse stata più volte richiesta. Il professore,
comprensibilmente amareggiato per non dire umiliato, ha dovuto così assistere
in disparte. Questi i primi firmatari: Luigi Aquilanti, Tommaso Aquilanti,
Alessandra Bastiano, Anna Bastiano, Letizia Bastiano, Maurizio Bastiano,
Bezzeccheri Gabriella, Giulia Biagiotti, Fiorella Binci, Boria Mirco, Mario
Borghi, Michele Borghi, Borgognoni Alice, Cantarini Giacomo, Caterina Biondi,
Lidia Canavari, Capici Giulia, Cardellini Giulia, Caciuffo Flavio, Cazzato
Gabriele, Cecconi Carla, Giancarlo Centanni, Patrizia Civerchia, Fabio
Clementi, Di Pentima Marta, Farnocchia Marco, Fattorini Oriana, Fattorini
Marco, Francella Lorenzo, Franco Francesco Fratesi, Matteo Forconi, Federico
Gelsi, Firmina Giampieri, Alessio Giampieri, Michele Gianfelici, Matteo
Grassini, Serena Innamorelli, Marina Isca, Andrea Izzo, Roberto Lancioni,
Chaira Mazzoni, Liana Mentrasti, Damiano Micciarelli, Elisabetta Merlin,
Emanuela Montesi, Emma Francesco Orazi, Pattarin Ennio. Mariangela Paradisi,
Palestrini Antonio, Pergolotti Daniele, Piacenza Letizia, Piacenza Lorenzo,
Pieroni Andrea, Pieroni Michele, Pistelli Lara, Pompili Tommaso, Radicioni
Valeria, Gabriele Tedeschi, Scatizza Maurizio, Scuppa Serena, Silvestri Giulia,
Sergio Sinigaglia, Spegne Schiavoni Claudio, Tommasetti Elena, Valicchia
Miranda, Mirco Vangi, Vescovi Luca, Vescovi Massimo, Vescovi Sonia, Violini Michele,
Stefania Simoncini, Patrizia Musumarra, Catia Rossi, Daniele Ripanti, Maurizio
Mariotti, Stefania Sebastianelli, Silvia Seracini, Isabella Mereu, Francesca
Cardinaletti, Piacenza Letizia, Baldoni Cristiana, Baldoni Gloria, Boldrini
Giovanna, Boldrini Francesco, Baldoni Euro, Marescia Madera, Golfetti Roberta,
Brunori Marino, Coen Paola, Piacenza Lorenza, Gonnella Cristiano, Marescia
Monica. Ilaria Traditi.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
16-05-2008)
Argomenti: Grillo
ANCONA pag. 9 SI
SONO scatenati on line i lettori de "Il Resto del Carlino",
commenta... SI SONO scatenati on line i lettori de "Il Resto del
Carlino", commentando gli articoli pubblicati sul sito del quotidiano in
merito alla conferenza alla Facoltà di Economia cui ha
partecipato a sorpresa anche il comico Beppe Grillo. Una serie di botta e risposta tra gli utenti tra cui si è
aperta una vera e propria discussione on-line su quanto accaduto
all'Università. "Grande Beppe" scrive Leonardo,
studente di Economia ad Ancona e presente all'incontro: "i temi trattati
da Stiglitz e Grillo sono di primaria importanza per i cittadini".
"Una presenza prepotente e prevaricante" replica Roby; "che
c'entrava scagliarsi contro la dichiarazione dei redditi on-line dopo il
discorso di un premio Nobel sulla globalizzazione?" si domanda invece il
blogger Orwell. Tra i tanti interventi spicca quello di un lettore che si firma
XXPPXX e dichiara di lavorare per l'Università: "Calafati si è preso
alcune briciole di notorietà, il corpo docenti non ha dato il minimo segno di
ospitalità mentre il rettore sapeva benissimo che Grillo
sarebbe venuto, gliel'ho detto io!". Antonio non usa mezzi termini nel
difendere il comico: "Vergognatevi!" scrive "dite che lui non ha
diritto di protestare perchè guadagna tanto ma i soldi li fa con spettacoli
privati, non con il canone Rai come tanti dipendenti mantenuti da noi".
Ancora una volta la figura controversa di Beppe Grillo ha monopolizzato il dibattito, senza eccezione per la
Rete: Alexix86 commenta: "non si può negare che il corpo docente possa
sentirsi offeso se non insultato, a mio parere il rettore Pacetti a fatto bene
a dissociarsi". Non mancano frecciate e attacchi al mondo del giornalismo
e dell'informazione, sulla scia delle ultime dichiarazioni del comico condivise
da moltissimi internauti. "Perchè non date informazioni corrette?"
polemizza Clod riferendosi alla stampa "non è stata un'incursione, Beppe ha parlato anche di corretta informazione nella
politica, in facoltà, in economia: bravo!". Ancora Orwell in contrasto con
la maggior parte dei lettori immagina uno scenario poco rassicurante:"ce
lo dirai, caro Beppe, come faranno tanti piccoli
giornali che non hanno tanti a continuare a vivere senza finanziamenti
pubblici? Passa dalla chiusura delle piccole testate e dalla soppressione della
Rai la tua grande battaglia per l'informazione? Non è più giusto interrogarsi
su come garantire a tutti il diritto di opinione?". Il dibattito è ancora
aperto i. t.
