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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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tARTICOLI DEL 16-5-2008       #TOP



Report "Grillo"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Grillo (21)


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

Caso Travaglio Tv normalizzata ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Beppe Grillo e alla trasmissione di Santoro. Anche lì nessuno ha osato contestare le accuse lanciate dal comico genovese. L'attacco è stato indirizzato verso la sua persona, andando a rivangare vecchie storie e indagando nel suo privato. Come se il problema fosse stabilire la "santità" o meno di Grillo e non la gravità delle accuse (

Premio Acqui Ambiente la cerimonia a dicembre ( da "Stampa, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Si possono ricordare il guaritore monaco tibetano Gangchen Timpoce, Vandana Shiva, Giorgio Calabrese e Reinhold Messner autore del volume "Salvate le Alpi". Per quanto riguarda i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno preso parte al Premio Ambiente, testimonial sono stati Luciana Littizzetto Beppe Grillo ed Enrico Bertolino.

Per risalire la difficile china ( da "Manifesto, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La comunità virtuale e la piazza reale di Beppe Grillo hanno poi rotto gli argini "di sinistra" al dilagare della semplificazione qualunquista, dell'esercizio della parola come corpo contundente, della predicazione urlata e solitaria che surroga la fatica corale del pensiero e dell'azione.

Trend ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Società Fenomeno Grillo "Un grazie particolare al nostro editore: libero, a differenza di altri". Il ringraziamento è a Selene edizione. L'allusione a svariati dietrofront di editori di fronte a 'Chi ha paura di Beppe Grillo?'. Reportage di Federica De Maria, Edoardo Fleischner ed Emilio Targia per due anni sulle orme del comico genovese:

RAI/ AD ANNOZERO E' SCONTRO TRA CASTELLI E TRAVAGLIO ( da "Virgilio Notizie" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e 'richiamata' dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista 'collaboratore fisso' Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si e' concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista,

UNA RACCOLTA di firme spontanea in solidarietà con il prof Mauro Gallegati. ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: vicinanza al docente in seguito agli attacchi ricevuti dal mondo accademico per la presenza del comico Beppe Grillo durante la conferenza sulla globalizzazione tenuta dal premio Nobel Joseph Stiglitz: in molti non hanno gradito l'incursione di Grillo, tra questi il preside della facoltà di economia Enzo Pesciarelli, che ha invitato Gallegati "ad assumersi le sue responsabilità".

SI SONO scatenati on line i lettori de <Il Resto del Carlino>, commenta ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Economia cui ha partecipato a sorpresa anche il comico Beppe Grillo. Una serie di botta e risposta tra gli utenti tra cui si è aperta una vera e propria discussione on-line su quanto accaduto all'Università. "Grande Beppe" scrive Leonardo, studente di Economia ad Ancona e presente all'incontro: "i temi trattati da Stiglitz e Grillo sono di primaria importanza per i cittadini"

Università aperta a tutti , compreso Beppe Grillo. E quindi loro sono tutti col prof ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Di GIAMPAOLO MILZI "Università aperta a tutti", compreso Beppe Grillo. E quindi loro sono tutti col prof. Mauro Gallegati. Loro chi? Il centinaio di firmatari dell'appello pubblico a difesa del prestigio dell'ordinario di macroeconomia avanzata e ricercatore d'avanguardia della facoltà di Economia.

In pillole ( da "MF Sicilia" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: L'iniziativa è promossa, tra gli altri, dagli Amici di Beppe Grillo. Prevista anche una raccolta firme per una petizione popolare per indire un referendum abrogativo del provvedimento Ztl.confindustria ragusa rinnova vertici sezione Cariche rinnovate alla sezione terziario innovativo di Confindustria Ragusa.

"A Torino trovo l'ispirazione e incido i dischi" ( da "Stampa, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Di recente ha raggiunto Beppe Grillo sul palco di piazza San Carlo per il V - Day. Com'era il colpo d'occhio? "Impressionante, Beppe ha scelto la città giusta, c'erano grande partecipazione e molta curiosità. La gente vuole essere informata, e Grillo risponde a questa esigenza.

A Napoli per una manifestazione contro le basi militari ( da "Vita non profit online" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Assise di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Amici di Beppe Grillo (Na), Socialismo Rivoluzionario (Na), FGCI (Na), PdCI (Na), PRC (Na), Giovani Comunisti (Na), Federazione Campana RdB/CUB, Cobas (Na), Associazione 3 febbraio (Na), MEDiterranean MEDIA Per adesioni: http://www.pacedisarmo.org/pacedisarmo/indices/index_55.

La Rita che verrà ( da "Emilianet" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ormai stanno diventando una moda i V-Day di Beppe Grillo. Cosa ne penserebbe di un V-Day contro le mafie? Vi parteciparebbe? Non credo tanto a un V-Day. Credo che si debba parlare di mafia e si debba affrontare la mafia tutti i giorni, non un giorno solo e poi tutto il resto dell'anno fare altro.

Annozero, mille scintille: la difesa di Santoro e il battibecco Castelli-Travaglio ( da "Panorama.it" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: day di Beppe Grillo e richiamata dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista, collaboratore fisso del programma, [3] Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si è concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista,

Il pasticcio di Grillo in Ancona # 3 ( da "Blogosfere" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: pulsante dove le teorie insegnate possano rapportarsi alle esperienze concrete". Secondo i firmatari del documento, la presenza di Beppe Grillo, "peraltro invitato dallo stesso Stiglitz, poteva e doveva essere un'occasione importante. Peccato che si sia invece rovesciata in una polemica incomprensibile".

Lite furiosa tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio in diretta tv ad "Annozero" ( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (1/5/2008 21:19) | (Sesto Potere) - Roma - 1 maggio 2008 - Nel video una parte della lite furiosa tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio in diretta tv nell'ultima puntata di "Annozero" diretta da Michele Santoro. Casus belli? Una valutazione sul "peso politico" di Beppe Grillo.

Secondo V Day, Beppe Grillo: "Eravamo in 120.000, raccolte 450.000 firme" ( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube". E rivolto ai suoi simpatizzanti Beppe Grillo ringrazia e conclude: "Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici. Loro non molleranno mai, noi neppure.

Secondo V Day di Beppe Grillo ( 1 ) al Nord presentazione ... in risciò fino a piazza Maggiore di Bologna ( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: continuano i ragazzi di Grillo, ringraziando il presidente del quartiere, Carmelo Adagio, per la collaborazione e spiegano che si tratterà di far circolare in città "assistenti civici" che dialogheranno con le persone che dovessero comportarsi in modo poco civile. "Non si tratta di ronde - tengono a precisare - siamo contro le ronde,

Annozero, scintille Castelli-Travaglio ( da "Stampaweb, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Autorità per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e richiamata dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista collaboratore fisso Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si è concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista,

"Amici di Beppe Grillo" in piazza Merlin ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gli "Amici di Beppe Grillo" torneranno domani in Piazza Merlin - dal pomeriggio fino a sera - e alla mattina nel mercato di via B. Tisi da Garofolo, per continuare la petizione iniziata lo scorso 25 aprile nel secondo V-Day con l'obiettivo di indire tre referendum popolari.

RAI: TRAVAGLIO; AGCOM,ISTRUTTORIA LEGATA A NORMALE PROCEDURA ( da "Prima Comunicazione" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: istruttoria aperta nei giorni scorsi su Annozero (per la punatata con il filmato di Beppe Grillo) e Che tempo che fa (con l'intervento di Marco Travaglio). A rivendicarlo sono ambienti della stessa Autorità, dopo le critiche di alcuni esponenti politici, tra i quali Giuseppe Giulietti (Idv) che ha parlato di "procedura inedita" seguita dall'organismo di garanzia.

"Stimo Gasparri ma sono l'ultimo dei veltroniani" ( da "Stampa, La" del 16-05-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: antipolitica di Beppe Grillo. Mi spiace che l'Arcobaleno non sia più in Parlameno, ma la colpa non è del voto utile di Veltroni, bensì della sinistra radicale: non puoi votare una legge e la sera stessa manifestare contro e dissociarti. La sinistra è stata immatura, com'è immaturo adesso Antonio Di Pietro con i suoi distinguo.


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Caso Travaglio Tv normalizzata (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

La notizia data da Marco Travaglio nella trasmissione di Fazio non è nuova. L'aveva già scritta su libri e giornali, senza suscitare il vespaio di questi giorni. Il perché è chiaro, la tv la vedono in tanti, mentre libri e giornali... qualcuno in meno. Il tragico (o il comico) della faccenda, è che nessuno si è sognato di dire che quanto affermato dal giornalista sia falso. Sanno benissimo che Travaglio si documenta bene prima di parlare, però strepitano ugualmente per lesa maestà! Quello che indigna "lorsignori", non è il fatto che politici con "amicizie poco raccomandabili", vengano eletti in Parlamento o vadano a ricoprire alte cariche dello Stato, bensì che qualcuno osi denunciare tali "incongruenze". Stessa sorte è toccata ai "vaffa" di Beppe Grillo e alla trasmissione di Santoro. Anche lì nessuno ha osato contestare le accuse lanciate dal comico genovese. L'attacco è stato indirizzato verso la sua persona, andando a rivangare vecchie storie e indagando nel suo privato. Come se il problema fosse stabilire la "santità" o meno di Grillo e non la gravità delle accuse (documentate) rivolte al "sistema". Visto che, in entrambe le vicende, maggioranza parlamentare e opposizione (salvo qualche lodevole eccezione) si sono mostrati solidali nelle critiche, sappiamo già cosa attenderci. Una tv "normalizzata" (non lo fosse già abbastanza) che non disturbi i manovratori e che consenta al Belpaese di specchiarsi in una Repubblica, sempre più delle banane. Nerio Beltrami.

