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Articoli
Grillo (44)
Difficile una sanzione perché il giornalista (querelato dal
presidente del Senato) non è dipendente dell'azienda (
da "Gazzetta del Sud" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: attacco di Beppe Grillo al Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). In discussione c'è innanzitutto la titolarità o meno dell'organismo di garanzia ad intervenire sulle linee editoriali dei programmi Rai: un approfondimento tecnico sarà effettuato anche in base ai precedenti interventi della stessa Autorità e alla giurisprudenza in merito.
Caro Grillo ( da "Stampa, La"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Caro Grillo difendi i libri ERNESTO FERRERO Caro Beppe Grillo, ci fa piacere che Lei abbia voglia di venire alla Fiera del libro lunedì 12. Siamo riusciti a trovarle uno spazio in Sala Gialla, malgrado un programma gremito come non mai. Evidentemente anche per lei la Fiera è un momento di festa, un ritrovarsi tra amici,
Gianni Riotta e Antonio Di Bella si litigano il paracadute (
da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il suo linguaggio è sicuramente quello che più di tutti si è avvicinato al pensiero-vaffa di Beppe Grillo. Quello che disse su Mastella fu un linciaggio verbale vero e proprio, anche se condito da quell'ironia che contraddistingue il personaggio e che fa divertire il pubblico all'ascolto. Perché Travaglio piace a molti telespettatori.
Colpo di spugnaper i novanta miliardi (
da "Secolo XIX, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 14/05/2008 GRILLO E "STRISCIA" SCENDONO IN CAMPO 14/05/2008 Beppe Grillo e Striscia la Notizia scendono in campo e chiedono spiegazioni al Governo per gli oltre 90 miliardi di euro di cui lo Stato non reclama il pagamento. Alla fine Prodi deve rispondere.
Nasce Gas e l'acquisto è solidale (
da "Giornale di Vicenza, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Creazzo Beppe Grillo meetup group" che chiede la collaborazione di coltivatori e produttori locali, e la disponibilità a fare da referenti per la creazione di un gruppo. Si tratta, fondamentalmente, di un insieme di persone, che decidono di comprare all'ingrosso prodotti alimentari o d'uso comune per distribuirli poi tra di loro,
RACCOLTO ed elegante come una bomboniera, segnato da sfumat (
da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: stagione teatrale è stata inaugurata con un successo strepitoso da 'Reset' (lo show di Beppe Grillo, in scena lo scorso 11 settembre davanti a 3.364 persone, in piazza Garibaldi). Poi è emerso il genere 'comico', in particolare con Francesca Reggiani e Gabriella Germani, e la giovane promessa Andrea Rivera che, proprio a Cervia, ha portato "l'anteprima nazionale" del suo spettacolo.
Di ILARIA TRADITI ANCONA ANCORA non si (
da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: intervento a sorpresa di Beppe Grillo durante la conferenza sulla globalizzazione alla facoltà di Economia. Il comico genovese si dice amareggiato per le critiche ricevute dal professor Antonio Calafati per l'incursione giudicata "fuoriluogo". Così racconta il professor Mauro Gallegati, ordinario di Economia e organizzatore della conferenza,
Rivelazioni in un mese divora tanta elettricità quanto una
famiglia in un anno ( da "Riformista, Il"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: parole un incontenibile Beppe Grillo annunciava alla
stampa, nel lontano 2001, di aver firmato con l'Enel il primo contratto di
fornitura di un cittadino italiano con un produttore di energia elettrica. La
rivoluzione copernicana era questa: lui aveva installato nella sua casa
genovese, come spiegò entusiasta, un impianto fotovoltaico di
Amici di grillo marcia contro la criminalità (
da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: imprenditore Pino Masciari Amici di Grillo marcia contro la criminalità Oggi, alle 19.30, in piazza Matteotti ad Udine, gli amici di Beppe Grillo di Gorizia-Monfalcone, Pordenone, Trieste e Udine hanno organizzato una serata sul tema della lotta alla criminalità organizzata e sulla difesa delle persone oneste che la combattono, spesso senza un adeguato aiuto e sostegno da parte dello Stato.
E l'Agcom si occuperà di Grillo e Annozero (
da "Manifesto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Agcom si occuperà della controversa puntata di Annozero del primo maggio (quella con l'ampio servizio sul V2-Day e con l'attacco di Beppe Grillo al Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). La maggioranza dei commissari, a quanto si apprende, sarebbe orientata a giustificare una presa di posizione dell'Authority.
Alla fine qualche "vaffa" se l'è beccato Mauro
Gallegati, il docente "proce (
da "Messaggero, Il (Ancona)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ssato" per aver invitato, contro le regole, Beppe Grillo alla lezione dell'altro ieri tenuta ad Economia dal premio Nobel Joseph Stiglitz. "Vaffa" non letterali, per carità, ma in sostanza attacchi forti. Motivati anche dal poco credibile "effetto sorpresa" suscitato dal capo-popolo del blog.
FANO - Un alberello "tutto spelacchiato e alto neanche
due metri" non è un bel modo di riqualif (
da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: associazione Res Publica - Amici di Beppe Grillo. "Gli
amministratori - aggiunge Omiccioli - hanno detto che la situazione in via Roma
era da ritenere provvisoria. Visto che una testa ce l'ho, mi sono chiesto: 'Ma
come si fa a migliorare una colata di catrame e a creare spazi delimitati da
zoccoli di travertino alti
PERUGIA - Riflettere sulle risorse del territorio umbro,
come acqua, energia e i rifiuti per (
da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Meetup Amici Beppe Grillo dell'Umbria, Cobas Umbria, Csoa ex Mattatoio Perugia, Circolo culturale I maggio, Circolo Arci Island, Gruppo difesa ambiente di Spoleto, Comitato ambiente di Spoleto, Comitato ambiente di Gualdo Cattaneo, Comitato inceneritori Zero Umbria, Comitato Don Chisciotte, Cai Terni, Mountain Wilderness,
Ne mandino qualcuno a casa (
da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: invenzione di Beppe Grillo. Una ricerca, condotta per l'Arel dal professor Natale ben prima delle votazioni che hanno segnato la cocente sconfitta del Pd, ha evidenziato che il 63 per cento degli italiani riteneva necessario un azzeramento totale della classe politica, come dopo Tangentopoli, e che le differenze in materia tra elettori di centro-
"grillini" di nuovo in piazza (
da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: i simpatizzanti di Beppe Grillo sfileranno oggi per manifestare il loro sostegno all'imprenditore edile calabrese, Pino Masciari. Masciari, assieme alla moglie e ai due figli, dal 18 ottobre del 1997, è stato sottoposto a un programma speciale di protezione per aver denunciato la ndrangheta, la criminalità organizzata calabrese e le sue collusioni politiche.
L'ITALIA MALATA DI TENEREZZA (
da "Secolo XIX, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: sensazione che la frana non sia finita e che la prossima volta (alle europee per esempio) possa travolgere sotto i vaffa persino Beppe Grillo, il loro inventore. Territorialismi, corporativismi, bullismi, addensamento di aeroporti, guerriglie tra Comuni, Province e Regioni, presentati come diritti umani, si stanno mangiando i diritti civili e azzerando il principio di cittadinanza.
Viale Mazzini e l'Authority processano Travaglio (
da "Tempo, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: attacco di Beppe Grillo al Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). In discussione c'è innanzi tutto la titolarità o meno dell'organismo di garanzia ad intervenire sulle linee editoriali dei programmi Rai. La maggioranza dei commissari, a quanto si apprende, sarebbe orientata a giustificare una presa di posizione dell'
Oggi il Cda Rai per Travaglio (
da "Manifesto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Agcom si occuperà della controversa puntata di Annozero del primo maggio (quella con l'ampio servizio sul V2-Day e con l'attacco di Beppe Grillo al Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). La maggioranza dei commissari, a quanto si apprende, sarebbe orientata a giustificare una presa di posizione dell'Authority.
Il pasticcio di Grillo in Ancona e le barriere
architettoniche ( da "Blogosfere"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: succede che questo avvenga perchè Stiglitz è amico di Mauro Gallegati e ambedue siano amici di Beppe Grillo. Per cui Stiglitz invita Beppe Grillo in Ancona, interviene e viene contestato dal Prof. Antonio Calafati perchè ritiene il suo intervento inopportuno. Succede che ci sia una telecamera che riprende la discussione tra Grillo e Calafati che dichiara di essere un fan di Grillo.
Grillo insegna quello che l'universita' non fa piu' (
da "Corriere Adriatico" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Che Beppe Grillo conosca l'aforisma? Certo, Beppe ha snobbato il premio Nobel Joseph Stiglitz, peraltro perfettamente consenziente. Ha fatto irruzione nell'aula A della Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche dove si stava "celebrando" il verbo non è scelto a caso - la presenza di Stiglitz.
ISTRUTTORIA AGCOM PER 'ANNOZERO' E TRAVAGLIO (
da "Agi" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Day di Beppe Grillo, durante la quale furono trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto in piazza aTorino, con dichiarazioni che toccavano anche il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale di Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua volta lancio' accuse nei confronti di Marco Travaglio,
Persona non grata: Beppe Grillo a Matrix e Marco Travaglio
da Fazio. Quindi? ( da "Blogosfere"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: alla faccia di Facci che tra il 25 aprile di Grillo e Che tempo che fa, avrà i nervi a pezzi a furia di ospitate televisive). Seconda persona non grata è Beppe Grillo, protagonista di una vicenda ripresa da una telecamera amatoriale. Pollicino riepiloga la vicenda. Era ospite Jon Stiglitz: il Nobel invita Beppe Grillo in Ancona che interviene e viene contestato dal Prof.
La coscienza é mia e ma le gestisco io (
da "Blogosfere" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ecco alcuni nomi illustri: Beppe Grillo, Roberto Benigni, Dario Fo, Marco Travaglio, Michele Santoro, Gino Strada, Nanni Moretti e tanti altri come loro che da sempre si adoperano incessantemente a tenere ben sveglie le coscienze altrui e ben alti i propri profitti grazie al sentimento spinto di matrice sinistra.
IN BREVE ( da "Gazzettino, Il
(Pordenone)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: gli amici di Beppe Grillo di Udine, Monfalcone, Pordenone e Trieste daranno vita a una serata sul tema della criminalità organizzata e su come lo Stato deve difendere le persone oneste. L'iniziativa si concretizzerà, in particolare, in una marcia silenziosa in sostegno dell'imprenditore calabrese Pino Masciari.
Rai, Agcom apre istrutturia su "Anno Zero" e
"Che tempo che fa" ( da "Reuters Italia"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Michele Santoro aveva mandato in onda il primo maggio un intervento di Beppe Grillo in cui criticava il capo dello Stato e alcuni politici, mentre in "Che tempo che fa" di Fabio Fazio, il giornalista Marco Travaglio, ospite del conduttore, aveva attaccato il presidente del Senato, Renato Schifani, perché in passato avrebbe avuto contatti con mafiosi.
Agcom apre istruttoria su 'Anno zero' e 'Che tempo che fa' (
da "Rai News 24" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: è quella che mostrò ampi passaggi del secondo V-Day di Beppe Grillo, con il monologo tenuto in piazza aTorino, con dichiarazioni che toccavano anche il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale di Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua volta lanciò accuse nei confronti di Marco Travaglio, anch'egli presente in studio.
Ascolti tv: Floris supera "Medicina generale",
"Mogli" regine ( da "Velino.it, Il"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Al centro della puntata l'intervento di Beppe Grillo all'Università di Ancona, contrastato dal professore Antonio Calafati, e il caso Travaglio. Il competitor “Porta a Porta”, in onda su RaiUno dalle 23.26, ha raccolto un milione 65 mila telespettatori e il 13,21 per cento di share.
Tv/ Le "Mogli a pezzi" di Canale 5 battono i
medici di RaiUno ( da "Affari Italiani
(Online)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ottimo risultato anche per "Ballarò" su RaiTre, oltre il 18% con l'intervento del premier Berlusconi alla Camera e le prospettive del nuovo governo, ma anche per "Matrix" su Canale 5, dedicato al caso Travaglio con stralci dell'intervento di Beppe Grillo all'università di Ancona, che ha sfiorato il 15% in seconda serata.
<Una ricca e intensa quarta edizione per Librando> (
da "Varesenews" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo visto da Edoardo Fleishner che ha seguito il comico per due anni analizzando i pro e i contro del fenomeno mediatico degli ultimi anni; e Ivan Della Mea, il Cantautore simbolo del '68, che a quarant'anni dall'anno che ha cambiato la società, offre uno sguardo al passato ricco di ricordi e considerazioni.
Tv k.o.: cosa rimane dopo Travaglio da Fazio e Grillo a
Matrix ( da "Blogosfere"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Poi si scatena la bufera contro Beppe Grillo, per un episodio che sa soltanto di malinteso e non di scoop a cui dedicare un'intera serata su canale 5. Ma veniamo alla nostra prima persona non grata. Continua a leggere su Blogosfere Politica e Società.
Programmi di Santoro e Fazio, l'Agcom apre un'istruttoria
contro la Rai ( da "Panorama.it"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La puntata di AnnoZero è riferita al secondo V-Day di Beppe Grillo, durante la quale furono trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto dal comico genovese in piazza a Torino. Nel mirino diverse dichiarazioni che toccavano il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale dell'ex assessore milanese alla Cultura, Vittorio Sgarbi,
Agcom apre istruttoria su "Anno Zero","Che
tempo che fa" ( da "Reuters Italia"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Michele Santoro aveva mandato in onda il primo maggio un intervento di Beppe Grillo in cui criticava il capo dello Stato e alcuni politici, mentre in "Che tempo che fa" di Fabio Fazio, il giornalista Marco Travaglio, ospite del conduttore, aveva attaccato il presidente del Senato, Renato Schifani, perché in passato avrebbe avuto contatti con mafiosi.
Rai: "Annozero" e "Che tempo che fa"
nel mirino di Calabrò ( da "Velino.it, Il"
del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: durante il quale Beppe Grillo ha espresso pesanti perplessità sull'operato di Giorgio Napolitano, tirando in ballo, tra gli altri, anche l'oncologo Umberto Veronesi. Un monologo che provocò anche un violento e interminabile scontro verbale in studio tra Marco Travaglio (collaboratore fisso del programma) e Vittorio Sgarbi (ospite).
Trasmissioni di Travaglio e Santoro, istruttoria dell'Agcom
contro la Rai ( da "Affari Italiani
(Online)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: affondo di Beppe Grillo contro il capo dello Stato Giorgio Napolitano e l'oncologo Umberto Veronesi. Marco Travaglio contro Schifani da Fazio a Che tempo che fa In entrambi i casi, l'Agcom contesta alla tv pubblica "la presunta violazione dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico)
FAZIO-SANTORO, L'AGCOM APRE UN'ISTRUTTORIA (
da "Wall Street Italia" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Fazio-Santoro, l'Agcom apre un'istruttoria -->Il servizio pubblico è sotto accusa per "Anno zero" e "Che tempo che fa". Nel mirino le dichiarazioni di Travaglio su Schifani e lo show di Beppe Grillo con l'attacco a Veronesi.
Travaglio, Agcom apre un'istruttoria (
da "Stampaweb, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Day di Beppe Grillo, durante la quale furono trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto in piazza aTorino, con dichiarazioni che toccavano anche il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale di Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua volta lanciò accuse nei confronti di Marco Travaglio,
Rai, Agcom apre l'istruttoria su Fazio e Santoro (
da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La puntata di AnnoZero è riferita al secondo V-Day di Beppe Grillo, durante la quale furono trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto dal comico genovese in piazza a Torino. Nel mirino diverse dichiarazioni che toccavano il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale dell'ex assessore milanese alla Cultura, Vittorio Sgarbi,
L'AgCom contro Travaglio e AnnoZero (
da "AprileOnline.info" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: polemiche seguite agli strali di Beppe Grillo, mandati in onda da Michele Santoro, e alle accuse di Marco Travaglio, ospite di Che tempo che fa, l'Autorità garante per le comunicazioni dà il via all'istruttoria a carico della Rai. Intanto, però, negli uffici di viale Mazzini scoppia un nuovo caso: questa volta nel mirino ci sono gli spazi di approfondimento in seconda serata del Tg3.
Santoro a giudizio presso il Cda della Rai (
da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: overdose di Beppe Grillo e astinenza da contraddittorio, e mancanza assoluta di sensibilità istituzionale è stata fatta eccome". Oggi la questione arriverà sul tavolo del consiglio di amministrazione che sarà aperto proprio da una relazione di Cappon in cui saranno riportate naturalmente anche le rassicurazioni che Santoro avrebbe dato per il futuro al termine del colloquio.
CASO SANTORO Bianchi Clerici: non mi scandalizzo più (
da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: alla raccolta di firme per i tre referendum per una libera informazione organizzata da Beppe Grillo il 25 aprile è sconcertante". Secondo il leader dell Italia dei Valori "questa si chiama censura: in un Paese libero l ascoltatore -sottolinea Di Pietro - ha il diritto di sapere che due milioni di persone sono scese in piazza per firmare tre referendum e che sono state raccolte 1.