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Di
GIAMPAOLO MILZI "Università aperta a tutti", compreso Beppe Grillo. E quindi loro
sono tutti col prof. Mauro Gallegati. Loro chi? Il centinaio di firmatari
dell'appello pubblico a difesa del prestigio dell'ordinario di macroeconomia
avanzata e ricercatore d'avanguardia della facoltà di Economia. Gallegati, appunto, finito sul
banco degli imputati con l'accusa di aver "tramato nell'ombra" per
favorire il blitz messo a segno dall'amico "Masaniello del blog"
lunedì scorso a Villarey. Giusto un quarto d'ora di esternazioni al vetriolo,
per la verità, quelle sparate dal comico genovese in pedi nell'aula. Contestato
da alcuni docenti assieme a Gallegati, quest'ultimo "reo" di averlo
invitato nonostante il Dipartimento di Alberto Niccoli ne avesse bocciato
"perché inopportuna" l'eventuale presenza alla lectio magistralis
tenuta dal Premio Nobel Joseph Stiglitz. "Conosciamo e stimiamo il prof.
Mauro Gallegati. Gli esprimiamo quindi la più totale solidarietà, dopo gli
attacchi che ha subito in seguito alla presenza e al relativo intervento di Beppe Grillo" scrivono i sottoscrittori
nella lettera aperta. Spicca la pressoché assenza in lista di docenti. Si
tratta per lo più di funzionari e impiegati della facoltà di Economia. Tutti
amici del docente che ora teme "ripercussioni negative sulla sua attività
professionale". Anche perché Grillo "ha
detto un sacco di fesserie nel suo intervento fuori luogo in quel confronto di
stampo scientifico-accademico" ha sbottato il preside di Economia.
Quell'Enzo Pesciarelli che - assieme al vice-presidente dell'Istao prof.
Valeriano Balloni - ha criticato di più il collega Gallegati (mentre il prof.
Antonio Calafati si era subito riappacificato con Grillo,
di cui cura il blog). "Al di là delle opinioni di ognuno di noi sulle
affermazioni fatte da Grillo e sul suo ruolo nel
contesto politico e sociale del nostro Paese, crediamo che l'Università debba
essere un luogo aperto dove sia possibile il confronto e la discussione -
prosegue l'appello fatto girare ieri in facoltà - Non quindi una sede ovattata
dove studenti e docenti si relazionano in modo separato dal contesto generale,
ma un centro vivo, pulsante dove le teorie insegnate possano rapportarsi alle
esperienze concrete. In questo senso la presenza di Grillo,
invitato dallo stesso Stiglitz, poteva e doveva essere un'occasione importante.
Peccato che si sia invece rovesciata in una polemica che incomprensibile".
Sergio Sinigaglia, pubblicista e esponente della Casa delle Culture di Ancona,
tra i promotori dell'appello: "C'è di più. Gravissimo non aver messo il
prof.Gallegati in condizione di poter coordinare i lavori della conferenza, non
rendendo agibile la piattaforma per il suo trasporto in carrozzina. Quasi un
boicottaggio, poi, la mancata predisposizione da parte dei responsabili di
facoltà di un sistema di traduzione simultanea dall'inglese, con l'assurda
conseguenza che mezza aula non ha capito nulla della relazione di un Premio
Nobel".
( da "MF Sicilia" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
MF Sicilia Numero
097 pag. 2 del 16/5/2008 | Indietro In pillole Sicilia
Palazzi & Denaro regionali, corte conti certifica l'accordo Le sezioni
riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno deliberato, nella
camera di consiglio di ieri, la positiva certificazione dell'ipotesi di accordo
del contratto di lavoro dei dipendenti regionali per il quadriennio giuridico
2006-2009 e il biennio economico 2006-2007. La certificazione è stata data con
osservazioni e raccomandazioni che saranno rese note nelle prossime
settimane.caltagirone, gdf scopre evasione da 6 mln La Guardia di finanza di
Caltagirone ha scoperto un'evasione fiscale da sei milioni di euro nel settore
del commercio di autoveicoli. In particolare, le indagini riguardano una
società con sede nella città calatina. I legali rappresentanti dell'azienda
sono stati segnalati all'autorità giudiziaria per dichiarazione infedele e
omessa dichiarazione.Palermo, lunedì un corteo contro le ztl Si terrà lunedì a
Palermo una manifestazione contro il provvedimento delle Ztl. L'appuntamento è
alle 10,30 al teatro Massimo. Da lì partirà un corteo che attraverserà via
Maqueda fino a piazza Pretoria, dove si terrà un sit-in. L'iniziativa
è promossa, tra gli altri, dagli Amici di Beppe Grillo. Prevista anche una raccolta firme per una petizione popolare
per indire un referendum abrogativo del provvedimento Ztl.confindustria ragusa
rinnova vertici sezione Cariche rinnovate alla sezione terziario innovativo di
Confindustria Ragusa. Alla presidenza è stato riconfermato Giovanni
Iacono della Euroconsult sas di Ragusa, società di servizi alle imprese.
