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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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tARTICOLI DELL’11-4-2008        #TOP


Report "Grillo"

'Tutta la Vita Davanti': All Italy is singing the call-center blues ( da "International Herald Tribune" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: polemicist Beppe Grillo, who describes the law that introduced job flexibility to Italy as "a modern bubonic plague." Statistics differ regarding the number of workers in Italy without job security, depending on employment definitions. The most recent statistics by Istat, the national statistics agency, indicate that there are 2,

Veltroni etichetta il Pdl: <È veccchio> ( da "Cittadino, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: non posso che essere oroglioso del suo sostegno e del paragone con Obama che sta portando in quel Paese una speranza di novità"), il candidato premier democratico parla di Beppe Grillo: "Non mi entusiasma culturalmente, non mi piace l'ispirazione, anche se tra i suoi c'è una spinta giusta per una politica meno intrusiva".

I candidati alle prese con i nodi delle frazioni ( da "Arena, L'" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la cui lista civica è stata certificata da Beppe Grillo, ha continuato il discorso sul comune a cinque stelle: "Acqua, rifiuti, connettività, risparmio energetico e mobilità sono le nostre priorità. Da Dossobuono possono partire progetti pilota. Vogliamo costruire barriere antirumore sull'autostrada, e migliorare i servizi urbani.

Le strisce pedonali? sicurezza elettorale ( da "Nuova Venezia, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Chiari i riferimenti ai due maggiori candidati in campo, Paolo Zanardi e Roberto Cappelletto. "Adesso però è ora di smettere di prendere in giro la città ed i suoi cittadini" affermano dal Cosp, che per l'occasione prende in prestito un celebre slogan di Beppe Grillo per le prossime elezioni: "Mandiamoli tutti a casa". (f.d.g.).

V2day-speciale elezioni ( da "Tirreno, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa è andata avanti alle 8,30 alle 20,30, ed è stata organizzata congiuntamente dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Grosseto e dall'Associazione Movimento per il Bene Comune-Onlus. è stato montato un banchetto, sul quale era stato appoggiato un piccolo schermo dal quale chi voleva poteva ascoltare l'appello di Beppe Grillo.

Comizi finali nelle piazze di casa sul palco salgono anche gli attori - antonella romano ( da "Repubblica, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata alla presidenza della Regione per gli "Amici di Beppe Grillo" che stasera a Villa de Cordova, a Tommaso Natale, avrà al suo fianco Claudio Gioè. Chiusura scaramantica nella sua Raffadali per Salvatore Cuffaro, in corsa per il Senato, mentre Rita Borsellino è a Siracusa per chiudere assieme al sindaco di Gela, Rosario Crocetta.

Flash ( da "Tirreno, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Dalle 17 alle 20 la Lista "Città dei Diritti con Beppe Grillo" sarà in corso Italia e Borgo Stretto per distribuire materiale di propaganda. Alle 18 incontro in via Battelli, alle 21 incontro col comitato Porta a Lucca. GAZEBO SU CONTRACCEZIONE SINISTRA CRITICA PISA. Gazebo sulla contraccezione organizzato per stamani da Sinistra critica.

Eco e cacciari con gli artisti alle radici della res publica - ilaria venturi ( da "Repubblica, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma anche prima e oltre Beppe Grillo e l'antipolitica del "vaffa". Esiste un'altra politica. A insegnarcelo sono i greci e i latini. E a ricordarcelo è la settima edizione delle letture sui classici promosse dal Centro studi diretto da Ivano Dionigi. "Elogio della politica", il titolo.

<Attenzione ai temi ambientali e trasparenza negli enti pubblici> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Camera dei Deputati per la lista civica nazionale e coordinatore del Meetup di Beppe Grillo per il distretto di Fano, lo precisa subito. Secondo lui a cancellare tutti i dubbi di possibile conflitto di interessi con i gruppi del comico genovese che, ricordiamo, invita a disertare le urne, è proprio la "candidatura di Stefano Montanari, capofila per la lista "Per il bene comune",

La parola, le sue lezioni ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: non è figlio consapevole della turbolenta irruzione nel panorama della politica italiana di Beppe Grillo, ma che prova ad offrire risposte alle domande che nascono quando si parla di "cosa pubblica". E tra i tanti "perché" possibili merita una citazione quello che recita, "Perché la res publica, diversamente dalla res privata, mette al primo posto il bene comune?

<Ecco la nostra politica dalla parte della gente> ( da "Nazione, La (Pisa)" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lontani dai partiti e dai politici: perché non vi siete uniti a La Città dei diritti di Beppe Grillo e al suo rappresentante pisano Arduini? "Siamo abbastanza vicini come idee, ma la nostra lista è nata dopo, non c'è stato il tempo di trovare un accordo". Parlate di attenzione per i problemi di 'ordinaria amministrazione'. In che senso?

La finocchiaro agli indecisi "basta con la sicilia feudale" - giovanna casadio ( da "Repubblica, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo", una del popolo dei "vaffa", sostiene che lei e Lombardo siete uguali. "Fa un grande danno, spero sia in buonafede e non se ne renda conto. Ma non un danno a me, bensì alla Sicilia. Qui e adesso, c'è in campo un'ipotesi di cambiamento ed è condivisa dalla parte più moderna della società siciliana,

Firenze spara i fochi quando arriva San Giovanni, noi si guardano e si dice: "gli eran ( da "Nazione, La (Firenze)" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Prima di diceva di avere avuto fin da bimbo un debole per Beppe Grillo... "Grillo è il più grande talento comico che c'è in Italia. Qualunque cosa dica, fa ridere. Ha dei tempi esagerati. Se guardi i suoi spettacoli, ti accorgi che non ci sono battute ma lunghe chiacchierate". Le piace anche quando fa il guru politico?

"no alle sirene astensioniste bisogna fermare la destra" ( da "Repubblica, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Bella metafora dire dei politici come fa Beppe Grillo: "sono tutte salme", poi sulla sanità, gli asili nido, sulla scuola cosa succede. Servono decisioni politiche non anti-decisioni". Come si scuotono gli indecisi? "Come si fa non lo so. Io mi chiedo come si fa a non andare a votare.

Onorevole Di Pietro, ha sentito Berlusconi? Gliene ha dette di tutti i colori. Che lei non ha una la ( da "Stampa, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Veltroni ha detto che Beppe Grillo non gli piace, che ci vede "un fondo di doppiezza, di insincerità". Condivide? "No. Io invece credo che sia un grande gesto di democrazia quello che sta portando avanti Grillo soprattutto per quanto riguarda l'informazione e la raccolta di leggi di iniziative parlamentari per i diritti civili.

La campagna elettorale è giunta alla fine. Tra poco più di ( da "Tempo, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma il candidato premier del Pd confessa anche di invidiare qualcosa al suo avversario: il giovane talento del Milan Pato. L'ultima stoccata è per Beppe Grillo: "Non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza anche se tra chi ha risposto al suo richiamo c'è una spinta giusta".

Qui mi gioco la carriera ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per via dei boccoli biondi da Beppe Grillo (quando faceva solo il comico). Con l'aria da isola dei famosi anni Ottanta che lo circonda, il Cavaliere spera di rivitalizzarsi con un trionfo elettorale. Di certo, le elezioni aprono ufficialmente il dopo-Berlusconi. Nel caso di una vittoria per inerzia, e il peggio verrà dopo: Alitalia,

La rivincita della politica ( da "Corriere di Bologna" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ben prima delle avvisaglie della crisi di governo o dell'onda di antipolitica di Beppe Grillo. Il ciclo di lezioni e letture organizzato nell'Aula Magna di S. Lucia dal centro La permanenza del Classico del-l'Università, diretto da Ivano Dionigi, quest'anno ha deciso di andare controcorrente, scegliendo il titolo "Elogio della politica".

<Prodi un signore, resti presidente pd Berlusconi come i bulli, cerca la rissa> ( da "Corriere della Sera" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: anche se la mia vera passione adesso è il basket") e pure una presa di posizione netta contro Beppe Grillo ("Non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza, di insincerità, non mi entusiasma culturalmente"). Prodi presidente è il Walter Veltroni che t'aspetti quello che risponde ai lettori nel corso della videochat di Corriere.it moderata da Beppe Severgnini.

Cava ci riprova con Storace Russo sulle orme di Grillo ( da "Tempo, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Fiumicino si è voluta rappresentare anche la parola di Beppe Grillo con la lista civica "Uniti per il decentramento" e il candidato Mario Russo D'Auria, presidente dell'associazione "Progetto Futuro". Infine c'è l'imprenditore Luigi Satta con "Noi insieme", un movimento nato sul finire di gennaio proprio in vista delle Amministrative, e sostenuto dalle liste Simonelli e Perna,

Grillo: vaffa a politici e giornalisti ( da "Centro, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo: vaffa a politici e giornalisti Show del comico a favore della lista dei suoi Amici PESCARA. Un uragano di vaffa e di accuse veementi contro politici, giornalisti, banchieri, consigli di amministrazione. Il Beppe Grillo show dell'anti-politica va in in onda a Pescara al Palazzetto dello sport a sostegno della lista civica comunale By Amici di Beppe Grillo e del capolista Stefano

L'ultimo effetto speciale di Walter: il tesoretto c'è ( da "Tempo, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma il candidato premier del Pd confessa anche di invidiare qualcosa al suo avversario: il giovane talento del Milan Pato. L'ultima stoccata è per Beppe Grillo: "Non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza anche se tra chi ha risposto al suo richiamo c'è una spinta giusta".

Per il Bene Comune in difesa della salute ( da "Corriere Adriatico" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: associazione Res pubblica Amici di Beppe Grillo di Fano, che sin dall'inizio ha appoggiato il movimento promotore della lista civica nazionale Per il Bene Comune scesa in campo con l'obiettivo di affrancare la politica dal sistema di potere dei partiti. Ettore Marini è candidato al secondo posto nella lista civica nazionale per la Camera nella Circoscrizione delle Marche,

Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo ( da "PC World online" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft:

McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana ( da "PC World online" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft:

Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 ( da "PC World online" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft:

Alle elezioni ( da "Stampa, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: scende nella classifica Veltroniana degli uomini di spettacolo: Beppe Grillo decisamente giù durante una video chat: "Grillo non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza, di insincerità, non mi entusiasma culturalmente anche se tra le persone che hanno risposto al suo richiamo c'è una spinta giusta". Invece Jovanotti su: " Mi fido di tè " è stata il sound della campagna di Walter,

E i "grillini" piantano alberi <Così la città diventerà verde> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Così i due candidati consiglieri di "Vicenza comune a 5 stelle-amici di Beppe Grillo" Nadia Zanovetto e Carlo Braggio hanno piantato ieri il primo albero "per dimostrare quello che veramente faremo e compensare la carta usata nei manifesti. E stiamo piantando un albero per ogni partito che si presenta a queste elezioni comunali".

Walter Veltroni, der italienische Obama ( da "Welt, Die" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: auf der anderen Seite den Pessimismus von Komiker Beppe Grillo, der sagt: „Schlaue WÄhler wÄhlen nicht.“ Zwei Stunden spricht Veltroni, dann folgt Jubel und Musik, die Nationalhymne: „Dov'è la Vittoria?“, singt Veltroni (wo ist die SiegesgÖttin?). Über der Piazza Maggiore flattert das GrÜn-Weiß-Rot der Fahnen.

ELEZIONI/ GRILLO PUBBLICA SUL BLOG LA SUA 'LISTA ELETTI' ( da "Virgilio Notizie" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A due giorni dall'apertura delle urne, Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog quella che secondo lui sarà la "lista degli eletti" alla Camera dei deputati. Nomi e cognomi per tutti i partiti, con tanto di possibile ripartizione dei seggi. "A urne non ancora aperte vi presento la Camera dei deputati", scrive il comico genovese.

"Basta odio, voltiamo pagina L'astensione danneggia i deboli" ( da "Repubblica.it" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo e il non voto. Come risponde a Beppe Grillo e Oliviero Toscani che dicono di non andare a votare? "Sono persone che quando andrà al governo la destra si morderanno le mani. C'è un detto: se non ti occupi della politica, la politica si occuperà di te.

I "Cittadini di Internet" denunciano lo Stato italiano ( da "PC World online" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft:

Al-Jazeera incontra Grillo: "Ha risvegliato la politica italiana dormiente" ( da "ADN Kronos" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: governativi è il nemico numero uno di Beppe Grillo. In Italia tutti pensano che sia riuscito a lanciare un sasso nello stagno della politica dormiente". E' con queste parole che si conclude un lungo reportage trasmesso questa mattina dalla tv araba 'al-Jazeera' dedicato al comico genovese, sostenuto da alcune liste civiche alle prossime elezioni italiane di domenica 13 e lunedì 14 aprile.

Web: Time, il blog di Beppe Grillo è tra i 25 più cliccati ( da "ADN Kronos" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (Ign/ITnews) - Beppe Grillo conquista il pubblico web americano. Secondo il Time il blog del comico italiano è tra i 25 più cliccati anche negli Stati Uniti. Per questo è stato insignito del Time.com's First Annual Blog Index, grazie al voto degli utenti. Molto apprezzata l'iniziativa, attraverso le pagine del suo blog,

11/04/2008 19:16 Web: Time, il blog di Beppe Grillo è tra i 25 più cliccati ( da "ITnews.it" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (Ign/ITnews) - Beppe Grillo conquista il pubblico web americano. Secondo il Time il blog del comico italiano è tra i 25 più cliccati anche negli Stati Uniti. Per questo è stato insignito del Time.com's First Annual Blog Index, grazie al voto degli utenti. Molto apprezzata l'iniziativa, attraverso le pagine del suo blog,

IL PROFILO DEI CANDIDATI PREMIER pag.4 ( da "Affari Italiani (Online)" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha partecipato con Beppe Grillo al progetto "la Scienza in Piazza" - Fabiana Stefanoni Partito: Partito dell'Alternativa Comunista Candidato premier da: Partito dell'Alternativa Comunista - Renzo Rabellino Partito: Grilli Parlanti Candidato premier da: Grilli Parlanti - Luigi Ferrante Partito: Il Loto Candidato premier da: Il Loto.

GEROLA(m.c.p.) ?Insieme per Gerola? avrebbe dovuto essere la sola lista in lizza per le elezioni, ma ( da "Provincia di Sondrio, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: peraltro contestata dal comico Beppe Grillo che ha portato la vicenda davanti al Tribunale di Roma che si è espresso lo scorso 4 aprile, ha infastidito parecchio gli amministratori locali, e i rappresentanti della lista ?Insieme per Gerola?. Nel tentativo di bloccare la possibile elezione dei candidati della lista civetta, è stata messa in piedi in fretta e furia una terza lista ?

"Time" premia il blog di Grillo è tra i 25 più cliccati della Rete ( da "Stampa, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo superstar anche negli States. Lo storico settimanale americano Time segnala il suo blog al sesto posto tra i 25 più cliccati nella rete nel suo Time.com's First Annual Blog Index. Motivazione: è tra i pochi che pur essendo in italiano, lingua non proprio internazionale, è seguito in tutto il mondo.


Articoli

'Tutta la Vita Davanti': All Italy is singing the call-center blues (sezione: Grillo)

( da "International Herald Tribune" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROME: 'You have your entire life ahead of you," is the leitmotif repeated by well-meaning adults to the 20-something protagonists of a new Italian film that suggests, instead, that when it comes to the future, Italy's youths are headed for some hard times. The platitude doubles as the intentionally ironic title of Paolo Virzì's "Tutta la vita davanti," (All Your Life Ahead of You), which opened March 28 to rave reviews here. It tells a commonplace tale in contemporary Italy: unable to find employment in her field (philosophy), a recent university graduate turns to an underpaid job in a multinational call center where she has no long-term prospects and few short-term gratifications. On the surface, with its surreal juxtaposition of motivational psychology and reality-show feel, Virzì's vision is more whimsical comedy than biting reportage. But like other masters of the popular "commedia all'italiana" genre, Virzì's underlying critique of Italian society pulls no punches. The characters working at the call center exist in a permanent state of insecurity and fear. "It's about the difficulty of living in Italy today," Virzì said in telephone interview before proffering a succinct catalogue of what he believes young people in today's Italy are up against: little generational turnover, which dooms young workers to transitory employment; a social environment that promotes privilege over merit; trade unions, which fight for those who already have jobs rather for than those who don't. Multimedia Trailer: 'Tutta la vita davanti' (youtube.com) (In Italian, contains some nudity) " View Today in Culture 'Tutta la Vita Davanti': All Italy is singing the call-center blues Keeping the flame of Adler family's acting tradition "The Visitor": Actor's quiet triumph It makes for bleak long-term prospects, and these issues have struck deep chords here. Recent polls for this weekend's national elections put employment as a top concern for Italian voters, while widespread suspicion of new forms of employment (temporary work and short-term contracts were only liberalized in Italy in 2003) can be gauged by the many recent releases of films and books on this theme. Apart from Virzì's film, the first months of 2008 have seen the cinematic debut of "Parole Sante" (Holy Words), a documentary by the actor-playwright Ascanio Celestini that chronicles the labor disputes at the Atesia call center in Rome (which claims to be the eighth-largest such structure in the world and to handle 300,000 calls a day) and "Cover Boy," a low-budget independent film that has sparked a spontaneous outbreak of You Tube videoclips of embittered "precari," as temporary workers without job security are known here, bemoaning their lot. Typically, they work at poorly paid positions with no benefits. "Cover Boy" was shot in 2005 and spent a couple of years on the international film festival circuit, but it was released in Italian cinemas only last month. "The theme of precarious workers has exploded recently, and politically it's appealing," said the director, Carmine Amoroso, pondering the timing of his film's release. Temporary employment has always existed, he said, "but now it's become a sort of brand or logo." Temping has hit the stage - the monologue "Tutto Precario" (All Precarious) by Noemi Serracini had a successful Rome run in January after winning script-writing awards - and is the subject of numerous books, including "Schiavi Moderni" (Modern Slaves) by the maverick comedian-turned-political-polemicist Beppe Grillo, who describes the law that introduced job flexibility to Italy as "a modern bubonic plague." Statistics differ regarding the number of workers in Italy without job security, depending on employment definitions. The most recent statistics by Istat, the national statistics agency, indicate that there are 2,282,000 workers in Italy - 13.2 percent of the work force - without long-term contracts. Other agencies, and economists, give higher numbers, anywhere between 3.5 million and 10 million, depending on the definition of long-term contract. But Italy is well within the European Union average (16.8 percent in euro countries, according to 2006 Eurostat data) and well below Spain, where temp workers make up 34 percent of the labor force, according to Eurostat. So why do Italians fret so much? "It's a political theme that's used as an electoral issue to create consensus here," explained Michele Tiraboschi, a labor law expert and the scientific director of the Marco Biagi Foundation, named after the jurist and government consultant who penned the 2003 labor law reform. Red Brigade terrorists assassinated Biagi in March 2002. Formulas put forth by the leading candidates in the April 13-14 national elections have mostly elicited criticism. The center-left candidate, Walter Veltroni, for one, proposed a monthly minimum wage of ¬1,000, more than $1,500, for people with precarious jobs. (Italy has no minimum wage, and there is strong resistance to instituting one.) Silvio Berlusconi, the center-right leader and magnate, took a more hands-on approach. During a television interview he told one attractive young woman with an unsteady work situation that she should "marry a millionaire, like my son, or someone who doesn't have such problems." The outraged reaction was predictable. 1 | 2 Next Page.

