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tARTICOLI DEL 9-18 ottobre 2008
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Articoli
Costi dei politici (82)
Il taglio delle circoscrizioni approdato in consiglio
comunale ( da "Gazzetta di Reggio"
del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi in merito al mantenere o meno le circoscrizioni e a ridisegnarne il numero e i confini". Questa disposizione per il Comune di Reggio "si tradurrà in un risparmio stimabile in circa 100.000 euro, di cui 60.000 per indennità di funzione dei presidenti e 40.000 per gettoni di presenza dei consiglieri".
Siamo
con Dellai, ma restiamo guardiani
( da "Trentino"
del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i gettoni di presenza, i vitalizi e limitando le consulenze". L'Italia dei Valori ha cercato di mettere da parte le divisioni del passato, ma non vuole cedere ai propri principi. Per questo si dichiarano "un alleato scomodo e severo in difesa della buona politica" ed i punti-chiave del programma sono il risparmio delle risorse e le politiche sociali.
Università
popolare, anno al via ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: le oceaniche radunate di Beppe Grillo e il successo sorprendente del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, La casta (Rizzoli). Sembra prevalga una forte volontà masochista nello stroncare la propria classe dirigente. Pure quando scocca l'ora, gli italiani corrono alle urne, segnando indici di partecipazione tra i più alti d'Europa e del globo.
"mi
si rizzano i capelli". e l'onorevole teme la crisi - goffredo de marchis
( da "Repubblica,
La" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tranquillo anche Luigi Grillo, senatore del Pdl: "Ho solo debiti, mutui e conti correnti scoperti". Ma l'occasione è buona per il riconoscimento a un vecchio amico: "Il sistema italiano è il più forte d'Europa - giura Grillo -. E se è così lo si deve alla vigilanza della Banca d'Italia guidata da Ciampi e Fazio".
Pasti
gratis, l'opposizione all'attacco
( da "Nuova
Venezia, La" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si tratta di accuse strumentali. La facoltà di chiedere un consiglio comunale è nei diritti delle opposizioni. Si sappia però che il consiglio comunale costerà ai contribuenti tremila euro circa fra gettoni di presenza e commissioni. Ben di più dei mille complessivi relativi ai pasti contestati".
Municipalità
a secco, niente soldi per sagre e feste
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La proposta di Ca' Farsetti era che i delegati fossero di diritto membri delle commissioni della Municipalità, fruendo del gettone di presenza di 27 euro per ogni riunione. Andando a sostituire ciascuno un consigliere della maggioranza consiliare. "Proposta ridicola e offensiva la aveva definita il presidente Enzo Castelli che pone di nuovo,
Secretata
la colletta di Ca' Farsetti ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I solleciti e le mail inviate da Boraso per tentare di chiudere la colletta sono caduti nel vuoto, lasciando in "cassa" 1.800 euro contro i 4.000 che il presidente del consiglio comunale pensava di raccogliere. L'ipotesi era che ciascun consigliere devolvesse almeno un gettone di presenza, 84 euro lordi, 55 netti, anche se l'ideale sarebbe stata una donazione di 100 euro a testa,
I
mini-assessori rifiutano <le briciole del Comune>
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Amministrazione
di sostituire l'indennità di funzione degli organi esecutivi municipali con un
gettone di presenza per le sedute delle commissioni consiliari. Una presa di
posizione, quella dell'ex quartiere, che arriva dopo un botta e risposta nato
lo scorso gennaio, quando la Finanziaria
Pari
opportunità, donne contro ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Le Pari opportunità infiammano la Provincia di Udine. Dopo l'attacco della consigliera d'opposizione Paola Schiratti (Idv), che ha definito "molto discutibili" i criteri con cui sono state scelte le donne che dovranno comporre la Commissione Pari Opportunità (senza gettone di presenza), interviene l'assessore di riferimento, Elena Lizzi, difendendo l'operato su tutta la linea.
<Niente
gettone ai consiglieri ritardatari>
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Secondo la proposta di Torretta, "l'indennità di presenza dev'essere commisurata al tempo effettivo di servizio del consigliere. Non si ha diritto ad alcun riconoscimento economico se non si è presenti per almeno i due terzi della durata della seduta". A decidere se il consigliere è presente o meno dovrebbero essere, secondo Torretta,
"non
sono il regista della rivolta" - dario del porto
( da "Repubblica,
La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di politica
vivo in affitto in un appartamento di
Un'economia
in bilico ( da "Tirreno, Il"
del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
proprietario
anche degli ippodromi di trotto e galoppo milanesi) sono in totale 28: 11
impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corsa il numero di lavoratori
coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto: 15-20 sono impiegati al
totalizzatore (ovvero alla riscossione delle scommesse),
Gettone
di presenza di 72 euro lordi ( da "Tirreno, Il"
del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pisa Gettone di presenza di 72 euro lordi PISA. Il consiglio comunale ha votato all'unanimità la delibera che fissa il gettone di presenza. Ogni consigliere comunale percepirà 72 ore lorde e dovrà almeno essere presente la metà del tempo della durata del consiglio comunale.
Uel
che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo,
il politico di tu ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 1 uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di tu... uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di turno, si inventa pure la presenza istituzionale e dunque pagata a un convegno sulla filantropia moderna.
La
colletta muove solo metà Consiglio
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Una media di 87.5 euro a testa, inferiore al valore lordo di un gettone di presenza per una riunione del Consiglio o della Giunta, che è di 88 euro. Un piccolo boom di contributi si è registrato solo a partire dal 1° ottobre scorso, data in cui il Gazzettino ha reso pubblica la notizia della scarsa partecipazione all'iniziativa,
Crisi
economica, aumentano le richieste di contributi
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: aumentano le richieste di contributi Nel caso non bastasse il no alla presenza dei delegati in commissione, Mestre-Carpenedo ripropone le indennità di funzione nella propria proposta di bilancio per l'anno venturo.Accanto ai quasi 146 mila euro in gettoni per i 42 consiglieri municipali, nel bilancio stilato da via Palazzo ricompaiono infatti i 57.
<Più
che le Circoscrizionitaglino i loro gettoni>
( da "Sicilia,
La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che le Circoscrizioni taglino i loro gettoni" Il Comune, a differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane alla Provincia, avrà un collegio dei Revisori dei conti con la presenza di un rappresentante eletto dalla minoranza. L'accordo pare raggiunto, tanto che nella prossima conferenza dei capigruppo prevista lunedì prossimo, si potrebbe decidere di anticipare la seduta dell'
Meno
soldi a sindaco e assessoriI costi della politica
( da "Sicilia,
La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di volere perseguire ed in perfetta sintonia con le normative nazionali e regionali, mirate alla limitazione dei costi della politica. Soddisfatto per questo primo passo in tale direzione il sindaco. "La delibera è un atto importante teso a ridurre i costi della politica e ad evidenziare ancora di più che l'impegno politico deve essere mirato a interessi pubblici e non personali.
Nel
frattempo, dagli Anni Sessanta a oggi, il welfare state è stato pesantemente
ridotto, la sanità statunitense interamente privatizzata, e, secondo il parere
di molti ideologi de ( da "Libertà"
del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: da alti costi dell'energia e forti tensioni internazionali. Aprendo una parentesi, ricordiamo che Bin Laden (così come Saddam Hussein) era stato in passato pesantemente finanziato dagli USA (per volere dei neo-conservatori americani che lo avevano preferito al più laico Massud), ai tempi dell'invasione sovietica in Afghanistan: i neo-
Polemica
nel pd ( da "Tirreno, Il"
del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: una generale sfiducia nella classe politica (sono sempre presenti, benché non se parli più, i privilegi denunciati da Rizzo e Stella) a tutti i livelli, sia a destra che a sinistra, senza distinzione di appartenenza. Siccome poi le pulci sono animaletti pratici, senza troppi fronzoli filosofici per la testa, e "natura non facit saltum", vengo subito al sodo.
No
alla modifica del regolamento ( da "Nuova Venezia, La"
del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in sostanza la possibilità per la figura del delegato di poter partecipare a tutte le commissioni e dunque percepire il gettone di presenza. Una sorta di compensazione, dal momento che i delegati non percepiscono più l'indennità di ruolo. Il problema non si pone per un delegato che è unico rappresentante di un gruppo politico che già partecipa a tutte le commissioni (leggi Verdi,
Consigli
al sabato per tagliare le spese - alessandro abbadir
( da "Nuova
Venezia, La" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il sindaco Michele Carpinetti - dice Morara - ha spiegato recentemente che il Consiglio di Mira ha un costo di 3 mila euro fra gettoni di presenza, commissioni e rimborsi lavorativi". "Si sappia infatti che chi lavora, dopo ogni consiglio, ha diritto ad una giornata di riposo retribuita dal Comune Se il consiglio supera la mezzanotte, due giornate.
Ancora
una seduta consiliare "abortita" dopo poche ore dall'avvio, del tutto
infruttuosa (meno che p ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Er il gettone di presenza), con il solito andazzo di molti consiglieri che, al dovere di essere aula e seguire, almeno formalmente, i lavori, preferisce il chiacchiericcio lungo i corridoi o passeggiatine al bar di piazza S. Giustino. E con la maggioranza (un comportamento forse premeditato) che ad un certo punto esce dall'aula,
Burello
a capo dei ricercatori ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: entusiasmo di un giovane". Del comitato faranno parte pordenonesi e non, con importanti esperienze di ricerca alle spalle, che hanno aderito allo spirito volontaristico dell'iniziativa (niente gettoni di presenza, quindi), e che avranno il compito di "identificare le linee guida compatibili con le esigenze del territorio sulle quali poi indirizzare l'
La
scelta della facoltà Convegno a S. Cuore
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Giampaolo Dalla Rizza, consulente del lavoro, svelerà tutto ciò che c'è da sapere su contratti, diritti e doveri dei lavoratori, Anna Maria Stella, responsabile del centro per l'impiego di Bassano farà una panoramica della situazione occupazionale nel comprensorio e Gilda Rota, responsabile dell'ufficio stage-mondo del lavoro dell'università di Padov.
Studi
dentistici, il rebus dei requisiti
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: previsione di legare alla presenza di consulenti in ambulatorio la modifica dei parametri da rispettare Studi dentistici, il rebus dei requisiti I rappresentanti provinciali degli odontoiatri chiedono un incontro all'assessore I rappresentanti degli odontoiatri delle quattro province del Friuli Venezia Giulia due settimane fa hanno inviato uno scritto all'assessore regionale alla sanità,
Governati
da politici incapaci ( da "Corriere delle Alpi"
del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Antonio Stella, la penna più abrasiva del Corriere della Sera, che venerdì è stato ospite del Lions Club S. Martino di Belluno al ristorante Nogherazza di Castion per la presentazione del libro "La deriva", scritto insieme a Sergio Rizzo. Dopo l'introduzione del presidente del Lions Antonio Da Pian, che ha esortato i presenti e la stampa a monitorare e fare opinione per denunciare la "
Berchidda,
approvata l'adesione alla comunità montana
( da "Nuova
Sardegna, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica ma nessuno fa nulla in concreto. Queste scelte possono partire dal basso e Berchidda può dare il suo contributo". Nei diversi interventi, i consiglieri comunali hanno espresso le loro perplessità sul nuovo ente ribadendo che il loro voto sarebbe stato comunque a sostegno per non perdere quei finanziamenti dei quali la nuova comunità montana potrà beneficiare.
Silvia
Cavalloro Sospesa la decisione in merito alla modifica del numero dei componenti
della commissione politiche sociali, volontariato e famiglia della
Circoscrizione S ( da "Adige, L'"
del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: positivo è stato inoltre espresso dai consiglieri in merito alla proposta di revisione statutaria, che prevede misure volte a rendere più efficiente il funzionamento delle commissioni consiliari commisurando l'erogazione del gettone di presenza all'effettiva presenza di ogni consigliere, segnale anche se piccolo, della volontà di porsi il problema vero legato ai costi della politica.
C'E'
UN SOLO precedente fra il Ravenna e il fischietto barese Gaetano Z
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il barese ha esordito fra i pro nel 2005-'06 e complessivamente sono 58 i suoi gettoni nei 'pro'. Nella gara del "Bentegodi" Zonno sarà coadiuvato dagli assistenti Avellano (Busto Arsizio) e Alnerdi (Como). AL "MANUZZI" dirige Vincenzo Trentalange di Nichelino, una novità per il Cesena ma non per la squadra ospite (Pergocrema-Sudtirol 1-1, 26 agosto '07).
TORNA
il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la st
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 8 TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la st... TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la stessa cifra del 2004. Lo ha deliberato, nella seduta di giovedì scorso, il consiglio comunale di Pisa, portando così a conclusione una delicata questione che si trascinava dalla precedente amministrazione.
Soltanto
ricatti e promesse ( da "Nuova Ferrara, La"
del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: o un gettone di presenza), quando in precedenza tali cariche erano invece onorifiche. "Dopo le dichiarazioni del presidente dimissionario Salustro di avere sanato i conti - si chiede Bregoli - si è creato lo spazio per dare vita a nuove spese? Mi chiedo cosa abbia prodotto un ritardo di 2 anni nella ristrutturazione dell'ex liceo,
Colpo
notturno al pub: ripulite le gettoniere di cinque videopoker
( da "Tirreno,
Il" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I ladri hanno tranciato i cavi dell'allarme Colpo notturno al pub: ripulite le gettoniere di cinque videopoker VIAREGGIO. Sono entrati di notte, dal retro, tranciando i fili che alimentano il sistema d'allarme. Poi, una volta dentro il locale, hanno preso di mira i videopoker, svuotando tutte e cinque le gettoniere delle macchinette.
Dopo
tre settimane di prova, ora Federico Gentile è un giocatore del Civitavecchia.
L'acco ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ottima visione di gioco e discrete doti fisiche. Nato il 27 gennaio 1985, vanta 87 gettoni in C2 (e 12 gol) prima con il Rieti e poi con il Valenzana. Ha giocato nel Trullo, nella Roma (giovanissimi sperimentali e regionali) e nell'Ostiamare. Nella stagione 2004/05 ha vinto la serie D con il Rieti collezionando 31 presenze e 5 reti.
Il
Pdl <molla> il sindaco, è paralisi
( da "Sicilia,
La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: mentre il consigliere Mugavero ha fatto rilevare che il gettone di presenza spetta per legge e che, in ogni caso, la politica ha pur sempre dei costi, il consigliere Vella, a nome del proprio gruppo consiliare, ha invece annunciato la rinuncia al gettone di presenza. Grazie alla rinuncia della Giunta municipale, il 16 ottobre prenderà il via la mensa scolastica.
Incentivi
per commercio e turismo naccio ( da "Sicilia, La"
del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Riteniamo che questa posizione ci carichi anche di responsabilità importanti ed è giusto essere pagati per il lavoro svolto con serietà". Nessun eccesso, dunque, nella determinazione dei costi della politica, che saranno fissati con la definizione dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali, su cui delibererà lo stesso civico consesso.
SAN
VITO BASSANO-G. EZZELINA 1-3 GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Brunello, Dalmina,
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: RETI: 35' pt Rizzo, 44' pt Rizzo (autorete), 1' st Rizzo. NOTE: espulsi D'Altoel al 28' pt, Zanette al 43' pt, al 20' st Crozzolin. CAMPIGO- OLMI CALLALTA 1-1 CAMPIGO: Dario, Bertoldo, Bortolotto, R. Aramini, Raso, Zorzi (25' st Bergamin), M.Aramini, Pizzato (27' st Valentini), Tosello (15' st Barichello), Bordignon,
Torino
ospita l'assemblea delle province d'Italia
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e 119 milioni sono i costi della politica, o meglio, della democrazia. I restanti 11 miliardi e 600 milioni di euro sono servizi fondamenta-li, come la viabilità, i trasporti, la tutela del territorio e la protezione dell'ambiente, la formazione e l'istruzione dei nostri giovani, la manutenzione delle scuole, lo sviluppo economico, la diffusione delle energie alternative"
Collegato
Competitività: processo civile, sviluppo economico, semplificazione
( da "AltaLex"
del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a un apposito comitato eventualmente costituito all'interno dell'organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. 12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta ai casi strettamente necessari.
La
ricetta di Chiamparino "Dimezziamo i consiglieri"
( da "Stampa,
La" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: MAURIZIO TROPEANO Se il problema è solo ridurre i costi della politica allora basta dimezzare il numero dei consiglieri comunali, provinciali e regionali. E poi a seguire il numero di assessori. In questo modo si ottengono sicuramente dei risparmi economici ma non si eliminerebbe un altro costo altrettanto importante, quello dei tempi delle decisioni".
FRANCESCO
MAROLDA FOSSE ANDATO AVANTI IN COPPA UEFA, IL NAPOLI AVREBBE GUARDATO AL
MERCATO DI GEN ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)"
del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Venticinque
presenze e 17 gol nell'ultima stagione, già 2 gettoni in Nazionale (il debutto
agli ultimi Europei contro la Moldavia) Nikola Kalinic - definito dal ct Slaven
Bilic "il futuro del calcio croato" - è un ragazzone di
Il
nodo delle management fee e dell'impegno dei team
( da "Milano
Finanza (MF)" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Numero 202 pag. 19 del 10/10/2008 | Indietro Il nodo delle management fee e dell'impegno dei team Private Equity Anche se il mercato è difficile, quando i fondi di private equity sono in raccolta non fanno sconti. "In Italia i team che hanno chiuso definitivamente un fondo di private equity, nel senso che sono arrivati alla fine della sua vita e hanno ceduto tutte le partecipazioni,
Anderson:
<Il coraggio non ci mancherà>
( da "Gazzettino,
Il (OgniSport)" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Dopo le sole 4 presenze del 2003/04, tra la C1 di Padova e la B del Genoa, nel 2004/05 ho giocato con continuità alla Pro Vercelli in C2 prima di passare per un biennio al Treviso. Nella Marca tra A e B ho giocato pochissimo, 3 gettoni in tutto, a causa di seri problemi al tendine rotuleo.
Fitto:
Dialogo con le Province ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: chiamare tutti a un confronto sul federalismo e poi ricevere su Roma Capitale un testo unilaterale che scompagina un'intera Regione. Per fare un piacere ad Alemanno, bastava il finanziamento extra da 500 milioni". G.Tr. LA RIFORMA Rassicurazione del Governo in vista del varo in Consiglio dei ministri del Codice delle autonomie.
La
scure di gastaldon chi si assenta dal consiglio perde il gettone di 20 euro
( da "Mattino
di Padova, Il" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non riceve il gettone di presenza. Un forte segnale, quello lanciato dall'amministrazione guidata dal sindaco Mirco Gastaldon. In tempi di riduzioni dei trasferimenti pubblici agli enti locali e di difficoltà economica diffusa, sindaco, assessori e consiglieri non pensano certo a lucrare sulla loro attività amministrativa.
Handanovic,
il miglior portiere della serie A
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sanctis è colui che ha collezionato più gettoni di presenza, ben 194, precedendo Luigi Turci, 169. Il primo estremo difensore dell'Udinese in A è stato il cormonese Marco Brandolin che usciva spesso dalla sua area, ma che ha dato sicurezza al reparto difensivo. Poi l'Udinese si è affidata a Elia Angelini (passato nel 1953 alla Juventus), quindi ad Antonio Pin e a Livio Puccioni,
Cronoscalata
al via il 19 ( da "Sicilia, La"
del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: un sogno o un obiettivo sono riusciti a trasformare una striscia di vecchio e logoro asfalto in un tappeto rosso di emozioni. Il pilota avrà avuto il suo gettone di presenza a cui ha pensato Shell, la festa in discoteca ha impegnato economicamente l'organizzazione, i ragazzi dello staff hanno lavorato giorno e notte perdendo ore di sonno e di lavoro per il pilota, ma,
Morales
contro il nepotismo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 14-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Voglio che sia chiaro che qui non si sta pensando a come ottenere soldi per la mia regione, il mio dipartimento o la mia famiglia. Non è una preoccupazione del Governo nazionale", ha dichiarato, sottolineando la sua distanza dalla politica di corruzione e nepotismo da Leopoldo Fernandez.
Quirra,
poligono ai raggi x ( da "Nuova Sardegna, La"
del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: incontro saranno anche nominati i componenti del Comitato tecnico di esperti che saranno chiamati a seguire le attività di monitoraggio ambientale per i quali, così come membri del comitato di indirizzo territoriale, non è previsto alcun rimborso spese o gettone di presenza. Alla riunione è stata invitata a partecipare pur non facendo parte del comitato, la dottoressa Graziella Pintus,
PESCARA
- Taglio dei costi della politica e trasparenza e più informazione sugli atti
di Consig ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di voler tagliare i costi della politica dopo le elezioni. Non riusciremmo a capire il mancato voto del centrosinistra sulle due proposte". La proposta sul taglio dei costi della politica prevede che i presidenti di Giunta e Consiglio regionale percepiscano l'80% della remunerazione dei parlamentari (rispetto all'attuale 95%),
MIGLIAIA
DI EURO di spesa per approvare una sola delibera. Nel filone, purtroppo
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: diritto al gettone di presenza) hanno visto i colleghi scendere per il rompete le righe; ed imbarazzo forte soprattutto per chi si ritrova a questo punto a saldare il costo di una simile seduta. Oltre alle indennità di presenza per i consiglieri che hanno partecipato (poco meno di 100 euro a testa lordi), vanno conteggiate infatti le ore di straordinario del personale del Comune,
Nuovo
look per il ponte Azzurro ( da "Trentino"
del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: adatti ad affrontare le problematiche inerenti alla partecipazione attiva e passiva dei cittadini stranieri nella politica degli enti locali". La modifica del regolamento dello statuto comunale sul gettone di presenza prevede che al consigliere è applicato il 50 per cento di riduzione dell'importo del gettone in caso di sua partecipazione a meno della metà della durata della seduta e,
<Forza
Italia boicotta le riforme> ( da "Adige, L'"
del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Anche con la riforma delle commissioni Giuliano ha tenuto tutto nel cassetto per cinque mesi, nonostante i nostri solleciti, e sappiamo poi che fine a fatto. Ora ci ritroveremo l'11 novembre, per decidere se non sia più saggio fermarsi. Almeno i soldi dei gettoni di presenza verrebbero risparmiati". 15/10/2008.
Indennità,
i partiti con SavarinoConsiglio comunale
( da "Sicilia,
La" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 60 mila per il gettone di presenza dei consiglieri, 90 mila per il depuratore, oltre ad 1 milione di euro come parcelle degli avvocati per cause ancora pendenti. Inoltre il patto di stabilità nel 2007 è stato sforato di 380 mila euro, il che impedisce al Comune di fare assunzioni e potrebbe comportare, come sanzione,
Ecco
tutti gli appuntamenti di Milano ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: GLI STRUMENTI DI FINANZA DERIVATA E LA GESTIONE ATTIVA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE: IL MONITORAGGIO DELLE CRITICITà, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITà Anpci Nicola Tonveronachi, Marcello Marconi, Paolo Chiaia - PRESENTAZIONE DEL PROGETTO "UN COMUNE, UNO SCHERMO" Anpci, Federconsumatori, Istituto Luce Luciano Sovena, Rosario Trefiletti,
Firmani:
Basta con la politica dei favori ( da "Trentino"
del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Favorevole o contrario a: liberalizzazione delle droghe leggere, intercettazioni, gettoni di presenza? No alla liberalizzazione delle droghe leggere se non dopo una sperimentazione. Sì alle intercettazioni, no ai gettoni di presenza per chi ha già l'indennità. (j.t.).
Noi
non rubiamo, vogliamo soltanto offrire un sogno
( da "Cittadino,
Il" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: piazzale Omegna in occasione della sagra di San Fereolo, siamo a sottolineare i seguenti punti:- il tariffario è ben esposto alla biglietteria ed in linea con i tariffari medi degli esercenti dei spettacoli viaggianti.- il costo del gettone contempla i costi delle forniture Enel ( aumentati del 40% da agosto ) , il plateatico, la Siae, la nettezza urbana ed il trasporto materiale.
Municipalità:
sì al taglio delle poltrone, non a quello delle indennità
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come forma di compensazione, il gettone di presenza nella veste di commissari. Contrario Venturini: "Non sono favorevole a questo escamotage perché, al di là del compenso, ritengo che ai delegati debba essere prima di tutto riconosciuto un ruolo e una qualità di lavoro che finora non sono state considerate.
A
Francofontela minoranzafa mancareil numero legale
( da "Sicilia,
La" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "La maggioranza aveva i numeri per poter continuare - conclude il consigliere Giuffrida - e invece ha rinviato. Questo ha un costo per le casse comunali. Ogni volta che si riunisce il Consiglio scattano infatti i gettoni presenza". Antonella Frazzetto.
Approvate
modifiche statutariegli assessori passano da 3 a 5
( da "Sicilia,
La" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
attribuzione
a ciascun consigliere di un gettone di presenza solamente per ogni seduta
consiliare; il Consiglio non potrà incaricare il componente più giovane di età
a svolgere le funzioni di segretario qualora il segretario comunale non possa
partecipare alla riunione; l'ampliamento della Giunta municipale da tre a un
massimo di cinque assessori (il Consiglio nel
Meldola:
i guadagni dei politici in una anagrafe pubblica
( da "RomagnaOggi.it"
del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Dai gettoni di presenza, alle trasferte, dalle partecipazioni societarie alle presenze. Questa è la proposta dei radicali, che vuole offrire ai cittadini un quadro più chiaro di come funzione la macchina comunale, partendo appunto dai costi della politica.
Consiglieri
in rivolta sul taglio dei gettoni
( da "Repubblica,
La" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Consiglieri in rivolta sul taglio dei gettoni I consiglieri di circoscrizione sono sul piede di guerra e minacciano di diffidare Palazzo delle Aquile. Il motivo? Chiedono che il loro gettone, tagliato dal Comune in base alla Finanziaria nazionale 2007, venga ripristinato. Oggi un consigliere delle otto circoscrizioni cittadine può ricevere al massimo gettoni per 500 euro lordi al mese,
La
stampa in cerca di nuovi ruoli ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: mestiere che era nostro e invece lo abbiamo lasciato alla saggistica e penso a Gomorra di Saviano o alla Casta di Stella e Rizzo". Daniela Hamaui, direttore dell'Espresso, ha sostenuto la posizione di Belpietro ricordando le battaglie condotte dal settimanale "così come le inchieste, a cominciare da quella di Fabrizio Gatti nel 2005 all'interno del centro d'accoglienza di Lampedusa".
Nei
cda un esercito di 2mila amministratori
( da "Sole
24 Ore, Il (Centro Nord)" del
17-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: più un gettone di presenza di 100 euro. Seguono l'EmiliaRomagna, in undicesima posizione, con 37.903 euro e un gettone di 110, la Toscana dodicesima con 34.525 (269) e le Marche sedicesime con un valore di 7.100 euro a fronte di un gettone di 79. Per i consiglieri è previsto un gettone medio di 168 euro in Toscana,
Cda
a costi limitati nelle partecipate
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Est)" del
17-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Est virtuoso anche in una materia delicata come i compensi e i gettoni di presenza degli amministratori del vasto mondo delle società o enti partecipati da soci pubblici (Province e Comuni). Per i presidenti dei consigli di amministrazione e gli Ad la media delle retribuzioni annue è di 39mila euro in Veneto e FriuliVenezia Giulia e di 14mila in Trentino-Alto Adige.
Partecipate,
Nord-Est virtuoso ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non sono disponibili dati relativi al Friuli-Venezia Giulia tranne che per il gettone di presenza a seduta (131 euro) dei membri degli organi collegiali. In Veneto i presidenti delle società percepiscono un gettone di 204 euro, i vicepresidenti di 231 e i membri dei consigli di 207 euro. Per il Trentino Alto Adige si riscontra un valore molto alto (1.
Più
compensi legati ai risultati delle società
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Est)" del
17-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma che siano dati incentivi per ogni grado di miglioramento raggiunto e misurabile sul bilancio o sul servizio. In generale quale è il giudizio sul livello dei gettoni di presenza? Personalmente sono propenso a gettoni di presenza più elevati piuttosto che alla retribuzione fissa. I consiglieri di amministrazione in effetti lavorano pochi giorni,
Mini-compensi
nelle Spa liguri ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La pubblicazione dei dati ha consentito di rilevare informazioni su 87 Comuni e 85 Province in merito ai compensi di ad, presidenti, vicepresidenti e consiglieri di 1.527 società, nonché il valore dei gettoni di presenza erogati da 53 Comuni e 55 Province. Questo nonostante le difficoltà –
Sciopero
generale, tutti in corteo ma divisi
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assicurarsi il gettone di presenza della seduta consiliare. Il nostro gruppo non sarà, ovviamente, presente all'appello". Sulla stessa linea Francesco Guccini, consigliere comunale del Psd'Az: "Come è possibile che l'amministrazione convochi un Consiglio urgente che, invece di discutere delle problematiche come le zone franche e la politica fiscale,
Il
Nuorese si ferma In piazza operai e industriali
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Polemica anche sul fatto che i consiglieri comunali presenti incasserebbero il gettone di presenza. Ma i protagonisti del corteo che partirà dal Quadrivio saranno le migliaia di lavoratori in cassa integrazione che rischiano seriamente il posto di lavoro.
"In
trecentomila al corteo di Roma" Cori contro Gelmini e Brunetta
( da "Quotidiano.net"
del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo, eurodeputato del Pdci, che partecipa alla manifestazione. "L'adesione alla mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e la manifestazione di Roma enorme". "Un unico sciopero generale di queste proporzioni - prosegue l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la Cgil che invece di subire le pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere
Ma
i costi della politica ( da "Trentino"
del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dell'altrettanto mitica legge del 2006 sul nuovo ordinamento dei comuni che ha comportato un sostanzioso aumento dei costi delle politica grazie all'aumento delle indennità di sindaci, assessori e presidenti di circoscrizione, dimostrando grande distanza culturale e pragmatica con la popolazione, in un momento in cui intelligente e lungimirante sarebbe stato il tagliare i costi della
Fojadelli:
Il tribunale è intasato di carta ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si offrivano di "girargli" il loro gettone di presenza sotto forma di buoni-carburante visto che il Tribunale non ha i mezzi economici per pagare la benzina dell'auto di rappresentanzae lo stesso procuratore, alcune settimane fa, era rimasto a secco lungo la strada), sono usciti dal colloquio con un "grazie, accetto" totalmente simbolico,
Musso:
mi vogliono fuori, ma resterò in consiglio comunale
( da "Secolo
XIX, Il" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sarebbe stato giusto un aumento del gettone di presenza". Infine, una riflessione sul futuro: "Sto lavorando a un progetto di impegno civile nel quale credo molto e che, se decollasse, potrei anche sostituire all'attività politica istituzionale". Di più Musso non dice. Solo che non esclude di ricandidarsi, tra quattro anni, alla poltrona di sindaco: "Anche se nel 2012 avrà 50 anni e,
Politica
cairo di parodi ( da "Secolo XIX, Il"
del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: orario di convocazione dei consigli alla sera alle ore 21. Dopo che la giunta del sindaco Fulvio Briano aveva deciso di spostare le sedute alle 18 di pomeriggio. Il capogruppo di minoranza ha anche annunciato la volontà di rinunciare al gettone di presenza per le commissioni e soprattutto "l'intenzione da parte dei consiglieri del gruppo "
Il
signor Plotegher non ama gli animali C aro Signor Renzo Plotegher ho appena
letto le sua lettera che mi ha disgustato parecchio
( da "Adige,
L'" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fautore dell'altrettanto mitica legge del 2006 sul nuovo ordinamento dei comuni, che oltre a discutibili conseguenze sul governo delle comunità, ha comportato un sostanzioso aumento dei costi delle politica grazie all'aumento delle indennità di sindaci ed assessor dimostrando grande distanza culturale e pragmatica con la popolazione,
Sul
trono c'è Gilardino con otto gol in ventun partite Brillano anche Camoranesi,
Perrotta. Sorpresa Barone ( da "Arena.it, L'"
del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Quattordici gettoni, anche se non sempre in partite vitali. Poco importa, negli almanacchi restano i numeri. Il più presente fra i giocatori del Chievo è proprio lui, l'artefice di quella straordinaria squadra di Delneri (ricordate quel bolide dell'1-0 al Venezia di Prandelli sotto Natale?
BRIVIDI
AZZURRI. DICIANNOVE GIOCATORI CHE HANNO INDOSSATO LA MAGLIA DELLA NAZIONALE
NELLA SPLENDIDA IMPRESA HANNO GIOCATO CON IL VERONA E IL CHIEVO
( da "Arena.it,
L'" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Quattordici gettoni, anche se non sempre in partite vitali. Poco importa, negli almanacchi restano i numeri. Il più presente fra i giocatori del Chievo è proprio lui, l'artefice di quella straordinaria squadra di Delneri (ricordate quel bolide dell'1-0 al Venezia di Prandelli sotto Natale?
<Non
può essercidialogo tra An e Pd>
( da "Sicilia,
La" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sbagliano di grosso perchè tutti i consiglieri di opposizione saranno presenti per votare compatti le richieste da loro presentate e sarà presente anche un pubblico numeroso". Tra gli argomenti posti in discussione l'azzeramento dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali e la riduzione delle indennità per il presidente (5 % di quella percepita dal sindaco) e del vice presidente (
"Trecentomila
al corteo di Roma" Cori contro Gelmini e Brunetta
( da "Quotidiano.net"
del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo, eurodeputato del Pdci, che partecipa alla manifestazione. "L'adesione alla mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e la manifestazione di Roma enorme". "Un unico sciopero generale di queste proporzioni - prosegue l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la Cgil che invece di subire le pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere
Il
Pd aiuta la Giustizia cominciando dalla carta
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Come avevamo annunciato abbiamo offerto i nostri sette gettoni di presenza a Fojadelli che, non potendo incassare materialmente il contributo, si è limitato a ricevere simbolicamente l'offerta - racconta il capogruppo del Pd Roberto Grigoletto -. Il procuratore della Repubblica ha manifestato il desiderio di poter segnalare al nostro gruppo consiliare le esigenze,
Grido
di dolore contro Stato e Regione ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 18-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Apprezzo la presenza di tanti lavoratori che hanno rinunciato a una giornata di lavoro. Non altrettanto si può dire per il consiglio provinciale, convocato ad hoc per il gettone di presenza. Bisogna fare chiarezza su come vengono spesi i soldi pubblici". SINDACATI Dal palco Mussoni richiama le questioni aperte, dall'università alle infrastrutture, dai servizi all'industria.
( da "Gazzetta di Reggio" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
"taglio" delle circoscrizioni approdato in consiglio comunale Un
inizio accademico per il consiglio comunale di ieri dove la presentazione del
progetto che rivoluzionerà le circoscrizioni cittadine ha fatto da corollario
alla conferenza annuale sul decentramento, appuntamento fissato da tempo per
fare il punto sul lavoro svolto dalle circoscrizioni dopo la riforma di un anno
mezzo fa. Infatti, ancora prima di annunciare la riduzione del numero di
circoscrizioni da
( da "Trentino" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Jacopo Tomasi
"Siamo con Dellai, ma restiamo guardiani" Italia dei Valori con lo
spirito da opposizione: niente sprechi, consulenze, privilegi "Stiamo a
sinistra, contro l'odio leghista degli avversari" TRENTO. Nel 2003 corsero
da soli, ora appoggiano la coalizione capitanata da Lorenzo Dellai. Un
cambiamento radicale, che però non stravolge la filosofia dell'Italia dei
Valori: "I nostri principi restano gli stessi e saremo un alleato severo
in difesa di una buona politica" dice il capolista Bruno Firmani. Se
dovesse entrare in maggioranza manterrebbe lo spirito da opposizione, con i
suoi cavalli di battaglia. E quindi: no agli sprechi, no alle consulenze facili
e ai privilegi. "Sì" invece ad un trasparenza assoluta nella gestione
dei soldi pubblici. Bruno Firmani a Palazzo Thun è consigliere comunale di
minoranza ed ora, capolista dell'Italia dei Valori, si ritrova a correre al
fianco di Alberto Pacher, capolista del Partito democratico ed ex sindaco che
ha spesso criticato. Non solo. In passato i "seguaci di Antonio Di
Pietro" hanno attaccato la politica del governatore Lorenzo Dellai
soprattutto per quanto riguarda gli sprechi di denaro pubblico: dalle
consulenze facili agli appalti poco trasparenti. Ora sostengono la sua
coalizione. Una decisione naturale e non contraddittoria secondo Firmani,
docente di matematica all'Università di Trento, che spiega. "In passato,
anche da parte del governo Dellai, si sono spesi soldi pubblici per ottenere
voti, ci sono stati sprechi per consulenze inutili e crediamo che il denaro
pubblico, che è di tutti noi, vada speso nell'interesse di tutta la comunità.