Vicepresidente è Barbara Bonsignore, 24 anni, titolare della Dpm consulting srl
di Ragusa, società di consulenza amministrativa, fiscale, legale e finanziaria
alle imprese.turismo, alpitour punta sulla sicilia Punta alla Sicilia il piano
di sviluppo delle attività di incoming di Alpitour. I progetti sono stati
illustrati ieri, presso il club hotel Baia di Tindari, nel Messinese. "La
Sicilia", ha detto il presidente e ad di Alpitour, Daniel John Winteler,
"è stata nel 2007 la regione in cui si è registrata la maggior crescita
dei flussi turistici dall'estero, segno che si tratta di una destinazione in
forte sviluppo e con grandi potenzialità ancora da esprimere". .
( da "Stampa, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
IL CONCERTO
Intervista Caparezza "A Torino trovo l'ispirazione e incido i dischi"
Domani sera l'artista pugliese a Hiroshima PAOLO FERRARI Ha appena pubblicato
un disco subito alto in classifica, "Le dimensioni del mio Caos", a
pochi giorni di distanza dal libro "Saghe mentali". Eppure Caparezza
non si ferma, al contrario: la sua tournée è appena iniziata e toccherà tra
estate e inverno grandi città e piccoli centri di tutta Italia. Domani sera il
cantante di Molfetta sarà a Hiroshima Mon Amour. Si aspettava di vendere bene
un disco così complesso da meritare l'appellativo di "fonoromanzo"?
"No, e neppure ci sperava chi ha investito i soldi necessari a
realizzarlo. Sono profondamente convinto che un disco debba fotografare la
realtà con i miei occhi e che il mio punto di forza sia di solito l'originalità,
la differenza rispetto agli altri. Però non credevo che un "concept
album", struttura più da Anni Settanta che da era Internet, potesse avere
un impatto del genere. A quanto pare la gente capisce lo sforzo di un anno di
lavoro e mi premia". Torino è sempre stata una città fertile per
Caparezza: il feeling prosegue? "Altroché, ho registrato i miei ultimi tre
album a Cavoretto da Carlo Rossi e in tour ho da anni un bassista torinese,
Diego dei Medusa, che mi aiuta anche come seconda voce. E poi adoro mangiare a
Torino, soprattutto la carne cruda. Mi piace la città, sono stato tre volte al
Museo del Cinema e feci pure una camminata a piedi in collina, dopo qualche
chilometro ero in cima al Colle della Maddalena e vedevo tutta Torino". Da
qui partì anche per il lungo viaggio del Treno della Memoria: che esperienza
fu? "Indimenticabile, l'associazione Terra del Fuoco organizzò il viaggio
da Porta Nuova a Cracovia, con me c'erano un sacco di studenti delle scuole
superiori piemontesi molto motivati. Là visitammo Auschwitz e poi feci un
concerto in un locale con altri gruppi. Non sono gitarelle, sono esperienze che
lasciano il segno". Di recente ha raggiunto Beppe Grillo sul palco di piazza San Carlo per il V - Day. Com'era il colpo
d'occhio? "Impressionante, Beppe ha scelto la
città giusta, c'erano grande partecipazione e molta curiosità. La gente vuole
essere informata, e Grillo risponde a questa esigenza. Per quanto mi riguarda, lo
stimo senza considerarlo per forza alternativo ai partiti. Quel giorno cantai
per lui alle 15 e alle 21 alla Festa di Liberazione di Arezzo, per
esempio". Ora che è anche scrittore, ha seguito le polemiche legate alla
presenza di Israele come ospite d'onore alla Fiera del Libro? "Sì, e credo
che finché resterà aperta la questione palestinese manifestazioni e
ripercussioni del genere saranno inevitabili. È come il problema delle morti
bianche, se ne parla sempre ma non si risolve mai".
( da "Vita non profit online" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Di Redazione
(redazione@vita.it) 16/05/2008 --> L'appello del Comitato Pace, Disarmo e
Smilitarizzazione della Campania Il Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione
della Campania promuove una manifestazione nazionale contro le basi militari e
contro la guerra permanente Questo l'appello per una manifestazione nazionale
il 2 giugno a Napoli lanciato dal Comitato: In Italia vi sono oltre 100 basi ed
installazioni militari che vanno da Bolzano a Lampedusa. Queste strutture non
servono a difendere la popolazione da attacchi esterni ma, invece,
costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini sottraendo spazi
alla vita civile ed investendoli per la guerra permanente. Portaerei,
cacciabombardieri, sottomarini, aerei, elicotteri, missili, bombe, macchine di
morte di ogni specie possibile passano e stazionano nelle installazioni
militari. Senza trascurare il devastante impatto ambientale che la presenza di
tali armi determina, partecipiamo tutti, senza volerlo, alla guerra. Abbiamo
detto NO al Dal Molin e continueremo a dirlo, ma lo stesso vale per il resto
del territorio italiano, orami ricoperto di basi e prima linea della guerra globale.