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Premio Acqui Ambiente la cerimonia a dicembre (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

EVENTO.SLITTA LA CONSEGNA DELLE OPERE Premio Acqui Ambiente la cerimonia a dicembre Slittamento di date per il Premio Acqui Ambiente. Non a giugno ma in autunno, per decisione dell'assessore alla Cultura Carlo Sburlati che ha spostato il termine ultimo per la presentazione dei volumi al 30 settembre: "Spostamento necessario in quanto la giornata finale per le premiazioni sarebbe caduta nel periodo delle elezioni - spiega Sburlati -. Ad oggi sono già pervenuti più libri che nelle passate edizioni e ciò fa pensare che l'edizione 2008 sarà migliore delle precedenti". Così anche la data della cerimonia finale di consegna dei riconoscimenti verrà spostata a dicembre, per evitare di essere troppo ravvicinata con quella del Premio Acqui Storia che cade solitamente a ottobre. Il Premio Acqui Ambiente, dedicato a quanti con il loro sacrificio hanno contribuito alla rinascita della Valle Bormida, è patrocinato dal ministero dell'Ambiente, dalla Regione, dalla Provincia ed ha come principale sponsor la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Due le sezioni principali: la prima riservata ad opere di autori italiani o stranieri su argomenti scientifico - divulgativi relativi all'ambiente ed alla sua tutela, editi dal 2006 al 2008. La seconda sezione è invece riservata alla tesi di laurea e dottorato di ricerca sul tema dell'inquinamento discusse a partire da gennaio 2006. Come per l'Acqui Storia, l'elemento di attrazione dell'iniziativa è determinato dalla presenza di illustri personaggi. Si possono ricordare il guaritore monaco tibetano Gangchen Timpoce, Vandana Shiva, Giorgio Calabrese e Reinhold Messner autore del volume "Salvate le Alpi". Per quanto riguarda i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno preso parte al Premio Ambiente, testimonial sono stati Luciana Littizzetto Beppe Grillo ed Enrico Bertolino.

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Per risalire la difficile china (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Sinistra Per risalire la difficile china Nichi Vendola Siamo ancora frastornati e confusi. Con una accelerazione violenta e persino drammatica l'Italia, dopo un quindicennio di turbolenta transizione, si è risvegliata a destra, anzi "di destra". I suoi umori, le sue culture, la sua figurazione del mappamondo della globalizzazione, il ribollente magma di sogni e di paure che abitano l'immaginario collettivo, insomma proprio tutto è parso scomporsi e ricomporsi dentro la narrazione di una nuova specie di radicalismo ideologico. SEGUE A PAGINA 11 La destra ha parlato una lingua non solo chiara ma anche "adesiva", mimetica, capace di dare identità a corpi sociali drammaticamente frammentati e assai spaventati. Il fantasma della "casta" ha movimentato la discussione pubblica, liberando frustrazioni e risentimenti, moltiplicando cinismo e disgusto, catalizzando un odio figlio dello smarrimento, del senso di precarietà, del corto-circuito tra consumismo totalitario e crisi economica incombente. E se, negli anni '70, la metafora pasoliniana del "Palazzo" alludeva a un potere omertoso e colluso, nei cui sottoscala si incrociavano cospiratori di varia natura, ma nei cui piani nobili andava in scena la rete anche illecita di scambi tra politica e economia (quella che Eugenio Scalfari denominò "razza padrona"), oggi la "casta" appare metafora assai più livorosa ma del tutto inerte: come una pietra scagliata contro un ceto politico esposto a quella delegittimazione che non scalfisce nessuno degli altri poteri. Infatti il sistema d'impresa, il circuito dei mass-media, la gerarchia ecclesiastica, gli apparati giudiziari, le corporazioni più varie, nessuno di questi attori protagonisti della vita sociale ha conosciuto la gogna a cui è stata esposta la politica. La comunità virtuale e la piazza reale di Beppe Grillo hanno poi rotto gli argini "di sinistra" al dilagare della semplificazione qualunquista, dell'esercizio della parola come corpo contundente, della predicazione urlata e solitaria che surroga la fatica corale del pensiero e dell'azione. La contesa politica, a dispetto della sua torsione bipolare, ha smesso di essere contrapposizione insieme simbolica e materiale di progetti di società, e si è progressivamente ridotta al rango di talk-show. Da destra e da sinistra è stata scorticata viva la differenza tra destra e sinistra. E per la destra la morte della politica non è una eutanasia, ma una formidabile resurrezione in forme nuove: come pelle di un corporeità sociale che non deve più indossare gli abiti dell'incivilimento e della convivenza, come vitalismo immediato del turbo-capitalismo del nordest mescolato al brusio popolare di ogni periferia, come rancore anti-fiscale che unisce proprietari e proletari. E dunque la destra e la sua lingua hanno aderito elasticamente al basso ventre della nostra società: e le elezioni hanno rappresentato il grande e disinibito ritorno dell'ideologia, della politica "forte", delle identità viscerali; solo il Partito democratico ha rimestato tra gli avanzi di un pragmatismo incolore, chiamando riformismo un intero repertorio di subalternità all'agenda della destra (dalla sicurezza alla flessibilità). La sinistra moderata dapprima ha liquidato la lotta di classe come un residuo ideologico, conseguentemente ha derubricato il conflitto sociale a caos e violenza, poi ha messo in una campana di vetro la memoria storica delle lotte, poi s'è pure smarrita l'orientamento sessuale, infine si è suicidata nel nome della reincarnazione governista. Il passaggio, nelle figure di riferimento, dal lavoratore al cittadino al consumatore, è stato fatale, ha aperto la diga e la destra ci ha alluvionati. La letteratura frizzantina di Veltroni, nonostante la sapienza del marketing, non buca il cuore dei "popoli italiani" (tribù, lobbies, corporazioni) e rimbalza sulle barriere architettoniche della grande Periferia urbana e sociale in cui abita lo sgomento dei non garantiti e la paura del ceto medio terremotato. Che schianto! E noi, quelli che alle ragioni sociali e ideali della sinistra hanno dedicato tutta la vita, noi abbiamo solo intuito, ma non capito. Oscuri presagi con qualche affanno analitico. Forse l'arcobaleno è stata la gaffe di chi presentiva il diluvio universale. E ora ci tocca nuovamente attraversare il deserto, risalire la china, dare coraggio a quelli e quelle che vogliono reagire, prenderci cura gli uni degli altri, riaprire quei cantieri dell'innovazione che sono indispensabili per restituire fascino, credibilità, efficacia politica e radicamento sociale alla sinistra di alternativa. Personalmente sono molto spaventato: ma non disperato. Ho imparato proprio da il manifesto, dai pensieri lunghi e difficili e necessariamente aspri di Rossana Rossanda, quanto sia importante darsi luoghi e tempi di riflessione collettiva sul "Che fare?": il congresso di Rifondazione non può essere una liturgia chiusa, un problema dei militanti e dirigenti di quel partito, e soprattutto non può essere una grottesca resa dei conti tra quelle vecchie appartenenze che risvegliano le loro cellule tenute in sonno. Salvare Rifondazione per ricostruire la sinistra, ecco una discussione da fare all'aperto, con tanti e tante anche fuori da noi. La sinistra, benché battuta e dispersa, è molto più lunga e più larga di quanto non siano le sigle di chi prova a rappresentarla politicamente. Oggi abbiamo bisogno di ascoltare le voci di dentro ma anche le voci di fuori. Se il mio partito si chiuderà a riccio, saziandosi delle proprie conte interne, predisponendosi al galleggiamento e alla sopravvivenza, allora avremo davvero interiorizzato fino in fondo la sconfitta. Restaurare il passato è un modo di arrendersi al presente e di rinunciare al futuro. La sinistra non credo abbia bisogno di un altro suicidio.

