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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL 1°-4-2008       #TOP


Report "Grillo"

Sul sito si parlerá di politica ( da "Citta' di Salerno, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ad incentivare questa forma di comunicazione giá esistente ci ha pensato Beppe Grillo. Ogni cittá e paese può avere il suo "Meetup", in tutta Italia ce ne sono circa 100 e anche di Sarno si è aggiunta a questa community. L'organizzatore, il giovane sarnese Giuseppe Buonaiuto insieme ad altri, ha messo su un gruppo di ragazzi che si riuniscono per discutere su problemi attualitá.

Suzzara, nuovo comitato civico ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Associazione Civica Mantovana e gli amici di Beppe Grillo di Mantova, hanno organizzato nei giorni scorsi sotto la torre civica un gazebo informativo. Il banchetto per promuovere il 'V-day' è coinciso con la nascita di un comitato o di una lista civica che vuole costruire, a Suzzara, un progetto di democrazia partecipativa.

Fini e le poltrone vuote ( da "MF Sicilia" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: delle oltre 25 mila persone scese in piazza per ascoltare Beppe Grillo. Una mobilitazione così massiccia non si registrava da decenni". Domani infine torna a riunirsi la giunta regionale convocata dal vicepresidente Nicola Leanza. Tra i punti all'ordine del giorno la determinazione della data delle elezioni amministrative nell'Isola.

Al mercato di via pepe una ressa per i voti - maria rosa tomasello ( da "Centro, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Un buongiorno stentoreo e un gran sorriso: impossibile dirgli di no" teorizza Console. Poco distante Gabriele Straccini, Valter Renato Di Loreto e Massimiliano Scuderi (Amici di Beppe Grillo) hanno quasi finito il materiale e si preparano ad andarsene. Passa Lorenzo Valloreja (Semper fidelis). Il mercato ormai sta smontando.

Ana voicu. ho scelto di candidarmi perché voglio aiutare le persone che ( da "Centro, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo. "Pescara in Comune" denuncia il continuo ricorso alle affissioni abusive: "Noi ci autotassiamo, ma i nostri manifesti vengono regolarmente coperti" affermano. Accuse intanto vengono lanciate a Luciano D'Alfonso: "Il sindaco ha fatto recapitare ai cittadini lettere in cui, nella sua veste ufficiale,

Manca il senso della vergogna ( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La casta", pensavo di averne avuto abbastanza.

Il risparmio dal campo alla tavola ( da "Provincia Pavese, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Identità Oltrepo" e con il gruppo degli "Amici di Beppe Grillo" di Voghera. Da qui è nato il discorso sul taglio dei passaggi intermedi dal produttore al consumatore, da qui ha preso il via il percorso che porterà alla vendita diretta". Vendita di cosa? "Venderemo soltanto i prodotti delle aziende associate - spiega Passadori -.

"troppa confusione sul legno incentivi dal 25 al 90 per cento" ( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ambiente e ispiratore del pensiero ambientalista di Beppe Grillo: "Anziché pensare a limitare i consumi ? ha affermato ?, il Piemonte va alla ricerca delle mitiche fonti energetiche inesauribili, idrogeno compreso. è una filosofia che non condivido. Potremmo stare molto meglio semplicemente riducendo la nostra impronta ecologica sul mondo".

Banca etica: gli azionisti diventano rompiscatole - matteo marian ( da "Nuova Venezia, La" del 01-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: mirino" della società civile per condotte negative in campo ambientale, sociale e dei diritti umani. L'obiettivo è quello di dare voce alle rivendicazioni durante le assemblee dei soci. Un po' come fece Beppe Grillo durante un'assemblea dei soci Telecom. Si parte con un fondo da 25 mila euro: gli a.d. nostrani sono avvisati.

Rom, precari e "fettine" ricette di candidati sindaci ( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: lista amici di Beppe Grillo), Umberto Calabrese (lista La mia Italia) e Dario Di Francesco (lista Grilli parlanti-no euro). Moderava Francesco Zurzolo. Ecco alcuni passaggi del faccia a faccia. Alemanno: "La sicurezza è il principale problema. C'è un degrado progressivo dei comportamenti sociali, chiunque può venire a Roma e pensare di fare quello che gli pare:

Pagina II - Palermo SONIA ALFANO La candidata alla presidenza della lista "Amici di Beppe Grillo" sa... ( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo" sarà alle 16 a Marsala in via Del Giudice e alle 19,30 a Trapani all'hotel Tirreno. ANTONELLO ANTINORO Il candidato Udc all'Ars sarà alle 16,30 nella sala Buonadonna di Lercara Friddi per incontrare i forestali. RITA BORSELLINO La candidata della lista Sinistra Arcobaleno sarà alle 17,30 a Valderice,

Finte assunzioni e incontri obbligatori le mille facce del "voto di scambio" - emanuele lauria ( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la candidata di Beppe Grillo, che afferma di avere espresso la sua preoccupazione agli osservatori elettorali dell'Osce, in missione a Palermo, dove hanno incontrato ieri il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè. La scatenata caccia al voto, in Sicilia, nasconde promesse lecite, offerte inconfessabili, tante illusioni.

Colaninno: puntiamo su ricerca e innovazione ( da "Eco di Bergamo, L'" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sono seguite poche parole in risposta a un fan di Beppe Grillo che al Caffè Bergamo si è premurato di sottolineare che nelle liste del Pd ci sarebbero candidati che avrebbero ancora qualcosa da risolvere con la giustizia italiana: "Sono una persona totalmente trasparente, che prova fastidio di fronte alle zone d'ombra.

Giuditta, in lista a 93 anni ( da "Provincia di Cremona, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: nella lista dei Grilli parlanti, che riunisce anche No Euro e Lega Padana. Prima di arrivare ai Grilli parlanti (che, beninteso, non c'entrano nulla con Beppe Grillo) ha votato Pci e Democrazia proletaria. Dopo si è avvicinata alla Lega di Bossi, ma quando si è alleato con Berlusconi, ha sostenuto Rifondazione comunista.

Marchiani (grillini) attacca Salvarani ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidato sindaco di Vicenza Comune a 5 stelle, lista legata a Beppe Grillo. Secondo Marchiani, il fatto che il procuratore Salvarani abbia scritto in un appunto che, dopo l'occupazione della prefettura, "forse è necessario dare un segnale che i limiti sono passati" rappresenta un comportamento degno di essere analizzato.

Banca Etica: gli azionisti diventano rompiscatole ( da "Tribuna di Treviso, La" del 01-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: mirino" della società civile per condotte negative in campo ambientale, sociale e dei diritti umani. L'obiettivo è quello di dare voce alle rivendicazioni durante le assemblee dei soci. Un po' come fece Beppe Grillo durante un'assemblea dei soci Telecom. Si parte con un fondo da 25 mila euro: gli a.d. nostrani sono avvisati.

Il sociale è tema forte della campagna elettorale e ogni candidato sindaco ha la sua ricetta. I ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Stefano Murgo, candidato sindaco della lista "Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo" va istituito un osservatorio comunale sui prezzi, aumento di asili nido e centri per anziani e mediatori culturali nelle scuole con doposcuola per ragazzi immigrati; più attenzione ai disabili.

Alemanno-Rutelli in tv Ed è subito scontro ( da "Corriere della Sera" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo", Michele Baldi della "Per Roma Baldi sindaco", Dario Di Francesco di "Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo parlante ", e Umberto Calabrese di "La mia Italia") ammutoliscono. Poi, piano piano, torna la calma. Il candidato del Pdl tira fuori rifiuti e traffico: "Servono i termovalorizzatori e non i veti incrociati della Sinistra arcobaleno:

ACQUE AGITATE attorno alla lista Per una nuova Viareggio. Dopo le dichiarazioni sulla que ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: i sostenitori di Beppe Grillo, e fra questi l'organizer viareggino Paolo Miniussi, particolarmente attivo contro i giornali, i giornalisti e il loro ordine professionale. I grillini si erano candidati con Per una nuova Viareggio convinti che la lista avrebbe avuto il bollino blu di Beppe Grillo, cosa che non è avvenuta.

Di ANDREA SPINELLI - MILANO - PARLA AD ALTA VOCE Giuliano Sangior ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 01-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: su Beppe Grillo "per spiegare il futuro del nostro pianeta". INTANTO ARRIVA in radio il nuovo singolo "Via le mani dagli occhi" accompagnato da un video di Marco Gentile a cui partecipa pure il campione sudafricano Oscar Pistorius. "Pistorius è l'esempio dell'atleta che ce l'ha fatta nonostante tutto e nonostante tutti.

Caso Pecori Due esposti dei <grillini> ( da "Corriere del Veneto" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: degli Amici di Beppe Grillo - ha voluto ieri mattina lanciare un segnale d'allarme sullo stato della giustizia berica: "Ho presentato due esposti alla magistratura - spiega Marchiani - in cui sollecito un controllo sull'operato della procura, a partire dalle recenti perquisizioni a esponenti del movimento No Dal Molin".

Caso allam ( da "Tirreno, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ironia di Beppe Grillo mi fa più sorridere. Di fronte alla spudoratezza con cui tanti partiti hanno accettato di andare al voto con una legge elettorale chiaramente anticostituzionale, ho cessato di ascoltare le fregnacce della campagna politica e intendo dare visibilità alla mia protesta restituendo il certificato elettorale al presidente Napolitano.

Marchiani (grillini) attacca Salvarani ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidato sindaco di Vicenza Comune a 5 stelle, lista legata a Beppe Grillo. Secondo Marchiani, il fatto che il procuratore Salvarani abbia scritto in un appunto che, dopo l'occupazione della prefettura, "forse è necessario dare un segnale che i limiti sono passati" rappresenta un comportamento degno di essere analizzato.

Giovedì la marcia pro tibet ( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: della comunità internazionale per risolvere la crisi del Tibet, il gruppo amici di Beppe Grillo, il centro Cian ciub cio Ling di Polava e il centro di accoglienza Balducci di Zugliano hanno organizzato una marcia silenziosa che partirà giovedì alle 19.30 da piazza San Giacomo. Un gesto simbolico, per testimoniare la vicinanza del Friuli, al Tibet.

TV/ MIGLIORANO CONDIZIONI SALUTE DI FUNARI: ORA VOGLIO UN FIGLIO ( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Hanno chiamato tutti da Beppe Grillo a Marco Travaglio". Ora vuole un figlio. "Dopo questa esperienza ho deciso che voglio lasciare a Morena qualcosa che vada al di là della nostra quotidianità. Voglio lasciarle un figlio, per questo ho deciso di ricorrere all'inseminazione artificiale, la faremo per Morena: è lei che ha problemi,

Pierferdy? E' molto più pericoloso di Psycho pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Chi avrà più tela da tessere, la tesserà". "O si cambia o si perde". Mandiamolo a lavorare. Che lavoro gli fareste fare: a. il male minore b. il genero di Caltagirone che si schermisce c. l'attor giovane in un film di serie B (Beppe Grillo, 24.07.05).

Pierferdy? E' molto più pericoloso di Psycho ( da "Affari Italiani (Online)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ho trovato questo divertente post di Grillo che risale al 2005. Mi è chiaro che ha scelto Caltagirone. Almeno qualcosa mi è chiaro, ma non è sufficiente per voltarlo. Pasquale Della Torca Casini, chi è Casini? Di Beppe Grillo e Stefano Benni (Il lupo) Pierferdinando Casini esordisce come portaborse in giovanissima età.

Lista civica Amici di Beppe Grillo ( da "Voce d'Italia, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Politica Sonia Alfano candidata Presidente della Regione Sicilia Lista civica Amici di Beppe Grillo Grllo in tour elettorale ignorato dai media Torino 1 apr. - Sonia Alfano, figlia di Beppe, giornalista assassinato da Cosa nostra nel 1993, ha richiesto l'intervento di osservatori internazionali perchè vigilino sulla correttezza delle elezioni regionali del 13 e 14 aprile prossimo.

PENSIERI E PAROLE ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: da quando siamo nati e da quando, grazie a Beppe Grillo abbiamo deciso di far qualcosa di concreto per il nostro Paese a partire dal nostro orticello e cioè dal nostro Comune, lottiamo contro questa arroganza della politica che Lei ha impersonato molto bene con questo suo intervento. Cosa intende per ultimi arrivati?