Proponiamo che il 2 giugno abbia luogo a Napoli una manifestazione nazionale
contro le basi militari. Perché a Napoli? Napoli è una città invasa da
strutture militari, e uno dei principali porti per sostenere i conflitti in
Medio Oriente e non solo: qui si è trasferito il comando di tutta la Marina
Militare statunitense, per il controllo di Europa, Asia (Medio Oriente) e
Africa. Questa città è divenuta lo snodo del traffico di portaerei, sottomarini
a propulsione nucleare e armamenti di ogni genere. Perché il 2 Giugno? Il 2
giugno è la Festa della Repubblica, e noi vogliamo celebrarla ricordando che
l'Italia è e deve essere uno Stato di Diritto e non può essere rappresentata da
una parata militare. Per questo il 2 giugno 2008 tutti a Napoli: per dire "basta
alle basi, basta alla guerra" Promuovono: Rete Lilliput (Na), Asper,
Manitese (Na), Donne in nero (Na), PeaceLink (Campania), Un ponte per...(Na),
Sinistra Critica (Na), Comunità per lo sviluppo umano (Na), Assopace (Na), Pax
Christi (Na), Scuola di Pace (Na), Attac (Na) Aderiscono: Centro Gandhi, Donne
in Nero, Un ponte Per..., La Comunità per lo sviluppo umano, PeaceLink, Assise di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Amici di Beppe Grillo (Na), Socialismo Rivoluzionario (Na), FGCI (Na), PdCI (Na), PRC
(Na), Giovani Comunisti (Na), Federazione Campana RdB/CUB, Cobas (Na),
Associazione 3 febbraio (Na), MEDiterranean MEDIA Per adesioni:
http://www.pacedisarmo.org/pacedisarmo/indices/index_55.html.
( da "Emilianet" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Politica e enti
locali La Rita che verrà Incontro con la "non senatrice" Borsellino.
Da quindici anni è il simbolo della lotta alla mafia, ma non ce l'ha fatta a
essere eletta in Parlamento. Nonostante fosse capolista nella roccaforte
"rossa" emiliano-romagnola. In compenso al suo posto a rappresentare
gli italiani adesso ci sono Dell'Utri e Totò Cuffaro. Ciononostante la lotta
alla mafia va avanti, senza sosta e senza risentimenti © Emilianet/Comunicare
2008 REGGIO EMILIA (5 mag. 2008) Un lungo cammino di impegno tra la gente. Da
più di quindici anni, e cioè dalla morte del fratello Paolo, l'attività di Rita
Borsellino non conosce sosta. Un operare volto a costruire e a rafforzare una
coscienza antimafia non solo in Sicilia, ma anche in tutto il resto del Paese.
Due anni fa la sfida delle regionali, persa per trecento mila voti,
la consacra il candidato del centrosinistra più votato della storia della
Sicilia. Un risultato frutto della presenza di Rita tra la gente, e
di diverse esperienze, come la "Carovana Antimafia", portata
avanti insieme all'Arci, o le attività di "Libera"
l'associazione di Luigi Ciotti della quale Rita è stata vicepresidente. Alle
scorse politiche la Sinistra Arcobaleno prova a portarla in Senato assegnandole
il primo posto in lista in uno dei seggi storicamente più sicuri:
l'Emilia-Romagna. Nemmeno le tradizioni più "rosse" potranno però
fare nulla contro la sconfitta che segnerà la scomparsa della sinistra dal
Parlamento. Emilianet ha incontrato Rita Borsellino per una riflessione sul
risultato delle urne e per sapere come il suo cammino andrà avanti nei prossimi
mesi. Iniziamo dalla disfatta elettorale della sinistra. Si è trattato di un
disastro a livello nazionale, se lo aspettava così anche in Emilia-Romagna? No,
sinceramente no. Credo che nessuno si aspettasse un risultato di questo genere.
Ha colto di sorpresa sicuramente tutti quanti. Nel corso dei miei giorni di
campagna elettorale in Emilia-Romagna ho girato in lungo e in largo la regione,
facendo tantissimi incontri. Appuntamenti che sono stati tutti molto
partecipati e seguiti con grande attenzione. Ho sottolineato anche sulla stampa
questa attenzione ai temi della mafia riscontrata in Emilia-Romagna. Era
importante che la mia candidatura venisse accolta non come qualcosa di piovuto
dall'alto, venuto da lontano, ma come qualcosa in cui ci si potesse
riconoscere. E la mafia è un problema sentito in Emilia-Romagna, ho sentito la
volontà da parte della gente di capirlo e di avere un punto di riferimento e ho
avvertito un senso di partecipazione, al di là di quello che poi è stato il
disastro nazionale del risultato della sinistra. Credo che la mia
candidatura abbia suscitato in Emilia-Romagna una grande attenzione e questo è
sicuramente un punto da cui ripartire. A livello nazionale, alla fine dei
conti, si potrebbe riassumere il risultato elettorale con una constatazione:
Totò Cuffaro ce l'ha fatta e tu no... Sì, anche se credo che la mia non
elezione sia da inserire all'interno del risultato negativo di tutto il centro
sinistra, non soltanto della Sinistra Arcobaleno ma anche del partito
Democratico, che ha avuto un risultato sicuramente inferiore alle aspettative.
Salvatore Cuffaro fa parte di un contesto che potremmo definire locale. il
fatto che l'Udc in Sicilia continui ad essere un punto di riferimento con un
personaggio come Cuffaro al suo interno è una cosa che deve far riflettere
profondamente. Così come deve essere messo al centro di un'analisi approfondita
il calo conosciuto in queste elezioni dal centro sinistra e dalla sinistra in
maniera più forte. "Contro tutte le mafie, anche quelle del nord" era
lo slogan della tua campagna elettorale. Sinistra Arcobaleno a parte, in questa
campagna elettorale il tema della mafia non sembra avere avuto molto spazio,
forse avrebbe meritato una maggiore attenzione... Probabilmente sì. La Sinistra
Arcobaleno ha puntato molto su questo argomento. Personalmente, lo ripeto, ho
visto sia in Emilia-Romagna, sia in Lombardia dove ero pure capolista al
Senato, attorno a questo argomento un grande interesse, una grande attenzione.