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Trend (sezione: Grillo)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Società DESIGN La carica degli aborigeni chic di Anna Assumma Quando J. Patrick Greene, direttore del Museum Victoria di Sydney, decise che era arrivato il momento di occuparsi del design autoctono, forse non immaginava una tale catena di successi: quattro mostre nella terra madre, a cominciare dal Melbourne Museum, e ora un tour oltremare che ha avuto inizio alla Triennale di Milano, con la mostra 'Freestyle: new Australian design for living' (aperta fino al 29 giugno). Freestyle è parte del progetto 'Designed to inspire', nato al Museum Victoria in collaborazione con Object: Australian Centre for Craft and Design di Sydney e mirato al lancio di nuovi talenti. In mostra mobili, lampade, tessuti, accessori, gioielli. Una selezione di pezzi unici e prodotti che raccontano l'anima segreta della creatività australiana. Con le incursioni nel mondo del design dell'architetto Caroline Casey, autrice di techno-bio architetture di grande libertà, i gioielli neo primitivi di Sheridan Kennedy, le folli sedute di Alexander Lotersztain, le panche-installazione in legno o alluminio listellare di Stefan Lie, le posate futuribili di Oliver Smith. Marc Newson, design star australiana che da vent'anni spopola nelle case chic di mezzo mondo, non sarà più solo. Società Passeggiando fra le borse di Micol Passariello Per qualcuno sarà il posto più simile al paradiso in terra. Dedicato a fashionisti e shopaholic, il Tassen Museum di Amsterdam ospita un tesoro atipico. Borse. Di ogni fattura, composizione, tessuto e pelle, dimensione e firma, tutte accomunate da un fil rouge: limited edition. Il Museum of Bags and Purses ne ospita una quantità spudorata, esposte con dovizia tra i saloni di un palazzo del XVII secolo. Tremila e 500 pezzi, dal 1500 a oggi, dalla borsa con intarsi in argento di una principessa, a quella in tela di una ragazza del popolo. La passeggiata segue l'iter storico della moda femminile: dalla prima baguette di Fendi alla pochette Tom Ford for Yves St. Laurent (www.tassenmuseum.nl). Società Anima verde di Pia Pera Il giardino non è più roba da Garden club. Qualcosa che Huckleberry Finn avrebbe definito roba da vedove. Tutto a un tratto, lo vediamo ergersi come il nodo centrale del nostro tempo. Qualcosa che più politico e impegnato non si può. Michela Pasquali, paesaggista attenta alla dimensione sociale e critica, raduna le frecce più affilate di questa sensibilità in 'Oltre i giardini', nuova collana di Bollati Boringhieri che indaga i legami tra paesaggio e pensiero, giardino e arte. In catalogo, Pietro Laureano sulla rosa di Gerico, la pianta nomade capace di ritrarre le radici e, alleggeritasi per disidratazione, lasciarsi portare dal vento per attecchire in migliori condizioni di vita. Di vita e di un ancestrale senso di felicità parla la psicoanalista Ruth Ammann nel libro che inaugura la collana, Il giardino come spazio interiore. Per mostrare quanto disagio di vivere può bonificare un giardino, quante ferite sanare. Società Lingerie al top di Francesca Schianchi Quando era una top model si guadagnò il soprannome di 'The body', per il fisico perfetto e statuario. Ora, ancora splendida 43enne, il 'Sunday Times' la definisce 'regina della lingerie': Intimates, la linea di biancheria intima lanciata 17 anni fa da Elle Macpherson, è infatti il brand più venduto in Gran Bretagna, con ottime possibilità di raggiungere lo stesso primato anche negli Stati Uniti. Lanciata con l'azienda neozelandese Bendon, Intimates si sta diffondendo in quasi tutti i mercati. E già la Macpherson progetta di creare una linea per le giovanissime, Ms Mac, e di aprire un negozio monomarca a Londra. Società EQUO E SOLIDALE DI BARBARA RIVOLI senti che Bontà Parola d'ordine: equosolidale. La prima è stata Garstang nel 2000, in Lancashire; oggi in più di 300, tra borghi, isole e città di 15 paesi del mondo, aderiscono alle 5 C della Fairtrade Foundation (www. fairtrade.org.uk). Sono fairtrade towns, si impegnano a usare prodotti dal commercio equosolidale in contesti pubblici (come scuole e uffici comunali) e a promuovere la cultura di un commercio incentrato sull'uomo e non (solo) sul profitto. La Gran Bretagna conta ben 150 membri, tra cui molti quartieri e sobborghi di Londra. Come Richmond, delizioso quartiere sul Tamigi: ogni sabato pane casereccio, formaggi freschi, torte e verdure si comprano dai produttori al Farmers' Market, in Heron Square. In Svezia, Malmoe ha coinvolto i privati: come il caffè della catena Barista Fair Trade Coffee, in SÖdra FÖrstadsgatan, con tè, caffè e cioccolata di origine equosolidale; o il concept store Uma Bazar in Östra FÖrstadsgatan, che vende prodotti di una cooperativa femminile indiana. Anche l'Italia dà il suo contributo con 22 città equosolidali (www.cittaequosolidali.it). La prima è stata Roma nel 2005; l'ultimo 'acquisto' l'intera Liguria. Società Al designer piacciono i dragoni I grattacieli illuminati di Hong Kong, i cavallucci marini in vendita al mercato di Shanghai, una cerimonia tipica. E poi dragoni, oggetti per la tavola, e soprattutto i capolavori senza tempo del National Palace Museum di Taiwan: dagli anelli della dinastia Ch'ing al vaso intagliato con motivi floreali della dinastia Ming. Tutto rivisto, interpretato, raccontato attraverso la sensibilità di un designer occidentale, Stefano Giovannoni, per il libro 'Orientales, Eastern Stories Through Western Eyes' (Gli Ori-editori contemporanei per Alessi). Un volume colorato e suggestivo: "Il primo progetto", dice Giovannoni, "di design nato nello spirito della globalizzazione, tende a stabilire una relazione fra culture diverse, permettendoci di sentirle più vicine". Realizzato grazie alla collaborazione di Alessi con il National Palace Museum di Taiwan. F. S. Società Picnic Style di Antonia Matarrese Sandali tovaglia? Abiti grembiule? Fasce sui capelli in stile Brigitte Bardot a Saint Tropez? Lo stile picnic conquista il guardaroba estivo, anche quello maschile, e la stampa Vichy ovvero a quadretti strizza l'occhio alle giornate di sole. Ha gonna a palloncino il vestito di taffetà rosa e verde mela di Agatha Ruiz de la Prada (tel. 02 29014456). Prezzo su richiesta. Tacco alto dorato e cotone Vichy bianco e rosa per il sandalo di Cesare Paciotti (tel. 02 76013887), anche in bianco/celeste e bianco/nero, costa 360 euro. Per lui, giacca in cotone della collezione Paul Smith (tel. 02 546721). In vendita a 870 euro anche in rosa/bianco e navy/bianco. Puro cotone per la camicia di Nautica (tel. 051 6320759), in tre colori. A 95 euro. Società CORSI DI STUDIO Ascolta la città Berlino vibra. E produce un suono tutto suo. Ne sono convinti gli studenti del corso di 'Sound Studies' presso l'Università di Comunicazione Acustica della capitale tedesca, che offre la possibilità di comprendere e manipolare il rumore. A partire dai suoni che quotidianamente ci circondano. Come spiega Holger Schulze, direttore del corso, il suono è onnipresente nella vita, benché spesso ce ne dimentichiamo, come avviene per il rumore del traffico, che ci porta istintivamente ad alzare la voce parlando con qualcuno. Al contrario, anche un'edilizia consapevole del suono permetterebbe di vivere meglio e salvaguardare la laringe. Alessandro Melazzini Società PERSONAGGI squalo d'acqua dolce di Emilio Marrese I francesi lo chiamano lo Squalo Bianco. è il nuovo uomo da battere nel nuoto mondiale, spuntato dai fondali come un pescecane ad azzannare record più veloce di un aliscafo. Alain Bernard ha rubato all'italiano Filippo Magnini lo scettro dei 100 stile libero in vista delle Olimpiadi. In due giorni, agli Europei di Eindhoven di marzo, ha ritoccato due primati mondiali, nei 100 in 47'5 e nei 50 stile libero (poi abbassato da Sullivan): un'impresa fin qui riuscita solo a quel mostro di Popov. Di mostruoso il provenzale Bernard ha il fisico da Terminator: alto come un giocatore di basket (1,96 cm), due spalle da culturista, apertura alare di oltre due metri. Più che un jet, un B-52. Bernard all'acqua preferisce l'aria: il suo sogno è pilotare un elicottero della polizia e a casa passa ore a giocare col simulatore di volo. Il suo exploit a 25 anni, da semi-sconosciuto, ha suscitato sospetto: "Ha preso buone vitamine", ha commentato acido Magnini. Se è esploso tardi, dicono, è perché ha sofferto di toxoplasmosi, mononucleosi e tendiniti. Prende medicine? Per l'asma da sforzo, risponde il medico francese. Secondo altri il merito è del costume della Speedo con la discussa striscia di neoprene sotto la zip, capace di produrre 15 record in un mese. "Avrei vinto anche in pigiama", replica lo Squalo. Appuntamento a Pechino. Società Che Genio quel Leonardo Visite serali a luoghi di grande suggestione, come il Corridorio Vasariano o Palazzo Medici Riccardi. L'esecuzione dell'orchesta Modo Antiquo di sette spartiti inediti di Antonio Vivaldi. O un affresco realizzato in quattro ore dal maestro Giampaolo Talani; le opere di Giuliano Ghelli; due giorni sull'animazione digitale; il dialogo sulla finanza internazionale. Senza dimenticare l'eredità rinascimentale: aprirà il 25 maggio (fino al 31 agosto) la mostra 'Leonardo e Raffaello, per esempio... Disegni e studi d'artista'. Sono oltre cento gli eventi in programma per la quarta edizione del Genio fiorentino, manifestazione organizzata dalla Provincia di Firenze che vede protagonista il territorio con appuntamenti fino al 25 maggio. Kermesse di successo cui hanno partecipato l'anno scorso 380 mila persone. Informazioni: www.geniofiorentino.it F. S. Società La chef non ha segreti C'è Lina Iemmolo, che sforna pasticceria nel Laboratorio di don Puglisi, a Modica, la casa d'assistenza per donne in difficoltà, e svela il segreto dei nugatoli con la frutta secca. C'è Laura Maioglio, del più antico ristorante italiano a New York, Barbetta: il padre che l'aveva fondato sognava per lei una laurea in storia dell'arte, lei invece prende le redini del locale e lo reinventa. E ci sono Sonia Ezgulian, Marta Grassi, Berh Partridgein 'Le cuoche che volevo diventare - Ventuno grandi donne in cucina', il volume in uscita per Einaudi di Roberta Corradin. Un libro che si può leggere come un racconto, come una guida gourmet (le cuoche sono tutti reali, i ristoranti pure), come un ricettario: un viaggio attraverso la cucina al femminile, con ritratti, trucchi, aneddoti, dalla Sicilia a Samoa. F. S. Società TRIBù Pechino è Punk di Damiano Beltrami Capelli a cresta. Tatuaggi e jeans strappati. Spille da balia. Sembra la Carnaby Street degli anni Settanta. Invece siamo a Pechino: a Wu Dao Kou, quartiere dei punk club. Qui la parola d'ordine è rock. In questi bar fumosi nascono i Surprise e le ZC girl, i Tookoo e i Fire Baloon. E decine di band si formano ogni mese. Per ora sono loro, a ispirarsi ai Sex Pistols. Ma giurano che presto qualche gruppo europeo li scimmiotterà. La fabbrica del punk in salsa cinese si chiama Midi School: conservatorio per figli di papà fondato nel 1993, dove si è formata la maggior parte delle band in circolazione. Molte di loro, dal 2000 a oggi, sono state lanciate al Midi modern music festival. L'evento è il più cool del panorama rock cinese: 50 band, quattro palchi, 100 mila persone. La Midi School all'inizio era vista con apprensione dal Governo cinese. "Con il tempo però", ha detto il direttore Zhang Fan, "la stretta si è ammorbidita, le autorità hanno compreso la natura culturale del fenomeno, e adesso ci finanziano pure. Intanto il rock sta acquistando sempre più visibilità". E gli allievi di oggi, mentre vagabondano chitarre a tracolla nel campus del conservatorio (10 mila chilometri quadrati), sognano di sfondare quanto quelli di ieri. Società Tutti in tuta In versione cityper lui. Seducente passe-partout per lei. Alla tuta il Museo del Tessuto di Prato ha dedicato una mostra che spazia dai progetti di Thayaht, risalenti agli anni '20, alla Tuta Family Horror di Krizia fino a quella a stampa floreale di Ken Scott. Di ispirazione orientale quella in seta e cotone con alamari e cintura di Malo (tel. 02 7389701), anche in blu e in beige. Prezzo su richiesta. C. P. Company (tel. 02 4220141) la vuole a short, bianca, in tela di ortica-cotone, chiusa da zip grigia. Costa 500 euro. Sembra un abitino quella corta in tessuto kimono di cotone jacquard disegnata da Sergio Zambon per Soft Core (tel. 06 4871637). A 275 euro. Per lui, in materiale tecnico con zip e cintura di Calvin Klein (tel. 02 550501). A 890 euro. A. Mat. Società Nel loft l'arte va Piano di Chiara Tiezzi Il finanziere Eli Broad è il mecenate dell'arte contemporanea americana: grazie ai suoi investimenti è nato il Broad Contemporary Art Museum, atteso satellite e ampliamento del Los Angeles County Museum of Arts. Firmata da Renzo Piano, la struttura è incentrata su uno spazio espositivo di sei loft di oltre 2.500 mq. L'edificio, in acciaio e pietra, ha un aspetto più industriale rispetto al complesso nel quale sorge. Allo stesso tempo l'architetto genovese ha pensato di espandere la zona dell'Hancock Park, interrando i posti auto del parcheggio, e di sfruttare la luce che, attraverso un soffitto di vetro, rende suggestiva la sala espositiva d'ingresso, situata al terzo piano. Società Fenomeno Grillo "Un grazie particolare al nostro editore: libero, a differenza di altri". Il ringraziamento è a Selene edizione. L'allusione a svariati dietrofront di editori di fronte a 'Chi ha paura di Beppe Grillo?'. Reportage di Federica De Maria, Edoardo Fleischner ed Emilio Targia per due anni sulle orme del comico genovese: tra spettacoli, montagne di pagine del suo blog, eventi di piazza, racconti e aneddoti. Il risultato è un intrigante saggio crossmediale, con opinioni a favore e contro. E i commenti di Oliviero Toscani e Marco Pannella. S. M. SALUTE La dama bianca Ricordate la Patty Pravo del Piper anni Sessanta? Bionda, diafana e con le unghie bianco latte. è lei l'icona da tenere presente per il make-up più sofisticato del momento: "Il trucco giocato sui toni del bianco è luminoso, mette in risalto gli incarnati chiari", spiega Sandro Mambri, make-up artist milanese: "Sugli occhi si applica una base chiara, meglio se opaca, e si rafforza l'attaccatura delle ciglia con un eye liner e mascara nero. Si può osare il mascara bianco effetto perlaceo sulle punte. Sotto l'arcata sopracciliare, ombretto bianco perlato, meglio se in crema. Per gli zigomi, fard rosa perlato; per le labbra matita beige rosato, un rossetto nudo e un tocco di gloss perlato bianco panna". SALUTE Effetto filler La tecnologia Refill e gli estratti vegetali contenuti nel Trattamento Antirughe Riattivatore Intenso SPF 15 Rénergie Refill di Lanc me (87 euro) riempiono le rughe dall'interno, e migliorano la compattezza della pelle. SALUTE Ti stendo con un clic Basta un clic per stendere lo smalto sull'unghia: Nail Touch di YSL (24 euro) è una stilo-pennello che rilascia la giusta dose di prodotto. In quattro sfumature per ritocchi lampo. SALUTE Carezze di sabbia Pomice vulcanica, sali marini, scorza di agrumi e principi attivi estratti dalla macchia mediterranea compongono la formula dello Scrub corpo alla pomice di Blu Mediterraneo Italian Resort (40 euro). Per un effetto esfoliante completo. SALUTE Pelle maschia Un gel traslucido che permette di eliminare impurità ed eccessi di sebo: Nettoyant Visage Quotidien della linea Azzaro Skinforce (22 euro) contiene olio di palma, di cocco ed estratto di yucca dalle proprietà lenitive. SALUTE Regalami un sorriso Idratante, nutriente, riparatore: il rossetto Joli Rouge di Clarins (20 euro) grazie al complesso MaxiLip, a base di seme di colza e acido palmitico, stimola la sintesi del collagene. In 14 tonalità. SALUTE C'è un laser nel gel Mira dritto alle fibre di collagene indurite che circondano gli adipociti il trattamento snellente Celluli Laser Gel di Biotherm (45,50 euro), ricco di estratti naturali di riso, aminoacidi e estratto puro di plancton termale. SALUTE Estate selvatica Le note esperidate del basilico, delle erbe selvatiche e del limone caratterizzano l'Eau de Campagne di Sisley (60 euro, 50 ml.), un jus fresco ed estivo per lui e lei.