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Veltroni etichetta il Pdl: <È veccchio> (sezione: Grillo)

( da "Cittadino, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Il Pd è il futuro, guardate avanti" Roma Quello tra Pd e Pdl "è un confronto tra passato e futuro, un confronto generazionale, un confronto di toni e di rispetto istituzionale". Walter Veltroni, nel penultimo giorno di campagna elettorale, definisce la differenza tra i due grandi partiti che si sfideranno alle elezioni di domenica e lunedì. Il leader democratico non ha dubbi: "Ogni voto è utile, però è chiaro che, in maniera evidente, il confronto per il governo del Paese è tra Partito democratico e Popolo della libertà". Ricordando alcune delle affermazioni di Silvio Berlusconi, "sono rimasto molto colpito", dice Veltroni, da quelle sul presidente della Repubblica: la richiesta di dimissioni di Giorgio Napolitano, come condizione per affidare all'opposizione la presidenza di una delle Camere, "è gravissima e non si era mai sentita prima". Sulla questione, il leader democratico fa sapere che se il Pd vincerà le elezioni si adopererà perché una delle Camere sia assegnata all'opposizione. "Certo, i toni e le parole che la destra ha pronunciato in questi giorni lo rendono difficile, ma lo proporremo". E sottolinea con chiarezza: "Chi vince governa. Nessun inciucio, nessuna larga coalizione. Poi sulle riforme bisogna trovare un punto di convergenza". Dialogo, dunque, con i rivali politici, perché l'Italia deve tornare "ad avere un clima civile", di "rispetto per gli avversari e per le istituzioni" e, in questo contesto, "noi possiamo rappresentare un'alternativa al passato dal quale l'Italia si deve liberare", sostiene il candidato premier del Pd. Che poi fa appello alla volontà di cambiamento degli italiani: "L'Italia ha bisogno di cominciare a correre come fece negli anni '60, come fece dopo la guerra. Bisogna recuperare ottimismo razionale, energia, volontà". Dal 2000, ricorda Veltroni, "i salari e gli stipendi sono fermi, l'inflazione cresce e temo continuerà a crescere, perché i fattori strutturali non sono positivi". Per questo, "abbiamo fatto una serie di proposte misurate concrete e realistiche: per esempio, per l'aumento di salari e stipendi. Abbiamo detto "adesso ci sono 4 miliardi che vengono dalla lotta all'evasione fiscale e dall'extragettito, mettiamoli immediatamente per aumentare salari e stipendi e dare immediatamente un sollievo"". Nel pomeriggio, a Milano, dopo aver incontrato George Clooney ("non posso che essere oroglioso del suo sostegno e del paragone con Obama che sta portando in quel Paese una speranza di novità"), il candidato premier democratico parla di Beppe Grillo: "Non mi entusiasma culturalmente, non mi piace l'ispirazione, anche se tra i suoi c'è una spinta giusta per una politica meno intrusiva".

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I candidati alle prese con i nodi delle frazioni (sezione: Grillo)

( da "Arena, L'" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

VILLAFRANCA. Si conclude stasera la prima fase della campagna elettorale per eleggere il Consiglio comunale e scegliere il sindaco che guiderà Villafranca I candidati alle prese con i nodi delle frazioni di Francesco Bommartini Siamo agli sgoccioli. Oggi, ultimo giorno di campagna elettorale, è previsto un confronto tra i sette candidati sindaci all'auditorium alle 16, dove incontreranno i sindacati dei pensionati. Poi, la parola passerà agli elettori di Villafranca, chiamati alle urne domenica e lunedì per eleggere il nuovo consiglio comunale di Villafranca. Tra i temi trattati negli ultimi due confronti, ci sono i problemi delle frazioni. Al centro sociale di Quaderni martedì sera, nell'incontro organizzato dal Gruppo del lunedì, e mercoledì sera al palazzetto dello sport di Dossobuono, all'appuntamento promosso dalla lista civica "Dossobuono insieme", i candidati hanno illustrato le linee guida dei loro programmi. Per Quaderni, e più in generale per Rosegaferro e Pizzoletta, frazioni a sud del capoluogo, sono stati affrontati la questione della viabilità, del centro sportivo che attualmente sorge su una proprietà privata e della politica dell'accoglienza. Oltre cento i cittadini che hanno assistito al confronto. Schierati uno accanto all'altro al centro sociale c'erano Adriano Adami del Partito socialista, Mario Faccioli di Alleanza per Villafranca, Claudio Magagna per La Sinistra Arcobaleno, Renzo Piazzi per Dossobuono Insieme, Carlo Reggiani della lista Civica Grillo per Villafranca, Daniele Tabarelli della lista La Destra e Luciano Zanolli di Cittadini per Zanolli. "Se non vengono fatte scelte strutturali di un certo tipo", ha spiegato Adami, "noi saremo soffocati sul piano della viabilità. Non è importante che il centro sportivo diventi pubblico, ma che continui ad ospitare le attività dei giovani. Sull'accoglienza, pensiamo che va bene chi viene per lavorare e comportarsi come si deve, chi viene per delinquere deve essere allontanato". Faccioli: "Non basterà la Grezzanella per risolvere i problemi del traffico. Noi crediamo di creare una viabilità possibile perché l'asse di attraversamento Mozzecane-Valeggio crea disagi alla comunità. Prevediamo quindi una piccola tangenziale. Sul campo nomadi sono contrario. Qui c'è un nucleo familiare, non sono nomadi. A loro va trovata degna sistemazione negli alloggi popolari". Magagna è convinto che Quaderni ha bisogno di un collegamento con il capoluogo: "Ci vuole anche una pista ciclabile. E percorsi protetti qui in paese, per evitare le file di auto dei genitori che accompagnano i bambini i quali potranno muoversi da soli in assoluta sicurezza. Ci vuole poi la fermata della futura metropolitana a Pizzoletta. L'accoglienza va fatta, ma in condizioni di sviluppo, fornendo alloggi". Urgente è il potenziamento dei trasporti per la frazione, ha detto Piazzi. "L'invito a Quaderni", ha aggiunto, "è che riesca con una sana amministrazione ad avere una vita più serena rispetto a quanto è avvenuto in passato". Reggiani ha insistito sulla necessità di dotare le frazioni a sud di collegamenti efficienti per la connessione a internet. "È impensabile che qui non ci sia la possibilità di utilizzare questi strumenti". Tabarelli: "A Quaderni vanno realizzate le piste ciclabili. Sulla politica dell'accoglienza, noi siamo contrari all'immigrazione clandestina, fenomeno che interessa anche il territorio villafranchese". "Quaderni soffre dei problemi della viabilità", ha affermato Zanolli, "per le scelte del comune di Valeggio. Lì è nata una zona industriale e il traffico pesante passa da qui. È necessaria, quindi, una piccola tangenziale per deviare quel flusso di mezzi. L'accoglienza? È segno di grande sensibilità e non faremo mai come Verona". Erano invece trecento i cittadini che hanno occupato tutti i seggiolini del palasport di Dossobuono. Lì il giornalista Morello Pecchioli ha moderato l'incontro durato due ore e mezza. Quattro le domande: "Perché vi siete candidati? Hanno ancora senso le frazioni o, in quest'epoca di globalità, è meglio avere una visione unitaria per risolvere i problemi? Come si può mantenere viva Dossobuono ed evitare che diventi un paese dormitorio? Cosa ne pensate della realtà sociale di Dossobuono che vede operare tante associazioni di volontariato?". "Noi mettiamo al centro la persona", ha detto Adami, "e le frazioni sono importanti per la qualità della vita ma dobbiamo avere una visione globale per svilupparci e poter così risolvere i problemi dei piccoli centri. Chiediamo attenzione per le opere che si stanno costruendo e siamo contrari al casello autostradale per Dossobuono. Per quanto riguarda le associazioni ritengo non sia opportuno averne troppe e divise". Faccioli: "Le frazioni contengono le nostre tradizioni, ma la visione deve essere più ampia. Dossobuono è un centro strategico che però rischia lo schiacciamento: bisogna migliorarne la viabilità e dare aiuti concreti alle realtà associative e di volontariato". Magagna, dossobuonese, ha spiegato: "Siamo favorevoli ai consigli di frazione. Le infrastrutture non devono essere un problema. Intendiamo rinunciare al casello autostradale per Dossobuono, liberare via Cavour dal traffico e costruire marciapiedi per via Europa e via Stazione". Anche Piazzi giocava in casa: "Dossobuono dipende da Villafranca ed è nostro interesse migliorare entrambe le situazioni. Faremo scelte solo con i cittadini senza rendere conto a padri-padroni. Il volontariato è fondamentale per sostentare il comune e lo stesso territorio in modo pulito e vantaggioso per tutti". Reggiani, la cui lista civica è stata certificata da Beppe Grillo, ha continuato il discorso sul comune a cinque stelle: "Acqua, rifiuti, connettività, risparmio energetico e mobilità sono le nostre priorità. Da Dossobuono possono partire progetti pilota. Vogliamo costruire barriere antirumore sull'autostrada, e migliorare i servizi urbani. È importante valorizzare il volontariato anche con strutture apposite". Tabarelli ha incentrato il suo intervento sui valori de La Destra: "Vogliamo rendere più sicura Dossobuono, fare una piazza nell'area delle scuole e dare voce agli abitanti. Bisogna dare importanza alla frazione migliorando il dialogo con consigli appositi. Latitano arredo urbano e manutenzione stradale". Il candidato ha insistito su un punto: "Non possiamo dare posto all'asilo agli extracomunitari se non sono cittadini italiani". Zanolli ha risposto così: "Dossobuono è una seconda frazione di Verona e un vero e proprio comune, solo che mancano servizi importanti. La solidarietà e il volontariato sono sistemi culturalmente validi e da incentivare. Conosco bene il territorio e le sue problematiche e credo che in questi anni abbiamo lavorato bene. La pista ciclabile fatta tra Alpo e Dossobuono lo dimostra".

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Le strisce pedonali? sicurezza elettorale (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA PROVOCAZIONE Le strisce pedonali? "Sicurezza elettorale" MIRANO. "Assistiamo ad una campagna elettorale inaccettabile: i cittadini non vengono ascoltati". A dirlo sono i comitati del centro riuniti nel Cosp, il Coordinamento obiettivo sicurezza e prevenzione. "A Mirano - affermano i rappresentanti dei comitati - si parla da 30 anni di tangenziali e da 10 la Provincia prevede strade alternative ai centri urbani mentre i Piani urbani della mobilità sono previsti per legge, ma a Mirano non si fanno. Nel frattempo il traffico è aumentato superando i 45 mila veicoli al giorno, e con esso aumentano code e anche malattie: a Mirano sono prevedibili 7-10 decessi all'anno correlati al traffico secondo gli studi medici disponibili. E col Passante la situazione non potrà che peggiorare". Un duro documento quello del Cosp ai cittadini, che non risparmia critiche a nessuno a due giorni dal voto. "Stranamente in piena campagna elettorale arrivano due interventi, anche se inefficienti - spiegano - sugli attraversamenti pedonali di fronte alle suore Canossiane e alla scuola Azzolini: bella pubblicità, non c'è che dire. Ma i candidati alla successione? Uno dice: è un problema su cui bisogna riflettere, l'amministrazione uscente ha preparato molti progetti. Quali? L'altro replica: gli altri comuni devono sbrigarsi il loro traffico, a cosa serve buttare soldi per via Vittoria?". Chiari i riferimenti ai due maggiori candidati in campo, Paolo Zanardi e Roberto Cappelletto. "Adesso però è ora di smettere di prendere in giro la città ed i suoi cittadini" affermano dal Cosp, che per l'occasione prende in prestito un celebre slogan di Beppe Grillo per le prossime elezioni: "Mandiamoli tutti a casa". (f.d.g.).

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V2day-speciale elezioni (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Grosseto V2Day-Speciale Elezioni V2Day-Speciale Elezioni GROSSETO. Come annunciato, ieri, in piazza del Sale, si è svolta l'antepirma del V2Day-Speciale Elezioni. L'iniziativa è andata avanti alle 8,30 alle 20,30, ed è stata organizzata congiuntamente dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Grosseto e dall'Associazione Movimento per il Bene Comune-Onlus. è stato montato un banchetto, sul quale era stato appoggiato un piccolo schermo dal quale chi voleva poteva ascoltare l'appello di Beppe Grillo.

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Comizi finali nelle piazze di casa sul palco salgono anche gli attori - antonella romano (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VII - Palermo I due favoriti chiudono a Modica e Grammichele. Zingaretti con Anna, Gioè con la Alfano Comizi finali nelle piazze di casa sul palco salgono anche gli attori Ultimi appelli agli indecisi. La senatrice del Pd "Con me si sceglie la modernità" ANTONELLA ROMANO hanno scelto entrambi di rintanarsi nei paesi natali per chiudere la campagna elettorale. Dopo la girandola di appuntamenti di questi i giorni, il rush conclusivo della maratona elettorale riporta Anna Finocchiaro a Modica e Raffaele Lombardo a Grammichele per gli ultimi appelli. Un gran finale che vede scendere in campo in Sicilia alcuni attori, la star Luca Zingaretti e Claudio Gioè, l'interprete di Totò Riina. Ospite d'eccezione alle 19,30 a Modica per la chiusura della campagna elettorale di Anna Finocchiaro, l'interprete del commissario Montalbano di Andrea Camilleri leggerà brani di opere di autori siciliani. E al mondo dello spettacolo si è rivolta anche Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione per gli "Amici di Beppe Grillo" che stasera a Villa de Cordova, a Tommaso Natale, avrà al suo fianco Claudio Gioè. Chiusura scaramantica nella sua Raffadali per Salvatore Cuffaro, in corsa per il Senato, mentre Rita Borsellino è a Siracusa per chiudere assieme al sindaco di Gela, Rosario Crocetta. "Votare Lombardo è fare della Sicilia la provincia di un impero pagano", è lo slogan dell'ultimo appello prima del voto che la Finocchiaro lancerà ai siciliani, con l'invito "ad avere il coraggio di essere liberi". La candidata batterà ancora sul confronto tra due visioni differenti della Sicilia: "Il voto è la scelta tra la premodernità e la staticità della continuità col passato, incarnati dal mio avversario, e il cambiamento e la modernità che io voglio per la Sicilia". Lombardo, che ieri ha incontrato il Codires, il coordinamento dei dipendenti degli enti e i vertici della Cisl siciliana, sarà impegnato di mattina a Catania in una conferenza stampa con Stefania Craxi, parteciperà poi al direttivo della Cgil, quindi rotta vero il suo ultimo tour de force da candidato alla presidenza: Militello, Vizzini, Caltagirone, Gela con appuntamento clou a Grammichele alle 21.30, in piazza Garafa. La preoccupazione per il rischio brogli alle urne continua. "Noi vigileremo su tutte le operazioni di voto, dalla costituzione dei seggi fino all'ultimo secondo di spoglio", annuncia Sonia Alfano che, per vigilare all'esterno dei seggi, ha reclutato un esercito di volontari armati di telecamere e cellulari. Ad Anna Finocchiaro che ieri ha disertato la tribuna elettorale Rai perché impegnata in Emilia, dove è capolista al Senato, il rimprovero della Alfano: "Prima attacca Lombardo perché il leader dell'Mpa diserta gli incontri. Ora fa la stessa cosa. Votare Lombardo o la Finocchiaro è assolutamente uguale". Ieri a Catania Daniela Santanché, candidata premier per la Destra, ha attaccato Cuffaro: "Sappiamo come funziona il voto clientelare - ha detto - la Sicilia ha avuto un presidente della Regione che potrebbe insegnare all'università questo metodo. Noi non ci facciamo comprare". Di Sicilia ha parlato anche il Verde Pecoraro Scanio secondo il quale il centrodestra avrebbe individuato in Sicilia un sito dove costruire una centrale nucleare. E sul voto della mafia, interviene invece Leoluca Orlando: "Italia dei Valori non vuole i voti della mafia. Preferiamo perdere le elezioni, che conseguire una brutta vittoria". Secondo Orlando - che conclude la sua campagna con un comizio a piazza Massimo alle 18 - nella lotta alla mafia "oggi Confindustria Sicilia ha coperto uno spazio lasciato vuoto dalla politica ed è diventata un punto di riferimento, come da molti anni lo è la Chiesa siciliana".

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Flash (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa FLASH SINISTRA ARCOBALENO CHIUSURA CON GIORDANO PISA. Oggi si chiude la campagna elettorale della Sinistra l'Arcobaleno. Per la chiusura della campagna elettorale alla Terrazza del Leocaffè alle 18, comizio di Franco Giordano e Carlo Scaramuzzino. La festa continua alle 21 (Leopolda Storica) con il concerto di Bobo Rondelli. A SAN ROSSORE FESTA PER GATTI PISA. Festa conclusiva della candidata al consiglio comunale per il Partito socialista, Gabriella Gatti. A partire dalle 21.30, al residen S. Rossore, spettacolo d'arte varia, mega torta e brindisi augurale. NELLA SEDE ELETTORALE INCONTRO CON PAOLETTI PISA. Patrizia Paoletti Tangheroni, candidata per il Popolo delle Libertà, sarà a disposizione nella sua sede di via San Martino per parlare con gli elettori e i cittadini. IL PROGRAMMA FILIPPESCHI CONCLUDE PISA. Anche Marco Filippeschi chiude la sua campagna elettorale. Alle 17 in poi esibizione della band di strada Fantomatic Orchestra: alle 17 al Cep, alle 17.45 a Riglione, alle 18.30 tra Corso Italia, Banchi, piazza Garibaldi e Borgo Stretto. In contemporanea alle 18.30 al Palazzo dei Congressi proiezione del comizio di Veltroni. Poi alle 19,30 il discorso di Marco Filippeschi, alle 20 la cena e alle 20.30 il film di Virzì. Alle 22.30 Pamela Villoresi e Renzo Ulivieri intervisteranno i candidati Marco Filippeschi, Paolo Fontanelli, Luciano Modica, Maria Grazia Gatti, Maria Giovanna Trivella e Olivia Picchi. CITTà DEI DIRITTI VOLANTINAGGIO PISA. Dalle 17 alle 20 la Lista "Città dei Diritti con Beppe Grillo" sarà in corso Italia e Borgo Stretto per distribuire materiale di propaganda. Alle 18 incontro in via Battelli, alle 21 incontro col comitato Porta a Lucca. GAZEBO SU CONTRACCEZIONE SINISTRA CRITICA PISA. Gazebo sulla contraccezione organizzato per stamani da Sinistra critica. L'appuntamento è in piazza Manin.