In ogni caso abbiamo deciso di appoggiare il centrosinistra perché dall'altra
parte c'è una destra leghista che fomenta l'odio razziale verso gli immigrati
ed ha imbarcato estremisti nazifascismi. Per il bene del Trentino ci siamo
schierati con Dellai per non mettere nelle mani di certa gente il governo della
nostra terra". E ancora. "I nostri principi, in ogni caso, sono fermi
e immutabili e continuiamo a credere in una politica seria ed in un piano
rigoroso di risparmio della spesa pubblica, eliminando gli sprechi, i gettoni di presenza, i vitalizi e limitando le consulenze". L'Italia dei Valori
ha cercato di mettere da parte le divisioni del passato, ma non vuole cedere ai
propri principi. Per questo si dichiarano "un alleato scomodo e severo in
difesa della buona politica" ed i punti-chiave del programma sono il
risparmio delle risorse e le politiche sociali. "Credo che siano
necessari degli aiuti alle famiglie - spiega Firmani - un sostegno agli anziani
con un fondo per la non autosufficienza, una spinta ai giovani che vogliono
mettere in piedi un'attività imprenditoriale". Su Itea chiedono una
retromarcia rispetto alla privatizzazione, sulla ricerca maggiori finanziamenti
alle ricerche che possono avere ricadute positive per le aziende locali, sui
diritti civili un riconoscimento (parziale) delle coppie di fatto. Infine, la
trasparenza. "Il palazzo deve essere di vetro perché la gente deve avere
più fiducia nell'amministratore. Per questo riteniamo opportuno mettere su
internet tutto quello che fa: dal bilancio, alle consulenze agli appalti. Serve
chiarezza". L'obiettivo è quello di avere un consigliere in Provincia.
"Per difendere le pratiche della buona politica ed eliminare gli
sprechi", conclude Firmani.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura e spettacoli
Università Popolare, anno al via OGGI SUL TEMA ITALIANI E POLITICA UDINE. Gli
italiani amano oppure odiano la politica? Una bella domanda. La risposta sembra
semplice. Si è infatti venuta sviluppando in questi ultimi tempi una vera e
propria tematica dell'antipolitica. Vi confluiscono, per esempio, le oceaniche radunate di Beppe Grillo e il successo sorprendente del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, La casta (Rizzoli). Sembra prevalga una forte
volontà masochista nello stroncare la propria classe dirigente. Pure quando
scocca l'ora, gli italiani corrono alle urne, segnando indici di partecipazione
tra i più alti d'Europa e del globo. Su queste contraddizioni
interverrà, a Udine, Carlo Galli, noto politologo dell'ateneo di Bologna, che
aprirà l'anno accademico dell'Università Popolare parlando su Gli italiani e la
politica: odio o amore?: l'appuntamento è per oggi alle 18.15 nella sala della
Fondazione Crup di via Manin. L'Università Popolare, antica e nobile
istituzione culturale cittadina, fu fondata nel lontano 1901. Ogni mese si
tengono due conferenze: l'una a tema libero (di argomento letterario o storico
o scientifico o di costume...), l'altra parte di un ciclo organico. Quest'anno
il ciclo, coordinato da Andrea Battistini dell'Università di Bologna e da
Giampaolo Borghello, presidente dell'Università Popolare e Direttore del
Dipartimento di Italianistica del nostro Ateneo, verterà sulla letteratura
dell'Italia unita, da Giovanni Verga a Italo Calvino. L'ingresso è sempre
libero.
( da "Repubblica, La" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
A Montecitorio
"Mi si rizzano i capelli". E l'onorevole teme la crisi GOFFREDO DE
MARCHIS ROMA - Bruno Tabacci la prende con filosofia: "Ho due titoli
azionari da tanti anni. Perdo il 50 per cento dell'investito. Ma non
vendo". Ricca (fra i primi contribuenti tra i parlamentari con oltre un
milione e mezzo di reddito) e prudente la presidente della commissione
Giustizia della Camera Giulia Bongiorno (Pdl). Lei dorme tranquilla. Si fa per
dire. "Ho solo titoli di Stato. Ma sono allarmata come tutti gli italiani.
Questa crisi non salva nessuno". Dicono che sono la Casta
ma il buio dei mercati travolge anche i politici? Sono preoccupati, questo sì.
Anche se nessuno appare un trader spericolato. Molti sono parsimoniosi. Giorgio
Lainati (Pdl) denuncia una perdita di 2000 euro. Si può sopportare. Ma è
difficile sfuggire a un effetto domino che dai mercati si estende all'economia
di tutti i giorni Enrico Letta, ministro ombra del Lavoro, paga la scelta di un
mutuo a tasso variabile. "Non è andato particolarmente bene negli ultimi
mesi, ma sapevo che avrebbe avuto oscillazioni. Non ho nient'altro: né titoli
di Borsa né Bot. E sono mediamente preoccupato e mediamente fiducioso. Come
tanti altri italiani". La deputata del Pdl Laura Ravetto dev'essere una
che sta perdendo. Ma non si scoraggia: "Ho un investimento e lascio tutto
com'è. Non voglio diffondere il panico e sono convinta che la situazione
italiana sia diversa da quella americana". Sergio D'Antoni, viceministro
dell'Economia nell'esecutivo del Pd, lascia qualcosa sul terreno delle obbligazioni.
"Ma poco. Il resto sono buoni del Tesoro". Cauto e felice. L'immagine
del politico in ambascie l'ha offerta un politico al quale non manca il denaro,
ben oltre lo stipendio. E l'ha fatto in aula. "Il governo venga in
Parlamento a spiegare. Subito. Perché quando vedo i telegiornali mi si rizzano
i capelli", ha detto a sorpresa Giuseppe Ciarrapico, editore, proprietario
di cliniche, un capitalista vero, che qualcosa dev'avere investito se la
capigliatura si sconvolge. Una soluzione è stare sotto in banca. "Io ho
solo il mutuo e sono contento", dice euforico il ministro Roberto
Calderoli. Tranquillo anche Luigi Grillo, senatore del Pdl: "Ho solo debiti, mutui e conti correnti
scoperti". Ma l'occasione è buona per il riconoscimento a un vecchio amico:
"Il sistema italiano è il più forte d'Europa - giura Grillo -. E se è così lo si deve alla
vigilanza della Banca d'Italia guidata da Ciampi e Fazio".
( da "Nuova Venezia, La" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mira. Baldan (Forza
Italia): "I pranzi consumati sono stati ben 98" Pasti gratis,
l'opposizione all'attacco La Lega chiede un consiglio straordinario:
"Bisogna fare chiarezza" Il sindaco ribadisce la sua versione e nega
ogni addebito: "Sono accuse strumentali per creare scandalo" di
Alessandro Abbadir MIRA. Sulla questione dei pasti gratis a sindaco e assessori
nella mensa delle Serimi scoppia la bagarre politica. Le opposizioni vanno
all'attacco della giunta e chiedono a gran voce lo svolgimento di un consiglio
comunale straordinario come momento di trasparenza nei confronti della
cittadinanza. Intanto emergono i dati. I pasti contestati, cioè considerati
gratis dal centrodestra e consumati da sindaco e assessori prima della stipula
della convenzione sono 98. Il sindaco però replica: "Nessun pasto
gratis". "Dopo quello che è emerso in questi giorni fra accuse e
contro accuse di pasti gratis alla mensa comunale - spiega il capogruppo della
Lega Cesare Renier - siamo intenzionati come opposizione a chiedere al sindaco
lo svolgimento di un consiglio comunale straordinario. La questione morale per
la Lega è una priorità". Appoggia la richiesta il capogruppo di An
Vincenzo Pernorio e anche i consiglieri del gruppo Misto Paolo Lucarda e Andrea
Patron: "L'amministrazione dice - dice Lucarda - che eravamo a conoscenza
che anche i consiglieri potevano usufruire di questi pasti. Non è vero noi
consiglieri non sapevamo nulla. Era una vicenda che è stata gestita dalla
giunta. Un consiglio comunale straordinario potrà essere un'occasione per far
chiarezza anche su questi aspetti". Intanto da Forza Italia che ha
sollevato la questione arrivano accuse circostanziate al Comune. "Non è
possibile smentire - dice Vanna Baldan capogruppo di Forza Italia - il fatto
che molti assessori hanno mangiato gratis 98 pasti al ristorante Il Naviglio
della Serimi. Inoltre alla data del 19 settembre non esisteva alcuna "convenzione"
stipulata tra la Serimi ed il Comune di Mira. Solo il 19 settembre, il sindaco
ha chiesto alla Serimi di stipulare una convenzione per i componenti la giunta.
Sono stati forniti ad assessori pasti gratis senza, pertanto, che la Serimi
incassasse alcunché. Il danno, costituito dal mancato incasso è palese e non
solo per detta società ma anche per i soci pubblici tra i quali il Comune di
Mira". Il primo cittadino però non ci sta: "Ribadisco per l'ennesima
volta - dice il sindaco Carpinetti - che non ci sono stati pasti gratis per
nessuno. Tutti i pasti consumati alla Serimi sono pagati, compresi quelli del
sindaco e degli assessori. Forza Italia e le opposizioni stanno creando uno
scandalo ad hoc che non ha alcun fondamento con la realtà. Si
tratta di accuse strumentali. La facoltà di chiedere un consiglio comunale è
nei diritti delle opposizioni. Si sappia però che il consiglio comunale costerà
ai contribuenti tremila euro circa fra gettoni di
presenza e commissioni. Ben di più dei mille
complessivi relativi ai pasti contestati".
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il bilancio di
previsione per il 2009, approvato martedì sera, prevede tagli ai contributi e
alle spese, tra cui i mobili per gli asili. Senza fondi anche la stagione del
teatrino Groggia Municipalità a secco, niente soldi per sagre e feste Vacche
magre per le feste popolari veneziane. Dalla sagra di San Piero di Castello a
quella di San Girolamo, da quella di San Giacomo dall'Orio a Santa Marta, tutte
dovranno fare a meno dei contributi provenienti dalla Municipalità. Contributo
a cui dovrà rinunciare anche il teatrino Groggia a meno che non arrivi qualche
trasferimento dell'ultim'ora. Ma 12mila euro di tagli li subiscono anche le
scuole elementari alla voce servizi in appalto e altri 3mila l'acquisto di
mobili e attrezzature per le materne.Sono i primi dati che balzano all'occhio
dal bilancio di previsione approvato ieri con 21 voti favorevoli e 8 contrari
che, di fronte ai tagli imposti al più piccolo degli organi di decentramento.
E, secondo i consiglieri, la cosa più probabile è che il già magro bilancio
venga ulteriormente rosicchiato dalla giunta a cui verrà presentato per la sua
approvazione. Ma, d'altra parte, spicca il dato zero alla voce incarichi
professionali esterni, le famigerate consulenze, per le quali l'anno scorso la
Municipalità aveva speso 12mila euro.Tempi di miseria anche per i delegati di
Municipalità, gli assessorini, ai quali la finanziaria Prodi per il 2008 aveva
tagliato l'emolumento mensile, che poteva raggiungere un massimale di 900 euro
al mese se il delegato non avesse svolto altri lavori, e per i quali Ca'
Farsetti aveva cercato altre soluzioni, bocciate dallo stesso Consiglio di
Municipalità. "L'autonomia di bilancio è parziale, volendo usare un
eufemismo, l'esecutivo non è riconosciuto, della città metropolitana, cui le
Municipalità dovrebbero tendere, non se ne parla più sbotta il vicepresidente
dell'organo Fabrizio Reberschegg tanto vale fare due o tre passi indietro e
tornare ai consigli di quartiere". Reberschegg aveva tacciato
l'amministrazione comunale di "inerzia totale" in un accalorato
discorso che aveva preceduto il voto con cui il consiglio, all'unanimità, ha
respinto la soluzione prospettata per far rientrare dalla finestra le paghette
per i delegati. La proposta di Ca' Farsetti era che i
delegati fossero di diritto membri delle commissioni della Municipalità,
fruendo del gettone di presenza di 27 euro per ogni riunione. Andando a sostituire ciascuno un
consigliere della maggioranza consiliare. "Proposta ridicola e offensiva
la aveva definita il presidente Enzo Castelli che pone di nuovo, a tre
anni dalla costituzione delle Municipalità, il problema di una fase di
transizione infinita".Intanto la mannaia dei tagli, non potendo toccare i
servizi essenziali, si abbatte su sport e cultura con 35mila euro di tagli a
mostre e iniziative culturali, dei quali 20mila per il solo teatrino Groggia,
7mila per le varie sagre e 11mila per altre attività culturali e ricreative.
Invariato, invece, rispetto all'assestato 2008 il costo della Municipalità
stessa, di 218mila euro dei quali 115mila per le indennità dei consiglieri e
20mila per collaborazioni coordinate e continuative.Pierluigi Tamburrini.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Offerte per le
famiglie degli operai morti nella nave: i capigruppo invocano la privacy sulla lista
delle donazioni Condizioni di salute, orientamenti sessuali, convinzioni
religiose: i dati sensibili coperti dalla legge sulla privacy notoriamente sono
questi. A Ca' Farsetti, tuttavia, nei dati sensibili vorrebbero inserire anche
il portafoglio. Sia chiaro: il portafoglio privato dei singoli consiglieri
comunali. Della serie: nessuno, men che meno i giornali, deve sapere se - e
soprattutto quanto - ogni singolo consigliere ha donato per una causa benefica.
E fa niente se la causa benefica è stata ampiamente pubblicizzata: le liste dei
donatori devono restare segrete. E, ancor di più, devono esseri coperti dal
segreto i non donatori.La città sentiva evidentemente il bisogno che la
conferenza dei capigruppo consiliari affrontasse questo spinoso e fondamentale
tema. E fortunatamente, ieri mattina, nella consueta riunione settimanale dei
capigruppo, l'argomento è stato posto in discussione, anche se solo al termine
della riunione, alla voce "varie ed eventuali". Purtroppo il nodo non
è stato sciolto, mancando al consesso il presidente del consiglio comunale
Renato Boraso, motivo per cui se ne riparlerà mercoledì prossimo. Ma qualche
paletto è stato posto. E il primo è che nessuno deve sapere quanto hanno
scucito i singoli consiglieri per interventi di beneficenza, anche se
annunciati a suo tempo con grande enfasi.La colletta che si vorrebbe inserire
nei dati sensibili da tutelare a norma di privacy ha a che fare con la tragedia
che il 18 gennaio scorso vide morire asfissiati, nella stiva di una nave nel porto
di Venezia, due operai, Denis Zanon e Paolo Ferrara. Fu in quell'occasione che
Boraso lanciò la proposta di una raccolta di fondi da devolvere alle famiglie
delle vittime. Nessuno obiettò, non uno dei 46 consiglieri comunali e non uno
dei 12 assessori, men che meno il sindaco, ebbe qualcosa da ridire al riguardo.
Fatto sta che, a quasi nove mesi di distanza dalla tragedia, alle famiglie dei
due operai non è giunto un centesimo. Motivo: la colletta attende ancora
donazioni. Dei 46 consiglieri comunali, solo 17 hanno aperto il portafoglio.
Dei 12 assessori, solo uno si è fatto avanti. I solleciti e
le mail inviate da Boraso per tentare di chiudere la colletta sono caduti nel
vuoto, lasciando in "cassa" 1.800 euro contro i 4.000 che il
presidente del consiglio comunale pensava di raccogliere. L'ipotesi era che
ciascun consigliere devolvesse almeno un gettone di presenza, 84 euro lordi, 55 netti, anche se l'ideale sarebbe stata una
donazione di 100 euro a testa, come peraltro alcuni hanno fatto. Ma il
timore, evidentemente, è che adesso diventi di dominio pubblico la lista dei 18
che il contributo l'hanno dato e, di conseguenza, che divengano pubblici anche
i nomi dei consiglieri e degli assessori che alla colletta non hanno
partecipato. A meno che non si invochi la privacy. Appunto.Al.Va.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA MUNICIPALITA' DI
MESTRE-CARPENEDO TORNA SULLA QUESTIONE I mini-assessori rifiutano "le
briciole del Comune" Mestre-Carpenedo dice no a quelle che considera le
briciole concesse dal Comune alle Municipalità. Il parlamentino ha infatti
bocciato con un voto pressoché unanime (astenuti o contrari solo i membri
dell'Udc) la proposta dell'Amministrazione di sostituire
l'indennità di funzione degli organi esecutivi municipali con un gettone di presenza per le sedute delle commissioni
consiliari. Una presa di posizione, quella dell'ex quartiere, che arriva dopo
un botta e risposta nato lo scorso gennaio, quando la Finanziaria
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'esponente
dell'Italia dei Valori aveva contestato i criteri per la formazione della
commissione Pari opportunità, donne contro L'assessore Lizzi replica alle
critiche della Schiratti: "Scelte ineccepibili" Le
Pari opportunità infiammano la Provincia di Udine. Dopo l'attacco della
consigliera d'opposizione Paola Schiratti (Idv), che ha definito "molto
discutibili" i criteri con cui sono state scelte le donne che dovranno
comporre la Commissione Pari Opportunità (senza gettone di presenza), interviene l'assessore di
riferimento, Elena Lizzi, difendendo l'operato su tutta la linea."Professionalità,
esperienza acquisita sulle pari opportunità in enti di rappresentanza
istituzionale, eterogeneità territoriale. Sono questi evidenzia Lizzi i criteri
che hanno permesso di scegliere con equità le nuove componenti della
Commissione", tra le 46 che avevano inviato il proprio curriculumSecondo
l'assessore, "che la collega Schiratti, pur apprezzando in un primo tempo
l'adozione dei criteri, abbia poi sostenuto che sarebbe stato bene valutare le
persone e il loro operato, entrando quindi in scelte discrezionali sui
nominativi delle persone mi induce a ritenere che forse avrebbe preferito dei
criteri tali da non permettere di redigere una lista. Noi prosegue - abbiamo
scelto tali criteri perché ci hanno permesso di optare per persone di gran
valore".Una posizione che, ad avviso di Lizzi, è stata capita dall'altra
rappresentante dell'opposizione in Commissione, Letizia Burtulo (del Partito
democratico), che si è astenuta. A differenza di Schiratti che ha votato contro
"per il metodo e per il merito", come ha lei stessa spiegato.Quanto
alle componenti che ora dovranno essere ufficialmente nominate dal presidente,
Pietro Fontanini, l'assessore Lizzi sottolinea trattarsi di persone che
"per la maggior parte hanno già fatto parte della Commissione e ciò deve
essere considerato un punto a favore, non il contrario".Il regolamento
provinciale, approvato nel 2002, prevede che l'organismo Pari Opportunità sia
composto da 5 rappresentanti delle associazioni e dei movimenti maggiormente
rappresentativi del mondo femminile e da 9 rappresentanti delle commissioni
pari opportunità o degli enti locali istituiti presso la Provincia. Ad essi si
aggiungono le rappresentanze dello stesso ente provinciale.A.L.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Niente gettone
ai consiglieri ritardatari" (cdm) Niente gettone per i consiglieri che
arrivano troppo tardi in aula o lasciano la seduta con eccessivo anticipo. È
questo il "nocciolo" della modifica allo statuto del Comune proposta
da Gregorio Torretta del Pd. Che non apprezzi i ritardatari cronici,
d'altronde, l'ha dimostrato anche in aula. "I consigli - dice Torretta -
sono pubblici ed è giusto che siamo noi a dare il buon esempio. Non si può dire
che ci sono "fannulloni" altrove e poi noi consiglieri per primi
arriviamo quando vogliamo e ce ne andiamo quando vogliamo. Bisogna dare un
segnale. Che anche i politici rispettano le regole". Il ragionamento non
fa una grinza. Ma Torretta ha trovato solidarietà fra i colleghi consiglieri?
"Ho consegnato la mia proposta al presidente della commissione statuto,
Piergiorgio Bertoli, che si è impegnato a invitarmi in commissione non appena
la convocherà. Se qualcuno ha controfirmato la proposta? Sa, è un tema non
facile. Ma molti mi dicono che faccio bene".Secondo la
proposta di Torretta, "l'indennità di presenza dev'essere commisurata al tempo effettivo di servizio del
consigliere. Non si ha diritto ad alcun riconoscimento economico se non si è
presenti per almeno i due terzi della durata della seduta". A decidere se
il consigliere è presente o meno dovrebbero essere, secondo Torretta,
regole fiscali: "Il consigliere è considerato assente dalla seduta delle commissioni
allorché non sia presente almeno alla metà dell'orario previsto della
riunione". E, in aula, secondo l'idea di Torretta, se un consigliere
"non risponde all'appello iniziale e, in tal caso, manchi il numero
legale" sarebbe da considerare assente tout court. Piacerà la proposta ai
colleghi consiglieri? Ai posteri l'ardua sentenza.
( da "Repubblica, La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina II - Napoli
"Non sono il regista della rivolta" Nonno interrogato per 4 ore: no
alla discarica, ma senza violenze Era naturale che con Nugnes combattessimo la
stessa battaglia ma sono deluso da cosa dice di me al telefono Ho sempre detto
che il sito non deve aprire anche a costo di prendermi una pallottola in fronte
Nei giorni della crisi ero il punto di riferimento per tutti anche giornalisti
e istituzioni "Conosco Di Vicino e Carandente siamo espressione della
stessa terra" DARIO DEL PORTO "Nei giorni della crisi ero diventato
l'uomo di riferimento su Pianura. Tutti si rivolgevano a me. Ma non potete
considerarmi il regista della rivolta: per fare il regista, in quella
situazione esplosiva, ci sarebbe voluto un generale di corpo d'armata". La
camicia è sbottonata, il tono di voce però è quello di sempre. Per quatto ore,
nella sala magistrati del carcere di Secondigliano dove è rinchiuso da lunedì
scorso, il consigliere di An Marco Nonno risponde alle domande dei magistrati
che lo accusano di devastazione nell'ambito delle indagini sulle proteste
violente contro la discarica di Pianura. "è vero, ho sempre invitato a
resistere ad oltranza contro l'apertura del sito. Ma non attraverso la violenza,
bensì con il presidio. Il primo ordine del giorno che ho presentato in
consiglio diceva esattamente questo: la discarica di Pianura non deve riaprire,
a costo di buscarmi una pallottola in fronte". In quei momenti difficili,
ripete più volte, era diventato l'interlocutore-chiave sul territorio:
"Anche il sindaco Iervolino mi telefonò, il 31 dicembre fui ricevuto dal
prefetto, al quale segnalai alcune alternative a Pianura. Grazie a me, il
quartiere si è salvato. Ecco perché rifarei tutto". Il pm Antonio Ardituro
e il gip Lucio Giordano prendono nota. E con gli incidenti, i bus sequestrati e
incendiati, come la mettiamo? "Non c'entro, la situazione lontano dalla
discarica era diventata ingestibile - replica Nonno - Avevo deciso di limitare
il presidio alla zona di Contrada Pisani perché mi ero reso conto che dalle
altre parti non era cosa". Le indagini hanno fatto emergere però uno
stretto rapporto e interessi comuni tra Nonno, Dario Di Vicino, il capo degli
ultrà dei Niss che avrebbero preso parte alla fase più acuta degli incidenti, e
l'imprenditore (attualmente irreperibile), Leopoldo Carandente, in passato
toccato anche da sospetti di collegamenti con la camorra. "Siamo
espressione della stessa terra. Non pensavo che Di Vicino fosse coinvolto in episodi
di violenza. Quanto a Carandente, l'ho sempre considerato un
imprenditore". Ricorda, Nonno, che "Pianura è un enorme paese.
Pensate che la piazza è chiamata "Il transatlantico", lì si
incontrano tutti, anche i politici locali". Nonno, che pur sospeso dal partito
ha ricevuto la visita in cella di consiglieri regionali e parlamentari,
conferma i contrasti con Pietro Diodato, come lui esponente di An e cittadino
di Pianura. Su Giorgio Nugnes, l'assessore del Pd, pianurese a sua volta, che,
al telefono, lo informava degli spostamenti delle forze dell'ordine e per
questo si trova agli arresti domiciliari, Nonno afferma: "Era assessore al
suolo quando io facevo parte della commissione consiliare. Era naturale che
combattessimo la stessa battaglia". Poi aggiunge di essere rimasto
"deluso" dalle intercettazioni dove Nugnes (secondo la Procura
sapendo di essere ascoltato) lo etichettava come un personaggio da evitare.
"Ma l'accusa che mi ha fatto più male - assicura - è quella di essere uno
speculatore edilizio. Non ho mai avuto interessi in queste attività. Dopo 15
anni di politica vivo in affitto in un appartamento di
( da "Tirreno, Il" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
I NUMERI Un'economia
in bilico MONTECATINI. L'ippica è un settore che dà lavoro ad almeno 40mila
persone in Italia. L'ippodromo Sesana è una delle piazze più importanti a
livello nazionale, con una stagione che inizia a marzo e si protrae fino a
inizio novembre, quando alle giornate ordinarie (le pomeridiane o le notturne
estive), si sostituiscono le matinée. Al Sesana i dipendenti della società
Trenno (gruppo Snai, proprietario anche degli ippodromi di
trotto e galoppo milanesi) sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di
pista. Ma nelle giornate di corsa il numero di lavoratori coinvolti (a gettone
di presenza) è ben più
alto: 15-20 sono impiegati al totalizzatore (ovvero alla riscossione delle
scommesse),
( da "Tirreno, Il" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa
Gettone di presenza di 72 euro lordi PISA. Il
consiglio comunale ha votato all'unanimità la delibera che fissa il gettone di presenza. Ogni
consigliere comunale percepirà 72 ore lorde e dovrà almeno essere presente la
metà del tempo della durata del consiglio comunale. Ciò vale anche per i membri delle
commissioni consiliari permanenti. Il testo è stato elaborato dalla commissione
bilancio con la collaborazione della presidenza del consiglio. "Abbiamo optato
- afferma Antonio Mazzeo, capogruppo della maggioranza e presidente della
commissione bilancio - per il costo più basso possibile sostenuto
dall'amministrazione comunale. Va dato atto a tutti i consiglieri di un grande
senso di responsabilità". Su questa delibera c'è stata, sia prima in
commissione che successivamente in consiglio comunale, una visione unanime da
parte di maggioranza e opposizione. L'approvazione di questa delibera è
successiva all'infuocata polemica che ha visto coinvolta la passata legislatura
in cui il consiglio comunale, oltre a tre dirigenti, è stato accusato di avere
provocato un danno all'erario pubblico con la scelta dell'indennità al posto
del gettone di presenza. La Corte dei Conti ha fissato
il processo per il prossimo 14 gennaio a Firenze. Secondo l'accusa, attraverso
questa scelta, i consiglieri avrebbero percepito più soldi rispetto a quanto
prevede la legge.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
UMBRIA pag. 1 uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di tu... uel
che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di turno, si
inventa pure la presenza
istituzionale e dunque pagata a un convegno sulla filantropia moderna. Accade
in Comune a Perugia. Dove stamattina la Commissione Bilancio era convocata per
questioni ordinarie alle 10. Si doveva discutere di società partecipate e della
cessione alla società di calcio delle aree limitrofe allo stadio Curi. E invece
no. All'improvviso il presidente Enzo Santucci dirama una convocazione "in
forma urgente" perchè la commissione partecipi in modo istituzionale al
centenario della Cassa di risparmio di Perugia, in occasione del convegno
"Fare filantropia nei tempi moderni". Convocazione ufficiale vuol
dire gettone di presenza incassato. Magari bastava
invitare i consiglieri, senza scomodare la commissione. Si sarebbero
risparmiati duemila euro.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ecco i nomi degli
amministratori che hanno partecipato all'iniziativa di solidarietà verso le
famiglie dei due operai morti nella nave a Porto Marghera La colletta muove
solo metà Consiglio Raccolti 2.275 euro versati da 22 consiglieri su 46 e da 3
assessori su 12, compreso il sindaco Alla fine meno della metà dei consiglieri
e degli assessori comunali hanno contribuito alla raccolta fondi per le
famiglie di Denis Zanon e Paolo Ferrara, i due operai morti mentre lavoravano
nella stiva di una nave a Porto Marghera il 18 gennaio scorso. Per la
precisione sono 22 i consiglieri (su un totale di 46) e 3 gli assessori (su 12)
che hanno messo mano al portafoglio, oltre al sindaco Massimo Cacciari.
Ventisei persone in tutto, che hanno offerto in tutto 2.275 euro. Una media di 87.5 euro a testa, inferiore al valore lordo di un
gettone di presenza per una
riunione del Consiglio o della Giunta, che è di 88 euro. Un piccolo boom di
contributi si è registrato solo a partire dal 1° ottobre scorso, data in cui il
Gazzettino ha reso pubblica la notizia della scarsa partecipazione
all'iniziativa, nonostante la raccolta tra gli amministratori fosse
stata promossa con molta enfasi da parte del presidente del Consiglio comunale
Renato Boraso immediatamente dopo la tragedia che uccise i due operai di Porto
Marghera. Trovando un'accoglienza entusiastica da parte di consiglieri e
assessori. E tra i contribuenti dell'ultimo momento c'è anche il sindaco
Massimo Cacciari.Boraso, il cui obiettivo era donare alle famiglie di Zanon e
Ferrara almeno 4mila euro, aveva garantito che avrebbe scucito di tasca propria
la differenza tra questa cifra e quanto effettivamente raccolto. E conferma il
suo intento, anche se non aggiunge una parola di più. "C'è stata una
riunione dei capigruppo che ha sostenuto la non opportunità che il presidente
del Consiglio comunale rilasci dichiarazioni su questi argomenti taglia corto per
cui confermo che la differenza la metterò io, ma non chiedetemi né quanto è
stato raccolto né chi ha contribuito".Ma la lista dei nomi salta comunque
fuori. E segnala che negli ultimissimi giorni, insieme a Cacciari, hanno
contributo l'assessore Anna Maria Giannuzzi Miraglia e i consiglieri Cesare
Campa, Antonio Cavaliere, Michele Zuin (Forza Italia); Alberto Mazzonetto
(Lega); Giorgio Reato (Pd). Prima, invece, avevano offerto cento euro ciascuno
gli assessori Michele Mognato e Mara Rumiz oltre ai consiglieri Patrizio
Berengo, Claudio Borghello, Giampietro Capogrosso, Vittorio Pepe, Piero Rosa
Salva, Silvia Spignesi, Giuseppe Pino Toso, Tiziano Treu, Roberto Turetta (Pd);
Felice Casson (Gruppo Casson); Raffaele Speranzon (An); Sebastiano Bonzio
(Rifondazione); Beppe Caccia (Verdi); Diego Turchetto (Gruppo Salvadori); Ezio
Oliboni (Psdi), Giacomo Guzzo (Udeur).Pl.T.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
MESTRE CARPENEDO
Crisi economica, aumentano le richieste di contributi Nel
caso non bastasse il no alla presenza dei delegati in commissione, Mestre-Carpenedo ripropone le
indennità di funzione nella propria proposta di bilancio per l'anno
venturo.Accanto ai quasi 146 mila euro in gettoni per i 42 consiglieri municipali, nel bilancio stilato da via
Palazzo ricompaiono infatti i 57.730 euro annui destinati alla
retribuzione dell'esecutivo.E accanto alla presa di posizione politica, nel
nuovo bilancio emergono anche le nuove necessità della Municipalità più
popolosa in città. "Stiamo registrando un'impennata nelle richieste di
contributi straordinari e minimo vitale, pari ad un più 14 per cento"
spiega la delegata alle Politiche sociali Marisa Gruarin.Da gennaio a settembre
2008, infatti, la Municipalità ha erogato circa 36 euro mensili in sostegni
economici alle famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese: in tutto 338
mila euro, contro i 297 mila usciti dalle casse municipali nello stesso lasso
di tempo lo scorso anno. Di questi fondi, una media di 9000 euro mensili vanno
a chi non riesce a pagare le bollette, contro i circa 4000 euro del 2007.I mesi
"caldi" in genere sono marzo e aprile, quando le famiglie affrontano
i costi del riscaldamento, ma nel 2008 le domande di contributo hanno
continuato ad aumentare anche lungo il corso dell'estate."Stanno arrivando
sempre più richieste afferma Gruarin per l'ultimo trimestre dell'anno
calcoliamo un aumento di circa 5000 euro in più al mese: di questo passo non so
come potremo farcela il prossimo anno se i fondi che ci passa il Comune
rimangono gli stessi". Intanto la Municipalità, nella propria proposta di
bilancio, ha chiesto 40 mila euro in più rispetto ai 489 mila previsti per il
2009.Un incremento di 80 mila euro rispetto ai 380 mila previsti da Ca'
Farsetti va anche agli affidi familiari per i minori, aumentati del 30 per
cento negli ultimi dodici mesi.Giulia Da Lio.
( da "Sicilia, La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Spataro (Pd) e le
intenzioni della Regione "Più che le Circoscrizioni
taglino i loro gettoni"
Il Comune, a differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane alla
Provincia, avrà un collegio dei Revisori dei conti con la presenza di un rappresentante eletto
dalla minoranza. L'accordo pare raggiunto, tanto che nella prossima conferenza
dei capigruppo prevista lunedì prossimo, si potrebbe decidere di anticipare la
seduta dell'assemblea sull'argomento prevista il 27. Dopo la sostanziale
apertura del capogruppo Udc, Antonio Moscuzza, a fare da suggello alla
decisione arriva un'esplicita dichiarazione di disponibilità di Salvo Sorbello,
capogruppo di FI. Era stato proprio Sorbello, come portavoce degli azzurri, a
chiedere nell'ultimo Consiglio comunale di procedere all'elezione dei tre
componenti del collegio dei Revisori dopo un approfondimento di tutte le
implicazioni politiche. "Siamo convinti - ha detto Sorbello - pur non
mettendo in discussione i ruoli di maggioranza e opposizione, attribuiti dal
voto degli elettori, che vadano comunque ricercate con pazienza e buona volontà
tutte le ragioni che portano a una corretta gestione delle istituzioni,
garantendo le posizioni dell'opposizione, nel pieno rispetto delle norme e
senza che questo si traduca in inciuci". Sull'altro versante, il
consigliere del Pd Roberto Messina, ancora all'oscuro delle decisioni palesate
dalla maggioranza, rileva che "i partiti del centrodestra, godendo di una
maggioranza bulgara in Consiglio, non intendono assegnare componenti dei
revisori al centro-sinistra. Noi rivendichiamo la nomina di un revisore non per
una lottizzazione, ma perché, in un quadro di sofferenza economica, un
rappresentante della minoranza garantirebbe quella trasparenza sui conti del
Comune utile a evitare i disastri del vicino Comune di Catania". Graziella
Ambrogio.
( da "Sicilia, La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dalla Giunta
approvata la proposta del primo cittadino di ridurre i compensi mensili Detto
fatto. Il sindaco, a partire dal primo ottobre, riduce i compensi mensili spettanti
all'amministrazione, compreso il suo. Stavolta Valvo non ha perso tempo ed ha
dato subito seguito alla sua proposta, avanzata pochi giorni fa, di ridurre i
costi della politica. Il progetto è approdato nella
prima seduta della nuova giunta comunale che l'ha subito recepito, deliberando
la riduzione delle indennità per il sindaco e gli assessori. La
rideterminazione delle indennità di funzione sarebbe così funzionale alla linea
di contenimento dei costi che il comune ha dichiarato di
volere perseguire ed in perfetta sintonia con le normative nazionali e
regionali, mirate alla limitazione dei costi della politica. Soddisfatto per questo primo passo in tale direzione il
sindaco. "La delibera è un atto importante teso a ridurre i costi della politica e ad evidenziare ancora di più
che l'impegno politico deve essere mirato a interessi pubblici e non personali.
L'auspicio- aggiunge il primo cittadino- è che il Consiglio comunale possa
seguire la stessa impostazione, anche in termini di riduzione delle sedute
delle commissioni consiliari, non sempre produttive e necessarie". Con un
chiaro riferimento del sindaco al costo delle quattro commissioni, ritenuto
evidentemente elevato rispetto al lavoro prodotto, anche se ciò non è mai stato
stigmatizzato prima d'ora nemmeno dalla presidenza del consiglio. E i
consiglieri che ne pensano? La maggior parte di loro si dichiara scettica circa
il nuovo atto di giunta. Vincenzo Micale del Pdl aggiunge qualcosa di più.
"Bisogna intanto vedere se uno fa l'amministratore per sport o con
professionalità, come attività di servizio- sottolinea - In questo caso deve
essere remunerato perché fornisce un servizio alla collettività. E di
amministratori così, per fortuna ce ne sono tanti. Uno per tutti l'ex sindaco
Bufardeci. Poi ci sono i personaggi che operano da dopolavoristi come il
sindaco Valvo che, a parte alcuni atti di cui non voglio discutere, non ha
creato nessun tipo di vantaggio per la collettività. Per questo non dovrebbe
essere remunerato". Altro discorso vale per i consiglieri comunali di Noto
"che hanno il gettone di presenza più basso
rispetto a quello dei comuni vicini. Per quanto mi riguarda, io lavoro con
grande spirito di servizio per la collettività, come dovrebbe fare chi ha
l'onore di rappresentare i cittadini. Lo dimostro con le mie proposte di
modifiche a regolamenti, come quello dei beni e servizi, che così com'erano,
mortificavano le imprese locali, a vantaggio delle ditte esterne". Cetty
Amenta.
