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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL   12-4-2008     #TOP


Report "Grillo"

En Italie, gauche et droite ne font plus recette au comptoir ( da "Tribune di Genève" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dont Beppe Grillo a surnommé Veltroni) qui vont nous sortir de là." Ainsi parle Beppe Grillo aux Italiens désabusés. What else? Soutien. Rien ne dit que cela suffira à faire gagner la gauche de Walter Veltroni. Mais la qualité des stars qui ont apporté leur soutien à ses listes, et les gaffes de Berlusconi devraient lui rapporter quelques voix supplémentaires.

Chi sì e chi no ( da "Blogosfere" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo (comico, blogger) non ha risposto alle reiterate richieste, e meno male che per lui il dialogo è tutto. Pierluigi Diaco (giornalista e blogger) ha detto no, ma io non ho insistito nemmeno tanto. Bene, per adesso mi fermo qui, sarebbe troppo facile parafrasare uno dei politici per cui simpatizzo.

Finita la campagna Grillo rivela gli eletti. E a Roma finisce 150 mila a 30 mila per Veltroni ( da "Blogosfere" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ci anticipa già chi vincerà le elezioni e come saranno composte le nuove camere. Se volete saperlo è tutto qui e qui. Vedremo se avrà ragione. Giusto un paio d'immagini dell'ultimo giorno. 150 mila a 30 mila. Se la piazza vuole ancora dire qualcosa Berlsconi non ha da star tranquillo.

Grillo, nel mirino finisce il signoraggio ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: incontro organizzato dagli Amici di Beppe Grillo giovedì sera al Ludas. Il tema della serata doveva essere il signoraggio, ossia il ricavo che i produttori di moneta realizzano dalla loro attività: in realtà la relazione ha finito per rivelarsi un vasto j'accuse lanciato verso vasti settori del ceto dirigente della società.

Ultimi fuochi di campagna elettorale Alemanno punta sulla sanità, Baccini sul decoro, Morgia e Ciocchetti sulla casa, Grillini sulle unioni di fatto ( da "Unita, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma anche Sanlorenzo for Grillo. Ovviamente, il quartiere di San Lorenzo, anche elettoralmente parlando, è assai più articolato. Tanto è vero che in via dei Reti, parallela di via degli Ausoni, ieri sera si è radunato anche il popolo degli amici di Beppe Grillo, a sostegno della loro candidata Serenetta Monti, che promette: "Mai più esternalizzazioni nei servizi alla persona"

Gli aspiranti sindaci chiudono.... in festa ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il secondo 'big' è stato Beppe Grillo, intervenuto via 'Skype' (cioè... telematicamente) al Parco dei Ciliegi, dove lo attendevano via Internet i "Grilli Massesi" con il candidato a sindaco Michele D'Agostino. "Non avete speranze, non montatevi la testa, non vi voteranno mai: ma è un tentativo ?

Di FEDERICA GIERI NON POTEVA mancare la mortadella, alla festa di chiusura del ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma anche (e soprattutto) per calmare gli animi degli Amici di Beppe Grillo. LA SCINTILLA scocca, malgrado l'acquazzone, con la provocazione dell'onorevole Enzo Raisi che dal palco sfida i grillini ("Mi hanno detto che sono qui") a protestare. Tempo pochi minuti e compare uno striscione "Brambilla candidata alla Camera.

L'appello finale dei "piccoli" "con noi per battere la casta" - antonella romano ( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata dagli Amici di Beppe Grillo, è tornata nel suo paese natale, Barcellona Pozzo di Gotto per poi ringraziare le migliaia di persone coinvolte nella sua campagna elettorale a una festa a villa De Cordova, a Tommaso Natale, con l'attore Claudio Gioè, l'interprete di Totò Riina ne "Il Capo dei capi".

Sindaco, la sfida si chiude con comizi e feste ( da "Centro, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: in Comune by Amici di Beppe Grillo), Gianni Teodoro (Lista Teodoro) e Licio Di Biase (Cattolici e democratici per Pescara). Murgo, che aveva chiuso la campagna elettorale giovedì sera, con l'happening di Beppe Grillo al PalaElettra, ha accompagnato il comico ispiratore della lista a Cepagatti, dove Grillo, a sorpresa, ha parlato in piazza: "Ci siamo salutati con spirito fiducioso,

Cepagatti, 5 candidati per il dopo cantò ( da "Centro, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la scena è stata però rubata dal comico dell'antipolitica Beppe Grillo, arrivato in paese a sostegno del giovane aspirante sindaco Daniele Del Grosso, che guida appunto la lista civica "Il grillo sotto la torre". Una presenza dovuta al fatto che gli amici di Grillo hanno candidati propri solo a Pescara e a Cepagatti.

Alla prima di Bernabé anche gli americani di Brandes ( da "Borsa e Finanza" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ci fu lo "show" di Beppe Grillo e dei fratelli Cusani. Ma i fuochi di artificio non mancheranno neppure quest'anno. Lo si è visto dalle perfomance di Borsa: +11% nelle ultime due settimane (ovvero dal deposito delle liste per il cda). Ma soprattutto dall'impennata dei volumi: in sole dieci sedute sono stati scambiati oltre 2,

La sfida per il sindaco in 12 Comuni ( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: in particolare ad Aviatico e Piazzolo, sono arrivati i "Grilli parlanti" che nulla c'entrano a dire il vero con Beppe Grillo: sono i militanti di "No euro" che sfruttano la popolarità del comico, fustigatore dei costumi e dei politici italiani. Domani seggi aperti dalle 8 alle 22, lunedì dalle 7 alle 15.

Guido pasqualini Alla Camera dei deputati Klaudia Resch (Sinistra Arcobaleno), Siegfried Brugger, Karl Zeller e Magdalena Amhof (Svp), Maurizio Fugatti (Lega Nord), Gianclaudio Bre ( da "Adige, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Garantisce Beppe Grillo, che prevede il posto sicuro anche per Letizia De Torre e Giorgio Tonini, entrambi candidati nelle Marche. Un errore, marchiano, peraltro è subito rilevabile, perché in Trentino Alto Adige si danno per eletti dodici onorevoli, mentre i posti in palio sono soltanto dieci.

SAN POLO DOMANI si aprono dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo". Anche tutti i candidati consiglieri sono alla loro prima esperienza politica. LA LISTA numero 2 è invece affidata alla "Sinistra Arcobaleno", candidato sindaco è Marco Rocchi che già nella passata legislatura era presente in consiglio comunale fra le fila della maggioranza che ha sostenuto Milena Mancini.

I fan di grillo provocano la brambilla "corri, ma per quale camera?" ( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Bologna La contestazione I fan di Grillo provocano la Brambilla "Corri, ma per quale camera?" Spintoni e cori contro un gruppetto di sostenitori di Beppe Grillo ieri pomeriggio, durante il comizio-fiume di tre ore dei candidati del Pdl in piazza Galvani. La contestazione dei "grillini" era mirata ed è scattata quando sul palco è salita la Rossa imprenditrice di Brianza,

E il fattore età entra nella battaglia elettorale - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha già mostrato le tette in teleconferenza. Poi sì, certo, nelle ultime settimane si è discusso di lavoro, pensioni, rifiuti, Alitalia e di tante altre cose molto più importanti che riguardano i destini della collettività. Ma intanto la più ribalda seduzione femminile e la galanteria elettoralistica machista hanno acceso l'

Nel giorno della festa per la chiusura della campagna elettorale Maurizio Acerbo (Sinistra Arcobalen ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha mandato senza possibilità di fraintendimenti Beppe Grillo che l'altra sera ha riempito il Palaelettra nella serata a sostegno del candidato sindaco Stefano Murgo. Il comico genovese, castigatore dei poteri forti nel suo blog (anticipò il crac Parmalat e fece previsioni nere per Telecom) non ha risparmiato nessuno, né lo "psiconano" Berlusconi, né Veltroni,

Gli amici di Grillo contestano la Brambilla E la pioggia rovina il comizio finale del Pdl ( da "Corriere di Bologna" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha dovuto pure subire una piccola contestazione da parte degli amici di Beppe Grillo che hanno esposto uno striscione con una frase non proprio carina nei confronti della Brambilla. I "grillini" sono stati allontanati dalle forze dell'ordine e dalle proteste dei simpatizzanti del Pdl. Più che la Brambilla ha provato a trascinare i fedelissimi il capogruppo di Forza Italia,

ELEZIONI/ AL CAMPIDOGLIO LA 'SECONDA VOLTA' DI RUTELLI E ( da "Virgilio Notizie" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Serenetta Monti per la lista di Beppe Grillo, Armando Morgia per Sinistra Critica, Susanna Capristo per il Partito comunista dei lavoratori, Michele Baldi 'per Roma Baldi sindaco'. In lizza anche Umberto Calabrese con La mia Italia, Pietro De Stefani con Pensione e lavoro, e Cosa Verde, David Gramiccioli Il Delfino e Animalisti europei e Dario Di Francesco con Forza Roma,

SICILIA: GLI ELETTORI CHIAMATI A SCEGLIERE IL ''DOPO CUFFARO'' ( da "Asca" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sonia Alfano in rappresentanza della lista 'Gli amici di Beppe Grillo', quindi Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova, e Ruggero Razza che corre per La Destra. Questi ultimi tre candidati hanno a sostegno una lista l'uno. Lo spoglio delle regionali iniziera' subito dopo quello delle nazionali. L'esito e' atteso nella mattina di martedi' 15 aprile.

In Italien gewinnt die Partei der Nichtwähler ( da "Welt, Die" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Kabarettist Beppe Grillo mit regelrechten Hasspredigten auf die Politiker dem Ansehen der Politik den Rest – und dem Frust vieler BÜrger ein Ventil. „Antipolitik“ zu betreiben ist derzeit die beliebteste Form der Politik. Aus EnttÄuschung Über die althergebrachten Strukturen sucht sich die eigentlich in Italien so reich vorhandene Lust an der Politik seitdem andere Wege:

Elezioni contro: in campo i fan-discepoli che hanno un Grillo per la testa ( da "Panorama.it" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: discepoli che hanno un Grillo per la testa Posted By giacomo.amadori On 12/4/2008 @ 13:07 In Apertura#3 | No Comments Internet è la loro terra promessa: si tengono informati con il blog di Beppe Grillo, mettono i propri [1] filmati su Youtube, telefonano con Skype, si confrontano nei Meet-up, piazze virtuali in cui circolano idee.

TELECOM: ALL'ASSEMBLEA DI LUNEDI' MOLTI NODI DA SCIOGLIERE ( da "Asca" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: anno scorso era stato Beppe Grillo a vivacizzare l'ambiente; lunedi' la questione calda sara' quella che riguarda il rinnovo del cda: dodici posti su quindici toccano all'azionista di maggioranza relativa Telco (che ufficialmente possiede il 24,5% del capitale), ma tre sedie sono ancora da assegnare, e se le contenderanno due liste di minoranza:

AMMINISTRATIVE: PER ROMA E PROVINCIA LA 'DUE GIORNI' PIU' LUNGA ( da "Asca" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E ancora Serenetta Monti per la lista di Beppe Grillo, Michele Baldi per 'Roma per Baldi sindaco', e poi Umberto Calabrese con 'La mia Italia', Pietro De Stefani con 'Pensione e lavoro', David Gramiccioli 'Il Delfino e Animalisti europei' e Dario Di Francesco con 'Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo Parlante'.

Quando il comizio trasloca su Internet ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che hanno già inserito su You Tube gli estratti dell'intervento di Beppe Grillo a Treviso, oltre alla presentazione di Borrelli. Camolei aveva promesso di raccogliere dalla piazza e dalle strade le domande dei cittadini e poi rispondere direttamente dal web. Peccato che di queste domande e risposte sia difficile trovar traccia.

Veltroni: è questa l'occasione per chiudere col vecchio ( da "Gazzettino, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Durissimo è Veltroni con il "partito del non voto", con Beppe Grillo che dalle pagine del suo blog invita a un "non voto utile" per le politiche e con le esortazioni all'astensione del fotografo Oliviero Toscani. "Sono persone - osserva - che quando andrà al governo la destra si morderanno le mani".

In campo 121 candidati, tra cui 11 dei dodici uscenti e ben otto veleggiano verso una prevedibile riconferma. L'incognita delle liste lombardiane ( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ma soprattutto attesa per capire che tipo e quale dimensione di suffragi saprà attrarre la lista Amici di Beppe Grillo. In tutta franchezza, nel Messinese, non nutre straordinarie aspettative invece la lista Finocchiaro Presidente, depotenziata a vantaggio del Pd. Competizione vera, con voto di preferenza da apporre sulla scheda verde. Ma non attendiamoci rivoluzioni.

LE LISTE DEL COLLEGIO DI ENNA ( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo BELLAVIA Ivan CAMMARATA Luigi Rosario Italia dei Valori OLIVA CORRAO Barbara IPPOLITO Valentina CUCCHIARA Alessandro Udc CAMPIONE Salvatore GANGITANO Giuseppe GUARISCI Emanuela Forza Nuova BONANNO CONTI Giuseppe MACCARRONE Maria ADONIA Giuseppe Massimo Popolo della Libertà LEANZA Edoardo PRESTIFILIPPO Maurizio MANGANO Manuela La Destra MATTINA Benedetto RACCUGLIA Annamaria

LE LISTE DI TRAPANI ( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo BILLERA Ignazio CALÌ Lucia DECINA Gaspare SCHIFANO Vita SOBRIO Paola Udc TURANO Domenico REGINA Franco BARBARA Daniela CALÒ Giancarlo CARUSO Giuseppe GRIMAUDO Rosanna LO GIUDICE Giuseppe Mpa RUGGIRELLO Paolo ADAMO Giuseppa CUTTONE Giovanni LO SCIUTO Giovanni MARINO Roberta CRIMI Ignazio AMODEO Vincenza Il Popolo della Libertà ADAMO Giulia BARRACO Salvatore MARROCCO Livio

LE LISTE DI CALTANISSETTA ( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo CANCELLIERI Vincenzo BELLAVIA Ivano CAMMARATA Luigi Rosario Udc MAIRA Raimondo CANDURA Giovanna CIRIGNOTTA Vincenzo MOSCA Giuseppa La Sinistra L'Arcobaleno LOMAGLIO Angelo ASCIA Enrico BONSIGNORE Romeo SCIASCIA Calogera Forza Nuova CANCILLA Concetta VENTURA Alessandro CAMMARATA Dario CAMMARATA Graziano Popolo della Libertà COSTA Norma Ida DI TAVI Salvatore RICOTTA Michele

Articolo senza titolo ( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: POLITO Carmela SEGRETO Pippo BUGGEA Antonino Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele GRILLO Giulia SAIJA Maria SALAMONE Pietro La Destra ALFANO Davide BATTAGLIA Raimonda CAMMALLERI Giuseppe GALLO Roberto GENTILE Roberto MAGLIARISI Vincenzo SAIEVA Maurizio Forza Nuova DI PRIMA Salvatore CAPESTRANO Enrico CICERO Rosaria MACCARRONE Maria CURELLO Domenico Davide La Sinistra l'

LE LISTE ( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: POLITO Giovanni SEGRETO Pippo BUGEA Antonino Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele GRILLO Giulia SAIJA Maria SALAMONE Pietro La Destra ALFANO Davide BATTAGLIA Raimonda CAMMALLERI Giuseppe GALLO Roberto GENTILE Roberto MAGLIARISI Vincenzo SAIEVA Maurizio Forza Nuova DI PRIMA Salvatore CAPESTRANO Enrico CICERO Rosaria MACCARRONE Maria CURELLO Domenico Davide La Sinistra l'

Panorama ( da "Provincia di Como, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Salto intoppi da parte dei simpatizzanti di Beppe Grillo l'operazione "La Grande Stufa" può decollare: la conferenza di servizio svoltasi nei giorni scorsi a villa Saporiti ha concesso l'ok definitivo - con prescrizioni di carattere tecnico sui controlli per le emissioni prima, durante e dopo la bruciatura della legna - che consente l'avvio, nella piana di Brugo,


Articoli

En Italie, gauche et droite ne font plus recette au comptoir (sezione: Grillo)

( da "Tribune di Genève" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Monde RSS En Italie, gauche et droite ne font plus recette au comptoir LÉGISLATIVES | 00h00 A la veille du vote, les électeurs sont de plus en plus désabusés et critiques face à une classe politique totalement discréditée. L'abstention pourrait battre des records. © afp | Beppe Grillo Agrandir la taille du texte Réduire la taille du texte Imprimer l'article Envoyer par email Réagir sur l'article DOMINIQUE DUNGLAS | 12 Avril 2008 | 00h00 Une menace d'abstention qui commence à inquiéter les états-majors politiques. Alors que dans la Péninsule, le taux de participation est traditionnellement supérieur à 80%, les instituts de sondage prévoient, pour la première fois, une fuite des urnes. Changement bidon Rencontré dans le même bar que Nunzia, Paolo revendique une longue militance dans les rangs de la gauche. Pourtant, lui aussi pense ne pas voter. "Cette fois, ils nous prennent vraiment pour des abrutis. Rutelli, qui a déjà fait deux mandats à la mairie de Rome et a été candidat aux élections politiques en 2001, se représente au Campidoglio (la mairie de la Ville éternelle). Veltroni, qui était maire de Rome jusqu'à il y a un mois, se présente cette fois-ci à la tête de la gauche. Ils se passent et se repassent le pouvoir: à toi, à moi. Le changement, ce n'est pas ça." Expert comptable, Riccardo a toujours voté à droite. "La gauche... moi, je ne peux pas." Mais alors qu'il fut un fan de Berlusconi, il avoue qu'il votera pour le Cavaliere "en se bouchant le nez". "Nous avons une des compétitivités les plus basses d'Europe (seule la Pologne fait pire), une croissance qui ressemble à l'électrocardiogramme d'un cadavre, une dette publique monstrueuse (104% du PIB), et personne n'a évoqué ces problèmes pendant la campagne. Je ne pense pas que Berlusconi puisse arrêter le déclin de mon pays." Le blog qui fait fureur Ce vent d'antipolitique qui souffle sur la Péninsule, c'est Beppe Grillo, le comique qui a fait descendre des millions d'Italiens dans la rue pour le "Va fan culo Day", qui l'il-lustre le mieux. Son blog (www.beppegrillo.it)est le 8e au monde pour le nombre de contacts. C'est dire s'il est écouté. Lorsque le nouvel ambassadeur allemand a pris ses fonctions à Rome, c'est Beppe Grillo qu'il a rencontré en premier pour se faire expliquer le malaise de l'Italie. "Les élections sont antidémocratiques parce que les électeurs votent pour un parti mais pas pour des candidats. Dans le parlement, il y a 25 élus condamnés de façon définitive et 75 condamnés en attente du verdict de la cassation. Ali Baba et les 40 voleurs, ce n'est rien à côté! On nous ment sur tout. Savez-vous que dans la région de Naples, si on entassait tous les déchets industriels toxiques abandonnés par la Camorra, cela formerait une montagne de 14 000 mètres de haut sur une base de3 hectares? Ce n'est ni le psycho-nain (Berlusconi) ni Topo Gigio (le nom d'une souris de dessin animé, dont Beppe Grillo a surnommé Veltroni) qui vont nous sortir de là." Ainsi parle Beppe Grillo aux Italiens désabusés. What else? Soutien. Rien ne dit que cela suffira à faire gagner la gauche de Walter Veltroni. Mais la qualité des stars qui ont apporté leur soutien à ses listes, et les gaffes de Berlusconi devraient lui rapporter quelques voix supplémentaires. Jeudi, en partageant un café (what else?) dans un bar de Milan, c'est George Clooney en personne qui a dit tout le bien qu'il pensait de son "ami" Walter qu'il compare à Barack Obama. "Je suis un très bon ami de tous les deux", a affirmé l'acteur qui adore l'Italie et le lac de Côme, où il possède une superbe demeure. Hier, le comédien et réalisateur Roberto Begnini a lui aussi apporté son soutien à Veltroni lors d'une rencontre à Rome. Begnini figure avec 450 artistes sur une liste de soutien au Parti démocrate de Veltroni. Parmi eux, Valeria Bruni-Tedeschi, s?ur d'une certaine Carla Sarkozy! Enfin, perdant sans doute quelques voix, Berlusconi a provoqué une nouvelle polémique en affirmant que Francesco Totti, capitaine de l'AS Roma, "n'était pas bien dans sa tête", car il soutenait le candidat de gauche à la mairie de Rome, Francesco Rutelli. Les électeurs trancheront. Bernard Bridel.

