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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER    

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL   16-4-2008        #TOP


Report "Grillo"

Amministrative/ Clamoroso in Friuli, Illy sconfitto. Tondo (Pdl) governatore. Suspence a Roma per Comune e Provincia ( da "Affari Italiani (Online)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 300 totali): Sonia Alfano (Amici di Beppe Grillo) 2,42%, 66.834 voti; Raffaele Lombardo (Mpa) 65,46%, 1.806.528 voti; Ruggero Razza (La Destra) 1,61%, 44.672 voti; Giuseppe Bonanno Conti (Forza Nuova) 0,23%, 6.482 voti e Anna Finocchiaro (Pd) 30,26%, 835.245 voti. SICILIA, EXPLOIT DELLA CANDIDATA DI BEPPE GRILLO.

Rutelli e Alemanno al ballottaggio per il Campidoglio ( da "Cittadino, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Luciano Ciocchetti (Udc) al 3,2%, seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. Se i voti reali confermeranno le proiezioni nella capitale si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile.

Dito puntato contro <un ceto politico vecchio> e quei media che <alterano la "percezione" della democrazia> ( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo battagliero: adesso il gioco si fa duro Federica Galtieri Roma Beppe Grillo non è sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni da lui fatte a due giorni dal voto.

Il caso del "novantesimo" seggio assegnato al migliore perdente ( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e cioè Sonia Alfano, lista "Amici di Beppe Grillo". "Non può esserci nella legge elettorale un baco che impedisca all'Ars di operare con 90 deputati". Ma è determinata a non mollare l'Alfano: "La legge non prevede esplicitamente la mia nomina ma parla di capolista e non di candidati delle liste collegate.

PREFERENZE A CALTANISSETTA ( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo CANCELLIERI Vincenzo 701 BELLAVIA Ivano203 CAMMARATA Luigi Rosario 169 Udc MAIRA Raimondo6.502 CANDURA Giovanna2.402 CIRIGNOTTA Vincenzo2.724 MOSCA Giuseppa1.201 La Sinistra L'Arcobaleno LOMAGLIO Angelo3.322 ASCIA Enrico1.921 BONSIGNORE Romeo921 SCIASCIA Calogera839 Forza Nuova CANCILLA Concetta5 VENTURA Alessandro11 CAMMARATA Dario8 CAMMARATA Graziano2 Pdl COSTA Norma

LE PREFERENZE A ENNA ( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo BELLAVIA Ivan 156 CAMMARATA Luigi Rosario124 Italia dei Valori OLIVA CORRAO Barbara 50 IPPOLITO Valentina74 CUCCHIARA Alessandro 177 Udc CAMPIONE Salvatore1.945 GANGITANO Giuseppe890 GUARISCI Emanuela755 Forza Nuova BONANNO CONTI Giuseppe20 MACCARRONE Maria/ ADONIA Giuseppe Massimo9 Popolo della Libertà LEANZA Edoardo9.

LE PREFERENZE A TRAPANI ( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 402 REGINA Antonio125 GAMBINO Castrenze179 PARRINELLO Salvatore78 DI FRANCO Leonardo303 Amici di Beppe Grillo BILLERA Ignazio122 CALÌ Lucia62 DECINA Gaspare52 SCHIFANO Vita127 SOBBRIO Paola172 Udc TURANO Domenico8.598 REGINA Franco8.052 BARBARA Daniela144 CALÒ Giancarlo38 CARUSO Giuseppe10 GRIMAUDO Rosanna12 LO GIUDICE Giusep.10.310 Mpa RUGGIRELLO Paolo10.

LE PREFERENZE AD AGRIGENTO ( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BUGGEA Antonino82 Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele80 GRILLO Giulia141 SAIJA Maria30 SALAMONE Pietro16 La Destra ALFANO Davide37 BATTAGLIA Raimonda63 CAMMALLERI Giuseppe465 GALLO Roberto462 GENTILE Roberto121 MAGLIARISI Vincenzo61 SAIEVA Maurizio30 Forza Nuova DI PRIMA Salvatore32 CAPESTRANO Enrico/ CICERO Rosaria4 MACCARRONE Maria7 CURELLO Domenico Davide1 La Sinistra l'

Al leader autonomista che tiene insieme Pdl e Udc oltre 1 milione 800 mila voti (68%). Nel Partito democratico si va verso la resa dei conti ( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Agli altri contendenti restano le briciole: meno del 2,5% per Sonia Alfano (Amici di Beppe Grillo), che rivendica il seggio all'Ars in caso di rinuncia della Finocchiaro come candidata presidente sconfitta; 1,6% per Ruggero Razza de La Destra; 0,2% per Giuseppe Bonanno Conti di Forza Nuova.

La Sinistra Arcobaleno? Tradita da simbolo, voto utile e astensionismo ( da "Stampa, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: patria di Beppe Grillo" ricorda Natale) e che Veltroni è riuscito a frenare l'astensionismo di sinistra ma non a bloccarlo del tutto. Ecco perché la rimonta non si è concretizzata. E l'Udc? "L'Udc è un partito autenticamente centrista, ora". In effetti l'elettorato di Casini che anteponeva il Cavaliere allo scudo crociato se n'è andato con la costituzione del Pdl (

Il Campidoglio al ballottaggio è sfida tra Rutelli e Alemanno ( da "Giornale di Brescia" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. Se i voti reali confermeranno le proiezioni nella capitale si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile, tra 15 giorni.

Pd, parte la ricerca dei responsabili ( da "MF Sicilia" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: un recupero tra i candidati delle liste collegate alla candidata alla presidenza, l'assegnazione al secondo dei perdenti. In questo caso il seggio andrebbe a Sonia Alfano, la candidata sostenuta dagli Amici di Beppe Grillo. (riproduzione riservata). MF Sicilia - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 076, pag. 2 del 16/4/2008 Autore: Antonio Giordano.

Monti: "un bel successo ma non è che l'inizio" - gabriele isman maria elena vincenzi ( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E poi c'erano altre liste che sfruttavano il nome di Grillo, ma la gente ha scelto il Beppe Grillo doc" Domanda inevitabile: al ballottaggio chi scegliete? "Diciamo a chi ci ha scelto di fare ciò che vuole, compreso andare al mare. L'abbiamo detto all'inizio di questa avventura e lo ripetiamo: le persone sono libere.

I gruppi da 14 diventano 8 ( da "Centro, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: fuoco dello sbarramento è la lista Pescara in Comune Amici by Beppe Grillo che con Stefano Murgo non sfonda. Non riesce a raggiungere il tre per cento neanche la lista La Nave di Cascella di Silvano Console. Finisce in un capitombolo anche per la lista Democrazia Cristiana Libertas di Massimo Pietrangeli, per Sfl di Lorenzo Valloreja e per Cattolici e Democratici di Licio Di Biase.

La sorpresa sonia alfano "se anna rinuncia tocca a me" ( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha raccolto più del 2 per cento dei consensi La sorpresa Sonia Alfano "Se Anna rinuncia tocca a me" Una campagna fatta soprattutto su internet "Abbiamo offerto un'alternativa" Più di sessantaseimila voti con la convinzione che avrebbero potuto essere anche di più se i suoi elettori fossero stati meglio informati al seggio e con la speranza di entrare comunque a far parte

Palermo capitale di forza italia - sara scarafia ( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il più votato con Italia dei valori, invece, è Emilio Arcuri, ex vicesindaco dell'era Orlando. Risultato inaspettato per Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione con la lista degli Amici di Beppe Grillo: a Palermo ha ottenuto 3.192 voti, mentre tutta la sua lista ha raggiunto quota 8.900 preferenze.

Murgo telefona a beppe grillo pietrangeli: riparte il centro ( da "Centro, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo. Lo bolla come "risultato lodevole" Stefano Murgo, candidato sindaco con "Pescara in Comune-by Amici di Beppe Grillo", mentre si dice "stupito" che Luciano D'Alfonso abbia vinto al primo turno. "Ma le prossime amministrative arriveranno tra meno di due anni, quindi inizia la nostra opera di consolidamento in vista del 2009 e continua il nostro lavoro di denuncia stando

A roma è ballottaggio tra rutelli e alemanno ( da "Nuova Venezia, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma",

La disfatta della Sinistra: <Troppi colori nell'Arcobaleno> ( da "Secolo XIX, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo doveva dire a chi aspirava fare le liste ispirate a lui: non è questa la prospettiva, il partito non si fa, si resta movimento". Ritanna Armeni confessa: "Mi sento orfana, mi sembra di essere davanti a un mio caro che è morto. Non credo nella resurrezione, spero però che si ricostruisca una nuova forza.

Roma verso il ballottaggio - lucia visca ( da "Nuova Sardegna, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma",

Filippeschi non sfonda, si torna a votare - luciano menconi ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per tutte le altre è più o meno un fallimento, visto che non porteranno neanche un loro rappresentante in consiglio comunale: Rinascita Pisana perché ha collezionato solo il 2,2% dei consensi, Primavera Pisana l'1,2%, La Città dei Diritti (che contando sull'effetto Beppe Grillo puntava all'otto per cento) neanche il 2%.

Arduini: non finisce qui ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: città dei diritti con Beppe Grillo. "Ma non finisce qui - aggiunge Arduini -. La città dei diritti continuerà a far sentire la sua voce, anche se fuori del palazzo". "Speravo - aggiunge - di riuscire a raggiungere almeno il 5% dei consensi, mi sembrava un risultato possibile, invece la mia lista ha confermato il risultato di cinque anni fa e non avrà nessun consigliere comunale.

Meciani: pisani senza voglia di cambiare ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La città dei diritti con Beppe Grillo capitanata da Paolo Arduini ed attiva a Pisa da anni, una lista che ha condotto grandi battaglie come quella per il teleriscaldamento di San Giuliano, abbia ottenuto un risultato così deludente". "Primavera pisana in fondo - spiega il candidato - è nata a dicembre, è una realtà politica nuova a Pisa non potevo certo ambire ad ottenere il 10%

Candidati, le preferenze ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: LA CITTà DEI DIRITTI CON BEPPE GRILLO Candidato sindaco Paolo Arduini Gianfranco Mannini 40, Maria Giovanna Missaggia 19, Domenico D'Errico 6, Roberto Pacchini 15, Massimo Adami 1, Luciano Bertini, Andrea Bimbi 8, Ubaldo Cacialli 5, Laura Cagnoli 5, Claudio Cesaroni, Damiano De Blasio 11, Antonio Ferdinando Di Stefano 4, Nicola D'Orta 28,

Grillo: fossi silvio farei walter vicepremier ( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non usa mezzi termini il comico Beppe Grillo dalle pagine del suo blog nell'addossare a Veltroni la responsabilità della sconfitta elettorale, accusando il leader del Pd di aver ''resuscitato'' Silvio Berlusconi. E, per questo, invita ironicamente il Cavaliere a nominarlo vicepremier.

Roma verso il ballottaggio la destra sogna il colpaccio - francesco bei ( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 1%) e gli amici di Beppe Grillo (2,9%), nel centrodestra il colonnello di An potrebbe contare sul possibile apparentamento con l'Udc, la Rosa di Baccini e, soprattutto, la Destra di Storace. Ieri c'è stata una prima telefonata fra Alemanno e Storace (3,7%), ma al momento il segretario della Destra resiste alle lusinghe.

E l'Italia dei valori detta le condizioni ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: da Beppe Grillo, ribadisce l'avvio di una iniziativa che suona anche come condizione per un rapporto di collaborazione col Pd: "la raccolta di firme per le primarie a sindaco di Forlì e Cesena e per i consigli di amministrazione degli enti pubblici, da rinnovare sul serio nei metodi e nelle scelte, dando il foglio di via ai vecchi marpioni che girano da sempre da un incarico all'

L'ex comandante della caserma brucia la destra per soli sette voti ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: voti REAZIONI MAGNARELLI AVEVA IL SOSTEGNO DEL MEET UP DI GRILLO, SOLO 3°, E DELUSO, LUCA BASSI: "CI ASPETTAVAMO DI PIU'" Nella foto: Meet Up Amici Beppe Grillo al fianco di Giuliano Magnarelli alla cerimonia di chiusura della campagna elettorale ? SAN POLO ? E' SODDISFATTO Giuliano Magnarelli, l'ex Comandante dei carabinieri che con la sua lista civica, alla prima discesa in campo,

Eletto pardi: "no a silvio al quirinale" - liana milella ( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nelle sue previsioni riecheggiano le battaglie dei girotondi, "un'esperienza di lotta civile che è giusto sia rappresentata in Parlamento". Critiche invece per Beppe Grillo: "Ha avuto un effetto negativo, ha solo incoraggiato l'astensionismo, tant'è che ora il suo stesso popolo lo rimprovera di aver sbagliato e di aver favorito in pieno Berlusconi".

U NA SEZIONE, la n. 21 alle scuole Motto, è andata in tilt e così a mez ( da "Nazione, La (Lucca)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha anche cercato di ricevere da Beppe Grillo il bollino blu. Non lo ha avuto, ma del resato neanche i grillini sono riusciti a bissare il successo iniziale, nel dopoguerra, dell'Uomo Qualunque. Cristina Boncompagni non ha avuto un cattivo risultato, ma allo stato attuale Laboratorio sembra condannato a subire una conventio ad escludendum simile a quella patita per 40 anni dal Pci.

Roma, Comune e Provincia al ballottaggio Rutelli in vantaggio su Alemanno. Ora è caccia alle alleanze ( da "Libertà" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma",

Ma quali meriti hanno berlusconi e i suoi? ( da "Libertà" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il qualunquismo degli ignoranti e dei frequentatori del blog di Beppe Grillo, di chi si è astenuto dicendo "tanto i politici sono tutti uguali e fanno schifo allo stesso modo", di chi ha segnato la croce sul simbolo della PdL pensando "con Berlusconi pagherò 20 euro di tasse in meno" e, adesso, si troverà governato da quegli stessi personaggi che ho menzionato prima.

A Roma è ballottaggio tra Rutelli e Alemanno ( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma",

Equizi è giù Una città di struzzi, non vuol vedere ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: spettacolo gratuito di Beppe Grillo. Noi, invece, non avevamo "santi"". E aggiunge: "Sono amareggiata, i vicentini dimostrano di ripagare col voto chi li ha traditi: piuttosto che vedere i problemi preferisce nascondere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi". E da oggi che cosa farà la consigliera uscente che fu eletta nel 2003 con la Lega Nord per poi andarsene nel Gruppo Misto?

Abbiamo detto alla gente verità scomode ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A dirlo in verità non era Beppe Grillo ma Chiambretti. Ma per la lista Vicenza Comune a 5 stelle va bene lo stesso: "Rispetto alle aspettative non possiamo che essere felici - dice il candidato sindaco Davide Marchiani -, pensare che fino a tre mesi fa manco sapevamo che avremmo fatto una lista elettorale".

<Città dei diritti> e <Primavera pisana> fuori dal Palazzo ( da "Nazione, La (Pisa)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: DEI DIRITTI CON BEPPE GRILLO: Gianfranco Mannini 40, Maria Giovanna Missaggia 19, Domenico D'Errico 6, Roberto Pacchini 15, Massimo Adami 1, Luciano Bertini - , Andrea Bimbi 8, Ubaldo Cacialli 5, Laura Cagnoli 5, Claudio Cesaroni - , Damiano De Blasio 11, Antonio Ferdinando Di Stefano 4, Nicola d'Orta 28, Nicolò Gennaro - ,

Garbin "travolta" dalle urne si affida a un sms ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: non avevamo nomi di spicco su cui contare: né Dario Fo per il No Dal Molin che ha trascinato molti elettori, né Beppe Grillo che ha permesso a Marchiani di superare la soglia del 2,6%. Alla fine tutto questo conta, il risultato finale si sposta con 500-600 voti non di più. E, purtroppo, non sono stati i nostri".C.R.

Di SILVIA MASTRANTONIO ROMA BALLOTTAGGIO. Non passa Zingarett ( da "Nazione, La (Empoli)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: I risultati degli altri candidati al Comune: Francesco Storace (La Destra-Fiamma Tricolore) 3,8%, Luciano Ciocchetti (Udc) 3,2%, Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) 3,0%, Mario Baccini 1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) 1%.

ROMA BEPPE GRILLO sfodera una delle sue ironiche provocazioni e questa volta si lan ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BEPPE GRILLO sfodera una delle sue ironiche provocazioni e questa volta si lan... ? ROMA ? BEPPE GRILLO sfodera una delle sue ironiche provocazioni e questa volta si lancia nell'interpretazione della scelta elettorale degli italiani: qualcosa di molto vicino a un voto di protesta.

Di SANDRO ROGARI SFIDO chiunque a trovare un sondaggio o un analista che mett ( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha costruito un movimento su questo sentimento di rivolta. Gli italiani, per fortuna, non gli hanno dato seguito ed hanno imboccato la strada che portava ad una maggioranza certa, da una parte o dall'altra che fosse. Saggezza dell'elettore!

Grillini: saremo con Rutelli ( da "Unita, L'" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non si schiera, invece, Serenetta Monti candidata della lista "Amici Beppe Grillo" premiata dal 2,9% dei voti: "Noi non ci schieriamo. Le persone che hanno votato per noi al primo turno saranno libere di votare chi vogliono al ballottaggio".

Casini: primarie Udc per il secondo turno Serenetta Monti (Lista Beppe Grillo) al 3,3% Delusi Mario Baccini e Franco Grillini, fermi all'1% ( da "Unita, L'" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Stai consultando l'edizione del Casini: primarie Udc per il secondo turno Serenetta Monti (Lista Beppe Grillo) al 3,3% Delusi Mario Baccini e Franco Grillini, fermi all'1%.

Sorpresa a roma, rutelli ai supplementari - lucia visca ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita importante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma",

Monti vola verso il 3%: Ma non ci schiereremo ( da "Tempo, Il" del 16-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Stampa Amici di Beppe Grillo Monti vola verso il 3%: "Ma non ci schiereremo" Altro che flop, Serenetta Monti lascia di stucco tutti i sondaggisti che in questi giorni si sono arrovellati il cervello, e le calcolatrici, per capire chi fra i "piccoli" avrebbe conquistato più punti.

Rutelli costretto al ballottaggio ( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lista civica Amici di Beppe Grillo) raccoglie il 2,6%. Franco Grillini (Partito socialista) è allo 0,8% e Mario Baccini (Rosa bianca) allo 0,7. Si tratta di voti decisivi per il ballottaggio del 27 e 28 aprile. Rutelli si è presentato con una coalizione di centro- sinistra molto ampia: dalla Sinistra Arcobaleno (seconda forza della coalizione dopo il Pd,

Con Serenetta gli Amici di Beppe Grillo oltre il 3 per cento ( da "Corriere della Sera" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 16 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE La sorpresa Con Serenetta gli Amici di Beppe Grillo oltre il 3 per cento "Al ballottaggio non ci schieriamo e lasciamo ai nostri elettori la libertà di fare quello che vogliono e chi votare tra Rutelli e Alemanno. Siamo svincolati dal dover scegliere chi sono i buoni e chi i cattivi".

La sfida tra Sandro Bartolomeo e Michele Forte continua. I due principali antagonisti di questo prim ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Adriano Albano (Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo) e Luigi Scipione (Comunisti italiani). A tarda sera Michele Forte, con scrutini ancora da ultimare, è risultato il più votato, oltre diecimila preferenze, con una percentuale del 43,44 per cento. Sandro Bartolomeo, con un migliaio di voti in meno, è al 37,57%.

A Velletri, tutto secondo le previsioni espresse sia dai politici più esperti sia da chi sa far ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Paolo Spallotta della lista Amici di Beppe Grillo per Velletri, 560 voti (3,07%); Ottorino Carotenuto, Polo laico di Fur e Pse, 297 voti (1,63%); Andrea Maione del Movimento ambientalisti riformisti socialisti 157 voti (0,86%). Il rappresentante del Pd, ottiene il ballottaggio, ma con una percentuale che non lo soddisfa a pieno.

E' ballottaggio tra il primo cittadino uscente Mario Canapini del centro-destra e lo sfidante G ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Uniti per il decentramento con Beppe Grillo) 572 voti (3,42%); Egidio Murolo (Movimenti cittadini uniti-Partito socialista) 192 voti (1,15%); Ciro Imperioso (Italia dei valori) 331 voti (1,98%). In margine alle elezioni è esplosa la polemica sulla lentezza dello spoglio che ha richiesto ieri oltre otto ore per scrutinare seggi con meno di 1.

Ventotto seggi al Partito Democratico se dovesse vincere Rutelli. Trentacinque al Popolo della L ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La Lista "Beppe Grillo", comunque vada, avrà un consigliere. L'Udc, guidata da Luciano Ciocchetti, il candidato Sindaco di Casini, dovrebbe ottenerne un paio. Due (o uno a seconda dei resti) finirebbero alla Destra estrema di Francesco Storace. Nell'Aula Giulio Cesare, sede del Consiglio Comunale, ci sono sessanta seggi.

CHI ENTRA NELL'AULA GIULIO CESARE ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Chiudi CHI ENTRA NELL'AULA GIULIO CESARE Dovrebbero essere tre i consiglieri dell' Udc, due della Destra e uno di "Beppe Grillo".

Il merito (o la colpa, a seconda dei punti di vista) di aver costretto il candidato del centro destr ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Giuseppe Anelli (Lista civica Amici di Beppe Grillo) oltrepassa, seppur di poco, il 2 per cento. Ma, oltre a quelle del parlamentino del capoluogo, ieri pomeriggio si è proceduto anche allo spoglio delle schede delle amministrative che hanno interessato i comuni di Sutri e Vignanello.

A Velletri, tutto secondo le previsioni espresse sia dai politici più esperti sia da chi sa far ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Paolo Spallotta della lista Amici di Beppe Grillo per Velletri, 560 voti (3,07%); Ottorino Carotenuto, Polo laico di Fur e Pse, 297 voti (1,63%); Andrea Maione del Movimento ambientalisti riformisti socialisti 157 voti (0,86%). Il rappresentante del Pd, ottiene il ballottaggio, ma con una percentuale che non lo soddisfa a pieno.

Grillini ai Trecento: <In aula con la webcam> ( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: al primo colpo - dice quasi ingenuamente il Grillo-boy - ma di certo porterò in consiglio comunale un modo diverso di fare politica". Borrelli, con i suoi Grilllini che sono riusciti a portare il guru Beppe Grillo a Treviso per chiudere la campagna elettorale, ha fatto fuori politici di vecchia data.

Atalmi e la Sinistra <Almeno io mi salvo> ( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: anche dallo show di Beppe Grillo e da quei settemila trevigiani raccolti la scorsa settimana in piazzale Burchiellati. "L'eccessivo frazionamento del centrosinistra – sostiene l'esponente dell'Arcobaleno - non è stato positivo; ora il nostro impegno sarà quello di lavorare per i prossimi cinque anni per creare una vera alternativa al prossimo appuntamento elettorale.

Gobbo rieletto sindaco, Gentilini primo partito ( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grilli boom "è una cosa pazzesca" urlerebbe Beppe Grillo. E in effetti i Grilli Treviso di David Borelli (campagna elettorale da 2 mila euro) si presentano a sorpresa con un biglietto da visita che recita: 4,%, quarti in classifica. Delle 7 mila persone che il 6 aprile scorso hanno affollato piazzale Burchiellati,

Dice Teodoro Buontempo della Destra: Credo che i nostri elettori, nonostante tutta l'amar ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Udc) e Serenetta Monti (Lista amici di Beppe Grillo). Tra questi, il risultato numericamente più consistente è stato quello di Storace. L'ex governatore del Lazio, che dopo il divorzio da An ha puntato la sua campagna elettorale soprattutto sui temi della sicurezza, è comunque andato un po' al di sotto delle aspettative.

David Borrelli ( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: PRIMOPIANO - data: 2008-04-16 num: - pag: 11 categoria: BREVI David Borrelli La lista che si ispira a Beppe Grillo coglie un risultato lusinghiero, si posiziona sul 4 per cento delle preferenze e conquista un seggio a Palazzo dei Trecento \\ Il neoconsigliere Questo risultato è il segnale forte che la gente vuole dei cambiamenti.

Garbin ed Equizi restano fuori I Grillini sfiorano il consigliere ( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Da parte degli Amici di Beppe Grillo, comunque, nessuna indicazione di voto: "Sartori o Variati, sono comunque un suicidio per la città" commenta Marchiani. Massimiliano Primon, candidato per La Destra-Fiamma Tricolore, ha raccolto l'1,3 percento dei consensi: anche per il partito di Storace, quindi, nessun consigliere comunale eletto.

La lunga notte elettorale ha avuto molte sedi sparse per Roma: i tecnici che in Campidoglio hanno el ( da "Messaggero, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dei simpatizzanti della Lista Amici Beppe Grillo. "Noi siamo fatti così - assicurano in coro - un gruppo di amici. Ci piace stare insieme e assistere da vicino allo scrutinio che vede un buon risultato per il nostro candidato sindaco". Se la piazza del Campidoglio è rimasta vuota, dentro, le luci e i commenti sono andati avanti fino a tarda ora,

Alemanno ferma Rutelli: Roma al ballottaggio ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. Se i voti reali confermeranno le proiezioni nella capitale si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile, tra 15 giorni.

Susanna Novelli s.novelli@iltempo.it Era dal 2001 che il ( da "Tempo, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: invece, il dato, ancora parziale di Serenetta Monti- Amici Beppe Grillo Lista civica che ottiene un ottimo 2,71%. Uno dei risultati migliori della "componente civica" di questa tornata che delude le aspettative. Il risultato migliore, ancora parziale, è quello della Lista Civica per Rutelli, al 2,65%.

La creatività notarile nel maxi-atto dei no Tav ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Lo stesso vale per i colleghi –aggiunge –che il Consiglio notarile ha individuato, per venerdì 25 aprile, quando si terrà la raccolta firme sui referendum promossi da Beppe Grillo. Non penso che molti condividano la sua campagna, ma ci saranno lo stesso".

In Sicilia trionfa Lombardo Pesante flop del centrosinistra ( da "Provincia di Cremona, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che ha fatto propria la protesta contro il sistema politico degli "amici di Beppe Grillo"; l'1,6 di Ruggero Razza candidato della Destra e lo 0,2 di Giuseppe Bonanno Conti. È evidente poi il successo personale dell'ex governatore Cuffaro, che si è dimesso dopo la condanna a 5 anni per favoreggiamento, che viene eletto al Senato: l'Udc siciliano manda tre senatori a Roma, gli unici.

Grillo: <Avevo già previsto tutto Walter ha riesumato la salma Silvio> ( da "Provincia di Cremona, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Review srl Grillo: "Avevo già previsto tutto Walter ha riesumato la salma Silvio" ROMA ? Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni da lui fatte a due giorni dal voto.

Ballottaggio Rutelli-Alemanno ( da "Provincia di Cremona, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. Se i voti reali confermeranno le proiezioni nella capitale si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile, tra 15 giorni.

"Pure E-motion": il wireless elegante e per tutti ( da "PC World online" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero La nuova generazione di eleganti router e adattatori di rete dell'

Sinistra in calo, male Grillini ( da "Manifesto, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e alla enorme frammentazione romana: la lista Amici di Beppe Grillo, che ha fallito un po' ovunque, ha invece rosicchiato consensi alla sinistra. Poi il vento di destra che ha sfavorito tutta la coalizione. "Credevamo di esser penalizzati per l'alleanza col Pd - dice il segretario romano del Prc Massimiliano Smeriglio - invece si è andati meglio.

D'alfonso: vittoria con brivido, crolla il pdl - saverio occhiuto ( da "Centro, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo), Silvano Console (La Nave di Cascella), mordono il freno e qualcuno si mangia anche le mani. Ad iniziare da chi aveva giocato la partita con l'obiettivo dichiarato di spingere D'Alfonso al ballottaggio per poi comandare la partita al secondo turno con il proprio pacchetto di voti, piccolo o grande che fosse.

E i grillini si godono l' effetto Beppe ( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Un grazie a Beppe Grillo è di prammatica. "Non si discute nemmeno. Il fatto che sia venuto qui a pochi giorni dal voto, che abbia detto, con la sua voce autorevole, ciò che la nostra lista ha fatto suo, ci ha dato una spinta gigantesca anche nel credito presso gli elettori.

Grillo aveva preannunciato i risultati ( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni da lui fatte a due giorni dal voto.

Campidoglio, il 4 maggio rutelli al ballottaggio con alemanno ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma",

Grillo: le urne sono state una presa in giro. ora il gioco si fa duro ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: aprile nuova protesta Grillo: "Le urne sono state una presa in giro. Ora il gioco si fa duro" VAFFA-DAY ROMA Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni da lui fatte a due giorni dal voto.

Grillo: Walter ha salvato Silvio Ora iniziamo a giocare duro ( da "Stampa, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo: "Walter ha salvato Silvio Ora iniziamo a giocare duro" ROMA Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day dedicato all'informazione e minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato.

Rutelli-Alemanno, è ballottaggio ( da "ADN Kronos" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e Luciano Ciocchetti (Udc) si attesta al 2,9%, Serenetta Monti (Amici Beppe Grillo) il 2,9% e Franco Grillini (Ps) l'1%. Brescia - Adriano Paroli, candidato sindaco del centrodestra, è in vantaggio sul candidato del centrosinistra Emilio Delbono dopo lo scrutinio di 33 sezioni su 207. Paroli ottiene il 51,5% contro il 36,4% del rivale.

Ballottaggio Capitale: Rutelli non sfonda, Alemanno ora ci crede ( da "Tempo, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 2,7%, Mario Baccini allo 0,7% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 0,7%. Confermato quindi il ballottaggio per domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile. Quindici giorni di tempo per convincere gli indecisi e per stringere alleanze.

BEPPE GRILLO ATTACCA VELTRONI<HA RIESUMATO SILVIO, UNA SALMA POLITICA> ( da "Wall Street Italia" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo attacca Veltroni"Ha riesumato Silvio, una salma politica" -->Il comico genovese: "Il leader del Pd ha fatto cadere il governo: lui, non Mastella".

Roma, ufficiale il ballottaggio ( da "Blogosfere" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La Destra è al 3,3%, l'UDC al 3,1%, staccato a Roma dalla Rosa Bianca di Baccini, allo 0,7%. Grillini è allo 0,8%. La Lista Civica di Beppe Grillo al 2,6. Poi, poca roba per tutti. Per tutti i dati, ovviamente, è possibile consultare il sito del Viminale.

Facebook minaccia per Israele ( da "PC World online" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player Occhi puntati su Facebook, e che occhi. Si interessa al sito, infatti, niente meno che il governo Israeliano.

Chi è contro la Net neutrality ( da "PC World online" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player Il nuovo amministratore delegato di Virgin Media ha dichiarato in un'intervista che la cosiddetta Net neutrality è una sciocchezza (il termine originale,

Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo vola verso il 3%: Ma non ci schiereremo ( da "Tempo, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Stampa roma Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo vola verso il 3%: "Ma non ci schiereremo" Altro che flop, Serenetta Monti lascia di stucco tutti i sondaggisti che in questi giorni si sono arrovellati il cervello, e le calcolatrici, per capire chi fra i "piccoli" avrebbe conquistato più punti.

MASSIMO ZIVELLI FORIO. CENTROSINISTRA ANCORA VITTORIOSO A FORIO, DOVE FRANCO REGINE CON IL 51,8 P ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ambra per la lista "Amici di Beppe Grillo" (3,1%)e Domenico Savio con i comunisti del Pcmil (1,1%). La vittoria di Regine è stata omogenea in tutte le sezioni elettorali e ha ribaltato in maniera clamorosa la tendenza di voto registratasi sempre a Forio alle politiche, dove il Pdl aveva prevalso con oltre il 65 per cento.

PINO TAORMINA POZZUOLI. TRIONFA AL PRIMO TURNO PASQUALE GIACOBBE, L'EX DC CHE HA MESSO TUTTI D'AC ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Antimo Civero (Amici di Beppe Grillo), Pina Lama (Appello per Pozzuoli), Gennaro Prebenda (Pozzuoli deve Vivere), Antonietta Pesce, Vittorio Colavitto, Procolo Pisano. In Consiglio comunale dovrebbero approdare, nel centrodestra, Guido Iasiello, Gennaro Andreozzi e Raffaele Cerqua per la lista Moderati per Pozzuoli, Carmine Morelli,

ROMA, AL BALLOTTAGGIO RUTELLI E ALEMANNO ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma, sempre secondo le proiezioni Consortium, ha incassato il 3% Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo), Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) all'1%.

GRILLO, CRITICHE DAL PROPRIO BLOG ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo, critiche dal proprio blog Il modesto successo elettorale, salvo il caso della Sicilia. L'appello a disertare le urne ignorato dagli italiani. E ora Beppe Grillo inizia a fronteggiare le critiche degli iscritti al suo blog, dove abbondano i messaggi dei delusi.

IL LEADER DELL'MPA: A NOI UN MINISTERO LA FINOCCHIARO: QUI IL PD DEVE CRESCERE ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: In un mese ha messo su una lista di scontenti della politica, con punto di riferimento Beppe Grillo. Ha ottenuto il 2,4 per cento: 60 mila voti. Lancia frecciate a destra e sinistra, bolla alcuni candidati del Pd come "gente dal passato discutibile". E va nella stessa direzione del senatore Beppe Lumia, che ripete: "È mancato coraggio nelle liste".

Serenetta Monti verso il 3\%: <Ma noi non ci schieriamo> ( da "Gazzettino, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Le persone che hanno votato per noi al primo turno saranno libere di votare chi vogliono", Serenetta Monti, candidata a sindaco dalla lista civica "Amici di Beppe Grillo". Le proiezioni la danno al 3 per cento e la Monti si dice "felicissima perché emerge che un'altra politica si può fare davvero. E noi l'abbiamo fatta cittadino per cittadino, porta a porta e non invadendo".

GENOVA - Beppe Grillo non è affatto ( da "Gazzettino, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GENOVA - Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day del 25 aprile contro l'informazione, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni.

"Grilli parlanti", in regione il record italiano ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: meetup udinese di Grillo, che l'avventura per le regionali l'ha tentata assieme alla compagine degli "Amici di Beppe Grillo", con il bollino del comico genovese, ma poi, come ricorda lui stesso, "la nostra lista per l'elezione del presidente della Regione e del consiglio regionale è stata cassata dal sistema per alcuni problemi relativi alla presentazione formale di alcuni atti"

Marchiani: <Siamo fuori dal Consiglio Ma l'esperienza degli Amici di Grillo continuerà> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A Vicenza non è bastato il carisma di Beppe Grillo. A Treviso invece sì, e questa differenza alimenta i rimpianti di Marchiani: "Forse se avessimo gestito diversamente la venuta di Beppe in città le cose sarebbero andate bene anche qui. Nella Marca infatti il candidato grillino ha insistito per portare il comico genovese in piazza, davanti a settemila persone.

Roma al ballottaggio, Rutelli: ''Dialogo con Udc''. Alemanno: ''Andate a votare'' ( da "ADN Kronos" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 1% e gli Amici di Beppe Grillo con Serenetta Monti al 2,6%. A spoglio ultimato sono iniziati i primi contatti tra i due candidati sindaco e le forze che non hanno superato il primo turno. "Dobbiamo considerare con estremo rispetto il rapporto con tutti i candidati e certamente con Luciano Ciocchetti - dice Rutelli -.

I 45 mila voti di Serenetta nati da internet e passaparola ( da "Repubblica.it" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: piazze virtuali convocate su internet) di Beppe Grillo per tentare la corsa al comune di Roma. GUARDA I RISULTATI DEL CAMPIDOGLIO "Sarete la spina nel fianco di chiunque" aveva previsto il comico dal palco di piazza Navona il 15 marzo presentando la sua lista romana, tra le poche in Italia col patentino originale del blogger più famoso d'Italia.

Amministrative/ Rutelli rischia. A Roma costretto al ballottaggio. Prodi lascia la presidenza del Pd pag.3 ( da "Affari Italiani (Online)" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: EXPLOIT DELLA CANDIDATA DI BEPPE GRILLO. "Oltre sessantaseimila voti è un risultato inaspettato e sorprendente". E' stato questo il commento di Sonia Alfano in merito ai risultati delle elezioni regionali siciliane. "Il nostro giovanissimo movimento - prosegue Alfano - è nato da poco più di un mese ed ha già raccolto consensi in tutta la regione.

I 45 MILA VOTI DI SERENETTA NATI DA INTERNET E PASSAPAROLA ( da "Wall Street Italia" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: exploit della candidata sindaco della lista "Amici di Beppe Grillo" "Ma per il ballottaggio non ci schieriamo". E' possibile una politica diversa I 45 mila voti di Serenetta nati da internet e passaparola Restauratrice, lavora in un museo di Roma, politicamente è nata sul web un anno fa Campagna elettorale solo sul web.

Le frasi della campagna elettorale ( da "ADN Kronos" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo'

COMUNALI/ ROMA, LISTA GRILLO: NO INDICAZIONI PER ( da "Virgilio Notizie" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (Apcom) - La lista civica 'amici di Beppe Grillo' non darà indicazioni di voto per il ballottaggio a Roma. Lo afferma la leader Serenetta Monti, che giudica "un risultato sorprendente a livello comunale" il 2,64% di voti conseguito dalla sua lista. La candidata ha ricevuto con i voti disgiunti la cifra di 44.

SICILIA/ SONIA ALFANO PUNTA AL SEGGIO DELLA FINOCCHIARO ( da "Virgilio Notizie" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente", ha dato mandato al professore Gaetano Armao, del Foro di Palermo, di presentare, nell'interesse suo e dei suoi elettori, una memoria presso la Corte d'Appello di Palermo in merito alla più corretta interpretazione delle norme che regolano l'assegnazione del seggio riservato al capolista della lista regionale risultato secondo,

Roma, doppio ballottaggio. Il Pd trema per la capitale ( da "Provincia di Sondrio, La" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. In vista del ballottaggio domenica 27 e lunedì 28 aprile, fondamentali saranno allora le decisioni di alcuni dei candidati ormai fuori dalla partita.

CAMPIDOGLIO/ ORA RUTELLI CORRE IN SALITA,ROMA '08 COME ( da "Virgilio Notizie" del 16-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: quanto la Lista Civica di Beppe Grillo che domenica e lunedì hanno incassato il 2,7% di consensi. La loro leader capitolina, Serenetta Monti, ha oggi dato libertà di coscienza: "non daremo indicazioni per il ballottaggio". Altro elemento dirimente infine l'atteggiamento degli elettori di sinistra radicale.


Articoli

Amministrative/ Clamoroso in Friuli, Illy sconfitto. Tondo (Pdl) governatore. Suspence a Roma per Comune e Provincia (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Martedí 15.04.2008 15:58 --> La Cdl strappa la regione Friuli Venezia Giulia all'Unione. Renzo Tondo, candidato di Pdl, Lega, Udc, Pensionati, ha ottenuto il 53,7% dei voti. La regione Friuli Venezia Giulia era governata dal centrosinistra con Illy, che si ferma al 46,2%. La Cdl conferma con le elezioni regionali la vittoria delle politiche. La Casa delle Libertà conquista le regioni Sicilia e Friuli Venezia Giulia. IL VOTO NELLA CAPITALE. Grande suspence per l'elezione del presidente della Provincia di Roma. Il candidato dell'intero Centrosinistra, Nicola Zingaretti (Pd), è infatti poco sotto il 50%. Fino all'ultima scheda non si saprà se servirà il ballottaggio o meno. L'azzurro Alfredo Antoniozzi del Pdl è staccato di poco più di 10 punti. Stesso scenario anche per il Campidoglio dove bisognerà attendere la fine dello scrutinio per sapere se Francesco Rutelli tornerà ad essere subito sindaco della Capitale oppure se dovrà affrontare il secondo turno tra 15 giorni contro Alemanno (Pdl). SICILIA. Aumenta ulteriormente il vantaggio del candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo (Mpa) appoggiato dal centrodestra sulla sua diretta avversaria Anna Finocchiaro (Pd) sostenuta dal centrosinistra. Queste le percentuali dei candidati governatore in Sicilia quando mancano ormai poche sezioni (5.126 sezioni scrutinate su 5.300 totali): Sonia Alfano (Amici di Beppe Grillo) 2,42%, 66.834 voti; Raffaele Lombardo (Mpa) 65,46%, 1.806.528 voti; Ruggero Razza (La Destra) 1,61%, 44.672 voti; Giuseppe Bonanno Conti (Forza Nuova) 0,23%, 6.482 voti e Anna Finocchiaro (Pd) 30,26%, 835.245 voti. SICILIA, EXPLOIT DELLA CANDIDATA DI BEPPE GRILLO. "Oltre sessantaseimila voti è un risultato inaspettato e sorprendente". E' stato questo il commento di Sonia Alfano in merito ai risultati delle elezioni regionali siciliane. "Il nostro giovanissimo movimento - prosegue Alfano - è nato da poco più di un mese ed ha già raccolto consensi in tutta la regione. E' per questo che ringrazio quanti hanno scelto di votare la nostra lista perché è a loro che devo il mio successo personale in queste elezioni. Ringrazio anche tutti i ragazzi dei meet up siciliani che mi hanno scelta e supportata".

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Rutelli e Alemanno al ballottaggio per il Campidoglio (sezione: Grillo)

( da "Cittadino, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

N Si profila il ballottaggio tra Rutelli e Alemanno nella corsa al Campidoglio, almeno stando alle proiezioni sui risulti elettorali. La quarta proiezione Consortium per Rai e Sky dà il candidato del Pd Rutelli al 44,3% e il suo principale avversario, il candidato del Pdl Gianni Alemanno, al 40,7%. "É una partita che va verso il ballottaggio" ha ammesso in serata lo stesso Rutelli, rompendo il silenzio durato tutto il pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale. "Il ballottaggio potrà permettere - ha aggiunto Rutelli - non soltanto di rinnovare e consolidare il governo di Roma, ma anche di cogliere una rivincita importante dopo il voto delle elezioni politiche, regionali e amministrative di domenica e lunedì". "Se questi primi dati, queste prime proiezioni davvero incredibili, dovessero essere confermati anche solo in parte, da Roma verrebbe una lezione: non si può fare politica senza tenere presente la realtà, solo con l'ipocrisia", aveva detto poco prima Alemanno, parlando insieme al leader di An Fini, dal palco davanti al Pantheon, durante la festa del Pdl per la vittoria alle politiche. Le proiezioni mostrano un testa a testa che non fa arrivare nessuno dei due sfidanti a superare la soglia del 50% più uno dei voti che permetterebbe di assegnare la vittoria al primo turno. Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma, sempre secondo la quarta proiezione, Francesco Storace (La Destra-Fiamma Tricolore) è al 3,8%, Luciano Ciocchetti (Udc) al 3,2%, seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. Se i voti reali confermeranno le proiezioni nella capitale si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile.

