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PRIVILEGIA NE IRROGANTO  di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

 

 

 

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Report "Grillo"   13-19 marzo 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Grillo

L'avvocato Donato ora lascia Borea e va con Zoccarato ( da "Stampa, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Meetup» (quasi 250 iscritti) per varare la lista. Che potrebbe essere guidata dalla coordinatrice locale Paola Arrigoni. E la Destra si prepara a lanciare in pista Francesco Castagnino, ex assessore provinciale. Quanto a Borea, per ora mantiene un basso profilo, mentre alcuni dei suoi fiancheggiatori lo vorrebbero più attivo e presente sulla scena,

È ancora fuga da Borea verso Zoccarato ( da "Secolo XIX, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: PER LA LISTA DI GRILLO Oggi alle 21 è in programma, nei locali dello studio veterinario del dottor Giuseppe Riello (uno dei promotori) in via Galilei 501, la riunione del "Beppe Grillo Meetup" di Sanremo che deve decidere la presentazione e formazione della lista civica per le elezioni sanremesi di giugno, sull'onda dell'iniziativa lanciata a livello nazionale dallo stesso Grillo.

Perché Bossi offre la sponda alle proposte del leader Pd ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo e i massimalisti sono pronti ad impossessarsi di quel terzo di elettorato del Pd che- secondo i sondaggi- sarebbe già «in fuga» dal partito di Franceschini, perciò il leader democratico- conscio di non poter «sfondare al centro»- ha capito che deve e forse può recuperare a sinistra, per riportare- come ricordava Stefano Folli sul Sole-

GRANDE appuntamento con la lettura domani a Massa. Palazzo Bourdillon ospiterà alla ore 18 il p... ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: con prefazione di Beppe Grillo, parla di un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre più prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori. Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra destra e sinistra. Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una società in pezzi, e cogliere i segnali di «

a crepapelle ( da "Repubblica, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Pagina III - Bologna A CREPAPELLE «Veltroni è il nulla, Franceschini l´antimateria. Solo noi � dice Beppe Grillo che ieri era a Bologna - abbiamo idee vincenti per il futuro». Quali? «In caso di ballottaggio, astensione». E´ a questo punto che si deve ridere?

Franceschini cattocomunista Il premier insulta, il leader Pd replica: Lui clerico-fascista ( da "Unita, L'" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Da Di Pietro, a Beppe Grillo, che lo definisce «oltre il nulla, l'antimateria». Ormai è scontro frontale tra Franceschini e il premier. «Io cattocomunista? Se queste sono le categorie lui tecnicamente è un clerico-fascista». Il leader Pd suona la sveglia all'opposizione: «Cose inenarrabili se vince Berlusconi».

Perché Bossi offre la sponda alle proposte di Franceschini ( da "Arena, L'" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo e i massimalisti sono pronti ad impossessarsi di quel terzo di elettorato del Pd che- secondo i sondaggi- sarebbe già «in fuga» dal partito di Franceschini, perciò il leader democratico- conscio di non poter «sfondare al centro»- ha capito che deve e forse può recuperare a sinistra, per riportare- come ricordava Stefano Folli sul Sole-

La lista dei Grillini: <Basta coi politicanti> ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Presentato ieri alle Scuderie da Beppe Grillo («ma non sono il candidato di Grillo, ma grazie a Grillo», precisa Fàvia) vuole «esserci, con l'ingenuità di chi non ha mai fatto politica». Sa che sarà tutta in salita. Ma «se non crediamo in questi partiti, perché votare con il naso tappato?

profezie ( da "Tirreno, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Attualità PROFEZIE PROFEZIE Anche Grillo cadrà in miseria? Dice al "Tirreno" Beppe Grillo che «dobbiamo prepararci a una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. è una grande opportunità». Che Grillo usi la seconda persona plurale sigifica che la «miseria» riguarderà anche lui?

Fiorello, Arbore, Lerner: <L'ansia da Auditel colpisce anche noi> ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: ce l'hanno Pippo Baudo e Benigni, ce l'aveva pure Beppe Grillo: non torna in tv per timore di non replicare i suoi successi. Dunque per lei Fiorello ha fatto una scelta giusta... «Certo, ora può fare quello che vuole senza curarsi dei numeri». Però è troppo facile per i big rifugiarsi nelle nicchie del palinsesto.

il comune querela an e prima da noi ( da "Centro, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: mentre «Prima da noi» è accusata di aver riportato notizie non vere su presunti incontri segreti tra il sindaco, D'Alfonso e la sua giunta. Solidarietà a «Prima da noi» è stata espressa dall'associazione «Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo» e dal consigliere regionale del Prc, Maurizio Acerbo.

Franceschini per battere Berlusconi s'inventa cavaliere. Dell'Apocalisse Il segretario... ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: a smontare il segretario del Pd provvede il comico Beppe Grillo, che lette le parole di Franceschini mentre presentava il suo candidato a sindaco di Bologna ha sentenziato: «Veltroni è uno che in 24 ore ti scordi anche che faccia aveva. Era il nulla e non rappresentava nulla. Franceschini è ancora oltre il nulla, è l'antimateria».

Da Santoro Renzi e Bassolino: il vecchio contro il bambino. Preferite la novità o l'usato (quasi) sicuro? ( da "Blogosfere" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Credo che dovremmo fare a meno di quasi tutti i lidear della sinistra, perchè credo che quasi tutti i lidear si siano seduti al tavolo con i poteri forti. L'hanno capito anche loro, forse... P.s. Chissà se a Firenze saranno proprio le liste civiche di Beppe Grillo a far vincere il candidato del centro destra. (l'ex portiere Giovanni Galli?)

Fiorello, Arbore, Lerner: "L'ansia da Auditel colpisce anche noi" ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: aveva pure Beppe Grillo: non torna in tv per timore di non replicare i suoi successi. Dunque per lei Fiorello ha fatto una scelta giusta... «Certo, ora può fare quello che vuole senza curarsi dei numeri». Però è troppo facile per i big rifugiarsi nelle nicchie del palinsesto.

Comprare meglio e spendere meno ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa è partita in sordina da qualche mese su spinta di alcuni componenti del Meetup di Beppe Grillo di Castelfranco e ora è pronta per decollare. In tempi di crisi, ci si industria per far quadrare i bilanci, anche se dietro ai gruppi di acquisto solidale c'è una filosofia che guarda al rispetto dei prodotti locali e al biologico prima di tutto.

ANNOZERO: MERLO, OBIETTIVO NON ERA BASSOLINO MA ( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: parsa una ghiotta occasione per ridicolizzare il Pd con la benedizione del conduttore e l'immancabile intervento di Beppe Grillo. Il tutto condito dal nuovismo violento del giovanissimo Renzi, gia' segretario di partito, attuale Presidente della Provincia e probabile futuro Sindaco di Firenze. Insomma, un tentativo ben riuscito per ridurre il Pd ad un esperimento mal riuscito.

Batte il ritmo con latino e commercial ( da "Stampa, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: di e con Beppe Grillo al Vaillant Palace, zona Fiumara, dalle 21. La Passione secondo Luca e Paolo, con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu alle 21 al Politeama Genovese (ultima replica). «Zoom Party Band» (cover) al Fellini di via XII Ottobre. «Il Sabato delle donne» allo Scandinavian discobar di via D'Annunzio.

romanziere, giornalista e poeta ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Paolo Rossi e Viola Simoncioni, ma già due anni prima era stato sceneggiatore di un altro film, Topo Galileo di Francesco Laudadio, interpretato dall'amico Beppe Grillo e musicato da Fabrizio De André e Mauro Pagani. Con il jazzista Umberto Petrin è autore di Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonius Monk.

elezioni, guerra dei sondaggi ogni candidato ha il suo che è ok - luciano nigro ( da "Repubblica, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Bonaveri con la lista civica di Beppe Grillo" è all´1,9% (anche se va detto che Grillo, in realtà, ha lanciato la candidatura di Giovanni Favia). Per Lorien Consulting Guazzaloca è in testa nella classifica dell´affidabilità (62,4%), onestà (69,5%) e simpatia (53,8%). Secondo per affidabilità e onestà è Delbono che solo per simpatia è superato lievemente da Cazzola.

Premanico,festa perl'organo ( da "Secolo XIX, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il parroco aveva chiesto aiuto, anni fa, persino a Beppe Grillo per capire come districarsi fra le nuove leggi in tema di energia alternativa e poter così riscaldare ed illuminare l'intera chiesa. Alla fine si è"accontentato" del campanile. 14/03/2009

Comincia a popolarsi il parterre dei candidati a sindaco per la città di Anagni, in vista delle... ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: si sono aggiunti Danilo Ciprani esponente della sezione anagnina degli Amici di Beppe Grillo, e da ieri un altro "indipendente": Manlio Felici, imprenditore immobiliare, 57 anni, appoggiato da una lista civica: «Il mio obiettivo è quello di raccogliere i consensi dei cosiddetti "delusi" dell'uno e dell'altro schieramento".

CIVITANOVA - Interventi debordanti, scaletta stravolta e il caso ghiaia, argomento principe ... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: up locale di Beppe Grillo alla fine a dir poco amareggiati. «E' stato fatto di tutto perché non si parlasse della ghiaia» tuona il grillino Domenico Bevilacqua. E' stata una seduta pittoresca. Si è partiti con la lunga fase dedicata alle interrogazioni, per poi approdare all'approvazione all'unanimità della mozione del Pd sulla vicenda della bonifica del Chienti (

I saldi del falso: tre cd al posto di uno. Blitz in negozio abusivo ( da "Manifesto, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: ultimo spettacolo teatrale di Beppe Grillo «Delirio». Ovviamente gettonatissimi i cantanti neomelodici (Maria Nazionale, Salvatore Ricciardi, etc), alcuni dei quali diventati delle vere e proprie star locali proprio attraverso l'industria del falso (il precursore è stato il primo Nino D'Angelo, quello di 'Nu jeans e 'na maglietta).

di LUCA ORSI UNA SFIDA a colpi di sondaggi. Una guerra psicologica a suon di p... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: lista civica Beppe Grillo) all'1,9%. CAZZOLA, però, boccia i numeri della Lorien consulting, «società non vicina, ma vicinissima, all'Udc. Insomma, la Lorien dà i numeri per l'Udc, e di conseguenza per Guazzaloca». A sostegno di questa tesi, lo staff di Cazzola cita un articolo («mai smentito») pubblicato sull'Unità nel 2005,

Annozero getta la maschera È... ( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: oltre ai soliti Santoro e Travaglio, la figura palingenetica di Beppe Grillo. Siamo persino arrivati al punto che il conduttore, quello principale, ha invitato le due vittime, Renzi e Bassolino, ad ascoltare con attenzione il successivo intervento di Beppe Grillo perché avrebbe contenuto delle dichiarazioni di grande valore politico.

all'aca mettiamoci gente competente - saverio occhiuto ( da "Centro, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: osservazione non arriva da un circolo di Rifondazione comunista o dagli "Amici di Beppe Grillo", ma da Bartolomeo Donato Di Matteo, ex presidente dell'Azienda acquedottistica. Di Matteo interviene a gamba tesa sul caso che ha diviso il Pd e i sindaci: la nomina di Ezio Di Cristoforo alla guida dell'Aca che lui ha presieduto dall'agosto 2003 al febbraio 2005.

Annozero getta la maschera. È... ( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: oltre ai soliti Santoro e Travaglio, la figura palingenetica di Beppe Grillo. Siamo persino arrivati al punto che il conduttore, quello principale, ha invitato le due vittime, Renzi e Bassolino, ad ascoltare con attenzione il successivo intervento di Beppe Grillo perché avrebbe contenuto delle dichiarazioni di grande valore politico.

La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati?. ( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: - 18 Votes Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? - 17 Votes Quanti immigrati può sostenere l'Italia che arranca? - 16 Votes Primarie Usa, truccata la vittoria di Hillary? - 15 Votes Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? - 15 Votes Recent Posts La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati?

Morti bianche, alla presentazione interviene l'onorevole della Thyssen ( da "Varesenews" del 14-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: è stato pubblicato dalla casa editrice di Beppe Grillo “Casaleggio”. Altrettanto deciso l?intervento dell?onorevole Antonio Boccuzzi, un uomo che ha una dialettica molto chiara, come usa definirsi, un operaio prestato alla politica, «i sogni dei miei colleghi della Thyssen –

Leoni, pecore e grillini: chi ruggisce, chi bela e chi... Don Chisciotte ( da "Arena, L'" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: ultima stoccata Lucio Cordioli l'ha data agli Amici di Beppe Grillo, in sala con le loro telecamere. «Ricordate a Grillo», ha detto, «di candidare qualcuno di voi ad amministrare qualche volta». Pronta la risposta di Carlo Reggiani, ex candidato sindaco del gruppo: «Ma come, noi nell'ultima campagna elettorale eravamo in lista».

Irene Campari corre per essere sindaco ( da "Provincia Pavese, La" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: e giovani appartenenti al Meetup pavese di Beppe Grillo. «La lista "Cittadini in Comune" - spiega un comunicato stampa - è un'iniziativa di persone indipendenti dai partiti, dalle coalizioni e realtà che vi fanno riferimento, come dev'essere per una vera lista civica. I valori e i principi a cui si ispira sono quelli della Costituzione repubblicana: dignità della persona,

grillo, show per cinquemila politici e chiesa nel mirino ( da "Repubblica, La" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: ieri al Vaillant Palace Grillo, show per cinquemila politici e Chiesa nel mirino Un vero "delirio" di pubblico: in cinquemila ieri sera al Vaillant Palace hanno seguito lo show di Beppe Grillo. Sotto il palco, sovrastato da un maxischermo, striscioni e cartelli dei più svariati comitati genovesi (dagli antigronda a quelli che dicono no all´inceneritore)

"la nostra rabbia punk per un mondo migliore" - fulvio paloscia ( da "Repubblica, La" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: «Per noi è il paese di Beppe Grillo, uno che le cose non le manda a dire. Comunque, significa entrare in contatto con un popolo che non riconosce più l´ipocrisia tanto è abituato a esserne governato. Il Vaticano è l´impero più potente che ci sia, forse anche più dell´America.

benvenute le liste grillo ora serve un polo civico ( da "Tirreno, Il" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: GIOVANI E FAMIGLIA Benvenute le Liste Grillo Ora serve un polo civico La lista civica Giovani e Famiglia si complimenta con i partecipanti al Meetup pratese degli Amici di Beppe Grillo per la loro costituzione come lista civica e si augura che questa iniziativa possa contribuire alla diffusione dell'impegno civico nonché alla nascita di una nuova coscienza politica in città.

Per ora sono quattro i candidati a sindaco. Oltre a Noto, Danilo Ciprani (Amici di Beppe Grillo), Ma... ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Domenica 15 Marzo 2009 Chiudi Per ora sono quattro i candidati a sindaco. Oltre a Noto, Danilo Ciprani (Amici di Beppe Grillo), Manlio Felici (civica) e Carmine Borrelli (Pdci).

SPOLETO A PIU' DI TRE mesi dalle elez... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma oggi sarà anche il giorno del movimento civico «Spoleto a 5 Stelle», vicino a Beppe Grillo e sostenuto da Dario e Jacopo Fo, i cui rappresententi si incontreranno con la gente per le vie del centro storico. Consegneranno materialmente a tutti «le chiavi della città» con dipinti i monumenti cittadini più rappresentativi: il Duomo, la Rocca e le sue bellissime vie.

di DARIO DE LIBERATO Grazie lo stesso. Frase abusata ma sempre d'effetto.... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: * Occorre un grillo. In molti (forse) dicono che occorre un grillo per risolvere i problemi della città. P.s.: per grillo intendasi sostenitore di Beppe Grillo. Assente: di questi tempi circolano solo serpenti, cani rabbiosi, papere e avvoltoi. * Occorre uno slogan.

Continuano a sbocciare liste civiche ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 15-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: agli Amici di Beppe Grillo e riunisce anche le forze di alcuni Comitati. «La nostra è una giovane lista civica che nasce spontaneamente da un gruppo aperto di cittadini accomunati da una totale sfiducia nella politica attuale afferma Marco Spadoni di Lugo x Lugo' perché coloro che dovrebbero rappresentarci sono sempre più rinchiusi nei loro uffici e si dimenticano di noi cittadini.

Guazzaloca: check-up per le cornacchie ( da "Nuova Ferrara, La" del 15-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: New entry, la lista civica Beppe Grillo con l'1,9%. La prende male Cazzola che cita un articolo dell'Unità del 30 agosto 2005 in cui si dice che «la Lorien è una società non vicina, ma vicinissima, all'UdC. Insomma - dice Cazzola - la Lorien dà i numeri per l'Udc e di conseguenza per Giorgio».

Contrappunti/ Italia vista conto terzi ( da "Punto Informatico" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: pubblicato un pezzo di commento sulla situazione italiana incollando un commento di Beppe Grillo che è poi stato ripreso anche da Andrew Sullivan, altra firma di punta del giornalismo online americano. Il fatto è che oltreoceano la situazione di questo paese suona molto preoccupante in termini di minaccia ai diritti dei cittadini ed alle loro libertà.

pastore scrive a valentinetti disagio diffuso tra i credenti ( da "Centro, Il" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: sopprimendoli e riattribuendo agli amministratori pubblici le proprie responsabilità». All'iniziativa di Valentinetti plaudono anche gli Amici di Beppe Grillo: «E' indubbiamente una grande soddisfazione accorgersi che anche la Chiesa ha abbracciato le tematiche che noi grillini portiamo avanti da anni».

I milioni di Bonolis ( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: ridice, un po' Gilberto Govi un po' Beppe Grillo, intendo la pronunzia anche se ci sono momenti di comicità rara, parla, dunque, e nessuno osa aprire il diario, il libretto dei ricordi, l'almanacco del calcio. I prostituti di oggi sono una frase che piace, ad effetto, da titolo, commento, editoriale.

FUNERALE simbolico sabato sera al teatro La Baracca per gli scavi archeologici di... ( da "Nazione, La (Prato)" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: up di Beppe Grillo, le liste civiche Giovani e Famiglia, Lista per il Bene Comune, Le Badie e la Bottega d'arte di Iolo. A pochi giorni dal sotterramento simbolico definitivo di Gonfienti la manifestazione ha inteso ripercorrere i momenti salienti degli eventi e stabilire una ri-nascita con un conteggio alla rovescia con la speranza di ricostruzione o ritrovamento simbolico:

Amministrative, folla' di candidati alla poltrona di sindaco ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli Amici di Beppe Grillo: il movimento ambientalista ha già redatto un programma da presentare ai cittadini, e nei prossimi giorni potrebbe già esserci il nome dello sfidante di Pighi. Ma anche Rifondazione comunista e Verdi potrebbero decidere di «correre»: dopo una prima ipotesi di alleanza, sembra invece che entrambi siano in procinoto di esprimere un loro candidato sindaco.

Piccole liste crescono ( da "KataWeb News" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Fonte: espresso.repubblica.it — 0 commenti In vista delle elezioni amministrative di giugno la classe politica locale ha una nuova tentazione: quella delle liste civiche. Da Ancona a Firenze tutti a seguire l'esempio lanciato da Beppe Grillo

Maurizio Crozza: Berlusconi ti voglio bene ( da "Panorama.it" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sembra Beppe Grillo. Obama ha vinto sulle due coste, da dove arrivano ventate di speranza, di cambiamento. Più si va verso il centro degli Stati Uniti e più il vento di Obama si affievolisce, trova le mucche. Le mucche? Sì, il pensiero bovino di chiusura.

Guerra alla Rete ( da "AprileOnline.info" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Un po' come Beppe Grillo, accusato di utilizzare il blog come megacassa di risonanza delle proprie opinioni piuttosto che come un social media vero e proprio, interattivo e includente (in effetti non è che risponda a molta gente e con 1500 commenti random a post si fa fatica pure a partecipare).

Bancarotta, parla Eugenio Benetazzo: finanza e Tremonti bond secondo il Beppe Grillo della crisi ( da "Blogosfere" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: parla Eugenio Benetazzo: finanza e Tremonti bond secondo il Beppe Grillo della crisi Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 12:42 in Interviste "Chi ci sta portando sull?orlo dell?abisso deve fare un passo avanti e buttarsi di sotto. In fondo gli conviene: meglio gettarsi da soli che essere spinti".

Se Nereo avesse avuto l'Ilaria. ( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: ridice, un po' Gilberto Govi un po' Beppe Grillo, intendo la pronunzia anche se ci sono momenti di comicità rara, parla, dunque, e nessuno osa aprire il diario, il libretto dei ricordi, l'almanacco del calcio. I prostituti di oggi sono una frase che piace, ad effetto, da titolo, commento, editoriale.

Special no one ( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: ridice, un po' Gilberto Govi un po' Beppe Grillo, intendo la pronunzia anche se ci sono momenti di comicità rara, parla, dunque, e nessuno osa aprire il diario, il libretto dei ricordi, l'almanacco del calcio. I prostituti di oggi sono una frase che piace, ad effetto, da titolo, commento, editoriale.

i nemici di youtube all'attacco - luisa piras ( da "Nuova Sardegna, La" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ovo e Beppe Grillo, fino ad arrivare ad Alleanza Nazionale e Antonio Di Pietro - ciascuna delle quali è potuta comparire con il proprio marchio, la propria grafica e una personale selezione dei programmi. Il rapporto con la Rai si è ulteriormente rafforzato lo scorso ottobre con un accordo per il quale ogni settimana la rete italiana importa sul sito i propri contenuti,

il re della tv ospite al casinò ( da "Nuova Venezia, La" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Baudo ha scoperto anche Beppe Grillo che proprio nell'edizione numero 7 di Fantastico (1986) attaccò pesantemente i socialisti di Bettino Craxi, allora presidente del Consiglio. Un'uscita che costò al comico l'allontanamento dalla Rai, per anni. Il presentatore si dissociò da Grillo e rimase al suo posto ma non per molto.

<Ridarò trasparenza al Comune> ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: composta dal Circolo Pasolini e dal Meetup di Beppe Grillo di Pavia, con candidati che provengono da diverse esperienze politiche, istituzionali e di volontariato, senza tessere di partito e non più di una legislatura alle spalle, né condanne penali per reati contro la pubblica amministrazione o l'interesse collettivo.

La lista civica dei Comitati non corre con i grillini' ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: sostegno dei comitati alla lista che fa capo agli Amici di Beppe Grillo. Occorre dunque fare distinzione tra la lista Lugo x Lugo', creata appunto dai grillini' e che presenterà un proprio candidato sindaco, e la Lista civica dei Comitati', a cui invece aderiscono esponenti dei vari Comitati cittadini impegnati sui temi dell'ambiente e del territorio, tra cui appunto il Dernier Regard.

Tante iniziative anche nell'estrema sinistra e nell'associazione che si ispira a Beppe Grillo ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Martedì 17 Marzo 2009 Chiudi Tante iniziative anche nell'estrema sinistra e nell'associazione che si ispira a Beppe Grillo

Il clima è caldo e nebuloso. Anche se da entrambi gli schieramenti cominciano a configurarsi pr... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: promosso da Beppe Grillo e composto per lo più da trentenni, ha distribuito alla gente per le vie del centro storico un messaggio: "Stiamo riconsegnando agli spoletini le chiavi della città". Casa Rossa, infine, movimento in cui è transitata la maggior parte degli ex iscritti al Prc e che candida a sindaco il suo capogruppo Aurelio Fabiani,

GIULIANOVA - Flaviano Montebello e Paolo Vasanella, rispettivamente coordinatori locali di F... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: come ha chiesto in conferenza stampa il leader dell'Italia dei Valori, Ottavio Di Stanislao). E a proposito dell'Idv non è stato ancora raggiunto un accordo con il gruppo di Vincenzo Santuomo, che ha come riferimento nazionale Beppe Grillo. «In ogni caso- ha detto ieri Santuomo- noi la lista la faremo ugualmente».

di DANIELE MINNI SPOLETO INIZIA a delinearsi lo scenario in v... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: vicino a Beppe Grillo che sembra orientato a candidare sindaco l'avvocato Carmelo Parente potendo contare anche sull'appoggio di Jacopo Fo. Doppia lista apparentata anche a sostegno Daniele Benedetti: oltre a quella «naturale»del Pd ci sarà anche quella dei socialisti che hanno già dato l'ok per l'ingresso nella coalizione.

sixty, cresce la tensione dopo i 55 nuovi esuberi ( da "Centro, Il" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: alcuni dei quali hanno scritto sul blog di Beppe Grillo e aperto un profilo su Facebook per gridare il proprio no ai licenziamenti. In poche ore, sono stati ben 229 i contatti. Nei prossimi giorni, scatteranno altre forme di protesta, anche perché tanti ritengono che questo sia solo l'inizio di una lunga serie di licenziamenti.

Il rally delle Borse è un'illusione, l'America nasconde i guai. ( da "Giornale.it, Il" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: 18 Votes Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? - 17 Votes Quanti immigrati può sostenere l'Italia che arranca? - 16 Votes Primarie Usa, truccata la vittoria di Hillary? - 15 Votes Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? - 15 Votes Recent Posts Il rally delle Borse è un'illusione, l'America nasconde i guai La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati?

La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati? ( da "Giornale.it, Il" del 17-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: 18 Votes Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? - 17 Votes Quanti immigrati può sostenere l'Italia che arranca? - 16 Votes Primarie Usa, truccata la vittoria di Hillary? - 15 Votes Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? - 15 Votes Recent Posts Il rally delle Borse è un'illusione, l'America nasconde i guai La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati?

Piazza Nota, point per BoreaZoccarato incontra le frazioni ( da "Secolo XIX, Il" del 18-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Anche il Sanremo Beppe Grillo Meetup è più che mai intenzionato a formare una propria lista autonoma con un candidato-sindaco che potrebbe essere Paola Arrigoni: una seconda riunione è stata già convocata per venerdì prossimo. E continua l'intenso tour elettorale di Maurizio Zoccarato, candidato-sindaco di Pdl e Lega Nord.

io punto su grillo - giacomo spinelli ( da "Tirreno, Il" del 18-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Le avanguardie ci sono ed hanno persone capaci di alzare la voce: le liste civiche di Beppe Grillo faranno fatica a sfondare il muro dell'indifferenza e della partecipazione, ma saranno l'unica alternativa apportatrice di nuove idee e nuovi modi di fare politica. Campiglia Marittima Spinecrow@virgilioit

Gianni Maggi è il portavoce della lista "Cinque stelle" ispirata da Beppe Gri... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 18-03-2009) + 1 altra fonte
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Abstract: Mercoledì 18 Marzo 2009 Chiudi Gianni Maggi è il portavoce della lista "Cinque stelle" ispirata da Beppe Grillo

Brilleranno le cinque stelle della lista dei Grillini, alle prossime elezioni comunali di Ancona. Il... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 18-03-2009) + 1 altra fonte
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Abstract: Uno che il pirotecnico Beppe Grillo lo conosce bene, visto che ne cura il blog, con lui condivide una lunga amicizia . «Brilleranno le cinque stelle, cinque come i punti fondamentali del nostro programma», assicura Carlo Cardarelli,presidente dell'Acu Mache-Unione Inquilini, che ha coordinato la fase nascente della nuova formazione politica lanciata in mezza italia da Grillo.

Bene Comune e Grillini: un'alleanza che fa discutere ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 18-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo durante i suoi spettacoli pubblici ha espresso spesso pesanti giudizi nei confronti del Papa e della Chiesa. Sarà veramente difficile spiegare agli elettori come un partito che si richiama e vuole rappresentare i valori cattolici possa allearsi con coloro che criticano la Chiesa e il Papa con battute utili solo a fare ridere il pubblico negli spettacoli di Beppe Grillo»

grillo, la fronda dei fedelissimi ( da "Repubblica, La" del 18-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tutta colpa del feeling con Di Pietro Grillo, la fronda dei fedelissimi Il popolo dei grillini vive le sue prime defezioni. Succede a Genova, sabato scorso, giorno dello spettacolo alla Fiumara. A dire addio al movimento di Beppe Grillo è il "Meet up 2". Un gruppo che nonostante gli accordi della vigilia non è stato autorizzato dall´organizzazione a entrare nell´

Ecco la lista civica, nasce "DestinAzione Forlì" ( da "RomagnaOggi.it" del 18-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: prima viola della "Filarmonica della Scala" di Milano e da tempo fortemente critico verso le scelte dell'amministrazione comunale forlivese (in particolare sul fronte culturale). La lista è appoggiata anche dai sostenitori di Beppe Grillo e da numerose associazioni, soprattutto di stampo ambientalista. (A breve il servizio completo)

Europee con l'Idv per l'ex pm di Why not ( da "Corriere Adriatico" del 18-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Res Publica Amici di Beppe Grillo, presso l'oratorio parrocchiale di Sant'Orso. "E' stata - ha detto - una scelta molto difficile perchè il mio sogno è sempre stato quello di fare il magistrato. Cosa che però non si può più fare come lo avevo immaginato. La mia è una scelta definitiva e la mia prima iniziativa da parlamentare europeo sarà quella di far luce sulle stragi di mafia"

Processo Parmalat: Beppe Grillo testimonierà in aula ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 18-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Processo Parmalat: Beppe Grillo testimonierà in aula Il comico Beppe Grillo lunedì prossimo sarà a ascoltato come testimone dai giudici del processo per il crac Parmalat del 2003. Nel 2002 Grillo, in uno dei suoi spettacoli-recital incentrati sui problemi di attualità, parlò proprio del gruppo allora guidato da Calisto Tanzi.

Amministrative, nasce DestinAzione Forlì (con Clan-Destino di Forlì, MIZ di Cesena ed i "grillini") e invita Danilo Rossi ( da "Sestopotere.com" del 18-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo di Forlì” e l?Associazione MIZ (Movimento Impatto Zero) di Cesena. Questi movimenti porteranno in dote a DestinAzione Forlì il bagaglio culturale e l?esperienza acquisita in anni di lavoro e di coinvolgimento dei cittadini in relazione alle varie problematiche del territorio.

FANO E' nelle Marche che il magistrato, anzi, ex magistrato, più... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: organizzato da "Res publica-Amici di Beppe Grillo" nella sala parrocchiale di Sant'Orso, è di fatto coinciso con la sua prima uscita pubblica da candidato al Parlamento europeo per l'Idv. Perché «è dall'Europa che spero di poter arrivare alla politica italiana» dice l'ex pm. Che, intanto, continua a fare i conti con il passato.

Clan-Destino e amici di Grillo in campo con una lista civica ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: passando per i referendum sostenuti da Beppe Grillo. A presiedere DestinAzione Forlì è Stefano Oronti, da poco rientrato da una lunga esperienza in Australia: «La nostra è una lista fatta da persone che da anni si interessano delle questioni della città spiega Le associazioni porteranno tutto il bagaglio di esperienze acquisite nel coinvolgimento dei cittadini»

Buon giorno Parma - A1: riaperto il casello di Parma ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: BEPPE GRILLO LUNEDì IN AULA CANE AZZANNA UN BIMBO VIOLENZE SESSUALI: A PARMA 30 IN UN ANNO MARIJUANA IN CANTINA: ARRESTATO Fidenza Domani i funerali di "Berna" Salsomaggiore Ai salsesi piace il casinò tradizionale Colorno Scontro frontale: tre persone all'ospedale La pagina di Busseto La pagina di Fornovo La pagina di Medesano La pagina di Traversetolo ALMANACCO E OROSCOPO I GIORNI:

Crac Parmalat, tocca a Grillo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: La procura ha infatti citato anche Beppe Grillo tra i testi dell'accusa. Era stato lui, durante i giorni concitati del crac del secolo, a raccontare che prima della «bufera » Domenico Barili gli «rivelò» la truffa di Tanzi. Insomma, Grillo attraverso quella «soffiata» avrebbe capito prima di tutti - guardia di finanza compresa - che nella Parmalat si sentiva puzza di bruciato.

Nasce a Lesignano una lista <certificata> dal blog di Beppe Grillo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: SVILUPPO E LIBERTA'» Nasce a Lesignano una lista «certificata» dal blog di Beppe Grillo Barlesi: «Il nostro paese deve trasformarsi in un modello di gestione ecocompatibile del territorio» Comunali 2009 LESIGNANO II Sbocciano le liste a Lesignano. Dopo la nascita di «Lesignano civica», un'altra compagine fa capolino.

L'EX ASSESSORE provinciale del Prc, Giuseppina Tedde, si candida a sindaco. ... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: lista Beppe Grillo), Michele Laganà (civico), don Giulio Tam (Forza Nuova), Stefano Morselli (Destra federale), Massimiliano Mazzanti (Destra per Bologna-Fiamma). Sempre oggi poi si affaccerà sulla competizione elettorale un'altra lista. A mezzogiorno in sala Parentelli a Palazzo d'Accursio, la lista civica Reno per il rilancio dello stato sociale'

Di Pietro assolve De Magistris, un... ( da "Giornale.it, Il" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Parlamento europeo a fare una conferenza stampa con Beppe Grillo, soprattutto a che tutti facessero parte di una cospirazione contro di lui: dal capo dello Stato al vicepresidente del Csm, da ex magistrati come Luciano Violante all?Associazione magistrati, dai gip che respingevano le sue richieste ai giudici che le giudicavano, dal superiore che avocava alla Cassazione che rigettava,

Altro che bipartitismo. La scheda elettorale di giugno sarà popolata da una galassia di liste e... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 19-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Giorgi, ingegnere da anni presidente del comitato di cittadini ora diventato lista civica, debutta all'Hotel City alle 12. Pronta a presentarsi anche la lista ispirata da Beppe Grillo, che potrebbe contare sulla candidatura del docente Marco Gallegati, stretto collaboratore del comico genovese.

Sindaco di Bologna, corre anche una donna ( da "Nuova Ferrara, La" del 19-03-2009) + 1 altra fonte
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Abstract: Beppe Grillo), Michele Laganà (civico), don Giulio Tam (Forza Nuova), Stefano Morselli (Destra federale), Massimiliano Mazzanti (Destra per Bologna-Fiamma). Un totale di 11, a cui si aggiunge ora Giuseppina Tedde, l'unica donna. L'ex assessore di Rifondazione a Palazzo Malvezzi aveva la delega al Patrimonio e lasciò l'incarico al termine di un lungo braccio di ferro tra il suo partito

Proteste alla Sapienza e degli islamici, la legge vale per tutti?. ( da "Giornale.it, Il" del 19-03-2009)
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Abstract: 18 Votes Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? - 17 Votes Quanti immigrati può sostenere l'Italia che arranca? - 16 Votes Primarie Usa, truccata la vittoria di Hillary? - 15 Votes Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? - 15 Votes Recent Posts Proteste alla Sapienza e degli islamici, la legge vale per tutti?

Il Maestro ha cambiato strada ( da "Denaro, Il" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: Che cosa pensa di Beppe Grillo e del "grillismo"? Grillo è distante anni luce dalla mia formazione politica. Io credo e rispetto le istituzioni, credo nella democrazia rappresentativa. Una certa politica urlata non la condivido e non mi interessa. Che politica serve per il futuro di Napoli e del Mezzogiorno?

L'ASSOCIAZIONE PROGREDIRETERRITORIO , PRESIEDUTA DA GAETANO DE SIMONE, INVIA UNA LET... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: provocazione a Beppe Grillo chiedendo un chiarimento, in materia di rifiuti e amnbiente, sul suo rapporto con Di Pietro. Il quale «fa parte del partito dell'incenerimento». Incalza l'associazione: «Non è più tempo di immagini, atteggiamenti e slogan clamorosi, la crisi globale riporta nel nostro territorio la necessità responsabile e seria di recuperare il contatto con le cose concrete:

Valter Tressoldi, un grillino in corsa ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 19-03-2009)
Argomenti: Grillo

Abstract: fa capo al popolare comico genovese Beppe Grillo ora la conferma viene dallo stesso Tressoldi: «Il nostro slogan è acqua, ambiente, trasporti, sviluppo ed energia. Serve un'amministrazione comunale che sia davvero al servizio del cittadino. Tra le nostre provocazioni contenute nel programma chiediamo se serve realizzare più parchi per i bambini o grattacieli per gli speculatori?


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L'avvocato Donato ora lascia Borea e va con Zoccarato (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 13-03-2009)

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ELEZIONI IL PRESIDENTE DELLA SINFO NICA SI SCHIERA L'avvocato Donato ora lascia Borea e va con Zoccarato [FIRMA]GIANNI MICALETTO SANREMO Era uno dei cento del manifesto pro Borea, quelli che nel 2004 avevano messo la faccia per sostenere l'imprenditore prestato alla causa politica sanremese. E, non a caso, era poi stato scelto per la presidenza della Fondazione Orchestra Sinfonica. Ora, cinque anni dopo, l'avvocato Eugenio Donato si schiera dall'altra parte, annunciando ufficialmente il suo appoggio a Maurizio Zoccarato, candidato sindaco del Pdl (più Lega). Così, tra proclami, confronti, schermaglie e cambi di rotta, comincia ad accendersi la campagna elettorale. «Devo ammettere che, vista l'esperienza insoddisfacente di questi anni, la mia scelta è stata facile», spiega Donato, da poco confermato alla guida della Fondazione (per mano del commissario Umberto Calandrella), dopo che si era dimesso assieme al Cda. Aggiunge: «Dall'inizio del mio incarico (agosto 2006) alla caduta dell'Amministrazione Borea, ho dovuto lottare ogni giorno per ottenere quanto necessario per la sopravvivenza della nostra prestigiosa Orchestra, senza sentirmi mai seriamente supportato o difeso. Tali difficoltà, per enunciare le più eclatanti, si sono manifestate sia attraverso un non giustificato taglio del contributo annuale del socio Comune di Sanremo; sia con la promessa, mai mantenuta, di realizzazione dell'auditorium al Palafiori; sia con il mancato supporto nelle delicate trattative sindacali. Senza dimenticare l'aspetto più grave: la mancata e mai giustificata erogazione nel 2006 di circa 800 mila euro, importo che ancora oggi pesa sulla gestione finanziaria e si riflette su tutto il personale, cioè circa sessanta lavoratori e altrettante famiglie». Infine: «Sono certo di fare la scelta giusta, perché il "nuovo" unito all'esperienza consentirà certamente al prossimo Cda della Fondazione di lavorare serenamente, senza dover affrontare ogni giorno problemi economici e difficoltà contrattuali». Intanto, si allunga l'elenco dei candidati sindaco: stasera si riunisce il «Beppe Grillo Meetup» (quasi 250 iscritti) per varare la lista. Che potrebbe essere guidata dalla coordinatrice locale Paola Arrigoni. E la Destra si prepara a lanciare in pista Francesco Castagnino, ex assessore provinciale. Quanto a Borea, per ora mantiene un basso profilo, mentre alcuni dei suoi fiancheggiatori lo vorrebbero più attivo e presente sulla scena, già occupata da Zoccarato. Certamente sarà a capo di una sua lista e forse potrebbe vararne una seconda. Della coalizione fanno parte Pd e Uniti per Sanremo, con diversi cambiamenti nelle liste in fase d'allestimento. Oggi, al Nazionale (18,30), partiti e liste che sostengono Zoccarato hanno invitato il presidente di Casinò Spa, Donato Di Ponziano, ad illustrare la situazione della casa da gioco ed i progetti per l'auspicato rilancio. L'incontro è aperto a tutti. E domani (ore 11) Zoccarato sarà in via Duca degli Abruzzi per affrontare con gli abitanti il problema del marciapiede e della riqualificazione della zona.

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È ancora fuga da Borea verso Zoccarato (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 13-03-2009)

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È ancora fuga da Borea verso Zoccarato elezioni amministrative di primavera Anche il presidente della Sinfonica Donato lascia l'ex sindaco. I primi candidati della lista civica di Saviozzi Sanremo. L'ultima presa di posizione ufficiale è quella dell'avvocato Eugenio Donato: firmatario del "manifesto dei cento" a sostegno di Borea nel 2004, poi collocato dall'ex sindaco alla vertice della Fondazione Orchestra Sinfonica - e riconfermato di recente dal commissario straordinario del Comune, Umberto Calandrella -, ieri con tanto di comunicato ufficiale ha dichiarato che appoggerà il candidato-sindaco del Pdl, Maurizio Zoccarato. Un altro nome si aggiunge dunque alla "transumanza" di amministratori, personaggi pubblici e altre figure note dalla coalizione di Claudio Borea allo schieramento del centrodestra dato per favorito alle prossime elezioni comunali di giugno. Donato, noto anche per il suo impegno nella massoneria (come coordinatore locale del Collegio ligure del Grande Oriente d'Italia), ha in più alle spalle anche una lunga militanza nel vecchio Pci e poi Pds. Durante l'ultima legislatura era alla fine approdato nel gruppo dei "Moderati per Sanremo": con Piergiorgio Falcioni, l'ex consigliere comunale che a suo tempo si è dimesso chiudendo il suo impegno nella lista Borea, e ribadendo di essere politicamente vicino a Forza Italia; e Romeo Giacon, anche lui allontanatosi dall'ex sindaco, e tornato a fare il presidente della Confcommercio. Dichiara Donato: «Poichéè giunto il momento delle scelte ritengo corretto, in considerazione dell'incarico che rivesto, manifestare la volontà di appoggiare Zoccarato. Devo ammettere che, vista l'esperienza insoddisfacente di questi anni, la scelta è stata facile. Dall'inizio del mio incarico, nell'agosto del 2006, alla caduta dell'amministrazione Borea ho dovuto lottare ogni giorno per poter ottenere quanto necessario per la sopravvivenza della nostra prestigiosa Orchestra, senza sentirmi mai seriamente supportato o difeso dalla passata giunta». Giunta accusata di aver tagliato i finanziamenti alla Fondazione e di non aver mantenuto la promessa di realizzare al Palafiori l'auditorium per la Sinfonica. Donato si dice sicuro che con il Pdl «il "nuovo", unito all'esperienza, consentirà al prossimo Cda della Fondazione di lavorare serenamente». Nella coalizione di Zoccarato si ritroveranno molti ex consiglieri o ex assessori di Borea, da Giuseppe Riotto (con una sua lista) a Bruno Marra e Paolo Leuzzi (non si sa ancora in che ruolo); ma anche numerosi professionisti ed imprenditori di quel famoso "manifesto dei cento". La lista "Dialogo in centro". E' pressoché pronta la lista che sosterrà il candidato sindaco Massimo Saviozzi (già in maggioranza con Borea), versione civica della Dca (Dc per le autonomie), che a livello locale segue un suo percorso autonomo al centro dell'arco politico. Tra i candidati, figurano l'ex presidente dell'Amaie (fino a 15 giorni fa) Fabio Finamore, commercialista; l'avvocato Valentina Mesiano, l'imprenditrice Doretta Carbone, l'odontotecnico Mauro Camerino, il perito industriale Roberto Lanteri, Alessio Rossi (responsabile del Cimi del Casinò), l'avvocato Carlo Ruffoni, il perito industriale Fabrizio Melchiorre, Elsa Passamonti, Mirella Quaglia (presidente dell'Associazione nazionale autieri d'Italia), l'artigiano Mimmo Autelitano, l'istruttore di educazione fisica per i bambini Tiziano Rodigari, la barista Elisa Pilìa, l'imprenditore Gianni Acquaviva; Gianmarco Rodà (dirigente del personale alla catena "DìperDì"), Jocelyne Girardo, Simonetta Revelli, il geometra Luigi Sordini, il consulente finanziario Alberto Giacobbe, Daniele Deplano (dipendente del Comitato provinciale per la prevezione degli infortuni). A giorni verrà presentato il programma, che punta su servizi sociali, ruolo della donna tra famiglia e società, riorganizzazione dell'amministrazione locale (con tetti di stipendio per amministratori di società comunali e dirigenti), linee-guida del Piano urbanistico comunale, istituzione in Comune di un "Albo dei consulenti" per una rotazione trasparente degli incarichi. Claudio Donzella 13/03/2009 casinò, il centrodestra incontra di ponziano Il Popolo della Libertà e i partiti alleati che sostengono Zoccarato sindaco, nell'ambito delle iniziative di dibattito per il futuro di Sanremo hanno organizzato un incontro con il presidente di Casinò Spa, Donato Di Ponziano, «per approfondire le tematiche relative all'organizzazione e alla gestione della casa da gioco, prima azienda turistica della provincia, anche alla luce del recente piano di impresa triennale». L'appuntamento è in programma oggi pomeriggio, alle ore 18.30, presso la sala convegni dell'Hotel Nazionale di corso Matteotti. L'ingresso è aperto a tutti. Domani alle 11 Maurizio Zoccarato sarà invece in via Duca degli Abruzzi 47, per incontrare i residenti, analizzare i problemi della zona e illustrare i progetti per la realizzazione di un marciapiede nella stessa via Duca e la riqualificazione del quartiere. STASERA LA RIUNIONE PER LA LISTA DI GRILLO Oggi alle 21 è in programma, nei locali dello studio veterinario del dottor Giuseppe Riello (uno dei promotori) in via Galilei 501, la riunione del "Beppe Grillo Meetup" di Sanremo che deve decidere la presentazione e formazione della lista civica per le elezioni sanremesi di giugno, sull'onda dell'iniziativa lanciata a livello nazionale dallo stesso Grillo. Candidata-sindaco potrebbe essere Paola Arrigoni, coordinatrice del circolo domani strescino al mercato di oneglia Paolo Strescino, candidato sindaco di PdL e Lega a Imperia, visiterà domani, a partire dalle ore 10, il mercato settimanle di Oneglia. L'appuntamento, in pratica, aprirà di fatto la vera campagna elettorale di Strescino. Sino a questo momento, infatti, il candidato del PdL si è limitato a un paio di apparizioni pubbliche ufficiali (convegni e cerimonie) in cui non ha avuto modo di incontrare direttamente i suoi potenziali elettorali e scambiare con loro pareri e punti di vista sui problemi e il futuro della città di Imperia. terza lista a badalucco spunta anche Deplano Spunta una terza lista per le elezioni comunali di Badalucco. Daniele Deplano contenderà la poltrona di sindaco a Walter Bestagno, candidato del Pdl, e all'attuale primo cittadino Giovanni Augusto Boeri, vicino al centrosinistra. Deplano, di 40 anni, presidente della Villaregia Onlus di Badalucco, è segretario della Valle Argentina della Democrazia Cristiana per le Autonomie. È alla sua terza candidatura, dopo quella del 2004 alle comunali nella lista di Ivo Orengo e quella del 2006 alle provinciali nella Dc per le Autonomie. 13/03/2009

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Perché Bossi offre la sponda alle proposte del leader Pd (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-03-2009)

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IL COMMENTO Perché Bossi offre la sponda alle proposte del leader Pd Luca Tentoni La proposta di Franceschini di applicare un'imposta aggiuntiva del 2 per cento sui redditi superiori a 120.000 euro- per azioni contro situazioni di povertà estrema- ha incontrato il favore di Bossi e Casini, ma non del Pdl. È l'ennesimo segnale che la campagna elettorale per amministrative ed europee si gioca sulla crisi economica e che da qui a giugno anche partiti alleati cercheranno di «smarcarsi» per provare a cambiare gli attuali rapporti di forza. L'una tantum è la terza uscita del nuovo segretario del Pd in tema, dopo quella sull'election day («Ci farebbe risparmiare 400 milioni») e sull'assegno ai disoccupati (bocciato ieri in Parlamento). La svolta non è casuale: Franceschini reputa che molti delusi del Pd e dell'ex Unione possano essere recuperati con un'«offensiva neolaburista». Di Pietro, Beppe Grillo e i massimalisti sono pronti ad impossessarsi di quel terzo di elettorato del Pd che- secondo i sondaggi- sarebbe già «in fuga» dal partito di Franceschini, perciò il leader democratico- conscio di non poter «sfondare al centro»- ha capito che deve e forse può recuperare a sinistra, per riportare- come ricordava Stefano Folli sul Sole-24 Ore- il partito dalla quota attuale- fra il 22 e il 24 per cento- verso un 28-29 che renderebbe molto meno drammatica la situazione e scongiurerebbe probabilmente una scissione. Dal canto suo, Bossi sa bene che il Nord è destinato probabilmente ad essere l'area del Paese più colpita dalla crisi e che una parte della stessa base del Carroccio sarà vittima della recessione. C'è poi una fetta di elettorato moderato, delusa, che potrebbe- almeno stavolta- cambiare voto e contribuire a portare la Lega sopra il 10 per cento a livello nazionale e al primo posto in Veneto, se non anche in Lombardia. Ecco perché Bossi e Franceschini si sono trovati d'accordo sull'una tantum. Il leader del Pd perché deve impedire fughe di elettori verso Idv e massimalisti; il Senatur perché deve rafforzare la sua posizione nella maggioranza in vista della nascita del Pdl: se la Lega cresce rimane indispensabile, ma se il Pdl supera il 40 per cento c'è il rischio che Berlusconi provi ad andare a nuove elezioni da solo, sapendo di poterle vincere facilmente. 6

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GRANDE appuntamento con la lettura domani a Massa. Palazzo Bourdillon ospiterà alla ore 18 il p... (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

AGENDA MASSA / CARRARA pag. 20 GRANDE appuntamento con la lettura domani a Massa. Palazzo Bourdillon ospiterà alla ore 18 il p... GRANDE appuntamento con la lettura domani a Massa. Palazzo Bourdillon ospiterà alla ore 18 il premio letterario «Battì libro» che, quest'anno, sarà attribuito a Oliviero Beha e Roberto Ippolito. L'appuntamento sarà introdotto da Giuseppe Marchetti Tricamo, professore alla«Sapienza»di Roma. Oliviero Beha sarà presente con il saggio «Come resistere nella palude di Italiopoli». Il volume, con prefazione di Beppe Grillo, parla di un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre più prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori. Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra destra e sinistra. Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una società in pezzi, e cogliere i segnali di «nuove resistenze». Ci sarà anche Roberto Ippolito con il suo saggio «Evasori Chi Come Quanto», che è un'inchiesta puntuale, rigorosa, documentata, che racconta un malcostume, quello dell'evasione fiscale, talmente diffuso da non essere neppure più percepito.