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Chi sì e chi no (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0812 Chi sì e chi no Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 00:15 in Etica Oggi m'è presa così, è da ieri mattina che ci penso. Le elezioni tengono i Blogosferici impegnatissimi e tutti tesi a fare previsioni. Io faccio la mia parte, dato che domenica e lunedì sarò impegnata con la squadra di Blogosfere a filmare ed intervistare candidati vincitori, mezzi perdenti, e anche vinti. Ma oggi, oggi no. No. Mi frulla per la testa una cosina che dalle meningi scivola giù e va a ficcarsi direttamente sullo stomaco. Infatti deve essere una cosina appuntita: io quelli che se la tirano proprio non li reggo. Lo so che è scontato, che tutti dicono così. Però a me, sarà il clima da campagna elettorale, l'aria di buoni propositi da fine anno, non so che mi ha preso: voglio fare una lista tutta mia. La lista di quelli che se la tirano. Una lista all'incontrario che spero nessuno voterà. Questa volta non si tratta di politici, ma di così dette celebrities. Così dette perché mentre alcune lo sono, altre vorrebbero più che altro fortissimamente esserlo. Partiamo dall'assunto che una celebrità è uno che ha scelto un lavoro che, nel migliore dei casi, lo renderà famoso. Lo so che puntualizzarlo sembra pedanteria. In effetti però non lo è. La ragione è semplicissima. Quando un giornalista in Italia decide di fare un'intervista ad un attore, ad un musicista, ad un qualsiasi personaggio zavorrato di fama, be', il primo istinto è quello di prendere il telefono e formare il numero del solito amico introdotto nell'impenetrabile mondo dei vip. Facciamo un esempio tipico. Voglio parlare con Andrea Pincopalli che è un giornalista importantissimo del Corriere, che però è anche ospite fisso di Fabio Fazio, e che scrive romanzi e inoltre, per non farsi mancare nulla, ha anche un blog frequentatissimo... be', se decido di intervistare uno così apriti cielo. Chiunque mi dirà: guarda che ci devi "arrivare tramite qualcuno". Questo nel nostro stupendo antichissimo Paese. Se dovessi farlo nell'unico posto che conosco come casa mia, cioè negli States, mi basterebbe scrivere una mail all'ufficio stampa del tizio, presentando me e la rivista per cui lavoro, ed in poche ore avrei una cortesissima risposta novanta su cento positiva. Sì, sì, è proprio così. I miei colleghi lo sanno bene che certe volte è più facile intervistare De Niro che una patatonza di un gioco a premi nostrano. Allora, dico io, se per parlare con Bush io ci posso mettere, che so, un mese? Come mai in questa nazione a forma di stivaletto col tacco bisogna essere raccomandati per parlare con Lina del Grande Fratello? Ve lo dico subito perché. è semplicissimo. Perché siamo (sono, io che c'entro?) inguaribilmente provinciali e pochissimo chic. Viviamo l'esperienza della celebrità come una parte così centrale della nostra (loro, io che c'entro?) vita da renderla la patetica ragione che ci spinge ad esistere. Se in America la fama è sempre la conseguenza di una reale capacità professionale, dai noi si può quasi dire che in assoluto è il contrario. è comico poi come la spocchia italiana sia inversamente proporzionale alle reali capacità di una personalità di spicco. In sostanza più sono bravi meno se la tirano, questo è un dato di fatto. Il problema nasce quando chiedi un'intervista ad uno che ti sembrava simpaticissimo e quello manco ti risponde alla mail. Voglio dire: ti ho spedito una mail mica ti ho aspettato sotto casa. E soprattutto: se non vuoi farti intervistare da una rivista web e magari di mestiere fai il cantante, come diamine pensi di venderli quei due cd che ti hanno stampato? Il discorso non cambia di certo se di mestiere fai il politico o il giornalista noto, che pubblico avrai se snobbi i più? è da ridere, eppure è così. Molti sono ancora convinti che si debba rispondere soltanto alle domande poste da Vogue o Chi. Sarà perché nessuno ha ancora detto loro che la rete i rotocalchi se li mangia in un panino. Quante copie vendono i giornali e quante visite hanno i blog o i giornali web conosciuti? Insomma sta di fatto che certe celebrities arretratuccie e con la puzza sotto il naso quando gli compare nella posta la tua bella letterina, alzano la narice rinoplasticata e buttano tutto nel cestino. Il triste è che lo fanno anche con una certa soddisfazione, godendo di un piccolo potere assolutamente fine e se stesso oltre che nocivo alla loro stessa carriera. Un grande attore di nome Riccardo Cucciolla un giorno mi disse una cosa assai vera: "Non sottovalutare mai nessuno perché salendo la scala del successo incontrerai la stessa gente che ti affiancherà quando starai scendendo". In tutto il mondo questo detto è quasi un luogo comune, dappertutto tranne che dai noi. Allora sapete che faccio? Io scrivo la lista di tutti quelli che sì e di quelli che no. La aggiornerò man mano. Pubblico i nomi dei carinissimi che mi hanno concesso l'intervista, che sono per fortuna la maggioranza e, affianco, ci metto anche i nomi di quelli che no, no, nemmeno ti rispondo perché... perché io sono semplicemente "troppo" per parlare con te. Tenete conto che molte delle interviste non le ho ancora pubblicate, le tengo in caldo per dopo le elezioni, e poi non dimenticate che questo blog è giovanissimo, ha solo due mesi. Sono sicura che la lista è destinata ad allungarsi, soprattutto quella dei vip sine nobilitate. La lista di quelli che sì Luca Sofri (giornalista, conduttore radio) ha detto sì in maniera anche simpatica. Mario Adinolfi (giornalista, blogger) ha detto sì, molto generoso, allegro. Claudio Sabelli Fioretti (giornalista) ha detto sì, un pochino tiratino sulle risposte, laconico, si può fare di meglio. Susanna Schimperna (giornalista, conduttrice radio) ha detto sì, si è impegnata moltissimo nelle risposte, riflessiva, intelligente e generosissima. Vladimir Luxuria (parlamentare alla Camera dei Deputati) ha detto sì, era stanchissima e stava anche finendo di mangiare, l'ho richiamata dopo mezz'ora ed è stata adorabile. Gabriele Salvatores (regista) ha detto sì, però dammi il tempo di finire "Come Dio comanda". Rino Barillari (fotografo e fotoreporter dei vippissimi dagli anni '60) ha detto sì e pure con un bel sorriso, ha voluto che ci incontrassimo, lui ama guardare la gente in faccia, un mito generoso e divertente. Fabio Concato (cantautore) ha detto sì ed è stato uno zucchero d'uomo, lo adoro. Ivan Scalfarotto (candidato del PD alla Camera dei deputati) ha detto sì e, da vero gentiluomo, ha anche ringraziato per la mia cortese attenzione, un signore che più signori non si può. Francesco Baccini (cantautore) ha detto sì e mi ha fatto anche spaccare dalle risate. Più tardi ho anche versato una mezza lacrima ascoltando un suo pezzo che poi vi proporrò. Riccardo Cassini (autore televisivo e radiofonico di Fiorello, Panariello ed altri) ha detto sì con una calma olimpica che è stata meglio di un massaggio, la chiacchierata poi è stata una passeggiata prima di cena, una cosa da vecchi amici. Quelli che no Selvaggia Lucarelli (blogger, opinionista televisiva) non ha risposto alle reiterate richieste. Simone Cristicchi (cantautore) non ha risposto alle reiterate richieste. Daria Bignardi (giornalista e conduttrice televisiva) non ha risposto, poi dopo un po' mi sono stancata e non ho chiesto più io. Samuele Bersani non ha risposto ed è stato un dolore, lo ammetto, ero una fan. Beppe Grillo (comico, blogger) non ha risposto alle reiterate richieste, e meno male che per lui il dialogo è tutto. Pierluigi Diaco (giornalista e blogger) ha detto no, ma io non ho insistito nemmeno tanto. Bene, per adesso mi fermo qui, sarebbe troppo facile parafrasare uno dei politici per cui simpatizzo. Non lo farò, però ho voglia di dire che forse tra qualche anno si smetterà di darsi arie per stupidaggini come la notorietà. Che non solo è una condizione per lo più passeggera, ma da sola non indica assolutamente nessun valore particolare riferito alla persona.

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Finita la campagna Grillo rivela gli eletti. E a Roma finisce 150 mila a 30 mila per Veltroni (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0812 Finita la campagna Grillo rivela gli eletti. E a Roma finisce 150 mila a 30 mila per Veltroni Pubblicato da Tiziano Scolari alle 02:30 in Campagna elettorale E' finita ! La campagna elettorale è finalmente finita. Oggi fanno tutti un po' di silenzio e poi tutti inziano a pregare, ognuno il proprio Santo, sperando che le cose vadano bene. Beppe Grillo ci anticipa già chi vincerà le elezioni e come saranno composte le nuove camere. Se volete saperlo è tutto qui e qui. Vedremo se avrà ragione. Giusto un paio d'immagini dell'ultimo giorno. 150 mila a 30 mila. Se la piazza vuole ancora dire qualcosa Berlsconi non ha da star tranquillo. A Roma ieri per Veltroni c'erano 150 mila persone. Il giorno prima, nella capitale, solo 30 mila persone per il Cavaliere che sogna di essere il prossimo presidente del consiglio e magari anche della Repubblica. Altra immagine, il Tg1 di ieri sera. Inquadratura stretta sul Cavaliere, attorniato da 15, dico 15 ragazzi in felpa azzurra. Giornalista: il suo avversario si presenta insieme a Clooney, Totti e Benigni. Con lei chi c'è ? Risposta del Cavaliere: Pure Benigni ? Bene ! Poverino, proprio non se l'aspettava il ritorno del suo nemico, quello che aveva fatto lo spot al fatto di Biagi e che aveva causato la cancellazione di Biagi dalla Rai. Grazie a Libero pensiero abbiamo scoperto che la rete è piena di sondaggi segreti (di dubbia attendibilità) alcuni danno ragione a Veltroni, altri a Berlusconi, vedremo. Prima di chiudere la campagna vorrei però dira la mia su due questioni che in questi giorni movimentano la rete e m'intasano la posta: " target="_blank">voto disgiunto e voto non voto. A tutti quelli che vogliono votare scheda nulla o bianca perchè non rappresentati da nessuno .... andate a votare, chiedete la scheda, fatevela vidimare e poi esercitate il diritto di rifiutare la scheda dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!" Pretendete che il rifiuto della scheda venga verbalizzato. In questo modo, se centinaia di migliaia di persone si comportassero così, i media non potrebbero far finta di niente e l'odio nei confronti della casta verrebbe fuori tutto. Punto 1. A queste elezioni sono segretario di seggio e alla seconda persona che mi verrà a chiedere una cosa del genere giuro che risponderò con una testata. Punto 2. Credete veramente che fare tutto questo servirebbe a qualcosa ? Ve lo dico per esperienza: i verbali non li legge nessuno, si guardano solo i numeri dei voti. I verbali vengono letti solo se c'è qualcosa che non quadra, in caso di contestazioni. Per cui .... Altra cosa che in questi giorni fa discutere la blogosfera. Nella vostra regione, soprattutto al senato, votate non Pd o PdL, ma sinistra arcobaleno o Casini, perchè così farete perdere seggi prezioni al partito nemico. Mah, sinceramente penso che la complessità del sistema di voto non consenta grandi possibilità di manovra. Non è che cercando di fare i furbi si finirà, a causa delle pieghe della legge, ad aiutare il nemico ? Soprattutto in una situazione come quella di queste elezioni, in cui non si sa chi vincerà e tutto verrà deciso per pochi voti. Questo è quello che penso: votate quello in cui credete, quello che vi sembra meglio e meno peggio, ma non cerchiamo per forza di fare i furbi. Non vorrei che per evitare le code in autostrada si facessero le partenze intelligenti per poi scoprire che anche altri milioni di italiani sono stati intelligenti come noi. Buon voto.

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Grillo, nel mirino finisce il signoraggio (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

E' un duro attacco al sistema bancario condito da giudizi trancianti verso la classe politica quello lanciato da Marco Della Luna, avvocato e psicologo, nell'incontro organizzato dagli Amici di Beppe Grillo giovedì sera al Ludas. Il tema della serata doveva essere il signoraggio, ossia il ricavo che i produttori di moneta realizzano dalla loro attività: in realtà la relazione ha finito per rivelarsi un vasto j'accuse lanciato verso vasti settori del ceto dirigente della società. Il signoraggio fa riferimento alla possibilità che le banche hanno di conseguire enormi profitti sostenendo il costo di stampare banconote o titoli: l'idea è che gli istituti operino in gran parte senza copertura da quando non c'è più corrispondenza tra denaro emesso e riserve auree. "I margini di guadagno delle banche sono del 90% - ha spiegato Della Luna - ma rimangono segreti perché la legge consente loro di non dichiarare questi profitti". Insomma le banche possono chiedere interessi su somme create a tavolino: non a caso il pensiero del relatore è condensato in un volume intitolato 'Polli da spennare', edito da Nexus. (g.d.s.).

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Ultimi fuochi di campagna elettorale Alemanno punta sulla sanità, Baccini sul decoro, Morgia e Ciocchetti sulla casa, Grillini sulle unioni di fatto (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Ultimi fuochi di campagna elettorale Alemanno punta sulla sanità, Baccini sul decoro, Morgia e Ciocchetti sulla casa, Grillini sulle unioni di fatto / Roma LUSINGHE ELETTORALI A 48 ore dal voto Alemanno si gioca la carta sanità per tentare di spostare consensi: "Perchè l'Umberto I non può stare allo stesso livello del Gemelli? È questa la sfida che vogliamo affrontare", annuncia sull'ultima meta dell'ultimo tour elettorale, consacrato agli ospedali della capitale. Prima la visita al Policlinico universitario, apprezzata dal preside Frati, da sempre simpatizzante del centrodestra, poi all'ospedale Forlanini e, dulcis in fundo, il Policlinico caro al Pontefice. Una scelta spudorata, fa notare il capogruppo del Pd alla Pisana: "Sulla sanità - osserva Giuseppe Parroncini - proprio An e Fi dovrebbero avere il buon gusto di tacere, Lady Asl è la loro firma sulla gestione della sanita dal 2000 al 2005 e nei cinque anni di governo Storace la Sanità è stata semplicemente massacrata". Calci elettorali. Ultima disputa al limite dell'area di rigore, tra Francesco Storace e Francesco Rutelli, che ieri mattina durante il confronto televisivo finale, si sono contesi le star del calcio: "Totti ti sostiene? Nella nostra lista abbiamo il figlio di Falcao". A sera poi, durante la chiusura a piazza del Pantheon, l'attacco è al vero avversario: "La prossima volta che il Pdl vuole fare una manifestazione al Colosseo, la lasci organizzare a noi". Il voto gay. "Rutelli deve pagare, andando al secondo turno, tutti i veti sui diritti civili imposti alla comunità omosessuale", attacca Franco Grillini, che le ultime battute di campagna elettorale le impiega per mobilitare l'elettorato a cui più è rivolta la sua candidatura, la comunità Lgbt. Ma la cosa non è così scontata. Hanno optato per lui il presidente nazionale dell'Arcigay Aurelio Mancuso, l'ex deputato del Prc Vladimir Luxuria, la scrittrice Delia Vaccarello, Cristiana Alicata, che pure siede nell'assemblea romana del Pd. Ma tra i sostenitori di Rutelli, c'è l'instancabile oppositrice di Paola Binetti, Paola Concia, già esponente di gayleft e candidata alla Camera per il Pd. E poi Vanni Piccolo, che ieri era sotto il palco di Rutelli. Infine, new entry, anche il presentatore televisivo Paolo Cecchi Paone, testimonial tra l'altro della manifestazione a difesa dei Pacs organizzata un anno fa a Piazza Navona in coincidenza con il Family day. Il voto degli angeli. Non poteva che svolgersi a pochi metri dal Vaticano e all'ombra dell'ex fortezza papalina di Castel Sant'Angelo, ribattezzato Castello Sant'Angelo nel pamphlet anti-veltroniano di Berlusconi, l'ultima veglia elettorale dell'Udc, che ha visto fianco a fianco Pierferdinando Casini e il suo candidato sindaco Luciano Ciocchetti, che ha sferrato l'attacco finale niente di meno che contro George Cloney, troppo veltroniano, troppo costoso per i romani. L'avventura della Rosa bianca. La campagna elettorale dell'ex Udc Mario Baccini si è chiusa con una promessa scandita dalle note di Battisti: "Non sarà avventura". "Mi batto per andare al ballottaggio - ha spiegato Baccini - poi se non sarò sindaco ci sarà comunque modo di far valere le nostre ragioni e di far pesare il nostro programma. Sanlorenzo for Morgia. È in via degli Ausoni, che il candidato di Sinistra Critica ha saluto i suoi elettori. Ultimo appello dedicato alla casa per i ceti più popolari: "Ma non c'è bisogno di costruirne altre - ha spiegato Morgia -, basta utilizzare i 250mila appartamenti sfitti". Ma anche Sanlorenzo for Grillo. Ovviamente, il quartiere di San Lorenzo, anche elettoralmente parlando, è assai più articolato. Tanto è vero che in via dei Reti, parallela di via degli Ausoni, ieri sera si è radunato anche il popolo degli amici di Beppe Grillo, a sostegno della loro candidata Serenetta Monti, che promette: "Mai più esternalizzazioni nei servizi alla persona". ma.ge.