( da "Libertà" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ll'ultra-liberismo
da osteria nostrano, la nostra sanità pubblica avrebbe dovuto seguire lo stesso
destino e il sistema pensionistico avrebbe dovuto essere interamente
privatizzato e legato al mercato azionario Nel frattempo, dagli Anni Sessanta a
oggi, il welfare state è stato pesantemente ridotto, la sanità statunitense
interamente privatizzata, e, secondo il parere di molti ideologi
dell'ultra-liberismo da osteria nostrano, la nostra sanità pubblica avrebbe
dovuto seguire lo stesso destino e il sistema pensionistico avrebbe dovuto
essere interamente privatizzato e legato al mercato azionario. Tutto questo
prima della crisi finanziaria? accompagnata, tra l'altro, da
alti costi dell'energia e forti tensioni internazionali. Aprendo una parentesi,
ricordiamo che Bin Laden (così come Saddam Hussein) era stato in passato
pesantemente finanziato dagli USA (per volere dei neo-conservatori americani
che lo avevano preferito al più laico Massud), ai tempi dell'invasione
sovietica in Afghanistan: i neo-conservatori americani hanno dunque una
grave responsabilità politica nel deterioramento del
quadro internazionale culminato con la tragica e inutile guerra dell'Iraq, che
ha solo rafforzato il terrorismo. Tornando alla finanza, nessuno sa esattamente
quale sia l'ammontare complessivo dei mutui e dei titoli fasulli in
circolazione, né chi li detiene. Tutto questo genera incertezza: le banche non
osano prestare, gli investitori non investono e non si sa quanto gli interventi
della Fed e dalla BCE riusciranno ad arginare la crisi. In questa situazione il
premio Nobel Joseph Stiglitz ha proclamato pubblicamente la fine dell'era del
capitalismo senza regole e l'inizio di una fase di "capitalismo
regolato". Questo avviene però con l'ennesima redistribuzione di ricchezza
a danno dei ceti più poveri: le perdite immense causate da manager cialtroni
senza scrupoli saranno scaricate, con le nazionalizzazioni, sul contribuente
(prevalentemente impiegati, operai e insegnanti, che, stando alle dichiarazioni
dei redditi, sembrano guadagnare più di tanti gioiellieri, imprenditori, notai
e avvocati). E' vero che alcuni top managers perderanno il posto ma la loro
buona uscita milionaria e il loro reddito stratosferico accumulato permetterà
loro senz'altro di non passarsela troppo male? La crisi dei mutui ha
tragicamente mostrato la pericolosità di un certo modo aggressivo di fare
affari nel mondo finanziario, l'inaffidabilità dei dispositivi di controllo del
settore bancario americano figlio della deregulation neo-conservatrice e
l'assenza di governance nei mercati finanziari mondiali, soggetti a crisi
decennali: dopo il crollo di Wall Street del 1987, abbiamo avuto la crisi
asiatica del 1997, quella russa del 1998 e a quella attuale, la più grave. In
generale queste crisi sono precedute da fasi di "euforia", in cui le
borse crescono in modo eccessivo rispetto all'economia reale e investitori
inesperti vengono attirati sui mercati. Le teorie economiche neo-conervatrici,
spesso presentate all'uomo della strada con la granitica (quanto usurpata)
pretesa di scientificità, dopo aver spodestato il pensiero keynesiano, hanno
offerto alle lobby finanziarie argomentazioni ideologiche per indebolire il
welfare state, diffondere in ogni Paese il precariato tra i giovani, rimuovere
ogni forma di controllo sui mercati internazionali e arrivare all'attuale
regime di globalizzazione in cui gli speculatori sono più forti di molti
governi sovrani. Se veramente sta nascendo un "nuovo capitalismo
regolato", questo deve avvenire in modo trasparente, chiarendo bene chi
paga e chi si avvantaggia e in che misura.. Nel quadro economico attuale il
potere economico è concentrato in pochissime mani e sfugge al controllo
democratico delle opinioni pubbliche, così come sfugge al controllo dell'opinione
pubblica e a qualsiasi regola (e sanzione) l'informazione mediatica dei grandi
circuiti televisivi. Nel sistema politico bipolare maggioritario l'altissimo
costo di accesso ai media televisivi garantisce visibilità pubblica solo alle
forze politiche finanziate da grandi lobby. Non a caso, il grande filosofo
liberale Popper, in un recente e coraggioso intervento, ha affermato che solo
una TV pubblica, che offra spazio e pari trattamento per tutte le idee possa
garantire la democrazia. Alla base di tutto il nostro sistema economico
internazionale c'è (o dovrebbe esserci) il pensiero liberale e la sua
dichiarata (e condivisibile) ricerca della "mobilità" sociale, ossia
di una situazione in cui i talenti individuali vengano sfruttati appieno e
anche gli individui più poveri possano raggiungere un elevato status grazie ai
loro meriti. Inequivocabilmente a favore della mobilità sociale sono stati i
liberali europei ottocenteschi che lottavano contro l'assolutismo, i primi
socialisti e socialdemocratici del Novecento, che lottavano per condizioni di
lavoro umane, gli oppositori al regime sovietico. Inequivocabilmente contro la
mobilità sociale sono state gli assolutisti ottocenteschi, i latifondisti
latino-americani, i funzionari sovietici. Il lettore potrà formarsi la propria
idea su quanto portatrici di mobilità sociale siano le grandi lobby finanziarie
e affaristiche, gli oppositori della par condicio TV o i fautori di un sistema
educativo costoso e classista. I nuovi assetti del capitalismo non possono e non
devono sottrarsi ad un dibattito trasparente, almeno nei Paesi dove ancora
esiste una forma di "par condicio televisiva" (certo non l'Italia).
Se si continuano ad effettuare tagli alla scuola e alla sanità, non è
tollerabile che un manager guadagni 300 volte lo stipendio di un suo
dipendente, né è tollerabile che ci siano manager pubblici o funzionari locali
che guadagnano parecchie centinaia di migliaia di euro l'anno, per mansioni
prive di monitoraggio (quello c'è solo sugli impiegati?). Tuttavia, laddove c'è
uso di denaro pubblico ed intervento pubblico (non più da demonizzare in nome
dell'ideologia neocon), si devono individuare centri di responsabilità,
meccanismi di controllo e sanzioni. Chi crede nelle politiche economiche attive
non può accettare che lo stato sia un'arma spuntata. Non c'è alternativa al
mercato, ma occorre battersi affinché la "dura legge del mercato" non
sia, come sempre, applicata solo ai giovani precari e mai ai rampolli del
capitalismo da salotto, imprenditori e finanzieri per appartenenza familiare.
Marco Mazzoli 11/10/2008.
( da "Tirreno, Il" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cecina POLEMICA NEL
PD POLEMICA NEL PD Speravo in un vento davvero nuovo Se al mondo esiste una
persona che non è portata per la politica, questa corrisponde ai miei
connotati. E quindi, lungi da me la pur minima ambizione a riguardo. Mi ritengo
in questo particolare campo poco più che una pulce. Di quelle pulci però
abbastanza appassionate di politica che ne parlano in treno, per strada, al
supermercato, facendo jogging... In tutte quelle occasioni insomma, che
"le pulci della politica", come il sottoscritto, hanno la possibilità
di confrontarsi. L'impressione rilevata, che ho raccolto a 360 gradi è una
sola: una generale sfiducia nella classe politica (sono
sempre presenti, benché non se parli più, i privilegi denunciati da Rizzo e Stella) a tutti i livelli, sia a destra che a sinistra, senza
distinzione di appartenenza. Siccome poi le pulci sono animaletti pratici,
senza troppi fronzoli filosofici per la testa, e "natura non facit
saltum", vengo subito al sodo. è di qualche giorno fa la polemica,
a mio modesto avviso esagerata, sulle dimissioni del Coordinatore del Pd.
Partecipando ho notato fra i convenuti che all'annunciata notizia, si è
ingenerato un generale stupore, e per taluni quasi un'indignazione scioccata
come il trovarsi al cospetto di un orrendo misfatto. Non ho capito bene, però,
se per le dimissioni o per la candidatura a sindaco dello stesso coordinatore?
Chissà! Lasciamo al tempo, che è un gran galantuomo, la risposta. Da povera
pulce della politica mi sono stupito dell'eccessivo stupore, della rabbia
aleggiante, ma soprattutto sono venuto via davvero deluso per un sogno
infranto. Sì, perché è bene sapere che anche le pulci talvolta hanno la pretesa
di sognare. E il mio "I hawe a dream", andando a scomodare il grande
Martin Luther King, era (ed ancora è) che un vento nuovo e salutare animasse il
nascente Partito Democratico. Il sogno più bello era, ed è tuttora, che la
classe politica avesse finalmente acquisito la capacità di rinnovarsi. Che
smettesse finalmente, di essere un mestiere! O l'eterno gioco delle quattro
cantonate. Con questo non si pretendono eroi del tipo Cincinnato o Garibaldi
che tornano con un sacchetto di fagioli alla vita dei campi. Anche perché, di
tali spessori morali all'orizzonte al momento non s'intravedono. Ma solo e
semplicemente che: il ferroviere in politica torni a fare il ferroviere, il
bancario torni a fare il bancario, l'insegnante a fare l'insegnante... e così
via. Spero che il sogno delle "pulci della politica" non venga ancora
infranto perché le pulci, oltre a tossire e a sognare, secondo una recente e
accreditata teoria talvolta s'incazzano pure. Stefano Biagini Cecina ACCORDO
FALLITO Il Palazzaccio non ha risposto Polemica a distanza tra Settore
giovanile cecinese e Polisportiva Palazzaccio. La Valle replica alla lettera
del consiglio direttivo del Palazzaccio. Intanto devo, per la risposta,
rivolgermi a un consiglio intero non avendo come al solito un interlocutore che
si sappia prendere la responsabilità di quel che dice. Pazienza. Nella
richiesta fattami tramite l'articolo pubblicato il 21 settembre 2008, credo di
poter ravvisare più di un elemento che la rendono del tutto inappropriata. 1)
Ammesso che la Polisportiva Palazzaccio abbia titolo per domandare "i
soldi del torneo", vi pare che a questo possa e debba rispondere il sottoscritto?
2) La malcelata insinuazione che si evince da quel "e i soldi del torneo
di giugno?" non nasconde un'ammissione riguardo alle mancate retribuzioni
dei nostri allenatori? è come dire, i soldi degli allenatori non ci sono, ma
neanche quelli del torneo... 3) Quale titolo pensa di avere la Polisportiva e
che diritti pensa di vantare su quei soldi? Ha forse dimenticato che dal
dicembre 2007 non esisteva già più collaborazione? Che una loro missiva del 26
marzo 2008 sanciva la volontà di porre fine all'accordo? 4) Se poi vogliamo
ragionare terra terra, chiedo: cosa hanno fatto per l'organizzazione del
torneo?! E perché questo si svolgesse regolarmente? La realtà è che mentre
c'era gente che lavorava per il torneo, loro erano intenti ad organizzare cene
e incontri per la stagione 2008-2009, da gestire da soli, a raccogliere
pre-iscrizioni, anche se, con il patrocinio dell'amministrazione comunale si
stava lavorando per stipulare un nuovo accordo. La prova è che un accordo
preliminare nel luglio fu firmato, ma da loro puntualmente disatteso. In
definitiva credo che la Polisportiva non abbia titolo per avanzare la domanda
che mi pone. Per quanto concerne invece i premi di preparazione, sottolineo che
la A.s.d Cecina non ha fatto mistero di aver ceduto un suo atleta alla
Sampdoria tanto che ne fu data notizia anche sulle pagine di questo giornale,
non altrettanto devo dire è accaduto per F.M, ceduto al Livorno ad inizio
estate 2008, per M.S ceduto prima al Livorno 2007/2008 e poi girato, con la
nostra determinante mediazione, all'Empoli F.C. Dobbiamo forse documentare i
dettagli di queste operazioni? Per noi A.P. della Sampdoria è da inserire in
bilancio, il problema sono le cessioni dei tesserati Polisportiva Palazzaccio
tenute nascoste (sicuramente quella di F.M.) o non dichiarate anche nell'ultimo
articolo denuncia. Sui mancati compensi ai nostri allenatori le argomentazioni
del Consiglio della Polisportiva sembrano voler introdurre un nuovo concetto
economico: "impossibile pagare i debiti con il deficit": facile e
meraviglioso, peccato che sia impraticabile. Per finire, anche se la Asd Cecina
sente di aver un obbligo morale rispetto ai destinatari di quei rimborsi, e
pagherà, ci devono spiegare perché mai dovremmo farlo noi, visto che tutte le
entrate dell'allora Settore Giovanile Cecinese le gestirono loro e visto che
inserendo in bilancio le cessioni suddette forse il bilancio sarebbe attivo.
Marcello La Valle presidente Settore Giovanile Cecinese LIBERISMO ADDIO In
piazza contro la grande bugia La grande bugia è stata svelata. Era nata nei
primi anni 80, fautori, i miti dell'epoca Reagan e la Thatcher. Stop allo
Stato, mani libere al mercato: tutto ciò che è pubblico fa schifo, è bello solo
il privato. Chi provava a dissentire era guardato come un povero mentecatto da
compatire (se andava bene) altrimenti come un soggetto pericoloso per la
comunità. Ed allora tutti a seguire i grandi "pifferai"
ultra-liberisti: ma quali garanzie nel lavoro? Un bel lavoro precario, niente
scala mobile. Ma quali interventi dello Stato nei servizi, nella scuola, nella
sanità, nell'edilizia pubblica? Roba vecchia, provvede il mercato. Poi sono
cominciati ad arrivare i frutti avvelenati: giovani disperati senza nessuna
certezza occupazionale, diritti sindacali oramai divenuti un ricordo dei bei
tempi andati. In Italia siamo stati ancora più bravi, abbiamo raggiunto il
record europeo di omicidi sul lavoro e quello per possedere salari più bassi di
tutto il vecchio continente. Pochi hanno goduto, molti hanno sofferto: il 10%
della popolazione si è "pappato" il 50% della ricchezza nazionale,
mentre una famiglia su quattro stenta ad arrivare (oramai) alla 3ª settimana
del mese. Ma l'orgia non è finita: si parla già di sanità privatizzata, di
scuola trasformata in fondazioni (ovviamente private). La morale che ci aspetta
è: se hai i soldi ti curi altrimenti speri in Dio. Una bella scuola solo per le
classi più alte è quello che ci vuole per ripristinare le regole e decoro. Ed
anche nel nostro territorio, non abbiamo scherzato. Non c'è previsione
urbanistica senza che il privato non voglia, non c'è servizio pubblico per cui
non si pensi, prima o poi, ad una esternalizzazione. Ma questa volta il mitico
mercato sta tremando. Ha bisogno di una valanga di soldi pubblici, di soldi
nostri, per salvarsi. Il faro del liberismo, gli Usa, stanno aprendo la
cassaforte di stato e Bush ha già detto a banche ed assicurazioni:
"prendetene e mangiatene". Fra poco toccherà all'Italia e all'Europa
tutta. Tirate le somme di questi decenni ecco, dunque, il risultato: si sono
privatizzati i profitti e pubblicizzate le perdite. Oggi io sarò a Roma alla
manifestazione indetta dalla sinistra perché anche Pinocchio ad un certo punto
si stancò delle bugie. Paolo Francini BASI MILITARI Vicenza insegna
ribelliamoci Come una doccia gelata arriva l'atto di dispotismo con il quale il
Consiglio di Stato, a soli 5 giorni, ha annullato il referendum popolare
sull'allargamento della base militare USA a Vicenza. I desideri del Governo
sono stati soddisfatti. Ma la piena del fiume Dal Molin non si ferma.
Dodicimila vicentini, stretti attorno al loro sindaco e agli assessori, sono
scesi in strada per esprimere la propria indignazione e rilanciare la
mobilitazione. Qualcuno può obiettare che Castagneto non è chiamato in causa,
ma è davvero così? Secondo il nostro parere, oggi i vicentini stanno resistendo
alla prepotenza del potere, anche per noi. E noi abbiamo il dovere di farlo
sapere in giro. Domani anche i nostri territori potrebbero "far gola"
a chi vuole farne terreno di guerra. Il Comune di Castagneto nel suo Statuto si
definisce "Comune Operatore di Pace" e per questo chiediamo alla
giunta una netta presa di posizione. Non è più tempo di moderare le opinioni:
la pace è di parte, eccome, o si sta dalla parte dell'art. 11 della
Costituzione senza "se" e senza "ma anche", oppure si sta
con chi vuole che i nostri territori diventino territori di appoggio a guerre
che nessuna popolazione vuole, ma i governi sì. La Sinistra per Castagneto.
( da "Nuova Venezia, La" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
DELEGATI No alla
modifica del regolamento FAVARO. Il "parlamentino" di Favaro boccia
la delibera sulla modifica del regolamento delle Municipalità introdotta sulla
scorta dei tagli della Finanziaria. Il voto era prevedibile, come del resto è
accaduto in altri organi decentrati della terraferma veneziana. La delibera,
nata in seno alla conferenza dei capigruppo comunali, prevede in sostanza la possibilità per la figura del delegato di poter
partecipare a tutte le commissioni e dunque percepire il gettone di presenza. Una sorta di compensazione,
dal momento che i delegati non percepiscono più l'indennità di ruolo. Il
problema non si pone per un delegato che è unico rappresentante di un gruppo
politico che già partecipa a tutte le commissioni (leggi Verdi,
Comunisti Italiani e Rifondazione); si pone invece per i delegati del Pd. Con
le modifiche al regolamento comunale, ogni delegato potrebbe partecipare a
tutte le commissioni e dunque percepire il gettone nonostante non abbia più
l'indennità. I pareri delle Municipalità non sono vincolanti, ma se tutte
votassero contro (Lido e Chirignago hanno anticipato il parere sfavorevole) la
delibera potrebbe essere ritirata. (m.a.).
( da "Nuova Venezia, La" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mira. Si potrebbero
risparmiare circa 2.500 euro ogni seduta "Consigli al sabato per tagliare
le spese" Proposta di Morara (Fi). Il sindaco Carpinetti: "Non sono
contrario" ALESSANDRO ABBADIR MIRA. Consigli comunali di sabato per far
risparmiare 2500 euro a seduta. Un taglio netto in tempi di crisi, insomma, ai
costi della politica anche locale. Questa la proposta del consigliere di Forza
Italia Mario Morara, che il sindaco Michele Carpinetti è pronto a fare sua. Ma
ecco l'idea del partito di Berlusconi a Mira. "Il
sindaco Michele Carpinetti - dice Morara - ha spiegato recentemente che il
Consiglio di Mira ha un costo di 3 mila euro fra gettoni
di presenza, commissioni e rimborsi lavorativi".
"Si sappia infatti che chi lavora, dopo ogni consiglio, ha diritto ad una
giornata di riposo retribuita dal Comune Se il consiglio supera la mezzanotte,
due giornate. In un momento di problemi finanziari chiedo che i consigli
comunali vengano fatti di sabato mattina, si risparmierebbero circa 2500 euro
per ogni Consiglio Comunale. Con questi soldi l'amministrazione ad esempio
potrebbe eliminare qualche buca sulle strade, riparare i servizi igienici della
palestra di via Oberdan che sono in condizioni pietose". Anche la Lega
Nord appoggia questa idea e si dice pronta a sperimentare questa soluzione.
"La possibilità di tenere dei consigli al sabato che possano far
risparmiare migliaia di euro alla cittadinanza - spiega il consigliere della
Lega Cesare Renier - è un'idea che non va scartata. Per questo siamo pronti a
discutere questa soluzione tenendo conto degli impegni degli altri
consiglieri". Una risposta positiva arriva dal sindaco di Mira Michele
Carpinetti che è pronto a fare i consigli al sabato. "Per quanto mi
riguarda - dice Carpinetti - non sono contrario a questa soluzione. Sono pronto
a fare i consigli ogni sabato e domenica, bisognerà vedere se anche tutti i
consiglieri di opposizione sono pronti a questo sacrificio". Contrario a
questa idea il capogruppo dei Verdi Francesco Vendramin. "E' solo - dice
Vendramin - una proposta demagogica. La verità è che se si risparmia in
rimborsi lavorativi e in gettoni di presenza, al
sabato aumentano i costi dei dipendenti comunali che tengono aperto il Municipio.
Credo che si possano tagliare i costi delle commissioni accorpando più
argomenti in un sol colpo". La proposta di Morara verrà presentata nel
prossimo Consiglio.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Er
il gettone di presenza), con il solito andazzo di molti
consiglieri che, al dovere di essere aula e seguire, almeno formalmente, i
lavori, preferisce il chiacchiericcio lungo i corridoi o passeggiatine al bar
di piazza S. Giustino. E con la maggioranza (un comportamento forse
premeditato) che ad un certo punto esce dall'aula, facendo mancare il numero legale e
determinando lo scioglimento della seduta. E' accaduto ieri, mentre si
discuteva del conto consuntivo dell'Azienda multiservizi "Chieti
Solidale". Per il rendiconto del 2007 del Comune con annessi debiti del teatro
e equilibrio di bilancio, se ne riparlerà dopodomani, tredici ottobre. Ma ieri
a Palazzo d'Achille è successo qualcosa di clamoroso e storico (mai era
avvenuto, a memoria di cronista): il capogruppo misto Enrico Bucci, ritenuto
colpevole nel corso di un duello verbale combattuto con il presidente
dell'assemblea, è stato espulso dall'aula del consiglio con l'intervento dei
Vigili Urbani di servizio, su espresso invito del presidente Raimondi. Bucci ha
commentato come "fatto assai grave e ingiustificato", la decisione
presa dal presidente. Presidente che già prima aveva ritenuto di sospendere per
mezz'ora la seduta perché l'aula era rimasta semivuota, quasi gridando:
"Questo consiglio mi sembra un asilo nido". Intanto, cambiano i
gruppi politici: Alberto Chiavaroli dell'Udeur ha comunicato il passaggio al
gruppo misto che già comprende Bucci e Palmerino Di Renzo. Chiavaroli che si
prepara a candidarsi alle prossime elezioni regionali con l'Italia dei Valori
"nella lista del presidente Costantini". Idv che presenterà anche
l'assessore Bassa nEl Zohbi. Nel gruppo Udeur sono rimasti D'Angelo
(capogruppo) e D'Orazio, oltre all'assessore Giampietro. (A.C.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Burello a
capo dei ricercatori POLO TECNOLOGICO Un comitato scientifico e di indirizzo
per il Polo tecnologico costituito da personaggi "di alto profilo che
hanno dato la loro immediata adesione" e presieduto da Aldo Burello, già
amministratore delegato di Electrolux e presidente di Autovie Venete.
L'ufficializzazione è attesa per oggi, nel corso di una conferenza stampa
convocata dal presidente del Polo tecnologico Michelangelo Agrusti. Massimo
riserbo sui nomi dei componenti il comitato, salvo quello del presidente
Burello, scelto perchè "è una figura prestigiosa nell'ambito della ricerca
applicata ed è stato uno dei motori della ricerca e sviluppo nella più grande
azienda del territorio - spiega Agrusti -. Burello corrisponde all'identikit
che mi ero prefigurato, e poi perchè è un giovane entusiasta, nel senso che
possiede l'intelligenza vivace e l'entusiasmo di un
giovane". Del comitato faranno parte pordenonesi e non, con importanti
esperienze di ricerca alle spalle, che hanno aderito allo spirito
volontaristico dell'iniziativa (niente gettoni di
presenza, quindi), e che avranno il compito di
"identificare le linee guida compatibili con le esigenze del territorio
sulle quali poi indirizzare l'attività del Polo di anno in anno,
stabilendo le priorità. Sulla base dei loro indirizzi, che non prescinderanno
dalle necessità delle imprese - conclude Michelangelo Agrusti - il Polo
orienterà le proprie azioni". (e.d.g.).
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMANO. Oggi La
scelta della facoltà Convegno a S. Cuore Come trovare un'impiego? A che
facoltà iscriversi dopo le scuole superiori? Come districarsi nella giungla
delle domande e delle offerte di lavoro? Per aiutare i giovani ad orientarsi
nell'universo delle professioni, l'assessorato alle politiche giovanili del
Comune ha organizzato per oggi un convegno dedicato ai giovani alle prese con
la scelta dell'università o alla ricerca di un'occupazione. Il seminario si
intitola "Mondo del lavoro: istruzioni per l'uso", si terrà nella
sala del teatro Gnoato di Sacro Cuore. "Abbiamo avvisato le scuole -
conferma l'assessore referente Michele Sella - e abbiamo spedito gli inviti a
tutti i ragazzi di quinta romanesi ma anche a quelli di uno o due anni più
vecchi. Ci rivolgiamo agli studenti che intendono proseguire il percorso
scolastico iscrivendosi all'università ma anche a chi non ha ancora trovato un
lavoro o si trova in una condizione di precariato". Interverrà Diego
Caron, di Confindustria Vicenza, che spiegherà quale condotta e quale
atteggiamento vengono richiesti oggi dalle aziende, Giampaolo
Dalla Rizza, consulente del lavoro, svelerà tutto ciò che c'è da sapere su
contratti, diritti e doveri dei lavoratori, Anna Maria Stella, responsabile del centro per l'impiego
di Bassano farà una panoramica della situazione occupazionale nel comprensorio
e Gilda Rota, responsabile dell'ufficio stage-mondo del lavoro dell'università
di Padov. Il seminario inizierà alle 9 e si concluderà alle
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Fa discutere la previsione di legare alla presenza di consulenti in ambulatorio la modifica dei parametri da rispettare Studi
dentistici, il rebus dei requisiti I rappresentanti provinciali degli
odontoiatri chiedono un incontro all'assessore I rappresentanti degli odontoiatri
delle quattro province del Friuli Venezia Giulia due settimane fa hanno inviato
uno scritto all'assessore regionale alla sanità, Vladimir Kosic,
chiedendo di essere convocati al più presto.A preoccuparli, in particolare ,la
ventilata intenzione che parrebbe sussistere in sede regionale di trasformare
gli studi dentistici da struttura semplice a struttura di media complessità
qualora risultino effettuate all'interno consulenze professionali. Ovviamente
questo avanzamento di categoria produrrebbe oneri di natura burocratica ma
anche strutturale e conseguenti maggiori spese."Vorremmo poter discutere
l'argomento e attendiamo chiarimenti" afferma Paolo Maisano, portavoce per
la provincia friulana della categoria, gettando acqua sul fuoco in attesa di
saperne di più."Quando risultino un certo numero di consulenze, mettiamo
otto o dieci, sono anche d'accordo che la complessità aumenti, ma se il dato è
più limitato mi pare eccessivo": commenta però nel merito della
questione.Ma che cosa si intende per consulenza professionale?Per
esemplificare, consulente può essere considerato un collega che venga ad
operare in una determinata branca, come l'implantologia ormai così diffusa o
l'ortodonzia.Secondo Maisano non possono essere neppure accampate
giustificazioni di tipo sanitario a sostegno delle novità che pare ci sarebbe
la volontà di introdurre: "In una struttura semplice si adottano già
protocolli ben codificati per garantire sotto il profilo igienico e riguardo
alle procedure di sterilizzazione - rileva il medico - All'interno di una
struttura semplice dunque si possono effettuare sia l'implantologia che la
piccola chirurgia, intendendo ad esempio l'estrazione di un dente del
giudizio".P.D.
( da "Corriere delle Alpi" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Governati da
politici incapaci" Gian Antonio Stella alla
Nogherazza a 360 gradi sull'Italia Il giornalista era ospite del Lions Club
Belluno per la presentazione del libro "La deriva" ROBERTO DE NART
BELLUNO. "La compagnia di navigazione Tirrenia ha totalizzato 400 milioni
di deficit negli ultimi due anni, ciononostante il suo amministratore delegato
Franco Pecorini, è stato riconfermato da Berlusconi nell'incarico, che ricopre
dal lontano 1984. Ebbene, io spero che l'attuale tempesta finanziaria che si è
abbattuta sui mercati internazionali serva almeno ad aprire gli occhi ai
politici. E insegni che non è più possibile continuare con questi metodi".
Lo ha detto il giornalista Gian Antonio Stella, la penna più abrasiva del
Corriere della Sera, che venerdì è stato ospite del Lions Club S. Martino di
Belluno al ristorante Nogherazza di Castion per la presentazione del libro
"La deriva", scritto insieme a Sergio Rizzo. Dopo l'introduzione del presidente del Lions Antonio Da Pian,
che ha esortato i presenti e la stampa a monitorare e fare opinione per
denunciare la "mala gestio", la cattiva gestione, il
conduttore Michelangelo De Donà ha presentato il relatore, inviato ed
editorialista del Corriere ed autore del fortunato libro "La casta",
che ha già venduto 1 milione e 250 mila copie. Stella
ha raccontato, con una serie di aneddoti, i guasti e gli sprechi del nostro
sistema politico, divenuto ormai insensibile agli attacchi della stampa.
"Lo scorso anno avevamo denunciato i costi esagerati dei palazzi del
potere a Roma" ha detto Stella "e i politici
avevano promesso che li avrebbero ridotti. Oggi scopriamo che il loro costo è
ancora il doppio di quello della monarchia britannica. Non è cambiato
nulla!". Ma quel che è peggio, secondo il giornalista, "è che siamo
governati da politici incapaci di fare le riforme. Come può un deputato come
Martuscello, in pensione a 46 anni con 7-8000 euro al mese, mettersi al tavolo
per discutere la riforma delle pensioni? E il ministro della Pubblica
istruzione Gelmini, con quale faccia si presenta a riformare la scuola, se
proprio lei è andata a sostenere l'esame di avvocato a Reggio Calabria dove l'abilitazione
la ottengono praticamente tutti?". Nel libro "La casta", le
responsabilità erano precise. Erano loro, i politici, i colpevoli. Ne "La
deriva", invece, c'è la consapevolezza che non ci sono solo le
responsabilità politiche, è tutto il sistema che è deteriorato. "Com'è
possibile", s'interroga Stella, "che il
direttore generale di Mediobanca abbia preso in un anno 17 milioni di euro,
mentre il suo fondatore Enrico Cuccia, in una vita, abbia lasciato in eredità
ai figli un milione di euro?". E ancora "c'è un Comune in provincia
di Agrigento, di 978 abitanti con 14 dipendenti comunali e 57 lavoratori
socialmente utili. Un dipendente ogni 14 abitanti! Ebbene, i costi di questi 57
lavoratori sono sostenuti al 90% dalla Regione, e tuttavia quel 10% a carico
del Comune è bastato a portare il dissesto economico. Dinanzi a una situazione
simile è ovvio che si faccia il federalismo fiscale. Ma la destra vi pare
disposta a perdere le elezioni al Sud? No. E così è intervenuta a sanare i
bilanci con la solenne promessa del leghista Maroni che questa è l'ultima
volta". Negli anni '70 eravamo primi nel turismo e anche il made in Italy
era leader di mercato, oggi siamo scesi al quinto posto. Ma la previsione
peggiore sta nel trasporto marittimo delle merci. "Oggi ci sono navi che
pescano
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gallura Berchidda,
approvata l'adesione alla Comunità montana L'opposizione resta perplessa, ma
sostiene l'iniziativa "per i finaziamenti al paese" BERCHIDDA. Un
solo punto all'ordine che ha suscitato un acceso dibattito all'interno del
consiglio comunale di mercoledì. La riunione straordinaria aveva come argomento
l'adesione alla Comunità montana del Monte Acuto. L'argomento era già stato
portato in consiglio a fine luglio ma non era stata raggiunta la maggioranza
assoluta necessaria per l'approvazione. A far mancare il quorum era stato il
solo voto contrario del vice sindaco Sergio Meloni. "Non mi è sembrato un
gesto di responsabilità del vice sindaco - ha sottolineato il capogruppo della
minoranza Andrea Campus - per una scelta che riguarda tutto il paese,
considerando che avremo potuto evitare la riunione di oggi approvando già a
luglio l'adesione. Il sindaco dimostra in questo caso di non riuscire a
governare la propria maggioranza". è rimasto sulle sue posizioni il vice sindaco
ribadendo che "si tratta proprio di responsabilità il votare contro un
ente che genera soltanto spreco di denaro. Parliamo tanto di taglio dei costi della politica ma nessuno fa nulla in concreto. Queste scelte possono partire
dal basso e Berchidda può dare il suo contributo". Nei diversi interventi,
i consiglieri comunali hanno espresso le loro perplessità sul nuovo ente
ribadendo che il loro voto sarebbe stato comunque a sostegno per non perdere
quei finanziamenti dei quali la nuova comunità montana potrà beneficiare.
Berchidda aderisce così alla Comunità ma, come previsto dalla legge, l'adesione
dovrà essere riapprovata entro un mese con la stessa maggioranza. Dalla seduta
di mercoledì emerge un dato politico. Nelle votazioni che maggiormente coinvolgono
il territorio, c'è una divergenza di vedute tra il sindaco Sannitu ed il suo
vice Meloni, a proposito d Sic, i siti di interesse comunitario. Al termine del
consiglio comunale Andrea Campus ha chiesto se è vero che la Corte dei Conti ha
preteso dal Comune chiarimenti sul bilancio 2006 e perché, nonostante le norme,
il consiglio non sia stato avvisato. (m.p.).
( da "Adige, L'" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Silvia Cavalloro
Sospesa la decisione in merito alla modifica del numero dei componenti della
commissione politiche sociali, volontariato e famiglia della Circoscrizione S.
Giuseppe e S. Chiara, si deciderà nella prossima seduta. A seguito delle
dimissioni del membro esterno indicato dalla minoranza, la commissione aveva
deciso di non procedere alla surroga, riducendo i componenti da sette a sei,
visto il breve periodo di attività che precede le nuove elezioni della prossima
primavera. La proposta però non ha trovato l'accordo di parte dei consiglieri
di minoranza presenti in aula che hanno chiesto anche la sospensione del
consiglio per confrontarsi. In materia di viabilità, invece, è giunto alla fase
di progetto definitivo l'iter per il risanamento del ponte sul Fersina tra via
dei Mille e via Adamello, il cosiddetto ponte azzurro, che con un costo di
circa 190.000 euro verrà recuperato dallo stato di degrado attuale. Sempre
nella stessa zona della circoscrizione è prevista la realizzazione di un tratto
di pista ciclabile lungo viale Rovereto con inclusi lavori di manutenzione del
marciapiede e pulitura di tutto il rivestimento in pietra. Il progetto
preliminare, di 80.000 euro di spesa, ha avuto il parere positivo dei
consiglieri, con l'astensione però di parte della minoranza preoccupata per il
restringimento della carreggiata previsto per far spazio alla pista e al
marciapiede. Sempre legata alla viabilità la proposta del consigliere Vitti,
approvata all'unanimità dal consiglio, per la messa in sicurezza del cavalcavia
di Ravina, uno dei punti più pericolosi la cui eliminazione è già prevista, ma
non prima del
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMAGNA SPORT pag.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISA pag. 8 TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la st... TORNA il
gettone di presenza per i
consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la stessa cifra del 2004. Lo ha
deliberato, nella seduta di giovedì scorso, il consiglio comunale di Pisa,
portando così a conclusione una delicata questione che si trascinava dalla
precedente amministrazione. Com'è noto infatti, il gettone di presenza era stato abbandonato con la delibera 34 del 2005
che era poi finita al centro dell'inchiesta della Corte dei Conti che,
recentemente, ha rinviato a giudizio 41 fra consiglieri della precedente
legislatura e funzionari comunali ritenendo che la trasformazione del gettone
di presenza in indennità abbia comportato maggiori
oneri finanziari rispetto al sistema precedente. In attesa della prima udienza
del processo, fissata al 14 gennaio, il consiglio ha dunque approvato la
reintroduzione del gettone, per la quale esprime soddisfazione la presidente
del consiglio comunale, Titina Maccioni (nella foto). "IL PERCORSO fatto è
importante, perché l'abbiamo fatto tutti insieme e con spirito propositivo ?
commenta ? : tra i punti più significiativi della delibera, ricorso l'entità
del gettone di presenza, fissato a 72 euro per ogni
seduta del consiglio, delle commissioni e di ogni organo previsto dallo Statuto
e, cosa importante, dietro verifica che il consigliere abbia partecipato ad
almeno il 50% della durata di ogni seduta. Mi preme sottolineare ? prosegue il
presidente ? che questo risultato è il frutto di un serrato e valido lavoro
collegiale che, sin dall'inizio, ha avuto come obiettivo il raggiungimento del
consenso dell'intera assemblea. Ringrazio perciò l'ufficio di presidenza, i
commissari della IV C.c.p. presieduta dal consigliere Antonio Mazzeo, che hanno
saputo ascoltare e sintetizzare le diverse istanze che venivano da tutte le
forze politiche e hanno saputo avvalersi dell'importante supporto tecnico
giuridico della dottoressa Angela Nobile e dell'avvocato Pietro
Pescatore". "IL NOSTRO è un dei gettoni più
bassi di tutta la Toscana ? commenta Maurizio Bini, capogruppo di Sinistra
Arcobaleno ? e questo è sicuramente un segnale positivo che diamo di fronte
alla cittadinanza. Siamo tornati alla stessa cifra del 2004, cioè 72 euro,
lasciando definitivamente l'ndennità. Adesso dovremo affrontare il processo
alla Corte dei Conti: stiamo preparando le memorie difensive", conclude il
consigliere che, pur avendo votato, nel 2005, contro la delibera incriminata,
ha sempre sostenuto che la posizione della Corte dei Conti "è assurda
perché proprio in virtù di quella delibera, con la quale nel 2005 si passò dal
gettone all'indennità, il nostro Comune divenne uno dei pochi in Italia a razionalizzare
le spese facendole diminuire".
( da "Nuova Ferrara, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Soltanto ricatti
e promesse" Apc e Rinascita attaccano la maggioranza in Comune L'ex
sindaco Bregoli: "E' un teatrino della politica Tra le nomine nessuna
persona competente" CENTO. "Ancora una volta, Cento deve assistere
all'ennesimo giro di valzer nelle cariche, a dimostrazione che vi sono solo
ragioni di opportunità o di opportunismo". Questa la reazione dell'ex
sindaco Annalisa Bregoli alla notizia delle nuove nomine di Cesare Falzoni,
Antonio Baroni e Adriano Orlandini (nella foto in alto a sinistra) alla guida
del Patrimonio degli Studi. "I centesi che ho incontrato - spiega la
Bregoli - hanno commentato l'avvicendamento con un "ma che razza di
teatrino della politica stiamo vivendo!"". In effetti per l'ex
sindaco, il presidente del consiglio comunale, ricoprendo un ruolo super partes
di garante di tutti i consiglieri, non dovrebbe essere il legale rappresentante
di un ente che è interlocutore del Comune e che potrebbe portare ad un
conflitto di interessi. "Vuol dire - prosegue la Bregoli - che per le poltrone
al Patrimonio si è scelto il presidio politico, piuttosto che la individuazione
di persone con precisi requisiti". Per l'ex sindaco si comprende dalle
dichiarazioni di Baroni che l'interesse a ricoprire quelle cariche stava solo
nell'autorizzazione della Regione a riconoscere un rimborso spese (e/o un gettone di presenza), quando in precedenza tali cariche erano invece onorifiche.