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a crepapelle (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Bologna A CREPAPELLE «Veltroni è il nulla, Franceschini l´antimateria. Solo noi � dice Beppe Grillo che ieri era a Bologna - abbiamo idee vincenti per il futuro». Quali? «In caso di ballottaggio, astensione». E´ a questo punto che si deve ridere?

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Franceschini cattocomunista Il premier insulta, il leader Pd replica: Lui clerico-fascista (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

«Franceschini cattocomunista» Il premier insulta, il leader Pd replica: «Lui clerico-fascista» BRUNO MISERENDINO Era nell'aria, ma la stagione dello scontro frontale tra il premier e il leader dell'opposizione si è riaperta alla grande. A Berlusconi, Franceschini sta dando fastidio con le proposte sulla crisi e così è arrivato il primo insulto: «È un leader catto-comunista, imprevisto. Pensavo che ci fosse una preminenza della sinistra, non è chiaro a quali principi voglia arrivare con questo catto-comunismo...». Ma Franceschini, che Enrico Letta definisce un buon «capo boy scout» che può far camminare bene il Pd, non ha intenzione di essere tenero col premier. Ieri sera, lette le frasi di Berlusconi, ha risposto per le rime: «Ho visto che Berlusconi mi ha definito un cattocomunista. È una vecchia offesa che veniva utilizzata prima della mia nascita verso tutti i cattolici progressisti. Magari sarebbe utile che il suo consulente di storia del movimento cattolico gli spiegasse che lui tecnicamente è un clerico- fascista». Chiaro, ormai. Franceschini punta dritto a recuperare i consensi dispersi con quella che chiama una «gigantesca operazione verità» sul governo Berlusconi e quindi non lesina critiche. Come spiega in un'intervista che comparirà sul prossimo numero dell'Espresso, l'obiettivo è evitare una vittoria del premier alle europee, perchè, dice il segretario del Pd, ne deriverebbero cose inenarrabili. «Ci sono segnali sufficienti per capire che Berlusconi metterà in campo un disegno di riprogettazione istituzionale, di svuotamento della Costituzione e del Parlamento in chiave decisionista». Nello sforzo del Cavaliere per vincere in Sardegna il segretario dei democratici individua «la prova generale per quello che potrebbe venire dopo». «Berlusconi non voleva vincere, ma stravincere. E se stravince alle europee, grazie all'astensionismo e alla delusione nel nostro campo, quello che potrà fare dal giorno dopo è inimmaginabile». Franceschini per ora approfitta della pax obbligata in casa per raggiungere i «due obiettivi veri»: «Il primo è la conferma della validità del progetto del Pd, il secondo consiste nel dimostrare una vitalità alternativa al berlusconismo». A cominciare dalle elezioni. Alle europee Franceschini non vuole candidati di bandiera: «Neanche se si tratta dei big che guideranno le liste Pd in Europa». «Chi andrà a Strasburgo deve impegnarsi a restare, noi non faremo come Berlusconi che si presenta ovunque e sparpaglia i suoi ministri». In ogni caso ieri Franceschini ha organizzato una lezione con i big del partito e con il direttore Ipsos Nando Pagnoncelli. Tema: il posizionamento del Pd e il suo profilo politico nelle preferenze degli elettori alla vigilia del doppio appuntamento elettorale delle europee e delle amministrative. Reggerà la pax interna? Enrico Letta inanella elogi per il segretario: «Fino a ieri il progetto del Pd era solo abbozzato, con Franceschini il clima nel Pd è cambiato, le cose vanno meglio». «Berlusconi non stravincerà, il Pd risalirà la china perchè parla delle cose di cui gli italiani si preoccupano». Aggiunta: «Spero che ripensi alla sua candidatura alle primarie». Che Franceschini inizi a dar fastidio si evince anche da altre reazioni. Da Di Pietro, a Beppe Grillo, che lo definisce «oltre il nulla, l'antimateria». Ormai è scontro frontale tra Franceschini e il premier. «Io cattocomunista? Se queste sono le categorie lui tecnicamente è un clerico-fascista». Il leader Pd suona la sveglia all'opposizione: «Cose inenarrabili se vince Berlusconi».

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Perché Bossi offre la sponda alle proposte di Franceschini (sezione: Grillo)

( da "Arena, L'" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

Venerdì 13 Marzo 2009 PRIMAPAGINA Pagina 1 L'EDITORIALE Perché Bossi offre la sponda alle proposte di Franceschini Luca Tentoni La proposta di Franceschini di applicare un'imposta aggiuntiva del 2 per cento sui redditi superiori a 120.000 euro- per azioni contro situazioni di povertà estrema- ha incontrato il favore di Bossi e Casini, ma non del Pdl. È l'ennesimo segnale che la campagna elettorale per amministrative ed europee si gioca sulla crisi economica e che da qui a giugno anche partiti alleati cercheranno di «smarcarsi» per provare a cambiare gli attuali rapporti di forza. L'una tantum è la terza uscita del nuovo segretario del Pd in tema, dopo quella sull'election day («Ci farebbe risparmiare 400 milioni») e sull'assegno ai disoccupati (bocciato ieri in Parlamento). La svolta non è casuale: Franceschini reputa che molti delusi del Pd e dell'ex Unione possano essere recuperati con un'«offensiva neolaburista». Di Pietro, Beppe Grillo e i massimalisti sono pronti ad impossessarsi di quel terzo di elettorato del Pd che- secondo i sondaggi- sarebbe già «in fuga» dal partito di Franceschini, perciò il leader democratico- conscio di non poter «sfondare al centro»- ha capito che deve e forse può recuperare a sinistra, per riportare- come ricordava Stefano Folli sul Sole-24 Ore- il partito dalla quota attuale- fra il 22 e il 24 per cento- verso un 28-29 che renderebbe molto meno drammatica la situazione e scongiurerebbe probabilmente una scissione. Dal canto suo, Bossi sa bene che il Nord è destinato probabilmente ad essere l'area del Paese più colpita dalla crisi e che una parte della stessa base del Carroccio sarà vittima della recessione. C'è poi una fetta di elettorato moderato, delusa, che potrebbe- almeno stavolta- cambiare voto e contribuire a portare la Lega sopra il 10 per cento a livello nazionale e al primo posto in Veneto, se non anche in Lombardia. Ecco perché Bossi e Franceschini si sono trovati d'accordo sull'una tantum. Il leader del Pd perché deve impedire fughe di elettori verso Idv e massimalisti; il Senatur perché deve rafforzare la sua posizione nella maggioranza in vista della nascita del Pdl: se la Lega cresce rimane indispensabile, ma se il Pdl supera il 40 per cento c'è il rischio che Berlusconi provi ad andare a nuove elezioni da solo, sapendo di poterle vincere facilmente. 6  

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La lista dei Grillini: <Basta coi politicanti> (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 7 La lista dei Grillini: «Basta coi politicanti» «SOSTITUIRE i politicanti con politici nuovi, cittadini volenterosi e capaci al servizio della città». E' l'obiettivo dichiarato con cui la lista civica Beppe Grillo Bologna schiera Giovanni Fàvia (nella foto) 28 anni, bolognese, un lavoro nel settore delle produzioni audiovisive indipendenti come candidato sindaco alle elezioni del 6-7 giugno. Sul tavolo, «un piccolo foglio con tante nuove idee per la città, orientate a un futuro sostenibile e al servizio del benessere comune». Cioè quelle idee «che i partiti, che non ci rappresentano più, non hanno». Presentato ieri alle Scuderie da Beppe Grillo («ma non sono il candidato di Grillo, ma grazie a Grillo», precisa Fàvia) vuole «esserci, con l'ingenuità di chi non ha mai fatto politica». Sa che sarà tutta in salita. Ma «se non crediamo in questi partiti, perché votare con il naso tappato?». A tre candidati maggiori, Fàvia riserva una battuta secca: Flavio Delbono («la befana»), Alfredo Cazzola («Faccio i soldi con il Bologna») e Giorgio Guazzaloca («Volevo il Civis e ora non più»). Tutti e tre, in vista delle elezioni, «fanno la lista di nozze con 15 punti su un foglio e poi se ne dimenticano». In caso di ballottaggio? «Non voteremo». Fra i temi del programma di Fàvia, salute dei cittadini (con nuovo piano integrato del traffico), riforma delle nomine pubbliche (meritocrazia e accesso incondizionato agli atti), riqualificazione urbana (nuovi parchi e stop alle speculazioni), sostenibilità ambientale (bioedilizia), democrazia diretta.

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profezie (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 12 - Attualità PROFEZIE PROFEZIE Anche Grillo cadrà in miseria? Dice al "Tirreno" Beppe Grillo che «dobbiamo prepararci a una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. è una grande opportunità». Che Grillo usi la seconda persona plurale sigifica che la «miseria» riguarderà anche lui? Dico subito che di questa crisi avrei fatto volentieri a meno. In questi ultimissimi anni ho visto shampiste di parrucchiere neoassunte comprar casa con tanto di mutuo annesso. E banche che glielo hanno concesso. Ho visto circolare macchine sfavillanti. Ho visto autostrade traboccanti di automobili, pizzerie e ristoranti pieni, scooter e moto come lamette da barba usa e getta. Effettivamente, mi è sembrato che si girasse un po' troppo in alto. E tralascio tv al plasma, cellulari comprati anche per il gatto, macchine fotografiche digitali e via discorrendo. Quindi, se torniamo a cambiare l'automobile ogni sei-sette anni invece che ogni tre-quattro, non credo ci sia nulla di scandaloso. Tanto più che oggi un'autovettura curata quanto basta può percorrere 250mila chilometri. Però, caro Grillo, lei cita ballerine e altre figure. Vede, l'Italia è un Paese che dà a tutti (o a troppi) le possibilità di emergere ed avere successo. Abbiamo ex cariche dello Stato trasformate in conduttrici televisive e deputati partecipi dei reality (che non guardo). Abbiamo calciatori mezze cartucce diventati divi, ospiti televisivi, veline e fotografi e show girl, rigorosamente importate dall'estero, perché nel loro paese avrebbero al massimo fatto le cameriere. Ora, io no so quale sia stato il suo percorso professionale, né se lei sia nella sua vita privata medico, ingegnere, architetto, scrittore e che abbia fatto intrattenimento solo per hobby. Se così non fosse, di quel mondo di strapagati ha fatto parte anche lei, beneficiandone. Stia tranquillo che tutti coloro che fanno parte delle categorie che ho menzionato non saranno minimamente toccati dalla crisi. Venendo al dunque, quali sono le miserie in cui lei verrà trascinato da questa crisi? Quali sono i «bisogni inutili» a cui lei dovrà rinunciare? Credo che a un ipotetico signor Parodi, genovese come lei, e che magari ha perso il posto di lavoro all'Ansaldo, le sue affermazioni suonerebbero un po' ironiche. Emanuele Grazzini Marina di Carrara SOLDI PUBBLICI Per le banche sì, per i disoccupati no Assegno per disoccupati, dice Franceschini. Non ci sono soldi, risponde il Cavaliere. Per i disoccupati no, ma per le banche sì. Stiamo attenti perché una polveriera sociale potrebbe essere più pericolosa. Intanto è sotto gli occhi di tutti la sproporzione fra ricchi e poveri, altrettanto pericolosa. Quindi, Cavaliere, faccia come Sarkò che dà i soldi a chi frena la disoccupazione. Forse lei non è come Obama che toglie ai ricchi per dare ai poveri, ma se non è Robin Hood non si trasformi in uno sceriffo a senso unico. Protezionismo no, ma rischi equamente distribuiti sì! Luciano Ferrari SPORT E POLITICA Arabi, israeliani e un "no" in comune Egregio direttore, si apprende in questi giorni che israeliani e palestinesi hanno in comune assai più di quanto molti possano pensare: sino ad ora, infatti, risultano esclusi entrambi dai Giochi del Mediterraneo in programma a Pescara nel prossimo giugno. Paradossale, ma poi non troppo, il fatto che la doppia esclusione sia stata fortemente voluta proprio dai paesi arabi, quelli che in genere si dichiarano «fratelli» dei palestinesi. Chi ancora pensa che il problema per il popolo palestinese sia costituito da Israele, dovrebbe meditare circa questo fatto, tutto sommato piccolo se paragonato ai problemi di quell'area del mondo, emblematico di quali siano i rapporti che intercorrono tra paesi arabi e «fratelli» palestinesi. Triste la posizione del governo italiano, sperando in positivi sviluppi che salvino la nostra dignità nazionale, che pare per ora subordinato agli altrui voleri. Poiché il comitato organizzatore è presieduto dal deputato del Partito della Libertà Sabatino Aracu e grande peso lo ha anche l'ex presidente del Coni Mario Pescante, sarebbe assai arduo non coinvolgere il nostro esecutivo in una vicenda che si concludesse con la vittoria del pregiudizio, con tanti saluti ai valori ed allo spirito dello sport. Gadi Polacco ABORTO Ma la scomunica è automatica Egregio Direttore, mi riferisco all'intervento del signor Dino Bertaccini sul "Tirreno" di martedì concernente il delicato caso della bambina brasiliana di 9 anni alla quale è stato procurato l'aborto da una equipe di medici. è errato dire che la Chiesa brasiliana li abbia scomunicati, perché il codice di diritto canonico prevede per i cattolici che procurano l'aborto, la scomunica automatica «latae sententiae» (esclusione temporanea dai sacramenti) salvo rare eccezioni. Il Vescovo di Recife non poteva non confermare il principio della sacralità della vita, ma sa anche che la Chiesa ammette l'aborto, come male minore, se c'è un inequivocabile pericolo di vita della madre. E in quel caso, trattandosi di una bambina di 9 anni, il pericolo poteva esserci. David Salvadori

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Fiorello, Arbore, Lerner: <L'ansia da Auditel colpisce anche noi> (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

n. 62 del 2009-03-13 pagina 33 Fiorello, Arbore, Lerner: «L'ansia da Auditel colpisce anche noi» di Laura Rio Lo showman: «Sul satellite più facile esprimermi» Il musicista: «Ora preferisco stare lontano dalla Tv» Chi dice di esserne immune, statene certi, sta mentendo. Si chiama ansia da Auditel. Non c'è personaggio, autore o dirigente televisivo che alle dieci e zero cinque del mattino non scorra i dati d'ascolto con il cuore palpitante. E si apra in un sorriso se i numerini sono soddisfacenti o si deprima in caso contrario. Dunque, c'è poco da stupirsi che anche un grande come Rosario Fiorello che, negli ultimi anni, in qualsiasi show o esperimento si sia cimentato ha conquistato punti di share da capogiro, motivi così la sua decisione di lasciare la Rai per andare sul satellite: «Sarò finalmente libero di esprimermi senza l'ansia dell'Auditel», ha detto ieri al lancio del suo show in onda su SkyUno dal 2 aprile. Insomma, non dovrà più avere il patema di doversi inventare programmi a prova di audience. «Sarà uno show aperto a qualsiasi cosa - spiega Fiorello -. Potrò fare quello che voglio, anche parlare per venti minuti con le signore della prima fila». «Anche in Rai - tiene a precisare - ero libero, solo che nelle tv generaliste se prepari cose strane rischi che le bocciano per paura che non facciano ascolti». Fiorello, dall'alto della sua strepitosa carriera, si può permettere di scegliere una zona protetta in cui muoversi più agevolmente. Altri, per forza o per scelta, ci sono riusciti, cercando canali meno esposti o zone del palinsesto più facili. Chiambretti, dopo anni a La7, ha fatto un rischioso salto a Mediaset, ma s'è riservato la libertà di manovra delle ore notturne di Italia Uno. «E se l'Auditel la bocciasse?», gli fu chiesto poche ore prima della partenza del suo show. «Mi sparo in diretta al Grande Fratello - rispose con una delle sue solite battute pungenti -. Mi sono già messo d'accordo con Pier Silvio (Berlusconi)». Gad Lerner, dopo anni di Rai (Profondo Nord, Milano, Italia, Pinocchio, Tg1) si concede di parlare dell'esistenza dell'anima al lunedì in prima serata su La7. Anche se non gli viene chiesto di confrontarsi con i grandi show delle reti generaliste, anche lui al martedì si sveglia con l'ansia. «Certo che guardo i dati preoccupato: se vado sotto la mia media, so già che dovrò trovare un argomento più appetibile per la puntata successiva. Però spesso mi posso permettere di trattare temi complessi. Anche La7, ovviamente, sta sul mercato e ha degli obbiettivi d'ascolto da rispettare. E noi, nel nostro piccolo con l'Infedele abbiamo la missione di superare la media della rete, per cui farebbero bene a cacciarmi se portassi a casa risultati bassi. Detto ciò provo grande soddisfazione a superare il tre per cento con una puntata come quella di lunedì in cui facevo confrontare i lavoratori italiani con quelli dell'Est europeo». Più agitato, però, è chi si deve portare a casa milioni di spettatori. «Io non penso che la qualità abbia bisogno di una nicchia: si può raggiungere una grande quantità di pubblico anche senza trucchetti alza ascolti. La differenza tra una Tv come La7 e le altre non è tanto nella spada di Damocle dell'Auditel, ma nella minore pressione politica per quanto riguarda la scelta degli ospiti. Poi spetta a ognuno, su qualsiasi rete, non aderire alla moda di invitare la solita compagnia di giro. Io, per esempio, mi picco di essere sopravvissuto per vent'anni di Tv senza mai avere avuto in studio lo Sgarbi alza-ascolti-automatico, ovviamente non ho nulla contro di lui». Un altro grande che ha fatto la storia della nostra televisione, un mostro sacro della musica italiana, Renzo Arbore, non ha paura di dire di tenersi lontano dalla televisione per timore dell'Auditel. «Tutti hanno paura degli ascolti - conferma -: in pubblico fanno finta di niente, ma l'ansia ce l'hanno eccome. Ce l'aveva pure Nino Manfredi quando faceva Canzonissima, ce l'hanno Pippo Baudo e Benigni, ce l'aveva pure Beppe Grillo: non torna in tv per timore di non replicare i suoi successi. Dunque per lei Fiorello ha fatto una scelta giusta... «Certo, ora può fare quello che vuole senza curarsi dei numeri». Però è troppo facile per i big rifugiarsi nelle nicchie del palinsesto... «Per fare ascolti devi essere senza scrupoli; se vuoi difendere i contenuti, fare una tv allegra ma non cattiva, devi dimenticare l'Auditel, per questo faccio poca Tv. Dopo il successo di Quelli della notte, sudavo freddo quando mi imbarcai in Indietro tutta. E, dopo anni sono tornato, con Meno siamo, meglio stiamo, perché mi sono permesso di andare in onda di notte così potevo far suonare artisti come il jazzista Stefano Bollani». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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il comune querela an e prima da noi (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

PONTE DEL MARE Il Comune querela An e «Prima da noi» PESCARA. L'amministrazione comunale ricorre alle vie giudiziarie per difendersi dagli attacchi del Pdl sul Ponte del mare. Ieri il vice sindaco, Camillo D'Angelo, ha annunciato che sporgerà querele nei confronti di An e del quotidiano, pubblicato su Internet, «Prima da noi». Secondo l'ente, An avrebbe diffuso un comunicato dal contenuto diffamatorio sul Ponte del mare, mentre «Prima da noi» è accusata di aver riportato notizie non vere su presunti incontri segreti tra il sindaco, D'Alfonso e la sua giunta. Solidarietà a «Prima da noi» è stata espressa dall'associazione «Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo» e dal consigliere regionale del Prc, Maurizio Acerbo.

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Franceschini per battere Berlusconi s'inventa cavaliere. Dell'Apocalisse Il segretario... (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

n. 62 del 2009-03-13 pagina 10 Franceschini per battere Berlusconi s'inventa cavaliere. Dell'Apocalisse Il segretario democratico chiama alle armi in vista delle Europee: «Premier clerico-fascista. Se vince, inimmaginabile ciò che farà» di Gianni Pennacchi CATASTROFISMO Dalla crisi economica ai rischi per la democrazia, su tutto toni drammatici RomaAltro che Caporetto e la linea del Piave, qui siamo a Masada, anzi a Jonesville. Il fresco leader del Pd chiama alle armi l'intero popolo del centrosinistra, i nostalgici dell'Ulivo nostrano e mondiale, i delusi dalla precedente gestione, anche i ragazzi del '98 (di entrambi i secoli) e quanti han già optato per il mare in vista delle prossime elezioni, affinché levino i cuori e gli scudi ergendo un argine contro l'oppressore. Che è ovviamente il Cavaliere nero, il cui tallone sta per opprimere l'Italia sotto una dittatura più feroce del nazifascismo. «Inimmaginabile» addirittura, avverte Dario Franceschini. Dunque stringetevi a coorte, amici e compagni, mobilitatevi anche dalla sinistra radicale e alternativa per portar l'acqua, pardon il «voto utile», al Pd, l'unica diga possibile. Quello, il feroce dittatore, alle europee rischia di «stravincere» come ha «stravinto» in Sardegna, ammette il successore di Walter Veltroni. E se va così, non abbiate dubbi: finiremo tutti nel baratro come i topolini ammaliati dal pifferaio di Hamelin. Credete che si stia esagerando, si voglia far caricatura delle parole di Franceschini? Non ve ne è alcun bisogno, il segretario del Pd fa tutto da solo: supera in grandezza il predecessore, scavalca in catastrofismo Antonio Di Pietro e lo rende inutile, stupisce e sorprende sparando sempre più in alto. Per quest'ultimo allarme lanciato oggi dalle pagine dell'Espresso non risparmia i toni tragici e i colori foschi, fa mostra di realismo ammettendo una disfatta peggiore di Caporetto, per prevedere ed annunciare un futuro apocalittico ormai imminente. «La Sardegna era la prova generale per quello che potrebbe venire dopo», esordisce Franceschini per poi scoprire: «Berlusconi non voleva vincere, ma stravincere. E se stravince alle europee, grazie all'astensionismo e alla delusione nel nostro campo, quello che potrà fare dal giorno dopo è inimmaginabile». L'intervistatore si stupisce, gli sembra esagerata questa minaccia «inimmaginabile», ma quello invece di sfumare conferma e addirittura carica: «Cavalco il realismo. Ci sono segnali sufficienti per capire che Berlusconi metterà in campo un disegno di riprogettazione istituzionale, di svuotamento della Costituzione e del Parlamento in chiave decisionista». E poi, a Berlusconi che gli dava del catto-comunista ha risposto così: «Magari sarebbe utile che il suo consulente di storia del movimento cattolico gli spiegasse che lui tecnicamente è un clerico-fascista». Da mozzare il fiato, far sembrare Veltroni un pacato contendente e Di Pietro un lord inglese. Ma non c'è dubbio che se Attila è alle porte, sta architettando un piano di «riprogettazione istituzionale», vuole «svuotare» la Costituzione e il Parlamento, qui occorre la mobilitazione generale, anche il Piave non basta, bisogna asserragliarsi a Masada nell'estrema difesa, meglio ancora radunarsi a Jonesville. Non vi dice niente quest'ultima località? Era il recinto eretto in Guyana dalla setta del Tempio del Popolo, dove il 18 novembre 1978 il «reverendo» Jim Jones donò la «salvezza» ad un migliaio di suoi fedeli con barili di cianuro. Ma ci crede davvero? In verità si rivela contraddittorio, perché nella stessa intervista Franceschini si dice fermamente «convinto che il Paese è contendibile. Per renderlo tale nel concreto, Berlusconi va incalzato sulla capacità di governare», e spiega: «Loro non stanno governando: continuano a mobilitare il consenso, con gli annunci, e sono in campagna elettorale permanente. Alla fine l'opinione pubblica si stancherà di sentirsi promettere sette-volte-sette sempre le stesse cose, gli stessi finanziamenti, le stesse risorse». Ma se è così, perché mai il Cavaliere nero dovrebbe «stravincere» anche a giugno? Il popolo non è mica bue, no!? L'impressione è che il pur abile Franceschini, nell'ansia di occupar le scene ne spari una al giorno, entrando così nel tunnel di doversene inventare di sempre più fragorose. Prima lo stipendio per tutti, poi la tassa sui ricchi, ora Berlusconi che se per Di Pietro è Peron per lui è peggio di Hitler. Domani che tirerà fuori dal cilindro? Ma poiché per quanto si voglia scavalcare c'è sempre qualcuno più a sinistra di te, a smontare il segretario del Pd provvede il comico Beppe Grillo, che lette le parole di Franceschini mentre presentava il suo candidato a sindaco di Bologna ha sentenziato: «Veltroni è uno che in 24 ore ti scordi anche che faccia aveva. Era il nulla e non rappresentava nulla. Franceschini è ancora oltre il nulla, è l'antimateria». Ineffabile e sibillino però, Massimo D'Alema risponde così alla richiesta di un giudizio sul successore di Veltroni: «Franceschini mi pare che stia lavorando bene. Con lui non siamo più condannati a vivere di polemiche. C'è un clima sereno e non ci sono più dissidi interni». Se lo dice lui... © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Da Santoro Renzi e Bassolino: il vecchio contro il bambino. Preferite la novità o l'usato (quasi) sicuro? (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

Mar 0913 Da Santoro Renzi e Bassolino: il vecchio contro il bambino. Preferite la novità o l'usato (quasi) sicuro? Pubblicato da Tiziano Scolari alle 08:30 in centro sinistra Ieri puntata quasi federalista dell'Anno Zero di Santoro. C'è Matteo Renzi, la nuova stella del Pd, il 35enne presidente della provincia di Firenze che ha vinto le primarie a sindaco del capoluogo contro il candidato della segreteria del Pd. Ma c'è anche la palla al collo, quel Bassolino che governa Napoli e la Campania da 15 anni e che nei mesi della crisi rifiuti era additato come il principale colpevole. Il nuovo e il vecchio del Pd. Renzi che che parla di Wi Max e che chiede ai parlamentari del Pd di dare il buon esempio, di rinunciare alla pensione parlamentare dopo pochi anni di legislatura. Bassolino che dice che il problema fondamentale è che il Partito Democratico sia nato con 12 anni di ritardo, è arrivato nel 2008 mentre bisognava farlo nel 1996. Dice che l'importante è vincere e per vincere bisogna tornare alle alleanze larghe, con le forze intelligenti della sinistra e con le forze moderate. Come dire, torniamo alle belle coalizioni con dentro tutti, da Mastella a Bertinotti, da Dini a Pecoraro Scanio. Il giovane: scout, cattolico, che non ha problemi ad ammettere che nelle condizioni di Eluana, lui vorrebbe che a decidere sulla sua sorte fosse la sua famiglia, non il papa. Il vecchio, che c'ha pensato 50, 100 volte di dimettersi, ma poi lui era tranquillo, senza colpe. Che parla solo della costituzione e che dice che la sua generazione deve aprire porte e finestre ai giovani. Appunto. E alla fine Domenici, l'attuale sindaco di Firenze del Pd. Credo che dovremmo fare a meno di quasi tutti i lidear della sinistra, perchè credo che quasi tutti i lidear si siano seduti al tavolo con i poteri forti. L'hanno capito anche loro, forse... P.s. Chissà se a Firenze saranno proprio le liste civiche di Beppe Grillo a far vincere il candidato del centro destra. (l'ex portiere Giovanni Galli?)

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Fiorello, Arbore, Lerner: "L'ansia da Auditel colpisce anche noi" (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

n. 62 del 2009-03-13 pagina 33 Fiorello, Arbore, Lerner: "L?ansia da Auditel colpisce anche noi" di Laura Rio Lo showman: "Sul satellite più facile esprimermi". Il musicista: "Ora preferisco stare lontano dalla Tv" Chi dice di esserne immune, statene certi, sta mentendo. Si chiama ansia da Auditel. Non c?è personaggio, autore o dirigente televisivo che alle dieci e zero cinque del mattino non scorra i dati d?ascolto con il cuore palpitante. E si apra in un sorriso se i numerini sono soddisfacenti o si deprima in caso contrario. Dunque, c?è poco da stupirsi che anche un grande come Rosario Fiorello che, negli ultimi anni, in qualsiasi show o esperimento si sia cimentato ha conquistato punti di share da capogiro, motivi così la sua decisione di lasciare la Rai per andare sul satellite: «Sarò finalmente libero di esprimermi senza l?ansia dell?Auditel», ha detto ieri al lancio del suo show in onda su SkyUno dal 2 aprile. Insomma, non dovrà più avere il patema di doversi inventare programmi a prova di audience. «Sarà uno show aperto a qualsiasi cosa - spiega Fiorello -. Potrò fare quello che voglio, anche parlare per venti minuti con le signore della prima fila». «Anche in Rai - tiene a precisare - ero libero, solo che nelle tv generaliste se prepari cose strane rischi che le bocciano per paura che non facciano ascolti». Fiorello, dall?alto della sua strepitosa carriera, si può permettere di scegliere una zona protetta in cui muoversi più agevolmente. Altri, per forza o per scelta, ci sono riusciti, cercando canali meno esposti o zone del palinsesto più facili. Chiambretti, dopo anni a La7, ha fatto un rischioso salto a Mediaset, ma s?è riservato la libertà di manovra delle ore notturne di Italia Uno. «E se l'Auditel la bocciasse?», gli fu chiesto poche ore prima della partenza del suo show. «Mi sparo in diretta al Grande Fratello - rispose con una delle sue solite battute pungenti -. Mi sono già messo d'accordo con Pier Silvio (Berlusconi)». Gad Lerner, dopo anni di Rai (Profondo Nord, Milano, Italia, Pinocchio, Tg1) si concede di parlare dell?esistenza dell?anima al lunedì in prima serata su La7. Anche se non gli viene chiesto di confrontarsi con i grandi show delle reti generaliste, anche lui al martedì si sveglia con l?ansia. «Certo che guardo i dati preoccupato: se vado sotto la mia media, so già che dovrò trovare un argomento più appetibile per la puntata successiva. Però spesso mi posso permettere di trattare temi complessi. Anche La7, ovviamente, sta sul mercato e ha degli obbiettivi d?ascolto da rispettare. E noi, nel nostro piccolo con l?Infedele abbiamo la missione di superare la media della rete, per cui farebbero bene a cacciarmi se portassi a casa risultati bassi. Detto ciò provo grande soddisfazione a superare il tre per cento con una puntata come quella di lunedì in cui facevo confrontare i lavoratori italiani con quelli dell?Est europeo». Più agitato, però, è chi si deve portare a casa milioni di spettatori. «Io non penso che la qualità abbia bisogno di una nicchia: si può raggiungere una grande quantità di pubblico anche senza trucchetti alza ascolti. La differenza tra una Tv come La7 e le altre non è tanto nella spada di Damocle dell?Auditel, ma nella minore pressione politica per quanto riguarda la scelta degli ospiti. Poi spetta a ognuno, su qualsiasi rete, non aderire alla moda di invitare la solita compagnia di giro. Io, per esempio, mi picco di essere sopravvissuto per vent?anni di Tv senza mai avere avuto in studio lo Sgarbi alza-ascolti-automatico, ovviamente non ho nulla contro di lui». Un altro grande che ha fatto la storia della nostra televisione, un mostro sacro della musica italiana, Renzo Arbore, non ha paura di dire di tenersi lontano dalla televisione per timore dell?Auditel. «Tutti hanno paura degli ascolti - conferma -: in pubblico fanno finta di niente, ma l?ansia ce l?hanno eccome. Ce l?aveva pure Nino Manfredi quando faceva Canzonissima, ce l?hanno Pippo Baudo e Benigni, ce l?aveva pure Beppe Grillo: non torna in tv per timore di non replicare i suoi successi. Dunque per lei Fiorello ha fatto una scelta giusta... «Certo, ora può fare quello che vuole senza curarsi dei numeri». Però è troppo facile per i big rifugiarsi nelle nicchie del palinsesto... «Per fare ascolti devi essere senza scrupoli; se vuoi difendere i contenuti, fare una tv allegra ma non cattiva, devi dimenticare l?Auditel, per questo faccio poca Tv. Dopo il successo di Quelli della notte, sudavo freddo quando mi imbarcai in Indietro tutta. E, dopo anni sono tornato, con Meno siamo, meglio stiamo, perché mi sono permesso di andare in onda di notte così potevo far suonare artisti come il jazzista Stefano Bollani». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Comprare meglio e spendere meno (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

Comprare meglio e spendere meno La prossima mossa è il sito internet Venerdì 13 Marzo 2009, Castelfranco Comprare meglio, spendere meno, mangiare più sano. Questi i motivi che hanno spinto alla creazione di un Gruppo di Acquisto Solidale a Castelfranco. L'iniziativa è partita in sordina da qualche mese su spinta di alcuni componenti del Meetup di Beppe Grillo di Castelfranco e ora è pronta per decollare. In tempi di crisi, ci si industria per far quadrare i bilanci, anche se dietro ai gruppi di acquisto solidale c'è una filosofia che guarda al rispetto dei prodotti locali e al biologico prima di tutto. L'obbiettivo ora è di far conoscere il nuovo gruppo, di farlo espandere e quindi creare un sito internet che potrebbe pubblicizzare direttamente i prodotti online, poi basterebbe cliccare, prenotare e quindi andare a prendere il prodotto al centro di smistamento. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che può cambiare la vita alla gente, può farla mangiare più sano e spendere meglio i propri danari. «Un Gas per tutta Castelfranco è improponibile - scrivono nel Meetup di Beppe Grillo -, il futuro potrebbe essere un Gas per ogni quartiere o frazione, magari un coordinamento. Per ora il seme è stato gettato, siamo piccolini, ma siamo già nati». «Si acquistano prodotti biologici e genuini cercando di affidarsi il più possibile ai produttori locali, o almeno il più vicino possibile - scrivono ancora in internet -. Abbiamo comprato del fantastico riso direttamente da un produttore pavese distribuito in altrettanti fantastici sacchetti di carta. Abbiamo comprato dell'ottima polenta tradizionale prodotta, pensate, dall'Istituto Agrario di Castelfranco. È partita una fornitura costante di cassette di verdura bio rigorosamente di stagione (buonissima). Si è acquistata anche dell'ottima carne di manzo. Il rapporto qualità-prezzo è ottimale». «Ora tutto funziona via e-mail - fa sapere Leonardo Brunetta, uno dei referenti del Meetup di Grillo -, l'idea è di creare un sito internet in cui pubblicizzare anche i prodotti da acquistare. Si punta ad acquistare i prodotti direttamente dal produttore. Sono più genuini e si riesce a risparmiare. Lo scopo è anche quello di sostenere i produttori locali che sono schiacciati dalla concorrenza dei centri commerciali. Si può acquistare qualsiasi cosa, c'è una fornitura settimanale. L'idea è di far crescere l'iniziativa con un piattaforma in internet dedicata e coinvolgere nuova gente. Ovviamente più si è e più si risparmia». Matteo Ceron

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ANNOZERO: MERLO, OBIETTIVO NON ERA BASSOLINO MA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2009)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 13 mar - ''Non mi pare, come dice il sen. Gasparri, che la trasmissione di Annozero dedicata al Pd e' stata una sorta di beatificazione di Bassolino. Piu' semplicemente, mi e' parsa una ghiotta occasione per ridicolizzare il Pd con la benedizione del conduttore e l'immancabile intervento di Beppe Grillo. Il tutto condito dal nuovismo violento del giovanissimo Renzi, gia' segretario di partito, attuale Presidente della Provincia e probabile futuro Sindaco di Firenze. Insomma, un tentativo ben riuscito per ridurre il Pd ad un esperimento mal riuscito. Altroche' Bassolino e la sua beatificazione''. E' quanto sostiene Giorgio Merlo, Pd, vicepresidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

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Batte il ritmo con latino e commercial (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

Batte il ritmo con latino e commercial Genova «Delirio», di e con Beppe Grillo al Vaillant Palace, zona Fiumara, dalle 21. La Passione secondo Luca e Paolo, con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu alle 21 al Politeama Genovese (ultima replica). «Zoom Party Band» (cover) al Fellini di via XII Ottobre. «Il Sabato delle donne» allo Scandinavian discobar di via D'Annunzio. Duo Ascolese e Canavesio (jazz) al Borgoclub di via Vernazza. Dj Max Valenti (house) a Nervi al Senhor do Bonfim di passeggiata Garibaldi. Fausto Ferraiuolo Trio al Count Basie Jazz di via Tana. Big boss band, rock al Sound Village di via XX Settembre. Tequila party, musica latinoamericana al Fronte del Porto (Palazzo Millo). Alla discoteca Estrella del Terminal Traghetti doppio dj alle consolle, dj Gino (Italia) e dj El Chino (Ecuador). Al Caribe Club di Puntavagno serata dedicata agli Oscar del ballo, alla consolle il dj Chelo. Al Cezanne di via Cecchi disco & disco Quei favolosi anni Ottanta, dedicata all'anno musicale 1983 con le Hits proposte da dj Giulio Allerino di Radio Nostalgia. Al Café Latino di via Santa Zita serata 100% Latina a cura di Rincon Latino, con dj Willy, Francy e Boris. Varazze Alla discoteca Orizzonte «evento urban wave», con deejay esperience, una consolle a disposizione del pubblico per mixare (dj resident Stingo), sala latina con l'animazione del gruppo Glemyr Hernandez. Al dancing Nautilus orchestra Paolo Tarantino e discoteca. Concerto dei «999», tributo ai Police, al Takabanda. Alla discoteca Gilda serata latino-americana dalle 22,30 con dj Daniel El Bachatero ed animazione Movida Latina. Serata danzante con orchestra alla balera da Carlin. Ritrovi al Perbacco, al Cupido 2, all'Invidia, al Miramare, al Convino, al Fiore ed al QQ7. Celle L. Musica e ritrovi al Ghironda ed al Charly Max. Albissola M. Al Soleluna on the beach «Party Chupa Chups», Djs Slide Max e Andy Life Voice, Crazy Elert MC Sexy animation. Al Fashion Club Prana «Starlight Night Effect» e le hit del momento, ma non solo, con i dj's David e Nick Leder (Voice Alba). Ritrovi al Testa, all'Happy Bar al Dolphin's Britain, all'Angelo's, al Varadrillo, al The Friend's ed alla Madonna. Albisola S. Ritrovo all'Extrò, al Pilar, alla Taverna di Hook, all'Ombelico ed all'Sms Café. Cengio Ritrovi al Cantuccio ed al Bar Idea di località Isole. Millesimo Ritrovi al Caffè del Castello con musica con Enrico Zarin dj. Ritrovi al bar Il Girasole ed alla birreria Maltese. Carcare Musica e karaoke alla gelateria Crespi, alla gelateria della Pesa ed alla birreria Green Pub. Cosseria Al Vida Loca serata con genere latino-americano con Ulises (località Marghero). Cairo M. Serata danzante con Marco «La Voce di Radiozeta» al dancing La Perla. Ritrovo al Be Pub birreria ed all'Osteria del Vino Cattivo. Savona «Do you Mr. Jones?», tributo a Bob Dylan al Raindogs di via Chiodo. Serata danzante con liscio e revival di Donatella al dancing Le Monde. Serata danzante al dancing Milleluci. Liscio e revival al dancing Aurora di Valleggia, stuzzichini per tutti a mezzanotte. Dj set Cicci ed Enrico Zarin dj dalle 19 al Brandale wine bar. Ritrovo Vandergraaf pub fra il teatro Chiabrera e via Paleocapa. Musica d'atmosfera negli altri locali della Vecchia Darsena. Al Caffè Teatro, dalle 18 alle 21, Cocktail Party Friends e dj set live (dagli Anni '80 a oggi) con il dj Dars (Dario Fantauzzo). Vado L. Musica dal vivo con Ale e Jenny, a seguire dj Candy W e animazione con le cubiste Irina e Camilla al Daubaci. Serata danzante alla Lucciola di Segno. Aperitivo con musica dalle 19,30 alla pescheria Reef. Spotorno Ritrovo al Sirio ed al Lord Nelson. Noli Ritrovi al Sirito, al Floridita ed al bar Noli. Finale Discoteca con musica revival del dj Giovanni Carrara, al dancing El Patio. Ritrovi da Pilade, al Vanilla, al New Clipper (con dj Introvigne), al Vittoria (con dj), al Bikini ed al Tia Pepa. Sexy show all'Effimero. Borgio V. Musica e ritrovi al Nettuno, al Mulino, alla Torre dei Sassetti, all'Antica Società, alla Torre Antica ed al Rose's. Pietra L. Musica dal vivo con orchestra ed a seguire dj set al dancing Malibù. Ritrovi da Poldo's, all'Wave Club, al'Iguana, al Santo ed al Barone Rosso. Tovo. Orchestra Athos Bassissi, il virtuoso della fisarmonica al Salone delle Feste. Loano Nada Mas e Radio Clash, rock live al Punto d'Incontro Italo Calvino (Palazzo Kursaal). Orchestra Harmony Show al dancing Manhattan Inn. Al Saitta liscio-revival con orchestra Beppe Aliano, al piano superiore genere caraibico con Fortunato ed Alessandra (si esibiranno anche al piano inferiore). Sabato latino allo Skating Club. Musica dal vivo al Caffè Gavioli. Musica e ritrovi da Vittorino, alla Dolce Vita, al Marthyn's, al Mai a Letto, al Globe e da Garfield. Ceriale Serata in musica all'Music 3 in via Aurelia. Ritrovo al pub Nerea ed al Recantu. Albenga Genere revival e commerciale con Fabietto e Conte Max dj in consolle alla discoteca My Club (ex Horus), dalle 21,30 servizio ristorante, 25 euro compreso ballo. Musica e ritrovi alla Città Vecchia, al Caprice, al Santeodoro, al Tribe, alla Svolta, al Raggio di luna, al Caffè Noir. Menù multiplex nell'Agriturismo Torre Pernice. Alassio Alla discoteca Al Porto tre sale con 3 stili differenti, colonne sonore selezionate da Mr Rouge, Andrea Poggio e Roberto Romano, animazione Model Agency Milano e Le Monelle. Il sabato al Joy è «Saturday night life», cena e ballo, Master Dbj e Luca Lyj in consolle. All'U'Brecche dalle 22 «I Love House & Happy Music» con l'animazione e la collaborazione di MdjM-Entarteinment e Silvio dj. Al Kirsy's Bar in via Dante (ex Gallo George), musica latino-americana nel fine settimana. Duo «Rizzo e Rizzo» all'osteria Mezzaluna. Al Bar Roma pre discoteca con dj Rudy Mas dalle 22,30. Ritrovi all'Arte e Caffè, alla Riviera, all'On the road, da Spotti, al Momento, al Liquid, al Barlume. Laigueglia Al rinnovato Lido appuntamento latino con la collaborazione di Luisito dj e Riva Salsera. Andora Liscio e revival con orchestra al dancing Timone. Ritrovo al Mata Mua. San Bartolomeo al MareAl Barock Cafè, in via Lungofiume, musica e animazione. Ritrovo al pub La Pinta, in via Elba. Diano Marina Balli in pista alla discoteca Fieramosca. Ritrovi al pub Excalibur, al Capriccio, al Valerie Club Rock Cafè, al White risto cafè, al birrificio Chevalier, al Jammin'. ImperiaAlle Grotte, dalle 22, c'è la festa Peroni: si esibiscono i Balma do sabre, che propongono cover degli Anni Settanta e Ottanta, rock e blues. All'Arci Antica Compagnia Portuale in via Mazzini cena con cous cous e danzatrici del ventre (per informazioni e prenotazioni tel. 331-1143004. Ritrovi al Metz, al Touky e alla Bacicadda. Riva Ligure Serata danzante con l'Orchestra Golini dalle 21,30 al Sensual. Alle 0,30 musica discoteca con dj Domix. Arma di Taggia Al Tatanka serata latina con dj Junior Biscochito. Al dancing La Luna musica da ballo con la Dual Band. Musica da ballo con orchestra al Malibù. Karaoke al bar Giardino. Ritrovi al Menestrello e al «da Vinci». Sanremo Dalle 19 apericena e musica al Café du Centre. con Master Dbj e Luca Lyj. La sera al casinò canzoni musica di Raffaele Marozzi. Al Solentiname concerto dei Blah Blah. Al Gohà è ospite Giancarlo Kalabrugovic, protagonista nella trasmissione tv «Zelig» con il personaggio «Pino dei Palazzi» utilizzato anche per diverse campagne pubblicitarie. La serata musicale è curata da Jay Nice, Federico Natta e Fabius, supportati dal vocalist Andreino. Al Victory Morgana musica con Davide Penna e interventi del sassofonista Gabriele Zeppegno. Videomusic al Sax Pub. Lap-dance all'En Plein. Sexy-intrattenimenti al Piper, Gohà (privé) e Whisky a go-go. Ospedaletti Danze con orchestra alla Marina di Capo Nero. Musica classica e di Verdi alla Salsamenteria Verdiana. Ritrovo al Caffrey's Pub. Dolceacqua Ritrovo dalle 19 in poi allo "storico" pub Aquila Nera, lungo la Provinciale, con musica di sottofondo. Pigna Per tutta la serata musica di atmosfera al pub La Villa, da Carla, con giochi e freccette a disposizione per i clienti. Soldano Ritrovo al wine bar Sacro e Profano, dall'aperitivo per tutta la sera, con musica di atmosfera. Ventimiglia Aperitivo al Tondo Cafè in via Roma. Ritrovo al Bananarama sul lungomare, poi anche al Mako Bomboclan e da Pepin. In centro, aperitivo alla vineria Consani. Ritrovo al Vito Bar, alla Marina San Giuseppe. Mentone Musica dance al Brummel. Monaco House e r'n'b al Jimmy'z. Si balla con musica house e r'n'b al Karement. Musica jazz rock con PPZ Rocket in concerto al Moods. A La Rascasse live music con Waste e dj set. Piano-bar a Sass Café. Dj set house e r'n'b allo Zebra Square. Dj e musica dal vivo al Living Room. Nizza Spettacolo "Illusion Passion" al Casinò Ruhl. Musica funky, groove, soul con Peter Thomas a Le Sezamo, in Rue Fontaine de la Ville. House a Le Klub. Dj set al Guest's nella città vecchia. Antibes Jazz dal vivo a Bar-en-Biais. Dj set al Flamingo. Juans Les Pins House e Electro House all'M Club. Cannes Dj a Le Loft in rue du Docteur Monod. Set house e r'n'b al Tantra.