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Eco e cacciari con gli artisti alle radici della res publica - ilaria venturi (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XXIII - Bologna Eco e Cacciari con gli artisti alle radici della res publica In S. Lucia, dal 19, filosofi e autori rileggono i classici e i tempi di etica, caste e scandali ILARIA VENTURI ALTRO che la premiata ditta Mastella, le sparate di Bossi e le smentite del Cavaliere. Altro che casta. Ma anche prima e oltre Beppe Grillo e l'antipolitica del "vaffa". Esiste un'altra politica. A insegnarcelo sono i greci e i latini. E a ricordarcelo è la settima edizione delle letture sui classici promosse dal Centro studi diretto da Ivano Dionigi. "Elogio della politica", il titolo. Coraggioso. Controcorrente. Ironico, provocatorio, anacronistico. "Fate voi", replica il latinista. "A noi sembrava doveroso parlarne. E non perché nel mondo antico non ci fossero la casta, gli scandali e le ingiustizie, ma perché è lì che si codificano alcuni caratteri fondativi della politica". Da recuperare. Con urgenza. Ne va della coscienza etica di un paese civile. Dionigi si smarca dalla contingente vigilia elettorale, "argomento e testi pensati lo scorso agosto", il discorso vola alto. Gli ospiti pure. Cacciari, Eco, Ravasi, lo scrittore Daniele Del Giudice, l'architetto Vittorio Gregotti, Enzo Bianchi, il monaco priore di Bose, Gustavo Zagrebelsky. Con gli attori al fianco, per dare voce ai testi antichi: Roberto Herlitzka, Toni Servillo, Marco Baliani ed Elisabetta Pozzi, Monica Guerritore e Massimo Popolizio, Umberto Orsini e Valentina Sperlì. La rassegna, in aula magna di Santa Lucia, si apre sabato 19 aprile con il biblista Gianfranco Ravasi, neo "ministro" alla cultura di papa Ratzinger: "Date a Cesare quel che è di Cesare". Per ricordare Babele e la Gerusalemme Celeste, la politica che degenera in oppressione e una visione invece alta e liberatrice della politica, e della stessa religiosità. Le altre serate in maggio. Massimo Cacciari, con Dionigi, affronta il tema della politica e dell'antipolitica, Umberto Eco ha scelto di parlare della costruzione del nemico: hospes, lo straniero, che diventa hostis, il nemico. Con testi contro. Contro gli ebrei, i cristiani, i pagani, le donne, l'avversario politico (al veleno l'invettiva di Cicerone contro Marco Antonio: "Ti ricordi che hai fatto bancarotta quando ancora portavi la toga pretesta?"). Del Giudice e Gregotti si confronteranno su "Urbs, civitas", lo spazio urbano, lo spazio politico. Infine Bianchi e Zagrebelsky su "Religio civilis. Profezia e laicità". Serena Nono è l'artista che firma il logo della rassegna, una pianta della città di Mileto tenuta tra le mani, Claudio Longhi cura la regia delle serate con relatori, attori e sottofondo musicale. Per la platea c'è la già la fila delle scuole. "I giovani seguono incredibilmente queste lezioni", dice il rettore. "L'obiettivo è rendere permanente la frequentazione con i classici, e Bologna è tra i presidi più forti di questa cultura. Tanto più oggi in tempi di distrazione ormai generalizzata ai valori della cultura e alla sua capacità di costruire il nuovo". L'interrogativo, in questi tempi bui per la politica, rimane d'obbligo: perché il suo elogio? Dionigi e il gruppo di giovani docenti e ricercatori rispondono ricorrendo agli antichi di Atene, Gerusalemme e Roma. "Perché la res publica mette al primo posto il bene comune", "perché politica rimanda a polis, la città, il luogo dove coabitano pietre e uomini e dove prendono forma gli interessi di tutti", "perché colui che non partecipa in nessuna forma alla vita degli altri è un uomo inutile e affida il destino comune agli uomini peggiori", "perché l'appartenenza alla città celeste non esonera dalla milizia quotidiana nel regno di Cesare", "perché la politica precede l'economia, l'amministrazione, la tecnica. Incurante della dÓxa, l'opinione dominante, essa è dettata dall'epistéme, il sapere scientificamente fondato". Le risposte non mancano. "Parole che nella loro irriducibile diversità e necessità resistono all'approssimazione indecorosa, alla modernità deteriore", commenta Dionigi. E' l'altra politica. SEGUE A PAGINA V.

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<Attenzione ai temi ambientali e trasparenza negli enti pubblici> (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

PESARO pag. 4 "Attenzione ai temi ambientali e trasparenza negli enti pubblici" ETTORE MARINI (BENE COMUNE) "NON C'E' NESSUN conflitto tra i grillini e la lista "Per il bene comune"". Ettore Marini, candidato numero due alla Camera dei Deputati per la lista civica nazionale e coordinatore del Meetup di Beppe Grillo per il distretto di Fano, lo precisa subito. Secondo lui a cancellare tutti i dubbi di possibile conflitto di interessi con i gruppi del comico genovese che, ricordiamo, invita a disertare le urne, è proprio la "candidatura di Stefano Montanari, capofila per la lista "Per il bene comune", a sindaco di Campi Bisenzio. Candidatura presentata proprio dalla lista civica del Meetup locale". Quali sono i temi qualificanti del vostro programma? "L'emergenza ambientale e la trasparenza sull'attività degli amministratori". Tematiche care anche ai grillini. "L'operazione "Fiato sul collo", a Fano coordinata proprio da me, aveva lo scopo di vigilare sull'operato dell'amministrazione. Inoltre tutti i gruppi dei Meetup, nazionali e locali, hanno sempre un occhio di riguardo verso le tematiche ambientali. Pensi che Stefano Montanari, nostro candidato Premier, nel 2006 andava in giro con Beppe Grillo proprio per parlare della lotta agli inceneritori". Lotta che avete inserito anche nel programma della lista civica. "Siamo gli unici. Nel nostro territorio abbiamo intenzione di occuparci della discarica di Carrara e della centrale Biomasse di Schieppe". Pensate, così, di ottenere consensi dai comitati? "Noi siamo una lista senza iscritti o tessere. Auspichiamo il loro appoggio proprio perchè la lotta agli inceneritori è una battaglia che combattiamo da soli". Lei ha militato anche nell'Italia dei Valori e con i Verdi. Come mai li ha lasciati? "Semplice:nel precedente governo questi partiti non hanno mantenuto le promesse fatte". lo.si.

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La parola, le sue lezioni (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

VETRINA GIORNO & NOTTE pag. 37 La parola, le sue lezioni "Elogio della politica" è il tema degli incontri voluti da Ivano Dionigi Umberto Eco. Sopra, da sinistra, monsignor Gianfranco Ravasi, Monica Guerritore, Toni Servillo ed Elisabetta Pozzi LA PAROLA ha un forte, travolgente, potere "evocativo", una forza antica, che ha a che fare con le nostre radici, la nostra storia e che costituisce il necessario riferimento al concetto stesso di identità di una nazione. Bisogna accostarsi ai classici, quindi, non solo per un fatto accademico, ma per leggere la vita di ogni giorno. Disposti a subire il fascino contemporaneo di autori del passato come Omero che, spiega il rettore dell'Università Pier Ugo Calzolari "è fonte di innovazione ad ogni lettura". Per questo motivo, per l'impellenza della "lezione umana che arriva dalla letteratura antica", come ha detto Calzolari, e perché un paese non può isolarsi dal suo passato, l'ateneo cittadino organizza, per il settimo anno consecutivo un ciclo di lezioni e letture classiche, scelte dal Centro Studi ' La Permanenza del Classico', diretto dal professor Ivano Dionigi. L'edizione 2008 è dedicata all' Elogio della Politica. UN TITOLO che, assicura lo stesso Dionigi, non è figlio consapevole della turbolenta irruzione nel panorama della politica italiana di Beppe Grillo, ma che prova ad offrire risposte alle domande che nascono quando si parla di "cosa pubblica". E tra i tanti "perché" possibili merita una citazione quello che recita, "Perché la res publica, diversamente dalla res privata, mette al primo posto il bene comune?". Per affrontare questo viaggio nelle radici, questo "trasferimento della conoscenza", Dionigi, con i ricercatori del Centro, ha selezionato pagine della letteratura greca, latina e giudaico cristiana, che verranno dibattute da grandi protagonisti della cultura e poi recitate dalle voci più suadenti del cinema e del teatro italiano. Tutti accomunati da una aspirazione. Esaltare il nucleo emozionale di quei testi, che, anche quando vengono declamati in lingua, riescono ad attraversare la superficie della diversità degli idiomi e, finalmente, comunicare. Il risultato è una emozione collettiva, così vicina a tratti agli stati di trance, che fa sentire gli spettatori parte comune del patrimonio culturale. PROLUSIONE sabato 19 aprile, alle 11, nell'Aula Magna di Santa Lucia (che ospita l'intero ciclo di incontri). In programma la "lectio magistralis" Date a Cesare quel che è di Cesare di Gianfranco Ravasi, arcivescovo, fresco di nomina a presidente del Pontificio consiglio della cultura (ruolo voluto per lui da Papa Ratzinger), che parlerà delle radici bibliche del rapporto fra religione e potere civile, commentando testi dell'Antico e Nuovo Testamento, letti da Roberto Herlitzka. Accanto al nome di Ravasi (sembra che solo il profondo amore per questo progetto dell'Università, al quale aveva aderito prima dell'importante incarico, lo abbia convinto ad essere a Bologna), sono tanti gli studiosi illustri che hanno risposto all'invito di Dionigi. Come Massimo Cacciari, che, insieme allo stesso Dionigi, parlerà, giovedì 8 maggio (ore 21, come tutti i successivi appuntamenti), di Otium, negotium. Politica ed antipolitica. Partendo dai testi, tra gli altri, di Tucidide, Platone e Senofonte, interpretati da Toni Servillo, il filosofo veneziano approfondirà il rapporto fra impegno e disimpegno. "ELOGIO della Politica" prosegue il 15 maggio con Umberto Eco in una serata intitolata Hospes, hostis Costruire il nemico: in questo caso le letture sono di Marco Baliani e Elisabetta Pozzi. Il 22 si prosegue con Daniele del Giudice e Vittorio Gregotti sul tema Urbs, civitas Spazio Urbano e spazio politico. Massimo Popolizio proporrà le letture. Si concluderà il 29 con un dialogo di Enzo Bianchi e Gustavo Zagrebelsky su Religio civilis. Profezia e laicità. Lettori d'eccezione Umberto Orsini e Valentina Sperlì. L'ingresso è sempre gratuito, in maggio, a inviti. Per informazioni, 051 2098539. Tutti gli incontri verranno trasmessi indiretta su www.classics.unibo.it Pierfrancesco Pacoda Image: 20080411/foto/1287.jpg.

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<Ecco la nostra politica dalla parte della gente> (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA PISA pag. 6 "Ecco la nostra politica dalla parte della gente" PRIMAVERA PISANA IL PROGRAMMA DI VITTORIO MECIANI UNA LISTA di gente "nuova", di persone che non hanno mai fatto politica, ma che amano la loro città e che hanno deciso di far sentire la loro voce da cittadini per opporsi ai rigidi schematismi del potere di palazzo. E' la sfida della lista civica Primavera Pisana che si presenta con un suo candidato a sindaco, Vittorio Meciani (nella foto). Nato a Grosseto, 47 anni, si è laureato in Economia e Commercio all'Università di Pisa. E' sposato, ha due figli ed è consulente finanziario. Sostiene diverse associazioni di volontariato ed è assiduo donatore del sangue all'Avis. Una lista civica che corre da sola, perché? "Vogliamo dare una scossa al mondo politico. Non ci piace il concetto di 'lamentarsi e non fare nulla'. Ci proponiamo di risolvere i problemi della città e cerchiamo la trasparenza nel rapporto con i cittadini". Lontani dai partiti e dai politici: perché non vi siete uniti a La Città dei diritti di Beppe Grillo e al suo rappresentante pisano Arduini? "Siamo abbastanza vicini come idee, ma la nostra lista è nata dopo, non c'è stato il tempo di trovare un accordo". Parlate di attenzione per i problemi di 'ordinaria amministrazione'. In che senso? "I grandi progetti hanno messo d'accordo tutti, anche se il modo di realizzarli è stato disastroso. Basti pensare al parcheggio di piazza Vittorio. Che lì sotto ci fosse l'acqua lo sapevano tutti, tranne quelli che sono andati a scavare. Noi ci vogliamo occupare di realtà a cui nessun politico pensa, ma che fanno parte del tessuto cittadino". Un esempio? "La scuola di musica Bonamici, la Filarmonica e la Corale rischiano la chiusura perché sono sotto sfratto, ma nessuno ne parla. Si pensa solo a cementificare per costruire case e alberghi, ma mai nessuno che abbia parlato di un auditorium per la musica, di una piscina o di un impianto sportivo. Queste sono le cose che mancano". Quali sono gli altri punti fondamentali del programma? "La pulizia e il degrado. Come prima cosa chiederemo la pulizia straordinaria della città". Come si fa a pulire tutta la città? "A Pisa ci sono poco meno di 90mila abitanti, ma ogni giorno la città ne accoglie circa 150mila. I servizi non sono sufficienti. Perché non fare pagare un ticket a chi entra per il mantenimento della città?". Avete puntato anche sul verde pubblico. "L'ex assessore all'Ambiente Ghezzi, ora capolista di In Lista per Pisa, sbandiera continuità con la passata amministrazione. A Pisa, però, il verde pubblico non si vede perché non c'è. Speriamo che non sia questa la continuità". L.N. Image: 20080411/foto/4988.jpg.

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La finocchiaro agli indecisi "basta con la sicilia feudale" - giovanna casadio (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

L'ex capogruppo La candidata del Pd oggi avrà al suo fianco Luca Zingaretti La Finocchiaro agli indecisi "Basta con la Sicilia feudale" Spero che gli elogi di Berlusconi e Dell'Utri a Mangano sveglino la dignità di tutti i siciliani onesti GIOVANNA CASADIO ROMA - L'ultimo comizio oggi a Modica, la città dov'è nata, vuole sia "una festa", ci sarà Luca Zingaretti, "il commissario Montalbano" della serie tv, a conclusione della "più faticosa, bella emozionante e coinvolgente" esperienza politica di Anna Finocchiaro. E l'ultimo appello la candidata "governatore" della Sicilia per il Pd, la sfidante dell'erede di Cuffaro, cioè di Raffaele Lombardo, lo rivolgerà agli indecisi: "La scommessa in Sicilia è tra la modernità e il feudalesimo, tra la possibilità di tornare allo sviluppo e ad essere competitivi oppure restare in questa palude. Per questo agli indecisi chiedo: non consentite che tutto resti com'è". Senatrice Finocchiaro, l'incognita-astensione pesa anche sul voto nazionale. Più che nelle passate tornate elettorali? "Pesa anche per via di questa legge elettorale che fa sentire i cittadini defraudati della scelta. Vale la pena ricordare che c'è la responsabilità gravissima del centrodestra che la legge ha voluto e che non ha permesso il governo istituzionale di Marini per farne una decente. è importante che tutti vadano a votare altrimenti prevarrà la conservazione". In Sicilia Sonia Alfano, candidata della lista degli "Amici di Beppe Grillo", una del popolo dei "vaffa", sostiene che lei e Lombardo siete uguali. "Fa un grande danno, spero sia in buonafede e non se ne renda conto. Ma non un danno a me, bensì alla Sicilia. Qui e adesso, c'è in campo un'ipotesi di cambiamento ed è condivisa dalla parte più moderna della società siciliana, dal mondo delle imprese, delle professioni, dell'università, del sindacato". Quanto pesa la mafia sul voto siciliano? "Nessuno può pesarne l'influenza. C'è. La stragrande maggioranza dei siciliani è fatta da gente che sa cos'è la fatica e io mi auguro che l'ansia di cambiamento travolga ogni forma di controllo. Invito i siciliani a riflettere perché nella terra di Peppino Impastato, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e dei molti altri che non posso neppure citare tanto è lungo l'elenco, l'affermazione di Dell'Utri e Berlusconi sul fatto che Mangano, lo stalliere di Arcore, fosse un eroe, abbia la capacità di svegliare il senso della dignità di tutti i siciliani onesti". Ponte sullo Stretto, sì o no? "Ho incontrato migliaia di persone che chiedono autostrade, ferrovie, collegamenti aerei a basso costo. Non sono pregiudizialmente contraria al Ponte ma per me non è una priorità e aggiungo che la proposta di Lombardo di costruirlo in project financing renderebbe impossibile qualsiasi controllo di legalità".