"Dopo le dichiarazioni del presidente dimissionario Salustro di avere
sanato i conti - si chiede Bregoli - si è creato lo spazio per dare vita a
nuove spese? Mi chiedo cosa abbia prodotto un ritardo di 2 anni nella
ristrutturazione dell'ex liceo, visto che per l'appalto si è parlato di
cifre analoghe a quelle del 2006? Perchè, dopo tanto rumore sul recupero e sui
problemi che avrebbe comportato a partire dai numeri che l'allora vicesindaco
Alberti paventava che si sarebbero potuti raddoppiare, oggi tutto pare filare
via tranquillamente?". Rimane, comunque, ignoto alla Bregoli il motivo
delle dimissioni in blocco di Salustro, Giovanni Valentino e Franco Pellecchia,
mentre "resta chiaro l'intento politico di presidiare, con componenti
della maggioranza, la gestione del Patrimonio, mentre avrebbero dovuto essere
nominati, da delibera consiliare, fiduciari con precisi requisiti. Tant'è che
questa è la tanto strombazzata trasparenza amministrativa e la costante azione
nell'interesse dei cittadini". Dopo le dichiarazioni del consigliere e
neonominato Antonio Baroni, "finalmente - per il direttivo di Rinascita
Centese - la verità viene a galla. Sono esternazioni gravissime che rivelano
una compravendita di appoggi e voti stabilita probabilmente nel periodo
antecedente al voto del bilancio di previsione, e a riprova che il sindaco si
e' trovato ricattato da 3 nuovi sindaci, e continuerà ad esserlo fino alla fine
del suo mandato". In questa strana commistione di interessi, cariche,
promesse e debiti, "Rinascita" si chiede come possa concludersi
"in modo degno" un mandato elettorale "completamente stravolto
dal salto del fosso di Orlandini e di una parte del Pd che si sta sempre di più
avvicinando alle posizioni della giunta con dichiarazioni e commenti che
lasciano esterrefatti anche la base dello stesso Pd. "In questo sporco
gioco di incarichi e promesse, di debiti dovuti a ricatti politici, è ormai
evidente che la spiccata centesità di alcune persone sia dovuta forse più al
collezionismo di cariche ben retribuite che agli interessi della
collettività". Per "Rinascita" sarebbe opportuno che Baroni,
Falzoni e Orlandini si dimettessero dalle cariche consigliari; "in caso
contrario - si chiede il direttivo - per l'approvazione del prossimo bilancio,
quali altre cariche saranno distribuite? Chi altro della maggioranza avanzerà
pretese?". (b.b.).
( da "Tirreno, Il" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
I
ladri hanno tranciato i cavi dell'allarme Colpo notturno al pub: ripulite le gettoniere di cinque
videopoker VIAREGGIO. Sono entrati di notte, dal retro, tranciando i fili che
alimentano il sistema d'allarme. Poi, una volta dentro il locale, hanno preso
di mira i videopoker, svuotando tutte e cinque le gettoniere delle
macchinette.
Una volta completato il "lavoro", sono scappati via, riuscendo a far
perdere le proprie tracce. Nel mirino dei ladri - e non è la prima volta - il
pub Marutz, in via Aurelia sud al Varignano. Secondo quanto ricostruito, i
banditi sono entrati in azione alle 3,45 della scorsa notte, ovvero poco più di
mezz'ora dopo la chiusura del locale. Approfittando di un passaggio sul retro,
hanno dapprima saltato una recinzione e poi hanno aperto la porta di servizio
del pub, tagliando poi i fili di alimentazione dell'allarme. Una volta
all'interno del locale, i malviventi sono andati direttamente nella zona dove
sono i videopoker ed hanno forzato e svuotato le gettoniere
di tutte e cinque le macchinette, prelevandovi almeno duemila euro in contanti.
Poi, dopo aver cercato denaro (questa volta senza esito) all'interno di alcuni
cassetti vicini alla cassa, sono fuggiti via da dove erano entrati. Riuscendo a
far perdere le proprie tracce. Ad accorgersi di quanto accaduto, ieri, è stato
il titolare del pub, Marco Puccinelli. Che quando è entrato nel suo locale per
le pulizie, ha trovato tutto sottosopra. "Purtroppo non è la prima volta
che siamo vittima dei ladri, anche se era da circa un anno che non avevamo più
subito furti. Evidentemente chi ha messo a segno il colpo deve conoscere
sufficientemente il pub perché sembra essersi mosso con una certa
familiarità".
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Rdo è stato trovato
ieri mattina alle 11. Immediatamente i fogli del tesseramento sono stati
inviati in Federazione. Morale: il centrocampista di Roma (originario del
Trullo) potrà esordire già oggi pomeriggio nel match con il Cynthia di Maurizio
Raggi. "Ho parlato con il presidente e ci siamo accordati - le prime
parole del giovane, classe '85 -. Sono tre settimane che mi alleno con il
Civitavecchia. Ora sono nerazzurro". Federico Gentile si è subito inserito
alla grande all'interno dello spogliatoio, già conoscendo tra l'altro Adornato,
Brunetti, Boriello e il massaggiatore Onori. "Mi trovo benissimo - ha
detto, entusiasta, il centrocampista -. Sono tutti bravi ragazzi. Del mister ho
avuto una buonissima impressione: è uno che lavora bene. Ripeto, sono felice di
esser del Civitavecchia. Per quanto riguarda gli obiettivi credo che la squadra
non si debba porre alcun limite". Vedendolo giocare, nel corso degli
allenamenti dei giorni scorsi, Gentile ha destato un'ottima impressione. Molto
tecnico, ottima visione di gioco e discrete doti fisiche.
Nato il 27 gennaio 1985, vanta 87 gettoni in C2 (e 12 gol) prima con il Rieti e poi con il Valenzana. Ha
giocato nel Trullo, nella Roma (giovanissimi sperimentali e regionali) e
nell'Ostiamare. Nella stagione 2004/05 ha vinto la serie D con il Rieti
collezionando 31 presenze e 5 reti.
( da "Sicilia, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Pdl
"molla" il sindaco, è paralisi Muro contro muro in Consiglio
comunale: il nuovo presidente non è stato eletto e il bilancio slitta a domani
Milena. Dopo che la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Vitellaro aveva
rinunciato alla propria indennità di carica facendo in modo che i soldi
derivati da questa rinuncia servissero per finanziare la mensa scolastica,
anche i consiglieri di maggioranza che sostengono la Giunta Vitellaro hanno
votato a favore della rinuncia al loro gettone di presenza
(stabilito per legge in 25,21 euro a seduta) in consiglio comunale. E' accaduto
in occasione dell'ultima seduta del consiglio comunale. Nove i consiglieri
comunali che si sono espressi favoervolmente a questa iniziativa, gli altri sei
componenti del civico consesso, invece, si sono astenuti. Nell'occasione, mentre il consigliere Mugavero ha fatto rilevare che il gettone
di presenza spetta per
legge e che, in ogni caso, la politica ha pur sempre dei costi, il consigliere
Vella, a nome del proprio gruppo consiliare, ha invece annunciato la rinuncia
al gettone di presenza. Grazie
alla rinuncia della Giunta municipale, il 16 ottobre prenderà il via la mensa
scolastica. Un evento parecchio atteso non solo dalla popolazione
scolastica locale, ma anche da numerose famiglie che potranno far mangiare i
loro figli direttamente nella mensa scolastica prolungando poi l'orario
scolastico con il rientro pomeridiano a casa. Un'apertura del servizio mensa
che, per quest'anno scolastico, è stata resa possibile grazie alla rinuncia da
parte dell'intera Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Vitellaro
dell'indennità di carica. Un gesto politicamente rilevante che ha permesso di
usufruire di somme che sono state poi impegnate per far fronte ad alcune
emergenze locali, tra cui, appunto il servizio della scolastica.
Nell'occasione, la locale sezione del Partito dei Comunisti Italiani "Karl
Marx" di Milena ha inteso da una parte plaudere alla lodevole iniziativa
dell'amministrazione comunale attuale che ha permesso, con la sua rinuncia
all'indennità l'avvio della mensa, e dall'altro muovere un appunto alla
precedente amministrazione comunale guidata dall'allora sindaco Giovanni
Randazzo, ora consigliere comunale del gruppo consiliare di minoranza.
"L'amministrazione Vitellaro, con i soldi derivati dai risparmi per la
rinuncia all'indennità avrebbe potuto togliere il ticket sulla mensa, ma ha
dovuto far fronte alla spesa primaria perché la precedente amministrazione non
aveva previsto in bilancio alcun impegno di spesa per la mensa né per questo
anno né per quello successivo". C. L.
( da "Sicilia, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
@@Il Comune lancia i
patti commerciali. Interesse su antichi palazzi e masserie per la ricettività
"Nessun aumento, né tanto meno raddoppio delle indennità per la nostra
amministrazione". Fornisce maggiori chiarimenti il sindaco Nino Savarino a
proposito della notizia apparsa ieri sulla stampa che parlava di un raddoppio
delle indennità che la giunta avrebbe stabilito per sindaco ed assessori.
"Le cifre citate corrispondono alla verità, ma sono state utilizzate in
maniera strumentale. Innanzitutto occorre dire che si tratta di cifre lorde che
corrispondono al minimo tabellare previsto dal regolamento e non alle tariffe
massime, come erroneamente scritto". L'attuale indennità del sindaco
lorda, come lui stesso puntualizza, è di 3.921,40 euro mensili, mentre gli
assessori hanno diritto al 45% della retribuzione del primo cittadino, ovvero
1.764,63 euro. Tali cifre rappresentano il minimo previsto dal regolamento, che
ha quest'anno introdotto un aumento del 4,6% come adeguamento all'inflazione
secondo le stime fornite dall'Istat. "Ci siamo limitati a prendere atto dell'indennità
minima prevista e ad approvarla - spiega Nino Savarino. - Altro fraintendimento
è quello riguardante il presunto raddoppio rispetto ai compensi della passata
amministrazione, che aveva deciso solo negli ultimi mesi antecedenti la
campagna elettorale di dimezzare l'indennità". L'amministrazione Giuca
decise di ridurre l'indennità di sindaco ed assessori comunali al 50% della
tariffa minima adottata (che all'epoca risaliva a 3600 euro mensili lordi) nel
dicembre del 2006 per gravare il meno possibile sulle casse comunali:
"Iniziavano i problemi nei trasferimenti dalla Regione e dallo Stato e per
evitare di aumentare le tasse decidemmo di fare economia con la riduzione dei
nostri stipendi" spiega a sua volta Giuca. "Si trattò di propaganda
politica preelettorale - sostiene invece Savarino. - Io sono del parere che un
sindaco che lavora bene assumendosi anche delle responsabilità gravose meriti
di essere retribuito come previsto dalla legge. Sarebbe immorale pretendere il
contrario". "L'amministrazione Giuca ha percepito per ben 9 anni
l'indennità piena, com'è giusto che sia - rincara la dose l'assessore Nino
Armeri. - Quindi non c'è nessun raddoppio. Riteniamo che
questa posizione ci carichi anche di responsabilità importanti ed è giusto
essere pagati per il lavoro svolto con serietà". Nessun eccesso, dunque,
nella determinazione dei costi della politica, che saranno fissati con la
definizione dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali, su cui delibererà lo stesso civico
consesso. Santina Giannone.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
SAN VITO BASSANO-G.
EZZELINA 1-3 GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Brunello, Dalmina, Pellizzari M.
(30' st De Bortoli), Bordignon, Zen, Pellizzari P., Citton, Feltracco (22' st
Manfeo), Guadagnini (15' st Asamoah), Reginato. Allenatore Alberton. ARBITRO:
Bergamin di Castelfranco. RETI: 5'pt Reginato, 25' Fraccaro. 13' st Feltracco,
26' Manfeo. MIGNAGOLA-CIPRIANO CATRON 2-1. CALCIO MIGNAGOLA: Biffis, Zanette,
Parisi, Tommasi, Volcic, Bonotto, E.Favaro, Biasuzzi (35' st Poloni), Rizzo, A.Favaro (40' st De Politi), Marton (38' st Mion).
Allenatore Cossu. CIPRIANO CATRON: Toffolo, Ragno, Begotto, Barbierato (1' st
Cappellin), D'Altoel, Crozzolin, Gasparini (38' pt Moro), Patania, Cendron,
Battistella, Scaramal(20' st Tolomio) Allenatore Cervellin. ARBITRO: Baruffi di
Treviso. RETI: 35' pt Rizzo, 44' pt Rizzo (autorete), 1' st Rizzo. NOTE: espulsi D'Altoel al 28' pt, Zanette al 43' pt, al 20' st
Crozzolin. CAMPIGO- OLMI CALLALTA 1-1 CAMPIGO: Dario, Bertoldo, Bortolotto, R. Aramini,
Raso, Zorzi (25' st Bergamin), M.Aramini, Pizzato (27' st Valentini), Tosello
(15' st Barichello), Bordignon, Gabbin. Allenatore Visentin. OLMI
CALLALTA: Casagrande, Biscaro, Margiotta, M. Bettiol, Moro, Vicino, Brondolin
(23' st Callegaro), Nan, Baldissin, Bezzera (17' st Visentin), Bettiol (17'st
Guerrato). Allenatore Carniato. ARBITRO: Gomiero di Treviso. RETI: 35' pt Nan,
35' st Barichello. CENDON-PAESE 2-1 CENDON: Marcuzzo, Sartori, Vanin (
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: SYSTEM (ABIDI GROUP) data: 2008-10-13 - pag: 18 autore: Torino
ospita l'assemblea delle province d'Italia Melilli, presidente dell ' UPI :
" Non destrutturate la pubblica amministrazione! " D a oggi e fino a
mercoledì, Torino ospita l' Assemblea nazionale delle Province d' Italia:
un'assemblea speciale, perché cade nel centenario dell'Unione delle Province d'
Italia. " Il continuo dibattito sul ruolo delle Province ci impone di
discutere ai più alti livelli possibili delle grandi riforme in atto - commenta
il presidente nazionale dell'UPI Fabio Melilli - ma soprattutto ci spinge a
proseguire con determinazione nella strada del buon governo e della buona
amministrazione, per rispondere con la concretezza dell'agire. Negli ultimi
anni, secondo i dati raccolti nella relazione unificata sull'economia esulla
finanza pubblica del 2008, la spesa è cresciuta del 7% a livello centrale, del
5% a livello regionale e solo del 3,4% per Comuni e Province, perfettamente in
linea con la crescita dell'inflazione. La Corte dei Conti, la Ragioneria dello
Stato, l' Istat, nelle loro analisi dei bilanci degli enti locali, ogni anno
confermano la virtuosità dei nostri enti, la buona gestione dei nostri bilanci,
il nostro contributo al miglioramento della spesa pubblica. I nostri bilanci
parlano chiaro: su una spesa totale di 14 miliardi di euro, 2 miliardi e 300
milioni sono il costo per il personale, che immagino nessuno voglia considerare
comprimibile, e 119 milioni sono i costi della politica, o meglio, della democrazia. I
restanti 11 miliardi e 600 milioni di euro sono servizi fondamenta-li, come la
viabilità, i trasporti, la tutela del territorio e la protezione dell'ambiente,
la formazione e l'istruzione dei nostri giovani, la manutenzione delle scuole,
lo sviluppo economico, la diffusione delle energie alternative".
Durante l' Assemblea nazionale, le Province d' Italia aspettano risposte
precise dal Governo, a cui sottoporranno soprattutto il timore che chi attacca
le Province abbia un obiettivo diverso, quello di destrutturare la pubblica
amministrazione e privatizzare i servizi pubblici, magari per entrare nella
gestione dei grandi servizi di rete, dai trasporti alle risorse idriche, dai
rifiuti alla viabilità, alle infrastrutture materiali e immateriali.
"Riteniamo indispensabile portare finalmente a conclusione il processo di
riordino istituzionale del Paese, attraverso la nuova Carta o Codice delle
Autonomie locali" prosegue Melilli, ricordando che nel Dpef approvato a
luglio, il Governo si era impegnato ad approvare entro la fine dell'anno sia la
riforma delle istituzioni che la riforma del sistema fiscale. " Noi - dice
il presidente dell'UPI - così come abbiamo fatto per il federalismo fiscale,
siamo pronti a dare il nostro contributo anche alla scrittura dei provvedimenti
che saranno adottati per la riforma istituzionale, convinti come siamo che sia
indispensabile per dare al Paese un'amministrazione snella, efficiente e
veramente al servizio dei cittadini e delle imprese. Occorre colpire le reali
inefficienze, superare enti e strutture ridondanti a livello nazionale e a
livello regionale, per riorganizzare in modo organico tutte le funzioni intorno
alle istituzioni che compongono la Repubblica. Occorre eliminare
sovrapposizioni e ricomporre gli ambiti ottimali per lo svolgimento delle
diverse funzioni amministrative intorno ai Comuni e alle Province, a cui deve
essere ricondotta la gran parte delle funzioni di amministrazione e di gestione
in base al principio di sussidiarietà. Il nostro obiettivo è la valorizzazione
del ruolo delle Province come presidio democratico del territorio: una comunità
che si organizza a livello provinciale in tutti i suoi aspetti (economico,
sindacale, politico, religioso, associativo.) deve essere governata da
un'istituzione democraticamente rappresentativa, attraverso l'elezione diretta
del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale".
( da "AltaLex" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Disegno di legge
approvato dalla Camera dei Deputati il 02.10.2008 n° 1441-bis Stampa La Camera dei
Deputati ha approvato il 2 ottobre 2008 il Disegno di Legge n. 1441-bis recante
"Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, nonché in materia di processo civile" e collegato alla
Finanziaria
( da "Stampa, La" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'ALLARME il caso
L'ipotesi al convegno della Cna Drastica proposta per ridurre i costi della politica "Con la crisi di liquidità c'è il rischio di
finire in mano agli usurai" La ricetta di Chiamparino "Dimezziamo i
consiglieri" MAURIZIO TROPEANO Se il problema è solo
ridurre i costi della politica allora basta dimezzare il numero dei consiglieri comunali,
provinciali e regionali. E poi a seguire il numero di assessori. In questo modo
si ottengono sicuramente dei risparmi economici ma non si eliminerebbe un altro
costo altrettanto importante, quello dei tempi delle decisioni".
Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, risponde così alle sollecitazioni dei
vertici piemontesi della Confederazione nazionale artigiani, alle prese con una
recessione alle porte e allarmati dalla crisi finanziaria. A breve termine il
problema è quello della liquidità e dell'accesso al credito e per questo arriva
la sollecitazione alle istituzioni pubbliche perché il rischio, come spiega
Michele Sabatino, segretario piemontese Cna, è di "cadere in mano agli
usurai". La Confederazione ha condiviso queste sue preoccupazioni in un
confronto a più voci con la politica e le istituzioni.
Che fare, allora nel breve periodo? Il sindaco lancia la proposta di
"creare attraverso la Cassa depositi e prestiti un fondo di garanzia che
permetta di portare a termine le grandi opere, almeno quelle già avviate, e di
evitare alle imprese di essere soffocate dai tassi di interesse". Il
senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, Enzo Ghigo, ha sottolineato,
tra gli applausi, la necessità di attuare quella parte del programma della Pdl
che prevede "che lo Stato incassi l'Iva solo quando sono le fatture sono
state realmente incassate". Aggiunge: "Contro la crisi occorre
fermezza mentre oggi molti perdono tempo a vantarsi di averla prevista" E
poi ci sono le risposte da dare nel medio e lungo termine. Artigiani e piccoli
imprenditori aspettano di sapere quali saranno gli effetti del federalismo
fiscale. E qui entra in gioco il ragionamento del sindaco sui costi della politica: "Io credo che il problema non solo quello del
risparmio economico ma di garantire decisioni in tempi brevi: 5 enti intermedi
che devono fare scelte su uno stesso argomento sono troppi ed è necessario
ridurli". Aggiunge: "Solo con una semplificazione si risolvono i
problemi legati alla farraginosità della decisione". Ecco perché
Chiamparino ritorna sul tema della città metropolitana e chiede "che dopo
il trasferimento dei poteri e delle risorse a Roma capitale si attui
gradualmente un trasferimento analogo anche alle altre città
metropolitane". Un tema che divide Chiamparino dal presidente della
Provincia. Antonio Saitta continua a difendere "il ruolo centrale giocato
dall'ente provincia, che garantisce le esigenze di 315 comuni". Le tesi di
Chiamparino sono simili a quelle del capogruppo della Lega Nord alla Camera,
Roberto Cota, che sottolinea: "È evidente che non vogliamo abolire tutte
le province, come si potrebbe fare a meno di quella di Cuneo? Ma per Torino il
discorso è diverso". E ancora: "Il federalismo permetterà al nord di
mettere a frutto le potenzialità di un sistema che potrebbe essere molto
competitivo ed invece è mortificato dal centralismo". Per Gianfranco
Morgando (Pd) "il federalismo deve essere una riforma che sappia
riordinare complessivamente le istituzioni".
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
FRANCESCO MAROLDA
Fosse andato avanti in coppa Uefa, il Napoli avrebbe guardato al mercato di
gennaio con interesse anche immediato. Marino, insomma, avrebbe provato subito
a dare ancora più spessore - e magari anche più esperienza - alla formazione.
Dato l'addio all'Uefa, invece, il disegno cambia. E allora: mercato sì, ma
pensando già al futuro. Alla prossima stagione. Che in pratica vuol dire
bloccare in avvio del nuovo anno un calciatore per portarlo poi in azzurro a
fine campionato. E che sia difensore, centrocampista od attaccante, l'identikit
resta sempre quello: giovane, con un costo di trasferimento contenuto e con un
ingaggio solo nel tempo destinato ad aumentare. E la caccia ai nuovi Hamsik,
Gargano e Lavezzi è già cominciata. Sempre più ricca ed aggiornata la videoteca
di Marino a Castelvolturno e puntuali anche le relazioni dei suoi osservatori.
Per ora il cerchio è ancora largo, ma le attenzioni azzurre si vanno comunque
sempre più concentrando su giovani talenti. Pensando all'attacco del futuro,
uno di questi è Nikola Kalinic, croato di Salona non ancora ventunenne e già
bomber di quell'Hajduk che il Napoli incrociò in amichevole a Spalato l'11
luglio scorso. Vinse l'Hajduk quel giorno (1-0) e in campo c'era puier Kalinic
seguito per la prima volta da vicino da Marino. Da quel giorno il dg l'ha
tenuto sempre più sotto osservazione. Venticinque presenze
e 17 gol nell'ultima stagione, già 2 gettoni in Nazionale (il debutto agli ultimi Europei contro la Moldavia)
Nikola Kalinic - definito dal ct Slaven Bilic "il futuro del calcio
croato" - è un ragazzone di
( da "Milano Finanza (MF)" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
MF Numero 202 pag. 19 del 10/10/2008 |
Indietro Il nodo delle management fee e dell'impegno dei team Private Equity
Anche se il mercato è difficile, quando i fondi di private equity sono in
raccolta non fanno sconti. "In Italia i team che hanno chiuso
definitivamente un fondo di private equity, nel senso che sono arrivati alla
fine della sua vita e hanno ceduto tutte le partecipazioni, sono
pochissimi", fa notare Giuseppe Campanella, amministratore delegato di
Fondamenta sgr, che tra le altre cose gestisce l'omonimo fondo di fondi.
Continua Campanella: "Dunque sono pochissimi i team che possono davvero
vantare un track record certificato in termini di Irr. Tutti gli altri, quando
si presentano agli investitori per raccogliere un nuovo fondo, lo fanno sulla
base di quanto realizzato fino a quel momento, un risultato che in questo
mestiere può cambiare però molto a seconda di come andranno gli ultimi
investimenti rimasti in portafoglio. In questo modo sul mercato si crea un
consenso un po' artificioso circa le capacità dei vari team". Detto
questo, "non esiste una differenza tra le condizioni applicate dai team
davvero più capaci e quelle applicate dai team meno capaci. Vale insomma lo
standard di mercato a prescindere da tutto. Così ci si trova a dover pagare la
classica management fee del 2% degli impegni raccolti per il periodo di
investimento del fondo, che peraltro per fondi molto grandi finisce per essere
una cifra ben più alta di quelli che sono i reali costi della struttura, anche
perchè oltre a queste fee, vengono caricate sulle aziende target le transaction
fee ogni volta che viene chiuso un deal (di solito il 2% sul prezzo di
vendita), mentre se il deal non va in porto può essere applicata un abort fee
per coprire i costi di consulenza e due diligence. Così, anche quando le cose
vanno male o non si lavora, i manager dei fondi intascano lauti stipendi",
dice ancora Campanella, che non ha finito. "Almeno mettessero in gioco i
loro soldi. Invece i team che investono nei loro fondo capitali che
rappresentano più dell'1% degli impegni si contano sulle dita di una mano. E
allora come faccio a pensare che ci sia una reale motivazione a creare
performance?", si chiede Campanella. In effetti team dove l'impegno di
soldi propri nei fondi supera il 10% sono davvero pochi. Per esempio lo fanno i
manager di Investindustrial, di Hirsch e di Synergo. "Quella dell'impegno
in prima persona dei manager del fondo è il vero segnale cui prestare
attenzione per capire se si ha davanti un team che crede davvero in quello che
fa", sottolinea anche Robert Tomei, amministratore delegato di Advanced
capital, l'sgr specializzata in fondi di fondi di private equity
internazionali, che aggiunge: "Mi preoccupa meno la questione delle
management fee. I manager di successo continuano a essere spinti a fare bene
anche se incassano tanti soldi, perché è lo stesso successo che li gratifica.
Anche più dei soldi". .
( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del
13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL PERSONAGGIO
Anderson: "Il coraggio non ci mancherà" Il terzino arancioneroverde è
fiducioso: "Non deluderemo" È in Italia da otto anni e ha già
indossato le maglie di altrettante differenti società, per un totale di 95
presenze distribuite dalla serie A alla C2. L'avventura da giramondo di Robert
Anderson Cavalheiro, terzino sinistro che al Venezia di mister Serena sta
garantendo spinta e copertura, iniziò proprio a Padova quando il team
biancoscudato era sprofondato in serie C2 nella gestione-Viganò."Nel 1999
con il team carioca del Campogrande partecipammo in Italia a un torneo Allievi
e lo vincemmo racconta suo approdo nella penisola il venticinquenne originario
di Guimaraes, nello stato brasiliano del Mato Grosso Feci un provino al Milan
ma poi mi prese proprio il Padova che guarda caso avevamo battuto ai rigori in
finale: in attacco con me c'era Reginaldo, oggi al Parma ma che allora non
superò il provino; inoltre faceva panchina un certo Wagner Love, ora nazionale
verdeoro in forza al Cska Mosca".Anderson arrivato nella città del Santo
perse un anno in attesa del passaporto italiano, acquisito grazie al suo
bisnonno, tal Antonio Baggio originario del vicentino ed emigrato in
Brasile."A Padova nella C1 2001/02 giocavo nel 4-2-4 di mister Glerean
sulla linea delle punte, con Andrea Maniero e Muslimovic tanto per fare due
nomi. L'anno dopo ho giocato fino a dicembre al Pordenone in C2, poi sono
passato al Como e ho esordito in serie A contro la Roma. Dopo
le sole 4 presenze del 2003/04, tra la C1 di Padova e la B del Genoa, nel
2004/05 ho giocato con continuità alla Pro Vercelli in C2 prima di passare per
un biennio al Treviso. Nella Marca tra A e B ho giocato pochissimo, 3 gettoni in tutto, a causa di seri
problemi al tendine rotuleo. Il resto è la stretta attualità, con la
vittoria della C2 l'anno scorso con la Reggiana e il mio approdo a Venezia (con
un contratto annuale più un'opzione per il biennio seguente, ndr) dopo mi sto
trovando molto bene".Negli anni il numero 3 arancioneroverde ha via via
arretrato il suo raggio d'azione fino al ruolo di terzino (abbracciato a
Treviso, quando copriva le spalle a Dossena, oggi al Liverpool, e al leccese
Giuliatto), senza disegnare le proiezioni offensive. Pensa di poterle
"esibire" anche ai suoi ex tifosi biancoscudati?"Il Padova di
mister Sabatini, che mi ha allenato quando ero nella Primavera, è uno squadrone
difficile da battere. Tuttavia al Venezia, al di là degli attuali 6 punti in
classifica, va riconosciuto il merito di aver affrontato tutte le avversarie nello
stesso modo, al Penzo ma anche a Cremona e a Reggio Emilia. Finora abbiamo
sempre creato tanto con una manovra molto varia, l'obiettivo di questa sera è
ripetere quanto di buono fatto con Monza e Pro Patria. I valori espressi sulla
carta lasciano il tempo che trovano, di certo questa sera all'Euganeo non ci
mancherà il coraggio".M.D.L.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-10-14 - pag: 37 autore: Il ministro
all'assemblea dell'Upi Fitto: "Dialogo con le Province" "La
Carta delle Autonomie sarà uno dei prossimi provvedimenti del Consiglio dei
ministri, e sarà costruito attraverso il dialogo con le Province". Dopo le
assicurazioni arrivate la scorsa settimana dal titolare dell'Interno Roberto
Maroni (si veda "Il Sole 24 Ore" dell'11 ottobre), anche il ministro
per i Rapporti con le Regioni RaffaeleFitto mette il sigillo del Governo sul
ruolo delle Province nella futura Italia federale. La nuova assicurazione
governativa arriva alla giornata inaugurale dell'Assemblea nazionale delle
Province, in corso fino a domani a Torino: "Il dibattito "Province sì
- Province no" – è l'opinione di Fitto – va superato; piuttosto è utile
lavorare insieme per evitare le sovrapposizioni fra livelli di Governo". è
il tema della "razionalizzazione", del resto, la chiave di volta per
il futuro delle Province e a rilanciarlo è lo stesso Giorgio Napolitano:
"Questa esigenza – spiega il presidente della Repubblica nel messaggio
inviato all'assemblea – richiede proposte chiare e coraggiose",che non
dimentichino l'obiettivo di "semplificare l'architettura istituzionale e ottimizzare
l'impiego delle limitate risorse disponibili ". Proprio dalle risorse
parte il presidente dell'Unione delle Province, Fabio Melilli (che guida anche
la Provincia di Rie-ti), per rispondere a chi mette in dubbio l'utilità di
questo livello di Governo: "Su una spesa totale di 14 miliardi di euro –
calcola Melilli – 2,3 miliardi sono il costo del personale, e 119 milioni sono
i costi della politica o, meglio, della democrazia. Il
resto, 11,6 miliardi, sono servizi ". Nell'elenco delle attività, Melilli
enumera la viabilità, i trasporti, la tutela del territorio e la formazione, un
portafoglio articolato (e in qualche caso disomogeneo) di funzioni che
"non possono essere trasferite un po' ai Comuni e un po' alle
Regioni". Una definizione più puntuale dovrà arrivare proprio dalla Carta
delle Autonomie, chiamata a tradurre in chiave concreta quel "governo del
territorio" e quelle "funzioni di area vasta"che sono le parole
d'ordine sempre richiamate dalle Province per difendere il proprio ruolo. La
partita, insomma, è avviata, anche se la strada per una semplificazione
effettiva non è certo priva di ostacoli. Lo dimostra, ad esempio, la vicenda
delle Città metropolitane, in cui i tentativi governativi di abolire tout court
le Province per trasferire le funzioni in capo ai nuovi organi, per ora, si
sono conclusi con un nulla di fatto. E la critica è anche sulla futura legge
istitutiva di Roma Capitale: "è incoerente – sottolinea il presidente Upi
– chiamare tutti a un confronto sul federalismo e poi
ricevere su Roma Capitale un testo unilaterale che scompagina un'intera
Regione. Per fare un piacere ad Alemanno, bastava il finanziamento extra da 500
milioni". G.Tr. LA RIFORMA Rassicurazione del Governo in vista del varo in
Consiglio dei ministri del Codice delle autonomie.
( da "Mattino di Padova, Il" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Cristina Salvato
La scure di Gastaldon Chi si assenta dal consiglio perde il gettone di 20 euro
CADONEGHE. Non si arricchiscono di certo gli amministratori di Cadoneghe grazie
al loro impegno in politica: approvata dalla giunta, infatti, un'ulteriore
riduzione dei loro compensi, mentre il consiglio ha deliberato che chi non
partecipa a gran parte dei lavori, non riceve il gettone di
presenza. Un forte segnale,
quello lanciato dall'amministrazione guidata dal sindaco Mirco Gastaldon. In
tempi di riduzioni dei trasferimenti pubblici agli enti locali e di difficoltà
economica diffusa, sindaco, assessori e consiglieri non pensano certo a lucrare
sulla loro attività amministrativa. "Abbiamo confermato la
riduzione del 10 per cento dei compensi come previsto dalla Finanziaria del
Governo precedente - spiega il sindaco Mirco Gastaldon - A questa abbiamo
aggiunto un ulteriore ribasso del 10 per cento". Come deliberato, poi,
dall'ultimo consiglio comunale, chi non partecipa alla discussione di almeno
due terzi dei punti all'ordine del giorno non ha diritto a percepire il
cosiddetto gettone di presenza di 20,98 euro. Non che
gli stipendi degli amministratori siano comunque da nababbi, sopratutto se
questi sono lavoratori dipendenti. Il primo cittadino percepisce un'indennità
mensile, ridotta del 50 per cento in quanto lavoratore dipendente, pari a
1.464,15 euro. Il vicesindaco Letterio Turiaco, invece, arriva a 1.449,51 euro
al mese. Quattro assessori in pensione o lavoratori autonomi (Tino Bedin al
bilancio e Silvio Cecchinato alla cultura, Alessandra Barbieri ai lavori
pubblici e Andrea Rossanese al sociale) percepiscono 1.185,96 euro mensili,
come il presidente del consiglio Paolino Beccaro. Vanno decisamente peggio i
due assessori che svolgono un'attività da lavoratori dipendenti: a Luisa
Pavanello, assessore all'ambiente, e al collega Saverio Iarrera all'istruzione,
arrivano solo 592,98 euro. Ben inteso che tutti questi compensi sono al lordo
delle ritenuta Irpef comunale del 23 per cento e dell'ulteriore ritenuta Irpef
(dal 23 al 43 per cento) in base al reddito complessivo dichiarato da ogni
singolo amministratore. "Siccome la benzina e il telefono sono a carico di
ciascuno di noi, si può dire che oltre a non guadagnarci, ci rimettiamo addirittura"
commenta Gastaldon. Nessuno degli amministratori che svolge un ruolo anche
all'interno dell'Unione del Medio Brenta, inoltre, percepisce alcun compenso
aggiuntivo. Soldi quindi non se ne sprecano.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'estremo difensore
dei bianconeri ha iniziato la stagione con grandi prestazioni, diventando
determinante alla stregua di un cannoniere Handanovic, il miglior portiere
della serie A In questo avvio di campionato si sta dimostrando più bravo di
Buffon e il suo valore è lievitato a 18-20 milioni di euro UdineServono almeno
dieci anni di carriera ad un portiere prima di essere giudicato, almeno stante
le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana da Emanuele Belardi a chi gli
ha chiesto un parere su Samir Handanovic. Ma per l'estremo difensore sloveno
c'è già un metro di valutazione considerato che l'atleta vanta già 41 presenze
in A con l'Udinese, più altre tre con il Treviso, senza contare che da due anni
è titolare inamovibile della Slovenia di cui è un punto di forza. Eppoi, se per
l'interista Julio Cesar la critica non ha perso tempo nel definirlo uno dei
primissimi estremi difensori al mondo, non ci sono ragioni per rimandare
giudizi sul numero uno dell'Udinese che ha iniziato la stagione alla grande,
non sbagliando alcun intervento, risultando determinante per la qualificazione al
turno successivo in Coppa Uefa dei bianconeri e praticamente insuperabile in
campionato come ce lo ricordano le tre reti subite dai bianconeri che hanno la
difesa meno perforata.Handanovic, spesso determinante per le fortune
dell'Udinese anche nella passata stagione, può essere paragonato ad un grande
bomber: le sue parate valgono punti in classifica, come le numerose
realizzazioni dell'attaccante di razza. In questo inizio di stagione lo sloveno
si sta dimostrando più bravo del grande Buffon, il primato in classifica
dell'Udinese è legato più che mai al suo straordinario rendimento. Ora il
valore del suo cartellino, in rapporto anche alla sua giovane età, è lievitato
parecchio rispetto a luglio e oscilla sui 18-20 milioni di euro, ovvero il
valore di un bomber di tutto rispetto. Samir Handanovic è già da considerare il
miglior portiere della storia dell'Udinese in A, con tante scuse a Morgan De
Sanctis, Luigi Turci, il mitico Gianni Romano. Una storia gloriosa anche per le
gesta dei suoi portieri. Dal torneo 1950-51 ad oggi sono trentasei gli estremi
difensori che hanno difeso nella massima categoria la porta dell'Udinese e
Morgan De Sanctis è colui che ha collezionato più gettoni di presenza, ben 194, precedendo
Luigi Turci, 169. Il primo estremo difensore dell'Udinese in A è stato il
cormonese Marco Brandolin che usciva spesso dalla sua area, ma che ha dato
sicurezza al reparto difensivo. Poi l'Udinese si è affidata a Elia Angelini
(passato nel 1953 alla Juventus), quindi ad Antonio Pin e a Livio Puccioni,
mentre Gianni Romano, 149 presenze che diventano 177 se si considera anche il
torneo di B 1956/57, comincia a mettersi in evidenza in attesa della sua
esplosione avvenuta nel campionato 1954-55 conclusosi con lo storico secondo
posto per i bianconeri. La riserva di Romano è Luigi Geatti, 6 presenze, poi
trova spazio Fabio Cudicini che si alterna con Romano alla difesa della porta
bianconera, con fugaci apparizioni di Del Bianco e di Santi. Nella stagione
1959-60 la società punta su Luigi Bertossi, proveniente dal Vanezia; nel
frattempo nelle giovanili si mette in luce Dino Zoff (debutta nella disgraziata
annata 1961-62). Si susseguono gli arrivi di altri estremi difensori, nel 1960
è la volta di Franco Dinelli che rimane a Udine due stagioni. Poi inizia un
lungo periodo di decadenza per il calcio bianconero caratterizzato da
quattordici anni di C1 e da tre di B. Ritornata in A, l'Udinese punta di
Ernesto Galli che era esploso nella primavera bianconera nella stagione
1965/66, poi ceduto al Vicenza, che si alterna con Carlo Della Corna che poi
avrà in Fausto Borin un rivale niente male e che sembra promettere una fulgida
carriera. Così non è, Borin non mantiene le premesse e deve cedere il passo a
Roberto Corti, quindi a Fabio Brini. La lista dei portieri bianconeri si
allunga con Beniamino Abate, poi con Claudio Garella, protagonista della
promozione in A nel torneo 1988-89 e titolare l'anno successivo. Nel 1991, via
Napoli, arriva Giuliano Giuliani, uno degli artefici dell'ennesimo riscatto
dell'Udinese che, dalla B, torna in A dove, però, colleziona una sola presenza, prima giornata quando si sfascia il ginocchio
(gara con l'Inter 1992-93) Al suo posto viene chiamato Paolo Di Sarno; poi,
dopo l'ennesima caduta in B al termine della stagione 1993-94, l'Udinese punta
su Graziano Battistini e su Massimiliano Caniato, quindi su Luigi Gregori e su
Giorgio Frezzolini, ma nessuno di loro avrà fortuna. L'inversione di rotta si
ha con l'arrivo a Udine (1996) di Luigi Turci, artefice di numerosi exploit,
specie ai tempi di Alberto Zaccheroni, atleta serio, che ha costituito un
esempio di professionalità per gli altri e che ha trovato in Morgan De Sanctis
l'ideale sostituto. L'abruzzese ha fatto ancor meglio di Turci, oltre ad aver
contribuito all'accesso in Champions League. Due anni fa, però, ha preferito i
quattrini del Siviglia, alla gloria che poteva ancora garantirgli
l'Udinese.Negli ultimi tempi hanno fatto qualche apparizione anche Gabriele
Paleari, Fabrizio Casazza e Antonio Chimenti.Guido Gomirato.
