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DOSSIER “BEPPE GRILLO” |
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tARTICOLI DEL 1°-4-2008 #TOP
Sul
sito si parlerá di politica ( da "Citta' di Salerno, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ad incentivare questa forma di comunicazione giá esistente ci ha pensato Beppe Grillo. Ogni cittá e paese può avere il suo "Meetup", in tutta Italia ce ne sono circa 100 e anche di Sarno si è aggiunta a questa community. L'organizzatore, il giovane sarnese Giuseppe Buonaiuto insieme ad altri, ha messo su un gruppo di ragazzi che si riuniscono per discutere su problemi attualitá.
Suzzara,
nuovo comitato civico ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Associazione Civica Mantovana e gli amici di Beppe Grillo di Mantova, hanno organizzato nei giorni scorsi sotto la torre civica un gazebo informativo. Il banchetto per promuovere il 'V-day' è coinciso con la nascita di un comitato o di una lista civica che vuole costruire, a Suzzara, un progetto di democrazia partecipativa.
Fini
e le poltrone vuote ( da "MF Sicilia"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: delle oltre 25 mila persone scese in piazza per ascoltare Beppe Grillo. Una mobilitazione così massiccia non si registrava da decenni". Domani infine torna a riunirsi la giunta regionale convocata dal vicepresidente Nicola Leanza. Tra i punti all'ordine del giorno la determinazione della data delle elezioni amministrative nell'Isola.
Al
mercato di via pepe una ressa per i voti - maria rosa tomasello
( da "Centro,
Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Un buongiorno stentoreo e un gran sorriso: impossibile dirgli di no" teorizza Console. Poco distante Gabriele Straccini, Valter Renato Di Loreto e Massimiliano Scuderi (Amici di Beppe Grillo) hanno quasi finito il materiale e si preparano ad andarsene. Passa Lorenzo Valloreja (Semper fidelis). Il mercato ormai sta smontando.
Ana
voicu. ho scelto di candidarmi perché voglio aiutare le persone che
( da "Centro,
Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo. "Pescara in Comune" denuncia il continuo ricorso alle affissioni abusive: "Noi ci autotassiamo, ma i nostri manifesti vengono regolarmente coperti" affermano. Accuse intanto vengono lanciate a Luciano D'Alfonso: "Il sindaco ha fatto recapitare ai cittadini lettere in cui, nella sua veste ufficiale,
Manca
il senso della vergogna ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La casta", pensavo di averne avuto abbastanza.
Il
risparmio dal campo alla tavola ( da "Provincia Pavese, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Identità Oltrepo" e con il gruppo degli "Amici di Beppe Grillo" di Voghera. Da qui è nato il discorso sul taglio dei passaggi intermedi dal produttore al consumatore, da qui ha preso il via il percorso che porterà alla vendita diretta". Vendita di cosa? "Venderemo soltanto i prodotti delle aziende associate - spiega Passadori -.
"troppa
confusione sul legno incentivi dal 25 al 90 per cento"
( da "Repubblica,
La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ambiente e ispiratore del pensiero ambientalista di Beppe Grillo: "Anziché pensare a limitare i consumi ? ha affermato ?, il Piemonte va alla ricerca delle mitiche fonti energetiche inesauribili, idrogeno compreso. è una filosofia che non condivido. Potremmo stare molto meglio semplicemente riducendo la nostra impronta ecologica sul mondo".
Banca
etica: gli azionisti diventano rompiscatole - matteo marian
( da "Nuova
Venezia, La" del 01-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: mirino" della società civile per condotte negative in campo ambientale, sociale e dei diritti umani. L'obiettivo è quello di dare voce alle rivendicazioni durante le assemblee dei soci. Un po' come fece Beppe Grillo durante un'assemblea dei soci Telecom. Si parte con un fondo da 25 mila euro: gli a.d. nostrani sono avvisati.
Rom,
precari e "fettine" ricette di candidati sindaci
( da "Repubblica,
La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: lista amici di Beppe Grillo), Umberto Calabrese (lista La mia Italia) e Dario Di Francesco (lista Grilli parlanti-no euro). Moderava Francesco Zurzolo. Ecco alcuni passaggi del faccia a faccia. Alemanno: "La sicurezza è il principale problema. C'è un degrado progressivo dei comportamenti sociali, chiunque può venire a Roma e pensare di fare quello che gli pare:
Pagina
II - Palermo SONIA ALFANO La candidata alla presidenza della lista "Amici
di Beppe Grillo" sa... ( da "Repubblica, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo" sarà alle
Finte
assunzioni e incontri obbligatori le mille facce del "voto di
scambio" - emanuele lauria ( da "Repubblica, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la candidata di Beppe Grillo, che afferma di avere espresso la sua preoccupazione agli osservatori elettorali dell'Osce, in missione a Palermo, dove hanno incontrato ieri il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè. La scatenata caccia al voto, in Sicilia, nasconde promesse lecite, offerte inconfessabili, tante illusioni.
Colaninno:
puntiamo su ricerca e innovazione
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Sono seguite poche parole in risposta a un fan di Beppe Grillo che al Caffè Bergamo si è premurato di sottolineare che nelle liste del Pd ci sarebbero candidati che avrebbero ancora qualcosa da risolvere con la giustizia italiana: "Sono una persona totalmente trasparente, che prova fastidio di fronte alle zone d'ombra.
Giuditta,
in lista a 93 anni ( da "Provincia di Cremona, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: nella lista dei Grilli parlanti, che riunisce anche No Euro e Lega Padana. Prima di arrivare ai Grilli parlanti (che, beninteso, non c'entrano nulla con Beppe Grillo) ha votato Pci e Democrazia proletaria. Dopo si è avvicinata alla Lega di Bossi, ma quando si è alleato con Berlusconi, ha sostenuto Rifondazione comunista.
Marchiani
(grillini) attacca Salvarani ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: candidato sindaco di Vicenza Comune a 5 stelle, lista legata a Beppe Grillo. Secondo Marchiani, il fatto che il procuratore Salvarani abbia scritto in un appunto che, dopo l'occupazione della prefettura, "forse è necessario dare un segnale che i limiti sono passati" rappresenta un comportamento degno di essere analizzato.
Banca
Etica: gli azionisti diventano rompiscatole
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 01-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: mirino" della società civile per condotte negative in campo ambientale, sociale e dei diritti umani. L'obiettivo è quello di dare voce alle rivendicazioni durante le assemblee dei soci. Un po' come fece Beppe Grillo durante un'assemblea dei soci Telecom. Si parte con un fondo da 25 mila euro: gli a.d. nostrani sono avvisati.
Il
sociale è tema forte della campagna elettorale e ogni candidato sindaco ha la
sua ricetta. I ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Stefano Murgo, candidato sindaco della lista "Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo" va istituito un osservatorio comunale sui prezzi, aumento di asili nido e centri per anziani e mediatori culturali nelle scuole con doposcuola per ragazzi immigrati; più attenzione ai disabili.
Alemanno-Rutelli
in tv Ed è subito scontro ( da "Corriere della Sera"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo", Michele Baldi della "Per Roma Baldi sindaco", Dario Di Francesco di "Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo parlante ", e Umberto Calabrese di "La mia Italia") ammutoliscono. Poi, piano piano, torna la calma. Il candidato del Pdl tira fuori rifiuti e traffico: "Servono i termovalorizzatori e non i veti incrociati della Sinistra arcobaleno:
ACQUE
AGITATE attorno alla lista Per una nuova Viareggio. Dopo le dichiarazioni sulla
que ( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: i sostenitori di Beppe Grillo, e fra questi l'organizer viareggino Paolo Miniussi, particolarmente attivo contro i giornali, i giornalisti e il loro ordine professionale. I grillini si erano candidati con Per una nuova Viareggio convinti che la lista avrebbe avuto il bollino blu di Beppe Grillo, cosa che non è avvenuta.
Di
ANDREA SPINELLI - MILANO - PARLA AD ALTA VOCE Giuliano Sangior
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del
01-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract: su Beppe Grillo "per spiegare il futuro del nostro pianeta". INTANTO ARRIVA in radio il nuovo singolo "Via le mani dagli occhi" accompagnato da un video di Marco Gentile a cui partecipa pure il campione sudafricano Oscar Pistorius. "Pistorius è l'esempio dell'atleta che ce l'ha fatta nonostante tutto e nonostante tutti.
Caso
Pecori Due esposti dei <grillini>
( da "Corriere
del Veneto" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: degli Amici di Beppe Grillo - ha voluto ieri mattina lanciare un segnale d'allarme sullo stato della giustizia berica: "Ho presentato due esposti alla magistratura - spiega Marchiani - in cui sollecito un controllo sull'operato della procura, a partire dalle recenti perquisizioni a esponenti del movimento No Dal Molin".
Caso
allam ( da "Tirreno, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ironia di Beppe Grillo mi fa più sorridere. Di fronte alla spudoratezza con cui tanti partiti hanno accettato di andare al voto con una legge elettorale chiaramente anticostituzionale, ho cessato di ascoltare le fregnacce della campagna politica e intendo dare visibilità alla mia protesta restituendo il certificato elettorale al presidente Napolitano.
Marchiani
(grillini) attacca Salvarani ( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: candidato sindaco di Vicenza Comune a 5 stelle, lista legata a Beppe Grillo. Secondo Marchiani, il fatto che il procuratore Salvarani abbia scritto in un appunto che, dopo l'occupazione della prefettura, "forse è necessario dare un segnale che i limiti sono passati" rappresenta un comportamento degno di essere analizzato.
Giovedì
la marcia pro tibet ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: della comunità internazionale per risolvere la crisi del Tibet, il gruppo amici di Beppe Grillo, il centro Cian ciub cio Ling di Polava e il centro di accoglienza Balducci di Zugliano hanno organizzato una marcia silenziosa che partirà giovedì alle 19.30 da piazza San Giacomo. Un gesto simbolico, per testimoniare la vicinanza del Friuli, al Tibet.
TV/
MIGLIORANO CONDIZIONI SALUTE DI FUNARI: ORA VOGLIO UN FIGLIO
( da "Virgilio
Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Hanno chiamato tutti da Beppe Grillo a Marco Travaglio". Ora vuole un figlio. "Dopo questa esperienza ho deciso che voglio lasciare a Morena qualcosa che vada al di là della nostra quotidianità. Voglio lasciarle un figlio, per questo ho deciso di ricorrere all'inseminazione artificiale, la faremo per Morena: è lei che ha problemi,
Pierferdy?
E' molto più pericoloso di Psycho pag.2
( da "Affari
Italiani (Online)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: "Chi avrà più tela da tessere, la tesserà". "O si cambia o si perde". Mandiamolo a lavorare. Che lavoro gli fareste fare: a. il male minore b. il genero di Caltagirone che si schermisce c. l'attor giovane in un film di serie B (Beppe Grillo, 24.07.05).
Pierferdy?