Sconfitti dalle loro bugie (
da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso?
Il grillo sparlante colpito e affondato (
da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: adesso posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite del caso?
Cda e Authority, sarà resa dei conti (
da "Provincia di Como, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Altrettanto dialettico si annuncia il confronto nel Consiglio dell'Agcom, che si occuperà anche della controversa puntata di Annozero del primo maggio (quella con l'ampio servizio sul V2-Day e con l'attacco di Beppe Grillo al Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). 14/05/2008.
Proteste eclatanti in assenza di risposte in tempi brevi (
da "Stampa, La" del 14-05-2008)
+ 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: Meetup di Grillo all'attacco "Proteste eclatanti in assenza di risposte in tempi brevi" Anche il meetup sanremese di Beppe Grillo interviene sulla vicenda del parco Marsaglia. Lo fa con una lettera aperta inviata al sindaco Borea per sollecitare la restituzione alla città dell'area verde e dell'auditorium Alfano.
( da "Gazzetta del Sud" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Caso
Travaglio all'esame di Rai e Agcom Cinzia Grigoli roma Il presidente del
Senato, Renato Schifani, ha liquidato ieri la questione con un "no
comment" detto "con il sorriso". Ma per il caso Travaglio, dopo
la puntata di sabato del programma "Che tempo che fa" di Fabio Fazio
con le accuse del giornalista alla seconda carica dello Stato, che lo ha
querelato per calunnia, si annuncia oggi una giornata importante, con il doppio
appuntamento in cda Rai e nel Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle
Comunicazioni. Al settimo piano di Viale Mazzini il caso al centro di una
relazione preliminare del direttore generale, Claudio Cappon, che è
tempestivamente intervenuto all'indomani della puntata incriminata. Già
domenica infatti c'è stata una replica in diretta su Raitre sia dell'azienda
che del conduttore Fazio che ha stigmatizzato l'accaduto e il presidente
Schifani ha avuto anche spazio nel Tg1 della sera. Tutto questo ha contribuito
ad evitare la querela diretta alla Rai, mentre Schifani ha già inviato quella a
Marco Travaglio. Essendo il giornalista non un dipendente dell'azienda ma un
collaboratore di "Annozero" di Michele Santoro, ed essendo da Fazio
soltanto un ospite invitato a parlare del suo libro, dal punto di vista formale
non sono molti i margini di un ipotetico intervento del cda. La discussione
però ci sarà e il confronto politico si annuncia serrato, anche perché
Travaglio e il suo spazio nel programma di Santoro sono già stati oggetto di
forti critiche in molte occasioni di alcuni consiglieri. Quanto all'ordine del
giorno del cda, ci sarebbe anche la discussione sul bilancio, che slitta però
già da qualche settimana. Al consiglio rimangono soltanto due appuntamenti con
il cda del mercoledì prima della fine di maggio: il 31, infatti, il vertice Rai
scade. Ma una proroga sembra scontata. Altrettanto dialettico si annuncia il
confronto nel Consiglio dell'Agcom, che si occuperà anche della controversa
puntata di "Annozero" del primo maggio (quella con l'ampio servizio
sul V2-Day e con l'attacco di Beppe Grillo al
Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). In discussione c'è
innanzitutto la titolarità o meno dell'organismo di garanzia ad intervenire
sulle linee editoriali dei programmi Rai: un approfondimento tecnico sarà
effettuato anche in base ai precedenti interventi della stessa Autorità e alla
giurisprudenza in merito. La maggioranza dei commissari, a quanto si
apprende, sarebbe orientata a giustificare una presa di posizione dell'Agcom in
base all'articolo 48 del Testo Unico della Radiotelevisione, che prevede la
vigilanza sull'applicazione del contratto di servizio. Se prevarrà questa
interpretazione, è possibile che si arrivi a un voto su una proposta di
intervento, che può andare dal richiamo alla multa a carico della Rai. L'IdV
Giuseppe Giulietti, da sempre difensore del ruolo dell'Authority, si augura che
"la politica non prenda il sopravvento" nelle decisioni
dell'organismo. Travaglio intanto incassa la solidarietà di Dario Fo, che
intravede il rischio di un'azione bipartisan contro "la satira e la denuncia
di ogni illecito", e di Bice Biagi, che teme "un nuovo editto
bulgaro". "Peccato che non ci sia più suo padre commenta il
giornalista ed è un baluardo in meno". In un'intervista a "La
Stampa", Fabio Fazio dice che inviterebbe di nuovo il giornalista:
"La tv è inclusiva e non può escludere nessuno. La cultura delle liste di
proscrizione è quanto di più distante ci sia da me".
( da "Stampa, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
LA 21ª
FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO PROTAGONISTI "Ti aspettiamo: e ti chiedo di
usare la tua credibilità per spiegare ai giovani l'importanza della
lettura" Caro Grillo difendi i libri ERNESTO FERRERO Caro Beppe Grillo, ci fa
piacere che Lei abbia voglia di venire alla Fiera del libro lunedì 12. Siamo
riusciti a trovarle uno spazio in Sala Gialla, malgrado un programma gremito
come non mai. Evidentemente anche per lei la Fiera è un momento di festa, un
ritrovarsi tra amici, come abbiamo sempre cercato che sia. Ci passa
anche molta gente di spettacolo, e quest'anno, tra i molti, ci saranno Dario
Fo, Luciana Littizzetto, Ascanio Celestini, Sergio Rubini, Alessandro
Benvenuti, Michele Di Mauro. Perché il pubblico vi segue con tanta
partecipazione, e anzi vi fa credito di una credibilità che tanti altri
soggetti pubblici e privati hanno perso da tempo? Perchè detta da voi la
politica o l'antipolitica diventano qualcosa che riguarda tutti? Forse perché
l'artista, il giullare (nell'accezione migliore del termine) appare libero da
condizionamenti, da ingessature linguistiche, da calcoli di potere. Con i suoi
sberleffi dice quello che molti pensano, ma non hanno la possibilità, il
coraggio e anche gli adeguati mezzi espressivi di dire. Questa credibilità vi
carica di grandi responsabilità, ma anche di grandi potenzialità. Anni fa
Fiorello, volendo ringraziare i suoi spettatori di un successo trionfale, si
scusò di non saper trovare le parole adatte perché aveva letto e studiato
troppo poco. Ci è sembrato un grande spot per il libro. Sarebbe bello, caro Grillo, che lei chiudesse la cinque giorni del Lingotto
facendosi testimonial del libro e con la forza della sua comunicativa spiegasse
soprattutto ai ragazzi quanto la lettura sia importante per loro. Perché un
libro ti consente di conoscere il mondo e te stesso, ti aiuta a dare un senso
alla tua esistenza, a vivere molte vite, a saperne di più. Perché anche quando
richiede applicazione e fatica ti ripaga ampiamente, come l'andare in montagna
o praticare uno sport. In un mondo in cui sempre più le persone valgono per
quello che sanno, il libro rimane un fondamentale strumento di crescita
individuale e collettiva. Un vecchio sindacalista, Di Vittorio, diceva che il
padrone conosce cento parole, l'operaio dieci, per questo vince sempre il
padrone. Adesso il discorso è un po' più complicato, siamo tutti più poveri di
parole, e anche per questo non ce la passiamo tanto bene. Glielo dica lei, Grillo, che le cose le sa dire così bene: se non sappiamo
costruirci ali di carta per volare, ci sarà sempre qualcuno che ci terrà
inchiodati per terra, in una condizione subalterna o servile di cittadini di
seconda categoria. Di esclusi.
( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Media Numero 114, pag. 36 del 14/5/2008
Autore: di Marco Castoro Visualizza la pagina in PDF Rai,
Servizio Privato Gianni Riotta e Antonio Di Bella si litigano il paracadute
Dire che alla Rai è tempo di tempesta è poco per far capire fino in fondo
l'attuale momento che si vive. Il barometro di viale Mazzini indica infatti:
"Tsunami, si salvi chi può". Il caso Travaglio è l'ennesima goccia di
un vaso traboccante da anni. L'intervista di Fabio Fazio a Marco Travaglio sarà
sicuramente utilizzata come grimaldello per scassinare la serratura del
forziere. Per aprire la stanza dei bottoni e far compiere un bel giro di valzer
alle poltrone. "Hai visto che hanno detto? Ora basta. Via tutti!", si
grida ai quattro venti, e non solo dalla sponda dei vincitori delle elezioni.
Dopo la puntata di Che tempo che fa si è parlato di scandalo, di vilipendio,
come se Travaglio avesse assassinato qualcuno. In effetti le frasi su Schifani
saranno pure state eccessive (e soprattutto pronunciate senza contraddittorio)
ma quello che Travaglio ha detto durante il suo spazio nella trasmissione di
Santoro qualcuno se le ricorda o no? Ha fatto dei cappotti a questo o quel
malcapitato di turno. Con ironia e intelligenza ha usato la clava come pochi in
questi ultimi anni. Il suo linguaggio è sicuramente quello
che più di tutti si è avvicinato al pensiero-vaffa di Beppe Grillo.
Quello che disse su Mastella fu un linciaggio verbale vero e proprio, anche se
condito da quell'ironia che contraddistingue il personaggio e che fa divertire
il pubblico all'ascolto. Perché Travaglio piace a molti telespettatori.
Forse proprio perché impersona il Robin Hood dello schermo, capace di battersi
contro i potenti pur di evidenziare le incongruenze e le malefatte degli attori
della casta, non risultando mai banale come tanti altri suoi colleghi in video.
Ma questa volta Robin Hood verrà imbavagliato, anche se il centro-destra dovrà
fare attenzione a non creare un'altra vittima televisiva. In verità, più che
Travaglio sono altri ora a vedersela brutta. Rischiano di lasciarci le penne
Claudio Cappon e Paolo Ruffini, rispettivamente direttore generale e direttore
di RaiTre. Ma mentre per il primo la "condanna" è scritta da tempo
per via dello scadere del mandato del cda, per il secondo si tratta di un
brutto incidente di percorso di una carriera più che onorevole. Anche Michele
Santoro e Fabio Fazio, comunque, dovranno ingoiare qualche rospo. UDC FUORI DAL
CDA. La nuova pagina della Rai non può che cominciare dal nuovo cda. Veltroni
ha già dichiarato che non va nominato con la legge Gasparri per non lasciarlo
prigioniero dei partiti. Ma difficilmente se ne potrà fare a meno_ a meno che
Berlusconi non accolga l'invito di Walter. Tuttavia dalla maggioranza hanno
fatto già sapere che prorogare l'agonia non avrebbe senso. E quindi, dati alla
mano, chi rischia di non avere un rappresentante nel cda è l'Udc, oltre a
Rifondazione comunista finita fuori dal Parlamento. Quindi dopo Curzi anche
Staderini perderebbe la poltrona. La ripartizione dovrebbe essere la seguente:
5 consiglieri di maggioranza (3 Forza Italia, 1 An, 1 Lega), di cui uno nominato
dal Tesoro; 3 di opposizione (2 Pd e 1 IdV), più un presidente di garanzia che
spetta al Pd. Stando così le cose dei consiglieri uscenti resterà solo la
Bianchi Clerici della Lega. NON C'E' PARAGONE. Il giornalista in corsa per una
direzione in quota Lega non è Gianluigi Paragone bensì Simonetta Faverio, uno
dei vicedirettori della Tsp. A quanto pare sembra che a Paragone non sia stato
ancora perdonato l'epilogo della sua direzione alla Padania. Stando così le
cose, Bruno Socillo dovrebbe prendere il posto di Mauro Mazza al Tg2 e Antonio
Marano rimanere in sella a RaiDue, visto che al cda la Lega avrà un solo posto.
A proposito di cda: Mazza accetterà la proposta solo se avrà una compensazione
economica, visto che la cifra che guadagna come direttore del Tg2 è ben più
cospicua di quella che percepirebbe come consigliere del cda. Chissà che
Alemanno non lanci una ciambella di salvataggio_ DERBY RIOTTA-DI BELLA. Dopo
l'esito delle elezioni politiche sia il direttore del Tg1 sia il numero uno del
Tg3 hanno capito che la clessidra era stata già girata. Sembra che Gianni
Riotta abbia fatto qualche tentativo per riposizionarsi, cercando aiuto_ o
meglio Bonaiuti, per strappare ad Antonio Di Bella il paracadute per gli Stati
Uniti. Tra i due c'è in ballo il prestigioso posto da capo corrispondente.
( da "Secolo XIX, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Scandalo
slot Monopoli e società concessionarie firmanola nuova convenzione che riduce
drasticamente le penali LE REAZIONI 14/05/2008 "IL TESORETTO DELLA
MAFIA" 14/05/2008 Nel maggio 2007 Il Secolo XIX lancia l'inchiesta sullo
scandalo slot. La Commissione Grandi e gli investigatori ricordano il buco da
90 miliardi di euro e i legami di alcuni soggetti con la mafia 14/05/2008
GRANDI (DS) IL GIUSTIZIERE 14/05/2008 Alfiero Grandi (Ds), sottosegretario del
governo Prodi, presiede la commissione sullo scandalo slot. Produrrà un
documento tanto allarmante, quanto inascoltato. 14/05/2008 TINO, IL TIMONIERE
DEI MONOPOLI 14/05/2008 Giorgio Tino è una figura chiave della vicenda. La
Corte dei Conti gli chiede di pagare 1,2 miliardi di danni. Ma il numero uno
dei Monopoli non dà spiegazioni e rimane al suo posto 14/05/2008 il pattoLa
novità potrebbe essere applicata al passato azzerando il debito E il
responsabile di Atlantis viene eletto alla Camera 14/05/2008 LABOCCETTA (AN) IL
DEPUTATO-SLOT 14/05/2008 Amedeo Laboccetta è legale rappresentante della Atlantis,
società cui la Corte dei Conti ha chiesto 31 miliardi. Storico rappresentante
di An, è stato appena eletto alla Camera. 14/05/2008 GRILLO
E "STRISCIA" SCENDONO IN CAMPO 14/05/2008 Beppe Grillo e Striscia
la Notizia scendono in campo e chiedono spiegazioni al Governo per gli oltre 90
miliardi di euro di cui lo Stato non reclama il pagamento. Alla fine Prodi deve
rispondere. 14/05/2008 VISCO (DS) MINISTRO SILENZIOSO 14/05/2008
Vincenzo Visco ha sempre rifiutato di rispondere al Secolo XIX sullo scandalo
slot: "Con voi non parlo perché non mi siete simpatici". Prodi,
invece, promise: "Non ci sarà condono". 14/05/2008 L'ACCUSA:
"ATLANTIS PAGHI 31 MILIARDI" 14/05/2008 La procura della Corte dei
Conti ha chiesto oltre 90 miliardi alle concessionarie: Atlantis, Cogetech,
Snai, Lottomatica, Cirsa, Hbg, Codere, Sisal, Gmatica e Gamenet. 14/05/2008.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
CREAZZO
Nasce Gas e l'acquisto è solidale Contro il "caro spesa" che affligge
tutte le famiglie, parte un appello a coltivatori e produttori locali di
Creazzo per far nascere un "Gas"; un gruppo di acquisto solidale,
come ce ne sono molti in Italia. La proposta viene dal "Creazzo Beppe
Grillo meetup group"
che chiede la collaborazione di coltivatori e produttori locali, e la
disponibilità a fare da referenti per la creazione di un gruppo. Si tratta,
fondamentalmente, di un insieme di persone, che decidono di comprare
all'ingrosso prodotti alimentari o d'uso comune per distribuirli poi tra di
loro, risparmiando così sulla spesa. "Rivolgiamo un appello ai
produttori e coltivatori autoctoni affinché possano fungere da referenti per la
nascita di un gruppo di acquisto solidale - spiegano i promotori - che dia la
possibilità alle famiglie di poter alleggerire dal bilancio il peso
insostenibile della spesa". Per contattare il meetup, telefonare ai numeri
329 4190999 o 328 3365212 oppure, via mail, all'indirizzo di posta elettronica:
aldosantoro@infinito.it. E.F.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
14-05-2008)
Argomenti: Grillo
CERVIA
pag. 22 RACCOLTO ed elegante come una bomboniera, segnato da sfumat... RACCOLTO
ed elegante come una bomboniera, segnato da sfumature popolari, espressioni di
avanguardia e testi classici, il teatro Comunale di Cervia ha segnato un punto
a suo favore anche nel periodo della 'cinghia stretta', se ci si vuole riferire
alla riduzione dei fondi resi disponibili all'assessorato alla cultura dagli
analisti del bilancio municipale. Non c'è dubbio, però, che il cartellone
locale sia stato molto ricco in termini di proposte e che, anche nel tratto
stagionale del 2007/2008, sia riuscito a fornire un consuntivo interessante,
almeno osservando la cosa dal punto di vista della programmazione, oltre che da
quello delle cifre relative alle presenze di pubblico: più di settemila
spettatori per 29 rappresentazioni, a concludere il quattordicesimo anno di
collaborazione continuativa tra l'Amministrazione comunale e Accademia Perduta/Romagna
Teatri, cui è affidata la direzione artistica del teatro inserito
urbanisticamente nelle mura dell'antico borgo dei salinai, in pieno centro
storico. GLI ORGANIZZATORI degli eventi, soddisfatti per quella che definiscono
"una stagione particolarmente fortunata", hanno appena redatto un
consuntivo, sottolineando un aspetto più degli altri: "la formula
utilizzata in quest'ultimo anno, già consolidata e vincente nei precedenti, è
stata quella di diversificare la proposta artistica con una pluralità di
cartelloni, che va dalla prosa al comico, dal teatro per i ragazzi a quello in
lingua vernacolare, raggiungendo idealmente l'intera comunità cervese, fino a
soddisfare i gusti e gli interessi dell'intera platea". LO STAFF di
Accademia Perduta mette in risalto l'equilibrio tra la quantità di proposte e
la pluralità delle rassegne, l'elevata qualità artistica e lo sforzo
organizzativo. "La risposta dei cittadini cervesi ? afferma ? ci spinge a
proseguire questo percorso con entusiasmo e determinazione, ripartendo dal
delicato e intenso melologo tra musica e poesia, interpretato da Milena Vukotic
in chiusura di cartellone". INTANTO i dati, nudi e crudi, dicono che la
recente stagione teatrale è stata inaugurata con un
successo strepitoso da 'Reset' (lo show di Beppe Grillo, in
scena lo scorso 11 settembre davanti a 3.364 persone, in piazza Garibaldi). Poi
è emerso il genere 'comico', in particolare con Francesca Reggiani e Gabriella Germani,
e la giovane promessa Andrea Rivera che, proprio a Cervia, ha portato
"l'anteprima nazionale" del suo spettacolo. Di prestigio è
stata anche la prosa, che ha visto protagonisti Geppy Gleijeses e Marianella
Bargilli, Gianmarco Tognazzi, Maria Paiato, Gianluca Guidi, Corinne Clery, Eva
Robin's e Lucia Poli. Proseguendo con i numeri, la rassegna ha totalizzato
2.300 presenze, per un totale di 300 abbonamenti in due turni. Significativo
pure il riscontro dei venerdì sera dedicati alle rappresentazioni dialettali,
ben 1.220 presenze in sole sei serate, e quello delle Materne ed Elementari del
Comune per le rappresentazioni mattutine di teatro scuola. f.s.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
ANCONA
pag. 4 di ILARIA TRADITI ? ANCONA ? ANCORA non si ... di ILARIA TRADITI ?