Gli incontri sono stati molto partecipati, segno che esiste la volontà di
capire e che il problema è avvertito. Di certo in campagna elettorale si è
insistito di più sul problema della sicurezza, deviato però sul terreno della
presenza di altri, di persone sentite come altre, come diverse, e mi riferisco
ai Rom, agli extracomunitari. Il problema della sicurezza così inteso ha
sopraffatto la discussione sulle mafie, che pure invece io ho avvertito come
sentita. E ha veramente fuorviato l'elettore, che si è lasciato catturare da
degli slogan, perché, purtroppo, la discussione è stata affrontata proprio con
degli slogan. Per questo l'elettore ha "sbandato" al momento del
voto, influenzato da una parte dal discorso della sicurezza intesa come abbiamo
detto e dall'altra dal discorso del voto utile, che non ha comunque risparmiato
il partito Democratico da un esito deludente. Ormai
stanno diventando una moda i V-Day di Beppe Grillo. Cosa ne penserebbe di un V-Day contro le mafie? Vi
parteciparebbe? Non credo tanto a un V-Day. Credo che si debba parlare di mafia
e si debba affrontare la mafia tutti i giorni, non un giorno solo e poi tutto
il resto dell'anno fare altro. Giornate di questo tipo possono essere sì
un momento di riflessione, un momento di fermata, ma solo se provengono da
un'attività durata tutti gli altri 364 giorni dell'anno, altrimenti servono
poco. Dunque il tuo impegno, nonostante i risultati delle urne, non cambia, si
va avanti. Il mio impegno era grande prima della tornata elettorale, lo è
ancora di più dopo. Certo il risultato mi fa riflettere, ma, dopo tutto, se
guardo alla Sicilia, non è così deprimente come lo si potrebbe pensare. E' vero
che la Sinistra Arcobaleno non ce l'ha fatta neppure qui a raggiungere il 5 per
cento, ma si è raggiunto il 4,88. Molto vicini, quindi, alla soglia di
sbarramento e si è raddoppiato praticamente il risultato delle altre
regioni italiane. Tutto questo è avvenuto anche perché la lista Arcobaleno in
Sicilia portava il mio nome sul simbolo. Segno che il progetto di
"Un'Altra Storia" e dei "Cantieri per il programma" unito a
quello della Sinistra Arcobaleno ha funzionato. Il mio risultato personale, che
in Sicilia è stato un risultato più che lusinghiero, dimostra che la gente ha
bisogno di punti di riferimento e di progetti sul territorio che abbiano la
caratteristica della continuità. Cose che sono state riconosciute e premiate
dall'elettore, anche se poi per un soffio non si è arrivati alla soglia della
rappresentanza. Grazie a questi progetti, la Sicilia per poco non è stata
l'unica regione in cui la Sinistra Arcobaleno avrebbe potuto avere dei
deputati. Due anni fa, però, le regionali andarono meglio, anche se è vero che
lo scenario era decisamente diverso. Due anni fa ero candidata presidente. Ho
ottenuto dodici, tredici punti in più di quanti non ne ha avuti la candidatura
di Anna Finocchiaro. Segno, ripeto, di chi, radicato sul territorio, porta
avanti un progetto. Il mio progetto va avanti da quindici anni, così come
"Un'Altra Storia" ha portato poi alla mia candidatura, ha continuato
a esistere sul territorio e continuerà a esserci, diventando un punto di
riferimento, non solo in Sicilia ma anche a livello nazionale, per tutti coloro
che nel centro sinistra si vorranno riconoscere in un progetto radicato sul
territorio. Sarà un'associazione culturale ma anche politica, intesa proprio
come luogo di elaborazione, di partecipazione. Il fatto di non avere
rappresentanti nelle istituzioni cosa comporterà? Ci deve portare di nuovo tra
la gente così come io, ripeto, l'ho sempre fatto, è stato sempre questo il mio
sistema. La mancanza di rappresentanti eletti deve portare di nuovo i partiti
tra la gente. Dico i partiti, perché ciò di cui parlo è un progetto politico
che fa riferimento ai partiti ma che allo stesso tempo torna tra la gente, a
parlare con la gente e a lasciare che la gente parli. Andrea Bassi.