E' molto più pericoloso di Psycho
( da "Affari
Italiani (Online)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ho trovato
questo divertente post di Grillo che risale al
Lista
civica Amici di Beppe Grillo ( da "Voce d'Italia, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Politica
Sonia Alfano candidata Presidente della Regione Sicilia Lista civica Amici di
Beppe Grillo Grllo in tour elettorale ignorato dai media Torino 1 apr. - Sonia
Alfano, figlia di Beppe, giornalista assassinato da Cosa nostra nel
PENSIERI
E PAROLE ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: da quando siamo nati e da quando, grazie a Beppe Grillo abbiamo deciso di far qualcosa di concreto per il nostro Paese a partire dal nostro orticello e cioè dal nostro Comune, lottiamo contro questa arroganza della politica che Lei ha impersonato molto bene con questo suo intervento. Cosa intende per ultimi arrivati?
APPUNTAMENTI
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: FORIO Incontro con Grillo Beppe Grillo scende in campo questa sera a Forio a sostegno della lista che porta il suo nome e che presenta Andrea d'Ambra come suo candidato a sindaco. L'appuntamento con Grillo è alle 20,30 al cinema delle Vittorie. VISCIANO Pdl, un forum Gli amministratori del Nolano incontrano il parlamentare del Pdl Paolo Russo per un confronto sul programma,
ELEZIONI/
FAMIGLIA CRISTIANA BOCCIA PANNELLA: SENATORE A VITA NO
( da "Virgilio
Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: se Beppe Grillo non gli avesse portato via la scena. Senatore a vita non è proprio il suo ruolo. Ci sono ben altre personalità da proporre. Proviamo a fare qualche nome? Ermanno Olmi, regista, Ernesto Olivero del Sermig, Andrea Riccardi della Comunità di Sant'Egidio, Elio Toaff, l'ex rabbino capo di Roma,
NDRANGHETA/
GRILLO A MASCIARI: SEI COCCIUTO, AVRAI RAGIONE
( da "Virgilio
Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Masciari ha ricevuto una telefonata di un suo "fan", il comico Beppe Grillo. "Sei un combattente- gli ha detto Grillo-. Mi fa piacere che non te ne sei andato quando, a volte, anch'io mi sentivo di consigliarti di andar via, almeno per i tuoi figli. Ma sei così cocciuto che avrai ragione tu, guarda...".
CHIESA
( da "Stampa,
La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.
( da "Citta' di Salerno, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Iniziativa a Sarno
di Buonaiuto sulla base dell'esperienza di Grillo Sul
sito si parlerá di politica " SARNO. Anche Sarno ha il suo
"Meetup". Metteup.com è l'indirizzo di un sito internet che permette
la discussione e il dibattito su vari temi di attualitá. Ad
incentivare questa forma di comunicazione giá esistente ci ha pensato Beppe Grillo. Ogni cittá e paese può avere il suo "Meetup", in tutta
Italia ce ne sono circa 100 e anche di Sarno si è aggiunta a questa community.
L'organizzatore, il giovane sarnese Giuseppe Buonaiuto insieme ad altri, ha
messo su un gruppo di ragazzi che si riuniscono per discutere su problemi
attualitá. " Bisogna dargli ascolto- afferma l'organizzatore
Giuseppe Buonaiuto - i cittadini non possono sempre subire è ora che si diano
una scossa". Maria Manzo.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
SUZZARA. L'Associazione Civica Mantovana e gli amici di Beppe Grillo di Mantova, hanno organizzato nei giorni scorsi sotto la torre
civica un gazebo informativo. Il banchetto per promuovere il 'V-day' è coinciso
con la nascita di un comitato o di una lista civica che vuole costruire, a
Suzzara, un progetto di democrazia partecipativa. "E' stato un
primo passo importante - ha detto Roberto Gualtieri dell'Acm - per chiamare a
raccolta tutte le persone motivate a partecipare alla vita politica del proprio
Comune. I rappresentanti degli elettori, disattendono il loro mandato, anzi,
proclamano l'assenza di tale vincolo, inoltre tendono ad agire per l'interesse
personale, del partito o di una parte dimenticando che il loro unico obiettivo
è quello di agire nell'interesse di tutti; in special modo di chi non ha mezzi
per affermare i propri diritti". (m.p.).
( da "MF Sicilia" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
MF Sicilia Fini e le
poltrone vuote Terremoto nei vertici siciliani di an per una manifestazione
flop. Scalia e Cannella lasciano ma poi ritirano le dimissioni. Per la
Finocchiaro "segno che il vento cambia". Razza: "Siamo noi la
destra". Alfano: "Con Grillo in 25
mila" Doveva essere l'appuntamento clou della domenica elettorale
siciliana. La visita di Gianfranco Fini a Palermo e poi a Catania. Si è
trasformato in un terremoto per Alleanza nazionale in Sicilia. Con le
dimissioni presentate dal coordinatore regionale Pippo Scalia e di quello della
provincia di Palermo, Giampiero Cannella, e poi ritirate ieri al termine di un
vertice a Roma. Le teste erano cadute per colpa di un teatro (il Cinema Imperia
di Palermo) abbastanza poco affollato. Per non dire quasi vuoto. Nonostante i
"rinforzi" giunti da Forza Italia, il partito gemello del neonato
Pdl. Gli interventi di apertura hanno scaldato ben poco la platea. Si sarebbe scaldato
parecchio, invece, Gianfranco Fini, che, dopo la manifestazione di Palermo ha
chiamato a raccolta i suoi chiedendo conto e ragione di quella platea così poco
affollata. La questione si è chiarita solo ieri mattina dopo un vertice nella
sede nazionale di An. "Il coordinatore regionale della Sicilia, Pippo
Scalia, e il coordinatore provinciale di Palermo, Giampiero Cannella, che hanno
presentato le dimissioni rimarranno nel pieno delle loro funzioni sino alle
prossime elezioni politiche", ha dichiarato il capogruppo di An alla
Camera, Ignazio La Russa, al termine dell'incontro. "Mi ero assunto delle
responsabilità che mi erano del tutto estranee, ma in quanto coordinatore
regionale del partito non potevo che assumerle in prima persona", ha commentato
nella serata di ieri Pippo Scalia. "Continuerò senza dubbio a lavorare per
il successo del Pdl alle prossime scadenze elettorali", ha aggiunto il
coordinatore. Ha ritirato le dimissioni anche Cannella "in considerazione
delle mutate condizioni, rispetto a quanto profilatosi domenica", ha
spiegato. Il flop della manifestazione di Fini è un segnale che il "vento
sta cambiando", ha detto la candidata del Partito Democratico alla
presidenza della Regione, Anna Finocchiaro. Secondo la senatrice del Pd, che
ieri ha chiesto un confronto pubblico con Raffaele Lombardo, "il flop di
Fini e la paura di Lombardo che si sottrae al confronto pubblico con me
confermano una sola cosa: nell'Isola il vento sta cambiando, in Sicilia ce la
possiamo fare". "La destra ha paura", ha aggiunto la
Finocchiaro, "in Sicilia il vento sta cambiando, possiamo vincere".
Ma anche dalla destra del Pdl giungono commenti sarcastici su quanto accaduto
domenica scorsa a Palermo. Secondo il candidato de La Destra, Ruggero Razza,
"emerge giorno dopo giorno che siamo l'unica forza di destra presente nel
panorama politico italiano. Lo stanno comprendendo gli elettori siciliani che
da tanto tempo avevano giudicato An omologa ad altre forze centriste. Lo hanno
compreso tanti dirigenti e militanti di An che non a caso affollano le nostre
manifestazioni". Si affida all'ironia, invece, la candidata dei
"grillini" Sonia Alfano. "Strano mondo quello della
stampa", ha commentato, "gli organi di informazioni hanno preferito
dare ampia rilevanza alla scarsa affluenza agli incontri di Gianfranco Fini,
ignorando la notizia, a mio avviso più importante, delle
oltre 25 mila persone scese in piazza per ascoltare Beppe Grillo. Una mobilitazione così massiccia non si registrava da
decenni". Domani infine torna a riunirsi la giunta regionale convocata dal
vicepresidente Nicola Leanza. Tra i punti all'ordine del giorno la
determinazione della data delle elezioni amministrative nell'Isola.
(riproduzione riservata). MF Sicilia - Sicilia Palazzi & Denaro
Numero 065, pag. 2 del 1/4/2008 Autore: Antonio Giordano.
( da "Centro, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pescara Al mercato
di via Pepe una ressa per i voti Tutti i candidati a caccia di elettori tra i
banchi, ma c'è anche chi li caccia via MARIA ROSA TOMASELLO PESCARA. Attorno
alle 11 di lunedì, giorno di mercato, si raggiunge la certezza che la più alta
concentrazione di candidati per metro quadrato dell'emisfero occidentale si
trova in via Pepe, tra i banchi degli ambulanti. A partire da viale Marconi, in
cinque metri si accalcano Fausto Di Nisio (Idv), Donato Di Matteo (Pd),
Berardino Fiorilli e Carlo Nasci (Udc). Sono le prime avanguardie della più
grande carovana di aspiranti sindaci e consiglieri che si ricordi a memoria di
venditore. Un caravanserraglio di uomini, portaborse e studenti assoldati per
pochi euro che distribuiscono volantini sotto un sole che punge. Stretti tra le
file di bancarelle, si respira un'aria calda, inondata da un violento odore di
caciotta e baccalà, sfilano sui bordi forme di pecorino, mutande e borse di
vernice. "Si è fatto il mercato perché ci sono le votazioni, sennò come
succede quando ci sono le partite del Pescara qualche problema ci steve
stamatina" sospetta Roberto dietro al banco di calze e reggiseni. Un
giovane con bicipiti in evidenza afferra un volantino da una ragazza con vita
bassa e ci prova: "Il tuo numero di telefono è qui sopra?".
"Assurdo, siamo così tanti che ci stiamo dando i volantini tra di
noi" dice Fiorilli. Mario Sorgentone (Pescara città ponte) è sconcertato:
"Il mercato è terreno di conquista, non è così che si hanno voti". Eppure
sono tutti qui. Gianluca Fusilli (Pd) è avvicinato da madre e figlia che gli
chiedono un pieghevole per vedere la sua pubblicità elettorale con la pasta al
posto del nome. Eugenio Seccia, candidato presidente della circoscrizione
Portanuova per il Pdl, tenta di avvicinare un commerciante, ma lui lo caccia:
"Non vi posso vedere, né destra, né sinistra. Vi darei fuoco: vi fate
vedere solo adesso". Per non fare torto a nessuno, un ambulante invece fa
collezione di santini dietro al bancone. Ma per chiarire che non è una cosa
seria ha aggiunto un biglietto: "Vota Antonio La Trippa", il celebre
personaggio di Totò. Maria Carmela Di Gennaro, ambulante, blocca l'assessore
uscente Moreno Di Pietrantonio (Pd): "Qui non ci sono regole, né
orari" protesta. Quando si arriva a Luciano D'Alfonso attorno c'è un
capannello: lui benedice, accarezza, abborda inarrestabile: "Date una mano
a un sindaco che ha tanta voglia di fare". "Via Gioacchino da Fiore è
abbandonata" si arrabbia una signora. "Via Colli Innamorati è dimenticata"
accusa un'altra. Ma D'Alfonso rassicura, annuncia e garantisce. Silvio Profico,
candidato sindaco della Sinistra Arcobaleno, sbuffa: "Troppi soliloqui,
tra candidati si dialoga poco". Maurizio Acerbo decide di andarsene e cede
a Davide Pace il pacco dei volantini: "Basta, sono tre ore che sto
qui". L'altro, timidamente, comincia a distribuire i fogli. Tra la folla
si fa largo Luigi Albore Mascia, candidato sindaco del Pdl: "L'aria che
tira è che la gente non ne vuole sentire di politica perché tra troppi problemi".