ANCONA ? ANCORA non si spengono le polemiche per l'intervento
a sorpresa di Beppe Grillo durante la conferenza sulla
globalizzazione alla facoltà di Economia. Il comico genovese si dice
amareggiato per le critiche ricevute dal professor Antonio Calafati per
l'incursione giudicata "fuoriluogo". Così racconta il professor Mauro
Gallegati, ordinario di Economia e organizzatore della conferenza,
grande amico del Nobel Joseph Stiglitz con il quale ha anche collaborato per
numerose pubblicazioni. Professore, può chiarire i motivi dell'intervento di Grillo durante la conferenza di lunedì? "Grillo è stato invitato direttamente da Joseph Stiglitz,
doveva essere la "ciliegina sulla torta" al termine del suo
intervento. Il premio Nobel si è avvicinato all'attività di Grillo
dopo le previsioni, azzeccate, sul crac Parmalat. Non poteva sapere che la sua
presenza avrebbe attirato tante polemiche". Lei che è costretto su una
sedia a rotelle, come si è sentito per non aver potuto prender parte
all'incontro da lei organizzato, a causa delle barriere architettoniche che le
hanno impedito di scendere nell'aula? "Proprio in vista della conferenza
mi ero raccomandato con i vertici dell'Università: "Aggiustate
quell'elevatore, fuori uso da anni, l'unico che dal parcheggio mi permetterà di
accedere all'aula A sede dell'incontro"''. La mia richiesta è stata
letteralmente ignorata così me ne sono rimasto da parte mentre il direttore del
Dipartimento Niccoli per giustificare ciò affermava che non avevo potuto
partecipare, tra gli sguardi sbigottiti degli studenti... è stato
umiliante". Qualche scusa da parte del mondo accademico? "Macchè,
anzi oltre al danno la beffa. Niccoli si è detto però dispiaciuto, Stiglitz mi
ha detto che non sarebbe intervenuto se non fossi stato al suo fianco, mentre
il preside Pesciarelli ha detto che adesso dovrò assumermi le mie
responsabilità. Ma quali responsabilità? Temo ripercussioni sul piano
professionale, anche se so di non aver fatto proprio niente di sbagliato".
Un'organizzazione carente non solo per le barriere architettoniche...
"Infatti, basti pensare che si invita un premio Nobel, una presenza
prestigiosa che non ha percepito alcun compenso e neanche si pensa a chiamare
un interprete. Mezza aula non ha capito una parola del suo discorso". Dopo
l'intervento ad Ancona è già pronto a ripartire? "Sì, sono molto impegnato,
in giro per il mondo, per la presentazione del mio libro "Emergent
macroeconomics", per parlare di economia e sviluppo sostenibile nele
scuole e nelle Università...spero solo di non trovare altre barriere come è
successo nella conferenza alla Facoltà di Economia".
( da "Riformista, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Rivelazioni
in un mese divora tanta elettricità quanto una famiglia in un anno CHE
BOLLETTA, GRILLO Ecco quanta energia consuma l'eco-comico che vuol chiudere le
centrali "Abbiamo un contatore che gira al contrario, è una cosa stupenda!
Ci mettiamo lì davanti, con tutta la famiglia, a guardarlo, come si fa con la
tv. È un'esperienza che tutti dovrebbero fare, almeno una volta nella
vita". Con queste parole un incontenibile Beppe Grillo annunciava alla stampa, nel lontano 2001, di aver firmato con
l'Enel il primo contratto di fornitura di un cittadino italiano con un
produttore di energia elettrica. La rivoluzione copernicana era questa: lui
aveva installato nella sua casa genovese, come spiegò entusiasta, un impianto
fotovoltaico di
( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
L'INIZIATIVA
A Udine iniziativa per l'imprenditore Pino Masciari Amici
di Grillo marcia contro la
criminalità Oggi, alle 19.30, in piazza Matteotti ad Udine, gli amici di Beppe Grillo di Gorizia-Monfalcone, Pordenone, Trieste e Udine hanno
organizzato una serata sul tema della lotta alla criminalità organizzata e
sulla difesa delle persone oneste che la combattono, spesso senza un adeguato aiuto
e sostegno da parte dello Stato. La serata inizierà con una marcia
silenziosa in sostegno dell'imprenditore calabrese Pino Masciari, che ha avuto
la forza e il coraggio di non piegarsi alla 'ndrangheta, denunciando misfatti
ed esecutori. Il corteo silenzioso passerà di fronte alla Prefettura di Udine e
ritornerà in piazza Matteotti dove ci saranno gli interventi di Salvatore
Borsellino, fratello del giudice Paolo, in video conferenza, Benny Calasanzio
Borsellino, parente di vittime delle uccisioni mafiose, in video conferenza e
di Pino Masciari. Ancora da confermare la presenza del nuovo sindaco di Udine,
Furio Honsell. La serata si concluderà alle 21.
( da "Manifesto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi il
Cda Rai per Travaglio E l'Agcom si occuperà di Grillo
e Annozero Calabrò prepara lo stop Doppio appuntamento sul caso Rai, con il Cda
di viale Mazzini e il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni entrambi riuniti nella giornata di oggi. L'intervento di Marco
Travaglio a "Che tempo che fa" e le sue accuse nel confronto dle
presidente del Senato Renato Schifani saranno oggetto di un confronto serrato.
Il tema sarà sicuramente al centro di una relazione preliminare del direttore
generale Claudio Cappon, che è già intervenuto all'indomani della puntata
incriminata. Sempre oggi, l'Agcom si occuperà della
controversa puntata di Annozero del primo maggio (quella con l'ampio servizio
sul V2-Day e con l'attacco di Beppe Grillo al
Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). La maggioranza dei
commissari, a quanto si apprende, sarebbe orientata a giustificare una presa di
posizione dell'Authority.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Ssato" per aver invitato, contro le regole, Beppe Grillo
alla lezione dell'altro ieri tenuta ad Economia dal premio Nobel Joseph
Stiglitz. "Vaffa" non letterali, per carità, ma in sostanza attacchi
forti. Motivati anche dal poco credibile "effetto sorpresa" suscitato
dal capo-popolo del blog. E, molto più credibilmente, dall'irriverene contenuto del
suo mini-intervento dal pubblico ("Siete una classe docente vecchia e
finita"). il rettore Pacetti è chiaro: "Grillo,
al contrario di quanto da lui affermato, non è stato invitato
dall'Università". Milzi a pag. 38.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Icare il
marciapiede sud di via Roma, a Fano. Più che il sostituto del vecchio pino
secolare, abbattuto qualche settimana fa, "sembra un incidente di
percorso, uno scherzo". Continuano le critiche all'intervento in via Roma,
giudicato assai poco a misura di pedone e ciclista. Lo contesta Hadar Omiccioli
dell'associazione Res Publica - Amici di Beppe Grillo. "Gli amministratori - aggiunge Omiccioli - hanno detto che
la situazione in via Roma era da ritenere provvisoria. Visto che una testa ce
l'ho, mi sono chiesto: 'Ma come si fa a migliorare una colata di catrame e a
creare spazi delimitati da zoccoli di travertino alti
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Di
SIMONA FUSO PERUGIA - Riflettere sulle risorse del territorio umbro, come
acqua, energia e i rifiuti per ricostruire una identità collettiva. E'
l'obiettivo del Forum regionale dei movimenti in lotta per i beni comuni, che
ha organizzato una serie di iniziative in programma dal 16 al 18 maggio a
Ferentillo. Le dichiarazioni che accompagnano l'iniziativa, sicuramente
speciale, sono molto determinate. "Ci derubano l'acqua, ci inquinano
l'aria e ci lasciano montagne di rifiuti - affermano i promotori - distruggono
gli ecosistemi e il paesaggio, cementificano tutto il nostro territorio e le
nostre montagne. Il Forum sarà un momento per ribadire a voce alta la nostra
esistenza come protagonisti della nostra vita, per scrivere una nuova storia
dove noi liberi cittadini della regione umbra, organizzati in associazioni e
comitati, vogliamo ricostruire la nostra identità collettiva e spazi
sociali". I comitati promotori del forum sono: Comitato umbro acqua
pubblica, Attac Perugia, Comitato pro Acqua Gualdo Tadino, Comitato tutela Rio
Fergia, Comitato contro l'acquedotto Scheggino Pentima, Meetup
Amici Beppe Grillo dell'Umbria, Cobas Umbria, Csoa
ex Mattatoio Perugia, Circolo culturale I maggio, Circolo Arci Island, Gruppo
difesa ambiente di Spoleto, Comitato ambiente di Spoleto, Comitato ambiente di
Gualdo Cattaneo, Comitato inceneritori Zero Umbria, Comitato Don Chisciotte,
Cai Terni, Mountain Wilderness, Italia nostra Valnerina, Comitato
popolare per l'ambiente Bettona. Le iniziative partiranno il 16 maggio alle ore
14 al teatro comunale con i saluti di benvenuto; seguirà l'incontro sul tema
"Riappropriamoci la montagna, difendiamo l'Appennino", mentre alle
ore 17 partirà una escursione notturna a Monte Petano, che terminerà alle 20.30
con bruschetta e salsicce al rifiuto. I lavori del forum inizieranno sabato 17
alle 9 al teatro comunale dove verranno trattati una serie di importanti temi
sulla produzione di energia e sull'abuso di fonti energetiche rinnovabili (con
riferimento al fiume Nera e alla discarica di Pietramelina, il Piano rifiuti Zero
per L'Umbria), mentre a partire dalle 15 verrà illustrata la situazione della
risorsa idrica umbra, trattando dei problemi che riguardano l'agonia del Nera,
il Rio Fergia ed il quadro globale della Città delle acque Gualdo Tadino.
Domenica 18 alle
( da "Tirreno, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
IL PD E
L'ANTIPOLITICA NE MANDINO QUALCUNO A CASA L'antipolitica non è un'invenzione di Beppe Grillo. Una
ricerca, condotta per l'Arel dal professor Natale ben prima delle votazioni che
hanno segnato la cocente sconfitta del Pd, ha evidenziato che il 63 per cento
degli italiani riteneva necessario un azzeramento totale della classe politica,
come dopo Tangentopoli, e che le differenze in materia tra elettori di centro-sinistra
e di centro-destra erano di scarso rilievo. Detta ricerca non approfondiva un
aspetto rilevante di questo atteggiamento negativo, vale a dire che un motivo
di fondo dell'antipolitica è rappresentato dal fatto che i politici sono
percepiti - come ha scritto lo studioso anglo-olandese Ian Buruma, con
riferimento a tutta l'Europa, agli Usa e al Giappone - come professionisti
senza alcuna esperienza, salvo la gestione delle macchine partitiche. Va
riconosciuto che, da un tale punto di vista, il centro-destra è messo meglio:
Berlusconi, nonostante sia in politica da parecchio tempo, viene percepito
dall'opinione pubblica come un imprenditore. E molti dei suoi collaboratori non
sono sui giornali e sugli schermi da decenni come, invece, la maggior parte
degli esponenti del centro-sinistra. Certamente Veltroni ha cercato di piazzare
nelle liste molte facce nuove e giovani, ma non ha avuto la forza di mettere da
parte proprio quegli esponenti più noti - è superfluo fare nomi - che
massimamente contribuiscono a formare l'immagine del Pd. Lo stesso Buruma
arriva perfino a pensare che il disgusto delle opinioni pubbliche per i
politici di professione sia pericoloso perché potrebbe degenerare in un analogo
atteggiamento nei riguardi delle democrazie liberali. In quanto a noi, il
professor Natale ha messo in luce che il 71 per cento degli italiani ritiene
che il Paese abbia bisogno di un uomo forte che sappia decidere e risolvere i
problemi; l'incidenza sale al 91 tra gli elettori di centro-destra e scende al
50 per cento tra quelli del centro-sinistra. C'è modo di modificare una
situazione del genere e ridare speranza ai progressisti? In sede Arel sono
state avanzate diverse proposte. Il presidente onorario della Corte
costituzionale Leopoldo Elia ha sottolineato che la politica deve tornare
volontariato ed ha suggerito che cessino i compensi per tutte quelle numerose
funzioni pubbliche che non richiedano impegni a tempo pieno. Chi scrive ha
sostenuto che, per de-professionalizzare la politica, sarebbe opportuno
introdurre una normativa che vieti a qualsiasi cittadino di essere eletto per
più di tre volte in qualsiasi organo pubblico, anche a livelli diversi, locali
o nazionali o europei. In via subordinata si potrebbe prescrivere, non solo
come in Francia, l'incompatibilità tra posizioni parlamentari e quelle di
governo, ma rendere ineleggibile per un certo periodo chi sia stato ministro o
sottosegretario. In tal modo il governo sarebbe meno attento agli interessi
elettorali nelle singole scelte e diverrebbe più attento all'efficienza dei
servizi che deve fornire. Il professor Salvatore Biasco, avendo constatato i
crescenti pericoli della formazione di una classe politica autoreferenziale, è
giunto a suggerire che una quota non simbolica delle cariche di partito venisse
attribuita per sorteggio tra persone che si auto presentino. Insomma le
soluzioni perché il Pd possa riconquistare la fiducia della maggioranza si
possono trovare. Quello che è più difficile da coagulare è la volontà politica
di un profondo rinnovamento, non solo come si è già fatto nelle linee
politiche, ma anche in una nuova leadership. Non è certo facile dire a chi
della politica ha fatto la sua ragione di vita, di andarsene in pensione. Ma
l'esempio di molti statisti stranieri e, soprattutto, l'interesse dell'Italia,
dovrebbero aiutare a superare le difficoltà personali. Franco A. Grassini.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Udine
"Grillini" di nuovo in piazza Un corteo stasera in centro a sostegno
di un imprenditore calabrese I grillini tornano in piazza. Dopo la marcia
silenziosa in favore del Tibet, i simpatizzanti di Beppe Grillo sfileranno oggi per manifestare il loro sostegno
all'imprenditore edile calabrese, Pino Masciari. Masciari, assieme alla moglie
e ai due figli, dal 18 ottobre del 1997, è stato sottoposto a un programma
speciale di protezione per aver denunciato la ndrangheta, la criminalità
organizzata calabrese e le sue collusioni politiche. L'appuntamento è
per le
( da "Secolo XIX, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
IL
COMMENTO DALLA POLITICA? alla cultura? al comportamento, anzi al costume
diffuso? giù giù verso una minuta frantumazione del pensiero e degli stessi
impulsi psicologici? Questa volta il tonfo è stato fragoroso ed è continuato
anche dopo le elezioni. Lo hanno sentito tutti. E molti hanno anche la sensazione che la frana non sia finita e che la prossima volta
(alle europee per esempio) possa travolgere sotto i vaffa persino Beppe Grillo, il loro inventore. Territorialismi, corporativismi, bullismi,
addensamento di aeroporti, guerriglie tra Comuni, Province e Regioni,
presentati come diritti umani, si stanno mangiando i diritti civili e azzerando
il principio di cittadinanza. SAVERIO VERTONE SEGUE >> 21
14/05/2008.
