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tARTICOLI DEL 12-4-2008 #TOP
En
Italie, gauche et droite ne font plus recette au comptoir
( da "Tribune
di Genève" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: dont Beppe Grillo a surnommé Veltroni) qui vont nous sortir de là." Ainsi parle Beppe Grillo aux Italiens désabusés. What else? Soutien. Rien ne dit que cela suffira à faire gagner la gauche de Walter Veltroni. Mais la qualité des stars qui ont apporté leur soutien à ses listes, et les gaffes de Berlusconi devraient lui rapporter quelques voix supplémentaires.
Chi
sì e chi no ( da "Blogosfere"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo (comico, blogger) non ha risposto alle reiterate richieste, e meno male che per lui il dialogo è tutto. Pierluigi Diaco (giornalista e blogger) ha detto no, ma io non ho insistito nemmeno tanto. Bene, per adesso mi fermo qui, sarebbe troppo facile parafrasare uno dei politici per cui simpatizzo.
Finita
la campagna Grillo rivela gli eletti. E a Roma finisce 150 mila a 30 mila per
Veltroni ( da "Blogosfere"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo ci anticipa già chi vincerà le elezioni e come saranno composte le nuove camere. Se volete saperlo è tutto qui e qui. Vedremo se avrà ragione. Giusto un paio d'immagini dell'ultimo giorno. 150 mila a 30 mila. Se la piazza vuole ancora dire qualcosa Berlsconi non ha da star tranquillo.
Grillo,
nel mirino finisce il signoraggio
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: incontro organizzato dagli Amici di Beppe Grillo giovedì sera al Ludas. Il tema della serata doveva essere il signoraggio, ossia il ricavo che i produttori di moneta realizzano dalla loro attività: in realtà la relazione ha finito per rivelarsi un vasto j'accuse lanciato verso vasti settori del ceto dirigente della società.
Ultimi
fuochi di campagna elettorale Alemanno punta sulla sanità, Baccini sul decoro,
Morgia e Ciocchetti sulla casa, Grillini sulle unioni di fatto
( da "Unita,
L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ma anche Sanlorenzo for Grillo. Ovviamente, il quartiere di San Lorenzo, anche elettoralmente parlando, è assai più articolato. Tanto è vero che in via dei Reti, parallela di via degli Ausoni, ieri sera si è radunato anche il popolo degli amici di Beppe Grillo, a sostegno della loro candidata Serenetta Monti, che promette: "Mai più esternalizzazioni nei servizi alla persona"
Gli
aspiranti sindaci chiudono.... in festa
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il secondo 'big' è stato Beppe Grillo, intervenuto via 'Skype' (cioè... telematicamente) al Parco dei Ciliegi, dove lo attendevano via Internet i "Grilli Massesi" con il candidato a sindaco Michele D'Agostino. "Non avete speranze, non montatevi la testa, non vi voteranno mai: ma è un tentativo ?
Di
FEDERICA GIERI NON POTEVA mancare la mortadella, alla festa di chiusura del
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ma anche (e soprattutto) per calmare gli animi degli Amici di Beppe Grillo. LA SCINTILLA scocca, malgrado l'acquazzone, con la provocazione dell'onorevole Enzo Raisi che dal palco sfida i grillini ("Mi hanno detto che sono qui") a protestare. Tempo pochi minuti e compare uno striscione "Brambilla candidata alla Camera.
L'appello
finale dei "piccoli" "con noi per battere la casta" -
antonella romano ( da "Repubblica, La"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: candidata dagli Amici di Beppe Grillo, è tornata nel suo paese natale, Barcellona Pozzo di Gotto per poi ringraziare le migliaia di persone coinvolte nella sua campagna elettorale a una festa a villa De Cordova, a Tommaso Natale, con l'attore Claudio Gioè, l'interprete di Totò Riina ne "Il Capo dei capi".
Sindaco,
la sfida si chiude con comizi e feste
( da "Centro,
Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: in Comune by Amici di Beppe Grillo), Gianni Teodoro (Lista Teodoro) e Licio Di Biase (Cattolici e democratici per Pescara). Murgo, che aveva chiuso la campagna elettorale giovedì sera, con l'happening di Beppe Grillo al PalaElettra, ha accompagnato il comico ispiratore della lista a Cepagatti, dove Grillo, a sorpresa, ha parlato in piazza: "Ci siamo salutati con spirito fiducioso,
Cepagatti,
5 candidati per il dopo cantò ( da "Centro, Il"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la scena è stata però rubata dal comico dell'antipolitica Beppe Grillo, arrivato in paese a sostegno del giovane aspirante sindaco Daniele Del Grosso, che guida appunto la lista civica "Il grillo sotto la torre". Una presenza dovuta al fatto che gli amici di Grillo hanno candidati propri solo a Pescara e a Cepagatti.
Alla
prima di Bernabé anche gli americani di Brandes
( da "Borsa
e Finanza" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ci fu lo "show" di Beppe Grillo e dei fratelli Cusani. Ma i fuochi di artificio non mancheranno neppure quest'anno. Lo si è visto dalle perfomance di Borsa: +11% nelle ultime due settimane (ovvero dal deposito delle liste per il cda). Ma soprattutto dall'impennata dei volumi: in sole dieci sedute sono stati scambiati oltre 2,
La
sfida per il sindaco in 12 Comuni
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: in particolare ad Aviatico e Piazzolo, sono arrivati i "Grilli parlanti" che nulla c'entrano a dire il vero con Beppe Grillo: sono i militanti di "No euro" che sfruttano la popolarità del comico, fustigatore dei costumi e dei politici italiani. Domani seggi aperti dalle 8 alle 22, lunedì dalle 7 alle 15.
Guido
pasqualini Alla Camera dei deputati Klaudia Resch (Sinistra Arcobaleno),
Siegfried Brugger, Karl Zeller e Magdalena Amhof (Svp), Maurizio Fugatti (Lega
Nord), Gianclaudio Bre ( da "Adige, L'"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Garantisce Beppe Grillo, che prevede il posto sicuro anche per Letizia De Torre e Giorgio Tonini, entrambi candidati nelle Marche. Un errore, marchiano, peraltro è subito rilevabile, perché in Trentino Alto Adige si danno per eletti dodici onorevoli, mentre i posti in palio sono soltanto dieci.
SAN
POLO DOMANI si aprono dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo". Anche tutti i candidati consiglieri sono alla loro prima esperienza politica. LA LISTA numero 2 è invece affidata alla "Sinistra Arcobaleno", candidato sindaco è Marco Rocchi che già nella passata legislatura era presente in consiglio comunale fra le fila della maggioranza che ha sostenuto Milena Mancini.
I
fan di grillo provocano la brambilla "corri, ma per quale camera?"
( da "Repubblica,
La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Bologna La contestazione I fan di Grillo provocano la Brambilla "Corri, ma per quale camera?" Spintoni e cori contro un gruppetto di sostenitori di Beppe Grillo ieri pomeriggio, durante il comizio-fiume di tre ore dei candidati del Pdl in piazza Galvani. La contestazione dei "grillini" era mirata ed è scattata quando sul palco è salita la Rossa imprenditrice di Brianza,
E
il fattore età entra nella battaglia elettorale - (segue dalla prima pagina)
( da "Repubblica,
La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo ha già mostrato le tette in teleconferenza. Poi sì, certo, nelle ultime settimane si è discusso di lavoro, pensioni, rifiuti, Alitalia e di tante altre cose molto più importanti che riguardano i destini della collettività. Ma intanto la più ribalda seduzione femminile e la galanteria elettoralistica machista hanno acceso l'
Nel
giorno della festa per la chiusura della campagna elettorale Maurizio Acerbo
(Sinistra Arcobalen ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ha mandato senza possibilità di fraintendimenti Beppe Grillo che l'altra sera ha riempito il Palaelettra nella serata a sostegno del candidato sindaco Stefano Murgo. Il comico genovese, castigatore dei poteri forti nel suo blog (anticipò il crac Parmalat e fece previsioni nere per Telecom) non ha risparmiato nessuno, né lo "psiconano" Berlusconi, né Veltroni,
Gli
amici di Grillo contestano la Brambilla E la pioggia rovina il comizio finale
del Pdl ( da "Corriere di Bologna"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ha dovuto pure subire una piccola contestazione da parte degli amici di Beppe Grillo che hanno esposto uno striscione con una frase non proprio carina nei confronti della Brambilla. I "grillini" sono stati allontanati dalle forze dell'ordine e dalle proteste dei simpatizzanti del Pdl. Più che la Brambilla ha provato a trascinare i fedelissimi il capogruppo di Forza Italia,
ELEZIONI/
AL CAMPIDOGLIO LA 'SECONDA VOLTA' DI RUTELLI E
( da "Virgilio
Notizie" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Serenetta Monti per la lista di Beppe Grillo, Armando Morgia per Sinistra Critica, Susanna Capristo per il Partito comunista dei lavoratori, Michele Baldi 'per Roma Baldi sindaco'. In lizza anche Umberto Calabrese con La mia Italia, Pietro De Stefani con Pensione e lavoro, e Cosa Verde, David Gramiccioli Il Delfino e Animalisti europei e Dario Di Francesco con Forza Roma,
SICILIA:
GLI ELETTORI CHIAMATI A SCEGLIERE IL ''DOPO CUFFARO''
( da "Asca"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Sonia Alfano in rappresentanza della lista 'Gli amici di Beppe Grillo', quindi Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova, e Ruggero Razza che corre per La Destra. Questi ultimi tre candidati hanno a sostegno una lista l'uno. Lo spoglio delle regionali iniziera' subito dopo quello delle nazionali. L'esito e' atteso nella mattina di martedi' 15 aprile.
In
Italien gewinnt die Partei der Nichtwähler
( da "Welt,
Die" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Kabarettist
Beppe Grillo mit regelrechten Hasspredigten auf die Politiker dem Ansehen der
Politik den Rest – und dem Frust vieler BÜrger ein Ventil. „Antipolitik“ zu
betreiben ist derzeit die beliebteste Form der Politik. Aus EnttÄuschung Über
die althergebrachten Strukturen sucht sich die eigentlich in Italien so reich
vorhandene Lust an der Politik seitdem andere Wege:
Elezioni
contro: in campo i fan-discepoli che hanno un Grillo per la testa
( da "Panorama.it"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: discepoli che hanno un Grillo per la testa Posted By giacomo.amadori On 12/4/2008 @ 13:07 In Apertura#3 | No Comments Internet è la loro terra promessa: si tengono informati con il blog di Beppe Grillo, mettono i propri [1] filmati su Youtube, telefonano con Skype, si confrontano nei Meet-up, piazze virtuali in cui circolano idee.
TELECOM:
ALL'ASSEMBLEA DI LUNEDI' MOLTI NODI DA SCIOGLIERE
( da "Asca"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: anno scorso era stato Beppe Grillo a vivacizzare l'ambiente; lunedi' la questione calda sara' quella che riguarda il rinnovo del cda: dodici posti su quindici toccano all'azionista di maggioranza relativa Telco (che ufficialmente possiede il 24,5% del capitale), ma tre sedie sono ancora da assegnare, e se le contenderanno due liste di minoranza:
AMMINISTRATIVE:
PER ROMA E PROVINCIA LA 'DUE GIORNI' PIU' LUNGA
( da "Asca"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E ancora Serenetta Monti per la lista di Beppe Grillo, Michele Baldi per 'Roma per Baldi sindaco', e poi Umberto Calabrese con 'La mia Italia', Pietro De Stefani con 'Pensione e lavoro', David Gramiccioli 'Il Delfino e Animalisti europei' e Dario Di Francesco con 'Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo Parlante'.
Quando
il comizio trasloca su Internet ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: che hanno già inserito su You Tube gli estratti dell'intervento di Beppe Grillo a Treviso, oltre alla presentazione di Borrelli. Camolei aveva promesso di raccogliere dalla piazza e dalle strade le domande dei cittadini e poi rispondere direttamente dal web. Peccato che di queste domande e risposte sia difficile trovar traccia.
Veltroni:
è questa l'occasione per chiudere col vecchio
( da "Gazzettino,
Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Durissimo è Veltroni con il "partito del non voto", con Beppe Grillo che dalle pagine del suo blog invita a un "non voto utile" per le politiche e con le esortazioni all'astensione del fotografo Oliviero Toscani. "Sono persone - osserva - che quando andrà al governo la destra si morderanno le mani".
In
campo 121 candidati, tra cui 11 dei dodici uscenti e ben otto veleggiano verso
una prevedibile riconferma. L'incognita delle liste lombardiane
( da "Gazzetta
del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ma soprattutto attesa per capire che tipo e quale dimensione di suffragi saprà attrarre la lista Amici di Beppe Grillo. In tutta franchezza, nel Messinese, non nutre straordinarie aspettative invece la lista Finocchiaro Presidente, depotenziata a vantaggio del Pd. Competizione vera, con voto di preferenza da apporre sulla scheda verde. Ma non attendiamoci rivoluzioni.
LE
LISTE DEL COLLEGIO DI ENNA ( da "Gazzetta del Sud"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo BELLAVIA Ivan CAMMARATA Luigi Rosario Italia dei Valori OLIVA CORRAO Barbara IPPOLITO Valentina CUCCHIARA Alessandro Udc CAMPIONE Salvatore GANGITANO Giuseppe GUARISCI Emanuela Forza Nuova BONANNO CONTI Giuseppe MACCARRONE Maria ADONIA Giuseppe Massimo Popolo della Libertà LEANZA Edoardo PRESTIFILIPPO Maurizio MANGANO Manuela La Destra MATTINA Benedetto RACCUGLIA Annamaria
LE
LISTE DI TRAPANI ( da "Gazzetta del Sud"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo BILLERA Ignazio CALÌ Lucia DECINA Gaspare SCHIFANO Vita SOBRIO Paola Udc TURANO Domenico REGINA Franco BARBARA Daniela CALÒ Giancarlo CARUSO Giuseppe GRIMAUDO Rosanna LO GIUDICE Giuseppe Mpa RUGGIRELLO Paolo ADAMO Giuseppa CUTTONE Giovanni LO SCIUTO Giovanni MARINO Roberta CRIMI Ignazio AMODEO Vincenza Il Popolo della Libertà ADAMO Giulia BARRACO Salvatore MARROCCO Livio
LE
LISTE DI CALTANISSETTA ( da "Gazzetta del Sud"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo CANCELLIERI Vincenzo BELLAVIA Ivano CAMMARATA Luigi Rosario Udc MAIRA Raimondo CANDURA Giovanna CIRIGNOTTA Vincenzo MOSCA Giuseppa La Sinistra L'Arcobaleno LOMAGLIO Angelo ASCIA Enrico BONSIGNORE Romeo SCIASCIA Calogera Forza Nuova CANCILLA Concetta VENTURA Alessandro CAMMARATA Dario CAMMARATA Graziano Popolo della Libertà COSTA Norma Ida DI TAVI Salvatore RICOTTA Michele
Articolo
senza titolo ( da "Gazzetta del Sud"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: POLITO Carmela SEGRETO Pippo BUGGEA Antonino Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele GRILLO Giulia SAIJA Maria SALAMONE Pietro La Destra ALFANO Davide BATTAGLIA Raimonda CAMMALLERI Giuseppe GALLO Roberto GENTILE Roberto MAGLIARISI Vincenzo SAIEVA Maurizio Forza Nuova DI PRIMA Salvatore CAPESTRANO Enrico CICERO Rosaria MACCARRONE Maria CURELLO Domenico Davide La Sinistra l'
LE
LISTE ( da "Gazzetta del Sud"
del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: POLITO Giovanni SEGRETO Pippo BUGEA Antonino Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele GRILLO Giulia SAIJA Maria SALAMONE Pietro La Destra ALFANO Davide BATTAGLIA Raimonda CAMMALLERI Giuseppe GALLO Roberto GENTILE Roberto MAGLIARISI Vincenzo SAIEVA Maurizio Forza Nuova DI PRIMA Salvatore CAPESTRANO Enrico CICERO Rosaria MACCARRONE Maria CURELLO Domenico Davide La Sinistra l'
Panorama
( da "Provincia
di Como, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Salto intoppi da parte dei simpatizzanti di Beppe Grillo l'operazione "La Grande Stufa" può decollare: la conferenza di servizio svoltasi nei giorni scorsi a villa Saporiti ha concesso l'ok definitivo - con prescrizioni di carattere tecnico sui controlli per le emissioni prima, durante e dopo la bruciatura della legna - che consente l'avvio, nella piana di Brugo,
( da "Tribune di Genève" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Monde RSS En Italie, gauche et droite ne font plus
recette au comptoir LÉGISLATIVES | 00h00 A la veille du vote, les électeurs
sont de plus en plus désabusés et critiques face à une classe politique
totalement discréditée. L'abstention pourrait battre des records. © afp | Beppe Grillo Agrandir la taille du
texte Réduire la taille du texte Imprimer l'article Envoyer par email Réagir
sur l'article DOMINIQUE DUNGLAS | 12 Avril 2008 | 00h00 Une menace d'abstention
qui commence à inquiéter les états-majors politiques. Alors que dans la
Péninsule, le taux de participation est traditionnellement supérieur à 80%, les
instituts de sondage prévoient, pour la première fois, une fuite des urnes.