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romanziere, giornalista e poeta (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 10 - Cultura e spettacoli ROMANZIERE, GIORNALISTA E POETA Bolognese, classe 1947, Stefano Benni, stasera a Udine, è giornalista, scrittore e poeta. È autore di vari romanzi e antologie di racconti, tra i quali Bar Sport, Elianto, La Compagnia dei Celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita. Ha collaborato con i settimanali L'Espresso e Panorama, con i satirici Cuore e Tango, i mensili Il Mago e Linus, i quotidiani la Repubblica e il manifesto. Nel 1989 con Umberto Angelucci diresse il film Musica per vecchi animali, tratto dal suo romanzo Comici spaventati guerrieri e interpretato da Dario Fo, Paolo Rossi e Viola Simoncioni, ma già due anni prima era stato sceneggiatore di un altro film, Topo Galileo di Francesco Laudadio, interpretato dall'amico Beppe Grillo e musicato da Fabrizio De André e Mauro Pagani. Con il jazzista Umberto Petrin è autore di Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonius Monk.

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elezioni, guerra dei sondaggi ogni candidato ha il suo che è ok - luciano nigro (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina VII - Bologna Elezioni, guerra dei sondaggi ogni candidato ha il suo che è ok Delbono dal 41 al 51%; Guazzaloca 25-30; Cazzola 18-25 LUCIANO NIGRO E´ il giorno della guerra dei sondaggi. Scontro di cifre e di nervi tra i candidati che si affidano alla società demoscopiche per dimostrare di essere forti. Nel giorno in cui "è-tv" rende nota una rilevazione dell´11 marzo che attribuisce il 41% dei consensi a Flavio Delbono, il 30% a Giorgio Guazzaloca e il 18% a d Alfredo Cazzola, fioccano anche le indiscrezioni su altri sondaggi, con risultati completamente diversi. I numeri raccolti da Cazzola, secondo l´agenzia Dire, darebbero infatti un distacco minimo tra l´ex patron del Bologna al 25% e l´ex sindaco di centrodestra al 28%. E ieri sera all´incontro del Pd con Fassino girava voce di una terza indagine della Dmp di Casalecchio per "7 Gold" che darebbe Delbono al 51% con Guazzaloca al 25% e Cazzola al 19%. Una tempesta di numeri che sembra la continuazione del braccio di ferro psicologico tra i candidati che dura ormai da una settimana. Da quando il candidato sostenuto dal Pdl e dalla Lega Nord ha dichiarato di essere ormai «nella corsia di sorpasso» e gli uomini di Guazzaloca gli hanno risposto che «a furia di sparate Cazzola è ormai finito» visto che i sondaggi lo danno in ritardo di più di dieci punti dall´ex sindaco. L´unica ricerca resa pubblica, per ora, è quella di Lorien Consulting, la quarta da gennaio della società che svolge le rilevazioni per "è-tv". Secondo l´indagine, condotta il 10 e 11 marzo, su un campione di 1200 bolognesi, la pressante iniziativa di Cazzola non avrebbe prodotto lo sfondamento atteso. Al ballottaggio andrebbero Delbono sostenuto da Pd e Idv e Guazzaloca con la lista civica «per Bologna». Cazzola, rispetto al mese precedente, guadagna posizioni: passa dal 14,7% al 18,3% (più 3,6% in un mese), ma resta distanziato di quasi dodici punti da Guazzaloca, nonostante un lieve arretramento dell´ex sindaco che passa da 32,7% al 30,1% (meno 2,6%). Sostanzialmente stabile Delbono che perde lo 0,6% e si ferma a 41,3%, ancora ben lontano dalla possibilità di vincere al primo turno. Secondo Lorien Consulting è in calo anche Gianfranco Pasquino che ottiene il 4,2% contro il 6,6% del mese precedente. Tra gli outsider, Valerio Monteventi raggiunge il 2,2% con la sua lista Bologna Libera; Rifondazione comunista è all´1%; "Bonaveri con la lista civica di Beppe Grillo" è all´1,9% (anche se va detto che Grillo, in realtà, ha lanciato la candidatura di Giovanni Favia). Per Lorien Consulting Guazzaloca è in testa nella classifica dell´affidabilità (62,4%), onestà (69,5%) e simpatia (53,8%). Secondo per affidabilità e onestà è Delbono che solo per simpatia è superato lievemente da Cazzola. Un´indagine che Cazzola liquida in modo sferzante: «La Lorien è una società non vicina, ma vicinissima, all´Udc. Insomma la Lorien dà i numeri per l´Udc e di conseguenza per Giorgio». E allega un articolo dell´Unità in cui Lorien Consulting, nel 2005, prevedeva l´Udc al 10%.

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Premanico,festa perl'organo (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

Premanico,festa perl'organo il restauro donata bonometti STAMANE Premanico festeggia il ritorno di un organo del '700, piccolo organo da processione, decorato con taglio fiammingo, contenente ben 400 canne di assoluto pregio tutte in lega pura. Quel che si dice un gioiellino che riprenderà a suonare, dopo il restauro per opera di specialisti della Valfontanabuona, nella chiesa di Premanico. Con la musica, la messa, un piccolo rinfresco questo borgo, annegato nel verde di ulivi e ciliegi in un silenzio antico, in valle Stura, sulle alture di Borgoratti, festeggerà la fine dei restauri interni e esterni della parrocchiale, seguiti passo passo dalle Soprintendenze. «Era una chiesa con le bacinelle a raccogliere acqua, crepe nei muri, la sacrestia sotto la volta stellata - ricorda il parroco don Franco Doragrossa- è tornata ospitale e accogliente grazie all'impegno della Banca Etica che ha dato gambe all'avvio dei lavori, al buon cuore della ditta che ha eseguito i restauri e all'incredibile lavoro dei volontari di Premanico che hanno aiutato, sostenuto, amato la propria chiesa come fanno da secoli». La comunitàè stata la vera artefice del recupero, prodigandosi nella ricerca di foto antiche a cui ispirare le decorazioni esterne oramai scomparse e seguendo passo passo ogni lavoro eseguito. E fra le giovane coppie che abitano questo paesino invidiabile ci sono anche due musici del Carlo Felice. Così proprio con l'orchestra in chiesa, molti anni fa, si iniziò la raccolta di fondi per un edificio sulla cui sopravvivenza nessuno avrebbe scommesso. Invece questa comunità di anziani storici, dove si festeggiano nozze d'oro e di diamante sempre in compagnia, coralmente, e dove le numerose coppie giovani cominciano a rinforzare la popolazione (oltre venti gli ultimi nati) ha collaborato attivamente perché la chiesa riprendesse la sua centralità, oltre che l'eleganza del suo stile. E rientra, restaurato sapientemente, anche il quadro seicentesco di "San Lorenzo tra i santi". Ultima chicca: sul campanile, che racchiude campane "vere" la cui voce si spande per la valle, una croce che si illumina al tramonto e cambia colore a seconda se i giorni sono festivi o feriali, alimentata da un piccolo pannello solare. Il parroco aveva chiesto aiuto, anni fa, persino a Beppe Grillo per capire come districarsi fra le nuove leggi in tema di energia alternativa e poter così riscaldare ed illuminare l'intera chiesa. Alla fine si è"accontentato" del campanile. 14/03/2009

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Comincia a popolarsi il parterre dei candidati a sindaco per la città di Anagni, in vista delle... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

Sabato 14 Marzo 2009 Chiudi Comincia a popolarsi il parterre dei candidati a sindaco per la città di Anagni, in vista delle elezioni comunali del prossimo 6-7 giugno. Ufficializzata da tempo la candidatura di Carlo Noto per il centro destra, ed ancora da decidere quella del centro sinistra, si sono aggiunti Danilo Ciprani esponente della sezione anagnina degli Amici di Beppe Grillo, e da ieri un altro "indipendente": Manlio Felici, imprenditore immobiliare, 57 anni, appoggiato da una lista civica: «Il mio obiettivo è quello di raccogliere i consensi dei cosiddetti "delusi" dell'uno e dell'altro schieramento". Tra le priorità in caso di elezione, "il rilancio dell'agricoltura e all'eliminazione della filiera, visto che ormai il settore industriale è in netto declino; quanto al turismo, invece, serve un grande polo per accogliere i visitatori". Infine due promesse: "Creare 500 posti di lavoro in cinque anni; mettere a disposizione lo stipendio da sindaco a favore ogni mese di una famiglia disagiata». Pa.Car.

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CIVITANOVA - Interventi debordanti, scaletta stravolta e il caso ghiaia, argomento principe ... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

Sabato 14 Marzo 2009 Chiudi di SIMONE RONCHI CIVITANOVA - Interventi debordanti, scaletta stravolta e il caso ghiaia, argomento principe del consiglio comunale di giovedì sera, slitta a data da destinarsi. Il tutto con buona pace dei cittadini accorsi a Palazzo Sforza per sentire il dibattito sulla questione, fra i quali spiccavano esponenti del meet-up locale di Beppe Grillo alla fine a dir poco amareggiati. «E' stato fatto di tutto perché non si parlasse della ghiaia» tuona il grillino Domenico Bevilacqua. E' stata una seduta pittoresca. Si è partiti con la lunga fase dedicata alle interrogazioni, per poi approdare all'approvazione all'unanimità della mozione del Pd sulla vicenda della bonifica del Chienti (cui sono stati apportati al volo alcuni emendamenti). Molti gli interventi sul tema, fra i quali un lungo assolo dell'assessore al personale Renzo Foresi. Quindi, su proposta del capogruppo di Fi Fernanda Recchi, si è deciso di anticipare due punti all'apparenza innocui, riguardanti il transito veicolare nel cimitero e le urne cinerarie. E qui sono cominciati i problemi, complice un altro monologo dell'assessore Foresi, che ha mandato su tutte le furie l'opposizione. «E' scandaloso - commenta Antonio Recchioni de La Nuova Città -. E' stata messa in atto una strategia per non trattare il punto sui lavori pubblici e sulla richiesta di una commissione di indagine ad hoc. Abbiamo assistito ad una provocazione inaccettabile da parte di Forza Italia, Foresi ha trasformato il consiglio in una baraonda. La cosa grave è che il presidente del consiglio e il sindaco lo abbiano permesso». La riunione è entrata poi nel vivo con il nodo Civitapalas. Il Pd ha chiesto lo scioglimento della società pro palaspettacoli, proposta che non è passata con 15 voti contro della maggioranza e 9 a favore dell'opposizione. «Riteniamo la società inutile - afferma Giorgio Palombini -, perchè ha presentato una relazione finale insufficiente e non ha rispettato gli obiettivi. L'assenza del presidente dimissionario Brini è un fatto grave». La maggioranza ha invece fatto capire di voler dare un'altra opportunità al sodalizio, incaricato di cercare privati interessati ad investire sull'opera. Una cosa è apparsa comunque chiara: in tempi di crisi economica il palas non è una priorità, realizzazione e gestione costano troppo. Rimane in piedi l'esile idea progetto di finanza, ma appare molto difficile trovare qualche privato disposto ad investire alle condizioni del Comune. Il dibattito si è chiuso con un vivace siparietto fra Marinelli e il consigliere del Pd Roberto Belardinelli. «L'opposizione sbaglia tattica - afferma il vicesindaco -, non è in questo modo che si mette in difficoltà Brini». Caustica la replica. «Caro Erminio questo favore non te lo facciamo - dichiara Belardinelli -, la strategia per mettere alle corde Brini te la devi trovare da solo». Il requiem sul palas si chiude dopo le 2 ed è ormai tardi per addentrarsi nel rovente caso ghiaia. Purtroppo, oltre al palazzetto, nemmeno la chiarezza e la tempestività su questo punto sembrano essere una priorità.

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I saldi del falso: tre cd al posto di uno. Blitz in negozio abusivo (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

NAPOLI I saldi del falso: tre cd al posto di uno. Blitz in negozio abusivo Napoli, si sa, è una città dove l'arte di arrangiarsi certo non difetta. E non da ora. In tempi di crisi economica, quest'arte ovviamente si moltiplica. I primi ad adeguarsi e farsi fronte sono stati i contraffattori di cd musicali: anche loro colpiti da una contrazione delle vendite (anche perché la concorrenza del peer to peer, lo scambio via internet e il download gratuito, è spietata), per catturare nuovi clienti si sono inventati il compri tre paghi uno. Nel senso che su un solo compact disc ci puoi trovare masterizzati fino a tre album di artisti diversi. A scoprirlo è stata ieri la polizia dei Decumani, che ha arrestato 8 persone e sequestrato 25.000 cd e dvd contraffatti in un vero e proprio supermarket del falso. Tra i dischi sequestrati c'era ad esempio un solo cd contenente gli ultimi album di Gigi D'Alessio, Tiziano Ferro e Giusi Ferreri (che vanno alla grande tra il pubblico dei quartieri partenopei più popolari). Tre artisti al prezzo di uno, insomma. Nonostante i prezzi fossero già abbondantemente al di sotto dei normali prezzi di mercato. Nel «catalogo» dei falsificatori ovviamente tutte le canzoni dell'ultimo festival di Sanremo e anche tutti i film premiati ai recenti Oscar. Molte copie sequestrate anche dell'ultimo spettacolo teatrale di Beppe Grillo «Delirio». Ovviamente gettonatissimi i cantanti neomelodici (Maria Nazionale, Salvatore Ricciardi, etc), alcuni dei quali diventati delle vere e proprie star locali proprio attraverso l'industria del falso (il precursore è stato il primo Nino D'Angelo, quello di 'Nu jeans e 'na maglietta). Gli otto arrestati sono stati trovati in una vera e propria centrale del falso in pieno centro storico, che vendeva la merce a prezzi assolutamente concorrenziali rispetto ai normali negozi di dischi e dvd di film. E che quindi, come un qualsiasi negozio che si rispetti, era pieno di acquirenti. Che sono scappati alla vista degli agenti utilizzando un'uscita secondaria.

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di LUCA ORSI UNA SFIDA a colpi di sondaggi. Una guerra psicologica a suon di p... (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 6 di LUCA ORSI UNA SFIDA a colpi di sondaggi. Una guerra psicologica a suon di p... di LUCA ORSI UNA SFIDA a colpi di sondaggi. Una guerra psicologica a suon di percentuali. La combattono Giorgio Guazzaloca e Alfredo Cazzola, candidati sindaco civici alle elezioni del 6-7 giugno. L'ex sindaco sostenuto dall'Udc, l'ex presidente di Bologna e Virtus appoggiato da Pdl e Lega Nord. E, a seconda dei casi, la distanza fra i due sfidanti di Flavio Delbono candidato del Pd, comunque saldamente in testa, anche se mai in grado di vincere al primo turno cambia in modo considerevole. Intanto, Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, attacca Cazzola, che aveva ventilato presunti «accordi sottobanco», complice Guazzaloca, fra i casiniani e il Pd. «Comprendo il nervosismo di Cazzola afferma Casini ma la differenza fra me e lui è che mentre l'Udc faceva opposizione a Sergio Cofferati dai banchi del consiglio comunale, lui gli scodinzolava dietro per Romilia». Riferimento al mega insediamento sportivo-polifunzionale progettato da Cazzola, mai andato in porto per il veto finale della Provincia. SECONDO un sondaggio Lorien consulting diffuso ieri e commissionato da è-tv, se si votasse oggi, andrebbero al ballottaggio Delbono e Guazzaloca. Il primo, con il 41,3% dei consensi, precede di undici punti l'ex sindaco (al 30,1%), a sua volta nettamente in vantaggio su Cazzola, fermo al 18,3% nonostante l'appoggio ufficiale di An e FI. Ma ancora alta circa il 17% è la percentuale degli indecisi. Rispetto a un mese fa, Delbono è stabile (era al 41,9%); Cazzola che era al 14,7% ha limato agli avversari circa quattro punti, mentre Guazzaloca è sceso del 2,6%. Fra gli altri candidati, Gianfranco Pasquino è dato al 4,2%, Valerio Monteventi al 2,2%, la new entry Giovanni Favia (lista civica Beppe Grillo) all'1,9%. CAZZOLA, però, boccia i numeri della Lorien consulting, «società non vicina, ma vicinissima, all'Udc. Insomma, la Lorien dà i numeri per l'Udc, e di conseguenza per Guazzaloca». A sostegno di questa tesi, lo staff di Cazzola cita un articolo («mai smentito») pubblicato sull'Unità nel 2005, in cui si sottolineava la vicinanza fra la società di sondaggi di Antonio Valente e l'Udc. Di tutt'altro tenore è un sondaggio di cui però Cazzola dice di ignorare la fonte che darebbe l'ex presidente del Bologna vicinissimo a Guazzaloca. Questi dati (tratti da una «rilevazione riservata» commissionata pochi giorni fa dall'ex presidente del Bologna, scrive invece l'agenzia Dire) vedono Delbono al 41%, Guazzaloca ancora secondo (con il 28% dei consensi) e Cazzola in forte ascesa, con il 25%. Rispetto a un analogo sondaggio fatto fare da Cazzola poco dopo la sua discesa in campo, il 14 gennaio scorso, Guazzaloca avrebbe perso ben nove punti. «Sono in corsia di sorpasso», aveva rivelato giorni fa Cazzola. E ora Alberto Vannini, capogruppo dei guazzalochiani in Comune, lo avverte: «Così va a sbattere contro un paracarro».

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Annozero getta la maschera È... (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

n. 63 del 2009-03-14 pagina 7 Annozero getta la maschera È diventata la tv di Tonino di Redazione Il Pd e i suoi dirigenti giovedì sera sono stati massacrati La creatura di Santoro è sempre più la clava di Di Pietro Annozero ha annientato giovedì sera il Pd. Per tre ore è andata in onda una terribile requisitoria contro il maggior partito di opposizione e i suoi dirigenti. Chi è stato abituato a trasmissioni antiberlusconiane può pensare che questa volta Santoro abbia stabilito una sorta di reciprocità fra le due parti del Parlamento. Ma non è questa la questione. Il salto di qualità di giovedì sera è stata nell'esplicita intenzione del conduttore di annientare il Pd e di fare da traino a Di Pietro e a Beppe Grillo. La scaletta del programma era dettagliata. Apertura al solito comizio di Marco Travaglio. In studio due giornalisti, Luca Telese e la direttora dell'Unità Concita De Gregorio, ai due lati due esponenti del Pd. Il primo aveva il volto stanco di Antonio Bassolino che ha passato la serata a discolparsi delle colpe della sua amministrazione. Il secondo era Matteo Renzi, giovane candidato sindaco di Firenze, uno dei volti nuovi del Pd, autore di una performance veramente penosa. Sia Renzi sia Bassolino sono stati messi sulla graticola da servizi e collegamenti che segnalavano la stanchezza e l'irritazione della base del Pd, stretta fra la voglia di mandare tutto all'aria e l'invito al voto di astensione. In queste macerie, si ergeva da trionfatore, oltre ai soliti Santoro e Travaglio, la figura palingenetica di Beppe Grillo. Siamo persino arrivati al punto che il conduttore, quello principale, ha invitato le due vittime, Renzi e Bassolino, ad ascoltare con attenzione il successivo intervento di Beppe Grillo perché avrebbe contenuto delle dichiarazioni di grande valore politico. Suppongo che tutti si siano messi all'ascolto pensando o a uno scherzo di Santoro ovvero a una dichiarazione solenne da parte del comico. Invece per dieci minuti Grillo ci ha spiegato che dovremo passare la nostra vita chiusi in casa, rinunciando alla macchina e proponendo altre piacevolezze che generalmente vengono in mente ai dittatorelli quando sono in crisi di popolarità e vogliono fondare nuove civiltà sulla pelle degli altri. Annozero eredita una lunga tradizione giornalistica di Michele Santoro che si era caratterizzata negli anni per la sua spigolosità, per l'avversione verso una parte politica ma spesso era costruita attorno a dibattiti di qualche interesse. Quest'anno Santoro si è immaginato un format diverso. Fuggito dalla politica, dopo aver brigato per entrarci, ha trasferito l'intera sua animosità al servizio di un progetto politico. Anzi di un partito, meglio di un partitino. Annozero non è più la trasmissione di tendenza che irritava alcuni e galvanizzava altri. È via via diventata l'house organ di Antonio Di Pietro. È la prima volta che un programma televisivo non solo si schiera da una parte ma si dà il compito di fare terra bruciata attorno a tutto ciò che ostacola l'espansione della bolla elettorale che vuole creare. Il progetto è partito da lontano e ne sono state vittima non solo Clemente Mastella e Pierferdinando Casini, ma anche tutto il mondo che faceva ombra all'espansione di Di Pietro. La trasmissione più giustizialista della tv è riuscita persino a bastonare gli organismi della magistratura quando ci sono state le polemiche su De Magistris. È stata fatta un'intera puntata a difesa del grande spione Genchi. Quando la magistratura ha messo naso negli affari napoletani di Di Pietro e del suo «bambino», è toccato a Marco Travaglio difendere in tv con un editoriale infuocato l'ex Pm. Un piccolo partito, l'Italia dei Valori, dispone ormai di un potere mediatico usato come una clava. Siamo cioè ben oltre la propaganda e l'appoggio incondizionato. Giovedì sera è andata in onda un'operazione di macelleria politica. La rappresentazione del Pd, che chi scrive ha spesso criticato severamente, è stata spinta fino al dileggio con tre protagonisti a dir poco imbarazzanti. La direttora dell'Unità non ha reagito quando Travaglio ha parlato di Veltroni e degli altri leader come di «gerarchi» fingendo di dimenticare di essere stata nominata dal «gerarca» Veltroni, Bassolino costretto alla difesa ha cercato di salvare la pelle, il giovane Renzi, quando ha potuto, ha continuato a sparare sul proprio quartier generale nella speranza di ridurre l'enfasi dell'attacco su di sé. Che cosa dobbiamo aspettarci da qui al voto di giugno? Non sono fra quelli che pensa che Santoro non debba fare la sua trasmissione. Il problema è se deve farlo senza regole. Mi chiedo se sia legittimo che un piccolo partito come l'Italia dei valori possa disporre di una simile clava per bastonare i propri avversari. C'è un problema di democrazia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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all'aca mettiamoci gente competente - saverio occhiuto (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

La replica del neo presidente: «Il no suo e dei suoi amici dimostra che non ho mai fatto parte del partito dell'acqua» «All'Aca mettiamoci gente competente» Di Matteo contro la nomina di Di Cristoforo che ha diviso il Pd SAVERIO OCCHIUTO PESCARA. Il rinnovo del cda dell'Aca non andava fatto «a ridosso delle elezioni amministrative», e le nomine all'interno di queste aziende devono essere legate ad aspetti «meritocratici e di competenza». L'osservazione non arriva da un circolo di Rifondazione comunista o dagli "Amici di Beppe Grillo", ma da Bartolomeo Donato Di Matteo, ex presidente dell'Azienda acquedottistica. Di Matteo interviene a gamba tesa sul caso che ha diviso il Pd e i sindaci: la nomina di Ezio Di Cristoforo alla guida dell'Aca che lui ha presieduto dall'agosto 2003 al febbraio 2005. Spiega di non avere «nulla contro i nomi», ma contesta «sia nel metodo che nel merito» una decisione ritenuta inopportuna a ridosso delle elezioni amministrative. Quindi invita i partiti ad una riflessione più generale che riguarda le aziende pubbliche locali di vario tipo, comprese quelle per la gestione dell'acqua, intervenendo sui propri rappresenti nei Comuni e in Regione affinché si possano determinare nomine legate ad «aspetti meritocratici e di competenza, visto che queste aziende, tra l'altro, muovono capitali ingenti». Detto questo, Di Matteo conclude «chiarendo ancora una volta che non è mai esistito, non esiste e non esisterà mai un partito dell'acqua», invitando a dire basta «con questi atteggiamenti strumentali che, a livello personale, hanno causato un grave danno alla mia immagine umana e poltica». Pungente il commento di Ezio Di Cristoforo all'indomani della sua elezione alla presidenza dell'Aca: «Ringrazio tutti i sindaci amici dell'ex presidente Donato Di Matteo che ieri sera non mi hanno votato alla presidenza dell'ente: hanno chiaramente e definitivamente dimostrato che io non ho mai fatto parte del cosiddetto "partito dell'acqua", se quel partito è mai esistito. Ma soprattutto ringrazio il sindaco di Torre de' Passeri, Antonello Linari che, con la propria opposizione al mio nome, nel tentativo di rinviare la nomina probabilmente a scopi elettorali, è riuscito coalizzare tra loro tutti i sindaci estranei al "partito dell'acqua", tanto da farmi votare quasi all'unanimità». Per Di Cristoforo «tutti hanno avuto il giusto tempo per proporre altri nomi, altre candidature diverse dalla mia. Invece» aggiunge «abbiamo assistito solo ad azioni "staliniste" nate all'interno di quel partito che ancora rappresento, il Pd, anche se non so ancora fino a quando».

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Annozero getta la maschera. È... (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

n. 63 del 2009-03-14 pagina 7 Annozero getta la maschera. è diventata la tv di Tonino di Peppino Caldarola Il Pd e i suoi dirigenti giovedì sera sono stati massacrati La creatura di Santoro è sempre più la clava di Di Pietro Annozero ha annientato giovedì sera il Pd. Per tre ore è andata in onda una terribile requisitoria contro il maggior partito di opposizione e i suoi dirigenti. Chi è stato abituato a trasmissioni antiberlusconiane può pensare che questa volta Santoro abbia stabilito una sorta di reciprocità fra le due parti del Parlamento. Ma non è questa la questione. Il salto di qualità di giovedì sera è stata nell?esplicita intenzione del conduttore di annientare il Pd e di fare da traino a Di Pietro e a Beppe Grillo. La scaletta del programma era dettagliata. Apertura al solito comizio di Marco Travaglio. In studio due giornalisti, Luca Telese e la direttora dell?Unità Concita De Gregorio, ai due lati due esponenti del Pd. Il primo aveva il volto stanco di Antonio Bassolino che ha passato la serata a discolparsi delle colpe della sua amministrazione. Il secondo era Matteo Renzi, giovane candidato sindaco di Firenze, uno dei volti nuovi del Pd, autore di una performance veramente penosa. Sia Renzi sia Bassolino sono stati messi sulla graticola da servizi e collegamenti che segnalavano la stanchezza e l'irritazione della base del Pd, stretta fra la voglia di mandare tutto all'aria e l'invito al voto di astensione. In queste macerie, si ergeva da trionfatore, oltre ai soliti Santoro e Travaglio, la figura palingenetica di Beppe Grillo. Siamo persino arrivati al punto che il conduttore, quello principale, ha invitato le due vittime, Renzi e Bassolino, ad ascoltare con attenzione il successivo intervento di Beppe Grillo perché avrebbe contenuto delle dichiarazioni di grande valore politico. Suppongo che tutti si siano messi all?ascolto pensando o a uno scherzo di Santoro ovvero a una dichiarazione solenne da parte del comico. Invece per dieci minuti Grillo ci ha spiegato che dovremo passare la nostra vita chiusi in casa, rinunciando alla macchina e proponendo altre piacevolezze che generalmente vengono in mente ai dittatorelli quando sono in crisi di popolarità e vogliono fondare nuove civiltà sulla pelle degli altri. Annozero eredita una lunga tradizione giornalistica di Michele Santoro che si era caratterizzata negli anni per la sua spigolosità, per l?avversione verso una parte politica ma spesso era costruita attorno a dibattiti di qualche interesse. Quest?anno Santoro si è immaginato un format diverso. Fuggito dalla politica, dopo aver brigato per entrarci, ha trasferito l?intera sua animosità al servizio di un progetto politico. Anzi di un partito, meglio di un partitino. Annozero non è più la trasmissione di tendenza che irritava alcuni e galvanizzava altri. è via via diventata l?house organ di Antonio Di Pietro. è la prima volta che un programma televisivo non solo si schiera da una parte ma si dà il compito di fare terra bruciata attorno a tutto ciò che ostacola l?espansione della bolla elettorale che vuole creare. Il progetto è partito da lontano e ne sono state vittima non solo Clemente Mastella e Pierferdinando Casini, ma anche tutto il mondo che faceva ombra all?espansione di Di Pietro. La trasmissione più giustizialista della tv è riuscita persino a bastonare gli organismi della magistratura quando ci sono state le polemiche su De Magistris. è stata fatta un?intera puntata a difesa del grande spione Genchi. Quando la magistratura ha messo naso negli affari napoletani di Di Pietro e del suo «bambino», è toccato a Marco Travaglio difendere in tv con un editoriale infuocato l?ex Pm. Un piccolo partito, l?Italia dei Valori, dispone ormai di un potere mediatico usato come una clava. Siamo cioè ben oltre la propaganda e l?appoggio incondizionato. Giovedì sera è andata in onda un?operazione di macelleria politica. La rappresentazione del Pd, che chi scrive ha spesso criticato severamente, è stata spinta fino al dileggio con tre protagonisti a dir poco imbarazzanti. La direttora dell?Unità non ha reagito quando Travaglio ha parlato di Veltroni e degli altri leader come di «gerarchi» fingendo di dimenticare di essere stata nominata dal «gerarca» Veltroni, Bassolino costretto alla difesa ha cercato di salvare la pelle, il giovane Renzi, quando ha potuto, ha continuato a sparare sul proprio quartier generale nella speranza di ridurre l?enfasi dell?attacco su di sé. Che cosa dobbiamo aspettarci da qui al voto di giugno? Non sono fra quelli che pensa che Santoro non debba fare la sua trasmissione. Il problema è se deve farlo senza regole. Mi chiedo se sia legittimo che un piccolo partito come l?Italia dei valori possa disporre di una simile clava per bastonare i propri avversari. C?è un problema di democrazia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati?. (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

Ma la crisi che impatto avrà sui flussi migratori? In Italia se n'è parlato poco, ma sulla stampa straniera sono stati pubblicati diversi reportage, da quali risultava che molti immigrati stavano abbandondando i Paesi ricchi (soprattutto negli Usa e in quelli del Golfo) per tornare a casa. Il motivo? Ovvio: la mancanza di lavoro. Anche in Italia è accaduto un fenomeno analogo, sebbene in misura molto minore e limitatamente ad alcune comunità, come quella brasiliana. Ma ora il quadro potrebbe cambiare. Se la crisi finanziaria nei Paesi dell'Europa dell'est peggiorerà ulteriormente, provocando un forte aumento della disoccupazione, molti rumeni, bulgari, albanesi, slovacchi, eccetera potrebbero essere indotti, dalla disperazione, a tentare l'avventura a ovest, magari al solo scopo di vivere di espedienti. L'incognita principale, tuttavia, riguarda l'Africa. L'altro giorno il segretario del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, ha lanciato l'allarme per gli effetti catastrofici della recessione sul Continente nero. «C'è in pratica la certezza -ha detto il capo dell'Fmi -che molti milioni di persone sprofonderanno sempre più nella miseria: se non si interviene con un forte piano d'emergenza ci sono forti rischi di guerre civili, se non di guerre estese». E dunque di una nuova ondata migratoria verso l'Europa. Secondo Strauss-Kahn tocca ai Paesi ricchi mettere mano al portafoglio. «Se la comunità internazionale ha trovato centinaia di miliardi di dollari per affrontare la crisi globale, non è ammissibile che non possa trovare qualche centinaio di milioni, meno di quanto ha investito per salvare singole aziende private, per i Paesi più poveri». E' davvero questo il modo appropriato per aiutare l'Africa a superare la crisi? Inoltre: siamo pronti a reggere, in piena crisi economica, una nuova ondata migratoria dall'Europa dell'Est e dall'Africa? Temo che un evento del genere provocherebbe tensioni sociali enormi, un razzismo diffuso e una guerra tra poveri nelle nostre città. Che foschi presagi.. sbaglio? Scritto in società, crisi, globalizzazione, democrazia, Italia, notizie nascoste, immigrazione Non commentato » (1 voti, il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 12Mar 09 Piani di rilancio, l'Europa dice no a Obama (e fa bene) Giornale di oggi scrivo un articolo incentrato sulle crescenti incomprensioni tra l'Unione europea e la nuova America di Obama, in vista del prossimo G20. Il punto centrale riguarda il piano di stimolo dell'economia, la Casa Bianca da giorni preme affinchè anche l'Europa ne adotti uno in grande stile (quello Usa è pari al 5,7% del Pil), ma i Ventisette sono restii. "Hanno già stanziato spese straordinarie pari all'1,5% del Pil, che porteranno quelli dell'area euro a sfondare il deficit del 3% previsto dal Trattato di Maastricht, ma non intendono andare oltre nel timore che disavanzi eccessivi possano incrinare la tenuta o perlomeno la credibilità della moneta unica". Infatti quello americano quest'anno sfiorerà il 10% e che chi lo vede addirittura al 15%. Inoltre, Berlino e Parigi prestano sempre più ascolto agli economisti secondo cui manovre come quelle americane servono a poco; infatti a breve porteranno nelle tasche dei contribuenti importi irrisori pari a poche decine di dollari a testa, mentre gli investimenti sulle infrastrutture incideranno sulla crescita solo verso la fine del 2010. Insomma, si dovrebbe rinunciare a equilibri finanziari costruiti in oltre 15 anni per adottare misure espansioniste di dubbia efficacia". Io dico che l'Europa fa bene a resistere alle pressioni americane nonostante siano sempre più insistenti, con l'appoggio di grandi testate come Financial Times ed herald Tribune, che abboccano allo spin della Casa Bianca. La mia impressione è che gli Usa sperino di trascinare anche gli altri Paesi nella spirale dei deficit (e a lungo termine inflazionistica) perchè se tutti vanno male è più facile che il dollaro resti la moneta di riferimento; ma se l'Europa non segue la corrente e mantiene conti più o meno in ordine il biglietto verde rischia il capitombolo e Washington di perdere la leadership finanziaria sull'economia globale. Questa è la vera posta in gioco. Sbaglio? Scritto in spin, banche, capitalismo, crisi, manipolazione, era obama, globalizzazione, europa, economia, società, gli usa e il mondo Commenti ( 34 ) » (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 10Mar 09 Libertà di stampa? Sì, ma non per i blog Attenti, amici bloggisti, la Cassazione ha deciso che "per i blog e i forum on-line non valgono le regole che tutelano la libertà di stampa". La ragione? Eccola: siccome "si tratta di una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum", spesso in forma anonima,."Blog, forum eccetera non possono essere considerati come una testata giornalistica, ma sono equiparabili ai messaggi che potevanoe possono essere lasciati in una bacheca". Dunque i blog hanno l'obbligo di rispettare il "buon custome" e il giudice può ordinare il sequestro di alcune pagine web. La controversia era nata in seguito alla decisione del Tribunale di Catania di sequestrare un forum di discussione sulla religione cattolica nel quale erano contenuti messaggi che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso. Alcuni bloggisti "avevano travalicato limiti del buon costume alludendo espressamente a pratiche pedofile dei sacerdoti per diffondere il 'sacro seme del Cattolicesimo'". Il tema è delicatissimo. Certe ingiurie sono indifendibili, ma temo che la sentenza della Cassazione sia esagerata e che costituisca un precedente potenzialmente pericoloso per la libertà di espressione in questo Paese. Chi stabilisce cos'è il buon costume? E chi ci garantisce che questa sentenza non venga usata per mettere a tacere opinioni scomode? Scritto in giustizia, blog, manipolazione, società, Italia, democrazia, giornalismo Commenti ( 56 ) » (4 voti, il voto medio è: 4.75 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 08Mar 09 "Repubblica" s'indigna: gli hotel di lusso tagliano le "amenties" Il mondo va a rotoli e "Repubblica", giustamente, si preoccupa anche dei contraccolpi sugli hotel di lusso. Mercoledì ha dedicato all'argomento un'intera pagina. Ecco l'incipit: "Cominciamo da qui, dal fastoso Shangri La di Singapore e dal racconto di Alessandra Pavolini, general manager in viaggio per il 40 per cento del suo tempo-lavoro. Racconta che l'ultima volta è stato uno shock: "Niente più corbeille di fiori nella hall, neppure un valletto che ti prende i bagagli, in camera una lista di raccomandazioni da colonia estiva: spegni le luci, non usare tutti gli asciugamani, tieni la temperatura più alta. In bagno il deserto, con il barattolino dello shampoo che tiene solo una dose, spariti il cotton fioc e i dischetti struccanti. Sul comodino matite lunghe come un mozzicone e il bloc notes col logo ridotto a tre foglietti di carta bianca". E ancora, con tono inorridito, Cinzia Sasso racconta che "il grande bacino del risparmio è quello delle amenities. Basta accappatoi; stop alle pantofole; addio alle creme idratanti; contenitori più piccoli per shampoo, balsamo e bagnoschiuma, generi da sostituire, nel caso di presenze che si prolunghino, "solo dopo che siano stati utilizzati del tutto"; via i sottobicchieri nel bagno; i sigilli del water; kit per il cucito e kit per pulire le scarpe ridotti al minimo; via perfino il cioccolatino della buona notte. Ma, scrive ancora la Sasso, "per fortuna nell'era di internet, a parte i maniaci delle collezioni, non si accorgerà nessuno che sono già state tagliati i fogli per spedire i fax e la carta da lettere, così come le scatoline dei fiammiferi con il logo degli hotel". Come non capire i lettori chic di Repubblica: è un vero scandalo, un trauma, un'indecenza. Voi che dite: riusciranno a riprendersi? Sono sinceramente preoccupato. Scritto in crisi, globalizzazione, notizie nascoste, Italia, giornalismo Commenti ( 34 ) » (6 voti, il voto medio è: 3.83 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 07Mar 09 Obama chiede aiuto agli hedge funds (e li premia) Un altro breve post sulla crisi economica. Obama ha trovato la soluzione per far ripartire il credito: chiede aiuto agli hedge funds e ai fondi di private equity offrendo loro condizioni di estremo favore: potranno accumulare profitti illimitatamente, ma con ampie garanzie statali in caso di perdita. L'accordo è legato ai cosiddetti "Talf", come spiego in questo articolo e prevede l'esborso da parte dello Stato di altri mille miliardi di dollari. Capito il progressista Obama? Chiede aiuto e protegge gli speculatori con i soldi dei contribuenti.. Intanto il totale degli interventi varati dal governo Usa raggiunge l'astronomica cifra di 3,5 trilioni di dollari ovvero 3500 miliardi di dollari, da finanziare con l'emissione di Buoni del Tesoro. Il debito Usa è ancora sostenibile? Attenti al dollaro, rischia una brutta fine. Scritto in banche, capitalismo, crisi, progressisti, era obama, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 50 ) » (7 voti, il voto medio è: 4.57 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Mar 09 E' ora di lasciar fallire le banche. In un'intervista che mi ha concesso, Arthur C. Brooks, presidente dell'American enterprise institute, uno dei principali think tank conservatori, sostiene due punti importanti: 1) a suo giudizio i piani di Obama anziché contrastare la crisi finiscono per peggiorarla. 2) tentare di salvare tutti è impossibile ed è inaccettabile che gli aiuti vadano soprattutto alla casta dei banchieri che questa crisi l'ha provocata. Dunque visto che la recessione è inevitabile, meglio adottare misure radicali e lasciar fallire le banche che non sono in grado di resistere. Il punto più delicato è l'ultimo e dopo aver riflettuto a lungo su questo tema, grazie anche ai vostri qualificatissimi contributi, mi sono convinto che questa sia l'unica strada. L'entità del debito accumulato da certe banche (soprattutto americane ma non solo) è tale, a causa dell'effetto leva, da non poter essere coperto nemmeno dallo Stato. Dunque cercare di tappare buchi, che in realtà continuano ad allargarsi, non avrà altra conseguenza che trascinare l'economia reale nel baratro. E allora anzichè creare "bad banks" o fondi con titoli tossici, bisogna rafforzare le banche in salute e usare i fondi pubblici per trasferire a queste ultime le attività fondamentali (e sane) di quelle in fallimento. Ci sarà uno choc e chi detiene azioni o prodotti finanziarie delle banche cattive perderà il proprio investimento, ma passato il trauma l'economia potrà riprendere su basi solide. L'idea circola già da qualche settimana tra gli specialisti, ma mi sembra l'unica soluzione plausibile. O sbaglio? AGGIORNAMENTO: la Banca d'Inghilterra ha dato il via libera per stampare 150 miliardi di sterline da pompare nel sistema finanziario. E' un gesto disperato. A questo punto vedo solo due possibili conseguenze: l'operazione fallisce e la Gran Bretagna fila verso la bancarotta o va in porto ma a un prezzo altissimo: l'iperinflazione. Scritto in capitalismo, crisi, banche, era obama, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 75 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 04Mar 09 Quando Obama supplica il mondo. Obama non vede l'ora di avviare una nuova distensione con la Russia, ampiamente ricambiata, come spiego in questo articolo . Intanto invia due rappresentanti a Damasco per riallacciare il dialogo con la Siria, interrotto dal 2005. Sotto banco parla con l'Iran e, secondo indiscrezioni, anche con Hamas. Nei giorni scorsi Hillary Clinton, a Pechino, ha dichiarato che i diritti umani sono importanti, ma che l'economia lo è di più, avvallando così le repressioni del regime comunista cinese. Con i Paesi arabi del Golfo la Casa Bianca è sempre più conciliante, anzi accomodante e il presidente americano ha lanciato i primi segnali di preudente disponibilità anche al regime cubano dei fratelli Castro. La svolta è innegabile rispetto a Bush, ma proietta l'immagine di un Paese ansioso, improvvisamente insicuro, che dopo aver perso la supremazia economia teme di smarrire anche quella politica. E' come se Obama stesse supplicando il mondo: è vero siamo in recessione ma se ci riconoscerete ancora lo status di numero uno al mondo (e militarmente lo sono ancora), faremo i bravi con tutti. Insomma, un'America con il cappello in mano che cerca di far dimenticare le proprie debolezze. Ma basta la supremazia militare per giustificare lo status di superpotenza? E il mondo ha davvero voglia di farsi guidare dagli Usa? Scritto in globalizzazione, israele, era obama, democrazia, cina, gli usa e il mondo, russia, medio oriente, islam Commenti ( 96 ) » (5 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 01Mar 09 Ma Obama combatte davvero le lobbies? I media di tutto il mondo hanno rilanciato il discorso con cui Obama annuncia "di voler lottare contro le lobbies che intendono ostacolare il suo piano economico". La retorica è quella di sempre: "Questo è il cambiamento promesso agli americani" e giù l'elenco delle riforme che i rappresentanti degli interessi particolari intendono bloccare: "Alle assicurazioni non piacerà l'idea di dover diventare più competitive per continuare a offrire la copertura medica», ha detto Obama. «Anche le banche e chi ha concesso prestiti agli studenti per iscriversi all'università non ameranno lo stop agli enormi sussidi a loro accordati, ma così abbiamo salvato circa 50 miliardi di dollari per rendere i college più finanziariamente accessibili». Allo stesso modo, ha detto Obama, «le compagnie petrolifere non ameranno l'interruzione delle facilitazioni fiscali per 30 miliardi di dollari, ma è così che possiamo permettere all'economia delle energie rinnovabili di creare nuovi progetti e posti di lavoro». La realtà, però, è molto diversa. Il presidente americano non ha affatto combattuto le lobbies, le ha assorbite al governo. E l'esame sia bel pacchetto di salvataggio del sistema finanziario sia del piano di rilancio lo dimostra. Altro che riforme: Obama distribuisce soldi a pioggia. E tagli di poche decine di miliardi di dollari sono irrisori rispetto a sussidi che valgono migliaia di miliardi. Ma hanno una loro funzione mediatica: servono ad alimentare il mito del cambiamento e dunque l'impressione che Obama stia davvero trasformando l'America, tagliando con il passato. E' un'operazione di spin, basata sull'illusione o, se preferite, sul raggiro. Con queste riforme l'America non solo non cambia, ma rischia di accelerare il suo declino, perchè elude ancora una volta il vero problema dell'economia Usa, che è sistemico. E non sarà certo l'aumento dell'aliquota di un paio di percentuali ai ricchi a sanare le casse dello Stato americano. Anche perchè di questo passo, alla fine del 2010, di ricchi ne rimarranno davvero pochi. Non fatevi ingannare dai bluff di Obama. Scritto in banche, capitalismo, crisi, spin, era obama, democrazia, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 48 ) » (4 voti, il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24Feb 09 In Terra Santa con i lettori de "Il Giornale" Da ieri sera sono infatti in Israele assieme ad Andrea Tornielli, Livio Caputo, Vittorio Dan Segre, nonchè Stefano Passaquindici e Maurizio Acerbi per accompagnare i lettori (numerosissimi) nel viaggio in Terra Santa organizzato al Giornale. E' una bella esperienza e molto intensa, ma anche a causa di connessioni internet assai lente (perlomeno qui a Nazareth) è possibile che nei prossimi giorni sia costretto a rallentare il ritmo dei post su "il cuore del mondo". Confido nella vostra comprensione. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) » (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 21Feb 09 Ma è questo l'Obama italiano? Il settimanale americano "Time" non ha dubbi: Matteo Renzi è l'Obama italiano, l'uomo su cui il Partito democratico deve puntare per rinascere dopo il fallimento di Veltroni. Renzi è il presidente della Provincia di Firenze ora candidato sindaco. "Time" lo descrive così: ha fatto largo uso di Internet e Facebook per riuscire a trionfare alle primarie. E, come Obama, Renzi ostenta un atteggiamento pragmatico nei confronti della politica. «Sono un politico, non faccio miracoli - ha detto spesso - Ho solo cercato di lavorare ogni giorno un pò meglio». Figlio di un piccolo imprenditore toscano, Renzi è un cattolico praticante ma ha già dichiarato che non permetterà al Vaticano di «guidare la sua politica». Secondo "Time" rispetto al presidente americano Renzi è qualche volta «turbolento» ed ha ancora «una faccia da bambino». Incuriosito, sono andato a cercare qualche video su You Tube. Ne ho trovati subito due, prodotti dallo stesso Renzi. L'astro nascente del Pd ritiene che Firenze "debba puntare in alto, ma anche in basso", che le "elezioni sono una sfida vinci o perdi e non ammettono pareggi"; seduce gli elettori affermando" che la città è gelosa del proprio passato e innamorata del proprio futuro", ma "deve fare un salto di qualità". Renzi stringe le spalle quando gli dicono che hanno costruito una nuova moschea "perchè tanto a Firenze ce ne sono tante" e ci illumina affermando che il più grande politico di tutti i tempi è Bob Kennedy (ma probabilmente voleva dire John Fitzgerald Kennedy). Il suo attore preferito è Jack Nicholson, e il film più gradito Blade Runner. La canzone prediletta? Naturalmente made in Usa. Insomma, un vero "Americano a Firenze", degno, più che di Obama, del miglior Veltroni. Ma giudicate voi stessi. Ecco i video: YouTube Direkt Che fiuto "Time" e che futuro, il Pd. Non c'è davvero nulla di meglio nel vivaio dell'Italia progressista? Scritto in progressisti, partito democratico, società, notizie nascoste, Italia, giornalismo Commenti ( 49 ) » (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. 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Marina: Per Fedenrico Il sacerdote che c'è nel video,durante una trasmissione radiofonica ha detto anche che... bo.mario: Parpaiola dici che Mardoff depositava soldi. Ne sei sicuro? Se fosse così i soldi possono essere ripresi.... Ultime news Banca Intesa, Passera: "Sì ai Tremonti bond Prefetti? 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Morti bianche, alla presentazione interviene l'onorevole della Thyssen (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 14-03-2009)

Argomenti: Grillo

Sesto Calende - Presentato nella sala comunale di Sesto Calende il libro sul fenomeno degli incidenti sul lavoro dell'autrice Samanta Di Persio. Al dibattito è intervenuto Antonio Boccuzzi, deputato del Pd Morti bianche, alla presentazione interviene l'onorevole della Thyssen Si è svolta nella sala comunale di Sesto Calende, organizzata dal gruppo dell'Idv, la presentazione del libro “Morti bianche” di Samanta Di Persio, una sorta di diario delle vittime del lavoro. All?incontro, organizzato dal gruppo dell'Idv, oltre all?autrice sono intervenuti l?onorevole del Partito Democratico Antonio Boccuzzi, ex operaio delle acciaierie della Thyssen Krupp, il medico del lavoro Andrea Bagaglio, Salvatore Manta della Cisl, Leopoldo Pileggi del comitato Giuseppe Coletti e Alessandro Milani dell?Italia dei Valori. è una situazione drammatica quella che emerge dai racconti dei relatori. La speranza, secondo quanto emerge dall?incontro, è riposta solamente nella forza della testimonianza di chi ha subito il dramma di un incidente sul lavoro e dell?attenzione che noi tutti dedichiamo al problema. Molto dura la denuncia dell?autrice Di Persio, che racconta di un?Italia, quella raccolta nelle testimonianze del suo libro, che presta una scarsissima cura alla sicurezza dei suoi lavoratori, in cui i controlli sono inesistenti («secondo le statistiche ogni azienda viene controllata una volta ogni 33 anni») e in cui la giustizia dei tribunali non è in grado di punire i colpevoli di questi incidenti e quindi restituire giustizia ai lavoratori e ai loro familiari. «A parte alcuni rari casi – denuncia l?autrice – le cause nei nostri tribunali non giungono a giudizio per l?arrivo della prescrizione oppure perché i difensori degli imprenditori riescono ad appigliarsi a cavilli legislativi che vanificano la solidità delle indagini». Il libro “Morti bianche” è stato pubblicato dalla casa editrice di Beppe Grillo “Casaleggio”. Altrettanto deciso l?intervento dell?onorevole Antonio Boccuzzi, un uomo che ha una dialettica molto chiara, come usa definirsi, un operaio prestato alla politica, «i sogni dei miei colleghi della Thyssen – racconta - sono rimasti chiusi dentro quella fabbrica, non c?è nulla di “bianco” nelle morti sul lavoro, e nemmeno di accidentale. Dietro i lavoratori morti spesso c?è la lucida complicità dei datori di lavoro che per un puro calcolo di soldi allentano ogni sistema sicurezza». «Noi alla Thyssen – prosegue il deputato – siamo stati molto fortunati, sia perché su di noi sono stati puntati i fari dei media che hanno impedito di lasciar cadere nel silenzio l?incidente, sia perché a seguire il nostro caso è stato il procuratore Guariniello, un uomo delle istituzione molto determinato. Troppo spesso però incidenti simili a quello che è successo a noi vengono taciuti perché dimenticare è molto più facile». » Galleria fotografica: Morti bianche, la presentazione del libro con l'onorevole della Thyssen » Video: L'"onorevole" della Thyssen a Sesto Calende Sabato 14 Marzo 2009 Tomaso Bassani

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Leoni, pecore e grillini: chi ruggisce, chi bela e chi... Don Chisciotte (sezione: Grillo)

( da "Arena, L'" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

Domenica 15 Marzo 2009 PROVINCIA Pagina 34 Leoni, pecore e grillini: chi ruggisce, chi bela e chi... Don Chisciotte Ancora una volta il dibattito in Consiglio è stato colorito da citazioni letterarie, metafore e osservazioni sulle regole di grammatica. Enrico Ortombina, capogruppo del Pdl, ha tirato in ballo Miguel De Cervantes paragonando l'azione di Dalfini a quella di Don Chisciotte della Mancia, il protagonista dell'omonimo romanzo «che illustra le debolezze di un uomo che lottava contro i mulini a vento per salvare Dulcinea». Tra Dalfini e Lucio Cordioli c'è stato poi un botta e risposta sull'uso dei tempi grammaticali nella mozione presentata dal primo. «Il primo periodo del testo di Dalfini», ha osservato Cordioli, «non sta in piedi grammaticalmente: colpa di un gerundio al posto sbagliato». «Il problema non è la grammatica», ha ribattuto Dalfini, «ma la collocazione di un Cie nel territorio di Villafranca, quello che ho scritto non me lo sono inventato». Luciano Zanolli, di Cittadini per Zanolli, ha definito Ortombina «Cuor di leone» per il fatto di aver presentato la mozione del Pdl senza che la minoranza ne fosse al corrente. Graziano Tovo, del Pd, ha invece tirato in ballo un bestiario di versi. «La mozione di Dalfini e Residori», ha detto, «è un ruggito ed ha il pregio della chiarezza mentre l'altra, del Pdl, è un belato». Un'ultima stoccata Lucio Cordioli l'ha data agli Amici di Beppe Grillo, in sala con le loro telecamere. «Ricordate a Grillo», ha detto, «di candidare qualcuno di voi ad amministrare qualche volta». Pronta la risposta di Carlo Reggiani, ex candidato sindaco del gruppo: «Ma come, noi nell'ultima campagna elettorale eravamo in lista». F.T.  