( da "Tempo, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa
rai Viale Mazzini e l'Authority processano Travaglio Dopo le polemiche per
Marco Travaglio arriva il giorno del giudizio. Oggi, infatti, il Cda della Rai
e il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni si occuperanno
del caso del giornalista che è stato querelato dal presidente del Senato Renato
Schifani per le frasi pronunciare durante la trasmissione di sabato sera di Che
tempo che fa. Al settimo piano di Viale Mazzini il caso sarà oggetto di una
discussione che vedrà senza dubbio un confronto serrato. Il tema sarà sicuramente
al centro di una relazione preliminare del direttore generale Claudio Cappon,
che è tempestivamente intervenuto all'indomani della puntata incriminata.
Essendo il giornalista non un dipendente dell'azienda ma un collaboratore di
Annozero di Michele Santoro, ed essendo da Fazio soltanto un ospite invitato a
parlare del suo libro, dal punto di vista formale non sono molti i margini di
un ipotetico intervento del Cda. La discussione però ci sarà e il confronto
politico si annuncia serrato, anche perchè Travaglio e il suo spazio nel
programma di Santoro sono già stati oggetto di forti critiche - in molte
occasioni - di alcuni consiglieri. Altrettanto dialettico si annuncia il
confronto nel Consiglio dell'Agcom, che si occuperà anche della controversa puntata
di Annozero del primo maggio (quella con l'ampio servizio sul V2-Day e con l'attacco di Beppe Grillo al
Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). In discussione c'è
innanzi tutto la titolarità o meno dell'organismo di garanzia ad intervenire
sulle linee editoriali dei programmi Rai. La maggioranza dei commissari, a
quanto si apprende, sarebbe orientata a giustificare una presa di posizione
dell'Agcom in base all'articolo 48 del Testo Unico della
Radiotelevisione, che prevede la vigilanza sull'applicazione del contratto di
servizio. Se prevarrà questa interpretazione, è possibile che si arrivi a un
voto su una proposta di intervento, che può andare dal richiamo alla multa a
carico della Rai.
( da "Manifesto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
E
l'Agcom si occuperà di Grillo e Annozero Calabrò
prepara lo stop Doppio appuntamento sul caso Rai, con il Cda di viale Mazzini e
il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni entrambi riuniti
nella giornata di oggi. L'intervento di Marco Travaglio a "Che tempo che
fa" e le sue accuse nel confronto dle presidente del Senato Renato
Schifani saranno oggetto di un confronto serrato. Il tema sarà sicuramente al
centro di una relazione preliminare del direttore generale Claudio Cappon, che
è già intervenuto all'indomani della puntata incriminata. Sempre oggi, l'Agcom si occuperà della controversa puntata di Annozero del primo
maggio (quella con l'ampio servizio sul V2-Day e con l'attacco di Beppe Grillo al Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi). La
maggioranza dei commissari, a quanto si apprende, sarebbe orientata a
giustificare una presa di posizione dell'Authority.
( da "Blogosfere" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 0814
Il pasticcio di Grillo in Ancona e le barriere
architettoniche Pubblicato da Andrea Garbin alle 07:23 in giovani e cultura
L'università di Ancona ha l'onore di ospitare un nobel dell'economia, Joseph
Stiglitz, che parla della globalizzazione, succede che
questo avvenga perchè Stiglitz è amico di Mauro Gallegati e ambedue siano amici
di Beppe Grillo. Per cui Stiglitz invita Beppe Grillo in Ancona, interviene e viene contestato dal Prof. Antonio
Calafati perchè ritiene il suo intervento inopportuno. Succede che ci sia una telecamera
che riprende la discussione tra Grillo e Calafati che dichiara di essere un fan di Grillo. Succede che Matrix riempe
la sua serata con una trasmissione dedicata a questo banale pasticcio, per
dimostrare che amnche Beppe Grillo
può essere contestato. Ma siamo tutti matti? Calafati interviene a Matrix e mi
scusi professore ma mi è sembrata una voglia di protagonismo mediatico, mi
scusi ma non la conoscevo e non penso solo io. Hanno fatto una trasmissione con
Di Pietro, Gasparri e quel simpaticone di Filippo Facci per dire che Beppe Grillo è stato contestato dal
Prof. Calafati. Ciò che invece è degno di nota è che apprendo dal Resto del
Carlino di stamattina che il professor Gallegati non ha potuto partecipare
all'incontro perchè è in sedia a rotelle è l'accesso all'aula dove parlava il
suo amico premio nobel Stiglitz non era possibile perchè l'elevatore è da tempo
rotto, tra l'altro mancava anche un interprete per tradurre Stiglitz. Avrei
avuto piacere anche io di invitare il prof. Mauro Gallegati da me, ma anche
nella mia Biblioteca c'è un problema di barriere architettoniche, ma questo non
fa notizia.
( da "Corriere Adriatico" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
"Chi
può fa, chi non può insegna" diceva Bernard Shaw. Le estensioni sono
molte. Per esempio, "E chi non sa neanche insegnare, dirige" (Mark
Blaug). Che Beppe Grillo
conosca l'aforisma? Certo, Beppe ha snobbato il premio Nobel Joseph Stiglitz, peraltro
perfettamente consenziente. Ha fatto irruzione nell'aula A della Facoltà di
Economia dell'Università Politecnica delle Marche dove si stava
"celebrando" il verbo non è scelto a caso - la presenza di Stiglitz.
E' andato "fuori tema", come scrivono i professori con la matita blu
sui compiti prima di dare quattro. Ha spazientito Antonio Calafati, ancora
indeciso tra contestazione delle teorie ortodosse da lui sempre misconosciute
("vecchiume") e contestazione tout court. Ha indignato Valeriano
Balloni, che ha riesumato di nuovo Giorgio Fuà o, meglio, la targa che a lui
intitola la Facoltà (nella cattedrale di San Giorgio non si bestemmia).
Insomma, Beppe Grillo ha dissacrato.
Ma quando non lo fa? E allora, visto il can-can che ne è nato, alcune domande
si impongono. Eccole. Non sono proprio le università che dovrebbero - per prime
- non temere le dissacrazioni? Non sono proprio le università che dovrebbero -
per prime - accogliere il tutto, caos compreso, per farne poi una sintesi nel
nuovo? Insomma, a che servono le università? E chi sono, oggi, i professori
universitari? Maestri di vita o conduttori di cani da addestrare ad uso e
consumo di un mondo occidentale che solo al ritorno economico guarda? Non è -
per caso - che si applaude Stiglitz quando attacca le miopi politiche del Fondo
Monetario Internazionale, della World Trade Organisation e del Tesoro
statunitense, senza capire che anche le università potrebbero rivelarsi miopi
se addestrano le nuove leve senza istruirle al pensiero e al formarsi di
opinioni proprie? In fondo, che differenza c'è tra l'adeguarsi alla prassi
delle teorie ortodosse cui i potenti del mondo si sono ispirati quando hanno
impoverito Africa e America Latina (J. Stiglitz; "La globalizzazione e i
suoi oppositori", Einaudi, Torino, 2002), e adeguarsi alla prassi di un
mondo occidentale votato al profitto e alla convenienza, avendo soffocato per
questo un autentico spirito analitico indipendentemente dall'utilizzo
"commerciale" che se ne può fare - e, dunque, uno spirito
costruttivamente critico, uno spirito che sa autonomamente discernere tra
demagogia (anche di Grillo) e utili provocazioni per
cambiare? Il potere "da combattere", è solo quello altrui o è anche
il proprio? L'agorà, la piazza dove di tutto si poteva discutere in libertà
esercitando la democrazia, dov'è finita? Le "universitas"
(universalità, totalità, insieme) sono diventate cittadelle
("castellum-i")? Memore dei maestri di un tempo e dei loro
insegnamenti di vita, azzardo qualche risposta. Tanto, l'età della pensione è
ormai vicina. Le università sono cambiate quando la politica ha deciso che il
modello statunitense, così lontano dall'amore per la scienza, poteva andar bene
anche da noi. E allora, grazie ai nuovi "indirizzi ministeriali" ecco
che, da un lato, gli studenti diventano "prodotti". Dall'altro, il
mondo delle imprese e della politica diventa il referente principale
dell'attività di ricerca. Ed è schizofrenia. Lo Stato premia finanziariamente
chi è più rapido nel licenziare gli studenti. E tutto si fa più veloce. Le
"slides", strumento tipico dei meeting tra manager d'impresa per i
quali il tempo è denaro, proiettate sullo schermo delle aule universitarie, diventano
la modalità corrente del far lezione: tutto riassunto, tutto previsto, tutto
efficiente. E gli occhi degli studenti che dicono: "non ho capito"
oppure: "vorrei approfondire" non sono più la guida su cui il docente
tara la sua lezione, magari improvvisando per "parlare del mondo".
Poi, la ricerca. E altrettanta schizofrenia. Quella "seria",
specialistica ed esclusiva negli strumenti e nel linguaggio da adepti, per
presentarsi ai concorsi o essere riconosciuti dai propri simili. Poi, l'altra.
Quella che più "applicata" non si può, nel senso che è fatta su
misura del committente: impresa, politica, associazioni, enti, eccetera. E in
mezzo il nulla o poco più. E allora, qualsiasi dissacrazione non può che essere
rifiutata da una università "castellum". La dissacrazione non è
ammessa: imbratta i muri dei templi. Di quei templi che consentono di sentirsi
parte di una "intellighenzia" che non sempre l'intelligenza nutre
(per fortuna, qualche importante eccezione ancora c'è). Insomma, oggi, anche
all'università, chi può fa. Ma chi insegna? MARIANGELA PARADISI*,*DOCENTE DI
ECONOMIA ALL'UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE,.
( da "Agi" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
DECISIONE
A MAGGIORANZA ISTRUTTORIA AGCOM PER 'ANNOZERO' E TRAVAGLIO L'Autorita' per le
garanzie nelle comunicazioni ha dato il via ad un'istruttoria contro la Rai per
la puntata del primo maggio di 'Annozero' e per la puntata di sabato scorso di
'Che tempo che fa'. Una decisione adottata a maggioranza. Alla Rai si contesta
la presunta violazione - dice un comunicato - dell'articolo 4 (diritti
fondamentali della persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico)
del Testo unico della radiotelevisione. La puntata di 'Annozero' e' riferita al
secondo V-Day di Beppe Grillo,
durante la quale furono trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto in piazza
aTorino, con dichiarazioni che toccavano anche il capo dello Stato e l'oncologo
Veronesi, scatenando la reazione verbale di Vittorio Sgarbi, presente in
studio, che a sua volta lancio' accuse nei confronti di Marco Travaglio,
anch'egli presente in studio. Lo stesso Travaglio che poi nella trasmissione di
Fabio Fazio a sua volta ha fatto dichiarazioni che toccavano il tema mafia e
che hanno chiamato in causa anche il presidente del Senato, Renato Schifani,
innescando forti polemiche sul fronte politico. Tanto da vedere l'intervento
immediato della direzione generale Rai, con un messaggio di scuse a Schifani
letto in diretta tv dallo stesso Fazio (a sua volta scusatosi per l'accaduto)
nella puntata di domenica. Nella vicenda di 'Che tempo che fa' il direttore
generale Rai, Claudio Cappon, oltre alla dissociazione a nome dell'azienda ha
sottolineato come fosse da stigmatizzare in particolare "un comportamento
- inaccettabile in qualsiasi programma del servizio pubblico - che mette in
campo critiche, insulti e affermazioni diffamanti senza alcuna possibilita' di
contradditorio". Ora arrivano i procedimenti dell'Agcom, che in in qualche
modo erano annunciati nei giorni scorsi, procedimenti decisi a maggioranza e
che - sottolinea l'Authority presieduta da Corrado Calabro' - "si
svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali previsti dalla legge e dai
regolamenti" dell'Autorita' stessa. (AGI) - Roma, 14 maggio -.
( da "Blogosfere" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 0814
Persona non grata: Beppe Grillo
a Matrix e Marco Travaglio da Fazio. Quindi? Pubblicato da Eleonora, Blogosfere
Staff alle 11:45 in Italia E' da sabato scorso, dalla sigla di Che tempo che fa
che non c'è pace, tra vere e presunte menzogne proclamate o discusse a
posteriori in tv. Prima la Rai, Cappon, e tutta la dirigenza sfila compatta per
dissociarsi dalle illazioni di Marco Travaglio (nessuno scoop, erano riportate
nel libro di Lirio Abbate) sul presidente del Senato Renato Schifani, tra
mafia, muffa e amicizie pericolose che non gli hanno mai procurato, però, una
condanna in tribunale. Poi si scatena la bufera contro Beppe
Grillo, per un episodio che sa soltanto di malinteso e
non di scoop a cui dedicare un'intera serata su canale 5. Ma veniamo alla
nostra prima persona non grata. Antonio Di Pietro è la mosca bianca che esprime
solidarietà e Travaglio vince il premio mister giornalista degli imbarazzi, in
grado di scomodare un intero cda mentre lui, che sia da Santoro o a presentare
il suo libro, non fa una piega. L'equivoco è ancora sul tavolo della politica,
mentre lui utilizza la memoria per suggerire tesi come scrive Liberopensiero e
un pubblico che in nome dell'onestà tifa per il giornalista torinese. Indro
Montanelli diceva di lui: "Ha in mano una spada che non si può spuntare:
l'archivio". In questo e nella brama di raccogliere informazioni Travaglio
è divenuto quello che è (alla faccia di Facci che tra il 25
aprile di Grillo e Che
tempo che fa, avrà i nervi a pezzi a furia di ospitate televisive). Seconda
persona non grata è Beppe Grillo, protagonista di una vicenda
ripresa da una telecamera amatoriale. Pollicino riepiloga la vicenda. Era
ospite Jon Stiglitz: il Nobel invita Beppe Grillo in
Ancona che interviene e viene contestato dal Prof. Antonio Calafati
perchè ritiene il suo intervento inopportuno. Perchè? Perchè non è un
intervento scientifico, ma la solita intromissione da primadonna di Grillo. Oggi non interessa parlare di Visco, spiega
Calafati, dei redditinformazione, inutile sfoggiare in questa sede i soliti
cavalli di battaglia. La vicenda, che sembra più un errore di organizzazione
che di comunicazione, si trasforma nell'argomento della puntata di Matrix di
ieri sera. Incredibile. Per fortuna, dopo le troppe chiacchiere (inutili e
politiche) sulle due persone non grate prevale il sonno. Saranno non grate ai
media, ma proprio loro, tv e giornali, aldilà delle opinioni, non possono che
continuare a usare chi tanto odiano per vendere più copie o alzare lo share
(l'immagine è di motorpsyhhos).