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Firenze spara i fochi quando arriva San Giovanni, noi si guardano e si dice: "gli eran (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

FIRENZE PERSONAGGI pag. 32 Firenze spara i fochi quando arriva San Giovanni, noi si guardano e si dice: "gli eran... Firenze spara i fochi quando arriva San Giovanni, noi si guardano e si dice: "gli eran meglio quegli altr'anni". (Leonardo Pieraccioni ? tratto dalla sua canzone "Firenze") PRIMA O POI farai anche te come Benigni Nuti e tutti gli altri, gli diceva Giovanni Veronesi. Anche loro, quando furono colpiti dal successo, pigliavano i' trenino da Roma e ogni sabato tornavano a Firenze. Poi hanno cominciato a saltare qualche sabato, quindi qualche Pasqua, Natale. Alla fine a Firenze non sono più tornati. "Tu farai anche te come loro!", insisteva Veronesi. Macché. Leonardo Pieraccioni è una testa dura. O forse un romantico. O forse solo un provinciale che non vuole allontanarsi da casa ("Qui ci sono i miei genitori e tutti gli amici. A Roma ce ne ho solo uno, Claudio"). Fatto sta che, nonostante il successo roboante che lo vorrebbe inquilino della capitale, lui è rimasto a vivere a Firenze. Periferia. Lui e Carlo Conti, uniche eccezioni di un mondo che ha sempre fatto altrimenti. Ha una casa straordinaria sopra Vallina ("Sai come fare ad arrivarci?". "No, ma chiedo alla gente". "Bravo! L'ultimo che l'ha fatto è Bin Laden. Son quattro anni che lo cercano") e un appartamento in piazza del Duomo ("Con la signora del primo piano son l'unico condomino italiano. Il resto, tutti stranieri"). La residenza, come modo per dichiarare il suo amore per la città: "Firenze è una città fantastica. E' vero, anche quelli di Ponsacco dicono la stessa cosa, ma qui è diverso. Qui smussiamo gli angoli: ha notato che a Firenze non ci sono angoli retti?". Qual è, allora, la cosa che ama di più della città? "Lo spirito. L'altro ieri ho trovato una mia amica che mi ha chiesto: "L'hai visto l'ultimo film di Johnny Depp?". "No, come gli è?". "Gli è un musical: lui li piglia, li sgozza, li butta in un buco e ci fa le salsicce". In quale altro posto si farebbe un riassunto così?". Questo spirito vi ha suo modo aiutati nella commedia... "Sì, noi fiorentini abbiamo filosoficamente qualcosa che ci avvicina ai napoletani". Firenze è periferia? "Per fare il mio lavoro è periferia assoluta. A Firenze c'è il talento, non ci sono i contatti". Lei, però, la via del successo l'ha imboccata proprio da Firenze... "Io ho avuto la fortuna che Cecchi Gori a quei tempi bazzicasse per la città. Grazie a lui e a Ugo Poggi ci siamo avvicinati a Roma...". ...dove vivono oramai tutti i fiorentini che hanno fatto successo... "Pensi: anche Ceccherini ora vive a Roma. E' un po' come se Fede votasse Rifondazione". Qual è la differenza più grossa fra Roma e Firenze? "Quando esce un mio film, a Roma mi chiedono: "Quanto ha incassato?". A Firenze, invece: "Come gli è? Che è bellino?"". Mai bellino come Il Ciclone, comunque... "Quello è un punto di riferimento. L'altro giorno alla Coop di Bagno a Ripoli mi ferma una mamma: "Tutti i giorni i mi' figliolo guarda il suo film". Non gli ho nemmeno chiesto quale. Quando se n'è andata ha detto al figlio: "Lo riconosci chi gli è? Gli è quello di' Ciclone"". Ripartiamo: lei come ha fatto a fare successo partendo da Firenze? "Con qualche difficoltà e un po' di fortuna. Vede: il mestiere che faccio io si basa su un'invidia latente". Ovvero? "Ovvero, quando uno vede un altro che sta per farcela, dice sempre: "Ma 'in do' va quello li?"". E' capitato anche a lei? "Molti anni fa andai con un mio amico alla prima di Madonna che silenzio c'è stasera. Prima di entrare in sala lui diceva: "Ma 'in dove vuole andare questo Nuti? Sta a vedere che bischerata che ha fatto!"". Lei invece? "Io invece rimasi affascinato: "E' straordinario ? dissi ? E' esattamente quello che voglio fare". Per tutto il film cercai di capire come aveva fatto Nuti". E poi cosa fece? "Per prima cosa andai da Nuti. Una vigilia di Natale gli invasi la casa coi miei soggettini di film. Poi andai a cercare Giovanni Veronesi, che già allora abitava a Roma. A Roma, come Ceccherini!". Nonostante la voglia, non ce la fece però subito a sfondare... "No, perché allora ero troppo giovane". Il talento è questione di età? "Io avevo 22 anni e sembravo un pinolo. Un comico fino a 30 anni non è credibile" Però a Firenze il Variety era pieno ogni sera per il suo spettacolo... "Perché su quel palco io non mi ponevo come comico ma come il ragazzaccio del bar, quello che fa ridere anche i cinquantenni prendendo in giro la gente". In quel periodo conobbe Carlo Conti... "Lui aveva sulla spalla una voglia a forma di Pippo Baudo, io ne avevo una a forma di Beppe Grillo. Insieme, cominciammo a chiederci come fare a soddisfare queste voglie". La risposta fu l'imitazione di Antognoni... "Non lo imitava nessuno, lo feci io. Allungavo le eehhhhh all'infinito. Antognoni, fra l'altro, ha partecipato anche al mio primo film I Laureati". Perché allora non compare?. "Perché il film era venuto lunghissimo e in fase di montaggio dovemmo tagliare la scena dove lui faceva se stesso". Il personaggio di Gino della Marta, invece, è di fantasia: chi glielo ha ispirato? "In parte il mio parrucchiere, anche se lui non parla con la cadenza calabrese di fiorentino acquisito". Ha raccontato che mentre le tagliava i capelli ascoltava battute micidiali... "Quando uscì il film Proposta indecente entrò un tizio nel negozio e gli chiese: "Ma te per un milione di dollari la venderesti la tu' moglie per una notte?". E lui: "Io gli farei anche la fattura e devolverei l'8 per mille alla Chiesa"". Le è mai venuta l'idea di riportare Gino Della Marta in teatro? "Io nella vita mi racconto tre bugie: che devo imparare bene l'inglese, che devo andare in palestra e che devo tornare in teatro". Non lo farà mai dunque? "Se succedesse, farei andare Gino ogni minuto libero all'Ighea. Lui vorrebbe che anche la tramvia passasse dall'Ighea, perché l'Ighea è il nuovo che avanza". Il successo, però, non arrivò né con Antognoni né con Gino ma con il primo film... "I Laureati. Ricordo la sera della prima. Avevano distribuito due sole copie, una a Firenze Nord, l'altra a Firenze Sud. Con la Renault 4 del mio amico Ivan passammo davanti al Manzoni dove si proiettava la pellicola". C'era le gente fuori a far la fila per entrare... "Quando la vidi senza rendermene conto iniziai a urlare dentro l'auto come quando i calciatori fanno goal: Ahhhhh! Mai più gridato così di gioia in vita mia". Lei ce l'ha fatta: chi è un comico fiorentino sottovalutato? "Carlo Monni. Anche se la sua forza sta proprio nella sua poeticità ruvida, nel suo vivere senza macchina e senza telefonino". Cecchi Gori com'era? "Io con lui ho un buon rapporto. Vittorio e Rita sono stati per me il biglietto d'ingresso al Paese dei Balocchi". Però il biglietto glielo ha ripagato bene... "Con il Ciclone e poi con Fuochi d'Artificio, in una sola stagione incassammo 150 miliardi di lire". La città con lui adesso ha un rapporto di scontro... "Perché forse era uno di quei matrimoni che non si dovevano fare". Qual è il film che meglio racconta Firenze? "Amici miei. Racconta in modo straordinario la voglia di non crescere di cinque cinquantenni che così scacciano la paura di morire. Il film che meglio teorizza come si smussano gli angoli, appunto". Monicelli, uno smussatore di angoli... "Monicelli è stato geniale a trasportare la storia da Bologna a Firenze, dove in principio voleva collocarla Pietro Germi. Ed è stato geniale a rendere la fiorentinità senza attori fiorentini". Pensi: a Zeffirelli quel film non è piaciuto per niente... "Zeffirelli è fatto così: ogni tanto dice che non va bene il Palio, che non va bene la tramvia, parla male di Benigni. A volte fa un po' rabbia: da uno così dotato artisticamente non vorresti mai sentire banalità". A lei invece Benigni che recita Dante piace? "Io sono andato per due volte a sentirlo in Santa Croce. Era già emozionante vedere così tante persone in silenzio, a cercare di capire una cosa difficile". Zeffirelli sostiene che quella gente non era lì per sentire Dante ma per vedere il personaggio comico a prescindere... "Guardi: a me e a Panariello una cosa del genere non sarebbe mai venuta in mente. Benigni, invece, sa di poterla fare. E poi avere avvicinato attraverso la tv 10 milioni di persone a una cosa così alta, è già un merito". Prima di diceva di avere avuto fin da bimbo un debole per Beppe Grillo... "Grillo è il più grande talento comico che c'è in Italia. Qualunque cosa dica, fa ridere. Ha dei tempi esagerati. Se guardi i suoi spettacoli, ti accorgi che non ci sono battute ma lunghe chiacchierate". Le piace anche quando fa il guru politico? "Da grande fan di Grillo, io noto come adesso stia tirando i remi in barca". In che senso? "Dire che i politici sono tutti facce di culo, mi sembra talmente meno intelligente delle cose dette prima, da farmi capire che questo è solo un passo indietro per evitare di fare una cosa non intelligente: entrare in politica". Anche Alberto Sordi era un suo mito... "Dopo il Ciclone, quando mi portavano i bambini da benedire e volevano farmi trasformare l'acqua in vino, uno dell'ambiente mi disse: "Chiedimi cosa vuoi". E io: "Fatemi conoscere Alberto Sordi"". Insieme a cena con Sordi... "Da Cannavota a Roma, con Ceccherini che venne apposta di corsa da Firenze anche se non c'erano donne. Avevo una paura folle". Paura? "Sì. La paura di scoprire che Sordi non fosse all'altezza della sua arte". Invece? "Invece, al contrario, fu un incontro fantastico. Mi disse una cosa che ricorderò per tutta la vita". Quale? "Capì subito che aveva davanti un 32enne colpito da grande successo che, come accade spesso, poteva perdere la testa". Dunque? "Dunque mi guardò e disse: "Pieracciò, ricordati sempre, questa è una forchetta, questo un coltello e questo un cucchiaio"". Un modo garbato per dire di non montarsi la testa e smarrire il senso delle cose... "Sordi mi raccontò che quando da giovane tornava a casa euforico dopo aver firmato un contratto con De Laurentis, sua sorella lo smontava sempre: "Bene ? le diceva ? e ora che vuoi da cena, spaghetti o minestrone?"". A lei è mai capitato di perdere di vista coltelli e forchette? "No. In ciò mi ha aiutato il fatto di aver lavorato per anni alla Siette. So cos'è la fatica, so qual è il privilegio e la gioia del mio lavoro". Pieraccioni, qual è la cosa che più ha sciupato Firenze negli ultimi anni? "La pensilina della stazione. Ma Firenze è come il mascarpone: è talmente buona che ci si può mettere dentro di tutto. A me, per esempio, ora piace anche la statua di Pistoletto a Porta Romana". Qual è il monumento che più ama? "Il Porcellino. Mi fa tenerezza, con tutta quella gente a toccargli il naso". Diceva che lo spirito è la dote migliore dei fiorentini: qual è la peggiore? "L'essere troppo sicuri di noi stessi. Il pigliare tutti di tacco. Noi parliamo sempre un'ottava sopra: "I'che?". "In doe?". "Siee!". Poi, come difetto abbiamo quello di essere incredibilmente poco propensi alle novità". Sulla tramvia è stata una guerra civile... "A me il tram pare una cosa buona e giusta ma ogni tanto trovo qualcuno che mi ferma: "Macché giusta, ora te la spiego io". Aiuto!" Il conservatorismo non aiuta la città? "No.La città deve adeguarsi. Il progresso intelligente non cancella le bellezze, serve solo a viverle meglio". Pieraccioni, cos'è il successo? "E' la libertà". La libertà di avere anche molti vantaggi... "Come no. Anni fa sono stato anche ad Arcolandia a cena da Berlusconi". I suoi saranno stati fieri... "Quando tornai e glielo raccontai, mio padre alzò appena gli occhi: "Ma glielo hai detto che qui da noi Rete 4 fa i bruscoli?".

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"no alle sirene astensioniste bisogna fermare la destra" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il premio Oscar Il musicista Piovani ha firmato l'appello degli intellettuali per il Pd "No alle sirene astensioniste bisogna fermare la destra" Niente sofismi ideologici alle elezioni: c'è un tempo per pensare al pane e uno per l'argenteria ROMA - "Parlavo con alcuni amici francesi, ed è davvero difficile spiegare la situazione politica italiana. Pensano che il consiglio di Berlusconi alla ragazza precaria di sposare un milionario per uscire dai guai, sia propaganda della sinistra, un'invenzione...". Nicola Piovani è appena tornato da Parigi dove sta lavorando alla colonna sonora di due film. In tempo per votare. Il musicista e premio Oscar ha sottoscritto l'appello per Veltroni e il Pd di 450 intellettuali. "Engagé" quindi, Piovani. Ma soprattutto, preoccupato per l'astensionismo degli antipolitici ("Il "contrismo" è la più grande scorciatoia della superficialità") e per certo radicalismo di chi si dichiara progressista e non va a votare: "La vigilia delle elezioni non è il momento di sosfismi ideologici. C'è un tempo per tutto, un tempo per pensare al pane e un altro per pensare all'argenteria". Piovani, la tentazione astensionista è forte tra il popolo della sinistra, perché? "Viene da una cattiva propaganda fatta sul governo Prodi. Inoltre, l'antipolitica ha il suo fascino, che è letterario, filosofico. Ma bisognerebbe prevedere anche l'anti-cittadino. Bella metafora dire dei politici come fa Beppe Grillo: "sono tutte salme", poi sulla sanità, gli asili nido, sulla scuola cosa succede. Servono decisioni politiche non anti-decisioni". Come si scuotono gli indecisi? "Come si fa non lo so. Io mi chiedo come si fa a non andare a votare. E come fanno quelli che si dicono progressisti a non andare alle urne o a votare per liste che fatalmente riconsegnano il paese alla destra, o meglio a questa destra". Di cui non salva nulla? "Questa destra è tra le più impresentabili d'Europa. Basti pensare a Mangano santo subito, alla perizia psichiatrica per i magistrati, al saluto romano di Ciarrapico, tanto per citare gli ultimi episodi. Questo già la qualifica. Se cedessi all'anti-politica, direi che la perizia psichiatrica andrebbe fatta agli aspiranti premier". Ci sono progressisti delusi. "Chi si dichiara progressista e non va a votare, se ne assumerà la responsabilità. Ognuno risponde alla propria coscienza. E ripeto, c'è un tempo per tutto, uno per pensare al pane e un altro per pensare all'argenteria. Ora siamo alla vigilia elettorale, e non è davvero il momento dei sofismi ideologici". (g.c.).

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Onorevole Di Pietro, ha sentito Berlusconi? Gliene ha dette di tutti i colori. Che lei non ha una la (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Urea valida, che alla "ditta" per cui lavorava non ha chiesto un giorno di permesso per andare a fare esami. E poi che sono stati i servizi segreti a fargli avere una laurea di cui nemmeno i suoi genitori erano a conoscenza. Risata. "Intanto io ho preso la laurea lo stesso giorno in cui Berlusconi si è iscritto alla P2. Ecco, la scelta che devono fare gli italiani è tra uno iscritto alla P2 e chi come me, mentre lavorava, si è laureato. Mi è testimone la buonanima del professore Biscaretti di Ruffia che nel '94 ha rilasciato un'intervista in cui ha detto che fu lui a laurearmi e che era molto soddisfatto dei miei studi. E poi io non lavoravo in una "ditta" ma ero impiegato dello Stato. Per quanto riguarda i servizi, chiedo: ma i servizi di quale Paese? I servizi non hanno bisogno di laureati ma di fare intelligence. Tutto questo ha del ridicolo. Forse ci vuole una visita per verificare la sanità mentale di Berlusconi, uno che vuole guidare il Paese e pensa che si possa vincere con metodi truffaldini il concorso di segretario comunale di commissario di polizia, di avvocato e infine di magistrato. I miei genitori sapevano? Non solo sapevano ma hanno fatto tanti sacrifici per farmi laureare. Se Berlusconi da ragazzo avesse fatto i sacrifici che ho fatto io, capirebbe cosa significa dedicare ogni minuto del tempo libero per poter studiare e lavorare". Berlusconi nega di non averle chiesto di fare il ministro nel suo governo del 1994. "Berlusconi è un bugiardo, anzi è un mascalzone. Mi aveva proposto di fare il ministro dell'Interno ed io rifiutai. Ho le prove e due testimoni. Con me c'era un capitano dei Carabinieri che oggi è generale. E con lui, nell'ufficio del Quirinale, c'era il capo dello Stato di allora, Scalfaro. Lui dice di provare orrore per me. Certo, perché ha orrore della legalità, vuole mandare al manicomio i magistrati, vuole eleggere persone che in Parlamento vogliono fare i loro interessi. E lo stesso Berlusconi che osanna come eroi i mafiosi pluriomicidi come Mangano. Se vince il Pdl, la tenuta democratica del Paese è a rischio, soprattutto quando si mette in discussione lo stesso presidente della Repubblica". Così lei ritorna all'antiberlusconismo prima maniera: teme addirittura un'emergenza democratica? "Proprio così: temo una dittatura dolce, con il controllo dell'informazione, un conflitto di interessi destabilizzante, l'utilizzo strumentale delle leggi". Che ne pensa dell'inchiesta su Sergio De Gregorio che era stato eletto nelle sue liste? "Ora è candidato con Berlusconi al quale si è venduto per 700 mila euro che gli servivano per farsi il suo movimento. Io lo avevo candidato per dargli l'occasione di lavorare nelle istituzioni. E' bene che ci sia sempre qualcuno che cerca di far rinsavire chi deve prendere la strada giusta. Poi ha preso la strada sbagliata e ne paga le conseguenze". Voleva redimerlo? "Gli avevo dato una possibilità, poi se qualcuno non ne approfitta e sceglie di allearsi con il diavolo mi dispiace per lui ma non si può dare la colpa all'Idv. Quando l'ho candidato, De Gregorio non aveva problemi con la giustizia. Ha avuto in mano un pezzo di potere e ne ha approfittato". Veltroni ha detto che Beppe Grillo non gli piace, che ci vede "un fondo di doppiezza, di insincerità". Condivide? "No. Io invece credo che sia un grande gesto di democrazia quello che sta portando avanti Grillo soprattutto per quanto riguarda l'informazione e la raccolta di leggi di iniziative parlamentari per i diritti civili. Le colpe del Paese non sono di chi denuncia fatti e misfatti ma di chi li commette. Ai cittadini che esprimono un disagio bisogna dare risposte, non chiudere la porta".