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Dito puntato contro <un ceto politico vecchio> e quei media che <alterano la "percezione" della democrazia> (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Dito puntato contro "un ceto politico vecchio" e quei media che "alterano la "percezione" della democrazia" Beppe Grillo battagliero: adesso il gioco si fa duro Federica Galtieri Roma Beppe Grillo non è sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni da lui fatte a due giorni dal voto. La battaglia del comico genovese incoronato leader dell'antipolitica non conosce soste: il dito è puntato "contro un ceto politico vecchio" e distante dai problemi della gente e contro una informazione complice e colpevole di alterare la percezione stessa della democrazia. "Ora il gioco si fa duro", dice Grillo dopo la netta affermazione del Popolo della Libertà e della Lega Nord. "Ci prepariamo spiega all'appuntamento del 25 aprile, giornata del secondo V-Day contro l'informazione. Lo facciamo con i nostri mezzi, utilizzando soprattutto la Rete". Insomma la mobilitazione corre sul web ma, tornando alle elezioni, osserva: "Gli esiti li avevo ampiamente anticipati". Circostanza documentata proprio sul blog di Grillo che aveva dato la composizione di Camera e Senato avvicinandosi di molto a quanto effettivamente accaduto. "Leggete l'elenco e confrontatelo con i risultati elettorali. Se la maggior parte dei nomi corrisponderà scriveva vuol dire che vi hanno preso per i fondelli. Il non voto è l'unico voto utile". Il comico aveva fatto questa previsione: alla Camera 293 seggi al Popolo della Libertà, 41 alla Lega e 180 al Partito Democratico, 20 all'Italia dei Valori. Non aveva però visto "con precisione" riguardo alla disfatta della Sinistra Arcobaleno che, secondo Grillo, avrebbe conquistato 43 seggi al Senato e 14 a Montecitorio. A scrutinio concluso, il PdL, Lega e Mpa hanno ottenuto alla Camera 340 seggi (6 in più rispetto alla previsione di Grillo), mentre il Pd con il partito di Di Pietro ne avrà 239, 200 secondo il comico. Anche al Senato, Grillo "vedeva" la vittoria tonda di Berlusconi e ipotizzava questa composizione: Pd 126, Italia dei Valori 6, Udc 3, Pdl 146, Lega Nord 12, Mpa 3. Nella realtà al PdL, Lega e Mpa vanno 171 seggi (10 in più rispetto ai dati del blog) e 130 al Partito Democratico con l'Italia dei Valori, solo due in meno rispetto alle anticipazioni fatte dal comico che ci ha preso perfettamente con l'Udc. Il tutto per dimostrare che la legge elettorale è "incostituzionale e illegale". Il cittadino osserva Grillo "può solo fare una croce. Questa non è democrazia. Non è neppure una sua imitazione. È l'occupazione dello Stato da parte di un gruppo di potere trasversale". E l'analisi dell'oggi fatta da Grillo è coerente con quanto da sempre sostenuto riguardo a Berlusconi e Veltroni, ribattezzati "Testa d'asfalto" e "Topo Gigio" il quale "ha fatto il miracolo". "Il suo primo atto politico scrive sul suo blog è stato di riesumare una salma politica". E aggiunge: "Topo Gigio è stato il miglior alleato del PdL. Ha fatto cadere il Governo: lui, non Mastella. Ha perso le elezioni in modo disastroso. Ha cancellato la sinistra e i verdi. Si può fare. Se fossi Berlusconi lo farei vicepremier".

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Il caso del "novantesimo" seggio assegnato al migliore perdente (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Se Anna Finocchiaro si dimette già pronto il ricorso di Sonia Alfano Cosa accadrà se la candidata presidente Anna Finocchiaro, eletta anche al Senato, deciderà di optare per Palazzo Madama ? Sono già al lavoro giuristi e funzionari esperti di materia elettorale. Il quesito è inedito e si può sintetizzare così: la legge elettorale riserva di diritto un posto all'Ars al candidato premier del partito sconfitto che ha riportato il maggior numero di voti. L'Assemblea regionale siciliana, che per statuto deve essere composta da 90 deputati, resterebbe con 89 in caso di rinuncia. "Non ci sono previsioni normative", lamenta la Finocchiaro e mentre nel suo partito studiano il caso, c'è chi si prepara a dare battaglia. Le ipotesi sono che il posto della Finocchiaro possa essere preso dal numero due del listino del presidente sconfitto, cioè da Rita Borsellino; oppure che il seggio venga attribuito al migliore dei candidati delle liste collegate al presidente sconfitto; terza ipotesi, definita "residuale", che il seggio venga attribuito al candidato presidente arrivato terzo nella competizione presidenziale, e cioè Sonia Alfano, lista "Amici di Beppe Grillo". "Non può esserci nella legge elettorale un baco che impedisca all'Ars di operare con 90 deputati". Ma è determinata a non mollare l'Alfano: "La legge non prevede esplicitamente la mia nomina ma parla di capolista e non di candidati delle liste collegate. Ho già interpellato molti avvocati e tutti sono concordi. Sono pronta eventualmente ad andare in tribunale per rivendicare il mio diritto e quello dei sessantaseimila siciliani che mi hanno votato". Non si pronunciano gli altri, anche se sottovoce qualcuno fa notare che quello della Finocchiaro sarebbe un "tradimento" nei confronti degli elettori siciliani che l'hanno votata per essere baluardo all'Ars come lei stessa si è proposta nel tour per l'Isola.(ma. cav.).

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PREFERENZE A CALTANISSETTA (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Amici di Beppe Grillo CANCELLIERI Vincenzo 701 BELLAVIA Ivano203 CAMMARATA Luigi Rosario 169 Udc MAIRA Raimondo6.502 CANDURA Giovanna2.402 CIRIGNOTTA Vincenzo2.724 MOSCA Giuseppa1.201 La Sinistra L'Arcobaleno LOMAGLIO Angelo3.322 ASCIA Enrico1.921 BONSIGNORE Romeo921 SCIASCIA Calogera839 Forza Nuova CANCILLA Concetta5 VENTURA Alessandro11 CAMMARATA Dario8 CAMMARATA Graziano2 Pdl COSTA Norma Ida670 DI TAVI Salvatore1.835 RICOTTA Michele4.594 TORREGROSSA Raimondo12.669 Italia dei Valori FALZONE Lucia309 ANIA Vincenzo210 CAVALERI Filippo Rosario448 GIARRATANA Calogero13 Pd SPEZIALE Calogero8.561 ARONICA Vincenzo5.322 DONEGANI Miguel6.419 VULLO Vincenza952 Mpa INTERLANDI Rossana8.933 SALVAGGIO Calogero4.063 FEDERICO Giuseppe9.361 ZODA Alfredo Antonio7.850 La Destra BLANCO Angelo504 CIGNA Manuela467 DI DIO Alessandro490 MESSINA Carmelo11 Lombardo Presidente LO PORTO Guido10 MAZZA Salvatore718 PONZIO Maria Patrizia124 SAPORITO Aldo1 Democratici Autonomisti MICCICHÈ Salvatore460 DI NATALE Stefano251 GIALDINI Sonia167.

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LE PREFERENZE A ENNA (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Amici di Beppe Grillo BELLAVIA Ivan 156 CAMMARATA Luigi Rosario124 Italia dei Valori OLIVA CORRAO Barbara 50 IPPOLITO Valentina74 CUCCHIARA Alessandro 177 Udc CAMPIONE Salvatore1.945 GANGITANO Giuseppe890 GUARISCI Emanuela755 Forza Nuova BONANNO CONTI Giuseppe20 MACCARRONE Maria/ ADONIA Giuseppe Massimo9 Popolo della Libertà LEANZA Edoardo9.301 PRESTIFILIPPO Maurizio 4.358 MANGANO Manuela16 La Destra MATTINA Benedetto 288 RACCUGLIA Annamaria 418 SAMMARCO Salvatore 724 La Sinistra l'Arcobaleno BENINTENDE Nella 1.154 BRANCÈ Antonio733 GULLOTTA Luciano546 Pd GALVAGNO Elio9.059 GRILLO Lina 2.237 TERMINE Salvatore7.994 Mpa COLIANNI Paolo 8.428 FURIA Barbara 3.845 MATTIA Giuseppe 2539.

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LE PREFERENZE A TRAPANI (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

La Destra DI BENEDETTO Alessandro 26 GARAFFA Antonino49 MESSINA Vito Salvatore178 PARISI Brigida Sabrina1 PICCIONE Carmela/ POMA Vito138 RENDA Michele F.sco297 Partito Democratico BARBERA Patrizia871 RUSSO Antonella131 BIANCO Giuseppe2.686 FERRACANE Giovanni2.099 FERRARA Massimo3.888 GUCCIARDI Baldo7.409 ODDO Camillo7.465 La Sinistra l'Arcobaleno BORSELLINO Rita2.544 ASARO Nicolò 836 BOSCO Giusy44 MARCHINGIGLIO Aldo791 PARRINELLO Antonio 3.654 SUGAMELE Antonino1.606 ZICHITTELLA Nicola59 Finocchiaro Presidente FINOCCHIARO Giusep.576 ODDO Salvatore A.no1.979 CARAVÀ Ciro4.029 GRAMMATICO Salvatore150 MESSINA Vito203 PERALTA Giuseppina1 RACCOMANDATO Graziella5 Italia dei Valori CAUSI Nicolò578 BARRANCA Paola E.406 VIVIANO Pietro1.402 REGINA Antonio125 GAMBINO Castrenze179 PARRINELLO Salvatore78 DI FRANCO Leonardo303 Amici di Beppe Grillo BILLERA Ignazio122 CALÌ Lucia62 DECINA Gaspare52 SCHIFANO Vita127 SOBBRIO Paola172 Udc TURANO Domenico8.598 REGINA Franco8.052 BARBARA Daniela144 CALÒ Giancarlo38 CARUSO Giuseppe10 GRIMAUDO Rosanna12 LO GIUDICE Giusep.10.310 Mpa RUGGIRELLO Paolo10.545 ADAMO Giuseppa932 COTTONE Giovanni2.391 LO SCIUTO Giovanni8.604 MARINO Roberta92 CRIMI Ignazio938 AMODEO Vincenza38 Il Popolo della Libertà ADAMO Giulia13.352 BARRACO Salvatore65 MARROCCO Livio6.661 SCILLA Antonino4.602 RAPALLO Filippo77 Lombardo Presidente LO CURTO Eleonora5.266 BIANCO Giuseppe3.673 FIORE Davide5.328 PELLEGRINO Stefano5.847 TORRENTE Vito5.782 BONO PARRINO Vincenza5.145 Democratici Autonomisti FRATELLO Salvatore3.759 LOMBARDO Baldassare1.096 MORSELLO Martino181 BONVENTRE Katiuscia427 SPINÒ Fabio/.

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LE PREFERENZE AD AGRIGENTO (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Finocchiaro Presidente ALONGE Franca141 BRUNO Renato2.002 DI PAOLA Simone2.984 LAURICELLA Giuseppe3.078 PIPARO Mariella1.252 SANZERI Salvatore2.266 TRAINA Calogero1.123 Udc SAVARINO Giusy4.102 TERRANA Decio4.205 CASCIO Salvatore10.551 CASTIGLIONE Carmelo4.777 DI PAOLA Fabrizio7.726 VINTI Giovanna7 VITA Giuseppe762 Partito Democratico BUSETTA Caterina232 SORACI Gabriella19 TASCARELLA Antonina778 DI BENEDETTO Giacomo7.291 MANZULLO Giovanni5.396 MARINELLO Vincenzo5.398 PANEPINTO Giovanni8.573 Mpa DI MAURO Roberto9.936 BALISTRERI Rita Palma524 FERRARA Michele1.889 MARINO Patrizia2.113 PEZZINO Vincenzo2.163 RAGUSA Mariano3.553 URSO Teresa424 Pdl CIMINO Michele16.463 BOSCO Antonio17.775 GENTILE Luigi12.090 LUPO Valentina96 POLITO Carmela290 SEGRETO Pippo2.266 BUGGEA Antonino82 Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele80 GRILLO Giulia141 SAIJA Maria30 SALAMONE Pietro16 La Destra ALFANO Davide37 BATTAGLIA Raimonda63 CAMMALLERI Giuseppe465 GALLO Roberto462 GENTILE Roberto121 MAGLIARISI Vincenzo61 SAIEVA Maurizio30 Forza Nuova DI PRIMA Salvatore32 CAPESTRANO Enrico/ CICERO Rosaria4 MACCARRONE Maria7 CURELLO Domenico Davide1 La Sinistra l'Arcobaleno ANCONA Pina573 CARUANA Giovanni1.084 GANCI Leonardo467 INGRAO Melina739 MICCICHÈ Lillo2.475 MICELI Vito108 PRESTI Salvatore1.242 Lombardo Presidente DI ROSA Enzo2.269 MESSINESE Angelo4.499 RUMORE Alessandro919 GRANATA Giancarlo8.523 BONGIOVÌ Loredana36 PIRRERA Wanessa134 PENDOLINO Calogero109 Democratici Autonomisti TURCO Giuseppe2.313 CATANIA Giuseppe2.043 ARNONE Giuseppe4.138 MANGANARO Cataldo4.751 BIONDI Angelo2.042 SIDOTI Serena292 ARGENTO Giuseppina93 Italia dei Valori AVONA Giuseppe966 BAVETTA Antonina141 GIARRATANA Calogero347 MESSINA Ignazio265 PETROTTO Salvatore723 BRUCCULERI Francesca21 GALVANO Vincenzo Antonio24.

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Al leader autonomista che tiene insieme Pdl e Udc oltre 1 milione 800 mila voti (68%). Nel Partito democratico si va verso la resa dei conti (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ciclone Lombardo sulla Sicilia Al centrodestra 62 seggi su 90, 28 ai veltroniani, la Sinistra Arcobaleno non supera lo sbarramento del 5% Francesco Celi Messina Un ciclone. Raffaele Lombardo è presidente della Regione Siciliana a furor di popolo. Ha raccolto più del 68% di consensi, pari a quasi 1 milione 900 mila voti, addirittura 30 mila preferenze in più delle straripanti liste che lo hanno sostenuto. La Caporetto del centrosinistra porta il volto di Anna Finocchiaro, ma non solo. L'ex capogruppo dei Ds al Senato, che ha tuttavia incassato più suffragi delle liste a suo sostegno (quasi 866 mila contro 770 mila), ha già fatto sapere che opterà per Palazzo Madama, come Rita Borsellino: centrosinistra duramente sconfitto, primi veleni, e di fatto privo di un esponente che possa assumere il ruolo di leader dell'opposizione a Sala d'Ercole, invero luogo più incline al consociativismo che alla battaglia politica. Più d'uno chiede così la testa del segretario regionale dei veltroniani Francantonio Genovese. Il centrodestra, che in Sicilia vede alleati il Pdl e l'Mpa con l'Udc, elegge ben 62 esponenti all'Ars; il centrosinistra, in realtà solo il Pd, 28, ma grazie agli 8 seggi che la legge elettorale riserva alla minoranza. In Assemblea troveranno posto 4 partiti, una rivoluzione anche questa: Pdl, Mpa, Udc e Pd. Nessun seggio per la Sinistra Arcobaleno che non supera per poche centinaia di voti lo sbarramento elettorale del 5%. Medesimo destino per due delle tre liste a supporto di Lombardo, che comunque assolvono al loro compito di trainare il candidato governatore raccogliendo insieme l' 8%. Agli altri contendenti restano le briciole: meno del 2,5% per Sonia Alfano (Amici di Beppe Grillo), che rivendica il seggio all'Ars in caso di rinuncia della Finocchiaro come candidata presidente sconfitta; 1,6% per Ruggero Razza de La Destra; 0,2% per Giuseppe Bonanno Conti di Forza Nuova.

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La Sinistra Arcobaleno? Tradita da simbolo, voto utile e astensionismo (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

[FIRMA]MARCO CASTELNUOVO TORINO Rivoluzione copernicana? Mutamento storico? Terza repubblica? Forse, a vedere il nuovo Parlamento così come uscito dalle urne il 13 aprile. Ma in quanto a voti e scelte degli elettori cambia poco o nulla. "Per quanto riguarda i voti, siamo tornati al 2001. Quello che è cambiato è l'offerta politica, cioè come si sono presentati i partiti alle elezioni", spiega il professor Paolo Natale del Centro studi elettorali e incensato l'altra sera a "Porta a Porta" da Renato Mannheimer, come "l'unico ad aver previsto i risultati giusti". Similitudini con il 2001 ci sono, certo. Berlusconi che vince, il sindaco di Roma che si presenta senza l'ala radicale e che perde, ma poi? "Semplicemente il distacco in termini di voti e percentuali rispetto al 2001 è lo stesso - spiega Natale -. Veltroni non ha sfondato, ha preso centomila voti in più del 2006, pescandoli principalmente a sinistra. Per il resto tutto è rimasto uguale, tra i poli. Permane la fedeltà leggera". Che per i politologi significa uno spiccato senso di appartenenza alla coalizione a scapito dei singoli partiti. Insomma, si vota all'interno dello schieramento ma non si salta la barricata. Siamo ben lontani da quello "scongelamento" dei poli che Veltroni sperava di sfruttare. Il Pd non ha raccolto i voti dei moderati del centrodestra e dell'Udc. È così che l'ottima performance della Lega è da imputare principalmente "a un travaso di voti provenienti da Forza Italia". Anche se, a ben vedere, il Carroccio è l'eccezione che rappresenta la regola. "In effetti una piccola parte del nuovo elettorato lumbard è composto da ex elettori della sinistra radicale". La Lega costola della sinistra come disse D'Alema più di dieci anni fa? "Soprattutto in Emilia il risultato del partito di Bossi si spiega con un nuovo elettorato proveniente da comunisti italiani e verdi". La sinistra arcobaleno si è dissanguata sperperando circa il 75% dei propri voti. "L'elettorato della sinistra radicale si è scisso in tre parti sostanzialmente uguali: un terzo ha votato Bertinotti, un terzo ha scelto il Pd, il resto non ha votato. E non dimentichiamoci che parte della coalizione era formata dai verdi". E che? È un reato? "No, ma l'elettorato verde - ragiona Natale - è per tradizione più leggero. Non c'è in Italia un senso di appartenenza come in Germania. Secondo i dati, chi è più sensibile ai temi dell'ambientalismo si è trovato a disagio in una coalizione con gli eredi del partito comunista. Sono soprattutto loro ad aver "tradito"". I flussi elettorali spiegano chiaramente che c'è stato un massiccio ricorso al voto utile per premiare la governabilità, che il voto di protesta si è incanalato su Lega e Di Pietro ("Clamoroso il risultato del Carroccio a Genova, patria di Beppe Grillo" ricorda Natale) e che Veltroni è riuscito a frenare l'astensionismo di sinistra ma non a bloccarlo del tutto. Ecco perché la rimonta non si è concretizzata. E l'Udc? "L'Udc è un partito autenticamente centrista, ora". In effetti l'elettorato di Casini che anteponeva il Cavaliere allo scudo crociato se n'è andato con la costituzione del Pdl (si pensi alla corrente di Giovanardi). È rimasto un 55-60% di fedeli mentre un terzo dell'elettorato è migrato verso Berlusconi. L'Udc ha recuperato con alcuni voti di uscita dal Pd e con gli orfani dell'Udeur di Mastella". Già, Mastella. All'ex ministro della giustizia di Prodi si è sgretolato il partito: "l'elettorato Udeur si è concentrato su Casini e Berlusconi, che ha compensato anche in questo modo la piccola perdita di voti in direzione de La Destra". In effetti il gioco di sostituire Alleanza Nazionale come autentica forza di destra, non è riuscito a Santanché e Storace. "Solo il dieci per cento dell'elettorato di Fini ha cambiato per Storace. La sorpresa per il Pdl è stata anche questa: prima delle elezioni calcolavamo un tasso di fedeltà pari al 60% nei confronti del nuovo partito di Berlusconi. Invece i risultati dimostrano che oltre l'ottanta per cento dell'elettorato di Fi e An ha scelto di nuovo il Cavaliere". La conclusione è che da quattordici anni a questa parte il voto è un referendum pro o contro Berlusconi. E anche questa volta il Cavaliere l'ha spuntata.

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Il Campidoglio al ballottaggio è sfida tra Rutelli e Alemanno (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 16/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:ELEZIONI 2008 Il Campidoglio al ballottaggio è sfida tra Rutelli e Alemanno I due candidati sindaco della Capitale al ballottaggio: Gianni Alemanno e Francesco Rutelli ROMA Si profila il ballottaggio tra Rutelli e Alemanno nella corsa al Campidoglio, almeno stando alle proiezioni sui risulti elettorali. La quarta proiezione Consortium per Rai e Sky dà il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli al 44,3% e il suo principale avversario, il candidato del Pdl Gianni Alemanno, al 40,7%. "È una partita che va verso il ballottaggio" ha ammesso ieri sera lo stesso Rutelli, rompendo il silenzio durato tutto il pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale. "Il ballottaggio potrà permettere - ha aggiunto Rutelli - non soltanto di rinnovare e consolidare il governo di Roma, ma anche di cogliere una rivincita importante dopo il voto delle elezioni politiche, regionali e amministrative di domenica e lunedì". "Se questi primi dati, queste prime proiezioni davvero incredibili, dovessero essere confermati anche solo in parte, da Roma verrebbe una lezione: non si può fare politica senza tenere presente la realtà, solo con l'ipocrisia", aveva detto poco prima Alemanno, parlando insieme al leader di An Gianfranco Fini, dal palco davanti al Pantheon, durante la festa del Pdl per la vittoria alle politiche. "C'è bisogno di un supplemento di mobilitazione perché c'è davvero la possibilità concreta di un en plein", ha aggiunto Fini. Le proiezioni mostrano un testa a testa che non fa arrivare nessuno dei due sfidanti a superare la soglia del 50% più uno dei voti che permetterebbe di assegnare la vittoria al primo turno. Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma, sempre secondo la quarta proiezione, Francesco Storace (La Destra-Fiamma Tricolore) è al 3,8%, Luciano Ciocchetti (Udc) al 3,2%, seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. Se i voti reali confermeranno le proiezioni nella capitale si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile, tra 15 giorni. Fondamentali saranno allora le decisioni di alcuni dei candidati ormai fuori dalla partita. Rutelli si è presentato con una coalizione di centrosinistra molto ampia: dalla Sinistra Arcobaleno ai Radicali, dalla sua lista civica alla novità degli "Under 30" fino al Pd. Tra le decisioni di peso ci sono quelle di Grillini che ha dichiaratamente voluto spingere Rutelli al ballottaggio. Mentre la grillina Monti si è già dichiarata per la libertà di voto. Alemanno è stato finora sostenuto sostanzialmente solo dal Pdl. Molto dipenderà dagli ex alleati e compagni di partito. A cominciare da Storace, ex An ed allora esponente della destra sociale insieme ad Alemanno, e dagli ex Udc, ora Rosa Bianca, Mario Baccini e Luciano Ciocchetti. "Il mio problema non è un assessorato" e comunque giovedì "comunicherò le mie decisioni" si è limitato a dire Storace aggiungendo, però, che valuterà l'apertura a Alemanno fatta dal candidato alla presidenza della Provincia di Roma, nonché presidente de "La Destra" Teodoro Buontempo, e dal segretario nazionale di Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli.

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Pd, parte la ricerca dei responsabili (sezione: Grillo)

( da "MF Sicilia" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

MF Sicilia Pd, parte la ricerca dei responsabili Accuse ai vertici regionali del partito per la composizione delle liste. All'interno del centrosinistra siciliano scatta l'analisi del voto e la ricerca dei motivi di un risultato così pesante. Un distacco così ampio non se lo aspettava nessuno. Specie dopo il 41% che era stato raggiunto da Rita Borsellino due anni fa. Si riparte, dunque, dal 28,6% raccolto dalla coalizione a sostegno di Anna Finocchiaro (30,3% le preferenze della candidata) contro il 68,04% della coalizione di Raffaele Lombardo (65,3% per il candidato). Si riparte alla ricerca delle responsabilità del risultato del Pd che si ferma al 18,7%. "La nostra è una sconfitta netta. è inutile girarci intorno", ha spiegato Anna Finocchiaro, "tra le regionali del 2006 e quelle del 2008, rispetto alla somma dei voti dei Ds e Margherita, il Pd perde il 7%, mentre la sinistra più la Borsellino dimezzano il consenso". "Dobbiamo capire perché", ha continuato, "visto che a livello nazionale il Pd ha avuto un risultato positivo. In Sicilia dobbiamo costruire un partito tenendo conto delle risorse e dei talenti, delle forze giovani che abbiamo incontrato durante la campagna elettorale". "Il modello Cuffaro, mai smentito da Lombardo, è vincente", ha aggiunto la candidata sconfitta, "e dobbiamo capire perché". Intanto fioccano le accuse ai vertici del Pd dell'Isola da parte di quanti all'interno del partito avevano manifestato il proprio disappunto già al momento della composizione delle liste. Lo aveva già fatto lunedì sera il capolista al Senato Beppe Lumia. Ieri ha rincarato la dose Franco Piro, deputato uscente della Margherita. "Il Pd paga oltre misura il modo dissennato con cui sono state formate le liste alle nazionali, che ha provocato la reazione di moltissimi elettori, nonché la miopia politica e la sciatteria organizzativa degli attuali vertici del partito in Sicilia", ha commentato, "si impone un cambiamento radicale e non sarebbe male se i responsabili della presente sconfitta cominciassero col prenderne atto e ne traessero tutte le conseguenze". I nomi dei presunti responsabili della sconfitta li fa Pino Apprendi, deputato uscente e riconfermato all'Ars: Francantonio Genovese e Tonino Russo, segretario e vice del Pd in Sicilia. "Sarebbe opportuno che si facciano da parte per aprire la strada ad una nuova dirigenza più radicata nel territorio". E disponibile a fare un passo indietro si è detto Francantonio Genovese. Ma solo dopo l'analisi approfondita del voto che sarà fatta a partire da oggi. "Se sapessi che questo può risolvere il problema mi dimetterei, ma dobbiamo parlarne tutti insieme", ha detto Genovese. Intanto, terminati i conteggi, all'Ars approderanno 19 deputati eletti nel Pd. Altri otto arriveranno dal listino, attribuito all'opposizione viste le percentuali della maggioranza. Il ciclone che si è abbattutto sulla Sinistra l'Arcobaleno ha avuto ripercussioni anche in Sicilia con l'esclusione anche dall'Ars. Il partito si è fermato al 4,8%. Resta da risolvere il nodo della elezione della Finocchiaro che potrebbe optare per il Senato. "Lo decideremo insieme al partito", ha detto ieri. Se dovesse scegliere per Palazzo Madama si aprirebbe un caso legislativo. La legge siciliana, infatti, non prevede la rinuncia alla carica. Queste le possibilità nel caso: uno scivolo nel listino della Finocchiaro, un recupero tra i candidati delle liste collegate alla candidata alla presidenza, l'assegnazione al secondo dei perdenti. In questo caso il seggio andrebbe a Sonia Alfano, la candidata sostenuta dagli Amici di Beppe Grillo. (riproduzione riservata). MF Sicilia  - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 076, pag. 2 del 16/4/2008 Autore: Antonio Giordano.

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Monti: "un bel successo ma non è che l'inizio" - gabriele isman maria elena vincenzi (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VIII - Roma Monti: "Un bel successo ma non è che l'inizio" "Il ballottaggio? La gente è libera" la lista Grillo GABRIELE ISMAN MARIA ELENA VINCENZI "Un bel successo. Abbiamo scelto di non violentare la città con i manifesti, optando per il porta a porta e per il contatto diretto. Questa è la vera vittoria". Serenetta Monti, 36 anni, candidato sindaco della lista Amici di Beppe Grillo, nella giornata del lungo scrutinio, viaggia poco sotto il 3 per cento. Applica la cautela di chi attende l'esito finale, ma rischia di essere la vera sorpresa di queste Comunali. Vi aspettavate questo successo? "La speranza è l'ultima a morire, ma siamo persone concrete, e considerando che le altre forze in campo sono storiche, abbiamo lavorato per questi numeri. E poi c'erano altre liste che sfruttavano il nome di Grillo, ma la gente ha scelto il Beppe Grillo doc" Domanda inevitabile: al ballottaggio chi scegliete? "Diciamo a chi ci ha scelto di fare ciò che vuole, compreso andare al mare. L'abbiamo detto all'inizio di questa avventura e lo ripetiamo: le persone sono libere. Non diamo indicazioni e non ci schieriamo. Che faccio io il giorno del ballottaggio? Dipende dal clima". Che campagna elettorale ha vissuto? "Un'emozione incredibile. Per un po' ho continuato a lavorare in Zétema (azienda di promozione culturale del Comune, ndr) portando avanti gli impegni da candidato. Negli ultimi 10 giorni mi sono dedicata solo alla campagna: ho fuso il motorino, girando per i quartieri e incontrando comitati, romani, associazioni. Davvero un'emozione fortissima". Lo sa che rischia di entrare in consiglio comunale? "Per questo aspettiamo i risultati. Il Meet up romano di Grillo (la comunità online che si ispira al comico genovese, ndr) continua a lavorare con i suoi gruppi, la lista civica proseguirà il proprio impegno sul territorio. Non è che l'inzio". Quali le emergenze di Roma da indicare al prossimo sindaco? "Lavoro, casa e vivibilità. Lavoro perché è un'emergenza in tutta la città e anche nelle aziende controllate dal Comune, dove abbiamo un grandissimo bacino di precari. Casa, perché anche l'ultimo Prg non ha rispettato le esigenze della città scippando quanto previsto di edilizia popolare. Vivibilità significa ambiente, mobilità, traffico: temi caldi della nostra lista, quindi no a inceneritori o termovalorizzatori come vogliono chiamarli gli altri, più spazio per la mobilità condivisa e quindi più trasporto pubblico e incentivi e defiscalizzazioni per tutto quello che è trasporto ecologico". Nel suo blog Grillo dice che Veltroni ha ucciso la sinistra. è d'accordo? "La sinistra è rasa al suolo. Beppe ormai è un veggente".

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I gruppi da 14 diventano 8 (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

DIMEZZATI I gruppi da 14 diventano 8 PESCARA. E' un taglio drastico quello che il responso delle urne assesta al numero dei gruppi consiliari. Dai 14 della prima stagione targata Luciano D'Alfonso nel 2003, i gruppi ora sono soltanto otto. Meno cinquanta per cento quasi. L'accorpamento tra i Ds e la Margherita da una parte e di Forza Italia con Alleanza Nazionale dall'altra crea uno scossone politico che si traduce in una sforbiciata nel numero di gruppi consiliari. Gli otto gruppi presenti, quindi, nello scacchiere pescarese adesso sono: Pd, Italia dei Valori, Pescara Città Ponte, Partito Socialista, Pdl, Udc, Lista Teodoro e Sinistra Arcobaleno. La prima vittima a cadere sotto il fuoco dello sbarramento è la lista Pescara in Comune Amici by Beppe Grillo che con Stefano Murgo non sfonda. Non riesce a raggiungere il tre per cento neanche la lista La Nave di Cascella di Silvano Console. Finisce in un capitombolo anche per la lista Democrazia Cristiana Libertas di Massimo Pietrangeli, per Sfl di Lorenzo Valloreja e per Cattolici e Democratici di Licio Di Biase. Non riesce l'impresa neanche a Benigno D'Orazio. (p.l.).

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La sorpresa sonia alfano "se anna rinuncia tocca a me" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IV - Palermo L'esponente del movimento di Beppe Grillo ha raccolto più del 2 per cento dei consensi La sorpresa Sonia Alfano "Se Anna rinuncia tocca a me" Una campagna fatta soprattutto su internet "Abbiamo offerto un'alternativa" Più di sessantaseimila voti con la convinzione che avrebbero potuto essere anche di più se i suoi elettori fossero stati meglio informati al seggio e con la speranza di entrare comunque a far parte del parlamento siciliano se dovesse valere l'interpretazione che il seggio di presidente sconfitto lasciato eventualmente libero da Anna Finocchiaro (che potrebbe optare per il Senato) passi al terzo classificato. Cioè a lei, Sonia Alfano, la figlia del giornalista de "La Sicilia" assassinato a Barcellona Pozzo di Gotto, la ragazza simbolo dell'antimafia che in Sicilia ha trascinato la lista "Amici di Beppe Grillo" a un successo (il 2,4 per cento) che lei stessa definisce "inaspettato e sorprendente". Certo, dentro o fuori Palazzo dei Normanni cambia non poco per il suo futuro politico. Ma Sonia Alfano, forte di un successo raggiunto con una campagna elettorale quasi clandestina, tutta blog, meet up e internet, è decisa a non farsi scippare quella che ritiene una grande opportunità. "Credo che sull'interpretazione della legge non ci siano dubbi - dice - Se Anna Finocchiaro dovesse rinunciare al suo posto sarò io a subentrare all'Ars. La legge parla di capolista e non di candidati delle liste collegate. Ho già interpellato molti avvocati e tutti sono concordi. Sono pronta eventualmente ad andare in tribunale per rivendicare il mio diritto e quello dei sessantaseimila siciliani che mi hanno votato". La cui voce Sonia Alfano intende continuare a rappresentare puntando sempre sul discrimine della lotta alla mafia. "Il successo della nostra lista - spiega - è arrivato grazie all'alternativa offerta ai cittadini rispetto alle formazioni di Anna Finocchiaro e Raffaele Lombardo. Tra i candidati del Pd, del Pdl, dell'Udc e dell'Mpa, sedevano infatti personaggi dai trascorsi giudiziari non proprio limpidi. E forse, proprio alla luce della sconfitta di Anna Finocchiaro e del centrosinistra l'antimafia siciliana dovrebbe riflettere su quanto sia stato opportuno accettare la scelta di Veltroni nel candidarla alla presidenza della Regione. Come i risultati elettorali mostrano questa mossa non è piaciuta né ai siciliani, che nel 2006 scesero nelle piazze per schierarsi con Rita Borsellino, né all'antimafia". Sonia Alfano promette ai suoi elettori: "Da oggi comincia un nuovo percorso, un nuovo modo di fare politica, una gestione del proprio territorio che non venga dettata dai partiti ma da noi cittadini". a. z.

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Palermo capitale di forza italia - sara scarafia (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VIII - Palermo Palermo capitale di Forza Italia La sfida tra i leader ingrossa i consensi. In città fa il pieno Mineo SARA SCARAFIA (segue dalla prima di cronaca) Lontana anni luce dai berlusconiani. è Forza Italia a farla da padrona. Forse anche grazie alla spinta della sfida tutta interna tra i big del partito, da Dore Misuraca a Gianfranco Miccichè. Alla fine, anche se su tutti vince Francesco Cascio che è il più votato della provincia con 21.186 preferenze, tra Misuraca e Miccichè è il primo a spuntarla. Ignazio Marinese, zio dell'assessore regionale al Turismo, è il secondo più votato con 17.899 preferenze. Franco Mineo, sostenuto da Miccichè, è solo terzo con 17.430 voti. Mineo però, ex assessore comunale ai Mercati, ras dei consensi all'Arenella, è stato il più votato in città: più di diecimila voti, contro gli ottomila di Cascio. Va male, anche se riesce a essere eletto, il presidente della Provincia Francesco Musotto, che in città conquista appena 6.668 voti. Risultato deludente anche per il presidente del Consiglio comunale Alberto Campagna, sostenuto dal sindaco Diego Cammarata, che entra all'Ars per il rotto della cuffia: in città conquista appena 7.786 voti. Nell'Udc, invece, i big del voto sono sempre gli stessi: Antonello Antinoro, con 28.101 preferenze (nel 2006 superò le 30 mila), e Nino Dina, con 25.335. Entrambi però conquistano soprattutto in provincia: Antinoro a Palermo prende poco più di undicimila voti, mentre Dina si ferma a circa ottomila. Lo Scudocrociato, in generale, ha bisogno della provincia: se in città conquista meno di 47 mila preferenze, in provincia ne ottiene 68 mila. Nella formazione dell'Mpa la più votata è Marianna Caronia, sostenuta dal nuovo presidente della Regione Raffaele Lombardo, mentre il transfuga di An Mimmo Russo si ferma in città a circa 3.500 voti e resta fuori dall'Ars. La fusione tra Forza Italia e An (il più votato a Palermo dell'ex partito di Fini è stato Alessandro Aricò) è stata vincente: il Pdl in tutta la provincia mette insieme 257.471 preferenze, il 38,7 per cento, mentre la somma dei voti presi nel 2006 da Forza Italia e An si fermò a 188.583. Lo stesso non può dirsi di Ds e Margherita. Il Pd ha guadagnato il 17,9 per cento dei consensi, mentre la somma dei voti presi da Ds e Margherita nel 2006 li faceva arrivare al 19,7. In città il più votato del Partito democratico è Giuseppe Lupo, segretario provinciale uscente della Cisl, mentre il primo degli eletti in assoluto è Gaspare Vitrano. Secondo dei più votati in città è Davide Faraone, consigliere comunale del Pd. Sia Faraone che Lupo sederanno per la prima volta all'Ars. Nella débcle della Sinistra arcobaleno, che non supera lo sbarramento, Rita Borsellino conquista però 7.268 voti a Palermo e 10.515 in tutta la provincia. è seguita da Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale eletto per la prima volta l'anno scorso con Altra Palermo. Il più votato con Italia dei valori, invece, è Emilio Arcuri, ex vicesindaco dell'era Orlando. Risultato inaspettato per Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione con la lista degli Amici di Beppe Grillo: a Palermo ha ottenuto 3.192 voti, mentre tutta la sua lista ha raggiunto quota 8.900 preferenze.

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Murgo telefona a beppe grillo pietrangeli: riparte il centro (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Altre Murgo telefona a Beppe Grillo Pietrangeli: riparte il centro PESCARA. I grillini cavalcano l'onda dell'antipolitica e doppiano il risultato di liste civiche pure radicate sul territorio, sul quale loro hanno presentato il nuovo imprevedibile soggetto politico derivato dal V-Day di Beppe Grillo. Lo bolla come "risultato lodevole" Stefano Murgo, candidato sindaco con "Pescara in Comune-by Amici di Beppe Grillo", mentre si dice "stupito" che Luciano D'Alfonso abbia vinto al primo turno. "Ma le prossime amministrative arriveranno tra meno di due anni, quindi inizia la nostra opera di consolidamento in vista del 2009 e continua il nostro lavoro di denuncia stando col fiato sul collo degli amministratori", dice alludendo all'ipotesi-Regione per il sindaco, mentre raggiunge il Comune "con 38 di febbre". Murgo, leader della prima lista civica che in Italia ha ottenuto di poter utilizzare il nome del comico genovese, arrivato a Pescara la scorsa settimana per chiudere la campagna elettorale dei suoi "Amici", ha sentito Beppe Grillo via Sms per i primi aggiornamenti e aspetta di comunicargli il risultato finale. Non ha raccolto che un quarto dei consensi dei grillini, la Democrazia Cristiana, ma per Massimo Pietrangeli, aspirante sindaco, "è andata meglio di ogni previsione, anche se ci piacerebbe che esistesse ancora un centro". La candidatura pescarese è stata "una ripartenza, a testimonianza della continuità politica del partito", dice. "Ci accreditavano per molto meno, è andata benissimo così per noi partiti poco visibili, penalizzati dal fatto di non avere gli stessi mezzi di cui dispongono i grandi per farsi notare". (m.d.p.).

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A roma è ballottaggio tra rutelli e alemanno (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Per il sindaco della capitale si torna alle urne fra 15 giorni A Roma è ballottaggio tra Rutelli e Alemanno ROMA. La capitale torna alle urne fra 15 giorni. Ballottaggio. Perché l'idillio fra elettori e centro sinistra anche a Roma si è rotto. Perché Francesco Rutelli, pronto a un grande rientro, è stato fermato attorno al 46 per cento e il suo campagno Luca Zingaretti alla provincia ha fatto un po' meglio, attorno ala 47 per cento, senza raggiungere il quorum. In età imperiale si diceva "se cade Roma, cade il mondo". Stavolta il mondo è caduto prima e Roma ha fatto un po' di argine, perdendo smalto. La vittoria scontata di Rutelli, che fra i banchi dei marcati rionali i bagarini chiamano proprio "l'imperatore", non è stata tale. Gianni Alemmano, avversario An sotto la bandiera del Popolo della libertà, dopo una campagna un po' sottono, ha ripreso voce e colore ieri sera in piazza della Minerva dove si festeggiava la vittoria, nazionale, del centrodestra. Rincuorato dalla certezza del ballottaggio, ammesso come possibilità per primo da Rutelli, Alemanno ha fatto finta di dimenticare la papabilità come ministro e confidato alla piazza la sua ambizione: "Riunire tutto il centro destra". Non è chiaro dove voglia spostare il confine della coalizione. Certo verso Storace che, forte di un abbondante 3 per cento, si è preso un paio di giorni per decidere se correre in soccorso dell'ex camerata: "Deciderò giovedì". Oppure Alemanno potrebbe andare a cercare un altro 3 per cento circa, quello di Luciano Ciocchetti, candidato dell'Unione di centro. O la pioggia sparsa di prefissi telefonici che insieme fanno una buona dote: Mario Baccini con la Rosa Bianca, Dario Di Francesco con Forza Roma, e altre varie amenità capitoline. Francesco Rutelli il paletto lo aveva già spostato. Lui parla ai cittadini, dal miniloft del quartiere Ostiense, così ribattezzato per distinguerlo dal loft del Pd al Circo Massimo. Sotto la candidatura per Rutelli sindaco avevano trovato posto non solo Pd e Italia dei Valori, ricalcando l'alleanza nazionale. Ci stavano anche la Sinistra arcobaleno, i radicali di Emma Bonino, e un pugno di liste civiche di varia ispirazione ideale e anagrafica, dai Moderati agli Under 30. Fuori, ma adesso si tratta di recuperali, il Partito socialista con Franco Grillini, la Sinistra critica con Armando Morgia e qualche altro estremismo de noantri. Fuori e irrecuperabili "gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma", per la cronaca condotto a staffetta da lui a Walter Veltroni. Rutelli, in fondo, l'ha presa come un'altra tappa della campagna elettorale. Perché il "ballottaggio permetterà di esprimere le idee, i progetti, i propositi per continuare a migliorare la città". (.v.).