( da "Sicilia, La" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronoscalata al via
il 19 Un evento in "rosso". Una folla di gente è rimasta a bocca
aperta avendo Troy Bayliss ad un passo. È andato così il fine settimana
aretuseo all'autodromo di Siracusa. "Un evento spettacolare - racconta il
presidente del Ducati Club Siracusa, Mario Scuderi - è stata dura ma siamo
riusciti a rendere protagonisti i nostri ragazzi, hanno lavorato tutti per
coronare il sogno di tanti appassionati. L'impegno dei soci ha permesso
realmente di costruire e far girare la macchina organizzativa. Ovviamente per
avere il campione del Mondo non poteva bastare solo la passione per il
motociclismo e qui sono intervenuti Giovanni Blanco e Salvo Garro che hanno
trasformato il sogno in realtà. Solo ora sto iniziando a realizzare quello che
è successo. Sono stati due giorni di "immersione" per tutti, al punto
che a volte non ci rendevamo conto di cosa stavamo facendo, nel senso buono del
termine. Dopo aver avuto Lorenzo Lanzi e Michel Fabrizio non potevamo chiudere
il terzo anno di vita del club in un modo migliore". I protagonisti sono
stati tutti quei ragazzi che per una passione, un sogno o
un obiettivo sono riusciti a trasformare una striscia di vecchio e logoro
asfalto in un tappeto rosso di emozioni. Il pilota avrà avuto il suo gettone di
presenza a cui ha pensato
Shell, la festa in discoteca ha impegnato economicamente l'organizzazione, i
ragazzi dello staff hanno lavorato giorno e notte perdendo ore di sonno e di
lavoro per il pilota, ma, come recitava una famosa pubblicità, avere
Troy Bayliss con te per due giorni a Siracusa, alla prima uscita da Campione
del Mondo, non ha prezzo. "È stata una grande giornata - aggiunge Salvo
Garro - con Alberto Bruni abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza
tecnica per portare il pilota in città. L'azienda ha fatto il resto. Grazie
anche all'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Titti Bufardeci,
che ha contribuito in maniera rilevante alla riuscita dello stesso".
"Ancora una volta - racconta Cristian Melluzzo - un vero pilota ha messo
piede all'Autodromo. Siamo fiduciosi che presto esso cambierà volto".
Giangiacomo Farina.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
14-10-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Costi della politica
Esteri Pagina 111
Morales contro il nepotismo --> La Paz Il presidente boliviano Evo Morales
ha rivelato di non aver permesso a sua sorella Esther di ricoprire il ruolo di
first lady del paese per non stimolare accuse di nepotismo. "Rifiuto il
nepotismo - ha detto il capo dello Stato a Radio Patria Nueva - e anche davanti
al fastidio di mia sorella per non poter ricoprire un ruolo a cui teneva tanto,
ho mantenuto ferma la mia posizione". Morales, che ha due figli ma non è
sposato, ha tenuto a precisare che sia Esther sia suo fratello Hugo, che pure
non ricopre incarichi pubblici, appoggiano la sua politica
contro il nepotismo. "Voglio che sia chiaro che qui
non si sta pensando a come ottenere soldi per la mia regione, il mio
dipartimento o la mia famiglia. Non è una preoccupazione del Governo
nazionale", ha dichiarato, sottolineando la sua distanza dalla politica di corruzione e nepotismo da Leopoldo Fernandez.
( da "Nuova Sardegna, La" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
OGGI PRESENTAZIONE
DEI PROGRAMMI Quirra, poligono ai raggi x Parte il monitoraggio ambientale disposto
dal ministero VILLAPUTZU. Entro la fine del mese dovrebbe iniziare il
monitoraggio ambientale del poligono interforze del salto di Quirra. Le
eseguiranno le aziende che si sono aggiudicati i cinque lotti banditi dal
Ministero della Difesa. Le aziende sono: l'Acsi informatica srl di Roma, la
Metodologia applicazioni scientifiche per la salvaguardia ambientale
(M.a.s.s.a.) di Pisa, l'Università di Pisa, la Golder associates ed infine la
Sgs spa Environmentas Services entrambe di Torino. Tra le assegnatarie non
figura alcuna azienda sarda. L'importo complessivo dei cinque lotti è di
duemilioni e 500mila euro. Le cinque aziende presenteranno nella tarda
mattinata di oggi, i propri programmi al comitato per monitoraggio del poligono
interforze del Salto di Quirra nel corso di una riunione che è stata convocata
dal presidente, il generale di Brigata aerea Alessio Cecchetti che è anche
comandante del poligono. Alla riunione che inizierà alle ore 14 e che si
svolgerà a Perdasdefogu presso la sala cinematografica del Pisq parteciperà il
sottosegretario della Difesa Giuseppe Cossiga. Il comitato è composto oltre dal
presidente Cecchetti, dal vice presidente, il colonnello Fulvio Ragazzon
comandanete del distaccamento mare di Capo San Lorenzo, dal tenente colonnello
Ernesto Serio, rappresentante dello Stato maggiore difesa, dal colonnello
Armando Bonavoglia, rapprensentante Stato maggiore aeronautica, dal capitano
Davide Di Donizio, rappresentante Stato maggiore aeronautica con funzioni da
segretario, dai presidenti della provincia d'Ogliastra Pierluigi Carta e di
Cagliari Graziano Milia, dal responsabile Asl 8 di Cagliari Maria Grazia Serra,
dal direttore generale dell'Asl 4 di Lanusei Antonio Onnis, dai sindaci dei
comuni di Escalaplano Vincenzo Demontis, Villaputzu Gianfranco Piu,
Perdasdefogu Walter Mura, Ulassai Giovanni Soru, Arzana Marco Melis, Tertenia
Guido Pisu, Usini Titto Loi, dal commissario governativo del comune di
Villagrande Strisaili Vincenzo Basciu, dal rappresentante del Comitato per le
Pari opportunità Antonella Brundu e da Mariella Cao del comitato Gettiamo le
basi. Durante l'incontro saranno anche nominati i
componenti del Comitato tecnico di esperti che saranno chiamati a seguire le
attività di monitoraggio ambientale per i quali, così come membri del comitato
di indirizzo territoriale, non è previsto alcun rimborso spese o gettone di presenza. Alla riunione è stata invitata
a partecipare pur non facendo parte del comitato, la dottoressa Graziella
Pintus, direttore Generale della Sanità. Non si esclude che,
approfittando della presenza del sottosegretario
Cossiga, durante la riunione si parli anche della realizzazione della pista di
volo polifunzionale sull'altipiano di Monte Cardiga ritenuta indispensabile per
le sperimentazioni aerospaziali sia militari che civili. Giancarlo Bulla.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lio e Giunta
regionale: sono alla base dei due progetti di legge che oggi Rifondazione
comunista porterà in Consiglio regionale. Maurizio Acerbo e Marco Gelmini:
"L'Abruzzo sarebbe la prima Regione d'Italia a tagliare i costi della politica. Auspichiamo che i due progetti vengano votati dal
centrosinistra, in particolare da Pd e IdV che hanno annunciato, in più
occasioni, di voler tagliare i costi della politica dopo le elezioni. Non
riusciremmo a capire il mancato voto del centrosinistra sulle due
proposte". La proposta sul taglio dei costi della politica prevede che i presidenti di
Giunta e Consiglio regionale percepiscano l'80% della remunerazione dei
parlamentari (rispetto all'attuale 95%), consiglieri regionali e
segretari dell'Ufficio di presidenza il 50% (oggi il 65%), gli assessori il
70%, i presidenti di Commissione il 75%. Il progetto di legge su trasparenza e
informazione prevede la pubblicazione, sui siti di Giunta e Consiglio, di notizie
su consiglieri e assessori: indennità, rimborsi, gettoni di
presenza, dichiarazione dei redditi, bilancio annuale dei gruppi
politici, pubblicazione del Bollettino ufficiale della Regione su internet.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA ECONOMIA E
POLITICA pag. 10 MIGLIAIA DI EURO di spesa per approvare una sola delibera. Nel
filone, purtroppo ... MIGLIAIA DI EURO di spesa per approvare una sola
delibera. Nel filone, purtroppo ampio, dei 'costi della politica', rientra
senz'altro l'ultima seduta di Consiglio comunale, convocata con un ordine del
giorno molto scarno ma che, di fatto, si è ulteriormente assottigliato. In
pratica delle tre mozioni in discussione, due sono state votate senza dibattito
e la terza è stata ritirata. Per quanto riguarda le pratiche ordinarie, è stata
approvata come detto una sola delibera, senza neppure un briciolo di
discussione. Imbarazzo del presidente del Consiglio Romeo Savini, cui non è
rimasto che decretare la chiusura della seduta dopo poco più di un'ora;
imbarazzo di alcuni consiglieri comunali che, mentre salivano sullo Scalone
(pronti a firmare il registro per acquisire il diritto al
gettone di presenza) hanno
visto i colleghi scendere per il rompete le righe; ed imbarazzo forte
soprattutto per chi si ritrova a questo punto a saldare il costo di una simile
seduta. Oltre alle indennità di presenza per i consiglieri che hanno partecipato (poco meno di 100 euro a
testa lordi), vanno conteggiate infatti le ore di straordinario del personale
del Comune, dai segretari ai commessi di aula. Poi i costi vivi di
funzionamento dell'apparato amministrativo, per un totale appunto di alcune
migliaia di euro. Risparmiare qualcosa non sarebbe stato difficile; o
accorpando queste pratiche a quelle di una riunione successiva, o semplicemente
convocando questa seduta 'light' al martedì pomeriggio, quando almeno parte del
personale è di servizio e ciò non comporta l'onere dello straordinario. Ma
spesso evidentemente prevalgono logiche politiche. E d'immagine. Ecco allora
convocata per le 11 di mercoledì 22 la Commissione Donne Elette, per consegnare
un'onoreficenza a Marisela Ortiz Rivera. Psicologa e insegnante messicana, è
promotrice di un'iniziativa di grande rilievo sociale; l'associazione che ha
fondato, si occupa infatti della sparizione delle donne dalla città di Ciudad
Juarez, ai confini con gli Usa. Un dramma che dal 1993 ad oggi ha visto
scomparire oltre 1000 donne e bambine. Di qui la lodevole decisione di
assegnare un'onoreficenza alla Rivera (anche in concomitanza con la giornata
mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre); la cerimonia di
consegna, pur sobria, comunque costerà soldi pubblici per i 'gettoni'
delle componenti della Commissione ed ai presidenti dei gruppi consiliari che,
legittimamente, decideranno di prendere parte all'incontro. Sarà... gratuita
almeno la partecipazione dell'assessore alla Cultura Massimo Maisto, che
consegnerà l'onoreficenza decisa dalle stesse componenti della Commissione
Speciale delle Donne. Anche in questo caso, comunque, sarebbe forse bastato
accorpare l'iniziativa con una seduta di Consiglio comunale per fare ugualmente
bella figura sotto il profilo istituzionale, ed intanto risparmiare qualcosina.
s. l.
( da "Trentino" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Circoscrizione, via
libera ai lavori sul torrente Fersina OLTREFERSINA LUANA IOVINE TRENTO.
Interventi per migliorare la sicurezza in via Medici (in particolare completa
asfaltatura della strade e misure per rallentare la velocità), diversa
distribuzione di contributi per delle attività indirette, approvazione del
documento elaborato dalla commissione sui diritti e doveri dei cittadini
stranieri per l'attuazione di alcune proposte operative, autorizzazione al
progetto definitivo per il risanamento del ponte Azzurro sul Fersina, tra via
dei Mille e Adamello, e consenso alla riduzione dell'importo del gettone di presenza: questo è quanto è stato approvato dal consiglio
circoscrizionale dell'Oltrefersina. "La commissione sui diritti e doveri
degli immigrati, istituita nell'ottobre 2007 aveva il compito di occuparsi
delle problematiche inerenti alla partecipazione attiva e passiva dei cittadini
stranieri nella politica degli enti locali, sostenere
e coinvolgere le istituzioni scolastiche locali quali e fare in modo che il
consiglio circoscrizionale dia un contributo per l'individuazione,
determinazione e il superamento degli ostacoli che non favoriscono
l'integrazione sociale - ha detto il presidente della commissione, Paolo
Larentis - Sono state cinque le sedute che si sono svolte e gli atti concreti
che abbiamo rilevato sono, in particolare: diffusione di materiale multilingue
negli spazi pubblici della circoscrizione per la conoscenza di servizi
specifici per i cittadini di origine straniera, sensibilizzazione nei confronti
delle istituzioni pubbliche affinché la comunicazione con il pubblico venga
attuata con un linguaggio sburocratizzato, instaurare dei contatti con le sale
di lettura della zona per la valorizzazione degli angoli dedicati alla cultura
multietnica. Quello che non è stato ancora affrontato a sufficienza è la
ricerca di strumenti adatti ad affrontare le problematiche
inerenti alla partecipazione attiva e passiva dei cittadini stranieri nella politica degli enti locali". La
modifica del regolamento dello statuto comunale sul gettone di presenza prevede che al consigliere è
applicato il 50 per cento di riduzione dell'importo del gettone in caso di sua
partecipazione a meno della metà della durata della seduta e, visto che
il gettone per i consiglieri circoscrizionali è la metà di quello comunale, era
necessaria l'approvazione. L'occasione è servita per aprire un dibattito sui
costi della politica e si è deciso di predisporre nei
prossimi mesi un documento bipartisan per tale problema auspicando una
revisione dei compiti e del numero delle circoscrizioni stesse. Quanto ai
contributi previsti, si è deciso di revocare quello dato al circolo anziani e
pensionati Leone Tovazzi e con tali soldi più un'altra serie di risparmi, per
un totale di 4600 euro, si è deciso di finanziare due concerti natalizi e
teatrOltre.
( da "Adige, L'" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
La polemica In
commissione Statuto rivolta dei consiglieri di maggioranza: inutile discutere se
poi Manuali fa naufragare tutto "Forza Italia boicotta le riforme"
franco gottardi Dopo mesi di attesa ieri doveva essere il giorno della ripresa
dell'iter di revisione del regolamento comunale sul referendum. Invece sarà
archiviatoi probabilmente come il giorno dell'affossamento definitivo. Le due
proposte principali, licenziate da tempo dalla commissione per la trasparenza e
partecipazione, prevedono di allargare il campo di intervento anche al
referendum abrogativo e soprattutto la possibilità di eliminare il quorum, che
finora ha sempre reso inutili le chiamate al voto. L'argomento, assieme ad
alcuni accorgimenti sul regolamento per il decentramento riguardanti le
attività di formazione e informazione per i consiglieri comunali, era stato
messo all'ordine del giorno della seduta della commissione Statuto dal
presidente Nicola Giuliano. E questa volta sembrava ci fosse la volontà di
portare a termine il lavoro. "La richiesta di cui mi farò portatore -
spiegava Giuliano ieri pomeriggio - sarà quella di considerare già istruite le
proposte di modifica esaminate dalla commissione trasparenza, di cui faccio
parte. Se questo avverrà potrebbe bastare solo una rapida verifica senza
riaprire il dibattito di merito e arrivare all'approvazione definitiva in consiglio
comunale prima o subito dopo la discussione del bilancio". Comunque entro
la fine della consiliatura. Le cose però sono andate diversamente. Giuliano in
commissione non si è nemmeno presentato. E i commissari di maggioranza, già
stizziti per il boicottaggio della riforma delle commissioni, a cui avevano
lavorato a lungo, ad opera di Giorgio Manuali, capogruppo di Forza Italia, il
partito dello stesso Giuliano, hanno alzato bandiera bianca. "Inutile
mettersi a discutere se poi non c'è la volontà di concludere l'iter. Prima di
farlo ci vorrebbe un impegno politico a portare a termine il lavoro ma non mi
pare al momento di vedere questa volontà" commenta Michelangelo Marchesi,
del Partito Democratico. Mentre Stefano Bosetti non ha neanche risposto alla
convocazione, convinto che ormai da qui alle elezioni non si caverà un ragno
dal buco. La proposta di modifica del regolamento sul referendum ha
attraversato praticamente tutta la consiliatura senza arrivare al traguardo.
Tutto era nato addirittura sul finire della scorsa consiliatura, quando l'aula
aveva approvato un ordine del giorno in materia di Stefano Albergoni,
Michelangelo Marchesi e Ivana Di Camillo. L'abolizione del quorum sarebbe senza
dubbio una proposta innovativa, capace di valorizzare l'istituto del
referendum. Nei primi ed unici due tentativi da quando è stato istituito
infatti la consultazione è naufragata per la scarsa partecipazione al voto:
poco più del 30% quando si chiese alla popolazione un'opinione sull'opportunità
di ampliare l'aeroporto di Mattarello ai voli di linea; ancor meno quando si
propose di dire no all'inceneritore dei rifiuti. Nel secondo caso in
particolare erano stati il presidente della Provincia Lorenzo Dellai e la
Margherita a boicottare le urne dando indicazioni in tal senso. Chiaro che se
il referendum fosse valido con qualsiasi affluenza, almeno l'invito a starsene
a casa sarebbe evitato. Ma qualsiasi sforzo ora appare come un'inutile
esercitazione. "Il problema - commenta Domenico Gianordoli, vice
presidente della commissione Statuto - è che abbiamo un presidente latitante. Anche con la riforma delle commissioni Giuliano ha tenuto tutto
nel cassetto per cinque mesi, nonostante i nostri solleciti, e sappiamo poi che
fine a fatto. Ora ci ritroveremo l'11 novembre, per decidere se non sia più
saggio fermarsi. Almeno i soldi dei gettoni di
presenza verrebbero risparmiati". 15/10/2008.
( da "Sicilia, La" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Con 18 voti
favorevoli, l'aula ha approvato il documento di "Insieme per Servire"
Tutti esitati i punti trattati dal consiglio comunale lunedì sera. I lavori sono
iniziati con un vivace dibattito aperto dalla mozione d'ordine sulla
problematica inerente la riforma scolastica elaborata dalla presidente Patrizia
Calvo e fatta propria dalla civica assise e dalla Giunta. Nell'atto, approvato
all'unanimità, alla presenza dei dirigenti scolastici
e dei rappresentati degli studenti invitati in aula, vengono contestati la
reintroduzione del maestro unico e i tagli a danno dell'istruzione pubblica. Il
capogruppo del Pdl Latino e l'assessore Di Mari, pur condividendo la mozione,
hanno però difeso la figura del maestro unico come punto di riferimento per le
nuove generazioni. Si è passati poi all'approvazione del rendiconto di gestione
per l'esercizio finanziario 2007. Dalla relazione del ragioniere capo, Carmelo
Lorefice, è emerso che il consuntivo si è chiuso con un avanzo di
amministrazione di 1 milione e 143 mila euro, una scopertura di cassa al 31
dicembre 2007 di 2 milioni e 300 mila euro, 100 mila di interessi
sull'anticipazione di cassa, 11 mila di mutui , 600 mila di debiti fuori
bilancio tra cui 300 mila per il conferimento rsu in discarica, 60 mila per il gettone di presenza dei consiglieri, 90 mila per il depuratore, oltre ad 1 milione
di euro come parcelle degli avvocati per cause ancora pendenti. Inoltre il patto
di stabilità nel 2007 è stato sforato di 380 mila euro, il che impedisce al
Comune di fare assunzioni e potrebbe comportare, come sanzione,
l'aumento dello 0,3% dell'addizionale Irpef che salirebbe allo 0,8%. Sul
consuntivo si sono registrati pareri contrastanti. Per Gerratana e Sparacino
del Pd l'avanzo di amministrazione è il segno che il precedente governo
cittadino ha gestito le finanze in maniera oculata, per Latino del Pdl invece i
debiti fuori bilancio e la scopertura di cassa dimostrerebbero il contrario.
Gerratana e Sparacino hanno inoltre presentato una proposta di revoca della
deliberazione con cui è stata istituita l'addizionale Irpef poiché illegittima
in quanto è stata assunta il 29 maggio 2008, data di entrata in vigore del D.L.
n. 93 che sospende il potere degli enti locali di deliberare aumenti dei
tributi. Nel corso della seduta Incatasciato ha annunciato il passaggio da
Nuova Alleanza all'Mpa, infine il consiglio ha approvato con 18 voti
favorevoli, 1 contrario (Sparacino), mentre Gerratana è uscito dall'aula, il
documento con cui Insieme per Servire esprime solidarietà al primo cittadino e
condanna la diffusione di notizie false circa il raddoppio dell'indennità
percepita da sindaco e assessori, come confermato dallo stesso Savarino il quale
ha ribadito che il compenso è il minimo previsto dal regolamento. Cecilia
Galizia.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: COMPA data: 2008-10-16 - pag: 20 autore: Ecco tutti gli appuntamenti
di Milano Si inizia martedì prossimo con i big a confronto sulla Pubblica
amministrazione che cambia IL CALENDARIO Martedì 21 Ottobre 2008 FORUM Apertura
del Salone - IL SALONE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA A MILANO. COMUNICARE NELLA
PA CHE CAMBIA 9.30-11.00 Introduce: Rappresentante del Governo italiano
Intervengono: Enrico Decleva, Roberto Formigoni, Linda Lanzillotta, Letizia
Moratti, Filippo Penati, Luigi Roth, Roberto Zucchetti Intervento conclusivo:
Carlo Sangalli - I PROCESSI DI RENDIMENTO NELLA COMUNICAZIONE DELLA PA. VINCERE
LA SFIDA DELLA VALUTAZIONE Cristina Sanna, Carlo Flamment, Fabrizio Pezzani*,
Gianfranco Rebora, Carlo Mochi Sismondi, Rino Tarelli, Antonio Naddeo Best
practices - MULTIETNIA E INCLUSIONE SOCIALE. LA SFIDA DELL'EFFICACIA Ugo
Ascoli, Gian Carlo Blangiardo, Arianna Censi, Donatella Consolandi, Anna Maria
Crotti, Otto Bitjoka, Barbara Ghiringhelli - SCUOLA, UNIVERSITà E IMPRESA. COME
COMUNICARE L'ORIENTAMENTO Anna Maria Dominici, Alberto Meomartini*, Giovanni
Puglisi, Marco Panara, Giuseppe Pizza, Mauro Santomauro, Francesco De Sanctis
Tendenze - NEL CALENDARIO DEL 2009 ( Le linee progettuali di Forum PA) Carlo
Mochi Sismondi ( Le linee progettuali di Pubblicità Progresso) Alberto Contri (
Le imprese di comunicazione e il mercato di pubblica utilità) Giorgio D'Amore
Seconda lecture - RIFIUTARE I RIFIUTI. PRIMO BILANCIO Guido Bertolaso SPAZIO
MEETING Presiedono le sessioni: Alberto Mina, Pier Donato Vercellone,Guglielmo
Trillo - COMUNICARE LA POLITICA ESTERA AI CITTADINI. ESTERI NEWS. IL NOTIZIARIO
DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA Ministero degli Esteri Pasquale Ferrara, Mariangela
Pira, Giuseppe Scognamiglio - RAI TRA STATO E TERRITORIO Angela Buttiglione,
Massimo Ferrario, Francesco Pinto, Enrico Manca, Flavia Barca, Alessandro
Aleotti - COMUNICAZIONE E SUSSIDIARIETà Paolo Garavaglia Fiorenzo Tagliabue
Lamberto Dolci - DALL'E-GOVERNMENT ALLA PA 2.0 Tecnologia e comunicazione,
elementi chiave per lo sviluppo della P.A. Fondazione Università Politecnico di
Milano Mariano Corso, Carlo Ghezzi, Stefano Mainetti, Maria Laura Prislei -
SVILUPPO ECONOMICO 2008. GIRO D'ITALIA TRA GLI ATENEI Ministero e Università a
confronto sulle prospettive di sviluppo del Paese Fondazione CRUI Andrea
Bianchi, Emanuela Stefani, Mauro Ferraresi - URP E QUALITà: STRATEGIE
D'ECCELLENZA DEL FARE E DEL COMUNICARE Valeria Gialanella, Guido Fattorusso,
Nicoletta Levi, Vincenzo Lipardi, Stefano Padoan, Paola Ravenna, Guido Di Fraia
- IL RUOLO DEL PORTAVOCE NELL'ATTUALE SVILUPPO DELLA COMUNICAZIONE
ISTITUZIONALE Lorenzo Colombo, Pasquale Ferrara, Franco Maggi, Don Davide
Milani, Paolo Mazzanti - UFFICI STAMPA PUBBLICI. PROFILI PROFESSIONALI IN EVOLUZIONE
Federico Fabretti*, Ruben Razzante, Giovanni Rossi, Maurizio Vitali, Sergio
Talamo, Giorgio Baldacci - COMUNICARE L'UNIVERSITà. COSA PENSA IL PUBBLICO.
COME PARLA IL SISTEMA Riflessioni sulla Ricerca AICUN People 2008 Aicun -
Associazione Italiana Comunicatori d'Università Luigi Ferrari, Brunella
Marchione, Simonetta Pattuglia, Edoardo Teodoro Brioschi, Alma Grandin - LE
LEVE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN UNA INDAGINE SUL MERCATO DELLA
COMUNICAZIONE Istituto Makno & Consulting Mario Albis, Anna Martina - LA
BATTAGLIA PER LA TRASPARENZA. ANDAMENTO DI UN PROGETTO INNOVATIVO Ministero per
la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Antonio Naddeo, Patrizia Galeazzo,
Franco Perugia - VINCERE LE ELEZIONI: CHI SONO E A CHE COSA SERVONO I
PROFESSIONISTI DELLA COMUNICAZIONE POLITICA Aicop Mario Ballerini, Marco
Cacciotto, Gianpietro Mazzoleni - IL VALORE DELLE RELAZIONI PUBBLICHE IN
BRASILE: DAL CASO PETROBRAS ALL'EVOLUZIONE DEL NON PROFIT Eraldo Carneiro,
Massimo Di Felice, Mitsuru Higuchi Yanaze, Luca Pellegrini - GIUSTIZIA,
TECNOLOGIA E COMUNICAZIONE Marcello La Bella, Ornella Maci, Giuseppe Vecchio,
Salvatore Aleo, Francesco d'Alessandro - COMUNICAZIONE PER IL COMMERCIO ESTERO.
IL RUOLO DELL'ICE TRA ISTITUZIONI E IMPRESE Umberto Vattani - ACQUA, ENERGIA E
AMBIENTE: INIZIATIVE DI OGGI E STRATEGIE PER IL FUTURO Federutility Andrea
Valmaro Ciuti, Giuseppe Gagliano, Biagio Longo, Vito Palumbo, Maurizio Sandri,
Gian Luca Spitella - INNOV-AZIONE: LE ESPERIENZE ILA E EDA PER L'EDUCAZIONE E
L'OCCUPABILITà A PISTOIA Provincia di Pistoia Giovanna Roccella, Ezio Menchi,
Irene Notarbartolo Verona - INVESTIMENTI IN OO.PP. E COMUNICAZIONE AL CITTADINO
STR S.p.A. Paolo Perissinotto, Giacomo Galli - COMUNICARE NELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE CHE CAMBIA Ministero per i Beni e le Attività culturali Saluti
On.le Francesco Giro Maddalena Ragni, Antonia Pasqua Recchia, Stefano Sepe,
Rossella Rega, Giorgio Fiorentini, Alberto Abruzzese, Antonello Cherchi -
PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI IN RETE ASCO TLC Egidio Cadamuro - GEOVOLUTION:
INTEGRAZIONE DI WEB 2.0, GEOWEB, GPS, BLUETOOTH E DISPOSITIVI MOBILE Promosso
da GIScover Giorgio Verdiani, Massimo Nicolodi - PLONEGOV: CONDIVISIONE
SOFTWARE LIBERO TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PloneGov Xavier Heymans, Cesare
Brizio Mercoledì 22 Ottobre 2008 FORUM - IMMAGINE E IDENTITà NAZIONALE.
L'ITALIA RACCONTATA AGLI ITALIANI: UNA, TRE, MILLE? Introduce: Raffaele Fitto
Intervengono: Claudio Artusi, Raffaele Lombardo, Guido Milana, Giuseppe Roma *,
Claudio Petruccioli *, Michele Torres Coordina: Giampiero Gramaglia - CLIMA,
ENERGIA, AMBIENTE Campagne e iniziative comunicative sulle "scomode
verità" planetarie. Paolo Alli, Gianfranco Bologna, Marino Cavallo,
Corrado Clini, Emilio Palmieri Prima lecture - IL RUOLO SOCIALE DEL CITTADINO
ATTIVO Teresa Petrangolini Best practices - COMUNICARE LA PASSIONE PER LA
SCIENZA AI GIOVANI Vittorio Bo, Elisabetta Dejana, Emanuela Properzj, Vittoria
Cinquini, Walter Bruno - PROMUOVERE IL TERRITORIO TRA INNOVAZIONE, RIFORME E
IDENTITà COMPETITIVA Aldo Bonomi, Fiorenzo Alfieri, Josep Ejarque, Alessandro
Aleotti, Carlo Gambalonga Tendenze - MEDIA, SOCIETà, ISTITUZIONI. LA SFIDA
DELL'INNOVAZIONE Giampaolo Fabris, Andrea Granelli, Giuseppe Cerbone Intervista
in pubblico - COMUNICARE L'AZIONE E LA PROSPETTIVA DI GOVERNO Gianfranco
Rotondi, Cesare Valli Seconda lecture - LA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA TRA
RESPONSABILITà COLLETTIVA E COMPETIZIONE INTERNAZIONALE Nadio Delai, Alberto
Martinelli SPAZIO MEETING Presiedono le sessioni: Mario Barone, Emanuele
Invernizzi, Anna Martina - WEB E NUOVI MEDIA PREMIO NAZIONALE "LA PA CHE
SI VEDE" Cerimonia di premiazione a cura di Formez, Camera di Commercio di
Milano e Assolombarda Mario Barone, Marco Canella, Mario Morcellini, Enrico
Paissan, Francesca Russo, Sergio Zoppi, Sergio Talamo - COMUNICARE I TALENTI
Assolombarda Adriana Mavellia, Giorgio D'Amore, Andrea Mascaretti, Fausto
Colombo - PUBLIC AFFAIRS. TENDENZE DI UNA PROFESSIONE IN CERCA DI REGOLE
Vittorio Cino, Beppe Facchetti, Roberto Longo, Annalisa Ferretti - NUOVE
FRONTIERE NELLA COMUNICAZIONE SANITARIA Roberta Caldesi, Nicola Cerbino,
Cristina Corbetta, Daniela Martelli - THE INFORMATION REVOLUTION IN MODERN
HEALTH CARE Università degli Studi di Milano Gary Kreps, Gianpietro Mazzoleni -
LA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA PER LA PUBBLICA UTILITà Assocomunicazione -
COMUNICARE LA DISABILITà LA CONVENZIONE DEI DIRITTI ONU FISH - Federazione
Italiana Superamento Handicap Pietro Barbieri, Giovanni Merlo, Maurizio Trezzi
- IL BARBIERE DI STALIN OVVERO RESPONSABILITà TRA ISTITUZIONI E CITTADINI Paolo
D'Anselmi, Marco Ghetti, Giuseppe Frangi - COMUNICAZIONE E DISTRIBUZIONE DEI
SERVIZI ASSICURATIVI E PREVIDENZIALI Patrizia Contaldo, Andrea Lesca, Marco
Liera, Carlo Antonio Ricciardi - UTENZA DEL SISTEMA TRASPORTI PUBBLICI A
MILANO. UNA RICERCA SUL CAMPO ATM Milano Denis Curti, Marco Pavanello, Guido Di
Fraia - RICERCA SULLA VALUTAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Provincia
Autonoma di Trento Mauro Marcantoni, Maurizio Pozzi, Renato Ruffini -
COMUNICARE L'IDENTITà A MARGINE DELLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI SU UNA
CONFERENZA PROMOSSA DALLA PROVINCIA DI TRENTO SULLE MINORANZE LINGUISTICHE
Nadio Delai, Marco Viola - INFORMAZIONE, SICUREZZA E LAVORO Francesco Barela,
Angelico Corti, Mariarosaria Spagnolo - PREMIO GIORNALISTICO "RELAZIONE
CON IL CLIENTE/CITTADINO" Customer Management Multimedia Competente
Umberto Bertelè, Carlo Galimberti, Piero Giardino, Gianmario Motta, Assunta
Sassone, Mario Massone - LE RELAZIONI PUBBLICHE ORIENTATE ALLA PUBBLICA UTILITà
Ferpi e Assorel Luigi Ferrari, Roberto Franchini, Nadia Olivero, Omer Pignatti
- GLI AMBITI DI CONVERGENZA TRA COMUNICAZIONE PUBBLICA E COMUNICAZIONE
D'IMPRESA Rivista Italiana di comunicazione pubblica e di Sinergie Emanuele
Invernizzi, Stefano Rolando, Marino Cavallo, Furio Garbagnati, Renato Mattioni,
Gaetano Golinelli - COMUNICARE I FONDI STRUTTURALI. ABRUZZOMADEINITALY Unicom
Enrico Paolini, Lorenzo Strona, Claudio Ucci - LE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE
AL SERVIZIO INNOVATIVO DELLA PUBBLICA UTILITà Associazione Puntoti Paolo Dalla
Chiara, Massimiliano Fastelli, Luigi Ferrari, Fabrizio Rella, Nada Cataldi,
Pasquale Maria Cioffi - TURISMO: COME CAMBIA LA COMUNICAZIONE DI PRODOTTO
Massimo Gottifredi, Susanna Bellandi, Andrea Pollarini - PRESENTAZIONE DEL
LIBRO: IL MUSEO DEI MIRACOLI Mario Ricciardi, Virginio Sala - DIMENSIONE
QUARTIERE. IMMAGINE, IDENTITà, ATTESE, DINAMICHE SOCIALI IL CASO DI VERONA:
MOBILITà E SICUREZZA NELL'ESPERIENZA DI DUE QUARTIERI Giampaolo Nuvolati, Marco
Padovani, Rosantonietta Scramaglia, Giuseppe Baratta - IL CASO DI MATERA:
MATERA CITY MONITOR A cura di Unicom Rossella Tosto - LA COMUNICAZIONE DEL
SINDACATO TRA PROSELITISMO E LOBBYING Master MASPI e Osservatorio della
comunicazione di pubblica utilità Università IULM Matteo Berlanda, Agostino
Megale, Paolo Mezzio, Emili Rey - COMUNICAZIONE DI PUBBLICA UTILITà: SPORT,
SPETTACOLO, INFORMAZIONE Simone Baglioni, Massimo Campa, Giangiacomo Schiavi,
Giorgio Fiorentini - PREVENZIONE E SOSTENIBILITà NEL SETTORE IMBALLAGGI.