Changement bidon Rencontré dans le même bar que Nunzia, Paolo revendique une
longue militance dans les rangs de la gauche. Pourtant, lui aussi pense ne pas
voter. "Cette fois, ils nous prennent vraiment pour des abrutis. Rutelli, qui a déjà fait deux
mandats à la mairie de Rome et a été candidat aux élections politiques en 2001,
se représente au Campidoglio (la mairie de la Ville éternelle). Veltroni, qui
était maire de Rome jusqu'à il y a un mois, se présente cette fois-ci à la tête
de la gauche. Ils se passent et se repassent le pouvoir: à toi, à moi. Le
changement, ce n'est pas ça." Expert comptable, Riccardo a toujours voté à
droite. "La
gauche... moi, je ne peux pas." Mais alors qu'il fut un fan de Berlusconi,
il avoue qu'il votera pour le Cavaliere "en se bouchant le nez".
"Nous avons une des compétitivités les plus basses d'Europe (seule la
Pologne fait pire), une croissance qui ressemble à l'électrocardiogramme d'un
cadavre, une dette publique monstrueuse (104% du PIB), et personne n'a évoqué
ces problèmes pendant la campagne. Je ne pense pas que Berlusconi puisse
arrêter le déclin de mon pays." Le blog qui fait fureur Ce vent
d'antipolitique qui souffle sur la Péninsule, c'est Beppe
Grillo, le comique qui a fait descendre des millions
d'Italiens dans la rue pour le "Va fan culo Day", qui l'il-lustre le
mieux. Son blog (www.beppegrillo.it)est le 8e au monde pour le nombre de
contacts. C'est dire s'il est écouté. Lorsque le nouvel ambassadeur allemand a
pris ses fonctions à Rome, c'est Beppe Grillo qu'il a rencontré en premier pour se faire expliquer
le malaise de l'Italie. "Les élections sont
antidémocratiques parce que les électeurs votent pour un parti mais pas pour
des candidats. Dans le parlement, il y a 25 élus condamnés de façon définitive
et 75 condamnés en attente du verdict de la cassation. Ali Baba et les 40
voleurs, ce n'est rien à côté! On nous ment sur tout. Savez-vous que dans la
région de Naples, si on entassait tous les déchets industriels toxiques
abandonnés par la Camorra, cela formerait une montagne de 14 000 mètres de haut
sur une base de3 hectares? Ce n'est ni le psycho-nain (Berlusconi) ni Topo Gigio (le nom d'une
souris de dessin animé, dont Beppe Grillo a surnommé Veltroni) qui vont nous sortir de là." Ainsi
parle Beppe Grillo aux Italiens désabusés. What else? Soutien. Rien ne dit que cela
suffira à faire gagner la gauche de Walter Veltroni. Mais la qualité des stars
qui ont apporté leur soutien à ses listes, et les gaffes de Berlusconi
devraient lui rapporter quelques voix supplémentaires. Jeudi, en
partageant un café (what else?) dans un bar de Milan, c'est George Clooney en
personne qui a dit tout le bien qu'il pensait de son "ami" Walter
qu'il compare à Barack Obama. "Je suis un très bon ami de tous les
deux", a affirmé l'acteur qui adore l'Italie et le lac de Côme, où il
possède une superbe demeure. Hier, le comédien et réalisateur Roberto Begnini a
lui aussi apporté son soutien à Veltroni lors d'une rencontre à Rome. Begnini
figure avec 450 artistes sur une liste de soutien au Parti démocrate de
Veltroni. Parmi eux, Valeria Bruni-Tedeschi, s?ur d'une certaine Carla Sarkozy!
Enfin, perdant sans doute quelques voix, Berlusconi a provoqué une nouvelle
polémique en affirmant que Francesco Totti, capitaine de l'AS Roma, "n'était
pas bien dans sa tête", car il soutenait le candidat de gauche à la mairie
de Rome, Francesco Rutelli. Les électeurs trancheront. Bernard Bridel.
( da "Blogosfere" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0812 Chi sì e
chi no Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 00:15 in Etica Oggi m'è presa così,
è da ieri mattina che ci penso. Le elezioni tengono i Blogosferici
impegnatissimi e tutti tesi a fare previsioni. Io faccio la mia parte, dato che
domenica e lunedì sarò impegnata con la squadra di Blogosfere a filmare ed
intervistare candidati vincitori, mezzi perdenti, e anche vinti. Ma oggi, oggi
no. No. Mi frulla per la testa una cosina che dalle meningi scivola giù e va a
ficcarsi direttamente sullo stomaco. Infatti deve essere una cosina appuntita:
io quelli che se la tirano proprio non li reggo. Lo so che è scontato, che
tutti dicono così. Però a me, sarà il clima da campagna elettorale, l'aria di
buoni propositi da fine anno, non so che mi ha preso: voglio fare una lista
tutta mia. La lista di quelli che se la tirano. Una lista all'incontrario che
spero nessuno voterà. Questa volta non si tratta di politici, ma di così dette
celebrities. Così dette perché mentre alcune lo sono, altre vorrebbero più che
altro fortissimamente esserlo. Partiamo dall'assunto che una celebrità è uno
che ha scelto un lavoro che, nel migliore dei casi, lo renderà famoso. Lo so
che puntualizzarlo sembra pedanteria. In effetti però non lo è. La ragione è
semplicissima. Quando un giornalista in Italia decide di fare un'intervista ad
un attore, ad un musicista, ad un qualsiasi personaggio zavorrato di fama, be',
il primo istinto è quello di prendere il telefono e formare il numero del solito
amico introdotto nell'impenetrabile mondo dei vip. Facciamo un esempio tipico.
Voglio parlare con Andrea Pincopalli che è un giornalista importantissimo del
Corriere, che però è anche ospite fisso di Fabio Fazio, e che scrive romanzi e
inoltre, per non farsi mancare nulla, ha anche un blog frequentatissimo... be',
se decido di intervistare uno così apriti cielo. Chiunque mi dirà: guarda che
ci devi "arrivare tramite qualcuno". Questo nel nostro stupendo
antichissimo Paese. Se dovessi farlo nell'unico posto che conosco come casa
mia, cioè negli States, mi basterebbe scrivere una mail all'ufficio stampa del
tizio, presentando me e la rivista per cui lavoro, ed in poche ore avrei una
cortesissima risposta novanta su cento positiva. Sì, sì, è proprio così. I miei
colleghi lo sanno bene che certe volte è più facile intervistare De Niro che
una patatonza di un gioco a premi nostrano. Allora, dico io, se per parlare con
Bush io ci posso mettere, che so, un mese? Come mai in questa nazione a forma
di stivaletto col tacco bisogna essere raccomandati per parlare con Lina del
Grande Fratello? Ve lo dico subito perché. è semplicissimo. Perché siamo (sono,
io che c'entro?) inguaribilmente provinciali e pochissimo chic. Viviamo
l'esperienza della celebrità come una parte così centrale della nostra (loro,
io che c'entro?) vita da renderla la patetica ragione che ci spinge ad
esistere. Se in America la fama è sempre la conseguenza di una reale capacità
professionale, dai noi si può quasi dire che in assoluto è il contrario. è
comico poi come la spocchia italiana sia inversamente proporzionale alle reali
capacità di una personalità di spicco. In sostanza più sono bravi meno se la
tirano, questo è un dato di fatto. Il problema nasce quando chiedi
un'intervista ad uno che ti sembrava simpaticissimo e quello manco ti risponde
alla mail. Voglio dire: ti ho spedito una mail mica ti ho aspettato sotto casa.
E soprattutto: se non vuoi farti intervistare da una rivista web e magari di
mestiere fai il cantante, come diamine pensi di venderli quei due cd che ti
hanno stampato? Il discorso non cambia di certo se di mestiere fai il politico
o il giornalista noto, che pubblico avrai se snobbi i più? è da ridere, eppure
è così. Molti sono ancora convinti che si debba rispondere soltanto alle
domande poste da Vogue o Chi. Sarà perché nessuno ha ancora detto loro che la
rete i rotocalchi se li mangia in un panino. Quante copie vendono i giornali e
quante visite hanno i blog o i giornali web conosciuti? Insomma sta di fatto
che certe celebrities arretratuccie e con la puzza sotto il naso quando gli
compare nella posta la tua bella letterina, alzano la narice rinoplasticata e
buttano tutto nel cestino. Il triste è che lo fanno anche con una certa
soddisfazione, godendo di un piccolo potere assolutamente fine e se stesso
oltre che nocivo alla loro stessa carriera. Un grande attore di nome Riccardo
Cucciolla un giorno mi disse una cosa assai vera: "Non sottovalutare mai
nessuno perché salendo la scala del successo incontrerai la stessa gente che ti
affiancherà quando starai scendendo". In tutto il mondo questo detto è
quasi un luogo comune, dappertutto tranne che dai noi. Allora sapete che
faccio? Io scrivo la lista di tutti quelli che sì e di quelli che no. La
aggiornerò man mano. Pubblico i nomi dei carinissimi che mi hanno concesso
l'intervista, che sono per fortuna la maggioranza e, affianco, ci metto anche i
nomi di quelli che no, no, nemmeno ti rispondo perché... perché io sono
semplicemente "troppo" per parlare con te. Tenete conto che molte delle
interviste non le ho ancora pubblicate, le tengo in caldo per dopo le elezioni,
e poi non dimenticate che questo blog è giovanissimo, ha solo due mesi. Sono
sicura che la lista è destinata ad allungarsi, soprattutto quella dei vip sine
nobilitate. La lista di quelli che sì Luca Sofri (giornalista, conduttore
radio) ha detto sì in maniera anche simpatica. Mario Adinolfi (giornalista,
blogger) ha detto sì, molto generoso, allegro. Claudio Sabelli Fioretti
(giornalista) ha detto sì, un pochino tiratino sulle risposte, laconico, si può
fare di meglio. Susanna Schimperna (giornalista, conduttrice radio) ha detto
sì, si è impegnata moltissimo nelle risposte, riflessiva, intelligente e
generosissima. Vladimir Luxuria (parlamentare alla Camera dei Deputati) ha
detto sì, era stanchissima e stava anche finendo di mangiare, l'ho richiamata
dopo mezz'ora ed è stata adorabile. Gabriele Salvatores (regista) ha detto sì,
però dammi il tempo di finire "Come Dio comanda". Rino Barillari
(fotografo e fotoreporter dei vippissimi dagli anni '60) ha detto sì e pure con
un bel sorriso, ha voluto che ci incontrassimo, lui ama guardare la gente in
faccia, un mito generoso e divertente. Fabio Concato (cantautore) ha detto sì
ed è stato uno zucchero d'uomo, lo adoro. Ivan Scalfarotto (candidato del PD
alla Camera dei deputati) ha detto sì e, da vero gentiluomo, ha anche
ringraziato per la mia cortese attenzione, un signore che più signori non si
può. Francesco Baccini (cantautore) ha detto sì e mi ha fatto anche spaccare
dalle risate. Più tardi ho anche versato una mezza lacrima ascoltando un suo
pezzo che poi vi proporrò. Riccardo Cassini (autore televisivo e radiofonico di
Fiorello, Panariello ed altri) ha detto sì con una calma olimpica che è stata
meglio di un massaggio, la chiacchierata poi è stata una passeggiata prima di
cena, una cosa da vecchi amici. Quelli che no Selvaggia Lucarelli (blogger,
opinionista televisiva) non ha risposto alle reiterate richieste. Simone
Cristicchi (cantautore) non ha risposto alle reiterate richieste. Daria
Bignardi (giornalista e conduttrice televisiva) non ha risposto, poi dopo un
po' mi sono stancata e non ho chiesto più io. Samuele Bersani non ha risposto
ed è stato un dolore, lo ammetto, ero una fan. Beppe Grillo (comico, blogger) non ha risposto alle reiterate richieste, e
meno male che per lui il dialogo è tutto. Pierluigi Diaco (giornalista e
blogger) ha detto no, ma io non ho insistito nemmeno tanto. Bene, per adesso mi
fermo qui, sarebbe troppo facile parafrasare uno dei politici per cui
simpatizzo. Non lo farò, però ho voglia di dire che forse tra qualche
anno si smetterà di darsi arie per stupidaggini come la notorietà. Che non solo
è una condizione per lo più passeggera, ma da sola non indica assolutamente
nessun valore particolare riferito alla persona.
( da "Blogosfere" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0812 Finita la
campagna Grillo rivela gli eletti. E a Roma finisce
150 mila a 30 mila per Veltroni Pubblicato da Tiziano Scolari alle 02:30 in
Campagna elettorale E' finita ! La campagna elettorale è finalmente finita.
Oggi fanno tutti un po' di silenzio e poi tutti inziano a pregare, ognuno il
proprio Santo, sperando che le cose vadano bene. Beppe Grillo ci anticipa già chi vincerà le elezioni e come saranno composte
le nuove camere. Se volete saperlo è tutto qui e qui. Vedremo se avrà ragione.
Giusto un paio d'immagini dell'ultimo giorno. 150 mila a 30 mila. Se la piazza
vuole ancora dire qualcosa Berlsconi non ha da star tranquillo. A Roma
ieri per Veltroni c'erano 150 mila persone. Il giorno prima, nella capitale,
solo 30 mila persone per il Cavaliere che sogna di essere il prossimo
presidente del consiglio e magari anche della Repubblica. Altra immagine, il
Tg1 di ieri sera. Inquadratura stretta sul Cavaliere, attorniato da 15, dico 15
ragazzi in felpa azzurra. Giornalista: il suo avversario si presenta insieme a
Clooney, Totti e Benigni. Con lei chi c'è ? Risposta del Cavaliere: Pure
Benigni ? Bene ! Poverino, proprio non se l'aspettava il ritorno del suo
nemico, quello che aveva fatto lo spot al fatto di Biagi e che aveva causato la
cancellazione di Biagi dalla Rai. Grazie a Libero pensiero abbiamo scoperto che
la rete è piena di sondaggi segreti (di dubbia attendibilità) alcuni danno
ragione a Veltroni, altri a Berlusconi, vedremo. Prima di chiudere la campagna
vorrei però dira la mia su due questioni che in questi giorni movimentano la
rete e m'intasano la posta: " target="_blank">voto disgiunto
e voto non voto. A tutti quelli che vogliono votare scheda nulla o bianca
perchè non rappresentati da nessuno .... andate a votare, chiedete la scheda,
fatevela vidimare e poi esercitate il diritto di rifiutare la scheda dicendo:
"Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"
Pretendete che il rifiuto della scheda venga verbalizzato. In questo modo, se
centinaia di migliaia di persone si comportassero così, i media non potrebbero
far finta di niente e l'odio nei confronti della casta verrebbe fuori tutto.