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Irene Campari corre per essere sindaco (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

Irene Campari corre per essere sindaco La lista Cittadini in Comune unisce circolo Pasolini e amici di Grillo PAVIA. Irene Campari, ex consigliere comunale della Sinistra indipendente, è il candidato sindaco per la lista "Cittadini in Comune". La lista vede una saldatura tra esponenti del circolo Pasolini, il blog fondato dalla Campari, e giovani appartenenti al Meetup pavese di Beppe Grillo. «La lista "Cittadini in Comune" - spiega un comunicato stampa - è un'iniziativa di persone indipendenti dai partiti, dalle coalizioni e realtà che vi fanno riferimento, come dev'essere per una vera lista civica. I valori e i principi a cui si ispira sono quelli della Costituzione repubblicana: dignità della persona, rispetto del pluralismo e delle regole della democrazia, garanzie per il lavoro e la sua qualità, pari opportunità di partecipazione all'amministrazione della Cosa pubblica, garanzia dei diritti fondamentali e di cittadinanza a tutti gli individui, legalità e tutela del Bene comune, avversione ad ogni forma di discriminazione, condivisione della conoscenza, libertà d'informazione ed espressione, laicità delle istituzioni pubbliche». «I candidati che ne faranno parte - prosegue la nota - provengono da diverse esperienze politiche, istituzionali e di volontariato; non avranno tessere di partito, non più di una legislatura alle spalle, né condanne penali per reati contro la pubblica amministrazione o l'interesse collettivo. Politicamente i cittadini che supportano questa Lista civica si collocano oltre le tradizionali configurazioni partitiche di destra di centro e di sinistra, avendo come obiettivo la salvaguardia dei beni della collettività e la qualità del vivere civile, che inizia dalla trasparenza dell'azione amministrativa». (f.m.)

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grillo, show per cinquemila politici e chiesa nel mirino (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina V - Genova Il personaggio Il comico protagonista di "Delirio" ieri al Vaillant Palace Grillo, show per cinquemila politici e Chiesa nel mirino Un vero "delirio" di pubblico: in cinquemila ieri sera al Vaillant Palace hanno seguito lo show di Beppe Grillo. Sotto il palco, sovrastato da un maxischermo, striscioni e cartelli dei più svariati comitati genovesi (dagli antigronda a quelli che dicono no all´inceneritore), che lo considerano un paladino delle loro istanze. E Grillo ha ricordato la "notte grigio-top" al Cep, che ritiene quartiere modello di integrazione multiculturale: "Raccogliemmo dei soldi per le suore, ma non hanno voluto accettarli; il parroco era stato mandato a dir messa alle nove affinché non venisse allo spettacolo. Come si fa ad affidarsi a una Chiesa così...". Anche l´arcivescovo Bagnasco nel mirino: "Un giorno l´ho fermato e gli ho chiesto perché si fa accompagnare da quattro guardie del corpo. Le dovrei avere io, gli ho detto. Perché tra i due è lui a essere votato al martirio...". Grillo ha indossato ancora una volta le vesti di controinformatore, affrontando i temi d´attualità, dalla crisi globale alle banche, dall´ambiente alla politica.

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"la nostra rabbia punk per un mondo migliore" - fulvio paloscia (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina XIV - Firenze "La nostra rabbia punk per un mondo migliore" Il concerto No global e antagonista, la band spagnola è domani dal vivo al Saschall. Parla Joxemi, il chitarrista FULVIO PALOSCIA Gli Ska-P non conoscono mezze misure: la rabbia è la lingua che capiscono meglio, e la parlano infarcendola - come recita il loro nome, che nasconde la parola escape, fuga - di ritmi ska e punk, senza guardare in faccia nessuno. Potenti della politica e ecclesiastici passano al tritacarne della band madrilena per diventare polpette da dare in pasto a creste che ruggiscono, e che sono tante, a giudicare dall´ottima prevendita del loro concerto di domani, al Saschall (ore 20, pochissimi biglietti a 25 euro), supporter d´eccezione gli Asian Dub Foundation. Parliamo con Joxemi, chitarra e voce della band. Incavolati a vita, ma il mondo va sempre peggio. «La crisi è frutto della degenerazione di quella globalizzazione che il sistema ci fa credere positiva, ma che in realtà è un cancro. Adesso cominciamo a pagarne davvero le conseguenze, e noi insisteremo con il nostro no». Avete fatto a pezzetti Bush. Obama? «La sua vittoria è un piccolissimo segnale, ma il presidente degli Usa è sempre e comunque un burattino nelle mani delle multinazionali. Nessun impero, però, è eterno». Da quale parte del mondo sta, secondo voi, la salvezza? «In America latina. Laggiù c´è una forte coscienza sociale, la sinistra è rimasta fedele a se stessa, è reale e non è il comunismo dittatoriale alla Stalin. Ma un´equa distribuzione delle risorse». Cosa significa per voi cantare in Italia, il paese di Berlusconi e il Vaticano? «Per noi è il paese di Beppe Grillo, uno che le cose non le manda a dire. Comunque, significa entrare in contatto con un popolo che non riconosce più l´ipocrisia tanto è abituato a esserne governato. Il Vaticano è l´impero più potente che ci sia, forse anche più dell´America. C´era ipocrisia nella posizione della Chiesa su Eluana Englaro, c´è ipocrisia nei confronti della pedofilia: nella canzone Crimen solicitationis, ad esempio, parliamo del documento (ratificato da Ratzinger) in cui si danno istruzioni di difesa ai preti accusati di aver abusato di minori. Si tratta di una difesa bella e buona della pedofilia». Zapatero? «Non è tutto oro quel luccica. Sì, è un vero laico. Ma sulla sua coscienza pesano tanti segreti».

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benvenute le liste grillo ora serve un polo civico (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

GIOVANI E FAMIGLIA Benvenute le Liste Grillo Ora serve un polo civico La lista civica Giovani e Famiglia si complimenta con i partecipanti al Meetup pratese degli Amici di Beppe Grillo per la loro costituzione come lista civica e si augura che questa iniziativa possa contribuire alla diffusione dell'impegno civico nonché alla nascita di una nuova coscienza politica in città. Temi come la partecipazione, la promozione della raccolta differenziata (in contrapposizione all'incenerimento) dei rifiuti, la lotta agli sprechi hanno visto questa realtà vicina a Giovani e Famiglia in molte occasioni e ci si augura che questo passo possa essere un segno di continuità nell'impegno civico di questa associazione. Giovani e Famiglia si augura di veder concretizzato un polo civico che corra come coalizione per le amministrative e costituisca un'alternativa reale e credibile a schieramenti che a livello nazionale, e a maggior ragione a quello locale, hanno ormai perduto molto (se non tutto) il loro senso di esistere. Lista civica Giovani e famiglia

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Per ora sono quattro i candidati a sindaco. Oltre a Noto, Danilo Ciprani (Amici di Beppe Grillo), Ma... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

Domenica 15 Marzo 2009 Chiudi Per ora sono quattro i candidati a sindaco. Oltre a Noto, Danilo Ciprani (Amici di Beppe Grillo), Manlio Felici (civica) e Carmine Borrelli (Pdci).

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SPOLETO A PIU' DI TRE mesi dalle elez... (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

SPOLETO pag. 17 SPOLETO A PIU' DI TRE mesi dalle elez... SPOLETO A PIU' DI TRE mesi dalle elezioni siamo già in clima elettorale. Venerdì sera bagno di folla del candidato sindaco del Pd, Daniele Benedetti al ristorante La Fattoria, con oltre trecento ospiti paganti, espressione del mondo associazionistico, sindacale e delle professioni pubbliche e private. Benedetti affiancato dal segretario del Pd Dante Andrea Rossi, dall'onorevole Giampiero Bocci, dal consigliere regionale Giancarlo Cintioli e dal sindaco Brunini si è detto pronto ad affrontare l'incarico nell'ottica del rinnovamento, nel rispetto del solco tracciato da chi l'ha preceduto. Sempre venerdì sera summit dei comitati al ristorante Zengoni. Sergio Grifoni e Moreno Gervasi si sono parlati per capire se possono trovare dei punti di accordo per creare un «Cartello di comitati»: liste civiche apparentate su un unico candidato. OGGI alle 11, all'Albornoz Hotel, il candidato sindaco del Pdl, Angelo Loretoni (nella foto) si incontrerà con i giornalisti. La sua candidatura nata in sordina con il sostegno del «Comitato cittadino per il rinnovamento», costituito da esponenti del mondo del lavoro e delle professioni, è diventata quella ufficiale del Pdl, pur con qualche contraccolpo, tipo le dimissioni da Forza Italia di Mario Mancini, uno dei papabili sindaci del centrodestra. Poco convinto si dice anche il giovane consigliere comunale Gianmarco Profili (An) che rinvia all'approfondimento del programma le proprie future scelte. Ma le fibrillazioni, di giorno in giorno, si affievoliscono. Trovato l'accordo con Maurizio Hanke (Fi), intorno a Loretoni sembra crescere un diffuso entusiasmo e l'impegno di molti, anche economico (si parla di 200mila euro disponibili da subito), a mettere in campo una campagna elettorale capillare. Ma oggi sarà anche il giorno del movimento civico «Spoleto a 5 Stelle», vicino a Beppe Grillo e sostenuto da Dario e Jacopo Fo, i cui rappresententi si incontreranno con la gente per le vie del centro storico. Consegneranno materialmente a tutti «le chiavi della città» con dipinti i monumenti cittadini più rappresentativi: il Duomo, la Rocca e le sue bellissime vie. «Riconsegnare le chiavi della città dicono significa restituire la libertà di accedere alle scelte e renderle il più possibile condivise e pubbliche. Perché il comune è dei cittadini e questi sono i primi protagonisti del cambiamento». Rosanna Mazzoni

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di DARIO DE LIBERATO Grazie lo stesso. Frase abusata ma sempre d'effetto.... (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

ANCONA PRIMO PIANO pag. 2 di DARIO DE LIBERATO Grazie lo stesso. Frase abusata ma sempre d'effetto.... di DARIO DE LIBERATO Grazie lo stesso. Frase abusata ma sempre d'effetto. Così Cataldi a quanti hanno chiesto spiegazioni per il suo no alla candidatura a sindaco con appoggio Pdl. Cataldi fuori? Calma, ne vedremo delle belle forse già da domani. * Preferisco di no. I bene informati dicono che il pranzo tra Galeazzi e Cataldi non c'è stato. Sarebbe stato Cataldi a rinunciare. Galeazzi ha risparmiato; ha speso alle 15 solo i soldi per il caffè. * Oggi lista e nomi? Non si è capito bene cosa intende fare Galeazzi nella giornata di oggi. I bene informati dicono che distribuirà la lista dei candidati della Lista Civica. Ne vedremo di tutti icolori. Di «Partiti», naturalmente. * Occorre un sociologo. In molti a sinistra dicono che occorre un sociologo per risolvere i problemi della città. Pronto: c'è il prof. Carlo Carboni. * Occorre un psichiatra. In molti a destra dicono che occorre un psichiatra per risolvere i problemi della città. Pronto: c'è il dott. Carlo Ciccioli * Occorre un avvocato. In molti, soprattutto a sinistra, dicono che occorre un avvocato per risolvere i problemi della città. Pronto: c'è l'avv. David Favia * Occorre un giudice. In molti, soprattutto nella sinistra di sinistra, dicono che occorre un giudice per risolvere i problemi della città. Pronto: c'è il dott. Vito D'Ambrosio. * Occorre un grillo. In molti (forse) dicono che occorre un grillo per risolvere i problemi della città. P.s.: per grillo intendasi sostenitore di Beppe Grillo. Assente: di questi tempi circolano solo serpenti, cani rabbiosi, papere e avvoltoi. * Occorre uno slogan. In molti dicono che occorre uno slogan per risolvere i problemi della città. Pronto: c'è «Insieme per Ancona» di Eugenio Duca. * Occorre un sindaco! In tanti, anzi tantissimi, anzi tutti i cittadini di Ancona dicono che occorre un sindaco per risolvere i problemi della città. Tutto il resto viene dopo * Sturani, un trionfo. L'ex sindaco ieri al Palasport è stato riconfermato a grande maggioranza e con tanti applausi presidente regionale del Coni. L'assemblea è iniziata con l'inno Fratelli d'Italia e non certo con quello di De Coubertin. Quando lo sport affratella.

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Continuano a sbocciare liste civiche (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 15-03-2009)

Argomenti: Grillo

LUGO pag. 18 Continuano a sbocciare liste civiche A Lugo gli Amici di Grillo e i Comitati stanno definendo il loro programma NEGLI ambienti politici lughesi procedono le grandi manovre' in vista delle elezioni amministrative di giugno. Ancora non è ufficiale, ma a quanto pare il gruppo lughese dell'Italia dei Valori entrerà nella coalizione di centrosinistra e di conseguenza sosterrà la rielezione dell'attuale sindaco Raffaele Cortesi. «Da parte di Cortesi afferma Beniamino Tirone, coordinatore lughese del partito di Di Pietro c'è stata un'apertura nei nostri confronti. Ora ci stiamo confrontando sul suo programma: è chiaro che noi manteniamo le nostre posizioni riguardo agli aspetti che ci interessano, tra cui lo sviluppo sostenibile, una minore cementificazione del territorio e la sicurezza della città, ma vista l'apertura venuta dal centrosinistra credo si potranno trovare convergenze. Anche nell'ambito della coalizione noi manterremo comunque la nostra autonomia politica, saremo quindi pronti a distaccarci di fronte a decisioni che non ci corrispondano». L'Idv mercoledì mattina sarà in largo della Repubblica, per raccogliere le firme necessarie alla presentazione della lista, che comprenderà circa 25 candidati. SE DUNQUE i dipietristi' di Lugo sosterranno Cortesi, è pensabile che, nel caso riescano ad ottenere almeno un consigliere, potrebbero aspirare ad un assessorato o anche alla poltrona di vicesindaco. Nel frattempo, i Repubblicani hanno ufficializzato la loro decisione di correre da soli' e il nome del candidato sindaco, il neo segretario del Pri lughese Lorenzo Costa, che, fa sapere l'"Edera", «non è un professionista della politica, anzi è un laico a cui interessano i problemi della gente e della sua città. I suoi punti di riferimento sono i valori laici, riassunti nello slogan l.u.g.o.: libertà, uguaglianza, giustizia, onestà». E NEL panorama politico lughese si affaccia un'altra lista civica: si tratta di Lugo x Lugo' e fa capo agli Amici di Beppe Grillo e riunisce anche le forze di alcuni Comitati. «La nostra è una giovane lista civica che nasce spontaneamente da un gruppo aperto di cittadini accomunati da una totale sfiducia nella politica attuale afferma Marco Spadoni di Lugo x Lugo' perché coloro che dovrebbero rappresentarci sono sempre più rinchiusi nei loro uffici e si dimenticano di noi cittadini. Il nostro obiettivo è migliorare le condizioni di vita dei lughesi, perchè riscontriamo un'insufficiente trasparenza e comunicazione nella gestione pubblica, e problemi riguardanti sicurezza, immigrazione e mancata integrazione, difficoltà economiche delle giovani famiglie, ambiente e gestione del territorio, scuola e cultura. Il candidato sindaco lo sceglieremo all'ultimo momento, ora lavoriamo sulle idee». La lista sarà presentata il 20 marzo, alle 20,30, in una Cena col sorriso' alla Zambra di Lugo, durante la quale saranno proiettati video di spettacoli di satira tratti da youtube. Info al 349-6334326. Lorenza Montanari Image: 20090315/foto/9829.jpg

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Guazzaloca: check-up per le cornacchie (sezione: Grillo)

( da "Nuova Ferrara, La" del 15-03-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Modena,La)

Argomenti: Grillo

Guazzaloca: check-up per le cornacchie E un sondaggio dà l'ex sindaco al ballottaggio con Delbono. Cazzola s'infuria BOLOGNA. Una battaglia elettorale combattuta anche a colpi di cartelle cliniche? Potrebbe succedere a Bologna, dove i candidati sindaco hanno dato la loro disponibilità alla proposta di Antonio Monti, presidente dell'Anisap Emilia-Romagna (sindacato nazionale dell'Ambulatorietà accreditata privata) che chiede a tutti gli sfidanti in corsa di «sottoporsi ad un check-up di base della propria salute». Questo «in omaggio alla trasparenza della pubblica amministrazione», perchè, spiega Monti, «tutti i bolognesi hanno diritto di conoscere lo stato di salute dei candidati alla guida della loro città, e tutti i candidati hanno il dovere morale di certificare a loro le proprie potenzialità operative». Ma la proposta non ha mancato di suscitare aspre polemiche. Perchè uno dei candidati in ballo è Giorgio Guazzaloca, già sindaco di Bologna nel '99, che nel corso del suo mandato fu colpito da un mieloma multiplo. E visto che Monti è vicino al Pd e al candidato democratico, Flavio Delbono, c'è chi ha visto nel check up un colpo basso. E' il caso, per esempio, di Enzo Raisi, deputato di An, che insieme al Pdl e alla Lega Nord sostiene Alfredo Cazzola, ma che fu assessore di Guazzaloca: «Questa è eugenetica politica - dice Raisi - il Pd pensa di batterlo dicendo che è malato, noi lo faremo sui contenuti». E «cosa significa? Che uno malato di tumore non può candidarsi?». Ma Guazzaloca rilancia: prontissimo al check up, dice, anche se siamo di fronte a «spazzatura politica e umana». Almeno, prosegue, smentirà le «cornacchie» che «da mesi propagano chiacchiere malevoli sulle mie condizioni fisiche». Insomma, il check up «lo farò volentieri consapevole delle mie attuali ottime condizioni, e certo di deludere coloro i quali (che il cielo li perdoni) hanno già previsto con malcelata soddisfazione il mio forfait a tale proposta». A chi si riferisce? «Il suo nome- si difende Delbono - non l'ho mica fatto io, ma Cazzola...». Difatti il candidato Pdl venerdì aveva dato per scontato il no di Guazzaloca a visite mediche. Le polemiche, comunque, non fanno cambiare idea a Monti. Che Guazzaloca, nel '99, lo votò, «ma se sapeva da prima che era malato doveva dirlo ai cittadini. Abbiamo bisogno di gente in forza e con energia». Ai candidati, insiste Monti, «chiedo 4 cose: stato di salute, formazione culturale, cosa hanno fatto nella loro vita e cosa programmano per Bologna». Ma il check up di base in cosa consiste? «Esami al cuore, alle vie circolatorie e del sangue». Intanto, secondo l'ultimo sondaggio della Lorien Consulting, se i bolognesi votassero oggi si andrebbe al ballottaggio fra Delbono (41,3% contro 41,9% dell'11 febbraio) e Guazzaloca (30,1%, prima era 32,7%), mentre Cazzola sale dal 14,7% al 18,3% dopo l'appoggio ufficiale del Pdl. Ancoro molti (17%) gli indecisi. Scende rispetto a febbraio anche Pasquino, dal 6,6% al 4,2%, mentre sale Monteventi dall'1,3% al 2,2%. New entry, la lista civica Beppe Grillo con l'1,9%. La prende male Cazzola che cita un articolo dell'Unità del 30 agosto 2005 in cui si dice che «la Lorien è una società non vicina, ma vicinissima, all'UdC. Insomma - dice Cazzola - la Lorien dà i numeri per l'Udc e di conseguenza per Giorgio».

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Contrappunti/ Italia vista conto terzi (sezione: Grillo)

( da "Punto Informatico" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

Roma - Il problema non è vergognarsi. Il problema è essere raccontati per quello che si è. La differenza è marginale solo per gli stolti. E se le straordinarie pessime figure dei nostri aspiranti legislatori delle cose di Internet (dal Senatore D'Alia seguito dal Senato intero, a Gabriella Carlucci, a Luca Barbareschi a tanti altri) non trovano troppa eco nei quotidiani e nei telegiornali nostrani la ragione è tanto disarmante quanto chiara. I media italiani continuano ad essere persuasi del fatto che le notizie che parlano della rete siano argomento barboso e di nicchia e come tali meritevoli di poche righe a margine, nel fondo in una pagina interna, tutt'al più con una eccezione: tali argomenti guadagnano maggior visibilità solo in una ottica di contrapposizione politica fra l'etichetta partitica del politico X e la linea editoriale del quotidiano Y, mai per la sopravvenuta consapevolezza della importanza degli argomenti in campo. A questo si aggiunge una distanza significativa che tiene lontana l'agenda informativa di questo paese da quella degli altri paesi europei: dove il racconto della politica all'estero è spesso riferito ai fatti internazionali, da noi il TG1 dedica molti minuti ogni giorno alla sfilata dei politici di ogni ordine e grado che recitano loro stessi e le loro italiche pochezze. Il respiro di simili tematiche non supera mai il paio di metri e innalza le beghe di cortile ad esempio della dialettica politica nazionale. Se questo è il contesto non deve meravigliare che gli intenti censori dei Senatori della Repubblica persuasi della necessità di "regolare" Facebook o YouTube trovino orecchie incredule ed interessate negli Stati Uniti e nel resto del mondo mentre passano sostanzialmente sotto silenzio in Italia. Di ritorno da un breve tour italiano, Cory Doctorow di BoingBoing - uno dei più importanti blog in lingua inglese - pubblicato un pezzo di commento sulla situazione italiana incollando un commento di Beppe Grillo che è poi stato ripreso anche da Andrew Sullivan, altra firma di punta del giornalismo online americano. Il fatto è che oltreoceano la situazione di questo paese suona molto preoccupante in termini di minaccia ai diritti dei cittadini ed alle loro libertà. Analoghi articoli sono usciti un po' ovunque in rete a commento degli imbarazzanti orientamenti politici del nostro parlamento su tematiche tanto centrali e importanti. E la voce che l'Italia sia un paese strano anche nei confronti della rete prende sempre maggior consistenza e sta per trasformarsi in un luogo comune. Arianna Huffington, il cui sito è oggi un vero e proprio quotidiano online capace di influenzare l'agenda informativa in USA, di passaggio in Italia nei giorni scorsi ha chiesto a Luca Sofri di scrivere un commento per l'Huffington Post sulla strada italiana alla regolazione di Internet. E Sofri non si è fatto pregare, raccontando ad una audience molto vasta le miserie della classe politica di questo paese in lotta contro i mafiosi su Facebook. Simili importanti contributi non sono ovviamente in grado di superare la sostanziale impermeabilità della politica italiana, troppo impegnata a rimirare sé stessa nei piccoli specchi nostrani: la rassegna stampa del Senatore D'Alia comprenderà forse qualche estratto dell'Eco di Messina (se esiste) ma dubito riguarderà i commenti ai suoi progetti legislativi su Boing Boing e Huffington Post (che messi assieme forse fanno il numero di lettori di tutta la stampa italiana). A margine di una classe politica che legifera dentro una propria sostanziale impreparazione (amorevolmente incamminata sulla giusta direzione da soggetti ingombranti ed interessati) esista un ambiente informativo intossicato dai propri ormai logori punti di riferimento: il riferirsi costantemente solo al piccolo orticello delle cose locali, l'incapacità di selezionare le notizie per la loro capacità di cambiare il mondo, i tanti piccoli vassallaggi politico-economici che dettano di fatto la scaletta delle informazioni che arrivano alla popolazione attraverso gli strumenti di comunicazione di massa. L'unica consolazione è che i pochissimi che in Italia leggevano la stampa internazionale oggi sono sempre di più, soprattutto grazie alla Rete. I più curiosi fra gli italiani completano o sostituiscono i propri riferimenti informativi con fonti che giungono da Internet, che è ormai l'unico strumento in grado di spezzare le schiavitù del pastone informativo che quotidiani e TG organizzano sempre uguale ogni santo giorno. Tutti questi cittadini hanno di fatto solo due alternative: vergognarsi di questo paese o immaginare come tentare di produrre qualche piccola crepa nel muro di cinta che lo asfissia. Da queste parti, con tutti i limiti del caso, si fa un po' uno e un po' l'altro. Massimo Mantellini Manteblog Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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pastore scrive a valentinetti disagio diffuso tra i credenti (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 11 - Cronaca Pastore scrive a Valentinetti «Disagio diffuso tra i credenti» PESCARA. In una lettera aperta all'arcivescovo Tommaso Valentinetti, il senatore Andrea Pastore ha espresso rammarico per non aver potuto partecipare all'incontro di sabato scorso a causa di un concomitante impegno. «Certamente non può sfuggirmi» scrive Pastore «che tale documento testimonia un profondissimo disagio molto diffuso tra tutti i cittadini, credenti in primis, nei confronti della politica e dei suoi interpreti. Indica, inoltre, una grande preoccupazione di tutto il clero, non solo per il rischio di distacco dai valori morali nella soluzione delle grandi questioni che da sempre, ma soprattutto in questi giorni, coinvolgono la politica, ma soprattutto per il significato e il valore della politica stessa, troppo spesso male interpretata e applicata». Per Pastore è necessario che la politica «provveda a sfoltire ed eliminare gli enti inutili, sopprimendoli e riattribuendo agli amministratori pubblici le proprie responsabilità». All'iniziativa di Valentinetti plaudono anche gli Amici di Beppe Grillo: «E' indubbiamente una grande soddisfazione accorgersi che anche la Chiesa ha abbracciato le tematiche che noi grillini portiamo avanti da anni».

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I milioni di Bonolis (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

La vita è bella ma il calcio ancora di più. Basta poco per cambiare idea, tattica, risultato, allenatore, squadra. Bastano un paio di giorni e si abbandona un'opinione per presentarne un'altra, diametralmente opposta. Sull'argomento, Josè Mourinho resta un vero mattatore. Dopo uno show durato nove mesi, con tutte le api a ronzare attorno al suo miele, con il tono giusto per stupire i borghesi, lo special one ha combinato una furbata delle sue, a capo chino, stavolta, con la voce fioca: ha aggiunto due sole lettere per ribaltare se stesso e spiazzare il resto del mondo. Lui era lo special one ma dopo la partita con il Genoa, a domanda specifica sull'uso della moviola nel calcio, ha risposto e chiarito: "Non sono nessuno", Special no one, dunque, un altro gol dei suoi, mentre nello studio di plastica di Sky, commentatori e opinionisti sembravano marionette senza fili e si discuteva all'italiana sul gol perfido di Balotelli. Avanti così, la vita è bella, il calcio ancora di più. Propongo Josè Mourinho il premio USSI, unione stampa sportiva italiana, uno come lui è la salvezza per chi non saprebbe scrivere altro. Di football, ovviamente. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 20 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 04Mar 09 Dalle prostitute ai prostituti Josè Mourinho è una leggenda. Parla e il popolo ascolta, inebetito. Lui dice, ridice, un po' Gilberto Govi un po' Beppe Grillo, intendo la pronunzia anche se ci sono momenti di comicità rara, parla, dunque, e nessuno osa aprire il diario, il libretto dei ricordi, l'almanacco del calcio. I prostituti di oggi sono una frase che piace, ad effetto, da titolo, commento, editoriale. I prostituti sono il femminile, ovvio, delle prostitute di cui Josè Mourinho sicuramente deve aver sentito parlare e di cui deve aver letto ai temopi giù gloriosi del Porto da lui allenato. Era la stagione 2003/2004 e il campionato portoghese andò come andò, vinse meritatamente il Porto ma saltò in aria il calcio lusitano per una storia di apido dourado, fischietti d'oro, insomma dicioto arbitri sospsesi, prostitute a gogò al loro servizio, gare addomesticate, il presidente del Porto sotto accusa, squalificato, la squadra penalizzata di 6 punti. Roba antica che è tornata alla memoria. Quello era il calcio, questo è il calcio anche se Special One dice che "non è il mio". Ogni tanto basta fermars e ricoerdare, l'ho fatto ache io pentendomi, pagando il conto senza che nessuno chiedesse sconti. Avanti così. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 6 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 25Feb 09 Ronda su ronda La solita storia italiana: le ronde. Il pericolo pubblico numero 1, ultima novità dal fronte della politica, bassa. Si discute, si lotta, si litiga sulla proposta di introdurre le ronde per tutelare l'oirdine pubblico. Molti a favore, altrettanti contro. Domanda: quale è la differenza tra gli stewards che operano da qualche tempo all'interno degli stadi di football e le ronde che dovrebbero agire fuori dallo stadio, ad esempio? Che differenza c'è tra gli agenti della sicurezza privata (mondialpol e affini, guardie del corpo e avanti così) e le ronde di ex agenti dell'arma benemerita, ex poliziotti in pensione? Aspetto le risposte, mi auguro non politicanti, non faziose di partito, a destra, a sinistra, ma roba vera, spicciola, pratica. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 17 ) » (1 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 23Feb 09 Collina arancione L'ultima di Collina è il cartellino arancione. Magari sponsorizzato dalla banca che di questo colore promuove il "conto". Una soluzione cromaticoandreottiana, un compromesso tra il giallo e il rosso, una non decisione, una palla in calcio d'angolo, tanto per non smentirsi. L'uomo che sussurrava alla pioggia ha lanciato l'idea ma il football, anche con il progresso, le riforme, il cambio delle norme, non è l'hockey su ghiaccio, non è la pallacanestro, non è il rugby che, dal football non hanno assorbito nessuna regola. O forse avremo i passi e il tempo d'area? O forse la pala passata in avanti? O il cambio in corsa? Il football vive già una vita difficile perchè il suo regolamento è letto a fisarmonica, si apre e si chiude seguendo fazioni e inteessi, figuratevi poi l'introduzione di un terzo cartellino, arancione appunto, per ch ha commesso un fallo a non proprio cattivo ma nemmeno tanto morbido, insomma un'ave maria e un pater noster, diceva il prete in confessionale. Tra qyualche tempo avremo la proposta del cartellino nero, per attacco alla persona? Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 8 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 22Feb 09 Le pagelle del calcio, del cinema e del festival Mai fidarsi dei critici, di football, di cinema e di canzoni. Prendete l'ultimo festival di Sanremo, rileggete voti, opinioni, riguardatevi interventi in radio e tivvù degli inviati al festival, controllate i voti riservati ai tre cantanti finalisti, direi Povia su tutti e cercate di non ridere. O non ci hanno capito nulla o il loro giudizio conta ancora di meno rispetto al parere del pubblico. Cosa che accade anche in occasione dei festival del cinema, si tratti di Cannes o di Venezia, roba da sofisticati, raffinati ma non per la gente comune che la pensa in modo opposto a quello che i sacerdoti hanno espresso. Idem come sopra nel calcio, con qualche eccezione, perchè spesso il calciatore bocciato in pagella è anche quello fischiato dal pubblico dello stadio ma capita anche che alcuni godano di protezione, di voto di casta, di sufficienza perchè appartengono a una certa squadra e perchè teniamo famiglia ed è meglio conservare buoni rapporti con il prossimo, il calciatore appunto. Totale: i voti in pagella sono come le cravatte, di gusto personalissimo, a volte meglio andar via in maglietta, a volte il regalo della fidanzata o della moglie viene riciclato, dunque al prossimo festival non tenete conto di quello che scriveranno i giornalisti, dico in materia di voto, passate oltre. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 2 ) » (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 18Feb 09 Bonolis e Grillini Ormai al festival di Sanremo sono saltate le marcature. Le canzoni sono un pretesto, si può fare e dire di tutto, invitare amici, sodali, soci, affini e poi, arriva il bello. Per esempio uno canta, dico Povia, e il suo brano "Luca era gay" è argomento di discussione da settimane, di giorno e di notte. Trattasi di canzone ma Povia è Povia non è mica Mina che, parola di Patty Pravo è ectoplasma, o Paoli che condede la pietas al pedofilo violentatore, Povia no, dunque si adatti. Si adatti a vedere la seguente scena: Bonolis, una volta finita l'esecuzione del cantante, cede il microfono a uno spettatore che è poi l'onorevole Grillini, esponente dell'arcigay, il quale conclude il proprio intervento con uno schiaffetto a Povia che non conosce i problemi dei gay. Seguono fischi e applausi. Grillini ha fatto il suo mestiere, anche da propagandista annunciando la prossima manifestazione di protesta del suo movimento. Ma Bonolis ha creato un buon precedente: ogni testo discusso o discutibile avrà ora bisogno di un intervento dall'esterno, telefonata da casa, intervento del pubblico in sala per contestarlo, approvarlo, criticarlo. Il festival non è più di un ente pubblico come la Rai, ormai è di un presentatore, è di chi prende un milione e decide a proprio piacimento di offrire il microfono a chi gli garba, sempre per proteggere le cosidette minoranze. E poi in questo benedetto Paese è ormai diventato impossibile pensarla in maniera diversa altrimenti sei un razzista, un violento, un antidemocratico. Avere un'idea è pericoloso, avere un'ideologia è più comodo. Si fa carriera, si prendono denari. Anche più di trenta. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 20 ) » (7 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 17Feb 09 Del Noce e i calciatori Il granata Del Noce Fabrizio, direttore di Rai 1, ha fatto il furbo, in conferenza stampa, e i giornalisti dinanzi a lui hanno ascoltato come somari:"Il compenso di Bonolis? Perchè non scrivete e non vi scandalizzate per gli stipendi dei calciatori?". Il granata Del Noce Fabrizio dimentica un dettaglio, un particlare, un asterisco: i salari dei calciatori provengono da casse private, dai presidenti che continuano a spendere e a spandere, con una contabilità agghiacciante ma sempre di soldi loro trattasi. Nel caso del Bonolis e della sua orchestra, invece, va ricordato al granata Del Noce Fabrizio che i denari provengono anche dagli abbonati che poi saremmo noi tutti. Ma questo al granata direttore non gliene frega un fico secco e ai giornalisti astanti pure. Alla prossima. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 2 ) » (5 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 16Feb 09 Una domanda a Mediaset Fabrizio Del Noce, direttore di Rai 1, ha spiegato così il contratto da un milione di euro di Paolo Bonolis:"Se uno pensa che Bonolis è arrivato ieri mattina e ripartirà sabato sera, sbaglia. La prima riunione con lui l'abbiamo fatta a giugno". Benissimo, il notaio conferma. Dunque Bonolis Paolo ha giocato su due tavoli, percependo regolare salario da Mediaset e intanto lavorando al progetto Rai. Nessun conflitto di interessi. semmai l'interesse al conflitto. Degli altri. Mediaset batta un colpo o è defunta. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 4 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 15Feb 09 Bonolis e otto mesi di lavoro Ha ragione Paolo Bonolis a spiegare il compenso di un milione di euro: otto mesi di lavoro, questo è l festival per lui e per il suo staff, otto mesi a studiare, scrivere, raggrumare, insieme con autori illustri, che cosa fare e che cosa dire in cinque serate di musica e roba varia. Ma c'è un piccolo particolare, dico piccolo così per scherzo. Dove si trovava in questi otto mesi Bonolis Paolo? A Mediaset, là riceveva salario per il suo lavoro ma in contemporanea stava pensando e facendo il resto per il festival di Rai 1. Come la mettiamo con il senso della vita? Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 7 ) » (8 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 14Feb 09 I milioni di Bonolis Sostiene Bonolis Paolo che la Rai lo paghi un milione di euro per il festival di Sanremo. Sostiene lo stesso personaggio che trattasi di compenso per un anno di lavoro. Okk, il prezzo è ingiusto. Spiegazione: Bonolis Paolo lavora da qualche tempo, più di un anno, per Mediaset e risulta che i salari gli vengano versati puntualmente. Primo quesito: se il festival sanremese comporta un anno di lavoro su quanti tavoli ha giocato il signor Bonolis negli ultimi dodici mesi? Secondo quesito: il compenso di un milione di euro è comunque relativo a serate cinque di canzoni e affini. Non male per il senso della vita, sua. Nessun dorma apre il festival con la voce di Mina. Nessun dorma in questo Paese che da una parte sa che in Rai se le danno per un posto nel cda, al tiggì, in corridoio e al bar ma in contemporanea hanno soldi (anche degli abbonati, no?) da spendere e spandere per questo e quello. Sergio Zavoli, dopo faticose riunioni e beghe da cortile, è il capo della commissione di vigilanza. Non so ancora bene che su chi e che cosa vigilino. Incominci a dare un'occhiata anche a chi si occupa di casting, ai cosidetti agenti che portano i propri pupilli e le proprie badanti. Non accadrà nulla di tutto questo, tra qualche giorno incomincia la festa del festival, oppure il festival della festa. Un bell'applauso e un milione di auguri. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 11 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico Post precedenti Chi sono Barese e meteco tra Torino e Milano. Amo la radio, le auto d'epoca, il vintage, il juke box, i Beatles, Totò, Platini, il vino buono e la tavola giusta e così sto imparando a conoscere la vita. Nei giornali ho scritto di tutto, tra errori ed omissioni. Ringrazio i miei Nobel d'avventura, Tosatti, Arpino, Zanetti, Brera, Montanelli e qualche contemporaneo illustre di cui non voglio svelare l'identità. Ad maiora. Tutti gli articoli di Tony Damascelli su ilGiornale.it contatti Categorie costume Nessuna categoria I più inviati fischi - 4 Emails Piove, governo ladro - 2 Emails La piuma e Omar - 1 Emails La crisi, da repertorio - 1 Emails Ganci e Battisti, Italia-Brasile 1 a 1 - 1 Emails Bonolis e Grillini - 1 Emails Ultime discussioni Alessandro: signori non vi sembra di esagerare un pochino nelle analisi, problema cronico se si tratta... Romano150: @ liberale Sottoscrivo tutto il tuo post al 100%. Quindi lo Special One sta facendo come Mancini, che tra... liberale: all'inter tranne il portiere due o tre attaccanti e cambiasso ,manca tutto per essere una vera... Romano150: @ cantastorie Non da fastidio il carattere di Mourinho, il fatto che voglia sconvolgere le regole o che... Romano150: Carissimo Sig. Alessandro, la figuraccia a cui mi riferivo non è certo per come le tre squadre impegnate... 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FUNERALE simbolico sabato sera al teatro La Baracca per gli scavi archeologici di... (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Prato)" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

CRONACA PRATO pag. 2 FUNERALE simbolico sabato sera al teatro La Baracca per gli scavi archeologici di... FUNERALE simbolico sabato sera al teatro La Baracca per gli scavi archeologici di Gonfienti, con l'organizzazione della Primavera di Prato alla quale hanno partecipato il Comitato città etrusca sul Bisenzio, Meet-up di Beppe Grillo, le liste civiche Giovani e Famiglia, Lista per il Bene Comune, Le Badie e la Bottega d'arte di Iolo. A pochi giorni dal sotterramento simbolico definitivo di Gonfienti la manifestazione ha inteso ripercorrere i momenti salienti degli eventi e stabilire una ri-nascita con un conteggio alla rovescia con la speranza di ricostruzione o ritrovamento simbolico: il definitivo sotterramento avverrà domani quando ufficialmente si chiuderanno i lavori all'Interporto. Serata piena di interventi tra cui quelli di Maila Ermini, Giuseppe Centauro e Gianfranco D'Accolti dopo la proiezione dei video «Gonfienti è morta», un'intervista al consigliere regionale dei Verdi Fabio Roggiolani e al professor Centauro sulla presenza di amianto depositato nei terreno dell'Interporto. E' apparso drammaticamente indicativo ciò che Gonfienti è in realtà, quello che si vuole che invece appaia, lo spettro di inquinamento chimico della zona. Nel corso del dibattito è stato rilevato che le autorità hanno dato rassicurazioni per il loro interessamento e si sono recate a convegni internazionali dicendo che la città etrusca risorgerà: ma il dubbio è che rimangano parole in attesa che le proteste passino di moda. Ma Gonfienti è questa la conclusione dell'incontro è del nostro passato, delle radici, simbolo diventato più tenace e non sarà facile svenderlo basso costo nei supermercati dell'arte. Sotterrarlo è stato un errore che la Storia non perdonerà facilmente. E per sdrammatizzare il funerale-simbolo ognuno dei partecipanti ha portato qualcosa da mangiare e da bere: non si celebrava infatti soltanto un funerale, ma si auspicava, appunto, una rinascita. Franco Riccomini

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Amministrative, folla' di candidati alla poltrona di sindaco (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

VETRINA MODENA pag. 1 Amministrative, folla' di candidati alla poltrona di sindaco NON SOLO big nella corsa alla poltrona di sindaco per la tornata elettorale di 6 e 7 giugno: oltre ai già annunciati Giancarlo Pellacani per il Pdl, Mauro Manfredini per la Lega e Davide Torrini per la lista civica che vede insieme Udc e Modena a Colori, e ovviamente Giorgio Pighi per il centrosinistra, sono in arrivo le candidature di altre liste civiche e partiti cosiddetti minori'. Per la lista civica Modena Futura si presenterà Gilberto Leonardi. Da quanto si sa anche Fabio Galli, presidente regionale del Codacons, di presenterà a capo di una lista legata al movimento dei consumatori. Sono in procinto di esprimere un candidato sindaco anche gli Amici di Beppe Grillo: il movimento ambientalista ha già redatto un programma da presentare ai cittadini, e nei prossimi giorni potrebbe già esserci il nome dello sfidante di Pighi. Ma anche Rifondazione comunista e Verdi potrebbero decidere di «correre»: dopo una prima ipotesi di alleanza, sembra invece che entrambi siano in procinoto di esprimere un loro candidato sindaco. I contendenti sarebbero così nove. Intanto, domani, si presenterà ufficialmente la lista civica dell'ex rettore Giancarlo Pellacani e rappresentata dal coordinatore professor Rodolfo Cecchi. r. g.