COLLABORAZIONE TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, GDA, INDUSTRIA E CONSUMATORE Mark
Up In collaborazione con Tetra Pak Patrick Fontana, Marco Sachet, Piero Perron,
Giovanni Antonicelli, Luciano Gajani, Christian Gieselmann Alberto Bertone,
Michele Mastrobuono, Gianluigi Bassani, Giulio Ghisolfi, Luigi Enrico Solaro,
Franco Tomba - COMUNICARE AI RISPARMIATORI. IL PROSPETTO INFORMATIVO: UNO
STRUMENTO PER COMPRENDERE IL PROFILO DI RISCHIO-RENDIMENTO DEI FONDI COMUNI
D'INVESTIMENTO MOBILIARE E DEI PRODOTTI ASSICURATIVO-FINANZIARI Consob Marcello
Minenna - PRESENTAZIONE DEL PROGETTO MOS@IC Convenzione tra Comuni per
l'attuazione del Progetto Mosaic Antonio Fitto, Giovanni Leone, Alessandro
Caggiula, Gianna Pinto, Ennio Lucarelli, Ernesto Somma, Luigi Macagnano - IL
MERCATO ELETTRONICO DELLA P.A.: UN'OPPORTUNITà PER P.A. E IMPRESE Consip - IL
MERCATO ELETTRONICO DELLA P.A.: MODALITà AVANZATE DI UTILIZZO E PRINCIPALI
DINAMICHE DI NEGOZIAZIONE Consip - IL MERCATO ELETTRONICO DELLA P.A.: ANALISI
DELLE VENDITE SULLE PRINCIPALI AREE MERCEOLOGICHE Consip - EQUITALIA: FILO
DIRETTO CON GLI ENTI LOCALI Equitalia Giancarlo Rossi, Mauro Barale, Ettore
Bidasio, Paolo Parente, Luciano Di Matteo - L'INFORMATICA PER LA RISTORAZIONE A
SERVIZIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DEL CITTADINO Qsave Technology Walter
Brosio, Franco Machi, Marco Oreglia, Marisa Boccardo, Simona Giuliani, Patrick
Bergamelli, Antonino Cuttonaro, Roberto Ceschina - RINNOVA LA TUA ENERGIA
Comune di Venezia Pierantonio Belcaro, Edoardo Tognon - PRESENTAZIONE DI
"100% PUBBLICA", PROGETTO RELATIVO ALL'ACQUA Comune di Venezia Pierantonio
Belcaro, Giulia Gabrielli, Isabella Sannipoli, Lorenza Cossutta - IL BILANCIO
DI MANDATO. CRITERI E METODOLOGIE PER LA SUA REDAZIONE E COMUNICAZIONE AL
TERRITORIO Telpress Italia S.p.A. Arduino Mancini, Giovanni Falcone, Marco
Riolfi - LA SPERIMENTAZIONE DEL DISTRETTO COMMERCIALE DEL NOVESE Distretto
Commerciale del Novese Nunzia Pignataro, Luca Savoja Giovedì 23 Ottobre 2008
FORUM Apertura della giornata Francesco Rutelli - OBBIETTIVI DI SVILUPPO DEL
MILLENNIO: LOCALE & GLOBALE UN PARTENARIATO PER LO SVILUPPO A cura di
Focsiv e Fondazione IULM Osservatorio sulla comunicazione di pubblica utilità
Intervengono: Piero Bassetti, Sergio Marelli, Enrico Pianetta, Francesco
Rutelli Intervento speciale: Eveline Herfkens Coordina: Robi Ronza - COMUNICARE
L'EUROPA, TRA EST E OVEST Club of Venice Mike Granatt, Eva Krings, Agnieszka
Kudlinska, Anze Logar, Tiziana Antonelli, Jean-Yves Nicolas, Vincenzo Le Voci
Hans Brunmayr I lecture - LE ELEZIONI AMERICANE. TRA CONTINUITà E RINNOVAMENTO
Aicop Jordan S. Lieberman Best practices - INSEGNARE LA COMUNICAZIONE Carlo
Antonio Ricciardi, David Forgacs, Derrick de Kerckhove, Pierre Musso, Pangiotis
Christias, Vincenzo Susca, Alberto Abruzzese - ATTRATTIVITà E INVESTIMENTI: LE
LEVE DEL MARKETING TERRITORIALE Promos Bruno Ermolli, Salvatore Carrubba,
Francesco Micheli Tendenze - GESTIONE DELLA CRISI ED EMERGENZE INTERNAZIONALI.
LE SFIDE DELLA COMUNICAZIONE Unità di Crisi e della Direzione generale della
Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri Fabrizio Romano, Maurizio
Canfora II lecture - QUALE E QUANTA COMUNICAZIONE C'è NEL CANTIERE DI EXPO 2015
- CHIUSURA DELLA GIORNATA E DEL SALONE E CERIMONIA DI PREMIAZIONE Interviene:
Alfredo Mantica SPAZIO MEETING Presiedono le sezioni Armando Peres, Stefano
Karadjov, Furio Garbagnati - COMUNICAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE PER LA MODA
Comune di Milano Nello Barile, Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Rolando
Lorenzetti, Giulia Pirovano - COMUNICARE IL TURISMO Manuela De Carlo, Bernabò
Bocca, Claudia Bugno, Matteo Marzotto, Michela Vittoria Brambilla* - LINEE
GENERALI DEL RAPPORTO SULL'INDUSTRIA CULTURALE E LA CREATIVITà IN ITALIA
Università di Torino, Bocconi, Bicocca e IULM Stefano Rolando e Ariela Mortara,
Severino Salvemini, Michele Trimarchi, Francesco Rutelli - LA SFIDA DELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE:
LA DIPLOMAZIA ECONOMICA PER LE IMPRESE Carlo Siciliano, Paola Chiappetta -
COMUNICAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE PER I CONSUMI ALIMENTARI Rolando
Lorenzetti, Cristiano Sandels Navarro, Ivan Dragoni, Luca Pellegrini e Paolo
Moderato, Giorgio De Rita - COMUNICARE LE FONTI RINNOVABILI, UN'OPPORTUNITà
GLOCAL CESE e ICOM Massimo La Scala, Monica Fabris, Alessandro Beulcke Stefano
Da Empoli, Edoardo Croci, Roberto Gagliardini - L'ORIZZONTE PROFESSIONALE E
POLITICO DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN EUROPA Pierre Zémor - SISTEMA
CUSTOMER'S RELATION MANAGEMENT Marie-Claire Donnet-Dubuisson - LA NUOVA
IDENTITà VISIVA DELLA CITTà DI MILANO Peter Vetter, Andrea Granelli - LINEE
GENERALI DELLE RICERCHE SUL CONTRASTO ALLA TOSSICODIPENDENZA Francesco Maietta,
Carlo Bozzo, Antonio Nusca, Massimiliano Bruni - LINEE GENERALI DEL NUOVO CICLO
DI RICERCHE SULLA PERCEZIONE D'IMMAGINE TRA ITALIANI E ROMENI Unimpresa Romania
- Osservatorio ITRO Stefano Albarosa, Mario Cospito, Razvan Victor Rusu - LA
CAMPAGNA DI IMMAGINE DEL GOVERNO ROMENO IN ITALIA E IN SPAGNA Agenzia per le
strategie governative del Governo di Romania Mario Cospito, Dan Jurcan, Tiberiu
Mugurel Dinu, Razvan Victor Rusu - COMUNICARE ARTE E CULTURA. LA TRIENNALE
NELLE SUE RADICI E NELLA PROIEZIONE INTERNAZIONALE Triennale Milano Gianni
Canova, Davide Rampello - COSTI DELLA POLITICA, FEDERALISMO E ACCOUNTABILITY
Roberto Louvin, un rappresentante delle istituzioni regionali - PADOVA by
SOUNDTOURING MARKETING TERRITORIALE CON GLI MP3 Comune di Padova e dell'Azienda
Padova Turismo e Terme Euganee Stefano Karadjov, Marco Gui - EXPO TEMATICI E
EXPO UNIVERSALI Roberto Daneo, Federica Busa - WORK IN PROGRESS: TORINO VERSO
IL 2011 Comune di Torino Anna Martina - L'AMPLIAMENTO NELLA PERCEZIONE PUBBLICA
DELLA CULTURA DELL'INNOVAZIONE L'esperienza di Innovation Circus a Milano
Matteo Mauri , Sergio Campo dall'Orto - COMUNICARE ARTE E CULTURA Stefano
Cimicchi, Antonio Morabito, Matteo Rosati, Daniele Spina - TRA IL NO IRLANDESE
E IL 2009 ANNO DELLE SCADENZE COMUNITARIE. LA COMUNICAZIONE DI UE, STATI E
TERRITORI Rappresentanza in Italia della Commissione europea - RETE DI RETI -
PERCORSI INNOVATIVI PER LA GOVERNANCE DELLO SVILUPPO Assorel e Ferpi Antonio
Naddeo, Giuliano Bianucci, Stefano Del Missier, Antonio Floridia, Furio
Garbagnati, Guglielmo Minervini, Giuseppe Raviglia, Marco Meneguzzo -
PRESENTAZIONE DEL LIBRO: SARKOBERLUSCONISMO. UN NUOVO SPETTRO SI AGGIRA PER
L'EUROPA Pierre Musso, Antonio Pilati, Vincenzo Susca - ENERGIA, AMBIENTE E
INNOVAZIONE IN RETE: I SERVIZI ON-LINE DELL'ENEA Enea Silvio Migliori, Susanna
Del Bufalo, Patrizia Pistochini, Giampaolo Valentini, Emilio Manilia - VIRAL
COMMUNICATION La comunicazione senza barriere, dal Privato al Pubblico, dai
nuovi media ai nuovi mercati Gianfranco De Gregorio - GLI
STRUMENTI DI FINANZA DERIVATA E LA GESTIONE ATTIVA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE:
IL MONITORAGGIO DELLE CRITICITà, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITà Anpci Nicola
Tonveronachi, Marcello Marconi, Paolo Chiaia - PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
"UN COMUNE, UNO SCHERMO" Anpci, Federconsumatori, Istituto Luce
Luciano Sovena, Rosario Trefiletti, Franca Biglio - LA TECNOLOGIA AL
SERVIZIO DELLA COMUNICAZIONE PER IL CITTADINO Ibm - REACH: UNA NUOVA DISCIPLINA
PER LE SOSTANZE CHIMICHE. L'HELP DESK INCONTRA LE IMPRESE Federica Ceccarelli,
Gianluca Stocco - L'ACCORDO QUADRO: NUOVO STRUMENTO PER SODDISFARE IN MANIERA
FLESSIBILE LE ESIGENZE DI ACQUISTO DELLE P.A. Consip - L'EFFICIENZA ENERGETICA
E LA RAZIONALIZZAZIONE SOSTENIBILE DELLA SPESA PUBBLICA Consip - LA BANDA KA E
IL PROGETTO TOOWAY" Tooway" Paolo Dalla Chiara, Marco Lorigiola -
CERIMONIERE 2.0 - TUTTE LE NOVITà DEL SOFTWARE PER I CERIMONIERI Bit Time
Software Fabrizio Bitti * è stato invitato WORKSHOP e COM-PA E LA SCUOLA
www.compa.it Per orari e consultare il programma completo, visitare il sito
www.compa.it.
( da "Trentino" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Firmani: "Basta
con la politica dei favori" Italia dei Valori, con il centrosinistra per
cambiare il sistema TRENTO. Bruno Firmani, docente di analisi matematica alla
facoltà di Ingegneria di Mesiano, fa parte dell'Italia dei Valori dal 1999.
Alle passate elezioni provinciali corse da solo, ora appoggia la coalizione di
Lorenzo Dellai. Firmani, perché votare Italia dei Valori? Perché siamo il nuovo
nella politica. Non si può più andare avanti con un modo di fare politica
"sottobanco" con accordi ai limiti della legalità. Serve aria nuova e
noi siamo quest'aria fatta di etica e gestione delle risorse per il bene
pubblico. Parlate di etica, ma correte all'interno di una coalizione scossa
dallo scandalo tangenti... L'alternativa era andare da soli, ma abbiamo deciso
di ripulire la politica da sinistra. A livello nazionale c'è un accordo tra Idv
e Pd e abbiamo voluto farlo anche qui. Certo, se lo scandalo fosse uscito prima
forse ci avremmo riflettuto un po' di più. In ogni caso la tangentopoli
trentina ha colpito tutti, sia a destra che a sinistra e mi pare che l'unico ad
aver tirato fuori soldi sia stato Malossini, mentre Dellai ha rifiutato i
finanziamenti di Collini. In passato siete stati critici con la politica di
Dellai... Abbiamo sempre criticato la politica fatta per favorire gli amici e
gli amici degli amici e cercheremo di cambiare il sistema. In Trentino ci sono
777 candidati, una sorta di "casta". Voi avete sempre lottato contro
i privilegi dei politici, continuerete? Certo. Continueremo a spingere per una
politica che gestisca meglio le risorse pubbliche, senza sprechi in consulenze
o gettoni di presenza per politici che hanno già
sostanziose indennità. Favorevole o contrario a:
liberalizzazione delle droghe leggere, intercettazioni, gettoni di presenza? No alla
liberalizzazione delle droghe leggere se non dopo una sperimentazione. Sì alle
intercettazioni, no ai gettoni di presenza per chi ha già l'indennità. (j.t.).
( da "Cittadino, Il" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
N In riferimento
alla lettera pubblicata sul Cittadino del 14 ottobre inerente alle giostre situate
in piazzale Omegna in occasione della sagra di San Fereolo,
siamo a sottolineare i seguenti punti:- il tariffario è ben esposto alla
biglietteria ed in linea con i tariffari medi degli esercenti dei spettacoli
viaggianti.- il costo del gettone contempla i costi delle forniture Enel (
aumentati del 40% da agosto ) , il plateatico, la Siae, la nettezza urbana ed
il trasporto materiale.- nel tariffario è presente una scala sconto: 1
gettone euro 2, 4 gettoni euro 5, 10 gettoni euro 10. In merito ai "genitori sconsolati che
portano via figli piangenti", dovrebbe essere compito del genitore stesso
provvedere alla educazione dei propi figli, concordando i limiti al gioco in
linea con la propria capacità di spesa e non accollare il capriccio all'esercente
di turno.Il nostro servizio è portarvi sottocasa il divertimento, rendendo il
giorno di festa un poco più allegro...Non si può paragonare il nostro servizio
ai grandi parchi di divertimento i quali non possono essere raggiunti da tutti
e nei quali pagano l' ingresso anche gli adulti.Noi non rubiamo i soldi a
nessuno. Offriamo solo la possibilità di trascorrere una giornata nel magico
mondo dei balocchi. A voi la scelta oculata di dover dosare spensieratezza e
buon senso.firmatoEsercenti Spettacolo Viaggiante Luna Park Piazza Omegna Lodi.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
In discussione la
bozza di riordino degli organismi decentrati, assenso solo sulla riduzione dei
consiglieri e dei delegati. I presidenti: "Va rivista l'organizzazione di
tutto l'apparato amministrativo" Municipalità: sì al taglio delle
poltrone, non a quello delle indennità "Va bene la riduzione dei
consiglieri perché permette di fare riunioni più snelle, va bene ripensare alle
delegazioni di zona, ma mi pare che stiamo mettendo le pezze. O si investe
nelle municipalità o si chiude". Così il presidente dell'organismo
decentrato di Venezia-Murano-Burano,Enzo Castelli, alla vigilia della
discussione, oggi in giunta, dell'atto di indirizzo sulla riorganizzazione
delle sei Municipalità del territorio comunale.Nelle linee guida illustrate dal
delegato del sindaco, Ivano Berto, e dal capo di Gabinetto, Maurizio Calligaro,
emerge che le municipalità non saranno dimezzate ma resteranno 6. Ci sarà però
una consistente riduzione, circa del 30\%, del numero dei consiglieri e dei
delegati. "Abbiamo fatto diverse riunioni per rivedere l'intera partita
delle Municipalità - spiega il "mini assessore" del centro storico
Giorgio Tommasi - l'impianto è completamente da rivedere, vanno chiarite alcune
questioni fondamentali: per esempio, quella della sovrapposizione degli
incarichi. Non può essere che ci siano due uffici per i lavori pubblici nella
stessa amministrazione".Va rivista l'intera organizzazione degli apparati
amministrativi e non solo la parte che riguarda gli organi decentrati - diceMassimo
Venturini, presidente della Municipalità di Mestre-Carpenedo - Sono d'accordo
su una riduzione contenuta del numero dei consiglieri e, conseguentemente, dei
delegati, ma solo se di pari passo si attueranno dei tagli anche nei confronti
dell'esecutivo di Cà Farsetti e degli organici che lo supportano.La bozza di
riordino affronta anche la questione delle indennità ai delegati, che da inizio
anno, per effetto della Finanziaria, non vengono più riconosciute. Berto e
Calligaro hanno suggerito di inserire di diritto i delegati tra i membri delle
commissioni consiliari in modo che possano percepire, come
forma di compensazione, il gettone di presenza nella veste di commissari. Contrario Venturini: "Non sono
favorevole a questo escamotage perché, al di là del compenso, ritengo che ai
delegati debba essere prima di tutto riconosciuto un ruolo e una qualità di
lavoro che finora non sono state considerate. E aggiungeGabriele
Scaramuzza, presidente della Municipalità di Favaro Veneto: "Ai delegati
va, invece, rivolto un plauso per la dedizione e l'impegno con cui svolgono il
lavoro, al punto che cercare un modo per eludere l'ostacolo del mancato
compenso potrebbe sembrare un disconoscimento del loro
operato".AncheRoberto Panciera, presidente della Municipalità di Marghera,
si schiera con suoi colleghi presidenti sulla questione tagli e sul numero dei
parlamentini, mentre per i ruoli dei delegati propone che siano uniformati agli
esecutivi istituzionali di più alto rango.E il presidente della Municipalità
del Lido e Pellestrina,Giovanni Gusso, insiste sulla necessità di salvaguardare
l'istituzione delle Municipalità. Quanto ai tagli delle indennità, Gusso dice
che in realtà si tratta di "rimborsi spese, visto che siamo nell'ordine di
800 euro lordi a fronte di un impegno, in termini di tempo, responsabilità e
preparazione, assai superiore. Il problema è che, non riconoscendo il ruolo
dell'esecutivo, viene a cadere l'intera articolazione delle municipalità, in
pratica si torna così ai vecchi consigli di quartiere". Anche il
vicepresidente del Lido, Angelo Ghezzo, chiede di chiarire il ruolo delle
Municipalità, "ampliando le poche deleghe attualmente assegnate per meglio
rispondere alle esigenze dei cittadini.
( da "Sicilia, La" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
A Francofonte la
minoranza fa mancare il numero legale Francofonte . Rinviato alla prossima settimana
il Consiglio comunale che si è aperto lunedì scorso. Durante la seduta, la
minoranza ha lasciato l'aula evidenziando il ritardo nell'avvio dei lavori.
"Rispetto all'orario fissato per l'inizio della riunione - afferma
Salvatore Salafia, capogruppo del Pd - abbiamo registrato un certo
atteggiamento non giustificato che ha determinato inutili ritardi". Lo
scorso lunedì la riunione è stata aperta dal presidente Di Maiuta con la
lettura dei verbali relativi alle riunioni precedenti. Dopo la lettura dei verbali,
i due consiglieri della minoranza hanno lasciato l'aula. "Usciamo per
protestare contro l'andamento dei lavori - ha affermato Tuccio Giuffrida del Pd
- intendiamo dimostrare che se noi non siamo in aula manca un dibattito
politico e costruttivo sui vari argomenti". La maggioranza composta nella
sua totalità da 18 consiglieri su venti era rappresentata in aula da 14
consiglieri. Assenti nella maggioranza Coletta Dinaro, Salvatore Infruttuoso,
Andrea Inserra, mentre il consigliere Ivano Bonavita è risultato assente
durante la votazione dei quattro punti tra quelli all'ordine del giorno
discussi in quell'occasione. La seduta è stata quindi aggiornata su proposta
del capogruppo dell'Udc Stefano Privitelli che afferma: "Il consiglio
comunale è un organo che va rispettato e che non può essere oggetto di
dimostrazioni di schieramento. In aula ho proposto il rinvio a lunedì per dare
il tempo alle commissioni di lavorare serenamente e elaborare le proposte
riguardanti i punti all'ordine del giorno". Decisa la critica
dell'opposizione. "La maggioranza aveva i numeri per
poter continuare - conclude il consigliere Giuffrida - e invece ha rinviato.
Questo ha un costo per le casse comunali. Ogni volta che si riunisce il
Consiglio scattano infatti i gettoni presenza".
Antonella Frazzetto.
( da "Sicilia, La" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Castel di iudica
Approvate modifiche statutarie gli assessori passano da 3 a 5 Approvate, nei
giorni scorsi, dal Consigloio comunale, con dieci voti favorevoli (nove
espressi dalla maggioranza e uno dalla minoranza) e due contrari, le modiche
proposte dalla Giunta municipale per quattro articoli dello statuto comunale.
Le variazioni apportate consistono nell'attribuzione a
ciascun consigliere di un gettone di presenza solamente per ogni seduta consiliare; il Consiglio non potrà
incaricare il componente più giovane di età a svolgere le funzioni di
segretario qualora il segretario comunale non possa partecipare alla riunione;
l'ampliamento della Giunta municipale da tre a un massimo di cinque assessori
(il Consiglio nel 2005 l'aveva diminuito da cinque a tre); infine è
stata sostituita la dizione di "dirigenti" con
"capisettore". Il dibattito, maggiormente, si è concentrato sul
numero degli uomini di governo che collaborerà con il primo cittadino.
"Non si tratta di spartizione di potere - ha sottolineato, il sindaco
Nicola Pirotti - ma voglio creare un gruppo che lavori per il bene del paese e
rappresenti tutte le frazioni". Continua il capo dell'Amministrazione
comunale: "L'ente non sarà gravato di altra spesa perché con lo stesso
importo stanziato nel Bilancio si pagheranno i compensi anche agli altri
assessori". L'assemblea ha poi approvato il regolamento sulle modalità di
impiego di fuochi controllati nelle attività agricole. SALVATORE AGATI.
( da "RomagnaOggi.it" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
9.33 (Ultima
Modifica: 16 ottobre 2008) MELDOLA - Politici messi a nudo, secondo la campagna
"Conoscere per deliberare". Il consigliere comunale di centrodestra
Stefano Bandini, propone anche in Comune a Meldola, come è già stato fatto dal
Partito radicale, che Bandini rappresenta, in tutta Italia, una maggiore
trasparenza. Verranno pubblicati non solo i redditi degli amministratori ma
anche le varie voci che li compongono e tutti i costi correlati. L'ordine del
giorno approda giovedì in Municipio. Un'anagrafe pubblica consultabile on line
da tutti. Dai gettoni di presenza, alle trasferte, dalle partecipazioni societarie alle presenze.
Questa è la proposta dei radicali, che vuole offrire ai cittadini un quadro più
chiaro di come funzione la macchina comunale, partendo appunto dai costi della
politica. Il consiglio comunale dovrà vagliare la proposta.
( da "Repubblica, La" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IX - Palermo Alcuni
eletti nelle circoscrizioni presentano un esposto Consiglieri
in rivolta sul taglio dei gettoni I consiglieri di circoscrizione sono sul piede di guerra e
minacciano di diffidare Palazzo delle Aquile. Il motivo? Chiedono che il loro
gettone, tagliato dal Comune in base alla Finanziaria nazionale 2007, venga
ripristinato. Oggi un consigliere delle otto circoscrizioni cittadine può
ricevere al massimo gettoni
per 500 euro lordi al mese, mentre prima del taglio si poteva arrivare a
oltre mille euro netti mensili. Nel marzo scorso però il consiglio comunale ha
recepito la Finanziaria nazionale e decurtato il gettone sia ai componenti di
Sala delle Lapidi che a quelli delle circoscrizioni. Così in questi giorni ben
67 consiglieri di circoscrizione su 120 hanno già firmato un primo esposto
predisposto dallo studio legale di Giovanni Pitruzzella che invieranno presto
al presidente di Sala delle Lapidi, Alberto Campagna. Secondo i consiglieri, la
Finanziaria nazionale non può essere recepita direttamente da un comune
siciliano senza un quadro di riferimento regionale, visto che la Regione ad
oggi non ha adottato ancora una legge ad hoc che accolga i dettati della
Finanziaria. L'esposto vede come primo firmatario il presidente della terza
circoscrizione Salvatore Adelfio, dell'Udc: "Sono d'accordo con questa
battaglia dei consiglieri di circoscrizione, ingiustamente penalizzati",
dice. A sostenere l'esposto è anche il centrosinistra, a partire da alcuni
consiglieri del Pd come Gaetano Merlo: "Il problema è che la norma accolta
dal Comune prevede un tetto massimo di sedute, cinque, che sono troppo poche,
il tutto con un tetto massimo di 500 euro lordi al mese - dice Merlo - Oltre
all'avviso di diffida a Palazzo delle Aquile, come Pd stiamo elaborando un
disegno di legge regionale alternativo che metta come tetto massimo mille euro
lordi al mese di gettoni, e un numero illimitato di
sedute". Non tutti i consiglieri del Pd sono d'accordo. Milena Gentile,
consigliera della prima circoscrizione, non ha firmato. Lo stesso ha fatto
Marco Frasca Polara dell'ottava: "Da cinque anni rifiuto il pass auto che
spetta ai consiglieri di circoscrizione - dice Frasca Polara - e non firmerò
nemmeno la diffida presentata dai miei colleghi al Comune in merito al nostro
trattamento economico. Spero ci ripensino. Lo reputo un errore politico
macroscopico, oltre che una caduta di stile". a. fras.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-10-17 - pag: 24 autore: Editoria. La
tavola rotonda sul futuro dei giornali con i direttori delle più importanti
testate italiane La stampa in cerca di nuovi ruoli Notizie, credibilità,
verifica dei fatti: tutte le sfide della professione MILANO Giornali in cerca
di "Autorevolezza". Per difendere il primato nel campo
dell'informazione dall'attacco di internet e per continuare ad attrarre investimenti
pubblicitari. "Ma la carta stampata manterrà la sua leadership ancora per
qualche decennio e internet deve essere mediato perché non riversi materiale
infetto, le informazioni non verificate ", ha detto il direttore del
Corriere della Sera, Paolo Mieli, intervenendo ieri al convegno
"L'Autorevolezza oggi. Un percorso attraverso il linguaggio, il pensiero e
la società di oggi sino al media più autorevole" organizzato a Milano da
Mario Mele & Partners. Sull'argomento si sono confrontati i direttori delle
principali testate italiane che hanno difeso il ruolo della carta stampata
perché "crea e rafforza l'identità sociale – ha spiegato il direttore del
Sole 24 Ore Ferruccio de Bortoli – e una buona informazione genera una
consapevole opinione pubblica. Serve però una forte dose di autocritica perché
siamo troppo autoreferenziali e facciamo fatica a riconoscere gli errori".
Per Ezio Mauro, direttore di Repubblica, invece, la credibilità è più
importante dell'autorevolezza: "Il compito dei giornali è ricostruire il
flusso quotidiano di notizie per fornire ai lettori i mezzi per comprendere i
fatti. Il resto è irrilevante ". Sulla stessa lunghezza d'onda Giulio
Anselmi, direttore della Stampa: "L'autorevolezza non può essere un
certificato da apporre su una testata, altrimenti è inutile. C'è poi il
problema della capacità di essere autonomi, ma l'autorevolezza dipende anche
dal "peso" dell'editore ". Roberto Napoletano, direttore del
Messaggero, ha invece insistito sul "bisogno di tornare all'antico, al
lavoro di documentazione dei fatti e all'intermediazione della notizia".
Per il direttore di Panorama, Maurizio Belpietro, il futuro dei giornali
dipende solo dai giornalisti e dalla capacità "di produrre inchieste
autorevoli, un mestiere che era nostro e invece lo abbiamo
lasciato alla saggistica e penso a Gomorra di Saviano o alla Casta di Stella e Rizzo". Daniela Hamaui, direttore dell'Espresso, ha sostenuto la
posizione di Belpietro ricordando le battaglie condotte dal settimanale
"così come le inchieste, a cominciare da quella di Fabrizio Gatti nel 2005
all'interno del centro d'accoglienza di Lampedusa". Al convegno è
intervenuto l'amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra, secondo cui
"la crisi dei giornali non è di sistema, ma di prodotto". "è vero
– ha risposto Carlo Verdelli, direttore della Gazzetta dello Sport – ma il
pubblico è aperto verso giornali che innovano". Al dibattito hanno
partecipato il sociologo Sabino Acquaviva, il filosofo Giulio Giorello, Marco
Saltalamacchia, vicepresidente Europa di Bmw (che ha parlato del calo delle
vendite di auto "dovuto più a fattori psicologici che strutturali") e
l'amministratore delegato di Autogrill, Gianmario Tondato da Ruos. Sono
intervenuti il direttore di Vanity Fair, Luca Dini, Maria Gattermayer direttrice
di Velvet, Maria Latella direttrice di A, Vera Montanari direttrice di Grazia,
Danda Santini direttrice di Elle, Massimo Gramellini della Stampa e Walter
Mariotti, direttore del mensile IL del Sole 24 Ore. G. Bal. Direttori. Da
sinistra verso destra Ezio Mauro, Carlo Verdelli, Maurizio Belpietro, Ferruccio
de Bortoli, Mario Mele, Giulio Anselmi, Paolo Mieli, Roberto Napoletano e
Daniela Hamaui.
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
17-10-2008)
Pubblicato anche in: (Sole 24 Ore, Il (Centro Nord))
Argomenti: Costi della politica
Centro-Nord sezione:
IN PRIMO PIANO (Cda partecipa data: 2008-10-15 - pag: 2 autore: Nei cda un
esercito di 2mila amministratori Nell'area il 43% delle nomine degli enti
attivi in Italia PAGINA A CURA DI Manolo Morandini Nella galassia nazionale
delle società partecipate da Province e Comuni capoluogo due amministratori su
cinque sono targati Centro-Nord. Un esercito di 1.993 uomini, ovvero il 43% dei
4.630 che si contano in Italia. Un primato cui contribuiscono soprattutto gli
enti della Toscana, ai quali compete la nomina di 790 rappresentanti, e
dell'Emilia-Romagna (775), seguite da Marche (289) e Umbria (141). La
fotografia è stata scattata lo scorso giugno dalla Corte dei conti nella
relazione "Stato dei controlli della Corte dei conti sugli organismi
partecipati dagli enti locali" sulla base dell'obbligo di comunicazione
degli incarichi di amministratore conferiti da soci pubblici e dei relativi
compensi, introdotto dalla legge 296 del 2006 (Finanziaria 2007). Ma a
sgonfiare, in parte, il primato è la stessa Corte: "I dati pubblicati
potrebbero avere, talvolta, riguardato l'intero Cda, senza distinzione dei
rappresentanti dei soci pubblici ". Numeri che tuttavia sono figli di una
specificità territoriale. Gli enti che su scala nazionale hanno i maggiori
portafogli azionari sono proprio la Toscana, il 15,68% a livello di capoluoghi
e 10,82% per le Province, e l'Emilia-Romagna, 13,65% i capoluoghi e 12,88% gli
enti provinciali. Quelli marchigiani contano rispettivamente 4,88% e 1,08%,
mentre in Umbria 1,93% e 0,29 per cento. E in generale meno di un terzo degli
organismi partecipati si occupa di servizi pubblici, come trasporti, idrico,
ambientale, energia e gas. "Il sistema degli enti locali ha investito
nell'innovazione gestionale e le società partecipate sono la naturale evoluzione
del forte radicamento delle municipalizzate dei servizi – spiega Antonio
Gioiellieri, direttore Anci EmiliaRomagna –. Si è lavorato molto sull'idea per
cui il Comune su alcune materie fa da regolatore e non più da gestore. Il nodo
semmai è in materia di governance, di potere dell'ente nell'indirizzo e
controllo delle partecipate cui ha affidato servizi.L'auspicio è che il Testo
unico degli enti locali forniscaun assetto adeguato ai problemi che gli enti
devono gestire". Puntando la lente sui compensi lordi per i presidenti del
Cda la Corte dei conti calcola una media in Emilia-Romagna di 35.509 euro,
l'ottavo valore nel confronto su scala nazionale, 140 euro il gettone di presenza. Seguono la Toscana 31.876 euro (188), l'Umbria con
31.057 e 100, le Marche 18.452e gettone di 468. I compensi lordi per la carica
di amministratore delegato, invece, nel CentroNord vedono in testa l'Umbria con
58.751 euro, sesta su scala nazionale, più un gettone di presenza di 100 euro. Seguono
l'EmiliaRomagna, in undicesima posizione, con 37.903 euro e un gettone di 110,
la Toscana dodicesima con 34.525 (269) e le Marche sedicesime con un valore di
7.100 euro a fronte di un gettone di 79. Per i consiglieri è previsto un
gettone medio di 168 euro in Toscana, 157 in Umbria, 154 in
Emilia-Romagna e 130 nelle Marche. "Sulle indennità percepite viene fatta
della facile demagogia – afferma Fabio Sturani, sindaco di Ancona e presidente
Anci Marche –. Trovo normale che sia percepito un compenso per il lavoro
svolto, di cui tra l'altro rispondono all'assemblea dei soci e a norma del
codice civile. Gli enti locali sono in parte convinti e in parte obbligati a
esternalizzare i servizi, costituendo società in house, partecipate, o
affidandoli ad altre già esistenti. Si tratta di utilizzare uno strumento
consentito dalla legge e di farlo nel rispetto del patto di stabilità. Un
processo che avviene nella massima responsabilità, senza invasioni di campo, e
nella massima autonomia. è anche un modo per non mandare a casa i precari della
pubblica amministrazione e garantire grazie a loro l'erogazione dei
servizi". Difficile pensare che il portafoglio azionario sia una risorsa
per l'ente. è quanto mette in luce il rapporto tra utili incassati sulle
entrate correnti che la Corte dei conti ha messo in evidenza nei bilanci del
2005. In media in EmiliaRomagna l'incidenza si attesta al 2,93% rispetto a una
media nazionale dell' 1,68%; più contenuta nelle altre realtà regionali: Marche
1,47%, Toscana 0,54%, e Umbria 0,32 per cento. Tra le eccellenze Ascoli Piceno
5,44%, Modena 5,42% e Parma, 4,04 per cento. "In una logica aziendalista
il dato non è positivo ma deve essere letto in relazione alla tipologia di
servizi che fanno capo alle imprese partecipate dagli enti – sostiene Massimo
Logli, vicepresidente Upi Toscana –. In regione c'è sicuramente un'eccessiva
frammentazione del sistema delle partecipate e in alcuni settori rischia di
essere un problema, come in quello idrico. è comunque un sistema che funziona,
da razionalizzare e modernizzare favorendo aggregazioni tra le aziende, per
aree sufficientemente grandi da garantire la competitività. Ma deve essere
salvaguardato il legame delle aziende con il territorio ". IN VETTA Il
record spetta alla Toscana con 790 soggetti nei consigli L'Emilia-Romagna segue
a ruota con 775.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
17-10-2008)
Pubblicato anche in: (Sole 24 Ore, Il (Nord Est))
Argomenti: Costi della politica
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-10-15 - pag: 1 autore: Emolumenti annuali inferiori
rispetto alla media italiana Cda a costi limitati nelle partecipate Ai
presidenti in Veneto 39mila euro, il 30% in meno rispetto al top in Lazio Nord-Est virtuoso anche in una materia delicata come i compensi e i gettoni di presenza degli amministratori
del vasto mondo delle società o enti partecipati da soci pubblici (Province e
Comuni). Per i presidenti dei consigli di amministrazione e gli Ad la media
delle retribuzioni annue è di 39mila euro in Veneto e FriuliVenezia Giulia e di
14mila in Trentino-Alto Adige. Cifre decisamente inferiori a quelle che
si registrano in Lazio (58mila euro), Lombardia e Sicilia (oltre 44mila). I dati
sono stati rilevati dalla Corte dei conti in attuazione della recente normativa
(la Finanziaria 2007) che impone agli enti pubblici di rendere noti
(pubblicandoli sui rispettivi siti web) i compensi percepiti dagli
amministratori di tutte le società, aziende, fondazioni, enti come gli Ato
delle quali sono soci. Oltre alle retribuzioni dei vertici sono state rilevate
anche quelle dei consiglieri d'amministrazione: 11.500 euro per i veneti, quasi
9mila per i consiglieri del Friuli-Venezia Giulia e solo 5.240 euro per quelli
del Trentino Alto Adige. Compensi adeguati, secondo il presidente di
Confservizi Veneto, Lamberto Toscani, che lancia una proposta: stipendi più
bassi ma forti incentivi agli amministratori che ottengono migliori risultati.