Punto
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
E' un duro attacco
al sistema bancario condito da giudizi trancianti verso la classe politica
quello lanciato da Marco Della Luna, avvocato e psicologo, nell'incontro organizzato dagli Amici di Beppe Grillo giovedì sera al Ludas. Il tema della serata doveva essere il
signoraggio, ossia il ricavo che i produttori di moneta realizzano dalla loro
attività: in realtà la relazione ha finito per rivelarsi un vasto j'accuse
lanciato verso vasti settori del ceto dirigente della società. Il
signoraggio fa riferimento alla possibilità che le banche hanno di conseguire
enormi profitti sostenendo il costo di stampare banconote o titoli: l'idea è
che gli istituti operino in gran parte senza copertura da quando non c'è più
corrispondenza tra denaro emesso e riserve auree. "I margini di guadagno
delle banche sono del 90% - ha spiegato Della Luna - ma rimangono segreti
perché la legge consente loro di non dichiarare questi profitti". Insomma
le banche possono chiedere interessi su somme create a tavolino: non a caso il
pensiero del relatore è condensato in un volume intitolato 'Polli da spennare',
edito da Nexus. (g.d.s.).
( da "Unita, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Ultimi fuochi di campagna elettorale Alemanno punta sulla
sanità, Baccini sul decoro, Morgia e Ciocchetti sulla casa, Grillini sulle
unioni di fatto / Roma LUSINGHE ELETTORALI A 48 ore dal voto Alemanno si gioca
la carta sanità per tentare di spostare consensi: "Perchè l'Umberto I non
può stare allo stesso livello del Gemelli? È questa la sfida che vogliamo
affrontare", annuncia sull'ultima meta dell'ultimo tour elettorale,
consacrato agli ospedali della capitale. Prima la visita al Policlinico
universitario, apprezzata dal preside Frati, da sempre simpatizzante del
centrodestra, poi all'ospedale Forlanini e, dulcis in fundo, il Policlinico
caro al Pontefice. Una scelta spudorata, fa notare il capogruppo del Pd alla
Pisana: "Sulla sanità - osserva Giuseppe Parroncini - proprio An e Fi
dovrebbero avere il buon gusto di tacere, Lady Asl è la loro firma sulla
gestione della sanita dal 2000 al 2005 e nei cinque anni di governo Storace la
Sanità è stata semplicemente massacrata". Calci elettorali. Ultima disputa
al limite dell'area di rigore, tra Francesco Storace e Francesco Rutelli, che
ieri mattina durante il confronto televisivo finale, si sono contesi le star
del calcio: "Totti ti sostiene? Nella nostra lista abbiamo il figlio di Falcao".
A sera poi, durante la chiusura a piazza del Pantheon, l'attacco è al vero
avversario: "La prossima volta che il Pdl vuole fare una manifestazione al
Colosseo, la lasci organizzare a noi". Il voto gay. "Rutelli deve
pagare, andando al secondo turno, tutti i veti sui diritti civili imposti alla
comunità omosessuale", attacca Franco Grillini, che le ultime battute di
campagna elettorale le impiega per mobilitare l'elettorato a cui più è rivolta
la sua candidatura, la comunità Lgbt. Ma la cosa non è così scontata. Hanno
optato per lui il presidente nazionale dell'Arcigay Aurelio Mancuso, l'ex
deputato del Prc Vladimir Luxuria, la scrittrice Delia Vaccarello, Cristiana
Alicata, che pure siede nell'assemblea romana del Pd. Ma tra i sostenitori di
Rutelli, c'è l'instancabile oppositrice di Paola Binetti, Paola Concia, già
esponente di gayleft e candidata alla Camera per il Pd. E poi Vanni Piccolo,
che ieri era sotto il palco di Rutelli. Infine, new entry, anche il
presentatore televisivo Paolo Cecchi Paone, testimonial tra l'altro della
manifestazione a difesa dei Pacs organizzata un anno fa a Piazza Navona in
coincidenza con il Family day. Il voto degli angeli. Non poteva che svolgersi a
pochi metri dal Vaticano e all'ombra dell'ex fortezza papalina di Castel Sant'Angelo,
ribattezzato Castello Sant'Angelo nel pamphlet anti-veltroniano di Berlusconi,
l'ultima veglia elettorale dell'Udc, che ha visto fianco a fianco
Pierferdinando Casini e il suo candidato sindaco Luciano Ciocchetti, che ha
sferrato l'attacco finale niente di meno che contro George Cloney, troppo
veltroniano, troppo costoso per i romani. L'avventura della Rosa bianca. La
campagna elettorale dell'ex Udc Mario Baccini si è chiusa con una promessa
scandita dalle note di Battisti: "Non sarà avventura". "Mi batto
per andare al ballottaggio - ha spiegato Baccini - poi se non sarò sindaco ci
sarà comunque modo di far valere le nostre ragioni e di far pesare il nostro
programma. Sanlorenzo for Morgia. È in via degli Ausoni, che il candidato di
Sinistra Critica ha saluto i suoi elettori. Ultimo appello dedicato alla casa
per i ceti più popolari: "Ma non c'è bisogno di costruirne altre - ha
spiegato Morgia -, basta utilizzare i 250mila appartamenti sfitti". Ma anche Sanlorenzo for Grillo.
Ovviamente, il quartiere di San Lorenzo, anche elettoralmente parlando, è assai
più articolato. Tanto è vero che in via dei Reti, parallela di via degli
Ausoni, ieri sera si è radunato anche il popolo degli amici di Beppe Grillo, a sostegno della loro candidata Serenetta Monti, che promette:
"Mai più esternalizzazioni nei servizi alla persona". ma.ge.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA MASSA pag. 5
Gli aspiranti sindaci chiudono.... in festa Tutte le manifestazioni per la
conclusione della campagna elettorale AL VOTO La dottoressa Vita Scirè,
viceprefetto aggiunto, mostra la scheda che useremo per le elezioni del Comune
di Massa (fotoservizio Paola e Raffaele Nizza) ? MASSA ? SONO due i 'big' che,
ieri, hanno chiuso la campagna elettorale massese. Profondamente diversi, anche
nel modo di partecipare alle iniziative. Il primo è stato Dario Franceschini, vicesegretario
nazionale del Pd, che ieri mattina ha partecipato ad un incontro nella sede del
partito in via Dante a sostegno di Andrea Rigoni (candidato del Pd alla
Camera), Margherita Dogliani (candidata al Senato), Fabrizio Neri (candidato a
sindaco) e Osvaldo Angeli (candidato alla presidenza della Provincia). "La
prossima settimana ? ha detto Franceschini ? avremo molti motivi per
festeggiare, sia a livello nazionale che locale". Il
secondo 'big' è stato Beppe Grillo, intervenuto via 'Skype' (cioè... telematicamente) al Parco dei
Ciliegi, dove lo attendevano via Internet i "Grilli Massesi" con il
candidato a sindaco Michele D'Agostino. "Non avete speranze, non montatevi
la testa, non vi voteranno mai: ma è un tentativo ? ha detto Grillo ? e voglio dirvi che voi siete il futuro. Fra due
anni sarete nei Comuni, nelle Regioni, in Parlamento. Quindi non vi preoccupate
se nessuno parla di voi, televisioni e giornali: gli fate paura, siete una cosa
spaventosa, siete il nuovo. E se riesce ad entrare uno di voi dentro il Comune,
creerà un disastro, perché voi siete la trasparenza e finalmente i cittadini
sapranno cosa fanno i loro 'dipendenti'...". Ma.Pe. Image:
20080412/foto/4260.jpg.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
12-04-2008)
Argomenti: Grillo
PRIMO PIANO pag. 2
di FEDERICA GIERI NON POTEVA mancare la mortadella, alla festa di chiusura
del... di FEDERICA GIERI NON POTEVA mancare la mortadella, alla festa di
chiusura della campagna elettorale del Popolo della libertà ieri in piazza
Galvani. Servita dal senatore Filippo Berselli (arrivato a bordo della famosa
Land Rover rossa guidata da Sergio Guidotti), in realtà l'"illustre"
insaccato è stato surclassato dagli zuccherini montanari e dal pane (di
Monghidoro) e salame. A dare il via alla festona è l'inno di Mameli. Salgono i
decibel, mano sul cuore e tutti a cantare. Sotto il Pavaglione, lo 'struscio'
prosegue indifferente. Digos ovunque. Sotto la statua di Galvani, l'Arma è
discreta. Il grosso, insieme ai poliziotti, è in via Farini, Archiginnasio e
Corte Galluzzi. Ma è chi sta in piazza che avrà il suo da fare. Non solo per
creare un cordone semi-impenetrabile attorno a Michela Vittoria Brambilla,
candidata alla Camera, mitragliata dai clic dei videotelefonini e sommersa di
richieste di autografi (uno finisce su una bolletta). Ma
anche (e soprattutto) per calmare gli animi degli Amici di Beppe Grillo. LA SCINTILLA scocca, malgrado l'acquazzone, con la provocazione
dell'onorevole Enzo Raisi che dal palco sfida i grillini ("Mi hanno detto
che sono qui") a protestare. Tempo pochi minuti e compare uno striscione
"Brambilla candidata alla Camera... Ma quale?", retto da una
manciata di simpatizzanti. Si levano le bandiere del Pdl e scoppia il
parapiglia. La Digos tira giù il lenzuolo, i carabinieri fendono la folla e
intervengono. Gli animi si scaldano. E tra grillini e brambilliani volano un
paio di spintoni. Subito dopo quattro ragazzi ("Siamo cittadini, Amici di Beppe Grillo e di Bologna
libera") vorrebbero avvicinare la candidata per sottoporle domande
'pesanti'. Impossibile, gli agenti li tengono a distanza. A sera non
risultavano denunce. Prima del ciclone rosso, sul palco si erano alternati i
candidati in regione di Camera e Senato, intenti soprattutto a corteggiare gli
indecisi. "Fino a domenica (domani, ndr) dobbiamo fare il porta a
porta", è il refrain. Comincia Raisi che, dopo aver tirato un fendente a
Casini (E' lui che se ne è andato e ha tradito"), urla "Non dobbiamo
morire comunisti". Il senatore Giampaolo Bettamio avverte: "Un voto
non dato al Pdl potrebbe condannare il nostro Paese a non rialzarsi più".
Gli esordienti sono Anna Maria Bernini e Giancarlo Mazzuca che esorta
"ognuno nel proprio piccolo" a rimboccarsi le maniche. Scrosciano gli
applausi con il consigliere comunale Galeazzo Bignami che lancia la sfida
"per mandare a casa Cofferati che ha rotto le scatole" e rincara la
dose contro "i traditori che sono stati scoperti prima. Casini, invece, di
essere grato a Berlusconi che nel 1994 lo ha salvato, pagherà per la sua
scelta".
( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IV - Palermo
Ultimo tour per Sonia Alfano, Ruggero Razza e Giuseppe Bonanno Conti L'appello
finale dei "piccoli" "Con noi per battere la casta"
ANTONELLA ROMANO iN CORSA da un paese all'altro per gli ultimi comizi e in
serata spazio per le feste. Concitata l'ultima giornata elettorale anche per
gli altri tre candidati alla presidenza della Regione. Ruggero Razza, portavoce
nazionale dei giovani del movimento La Destra, ha concluso con un tour de force
di cinque comizi di fila, sempre affiancato dal leader siciliano Nello
Musumeci. Giuseppe Bonanno Conti, candidato di Forza Nuova, imprenditore del
commercio e del turismo, ha distribuito volantini in via Etnea, a Catania, e ha
fatto il giro dei locali del centro storico, per dei mini party organizzati dai
suoi sostenitori. E Sonia Alfano, candidata dagli Amici di Beppe Grillo, è tornata nel suo paese natale, Barcellona Pozzo di Gotto per
poi ringraziare le migliaia di persone coinvolte nella sua campagna elettorale
a una festa a villa De Cordova, a Tommaso Natale, con l'attore Claudio Gioè,
l'interprete di Totò Riina ne "Il Capo dei capi". "Claudio
ci ha sostenuto e ci sta aiutando. Ma voglio ringraziare anche tutte le persone
per bene che non conosciamo e che in silenzio, scaricando i volantini dal mio
sito, hanno fatto campagna elettorale per noi in tutte le province
siciliane", dichiara Sonia Alfano, che nelle province di Palermo, Messina
e Catania corre anche come deputato all'Ars oltre che come presidente. La
Alfano ha voluto distinguersi dagli altri "politici professionisti" e
non ha lanciato appelli. Piuttosto un invito alla riflessione, nel segreto
dell'urna, per scegliere "con orgoglio" la persona per cui si vota.
"Non è nel mio stile lanciare appelli - spiega - Aspetto il risultato
delle urne in maniera serena. La casta potrebbe avere un brusco risveglio.
Basta che ognuno di noi lo voglia veramente. A chi è ancora indeciso dico solo
di non accettare alcun compromesso, per non svendere il valore della sua
partecipazione politica". Una sfida che Sonia Alfano legge come una
battaglia tra i vecchi della politica siciliana e i nuovi: "Tra loro,
uomini e donne, anziani e giovanissimi, ci sono anche io. Ho fiducia nella
Sicilia che ho incontrato in questi giorni. Insieme possiamo coltivare la
speranza di un futuro migliore in una terra senza dispotismi, senza il
clientelismo e libera da quel cancro immondo che è la mafia". Gela,
Niscemi, Caltagirone, Militello, Scordia sono state le cinque tappe dei comizi
conclusivi di Ruggero Razza, l'esponente de La Destra. "Due giorni fa in
piazza Università a Catania ho portato 3 mila persone, il triplo di Fini. Sono
fiducioso, sto girando tutta la Sicilia e registro consensi - afferma il 27enne
Razza - Ho ripetuto fino all'ultimo l'appello ad andare a votare lanciato a
Catania assieme a Daniela Santanchè. Vorrei ricordare agli indecisi che alle
precedenti regionali, quando 2 milioni di elettori sono rimasti a casa, è
scattata la condanna della Sicilia al secondo governo Cuffaro. Non toccherà a
me governare ma la piccola fiammella che ha acceso la speranza in un futuro
diverso continuerà a divampare". Razza ha annunciato che subito dopo le
elezioni scriverà un libro sulla storia del cuffarismo. "Ho già in mente
il titolo che è: Gianfranco Fini, il padre del cuffarismo". Chiusa anche
la campagna elettorale di Giuseppe Bonanno Conti, segretario regionale e
componente dell'ufficio politico nazionale di Forza Nuova, che si è svolta
all'insegna dello slogan "Libera la Sicilia, scegli Forza Nuova".
"In questa giornata conclusiva mi sono dedicato alla mia città, Catania -
racconta Bonanno Conti, che ha incontrato gli elettori in centro per
distribuire la brochure con il programma e poi è andato in giro per locali e
pub - Mi appello a tutti coloro che vorrebbero astenersi: la diserzione non è
una forma di protesta ma significa favorire i partiti che hanno portato la Sicilia
al degrado".