Un signore lo guarda sorpreso: "Ma lei somiglia a Fabrizio Frizzi".
Sì. Glielo dicono sempre. Un candidato dell'Idv, tanto che c'è, si compra un
paio di boxer. Arriva Nazario Pagano. In cima a via Pepe, sono fermi Silvano
Console, Camillo Gelsumini e Massimiliano Cantone della Nave di Cascella.
"Vedi come Cantone distribuisce i volantini? Un
buongiorno stentoreo e un gran sorriso: impossibile dirgli di no" teorizza
Console. Poco distante Gabriele Straccini, Valter Renato Di Loreto e
Massimiliano Scuderi (Amici di Beppe Grillo) hanno
quasi finito il materiale e si preparano ad andarsene. Passa Lorenzo Valloreja
(Semper fidelis). Il mercato ormai sta smontando.
( da "Centro, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pescara Ana Voicu.
"Ho scelto di candidarmi perché voglio aiutare le persone che ... Ana
Voicu. "Ho scelto di candidarmi perché voglio aiutare le persone che
arrivano in un Paese straniero e hanno paura". Ana Voicu, 43 anni, romena,
è in lista con la Sinistra Arcobaleno. L'unica candidata comunitaria al Comune
è arrivata nella città cinque anni fa. "Arrivai prima a Lanciano e poi a
Pescara, dove ho lavorato in nero in un ristorante, dalle 8 alle 2 di notte.
Senza l'aiuto della Caritas, di un'associazione e di alcune persone, non ce
l'avrei mai fatta". Adesso, Ana Voicu, lavora come colf in una famiglia e
si propone di tutelare i lavoratori migranti. (pa. au.) Amici
di Beppe Grillo. "Pescara in Comune" denuncia il continuo ricorso alle
affissioni abusive: "Noi ci autotassiamo, ma i nostri manifesti vengono
regolarmente coperti" affermano. Accuse intanto vengono lanciate a Luciano
D'Alfonso: "Il sindaco ha fatto recapitare ai cittadini lettere in cui,
nella sua veste ufficiale, invita le persone a partecipare a incontri
pubblici con il candidato sindaco. La legge però prevede che le pubbliche
amministrazioni, durante la campagna elettorale, non possano svolgere attività
di comunicazione, a eccezione di quella effettuata in forma impersonale".
Balneatori Ciba. I candidati della Sinistra Arcobaleno Maurizio Acerbo e
Silvestro Profico, e de La Destra, Benigno D'Orazio, hanno incontrato ieri
pomeriggio i balneatori aderenti al Ciba. Acerbo ha difeso il piano spiaggia
del Comune, sottolineando che è prevista la possibilità di recintare le
attività in inverno, ma che il piano regionale "troppo rigido" non
consente una corretta applicazione. Acerbo ha ribadito il proprio no agli
alberghi sulla spiaggia, ma ha invitato i balneatori a unirsi a lui nella
battaglia contro la diga foranea. Per D'Orazio, al contrario, nei confronti dei
balneatori "è stata portata avanti una guerra: se si vogliono fare gli
alberghi in spiaggia, nessun problema, a patto che restino aperti tutto
l'anno". Stefano Cardelli. è stata presentata domenica ufficialmente, al
Lido Beach, la candidatura alla presidenza del consiglio della circoscrizione
Castellamare per il Pdl di Stefano Cardelli. Cardelli ha ribadito l'impegno
"per una città sicura, ripristinando il vigile di quartiere", per la
realizzazione del PalaEventi, ricreando lo Stadio del Mare, per la
programmazione delle manifestazioni e per la riscrittura del Piano demaniale e
l'abolizione del piano traffico. Maurizio Suaria.No alla creazione della corsia
preferenziale su viale D'Annunzio. Lancia l'allarme il candidato del Pdl
Maurizio Suaria dopo la realizzazione delle corsie delimitate dal giallo.
Secondo Suaria si perderebbero circa 200 posti auto "in una zona già alle
prese con enormi problemi di parcheggio". Lorenzo Valloreja. Conferenza
sul traffico, ieri, nella sede di Sfl, in via Primo Riccitelli. Con il
candidato sindaco, il capolista Marco Grifone e il critico d'arte Giuliano
Cotellessa. Per Valloreja "in questi cinque anni l'amministrazione ha
fallito sul piano della mobilità: non sono stati realizzati i tanto promessi
parcheggi di scambio, i parcheggi nell'area di risulta e le piste
ciclabili".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA CASTA / 2 Manca
il senso della vergogna Sto leggendo "La casta - Così i politici sono
diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una
lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver
avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto
una miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente
mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi
(veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film
"L'ultimo dei mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La
casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in
un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una
"casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi
richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un
qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.
Il bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il
senso della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno,
la reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da
fare che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta
fuorviante secondo "l'arte del parlare d'altro". Nemmeno il senso
della vergogna. Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga
a tale comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che
dica: "Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio". Allora mi chiedo: è
questa una democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come
possiamo catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i
ministri e i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv
(Svezia)? È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci
permette di misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese?
E allora: qual è "la percentuale di democrazia" del nostro paese? Se
è vero che i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri
giovani? Qual è il messaggio che traspare da tutto questo? Che so: "Fatti
furbo altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola
male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a
essere indifferente. Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi
rileggo "La casta", mi prendono l'ansia e la tristezza. Ma siamo
veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le
competenze (e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro
ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti
di lavoro, e via cantando? Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste
in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione europea alla
quale il nostro paese si è dovuto (suo malgrado) adeguare. È la storia che si
ripete nei secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i
problemi del nostro paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi
dietro Bruxelles è un ottimo alibi. Ebbene, è difficile continuare nella
lettura. Il fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo,
per così dire, vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al
vomito superiore agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni
nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle
nefandezze e ne viene inghiottito. E questo mucchio è già ben consolidato al
punto che oramai è storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte,
archiviata, lontano dagli occhi (e dal naso). Ebbene, questa resistenza è un
vaccino necessario per tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora
la domanda è: c'è ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è:
no! Ma siccome non possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì! Esiste anche
una proposta: dare voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una
nuova legge (ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la
conseguente non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i
non-voti rappresentano il 20% degli aventi diritto al voto, il 20% dei posti in
Parlamento rimane vuoto. Il non-voto, insomma, genera il non-posto in
Parlamento. Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono
dei privilegi messi a nudo ne "La casta". E qui casca (anzi, casta)
l'asino. Bruno Bertuzzi.
( da "Provincia Pavese, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di Stefano Romano Il
risparmio dal campo alla tavola 120 aziende per la vendita diretta "Così
tagliamo i conti della spesa" Il pool dei produttori: "Un negozio di
qualità alla portata di tutti" VOGHERA. Tagliare i passaggi tra
produttori, intermediari, grossisti e dettaglianti per tagliare i prezzi della
spesa. Anzi: eliminare tutti i passaggi intermedi portando i prodotti dal campo
ad un negozio sotto casa. Un unico negozio (in qualche modo in concorrenza con
la grande distribuzione) che sostituisce le decine di spacci aziendali e banchi
di vendita al dettaglio delle singole aziende distribuiti sul territorio e
difficili da raggiungere. E' il progetto di una cooperativa da 120 aziende
pronta ad aprire un punto di vendita diretto: "Una boutique
dell'agricoltura made in Oltrepo". Meno di due mesi fa, la Cia
(Confederazione italiana agricoltori) aveva calcolato un aumento di 20 volte
dei prezzi dal campo alla tavola. Nello stesso periodo, l'istituto nazionale di
studi sociali Censis aveva elaborato su dati di Confagricoltura uno studio
secondo cui il 60 per cento delle aziende agricole lavora per l'industria di
trasformazione, ma una quota ancora maggiore (il 63 per cento) vende
direttamente i propri prodotti. Ognuno, però, di regola fa per sè. Benchè
sull'onda delle indicazioni dell'Unione europea la legge consenta a gruppi
associati di agricoltori la vendita diretta, gli "outlet" di frutta e
verdura stentano a decollare. E se, per una volta, l'Oltrepo facesse da
apripista? "Il nostro progetto è pronto a partire - taglia corto Giorgio
Passadori che per l'occasione fa da portavoce del gruppo -. Coinvolge 120
aziende già riunite in cooperativa e siamo pronti a vendere frutta, verdura,
salumi e formaggi a prezzo di costo: merce di qualità a prezzi accessibili a
tutte le tasche". A lanciare il progetto è la "3A", cooperativa
nata più di vent'anni fa (nel 1985) che riunisce 120 aziende che già
commerciano in sementi e quelli che gli addetti ai lavori chiamano "mezzi
tecnici", fertilizzanti e in genere prodotti per l'agricoltura. Lo
"zoccolo duro" della cooperativa è nell'hinterland vogherese, ma tra
gli associati ci sono realtà delle province confinanti di Alessandria e
Piacenza. L'idea di passare alla vendita diretta al consumatore nasce
nel'ambito di una serie di incontri che si possono definire politici: "Per
chi fa agricoltura la difesa del territorio è una condizione di partenza -
spiega Passadori - Per questo siamo entrati in contatto con il movimento "Identità Oltrepo" e con il gruppo degli "Amici di Beppe Grillo" di Voghera. Da qui è nato il discorso sul taglio dei
passaggi intermedi dal produttore al consumatore, da qui ha preso il via il
percorso che porterà alla vendita diretta". Vendita di cosa?
"Venderemo soltanto i prodotti delle aziende associate - spiega Passadori
-. Non ci saranno arance, ad esempio, visto che dovremmo comprarle
altrove. Venderemo al dettaglio esclusivamente frutta, verdura, insaccati,
formaggi prodotti sul territorio. E anche latte sfuso prodotto da razze
autoctone, da tutelare, della val Staffora. Tutto a prezzi di costo:
aggiungeremo ai costi di produzione quelli di vendita e il risultato sarà il
prezzo al consumatore". Perchè vendere a prezzo di costo? "Per dare
ai prodotti del territorio uno sfogo in più rispetto ai tradizionali canali di
distribuzione".
( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IX - Torino I
produttori dalle biomasse chiedono norme più meritocratiche "Troppa
confusione sul legno incentivi dal 25 al 90 per cento" Il nostro problema
è la filiera forestale: il cippato può anche costare 8-10 euro al quintale Più
meritocrazia negli incentivi. è l'appello lanciato nel corso dell'assemblea
annuale della Fiper, la Federazione dei produttori di energia da fonti
rinnovabili, che si è tenuta a Savigliano. I produttori italiani di energia
dalle biomasse vorrebbero un sistema di norme nazionali che distribuisca i
finanziamenti in base all'efficenza degli impianti. Il rendimento del calore e
dell'elettricità prodotti dal legno, infatti, può oscillare tra il 25% e il
90%, ma, come spiega il presidente di Fiper Walter Righini, "l'attuale
quadro normativo non favorisce l'utilizzo virtuoso delle biomasse, perché a un'elevata
valorizzazione della produzione elettrica non corrisponde alcuna incentivazione
per la produzione termica". Oltre ai problemi di rilevanza nazionale, si è
parlato anche di Piemonte, soprattutto nel convegno realizzato a corollario
dell'assemblea. "Qui da noi ? ha detto il consigliere regionale Giorgio
Ferraris ? c'è un grosso problema di filiera. Il settore forestale non ha i
mezzi per operare e si arriva a situazioni in cui il cippato (legno ridotto in
scaglie e usato come combustibile, ndr) arriva a costare 8-10 euro al quintale:
una cifra insostenibile". Inevitabile commentare i bandi presentati dalla
giunta regionale il 28 marzo, che prevedono lo stanziamento di 140 milioni di
euro di fondi strutturali europei per la produzione di energia da fonti rinnovabili,
per la realizzazione di beni che migliorino l'efficienza degli impianti e per
il risparmio energetico. Dai produttori sono arrivati apprezzamenti, ma anche
qualche critica, per esempio sul meccanismo a sportello, che, dicono,
"rischia di creare una pletora di progettini e di far mancare un'azione
coordinata". Una stroncatura al piano energetico piemontese è invece
arrivata da Maurizio Pallante, già consulente del ministero dell'Ambiente e ispiratore del pensiero ambientalista di Beppe Grillo: "Anziché pensare a limitare i consumi ? ha affermato ?, il
Piemonte va alla ricerca delle mitiche fonti energetiche inesauribili, idrogeno
compreso. è una filosofia che non condivido. Potremmo stare molto meglio
semplicemente riducendo la nostra impronta ecologica sul mondo".
(s.p.).
( da "Nuova Venezia, La" del 01-04-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il)
Argomenti: Grillo
Economia Banca
Etica: gli azionisti diventano rompiscatole Risparmio gestito all'insegna della
sostenibilità e un fondo per criticare Eni ed Enel Dopo le "locuste"
arrivano gli investitori a tutela dell'ambiente MATTEO MARIAN PADOVA. La
capacità di persuasione degli hedge fund, quelli che i detrattori definiscono i
"fondi locusta", sono sotto gli occhi di tutti e parlano di vicende
che recentemente hanno toccato da vicino anche la finanza del Nordest. A
partire dal pressing di Algebris sulle Generali per finire con il
cannoneggiamento su Abn Amro da parte del The Children's Investment Fund.
Investire per contare, e farsi ascoltare, è un meccanismo che, però, può avere
anche una valenza etica. Partendo da questo presupposto, Banca Etica, dal
( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XII - Roma
Rom, precari e "fettine" ricette di candidati sindaci Sicurezza,
scintille tra Rutelli e Alemanno In tv il primo faccia a faccia tra i
protagonisti della corsa al Campidoglio Sicurezza, traffico, ambientale,
precari e anche il caro-fettina. Con anche qualche momento di nervosimo tra i
due principali avversari, Rutelli e Alemanno. Soprattutto su questi temi si è
svolto ieri nella sede regionale Rai di Saxa Rubra il primo faccia a faccia
pubblico tra i due leader della corsa a sindaco, con altri quattro outsider:
Michele Baldi (lista Baldi sindaco), Serenetta Monti (lista
amici di Beppe Grillo), Umberto Calabrese (lista La mia Italia) e Dario Di Francesco
(lista Grilli parlanti-no euro). Moderava Francesco Zurzolo. Ecco alcuni
passaggi del faccia a faccia. Alemanno: "La sicurezza è il principale
problema. C'è un degrado progressivo dei comportamenti sociali, chiunque può
venire a Roma e pensare di fare quello che gli pare: troppi i nomadi
arrivati e gli stranieri clandestini. Ci vuole tolleranza zero per illegalità e
degrado. I 20mila stranieri che hanno violato la leggi e vanno espulsi. Se sarò
sindaco non nasconderò questa realtà e solleciterò il Comitato provinciale per
l'ordine e la sicurezza a procedere con le espulsioni. Dobbiamo dividere
l'immigrazione buona da quella cattiva". Rutelli: "Sentiamo troppo
denigrare Roma. La sicurezza è un tema che rischia di essere declinato dal
centrodestra solamente in campagna elettorale, lì sono bravissimi a parlare ma
poi quando sono al governo non si capisce cosa fanno. Voglio ricordare ai
romani che fu il precedente governo a regolarizzare... " Alemanno: (che
interrompe): "Non è vero, non dire sciocchezze". Rutelli: "I
romeni regolarizzati da Berlusconi furono 141 mila" Alemanno: (interrompe
ancora): "Sei il vice presidente del Consiglio, hai doveri istituzionali:
quei romeni erano i lavoratori". Rutelli: "Chi parla contro
l'immigrazione clandestina nei campi abusivi ha regolarizzato migliaia di
persone che vivono proprio in quei campi, la gran parte persone perbene che
lavorano per noi. Sono stato 20 mesi al governo e ho fatto tre proposte di
legge sulla sicurezza: la Banca del Dna, che intervenire sui reati sessuali, le
norme contro l'accattonaggio molesto e quelle per togliere la patria potestà a
chi sfrutta i bambini. Di certo, dovremo essere più severi, perché i problemi
sono cresciuti e peggiorati e non me lo nascondo. Se sarà sindaco per tutti i
cinque anni andrò a sorpresa nei punti più critici della città, sarà la gente a
segnalarmeli". Monti: "La sicurezza è anche ambientale: ci sono
veleni intorno nella fabbrica chimica Engelhard a Settecamini". Di
Francesco: "Servono più forze dell'ordine in strada: oggi fanno da
portaborse ai politici della casta". Baldi: "Da consigliere comunale
ho fatto tante cose, ad esempio con l'ex prefetto Achille Serra ho proposto di
istituire i quartieri a luci rosse fuori dai centri abitati. Ma le donne del
centrodestra e del centrosinistra si sono opposte, proponendo di scrivere una
lettera a tutti i maschi romani invitandoli a non andare con le prostitute. Se
questa è la soluzione...". Calabrese: "Roma è la capitale della
cristianità, deve saper dare accoglienza e rispetto a tutti. E anche i campi
nomadi devono essere civili". Alemanno: "Non ci sto a essere accusato
di parlare di sicurezza solo in campagna elettorale. Abbiamo portato Veltroni a
parlare in due consigli comunale straordinari sulla sicurezza, ma lui e Serra,
che guarda caso si è candidato nel Pd, hanno risposto che Roma è una città sicura.
Quando è morta la Reggiani, però, non hanno potuto far finta di niente. Sul
tema del traffico, i romani trascorrono ore aspettando l'autobus che non
arriva. Nel '93 Rutelli promise entro pochi anni la cura del ferro, ma l'anello
ferroviario non è stato fatto. E i vigili devono stare in strada a
regolarizzare il traffico invece di fare multe". Rutelli: "Il mio
primo impegno sarà mettere in efficienza la Roma-Guidonia e la Pontina. E
nascerà la sala del sistema Roma con informazioni in tempo reale per intervenire
immediatamente sul tema del decoro e della sicurezza". Monti:
"L'amministrazione si appoggia sui precari, puntiamo alla stabilizzazione
dei 70mila precari che lavorano in Comune". Di Francesco: "Vivo
vicino a Malagrotta, i rifiuti sono una priorità assoluta. Più raccolta
differenziata, e poi si potrà passare ai termovalorizzatori". Baldi
(mostrando una bistecca): "La vedete questa? Se non ci fossi stato io i
romani la pagherebbero il 30% in più. Volevano trasferire il centro carni a Guidonia,
senza rifare il macello. Sarebbero aumentati subito i prezzi, senza contare che
un macello pubblico serve a non fare arrivare carni tossiche nelle nostre
tavole". Calabrese: "Sono per la raccolta differenziata e
l'autoeducazione dei romani. Altro tema: perché Ostia antica e il mare di Roma
non sono mai nei programmi turistici della città?". Alemanno: "Tra un
anno deve chiudere Malagrotta e anche per Roma c'è il rischio Napoli per
mancanza di scelte della Regione e per le contraddizioni del centrosinistra".
Rutelli: "A Malagrotta sistemeremo 1,9 megawatt con un impianto
fotovoltaico e da giugno avremo autobus che andranno con il metano prodotto dal
gassificatore dei nostri rifiuti. Guardiamo al progresso, non piangiamoci solo
addosso".
( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Palermo
SONIA ALFANO La candidata alla presidenza della lista "Amici di Beppe Grillo" sarà alle
( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina III - Palermo
La Digos indaga sulle false lettere partite dall'assessorato al Lavoro. La
convocazione per gli accompagnatori dei ciechi Finte assunzioni e incontri
obbligatori le mille facce del "voto di scambio" Il presidente del
fondo pensioni Sicilcassa scrive ai soci: "Grazie a me le nuove
risorse" A Palermo gli osservatori Ocse Sonia Alfano "Ho espresso i
miei dubbi" EMANUELE LAURIA Un decreto di quattro pagine, pieno zeppo di
riferimenti legislativi, con tanto di bollo dell'assessorato regionale al
Lavoro. La firma è quella di un dirigente, Francesco Di Gianni. Che,
semplicemente, non esiste. E falsa è la promessa contenuta in quell'atto
apocrifo: cinque posti di "operatore distributore" presso
l'assessorato alla Cooperazione. Una beffa per i disoccupati che, precedentemente
contattati, si sono visti consegnare quest'atto e hanno letto il proprio nome
fra i candidati "utilmente inseriti" in graduatoria e "avviati a
selezione per l'assunzione a tempo indeterminato". Circolano anche queste
bufale, nella lunga campagna elettorale che porta alle regionali. La vicenda è
stata denunciata dal consigliere provinciale della Destra Salvo Coppolino alla
Digos e lo stesso assessorato al Lavoro, in autotutela, ha presentato un
esposto in Procura. Per capire chi ha ispirato il tentato raggiro e in funzione
di cosa: voti, soldi? Walter Veltroni, nel suo tour isolano, ha lanciato
l'allarme sul maxi voto di scambio, diventato un tema fisso del dibattito
politico siciliano di questi giorni. Un tasto battuto con forza anche da Sonia
Alfano, la candidata di Beppe Grillo, che afferma di avere espresso la sua preoccupazione agli
osservatori elettorali dell'Osce, in missione a Palermo, dove hanno incontrato
ieri il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè. La scatenata caccia al voto,
in Sicilia, nasconde promesse lecite, offerte inconfessabili, tante illusioni.