APPUNTAMENTI ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: FORIO Incontro con Grillo Beppe Grillo scende in campo questa sera a Forio a sostegno della lista che porta il suo nome e che presenta Andrea d'Ambra come suo candidato a sindaco. L'appuntamento con Grillo è alle 20,30 al cinema delle Vittorie. VISCIANO Pdl, un forum Gli amministratori del Nolano incontrano il parlamentare del Pdl Paolo Russo per un confronto sul programma,

ELEZIONI/ FAMIGLIA CRISTIANA BOCCIA PANNELLA: SENATORE A VITA NO ( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: se Beppe Grillo non gli avesse portato via la scena. Senatore a vita non è proprio il suo ruolo. Ci sono ben altre personalità da proporre. Proviamo a fare qualche nome? Ermanno Olmi, regista, Ernesto Olivero del Sermig, Andrea Riccardi della Comunità di Sant'Egidio, Elio Toaff, l'ex rabbino capo di Roma,

NDRANGHETA/ GRILLO A MASCIARI: SEI COCCIUTO, AVRAI RAGIONE ( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Masciari ha ricevuto una telefonata di un suo "fan", il comico Beppe Grillo. "Sei un combattente- gli ha detto Grillo-. Mi fa piacere che non te ne sei andato quando, a volte, anch'io mi sentivo di consigliarti di andar via, almeno per i tuoi figli. Ma sei così cocciuto che avrai ragione tu, guarda...".

CHIESA ( da "Stampa, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.


Articoli

Sul sito si parlerá di politica (sezione: Grillo)

( da "Citta' di Salerno, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Iniziativa a Sarno di Buonaiuto sulla base dell'esperienza di Grillo Sul sito si parlerá di politica " SARNO. Anche Sarno ha il suo "Meetup". Metteup.com è l'indirizzo di un sito internet che permette la discussione e il dibattito su vari temi di attualitá. Ad incentivare questa forma di comunicazione giá esistente ci ha pensato Beppe Grillo. Ogni cittá e paese può avere il suo "Meetup", in tutta Italia ce ne sono circa 100 e anche di Sarno si è aggiunta a questa community. L'organizzatore, il giovane sarnese Giuseppe Buonaiuto insieme ad altri, ha messo su un gruppo di ragazzi che si riuniscono per discutere su problemi attualitá. " Bisogna dargli ascolto- afferma l'organizzatore Giuseppe Buonaiuto - i cittadini non possono sempre subire è ora che si diano una scossa". Maria Manzo.

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Suzzara, nuovo comitato civico (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

SUZZARA. L'Associazione Civica Mantovana e gli amici di Beppe Grillo di Mantova, hanno organizzato nei giorni scorsi sotto la torre civica un gazebo informativo. Il banchetto per promuovere il 'V-day' è coinciso con la nascita di un comitato o di una lista civica che vuole costruire, a Suzzara, un progetto di democrazia partecipativa. "E' stato un primo passo importante - ha detto Roberto Gualtieri dell'Acm - per chiamare a raccolta tutte le persone motivate a partecipare alla vita politica del proprio Comune. I rappresentanti degli elettori, disattendono il loro mandato, anzi, proclamano l'assenza di tale vincolo, inoltre tendono ad agire per l'interesse personale, del partito o di una parte dimenticando che il loro unico obiettivo è quello di agire nell'interesse di tutti; in special modo di chi non ha mezzi per affermare i propri diritti". (m.p.).

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Fini e le poltrone vuote (sezione: Grillo)

( da "MF Sicilia" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

MF Sicilia Fini e le poltrone vuote Terremoto nei vertici siciliani di an per una manifestazione flop. Scalia e Cannella lasciano ma poi ritirano le dimissioni. Per la Finocchiaro "segno che il vento cambia". Razza: "Siamo noi la destra". Alfano: "Con Grillo in 25 mila" Doveva essere l'appuntamento clou della domenica elettorale siciliana. La visita di Gianfranco Fini a Palermo e poi a Catania. Si è trasformato in un terremoto per Alleanza nazionale in Sicilia. Con le dimissioni presentate dal coordinatore regionale Pippo Scalia e di quello della provincia di Palermo, Giampiero Cannella, e poi ritirate ieri al termine di un vertice a Roma. Le teste erano cadute per colpa di un teatro (il Cinema Imperia di Palermo) abbastanza poco affollato. Per non dire quasi vuoto. Nonostante i "rinforzi" giunti da Forza Italia, il partito gemello del neonato Pdl. Gli interventi di apertura hanno scaldato ben poco la platea. Si sarebbe scaldato parecchio, invece, Gianfranco Fini, che, dopo la manifestazione di Palermo ha chiamato a raccolta i suoi chiedendo conto e ragione di quella platea così poco affollata. La questione si è chiarita solo ieri mattina dopo un vertice nella sede nazionale di An. "Il coordinatore regionale della Sicilia, Pippo Scalia, e il coordinatore provinciale di Palermo, Giampiero Cannella, che hanno presentato le dimissioni rimarranno nel pieno delle loro funzioni sino alle prossime elezioni politiche", ha dichiarato il capogruppo di An alla Camera, Ignazio La Russa, al termine dell'incontro. "Mi ero assunto delle responsabilità che mi erano del tutto estranee, ma in quanto coordinatore regionale del partito non potevo che assumerle in prima persona", ha commentato nella serata di ieri Pippo Scalia. "Continuerò senza dubbio a lavorare per il successo del Pdl alle prossime scadenze elettorali", ha aggiunto il coordinatore. Ha ritirato le dimissioni anche Cannella "in considerazione delle mutate condizioni, rispetto a quanto profilatosi domenica", ha spiegato. Il flop della manifestazione di Fini è un segnale che il "vento sta cambiando", ha detto la candidata del Partito Democratico alla presidenza della Regione, Anna Finocchiaro. Secondo la senatrice del Pd, che ieri ha chiesto un confronto pubblico con Raffaele Lombardo, "il flop di Fini e la paura di Lombardo che si sottrae al confronto pubblico con me confermano una sola cosa: nell'Isola il vento sta cambiando, in Sicilia ce la possiamo fare". "La destra ha paura", ha aggiunto la Finocchiaro, "in Sicilia il vento sta cambiando, possiamo vincere". Ma anche dalla destra del Pdl giungono commenti sarcastici su quanto accaduto domenica scorsa a Palermo. Secondo il candidato de La Destra, Ruggero Razza, "emerge giorno dopo giorno che siamo l'unica forza di destra presente nel panorama politico italiano. Lo stanno comprendendo gli elettori siciliani che da tanto tempo avevano giudicato An omologa ad altre forze centriste. Lo hanno compreso tanti dirigenti e militanti di An che non a caso affollano le nostre manifestazioni". Si affida all'ironia, invece, la candidata dei "grillini" Sonia Alfano. "Strano mondo quello della stampa", ha commentato, "gli organi di informazioni hanno preferito dare ampia rilevanza alla scarsa affluenza agli incontri di Gianfranco Fini, ignorando la notizia, a mio avviso più importante, delle oltre 25 mila persone scese in piazza per ascoltare Beppe Grillo. Una mobilitazione così massiccia non si registrava da decenni". Domani infine torna a riunirsi la giunta regionale convocata dal vicepresidente Nicola Leanza. Tra i punti all'ordine del giorno la determinazione della data delle elezioni amministrative nell'Isola. (riproduzione riservata). MF Sicilia  - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 065, pag. 2 del 1/4/2008 Autore: Antonio Giordano.

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Al mercato di via pepe una ressa per i voti - maria rosa tomasello (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pescara Al mercato di via Pepe una ressa per i voti Tutti i candidati a caccia di elettori tra i banchi, ma c'è anche chi li caccia via MARIA ROSA TOMASELLO PESCARA. Attorno alle 11 di lunedì, giorno di mercato, si raggiunge la certezza che la più alta concentrazione di candidati per metro quadrato dell'emisfero occidentale si trova in via Pepe, tra i banchi degli ambulanti. A partire da viale Marconi, in cinque metri si accalcano Fausto Di Nisio (Idv), Donato Di Matteo (Pd), Berardino Fiorilli e Carlo Nasci (Udc). Sono le prime avanguardie della più grande carovana di aspiranti sindaci e consiglieri che si ricordi a memoria di venditore. Un caravanserraglio di uomini, portaborse e studenti assoldati per pochi euro che distribuiscono volantini sotto un sole che punge. Stretti tra le file di bancarelle, si respira un'aria calda, inondata da un violento odore di caciotta e baccalà, sfilano sui bordi forme di pecorino, mutande e borse di vernice. "Si è fatto il mercato perché ci sono le votazioni, sennò come succede quando ci sono le partite del Pescara qualche problema ci steve stamatina" sospetta Roberto dietro al banco di calze e reggiseni. Un giovane con bicipiti in evidenza afferra un volantino da una ragazza con vita bassa e ci prova: "Il tuo numero di telefono è qui sopra?". "Assurdo, siamo così tanti che ci stiamo dando i volantini tra di noi" dice Fiorilli. Mario Sorgentone (Pescara città ponte) è sconcertato: "Il mercato è terreno di conquista, non è così che si hanno voti". Eppure sono tutti qui. Gianluca Fusilli (Pd) è avvicinato da madre e figlia che gli chiedono un pieghevole per vedere la sua pubblicità elettorale con la pasta al posto del nome. Eugenio Seccia, candidato presidente della circoscrizione Portanuova per il Pdl, tenta di avvicinare un commerciante, ma lui lo caccia: "Non vi posso vedere, né destra, né sinistra. Vi darei fuoco: vi fate vedere solo adesso". Per non fare torto a nessuno, un ambulante invece fa collezione di santini dietro al bancone. Ma per chiarire che non è una cosa seria ha aggiunto un biglietto: "Vota Antonio La Trippa", il celebre personaggio di Totò. Maria Carmela Di Gennaro, ambulante, blocca l'assessore uscente Moreno Di Pietrantonio (Pd): "Qui non ci sono regole, né orari" protesta. Quando si arriva a Luciano D'Alfonso attorno c'è un capannello: lui benedice, accarezza, abborda inarrestabile: "Date una mano a un sindaco che ha tanta voglia di fare". "Via Gioacchino da Fiore è abbandonata" si arrabbia una signora. "Via Colli Innamorati è dimenticata" accusa un'altra. Ma D'Alfonso rassicura, annuncia e garantisce. Silvio Profico, candidato sindaco della Sinistra Arcobaleno, sbuffa: "Troppi soliloqui, tra candidati si dialoga poco". Maurizio Acerbo decide di andarsene e cede a Davide Pace il pacco dei volantini: "Basta, sono tre ore che sto qui". L'altro, timidamente, comincia a distribuire i fogli. Tra la folla si fa largo Luigi Albore Mascia, candidato sindaco del Pdl: "L'aria che tira è che la gente non ne vuole sentire di politica perché tra troppi problemi". Un signore lo guarda sorpreso: "Ma lei somiglia a Fabrizio Frizzi". Sì. Glielo dicono sempre. Un candidato dell'Idv, tanto che c'è, si compra un paio di boxer. Arriva Nazario Pagano. In cima a via Pepe, sono fermi Silvano Console, Camillo Gelsumini e Massimiliano Cantone della Nave di Cascella. "Vedi come Cantone distribuisce i volantini? Un buongiorno stentoreo e un gran sorriso: impossibile dirgli di no" teorizza Console. Poco distante Gabriele Straccini, Valter Renato Di Loreto e Massimiliano Scuderi (Amici di Beppe Grillo) hanno quasi finito il materiale e si preparano ad andarsene. Passa Lorenzo Valloreja (Semper fidelis). Il mercato ormai sta smontando.