( da "Centro, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di Maria Rosa
Tomasello Sindaco, la sfida si chiude con comizi e feste D'Alfonso in piazza
con Cirilli, Valloreja e Pietrangeli parlano in centro PESCARA. La grande corsa
a undici è finita. Dopo settimane di incontri, inaugurazioni vere e
goliardiche, speciali tv con due minuti a testa e strette di mani, a mezzanotte
di ieri si è conclusa la campagna elettorale dei candidati a sindaco. Luciano
D'Alfonso ha scelto la chiusura in grande stile: una festa popolare a cui hanno
preso parte giovani, famiglie coi bimbi e anziani che dalle 21 hanno gremito
piazza Unione: sul palco i comici Gabriele Cirilli e Marco Papa e un parterre
di big della politica. Per lanciare la ri-candidatura del primo cittadino
uscente e per benedire il debutto elettorale del Partito democratico si sono
dati appuntamento a Pescara il presidente del Senato Franco Marini, il ministro
Livia Turco, il numero due del Pd Dario Franceschini, che sono arrivati nella
piazza stracolma attorno alle 22.15, perdendosi il pezzo forte di Marco Papa:
il doppiaggio in dialetto abruzzese di una intervista tv del direttore di Rete8
Pasquale Pacilio al sindaco. "Una città fiorente è una città che fa
sorridere" ha detto D'Alfonso, concludendo la manifestazione. "Mi
sento come uno studente che ha studiato tutti i giorni, ha letto e ripetuto e
ora si presenta sereno agli elettori: ho fatto fino in fondo il mio
lavoro". D'Alfonso ha ripetuto la conta delle cose fatte, tra cui "i
trentadue parchi, le dieci strutture culturali recuperate, le cinque strutture
sociali realizzate"; ha sottolineato la crescita del numero delle imprese
negli ultimi cinque anni ("Sono 15 mila, erano 900 di meno"), ma
soprattutto ha indicato gli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni:
"Una città liberata dal traffico, e più sicura senza rinunciare alla sua
dinamicità", una città che ha il suo elemento di maggiore ricchezza nel
numero di associazioni: "Sono 374 quelle attive sul territorio che nel
2007 hanno organizzato 4136 iniziative: questo indica la capacità di essere una
comunità". Hanno scelto la piazza anche Lorenzo Valloreja (Semper fidelis
luci) e Massimo Pietrangeli (Democrazia Cristiana), che hanno parlato in
sequenza, alle 18 e alle 18.30, in piazza Salotto davanti a un piccolo pubblico
di duecento o trecento persone. "Uso lo slogan del Pd: si può fare"
ha detto Valloreja dal palco bordato di manifesti elettorali. "Si può
rimandare a casa una amministrazione inconcludente che in cinque anni non ha
risolto nessuna delle problematiche principali della città". Mezz'ora per
illustrare un programma ambizioso, dalla realizzazione del casinò e del museo
Guggenheim, all'apertura di distributori di benzina a basso costo, alla casa
dei clochard, al mercato equo e solidale. "Sono soddisfatto perché non
solo giovani, ma anche molti anziani hanno seguito il comizio e alla fine hanno
voluto complimentarsi". Poi la staffetta con stretta di mano con Massimo
Pietrangeli, che è salito sul palco accompagnato dal segretario nazionale della
Democrazia cristiana Libertas Giuseppe Pizza e da un Dc di lungo corso come
Antonio Conti. Uno spazio non solo per raccontare come la Dc vorrebbe
amministrare la città, dunque, ma anche per ripercorre la gloriosa storia della
Balena bianca: "Siamo sicuri che non passerà molto tempo che il simbolo ci
sarà riconosciuto pienamente" ha detto Pietrangeli, ricordando gli obiettivi
principali per la città: politiche sociali più incisive, punti vendita di beni
essenziali gestiti dal Comune, farmacie comunali e banca del tempo "con il
risparmio notevolissimo di duemila euro a famiglia ogni anno". Hanno
scelto il profilo basso, invece, Stefano Murgo (Pescara in
Comune by Amici di Beppe Grillo), Gianni Teodoro (Lista Teodoro) e Licio Di Biase (Cattolici e
democratici per Pescara). Murgo, che aveva chiuso la campagna elettorale
giovedì sera, con l'happening di Beppe Grillo al PalaElettra, ha accompagnato il comico ispiratore della lista
a Cepagatti, dove Grillo, a sorpresa, ha parlato in piazza: "Ci siamo salutati con
spirito fiducioso, vedremo come sarà accolta la nostra proposta. Ma meno
male che è finita, sono stanco morto" ha detto il candidato sindaco, di
professione spedizioniere doganale. "Sono state giornate davvero
infernali, in quest'ultima settimana mi sono dovuto mettere in ferie".
Ieri sera, per finire, riunione con l'associazione per scegliere i
rappresentanti di lista. è stata invece una normale giornata di campagna
elettorale per Gianni Teodoro tra registrazioni tv e incontri con gli elettori:
"Non c'era motivo di fare un comizio: io ho scelto una campagna porta a
porta, con piccole riunioni. Ho pensato di parlare alla città in questo modo:
non ci servono le comicità di piazza per attirare le persone, i numeri li
abbiamo fatti in campagna elettorale". Fine del tour de force anche per
Licio Di Biase che ha detto no al comizio e ha preferito proseguire con il porta
a porta, il contatto diretto con i cittadini: per lui, in serata, appuntamenti
nella sala della Basilica della Madonna dei Sette Dolori e al bocciodromo di
via Sacco.
( da "Centro, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pescara Cepagatti, 5
candidati per il dopo Cantò Ultimo giorno di propaganda con il blitz di Grillo, comizi e discoteca Nei dieci seggi aperti in tre
scuole chiamata al voto per 8.739 elettori CEPAGATTI. Tornano domani alle urne
per scegliere il sindaco e il consiglio comunale del prossimo quinquennio anche
gli 8.739 elettori di Cepagatti, quasi
( da "Borsa e Finanza" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
ATTUALITÀ Alla
"prima" di Bernabé anche gli americani di Brandes Lunedì in assemblea
bilancio e rinnovo del cda Fossati detta le condizioni e mira alle tre poltrone
per le minoranze. Ma non si escludono sorprese di Redazione - 12-04-2008
TELECOM ITALIA Non prendete appuntamenti per lunedì 14 aprile. Alle 11,00 di
lunedì in Via Toscana
( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Da Aviatico a
Calolzio, domani e lunedì alle urne 42 mila elettori. Martedì lo spoglio delle
schede A San Giovanni Bianco una donna in lizza per la carica di primo cittadino:
non era mai successo Domani e dopodomani si vota. Si vota per le elezioni
politiche che rinnoveranno il Parlamento, ma si vota anche per le
Amministrative in undici (dodici con il lecchese Calolziocorte) paesi
bergamaschi per scegliere, sulla scheda blu, il nuovo Consiglio comunale e il
sindaco. Alle urne 42 mila elettori Il mini-test in terra orobica chiama alle
urne in tutto circa 42 mila elettori suddivisi nei paesi diAviatico, Casnigo,
Mapello, Paladina, Pianico, Piazzolo, San Giovanni Bianco, Serina, Sorisole,
Villa d'Adda, Villa d'Ogna e Calolzio . In totale le liste in campo sono 32 con
altrettanti candidati sindaco: di questi solo tre sono donne. Tra loro Tiziana
Bonaiti, che corre a San Giovanni Bianco: in paese non era mai successo che una
donna si disputasse la carica di primo cittadino. I candidati consiglieri
invece sono 462: ne verranno eletti 176. Verranno allestiti in tutto 176 seggi.
Il paese più grande è Calolziocorte (20 seggi, sindaco uscente il leghista
Paolo Arrigoni) con oltre undicimila elettori. Poi c'è Sorisole (16 seggi,
sindaco uscente Simone Stecchetti della lista Lega Nord-Forza Italia e
Indipendenti) con più di settemila elettori. La realtà comunale più piccola è
quella di Piazzolo (12 seggi, sindaco uscente Ernestina Molinari della lista
Insieme per Piazzolo) con meno di cento elettori. Tra i Comuni al voto, solo
Mapello ha anticipato l'appuntamento: dopo le elezioni del maggio
( da "Adige, L'" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Guido pasqualini
Alla Camera dei deputati Klaudia Resch (Sinistra Arcobaleno), Siegfried
Brugger, Karl Zeller e Magdalena Amhof (Svp), Maurizio Fugatti (Lega Nord), Gianclaudio
Bressa, Laura Froner e Luisa Gnecchi (Partito democratico), Manuela Di Centa,
Maurizio Del Tenno, Giorgio Holzmann e Mario Malossini (Popolo delle libertà);
al Senato della Repubblica Manfred Pinzger, Helga Thaler Ausserhofer e Oskar
Peterlini (Svp) in Alto Adige, due candidati del Popolo delle libertà e due del
gruppo Svp-Intesa per le autonomie in Trentino guido pasqualini Alla Camera dei
deputati Klaudia Resch (Sinistra Arcobaleno), Siegfried Brugger, Karl Zeller e
Magdalena Amhof (Svp), Maurizio Fugatti (Lega Nord), Gianclaudio Bressa, Laura
Froner e Luisa Gnecchi (Partito democratico), Manuela Di Centa, Maurizio Del
Tenno, Giorgio Holzmann e Mario Malossini (Popolo delle libertà); al Senato
della Repubblica Manfred Pinzger, Helga Thaler Ausserhofer e Oskar Peterlini
(Svp) in Alto Adige, due candidati del Popolo delle libertà e due del gruppo
Svp-Intesa per le autonomie in Trentino. Saranno questi gli onorevoli e i
senatori che verranno eletti domani e lunedì nella nostra regione. Garantisce Beppe Grillo, che prevede il posto sicuro anche per Letizia De Torre e
Giorgio Tonini, entrambi candidati nelle Marche. Un errore, marchiano, peraltro
è subito rilevabile, perché in Trentino Alto Adige si danno per eletti dodici
onorevoli, mentre i posti in palio sono soltanto dieci. Due nomi sono
quindi sicuramente di troppo. Nel 2006 vennero eletti in undici, perché un
seggio in più venne assegnato con i resti nazionali ma si trattò di una
circostanza irripetibile. Ieri sul suo sito - www.beppegrillo.it - il
popolarissimo showman e blogger ha pubblicato tutti i nomi di coloro che
verranno eletti al Parlamento. Per entrambi i rami Grillo
prevede la vittoria del Popolo delle libertà, ampia alla Camera e risicata al
Senato (come previsto da tempo da tutti i commentatori politici). A
Montecitorio il comico attribuisce alla Sinistra Arcobaleno 43 seggi, al
Partito democratico 180, all'Italia dei Valori 20, alla Svp 3, all'Udc 32, al
Popolo delle libertà 293, alla Lega Nord 41 e al Movimento per le autonomie 6. I
12 deputati eletti all'estero con preferenza diretta non sono stati invece
conteggiati. "A urne non ancora aperte - scrive Grillo
nel suo sito - vi presento la Camera dei deputati. Il 13 e il 14 aprile non
potremo votare il candidato. Si sono messi d'accordo e con una legge
anticostituzionale si eleggono fra di loro. Questa legge porcata è di tutti:
del centrodestra che l'ha fatta, del centrosinistra che non l'ha abrogata in
due anni di governo, del presidente della Repubblica che ha indetto le elezioni
prima del referendum sulla nuova legge elettorale. Il cittadino può solo fare
una croce. Questa non è democrazia. Non è neppure una sua imitazione. È
l'occupazione dello Stato da parte di un gruppo di potere trasversale. Che si
auto elegge, che manda in Parlamento amanti, mogli, condannati, prescritti,
indagati e rinviati a giudizio". Per quanto riguarda invece il Senato ecco
invece la previsione di come saranno suddivisi i posti a disposizione a Palazzo
Madama: Sinistra Arcobaleno 14 seggi, Partito democratico 126, Italia dei
Valori 6, Svp 3, Udc 3, Popolo delle libertà 146, Lega Nord 12, Movimento per
le autonomie 3, Autonomie Liberté Democrazie 1, Associazione italiana Sud
America 1. All'elenco vanno aggiunti i 7 senatori a vita. "Leggete i nomi
dei pre eletti al Senato - prosegue l'attore -. Sono più o meno sempre quelli,
da Castelli a Calderoli, dalla Bonino "Madre Teresa di
Confindustria", alla moglie di Fassino "Sette Legislature"
Serafini , da Follini "Uovo Sempreinpiedi" a Sircana "Beau de
nuit", dal matusalemme Dini all'intellettuale di Arcore Pera. Sempre loro.
Hanno trovato l'America a Palazzo Madama. I soldi per il piano Marshall li
mettiamo noi. Non se andranno mai. Il Senato è il loro club Med". Nei due
elenchi l'unica incertezza è rappresentata dai nomi dei senatori che verranno
eletti nella nostra provincia. Si indica soltanto il loro numero - due al Pd
(che in realtà sostiene i candidati dell'Svp-Intesa per le autonomie) e due al
Pdl - ma non si prevede né quale coalizione si aggiudicherà due collegi su tre
(lasciando all'altra il migliore dei perdenti) né chi saranno i due candidati,
sui sei in lizza, destinati a restare a casa. Sarà una magra consolazione, ma
in qualcosa il Trentino è davvero speciale. 12/04/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
12-04-2008)
Argomenti: Grillo
REGGIO pag. 6 ? SAN
POLO ? DOMANI si aprono dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7... ? SAN POLO ? DOMANI
si aprono dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15, urne aperte in tutta
Italia. A San Polo la corsa elettore vale anche per le amministrative. Si
elegge il nuovo sindaco dopo che circa otto mesi fa, l'allora sindaco Milena
Mancini è stata sfiduciata ed al suo posto è stato nominato il commissario
prefettizio Adolfo Valente. QUATTRO le liste che si contenderanno la poltrona
da sindaco. La lista numero uno è stata assegnata a "Gente per San
Polo" con il candidato sindaco Giuliano Magnarelli ex comandante della
locale stazione dei carabinieri. Questa lista composta da cittadini al di fuori
di ogni rappresentanza di partito, è appoggiata anche dal movimento degli
"Amici di Beppe Grillo". Anche tutti i candidati consiglieri sono alla loro prima
esperienza politica. LA LISTA numero 2 è invece affidata alla "Sinistra
Arcobaleno", candidato sindaco è Marco Rocchi che già nella passata
legislatura era presente in consiglio comunale fra le fila della maggioranza
che ha sostenuto Milena Mancini. Anche fra i consiglieri, ci sono fra i
nomi nuovi anche "vecchie" conoscenze, come Ivano Montanari e
Virginia Ferrarini. LA LISTA numero 3 rappresenta il "Centro e
Destra" per San Polo. Questa lista racchiude i rappresentanti del Partito delle
Libertà e della Lega. Il candidato sindaco è una new entry della politica: Luca
Bassi, coordinatore locale di Forza Italia. Capolista è il leghista Giacomo
Reverberi che con la sua terza partecipazione alle elezioni amministrative
rappresenta l'esperienza. QUARTA lista in lizza è quella del Pd che ha come
candidata sindaco Mirca Carletti, ex assessore della giunta Ghielmi e
nell'ultima legislatura è stata capogruppo della lista civica San Polo migliora
S.Polo". In questo lista però pesa l'incognita dei voti degli ex Ds.