Il confine fra questi campi è spesso labile. Alla vigilia del voto, si
rincorrono puntualmente i boatos sui pacchi di pasta, sui buoni spesa, sulle
schede telefoniche distribuite nei quartieri popolari. "Fenomeni che si
manifesteranno anche quest'anno, nell'ultima settimana prima delle
elezioni", giura il capogruppo all'Ars di An Salvino Caputo. Intanto, è
partita un'altra campagna, basata sullo sfruttamento a fini elettorali di ruoli
di spicco nella politica, nella burocrazia, nel sindacato. Chiamatelo, se
volete, scambio di voti istituzionale. Non è necessariamente illecito, sia
chiaro. Ma rivela quelle "vecchie pratiche" che, come dice
l'eurodeputato della Sinistra arcobaleno Giusto Catania, "in Sicilia non
sono mai tramontate". Una campagna che comprende, ad esempio, l'invio di
una lettera ai cinquemila soci del fondo pensioni della Sicilcassa fatto in
questi giorni dal presidente Aldo Alaimo, candidato per la lista "Sicilia
forte e libera" di Lombardo. Alaimo, nella missiva, invita a votarlo
annunciando che la riforma statutaria del fondo in liquidazione consentirà
"la distribuzione a tutti i soci del ricavato della vendita del
patrimonio". Un impegno, appena camuffato, a ripartire una somma pari a
circa 300 milioni. E cosa dire della strategia elettorale di Luigi Di Franco,
consigliere comunale dell'Udc vicino al deputato regionale Antonello Antinoro e
dirigente dell'Unione italiana ciechi, che nei giorni scorsi ha riunito il
centinaio di volontari che, per un rimborso di 500 euro al mese, fa assistenza
agli ipovedenti. Ai giovani raccolti in assemblea, Di Franco ha chiesto di
partecipare in massa a una convention che si è svolta sabato al Jolly Hotel.
"Ci è stato detto di portare gli assistiti e, comunque, di andare alla
manifestazione politica accompagnati da almeno tre persone - racconta una
volontaria - La presenza all'evento valeva come giornata di servizio". Il
forzista Sebastiano Drago, capo della commissione Bilancio a Palazzo delle
Aquile, ha scritto una lettera ai lavoratori socialmente utili di Palermo,
nella quale invita a sostenere il collega Alberto Campagna, presidente del
consiglio comunale. Motivo: l'impegno profuso a favore dei precari. E la Uil
Tuc segnala che un altro candidato del Pdl, Giovanni Greco, ha chiamato un
centinaio di dipendenti della Gesip ("quelli in possesso di telefono
cellulare aziendale") per autopromuoversi: "Posso fare tanto per
voi". Ognuno combatte con le armi che ha. E a volte anche con quelle che
non possiede. Un'altra ragazza, anche lei anonima, racconta di essere stata il
28 aprile a un'assemblea all'Astoria Palace, organizzata dalla Uil, con la
partecipazione del deputato regionale dell'Udc Riccardo Savona. "Ci è
stato garantita un'occasione d'oro all'assessorato ai Beni culturali: 62 posti
"disponibili". Non abbiamo ben capito cosa significhi
disponibili". Quel che è certo è che la Regione, in quel ramo
d'amministrazione, non bandisce un concorso dal 2000.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Il progetto
berlusconiano, che è stato un punto di riferimento per molti, è in fase finale,
discendente, al tramonto. Il nostro è invece un progetto coerente, un progetto
di futuro che punterà molto su ricerca e innovazione": parole da politico
doc quelle usate ieri da Matteo Colaninno per tratteggiare il bivio di fronte
al quale, dal suo punto di vista, l'Italia si trova. Trentotto anni, l'ex
vicepresidente di Confindustria e vicepresidente di Piaggio, capolista del Pd
per la Camera dei deputati in Lombardia 1, è intervenuto al Caffè Bergamo
durante un incontro organizzato dall'assessore all'Urbanistica Valter Grossi,
chiarendo subito il perché della scelta di un giovane imprenditore di
"dire sì" a Walter Veltroni. "È stata una scelta imprevista,
anche perché quando sono stato contattato da Veltroni stavo vivendo una forte
esperienza in Confindustria. Ma credo che gli imprenditori esprimano una
cittadinanza piena che deve tramutarsi in passione civile". Secondo Matteo
Colaninno "gli ultimi 15 anni, in Italia, hanno offerto forti novità: la
candidatura dirompente di Berlusconi nel 1994, poi il grandissimo successo
dell'ingresso nell'Euro nel 1998 con Prodi. Ma non c'è mai stata una vera e
propria svolta verso la piena stabilità di governo e soprattutto, tra il 2001 e
il 2006, c'è stata la grandissima delusione di chi nutriva speranze nei
confronti di Berlusconi: questo lo dico da imprenditore che nel 2001
presenziava alle assemblee dove si diceva che i programmi di Confindustria
erano i programmi di Berlusconi. Ora Berlusconi si ripresenta agli italiani con
un progetto che è al tramonto. Dall'altra parte c'è il Pd, ci siamo noi, c'è un
partito che ha scelto spontaneamente di puntare sulla libertà di programmare.
Questo è il presupposto per lanciare un programma che punti a una forte
crescita economica e allo stesso tempo ponga l'attenzione sulle fasce deboli
della società". C'è poi un chiaro parallelo, secondo il capolista lombardo
del Pd, tra il "dire di sì" a Veltroni di imprenditori come lui e la
volontà di passare a una fase politica in cui il "sì alle grandi scelte
diventa fondamentale, necessario per sapere investire e per non perdere altro
tempo. Questo è un messaggio forte che sta conquistando molti indecisi e anche
per questo inizio a credere che davvero ce la faremo. Ce la faremo anche
conquistando il consenso di molti indecisi che ci seguono con attenzione, che
rappresenteranno davvero una svolta, soprattutto in città come Bergamo, che si
distingue, brilla ed è ben amministrata. La volontà è quella di puntare a
scelte per il Paese, al di là degli schemi: basti l'esempio dell'Expo 2015, per
la quale Veltroni ha promosso un nuova linea, sostenendo Milano e ribadendo che
le grandi sfide si vincono insieme". Sono seguite
poche parole in risposta a un fan di Beppe Grillo che al Caffè Bergamo si è premurato di sottolineare che nelle
liste del Pd ci sarebbero candidati che avrebbero ancora qualcosa da risolvere
con la giustizia italiana: "Sono una persona totalmente trasparente, che
prova fastidio di fronte alle zone d'ombra. Chi fa politica deve avere
la schiena dritta e poter guardare dritto negli occhi i suoi elettori. Io, già
oggi, so di poterlo fare". A fianco di Colaninno l'assessore Grossi, i
candidati bergamaschi alla Camera per il Pd Giovanni Sanga, Antonio Misiani,
Elisabetta Olivari, e la candidata al Senato in Lombardia Ludina Bardini.
Armando Di Landro.
( da "Provincia di Cremona, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di Martedì
1 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Il record. La signora Cavenaghi in campo
per i Grilli parlanti. Con lei un'altra cremasca: Fortunata Bonadeo Giuditta,
in lista a 93 anni È nata a Rivolta d'Adda la candidata più anziana di Gilberto
Bazoli Spegnerà 93 candeline il prossimo 17 luglio: è una cremonese, Giuditta
Cavenaghi, di Rivolta d'Adda, la candidata più anziana alle prossime elezioni
politiche. La signora corre per il Senato, in tutt'Italia, nella
lista dei Grilli parlanti, che riunisce anche No Euro e Lega Padana. Prima di
arrivare ai Grilli parlanti (che, beninteso, non c'entrano nulla con Beppe Grillo) ha votato Pci e Democrazia proletaria. Dopo si è avvicinata
alla Lega di Bossi, ma quando si è alleato con Berlusconi, ha sostenuto
Rifondazione comunista. "Poi mia figlia si è iscritta alla Lega
Padana e io l'ho seguita. Mi sono candidata dal 2001, alle politiche e alle
amministrative. Ci riprovo". La Lega Padana è guidata dall'on. Roberto
Bernardelli. Della decana dei candidati si è occupato anche il Financial Times,
che parlando delle elezioni italiane ha scritto: "C'è un anziano fascista,
il giovane principe, l'operatrice di call center, il barone della moda, lo
zingaro dai Balcani, il sopravvissuto all'inferno di una acciaieria, l'ex
generale, la bella figlia di un attore morto. C'è persino la novantatreenne
Giuditta Cavenaghi che preferirebbe essere su un'isola deserta con Paul Newman
che con il presidente italiano". Giuditta Cavenaghi è al 19° posto in
lista. In un'intervista ha spiegato, lei che rappresenta gli ottuagenari, cosa
promette ai suoi coetanei: "Di non trattarli come fossero dei numeri, come
accade ora. Io comunque rappresento tutti". E sui giovani: "Abbiamo
lavorato per loro ed è da loro che abbiamo in prestito il mondo". Alla
domanda su chi vincerà le elezioni, ha risposto in questo modo: "Io. Con
la Lega Padana, ah... ah... No, scherzo. Le vincerà Gianni Letta e faranno un
governo di larghe intese. Manderanno Fini al Senato e D'Alema alla
Camera". E ha dato queste motivazione della sue scesa in campo: "Perché
faccio politica? Per mettere un tetto agli stipendi dei parlamentari: non più
di 5 mila euro lordi. Con lo stipendio di un parlamentare darei un fondo comune
per aiutare chi ha bisogno. Gli eletti potranno prendere solo 2.500 euro al
mese, non di più". La lista dei Grilli parlanti ha fatto proseliti a
Rivolta d'Adda: insieme con la signora Giuditta c'è Fortunata Bonadeo, che di
anni ne ha 65 ed occupa il 16° posto in lista. A fianco del simbolo della lista
dei Grilli parlanti, che si presentano solo al Senato, ce ne sono altri come,
oltre alla Lega Padana e No Euro, Forza Roma, Moderati, Automobilista. Una
delle sigle più note di questa lista è No euro, un movimento politico italiano
fondato a Torino il 28 ottobre 2003 da un gruppo di persone, convinte che dopo
due anni dalla sua introduzione, la moneta unica europea non aveva prodotto
effetti benefici per l'economia e per le famiglie italiane. Il segretario
nazionale è Renzo Rabellino.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
DAL MOLIN. Dopo
indagini e perquisizioni Marchiani (grillini) attacca Salvarani Un esposto alla
Cassazione per lamentare "presunte e indebite pressioni da parte del
procuratore nei confronti della questura per porre in essere azioni
intimidatorie nei confronti del presidio No Dal Molin". Lo ha annunciato
Davide Marchiani, candidato sindaco di Vicenza Comune a 5
stelle, lista legata a Beppe Grillo. Secondo Marchiani, il fatto che il procuratore Salvarani abbia
scritto in un appunto che, dopo l'occupazione della prefettura, "forse è
necessario dare un segnale che i limiti sono passati" rappresenta un
comportamento degno di essere analizzato. Marchiani ha anche scritto al
procuratore generale di Venezia in merito al pm Paolo Pecori, che indaga su
alcuni No Dal Molin essendo padre di un candidato sindaco. "Quelle sul pm
Pecori sono insinuazioni - replica Salvarani, che aggiunge - è compito del
procuratore coordinare l'attività dei sostituti e l'appunto, scritto per il pm
e non per la questura, rientrava in quest'ambito. I limiti erano stati passati
poiché era stato commesso un reato". Intanto, le Donne per la pace
solidarizzano con gli indagati per l'attentato all'oleodotto.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 01-04-2008)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi)
Argomenti: Grillo
Risparmio gestito
all'insegna della sostenibilità e un fondo per criticare Eni ed Enel Dopo le
"locuste" arrivano gli investitori a tutela dell'ambiente MATTEO
MARIAN PADOVA. La capacità di persuasione degli hedge fund, quelli che i
detrattori definiscono i "fondi locusta", sono sotto gli occhi di
tutti e parlano di vicende che recentemente hanno toccato da vicino anche la
finanza del Nordest. A partire dal pressing di Algebris sulle Generali per
finire con il cannoneggiamento su Abn Amro da parte del The Children's
Investment Fund. Investire per contare, e farsi ascoltare, è un meccanismo che,
però, può avere anche una valenza etica. Partendo da questo presupposto, Banca
Etica, dal
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
N particolare,
Silvano Console (Nave di Cascella) sta conducendo una bellissima campagna a
tutela dei disabili ed ha in Claudia Cantoro una consulente preziosissima per
dare la caccia alle barriere architettoniche. Agli elettori promette risorse
per investimenti a sostegno di politiche per bambini, anziani e persone in
difficoltà ovvero bisognose di assistenza. Anche Gianni Teodoro, candidato
sindaco a capo di tre liste civiche si pone come obiettivo la riscrittura di un
piano sociale più efficiente e funzionale. "Vanno tutelate soprattutto le
famiglie più deboli e per far ciò ci impegnamo a raddoppiare nuovamente in
bilancio i fondi destinati alle politiche sociali da 6,5 milioni di euro a 13
milioni di euro". Il tema della casa è importante: "Tutti dovrebbero
avere una casa: per riuscirci è necessario che il Comune venda le case di sua
proprietà agli assegnatari che vorranno acquistarla e con il ricavato
realizzarne di nuove". In sintonia Carlo Masci, candidato sindaco Udc, che
in cima alla lista mette una politica della casa con "aiuti contro caro
mutui e caro affitti. Per la sussidiarietà orizzontale è fondamentale il
sostegno delle parrocchie". Luigi Albore Mascia, candidato sindaco Pdl,
promette un taglio alle tasse: "Abolizione dell'Ici sulla prima casa, più
asili nido e, insieme con la Asl occorre istituire un'assistenza domiciliare
efficace". Mascia critica i cinque anni per ristrutturare la casa di
riposo di via Arapietra, "che non sarà pronta neppure per la fine
dell'anno". Stefano Murgo, candidato sindaco della
lista "Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo" va istituito un osservatorio comunale sui prezzi, aumento
di asili nido e centri per anziani e mediatori culturali nelle scuole con
doposcuola per ragazzi immigrati; più attenzione ai disabili.