( da "Panorama.it" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Annozero, mille scintille: la difesa di
Santoro e il battibecco Castelli-Travaglio Posted By redazione On 16/5/2008 @
8:51 In Apertura#3 | 1 Comment Puntata calda, più del solito, quella di giovedì
sera per [1] AnnoZero su Raidue. [2] Sotto inchiesta da parte dell'Autorità per
le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e richiamata dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo
scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista, collaboratore
fisso del programma, [3] Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si è
concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro
il giornalista, mentre Michele Santoro cercava di riportare la
discussione sui temi della puntata, sicurezza e immigrazione. E proprio il
conduttore ha aperto la serata difendendo Travaglio dopo le polemiche della
scorsa settimana quando Travaglio a [4] Che tempo che fa attaccò il presidente
del Senato Renato Schifani, provocando una vera e propria bufera
politico-mediatica. "Stai tranquillo, Marco, sei nel cuore del pubblico e
non hai niente da temere", ha esordito Santoro. Poi il conduttore ha
criticato gli articoli usciti in questi giorni su Travaglio su Repubblica e sul
Corriere della Sera. "C'è stato lo scoop di D'Avanzo, che in pratica ti ha
accusato di aver preso un residence coi soldi di un tale Aiello, condannato per
mafia. Naturalmente il Corsera oggi riprende questo scoop degno del Pulitzer e
lo approfondisce: tutti e due i giornali dicono che non può essere una cosa
vera, ma la scrivono lo stesso. Perché? Per minare la tua credibilità, ma anche
perché quei fatti che tu hai raccontato loro non li avevano scritti, e quindi
non dovevano meritare di essere scritti. Altrimenti, che figura ci avrebbero
fatto i direttori Mieli e Mauro nei confronti dei loro lettori?. Infine, ha
concluso Santoro "[5] Dagospia ha trovato la quadratura del cerchio:
esiste in Italia una banda dei quattro, cioè Di Pietro, Grillo,
Travaglio e Santoro. Tolti di mezzo questi, il paese si può avviare verso la
modernizzazione. Ma io" ha sottolineato Santoro rivolgendosi a Travaglio
"non ho la psicosi di essere dalla parte dei vincitori. Mi sento vivo
anche perché sei tu qui e hai il tuo microfono". Travaglio non ha parlato
del suo caso, ma ha citato esempi internazionali in cui la stampa ha
contribuito a smascherare comportamenti scorretti da parte di politici:
"In tutti questi casi non sono stati i giornalisti a scusarsi" ha
sottolineato. "All'estero si usa così: i giornalisti si scusano quando
fanno errori, ma se dicono la verità a scusarsi sono i politici". Poi è
intervenuto Castelli, che ha iniziato un battibecco con Travaglio che ha
scritto che l'ex ministro della Giustizia era stato condannato. L'esponente
leghista ha sostenuto di non essere mai stato condannato. A differenza di
Travaglio. Questi a sua volta ha spiegato di cosa Castelli è accusato e di come
ha potuto evitare la condanna grazie al Parlamento. "C'è una banda di
giornalisti", ha detto Castelli, citando tra questi anche Gian Antonio
Stella del Corsera, coautore del [6] libro La Casta, "che ha scoperto una
cosa interessante, e cioè a parlar male a prescindere dei politici si diventa
ricchi. Va bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma quando si
sbaglia e si diffama una persona, magari si riconosca l'errore". Libro
alla mano, Travaglio ha replicato che "la Corte dei Conti ha chiesto a
Castelli la restituzione di oltre 98 mila euro" ipotizzando per l'ex
ministro della Giustizia il reato di abuso di ufficio per aver assunto una
persona di Lecco alle sue dipendenze. "Non si è trattato di una
condanna" ha controreplicato Castelli "bensì di una richiesta del
procuratore della Corte dei Conti". Travaglio ha però ricordato che il procedimento
è stato bloccato dal tribunale dei ministri, che non ha dato l'autorizzazione a
procedere. Finita qui? Per ora almeno sì: "Ci veiamo in tribunale" ha
detto Castelli. E Travaglio: "Sì, arrivederci". Il VIDEO tratto da
YouTube.
( da "Blogosfere" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 0816 Il
pasticcio di Grillo in Ancona # 3 Pubblicato da Andrea
Garbin alle 11:35 in giovani e cultura Ma non basta quello che è successo,
dobbiamo esprimere la nostra solidarietà al Prof. Mauro Gallegati, perchè dopo
che non ha potuto scendere nell'aula per le barriere architettoniche incorre
anche nelle ire del Preside Pesciarelli. Al peggio non c'è mai fine, condivido
pienamente il documento che è stato già sottoscritto da numerose persone,
studenti ecc., che vergogna cara università: "Al di là delle opinioni che
ognuno di noi ha sulle affermazioni fatte da Grillo e,
più in generale, sul suo ruolo nel contesto politico e sociale del nostro Paese
- dice l'appello - crediamo che l'Università debba essere un luogo aperto in
cui siano possibili il confronto e la discussione". Non "una sede
ovattata in cui studenti e docenti si relazionano in modo separato dal contesto
generale, ma un centro vivo, pulsante dove le teorie
insegnate possano rapportarsi alle esperienze concrete". Secondo i
firmatari del documento, la presenza di Beppe Grillo, "peraltro invitato dallo stesso Stiglitz, poteva e doveva
essere un'occasione importante. Peccato che si sia invece rovesciata in una
polemica incomprensibile".
( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
(1/5/2008
21:19) | (Sesto Potere) - Roma - 1 maggio 2008 - Nel video una parte della lite
furiosa tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio in diretta tv nell'ultima puntata
di "Annozero" diretta da Michele Santoro. Casus belli? Una
valutazione sul "peso politico" di Beppe Grillo.
( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
(26/4/2008 19:53) |
(Sesto Potere) - Genova - 26 Aprile 2008 - Lo stesso Beppe
Grillo , trascinatore ieri del secondo Vaffa day, dopo
la prima esibizione dell'8 settembre 2007, racconta nel suo blog: "A
Torino eravamo in 120.000. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in
Rete. C'erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al
Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro
descriveranno il fascismo dell'informazione. Hanno partecipato al V2 day almeno
due milioni di persone. Le file ai banchetti erano lunghe il doppio dell'otto
settembre. I primi dati delle firme raccolte sono di 450.000 firme. Nella
storia repubblicana non è mai successo. Nessuno, nessuno è riuscito a
raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno. Non
cercate l'informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete. Non
esistono giornalisti buoni o giornalisti cattivi. Esiste un'informazione di
regime o la verità. Voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in
Rete, sui vostri blog, su Youtube". E rivolto ai suoi simpatizzanti Beppe Grillo ringrazia e conclude: "Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati
fantastici. Loro non molleranno mai, noi neppure. Per un nuovo
Rinascimento".
( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
(25/4/2008 12:59) |
(Apcom) - Bologna - 25 aprile 2005 - Dal palco del secondo V-Day i ragazzi del
Meet up di Bologna annunciano la volontà di far partire delle "ronde"
per la notte. L'idea, spiegano, era in realtà nata molto tempo fa, nelle
discussioni su internet, dove avevano pensato di organizzare "delle
passeggiate di quartiere". "Ora l'amministrazione comunale fa sua
questa idea", continuano i ragazzi di Grillo, ringraziando il presidente del quartiere, Carmelo Adagio, per
la collaborazione e spiegano che si tratterà di far circolare in città
"assistenti civici" che dialogheranno con le persone che dovessero
comportarsi in modo poco civile. "Non si tratta di ronde - tengono a
precisare - siamo contro le ronde, siamo contro gli spray e i
manganelli", aggiungono riferendosi alla scelta dell'amministrazione
comunale che prevede di dotare la polizia municipale di spray al peperoncino e
di bastoni estensibili. (Apcom).
( da "Stampaweb, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA Annozero, la
trasmissione di Raidue condotta da Michele Santoro sembra non riuscire a
restare fuori dalle polemiche. Sotto inchiesta da parte dell' Autorità per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e richiamata dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo
scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista collaboratore
fisso Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si è concluso con
l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista,
mentre Michele Santoro cercava di riportare la discussione sui temi della
puntata, sicurezza e immigrazione. "C'è una banda di giornalisti - ha
detto Castelli, citando Travaglio ma anche Gianantonio Stella - che ha scoperto
una cosa interessante, e cioè a parlar male dei politici si diventi ricchi.
Dunque, bisogna parlar male dei politici a prescindere". Castelli ha poi
ricordato che "Travaglio ha scritto sull'Unità e in un suo libro che sono
stato condannato. Ma il paradosso è che il condannato Travaglio scrive di me
che sono stato condannato, ma non è vero. O Travaglio - ha insistito
l'esponente della Lega - mi chiede scusa e si dimette da giornalista, oppure
sono costretto ad andare a intasare giustizia e a fare l'ennesima causa".
Per Castelli, "va bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma
quando si sbaglia e si diffama una persona, magari si riconosca l'errore".
Libro alla mano, Travaglio ha detto che "la Corte dei Conti ha chiesto a
Castelli la restituzione di oltre 98 mila euro" con l'ipotesi di abuso
d'ufficio . "Non si è trattato di una condanna - ha replicato Castelli -
bensì di una richiesta del procuratore della Corte dei Conti". Travaglio
ha però ricordato che il procedimento è stato bloccato dal tribunale dei
ministri, che non ha dato l'autorizzazione a procedere. E Michele Santoro
prende invece le difese del giornalista. Aprendo la puntata il conduttore si è
rivolto direttamente sl suo collaboratore: "Stai tranquillo, Marco, sei
nel cuore del pubblico e non hai niente da temere".
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Gli
"Amici di Beppe Grillo"
torneranno domani in Piazza Merlin - dal pomeriggio fino a sera - e alla
mattina nel mercato di via B. Tisi da Garofolo, per continuare la petizione
iniziata lo scorso 25 aprile nel secondo V-Day con l'obiettivo di indire tre
referendum popolari. I temi sono: abolire l'Ordine dei giornalisti e il finanziamento
pubblico all'editoria e la legge Gasparri. Dopo le circa 3.000 firme registrate
a Rovigo il 25 aprile, spiegano gli "Amici di Beppe
Grillo", "continuiamo il nostro impegno per
un'informazione libera, che dia approfondimento. Con i tre referendum
sull'editoria "stiamo tentando di restituire ciò che è nostro di diritto:
la libertà di essere correttamente informati".
( da "Prima Comunicazione" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 16/05/2008
Fonte: Ansa Categoria: Televisione RAI: TRAVAGLIO; AGCOM,ISTRUTTORIA LEGATA A
NORMALE PROCEDURA POL:RAI 2008-05-16 15:14 RAI: TRAVAGLIO; AGCOM,ISTRUTTORIA
LEGATA A NORMALE PROCEDURA ROMA (ANSA) - ROMA, 16 MAG - Nessuna invasione di
campo dalla parte dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni con l'istruttoria aperta nei giorni scorsi su Annozero (per la punatata
con il filmato di Beppe Grillo) e Che tempo che fa (con l'intervento di Marco Travaglio). A
rivendicarlo sono ambienti della stessa Autorità, dopo le critiche di alcuni
esponenti politici, tra i quali Giuseppe Giulietti (Idv) che ha parlato di
"procedura inedita" seguita dall'organismo di garanzia.