INFATTI dopo la spaccatura in seno al Pd fra il gruppo che appoggia la
Carletti, ex Margherita, e il movimento di Proposta per san Polo, e gli ex Ds
di Centurio Frignani, non è così scontato il voto per la candidata ufficiale
del partito di Veltroni. INFATTI, come già annunciato dal nostro giornale,
dalle numerose riunioni interne pare sia uscita vincente la linea del
"voto in bianco", o per i candidati di altre liste. Questo però non
dovrebbe pregiudicare la vittoria della Carletti, che i sondaggi davano in
netto vantaggio. Nina Reverberi.
( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VII - Bologna La contestazione I fan di Grillo provocano
la Brambilla "Corri, ma per quale camera?" Spintoni e cori contro un
gruppetto di sostenitori di Beppe Grillo ieri
pomeriggio, durante il comizio-fiume di tre ore dei candidati del Pdl in piazza
Galvani. La contestazione dei "grillini" era mirata ed è scattata
quando sul palco è salita la Rossa imprenditrice di Brianza, candidata
al terzo posto alla Camera subito dopo Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.
Allora i giovani del meet up del comico hanno aperto uno striscione su cui
c'era scritto: "Brambilla candidata alla Camera... ma quale?". Ma a
quel punto è nato il parapiglia con alcuni sostenitori del Pdl, con spintoni e
cori contro i 'grillini' chiamati 'comunisti'. A fermarli è intervenuta la
polizia che, hanno raccontato i sostenitori di Grillo,
hanno portato in questura due di loro, oltre ad aver sequestrato lo striscione.
"Lo striscione non era affatto offensivo - ha spiegato Giovanni, uno dei
ragazzi presenti al comizio - Con quella domanda volevamo solo alludere
all'immagine un po' da velina e un po' ambigua che ha la Brambilla, catapultata
in politica e candidata al terzo posto da Berlusconi". I giovani avrebbero
anche cercato invano di intervistare la candidata del Pdl. "La nostra era
una contestazione più che pacifica, mica abbiamo lanciato uova o sedie!".
( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
E Il fattore età
entra nella battaglia elettorale De Mita escluso dalle liste del Pd, nel Pdl
esonero per Biondi, Sterpa e Selva Nella sfida con Berlusconi Veltroni attacca anche
sulla vecchiaia (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Siccome poi Berlusconi è Berlusconi,
la scenetta più divertente l'ha fatta a un comizio dei Pensionati. Lì c'era un
vecchietto, poverino, che è riuscito ad appuntargli al bavero una specie di
coccarda, "simbolo di forza, salute e prosperità", e allora il
Cavaliere, con l'innato suo talento di gaffeur: "Ah, meno male, credo
fosse un invito ad andare in pensione!" E Veltroni, sulle piazze, sarà
anche stato un avversario fair, cioè leale, e a tal punto civile da non
nominare mai il suo antagonista. Ma sull'età, l'oggettiva vecchiaia e la
pretesa stanchezza fisica dell'innominabile, non è che si sia tanto
risparmiato. "Questo lo diceva mia nonna" è stato l'inizio; per poi
baldanzosamente proseguire con numeri, calcoli e ricorrenze. Alla 71esima tappa
del suo tour: "Con questa - ha detto - arriviamo all'età del mio
principale avversario". E ancora: "Avrò i suoi anni nel 2026".
Sospirava l'altro giorno Bertinotti, considerando che poteva essere l'ultima
sua volta a Porta a porta: "L'età vuole la sua parte". Ma
l'impressione, veramente, è che l'età si sia già presa il meglio e il peggio di
questa campagna elettorale. In nome del tempo che scorre si sono consumati
autentici drammi in tutti e due gli schieramenti. Festeggiato dai maggiorenti
del Pd per i suoi 80 anni, Ciriaco De Mita è stato poi escluso dalle liste e
l'ha presa malissimo, tra il melodramma e la tragedia elisabettiana: "Io
sono la cattiva coscienza dei nuovisti". Triste pure l'esonero toccato in
sorte nel Pdl a Biondi, Sterpa e Gustavo Selva, che pure ai tempi dei tempi se
ne uscì con impietose spiegazioni fisiologiche sulla velocità del sangue che
scorreva nelle arterie di Sandro Pertini. In compenso, si sono anche visti dei
giovani, per esempio la lista "Under 30 di Rutelli". Ma in diversi
casi, più che giovani sono alfieri, simboli, modelli e top model di una
gioventù in vetrina. Di Marianna Madia, capolista del Pd nel Lazio, ha fatto
scalpore la frase sullo spazio assegnato alla sua "straordinaria inesperienza".
Ma assai rilevante suona anche l'ammissione sul ruolo programmatico e
pregiudiziale che Veltroni le ha dato: "Incarnare un ideale di
ringiovanimento della politica". Sempre più la vita pubblica procede per
incarnazioni. Che sempre siano veritiere, però, è già più difficile dire -
anche se rispetto all'impatto mediatico la questione rischia di apparire del
tutto secondaria. Più che giovane, ad esempio, la Santanchè sembra giovane, e
anche sexy, nonché orgogliosamente passata per dolorose cure estetiche. La
Cortellesi, che la imita in tv, accavalla le gambe e protende le labbra; mentre
l'originale dichiara di non avere alcuna intenzione di "darla" a
Berlusconi, che dal desiderio di possedere la leader della Destra sarebbe, a
giudizio della medesima, "ossessionato". Donne orizzontali e/o
verticali. Astinenze sessuali e preelettorali con relativi discussioni a
partire dalle confidenze dell'ex ministro Gasparri o dalle considerazioni di
purificazione funzionale del senatore Dell'Utri. Il senatore Salvi ha
confessato di averlo fatto (anche) in camporella. In polemica con la Ferilli
che chiude la campagna del Pd a Viterbo, Beppe Grillo ha già mostrato le tette in teleconferenza. Poi sì, certo, nelle
ultime settimane si è discusso di lavoro, pensioni, rifiuti, Alitalia e di
tante altre cose molto più importanti che riguardano i destini della
collettività. Ma intanto la più ribalda seduzione femminile e la galanteria
elettoralistica machista hanno acceso l'immaginazione. "Di qua le
"bele tuse"": così il Cavaliere ha suddiviso la platea di Torino
ripartendo idealmente dalle belle ragazze, e di là il "settore
menopausa". Al dominio consacrato della carne elettorale, più o meno
sfiorita, più o meno ornamentale, nell'era delle visioni a distanza corrisponde
il suo contrario: il peso pubblico conquistato dalla malattia. Quest'ultima si
è fatta variabile, discriminante, risorsa, categoria del gioco politico. Per
cavarsi d'impaccio dopo la sparata di Bossi, Berlusconi ha tirato
immediatamente in ballo la salute del capo leghista che "è quella che
è", avendo egli avuto "quello che ha avuto". Bossi, com'è ovvio,
ci è rimasto male: "Sto benissimo" ha protestato con Berlusconi, e
pateticamente ha aggiunto di avercelo duro. "Vale sempre il detto secondo
cui chi ti dice che non stai bene ti allunga la vita". Ecco, la vita. E di
nuovo, non s'è mai vista campagna elettorale più "bio": anagrafica,
fisiologica, sanitaria. "Il tour elettorale prosegue imperterrito, mi
trascino una prostata in fiamme di città in città" inizia un articolo di
Giuliano Ferrara per il Foglio. A un certo punto, per stigmatizzare la vicenda
di un aborto terapeutico, si è fatto le analisi del sangue per scoprire se per
caso avesse anche lui un certo morbo che a suo giudizio non giustificava
l'interruzione. Il ministro Mussi è appena tornato a far comizi nei teatri e
nelle piazze dopo una riuscita operazione ai reni di cui ha dato conto anche
nei particolari: doppio anestesista, filtri, dialisi, dieta. La sua personale
valutazione è che conducendo una vita meno agitata avrebbe potuto evitare di
finire sotto i ferri: "Ma c'erano il governo, i congressi dei Ds, poi
Sinistra democratica, poi l'Arcobaleno". Tra le elezioni e i corpi dei
candidati esistono ormai vincoli sempre più stretti e palesi, per quanto ancora
non del tutto decifrabili. "Il fisico di Bettini - teorizza la Madia -
corrisponde al suo peso politico e al suo carisma". A Roma Rutelli ha
fatto il ciclista in tuta, mentre Alemanno ha scalato davanti ai suoi fans una
parete di
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
O) ha piantato
un'ultima spina nel fianco del candidato sindaco del Pd Luciano D'Alfonso con
un altolà al cemento: "De Cecco ha chiesto una variante al Prg per
costruire sul mare, cioè su quella sua porzione di terreno della riviera sud
che è stata inserita nel piano particolareggiato e che prevede costruzioni su
un'altra parte dell'area: la sua è una richiesta che non passerà fin quando ci
saremo noi" ha tuonato ieri il leader di Rifondazione. Un bel vaffa ai
politici, e anche ai giornalisti, "mezze merde i primi e merde i
secondi", l'ha mandato senza possibilità di
fraintendimenti Beppe Grillo che l'altra sera ha riempito il Palaelettra nella serata a
sostegno del candidato sindaco Stefano Murgo. Il comico genovese, castigatore
dei poteri forti nel suo blog (anticipò il crac Parmalat e fece previsioni nere
per Telecom) non ha risparmiato nessuno, né lo "psiconano"
Berlusconi, né Veltroni, e poi feroci critiche ai politici di
professione ovvero alla casta: "Sono votazioni illegali e anticostituzionali
perché i partiti hanno già ascelto chi mandare a Roma a guadagnare 25mila euro
al mese" ha gridato Grillo, applauditissimo da
Murgo, dai candidati della lista e dai tremila assiepati in tribuna. A piazza
Unione la festa del Pd con Franco Marini, Licia Turco, il ricandidato sindaco
Luciano D'Alfonso e aspiranti consiglieri e onorevoli, tutti caricatissimi
dalla verve del vulcanico Gabriele Cirilli, "a D'Alfò ma come c... li
porti sti capelli?", e da Marco Papa, riuscito a modo suo a fare quello
che Mascia e Masci sognano la notte: doppiare D'Alfonso. Luigi Albore Mascia ha
radunato il Popolo della Libertà alla discoteca Megà con Nazario Pagano per una
serata in allegria dopo le ultime, sane raccomandazioni. "Un modo per
smaltire la tensione accumulata e prepararsi con serenità al verdetto
dell'urna" ha detto il candidato sindaco circondato da candidati in corsa
per Pescara e per Roma. L'udiccino Carlo Masci ha chiuso la maratona elettorale
con una serata tra amici e simpatizzanti al Circolo nautico. E di notte tutti a
far la guardia ai manifesti elettorali.
( da "Corriere di Bologna" del 12-04-2008)
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Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-04-12 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE La manifestazione Gli amici di Grillo
contestano la Brambilla E la pioggia rovina il comizio finale del Pdl La
pioggia rovina la festa del Pdl in piazza Galvani. Ieri sera i principali
leader del Popolo delle Libertà hanno incontrato i propri supporter (non
moltissimi per la verità) offrendo vino, formaggio e mortadella ai propri
potenziali elettori. Sul palco i candidati Giancarlo Mazzuca, Enzo Raisi e Anna
Maria Bernini. A movimentare la manifestazione non c'è riuscita nemmeno la
leader dei Circoli della Libertà, Michela Vittoria Brambilla, candidata per il
Pdl alla Camera. Anzi, ha dovuto pure subire una piccola
contestazione da parte degli amici di Beppe Grillo che hanno esposto uno striscione con una frase non proprio
carina nei confronti della Brambilla. I "grillini" sono stati
allontanati dalle forze dell'ordine e dalle proteste dei simpatizzanti del Pdl.
Più che la Brambilla ha provato a trascinare i fedelissimi il capogruppo di
Forza Italia, Daniele Carella che dal palco si è concesso pure una
battuta nello stile del Cavaliere ("La sinistra dice meno parolacce
rispetto a noi perché sono avviliti") e qualche messaggio in stile
veltroniano ("Un caldo vento spira sul paese"). Poi è arrivata la
pioggia. E la stessa Brambilla dopo aver promesso di "mandare a casa i
comunisti" ha concesso: "Non la faccio lunga perché inizia a
piovere". O. Ro.
( da "Virgilio Notizie" del 12-04-2008)
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ALEMANNO "Yes,
we can",dice l'ex sindaco. "siamo pari", assicura il rivale
postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Parola d'ordine 'vincere', per
evitarsi sorprese al ballottaggio e per mettere subito al servizio di Roma
quell'amore per la città raccontato in questi sessanta giorni di campagna
elettorale. E' l'obiettivo annunciato dai due principali antagonisti nella
corsa alla poltrona di sindaco della Capitale, Francesco Rutelli e Gianni
Alemanno. Due volti noti agli oltre due milioni di elettori romani che domenica
13 e lunedì 14 aprile si recheranno nelle 2600 sezioni per scegliere, insieme
al Parlamento nazionale e alla Provincia di Roma, il nuovo primo cittadino.
Rutelli per aver già scalato il Campidoglio prima di passare il testimone a
Veltroni, Alemanno per aver tentato di impedire il bis all'attuale segretario
del Pd. Per Francesco Rutelli, romano, 54 anni il prossimo 14 giugno, si tratta
di un remake, visto che il Campidoglio lo conosce bene avendo indossato la
fascia di sindaco dal 1993 al 2001, passando poi il testimone a Walter
Veltroni, per andare a sfidare (perdendo) Berlusconi alle politiche del 2001.
Non è nuovo alla sfida capitolina neppure Gianni Alemanno, che nel 2006 corse
contro Veltroni, uscendo sconfitto al primo turno, con un risultato senza
precedenti che vide il candidato del centrosinistra ottenere uno consenso pari
al 61,4%. Se i volti sono già noti, diverso sul piano politico la coalizione a
loro sostegno. Almeno nel caso di Alemanno, il dissolvimento a livello
nazionale della Casa della Libertà e la nascita del nuovo Pdl ha portato da una
parte alla candidatura di Francesco Storace per La Destra e dall'altra di
Luciano Ciocchetti per l'Udc di Casini. Candidature che potrebbero convergere
in caso di ballottaggio, nonostante i ripetuti 'no' in campagna elettorale
ribaditi dai due aspiranti sindaci. Per Alemanno le liste a sostegno saranno
sei: Pdl, Pri, Movimento per l'autonomia, la civica per Alemanno, Popolo della
vita per Alemanno, Voce dei consumatori. Sul fronte Rutelli la decisione del Pd
di correre da solo per le politiche non ha comportato una modifica di quella
coalizione che sostanzialmente governa immutata a Roma da quindici anni. A
sostenerlo quindi otto liste formate da: Pd, lista Under 30, lista civica
Rutelli, Sinistra Arcobaleno, Italia dei Valori, Moderati per Rutelli, Radicali
e Unione democratica consumatori. Una sfida all'ultimo voto, con Rutelli che
traduce il motto d'oltreoceano "yes, we can!", nel romanesco "se
po' ffa". Se sarà eletto, promette, sarà "un sindaco terra,
terra", dedito "alla cura della città e animato da un'ossessione per
il quotidiano". Dall'altra parte Alemanno, che ha centrato la sua campagna
sui 'peccati capitali' delle precedenti giunte di sinistra, ovvero degrado
della Capitale, questione immigrati (subito 20mila espulsioni di immigrati che
hanno commesso reati), il traffico, i rifiuti, l'emergenza casa. Per il
candidato del Pdl "Rutelli è tornato a Roma col passo stanco di chi viene
a cercare la pensione" e per questo occorre rompere "un'egemonia di
quindici anni della sinistra". Ma la corsa al Campidoglio vedrà sfidarsi
anche altri dodici candidati con le rispettive liste. Si tratta dei già citati
Luciano Ciocchetti che ha quella dell'Udc, Francesco Storace per La Destra,
Mario Baccini per la Rosa Bianca, Franco Grillini per il Psi, Serenetta Monti per la lista di Beppe Grillo, Armando Morgia per Sinistra Critica, Susanna Capristo per il
Partito comunista dei lavoratori, Michele Baldi 'per Roma Baldi sindaco'. In
lizza anche Umberto Calabrese con La mia Italia, Pietro De Stefani con Pensione
e lavoro, e Cosa Verde, David Gramiccioli Il Delfino e Animalisti europei e
Dario Di Francesco con Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo
Parlante. In totale, rispetto al 2006 due candidati in più e 30 liste, con
oltre 1.600 aspiranti consiglieri comunali per sessanta posti in aula Giulio
Cesare.