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La campagna elettorale è giunta alla fine. Tra poco più di (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa La campagna elettorale è giunta alla fine. Tra poco più di ... La campagna elettorale è giunta alla fine. Tra poco più di 24 ore la parola passerà agli elettori e, come spesso accade, il rush finale diventa il momento ideale per promesse e confessioni. In una giornata che lo vede dividersi tra apparizioni tv, radio e il terzo comizio conclusivo della sua campagna elettorale (a Milano), Walter Veltroni sfodera tutto il campionario. Prima di tutto assicura che il tesoretto esiste. "Ci sono quattro miliardi in più nei primi tre mesi dell'anno - annuncia ad Uno mattina - grazie alla lotta all'evasione fatta dal governo che si possono mettere per aumentare da subito gli stipendi". Secondo chi vince governa, anche con un solo senatore. "Veltrusconi non esiste", niente larghe intese o inciuci. "Il pareggio è impossibile - assicura in una videochat sul sito Corriere.it - e chi ha anche un senatore in più governa". In ogni caso il candidato premier ribadisce che, in caso di vittoria, proporrà all'opposizione di avere la presidenza di una delle Camere e che se il Pd prenderà meno del 35% lui resterà saldo al suo posto. Terzo, con il Pd al governo, non ci saranno condoni e, si potrà tornare a parlare di una legge sul conflitto di interessi. "Fino a che c'è un avversario come Berlusconi - spiega - la legge sembra fatta contro di lui. Invece, una volta liberato il campo, la legge sul conflitto di interesse deve essere per sempre e erga omnes". Il resto è pura amarcord. C'è anche il tempo per un incontro con George Clooney (a Milano per un'intervistaalla Rai). Anche se il meglio di sè Veltroni lo dà ricordando di non essere mai stato comunista. "Il Pci- racconta - non era un partito ideologico, tanto è vero che c'erano personalitù come Calvino e Moravia che non erano comunisti. Ma era lì che tante persone, animate dai desideri di giustizia sociale, o che come me erano affascinate dalla personalità di Berlinguer, si ritrovavano". Anche per questo, forse, Veltroni ritiene praticamente impossibile un'intesa con la Sinistra l'Arcobaleno dopo il voto ("le divisioni sono programmatiche e molto serie") e difende senza paura la legge Biagi ("ha disciplinato la flessibilità non ha precarizzato la vita"). In compenso assicura che si potrà arrivare rapidamente ad una legge sulle coppie di fatto che riprenda l'ipotesi dei Cus già in discussione al Senato. E Berlusconi? Il Cavaliere è ovviamente "inadatto a governare", rappresenta il passato, non ha rispetto per le istituzioni ed è stato ambiguo sul tema della mafia. Ma il candidato premier del Pd confessa anche di invidiare qualcosa al suo avversario: il giovane talento del Milan Pato. L'ultima stoccata è per Beppe Grillo: "Non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza anche se tra chi ha risposto al suo richiamo c'è una spinta giusta".

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Qui mi gioco la carriera (sezione: Grillo)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

PRIMO PIANO qui mi gioco la carriera di marco damilano Non solo i due leader. L'esito del voto mette in ballo i destini di molti politici. Dai big come D'Alema e Casini ai vecchi leoni come De Mita, agli eterni numero due come Fini, ai debuttanti come Madia Progetti politici e ambizioni individuali. Lotta per la sopravvivenza e narcisismo. Slogan all'americana in pubblico e patti inconfessabili nel dietro le quinte. Con le elezioni si decide chi governerà l'Italia nei prossimi anni, ma anche il destino personale di un pugno di personaggi. Leader, capicorrente, vecchi leoni all'ultimo scontro, giovani promesse per ora non mantenute: ecco la posta in gioco del 13 aprile. Nome per nome. Silvio Berlusconi Nel retropalco del comizio in piazza del Pantheon si è fatta vedere una vecchia amica, la diva di 'Drive in' Carmen Russo, accompagnata dal marito, il ballerino Enzo Paolo Turchi, detto 'Truciolo' per via dei boccoli biondi da Beppe Grillo (quando faceva solo il comico). Con l'aria da isola dei famosi anni Ottanta che lo circonda, il Cavaliere spera di rivitalizzarsi con un trionfo elettorale. Di certo, le elezioni aprono ufficialmente il dopo-Berlusconi. Nel caso di una vittoria per inerzia, e il peggio verrà dopo: Alitalia, recessione, Lega da domare, sindacati in piazza. Per evitare nuovi girotondi Berlusconi punta a ottenere da Veltroni un'opposizione morbida, in vista del Quirinale, per la metamorfosi: da Silvio il Caimano a Berlusconi il Pacificatore. Un nulla di fatto al Senato sconvolgerebbe i piani, costringendo il Cavaliere a un doloroso (per lui) passo indietro. Forse definitivo. Walter Veltroni La partita si gioca attorno al 35 per cento e attorno a quello che il fedelissimo Giorgio Tonini definisce il "doppio colpo": vincere le elezioni e al tempo stesso costruire il Pd. Il primo obiettivo è incerto, il secondo appare a portata di mano. Anche se negli ultimi giorni sono cresciuti i mugugni dei notabili ex Ds ed ex Margherita, difficilmente con il Pd a pochi punti di percentuale dal Pdl Veltroni sarebbe costretto a ritirarsi. La campagna elettorale, da questo punto di vista, è già stata un successo: piazze piene, teatri stracolmi, il verde del 'Si può fare' al posto delle vecchie bandiere. Meno entusiasmanti le candidature nuove, da Massimo Calearo al generale Mauro Del Vecchio. Conclusione: la leadership sul partito di Veltroni è assicurata. Il problema è: di quale partito? Massimo D'Alema Il ministro degli Esteri si è già ritagliato per sé il ruolo del dopo-elezioni nel Pd. Il tessitore, l'uomo che puntella un edificio poco solido, il Costruttore. Un messaggio che significa anche: attenzione, Walter non si tocca. Ma nel loft tante cose dovranno cambiare. Gianfranco Fini L'uomo che non voleva morire spiaggiato, come succede ai delfini, sogna di essere incoronato presidente della Camera, lo scranno più alto dove non fai il vice di nessuno. In alternativa, c'è il ruolo di leader del Pdl, per costruire il nuovo soggetto politico che si candiderà alle Europee. Se le cose dovessero andare male, per l'ex pupillo di Almirante si aprirebbe una lunga stagione. Di caccia subacquea. Umberto Bossi L'altro giorno Mario Borghezio era a Roma, passando di fronte a Montecitorio si è fatto il segno della croce. Non si sa se per esorcismo o per dare l'estrema unzione agli inquilini della Camera, però non è un gesto casuale. L'europarlamentare leghista non usa mezze misure: "O Bossi ministro o secessione del Nord". Solo l'anticipo di quello che potrebbe accadere se la Lega dovesse volare nelle regioni settentrionali ai danni del Pdl. Toccare il 20, il 30 per cento a Varese e Treviso per dare le carte a Roma. Nei piani ci sono l'altolà al dialogo con il Pd e il federalismo hard, da spingere con la presidenza delle regioni Veneto e Lombardia. E avanzano i volti nuovi: i lumbard Marco Reguzzoni e Matteo Salvini, il veronese Matteo Bragantini. Giulio Tremonti L'unico nome sicuro nella lista dei ministri in caso di vittoria. Il commercialista di Sondrio spera di tornare al ministero di via XX Settembre con la fama di ideologo assicurata dal successo del suo ultimo libro. E con l'ambizione di giocare in prima persona la partita del dopo-Berlusconi, quando comincerà. Pier Ferdinando Casini "Visto? Sto lavorando per costruire l'argine anti-berlusconianano". Pochi minuti dopo la nascita del primo figlio maschio, Francesco, il capo dell'Udc ci ha riso su, nelle telefonate di auguri. In campagna è stato di gran lunga il leader più anti-Silvio. Al punto di dare ragione a Marco Follini e di candidare a palazzo Chigi Tremonti e Roberto Formigoni pur di vendicarsi del Cavaliere. Essere determinanti al Senato sarebbe un successone. Essere irrilevanti una catastrofe, per lui e tutta la galassia post-democristiana. Fausto Bertinotti Annuncia che non andrà più nel salotto di Bruno Vespa, lasciando inconsolabili i fan, in testa il finanziere Mario D'Urso. Nella Sinistra Arcobaleno è già iniziata la resa dei conti. Il Pdci di Oliviero Diliberto e Marco Rizzo si prepara a candidarsi alle Europee del 2009 con il vecchio simbolo: falce e martello. "Fausto era d'accordo con Veltroni per restare presidente della Camera dopo le elezioni", spargono veleno i compagni. Sotto l'8 per cento il destino della Cosa rossa è segnato: anche dentro Rifondazione Bertinotti non è più il capo indiscusso. Al congresso duelleranno gli aspiranti alla successione: l'ex ministro Paolo Ferrero e Nichi Vendola. Daniela Santanchè è stata la rivelazione della campagna televisiva. La Madonna nera, il Fascio-glamour, Casa Pound e tacchi a spillo, senza mollare nessuna fetta di elettorato (tranne gli extracomunitari, ma quelli non votano, appunto). Una settimana fa, alla fine dell'ennesima trasmissione, ha corteggiato gli avversari: "Dovreste votare per me, sono la vostra unica speranza contro il pensiero unico". Ad ascoltarla c'erano due esponenti del partito trotskista. Perplessi. Francesco Rutelli A Roma deve faticare per evitare il ballottaggio contro Gianni Alemanno. Ha rispolverato il romanesco e lo stradario della capitale che conosce a memoria. E ha fatto il giro dei poteri che contano, a partire dalla Curia. Sapendo che Camillo Ruini non ha mai amato Veltroni, ha fatto capire che se eletto al Campidoglio si distaccherà dal predecessore. Obiettivo: restare l'unico leader vincente del centrosinistra. Come fece Walter, sette anni fa, a parti invertite. Antonio Bassolino Il governatore campano promette che tra un anno si dimetterà, giusto in tempo per candidarsi al Parlamento europeo. Nel 2006 la sua regione fu determinante per assegnare la vittoria al centrosinistra. Anche questa volta è stata centrale, con la vicenda rifiuti: un imbarazzo per Veltroni, una carta in più da giocare per Berlusconi. Ciriaco De Mita La vecchia gloria dc all'ultima campagna in Campania, per portare l'Udc sopra l'otto per cento al Senato. Se non riesce resta fuori dal Parlamento: un evento paragonabile alla Juve in serie B. Renato Farina Chi l'ha visto? Fedele allo spirito con cui spiava i colleghi giornalisti per conto del Sismi, l'agente Betulla sicuro della elezione nel Pdl in Lombardia ha condotto una campagna elettorale silenziosa. Più che riservata, segreta. Deborah Bergamini L'ex assistente del Cavaliere, catapultata ai vertici della Rai e uscita dopo alcune intercettazioni pericolose, si è concessa un solo intervento, a Roma per parlare di Internet. "Il politico di oggi non cerca la verità, insegue gli interessi, è autoreferenziale, diventa antico, è fermo agli anni Cinquanta". Si chiamasse Silvio? Di sé, modestamente, ha rivelato: "Voglio cambiare il mondo". Auguri. Marianna Madia Il volto giovane del Pd veltroniano, capolista a Roma. Un'arma comunicativa che si è trasformata in boomerang, ma non è colpa solo della candidata. Non bastano i giovani in lista per rappresentare i giovani e gli operai per parlare con gli operai. Giuliano Ferrara L'elefantino spera in un risultato sopra il 6 per cento, rischia di finire sotto l'1. E in Lungotevere Raffaello, alla redazione del 'Foglio', incrociano le dita in vista del brusco ritorno del loro direttore alla realtà. Clemente Mastella Due mesi fa era il padrone della politica italiana, il 14 aprile parlerà del voto da commentatore televisivo. Come un calciatore in pensione. Romano Prodi Il grande assente. Una sola apparizione in due mesi, a Bologna a fianco di Walter. Negli ultimi giorni prima del voto nel centrosinistra qualcuno ha già cominciato a rimpiangerlo. Beppe Grillo C'è anche il guru dei blog in corsa. Con qualche lista alle amministrative e soprattutto con l'appello a non andare a votare. Temuto dagli strateghi dei partiti, tormentati da un incubo: e se a vincere, alla fine, fosse proprio lui? n.

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La rivincita della politica (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: VUOTA - data: 2008-04-11 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE La rivincita della politica Studiosi a confronto su democrazia e potere Al via in Santa Lucia il ciclo dedicato ai classici La rassegna Eco, Gregotti, Cacciari e attori come Servillo e Guerritore agli incontri ideati da Ivano Dionigi Il tema era stato scelto il 31 agosto, in ambiente balneare e in tempi non sospetti, ben prima delle avvisaglie della crisi di governo o dell'onda di antipolitica di Beppe Grillo. Il ciclo di lezioni e letture organizzato nell'Aula Magna di S. Lucia dal centro La permanenza del Classico del-l'Università, diretto da Ivano Dionigi, quest'anno ha deciso di andare controcorrente, scegliendo il titolo "Elogio della politica". La formula è quella più che collaudata, con la proposta di testi classici antichi affidati a grandi interpreti della scena teatrale, a cui fanno da controcanto autorevoli protagonisti della cultura contemporanea. "Un proverbio russo dice che se non si guarda al futuro si perde un occhio, ma se non si guarda al passato gli occhi si perdono entrambi, e infatti i giovani inseguono con avidità - osserva il Rettore dell'Alma Mater Pier Ugo Calzolari, tecnologo con una grande passione per i classici - le parole composte con eleganza che vengono dal passato". Forse i tempi non sono ancora maturi perché anche in Italia, come avviene in altri Paesi, i testi classici rientrino tra le letture estive predilette, ma intanto l'iniziativa, che resta "universitaria nel midollo e con sponsor in aumento", ribadisce Dionigi, può permettersi di battere sentieri impervi come quello legato alla politica. Una scelta culturale doverosa, tinta di passione etica e civile, perché - ribadisce Dionigi - "oggi o ci si salva tutti insieme o non si salva nessuno": d'altra parte non era stato Aristotele a parlare per primo dell'uomo come animale politico, scrivendo che "chi, per sua natura e non per qualche caso, vive separato dagli altri, o è bestia o dio"? L'edizione 2008 si apre, dunque, sabato 19 aprile alle 11, in anticipo rispetto alle tradizionali serate di maggio, proprio per ospitare la lectio magistralis del teologo Gianfranco Ravasi, che è riuscito a trovare un buco nella sua nuova e fitta agenda di Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, per indagare le radici bibliche del rapporto tra religione e potere civile, sulla base delle letture di Roberto Herlitzka. Dopo una breve pausa si riprenderà nei giovedì del mese seguente, sempre alle ore 21. L'8 maggio la coppia Massimo Cacciari- Dionigi parlerà di politica e antipolitica, di otium e negotium con letture di Toni Servillo, mentre la settimana seguente toccherà a Umberto Eco (interpretazioni di Marco Baliani ed Elisabetta Pozzi) ripercorrere le tracce della cattiva politica, da sempre capace di inventare nuovi nemici, in otto brani rivolti contro stranieri, plebei, giudei, cristiani, pagani e donne, in cui si evidenzia la comune radice dei termini hospes( ospite) e hostis( nemico). Il rapporto tra spazio urbano e spazio politico sarà al centro giovedì 22 delle letture di Monica Guerritore e Massimo Popolizio che affiancheranno lo scrittore Daniele Del Giudice e l'architetto Vittorio Gregotti, le cui piantine di polis greche sono state elaborate da Serena Nono per la copertina del volume che verrà dato gratuitamente ai partecipanti. La conclusione, con un epilogo a sorpresa, sarà affidata il 29 maggio al dialogo tra il priore della Comunità di Bose Enzo Bianchi e il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky - letture di Umbero Orsini e Valentina Sperli- sul rapporto tra la "città di Dio" e la "città degli uomini", tra potere eccelesiastico e potere temporale. Come negli anni passati, oltre che agli studenti, le serate saranno aperte a chi ritirerà gli inviti, il martedì e mercoledì precedenti ciascuna serata, dalle 17 alle 19 in via Zambon i 32 (informazioni 051/2098539). Possibile anche seguirle in streaming sul sito www.classics.unibo. it/Permanenza. Piero Di Domenico Dipinti Platone e Aristotele nel celebre dipinto di Raffaello "La Scuola di Atene" (1509-10), cusodito nelle stanze dei Musei Vaticani a Roma.

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<Prodi un signore, resti presidente pd Berlusconi come i bulli, cerca la rissa> (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-04-11 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE La videochat "In caso di vittoria farò la prima chiamata a Flavia. Al mio rivale invidio solo Pato" "Prodi un signore, resti presidente pd Berlusconi come i bulli, cerca la rissa" Il leader democratico: dimettermi se non arriviamo al 35%? Non è vero MILANO - Nessun "ma anche" in oltre 45 minuti di diretta web, ma tanto "veltronismo" fatto di richiami alla "discontinuità" ("Bisogna voltare pagina, l'Italia ha un disperato bisogno di uscire dal collo dell'imbuto"), appelli alla moderazione ("Io sono fatto così: tendo ad unire e non a dividere"), disquisizioni di carattere sportivo ("La cosa che più invidio a Berlusconi? è Pato. Resto juventino, anche se la mia vera passione adesso è il basket") e pure una presa di posizione netta contro Beppe Grillo ("Non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza, di insincerità, non mi entusiasma culturalmente"). Prodi presidente è il Walter Veltroni che t'aspetti quello che risponde ai lettori nel corso della videochat di Corriere.it moderata da Beppe Severgnini. Toni soft per contenuti pesanti. Con due sottolineature importanti. Primo: Prodi deve restare il presidente del Partito democratico ("Me lo auguro") perché si è comportato da "signore" e da "uomo di Stato " che "ha servito le istituzioni per quattro anni e ora ha deciso di non ricandidarsi ". Secondo: se anche il Pd non dovesse raggiungere il traguardo del 35% che i suoi uomini si sono posti (per informazioni rivolgersi a Goffredo Bettini), lui non ha intenzione di farsi da parte: "Assolutamente no, non è vero", eventuali dimissioni post voto non sono all'ordine del giorno. No al governissimo Veltroni conferma anche nelle ultime ore della campagna elettorale la vocazione del Pd all'autosufficienza e assicura che anche dal 15 aprile la linea sarà quella sin qui tenuta: nessun governissimo con il Pdl, nessuna ricongiunzione con la Sinistra Arcobaleno ("Abbiamo divisioni programmatiche molto serie, penso che ci si trovi meglio in una condizione di autonomia "). Le "larghe intese" non rientrano nella prospettiva del Pd "e lo voglio dire a lettere cubitali" scandisce il leader democratico. Anche perché "il pareggio è impossibile, si potrà prevalere anche per un solo voto di vantaggio" e di conseguenza "chi avrà la maggioranza, per quanto risicata, dovrà assumersi la responsabilità di governare. Del resto, anche Zapatero ha governato con solo due voti di vantaggio...". Gli eroi e le corna Le ultime uscite di Berlusconi sul Quirinale e sui brogli, fa poi notare Veltroni, rendono difficile un confronto sereno con il Pdl. Con cui le differenze appaiono sempre più marcate. Ad esempio nel giudizio su Vittorio Mangano: "I cittadini sapranno distinguere tra chi definisce Mangano, condannato all'ergastolo per reati gravissimi, un eroe; e chi come noi ritiene che gli eroi siano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino". E poi, puntualizza Veltroni, è ora di smetterla con la "condizione da stress permanente", le urla infinite "come se uno parlasse sempre con le vene di fuori". "Noi - dice ancora - non abbiamo bisogno di gente che fa le corna durante i vertici europei". Cavaliere attaccabrighe Berlusconi, secondo il candidato premier del Pd, non è del resto solo quello che lui si ostina a chiamare, senza mai citarlo per nome, "il principale esponente dello schieramento avversario". Il Cavaliere, per Veltroni, è "uno che cerca sempre la rissa", è il bulletto della scuola "noiosetto e attaccabrighe". La scelta di non replicare alle sue cannonate verbali non è casuale: "La cosa che fa impazzire i tipi così è quando non gli si risponde, per questo non lo faccio mai". Non rinuncia però a qualche stoccata: Berlusconi "non ha il senso del limite, ai tempi di Zoff voleva fare anche il ct della Nazionale. Mi chiama il "sor bugia"? Ma che significa? Io non lo so, non lo sa neanche lui". "L'Italia del '94" Ma il centrodestra non è solo Berlusconi, e Veltroni lo sa bene. E prima o poi, archiviate le contrapposizioni della campagna elettorale, il confronto andrà ripreso. Ma chi potrebbe essere - gli chiede un lettore - un possibile interlocutore nel Pdl? Veltroni si limita a fare tre nomi: Gianni Letta, Beppe Pisanu e Stefania Prestigiacomo. Tre figure storiche della Cdl. Così come lo sono Tremonti, Bossi, Maroni e Stanca, già indicati come possibili nuovi ministri, citati però in chiave negativa: "Sono la dimostrazione di come loro siano ancora fermi all'Italia del '94". Condoni e conflitto di interessi A chi gli chiede come intenda combattere l'evasione fiscale, Veltroni ricorda che "il governo Prodi ha già fatto molto dal punto di vista del risanamento e ha recuperato 20 miliardi di euro". Il Pd continuerà su questa strada. Il problema, spiega, "è il mio avversario che dice che l'evasione si può tollerare". Veltroni ricorda poi i condoni del governo della Cdl spiegando che "noi non ne faremo neppure uno". E il conflitto di interessi? "Se vinciamo noi - spiega - cambierà lo scenario politico anche della destra e a quel punto la legge tornerà ad essere quello che deve, ovvero una legge liberale e non una legge contro qualcuno". Comunismo e libri di storia Il leader del Pd dice di ritenere che sia pericoloso "quando i politici vogliono stabilire quello che va scritto sui libri di scuola" (il riferimento è alle parole di Dell'Utri); di non considerare la legge Biagi la fonte della precarietà ("Servono invece incentivi per le aziende che stabilizzano i lavoratori e disincentivi per quelle che invece non lo fanno"). E quanto al suo controverso rapporto con il comunismo, spiega che la sua adesione al Pci fu dettata dalla presenza in quel partito di personaggi come Calvino, Pasolini e Moravia e dalla personalità di Enrico Berlinguer. "Penso però - aggiunge - che sia importante poter dire che oggi viviamo in un sistema democratico e in un tempo senza le due dittature, fascismo e comunismo, che hanno fatto male al Novecento". La prima telefonata Ma se il Cavaliere dice che in caso di vittoria la prima telefonata che farà sarà al presidente francese Sarkozy, chi chiamerebbe Veltroni se dovesse uscire vincitore dal confronto elettorale? Obama? Gli chiede un lettore. "No, mia moglie". Luca Gelmini Alessandro Sala GUARDA il video integrale della chat di Veltroni su corriere.it Corriere.it Walter Veltroni con Beppe Severgnini durante la videochat di ieri.