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La disfatta della Sinistra: <Troppi colori nell'Arcobaleno> (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

La disfatta della Sinistra: "Troppi colori nell'Arcobaleno" l'analisi Valentino Parlato fa autocritica, Mario Capanna è contento della crisi della politica e spera nella rinascita dei movimenti 16/04/2008 "UN ENTE INUTILE, altro che partito politico:"questo è la Sinistra Arcobaleno per Mario Capanna, ex leader studentesco e oggi presidente della Fondazione per i diritti genetici. "Un'operazione elettorale senza passione, senz'anima", la giudica Ritanna Armeni, giornalista, elettrice della Sa ed ex portavoce di Fausto Bertinotti. "Troppi colori nell'Arcobaleno: ora siamo diventati extraparlamentari, ma non per scelta. Perché ci hanno cacciato", dice Valentino Parlato. Non sono teneri gli intellettuali di sinistra nel giudicare la sconfitta elettorale che ha cancellato dal Parlamento le forze riunite sotto il cartello della Sinistra l'Arcobaleno. Mario Capanna parla di "fine degli enti inutili" intendendo "tutti i partiti, compresa la Sinistra Arcobaleno: un assemblaggio di forze senza un'idea alternativa di società e di futuro con un alone di incredibilità percepito benissimo dagli elettori. Sono contento che siano scomparsi, non per masochismo ma perché in questo modo torneremo alla democrazia diretta, partecipata come accadde con i movimenti operaio e studentesco del '68. Basta con la politica simulata , che esegue e segue le indicazioni delle multinazionali. Con il governo Berlusconi e Prodi i salari e gli stipendi sono rimasti fermi dal 2001, i più bassi d'Europa", dice l'autore del recente libro Il '68 al futuro . Ma lei allora è per l'antipolitica? "La chiamano così i simulatori della politica, giochini di cui non mi frega niente. Beppe Grillo doveva dire a chi aspirava fare le liste ispirate a lui: non è questa la prospettiva, il partito non si fa, si resta movimento". Ritanna Armeni confessa: "Mi sento orfana, mi sembra di essere davanti a un mio caro che è morto. Non credo nella resurrezione, spero però che si ricostruisca una nuova forza. Il partito guidato da Bertinotti ha sbagliato, si è istituzionalizzato troppo, ha rotto la complicità con il suo popolo". Si è confuso insomma con la casta? "Penso di sì, eppure lo spazio a sinistra c'è, basta pensare a chi non arriva a fine mese. Lo dico con durezza anche se sono addolorata: è stata un'operazione elettoralistica priva di passione e gli elettori lo hanno sentito". Un padre storico di questa area politica come Valentino Parlato, fondatore con Rossanda e Pintor del manifesto, crede che si debba ripartire dall'identità comunista ma accusa sia Veltroni sia il cartello arcobaleno di avere spezzato l'unità della sinistra. "Le forze di sinistra dovrebbero fare un seminario, isolarsi dal mondo per una settimana per cercare le ragioni della sconfitta e recuperare i valori della tradizione. Non si può archiviare l'esperienza della sinistra, ma neanche continuare con gli egoismi, quelli delle varie componenti che vediamo da troppo tempo. Nell'arcobaleno c'erano troppi colori: se all'inizio della campagna elettorale i segmenti si fossero trovati d'accordo dicendo "siamo il partito comunista" e si fossero realmente uniti, forse le cose non sarebbero andate così, Il mondo è cambiato e non ce ne siamo accorti: "pensare di uscire dai guai con una trovata intelligente sarebbe suicida". E mentre Fabio Mussi, coordinatore nazionale di Sinistra Democratica, ricordava ieri a Veltroni che "il Pd ha dall'inizio esaltato la rottura con la sinistra, battendo sul tasto del voto utile", la giornalista ed ex assessore della giunta Veltroni a Roma, Mariella Gramaglia, dice di temere lo sbando e la dispersione delle forze della Sa. "Mi preoccupa che ora la sinistra radicale perda legami e agganci con le istituzioni. Mi sembra pericoloso per la democrazia che in tanti si trovino allo sbando , senza dirigenti. Questo non vuol dire che difendo questo ceto politico: credo anzi che tutti, ma proprio tutti, dobbiamo chiudere con nepotismi, accondiscendenze e servilismi. La sinistra sapeva fare bene due cose: parlare con la gente semplice e studiare. Sarà il caso di tornare a farlo". Né Parlato né Gramaglia intravedono il rischio di una deriva terrorista per l'antagonismo extraparlamentare: "Mi sembra una semplificazione sbagliata", dice Parlato, che sul manifesto di ieri ha comunque scritto: "C'è un precariato che può diventare massa di manovra a chi offre favori. Ci sono problemi nuovi e inattesi che sfuggono a noi ma anche al sindacato ". Inaspettata solidarietà per Bertinotti da Silvio Berlusconi, che promette: "Ho sempre avuto ottimi rapporti con lui, lo inviterò a cena e gli esprimerò la mia vicinanza". silvia neonato neonato@ilsecoloxix.it 16/04/2008 ' 16/04/2008 una scomparsaannunciataIl partito era un'operazione senz'anima. Non ha capito neppure i suoi avversari ritanna armenigiornalista 16/04/2008 ' 16/04/2008 l'unitàperdutaSe Veltroni non avesse corso da solo per non avere fastidi a sinistra, sarebbe meno debole valentino parlatofondatore del "manifesto" 16/04/2008 ' 16/04/2008 liquidazioneliberatoriaSono contento, è la fine di enti inutili che simulano la politica. Occorre partecipazione Mario capannaambientalista 16/04/2008.

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Roma verso il ballottaggio - lucia visca (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Risultato a sorpresa nella corsa al Campidoglio, gli elettori dovranno tornare alle urne il 27 e 28 aprile Roma verso il ballottaggio Rutelli non riesce a battere Alemanno al primo round Va meglio Zingaretti in Provincia ma non la spunta LUCIA VISCA ROMA. La capitale torna alle urne fra 15 giorni. Ballottaggio. Perché l'idillio fra elettori e Centrosinistra anche a Roma si è rotto. Perché Francesco Rutelli, pronto a un grande rientro, è stato fermato attorno al 46 per cento e il suo compagno Luca Zingaretti alla Provincia ha fatto un po' meglio, attorno al 47 per cento, senza raggiungere il quorum. In età imperiale si diceva "se cade Roma, cade il mondo". Stavolta il mondo è caduto prima e Roma ha fatto un po' di argine, perdendo smalto. La vittoria scontata di Rutelli, che fra i banchi dei marcati rionali i bagarini chiamano proprio "l'imperatore", non è stata tale. Gianni Alemanno, avversario An sotto la bandiera del Popolo della libertà, dopo una campagna un po' sottono, ha ripreso voce e colore ieri sera in piazza della Minerva, dove si festeggiava la vittoria, nazionale, del Centrodestra. Rincuorato dalla certezza del ballottaggio, ammesso come possibilità per primo da Rutelli, Alemanno ha fatto finta di dimenticare la papabilità come ministro e confidato alla piazza la sua ambizione: "Riunire tutto il Centrodestra". Non è chiaro dove voglia spostare il confine della coalizione. Certo verso Storace che, forte di un abbondante 3%, si è preso un paio di giorni per decidere se correre in soccorso dell'ex camerata: "Deciderò giovedì". Oppure Alemanno potrebbe andare a cercare un altro 3% circa, quello di Luciano Ciocchetti, candidato dell'Unione di Centro. O la pioggia sparsa di prefissi telefonici che insieme fanno una buona dote: Mario Baccini con la Rosa Bianca, Dario Di Francesco con Forza Roma, e altre varie amenità capitoline. Francesco Rutelli il paletto lo aveva già spostato. Lui parla ai cittadini, dal miniloft del quartiere Ostiense, così ribattezzato per distinguerlo dal loft del Pd al Circo Massimo. Sotto la candidatura per Rutelli sindaco avevano trovato posto non solo Pd e Italia dei Valori, ricalcando l'alleanza nazionale. Ci stavano anche la Sinistra Arcobaleno, i radicali di Emma Bonino, e un pugno di liste civiche di varia ispirazione ideale e anagrafica, dai Moderati agli Under 30. Fuori, ma adesso si tratta di recuperali, il Partito Socialista con Franco Grillini, la Sinistra Critica con Armando Morgia e qualche altro estremismo de noantri. Fuori e irrecuperabili "gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma", per la cronaca condotto a staffetta da lui a Walter Veltroni. Rutelli, in fondo, l'ha presa come un'altra tappa della campagna elettorale. Perché il "ballottaggio permetterà di esprimere le idee, i progetti, i propositi per continuare a migliorare la città". Da oggi, dunque, si parte con la caccia al voto. Senza neanche aspettare i risultati definitivi. Dal Viminale escono con il contagocce. Dopo l'exploit di venerdì, il ministero dell'Interno sembra aver rallentato la macchina. Supplemento di campagna elettorale sia a Roma che in Provincia, dove Nicola Zingaretti, apprezzato dirigente dei Ds laziali, è andato un po' meglio di Rutelli distanziando l'avversario Pdl Alfredo Antoniozzi di quasi il 9 per cento. Il che non è bastato a portarlo a Palazzo Valentini.

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Filippeschi non sfonda, si torna a votare - luciano menconi (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa Filippeschi non sfonda, si torna a votare Le liste che lo sostengono toccano il 50%, lui si ferma sotto quota 48 LUCIANO MENCONI PISA. Filippeschi come Fontanelli. Il primo candidato sindaco del Pd esce dalla tornata elettorale come il primo candidato sindaco dei Ds nel 1998: sfiorando quota cinquanta per cento ma senza superarla, prendendo meno voti delle liste che lo sostengono, dovendosi guadagnare l'elezione al secondo turno. Sono passati dieci anni da allora, è cambiato il mondo, ma sotto la Torre il gioco politico si ripete in maniera quasi perfetta: il candidato del centrosinistra vince ma senza sfondare, la sinistra cosiddetta radicale (nel 1998 puntava su Maurizio Bini, oggi su Carlo Scaramuzzino) dimostra una consistenza rilevante, il candidato del centrodestra ottiene il consenso di un elettore su tre. IL BALLOTTAGGIO. Domenica 27 e lunedì 28 aprile i pisani saranno chiamati di nuovo alle urne per scegliere tra Marco Filippeschi e Patrizia Paoletti. Per l'ex deputata di Forza Italia è una missione che si presenta pressocché impossibile. Il primo turno per lei si è chiuso con il 32,5 dei voti (il dato è riferito allo scrutinio di 82 sezioni su 86), tre punti in più di quelli ottenuti dalle quattro liste che l'hanno sostenuta (Pdl al 26,2%, Lega allo 0,9%, Monarchici uniti allo 0,2 e Rinascita Pisana al 2,2). Il suo avversario invece ha ottenuto il 47,3%, oltre due punti e mezzo in meno della somma delle liste che lo hanno appoggiato (Pd al 39,2%, Italia dei Valori al 3,1%, In lista per Pisa al 3,9 e Partito socialista al 3,8). Un distacco dunque di circa 15 punti: un'enormità se si considera che la maggior parte degli altri voti sono più di sinistra (Scaramuzzino al 9,5%, Mango al 2,1) che dell'orientamento opposto (la Destra al 2%, l'Udc al 3,7). LA SINISTRA C'è. Carlo Scaramuzzino sfiora il dieci per cento dei voti. Alla luce del risultato ottenuto dalla Sinistra Arcobaleno alla Camera (5,7%), è un dato eccezionale, anche se il candidato sindaco ottiene meno (9,5%) della lista Arcobaleno (9,6%). Se poi si somma questo numero a quello della candidata sindaco del Pdci Lucia Mango (2,1%), la Sinistra radicale insieme arriva quasi a quota 12%. Merito di Scaramuzzino? Oppure del sistema elettorale che non costringe al "voto utile"? Oppure ancora del fatto che Comunisti italiani e Arcobaleno andando divisi hanno saputo intercettare più voti di quanto non hanno fatto insieme? Un po' di tutto questo, anche se c'è un aspetto su cui un po' tutti - soprattutto a sinistra - farebbero bene a soffermarsi: il bacino elettorale che si è riversato su Filippeschi (Pd, Italia dei Valori, In Lista per Pisa e Partito socialista) tocca il 50%, più o meno la stessa percentuale che Pd e dipietristi (più il Partito socialista) hanno raggiunto alle elezioni politiche. Se alla Camera la Sinistra è rimasta sotto quota 6% mentre alle comunali è andata sopra il 12% evidentemente non è - solo - perché è stata "cannibalizzata" da Veltroni. CHI SALE CHI SCENDE. Rispetto alle elezioni politiche non c'è solo la differenza rappresentata dalla Sinistra. Meritano di essere sottolineati innanzitutto il calo del Pd, sceso dal 45,2% della Camera al 39,2%, quello del Pdl dal 31% al 26,2%, quello dell'Italia dei Valori dal 4,9% al 3,1 e quello della Lega dall'1.7% allo 0,9%. Migliora invece il Partito socialista i cui candidati sono riusciti a far crescere il voto di lista dall'1,2% della Camera al 3,8%. FUORI DAL CONSIGLIO. Deludente il risultato dell'Udc, che scende dal 4 al 3.7 e che ha rischiato di non prendere neanche un seggio. Di sicuro fuori dal consiglio restano invece Pdci e Destra, che si attestano poco sopra quota 2%. LISTE CIVICHE FLOP. A rimescolare le carte contribuendo in maniera decisiva a modificare il voto delle amministrative rispetto a quello delle elezioni politiche sono state sicuramente le liste civiche, presenti sia a destra che a sinistra. L'unica a superare la soglia del tre per cento è la lista collegata a Marco Filippeschi In Lista per Pisa, per tutte le altre è più o meno un fallimento, visto che non porteranno neanche un loro rappresentante in consiglio comunale: Rinascita Pisana perché ha collezionato solo il 2,2% dei consensi, Primavera Pisana l'1,2%, La Città dei Diritti (che contando sull'effetto Beppe Grillo puntava all'otto per cento) neanche il 2%.

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Arduini: non finisce qui (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

La Città dei diritti promette di far sentire la sua voce fuori dal palazzo Arduini: "Non finisce qui" PISA. "In questa città, come in questo Paese, non c'è spazio per le forze libere ed autonome": dice Paolo Arduini, candidato sindaco della lista civica La città dei diritti con Beppe Grillo. "Ma non finisce qui - aggiunge Arduini -. La città dei diritti continuerà a far sentire la sua voce, anche se fuori del palazzo". "Speravo - aggiunge - di riuscire a raggiungere almeno il 5% dei consensi, mi sembrava un risultato possibile, invece la mia lista ha confermato il risultato di cinque anni fa e non avrà nessun consigliere comunale. Per avere una voce nel consiglio sarebbero state sufficienti poche centinaia di voti in più: bastava raggiungere il 2.5% delle preferenze. Sono deluso. Fra cinque anni - continua - la mia lista si ripresenterà alle elezioni: sarà solo una tappa di un percorso che ha come traguardo il miglioramentio concreto della vivibilità di Pisa. Ai miei sostenitori e a tutti quelli che condividono il mio ideale di politica - suggerisce Arduini - dico che al ballottagio devono annullare la scheda e combattere così il sistema politico italiano e pisano". V.V.

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Meciani: pisani senza voglia di cambiare (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa Meciani: pisani senza voglia di cambiare "Non capisco questo voto: perché Ghezzi avanza e Arduini no?" PISA."La mia lista e io abbiamo ottenuto i voti dei nostri familiari, dei nostri conoscenti e di poche altre persone - così commenta il deludente risultato ottenuto un amareggiato Vittorio Meciani, candidato sindaco della lista civica Primavera pisana - Quello che mi colpisce di più - continua Meciani - è vedere che anche una lista come La città dei diritti con Beppe Grillo capitanata da Paolo Arduini ed attiva a Pisa da anni, una lista che ha condotto grandi battaglie come quella per il teleriscaldamento di San Giuliano, abbia ottenuto un risultato così deludente". "Primavera pisana in fondo - spiega il candidato - è nata a dicembre, è una realtà politica nuova a Pisa non potevo certo ambire ad ottenere il 10% di voti. Quello che mi amareggia - rivela Meciani - è constatare che i pisani vanno alle urne come se andassero allo stadio e non assicurano il loro voto a chi cerca di cambiare le cose, ma a chi appartiene alla loro "squadra del cuore". Non è così che si cambia la realtà di Pisa: il voto andrebbe dato secondo un criterio che si basa anche su ciò che i candidati hanno fatto. Che merito ha, ad esempio, il candidato della lista Per Pisa, l'ex assessore Paolo Ghezzi? Il verde pubblico è un disastro e Ghezzi ne è il principale artefice. Nonostante questo la sua lista - dice ancora Meciani - si è conquistata delle poltrone al consiglio comunale, ha preso persino più della Città dei diritti, mentre Primavera pisana e la lista di Arduini non avranno neanche un consigliere. Io non capisco come Ghezzi abbia potuto ottenere un risultato così buono. Non c'è la volontà di cambiare veramente a Pisa. L'elettore si lamenta durante i cinque anni di legislazione ma poi, quando può cambiare le cose in modo concreto con il proprio voto, non lo fa, accorda la sua fiducia a chi l' ha deluso solo perchè appartiene al suo stesso schieramento. Fra due settimane - dice Meciani - probabilmente io mi asterrò, non voterò né per la candidata del Pdl Patrizia Paoletti né per il suo rivale del Pd Marco Filippeschi. Non voglio dare nessuna indicazione di voto a chi mi ha sostenuto in questo primo turno: ognuno deve fare quello che vuole, votare come crede. Non mi sembra una buona idea - si sbilancia Meciani - annullare la scheda come suggerisce Arduini, è meglio esprimere una preferenza". V.V.

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Candidati, le preferenze (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Tra i più votati Carmine Zappacosta, Diego Petrucci, Massimo Balzi e Federico Eligi Candidati, le preferenze Scrutini a rilento, il dato di 57 sezioni su 86 PISA. Ecco le preferenze relative ai 504 candidati al consiglio comunale. Esse si riferiscono a 57 sezioni su 86: le operazioni di scrutinio sono andate avanti sino a tarda notte. All'appello, fino all'ultimo, mancavano cinque sezioni dove, necessariamente, si sono verificati dei problemi. Ecco le preferenze suddivise per candidato sindaco e schieramento. PDCI Candidato sindaco Lucia Mango Salvatore Montano 107, Patrizia Pacini 9, Claudio Bardi 4, Teresa Carravetta, Claudio Arias 16, Dilva Cazzuola in Mango 19, Francesca Riganello 5, Daniele Sbrana 3, Alessandra Nassi o Di Nasso 4, Giuseppe Viviani 3, Lara Leonardi 3, Marco Bernabò 20, Floriana Battaglia 9, Lorenzo Frassinesi 10, Susanna Di Sacco 15, Salim Mohammed 1, Chiara Martinelli 1, Mario Signorini, Donatella Procopio 11, Domenico Agostini, Sandra Bucci, Massimo Controzzi 1, Sonia Degl'Innocenti, Marvin Angiolini, Silvana Donati 5, Lido Rovini 2, Jurica Grassini 3, Mirko Frosini, Marialuisa Miniati detta Marilù, Fabio Gherardini, Stefania Gherardeschi, Giorgio Malacarne 1, Agnese Caselli 2, Mirko Donati 3, Paola Marangoni, Maurizio Novelli 2, Veronica Perrucci, Luca Simonetti, Maria Angela Luperini 1, Lorenzo Ghelardoni 14. LA CITTà DEI DIRITTI CON BEPPE GRILLO Candidato sindaco Paolo Arduini Gianfranco Mannini 40, Maria Giovanna Missaggia 19, Domenico D'Errico 6, Roberto Pacchini 15, Massimo Adami 1, Luciano Bertini, Andrea Bimbi 8, Ubaldo Cacialli 5, Laura Cagnoli 5, Claudio Cesaroni, Damiano De Blasio 11, Antonio Ferdinando Di Stefano 4, Nicola D'Orta 28, Nicolò Gennaro, Giovanna Iampieri 1, Luca Lagnoni 4, Francesco Lucheroni 12, Annarita Montalto 2, Marta Nelli 3, Marco Paoli 12, Giovanna Pisapia, Franco Possenti, David Rossi 2, Angelo Squadrone 4, Giuliano Talini 7, Roberto Tintori 1, Alfredo Tomaselli 24, Massimiliano Turini 4. PRIMAVERA PISANA Candidato sindaco Vittorio Meciani Giuseppe Bartola 21, Alessandro Bracaloni, Massimiliano Bucchioni 6, Antonio Campagna 21, Maurizio Carbone 20, Marco Carlesi 14, Massimiliano Ceccarelli 58, Luna Cinacchi, Riccardo Corti 35, Eleonora Di Vita 3, Claudio Fanucci 4, Paola Fanucci 3, Alessandro Favre 12, Fabrizio Ferri, Irene Galletti 3, Filippo Gronchi 3, Paolo Guerrini 10, Roberto Guerrini 6, Angelo Maria Luisi Luisi, Massimo Malacalza 4, Luca Meini, Chiara Novi 6, Alessandro Orsolini, Andrea Palla 6, Stefano Panicucci 8, Luca Piampiani 5, Francesco Pucci, Chiara Romei 6, Massimo Scatena 17, Luca Tonelli, Paolo Toni 8. LEGA NORD TOSCANA Candidata sindaco Patrizia Paoletti Antonio Onorati 8, Lucio Marcarino 6, Federigo Buoncristiani, Marlene Landucci 1, Nolita Lazzeri 1, Agnieska Tadzik, Luciano Cini 1, Ketty Ingargiola, Giulia Capannini, Roberto Marchi, Giuseppina Crapolu, Ewa Brochocka, Barbara Susini 1, Danilo Cattalino, Giovanni Ragli, Claudio Valleggi 5, Giovanni Gotti, Fortiero Fabiani, Ida Forte, Emiliano Baggiani, Giulio Cesare Susini, Giorgio Bolognesi, Anna Maria Lo Monaco, Andrea Mastropiero, Giorgio Carlotti, Giacinta Fiorini, Giorgio Cocchiarella, Valentina Cherubini, Luca Piscicelli, Aldemaro Brogi. PDL Candidato sindaco Patrizia Paoletti Silvia Silvestri 328, Giovanni Garzella 258, Michele Mezzanotte 157, Roberta Luperini 142, Francesco Capecchi 214, Paolo Cognetti 139, Paolo Mancini 156, Riccardo Buscemi 358, Diego Petrucci 402, Fabio Acri 67, Massimo Balzi 394, Wilmer Battistello, Filuppo Bedini 156, Mirella Bronzini 226, Paolo Capri 38, Laura Cavallini 4, Carlo Crivellari 1, Dario Del Punta 75, Rosanna De Felice 1, Antonietta Di Sacco, Giovanna Ferioli 23, Gianluca Gambini 113, Gabriele Giannetti 91, Emanuele Guidi 68, Antonella Lenzi, Massimo Lupetti 94, Antonio Maffi 173, Luciana Maloni 7, Maria Lina Mariotti 73, Massimo Martuccelli 139, Mario Peccatori 71, Marco Ristori 77, Lorenzo Rossi 16, Lorenzo Temporin 1, Maria Laura Temporin, Pierfrancesco Tonini, Mauro Vaiani, Patrizia Vannozzi, Elena Venturi 22, Matteo Volterrani 17. SINISTRA ARCOBALENO Candidato sindaco Carlo Scaramuzzino Paolo Fornai 111, Maurizio Bini 198, Michela Maria Ciangherotti 68, Sandro Nicola Modafferi 182, Giorgio Vecchiani 24, Alberto Bozzi 99, Giada Alì 27, Massimo Barbieri 7, Beatrice Bardelli 17, Paolo Benvenuti 13, Marco Bertelli, Simonetta Bianchi 51, Paola Bigongiari 12, Giambattista Blosi 2, Daniele Bindi 19, Manuele Bonadio 39, Andrea Boni 93, Marta Capuano 29, Carlo Cecchini 21, Maria Letizia Episcopo 17, Simonetta Ghezzani 25, Renata Grifoni 4, Simone Lo Monaco 17, Manrico Logli 39, Maurizio Mei 27, Sergio Michelotti 19, Elisa Migliacci 33, Fabio Mordà 41, Franco Novelli 2, Piero Pancanti 22, Armando Paolicchi 80, Adriano Podestà 10, Nunzio Santalucia 25, Stefano Scorrano 106, Eugenio Serravalle 56, Maria Chiara Tarfano 26, Stefano Teotino 120, Chiara Tuoni 4, Simonetta Vacca, Cristiana Vettori 38. IN LISTA PER PISA Candidato sindaco: Marco Filippeschi Paolo Ghezzi 179, Pierantonio Macchia 105, Giuseppe Ventura 109, Silvia Alderigi 4, Barbara Ambrosini 33, Claudio Brescia 28, Massimo Casalini 3, Graziella Cerrai, Agostino Corallo 20, Lisa Cotrozzi 1, Francesco Crisanti 67, Fabio Davini 32, Andrea De Vivo 3, Franco Falconetti 1, Giulio Faustini 35, Fabrizio Felici 30, Bruno Fiori 23, Laura Giannotti 33, Alessandro Gorreri 137, Danny Innamorati 27, Andrea Lunardi 30, Umberto Mugnaini 62, Annamaria Novi 22, Fabio Raia 28, Antonella Romanini 8, Cristiano Scarpellini 81, Luigi Scurzoni, Vanna Serani 31, Piero Torrigiani 18, Cordella Tramontana 90, Stefano Vanni 124. ITALIA DEI VALORI Candidato sindaco Marco Filippescchi Antonio Salvatore Cassone 16, Marco Cecchi 58, Eleuterio Baris 39, Luigi Billi, Roberto Biondi 1, Luigi Buoncristiani 5, Saverio Ciancio 56, Maria Luisa Chincarini 75, Francesco Clemeno 5, Stefano Conte, Giancarlo Cuppoletti 5, Michele Curci 12, Francesco Cuzzocrea 8, Marco Sabino Defazio 8, Danilo Delfino 17, Stefania Di Bono 14, Anna Vittoria Falchi 5, Silvia Guidi 9, Andrea Landini 17, Lucia Landucci 4, Paolo Locchi 27, Sandra Lucarelli 4, Enrico Marroni 40, Biacalena Maserti 2, Roberto Melai 6, Luca Nicotra 2, Gloria Panicucci 1, Enzo Pannilunghi 1, Davide Pedalà 3, Giuseppe Pernice 4, Andrea Picchi, Salvatore Polistena 8, Fabio Possenti 6, Camilo Emiliano Rosas, Luigi Salzano 12, Massimo Strangio, Moreno Testi, Alberto Tricoli 12, Silvia Rita Viola 1, Bruno Volterrani 2. PARTITO DEMOCRATICO Candidato sindaco Marco Filippeschi Alice Fagioli 50, Grazia Ambrosino 54, Fabio Armani 195, Marco Bani 177, Maura Benassi 28, Rita Biancheri 43, Patrizia Bongiovanni 237, Luigi Branchitta 152, Alessandra Busato 16, Andrea Cammilli 203, Barbara Capovani 78, Sandra Capuzzi 119, Valter Ceccarelli 273, Massimo Chiarugi 130, Maria Cristina Dastoli 138, Maria Chiara De Neri 208, Francesca Del Corso Sommani 144, Giulia Del Pozzo 103, Ranieri Del Torto 251, Michele Di Lupo 246, Elena Di Stefano 123, Isabella Fanti Latella 70, Roque Gaetano Gangemi 315, Sandro Gallo 123, Stefano Landucci 321, Titina Maccioni 269, Antonio Mazzeo 250, Franca Melfi 246, Marco Monaco 258, Francesco Monceri 210, Giuliano Moretti 129, Renata Palmieri 35, Manuela Paschi 58, Michele Passarelli 205, Nicola Pisani 114, Veronica Sbrana 151, Valentina Settimelli 253, Giovanni Viale 299, Antonino Zampaglione 129, Carmine Zappacosta 345. PARTITO SOCIALISTA Candidato sindaco Marco Filippeschi Federico Eligi 429, Giacomo Bacci 4, Franca Baldini in Cacia, Giuliano Bani 105, Bruno Bardelli 2, Paolo Bellatalla 23, Sonia Belli in Sagliocco, Leonardo Bernabei 5, Sergio Bertoncini 7, Saverio Cannistraro, Pierluigi Cecchi 3, Cristina Cini, Riccardo Ciuti 55, Bruno Colla 3, Elisabetta Colombini in Ciardelli, Giovanni Cottone, Alessandro Dauda 5, Pierluigi Della Maggesa 51, Fabio Diana 10, Bruno Fattori 1, Franco Gadducci 4, Gabriella Gatti in Cei 22, Sergio Ghione 20, Massimo Giacomelli 3, Anna Paola Giglioli in L'Abbate 27, Giacomino Granchi 28, Benedetto Loria, Vincenzo Mastantuono 147, Andrea Meridi 111, Ferdinando Morelli 31, Antonio Passerai 46, Vincenzo Petrosino 57, Vanna Pietriccioli, Anita Maria Pozzolini in Demi 3, Pierluigi Romani 3, Mario Claudio Ruberti 4, Fabrizio Saviozzi 7, Domaniello Pietro Scaffidi, Angelo Scimia 59, Nicola Tucci 3. RINASCITA PISANA Candidato sindaco Patrizia Paoletti Giovanni Bertozzi 30, Laura Bargan Merusi 4, Stefano Pera 4, Raffaella Bonsangue 66, Alessandra Tangheroni 18, Ettore Pistoletti 6, Stefano Servadio 28, Paolo Del Guerra 1, Fabiola Toncelli, Fabio Franceschi 78, Carlo Montagnini, Gian Paolo Quercetani, Cristina Sbrana, Maria Teresa Pierucci 2, Federico Caramelli, Filomena De Luca, Lorenzo Erbeto Olia, Livio Baglini 87, Lucia Tamburrini 1, Andrea Romiti 72, Mariachiara Zippel 43, Teodora Paola Pedone 3, Riccarda Orsini 2, Franco De Luca, Silvia Corti 19, Sandro Bufalini 3, Sebastiano Tiralongo, Anna Viani, Gabriella Landi 1, Luca Michelassi, Ilaria Bani, Alessandro Bauer 12. MONARCHICI UNITI Candidato sindaco Patrizia Paoletti Antonio Battaglia 10, Roberto Vittucci Righini di Sant'Albino, Guglielmo Cavalcabò 1, Amalia Serantoni, Patrizio Olivi 3, Riccardo Donadio, Andrea Sirabella, Patrizia Candrini Patuzzi, Paolo Carraro, Enzo Migliorini, Carlo Ostorero, Marina Marino, Concetta Buttafuoco, Michele Papa, Caterina Crupi, Giovanni Sparacio, James Minini, Letizia Pacchiardo, Carlo Donadio, Dario Canducci, Bintou Vaiti, Giorgio Chiummo, A.Maria Norero, A.Maria Notamicola, Rosalba Caramanno, Pasquale Anteri, Renata Cavallini, Paolo Palea, Giovambattista Melluso 1, Roberto Rizzo 1. UDC Candidato sindaco Luca Titoni Mario Biasci 204, Simona Acconci, Emiliano Amadei, Silvio Bendinelli 24, Daniele Bertolini, Enzo Bucchianica, Linda Carlotti, Sara Carrari, Maria Cascone, Francesca Ceccherini 11, Emilio Colombini, Sergio Costa 42, Angelo Giovanni Di Pasquale 13, Nerina Fubelli 4, Thomas Gagliardi 6, Andrea Galoppo, Martina Ghelardoni 2, Pellegrino Giorgi 4, Luca Goretti, Paolino Lalicata, Maria Antonietta Lanzetta 3, Carlo Lazzeroni 192, Angelo Malafronte 60, Gemiliana Marcis 1, Simone Matteoli 16, Stefania Monni 23, Emilio Moroni 7, Antonio Mosca 49, Luca Novi 1, Emanuele Orlanza 3, Stefano Pratali 4, Fabio Salvatori, Maria Chiarina Solomita, Luciano Schiavi 8, Rosalia Sgrò 31, Antonino Simonetti, Marino Spadafina 1, Andrea Tomasi 6, Maria Rosa Zaccari 3, Leonardo Zanotti 40. DESTRA FIAMMA TRICOLORE Candidata sindaco Sonia Avolio Matteo Pacini 6, Giuseppe Busceti 23, Andrea Mion 9, Daniele Arnone, Alfio Ballerini, Francesca Bruno, Alessandro Bruzzi, Benedetta Cantini 5, Fulvia Di Mauro 12, Carla Ferazzuto, Michele Filippi, Giuseppe Fiore 1, Anna Fontana, Lino Gabelloni, Dario Gherghi, Luciano Griselli, Gianluca Ignesti, Tiziano Lippi, Luca Lorenzi, Luciano Mattii, Anna Nucci, Paolo Francesco Pinna, Simone Poggetti, Stefano Ricci 3, Federica Santucci, Aldo Scatello, Natale Simili, Andrea Simonetti 7, Francesca Tamigio 6, Gianluca Villani 6.

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Grillo: fossi silvio farei walter vicepremier (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

La polemica Grillo: fossi Silvio farei Walter vicepremier ROMA - "Topo Gigio (Veltroni, ndr) è stato il miglior alleato del Pdl. Ha fatto cadere il governo: lui, non Mastella. Ha perso le elezioni in modo disastroso. Ha cancellato la sinistra e i verdi. Si può fare. Se fossi Berlusconi lo farei vicepresidente del Consiglio". Non usa mezzi termini il comico Beppe Grillo dalle pagine del suo blog nell'addossare a Veltroni la responsabilità della sconfitta elettorale, accusando il leader del Pd di aver ''resuscitato'' Silvio Berlusconi. E, per questo, invita ironicamente il Cavaliere a nominarlo vicepremier. "Era l'autunno del 2007", scrive Grillo in un intervento intitolato "Loro non molleranno mai, noi neppure", "Testa d'Asfalto (così Grillo chiama Berlusconi) regalava la pasta a un centinaio di pensionati in periferia di Milano. Fini e Casini lo avevano abbandonato. Una vecchia gloria sul viale del tramonto. Topo Gigio-Veltroni ha fatto il miracolo - prosegue il comico - Il suo primo atto politico e' stato di riesumare una salma politica. Vi ricordate la foto della stretta di mano tra i due dopo una conversazione strettamente privata sulla nuova legge elettorale? Sembravano Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano"."Anche per Berlusconi - avverte Grillo - non saranno tutte rose fiori". "Il punto di rottura - spiega il comico - sarà l'economia. Siamo in piena recessione e questo vuol dire meno posti di lavoro".

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Roma verso il ballottaggio la destra sogna il colpaccio - francesco bei (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Roma verso il ballottaggio la destra sogna il colpaccio Rutelli al 46,1%, Alemanno rimonta al 40,4 Le amministrative Scrutinio molto lento. Il Viminale: "Operazioni più complicate e lievi intoppi" FRANCESCO BEI ROMA - La notizia percuote il campo democrat: a Roma sarà ballottaggio fra Alemanno e Rutelli. Per il centrosinistra è la battaglia di Stalingrado. Perdere Roma, dopo quindici anni di governo, sarebbe un trauma dalle conseguenze inimmaginabili, non fosse altro perché è qui che Walter Veltroni ha costruito la sua immagine, il suo "modello Roma". Per l'alter ego di Veltroni, Goffredo Bettini (motore dei Ds in città dai tempi di Rutelli sindaco), una vittoria di Alemanno sarebbe un passo indietro "pericoloso, spaventoso e distruttivo". Eppure i dati - arrivati con estrema lentezza al Campidoglio - dicono che il rischio c'è. Il candidato del Pdl, dato per ultrasfavorito alla vigilia, è riuscito ad agguantare - stando alle proiezioni - il 40,4%, fermando Rutelli al 46,1%, meno di quanto il centrosinistra ha preso alle politiche in città. Ora, legittimamente, la destra sogna: "Ci siamo presi la grandissima soddisfazione - annuncia Gianfranco Fini - di dare lo sfratto esecutivo alla sinistra. Ora c'è la possibilità concreta di fare l'en plein con la vittoria di Gianni Alemanno al Campidoglio". Da parte sua Alemanno (che nella sfida contro Veltroni si fermò al primo turno con il 31,7% dei voti), rinuncia ai toni roboanti e, nella città simbolo del centrosinistra, si rivolge agli elettori della parte avversa: "Mi appello agli elettori di sinistra affinché si schierino dalla parte del cambiamento. Qui non è tanto in gioco il centrodestra o il centrosinistra quanto uno stanco continuismo". E Rutelli? Chiuso per tutto il giorno nel quartier generale all'Ostiense, sperando che le prime proiezioni fossero smentite dai dati dello scrutinio, alla fine si è arreso all'evidenza del ballottaggio e ha chiamato gli elettori a prendersi "la rivincita" rispetto alle politiche. "Andiamo a queste elezioni - ha fatto notare l'ex sindaco - con un vantaggio importante, determinante, e io ho fiducia che questo ci permetta di vincere le elezioni. Ma adesso - ha aggiunto - abbiamo da fare queste due settimane di sfida nella città per riprendere la città. Con umiltà e prudenza". Secondo i primi dati Rutelli avrebbe preso meno delle liste che compongono la sua coalizione, Alemanno al contrario avrebbe "tirato" di più dei partiti del centrodestra. A questo punto sarà fondamentale capire come si schiereranno gli elettori che hanno scelto candidati diversi, ma su questo fronte Alemanno in teoria parte con qualche vantaggio. Se infatti Rutelli si è presentato con una coalizione larga, che ha lasciato fuori a sinistra solo i socialisti di Franco Grillini (1%) e gli amici di Beppe Grillo (2,9%), nel centrodestra il colonnello di An potrebbe contare sul possibile apparentamento con l'Udc, la Rosa di Baccini e, soprattutto, la Destra di Storace. Ieri c'è stata una prima telefonata fra Alemanno e Storace (3,7%), ma al momento il segretario della Destra resiste alle lusinghe. I suoi però scalpitano. "è responsabile e utile appoggiare il candidato del centro destra", manda a dire a Storace il segretario della Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli. "Credo che i nostri elettori - gli fa eco Teodoro Buontempo - , nonostante tutta l'amarezza, vogliono che noi diamo un contributo per far vincere il centrodestra". Epurator al momento nicchia, rimanda a una riunione di partito che si terrà giovedì, e quasi si infastidisce per questo pressing: "Le dichiarazioni Buontempo e Romagnoli vanno valutate, ma io devo tener conto di quello che dice la mia testa. Il mio problema non e' un assessorato". L'Udc rimanda invece a delle "primarie" la decisione su come utilizzare il suo 2,9% e intanto Ciocchetti si compiace perché "si assottiglia la forbice tra Rutelli e Alemanno e noi diventiamo sempre più determinanti". Per Rutelli si schiera invece Grillini, mentre la Monti, candidata della lista Grillo, si è dichiarata per la libertà di voto.

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E l'Italia dei valori detta le condizioni (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

FORLI' PRIMO PIANO pag. 3 E l'Italia dei valori detta le condizioni IL VOTO del 12-13 aprile modifica profondamente lo schieramento di centrosinistra nella prospettiva delle amministrative del prossimo anno. A Forlì il Pd fa il pieno, si riduce al lumicino la forza della sinistra radicale, mentre cresce impetuosamente l'Italia dei valori, finora rimasta fuori dal consiglio comunale. E' probabile che la sonora sconfitta della sinistra produca una radicalizzazione delle posizioni, già preannunciata dall'uscita dalla giunta dei Verdi e un riassestamento dell'alleanza sull'asse Pd-Idv? E' ancora presto per dirlo, anche se è certo che il Partito democratico, nonostante il successo locale, ben difficilmente potrebbe rischiare di andare al voto da solo, esponendosi all'eventualità di un ballottaggio col centrodestra. L'asse con l'Italia dei valori non è però a sua volta esente da rischi. "Anche noi raddoppiamo, non solo la Lega" dice infatti il dipietrista Giancarlo Biserna, rimarcando che "la gente ci segue" e "siamo il vero segno di cambiamento del centrosinistra". L'Idv, finora sostanzialmente snobbata da Ds e Margherita, chiede infatti fin da ora "segni concreti di rinnovamento delle politiche delle nostre città". E, accanto all'impegno per i referendum sull'informazione promossi da Beppe Grillo, ribadisce l'avvio di una iniziativa che suona anche come condizione per un rapporto di collaborazione col Pd: "la raccolta di firme per le primarie a sindaco di Forlì e Cesena e per i consigli di amministrazione degli enti pubblici, da rinnovare sul serio nei metodi e nelle scelte, dando il foglio di via ai vecchi marpioni che girano da sempre da un incarico all'altro".