( da "Asca" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Palermo, 12
apr - Finiti i comizi e gli appelli elettorali dei cinque candidati alla
presidenza della Regione, i siciliani domani e dopodomani sono chiamati a
scegliere il 'dopo Cuffaro'. In corsa per la poltrona di governatore vi sono:
Raffele Lombardo, sostenuto da cinque liste del centrodestra (Mpa - Pdl - Udc e
due liste civiche: Sicilia Forte e Libera, e Democratici e Autonomisti), Anna
Finocchiaro, supportata da 4 liste di centrosinistra (Pd - Idv - Sinistra
Arcobaleno e Anna Finocchiaro Presidente), Sonia Alfano in
rappresentanza della lista 'Gli amici di Beppe Grillo', quindi Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova, e Ruggero Razza
che corre per La Destra. Questi ultimi tre candidati hanno a sostegno una lista
l'uno. Lo spoglio delle regionali iniziera' subito dopo quello delle nazionali.
L'esito e' atteso nella mattina di martedi' 15 aprile. Le elezioni
siciliane, cosi' come le nazionali, si stanno svolgendo anticipatamente
rispetto alla scadenza naturale che doveva essere nel
( da "Welt, Die" del 12-04-2008)
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URL:
http://www.welt.de/politik/article1893267/In_Italien_gewinnt_die_Partei_der_Nichtwaehler.html
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Ihr Leserbrief wurde an den Autor versendet. 12. April 2008, 12:10 Uhr Von
Martin Zöller Politikverdrossenheit In Italien gewinnt die Partei der
Nichtwähler Selten hat die Glaubwürdigkeit des politischen Systems in Italien
so gelitten wie in den vergangenen beiden Jahren. Der Frust über die politische
Klasse ist so groß, dass er viele Italiener davon abhalten dürfte, am Wochenende
zur Urne zu gehen. Ihrer Enttäuschung machen die Wähler trotzdem Luft. Foto: AP
Die Wahl am Wochenende könnte sein Comeback bedeuten: Silvio Berlusconi Es sind
junge Leute wie der RÖmer Paolo Esposito, welche an diesem Sonntag und Montag
die italienischen Parlamentswahlen entscheiden kÖnnten. Denn Paolo, 32 Jahre
alt, wird am Sonntag alles machen, nur nicht wÄhlen. „Ich habe genug von der
Politik“, sagt er. Auf die flammenden Appelle, welche die Spitzenkandidaten
Silvio Berlusconi und Walter Veltroni in diesen letzten Tagen an die
Unentschiedenen und die NichtwÄhler richten, reagiert er gelangweilt. „Ich
glaube nicht mehr an eine VerÄnderung.“ 2006 wÄhlten noch 83,6 Prozent der
Italiener. Dieses Jahr, so heißt es, werden es deutlich weniger sein. „Ich weiß
nicht, wer gewinnen wird“, sagt der Turiner Politologe Enrico Rusconi, „im
Zweifelsfall ist es die Stimmenthaltung.“ UMFRAGE . Vor der Wahl Wünschen Sie
sich, dass Silvio Berlusconi in Italien wieder die Macht übernimmt? Ja Nein Das
ist mir egal abstimmen Ergebnis 12% Ja 85% Nein 3% Das ist mir egal Aktuell:
197 Stimmen Denn wÄhrend es auf der Rechten Berlusconi nicht so recht gelingt,
die Massen zu mobilisieren und zu erklÄren, warum er es noch einmal machen
soll, sind viele WÄhler auf der Linken schlicht enttÄuscht vom Bild der
Zerstrittenheit, welches die Regierung Prodi in den vergangenen beiden Jahren
abgegeben hat und welche schließlich zu dem fÜhrte, was Prodi immer
ausgeschlossen hatte – dem vorzeitigen Aus seiner Regierung. Außerdem hatte sich
die Regierung einem echten Herzensanliegen ihrer WÄhler gar nicht gewidmet, dem
sogenannten Interessenkonflikt. Es wÄre die erste Aufgabe der Regierung
gewesen, so meinen viele enttÄuschte Linke heute, das Überschneiden von
Öffentlichem Amt und Privatinteressen zu beenden – etwa den Einfluss des
Medienunternehmers Berlusconi auf die staatlichen Fernsehsender der RAI. Konnte
Romano Prodi die Wahl 2006 vor allem als Anti-Berlusconi-Wahl gewinnen, wÜrden
jetzt viele WÄhler auf der Linken gerne „fÜr“ etwas stimmen – doch das neue
Angebot, die Demokratische Partei, erscheint vielen zu Berlusconi-Ähnlich im
Programm wie auch in den Personen. Dem Wahlkampf fehlt der Biss. „Es gibt 30
Prozent Unentschiedene“, sagt Politikprofessor Rusconi, „das zeigt doch den tiefen
Pessimismus, den es gibt.“ Vor allem die Regionen Latium, Kalabrien, Apulien
und Piemont gelten als umkÄmpft. Weiterführende links Walter Veltroni, der
italienische Obama Berlusconi gründet eine neue Partei der Mitte Silvio
Berlusconi hält sich für unersetzlich Berlusconi fordert Rücktritt der
Regierung Berlusconi möchte es wieder selbst richten Prodi gerät nach
Wahlniederlage unter Druck Regierung Romano Prodi, die Zweite Romano Prodi,
grundsolide und chancenlos Prodis klägliche Lösung TatsÄchlich hat die
GlaubwÜrdigkeit des politischen Systems in Italien selten so gelitten wie in
den vergangenen beiden Jahren: ZunÄchst wurde das Buch „La Casta“ Über die
Politikerkaste, die sich nur um die eigenen Interessen kÜmmert, zu einem
millionenfach verkauften Bestseller. Anschließend gab der Kabarettist
Beppe Grillo mit regelrechten Hasspredigten auf die Politiker dem Ansehen der
Politik den Rest – und dem Frust vieler BÜrger ein Ventil. „Antipolitik“ zu
betreiben ist derzeit die beliebteste Form der Politik. Aus EnttÄuschung Über
die althergebrachten Strukturen sucht sich die eigentlich in Italien so reich
vorhandene Lust an der Politik seitdem andere Wege: Weil die
italienischen Medien wÄhrend des Wahlkampfs dazu verpflichtet sind, Über alle
Kandidaten gleich lang zu berichten und die Abendnachrichten so noch zÄher und
unattraktiver werden als sonst, verlagert sich die politische Interaktion auf
das Internet, zu YouTube oder den Blogs. Antipolitiker Beppe
Grillo hat nach eigenen Angaben eine Million Besucher
pro Tag auf seiner Seite. Dieser Tage steht dort ein Banner in den Farben
Italiens, GrÜn-Weiß-Rot, darÜber fÄhrt ein Schrubber: „SÄubern wir das
Parlament“, steht Über der Liste von 24 Parlamentariern, die letztinstanzlich
strafrechtlich verurteilt wurden. Darunter die Einladung zur Stimmenthaltung:
„Die Stimmenthaltung ist die Wahlentscheidung des informierten BÜrgers.“
Angesichts des Missvertrauens in die Politik ist das BemÜhen aller Beteiligten
groß, sich selbst als „neue Wahl“ darzustellen. Doch je mehr der Bruch mit der
Vergangenheit zum eigentlichen Wahlprogramm gemacht wird, desto stÄrker dÜrfte
die Ablehnung der Politik in der BevÖlkerung noch wachsen, wenn es in wenigen
Tagen um die Regierungsbildung geht. Denn wenn die großen Parteien gleichauf
liegen, sind es wieder einmal die kleinen Parteien, die mit Posten umworben
werden mÜssen. Schlagworte Walter Veltroni Italien Silvio Berlusconi Wahl
Wahlbeteiligung Diese Kleinstparteien, die schon mit landesweit zwei Prozent
ins Parlament einziehen kÖnnen, sollten nach dem Wunsch der WÄhler durch ein
neues Wahlrecht mit einer hÖheren ProzenthÜrde eigentlich eliminiert werden –
doch ungeachtet der 600.000 Unterschriften fÜr einen Volksentscheid Über ein
neues Wahlrecht hatte Berlusconi vor den Wahlen eine Änderung des bestehenden
Wahlgesetzes ausgeschlossen. Deshalb werden neben den starken Zentren
Demokratische Partei und Volk der Freiheit auch wieder viele andere der
insgesamt 33 Parteien ins Parlament einziehen und nicht nur die
Regierungsbildung, sondern auch deren Arbeit dramatisch erschweren. LESERBRIEF
SCHREIBEN Bitte füllen sie alle mit * gekennzeichneten Felder aus. In Italien
gewinnt die Partei der Nichtwähler Selten hat die Glaubwürdigkeit des
politischen Systems in Italien so gelitten wie in den vergangenen beiden
Jahren. Der Frust über die politische Klasse ist so groß, dass er viele
Italiener davon abhalten dürfte, am Wochenende zur Urne zu gehen. Ihrer
Enttäuschung machen die Wähler trotzdem Luft.
( da "Panorama.it" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Elezioni contro: in campo i fan-discepoli che hanno un Grillo per la
testa Posted By giacomo.amadori On 12/4/2008 @ 13:07 In Apertura#3 | No
Comments Internet è la loro terra promessa: si tengono informati con il blog di
Beppe Grillo, mettono i propri [1] filmati su Youtube, telefonano con Skype,
si confrontano nei Meet-up, piazze virtuali in cui circolano idee. Ma
[2] i "grillini", i fan discepoli dell'ex comico genovese, sono
tutt'altro che immateriali. L'8 settembre 2007 hanno organizzato il [3]
"Vaffaday" contro i politici portando in piazza decine di migliaia di
persone e raccogliendo firme per provare a sbarrare l'ingresso in Parlamento ai
pregiudicati. Adesso, in attesa della replica (il [4] Vaffaday 2 contro i
giornalisti, il 25 aprile), hanno deciso di [5] scendere in politica. Il
manifesto grillino dice che per "un nuovo rinascimento" bisogna
ripartire dai comuni "che decidono della vita quotidiana di ognuno di
noi" e l'8 aprile, sul blog, Grillo ha elencato
[6] le liste civiche (spesso espressione di agguerriti comitati di quartiere)
che hanno ottenuto la sua benedizione. Requisiti necessari: candidati
incensurati e programma ad alto tasso ecologico. Si presentano in sette
capoluoghi di provincia, alla Regione Siciliana e in altri dieci comuni. A un
immediato successo, però, non sembra credere neppure Grillo,
che il 6 aprile a Treviso, davanti a 5 mila persone, ha ammesso: "Io dico
sempre a loro che non ce la faranno a entrare in consiglio comunale, ma se solo
uno ci riuscisse.". Con un computer portatile e una webcam si trasformerebbe
in un "virus". "Gli altri politici sarebbero rovinati per tutta
la vita" ritiene Grillo. Ecco il primo obiettivo
dei seguaci dello showman genovese: infiltrarsi come guastatori nei municipi.
Ce la faranno? I candidati sulla rete non nascondono le ambizioni, sottolineano
la propria diversità dagli altri politici ("Noi cittadini, persone
perbene, oneste, libere" scrive uno di loro) e si affidano a slogan dai
toni ispirati. Sui loro siti si legge: "La saggezza è di pochi";
"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" (Gandhi);
"Prima dormivo adesso mi sto svegliando"; "Invece di maledire il
buio è meglio accendere una candela" (Lao Tze); "Vogliamo risvegliare
le coscienze". I più baldanzosi sono i grillini di Pescara, guidati nella
competizione elettorale da uno spedizioniere doganale, che avvertono, citando
Gabriele D'Annunzio: "Memento audere semper". In Sicilia [7] Sonia
Alfano, classe 1971, funzionaria regionale, figlia di Beppe,
giornalista ucciso dalla mafia nel 1993, è salita sul palco di Palermo insieme
con Grillo stringendo un vassoio di cannoli: uno
sberleffo rivolto all'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Ma a volte
il fervore legalitario rischia di far emettere sentenze prima dei giudici.
Infatti una delle campagne più aggressive di Alfano è stata quella contro l'ex
ministro della Giustizia Clemente Mastella, anche se l'indagine su di lui è
stata archiviata dalla procura di Catanzaro. Ma in corsa per la Regione non c'è
solo Alfano. Nei curriculum degli altri candidati grillini spiccano
informazioni inaspettate: c'è chi inserisce un articolo sulla sorella ingegnere
a Dubai, chi racconta la separazione dalla moglie ("Matrimonio brevissimo
per motivi che ancora fatico a comprendere"), chi si vanta di fare il
vigile "con eccesso di zelo" (dopo essere stato portiere di notte,
camionista, venditore di depuratori d'acqua). Un fisico si dilunga sul suo
talento di scrittore di romanzi noir e un ex calciatore aggiorna gli elettori
che "anche se non ho un'imbarcazione nel 2006 ho preso la patente nautica
senza limiti dalla costa". Un altro candidato fa sapere di essersi sposato
nella sua parrocchia, "attorniato dagli amici che mi hanno visto
crescere". Scoutismo e oratorio sembrano il tratto comune dei candidati
siciliani. A Treviso i grillini se le suonano in ossequio alle liturgie della
vecchia politica: infatti il Beppe nazionale ha
certificato due liste civiche l'una contro l'altra armate. I GrilliTreviso (il
primo cittadino in pectore è un informatico di 37 anni) non sono certo spaventati
dalla sfida: molti di loro si sono forgiati sui campi di rugby e nelle spartane
caserme di alpini e marò. L'altra, [8] Viva Treviso viva, è guidata da una
commerciante dalla chioma fulva, Mirella Tuzzato, che ha radunato negozianti e
non solo al grido: "Non prendere ordini da nessuno, né da Roma né da
Milano". A Vicenza il candidato sindaco, [9] Davide Marchiani, diploma di
terza media, agente di commercio e massaggiatore shiatsu, ha trasformato
l'ambientalismo in professione: collabora con un'azienda che produce energia
alternativa, è installatore di pannelli fotovoltaici, ha partecipato "con
successo" a tre corsi di vendita. La sua lista civica deve vedersela con
altre sette, da quella dell'ex assessore esperto di rotatorie all'ex leghista che
predica la "Riscossa democratica". L'avversario più temibile è un ex
pilota Alitalia, che gira con giganteschi tazebao a rotelle: ha rubato ai
grillini l'argomento dell'antipolitica con slogan come "destra e sinistra
sono ali dello stesso avvoltoio". Marchiani ha risposto con uno spot tv in
cui sfoggia un naso da clown. A Massa il candidato sindaco è un tecnico
biomedico di 30 anni: con lui un manipolo di cuochi, disoccupati, bidelli,
finanzieri, avvocati, ingegneri, studenti e casalinghe. Per ora nella campagna elettorale
non hanno lasciato il segno. A Pisa il portabandiera del grillismo è Paolo
Arduini, sessantenne docente di filologia classica: ex militante di Lotta
continua, in passato ha subito una condanna penale "per blocco stradale e
resistenza a pubblico ufficiale". Però l'amnistia gli ha ripulito la
fedina e Grillo ha dato il nullaosta alla candidatura.