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Ana voicu. ho scelto di candidarmi perché voglio aiutare le persone che (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pescara Ana Voicu. "Ho scelto di candidarmi perché voglio aiutare le persone che ... Ana Voicu. "Ho scelto di candidarmi perché voglio aiutare le persone che arrivano in un Paese straniero e hanno paura". Ana Voicu, 43 anni, romena, è in lista con la Sinistra Arcobaleno. L'unica candidata comunitaria al Comune è arrivata nella città cinque anni fa. "Arrivai prima a Lanciano e poi a Pescara, dove ho lavorato in nero in un ristorante, dalle 8 alle 2 di notte. Senza l'aiuto della Caritas, di un'associazione e di alcune persone, non ce l'avrei mai fatta". Adesso, Ana Voicu, lavora come colf in una famiglia e si propone di tutelare i lavoratori migranti. (pa. au.) Amici di Beppe Grillo. "Pescara in Comune" denuncia il continuo ricorso alle affissioni abusive: "Noi ci autotassiamo, ma i nostri manifesti vengono regolarmente coperti" affermano. Accuse intanto vengono lanciate a Luciano D'Alfonso: "Il sindaco ha fatto recapitare ai cittadini lettere in cui, nella sua veste ufficiale, invita le persone a partecipare a incontri pubblici con il candidato sindaco. La legge però prevede che le pubbliche amministrazioni, durante la campagna elettorale, non possano svolgere attività di comunicazione, a eccezione di quella effettuata in forma impersonale". Balneatori Ciba. I candidati della Sinistra Arcobaleno Maurizio Acerbo e Silvestro Profico, e de La Destra, Benigno D'Orazio, hanno incontrato ieri pomeriggio i balneatori aderenti al Ciba. Acerbo ha difeso il piano spiaggia del Comune, sottolineando che è prevista la possibilità di recintare le attività in inverno, ma che il piano regionale "troppo rigido" non consente una corretta applicazione. Acerbo ha ribadito il proprio no agli alberghi sulla spiaggia, ma ha invitato i balneatori a unirsi a lui nella battaglia contro la diga foranea. Per D'Orazio, al contrario, nei confronti dei balneatori "è stata portata avanti una guerra: se si vogliono fare gli alberghi in spiaggia, nessun problema, a patto che restino aperti tutto l'anno". Stefano Cardelli. è stata presentata domenica ufficialmente, al Lido Beach, la candidatura alla presidenza del consiglio della circoscrizione Castellamare per il Pdl di Stefano Cardelli. Cardelli ha ribadito l'impegno "per una città sicura, ripristinando il vigile di quartiere", per la realizzazione del PalaEventi, ricreando lo Stadio del Mare, per la programmazione delle manifestazioni e per la riscrittura del Piano demaniale e l'abolizione del piano traffico. Maurizio Suaria.No alla creazione della corsia preferenziale su viale D'Annunzio. Lancia l'allarme il candidato del Pdl Maurizio Suaria dopo la realizzazione delle corsie delimitate dal giallo. Secondo Suaria si perderebbero circa 200 posti auto "in una zona già alle prese con enormi problemi di parcheggio". Lorenzo Valloreja. Conferenza sul traffico, ieri, nella sede di Sfl, in via Primo Riccitelli. Con il candidato sindaco, il capolista Marco Grifone e il critico d'arte Giuliano Cotellessa. Per Valloreja "in questi cinque anni l'amministrazione ha fallito sul piano della mobilità: non sono stati realizzati i tanto promessi parcheggi di scambio, i parcheggi nell'area di risulta e le piste ciclabili".

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Manca il senso della vergogna (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA CASTA / 2 Manca il senso della vergogna Sto leggendo "La casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una "casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa. Il bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante secondo "l'arte del parlare d'altro". Nemmeno il senso della vergogna. Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica: "Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio". Allora mi chiedo: è questa una democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)? È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora: qual è "la percentuale di democrazia" del nostro paese? Se è vero che i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual è il messaggio che traspare da tutto questo? Che so: "Fatti furbo altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a essere indifferente. Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo "La casta", mi prendono l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e via cantando? Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione europea alla quale il nostro paese si è dovuto (suo malgrado) adeguare. È la storia che si ripete nei secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi del nostro paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro Bruxelles è un ottimo alibi. Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire, vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne viene inghiottito. E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano dagli occhi (e dal naso). Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì! Esiste anche una proposta: dare voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge (ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti rappresentano il 20% degli aventi diritto al voto, il 20% dei posti in Parlamento rimane vuoto. Il non-voto, insomma, genera il non-posto in Parlamento. Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei privilegi messi a nudo ne "La casta". E qui casca (anzi, casta) l'asino. Bruno Bertuzzi.

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Il risparmio dal campo alla tavola (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Stefano Romano Il risparmio dal campo alla tavola 120 aziende per la vendita diretta "Così tagliamo i conti della spesa" Il pool dei produttori: "Un negozio di qualità alla portata di tutti" VOGHERA. Tagliare i passaggi tra produttori, intermediari, grossisti e dettaglianti per tagliare i prezzi della spesa. Anzi: eliminare tutti i passaggi intermedi portando i prodotti dal campo ad un negozio sotto casa. Un unico negozio (in qualche modo in concorrenza con la grande distribuzione) che sostituisce le decine di spacci aziendali e banchi di vendita al dettaglio delle singole aziende distribuiti sul territorio e difficili da raggiungere. E' il progetto di una cooperativa da 120 aziende pronta ad aprire un punto di vendita diretto: "Una boutique dell'agricoltura made in Oltrepo". Meno di due mesi fa, la Cia (Confederazione italiana agricoltori) aveva calcolato un aumento di 20 volte dei prezzi dal campo alla tavola. Nello stesso periodo, l'istituto nazionale di studi sociali Censis aveva elaborato su dati di Confagricoltura uno studio secondo cui il 60 per cento delle aziende agricole lavora per l'industria di trasformazione, ma una quota ancora maggiore (il 63 per cento) vende direttamente i propri prodotti. Ognuno, però, di regola fa per sè. Benchè sull'onda delle indicazioni dell'Unione europea la legge consenta a gruppi associati di agricoltori la vendita diretta, gli "outlet" di frutta e verdura stentano a decollare. E se, per una volta, l'Oltrepo facesse da apripista? "Il nostro progetto è pronto a partire - taglia corto Giorgio Passadori che per l'occasione fa da portavoce del gruppo -. Coinvolge 120 aziende già riunite in cooperativa e siamo pronti a vendere frutta, verdura, salumi e formaggi a prezzo di costo: merce di qualità a prezzi accessibili a tutte le tasche". A lanciare il progetto è la "3A", cooperativa nata più di vent'anni fa (nel 1985) che riunisce 120 aziende che già commerciano in sementi e quelli che gli addetti ai lavori chiamano "mezzi tecnici", fertilizzanti e in genere prodotti per l'agricoltura. Lo "zoccolo duro" della cooperativa è nell'hinterland vogherese, ma tra gli associati ci sono realtà delle province confinanti di Alessandria e Piacenza. L'idea di passare alla vendita diretta al consumatore nasce nel'ambito di una serie di incontri che si possono definire politici: "Per chi fa agricoltura la difesa del territorio è una condizione di partenza - spiega Passadori - Per questo siamo entrati in contatto con il movimento "Identità Oltrepo" e con il gruppo degli "Amici di Beppe Grillo" di Voghera. Da qui è nato il discorso sul taglio dei passaggi intermedi dal produttore al consumatore, da qui ha preso il via il percorso che porterà alla vendita diretta". Vendita di cosa? "Venderemo soltanto i prodotti delle aziende associate - spiega Passadori -. Non ci saranno arance, ad esempio, visto che dovremmo comprarle altrove. Venderemo al dettaglio esclusivamente frutta, verdura, insaccati, formaggi prodotti sul territorio. E anche latte sfuso prodotto da razze autoctone, da tutelare, della val Staffora. Tutto a prezzi di costo: aggiungeremo ai costi di produzione quelli di vendita e il risultato sarà il prezzo al consumatore". Perchè vendere a prezzo di costo? "Per dare ai prodotti del territorio uno sfogo in più rispetto ai tradizionali canali di distribuzione".

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"troppa confusione sul legno incentivi dal 25 al 90 per cento" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IX - Torino I produttori dalle biomasse chiedono norme più meritocratiche "Troppa confusione sul legno incentivi dal 25 al 90 per cento" Il nostro problema è la filiera forestale: il cippato può anche costare 8-10 euro al quintale Più meritocrazia negli incentivi. è l'appello lanciato nel corso dell'assemblea annuale della Fiper, la Federazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili, che si è tenuta a Savigliano. I produttori italiani di energia dalle biomasse vorrebbero un sistema di norme nazionali che distribuisca i finanziamenti in base all'efficenza degli impianti. Il rendimento del calore e dell'elettricità prodotti dal legno, infatti, può oscillare tra il 25% e il 90%, ma, come spiega il presidente di Fiper Walter Righini, "l'attuale quadro normativo non favorisce l'utilizzo virtuoso delle biomasse, perché a un'elevata valorizzazione della produzione elettrica non corrisponde alcuna incentivazione per la produzione termica". Oltre ai problemi di rilevanza nazionale, si è parlato anche di Piemonte, soprattutto nel convegno realizzato a corollario dell'assemblea. "Qui da noi ? ha detto il consigliere regionale Giorgio Ferraris ? c'è un grosso problema di filiera. Il settore forestale non ha i mezzi per operare e si arriva a situazioni in cui il cippato (legno ridotto in scaglie e usato come combustibile, ndr) arriva a costare 8-10 euro al quintale: una cifra insostenibile". Inevitabile commentare i bandi presentati dalla giunta regionale il 28 marzo, che prevedono lo stanziamento di 140 milioni di euro di fondi strutturali europei per la produzione di energia da fonti rinnovabili, per la realizzazione di beni che migliorino l'efficienza degli impianti e per il risparmio energetico. Dai produttori sono arrivati apprezzamenti, ma anche qualche critica, per esempio sul meccanismo a sportello, che, dicono, "rischia di creare una pletora di progettini e di far mancare un'azione coordinata". Una stroncatura al piano energetico piemontese è invece arrivata da Maurizio Pallante, già consulente del ministero dell'Ambiente e ispiratore del pensiero ambientalista di Beppe Grillo: "Anziché pensare a limitare i consumi ? ha affermato ?, il Piemonte va alla ricerca delle mitiche fonti energetiche inesauribili, idrogeno compreso. è una filosofia che non condivido. Potremmo stare molto meglio semplicemente riducendo la nostra impronta ecologica sul mondo". (s.p.).

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Banca etica: gli azionisti diventano rompiscatole - matteo marian (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 01-04-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il)

Argomenti: Grillo

Economia Banca Etica: gli azionisti diventano rompiscatole Risparmio gestito all'insegna della sostenibilità e un fondo per criticare Eni ed Enel Dopo le "locuste" arrivano gli investitori a tutela dell'ambiente MATTEO MARIAN PADOVA. La capacità di persuasione degli hedge fund, quelli che i detrattori definiscono i "fondi locusta", sono sotto gli occhi di tutti e parlano di vicende che recentemente hanno toccato da vicino anche la finanza del Nordest. A partire dal pressing di Algebris sulle Generali per finire con il cannoneggiamento su Abn Amro da parte del The Children's Investment Fund. Investire per contare, e farsi ascoltare, è un meccanismo che, però, può avere anche una valenza etica. Partendo da questo presupposto, Banca Etica, dal 2000, ha dato vita all'omonima società di gestione del risparmio (Sgr) che, a fine 2007, è arrivata ad amministrare investimenti per 236 milioni. Non basta, perché a fianco dell'azionariato attivo, Banca Etica, attraverso la Fondazione Culturale Responsabilità Etica, ha predisposto un fondo da 25mila euro, tramite il quale ha investito in azioni Eni ed Enel con l'obiettivo di condizionare criticamente l'operato dei due colossi dell'energia. Tra azionariato critico e attivo, quindi, Banca Etica è l'unico operatore italiano pronto a vestire i panni di "rompiscatole" nel mondo della finanza. "I quattro fondi d'investimento etici - spiega Alessandra Viscovi, direttore generale di Etica Sgr - sono diventati operativi nel febbraio del 2003. A distanza di cinque anni, amministriamo 234 milioni". Quattro i fondi: monetario, azionario, bilanciato (azionario fino al 70%) e obbligazionario misto (azionario fino al 30%). "Viene fatta un'analisi su oltre 2.800 società quotate in tutto il mondo - spiega Viscovi -. Di queste, vengono selezionate solo quelle che rispondono a una griglia di 70 indicatori che sono raggruppabili in sociale, ambiente e governance. Le finanziarie e le società oil sono escluse a priori". Oltre a dover rispondere a questi criteri, le società sulle quali Etica Sgr investe passano anche al vaglio di un comitato dove il gestore (Popolare di Milano, attraverso Bipiemme Gestioni ndr) non è presente. "Un aspetto non irrilevante - aggiunge il direttore - visto che così si evitano i conflitti d'interesse tra gestore e promotore". Un rapporto, questo, delicato, come dimostra il recente "caso" derivati, e ancor prima Parmalat e bond argentini. Nonostante la selezione etica (Indesit è uno dei due titoli italiani sui quali la Sgr ha investito), tiene a precisare Viscovi, "i nostri fondi rendono. Investire in settori sostenibili paga. Il nostro fondo monetario, ad esempio, è primo in classifica per rendimento da inizio 2008. Garantisce un rendimento annuo del 3,65% netto". Tra gli etici, i fondi amministrati dalla Sgr dell'istituto di credito padovano hanno una quota di mercato del 13,6%: terzi dietro ai colossi Eurizon e Unicredit-Pioneer. Oltre alla promozione dei fondi, Etica Sgr svolge anche consulenza (8 milioni di asset per un'attività avviata solo a luglio 2007), dove collabora con la Fondazione Responsabilità Etica. "L'azionariato critico rappresenta il rovescio della medaglia di quello attivo - illustra Viscovi -. E se, per gli investimenti proposti dalla Sgr, non si va oltre alle 50 società per l'attività di azionariato critico c'è solo l'imbarazzo della scelta". Che, per ora, è ricaduta su Eni (su proposta della Campagna per la riforma della Banca Mondiale) ed Enel (proposta da Greenpeace). Oggetto delle attenzioni sono le imprese nel "mirino" della società civile per condotte negative in campo ambientale, sociale e dei diritti umani. L'obiettivo è quello di dare voce alle rivendicazioni durante le assemblee dei soci. Un po' come fece Beppe Grillo durante un'assemblea dei soci Telecom. Si parte con un fondo da 25 mila euro: gli a.d. nostrani sono avvisati.