"E' del tutto normale - si fa notare da ambienti dell'Agcom - la procedura
seguita per le trasmissioni Annozero e Che tempo che fa, a partire
dall'iscrizione dell'argomento all'ordine del giorno, avvenuta con osservanza
delle modalità e dei tempi previsti dal proprio regolamento di
organizzazione". Quanto all'istruttoria, "l'avvio era doveroso in
quanto gli artt. 4 e 10 del Testo Unico della radiotelevisione stabiliscono che
l'Autorità deve assicurare il rispetto dei diritti fondamentali della persona
nel settore delle comunicazioni radiotelevisive. L'Agcom deve anche verificare
d'ufficio che il servizio pubblico generale radiotelevisivo venga
effettivamente svolto secondo quanto previsto dalla legge e dal contratto di
servizio - concludono le fonti - il quale a sua volta richiama il codice
etico". (ANSA). MAJ/ S0A QBXB.
( da "Stampa, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo
Intervista Neri
Marcorè "Stimo Gasparri ma sono l'ultimo dei veltroniani" Imitatore
bipartisan e "buono" ANDREA SCANZI ROMA Attore, imitatore,
presentatore, cantante, dj: Neri Marcorè è un artista eclettico, in grado di
passare da Giorgio Gaber a Papa Luciani senza ricevere gli strali della critica
più musona e, al contempo, con la stima del centrodestra. Domenica è andata in
onda su RaiTre l'ultima puntata di Per un pugno di libri, che Marcorè conduce
da sette anni. Qual è la ricetta per essere così eclettico? "Ho sempre
seminato in terreni diversi, anche per tutelarmi in caso d'insuccesso. Nel '93
studiavo da interprete parlamentare, poi ho partecipato per scherzo a una
puntata di Stasera mi butto con Gigi Sabani e la mia vita è cambiata. Ho
cominciato nei piccoli teatri romani per imparare. Guardavo Per un pugno di
libri da spettatore, è un programma piccolo e carino, non rischia di coprire la
mia attività principale di attore, continuerò a farlo. Non ho mai chiesto i
dati di ascolto, se volessi più pubblico sceglierei format diversi. Il cinema è
un sogno per tutti, devo molto a Pupi Avati, con cui sto girando in questi
giorni. Quando mi ha chiesto di interpretare un ruolo drammatico ne Il cuore
altrove, non ho avuto paura: non essendo un comico, non sono schiavo di nessun
personaggio. Grazie al cinema sono arrivate le fiction". Non è presunzione
voler fare tutto? "Lo faccio per curiosità, per spaziare. Quando metterò
il piede in fallo, ne prenderò atto. Il luogo magico per eccellenza è il
teatro, quello meno irrinunciabile la tv. Le preferisco anche la radio". E
le imitazioni? "Mi divertono, ma sono quasi sempre cotte e mangiate. Mi
affascinano i personaggi di seconda fila: imitare Berlusconi o Andreotti è
troppo facile. Alcune imitazioni nascono dall'ammirazione, come Ivano Fossati.
Altre da aspetti bizzarri: lo psicologo Morelli, che ha una risposta per tutto;
Capezzone, che porta sulle spalle il peso del mondo. Oppure c'è la voglia
satirica di "colpire" alcuni politici, come Schifani, Casini,
Fassino". Ligabue non ha gradito. "Una parodia nata per caso. Di
prima mattina lasciavo a Serena Dandini i messaggi in segreteria con la voce
roca, stile Ligabue. Lei mi ha fatto notare che dovevo renderla pubblica. Di
Luciano conosco tutte le canzoni a memoria. L'imitazione presuppone una stima
di fondo". Quindi ha stima di Gasparri? "Della persona sì, delle idee
meno. L'ho incrociato una volta al ristorante, mi ha fatto i complimenti. L'ho
trovato simpatico e autoironico". Lei piace alla sinistra ma anche alla
destra. È più bravo degli altri o fa meno male? "Non credo di essere
buono. Io e Serena abbiamo il nostro codice etico, che ci impedisce di essere
insultanti e sgradevoli. Mi piace essere pungente ma non volgare, è nel mio
carattere. Credo che il centrodestra mi riconosca il fatto di esprimere le mie
idee senza avere la pretesa di insegnare nulla. Bisogna superare il muro contro
muro, l'opposizione estrema non ha portato a nulla. Occorre confronto, non scontro".
Come concilia questa visione veltroniana con la "non appartenenza"
gaberiana? "Walter Veltroni risponde alla mia idea di politico ideale.
L'ho sempre stimato. Mi sono candidato alle primarie e ho partecipato al video
Si può fare ben sapendo che avrei rischiato ironie e attacchi, infatti su
Youtube ci sono decine di commenti sarcastici. Non condivido l'antipolitica di Beppe Grillo. Mi spiace
che l'Arcobaleno non sia più in Parlameno, ma la colpa non è del voto utile di
Veltroni, bensì della sinistra radicale: non puoi votare una legge e la sera
stessa manifestare contro e dissociarti. La sinistra è stata immatura, com'è
immaturo adesso Antonio Di Pietro con i suoi distinguo. Questa feroce
autocritica interna al Pd è sbagliata: è un progetto appena nato, io ci credo,
tra cinque anni saremo pronti per vincere. Non abbandono la politica
partecipativa. Se poi un giorno riscontrerò smembramenti e autolesionismi,
diventerò anch'io diffidente e distaccato come Gaber. Ma, onestamente, spero
che non capiti mai".