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L'ex comandante della caserma brucia la destra per soli sette voti (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

REGGIO PRIMO PIANO pag. 4 L'ex comandante della caserma brucia la destra per soli sette voti REAZIONI MAGNARELLI AVEVA IL SOSTEGNO DEL MEET UP DI GRILLO, SOLO 3°, E DELUSO, LUCA BASSI: "CI ASPETTAVAMO DI PIU'" Nella foto: Meet Up Amici Beppe Grillo al fianco di Giuliano Magnarelli alla cerimonia di chiusura della campagna elettorale ? SAN POLO ? E' SODDISFATTO Giuliano Magnarelli, l'ex Comandante dei carabinieri che con la sua lista civica, alla prima discesa in campo, conquista due consiglieri. "Sì, è stato un buon risultato ? afferma - considerato che è la nostra prima esperienza e soprattutto che siamo svincolati dai partiti". Come sarà la vostra opposizione? "Imperniata sulla collaborazione, sarà certamente costruttiva. Se la maggioranza presenterà qualcosa di buono per i cittadini, non avremo problemi a votare a favore. Siamo nati per la gente e lavoreremo per la gente". CON MAGNARELLI esulta anche il Meet Up Amici di Beppe Grillo di Reggio. "La lista civica di San Polo - scrive la coordinatrice Vania Tronconi - godeva anche del nostro appoggio e "certificazione" in quanto non aveva in lista nè condannati o indagati nè persone con esperienze partitiche". Ora, annuncia il gruppo legato al comico diventato protagonista di uno dei blog più famosi del mondo, è annunciata la collaborazione tra il Meet e i consiglieri della lista su temi ambientali, energetici, mobilità, sicurezza, partecipazione dei cittadini e trasparenza. LUCA BASSI del Centro Destra appare invece un po' deluso dai risultati, ma annuncia un'opposizione seria, ma costruttiva. "Ci aspettavamo di più ? dice Bassi ?, ma questo è il risultato. Certo non mancherà l'impegno mio e di Giacomo Reverberi (confermato consigliere con oltre 70 preferenze) in consiglio comunale. Faremo un'opposizione senza sconti, ma se ci sarà da votare a favore su cose che noi condivideremo, non avremo problemi a farlo". Poi polemizza con la Carletti sulla scelta del nuovo assessore ai lavori pubblici: "Mi domando se non ci fosse un sampolese in grado di svolgere quel compito - attacca Bassi -. So infatti che il nuovo assessore sarà il consigliere provinciale del Pd, nonché responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Bibbiano, Daniele Caminati. Con tutto il rispetto per lui, credo che non ci fosse bisogno di andare fino a Bibbiano per scegliere". QUESTI i consiglieri eletti (con le preferenze). Pd (12 eletti, compreso il sindaco): Mirca Carletti sindaco; Iones Armani 112; Giancarlo Ravanetti 66; Mauro Rossi 54; Cinzia Giordani 50; Pierluigi Corradi 42; Alessandro Succi 36; Fabio Cavalli 35; Massimo Cavazioni 34; Edmondo Grasselli 33; Paolo Palù 32; Elisa Vecchi 28. Gente per San Polo (2 eletti): Giuliano Magnarelli; Alessandro Signori 39. Centro e Destra per San Polo (2 eletti): Luca Bassi; Giacomo Reverberi 78. Sinistra Arcobaleno (1 eletto): Marco Rocchi. n.re. Image: 20080416/foto/7107.jpg.

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Eletto pardi: "no a silvio al quirinale" - liana milella (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il personaggio Il girotondino entra al Senato con l'Italia dei Valori: "Non ci pensavo per niente. Grillo? E' stato negativo" Eletto Pardi: "No a Silvio al Quirinale" "Giusto che la nostra esperienza di lotta sia rappresentata in Parlamento: il nemico è il Cavaliere" LIANA MILELLA ROMA - Quei giorni del luglio 2002, il 30 e il 31, se li ricorda ancora. Caldissimo, e lui manifestava sotto al Senato nelle vesti di girotondino per protestare contro Berlusconi e la legge Cirami. Adesso Pancho Pardi, classe 1945, professore di urbanistica a Firenze, a palazzo Madama ci entra come uno dei 14 eletti dell'Idv di Antonio Di Pietro. Di cui dice: "è bravo, intelligente, generoso, l'unico che ha aperto veramente alle liste civiche. Ne ha inserito i rappresentanti dappertutto, dalla Lombardia alla Sicilia. Col tempo Di Pietro ha affinato la sua arte politica ed è diventato molto più sensibile alle questioni sociali". Sei anni fa era lontano dall'idea di fare il senatore. Non esita a dirlo: "Non ci pensavo per niente. E non ci ho pensato a lungo". Ma nel 2004, quando si candida alle Europee nella lista Di Pietro-Occhetto, si rende conto, per i voti ottenuti, che "era un vero peccato non garantire un rappresentante al movimento". La candidatura con Di Pietro l'ex leader dei girotondi l'ha decisa su due piedi. "Fino a due mesi lavoravo per una lista civica nazionale, poi tutto è precipitato con la crisi del governo Prodi. Ho accettato l'offerta perché quello era un passo obbligato per portare comunque voti allo schieramento contro Berlusconi". Il Cavaliere resta il "nemico" politico di Pancho Pardi. Lui, pisano di nascita ma fiorentino d'adozione, "angelo del fango" durante l'alluvione del '66, una militanza nell'estrema sinistra (prima nel Movimento studentesco, poi dentro Potere operaio), è convinto che la vera battaglia di oggi sia impedire a Berlusconi di diventare presidente della Repubblica. "è stato il mio messaggio forte durante la campagna elettorale. La gente è preoccupatissima, perché è intollerabile che un individuo ineleggibile e incompatibile con la democrazia come lui possa occupare la massima carica dello Stato diventando addirittura il custode della Costituzione". Pardi è convinto che, nei prossimi cinque anni, Berlusconi farà di tutto per aggredire la Carta che dovrà essere difesa con "un'opposizione nettissima". Che prevede così: "Il Cavaliere ha già sistemato i suoi processi con le leggi ad personam. Ma su altre iniziative in materia di giustizia, conflitto d'interessi, tv, libertà d'informazione non bisognerà cedere di un millimetro anche a costo di rimanere in tre". Nelle sue previsioni riecheggiano le battaglie dei girotondi, "un'esperienza di lotta civile che è giusto sia rappresentata in Parlamento". Critiche invece per Beppe Grillo: "Ha avuto un effetto negativo, ha solo incoraggiato l'astensionismo, tant'è che ora il suo stesso popolo lo rimprovera di aver sbagliato e di aver favorito in pieno Berlusconi".

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U NA SEZIONE, la n. 21 alle scuole Motto, è andata in tilt e così a mez (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

ELEZIONI pag. 7 U NA SEZIONE, la n. 21 alle scuole Motto, è andata in tilt e così a mez... U NA SEZIONE, la n. 21 alle scuole Motto, è andata in tilt e così a mezzanotte passata non c'era ancora il risultato definitivo del voto per il sindaco. Quei voti comunque non possono cambiare l'esito finale, e dunque vediamo il risultato a 62 sezioni su 63. Luca Lunardini prende 18.067 voti pari al 45,7%. Al primo turno del 2003 Alessandro Volpe s'era fermato al 30,3%: era il momento d'oro di Marco Marcucci, che quel giorno totalizzò il 42,8% avendo con sé Verdi, Laboratorio e Pdci che fra tutti valevano il 12%. Senza di loro, ma con la Margherita che allora corse con lo sfortunato Sauro Ricci, avrebbe avuto il 36,5%. In confronto a lui Andrea Palestini col Pd-Ps-Idv s'è fermato al 28,5%, e le sue liste al 30,6%. MILZIADE Caprili raccoglie il 12,7%, nel 2003 Roberto Pucci con la sola Rc ebbe una brusca battuta d'arresto al 7,6%. Certo, ora bisogna prendere anche in considerazione Pdci, Verdi, e la neonata Sinistra democratica, che all'epoca concorsero al risultato di Marcucci. Alberto Benincasa prende 2.543 voti pari al 6,43%, ma nel 2003 con Polo laico e Udc era sopra al 10%. Dei restanti candidati un confronto col passato è possibile solo per Jacopo Bonuccelli, che dall'1,4% del 2003 è sceso all'1,3% di ieri. Impossibili i confronti per Domenico Marsili, 265 voti e 0,7%; Franco Micheli, 797 voti e 1,9%; Raffello Petri, 187 voti e 0,5%; Maria Cristina Boncompagni, 915 voti e 2,3%. E' vero che il "suo" Laboratorio all'epoca ebbe il 5,3%, ma era collegato a Marcucci. POTREBBE sembrare ingeneroso, ma questi risultati sono l'effetto del sistema a doppio turno alla francese, che spinge chiunque a tentare l'avventura nei comuni dove tra i due principali schieramenti una percentuale piccola potrebbe diventare determinante per l'apparentamento al ballottaggio. A Viareggio si sono presentati 6 candidati che chiaramente non avevano nessuna chance di superare il primo turno: alcuni, come i neo comunisti, puntavano a diffondere la propria lista e il proprio simbolo; altri speravano di intercettare il voto di protesta e uno, Franco Micheli, ha anche cercato di ricevere da Beppe Grillo il bollino blu. Non lo ha avuto, ma del resato neanche i grillini sono riusciti a bissare il successo iniziale, nel dopoguerra, dell'Uomo Qualunque. Cristina Boncompagni non ha avuto un cattivo risultato, ma allo stato attuale Laboratorio sembra condannato a subire una conventio ad escludendum simile a quella patita per 40 anni dal Pci. Altri candidati, non ce ne vogliano, anche stavolta hanno stentato a far capire il motivo per cui hanno messo in piedi una lista elettorale. DI QUESTI infatti nessuno, sicuramente, entrerà in consiglio comunale. La composizione dell'assemblea cittadina anzi è avvolta nel mistero degli apparentamenti che arriveranno. Stavolta, per la prima volta, il centrodestra ha i numeri per espugnare il Palazzo. Prassi politica vuole che i suoi maggiorenti facciano di tutto per allargare la coalizione e raggiungere il risultato: l'alternanza è il toccasana delle democrazie occidentali. Stessa responsabilità politica però spetta anche a quelle formazioni minori dal punto di vista numerico, ma non da quello della geopolitica comunale, che in passato a volte hanno dato l'impressione di esistere per vivere di dispetti e ripicche. Quanto al centrosinistra, o smette di fare i conti di chi entra e esce dal consiglio con gli apparentamenti, o tanto vale che alzi bandiera bianca. Soprattutto, qualcuno del Pd vuol far sapere una volta per tutte cosa intende fare se saranno loro a vincere il ballottaggio? b.n.

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Roma, Comune e Provincia al ballottaggio Rutelli in vantaggio su Alemanno. Ora è caccia alle alleanze (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

4 IN ITALIA mercoledì 16 aprile 2008 Si ritornerà alle urne il 27 e 28 aprile. Buono il risultato della Destra di Storace che supera il 3 per cento Roma, Comune e Provincia al ballottaggio Rutelli in vantaggio su Alemanno. Ora è caccia alle alleanze ROMA - La capitale torna alle urne fra 15 giorni. Ballottaggio. Perché l'idillio fra elettori e centro sinistra anche a Roma si è rotto. Perché Francesco Rutelli, pronto a un grande rientro, è stato fermato attorno al 46 per cento e il suo campagno Luca Zingaretti alla Provincia ha fatto un po' meglio, attorno ala 47 per cento, senza raggiungere il quorum. In età imperiale si diceva "se cade Roma, cade il mondo". Stavolta il mondo è caduto prima e Roma ha fatto un po' di argine, perdendo smalto. La vittoria scontata di Rutelli, che fra i banchi dei marcati rionali i bagarini chiamano proprio "l'imperatore", non è stata tale. Gianni Alemmano, avversario An sotto la bandiera del Popolo della libertà, dopo una campagna un po' sottotono, ha ripreso voce e colore ieri sera in piazza della Minerva dove si festeggiava la vittoria, nazionale, del centrodestra. Rincuorato dalla certezza del ballottaggio, ammesso come possibilità per primo da Rutelli, Alemanno ha fatto finta di dimenticare la papabilità come ministro e confidato alla piazza la sua ambizione: "Riunire tutto il centro destra". Non è chiaro dove voglia spostare il confine della coalizione. Certo verso Storace che, forte di un 3,7 per cento, si è preso un paio di giorni per decidere se correre in soccorso dell'ex camerata: "Deciderò giovedì". Oppure Alemanno potrebbe andare a cercare un altro 3 per cento circa, quello di Luciano Ciocchetti, candidato dell'Unione di centro. O la pioggia sparsa di "prefissi telefonici" che insieme fanno una buona dote: Mario Baccini con la Rosa Bianca, Dario Di Francesco con Forza Roma, e altre varie amenità capitoline. Francesco Rutelli il paletto lo aveva già spostato. Lui parla ai cittadini, dal miniloft del quartiere Ostiense, così ribattezzato per distinguerlo dal loft del Pd al Circo Massimo. Sotto la candidatura per Rutelli sindaco avevano trovato posto non solo Pd e Italia dei Valori, ricalcando l'alleanza nazionale. Ci stavano anche la Sinistra arcobaleno, i radicali di Emma Bonino, e un pugno di liste civiche di varia ispirazione ideale e anagrafica, dai Moderati agli Under 30. Fuori, ma adesso si tratta di recuperali, il Partito socialista con Franco Grillini, la Sinistra critica con Armando Morgia e qualche altro estremismo de noantri. Fuori e irrecuperabili "gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma", per la cronaca condotto a staffetta da lui a Walter Veltroni. Rutelli, in fondo, l'ha presa come un'altra tappa della campagna elettorale. Perché il "ballottaggio permetterà di esprimere le idee, i progetti, i propositi per continuare a migliorare la città". Da oggi, dunque, si parte con la caccia al voto. Senza neanche aspettare i risultati definitivi. Dal Viminale escono con il contagocce. Dopo l'exploit di venerdì, il ministero dell'Interno sembra aver rallentato la macchina. Supplemento di campagna elettorale sia a Roma che in provincia, dove Nicola Zingaretti, apprezzato dirigente dei Ds laziali, è andato un po' meglio di Rutelli distanziando l'avversario Pdl Alfredo Antoniozzi di quasi il 9 per cento. Il che non è bastato a portarlo a Palazzo Valentini. Lucia Visca © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Ma quali meriti hanno berlusconi e i suoi? (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

39 LIBERTA DI PAROLA mercoledì 16 aprile 2008 dopo le elezioni - 3 ma quali meriti hanno berlusconi e i suoi? Egregio direttore, gli italiani hanno tributato a Silvio Berlusconi il più grande trionfo della sua storia personale, una vittoria di proporzioni inattese ed insperate persino per un inguaribile ottimista come Silvio, che fa scomparire le parole "comunista", "socialista" ed "ecologista" dal Parlamento e gli garantisce un facile cammino parlamentare per i prossimi cinque anni. Mi chiedo, allora, quali enormi meriti abbia avuto il Cavaliere nei confronti del popolo italiano. Cosa abbia fatto per guadagnarla, questa fiducia di cui sembra in possesso. Non è lui lo stesso Berlusconi che ha mandato i nostri soldati a morire in Iraq per una sporca guerra, che poi tutti hanno scoperto essere guidata dai biechi interessi economici degli americani? E non è sempre lui quello che ha passato i primi dodici mesi del suo precedente mandato ad emanare le cosiddette leggi "ad personam"? Quello che ha fatto le epurazioni, eliminando dalla televisione pubblica i giornalisti e i comici a lui scomodi? Mi domando, ancora, quali personalità di spicco siano presenti nella sua coalizione. Forse il successo travolgente della Lega è dovuto agli exploit dell'onorevole Borghezio? O dell'ex ministro Calderoli, quello delle magliette anti-Islam che misero l'Italia a rischio terrorismo? Che gli italiani si siano fatti convincere da Ciarrapico, candidato dal PdL nella regione Lazio, che si vanta delle sue "nostalgie" del ventennio fascista e afferma di tenere varie foto del Duce sulle pareti di casa sua? O da Alessandra Mussolini? Davvero non riesco a capire. Mi dico, allora, che forse il PdL ha saputo catturare il voto degli italiani grazie ad una sapiente gestione di una campagna elettorale, in cui ha avanzato proposte serie e convincenti ed ha saputo dare una buona immagine di sé al Paese. Mi vengono allora in mente le affermazioni dell'ex ministro Bossi, che voleva prendere a fucilate la "canaglia romana", colpevole, a suo dire, di aver prodotto schede elettorali troppo complicate (infatti, nel seggio in cui ho lavorato, c'è stato solo una scheda nulla per errore dell'elettore! E comunque: è questa una buona ragione per imbracciare le armi?) Ripenso anche a quanto detto dal futuro premier Berlusconi, che bisognerà eseguire perizie psichiatriche sui magistrati, fare attenzione ai brogli "dei comunisti" dentro ai seggi elettorali: affermazioni che riducono l'Italia ad un paese del Terzo Mondo (bisognoso dell'arrivo dei caschi blu per sorvegliare la regolarità del voto?) ed, allo stesso tempo, mostrano un lato pericoloso del Presidente che, deligittimando la volontà popolare ("se non vinco le elezioni è perché gli altri hanno barato") e l'intero potere giudiziario ("chi fa indagini su di me non è sano di mente"), tende a sottrarsi al loro controllo, controllo che è proprio di qualunque stato democratico. Mentre i leader PdL dicevano queste cose ed altre simili, Veltroni cercava di impostare un nuovo progetto politico, un nuovo modo di fare politica, basati sul rispetto dell'avversario, sulla serietà e sulla coerenza di una coalizione come valori fondanti la coalizione stessa, prima dell'ambizione e della caccia alla poltrona a tutti i costi. Non è stato capito. So bene che, fin dall'antichità, la "vox populi" è la "vox dei", ma non posso fare a meno di domandarmi, da semplice cittadino, visto che non faccio politica né ho tessere di nessun colore, se la colpa sia veramente sua. O se, invece, non siano stati gli italiani ad avere avuto la memoria corta, il qualunquismo degli ignoranti e dei frequentatori del blog di Beppe Grillo, di chi si è astenuto dicendo "tanto i politici sono tutti uguali e fanno schifo allo stesso modo", di chi ha segnato la croce sul simbolo della PdL pensando "con Berlusconi pagherò 20 euro di tasse in meno" e, adesso, si troverà governato da quegli stessi personaggi che ho menzionato prima. Che sia quello che ci meritiamo? Demetrio Castignola Bettola © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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A Roma è ballottaggio tra Rutelli e Alemanno (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Per il sindaco della capitale si torna alle urne fra 15 giorni A Roma è ballottaggio tra Rutelli e Alemanno ROMA. La capitale torna alle urne fra 15 giorni. Ballottaggio. Perché l'idillio fra elettori e centro sinistra anche a Roma si è rotto. Perché Francesco Rutelli, pronto a un grande rientro, è stato fermato attorno al 46 per cento e il suo campagno Luca Zingaretti alla provincia ha fatto un po' meglio, attorno ala 47 per cento, senza raggiungere il quorum. In età imperiale si diceva "se cade Roma, cade il mondo". Stavolta il mondo è caduto prima e Roma ha fatto un po' di argine, perdendo smalto. La vittoria scontata di Rutelli, che fra i banchi dei marcati rionali i bagarini chiamano proprio "l'imperatore", non è stata tale. Gianni Alemmano, avversario An sotto la bandiera del Popolo della libertà, dopo una campagna un po' sottono, ha ripreso voce e colore ieri sera in piazza della Minerva dove si festeggiava la vittoria, nazionale, del centrodestra. Rincuorato dalla certezza del ballottaggio, ammesso come possibilità per primo da Rutelli, Alemanno ha fatto finta di dimenticare la papabilità come ministro e confidato alla piazza la sua ambizione: "Riunire tutto il centro destra". Non è chiaro dove voglia spostare il confine della coalizione. Certo verso Storace che, forte di un abbondante 3 per cento, si è preso un paio di giorni per decidere se correre in soccorso dell'ex camerata: "Deciderò giovedì". Oppure Alemanno potrebbe andare a cercare un altro 3 per cento circa, quello di Luciano Ciocchetti, candidato dell'Unione di centro. O la pioggia sparsa di prefissi telefonici che insieme fanno una buona dote: Mario Baccini con la Rosa Bianca, Dario Di Francesco con Forza Roma, e altre varie amenità capitoline. Francesco Rutelli il paletto lo aveva già spostato. Lui parla ai cittadini, dal miniloft del quartiere Ostiense, così ribattezzato per distinguerlo dal loft del Pd al Circo Massimo. Sotto la candidatura per Rutelli sindaco avevano trovato posto non solo Pd e Italia dei Valori, ricalcando l'alleanza nazionale. Ci stavano anche la Sinistra arcobaleno, i radicali di Emma Bonino, e un pugno di liste civiche di varia ispirazione ideale e anagrafica, dai Moderati agli Under 30. Fuori, ma adesso si tratta di recuperali, il Partito socialista con Franco Grillini, la Sinistra critica con Armando Morgia e qualche altro estremismo de noantri. Fuori e irrecuperabili "gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma", per la cronaca condotto a staffetta da lui a Walter Veltroni. Rutelli, in fondo, l'ha presa come un'altra tappa della campagna elettorale. Perché il "ballottaggio permetterà di esprimere le idee, i progetti, i propositi per continuare a migliorare la città". (.v.).

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Equizi è giù Una città di struzzi, non vuol vedere (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

RISCOSSA. Allo 0,5% Equizi è giù "Una città di struzzi, non vuol vedere" "Una grossa delusione, contavamo di eguagliare i 700 voti delle Provinciali". Franca Equizi, candidato sindaco di Riscossa democratica, guarda il suo zero virgola (0,5% circa) e scarica la delusione con il sarcasmo: "Evidentemente stare dalla parte dei cittadini e a fianco dei comitati non paga". La Bottene, però, ha fatto meglio, proprio con il "movimentismo": "Ma la Bottene ha avuto Dario Fo a trainarla e quegli altri si sono fatti trascinare dallo spettacolo gratuito di Beppe Grillo. Noi, invece, non avevamo "santi"". E aggiunge: "Sono amareggiata, i vicentini dimostrano di ripagare col voto chi li ha traditi: piuttosto che vedere i problemi preferisce nascondere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi". E da oggi che cosa farà la consigliera uscente che fu eletta nel 2003 con la Lega Nord per poi andarsene nel Gruppo Misto? "Torno a lavorare, come ho sempre fatto. Il ritiro dalla politica? Ci devo pensare. Incontrerò i miei sostenitori, poi deciderò con calma".M.SC.

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Abbiamo detto alla gente verità scomode (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

COMUNE A 5 STELLE. "Niente eletti ma felici" "Abbiamo detto alla gente verità scomode" di Alessandro Mognon Comunque vada sarà un successo. A dirlo in verità non era Beppe Grillo ma Chiambretti. Ma per la lista Vicenza Comune a 5 stelle va bene lo stesso: "Rispetto alle aspettative non possiamo che essere felici - dice il candidato sindaco Davide Marchiani -, pensare che fino a tre mesi fa manco sapevamo che avremmo fatto una lista elettorale". È vero però che speravano di portare a casa almeno un consigliere, ammette Marchiani: "Peccato, abbiamo sfiorato il 3 per cento, un po' ci contavamo. Ma è stata comunque una bella esperienza. E restiamo pronti alle tante battaglie che ci aspettano per far conoscere le nostre idee. Insomma continuiamo, anche se fuori dal palazzo". Beppe Grillo in giro per l'Italia ha raccolto grandi consensi, è venuto anche a Vicenza, ha riempito un palazzetto, la gente si diceva stanca della solita politica. Insomma la visibilità c'era. Cosa vi è mancato per fare qualcosa di più di quel 2,58% e di quei 1500 voti e rotti? "A noi non è mancato nulla - dice sempre Marchiani -, siamo nati da pochi mesi. E poi siamo gli unici che hanno detto alla gente cose negative. Che bisogna chiudere le strade alle auto, ad esempio. E siamo anche gli unici a dire la verità, quello che i politici non fanno mai. E adesso il Paese andrà ancora peggio". Adesso che si fa? "Intanto il 25 aprile c'è il v-day, faremo numeri spaventosi. Speriamo di cambiare tante cose, anche voi giornalisti...". E a parte noi? "Il nostro sito internet resterà aperto, è sempre più frequentato. Anche così aumenteremo la nostra visibilità". Insomma una delusione a metà, per un partito che sull'onda del vaffa-day e del super blog di Grillo, uno dei primi 100 al mondo per numero di visitatori, poteva forse spostare qualche voto in più. Intercettando i molti delusi della politica. Delusi che alla fine, sono confluiti su uno dei due blocchi a livello nazionale e in parte anche alle comunali di Vicenza. Comunque gli Amici di Beppe Grillo non hanno nessuna intenzione di smontare le tende: "I nostri sono comunque numeri in positivo" spiega Marchiani. Sullo sfondo si sente musica e rumore di bicchieri. Si festeggia? "Sì, siamo al Sartea. E festeggiamo lo stesso".

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<Città dei diritti> e <Primavera pisana> fuori dal Palazzo (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

ELEZIONI pag. 6 "Città dei diritti" e "Primavera pisana" fuori dal Palazzo CITTA' DEI DIRITTI CON BEPPE GRILLO: Gianfranco Mannini 40, Maria Giovanna Missaggia 19, Domenico D'Errico 6, Roberto Pacchini 15, Massimo Adami 1, Luciano Bertini - , Andrea Bimbi 8, Ubaldo Cacialli 5, Laura Cagnoli 5, Claudio Cesaroni - , Damiano De Blasio 11, Antonio Ferdinando Di Stefano 4, Nicola d'Orta 28, Nicolò Gennaro - , Giovanna Iampieri 1, Luca Lagnoni 4, Francesco Lucheroni 12, Annarita Montalto 2, Marta Nelli 3, Marco Paoli 12, Giovanna Pisapia - , Franco Possenti - , David Rossi 2, Angelo Squadrone 4, Giuliano Talini 7, Roberto Tintori 1, Alfredo Tomaselli 24, Massimiliano Turini 4. XX PRIMAVERA PISANA: Giuseppe Bartola 21, Alessandro Bracaloni - , Massimiliano Bucchioni 6, Antonello Campagna 21, Maurizio Carbone 20, Marco Carlesi 14, Massimiliano Ceccarelli 58, Luna Cinacchi - , Riccardo Corti 35, Eleonora Di Vita 3, Claudio Fanucci 4, Paola Fanucci 3, Alessandro Favre 12, Fabrizio Ferri -, Irene Galletti 3, Filippo Gronchi 3, Paolo Guerrini 10, Roberto Guerrini 6, Angelo Maria Luisi - , Massimo Malacalza 4, Vittorio Meciani 626, Luca Meini - , Chiara Novi 6, Alessandro Orsolini 6, Andrea Palla 6, Stefano Panicucci 8, Luca Piampiani 5, Francesco Pucci - , Chiara Romei 6, Massimo Scatena 17, Luca Tonelli - , Paolo Toni 8.

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Garbin "travolta" dalle urne si affida a un sms (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

VICENZA AL CENTRO. Poco più di mille voti Garbin "travolta" dalle urne si affida a un sms Poco più di mille voti ed una percentuale che non arriva al 2 per cento. Peggio di così la coalizione "Vicenza al centro" composta dall'accoppiata di liste Ppe e Dc e la venetista Pne-Liga non poteva andare. Infatti il candidato sindaco Chiara Garbin non ha voluto commentare con la sua viva voce l'andamento del voto, limitandosi ad una scarna dichiarazione affidata via sms. Anche queste sono le nuove frontiere della politica... "Sono delusa dal risultato delle urne - ha scritto - soddisfatta per l'esperienza vissuta con persone di grande spessore e capacità. Un gran bel gruppo di amici che ringrazio per la disponibilità e per l'impegno". Proprio una sconfitta che fa male, destinata a lasciare il segno su una donna che sognava che riunire le forze moderate legate al territorio, dopo essere stata eletta nel 2003 con Forza Italia per abbracciare poi il movimento carolliano. In campagna elettorale non ha mai parlato di percentuali, ma voleva essere determinante per il ballottaggio. A destra oppure a sinistra? Chiara Garbin ha sempre dichiarato di voler vedere i programmi, anche se ha ammesso di far parte di una forza di centrodestra. Che cosa farà tra due settimane? Lo dichiarerà quando la delusione sarà stata metabolizzata, discussa e archiviata. Del resto nel suo progetto parlava di famiglie, giovani coppie, sicurezza. Tutti temi importanti. Ma non abbastanza. Ad analizzare questa sconfitta Bortolino Sartore, segretario provinciale della Liga. "Abbiamo avuto poca visibilità - spiega - anche se non riusciamo a capacitarci di un risultato simile. In alcuni Comuni della provincia avevamo battuto la Sinistra Arcobaleno e questo ci faceva ben sperare. Sì, puntavamo a superare la soglia del 3%, volevamo entrare in sala Bernarda, ma non è stato possibile". Perché? "Con ventimila euro non potevamo certo investire in chissà quali forze. Credo che la campagna elettorale di Cicero sia costata venti volte tanto. E poi, non avevamo nomi di spicco su cui contare: né Dario Fo per il No Dal Molin che ha trascinato molti elettori, né Beppe Grillo che ha permesso a Marchiani di superare la soglia del 2,6%. Alla fine tutto questo conta, il risultato finale si sposta con 500-600 voti non di più. E, purtroppo, non sono stati i nostri".C.R.

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Di SILVIA MASTRANTONIO ROMA BALLOTTAGGIO. Non passa Zingarett (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 18 di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ? BALLOTTAGGIO. Non passa Zingarett... di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ? BALLOTTAGGIO. Non passa Zingaretti (con poco più del 47%) alla Provincia e non passa Rutelli al Comune. A Roma l'effetto tsunami che ha trasformato la politica italiana è diventato un venticello insidioso che ha fatto rabbrividire l'ex vicepresidente del Consiglio. I suoi lo hanno definito "tranquillo e sereno" ma la delusione, nel quartier generale del Pd, in serata era palpabile anche perché sarebbe mancato il successo personale del candidato (che pure a Roma ha già ricoperto la carica) con un calo dei voti per il primo cittadino rispetto a quelli raccolti dal solo Pd alle politiche. SCRUTINIO lento oltre ogni immaginazione, la cautela di presidenti e scrutatori ha fatto saltare le prime proiezioni fino a giungere a parzialissimi dati. E' apparso subito chiaro che non ci sono candidati in grado di superare la soglia del 50% necessaria per non ripresentarsi alle urne tra quindici giorni. Rutelli ha commentato laconico: "Si va al ballottaggio, che sarà un'occasione di rivincita e consentirà di consolidare il buon governo di Roma". ORA la questione diventa di apparentamenti, tema quasi esclusivo di dialoghi e appelli ancora prima che lo scrutinio fosse ultimato. Rutelli avrebbe dalla sua Grillini che si è già candidato a fornire l'appoggio in cambio del registro sulle coppie di fatto o di altri accordi. Ma su di lui pesa l'incognita della Sinistra Arcobaleno e di tutte le formazioni che sono state spazzate via dal terremoto avviato da Veltroni. I militanti delusi dal risultato nazionale avranno la pazienza di tornare ai seggi per sostenere Rutelli? "Siamo stati a un soffio dal primo turno. C'è stato un consenso enorme intorno alla mia candidatura. Il distacco dal mio principale avversario è forse superiore all'8-9 per cento" ha commentato il candidato presidente della provincia del centrosinistra, Nicola Zingaretti che dovrà misurarsi con Alfredo Antoniozzi del Pdl. Alemanno, aspirante sindaco del centrodestra a cui i dati assegnano una percentuale inferiore a quella del principale rivale, ma non incolmabile, punta a Udc e alla Destra di Storace. Aperture, in questo senso, sono arrivate da Teodoro Buontempo della Destra e da Luca Romagnoli della Fiamma tricolore. Più cauto Storace che ha rinviato ogni decisione a domani, giorno fissato per l'esecutivo nazionale insistendo sul fatto che "non si tratta di avere un assessorato". UN DISCORSO a parte per l'Udc che, seppure apparentata in molte regioni con il Pdl, per Roma sceglierà chi appoggiare al ballottaggio con, annuncia Casini, "primarie aperte a tutti gli iscritti". Resta una tangibile soddisfazione del centro destra per i risultati di Roma condensata nell'"evviva" lanciato da Silvio Berlusconi al termine della conferenza stampa. Per Fini ora c'è la possibilità dell'"en plein" soprattutto se si manterrà l'impegno dimostrato perché "Rutelli si può battere". Secondo Alemanno, l'obiettivo immediato è di riunire il centrodestra. Ai rivali, invece, il candidato rimprovera l'arroganza: "Rutelli non ha mai chiesto scusa per tutti i danni che la sinistra ha fatto a Roma". I tempi sono stretti anche per fissare nuove alleanze: Francesco Giro, coordinatore regionale di FI è andato dritto al cuore del problema rivolgendosi alla Destra e all'Udc per tutti gli scontri che si profilano. I risultati degli altri candidati al Comune: Francesco Storace (La Destra-Fiamma Tricolore) 3,8%, Luciano Ciocchetti (Udc) 3,2%, Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) 3,0%, Mario Baccini 1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) 1%.

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ROMA BEPPE GRILLO sfodera una delle sue ironiche provocazioni e questa volta si lan (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 9 ? ROMA ? BEPPE GRILLO sfodera una delle sue ironiche provocazioni e questa volta si lan... ? ROMA ? BEPPE GRILLO sfodera una delle sue ironiche provocazioni e questa volta si lancia nell'interpretazione della scelta elettorale degli italiani: qualcosa di molto vicino a un voto di protesta. "Il voto a Mpa e alla Lega ? dice dal suo blog ? è un segnale di 'si salvi chi può'. Ognuno per sé e Dio per tutti. Se Soru, per fare un esempio, avesse presentato una lista secessionista in Sardegna avrebbe vinto a mani basse". In più Grillo ribadisce le critiche alla legge elettorale "incostituzionale e illegale" e a tutti dà appuntamento al 25 aprile, giornata del secondo Vaffa-day, dove promette di iniziare "a giocare duro". Grillo ripercorre gli ultimi sei mesi: "Un periodo in cui è successo di tutto". In particolare, pone l'accento sulla "scomparsa della sinistra", ma anche sulla pesante sconfitta di Veltroni e sulla nascita di due federalismi.

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Di SANDRO ROGARI SFIDO chiunque a trovare un sondaggio o un analista che mett (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

ELEZIONI pag. 11 di SANDRO ROGARI SFIDO chiunque a trovare un sondaggio o un analista che mett... di SANDRO ROGARI SFIDO chiunque a trovare un sondaggio o un analista che mettesse in conto la scomparsa della sinistra dal Parlamento. Era facile prevedere un declino. Anche perché se accanto all'Arcobaleno si mette la Sinistra critica e poi il partito comunista dei lavoratori e poi altre liste ancora, la dispersione è inevitabile. Ma che l'Arcobaleno mancasse il bersaglio del 4% sul piano nazionale non l'aveva messo in conto nessuno. Prendiamo il caso di Firenze. Anche a volere tralasciare il dato storico che in Toscana il PCI è nato nel 1921 e dal dopoguerra avuto sempre solide radici, la sinistra di classe, assieme ai Verdi, ha raccolto il 16,3% alle politiche del 2006. Questo al Senato; alla Camera un po' meno, il 13,7%. Oggi il 5%, che diviene il 6% con altre piccole liste. Già questo vuole dire qualcosa. Ossia che i giovanissimi, fra 18 e 25 anni, votano meno per la sinistra di classe, fatta eccezione per i Verdi. E' più un voto adulto o di nostalgici del Pci. Non era e non è un buon segno per l'Arcobaleno, perché vuol dire che il messaggio ideologico di questa sinistra non è più compreso dai giovani che un tempo ne erano affascinati. Va da sé che questo non spiega il crollo. La giustificazione forte, ovvia e più volte ripetuta dagli sconfitti, rinvia alla penalizzazione da "voto utile". Berlusconi e Veltroni hanno gridato "vota per noi" perché il resto è dispersione. Non a caso è stato inventato l'acronimo "Verlusconi". La concentrazione di voto sugli schieramenti maggiori ne è stata la conseguenza, si dice. Si dice e concordo, ma non è sufficiente. In più ha funzionato in negativo l'esperienza del governo Prodi, ossia la defatigante e quotidiana azione per mediare fra i litigi. L'opinione pubblica era stanca della infinita carrellata dei volti di leader improbabili, o sedicenti tali, che rilasciavano quotidiane e vacue dichiarazioni di guerra. Era stanca dei "nanetti". Il colmo è stato raggiunto con le noiosissime tribune politiche di Rai 2. Beppe Grillo ha costruito un movimento su questo sentimento di rivolta. Gli italiani, per fortuna, non gli hanno dato seguito ed hanno imboccato la strada che portava ad una maggioranza certa, da una parte o dall'altra che fosse. Saggezza dell'elettore! Allora addio Arcobaleno? Penso piuttosto arrivederci. Intanto, perché l'astensionismo che una volta, ai tempi della prima Repubblica, era dei moderati agnostici, questa volta è stato in parte di sinistra. Penso che un 1,5%, del 3% abbondante di flessione nel voto espresso, rispetto al 2006, abbia rovesciato il motto di Montanelli ed abbia proclamato, da sinistra, turiamoci il naso e non andiamo a votare: per disgusto e forse per aiutare il Pd, senza crearsi un caso di coscienza. Fra il 4 e il 5% si è riversato sul Pd facendogli sfiorare la maggioranza assoluta, a Firenze, perché bisognava comunque battere Berlusconi. E qualcuno ha votato per l'"Italia dei valori": perché era un modo per votare a sinistra senza darla vinta a Veltroni. PER QUESTO dico arrivederci Arcobaleno, non addio. Il Pd potrà correre da solo per le amministrative del 2009. Forse anche per la Regione, nel 2010. Ma le amministrative non sono le politiche; le condizioni della battaglia elettorale saranno diverse, la sinistra ha radici forti e i voti in prestito possono tornare indietro. Quanti? I giochi sono aperti.

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Grillini: saremo con Rutelli (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del BALLOTTAGGI Grillini: saremo con Rutelli "Se Rutelli ce lo chiede sulla base di un dialogo costruttivo saremo disponibili ad un apparentamento al ballottaggio". Franco Grillini, candidato dei socialisti a sindaco di Roma, mette a disposizione l'1% che gli attribuiscono le proiezioni elettorali per la sfida del centrosinistra al candidato del Pdl Alemanno. "La laicità e i diritti civili sono i temi che ci stanno a cuore. Battere la destra è anche il nostro obiettivo". Non si schiera, invece, Serenetta Monti candidata della lista "Amici Beppe Grillo" premiata dal 2,9% dei voti: "Noi non ci schieriamo. Le persone che hanno votato per noi al primo turno saranno libere di votare chi vogliono al ballottaggio".

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Casini: primarie Udc per il secondo turno Serenetta Monti (Lista Beppe Grillo) al 3,3% Delusi Mario Baccini e Franco Grillini, fermi all'1% (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Casini: primarie Udc per il secondo turno Serenetta Monti (Lista Beppe Grillo) al 3,3% Delusi Mario Baccini e Franco Grillini, fermi all'1%.

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Sorpresa a roma, rutelli ai supplementari - lucia visca (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Sorpresa a Roma, Rutelli ai supplementari Alemanno (Pdl) sotto di soli quattro punti, i due rivali a caccia di alleati Storace deciderà domani se appoggiare il candidato di destra LUCIA VISCA ROMA. La capitale torna alle urne fra 15 giorni. Ballottaggio. Perché l'idillio fra elettori e centrosinistra anche a Roma si è rotto. Perché Francesco Rutelli, pronto a un grande rientro, è stato fermato al 44,3%, secondo la quarta proiezione Consortium per la Rai della tarda sera di ieri, mentre il suo campagno Luca Zingaretti alla provincia ha fatto un po' meglio (47,3% con il 70% delle schede scrutinate) senza raggiungere il quorum. In età imperiale si diceva "se cade Roma, cade il mondo". Stavolta il mondo è caduto prima e Roma ha fatto un po' di argine, perdendo smalto. La vittoria scontata di Rutelli, che fra i banchi dei mercati rionali i bagarini chiamano proprio "l'imperatore", non è stata tale. Gianni Alemanno, avversario An sotto la bandiera del Popolo della libertà, dopo una campagna un po' sottono, ha ripreso voce e colore ieri sera in piazza della Minerva dove si festeggiava la vittoria, nazionale, del centrodestra. Rincuorato dalla certezza del ballottaggio, ammesso come possibilità per primo da Rutelli, Alemanno ha fatto finta di dimenticare la papabilità come ministro e confidato alla piazza la sua ambizione: "Riunire tutto il centrodestra". Non è chiaro dove voglia spostare il confine della coalizione. Certo verso Storace che, forte di un abbondante 3 per cento, si è preso un paio di giorni per decidere se correre in soccorso dell'ex camerata: "Deciderò giovedì". Oppure Alemanno potrebbe andare a cercare un altro 3 per cento circa, quello di Luciano Ciocchetti, candidato dell'Unione di centro. O la pioggia sparsa di prefissi telefonici che insieme fanno una buona dote: Mario Baccini con la Rosa Bianca, Dario Di Francesco con Forza Roma, e altre varie amenità capitoline. Francesco Rutelli il paletto lo aveva già spostato. Lui parla ai cittadini, dal miniloft del quartiere Ostiense, così ribattezzato per distinguerlo dal loft del Pd al Circo Massimo. Sotto la candidatura per Rutelli sindaco avevano trovato posto non solo Pd e Italia dei Valori, ricalcando l'alleanza nazionale. Ci stavano anche la Sinistra arcobaleno, i radicali di Emma Bonino, e un pugno di liste civiche di varia ispirazione ideale e anagrafica, dai Moderati agli Under 30. Fuori, ma adesso si tratta di recuperarli, il Partito socialista con Franco Grillini, la Sinistra critica con Armando Morgia e qualche altro estremismo "de noantri". Fuori e irrecuperabili "gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita importante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma", per la cronaca condotto a staffetta da lui a Walter Veltroni. Rutelli, in fondo, l'ha presa come un'altra tappa della campagna elettorale. Perché il "ballottaggio permetterà di esprimere le idee, i progetti, i propositi per continuare a migliorare la città". Da oggi, dunque, si parte con la caccia al voto. Senza neanche aspettare i risultati definitivi. Supplemento di campagna elettorale sia a Roma che in provincia, dove Nicola Zingaretti, apprezzato dirigente dei Ds laziali, è andato un po' meglio di Rutelli (47,3% con il 70% di schede scrutinate) distanziando l'avversario Pdl Alfredo Antoniozzi (37%) di dieci punti. Il che non è bastato a portarlo al primo turno a Palazzo Valentini.