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Rom, precari e "fettine" ricette di candidati sindaci (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XII - Roma Rom, precari e "fettine" ricette di candidati sindaci Sicurezza, scintille tra Rutelli e Alemanno In tv il primo faccia a faccia tra i protagonisti della corsa al Campidoglio Sicurezza, traffico, ambientale, precari e anche il caro-fettina. Con anche qualche momento di nervosimo tra i due principali avversari, Rutelli e Alemanno. Soprattutto su questi temi si è svolto ieri nella sede regionale Rai di Saxa Rubra il primo faccia a faccia pubblico tra i due leader della corsa a sindaco, con altri quattro outsider: Michele Baldi (lista Baldi sindaco), Serenetta Monti (lista amici di Beppe Grillo), Umberto Calabrese (lista La mia Italia) e Dario Di Francesco (lista Grilli parlanti-no euro). Moderava Francesco Zurzolo. Ecco alcuni passaggi del faccia a faccia. Alemanno: "La sicurezza è il principale problema. C'è un degrado progressivo dei comportamenti sociali, chiunque può venire a Roma e pensare di fare quello che gli pare: troppi i nomadi arrivati e gli stranieri clandestini. Ci vuole tolleranza zero per illegalità e degrado. I 20mila stranieri che hanno violato la leggi e vanno espulsi. Se sarò sindaco non nasconderò questa realtà e solleciterò il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza a procedere con le espulsioni. Dobbiamo dividere l'immigrazione buona da quella cattiva". Rutelli: "Sentiamo troppo denigrare Roma. La sicurezza è un tema che rischia di essere declinato dal centrodestra solamente in campagna elettorale, lì sono bravissimi a parlare ma poi quando sono al governo non si capisce cosa fanno. Voglio ricordare ai romani che fu il precedente governo a regolarizzare... " Alemanno: (che interrompe): "Non è vero, non dire sciocchezze". Rutelli: "I romeni regolarizzati da Berlusconi furono 141 mila" Alemanno: (interrompe ancora): "Sei il vice presidente del Consiglio, hai doveri istituzionali: quei romeni erano i lavoratori". Rutelli: "Chi parla contro l'immigrazione clandestina nei campi abusivi ha regolarizzato migliaia di persone che vivono proprio in quei campi, la gran parte persone perbene che lavorano per noi. Sono stato 20 mesi al governo e ho fatto tre proposte di legge sulla sicurezza: la Banca del Dna, che intervenire sui reati sessuali, le norme contro l'accattonaggio molesto e quelle per togliere la patria potestà a chi sfrutta i bambini. Di certo, dovremo essere più severi, perché i problemi sono cresciuti e peggiorati e non me lo nascondo. Se sarà sindaco per tutti i cinque anni andrò a sorpresa nei punti più critici della città, sarà la gente a segnalarmeli". Monti: "La sicurezza è anche ambientale: ci sono veleni intorno nella fabbrica chimica Engelhard a Settecamini". Di Francesco: "Servono più forze dell'ordine in strada: oggi fanno da portaborse ai politici della casta". Baldi: "Da consigliere comunale ho fatto tante cose, ad esempio con l'ex prefetto Achille Serra ho proposto di istituire i quartieri a luci rosse fuori dai centri abitati. Ma le donne del centrodestra e del centrosinistra si sono opposte, proponendo di scrivere una lettera a tutti i maschi romani invitandoli a non andare con le prostitute. Se questa è la soluzione...". Calabrese: "Roma è la capitale della cristianità, deve saper dare accoglienza e rispetto a tutti. E anche i campi nomadi devono essere civili". Alemanno: "Non ci sto a essere accusato di parlare di sicurezza solo in campagna elettorale. Abbiamo portato Veltroni a parlare in due consigli comunale straordinari sulla sicurezza, ma lui e Serra, che guarda caso si è candidato nel Pd, hanno risposto che Roma è una città sicura. Quando è morta la Reggiani, però, non hanno potuto far finta di niente. Sul tema del traffico, i romani trascorrono ore aspettando l'autobus che non arriva. Nel '93 Rutelli promise entro pochi anni la cura del ferro, ma l'anello ferroviario non è stato fatto. E i vigili devono stare in strada a regolarizzare il traffico invece di fare multe". Rutelli: "Il mio primo impegno sarà mettere in efficienza la Roma-Guidonia e la Pontina. E nascerà la sala del sistema Roma con informazioni in tempo reale per intervenire immediatamente sul tema del decoro e della sicurezza". Monti: "L'amministrazione si appoggia sui precari, puntiamo alla stabilizzazione dei 70mila precari che lavorano in Comune". Di Francesco: "Vivo vicino a Malagrotta, i rifiuti sono una priorità assoluta. Più raccolta differenziata, e poi si potrà passare ai termovalorizzatori". Baldi (mostrando una bistecca): "La vedete questa? Se non ci fossi stato io i romani la pagherebbero il 30% in più. Volevano trasferire il centro carni a Guidonia, senza rifare il macello. Sarebbero aumentati subito i prezzi, senza contare che un macello pubblico serve a non fare arrivare carni tossiche nelle nostre tavole". Calabrese: "Sono per la raccolta differenziata e l'autoeducazione dei romani. Altro tema: perché Ostia antica e il mare di Roma non sono mai nei programmi turistici della città?". Alemanno: "Tra un anno deve chiudere Malagrotta e anche per Roma c'è il rischio Napoli per mancanza di scelte della Regione e per le contraddizioni del centrosinistra". Rutelli: "A Malagrotta sistemeremo 1,9 megawatt con un impianto fotovoltaico e da giugno avremo autobus che andranno con il metano prodotto dal gassificatore dei nostri rifiuti. Guardiamo al progresso, non piangiamoci solo addosso".

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Pagina II - Palermo SONIA ALFANO La candidata alla presidenza della lista "Amici di Beppe Grillo" sa... (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina II - Palermo SONIA ALFANO La candidata alla presidenza della lista "Amici di Beppe Grillo" sarà alle 16 a Marsala in via Del Giudice e alle 19,30 a Trapani all'hotel Tirreno. ANTONELLO ANTINORO Il candidato Udc all'Ars sarà alle 16,30 nella sala Buonadonna di Lercara Friddi per incontrare i forestali. RITA BORSELLINO La candidata della lista Sinistra Arcobaleno sarà alle 17,30 a Valderice, alle 19 a Salemi, alle 20 a Santa Ninfa e alle 21 a Partanna. FRANCESCO CANTAFIA Alle 15 il candidato di Sinistra Arcobaleno parteciperà alla tavola rotonda "Il ruolo della politica nella lotta alla mafia", organizzata dalla Silp Cgil in via Bernabei. GIUSTO CATANIA DANIELA DIOGUARDI Il candidato all'Ars e la candidata al Senato di Sinistra L'arcobaleno saranno alle 17,30 a San Cipirello, alle 18,30 a San Giuseppe Jato e alle 19,30 a Camporeale. Alle 21 parteciperanno al cinema Abc di via Emerico Amari alla proiezione del film "Morire di lavoro" di Daniele Segre. SALVATORE CINTOLA Il candidato dell'Udc all'Ars sarà alle 10 al mercato del Capo. VITO CIULLA Il candidato del Pd all'Ars sarà alle 17 nell'aula consiliare di Pioppo. ANTONELLO CRACOLICI Il candidato del Pd all'Ars sarà alle 10 al porto per incontrare i lavoratori. Alle 17, sarà a villa Cutò a Bagheria e alle 19 al Kalhesa incontrerà i lavoratori dei trasporti. NINO DINA Festa elettorale alle 20,30 per il candidato Udc all'Ars al disco pub Black Jack in viale Strasburgo. A cura di Vassily Sortino.

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Finte assunzioni e incontri obbligatori le mille facce del "voto di scambio" - emanuele lauria (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Palermo La Digos indaga sulle false lettere partite dall'assessorato al Lavoro. La convocazione per gli accompagnatori dei ciechi Finte assunzioni e incontri obbligatori le mille facce del "voto di scambio" Il presidente del fondo pensioni Sicilcassa scrive ai soci: "Grazie a me le nuove risorse" A Palermo gli osservatori Ocse Sonia Alfano "Ho espresso i miei dubbi" EMANUELE LAURIA Un decreto di quattro pagine, pieno zeppo di riferimenti legislativi, con tanto di bollo dell'assessorato regionale al Lavoro. La firma è quella di un dirigente, Francesco Di Gianni. Che, semplicemente, non esiste. E falsa è la promessa contenuta in quell'atto apocrifo: cinque posti di "operatore distributore" presso l'assessorato alla Cooperazione. Una beffa per i disoccupati che, precedentemente contattati, si sono visti consegnare quest'atto e hanno letto il proprio nome fra i candidati "utilmente inseriti" in graduatoria e "avviati a selezione per l'assunzione a tempo indeterminato". Circolano anche queste bufale, nella lunga campagna elettorale che porta alle regionali. La vicenda è stata denunciata dal consigliere provinciale della Destra Salvo Coppolino alla Digos e lo stesso assessorato al Lavoro, in autotutela, ha presentato un esposto in Procura. Per capire chi ha ispirato il tentato raggiro e in funzione di cosa: voti, soldi? Walter Veltroni, nel suo tour isolano, ha lanciato l'allarme sul maxi voto di scambio, diventato un tema fisso del dibattito politico siciliano di questi giorni. Un tasto battuto con forza anche da Sonia Alfano, la candidata di Beppe Grillo, che afferma di avere espresso la sua preoccupazione agli osservatori elettorali dell'Osce, in missione a Palermo, dove hanno incontrato ieri il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè. La scatenata caccia al voto, in Sicilia, nasconde promesse lecite, offerte inconfessabili, tante illusioni. Il confine fra questi campi è spesso labile. Alla vigilia del voto, si rincorrono puntualmente i boatos sui pacchi di pasta, sui buoni spesa, sulle schede telefoniche distribuite nei quartieri popolari. "Fenomeni che si manifesteranno anche quest'anno, nell'ultima settimana prima delle elezioni", giura il capogruppo all'Ars di An Salvino Caputo. Intanto, è partita un'altra campagna, basata sullo sfruttamento a fini elettorali di ruoli di spicco nella politica, nella burocrazia, nel sindacato. Chiamatelo, se volete, scambio di voti istituzionale. Non è necessariamente illecito, sia chiaro. Ma rivela quelle "vecchie pratiche" che, come dice l'eurodeputato della Sinistra arcobaleno Giusto Catania, "in Sicilia non sono mai tramontate". Una campagna che comprende, ad esempio, l'invio di una lettera ai cinquemila soci del fondo pensioni della Sicilcassa fatto in questi giorni dal presidente Aldo Alaimo, candidato per la lista "Sicilia forte e libera" di Lombardo. Alaimo, nella missiva, invita a votarlo annunciando che la riforma statutaria del fondo in liquidazione consentirà "la distribuzione a tutti i soci del ricavato della vendita del patrimonio". Un impegno, appena camuffato, a ripartire una somma pari a circa 300 milioni. E cosa dire della strategia elettorale di Luigi Di Franco, consigliere comunale dell'Udc vicino al deputato regionale Antonello Antinoro e dirigente dell'Unione italiana ciechi, che nei giorni scorsi ha riunito il centinaio di volontari che, per un rimborso di 500 euro al mese, fa assistenza agli ipovedenti. Ai giovani raccolti in assemblea, Di Franco ha chiesto di partecipare in massa a una convention che si è svolta sabato al Jolly Hotel. "Ci è stato detto di portare gli assistiti e, comunque, di andare alla manifestazione politica accompagnati da almeno tre persone - racconta una volontaria - La presenza all'evento valeva come giornata di servizio". Il forzista Sebastiano Drago, capo della commissione Bilancio a Palazzo delle Aquile, ha scritto una lettera ai lavoratori socialmente utili di Palermo, nella quale invita a sostenere il collega Alberto Campagna, presidente del consiglio comunale. Motivo: l'impegno profuso a favore dei precari. E la Uil Tuc segnala che un altro candidato del Pdl, Giovanni Greco, ha chiamato un centinaio di dipendenti della Gesip ("quelli in possesso di telefono cellulare aziendale") per autopromuoversi: "Posso fare tanto per voi". Ognuno combatte con le armi che ha. E a volte anche con quelle che non possiede. Un'altra ragazza, anche lei anonima, racconta di essere stata il 28 aprile a un'assemblea all'Astoria Palace, organizzata dalla Uil, con la partecipazione del deputato regionale dell'Udc Riccardo Savona. "Ci è stato garantita un'occasione d'oro all'assessorato ai Beni culturali: 62 posti "disponibili". Non abbiamo ben capito cosa significhi disponibili". Quel che è certo è che la Regione, in quel ramo d'amministrazione, non bandisce un concorso dal 2000.