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Gli aspiranti sindaci chiudono.... in festa (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA MASSA pag. 5 Gli aspiranti sindaci chiudono.... in festa Tutte le manifestazioni per la conclusione della campagna elettorale AL VOTO La dottoressa Vita Scirè, viceprefetto aggiunto, mostra la scheda che useremo per le elezioni del Comune di Massa (fotoservizio Paola e Raffaele Nizza) ? MASSA ? SONO due i 'big' che, ieri, hanno chiuso la campagna elettorale massese. Profondamente diversi, anche nel modo di partecipare alle iniziative. Il primo è stato Dario Franceschini, vicesegretario nazionale del Pd, che ieri mattina ha partecipato ad un incontro nella sede del partito in via Dante a sostegno di Andrea Rigoni (candidato del Pd alla Camera), Margherita Dogliani (candidata al Senato), Fabrizio Neri (candidato a sindaco) e Osvaldo Angeli (candidato alla presidenza della Provincia). "La prossima settimana ? ha detto Franceschini ? avremo molti motivi per festeggiare, sia a livello nazionale che locale". Il secondo 'big' è stato Beppe Grillo, intervenuto via 'Skype' (cioè... telematicamente) al Parco dei Ciliegi, dove lo attendevano via Internet i "Grilli Massesi" con il candidato a sindaco Michele D'Agostino. "Non avete speranze, non montatevi la testa, non vi voteranno mai: ma è un tentativo ? ha detto Grillo ? e voglio dirvi che voi siete il futuro. Fra due anni sarete nei Comuni, nelle Regioni, in Parlamento. Quindi non vi preoccupate se nessuno parla di voi, televisioni e giornali: gli fate paura, siete una cosa spaventosa, siete il nuovo. E se riesce ad entrare uno di voi dentro il Comune, creerà un disastro, perché voi siete la trasparenza e finalmente i cittadini sapranno cosa fanno i loro 'dipendenti'...". Ma.Pe. Image: 20080412/foto/4260.jpg.

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Di FEDERICA GIERI NON POTEVA mancare la mortadella, alla festa di chiusura del (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO pag. 2 di FEDERICA GIERI NON POTEVA mancare la mortadella, alla festa di chiusura del... di FEDERICA GIERI NON POTEVA mancare la mortadella, alla festa di chiusura della campagna elettorale del Popolo della libertà ieri in piazza Galvani. Servita dal senatore Filippo Berselli (arrivato a bordo della famosa Land Rover rossa guidata da Sergio Guidotti), in realtà l'"illustre" insaccato è stato surclassato dagli zuccherini montanari e dal pane (di Monghidoro) e salame. A dare il via alla festona è l'inno di Mameli. Salgono i decibel, mano sul cuore e tutti a cantare. Sotto il Pavaglione, lo 'struscio' prosegue indifferente. Digos ovunque. Sotto la statua di Galvani, l'Arma è discreta. Il grosso, insieme ai poliziotti, è in via Farini, Archiginnasio e Corte Galluzzi. Ma è chi sta in piazza che avrà il suo da fare. Non solo per creare un cordone semi-impenetrabile attorno a Michela Vittoria Brambilla, candidata alla Camera, mitragliata dai clic dei videotelefonini e sommersa di richieste di autografi (uno finisce su una bolletta). Ma anche (e soprattutto) per calmare gli animi degli Amici di Beppe Grillo. LA SCINTILLA scocca, malgrado l'acquazzone, con la provocazione dell'onorevole Enzo Raisi che dal palco sfida i grillini ("Mi hanno detto che sono qui") a protestare. Tempo pochi minuti e compare uno striscione "Brambilla candidata alla Camera... Ma quale?", retto da una manciata di simpatizzanti. Si levano le bandiere del Pdl e scoppia il parapiglia. La Digos tira giù il lenzuolo, i carabinieri fendono la folla e intervengono. Gli animi si scaldano. E tra grillini e brambilliani volano un paio di spintoni. Subito dopo quattro ragazzi ("Siamo cittadini, Amici di Beppe Grillo e di Bologna libera") vorrebbero avvicinare la candidata per sottoporle domande 'pesanti'. Impossibile, gli agenti li tengono a distanza. A sera non risultavano denunce. Prima del ciclone rosso, sul palco si erano alternati i candidati in regione di Camera e Senato, intenti soprattutto a corteggiare gli indecisi. "Fino a domenica (domani, ndr) dobbiamo fare il porta a porta", è il refrain. Comincia Raisi che, dopo aver tirato un fendente a Casini (E' lui che se ne è andato e ha tradito"), urla "Non dobbiamo morire comunisti". Il senatore Giampaolo Bettamio avverte: "Un voto non dato al Pdl potrebbe condannare il nostro Paese a non rialzarsi più". Gli esordienti sono Anna Maria Bernini e Giancarlo Mazzuca che esorta "ognuno nel proprio piccolo" a rimboccarsi le maniche. Scrosciano gli applausi con il consigliere comunale Galeazzo Bignami che lancia la sfida "per mandare a casa Cofferati che ha rotto le scatole" e rincara la dose contro "i traditori che sono stati scoperti prima. Casini, invece, di essere grato a Berlusconi che nel 1994 lo ha salvato, pagherà per la sua scelta".

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L'appello finale dei "piccoli" "con noi per battere la casta" - antonella romano (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IV - Palermo Ultimo tour per Sonia Alfano, Ruggero Razza e Giuseppe Bonanno Conti L'appello finale dei "piccoli" "Con noi per battere la casta" ANTONELLA ROMANO iN CORSA da un paese all'altro per gli ultimi comizi e in serata spazio per le feste. Concitata l'ultima giornata elettorale anche per gli altri tre candidati alla presidenza della Regione. Ruggero Razza, portavoce nazionale dei giovani del movimento La Destra, ha concluso con un tour de force di cinque comizi di fila, sempre affiancato dal leader siciliano Nello Musumeci. Giuseppe Bonanno Conti, candidato di Forza Nuova, imprenditore del commercio e del turismo, ha distribuito volantini in via Etnea, a Catania, e ha fatto il giro dei locali del centro storico, per dei mini party organizzati dai suoi sostenitori. E Sonia Alfano, candidata dagli Amici di Beppe Grillo, è tornata nel suo paese natale, Barcellona Pozzo di Gotto per poi ringraziare le migliaia di persone coinvolte nella sua campagna elettorale a una festa a villa De Cordova, a Tommaso Natale, con l'attore Claudio Gioè, l'interprete di Totò Riina ne "Il Capo dei capi". "Claudio ci ha sostenuto e ci sta aiutando. Ma voglio ringraziare anche tutte le persone per bene che non conosciamo e che in silenzio, scaricando i volantini dal mio sito, hanno fatto campagna elettorale per noi in tutte le province siciliane", dichiara Sonia Alfano, che nelle province di Palermo, Messina e Catania corre anche come deputato all'Ars oltre che come presidente. La Alfano ha voluto distinguersi dagli altri "politici professionisti" e non ha lanciato appelli. Piuttosto un invito alla riflessione, nel segreto dell'urna, per scegliere "con orgoglio" la persona per cui si vota. "Non è nel mio stile lanciare appelli - spiega - Aspetto il risultato delle urne in maniera serena. La casta potrebbe avere un brusco risveglio. Basta che ognuno di noi lo voglia veramente. A chi è ancora indeciso dico solo di non accettare alcun compromesso, per non svendere il valore della sua partecipazione politica". Una sfida che Sonia Alfano legge come una battaglia tra i vecchi della politica siciliana e i nuovi: "Tra loro, uomini e donne, anziani e giovanissimi, ci sono anche io. Ho fiducia nella Sicilia che ho incontrato in questi giorni. Insieme possiamo coltivare la speranza di un futuro migliore in una terra senza dispotismi, senza il clientelismo e libera da quel cancro immondo che è la mafia". Gela, Niscemi, Caltagirone, Militello, Scordia sono state le cinque tappe dei comizi conclusivi di Ruggero Razza, l'esponente de La Destra. "Due giorni fa in piazza Università a Catania ho portato 3 mila persone, il triplo di Fini. Sono fiducioso, sto girando tutta la Sicilia e registro consensi - afferma il 27enne Razza - Ho ripetuto fino all'ultimo l'appello ad andare a votare lanciato a Catania assieme a Daniela Santanchè. Vorrei ricordare agli indecisi che alle precedenti regionali, quando 2 milioni di elettori sono rimasti a casa, è scattata la condanna della Sicilia al secondo governo Cuffaro. Non toccherà a me governare ma la piccola fiammella che ha acceso la speranza in un futuro diverso continuerà a divampare". Razza ha annunciato che subito dopo le elezioni scriverà un libro sulla storia del cuffarismo. "Ho già in mente il titolo che è: Gianfranco Fini, il padre del cuffarismo". Chiusa anche la campagna elettorale di Giuseppe Bonanno Conti, segretario regionale e componente dell'ufficio politico nazionale di Forza Nuova, che si è svolta all'insegna dello slogan "Libera la Sicilia, scegli Forza Nuova". "In questa giornata conclusiva mi sono dedicato alla mia città, Catania - racconta Bonanno Conti, che ha incontrato gli elettori in centro per distribuire la brochure con il programma e poi è andato in giro per locali e pub - Mi appello a tutti coloro che vorrebbero astenersi: la diserzione non è una forma di protesta ma significa favorire i partiti che hanno portato la Sicilia al degrado".

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Sindaco, la sfida si chiude con comizi e feste (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Maria Rosa Tomasello Sindaco, la sfida si chiude con comizi e feste D'Alfonso in piazza con Cirilli, Valloreja e Pietrangeli parlano in centro PESCARA. La grande corsa a undici è finita. Dopo settimane di incontri, inaugurazioni vere e goliardiche, speciali tv con due minuti a testa e strette di mani, a mezzanotte di ieri si è conclusa la campagna elettorale dei candidati a sindaco. Luciano D'Alfonso ha scelto la chiusura in grande stile: una festa popolare a cui hanno preso parte giovani, famiglie coi bimbi e anziani che dalle 21 hanno gremito piazza Unione: sul palco i comici Gabriele Cirilli e Marco Papa e un parterre di big della politica. Per lanciare la ri-candidatura del primo cittadino uscente e per benedire il debutto elettorale del Partito democratico si sono dati appuntamento a Pescara il presidente del Senato Franco Marini, il ministro Livia Turco, il numero due del Pd Dario Franceschini, che sono arrivati nella piazza stracolma attorno alle 22.15, perdendosi il pezzo forte di Marco Papa: il doppiaggio in dialetto abruzzese di una intervista tv del direttore di Rete8 Pasquale Pacilio al sindaco. "Una città fiorente è una città che fa sorridere" ha detto D'Alfonso, concludendo la manifestazione. "Mi sento come uno studente che ha studiato tutti i giorni, ha letto e ripetuto e ora si presenta sereno agli elettori: ho fatto fino in fondo il mio lavoro". D'Alfonso ha ripetuto la conta delle cose fatte, tra cui "i trentadue parchi, le dieci strutture culturali recuperate, le cinque strutture sociali realizzate"; ha sottolineato la crescita del numero delle imprese negli ultimi cinque anni ("Sono 15 mila, erano 900 di meno"), ma soprattutto ha indicato gli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni: "Una città liberata dal traffico, e più sicura senza rinunciare alla sua dinamicità", una città che ha il suo elemento di maggiore ricchezza nel numero di associazioni: "Sono 374 quelle attive sul territorio che nel 2007 hanno organizzato 4136 iniziative: questo indica la capacità di essere una comunità". Hanno scelto la piazza anche Lorenzo Valloreja (Semper fidelis luci) e Massimo Pietrangeli (Democrazia Cristiana), che hanno parlato in sequenza, alle 18 e alle 18.30, in piazza Salotto davanti a un piccolo pubblico di duecento o trecento persone. "Uso lo slogan del Pd: si può fare" ha detto Valloreja dal palco bordato di manifesti elettorali. "Si può rimandare a casa una amministrazione inconcludente che in cinque anni non ha risolto nessuna delle problematiche principali della città". Mezz'ora per illustrare un programma ambizioso, dalla realizzazione del casinò e del museo Guggenheim, all'apertura di distributori di benzina a basso costo, alla casa dei clochard, al mercato equo e solidale. "Sono soddisfatto perché non solo giovani, ma anche molti anziani hanno seguito il comizio e alla fine hanno voluto complimentarsi". Poi la staffetta con stretta di mano con Massimo Pietrangeli, che è salito sul palco accompagnato dal segretario nazionale della Democrazia cristiana Libertas Giuseppe Pizza e da un Dc di lungo corso come Antonio Conti. Uno spazio non solo per raccontare come la Dc vorrebbe amministrare la città, dunque, ma anche per ripercorre la gloriosa storia della Balena bianca: "Siamo sicuri che non passerà molto tempo che il simbolo ci sarà riconosciuto pienamente" ha detto Pietrangeli, ricordando gli obiettivi principali per la città: politiche sociali più incisive, punti vendita di beni essenziali gestiti dal Comune, farmacie comunali e banca del tempo "con il risparmio notevolissimo di duemila euro a famiglia ogni anno". Hanno scelto il profilo basso, invece, Stefano Murgo (Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo), Gianni Teodoro (Lista Teodoro) e Licio Di Biase (Cattolici e democratici per Pescara). Murgo, che aveva chiuso la campagna elettorale giovedì sera, con l'happening di Beppe Grillo al PalaElettra, ha accompagnato il comico ispiratore della lista a Cepagatti, dove Grillo, a sorpresa, ha parlato in piazza: "Ci siamo salutati con spirito fiducioso, vedremo come sarà accolta la nostra proposta. Ma meno male che è finita, sono stanco morto" ha detto il candidato sindaco, di professione spedizioniere doganale. "Sono state giornate davvero infernali, in quest'ultima settimana mi sono dovuto mettere in ferie". Ieri sera, per finire, riunione con l'associazione per scegliere i rappresentanti di lista. è stata invece una normale giornata di campagna elettorale per Gianni Teodoro tra registrazioni tv e incontri con gli elettori: "Non c'era motivo di fare un comizio: io ho scelto una campagna porta a porta, con piccole riunioni. Ho pensato di parlare alla città in questo modo: non ci servono le comicità di piazza per attirare le persone, i numeri li abbiamo fatti in campagna elettorale". Fine del tour de force anche per Licio Di Biase che ha detto no al comizio e ha preferito proseguire con il porta a porta, il contatto diretto con i cittadini: per lui, in serata, appuntamenti nella sala della Basilica della Madonna dei Sette Dolori e al bocciodromo di via Sacco.