Massaro u pagina 2 l'articolo prosegue in altra pagina.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-10-15 - pag: 2 autore: Partecipate, Nord-Est virtuoso Per
presidenti, Ad e consiglieri le retribuzioni sono inferiori rispetto ad altre
regioni A CURA DI Marino Massaro Fare il presidente o l'amministratore unico di
una società partecipata dagli enti locali in Veneto o in Friuli-Venezia Giulia
significa beneficiare in media di un compenso annuo di oltre 39mila euro,
mentre essere alla guida di una società del Trentino-Alto Adige comporta una
retribuzione minore: poco più di 14mila euro. Decisamente meno di quanto
percepiscono i "pari grado" delle partecipate del Lazio (58mila
euro), della Lombardia (44.640 euro) o della Sicilia (44.163 euro). Lo rileva
lo "Stato dei controlli della Corte dei conti sugli organismi partecipati
dagli enti locali", il rapporto che tra l'altro verifica l'applicazione
del comma 737 dell'articolo unico della Finanziaria 2007 con il quale gli enti
locali sono stati obbligati a rendere pubblici gli incarichi ( e i relativi compensi)
di amministratore delle società miste o totalmente partecipate conferiti dai
soci pubblici. Una rilevazione, annota la Corte, ancora parziale, effettuata
monitorando per un trimestre (aprile-giugno) i siti di 87 Comuni e 85 Province
italiane, dove sono apparse le informazioni relative a 1.527 società e i valori
dei gettoni di presenza erogati da 53 Comuni e 55
Province. Parziale anche perchè la norma con la sua sinteticità ha dato luogo
ad interpretazioni differenti; ne è discesa "una malintesa esigenza di
maggiore garanzia che ha spinto alcuni enti locali a pubblicare tutti gli
incarichi di amministratore delle società senza distinzione tra quelli nominati
da soci pubblici e non, rendendo molto difficoltosa, se non talvolta
impossibile, l'estrapolazione delle informazioni richieste dalla norma".
Per il Nord-Est sulla scorta di questa rilevazione emerge comunque un quadro
abbastanza normale. In primo luogo la Corte sottolinea che tutti i 26 enti
(Comuni capoluogo e Province) tenuti alla pubblicazione dei dati hanno
adempiuto, mentre la percentuale media nazionale di inadempienti è del 21% con
il Sud che presenta una media del 52,50 per cento. Quanto ai compensi, oltre a
quelli dei presidenti dei consigli di amministrazione o degli amministratori
unici, ne godono anche i vicepresidenti. In Veneto il valore medio è di 17.876
euro, in Trentino-Alto Adige è di 14.919 euro e in Friuli-Venezia Giulia di
11.863 euro, contro una media di tutto il nord Italia che è di quasi 17mila
euro. Gli amministratori delegati registrano su scala nazionale valori medi più
elevati "considerato – osserva la Corte – il maggior grado di
responsabilità e di operatività che tale ruolo richiede ". Ma nel
quadrante nordestino vi sono due particolarità. In Veneto "non sembra che
esistano rappresentanti di soci pubblici che svolgono funzioni di A.D. per le
quali vengono remunerati ", rilevano i magistrati contabili; in
Friuli-Venezia Giulia sono state rilevate solo due posizioni "ma di
consistenza sensibilmente diversa" e ciò riduce il valore medio a poco più
di 26mila euro, contro una media del Nord di 44.559 euro. Cifra alla quale si
allinea il compenso degli A.D. del TrentinoAlto Adige con 45mila euro. Valori
comunque sensibilmente inferiori ai 98mila euro registrati in Lombardia, ai 76mila
delle società siciliane, ai quasi 70mila di quelle piemontesi. Infine vediamo
cosa percepiscono i componenti degli organi collegiali. Anche in questo caso
c'è grande differenza all'interno del Nord-Est.I membri dei CdA delle
partecipate venete con 11.583 euro sono di poco superiori alla media del
Settantrione (10.617 euro), mentre i valori scendono in Friuli-Venezia Giulia
(8.958 euro) e si limitano a 5.240 euro in Trentino-Alto Adige, che è
abbondantemente sotto media anche su scala italiana. I migliori trattamenti si
hanno in Puglia, Sicilia e Lazio che sono sopra la soglia dei 16mila euro. Per
i gettoni di presenza solo una citazione in quanto,
come rileva più volte il rapporto, la limitatezza delle informazioni rende poco
affidabile la rilevazione. Per il Nord-Est, ad esempio, non
sono disponibili dati relativi al Friuli-Venezia Giulia tranne che per il
gettone di presenza a
seduta (131 euro) dei membri degli organi collegiali. In Veneto i presidenti
delle società percepiscono un gettone di 204 euro, i vicepresidenti di 231 e i
membri dei consigli di 207 euro. Per il Trentino Alto Adige si riscontra un
valore molto alto (1.963 euro) ma – annota la Corte – è quasi
integralmente attribuibile al caso di Bolzano, che non eroga i compensi ma solo
un forte gettone a un presidente e a un altro vicepresidente. I GETTONI Ai
componenti degli organi collegiali in Veneto vanno poco più di 11mila euro Solo
8mila in Friuli-V.G. e 5.240 a Trento e Bolzano.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
17-10-2008)
Pubblicato anche in: (Sole 24 Ore, Il (Nord Est))
Argomenti: Costi della politica
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-10-15 - pag: 2 autore: INTERVISTA Lamberto Toscani
"Più compensi legati ai risultati delle società" Ridurre la
retribuzione fissa e legare invece il compenso degli amministratori airisultati
conseguiti dall'azienda. Questo soprattutto in quei casi di società, come le
imprese di trasporto pubblico, che sono quasi sempre in rosso. La proposta è di
Lamberto Toscani, presidente di Conservizi Veneto e consigliere di
amministrazione di Aps Spa di Padova. Presidente il Nord-Est sembra abbastanza
parsimonioso con compensi e gettoni di presenza. è
così? Direi di sì. Nel Veneto, in particolare, c'è stato un pronto adeguamento
alla disposizione sulla riduzione del numero degli amministratori delle società
partecipate. Ma per le retribuzioni prima di tutto bisogna vedere la dimensione
delle società e il livello del loro bilancio. Se si tratta di una piccola
impresa con un bilancio da 500mila euro allora la retribuzione di 39mila euro
può essere eccessiva.Se è una grande impresa che comporta maggior lavoro per
l'amministratore e maggiori responsabilità è ovvio che deve esserci un compenso
adeguato E se l'impresa di pubblico servizio partecipata è in deficit? Le
responsabilità ci sono sempre e vanno remunerate, anzi gli amministratori hanno
responsabilità anche maggiori perché il loro compito è di portare i bilanci
almeno in pareggio se non in attivo. Per questo ritengo che la retribuzione
fissa dovrebbe essere più bassa, ma che siano dati
incentivi per ogni grado di miglioramento raggiunto e misurabile sul bilancio o
sul servizio. In generale quale è il giudizio sul livello dei gettoni di presenza? Personalmente sono
propenso a gettoni di presenza più elevati piuttosto che alla retribuzione fissa. I consiglieri
di amministrazione in effetti lavorano pochi giorni, cosa diversa dagli
amministratori unici o dagli amministratori delegati che hanno maggiori oneri e
responsabilità che giustificano la corresponsione di una retribuzione L'analisi
della Corte dei conti mette in luce, relativamente alle città capoluogo, un andamento
altalenante degli utili aziendali che vengono versati ai soci pubblici. Anzi in
due casi su trec'èstato un calo. Come mai? Bisogna capire se le imprese hanno
fatto investimenti o meno. Se sì allora il calo degli utili non può considerare
un fattore negativo. Faccio un esempio: Padova ha effettuato il grosso
investimento per il tram. è chiaro che questo ha il suo peso sul bilancio
aziendale. Agegas-Aps sta finanziandola terza linea del termovalorizzatore e
anche questo investimento penalizza l'utile. Non si può assolutamente
generalizzare. E gli investimenti contano, vediamo lo stato di manutenzione
dell'autostrada Padova-Bologna e quella della Padova-Brescia che è degli enti
territoriali. Qualunque automobilista che transita se ne rende conto. Non dimentichiamoci
che gli investimenti e le trasformazioni non sono mai inutili. Quindi non basta
il parametro dei conti in nero o in rosso? Voglio sottolineare che quello che
conta, soprattutto nelle aziende a tariffa amministrata come i trasporti, è la
qualità del servizio offerto ai cittadini. Un'azienda, un consorzio, una
società partecipata, si misura sui risultati e per il 50% dovrebbero essere
rappresentati dal livello della qualità dei servizi. Certo che per i Comuni o
le Province il ritorno degli utili delle loro partecipate è un vantaggio per il
bilancio, ma anche la soddisfazione dei cittadini è un bene comune. "Già
ridotto il numero degli amministratori come previsto dalla normativa"
"Anche nel bilancio va considerata la qualità dei servizi offerti"
Presidente. Lamberto Toscani alla guida di Confservizi Veneto UNIONPRESS.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nord-Ovest sezione:
PRIMO PIANO (Corte dei conti) data: 2008-10-15 - pag: 2 autore: Mini-compensi
nelle Spa liguri Per Presidente e ad delle partecipate gli emolumenti sono tra
i più bassi d'Italia Sarah Tavella Ricoprire la carica di amministratore
delegato di una società partecipata dagli enti locali nel Nord-Ovest vale dai
25 ai 70mila euro di media all'anno.A fare la differenza all'interno di questa
forbice piuttosto ampia è la Regione dove si opera: in Liguria, fanalino di
coda italiano per i guadagni degli ad, la media è pari a 25.514 euro (seguita
solo dalle Marche, con 7.100 euro); in Piemonte, al terzo posto nella
classifica nazionale, la cifra sale a 69.341 euro, dietro alla Lombardia
(98.167 euro) e alla Sicilia (76.153). A rilevarlo è l'indagine della Corte dei
Conti sugli organismi partecipati dagli enti locali. In Piemonte ci sono 149
partecipate, a cui si aggiungono 31 società di altro tipo, come le fondazioni,
gli enti, le agenzie speciali. In Liguria il numero scende a 87; solo 2 sono
fondazioni o agenzie. Le quote di partecipazione dei Comuni risultano invece
141 in Piemonte e 76 in Liguria: numeri sensibilmente inferiori se raffrontati
alla Toscana (329) e all'Emilia Romagna (242), ma più alti se viceversa messi a
confronto, ad esempio, con il Friuli-Venezia Giulia (64) o la Puglia (54).
Analoga la situazione per le partecipazioni provinciali: 144 in Piemonte e 78
in Liguria. Per quello che riguarda il numero dei rappresentanti, in Piemonte
sono 437 rappresentanti (di cui 276 nelle partecipate dei Comuni e 161 in
quelle delle Province), mentre in Liguria si abbassano a 281 in totale (199
nelle società comunali e 82 in quelle provinciali). Il dato sugli emolumenti è
aggiornato al 30 giugno 2008; quello invece sul numero di Spa e membri del Cda
il rilevamento si ferma al 2006. La ricerca spazia dagli stipendi al rispetto
delle leggi. Monitorando l'applicazione del comma 735 dell'articolo uno della
Finanziaria 2007, in base al quale gli enti locali sono obbligati a pubblicare
sui propri siti gli incarichi e i compensidegli amministratori delle società
miste o totalmente partecipate, emerge che la Pa del Nord-Ovest si è attenuta
alle regole, a differenza invece di altre Regioni. La verifica nazionale,
infatti, ha evidenziato una percentuale di inadempimento del 21% con picchi
diffusi in quasi tutto il Sud, dove la percentuale media lievita al 52,50 per
cento. La pubblicazione dei dati ha consentito di rilevare
informazioni su 87 Comuni e 85 Province in merito ai compensi di ad,
presidenti, vicepresidenti e consiglieri di 1.527 società, nonché il valore dei
gettoni di presenza erogati
da 53 Comuni e 55 Province. Questo nonostante le difficoltà – precisano
i tecnici della Corte dei Conti –legate alla norma della Finanziaria che ha
dato luogo a interpretazioni dif-ferenti, compromettendo in parte la piena
affidabilità dei risultati. Per esempio, il riferimento generico al socio
pubblico ha indotto alcuni enti locali a pubblicare solo le informazioni
relative agli amministratori da loro scelti, mentre altri enti hanno esteso
l'obbligo a tutti i soci di nomina pubblica. E stalvolta le cifre non sono
nemmeno concordanti. Sempre a proposito di compensi, la ricerca mette in luce
anche quelli del presidente e dell'amministratore unico, secondi solamente
all'ad, il cui caches è più rilevante, considerato, probabilmente, il maggior
grado di responsabilità e di operatività che tale ruolo richiede. Conti alla
mano, nel Nord-Ovest essere presidente o amministratore unico di una partecipata
significa ricevere mediamente 28.048 euro in Piemonte e 24.361 in Liguria.
Cifre tra le più basse a livello nazionale, se si considera che nel Lazio i
pari grado prendono in media 58.027 euro e in Sicilia e in Lombardia superano i
44mila euro. Infine uno sguardo agli altri componenti: i vicepresidenti si
attestano su 13.580 euro in Piemonte e 15.546 in Liguria, decisamente meno che
in Sicilia (38.186) e in Lombardia (26.945) ma in linea con le altre regioni
d'Italia. Molto più bassi i compensi dei componenti degli altri organi
collegiali: 8.872 euro in Piemonte e 6.835 in Liguria. Per quanto riguarda i gettoni di presenza, il focus ha una minore attendibilità a
causa della limitatezza delle informazioni fornite soltanto da alcuni enti
locali. Gli amministratori delegati percepiscono mediamente a seduta 152 euro
in Piemonte e 200 in Liguria, mentre per i presidenti del Cda e per gli
amministratori unici la cifra scende a 136 in Piemonte e aumenta a 250 in
Liguria. I componenti degli organi collegiali percepiscono 122 euro in Piemonte
e 129 in Liguria, mentre i vicepresidenti 109 euro in Piemonte ( per la Liguria
il dato non è disponibile). I ricercatori della Corte dei Conti precisano che
"non è stato possibile verificare se e come abbia avuto luogo il
contenimento dei costi previsto dalla Finanziaria 2007" ma "si può
soltanto evidenziare che nel periodo in cui è stata effettuata la ricerca è
stata rilevata una non diffusa ma comunque esistente tendenza a una certa
riduzione dei compensi, che potrebbe considerarsi sintomatica di una nuova
sensibilità che gli enti locali stanno acquisendo a riguardo ". In merito
alla forma giuridica, le più rappresentate al Nord sono le società per azioni,
seguite dalle società a responsabilità limitata e dai consorzi. Tra gli
"organismi non societari" spiccano le fondazioni. I settori più
interessati dalla partecipazione degli enti locali in organismi societari si
dimostrano quello dei trasporti,l'idrico,i servizi legati all'ambiente e il
comparto energia e gas. Infine, riguardo al numero dei rappresentanti per
società, le regioni del Nord sono leggermente sotto la media nazionale: 2,94% a
fronte del 3,02 per cento. Per quest'ultima serie di dati la Corte dei conti
non dispone di dettagli regionali ma solo di macroarea. LA CORTE DEI CONTI
Grandangolo dei magistrati sulle aziende i cui pacchetti azionari sono in
possesso di Comuni e Province NEI CONSIGLI Il numero dei rappresentati delle
amministrazioni ammonta a 718: 437 in Piemonte e a 281 in Liguria.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nuoro e Provincia
Pagina 5017 La manifestaziopne di oggi a Nuoro occasione per rinnovare lo
scontro interno al Pd e col centrodestra Sciopero generale, tutti in corteo ma
divisi La manifestaziopne di oggi a Nuoro occasione per rinnovare lo scontro
interno al Pd e col centrodestra --> Il Pd si presenta spaccato anche allo
sciopero generale provinciale di oggi, con l'area riformista che ha presentato
un proprio documento. Forza Italia si interroga polemicamente: contro chi
sciopera la Barracciu? E l'opposizione in Comune a Nuoro dubita che oggi i consiglieri
incassino comunque il gettone di presenza. Un'adesione
senza precedenti contraddistinguerà la manifestazione che partirà alle 9,30 dal
Quadrivio per concludersi ai giardini di piazza Vittorio Emanuele. A fianco
delle migliaia di lavoratori in cassa integrazione che rischiano di perdere
definitivamente il posto di lavoro ci saranno sindacati e Confindustria,
partiti di centrosinistra e di centrodestra, la Chiesa, tutte le associazioni e
le istituzioni locali. A nome del Pd sardo, la segretaria Francesca Barracciu
afferma: "Crediamo sia indispensabile reagire con la più grande
mobilitazione possibile alla situazione di crisi che attraversa la Provincia di
Nuoro". L'area riformista del Pd nuorese conferma ugualmente il suo pieno
sostegno allo sciopero, fra i firmatari del documento il sindaco Mario Zidda,
il consigliere regionale Vincenzo Floris, l'ex segretario Ds Domenico Cabula,
Tore Porcu, Paolo Piras, Giulio Calvisi. Il presidente dell'Unione dei Comuni
del Marghine, Francesco Manconi, dopo aver convocato una riunione straordinaria
dei consigli per oggi, chiede "l'intervento immediato dello Stato e della
Regione". Dall'altra parte il consigliere regionale di Forza Italia-Pdl
Mariano Contu dichiara: "Che il Pd sia allo sbando è un fatto ormai certo.
Aderisce ad uno sciopero contro se stesso", mentre il comitato cittadino
dello stesso partito afferma: "Fra le tante facce di bronzo mancherà
quella del presidente della Regione". Confartigianato punta il dito sulle
carenze delle leggi di settore, l'Api sarda sul disagio della piccola e media
impresa. Il gruppo di opposizione in Consiglio "Città in Comune"
aderisce allo sciopero "contro una classe politica regionale, provinciale
e comunale inetta e affamata". Ma aggiunge: "Il Consiglio è stato
convocato dal presidente in modo da potervi partecipare senza perdere la
retribuzione e, contemporaneamente, assicurarsi il gettone
di presenza della seduta
consiliare. Il nostro gruppo non sarà, ovviamente, presente all'appello".
Sulla stessa linea Francesco Guccini, consigliere comunale del Psd'Az:
"Come è possibile che l'amministrazione convochi un Consiglio urgente che,
invece di discutere delle problematiche come le zone franche e la politica
fiscale, ribadisca, con gettone pagato dai cittadini, l'adesione allo
sciopero. Uno sciopero per urlare a gran voce la necessità di una fiscalità di
vantaggio partecipato da chi la fiscalità di vantaggio non l'ha neppure
nominata nel piano strategico ventennale, autoescludendosi perfino dai bandi
ministeriali. Giusto lo sciopero dei lavoratori, ma qualcuno mi spieghi che
senso ha lo sciopero di questa classe politica la cui manchevolezza è ragione
stessa dello sciopero. Evidentemente, paradosso o meno, è possibile protestare
contro se stessi. A me pare che questi abbiano scioperato fin troppo a lungo
per permettersi di continuare a incrociare le braccia in faccia a chi ha
bisogno di lavorare. Se esiste ancora un minimo di etica in politica, qualcuno
faccia mea culpa e si rimbocchi le maniche, chi sciopera ha bisogno di risposte
non di comparsate".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prima Pagina Pagina
2 sciopero generale Il Nuorese si ferma In piazza operai e industriali Sciopero
generale --> Oggi il Nuorese si ferma per lo sciopero generale contro la
crisi industriale. In piazza sindacati e Confindustria. Raduno a Nuoro alle
9,30 e liti feroci fra le forze politiche. Il Pd presenta due documenti
separati, mentre Forza Italia-Pdl si chiede: contro chi sciopera la Barracciu? Polemica anche sul fatto che i consiglieri comunali presenti
incasserebbero il gettone di presenza. Ma i protagonisti del corteo che partirà dal Quadrivio saranno
le migliaia di lavoratori in cassa integrazione che rischiano seriamente il
posto di lavoro.
( da "Quotidiano.net" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grande manifestazione
per le strade della Capitale organizzato dai sindacati autonomi. In piazza non
solo lavoratori, ma anche studenti che sono andati a protestare sotto le
finestre del ministero dell'Istruzione
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corteo di Roma" Cori contro Gelmini e Brunetta Grande manifestazione per
le strade della Capitale organizzato dai sindacati autonomi. In piazza non solo
lavoratori, ma anche studenti che sono andati a protestare sotto le finestre
del ministero dell'Istruzione Roma, 17 ottobre 2008 - Sono circa trecentomila -
secondo le stime degli organizzatori - i partecipanti al corteo che sta
sfilando per le strade di Roma, in occasione dello sciopero generale indetto
dai sindacati autonomi. Un successo secondo Marco Rizzo, eurodeputato del Pdci, che partecipa alla manifestazione.
"L'adesione alla mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e
la manifestazione di Roma enorme". "Un unico sciopero generale di
queste proporzioni - prosegue l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la
Cgil che invece di subire le pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere
la via dell'opposizione di classe al governo Berlusconi". Nel corteo anche
un gruppo di vigili del fuoco. Trasportano una barella sulla quale hanno
adagiato un manichino in divisa, alle cui spalle è stata posta una foto del
ministro della Funzione Pubblica Brunetta, intento a succhiare il sangue.
''Siamo qui perché chiediamo la stabilizzazione dei precari e salari più
dignitosi'', dice Giovanni Muccarino coordinatore nazionale dei vigili del
fuoco della Rdb. I ministri Gelmini e Brunetta sono i bersagli dei cori dei
manifestanti. Studenti universitari, delle scuole superiori e anche qualche
piccolissimo alunno delle scuole elementari: tutti in corteo per dire no alla
riforma Gelmini e alle iniziative del governo in tema di istruzione. ''Oggi
termina la nostra occupazione - dicono gli studenti del liceo romano Mamiani -
E' stata un'iniziativa simbolica, ma la nostra lotta continua: il futuro è
nostro e ce lo vogliamo prendere''. Cori a tutta voce contro il ministro
Gelmini: ''Guarda quanti siamo, la pioggia non ci spegne''. Proprio gli
studenti hanno deviato dal percorso prestabilito, sfondando sul lungotevere il
cordone dei carabinieri, e si sono diretti verso il ministero dell'Istruzione a
viale Trastevere. I ragazzi degli istituti scolastici e universitari hanno
deciso di lasciare il corteo dei sindacati di base, dopo che questo era
arrivato a piazza San Giovanni. Nessuna bandiera di partito, precisano gli
studenti, "ma solo la nostra voce" per dire no alle privatizzazioni
di scuola e università, ai tagli ai fondi per la ricerca e alle riforme
adottate dal governo. Molti i disagi creati al traffico della Capitale. IL GRAFICO
Chi incrocia le braccia e gli orari dello stopLa protesta sfila per le strade
della CapitaleServe una legge per regolamentare gli scioperi nei trasporti?
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tennisti del venerdì sera17:59:53 - Sarà la spagnola Medina Garrigues
l'avversaria di domani della nostra Flavia. La Medina ha beneficia[...] Inarrestabile
Pennetta!17:55:02 - caro Roitman, sei meglio di Nostradamus....[...] Nadal nei
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ragioni di tali regole, le nostre leggi e le ragioni [...] Classi separate per
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aggiungere nulla di più a ciò che ha detto Roberto, troppo completa come
analisi [...] Inarrestabile Pennetta! Serve una legge per regolamentare gli
scioperi dei trasporti?Riduzione dei permessi sindacali, sei d'accordo?Classi
separate per gli stranieri, sei d'accordo?Navigare sul web affina la mente: è
vero?Chi vorresti vedere nei panni di James Bond?I provvedimenti presi sono
sufficienti per contrastare la crisi finanziaria?Hai fiducia nel governo
Berlusconi?Servizi sociali ad Auschwitz per gli ultrà fascisti di Sofia, sei
d'accordo?Saresti disposta a fare sesso per un avanzamento di carriera?Venezia,
'ronde' della Lega contro i vu' cumprà: sei d'accordo?Una mutua per cani e
gatti, sei d'accordo?Crisi finanziaria, cosa fai per salvaguardare tuoi
risparmi?Elezioni 2009: il ritiro di Cofferati chi avvantaggia?Chi è la donna
più sexy del mondo?Permesso di soggiorno a punti per gli immigrati, sei
d'accordo? La foto del giorno Tim Robbins, stella sulla Walk of Fame L'attore e
regista di 'Dead ManWalking' si è detto "onorato" di aver ricevuto il
prezioso riconoscimento. Il premio Oscar come non protagonista per 'Mystic
River '(2004), era accompagnato dalla sua compagna, l'attrice Susan Sarandon.
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( da "Trentino" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ma i costi della politica sono sempre più alti Siamo ormai in dirittura
d'arrivo, ed essendo tempo di bilanci, ci ricordiamo dei consiglieri ed
assessori più o meno meritevoli. Fra questi ultimi metterei senz'altro il
mitico Adelino Amistadi, fautore dell'altrettanto mitica
legge del 2006 sul nuovo ordinamento dei comuni che ha comportato un
sostanzioso aumento dei costi delle politica grazie all'aumento delle indennità di sindaci, assessori e
presidenti di circoscrizione, dimostrando grande distanza culturale e
pragmatica con la popolazione, in un momento in cui intelligente e lungimirante
sarebbe stato il tagliare i costi della politica
in alto, anzichè incrementargli dal basso. Tanto per fare alcune cifre a Trento
i presidenti di circoscrizione si sono visti aumentare l'indennità da 700 euro
(lordi) mensili a 1.700, quindi è quasi triplicato. Sempre a Trento i soli gettoni di presenza dei consiglieri comunali, si è passato
dai 231.000 euro del 2004 ai 606.000 del 2006. Quindi se a Trento i costi sono
quasi triplicati, dovrebbero esserlo anche per tutti i comuni. Non ho nulla di
personale contro il signor Adelino Amistadi, semplicemente ritengo abbia fatto
una legge arrogante in un momento sbagliato, offendendo il pensiero della gente
che dei privilegi grandi e piccoli della politica è
stanca e si attende segnali diversi ed in linea con i tempi di crisi che
viviamo. Dino Pangrazzi TRENTO Guareschi: un grande tra Totò e la casalinga
"La storia di questo secolo (era il Novecento, ndr) la si può fare senza
chiunque altro, ma non senza Guareschi". Parola di Indro, che aggiungeva:
"C'è un Guareschi politico cui si deve la salvezza dell'Italia". Il
riferimento è al ruolo dello scrittore di Roccabianca nel Quarantotto e agli
slogan da lui inventati. Come "Nel segreto della cabina elettorale Dio ti
vede, Stalin no". "Ci salvarono le zie, Don Camillo e Bartali"
titolava ad esempio, sulle elezioni del '48, "Ideazione". Marco
Ferrazzoli, capo ufficio stampa del CNR, ha parlato di Guareschi a Torbole, in
una cornice sportiva insolita per un appuntamento culturale. Ha detto anche che
Giovannino era più surreale e meno casareccio di quanto volesse far credere. In
effetti, certe sue battute fanno pensare alla famosa "casalinga di
Voghera" (credo di Arbasino) e a Totò, che aveva fatto il militare "a
Cuneo". In materia "presidenziale", poi, Guareschi fa venire in
mente la satira televisiva di Tognazzi e Vianello. Ruggero Morghen TRENTO La
Lega non arrossisce ma dovrebbe farlo Tempi duri, tempi difficili questi, con
le elezioni provinciali alle porte ed elettori sempre più demotivati. A un
becero qualunquismo, che da vecchia data ci sta facendo il lavaggio del
cervello, si aggiungono ora i guasti del malaffare fra imprenditoria e politica, che s'abbattono anche sul Trentino e avvelenano la
campagna elettorale. Sarà dura per il cittadino andare alle urne. Eppure mai
come ora ce n'è bisogno, in tempi in cui il Parlamento scavalcato dall'uso
smodato di decreti-legge, il Sindacato diviso e indebolito, Ricerca e Scuola
umiliate, la Giustizia sbeffeggiata, in attesa d'una riforma che sembra voler
minacciare o quanto meno ridurre l'autonomia del potere legislativo, la libertà
di stampa condizionata dalla pretesa del Governo di controllare l'erogazione ai
giornali dei fondi - che diventeranno pertanto discrezionali - lanciano segnali
poco rassicuranti. Riuscirà il Trentino, col voto del 26 ottobre prossimo, a
salvarsi da una Lega che non arrossisce ad allearsi coi nostalgici d'un Regime
bollato dai nostri Padri Costituenti in nome della
dignità dell'uomo? Riuscirà ad arginare l'impero berlusconiano imperversante? O
la paura dell'altro, del diverso, dello straniero (accettato solo come forza
lavoro, magari meglio se in nero...) il più delle volte indotta ad arte fino
all'esasperazione, allo scopo di mietere voti ai paladini della sicurezza,
quella stessa paura che ha consegnato Roma ad Alemanno farà leva anche sui
nostri elettori? Voglio credere che non sarà così! Marcella Cananzi TRENTO I
trentini stiano attenti ai (molti) falsi profeti Il federalismo esalta le
autonomie, le protegge, le rende ancor più protagoniste attribuendo loro
ulteriori responsabilità decisionali e realizzando il pieno autogoverno. Stiano
attenti i trentini ai falsi profeti, nel farsi imbonire dalla malafede
abbarbicata al potere da gente, e questa sì davvero razzista, che considera le
nostre prerogative a loro uso e consumo, umiliando l'autonomia. I federalisti
dialogano con le regioni vicine, che hanno già aperto la breccia che consentirà
ai nostri figli di costruire il loro futuro nell'Europa dei popoli,
confrontandosi su temi concreti e non dimenticando la loro storia, dove è
custodito l'eterno presente del passato, la nostra piccola patria rivolta al
mondo. Coloro che hanno affondato la Regione Trentino Sudtirol sono i veri
nemici dell'autonomia, verranno ricordati solo per questo. Oggi si apre una
stagione nuova, serve coraggio e fiducia, i giovani e gli anziani lo hanno capito
da tempo, e con l'appoggio di quelle generazioni che hanno vissuto stagioni
diverse la vittoria è a portata di mano. I trentini liberi - la maggioranza
della popolazione - sono pronti a dare un segnale fortissimo di cambiamento, lo
abbiamo compreso al cospetto dei loro volti, delle loro parole: sono pronti a
rialzarsi in piedi. Stefano Chemelli POVO Avevo perso una busta ma l'ho
riavuta: grazie! Il 24 di settembre, Corso III Novembre a Trento, ho perso una
busta contenente un referto medico che avevo appena ritirato. Ho avuto la
gradevole sorpresa di vedermelo recapitato a casa dal servizio postale.
Ringrazio di cuore la persona che ha compiuto questo gesto civile e generoso.
Avrei preferito ringraziarla di persona, ma ha scelto l'eleganza dell'anonimato.
FranÇoise Dallonneau BASELGA DEL BONDONE L'esternazione del papa su scienza e
principi etici Due parole sole sul Papa che ha il coraggio di dirci che
"la scienza non è in grado di elaborare principi etici". Ma se non
era per gli scienziati stavamo ancora qui a morirci di peste consolati
dall'elaborato principio etico del castigo di dio. Oltretutto con la liceità
del ricorso ai periodi infecondi dell'"Humanae Vitae" il magistero
della Chiesa basa il suo principo etico dell'amore coniugale e della paternità
responsabile (della maternità non si parla) su un "metodo
scientifico". Ora il metodo Ogino-Knaus è del'28, la "Humanae
Vitae" del'68. Benché io preferisca altri metodi più scientificamente
sicuri, qui siamo di fronte a un evidente caso nel quale è la chiesa a non
essere in grado di elaborare principi etici e come al solito ha dovuto
accoglierli e riconoscerli come necessari. Come quell'altro fatterello di non
poco conto della terra piatta. Roberto Martina TRENTO Tra Zaia e le patate io
non c'entro nulla Leggendo il Trentino del 16 ottobre a pagina 15,
nell'articolo "Al ministro Zaia i contadini preferiscono le patate",
vedo il mio nome associato alla risposta data dal direttore del Consorzio
Ortofrutticolo Val di Gresta di Ronzo-Chienis all'invito di incontrare il
Ministro stesso. Comunico che il sottoscritto è stato direttore del Consorzio
di Ronzo-Chienis per 17 anni ed ha lasciato quell'incarico il primo maggio
2007. Peraltro il sottoscritto, durante lo svolgimento dell'incarico di
direttore del Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta, non ha mai respinto
alcuna richiesta di incontro con rappresentanti istituzionali locali o
nazionali, di qualsiasi schieramento politico. L'attuale direttore è Claudio
Debiasi. Silvano Dallaserra TRENTO.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Fojadelli: "Il
tribunale è intasato di carta" Il procuratore denuncia il problema e
chiede aiuto al Pd Il tribunale di Treviso è intasato di carta. Non riesce a
smaltire o semplicemente cestinare tutte le cartacce, le cartelle usate, i
faldoni di fotocopie che produce. I cestini sono strapieni e fuori, come
dentro, non ci sono contenitori sufficienti a contenerla. L'allarme è stato
lanciato dallo stesso procuratore della repubblica Antonio Fojadelli davanti ai
rappresentanti del gruppo consiliare del partito democratico. I politici erano
andati nel suo ufficio per offrirgli sostegno economico (si
offrivano di "girargli" il loro gettone di presenza sotto forma di buoni-carburante visto che il Tribunale non ha i
mezzi economici per pagare la benzina dell'auto di rappresentanzae lo stesso
procuratore, alcune settimane fa, era rimasto a secco lungo la strada), sono
usciti dal colloquio con un "grazie, accetto" totalmente simbolico,
e una serie di richieste d'aiuto puntuali. Prima fra tutte quella riferita alla
carta. "Di tutta risposta abbiamo presentato un'interrogazione alla giunta
- spiega il capogruppo Roberto Grigoletto - ma in attesa di avere le dovute
spiegazioni vogliamo parlare con il presidente della TrevisoServizi, Mirco
Visentin. Una simile situazione va risolta o migliorendo il servizio di raccolta
o potenziando le strutture interne al tribunale". Accordo tra Fojadelli e
il Pd anche per un a convegno sulla giustizia da organizzare a breve. (f.d.w.).
( da "Secolo XIX, Il" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
La polemica Martedì
in aula si vota l'ipotesi di spostamento delle sedute al lunedì per consentire
la presenza del senatore del Pdl 18/10/2008 IL
SENATORE del Pdl, Enrico Musso, cede a Bernabò Brea (La Destra) l'incarico di
capogruppo del gruppo misto in consiglio comunale. "I miei impegni a Roma
- spiega Musso - non mi consentono di mantenere il ruolo di capogruppo. Ruolo
che Bernabò Brea, persona stimata e ben voluta da tutti pur nella diversità
delle posizioni, può svolgere benissimo per la sua propensione ad essere super
partes". Il passaggio di testimone tra Musso e Bernabò Brea fa riflettere
su una questione incandescente: la richiesta, avanzata dallo stesso senatore e
già candidato sindaco del centrodestra, di spostare da martedì a lunedì i
lavori del consiglio per conciliare i propri impegni di parlamentare con quelli
di consigliere comunale. "I capigruppo hanno votato inizialmente a favore
ma poi, in molti, hanno cambiato idea - si lamenta Musso - Una vicenda
politicamente un po' sospetta: forse, da parte della maggioranza, c'è la
volontà di sfruttare l'occasione per eliminare dal consiglio quello che si
considera un nemico politico mentre ho dato prova sino adesso di condurre
un'opposizione responsabile e, possibilmente, costruttiva". Musso non ha
dubbi sul fatto che la sua presenza in consiglio possa
essere un valore aggiunto all'attività dell'assemblea: "Non certo per la
mia persona ma perché, come dimostrato di recente, la frequentazione di un
consigliere con esponenti del governo e senatori della Repubblica può avere
ricadute positive sulla soluzione di problemi locali". Due esempi per
tutti: "L'attenzione richiamata a Roma sulla crisi della Houghton e la
mozione bipartisan presentata (con l'onorevole Pinotti, ndr) sul cantiere del
nuovo autocentro della polizia bloccato da anni". Martedì il consiglio
comunale si pronuncerà in via definitiva sulla richiesta di spostamento dei
lavori consiliari. "Spero di essere presente - dice Musso - chiederò una
deroga al Senato". "Comunque vada - conclude l'ex antagonista del
sindaco Marta Vincenzi - non credo proprio che mi dimetterò: non vorrei fare un
favore a chi mi vorrebbe fuori dall'aula. Continuerò a far sentire la mia voce
con interrogazioni scritte sperando che, a differenza di quanto avvenuto
sinora, ricevano risposta". Il forzista Alberto Gagliardi, con una
posizione fuori dal coro del centrodestra, non vede di buon occhio il doppio
incarico di Musso sostenendo che quello del consigliere comunale è un lavoro a
tempo pieno. "Da pensionato di lusso, Gagliardi, ex parlamentare ed ex
sottosegretario, dimentica che, comunque, i consiglieri comunali devono anche
svolgere un'attività lavorativa considerate le magre indennità che ricevono.
Per questo sarebbe stato giusto un aumento del gettone di presenza". Infine, una riflessione
sul futuro: "Sto lavorando a un progetto di impegno civile nel quale credo
molto e che, se decollasse, potrei anche sostituire all'attività politica
istituzionale". Di più Musso non dice. Solo che non esclude di
ricandidarsi, tra quattro anni, alla poltrona di sindaco: "Anche se nel
2012 avrà 50 anni e, francamente, mi piacerebbe si facesse avanti qualcuno
più giovane di me". V. G. 18/10/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cairo. L'opposizione
diserterà tutte le riunioni delle sette commissioni consiliari comunali.