( da "Blogosfere" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 0814
La coscienza é mia e ma le gestisco io Pubblicato da Mario Natangelo alle 13:23
in Oggi c'é un doppio confronto su Satiricon. Il primo é tra una vignetta del
sottoscritto relazionato al pestaggio di Verona e non pubblicata nell'ultimo
numero di Emme. La seconda é una vignetta del non sottoscritto Pillinini e
pubblicata nell'ultimo numero di Emme. Io guardo sempre il lato positivo: una
conferma che le mie idee sono buone. E aggiungo in merito alle due che
"ogni scarrafone é bello a mamma soia" Il secondo é un confronto tra
le opinioni espresse nel mio post precedente e New Italy Net, a proposito di
Travaglio. Satiricon é liberale, democratico e aperto a tutti tranne gli ebrei
e i cani. (ricordate "la vita é bella"?) Ma chi fa parte
dell'industria della coscienza? Chi oltre all'attuale e ben nota leadership
politica di sinistra - i noti Piero Fassino, Massimo D'Alema, Walter Veltroni,
Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Antonio Di Pietro - ne fa parte? Ecco alcuni nomi illustri: Beppe Grillo,
Roberto Benigni, Dario Fo, Marco Travaglio, Michele Santoro, Gino Strada, Nanni
Moretti e tanti altri come loro che da sempre si adoperano incessantemente a
tenere ben sveglie le coscienze altrui e ben alti i propri profitti grazie al
sentimento spinto di matrice sinistra. Già, perché sono migliaia i
cultori dell'ideologia buonista ancora attivi, e hanno tutti - salvo qualche
rarissima eccezione - un denominatore comune: un cospicuo conto in banca. E
così fu che la cosiddetta elite della coscienza si inventò paladina dei poveri,
per poi in seguito spacciarsi per la parte migliore del paese, la parte più
buona, quella sana … Non credo che Travaglio, Santoro, Strada, Fo, Moretti,
Benigni si siano mai sognati di porsi come difensori dei poveri. Possono
battersi per molti altri motivi ma non ricordo che tra essi ci sia un San
Francesco o simili. Secondo: considerare chi ha i soldi un farabutto é una
forte stupidaggine. Tra i nomi che hai detto c'é qualcuno per cui ho simpatie
ma altri che mi sono fortemente antipatici, pur condividendo alcune cose. Per
finire c'é chi mi é indifferente e tra questi anche e soprattutto il loro conto
in banca. Poi il mio sogno non é impelagarmi in discussioni sui blog,
onestamente. Aggiungerei solo, cara Lara, che il tg4 non é un telegiornale ma uno
spin off de Il Bagaglino.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
SPIRITO
DI VINOCorso sulla doc Friuli Grave"Spirito di vino" presenta il
Corso base di avvicinamento al vino zona Doc Friuli Grave. Oggi è in programma
la prima lezione, con visita facoltati dell'azienda Vigneti Pittaro di Codroipo
e al Museo del vino e la lezione vera e propria, alle 20. Info: 0432.289540 o
0432.904726.PREMIO SOLIDARIETÀRiconoscimento a Lino RoncaliIl 10° Premio
solidarietà, assegnato nei giorni scorsi a Gorizia è stato assegnato, alla
memoria (è stato ritirato dalla figlia Alberta), a Franco Basaglia, "per
aver promosso la riforma psichiatrica ed essere stato un tenace difensore del
diritto di ogni uomo ad essere persona". A sua volta, il Comitato di
Pordenone ha premiato il professor Lino Roncali, quello di Udine Renato Pittolo
e quello di Trieste il giudice tutelare Gloria Carlesso.UNIVERSITÀConvegno su
Elio VittoriniHa preso il via ieri, a palazzo Antonini, sede dell'Università di
udine, la tre giorni dedicata a "Elio Vittorini e il sogno di una nuova
letteratura", organizzato in collaborazione con l'ateneo veneziano di Ca'
Foscari. Vi partecipano numerosi studiosi provenienti da Università italiane,
americane, belghe, olandesi e sudafricane.CRIMINALITÀSerata con gli amici di GrilloOggi, a partire dalle 19.30, in piazza San Giacomo, a
Udine, gli amici di Beppe Grillo di
Udine, Monfalcone, Pordenone e Trieste daranno vita a una serata sul tema della
criminalità organizzata e su come lo Stato deve difendere le persone oneste.
L'iniziativa si concretizzerà, in particolare, in una marcia silenziosa in
sostegno dell'imprenditore calabrese Pino Masciari. Il corteo passerà di
fronte alla Prefettura e farà poi ritorno in piazza San Giacomo.INPSVicky,
l'assistente virtualeNella giornata di apertura del Forum della Pubblica
amministrazione, Inps ha presentato i nuovi compiti di Vicky, l'assistente
virtuale di Inps, che quest'anno offre una gamma più ricca di servizi ed
un'assistenza avanzata, basata sulla multicanalità e sul coinvolgimento del
cittadino. Tra le novità la sede virtuale, un ambiente che ricorda quello reale
di una sede Inps, in cui Vicky accompagna l'utente attraverso i tanti servizi
offerti (si trovano i moduli di richiesta delle pensioni, che Vicky spiega ed
aiuta a compilare con linguaggio semplice e diretto, si accede alle
informazioni e si calcolano i contributi per i lavoratori domestici, si
effettuano pagamenti on line ecc.).
( da "Reuters Italia" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA (Reuters)
- L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso oggi, a maggioranza,
di aprire un'istruttoria nei confronti della Rai per le trasmissioni "Anno
Zero" del primo maggio e "Che tempo che fa" del 10 maggio,
contestando la presunta violazione dell'articolo 4 (diritti fondamentali della
persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico
della radiotelevisione. Lo riferisce l'Authority in una nota. "I
procedimenti così aperti si svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali
previsti dalla legge e dai regolamenti dell'Autorità", dice l'Agcom. La
trasmissione "Anno Zero" di Michele Santoro aveva
mandato in onda il primo maggio un intervento di Beppe Grillo in
cui criticava il capo dello Stato e alcuni politici, mentre in "Che tempo
che fa" di Fabio Fazio, il giornalista Marco Travaglio, ospite del
conduttore, aveva attaccato il presidente del Senato, Renato Schifani, perché
in passato avrebbe avuto contatti con mafiosi.
( da "Rai News 24" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Roma |
14 maggio 2008 Agcom apre istruttoria su 'Anno zero' e 'Che tempo che fa' Marco
Travaglio e Renato Schifani Con decisione adottata a maggioranza l'Autorità per
le garanzie nelle comunicazioni ha dato il via ad un'istruttoria contro la Rai
per la puntata del primo maggio di 'Annozero' e per la puntata di sabato scorso
di 'Che tempo che fa'. Alla Rai si contesta la presunta violazione - dice un
comunicato - dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e
dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico della
radiotelevisione. La puntata di 'Annozero' è quella che
mostrò ampi passaggi del secondo V-Day di Beppe Grillo, con
il monologo tenuto in piazza aTorino, con dichiarazioni che toccavano anche il
capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale di
Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua volta lanciò accuse nei
confronti di Marco Travaglio, anch'egli presente in studio. Lo stesso
Travaglio nella trasmissione di Fabio Fazio ha reso dichiarazioni che toccavano
il tema mafia e che hanno chiamato in causa anche il presidente del Senato,
Renato Schifani, innescando forti polemiche sul fronte politico, tanto da
suscitare l'intervento immediato della direzione generale Rai, con un messaggio
di scuse a Schifani letto in diretta tv dallo stesso Fazio nella puntata di
domenica. Nella vicenda di 'Che tempo che fa' il direttore generale Rai,
Claudio Cappon, oltre alla dissociazione a nome dell'azienda ha sottolineato
come fosse da stigmatizzare in particolare "un comportamento -
inaccettabile in qualsiasi programma del servizio pubblico - che mette in campo
critiche, insulti e affermazioni diffamanti senza alcuna possibilità di
contradditorio". Ora arrivano i procedimenti dell'Agcom, che in in qualche
modo erano annunciati nei giorni scorsi, procedimenti decisi a maggioranza e
che - sottolinea l'Authority presieduta da Corrado Calabro' - "si
svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali previsti dalla legge e dai
regolamenti" dell'Autorità stessa. Sul caso Travaglio interviene Sandro
Curzi, ex direttore del Tg3 e consigliere di amministrazione della Rai, ospite
questa sera di Piero Chiambretti su La7: "Non credo proprio ci saranno
sanzioni di nessun tipo". Dichiarazioni diffamatorie? "E' quello il
punto, se la vedrà in tribunale, se poi qualcuno ci dà una multa a noi, Rai,
allora si apre un problema... Perché io sono per chi provoca le multe, e poi le
paga". "Che sanzioni prendiamo? per che cosa?", dice ancora
Curzi. "Travaglio è un collaboratore di Santoro e da Fazio era ospite. Non
vedo dove sia il problema". Il consigliere osserva anche che "dopo il
cosiddetto nuovo caso Travaglio, all'improvviso i giornali sono pieni di chi
farà il direttore generale, di che fine fara' Raitre... Ho l'impressione che
tutto questo avvenga per fare un grande polverone. E la Rai sta li' morente, il
cavallo sempre più curvo... accasciato. E il cavallo accasciato - conclude - fa
piacere a molte persone".
( da "Velino.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il
Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono
inserite. SPE - Ascolti tv: Floris supera “Medicina generale”, “Mogli” regine Roma,
14 maggio (Velino) - “Mogli a pezzi” ha vinto la prima serata. La seconda
puntata della fiction con tante brave attrici, da Manuela Arcuri a Giuliana De
Sio, da Valeria Milillo a Lorenza Indovina, in onda su Canale5, ha raccolto 4
milioni 749 mila telespettatori e il 19,56 per cento di share. Il secondo
risultato più alto di prime time se l'è aggiudicato “Ballarò”, in onda su
RaiTre, che ha ottenuto 4 milioni 319 mila telespettatori riportando il 18,18
per cento di share. Tra gli ospiti di Giovanni Floris, il leader dell'Idv
Antonio Di Pietro, il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto,
Enrico Letta del Pd, la sociologa Chiara Saraceno, il direttore del Riformista
Antonio Polito. Al centro del dibattito il discorso del presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi alle Camere. Il settimanale di RaiTre ha anche presentato
un'intervista all'ex-viceministro dell'Economia Vincenzo Visco. Su RaiUno, il
ritorno della fiction “Medicina generale”, con il simpaticissimo Antonello
Fassari e i bravi Nicole Grimaudo e Andrea Di Stefano, è stato salutato da 4
milioni 245 mila telespettatori, con il 17,18 per cento di share. Su Italia1,
l'accoppiata della sitcom “Buona la prima!” con il varietà “Mai dire martedì”
ha totalizzato 2 milioni 459 mila telespettatori e l'11,13 per cento di share.
Su Rete4, il film d'azione “Speed”, di Jan De Bont, con Keanu Reeves e Sandra
Bullock, vincitore di due premi Oscar (effetti speciali sonori e suono), è
stato visto da 2 milioni 284 mila telespettatori, con l'11,97 per cento di
share. Su La7, il reality “Sos Tata” ha registrato 598 mila telespettatori e il
2,43 per cento di share. Su RaiDue, il talent show “X-Factor”, che ha cavalcato
prima e seconda serata, ha ottenuto 2 milioni 308 mila telespettatori e l'11,72
per cento di share. In seconda serata “Matrix”, in onda su Canale5 dalle 23.23,
ha raccolto un milione 353 mila telespettatori e il 14,77 per cento di share.
Tra gli ospiti di Enrico Mentana il presidente dei Senatori del Pdl Maurizio
Gasparri e il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Al centro
della puntata l'intervento di Beppe Grillo
all'Università di Ancona, contrastato dal professore Antonio Calafati, e il
caso Travaglio. Il competitor “Porta a Porta”, in onda su RaiUno dalle 23.26, ha
raccolto un milione 65 mila telespettatori e il 13,21 per cento di share.
Tra gli ospiti di Bruno Vespa il ministro dello Sviluppo Economico Claudio
Scajola e Piero Fassino, ministro degli Esteri del governo ombra. Si è parlato
del discorso del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla Camera e degli
attacchi ai campi Rom in Campania. Su Rete4, il film “La chiave del cuore”, di
Sheldon Larry, con Jason Priestley e Bradley Cooper, è stato visto da 691 mila
telespettatori, con il 16,60 per cento di share. Su Italia1, il programma
“Talent1” ha realizzato 628 mila telespettatori e l'8,87 per cento di share. Su
RaiTre, “Gargantua”, con tra gli altri ospiti Nada, ha registrato 247 mila
telespettatori e il 4,11 per cento di share. Su La7, “Victory”, in uno speciale
Coppa Italia, ha ottenuto 126 mila telespettatori e lo 0,87 per cento di share.
Sul fronte dei tg della sera, il Tg1 ha confermato il proprio primato con 6
milioni 537 mila telespettatori e il 30,70 per cento di share; mentre il Tg5 ha
raccolto 5 milioni 357 mila telespettatori e il 24,98 per cento di share. Nel
preserale, la sfida tra i quiz traino dei due principali tg delle
( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí
14.05.2008 14:24 --> La fiction/ Manuela Arcuri ed Eva Grimaldi sono
"mogli a pezzi"... su Canale 5. La gallery Le "Mogli a
pezzi" di Canale 5 battono i medici di RaiUno: la seconda puntata della
fiction con Manuela Arcuri, Eva Grimaldi e Giuliana De Sio ha realizzato il
19,55% di share con 4 milioni e 749mila telespettatori, mentre il debutto della
nuova serie di "Medicina generale" ha fatto segnare sulla prima rete
Rai 4 milioni e 245mila spettatori con il 17,17%. Tuttavia RaiUno si è
aggiudicata il prime time con 5 milioni 306mila e il 20,75% (Canale 5 si è
fermato a quota 5 milioni 177mila con il 20,24%) grazie al record di
"Affari tuoi". Ottimo risultato anche per
"Ballarò" su RaiTre, oltre il 18% con l'intervento del premier
Berlusconi alla Camera e le prospettive del nuovo governo, ma anche per
"Matrix" su Canale 5, dedicato al caso Travaglio con stralci
dell'intervento di Beppe Grillo all'università di Ancona, che ha
sfiorato il 15% in seconda serata.
( da "Varesenews" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Samarate
- Dal 23 maggio al 1° giugno la manifestazione nel tendone di piazza Italia
dedicata ai libri con ospiti di rilievo nazionale: Andrea Vitali, Ivan Della
Mea, Elio Veltri, Renata Pisu, Giovanni Bianconi, Michele Brambilla, Toni
Capuozzo, Edoardo Fleishner "Una ricca e intensa quarta edizione per
Librando" Da Andrea Vitali a Toni Capuozzo, da Renata Pisu a Ivan Della
Mea. E molti altri che affronteranno una schiera di argomenti come politica,
letteratura, Olimpiadi, mondiali di ciclismo, Storia, lavoro. Dodici
appuntamenti con autori di rilievo nazionale, giornalisti ed esperti per una
quarta edizione di Librando, in programma dal 23 maggio al 1° giugno in piazza
Italia, ricca di emozioni. La presentazione della manifestazione è avvenuta
mercoledì mattina in municipio a Somarate, ala presenza del sindaco Vittorio
Solanti e dell'assessore alla cultura Marisa Mazzucchelli, con la presenza di
Francesca Boragno e Marco Giovannelli che hanno collaborato all'organizzazione.
Un viaggio tra libri e argomenti importanti, a partire da Elio Veltri, ex
membro di diverse commissioni ministeriali tra cui Anticorruzione, Giustizia e
Antimafia, che affronta il tema molto attuale e dibattuto dei costi della
politica. Per proseguire poi con Andrea Vitali, tra i romanzieri più amati e
apprezzati da critica e pubblico in tutta Italia, considerato l'erede
letterario di Piero Chiara. Da sottolineare poi una serie di incontri con
importanti giornalisti come Renata Pisu, inviata speciale in Cina di Repubblica
e Espresso, profonda conoscitrice delle problematiche orientali; oppure il
vicedirettore del Tg5 e inviato di guerra, Toni Capuozzo; o ancora il maggior
giornalista esperto di terrorismo in forza al Corriere della Sera, Giovanni
Bianconi che a trent'anni dal rapimento di Moro ha pubblicato un libro ricco di
materiale inedito; e Michele Brambilla, vicedirettore de "Il
Giornale" che racconta il mestiere del giornalista da un punto di vista
anche ironico. Di sicuro interesse anche i tre appuntamenti di chiusura: uno
sguardo agli imminenti mondiali di ciclismo raccontato da due giornalisti
sportivi come Cesare Chiericati e Damiano Franzetti; Beppe Grillo visto
da Edoardo Fleishner che ha seguito il comico per due anni analizzando i pro e
i contro del fenomeno mediatico degli ultimi anni; e Ivan Della Mea, il
Cantautore simbolo del '68, che a quarant'anni dall'anno che ha cambiato la
società, offre uno sguardo al passato ricco di ricordi e considerazioni.
Tutto il programma della manifestazione è consultabile al sito
www.librandosamarate.it "Dopo la straordinaria partecipazione degli anni
scorsi, che ha visto l'affluenza di migliaia di persone, Librando giunge
quest'anno alla quarta edizione ? ha spiegano Marisa Mazzucchelli -. Il tendone
di Piazza Italia torna a essere un eccellente spazio di cultura, ricco di
incontri e presentazioni che avranno come punto di riferimento il
"libro" in tutte le sue derivazioni: narrativa, storia, attualità,
società". "Un ringraziamento particolare agli sponsor senza i quali
questa manifestazione non sarebbe possibile ? ha sottolineato il sindaco
precisando che i costi sono tutti coperti da privati -. Librando è un ormai un
appuntamento importante da quattro anni e ne siamo orgogliosi". Mercoledi
14 Maggio
( da "Blogosfere" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mag 0814
Tv k.o.: cosa rimane dopo Travaglio da Fazio e Grillo
a Matrix Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:54 in Protagonisti E'
da sabato scorso, dalla sigla di Che tempo che fa che non c'è pace, tra vere e
presunte menzogne proclamate o discusse a posteriori in tv. Prima la Rai,
Cappon, e tutta la dirigenza sfila compatta per dissociarsi dalle illazioni di
Marco Travaglio (nessuno scoop, erano riportate nel libro di Lirio Abbate) sul
presidente del Senato Renato Schifani, tra mafia, muffa e amicizie pericolose
che non gli hanno mai procurato, però, una condanna in tribunale. Poi si scatena la bufera contro Beppe Grillo, per
un episodio che sa soltanto di malinteso e non di scoop a cui dedicare
un'intera serata su canale 5. Ma veniamo alla nostra prima persona non grata.
Continua a leggere su Blogosfere Politica e Società.