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Monti vola verso il 3%: Ma non ci schiereremo (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 16-04-2008)
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Argomenti: Grillo

Stampa Amici di Beppe Grillo Monti vola verso il 3%: "Ma non ci schiereremo" Altro che flop, Serenetta Monti lascia di stucco tutti i sondaggisti che in questi giorni si sono arrovellati il cervello, e le calcolatrici, per capire chi fra i "piccoli" avrebbe conquistato più punti. Così, al di là dell più rosee aspettative, la candidata sindaco della lista civica Amici di Beppe Grillo ha portato casa un risultato eccezionale, toccando il 2,6 per cento. Ma in vista di ballottaggi non si piegherà alle avances dei grandi: "Noi non ci schieriamo. Le persone che hanno votato per noi al primo turno saranno libere di votare chi vogliono". Sull'andamento della sua performance e durante tutta la notte, quando si sono rincorsi dati e rpevisioni, Serenetta Monti, 36 anni, non si è voluta sbilanciare. "Penso che aspetterò - ha spiegato - fino all'ultima scheda dell'ultimo seggio", ha detto superstiziosa e fiduciosa allo stesso tempo. Intanto però, la romana scelta per la corsa al Campidoglio dopo le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it, si dice "felicissima" perché dai dati emerge che "un'altra politica si può fare davvero. E noi l'abbiamo fatta cittadino per cittadino, porta a porta e non invadendo".

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Rutelli costretto al ballottaggio (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-04-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-04-16 - pag: 8 autore: Rutelli costretto al ballottaggio A Roma Alemanno a soli 5 punti - Provincia: Zingaretti (Pd) al 46,9 contro il 37,1 Andrea Gagliardi ROMA Il centro-destra riesce nel suo intento. E costringe Francesco Rutelli e Nicola Zingaretti a un doppio ballottaggio a Roma, rispettivamente al Comune e alla Provincia, finora feudi incontrastati del centro- sinistra. Il rinvio della partita al secondo turno acquista per il Pdl, dopo la vittoria alle politiche, un valore simbolico. A notte fonda i risultati del Campidoglio sono ancora parziali e si riferiscono al 62% delle sezioni scrutinate, ma il trend è chiaro. Rutelli si prepara al duello del 27-28 aprile con il 45,9% dei voti, contro il 40,5% di Gianni Alemanno. Alla Provincia, invece, a scrutinio quasi ultimato, Zingaretti resta inchiodato al 46,9% a fronte del 37,1% dei voti raccolti dall'avversario del Pdl Alfredo Antoniozzi. Un margine più ampio, quest'ultimo, che non mette però il centro-sinistra neanche in questo caso al riparo da sorprese al ballottaggio. Perché in palio ci sono, tra l'altro, il 4,7% di Armando Dionisi (Udc) e il 4,5% di Teodoro Buontempo (La Destra). Rutelli rompe il silenzio solo in serata,quando il ballottaggio appare inevitabile. Lo fa ostentando fiducia sul risultato finale. "Andiamo al secondo turno con umiltà, prudenza e serenità di chi ha un vantaggio di molti voti - afferma -. Sarà l'occasione per cogliere una rivincita importante ", dopo la sconfitta alle politiche. Alla sede del comitato elettorale però la delusione è palpabile per una performance al di sotto delle aspettative.Di tutt'altro tipo gli umori al comitato pro Alemanno.Il candidato del centrodestra è raggiante. "è un grande risultato - dice - ora dobbiamo essere coesi e determinati. Al ballottaggio la nostra ambizione è riunire tutto il centro-destra e parlare con tutti i cittadini,al di là degli schieramenti ". L'ex ministro di An si appella "agli elettori di sinistra affinché si schierino dalla parte del cambiamento ". Da sottolineare che Alemanno prende un punto percentuale in più dei partiti della sua coalizione (40,5% contro il 39,4%), mentre Rutelli raccoglie circa un punto in meno delle liste che lo sostengono ( 45,9% contro il 46,8%). Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma, Francesco Storace (La Destra- Fiamma Tricolore) non va oltre il 3,4%. Luciano Ciocchetti (Udc) è al 3,2%, mentre Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) raccoglie il 2,6%. Franco Grillini (Partito socialista) è allo 0,8% e Mario Baccini (Rosa bianca) allo 0,7. Si tratta di voti decisivi per il ballottaggio del 27 e 28 aprile. Rutelli si è presentato con una coalizione di centro- sinistra molto ampia: dalla Sinistra Arcobaleno (seconda forza della coalizione dopo il Pd, con il 4,5%) ai Radicali. E non sembrano esserci grandi margini per allargare i consensi. Anche se Grillini,dopo una campagna elettorale molto aggressiva, sotterra l'ascia e apre a un accordo. "Al secondo turno - dice il presidente onorario dell'Arcigay - ci confronteremo con Rutelli per un apparentamento sui temi quali laicità e diritti delle minoranze". Storace, sull'altro fronte, dovrebbe dare alla fine il suo appoggio ad Alemanno. Ma per ora non si sbilancia. Deciderà domani, quando si riunirà l'esecutivo nazionale del partito. Ma intanto si registra un'apertura da parte di Buontempo: "Il centrodestra deve vincere a Roma". Dal fronte Udc il leader nazionale Pier Ferdinando Casini ha fatto sapere che il partito deciderà a chi dare il suo appoggio al ballottaggio con "primarie aperte a tutti gli iscritti". Sulla stessa lunghezza d'onda Baccini ("faremo primarie interne"). Monti lascia invece libertà di voto. Quanto alle provinciali, il candidato del centro-sinistra Zingaretti ammette che sul risultato ha inciso il voto politico nazionale, ma si dice "ottimista per la vittoria al secondo turno ". Antoniozzi parla invece di "sonora batosta per la sinistra, che aveva pensato di stravincere". L'OFFERTA DEI SOCIALISTI Grillini: "Se il centro-sinistra aprirà al dialogo con noi, saremo disponibili ad un apparentamento al secondo turno".

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Con Serenetta gli Amici di Beppe Grillo oltre il 3 per cento (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 16-04-2008)

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Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-16 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE La sorpresa Con Serenetta gli Amici di Beppe Grillo oltre il 3 per cento "Al ballottaggio non ci schieriamo e lasciamo ai nostri elettori la libertà di fare quello che vogliono e chi votare tra Rutelli e Alemanno. Siamo svincolati dal dover scegliere chi sono i buoni e chi i cattivi". Così Serenetta Monti, candidata a sindaco di Roma per la Lista "Amici di Beppe Grillo", dalla sala stampa nella Protomoteca del Campidoglio. Monti ha così commentato lo scenario che si sta delineando: "I nostri elettori - ha detto - sono trasversali, sia di destra che di sinistra. Per questo noi non ci schiereremo al ballottaggio continuando invece a lavorare sulle nostre idee, sia all'interno del Campidoglio se supereremo il 3% sia al di fuori visto che siamo una forza ben radicata sul territorio grazie ai meet up di Beppe Grillo. Siamo comunque soddisfatti del risultato - ha concluso Monti - soprattutto perchè i nostri elettori hanno saputo individuare bene la nostra lista senza sbagliare barrando i simboli cloni". Ha votato solo per il Campidoglio e la Provincia Serenetta Monti, nel suo seggio in via Valle Scrivia 11. Trentasei anni, un lavoro nella struttura organizzativa di un museo del comune di Roma, la candidata ha seguito lo scrutinio ai seggi. Si era infatti fatta nominare rappresentante di lista nelle sezioni 1510-1516, in via del Tintoretto.

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La sfida tra Sandro Bartolomeo e Michele Forte continua. I due principali antagonisti di questo prim (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di SANDRO GIONTI La sfida tra Sandro Bartolomeo e Michele Forte continua. I due principali antagonisti di questo primo turno elettorale andranno al ballottaggio il prossimo 27 aprile. Restano fuori della contesa, ma potranno recitare un ruolo importante e forse decisivo nel ballottaggio, gli altri quattro aspiranti sindaci Maurizio Tallerini (sostenuto dalle liste civiche "Per Tallerini sindaco" e "Un progetto di crescita per Formia"), Nicola Limongi (Idea Domani), Adriano Albano (Cittadini di Formia-Amici di Beppe Grillo) e Luigi Scipione (Comunisti italiani). A tarda sera Michele Forte, con scrutini ancora da ultimare, è risultato il più votato, oltre diecimila preferenze, con una percentuale del 43,44 per cento. Sandro Bartolomeo, con un migliaio di voti in meno, è al 37,57%. Gli altri candidati: Maurizio Tallerini, con circa 2.500 preferenze, si è attestato all'11,32%; Nicola Limongi, con oltre mille voti, al 4,63%; Adriano Albano all'1,23% e Luigi Scipione allo 0,88 per cento. Le liste di centrodestra sfiorano il 50 per cento, con il rischio del premio di maggioranza che potrebbe mettere in difficoltà il sindaco che verrà eletto al secondo turno, chiunque esso sia, Bartolomeo o Forte. Incombe il rischio. I suffragi più alti li ottiene il Pdl, secondo previsione. Ma vanno bene anche il Pd, l'Udc e la lista civica di Tallerini. Soddisfatto Maurizio Tallerini: "Ho ottenuto un risultato superiore alle previsioni della vigilia. La gente che mi ha votato ha inteso premiare il mio impegno e, soprattutto, il progetto che, insieme agli altri amici delle liste che mi hanno sostenuto, ho presentato. Mi chiedono chi appoggeremo al ballottaggio. E' presto per dirlo. Lo decideranno, comunque, i nostri elettori". Nicola Limongi si aspettava qualcosa di più, ma non getta via il risultato. E per il secondo turno afferma con decisione: "Saranno i nostri elettori a scegliere il sindaco. Io non farò alcuna pressione su quelli che ci hanno votato". Adriano Albano, alla sua prima esperienza politica, afferma di essere stato votato "da cittadini che vogliono rompere con la casta e, anche se questo non è avvenuto a Formia dove primeggiano i soliti noti, la battaglia sarà continuata anche dopo la conclusione di queste elezioni". Infine, Luigi Scipione: "La sinistra ha subìto a Formia le conseguenze del crollo nazionale. Ma potrà continuare a farsi sentire anche fuori delle sedi istituzionali". Tra i candidati più votati al futuro Consiglio comunale. Giuseppe Simeone, Erasmo Picano e Antonio Calvano per il Pdl; Benedetto Assaiante e Clemente Carta per l'Udc; Erasmo Merenna e Francesco Carta per il Pd; Massimiliano Marcucci e Stefano Paone per la lista "Amore per Formia"; Francesco Occipite Di Prisco per la Sinistra Arcobaleno; Massimo Giovanchelli ed Erasmo Filosa per la lista "Per Tallerini sindaco"; Dario Colella e Marco Pimpinella per "Idea Domani"; Filippo Papa e Nicola Tavoletta per "Formia con le periferie"; Giovanni Nocella e Marco Cappuccia per la lista "Cittadini di Formia"; Antonio Di Rocco per "Generazione Formia". Le operazioni di scrutinio sono proseguite regolarmente, senza incidenti. In una sezione, però, sono iniziate con circa tre ore di ritardo, per risolvere problemi di verbalizzazione. Ora, dopo la lunga notte di attesa, si riprende a lavorare per il prossimo turno elettorale, quello del 27 aprile. Come cinque anni fa, quando rimasero a sfidarsi, al ballottaggio, Sandro Bartolomeo per il centrosinistra e Giuseppe Simeone per la Cdl. Prevalse il primo, con dodicimila preferenze, sfruttando la divisione all'interno del centrodestra. Bartolomeo spera, ovviamente, che la situazione si ripeta anche questa volta. Ma, dopo le iniziali controversie che hanno ritardato la scelta del candidato sindaco del centrodestra, c'è stato un ricompattamento attorno alla candidatura di Michele Forte. Che, pur avendo preso ieri meno voti rispetto alle liste che lo sostengono, resta pur sempre un candidato difficile da battere.

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A Velletri, tutto secondo le previsioni espresse sia dai politici più esperti sia da chi sa far (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di DARIO SERAPIGLIA A Velletri, tutto secondo le previsioni espresse sia dai politici più esperti sia da chi sa far di conto, anche se la maggior parte degli otto candidati a sindaco della città affermavano, più per scaramanzia che per effettiva convinzione, di poter vincere al primo turno. Al Comune veliterno, sarà ballottaggio, e per conoscere il nome del nuovo sindaco veliterno e la coalizione che collaborerà con lui bisognerà attendere ancora un paio di settimane. A contendersi la qualifica di primo cittadino per i prossimi cinque anni sono Fausto Servadio, al momento sostenuto da Partito democratico, la Sinistra Arcobaleno, lista per Servadio sindaco, lista civica per Velletri, e Giancarlo Righini, sorretto da il Popolo della libertà, l'Unione democratica di centro, il Partito repubblicano italiano e la lista Righini sindaco. I due vanno al confronto con una rispettiva percentuale di voti attestata al di sopra del 30 per cento. Al momento di andare in stampa, intorno alle 2 di notte, si conoscono solo i risultati di 25 sezioni su 43, che danno i seguenti i numeri: Servadio - ex consigliere comunale dei Ds - 6.520 voti (pari al 35,76%); Righini - ex assessore comunale di An - 5.960 voti (32,69%); Salvatore Ladaga - ex capogruppo consiliare di Forza Italia - con le liste Cesaroni per Velletri, Insieme per Velletri e la Destra, 2.743 voti (15,04%); Massimo Andolfi - ex assessore comunale di Forza Italia - sostenuto da Moderati per Velletri, la Rosa bianca e Italia dei valori, 1.074 voti (5,89%); Giuliano Cugini, già assessore comunale di An, con il Movimento popolare per Velletri, 921 voti (5,05%); Paolo Spallotta della lista Amici di Beppe Grillo per Velletri, 560 voti (3,07%); Ottorino Carotenuto, Polo laico di Fur e Pse, 297 voti (1,63%); Andrea Maione del Movimento ambientalisti riformisti socialisti 157 voti (0,86%). Il rappresentante del Pd, ottiene il ballottaggio, ma con una percentuale che non lo soddisfa a pieno. "Effettivamente - dice Servadio - pensavo che si raccogliesse di più. Ma non egoisticamente. Credevo realmente che i veliterni avessero un maggior desiderio di alternanza, dopo dieci anni di governo da parte del centrodestra che hanno portato le casse del Comune ad accumulare un deficit sull'orlo del dissesto. Adesso, comunque, andiamo avanti ribadendo ciò che di buono vogliamo fare secondo il programma che abbiamo messo su con l'attuale coalizione. Spero che i cittadini sceglieranno un governo stabile e privo di compromessi". Più soddisfatto, il suo antagonista che se l'è dovuta vedere innanzitutto con altri tre candidati a sindaco tutti uscenti dalla coalizione di centrodestra. "Il risultato - afferma Righini - intanto smentisce il Pd che pensava ad un vantaggio del 15 per cento. Poi, ci consente di essere venti punti avanti alla coalizione di Ladaga, che si presentava alternativa all'interno del centrodestra. L'esito è la fotografia reale delle forze attuali. Il centrodestra, globalmente, è intorno al 60 per cento dei consensi e ora, più che andare alla ricerca di apparentamenti tra persone incompatibili, spero che gli elettori di centrodestra, fra due domeniche, si rechino alle urne per scegliere il proprio sindaco, facendo una scelta di natura politica".

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E' ballottaggio tra il primo cittadino uscente Mario Canapini del centro-destra e lo sfidante G (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi di UMBERTO SERENELLI E' ballottaggio tra il primo cittadino uscente Mario Canapini del centro-destra e lo sfidante Giancarlo Bozzetto del centro-sinistra per la carica di sindaco nel comune di Fiumicino. Nelle 50 sezioni iscritti al voto 47.913 per un totale di 39.383 (82,20%) voti validi. I primi risultati giunti al Centro raccolta dati nella sede comunale di via Portuense evidenziavano la fuga del candidato del centro-sinistra Giancarlo Bozzetto che si è però assottigliata con l'arrivo a singhiozzo dei risultati, i quali hanno dato origine a un testa tra i due sfidanti seguito sullo schermo nell'atrio del Comune da diversi cittadini interessati al duello. L'incertezza è stata quindi il leit-motiv della nottata, che si contrapponeva all'ottimismo nel quartiere generale del centro-sinistra in via Giuseppe Bignami. "Sono tranquillo - era il commento di Giancarlo Bozzetto - perché già dai risultati delle Provinciali è emerso un forte recupero del centro-sinistra. A un terzo dello spoglio dei 50 seggi ho maturato un vantaggio di un punto: mi auguro di poterlo mantenere. Comunque, si andrà al ballottaggio". "Il ballottaggio era prevedibile - dice Mario Canapini, leader del centro-destra - perchè sette candidati a sindaco hanno provocato una dispersione del voto che al Senato e alla Camera hanno premiato il centro-destra. Fiumicino è un comune di centro-destra e credo che i cittadini non potranno accettare un governo diverso". Lo spoglio dei primi 24 seggi, su un totale di 50, dava poco prima delle una della scorsa notte i seguenti risultati: Mario Canapini (sostenuto da Popolo della Libertà, Udc e Rosa Bianca) aveva ottenuto 6.972 voti (41,75%); Giancarlo Bozzetto (Pd, Sinistra Arcobaleno, Lista Robin Hood, Lista per Bozzetto sindaco e Lista civica litorale romano mare-nautica) si era attestato sui 6.776 voti (40,57%); Luigi Satta (Noi Insieme) 1.194 voti (7,15%); Alberto Cava (Destra-Fiamma tricolore) 664 voti (3,98%); Mario Russo D'Auria (Uniti per il decentramento con Beppe Grillo) 572 voti (3,42%); Egidio Murolo (Movimenti cittadini uniti-Partito socialista) 192 voti (1,15%); Ciro Imperioso (Italia dei valori) 331 voti (1,98%). In margine alle elezioni è esplosa la polemica sulla lentezza dello spoglio che ha richiesto ieri oltre otto ore per scrutinare seggi con meno di 1.200 iscritti. Al coro di proteste circa il ruolo dei presidenti si unisce anche l'amministrazione comunale. "Nonostante abbia più volte segnalato alla Commissione elettorale circondariale di Civitavecchia - precisa il Dirigente dell'Area Affari generali - l'inadeguatezza dei presidenti dei seggi a svolgere tale compito, proponendo la loro cancellazione, questi vengono sistematicamente confermati nell'incarico. Ciò provoca disagi e ritardi e per questo proponiamo la conoscenza per tempo dei nominativi al fine di stabilire contatti e concordare un'adeguata formazione per agevolare con competenza il loro compito alle urne". Si sono anche verificati episodi di presidenti innervositi dai confronti dei rappresentanti di lista. Emblematico l'episodio alla sezione 26 di viale di Focene in cui la presidente era uscita dalla scuola per smaltire l'ira: al suo rientro però i poliziotti gli hanno impedito il ritorno nel seggio avvenuto solo grazie all'intervento del Segretario generale del Comune costiero.

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Ventotto seggi al Partito Democratico se dovesse vincere Rutelli. Trentacinque al Popolo della L (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi di LUCA LIPPERA e FABIO ROSSI Ventotto seggi al Partito Democratico se dovesse vincere Rutelli. Trentacinque al Popolo della Libertà se la palma del successo sarà di Alemanno. Il voto per il Campidoglio, in attesa del ballottaggio, ha già fissato gli equilibri del nuovo Consiglio Comunale. Se il ventunesimo Sindaco di Roma sarà del Centrosinistra, il Pd guiderà nell'Aula Giulio Cesare una formazione a più voci: la Sinistra Arcobaleno verde e comunista dovrebbe avere, in base ai dati ancora non definitivi, quattro seggi. Due dovrebbero andare all'Italia dei Valori e altrettanti alla Lista Civica dell'ex primo cittadino. Se, al contrario, il Centrodestra conquistasse dopo il Governo anche il Campidoglio, Alemanno avrebbe un pacchetto di mischia ancora più compatto: un consigliere andrebbe alla formazione che porta il suo nome, tutti gli altri al Pdl di Fini e Berlusconi. La forza della maggioranza e dell'opposizione è stabilita per legge: 36 consiglieri a chi governa, 24 a chi perde. La Lista "Beppe Grillo", comunque vada, avrà un consigliere. L'Udc, guidata da Luciano Ciocchetti, il candidato Sindaco di Casini, dovrebbe ottenerne un paio. Due (o uno a seconda dei resti) finirebbero alla Destra estrema di Francesco Storace. Nell'Aula Giulio Cesare, sede del Consiglio Comunale, ci sono sessanta seggi. La coalizione di chi sarà Sindaco avrà sarà di fatto "blindata". È il meccanismo del cosiddetto premio di maggioranza: l'alleanza che prevale ha, di diritto, più posti delle altre, cosa che ovviamente la agevola nel governo della città. I partiti del primo cittadino, se non si mettono a litigare strada facendo, hanno di fatto mano libera. Gli sconfitti, lo si è visto sia nel settennato di Rutelli sia nell'"era" Veltroni, non possono far altro che controllarne l'azione dai banchi della minoranza. La Lista Bonino, secondo i primi calcoli, ancora provvisori, dovrebbe restare fuori dall'Aula Giulio Cesare. Stesso risultato per la Lista Under 30 collegata a Rutelli. Nel Centrodestra dovrebbe ottenere seggi, oltre al Pdl, solo la Lista Civica Alemanno. A tarda sera circolavano anche i nomi di alcuni dei possibili neo consiglieri. Per il Pd dovrebbero farcela Mirko Coratti, Umberto Marroni, Monica Cirinnà e il capolista Massimo Brutti. Il Popolo della Libertà dovrebbe riuscire a portare in Campidoglio l'immunologo Fernando Aiuti, Fabio de Lillo, Fabrizio Ghera, Luca Gramazio e Samuele Piccolo, il giovane che nel 2006 fu il più votato tra tutti i consiglieri comunali. Francesco Rutelli è sostenuto da otto liste. Quattro, a notte inoltrata (lo scrutinio delle schede è andato al rallentatore), sembravano certe di ottenere una rappresentanza in Comune. Dietro il nome di Alemanno, ci sono sei formazioni. Probabilmente solo due, come si è visto, riusciranno a scalare il Colle delle Oche e della Lupa, simbolo di Roma e della sua storia plurimillenaria. La Destra di Storace, se davvero otterrà due seggi, potrebbe ottenere lo stesso risultato dell'Udc. Ma lo stato maggiore dell'ex presidente della Regione Lazio ieri sera sembrava piuttosto depresso: la rottura da An, secondo i piani, doveva produrre molto di più, perché si riteneva che Roma fosse la roccaforte del partito. "A Roma e nel Lazio disse uno storaciano prima del voto Berlusconi perderà le elezioni". Le urne hanno dato un diverso responso. Per vedere al lavoro l'aula bisognerà aspettare. Il nuovo Consiglio Comunale verrà convocato soltanto dopo la proclamazione degli eletti. Cosa che avverrà una decina di giorni dopo il ballottaggio, quando la commissione elettorale centrale, insediata in via Induno, a Trastevere, avrà controllato i verbali di scrutinio che arriveranno dai seggi il 27 e il 28 aprile. La prima seduta verrà presieduta dal consigliere più anziano tra quelli che saranno stati eletti. Lì accanto, seduto sotto la statua di Giulio Cesare, il condottiero che portò alla gloria l'Urbe e la Res Publica, ci sarà il sindaco che guiderà la Capitale fino al 2013.

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CHI ENTRA NELL'AULA GIULIO CESARE (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi CHI ENTRA NELL'AULA GIULIO CESARE Dovrebbero essere tre i consiglieri dell' Udc, due della Destra e uno di "Beppe Grillo".

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Il merito (o la colpa, a seconda dei punti di vista) di aver costretto il candidato del centro destr (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

A a non essere impalmato in prima battuta? Su questo punto, gli osservatori sono tutti d'accordo: il risultato ottenuto da Rodolfo Nando Gigli, candidato a sindaco dell'Udc, pencolante per tutto lo spoglio tra il 7 e il 9 per cento, andando quindi ben oltre i consensi che la formazione di Pier Ferdinando Casini aveva guadagnato al Senato (5,0 per cento) e alla Camera (5.1). Ma anche la Destra-Fiamma Tricolore, capitanata dal giovane Giuseppe Talucci Peruzzi, ha evidentemente contribuito a frenare, per così dire, la valanga del Pdl & compagnia, in virtù di un risultato di poco superiore al 3 per cento. Gli altri candidati: Enrico Mezzetti (Sinistra Arcobaleno) supera il 3 per cento; Marcello Di Prospero (Partito dei comunisti italiani) non supera l'1 per cento; Roberto De Santis (Lista Di Pietro - Italia dei valori) ugualmente; Giuseppe Anelli (Lista civica Amici di Beppe Grillo) oltrepassa, seppur di poco, il 2 per cento. Ma, oltre a quelle del parlamentino del capoluogo, ieri pomeriggio si è proceduto anche allo spoglio delle schede delle amministrative che hanno interessato i comuni di Sutri e Vignanello. Esito? Gli opposti schieramenti hanno pareggiato. A Sutri, infatti, ha vinto Guido Cianti, alla guida della lista di centro destra "Per Sutri", che ha ottenuto 2.237 voti, pari al 55,39 per cento, che gli sono valsi 11 seggi; il suo avversario, Sergio Lasco, "Sutri democratica", ha preso 1.882 voti, pari al 44,61, e l'assegnazione dei 5 consiglieri di minoranza. A Vignanello, l'uscente Federico Grattarola, è stato riconfermato sbancando l'80 per cento dei suffragi (esattamente 82,56), e ha condotto la sua lista "Uniti per Vignanello" (centro sinistra) alla conquista degli 11 seggi di maggioranza; il suo competitor, Vittorio Transilvani, lista "Uniti nel rinnovamento", si è dovuto accontentare di raccogliere le briciole dei consensi, pari al 17,44. Particolare: proprio nel giorno della vittoria, Grattarola è diventato papà di un bambino di nome Mattia. Carlo Maria Ponzi.

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A Velletri, tutto secondo le previsioni espresse sia dai politici più esperti sia da chi sa far (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi di DARIO SERAPIGLIA A Velletri, tutto secondo le previsioni espresse sia dai politici più esperti sia da chi sa far di conto, anche se la maggior parte degli otto candidati a sindaco della città affermavano, più per scaramanzia che per effettiva convinzione, di poter vincere al primo turno. Al Comune veliterno, sarà ballottaggio, e per conoscere il nome del nuovo sindaco veliterno e la coalizione che collaborerà con lui bisognerà attendere ancora un paio di settimane. A contendersi la qualifica di primo cittadino per i prossimi cinque anni sono Fausto Servadio, al momento sostenuto da Partito democratico, la Sinistra Arcobaleno, lista per Servadio sindaco, lista civica per Velletri, e Giancarlo Righini, sorretto da il Popolo della libertà, l'Unione democratica di centro, il Partito repubblicano italiano e la lista Righini sindaco. I due vanno al confronto con una rispettiva percentuale di voti attestata al di sopra del 30 per cento. Al momento di andare in stampa, intorno alle 2 di notte, si conoscono solo i risultati di 25 sezioni su 43, che danno i seguenti i numeri: Servadio - ex consigliere comunale dei Ds - 6.520 voti (pari al 35,76%); Righini - ex assessore comunale di An - 5.960 voti (32,69%); Salvatore Ladaga - ex capogruppo consiliare di Forza Italia - con le liste Cesaroni per Velletri, Insieme per Velletri e la Destra, 2.743 voti (15,04%); Massimo Andolfi - ex assessore comunale di Forza Italia - sostenuto da Moderati per Velletri, la Rosa bianca e Italia dei valori, 1.074 voti (5,89%); Giuliano Cugini, già assessore comunale di An, con il Movimento popolare per Velletri, 921 voti (5,05%); Paolo Spallotta della lista Amici di Beppe Grillo per Velletri, 560 voti (3,07%); Ottorino Carotenuto, Polo laico di Fur e Pse, 297 voti (1,63%); Andrea Maione del Movimento ambientalisti riformisti socialisti 157 voti (0,86%). Il rappresentante del Pd, ottiene il ballottaggio, ma con una percentuale che non lo soddisfa a pieno. "Effettivamente - dice Servadio - pensavo che si raccogliesse di più. Ma non egoisticamente. Credevo realmente che i veliterni avessero un maggior desiderio di alternanza, dopo dieci anni di governo da parte del centrodestra che hanno portato le casse del Comune ad accumulare un deficit sull'orlo del dissesto. Adesso, comunque, andiamo avanti ribadendo ciò che di buono vogliamo fare secondo il programma che abbiamo messo su con l'attuale coalizione. Spero che i cittadini sceglieranno un governo stabile e privo di compromessi". Più soddisfatto, il suo antagonista che se l'è dovuta vedere innanzitutto con altri tre candidati a sindaco tutti uscenti dalla coalizione di centrodestra. "Il risultato - afferma Righini - intanto smentisce il Pd che pensava ad un vantaggio del 15 per cento. Poi, ci consente di essere venti punti avanti alla coalizione di Ladaga, che si presentava alternativa all'interno del centrodestra. L'esito è la fotografia reale delle forze attuali. Il centrodestra, globalmente, è intorno al 60 per cento dei consensi e ora, più che andare alla ricerca di apparentamenti tra persone incompatibili, spero che gli elettori di centrodestra, fra due domeniche, si rechino alle urne per scegliere il proprio sindaco, facendo una scelta di natura politica".

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Grillini ai Trecento: <In aula con la webcam> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-16 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Il nuovo che avanza La lista di David Borrelli diventa il quarto partito in città Grillini ai Trecento: "In aula con la webcam" TREVISO - Web-cam in consiglio comunale, Internet e trasparenza amministrativa come pane quotidiano. Sono loro, in fin dei conti, la vera sorpresa di questa tornata elettorale trevigiana. Il nuovo in città si chiama David Borrelli, "Grillino" doc, più del 4% dei voti e un posto al Salone dei Trecento. "Non credevo di entrare così, al primo colpo - dice quasi ingenuamente il Grillo-boy - ma di certo porterò in consiglio comunale un modo diverso di fare politica". Borrelli, con i suoi Grilllini che sono riusciti a portare il guru Beppe Grillo a Treviso per chiudere la campagna elettorale, ha fatto fuori politici di vecchia data. Da Giampaolo Sbarra, a Paolo Bresolini. La sua lista civica, rigorosamente certificata dal comico genovese (giunto in città proprio per dare personalmente la propria "benedizione "), è la quarta forza in città. "Questo risultato - spiega - è il segnale forte che la gente vuole dei cambiamenti nel modo di condurre il Paese e le amministrazioni. è la prova che si può fare politica in maniera diversa, con volti sconosciuti e duemila euro di budget per la campagna elettorale. Le persone, e noi per primi, sono chiamate a partecipare a una politica che va fatta, questo risultato lo dimostra, nel segno della trasparenza e della partecipazione". E un posto in consiglio comunale, nel cuore della macchina amministrativa, corrisponde a "un'arma in più per cambiare le cose ". Le altre hanno a che fare con le nuove tecnologie e con la voglia di lavorare per il bene comune. O, come ama dire Beppe Grillo, "da dipendenti del Paese". Ma come farà politica l'antipolitico Borrelli? "Tirando fuori informazioni di prima mano e rendendo i cittadini, gli elettori, partecipi delle decisioni che si prendono nei palazzi". Grillo, nel suo show trevigiano, l'aveva detto. "Basta uno di loro - aveva urlato riferendosi ai Grillini - con una telecamera e un computer in consiglio comunale, ed è fatta". "Ora - sottolinea Franco Dal Col, che con Davide Bortoletto ieri ha monitorato il risultato del candidato - il nostro obiettivo è stato raggiunto, il virus è stato iniettato". "La nostra forza - spiegano i due "Grillini" - è nella trasversalità, ci siamo proposti come unica alternativa credibile e ci hanno votato; certo, siamo sorpresi di essere diventati il quarto partito della città, così come siamo sorpresi dal risultato della Lega, perché pensavamo che dopo 15 anni gli elettori si fossero resi conto dei tanti problemi irrisolti su nodi importanti come il verde, i parcheggi, la mobilità, lo smog. Ora dobbiamo iniziare facendoci le ossa. Siamo giovani per la gente, ma ci consideriamo pronti per fare il nostro dovere". L'obiettivo è sempre quello: "fare da trait d'union fra la città e l'attività del Comune". "D'altronde - aggiunge ancora Borrelli - noi non abbiamo partiti alle spalle, e potremo giudicare in libertà le proposte e l'attività del consiglio comunale e dell'amministrazione, senza rispondere nè alla destra nè alla sinistra. Anche questa, è una bella e importante ventata d'aria nuova". Fe.Ba.

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Atalmi e la Sinistra <Almeno io mi salvo> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-16 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE L'ala radicale Atalmi e la Sinistra "Almeno io mi salvo" TREVISO - "O lui o Atalmi: lui". Se sceglierà il gallo o il maiale, per i nuovi manifesti post voto, lo scopriremo solo fra qualche giorno. Certo è che Nicola Atalmi, candidato della Sinistra Arcobaleno, quando si presenta nella sala stampa elettorale allestita a Palazzo dei Trecento, è reduce da una doppia batosta. La sinistra radicale è stata annientata a livello nazionale e cannibalizzata di un punto alle amministrative trevigiane. "Rispetto al risultato nazionale, qui a Treviso è andata meglio – dice Atalmi - abbiamo ripreso la pelle ed entriamo con un consigliere ai Trecento". Certo è che rispetto alle amministrative del 2003, la sinistra ha perso un punto netto. Voti che sono andati, con ogni probabilità, ai Grillini di David Borrelli, trainati probabilmente - anche dallo show di Beppe Grillo e da quei settemila trevigiani raccolti la scorsa settimana in piazzale Burchiellati. "L'eccessivo frazionamento del centrosinistra – sostiene l'esponente dell'Arcobaleno - non è stato positivo; ora il nostro impegno sarà quello di lavorare per i prossimi cinque anni per creare una vera alternativa al prossimo appuntamento elettorale. E poi dobbiamo imparare a dialogare con la città". In merito alla valanga di voti rastrellata dalla lista Gentilini, Atalmi è convinto che possa rappresentare più un problema che un ottimo risultato per lo "sceriffo". "Ora la maggioranza è composita, i voti li ha presi più Gentilini che la Lega e ci sarà di che divertirsi: a Gentilini non basterà che gli diano la pensione di sindaco di Vittorio Veneto. Per gli alleati saranno problemi". Superstite Nella débacle della Sinistra Arcobaleno Atalmi si salva e conquista una posto ai Trecento.

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Gobbo rieletto sindaco, Gentilini primo partito (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-16 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Gobbo rieletto sindaco, Gentilini primo partito Lo Sceriffo fa il pieno a spese della Lega. Città mia tradisce Rosi. Quarello: "Lo ricandiderei" TREVISO - Gian Paolo Gobbo, trascinato da una straordinaria lista Gentilini, oltre che dal Carroccio e dal Popolo della Libertà, si conferma sindaco di Treviso. La certezza è arrivata soltanto in tarda serata, dopo che per l'intero pomeriggio lo spoglio l'aveva tenuto sul filo del ballottaggio con il democratico Franco Rosi. Gobbo vince, ma Gentilini trionfa: la lista del vicesindaco, che qualcuno avrebbe voluto pensionare anzitempo, conquista il 20% dei consensi, ed è la prima forza politica della città. Un risultato che, giocoforza, dimezza la percentuale della Lega Nord. Bene anche il Pdl, che con la compagine azzurro-aennina unita conquista 5 punti in più, mentre non fa altrettanto il Partito democratico, fermo sulle posizioni che furono della Margherita ed i Ds. Outsider fuor di previsioni i Grilli, male l'Udc e la Sinistra Arcobaleno. La Lega, Gentilini e Pdl Il tridente che ha visto in Gian Paolo Gobbo il suo goleador ha conquistato il 50,3% dei voti, un numero che non corrisponde all'esatta somma algebrica dei consensi registrati dall'analoga compagine nel 2003 (Lega, An, Forza Italia e Forza Marca segnarono il 54,6%), ma che, tradotto, significa comunque vittoria del sindaco uscente al primo turno. "Un risultato straordinario – non ha mancato di sottolineare Gobbo – e storico, se pensiamo che nei quattordici anni passati avevamo sempre vinto al ballottaggio". Incredibile il risultato di Gentilini e della sua lista, che tra assessori uscenti e simpatizzanti tocca quota 20,1% e si laurea prima forza dello scenario politico trevigiano. Di pari passo si registra un deciso calo dei consensi della Lega Nord (con Gentilini, nel 2003, prendeva il 37,8%, ora sta al 15,4%), un confronto impietoso che certo avrà più d'un riflesso nel futuro governo della città. Bene il Pdl, che si attesta su uno speranzoso 16% quando cinque anni fa pigliava 11,1% (e il 7% andava a Fi), anche se il segretario azzurro Annalisa Basso preferisce aspettare le preferenze "per capire chi, tra noi ed An, ha segnato i risultati migliori. Da lì partiranno le valutazioni politiche". Il Partito Democratico Franco Rosi non riesce col 27,4% a trascinare Gobbo al ballottaggio, causa performance tutt'altro che entusiasmante della sua lista civica, quella Città Mia che, nata per conquistare i voti dei moderati, non è andata oltre il 5,6% (tanto per dire: la Lista Campagner, a suo tempo, prese l'11,7%), e causa perfomance insipida del Pd, che non è riuscito ad andare oltre il 18,7%. Senza infamia e senza lode, se si pensa che nel 2003 i Ds presero il 9,8% e la Margherita il 9%. "Rifarei la scelta di mettere in campo i giovani – ha detto il segretario del Pd, Enrico Quarello, ricordando l'epurazione dei grandi vecchi del consiglio comunale – abbiamo avuto poco tempo a disposizione ma è chiaro che il nostro progetto non finisce ora: siamo solo agli inizi". Chiude la terna di Rosi l'Italia dei Valori, che continua a stupire: pressoché inesistente nel dibattito politico locale, raddoppia i suoi consensi arrivando al 2,71 per cento. Camolei terzo Come nelle previsioni, la terza forza risponde al nome di Paolo Camolei, che segna un 7,% decisamente al di sotto delle aspettative (alla vigilia l'ex presidente dell'aeroporto si dava "ben oltre il 10%"). Tant'è, non sarà l'ago della bilancia ma può comunque fregiarsi di nuovo riferimento dei centristi moderati: la sua civica fa 3,69%, cioè meglio dell'Udc (che stava al 3,7 ed ora è al 2,6) e degli Under 35, che si fermano ad un mesto 0,7, il peggior risultato della tornata. Grilli boom "è una cosa pazzesca" urlerebbe Beppe Grillo. E in effetti i Grilli Treviso di David Borelli (campagna elettorale da 2 mila euro) si presentano a sorpresa con un biglietto da visita che recita: 4,%, quarti in classifica. Delle 7 mila persone che il 6 aprile scorso hanno affollato piazzale Burchiellati, più di qualcuna dev'esserne rimasta invaghita. Tutti gli altri Va male per la Sinistra Arcobaleno, che sulla scia del risultato nazionale scende dal 5,3% al 3,8% ("Ripartiremo dal Comune, visto che siamo fuori dal parlamento" ha ironizzato ma non troppo il segretario dei Comunisti Italiani Stefano Mestriner), mentre vanno malissimo due volti storici di palazzo dei Trecento, Paolo Bresolini (confermata l'impressione iniziale: Panto non ha eredi) e Gianpaolo Sbarra. Chiudono Lucio Bucci de La Destra e Mirella Tuzzato, la pasionaria: per loro giusto qualche punto, al di là di un virgola 1. Marco Bonet Tripudio Gian Paolo Gobbo si congratula con Giancarlo Gentilini. Per entrambi tornata elettorale vincente per il Comune di Treviso.