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Colaninno: puntiamo su ricerca e innovazione (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Il progetto berlusconiano, che è stato un punto di riferimento per molti, è in fase finale, discendente, al tramonto. Il nostro è invece un progetto coerente, un progetto di futuro che punterà molto su ricerca e innovazione": parole da politico doc quelle usate ieri da Matteo Colaninno per tratteggiare il bivio di fronte al quale, dal suo punto di vista, l'Italia si trova. Trentotto anni, l'ex vicepresidente di Confindustria e vicepresidente di Piaggio, capolista del Pd per la Camera dei deputati in Lombardia 1, è intervenuto al Caffè Bergamo durante un incontro organizzato dall'assessore all'Urbanistica Valter Grossi, chiarendo subito il perché della scelta di un giovane imprenditore di "dire sì" a Walter Veltroni. "È stata una scelta imprevista, anche perché quando sono stato contattato da Veltroni stavo vivendo una forte esperienza in Confindustria. Ma credo che gli imprenditori esprimano una cittadinanza piena che deve tramutarsi in passione civile". Secondo Matteo Colaninno "gli ultimi 15 anni, in Italia, hanno offerto forti novità: la candidatura dirompente di Berlusconi nel 1994, poi il grandissimo successo dell'ingresso nell'Euro nel 1998 con Prodi. Ma non c'è mai stata una vera e propria svolta verso la piena stabilità di governo e soprattutto, tra il 2001 e il 2006, c'è stata la grandissima delusione di chi nutriva speranze nei confronti di Berlusconi: questo lo dico da imprenditore che nel 2001 presenziava alle assemblee dove si diceva che i programmi di Confindustria erano i programmi di Berlusconi. Ora Berlusconi si ripresenta agli italiani con un progetto che è al tramonto. Dall'altra parte c'è il Pd, ci siamo noi, c'è un partito che ha scelto spontaneamente di puntare sulla libertà di programmare. Questo è il presupposto per lanciare un programma che punti a una forte crescita economica e allo stesso tempo ponga l'attenzione sulle fasce deboli della società". C'è poi un chiaro parallelo, secondo il capolista lombardo del Pd, tra il "dire di sì" a Veltroni di imprenditori come lui e la volontà di passare a una fase politica in cui il "sì alle grandi scelte diventa fondamentale, necessario per sapere investire e per non perdere altro tempo. Questo è un messaggio forte che sta conquistando molti indecisi e anche per questo inizio a credere che davvero ce la faremo. Ce la faremo anche conquistando il consenso di molti indecisi che ci seguono con attenzione, che rappresenteranno davvero una svolta, soprattutto in città come Bergamo, che si distingue, brilla ed è ben amministrata. La volontà è quella di puntare a scelte per il Paese, al di là degli schemi: basti l'esempio dell'Expo 2015, per la quale Veltroni ha promosso un nuova linea, sostenendo Milano e ribadendo che le grandi sfide si vincono insieme". Sono seguite poche parole in risposta a un fan di Beppe Grillo che al Caffè Bergamo si è premurato di sottolineare che nelle liste del Pd ci sarebbero candidati che avrebbero ancora qualcosa da risolvere con la giustizia italiana: "Sono una persona totalmente trasparente, che prova fastidio di fronte alle zone d'ombra. Chi fa politica deve avere la schiena dritta e poter guardare dritto negli occhi i suoi elettori. Io, già oggi, so di poterlo fare". A fianco di Colaninno l'assessore Grossi, i candidati bergamaschi alla Camera per il Pd Giovanni Sanga, Antonio Misiani, Elisabetta Olivari, e la candidata al Senato in Lombardia Ludina Bardini. Armando Di Landro.

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Giuditta, in lista a 93 anni (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Martedì 1 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Il record. La signora Cavenaghi in campo per i Grilli parlanti. Con lei un'altra cremasca: Fortunata Bonadeo Giuditta, in lista a 93 anni È nata a Rivolta d'Adda la candidata più anziana di Gilberto Bazoli Spegnerà 93 candeline il prossimo 17 luglio: è una cremonese, Giuditta Cavenaghi, di Rivolta d'Adda, la candidata più anziana alle prossime elezioni politiche. La signora corre per il Senato, in tutt'Italia, nella lista dei Grilli parlanti, che riunisce anche No Euro e Lega Padana. Prima di arrivare ai Grilli parlanti (che, beninteso, non c'entrano nulla con Beppe Grillo) ha votato Pci e Democrazia proletaria. Dopo si è avvicinata alla Lega di Bossi, ma quando si è alleato con Berlusconi, ha sostenuto Rifondazione comunista. "Poi mia figlia si è iscritta alla Lega Padana e io l'ho seguita. Mi sono candidata dal 2001, alle politiche e alle amministrative. Ci riprovo". La Lega Padana è guidata dall'on. Roberto Bernardelli. Della decana dei candidati si è occupato anche il Financial Times, che parlando delle elezioni italiane ha scritto: "C'è un anziano fascista, il giovane principe, l'operatrice di call center, il barone della moda, lo zingaro dai Balcani, il sopravvissuto all'inferno di una acciaieria, l'ex generale, la bella figlia di un attore morto. C'è persino la novantatreenne Giuditta Cavenaghi che preferirebbe essere su un'isola deserta con Paul Newman che con il presidente italiano". Giuditta Cavenaghi è al 19° posto in lista. In un'intervista ha spiegato, lei che rappresenta gli ottuagenari, cosa promette ai suoi coetanei: "Di non trattarli come fossero dei numeri, come accade ora. Io comunque rappresento tutti". E sui giovani: "Abbiamo lavorato per loro ed è da loro che abbiamo in prestito il mondo". Alla domanda su chi vincerà le elezioni, ha risposto in questo modo: "Io. Con la Lega Padana, ah... ah... No, scherzo. Le vincerà Gianni Letta e faranno un governo di larghe intese. Manderanno Fini al Senato e D'Alema alla Camera". E ha dato queste motivazione della sue scesa in campo: "Perché faccio politica? Per mettere un tetto agli stipendi dei parlamentari: non più di 5 mila euro lordi. Con lo stipendio di un parlamentare darei un fondo comune per aiutare chi ha bisogno. Gli eletti potranno prendere solo 2.500 euro al mese, non di più". La lista dei Grilli parlanti ha fatto proseliti a Rivolta d'Adda: insieme con la signora Giuditta c'è Fortunata Bonadeo, che di anni ne ha 65 ed occupa il 16° posto in lista. A fianco del simbolo della lista dei Grilli parlanti, che si presentano solo al Senato, ce ne sono altri come, oltre alla Lega Padana e No Euro, Forza Roma, Moderati, Automobilista. Una delle sigle più note di questa lista è No euro, un movimento politico italiano fondato a Torino il 28 ottobre 2003 da un gruppo di persone, convinte che dopo due anni dalla sua introduzione, la moneta unica europea non aveva prodotto effetti benefici per l'economia e per le famiglie italiane. Il segretario nazionale è Renzo Rabellino.

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Marchiani (grillini) attacca Salvarani (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

DAL MOLIN. Dopo indagini e perquisizioni Marchiani (grillini) attacca Salvarani Un esposto alla Cassazione per lamentare "presunte e indebite pressioni da parte del procuratore nei confronti della questura per porre in essere azioni intimidatorie nei confronti del presidio No Dal Molin". Lo ha annunciato Davide Marchiani, candidato sindaco di Vicenza Comune a 5 stelle, lista legata a Beppe Grillo. Secondo Marchiani, il fatto che il procuratore Salvarani abbia scritto in un appunto che, dopo l'occupazione della prefettura, "forse è necessario dare un segnale che i limiti sono passati" rappresenta un comportamento degno di essere analizzato. Marchiani ha anche scritto al procuratore generale di Venezia in merito al pm Paolo Pecori, che indaga su alcuni No Dal Molin essendo padre di un candidato sindaco. "Quelle sul pm Pecori sono insinuazioni - replica Salvarani, che aggiunge - è compito del procuratore coordinare l'attività dei sostituti e l'appunto, scritto per il pm e non per la questura, rientrava in quest'ambito. I limiti erano stati passati poiché era stato commesso un reato". Intanto, le Donne per la pace solidarizzano con gli indagati per l'attentato all'oleodotto.

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Banca Etica: gli azionisti diventano rompiscatole (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 01-04-2008)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi)

Argomenti: Grillo

Risparmio gestito all'insegna della sostenibilità e un fondo per criticare Eni ed Enel Dopo le "locuste" arrivano gli investitori a tutela dell'ambiente MATTEO MARIAN PADOVA. La capacità di persuasione degli hedge fund, quelli che i detrattori definiscono i "fondi locusta", sono sotto gli occhi di tutti e parlano di vicende che recentemente hanno toccato da vicino anche la finanza del Nordest. A partire dal pressing di Algebris sulle Generali per finire con il cannoneggiamento su Abn Amro da parte del The Children's Investment Fund. Investire per contare, e farsi ascoltare, è un meccanismo che, però, può avere anche una valenza etica. Partendo da questo presupposto, Banca Etica, dal 2000, ha dato vita all'omonima società di gestione del risparmio (Sgr) che, a fine 2007, è arrivata ad amministrare investimenti per 236 milioni. Non basta, perché a fianco dell'azionariato attivo, Banca Etica, attraverso la Fondazione Culturale Responsabilità Etica, ha predisposto un fondo da 25mila euro, tramite il quale ha investito in azioni Eni ed Enel con l'obiettivo di condizionare criticamente l'operato dei due colossi dell'energia. Tra azionariato critico e attivo, quindi, Banca Etica è l'unico operatore italiano pronto a vestire i panni di "rompiscatole" nel mondo della finanza. "I quattro fondi d'investimento etici - spiega Alessandra Viscovi, direttore generale di Etica Sgr - sono diventati operativi nel febbraio del 2003. A distanza di cinque anni, amministriamo 234 milioni". Quattro i fondi: monetario, azionario, bilanciato (azionario fino al 70%) e obbligazionario misto (azionario fino al 30%). "Viene fatta un'analisi su oltre 2.800 società quotate in tutto il mondo - spiega Viscovi -. Di queste, vengono selezionate solo quelle che rispondono a una griglia di 70 indicatori che sono raggruppabili in sociale, ambiente e governance. Le finanziarie e le società oil sono escluse a priori". Oltre a dover rispondere a questi criteri, le società sulle quali Etica Sgr investe passano anche al vaglio di un comitato dove il gestore (Popolare di Milano, attraverso Bipiemme Gestioni ndr) non è presente. "Un aspetto non irrilevante - aggiunge il direttore - visto che così si evitano i conflitti d'interesse tra gestore e promotore". Un rapporto, questo, delicato, come dimostra il recente "caso" derivati, e ancor prima Parmalat e bond argentini. Nonostante la selezione etica (Indesit è uno dei due titoli italiani sui quali la Sgr ha investito), tiene a precisare Viscovi, "i nostri fondi rendono. Investire in settori sostenibili paga. Il nostro fondo monetario, ad esempio, è primo in classifica per rendimento da inizio 2008. Garantisce un rendimento annuo del 3,65% netto". Tra gli etici, i fondi amministrati dalla Sgr dell'istituto di credito padovano hanno una quota di mercato del 13,6%: terzi dietro ai colossi Eurizon e Unicredit-Pioneer. Oltre alla promozione dei fondi, Etica Sgr svolge anche consulenza (8 milioni di asset per un'attività avviata solo a luglio 2007), dove collabora con la Fondazione Responsabilità Etica. "L'azionariato critico rappresenta il rovescio della medaglia di quello attivo - illustra Viscovi -. E se, per gli investimenti proposti dalla Sgr, non si va oltre alle 50 società per l'attività di azionariato critico c'è solo l'imbarazzo della scelta". Che, per ora, è ricaduta su Eni (su proposta della Campagna per la riforma della Banca Mondiale) ed Enel (proposta da Greenpeace). Oggetto delle attenzioni sono le imprese nel "mirino" della società civile per condotte negative in campo ambientale, sociale e dei diritti umani. L'obiettivo è quello di dare voce alle rivendicazioni durante le assemblee dei soci. Un po' come fece Beppe Grillo durante un'assemblea dei soci Telecom. Si parte con un fondo da 25 mila euro: gli a.d. nostrani sono avvisati.