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RAI/ AD ANNOZERO E' SCONTRO TRA CASTELLI E TRAVAGLIO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Il sottosegretario annuncia querela contro il giornalista postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 15 mag. (Apcom) - Annozero, la trasmissione di Raidue condotta da Michele Santoro sembra non riuscire a restare fuori dalle polemiche. Sotto 'inchiesta' da parte dell' Autorita' per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e 'richiamata' dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista 'collaboratore fisso' Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si e' concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista, mentre Michele Santoro cercava di riportare la discussione sui temi della puntata, sicurezza e immigrazione. ''C'e' una banda di giornalisti - ha detto Castelli, citando Travaglio ma anche Gianantonio Stella - che ha scoperto una cosa interessante, e cioe' a parlar male dei politici si diventi ricchi. Dunque, bisogna parlar male dei politici a prescindere''. Castelli ha poi ricordato che ''Travaglio ha scritto sull'Unita' e in un suo libro che sono stato condannato. Ma il paradosso e' che il condannato Travaglio scrive di me che sono stato condannato, ma non e' vero. O Travaglio - ha insistito l'esponente della Lega - mi chiede scusa e si dimette da giornalista, oppure sono costretto ad andare a intasare giustizia e a fare l'ennesima causa''. Per Castelli, ''va bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma quando si sbaglia e si diffama una persona, magari si riconosca l'errore''. Libro alla mano, Travaglio ha detto che ''la Corte dei Conti ha chiesto a Castelli la restituzione di oltre 98 mila euro'' con l'ipotesi di 'abuso d'uffcio' . ''Non si e' trattato di una condanna - ha replicato Castelli - bensi' di una richiesta del procuratore della Corte dei Conti''. Travaglio ha pero' ricordato che il procedimento e' stato bloccato dal tribunale dei ministri, che non ha dato l'autorizzazione a procedere.

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UNA RACCOLTA di firme spontanea in solidarietà con il prof Mauro Gallegati. (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

ANCONA pag. 9 UNA RACCOLTA di firme spontanea in solidarietà con il prof Mauro Gallegati. ... UNA RACCOLTA di firme spontanea in solidarietà con il prof Mauro Gallegati. Negli ultimi due giorni tanti cittadini, professionisti, studenti, hanno dato vita all'iniziativa per esprimere totale vicinanza al docente in seguito agli attacchi ricevuti dal mondo accademico per la presenza del comico Beppe Grillo durante la conferenza sulla globalizzazione tenuta dal premio Nobel Joseph Stiglitz: in molti non hanno gradito l'incursione di Grillo, tra questi il preside della facoltà di economia Enzo Pesciarelli, che ha invitato Gallegati "ad assumersi le sue responsabilità". Una petizione che va ben oltre le opinioni e prese di posizioni del comico e il suo ruolo nel contesto politico e sociale del paese: l'intento piuttosto "è quello di scuotere l'Università di Ancona, affinchè diventi luogo aperto di confronto e discussione". I firmatari, per ora un centinaio, desiderano vedere "l'Ateneo trasformato da sede ovattata separata dal contesto generale a centro vivo, pulsante, in continua relazione con esperienze concrete". Ecco che si torna alla presenza di Grillo, che poteva essere secondo i promotori della raccolta firme, "un'occasione importante di confronto e si è invece rovesciata in una lunga serie di polemiche e velate minacce verso l'organizzazione". Altro aspetto importante al centro della petizione in solidarietà a Mauro Gallegati, la presenza di barriere architettoniche all'interno della Facoltà che hanno impedito al docente di scendere nell'aula a fianco dell'amico Stiglitz. La scala esterna per accedere all'aula era infatti fuori uso e nonostante la manutenzione fosse stata più volte richiesta. Il professore, comprensibilmente amareggiato per non dire umiliato, ha dovuto così assistere in disparte. Questi i primi firmatari: Luigi Aquilanti, Tommaso Aquilanti, Alessandra Bastiano, Anna Bastiano, Letizia Bastiano, Maurizio Bastiano, Bezzeccheri Gabriella, Giulia Biagiotti, Fiorella Binci, Boria Mirco, Mario Borghi, Michele Borghi, Borgognoni Alice, Cantarini Giacomo, Caterina Biondi, Lidia Canavari, Capici Giulia, Cardellini Giulia, Caciuffo Flavio, Cazzato Gabriele, Cecconi Carla, Giancarlo Centanni, Patrizia Civerchia, Fabio Clementi, Di Pentima Marta, Farnocchia Marco, Fattorini Oriana, Fattorini Marco, Francella Lorenzo, Franco Francesco Fratesi, Matteo Forconi, Federico Gelsi, Firmina Giampieri, Alessio Giampieri, Michele Gianfelici, Matteo Grassini, Serena Innamorelli, Marina Isca, Andrea Izzo, Roberto Lancioni, Chaira Mazzoni, Liana Mentrasti, Damiano Micciarelli, Elisabetta Merlin, Emanuela Montesi, Emma Francesco Orazi, Pattarin Ennio. Mariangela Paradisi, Palestrini Antonio, Pergolotti Daniele, Piacenza Letizia, Piacenza Lorenzo, Pieroni Andrea, Pieroni Michele, Pistelli Lara, Pompili Tommaso, Radicioni Valeria, Gabriele Tedeschi, Scatizza Maurizio, Scuppa Serena, Silvestri Giulia, Sergio Sinigaglia, Spegne Schiavoni Claudio, Tommasetti Elena, Valicchia Miranda, Mirco Vangi, Vescovi Luca, Vescovi Massimo, Vescovi Sonia, Violini Michele, Stefania Simoncini, Patrizia Musumarra, Catia Rossi, Daniele Ripanti, Maurizio Mariotti, Stefania Sebastianelli, Silvia Seracini, Isabella Mereu, Francesca Cardinaletti, Piacenza Letizia, Baldoni Cristiana, Baldoni Gloria, Boldrini Giovanna, Boldrini Francesco, Baldoni Euro, Marescia Madera, Golfetti Roberta, Brunori Marino, Coen Paola, Piacenza Lorenza, Gonnella Cristiano, Marescia Monica. Ilaria Traditi.