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Cepagatti, 5 candidati per il dopo cantò (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pescara Cepagatti, 5 candidati per il dopo Cantò Ultimo giorno di propaganda con il blitz di Grillo, comizi e discoteca Nei dieci seggi aperti in tre scuole chiamata al voto per 8.739 elettori CEPAGATTI. Tornano domani alle urne per scegliere il sindaco e il consiglio comunale del prossimo quinquennio anche gli 8.739 elettori di Cepagatti, quasi 700 in più rispetto alle amministrative del 2003, che portarono alla consegna della fascia tricolore, per il secondo mandato, a Michele Cantò. Chiusa la campagna di propaganda, i candidati alla carica di sindaco Sirena Rapattoni (Futuro democratico), Francesco Cola (Insieme per Cepagatti), Domenico Di Meo (Rinnovamento) e Leandro Verzulli (Ancora per Cepagatti) ieri hanno lanciato il tradizionale appello al voto con manifestazioni e comizi, dividendosi le piazze e gli orari tra il capoluogo e le frazioni di Villanova e Vallemare. A sorpresa, ieri pomeriggio, la scena è stata però rubata dal comico dell'antipolitica Beppe Grillo, arrivato in paese a sostegno del giovane aspirante sindaco Daniele Del Grosso, che guida appunto la lista civica "Il grillo sotto la torre". Una presenza dovuta al fatto che gli amici di Grillo hanno candidati propri solo a Pescara e a Cepagatti. Le operazioni di voto per designare il nuovo primo cittadino che succederà a Cantò dopo la travagliata caduta dell'amministrazione, si svolgeranno da domani mattina nei dieci seggi che si insedieranno da oggi nelle scuole di Cepagatti e delle frazioni di Villanova e Vallemare. Potranno votare per le comunali, contestualmente alle elezioni politiche per Camera e Senato, 4.453 donne e 4.286 uomini (dati comprensivi dei 745 residenti all'estero) iscritti nelle liste elettorali del Comune di Cepagatti. Nella giornata di ieri i candidati sono stati impegnati nelle ultime ore di propaganda porta a porta, ma anche con volantinaggi, assemblee e consueti comizi di chiusura. Questi ultimi si sono svolti fino alla mezzanotte per lo più in piazza Roma, nel centro del capoluogo, a Villanova e a Vallemare. Sulle tribune sono saliti in serata, secondo i turni e gli orari stabiliti con l'estrazione avvenuta nella caserma dei carabinieri, gli aspiranti sindaci Leandro Verzulli (vice sindaco uscente), Francesco Cola, Sirena Rapattoni e Daniele Del Grosso, i quali hanno illustrato il programma e chiesto la fiducia agli elettori per le proprie liste, nel tentativo di convincere e portare dalla loro parte gli indecisi dell'ultima ora. Non ha invece parlato in piazza e ha optato per una manifestazione-spettacolo il candidato sindaco Domenico Di Meo, che ieri sera ha messo a disposizione dei cittadini anche un bus navetta da e per la discoteca "Il dollaro" di Villanova, per una festa che ha avuto come mattatore il cabarettista pescarese Vincenzo Olivieri. E siccome, com'è ormai tradizione, in tempi di campagna elettorale la parola passa spesso dai politici ai comici, c'è da dire che il grande mattatore della chiusura di ieri a Cepagatti è stato il comico più battagliero, lo sferzante oppositore dei politici e dei giornalisti Beppe Grillo, accolto da una nutrita folla nel corso di un'incursione in piazza Roma organizzata a sorpresa dalla lista civica legata al suo movimento, che fa capo a Del Grosso. Prima di ripartire da Pescara, dove il giorno prima aveva tenuto il suo primo "comizio" a favore della lista civica "Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo", il comico genovese ha fatto un rapido blitz a Cepagatti. Per il suo intervento era stato allestito un balcone accanto alla torre Alex, proprio di fronte alla grande piazza Roma, al centro del paese. Ma, assediato dai cittadini che gli stringevano la mano, il comico genovese alla fine ha preferito rimanere in mezzo alla gente, costringendo carabinieri e vigili urbani a chiudere la strada al traffico. Microfono alla mano, Beppe Grillo ha preso la parola senza risparmiare i politici di destra-sinistra-centro, dallo "psiconano Berlusconi, con la testa d'asfalto" al "Topo Gigio Veltroni-Veltrusconi, che si copiano il programma". Sempre dalla piazza Roma, dardi e saette sono stati lanciati anche contro gli amministratori locali, contro i mezzi di informazione, i consigli di amministrazione delle aziende pubbliche e contro la legge elettorale. In piazza ad ascoltare i "vaffa" di Grillo c'erano anche tanti candidati delle liste avversarie, e qualcuno di essi non ha potuto fare a meno di applaudire. Gabriella Di Lorito.

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Alla prima di Bernabé anche gli americani di Brandes (sezione: Grillo)

( da "Borsa e Finanza" del 12-04-2008)

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ATTUALITÀ Alla "prima" di Bernabé anche gli americani di Brandes Lunedì in assemblea bilancio e rinnovo del cda Fossati detta le condizioni e mira alle tre poltrone per le minoranze. Ma non si escludono sorprese di Redazione - 12-04-2008 TELECOM ITALIA Non prendete appuntamenti per lunedì 14 aprile. Alle 11,00 di lunedì in Via Toscana 3 a Rozzano, ai bordi di Milano, si terrà l'attesissima assemblea degli azionisti di Telecom Italia. Forse, complici le elezioni politiche, ci saranno meno vip rispetto allo scorso anno quando, oltre alle contestazioni fuori dai cancelli, ci fu lo "show" di Beppe Grillo e dei fratelli Cusani. Ma i fuochi di artificio non mancheranno neppure quest'anno. Lo si è visto dalle perfomance di Borsa: +11% nelle ultime due settimane (ovvero dal deposito delle liste per il cda). Ma soprattutto dall'impennata dei volumi: in sole dieci sedute sono stati scambiati oltre 2,6 miliardi di titoli, pari al 20% del capitale. LA LOTTA PER I TRE SCRANNI. Appassionante più di una soap opera, sarà la lotta per i posti previsti in cda per gli azionisti di minoranza. A contenderseli ci sono la lista di Findim, la holding dei Fossati (accreditata al 4,45% del capitale) e quella dei Fondi (presentata con poco più del minimo richiesto, lo 0,6%). Le sorprese potrebbero arrivare poi da Pirelli che detiene ancora l'1,36% del gruppo (iscritta a valore di libro a 2,1 euro per azione). Marco Tronchetti Provera, salvo sorprese dell'ultimo minuto, dovrebbe votare per la famiglia brianzola, pur concorrendo il numero uno di Pirelli alle nomine per Telco, stante che siede all'interno del consiglio di sorveglianza di Mediobanca (tra i soci di riferimento del veicolo che, con il 24,5% del capitale controlla appunto Telecom). Qualche punto interrogativo lo suscita anche la posizione dei fondi stranieri, ad iniziare da JP Morgan, recentemente scesa sotto il 2% e considerata vicina agli istituzionali italiani. A sorpresa anche l'Asati, associazione dei piccoli azionisti del gruppo, accreditati allo 0,2% del capitale, potrebbe diventare l'ago della bilancia. Sempre che il fondo americano Brandes International non non cali sul tavolo il proprio asso da novanta: il 4,08% del capitale del gruppo. Sembra che gli americani (rappresentati, secondo indiscrezioni, dallo studio Trevisan), andranno lunedì a Rozzano. Finora avevano sempre mantenuto un profilo neutrale. Ma questa volta potrebbe essere diverso: Telecom Italia, solo grazie alla recente ripresa, è riuscito a contenere le perdite nei dodici mesi, pari al 38 per cento. A pesare, secondo gli esperti, oltre alla situazione di incertezza durata più di un anno, anche l'attuale mancanza di un interlocutore stabile al Governo con cui trattare su rete (asset strategico dello Stato) e tariffe, con piani industriali più rivolti a limitare le perdite che ad espandere il business. I fondi potrebbero chiedere lunedì un riscontro in merito. Tanto più che, verosimilmente Brandes, presente nel capitale del gruppo dal 2003, dovrebbe avere i titoli Telecom in carico a livelli superiori rispetto ai Fossati. La famiglia di imprenditori brianzoli, folgorata improvvisamente la scorsa primavera, nel business tlc ha investito complessivamente un miliardo in Telecom Italia (pari a un valore di carico di 1,7 euro) il suo programma l'ha già dettato: aggiornamento del piano industriale (peraltro già messo in preventivo dallo stesso presidente Franco Bernabè nel corso del Telecom Day) che punti sullo sviluppo dei contenuti, tagli di costi ed eccellenza nei Paesi in cui il gruppo è presente (un punto, evidentemente, toccato anche nel Telecom day di marzo), soprattutto Brasile e Argentina. Non solo. Nelle ultime dichiarazioni rilasciate, l'apparentemente schivo Marco Fossati (solo una foto presente sul web), numero uno di Findim, sembrerebbe voler stringere su nuove alleanze nei contenuti (riportando in auge il vecchio programma di Marco Tronchetti Provera) e soprattutto su una integrazione a medio termine con Telefonica, tra i soci di riferimento di Telco. FOSSATI ROOTS. La fortuna della famiglia affonda le proprie radici nella Star, società alimentare di Agrate Brianza fondata nel 1948 e famosa per i dadi. Nel corso degli anni il capitale di Star (650 milioni di fatturato circa) si è aperto una prima volta a Danone e una seconda, nel 2006, alla spagnola Pasa che unisce le attività italiane a quelle spagnole di Gallina Blanca. I Fossati pur reinvestendo nel 50% di Pasa escono dalla gestione. Con Findim, holding lussemburghese con sedi anche a Monza e a Massagno nei pressi di Lugano, i Fossati si avvicinano ai salotti buoni, Ifil (dove arrivano a detenere il 4,98% del capitale) e Mediobanca per poi, in entrambi i casi, passare la mano. Negli ultimi due anni Findim a Piazza Affari ha investito in Cattolica Assicurazioni (quota, poi dismessa, intorno al 2%) e in Banca Lombarda (dove, nel 2006, è salita in pochi mesi al 3,54%, prima poi di far confluire la sua quota nella integrazione con Bpu). Ad oggi Findim vanta un'altra partecipazione di un peso, quella in GasPlus (10,05%).

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La sfida per il sindaco in 12 Comuni (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Da Aviatico a Calolzio, domani e lunedì alle urne 42 mila elettori. Martedì lo spoglio delle schede A San Giovanni Bianco una donna in lizza per la carica di primo cittadino: non era mai successo Domani e dopodomani si vota. Si vota per le elezioni politiche che rinnoveranno il Parlamento, ma si vota anche per le Amministrative in undici (dodici con il lecchese Calolziocorte) paesi bergamaschi per scegliere, sulla scheda blu, il nuovo Consiglio comunale e il sindaco. Alle urne 42 mila elettori Il mini-test in terra orobica chiama alle urne in tutto circa 42 mila elettori suddivisi nei paesi diAviatico, Casnigo, Mapello, Paladina, Pianico, Piazzolo, San Giovanni Bianco, Serina, Sorisole, Villa d'Adda, Villa d'Ogna e Calolzio . In totale le liste in campo sono 32 con altrettanti candidati sindaco: di questi solo tre sono donne. Tra loro Tiziana Bonaiti, che corre a San Giovanni Bianco: in paese non era mai successo che una donna si disputasse la carica di primo cittadino. I candidati consiglieri invece sono 462: ne verranno eletti 176. Verranno allestiti in tutto 176 seggi. Il paese più grande è Calolziocorte (20 seggi, sindaco uscente il leghista Paolo Arrigoni) con oltre undicimila elettori. Poi c'è Sorisole (16 seggi, sindaco uscente Simone Stecchetti della lista Lega Nord-Forza Italia e Indipendenti) con più di settemila elettori. La realtà comunale più piccola è quella di Piazzolo (12 seggi, sindaco uscente Ernestina Molinari della lista Insieme per Piazzolo) con meno di cento elettori. Tra i Comuni al voto, solo Mapello ha anticipato l'appuntamento: dopo le elezioni del maggio 2007, l'amministrazione guidata da Domenico Belloli (Lega) era caduta alla vigilia di Natale. liste civiche all'attacco A livello politico va segnalato che la parte del leone la fanno le liste civiche anche se, più o meno dappertutto, le squadre in campo hanno referenti partitici o comunque di area. Inoltre anche in Bergamasca, in particolare ad Aviatico e Piazzolo, sono arrivati i "Grilli parlanti" che nulla c'entrano a dire il vero con Beppe Grillo: sono i militanti di "No euro" che sfruttano la popolarità del comico, fustigatore dei costumi e dei politici italiani. Domani seggi aperti dalle 8 alle 22, lunedì dalle 7 alle 15. Lo spoglio delle schede blu, quelle per i sindaci e i Consigli comunali avverrà nel pomeriggio di martedì. AVIATICO Sono 432 gli elettori (per 520 abitanti) che dovranno scegliere tra due squadre. Una è proprio quella "Grillo parlante" che candida a sindaco Claudio Mauri . Si ripropone la civica "Insieme per il futuro", la stessa che aveva guidato l'amministrazione nell'ultimo mandato, capeggiata da Anselmo Stefano Dentella , sindaco uscente. Calolziocorte Le tre "A" di Calolzio sono: Paolo Arrigoni , sindaco uscente, appoggiato dalla Lega, dai Circoli della libertà, dall'Unione di centro e da La Destra; Marco Avogadri , che ha guidato il paese per un decennio, sostenuto da Forza Italia e Alleanza nazionale; Paolo Autelitano , che guida una lista del Pd e delle sinistre. Gli elettori sono 11.347. CASNIGO Due squadre a Casnigo dove gli elettori sono 2.781: "Nuova proposta", formazione di centrosinistra, che candida a sindaco Giuseppe Rino Imberti e "Insieme per il futuro di Casnigo", civica di centrodestra (Forza Italia, An, Lega, Udc) che candida a sindaco Alberto Bettinaglio , di 32 anni. Mapello Quattro i candidati sindaci a Mapello (4.770 elettori) che correranno in anticipo dopo la caduta della Giunta a dicembre, pochi mesi dopo l'elezione: l'ex sindaco Domenico Belloli , sotto il simbolo della Lega Nord; Michelangelo Locatelli , che si ripropone con la lista "Per il tuo paese"; Paolo Frigeni , con la civica "Cittadini per Mapello - Insieme per la trasparenza"; Raffaele Malvestiti per "Il Popolo della Libertà - Berlusconi presidente". PALADINA Il sindaco attuale Oscar Locatelli tenta di bissare il mandato di primo cittadino alla testa della civica "Per Paladina", coalizione di centrosinistra. Contro di lui la Lega da sola con Gianmaria Brignoli , e "Vivere Paladina" (sostenuta da Forza Italia, An e Udc) che candida a sindaco Luca Aldo Bolis . Sono 3.062 i residenti chiamati al voto. PIANICO Due i candidati alla carica di sindaco (1.090 elettori): Angelo Chigioni , con "Per Pianico 2008", punta alla riconferma, e Cristiano Martinelli alla prima investitura che guida "Noi per Pianico". Piazzolo Nel paese più piccolo della Bergamasca alle urne (82 elettori), sono tre i candidati sindaco. Per il "Grillo parlante", Valerio Luciano Villa . "Insieme per Piazzolo" ripropone il sindaco uscente Ernestina Molinari . Appoggiato dalla Lega è, infine, il "Movimento montano padano", che candida Enrico Sonzogni . San Giovanni Bianco Tre liste si contenderanno il consenso dei 4.429 elettori di San Giovanni Bianco. La Lega Nord, maggioranza uscente, si presenta con gli indipendenti in "Collaborare per crescere" e candida l'ex vicesindaco Gerardo Pozzi . In campo per la civica "Per San Giovanni Bianco" di area cattolica Sergio Sonzogni . Prima donna a presentarsi candidata sindaco sarà Tiziana Bonaiti a capo di "Insieme per cambiare", vicina al centrosinistra. Serina Due in campo per i 2.040 elettori di Serina: la compagine della Lega Nord, con candidato sindaco il primo cittadino uscente Michele Villarboito , e la civica "Comune e comunità", con candidato sindaco Roberto Belotti . Sorisole Una sfida a tre per i 7.111 chiamati alle urne: Eros Mastrobuono , assessore uscente guida la compagine "Pdl e Lega"; Stefano Gamba è alla testa di "Progetto Comune"; Stefano Stecchetti si presenta con la lista "Nova gente". Villa d'Adda La lista civica della maggioranza uscente "Insieme per Villa d'Adda" ha candidato a sindaco Adelvalda Carsaniga . L'altra civica, vicina al centrodestra si chiama "El@" e propone alla carica di primo cittadino Gianfranco Cattaneo . Gli aventi diritto al voto sono 3.673. VILLA D'OGNA I 1.578 elettori di Villa d'Ogna avranno la possibilità di scegliere tra tre squadre: la Lega Nord che ripresenta il sindaco uscente Angelo Bosatelli ; il Partito democratico che candida alla carica di sindaco Pierantonio Tasca ; "Villa d'Ogna Guarda Oltre - Pecis Cavagna sindaco", facente capo al centrodestra, il cui candidato è appunto Gian Luigi Pecis Cavagna . Rosella del Castello.