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Dice Teodoro Buontempo della Destra: Credo che i nostri elettori, nonostante tutta l'amar (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi Dice Teodoro Buontempo della Destra: "Credo che i nostri elettori, nonostante tutta l'amarezza, vogliano che si dia il nostro contributo alla vittoria del Centrodestra". Fanno sapere dall'Udc: "Faremo le "primarie" per decidere con chi apparentarci al secondo turno". La mancata vittoria di Rutelli al primo turno infiamma gli schieramenti in vista del ballottaggio del 27 e del 28 aprile tra il due volte Sindaco di Roma e Gianni Alemanno del Centrodestra. L'elettorato, forse grazie al "trascinamento delle Politiche", si è fortemente polarizzato. Circa l'85 per cento degli elettori hanno scelto due candidati maggiori lasciando solo "briciole" agli altri. Quando lo spoglio delle schede è arrivato ben oltre la metà delle sezioni scrutinate, Rutelli è in testa con il 45,89 per cento. Ma la quota che gli avrebbe dato la vittoria subito 50 per cento più un voto resta un "miraggio". Troppo lontana per essere raggiunta. Alla seconda piazza, sicuramente più soddisfatto del risultato ottenuto, c'è Gianni Alemanno, candidato del Popolo della Libertà e di altre cinque liste di Centrodestra. La notte lo vede al 40,51 per cento. Ha raggiunto l'obiettivo del ballottaggio e ora sente che nulla è impossibile: punta a riunire le forze che componevano l'ex Cdl e a sfruttare il vento favorevole dei risultati nazionali per battere al secondo turno il vicepremier uscente, regalando un'altra amarezza allo schieramento avversario. Il presidente della federazione romana di An ha visto avverarsi i sondaggi che, alla vigilia, erano in possesso del suo entourage, e che gli garantivano un agevole accesso al ballottaggio. Poi ci sono gli altri, più o meno contenti del roso risultato. Alcuni potranno mettere i propri voti sul piatto degli apparentamenti per il ballottaggio, altri hanno chiuso con questi dati la propria scalata impossibile verso Palazzo Senatorio. Tre sono i candidati che hanno raggiunto l'obiettivo minimo, portare il proprio partito nel prossimo consiglio comunale: Francesco Storace (La Destra), Luciano Ciocchetti (Udc) e Serenetta Monti (Lista amici di Beppe Grillo). Tra questi, il risultato numericamente più consistente è stato quello di Storace. L'ex governatore del Lazio, che dopo il divorzio da An ha puntato la sua campagna elettorale soprattutto sui temi della sicurezza, è comunque andato un po' al di sotto delle aspettative. Per il secondo turno ci ha pensato Teodoro Buontempo, candidato alla Provincia, ad aprire ad Alemanno: "Credo che i nostri elettori, nonostante tutta l'amarezza possibile, vogliono che noi diamo un contributo per far vincere il centrodestra", ha detto Buontempo. "Il mio problema non è un assessorato, spiega Storace - e comunque domani comunicherò le mie decisioni. Ho una mia visione personale, certo dovrò tenere conto di chi ha pareri favorevoli e contrari e dovrò tener conto di ciò che dice la mia testa". Positivo, invece, il risultato di Ciocchetti. Il candidato sindaco dell'Udc ha condotto una campagna elettorale in salita, dopo la scelta del partito di correre da solo e il mancato accordo sul piano locale con la Rosa per l'Italia, che ha candidato Mario Baccini. Ma Ciocchetti è riuscito a superare quota 3 per cento, garantendo la rappresentanza del suo partito nell'aula Giulio Cesare. "Possiamo essere determinanti al ballottaggio - sottolinea il candidato Udc - Ma sull'eventuale apparentamento decideranno gli iscritti al partito". E a cercare l'alleanza con il partito centrista ci sono entrambi gli schieramenti maggiori. "Sono certo che sia l'Udc che La Destra appoggeranno i nostri candidati sia a Roma che negli altri Comuni", auspica Francesco Giro, coordinatore regionale di Forza Italia. Dal centrosinistra sono stati già aperti i canali diplomatici con l'Udc, con la Sinistra arcobaleno che non si oppone all'ipotesi: "Se serviranno nuove alleanze siamo disponibili a verificare tutto", conferma Massimiliano Smeriglio, segretario romano di Rifondazione comunista. Buono anche il risultato della Lista Grillo, all'esordio assoluto in una competizione amministrativa, con Serenetta Monti che ha sfiorato il 3 per cento. Ma, in questo caso, non ci saranno trattative per il ballottaggio: "Noi non ci schieriamo - spiega Monti - Le persone che hanno votato per noi al primo turno saranno libere di scegliere chi vogliono". Più possibilista Franco Grillini, che con il Partito socialista ha portato avanti una campagna all'insegna della laicità: "Se Rutelli ce lo chiede sulla base di un dialogo costruttivo saremo disponibili ad un apparentamento in caso di ballottaggio - dice Grillini - Noi lavoreremo perché non vinca la destra, e poi affinché ci sia un dialogo con Rutelli sui temi che ci stanno a cuore". Risultati sotto le aspettative per Mario Baccini, che con la sua Rosa per l'Italia sta studiando un possibile apparentamento con Rutelli al ballottaggio, e per Michele Baldi, che paga la sua coraggiosa scelta di presentarsi da solo alla competizione, appoggiato da una lista civica "fatta in casa": ha sfiorato l'1 per cento, ma probabilmente si aspettava di più. Nell'estrema sinistra Armando Morgia, candidato della Sinistra critica, è andato lievemente meglio di Susanna Capristo, del Partito comunista dei lavoratori. Tutti sotto l'1 per cento, infine, i cosiddetti "minori": Dario Di Francesco (Forza Roma, Avanti Lazio e Grilli parlanti), David Gramiccioli (Movimento popolare Delfino), Umberto Calabrese (La mia Italia) e il "candidato fantasma" Pietro De Stefani, che per tutta la campagna elettorale non si è mai presentato ai confronti con gli altri candidati e agli incontri con la stampa. L.Lip. e Fa.Ro.

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David Borrelli (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-16 num: - pag: 11 categoria: BREVI David Borrelli La lista che si ispira a Beppe Grillo coglie un risultato lusinghiero, si posiziona sul 4 per cento delle preferenze e conquista un seggio a Palazzo dei Trecento \\ Il neoconsigliere Questo risultato è il segnale forte che la gente vuole dei cambiamenti.

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Garbin ed Equizi restano fuori I Grillini sfiorano il consigliere (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-16 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Gli altri candidati Garbin ed Equizi restano fuori I Grillini sfiorano il consigliere VICENZA - Erano diciassette le liste presenti sulla scheda elettorale delle elezioni comunali, abbinate a ben dodici aspiranti sindaci. Per la maggior parte di loro, però, la soglia del tre per cento si è rivelata un ostacolo insormontabile. L'esclusione più eccellente è sicuramente quella della Sinistra l'Arcobaleno, con Ciro Asproso che non ha superato l'asticella. Ma quelli che non ce l'hanno fatta sono molti: sommandoli, tutti insieme supererebbero l'otto per cento. Due donne che sedevano in sala Bernarda, e che hanno provato la strada solitaria per ritornarci, non ci sono riuscite: forse solo questo accomuna Chiara Garbin e Franca Equizi. La prima, proveniente dal gruppo di Forza Italia, si è ricandidata a sindaco con la lista civica Vicenza al Centro e gli autonomisti di Progetto Nordest-Liga Repubblica Veneta, ma si è fermata all'1,7 per cento. Equizi - prima leghista, poi uscita dal partito in polemica con la dirigenza del Carroccio, appassionata oppositrice del progetto Dal Molin e fustigatrice della corruzione dei partiti - con Riscossa Democratica non va oltre il mezzo punto percentuale. Forse, a pescare nello stesso bacino di voti di scontenti della politica, ci hanno pensato i “grillini” con il loro candidato Davide Marchiani: la lista Comune a Cinque Stelle ha raggiunto un risultato di tutto rispetto, il 2,5 per cento. "Abbiamo avuto un buon risultato, considerando che abbiamo messo in piedi una lista civica in soli tre mesi – dice Marchiani - Ci dispiace di aver sfiorato un consigliere comunale, ma continueremo le nostre battaglie come prima, come il 25 aprile con il V-Day". Da parte degli Amici di Beppe Grillo, comunque, nessuna indicazione di voto: "Sartori o Variati, sono comunque un suicidio per la città" commenta Marchiani. Massimiliano Primon, candidato per La Destra-Fiamma Tricolore, ha raccolto l'1,3 percento dei consensi: anche per il partito di Storace, quindi, nessun consigliere comunale eletto. E a una manciata di voti da Chiara Gabin - posizionato sulla soglia dell'1,7 – c'è il veterano delle elezioni comunali vicentine, Silvano Giometto, che per l'ennesima volta si è presentato con la lista No Privilegi Politici. A totalizzare il numero minore di consensi è l'unica falce e martello presente sulla scheda elettorale: quella di Alternativa Comunista, movimento nato nel 2006 da una scissione di Rifondazione, alla nascita del governo Prodi. Il candidato sindaco Riccardo Bocchese ha totalizzato lo 0,2 per cento. G.T. Silvano Giometto Candidato sindaco di Vicenza con la lista "No privilegi politici".

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La lunga notte elettorale ha avuto molte sedi sparse per Roma: i tecnici che in Campidoglio hanno el (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di LUCA BRUGNARA La lunga notte elettorale ha avuto molte sedi sparse per Roma: i tecnici che in Campidoglio hanno elaborato e messo in rete i dati, gli scrutinatori nelle 2.600 sezioni della Capitale, gli operatori dell'informazione che, tra momenti di nervosismo e telefoni trillanti, hanno cercato di fornire i dati più aggiornati possibile. E poi loro, i candidati o simpatizzanti delle liste che hanno raggiunto la Protomoteca del Comune per vivere da vicino lo spoglio delle schede. Quella appena trascorsa è stata la lunga notte elettorale romana, con i risultati che lasciano tutto in sospeso, sia per il Comune che per la Provincia. Il clima è stato decisamente diverso da lunedì, con i risultati delle Politiche: stavolta, il tutto è stato vissuto più intensamente. Le regole, del resto, erano ferree. "Si va avanti ad oltranza - spiegano dal Comune - finite le schede per il sindaco, si prosegue con municipi e preferenze, senza pause". Così è stato, senza soste, dalle 14 di ieri pomeriggio, dopo le fatiche di lunedì per le Politiche. I volti di chi ha lavorato incessantemente erano provati, ma fino a questa mattina o magari pomeriggio, niente riposo. "In fondo è passione - spiega Federica Giglioli, scrutinatrice all'Eur. - Più che per il guadagno, si fa per vivere da vicino un importante appuntamento politico, romano e nazionale". Nella Protomoteca, calma durante il giorno, la serata e la nottata sono stata ravvivate dall'arrivo, in massa, dei simpatizzanti della Lista Amici Beppe Grillo. "Noi siamo fatti così - assicurano in coro - un gruppo di amici. Ci piace stare insieme e assistere da vicino allo scrutinio che vede un buon risultato per il nostro candidato sindaco". Se la piazza del Campidoglio è rimasta vuota, dentro, le luci e i commenti sono andati avanti fino a tarda ora, con i continui aggiornamenti sugli schermi, i piccoli intoppi informatici. C'era anche una troupe della tv araba Al Jazeera che ha seguito gli spostamenti degli "Amici di Beppe Grillo". Comunque le ore sono passate velocemente, con i risultati che, a singhiozzo, provenivano da ogni angolo della Capitale. "Speravano di finire prima il Comune - confessa Stefania De Angelis, scrutatrice a San Lorenzo - e invece l'attenzione particolare sulle singole schede ha fatto passare la giornata senza che ce ne accorgessimo". Così, con il punto di riferimento del Campidoglio, luogo di confluenza dei dati, è trascorsa la notte, con gli ultimi, tenaci candidati che intorno a mezzanotte e trenta hanno lasciato la Protomoteca e qualcuno che si è affacciato per poi andarsene subito dopo. "Vorrà dire che, per le preferenze - commenta un candidato al V municipio, P.R. - aspetterò la mattina. Sono previste per le primissime ore". A determinare un'atmosfera "soft", la consapevolezza, confermata già nelle ore serali, che il tutto è rimandato tra due settimane, con l'esito dei ballottaggi che disegneranno i nuovi consigli di Palazzo Valentini e Campidoglio.

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Alemanno ferma Rutelli: Roma al ballottaggio (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

ELEZIONI 2008 16-04-2008 Elezioni 2008 AMMINISTRATIVE DOPPIO TURNO ANCHE PER LA PROVINCIA Alemanno ferma Rutelli: Roma al ballottaggio L'ex sindaco non sfonda il tetto del 50% Lo sfidante: "Possibilità di un en plein" Le altre sfide Il Pdl prende subito Brescia e (forse) Treviso ROMA II Si profila il ballottaggio tra Rutelli e Alemanno nella corsa al Campidoglio, almeno stando alle proiezioni sui risultati elettorali. La quarta proiezione Consortium per Rai e Sky dà il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli al 45% e il suo principale avversario, il candidato del Pdl Gianni Alemanno, al 40,7%. "E' una partita che va verso il ballottaggio", ha ammesso in serata lo stesso Rutelli, rompendo il silenzio durato tutto il pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale. "Il ballottaggio potrà permettere ha aggiunto Rutelli non soltanto di rinnovare e consolidare il governo di Roma, ma anche di cogliere una rivincita importante dopo il voto delle elezioni politiche, regionali e amministrative di domenica e lunedì". "Se questi primi dati, queste prime proiezioni davvero incredibili, dovessero essere confermati anche solo in parte, da Roma verrebbe una lezione: non si può fare politica senza tenere presente la realtà, solo con l'ipocrisia", aveva detto poco prima Alemanno, parlando insieme al leader di An Gianfranco Fini, dal palco davanti al Pantheon, durante la festa del Pdl per la vittoria alle politiche. "C'è bisogno di un supplemento di mobilitazione perchè c'è davvero la possibilità concreta di un en plein", ha aggiunto Fini. Le proiezioni mostrano un testa a testa che non fa arrivare nessuno dei due sfidanti a superare la soglia del 50% più uno dei voti che permetterebbe di assegnare la vittoria al primo turno. Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma, sempre secondo la quarta proiezione, Francesco Storace (La Destra- Fiamma Tricolore) è al 3,8%, Luciano Ciocchetti (Udc) al 3,2%, seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. Se i voti reali confermeranno le proiezioni nella capitale si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile, tra 15 giorni. Fondamentali saranno allora le decisioni di alcuni dei candidati ormai fuori dalla partita. Rutelli si è presentato con una coalizione di centrosinistra molto ampia: dalla Sinistra Arcobaleno ai Radicali, dalla sua lista civica alla novità degli "Under 30" fino al Pd. Tra le decisioni di peso ci sono quelle di Grillini che ha dichiaratamente voluto spingere Rutelli al ballottaggio. Alemanno è stato finora sostenuto sostanzialmente solo dal Pdl. Molto dipenderà dagli ex alleati e compagni di partito. A cominciare da Storace, ex An ed allora esponente della destra sociale insieme ad Alemanno, e dagli ex Udc, ora Rosa Bianca, Mario Baccini e Luciano Ciocchetti. Ad indicare che la giornata non si profilava beneagurante per il Pd erano i dati delle provinciali che vedevano attestato in testa il candidato del centrosinistra Nicola Zingaretti ma non abbastanza per superare il 50%. Vittoria sfiorata nonostante il distacco dal principale avversario, Alfredo Antoniozzi, è superiore all'8% (47% contro il 37% a più di due terzi delle sezioni scrutinate). "Siamo comunque soddisfatti - ha detto Zingaretti - da domani si ricomincia, nelle piazze e nelle strade. Antoniozzi ha così commentato: "Per la sinistra si tratta di un'altra sonora batosta: credevano di stravincere". Il centrodestra conquisterebbe Brescia e confermerebbe il governo di Treviso, mentre andrebbero al ballottaggio i comuni di Roma, Viterbo, Vicenza, Sondrio e Pisa. Ballottaggio possibile anche a Pescara. è questo il primo quadro dei risultati delle elezioni comunali nei 9 comuni capoluogo nelle regioni a statuto ordinario. A Brescia guidata finora dal sindaco di centrosinistra Paolo Corsini, che non si è ricandidato, si potrebbero concludere al primo turno le elezioni per il rinnovo dell'amministrazione comunale: a scrutinio quasi concluso prevaleva, anche se di misura, Adriano Paroli, sostenuto da Pdl e Lega, seguito dal candidato del centrosinistra Emilio Delbono. A Sondrio, commissariata dopo la caduta della giunta guidata dalla Lega, in vantaggio risulta la coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura a sindaco di Alcide Molteni, medico, in passato primo cittadino per due legislature. Dopo di lui si piazza Aldo Faggi, sostenuto da Pdl più Lega. I due andrebbero però al ballottaggio. A Treviso sembra poter a vincere al primo turno il sindaco uscente, Paolo Gobbo, sostenuto Pdl e Lega Nord, ma l'esito del voto è incerto. A sfidarlo, Franco Rosi, sostenuto da Pd e Idv. A Vicenza, città commissariata dopo le dimissioni del sindaco forzista Renato Hullweck, candidato alla Camera, sembra profilarsi il ballottaggio tra l'esponente del Pd Achille Variati e Amalia Sartori, sostenuta dal Pdl. A Pisa dove il sindaco uscente Paolo Fontanelli ha lasciato l'incarico e si è candidato al Parlamento, il candidato del centrosinistra, Marco Filippeschi, sarebbe in vantaggio ma non riuscirebbe a vincere al primo turno la poltrona di primo cittadino. Lo sfida Patrizia Paoletti (Pdl). Candidati e consorti Francesco Rutelli e Gianni Alemanno in tenuta da sera con le mogli. FOTO ANSA.

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Susanna Novelli s.novelli@iltempo.it Era dal 2001 che il (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Susanna Novelli s.novelli@iltempo.it Era dal 2001 che il ... Susanna Novelli s.novelli@iltempo.it Era dal 2001 che il centrodestra non riusciva a tornare primo partito a Roma, almeno secondo i primi dati ufficiali. Sarà per l'effetto Berlusconi da una parte o per una campagna porta a porta che il Pdl ha superato la soglia del 36 per cento, attestandosi così al primo posto per l'Aula Giulio Cesare. Il Pd si "ferma" al 34 per cento, confermando l'ampio consenso delle tornate precedenti ma calando sensibilmente rispetto al dato delle politiche, che lo hanno incoronato primo partito con oltre il 41 per cento di preferenze. E a conferma che i romani hanno ben distinto il voto per il Parlamento con quello per la città anche il risultato dei cosiddetti "piccoli". La Sinistra Arcobaleno recupera il doppio e si attesta intorno al 5 per cento, cala vistosamente l'Italia dei Valori che pure è stata una delle sorprese delle politiche con oltre il 5 per cento di preferenza, mentre alle comunali sembra fermarsi al 3,3 per cento. Posto sicuro in Aula Giulio Cesare anche per La Destra di Francesco Storace al 3,3% e per l'Udc di Luciano Ciocchetti, al 3,3 per cento. Tutti "promossi" quindi in Consiglio comunale. Tra gli esclusi, invece, anche i partiti guidati da Mario Baccini- Rosa Bianca (0,69%), Franco Grillini-Partito Socialista (0,73%); Michele Baldi- Per Roma Baldi Sindaco (0,82%). Interessante, invece, il dato, ancora parziale di Serenetta Monti- Amici Beppe Grillo Lista civica che ottiene un ottimo 2,71%. Uno dei risultati migliori della "componente civica" di questa tornata che delude le aspettative. Il risultato migliore, ancora parziale, è quello della Lista Civica per Rutelli, al 2,65%. Segno evidente che la stagione della società civile impegnata alle amministrative si è avviata al tramonto.

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La creatività notarile nel maxi-atto dei no Tav (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Nord-Ovest sezione: PRIMA data: 2008-04-16 - pag: 1 autore: ... SCRITTURA PRIVATA CONTRO GLI ESPROPRI ... La creatività notarile nel maxi-atto dei "no Tav" di Paolo Piacenza L' idea gli è venuta pensando a Ground Zero, al pannello con i nomi delle oltre 3mila vittime. "Non sapevo come cavarmela poi mi è venuto in mente quel maxi cartello e ho fatto stampare dal tipografo l'atto di vendita su un foglio di carta di un metro per quattro". Parla Roberto Martino, 54 anni, notaio in Torino: l'atto "formato-lenzuolo" è quello siglato domenica 30 marzo, a Chiomonte, alla Cascina della Maddalena. Una semplice scrittura privata con cui i due proprietari, fratello e sorella, hanno ceduto per 660 euro la loro (ex) vigna in regione Colombera di Chiomonte (foglio 6, particella 679) ai 1.397 acquirenti pro quota che hanno risposto all'appello dei Comitati No Tav. Obiettivo: ostacolare l'esproprio dei terreni dove si ipotizza sarà il cantiere del tunnel di base. "Per non dilatare i tempi – spiega Martino –mi sono inventato questa soluzione che ha permesso a tutti di firmare una volta sola". In 12 ore circa, dalle 8.30 alle 20.30, la faccenda si è chiusa, al costo forfettario di 15 euro ad acquirente (comprensivi anche di pranzo e spese del Comitato organizzatore). Chi gliel'ha fatto fare, al membro del Consiglio notarile di Torino Roberto Martino, di sobbarcarsi un atto che gli ha bloccato lo studio per venti giorni e lo ha costretto a passare una domenica intera a controllare firme? La politica non c'entra. Perché in materia di Tav si definisce agnostico ("Credo che in qualche modo la Tav si debba fare, ma capisco le ragioni del no, se la protesta non è violenta"); il motivo del suo coinvolgimento va cercato altrove: "Una compagna di liceo che non sentivo da anni mi ha chiesto aiuto. Ho pensato che da notaio, in ossequio alla funzione pubblicistica della professione, abbia il dovere di rispondere alle esigenze delle persone, senza eccezioni ". "Lo stesso vale per i colleghi –aggiunge –che il Consiglio notarile ha individuato, per venerdì 25 aprile, quando si terrà la raccolta firme sui referendum promossi da Beppe Grillo. Non penso che molti condividano la sua campagna, ma ci saranno lo stesso".

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In Sicilia trionfa Lombardo Pesante flop del centrosinistra (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Mercoledì 16 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl In Sicilia trionfa Lombardo Pesante flop del centrosinistra La coalizione della Finocchiaro perde il 7%. La Borsellino non viene eletta PALERMO ? Il nuovo presidente della Regione siciliana è Raffaele Lombardo, 57 anni, medico specializzato in psichiatria forense, eletto col Centrodestra e col suo Movimento per l'autonomia, con un successo personale che supera le aspettative raggiungendo il 65,3 per cento delle preferenze andando molto oltre l'ex governatore Salvatore Cuffaro, suo predecessore, che venne eletto col 53,09 per cento dei voti nel maggio 2006. Dall'altra parte si registra la cocente sconfitta del centrosinistra e di Anna Finocchiaro che si ferma al 30,4% ben al di sotto di Rita Borsellino che era una novità della politica quando nel 2006 contro Cuffaro raggiunse il 41,64 per cento dei voti, superando le preferenze che aveva raccolto la sua coalizione. Anche Lombardo e Finocchiaro, comunque, hanno raccolto più consensi delle coalizioni che li sostenevano. La vecchia Assemblea regionale siciliana risultava composta da 55 deputati del centrodestra e da 35 del centrosinistra prima che le fila di questi ultimo si assottigliassero di qualche unità a causa di fughe verso l'altra sponda politica. La nuova Assemblea avrà 62 deputati del centrodestra e 28 del centrosinistra, compresi il presidente della Regione eletto e l'avversaria che è arrivata seconda, così suddivisi: Pdl 35 seggi, Mpa 15 seggi, Udc 11 seggi, Pd 19 seggi. Altri 8 deputati regionali vanno alla coalizione che ha appoggiato la Finocchiaro e i nomi saranno stabiliti dalla Corte d'appello dopo un'attenta verifica dei voti. La Sinistra arcobaleno si ferma al 4,9 per cento e non riesce a superare la soglia del 5% per mandare a palazzo dei Normanni deputati. E così non viene eletta Rita Borsellino che era anche candidata al Senato in Emilia Romagna per la Sinistra arcobaleno e che non andrà neanche a palazzo Madama. Il centrosinistra passa dal 36,1 per cento ottenuto nel 2006 dalla vecchia Unione al 28,6 per cento: perde quindi circa il 7,5 per cento. La candidata perdente è stata eletta anche in Senato nel collegio dell'Emilia Romagna e non si è espressa su cosa farà. "Deciderò col partito" ha detto, ammettendo la sconfitta "netta incontrovertibile e solare" e avviando il confronto interno al Pd dove già diverse anime si scontrano. "In questa campagna elettorale ? ha detto ? non ci abbiamo messo tutti la stessa passione, lo stesso sforzo". Se l'esponente Pd non entrerà all'Ars optando per il Senato all'Ars si aprirà un problema procedurale per decidere chi dovrà subentrarle. In Sicilia c'è da registrare anche il 2,4 % di Sonia Alfano che ha fatto propria la protesta contro il sistema politico degli "amici di Beppe Grillo"; l'1,6 di Ruggero Razza candidato della Destra e lo 0,2 di Giuseppe Bonanno Conti. È evidente poi il successo personale dell'ex governatore Cuffaro, che si è dimesso dopo la condanna a 5 anni per favoreggiamento, che viene eletto al Senato: l'Udc siciliano manda tre senatori a Roma, gli unici.

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Grillo: <Avevo già previsto tutto Walter ha riesumato la salma Silvio> (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Mercoledì 16 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Grillo: "Avevo già previsto tutto Walter ha riesumato la salma Silvio" ROMA ? Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni da lui fatte a due giorni dal voto. La battaglia del comico genovese incoronato leader dell'antipolitica non conosce soste: il dito è puntato contro un ceto politico vecchio e distante dai problemi della gente e contro una informazione complice e colpevole di alterare la percezione stessa della democrazia. "Ora il gioco si fa duro", dice Grillo all'Ansa all'indomani della tornata elettorale che ha visto la netta affermazione del Popolo della Libertà e della Lega Nord. "Ci prepariamo ? spiega ? all'appuntamento del 25 aprile, giornata del secondo V-Day contro l'informazione. Lo facciamo con i nostri mezzi, utilizzando soprattutto la Rete". Insomma la mobilitazione corre sul web ma, tornando alle elezioni, osserva: "Gli esiti li avevo ampiamente anticipati". Circostanza documentata proprio sul blog di Grillo che aveva dato la composizione di Camera e Senato avvicinandosi di molto a quanto effettivamente accaduto. "Leggete l'elenco e confrontatelo con i risultati elettorali. Se la maggior parte dei nomi corrisponderà ? scriveva ? vuol dire che vi hanno preso per i fondelli. Il non voto è l'unico voto utile". E l'analisi dell'oggi fatta da Grillo è coerente con quanto da sempre sostenuto riguardo a Berlusconi e Veltroni, ribattezzati Testa d'asfalto e Topo Gigio. "Il suo primo atto politico ? scrive sul suo blog ? è stato di riesumare una salma politica. Veltroni ha resuscitato Berlusconi". E aggiunge: "Topo Gigio è stato il miglior alleato del Pdl. Ha cancellato la sinistra".

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Ballottaggio Rutelli-Alemanno (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Mercoledì 16 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Ballottaggio Rutelli-Alemanno Roma, l'ex sindaco: sarà rivincita. Lo sfidante: lezione dalla capitale di Piero Consoli ROMA ? Si profila il ballottaggio tra Rutelli e Alemanno nella corsa al Campidoglio, almeno stando alle proiezioni sui risulti elettorali. La sesta proiezione Consortium per Rai e Sky dà il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli al 46,1% e il suo principale avversario, il candidato del Pdl Gianni Alemanno, al 40,4%. "È una partita che va verso il ballottaggio" ha ammesso in serata lo stesso Rutelli, rompendo il silenzio durato tutto il pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale. "Il ballottaggio potrà permettere ? ha aggiunto Rutelli ? non soltanto di rinnovare e consolidare il governo di Roma, ma anche di cogliere una rivincita importante dopo il voto delle elezioni politiche, regionali e amministrative di domenica e lunedì". E poi Rutelli continua: "Al ballottaggio vado con umiltà, prudenza e serenità di chi ha un vantaggio di molti voti". "Se questi primi dati, queste prime proiezioni davvero incredibili, dovessero essere confermati anche solo in parte, da Roma verrebbe una lezione: non si può fare politica senza tenere presente la realtà, solo con l'ipocrisia", aveva detto poco prima Alemanno, parlando insieme al leader di An Gianfranco Fini, dal palco davanti al Pantheon, durante la festa del Pdl per la vittoria alle politiche. "C'è bisogno di un supplemento di mobilitazione perchè c'è davvero la possibilità concreta di un en plein", ha aggiunto Fini. Le proiezioni mostrano un testa a testa che non fa arrivare nessuno dei due sfidanti a superare la soglia del 50% più uno dei voti che permetterebbe di assegnare la vittoria al primo turno. Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma, sempre secondo la quarta proiezione, Francesco Storace (La Destra-Fiamma Tricolore) è al 3,8%, Luciano Ciocchetti (Udc) al 3,2%, seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. Se i voti reali confermeranno le proiezioni nella capitale si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile, tra 15 giorni. Fondamentali saranno allora le decisioni di alcuni dei candidati ormai fuori dalla partita. Rutelli si è presentato con una coalizione di centrosinistra molto ampia: dalla Sinistra Arcobaleno ai Radicali, dalla sua lista civica alla novità degli "Under 30" fino al Pd. Tra le decisioni di peso ci sono quelle di Grillini che ha dichiaratamente voluto spingere Rutelli al ballottaggio. Mentre la grillina Monti si è già dichiarata per la libertà di voto. Alemanno è stato finora sostenuto sostanzialmente solo dal Pdl. Molto dipenderà dagli ex alleati e compagni di partito. A cominciare da Storace, ex An ed allora esponente della destra sociale insieme ad Alemanno, e dagli ex Udc, ora Rosa Bianca, Mario Baccini e Luciano Ciocchetti. "Il mio problema non è un assessorato" e comunque domani "comunicherò le mie decisioni" si è limitato a dire Storace aggiungendo, però, che valuterà l'apertura a Alemanno fatta dal candidato alla presidenza della Provincia di Roma, nonchè presidente de "La Destra" Teodoro Buontempo, e dal segretario nazionale di Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli.

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"Pure E-motion": il wireless elegante e per tutti (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

16-04-2008 “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Sitecom ha presentato una linea di prodotti wireless dal design elegante e innovativo Manlio Rossi “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi Kaspersky Mail Gateway 5.6: stop a malware e spam Google Earth aiuta l'ONU e i profughi p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero La nuova generazione di eleganti router e adattatori di rete dell'innovativa gamma "Pure E-motion" è stata progettata per gli utenti più esigenti, che danno grande valore alla qualità, facilità di utilizzo, semplicità e design innovativo. Questa linea combina un design innovativo con la più recente tecnologia wireless, al fine di rispondere alle richieste di soluzioni semplici e facili da usare per l'Home Networking. Sitecom ha creato questa gamma con un obiettivo preciso: fornire una "operatività immediata senza precedenti" in cui anche gli utenti inesperti riescano a creare subito una connessione di rete rapida e sicura. La gamma Pure E-motion si distingue grazie al suo moderno design con colori caldi panna e cioccolato, che rendono questi prodotti adatti a ogni tipo di arredamento. La facilità di utilizzo ha rivestito un ruolo importante nello sviluppo di questa gamma. Per prima cosa, Sitecom ha scelto di avere un manuale di istruzioni facile da seguire, che utilizzi schemi chiari e sia formulato con poche parole, destinato a un vasto gruppo di utenti. Oltre a ciò, i prodotti N della gamma Pure E-motion sono dotati di un pulsante WPS che crea una connessione sicura alla sua sola pressione, senza la necessità di alcuna complicata configurazione del software. Per rendere le cose ancora più semplici, sul fondo del router sono state applicate istruzioni schematiche. La gamma Pure E-motion si presenta in un'elegante confezione, assolutamente intonata allo stile del prodotto, che dà priorità alla comunicazione chiara e alla semplicità. Con la gamma di prodotti 802.11 draft 2.0 N, gli utenti possono fare affidamento su prestazioni di rete senza precedenti in ambienti con più utenti e con applicazioni esigenti, quali HD video e audio, VoIP, giochi multiplayer e trasferimenti di grandi volumi di dati. I prodotti Sitecom 300N sono particolarmente brillanti nello streaming, grazie alla tecnologia integrata WMM (Wireless Multimedia). Ciò consente l'esecuzione contemporanea e senza interruzioni di operazioni di streaming e di rete da parte di molti utenti nella stessa casa. I primi prodotti della vasta gamma Pure E-motion sono: WL-30249,99 euro WL-31269,99 euro WL-57599,99 euro Il WL-312 Sitecom Wireless Router 300N è il cuore di ogni rete. Consente agli utenti di condividere una connessione di rete wireless a una velocità fino a 300 Mbps in un ambiente sicuro, senza dover configurare manualmente alcun dispositivo. Il WL-312 è dotato di un pulsante WPS come indicato sopra, e fornisce una gamma ottimale. Il WL-302 Sitecom USB Adapter 300N è adatto sia per PC desktop che per notebook e rende possibile il loro collegamento al router, allo scopo di creare e sfruttare una connessione wireless a Internet da qualunque punto della casa. Anche questo dispositivo dispone di un pulsante WPS per la creazione immediata di una connessione di rete wireless in un ambiente sicuro. Infine, c'è il WL-575 Wireless Router 300N + USB Adapter: la soluzione totale in un unico package che fornisce all'utente tutto ciò che serve per creare una rete wireless sicura e veloce. Tutti questi prodotti saranno disponibili a partire da maggio 2008. “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Lo Zeppelin approda in Italia Adobe: novità per il video al NAB 2008 Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi iPhone pronto a sbarcare in altri 7 paesi Roadscan: testimone digitale in caso di incidenti Kaspersky Mail Gateway 5.6: stop a malware e spam Da Seagate il primo disco da 1 TB con interfaccia SAS Entro breve i frutti del matrimonio tra Ageia e NVIDIA Riprese HD di alto livello con le nuove videocamere Canon Nuovo smartphone da Asus Apple TV aggiornata alla versione 2.0.2 Memoria SSD per le nuove videocamere Panasonic in alta definizione Asus porta il supporto DirectX 10 direttamente sulla scheda madre Google Earth aiuta l'ONU e i profughi SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Svelata la roadmap dei notebook Dell per tutto il 2008 (1 commenti) Non in linea - In coda al cinema per i video di Internet.

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Sinistra in calo, male Grillini (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Arcobaleno al 4,6%, bene la lista Grillo. Fallisce il voto disgiunto Sinistra in calo, male Grillini Giacomo Sette Roma Si perdono voti ma non la faccia. "Morti a livello nazionale - commentano i dirigenti locali - e in vita a quello cittadino". Insomma lontani dal risultato ottenuto alle amministrative del 2006 ma in crescita rispetto alle politiche che hanno dato un risultato ingiurioso: alla Camera e al Senato la Sinistra Arcobaleno a Roma si è fermata al 3,6%. Una Waterloo. Non sono serviti nemmeno gli auspici per evitare il ballottaggio, colpa non imputabile al candidato sindaco socialista Franco Grillini che si ferma a un misero 1%. "E' un risultato positivo rispetto al nazionale - dice Patrizia Sentinelli, coordinatrice della campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno a Roma - Avevamo fiducia sul risultato territoriale, che abbiamo sempre tenuto distinto". Bicchiere mezzo pieno. I dati, se confrontati con le ultime comunali, sono infatti severi. La Sa si è fermata in questa tornata intorno al 4,6%, meno della metà del 2006: in quel caso Rifondazione prese il 5,4, i Verdi per Veltroni il 4,8 e il Pdci l'1,5. Quasi il 12%, senza contare Sd. "Non si può fare il confronto con la sommatoria dei risultati delle ultime amministrative - sentenzia Sentinelli - Il nostro progetto politico è una cosa nuova". La percentuale persa viene attribuita alla "polarizzazione della politica" e alla enorme frammentazione romana: la lista Amici di Beppe Grillo, che ha fallito un po' ovunque, ha invece rosicchiato consensi alla sinistra. Poi il vento di destra che ha sfavorito tutta la coalizione. "Credevamo di esser penalizzati per l'alleanza col Pd - dice il segretario romano del Prc Massimiliano Smeriglio - invece si è andati meglio. La via delle casematte all'interno del centrosinistra è una via complicata ma giusta". "Il paese ha introiettato il bipolarismo - aggiunge Sandro Medici, candidato presidente al municipio X per il centrosinistra - Se ti posizioni fuori sei punito. L'arcobaleno è destinato ad essere prigioniero". Analizzando il voto, la Sa raccoglie maggiormente nei quartieri in cui sono in piedi conflitti sociali, nuove progettualità di comitati di zona e case della sinistra. "Da lì si deve ripartire", dicono. Però il numero dei consiglieri calerà dai 9 attuali a 3. Per i nomi bisogna aspettare questa mattina. In più c'è la grana ballottaggio, che la sinistra ha cercato in tutti modi di evitare. "Certo sarebbe stato meglio trionfare al primo turno - sostiene Sentinelli - ma per vincere al secondo bisogna lavorare tutti uniti, rimotivando l'elettorato: andare al seggio per sconfiggere la destra". Non si parla per il momento di aperture nè all'Udc di Ciocchetti nè alla Rosa Bianca di Baccini. "Rutelli è un galantuomo - spiega Smeriglio - abbiamo fatto un accordo programmatico e strategico tra sinistra e Pd. Se serviranno nuove alleanze, siamo disposti a verificare tutto ma siamo convinti che non verrà messo in discussione l'asse della coalizione". Intanto Grillini incassa il fallimento di quel voto disgiunto a cui s'era appellato: "In questa campagna elettorale ho fatto vivere temi importanti come la laicità e i diritti civili". Poi, ammette, "mi sarei aspettato qualcosa di più". E ha già annunciato che non farà mancare il suo apporto al ballottaggio: "Se Rutelli ce lo chiede sulla base di un dialogo costruttivo saremo disponibili ad un apparentamento". Obiettivo, fermare l'avanzata di Alemanno.

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D'alfonso: vittoria con brivido, crolla il pdl - saverio occhiuto (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Altre D'Alfonso: vittoria con brivido, crolla il Pdl E' sindaco per 800 voti al primo turno: Albore Mascia staccato di venti punti Ribaltato il risultato delle politiche in città Masci al 10 per cento SAVERIO OCCHIUTO PESCARA. Il miracolo lo ha fatto ancora lui, riconquistando la storica roccaforte del centrodestra, come fece alle amministrative del 2003. Luciano D'Alfonso vince, con brivido, la sfida per il sindaco, lottando sino alla fine, sezione per sezione, prima di strappare quel 50 per cento più uno dei consensi che gli regala il successo al primo turno; si riprende le chiavi della città e sbaraglia la concorrenza degli altri dieci candidati a sindaco. Lo fa ribaltando il voto delle politiche (ed è questa l'impresa più grande) facendo a meno dell'apporto dei partiti della sinistra, della potente lista Teodoro, dell'ex Udeur di Licio Di Biase, confluito in un'altra civica. Vincono il Pd e l'Italia dei Valori, che hanno sostenuto D'Alfonso assieme alle due liste civiche di appoggio: Pescara città ponte e Insieme per Pescara. Ma vince soprattutto lui, "big Luciano", come lo chiamano ormai i fedelissimi, anche se fino all'ultimo seggio il suo 49,9 per cento ha fatto temere il possibile ballottaggio, lasciando sospeso in gola l'urlo della vittoria al popolo del Pd. Il quorum è stato raggiunto per circa 800 voti. Un carisma personale che supera di gran lunga la somma dei voti dei due ex grandi partiti confluiti nel Pd (Ds e Margherita) e che ricorda molto da vicino quello del Cavaliere, l'uomo di Arcore, protagonista del suo terzo miracolo in campo nazionale. Il concorrente vero di D'Alfonso era Luigi Albore Mascia, candidato del Popolo della libertà e della lista Alleanza e Forza per Pescara, che non è andato al di là di un modesto 26,7 per cento, nonostante il buon risultato conquistato in alcune sezioni chiave del centro. Terzo incomodo Carlo Masci, lo sfidante del 2003, sostenuto da Udc e Pescara Futura. Ottimo il suo risultato, vicino al 10 per cento, che ha però finito col portare acqua al mulino di D'Alfonso, sottraendo consensi al centrodestra e consumando così la piccola vendetta locale del partito di Pier Ferdinando Casini contro il Pdl di Berlusconi. Gli altri: Benigno D'Orazio (La Destra), Massimo Pietrangeli (Democrazia cristiana), Silvestro Profico (La Sinistra-Arcobaleno), Lorenzo Valloreja (Sfi Innovazione per Pescara), Stefano Murgo (Amici di Beppe Grillo), Silvano Console (La Nave di Cascella), mordono il freno e qualcuno si mangia anche le mani. Ad iniziare da chi aveva giocato la partita con l'obiettivo dichiarato di spingere D'Alfonso al ballottaggio per poi comandare la partita al secondo turno con il proprio pacchetto di voti, piccolo o grande che fosse. Un discorso che vale soprattutto per la Lista Teodoro, che conferma comunque il suo peso attestandosi attorno al 6 per cento, come un partito di medie dimensioni. Conferma la debacle del voto nazionale la Sinistra-Arcobaleno di Maurizio Acerbo e Gianni Melilla, che non va oltre il 3 per cento. Affonda la lista dei Cattolici e Democratici per Pescara di Licio di Biase, che raccoglie un risultato decisamente al di sotto delle aspettative azzerando il patrimonio che dieci anni fa la portò in a Palazzo di città con due consiglieri comunali e un assessore. Fatale, per Di Biase, il passaggio dall'Udc all'Udeur di Mastella, anche se la porta dell'Unione di Centro è sempre aperta. Partiti minori e liste civiche in qualche modo penalizzati dalla scelta bipolare dell'elettorato, che riflette sostanzialmente l'andamento del voto nazionale. Il resto della concorrenza raccoglie solo la "visibilità" che può darti da candidato a sindaco una competizione elettorale in una città che conta 105.000 elettori. Anche per D'Alfonso è stata comunque tutta un'altra partita rispetto alle comunali del 2003, quando il candidato sindaco del centrosinistra si presentò agli elettori sostenuto da ben nove liste, che diventarono addirittura tredici al secondo turno. Per la sua vasta coalizione, nonostante la storica vittoria a Pescara, si presentò il problema della governabilità in consiglio, dove centrodestra e centrosinistra si divisero i seggi 20 a 20, determinando la cosiddetta "anatra zoppa".