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Piccole liste crescono (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

Piccole liste crescono 16 marzo 2009 alle 09:44 — Fonte: espresso.repubblica.it — 0 commenti In vista delle elezioni amministrative di giugno la classe politica locale ha una nuova tentazione: quella delle liste civiche. Da Ancona a Firenze tutti a seguire l'esempio lanciato da Beppe Grillo

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Maurizio Crozza: Berlusconi ti voglio bene (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

- Cultura e societa - http://blog.panorama.it/culturaesocieta - Maurizio Crozza: Berlusconi ti voglio bene Posted By stefania.berbenni On 15/3/2009 @ 19:11 In Headlines | 1 Comment "Io sono un guitto. E anche grande e grosso. Io voglio far ridere, non creare tensioni". L'Obelix della comicità è di stanza a Genova, la sua città natale, classe 1959, in una casa al limitare della città: mare cielo e silenzio. Ha una moglie, attrice di talento e comica (Carla Signoris), due figli, un buon conto in banca e zero capelli. E mentre guarda le acque Maurizio Crozza pensa a come inondare la tv di battute e cattiverie, servite con bonarietà tagliente, ludica, a volte spietata, da Italia guareschiana, un po' Peppone un po' Don Camillo. Lui non è caduto nella pentola della formula magica come Obelix da bambino, no, lui la formula per far ridere l'Italia se l'è inventata. Formula perfetta e furbetta che gli consente di mettere sulla graticola politici e manager ogni martedì sera con la sua copertina-editoriale di Ballarò (Raitre), di inventarsi imitazioni e di fare a fettine tutti a Crozza Italia sulla 7, oggi in odore di cancellazione, se fa testo l'intervista che il direttore della rete ha dato pochi giorni fa al Venerdì di Repubblica. È quasi un quintale, chilo più chilo meno, di liquido di contrasto del sistema politico italiano. Crozza infatti è fra i comici l'unico a fare diagnosi precoci delle altrui magagne. E per questo piace, fa audience ed è considerato un fuoriclasse della satira. Walter Veltroni è uscito con le ossa rotte dalla sua imitazione con il tormentone "pacatamente, serenamente" e il reiterato "ma anche ". Renato Brunetta ha fornito pane per i canini aguzzi di Crozza. Pier Ferdinando Casini ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco quando il suo narcisismo, intelligentemente camuffato con la maschera del politico serio, non era più nascondibile: "Casini: l'Amedeo Nazzari del Parlamento. Casini, mi tolga una curiosità: come mai ha smesso di far politica? Ha quell'aria tranquilla, beata da pensionato: sembra che abbia appena ritirato la social card. Era carica? Se era carica coi 40 euro, la conservi è rarissima è come il Gronchi rosa, un giorno varrà una fortuna ". E Silvio Berlusconi non tiene il conto di frecciate, stilettate, affondi. I politici in studio a Ballarò ridono perché li fa ridere o per non sembrare antipatici? Certe volte se la godono, altre volte il sorriso gli si ferma in una smorfia. Qualcuno mi dice: "Tu sei schierato, sei comunista". Comunista vuol dire negare l'individuo. Barack Obama è forse comunista se tassa di più i ricchi per garantire a tutti l'assistenza sanitaria? O se parla di energie rinnovabili? È buonsenso, non comunismo. Anch'io ho buonsenso e dico: non facciamo il nucleare. Perché? Ci facciamo male con le mozzarelle di bufala, figurarsi con l'uranio! Fuor di battuta? Noi abbiamo menti eccelse, geni, ma siamo un disastro nella gestione del quotidiano, della cosa pubblica. Il catasto di Milano ha mandato una contestazione di evasione a uno morto da 38 anni. Capisce? Pensi un po' se, con la rotazione dei dipendenti pubblici, in una centrale nucleare ci finissero quelli del catasto di Milano E se La7 non la vuole più, dicendo che è un problema di costi e di lamentele del pubblico, lei cosa fa? Va alla Sky come ha fatto Fiorello? Chi lo sa se le pressioni ci sono veramente e, se sì, se sono dal basso o dall'alto Sky? Perché no? Potrebbe essere. Ma io non voglio far altro che il comico, sono gli altri che mi danno significati che non voglio avere. Non le si addice la parte della viola mammola. A Crozza Italia ho invitato tanti parlamentari: Veltroni, Bindi, Gasparri, Fassino, Formigoni, Mussolini, D'Alema, Pannella, Zaia e il sindaco di Verona, Flavio Tosi. Tanti. E sono venuti quasi tutti. Certo, non mi ha aiutato la frase di Berlusconi che ha detto: "Non andate da Crozza perché vi massacra". E invece a me piace avere ospiti di ogni colore. Le dicono anche che ce l'ha con Silvio Berlusconi. Che cosa replica? Berlusconi vuole diventare statista. Alcide De Gasperi diceva: "Il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni". Berlusconi vuole diventare statista, e io dico a Berlusconi: "Prendi me, ma lascia stare i miei figli". Comunque Berlusconi è stato votato dagli italiani. Mai dimenticarselo. Ma il Popolo della libertà sembra essere: lasciateci fare quello che vogliamo. E di Dario Franceschini che pensa? Sono ancora impreparato, mi ha colto di sorpresa, non ho ancora analizzato il fenomeno Franceschini. Pacatamente, serenamente, chi ha fatto fuori Walter Veltroni? L'hanno fatto fuori? Il tormentone del "ma anche" aveva un suo perché È difficile parlare al Paese quando il Paese vuole andare a destra. Difficile mettere insieme il cattolico con il laico. Difficile prendere posizioni nette. E lei, nessun senso di colpa nel tiro al piccione veltroniano? Compito della satira è dire che il re è nudo, amplificare le debolezze. Possibile che un segretario di partito si dimetta perché un comico lo prende in giro? Allora Berlusconi sarebbe già sparito da anni. E ridai con Berlusconi: è il diavolo? Uno fa anche il fioretto di evitare battute su di lui, ma il punto è che il Cavaliere è come il calendario di Frate Indovino, ogni giorno una piccola cazzatina la deve dire, per noi comici è difficile starne fuori. Finché c'è lui al governo, io ho da lavorare. Che ne dice di Massimo D'Alema? A me piace più la sinistra che fa opposizione, vigilare non è meno importante di governare. E invece che paura sentir dire a D'Alema: "Abbiamo una banca, facci sognare". Gli stessi strumenti della destra, gli stessi modi. Parliamo dei suoi di modi: lo sa di piacere molto alle donne? Un bene. Dice davvero? E sua moglie l'ha sposata per allegria? Ci siamo conosciuti al liceo. È stata proprio lei a dirmi di fare il comico. E del resto i miei genitori andavano a parlare con gli insegnanti e si sentivano dire: "In classe suo figlio fa Alto gradimento, Jesus Christ Superstar e Cochi & Renato in una volta sola. Cosa ci viene a fare a scuola?". Una coppia da ridere, dunque. Come è andata? Non avevo un soldo, ero il più spiantato del gruppo, ma la facevo divertire. Ride prima, dopo o durante? Quando ride in quei momenti lì io mi arrabbio molto. Invece c'è poco da ridere? Una volta avevo preparato tutto per una serata gagliarda: via i bambini, luci soffuse su in mansarda, vino e anche la musica. Ma sbaglio e faccio partire il cd mentre c'è uno stacco di batteria così forte e irrefrenabile che abbiamo cominciato a ridere. Siamo finiti al cinema. Litigate spesso, si dice. Parecchio, ma intanto ridiamo. L'ho conosciuta che aveva 14 anni, a 20 ci siamo baciati, poi liberi tutti, a 30 ci siamo ritrovati e poi sposati. Abbiamo anche due figli, Giovanni e Pietro. Una vita insieme, e a "Crozza Italia" c'è anche Carla nel cast: raccomandata? Lavoriamo insieme da prima dei Broncowiz. Dicono che in Rai tutti siano raccomandati: chi è il suo protettore? Secondo lei sono un tipo raccomandabile? Abbiamo iniziato mandando una cassetta ad Avanzi, un vecchio programma di Serena Dandini. Cassetta girata nel giardino di casa. Ci hanno chiamato ed è iniziato tutto. Vallette, veline e ragazze: che ne sa? Qualcuna le si è offerta? Conosco solo macchinisti e cameramen, di veline neanche l'ombra. Io sono casa e bottega. Per registrare la copertina di Ballarò prendo la mia Vespetta, faccio il lungomare e vado alla Rai di Genova. Faccio il collegamento con Giovanni Floris e torno a casa prima che si freddi la pasta. Sua moglie non è mai stata gelosa? Per esempio quando faceva le lezioni di sesso con Lorena Berdun L'avevo vista sulla tv spagnola: uno strano connubio tra un angelo e un personaggio di Quentin Tarantino. Spiegava con un distacco scientifico come avere un rapporto anale. Il tutto condito dalla lingua spagnola, che rendeva l'esperienza completamente lunare. Mai lezioni private? Mai. Ma le ha insegnato qualcosa? Lo chieda a mia moglie. Andrebbe in vacanza a Lampedusa? Perché no? Anzi, andrei a chiamare i clandestini: "Venite da noi, così ci pagate le pensioni". Lo sa che nel 2007 in Liguria i matrimoni fra badanti straniere e settantenni hanno superato quelli di italiani fra i 23 e i 28 anni? Si sposano con noi, fanno le punture ai nostri vecchi, raccolgono pomodori e puliscono gli ammalati. Roberto Maroni è stato bacchettato persino da Famiglia cristiana, quando ha detto che dobbiamo essere cattivi con gli extracomunitari. Con chi non è in regola Ci impongono paure assurde. Facciamo finta che una sera le citofonino per dirle di partecipare a una ronda. Cosa risponde? Vado. Davvero va? Sì, se è intorno alle banche, se serve a difendersi dai banchieri pusher che ci danno titoli tossici. La droga crea dipendenti, i titoli tossici disoccupati. Ci sentiamo in colpa perché non consumiamo abbastanza. Ma quante auto devo avere per essere patriottico? Una bianca, una rossa, una verde? La crisi è iniziata perché non si riuscivano a pagare le rate del mutuo. E noi come pensiamo di uscirne? Facendo altre rate. È come se volessi smettere di drogarmi e andassi in campeggio con Bob Marley. Altro gioco: la intercettano. Non vorrebbe mai far sentire: una sua telefonata privata, una con i suoi amici Travaglio, Grillo, Stella e C o con il suo agente a parlar di soldi? Se avessi l'amante. Ma io difendo le intercettazioni, perché per esempio il caso di malasanità del Santa Rita non sarebbe mai venuto a galla. Per chi ha votato alle ultime elezioni? Per Antonio Di Pietro. Perché? Adoro la sua sintassi. Anche la sintassi giustizialista? Di Pietro soddisfaceva il mio desiderio di legalità. Il Pd aveva un programma confuso. Questo Paese ha bisogno di regole. Di imparare a rispettarle. Lei lo fa? Vuol dire: pago le tasse? Non passo col rosso e simili? Sì. Cosa invidia a Berlusconi? La sua capacità di comunicare. E a Renato Brunetta cosa invidia? Anche lui sa comunicare. La sua è la politica dell'annuncio "Maestro unico ben pagato. Fatto". "Bonus per i bravi dipendenti. Fatto!". "Aiutatemi, non ho la bacchetta magica". Può fare un gesto a rete unificate agli italiani: pugno chiuso, ombrello, dito alzato? Di incoraggiamento. Siamo meglio di così. E ai politici? Siamo meglio di così. Sicuro? Non fa il diplomatico? Possibile che la nostra Camera ci costi 1 miliardo di euro l'anno? Dieci volte quella degli spagnoli. La domanda è: ma dove l'hanno comprata la Camera gli spagnoli, dall'Ikea? Ha un'ora per stare al governo: cosa fa? Lasci perdere, non è affar mio. Però tenterei di evitare che l'Italia si chiuda. Si chiuda in caste, ne abbiamo a spiovere, politici, avvocati, calciatori, giornalisti, notai Caste, caste, caste. Sembra Beppe Grillo. Obama ha vinto sulle due coste, da dove arrivano ventate di speranza, di cambiamento. Più si va verso il centro degli Stati Uniti e più il vento di Obama si affievolisce, trova le mucche. Le mucche? Sì, il pensiero bovino di chiusura. E l'Italia cosa c'entra? Le paure di questi giorni, vere o indotte che siano, ci fanno diventare tutti cowboy con il nostro bel pensiero mucca. Ha mai pensato di trasferirsi all'estero? Si mangia troppo bene da noi. Finiamo seri: il suo testamento biologico? Non vorrei mai stare in un letto per 17 anni nutrito con un sondino. Da giovane ho lavorato a Sydney con Carla. Facevamo teatro per la comunità italiana. Bene, mi colpì l'usanza degli aborigeni australiani di decidere loro quando morire. Si racconta di un vecchio di 110 anni che va dal capo tribù: "Senti, sono molto stanco, non ce la faccio più. Posso andarmene?". Il capo acconsente. Lui va su una roccia, calmo, si siede e muore. Mi piace pensare che non siano altri a decidere quando devo congedarmi.

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Guerra alla Rete (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

Guerra alla Rete Orione Lambri, 16 marzo 2009, 10:40 Bianconiglio Mentre i politici s'ingegnano per escogitare censure, divieti e controlli in modo da tutelare i propri interessi e quelli delle case discografiche cotte e decotte, quelli che più hanno da rimetterci - in teoria - dicono il contrario. "Scaricare non è un crimine" è il titolo di un vero e proprio manifesto ideologico, diffuso nei giorni scorsi da alcuni degli artisti di punta della scena musicale britannica "Li leggo molto raramente perché sono semplicistici e fuorvianti" Proprio così. Mr President Obama - il primo "presidente eletto dalla Rete" secondo una definizione ormai di uso comune - ha parlato in questo modo dei blog qualche giorno fa. è stato un vero e proprio shock per blogger, teologi della tecnoliberazione e smanettoni vari, che infatti hanno reagito come fidanzati traditi alle parole del capo del mondo libero (sempre lo stesso Obama che la prima trattativa con la CIA l'ha dovuta affrontare per potersi tenere il BlackBerry). "Se è stato eletto Obama può ringraziare la straordinaria abilità di comunicazione e raccolta-fondi di internet" fa notare Raw Story che aggiunge "la sua mancanza di rispetto per i blogger suggerisce che egli userà il web più per trasmettere i suoi messaggi che per riceverli o incorporarli nelle sue decisioni politiche". Un po' come Beppe Grillo, accusato di utilizzare il blog come megacassa di risonanza delle proprie opinioni piuttosto che come un social media vero e proprio, interattivo e includente (in effetti non è che risponda a molta gente e con 1500 commenti random a post si fa fatica pure a partecipare). Se anche i paladini della politica 2.0 vengono tacciati di essere cinici approfittatori senza scrupoli, perdippiù con fini di manipolazione di massa, non ci si può stupire che gli avversari dichiarati della rivoluzione tecnologica si lustrino gli artigli. Secondo Beppe Grillo "la meno intelligente delle sorelle Carlucci e per questo eletta nel PDL vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest'ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D'Alia che vuol far chiudere i siti d'autorità dal Ministero dell'Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura?" Il tutto diventa decisamente inquietante se si mette insieme al progetto di "regolamentazione" della Rete in discussione a Strasburgo. Secondo Pier Paolo Caserta "il Telecom Package, che è un insieme complesso di cinque direttive, è fortemente restrittivo delle libertà su internet. Per fare soltanto un esempio, obbliga i provider a fornire a società private i dati dell'utente sospettato di aver condiviso contenuti protetti da copyright; al provider è fatto eventualmente obbligo di procede alla sospensione del servizio e tutto ciò senza bisogno dell'autorizzazione della magistratura e senza diritto ad un equo processo." L'aspetto più tragicomico di tutta la vicenda è che mentre i politici s'ingegnano per escogitare censure, divieti e controlli in modo da tutelare i propri interessi e quelli delle case discografiche cotte e decotte, quelli che più hanno da rimetterci - in teoria - dicono il contrario. "It's not a crime to download" (scaricare non è un crimine) è il titolo di un vero e proprio manifesto ideologico, diffuso nei giorni scorsi da alcuni degli artisti di punta della scena musicale britannica. Robbie Williams, Annie Lennox, Billy Bragg, David Rowntree dei Blur, David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd, i Verve, Ed O'Brien dei Radiohead, Peter Gabriel, David Gray, Fran Healy dei Travis e Mick Jones dei Clash sono solo alcuni dei nomi che hanno creato la Featured Artists Coalition, secondo cui i diritti delle opere devono rimanere agli artisti. Per la FAC le major dovrebbero smetterla con le politiche punitive, non è più tempo di criminalizzare i consumatori - anche quelli che non pagano la musica che scaricano o condividono - e sarebbe il caso che siti come MySpace o YouTube remunerassero gli artisti quando utilizzano la loro musica a fini pubblicitari, mentre è giusto che siano gratis i pezzi messi a disposizione dei fans. L'appello è rivolto anche al ministro delle comunicazioni britannico Lord Carter, che aveva proposto pene severe per i downloader così come i colleghi francesi - poco importa se di colore politico opposto evidentemente - che hanno annunciato addirittura di voler bloccare la connessione a chi scarica musica al di fuori della legge. Le rockstar inglesi ci tengono a far sapere che, di fronte al cambiamento epocale del modo in cui si accede alla musica, è chi fa business che si deve adeguare se non vuol perdere il treno non gli utenti. Solo col bastone si va poco in là. Fonti: L'intelligenza collettiva / Pierre Levy "Obama: blog semplicistici e fuorvianti" su corriere.it Il blog Raw Story "Ucci, ucci sento odore di Gabriella Carlucci" di Beppe Grillo "Telecom Package ed emendamento D'Alia: la Rete è sotto attacco" di Pier Paolo Caserta "I musicisti inglesi: Scaricare è legittimo" su corriere.it Blog: http://orione.ilcannocchiale.it

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Bancarotta, parla Eugenio Benetazzo: finanza e Tremonti bond secondo il Beppe Grillo della crisi (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

Mar 0916 Bancarotta, parla Eugenio Benetazzo: finanza e Tremonti bond secondo il Beppe Grillo della crisi Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 12:42 in Interviste "Chi ci sta portando sull?orlo dell?abisso deve fare un passo avanti e buttarsi di sotto. In fondo gli conviene: meglio gettarsi da soli che essere spinti". Questo è solo uno stralcio della prefazione di Beppe Grillo a Bancarotta (Sperling & Kupfer, 12 euro) il mini breviario della crisi economica firmato dall'economista più online d'Italia Eugenio Benetazzo (qui il suo canale su YouTube) insieme al giornalista David Parenzo (già autore di Romanzo Padano insieme al curatore di LiberoPensiero Davide Romano). Un manuale di sopravvivenza per individuare i responsabili della crisi e sopravvivere all'abisso. Mini curriculum di Eugenio Benetazzo: operatore di borsa indipendente, laureato in Economia Aziendale e conosciuto come il Beppe Grillo dell?economia, attraversa il paese con il suo live show BLEKGEK (Preparati al peggio). Lo abbiamo incontrato per capire quali siano stati i fattori della crisi e come possono fare i risparmiatori per informarsi oggi senza cadere nella trappola della strumentalizzazione politica e mediatica. Sei riuscito a profetizzare la crisi. Quali erano i segni che ti hanno permesso di conoscere lo scenario ante litteram? Quando nel 2006 scrissi il mio primo saggio economico, Duri e Puri: Aspettando un nuovo 1929, venni letteralmente apostrofato come un catastrofista inattendibile dalla penna facile, uno scrittore esordiente che voleva attirare su di sè l'attenzione mediatica. Chi ti ha etichettato così si sarà ricreduto, immagino. Credo di sì. Posso dire che adesso mi fa sorridere ascoltare che in TV si menziona l'attuale scenario macroeconomico come il peggiore di sempre. E i giornalisti economici che dicono? Fanno a gara a dirsi "io l'avevo detto!". In realtà in Italia sono stati solo pochi operatori a lanciare il segnale di May Day, mentre la quasi totalità di analisti, giornalisti, gestori e consulenti continuava ad elogiare le opportunità e potenzialità del mercatismo. Veniamo agli elementi premonitori. Sono state tre variabili macro: la discutibile politica per la prima casa adottata dagli USA, lo scenario sui tassi di interesse e soprattutto i processi di delocalizzazione selvaggia consentiti dal WTO. Possiamo affermare che il sistema bancario italiano è piu sicuro? Bisogna fare un distinguo: il panorama bancario italiano non è omogeneo perché presenta in prima linea tre grandi gruppi bancari (di portata internazionale), attorniati da una dozzina di banche satelliti di media dimensione alle quali si contrappone una prateria di piccole realtà bancarie (credito cooperativo, banche popolari e casse rurali) che hanno mantenuto la loro vocazione storica di vicinanza e contiguità con il territorio, evitando i processi di crescita forzata ed il ricorso alla budgetizzazione di tutta l'attività commerciale. Quindi? Sulla base di questa distinzione possiamo affermare che le prime stanno vivendo un momento di profondo stress finanziario dovuto a fenomeni di contagio con i mercati internazionali, mentre le seconde, prese nella loro generalità, si possono considerare finanziariamente immuni dal punto di vista della presunzione di maggior affidabilità patrimoniale. Il fondo interbancario di tutela dei depositi pensa a proteggere risparmiatori e correntisti italiani. Sarà possibile quindi saplvere per intero i depositi? Questo fondo non è equiparabile a un consorzio bancario, in cui tutte le banche aderenti si impegnano ad intervenire collegialmente per supportare l'istituto che si trovasse in default finanziario. Però... Il loro aiuto presuppone un meccanismo di intervento ex post, che comporta il reperimento ed il versamento dei fondi da parte di tutte le altri banche solo dopo che si è verificato lo stato di insolvenza. Negli altri paesi europei il meccanismo ha un intervento ex ante. Cosa signifca? Che i fondi a riserva vengono raccolti alla fine di ogni anno solare ed accantonati dal relativo fondo. Ne consegue che in caso di default di un grande gruppo bancario in Italia questo meccanismo garantista può incepparsi. Perche gli italiani sono gli europei più ignoranti in materia finanziaria? Il risparmiatore italiano è stato abituato per decenni ad investire nell'immobile o sui titoli di stato. Conseguenze? Intere generazioni di cassettisti che non hanno mai dovuto preoccuparsi di come impiegare il loro denaro visto che esistevano soluzioni piuttosto remunerative e prive di rischio. Da quando il rendimento dei titoli di stato è sceso velocemente molti hanno iniziato a provare l'investimento azionario in quel periodo con potenzialità attraenti. Ricordiamo inoltre che i fondi comuni di investimento e la figura del promotore finanziario sono stati introdotti piuttosto di recente, rispettivamente nel 1986 e nel 1991. Veniamo ai provvedimenti del governo in materia di crisi. I Tremonti bond servono solo ad incantare i risparmiatori sulla convenienza della nazionalizzazione? I Tremonti Bond rappresentano una strada obbligata per il nostro paese: con questi strumenti ibridi è possibilerafforzare il patrimonio delle realtà bancarie in tensione di liquidità e garantire allo Stato una forma di blando controllo nelle politiche di affidamento del credito. Cosa pensi della nazionalizzazione? Credo che l'intero sistema bancario di un paese dovrebbe essere nazionalizzato in quanto le istituzioni bancarie rappresentano un'infrastruttura per l'economia di ogni Stato: non è possibile pensare che soggetti privati (i banchieri) possano mettere l'economia a servizio dell'attività bancaria come sta avvenendo e non il contrario ovvero le banche a servizio dell'economia. Assistiamo inoltre al ridimensionamento del credito industriale a cui assistiamo? E' una diretta conseguenza di questa fase epocale in quanto il sistema bancario per riallineare velocemente i quozienti di solidità patrimoniale (il cosiddetto core tier) a parità di riserve e mezzi propri (che non possono essere aumentati in poco tempo) è obbligato a sottodimensionare gli impieghi e le posizioni a rischio. Il processo di vigilanza e controllo sul territorio a cura di Comitati istituiti presso le Prefetture consentirà di verificare come le banche beneficiarie di questi interventi di sostegno provvedono a supportare il sistema delle piccole e medie imprese. Un altro problema per i risparmiatori è capire dove informarsi. Le maggiori testate vedono come principali appaltatori pubblicitari proprio i grandi gruppi bancari: ognuno di voi faccia le opportune considerazioni. Abbiamo avuto modo di vedere come dai grandi uffici studi alle prestigiose agenzie di rating, nessuno dei grandi interlocutori di mercato sia riuscito a prevedere o ad allertare su quanto poteva accadere: proprio per questa ragione d'ora i poi non dovrebbero piu di tanto essere presi in considerazione significativa. E su chi dovremmo contare quindi? L'informazione finanziaria indipendente e priva di censura purtroppo si reperisce solo in rete: per esempio gran parte del mio lavoro e di quello di altri miei colleghi è visionabile dal mio portale o dalle mie videopillole su Youtube. Quanche consiglio per neofiti. Invito innanzitutto chi desidera intraprendere un percorso di crescita in cultura finanziaria di comprarsi qualche manuale che spieghi la speculazione di borsa e il funzionamento delle variabili macroeconomiche. La rete insomma provvede a quello che non fanno i grandi giornali. Sì. Sta emergendo una classe di professionisti, a cui io stesso sento di appartenere, che si prefigge lo scopo di informare il pubblico risparmiatore su quanto sta accadendo attorno a lui. Rattrista sapere che questa attività o questa funzione non è adeguatamente svolta dalla stampa di settore e dagli operatori del risparmio gestito. Quando usciremo dal tunnel della crisi? I mercati azionari sono un termometro dell'economia indicano la profittabilità attesa delle aziende quotate e pertanto la capacità di fare profitto negli anni a venire. Solitamente la borsa anticipa di 12/18 mesi quello che accade all'economia reale: ci possiamo pertanto aspettare una rilevante contrazione dei fatturati aziendali, un aumento della disoccupazione, un crollo del gettito fiscale ed una sostanziale difficoltà degli Stati a supportare il proprio meccanismo di welfare sociale. Previsioni? Se nei prossimi due trimestri non si verificheranno eventi detonatori sui mercati finanziari e i grandi gruppi bancari europei riusciranno a superare gli stress test che li attendono potremmo presumere un sensibile recupero del sentiment macroeconomico per la fine del 2010. Ci vorranno comunque tre anni prima di ritornare ad una situazione di equilibrio planetario, sia per quanto concerne le tensioni finanziarie che il ridimensionamento dei PIL dei rispettivi paesi coinvolti.

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Se Nereo avesse avuto l'Ilaria. (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

Li chiamano fenomeni, special one, vincenti, vip. Sono gli allenatori del football contemporaneo. Vanno in tivvù, frequentano la pubblicità, sono ricoperti di denari, si occupano anche delle loro squadre. Senza una telecamera ad inquadrarli sarebbero allenatori e basta. Immaginate Nereo Rocco o Bruno Pesaola, per citare così due a memoria ma due particolari nel genere. Immaginateli oggi, con l'Ilaria di Sky ole emittenti private a fare baruffa, immaginateli con la l'intervista flash, con il microfono dietro la panchina, con la prova tv, con le Iene, Scherzi a parte. Immaginateli dirimpetto a Mourinho o Zeman, Spalletti o Ranieri, Mancini o o Lippi. Sarebbe uno spettacolo d'arte varia, alla faccia dei zero tituli. Questo per dire che il merito di tanta popolarità, gloria e conto corrente è figlio della televisione più che del lavoro sul campo. O no? Scritto in Nessuna categoria Non commentato » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 08Mar 09 Special no one La vita è bella ma il calcio ancora di più. Basta poco per cambiare idea, tattica, risultato, allenatore, squadra. Bastano un paio di giorni e si abbandona un'opinione per presentarne un'altra, diametralmente opposta. Sull'argomento, Josè Mourinho resta un vero mattatore. Dopo uno show durato nove mesi, con tutte le api a ronzare attorno al suo miele, con il tono giusto per stupire i borghesi, lo special one ha combinato una furbata delle sue, a capo chino, stavolta, con la voce fioca: ha aggiunto due sole lettere per ribaltare se stesso e spiazzare il resto del mondo. Lui era lo special one ma dopo la partita con il Genoa, a domanda specifica sull'uso della moviola nel calcio, ha risposto e chiarito: "Non sono nessuno", Special no one, dunque, un altro gol dei suoi, mentre nello studio di plastica di Sky, commentatori e opinionisti sembravano marionette senza fili e si discuteva all'italiana sul gol perfido di Balotelli. Avanti così, la vita è bella, il calcio ancora di più. Propongo Josè Mourinho il premio USSI, unione stampa sportiva italiana, uno come lui è la salvezza per chi non saprebbe scrivere altro. Di football, ovviamente. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 22 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 04Mar 09 Dalle prostitute ai prostituti Josè Mourinho è una leggenda. Parla e il popolo ascolta, inebetito. Lui dice, ridice, un po' Gilberto Govi un po' Beppe Grillo, intendo la pronunzia anche se ci sono momenti di comicità rara, parla, dunque, e nessuno osa aprire il diario, il libretto dei ricordi, l'almanacco del calcio. I prostituti di oggi sono una frase che piace, ad effetto, da titolo, commento, editoriale. I prostituti sono il femminile, ovvio, delle prostitute di cui Josè Mourinho sicuramente deve aver sentito parlare e di cui deve aver letto ai temopi giù gloriosi del Porto da lui allenato. Era la stagione 2003/2004 e il campionato portoghese andò come andò, vinse meritatamente il Porto ma saltò in aria il calcio lusitano per una storia di apido dourado, fischietti d'oro, insomma dicioto arbitri sospsesi, prostitute a gogò al loro servizio, gare addomesticate, il presidente del Porto sotto accusa, squalificato, la squadra penalizzata di 6 punti. Roba antica che è tornata alla memoria. Quello era il calcio, questo è il calcio anche se Special One dice che "non è il mio". Ogni tanto basta fermars e ricoerdare, l'ho fatto ache io pentendomi, pagando il conto senza che nessuno chiedesse sconti. Avanti così. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 6 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 25Feb 09 Ronda su ronda La solita storia italiana: le ronde. Il pericolo pubblico numero 1, ultima novità dal fronte della politica, bassa. Si discute, si lotta, si litiga sulla proposta di introdurre le ronde per tutelare l'oirdine pubblico. Molti a favore, altrettanti contro. Domanda: quale è la differenza tra gli stewards che operano da qualche tempo all'interno degli stadi di football e le ronde che dovrebbero agire fuori dallo stadio, ad esempio? Che differenza c'è tra gli agenti della sicurezza privata (mondialpol e affini, guardie del corpo e avanti così) e le ronde di ex agenti dell'arma benemerita, ex poliziotti in pensione? Aspetto le risposte, mi auguro non politicanti, non faziose di partito, a destra, a sinistra, ma roba vera, spicciola, pratica. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 17 ) » (1 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 23Feb 09 Collina arancione L'ultima di Collina è il cartellino arancione. Magari sponsorizzato dalla banca che di questo colore promuove il "conto". Una soluzione cromaticoandreottiana, un compromesso tra il giallo e il rosso, una non decisione, una palla in calcio d'angolo, tanto per non smentirsi. L'uomo che sussurrava alla pioggia ha lanciato l'idea ma il football, anche con il progresso, le riforme, il cambio delle norme, non è l'hockey su ghiaccio, non è la pallacanestro, non è il rugby che, dal football non hanno assorbito nessuna regola. O forse avremo i passi e il tempo d'area? O forse la pala passata in avanti? O il cambio in corsa? Il football vive già una vita difficile perchè il suo regolamento è letto a fisarmonica, si apre e si chiude seguendo fazioni e inteessi, figuratevi poi l'introduzione di un terzo cartellino, arancione appunto, per ch ha commesso un fallo a non proprio cattivo ma nemmeno tanto morbido, insomma un'ave maria e un pater noster, diceva il prete in confessionale. Tra qyualche tempo avremo la proposta del cartellino nero, per attacco alla persona? Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 8 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 22Feb 09 Le pagelle del calcio, del cinema e del festival Mai fidarsi dei critici, di football, di cinema e di canzoni. Prendete l'ultimo festival di Sanremo, rileggete voti, opinioni, riguardatevi interventi in radio e tivvù degli inviati al festival, controllate i voti riservati ai tre cantanti finalisti, direi Povia su tutti e cercate di non ridere. O non ci hanno capito nulla o il loro giudizio conta ancora di meno rispetto al parere del pubblico. Cosa che accade anche in occasione dei festival del cinema, si tratti di Cannes o di Venezia, roba da sofisticati, raffinati ma non per la gente comune che la pensa in modo opposto a quello che i sacerdoti hanno espresso. Idem come sopra nel calcio, con qualche eccezione, perchè spesso il calciatore bocciato in pagella è anche quello fischiato dal pubblico dello stadio ma capita anche che alcuni godano di protezione, di voto di casta, di sufficienza perchè appartengono a una certa squadra e perchè teniamo famiglia ed è meglio conservare buoni rapporti con il prossimo, il calciatore appunto. Totale: i voti in pagella sono come le cravatte, di gusto personalissimo, a volte meglio andar via in maglietta, a volte il regalo della fidanzata o della moglie viene riciclato, dunque al prossimo festival non tenete conto di quello che scriveranno i giornalisti, dico in materia di voto, passate oltre. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 2 ) » (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 18Feb 09 Bonolis e Grillini Ormai al festival di Sanremo sono saltate le marcature. Le canzoni sono un pretesto, si può fare e dire di tutto, invitare amici, sodali, soci, affini e poi, arriva il bello. Per esempio uno canta, dico Povia, e il suo brano "Luca era gay" è argomento di discussione da settimane, di giorno e di notte. Trattasi di canzone ma Povia è Povia non è mica Mina che, parola di Patty Pravo è ectoplasma, o Paoli che condede la pietas al pedofilo violentatore, Povia no, dunque si adatti. Si adatti a vedere la seguente scena: Bonolis, una volta finita l'esecuzione del cantante, cede il microfono a uno spettatore che è poi l'onorevole Grillini, esponente dell'arcigay, il quale conclude il proprio intervento con uno schiaffetto a Povia che non conosce i problemi dei gay. Seguono fischi e applausi. Grillini ha fatto il suo mestiere, anche da propagandista annunciando la prossima manifestazione di protesta del suo movimento. Ma Bonolis ha creato un buon precedente: ogni testo discusso o discutibile avrà ora bisogno di un intervento dall'esterno, telefonata da casa, intervento del pubblico in sala per contestarlo, approvarlo, criticarlo. Il festival non è più di un ente pubblico come la Rai, ormai è di un presentatore, è di chi prende un milione e decide a proprio piacimento di offrire il microfono a chi gli garba, sempre per proteggere le cosidette minoranze. E poi in questo benedetto Paese è ormai diventato impossibile pensarla in maniera diversa altrimenti sei un razzista, un violento, un antidemocratico. Avere un'idea è pericoloso, avere un'ideologia è più comodo. Si fa carriera, si prendono denari. Anche più di trenta. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 20 ) » (7 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 17Feb 09 Del Noce e i calciatori Il granata Del Noce Fabrizio, direttore di Rai 1, ha fatto il furbo, in conferenza stampa, e i giornalisti dinanzi a lui hanno ascoltato come somari:"Il compenso di Bonolis? Perchè non scrivete e non vi scandalizzate per gli stipendi dei calciatori?". Il granata Del Noce Fabrizio dimentica un dettaglio, un particlare, un asterisco: i salari dei calciatori provengono da casse private, dai presidenti che continuano a spendere e a spandere, con una contabilità agghiacciante ma sempre di soldi loro trattasi. Nel caso del Bonolis e della sua orchestra, invece, va ricordato al granata Del Noce Fabrizio che i denari provengono anche dagli abbonati che poi saremmo noi tutti. Ma questo al granata direttore non gliene frega un fico secco e ai giornalisti astanti pure. Alla prossima. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 2 ) » (5 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 16Feb 09 Una domanda a Mediaset Fabrizio Del Noce, direttore di Rai 1, ha spiegato così il contratto da un milione di euro di Paolo Bonolis:"Se uno pensa che Bonolis è arrivato ieri mattina e ripartirà sabato sera, sbaglia. La prima riunione con lui l'abbiamo fatta a giugno". Benissimo, il notaio conferma. Dunque Bonolis Paolo ha giocato su due tavoli, percependo regolare salario da Mediaset e intanto lavorando al progetto Rai. Nessun conflitto di interessi. semmai l'interesse al conflitto. Degli altri. Mediaset batta un colpo o è defunta. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 4 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 15Feb 09 Bonolis e otto mesi di lavoro Ha ragione Paolo Bonolis a spiegare il compenso di un milione di euro: otto mesi di lavoro, questo è l festival per lui e per il suo staff, otto mesi a studiare, scrivere, raggrumare, insieme con autori illustri, che cosa fare e che cosa dire in cinque serate di musica e roba varia. Ma c'è un piccolo particolare, dico piccolo così per scherzo. Dove si trovava in questi otto mesi Bonolis Paolo? A Mediaset, là riceveva salario per il suo lavoro ma in contemporanea stava pensando e facendo il resto per il festival di Rai 1. Come la mettiamo con il senso della vita? Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 7 ) » (8 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico Post precedenti Chi sono Barese e meteco tra Torino e Milano. Amo la radio, le auto d'epoca, il vintage, il juke box, i Beatles, Totò, Platini, il vino buono e la tavola giusta e così sto imparando a conoscere la vita. Nei giornali ho scritto di tutto, tra errori ed omissioni. Ringrazio i miei Nobel d'avventura, Tosatti, Arpino, Zanetti, Brera, Montanelli e qualche contemporaneo illustre di cui non voglio svelare l'identità. Ad maiora. Tutti gli articoli di Tony Damascelli su ilGiornale.it contatti Categorie costume Nessuna categoria I più inviati fischi - 4 Emails Piove, governo ladro - 2 Emails La piuma e Omar - 1 Emails La crisi, da repertorio - 1 Emails Ganci e Battisti, Italia-Brasile 1 a 1 - 1 Emails Bonolis e Grillini - 1 Emails Ultime discussioni Romano150: @ Alessandro non vedo alcun rancore nel mio post o nelle mie sensazioni quanto alle capacità tecniche di... liberale: Da come si è comportato ieri minusqueone posso solo dire che sente il terreno sotto di se scricchiolare,... Alessandro: signori non vi sembra di esagerare un pochino nelle analisi, problema cronico se si tratta... Romano150: @ liberale Sottoscrivo tutto il tuo post al 100%. Quindi lo Special One sta facendo come Mancini, che tra... liberale: all'inter tranne il portiere due o tre attaccanti e cambiasso ,manca tutto per essere una vera... Ultime news Crisi, Obama lancia piano da 15 miliardi per le pmiIngrid Betancourt verso il divorzio da LecompteCrisi, Berlusconi: "Pronti a seguire i consigli di tutti"Razzismo, Ue boccia bozza antisemita Frattini: "L'Onu ora cambi quel testo"Caffarella, i romeni dal carcere: "Presto fuori"Modica, ancora caccia al branco Cani, Martini: sindaci del Sud inattiviIsraele, Netanyahu sigla l'accordo di governo con l'estrema destraLondra, "ladro di tetti" grazie a Google EarthMadagascar: è golpe Blitz dei militari nel palazzo presidenzialeClandestini, Bossi: i medici non li denunceranno Blogroll WordPress.com WordPress.org March 2009 M T W T F S S « Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2009 February 2009 January 2009 December 2008 November 2008 October 2008 Trackback recenti I più votati USA e getta - 21 Votes IL TRIO DI PERUGIA - 15 Votes il silenzio degli agnelli - 15 Votes fischi - 13 Votes La piuma e Omar - 12 Votes Vorrei dire di Eluana - 10 Votes Quattro miserabili e un povero - 9 Votes Gaber e Indro - 9 Votes Ganci e Battisti, Italia-Brasile 1 a 1 - 9 Votes Ambrogio e Ambrogino - 8 Votes Recent Posts Se Nereo avesse avuto l'Ilaria Special no one Dalle prostitute ai prostituti Ronda su ronda Collina arancione Le pagelle del calcio, del cinema e del festival Bonolis e Grillini Del Noce e i calciatori Una domanda a Mediaset Bonolis e otto mesi di lavoro Pagine Istruzioni per l'uso Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il blog di Tony Damascelli © 2009 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti

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Special no one (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2009)

Argomenti: Grillo

Li chiamano fenomeni, special one, vincenti, vip. Sono gli allenatori del football contemporaneo. Vanno in tivvù, frequentano la pubblicità, sono ricoperti di denari, si occupano anche delle loro squadre. Senza una telecamera ad inquadrarli sarebbero allenatori e basta. Immaginate Nereo Rocco o Bruno Pesaola, per citare così due a memoria ma due particolari nel genere. Immaginateli oggi, con l'Ilaria di Sky ole emittenti private a fare baruffa, immaginateli con la l'intervista flash, con il microfono dietro la panchina, con la prova tv, con le Iene, Scherzi a parte. Immaginateli dirimpetto a Mourinho o Zeman, Spalletti o Ranieri, Mancini o o Lippi. Sarebbe uno spettacolo d'arte varia, alla faccia dei zero tituli. Questo per dire che il merito di tanta popolarità, gloria e conto corrente è figlio della televisione più che del lavoro sul campo. O no? Scritto in Nessuna categoria Non commentato » (2 voti, il voto medio è: 1 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 08Mar 09 Special no one La vita è bella ma il calcio ancora di più. Basta poco per cambiare idea, tattica, risultato, allenatore, squadra. Bastano un paio di giorni e si abbandona un'opinione per presentarne un'altra, diametralmente opposta. Sull'argomento, Josè Mourinho resta un vero mattatore. Dopo uno show durato nove mesi, con tutte le api a ronzare attorno al suo miele, con il tono giusto per stupire i borghesi, lo special one ha combinato una furbata delle sue, a capo chino, stavolta, con la voce fioca: ha aggiunto due sole lettere per ribaltare se stesso e spiazzare il resto del mondo. Lui era lo special one ma dopo la partita con il Genoa, a domanda specifica sull'uso della moviola nel calcio, ha risposto e chiarito: "Non sono nessuno", Special no one, dunque, un altro gol dei suoi, mentre nello studio di plastica di Sky, commentatori e opinionisti sembravano marionette senza fili e si discuteva all'italiana sul gol perfido di Balotelli. Avanti così, la vita è bella, il calcio ancora di più. Propongo Josè Mourinho il premio USSI, unione stampa sportiva italiana, uno come lui è la salvezza per chi non saprebbe scrivere altro. Di football, ovviamente. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 22 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 04Mar 09 Dalle prostitute ai prostituti Josè Mourinho è una leggenda. Parla e il popolo ascolta, inebetito. Lui dice, ridice, un po' Gilberto Govi un po' Beppe Grillo, intendo la pronunzia anche se ci sono momenti di comicità rara, parla, dunque, e nessuno osa aprire il diario, il libretto dei ricordi, l'almanacco del calcio. I prostituti di oggi sono una frase che piace, ad effetto, da titolo, commento, editoriale. I prostituti sono il femminile, ovvio, delle prostitute di cui Josè Mourinho sicuramente deve aver sentito parlare e di cui deve aver letto ai temopi giù gloriosi del Porto da lui allenato. Era la stagione 2003/2004 e il campionato portoghese andò come andò, vinse meritatamente il Porto ma saltò in aria il calcio lusitano per una storia di apido dourado, fischietti d'oro, insomma dicioto arbitri sospsesi, prostitute a gogò al loro servizio, gare addomesticate, il presidente del Porto sotto accusa, squalificato, la squadra penalizzata di 6 punti. Roba antica che è tornata alla memoria. Quello era il calcio, questo è il calcio anche se Special One dice che "non è il mio". Ogni tanto basta fermars e ricoerdare, l'ho fatto ache io pentendomi, pagando il conto senza che nessuno chiedesse sconti. Avanti così. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 6 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 25Feb 09 Ronda su ronda La solita storia italiana: le ronde. Il pericolo pubblico numero 1, ultima novità dal fronte della politica, bassa. Si discute, si lotta, si litiga sulla proposta di introdurre le ronde per tutelare l'oirdine pubblico. Molti a favore, altrettanti contro. Domanda: quale è la differenza tra gli stewards che operano da qualche tempo all'interno degli stadi di football e le ronde che dovrebbero agire fuori dallo stadio, ad esempio? Che differenza c'è tra gli agenti della sicurezza privata (mondialpol e affini, guardie del corpo e avanti così) e le ronde di ex agenti dell'arma benemerita, ex poliziotti in pensione? Aspetto le risposte, mi auguro non politicanti, non faziose di partito, a destra, a sinistra, ma roba vera, spicciola, pratica. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 17 ) » (1 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 23Feb 09 Collina arancione L'ultima di Collina è il cartellino arancione. Magari sponsorizzato dalla banca che di questo colore promuove il "conto". Una soluzione cromaticoandreottiana, un compromesso tra il giallo e il rosso, una non decisione, una palla in calcio d'angolo, tanto per non smentirsi. L'uomo che sussurrava alla pioggia ha lanciato l'idea ma il football, anche con il progresso, le riforme, il cambio delle norme, non è l'hockey su ghiaccio, non è la pallacanestro, non è il rugby che, dal football non hanno assorbito nessuna regola. O forse avremo i passi e il tempo d'area? O forse la pala passata in avanti? O il cambio in corsa? Il football vive già una vita difficile perchè il suo regolamento è letto a fisarmonica, si apre e si chiude seguendo fazioni e inteessi, figuratevi poi l'introduzione di un terzo cartellino, arancione appunto, per ch ha commesso un fallo a non proprio cattivo ma nemmeno tanto morbido, insomma un'ave maria e un pater noster, diceva il prete in confessionale. Tra qyualche tempo avremo la proposta del cartellino nero, per attacco alla persona? Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 8 ) » (Nessun voto) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 22Feb 09 Le pagelle del calcio, del cinema e del festival Mai fidarsi dei critici, di football, di cinema e di canzoni. Prendete l'ultimo festival di Sanremo, rileggete voti, opinioni, riguardatevi interventi in radio e tivvù degli inviati al festival, controllate i voti riservati ai tre cantanti finalisti, direi Povia su tutti e cercate di non ridere. O non ci hanno capito nulla o il loro giudizio conta ancora di meno rispetto al parere del pubblico. Cosa che accade anche in occasione dei festival del cinema, si tratti di Cannes o di Venezia, roba da sofisticati, raffinati ma non per la gente comune che la pensa in modo opposto a quello che i sacerdoti hanno espresso. Idem come sopra nel calcio, con qualche eccezione, perchè spesso il calciatore bocciato in pagella è anche quello fischiato dal pubblico dello stadio ma capita anche che alcuni godano di protezione, di voto di casta, di sufficienza perchè appartengono a una certa squadra e perchè teniamo famiglia ed è meglio conservare buoni rapporti con il prossimo, il calciatore appunto. Totale: i voti in pagella sono come le cravatte, di gusto personalissimo, a volte meglio andar via in maglietta, a volte il regalo della fidanzata o della moglie viene riciclato, dunque al prossimo festival non tenete conto di quello che scriveranno i giornalisti, dico in materia di voto, passate oltre. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 2 ) » (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 18Feb 09 Bonolis e Grillini Ormai al festival di Sanremo sono saltate le marcature. Le canzoni sono un pretesto, si può fare e dire di tutto, invitare amici, sodali, soci, affini e poi, arriva il bello. Per esempio uno canta, dico Povia, e il suo brano "Luca era gay" è argomento di discussione da settimane, di giorno e di notte. Trattasi di canzone ma Povia è Povia non è mica Mina che, parola di Patty Pravo è ectoplasma, o Paoli che condede la pietas al pedofilo violentatore, Povia no, dunque si adatti. Si adatti a vedere la seguente scena: Bonolis, una volta finita l'esecuzione del cantante, cede il microfono a uno spettatore che è poi l'onorevole Grillini, esponente dell'arcigay, il quale conclude il proprio intervento con uno schiaffetto a Povia che non conosce i problemi dei gay. Seguono fischi e applausi. Grillini ha fatto il suo mestiere, anche da propagandista annunciando la prossima manifestazione di protesta del suo movimento. Ma Bonolis ha creato un buon precedente: ogni testo discusso o discutibile avrà ora bisogno di un intervento dall'esterno, telefonata da casa, intervento del pubblico in sala per contestarlo, approvarlo, criticarlo. Il festival non è più di un ente pubblico come la Rai, ormai è di un presentatore, è di chi prende un milione e decide a proprio piacimento di offrire il microfono a chi gli garba, sempre per proteggere le cosidette minoranze. E poi in questo benedetto Paese è ormai diventato impossibile pensarla in maniera diversa altrimenti sei un razzista, un violento, un antidemocratico. Avere un'idea è pericoloso, avere un'ideologia è più comodo. Si fa carriera, si prendono denari. Anche più di trenta. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 20 ) » (7 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 17Feb 09 Del Noce e i calciatori Il granata Del Noce Fabrizio, direttore di Rai 1, ha fatto il furbo, in conferenza stampa, e i giornalisti dinanzi a lui hanno ascoltato come somari:"Il compenso di Bonolis? Perchè non scrivete e non vi scandalizzate per gli stipendi dei calciatori?". Il granata Del Noce Fabrizio dimentica un dettaglio, un particlare, un asterisco: i salari dei calciatori provengono da casse private, dai presidenti che continuano a spendere e a spandere, con una contabilità agghiacciante ma sempre di soldi loro trattasi. Nel caso del Bonolis e della sua orchestra, invece, va ricordato al granata Del Noce Fabrizio che i denari provengono anche dagli abbonati che poi saremmo noi tutti. Ma questo al granata direttore non gliene frega un fico secco e ai giornalisti astanti pure. Alla prossima. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 2 ) » (5 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 16Feb 09 Una domanda a Mediaset Fabrizio Del Noce, direttore di Rai 1, ha spiegato così il contratto da un milione di euro di Paolo Bonolis:"Se uno pensa che Bonolis è arrivato ieri mattina e ripartirà sabato sera, sbaglia. La prima riunione con lui l'abbiamo fatta a giugno". Benissimo, il notaio conferma. Dunque Bonolis Paolo ha giocato su due tavoli, percependo regolare salario da Mediaset e intanto lavorando al progetto Rai. Nessun conflitto di interessi. semmai l'interesse al conflitto. Degli altri. Mediaset batta un colpo o è defunta. Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 4 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico 15Feb 09 Bonolis e otto mesi di lavoro Ha ragione Paolo Bonolis a spiegare il compenso di un milione di euro: otto mesi di lavoro, questo è l festival per lui e per il suo staff, otto mesi a studiare, scrivere, raggrumare, insieme con autori illustri, che cosa fare e che cosa dire in cinque serate di musica e roba varia. Ma c'è un piccolo particolare, dico piccolo così per scherzo. Dove si trovava in questi otto mesi Bonolis Paolo? A Mediaset, là riceveva salario per il suo lavoro ma in contemporanea stava pensando e facendo il resto per il festival di Rai 1. Come la mettiamo con il senso della vita? Scritto in Nessuna categoria Commenti ( 7 ) » (8 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il blog di Tony Damascelli © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Manda questo post a un amico Post precedenti Chi sono Barese e meteco tra Torino e Milano. Amo la radio, le auto d'epoca, il vintage, il juke box, i Beatles, Totò, Platini, il vino buono e la tavola giusta e così sto imparando a conoscere la vita. Nei giornali ho scritto di tutto, tra errori ed omissioni. Ringrazio i miei Nobel d'avventura, Tosatti, Arpino, Zanetti, Brera, Montanelli e qualche contemporaneo illustre di cui non voglio svelare l'identità. Ad maiora. 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i nemici di youtube all'attacco - luisa piras (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 37 - Cultura e Spettacoli I nemici di Youtube all'attacco Gran Bretagna, bloccati videoclip per problemi contrattuali Censura morale e politica di molti filmati in Cina e non solo LUISA PIRAS SASSARI. Amaro risveglio per gli internauti britannici che, all'accesso su Youtube, il famoso sito di condivisione via web, si sono visti oscurare e bloccare i video musicali di alcune delle più celebri canzoni della Gran Bretagna. Questo il risultato del mancato rinnovo dell'accordo tra la società di Google, proprietaria di Youtube, e la Performing Rights Society for Music, il gruppo che rappresenta e difende gli interessi degli autori nel Regno Unito e che raccoglie i diritti di circa 50 mila compositori. Secondo Patrick Walker, il responsabile del sito per Europa, Medio Oriente e Africa, sarebbero stati due gli ostacoli alla firma del contratto: i costi proibitivi e la mancanza di chiarezza sui diritti d'autore. La Prs Music, infatti, avrebbe chiesto una cifra molto superiore rispetto a quella della precedente licenza, ora scaduta, e si rifiuterebbe di comunicare quali brani sarebbero inclusi nel contratto. «è come chiedere a un cliente di comprare un cd a scatola chiusa - ha scritto Walker nel blog aziendale - continueremo a impegnarci per raggiungere un accordo accettabile, ma nel frattempo siamo costretti a bloccare in Gran Bretagna i video musicali premium forniti o rivendicati da un'etichetta musicale». Pronta la replica da parte dell'amministratore delegato della Prs Music, Steve Porter, che ha sottolineato che l'incremento del prezzo per la licenza risponde solo all'aumento di popolarità della pagina web. Non è la prima volta che il famoso sito, avviato nel 2005 da Chad Hurley e Steve Chen, si trova in acque burrascose, e non solo a causa di problemi contrattuali. è dello scorso luglio l'attacco a Youtube di Mediaset che, adducendo una «illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del gruppo», aveva richiesto a Google un risarcimento di 500 milioni di euro. Per quanto nato per ospitare solamente video realizzati direttamente da chi li carica, può capitare che su Youtube venga inserito anche materiale di terze parti, come spettacoli televisivi, video musicali e, addirittura, film. Questo accade perché il controllo, da parte del sito, avviene sempre successivamente il caricamento del materiale. Per cercare di ovviare a tali infrazioni si è imposta la limitazione della durata dei video da caricare, 10 minuti. L'intoppo è stato subito dribblato dagli utenti dividendo i filmati originali in più parti poi numerate in ordine cronologico. Grazie a questo semplice quanto deduttivo stratagemma su Youtube è possibile vedere intere puntate di programmi come «Uomini e Donne», «Zelig» ed «Amici», scevre da intervalli pubblicitari. Secondo l'azienda di Cologno Monzese, sul sito sarebbero ormai presenti oltre 4mila filmati provenienti dalle tre reti commerciali, pari a più di 325 ore di programmazione. Per l'accusa, in base ai contatti rilevati, Mediaset avrebbe perso oltre 315mila giornate di visione da parte dei telespettatori. Youtube si sarebbe difeso asserendo che sono molti di più i video provenienti dal sito e mandati in onda su programmi Mediaset - «Striscia la notizia», «Paperissima», «Le Iene», «Tg5» e molti altri - che viceversa. Oltre al copyright, è anche la censura ad abbattersi su Youtube, sia per fattori moralistici che politici. Nel dicembre 2006 l'Iran ha bloccato l'accesso al sito nel tentativo di impedire la diffusione di musica e film stranieri moralmente viziati. Nel 2007 e nel 2008 in Turchia è stato oscurato per aver pubblicato video ritenuti offensivi verso i propri abitanti. Youtube è stato bloccato anche in Thailandia per aver mandato un video del primo ministro non proprio gradito al Re Bhumibol Adulyadej. In Brasile le accuse sono invece arrivate dalla modella e Vj di Mtv Daniela Cicarelli - nota per essere stata la fidanzata di Ronaldo - per aver mostrato un video scabroso, registrato da un paparazzo, nel quale lei e il suo compagno facevano sesso su una spiaggia spagnola. Più ferventi e definitivi gli interventi oscurantisti in Birmania e Cina, paesi nei quali è stato bloccato l'accesso a Youtube a causa di alcuni filmati che denunciavano rispettivamente i massacri di alcuni dimostranti, in gran parte monaci, che nell'agosto 2007 chiedevano una maggiore libertà e le violenze e i disordini scoppiati in Tibet nel marzo 2008, alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino. Contestazioni e attacchi a parte, recentemente il polverone si è sollevato in seguito ai numerosi video di atti di bullismo e violenze filmati con il telefonino, il successo e le attività del sito sono cresciuti enormemente nel giro di pochi anni, così come le sue potenzialità pubblicitarie. Già nel 2006 la Nbc ne aveva intuito le risorse e, mossa insolita per quei tempi, aveva annunciato un'alleanza strategica con Youtube. Il network ne aveva ricavato un canale ufficiale sul sito in cui promuovere filmati ufficiali delle proprie serie tv. La Cbs, che in precedenza aveva chiesto a Youtube di rimuovere alcuni suoi video, ha seguito a ruota l'esempio della rete concorrente. «Attualmente credo che più questi video ci mettono in evidenza, meglio è per Cbs News e tutto il network televisivo - affermò Sean McManus, presidente della Cbs News and Sports - col senno di poi, avremmo dovuto accettare la pubblicità e tenerci strette le attenzioni che la Cbs riceveva, invece di perseguire orizzonti limitati e dire: "Eliminiamoli"». è di pochi giorni fa poi l'annuncio del Wall Street Journal della probabile intesa tra Google e la Universal Music, una delle più importanti case discografiche al mondo, con artisti del calibro di U2, 50 Cent e i Killers. In base all'accordo, Youtube, oltre che portare i video sul sito, dovrebbe fornire alla Universal anche la tecnologia e un supporto alla vendita di pubblicità, per consentirle di distribuire contributi video anche su altri siti internet. Dal suo arrivo nel nostro paese, infine, Youtube Italia ha debuttato con ben nove partnership - tra cui Rai e La7, ma anche Milan Channel, Fandango, Qoob, Ovo e Beppe Grillo, fino ad arrivare ad Alleanza Nazionale e Antonio Di Pietro - ciascuna delle quali è potuta comparire con il proprio marchio, la propria grafica e una personale selezione dei programmi. Il rapporto con la Rai si è ulteriormente rafforzato lo scorso ottobre con un accordo per il quale ogni settimana la rete italiana importa sul sito i propri contenuti, rendendoli consultabili in tutto il mondo. Gli utenti stessi possono caricare i propri spezzoni della televisione pubblica in maniera legale, mentre la Rai, grazie ai software di controllo del sito - un software anti pirateria che sfrutta una tecnologia di firma audio che può distinguere una copia di bassa qualità da una versione originale ad alta qualità - può eliminare i soli file che presentano problemi di copyright. Le partnership e le alleanze, comunque, si sono rivelate in certi casi veri e propri terni al lotto. Nell'attesa di vedere ripristinate le proprie connessioni, infatti, i ragazzi britannici potrebbero fare un salto in canali di Youtube per loro forse insoliti, come la pagina che, dal 5 giugno 2008, è apparsa sul sito: il Vaticano. Anche il sacro, a volte, si nutre del profano.