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Guido pasqualini Alla Camera dei deputati Klaudia Resch (Sinistra Arcobaleno), Siegfried Brugger, Karl Zeller e Magdalena Amhof (Svp), Maurizio Fugatti (Lega Nord), Gianclaudio Bre (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Guido pasqualini Alla Camera dei deputati Klaudia Resch (Sinistra Arcobaleno), Siegfried Brugger, Karl Zeller e Magdalena Amhof (Svp), Maurizio Fugatti (Lega Nord), Gianclaudio Bressa, Laura Froner e Luisa Gnecchi (Partito democratico), Manuela Di Centa, Maurizio Del Tenno, Giorgio Holzmann e Mario Malossini (Popolo delle libertà); al Senato della Repubblica Manfred Pinzger, Helga Thaler Ausserhofer e Oskar Peterlini (Svp) in Alto Adige, due candidati del Popolo delle libertà e due del gruppo Svp-Intesa per le autonomie in Trentino guido pasqualini Alla Camera dei deputati Klaudia Resch (Sinistra Arcobaleno), Siegfried Brugger, Karl Zeller e Magdalena Amhof (Svp), Maurizio Fugatti (Lega Nord), Gianclaudio Bressa, Laura Froner e Luisa Gnecchi (Partito democratico), Manuela Di Centa, Maurizio Del Tenno, Giorgio Holzmann e Mario Malossini (Popolo delle libertà); al Senato della Repubblica Manfred Pinzger, Helga Thaler Ausserhofer e Oskar Peterlini (Svp) in Alto Adige, due candidati del Popolo delle libertà e due del gruppo Svp-Intesa per le autonomie in Trentino. Saranno questi gli onorevoli e i senatori che verranno eletti domani e lunedì nella nostra regione. Garantisce Beppe Grillo, che prevede il posto sicuro anche per Letizia De Torre e Giorgio Tonini, entrambi candidati nelle Marche. Un errore, marchiano, peraltro è subito rilevabile, perché in Trentino Alto Adige si danno per eletti dodici onorevoli, mentre i posti in palio sono soltanto dieci. Due nomi sono quindi sicuramente di troppo. Nel 2006 vennero eletti in undici, perché un seggio in più venne assegnato con i resti nazionali ma si trattò di una circostanza irripetibile. Ieri sul suo sito - www.beppegrillo.it - il popolarissimo showman e blogger ha pubblicato tutti i nomi di coloro che verranno eletti al Parlamento. Per entrambi i rami Grillo prevede la vittoria del Popolo delle libertà, ampia alla Camera e risicata al Senato (come previsto da tempo da tutti i commentatori politici). A Montecitorio il comico attribuisce alla Sinistra Arcobaleno 43 seggi, al Partito democratico 180, all'Italia dei Valori 20, alla Svp 3, all'Udc 32, al Popolo delle libertà 293, alla Lega Nord 41 e al Movimento per le autonomie 6. I 12 deputati eletti all'estero con preferenza diretta non sono stati invece conteggiati. "A urne non ancora aperte - scrive Grillo nel suo sito - vi presento la Camera dei deputati. Il 13 e il 14 aprile non potremo votare il candidato. Si sono messi d'accordo e con una legge anticostituzionale si eleggono fra di loro. Questa legge porcata è di tutti: del centrodestra che l'ha fatta, del centrosinistra che non l'ha abrogata in due anni di governo, del presidente della Repubblica che ha indetto le elezioni prima del referendum sulla nuova legge elettorale. Il cittadino può solo fare una croce. Questa non è democrazia. Non è neppure una sua imitazione. È l'occupazione dello Stato da parte di un gruppo di potere trasversale. Che si auto elegge, che manda in Parlamento amanti, mogli, condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio". Per quanto riguarda invece il Senato ecco invece la previsione di come saranno suddivisi i posti a disposizione a Palazzo Madama: Sinistra Arcobaleno 14 seggi, Partito democratico 126, Italia dei Valori 6, Svp 3, Udc 3, Popolo delle libertà 146, Lega Nord 12, Movimento per le autonomie 3, Autonomie Liberté Democrazie 1, Associazione italiana Sud America 1. All'elenco vanno aggiunti i 7 senatori a vita. "Leggete i nomi dei pre eletti al Senato - prosegue l'attore -. Sono più o meno sempre quelli, da Castelli a Calderoli, dalla Bonino "Madre Teresa di Confindustria", alla moglie di Fassino "Sette Legislature" Serafini , da Follini "Uovo Sempreinpiedi" a Sircana "Beau de nuit", dal matusalemme Dini all'intellettuale di Arcore Pera. Sempre loro. Hanno trovato l'America a Palazzo Madama. I soldi per il piano Marshall li mettiamo noi. Non se andranno mai. Il Senato è il loro club Med". Nei due elenchi l'unica incertezza è rappresentata dai nomi dei senatori che verranno eletti nella nostra provincia. Si indica soltanto il loro numero - due al Pd (che in realtà sostiene i candidati dell'Svp-Intesa per le autonomie) e due al Pdl - ma non si prevede né quale coalizione si aggiudicherà due collegi su tre (lasciando all'altra il migliore dei perdenti) né chi saranno i due candidati, sui sei in lizza, destinati a restare a casa. Sarà una magra consolazione, ma in qualcosa il Trentino è davvero speciale. 12/04/2008.

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SAN POLO DOMANI si aprono dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

REGGIO pag. 6 ? SAN POLO ? DOMANI si aprono dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7... ? SAN POLO ? DOMANI si aprono dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15, urne aperte in tutta Italia. A San Polo la corsa elettore vale anche per le amministrative. Si elegge il nuovo sindaco dopo che circa otto mesi fa, l'allora sindaco Milena Mancini è stata sfiduciata ed al suo posto è stato nominato il commissario prefettizio Adolfo Valente. QUATTRO le liste che si contenderanno la poltrona da sindaco. La lista numero uno è stata assegnata a "Gente per San Polo" con il candidato sindaco Giuliano Magnarelli ex comandante della locale stazione dei carabinieri. Questa lista composta da cittadini al di fuori di ogni rappresentanza di partito, è appoggiata anche dal movimento degli "Amici di Beppe Grillo". Anche tutti i candidati consiglieri sono alla loro prima esperienza politica. LA LISTA numero 2 è invece affidata alla "Sinistra Arcobaleno", candidato sindaco è Marco Rocchi che già nella passata legislatura era presente in consiglio comunale fra le fila della maggioranza che ha sostenuto Milena Mancini. Anche fra i consiglieri, ci sono fra i nomi nuovi anche "vecchie" conoscenze, come Ivano Montanari e Virginia Ferrarini. LA LISTA numero 3 rappresenta il "Centro e Destra" per San Polo. Questa lista racchiude i rappresentanti del Partito delle Libertà e della Lega. Il candidato sindaco è una new entry della politica: Luca Bassi, coordinatore locale di Forza Italia. Capolista è il leghista Giacomo Reverberi che con la sua terza partecipazione alle elezioni amministrative rappresenta l'esperienza. QUARTA lista in lizza è quella del Pd che ha come candidata sindaco Mirca Carletti, ex assessore della giunta Ghielmi e nell'ultima legislatura è stata capogruppo della lista civica San Polo migliora S.Polo". In questo lista però pesa l'incognita dei voti degli ex Ds. INFATTI dopo la spaccatura in seno al Pd fra il gruppo che appoggia la Carletti, ex Margherita, e il movimento di Proposta per san Polo, e gli ex Ds di Centurio Frignani, non è così scontato il voto per la candidata ufficiale del partito di Veltroni. INFATTI, come già annunciato dal nostro giornale, dalle numerose riunioni interne pare sia uscita vincente la linea del "voto in bianco", o per i candidati di altre liste. Questo però non dovrebbe pregiudicare la vittoria della Carletti, che i sondaggi davano in netto vantaggio. Nina Reverberi.

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I fan di grillo provocano la brambilla "corri, ma per quale camera?" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VII - Bologna La contestazione I fan di Grillo provocano la Brambilla "Corri, ma per quale camera?" Spintoni e cori contro un gruppetto di sostenitori di Beppe Grillo ieri pomeriggio, durante il comizio-fiume di tre ore dei candidati del Pdl in piazza Galvani. La contestazione dei "grillini" era mirata ed è scattata quando sul palco è salita la Rossa imprenditrice di Brianza, candidata al terzo posto alla Camera subito dopo Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Allora i giovani del meet up del comico hanno aperto uno striscione su cui c'era scritto: "Brambilla candidata alla Camera... ma quale?". Ma a quel punto è nato il parapiglia con alcuni sostenitori del Pdl, con spintoni e cori contro i 'grillini' chiamati 'comunisti'. A fermarli è intervenuta la polizia che, hanno raccontato i sostenitori di Grillo, hanno portato in questura due di loro, oltre ad aver sequestrato lo striscione. "Lo striscione non era affatto offensivo - ha spiegato Giovanni, uno dei ragazzi presenti al comizio - Con quella domanda volevamo solo alludere all'immagine un po' da velina e un po' ambigua che ha la Brambilla, catapultata in politica e candidata al terzo posto da Berlusconi". I giovani avrebbero anche cercato invano di intervistare la candidata del Pdl. "La nostra era una contestazione più che pacifica, mica abbiamo lanciato uova o sedie!".

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E il fattore età entra nella battaglia elettorale - (segue dalla prima pagina) (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

E Il fattore età entra nella battaglia elettorale De Mita escluso dalle liste del Pd, nel Pdl esonero per Biondi, Sterpa e Selva Nella sfida con Berlusconi Veltroni attacca anche sulla vecchiaia (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Siccome poi Berlusconi è Berlusconi, la scenetta più divertente l'ha fatta a un comizio dei Pensionati. Lì c'era un vecchietto, poverino, che è riuscito ad appuntargli al bavero una specie di coccarda, "simbolo di forza, salute e prosperità", e allora il Cavaliere, con l'innato suo talento di gaffeur: "Ah, meno male, credo fosse un invito ad andare in pensione!" E Veltroni, sulle piazze, sarà anche stato un avversario fair, cioè leale, e a tal punto civile da non nominare mai il suo antagonista. Ma sull'età, l'oggettiva vecchiaia e la pretesa stanchezza fisica dell'innominabile, non è che si sia tanto risparmiato. "Questo lo diceva mia nonna" è stato l'inizio; per poi baldanzosamente proseguire con numeri, calcoli e ricorrenze. Alla 71esima tappa del suo tour: "Con questa - ha detto - arriviamo all'età del mio principale avversario". E ancora: "Avrò i suoi anni nel 2026". Sospirava l'altro giorno Bertinotti, considerando che poteva essere l'ultima sua volta a Porta a porta: "L'età vuole la sua parte". Ma l'impressione, veramente, è che l'età si sia già presa il meglio e il peggio di questa campagna elettorale. In nome del tempo che scorre si sono consumati autentici drammi in tutti e due gli schieramenti. Festeggiato dai maggiorenti del Pd per i suoi 80 anni, Ciriaco De Mita è stato poi escluso dalle liste e l'ha presa malissimo, tra il melodramma e la tragedia elisabettiana: "Io sono la cattiva coscienza dei nuovisti". Triste pure l'esonero toccato in sorte nel Pdl a Biondi, Sterpa e Gustavo Selva, che pure ai tempi dei tempi se ne uscì con impietose spiegazioni fisiologiche sulla velocità del sangue che scorreva nelle arterie di Sandro Pertini. In compenso, si sono anche visti dei giovani, per esempio la lista "Under 30 di Rutelli". Ma in diversi casi, più che giovani sono alfieri, simboli, modelli e top model di una gioventù in vetrina. Di Marianna Madia, capolista del Pd nel Lazio, ha fatto scalpore la frase sullo spazio assegnato alla sua "straordinaria inesperienza". Ma assai rilevante suona anche l'ammissione sul ruolo programmatico e pregiudiziale che Veltroni le ha dato: "Incarnare un ideale di ringiovanimento della politica". Sempre più la vita pubblica procede per incarnazioni. Che sempre siano veritiere, però, è già più difficile dire - anche se rispetto all'impatto mediatico la questione rischia di apparire del tutto secondaria. Più che giovane, ad esempio, la Santanchè sembra giovane, e anche sexy, nonché orgogliosamente passata per dolorose cure estetiche. La Cortellesi, che la imita in tv, accavalla le gambe e protende le labbra; mentre l'originale dichiara di non avere alcuna intenzione di "darla" a Berlusconi, che dal desiderio di possedere la leader della Destra sarebbe, a giudizio della medesima, "ossessionato". Donne orizzontali e/o verticali. Astinenze sessuali e preelettorali con relativi discussioni a partire dalle confidenze dell'ex ministro Gasparri o dalle considerazioni di purificazione funzionale del senatore Dell'Utri. Il senatore Salvi ha confessato di averlo fatto (anche) in camporella. In polemica con la Ferilli che chiude la campagna del Pd a Viterbo, Beppe Grillo ha già mostrato le tette in teleconferenza. Poi sì, certo, nelle ultime settimane si è discusso di lavoro, pensioni, rifiuti, Alitalia e di tante altre cose molto più importanti che riguardano i destini della collettività. Ma intanto la più ribalda seduzione femminile e la galanteria elettoralistica machista hanno acceso l'immaginazione. "Di qua le "bele tuse"": così il Cavaliere ha suddiviso la platea di Torino ripartendo idealmente dalle belle ragazze, e di là il "settore menopausa". Al dominio consacrato della carne elettorale, più o meno sfiorita, più o meno ornamentale, nell'era delle visioni a distanza corrisponde il suo contrario: il peso pubblico conquistato dalla malattia. Quest'ultima si è fatta variabile, discriminante, risorsa, categoria del gioco politico. Per cavarsi d'impaccio dopo la sparata di Bossi, Berlusconi ha tirato immediatamente in ballo la salute del capo leghista che "è quella che è", avendo egli avuto "quello che ha avuto". Bossi, com'è ovvio, ci è rimasto male: "Sto benissimo" ha protestato con Berlusconi, e pateticamente ha aggiunto di avercelo duro. "Vale sempre il detto secondo cui chi ti dice che non stai bene ti allunga la vita". Ecco, la vita. E di nuovo, non s'è mai vista campagna elettorale più "bio": anagrafica, fisiologica, sanitaria. "Il tour elettorale prosegue imperterrito, mi trascino una prostata in fiamme di città in città" inizia un articolo di Giuliano Ferrara per il Foglio. A un certo punto, per stigmatizzare la vicenda di un aborto terapeutico, si è fatto le analisi del sangue per scoprire se per caso avesse anche lui un certo morbo che a suo giudizio non giustificava l'interruzione. Il ministro Mussi è appena tornato a far comizi nei teatri e nelle piazze dopo una riuscita operazione ai reni di cui ha dato conto anche nei particolari: doppio anestesista, filtri, dialisi, dieta. La sua personale valutazione è che conducendo una vita meno agitata avrebbe potuto evitare di finire sotto i ferri: "Ma c'erano il governo, i congressi dei Ds, poi Sinistra democratica, poi l'Arcobaleno". Tra le elezioni e i corpi dei candidati esistono ormai vincoli sempre più stretti e palesi, per quanto ancora non del tutto decifrabili. "Il fisico di Bettini - teorizza la Madia - corrisponde al suo peso politico e al suo carisma". A Roma Rutelli ha fatto il ciclista in tuta, mentre Alemanno ha scalato davanti ai suoi fans una parete di 10 metri. Il messaggio è identico perché la campagna carnale tende ad azzerare le differenze di quella che un tempo si definiva politica e che oggi sembra disperatamente invecchiata. Nei giorni scorsi Umberto Eco l'ha messa giù in maniera abbastanza brutale, il futuro d'Italia dipende dalla morte di una decina di persone: "E' un fatto biologico, dovrebbe arrivare una nuova classe politica, siamo il paese con la classe politica più anziana del mondo". E pensare che la ragione ultima del potere sta proprio nella speranza di ingannare la morte.

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Nel giorno della festa per la chiusura della campagna elettorale Maurizio Acerbo (Sinistra Arcobalen (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

O) ha piantato un'ultima spina nel fianco del candidato sindaco del Pd Luciano D'Alfonso con un altolà al cemento: "De Cecco ha chiesto una variante al Prg per costruire sul mare, cioè su quella sua porzione di terreno della riviera sud che è stata inserita nel piano particolareggiato e che prevede costruzioni su un'altra parte dell'area: la sua è una richiesta che non passerà fin quando ci saremo noi" ha tuonato ieri il leader di Rifondazione. Un bel vaffa ai politici, e anche ai giornalisti, "mezze merde i primi e merde i secondi", l'ha mandato senza possibilità di fraintendimenti Beppe Grillo che l'altra sera ha riempito il Palaelettra nella serata a sostegno del candidato sindaco Stefano Murgo. Il comico genovese, castigatore dei poteri forti nel suo blog (anticipò il crac Parmalat e fece previsioni nere per Telecom) non ha risparmiato nessuno, né lo "psiconano" Berlusconi, né Veltroni, e poi feroci critiche ai politici di professione ovvero alla casta: "Sono votazioni illegali e anticostituzionali perché i partiti hanno già ascelto chi mandare a Roma a guadagnare 25mila euro al mese" ha gridato Grillo, applauditissimo da Murgo, dai candidati della lista e dai tremila assiepati in tribuna. A piazza Unione la festa del Pd con Franco Marini, Licia Turco, il ricandidato sindaco Luciano D'Alfonso e aspiranti consiglieri e onorevoli, tutti caricatissimi dalla verve del vulcanico Gabriele Cirilli, "a D'Alfò ma come c... li porti sti capelli?", e da Marco Papa, riuscito a modo suo a fare quello che Mascia e Masci sognano la notte: doppiare D'Alfonso. Luigi Albore Mascia ha radunato il Popolo della Libertà alla discoteca Megà con Nazario Pagano per una serata in allegria dopo le ultime, sane raccomandazioni. "Un modo per smaltire la tensione accumulata e prepararsi con serenità al verdetto dell'urna" ha detto il candidato sindaco circondato da candidati in corsa per Pescara e per Roma. L'udiccino Carlo Masci ha chiuso la maratona elettorale con una serata tra amici e simpatizzanti al Circolo nautico. E di notte tutti a far la guardia ai manifesti elettorali.

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Gli amici di Grillo contestano la Brambilla E la pioggia rovina il comizio finale del Pdl (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-04-12 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE La manifestazione Gli amici di Grillo contestano la Brambilla E la pioggia rovina il comizio finale del Pdl La pioggia rovina la festa del Pdl in piazza Galvani. Ieri sera i principali leader del Popolo delle Libertà hanno incontrato i propri supporter (non moltissimi per la verità) offrendo vino, formaggio e mortadella ai propri potenziali elettori. Sul palco i candidati Giancarlo Mazzuca, Enzo Raisi e Anna Maria Bernini. A movimentare la manifestazione non c'è riuscita nemmeno la leader dei Circoli della Libertà, Michela Vittoria Brambilla, candidata per il Pdl alla Camera. Anzi, ha dovuto pure subire una piccola contestazione da parte degli amici di Beppe Grillo che hanno esposto uno striscione con una frase non proprio carina nei confronti della Brambilla. I "grillini" sono stati allontanati dalle forze dell'ordine e dalle proteste dei simpatizzanti del Pdl. Più che la Brambilla ha provato a trascinare i fedelissimi il capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella che dal palco si è concesso pure una battuta nello stile del Cavaliere ("La sinistra dice meno parolacce rispetto a noi perché sono avviliti") e qualche messaggio in stile veltroniano ("Un caldo vento spira sul paese"). Poi è arrivata la pioggia. E la stessa Brambilla dopo aver promesso di "mandare a casa i comunisti" ha concesso: "Non la faccio lunga perché inizia a piovere". O. Ro.