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E i grillini si godono l' effetto Beppe (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

La lista è la sorpresa, forse avrà due consiglieri. Borrelli: vigiliamo sulle spese del Comune E i grillini si godono l'"effetto Beppe" Ha pesato il passaggio in città del comico a pochi giorni dal voto Si chiama "Effetto Beppe". Ovvero: il passaggio (piazzele pieno) del comico-predicatore per Treviso ha sicuramente rilanciato le azioni della lista che si richiamava al suo nome. Che è indubbiamente, insieme al muscolare pienone di voti di Gentilini, la sorpresa di queste comunali. Il risultato, che per qualche ora è sembrato addirittura consentire il sogno di un secondo uomo in Consiglio (poi ha cominciato a scendere), è definito "inatteso" anche da numerosi osservatori-saggi di liste storicamente più importanti. Effetto anti-politica o diffidenza verso chi il potere lo gestisce da anni, in maggioranza o all'opposizione? Sia quel che sia, i Grilli saltellano felici. "Uno o due seggi, 3 o 20 per cento, per noi cambia poco - dice David Borrelli, il candidato sindaco dei GrilliTreviso - L'importante era entrare in consiglio comunale ed aver accesso a tutti i documenti che servono per tutelare i trevigiani. Era questo, fin dal primo giorno, il nostro progetto. Adesso lo abbiamo raggiunto e siamo pronti per lavorare sodo". Un grazie a Beppe Grillo è di prammatica. "Non si discute nemmeno. Il fatto che sia venuto qui a pochi giorni dal voto, che abbia detto, con la sua voce autorevole, ciò che la nostra lista ha fatto suo, ci ha dato una spinta gigantesca anche nel credito presso gli elettori. David Borrelli era uno sconosciuto per tutti, ma Grillo è un volto noto e una voce ascoltata". Adesso però tocca a voi. Anzi, a quanto pare proprio a David Borrelli, che dovrebbe essere il consigliere. "Ripeto: siamo freschi di politica, non seguiamo le logiche del potere, ci siamo candidati proprio per poter mettere una lente d'ingrandimento dentro Ca' Sugana. Questo è quello che faremo e, anche se il mosto mezzo privilegiato è internet, contiamo di poter essere ascoltati anche dagli organi d'informazione". Cosa andrete a cercare con quella lente d'ingrandimento? "Innanzitutto andremo a capire come spende i soldini Ca' Sugana, come funzionano i contratti, queli meccanismi si nascondono eventualmente sotto le partecipate. In questo siamo puntigliosi. Poi andremo a puntualizzare altre questioni, come la vicenda De' Longhi, sulla quale possediamo già molto materiale. Ma anche a faccende come il park di Piazza Vittoria saremo attenti fin dal primo giorno". Gli farete le pulci, insomma. "E speriamo che abbiano di che grattarsi". Già fissata la prima riunione post entrata in Consiglio? "La prima è stasera (ieri ndr), in modo abbastanza informale, al lavoro da me. Poi ci vedremo la prossima settimana per fissare le linee del lavoro futuro a Palazzo dei Trecento". (a.f.).

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Grillo aveva preannunciato i risultati (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il 25 aprile nuovo Vaffa Day. "E ora il gioco si fa duro" ROMA. Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni da lui fatte a due giorni dal voto. "Ora il gioco si fa duro", dice Grillo all'indomani della tornata elettorale che ha visto la netta affermazione del Popolo della Libertà e della Lega Nord. "Ci prepariamo - spiega - all'appuntamento del 25 aprile, giornata del secondo V-Day contro l'informazione. Gli esiti del voto li avevo ampiamente anticipati". Circostanza documentata proprio sul blog di Grillo che aveva dato la composizione di Camera e Senato avvicinandosi di molto a quanto effettivamente accaduto. "Leggete l'elenco e confrontatelo con i risultati elettorali. Se la maggior parte dei nomi corrisponderà - scriveva - vuol dire che vi hanno preso per i fondelli. Il non voto è l'unico voto utile". Il comico aveva fatto questa previsione: alla Camera 293 seggi al Popolo della Libertà, 41 alla Lega e 180 al Partito Democratico, 20 all'Italia dei Valori.

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Campidoglio, il 4 maggio rutelli al ballottaggio con alemanno (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Nella capitale ballottaggio anche alla Provincia con Zingaretti (47%) che dovrà vedersela con Antoniozzi (39% scarso) Campidoglio, il 4 maggio Rutelli al ballottaggio con Alemanno ROMA La capitale torna alle urne fra 15 giorni. Ballottaggio. Perché l'idillio fra elettori e centro sinistra anche a Roma si è rotto. Perché Francesco Rutelli, pronto a un grande rientro, è stato fermato attorno al 46 per cento e il suo campagno Luca Zingaretti alla Provincia ha fatto un po' meglio, attorno ala 47 per cento, senza raggiungere il quorum. In età imperiale si diceva "se cade Roma, cade il mondo". Stavolta il mondo è caduto prima e Roma ha fatto un po' di argine, perdendo smalto. La vittoria scontata di Rutelli, che fra i banchi dei marcati rionali i bagarini chiamano proprio "l'imperatore", non è stata tale. Gianni Alemmano, avversario An sotto la bandiera del Popolo della libertà, dopo una campagna un po' sottono, ha ripreso voce e colore ieri sera in piazza della Minerva dove si festeggiava la vittoria, nazionale, del centrodestra. Rincuorato dalla certezza del ballottaggio, ammesso come possibilità per primo da Rutelli, Alemanno ha fatto finta di dimenticare la papabilità come ministro e confidato alla piazza la sua ambizione: "Riunire tutto il centro destra". Non è chiaro dove voglia spostare il confine della coalizione. Certo verso Storace che, forte di un abbondante 3 per cento, si è preso un paio di giorni per decidere se correre in soccorso dell'ex camerata: "Deciderò giovedì (domani, ndr)". Oppure Alemanno potrebbe andare a cercare un altro 3 per cento circa, quello di Luciano Ciocchetti, candidato dell'Unione di centro. O la pioggia sparsa di prefissi telefonici che insieme fanno una buona dote: Mario Baccini con la Rosa Bianca, Dario Di Francesco con Forza Roma, e altre varie amenità capitoline. Francesco Rutelli il paletto lo aveva già spostato. Lui parla ai cittadini, dal miniloft del quartiere Ostiense, così ribattezzato per distinguerlo dal loft del Pd al Circo Massimo. Sotto la candidatura per Rutelli sindaco avevano trovato posto non solo Pd e Italia dei Valori, ricalcando l'alleanza nazionale. Ci stavano anche la Sinistra arcobaleno, i radicali di Emma Bonino, e un pugno di liste civiche di varia ispirazione ideale e anagrafica, dai Moderati agli Under 30. Fuori, ma adesso si tratta di recuperarli, il Partito socialista con Franco Grillini, la Sinistra critica con Armando Morgia e qualche altro estremismo de noantri. Fuori e irrecuperabili "gli amici di Beppe Grillo". La leader romana, Simonetta Monti, scioglie le mani dei suoi elettori. Prova di forza riuscita, adesso ciascuno faccia quello che vuole. Tutta gente da chiamare a raccolta per "cogliere una rivincita imporante", ha detto Rutelli ai suoi, senza dimenticare la memoria del "buon governo di Roma", per la cronaca condotto a staffetta da lui a Walter Veltroni. Rutelli, in fondo, l'ha presa come un'altra tappa della campagna elettorale. Perché il "ballottaggio permetterà di esprimere le idee, i progetti, i propositi per continuare a migliorare la città". Da oggi, dunque, si parte con la caccia al voto. Senza neanche aspettare i risultati definitivi. Dal Viminale escono con il contagocce. Dopo l'exploit di venerdì, il ministero dell'Interno sembra aver rallentato la macchina. Supplemento di campagna elettorale sia a Roma sia in Provincia, dove Nicola Zingaretti, apprezzato dirigente dei Ds laziali, è andato un po' meglio di Rutelli distanziando l'avversario Pdl Alfredo Antoniozzi di quasi il 9 per cento. Lucia Visca.

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Grillo: le urne sono state una presa in giro. ora il gioco si fa duro (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il 25 aprile nuova protesta Grillo: "Le urne sono state una presa in giro. Ora il gioco si fa duro" VAFFA-DAY ROMA Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni da lui fatte a due giorni dal voto. La battaglia del comico genovese incoronato leader dell'antipolitica non conosce soste: il dito è puntato contro un ceto politico vecchio e distante dai problemi della gente e contro una informazione complice e colpevole di alterare la percezione stessa della democrazia. "Ora il gioco si fa duro - dice Grillo all'indomani della tornata elettorale -. Ci prepariamo all'appuntamento del 25 aprile, giornata del secondo V-Day contro l'informazione. Lo facciamo con i nostri mezzi, utilizzando soprattutto la Rete. Gli esiti elettorali li avevo ampiamente anticipati". Circostanza documentata proprio sul blog di Grillo che aveva dato la composizione di Camera e Senato avvicinandosi di molto a quanto effettivamente accaduto. "Leggete l'elenco e confrontatelo con i risultati elettorali. Se la maggior parte dei nomi corrisponderà vuol dire che vi hanno preso per i fondelli. Il non voto è l'unico voto utile". Il comico aveva fatto delle previsioni e ci ha quasi perfettamente preso. Il tutto per dimostrare che la legge elettorale è "incostituzionale e illegale: il cittadino può solo fare una croce. Questa non è democrazia. Non è neppure una sua imitazione. È l'occupazione dello Stato da parte di un gruppo di potere trasversale. Che si auto elegge, che manda in Parlamento amanti, mogli, condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio". E l'analisi dell'oggi fatta da Grillo è coerente con quanto da sempre sostenuto riguardo a Berlusconi e Veltroni.

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Grillo: Walter ha salvato Silvio Ora iniziamo a giocare duro (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo: "Walter ha salvato Silvio Ora iniziamo a giocare duro" ROMA Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day dedicato all'informazione e minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato. "Ora il gioco si fa duro", dice Grillo. "Ci prepariamo - spiega - all'appuntamento del 25 aprile, giornata del secondo V-Day contro l'informazione. Lo facciamo con i nostri mezzi, utilizzando soprattutto la rete". E tornando alle elezioni, osserva: "Gli esiti li avevo ampiamente anticipati". Circostanza documentata proprio sul blog di Grillo che aveva dato la composizione di Camera e Senato avvicinandosi di molto a quanto effettivamente accaduto. "Leggete l'elenco e confrontatelo con i risultati elettorali. Se la maggior parte dei nomi corrisponderà - scriveva - vuol dire che vi hanno preso per i fondelli. Il non voto è l'unico voto utile". Dopo il voto, Grillo dal suo blog si scaglia contro Walter Veltroni, ribattezzato Topo Gigio e accusato di aver "resuscitato" Silvio Berlusconi, Testa d'asfalto. "Topo Gigio ha fatto il miracolo. Il suo primo atto politico è stato di riesumare una salma politica. È stato il miglior alleato del Pdl. Vi ricordate la foto della stretta di mano tra i due dopo una conversazione strettamente privata sulla nuova legge elettorale? Sembravano Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano. Lo psiconano aveva un'aria incredula. Non poteva immaginare che i pidini fossero così coglioni". Dunque, secondo Grillo, Veltroni "ha fatto cadere il governo: lui, non Mastella. Ha perso le elezioni in modo disastroso. Ha cancellato la sinistra e i verdi. Si può fare. Se fossi Berlusconi lo farei vicepresidente del Consiglio". Quanto al "gioco duro", il primo appuntamento è per sabato e domenica a Reggio Emilia, dove si terrà il primo raduno delle liste civiche e associazioni ispirate al Grillo pensiero. Ma sul blog del comico genovese serpeggiano anche delusione e dubbi per la campagna astensionista. Guglielmo Di Girolamo: "Grazie a tutti per aver dato allo psiconano la pobbibilità di far trionfare l'ingiustizia in questo paese di m..., al Vday2 andateci voi". Qualcuno costringe Grillo a fare i conti con la caduta nel vuoto del suo Vday. "Mi sa che non avete fatto bene la conta - scrive Giorgio V. - i giovani blogghisti non bastano, e quelli che tu Beppe hai trascinato nelle piazze, forse non l'hai capito, ma erano lì per vedersi un tuo spettacolo gratis".

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Rutelli-Alemanno, è ballottaggio (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

A spoglio quasi ultimato: i due candidati alla poltrona di sindaco sono rispettivamente al 45,7% e al 40,7%. Secondo turno anche per la provincia con Zingaretti al 46,8% e Antoniozzi al 37,1%. Per le provinciali, il Pdl si prende Varese. Mentre al centrosinistra vanno Benevento e Vibo Valentia. Nuova tornata per Asti, Massa Carrara, Foggia e Catanzaro. In Friuli Tondo supera Illy. In Sicilia vince Lombardo con oltre il 65% e un milione di voti in più. Finocchiaro: ''Una netta sconfitta". Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia leggi i commenti commenta 1 vota 15 tutte le notizie di POLITICA Roma, 15 apr. (Adnkronos/Ign) - Rutelli in lieve vantaggio su Alemanno alla carica di sindaco della capitale e Tondo vincitore su Illy alla presidenza della regione Friuli. Sono queste le indicazioni di rilievo mentre è ancora in corso lo spoglio delle schede per le elezioni amministrative (regionali, provinciali e comunali) che si sono svolte domenica e lunedì insieme alle politiche. In Sicilia il dato definitivo assegna la vittoria a Lombardo con oltre il 65% e un milione di voti in più sulla Finocchiaro. Si è votato per l'elezione di 8 presidenti e consigli provinciali (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro e Vibo Valentia) e 423 sindaci e consigli comunali, fra i quali 9 capoluoghi (Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo e Pescara). Si è votato anche per le elezioni regionali di Friuli Venezia Giulia e Sicilia, regioni a statuto speciale. In Friuli gli elettori sono stati chiamati ad eleggere anche presidente e consiglio della provincia di Udine e sindaci e consigli di 8 comuni (di cui il capoluogo di provincia Udine). In caso di turno di ballottaggio per l'elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci dei comuni, si voterà domenica 27 aprile, sempre dalle 8 alle 22, e lunedì 28, dalle 7 alle 15. Ecco il prospetto in corso di aggiornamento: REGIONI Sicilia - Circa un milione di voti in più. E' il bottino che Raffaele Lombardo, neo presidente della Regione siciliana, può vantare rispetto alla sua avversaria, Anna Finocchiaro, sostenuta dall'intero centrosinistra nella corsa a Palazzo d'Orleans. Il leader del Mpa ha raggiunto il 65,35% delle preferenze. In termini numerici significa 1.862.658 voti contro gli 865.903 della sua principale avversaria, fermatasi al 30,38%. "Senza girarci molto attorno'' è stata ''una netta sconfitta" ha commentato la Finocchiaro. Friuli Venezia Giulia - Renzo Tondo sarà quasi sicuramente il nuovo presidente della Regione. In 1.118 sezioni rilevate su 1.378, il candidato del centrodestra ha conquistato il 53,38% delle preferenze. L'avversario del centrosinistra, Riccardo Illy, ha ottenuto per ora il 46,62% dei voti. PROVINCE Roma - Nicola Zingaretti (Pd-Idv-Sa-Radicali) al 47,25% e Alfredo Antoniozzi (Pdl-Pri) al 36,94% quando sono state scrutinate le schede di 2.874 sezioni su 3.735 per il nuovo presidente della provincia capitolina. Armando Dionisi (Udc) fa registrare il 4,6% dei voti mentre Teodoro Buontempo (La Destra) si attesta al momento al 4,57%. Asti - Saranno Maria Teresa Armosino (Pdl e Lega Nord) e Roberto Peretti (Pd e Idv) ad andare al ballottaggio per l'elezione del nuovo presidente della Provincia. Conclusi da pochi minuti gli scrutini, Armosino ha ottenuto il 44% dei consensi, mentre Peretti ha raggiunto il 26,3%. Mariangela Cotta (sostenuta da due liste civiche) si e' fermata al 21,7%. Seguono Secondo Scanavino, sostenuto dalla Sinistra Arcobaleno e Partito Socialista con il 6,8% e Marcello Delmastro (lista civica) con l'1%. La percentuale dei votanti è stata del 76%. Varese - La Provincia si avvia a rimanere saldamente nelle mani dell'alleanza tra Pdl e Lega a cui si aggiunge l'Udc. Dopo lo spoglio delle prime trentasei sezioni infatti il leghista Dario Galli, candidato a sostiuire il collega di partito Marco Reguzzoni che si è dimesso per essere eletto alla Camera, ottiene il 65,22% dei voti mentre il candidato presidente dell'alleanza Pd-Idv, Mario Aspesi, si ferma al 22,22%. Giampaolo Livetti, candidato presidente della Sinistra Arcobaleno, ottiene il 6,73% dei consensi. Massa Carrara, - Saranno Osvaldo Angeli (Pd-Idv) e Sandro Bondi (Pdl) ad affrontarsi al turno di ballottaggio nella sfida a nuovo presidente della provincia. Angeli ha ottenuto il 41,5% dei voti, mentre Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, ha fatto registrare il 32,2% dei voti. Al terzo posto Narciso Buffoni (Sinistra Arcobaleno), con il 13,6% seguito da Luigi Della Pina (Udc) con il 4% e da Nicola Franzoni (La Destra) con il 3,9%. Catanzaro - A metà delle sezioni scrutinate (220 su 422), Wanda Ferro, candidata alla presidenza per il centrodestra (Pdl Mpa Nuovo Psi Destra Ft Pr Per la Calabria Pepl Democrazia e centralità alla Provincia di Catanzaro) è in vantaggio con il 45% su Pietro Amato il candidato del centrosinistra (Pd Partito socialista Idv Federazione Verdi Popolari democratica Provincia d'amare) che si attesta al 38%. Francesco Talarico (Udc, Socialisti uniti e Lista Murata presidente) è all'11,3%. Giuseppe Commodari della Sinistra L'Arcobaleno è al 3,8% mentre gli altri candidati non raggiungono l'1 per cento. Vibo Valentia - Francesco De Nisi, candidato alla presidenza per il centrosinistra sta registrando un ampio vantaggio nello scrutinio. I risultati parziali su 35 sezioni scrutinate su 213 lo danno al 66,7%. Il candidato del centrodestra Francesco Miceli è al 15,3% mentre Francesco Stillitani, candidato dell'Udc, ha raccolto il 6,4% delle preferenze. Al 5,3% il Partito Socialista che candida Bruno Manduca e al 5,8% Barbara Citton sostenuta da Sinistra L'Arcobaleno e Sinistra Critica. COMUNI Roma - Francesco Rutelli (Pd-Sa-Idv-Radicali) è al 45% e Gianni Alemanno (Pdl-Mpa-Pri) al 40,7%, secondo una proiezione effettuata da Consortium e che ha una copertura del 60%. Tra gli altri candidati, Francesco Storace (La Destra) fa registrare il 3,7% e Luciano Ciocchetti (Udc) si attesta al 2,9%, Serenetta Monti (Amici Beppe Grillo) il 2,9% e Franco Grillini (Ps) l'1%. Brescia - Adriano Paroli, candidato sindaco del centrodestra, è in vantaggio sul candidato del centrosinistra Emilio Delbono dopo lo scrutinio di 33 sezioni su 207. Paroli ottiene il 51,5% contro il 36,4% del rivale. Se il risultato fosse confermato si tratterebbe di un cambiamento di maggioranza perché da 15 anni il centrosinistra governa Brescia, prima con Mino Martinazzoli e poi con Paolo Corsini. Sondrio - il candidato del centrosinistra per la carica di sindaco, Alcide Molteni, è in vantaggio dopo lo spoglio di cinque sezioni su 21. Molteni ottiene infatti il 52,5% contro il 28,6% di Aldo Faggi, candidato di Pdl e Lega.

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Ballottaggio Capitale: Rutelli non sfonda, Alemanno ora ci crede (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa capitale al voto Ballottaggio Capitale: Rutelli non sfonda, Alemanno ora ci crede Il ventunesimo sindaco della Capitale è stato "rimandato" al 27 aprile, quando oltre due milioni di romani saranno chiamati a decidere in modo definitivo il loro primo cittadino tra Francesco Rutelli, candidato per il centrosinistra e alla sfida per il suo terzo mandato, e Gianni Alemanno, candidato per il Pdl. Un duello all'ultima scheda che non si vedeva nella Capitale dal maggio 2001, quando Walter Veltroni e Antonio Tajani si contesero lo scranno più alto del Campidoglio al secondo turno. Lo "tsunami" Berlusconi si è avvertito in modo chiaro e netto anche sulla Capitale e se blocca da una parte Rutelli al 45,9%, spinge Alemanno oltre il 40. (Dati rilevati sul 54,50% delle sezioni scrutinate) A pagare, secondo i dati di lista, è stato proprio il Pd che non ha eguagliato il dato delle politiche, oltre il 41 per cento e si è fermato poco sopra il 34 per cento. Una perdita in parte recuperata dalla Sinistra Arcobaleno che raddoppia i voti locali rispetto alla debacle nazionale. Bene il Pdl, che si attesta intorno al 36 per cento, non solo soffiando al Pd per una manciata di voti il podio del partito più votato della Capitale, ma dimostrando di aver cavalcato bene il vento delle politiche. E se Alemmanno si è mostrato ottimista e sorridente verso un possibile secondo turno già nelle prime ore della giornata, Rutelli ha aspettato fino a sera per rompere il silenzio stampa e ammettere: "è una partita che va verso il ballottaggio ma credo che abbiamo un vantaggio importante, determinante, in queste elezioni e ho fiducia che questo ci permetta di vincere le elezioni. Per adesso abbiamo da fare queste due settimane di sfida nella città e per il bene della città". "Se questi primi dati, queste prime proiezioni davvero incredibili, dovessero essere confermati anche solo in parte, da Roma verrebbe una lezione: non si può fare politica senza tenere presente la realtà, solo con l'ipocrisia", aveva detto poco prima Alemanno, parlando insieme al leader di An Gianfranco Fini, dal palco davanti al Pantheon, durante la festa del Pdl per la vittoria alle politiche. "C'è bisogno di un supplemento di mobilitazione perchè c'è davvero la possibilità concreta di un en plein", ha aggiunto Fini. Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma, sempre secondo i dati del 54% dello scrutinio, Francesco Storace (La Destra-Fiamma Tricolore) è al 3,3%, Luciano Ciocchetti (Udc) al 3,1%, seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 2,7%, Mario Baccini allo 0,7% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 0,7%. Confermato quindi il ballottaggio per domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile. Quindici giorni di tempo per convincere gli indecisi e per stringere alleanze. Fondamentali saranno allora le decisioni di alcuni dei candidati ormai fuori dalla partita. Tra le decisioni di peso ci sono quelle di Grillini che ha dichiaratamente voluto spingere Rutelli al ballottaggio. Mentre la grillina Monti si è già dichiarata per la libertà di voto. Alemanno è stato finora sostenuto sostanzialmente solo dal Pdl. Molto dipenderà dagli ex alleati e compagni di partito. A cominciare da Storace, ex An ed allora esponente della destra sociale insieme ad Alemanno, e dagli ex Udc, ora Rosa Bianca, Mario Baccini e Luciano Ciocchetti.

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BEPPE GRILLO ATTACCA VELTRONI<HA RIESUMATO SILVIO, UNA SALMA POLITICA> (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Beppe Grillo attacca Veltroni"Ha riesumato Silvio, una salma politica" -->Il comico genovese: "Il leader del Pd ha fatto cadere il governo: lui, non Mastella".

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Roma, ufficiale il ballottaggio (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0816 Roma, ufficiale il ballottaggio Pubblicato da Claudio Alberti alle 10:14 in Campagne elettorali Rutelli 46% circa, Alemanno 41% circa. Ballottaggio tra due settimane nella Capitale, dove saranno decisivi, a questo punto, gli apparentamenti. La Destra è al 3,3%, l'UDC al 3,1%, staccato a Roma dalla Rosa Bianca di Baccini, allo 0,7%. Grillini è allo 0,8%. La Lista Civica di Beppe Grillo al 2,6. Poi, poca roba per tutti. Per tutti i dati, ovviamente, è possibile consultare il sito del Viminale.

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Facebook minaccia per Israele (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

16-04-2008 Facebook minaccia per Israele Secondo quanto pubblicato dal Jerusalem Post, il sito ospiterebbe segreti militari Claudio Leonardi Chi è contro la Net neutrality Facebook minaccia per Israele Google: alla ricerca dei siti perduti “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi Kaspersky Mail Gateway 5.6: stop a malware e spam Google Earth aiuta l'ONU e i profughi p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player Occhi puntati su Facebook, e che occhi. Si interessa al sito, infatti, niente meno che il governo Israeliano. Secondo il giornale Jerusalem Post, la rete sociale di Facebook è una minaccia alla sicurezza nazionale di Israele. Sul sito, si legge nell'articolo pubblicato domenica 13 aprile, sarebbero pubblicate “dozzine, anzi centinaia” di foto classificate come confidenziali provenienti da Tsahal. Si possono vedere le basi di Tsahal, ma anche i sistemi di armamento, le coordinate delle unità di fanteria e dei centri di addestramento. Anche il ministero della difesa israeliano ha riconosciuto l'esistenza del problema, e ha organizzato una unità speciale per monitorare tutte le pubblicazioni di foto che rivelano segreti militari. Tutti i soldati che saranno sorpresi a pubblicare foto e informazioni segrete saranno giudicati dalla corte marziale. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum News - Adware e spyware in aumento nelle famiglie - Sophos annuncia nuovo strumento anti-rootkit - La risposta di McAfee alle falle di Microsoft - GlobalTrust Risk Mitigation Suite - Svelato nuovo bug in Explorer - VOIP in alta definizione secondo Polycom - .mobi: aperta la registrazione - McAfee offre patch per Microsoft - Skype: nuovi bugfix per la videotelefonia - IE7: come aggirare la validazione Focus - Wi-Fi pericoloso - Il lato oscuro di Google - Nuove tecnologie = nuovi pericoli? - I virus per cellulari si fanno pericolosi - Eugene Kaspersky, lo zar degli antivirus - Come fare podcast - Come fare blog - Broken Saints: da oggi in DVD - Il Pay per clic e un confronto degli advertising Prove - Paragon Drive Backup 8.0 Personal Edition - McAfee Wireless Home Network Security 2006 - Microsoft Live OneCare - Registi professionisti con pochi clic - Bitdefender Antivirus 2008 - HTC Qtek 8500 - Nokia E60 Chi è contro la Net neutrality Toshiba posticipa l'annuncio del primo notebook con SSD da 128 GB Concorso a premi Dell per le aziende fino a 100 dipendenti Facebook minaccia per Israele Dell Vostro: i notebook per la piccola impresa Service Pack 1 per Windows Vista, disponibile anche in italiano Google: alla ricerca dei siti perduti Asus rilascia le specifiche definitive dell'Eee PC 900 Discovery 925: look e tecnologia per il nuovo auricolare Bluetooth di Plantronics “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Lo Zeppelin approda in Italia Adobe: novità per il video al NAB 2008 Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi iPhone pronto a sbarcare in altri 7 paesi Roadscan: testimone digitale in caso di incidenti SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Privacy o esibizionismo? Non in linea - Will Smith sfida YouTube e MySpace.

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Chi è contro la Net neutrality (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

16-04-2008 Chi è contro la Net neutrality L'idea di non stabilire delle priorità nel traffico web è contestata. Per esempio da Virgin Media Macworld Chi è contro la Net neutrality Facebook minaccia per Israele Google: alla ricerca dei siti perduti “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi Kaspersky Mail Gateway 5.6: stop a malware e spam Google Earth aiuta l'ONU e i profughi p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player Il nuovo amministratore delegato di Virgin Media ha dichiarato in un'intervista che la cosiddetta Net neutrality è una sciocchezza (il termine originale, che non traduciamo, è load of bollocks). Neil Berkett ha dichiarato che la sua nuova azienda, secondo provider britannico, sta già procedendo a stipulare accordi di priorità del traffico sulla rete. Il tema della Net neutrality sta acquisendo rilevanza sempre maggiore, man mano che il traffico aumenta e soprattutto aumentano i dati in transito sul web. Il principio originatore di Internet era che ogni pacchetto di dati avrebbe avuto la stessa importanza di tutti gli altri e che, in altre parole, nessuno poteva inviare sulla Rete dati più importanti e prioritari di quelli di qualcun altro. Ora questa nozione è messa in discussione e da più parti si propone che certi contenuti (per esempio il video) possano avere priorità maggiore di altri. mentre c'è un merito tecnico nella richiesta, è chiaro che si apre anche la strada a tutti gli abusi possibili, a partire dal fatto che potrebbe dare vita a una Internet dove, in termini di traffico, chi paga di più arriva prima. Una sconfitta per l'idea, appunto, di neutralità della Rete rispetto al traffico che vi passa sopra. News - VOIP in alta definizione secondo Polycom - Google: stop alle rassegne stampa - .mobi: aperta la registrazione - McAfee offre patch per Microsoft - Skype: nuovi bugfix per la videotelefonia Focus - Immagini rubate - Come fare podcast - Come fare blog - Il mondo del Peer to Peer - Excite Mix: notizie su misura Prove - SMC SMCWBR14-GM - ThinkFree - HTC Qtek 8500 - Nokia E60 Chi è contro la Net neutrality Toshiba posticipa l'annuncio del primo notebook con SSD da 128 GB Concorso a premi Dell per le aziende fino a 100 dipendenti Facebook minaccia per Israele Dell Vostro: i notebook per la piccola impresa Service Pack 1 per Windows Vista, disponibile anche in italiano Google: alla ricerca dei siti perduti Asus rilascia le specifiche definitive dell'Eee PC 900 Discovery 925: look e tecnologia per il nuovo auricolare Bluetooth di Plantronics “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Lo Zeppelin approda in Italia Adobe: novità per il video al NAB 2008 Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi iPhone pronto a sbarcare in altri 7 paesi Roadscan: testimone digitale in caso di incidenti SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Privacy o esibizionismo? Non in linea - Will Smith sfida YouTube e MySpace.

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Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo vola verso il 3%: Ma non ci schiereremo (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa roma Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo vola verso il 3%: "Ma non ci schiereremo" Altro che flop, Serenetta Monti lascia di stucco tutti i sondaggisti che in questi giorni si sono arrovellati il cervello, e le calcolatrici, per capire chi fra i "piccoli" avrebbe conquistato più punti. Così, al di là dell più rosee aspettative, la candidata sindaco della lista civica Amici di Beppe Grillo ha portato casa un risultato eccezionale, toccando il 2,6 per cento. Ma in vista di ballottaggi non si piegherà alle avances dei grandi: "Noi non ci schieriamo. Le persone che hanno votato per noi al primo turno saranno libere di votare chi vogliono". Sull'andamento della sua performance e durante tutta la notte, quando si sono rincorsi dati e rpevisioni, Serenetta Monti, 36 anni, non si è voluta sbilanciare. "Penso che aspetterò - ha spiegato - fino all'ultima scheda dell'ultimo seggio", ha detto superstiziosa e fiduciosa allo stesso tempo. Intanto però, la romana scelta per la corsa al Campidoglio dopo le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it, si dice "felicissima" perché dai dati emerge che "un'altra politica si può fare davvero. E noi l'abbiamo fatta cittadino per cittadino, porta a porta e non invadendo".

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MASSIMO ZIVELLI FORIO. CENTROSINISTRA ANCORA VITTORIOSO A FORIO, DOVE FRANCO REGINE CON IL 51,8 P (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

MASSIMO ZIVELLI Forio. Centrosinistra ancora vittorioso a Forio, dove Franco Regine con il 51,8 per cento dei voti, viene riconfermato e con "Crescere insieme" vince sul suo principale antagonista, Gaetano Colella, candidato a sindaco del Pdl con Forza Forio, che ha ottenuto il 39,5 per cento. Non entrano in consiglio i candidati a sindaco espressione delle rimanenti tre liste: Vito Iacono per "Furì jamme" (4,9%), Andrea D'Ambra per la lista "Amici di Beppe Grillo" (3,1%)e Domenico Savio con i comunisti del Pcmil (1,1%). La vittoria di Regine è stata omogenea in tutte le sezioni elettorali e ha ribaltato in maniera clamorosa la tendenza di voto registratasi sempre a Forio alle politiche, dove il Pdl aveva prevalso con oltre il 65 per cento. Per le statistiche, è dal 1994 che a Forio il centrosinistra governa in maniera ininterrotta. "Ringrazio gli elettori per avermi concesso ancora una volta la loro fiducia, premiando l'impegno per Forio che in questi anni abbiamo messo in campo, per rilanciare l'economia e l'immagine del paese. Un impegno - ha detto Regine commentando con soddisfazione il risultato - che riparte con entusiasmo già da domani". Fra i componenti sicuramente eletti nel nuovo consiglio comunale, per la maggioranza, oltre a Franco Regine, ci saranno Antonio Spataro, Mario Russo, Nicola Monti, Pasquale Capuano, Filomena Amalfitano, Michele Calise, Aniello Di Maio, Vincenzo Di Maio, Giovanni Mattera, Nicola Nicolella, Gaetano Savio, Michelangelo Morgera, Mario Iacono. Per Forza Forio, assieme a Gaetano Colella, entrano nel civico consesso Vito Manzi, il primo in assoluto degli eletti con il record di preferenze (circa 600), poi Antonio Trofa, Giuseppe Iacono, Mario Savio, Luigi Patalano e Emilio Amalfitano.

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PINO TAORMINA POZZUOLI. TRIONFA AL PRIMO TURNO PASQUALE GIACOBBE, L'EX DC CHE HA MESSO TUTTI D'AC (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

PINO TAORMINA Pozzuoli. Trionfa al primo turno Pasquale Giacobbe, l'ex dc che ha messo tutti d'accordo, dal Pdl all'Udc, dai socialisti agli eredi di Mastella e diventa sindaco di Pozzuoli. Al governo della città, per la prima volta, Forza Italia e Alleanza Nazionale. Battuta Elena Di Gennaro Martusciello, la candidata del Partito democratico. Vola invece il medico che da poco ha preso il posto di Roberto Conte in Consiglio regionale: sostenuto da otto liste e 210 candidati al Consiglio comunale di Pozzuoli. Il successo senza ballottaggio, però, rischia di non far scattare il premio di maggioranza per la coalizione che lo sostiene. "Voglio essere il sindaco di tutta Pozzuoli - dice Giacobbe - anche di quella parte della città che non mi ha votato. Spero che i rancori e la rivalità di questi ultimi tempi diventino un ricordo: occorre rimboccarci subito le maniche per risolvere i problemi dei cittadini". "Mi godo questo risultato fantastico e ringrazio tutti i miei alleati. Non ho mai temuto di perdere", conclude Giacobbe. Il centrodestra così espugna Pozzuoli, per decenni democristiana e poi roccaforte del centrosinistra dal 1992 in poi. I dati di ieri sono nettissimi. La grande rimonta inseguita dalla lady del vino, Elena Di Gennaro, non c'è stata: la tendenza al ribasso del centrosinistra, qui nei Campi Flegrei, rispecchia il calo registrato in tutta la provincia. Colpa anche di una emergenza-rifiuti che qui è stata, per lunghi periodi, drammatica. Di Gennaro annuncia una conferenza stampa per i prossimi giorni e glissa: "Non credo che telefonerò a Giacobbe per complimentarmi con lui". A condannare il Pd alla debacle anche le lite, gli insulti e i conati di veleno del post-Figliolia, il sindaco decapitato dallo scioglimento anticipato per infiltrazioni camorristiche: una corsa alla candidatura che ha compromesso la costruzione di un partito coeso e unitario. Ma è boom del Pdl che è primo partito in città. La folla degli altri candidati ha fatto solo da spettatore: Gianfranco Di Somma (Sinistra Arcobaleno), Camillo Sebastiano (Sinistra Democratica), Antimo Civero (Amici di Beppe Grillo), Pina Lama (Appello per Pozzuoli), Gennaro Prebenda (Pozzuoli deve Vivere), Antonietta Pesce, Vittorio Colavitto, Procolo Pisano. In Consiglio comunale dovrebbero approdare, nel centrodestra, Guido Iasiello, Gennaro Andreozzi e Raffaele Cerqua per la lista Moderati per Pozzuoli, Carmine Morelli, Salvatore Maione, Mauro Perrella, Paolo Tozzi e Gennaro Pacileo e Vittorio Gloria per il Pdl, Luigi Fiandra per la lista Per Pozzuoli e Mario Marrandino con l'Udc. Nel Pd sembrano sicuri di un posto, Luigi Manzoni, Carlo Morra e Vittorio Festa. I dati si riferiscono a 53 sezioni su 69.

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ROMA, AL BALLOTTAGGIO RUTELLI E ALEMANNO (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Roma, al ballottaggio Rutelli e Alemanno Una giornata ad altissima tensione per scegliere il successore di Veltroni Il Viminale: i distacchi sono minimi ELENA ROMANAZZI Roma. È sera quando Francesco Rutelli si arrende ai dati, getta la spugna e ammette: "Si va verso il ballottaggio, ma ci sarà la rivincita". Il suo avversario, Gianni Alemanno, gongola e festeggia il risultato (insperato) a piazza del Pantheon. L'affluenza dei dati al Viminale va a rilento. Alle 23,30 sono stati scrutinati appena 655 sezioni su 2600 e il risultato del voto nella capitale è tutto un'incognita: Rutelli è al 46,1%, Alemanno al 40,3%. Ma il distacco che emerge dall'ufficialità del ministero dell'Interno non è così marcato nella quinta proiezione di Consortium che fissa il candidato del Pd al 44,6% e quello del Pdl al 40,6%. La partita è tutta ancora da giocare. Il plebiscito che ottenne Veltroni, al primo turno nel 2006, con il 61,4% di preferenze, è un ricordo lontano. Rutelli, tuttavia è ottimista: "I dati sono simili a quelli del 2001 nella sfida Tajani-Veltroni, ma al ballottaggio fu un trionfo". Si potrebbe ripetere la stessa situazione. Rutelli tiene a precisare che Alemanno per vincere deve "legarsi a Storace e questo è un problema". Non la vede allo stesso modo il candidato del Pdl che chiede voti anche alla sinistra e si rivolge proprio alla Destra di Storace. Fini invita tutti alla mobilitazione perché "c'è davvero la possibilità concreta di un en plein". E comunque - aggiunge Alemanno - se questi dati dovessero essere confermati anche solo in parte, da Roma verrebbe una lezione importante: "non si può fare politica senza tenere presente la realtà, solo con l'ipocrisia". L'obiettivo principale per Alemanno ora è convincere la Destra di Storace a appoggiare la sua candidatura. Il leader della Destra è al 3,8% e solo domani, una volta che il risultato sarà definitivo, potrà sciogliere la riserva: "Il mio problema - spiega l'ex governatore del Lazio - - non è un assessorato, io ho una mia visione personale, certo dovrò tener conto delle diverse opinioni, ho convocato l'esecutivo nazionale del partito, è giusto parlare e poi decidere". Anche la scelta dell'Udc avrà il suo peso. Luciano Ciocchetti ha incassato più del 3%. Dove confluiranno i suoi voti? Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc avverte: "Io camicie di forza ai miei amici impegnati nelle sedi locali non ne voglio dare, la scelta del sindaco è così importante che ritengo necessario decidere l'appoggio attraverso le primarie degli iscritti". Casini non fa alcun riferimento ad Alemanno, ma a Rutelli: "Noi siamo stati critici - aggiunge - con Veltroni, è necessario che Rutelli chiarisca a Ciocchetti se la sua amministrazione sarà in continuità con la precedente, questo sarebbe per noi un problema". Alemanno condivide la scelta di Casini di fare le primarie tra gli iscritti. Ma è preoccupato dalla decisione finale. Rutelli è rimasto chiuso nel suo quartier generale per cinque ore commentando i risultati e le proiezioni che lo davano all'inizio vincente al primo turno e poi in corsa per il ballottaggio con i ministri Paolo Gentiloni e Linda Lanzillotta. Rutelli non considera il secondo turno come una sconfitta: "Sapevamo che non era una passeggiata". Invita alla prudenza ma tiene a sottolineare che la differenza con Alemanno non è marginale, il distacco "è di diversi punti". E sul possibile apparentamento con l'Udc: "Penso che potranno convergere dalla mia parte". Il ballottaggio è fissato per domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile. Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma, sempre secondo le proiezioni Consortium, ha incassato il 3% Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo), Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) all'1%.

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GRILLO, CRITICHE DAL PROPRIO BLOG (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo, critiche dal proprio blog Il modesto successo elettorale, salvo il caso della Sicilia. L'appello a disertare le urne ignorato dagli italiani. E ora Beppe Grillo inizia a fronteggiare le critiche degli iscritti al suo blog, dove abbondano i messaggi dei delusi. "Quando affermi che Berlusconi ha vinto grazie a Veltroni - si legge - questo non lo accetto, soprattutto dopo che tu hai portato avanti una campagna per il non voto". Grillo, sul blog, aveva attaccato Veltroni: "Ha fatto un miracolo: riesumare Berlusconi. È stato il miglior alleato del Pdl. Ha fatto cadere il Governo. Ha perso le elezioni. Ha cancellato sinistra e verdi. Se fossi Berlusconi lo farei vice presidente del Consiglio".