( da "Corriere della Sera" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-01 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Verso il voto Confronto a 6 al Tg Lazio, con Baldi, Monti, Di
Francesco, Calabrese Alemanno-Rutelli in tv Ed è subito scontro "Non dire
sciocchezze". "Piantala, famme parla'" Botta e risposta su
sicurezza, traffico e rifiuti tra i due principali sfidanti. Alla fine, c'è la
stretta di mano Pronti, via. E alla prima domanda del primo confronto pubblico
tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, per poco non ci scappa la rissa. La
miccia si accende, manco a dirlo, sul tema della sicurezza. Rutelli attacca:
"In campagna elettorale, escono fuori gli specialisti di sicurezza. Ma
poi, quando stanno al governo non si sa cosa fanno... ". Alemanno lo
interrompe: "Non dire sciocchezze!". E Rutelli riprende: "Io non
ti ho interrotto: ci sono 141 mila rumeni regolarizzati dal governo
Berlusconi". E ancora Alemanno ad interrompere: "Non devi dare dati
sbagliati: era tutta gente che lavorava". Per qualche minuto si va avanti
così, con le voci che si sovrappongono. Rutelli ricorre al romanesco: "E
piantala, famme parla'. Capisco che sei nervoso e che questa campagna
elettorale ti sta stancando... ". "Non sono stanco, ma non puoi dire
queste cose ", replica ancora Alemanno. Insomma, un battibecco bello e
buono in diretta tivù, al TgLazio. Intorno, gli altri quattro partecipanti al
confronto (Serenetta Monti della lista "Amici di Beppe Grillo", Michele Baldi della "Per Roma Baldi sindaco",
Dario Di Francesco di "Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo parlante ", e Umberto Calabrese di "La mia
Italia") ammutoliscono. Poi, piano piano, torna la calma. Il candidato del
Pdl tira fuori rifiuti e traffico: "Servono i termovalorizzatori e non i
veti incrociati della Sinistra arcobaleno: rischiamo la fine di Napoli.
E Rutelli, nel '93, aveva promesso di chiudere l'anello ferroviario". Il
candidato del centrosinistra replica: "Roma non è una città del terzo
mondo, come viene dipinta. è la capitale d'Italia e del mondo, che deve essere
orgogliosa di sè stessa. Come sono orgoglioso di avere, tra le forze che mi
sostengono, tante sensibilità diverse. Prometto però ai romani che saremo più
severi. E potenzieremo la rete ferroviaria verso Guidonia e verso Formia
". I toni dell'inizio, comunque, non tornano più. Anzi, Alemanno fa
parziale retromarcia: "Mi dispiace interrompere, ma quando sento certi
insulti non ci sto. Per due volte abbiamo portato Veltroni in consiglio
straordinario per dirgli che Roma non è sicura: ha aspettato l'omicidio della
Reggiani, per accorgersene". Durante la trasmissione, un altro
fuoriprogramma. Quello di Michele Baldi che ha mostrato una bistecca: "Se
questa non costa il 30% in più, è grazie al mio intervento sul Mattatoio".
Alla fine, stretta di mano tra i due principali sfidanti. "Non cercavo -
dice Alemanno - la rissa con Rutelli, ma dire che siamo ipocriti sulla
sicurezza è una balla". E Rutelli: "Io non ho interrotto nessuno. Se
qualcuno ha problemi sui dati non è colpa mia. Roma non ha bisogno di questa
campagna denigratoria". Sicurezza Uno dei punti qualificanti di Alemanno
Orgoglio Rutelli fa appello all'orgoglio dei romani Ernesto Menicucci.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Relle del ricorso al
Tar contro il piano della sosta il candidato sindaco Franco Micheli, estensore
del ricorso per conto anche dell'Mcl, annuncia che querelerà il presidente e
capolista dell'Mcl Gigi Sugliano e farà un esposto all'ordine degli avvocati
contro Gabriele Caterino "a salvaguardia dell'immagine professionale,
personale e di tutti i componenti della lista civica Per una nuova
Viareggio". Ma c'e' altro nella lista consiliare di Micheli. Qualche
candidato fa parte dei grillini, i sostenitori di Beppe Grillo, e fra questi l'organizer viareggino Paolo Miniussi,
particolarmente attivo contro i giornali, i giornalisti e il loro ordine
professionale. I grillini si erano candidati con Per una nuova Viareggio
convinti che la lista avrebbe avuto il bollino blu di Beppe Grillo, cosa che non è avvenuta. E ora sul blog del comico, il
meetup, dibattono sul fatto che non possono scancellarsi dagli elenchi
ufficiali dei candidati. Chissà, se venissero eletti potrebbero sovvertire la
mappa del prossimo consiglio comunale... - -->.
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
01-04-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))
Argomenti: Grillo
Di ANDREA SPINELLI ?
MILANO ? PARLA AD ALTA VOCE Giuliano Sangiorgi per vincere il rumore in
sottofondo dei vortici con cui gli addetti del "Meazza" spazzano via
dagli spalti quel che resta di Milan - Atalanta. Lo stadio vuoto è la cornice
scelta dai Negramaro, infatti, per presentare il concertone che il 31 maggio li
vedrà aprire la loro "Finestra" proprio sul rettangolo verde di Kakà
ed Ibrahimovic. La sfida di Davide a Golia per un gruppo abituato fino a ieri a
guardare dal basso all'alto altri protagonisti annunciati su quello stesso
palco (rimostranze degli abitanti del quartiere di San Siro permettendo) come
Vasco Rossi, Bruce Springsteen o Ligabue. "La scelta di suonare qui può
essere vista come un'estremizzazione pop della nostra musica, ma in realtà è
solo voglia di condividere un'emozione con quanta più gente possibile. In fondo
la stessa motivazione che tre anni fa ci ha spinto a Sanremo" prosegue il
cantante del gruppo salentino carezzando finalmente un sogno bello e possibile
che vedrà con tutta probabilità l'intervento pure di alcuni ospiti.
"SAREBBE BELLO avere Jovanotti per duettare, come nell'album, "Cade
la pioggia", oppure Cristina Donà. Staremo a vedere. Al momento gli unici
confermati sono due dei quattro supporter, vale a dire The Fratellis e The
Hoosiers". Sognare non costa nulla e così, quasi per gioco, ciascuno pesca
fra i suoi desiderata l'ospite speciale di una serata da ricordare. "Io
vorrei tanto Roberto Benigni", spiega il chitarrista Lele Spedicato,
mentre Sangiorgi punta il dito su Zack De La Rocha, Ermanno Carlà, basso, sui
Police, Andrea Mariano, tastiere, su Ray Manzarek, Andrea De Rocco,
campionatori, su Manu Chao, e Danilo Tasco, batteria, su Beppe Grillo "per spiegare il futuro del nostro pianeta". INTANTO
ARRIVA in radio il nuovo singolo "Via le mani dagli occhi"
accompagnato da un video di Marco Gentile a cui partecipa pure il campione
sudafricano Oscar Pistorius. "Pistorius è l'esempio dell'atleta che ce
l'ha fatta nonostante tutto e nonostante tutti. Il regolamento gli
impedisce di correre alle Olimpiadi di Pechino e di raggiungere il suo sogno,
ma è un vincente lo stesso, perché ha vinto nella vita". PER PREPARARSI al
suo giorno dei giorni e farsi conoscere un po' in Europa da domani al 20 aprile
il sestetto sarà impegnato in un minitour nei club con tappe a Zurigo, Berna
Londra, Vienna, Monaco, Colonia, Barcellona, Madrid. "Per noi sarà come
ricominciare tutto daccapo e tornare a quando muovevamo i primi passi nel
tentativo di far accettare la nostra musica alla gente". Quella gente che
in meno di quattro anni li ha portati dall'ombra delle piccole piazze alle luci
di San Siro. "Per il concerto del 31 maggio abbiamo venduto 25mila
biglietti ed è già una festa così; quel che verrà da ora in poi sarà tutto in
più" ammette Sangiorgi. "Non avendo paura degli spazi vuoti non ci
saranno in circolazione biglietti sottocosto e ridurremo quelli omaggio al
minimo. Abbiamo troppo rispetto dei fan per giocargli questo brutto scherzo.
Gli siamo infinitamente riconoscenti della loro dedizione e della loro passione.
Se vivessi a Palermo, infatti, non salirei mai a Milano per venirmi a
vedere". - -->.