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ELEZIONI/ AL CAMPIDOGLIO LA 'SECONDA VOLTA' DI RUTELLI E (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

ALEMANNO "Yes, we can",dice l'ex sindaco. "siamo pari", assicura il rivale postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Parola d'ordine 'vincere', per evitarsi sorprese al ballottaggio e per mettere subito al servizio di Roma quell'amore per la città raccontato in questi sessanta giorni di campagna elettorale. E' l'obiettivo annunciato dai due principali antagonisti nella corsa alla poltrona di sindaco della Capitale, Francesco Rutelli e Gianni Alemanno. Due volti noti agli oltre due milioni di elettori romani che domenica 13 e lunedì 14 aprile si recheranno nelle 2600 sezioni per scegliere, insieme al Parlamento nazionale e alla Provincia di Roma, il nuovo primo cittadino. Rutelli per aver già scalato il Campidoglio prima di passare il testimone a Veltroni, Alemanno per aver tentato di impedire il bis all'attuale segretario del Pd. Per Francesco Rutelli, romano, 54 anni il prossimo 14 giugno, si tratta di un remake, visto che il Campidoglio lo conosce bene avendo indossato la fascia di sindaco dal 1993 al 2001, passando poi il testimone a Walter Veltroni, per andare a sfidare (perdendo) Berlusconi alle politiche del 2001. Non è nuovo alla sfida capitolina neppure Gianni Alemanno, che nel 2006 corse contro Veltroni, uscendo sconfitto al primo turno, con un risultato senza precedenti che vide il candidato del centrosinistra ottenere uno consenso pari al 61,4%. Se i volti sono già noti, diverso sul piano politico la coalizione a loro sostegno. Almeno nel caso di Alemanno, il dissolvimento a livello nazionale della Casa della Libertà e la nascita del nuovo Pdl ha portato da una parte alla candidatura di Francesco Storace per La Destra e dall'altra di Luciano Ciocchetti per l'Udc di Casini. Candidature che potrebbero convergere in caso di ballottaggio, nonostante i ripetuti 'no' in campagna elettorale ribaditi dai due aspiranti sindaci. Per Alemanno le liste a sostegno saranno sei: Pdl, Pri, Movimento per l'autonomia, la civica per Alemanno, Popolo della vita per Alemanno, Voce dei consumatori. Sul fronte Rutelli la decisione del Pd di correre da solo per le politiche non ha comportato una modifica di quella coalizione che sostanzialmente governa immutata a Roma da quindici anni. A sostenerlo quindi otto liste formate da: Pd, lista Under 30, lista civica Rutelli, Sinistra Arcobaleno, Italia dei Valori, Moderati per Rutelli, Radicali e Unione democratica consumatori. Una sfida all'ultimo voto, con Rutelli che traduce il motto d'oltreoceano "yes, we can!", nel romanesco "se po' ffa". Se sarà eletto, promette, sarà "un sindaco terra, terra", dedito "alla cura della città e animato da un'ossessione per il quotidiano". Dall'altra parte Alemanno, che ha centrato la sua campagna sui 'peccati capitali' delle precedenti giunte di sinistra, ovvero degrado della Capitale, questione immigrati (subito 20mila espulsioni di immigrati che hanno commesso reati), il traffico, i rifiuti, l'emergenza casa. Per il candidato del Pdl "Rutelli è tornato a Roma col passo stanco di chi viene a cercare la pensione" e per questo occorre rompere "un'egemonia di quindici anni della sinistra". Ma la corsa al Campidoglio vedrà sfidarsi anche altri dodici candidati con le rispettive liste. Si tratta dei già citati Luciano Ciocchetti che ha quella dell'Udc, Francesco Storace per La Destra, Mario Baccini per la Rosa Bianca, Franco Grillini per il Psi, Serenetta Monti per la lista di Beppe Grillo, Armando Morgia per Sinistra Critica, Susanna Capristo per il Partito comunista dei lavoratori, Michele Baldi 'per Roma Baldi sindaco'. In lizza anche Umberto Calabrese con La mia Italia, Pietro De Stefani con Pensione e lavoro, e Cosa Verde, David Gramiccioli Il Delfino e Animalisti europei e Dario Di Francesco con Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo Parlante. In totale, rispetto al 2006 due candidati in più e 30 liste, con oltre 1.600 aspiranti consiglieri comunali per sessanta posti in aula Giulio Cesare.

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SICILIA: GLI ELETTORI CHIAMATI A SCEGLIERE IL ''DOPO CUFFARO'' (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Palermo, 12 apr - Finiti i comizi e gli appelli elettorali dei cinque candidati alla presidenza della Regione, i siciliani domani e dopodomani sono chiamati a scegliere il 'dopo Cuffaro'. In corsa per la poltrona di governatore vi sono: Raffele Lombardo, sostenuto da cinque liste del centrodestra (Mpa - Pdl - Udc e due liste civiche: Sicilia Forte e Libera, e Democratici e Autonomisti), Anna Finocchiaro, supportata da 4 liste di centrosinistra (Pd - Idv - Sinistra Arcobaleno e Anna Finocchiaro Presidente), Sonia Alfano in rappresentanza della lista 'Gli amici di Beppe Grillo', quindi Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova, e Ruggero Razza che corre per La Destra. Questi ultimi tre candidati hanno a sostegno una lista l'uno. Lo spoglio delle regionali iniziera' subito dopo quello delle nazionali. L'esito e' atteso nella mattina di martedi' 15 aprile. Le elezioni siciliane, cosi' come le nazionali, si stanno svolgendo anticipatamente rispetto alla scadenza naturale che doveva essere nel 2011. In Sicilia, difatti, la causa della fine della legislatura sono state le dimissioni del governatore Salvatore Cuffaro, dopo che nel gennaio scorso e' stato condannato dal Tribunale di Palermo, in primo grado, a 5 anni. Salvatore Cuffaro, appoggiato della Casa delle Liberta', era al secondo mandato. L'ex presidente, difatti, e' stato rieletto il 29 maggio 2006 con 1.374.706 voti, pari al 53,09%, battendo Rita Borsellino, sostenuta dall'Unione, che aveva ottenuto 1.078.179 voti, corrispondenti al 41,64%, e Nello Musumeci, sostenuto da Alleanza Siciliana, che aveva ricevuto 136.545 consensi, pari al 5,27%. Nelle elezioni del 2006 il centrodestra ottenne 55 deputati sui 90 previsti nel parlamento siciliano, e il centrosinistra i rimanenti 35. I 55 deputati del centrodestra si divisero tra Forza Italia (17 deputati), Udc (11), An e Mpa (10 ciascuno) e la lista 'Aquilone' (6), oltre a Cuffaro eletto di diritto come governatore. Nel centrodestra non riuscirono a superare lo sbarramento del 5% la Fiamma Tricolore e la Dca per le Autonomie. I 35 deputati del centrosinistra si divisero in 15 per Ds e 15 per la Margherita, 4 andarono alla lista Uniti per la Sicilia ed infine Rita Borsellino, eletta di diritto all'ARS come miglior perdente. La lista della Borsellino non riusci' pero' a superare lo sbarramento del 5%, si fermo' al 4,8%, e quindi non venne eletto alcun deputato a palazzo dei Normanni. Cosi' come anche avvenne per la lista di Alleanza Siciliana. dod/leo/ss (Asca).

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In Italien gewinnt die Partei der Nichtwähler (sezione: Grillo)

( da "Welt, Die" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

URL: http://www.welt.de/politik/article1893267/In_Italien_gewinnt_die_Partei_der_Nichtwaehler.html Bilder ein-/ausblenden Artikel drucken Der Artikel wurde erfolgreich verschickt! Vielen Dank. Ihr Kommentar zu diesem Beitrag wurde veröffentlicht. Ihr Leserbrief wurde an den Autor versendet. 12. April 2008, 12:10 Uhr Von Martin Zöller Politikverdrossenheit In Italien gewinnt die Partei der Nichtwähler Selten hat die Glaubwürdigkeit des politischen Systems in Italien so gelitten wie in den vergangenen beiden Jahren. Der Frust über die politische Klasse ist so groß, dass er viele Italiener davon abhalten dürfte, am Wochenende zur Urne zu gehen. Ihrer Enttäuschung machen die Wähler trotzdem Luft. Foto: AP Die Wahl am Wochenende könnte sein Comeback bedeuten: Silvio Berlusconi Es sind junge Leute wie der RÖmer Paolo Esposito, welche an diesem Sonntag und Montag die italienischen Parlamentswahlen entscheiden kÖnnten. Denn Paolo, 32 Jahre alt, wird am Sonntag alles machen, nur nicht wÄhlen. „Ich habe genug von der Politik“, sagt er. Auf die flammenden Appelle, welche die Spitzenkandidaten Silvio Berlusconi und Walter Veltroni in diesen letzten Tagen an die Unentschiedenen und die NichtwÄhler richten, reagiert er gelangweilt. „Ich glaube nicht mehr an eine VerÄnderung.“ 2006 wÄhlten noch 83,6 Prozent der Italiener. Dieses Jahr, so heißt es, werden es deutlich weniger sein. „Ich weiß nicht, wer gewinnen wird“, sagt der Turiner Politologe Enrico Rusconi, „im Zweifelsfall ist es die Stimmenthaltung.“ UMFRAGE . Vor der Wahl Wünschen Sie sich, dass Silvio Berlusconi in Italien wieder die Macht übernimmt? Ja Nein Das ist mir egal abstimmen Ergebnis 12% Ja 85% Nein 3% Das ist mir egal Aktuell: 197 Stimmen Denn wÄhrend es auf der Rechten Berlusconi nicht so recht gelingt, die Massen zu mobilisieren und zu erklÄren, warum er es noch einmal machen soll, sind viele WÄhler auf der Linken schlicht enttÄuscht vom Bild der Zerstrittenheit, welches die Regierung Prodi in den vergangenen beiden Jahren abgegeben hat und welche schließlich zu dem fÜhrte, was Prodi immer ausgeschlossen hatte – dem vorzeitigen Aus seiner Regierung. Außerdem hatte sich die Regierung einem echten Herzensanliegen ihrer WÄhler gar nicht gewidmet, dem sogenannten Interessenkonflikt. Es wÄre die erste Aufgabe der Regierung gewesen, so meinen viele enttÄuschte Linke heute, das Überschneiden von Öffentlichem Amt und Privatinteressen zu beenden – etwa den Einfluss des Medienunternehmers Berlusconi auf die staatlichen Fernsehsender der RAI. Konnte Romano Prodi die Wahl 2006 vor allem als Anti-Berlusconi-Wahl gewinnen, wÜrden jetzt viele WÄhler auf der Linken gerne „fÜr“ etwas stimmen – doch das neue Angebot, die Demokratische Partei, erscheint vielen zu Berlusconi-Ähnlich im Programm wie auch in den Personen. Dem Wahlkampf fehlt der Biss. „Es gibt 30 Prozent Unentschiedene“, sagt Politikprofessor Rusconi, „das zeigt doch den tiefen Pessimismus, den es gibt.“ Vor allem die Regionen Latium, Kalabrien, Apulien und Piemont gelten als umkÄmpft. Weiterführende links Walter Veltroni, der italienische Obama Berlusconi gründet eine neue Partei der Mitte Silvio Berlusconi hält sich für unersetzlich Berlusconi fordert Rücktritt der Regierung Berlusconi möchte es wieder selbst richten Prodi gerät nach Wahlniederlage unter Druck Regierung Romano Prodi, die Zweite Romano Prodi, grundsolide und chancenlos Prodis klägliche Lösung TatsÄchlich hat die GlaubwÜrdigkeit des politischen Systems in Italien selten so gelitten wie in den vergangenen beiden Jahren: ZunÄchst wurde das Buch „La Casta“ Über die Politikerkaste, die sich nur um die eigenen Interessen kÜmmert, zu einem millionenfach verkauften Bestseller. Anschließend gab der Kabarettist Beppe Grillo mit regelrechten Hasspredigten auf die Politiker dem Ansehen der Politik den Rest – und dem Frust vieler BÜrger ein Ventil. „Antipolitik“ zu betreiben ist derzeit die beliebteste Form der Politik. Aus EnttÄuschung Über die althergebrachten Strukturen sucht sich die eigentlich in Italien so reich vorhandene Lust an der Politik seitdem andere Wege: Weil die italienischen Medien wÄhrend des Wahlkampfs dazu verpflichtet sind, Über alle Kandidaten gleich lang zu berichten und die Abendnachrichten so noch zÄher und unattraktiver werden als sonst, verlagert sich die politische Interaktion auf das Internet, zu YouTube oder den Blogs. Antipolitiker Beppe Grillo hat nach eigenen Angaben eine Million Besucher pro Tag auf seiner Seite. Dieser Tage steht dort ein Banner in den Farben Italiens, GrÜn-Weiß-Rot, darÜber fÄhrt ein Schrubber: „SÄubern wir das Parlament“, steht Über der Liste von 24 Parlamentariern, die letztinstanzlich strafrechtlich verurteilt wurden. Darunter die Einladung zur Stimmenthaltung: „Die Stimmenthaltung ist die Wahlentscheidung des informierten BÜrgers.“ Angesichts des Missvertrauens in die Politik ist das BemÜhen aller Beteiligten groß, sich selbst als „neue Wahl“ darzustellen. Doch je mehr der Bruch mit der Vergangenheit zum eigentlichen Wahlprogramm gemacht wird, desto stÄrker dÜrfte die Ablehnung der Politik in der BevÖlkerung noch wachsen, wenn es in wenigen Tagen um die Regierungsbildung geht. Denn wenn die großen Parteien gleichauf liegen, sind es wieder einmal die kleinen Parteien, die mit Posten umworben werden mÜssen. Schlagworte Walter Veltroni Italien Silvio Berlusconi Wahl Wahlbeteiligung Diese Kleinstparteien, die schon mit landesweit zwei Prozent ins Parlament einziehen kÖnnen, sollten nach dem Wunsch der WÄhler durch ein neues Wahlrecht mit einer hÖheren ProzenthÜrde eigentlich eliminiert werden – doch ungeachtet der 600.000 Unterschriften fÜr einen Volksentscheid Über ein neues Wahlrecht hatte Berlusconi vor den Wahlen eine Änderung des bestehenden Wahlgesetzes ausgeschlossen. Deshalb werden neben den starken Zentren Demokratische Partei und Volk der Freiheit auch wieder viele andere der insgesamt 33 Parteien ins Parlament einziehen und nicht nur die Regierungsbildung, sondern auch deren Arbeit dramatisch erschweren. LESERBRIEF SCHREIBEN Bitte füllen sie alle mit * gekennzeichneten Felder aus. In Italien gewinnt die Partei der Nichtwähler Selten hat die Glaubwürdigkeit des politischen Systems in Italien so gelitten wie in den vergangenen beiden Jahren. Der Frust über die politische Klasse ist so groß, dass er viele Italiener davon abhalten dürfte, am Wochenende zur Urne zu gehen. Ihrer Enttäuschung machen die Wähler trotzdem Luft.