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Il sociale è tema forte della campagna elettorale e ogni candidato sindaco ha la sua ricetta. I (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

N particolare, Silvano Console (Nave di Cascella) sta conducendo una bellissima campagna a tutela dei disabili ed ha in Claudia Cantoro una consulente preziosissima per dare la caccia alle barriere architettoniche. Agli elettori promette risorse per investimenti a sostegno di politiche per bambini, anziani e persone in difficoltà ovvero bisognose di assistenza. Anche Gianni Teodoro, candidato sindaco a capo di tre liste civiche si pone come obiettivo la riscrittura di un piano sociale più efficiente e funzionale. "Vanno tutelate soprattutto le famiglie più deboli e per far ciò ci impegnamo a raddoppiare nuovamente in bilancio i fondi destinati alle politiche sociali da 6,5 milioni di euro a 13 milioni di euro". Il tema della casa è importante: "Tutti dovrebbero avere una casa: per riuscirci è necessario che il Comune venda le case di sua proprietà agli assegnatari che vorranno acquistarla e con il ricavato realizzarne di nuove". In sintonia Carlo Masci, candidato sindaco Udc, che in cima alla lista mette una politica della casa con "aiuti contro caro mutui e caro affitti. Per la sussidiarietà orizzontale è fondamentale il sostegno delle parrocchie". Luigi Albore Mascia, candidato sindaco Pdl, promette un taglio alle tasse: "Abolizione dell'Ici sulla prima casa, più asili nido e, insieme con la Asl occorre istituire un'assistenza domiciliare efficace". Mascia critica i cinque anni per ristrutturare la casa di riposo di via Arapietra, "che non sarà pronta neppure per la fine dell'anno". Stefano Murgo, candidato sindaco della lista "Pescara in Comune by amici di Beppe Grillo" va istituito un osservatorio comunale sui prezzi, aumento di asili nido e centri per anziani e mediatori culturali nelle scuole con doposcuola per ragazzi immigrati; più attenzione ai disabili.

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Alemanno-Rutelli in tv Ed è subito scontro (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-01 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Verso il voto Confronto a 6 al Tg Lazio, con Baldi, Monti, Di Francesco, Calabrese Alemanno-Rutelli in tv Ed è subito scontro "Non dire sciocchezze". "Piantala, famme parla'" Botta e risposta su sicurezza, traffico e rifiuti tra i due principali sfidanti. Alla fine, c'è la stretta di mano Pronti, via. E alla prima domanda del primo confronto pubblico tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, per poco non ci scappa la rissa. La miccia si accende, manco a dirlo, sul tema della sicurezza. Rutelli attacca: "In campagna elettorale, escono fuori gli specialisti di sicurezza. Ma poi, quando stanno al governo non si sa cosa fanno... ". Alemanno lo interrompe: "Non dire sciocchezze!". E Rutelli riprende: "Io non ti ho interrotto: ci sono 141 mila rumeni regolarizzati dal governo Berlusconi". E ancora Alemanno ad interrompere: "Non devi dare dati sbagliati: era tutta gente che lavorava". Per qualche minuto si va avanti così, con le voci che si sovrappongono. Rutelli ricorre al romanesco: "E piantala, famme parla'. Capisco che sei nervoso e che questa campagna elettorale ti sta stancando... ". "Non sono stanco, ma non puoi dire queste cose ", replica ancora Alemanno. Insomma, un battibecco bello e buono in diretta tivù, al TgLazio. Intorno, gli altri quattro partecipanti al confronto (Serenetta Monti della lista "Amici di Beppe Grillo", Michele Baldi della "Per Roma Baldi sindaco", Dario Di Francesco di "Forza Roma, Avanti Lazio e Grillo parlante ", e Umberto Calabrese di "La mia Italia") ammutoliscono. Poi, piano piano, torna la calma. Il candidato del Pdl tira fuori rifiuti e traffico: "Servono i termovalorizzatori e non i veti incrociati della Sinistra arcobaleno: rischiamo la fine di Napoli. E Rutelli, nel '93, aveva promesso di chiudere l'anello ferroviario". Il candidato del centrosinistra replica: "Roma non è una città del terzo mondo, come viene dipinta. è la capitale d'Italia e del mondo, che deve essere orgogliosa di sè stessa. Come sono orgoglioso di avere, tra le forze che mi sostengono, tante sensibilità diverse. Prometto però ai romani che saremo più severi. E potenzieremo la rete ferroviaria verso Guidonia e verso Formia ". I toni dell'inizio, comunque, non tornano più. Anzi, Alemanno fa parziale retromarcia: "Mi dispiace interrompere, ma quando sento certi insulti non ci sto. Per due volte abbiamo portato Veltroni in consiglio straordinario per dirgli che Roma non è sicura: ha aspettato l'omicidio della Reggiani, per accorgersene". Durante la trasmissione, un altro fuoriprogramma. Quello di Michele Baldi che ha mostrato una bistecca: "Se questa non costa il 30% in più, è grazie al mio intervento sul Mattatoio". Alla fine, stretta di mano tra i due principali sfidanti. "Non cercavo - dice Alemanno - la rissa con Rutelli, ma dire che siamo ipocriti sulla sicurezza è una balla". E Rutelli: "Io non ho interrotto nessuno. Se qualcuno ha problemi sui dati non è colpa mia. Roma non ha bisogno di questa campagna denigratoria". Sicurezza Uno dei punti qualificanti di Alemanno Orgoglio Rutelli fa appello all'orgoglio dei romani Ernesto Menicucci.

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ACQUE AGITATE attorno alla lista Per una nuova Viareggio. Dopo le dichiarazioni sulla que (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Relle del ricorso al Tar contro il piano della sosta il candidato sindaco Franco Micheli, estensore del ricorso per conto anche dell'Mcl, annuncia che querelerà il presidente e capolista dell'Mcl Gigi Sugliano e farà un esposto all'ordine degli avvocati contro Gabriele Caterino "a salvaguardia dell'immagine professionale, personale e di tutti i componenti della lista civica Per una nuova Viareggio". Ma c'e' altro nella lista consiliare di Micheli. Qualche candidato fa parte dei grillini, i sostenitori di Beppe Grillo, e fra questi l'organizer viareggino Paolo Miniussi, particolarmente attivo contro i giornali, i giornalisti e il loro ordine professionale. I grillini si erano candidati con Per una nuova Viareggio convinti che la lista avrebbe avuto il bollino blu di Beppe Grillo, cosa che non è avvenuta. E ora sul blog del comico, il meetup, dibattono sul fatto che non possono scancellarsi dagli elenchi ufficiali dei candidati. Chissà, se venissero eletti potrebbero sovvertire la mappa del prossimo consiglio comunale... - -->.

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Di ANDREA SPINELLI - MILANO - PARLA AD ALTA VOCE Giuliano Sangior (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 01-04-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))

Argomenti: Grillo

Di ANDREA SPINELLI ? MILANO ? PARLA AD ALTA VOCE Giuliano Sangiorgi per vincere il rumore in sottofondo dei vortici con cui gli addetti del "Meazza" spazzano via dagli spalti quel che resta di Milan - Atalanta. Lo stadio vuoto è la cornice scelta dai Negramaro, infatti, per presentare il concertone che il 31 maggio li vedrà aprire la loro "Finestra" proprio sul rettangolo verde di Kakà ed Ibrahimovic. La sfida di Davide a Golia per un gruppo abituato fino a ieri a guardare dal basso all'alto altri protagonisti annunciati su quello stesso palco (rimostranze degli abitanti del quartiere di San Siro permettendo) come Vasco Rossi, Bruce Springsteen o Ligabue. "La scelta di suonare qui può essere vista come un'estremizzazione pop della nostra musica, ma in realtà è solo voglia di condividere un'emozione con quanta più gente possibile. In fondo la stessa motivazione che tre anni fa ci ha spinto a Sanremo" prosegue il cantante del gruppo salentino carezzando finalmente un sogno bello e possibile che vedrà con tutta probabilità l'intervento pure di alcuni ospiti. "SAREBBE BELLO avere Jovanotti per duettare, come nell'album, "Cade la pioggia", oppure Cristina Donà. Staremo a vedere. Al momento gli unici confermati sono due dei quattro supporter, vale a dire The Fratellis e The Hoosiers". Sognare non costa nulla e così, quasi per gioco, ciascuno pesca fra i suoi desiderata l'ospite speciale di una serata da ricordare. "Io vorrei tanto Roberto Benigni", spiega il chitarrista Lele Spedicato, mentre Sangiorgi punta il dito su Zack De La Rocha, Ermanno Carlà, basso, sui Police, Andrea Mariano, tastiere, su Ray Manzarek, Andrea De Rocco, campionatori, su Manu Chao, e Danilo Tasco, batteria, su Beppe Grillo "per spiegare il futuro del nostro pianeta". INTANTO ARRIVA in radio il nuovo singolo "Via le mani dagli occhi" accompagnato da un video di Marco Gentile a cui partecipa pure il campione sudafricano Oscar Pistorius. "Pistorius è l'esempio dell'atleta che ce l'ha fatta nonostante tutto e nonostante tutti. Il regolamento gli impedisce di correre alle Olimpiadi di Pechino e di raggiungere il suo sogno, ma è un vincente lo stesso, perché ha vinto nella vita". PER PREPARARSI al suo giorno dei giorni e farsi conoscere un po' in Europa da domani al 20 aprile il sestetto sarà impegnato in un minitour nei club con tappe a Zurigo, Berna Londra, Vienna, Monaco, Colonia, Barcellona, Madrid. "Per noi sarà come ricominciare tutto daccapo e tornare a quando muovevamo i primi passi nel tentativo di far accettare la nostra musica alla gente". Quella gente che in meno di quattro anni li ha portati dall'ombra delle piccole piazze alle luci di San Siro. "Per il concerto del 31 maggio abbiamo venduto 25mila biglietti ed è già una festa così; quel che verrà da ora in poi sarà tutto in più" ammette Sangiorgi. "Non avendo paura degli spazi vuoti non ci saranno in circolazione biglietti sottocosto e ridurremo quelli omaggio al minimo. Abbiamo troppo rispetto dei fan per giocargli questo brutto scherzo. Gli siamo infinitamente riconoscenti della loro dedizione e della loro passione. Se vivessi a Palermo, infatti, non salirei mai a Milano per venirmi a vedere". - -->.

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Caso Pecori Due esposti dei <grillini> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: VICENZA - data: 2008-04-01 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE L'iniziativa Caso Pecori Due esposti dei "grillini" VICENZA - Un ironico fiore deposto a lutto all'ingresso del palazzo della Procura, e un auspicio provocatorio: "Che Luigi De Magistris possa un giorno diventare capo della procura di Vicenza". Così Davide Marchiani candidato sindaco per la lista civica "Vicenza comune a cinque stelle" degli Amici di Beppe Grillo - ha voluto ieri mattina lanciare un segnale d'allarme sullo stato della giustizia berica: "Ho presentato due esposti alla magistratura - spiega Marchiani - in cui sollecito un controllo sull'operato della procura, a partire dalle recenti perquisizioni a esponenti del movimento No Dal Molin". Il primo esposto, diretto alla corte d'appello di Venezia, prende di mira il pm Paolo Pecori, che conduce l'inchiesta sul presunto attentato all'oleodotto militare Usa: "Tale magistrato denuncia Marchiani - è padre di Massimo Pecori, difensore civico appena dimessosi, nonché candidato alla carica di primo cittadino per l'Udc, formazione concorrente alla lista civica vicina ai No Dal Molin". Il secondo esposto è indirizzato a Roma, alla Corte di Cassazione. Il candidato "grillino" denuncia: "Indebite pressioni del capo della procura della repubblica di Vicenza, dottor Ivano Nelson Salvarani, nei confronti della questura di Vicenza, affinché la questura stessa ponga in essere azioni intimidatorie nei confronti del presidio".