( da "Panorama.it" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Programmi di Santoro e Fazio, l'Agcom apre
un'istruttoria contro la Rai Posted By redazione On 14/5/2008 @ 16:30 In
Apertura#4, NotiziaHome | 1 Comment L'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni ha deciso, a maggioranza, di aprire un'istruttoria nei confronti
della Rai per le trasmissioni [1] AnnoZero del 1 maggio e [2] Che tempo che fa
del 10 maggio, contestando alla Concessionaria pubblica la presunta violazione
dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell'articolo 48
(compiti del servizio pubblico) del [3] Testo unico della radiotelevisione. La puntata di AnnoZero è riferita al secondo V-Day di Beppe Grillo, durante la quale furono trasmessi lunghi passaggi del monologo
tenuto dal comico genovese in piazza a Torino. Nel mirino diverse dichiarazioni
che toccavano il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione
verbale dell'ex assessore milanese alla Cultura, Vittorio Sgarbi,
presente in studio, che a sua volta lanciò pesanti accuse nei confronti di [4]
Marco Travaglio, anch'egli presente in studio. Travaglio è invece finito nel
vortice per l'intervista rilasciata a Fabio Fazio nella puntata di Che tempo
che fa in occasione della quale il giornalista ha fatto dichiarazioni che
toccavano il tema mafia e che hanno [5] chiamato in causa anche il presidente
del Senato, Renato Schifani, innescando forti polemiche sul fronte politico.
Tanto da vedere l'intervento immediato della direzione generale Rai, con un
messaggio di scuse a Schifani letto in diretta tv dallo stesso Fazio (a sua
volta scusatosi per l'accaduto) nella puntata di domenica. Nella vicenda di Che
tempo che fa il direttore generale Rai, Claudio Cappon, oltre alla
dissociazione a nome dell'azienda ha sottolineato come fosse da stigmatizzare
in particolare "un comportamento - inaccettabile in qualsiasi programma
del servizio pubblico - che mette in campo critiche, insulti e affermazioni
diffamanti senza alcuna possibilità di contradditorio". Ora arrivano i
procedimenti dell'Agcom, che in in qualche modo erano annunciati nei giorni scorsi,
procedimenti decisi a maggioranza e che - sottolinea l'Authority presieduta da
Corrado Calabrò - "si svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali
previsti dalla legge e dai regolamenti" dell'Autorità stessa. Il VIDEO
della trasmissione del 10 maggio.
( da "Reuters Italia" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA (Reuters)
- L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso oggi, a maggioranza,
di aprire un'istruttoria nei confronti della Rai per le trasmissioni "Anno
Zero" del primo maggio e "Che tempo che fa" del 10 maggio,
contestando la presunta violazione dell'articolo 4 (diritti fondamentali della
persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico
della radiotelevisione. Lo riferisce l'Authority in una nota, precisando che
"i procedimenti così aperti si svolgeranno nel rispetto delle garanzie
procedurali previsti dalla legge e dai regolamenti dell'Autorità".
Intanto, il cda di Viale Mazzini fa sapere di aver preso atto delle iniziative
del direttore generale della Rai, che ha invitato il conduttore del programma
di "Anno zero" Raidue a richiamare il giornalista Marco Travaglio --
collaboratore fisso del programma -- a un "rigoroso rispetto del codice
etico". Il dg ha inoltre chiesto alle "strutture aziendali preposte
al rispetto del codice etico" di valutare le dichiarazioni di Travaglio
successive alla sua presenza a "Che tempo che fa", annunciando
inoltre che evenutali danni alla Rai per le sue dichiarazioni saranno oggetto
di rivalsa economica da parte dell'azienda. La trasmissione "Anno
Zero" di Michele Santoro aveva mandato in onda il
primo maggio un intervento di Beppe Grillo in
cui criticava il capo dello Stato e alcuni politici, mentre in "Che tempo
che fa" di Fabio Fazio, il giornalista Marco Travaglio, ospite del
conduttore, aveva attaccato il presidente del Senato, Renato Schifani, perché
in passato avrebbe avuto contatti con mafiosi.
( da "Velino.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il
Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono
inserite. POL - Rai: “Annozero” e “Che tempo che fa” nel mirino di Calabrò
Roma, 14 maggio (Velino) - Le illazioni rilanciate dalle telecamere Rai sulla
prima e sulla seconda carica dello Stato non sono passate inosservate in via
delle Muratte. Il Consiglio dell'Autorità per le comunicazioni ha infatti
aperto un'istruttoria (a maggioranza) nei confronti della tv di Stato per le
trasmissioni “Annozero” di giovedì 1 maggio e “Che tempo che fa” di sabato 10
maggio, contestando all'Azienda “la presunta violazione dell'articolo 4
(diritti fondamentali della persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio
pubblico) del Testo unico della radiotelevisione”. La contestazione al
programma di Michele Santoro riguarda i servizi dedicati al secondo V-Day di
Torino, durante il quale Beppe Grillo ha
espresso pesanti perplessità sull'operato di Giorgio Napolitano, tirando in ballo,
tra gli altri, anche l'oncologo Umberto Veronesi. Un monologo che provocò anche
un violento e interminabile scontro verbale in studio tra Marco Travaglio
(collaboratore fisso del programma) e Vittorio Sgarbi (ospite). La
seconda contestazione è rivolta sempre a Travaglio e alla sua requisitoria
(questa volta in veste di ospite) nella trasmissione di Fabio Fazio. In quel
caso a farne le spese, come noto, è stato il presidente del Senato, Renato
Schifani, che ha annunciato querela. In entrambe le occasioni - a onor del vero
- i vertici Rai hanno tempestivamente preso le distanze dall'accaduto,
condannandolo e annunciando interventi a riguardo. Claudio Petruccioli ha
definito quello di Santoro un “uso indecente della tv”, Cappon ha stigmatizzato
quello di Travaglio come un “comportamento inaccettabile”. Ora Viale Mazzini
avrà tra i 30 e i 45 giorni per presentare le proprie controdeduzioni. E dopo
eventuali altri approfondimenti, il Garante deciderà se archiviare, se optare
per un richiamo formale, una sanzione e quant'altro. Nel frattempo sempre oggi
sull'argomento Travaglio-Schifani ha fatto il punto il consiglio di
amministrazione della Rai. Mentre Fazio – che si è scusato pubblicamente – l'ha
passata liscia, il “collaboratore” Travaglio è stato invitato da subito al
“rigoroso rispetto del Codice Etico e della Carta dei doveri e degli obblighi
degli operatori del servizio pubblico radiotelevisivo”. Inoltre il comitato
etico valuterà le dichiarazioni dell'“ospite” Travaglio successive al programma
di Fazio e ha precisato che eventuali danni alla Rai per le dichiarazioni rese
a “Che tempo che fa” saranno oggetto di rivalsa economica da parte
dell'Azienda. Chi rompe paga, insomma, e i cocci sono suoi. “Il cda ha
ascoltato le comunicazioni del presidente e una relazione del direttore
generale sulle dichiarazioni di Marco Travaglio nel corso della trasmissione
“Che tempo che fa” – si legge in una nota di Viale Mazzini - prendendo atto
delle iniziative della direzione generale che: ha provveduto a segnalare le dichiarazione
di Travaglio successive alla sua presenza a “Che tempo che fa” alle strutture
aziendali preposte al rispetto del Codice Etico affinché le valutino secondo le
loro competenze; ha annunciato che eventuali danni alla Rai per le
dichiarazioni del giornalista a “Che tempo che fa” saranno oggetto di rivalsa
economica da parte dell'Azienda. E ha sottolineato che Travaglio, come
collaboratore fisso del programma Annozero, è tenuto a un rigoroso rispetto del
Codice Etico e della Carta dei doveri e degli obblighi degli operatori del
servizio pubblico radiotelevisivo, e che, in caso di violazioni – conclude la
nota - saranno applicate le misure contrattualmente previste”. (Gianluca
Vacchio) 14 maggio 2008 17:32.
( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí
14.05.2008 14:36 --> L'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha
deciso a maggioranza di aprire un'istruttoria contro la Rai sul caso Travaglio
(disse che Renato Schifani, presidente del Senato, aveva avuto rapporti con
persone condannate per mafia), e sulla trasmissione Anno Zero di Santoro in cui
andò in onda un ampio servizio sul V2-Day e l'affondo di Beppe Grillo contro il capo dello Stato Giorgio Napolitano e l'oncologo
Umberto Veronesi. Marco Travaglio contro Schifani da Fazio a Che tempo che fa
In entrambi i casi, l'Agcom contesta alla tv pubblica "la presunta
violazione dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell'articolo
48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico della
radiotelevisione".
( da "Wall Street Italia" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Fazio-Santoro,
l'Agcom apre un'istruttoria -->Il servizio pubblico è sotto accusa per
"Anno zero" e "Che tempo che fa". Nel mirino le
dichiarazioni di Travaglio su Schifani e lo show di Beppe
Grillo con l'attacco a Veronesi.
( da "Stampaweb, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dato il via ad un'istruttoria
contro la Rai per la puntata del primo maggio di "Annozero" e per la
puntata di sabato scorso di "Che tempo che fa". Una decisione
adottata a maggioranza. Alla Rai si contesta la presunta violazione - dice un
comunicato - dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e
dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del testo unico della
radiotelevisione. La puntata di "Annozero" è riferita al secondo V-Day di Beppe Grillo, durante la quale furono
trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto in piazza aTorino, con
dichiarazioni che toccavano anche il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi,
scatenando la reazione verbale di Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua
volta lanciò accuse nei confronti di Marco Travaglio, anch'egli presente
in studio. Lo stesso Travaglio che poi nella trasmissione di Fabio Fazio a sua
volta ha fatto dichiarazioni che toccavano il tema mafia e che hanno chiamato
in causa anche il presidente del Senato, Renato Schifani, innescando forti
polemiche sul fronte politico. Tanto da vedere l'intervento immediato della
direzione generale Rai, con un messaggio di scuse a Schifani letto in diretta
tv dallo stesso Fazio (a sua volta scusatosi per l'accaduto) nella puntata di
domenica. Nella vicenda di "Che tempo che fa" il direttore generale
Rai, Claudio Cappon, oltre alla dissociazione a nome dell'azienda ha
sottolineato come fosse da stigmatizzare in particolare "un comportamento
- inaccettabile in qualsiasi programma del servizio pubblico - che mette in
campo critiche, insulti e affermazioni diffamanti senza alcuna possibilità di
contradditorio". Ora arrivano i procedimenti dell'Agcom, che in in qualche
modo erano annunciati nei giorni scorsi, procedimenti decisi a maggioranza e
che - sottolinea l'Authority presieduta da Corrado Calabrò - "si
svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali previsti dalla legge e dai
regolamenti" dell'Autorità stessa.
( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
N. 114
del 2008-05-14 pagina 0 Rai, Agcom apre l'istruttoria su Fazio e Santoro di
Redazione L'Authority delle comunicazioni ha deciso di aprire un'istruttoria
nei confronti della Rai per la trasmissione di AnnoZero del primo maggio e per
la puntata di Che tempo che fa del 10 maggio Roma - L'Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni ha deciso oggi, a maggioranza, di aprire un'istruttoria nei
confronti della Rai per le trasmissioni AnnoZero del 1 maggio e Che tempo che
fa del 10 maggio, contestando alla Concessionaria pubblica la presunta
violazione dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell'articolo
48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico della radiotelevisione. Il
procedimento contro Santoro Alla Rai si contesta la presunta violazione - dice
un comunicato - dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e
dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico della
radiotelevisione. La puntata di AnnoZero è riferita al
secondo V-Day di Beppe Grillo, durante la quale furono
trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto dal comico genovese in piazza a
Torino. Nel mirino diverse dichiarazioni che toccavano il capo dello Stato e
l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale dell'ex assessore milanese
alla Cultura, Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua volta lanciò
pesanti accuse nei confronti di Marco Travaglio, anch'egli presente in studio.
Le accuse a Travaglio Travaglio è invece finito nel vortice per l'intervista
rilasciata a Fabio Fazio nella puntata di Che tempo che fa in occasione della
quale il giornalista ha fatto dichiarazioni che toccavano il tema mafia e che
hanno chiamato in causa anche il presidente del Senato, Renato Schifani,
innescando forti polemiche sul fronte politico. Tanto da vedere l'intervento
immediato della direzione generale Rai, con un messaggio di scuse a Schifani
letto in diretta tv dallo stesso Fazio (a sua volta scusatosi per l'accaduto)
nella puntata di domenica. Nella vicenda di Che tempo che fa il direttore
generale Rai, Claudio Cappon, oltre alla dissociazione a nome dell'azienda ha
sottolineato come fosse da stigmatizzare in particolare "un comportamento
- inaccettabile in qualsiasi programma del servizio pubblico - che mette in
campo critiche, insulti e affermazioni diffamanti senza alcuna possibilità di
contradditorio". La mossa dell'Agcom Ora arrivano i procedimenti
dell'Agcom, che in in qualche modo erano annunciati nei giorni scorsi,
procedimenti decisi a maggioranza e che - sottolinea l'Authority presieduta da
Corrado Calabrò - "si svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali
previsti dalla legge e dai regolamenti" dell'Autorità stessa. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "AprileOnline.info" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Vittorio
Strampelli, 14 maggio 2008, 19:36 Tv&Politica Dopo le polemiche
seguite agli strali di Beppe Grillo,
mandati in onda da Michele Santoro, e alle accuse di Marco Travaglio, ospite di
Che tempo che fa, l'Autorità garante per le comunicazioni dà il via
all'istruttoria a carico della Rai. Intanto, però, negli uffici di viale
Mazzini scoppia un nuovo caso: questa volta nel mirino ci sono gli spazi di
approfondimento in seconda serata del Tg3. La Rai li vorrebbe
cancellare. E la redazione minaccia tre giorni di sciopero Era solo questione
di tempo prima che gli organi competenti si interessassero alla Rai e alle
polemiche che, nelle ultime settimane, hanno visto protagoniste le trasmissioni
AnnoZero e Che tempo che fa. Gli strali di Beppe Grillo mandati in onda da Michele Santoro e le accuse di
Marco Travaglio, ospite di Fabio Fazio, a Renato Schifani, saranno infatti
esaminate in un'istruttoria contro la Rai avviata dall'Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni. Sotto accusa sono la puntata di AnnoZero andata in onda il
primo maggio, in cui è stato trasmesso un filmato tratto dal V2-Day in cui il
comico genovese attaccava l'oncologo Veronesi e il Capo dello Stato, nonché la
performance di Travaglio nel programma di Fazio, che sabato scorso, presentando
il suo ultimo libro ha toccato il tema a lui caro della mafia, evidenziando
come personaggi che in passato hanno avuto rapporti poco limpidi con personaggi
mafiosi ricoprano ora cariche istituzionali, quali la presidenza del Senato.
Per il momento, non risulta che sia stata rilasciata alcuna smentita ufficiale,
né da parte del neopresidente di Palazzo Madama Schifani (che ha però querelato
Travaglio), né dal parlamentare del Pdl Giuseppe Ciarrapico (altro bersaglio
delle accuse del giornalista). Ma, per il "caso Travaglio" e per
quello Grillo-AnnoZero, l'Agcom ha contestato alla tv
pubblica "la presunta violazione dell'articolo 4 (diritti fondamentali
della persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del testo
unico della radiotelevisione" e, con sei voti a favore - tra cui quello
del presidente Corrado Calabrò - e tre contrari ha deciso di dare il via
all'istruttoria nei confronti dei programmi di Santoro e Fazio. Una procedura
"irrituale", secondo il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti,
che nota come "i fondamenti giuridici di questa decisione" non siano
"chiari e comprensibili" e sembrino risentire "più di un
giudizio politico anticipato e degli umori dominanti". Questo, conclude
l'associazione, "è molto preoccupante". Ad ogni modo, la Rai avrà ora
fino a trenta giorni per presentare le sue controdeduzioni, ma ha già
comunicato in una nota che il cda dell'azienda, il cui mandato scade alla fine
del mese, "ha ascoltato le comunicazioni del presidente e una relazione
del direttore generale sulle dichiarazioni di Marco Travaglio", prendendo
atto delle iniziative della direzione generale che "ha provveduto a
segnalare le dichiarazione di Travaglio alle strutture aziendali preposte al
rispetto del codice etico affinché le valutino secondo le loro competenze, ha
annunciato che eventuali danni alla Rai per le dichiarazioni del giornalista a
'Che tempo che fa' saranno oggetto di rivalsa economica da parte dell'azienda"
e ha infine "sottolineato che Travaglio, come collaboratore fisso del
programma 'Annozero' è tenuto ad un rigoroso rispetto del codice etico e della
carta dei doveri e degli obblighi degli operatori del servizio pubblico
radiotelevisivo, e che, in caso di violazioni, saranno applicate le misure
contrattualmente previste". Ma intanto si apre un'altra vertenza che vede
sempre al centro i vertici di viale Mazzini. è quella del comitato di redazione
del Tg3 preoccupato perché il Cda Rai, stando a indiscrezioni, parrebbe
intenzionato a cancellare dal prossimo palinsesto autunnale "gli spazi di
informazione del Tg3 nella seconda serata", come la trasmissione Primo
Piano. I giornalisti del Tg3 incontreranno l'azienda mercoledì 21 maggio e
ribadiranno "la netta opposizione a qualsiasi compressione o spostamento
di spazi editoriali della testata". E se andrà male, annunciano, sarà
sciopero.
( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Annozero
nel mirino Santoro a giudizio presso il Cda della Rai Roma - Verba volant,
scripta manent. L antico proverbio va di moda anche al settimo piano di Viale Mazzini
dove il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha deciso di mettere per
iscritto i rilievi formali fatti a Michele Santoro nell incontro di lunedì
pomeriggio. Una missiva per ribadire i peccati della puntata di giovedì scorso
di Annozero, etichettata dal presidente Claudio Petruccioli come "uso
arbitrario e indecente della tv". Lo riferisce l agenzia di stampa Il
Velino, che rileva come "la prova - al cospetto di un cda parecchio
indispettito dalle ultime gesta di Michele chi? - che la reprimenda su
volgarità varie, overdose di Beppe Grillo e
astinenza da contraddittorio, e mancanza assoluta di sensibilità istituzionale
è stata fatta eccome". Oggi la questione arriverà sul tavolo del consiglio
di amministrazione che sarà aperto proprio da una relazione di Cappon in cui
saranno riportate naturalmente anche le rassicurazioni che Santoro avrebbe dato
per il futuro al termine del colloquio. Se al cda dovesse bastare il non
lo faccio più di Santoro, verrebbe scartata definitivamente l ipotesi (assai
remota per la verità) di una sanzione disciplinare o addirittura di una
sospensione del programma. Una pronuncia sul caso Annozero, poi, arriverà forse
anche al termine del consiglio dell AgCom (anche questo previsto per oggi)).
"E c è da giurare, conclude Il Velino, che anche in Via delle Muratte che
ha acquisito la cassetta del programma Santoro troverà qualche ammiratore
". [Data pubblicazione: 07/05/2008].
( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il caso
Santoro tiene ancora banco dopo l ultima puntata della sua trasmissione
Annozero con la lite Sgarbi-Travaglio e le accuse di Grillo
a Napolitano e Berlusconi e gli affondi contro Veronesi. Chi non si dice
stupita tantomeno "scandalizzata" è il consigliere di amministrazione
della Rai in quota Lega Giovanna Bianchi Clerici: "Francamente - spiega il
membro del cda - questa puntata mi è sembrata in linea con quanto già accaduto
altre volte. Anzi, a mio avviso la situazione era molto più critica e
preoccupante sulla puntata che dedicò a pedofilia e Vaticano". Secondo
Bianchi Clerici "è noto come Santoro è stato reintegrato in azienda con
una sentenza di un tribunale che ha stabilito anche su quale rete e in quale
orario debba andare in onda. Dopodichè il tipo di giornalismo che fa Santoro è
ormai noto a tutti. Per cui, io non mi sorprendo più di tanto". Chi non è
d accordo con la dura presa di posizione del presidente Rai Claudio Petruccioli
che nelle ore successive alla trasmissione aveva condannato la puntata condotta
da Santoro, è Antonio Di Pietro: "La decisione di Petruccioli, di
richiamare Santoro per la sua trasmissione dedicata alla
raccolta di firme per i tre referendum per una libera informazione organizzata
da Beppe Grillo il 25 aprile è
sconcertante". Secondo il leader dell Italia dei Valori "questa si
chiama censura: in un Paese libero l ascoltatore -sottolinea Di Pietro - ha il
diritto di sapere che due milioni di persone sono scese in piazza per firmare
tre referendum e che sono state raccolte 1.500.000 di firme in un solo
giorno, tra cui la mia, un evento mai successo nella storia della Repubblica.
Una manifestazione di tale importanza non si può cancellare". E se per il
deputato centrista Luca Volontè la Rai "deve prendere provvedimenti
esemplari e valutare se i costi degli stipendi di Santoro e Co. sono opportuni
rispetto al disservizio pubblico che fornisce" per Italo Bocchino,
parlamentare del PdL, è evidente come "l uscita dalle istituzioni della
sinistra massimalista spinge Santoro a sostituirsi ad essa e magari a creare
una saldatura con l anticasta". "Tutto si può fare - dice Bocchino -
ma non i soldi pubblici". E ieri anche Luca Romagnoli, segretario del
Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ha voluto commentare commenta la
trasmissione di Michele Santoro definendola una vera e propria "gogna
mediatica e qualunquista, indegna del servizio pubblico" e salvando solo
le vignette di Vauro ("Sono ironiche"). E pensare - ci ricorda
Romagnosi - "che paghiamo anche il canone per vedere questi insulti dallo
schermo". "Il giornalismo fazioso di Santoro - spiega ancora
Romagnoli - si conferma essere un megafono prestato a chi cerca di imbonire la
piazza per attaccare tutti. Ognuno può dire e fare quello che vuole, ma non lo
faccia con i soldi pubblici. Santoro metta su una sua bella tv tutta e
dichiaratamente di sinistra, poi saranno i telespetattori a determinare l
audience con il potere del telecomando". "Forse così la finiremo -
conclude Romagnoli - di sorbirci predicozzi da bar dello sport e analisi da
massaie, con tutto il rispetto per le casalinghe". Igor Iezzi Una
"strumentalizzazione indegna e vergognosa nei confronti della città, della
famiglia del giovane e della vittima". Flavio Tosi, che ieri ha incontrato
i genitori del ragazzo deceduto in serata, è finito nel mirino. La sinistra,
estrema o del Partito Democratico non fa grande differenza, sta cercando di far
ricadere le colpe dell aggressione al giovane Nicola Tommasoli sul sindaco di
Verona e sull intera città. L Unità, giornale del Pd ha titolato Quella
violenza skinheads che la Lega non ha mai isolato . Ma neanche una parola viene
sprecata sulla mancanza di certezza della pena e su un sistema giudiziario che
da due anni seguiva i colpevoli dell aggressione senza mai fermarli. Sindaco
Tosi, ha letto l Unità? "Certo, queste sono bestialità. La dinamica dei
fatti ha dimostrato che la politica non c entra, la colpa è della stupidita e
della mancanza di valori. Stiamo assistendo ad una strumentalizzazione indegna
e vergognosa da parte della sinistra". Alcuni la accusano di minimizzare?
"Macché, ho chiesto da subito che i colpevoli siano accusati duramente e
condannati pesantemente. Mi auguro che non vengano tirate fuori le solite
attenuanti, anche perchè in questo caso alcuni aggressori facevano parte della
Verona bene. Continuando a gettarla in politica si creano degli alibi che qui
non ci sono. La condanna sia dura e resti come un monito". I colpevoli
erano facce conosciute, come è stato possibile arrivare a questo? "Quello
che manca è la certezza della pena. Non voglio accusare un singolo magistrato
ma un sistema inefficiente ed elefantiaco che non ha preso provvedimenti contro
questo gruppo di disgraziati che da due anni andava avanti a compiere questi
gesti. L autorità giudiziaria li seguiva ma nessuno ha agito per
fermarli". Eppure alcuni quotidiani stanno facendo passare l immagine che
lei è razzista e la città fascista "Una strumentalizzazione vergognosa
anche nei confronti della città, della vittima e della sua famiglia. La città
non c entra nulla, gettare fango sui cittadini è indegno. Alle politiche Verona
ha votato in larga maggioranza pe il centrodestra. Dipingere i nostri cittadini
con questi stereotipi è offensivo. Verona è una città cattolica, moderata. Non
è un caso se il Cnel ha detto che Verona è in testa nelle classifiche sull
integrazione degli immigrati". Si punta il dito sulla nomina di un
missino, poi dimessosi, nell Istituto sulla Storia della Resistenza "Anche
Papalia dice che la politica non c entra nulla. Ripeto, non creiamo alibi per
chi ha commesso una colpa gravissima". Lei è il simbolo del buon governo
leghista. Non è che si vuol far passare l idea che i sindaci padani non
riescono a tutelare la sicurezza? "Sicuramente sotto certe critiche
infamanti c è anche questo. Quello che è successo non è un fatto di criminalità
comune , è difficile da prevenire. Certo, se il sistema giudiziario fosse più
efficiente forse sarebbero stati fermati prima". E vero che lei ha aderito
alla manifestazione di solidarietà organizzata ieri dalla sinistra? "Io
ero pronto a partecipare ma il rappresentante del Pdci in consiglio comunale mi
ha detto di non venire. Ecco la strumentalizzazione politica. Il consiglio
comunale ha votato un documento di condanna al gesto e ha organizzato per
giovedì una veglia silenziosa. Sa chi sono gli unici che si sono opposti? I
comunisti italiani". [Data pubblicazione: 04/05/2008].
( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
Il
grillo sparlante colpito e affondato PAOLO Torino Fino ad ora aveva fatto il Grillo sparlante, ora, con la pubblicazione del suo reddito
in rete, come dice quella canzone " ...la musica è finita, gli amici se ne
vanno ...", con un flop che anticiperà sicuramente la sua scomparsa nel
dimenticatoio della storia nostrana, farà aprire gli occhi anche ai
"grillini" in buona fede. Reddito di Grillo
per l' Ufficio delle imposte: eu. 4.272.591! Visco, con la solita sensibilità
da elefante, ha dato l'ultimo colpo di coda e ha scoperchiato la pentola dei
redditi dove, insieme a coloro che hanno redditi comprovati da attività alla
luce del sole o da lavoro dipendente, è finito anche lui che, ufficialmente,
non ha lavoro. Paladino dei diritti dei deboli, fustigatore della corruzione
nazionale a tutti i livelli, duro e puro ha seminato per le piazze migliaia di
"vaffa" che, pare, gli si stiano già ritorcendo contro e gli vengano
restituiti proprio sul suo blog dai fan delusi. Beata ingenuità, già con il
business delle magliette ed altro faceva affari d'oro ma i grillini facevano
finta di niente, ora sono costretti ad aprire gli occhi. Io che l'avevo sempre
combattuto con mail sul suo blog mai pubblicate, adesso
posso dirgli tranquillamente e consapevolmente, anche a nome di tanti:
vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei
vendeva pomate, diete miracolose, antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e
sogni. Entrambi si rivolgevano a platee di creduloni e sprovveduti. Quanti
adesso si prenderanno le rivincite del caso? Sconfitti dalle loro bugie
LETTERA FIRMATA Di Roma mi interessa poco, però quell'Alemanno mi sta
abbastanza simpatico: al di là delle ideologie e della collocazione politica,
meglio senz'altro un sindaco sportivo, alpinista, ingegnere dell'ambiente, che
un flaccido cineamatore, neppure laureato, raccomandato, figlio di un direttore
Rai come Veltroni, per non parlare del 'piacione' cicciobello di Rutelli!
Entrambi sonoramente suonati e sconfitti! E che dire, cambiando discorso, del
comico, Grillo, che non sa far altro di meglio che
denigrare l'on. Maroni, vittima di un attentato alla libertà presso la sede
della Lega in via Bellerio al tempo dl governo D'Alema, che si è messo in tasca
nel 2005 la 'modica' cifra di 4.272.591 euro! Otto miliardi di vecchie lirette:
dalla parte della povera gente, no? Ma vaffan...Grillo!
Sentirsi superiori e pontificare... PAOLO EMILI Castel Gandolfo (Roma) Ho
ascoltato solo poche battute di "Ballarò" e tra queste quelle della
Annunziata (giornalista RAI): perché io, così come tanti altri italiani sono
costretto a subire, a sottostare a quell'indecoroso e ingiusto balzello del
canone Rai per pagare lo stipendio a questi personaggi? Dalle mie parti si dice
"Chi si loda si sbroda" e affermare che lei, l'Annunziata, si sente
"superiore" sin dalla nascita mi sembra una sbrodolata che non fa
onore alla sua figura pubblica e professionale. E poi la chicca. Il confronto
tra francesi e rumeni, "Perché i rumeni devono essere espulsi e i francesi
no ?" ha chiesto al sindaco Alemanno? Anche un bambino prima di aprire
bocca con questa più che sciocca polemica si sarebbe domandato: negli ultimi
tempi quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver stuprato? Quanti
francesi sono stati arrestati in Italia per aver rubano auto, cavi di rame,
nelle case. per aver selvaggiamente ammazzato, massacrato ? Quanti francesi
sono stati arrestati per aver favorito e sfruttato la prostituzione in Italia ?
Quanti francesi costringono bambine, ripeto, bambine a prostituirsi nelle
strade italiane? Quanti francesi si trovano nelle italiche galere? Quanti
francesi estorcono, nei modi più ignobili e più violenti, l'elemosine agli
angoli delle strade? Queste domande, forse, se le sono poste i romani che hanno
mandato a casa, finalmente, 'sti santi gessati di Rutelli e Veltroni e per
questo in molti siamo strafelici, anche se non del centro-destra, ma la cosa
che ancora sconcerta e che crea indignazione è che si deve continuare a pagare
lo stipendio a questi personaggi che ci costringono a condividere i giudizi di
Berlusconi su questa giornalista del "servizio pubblico", e questo
crea ancora più indignazione. Svuotiamo le carceri PETER Prato Chi le scrive è
un votante Pdl. Per quanto riguarda l'immigrazione, penso che una delle prime
cosa da fare, vista la crisi, non è tanto una caccia all'uomo, ma programmare
con gli Stati da cui provengono gli extracee, specie magrab, tunisia, albania
romania e cina, è quella di fare scontare la pena dei detenuti nei rispettivi
paesi di provenienza e proibirne il reingresso per dieci anni almeno. Quindi
svuotare le carceri e alleggerirle. Poi mettere il visto d'ingresso per gli
extracee con effetto retroattivo e quindi espellere chi nel territorio
nazionale non ne è provvisto. A questo punto, con qualche milione di gente che
hanno messo in ginocchio lo Stato italiano, si può cominciare a ragionare.
Inoltre i comuni enti debbono, per quanto attiene a case popolari, contributi
ed altre provvidenze, destinare solo una parte di quota ai cittadini extracee.
Non è plausibile che in città a forte immigrazione, questi non solo ci costano
economicamente, affamando gli italiani, ma i connazionali si vedono esclusi
dalle graduatorie. Ma in che Paese viviamo? Cura dimagrante alla burocrazia
NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe
mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere
efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti
inutili quali Province e piccoli Comuni; a sostegno delle sue tesi cita inoltre
la Svizzera quale modello d efficienza. Innanzitutto non è affatto logico che
in un federalismo decentrato (qual è inteso dalla Lega) si proceda
paradossalmente ad accentrare eliminando i livelli amministrativi e di
rappresentanza territorialmente più vicini al popolo, i quali meriterebbero
semmai d esser resi efficienti dotandoli di reali autonomie. In secondo luogo è
bene ricordare che il gioiello federalista elvetico funziona perché, su di una
superficie minore di quella di Piemonte e Lombardia sommati (e con meno
abitanti) , conta ben 26 Stati autonomi (maggiori del numero di province delle
suddette regioni padane). Una robusta cura dimagrante va piuttosto fatta alle
strutture burocratiche dell accentramento statale, cominciando dalle prefetture
(costoso strumento di controllo centralista). Infine, dato che la terminologia
che s adotterà nella riforma federalista rimanda a non secondarie mentalità di
fondo influenzanti la prassi politica, il nome province (imperalistico, dal
latino paese vinto , o conquistato) andrebbe sostituito con cantoni o, meglio
ancora, con terre (che ben s addice al territorialismo leghista: "Terra di
Bergamo , di Treviso ecc.), che è poi la traduzione del tedesco lander usato
nel federalismo germanico. Trasmissioni tv grondano vergogna ANGELO MANDARA
Torino Il presidente Rai, Petruccioli, depreca il comportamento di Santoro
nell'aver ospitato nella sua trasmissione la manifestazione torinese di Beppe Grillo e le dichiarazioni
offensive (e piene di volgarità) verso il Capo dello Stato ed il prof.
Veronesi, ma sulle puntate che hanno preceduto l'ultima non ha nulla da dire?
Nella prima puntata di "Annozero", che è seguita a due/tre giorni dal
successo elettorale di Berlusconi, mr. Santoro ha fatto una trasmissione che
grondava vergogna verso i vincenti, in cui, da giovani intervistati dalla Borromeo,
si arrivava a dire che la "Lega è becera" e battute similari. Come si
è potuto mandare in onda una trasmissione così offensiva, irritante ed
irriverente per tutti coloro che qualche giorno prima avevano contravvenuto ai
"desiderata" dei vari Santoro e Travaglio? Qui, non mi è parso di
aver letto interventi del presidente Rai a condanna dell'accaduto e...quando lo
stesso Petruccioli si ripromette "di fare tutto il possibile per impedire
che qualcosa del genere possa ripetersi", mi fa sorridere. Come se Santoro
fosse nuovo ad uscire dagli "schemi". Diciamo pure e tranquillamente
che Santoro è recidivo per essere già stato sospeso dal servizio pubblico
televisivo (e le sue giustificazioni non commuovono proprio). Il sig.