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Elezioni contro: in campo i fan-discepoli che hanno un Grillo per la testa (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Elezioni contro: in campo i fan-discepoli che hanno un Grillo per la testa Posted By giacomo.amadori On 12/4/2008 @ 13:07 In Apertura#3 | No Comments Internet è la loro terra promessa: si tengono informati con il blog di Beppe Grillo, mettono i propri [1] filmati su Youtube, telefonano con Skype, si confrontano nei Meet-up, piazze virtuali in cui circolano idee. Ma [2] i "grillini", i fan discepoli dell'ex comico genovese, sono tutt'altro che immateriali. L'8 settembre 2007 hanno organizzato il [3] "Vaffaday" contro i politici portando in piazza decine di migliaia di persone e raccogliendo firme per provare a sbarrare l'ingresso in Parlamento ai pregiudicati. Adesso, in attesa della replica (il [4] Vaffaday 2 contro i giornalisti, il 25 aprile), hanno deciso di [5] scendere in politica. Il manifesto grillino dice che per "un nuovo rinascimento" bisogna ripartire dai comuni "che decidono della vita quotidiana di ognuno di noi" e l'8 aprile, sul blog, Grillo ha elencato [6] le liste civiche (spesso espressione di agguerriti comitati di quartiere) che hanno ottenuto la sua benedizione. Requisiti necessari: candidati incensurati e programma ad alto tasso ecologico. Si presentano in sette capoluoghi di provincia, alla Regione Siciliana e in altri dieci comuni. A un immediato successo, però, non sembra credere neppure Grillo, che il 6 aprile a Treviso, davanti a 5 mila persone, ha ammesso: "Io dico sempre a loro che non ce la faranno a entrare in consiglio comunale, ma se solo uno ci riuscisse.". Con un computer portatile e una webcam si trasformerebbe in un "virus". "Gli altri politici sarebbero rovinati per tutta la vita" ritiene Grillo. Ecco il primo obiettivo dei seguaci dello showman genovese: infiltrarsi come guastatori nei municipi. Ce la faranno? I candidati sulla rete non nascondono le ambizioni, sottolineano la propria diversità dagli altri politici ("Noi cittadini, persone perbene, oneste, libere" scrive uno di loro) e si affidano a slogan dai toni ispirati. Sui loro siti si legge: "La saggezza è di pochi"; "Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" (Gandhi); "Prima dormivo adesso mi sto svegliando"; "Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela" (Lao Tze); "Vogliamo risvegliare le coscienze". I più baldanzosi sono i grillini di Pescara, guidati nella competizione elettorale da uno spedizioniere doganale, che avvertono, citando Gabriele D'Annunzio: "Memento audere semper". In Sicilia [7] Sonia Alfano, classe 1971, funzionaria regionale, figlia di Beppe, giornalista ucciso dalla mafia nel 1993, è salita sul palco di Palermo insieme con Grillo stringendo un vassoio di cannoli: uno sberleffo rivolto all'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Ma a volte il fervore legalitario rischia di far emettere sentenze prima dei giudici. Infatti una delle campagne più aggressive di Alfano è stata quella contro l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella, anche se l'indagine su di lui è stata archiviata dalla procura di Catanzaro. Ma in corsa per la Regione non c'è solo Alfano. Nei curriculum degli altri candidati grillini spiccano informazioni inaspettate: c'è chi inserisce un articolo sulla sorella ingegnere a Dubai, chi racconta la separazione dalla moglie ("Matrimonio brevissimo per motivi che ancora fatico a comprendere"), chi si vanta di fare il vigile "con eccesso di zelo" (dopo essere stato portiere di notte, camionista, venditore di depuratori d'acqua). Un fisico si dilunga sul suo talento di scrittore di romanzi noir e un ex calciatore aggiorna gli elettori che "anche se non ho un'imbarcazione nel 2006 ho preso la patente nautica senza limiti dalla costa". Un altro candidato fa sapere di essersi sposato nella sua parrocchia, "attorniato dagli amici che mi hanno visto crescere". Scoutismo e oratorio sembrano il tratto comune dei candidati siciliani. A Treviso i grillini se le suonano in ossequio alle liturgie della vecchia politica: infatti il Beppe nazionale ha certificato due liste civiche l'una contro l'altra armate. I GrilliTreviso (il primo cittadino in pectore è un informatico di 37 anni) non sono certo spaventati dalla sfida: molti di loro si sono forgiati sui campi di rugby e nelle spartane caserme di alpini e marò. L'altra, [8] Viva Treviso viva, è guidata da una commerciante dalla chioma fulva, Mirella Tuzzato, che ha radunato negozianti e non solo al grido: "Non prendere ordini da nessuno, né da Roma né da Milano". A Vicenza il candidato sindaco, [9] Davide Marchiani, diploma di terza media, agente di commercio e massaggiatore shiatsu, ha trasformato l'ambientalismo in professione: collabora con un'azienda che produce energia alternativa, è installatore di pannelli fotovoltaici, ha partecipato "con successo" a tre corsi di vendita. La sua lista civica deve vedersela con altre sette, da quella dell'ex assessore esperto di rotatorie all'ex leghista che predica la "Riscossa democratica". L'avversario più temibile è un ex pilota Alitalia, che gira con giganteschi tazebao a rotelle: ha rubato ai grillini l'argomento dell'antipolitica con slogan come "destra e sinistra sono ali dello stesso avvoltoio". Marchiani ha risposto con uno spot tv in cui sfoggia un naso da clown. A Massa il candidato sindaco è un tecnico biomedico di 30 anni: con lui un manipolo di cuochi, disoccupati, bidelli, finanzieri, avvocati, ingegneri, studenti e casalinghe. Per ora nella campagna elettorale non hanno lasciato il segno. A Pisa il portabandiera del grillismo è Paolo Arduini, sessantenne docente di filologia classica: ex militante di Lotta continua, in passato ha subito una condanna penale "per blocco stradale e resistenza a pubblico ufficiale". Però l'amnistia gli ha ripulito la fedina e Grillo ha dato il nullaosta alla candidatura. A Viterbo in lista ci sono sette impiegati, cinque studenti, quattro precari (tra cui il candidato sindaco). Perché votarli? Sono giovani (età media sotto i quarant'anni), onesti e "fanno la spesa ogni giorno". A Roma a guidare i grillini è una ex pasionaria, [10] Serenetta Monti, restauratrice ("Dei busti del Pincio") e sindacalista di base. In uno spot su Youtube fa sapere che "il pane costa troppo". La sua lista è varia: c'è chi informa gli elettori che "riflette quotidianamente sui comportamenti autoconservativi della casta" e chi balla lo swing. Ma forse per essere buoni amministratori potrebbe non bastare. n n n n Quanto pesa su queste elezioni il fenomeno Grillo? Molto Poco Per nulla Mostra i risultati.

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TELECOM: ALL'ASSEMBLEA DI LUNEDI' MOLTI NODI DA SCIOGLIERE (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 12 apr - Tiepido finale di settimana per il titolo Telcom Italia, che ieri ha concluso in lieve flessione a quota 1,46 euro senza bissare le impennate di meta' ottava.Ma il volume degli scambi, piu' di 400 milioni, pur senza riflettersi sulle quotazioni ha dato l'ennesimo segnale di ''grandi manovre in corso''. Per l'assemblea di lunedi', che ha all'ordine del giorno non solo il bilancio 2007 ma anche il rinnovo del consiglio, l'attesa e' vivissima. L'anno scorso era stato Beppe Grillo a vivacizzare l'ambiente; lunedi' la questione calda sara' quella che riguarda il rinnovo del cda: dodici posti su quindici toccano all'azionista di maggioranza relativa Telco (che ufficialmente possiede il 24,5% del capitale), ma tre sedie sono ancora da assegnare, e se le contenderanno due liste di minoranza: quella della Famiglia Fossati (4,45% del capitale) e quella di Assofondi (0,6%). I Fossati schierano Paolo Baratta, Roland Berger e Gianemilio Osculati, e potrebbero arrivare a farne eleggere due. Assofondi potrebbe arrivare ad avere al massimo un posto, il primo della sua lista (cioe' Luigi Zingales) di cui fan parte anche Stefano Cao, Aldo Roveri e Francesco Valle, indicati dalle SGR dei nostri colossi bancari tutte aderenti ad Assofondi. Restano poi le associazioni dei piccoli azionisti, dipendenti e non, come Asati e Adas. Ma l'esito delle votazioni non e' privo di incognite, alimentate anche dagli scambi fossennati sul titolo Telecom, che nelle ultime due settimane hanno spesso riguardato il 3% del capitale a seduta: secondo stime nell'ultimo mese e' passato di mano il 46% del capitale ordinario ed il 31% di quello di risparmio, e la girandola e' continuata fino a ieri, quando ormai i titoli acquistati non davano piu' diritto a partecipare all'assemblea. Chi ha comprato? Secondo indiscrezioni Intesa Sanpaolo, che ha gia' il 10% di Telco, avrebbe messo insieme un altro pacchetto dello 0,5%. Un altra quota consistente sarebbe in mano ai fondi esteri, stimata complessivamente tra il 5 ed il 6% del capitale o forse di piu', dopo il lungo road show di Galateri e Bernabe' in terra straniera. Come si schiereranno le forze in campo? E' probabile che la Famiglia Fossati , grazie all'appoggio del Gruppo Pirelli (1,36% del capitale), riesca ad avere i suoi due consiglieri che si dovrebbero alleare alla lista di maggioranza. Assogestioni, che e' all'opposizione, con l'appoggio del Fondo Pensioni della Banca d'Italia (1,36% del capitale) potrebbe arrivare ad un consigliere: il quorum di voti per avere un posto in cda infatti e' del 2%. Salvo il caso che qualche grande banca voglia darle una mano. I fondi esteri tradizionalmente non si schierano ma, a quanto si dice, questa volta voteranno comunque contro la maggioranza, inferociti per la catastrofica perdita di valore del titolo in Borsa. Ma una volta rinnovato il cda Franco Bernabe' dovra' subito mettersi al lavoro, perche' quello che tutti aspettano in tempi rapidi e' la promessa integrazione al piano industriale presentato il 7 marzo scorso. som/uda/ss.

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AMMINISTRATIVE: PER ROMA E PROVINCIA LA 'DUE GIORNI' PIU' LUNGA (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Roma, 12 apr - Una 'due giorni' come questa a Roma non era mai accaduto. Domani e lunedi' i romani e i cittadini dei 120 comuni dell' hinterland dovranno confrontarsi con la difficile prova delle urne elettorali. Bn cinque le schede che verranno loro consegnate per votare per il Senato, la Camera dei Deputati, il Comune, la Provincia e il Municipio di residenza. Una 'difficile' prova elettorale anche per i candidati la cui parola d'ordine e' ''vincere ma subito'', evitando lo spettro del ballottaggio. A vivere cosi' la corsa per la poltrona del Campidoglio sono Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, non nuovi a questa esperienza visto che il rappresentante del Pd ha alle spalle gia' due mandati da primo cittadino, vissuti a stretto contatto con i romani dal 1993 al 2001, mentre Alemanno tento' di scalare il Campidoglio scontrandosi ed uscendone sconfitto nel 2006 con Walter Veltroni, che ottenne il 61,4% delle preferenze. Due veterani, dunque, per gli oltre due milioni di elettori romani che domenica e lunedi' si recheranno nelle 2600 sezioni per scegliere il nuovo primo cittadino. I romani, tuttavia, hanno un'ampia possibilita' di scelta tra una vastissima e variegata rosa di aspiranti sindaco. A correre per il Campidoglio ci sono anche Francesco Storace per La Destra e Luciano Ciocchetti per l'Udc di Casini. Candidature che potrebbero convergere in caso di ballottaggio, nonostante i ripetuti 'no' in campagna elettorale ribaditi dai due aspiranti sindaci, in favore di Gianni Alemanno. Sul fronte Rutelli, invece, la decisione del Partito Democratico di correre solo alle politiche, non ha mutato lo scenario che caratterizza Roma da quindici anni. Il quasi 54enne romano gia' due volte Sindaco di Roma ha il supporto del Pd, della lista Under 30, della Lista Civica Rutelli, dell'Italia dei Valori, della Sinistra Arcobaleno, dei Moderati per Roma, dei Radicali e dell'Unione democratica consumatori, dopo il ritiro di Willer Bordon. Altro romano doc che corre per l'ufficio che affaccia sui Fori e' Mario Baccini per la 'Rosa Bianca', il quale in caso di ballottaggio potrebbe rappresentare l'ago della bilancia tra Rutelli ed Alemanno, schierandosi con il candidato del centro sinistra. A scendere in campo a Roma anche Franco Grillini per il Psi, Armando Morgia per Sinistra Critica, Susanna Capristo per il Partito comunista dei lavoratori. E ancora Serenetta Monti per la lista di Beppe Grillo, Michele Baldi per 'Roma per Baldi sindaco', e poi Umberto Calabrese con 'La mia Italia', Pietro De Stefani con 'Pensione e lavoro', David Gramiccioli 'Il Delfino e Animalisti europei' e Dario Di Francesco con 'Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo Parlante'. Ben quattordici aspiranti sindaco che portano con se' oltre 1.600 aspiranti consiglieri comunali, per soli sessanta posti nella ora vetusta, ma presto piu' tecnologica e moderna, aula Giulio Cesare. Ma a Roma e provincia si scegliera' anche il nuovo Consiglio di Palazzo Valentini. Sono l'europarlamentare del Pd Nicola Zingaretti, ed Alfredo Antoniozzi, anche lui in 'Europa' ma tra le fila di Forza Italia, a lottare per lo scranno di Presidente, anche se tra loro una presenza non comoda c'e', e' quella di Teodoro Buontempo de La Destra. La Provincia di Roma e' 'orfana' di Enrico Gasbarra (Pd), dopo la decisione presa di non ricandidarsi. Gasbarra aveva strappato Palazzo Valentini alla destra che aveva visto prima di lui protagonista in via IV Novembre Silvano Moffa di An. Quanto ai Municipi, a Roma la situazione uscente e' all'insegna del centrosinistra; infatti il centro destra ne ha in mano solo uno, quello di Vigna Clara (XIX). bet/leo/ss (Asca).

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Quando il comizio trasloca su Internet (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

La campagna elettorale in rete Quando il comizio trasloca su Internet Atalmi, Camolei e Borrelli i più attivi La campagna elettorale trevigiana si è giocata anche sul web. E YouTube è stato il mezzo più utilizzato per diffondere idee, proposte e anche critiche. Fra i candidati delle liste in corsa per Ca' Sugana c'è chi ha capito le potenzialità di Internet e le ha impiegate in modo predominante: Nicola Atalmi (Sinistra Arcobaleno), Paolo Camolei (Per Treviso) e infine David Borrelli (Grillini). C'è invece le ha snobbate: nessun video sembra essere stato caricato, ad esempio, dai candidati della Lega Nord. Sulla rete si trova comunque di tutto, come ad esempio i filmati di Michele Rigo, che difende a spada tratta Mirella Tuzzato e la sua lista Viva Trevisoviva. Senza dubbio il pezzo forte della Treviso online è lui. In fin dei conti, una conclusione da questo movimento nell'etere, si può trarre: il comizio, che tutti davano per morto, in realtà è solo mutato geneticamente e si è trasformato in "video spot" sul web.Si comincia con Riccardo Pauletti, imprenditore candidato nella lista Città Mia, di Franco Rosi. Pauletti si presenta al pubblico direttamente dal salotto di una casa (divano e cuscini lo suggeriscono), simbolo della lista sullo sfondo, maglione rosso e faccia oltremodo seria. Esilaranti le inquadrature, con degli zoom impedibili sull'occhio destro. Il contenuto, va detto, c'è: si parla di giovani, cambiamento, obiettivi, cittadini, sicurezza, anziani. Nati dal web, non potevano assolutamente mancare dalla rete i Grillini, che hanno già inserito su You Tube gli estratti dell'intervento di Beppe Grillo a Treviso, oltre alla presentazione di Borrelli. Camolei aveva promesso di raccogliere dalla piazza e dalle strade le domande dei cittadini e poi rispondere direttamente dal web. Peccato che di queste domande e risposte sia difficile trovar traccia. Ci sono però alcuni filmati dalla conferenza stampa di presentazione della lista e uno dedicato al progetto della metropolitana di superficie. Anche la Sinistra Arcobaleno ha inserito su You Tube alcuni videospot elettorali. Bisogna però dire che il video più simpatico e forse genuino, ricco di personaggi originali, è quello delle prove di registrazione dei video: "Che te digo mi? - si domanda un anziano - Treviso xè fascista? No, troppo questo te go dito che no go da parlar". Infine, non si può fare una ricerca sulla presenza dei candidati sul web senza imbattersi in un personaggio a dir poco straordinario: Michele Rigo, un vero e proprio Don Chisciotte che difende Mirella Tuzzato da ogni attacco. Camicia rosa, libreria alle spalle e telecamera fissa per immortalare le sue performance. Rigo se la prende con Gentilini, del quale esordisce con una esilarante imitazione nel contributo "Tolleranza Zero", poi continua contro Paolo Camolei in "Viva la Gallina": "Dopo aver perso mesi a battere le porte della Lega Nord da cui proviene o Casa delle Libertà, finalmente si è trovato con una disperata Udc che gli ha offerto un partito nazionale con cui partecipare alle elezioni" dice senza batter ciglio.Spulciando bene la rete si potrebbe andare avanti per giorni, con i blog e i forum di discussione, con le trovate nel sito di Atalmi, i montaggi dei cittadini contro Gentilini, gli estratti dalle tv locali. I tentativi più interessanti sono sicuramente concentrati su You Tube, bisognerà vedere quanto questi incideranno sul voto dei cittadini domani e lunedì.Beatrice Mani.

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Veltroni: è questa l'occasione per chiudere col vecchio (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il candidato premier del Pd: "Siamo lì, possiamo farcela Col Nordest buoni rapporti, in passato il centrosinistra sbagliò" RomaNOSTRA REDAZIONE"Ripeteremo il sogno del dopoguerra", "l'autunno dell'Italia può finire domenica". Tra piazza e tv Walter Veltroni chiude la campagna elettorale come l'ha cominciata, con toni composti, dose massicce di buonismo e all'insegna della contrapposizione tra il "nuovo" (lui) e il "vecchio" (l'innominabile Berlusconi).Vita da candidato premier nell'ultimo giorno di campagna elettorale: intervista a "Rainews 24", intervista a "Radio anch'io", intervista a "Ventotto minuti" su Radiodue, videochat su "Repubblica.it", comizio finale in piazza del Popolo a Roma, intervista a "Matrix". Meglio se ci si ripete, l'importante è convogliare il messaggio. "Con noi si volta pagina", assicura Veltroni, fedele anche "in extremis" al suo stile pacato e rassicurante. "Questa volta - avverte -la posta in gioco è diversa da altre elezioni. Il Paese ha davanti una possibilità di scelta che non ha mai avuto prima. Ad esempio, chiedetevi: "Che cosa succede dopo il voto se i leader del centrodestra perdono?" Vincerebbe la moderazione e sarebbe una svolta clamorosa per la vita politica italiana". L'atteggiamento è in linea con lo slogan "Io sono ottimista", pensato per l'ultimo appello a piazza del Popolo. "Tutti gli indici - afferma l'ex sindaco di Roma - dicono che la partita è aperta. Noi a settembre eravamo a 22 punti sotto, ora invece siamo lì. Io penso che noi vinceremo le elezioni e ogni ora che passa ne sono sempre più sicuro. Guardate la manifestazione del Pdl al Colosseo: è stata un flop, mentre noi abbiamo riempito piazza del duomo a Milano". Durissimo è Veltroni con il "partito del non voto", con Beppe Grillo che dalle pagine del suo blog invita a un "non voto utile" per le politiche e con le esortazioni all'astensione del fotografo Oliviero Toscani. "Sono persone - osserva - che quando andrà al governo la destra si morderanno le mani".In puro stile veltroniano, quello che gli ammiratori tanto apprezzano e gli avversari tanto detestano, anche il comizio di chiusura, presenti decine di migliaia di militanti e molti big dello spettacolo e della cultura, mondi nei quali Walter si muove come un pesce nell'acqua. Il candidato del Pd ripensa alle persone che ha incontrato durante il suo viaggio nelle 100 Province, all'"artigiano veneto", al "carabiniere di Messina", al "disabile di Caserta che ha adottato un bambino", legge molte lettere che ha ricevuto (come quella della bambina malata citata nel discorso di Torino) e conclude che "l'Italia bisogna amarla, non usarla". Menzione speciale per Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che con il suo "Mi fido di te" ha accompagnato il tour elettorale del leader: "Vertigini non è paura di cadere ma voglia di volare", scandisce Veltroni che incassa in diretta l'abbraccio del cantautore. E menzione per Olof Palme, il premier riformista svedese assassinato nel 1986 ("La nostra lotta - disse Palme - non è contro la ricchezza ma contro la povertà"). La polemica antiberlusconiana ("Non lo nomino per uscire dagli ultimi quindici anni") si concentra su due battute a dir poco infelici del Cavaliere: il mafioso Mangano definito "un eroe" ("Che messaggio mandiamo ai nostri figli? È devastante") e i test psicologici ai pm. Ironia sul Carroccio: "Io rispetto - dice Veltroni - gli elettori della Lega, ma se fossi uno di loro mi preoccuperei perché la Lega sono vent'anni che ogni lunedì annuncia per il lunedì dopo la secessione. Inizierei ad essere sospettoso". Quanto a Prodi, riesce a nominarlo una sola volta, per ringraziarlo e ribadire che "la sua maggioranza non andava bene". Senza Bertinotti, "non si litigherà più".A "Matrix" Veltroni conferma l'impegno a dare alla minoranza la presidenza di una Camera e delle commissioni di garanzia: "Tra i leader di maggioranza e opposizione - aggiunge - occorre che ci sia un rapporto civile, di rispetto". Sulla "sorpresa" annunciata da Berlusconi per la chiusura della campagna elettorale: "All'ultimo momento accade sempre in tutte le campagne elettorali che escano i conigli dai cilindri. Ma questi conigli per camminare hanno bisogno di zampe per camminare". Tra i passati "errori" del centrosinistra, il candidato del Pd cita "l'atteggiamento pregiudiziale" verso il Nordest, dove "ho trovato una nuova facilità di relazione".Andrea Bianchi.