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SI SONO scatenati on line i lettori de <Il Resto del Carlino>, commenta (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

ANCONA pag. 9 SI SONO scatenati on line i lettori de "Il Resto del Carlino", commenta... SI SONO scatenati on line i lettori de "Il Resto del Carlino", commentando gli articoli pubblicati sul sito del quotidiano in merito alla conferenza alla Facoltà di Economia cui ha partecipato a sorpresa anche il comico Beppe Grillo. Una serie di botta e risposta tra gli utenti tra cui si è aperta una vera e propria discussione on-line su quanto accaduto all'Università. "Grande Beppe" scrive Leonardo, studente di Economia ad Ancona e presente all'incontro: "i temi trattati da Stiglitz e Grillo sono di primaria importanza per i cittadini". "Una presenza prepotente e prevaricante" replica Roby; "che c'entrava scagliarsi contro la dichiarazione dei redditi on-line dopo il discorso di un premio Nobel sulla globalizzazione?" si domanda invece il blogger Orwell. Tra i tanti interventi spicca quello di un lettore che si firma XXPPXX e dichiara di lavorare per l'Università: "Calafati si è preso alcune briciole di notorietà, il corpo docenti non ha dato il minimo segno di ospitalità mentre il rettore sapeva benissimo che Grillo sarebbe venuto, gliel'ho detto io!". Antonio non usa mezzi termini nel difendere il comico: "Vergognatevi!" scrive "dite che lui non ha diritto di protestare perchè guadagna tanto ma i soldi li fa con spettacoli privati, non con il canone Rai come tanti dipendenti mantenuti da noi". Ancora una volta la figura controversa di Beppe Grillo ha monopolizzato il dibattito, senza eccezione per la Rete: Alexix86 commenta: "non si può negare che il corpo docente possa sentirsi offeso se non insultato, a mio parere il rettore Pacetti a fatto bene a dissociarsi". Non mancano frecciate e attacchi al mondo del giornalismo e dell'informazione, sulla scia delle ultime dichiarazioni del comico condivise da moltissimi internauti. "Perchè non date informazioni corrette?" polemizza Clod riferendosi alla stampa "non è stata un'incursione, Beppe ha parlato anche di corretta informazione nella politica, in facoltà, in economia: bravo!". Ancora Orwell in contrasto con la maggior parte dei lettori immagina uno scenario poco rassicurante:"ce lo dirai, caro Beppe, come faranno tanti piccoli giornali che non hanno tanti a continuare a vivere senza finanziamenti pubblici? Passa dalla chiusura delle piccole testate e dalla soppressione della Rai la tua grande battaglia per l'informazione? Non è più giusto interrogarsi su come garantire a tutti il diritto di opinione?". Il dibattito è ancora aperto i. t.

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Università aperta a tutti , compreso Beppe Grillo. E quindi loro sono tutti col prof (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Di GIAMPAOLO MILZI "Università aperta a tutti", compreso Beppe Grillo. E quindi loro sono tutti col prof. Mauro Gallegati. Loro chi? Il centinaio di firmatari dell'appello pubblico a difesa del prestigio dell'ordinario di macroeconomia avanzata e ricercatore d'avanguardia della facoltà di Economia. Gallegati, appunto, finito sul banco degli imputati con l'accusa di aver "tramato nell'ombra" per favorire il blitz messo a segno dall'amico "Masaniello del blog" lunedì scorso a Villarey. Giusto un quarto d'ora di esternazioni al vetriolo, per la verità, quelle sparate dal comico genovese in pedi nell'aula. Contestato da alcuni docenti assieme a Gallegati, quest'ultimo "reo" di averlo invitato nonostante il Dipartimento di Alberto Niccoli ne avesse bocciato "perché inopportuna" l'eventuale presenza alla lectio magistralis tenuta dal Premio Nobel Joseph Stiglitz. "Conosciamo e stimiamo il prof. Mauro Gallegati. Gli esprimiamo quindi la più totale solidarietà, dopo gli attacchi che ha subito in seguito alla presenza e al relativo intervento di Beppe Grillo" scrivono i sottoscrittori nella lettera aperta. Spicca la pressoché assenza in lista di docenti. Si tratta per lo più di funzionari e impiegati della facoltà di Economia. Tutti amici del docente che ora teme "ripercussioni negative sulla sua attività professionale". Anche perché Grillo "ha detto un sacco di fesserie nel suo intervento fuori luogo in quel confronto di stampo scientifico-accademico" ha sbottato il preside di Economia. Quell'Enzo Pesciarelli che - assieme al vice-presidente dell'Istao prof. Valeriano Balloni - ha criticato di più il collega Gallegati (mentre il prof. Antonio Calafati si era subito riappacificato con Grillo, di cui cura il blog). "Al di là delle opinioni di ognuno di noi sulle affermazioni fatte da Grillo e sul suo ruolo nel contesto politico e sociale del nostro Paese, crediamo che l'Università debba essere un luogo aperto dove sia possibile il confronto e la discussione - prosegue l'appello fatto girare ieri in facoltà - Non quindi una sede ovattata dove studenti e docenti si relazionano in modo separato dal contesto generale, ma un centro vivo, pulsante dove le teorie insegnate possano rapportarsi alle esperienze concrete. In questo senso la presenza di Grillo, invitato dallo stesso Stiglitz, poteva e doveva essere un'occasione importante. Peccato che si sia invece rovesciata in una polemica che incomprensibile". Sergio Sinigaglia, pubblicista e esponente della Casa delle Culture di Ancona, tra i promotori dell'appello: "C'è di più. Gravissimo non aver messo il prof.Gallegati in condizione di poter coordinare i lavori della conferenza, non rendendo agibile la piattaforma per il suo trasporto in carrozzina. Quasi un boicottaggio, poi, la mancata predisposizione da parte dei responsabili di facoltà di un sistema di traduzione simultanea dall'inglese, con l'assurda conseguenza che mezza aula non ha capito nulla della relazione di un Premio Nobel".

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In pillole (sezione: Grillo)

( da "MF Sicilia" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

MF Sicilia Numero 097  pag. 2 del 16/5/2008 | Indietro In pillole Sicilia Palazzi & Denaro regionali, corte conti certifica l'accordo Le sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno deliberato, nella camera di consiglio di ieri, la positiva certificazione dell'ipotesi di accordo del contratto di lavoro dei dipendenti regionali per il quadriennio giuridico 2006-2009 e il biennio economico 2006-2007. La certificazione è stata data con osservazioni e raccomandazioni che saranno rese note nelle prossime settimane.caltagirone, gdf scopre evasione da 6 mln La Guardia di finanza di Caltagirone ha scoperto un'evasione fiscale da sei milioni di euro nel settore del commercio di autoveicoli. In particolare, le indagini riguardano una società con sede nella città calatina. I legali rappresentanti dell'azienda sono stati segnalati all'autorità giudiziaria per dichiarazione infedele e omessa dichiarazione.Palermo, lunedì un corteo contro le ztl Si terrà lunedì a Palermo una manifestazione contro il provvedimento delle Ztl. L'appuntamento è alle 10,30 al teatro Massimo. Da lì partirà un corteo che attraverserà via Maqueda fino a piazza Pretoria, dove si terrà un sit-in. L'iniziativa è promossa, tra gli altri, dagli Amici di Beppe Grillo. Prevista anche una raccolta firme per una petizione popolare per indire un referendum abrogativo del provvedimento Ztl.confindustria ragusa rinnova vertici sezione Cariche rinnovate alla sezione terziario innovativo di Confindustria Ragusa. Alla presidenza è stato riconfermato Giovanni Iacono della Euroconsult sas di Ragusa, società di servizi alle imprese. Vicepresidente è Barbara Bonsignore, 24 anni, titolare della Dpm consulting srl di Ragusa, società di consulenza amministrativa, fiscale, legale e finanziaria alle imprese.turismo, alpitour punta sulla sicilia Punta alla Sicilia il piano di sviluppo delle attività di incoming di Alpitour. I progetti sono stati illustrati ieri, presso il club hotel Baia di Tindari, nel Messinese. "La Sicilia", ha detto il presidente e ad di Alpitour, Daniel John Winteler, "è stata nel 2007 la regione in cui si è registrata la maggior crescita dei flussi turistici dall'estero, segno che si tratta di una destinazione in forte sviluppo e con grandi potenzialità ancora da esprimere".  .