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IL LEADER DELL'MPA: A NOI UN MINISTERO LA FINOCCHIARO: QUI IL PD DEVE CRESCERE (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il leader dell'Mpa: a noi un ministero La Finocchiaro: qui il Pd deve crescere DALL'INVIATO GIGI DI FIORE Palermo. Una diga straripante. Che in due giorni ha travolto le risicate speranze di un Pd che, soprattutto in Sicilia, è ancora tutto da costruire. Stravince il centrodestra e benedice, nella continuità di governo regionale, ma in contrasto con quanto avviene nel resto del Paese, l'alleanza tra Pdl e Udc. Il risultato è un 65,3 per cento a favore del nuovo presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Ex democristiano, ex Ccd, ex Udc, già assessore regionale e amministratore della sua Catania, è il fondatore del Movimento per l'autonomia. La carta vincente di Berlusconi sull'isola. Nulla ha potuto Anna Finocchiaro, capogruppo uscente al Senato del Pd, che con realismo commenta: "È stata una batosta". Un milione di voti distanziano le liste della Finocchiaro da quelle che sostengono Lombardo. La candidata del Pd ottiene solo il 30 per cento. Quando, due anni fa, ad opporsi a Totò Cuffaro era stata Rita Borsellino, la sinistra ottenne il 41 per cento. Lombardo celebra il trionfo a Catania. Gira per le zone popolari: la Fiera, la Pescheria. Dispensa baci, concede abbracci e strette di mano. C'è chi gli urla: "U' facisti vidi chi simmu". Qualcuno bolla la vittoria come "regional-popolare". Un pizzico di orgoglio autonomista, sicilianità, continuità con le scelte che furono di Cuffaro, sguardo alla strada più che ai salotti. Ed è stata la diga-Lombardo. Dice ancora Anna Finocchiaro: "Dobbiamo capire perché i siciliani e le siciliane sono in sintonia con i valori di governo di questo centrodestra. C'è molto da lavorare, in un Pd che qui è poppante più che bambino. Il rinnovamento è agli inizi. Io non so cosa farò, lo deciderò con il partito". Roma o Palermo, l'incognita della Finocchiaro. Nell'Assemblea regionale vanno 35 deputati Pdl, 15 Mpa, 11 Udc, 19 Pd. In caso di dimissioni della candidata presidente del centrosinistra, non si sa ancora chi dovrebbe subentrarle. Qualcuno ipotizza sia Sonia Alfano, la giovane figlia del giornalista Giuseppe ucciso dalla mafia, più votata tra le liste perdenti. In un mese ha messo su una lista di scontenti della politica, con punto di riferimento Beppe Grillo. Ha ottenuto il 2,4 per cento: 60 mila voti. Lancia frecciate a destra e sinistra, bolla alcuni candidati del Pd come "gente dal passato discutibile". E va nella stessa direzione del senatore Beppe Lumia, che ripete: "È mancato coraggio nelle liste". Nella sede elettorale della Finocchiaro compare Sergio D'Antoni, neo eletto nelle liste Pd con Enzo Carra, già portavoce di Forlani, e la 27enne Daniela Cardinale, figlia di Salvatore ex ministro delle Comunicazioni nel governo Prodi. Ma al Senato, in Sicilia, il Pd porta anche Lumia ed Enzo Bianco, che fu sindaco di Catania. Un altro sindaco catanese va in Parlamento: Umberto Scapagnini, neo deputato con il Pdl. Nello stesso partito vengono eletti Roberto Centaro, già presidente dell'Antimafia, poi Giovanni Micciché. Gongola, Totò Cuffaro, che ha riscosso una cambiale politica tenendo in piedi l'orgoglio dell'Udc: gli unici tre senatori del partito di Casini eletti in Sicilia. L'Udc sancisce anche un ritorno: l'ex ministro dc Calogero Mannino, eletto deputato, ormai assolto del tutto dalle accuse di mafia. Un grande abbraccio notturno testimonia il passaggio di consegne tra Cuffaro e Lombardo. L'ex presidente della Regione, ormai neosenatore, si presenta nella sede del comitato elettorale palermitano di Raffaele Lombardo. Lo stringe, poi i due parlano per 15 minuti. Dice: "Fatemi dare un doveroso saluto al presidente". In un comunicato Lombardo è esplicito sul futuro: "Circolano ipotesi varie sul prossimo Governo. L'Mpa-Alleati per il Sud ha più che raddoppiato la sua rappresentanza parlamentare. Avendo condiviso coalizione e programma, facendo parte della stessa maggioranza, non potrà non essere presente nel Governo. Il Movimento chiederà al presidente Berlusconi la presenza di un proprio ministro nel prossimo Governo". Anna Finocchiaro non concede sconti alla sua onestà intellettuale. Confida: "Bisogna riflettere su un dato, alle Regionali abbiamo avuto il 7 per cento in meno di voti delle Politiche. Significa che quegli elettori hanno votato in un modo per il Parlamento, in un altro per l'Assemblea siciliana. Il cammino, per il Pd, è lungo e difficile. Spero che Rita Borsellino resti in politica". Gongola Raffaele Lombardo. Oggi sarà a Palermo. Il suo giro nei quartieri popolari continua.

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Serenetta Monti verso il 3\%: <Ma noi non ci schieriamo> (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Serenetta Monti verso il 3\%: "Ma noi non ci schieriamo" Roma"Noi non ci schieriamo. Le persone che hanno votato per noi al primo turno saranno libere di votare chi vogliono", Serenetta Monti, candidata a sindaco dalla lista civica "Amici di Beppe Grillo". Le proiezioni la danno al 3 per cento e la Monti si dice "felicissima perché emerge che un'altra politica si può fare davvero. E noi l'abbiamo fatta cittadino per cittadino, porta a porta e non invadendo".

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GENOVA - Beppe Grillo non è affatto (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

GENOVA - Beppe Grillo non è affatto sorpreso dai risultati elettorali, annuncia che ora il gioco si fa duro in vista del prossimo Vaffa-Day del 25 aprile contro l'informazione, minimizza sull'astensionismo che pure c'è stato e ricorda di aver azzeccato quasi del tutto le previsioni.La battaglia del comico genovese incoronato leader dell'antipolitica non conosce soste: il dito è puntato contro un ceto politico vecchio e distante dai problemi della gente e contro una informazione complice e colpevole di alterare la percezione stessa della democrazia. "Gli esiti del voto li avevo ampiamente anticipati sul mio blog - sottolinea il comico - Leggete l'elenco e confrontatelo con i risultati elettorali. Se la maggior parte dei nomi corrisponderà vuol dire che vi hanno preso per i fondelli. Il non voto è l'unico voto utile". Il comico aveva fatto questa previsione: alla Camera 293 seggi al Pdl, 41 alla Lega e 180 al Pd, 20 all'Idv. Non aveva però visto abbastanza lungo riguardo alla disfatta della Sinistra Arcobaleno che, secondo Grillo, avrebbe conquistato 43 seggi a Palazzo Madama e 14 a Montecitorio. Anche al Senato, lo showman "vedeva" la vittoria tonda di Berlusconi e ipotizzava questa composizione: Pd 126, Italia dei Valori 6, Udc 3, Pdl 146, Lega Nord 12, Mpa 3. Il tutto per dimostrare che la legge elettorale è "incostituzionale e illegale": "Il cittadino può solo fare una croce. Questa non è democrazia. Non è neppure una sua imitazione".

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"Grilli parlanti", in regione il record italiano (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA CURIOSITÀ "Grilli parlanti", in regione il record italiano Anche i "Grilli parlanti" dell'omonima lista nazionale, in regione, si sono presi una soddisfazione, seppur solo di bandiera. In Friuli Venezia Giulia, infatti, la compagine del gruppo guidato da Renzo Rabellino, ha ottenuto 8.403 voti per la Camera, raggiungendo l'1,1 per cento: una percentuale ben al di sopra di quella nazionale conquistata per il medesimo ramo del Parlamento (0,2\%). Ma il dato che più colpisce è che gli oltre ottomila consensi friulan-giuliani rappresentano quasi un ottavo (il 12,5\% quindi) dei 66.844 voti totali ottenuti dalla lista dei Grilli parlanti-No euro in tutta Italia.Si frega le mani dalla soddisfazione Antonio Miclavez, dentista con studio a Udine, che vive a Feletto da molti anni e che per i Grilli parlanti era capolista al Senato in regione: "Sono molto contento di questi risultati", dice. Meno contento è Saverio Galluccio, del meetup udinese di Grillo, che l'avventura per le regionali l'ha tentata assieme alla compagine degli "Amici di Beppe Grillo", con il bollino del comico genovese, ma poi, come ricorda lui stesso, "la nostra lista per l'elezione del presidente della Regione e del consiglio regionale è stata cassata dal sistema per alcuni problemi relativi alla presentazione formale di alcuni atti". Galluccio s'impunta: "I Grilli parlanti di fatto hanno preso anche i consensi di quell'elettorato che voleva esprimere un voto di protesta e si è fidato del nome della loro lista, che sembrava richiamare quello del comico. Eppure, gli stessi Grilli parlanti in più occasioni hanno detto che non facevano riferimento a Beppe Grillo. Ma la gente forse non lo sapeva", dice Galluccio.Miclavez, però, non ci sta: "Non abbiamo usato la scia creata dal nome di Grillo. Anzi, sono dispiaciuto che il comico genovese non stia dalla nostra parte, non combatta la nostra battaglia. Il nome della lista? All'inizio io volevo farne una mia, tipo "Riprendiamoci la nostra moneta", poi ho deciso di accodarmi ai "No euro": alla fine la scelta del nome "Grilli Parlanti" l'hanno fatta a livello nazionale".Cdm.

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Marchiani: <Siamo fuori dal Consiglio Ma l'esperienza degli Amici di Grillo continuerà> (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Marchiani: "Siamo fuori dal Consiglio Ma l'esperienza degli Amici di Grillo continuerà" (e.s.) "Siamo fuori dal Consiglio comunale?". Fino a ieri pomeriggio Davide Marchiani, candidato sindaco di Vicenza comune a 5 stelle, non era a conoscenza dell'esistenza della soglia di sbarramento al 3\%. La sua lista non è andata lontano dall'obiettivo di portare un consigliere a Palazzo Trissino: "Arrivare praticamente alla pari della Sinistra Arcobaleno non mi sembra affatto male come risultato - ha commentato il grillino - Per Asproso è una sconfitta, ma per una lista nata a dicembre come la nostra è stata una bella esperienza".A Vicenza non è bastato il carisma di Beppe Grillo. A Treviso invece sì, e questa differenza alimenta i rimpianti di Marchiani: "Forse se avessimo gestito diversamente la venuta di Beppe in città le cose sarebbero andate bene anche qui. Nella Marca infatti il candidato grillino ha insistito per portare il comico genovese in piazza, davanti a settemila persone. Una scelta che evidentemente ha pagato visto che a Treviso si è andati oltre il 4\%. Noi invece abbiamo accontentato Grillo facendolo venire in una realtà più intima come il Centro Sport Palladio. Forse avremmo dovuto spingerlo anche noi ad affrontare la folla di una piazza. Peccato perché un consigliere a Palazzo Trissino avrebbe potuto portare avanti molte battaglie: vorrà dire che troveremo altre strade. Insomma c'è un po' di amaro in bocca ma è stata una bella avventura e ci siamo tolti la soddisfazione di mettere dietro di noi parecchi concorrenti. Siamo stati gli unici a dire tutta la verità su di noi, anche le cose scomode per gli elettori. L'esperienza degli Amici di Beppe Grillo continua. Non mi sorprendono i risultati di Cicero e Bottene. Il ballottaggio invece non ci interessa".

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Roma al ballottaggio, Rutelli: ''Dialogo con Udc''. Alemanno: ''Andate a votare'' (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'ex sindaco: ''Ottantamila voti di vantaggio sono più dello Stadio Olimpico''. E aggiunge: ''Consiglio al mio avversario di farsi dare un ministero''. Il candidato del Pdl: ''Oggi contatterò Baccini, Storace e Ciocchetti''. lI leader de La Destra: ''Berlusconi provoca, la chiacchierata si può fare anche dopo le elezioni''. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 16 apr. (Adnkronos/Ign) - Francesco Rutelli e Gianni Alemanno (nella foto) si preparano al ballottaggio per il comune di Roma. Al primo turno il candidato del Pd ha ottenuto il 45,7% dei voti, mentre il suo avversario del Pdl si è fermato al 40,7%. Ago della bilancia il 27 e 28 aprile potrebbero essere La Destra con Francesco Storace al 3,3%, l'Udc con Luciano Ciocchetti al 3,1% e gli Amici di Beppe Grillo con Serenetta Monti al 2,6%. A spoglio ultimato sono iniziati i primi contatti tra i due candidati sindaco e le forze che non hanno superato il primo turno. "Dobbiamo considerare con estremo rispetto il rapporto con tutti i candidati e certamente con Luciano Ciocchetti - dice Rutelli -. Valuteremo, ci parleremo e manterremo saldo il nostro programma, che è forte. Dobbiamo mobilitarci per vincere e dunque anche allargare la nostra capacità di dialogo". L'ex sindaco di Roma critica i movimenti del candidato del Pdl: ''Alemanno si è aggrappato a Storace e questo la dice lunga sulla radicalizzazione a destra del candidato del Pdl e della coalizione. L'associazione Alemanno-Storace darebbe alla sfida del ballottaggio un'impronta di rilievo nazionale che non sfugge a nessuno". ''Siamo curiosi di vedere - aggiunge - se quell'alleanza si ricucirà e se i vecchi camerati si ritroveranno". Da parte sua, Alemanno invita ''tutti i cittadini ad andare a votare e a spostare le vacanze al week-end successivo''. ''Sono disposto a parlare anche con i tour operator'', ha scherzato. ''Oggi contatterò Ciocchetti, Baccini e Storace - annuncia poi -. Mi rivolgerò soprattutto a coloro che in questi ultimi anni hanno fatto una dura opposizione all'amministrazione di centrosinistra. A cominciare dall'Udc che con Gasperini è stato tra i più duri oppositori di Veltroni''. ''La lista degli amici di Grillo ha intercettato un significativo 3% - aggiunge -. Noi cercheremo di parlare con tutti''. Rutelli, che rivolge ''a tutti i 13 avversari il riconoscimento di aver condotto una battaglia molto forte", crede nella vittoria. ''La destra ha ben poco di cui rallegrarsi: rispetto alle elezioni precedenti parte indietro - osserva -. Consiglierei ad Alemanno di farsi dare il ministero di cui si parla, così si risparmia un turno''. ''Ottantamila voti di vantaggio sono più dello Stadio Olimpico - continua -. Sappiamo che la sfida sarà difficile ma siamo umili eppure consapevoli della nostra forza: con questi 5 punti di vantaggio possiamo vincere al ballottaggio ma vogliamo convincere i romani che al primo turno non hanno votato per Rutelli''. E Alemanno promette battaglia. "Mi rivolgerò a Mentana, Floris, Vespa per avere un confronto con Francesco Rutelli. E' arrivato il momento di parlarci in faccia, i cittadini devono ascoltare le varie proposte", ha detto il candidato sindaco di Roma per il Pdl. "Il tentativo di Rutelli di evitare il faccia a faccia non lo ha premiato", ha concluso. Intanto, Ciocchetti precisa, in un'intervista a 'La Repubblica', che la scelta dell'Udc tra Rutelli e Alemanno ''verrà presa dalla base del partito''. ''La decisione probabilmente avverrà alle primarie - spiega - L'Udc si è presentata a queste elezioni come un partito indipendente e perciò è giusto che siano i suoi stessi elettori ad indicarci la strada". Mentre Storace replica ad Alemanno: ''Non ho dubbio che, dopo averlo annunciato a mezzo stampa, telefonerà. Ma forse per parlare di altro, visto che Berlusconi continua provocatoriamente a lanciare appelli ai nostri elettori. Se pensano che sia inutile parlare con una forza politica e di rivolgersi direttamente ai cittadini - conclude -, la chiacchierata si può fare anche dopo le elezioni''.

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I 45 mila voti di Serenetta nati da internet e passaparola (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - E ora molti dovranno fare i conti con Serenetta. Con quei 45 mila voti che alla fine potranno pesare parecchio sul ballottaggio per il Campidoglio. Un tre per cento di elettori romani che, visti in una prospettiva nazionale, potrebbero essere una chiave utile per capire perché il Pd ha perso, perché la Sinistra è scomparsa dal Parlamento, perché c'è stata una flessione dei votanti. E se ci sono andati, perché non hanno votato per le politiche. Serenetta Monti ha 36 anni, fa la restauratrice, anni da precaria prima di avere un contratto in un museo della Capitale, ed è il volto scelto tramite primarie da blogger, web e meet-up (piazze virtuali convocate su internet) di Beppe Grillo per tentare la corsa al comune di Roma. GUARDA I RISULTATI DEL CAMPIDOGLIO "Sarete la spina nel fianco di chiunque" aveva previsto il comico dal palco di piazza Navona il 15 marzo presentando la sua lista romana, tra le poche in Italia col patentino originale del blogger più famoso d'Italia. Altro che spina... Con quel tre per cento Rutelli avrebbe sfiorato la vittoria al primo turno. E vengono spontanee certe domande: cosa sarebbe successo se le liste Grillo, "autorizzate" dopo il V-day dell'8 settembre scorso, avessero avuto il tempo di organizzarsi con firme e liste in tutte le regioni? E cosa sarebbe successo se il Pd o la Sinistra, avessero saputo intercettare richieste come no indagati nelle liste o candidati scelti dal basso? Veltroni avrebbe superato il 35 per cento? La Sinistra sarebbe in Parlamento?. "Al ballottaggio non ci schieriamo". Nel frattempo Serenetta si gode il successo "conquistato solo col passaparola via internet", primo esempio di candidata virtuale che diventa reale che adesso più che mai si permette di snobbare i soliti noti. Qualunquismo? No, piuttosto la prova tangibile di un modo diverso di intendere il mestiere della politica. "Al ballottaggio non ci schiereremo, questa ipotesi non è mai stata nel nostro programma" dice, "al secondo turno i nostri elettori saranno liberi di scegliere per chi votare". Nè astensionismo, nè indicazioni. Liberi. Candidata nata sul web. Il fenomeno Monti è avvenuto in un laboratorio significativo e neppure piccolo come può essere Roma. Anomalo in quasi tutto. A cominciare dagli ingredienti. Serenetta Monti nasce sul web un anno fa, giugno 2007, quando -scrive nella lettera con cui ha ufficializzato la candidatura e diffusa sulla rete - "dopo uno spettacolo di Grillo sono venuta a conoscenza del Meet up di Grillo a Roma. E' stato subito amore: mi sono impegnata per organizzare un convegno al Senato per i"no-coke". Il resto della mia carriera con i Grilli romani forse la conoscete...". Battaglie per i rifiuti, tecnologia gratuita per tutti, l'organizzazione del V-day, poi la lista civica e le primarie on line. 44.185 voti. Tanti, tantissimi per una campagna elettorale avvenuta quasi tutta sul web e rilanciata dalla Rete. Si comincia il 5 marzo, conferenza stampa per presentare lista, candidati ("di destra e di sinistra così come le persone che ci hanno votato che in questo momento mettono l'esigenza di una politica di servizio e trasparente prima delle ideologie") e punti del programma. E' un video cliccatissimo su You Tube: "Siamo cittadini comuni che ci siamo incontrati sulle piazze virtuali, i meet up di Beppe Grillo... e siamo il primo esempio di politica che dal virtuale diventa reale". L'obiettivo è "un comune a cinque stelle: per i rifiuti, la tecnologia per tutti, la trasparenza, per riconsegnare la politica ai cittadini". Un perfetto programma di sinistra. Ci ha pensato il web a presentare i 12 punti del programma, a farli discutere e migliorare chat dopo chat. "I servizi alla persona devono essere gestiti solo dal Comune perché esternalizzando la qualità cala...". E poi: potenziamento del trasporto pubblico, car sharing, car pooling, bike sharing, gestione dei rifiuti che dice no ai termovalorizzatori e sì alla raccolta differenziata porta a porta ("che consentirebbe nuovi posti di lavoro"), riuso e possibilità di riciclare fino al 70 per cento avendo solo il 30 per cento di umido da smaltire con trattamenti a freddo. E poi casa, lavoro, precari. Soprattutto trasparenza e semplicità della cosa pubblica. Non poteva essere un perfetto programma di sinistra? Manifesti? No grazie. Avanti con sfondi per pc, loghi e banner. Tra video-conferenze e collegamenti rigorosamente Skype per parlare delle cose da fare, Serenetta Monti s'è inventata un meet up contro i manifesti elettorali. Il video su You Tube è un documentario che racconta molto dell'Italia. Il presupposto è che in giro ci sono troppi manifesti, brutti e disordinati, un disonore per la città, un'offesa all'ambiente e uno spreco per la tasche. Così gli amici romani di Beppe Grillo sono andati in giro a staccare i manifesti e a ripulire i muri dove l'affissione è vietata. I vigili non lo fanno? Lo hanno fatto loro. Con qualche tensione strada facendo. In compenso ai loro possibili fan hanno offerto gadget virtuali inoltrati rigorosamente via mail: sfondi per pc scaricabili; loghi, banner e altro. La festa di fine campagna invece è stata reale, nel bar "Sotto casa di Andrea", chiacchiere, un brindisi e poi balli. E ora quei 45 mila voti che fine faranno? Serenetta Monti non dà indicazioni. Ricorda solo: "Quando ho votato ho riconsegnato le schede di Camera e Senato perchè non mi riconosco in nessuna di quelle liste visto che non ho potuto scegliere i candidati ma li ho dovuti subire dalle segreterie dei partiti". E ha preteso che il presidente di seggio, zona Montesacro, prendesse la vecchia penna e la ancora più vecchia carta per mettere a verbale la sua motivazione. (16 aprile 2008.

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Amministrative/ Rutelli rischia. A Roma costretto al ballottaggio. Prodi lascia la presidenza del Pd pag.3 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

Amministrative/ Rutelli rischia. A Roma costretto al ballottaggio. Prodi lascia la presidenza del Pd Mercoledí 16.04.2008 14:58 --> A Vicenza, altra città commissariata dopo le dimissioni del sindaco forzista Renato Hullweck, candidato alla Camera, si va al ballottaggio tra l'esponente del Pd Achelle Variati e Amalia Sartori, sostenuta dal Pdl. A Massa Carrara il sindaco uscente, Fabrizio Neri, va al ballottaggio con Corrado Amorose, Pdl. A Pisa, dove il sindaco uscente Paolo Fontanelli ha lasciato l'incarico e si è candidato al Parlamento, il candidato del centrosinistra, Marco Filippeschi, è in vantaggio ma non riesce a conquistare al primo turno la poltrona di primo cittadino: si va dunque al ballottaggio. Lo sfida Patrizia Paoletti (Pdl). Anche Viterbo va al ballottaggio: i contendenti sono Giulio Marini (Pdl), in vantaggio, e Ugo Sposetti, sostenuto dal Pd. A Pescara è certa la vittoria del sindaco uscente Luciano d'Alfonso, sostenuto dal Pd, sul rivale Luigi Albore Mascia, sostenuto dalla Pdl. SICILIA, EXPLOIT DELLA CANDIDATA DI BEPPE GRILLO. "Oltre sessantaseimila voti è un risultato inaspettato e sorprendente". E' stato questo il commento di Sonia Alfano in merito ai risultati delle elezioni regionali siciliane. "Il nostro giovanissimo movimento - prosegue Alfano - è nato da poco più di un mese ed ha già raccolto consensi in tutta la regione. E' per questo che ringrazio quanti hanno scelto di votare la nostra lista perché è a loro che devo il mio successo personale in queste elezioni. Ringrazio anche tutti i ragazzi dei meet up siciliani che mi hanno scelta e supportata".

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I 45 MILA VOTI DI SERENETTA NATI DA INTERNET E PASSAPAROLA (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

I 45 mila voti di Serenetta nati da internet e passaparola -->L'exploit della candidata sindaco della lista "Amici di Beppe Grillo" "Ma per il ballottaggio non ci schieriamo". E' possibile una politica diversa I 45 mila voti di Serenetta nati da internet e passaparola Restauratrice, lavora in un museo di Roma, politicamente è nata sul web un anno fa Campagna elettorale solo sul web. No manifesti ma gadget per il computer di CLAUDIA FUSANI (18:42 16/04/2008).

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Le frasi della campagna elettorale (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

La raccolta delle dichiarazioni più caustiche, graffianti o divertenti pronunciate dai politici durante la competizione per le politiche 2008 ascolta la notizia leggi i commenti commenta 7 vota 77 tutte le notizie di POLITICA 16 aprile - "Nella riunione di oggi non abbiamo combinato niente, me ne torno al Nord". Umberto Bossi, Lega 15 aprile - "Sono sereno e ho dormito bene", Walter Veltroni, Pd 14 aprile - "Berlusconi dovrebbe fare un monumento ad Arcore a Veltroni o nominarlo stalliere perché gli ha regalato l'Italia'' Cesare Salvi, Sinistra Arcobaleno 11 aprile - ''Il senso dello Stato è come il coraggio manzoniano, difficile darselo se non lo si ha". Walter Veltroni, Pd 10 aprile - ''Mi auguro che il 13 e 14 aprile le donne italiane cucinino Silvio Berlusconi". Daniela Santanchè, La Destra 9 aprile- ''Berlusconi è ossessionato da me, ma tanto non gliela do''. Daniela Santanchè, La Destra 8 aprile - "Il pubblico accusatore deve essere sottoposto periodicamente a esami che ne attestino la sanità mentale". Silvio Berlusconi, Pdl 7 aprile - "Ma ormai lo conoscete tutti come e' fatto Berlusconi. Lui ovunque va si adegua. Ad esempio se va a Piacenza vuole piacere, se va a Lodi vuole lodare e se va a Chiavari...". Umberto Bossi, Lega 6 aprile - ''La scheda è un papocchio, va rifatta: ho pronta la proposta di un pool di tipografie in grado si risolvere il problema in 24 ore''. Gianfranco Rotondi, Democrazia Cristiana per le Autonomie 5 aprile - "Non mi aspetto che tutti conoscano le leggi italiane, me lo aspetto però da quelli che le hanno fatte". Giuliano Amato, Pd 4 aprile - "Walter Veltroni è stato colpito da un fulmine sulla strada di Damasco come San Pietro''. Silvio Berlusconi , Pdl 3 aprile - "Se bisognasse reinventare la modernità, non dovremmo reinventare i giornalisti''. Silvio Berlusconi, Pdl 2 aprile - "Se rinviano le elezioni, mi suicido''. Giuliano Ferrara, Aborto? No, grazie 1 aprile - "Non mi risulta che Bossi volesse bruciare il Colosseo; il Colosseo sono soltanto pietre e marmi e quindi non può bruciare''. Silvio Berlusconi, Pdl 31 marzo - "Le candidature nel Pd di Matteo Colaninno e Massimo Calearo rappresentano cipria buttata su quella che è la consistenza vera e continuativa della classe dirigente del Partito comunista italiano''. Silvio Berlusconi, Pdl - 31 marzo 30 marzo - "Per Prodi forse servirà l'intervento di Amnesty International. Siamo di fronte a un imbarazzante caso di censura imposto con piglio stalinista da Veltroni. Che pena''. Maurizio Gasparri, Pdl 29 marzo - "Berlusconi dopo aver illuso gli italiani peggio del mago Do Nascimento facendo credere da Do Berlusconiento che è esistente ciò che non c'è, cioè una cordata, oggi vuol far credere che Air France è disposta ad offrire di più perché lui ha alzato la voce". Antonio Di Pietro Italia dei valori 28 marzo - ''Se un 'turista per caso', magari americano, arrivasse in Italia penserebbe di assistere al confronto tra un 'Obama de Roma' e un 'McCain de Arcore'''. Franco Giordano, Rifondazione Comunista 27 marzo - ''Che casino hanno fatto candidando Ciarrapico, altro che Mussolini del terzo millennio, sembra un Aldo Fabrizi reincarnato''. Francesco Storace, La Destra 26 marzo - ''Ergastolani e mafiosi votano a sinistra''. Maurizio Gasparri, Pdl 25 marzo - ''Con stasera ad Agrigento siamo arrivati alla tappa 71 del mio viaggio in Italia, sara' piu' o meno l'eta' del mio principale avversario...". Walter Veltroni, Pd 24 marzo - ''In un paese che non sia una repubblica delle banane non esiste al mondo che due ministri del medesimo governo diano versioni completamente opposte sulla liquidità della compagnia di bandiera". Roberto Calderoli, Lega 22 marzo - ''Non ho bisogno della politica per vivere, né tantomeno mi serve una poltrona per essere chi sono". Emanuele Filiberto di Savoia, Valori e futuro 21 marzo- "Tutti i conigli tirati fuori finora dal cilindro da Veltroni sono defunti". Silvio Berlusconi, Pdl 21 marzo - ''Io non auguro mai il male a nessuno''. Walter Veltroni, Pd 20 marzo - ''Che il pirata della strada che ha ucciso le due turiste irlandesi stia in carcere trovo che sia giusto e lo trovo a lume del buon senso comune". Giuseppe Pisanu, Pdl 19 marzo - ''Il 50% dei parlamentari se non facesse politica avrebbe molte difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro''. Daniela Santanchè, La Destra 18 marzo - ''Con la mia pensione ho cercato di fare cose che facessero del bene al prossimo''. Walter Veltroni, Pd 17 marzo - ''Mi viene da pensare che la vera pornografia è la politica''. Milly D'Abbraccio, ex regina dell'hard 16 marzo - ''Su di me continuano a dire falsità, dicono che metto in lista delle soubrette mentre con le soubrette io farei altre cose''. Silvio Berlusconi Pdl 15 marzo - "Stamattina avete avuto qui Walter Veltroni che vi ha spiegato il mio programma, e non è ironia". Silvio Berlusconi Pdl 14 marzo - "Veltroni si aggira con l'aria di un extraterrestre, vissuto fino ad oggi sulla luna". Stefania Craxi Pdl 13 marzo - "Berlusconi dispone di sondaggi suoi che dicono che lui è il più bravo, il più bello, che vince". Massimo D'Alema Pd 12 marzo - ''Con il pullman del Pd hanno trovato un modo per fare colazioni a sbafo nelle case degli italiani''. Silvio Berlusconi Pdl 11 marzo - "L'ho già detto e lo ribadisco: calci nel sedere a tutti gli immigrati clandestini e mi stupisco di chi si stupisce". Daniela Santanchè La Destra 10 marzo - "Veltroni mette le shampiste in lista. Noi mettiamo donne vere''. Maurizio Gasparri Pdl 9 marzo- ''Veltroni resta il 'lombrico' di Forattini anni '80". Fabio Rampelli Alleanza nazionale 8 marzo- ''Il Partito democratico candida 'La Qualunque'". Oliviero Diliberto Pdci 7 marzo - ''Siamo all''Isola dei famosi' per quanto riguarda le liste elettorali". Enrico Boselli Partito Socialista 6 marzo - ''Berlusconi? A una certa età non si dovrebbero più dire bugie''. Pier Ferdinando Casini Udc 6 marzo - ''Il difetto è che si chiede all'imprenditore di produrre molte carte in materia di sicurezza, e questo rischia di far perdere di mira la sostanza, che è la sicurezza stessa del lavoro''. Michele Vietti Udc 5 marzo - ''Noi siamo un partito incazzato e con la bava alla bocca''. Daniela Santanchè La Destra 5 marzo - "Poverino, mi dispiace, Fini ha una così scarsa conoscenza dei meccanismi parlamentari che ha perso una occasione per tacere. Ma poiché polemizzo già con Berlusconi è inutile polemizzare anche con i replicanti". Pier Ferdinando Casini Udc 4 marzo - ''Vogliono andare avanti con l'archeologia allora dopo Pompei mettono D'Alema''. Silvio Berlusconi Pdl 3 marzo - ''Tornare al governo significa che mi volete male perché sarà un 'lavurar de la Madona'''. Silvio Berlusconi Pdl 2 marzo - ''Con la nostra 'munnezza' questa volta ci terremo anche i nostri voti e non li daremo né a Roma né a Milano''. Clemente Mastella Udeur 1 marzo - ''L'entusiamo che ho visto oggi in piazza a Bari mi sembra la conferma che la strada intrapresa sia quella giusta''. Angela Tatarella An 29 febbraio - ''Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l'ho mai data''. Daniela Santanchè La Destra 28 febbraio - "Lo psico-nano e Topo gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera. Anche perche' tutti e due hanno lo stesso programma". Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo''. Silvio Berlusconi Pdl 26 febbraio - “Berlusconi è una persona anziana alla ricerca della rivincita. In affanno e fuori dal tempo. Ha dovuto imitare e rincorrere Veltroni”. Massimo D'Alema PD 25 febbraio - "Berlusconi pensa ad un governo monarchico per vocazione''. Fausto Bertinotti Sinistra Arcobaleno 24 febbraio - ''D'Alema è davvero paradossale: dà degli estremisti a noi della Lega, lui che ha moralmente e politicamente le mani sporche del sangue dei cristiani serbi''. Roberto Castelli Lega 23 febbraio - "Suggerirei all'on. Berlusconi di fare una bella cura di fosforo e anche un po' di Gerovital non gli farebbe male". Lorenzo Cesa Udc 22 febbraio - ''Sembra che il nuovo simbolo elettorale del Partito democratico-IdV sarà il bello stemma del Pd intrecciato con una forca e un paio di schiavettoni". Francesco Cossiga Senatore a vita.

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COMUNALI/ ROMA, LISTA GRILLO: NO INDICAZIONI PER (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

BALLOTTAGGIO "Soddisfatti per risultato, raggiunto senza aiuto dai media" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 16 apr. (Apcom) - La lista civica 'amici di Beppe Grillo' non darà indicazioni di voto per il ballottaggio a Roma. Lo afferma la leader Serenetta Monti, che giudica "un risultato sorprendente a livello comunale" il 2,64% di voti conseguito dalla sua lista. La candidata ha ricevuto con i voti disgiunti la cifra di 44.185 preferenze, raggiungendo il 2,66%: "Non mi aspettavo - afferma in una nota - un simile exploit". "Sono stati - afferma ancora Monti - due mesi di campagna elettorale intensa, senza nessun appoggio mediatico. Spesso siamo stati ignorati, abbiamo volantinato, girato per i comitati di quartiere, nei mercati fra i cittadini romani per farci conoscere. L'unico canale pubblicitario gratuito sfruttato è stato internet, dove il nostro spot elettorale è stato visto oltre 34 mila volte e le nostre mail hanno girato moltissimo. E abbiamo quantificato oltre 40 mila voti solo al Comune. Siamo soddisfatti".

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SICILIA/ SONIA ALFANO PUNTA AL SEGGIO DELLA FINOCCHIARO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

ALL'ARS Mandato a legale per interpretare legge elettorale siciliana postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Palermo, 16 apr. (Apcom) - Sonia Alfano, candidata presidente e capolista degli "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente", ha dato mandato al professore Gaetano Armao, del Foro di Palermo, di presentare, nell'interesse suo e dei suoi elettori, una memoria presso la Corte d'Appello di Palermo in merito alla più corretta interpretazione delle norme che regolano l'assegnazione del seggio riservato al capolista della lista regionale risultato secondo, nell'ipotesi di rinuncia da parte della candidata Anna Finocchiaro. Secondo Sonia Alfano, in particolare, confortata da più di un parere legale su tale ipotesi non espressamente prevista dalla legislazione regionale in materia, il cosiddetto "listino del presidente" non rappresenta una vera lista in quanto non prevede il voto di preferenza, ma serve unicamente, ove ne ricorresse la possibilità, a fornire candidati per il premio di maggioranza, previsto dalla stessa legge elettorale, che scatta peraltro solo ove la coalizione vincente non abbia già raggiunto, attraverso le liste provinciali, il numero massimo di deputati previsto, così come è accaduto. Resta, a parere di Sonia Alfano, la singolarità di un caso giuridico, non previsto dalla legge, sorto unicamente per la discutibile scelta di chi ha coltivato, contemporaneamente, progetti elettorali tra loro incompatibili.

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Roma, doppio ballottaggio. Il Pd trema per la capitale (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'altra sfida Roma, doppio ballottaggio. Il Pd trema per la capitale ROMA Si profila il ballottaggio tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno nella corsa al Campidoglio, almeno stando alle proiezioni sui risulti elettorali. E non solo: anche alla Provincia si prospetta un nuovo passaggio alle urne, con il candidato del Pd Nicola Zingaretti che manca il successo immediato di un soffio e sarà costretto a confrontarsi ancora tra due settimane con l'avversario del PdL, Alfredo Antoniozzi. Tornando al Campidoglio, i dati in serata davano Rutelli al 44,3% e Alemanno, al 40,7%. "È una partita che va verso il ballottaggio" ha ammesso in serata lo stesso Rutelli, rompendo il silenzio durato tutto il pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale. "Il ballottaggio potrà permettere - ha aggiunto Rutelli - non soltanto di rinnovare e consolidare il governo di Roma, ma anche di cogliere una rivincita importante dopo il voto delle elezioni politiche, regionali e amministrative di domenica e lunedì". "Se questi primi dati, queste prime proiezioni davvero incredibili, dovessero essere confermati anche solo in parte, da Roma verrebbe una lezione: non si può fare politica senza tenere presente la realtà, solo con l'ipocrisia", aveva detto poco prima Alemanno, parlando insieme al leader di An Gianfranco Fini, dal palco davanti al Pantheon, durante la festa del Pdl per la vittoria alle politiche. "C'è bisogno di un supplemento di mobilitazione perchè c'è davvero la possibilità concreta di un en plein", ha aggiunto Fini. Tra gli altri aspiranti sindaco di Roma Francesco Storace (La Destra-Fiamma Tricolore) è al 3,8%, Luciano Ciocchetti (Udc) al 3,2%, seguiti da Serenetta Monti (Lista civica Amici di Beppe Grillo) al 3,0%, Mario Baccini all'1% (La Rosa per l'Italia) e Franco Grillini (Partito socialista) allo 1%. In vista del ballottaggio domenica 27 e lunedì 28 aprile, fondamentali saranno allora le decisioni di alcuni dei candidati ormai fuori dalla partita. Rutelli si è presentato con una coalizione di centrosinistra molto ampia: dalla Sinistra Arcobaleno ai Radicali, dalla sua lista civica alla novità degli "Under 30" fino al Pd. Tra le decisioni di peso ci sono quelle di Grillini, che ha dichiaratamente voluto spingere Rutelli al ballottaggio. Mentre la "grillina" Monti si è già dichiarata per la libertà di voto. Alemanno è stato finora sostenuto sostanzialmente solo dal Pdl. Molto dipenderà dagli ex alleati e compagni di partito. A cominciare da Storace, ex An ed allora esponente della destra sociale insieme ad Alemanno, e dagli ex Udc, ora Rosa Bianca, Mario Baccini e Luciano Ciocchetti. "Il mio problema non è un assessorato" e comunque giovedì "comunicherò le mie decisioni" si è limitato a dire nella serata di ieri Storace. 16/04/2008.

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CAMPIDOGLIO/ ORA RUTELLI CORRE IN SALITA,ROMA '08 COME (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 16-04-2008)

Argomenti: Grillo

BOLOGNA'99? Il 27 ago bilancia saranno i grillini, che annunciano libero voto postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 16 apr. (Apcom) - Giorgio Guazzaloca arrivò al ballottaggio con il 41,5% contro il 46,6% di Bartolini. Alemanno e Rutelli sono 40,7% a 45,8%. Il distacco è in entrambi i casi del 5,1%: Roma 2008 come Bologna 1999? Un sogno per qualcuno, ma per la sinistra certo un incubo che potrebbe tornare e che Francesco Rutelli, stasera, ha cercato di fugare brindando con i presidenti dei Municipi e annunciando loro che "un milione e trecentomila romani sono già con noi". Logico che 19 presidenti di centrosinistra su un totale di 20 municipi che ci sono a Roma (10 hanno vinto al primo turno, 9 dovranno andare al ballottaggio, ndr), abbiano risposto con applausi, ma il ricordo della caduta della Rossa emiliana è ancora lì e per questo si lavora, e molto, per cooptare chi al ballottaggio non andrà, per raggranellare cioè quei voti rimasti senza candidato. Per farlo, i due contendenti hanno tempo fino a domenica, termine ultimo per collegare le liste. Realisticamente, la 'battaglia' fra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno per il Campidoglio un po' ricorda davvero quanto avvenne tra Giorgio Guazzaloca e Silvia Bartolini, 9 anni fa, nella contesa per palazzo d'Accursio. Le condizioni di partenza sono quasi le stesse: ai tempi, Guazzaloca aveva dietro di sè tutti i partiti del centrodestra e una sua lista civica. Bartolini, diessina, incarnava il suo partito e il centrosinistra tutto. Eppure, Guazzaloca arrivò al ballottaggio, contro ogni pronostico. E vinse d'una incollatura, scalando, è il caso di dirlo, Palazzo d'Accursio e diventando, oltre che primo cittadino, anche un'icona del centrodestra. Ai tempi, a Bologna si parlò di una candidata che aveva raccolto meno della somma dei voti dei singoli partiti, ma l'analisi dei voti raccolti da Rutelli a questa tornata non porta a un diverso risultato. Certo, Rutelli non è la Bartolini, ha già fatto il sindaco a Roma, e le sue carte sono buone, mentre l'allora candidata a Bologna fu vista dalla città come espressione dell'appartnik del partito e per questa bocciata senza appello. Le carte di Alemanno, invece, nel poker verrebbero chiamate "carte che costruiscono". Dalla sua, infatti, il candidato del Pdl ha già la Destra di Storace e Santanchè, visto che Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore cittadino a Roma, ha già annunciato che "i nostri voti non sono più inutili, almeno per qualcuno" e "i nostri elettori sono anticomunisti". Ma Alemanno potrà con ogni probabilità contare anche sui voti di Ciocchetti e su quelli dell'elettorato Udc. Ufficialmente, infatti, i centristi indiranno per venerdì una specie di referendum fra i loro elettori per stabilire chi appoggiare, ma in realtà logica vorrebbe che scelgano l'apparentamento con Alemanno. Due le riflessioni: a livello locale, l'Udc è ovunque schierato con il Pdl. Difficile 'tradire' a Roma, visto anche il risultato delle politiche. Inoltre, si diceva oggi in ambienti casiniani bolognesi, perdere appoggiando Alemanno sarebbe "un cadere comunque in piedi", perdere invece "appoggiando Rutelli significherebbe aprire una difficile partita in tutte le prossime elezioni amministrative". Ago della bilancia potranno essere dunque i Grillini, non tanto e non solo intesi come i socialisti che hanno candidato al Campidoglio il leader dell'Arcigay Franco Grillini ma che non hanno raggiunto l'1%, quanto la Lista Civica di Beppe Grillo che domenica e lunedì hanno incassato il 2,7% di consensi. La loro leader capitolina, Serenetta Monti, ha oggi dato libertà di coscienza: "non daremo indicazioni per il ballottaggio". Altro elemento dirimente infine l'atteggiamento degli elettori di sinistra radicale. E' lecito pensare che dopo la 'batosta' subita alle politiche in alcuni alberghi un senso di rivincita che li porterà a votare comunque a sinistra, ovvero Rutelli, il 27 e il 28, ma in altri potrebbe prevalere la rassegnazione e quindi la rinuncia ad andare alle urne, con un conseguente calo per Rutelli. Per questo, i due candidati al Campidoglio, Rutelli davanti e Alemanno che insegue, sono impegnati in una serie di incontri e riunioni preparatorie anche all'altra novità di questo supplemento di campagna elettorale, ovvero il faccia a faccia tra Rutelli e Alemanno. Ancora da definire tempi e modi, ma il candidato del Pdl ha già annunciato di aver "fatto richiesta" ai principali conduttori di programmi televisi di uno spazio apposito e Rutelli ha accettato la sfida.

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