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il re della tv ospite al casinò (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 36 - Giorno/Notte Il re della tv ospite al Casinò Revival dei successi passati e attuali di Pippo Baudo Fastosa cornice con musica al piano e mostre d'arte Il Pippo nazionale, domani alle 18, sarà ospite dei salotti culturali del Casinò di Venezia, nella splendida sede di Ca' Vendramin Calergi. Pippo Baudo sarà il protagonista di un appuntamento che sarà completato da una mostra d'arte dedicata alle opere di Gaetano Castelli, pittore e scenografo che deve la sua fama alle scenografie di varie edizioni del Festival di Sanremo e degli spettacoli dello storico locale parigino: Moulin Rouge. L'evento sarà allietato anche dalla musica di Roberta Paroletti che al piano eseguirà delle trascrizioni di brani da «Tristano e Isotta» di Wagner. Poi ci sarà anche «Zora da Venezia», un momento dedicato ai gioielli d'arte. Pippo Baudo può essere chiamato a ragion veduta «il re della televisione italiana» in quanto insieme a Mike Bongiorno rappresenta un esempio inarrivabile di longevità artistica che l'ha portato ad una serie lunghissima di successi. L'anchorman, che il 7 giugno compierà 73 anni, detiene il record di edizioni di Sanremo presentate: ben 12 contro le 11 di Buongiorno. Baudo è entrato in Rai nel '59 ma ha raggiunto il grande successo nel '66 presentando la trasmissione «Settevoci». Da quel momento la fama e popolarità sono cresciute senza mai fermarsi. Attualmente conduce una finestra di «Domenica in» su Rai1, trasmissione che l'ha visto protagonista complessivamente per cinque edizioni. Tra gli altri programmi importanti a cui è legato il nome di Baudo ci sono «Canzonissima», «Fantastico» e «Novecento». Il presentatore ha anche avuto il merito di lanciare diversi talenti come Heater Parisi, Lorella Cuccarini, Tullio Solenghi prima da solo e poi con il Trio (Solenghi, Lopez e Marchesini) ma non solo. Baudo ha scoperto anche Beppe Grillo che proprio nell'edizione numero 7 di Fantastico (1986) attaccò pesantemente i socialisti di Bettino Craxi, allora presidente del Consiglio. Un'uscita che costò al comico l'allontanamento dalla Rai, per anni. Il presentatore si dissociò da Grillo e rimase al suo posto ma non per molto. Infatti, nell'87, toccò a Baudo attaccare in diretta il presidente della Rai, il socialista Enrico Manca, che aveva definito la sua tivù «nazionalpopolare». Una presa di posizione che lo costrinse a passare da Rai1 a Rai2 con «Serata d'onore». Del suo secondo matrimonio con Katia Ricciarelli si sono occupate le cronache rosa. (Michele Bugliari)

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<Ridarò trasparenza al Comune> (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

PAVIA pag. 13 «Ridarò trasparenza al Comune» Irene Campari (Circolo Pasolini) si candida a diventare sindaco PALAZZO MEZZABARBA VERSO IL VOTO di MANUELA MARZIANI PAVIA ALL'AMMINISTRAZIONE Capitelli non le ha mai mandate a dire e ora torna nell'agone politico come candidato sindaco. Irene Campari, ex capogruppo e consigliere indipendente, è ufficialmente il secondo aspirante primo cittadino del capoluogo pavese. Guiderà una lista civica, «Cittadini in Comune», composta dal Circolo Pasolini e dal Meetup di Beppe Grillo di Pavia, con candidati che provengono da diverse esperienze politiche, istituzionali e di volontariato, senza tessere di partito e non più di una legislatura alle spalle, né condanne penali per reati contro la pubblica amministrazione o l'interesse collettivo. «Politicamente i cittadini che supportano questa Lista civica - dicono i promotori - si collocano oltre le tradizionali configurazioni partitiche, perché Pavia deve lasciarsi alle spalle la mediocrità a cui è stata costretta da una classe politica incapace, inadeguata e consociativa che ha ormai perso di vista il destino della città essendo piuttosto interessata al proprio». AL CENTRO del programma «la salvaguardia dei beni della collettività e la qualità del vivere civile, che inizia dalla trasparenza dell'azione amministrativa». «I cittadini - spiega Irene Campari - devono ritornare ad essere i protagonisti dell'unica assemblea di civica rappresentanza, il consiglio comunale, Pavia ha bisogno come l'aria di un esecutivo e di un'opposizione autentici, che non confondano le acque della democrazia con il fango degli accordi trasversali e dei conflitti di interesse. A lungo è mancata una vera dialettica tra minoranza e maggioranza, tra visioni diverse del futuro di Pavia. Le conseguenze sono lo sviluppo bloccato con perdita di posti di lavoro, inesistente cura dell'ambiente, consumo a oltranza di suolo, produzione e offerte culturali indegne di una città di eccellenze accademiche, quartieri periferici senza servizi, il centro storico ridotto a languente centro commerciale e dormitorio dove gli interessi immobiliari chiudono gli ultimi spazi di cultura. Non è una città per giovani né per anziani. Deve invece ritornare a essere una città per tutti». TRA I PRIMI compiti della prossima amministrazione c'è quello di riprogettare l'economia richiamando investimenti produttivi che abbiano ricadute sull'occupazione e contribuiscano a indirizzare Pavia verso un destino felice, anche in vista dell'Expo 2015. «Il Comune sarà l'unico luogo in cui gli interessi pubblici potranno essere tutelati - proseguono i promotori di "Cittadini in Comune" -. Dovrà quindi essere governato da figure in grado di assumersi personalmente le responsabilità delle decisioni e di rispondere giorno dopo giorno alla città, con onestà».

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La lista civica dei Comitati non corre con i grillini' (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

LUGO pag. 10 La lista civica dei Comitati non corre con i grillini' ELEZIONI AMMINISTRATIVE A LUGO «ALCUNI componenti del Comitato Dernier Regard sono candidati nella Lista civica dei Comitati', ma non in altre liste». Lo precisano i responsabili del Dernier Regard dopo che, a causa di una svista, in queste pagine si era parlato di un sostegno dei comitati alla lista che fa capo agli Amici di Beppe Grillo. Occorre dunque fare distinzione tra la lista Lugo x Lugo', creata appunto dai grillini' e che presenterà un proprio candidato sindaco, e la Lista civica dei Comitati', a cui invece aderiscono esponenti dei vari Comitati cittadini impegnati sui temi dell'ambiente e del territorio, tra cui appunto il Dernier Regard. Anche questa lista avrà un proprio candidato sindaco: di certo sarà una donna, anche se non ne è stato ancora ufficializzato il nome. A Lugo poi presenteranno candidati sindaci anche i repubblicani, la lista civica Lugo Futura' oltre al centrosinistra e al centrodestra che sostengono come candidati, rispettivamente, Raffaele Cortesi e Laura Baldinini.

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Tante iniziative anche nell'estrema sinistra e nell'associazione che si ispira a Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

Martedì 17 Marzo 2009 Chiudi Tante iniziative anche nell'estrema sinistra e nell'associazione che si ispira a Beppe Grillo

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Il clima è caldo e nebuloso. Anche se da entrambi gli schieramenti cominciano a configurarsi pr... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

Martedì 17 Marzo 2009 Chiudi Il clima è caldo e nebuloso. Anche se da entrambi gli schieramenti cominciano a configurarsi profili più netti in vista della prossima partita elettorale. Così, proprio la scorsa settimana, nel centrosinistra si è rinnovata l'alleanza del partito socialista con il Pd a sostegno di Daniele Benedetti «un candidato indubbiamente giovane -dicono dalle due delegazioni- ma la cui esperienza amministrativa, maturata negli ultimi sette anni di giunta comunale col sindaco Brunini, ne fa la persona in grado di guidare la città e la sua classe dirigente verso il futuro, necessario ricambio generazionale». D'altra parte, Dante Andrea Rossi, il segretario del Partito democratico, alla cena elettorale tenutasi al ristorante La Fattoria venerdì scorso e alla quale hanno partecipato 300 persone, ha annunciato che Massimo Brunini correrà per le prossime elezioni provinciali, mentre Giancarlo Cintioli sarà il capolista alle comunali. In più di quattrocento hanno assistito invece all'Hotel Albornoz, domenica scorsa, alla presentazione del candidato della casa delle libertà, Angelo Loretoni. Un volto nuovo per la politica e anche per molti che non conoscendolo hanno colto l'occasione per incontrarlo. Salutato dall'Inno di Mameli, attorniato dagli amici e sostenitori come Salvatore Finocchi e Mario Arcangeli del comitato "Con Angelo Loretoni-Per il rinnovamento cittadino", Loretoni non ha tardato ad infervorare la platea, dopo aver ringraziato quanti gli hanno di fatto ceduto la scena: Maurizio Hanke, Paolo Filipponi, Mario Mancini, Learco Saporito e persino Moreno Gervasi. «E' stato un male lasciare la città per sessanta anni alla stessa parte politica -ha stigmatizzato- e questa è un'occasione storica per cambiare le cose». Elenca uno ad uno i problemi da affrontare con spirito pragmatico da ex dirigente che, a sessantatre anni e in pensione, fa tesoro di esperienze maturate all'estero attraverso un impiego all'Iri. «Quando vinceremo -assicura- apriremo tutti i cassetti del Palazzo e vedremo quali sono le vere condizioni finanziarie del comune». Lungo l'elenco dei problemi, dai licenziamenti della Minerva al rilancio turistico e industriale ma anche dell'agricoltura che «non è più come una volta e che punta oggi su prodotti tipici e qualità». La platea applaude e si appassiona. Poi la parola passa al senatore Domenico Benedetti Valentini e via via il tono rientra nei ranghi con l'onorevole Luciano Rossi, il senatore Franco Asciutti e Rocco Girlanda. C'è fermento anche al di fuori dei due blocchi principali dove restano in pista movimenti e liste indipendenti. Sotto il nome di "Destra o sinistra? Prima Spoleto" alcuni rappresentanti della società civile hanno deciso di candidare a sindaco Sergio Grifoni il portavoce del City Forum. Fra loro anche Mario Mancini, fuoriuscito dal Pdl. Sabato scorso, gli appartenenti al Movimento Civico di Spoleto a 5 Stelle, promosso da Beppe Grillo e composto per lo più da trentenni, ha distribuito alla gente per le vie del centro storico un messaggio: "Stiamo riconsegnando agli spoletini le chiavi della città". Casa Rossa, infine, movimento in cui è transitata la maggior parte degli ex iscritti al Prc e che candida a sindaco il suo capogruppo Aurelio Fabiani, ha indetto per sabato prossimo alle 16.30 nella Sala dei Duchi del palazzo comunale un dibattito su temi ambientali.

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GIULIANOVA - Flaviano Montebello e Paolo Vasanella, rispettivamente coordinatori locali di F... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

Martedì 17 Marzo 2009 Chiudi di FRANCESCO MARCOZZI GIULIANOVA - Flaviano Montebello e Paolo Vasanella, rispettivamente coordinatori locali di Forza Italia ed Alleanza Nazionale, hanno ufficialmente chiesto a Giancarlo Cameli di candidarsi a sindaco di Giulianova per il centrodestra. La richiesta è stata formulata "in delegazione" a casa dell'ex sindaco (per due legislature), il quale si è riservato di dare una risposta entro la giornata di oggi. Lo avevamo anticipato. L'unico in grado di ricompattare il centrodestra era proprio il nome che era stato fatto per primo quando si cominciò a parlare di ritorno anticipato alle urne il 6 e 7 giugno ed è probabile che Cameli accetti (anzi, secondo alcuni, lo avrebbe già fatto). Da tempo ha il consenso del gruppo del Pdl 2 formato da Mimì Di Carlo, Marina Rotini e Bruno Laurenzi, e soprattutto dell'Udc di Peppino Laudadio ed Enrico Robuffo, i quali indicarono subito Giancarlo Cameli come candidato del centrodestra e la sua presenza sarebbe una condizione essenziale per aderire alla coalizione rifuggendo da quella di centrosinistra. Da segnalare che ogni lista principale avrà una lista di appoggio al candidato sindaco, sull'uno e sull'altro fronte. Intanto continuano le "grandi manovre" al centro con Pierangelo Guidobaldi e la sua lista "Al centro della città", che potrebbe "fare lega" con l'Udc e confluire anche lui nel centrodestra anche se questo potrebbe chiedergli qualche problema a livello di presidenza dell'Ente Porto, alla quale è stato eletto (e confermato) quale rappresentante del Partito democratico. Si resta sempre in attesa delle "mosse" di Sandro Ianni, anche lui, come Guidobaldi, ex della Margherita e che da tempo ha annunciato ( e confermato) di essere pronto a varare una lista autonoma. Sul fronte del centrosinistra, il Pd prova a tentare Claudio Ruffini a ricoprire il ruolo di capolista, cosa che non è incompatibile con la sua carica di consigliere regionale. In allarme quei consiglieri del Pd che sarebbero stati appoggiati da Ruffini nelle precedenti consultazioni amministrative perchè vedrebbero risicato il proprio "orticello" di consensi e sarebbero quindi contrari a questa soluzione mentre è probabile che il candidato designato Francesco Mastromauro glielo chieda. E ieri sera lo stesso Mastromauro, assieme al coordinatore del partito, Arnaldo Di Rocco, si è incontrato con con i rappresentanti dei partiti che hanno sostenuto la Giunta Ruffini sino al termine. Si discute molto sul coinvolgimento di Rifondazione comunista al primo turno, anche perchè in casa pidiessina nessuno vuole modificare di una virgola la variante ed anzi si vuole andare subito all'approvazione delle osservazioni («al primo Consiglio comunale utile», come ha chiesto in conferenza stampa il leader dell'Italia dei Valori, Ottavio Di Stanislao). E a proposito dell'Idv non è stato ancora raggiunto un accordo con il gruppo di Vincenzo Santuomo, che ha come riferimento nazionale Beppe Grillo. «In ogni caso- ha detto ieri Santuomo- noi la lista la faremo ugualmente».

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di DANIELE MINNI SPOLETO INIZIA a delinearsi lo scenario in v... (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

SPOLETO pag. 15 di DANIELE MINNI SPOLETO INIZIA a delinearsi lo scenario in v... di DANIELE MINNI SPOLETO INIZIA a delinearsi lo scenario in vista delle amministrative. Per le comunali si profilano almeno dieci liste e almeno sei candidati sindaco. Le presentazioni ufficiali si susseguono. Dopo Daniele Benedetti del Pd, Angelo Loretoni del Pdl (in corsa anche con una lista civica, espressione del Comitato sorto a sostegno della sua candidatura) e Leodino Galli dell'Udc anche Sergio Grifoni (nella foto), presidente dell'Avis e portavoce del City Forum, ha annunciato ufficialmente la propria candidatura con una propria lista. LISTA E CANDIDATO si profilano anche per movimento «Spoleto a 5 Stelle», vicino a Beppe Grillo che sembra orientato a candidare sindaco l'avvocato Carmelo Parente potendo contare anche sull'appoggio di Jacopo Fo. Doppia lista apparentata anche a sostegno Daniele Benedetti: oltre a quella «naturale»del Pd ci sarà anche quella dei socialisti che hanno già dato l'ok per l'ingresso nella coalizione. E potrebbero essere anche tre, se come è probabile il Pd potrà contare anche sull'alleanza con la lista dell'Italia dei Valori dopo che Benedetti ha sottoscritto davanti a Carlo Calandri (Idv) il patto etico. Altra lista civica sarebbe in corso di preparazione con al vertice il consigliere comunale Enzo Nardi, subentrato al compianto Giancarlo Mercatelli.Mentre non è chiaro se l'ingegner Moreno Gervasi intenda proporre una lista sostenuta dal comitato «Spoleto Futuro» Tra i candidati certi, con una lista autonoma, ci sarà anche il consigliere comunale Aurelio Fabiani sostenuto dall'Associazione Casa Rossa. Ancora in dubbio la posizione della sinistra radicale, con i Comunisti Italiani e Rifondazione che ancora non hanno preso una decisione sulle eventuali alleanze. INFINE la Destra presenterà una lista autonoma, ma apparentata con Loretoni. Aldo tracchegiani, consigliere regionale del partito di Storace lo ha dichiarato durante l'incontro del candidato del Pdl di domenica all'Albornoz. Il 22 aprile verrà emanato il decreto di convocazione dei comizi, il 9 maggio alle 12 scadrà il termine per la presentazione delle liste e dal 12 maggio si entrerà ufficialmente in campagna elettorale anche se i partiti maggiori, di fatto, sono già al lavoro da qualche settimana.

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sixty, cresce la tensione dopo i 55 nuovi esuberi (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina 2 - Chieti Sixty, cresce la tensione dopo i 55 nuovi esuberi LA CRISI Rsu e lavoratori in assemblea HIETI. Sixty spa, atmosfera cupa. Un'affollata assemblea dei dipendenti convocata dalle Rsu, chiusa ai giornalisti per volere dell'azienda, ha discusso ieri la decisione del gruppo multinazionale della moda di collocare in mobilità 55 dipendenti, pari a un quarto della forza lavoro complessiva nello stabilimento teatino. E' palpabile l'apprensione tra i lavoratori, alcuni dei quali hanno scritto sul blog di Beppe Grillo e aperto un profilo su Facebook per gridare il proprio no ai licenziamenti. In poche ore, sono stati ben 229 i contatti. Nei prossimi giorni, scatteranno altre forme di protesta, anche perché tanti ritengono che questo sia solo l'inizio di una lunga serie di licenziamenti. «Ci appelliamo alle istituzioni», dice Marino D'Andrea, Rsu Cgil, «l'azienda ha avuto dei vantaggi insediandosi qui. Non può tirarsi fuori come se nulla fosse. I posti di lavoro vanno salvaguardati tutti, perché è possibile il ricollocamento all'interno dello stesso gruppo. Se la decisione della Sixty andrà in porto, ne deriverà un dramma sociale difficile da contenere». I lavoratori destinati al licenziamento hanno un'età media al di sotto dei 40 anni e, fuori dalla Sixty, dicono, non hanno alcuna possibilità di reimpiego. «In fabbrica da tempo l'atmosfera è pesante». Lo raccontano una quindicina di lavoratori dopo l'assemblea. «Chi è impiegato in magazzino, un anno fa circa, ha dovuto stendere un manuale sulle fasi di lavoro che affrontava giorno per giorno. Una sorta di memorandum a vantaggio di nuovi lavoratori. Tanti precari, infatti, sono e continuano ad arrivare in fabbrica». «Poi», aggiungono, «è scoccata l'ora dei trasferimenti strani, gente mandata via da un reparto attivo a uno meno oberato di lavoro e che oggi, per coincidenza, chiude». La mancanza di solidarietà tra colleghi svilisce. «Aiutateci a conservare i nostri posti di lavoro», è l'appello che lanciano, «fuori per noi non c'è futuro. E' assurdo che un'azienda florida come la nostra metta fuori dall'oggi al domani dipendenti, senza battere ciglio». Qualcuno cerca possibilità alternative. «La crisi ha falciato anche l'azienda dove avevo trovato uno spiraglio», sussurra un lavoratore. Dei 55 indicati come esuberi, un quarto sono residenti a Chieti. Negli ultimi anni, tanti laboratori esterni hanno smesso di lavorare per la Sixty. I sindacati sono uniti. «Non permetteremo di tagliare posti di lavoro liberamente», dice Carlo Davide, Rsu Cisl, «studieremo tutte le forme di garanzia possibili per i lavoratori». «Faremo di tutto», dice Tonino Di Berardino, Rsu Uil, «per non perdere nessun posto di lavoro». (s.b.)

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Il rally delle Borse è un'illusione, l'America nasconde i guai. (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

Negli ultimi sette giorni le Borse sono partite al rialzo e c'è già chi sostiene che il peggio è passato. Non riesco ad essere così ottimista; anzi, ho l'impressione che in realtà, proprio in questi giorni ,stiamo vivendo un passaggio delicatissimo della crisi. Il rally è stato innescato da Citigroup che ha annunciato profitti per i primi due mesi e gli operatori hanno iniziato a credere che il settore bancario sia sulla via del risanamento. Ma è davvero così? Che fine hanno fatto i debiti colossali accumulati dagli istituti? Si sono volatilizzati con un colpo di bacchetta magica? Ovvio che no. E infatti qualcuno ha rilevato che Citigroup ha annunciato gli utili ma si è rifiutata di rilevare l'incidenza dei debiti. Ma l'annuncio di una settimana fa è servito per innescare un'operazione colossale per propagare fiducia. Il movimento di Borsa è stato ampliato da una raffica di annunci rassicuranti da altre banche, e, soprattutto, da uno spin iperottimistico da parte di Obama, del ministro del Tesoro Geithner del presidente della Fed Bernanke, secondo cui "il peggio è passato". Che i governi tendano a sollevare gli spiriti è normale, ma questa euforia è sospetta. E infatti serve a nascondere un problema ben più grande. Altro che ripresa, in queste ore l'America è in bilico come mai prima d'ora. La vera notizia non è Citigroup, ma la dichiarazione del primo ministro cinese che pubblicamente ha espresso dubbi sulla solidità dei Buoni del Tesoro americani. E Obama nel week-end ha moltiplicato gli interventi per rassicurare il mondo "che gli Usa sono la nazione più sicura al mondo per gli investimenti". Ieri sono usciti i dati, ripresi dall'economista Roubini, sugli acquisti di Treasury ed è emersa un'altra verità scomoda. In gennaio gli stranieri hanno venduto Buoni del Tesoro a lunga scadenza per 18 miliardi (mentre in dicembre ne avevano acquistati per 22 miliairdi), preferendo le scadenze brevi. In genere hanno ridotto gli acquisti di obbligazioni americane, sia pubbliche che private, con, complessivamente, un saldo negativo per 148 miliardi di dollari. La Cina è inquieta e il mercato manda segnali negativi: il mondo inizia a perdere fiducia in un'America il cui deficit sta esplodendo? E' l'incubo che agita le notti di Obama. Altro che euforia, il suo è spin da disperazione. E il mondo trattiene il fiato. Scritto in spin, banche, capitalismo, crisi, era obama, società, cina, notizie nascoste, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Non commentato » (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Mar 09 La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati? Ma la crisi che impatto avrà sui flussi migratori? In Italia se n'è parlato poco, ma sulla stampa straniera sono stati pubblicati diversi reportage, da quali risultava che molti immigrati stavano abbandondando i Paesi ricchi (soprattutto negli Usa e in quelli del Golfo) per tornare a casa. Il motivo? Ovvio: la mancanza di lavoro. Anche in Italia è accaduto un fenomeno analogo, sebbene in misura molto minore e limitatamente ad alcune comunità, come quella brasiliana. Ma ora il quadro potrebbe cambiare. Se la crisi finanziaria nei Paesi dell'Europa dell'est peggiorerà ulteriormente, provocando un forte aumento della disoccupazione, molti rumeni, bulgari, albanesi, slovacchi, eccetera potrebbero essere indotti, dalla disperazione, a tentare l'avventura a ovest, magari al solo scopo di vivere di espedienti. L'incognita principale, tuttavia, riguarda l'Africa. L'altro giorno il segretario del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, ha lanciato l'allarme per gli effetti catastrofici della recessione sul Continente nero. «C'è in pratica la certezza -ha detto il capo dell'Fmi -che molti milioni di persone sprofonderanno sempre più nella miseria: se non si interviene con un forte piano d'emergenza ci sono forti rischi di guerre civili, se non di guerre estese». E dunque di una nuova ondata migratoria verso l'Europa. Secondo Strauss-Kahn tocca ai Paesi ricchi mettere mano al portafoglio. «Se la comunità internazionale ha trovato centinaia di miliardi di dollari per affrontare la crisi globale, non è ammissibile che non possa trovare qualche centinaio di milioni, meno di quanto ha investito per salvare singole aziende private, per i Paesi più poveri». E' davvero questo il modo appropriato per aiutare l'Africa a superare la crisi? Inoltre: siamo pronti a reggere, in piena crisi economica, una nuova ondata migratoria dall'Europa dell'Est e dall'Africa? Temo che un evento del genere provocherebbe tensioni sociali enormi, un razzismo diffuso e una guerra tra poveri nelle nostre città. Che foschi presagi.. sbaglio? Scritto in società, crisi, globalizzazione, democrazia, Italia, notizie nascoste, immigrazione Commenti ( 43 ) » (6 voti, il voto medio è: 4.17 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 12Mar 09 Piani di rilancio, l'Europa dice no a Obama (e fa bene) Giornale di oggi scrivo un articolo incentrato sulle crescenti incomprensioni tra l'Unione europea e la nuova America di Obama, in vista del prossimo G20. Il punto centrale riguarda il piano di stimolo dell'economia, la Casa Bianca da giorni preme affinchè anche l'Europa ne adotti uno in grande stile (quello Usa è pari al 5,7% del Pil), ma i Ventisette sono restii. "Hanno già stanziato spese straordinarie pari all'1,5% del Pil, che porteranno quelli dell'area euro a sfondare il deficit del 3% previsto dal Trattato di Maastricht, ma non intendono andare oltre nel timore che disavanzi eccessivi possano incrinare la tenuta o perlomeno la credibilità della moneta unica". Infatti quello americano quest'anno sfiorerà il 10% e che chi lo vede addirittura al 15%. Inoltre, Berlino e Parigi prestano sempre più ascolto agli economisti secondo cui manovre come quelle americane servono a poco; infatti a breve porteranno nelle tasche dei contribuenti importi irrisori pari a poche decine di dollari a testa, mentre gli investimenti sulle infrastrutture incideranno sulla crescita solo verso la fine del 2010. Insomma, si dovrebbe rinunciare a equilibri finanziari costruiti in oltre 15 anni per adottare misure espansioniste di dubbia efficacia". Io dico che l'Europa fa bene a resistere alle pressioni americane nonostante siano sempre più insistenti, con l'appoggio di grandi testate come Financial Times ed herald Tribune, che abboccano allo spin della Casa Bianca. La mia impressione è che gli Usa sperino di trascinare anche gli altri Paesi nella spirale dei deficit (e a lungo termine inflazionistica) perchè se tutti vanno male è più facile che il dollaro resti la moneta di riferimento; ma se l'Europa non segue la corrente e mantiene conti più o meno in ordine il biglietto verde rischia il capitombolo e Washington di perdere la leadership finanziaria sull'economia globale. Questa è la vera posta in gioco. Sbaglio? Scritto in spin, banche, capitalismo, crisi, manipolazione, era obama, globalizzazione, europa, economia, società, gli usa e il mondo Commenti ( 45 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 10Mar 09 Libertà di stampa? Sì, ma non per i blog Attenti, amici bloggisti, la Cassazione ha deciso che "per i blog e i forum on-line non valgono le regole che tutelano la libertà di stampa". La ragione? Eccola: siccome "si tratta di una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum", spesso in forma anonima,."Blog, forum eccetera non possono essere considerati come una testata giornalistica, ma sono equiparabili ai messaggi che potevanoe possono essere lasciati in una bacheca". Dunque i blog hanno l'obbligo di rispettare il "buon custome" e il giudice può ordinare il sequestro di alcune pagine web. La controversia era nata in seguito alla decisione del Tribunale di Catania di sequestrare un forum di discussione sulla religione cattolica nel quale erano contenuti messaggi che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso. Alcuni bloggisti "avevano travalicato limiti del buon costume alludendo espressamente a pratiche pedofile dei sacerdoti per diffondere il 'sacro seme del Cattolicesimo'". Il tema è delicatissimo. Certe ingiurie sono indifendibili, ma temo che la sentenza della Cassazione sia esagerata e che costituisca un precedente potenzialmente pericoloso per la libertà di espressione in questo Paese. Chi stabilisce cos'è il buon costume? E chi ci garantisce che questa sentenza non venga usata per mettere a tacere opinioni scomode? Scritto in giustizia, blog, manipolazione, società, Italia, democrazia, giornalismo Commenti ( 63 ) » (4 voti, il voto medio è: 4.75 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 08Mar 09 "Repubblica" s'indigna: gli hotel di lusso tagliano le "amenties" Il mondo va a rotoli e "Repubblica", giustamente, si preoccupa anche dei contraccolpi sugli hotel di lusso. Mercoledì ha dedicato all'argomento un'intera pagina. Ecco l'incipit: "Cominciamo da qui, dal fastoso Shangri La di Singapore e dal racconto di Alessandra Pavolini, general manager in viaggio per il 40 per cento del suo tempo-lavoro. Racconta che l'ultima volta è stato uno shock: "Niente più corbeille di fiori nella hall, neppure un valletto che ti prende i bagagli, in camera una lista di raccomandazioni da colonia estiva: spegni le luci, non usare tutti gli asciugamani, tieni la temperatura più alta. In bagno il deserto, con il barattolino dello shampoo che tiene solo una dose, spariti il cotton fioc e i dischetti struccanti. Sul comodino matite lunghe come un mozzicone e il bloc notes col logo ridotto a tre foglietti di carta bianca". E ancora, con tono inorridito, Cinzia Sasso racconta che "il grande bacino del risparmio è quello delle amenities. Basta accappatoi; stop alle pantofole; addio alle creme idratanti; contenitori più piccoli per shampoo, balsamo e bagnoschiuma, generi da sostituire, nel caso di presenze che si prolunghino, "solo dopo che siano stati utilizzati del tutto"; via i sottobicchieri nel bagno; i sigilli del water; kit per il cucito e kit per pulire le scarpe ridotti al minimo; via perfino il cioccolatino della buona notte. Ma, scrive ancora la Sasso, "per fortuna nell'era di internet, a parte i maniaci delle collezioni, non si accorgerà nessuno che sono già state tagliati i fogli per spedire i fax e la carta da lettere, così come le scatoline dei fiammiferi con il logo degli hotel". Come non capire i lettori chic di Repubblica: è un vero scandalo, un trauma, un'indecenza. Voi che dite: riusciranno a riprendersi? Sono sinceramente preoccupato. Scritto in crisi, globalizzazione, notizie nascoste, Italia, giornalismo Commenti ( 34 ) » (6 voti, il voto medio è: 3.83 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 07Mar 09 Obama chiede aiuto agli hedge funds (e li premia) Un altro breve post sulla crisi economica. Obama ha trovato la soluzione per far ripartire il credito: chiede aiuto agli hedge funds e ai fondi di private equity offrendo loro condizioni di estremo favore: potranno accumulare profitti illimitatamente, ma con ampie garanzie statali in caso di perdita. L'accordo è legato ai cosiddetti "Talf", come spiego in questo articolo e prevede l'esborso da parte dello Stato di altri mille miliardi di dollari. Capito il progressista Obama? Chiede aiuto e protegge gli speculatori con i soldi dei contribuenti.. Intanto il totale degli interventi varati dal governo Usa raggiunge l'astronomica cifra di 3,5 trilioni di dollari ovvero 3500 miliardi di dollari, da finanziare con l'emissione di Buoni del Tesoro. Il debito Usa è ancora sostenibile? Attenti al dollaro, rischia una brutta fine. Scritto in banche, capitalismo, crisi, progressisti, era obama, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 50 ) » (7 voti, il voto medio è: 4.57 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Mar 09 E' ora di lasciar fallire le banche. In un'intervista che mi ha concesso, Arthur C. Brooks, presidente dell'American enterprise institute, uno dei principali think tank conservatori, sostiene due punti importanti: 1) a suo giudizio i piani di Obama anziché contrastare la crisi finiscono per peggiorarla. 2) tentare di salvare tutti è impossibile ed è inaccettabile che gli aiuti vadano soprattutto alla casta dei banchieri che questa crisi l'ha provocata. Dunque visto che la recessione è inevitabile, meglio adottare misure radicali e lasciar fallire le banche che non sono in grado di resistere. Il punto più delicato è l'ultimo e dopo aver riflettuto a lungo su questo tema, grazie anche ai vostri qualificatissimi contributi, mi sono convinto che questa sia l'unica strada. L'entità del debito accumulato da certe banche (soprattutto americane ma non solo) è tale, a causa dell'effetto leva, da non poter essere coperto nemmeno dallo Stato. Dunque cercare di tappare buchi, che in realtà continuano ad allargarsi, non avrà altra conseguenza che trascinare l'economia reale nel baratro. E allora anzichè creare "bad banks" o fondi con titoli tossici, bisogna rafforzare le banche in salute e usare i fondi pubblici per trasferire a queste ultime le attività fondamentali (e sane) di quelle in fallimento. Ci sarà uno choc e chi detiene azioni o prodotti finanziarie delle banche cattive perderà il proprio investimento, ma passato il trauma l'economia potrà riprendere su basi solide. L'idea circola già da qualche settimana tra gli specialisti, ma mi sembra l'unica soluzione plausibile. O sbaglio? AGGIORNAMENTO: la Banca d'Inghilterra ha dato il via libera per stampare 150 miliardi di sterline da pompare nel sistema finanziario. E' un gesto disperato. A questo punto vedo solo due possibili conseguenze: l'operazione fallisce e la Gran Bretagna fila verso la bancarotta o va in porto ma a un prezzo altissimo: l'iperinflazione. Scritto in capitalismo, crisi, banche, era obama, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 75 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 04Mar 09 Quando Obama supplica il mondo. Obama non vede l'ora di avviare una nuova distensione con la Russia, ampiamente ricambiata, come spiego in questo articolo . Intanto invia due rappresentanti a Damasco per riallacciare il dialogo con la Siria, interrotto dal 2005. Sotto banco parla con l'Iran e, secondo indiscrezioni, anche con Hamas. Nei giorni scorsi Hillary Clinton, a Pechino, ha dichiarato che i diritti umani sono importanti, ma che l'economia lo è di più, avvallando così le repressioni del regime comunista cinese. Con i Paesi arabi del Golfo la Casa Bianca è sempre più conciliante, anzi accomodante e il presidente americano ha lanciato i primi segnali di preudente disponibilità anche al regime cubano dei fratelli Castro. La svolta è innegabile rispetto a Bush, ma proietta l'immagine di un Paese ansioso, improvvisamente insicuro, che dopo aver perso la supremazia economia teme di smarrire anche quella politica. E' come se Obama stesse supplicando il mondo: è vero siamo in recessione ma se ci riconoscerete ancora lo status di numero uno al mondo (e militarmente lo sono ancora), faremo i bravi con tutti. Insomma, un'America con il cappello in mano che cerca di far dimenticare le proprie debolezze. Ma basta la supremazia militare per giustificare lo status di superpotenza? E il mondo ha davvero voglia di farsi guidare dagli Usa? Scritto in globalizzazione, israele, era obama, democrazia, cina, gli usa e il mondo, russia, medio oriente, islam Commenti ( 96 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 01Mar 09 Ma Obama combatte davvero le lobbies? I media di tutto il mondo hanno rilanciato il discorso con cui Obama annuncia "di voler lottare contro le lobbies che intendono ostacolare il suo piano economico". La retorica è quella di sempre: "Questo è il cambiamento promesso agli americani" e giù l'elenco delle riforme che i rappresentanti degli interessi particolari intendono bloccare: "Alle assicurazioni non piacerà l'idea di dover diventare più competitive per continuare a offrire la copertura medica», ha detto Obama. «Anche le banche e chi ha concesso prestiti agli studenti per iscriversi all'università non ameranno lo stop agli enormi sussidi a loro accordati, ma così abbiamo salvato circa 50 miliardi di dollari per rendere i college più finanziariamente accessibili». Allo stesso modo, ha detto Obama, «le compagnie petrolifere non ameranno l'interruzione delle facilitazioni fiscali per 30 miliardi di dollari, ma è così che possiamo permettere all'economia delle energie rinnovabili di creare nuovi progetti e posti di lavoro». La realtà, però, è molto diversa. Il presidente americano non ha affatto combattuto le lobbies, le ha assorbite al governo. E l'esame sia bel pacchetto di salvataggio del sistema finanziario sia del piano di rilancio lo dimostra. Altro che riforme: Obama distribuisce soldi a pioggia. E tagli di poche decine di miliardi di dollari sono irrisori rispetto a sussidi che valgono migliaia di miliardi. Ma hanno una loro funzione mediatica: servono ad alimentare il mito del cambiamento e dunque l'impressione che Obama stia davvero trasformando l'America, tagliando con il passato. E' un'operazione di spin, basata sull'illusione o, se preferite, sul raggiro. Con queste riforme l'America non solo non cambia, ma rischia di accelerare il suo declino, perchè elude ancora una volta il vero problema dell'economia Usa, che è sistemico. E non sarà certo l'aumento dell'aliquota di un paio di percentuali ai ricchi a sanare le casse dello Stato americano. Anche perchè di questo passo, alla fine del 2010, di ricchi ne rimarranno davvero pochi. Non fatevi ingannare dai bluff di Obama. Scritto in banche, capitalismo, crisi, spin, era obama, democrazia, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 48 ) » (4 voti, il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24Feb 09 In Terra Santa con i lettori de "Il Giornale" Da ieri sera sono infatti in Israele assieme ad Andrea Tornielli, Livio Caputo, Vittorio Dan Segre, nonchè Stefano Passaquindici e Maurizio Acerbi per accompagnare i lettori (numerosissimi) nel viaggio in Terra Santa organizzato al Giornale. E' una bella esperienza e molto intensa, ma anche a causa di connessioni internet assai lente (perlomeno qui a Nazareth) è possibile che nei prossimi giorni sia costretto a rallentare il ritmo dei post su "il cuore del mondo". Confido nella vostra comprensione. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) » (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. Tutti gli articoli di Marcello Foa su ilGiornale.it contatti Categorie banche (6) blog (1) capitalismo (6) cina (18) crisi (7) democrazia (59) economia (28) era obama (12) europa (10) francia (21) germania (3) giornalismo (49) giustizia (2) gli usa e il mondo (58) globalizzazione (41) immigrazione (39) islam (19) israele (2) Italia (149) manipolazione (4) medio oriente (13) notizie nascoste (44) partito democratico (1) presidenziali usa (22) progressisti (3) russia (14) sicurezza (1) sindacati (1) società (21) spin (4) svizzera (5) turchia (12) Varie (17) I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Una vita meritocratica... - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. 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Il risultato negativo nel andare a letto presto è che uno poi si sveglia presto. Non si... 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La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati? (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 17-03-2009)