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Cava ci riprova con Storace Russo sulle orme di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Cava ci riprova con Storace Russo sulle orme di Grillo Giulia Bianconi La corsa alla poltrona di via Portuense vede protagonisti non solo Mario Canapini, candidato di Popolo della Libertà, Rosa Bianca e Udc, e Giancarlo Bozzetto, sostenuto da Partito democratico, Sinistra arcobaleno e tre liste civiche, ma anche altri cinque nomi. L'Italia dei Valori ha scelto di correre in completa autonomia a Fiumicino, diversamente da ciò che è accaduto a livello nazionale, e con il sostegno del ministro Antonio Di Pietro ha schierato Ciro Imperioso, sicuro di poter portare una ventata di freschezza sul territorio. In questa tornata elettorale ci ha voluto riprovare l'ex aennino Alberto Cava, già candidato nel 2003, come rappresentante de La Destra-Fiamma Tricolore. Anche il Partito Socialista, insieme a Movimenti cittadini Uniti, ha trovato spazio sul territorio con Egidio Murolo, consigliere comunale durante la Giunta Canapini. Oltre a questi tre partiti riconosciuti anche a livello nazionale, nel Comune di Fiumicino si è voluta rappresentare anche la parola di Beppe Grillo con la lista civica "Uniti per il decentramento" e il candidato Mario Russo D'Auria, presidente dell'associazione "Progetto Futuro". Infine c'è l'imprenditore Luigi Satta con "Noi insieme", un movimento nato sul finire di gennaio proprio in vista delle Amministrative, e sostenuto dalle liste Simonelli e Perna, entrambi assessori, l'una all'Urbanistica, l'altro al Bilancio, della Giunta Canapini.

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Grillo: vaffa a politici e giornalisti (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Maurizio Piccinino Grillo: vaffa a politici e giornalisti Show del comico a favore della lista dei suoi Amici PESCARA. Un uragano di vaffa e di accuse veementi contro politici, giornalisti, banchieri, consigli di amministrazione. Il Beppe Grillo show dell'anti-politica va in in onda a Pescara al Palazzetto dello sport a sostegno della lista civica comunale By Amici di Beppe Grillo e del capolista Stefano Murgo. Grillo, camicia bianca, pantaloni e scarpe total black, nel suo stile nervoso e viscerale coinvolge tutti nell'uragano di improperi e di applausi. Il "vaffa", racconta, "non è una parolaccia, ma è un soul che viene dall'anima, un sorso di acqua fresca. E' una preghiera". Si inizia con lo "psiconano" Berlusconi, "L'uomo dalla testa d'asfalto". "Ho saputo che ieri a Pescara ci sono state strane presenze". E allora scatta e grida: "Vaffa psiconano". Nel mirino c'è anche Veltroni. "E' andato a Napoli da Bassolino per ringraziarlo del bel lavoro che ha fatto. Ma vaffa". L'auditorio, 2.500 persone per lo più dai 30 ai 60 anni, sorride, applaude ma rimane anche teso. Lui si agita sul parquet e rilancia le accuse. "Sono votazioni illegali, anti-costituzionali, hanno scelto già tutto i partiti. Manderanno al Parlamento persone che guadagneranno 25 mila euro al mese, che andranno in pensione dopo 31 mesi mentre voi", dice Grillo avvicinandosi alla balaustra a contatto con il pubblico, "ci andrete dopo 31 anni. E che fa il presidente della Repubblica, certo è una brava persona, ma che fa", incalza Grillo, "dorme". "Ma noi non li vogliamo più, andassero a vaffa. E per cortesia non ci prendessero per il culo che siamo stufi di loro". "In parlamento eleggeranno 100 persone inquisite. Vaffa i partiti. Sono morti, hanno tutti 70 anni. Devono fare come De Gasperi, 8 anni al parlamento e poi via, come De Gasperi che è morto. Sarebbe una soluzione". Nella classifica dei peggiori che Grillo presenta al pubblico, in cima fa sapere "non ci sono i politici", racconta modulando la voce e rendendola suadente, "loro sono mezze merde, ma le vere merde, sono i giornalisti". La cosa piace e rilancia: "Queste merde che ora mi seguono con le telecamere e sui giornali, non raccontano la verità. Ora si accorgono di noi, prima niente. Allora vaffa". La platea replica con altri vaffa. Nel mirino anche le banche, i silenzi sulla Parmalat, la crii dell'Alitalia, "Cimoli prendeva 220 mila euro al mese e 8 milioni di buona uscita. Ecco chi ha creato i disastri, la politica e i manager Andate a vaffa". Poi un sentito,e condiviso dal pubblico, vaffa al "tronchetto dell'infelicità, che ha distrutto la Telecom". "Questo è un paese strano se sei una persona perbene rischi grosso", dice coperto di applausi Grillo, "e così ti spingono ad essere un delinquente. Noi vogliamo cambiare". Alle 22, Grillo ancora in piena forma lascia la parola a Stefano Murgo che presenta la lista per le amministrative al comune di Pescara. Il programma è un inno alla democrazia diretta con internet e referendum. Grillo rimarca "sono ragazzi onesti, hanno la fedina penale pulita, e non sono iscritti a nessun partito. Votateli".

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L'ultimo effetto speciale di Walter: il tesoretto c'è (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa pd L'ultimo effetto speciale di Walter: il tesoretto c'è La campagna elettorale è giunta alla fine. Tra poco più di 24 ore la parola passerà agli elettori e, come spesso accade, il rush finale diventa il momento ideale per promesse e confessioni. In una giornata che lo vede dividersi tra apparizioni tv, radio e il terzo comizio conclusivo della sua campagna elettorale (a Milano), Walter Veltroni sfodera tutto il campionario. Prima di tutto assicura che il tesoretto esiste. "Ci sono quattro miliardi in più nei primi tre mesi dell'anno - annuncia ad Uno mattina - grazie alla lotta all'evasione fatta dal governo che si possono mettere per aumentare da subito gli stipendi". Secondo chi vince governa, anche con un solo senatore. "Veltrusconi non esiste", niente larghe intese o inciuci. "Il pareggio è impossibile - assicura in una videochat sul sito Corriere.it - e chi ha anche un senatore in più governa". In ogni caso il candidato premier ribadisce che, in caso di vittoria, proporrà all'opposizione di avere la presidenza di una delle Camere e che se il Pd prenderà meno del 35% lui resterà saldo al suo posto. Terzo, con il Pd al governo, non ci saranno condoni e, si potrà tornare a parlare di una legge sul conflitto di interessi. "Fino a che c'è un avversario come Berlusconi - spiega - la legge sembra fatta contro di lui. Invece, una volta liberato il campo, la legge sul conflitto di interesse deve essere per sempre e erga omnes". Il resto è pura amarcord. C'è anche il tempo per un incontro con George Clooney (a Milano per un'intervistaalla Rai). Anche se il meglio di sè Veltroni lo dà ricordando di non essere mai stato comunista. "Il Pci- racconta - non era un partito ideologico, tanto è vero che c'erano personalitù come Calvino e Moravia che non erano comunisti. Ma era lì che tante persone, animate dai desideri di giustizia sociale, o che come me erano affascinate dalla personalità di Berlinguer, si ritrovavano". Anche per questo, forse, Veltroni ritiene praticamente impossibile un'intesa con la Sinistra l'Arcobaleno dopo il voto ("le divisioni sono programmatiche e molto serie") e difende senza paura la legge Biagi ("ha disciplinato la flessibilità non ha precarizzato la vita"). In compenso assicura che si potrà arrivare rapidamente ad una legge sulle coppie di fatto che riprenda l'ipotesi dei Cus già in discussione al Senato. E Berlusconi? Il Cavaliere è ovviamente "inadatto a governare", rappresenta il passato, non ha rispetto per le istituzioni ed è stato ambiguo sul tema della mafia. Ma il candidato premier del Pd confessa anche di invidiare qualcosa al suo avversario: il giovane talento del Milan Pato. L'ultima stoccata è per Beppe Grillo: "Non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza anche se tra chi ha risposto al suo richiamo c'è una spinta giusta".

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Per il Bene Comune in difesa della salute (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

La lista civica nazionale contro il sistema dei partiti candida anche il fanese Ettore Marini Per il Bene Comune in difesa della salute FANO - Tra i candidati alle elezioni politiche c'è anche Ettore Marini, responsabile dell'associazione Res pubblica Amici di Beppe Grillo di Fano, che sin dall'inizio ha appoggiato il movimento promotore della lista civica nazionale Per il Bene Comune scesa in campo con l'obiettivo di affrancare la politica dal sistema di potere dei partiti. Ettore Marini è candidato al secondo posto nella lista civica nazionale per la Camera nella Circoscrizione delle Marche, terza è l'altra fanese Cinzia Frulla mentre il pesarese Gaio Valerio Marchi è secondo nella lista per il Senato. Domani Per il Bene Comune promuoverà un volantinaggio lungo corso Matteotti, nell'occasione Ettore Marini rilancia la polemica sul voto utile. "Il vero voto utile - afferma - è quello non complice degli attuali partiti, quelli delle false promesse e dello svuotamento delle casse pubbliche che, a turno, ci hanno sin qui governato. I soggetti che costituiscono la nostra lista sono liste civiche locali, gruppi, associazioni, movimenti e meetup e persone impegnate nelle tante sacche di resistenza civile, democratica e culturale e cui è ricco il Paese, tutti per la prima volta uniti sotto l'insegna del Bene Comune". La lista civica nazionale fa un lungo elenco di ragioni per votare Per il Bene Comune. "Perché diciamo quello che facciamo e facciamo quello che diciamo - sottolinea Ettore Marini - non essendo agli ordini di nessuno né pagati da alcuno tanto che in questa campagna elettorale non spenderemo più di 60 mila euro (mentre un solo pannello di 6 metri per 3 delle migliaia che i partiti hanno montato in tutte le città sono costanti 2.200 euro per 15 giorni: e cosa vorranno in cambio i generosi finanziatori?). Perché sappiamo che sono gli attuali partiti ad aver gonfiato la spesa pubblica per pagare le proprie clientele elettorali. Perché noi siamo usciti dalla trappole ideologiche e sappiamo che le centrali a carbone, le turbogas, gli inceneritori e la combustione delle biomasse producono danni enormi alla salute di tutti, indipendentemente dalla tessera che i cittadini hanno in tasca. Perciò noi candidiamo alla presidenza del Consiglio dei ministri Stefano Montanari, lo scienziato che ha scoperto le nanopolveri".

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Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

11-04-2008 Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo 314 membri del Parlamento Europeo hanno votato un emendamento per salvaguardare gli interessi dei consumatori di Piersandro Guerrera Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft: più soldi, grazie Ultimatum di Microsoft a Yahoo: tre settimane per pensarci Anche offline le Google Apps Contrappasso dantesco: Sony BMG accusata di pirateria Mentre in tutto il mondo si stanno diffondendo leggi restrittive contro la violazione del diritto d'autore attraverso la distribuzione online grazie ai software di file sharing, il Parlamento Europeo per la prima volta si è mosso non considerando esclusivamente gli interessi delle major della musica e del cinema. Con una votazione che ha visto 314 membri favorevoli (e 297 contrari) è stato infatti votato un emendamento che riduce le misure perseguibili nei confronti di un utente che condivide o scarica file protetti da diritto d'autore. Si stava votando infatti per la possibilità di bandire dall'accesso a Internet gli utenti che vengono sorpresi a condividere o scaricare file attraverso il Peer-to-Peer. Una portavoce del Parlamento Europeo, Malene Folke Cahucheprat, ha commentato il voto come la dimostrazione che i membri "vogliano segnare un bilanciamento tra gli interessi dei possessori dei diritti d'autore e quelli dei consumatori, e una misura che blocchi l'accesso a Internet non può essere usata". Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum News - YouTube cancella 30.000 file - E' italiano lo store on-line per film su pc - La FIMI: i provider siano responsabili - La Marianne del P2P - Ritorna il Future Film Festival Focus - eMule senza segreti - Software gratis Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Svelata la roadmap dei notebook Dell per tutto il 2008 (1 commenti) Non in linea - In coda al cinema per i video di Internet.

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McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

11-04-2008 McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana E' trascorsa una settimana da quando 50 volontari in tutto il mondo hanno detto “sì” al McAfee SPAM Experiment e hanno passato gli ultimi sette giorni ricevendo e-mail indesiderate Manlio Rossi Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft: più soldi, grazie Ultimatum di Microsoft a Yahoo: tre settimane per pensarci Anche offline le Google Apps Contrappasso dantesco: Sony BMG accusata di pirateria Nella sola prima settimana dello SPAM Experiment di McAfee, i partecipanti hanno ricevuto un totale di 2.458 e-mail di spam. In Italia, i 5 volontari finora ne hanno contate 595 e, per il momento, ci posizioniamo in cima alla classifica. Non solo, abbiamo anche il primato dello spam più veloce! La volontaria Gabriella ha ricevuto la prima e-mail di spam il giorno 1, mentre Marica, studentessa, ha attirato il più alto volume di spam, con 495 e-mail non desiderate nella prima settimana. Ombretta Comi, Marketing Manager per l'Italia di McAfee, ha dichiarato: “Quando abbiamo avuto l'idea di questo esperimento ci aspettavamo che ai nostri partecipanti arrivassero enormi quantità di spam, ma il volume e la varietà che stiamo vedendo in tutto il mondo, così come la velocità con cui i nostri partecipanti si stanno muovendo, hanno superato le nostre aspettative. Anche le differenze tra i dati che abbiamo raccolto sull'ammontare dello spam nei vari Paesi ci hanno sorpreso: Italia, Messico e Regno Unito hanno già raccolto un numero impressionante di posta spazzatura, mentre Francia e Spagna ne hanno visto meno di 30 messaggi nella settimana trascorsa.” Finora i partecipanti hanno ricevuto e-mail non desiderate che vanno dal sublime al ridicolo; dalle vincite alla lotteria a offerte speciali per l'irrigazione dei campi. I messaggi e-mail vengono raccolti dagli esperti di McAfee Avert Labs, che li stanno analizzando per determinare se si tratta di e-mail malevole e in qualche modo collegabili con il cybercrime, o di un mero fastidio. Dalla seconda settimana in poi un volontario in ogni Nazione proverà anche ad acquistare uno dei prodotti che gli vengono proposti tramite lo spam! Visitate il sito apposito per gli aggiornamenti su questo e altri sviluppi, oltre a molti stralci dai diari online dello SPAM Experiment di McAfee Giuseppe 1 (giorno 3) E' arrivato il primo phishing… e io l'ho “pescato”. La cosa più eccitante però è stato il primo e-mail di phishing… wow, non me l'aspettavo così presto! Be', devo dire che l'adrenalina è andata a mille! E' stato come quando da bambino mettevo le mani nel barattolo della marmellata…. Cliccare sul link sapendo che normalmente NON L'AVREI MAI FATTO perché so che è pericoloso per l'opportunità di subire un furto di identità!!! (…) L'e-mail diceva che il mio account era stato bloccato e che per poter effettuare future attività bancarie online, avrei dovuto reinserire i miei dati (classicissimo). Il link rimandava a un sito che sicuramente non era della banca dove mi sono stati chiesti molti dati personali, dalla data di nascita alla mia password dell'indirizzo e-mail…. una volta effettuato il clic per terminare un messaggio mi ha ringraziato dei dati immessi e mi ha rimandato alla VERA pagina della banca. Sono rimasto impressionato e un po' spaventato, questa volta concretamente, di come possa essere rapido, semplice e difficilmente tracciabile un tale atto. Giuseppe 2 (giorno 5) Sembra proprio che per gli spammer la settimana corta non esista. Sono infatti sempre all'opera, tanto è vero che l'ultimo aggiornamento della casella di posta è a quota 445.In generale, si nota un certo assestamento per quanto riguarda le tipologie dei messaggi. Dei circa cento quotidiani, due terzi ripeteranno non più di una decina di offerte scarse. In particolare, le solite vincite di iPod, Wii, notebook, ecc, apertura di linee di credito, proposte di diplomi di laurea, una crema per far sparire dal mio viso gli evidenti segni dell'età, offerte di case a condizioni irripetibili e vari sistemi per perdere peso (e io che mi ero illuso di essere in forma). Tra le altre, un buono di 500 $ per PizzaHut (ma valevole solo negli USA, accidenti. Chissà se la consegna a domicilio è compresa nel prezzo), un misterioso sistema per diventare ricco attraverso una sorta di affiliazione tanto vantaggiosa quanto poco chiara (non ci ho capito granché, ma le foto di questo Andrew Carnegie che sostiene di essere l'inventore suggeriscono di girare al largo), e un prodotto rivoluzionarlo. Ma questo non lo voglio svelare subito, perché mi piacerebbe provare ad acquistarlo… Ingrid (giorno 7) Il giro sui siti di turismo fatto nei giorni scorsi è valso un po' di buono spam che mi propone viaggi premio alle Bahamas! E in crociera per giunta! Pagherei solo le tasse portuali… peccato, se era gratis del tutto accettavo, ma così... come potrei? Si tratta di spam in inglese. Probabilmente ho creato un profilo un po' snob e quindi oltre alla crociera mi propongono anche - in altre mail di spam - l'iscrizione a un golf-club con annessa presentazione di nuovi brand di mazze… ecco che però si torna alla dura realtà con un'ennesima mail di spam che mi propone un finanziamento a condizioni strepitose… Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Svelata la roadmap dei notebook Dell per tutto il 2008 (1 commenti) Non in linea - In coda al cinema per i video di Internet.