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"A Torino trovo l'ispirazione e incido i dischi" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

IL CONCERTO Intervista Caparezza "A Torino trovo l'ispirazione e incido i dischi" Domani sera l'artista pugliese a Hiroshima PAOLO FERRARI Ha appena pubblicato un disco subito alto in classifica, "Le dimensioni del mio Caos", a pochi giorni di distanza dal libro "Saghe mentali". Eppure Caparezza non si ferma, al contrario: la sua tournée è appena iniziata e toccherà tra estate e inverno grandi città e piccoli centri di tutta Italia. Domani sera il cantante di Molfetta sarà a Hiroshima Mon Amour. Si aspettava di vendere bene un disco così complesso da meritare l'appellativo di "fonoromanzo"? "No, e neppure ci sperava chi ha investito i soldi necessari a realizzarlo. Sono profondamente convinto che un disco debba fotografare la realtà con i miei occhi e che il mio punto di forza sia di solito l'originalità, la differenza rispetto agli altri. Però non credevo che un "concept album", struttura più da Anni Settanta che da era Internet, potesse avere un impatto del genere. A quanto pare la gente capisce lo sforzo di un anno di lavoro e mi premia". Torino è sempre stata una città fertile per Caparezza: il feeling prosegue? "Altroché, ho registrato i miei ultimi tre album a Cavoretto da Carlo Rossi e in tour ho da anni un bassista torinese, Diego dei Medusa, che mi aiuta anche come seconda voce. E poi adoro mangiare a Torino, soprattutto la carne cruda. Mi piace la città, sono stato tre volte al Museo del Cinema e feci pure una camminata a piedi in collina, dopo qualche chilometro ero in cima al Colle della Maddalena e vedevo tutta Torino". Da qui partì anche per il lungo viaggio del Treno della Memoria: che esperienza fu? "Indimenticabile, l'associazione Terra del Fuoco organizzò il viaggio da Porta Nuova a Cracovia, con me c'erano un sacco di studenti delle scuole superiori piemontesi molto motivati. Là visitammo Auschwitz e poi feci un concerto in un locale con altri gruppi. Non sono gitarelle, sono esperienze che lasciano il segno". Di recente ha raggiunto Beppe Grillo sul palco di piazza San Carlo per il V - Day. Com'era il colpo d'occhio? "Impressionante, Beppe ha scelto la città giusta, c'erano grande partecipazione e molta curiosità. La gente vuole essere informata, e Grillo risponde a questa esigenza. Per quanto mi riguarda, lo stimo senza considerarlo per forza alternativo ai partiti. Quel giorno cantai per lui alle 15 e alle 21 alla Festa di Liberazione di Arezzo, per esempio". Ora che è anche scrittore, ha seguito le polemiche legate alla presenza di Israele come ospite d'onore alla Fiera del Libro? "Sì, e credo che finché resterà aperta la questione palestinese manifestazioni e ripercussioni del genere saranno inevitabili. È come il problema delle morti bianche, se ne parla sempre ma non si risolve mai".

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A Napoli per una manifestazione contro le basi militari (sezione: Grillo)

( da "Vita non profit online" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Di Redazione (redazione@vita.it) 16/05/2008 --> L'appello del Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione della Campania Il Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione della Campania promuove una manifestazione nazionale contro le basi militari e contro la guerra permanente Questo l'appello per una manifestazione nazionale il 2 giugno a Napoli lanciato dal Comitato: In Italia vi sono oltre 100 basi ed installazioni militari che vanno da Bolzano a Lampedusa. Queste strutture non servono a difendere la popolazione da attacchi esterni ma, invece, costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini sottraendo spazi alla vita civile ed investendoli per la guerra permanente. Portaerei, cacciabombardieri, sottomarini, aerei, elicotteri, missili, bombe, macchine di morte di ogni specie possibile passano e stazionano nelle installazioni militari. Senza trascurare il devastante impatto ambientale che la presenza di tali armi determina, partecipiamo tutti, senza volerlo, alla guerra. Abbiamo detto NO al Dal Molin e continueremo a dirlo, ma lo stesso vale per il resto del territorio italiano, orami ricoperto di basi e prima linea della guerra globale. Proponiamo che il 2 giugno abbia luogo a Napoli una manifestazione nazionale contro le basi militari. Perché a Napoli? Napoli è una città invasa da strutture militari, e uno dei principali porti per sostenere i conflitti in Medio Oriente e non solo: qui si è trasferito il comando di tutta la Marina Militare statunitense, per il controllo di Europa, Asia (Medio Oriente) e Africa. Questa città è divenuta lo snodo del traffico di portaerei, sottomarini a propulsione nucleare e armamenti di ogni genere. Perché il 2 Giugno? Il 2 giugno è la Festa della Repubblica, e noi vogliamo celebrarla ricordando che l'Italia è e deve essere uno Stato di Diritto e non può essere rappresentata da una parata militare. Per questo il 2 giugno 2008 tutti a Napoli: per dire "basta alle basi, basta alla guerra" Promuovono: Rete Lilliput (Na), Asper, Manitese (Na), Donne in nero (Na), PeaceLink (Campania), Un ponte per...(Na), Sinistra Critica (Na), Comunità per lo sviluppo umano (Na), Assopace (Na), Pax Christi (Na), Scuola di Pace (Na), Attac (Na) Aderiscono: Centro Gandhi, Donne in Nero, Un ponte Per..., La Comunità per lo sviluppo umano, PeaceLink, Assise di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Amici di Beppe Grillo (Na), Socialismo Rivoluzionario (Na), FGCI (Na), PdCI (Na), PRC (Na), Giovani Comunisti (Na), Federazione Campana RdB/CUB, Cobas (Na), Associazione 3 febbraio (Na), MEDiterranean MEDIA Per adesioni: http://www.pacedisarmo.org/pacedisarmo/indices/index_55.html.

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La Rita che verrà (sezione: Grillo)

( da "Emilianet" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Politica e enti locali La Rita che verrà Incontro con la "non senatrice" Borsellino. Da quindici anni è il simbolo della lotta alla mafia, ma non ce l'ha fatta a essere eletta in Parlamento. Nonostante fosse capolista nella roccaforte "rossa" emiliano-romagnola. In compenso al suo posto a rappresentare gli italiani adesso ci sono Dell'Utri e Totò Cuffaro. Ciononostante la lotta alla mafia va avanti, senza sosta e senza risentimenti © Emilianet/Comunicare 2008 REGGIO EMILIA (5 mag. 2008) Un lungo cammino di impegno tra la gente. Da più di quindici anni, e cioè dalla morte del fratello Paolo, l'attività di Rita Borsellino non conosce sosta. Un operare volto a costruire e a rafforzare una coscienza antimafia non solo in Sicilia, ma anche in tutto il resto del Paese. Due anni fa la sfida delle regionali, persa per trecento mila voti, la consacra il candidato del centrosinistra più votato della storia della Sicilia. Un risultato frutto della presenza di Rita tra la gente, e di diverse esperienze, come la "Carovana Antimafia", portata avanti insieme all'Arci, o le attività di "Libera" l'associazione di Luigi Ciotti della quale Rita è stata vicepresidente. Alle scorse politiche la Sinistra Arcobaleno prova a portarla in Senato assegnandole il primo posto in lista in uno dei seggi storicamente più sicuri: l'Emilia-Romagna. Nemmeno le tradizioni più "rosse" potranno però fare nulla contro la sconfitta che segnerà la scomparsa della sinistra dal Parlamento. Emilianet ha incontrato Rita Borsellino per una riflessione sul risultato delle urne e per sapere come il suo cammino andrà avanti nei prossimi mesi. Iniziamo dalla disfatta elettorale della sinistra. Si è trattato di un disastro a livello nazionale, se lo aspettava così anche in Emilia-Romagna? No, sinceramente no. Credo che nessuno si aspettasse un risultato di questo genere. Ha colto di sorpresa sicuramente tutti quanti. Nel corso dei miei giorni di campagna elettorale in Emilia-Romagna ho girato in lungo e in largo la regione, facendo tantissimi incontri. Appuntamenti che sono stati tutti molto partecipati e seguiti con grande attenzione. Ho sottolineato anche sulla stampa questa attenzione ai temi della mafia riscontrata in Emilia-Romagna. Era importante che la mia candidatura venisse accolta non come qualcosa di piovuto dall'alto, venuto da lontano, ma come qualcosa in cui ci si potesse riconoscere. E la mafia è un problema sentito in Emilia-Romagna, ho sentito la volontà da parte della gente di capirlo e di avere un punto di riferimento e ho avvertito un senso di partecipazione, al di là di quello che poi è stato il disastro nazionale del risultato della sinistra.  Credo che la mia candidatura abbia suscitato in Emilia-Romagna una grande attenzione e questo è sicuramente un punto da cui ripartire. A livello nazionale, alla fine dei conti, si potrebbe riassumere il risultato elettorale con una constatazione: Totò Cuffaro ce l'ha fatta e tu no... Sì, anche se credo che la mia non elezione sia da inserire all'interno del risultato negativo di tutto il centro sinistra, non soltanto della Sinistra Arcobaleno ma anche del partito Democratico, che ha avuto un risultato sicuramente inferiore alle aspettative. Salvatore Cuffaro fa parte di un contesto che potremmo definire locale. il fatto che l'Udc in Sicilia continui ad essere un punto di riferimento con un personaggio come Cuffaro al suo interno è una cosa che deve far riflettere profondamente. Così come deve essere messo al centro di un'analisi approfondita il calo conosciuto in queste elezioni dal centro sinistra e dalla sinistra in maniera più forte. "Contro tutte le mafie, anche quelle del nord" era lo slogan della tua campagna elettorale. Sinistra Arcobaleno a parte, in questa campagna elettorale il tema della mafia non sembra avere avuto molto spazio, forse avrebbe meritato una maggiore attenzione... Probabilmente sì. La Sinistra Arcobaleno ha puntato molto su questo argomento. Personalmente, lo ripeto, ho visto sia in Emilia-Romagna, sia in Lombardia dove ero pure capolista al Senato, attorno a questo argomento un grande interesse, una grande attenzione. Gli incontri sono stati molto partecipati, segno che esiste la volontà di capire e che il problema è avvertito. Di certo in campagna elettorale si è insistito di più sul problema della sicurezza, deviato però sul terreno della presenza di altri, di persone sentite come altre, come diverse, e mi riferisco ai Rom, agli extracomunitari. Il problema della sicurezza così inteso ha sopraffatto la discussione sulle mafie, che pure invece io ho avvertito come sentita. E ha veramente fuorviato l'elettore, che si è lasciato catturare da degli slogan, perché, purtroppo, la discussione è stata affrontata proprio con degli slogan. Per questo l'elettore ha "sbandato" al momento del voto, influenzato da una parte dal discorso della sicurezza intesa come abbiamo detto e dall'altra dal discorso del voto utile, che non ha comunque risparmiato il partito Democratico da un esito deludente. Ormai stanno diventando una moda i V-Day di Beppe Grillo. Cosa ne penserebbe di un V-Day contro le mafie? Vi parteciparebbe? Non credo tanto a un V-Day. Credo che si debba parlare di mafia e si debba affrontare la mafia tutti i giorni, non un giorno solo e poi tutto il resto dell'anno fare altro. Giornate di questo tipo possono essere sì un momento di riflessione, un momento di fermata, ma solo se provengono da un'attività durata tutti gli altri 364 giorni dell'anno, altrimenti servono poco. Dunque il tuo impegno, nonostante i risultati delle urne, non cambia, si va avanti. Il mio impegno era grande prima della tornata elettorale, lo è ancora di più dopo. Certo il risultato mi fa riflettere, ma, dopo tutto, se guardo alla Sicilia, non è così deprimente come lo si potrebbe pensare. E' vero che la Sinistra Arcobaleno non ce l'ha fatta neppure qui a raggiungere il 5 per cento, ma si è raggiunto il 4,88. Molto vicini, quindi, alla soglia di sbarramento e si è raddoppiato praticamente il risultato delle altre regioni italiane. Tutto questo è avvenuto anche perché la lista Arcobaleno in Sicilia portava il mio nome sul simbolo. Segno che il progetto di "Un'Altra Storia" e dei "Cantieri per il programma" unito a quello della Sinistra Arcobaleno ha funzionato. Il mio risultato personale, che in Sicilia è stato un risultato più che lusinghiero, dimostra che la gente ha bisogno di punti di riferimento e di progetti sul territorio che abbiano la caratteristica della continuità. Cose che sono state riconosciute e premiate dall'elettore, anche se poi per un soffio non si è arrivati alla soglia della rappresentanza. Grazie a questi progetti, la Sicilia per poco non è stata l'unica regione in cui la Sinistra Arcobaleno avrebbe potuto avere dei deputati. Due anni fa, però, le regionali andarono meglio, anche se è vero che lo scenario era decisamente diverso. Due anni fa ero candidata presidente. Ho ottenuto dodici, tredici punti in più di quanti non ne ha avuti la candidatura di Anna Finocchiaro. Segno, ripeto, di chi, radicato sul territorio, porta avanti un progetto. Il mio progetto va avanti da quindici anni, così come "Un'Altra Storia" ha portato poi alla mia candidatura, ha continuato a esistere sul territorio e continuerà a esserci, diventando un punto di riferimento, non solo in Sicilia ma anche a livello nazionale, per tutti coloro che nel centro sinistra si vorranno riconoscere in un progetto radicato sul territorio. Sarà un'associazione culturale ma anche politica, intesa proprio come luogo di elaborazione, di partecipazione. Il fatto di non avere rappresentanti nelle istituzioni cosa comporterà? Ci deve portare di nuovo tra la gente così come io, ripeto, l'ho sempre fatto, è stato sempre questo il mio sistema. La mancanza di rappresentanti eletti deve portare di nuovo i partiti tra la gente. Dico i partiti, perché ciò di cui parlo è un progetto politico che fa riferimento ai partiti ma che allo stesso tempo torna tra la gente, a parlare con la gente e a lasciare che la gente parli. Andrea Bassi.