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In campo 121 candidati, tra cui 11 dei dodici uscenti e ben otto veleggiano verso una prevedibile riconferma. L'incognita delle liste lombardiane (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Messina, spazi ristretti a nuovi ingressi Ipotizzabili 7 eletti nel centrodestra, 4 nel centrosinistra che spera nella buona sorte Francesco Celi Messina L'onda lombardiana e le certezze centrodestrorse; la sfida di Anna Finocchiaro e la solidità della macchina organizzativa e di consensi del leader del Pd, Francantonio Genovese. Rotta su Sala d'Ercole: 11 i posti disponibili sul veliero del potere regionale. Possibile che sulla provincia "cada" un dodicesimo posto utile, per via della ripartizione dei seggi spettanti alla minoranza: accadde due anni fa, ne beneficiò Francesco Calanna (Ds), l'evenienza potrebbe ripetersi, ma al momento è meglio ancorarsi al dato certo. In pista tutti i deputati uscenti (in ordine alfabetico: Giovanni Ardizzone, Maurizio Ballistreri, Nino Beninati, Francesco Calanna, Pippo Currenti, Antonio D'Aquino, Cateno De Luca, Santi Formica, Giuseppe Laccoto, Filippo Panarello, Franco Rinaldi) ad eccezione di Tatà Sanzarello, nel 2006 eletto nella lista Aquilone che sosteneva Totò Cuffaro. Dodici le formazioni in campo, 121 i candidati a supporto dei cinque aspiranti governatore. Gli elementi di analisi politica: 7 seggi andranno certamente alla coalizione vincente, presumibilmente il Pdl, l'Mpa e l'Udc; quattro al centrosinistra, che spera di incassarne un quinto. Non stiamo rivelando alcun segreto né violando alcunché: la previsione è di pubblico dominio e, se vogliamo, in qualche modo "obbligata". Giro d'orizzonte cominciando dal centrodestra. L'incognita è data da un interrogativo: le due liste a sostegno di Lombardo, Democratici Autonomisti e Lombardo Presidente, ai nastri di partenza parallelamente alla lista ufficiale che reca il simbolo Mpa Autonomia Sud, riusciranno a superare la soglia del 5% su base regionale? Nessuna, entrambe o quale delle due? Se sì, è più che presumibile che un seggio lo si ottenga anche a Messina, altrimenti i lombardiani dovranno accontentarsi dello scranno sicuro che sarà conquistato dalla lista Mpa. E allora Fi e An, insieme sotto le insegne del Pdl, cui si danno quattro eletti certi, potrebbero agguantare il quinto seggio; o in alternativa l'Udc, un seggio sicuro, potrebbe raddoppiare la rappresentanza messinese all'Ars. La partita, su questo fronte, è tutta qui. Vedremo come finirà. Nel centrosinistra Pd pronto a fare la parte del leone con una previsione minima di tre eletti. Buoni margini per ottenere il quarto in due casi: se la Sinistra l'Arcobaleno non dovesse ottenere i suffragi attesi nel Messinese, posto che non è in dubbio il superamento della soglia del 5% su base regionale, o se dovesse cadere sulla nostra provincia uno tra i seggi in più spettanti alla minoranza. Obiettivo del Pd dichiarato, anche se sommessamente, incassare quattro deputati, magari attingendo proprio tra quelli che spettano alla minoranza in contesto regionale. Ampliando il campo dell'analisi, curiosità per il dato elettorale che farà registrare la Destra e per quello di Italia dei Valori, ma soprattutto attesa per capire che tipo e quale dimensione di suffragi saprà attrarre la lista Amici di Beppe Grillo. In tutta franchezza, nel Messinese, non nutre straordinarie aspettative invece la lista Finocchiaro Presidente, depotenziata a vantaggio del Pd. Competizione vera, con voto di preferenza da apporre sulla scheda verde. Ma non attendiamoci rivoluzioni. Siamo pronti a scommettere che almeno otto deputati uscenti marciano verso la rielezione. Facile comprendere come gli spazi per exploit individuali, malgrado le molte candidature di primo piano, siano oggettivamente ristretti. Ambizioni tuttavia esponenziali, il che lascerà feriti sul campo. Anche eccellenti. Non peregrino ipotizzare un'onda lunga sul voto amministrativo di giugno per l'elezione di sindaco, presidente della Provincia e consigli comunale, provinciale e di quartiere. Una stagione elettorale sfibrante.

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LE LISTE DEL COLLEGIO DI ENNA (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Amici di Beppe Grillo BELLAVIA Ivan CAMMARATA Luigi Rosario Italia dei Valori OLIVA CORRAO Barbara IPPOLITO Valentina CUCCHIARA Alessandro Udc CAMPIONE Salvatore GANGITANO Giuseppe GUARISCI Emanuela Forza Nuova BONANNO CONTI Giuseppe MACCARRONE Maria ADONIA Giuseppe Massimo Popolo della Libertà LEANZA Edoardo PRESTIFILIPPO Maurizio MANGANO Manuela La Destra MATTINA Benedetto RACCUGLIA Annamaria SAMMARCO Salvatore La Sinistra l'Arcobaleno BENINTENDE Nella BRANCÈ Antonio GULLOTTA Luciano Pd GALVAGNO Elio GRILLO Lina TERMINE Salvatore Mpa COLIANNI Paolo FURIA Barbara MATTIA Giuseppe.

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LE LISTE DI TRAPANI (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

La Destra DI BENEDETTO Alessandro GARAFFA Antonino MESSINA Vito Salvatore PARISI Brigida Sabrina PICCIONE Carmela POMA Vito RENDA Michele Francesco Partito Democratico BARBERA Patrizia RUSSO Antonella BIANCO Giuseppe FERRACANE Giovanni FERRARA Massimo GUCCIARDI Baldo ODDO Camillo La Sinistra L'Arcobaleno BORSELLINO Rita ASARO Nicolò BOSCO Giusy MARCHINGIGLIO Aldo PARRINELLO Antonio SUGAMELE Antonino ZICHITTELLA Nicola Finocchiaro Presidente FINOCCHIARO Giuseppina ODDO Salvatore Antonino CARAVÀ Ciro GRAMMATICO Salvatore MESSINA Vito PERALTA Giuseppina RACCOMANDATO Graziella Italia dei Valori CAUSI Nicolò BARRANCA Paola Eleonora VIVIANO Pietro REGINA Antonio GAMBINO Castrenze PARRINELLO Salvatore DI FRANCO Leonardo Amici di Beppe Grillo BILLERA Ignazio CALÌ Lucia DECINA Gaspare SCHIFANO Vita SOBRIO Paola Udc TURANO Domenico REGINA Franco BARBARA Daniela CALÒ Giancarlo CARUSO Giuseppe GRIMAUDO Rosanna LO GIUDICE Giuseppe Mpa RUGGIRELLO Paolo ADAMO Giuseppa CUTTONE Giovanni LO SCIUTO Giovanni MARINO Roberta CRIMI Ignazio AMODEO Vincenza Il Popolo della Libertà ADAMO Giulia BARRACO Salvatore MARROCCO Livio SCILLA Antonino RAPALLO Filippo Lombardo Presidente LO CURTO Eleonora BIANCO Giuseppe FIORE Davide PELLEGRINO Stefano TORRENTE Vito BONO PARRINO Vincenza Democratici Autonomisti FRATELLO Salvatore LOMBARDO Baldassare MORSELLO Martino BONVENTRE Katiuscia SPINÒ Fabio.

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LE LISTE DI CALTANISSETTA (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Amici di Beppe Grillo CANCELLIERI Vincenzo BELLAVIA Ivano CAMMARATA Luigi Rosario Udc MAIRA Raimondo CANDURA Giovanna CIRIGNOTTA Vincenzo MOSCA Giuseppa La Sinistra L'Arcobaleno LOMAGLIO Angelo ASCIA Enrico BONSIGNORE Romeo SCIASCIA Calogera Forza Nuova CANCILLA Concetta VENTURA Alessandro CAMMARATA Dario CAMMARATA Graziano Popolo della Libertà COSTA Norma Ida DI TAVI Salvatore RICOTTA Michele TORREGROSSA Raimondo Italia dei Valori FALZONE Lucia ANIA Vincenzo CAVALERI Filippo Rosario GIARRATANA Calogero Pd SPEZIALE Calogero ARONICA Vincenzo DONEGANI Miguel VULLO Vincenza Mpa INTERLANDI Rossana SALVAGGIO Calogero FEDERICO Giuseppe ZODA Alfredo Antonio La Destra BLANCO Angelo CIGNA Manuela DI DIO Alessandro MESSINA Carmelo Lombardo Presidente LO PORTO Guido MAZZA Salvatore PONZIO Maria Patrizia SAPORITO Aldo Democratici Autonomisti MICCICHÈ Salvatore DI NATALE Stefano GIALDINI Sonia.

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Articolo senza titolo (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Finocchiaro Presidente ALONGE Franca BRUNO Renato DI PAOLA Simone LAURICELLA Giuseppe PIPARO Mariella SANZERI Salvatore TRAINA Calogero Udc SAVARINO Giusy TERRANA Decio CASCIO Salvatore CASTIGLIONE Carmelo DI PAOLA Fabrizio VINTI Giovanna VITA Giuseppe Partito Democratico BUSETTA Caterina SORACI Gabriella TASCARELLA Antonina DI BENEDETTO Giacomo MANZULLO Giovanni MARINELLO Vincenzo PANEPINTO Giovanni Mpa DI MAURO Roberto BALISTRERI Rita Palma FERRARA Michele MARINO Patrizia PEZZINO Vincenzo RAGUSA Mariano URSO Teresa Pdl CIMINO Michele BOSCO Antonio GENTILE Luigi LUPO Valentina POLITO Carmela SEGRETO Pippo BUGGEA Antonino Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele GRILLO Giulia SAIJA Maria SALAMONE Pietro La Destra ALFANO Davide BATTAGLIA Raimonda CAMMALLERI Giuseppe GALLO Roberto GENTILE Roberto MAGLIARISI Vincenzo SAIEVA Maurizio Forza Nuova DI PRIMA Salvatore CAPESTRANO Enrico CICERO Rosaria MACCARRONE Maria CURELLO Domenico Davide La Sinistra l'Arcobaleno ANCONA Pina CARUANA Giovanni GANCI Leonardo INGRAO Melina MICCICHÈ Lillo MICELI Vito PRESTI Salvatore Lombardo Presidente DI ROSA Enzo MESSINESE Angelo RUMORE Alessandro GRANATA Giancarlo BONGIOVÌ Loredana PIRRERA Wanessa PENDOLINO Calogero Democratici Autonomisti TURCO Giuseppe CATANIA Giuseppe ARNONE Giuseppe MANGANARO Cataldo BIONDI Angelo SIDOTI Serena ARGENTO Giuseppina Italia dei Valori AVONA Giuseppe BAVETTA Antonina GIARRATANA Calogero MESSINA Ignazio PETROTTO Salvatore BRUCCULERI Francesca GALVANO Vincenzo.

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LE LISTE (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

LE LISTE DEL COLLEGIO DI AGRIGENTO Finocchiaro Presidente ALONGE Franca BRUNO Renato DI PAOLA Simone LAURICELLA Giuseppe PIPARO Mariella SANZEMI Salvatore TRAINA Calogero Udc SAVARINO Giusy TERRANA Decio CASCIO Salvatore CASTIGLIONE Carmelo DI PAOLA Fabrizio VINTI Giovanna VITA Giuseppe Partito Democratico BUSETTA Caterina SURACI Gabriella TASCARELLA Antonina DI BENEDETTO Giacomo MANZULLO Giovanni MARINELLO Vincenzo PANEPINTO Giovanni Mpa DI MAURO Roberto BALISTRERI Rita Palma TERRANA Michele MARINO Patrizia PEZZINO Vincenzo RAGUSA Mariano URSO Teresa Pdl CIMINO Michele BOSCO Antonio GENTILE Luigi LUPO Valentina POLITO Giovanni SEGRETO Pippo BUGEA Antonino Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele GRILLO Giulia SAIJA Maria SALAMONE Pietro La Destra ALFANO Davide BATTAGLIA Raimonda CAMMALLERI Giuseppe GALLO Roberto GENTILE Roberto MAGLIARISI Vincenzo SAIEVA Maurizio Forza Nuova DI PRIMA Salvatore CAPESTRANO Enrico CICERO Rosaria MACCARRONE Maria CURELLO Domenico Davide La Sinistra l'Arcobaleno ANCONA Pina CARUANA Giovanni GANGI Leonardo INGRAO Melina MICCICHÈ Lillo MICELI Vito PRESTI Salvatore Lombardo Presidente DI ROSA Enzo MESSINESE Angelo RUMORE Alessandro GRANATA Giancarlo BONGIOVÌ Loredana PIRRERA Wanessa PENDOLINO Calogero Democratici Autonomisti TURCO Giuseppe CATANIA Giuseppe ARNONE Giuseppe MANGANARO Cataldo BIONDI Angelo SIDOTI Serena ARGENTO Giuseppina Italia dei Valori AVONA Giuseppe BAVETTA Antonina GIARRATANA Calogero MESSINA Ignazio PETROTTO Salvatore BRUCCULERI Francesca GALVANO Vincenzo Antonio.

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Panorama (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Como, La" del 12-04-2008)

Argomenti: Grillo

Panorama Fino Mornasco I funerali di Padre Clerici Si svolgeranno oggi alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Fino Mornasco i funerali di Padre Filippo Clerici, il gesuita finese morto in Grigna dopo essere caduto in un canalone. CASNATE CON BERNATE il ritiro dei cresimandi (D. Lu.) - Nel pomeriggio di oggi i cresimandi della parrocchia di San Bernardo di Bernate Rosales saranno in ritiro spirituale alla Casa incontri Cristiani di Capiago. SAN FERMO DELLA BATTAGLIA il mercatino dei bambini (D. Lu.) - Oggi pomeriggio dalle 15 alle 18, in piazza Ventisette Maggio, ritorna il mercatino dei bambini promosso dal gruppo Mamo della Pro Loco. Ingresso libero; maggiori informazioni in biblioteca, allo 031/ 21.17.82. TAVERNERIO due settimane in romagna La "Ab Angelo Borella", società a capitale pubblico che si occupa della gestione del settore dei servizi sociali in paese, propone da domenica 25 maggio a domenica 8 giugno un soggiorno climatico a Misano Adriatico (Rimini), nel Park Hotel Kursaal. La quota ammonta a 575 euro per una camera doppia ed il supplemento per una singola a 120; ultime prenotazioni oggi dalle 9 alle 12 nel centro civico "Angelo Borella" di via Liberazione 3, in frazione Solzago (telefono 031/ 36.06.33, fax 031/ 42.90.541), VILLA GUARDIA teleriscaldamento: l'ultimo ok (D. Lu.) - Salto intoppi da parte dei simpatizzanti di Beppe Grillo l'operazione "La Grande Stufa" può decollare: la conferenza di servizio svoltasi nei giorni scorsi a villa Saporiti ha concesso l'ok definitivo - con prescrizioni di carattere tecnico sui controlli per le emissioni prima, durante e dopo la bruciatura della legna - che consente l'avvio, nella piana di Brugo, dell'installazione della prima centrale a biomassa in provincia di Como, di potenza pari a 20 megawatt - ora per l'ambizioso progetto del teleriscaldamento. "Dopo un anno di lavoro portiamo a compimento l'iter con le congratulazioni dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente per la qualità del progetto" ? ha commentato il sindaco Alberto Colzani ? "Prima dell'estate partirà la realizzazione della centrale ed entro la fine dell'anno la posa della nuova tubazione per le strade di Maccio e Civello". la giornata del verde pulito (D. Lu.) - È riuscita la tradizionale giornata del verde pulito. Hanno partecipato circa una quarantina di cittadini; divisi in quattro squadre, hanno ripulito dai rifiuti abbandonati da incivili le zone del ponte delle streghe e delle vie Monte Spluga, Belvedere e Monte Bianco oltre al parcheggio del parco comunale. "Purtroppo è stato rinvenuto anche dell'eternit. Verrà smaltito con tutti i crismi di legge" ? ha assicurato l'assessore all'ecologia, Valerio Perroni ? "Un ringraziamento particolare ai cacciatori, ai pescatori, agli alpini, agli assegnatari degli orti e ai volontari che si sono prodigati nelle operazioni di pulizia". Uniche note stonate: la mancanza degli scolari e l'ingombrante presenza, in via Adamello, di una serie di mobili e arredi vari portati lì con un furgone, probabilmente per l'occasione. Stando alla polizia locale, purtroppo non è stato possibile identificare il trasgressore, che non ha lasciato alcuna traccia. "Rispetto agli anni passati la situazione sembra migliorare" ? ha concluso l'assessore Perroni ? "anche se il problema di persone che, di passaggio, abbandonano rifiuti sul nostro territorio resta". 12/04/2008.

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