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Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

11-04-2008 Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 Kaspersky Lab prevede che nel 2008 saranno circa 20 milioni i nuovi malware (fra virus, trojan e worm) in circolazione in Rete Manlio Rossi Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft: più soldi, grazie Ultimatum di Microsoft a Yahoo: tre settimane per pensarci Anche offline le Google Apps Contrappasso dantesco: Sony BMG accusata di pirateria Secondo gli analisti di Kaspersky Lab, la quantità di nuovi programmi maligni presenti su Internet nel 2007, compresi Virus, Worm e Trojan, ha raggiunto i 2.227.415, pari a un aumento di quatto volte rispetto al 2006 (535.131). Il volume totale di malware identificato nel 2007 ha raggiunto i 354 GB. Prima della fine dell'anno, molti esperti di antivirus avevano già definito eccezionale questo aumento inconsueto della quantità di malware. Tuttavia, secondo gli esperti di Kaspersky Lab, i risultati di fine anno relativi al 2008 mostreranno una tendenza completamente diversa. Gli analisti sostengono infatti che per l'anno in corso bisognerà aspettarsi una crescita del numero dei nuovi malware non solo di quattro volte, ma addirittura di dieci, raggiungendo così la cifra esorbitante di 20 milioni di nuove minacce distribuite in Rete. Inoltre, non è solo la quantità ad aumentare, ma anche la qualità del malware: stanno infatti comparendo programmi nocivi sempre più complessi, che mostrano comportamenti pericolosi e diversi metodi di diffusione. Si veda per esempio il famoso Zhelatin, altresì conosciuto come “Storm Warm”. Nel corso del 2007, nel database di Kaspersky Lab sono state aggiunte circa 250.000 nuove firme. Secondo le previsioni, nel 2008 verranno aggiunte al database circa 1.000.000 di nuove firme. Grazie al recente sviluppo delle tecnologie antivirus, sarà possibile eliminare con successo dozzine o addirittura centinaia di diversi tipi di programmi maligni con una sola firma. Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Svelata la roadmap dei notebook Dell per tutto il 2008 (1 commenti) Non in linea - In coda al cinema per i video di Internet.

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Alle elezioni (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

In piazza del Popolo -2 Jovanotti sul palco del Pd per l'ultimo comizio? alle elezioni a cura di GIANLUCA NICOLETTI C hi sale e chi scende nella classifica Veltroniana degli uomini di spettacolo: Beppe Grillo decisamente giù durante una video chat: "Grillo non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza, di insincerità, non mi entusiasma culturalmente anche se tra le persone che hanno risposto al suo richiamo c'è una spinta giusta". Invece Jovanotti su: " Mi fido di tè " è stata il sound della campagna di Walter, ma potrebbe esser l'asso nella manica che si giocherebbe oggi, all'ultimo momento, per la grande chiusura del Pd a Piazza del Popolo. Lo staff di Jovanotti glissa, ma il cantante sarà a Roma da Fiorello.

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E i "grillini" piantano alberi <Così la città diventerà verde> (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

INIZIATIVE. "Vicenza Comune a 5 stelle" regala anche biglietti del bus E i "grillini" piantano alberi "Così la città diventerà verde"   Pianteranno venti alberi in città "mentre Lia Sartori proclama che aumenterà il verde pubblico ma non lo farà mai". Così i due candidati consiglieri di "Vicenza comune a 5 stelle-amici di Beppe Grillo" Nadia Zanovetto e Carlo Braggio hanno piantato ieri il primo albero "per dimostrare quello che veramente faremo e compensare la carta usata nei manifesti. E stiamo piantando un albero per ogni partito che si presenta a queste elezioni comunali". In più oggi alle 18 i "grillini" regaleranno biglietti dell'autobus davanti alla stazione ferroviaria "per ringraziare i cittadini che usano i mezzi pubblici nonostante la scarsa qualità dei servizi". Intanto Paolo Ruffato, cooordinatore cittadino di Movimento Zero e candidato nella lista di Beppe Grillo, ha voluto denunciare "il vero, grande scandalo di questa campagna elettorale per il Comune: la svendita della città agli interessi di parte, di partito e di lobbies dell'industria e del cemento". E cita "Lia Sartori che si candida omettendo persino un'autodifesa sulla lottizzazione affaristica di Aim; Achille Variati proclama che con lui "torna il futuro" ma sappiamo bene invece che tornerà solo il passato di speculazioni edilizie; Claudio Cicero vuol far credere di aver difeso l'aeroporto ma invece lo ha svenduto agli Usa. E infine Massimo Pecori, candidato Udc, massima espressione dell'inciucismo perenne che ammorba Vicenza. È ora di dire basta. Bisogna azzerarli". AL.MO.  .

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Walter Veltroni, der italienische Obama (sezione: Grillo)

( da "Welt, Die" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

URL: http://www.welt.de/politik/article1891428/Walter_Veltroni_der_italienische_Obama.html Bilder ein-/ausblenden Artikel drucken Der Artikel wurde erfolgreich verschickt! Vielen Dank. Ihr Kommentar zu diesem Beitrag wurde veröffentlicht. Ihr Leserbrief wurde an den Autor versendet. 11. April 2008, 10:27 Uhr Von Martin Zöller Wahlkampf Walter Veltroni, der italienische Obama Er wird am Wochenende bei den italienischen Parlamentswahlen Silvio Berlusconi herausfordern: Walter Veltroni. Mit Entschlossenheit und Optimismus führt er einen Wahlkampf, der an Barack Obamas Auftritte in den USA erinnert – und sogar seinen Slogan hat er von Obama übernommen. Foto: AFP Walter Veltroni wirbt für den Wandel - und bedient sich bei Barack Obama Fußballer, so heißt es, schauen sich vor wichtigen Spielen noch einmal ihre schÖnsten und besten Tore an, um dann selbstbewusst und siegesgewiss in die entscheidende Partie zu gehen. Walter Veltroni, Spitzenkandidat der Demokratischen Partei im italienischen Parlamentswahlkampf, macht an diesem Mittwochabend etwas Ähnliches. Er spricht in Bologna, einer Stadt, die als linke Hochburg bekannt ist und auch „la rossa“, „die Rote“ genannt wird. Veltroni steht auf einer grÜn-weiß-rot gehaltenen BÜhne, vor sich mehrere Zehntausend ZuhÖrer. Von Bologna soll der letzte Schwung ausgehen, um am Sonntag und Montag doch noch eine dritte Amtszeit von Silvio Berlusconi zu verhindern. Weiterführende links Berlusconi gründet eine neue Partei der Mitte Silvio Berlusconi hält sich für unersetzlich Berlusconi fordert Rücktritt der Regierung Berlusconi möchte es wieder selbst richten Prodi gerät nach Wahlniederlage unter Druck Regierung Romano Prodi, die Zweite Romano Prodi, grundsolide und chancenlos Prodis klägliche Lösung „Silvio Berlusconi“, dieses Wort gab es fÜr Veltroni in den vergangenen Wochen des Wahlkampfs eigentlich gar nicht. Wenn der große, freundliche Mann mit den runden BrillenglÄsern von seinem politischen Konkurrenten sprach, so hieß Berlusconi nur „der oberste Vertreter des gegnerischen ParteienbÜndnis“, der dieses oder jenes gesagt, gemacht oder verbrochen habe. Der Wahlkampf 2008, so das KalkÜl, sollte nicht wie der von 1996 und 2006 ein Anti-Berlusconi-Wahlkampf sein. Doch jetzt, da Berlusconi Umfragen zufolge mit sieben Prozent vorne liegt, hat sich auch das geÄndert. Wie selten zuvor stellt sich der 52-JÄhrige an diesem Abend als das Gegenbild von Silvio Berlusconi (71) dar: FÜr ihn ist es ein Kampf eines Italiens der Zukunft gegen das Italien der Vergangenheit. „Der Vertreter des gegnerischen Lagers sagt, er wÜrde zum Wohl Italiens noch einmal das Kreuz auf sich nehmen zu regieren“, sagt Veltroni, und der Applaus verstÄrkt sich: „Ich sage: Es wÄre fÜr mich die grÖßte Ehre, die mir je widerfahren ist.“ Veltroni ist in diesen Wahlkampf unter denkbar schlechten Bedingungen gestartet. Gemessen daran grenzt es ohnehin schon fast an ein Wunder, dass er sich Überhaupt Chancen auf den Wahlsieg ausrechnen kann. Denn einerseits musste er vergessen machen, dass erst im Januar eine Mitte-links-Koalition mit Romano Prodi an der Spitze gescheitert war, zum anderen steht er erst seit Oktober der Demokratischen Partei vor, die als Zusammenschluss von Christsozialen und Sozialdemokraten geboren worden war. Von vatikannahen Katholiken bis zu strengen Laizisten findet sich noch heute alles in dieser jungen Partei. Doch Veltroni ist es gelungen, die Partei im Wahlkampf zu einen, wÄhrend das einst kompakte BÜndnis auf der Rechten, das Haus der Freiheiten, auseinandergebrochen ist. Kleine Parteien machen Berlusconi von links und rechts Konkurrenz und kÖnnten ihm entscheidende Stimmen rauben. Musikalisch umarmt Veltroni alle und jeden Aus diesem Grund greift Veltroni an diesem Abend auch zur Rechten hin aus. „Mir tun die WÄhler der Nationalen Allianz leid“, sagt er, „sie mÜssen in einer Koalition sein mit der Liga Nord, einer Partei, die seit Jahren die Waffen gegen Rom erheben will und die sich weigert, die Nationalhymne zu singen.“ Patriotismus, meint Veltroni, sei weder links noch rechts, weshalb er am Ende seiner Wahlkampfauftritte die Nationalhymne abspielen lÄsst. Überhaupt steht die Musikauswahl fÜr das Begehren der Demokratischen Partei, alles und jeden zu umarmen: Wenn Veltroni auf die BÜhne kommt, lÄuft „Mi fido di te“(Ich vertraue Dir) des SÄngers Jovanotti. Damit stellt sich Veltroni als Gegenbild zur verhassten Politikerkaste dar. Zum Anheizen des Publikums kommt der alte Partisanenschlager „Bella ciao“, vielleicht der Versuch, linke WÄhler in der eigenen Partei zu halten. Am Ende, nach der Nationalhymne, folgt der 80er-Jahre-Titel „Wonderful Life“, eine Hymne an den Optimismus. UMFRAGE . Vor der Wahl Wünschen Sie sich, dass Silvio Berlusconi in Italien wieder die Macht übernimmt? Ja Nein Das ist mir egal abstimmen Ergebnis 13% Ja 85% Nein 2% Das ist mir egal Aktuell: 172 Stimmen Die Entschlossenheit, der Optimismus und die einende Botschaft sind es, welche die Wahlkampagne Veltronis stark an jene von Barack Obama in den USA erinnern lassen. Auch Veltroni verkauft den Wandel als Wert an sich, keine Gelegenheit lÄsst er aus, um an seinen „amico“, seinen Freund Obama zu erinnern, fÜr dessen Buch er in der italienischen Fassung das Vorwort schrieb. Obamas „Yes we can“ Übersetzte Veltroni etliche Flugstunden von den USA entfernt in „Si può fare“ – es ist mÖglich. Und auch die Mobilisierung der AnhÄnger funktioniert in Bologna echt amerikanisch: FlugblÄtter werben dafÜr, Nachbarn und Freunde am Wochenende zu einem „Demokratischen Abendessen“ einzuladen. Veltroni wird nicht mÜde, an seine ZuhÖrer zu appellieren, mindestens fÜnf andere zur Stimmabgabe fÜr seine Partei aufzufordern, und imitiert damit das basisdemokratische Organisationsprinzip der Obama-Kampagne. Und nicht zuletzt verfÜgt seine Partei auch Über das umfangreichste Internetangebot aller Parteien. Alle seine Auftritte werden live Übertragen, abends kann man manchmal mit ihm chatten. Das gibt nicht nur ein modernes Image, Veltroni hat auf diese Weise auch noch einen alternativen Medienkanal zum Staats- und zum Berlusconi-Fernsehen geschaffen. Italien wird von schlechten Nachrichten ÜberhÄuft Selbst wenn es Walter Veltronis Demokratische Partei gegen alle Umfragen, die ihn sechs bis sieben Prozent hinten sehen, schaffen sollte, stÄrkste Kraft im Parlament zu werden: Die eigentlich Übermenschliche Aufgabe fÜr Veltroni folgte erst danach. Denn als BÜrgermeister von Rom konnte sich Veltroni vor allem um Kultur und Infrastruktur kÜmmern. Dann mÜsste er ein Land fÜhren, welches derzeit von schlechten Nachrichten ÜberhÄuft wird: FÜr 2008 wird ein Wirtschaftswachstum knapp Über null vorausgesagt, die Arbeitskosten sind im internationalen Vergleich zu hoch, Spanien hat Italien beim Bruttoinlandsprodukt Überholt, gleichzeitig hat Italien die geringsten Einkommen. Die Folge: Viele junge Leute gehen desillusioniert ins Ausland, da sie keine Arbeit bekommen – und wenn, dann nur Über Klientelnetzwerke. Schlagworte Walter Veltroni Italien Silvio Berlusconi Wahl Barack Obama „Mein Gegner hat gesagt, junge Frauen, die keine Arbeit finden, sollten einen MillionÄr heiraten“, ruft er auf den Platz, „ich will, dass alle jungen Leute eine selbstbestimmte Zukunft haben kÖnnen.“ Viele Junge wissen nicht, was sie wÄhlen sollen. Es gibt in Italien derzeit eine merkwÜrdige Gleichzeitigkeit von Begeisterung und Ablehnung der Politik: Auf der einen Seite den mitunter ansteckenden Optimismus von Veltroni, auf der anderen Seite den Pessimismus von Komiker Beppe Grillo, der sagt: „Schlaue WÄhler wÄhlen nicht.“ Zwei Stunden spricht Veltroni, dann folgt Jubel und Musik, die Nationalhymne: „Dov'è la Vittoria?“, singt Veltroni (wo ist die SiegesgÖttin?). Über der Piazza Maggiore flattert das GrÜn-Weiß-Rot der Fahnen. Wenn nicht bei diesen Wahlen, so doch fast gewiss ein anderes Mal wird die SiegesgÖttin auch zu ihm kommen. Denn die Zeit ist auf seiner Seite. Er ist 52. So alt wie der 71-jÄhrige Berlusconi heute ist, so alt wird Veltroni im Jahr 2027 sein. LESERBRIEF SCHREIBEN Bitte füllen sie alle mit * gekennzeichneten Felder aus. Walter Veltroni, der italienische Obama Er wird am Wochenende bei den italienischen Parlamentswahlen Silvio Berlusconi herausfordern: Walter Veltroni. Mit Entschlossenheit und Optimismus führt er einen Wahlkampf, der an Barack Obamas Auftritte in den USA erinnert – und sogar seinen Slogan hat er von Obama übernommen.

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ELEZIONI/ GRILLO PUBBLICA SUL BLOG LA SUA 'LISTA ELETTI' (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

CAMERA Il comico genovese: "sono d'accordo, si votano tra loro" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri L'aveva promesso e l'ha detto. A due giorni dall'apertura delle urne, Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog quella che secondo lui sarà la "lista degli eletti" alla Camera dei deputati. Nomi e cognomi per tutti i partiti, con tanto di possibile ripartizione dei seggi. "A urne non ancora aperte vi presento la Camera dei deputati", scrive il comico genovese. "Il 13 e il 14 aprile - continua - non potremo votare il candidato. Si sono messi d'accordo e con una legge anticostituzionale si eleggono fra di loro. Questa legge porcata è di tutti: del centrodestra che l'ha fatta, del centrosinistra che non l'ha abrogata in due anni di governo, del Presidente della Repubblica che ha indetto le elezioni prima del referendum sulla nuova legge elettorale". La "Grillo-lista" scommette su una nuova Camera così composta: Sinistra Arcobaleno 43 seggi, Partito democratico 180 seggi, Italia dei Valori 20, Svp 3, Unione democratica di centro 32, Popolo della libertà 293, Lega Nord 41, Movimento per le autonomie 6. Grillo ha inoltre annunciato che pubblicherà "nei prossimi post i nomi dei senatori e di tutti i candidati al Parlamento con qualche pendenza con la giustizia: sono 100 (CENTO!), cifra tonda".