Petruccioli pensa soltanto alla onorabilità di Giorgio Napolitano e Umberto
Veronesi... ma a quella di oltre la metà del popolo vincente che ha votato ed è
stato oltraggiato? Già, i votanti sono anonimato, ma sono anche quelli che gli
rimpinguano le casse della Rai. Anche questa è mancanza di rispetto e
gratitudine (allora si tolga il canone)! Difficile ammettere di aver perso
LEOPOLDO CHIAPPINI GUERRINI Roseto degli Abruzzi (Teramo) Prodi ha dichiarato:
"Ho vinto due elezioni". La lingua italiana è bella perché molto
articolata e spesso la verità è nascosta tra le righe. Prodi, forse per
mancanza di tempo o per fretta, non ha ben espresso il concetto chiarificatore
di come siano andate realmente le cose. Forse se avesse detto "ho perso
per due volte due presidenze del Consiglio vinte avrebbe dato un corretto e più
esplicito contributo alla storia politica di questo Paese; ma anche altre
volte, chiamato a prove di chiarificazione, ha finito per perdersi e perdere
noi tra gli spiriti. Più di tanto non si può dare o non si sa dare, a volte si
dà solo quel che si può! Nuova entrata nella squadra di Governo VINCENZO DE LEO
Gentile Direttore, l'acquisizione di Montezemolo nella compagine governativa da
parte del Cavaliere ha, secondo me, la stessa valenza che ebbe a suo tempo,
l'acquisto di Van Basten da parte di Berlusconi. Da quel momento, infatti, fu
per il Milan, l'inizio della conquista di tutti i traguardi raggiungibili da
parte di una squadra di calcio. Il fatto che il trio Veltroni, Rutelli, Bettini
non siano giunti a tanto è la dimostrazione della chiara inedeguatezza della
sinistra prodiana a governare l'Italia. Reddito dichiarato: una colpa?
GIANFRANCO MORTONI Più che il calcolo oggettivo del proprio imponibile, sembra
che il reddito da dichiarare sia una vergognosa colpa da dire sottovoce nel
segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4 milioni e rotti di euro, vuol
semplicemente dire che sono il frutto del suo lavoro, esternato, a garanzia che
qua proprio non c è trucco e non c è inganno , davanti a milioni di spettatori
e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il nostro showman sia fra quelli cui
non va giù che si conosca l entità del reddito da dichiarare. Sanare e fermare
gli sprechi MARIO ROSSI Durante la recente campagna elettorale si è parlato a
lungo dell'esagerato doppio rimborso elettorale ai partiti con relativo spreco
di denaro pubblico tanto da sembrare quasi uno dei primissimi provvedimenti del
nuovo Governo. Ora, giustamente, il nuovo Governo preannuncia tempi duri per la
criticità della situazione anche economica ma di questo spreco nessuno ne parla
più. Mi aspetto che sia sanato e pubblicizzato come primo provvedimento insieme
a minori privilegi per i politici di alto livello e di collegare i loro
trattamenti ai risultati raggiunti nel governare con parametri reali e a quanto
esistente negli altri Stati. [Data pubblicazione: 04/05/2008].
( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
PAOLO
Torino Fino ad ora aveva fatto il Grillo sparlante,
ora, con la pubblicazione del suo reddito in rete, come dice quella canzone
" ...la musica è finita, gli amici se ne vanno ...", con un flop che
anticiperà sicuramente la sua scomparsa nel dimenticatoio della storia
nostrana, farà aprire gli occhi anche ai "grillini" in buona fede.
Reddito di Grillo per l' Ufficio delle imposte: eu.
4.272.591! Visco, con la solita sensibilità da elefante, ha dato l'ultimo colpo
di coda e ha scoperchiato la pentola dei redditi dove, insieme a coloro che
hanno redditi comprovati da attività alla luce del sole o da lavoro dipendente,
è finito anche lui che, ufficialmente, non ha lavoro. Paladino dei diritti dei
deboli, fustigatore della corruzione nazionale a tutti i livelli, duro e puro
ha seminato per le piazze migliaia di "vaffa" che, pare, gli si
stiano già ritorcendo contro e gli vengano restituiti proprio sul suo blog dai
fan delusi. Beata ingenuità, già con il business delle magliette ed altro
faceva affari d'oro ma i grillini facevano finta di niente, ora sono costretti
ad aprire gli occhi. Io che l'avevo sempre combattuto con mail sul suo blog mai
pubblicate, adesso posso dirgli tranquillamente e
consapevolmente, anche a nome di tanti: vaffanculo grillo! Beppe Grillo è un clone di Anna Marchi? Lei vendeva pomate, diete miracolose,
antidoti per il malocchio, lui mondi puliti e sogni. Entrambi si rivolgevano a
platee di creduloni e sprovveduti. Quanti adesso si prenderanno le rivincite
del caso? Sconfitti dalle loro bugie LETTERA FIRMATA Di Roma mi
interessa poco, però quell'Alemanno mi sta abbastanza simpatico: al di là delle
ideologie e della collocazione politica, meglio senz'altro un sindaco sportivo,
alpinista, ingegnere dell'ambiente, che un flaccido cineamatore, neppure
laureato, raccomandato, figlio di un direttore Rai come Veltroni, per non
parlare del 'piacione' cicciobello di Rutelli! Entrambi sonoramente suonati e
sconfitti! E che dire, cambiando discorso, del comico, Grillo,
che non sa far altro di meglio che denigrare l'on. Maroni, vittima di un
attentato alla libertà presso la sede della Lega in via Bellerio al tempo dl
governo D'Alema, che si è messo in tasca nel 2005 la 'modica' cifra di
4.272.591 euro! Otto miliardi di vecchie lirette: dalla parte della povera
gente, no? Ma vaffan...Grillo! Sentirsi superiori e
pontificare... PAOLO EMILI Castel Gandolfo (Roma) Ho ascoltato solo poche
battute di "Ballarò" e tra queste quelle della Annunziata
(giornalista RAI): perché io, così come tanti altri italiani sono costretto a
subire, a sottostare a quell'indecoroso e ingiusto balzello del canone Rai per
pagare lo stipendio a questi personaggi? Dalle mie parti si dice "Chi si
loda si sbroda" e affermare che lei, l'Annunziata, si sente
"superiore" sin dalla nascita mi sembra una sbrodolata che non fa
onore alla sua figura pubblica e professionale. E poi la chicca. Il confronto
tra francesi e rumeni, "Perché i rumeni devono essere espulsi e i francesi
no ?" ha chiesto al sindaco Alemanno? Anche un bambino prima di aprire
bocca con questa più che sciocca polemica si sarebbe domandato: negli ultimi
tempi quanti francesi sono stati arrestati in Italia per aver stuprato? Quanti
francesi sono stati arrestati in Italia per aver rubano auto, cavi di rame,
nelle case. per aver selvaggiamente ammazzato, massacrato ? Quanti francesi
sono stati arrestati per aver favorito e sfruttato la prostituzione in Italia ?
Quanti francesi costringono bambine, ripeto, bambine a prostituirsi nelle strade
italiane? Quanti francesi si trovano nelle italiche galere? Quanti francesi
estorcono, nei modi più ignobili e più violenti, l'elemosine agli angoli delle
strade? Queste domande, forse, se le sono poste i romani che hanno mandato a
casa, finalmente, 'sti santi gessati di Rutelli e Veltroni e per questo in
molti siamo strafelici, anche se non del centro-destra, ma la cosa che ancora
sconcerta e che crea indignazione è che si deve continuare a pagare lo
stipendio a questi personaggi che ci costringono a condividere i giudizi di
Berlusconi su questa giornalista del "servizio pubblico", e questo
crea ancora più indignazione. Svuotiamo le carceri PETER Prato Chi le scrive è
un votante Pdl. Per quanto riguarda l'immigrazione, penso che una delle prime
cosa da fare, vista la crisi, non è tanto una caccia all'uomo, ma programmare
con gli Stati da cui provengono gli extracee, specie magrab, tunisia, albania
romania e cina, è quella di fare scontare la pena dei detenuti nei rispettivi
paesi di provenienza e proibirne il reingresso per dieci anni almeno. Quindi
svuotare le carceri e alleggerirle. Poi mettere il visto d'ingresso per gli
extracee con effetto retroattivo e quindi espellere chi nel territorio
nazionale non ne è provvisto. A questo punto, con qualche milione di gente che
hanno messo in ginocchio lo Stato italiano, si può cominciare a ragionare.
Inoltre i comuni enti debbono, per quanto attiene a case popolari, contributi
ed altre provvidenze, destinare solo una parte di quota ai cittadini extracee.
Non è plausibile che in città a forte immigrazione, questi non solo ci costano
economicamente, affamando gli italiani, ma i connazionali si vedono esclusi
dalle graduatorie. Ma in che Paese viviamo? Cura dimagrante alla burocrazia
NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe
mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere
efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti
inutili quali Province e piccoli Comuni; a sostegno delle sue tesi cita inoltre
la Svizzera quale modello d efficienza. Innanzitutto non è affatto logico che
in un federalismo decentrato (qual è inteso dalla Lega) si proceda
paradossalmente ad accentrare eliminando i livelli amministrativi e di
rappresentanza territorialmente più vicini al popolo, i quali meriterebbero
semmai d esser resi efficienti dotandoli di reali autonomie. In secondo luogo è
bene ricordare che il gioiello federalista elvetico funziona perché, su di una
superficie minore di quella di Piemonte e Lombardia sommati (e con meno
abitanti) , conta ben 26 Stati autonomi (maggiori del numero di province delle
suddette regioni padane). Una robusta cura dimagrante va piuttosto fatta alle
strutture burocratiche dell accentramento statale, cominciando dalle prefetture
(costoso strumento di controllo centralista). Infine, dato che la terminologia
che s adotterà nella riforma federalista rimanda a non secondarie mentalità di
fondo influenzanti la prassi politica, il nome province (imperalistico, dal
latino paese vinto , o conquistato) andrebbe sostituito con cantoni o, meglio
ancora, con terre (che ben s addice al territorialismo leghista: "Terra di
Bergamo , di Treviso ecc.), che è poi la traduzione del tedesco lander usato
nel federalismo germanico. Trasmissioni tv grondano vergogna ANGELO MANDARA
Torino Il presidente Rai, Petruccioli, depreca il comportamento di Santoro
nell'aver ospitato nella sua trasmissione la manifestazione torinese di Beppe Grillo e le dichiarazioni
offensive (e piene di volgarità) verso il Capo dello Stato ed il prof.
Veronesi, ma sulle puntate che hanno preceduto l'ultima non ha nulla da dire?
Nella prima puntata di "Annozero", che è seguita a due/tre giorni dal
successo elettorale di Berlusconi, mr. Santoro ha fatto una trasmissione che
grondava vergogna verso i vincenti, in cui, da giovani intervistati dalla
Borromeo, si arrivava a dire che la "Lega è becera" e battute
similari. Come si è potuto mandare in onda una trasmissione così offensiva,
irritante ed irriverente per tutti coloro che qualche giorno prima avevano
contravvenuto ai "desiderata" dei vari Santoro e Travaglio? Qui, non
mi è parso di aver letto interventi del presidente Rai a condanna dell'accaduto
e...quando lo stesso Petruccioli si ripromette "di fare tutto il possibile
per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi", mi fa sorridere.
Come se Santoro fosse nuovo ad uscire dagli "schemi". Diciamo pure e
tranquillamente che Santoro è recidivo per essere già stato sospeso dal
servizio pubblico televisivo (e le sue giustificazioni non commuovono proprio).
Il sig. Petruccioli pensa soltanto alla onorabilità di Giorgio Napolitano e
Umberto Veronesi... ma a quella di oltre la metà del popolo vincente che ha
votato ed è stato oltraggiato? Già, i votanti sono anonimato, ma sono anche
quelli che gli rimpinguano le casse della Rai. Anche questa è mancanza di
rispetto e gratitudine (allora si tolga il canone)! Difficile ammettere di aver
perso LEOPOLDO CHIAPPINI GUERRINI Roseto degli Abruzzi (Teramo) Prodi ha
dichiarato: "Ho vinto due elezioni". La lingua italiana è bella
perché molto articolata e spesso la verità è nascosta tra le righe. Prodi,
forse per mancanza di tempo o per fretta, non ha ben espresso il concetto
chiarificatore di come siano andate realmente le cose. Forse se avesse detto
"ho perso per due volte due presidenze del Consiglio vinte avrebbe dato un
corretto e più esplicito contributo alla storia politica di questo Paese; ma
anche altre volte, chiamato a prove di chiarificazione, ha finito per perdersi
e perdere noi tra gli spiriti. Più di tanto non si può dare o non si sa dare, a
volte si dà solo quel che si può! Nuova entrata nella squadra di Governo
VINCENZO DE LEO Gentile Direttore, l'acquisizione di Montezemolo nella
compagine governativa da parte del Cavaliere ha, secondo me, la stessa valenza
che ebbe a suo tempo, l'acquisto di Van Basten da parte di Berlusconi. Da quel
momento, infatti, fu per il Milan, l'inizio della conquista di tutti i
traguardi raggiungibili da parte di una squadra di calcio. Il fatto che il trio
Veltroni, Rutelli, Bettini non siano giunti a tanto è la dimostrazione della
chiara inedeguatezza della sinistra prodiana a governare l'Italia. Reddito
dichiarato: una colpa? GIANFRANCO MORTONI Più che il calcolo oggettivo del
proprio imponibile, sembra che il reddito da dichiarare sia una vergognosa
colpa da dire sottovoce nel segreto di un confessionale. Se, ad esempio, Beppe Grillo dichiara (2005) 4
milioni e rotti di euro, vuol semplicemente dire che sono il frutto del suo
lavoro, esternato, a garanzia che qua proprio non c è trucco e non c è inganno
, davanti a milioni di spettatori e/o ascoltatori. Non vedo quindi perché il
nostro showman sia fra quelli cui non va giù che si conosca l entità del
reddito da dichiarare. Sanare e fermare gli sprechi MARIO ROSSI Durante la
recente campagna elettorale si è parlato a lungo dell'esagerato doppio rimborso
elettorale ai partiti con relativo spreco di denaro pubblico tanto da sembrare
quasi uno dei primissimi provvedimenti del nuovo Governo. Ora, giustamente, il
nuovo Governo preannuncia tempi duri per la criticità della situazione anche
economica ma di questo spreco nessuno ne parla più. Mi aspetto che sia sanato e
pubblicizzato come primo provvedimento insieme a minori privilegi per i
politici di alto livello e di collegare i loro trattamenti ai risultati
raggiunti nel governare con parametri reali e a quanto esistente negli altri
Stati. [Data pubblicazione: 04/05/2008].
( da "Provincia di Como, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA -
Per il caso Travaglio-Che tempo che fa, dopo la puntata di sabato del programma
di Fabio Fazio con le accuse del giornalista alla seconda carica dello Stato,
che lo ha querelato per calunnia, si annuncia oggi una giornata importante, con
il doppio appuntamento in Cda Rai e nel Consiglio dell'Autorità per le garanzie
nelle Comunicazioni. Al settimo piano di Viale Mazzini il caso sarà oggetto di
una discussione che vedrà senza dubbio un confronto serrato anche perché
Travaglio e il suo spazio nel programma di Santoro sono già stati oggetto di
forti critiche - in molte occasioni - di alcuni consiglieri. Altrettanto dialettico si annuncia il confronto nel Consiglio
dell'Agcom, che si occuperà anche della controversa puntata di Annozero del
primo maggio (quella con l'ampio servizio sul V2-Day e con l'attacco di Beppe Grillo al Capo dello Stato Napolitano e all'oncologo Veronesi).
14/05/2008.
( da "Stampa, La" del 14-05-2008)
Pubblicato anche in: (Stampa, La)
Argomenti: Grillo
Meetup di Grillo all'attacco "Proteste
eclatanti in assenza di risposte in tempi brevi" Anche il meetup sanremese
di Beppe Grillo
interviene sulla vicenda del parco Marsaglia. Lo fa con una lettera aperta
inviata al sindaco Borea per sollecitare la restituzione alla città dell'area
verde e dell'auditorium Alfano. I grillini ricordano che già il 19 novembre
avevano protestato in tal senso durante una seduta del Consiglio comunale,
ricevendo assicurazioni dal vicesindaco Andracco per una soluzione della
vertenza sui lavori. Sono poi tornati alla carica il 28 novembre senza però
ottenere date certe, e il 12 dicembre hanno effettuato un sopralluogo nel
parco, "constatando con piacere una buona situazione". Ma da allora
non hanno avuto risposte concrete: "Solo vaghe rassicurazioni. Troviamo sconcertante
che i funzionari dai noi contattati allarghino le braccia in segno d'impotenza.
Questa assenza di risposte e di risultati è un segno preoccupante
d'inefficienza. Perché il parco Marsaglia è un bene importante per la
città". Il meetup chiede di poter incontrare Borea e avverte che "in
assenza di risposte in tempi brevi, ci vedremo costretti a ricorrere a forme di
protesta incisive ed eclatanti".\.