A Viterbo in lista ci sono sette impiegati, cinque studenti, quattro precari
(tra cui il candidato sindaco). Perché votarli? Sono giovani (età media sotto i
quarant'anni), onesti e "fanno la spesa ogni giorno". A Roma a
guidare i grillini è una ex pasionaria, [10] Serenetta Monti, restauratrice
("Dei busti del Pincio") e sindacalista di base. In uno spot su
Youtube fa sapere che "il pane costa troppo". La sua lista è varia:
c'è chi informa gli elettori che "riflette quotidianamente sui
comportamenti autoconservativi della casta" e chi balla lo swing. Ma forse
per essere buoni amministratori potrebbe non bastare. n n n n Quanto pesa su
queste elezioni il fenomeno Grillo? Molto Poco Per
nulla Mostra i risultati.
( da "Asca" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Roma, 12
apr - Tiepido finale di settimana per il titolo Telcom Italia, che ieri ha
concluso in lieve flessione a quota 1,46 euro senza bissare le impennate di
meta' ottava.Ma il volume degli scambi, piu' di 400 milioni, pur senza
riflettersi sulle quotazioni ha dato l'ennesimo segnale di ''grandi manovre in
corso''. Per l'assemblea di lunedi', che ha all'ordine del giorno non solo il
bilancio 2007 ma anche il rinnovo del consiglio, l'attesa e' vivissima. L'anno scorso era stato Beppe Grillo a vivacizzare l'ambiente; lunedi' la questione calda sara'
quella che riguarda il rinnovo del cda: dodici posti su quindici toccano
all'azionista di maggioranza relativa Telco (che ufficialmente possiede il
24,5% del capitale), ma tre sedie sono ancora da assegnare, e se le
contenderanno due liste di minoranza: quella della Famiglia Fossati
(4,45% del capitale) e quella di Assofondi (0,6%). I Fossati schierano Paolo
Baratta, Roland Berger e Gianemilio Osculati, e potrebbero arrivare a farne
eleggere due. Assofondi potrebbe arrivare ad avere al massimo un posto, il
primo della sua lista (cioe' Luigi Zingales) di cui fan parte anche Stefano
Cao, Aldo Roveri e Francesco Valle, indicati dalle SGR dei nostri colossi
bancari tutte aderenti ad Assofondi. Restano poi le associazioni dei piccoli
azionisti, dipendenti e non, come Asati e Adas. Ma l'esito delle votazioni non
e' privo di incognite, alimentate anche dagli scambi fossennati sul titolo
Telecom, che nelle ultime due settimane hanno spesso riguardato il 3% del capitale
a seduta: secondo stime nell'ultimo mese e' passato di mano il 46% del capitale
ordinario ed il 31% di quello di risparmio, e la girandola e' continuata fino a
ieri, quando ormai i titoli acquistati non davano piu' diritto a partecipare
all'assemblea. Chi ha comprato? Secondo indiscrezioni Intesa Sanpaolo, che ha
gia' il 10% di Telco, avrebbe messo insieme un altro pacchetto dello 0,5%. Un
altra quota consistente sarebbe in mano ai fondi esteri, stimata
complessivamente tra il 5 ed il 6% del capitale o forse di piu', dopo il lungo
road show di Galateri e Bernabe' in terra straniera. Come si schiereranno le
forze in campo? E' probabile che la Famiglia Fossati , grazie all'appoggio del
Gruppo Pirelli (1,36% del capitale), riesca ad avere i suoi due consiglieri che
si dovrebbero alleare alla lista di maggioranza. Assogestioni, che e'
all'opposizione, con l'appoggio del Fondo Pensioni della Banca d'Italia (1,36%
del capitale) potrebbe arrivare ad un consigliere: il quorum di voti per avere
un posto in cda infatti e' del 2%. Salvo il caso che qualche grande banca
voglia darle una mano. I fondi esteri tradizionalmente non si schierano ma, a
quanto si dice, questa volta voteranno comunque contro la maggioranza,
inferociti per la catastrofica perdita di valore del titolo in Borsa. Ma una
volta rinnovato il cda Franco Bernabe' dovra' subito mettersi al lavoro,
perche' quello che tutti aspettano in tempi rapidi e' la promessa integrazione
al piano industriale presentato il 7 marzo scorso. som/uda/ss.
( da "Asca" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Roma, 12
apr - Una 'due giorni' come questa a Roma non era mai accaduto. Domani e
lunedi' i romani e i cittadini dei 120 comuni dell' hinterland dovranno
confrontarsi con la difficile prova delle urne elettorali. Bn cinque le schede
che verranno loro consegnate per votare per il Senato, la Camera dei Deputati,
il Comune, la Provincia e il Municipio di residenza. Una 'difficile' prova
elettorale anche per i candidati la cui parola d'ordine e' ''vincere ma
subito'', evitando lo spettro del ballottaggio. A vivere cosi' la corsa per la
poltrona del Campidoglio sono Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, non nuovi a
questa esperienza visto che il rappresentante del Pd ha alle spalle gia' due
mandati da primo cittadino, vissuti a stretto contatto con i romani dal 1993 al
2001, mentre Alemanno tento' di scalare il Campidoglio scontrandosi ed
uscendone sconfitto nel 2006 con Walter Veltroni, che ottenne il 61,4% delle
preferenze. Due veterani, dunque, per gli oltre due milioni di elettori romani
che domenica e lunedi' si recheranno nelle 2600 sezioni per scegliere il nuovo
primo cittadino. I romani, tuttavia, hanno un'ampia possibilita' di scelta tra
una vastissima e variegata rosa di aspiranti sindaco. A correre per il
Campidoglio ci sono anche Francesco Storace per La Destra e Luciano Ciocchetti
per l'Udc di Casini. Candidature che potrebbero convergere in caso di
ballottaggio, nonostante i ripetuti 'no' in campagna elettorale ribaditi dai
due aspiranti sindaci, in favore di Gianni Alemanno. Sul fronte Rutelli,
invece, la decisione del Partito Democratico di correre solo alle politiche,
non ha mutato lo scenario che caratterizza Roma da quindici anni. Il quasi
54enne romano gia' due volte Sindaco di Roma ha il supporto del Pd, della lista
Under 30, della Lista Civica Rutelli, dell'Italia dei Valori, della Sinistra
Arcobaleno, dei Moderati per Roma, dei Radicali e dell'Unione democratica
consumatori, dopo il ritiro di Willer Bordon. Altro romano doc che corre per
l'ufficio che affaccia sui Fori e' Mario Baccini per la 'Rosa Bianca', il quale
in caso di ballottaggio potrebbe rappresentare l'ago della bilancia tra Rutelli
ed Alemanno, schierandosi con il candidato del centro sinistra. A scendere in
campo a Roma anche Franco Grillini per il Psi, Armando Morgia per Sinistra
Critica, Susanna Capristo per il Partito comunista dei lavoratori. E ancora Serenetta Monti per la lista di Beppe Grillo, Michele Baldi per 'Roma per Baldi sindaco', e poi Umberto
Calabrese con 'La mia Italia', Pietro De Stefani con 'Pensione e lavoro', David
Gramiccioli 'Il Delfino e Animalisti europei' e Dario Di Francesco con 'Forza
Roma, Avanti Lazio e Grillo Parlante'. Ben quattordici aspiranti sindaco che portano
con se' oltre 1.600 aspiranti consiglieri comunali, per soli sessanta posti
nella ora vetusta, ma presto piu' tecnologica e moderna, aula Giulio Cesare. Ma
a Roma e provincia si scegliera' anche il nuovo Consiglio di Palazzo Valentini.
Sono l'europarlamentare del Pd Nicola Zingaretti, ed Alfredo Antoniozzi, anche
lui in 'Europa' ma tra le fila di Forza Italia, a lottare per lo scranno di
Presidente, anche se tra loro una presenza non comoda c'e', e' quella di
Teodoro Buontempo de La Destra. La Provincia di Roma e' 'orfana' di Enrico
Gasbarra (Pd), dopo la decisione presa di non ricandidarsi. Gasbarra aveva
strappato Palazzo Valentini alla destra che aveva visto prima di lui
protagonista in via IV Novembre Silvano Moffa di An. Quanto ai Municipi, a Roma
la situazione uscente e' all'insegna del centrosinistra; infatti il centro
destra ne ha in mano solo uno, quello di Vigna Clara (XIX). bet/leo/ss (Asca).
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
La campagna elettorale
in rete Quando il comizio trasloca su Internet Atalmi, Camolei e Borrelli i più
attivi La campagna elettorale trevigiana si è giocata anche sul web. E YouTube
è stato il mezzo più utilizzato per diffondere idee, proposte e anche critiche.
Fra i candidati delle liste in corsa per Ca' Sugana c'è chi ha capito le
potenzialità di Internet e le ha impiegate in modo predominante: Nicola Atalmi
(Sinistra Arcobaleno), Paolo Camolei (Per Treviso) e infine David Borrelli
(Grillini). C'è invece le ha snobbate: nessun video sembra essere stato
caricato, ad esempio, dai candidati della Lega Nord. Sulla rete si trova
comunque di tutto, come ad esempio i filmati di Michele Rigo, che difende a
spada tratta Mirella Tuzzato e la sua lista Viva Trevisoviva. Senza dubbio il
pezzo forte della Treviso online è lui. In fin dei conti, una conclusione da
questo movimento nell'etere, si può trarre: il comizio, che tutti davano per
morto, in realtà è solo mutato geneticamente e si è trasformato in "video
spot" sul web.Si comincia con Riccardo Pauletti, imprenditore candidato
nella lista Città Mia, di Franco Rosi. Pauletti si presenta al pubblico
direttamente dal salotto di una casa (divano e cuscini lo suggeriscono),
simbolo della lista sullo sfondo, maglione rosso e faccia oltremodo seria.
Esilaranti le inquadrature, con degli zoom impedibili sull'occhio destro. Il
contenuto, va detto, c'è: si parla di giovani, cambiamento, obiettivi,
cittadini, sicurezza, anziani. Nati dal web, non potevano assolutamente mancare
dalla rete i Grillini, che hanno già inserito su You Tube
gli estratti dell'intervento di Beppe Grillo a Treviso, oltre alla presentazione di Borrelli. Camolei aveva
promesso di raccogliere dalla piazza e dalle strade le domande dei cittadini e
poi rispondere direttamente dal web. Peccato che di queste domande e risposte
sia difficile trovar traccia. Ci sono però alcuni filmati dalla
conferenza stampa di presentazione della lista e uno dedicato al progetto della
metropolitana di superficie. Anche la Sinistra Arcobaleno ha inserito su You
Tube alcuni videospot elettorali. Bisogna però dire che il video più simpatico
e forse genuino, ricco di personaggi originali, è quello delle prove di
registrazione dei video: "Che te digo mi? - si domanda un anziano -
Treviso xè fascista? No, troppo questo te go dito che no go da parlar".
Infine, non si può fare una ricerca sulla presenza dei candidati sul web senza
imbattersi in un personaggio a dir poco straordinario: Michele Rigo, un vero e
proprio Don Chisciotte che difende Mirella Tuzzato da ogni attacco. Camicia
rosa, libreria alle spalle e telecamera fissa per immortalare le sue
performance. Rigo se la prende con Gentilini, del quale esordisce con una
esilarante imitazione nel contributo "Tolleranza Zero", poi continua
contro Paolo Camolei in "Viva la Gallina": "Dopo aver perso mesi
a battere le porte della Lega Nord da cui proviene o Casa delle Libertà,
finalmente si è trovato con una disperata Udc che gli ha offerto un partito
nazionale con cui partecipare alle elezioni" dice senza batter
ciglio.Spulciando bene la rete si potrebbe andare avanti per giorni, con i blog
e i forum di discussione, con le trovate nel sito di Atalmi, i montaggi dei
cittadini contro Gentilini, gli estratti dalle tv locali. I tentativi più
interessanti sono sicuramente concentrati su You Tube, bisognerà vedere quanto
questi incideranno sul voto dei cittadini domani e lunedì.Beatrice Mani.
( da "Gazzettino, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il candidato premier
del Pd: "Siamo lì, possiamo farcela Col Nordest buoni rapporti, in passato
il centrosinistra sbagliò" RomaNOSTRA REDAZIONE"Ripeteremo il sogno
del dopoguerra", "l'autunno dell'Italia può finire domenica".
Tra piazza e tv Walter Veltroni chiude la campagna elettorale come l'ha
cominciata, con toni composti, dose massicce di buonismo e all'insegna della
contrapposizione tra il "nuovo" (lui) e il "vecchio" (l'innominabile
Berlusconi).Vita da candidato premier nell'ultimo giorno di campagna
elettorale: intervista a "Rainews 24", intervista a "Radio
anch'io", intervista a "Ventotto minuti" su Radiodue, videochat
su "Repubblica.it", comizio finale in piazza del Popolo a Roma,
intervista a "Matrix". Meglio se ci si ripete, l'importante è
convogliare il messaggio. "Con noi si volta pagina", assicura
Veltroni, fedele anche "in extremis" al suo stile pacato e
rassicurante. "Questa volta - avverte -la posta in gioco è diversa da
altre elezioni. Il Paese ha davanti una possibilità di scelta che non ha mai
avuto prima. Ad esempio, chiedetevi: "Che cosa succede dopo il voto se i
leader del centrodestra perdono?" Vincerebbe la moderazione e sarebbe una
svolta clamorosa per la vita politica italiana". L'atteggiamento è in
linea con lo slogan "Io sono ottimista", pensato per l'ultimo appello
a piazza del Popolo. "Tutti gli indici - afferma l'ex sindaco di Roma -
dicono che la partita è aperta. Noi a settembre eravamo a 22 punti sotto, ora
invece siamo lì. Io penso che noi vinceremo le elezioni e ogni ora che passa ne
sono sempre più sicuro. Guardate la manifestazione del Pdl al Colosseo: è stata
un flop, mentre noi abbiamo riempito piazza del duomo a Milano". Durissimo è Veltroni con il "partito del non voto", con
Beppe Grillo che dalle pagine del suo blog invita a un "non voto
utile" per le politiche e con le esortazioni all'astensione del fotografo
Oliviero Toscani. "Sono persone - osserva - che quando andrà al governo la
destra si morderanno le mani".In puro stile veltroniano, quello che
gli ammiratori tanto apprezzano e gli avversari tanto detestano, anche il
comizio di chiusura, presenti decine di migliaia di militanti e molti big dello
spettacolo e della cultura, mondi nei quali Walter si muove come un pesce
nell'acqua. Il candidato del Pd ripensa alle persone che ha incontrato durante
il suo viaggio nelle 100 Province, all'"artigiano veneto", al
"carabiniere di Messina", al "disabile di Caserta che ha
adottato un bambino", legge molte lettere che ha ricevuto (come quella
della bambina malata citata nel discorso di Torino) e conclude che
"l'Italia bisogna amarla, non usarla". Menzione speciale per Lorenzo
Cherubini, in arte Jovanotti, che con il suo "Mi fido di te" ha accompagnato
il tour elettorale del leader: "Vertigini non è paura di cadere ma voglia
di volare", scandisce Veltroni che incassa in diretta l'abbraccio del
cantautore. E menzione per Olof Palme, il premier riformista svedese
assassinato nel 1986 ("La nostra lotta - disse Palme - non è contro la
ricchezza ma contro la povertà"). La polemica antiberlusconiana ("Non
lo nomino per uscire dagli ultimi quindici anni") si concentra su due
battute a dir poco infelici del Cavaliere: il mafioso Mangano definito "un
eroe" ("Che messaggio mandiamo ai nostri figli? È devastante") e
i test psicologici ai pm. Ironia sul Carroccio: "Io rispetto - dice
Veltroni - gli elettori della Lega, ma se fossi uno di loro mi preoccuperei
perché la Lega sono vent'anni che ogni lunedì annuncia per il lunedì dopo la
secessione. Inizierei ad essere sospettoso". Quanto a Prodi, riesce a
nominarlo una sola volta, per ringraziarlo e ribadire che "la sua
maggioranza non andava bene". Senza Bertinotti, "non si litigherà più".A
"Matrix" Veltroni conferma l'impegno a dare alla minoranza la
presidenza di una Camera e delle commissioni di garanzia: "Tra i leader di
maggioranza e opposizione - aggiunge - occorre che ci sia un rapporto civile,
di rispetto". Sulla "sorpresa" annunciata da Berlusconi per la
chiusura della campagna elettorale: "All'ultimo momento accade sempre in
tutte le campagne elettorali che escano i conigli dai cilindri. Ma questi
conigli per camminare hanno bisogno di zampe per camminare". Tra i passati
"errori" del centrosinistra, il candidato del Pd cita
"l'atteggiamento pregiudiziale" verso il Nordest, dove "ho
trovato una nuova facilità di relazione".Andrea Bianchi.
( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Messina, spazi
ristretti a nuovi ingressi Ipotizzabili 7 eletti nel centrodestra, 4 nel
centrosinistra che spera nella buona sorte Francesco Celi Messina L'onda
lombardiana e le certezze centrodestrorse; la sfida di Anna Finocchiaro e la
solidità della macchina organizzativa e di consensi del leader del Pd,
Francantonio Genovese. Rotta su Sala d'Ercole: 11 i posti disponibili sul
veliero del potere regionale. Possibile che sulla provincia "cada" un
dodicesimo posto utile, per via della ripartizione dei seggi spettanti alla
minoranza: accadde due anni fa, ne beneficiò Francesco Calanna (Ds),
l'evenienza potrebbe ripetersi, ma al momento è meglio ancorarsi al dato certo.
In pista tutti i deputati uscenti (in ordine alfabetico: Giovanni Ardizzone,
Maurizio Ballistreri, Nino Beninati, Francesco Calanna, Pippo Currenti, Antonio
D'Aquino, Cateno De Luca, Santi Formica, Giuseppe Laccoto, Filippo Panarello,
Franco Rinaldi) ad eccezione di Tatà Sanzarello, nel 2006 eletto nella lista
Aquilone che sosteneva Totò Cuffaro. Dodici le formazioni in campo, 121 i
candidati a supporto dei cinque aspiranti governatore. Gli elementi di analisi
politica: 7 seggi andranno certamente alla coalizione vincente, presumibilmente
il Pdl, l'Mpa e l'Udc; quattro al centrosinistra, che spera di incassarne un
quinto. Non stiamo rivelando alcun segreto né violando alcunché: la previsione
è di pubblico dominio e, se vogliamo, in qualche modo "obbligata".
Giro d'orizzonte cominciando dal centrodestra. L'incognita è data da un
interrogativo: le due liste a sostegno di Lombardo, Democratici Autonomisti e
Lombardo Presidente, ai nastri di partenza parallelamente alla lista ufficiale
che reca il simbolo Mpa Autonomia Sud, riusciranno a superare la soglia del 5%
su base regionale? Nessuna, entrambe o quale delle due? Se sì, è più che
presumibile che un seggio lo si ottenga anche a Messina, altrimenti i
lombardiani dovranno accontentarsi dello scranno sicuro che sarà conquistato
dalla lista Mpa. E allora Fi e An, insieme sotto le insegne del Pdl, cui si
danno quattro eletti certi, potrebbero agguantare il quinto seggio; o in alternativa
l'Udc, un seggio sicuro, potrebbe raddoppiare la rappresentanza messinese
all'Ars. La partita, su questo fronte, è tutta qui. Vedremo come finirà. Nel
centrosinistra Pd pronto a fare la parte del leone con una previsione minima di
tre eletti. Buoni margini per ottenere il quarto in due casi: se la Sinistra
l'Arcobaleno non dovesse ottenere i suffragi attesi nel Messinese, posto che
non è in dubbio il superamento della soglia del 5% su base regionale, o se
dovesse cadere sulla nostra provincia uno tra i seggi in più spettanti alla
minoranza. Obiettivo del Pd dichiarato, anche se sommessamente, incassare
quattro deputati, magari attingendo proprio tra quelli che spettano alla
minoranza in contesto regionale. Ampliando il campo dell'analisi, curiosità per
il dato elettorale che farà registrare la Destra e per quello di Italia dei
Valori, ma soprattutto attesa per capire che tipo e quale
dimensione di suffragi saprà attrarre la lista Amici di Beppe Grillo. In tutta franchezza, nel Messinese, non nutre straordinarie
aspettative invece la lista Finocchiaro Presidente, depotenziata a vantaggio
del Pd. Competizione vera, con voto di preferenza da apporre sulla scheda
verde. Ma non attendiamoci rivoluzioni. Siamo pronti a scommettere che
almeno otto deputati uscenti marciano verso la rielezione. Facile comprendere
come gli spazi per exploit individuali, malgrado le molte candidature di primo
piano, siano oggettivamente ristretti. Ambizioni tuttavia esponenziali, il che
lascerà feriti sul campo. Anche eccellenti. Non peregrino ipotizzare un'onda
lunga sul voto amministrativo di giugno per l'elezione di sindaco, presidente
della Provincia e consigli comunale, provinciale e di quartiere. Una stagione
elettorale sfibrante.
( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Amici di Beppe Grillo BELLAVIA Ivan CAMMARATA Luigi Rosario Italia dei Valori OLIVA CORRAO
Barbara IPPOLITO Valentina CUCCHIARA Alessandro Udc CAMPIONE Salvatore
GANGITANO Giuseppe GUARISCI Emanuela Forza Nuova BONANNO CONTI Giuseppe
MACCARRONE Maria ADONIA Giuseppe Massimo Popolo della Libertà LEANZA Edoardo
PRESTIFILIPPO Maurizio MANGANO Manuela La Destra MATTINA Benedetto RACCUGLIA
Annamaria SAMMARCO Salvatore La Sinistra l'Arcobaleno BENINTENDE Nella
BRANCÈ Antonio GULLOTTA Luciano Pd GALVAGNO Elio GRILLO Lina TERMINE Salvatore
Mpa COLIANNI Paolo FURIA Barbara MATTIA Giuseppe.
( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
La Destra DI
BENEDETTO Alessandro GARAFFA Antonino MESSINA Vito Salvatore PARISI Brigida
Sabrina PICCIONE Carmela POMA Vito RENDA Michele Francesco Partito Democratico
BARBERA Patrizia RUSSO Antonella BIANCO Giuseppe FERRACANE Giovanni FERRARA
Massimo GUCCIARDI Baldo ODDO Camillo La Sinistra L'Arcobaleno BORSELLINO Rita
ASARO Nicolò BOSCO Giusy MARCHINGIGLIO Aldo PARRINELLO Antonio SUGAMELE
Antonino ZICHITTELLA Nicola Finocchiaro Presidente FINOCCHIARO Giuseppina ODDO
Salvatore Antonino CARAVÀ Ciro GRAMMATICO Salvatore MESSINA Vito PERALTA
Giuseppina RACCOMANDATO Graziella Italia dei Valori CAUSI Nicolò BARRANCA Paola
Eleonora VIVIANO Pietro REGINA Antonio GAMBINO Castrenze PARRINELLO Salvatore
DI FRANCO Leonardo Amici di Beppe Grillo BILLERA Ignazio CALÌ Lucia DECINA Gaspare SCHIFANO Vita SOBRIO
Paola Udc TURANO Domenico REGINA Franco BARBARA Daniela CALÒ Giancarlo CARUSO
Giuseppe GRIMAUDO Rosanna LO GIUDICE Giuseppe Mpa RUGGIRELLO Paolo ADAMO
Giuseppa CUTTONE Giovanni LO SCIUTO Giovanni MARINO Roberta CRIMI Ignazio
AMODEO Vincenza Il Popolo della Libertà ADAMO Giulia BARRACO Salvatore MARROCCO
Livio SCILLA Antonino RAPALLO Filippo Lombardo Presidente LO CURTO
Eleonora BIANCO Giuseppe FIORE Davide PELLEGRINO Stefano TORRENTE Vito BONO
PARRINO Vincenza Democratici Autonomisti FRATELLO Salvatore LOMBARDO Baldassare
MORSELLO Martino BONVENTRE Katiuscia SPINÒ Fabio.
( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
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Amici di Beppe Grillo CANCELLIERI Vincenzo BELLAVIA Ivano CAMMARATA Luigi Rosario Udc
MAIRA Raimondo CANDURA Giovanna CIRIGNOTTA Vincenzo MOSCA Giuseppa La Sinistra
L'Arcobaleno LOMAGLIO Angelo ASCIA Enrico BONSIGNORE Romeo SCIASCIA Calogera
Forza Nuova CANCILLA Concetta VENTURA Alessandro CAMMARATA Dario CAMMARATA
Graziano Popolo della Libertà COSTA Norma Ida DI TAVI Salvatore RICOTTA Michele
TORREGROSSA Raimondo Italia dei Valori FALZONE Lucia ANIA Vincenzo CAVALERI
Filippo Rosario GIARRATANA Calogero Pd SPEZIALE Calogero ARONICA Vincenzo
DONEGANI Miguel VULLO Vincenza Mpa INTERLANDI Rossana SALVAGGIO Calogero
FEDERICO Giuseppe ZODA Alfredo Antonio La Destra BLANCO Angelo CIGNA Manuela DI
DIO Alessandro MESSINA Carmelo Lombardo Presidente LO PORTO Guido MAZZA
Salvatore PONZIO Maria Patrizia SAPORITO Aldo Democratici Autonomisti MICCICHÈ
Salvatore DI NATALE Stefano GIALDINI Sonia.
( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
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Finocchiaro
Presidente ALONGE Franca BRUNO Renato DI PAOLA Simone LAURICELLA Giuseppe
PIPARO Mariella SANZERI Salvatore TRAINA Calogero Udc SAVARINO Giusy TERRANA
Decio CASCIO Salvatore CASTIGLIONE Carmelo DI PAOLA Fabrizio VINTI Giovanna
VITA Giuseppe Partito Democratico BUSETTA Caterina SORACI Gabriella TASCARELLA
Antonina DI BENEDETTO Giacomo MANZULLO Giovanni MARINELLO Vincenzo PANEPINTO
Giovanni Mpa DI MAURO Roberto BALISTRERI Rita Palma FERRARA Michele MARINO
Patrizia PEZZINO Vincenzo RAGUSA Mariano URSO Teresa Pdl CIMINO Michele BOSCO
Antonio GENTILE Luigi LUPO Valentina POLITO Carmela SEGRETO
Pippo BUGGEA Antonino Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO
Mario Michele GRILLO Giulia SAIJA Maria SALAMONE Pietro La Destra ALFANO Davide
BATTAGLIA Raimonda CAMMALLERI Giuseppe GALLO Roberto GENTILE Roberto MAGLIARISI
Vincenzo SAIEVA Maurizio Forza Nuova DI PRIMA Salvatore CAPESTRANO Enrico
CICERO Rosaria MACCARRONE Maria CURELLO Domenico Davide La Sinistra l'Arcobaleno
ANCONA Pina CARUANA Giovanni GANCI Leonardo INGRAO Melina MICCICHÈ Lillo MICELI
Vito PRESTI Salvatore Lombardo Presidente DI ROSA Enzo MESSINESE Angelo RUMORE
Alessandro GRANATA Giancarlo BONGIOVÌ Loredana PIRRERA Wanessa PENDOLINO
Calogero Democratici Autonomisti TURCO Giuseppe CATANIA Giuseppe ARNONE
Giuseppe MANGANARO Cataldo BIONDI Angelo SIDOTI Serena ARGENTO Giuseppina
Italia dei Valori AVONA Giuseppe BAVETTA Antonina GIARRATANA Calogero MESSINA
Ignazio PETROTTO Salvatore BRUCCULERI Francesca GALVANO Vincenzo.
( da "Gazzetta del Sud" del 12-04-2008)
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LE LISTE DEL COLLEGIO
DI AGRIGENTO Finocchiaro Presidente ALONGE Franca BRUNO Renato DI PAOLA Simone
LAURICELLA Giuseppe PIPARO Mariella SANZEMI Salvatore TRAINA Calogero Udc
SAVARINO Giusy TERRANA Decio CASCIO Salvatore CASTIGLIONE Carmelo DI PAOLA
Fabrizio VINTI Giovanna VITA Giuseppe Partito Democratico BUSETTA Caterina
SURACI Gabriella TASCARELLA Antonina DI BENEDETTO Giacomo MANZULLO Giovanni
MARINELLO Vincenzo PANEPINTO Giovanni Mpa DI MAURO Roberto BALISTRERI Rita
Palma TERRANA Michele MARINO Patrizia PEZZINO Vincenzo RAGUSA Mariano URSO
Teresa Pdl CIMINO Michele BOSCO Antonio GENTILE Luigi LUPO Valentina POLITO Giovanni SEGRETO Pippo BUGEA Antonino Amici di Beppe Grillo GIARRUSSO Mario Michele GRILLO Giulia SAIJA Maria SALAMONE
Pietro La Destra ALFANO Davide BATTAGLIA Raimonda CAMMALLERI Giuseppe GALLO
Roberto GENTILE Roberto MAGLIARISI Vincenzo SAIEVA Maurizio Forza Nuova DI
PRIMA Salvatore CAPESTRANO Enrico CICERO Rosaria MACCARRONE Maria CURELLO
Domenico Davide La Sinistra l'Arcobaleno ANCONA Pina CARUANA Giovanni
GANGI Leonardo INGRAO Melina MICCICHÈ Lillo MICELI Vito PRESTI Salvatore
Lombardo Presidente DI ROSA Enzo MESSINESE Angelo RUMORE Alessandro GRANATA
Giancarlo BONGIOVÌ Loredana PIRRERA Wanessa PENDOLINO Calogero Democratici
Autonomisti TURCO Giuseppe CATANIA Giuseppe ARNONE Giuseppe MANGANARO Cataldo
BIONDI Angelo SIDOTI Serena ARGENTO Giuseppina Italia dei Valori AVONA Giuseppe
BAVETTA Antonina GIARRATANA Calogero MESSINA Ignazio PETROTTO Salvatore
BRUCCULERI Francesca GALVANO Vincenzo Antonio.
( da "Provincia di Como, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Grillo
Panorama Fino
Mornasco I funerali di Padre Clerici Si svolgeranno oggi alle 14.30 nella chiesa
parrocchiale di Fino Mornasco i funerali di Padre Filippo Clerici, il gesuita
finese morto in Grigna dopo essere caduto in un canalone. CASNATE CON BERNATE
il ritiro dei cresimandi (D. Lu.) - Nel pomeriggio di oggi i cresimandi della
parrocchia di San Bernardo di Bernate Rosales saranno in ritiro spirituale alla
Casa incontri Cristiani di Capiago. SAN FERMO DELLA BATTAGLIA il mercatino dei
bambini (D. Lu.) - Oggi pomeriggio dalle 15 alle