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Caso allam (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità CASO ALLAM CASO ALLAM Bene ha fatto il Vaticano a chiarire Caro direttore, in tanti abbiamo pensato che la conversazione plateale al cattolicesimo di Magdi Allam sia stata pensata per affermare il diritto di ogni uomo alla libertà religiosa. è assurdo che nel 2008 qualcuno sia minacciato di morte se cambia religione. Il Vaticano ha fatto bene a precisare che l'accoglienza di uomo nella Chiesa cattolica non significa condividerne tutte le posizioni. Luca Draper ALITALIA Se viene meno anche la fiducia Il fondo del direttore sul declino del paese (domenica 30 marzo) solleva un problema spesso sottovalutato da molte parti, anche in economia: la fiducia un bene intangibile che non si misura, apparentemente, in punti di Pil, deficit, debito, inflazione, paghe orarie, bilancia dei pagamenti, ma che pesa moltissimo. La fiducia è la base di ogni negoziato e scambio, è un fattore di coesione sociale rilevante. Se non c'è fiducia che le cose possano andare meglio) non si consuma né si investe. Se un paese non offre fiducia (regole e comportamenti certi, violazioni sanzionabili) nella sua classe politica e nelle sue istituzioni, nessuno lo compra, né è concepito come partner affidabile. Se non c'è fiducia nella pubblica amministrazione, nella sua imparzialità e velocità, i cittadini utenti si allontanano dallo Stato visto come un vorace consumatore della nostra ricchezza senza scambio apprezzabile. La questione fiscale nasce qui: nella sfiducia reciproca che nel corso del tempo si è insinuata tra contribuenti e Stato. Il problema chiave di un paese moderno, solido e competitivo è dunque la costruzione di un clima di fiducia tra cittadini e istituzioni politiche ed economiche. Fiducia in governi che fanno e non rinviano; fiducia in una classe politica che non si sottrae alla selezione delle primarie preferendo la autogenerazione; fiducia in organi di vigilanza di un mercato trasparente che sanziona gli abusi e le manipolazioni. Si riuscirà con questa competizione elettorale a costruire fiducia nell'Italia? Molto dipende dagli elettori; dal fatto che dopo ripetute e tante delusioni sia rimasto uno spicchio di fiducia da mettere al servizio di un'Italia migliore. Potremmo dire con il direttore: speriamo che non sia una bufala! Sergio Landi ALITALIA Quando ci vuole una botta d'orgoglio Sono d'accordo con l'articolo di domenica del direttore che disegna un'Italia incapace di risolvere i suoi problemi. Il perché di tutto ciò è probabilmente imputabile al comportamento dei nostri politici più che al destino avverso. La conseguenza è la disaffezione alla politica e la stanchezza di fronte al ping-pong di responsabilità che vediamo nei dibattiti in tv tra i vari contendenti. La soluzione sta probabilmente nel riappropriarci di un'etica comportamentale personale e collettiva, dell'essere coscienti che per vivere di furbizie è necessario che tutti siano cretini. Anch'io concordo: gli Italiani non si meritano di subire tutto ciò, però devono riappropriarsi del senso del dovere unitamente al senso del diritto e devono credere nel futuro. Consci però che è necessario impegnarsi, e non saremo secondi a nessuno. Paola Giglioli Labbate MILITARI Il mio addio ai Lupi di Toscana Proprio nel giorno del mio compleanno, ho letto la notizia dello scioglimento del glorioso 78º Rgt.Fanteria Lupi di Toscana di stanza a Scandicci (FI) nel quale ho prestato servizio militare dal giugno '67 per diciotto mesi. Il fatto mi ha reso assai triste e letto l'articolo ho rivisto come in un flash back il periodo trascorso alla Caserma Gonzaga. Dal giorno dell'arrivo, la mia prima notte passata lontano da casa, i giorni dell'addestramento, i tanti commilitoni, i superiori, i mille momenti di gioia e anche di tristezza vissuti mi sono passati davanti con estrema chiarezza e mi hanno risportato a giorni che ormai fanno parte del mio passato ma che ricorderò sempre con grande gioia e anche con rimpianto perchè quelli erano gli anni migliori e non torneranno più. I volti dei miei compagni più cari li ho ancora ben presenti e ricordo i loro nomi: Dal Negro, La Paola, Strocchi, Ludovichi, il mio primo superiore, il tenente Gioia "romano de Roma", uomo di grande simpatia e umanità. Mi ricordo ancora la mascotte del reggimento, un cane nero meticcio dal pelo lungo che si chiamava Maresciallo. E sì, potrei scrivere pagine e pagine su quel periodo della mia vita e oggi, a sessantuno anni, voglio dire: addio gloriosi Lupi di Toscana, sono orgoglioso di aver indossato la vostra divisa e resterete per sempre nel mio cuore! Marco Simi Lucca VERSO IL VOTO Non mi fa ridere nemmeno Grillo Cara Albarosa, ho letto il tuo gustosissimo intervento riguardo alle promesse dei politici e alle delusioni degli elettori ("Voterò, ma non a queste elezioni e solo se...", "Il Tirreno" di giovedì 27 marzo). Io di anni ne ho 59, condivido in pieno il contenuto della tua lettera e osservo come tu riesca ancora a parlare della politica italiana con una certa dose di umorismo. Al contrario io sono talmente deluso e amareggiato che neanche l'ironia di Beppe Grillo mi fa più sorridere. Di fronte alla spudoratezza con cui tanti partiti hanno accettato di andare al voto con una legge elettorale chiaramente anticostituzionale, ho cessato di ascoltare le fregnacce della campagna politica e intendo dare visibilità alla mia protesta restituendo il certificato elettorale al presidente Napolitano. Tuttavia anche la tua protesta potrebbe avere una significativa visibilità: metti che in tanti facciamo la promessa di votare per l'una o l'altra lista e poi invece annulliamo la scheda: sai che clamore nascerebbe sulla differenza del voto rispetto ai sondaggi! Amerigo Bigagli Prato ASSEGNI Perché diventeranno "non trasferibili" Caro "Tirreno", leggendo alcuni quotidiani e ascoltando oi telegiornali nazionali mi sono spaventato. è pur vero che da anni ho lo stesso blocchetto di assegni e non riesco a terminarlo: penso che sia nella vita privata che per lavoro sono molto più comode le carte di credito e i bonifici, ma scoprire che il governo aveva istituito una nuova tassa mi faceva inquietare, e non poco! Mi sono dunque preoccupato di capire e sapere e ho scoperto che ogni occasione è buona per fare propaganda e accusare il governo di metter nuovi balzelli. Se mi viene concesso un attimo di attenzione, spiego cosa effettivamente accadrà dal 30 aprile prossimo, così da tranquillizzare chi non ha avuto il tempo od i mezzi per informarsi correttamente. In sostanza, per chi usa gli assegni correttamente nulla è cambiato, solo l'incomodo di dover apporre la clausola "non trasferibile" su tutti gli assegni. Detto questo, è stata data la facoltà di emettere assegni fino a cinquemila euro senza apporre tale clausola, ma addebitando una penale di 1,50 euro. Lo scopo di tale norma è chiaro ed evidente: è quello di limitare la circolazione non documentata di denaro. E credo che in tempi di lotta serrata al riciclaggio di denaro sporco e soprattutto alla evasione fiscale, questa non possa che essere una scelta condivisibile. Andrea Conti Cecina.

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Marchiani (grillini) attacca Salvarani (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

DAL MOLIN. Dopo indagini e perquisizioni Marchiani (grillini) attacca Salvarani   Un esposto alla Cassazione per lamentare "presunte e indebite pressioni da parte del procuratore nei confronti della questura per porre in essere azioni intimidatorie nei confronti del presidio No Dal Molin". Lo ha annunciato Davide Marchiani, candidato sindaco di Vicenza Comune a 5 stelle, lista legata a Beppe Grillo. Secondo Marchiani, il fatto che il procuratore Salvarani abbia scritto in un appunto che, dopo l'occupazione della prefettura, "forse è necessario dare un segnale che i limiti sono passati" rappresenta un comportamento degno di essere analizzato. Marchiani ha anche scritto al procuratore generale di Venezia in merito al pm Paolo Pecori, che indaga su alcuni No Dal Molin essendo padre di un candidato sindaco. "Quelle sul pm Pecori sono insinuazioni - replica Salvarani, che aggiunge - è compito del procuratore coordinare l'attività dei sostituti e l'appunto, scritto per il pm e non per la questura, rientrava in quest'ambito. I limiti erano stati passati poiché era stato commesso un reato". Intanto, le Donne per la pace solidarizzano con gli indagati per l'attentato all'oleodotto.  .

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Giovedì la marcia pro tibet (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Udine Giovedì la marcia pro Tibet L'appuntamento è alle 19.30 in piazza Matteotti Una marcia di solidarietà per il popolo tibetano. Dopo l'appello del Dalai Lama che nei giorni scorsi, da New Delhi, ha chiesto "l'aiuto" della comunità internazionale per risolvere la crisi del Tibet, il gruppo amici di Beppe Grillo, il centro Cian ciub cio Ling di Polava e il centro di accoglienza Balducci di Zugliano hanno organizzato una marcia silenziosa che partirà giovedì alle 19.30 da piazza San Giacomo. Un gesto simbolico, per testimoniare la vicinanza del Friuli, al Tibet. Per promuove l'iniziativa, gli organizzatori hanno scelto le parole del XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso: "La non violenza - si legge infatti nel volantino - non è solo assenza della violenza. Essere non violenti significa astenersi dal far male quando se ne avrebbe l'occasione. La non violenza è come il riflesso dell'espressione dell'amore umano e della compassione umana". Ed è in nome della non violenza che la marcia muoverà i suoi passi. A sfilare per il Tibet molto probabilmente ci sarà anche il monaco Lobsang Pende, da otto anni maestro del centro Cian Ciub Ciö Ling di Polava, in comune di Savogna. Attualmente sono più di 130 gli iscritti all'associazione del centro "Cian Ciub Ciö Ling" che significa "Posto, luogo di illuminazione nel Dharma" ed è il più grande luogo di meditazione per i buddisti del Fvg. (c.r.).

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TV/ MIGLIORANO CONDIZIONI SALUTE DI FUNARI: ORA VOGLIO UN FIGLIO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

01-04-2008 12:53 "Voglio lasciare qualcosa a mia moglie che va oltre quotidiano" Roma, 1 apr. (Apcom) - E' migliorato lo stato di salute di Gianfranco Funari. Il conduttore televisivo è ricoverato al reparto di terapia coronaria semintensiva dell'Ospedale San Raffaele di Milano dopo essere andato in coma diabetico e per altre due volte in coma farmacologico. "Sto meglio non so nemmeno io cosa mi è successo, - ha dichiarato sulle pagine del settimanale Diva e Donna in edicola domani - ma una cosa mi è chiara: non immaginavo di essere circondato da tanto amore, da mia moglie Morena, da amici così fraterni. Hanno chiamato tutti da Beppe Grillo a Marco Travaglio". Ora vuole un figlio. "Dopo questa esperienza ho deciso che voglio lasciare a Morena qualcosa che vada al di là della nostra quotidianità. Voglio lasciarle un figlio, per questo ho deciso di ricorrere all'inseminazione artificiale, la faremo per Morena: è lei che ha problemi, non io". Funari dovrebbe tornare in tv con un nuovo 'A bocca aperta' in onda su Raidue, anche se pare che Mediaset voglia offrirgli uno spazio quotidiano.

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Pierferdy? E' molto più pericoloso di Psycho pag.2 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pierferdy? E' molto più pericoloso di Psycho Martedí 01.04.2008 09:06 --> Frasi celebri: "Solidarietà a Dell'Utri", dopo la condanna a 9 anni per mafia il 12 dicembre del 2004. "Chi avrà più tela da tessere, la tesserà". "O si cambia o si perde". Mandiamolo a lavorare. Che lavoro gli fareste fare: a. il male minore b. il genero di Caltagirone che si schermisce c. l'attor giovane in un film di serie B (Beppe Grillo, 24.07.05).

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Pierferdy? E' molto più pericoloso di Psycho (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Martedí 01.04.2008 09:06 --> Caro Direttore, Vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse l'Udc, il partito di Casini del quale non ho capito né la posizione né l'ideologia né il programma se non un punto almeno: "Nonostante tutto contro Berlusconi". Poverino, è rimasto quasi l'unico a combattere contro Berlusconi, finanche Diliberto ha mollato! Ho trovato questo divertente post di Grillo che risale al 2005. Mi è chiaro che ha scelto Caltagirone. Almeno qualcosa mi è chiaro, ma non è sufficiente per voltarlo. Pasquale Della Torca Casini, chi è Casini? Di Beppe Grillo e Stefano Benni (Il lupo) Pierferdinando Casini esordisce come portaborse in giovanissima età. Lo si ricorda portare la borsa al parroco e al preside della scuola. I compagni lo battezzano Pierbidello. Pierferdy reagisce dicendo loro "schernitemi pure, ma un giorno sarò presidente della Camera". Subito democristiano, diventa portaborse e fedelissimo dell'onorevole Tesini, e si distingue nella battaglia contro il divorzio. Quando Tesini cade in disgrazia, Pierferdy lo molla e quasi nega di averlo conosciuto. Salta a piè pari alle dipendenze di Silvio Berlusconi.