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"Basta odio, voltiamo pagina L'astensione danneggia i deboli" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - "Basta messaggi di odio, se vinciamo si volta pagina". Walter Veltroni non smentisce il tono pacato tenuto in tutta la campagna elettorale. E anche dagli studi di Repubblica Tv si attiene alle regole del fair play politico. E così, anche questa volta, Berlusconi non viene mai nominato, se non come "principale esponente" del campo avverso. Un videoforum da record: tra e mail e messaggi in diretta, hanno scritto più di duemila spettatori. GUARDA IL VIDEOFORUM Totti e Mangano. In apertura, appunto, gli ultimi attacchi di Berlusconi e il caso Totti. "Francesco - dice Veltroni - è un ragazzo assolutamente straordinario, io sono un suo amico da molti anni e dico che bisogna avere rispetto per lui. Ha avuto fortuna nella vita ma non è diventato un presuntuoso, un cinico. E' insopportabile mandare continuamente messaggi di odio. Le parole su Totti così come dare del "grullo" a metà del Paese è lo specchio di un modo di pensare e in nessun Paese sarebbe concesso ad un uomo politico di insultare un giocatore di calcio perché ha un'opinione diversa dalla sua". Poi sulle dichiarazioni di Berlusconi su Mangano: "Ma cosa dovrebbe pensare un ragazzo italiano che sente dire queste cose, che sente dire che un condannato per mafia è un eroe, come fa a decidere qual è la parte dalla quale stare? Questa è la vera questione. E gli italiani si sono stufati". Nuovi ministri. Veltroni farà i nomi dei ministri di un suo eventuale governo? "Sulla scatola delle elezioni - secondo Veltroni - andrebbe scritto 'Diffidare degli annunci dell'ultimo giorno che sono sempre un segno di disperazione. Non ho conigli da fare uscire dal cilindro". Sondaggi e posta in gioco. "Tutti gli indici dicono che la partita è aperta. Noi a settembre eravamo 22 punti sotto ora invece siamo lì. Tutto si decide nelle prossime ore. Io penso che noi vinceremo le elezioni e ogni ora che passa ne sono sempre più sicuro. Guardate la manifestazione del Pdl ieri al Colosseo: è stata un flop. Mentre noi abbiamo riempito Piazza del Duomo a Milano". Come risponde a chi è ancora indeciso sul voto? "La posta in gioco questa volta è diversa da altre elezioni. Il paese ha davanti una possibilità di scelta che non ha mai avuto prima. Ad esempio, chiedetevi: "Cosa succede dopo il voto se i leader del centrodestra perdono?". Vincerebbe la moderazione e sarebbe una svolta clamorosa per la vita politica italiana". Sinistra Arcobaleno. "Abbiamo chiuso con la sinistra radicale - dice Veltroni - e abbiamo riempito le piazze e sono tornati i giovani: il paese è molto più avanti di quanto non immaginiamo. La gente vuole una sfida realistica e non ideologica". Grillo e il non voto. Come risponde a Beppe Grillo e Oliviero Toscani che dicono di non andare a votare? "Sono persone che quando andrà al governo la destra si morderanno le mani. C'è un detto: se non ti occupi della politica, la politica si occuperà di te. Sono posizioni che servono per andare sui giornali. Sono dichiarazioni che da una villa si fanno comodamente. Ma poi chi paga per scelte politiche sbagliate è la gente meno fortunata". Pareggio al Senato. "Questa storia del pareggio in Senato è stupenda: non ci può essere pareggio, i seggi sono 315, quindi ci sarà un voto in più e o governa l'uno o governa l'altro. Non esistono voti utili e voti inutili: l'unico voto inutile - osserva Veltroni - è starsene a casa. Tutti i voti sono utili, ma bisogna sapere che la partita è per chi prende un voto in più e, alla Camera, ottiene la maggioranza. Al Senato la situazione è un po' più complessa, ma non è un problema di alleanze. Governerà il partito che vince. Da solo". Ministro dell'Economia. "Il ministro dell'Economia del mio governo sarà una persona autorevole e di grande prestigio internazionale, che sappia tenere insieme rigore e sviluppo. Il nome lo diro subito dopo il voto". Sarà Profumo, Passera o Montezemolo, incalza Massimo Giannini? "Può essere anche un quarto e un quinto" ribatte Veltroni. Tibet e Olimpiadi. "Se il Pd vincerà le elezioni chiederò agli altri paesi europei di prendere una posizione unitaria dicendo alla Cina: o la smetti o noi non veniamo. E le Olimpiadi si apriranno nel deserto della politica. L'Europa deve essere unita e usare la sua deterrenza". La squadra del Pdl. "La squadra di governo annunciata dal mio avversario sembra la Juventus degli anni '80. E' come se l'allenatore della Juventus Ranieri dicesse che la squadra del campionato 2008 è composta da Zoff, Gentile, Cabrini. Sono tutti lì: Tremonti, Stanca, Prestigiacomo, Bossi. A fare un governo così ci si mette un secondo, se invece si vuole fare una squadra di grande innovazione bisogna trovare tutte le energie giuste". Mafia. A Veltroni viene chiesto il motivo della candidatura di Vladimiro Crisafulli. "Quando sono state composte le liste mi sono informato - risponde - mi è stato detto che Crisafulli è stato prosciolto, non c'è nulla a suo carico. Siamo garantisti. E poi vorrei ricordare che il capolista in Sicilia è Lumia, e in Calabria è De Sena. Non possiamo abituarci all'esistenza della criminalità organizzata. Bisogna lottare per annientare la mafia, e giuro che lo farò con tutta la determinazione che potrò metterci". Si può fare? E' la domanda di un'ascoltatrice, elettrice del Pd. "Io penso proprio di sì - risponde Veltroni - e sarebbe uno spettacolo, anzi sarà uno spettacolo. Questo paese ha avuto nei suoi momenti migliori la forza di fare delle sorprese. Pensiamo ai referendum sulla preferenza unica. Pensiamo alle primarie quando alla mattina avevo dei sondaggi che dicevano che sarebbero venuti in 800mila e invece furono 3 milioni. Questo è un paese saggio che capisce quando si deve girare pagina. Sarà uscita da un autunno umido e bilioso". (11 aprile 2008.

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I "Cittadini di Internet" denunciano lo Stato italiano (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

11-04-2008 I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Denunciato lo Stato Italiano per inadempimento delle norme comunitarie su firma elettronica, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica Manlio Rossi I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Video gratis con Adobe Player La Top 20 dei virus più pericolosi di marzo McAfee: contro virus e inquinamento Audiweb ora c'è davvero Musica senza DRM su MySpace Il social network dei Radio Head Yahoo risponde a Microsoft: più soldi, grazie Ultimatum di Microsoft a Yahoo: tre settimane per pensarci Anche offline le Google Apps L'Associazione “Cittadini di Internet” (www.cittadininternet.org), in collaborazione con Adiconsum (www.adiconsum.it) e A.N.O.R.C. (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili Conservazione sostitutiva - www.anorc.it), ha avviato oggi l'apertura di una procedura d'infrazione contro lo Stato italiano per inadempimento delle norme comunitarie in materia di firma elettronica, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica. La denuncia è stata formalmente presentata agli Uffici competenti dell'Unione Europea.Tale iniziativa nasce dalla constatazione che la vigente normativa italiana in materia di firme elettroniche, PEC e processi di fatturazione elettronica oltre che la corposa e caotica produzione legislativa sviluppata nel corso degli ultimi anni si pongono in contrasto con la legislazione comunitaria e, pertanto, con le realtà esistenti negli altri Stati membri della Comunità Europea. In Italia, difatti, si annoverano la firma elettronica, la firma digitale e la firma elettronica qualificata, mentre in Europa esistono soltanto la firma elettronica e quella elettronica avanzata. Ciò disorienta tutti i cittadini sia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, sia tra privati e imprese, sia ancora nei rapporti con soggetti appartenenti ad altre nazioni dell'Unione Europea. Inoltre, questa incongruenza legislativa si riflette sulla normativa in materia di fatturazione elettronica (e conservazione digitale dei documenti fiscalmente rilevanti) che prevede processi rigidi e formali per i contribuenti, che non trovano giustificazione nel panorama comunitario. Oltre a ciò, la posta elettronica certificata (P.E.C.) è una realtà solo italiana, poiché non ha un equivalente tecnico in nessun altro paese al mondo, rendendola di fatto uno strumento assolutamente non interoperabile e inutile a livello comunitario e mondiale. "La disciplina italiana in materia di innovazione digitale è assolutamente caotica e disorganica. In particolare, le norme che disciplinano le firme elettroniche non sono completamente compatibili con gli standard europei e internazionali. L'Italia, anzi, con la propria normativa si è discostata dalla disciplina comunitaria in materia" ha affermato l'Avv. Nicola Fabiano, Presidente dell'Associazione “Cittadini di Internet”. "La P.E.C., poi,è un prodotto tutto “made in Italy” che, però, il mondo intero ignora" ha continuato l'Avv. Fabiano. "E' costosa per il cittadino e non può essere utilizzata se entrambi gli interlocutori non la posseggono. Si pensi che la normativa che la disciplina, peraltro, prescrive il suo funzionamento solo con la firma elettronica avanzata che lo Stato Italiano ha abrogato qualche tempo fa!" L'iniziativa proposta dalle Associazioni firmatarie della denuncia si è resa quindi necessaria per sensibilizzare le Istituzioni alla esigenza di una migliore e più razionale disciplina con cui regolamentare il sistema delle nuove tecnologie rendendolo, con strumenti validi in tutto il contesto europeo e internazionale, uniforme e concretamente fruibile. "La normativa italiana in materia di innovazione digitale di questi ultimi anni si è caratterizzata per caos e disomogeneità che ne hanno impedito una reale applicazione pratica" ha affermato l'Avv. Andrea Lisi, Presidente di ANORC e docente di Informatica Giuridica dell'Università del Salento. Questo è accaduto poiché "la foga del legislatore nazionale – ha precisato Lisi – non ha fatto che produrre una moltitudine di regolamentazioni rigide e innovative che non sono allineate con gli strumenti attualmente in uso nel contesto comunitario e internazionale. Pertanto, è da tempo che sottolineo come la normativa italiana rischia di essere oggi un bellissimo gioiello da indossare per dimostrare a tutti come siamo all'avanguardia, ma che in realtà ha prodotto solo un imbarazzante isolamento dal punto di vista dell'utilizzo di alcuni strumenti regolamentati che non riescono a imporsi nelle prassi della Società dell'Informazione che ha una (ovvia) vocazione “a-nazionale”". "La normativa in materia – ha concluso Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - non può quindi ritenersi realmente all'avanguardia se non si pone questi importanti obiettivi: allineamento con la normativa comunitaria, interoperabilità a livello internazionale e facilità di utilizzo degli strumenti regolamentati, attenzione alla sicurezza informatica. Anche con la firma digitale la burocrazia è stata capace di portare l'Italia in un vicolo cieco, dopo che con Frattini eravamo partiti in anticipo e bene”. Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all'indirizzo: spetaccia@cittadininternet.org I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Malware: nel 2008 crescerà di 10 volte rispetto al 2007 Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Svelata la roadmap dei notebook Dell per tutto il 2008 (1 commenti) Non in linea - In coda al cinema per i video di Internet.

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Al-Jazeera incontra Grillo: "Ha risvegliato la politica italiana dormiente" (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lungo reportage sul comico genovese votato alla politica trasmesso questa mattina sulla tv del Qatar. Vai allo speciale Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Doha,11 apr. - (Aki/Ign) - "Il silenzio degli organi istituzionali e governativi è il nemico numero uno di Beppe Grillo. In Italia tutti pensano che sia riuscito a lanciare un sasso nello stagno della politica dormiente". E' con queste parole che si conclude un lungo reportage trasmesso questa mattina dalla tv araba 'al-Jazeera' dedicato al comico genovese, sostenuto da alcune liste civiche alle prossime elezioni italiane di domenica 13 e lunedì 14 aprile. Il giornalista arabo Yaser Abu Naser è stato a casa del comico genovese. Le immagini lo ritraggono mentre si trova nel suo giardino che affaccia sul mare e nello studio nel quale aggiorna il suo blog su Internet. L'emittente qatariota lo presenta come un artista che ha rotto i canoni della politica italiana, riuscendo a riunire milioni di persone in piazza. "Grillo ha inventato il Vaffa Day nel quale, attraverso un comizio in piazza, ha letto una lunga lista di nomi di politici accusati di essere coinvolti in casi di corruzione", riporta al-Jazeera. Nell'intervista il comico genovese annuncia ai telespettatori arabi di aver raccolto con il suo blog più di 800 mila firme contro la guerra in Iraq. A questo punto il giornalista arabo chiede a Grillo se si considera un comico o un politico, e se il suo sia un movimento spontaneo o un partito organizzato. "Io sono solo un cittadino informato che si preoccupa per il futuro -spiega Grillo ad 'al-Jazeera' seduto nel suo studio- che combatte la terza guerra mondiale il cui teatro è la rete internet contro questa politica''. Nel reportage si parla appunto del sito di Grillo che è uno dei più visitati d'Italia. ''Era un noto comico negli anni Ottanta -racconta la tv araba- e ha iniziato ad occuparsi di politica affrontando temi economici e ambientali, fino ad arrivare a oggi, quando ha mandato tutti al diavolo''.

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Web: Time, il blog di Beppe Grillo è tra i 25 più cliccati (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CYBERNEWS Roma, 11 apr. (Ign/ITnews) - Beppe Grillo conquista il pubblico web americano. Secondo il Time il blog del comico italiano è tra i 25 più cliccati anche negli Stati Uniti. Per questo è stato insignito del Time.com's First Annual Blog Index, grazie al voto degli utenti. Molto apprezzata l'iniziativa, attraverso le pagine del suo blog, Vaffanculo Day grazie alla quale è riuscito a organizzare una manifestazion in 300 città italiane.

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11/04/2008 19:16 Web: Time, il blog di Beppe Grillo è tra i 25 più cliccati (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

Roma, 11 apr. (Ign/ITnews) - Beppe Grillo conquista il pubblico web americano. Secondo il Time il blog del comico italiano è tra i 25 più cliccati anche negli Stati Uniti. Per questo è stato insignito del Time.com's First Annual Blog Index, grazie al voto degli utenti. Molto apprezzata l'iniziativa, attraverso le pagine del suo blog, Vaffanculo Day grazie alla quale è riuscito a organizzare una manifestazion in 300 città italiane.

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IL PROFILO DEI CANDIDATI PREMIER pag.4 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

IL PROFILO DEI CANDIDATI PREMIER Venerdí 11.04.2008 17:32 --> - Stefano Montanari Partito: Per il Bene Comune Candidato premier da: Per il Bene Comune In politica: nessun incarico, ha partecipato con Beppe Grillo al progetto "la Scienza in Piazza" - Fabiana Stefanoni Partito: Partito dell'Alternativa Comunista Candidato premier da: Partito dell'Alternativa Comunista - Renzo Rabellino Partito: Grilli Parlanti Candidato premier da: Grilli Parlanti - Luigi Ferrante Partito: Il Loto Candidato premier da: Il Loto.

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GEROLA(m.c.p.) ?Insieme per Gerola? avrebbe dovuto essere la sola lista in lizza per le elezioni, ma (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Grillo

GEROLA(m.c.p.) ?Insieme per Gerola? avrebbe dovuto essere la sola lista in lizza per le elezioni, ma a sorpresa l'ultimo giorno utile per la consegna dei simboli delle liste e dei programmi in municipio è arrivata la ?Lista dei grilli parlanti?, la stessa presentata in altre decine di comuni e alle politiche. Il movimento, fondato da Renzo Rabellino, basa la sua azione politica su tre punti principali: abolire il signoraggio del sistema bancario privato, l'uscita dell'Italia dalla zona euro e conseguentemente l'avere una moneta di proprietà pubblica nazionale. I ?grillini? sostengono infatti che la moneta unica europea sia una moneta privata perché emessa dalla Banca centrale europea, sulla quale non vigono controlli da parte di organismi e istituzioni comunitarie. A Gerola, candidano alla poltrona di sindaco è Filippo Colonna, 45 anni, monzese di professione imprenditore, convinto di poter calamitare intorno al suo gruppo il malcontento dei cittadini. "Abbiamo scelto i piccoli comuni per una questione burocratica non essendo previsto l'obbligo di presentare una lista di sostegno come in quelli più grandi ? afferma Colonna ? se gli elettori gerolesi decideranno di darci la loro fiducia, saremo lieti di lavorare per il bene e lo sviluppo della comunità, minacciata, come molti centri di montagna, dal rischio dello spopolamento". Fra i leader del movimento si annovera anche Massimiliano Loda, che spiega qual è la strategia della ?Lista dei grilli parlanti? per le zone alpine. "Lavoreremo per favorire la creazione di una zona franca anche a Gerola, come avviene per Livigno ? sostiene Loda ? ma, interagendo direttamente con i cittadini, cercheremo di stimolare scelte improntate al rispetto dell'ambiente, scardinando quei meccanismi di potere che spesso caratterizzano le scelte nei piccoli centri dove tutto viene fatto subordinare agli interessi di parte o addirittura famigliari". La discesa in campo dei ?grillini?, peraltro contestata dal comico Beppe Grillo che ha portato la vicenda davanti al Tribunale di Roma che si è espresso lo scorso 4 aprile, ha infastidito parecchio gli amministratori locali, e i rappresentanti della lista ?Insieme per Gerola?. Nel tentativo di bloccare la possibile elezione dei candidati della lista civetta, è stata messa in piedi in fretta e furia una terza lista ?Viva Gerola? capeggiata da Valentina Manni, studentessa di 18 anni, nonché aspirante maestro di sci. La candidata ha preferito esimersi da dare un suo personale contributo alla campagna elettorale, non commentando la sua e la scelta dei compagni di lista di scendere in campo. L'attuale sindaco Fabio Acquistapace da parte sua ha espresso fin da subito una posizione fortemente critica rispetto all'invasione di campo della Lista dei Grilli parlanti. 11/04/2008.

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"Time" premia il blog di Grillo è tra i 25 più cliccati della Rete (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 11-04-2008)

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LAZAMPA.IT ELEZIONI Oggi su www.lastampa.it TECNOLOGIA Il viaggio di Nim la tartaruga vagabonda dei mari Oggi alle 12 Ghigo in videochat risponde ai lettori "Time" premia il blog di Grillo è tra i 25 più cliccati della Rete In occasione del lancio del film Alla ricerca dell'isola di Nim, una eco-favola sulla difesa dei paradisi naturali, il Wwf ha monitorato in diretta sul web (www.pandatribe.it/nim) gli spostamenti di un esemplare di "Caretta caretta", la tartaruga marina che vive nel Mediterraneo, liberato un mese fa nelle acque di Lampedusa. Un viaggio di 400 km fino alle coste libiche.Beppe Grillo superstar anche negli States. Lo storico settimanale americano Time segnala il suo blog al sesto posto tra i 25 più cliccati nella rete nel suo Time.com's First Annual Blog Index. Motivazione: è tra i pochi che pur essendo in italiano, lingua non proprio internazionale, è seguito in tutto il mondo. E dice: ce ne vorrebbe uno così anche da noi.A LaStampa.it si concludono oggi gli incontri con i protagonisti della politica all'anticamera del voto del 13 e 14 aprile. Enzo Ghigo, il senatore candidato per il Popolo della Libertà, sarà in redazione stamane alle 12 per rispondere ai lettori. Seguite la chat e inviate le vostre domande su www.lastampa.it/forum. a cura di Carla Reschia.

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