Argomenti: Grillo

Negli ultimi sette giorni le Borse sono partite al rialzo e c'è già chi sostiene che il peggio è passato. Non riesco ad essere così ottimista; anzi, ho l'impressione che in realtà, proprio in questi giorni ,stiamo vivendo un passaggio delicatissimo della crisi. Il rally è stato innescato da Citigroup che ha annunciato profitti per i primi due mesi e gli operatori hanno iniziato a credere che il settore bancario sia sulla via del risanamento. Ma è davvero così? Che fine hanno fatto i debiti colossali accumulati dagli istituti? Si sono volatilizzati con un colpo di bacchetta magica? Ovvio che no. E infatti qualcuno ha rilevato che Citigroup ha annunciato gli utili ma si è rifiutata di rilevare l'incidenza dei debiti. Ma l'annuncio di una settimana fa è servito per innescare un'operazione colossale per propagare fiducia. Il movimento di Borsa è stato ampliato da una raffica di annunci rassicuranti da altre banche, e, soprattutto, da uno spin iperottimistico da parte di Obama, del ministro del Tesoro Geithner del presidente della Fed Bernanke, secondo cui "il peggio è passato". Che i governi tendano a sollevare gli spiriti è normale, ma questa euforia è sospetta. E infatti serve a nascondere un problema ben più grande. Altro che ripresa, in queste ore l'America è in bilico come mai prima d'ora. La vera notizia non è Citigroup, ma la dichiarazione del primo ministro cinese che pubblicamente ha espresso dubbi sulla solidità dei Buoni del Tesoro americani. E Obama nel week-end ha moltiplicato gli interventi per rassicurare il mondo "che gli Usa sono la nazione più sicura al mondo per gli investimenti". Ieri sono usciti i dati, ripresi dall'economista Roubini, sugli acquisti di Treasury ed è emersa un'altra verità scomoda. In gennaio gli stranieri hanno venduto Buoni del Tesoro a lunga scadenza per 18 miliardi (mentre in dicembre ne avevano acquistati per 22 miliairdi), preferendo le scadenze brevi. In genere hanno ridotto gli acquisti di obbligazioni americane, sia pubbliche che private, con, complessivamente, un saldo negativo per 148 miliardi di dollari. La Cina è inquieta e il mercato manda segnali negativi: il mondo inizia a perdere fiducia in un'America il cui deficit sta esplodendo? E' l'incubo che agita le notti di Obama. Altro che euforia, il suo è spin da disperazione. E il mondo trattiene il fiato. Scritto in spin, banche, capitalismo, crisi, era obama, società, cina, notizie nascoste, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 3 ) » (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Mar 09 La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati? Ma la crisi che impatto avrà sui flussi migratori? In Italia se n'è parlato poco, ma sulla stampa straniera sono stati pubblicati diversi reportage, da quali risultava che molti immigrati stavano abbandondando i Paesi ricchi (soprattutto negli Usa e in quelli del Golfo) per tornare a casa. Il motivo? Ovvio: la mancanza di lavoro. Anche in Italia è accaduto un fenomeno analogo, sebbene in misura molto minore e limitatamente ad alcune comunità, come quella brasiliana. Ma ora il quadro potrebbe cambiare. Se la crisi finanziaria nei Paesi dell'Europa dell'est peggiorerà ulteriormente, provocando un forte aumento della disoccupazione, molti rumeni, bulgari, albanesi, slovacchi, eccetera potrebbero essere indotti, dalla disperazione, a tentare l'avventura a ovest, magari al solo scopo di vivere di espedienti. L'incognita principale, tuttavia, riguarda l'Africa. L'altro giorno il segretario del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, ha lanciato l'allarme per gli effetti catastrofici della recessione sul Continente nero. «C'è in pratica la certezza -ha detto il capo dell'Fmi -che molti milioni di persone sprofonderanno sempre più nella miseria: se non si interviene con un forte piano d'emergenza ci sono forti rischi di guerre civili, se non di guerre estese». E dunque di una nuova ondata migratoria verso l'Europa. Secondo Strauss-Kahn tocca ai Paesi ricchi mettere mano al portafoglio. «Se la comunità internazionale ha trovato centinaia di miliardi di dollari per affrontare la crisi globale, non è ammissibile che non possa trovare qualche centinaio di milioni, meno di quanto ha investito per salvare singole aziende private, per i Paesi più poveri». E' davvero questo il modo appropriato per aiutare l'Africa a superare la crisi? Inoltre: siamo pronti a reggere, in piena crisi economica, una nuova ondata migratoria dall'Europa dell'Est e dall'Africa? Temo che un evento del genere provocherebbe tensioni sociali enormi, un razzismo diffuso e una guerra tra poveri nelle nostre città. Che foschi presagi.. sbaglio? Scritto in società, crisi, globalizzazione, democrazia, Italia, notizie nascoste, immigrazione Commenti ( 44 ) » (6 voti, il voto medio è: 4.17 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 12Mar 09 Piani di rilancio, l'Europa dice no a Obama (e fa bene) Giornale di oggi scrivo un articolo incentrato sulle crescenti incomprensioni tra l'Unione europea e la nuova America di Obama, in vista del prossimo G20. Il punto centrale riguarda il piano di stimolo dell'economia, la Casa Bianca da giorni preme affinchè anche l'Europa ne adotti uno in grande stile (quello Usa è pari al 5,7% del Pil), ma i Ventisette sono restii. "Hanno già stanziato spese straordinarie pari all'1,5% del Pil, che porteranno quelli dell'area euro a sfondare il deficit del 3% previsto dal Trattato di Maastricht, ma non intendono andare oltre nel timore che disavanzi eccessivi possano incrinare la tenuta o perlomeno la credibilità della moneta unica". Infatti quello americano quest'anno sfiorerà il 10% e che chi lo vede addirittura al 15%. Inoltre, Berlino e Parigi prestano sempre più ascolto agli economisti secondo cui manovre come quelle americane servono a poco; infatti a breve porteranno nelle tasche dei contribuenti importi irrisori pari a poche decine di dollari a testa, mentre gli investimenti sulle infrastrutture incideranno sulla crescita solo verso la fine del 2010. Insomma, si dovrebbe rinunciare a equilibri finanziari costruiti in oltre 15 anni per adottare misure espansioniste di dubbia efficacia". Io dico che l'Europa fa bene a resistere alle pressioni americane nonostante siano sempre più insistenti, con l'appoggio di grandi testate come Financial Times ed herald Tribune, che abboccano allo spin della Casa Bianca. La mia impressione è che gli Usa sperino di trascinare anche gli altri Paesi nella spirale dei deficit (e a lungo termine inflazionistica) perchè se tutti vanno male è più facile che il dollaro resti la moneta di riferimento; ma se l'Europa non segue la corrente e mantiene conti più o meno in ordine il biglietto verde rischia il capitombolo e Washington di perdere la leadership finanziaria sull'economia globale. Questa è la vera posta in gioco. Sbaglio? Scritto in spin, banche, capitalismo, crisi, manipolazione, era obama, globalizzazione, europa, economia, società, gli usa e il mondo Commenti ( 45 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 10Mar 09 Libertà di stampa? Sì, ma non per i blog Attenti, amici bloggisti, la Cassazione ha deciso che "per i blog e i forum on-line non valgono le regole che tutelano la libertà di stampa". La ragione? Eccola: siccome "si tratta di una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum", spesso in forma anonima,."Blog, forum eccetera non possono essere considerati come una testata giornalistica, ma sono equiparabili ai messaggi che potevanoe possono essere lasciati in una bacheca". Dunque i blog hanno l'obbligo di rispettare il "buon custome" e il giudice può ordinare il sequestro di alcune pagine web. La controversia era nata in seguito alla decisione del Tribunale di Catania di sequestrare un forum di discussione sulla religione cattolica nel quale erano contenuti messaggi che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso. Alcuni bloggisti "avevano travalicato limiti del buon costume alludendo espressamente a pratiche pedofile dei sacerdoti per diffondere il 'sacro seme del Cattolicesimo'". Il tema è delicatissimo. Certe ingiurie sono indifendibili, ma temo che la sentenza della Cassazione sia esagerata e che costituisca un precedente potenzialmente pericoloso per la libertà di espressione in questo Paese. Chi stabilisce cos'è il buon costume? E chi ci garantisce che questa sentenza non venga usata per mettere a tacere opinioni scomode? Scritto in giustizia, blog, manipolazione, società, Italia, democrazia, giornalismo Commenti ( 63 ) » (4 voti, il voto medio è: 4.75 su un massimo di 5) Loading ... 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Sul comodino matite lunghe come un mozzicone e il bloc notes col logo ridotto a tre foglietti di carta bianca". E ancora, con tono inorridito, Cinzia Sasso racconta che "il grande bacino del risparmio è quello delle amenities. Basta accappatoi; stop alle pantofole; addio alle creme idratanti; contenitori più piccoli per shampoo, balsamo e bagnoschiuma, generi da sostituire, nel caso di presenze che si prolunghino, "solo dopo che siano stati utilizzati del tutto"; via i sottobicchieri nel bagno; i sigilli del water; kit per il cucito e kit per pulire le scarpe ridotti al minimo; via perfino il cioccolatino della buona notte. Ma, scrive ancora la Sasso, "per fortuna nell'era di internet, a parte i maniaci delle collezioni, non si accorgerà nessuno che sono già state tagliati i fogli per spedire i fax e la carta da lettere, così come le scatoline dei fiammiferi con il logo degli hotel". Come non capire i lettori chic di Repubblica: è un vero scandalo, un trauma, un'indecenza. Voi che dite: riusciranno a riprendersi? Sono sinceramente preoccupato. Scritto in crisi, globalizzazione, notizie nascoste, Italia, giornalismo Commenti ( 34 ) » (6 voti, il voto medio è: 3.83 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 07Mar 09 Obama chiede aiuto agli hedge funds (e li premia) Un altro breve post sulla crisi economica. Obama ha trovato la soluzione per far ripartire il credito: chiede aiuto agli hedge funds e ai fondi di private equity offrendo loro condizioni di estremo favore: potranno accumulare profitti illimitatamente, ma con ampie garanzie statali in caso di perdita. L'accordo è legato ai cosiddetti "Talf", come spiego in questo articolo e prevede l'esborso da parte dello Stato di altri mille miliardi di dollari. Capito il progressista Obama? Chiede aiuto e protegge gli speculatori con i soldi dei contribuenti.. Intanto il totale degli interventi varati dal governo Usa raggiunge l'astronomica cifra di 3,5 trilioni di dollari ovvero 3500 miliardi di dollari, da finanziare con l'emissione di Buoni del Tesoro. Il debito Usa è ancora sostenibile? Attenti al dollaro, rischia una brutta fine. Scritto in banche, capitalismo, crisi, progressisti, era obama, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 50 ) » (7 voti, il voto medio è: 4.57 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Mar 09 E' ora di lasciar fallire le banche. In un'intervista che mi ha concesso, Arthur C. Brooks, presidente dell'American enterprise institute, uno dei principali think tank conservatori, sostiene due punti importanti: 1) a suo giudizio i piani di Obama anziché contrastare la crisi finiscono per peggiorarla. 2) tentare di salvare tutti è impossibile ed è inaccettabile che gli aiuti vadano soprattutto alla casta dei banchieri che questa crisi l'ha provocata. Dunque visto che la recessione è inevitabile, meglio adottare misure radicali e lasciar fallire le banche che non sono in grado di resistere. Il punto più delicato è l'ultimo e dopo aver riflettuto a lungo su questo tema, grazie anche ai vostri qualificatissimi contributi, mi sono convinto che questa sia l'unica strada. L'entità del debito accumulato da certe banche (soprattutto americane ma non solo) è tale, a causa dell'effetto leva, da non poter essere coperto nemmeno dallo Stato. Dunque cercare di tappare buchi, che in realtà continuano ad allargarsi, non avrà altra conseguenza che trascinare l'economia reale nel baratro. E allora anzichè creare "bad banks" o fondi con titoli tossici, bisogna rafforzare le banche in salute e usare i fondi pubblici per trasferire a queste ultime le attività fondamentali (e sane) di quelle in fallimento. Ci sarà uno choc e chi detiene azioni o prodotti finanziarie delle banche cattive perderà il proprio investimento, ma passato il trauma l'economia potrà riprendere su basi solide. L'idea circola già da qualche settimana tra gli specialisti, ma mi sembra l'unica soluzione plausibile. O sbaglio? AGGIORNAMENTO: la Banca d'Inghilterra ha dato il via libera per stampare 150 miliardi di sterline da pompare nel sistema finanziario. E' un gesto disperato. A questo punto vedo solo due possibili conseguenze: l'operazione fallisce e la Gran Bretagna fila verso la bancarotta o va in porto ma a un prezzo altissimo: l'iperinflazione. Scritto in capitalismo, crisi, banche, era obama, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 75 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 04Mar 09 Quando Obama supplica il mondo. Obama non vede l'ora di avviare una nuova distensione con la Russia, ampiamente ricambiata, come spiego in questo articolo . Intanto invia due rappresentanti a Damasco per riallacciare il dialogo con la Siria, interrotto dal 2005. Sotto banco parla con l'Iran e, secondo indiscrezioni, anche con Hamas. Nei giorni scorsi Hillary Clinton, a Pechino, ha dichiarato che i diritti umani sono importanti, ma che l'economia lo è di più, avvallando così le repressioni del regime comunista cinese. Con i Paesi arabi del Golfo la Casa Bianca è sempre più conciliante, anzi accomodante e il presidente americano ha lanciato i primi segnali di preudente disponibilità anche al regime cubano dei fratelli Castro. La svolta è innegabile rispetto a Bush, ma proietta l'immagine di un Paese ansioso, improvvisamente insicuro, che dopo aver perso la supremazia economia teme di smarrire anche quella politica. E' come se Obama stesse supplicando il mondo: è vero siamo in recessione ma se ci riconoscerete ancora lo status di numero uno al mondo (e militarmente lo sono ancora), faremo i bravi con tutti. Insomma, un'America con il cappello in mano che cerca di far dimenticare le proprie debolezze. Ma basta la supremazia militare per giustificare lo status di superpotenza? E il mondo ha davvero voglia di farsi guidare dagli Usa? Scritto in globalizzazione, israele, era obama, democrazia, cina, gli usa e il mondo, russia, medio oriente, islam Commenti ( 96 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 01Mar 09 Ma Obama combatte davvero le lobbies? I media di tutto il mondo hanno rilanciato il discorso con cui Obama annuncia "di voler lottare contro le lobbies che intendono ostacolare il suo piano economico". La retorica è quella di sempre: "Questo è il cambiamento promesso agli americani" e giù l'elenco delle riforme che i rappresentanti degli interessi particolari intendono bloccare: "Alle assicurazioni non piacerà l'idea di dover diventare più competitive per continuare a offrire la copertura medica», ha detto Obama. «Anche le banche e chi ha concesso prestiti agli studenti per iscriversi all'università non ameranno lo stop agli enormi sussidi a loro accordati, ma così abbiamo salvato circa 50 miliardi di dollari per rendere i college più finanziariamente accessibili». Allo stesso modo, ha detto Obama, «le compagnie petrolifere non ameranno l'interruzione delle facilitazioni fiscali per 30 miliardi di dollari, ma è così che possiamo permettere all'economia delle energie rinnovabili di creare nuovi progetti e posti di lavoro». La realtà, però, è molto diversa. Il presidente americano non ha affatto combattuto le lobbies, le ha assorbite al governo. E l'esame sia bel pacchetto di salvataggio del sistema finanziario sia del piano di rilancio lo dimostra. Altro che riforme: Obama distribuisce soldi a pioggia. E tagli di poche decine di miliardi di dollari sono irrisori rispetto a sussidi che valgono migliaia di miliardi. Ma hanno una loro funzione mediatica: servono ad alimentare il mito del cambiamento e dunque l'impressione che Obama stia davvero trasformando l'America, tagliando con il passato. E' un'operazione di spin, basata sull'illusione o, se preferite, sul raggiro. Con queste riforme l'America non solo non cambia, ma rischia di accelerare il suo declino, perchè elude ancora una volta il vero problema dell'economia Usa, che è sistemico. E non sarà certo l'aumento dell'aliquota di un paio di percentuali ai ricchi a sanare le casse dello Stato americano. Anche perchè di questo passo, alla fine del 2010, di ricchi ne rimarranno davvero pochi. Non fatevi ingannare dai bluff di Obama. Scritto in banche, capitalismo, crisi, spin, era obama, democrazia, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 48 ) » (4 voti, il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24Feb 09 In Terra Santa con i lettori de "Il Giornale" Da ieri sera sono infatti in Israele assieme ad Andrea Tornielli, Livio Caputo, Vittorio Dan Segre, nonchè Stefano Passaquindici e Maurizio Acerbi per accompagnare i lettori (numerosissimi) nel viaggio in Terra Santa organizzato al Giornale. E' una bella esperienza e molto intensa, ma anche a causa di connessioni internet assai lente (perlomeno qui a Nazareth) è possibile che nei prossimi giorni sia costretto a rallentare il ritmo dei post su "il cuore del mondo". Confido nella vostra comprensione. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) » (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. Tutti gli articoli di Marcello Foa su ilGiornale.it contatti Categorie banche (6) blog (1) capitalismo (6) cina (18) crisi (7) democrazia (59) economia (28) era obama (12) europa (10) francia (21) germania (3) giornalismo (49) giustizia (2) gli usa e il mondo (58) globalizzazione (41) immigrazione (39) islam (19) israele (2) Italia (149) manipolazione (4) medio oriente (13) notizie nascoste (44) partito democratico (1) presidenziali usa (22) progressisti (3) russia (14) sicurezza (1) sindacati (1) società (21) spin (4) svizzera (5) turchia (12) Varie (17) I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Una vita meritocratica... - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. 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Bruno Burinato: Ho letto tutto i commenti e veramente non me la sento i scrivere un romanzo per esprimere il mio... 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Piazza Nota, point per BoreaZoccarato incontra le frazioni (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-03-2009)

Argomenti: Grillo

Piazza Nota, point per BoreaZoccarato incontra le frazioni intensa campagna elettorale Sanremo. E' sorto un nuovo "point elettorale" a sostegno del candidato-sindaco Claudio Borea. Lo ha inaugurato ieri in piazza Nota il "Comitato cittadini per Borea", il cui portavoce Luigi Navello sottolinea: «Siamo un gruppo che sta lavorando, contribuendo con il volontariato e le poche forze economiche, per sostenere Claudio Borea: anche il "point"è molto piccolo, ma vuole essere una "vetrina" che dia una mano al nostro candidato. Vogliamo far capire ai sanremesi che la politica dell'amministrazione Borea deve essere portata avanti per completare le vecchie e nuove opere e il lavoro per rilanciare Sanremo». Ieri è stato anche annunciato che la "convention" di tutta la coalizione che candida Borea (le sue due liste civiche, "Uniti per Sanremo" di Cassini e Ivaldi e il Pd) è fissata per domenica 29 marzo alle 10.30 al Cinema Centrale. L'altra sera c'è stata una cena della lista Borea, sono spuntate nuove candidature: in particolare, Anna Asseretto (titolare dell'omonima azienda floricola) e l'esportatore Silvio Bregliano (ditta B.&B.). Da registrare anche un intervento dell'ex assessore Daniela Cassini, che ritornando sulla recente visita del critico d'arte Vittorio Sgarbi (che ha espresso molti apprezzamenti) al museo di Villa Luca a Coldirodi ricorda «il lavoro che abbiamo fatto in questi anni per recuperare i nostri beni culturali: investimenti che non sono superflui, ma indice di progresso e rispetto verso la nostra storia e identità. Così dovrebbe essere anche per Villa Angerer, Palazzo Nota, Santa Tecla». Anche il Sanremo Beppe Grillo Meetup è più che mai intenzionato a formare una propria lista autonoma con un candidato-sindaco che potrebbe essere Paola Arrigoni: una seconda riunione è stata già convocata per venerdì prossimo. E continua l'intenso tour elettorale di Maurizio Zoccarato, candidato-sindaco di Pdl e Lega Nord. L'altra sera ha partecipato a un affollato rinfresco organizzato da Alessandro Il Grande (An), poi ha incontrato gli abitanti di Coldirodi. Domani alle 19 sarà al bar "Forza 4" di Bussana, giovedì alle 17 al bar "Flavio" di via Martiri e alle 20 al ristorante "Montecalvo" a Poggio; venerdì alle 10 di nuovo in via Martiri, e alle 20 nella sede della squadra antincendio di San Bartolomeo. E nel rispondere alle accuse di "iperattivismo e gigantismo" arrivate da Borea, Zoccarato spiega: «Io devo conoscere i problemi di Sanremo, ho bisogno di confrontarmi con la gente». C.D. .x/18/0903 Il punto di incontro è stato allestito dal Comitato di cittadini per l'ex sindaco. Il candidato del Pdl si dedica a cene e confronti .x/18/0903

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io punto su grillo - giacomo spinelli (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 18-03-2009)

Argomenti: Grillo

GIOVANI IO PUNTO SU GRILLO GIACOMO SPINELLI Un arguto articolo a firma Lancisi-Firmani ("Il Tirreno" del 12 marzo) evidenzia un nervo scoperto di questo PD che naviga in acque burrascose con previsioni meteo che annunciano bufera. I due giornalisti guardano alle nuove leve di periferia, quelle che vorrebbero governare le istituzioni locali nei prossimi anni. L'analisi, seppur breve, mette alla luce una certa superficialità e uno spiccato arrivismo: non potrebbe essere diversamente visti i cattivi maestri. La politica è diventata purtroppo una professione a spese dei cittadini, dove merito, capacità e rettitudine non devono essere menzionate se si vuole fare carriera. L'obbedienza e la capacità di fare poche domande pare siano invece le qualità più richieste. Ognuno di loro chiede il ricambio, ma non capisce che per averlo serve un limite di due mandati, dal quale si sono però esclusi i loro maestri Fassino, Violante, D'Alema etc. etc. I dirigenti e i pezzi influenti del PD sono gli stessi da anni, nonostante i fallimenti. M come può cambiare il paese se non cambia la classe dirigente? E come può la classe dirigente formare nuove leve se non riesce a fare un partito, opposizione, prendere delle posizioni ferme ed affrontare un conflitto? Neanche quello di interessi, che pare abbia colpito a morte anche il centro sinistra. Questi giovani saranno anche colti e tecnologici, ma sono carenti della cosa più importante: le idee, quelle che nascono dal contatto con i problemi della realtà sociale. Per questo sono remissivi e silenziosi, solo le idee danno la forza di alzare la voce, anche davanti all'autorità di un presidente della Repubblica. La dimostrazione di ciò sono le dichiarazioni su Di Pietro e Grillo: è chiaro che non faranno breccia su questi ragazzi, uno parla di giustizia e questione morale, depennati ormai dal vocabolario del partito; l'altro parla di ambiente, energia, democrazia dal basso ed è portavoce di idee di cui costoro ignorano spesso l'esistenza. Il giovane Francesconi dice al "Tirreno" che al giustizialismo di Di Pietro preferirebbe un'alleanza con l'UdC che è il partito politico con più inquisiti imputati e condannati: e allora che cosa hanno di diverso questi falsi giovani dai loro predecessori se non l'età anagrafica? Se il futuro è nelle mani di questa gente, meglio rimboccarsi le maniche. La speranza sta nella voglia di osare e nell'apertura mentale: "sbottoniamoci" il cervello e imbocchiamo nuovi sentieri. Le avanguardie ci sono ed hanno persone capaci di alzare la voce: le liste civiche di Beppe Grillo faranno fatica a sfondare il muro dell'indifferenza e della partecipazione, ma saranno l'unica alternativa apportatrice di nuove idee e nuovi modi di fare politica. Campiglia Marittima Spinecrow@virgilioit

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Gianni Maggi è il portavoce della lista "Cinque stelle" ispirata da Beppe Gri... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 18-03-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Ancona))

Argomenti: Grillo

Mercoledì 18 Marzo 2009 Chiudi Gianni Maggi è il portavoce della lista "Cinque stelle" ispirata da Beppe Grillo

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Brilleranno le cinque stelle della lista dei Grillini, alle prossime elezioni comunali di Ancona. Il... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 18-03-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Ancona))

Argomenti: Grillo

Mercoledì 18 Marzo 2009 Chiudi Brilleranno le cinque stelle della lista dei Grillini, alle prossime elezioni comunali di Ancona. Il dado è tratto, stasera partecipatissima e decisiva cena a casa del prof. Mauro Gallegati, ordinario di macroeconomia avanzata alla facoltà di Villarey. Uno che il pirotecnico Beppe Grillo lo conosce bene, visto che ne cura il blog, con lui condivide una lunga amicizia . «Brilleranno le cinque stelle, cinque come i punti fondamentali del nostro programma», assicura Carlo Cardarelli,presidente dell'Acu Mache-Unione Inquilini, che ha coordinato la fase nascente della nuova formazione politica lanciata in mezza italia da Grillo. «Corriamo da soli, abbiamo rifiutato anche l'apparentamento con l'Idv. Corriamo da soli perché ogni giorno cresciamo di numero e non crediamo nei partiti» continua Cardarelli, attivissimo animatore, soprattutto su internet, del "Beppe Grillo Meet Up Ancona", che conta quasi 600 iscritti, di cui oltre 350 dorici doc. Le stelle? Quelle che illuminano l'etica nella politica, il rispetto ambientale, le fonti di energia pulita, la decrescita di sprechi, inquinamento e colate di cemento. Il portavoce Gianni Maggi, tra i fondatori storici di Radio Arancia, esperto di comunicazione: «Siamo la lista dei giovani e della gente comune, questa è la nostra forza». Una lista trasversale, con studenti e docenti, operai e professionisti, impiegati, bancari, imprenditori. Molte le donne. Due di loro, sembra, "contenderanno" a Callegati la candidatura a sindaco". G.M.

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Bene Comune e Grillini: un'alleanza che fa discutere (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 18-03-2009)

Argomenti: Grillo

FANO pag. 12 Bene Comune e Grillini: un'alleanza che fa discutere De Marchi replica alle critiche del centrodestra FORZA ITALIA-Pdl critica nei confronti del terzo polo nato dall'alleanza tra le liste civiche Bene Comune e Fano a cinque stelle. «Bene Comune sottolinea il consigliere comunale Fabrizio Neumann si è sempre dichiarato partito cattolico e rappresentante delle parrocchie fanesi. Ora si allea con i grillini ma il loro leader Beppe Grillo durante i suoi spettacoli pubblici ha espresso spesso pesanti giudizi nei confronti del Papa e della Chiesa. Sarà veramente difficile spiegare agli elettori come un partito che si richiama e vuole rappresentare i valori cattolici possa allearsi con coloro che criticano la Chiesa e il Papa con battute utili solo a fare ridere il pubblico negli spettacoli di Beppe Grillo». «Bene Comune replica il candidato sindaco Carlo De Marchi non è, non vuole essere e non può essere un partito cattolico. E' semmai un gruppo che nasce dalle esperienze cattoliche, ma quello che è in gioco in questo momento e quello che ci interessa sono i programmi e le proposte. Proprio partendo da questo principio abbiamo incontrato la varie forze politiche per cercare assieme una mediazione, ma nei confronti della mia persona sono stati sollevati scudi ideologici, pregiudiziali proprio per i valori cattolici che rappresento, al dì la dei programmi che intendiamo portare avanti nelle politiche comunali». Con i grillini le cose sono andate in maniera diversa? «Mi hanno chiesto di rappresentarli spiega De Marchi senza preclusioni ideologiche, ben conoscendomi. Con loro c'è anche una grande sintonia di idee e programmi, mirati alla promozione della persona ed alla tutela dell'ambiente, quindi del creato, perno del nostro programma. Cos'è più giusto: fare parchi per bambini o porti per speculatori? Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il controllo comunale? Avvelenare i cittadini con un inceneritore od avviare la raccolta differenziata? Impostare la tassazione comunali sul quoziente familiare o sul singolo reddito individuale? Questo ci siano chiesti e questo chiediamo agli elettori». E a Neumann, De Marchi ricorda: «Il suo partito che critica la nostra posizione bocciò a suo tempo una mia mozione a favore della famiglia e sull'avvio di politiche a sostegno della famiglia. Si limiti Neumann a dire che non è d'accordo sul nostro programma e lasci ad altri giudicare la nostra coerenza». Sull'alleanza con Bene Comune interviene anche il capolista di Fano a cinque stelle, Hadar Omiccioli: «Non siamo una lista anti-papa. Neumann è riuscito a scovare una frase di Grillo contro il Papa da non so quale archivio, tacciandoci come la lista degli Anti-Papa, così da essere in contrasto con Bene Comune. Forse il nostro simpatico Neumann non ha compreso che i grillini di Fano non hanno un guru o un santone da seguire, ma considerano Grillo come il miglior sostenitore di un nuovo modo di guardare e analizzare i fatti in questo critico periodo storico e sociale, portando sempre proposte e soluzioni concrete fondate sulla trasparenza e sulla partecipazione diretta e attiva dei cittadini. Ed è questo che ci lega a Bene Comune». E a proposito di scelte coerenti Bene Comune fa sapere di non essere interessata a sostenere Antonio Bresciani quale candidato alla Provincia di Pesaro e Urbino per LiberixPesaro. «Non appoggiamo Bresciani fa sapere Gabriele Darpetti perché non è un vero rappresentate della società civile, ma un personaggio sinergico ai partiti. Diverso sarebbe stato se avessimo individuato un bel candidato fuori dai giochi della politica. Per questa volta il nostro impegno sarà solo su Fano». An. Mar.

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grillo, la fronda dei fedelissimi (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 18-03-2009)

Argomenti: Grillo

Pagina I - Genova Il caso "Meet-up" genovesi ai ferri corti. Tutta colpa del feeling con Di Pietro Grillo, la fronda dei fedelissimi Il popolo dei grillini vive le sue prime defezioni. Succede a Genova, sabato scorso, giorno dello spettacolo alla Fiumara. A dire addio al movimento di Beppe Grillo è il "Meet up 2". Un gruppo che nonostante gli accordi della vigilia non è stato autorizzato dall´organizzazione a entrare nell´area ufficiale con stand e volantini. Posizione che è stata invece affidata al "Meet-up 1". Quelli del "2", molto attivi su vari fronti e "gemellati" con la Casa della Legalità, ci sono rimasti male. Sul loro sito www.ilgrillodigenova.org spiegano di voler continuare le stesse battaglie ma senza il marchio di Grillo. è un addio legato anche all´apparentamento delle liste civiche con l´Italia dei Valori di Di Pietro. L´Idv è molto presente in alcuni meet up (in quello riconosciuto ufficialmente sabato sera da Grillo), ma c´è chi sottolinea come su certe tematiche - ad esempio gli inceneritori - la posizione di Di Pietro sia in contrasto con quella del comico. Lo stesso Grillo - che ha inutilmente tentato una mediazione tra i due meet up rivali - ha evidenziato queste diversità auspicando che alla fine anche l´ex pm cambi idea. (m. p.)

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Ecco la lista civica, nasce "DestinAzione Forlì" (sezione: Grillo)

( da "RomagnaOggi.it" del 18-03-2009)

Argomenti: Grillo

18 marzo 2009 - 12.53 (Ultima Modifica: 18 marzo 2009) Una manifestazione del Clan-Destino contro gli inceneritori FORLI' - Il mondo delle associazioni, tra cui il Clan-Destino, scende in campo per le elezioni amministrative del 2009. "DestinAzione Forlì" è il progetto presentato mercoledì mattina alla stampa e che andrà a costituire una lista civica, nel senso più compiuto del termine, sulla schede elettorale del 6-7 giugno prossimo. Ancora top secret il nome del candidato sindaco, che sarà comunicato sabato sera nel corso dell'evento d'apertura che si terrà al teatro "Il Piccolo" (via Cerchia, 98). Alla serata parteciperà anche Danilo Rossi, prima viola della "Filarmonica della Scala" di Milano e da tempo fortemente critico verso le scelte dell'amministrazione comunale forlivese (in particolare sul fronte culturale). La lista è appoggiata anche dai sostenitori di Beppe Grillo e da numerose associazioni, soprattutto di stampo ambientalista. (A breve il servizio completo)

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Europee con l'Idv per l'ex pm di Why not (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 18-03-2009)

Argomenti: Grillo

Europee con l'Idv per l'ex pm di Why not Fano Lascia per ora la toga per entrare in politica l'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, che è stato il titolare delle inchieste Why not e Poseidone e che in questi procedimenti ha coinvolto politici e imprenditori. Sarà candidato alle elezioni europee con il partito di Antonio Di Pietro, l'Italia dei Valori, come indipendente, con altri esponenti della società civile. La sua prima "uscita" da candidato è a Fano, prima di un dibattito su "Quel fresco profumo di libertà" organizzato dall'Associazione Res Publica Amici di Beppe Grillo, presso l'oratorio parrocchiale di Sant'Orso. "E' stata - ha detto - una scelta molto difficile perchè il mio sogno è sempre stato quello di fare il magistrato. Cosa che però non si può più fare come lo avevo immaginato. La mia è una scelta definitiva e la mia prima iniziativa da parlamentare europeo sarà quella di far luce sulle stragi di mafia". De Magistris non ha replicato all'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella che aveva commentato la candidatura con la frase "Ora capisco tante cose". "Non ho nulla di dichiarare - ha detto De Magistris - ci sarà una conferenza stampa, e io mi voglio concentrare sui programmi, sui progetti e le idee. E non stare a ribattere alle legittime opinioni di una persona".

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Processo Parmalat: Beppe Grillo testimonierà in aula (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 18-03-2009)

Argomenti: Grillo

Processo Parmalat: Beppe Grillo testimonierà in aula Il comico Beppe Grillo lunedì prossimo sarà a ascoltato come testimone dai giudici del processo per il crac Parmalat del 2003. Nel 2002 Grillo, in uno dei suoi spettacoli-recital incentrati sui problemi di attualità, parlò proprio del gruppo allora guidato da Calisto Tanzi. Parlava di debiti, di «buchi» e disse che la Parmalat rischiava un crac. Cosa effettivamente avvenuta un anno più tardi. In base a quali informazioni Grillo poteva prevedere il crac? Glielo chiederanno i giudici in aula. Nell'ambito del processo arriverà in aula per rispondere alle domande dei giudici anche Lorenzo Minotti, ex capitano del Parma calcio.

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Amministrative, nasce DestinAzione Forlì (con Clan-Destino di Forlì, MIZ di Cesena ed i "grillini") e invita Danilo Rossi (sezione: Grillo)

( da "Sestopotere.com" del 18-03-2009)

Argomenti: Grillo

Amministrative, nasce DestinAzione Forlì (con Clan-Destino di Forlì, MIZ di Cesena ed i "grillini") e invita Danilo Rossi (18/3/2009 19:28) | (Sesto Potere) - Forlì - 18 marzo 2009 - Presentate oggi in conferenza stampa l'Associazione DestinAzione Forlì, le sue motivazioni e i suoi scopi politici, sociali e culturali. L'associazione nasce su iniziativa di comuni cittadini che non si sentono più rappresentati dagli attuali schieramenti politici. Alla creazione di questo soggetto hanno contribuito rappresentanti di diverse associazioni locali, da anni impegnate attivamente sul territorio, che si riconoscono negli obiettivi fondamentali: salute pubblica, partecipazione, informazione, benessere sociale. "La ragione essenziale della creazione di questo movimento- affermano i promotori - è la consapevolezza che non esiste più una rappresentanza da parte dei partiti per le esigenze di un considerevole numero di persone. Nessun partito si fa carico in maniera coerente e pratica degli obiettivi di benessere, inteso come vivere bene, e di rispetto delle persone e del territorio. Negli ultimi anni gli interessi di pochi gruppi di potere hanno prevalso sulle esigenze e sulle proposte avanzate dai cittadini, passate perciò in secondo piano. Questa riflessione ha portato alla decisione di impegnarsi in prima persona, portando avanti un?idea di programma politico per la città sostenuto da un gruppo eterogeneo di privati cittadini e associazioni apartitiche. L?intento di base è quello di alzare il livello di attenzione relativo a molteplici tematiche fino ad ora accantonate, in vista del prossimo mandato elettorale". Lo strumento che si intende adottare per raggiungere tale scopo è la costituzione di una lista “veramente civica”, portata avanti da persone che già da tempo si occupano del loro territorio. Le associazioni che si riconoscono in questo progetto e ne sostengono l?operatività sono: l?Associazione Clan-Destino di Forlì, l?Associazione Punto Zero del Meetup “Amici di Beppe Grillo di Forlì” e l?Associazione MIZ (Movimento Impatto Zero) di Cesena. Questi movimenti porteranno in dote a DestinAzione Forlì il bagaglio culturale e l?esperienza acquisita in anni di lavoro e di coinvolgimento dei cittadini in relazione alle varie problematiche del territorio. Oltre a ciò i citati movimenti continueranno ovviamente ad operare in maniera autonoma sul territorio proseguendo nei diversi percorsi intrapresi. La sede di DestinAzione Forlì , in via Ravegnana 15, è stata aperta in un luogo che ha ospitato per più di mezzo secolo una delle attività più longeve nella città di Forlì. Nella ristrutturazione e allestimento del locale sono stati messi in pratica alcuni dei principi di riferimento ai quali i componenti si ispirano: recupero, riciclo, riuso. La quasi totalità dei materiali, arredamenti, suppellettili utilizzati in questa sede sono stati letteralmente salvati dallo smaltimento e dalla discarica. "Questo lavoro è un esempio lampante di come spesso sia sufficiente la buona volontà per eliminare inutili sprechi, anche economici, dando una nuova vita alle cose": affermano i promotori. E' stato messo a punto un calendario di appuntamenti volti a promuovere questo progetto: il primo di questi è la presentazione ufficiale al pubblico che si svolgerà nella serata di sabato 21 marzo presso il teatro “Il Piccolo”, in via Cerchia 98 a Forlì, a partire dalle ore 21,00. Durante l?evento verrà presentata ai cittadini la lista civica, il candidato sindaco ed i punti essenziali del programma politico. I passi salienti del programma e le motivazioni che hanno portato alla nascita di questa associazione e di questo progetto saranno proposti in un mix di spettacolo, cultura e musica. L'Associazione DestinAzione Forlì sarà onorata di poter ospitare un concittadino illustre: Danilo Rossi, prima Viola solista dell'orchestra del Teatro Alla Scala e della Filarmonica della Scala di Milano, forlivese d?eccellenza che già in passato si è occupato della vita politica di Forlì. Per questo motivo dichiarò a suo tempo che non avrebbe più messo piede in un teatro forlivese finché non fossero cambiate radicalmente le condizioni in cui si trovava il mondo della cultura in città. "Noi crediamo che qualcosa di nuovo possa arrivare, per questo motivo Danilo Rossi ha accettato il coinvolgimento nel progetto e salirà sul palco del Teatro il Piccolo dopo anni di assenza dalle scene forlivesi. Un attore altrettanto impegnato, Sauro Rossi, proporrà letture di brani inerenti la democrazia partecipata e gli altri temi della serata. Questa è la prima occasione di festa in un giorno che rappresenta da sempre il risveglio dal torpore invernale e l'inizio di una nuova stagione. L'ingresso è gratuito.

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FANO E' nelle Marche che il magistrato, anzi, ex magistrato, più... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

Giovedì 19 Marzo 2009 Chiudi di ELISABETTA ROSSI FANO - E' nelle Marche che il magistrato, anzi, ex magistrato, più scomodo d'Italia, Luigi De Magistris, inaugura la sua nuova carriera politica. L'affollatissimo incontro di martedì sera a Fano (oltre 500 persone), organizzato da "Res publica-Amici di Beppe Grillo" nella sala parrocchiale di Sant'Orso, è di fatto coinciso con la sua prima uscita pubblica da candidato al Parlamento europeo per l'Idv. Perché «è dall'Europa che spero di poter arrivare alla politica italiana» dice l'ex pm. Che, intanto, continua a fare i conti con il passato. E non può essere altrimenti, soprattutto se si trova nelle Marche, nella terra di Vito D'Ambrosio, come gli fa presente il moderatore della serata, il giornalista Lorenzo Furlani. D'Ambrosio: il presidente per dieci anni della Regione. Lo stesso D'Ambrosio, magistrato come lui, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, che ha rappresentato l'accusa nel processo disciplinare del Csm contro De Magistris. Processo finito con una censura e il trasferimento al tribunale del Riesame di Napoli. Nella sua requisitoria, D'Ambrosio ha sostenuto che il pm di Catanzaro «interpreta in modo errato e distorto» il suo ruolo, come una «missione» più che come «un mestiere». «Incommentabile» è la reazione composta di De Magistris al ricordo di quelle parole. «Come se fosse una colpa arrivare a considerare una missione il proprio lavoro - aggiunge - Quella sentenza è appesa dietro la mia scrivania. Se il motivo del mio trasferimento è questo, allora ne vado fiero». Prende fuoco invece l'altro illustre ospite del convegno, Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo: «Oscene - sbotta - parole oscene quelle di D'Ambrosio. Mio fratello è morto per il suo lavoro. Per una missione. Perchè si era messo di traverso al progetto di una repubblica fondata sull'accordo tra stato e criminalità. Questa è una repubblica fondata sul sangue». E per chi pensa che le Marche siano un'isola felice, ci hanno pensato i relatori a lasciare un inquietante punto interrogativo: «Credete che la "Ndrangheta non sia arrivata fino a qui? - ha detto lo scrittore calabrese Francesco Saverio Alessio, autore insieme con Emiliano Morrone di "La società sparente" - Quelli fanno affari ovunque. E magari voi state lavorando per loro senza saperlo». E mentre lo diceva, De Magistris annuiva.

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Clan-Destino e amici di Grillo in campo con una lista civica (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

FORLÌ? CRONACA pag. 5 Clan-Destino e amici di Grillo in campo con una lista civica Salute, benessere e partecipazione sono i cardini del programma UNA LISTA civica portata avanti da persone comuni. E' DestinAzione Forlì che apre i battenti nella neonata sede di via Ravegnana 15, locali che furono della storica ferramenta Todeschini. E' il mondo dell'associazionismo che si mobilita per una politica più trasparente: i sostenitori del progetto sono Clan-Destino, Meet up Punto Zero e le associazioni cesenati Impatto Zero e Via Terrea. Tante le battaglie portate avanti in questi anni per il benessere della città, dalla lotta all'inceneritore alle campagne per la raccolta dei rifiuti porta a porta, passando per i referendum sostenuti da Beppe Grillo. A presiedere DestinAzione Forlì è Stefano Oronti, da poco rientrato da una lunga esperienza in Australia: «La nostra è una lista fatta da persone che da anni si interessano delle questioni della città spiega Le associazioni porteranno tutto il bagaglio di esperienze acquisite nel coinvolgimento dei cittadini». Il progetto politico sarà presentato ufficialmente ai cittadini sabato prossimo alle 21 al teatro Il Piccolo' di via Cerchia. Informazione, salute pubblica, benessere sociale, partecipazione, sono i nodi programmatici attorno cui verrà tessuto il programma, ma i dettagli sono ancora in corso di elaborazione. Guai a parlare di alleanze: «La nostra è una lista di cittadini fatta per i cittadini, punto» taglia corto Cinzia Pasi del Clan-Destino. Nessuna rivelazione per ora su simbolo, candidato e proposte, che saranno annunciate solo nella serata di sabato. Una presentazione con musica, spettacolo e dibattito. A salire sul palco sarà dopo tanti anni di assenza dalle scene forlivesi Danilo Rossi, prima viola solista della Filarmonica della Scala di Milano, che già in passato si era occupato di politica locale. L'attore Sauro Rossi proporrà invece una serie di letture sulla democrazia partecipata. «Crediamo che qualcosa di nuovo possa arrivare conclude Cinzia Pasi il 21 marzo è il primo giorno di primavera e lo abbiamo scelto come data simbolo per dire alla città che occorre risvegliarsi dal torpore». La sede di via Ravegnana resterà aperta per accogliere le proposte dei cittadini, per info 333 3939779, www.destinazioneforli.it Sabrina Bianchi

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Buon giorno Parma - A1: riaperto il casello di Parma (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

Buon giorno Parma - A1: riaperto il casello di Parma BUON GIORNO PARMA - Giovedì 19 marzo IL TEMPO Cielo irregolarmente nuvoloso. Possibili isolati piovaschi. La temperatura del mattino è in aumento (4,1° alle 7), la massima prevista è in diminuzione (14°). La qualità dell'aria LE STRADE DA EVITARE IN CITTA' E LE AUTOSTRADE Oggi torna il blocco dl traffico (vedi articolo in home page con tutti i dettagli) - I principali cantieri di questa settimana in città: rischio code in via Rastelli, dove ripartono i lavori per l'asfaltatura. Gli altri cantieri: in particolare, ricordiamo l?asfaltatura sulla rotatoria Vender, che comporterà chiusure al traffico sui rami di svincolo in tangenziale nord; interventi su rete acqua e gas e teleriscaldamento, pubblica illuminazione e la regolamentazione della viabilità e sosta in b.go dei Grassani e via Don Bosco. Lavori anche in via Felice da Mareto e via Trieste. Per maggiori informazioni vai a Infocantieri tv di Infomobility AUTOSTRADE: Il casello A1 di Parma è stato chiuso per le operazioni di soccorso e ripristino della sicurezza in autostrada dopo un incidente avvenuto intorno alle 5. Non ci sono notizie di feriti - Rallentamenti in A1 per lavori sul ponte sul Taro: fra svincolo A15 e casello Parma, in direzione Bologna, scambio di carreggiata. Il cantiere sarà aperto fino al 2 aprile - webcam allacciamento A1-A15 - webcam casello Parma - www.autostrade.it - www.autocisa.com Gli autovelox fissi in Italia - Gli autovelox mobili in Emilia-Romagna LE NOTIZIE SULLA GAZZETTA DI PARMA OGGI IN EDICOLA «FACILE E VELOCE» OGGI LA PRIMA USCITA DEI LIBRI DI CUCINA PROCESSO PARMALAT: BEPPE GRILLO LUNEDì IN AULA CANE AZZANNA UN BIMBO VIOLENZE SESSUALI: A PARMA 30 IN UN ANNO MARIJUANA IN CANTINA: ARRESTATO Fidenza Domani i funerali di "Berna" Salsomaggiore Ai salsesi piace il casinò tradizionale Colorno Scontro frontale: tre persone all'ospedale La pagina di Busseto La pagina di Fornovo La pagina di Medesano La pagina di Traversetolo ALMANACCO E OROSCOPO I GIORNI: ne sono trascorsi 78 ne rimangono 287 LA SETTIMANA: 12/40 IL SOLE: sorge alle 6,28 e tramonta alle 18,34 LA LUNA: ultimo quarto IL SANTO: San Giuseppe, capo della Sacra Famiglia. Fu un uomo onesto, fedele alla parola di Dio, retto e laborioso. Lavorò silenziosamente come falegname provvedendo ai bisogni della sua famiglia. GLI ALTRI SANTI: Beata Sibillina Biscossi, monaca del XIV secolo; San Salvatore, frate del XVI secolo. OROSCOPO Ariete - Nel lavoro ci sono problemi in sospeso che richiedono il vostro impegno, poi potrete pensare al futuro. In amore dimenticate il passato. Toro - Nel lavoro l?assenza di un collega vi consentirà di mettervi in luce: sappiate approfittarne. Insoddisfazione in amore. Gemelli - I vostri buoni argomenti convinceranno i capi ad accordarvi una maggiore autonomia. è il momento dei grandi amori. Cancro - Volete fare nuovi progetti di lavoro, ma la prudenza vi consiglia di attendere un altro momento. Stato di grazia in amore. Leone - La situazione nel lavoro favorisce tensioni e nervosismi: cercate di non farvi condizionare. Scoprirete inaspettate affinità elettive. Vergine - Un viaggio di lavoro sarà una buona occasione per fare esperienze stimolanti. Forti emozioni tutte da vivere. Bilancia - La dialettica vi aiuterà a convincere un superiore ad autorizzare un vostro progetto. Amori improvvisi. Scorpione - Nel lavoro dovrete prendere lo slancio per fare un salto di qualità: potete farcela. Grande sintonia in amore. Sagittario - Con un approccio meno negativo nel lavoro la situazione può certo migliorare. Un amore tutto in salita. Capricorno - Avete le idee chiare e siete determinati: non avete bisogno di nessuno per farvi strada nella professione. Nuove chances in amore. Acquario - Si apre un nuovo capitolo della vostra vita professionale e sarà finalmente in positivo. Più fiducia in chi vi ama. Pesci - Nel lavoro avete il polso della situazione e tutto filerà liscio per i vostri progetti. Grande armonia in amore.