( da "Corriere del Veneto" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- VICENZA - sezione: VICENZA - data: 2008-04-01 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE L'iniziativa Caso Pecori Due esposti dei "grillini"
VICENZA - Un ironico fiore deposto a lutto all'ingresso del palazzo della
Procura, e un auspicio provocatorio: "Che Luigi De Magistris possa un
giorno diventare capo della procura di Vicenza". Così Davide Marchiani
candidato sindaco per la lista civica "Vicenza comune a cinque
stelle" degli Amici di Beppe Grillo - ha voluto ieri mattina lanciare un segnale d'allarme sullo
stato della giustizia berica: "Ho presentato due esposti alla magistratura
- spiega Marchiani - in cui sollecito un controllo sull'operato della procura,
a partire dalle recenti perquisizioni a esponenti del movimento No Dal
Molin". Il primo esposto, diretto alla corte d'appello di Venezia,
prende di mira il pm Paolo Pecori, che conduce l'inchiesta sul presunto
attentato all'oleodotto militare Usa: "Tale magistrato denuncia Marchiani
- è padre di Massimo Pecori, difensore civico appena dimessosi, nonché
candidato alla carica di primo cittadino per l'Udc, formazione concorrente alla
lista civica vicina ai No Dal Molin". Il secondo esposto è indirizzato a
Roma, alla Corte di Cassazione. Il candidato "grillino" denuncia:
"Indebite pressioni del capo della procura della repubblica di Vicenza,
dottor Ivano Nelson Salvarani, nei confronti della questura di Vicenza,
affinché la questura stessa ponga in essere azioni intimidatorie nei confronti
del presidio".
( da "Tirreno, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità CASO ALLAM
CASO ALLAM Bene ha fatto il Vaticano a chiarire Caro direttore, in tanti abbiamo
pensato che la conversazione plateale al cattolicesimo di Magdi Allam sia stata
pensata per affermare il diritto di ogni uomo alla libertà religiosa. è assurdo
che nel 2008 qualcuno sia minacciato di morte se cambia religione. Il Vaticano
ha fatto bene a precisare che l'accoglienza di uomo nella Chiesa cattolica non
significa condividerne tutte le posizioni. Luca Draper ALITALIA Se viene meno
anche la fiducia Il fondo del direttore sul declino del paese (domenica 30
marzo) solleva un problema spesso sottovalutato da molte parti, anche in
economia: la fiducia un bene intangibile che non si misura, apparentemente, in
punti di Pil, deficit, debito, inflazione, paghe orarie, bilancia dei
pagamenti, ma che pesa moltissimo. La fiducia è la base di ogni negoziato e
scambio, è un fattore di coesione sociale rilevante. Se non c'è fiducia che le
cose possano andare meglio) non si consuma né si investe. Se un paese non offre
fiducia (regole e comportamenti certi, violazioni sanzionabili) nella sua
classe politica e nelle sue istituzioni, nessuno lo compra, né è concepito come
partner affidabile. Se non c'è fiducia nella pubblica amministrazione, nella
sua imparzialità e velocità, i cittadini utenti si allontanano dallo Stato
visto come un vorace consumatore della nostra ricchezza senza scambio
apprezzabile. La questione fiscale nasce qui: nella sfiducia reciproca che nel
corso del tempo si è insinuata tra contribuenti e Stato. Il problema chiave di
un paese moderno, solido e competitivo è dunque la costruzione di un clima di
fiducia tra cittadini e istituzioni politiche ed economiche. Fiducia in governi
che fanno e non rinviano; fiducia in una classe politica che non si sottrae
alla selezione delle primarie preferendo la autogenerazione; fiducia in organi
di vigilanza di un mercato trasparente che sanziona gli abusi e le
manipolazioni. Si riuscirà con questa competizione elettorale a costruire
fiducia nell'Italia? Molto dipende dagli elettori; dal fatto che dopo ripetute
e tante delusioni sia rimasto uno spicchio di fiducia da mettere al servizio di
un'Italia migliore. Potremmo dire con il direttore: speriamo che non sia una
bufala! Sergio Landi ALITALIA Quando ci vuole una botta d'orgoglio Sono
d'accordo con l'articolo di domenica del direttore che disegna un'Italia
incapace di risolvere i suoi problemi. Il perché di tutto ciò è probabilmente
imputabile al comportamento dei nostri politici più che al destino avverso. La
conseguenza è la disaffezione alla politica e la stanchezza di fronte al
ping-pong di responsabilità che vediamo nei dibattiti in tv tra i vari
contendenti. La soluzione sta probabilmente nel riappropriarci di un'etica
comportamentale personale e collettiva, dell'essere coscienti che per vivere di
furbizie è necessario che tutti siano cretini. Anch'io concordo: gli Italiani
non si meritano di subire tutto ciò, però devono riappropriarsi del senso del
dovere unitamente al senso del diritto e devono credere nel futuro. Consci però
che è necessario impegnarsi, e non saremo secondi a nessuno. Paola Giglioli
Labbate MILITARI Il mio addio ai Lupi di Toscana Proprio nel giorno del mio
compleanno, ho letto la notizia dello scioglimento del glorioso 78º
Rgt.Fanteria Lupi di Toscana di stanza a Scandicci (FI) nel quale ho prestato
servizio militare dal giugno '67 per diciotto mesi. Il fatto mi ha reso assai
triste e letto l'articolo ho rivisto come in un flash back il periodo trascorso
alla Caserma Gonzaga. Dal giorno dell'arrivo, la mia prima notte passata
lontano da casa, i giorni dell'addestramento, i tanti commilitoni, i superiori,
i mille momenti di gioia e anche di tristezza vissuti mi sono passati davanti
con estrema chiarezza e mi hanno risportato a giorni che ormai fanno parte del
mio passato ma che ricorderò sempre con grande gioia e anche con rimpianto perchè
quelli erano gli anni migliori e non torneranno più. I volti dei miei compagni
più cari li ho ancora ben presenti e ricordo i loro nomi: Dal Negro, La Paola,
Strocchi, Ludovichi, il mio primo superiore, il tenente Gioia "romano de
Roma", uomo di grande simpatia e umanità. Mi ricordo ancora la mascotte
del reggimento, un cane nero meticcio dal pelo lungo che si chiamava
Maresciallo. E sì, potrei scrivere pagine e pagine su quel periodo della mia
vita e oggi, a sessantuno anni, voglio dire: addio gloriosi Lupi di Toscana,
sono orgoglioso di aver indossato la vostra divisa e resterete per sempre nel
mio cuore! Marco Simi Lucca VERSO IL VOTO Non mi fa ridere nemmeno Grillo Cara Albarosa, ho letto il tuo gustosissimo
intervento riguardo alle promesse dei politici e alle delusioni degli elettori
("Voterò, ma non a queste elezioni e solo se...", "Il
Tirreno" di giovedì 27 marzo). Io di anni ne ho 59, condivido in pieno il
contenuto della tua lettera e osservo come tu riesca ancora a parlare della
politica italiana con una certa dose di umorismo. Al contrario io sono talmente
deluso e amareggiato che neanche l'ironia di Beppe Grillo mi fa più sorridere. Di fronte alla spudoratezza con cui tanti
partiti hanno accettato di andare al voto con una legge elettorale chiaramente
anticostituzionale, ho cessato di ascoltare le fregnacce della campagna
politica e intendo dare visibilità alla mia protesta restituendo il certificato
elettorale al presidente Napolitano. Tuttavia anche la tua protesta
potrebbe avere una significativa visibilità: metti che in tanti facciamo la
promessa di votare per l'una o l'altra lista e poi invece annulliamo la scheda:
sai che clamore nascerebbe sulla differenza del voto rispetto ai sondaggi!
Amerigo Bigagli Prato ASSEGNI Perché diventeranno "non trasferibili"
Caro "Tirreno", leggendo alcuni quotidiani e ascoltando oi
telegiornali nazionali mi sono spaventato. è pur vero che da anni ho lo stesso
blocchetto di assegni e non riesco a terminarlo: penso che sia nella vita
privata che per lavoro sono molto più comode le carte di credito e i bonifici,
ma scoprire che il governo aveva istituito una nuova tassa mi faceva
inquietare, e non poco! Mi sono dunque preoccupato di capire e sapere e ho
scoperto che ogni occasione è buona per fare propaganda e accusare il governo
di metter nuovi balzelli. Se mi viene concesso un attimo di attenzione, spiego
cosa effettivamente accadrà dal 30 aprile prossimo, così da tranquillizzare chi
non ha avuto il tempo od i mezzi per informarsi correttamente. In sostanza, per
chi usa gli assegni correttamente nulla è cambiato, solo l'incomodo di dover
apporre la clausola "non trasferibile" su tutti gli assegni. Detto
questo, è stata data la facoltà di emettere assegni fino a cinquemila euro
senza apporre tale clausola, ma addebitando una penale di 1,50 euro. Lo scopo
di tale norma è chiaro ed evidente: è quello di limitare la circolazione non
documentata di denaro. E credo che in tempi di lotta serrata al riciclaggio di
denaro sporco e soprattutto alla evasione fiscale, questa non possa che essere
una scelta condivisibile. Andrea Conti Cecina.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
01-04-2008)
Argomenti: Grillo
DAL MOLIN. Dopo
indagini e perquisizioni Marchiani (grillini) attacca Salvarani Un
esposto alla Cassazione per lamentare "presunte e indebite pressioni da
parte del procuratore nei confronti della questura per porre in essere azioni
intimidatorie nei confronti del presidio No Dal Molin". Lo ha annunciato
Davide Marchiani, candidato sindaco di Vicenza Comune a 5
stelle, lista legata a Beppe Grillo. Secondo Marchiani, il fatto che il procuratore Salvarani abbia
scritto in un appunto che, dopo l'occupazione della prefettura, "forse è
necessario dare un segnale che i limiti sono passati" rappresenta un
comportamento degno di essere analizzato. Marchiani ha anche scritto al
procuratore generale di Venezia in merito al pm Paolo Pecori, che indaga su
alcuni No Dal Molin essendo padre di un candidato sindaco. "Quelle sul pm
Pecori sono insinuazioni - replica Salvarani, che aggiunge - è compito del
procuratore coordinare l'attività dei sostituti e l'appunto, scritto per il pm
e non per la questura, rientrava in quest'ambito. I limiti erano stati passati
poiché era stato commesso un reato". Intanto, le Donne per la pace
solidarizzano con gli indagati per l'attentato all'oleodotto. .
( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Udine Giovedì la
marcia pro Tibet L'appuntamento è alle
( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
01-04-2008 12:53
"Voglio lasciare qualcosa a mia moglie che va oltre quotidiano" Roma,
1 apr. (Apcom) - E' migliorato lo stato di salute di Gianfranco Funari. Il
conduttore televisivo è ricoverato al reparto di terapia coronaria semintensiva
dell'Ospedale San Raffaele di Milano dopo essere andato in coma diabetico e per
altre due volte in coma farmacologico. "Sto meglio non so nemmeno io cosa
mi è successo, - ha dichiarato sulle pagine del settimanale Diva e Donna in
edicola domani - ma una cosa mi è chiara: non immaginavo di essere circondato
da tanto amore, da mia moglie Morena, da amici così fraterni. Hanno chiamato tutti da Beppe Grillo a Marco Travaglio". Ora vuole un figlio. "Dopo questa
esperienza ho deciso che voglio lasciare a Morena qualcosa che vada al di là
della nostra quotidianità. Voglio lasciarle un figlio, per questo ho deciso di
ricorrere all'inseminazione artificiale, la faremo per Morena: è lei che ha
problemi, non io". Funari dovrebbe tornare in tv con un nuovo 'A
bocca aperta' in onda su Raidue, anche se pare che Mediaset voglia offrirgli
uno spazio quotidiano.