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Annozero, mille scintille: la difesa di Santoro e il battibecco Castelli-Travaglio (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Annozero, mille scintille: la difesa di Santoro e il battibecco Castelli-Travaglio Posted By redazione On 16/5/2008 @ 8:51 In Apertura#3 | 1 Comment Puntata calda, più del solito, quella di giovedì sera per [1] AnnoZero su Raidue. [2] Sotto inchiesta da parte dell'Autorità per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e richiamata dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista, collaboratore fisso del programma, [3] Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si è concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista, mentre Michele Santoro cercava di riportare la discussione sui temi della puntata, sicurezza e immigrazione. E proprio il conduttore ha aperto la serata difendendo Travaglio dopo le polemiche della scorsa settimana quando Travaglio a [4] Che tempo che fa attaccò il presidente del Senato Renato Schifani, provocando una vera e propria bufera politico-mediatica. "Stai tranquillo, Marco, sei nel cuore del pubblico e non hai niente da temere", ha esordito Santoro. Poi il conduttore ha criticato gli articoli usciti in questi giorni su Travaglio su Repubblica e sul Corriere della Sera. "C'è stato lo scoop di D'Avanzo, che in pratica ti ha accusato di aver preso un residence coi soldi di un tale Aiello, condannato per mafia. Naturalmente il Corsera oggi riprende questo scoop degno del Pulitzer e lo approfondisce: tutti e due i giornali dicono che non può essere una cosa vera, ma la scrivono lo stesso. Perché? Per minare la tua credibilità, ma anche perché quei fatti che tu hai raccontato loro non li avevano scritti, e quindi non dovevano meritare di essere scritti. Altrimenti, che figura ci avrebbero fatto i direttori Mieli e Mauro nei confronti dei loro lettori?. Infine, ha concluso Santoro "[5] Dagospia ha trovato la quadratura del cerchio: esiste in Italia una banda dei quattro, cioè Di Pietro, Grillo, Travaglio e Santoro. Tolti di mezzo questi, il paese si può avviare verso la modernizzazione. Ma io" ha sottolineato Santoro rivolgendosi a Travaglio "non ho la psicosi di essere dalla parte dei vincitori. Mi sento vivo anche perché sei tu qui e hai il tuo microfono". Travaglio non ha parlato del suo caso, ma ha citato esempi internazionali in cui la stampa ha contribuito a smascherare comportamenti scorretti da parte di politici: "In tutti questi casi non sono stati i giornalisti a scusarsi" ha sottolineato. "All'estero si usa così: i giornalisti si scusano quando fanno errori, ma se dicono la verità a scusarsi sono i politici". Poi è intervenuto Castelli, che ha iniziato un battibecco con Travaglio che ha scritto che l'ex ministro della Giustizia era stato condannato. L'esponente leghista ha sostenuto di non essere mai stato condannato. A differenza di Travaglio. Questi a sua volta ha spiegato di cosa Castelli è accusato e di come ha potuto evitare la condanna grazie al Parlamento. "C'è una banda di giornalisti", ha detto Castelli, citando tra questi anche Gian Antonio Stella del Corsera, coautore del [6] libro La Casta, "che ha scoperto una cosa interessante, e cioè a parlar male a prescindere dei politici si diventa ricchi. Va bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma quando si sbaglia e si diffama una persona, magari si riconosca l'errore". Libro alla mano, Travaglio ha replicato che "la Corte dei Conti ha chiesto a Castelli la restituzione di oltre 98 mila euro" ipotizzando per l'ex ministro della Giustizia il reato di abuso di ufficio per aver assunto una persona di Lecco alle sue dipendenze. "Non si è trattato di una condanna" ha controreplicato Castelli "bensì di una richiesta del procuratore della Corte dei Conti". Travaglio ha però ricordato che il procedimento è stato bloccato dal tribunale dei ministri, che non ha dato l'autorizzazione a procedere. Finita qui? Per ora almeno sì: "Ci veiamo in tribunale" ha detto Castelli. E Travaglio: "Sì, arrivederci". Il VIDEO tratto da YouTube.

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Il pasticcio di Grillo in Ancona # 3 (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Mag 0816 Il pasticcio di Grillo in Ancona # 3 Pubblicato da Andrea Garbin alle 11:35 in giovani e cultura Ma non basta quello che è successo, dobbiamo esprimere la nostra solidarietà al Prof. Mauro Gallegati, perchè dopo che non ha potuto scendere nell'aula per le barriere architettoniche incorre anche nelle ire del Preside Pesciarelli. Al peggio non c'è mai fine, condivido pienamente il documento che è stato già sottoscritto da numerose persone, studenti ecc., che vergogna cara università: "Al di là delle opinioni che ognuno di noi ha sulle affermazioni fatte da Grillo e, più in generale, sul suo ruolo nel contesto politico e sociale del nostro Paese - dice l'appello - crediamo che l'Università debba essere un luogo aperto in cui siano possibili il confronto e la discussione". Non "una sede ovattata in cui studenti e docenti si relazionano in modo separato dal contesto generale, ma un centro vivo, pulsante dove le teorie insegnate possano rapportarsi alle esperienze concrete". Secondo i firmatari del documento, la presenza di Beppe Grillo, "peraltro invitato dallo stesso Stiglitz, poteva e doveva essere un'occasione importante. Peccato che si sia invece rovesciata in una polemica incomprensibile".

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Lite furiosa tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio in diretta tv ad "Annozero" (sezione: Grillo)

( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

(1/5/2008 21:19) | (Sesto Potere) - Roma - 1 maggio 2008 - Nel video una parte della lite furiosa tra Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio in diretta tv nell'ultima puntata di "Annozero" diretta da Michele Santoro. Casus belli? Una valutazione sul "peso politico" di Beppe Grillo.

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Secondo V Day, Beppe Grillo: "Eravamo in 120.000, raccolte 450.000 firme" (sezione: Grillo)

( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

(26/4/2008 19:53) | (Sesto Potere) - Genova - 26 Aprile 2008 - Lo stesso Beppe Grillo , trascinatore ieri del secondo Vaffa day, dopo la prima esibizione dell'8 settembre 2007, racconta nel suo blog: "A Torino eravamo in 120.000. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete. C'erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione. Hanno partecipato al V2 day almeno due milioni di persone. Le file ai banchetti erano lunghe il doppio dell'otto settembre. I primi dati delle firme raccolte sono di 450.000 firme. Nella storia repubblicana non è mai successo. Nessuno, nessuno è riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno. Non cercate l'informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete. Non esistono giornalisti buoni o giornalisti cattivi. Esiste un'informazione di regime o la verità. Voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube". E rivolto ai suoi simpatizzanti Beppe Grillo ringrazia e conclude: "Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici. Loro non molleranno mai, noi neppure. Per un nuovo Rinascimento".