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Crac Parmalat, tocca a Grillo (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

CRONACA 19-03-2009 PROCESSO TANZI OGGI SARA' SENTITO L'EX CAPITANO GIALLOBLU' LORENZO MINOTTI Crac Parmalat, tocca a Grillo Lunedì in aula il comico genovese chiamato a testimoniare dalla Procura Un anno prima della truffa del secolo sapeva già del buco e lo diceva a teatro II Oggi toccherà all'ex capitano gialloblù Lorenzo Minotti. Chiamato a testimoniare al processo che vede alla sbarra - insieme a ex manager, consulenti e ragionieri del gruppo di Collecchio - il suo ex «datore di lavoro» Calisto Tanzi. E' passata una vita da quando il «capitano» sollevava al cielo le coppe conquistate durante gli anni felici in cui la multinazionale del latte legava le sue fortune alle imprese calcistiche di Asprilla, Crespo e compagnia. Il nome di Minotti - attualmente direttore dell'area tecnica del Cesena - compare nella lista testi della procura e nella giornata odierna dovrebbe essere sentito in aula - all'auditorium di via Toscana - dal collegio presieduto da Eleonora Fiengo. L'ex capitano del Parma è stato chiamato per chiarire alcuni pagamenti circolati fra lui e la Parmalat, pagamenti di cui non sono state trovate tracce nei bilanci. Ma l'attesa maggiore - soprattutto per i fans del comico genovese che senz'altro accorreranno numerosi - è per l'udienza di lunedì prossimo. La procura ha infatti citato anche Beppe Grillo tra i testi dell'accusa. Era stato lui, durante i giorni concitati del crac del secolo, a raccontare che prima della «bufera » Domenico Barili gli «rivelò» la truffa di Tanzi. Insomma, Grillo attraverso quella «soffiata» avrebbe capito prima di tutti - guardia di finanza compresa - che nella Parmalat si sentiva puzza di bruciato. Che a Collecchio i conti non tornavano. Ora, quel che sapeva, lo racconterà ai giudici. Il comico e «fustigatore » genovese spiegherà ai giudici perché, ben prima che Tanzi e C. venissero travolti dal default nel dicembre del 2003, nei suoi spettacoli parlava apertamente dei guai e delle «stranezze contabili » della multinazionale del latte, spesso e volentieri bacchettata durante i suoi recital. Quello che probabilmente Grillo potrebbe dire è che non era difficile per nessuno capire che il gioco era truccato. Di fatto, il comico potrebbe essere anche chiamato a rievocare l'incontro con Domenico Barili, l'ex uomo forte del marketing, a lungo ombra di Tanzi, prima che il cavaliere lo silurasse senza troppi complimenti seguendo i consigli di Tonna. A parlare a Grillo del «sistema Parmalat» infatti fu proprio Barili, tra i 23 imputati (per associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta) del filone Parmalat. Un giorno del 2001, stando a quanto raccontato da Grillo nella caserma delle Fiamme Gialle di Piacenza dove venne sentito il 16 gennaio del 2004 in merito a questa circostanza, Barili andò a vedere uno spettacolo del comico: divertito per le sue battute sulle disavventure di alcune grandi aziende italiane, si complimentò con lui. Lasciandosi andare a qualche rivelazione di troppo: «Meno male che non hai parlato della Parmalat - gli disse - perché noi abbiamo 13mila miliardi di debiti». Grillo gli chiese qual era il fatturato. E Barili: «Uguale ai debiti: 13mila miliardi». «Ma allora - commentò Grillo - dovreste essere tutti in galera...». «Per fortuna - spiegò Barili - abbiamo un po' di contabilità creativa...». Dichiarazioni che, ripetute in aula, metterebbero in seri guai l'ex presidente delle Fiere. Fustigatore Beppe Grillo testimonierà in aula lunedì prossimo.

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Nasce a Lesignano una lista <certificata> dal blog di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

PROVINCIA 19-03-2009 Parmense NOVITA' SI CHIAMA «ENERGIA, AMBIENTE, SVILUPPO E LIBERTA'» Nasce a Lesignano una lista «certificata» dal blog di Beppe Grillo Barlesi: «Il nostro paese deve trasformarsi in un modello di gestione ecocompatibile del territorio» Comunali 2009 LESIGNANO II Sbocciano le liste a Lesignano. Dopo la nascita di «Lesignano civica», un'altra compagine fa capolino. Si chiama «Energia, ambiente, sviluppo e libertà» e il nome, come si suol dire, è già un programma. I punti chiave della lista programmatica si slegano da un'identità politica e si connotano secondo i canoni del civismo. «Ci presenteremo come lista certificata dal blog di Beppe Grillo per diventare un Comune a cinque stelle - dichiara il capogruppo Fausto Barlesi -. Siamo aperti a chiunque voglia affiancarsi a noi e sostenere il nostro programma. Non abbiamo ancora un candidato sindaco. Ci piacerebbe che si facesse avanti un giovane laureato sensibile alle tematiche ambientali. Lesignano deve trasformarsi in un modello di gestione e ha tutti i numeri per farlo. Come? Fondando una Esco srl, cooperative sociali ed ecofabbriche, impianti a biogas e piattaforme fotovoltaiche, con conseguenti benefici per l'ambiente, per le famiglie, per le imprese e per il Comune stesso». Secondo Barlesi, questo permetterebbe al Comune di divenire una sorta di piccola municipalizzata capace di creare energia traendone profitti da investire nel collettivo sociale, azzerando i costi e a «rifiuti zero». «Il Comune deve trasformarsi in impresa e lo può fare grazie a tutti quei finanziamenti pubblici che il centrodestra e il centrosinistra non sono mai stati capaci di sfruttare - sostiene Barlesi -. Alla base del nostro programma c'è la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l'attivazione di tutti i benefici promossi dalla Riforma dell'energia e da quella sulla liberalizzazione, volute dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Quest'ultimo, grazie al Gse, il Gestore servizi elettrici, elargisce considerevoli risorse economiche per la costruzione di centrali eoliche, idriche, solari, a biogas, per la cogenerazione di materiale organico ed inorganico di cui la Pedemontana è ricca». Ma cosa sono precisamente le ecofabbriche in cui «Energia, ambiente, sviluppo e libertà» ripone le speranze per il nuovo sviluppo di Lesignano? «Esse operano la scomposizione molecolare di qualsiasi rifiuto, compresi quelli tossici, senza combustione e quindi senza alcuna emissione in atmosfera. Permetterebbero tra le altre cose di eliminare il problema dello stoccaggio dei materiali inutilizzabili». Il programma della lista civica è molto articolato e prevede altri interventi: per quanto riguarda il territorio, la regimazione e la definizione di tutta quell'area definita «esondabile» e la realizzazione di opere di difesa spondale; sul fronte «attività produttive» la valorizzazione delle risorse naturali attraverso la certificazione d'origine comunale e l'ammodernamento delle aziende agricole; l'insediamento di nuove attività artigianali; il potenziamento di depuratori e reti fognarie; la realizzazione di un centro attrezzato per caravan e roulottes a sostegno del turismo di passaggio; l'ampliamento degli impianti sportivi; l'istituzione di primarie didattiche per immigrati regolari; telesorveglianza diurna e notturna in ambito sicurezza. Per contattare «Energia, ambiente, sviluppo e libertà» i numeri sono: 0521.852321 oppure 392 9131601. G.C. Capogruppo Fausto Barlesi.

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L'EX ASSESSORE provinciale del Prc, Giuseppina Tedde, si candida a sindaco. ... (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

BOLOGNA CRONACA pag. 9 L'EX ASSESSORE provinciale del Prc, Giuseppina Tedde, si candida a sindaco. ... L'EX ASSESSORE provinciale del Prc, Giuseppina Tedde, si candida a sindaco. E' la prima donna a gettarsi nella competizione per Palazzo d'Accursio. Oggi alle 11 in via Polese 29 si presenterà ufficialmente con la lista civica Donne Altra Città'. L'ex assessore di Rifondazione, che lasciò l'incarico al Patrimonio in Provincia dopo un lungo braccio di ferro con la presidente Beatrice Draghetti, va dunque ad ingrossare il già affollato parco' di candidati che vede in lizza Alfredo Cazzola (civico sostenuto da Pdl e Lega Nord), Flavio Delbono (Pd), Giorgio Guazzaloca (civico appoggiato dall'Udc), Valerio Monteventi (Bcl), Gianfranco Pasquino (Cittadini per Bologna), Michele Terra (Pcl), Giovanni Favia (lista Beppe Grillo), Michele Laganà (civico), don Giulio Tam (Forza Nuova), Stefano Morselli (Destra federale), Massimiliano Mazzanti (Destra per Bologna-Fiamma). Sempre oggi poi si affaccerà sulla competizione elettorale un'altra lista. A mezzogiorno in sala Parentelli a Palazzo d'Accursio, la lista civica Reno per il rilancio dello stato sociale' illustrera' il programma con cui intende partecipare «alle elezioni amministrative 2009, con l'obbiettivo di costruire una sinistra di opposizione a Bologna».

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Di Pietro assolve De Magistris, un... (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

n. 67 del 2009-03-19 pagina 0 Di Pietro assolve De Magistris, un seggio al giudice inquisito di Filippo Facci Divertente: Luigi De Magistris che viene strombazzato come candidato dell?Italia dei Valori e poi il giorno dopo risulta indagato per concorso in abuso d?ufficio e interruzione di pubblico servizio. Giustizia a orologeria? Più facile il contrario, conoscendo un classico di Di Pietro: anticipare i tempi per scambiare le cause con le conseguenze. Tutta questa fretta di annunciare la candidatura di De Magistris, in effetti, era strana. Ora almeno se ne parlerà. Ieri mattina, invece, colpiva che la candidatura di De Magistris non avesse avuto molto spazio sui giornali: come se la notizia fosse stata scontata, meglio: come se avesse meritato lo stesso spazio che la stampa italiana riserva a quelle sentenze regolarmente deludenti che sono epilogo, dopo anni, di indagini che avevano fatto un baccano d?inferno. Dunque l?indagato De Magistris riavrà nuovi titoli sui giornali benché sia ormai chiaramente una pila scarica che non è mai stata carica, fumo senza nemmeno la percezione di un arrosto, archetipo finale e degenere del magistrato eroe di chissà che cosa, e perché, e contro chi. La verità è che la sua candidatura nelle liste di Di Pietro è una buona notizia, perché in fin dei conti andrà all?Europarlamento a combinare ciò che concretamente ha fatto con le sue inchieste (niente) ma almeno senza nuocere al prossimo, sprovvisto di quei delicatissimi strumenti che possono incidere sulle libertà altrui in virtù di un bastevole concorso pubblico vinto da neolaureato. La sua candidatura è una buona notizia perché l?affiliazione col molisano dei favori lo inquadra definitivamente per ciò che è: il testimonial di un?evanescenza missionaria contro un generico «potere» fatto di «nuova P2», «strategia della tensione», «massoneria», «poteri occulti coadiuvati da pezzi della magistratura» e ovviamente «settori deviati di apparati dello Stato»: i virgolettati sono suoi, e hanno progressivamente fatto parte delle cosmogonie giudiziarie che ebbe via via a ingigantire in proporzione a un?esposizione mediatica che alla fine lo sbalestrò, lo catturò senza ritorno: bastava guardarlo in faccia ogni volta che taccuini e telecamere lo circondavano, bastava osservare quel compiacimento represso che pure fu del Di Pietro versione Mani pulite. Il dettaglio è che dietro le sue inchieste Poseidone e Why not, che meritavano seri interrogativi solo dal nome che portavano, c?era un perfetto nulla. Ma noi, frattanto, c?eravamo abituati a tutto: a che un magistrato andasse ad Annozero mentre il Csm stava occupandosi di lui, a che il medesimo andasse al Parlamento europeo a fare una conferenza stampa con Beppe Grillo, soprattutto a che tutti facessero parte di una cospirazione contro di lui: dal capo dello Stato al vicepresidente del Csm, da ex magistrati come Luciano Violante all?Associazione magistrati, dai gip che respingevano le sue richieste ai giudici che le giudicavano, dal superiore che avocava alla Cassazione che rigettava, dal Parlamento della Repubblica a quel Csm che l?ha censurato, punito, trasferito: facendone pur sempre, però, un giudice a Napoli, un signore che decide della vita civile altrui. Meglio che vada, allora. Luigi De Magistris, magistrato dapprima non politicizzato e tuttavia intriso di irrequietezze inadatte al ruolo, era ormai divenuto la caricatura di una caricatura, un sottoprodotto di un sottoprodotto, un eroe con la postura di un funzionario, un declaratore con l?accento da appuntato che parla di sé in terza persona, e che vorrebbe, ora, «portare le istanze di giustizia e verità» in Europa. Ma porti, porti: si accomodi al suo seggio di lenticchie, blateri del neo italico «prefascismo» e soprattutto pubblicizzi, tra una nuova norma sugli ottani della benzina e una sulla misura delle banane, che questa seconda Repubblica è fondata sulle «stragi organizzate da Forza Italia e dalla mafia», come dicono gli amici suoi. L?Europa non aspetta altro che lui, e Pino Arlacchi, Stefano Passigli, Rita Borsellino, magari l?hostess del Grande Fratello, forse una nuova indignatissima madre di Rignano Flaminio, non certo Marco Travaglio come si vocifera: non lo farà mai. Ma De Magistris vada, vada pure: la sua candidatura è una buona notizia anche perché ora, dei magistrati che si buttano in politica, ne hanno davvero piene le scatole tutti. Ieri, attorno ai moniti del vicepresidente del Csm Nicola Mancino che auspicava l?irreversibilità di certe scelte, c?era l?intero arco costituzionale, ex magistrati compresi. A parte uno, il solito: quello che da anni urlacchia «fuori gli inquisiti dal Parlamento» ma forse non dall?Europarlamento: perché De Magistris adesso è indagato. Terribile. Divertente. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Altro che bipartitismo. La scheda elettorale di giugno sarà popolata da una galassia di liste e... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 19-03-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Pesaro))

Argomenti: Grillo

Giovedì 19 Marzo 2009 Chiudi Altro che bipartitismo. La scheda elettorale di giugno sarà popolata da una galassia di liste e candidati a sindaco. Nella metà campo del Pdl, la Lega Nord minaccia di correre da sola, mentre si affaccia in città il Movimento per le autonomie. In cantiere anche la lista dei Circoli della Libertà. Tra le civiche, oggi la presentazione del candidato a sindaco Fausto Giorgi da parte di NoixAncona e anche i "grillini" scioglieranno a breve le riserve sul sindaco. La Lega convoca oggi alle 21.30 un'assemblea nella sede della circoscrizione al Piano per discutere di sicurezza e ronde. «La Lega sta organizzando squadre di cittadini volontari per contribuire a lenire il gravissimo senso di insicurezza che ha investito i cittadini del Piano e di corso Carlo Alberto» dichiara il coordinatore comunale Sandro Zaffiri. La Lega Nord, già critica sulla candidatura del deputato An Ciccioli, potrebbe strappare con il Pdl e andare per la propria strada se non piacerà nemmeno il candidato. Tra le novità della competizione anche il possibile debutto in Ancona del Movimento per le autonomie, il partito fondato e guidato dal governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. I contatti a livello locale puntano a coinvolgere nel progetto l'ex consigliere regionale Ugo Borghi. In casa Pdl, anche i Circoli della Libertà hanno annunciato che potrebbero scendere in campo tra quindici giorni con la lista "Ancona Libera" ed un proprio candidato a sindaco. Oggi si presenta alla città Fausto Giorgi, candidato di NoixAncona. Giorgi, ingegnere da anni presidente del comitato di cittadini ora diventato lista civica, debutta all'Hotel City alle 12. Pronta a presentarsi anche la lista ispirata da Beppe Grillo, che potrebbe contare sulla candidatura del docente Marco Gallegati, stretto collaboratore del comico genovese.

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Sindaco di Bologna, corre anche una donna (sezione: Grillo)

( da "Nuova Ferrara, La" del 19-03-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Modena,La)

Argomenti: Grillo

Sindaco di Bologna, corre anche una donna è Giuseppina Tedde, ex assessore del Prc. Pasquino a caccia di volontari BOLOGNA. L'ex assessore provinciale di Rifondazione comunista, Giuseppina Tedde, si candida a sindaco di Bologna. è la prima donna a gettarsi nella competizione per Palazzo D'Accursio. Oggi, secondo quanto anticipato ieri da una nota, alle 11 in via Polese 29 sarà presentata la lista civica di 'Donne Altra Città'. E, appunto, la neo-candidata a sindaco. L'ex assessore di Rifondazione va dunque ad ampliare il già largo ventaglio di candidati che vede in lizza Alfredo Cazzola (civico sostenuto da Pdl e Lega Nord), Flavio Delbono (Pd), Giorgio Guazzaloca (civico appoggiato dall'Udc), Valerio Monteventi (Bcl), Gianfranco Pasquino (Cittadini per Bologna), Michele Terra (Pcl), Giovanni Favia (lista Beppe Grillo), Michele Laganà (civico), don Giulio Tam (Forza Nuova), Stefano Morselli (Destra federale), Massimiliano Mazzanti (Destra per Bologna-Fiamma). Un totale di 11, a cui si aggiunge ora Giuseppina Tedde, l'unica donna. L'ex assessore di Rifondazione a Palazzo Malvezzi aveva la delega al Patrimonio e lasciò l'incarico al termine di un lungo braccio di ferro tra il suo partito da una parte e la presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, più il Pd dall'altra. Sempre oggi, inoltre, si affaccerà sulla competizione elettorale un'altra lista. A mezzogiorno in sala Parentelli a Palazzo D'Accursio, la lista civica 'Reno per il rilancio dello stato sociale' illustrerà il programma con cui intende partecipare «alle elezioni amministrative 2009, con l'obbiettivo di costruire una sinistra di opposizione a Bologna». Nel frattempo si muove Pasquino. L'associazione che sostiene il politologo cerca volontari e ha organizzato per oggi (alle 20.45 nella sede di via Zampieri) una riunione per quanti intendono «aderire all'impresa di dare vita a una lista civica nuova, apartitica, di sinistra e aperta». «Consapevoli che tv e giornali continuano a rivolgersi ai lettori citando la presenza di soli tre candidati, appoggiati dai partiti, e forniti di collaudate e altisonanti 'macchine elettorali' - scrivono i sostenitori di Pasquino in una nota - l'Associazione ha deciso di puntare molto sulla struttura periferica, i Comitati di Quartiere, per far conoscere il proprio candidato e le proprie idee agli elettori». Annunciando così la nascita di comitati che faranno una campagna elettorale capillare nei quartieri. «I cittadini che intendono collaborare al nostro progetto - spiega l'associazione in una nota - costituiranno 'occhio, orecchio e cuore' del candidato sul territorio e saranno punto di riferimento per iniziative e contatti con i residenti, e saranno chiamati a concorrere alla formalizzazione della lista delle candidature e alla relativa raccolta delle firme». Per questo, nell'incontro di oggi verrà distribuito l'elenco dei nomi delle persone che firmarono per Pasquino nella fase delle primarie, distinti per Quartiere. «Confidiamo che tutti gli interessati a far parte dei Comitati siano presenti per dare vita alle ipotesi di lavoro previste e alle iniziative che emergeranno dalla discussione».

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Proteste alla Sapienza e degli islamici, la legge vale per tutti?. (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

Ieri altri tafferugli alla Sapienza. Gli studenti volevano improvvisare un corteo non autorizzato e la polizia lo ha impedito; da qui gli scontri. A mio giudizio la polizia ha ragione; mi chiedo però perchè lo stesso criterio non sia stato usato in occasione delle proteste degli estremisti islamici di gennaio, durante le quali, per ben 4 volte i manifestanti hanno deviato dal percorso autorizzato per andare a pregare di fronte al Duomo e al Colosseo. In quell'occasione, a Milano come a Roma, le forze dell'ordine hanno lasciato fare. E purtroppo credo che lo stesso accadrebbe se gli islamici tentassero un'altra prova di forza; perchè è relativamente semplice contrastare qualche centinaio di studenti su di giri, ma è troppo rischioso far rispettare la legge se a violarla è una minoranza musulmana ormai molto numerosa composta da centinaia di migliaia di persone, che potrebbero provocare sommosse di piazza. E se osservo quel che accade all'estero non trovi motivi di conforto: a Parigi la polizia non ha più il controllo di alcuni quartieri di periferia e gli agenti hanno paura di uscire dai commissariati, mentre in America Sean Penn ha fatto tagliare i passaggi che lo riguardano in un film che denuncia le difficoltà di integrazione di certe minoranze, tra cui quella islamica, mostrando scene forti, come quella di una ragazza iraniana uccisa in nome dell' «onore» da un familiare che ne rimproverava la condotta di vita non conforme alle tradizioni e ai dettami della religione. Le proteste dell'associazione degli iraniani è stata così veemente da indurre l'attore, famoso per il suo impegno civile, a una clamorosa retromarcia. E la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Che fare? Bisogna arrivare al punto di limitare drasticamente l'immigrazione musulmana privilegiando quella di minoranze, come i filippini, che si integrano facilmente? Scritto in notizie nascoste, società, Italia, gli usa e il mondo, francia, immigrazione, islam Non commentato » (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 17Mar 09 Il rally delle Borse è un'illusione, l'America nasconde i guai Negli ultimi sette giorni le Borse sono partite al rialzo e c'è già chi sostiene che il peggio è passato. Non riesco ad essere così ottimista; anzi, ho l'impressione che in realtà, proprio in questi giorni ,stiamo vivendo un passaggio delicatissimo della crisi. Il rally è stato innescato da Citigroup che ha annunciato profitti per i primi due mesi e gli operatori hanno iniziato a credere che il settore bancario sia sulla via del risanamento. Ma è davvero così? Che fine hanno fatto i debiti colossali accumulati dagli istituti? Si sono volatilizzati con un colpo di bacchetta magica? Ovvio che no. E infatti qualcuno ha rilevato che Citigroup ha annunciato gli utili ma si è rifiutata di rilevare l'incidenza dei debiti. Ma l'annuncio di una settimana fa è servito per innescare un'operazione colossale per propagare fiducia. Il movimento di Borsa è stato ampliato da una raffica di annunci rassicuranti da altre banche, e, soprattutto, da uno spin iperottimistico da parte di Obama, del ministro del Tesoro Geithner del presidente della Fed Bernanke, secondo cui "il peggio è passato". Che i governi tendano a sollevare gli spiriti è normale, ma questa euforia è sospetta. E infatti serve a nascondere un problema ben più grande. Altro che ripresa, in queste ore l'America è in bilico come mai prima d'ora. La vera notizia non è Citigroup, ma la dichiarazione del primo ministro cinese che pubblicamente ha espresso dubbi sulla solidità dei Buoni del Tesoro americani. E Obama nel week-end ha moltiplicato gli interventi per rassicurare il mondo "che gli Usa sono la nazione più sicura al mondo per gli investimenti". Ieri sono usciti i dati, ripresi dall'economista Roubini, sugli acquisti di Treasury ed è emersa un'altra verità scomoda. In gennaio gli stranieri hanno venduto Buoni del Tesoro a lunga scadenza per 18 miliardi (mentre in dicembre ne avevano acquistati per 22 miliairdi), preferendo le scadenze brevi. In genere hanno ridotto gli acquisti di obbligazioni americane, sia pubbliche che private, con, complessivamente, un saldo negativo per 148 miliardi di dollari. La Cina è inquieta e il mercato manda segnali negativi: il mondo inizia a perdere fiducia in un'America il cui deficit sta esplodendo? E' l'incubo che agita le notti di Obama. Altro che euforia, il suo è spin da disperazione. E il mondo trattiene il fiato. AGGIORNAMENTO: Sono a Parigi, dove ho intervistato Jacques Attali, uno dei pochi ad aver previsto per tempo la crisi. E' convinto che la crisi potrà essere superata definitivamente solo se verranno cambiate le regole che hanno permesso la diffusione dell'anarchia finanziaria, altrimenti la ripresa sarà effimera. Il problema è che Washington e Londra vogliono continuare come prima. Attali è persuaso che l'Europa sia meglio attrezzata e potrebbe addirittura emergere come la nuova superpotenza. Potere leggere l'intervista qui Scritto in spin, banche, capitalismo, crisi, era obama, società, cina, notizie nascoste, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 40 ) » (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Mar 09 La crisi provocherà una nuova ondata di immigrati? Ma la crisi che impatto avrà sui flussi migratori? In Italia se n'è parlato poco, ma sulla stampa straniera sono stati pubblicati diversi reportage, da quali risultava che molti immigrati stavano abbandondando i Paesi ricchi (soprattutto negli Usa e in quelli del Golfo) per tornare a casa. Il motivo? Ovvio: la mancanza di lavoro. Anche in Italia è accaduto un fenomeno analogo, sebbene in misura molto minore e limitatamente ad alcune comunità, come quella brasiliana. Ma ora il quadro potrebbe cambiare. Se la crisi finanziaria nei Paesi dell'Europa dell'est peggiorerà ulteriormente, provocando un forte aumento della disoccupazione, molti rumeni, bulgari, albanesi, slovacchi, eccetera potrebbero essere indotti, dalla disperazione, a tentare l'avventura a ovest, magari al solo scopo di vivere di espedienti. L'incognita principale, tuttavia, riguarda l'Africa. L'altro giorno il segretario del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, ha lanciato l'allarme per gli effetti catastrofici della recessione sul Continente nero. «C'è in pratica la certezza -ha detto il capo dell'Fmi -che molti milioni di persone sprofonderanno sempre più nella miseria: se non si interviene con un forte piano d'emergenza ci sono forti rischi di guerre civili, se non di guerre estese». E dunque di una nuova ondata migratoria verso l'Europa. Secondo Strauss-Kahn tocca ai Paesi ricchi mettere mano al portafoglio. «Se la comunità internazionale ha trovato centinaia di miliardi di dollari per affrontare la crisi globale, non è ammissibile che non possa trovare qualche centinaio di milioni, meno di quanto ha investito per salvare singole aziende private, per i Paesi più poveri». E' davvero questo il modo appropriato per aiutare l'Africa a superare la crisi? Inoltre: siamo pronti a reggere, in piena crisi economica, una nuova ondata migratoria dall'Europa dell'Est e dall'Africa? Temo che un evento del genere provocherebbe tensioni sociali enormi, un razzismo diffuso e una guerra tra poveri nelle nostre città. Che foschi presagi.. sbaglio? Scritto in società, crisi, globalizzazione, democrazia, Italia, notizie nascoste, immigrazione Commenti ( 67 ) » (6 voti, il voto medio è: 4.17 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 12Mar 09 Piani di rilancio, l'Europa dice no a Obama (e fa bene) Giornale di oggi scrivo un articolo incentrato sulle crescenti incomprensioni tra l'Unione europea e la nuova America di Obama, in vista del prossimo G20. Il punto centrale riguarda il piano di stimolo dell'economia, la Casa Bianca da giorni preme affinchè anche l'Europa ne adotti uno in grande stile (quello Usa è pari al 5,7% del Pil), ma i Ventisette sono restii. "Hanno già stanziato spese straordinarie pari all'1,5% del Pil, che porteranno quelli dell'area euro a sfondare il deficit del 3% previsto dal Trattato di Maastricht, ma non intendono andare oltre nel timore che disavanzi eccessivi possano incrinare la tenuta o perlomeno la credibilità della moneta unica". Infatti quello americano quest'anno sfiorerà il 10% e che chi lo vede addirittura al 15%. Inoltre, Berlino e Parigi prestano sempre più ascolto agli economisti secondo cui manovre come quelle americane servono a poco; infatti a breve porteranno nelle tasche dei contribuenti importi irrisori pari a poche decine di dollari a testa, mentre gli investimenti sulle infrastrutture incideranno sulla crescita solo verso la fine del 2010. Insomma, si dovrebbe rinunciare a equilibri finanziari costruiti in oltre 15 anni per adottare misure espansioniste di dubbia efficacia". Io dico che l'Europa fa bene a resistere alle pressioni americane nonostante siano sempre più insistenti, con l'appoggio di grandi testate come Financial Times ed herald Tribune, che abboccano allo spin della Casa Bianca. La mia impressione è che gli Usa sperino di trascinare anche gli altri Paesi nella spirale dei deficit (e a lungo termine inflazionistica) perchè se tutti vanno male è più facile che il dollaro resti la moneta di riferimento; ma se l'Europa non segue la corrente e mantiene conti più o meno in ordine il biglietto verde rischia il capitombolo e Washington di perdere la leadership finanziaria sull'economia globale. Questa è la vera posta in gioco. Sbaglio? Scritto in spin, banche, capitalismo, crisi, manipolazione, era obama, globalizzazione, europa, economia, società, gli usa e il mondo Commenti ( 45 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 10Mar 09 Libertà di stampa? Sì, ma non per i blog Attenti, amici bloggisti, la Cassazione ha deciso che "per i blog e i forum on-line non valgono le regole che tutelano la libertà di stampa". La ragione? Eccola: siccome "si tratta di una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum", spesso in forma anonima,."Blog, forum eccetera non possono essere considerati come una testata giornalistica, ma sono equiparabili ai messaggi che potevanoe possono essere lasciati in una bacheca". Dunque i blog hanno l'obbligo di rispettare il "buon custome" e il giudice può ordinare il sequestro di alcune pagine web. La controversia era nata in seguito alla decisione del Tribunale di Catania di sequestrare un forum di discussione sulla religione cattolica nel quale erano contenuti messaggi che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso. Alcuni bloggisti "avevano travalicato limiti del buon costume alludendo espressamente a pratiche pedofile dei sacerdoti per diffondere il 'sacro seme del Cattolicesimo'". Il tema è delicatissimo. Certe ingiurie sono indifendibili, ma temo che la sentenza della Cassazione sia esagerata e che costituisca un precedente potenzialmente pericoloso per la libertà di espressione in questo Paese. Chi stabilisce cos'è il buon costume? E chi ci garantisce che questa sentenza non venga usata per mettere a tacere opinioni scomode? Scritto in giustizia, blog, manipolazione, società, Italia, democrazia, giornalismo Commenti ( 63 ) » (4 voti, il voto medio è: 4.75 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 08Mar 09 "Repubblica" s'indigna: gli hotel di lusso tagliano le "amenties" Il mondo va a rotoli e "Repubblica", giustamente, si preoccupa anche dei contraccolpi sugli hotel di lusso. Mercoledì ha dedicato all'argomento un'intera pagina. Ecco l'incipit: "Cominciamo da qui, dal fastoso Shangri La di Singapore e dal racconto di Alessandra Pavolini, general manager in viaggio per il 40 per cento del suo tempo-lavoro. Racconta che l'ultima volta è stato uno shock: "Niente più corbeille di fiori nella hall, neppure un valletto che ti prende i bagagli, in camera una lista di raccomandazioni da colonia estiva: spegni le luci, non usare tutti gli asciugamani, tieni la temperatura più alta. In bagno il deserto, con il barattolino dello shampoo che tiene solo una dose, spariti il cotton fioc e i dischetti struccanti. Sul comodino matite lunghe come un mozzicone e il bloc notes col logo ridotto a tre foglietti di carta bianca". E ancora, con tono inorridito, Cinzia Sasso racconta che "il grande bacino del risparmio è quello delle amenities. Basta accappatoi; stop alle pantofole; addio alle creme idratanti; contenitori più piccoli per shampoo, balsamo e bagnoschiuma, generi da sostituire, nel caso di presenze che si prolunghino, "solo dopo che siano stati utilizzati del tutto"; via i sottobicchieri nel bagno; i sigilli del water; kit per il cucito e kit per pulire le scarpe ridotti al minimo; via perfino il cioccolatino della buona notte. Ma, scrive ancora la Sasso, "per fortuna nell'era di internet, a parte i maniaci delle collezioni, non si accorgerà nessuno che sono già state tagliati i fogli per spedire i fax e la carta da lettere, così come le scatoline dei fiammiferi con il logo degli hotel". Come non capire i lettori chic di Repubblica: è un vero scandalo, un trauma, un'indecenza. Voi che dite: riusciranno a riprendersi? Sono sinceramente preoccupato. Scritto in crisi, globalizzazione, notizie nascoste, Italia, giornalismo Commenti ( 34 ) » (6 voti, il voto medio è: 3.83 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 07Mar 09 Obama chiede aiuto agli hedge funds (e li premia) Un altro breve post sulla crisi economica. Obama ha trovato la soluzione per far ripartire il credito: chiede aiuto agli hedge funds e ai fondi di private equity offrendo loro condizioni di estremo favore: potranno accumulare profitti illimitatamente, ma con ampie garanzie statali in caso di perdita. L'accordo è legato ai cosiddetti "Talf", come spiego in questo articolo e prevede l'esborso da parte dello Stato di altri mille miliardi di dollari. Capito il progressista Obama? Chiede aiuto e protegge gli speculatori con i soldi dei contribuenti.. Intanto il totale degli interventi varati dal governo Usa raggiunge l'astronomica cifra di 3,5 trilioni di dollari ovvero 3500 miliardi di dollari, da finanziare con l'emissione di Buoni del Tesoro. Il debito Usa è ancora sostenibile? Attenti al dollaro, rischia una brutta fine. Scritto in banche, capitalismo, crisi, progressisti, era obama, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 50 ) » (7 voti, il voto medio è: 4.57 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Mar 09 E' ora di lasciar fallire le banche. In un'intervista che mi ha concesso, Arthur C. Brooks, presidente dell'American enterprise institute, uno dei principali think tank conservatori, sostiene due punti importanti: 1) a suo giudizio i piani di Obama anziché contrastare la crisi finiscono per peggiorarla. 2) tentare di salvare tutti è impossibile ed è inaccettabile che gli aiuti vadano soprattutto alla casta dei banchieri che questa crisi l'ha provocata. Dunque visto che la recessione è inevitabile, meglio adottare misure radicali e lasciar fallire le banche che non sono in grado di resistere. Il punto più delicato è l'ultimo e dopo aver riflettuto a lungo su questo tema, grazie anche ai vostri qualificatissimi contributi, mi sono convinto che questa sia l'unica strada. L'entità del debito accumulato da certe banche (soprattutto americane ma non solo) è tale, a causa dell'effetto leva, da non poter essere coperto nemmeno dallo Stato. Dunque cercare di tappare buchi, che in realtà continuano ad allargarsi, non avrà altra conseguenza che trascinare l'economia reale nel baratro. E allora anzichè creare "bad banks" o fondi con titoli tossici, bisogna rafforzare le banche in salute e usare i fondi pubblici per trasferire a queste ultime le attività fondamentali (e sane) di quelle in fallimento. Ci sarà uno choc e chi detiene azioni o prodotti finanziarie delle banche cattive perderà il proprio investimento, ma passato il trauma l'economia potrà riprendere su basi solide. L'idea circola già da qualche settimana tra gli specialisti, ma mi sembra l'unica soluzione plausibile. O sbaglio? AGGIORNAMENTO: la Banca d'Inghilterra ha dato il via libera per stampare 150 miliardi di sterline da pompare nel sistema finanziario. E' un gesto disperato. A questo punto vedo solo due possibili conseguenze: l'operazione fallisce e la Gran Bretagna fila verso la bancarotta o va in porto ma a un prezzo altissimo: l'iperinflazione. Scritto in capitalismo, crisi, banche, era obama, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 75 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 04Mar 09 Quando Obama supplica il mondo. Obama non vede l'ora di avviare una nuova distensione con la Russia, ampiamente ricambiata, come spiego in questo articolo . Intanto invia due rappresentanti a Damasco per riallacciare il dialogo con la Siria, interrotto dal 2005. Sotto banco parla con l'Iran e, secondo indiscrezioni, anche con Hamas. Nei giorni scorsi Hillary Clinton, a Pechino, ha dichiarato che i diritti umani sono importanti, ma che l'economia lo è di più, avvallando così le repressioni del regime comunista cinese. Con i Paesi arabi del Golfo la Casa Bianca è sempre più conciliante, anzi accomodante e il presidente americano ha lanciato i primi segnali di preudente disponibilità anche al regime cubano dei fratelli Castro. La svolta è innegabile rispetto a Bush, ma proietta l'immagine di un Paese ansioso, improvvisamente insicuro, che dopo aver perso la supremazia economia teme di smarrire anche quella politica. E' come se Obama stesse supplicando il mondo: è vero siamo in recessione ma se ci riconoscerete ancora lo status di numero uno al mondo (e militarmente lo sono ancora), faremo i bravi con tutti. Insomma, un'America con il cappello in mano che cerca di far dimenticare le proprie debolezze. Ma basta la supremazia militare per giustificare lo status di superpotenza? E il mondo ha davvero voglia di farsi guidare dagli Usa? Scritto in globalizzazione, israele, era obama, democrazia, cina, gli usa e il mondo, russia, medio oriente, islam Commenti ( 96 ) » (6 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 01Mar 09 Ma Obama combatte davvero le lobbies? I media di tutto il mondo hanno rilanciato il discorso con cui Obama annuncia "di voler lottare contro le lobbies che intendono ostacolare il suo piano economico". La retorica è quella di sempre: "Questo è il cambiamento promesso agli americani" e giù l'elenco delle riforme che i rappresentanti degli interessi particolari intendono bloccare: "Alle assicurazioni non piacerà l'idea di dover diventare più competitive per continuare a offrire la copertura medica», ha detto Obama. «Anche le banche e chi ha concesso prestiti agli studenti per iscriversi all'università non ameranno lo stop agli enormi sussidi a loro accordati, ma così abbiamo salvato circa 50 miliardi di dollari per rendere i college più finanziariamente accessibili». Allo stesso modo, ha detto Obama, «le compagnie petrolifere non ameranno l'interruzione delle facilitazioni fiscali per 30 miliardi di dollari, ma è così che possiamo permettere all'economia delle energie rinnovabili di creare nuovi progetti e posti di lavoro». La realtà, però, è molto diversa. Il presidente americano non ha affatto combattuto le lobbies, le ha assorbite al governo. E l'esame sia bel pacchetto di salvataggio del sistema finanziario sia del piano di rilancio lo dimostra. Altro che riforme: Obama distribuisce soldi a pioggia. E tagli di poche decine di miliardi di dollari sono irrisori rispetto a sussidi che valgono migliaia di miliardi. Ma hanno una loro funzione mediatica: servono ad alimentare il mito del cambiamento e dunque l'impressione che Obama stia davvero trasformando l'America, tagliando con il passato. E' un'operazione di spin, basata sull'illusione o, se preferite, sul raggiro. Con queste riforme l'America non solo non cambia, ma rischia di accelerare il suo declino, perchè elude ancora una volta il vero problema dell'economia Usa, che è sistemico. E non sarà certo l'aumento dell'aliquota di un paio di percentuali ai ricchi a sanare le casse dello Stato americano. Anche perchè di questo passo, alla fine del 2010, di ricchi ne rimarranno davvero pochi. Non fatevi ingannare dai bluff di Obama. Scritto in banche, capitalismo, crisi, spin, era obama, democrazia, globalizzazione, economia, gli usa e il mondo Commenti ( 48 ) » (4 voti, il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. 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Marina: Davide K.dice: PS: guardate che non è obbligatorio indicare un sito web, quindi potete anche smetterla di... colzani: Tutti si interrogano sui bonus AIG e gridano allo scandalo, anche l'irreprensibile Obama sguaina la... Ultime news Donna legata al letto con cintura "esplosiva"Ddl sicurezza, Maroni: non porremo la fiduciaRonde: l'inchiesta video sul "modello Milano"Napolitano a Pdl e Pd: "Lo spirito di fazione avvelena lotta politica"Brunetta: "L'Onda? Sono guerriglieri"Gelmini: "Salterà la maturità chi avrà un cinque in pagella"Fritzl: "Pentito dal profondo del cuore" Chiesto l'ergastolo: oggi la sentenzaAlemanno: "No all'egemonia leghista" Carfagna: "Pdl? Presto leader donna"Il Papa all'Islam: "Rifiutare ogni tipo di violenza"E' giusto abbattere i randagi? 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Il Maestro ha cambiato strada (sezione: Grillo)

( da "Denaro, Il" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

Commenti scuola Il Maestro ha cambiato strada Marco Rossi Doria:?Ho portato a Trento il mio progetto antibullismo Marco Rossi-Doria, cinquantacinque anni, è maestro elementare dal 1975. Ha insegnato in Italia e all'estero ed è da venti anni formatore di docenti sulle didattiche laboratoriali e le metodologie di contrasto della dispersione scolastica, del disagio e dell'esclusione precoce. Fondatore del progetto Chance, dal 1994 al 2006 è stato maestro di strada nei Quartieri Spagnoli di Napoli. E' stato candidato a sindaco alle ultime elezioni comunali conseguendo circa ventimila voti, poco più del 3 per cento. gianpaolo santoro Cominciamo dalla fine: ha lasciato a Napoli per andare a vivere e lavorare ora a Trento. Perché? E' stata una mia scelta professionale. Dal 2007 lavoravo presso la segreteria tecnica del viceministro della Pubblica Istruzione. Poi ci sono state le elezioni è cambiato il governo ed ho preferito tornare a lavorare con i ragazzi. Ma perché non a Napoli? Semplicemente perché collaboro da molti anni con la Provincia di Trento, dove ho avuto la possibilità di realizzare un progetto, denominato Campus ( finanziamento provinciale di appena sessantamila euro n.d.r.), contro il dilagare del fenomeno del bullismo e della maleducazione a scuola. Un progetto che si sta ampliando sempre più e che a breve dovrebbe interessare molti istituti superiori trentini e pure qualche scuola media inferiore. La mia è stata una scelta esclusivamente professionale, l'ambizione di vedere un mio progetto crescere e realizzarsi al meglio. Del resto io sono sempre andato in giro per il mondo, ho lavorato in Africa, in Francia E' vero soltanto quindici anni fa lei faceva ancora l'insegnante fuori dall'Italia, poi tornò a Napoli chiamato da Bassolino, attirato, soprattutto, da un progetto fascinoso "la città dei bambini". Come è andata a finire? Come è andata a finire lo sanno tutti. Il progetto della città dei bambini è rimasto sulla carta. Con Bassolino, se possibile, è finita peggio ancora. La mia discesa in campo per le comunali era anche l'esigenza di manifestare contro quindici anni di fallimento del centro sinistra e di Bassolino a Napoli. Lei ha collaborato, circa due anni fa, alla realizzazione del "Rapporto della commissione povertà". Una situazione che già allora si presentava molto difficile. E oggi? R. La crisi recessiva che stiamo vivendo ha funzionato da moltiplicatrice di trend che già due anni fa risultavano molto evidenti: ulteriore immiserimento di disoccupati e anche di lavoratori, di vecchi, di bambini e di donne e poca istruzione e formazione nelle fasce deboli. Con la conseguente crescita della spaccatura tra le condizioni di vita nel Mezzogiorno e quelle nel resto del Paese. Il «Social situation report 2007» della Unione Europea ha confermato quello che molti ipotizzavano: la scuola italiana continua ad essere una scuola di classe, dove i figli di chi ha fatto l'università e ha un lavoro sicuro hanno sempre molte più possibilità degli altri di completare l'intero corso degli studi. E' assolutamente così. Secondo la indagine effettuata la possibilità di completare il ciclo di studi va moltiplicata per 2,1 per la Germania, per 2,4 per il Regno Unito, per 2,8 per l'Olanda, per 3,3 per Spagna e Francia e per 3,6 per la media dei 25 paesi dell'Unione Europea. Ma in Italia la possibilità del figlio di chi ha studiato e ha un buon lavoro di finire bene scuola e università è di ben 7,7 volte quella del figlio di chi ha in tasca la terza media. Non serve aggiungere altro. Secondo l'Istat i minori poveri in Italia sono 1 milione e 809 mila. Ma di questi, 1 milione e 245 mila risiede nel Mezzogiorno. E' il 70 percento del totale dei bambini e ragazzi poveri italiani, uno su tre dei minori meridionali, concentrati nelle grandi aree urbane. Inutile dire che tutto questo si traduce con meno scuola, meno possibilità, meno futuro La risposta è una sola: servono maggiori opportunità per tutti coloro che sono meno protetti, serve una politica di rinnovamento della scuola, bisogna modificare il criterio di uguaglianza. Perché vi sia una effettiva eguaglianza bisogna dare di più, molto di più ha chi ha di meno. Obama fino a pochi anni fa faceva l'animatore di comunità a South Chicago e lavorava sulla base di un'idea fattiva di potenziamento democratico dal basso e della capability building, la costruzione di capacità, anche contro la normale paura umana di cambiare. Potrà mai esserci un sogno italiano? Io ci credo. Voglio continuare a crederci. Certo guardando come vanno le cose in Italia, con il sistema bloccato dai partiti, le liste decise dai segretari, la mancanze delle preferenze e le primarie, quando vengono concesse, con un unico candidato, c'è da scoraggiarsi. La politica italiana si fonda non sulla meritocrazia ma sulla fedeltà al capo, al gruppo di potere. Ma io sono convinto che le cose possono cambiare. Cosi com'è la politica italiana rischia l'implosione. Che cosa pensa di Beppe Grillo e del "grillismo"? Grillo è distante anni luce dalla mia formazione politica. Io credo e rispetto le istituzioni, credo nella democrazia rappresentativa. Una certa politica urlata non la condivido e non mi interessa. Che politica serve per il futuro di Napoli e del Mezzogiorno? Oggi le risposte le si devono ai bambini e ai ragazzi figli di poveri. Ci vuole una grande politica. Che metta insieme le esperienze migliori di scuola, volontariato, banche, imprese. Che ripristini, certo, la forza della legge. Che deve tornare a difendere i diritti e a presidiare i limiti e che consenta di essere visibile ai ragazzi di tanti quartieri pieni di rischi. Ma che offra anche scuola innovata, formazione e, naturalmente, lavoro. A Napoli si può morire affacciati ad un balcone, o mangiando uno gelato agli chalet di Mergellina. La sicurezza è l'emergenza numero uno? I cittadini hanno diritto alla sicurezza. E la politica di sicurezza, così come era scritto nel mio programma elettorale, non può essere fatta solo di azioni dimostrative e spedizioni punitive: deve esser fatta di pressione costante, contenimento equilibrato e costante, certezza del diritto, rispetto di poche ed elementari regole. E il cittadino non ha mai avuto e non può avere alcuna forma di tolleranza nei confronti di chi lo aggredisce. Le modalità di lotta al crimine possono essere diverse e articolate, ma la tolleranza è fuori discussione. Napoletano, 55 anni, da venti forma docenti sulle didattiche laboratoriali e sulle metodologie di contrasto della dispersione scolastica, del disagio e dell'esclusione precoce. Fondatore di Chance, dal 1994 al 2006 è stato maestro di strada nei Quartieri Spagnoli. E' stato candidato a sindaco alle ultime elezioni comunali conseguendo circa 20 mila voti, poco più del 3 per cento del 19-03-2009 num.

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L'ASSOCIAZIONE PROGREDIRETERRITORIO , PRESIEDUTA DA GAETANO DE SIMONE, INVIA UNA LET... (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

L'associazione «Progredireterritorio», presieduta da Gaetano De Simone, invia una lettera-provocazione a Beppe Grillo chiedendo un chiarimento, in materia di rifiuti e amnbiente, sul suo rapporto con Di Pietro. Il quale «fa parte del partito dell'incenerimento». Incalza l'associazione: «Non è più tempo di immagini, atteggiamenti e slogan clamorosi, la crisi globale riporta nel nostro territorio la necessità responsabile e seria di recuperare il contatto con le cose concrete: salubrità della terra, salute dei figli, innovazione capace di creare posti di lavoro. Puntiamo su filiere ad economia pulita, collegata all'agricoltura, alle risorse del territorio, alla vocazione storico-culturale e turistica delle nostre zone. Abbiamo bisogno di bonificare e recuperare le falde acquifere, di mettere in sicurezza i terreni e gli invasi, di rimediare allo scempio che mille illiceità hanno prodotto deturpando enormi aree ad altissimo valore storico, paesaggistico ed artistico». E allora, cheidono a Grillo, «da che parte stai?». Sospetta, l'associazione, il feeling con Di Pietro che parla «di grandi opere» mentre «noi pensiamo che solo la somma di tante piccole opere fatte di conoscenza delle cosesia capace di proiettarci in un futuro possibile».

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Valter Tressoldi, un grillino in corsa (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 19-03-2009)

Argomenti: Grillo

Valter Tressoldi, un grillino in corsa Giovedì 19 Marzo 2009, MOGLIANO - (LB) Valter Tressoldi 48 anni è il candidato a sindaco di Mogliano per la lista dei Grillini. Già nel 2006 Tressoldi aveva tentato di entrare in consiglio con la lista civica "Mogliano Viva Mogliano" che conseguì circa il 2,3 per cento dei consensi. Nell'estate scorsa era emersa la possibilità di partecipare alla competizione elettorale con la lista che fa capo al popolare comico genovese Beppe Grillo ora la conferma viene dallo stesso Tressoldi: «Il nostro slogan è acqua, ambiente, trasporti, sviluppo ed energia. Serve un'amministrazione comunale che sia davvero al servizio del cittadino. Tra le nostre provocazioni contenute nel programma chiediamo se serve realizzare più parchi per i bambini o grattacieli per gli speculatori?». Tra le priorità contenute nel programma ci sono "l'espansione del verde urbano, l'acqua pubblica, impianti di depurazione obbligatori con contributi comunali, piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine".

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