( da "Affari Italiani (Online)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pierferdy? E' molto
più pericoloso di Psycho Martedí 01.04.2008 09:06 --> Frasi celebri:
"Solidarietà a Dell'Utri", dopo la condanna a 9 anni per mafia il 12
dicembre del 2004. "Chi avrà più tela da tessere, la
tesserà". "O si cambia o si perde". Mandiamolo a lavorare. Che
lavoro gli fareste fare: a. il male minore b. il genero di Caltagirone che si
schermisce c. l'attor giovane in un film di serie B (Beppe Grillo, 24.07.05).
( da "Affari Italiani (Online)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Martedí 01.04.2008
09:06 --> Caro Direttore, Vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse l'Udc, il
partito di Casini del quale non ho capito né la posizione né l'ideologia né il
programma se non un punto almeno: "Nonostante tutto contro
Berlusconi". Poverino, è rimasto quasi l'unico a combattere contro
Berlusconi, finanche Diliberto ha mollato! Ho trovato questo
divertente post di Grillo che risale al
( da "Voce d'Italia, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Politica
Sonia Alfano candidata Presidente della Regione Sicilia Lista civica Amici di Beppe Grillo Grllo in tour
elettorale ignorato dai media Torino 1 apr. - Sonia Alfano, figlia di Beppe, giornalista
assassinato da Cosa nostra nel
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
GRILLI"Anche
quella di Sbarra è arroganza"GRILLI TREVISO: "Durante l'incontro
organizzato dal Comitato contro il Park Vittoria, in occasione di un nostro
intervento sulla posizione dei politici, il candidato Sbarra ha risposto con le
testuali parole: Non accetto bacchettate dagli ultimi arrivati. Vede signor
Sbarra, da quando siamo nati e da quando, grazie a Beppe Grillo abbiamo deciso di far qualcosa di concreto per il nostro Paese a
partire dal nostro orticello e cioè dal nostro Comune, lottiamo contro questa
arroganza della politica che Lei ha impersonato molto bene con questo suo
intervento. Cosa intende per ultimi arrivati? forse, per lei, il comune
cittadino è l'ultimo arrivato?, forse chi non è politico di professione è
l'ultimo arrivato?, forse chi si permette di fare una riflessione sulla mancata
opposizione è l'ultimo arrivato? e cosa intende per arrivato? o meglio Lei si
ritiene già arrivato? si ritiene al di sopra delle parti e quindi con il solo
diritto di parola? E' proprio questa secondo noi l'antipolitica. Sono più di
due anni che continuiamo a testimoniare questo comportamento dei politici
attuali. Questo calare dall'alto le decisioni che Lei contesta ad altre forze
politiche ma che poi mette in pratica con queste sue uscite non certo
felici".MARTELLONE"Treviso ha la sua casta padana"BRUNO
MARTELLONE (Lista Sbarra Treviso più Europa): "Dopo 15 anni di era
leghista anche Treviso ha la sua casta padana. I trevigiani, del resto, hanno
visto in questi giorni di campagna elettorale quanta gente "corre" di
qua e di là per il partito. Evidentemente dal partito qualcuno ha ricevuto e
qualcun altro spera di ricevere. Così negli ultimi quattro anni sindaco,
assessori e presidenti di quartiere hanno mangiato due milioni di euro. Solo in
un anno la somma di indennità e gettoni di presenza dei membri leghisti nei
consigli d'amministrazione di nomina comunale arriva a quasi 300mila euro.
Proprio mentre tasse e tariffe dei servizi comunali aumentavano. Il primo
impegno per la lista Sbarra è l'azzeramento dei consigli d'amministrazione
delle società partecipate del comune e degli enti gestori di servizi pubblici
locali. Al secondo punto c'è la riduzione della metà di indennità e gettoni di
presenza".VIAN"Noi omosessuali discriminati dalla Lega"FRANCESCO
VIAN (Pd): "Scrivo a proposito dei proclami lanciati (di nuovo! sic!) dal
vice-sindaco in un comizio. Come omosessuale, ma ancor prima come trevigiano,
mi vergogno di sentire ancora tali indegne provocazioni contro una parte della
popolazione stimata dall'Oms al 10\% compresi i bisessuali (vuol dire a Treviso
oltre 8000 persone fra le quali elettori della Lega) che mai ha fatto, nè fa
del male ad alcuno, semmai lo subisce, con intimidazioni, discriminazioni in
famiglia, a scuola e al lavoro, a volte incitati al suicidio, come ho sentito
personalmente nei due gruppi da me fondati a Treviso la primavera scorsa e a
settembre a Conegliano. Come candidato al consiglio mi voglio impegnare, eletto
o non, contro tali discriminazioni che esistono a Treviso solo da quando vi
regna la Lega Nord che semina odio contro ogni tipo di diversità".
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
01-04-2008)
Argomenti: Grillo
AFRAGOLA Pd, un
meeting Kermesse del Pd, domani, alle 18, nel teatro Gelsomino. Oltre al
candidato sindaco Domenico Moccia, al capolista Enzo Concas, ai componenti
della lista e al coordinatore del Pd locale, il parlamentare Domenico Tuccillo,
sarà presente l'assessore regionale Andrea Cozzolino. Tema della
manifestazione: il riassetto del territorio e la realizzazione del parco
fieristico, nell'area della stazione dell'alta velocità: Porta di Afragola. FORIO Incontro con Grillo Beppe Grillo scende in campo questa sera a Forio a sostegno della lista che
porta il suo nome e che presenta Andrea d'Ambra come suo candidato a sindaco.
L'appuntamento con Grillo è alle 20,30 al cinema delle Vittorie. VISCIANO Pdl, un forum
Gli amministratori del Nolano incontrano il parlamentare del Pdl Paolo Russo
per un confronto sul programma, a cominciare dalla bonifica ambientale.
L'appuntamento è per le 20,30 di oggi nell'Oasi di Maria.
( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
01-04-2008 15:15 Non
rappresenta il Paese e ha vagato per 60 anni nella politica Roma, 1 apr.
(Apcom) - Questa settimana tocca a Ermete Realacci e a Marco Pannella. Nel
mirino di 'Famiglia Cristiana' finiscono infatti il responsabile della
comunicazione del PD, che ha avanzato la proposta di nominare Marco Pannella
senatore a vita. Per una tale nomina servono infatti "altissimi meriti in
campo sociale, scientifico,artistico e letterario": meglio, quindi,
Ermanno Olmi, Ernesto Olivero, Andrea Riccardi, Elio Toaff, Francesca Zuccari,
Marilena Pesaresi. "Senatori a vita? Pannella no": questo il titolo
secco di un editoriale del settimanale paolino. "Per nominare i senatori a
vita - sottolinea - l'articolo 59 della Costituzione è molto chiaro: 'Altissimi
meriti in campo sociale, scientifico, artistico e letterario'. È singolare
quindi che Ermete Realacci, responsabile della comunicazione del Pd e
coordinatore della campagna elettorale di Walter Veltroni, proponga la nomina
di Marco Pannella, appena escluso dalle liste del Pd, a senatore a vita. Cos'è?
Una sorta di risarcimento? - ammonisce il settimanale cattolico -. Una clausola
segreta dell'accordo con i radicali?". "Di Pannella senatore a vita -
afferma 'Famiglia Cristiana' - non se ne sente affatto bisogno. Quali altissimi
meriti ha Pannella? Da anni definisce la nostra democrazia un 'regime'. Delle
istituzioni democratiche talora ha poco rispetto, sulle battaglie che gli
stanno a cuore forza la mano con un uso eccessivo degli scioperi della fame e
della sete per richiamare l'attenzione dei media. Su temi come lo spinello, la
droga, l'eutanasia, l'aborto... non rappresenta il Paese, o per lo meno tutto
il Paese. Senza Pannella, non ci sentiamo affatto più poveri, come ha detto
invece Realacci. Da sessant'anni Pannella vaga per la politica. Ha cominciato
con il Pli, è passato con i Repubblicani, si è alleato più volte con i vari
Psi... e, più vicino a noi, ha trattato con Berlusconi e con i Ds, è riuscito a
piazzare i suoi un po' dappertutto. Poteva essere un campione
dell'antipolitica, se Beppe Grillo non gli avesse portato via la scena. Senatore a vita non è
proprio il suo ruolo. Ci sono ben altre personalità da proporre. Proviamo a
fare qualche nome? Ermanno Olmi, regista, Ernesto Olivero del Sermig, Andrea
Riccardi della Comunità di Sant'Egidio, Elio Toaff, l'ex rabbino capo di Roma,
e tra le donne Francesca Zuccari, che si occupa delle mense dei poveri a Roma,
o Marilena Pesaresi, da 40 anni cardiochirurgo in Africa... Ma Pannella
no", conclude.
( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
01-04-2008 20:09 Il
testimone di giustizia è da stanotte in Calabria Vibo Valentia, 1 apr. (Apcom)
- Conferenza stampa con sorpresa finale- una telefonata di Beppe
Grillo-, oggi, per l'ex imprenditore Pino Masciari,
che da stanotte è tornato a Vibo Valentia in segno di protesta contro uno Stato
che, lui dice, lo ha abbandonato. Denunciando all'inizio degli anni '90 i suoi
estorsori, boss delle cosche della Jonica reggina che avevano allargato il
raggio d'azione criminale fino al suo paese, Serra San Bruno (VV), Masciari li
aveva fatti arrestare. Quindi, quale testimone di giustizia, era stato ammesso
al programma di protezione del quale oggi, però, non usufruisce più. Perciò, in
segno di protesta contro lo Stato, ha deciso di ritornare in Calabria e
diventare un problema dello Stato. "Fino a quando il caso di Pino Masciari
non sarà risolto- ha detto - io, a costo della vita, rimarrò qui. E sono in
attesa che qualche Stato dell'UE o altro Stato adotti la mia famiglia per
metterla in sicurezza". Poi l'appello al vice Ministro dell'Interno, Marco
Minniti, affinchè "firmi subito la delibera per la protezione dei
testimoni di giustizia. E' da tre anni che aspetto l'esito del mio ricorso al
Tar del Lazio per far annullare la revoca del mio programma di protezione. A
questo punto penso che denuncerò il presidente del Tar". Alla fine della
conferenza stampa tenuta a Vibo Valentia, Masciari ha
ricevuto una telefonata di un suo "fan", il comico Beppe Grillo. "Sei un combattente- gli ha detto Grillo-. Mi fa piacere che non te ne sei andato quando, a volte,
anch'io mi sentivo di consigliarti di andar via, almeno per i tuoi figli. Ma
sei così cocciuto che avrai ragione tu, guarda...".
( da "Stampa, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo
Parole DI CHIESA
PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene
giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se
predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per
qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo.
Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che
il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla
fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica.
La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana
del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto
in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita
umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il
Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha
creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa
vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso.
Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e
sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono
che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che
proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare
il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di
materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì
ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà
occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la
biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una
catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.