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Lista civica Amici di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Politica Sonia Alfano candidata Presidente della Regione Sicilia Lista civica Amici di Beppe Grillo Grllo in tour elettorale ignorato dai media Torino 1 apr. - Sonia Alfano, figlia di Beppe, giornalista assassinato da Cosa nostra nel 1993, ha richiesto l'intervento di osservatori internazionali perchè vigilino sulla correttezza delle elezioni regionali del 13 e 14 aprile prossimo. "Nei quartieri più poveri delle città -ha dichiarato la caandidata presidente della lista Amici di Beppe Grillo- è cominciata la compravendita dei voti. I muri sono tapezzati di manifesti abusivi". Gli arresti di due presidenti di seggio delle scorse amministrative di Palermo, smentiscono le parole di Raffaele Lombardo "E' ora di finirla con la storia del voto mafioso di scambio. Non esiste più, la mafia ha ben altro a cui pensare". Dichiarazione lungimirante, seguita a breve dall'arresto di due politici calabresi, appunto per voto di scambio. Perchè Sonia Alfano è preoccupata? Cosa accadde nelle ultime amministrative a Palermo? La Digos ha accertato che alcuni presidenti di seggio procedevano in assoluta solitudine alla conta ed alla timbratura delle schede. Già prima dell'apertura dei seggi i plichi contenenti le schede risultavano aperti e quasi ovunque mancavano da una a cento schede elettorali. Durante le operazioni di voto, all'esterno dei seggi, sono state rinvenute schede regolarmente vidimate e non votate. Centosessanta di queste risulterebbero compilate da un'unica mano e, nei mesi precedenti, l'ufficio anagrafe del Comune di Palermo aveva denunciato il furto di centinaia di carte d'identità. Si è registrato un numero anomalo di sedicenti analfabeti, i quali richiedevano la presenza sempre degli stessi accompagnatori: un incremento dell'800% rispetto alle regionali del 2006. Diversi elettori sono stati sorpresi a fotografare la propria scheda elettorale "Per poter dimostrare il voto". Un'inchiesta televisiva ha dimostrato che chiunque poteva depositare i verbali originali o presunti tali presso le sedi del Comune, senza che nessuno procedesse ad identificare le persone incaricate della consegna dei plichi. Numerosi candidati hanno testimoniato di non aver rinvenuto neppure il proprio voto personale nelle sezioni in cui avevano votato. Addirittura, alcuni presidenti di seggio, hanno assegnato ad un candidato sindaco, come voto valido, schede sulle quali accanto al nome, vi erano scritti insulti ed ingiurie. Ultimo particolare curioso, nei giorni successivi al voto, centinaia di persone si sarebbero presentate presso gli sportelli della Banca d'Italia, per farsi cambiare banconote tagliate in due. Di qui la proccupazione di Sonia Alfano e della società civile. Riccardo Castagneri politica@voceditalia.it.

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PENSIERI E PAROLE (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

GRILLI"Anche quella di Sbarra è arroganza"GRILLI TREVISO: "Durante l'incontro organizzato dal Comitato contro il Park Vittoria, in occasione di un nostro intervento sulla posizione dei politici, il candidato Sbarra ha risposto con le testuali parole: Non accetto bacchettate dagli ultimi arrivati. Vede signor Sbarra, da quando siamo nati e da quando, grazie a Beppe Grillo abbiamo deciso di far qualcosa di concreto per il nostro Paese a partire dal nostro orticello e cioè dal nostro Comune, lottiamo contro questa arroganza della politica che Lei ha impersonato molto bene con questo suo intervento. Cosa intende per ultimi arrivati? forse, per lei, il comune cittadino è l'ultimo arrivato?, forse chi non è politico di professione è l'ultimo arrivato?, forse chi si permette di fare una riflessione sulla mancata opposizione è l'ultimo arrivato? e cosa intende per arrivato? o meglio Lei si ritiene già arrivato? si ritiene al di sopra delle parti e quindi con il solo diritto di parola? E' proprio questa secondo noi l'antipolitica. Sono più di due anni che continuiamo a testimoniare questo comportamento dei politici attuali. Questo calare dall'alto le decisioni che Lei contesta ad altre forze politiche ma che poi mette in pratica con queste sue uscite non certo felici".MARTELLONE"Treviso ha la sua casta padana"BRUNO MARTELLONE (Lista Sbarra Treviso più Europa): "Dopo 15 anni di era leghista anche Treviso ha la sua casta padana. I trevigiani, del resto, hanno visto in questi giorni di campagna elettorale quanta gente "corre" di qua e di là per il partito. Evidentemente dal partito qualcuno ha ricevuto e qualcun altro spera di ricevere. Così negli ultimi quattro anni sindaco, assessori e presidenti di quartiere hanno mangiato due milioni di euro. Solo in un anno la somma di indennità e gettoni di presenza dei membri leghisti nei consigli d'amministrazione di nomina comunale arriva a quasi 300mila euro. Proprio mentre tasse e tariffe dei servizi comunali aumentavano. Il primo impegno per la lista Sbarra è l'azzeramento dei consigli d'amministrazione delle società partecipate del comune e degli enti gestori di servizi pubblici locali. Al secondo punto c'è la riduzione della metà di indennità e gettoni di presenza".VIAN"Noi omosessuali discriminati dalla Lega"FRANCESCO VIAN (Pd): "Scrivo a proposito dei proclami lanciati (di nuovo! sic!) dal vice-sindaco in un comizio. Come omosessuale, ma ancor prima come trevigiano, mi vergogno di sentire ancora tali indegne provocazioni contro una parte della popolazione stimata dall'Oms al 10\% compresi i bisessuali (vuol dire a Treviso oltre 8000 persone fra le quali elettori della Lega) che mai ha fatto, nè fa del male ad alcuno, semmai lo subisce, con intimidazioni, discriminazioni in famiglia, a scuola e al lavoro, a volte incitati al suicidio, come ho sentito personalmente nei due gruppi da me fondati a Treviso la primavera scorsa e a settembre a Conegliano. Come candidato al consiglio mi voglio impegnare, eletto o non, contro tali discriminazioni che esistono a Treviso solo da quando vi regna la Lega Nord che semina odio contro ogni tipo di diversità".

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APPUNTAMENTI (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

AFRAGOLA Pd, un meeting Kermesse del Pd, domani, alle 18, nel teatro Gelsomino. Oltre al candidato sindaco Domenico Moccia, al capolista Enzo Concas, ai componenti della lista e al coordinatore del Pd locale, il parlamentare Domenico Tuccillo, sarà presente l'assessore regionale Andrea Cozzolino. Tema della manifestazione: il riassetto del territorio e la realizzazione del parco fieristico, nell'area della stazione dell'alta velocità: Porta di Afragola. FORIO Incontro con Grillo Beppe Grillo scende in campo questa sera a Forio a sostegno della lista che porta il suo nome e che presenta Andrea d'Ambra come suo candidato a sindaco. L'appuntamento con Grillo è alle 20,30 al cinema delle Vittorie. VISCIANO Pdl, un forum Gli amministratori del Nolano incontrano il parlamentare del Pdl Paolo Russo per un confronto sul programma, a cominciare dalla bonifica ambientale. L'appuntamento è per le 20,30 di oggi nell'Oasi di Maria.

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ELEZIONI/ FAMIGLIA CRISTIANA BOCCIA PANNELLA: SENATORE A VITA NO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

01-04-2008 15:15 Non rappresenta il Paese e ha vagato per 60 anni nella politica Roma, 1 apr. (Apcom) - Questa settimana tocca a Ermete Realacci e a Marco Pannella. Nel mirino di 'Famiglia Cristiana' finiscono infatti il responsabile della comunicazione del PD, che ha avanzato la proposta di nominare Marco Pannella senatore a vita. Per una tale nomina servono infatti "altissimi meriti in campo sociale, scientifico,artistico e letterario": meglio, quindi, Ermanno Olmi, Ernesto Olivero, Andrea Riccardi, Elio Toaff, Francesca Zuccari, Marilena Pesaresi. "Senatori a vita? Pannella no": questo il titolo secco di un editoriale del settimanale paolino. "Per nominare i senatori a vita - sottolinea - l'articolo 59 della Costituzione è molto chiaro: 'Altissimi meriti in campo sociale, scientifico, artistico e letterario'. È singolare quindi che Ermete Realacci, responsabile della comunicazione del Pd e coordinatore della campagna elettorale di Walter Veltroni, proponga la nomina di Marco Pannella, appena escluso dalle liste del Pd, a senatore a vita. Cos'è? Una sorta di risarcimento? - ammonisce il settimanale cattolico -. Una clausola segreta dell'accordo con i radicali?". "Di Pannella senatore a vita - afferma 'Famiglia Cristiana' - non se ne sente affatto bisogno. Quali altissimi meriti ha Pannella? Da anni definisce la nostra democrazia un 'regime'. Delle istituzioni democratiche talora ha poco rispetto, sulle battaglie che gli stanno a cuore forza la mano con un uso eccessivo degli scioperi della fame e della sete per richiamare l'attenzione dei media. Su temi come lo spinello, la droga, l'eutanasia, l'aborto... non rappresenta il Paese, o per lo meno tutto il Paese. Senza Pannella, non ci sentiamo affatto più poveri, come ha detto invece Realacci. Da sessant'anni Pannella vaga per la politica. Ha cominciato con il Pli, è passato con i Repubblicani, si è alleato più volte con i vari Psi... e, più vicino a noi, ha trattato con Berlusconi e con i Ds, è riuscito a piazzare i suoi un po' dappertutto. Poteva essere un campione dell'antipolitica, se Beppe Grillo non gli avesse portato via la scena. Senatore a vita non è proprio il suo ruolo. Ci sono ben altre personalità da proporre. Proviamo a fare qualche nome? Ermanno Olmi, regista, Ernesto Olivero del Sermig, Andrea Riccardi della Comunità di Sant'Egidio, Elio Toaff, l'ex rabbino capo di Roma, e tra le donne Francesca Zuccari, che si occupa delle mense dei poveri a Roma, o Marilena Pesaresi, da 40 anni cardiochirurgo in Africa... Ma Pannella no", conclude.

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NDRANGHETA/ GRILLO A MASCIARI: SEI COCCIUTO, AVRAI RAGIONE (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

01-04-2008 20:09 Il testimone di giustizia è da stanotte in Calabria Vibo Valentia, 1 apr. (Apcom) - Conferenza stampa con sorpresa finale- una telefonata di Beppe Grillo-, oggi, per l'ex imprenditore Pino Masciari, che da stanotte è tornato a Vibo Valentia in segno di protesta contro uno Stato che, lui dice, lo ha abbandonato. Denunciando all'inizio degli anni '90 i suoi estorsori, boss delle cosche della Jonica reggina che avevano allargato il raggio d'azione criminale fino al suo paese, Serra San Bruno (VV), Masciari li aveva fatti arrestare. Quindi, quale testimone di giustizia, era stato ammesso al programma di protezione del quale oggi, però, non usufruisce più. Perciò, in segno di protesta contro lo Stato, ha deciso di ritornare in Calabria e diventare un problema dello Stato. "Fino a quando il caso di Pino Masciari non sarà risolto- ha detto - io, a costo della vita, rimarrò qui. E sono in attesa che qualche Stato dell'UE o altro Stato adotti la mia famiglia per metterla in sicurezza". Poi l'appello al vice Ministro dell'Interno, Marco Minniti, affinchè "firmi subito la delibera per la protezione dei testimoni di giustizia. E' da tre anni che aspetto l'esito del mio ricorso al Tar del Lazio per far annullare la revoca del mio programma di protezione. A questo punto penso che denuncerò il presidente del Tar". Alla fine della conferenza stampa tenuta a Vibo Valentia, Masciari ha ricevuto una telefonata di un suo "fan", il comico Beppe Grillo. "Sei un combattente- gli ha detto Grillo-. Mi fa piacere che non te ne sei andato quando, a volte, anch'io mi sentivo di consigliarti di andar via, almeno per i tuoi figli. Ma sei così cocciuto che avrai ragione tu, guarda...".

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CHIESA (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Grillo

Parole DI CHIESA PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo. Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica. La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso. Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.

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