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Secondo V Day di Beppe Grillo ( 1 ) al Nord presentazione ... in risciò fino a piazza Maggiore di Bologna (sezione: Grillo)

( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

(25/4/2008 12:59) | (Apcom) - Bologna - 25 aprile 2005 - Dal palco del secondo V-Day i ragazzi del Meet up di Bologna annunciano la volontà di far partire delle "ronde" per la notte. L'idea, spiegano, era in realtà nata molto tempo fa, nelle discussioni su internet, dove avevano pensato di organizzare "delle passeggiate di quartiere". "Ora l'amministrazione comunale fa sua questa idea", continuano i ragazzi di Grillo, ringraziando il presidente del quartiere, Carmelo Adagio, per la collaborazione e spiegano che si tratterà di far circolare in città "assistenti civici" che dialogheranno con le persone che dovessero comportarsi in modo poco civile. "Non si tratta di ronde - tengono a precisare - siamo contro le ronde, siamo contro gli spray e i manganelli", aggiungono riferendosi alla scelta dell'amministrazione comunale che prevede di dotare la polizia municipale di spray al peperoncino e di bastoni estensibili. (Apcom).

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Annozero, scintille Castelli-Travaglio (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA Annozero, la trasmissione di Raidue condotta da Michele Santoro sembra non riuscire a restare fuori dalle polemiche. Sotto inchiesta da parte dell' Autorità per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e richiamata dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista collaboratore fisso Marco Travaglio. Un vivace scambio di battute che si è concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista, mentre Michele Santoro cercava di riportare la discussione sui temi della puntata, sicurezza e immigrazione. "C'è una banda di giornalisti - ha detto Castelli, citando Travaglio ma anche Gianantonio Stella - che ha scoperto una cosa interessante, e cioè a parlar male dei politici si diventi ricchi. Dunque, bisogna parlar male dei politici a prescindere". Castelli ha poi ricordato che "Travaglio ha scritto sull'Unità e in un suo libro che sono stato condannato. Ma il paradosso è che il condannato Travaglio scrive di me che sono stato condannato, ma non è vero. O Travaglio - ha insistito l'esponente della Lega - mi chiede scusa e si dimette da giornalista, oppure sono costretto ad andare a intasare giustizia e a fare l'ennesima causa". Per Castelli, "va bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma quando si sbaglia e si diffama una persona, magari si riconosca l'errore". Libro alla mano, Travaglio ha detto che "la Corte dei Conti ha chiesto a Castelli la restituzione di oltre 98 mila euro" con l'ipotesi di abuso d'ufficio . "Non si è trattato di una condanna - ha replicato Castelli - bensì di una richiesta del procuratore della Corte dei Conti". Travaglio ha però ricordato che il procedimento è stato bloccato dal tribunale dei ministri, che non ha dato l'autorizzazione a procedere. E Michele Santoro prende invece le difese del giornalista. Aprendo la puntata il conduttore si è rivolto direttamente sl suo collaboratore: "Stai tranquillo, Marco, sei nel cuore del pubblico e non hai niente da temere".

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"Amici di Beppe Grillo" in piazza Merlin (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Gli "Amici di Beppe Grillo" torneranno domani in Piazza Merlin - dal pomeriggio fino a sera - e alla mattina nel mercato di via B. Tisi da Garofolo, per continuare la petizione iniziata lo scorso 25 aprile nel secondo V-Day con l'obiettivo di indire tre referendum popolari. I temi sono: abolire l'Ordine dei giornalisti e il finanziamento pubblico all'editoria e la legge Gasparri. Dopo le circa 3.000 firme registrate a Rovigo il 25 aprile, spiegano gli "Amici di Beppe Grillo", "continuiamo il nostro impegno per un'informazione libera, che dia approfondimento. Con i tre referendum sull'editoria "stiamo tentando di restituire ciò che è nostro di diritto: la libertà di essere correttamente informati".

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RAI: TRAVAGLIO; AGCOM,ISTRUTTORIA LEGATA A NORMALE PROCEDURA (sezione: Grillo)

( da "Prima Comunicazione" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Data: 16/05/2008 Fonte: Ansa Categoria: Televisione RAI: TRAVAGLIO; AGCOM,ISTRUTTORIA LEGATA A NORMALE PROCEDURA POL:RAI 2008-05-16 15:14 RAI: TRAVAGLIO; AGCOM,ISTRUTTORIA LEGATA A NORMALE PROCEDURA ROMA (ANSA) - ROMA, 16 MAG - Nessuna invasione di campo dalla parte dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni con l'istruttoria aperta nei giorni scorsi su Annozero (per la punatata con il filmato di Beppe Grillo) e Che tempo che fa (con l'intervento di Marco Travaglio). A rivendicarlo sono ambienti della stessa Autorità, dopo le critiche di alcuni esponenti politici, tra i quali Giuseppe Giulietti (Idv) che ha parlato di "procedura inedita" seguita dall'organismo di garanzia. "E' del tutto normale - si fa notare da ambienti dell'Agcom - la procedura seguita per le trasmissioni Annozero e Che tempo che fa, a partire dall'iscrizione dell'argomento all'ordine del giorno, avvenuta con osservanza delle modalità e dei tempi previsti dal proprio regolamento di organizzazione". Quanto all'istruttoria, "l'avvio era doveroso in quanto gli artt. 4 e 10 del Testo Unico della radiotelevisione stabiliscono che l'Autorità deve assicurare il rispetto dei diritti fondamentali della persona nel settore delle comunicazioni radiotelevisive. L'Agcom deve anche verificare d'ufficio che il servizio pubblico generale radiotelevisivo venga effettivamente svolto secondo quanto previsto dalla legge e dal contratto di servizio - concludono le fonti - il quale a sua volta richiama il codice etico". (ANSA). MAJ/ S0A QBXB.

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"Stimo Gasparri ma sono l'ultimo dei veltroniani" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 16-05-2008)

Argomenti: Grillo

Intervista Neri Marcorè "Stimo Gasparri ma sono l'ultimo dei veltroniani" Imitatore bipartisan e "buono" ANDREA SCANZI ROMA Attore, imitatore, presentatore, cantante, dj: Neri Marcorè è un artista eclettico, in grado di passare da Giorgio Gaber a Papa Luciani senza ricevere gli strali della critica più musona e, al contempo, con la stima del centrodestra. Domenica è andata in onda su RaiTre l'ultima puntata di Per un pugno di libri, che Marcorè conduce da sette anni. Qual è la ricetta per essere così eclettico? "Ho sempre seminato in terreni diversi, anche per tutelarmi in caso d'insuccesso. Nel '93 studiavo da interprete parlamentare, poi ho partecipato per scherzo a una puntata di Stasera mi butto con Gigi Sabani e la mia vita è cambiata. Ho cominciato nei piccoli teatri romani per imparare. Guardavo Per un pugno di libri da spettatore, è un programma piccolo e carino, non rischia di coprire la mia attività principale di attore, continuerò a farlo. Non ho mai chiesto i dati di ascolto, se volessi più pubblico sceglierei format diversi. Il cinema è un sogno per tutti, devo molto a Pupi Avati, con cui sto girando in questi giorni. Quando mi ha chiesto di interpretare un ruolo drammatico ne Il cuore altrove, non ho avuto paura: non essendo un comico, non sono schiavo di nessun personaggio. Grazie al cinema sono arrivate le fiction". Non è presunzione voler fare tutto? "Lo faccio per curiosità, per spaziare. Quando metterò il piede in fallo, ne prenderò atto. Il luogo magico per eccellenza è il teatro, quello meno irrinunciabile la tv. Le preferisco anche la radio". E le imitazioni? "Mi divertono, ma sono quasi sempre cotte e mangiate. Mi affascinano i personaggi di seconda fila: imitare Berlusconi o Andreotti è troppo facile. Alcune imitazioni nascono dall'ammirazione, come Ivano Fossati. Altre da aspetti bizzarri: lo psicologo Morelli, che ha una risposta per tutto; Capezzone, che porta sulle spalle il peso del mondo. Oppure c'è la voglia satirica di "colpire" alcuni politici, come Schifani, Casini, Fassino". Ligabue non ha gradito. "Una parodia nata per caso. Di prima mattina lasciavo a Serena Dandini i messaggi in segreteria con la voce roca, stile Ligabue. Lei mi ha fatto notare che dovevo renderla pubblica. Di Luciano conosco tutte le canzoni a memoria. L'imitazione presuppone una stima di fondo". Quindi ha stima di Gasparri? "Della persona sì, delle idee meno. L'ho incrociato una volta al ristorante, mi ha fatto i complimenti. L'ho trovato simpatico e autoironico". Lei piace alla sinistra ma anche alla destra. È più bravo degli altri o fa meno male? "Non credo di essere buono. Io e Serena abbiamo il nostro codice etico, che ci impedisce di essere insultanti e sgradevoli. Mi piace essere pungente ma non volgare, è nel mio carattere. Credo che il centrodestra mi riconosca il fatto di esprimere le mie idee senza avere la pretesa di insegnare nulla. Bisogna superare il muro contro muro, l'opposizione estrema non ha portato a nulla. Occorre confronto, non scontro". Come concilia questa visione veltroniana con la "non appartenenza" gaberiana? "Walter Veltroni risponde alla mia idea di politico ideale. L'ho sempre stimato. Mi sono candidato alle primarie e ho partecipato al video Si può fare ben sapendo che avrei rischiato ironie e attacchi, infatti su Youtube ci sono decine di commenti sarcastici. Non condivido l'antipolitica di Beppe Grillo. Mi spiace che l'Arcobaleno non sia più in Parlameno, ma la colpa non è del voto utile di Veltroni, bensì della sinistra radicale: non puoi votare una legge e la sera stessa manifestare contro e dissociarti. La sinistra è stata immatura, com'è immaturo adesso Antonio Di Pietro con i suoi distinguo. Questa feroce autocritica interna al Pd è sbagliata: è un progetto appena nato, io ci credo, tra cinque anni saremo pronti per vincere. Non abbandono la politica partecipativa. Se poi un giorno riscontrerò smembramenti e autolesionismi, diventerò anch'io diffidente e distaccato come Gaber. Ma, onestamente, spero che non capiti mai".

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