"Che se le facciano da soli, tra consiglieri della sola maggioranza, noi
le boicotteremo". Il casus belli che ha provocato la vibrante protesta del
capogruppo di minoranza Carlo Barlocco (centrodestra), già attuata in occasione
della seduta della prima commissione urbanistica di giovedì scorso, sono gli
orari di convocazione. La commissione era stata convocata dal sindaco Fulvio
Briano (Pd) alle ore 18. All'ordine del giorno il nuovo regolamento di polizia
urbana. Nelle settimane precedenti alle ore 13 era stata convocata la
commissione ambiente. Ancor prima sono state citate dall'opposizione, andata
sull' Aventino, varie convocazioni al mattino, a mezzogiorno, o alle cinque del
pomeriggio, e di sabato. Mai di sera. "È una questione di metodo.
Convocare le riunioni in questi orari impossibili per chi lavora è uno sgarbo
istituzionale per metterci in difficoltà. Di fronte all'ennesimo caso abbiamo
deciso di rinunciare a partecipare. In passato con le precedenti
amministrazioni le riunioni di commissione si sono sempre tenute di sera",
ha spiegato Barlocco dopo aver affidato la sua lamentela al presidente del
consiglio comunale Ida Germano Coccino (Rosa Bianca), che questa mattina
parteciperà alla conferenza dei capigruppo per ricomporre la vertenza.
"Tutto il gruppo dei consiglieri di opposizione ha deciso di disertare
tutte le commissioni finchè non sarà mostrato maggior rispetto per le esigenze
di chi lavora" il monito di Barlocco, di professione ingegnere, seguito
dai colleghi Andrea Ferraro (Pdl, di professione ottico) e Diego Ramognino
(dipendente Italiana Coke). Barlocco questa mattina (ore 10 .30) parteciperà
alla riunione dei capigruppo con il collega di maggioranza Renato Refrigerato
(Pd). "Cercheremo di trovare un punto d'incontro, porterò la questione
sollevata dai consiglieri di opposizione ai colleghi della maggioranza per
trovare una soluzione", ha spiegato Ida Germano, che appena insediatasi
come presidente del consiglio comunale aveva fatto riportare l'orario di convocazione dei consigli alla sera alle ore 21. Dopo
che la giunta del sindaco Fulvio Briano aveva deciso di spostare le sedute alle
18 di pomeriggio. Il capogruppo di minoranza ha anche annunciato la volontà di
rinunciare al gettone di presenza per le commissioni e soprattutto "l'intenzione da parte dei
consiglieri del gruppo "Cairo Duemila" di non chiedere
permessi per assentarsi dal lavoro e partecipare così alle commissioni".
Il presidente del consiglio comunale ha chiarito "come la legge prevede
che il consigliere abbia diritto a vedersi riconoscere i permessi lavorativi
per partecipare all'attività istituzionale". Permessi che vengono poi
pagati dall'amministrazione pubblica al datore di lavoro che si vede privare
del dipendente per alcune ore. A Carcare invece è stato convocato il consiglio
comunale per lunedì prossimo, alle ore 18, per far fronte alla raffica, una
ventina, di interpellanze, interrogazioni e mozioni presentate dal consigliere
di opposizione Paolo Tealdi (Progressisti). Intanto il gruppo civico
anti-grattacielo che fa capo a Rodolfo Mirri ha proposto la candidatura a
sindaco al professor Elvio Scarrone, ex liceo Calasanzio, ora all'Istituto
Tecnico di Cairo. A. P. 18/10/2008.
( da "Adige, L'" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il signor Plotegher
non ama gli animali C aro Signor Renzo Plotegher ho appena letto le sua lettera
che mi ha disgustato parecchio. Ma non si vergogna? Ha soppresso il suo
"amato" Doghi solo perché è andato a vivere in un appartamento? Forse
cosi amato non era perché lui si sarebbe adattato a vivere anche lì pur di
stare con le persone a cui voleva bene! E poi sui prati e sui boschi a correre
lo poteva portare la domenica... se voleva tenersi il suo cane. L'unica cosa
che ho capito è che lei non è assolutamente un vero amante degli animali. Il
suo Doghi adesso sarà sicuramente in un bel prato verde su cui correre ma non
guarderà a Lei con ammirazione. Anita Piffer - Cimone Alla mostra
"Avatar" i computer non funzionano C redo che questa volta il Museo
Tridentino di Scienze Naturali abbia fatto qualche errore di valutazione.
Questo mi dispiace e mi fa riflettere, poiché da affezionato frequentatore di
questo museo, che considero fra i migliori di tutta Italia, non capisco come
sia potuto accadere quanto segue. Incuriosito dalla nuova mostra sui mondi
virtuali, decido un pomeriggio di andare a visitarla, visto che
all'inaugurazione non è stato possibile per questioni logistiche?o così mi
sembrava di aver capito. Affascinato dal progetto decido di tornare alcuni
giorni dopo. Mi trovo così finalmente davanti alla "mia" postazione
di visita virtuale quando la guida mi comunica che il sistema attualmente
potrebbe presentare dei difetti di funzionamento? Ma come?, penso fra me e me,
a pochi giorni dall'inaugurazione e già la tecnologia comincia a fare i
capricci? Chiedo quindi spiegazioni e scopro che in realtà il sistema non ha
mai funzionato come dovrebbe? ma che sono fortunato perché oggi è il primo
giorno che sembra aver raggiunto l'80% delle sue potenzialità. Capisco quindi
che in occasione dell'apertura il sistema non funzionava e mi sento un po'
preso in giro dal "mio" museo, ma non mi arrabbio perché sono
consapevole che questi inconvenienti possono a volte capitare. Provo quindi a
vivermi questa esperienza in Avatar al meglio senza dare troppo peso a quanto
accaduto. Ma più mi addentro nella proposta visitando virtualmente stanza dopo
stanza e più rimango deluso da quello che sto vivendo e penso che non mi sono
mai annoiato così tanto all'interno del museo di scienze, insomma una reale
delusione! Concludo quindi con una domanda che rivolgo al direttore del museo
dott. Lanzinger, se vorrà rispondermi: ci aspetta questa delusione anche
all'apertura del nuovo museo in cui la tecnologia dovrebbe regnare sovrana?
Grazie. Franco Revolti Non faccio politica per la mia
famiglia H o letto l'articolo dal titolo "D'Antuono e la famiglia (la
sua)": ringrazio il vicecaporedattore Gigi Zoppello per l'attenzione che
ha rivolto alla mia attività di Consigliere. Mi permetto di fare solo delle
precisazioni: innanzitutto non ho due figli ma ne ho tre e sono in attesa del
quarto. In secondo luogo vorrei aggiungere che nessuna delle mie iniziative è
mai stata rivolta ad esclusivo favore della mia famiglia ma sempre a favore
delle famiglie ed in particolare di quelle numerose. Naturalmente il fatto di
avere una famiglia numerosa mi rende particolarmente sensibile a questo
problema. Ciro D'Antuono Chi ha causato la crisi si è arricchito: vergogna L eggere
gli articoli del dottor Chiricozzi arricchisce la propria cultura, anche se nel
contesto del "Business virtuale" non ha preso posizioni, che in un
certo senso ha distrutto molte ricchezze ed è uno stato di fatto attuale che ci
fa riflettere sulla "ricchezza" prodotta dal "Business
virtuale". È vero anche che ultimamente leggere i quotidiani non ha
stimolato nessuno ad alzarsi per andare al lavoro. Andiamo comunque per grado:
il Ministro del Tesoro americano Henry Paulson, ha lavorato per 40 anni per la
Goldman Sachs. Quando il Presidente americano Bush lo ha chiamato per dirigere
il Ministero aveva già accumulato un sistema da 500 milioni di dollari. Si sa
che la Goldman Sachs è una di queste banche che hanno fatto i soldi con il
Business virtuale. Ad oggi sono sparite la Lehmann Brothers e la Merril Lynch,
con la conseguenza che chi si è arricchito in modo vergognoso da quest'ultima
situazione sono proprio i loro dirigenti. Loro assieme ad altre banche, come la
J. B. Morgan, la Bear Shearns e la Citygroup hanno pagato ai loro dirigenti
3.000 milioni di dollari durante gli ultimi 5 anni. I loro Ceo's
(amministratori delegati) quando la nave stava affondando e nonostante il loro
evidente pessimo lavoro, hanno comunque incassato le seguenti cifre: - 161 milioni
di dollari - Stanley O'Neall della Merril Lynch - 40 milioni di dollari -
Charles Princes del Citygroup - 40 milioni - Richard S. Fuld della Lehmann.
Quando il Governo americano ha deciso di fare un'iniezione-salvagente di soldi
pubblici alle banche, i direttori dell'AIG hanno passato un weekend a Monarch
Beach in un albergo esclusivo dove la suite costa 800 euro a notte, ovviamente
per celebrare il Governo stesso che ha salvato la loro banca. Loro sono i
responsabili del crack finanziario che poi, nella cosiddetta globalizzazione,
ha toccato in maniera violenta il nostro Continente. A noi non resta che
sperare nel business vero e augurare ai giovani di crederci. Eugen Joa Con
l'Adelina aumentati i costi della politica T ra tre
settimane si vota per eleggere chi dovrà governare questa provincia per il
prossimo quinquennio. Essendo tempo di bilanci, ci ricordiamo dei consiglieri
ed assessori più o meno meritevoli. Fra questi ultimi metterei senz'altro il
mitico Adelino Amistadi, fautore dell'altrettanto mitica
legge del 2006 sul nuovo ordinamento dei comuni, che oltre a discutibili
conseguenze sul governo delle comunità, ha comportato un sostanzioso aumento
dei costi delle politica
grazie all'aumento delle indennità di sindaci ed assessor dimostrando grande
distanza culturale e pragmatica con la popolazione, in un momento in cui
intelligente e lungimirante sarebbe stato il tagliare i costi della politica in alto, anzichè incrementargli dal basso. Tanto
per fare alcune cifre a Trento i presidenti di circoscrizione si sono visti
aumentare l'indennità da 700 euro (lordi) mensili a 1.700, quindi è quasi
triplicato. Sempre a Trento i soli gettoni di presenza
dei consiglieri comunali, si è passato dai 231.000 euro del 2004 ai 606.000 del
2006. Quindi se a Trento i costi sono quasi triplicati, dovrebbero esserlo
anche per tutti i comuni. Non ho nulla di personale contro il signor Adelino
Amistadi, semplicemente ritengo abbia fatto una legge arrogante in un momento
sbagliato, offendendo il pensiero della gente che dei privilegi grandi e
piccoli della politica è stanca e si attende segnali
diversi. Per quanto mi riguarda sarebbe giusto ne pagasse le conseguenze,
tornando ad amministrare eventualmente la sua valle se ce lo voranno i suoi
concittadini. Dino Pangrazzi Indicatori di direzione Vanni usati di più S ono
ogni giorno più convinto che buona parte dei rallentamenti del traffico
automobilistico è da imputare al mancato uso degli indicatori di direzione.
Giustamente fermo nel rispetto della precedenza di chi sopraggiunge dalla tua
sinistra, hai, specialmente nelle rotatorie, la frequente sorpresa che costui
imbocca senza segnalazione proprio la strada dalla quale tu stai per
immetterti. Gli indicatori di direzione, dei quali le vetture devono essere
dotate, rappresentano forse un optional per quanto riguarda l'utilizzo? Anche
se così fosse, il loro utilizzo non sarebbe pur sempre un gesto cortese e
gradito, con benefiche ripercussioni sul traffico, nonché sull' umore delle
persone? Antonio Seppi - Villazzano 18/10/2008.
( da "Arena.it, L'" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
BRIVIDI AZZURRI.
DICIANNOVE GIOCATORI CHE HANNO INDOSSATO LA MAGLIA DELLA NAZIONALE NELLA
SPLENDIDA IMPRESA HANNO GIOCATO CON IL VERONA E IL CHIEVO C'è del giallo e del
blu nel record di Lippi Sul trono c'è Gilardino con otto gol in ventun partite
Brillano anche Camoranesi, Perrotta. Sorpresa Barone Alessandro
De Pietro Sono diciannove. Dieci dell'Hellas, nove del Chievo. Il record di
Marcello Lippi che ha messo insieme trenta partite senza macchie sulla panchina
dell'Italia - solo il "mitico" Vittorio Pozzo aveva fatto lo stesso
dal 1935 al 1939 - ha nitidi contorni gialloblù. Dalle stelle Gilardino e
Perrotta ai pochi attimi di Gamberini. Verona li ha visti nascere e crescere.
Li ha allevati con pazienza, sicura che un giorno qualcosa nel calcio avrebbero
fatto. La dimostrazione è in un mondiale ed in una serie impressionante. Nella
storia loro ci sono entrati dalla porta principale. GILARDINO SUL TRONO.
Ventuno partite e otto gol. Il più vestito d'azzurro è proprio lui. In campo
con Ghana, Usa, Repubblica Ceca, Australia e Germania nel mese mondiale, quando
segnò agli Stati Uniti. Lippi non ci ha mai rinunciato. E lui ha ripagato con
altri sette sigilli. Il primo proprio nella prima delle trenta utili di Lippi,
il 13 ottobre nella sua Parma contro la Bielorussia. Gli altri con Russia,
Eire, Moldova, Olanda, Svizzera, Austria e Germania, nel memorabile quattro a
uno in amichevole datato 1. marzo 2006. A Firenze, quella che adesso è la sua
città. Proprio nella città "gigliata" l'ex attaccante dell'Hellas ha
ritrovato quella condizione che aveva smarrito con la maglia del Milan. Un
messaggio importante per Lippi che lo richiamato in Nazionale e lo ha lanciato
in campo al posto di Luca Toni. CAMORANESI AL TOP . Si presentò al Bentegodi
con una serpentina irridente che mandò col sedere per terra Javier Zanetti,
quella che diede a Bonazzoli il più facile dei gol. Veniva dal Messico e tutti
si chiedevano chi fosse. La risposta è arrivata negli anni, i titoli parlano
per lui. Nelle magnifiche trenta partite di Lippi lui gioca ben 17 volte, segna
solo con la Bielorussia - quanto a uno il risultato finale - ma diventa
"uomo cardine" al di là delle cifre. ASSICURAZIONE PERROTTA. Quando
serviva Lippi lo metteva sempre dentro. Le sette del Mondiale tedesco Simone se
l'è giocate tutte, finale compresa, finita la quale mandò un sms proprio a Gigi
Delneri, ora allenatore dell'Atalanta, l'avversario di domenica. "Grazie
mister, lo devo a lei se oggi sono campione del mondo". Quando Sartori e
il Chievo lo presero non giocava titolare nemmeno in B, proprio in riva
all'Adige ha trovato le motivazioni per salire sempre più in alto. SORPRESA
BARONE . Quattordici gettoni, anche se non sempre in partite vitali. Poco importa, negli almanacchi
restano i numeri. Il più presente fra i giocatori del Chievo è proprio lui,
l'artefice di quella straordinaria squadra di Delneri (ricordate quel bolide
dell'1-0 al Venezia di Prandelli sotto Natale?). L'altro Simone,
Perrotta, si è fermato a tredici. Lui fra l'altro è anche riuscito dove gli
altri si sono fermati. Un gol l'ha segnato, 9 febbraio 2005 a Cagliari. Italia
batte Russia 2-0. Apre Gilardino,, chiude Barone. ANGELO ETERNO. Quel Verona di
Bagnoli, quello che retrocesse a Cesena all'ultima giornata dopo aver fatto
perdere uno scudetto al Milan (chiedere a Davide Pellegrini e Sotomayor)
quell'anno consacrò un talento straordinario, che a 17 anni fece il fenomeno a
San Siro quando un petardo stese Tancredi. Senza fine la sua carriera, come dimostrano
le quattro chiamate di Lippi con Slovenia, Bielorussia, Scozia e Serbia
Montenegro nell'età del pre-pensionamento. ANDREA DA LIVERPOOL. È cresciuto
all'antistadio Andrea Dossena. Timido all'inizio, magari non proprio esaltante
lì a sinistra. Tanto che qualcuno ne metteva in dubbio la consistenza nella
difesa a quattro di una normale serie B. Adesso Dossena duetta coi fenomeni
Gerrard e Fernando Torres, ad Anfield corre sotto la Kop per esultare dopo ogni
vittoria, quando gli verranno anche i brividi sulle note di "You'll never
walk alone". Ormai sulla corsia mancina c'è lui, come testimonia la maglia
numero 3 negli incontri recenti contro Austria, Georgia, Bulgaria e Montenegro.
LA PARTITA DEL CHIEVO. La quinta dell'era-Lippi, 30 marzo 2005 a Padova contro
l'Islanda, in campo c'era il Chievo, non l'Italia. Titolari Flavio Roma, Andrea
Barzagli, Simone Barone, Mauro Esposito, Antonio Langella. Nel secondo tempo
dentro anche Pinzi, guarda caso proprio al posto di Barone. SUPERPIPPO C'È. Un
giorno in allenamento, dopo aver fallito un facile pallone sotto rete, Lino
Mutti gli disse: "Dai Filippo, quei gol io non li sbagliavo". Aveva i
capelli corti e la faccia da bambino, quando arrivò con Cefis e Furlanetto in
quell'Hellas in cui c'era anche Pessotto. Da quell'erroraccio all'antistadio si
rifece con una battuta al volo da meraviglia la domenica dopo, quando il Verona
si fece rimontare due gol dal Cosenza. Due spezzoni con l'Italia del record e
il due a zero definitivo alla Repubblica Ceca al mondiale. BASTA LA PRESENZA.
"C'ero anch'io" possono dirlo cinque altri gialloblù. Undici giugno
2005, a New York, Dario Dainelli parte titolare al centro della difesa in
coppia con Barzagli e poi viene rimpiazzato all'inizio del secondo tempo da
Baronio. Un cambio Chievo-Chievo si verificò in quell'Italia-Islanda 0-0 in cui
al 26' del secondo tempo Pinzi rimpiazzò Barone. Contro Cipro, il 6 settembre,
è partito titolare Gamberini, poi sostituito da Barzagli dopo pochi minuti per
infortunio. E in difesa c'è stato anche Nicola Legrottaglie, nell'ultimo 2-2
con l'Austria. A volte basta poco per far parte della leggenda.
( da "Arena.it, L'" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
C'è del giallo e del
blu nel record di Lippi Sul trono c'è Gilardino con otto gol in ventun partite
Brillano anche Camoranesi, Perrotta. Sorpresa Barone Alessandro
De Pietro Sono diciannove. Dieci dell'Hellas, nove del Chievo. Il record di
Marcello Lippi che ha messo insieme trenta partite senza macchie sulla panchina
dell'Italia - solo il "mitico" Vittorio Pozzo aveva fatto lo stesso
dal 1935 al 1939 - ha nitidi contorni gialloblù. Dalle stelle Gilardino e
Perrotta ai pochi attimi di Gamberini. Verona li ha visti nascere e crescere.
Li ha allevati con pazienza, sicura che un giorno qualcosa nel calcio avrebbero
fatto. La dimostrazione è in un mondiale ed in una serie impressionante. Nella
storia loro ci sono entrati dalla porta principale. GILARDINO SUL TRONO.
Ventuno partite e otto gol. Il più vestito d'azzurro è proprio lui. In campo
con Ghana, Usa, Repubblica Ceca, Australia e Germania nel mese mondiale, quando
segnò agli Stati Uniti. Lippi non ci ha mai rinunciato. E lui ha ripagato con
altri sette sigilli. Il primo proprio nella prima delle trenta utili di Lippi,
il 13 ottobre nella sua Parma contro la Bielorussia. Gli altri con Russia,
Eire, Moldova, Olanda, Svizzera, Austria e Germania, nel memorabile quattro a
uno in amichevole datato 1. marzo 2006. A Firenze, quella che adesso è la sua
città. Proprio nella città "gigliata" l'ex attaccante dell'Hellas ha
ritrovato quella condizione che aveva smarrito con la maglia del Milan. Un
messaggio importante per Lippi che lo richiamato in Nazionale e lo ha lanciato
in campo al posto di Luca Toni. CAMORANESI AL TOP . Si presentò al Bentegodi
con una serpentina irridente che mandò col sedere per terra Javier Zanetti,
quella che diede a Bonazzoli il più facile dei gol. Veniva dal Messico e tutti
si chiedevano chi fosse. La risposta è arrivata negli anni, i titoli parlano
per lui. Nelle magnifiche trenta partite di Lippi lui gioca ben 17 volte, segna
solo con la Bielorussia - quanto a uno il risultato finale - ma diventa
"uomo cardine" al di là delle cifre. ASSICURAZIONE PERROTTA. Quando
serviva Lippi lo metteva sempre dentro. Le sette del Mondiale tedesco Simone se
l'è giocate tutte, finale compresa, finita la quale mandò un sms proprio a Gigi
Delneri, ora allenatore dell'Atalanta, l'avversario di domenica. "Grazie
mister, lo devo a lei se oggi sono campione del mondo". Quando Sartori e
il Chievo lo presero non giocava titolare nemmeno in B, proprio in riva
all'Adige ha trovato le motivazioni per salire sempre più in alto. SORPRESA
BARONE . Quattordici gettoni, anche se non sempre in partite vitali. Poco importa, negli
almanacchi restano i numeri. Il più presente fra i giocatori del Chievo è
proprio lui, l'artefice di quella straordinaria squadra di Delneri (ricordate
quel bolide dell'1-0 al Venezia di Prandelli sotto Natale?). L'altro Simone,
Perrotta, si è fermato a tredici. Lui fra l'altro è anche riuscito dove gli
altri si sono fermati. Un gol l'ha segnato, 9 febbraio 2005 a Cagliari. Italia
batte Russia 2-0. Apre Gilardino,, chiude Barone. ANGELO ETERNO. Quel Verona di
Bagnoli, quello che retrocesse a Cesena all'ultima giornata dopo aver fatto
perdere uno scudetto al Milan (chiedere a Davide Pellegrini e Sotomayor)
quell'anno consacrò un talento straordinario, che a 17 anni fece il fenomeno a
San Siro quando un petardo stese Tancredi. Senza fine la sua carriera, come
dimostrano le quattro chiamate di Lippi con Slovenia, Bielorussia, Scozia e
Serbia Montenegro nell'età del pre-pensionamento. ANDREA DA LIVERPOOL. È
cresciuto all'antistadio Andrea Dossena. Timido all'inizio, magari non proprio
esaltante lì a sinistra. Tanto che qualcuno ne metteva in dubbio la consistenza
nella difesa a quattro di una normale serie B. Adesso Dossena duetta coi
fenomeni Gerrard e Fernando Torres, ad Anfield corre sotto la Kop per esultare
dopo ogni vittoria, quando gli verranno anche i brividi sulle note di
"You'll never walk alone". Ormai sulla corsia mancina c'è lui, come
testimonia la maglia numero 3 negli incontri recenti contro Austria, Georgia,
Bulgaria e Montenegro. LA PARTITA DEL CHIEVO. La quinta dell'era-Lippi, 30
marzo 2005 a Padova contro l'Islanda, in campo c'era il Chievo, non l'Italia.
Titolari Flavio Roma, Andrea Barzagli, Simone Barone, Mauro Esposito, Antonio
Langella. Nel secondo tempo dentro anche Pinzi, guarda caso proprio al posto di
Barone. SUPERPIPPO C'È. Un giorno in allenamento, dopo aver fallito un facile
pallone sotto rete, Lino Mutti gli disse: "Dai Filippo, quei gol io non li
sbagliavo". Aveva i capelli corti e la faccia da bambino, quando arrivò
con Cefis e Furlanetto in quell'Hellas in cui c'era anche Pessotto. Da
quell'erroraccio all'antistadio si rifece con una battuta al volo da meraviglia
la domenica dopo, quando il Verona si fece rimontare due gol dal Cosenza. Due
spezzoni con l'Italia del record e il due a zero definitivo alla Repubblica
Ceca al mondiale. BASTA LA PRESENZA. "C'ero anch'io" possono dirlo
cinque altri gialloblù. Undici giugno 2005, a New York, Dario Dainelli parte
titolare al centro della difesa in coppia con Barzagli e poi viene rimpiazzato
all'inizio del secondo tempo da Baronio. Un cambio Chievo-Chievo si verificò in
quell'Italia-Islanda 0-0 in cui al 26' del secondo tempo Pinzi rimpiazzò
Barone. Contro Cipro, il 6 settembre, è partito titolare Gamberini, poi
sostituito da Barzagli dopo pochi minuti per infortunio. E in difesa c'è stato
anche Nicola Legrottaglie, nell'ultimo 2-2 con l'Austria. A volte basta poco
per far parte della leggenda.
( da "Sicilia, La" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Serradifalco
"Non può esserci dialogo tra An e Pd" Santa Caterina. Il presidente
del Consiglio comunale, Giuseppe Dell'Utri, ha convocato in forma urgente e
straordinaria il civico consesso per martedì 21 ottobre alle ore 10 con
all'ordine del giorno gli argomenti inseriti nella richiesta di convocazione
presentata da otto consiglieri comunali che l'avevano presentata subito dopo
l'approvazione del bilancio 2008. La convocazione alle dieci del mattino - a
parere di uno dei firmatari della richiesta di convocazione urgente, Santino Di
Bella - "è stata una decisione del presidente Dell'Utri finalizzata a
mettere in difficoltà i consiglieri della ex opposizione, certamente è un fatto
insolito - spiega il consigliere comunale Santino Di Bella - che non era mai
successo in altre precedenti occasioni". "Se il presidente del
consiglio comunale e il gruppo Fiaccato - conclude Di Bella - pensano che
questo inusuale orario di convocazione possa fare venire meno la presenza compatta dei consiglieri d'opposizione alla seduta
del consiglio e possa fare venire meno la presenza di
un numeroso pubblico, si sbagliano di grosso perchè tutti i
consiglieri di opposizione saranno presenti per votare compatti le richieste da
loro presentate e sarà presente anche un pubblico numeroso". Tra gli
argomenti posti in discussione l'azzeramento dei gettoni
di presenza per i consiglieri comunali e la
riduzione delle indennità per il presidente (5 % di quella percepita dal
sindaco) e del vice presidente (2,5 %).
( da "Quotidiano.net" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grande manifestazione
per le strade della Capitale organizzato dai sindacati autonomi. In piazza non
solo lavoratori, ma anche studenti che sono andati a protestare sotto le
finestre del ministero dell'Istruzione
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Scommesse Casa VENERDI' DI SCIOPERI "Trecentomila al corteo di Roma"
Cori contro Gelmini e Brunetta Grande manifestazione per le strade della
Capitale organizzato dai sindacati autonomi. In piazza non solo lavoratori, ma
anche studenti che sono andati a protestare sotto le finestre del ministero
dell'Istruzione Roma, 17 ottobre 2008 - Sono circa trecentomila - secondo le
stime degli organizzatori - i partecipanti al corteo che sta sfilando per le
strade di Roma, in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati autonomi.
Un successo secondo Marco Rizzo,
eurodeputato del Pdci, che partecipa alla manifestazione. "L'adesione alla
mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e la manifestazione di Roma
enorme". "Un unico sciopero generale di queste proporzioni - prosegue
l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la Cgil che invece di subire le
pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere la via dell'opposizione di
classe al governo Berlusconi". Nel corteo anche un gruppo di vigili del
fuoco. Trasportano una barella sulla quale hanno adagiato un manichino in
divisa, alle cui spalle è stata posta una foto del ministro della Funzione
Pubblica Brunetta, intento a succhiare il sangue. ''Siamo qui perché chiediamo la
stabilizzazione dei precari e salari più dignitosi'', dice Giovanni Muccarino
coordinatore nazionale dei vigili del fuoco della Rdb. I ministri Gelmini e
Brunetta sono i bersagli dei cori dei manifestanti. Studenti universitari,
delle scuole superiori e anche qualche piccolissimo alunno delle scuole
elementari: tutti in corteo per dire no alla riforma Gelmini e alle iniziative
del governo in tema di istruzione. ''Oggi termina la nostra occupazione -
dicono gli studenti del liceo romano Mamiani - E' stata un'iniziativa
simbolica, ma la nostra lotta continua: il futuro è nostro e ce lo vogliamo
prendere''. Cori a tutta voce contro il ministro Gelmini: ''Guarda quanti
siamo, la pioggia non ci spegne''. Proprio gli studenti hanno deviato dal
percorso prestabilito, sfondando sul lungotevere il cordone dei carabinieri, e
si sono diretti verso il ministero dell'Istruzione a viale Trastevere. I
ragazzi degli istituti scolastici e universitari hanno deciso di lasciare il
corteo dei sindacati di base, dopo che questo era arrivato a piazza San
Giovanni. Nessuna bandiera di partito, precisano gli studenti, "ma solo la
nostra voce" per dire no alle privatizzazioni di scuola e università, ai
tagli ai fondi per la ricerca e alle riforme adottate dal governo. Molti i
disagi creati al traffico della Capitale. IL GRAFICO Chi incrocia le braccia e
gli orari dello stopLa protesta sfila per le strade della CapitaleServe una
legge per regolamentare gli scioperi nei trasporti? Segnala ad un amico Tuo
nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia
anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il
codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su
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Codacons: "Firmate contro la Gelmini"14:11:28 - allora è vero che
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contro la Gelmini"13:38:03 - ma una donna come quella (la Gelmini) può
capire qualcosa. se capisse almeno quello che ha scritto f[...] Lettera aperta
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sindacali, sei d'accordo?Classi separate per gli stranieri, sei
d'accordo?Navigare sul web affina la mente: è vero?Chi vorresti vedere nei
panni di James Bond?I provvedimenti presi sono sufficienti per contrastare la
crisi finanziaria?Hai fiducia nel governo Berlusconi?Servizi sociali ad
Auschwitz per gli ultrà fascisti di Sofia, sei d'accordo?Saresti disposta a
fare sesso per un avanzamento di carriera?Venezia, 'ronde' della Lega contro i
vu' cumprà: sei d'accordo?Una mutua per cani e gatti, sei d'accordo?Crisi
finanziaria, cosa fai per salvaguardare tuoi risparmi?Elezioni 2009: il ritiro
di Cofferati chi avvantaggia?Chi è la donna più sexy del mondo?Permesso di
soggiorno a punti per gli immigrati, sei d'accordo? La foto del giorno Tim Robbins,
stella sulla Walk of Fame L'attore e regista di 'Dead ManWalking' si è detto
"onorato" di aver ricevuto il prezioso riconoscimento. Il premio
Oscar come non protagonista per 'Mystic River '(2004), era accompagnato dalla
sua compagna, l'attrice Susan Sarandon. LEGGI L'ARTICOLO RICERCA ANNUNCI
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( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica
Smaltimento
difficoltoso: dopo l'incontro con Fojadelli il primo impegno pratico Il gruppo
consiliare del Partito democratico si attiva per cercare di risolvere alcuni
dei problemi del tribunale di Treviso: giovedì una delegazione del gruppo
consiliare del Pd ha incontrato in tribunale il procuratore generale Antonio
Fojadelli, che aveva lanciato un allarme per le ristrettezze economiche a cui
deve far fronte la magistratura trevigiana. "Come
avevamo annunciato abbiamo offerto i nostri sette gettoni
di presenza a Fojadelli che, non potendo incassare
materialmente il contributo, si è limitato a ricevere simbolicamente l'offerta
- racconta il capogruppo del Pd Roberto Grigoletto -. Il procuratore della
Repubblica ha manifestato il desiderio di poter segnalare al nostro gruppo
consiliare le esigenze, anche minime, di cui il tribunale potrebbe avere
bisogno in futuro". Fojadelli ha già dato un primo incarico ai consiglieri
democratici: "Attivarci per assicurare agli uffici giudiziari lo
smaltimento della carta da macero, attraverso raccolta e stoccaggio - spiega
Grigoletto -. Abbiamo depositato subito un'interrogazione all'amministrazione e
incontreremo al più presto il presidente di Trevisoservizi per sollecitare un
intervento dell'azienda comunale". Intanto parte oggi la scuola formativa
per i giovani voluta dal Pd provinciale, che per due giorni vedrà i 50 iscritti
a lezione non solo di politica ma di amministrazione a villa Flangini ad Asolo,
con gli interventi di sei sindaci della Marca su altrettanti temi di attualità:
di energia rinnovabile parlerà Laura Puppato (Montebelluna), di ambiente Franco
Zanata (Preganziol), di politiche sociali Floriana Casellato (Maserada), di
politiche giovanili l'onorevole Simonetta Rubinato (Roncade), di urbanistica
Claudio Niero (Ponzano), di comunicazione e internet Daniele Ferrazza (Asolo).
Interverranno anche il vicepresidente della Camera Rosy Bindi e il capogruppo
del Pd nella commissione bilancio del Camera Pier Paolo Baretta, oltre al
professor Ernesto Brunetta. "È un grande investimento da parte nostra per
la formazione di una nuova classe dirigente", ha commentato il coordinatore
provinciale Enrico Quarello. I momenti salienti saranno resi disponibili sul
sito internet della nuova tv del Partito democratico, Youdem.tv.Marco Gasparin.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
18-10-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Costi della politica
Nuoro e Provincia Pagina
5019 Sciopero. Imponente manifestazione di Cgil, Cisl e Uil con lavoratori,
studenti e disoccupati di tutta la provincia Grido di dolore contro Stato e
Regione Sciopero.. Imponente manifestazione di Cgil, Cisl e Uil con lavoratori,
studenti e disoccupati di tutta la provincia Diecimila in corteo per un nuovo
piano di sviluppo --> Diecimila in corteo per un nuovo piano di sviluppo In
piazza anche molti consiglieri regionali, parlamentari, amministratori
provinciali e comunali. Per fermare la crisi i leader sindacali chiedono un
piano straordinario a Regione e Governo. In apertura i trattori della
Coldiretti e le bandiere di Cgil, Cisl e Uil, promotori dello sciopero. In coda
al corteo i cartelli dell'Ugl contro Soru. In mezzo tutta la mappa del malessere,
che sfila nel cuore della città diventata palcoscenico d'una valanga di
rivendicazioni nel nome di uno sviluppo perduto o negato. "Anche Nuoro è
alla pari di altre province", urla dal microfono Carlo Boi, animatore d'un
corteo imponente, colmo di fischietti e striscioni, di lavoratori disperati e
disoccupati senza futuro, di precari e studenti arrabbiati. Almeno diecimila
persone, compresi amministratori comunali, provinciali, regionali e
parlamentari. "Questa non è la società del malessere, ma la società che
denuncia il malessere", rimbalza dal microfono tra allegre note musicali.
"Se questo territorio è così ci sono responsabilità precise, non ho capito
contro chi scioperiamo", dice con franchezza Sisinnio Puddu, leader
storico di Montefibre. Dopo le 9.30 le saracinesche dei bar di via Lamarmora si
abbassano per solidarietà con i manifestanti. "Nuoro roccaforte della
sinistra abbandonata da Stato e Regione", scrivono gli studenti nello
striscione alle spalle dei lavoratori Legler di Macomer e di Ottana, vertenza
simbolo d'un progetto industriale naufragato. I più agguerriti stavolta non
sono gli operai, ma gli studenti, soprattutto quelli giunti da Macomer, che
contestano il ministro Gelmini con cartelli zeppi di fantasia. È forte anche la
presenza dei dipendenti pubblici che sentono la scure
dei tagli di mille posti. "Carton Sarda 38 milioni di euro uguale 70
cassintegrati", ricorda un altro striscione. Con tamburi ed elmetti
sfilano i minatori di Lula, più composti i lavoratori del calzificio Queen e
Alafil. C'è chi indossa le magliette anti-Soru, chi quelle in difesa del
servizio pubblico, chi porta in mano il cartello "Provincia se ci sei
batti un colpo", chi ha un'altra invocazione: "Imprenditori
cercasi". REGIONE E PARLAMENTO Alle 10.40 il corteo guidato dai
sindacalisti Gianfranco Mussoni e Giampaolo Diana per la Cgil, Ignazio Ganga e
Mario Medde per la Cisl e Francesca Ticca per la Uil, con la Chiesa in prima
linea rappresentata da don Pietro Borrotzu, imbocca la piazza Vittorio Emanuele
dove le presenze politiche, soprattutto del centrosinistra, aumentano. Ma per
nessuno dei protagonisti è un'anomalia. C'è il presidente del consiglio
regionale Giacomo Spissu. "Scioperiamo contro la povertà e il
sottosviluppo", dice mentre Ganga inizia a snocciolare l'elenco triste
delle aziende finite male: Montefibre, Rosmary, Eurofaschion, Mompiano, Moda
Italia, Rosada, Calzificio nuorese, Corallo, Plasteco, Sareco, Ecosar,
Mastersarda, Platinum, Aurora, Ibs, Tecma, Texal Gtm, Subersarda, Nuoro
Servizi. E quelle in ballo ora: Ideamotore, Queen, Cartonsarda, Ailun. C'è
anche il senatore del Pd Antonello Cabras con uno stuolo di consiglieri
regionali: "È entrato in crisi un modello di sviluppo che la Regione 15
anni fa ha promosso con la Legler. Ora bisogna trovare altre soluzioni. Siamo
qui per attrarre la sensibilità di tutti". Giulio Calvisi, deputato del
Pd, esprime "la vicinanza a un territorio. È giusto essere qui - dice - e
raccogliere l'appello forte alla politica regionale e nazionale". In
un'altra parte della piazza, quasi a evidenziare la frattura interna del
Partito democratico, Francesca Barracciu, segretario, consigliere regionale e
sindaco di Sorgono. "C'è la necessità - dice - che Regione e Stato
facciano di più per questo territorio. Si tratta di ascoltare le ragioni della
protesta per dare risposte concrete: penso ci sia il tempo per farlo". I
SINDACI In fascia tricolore tanti sindaci, interpreti più delle attese che
delle proteste. C'è anche il presidente della Provincia Roberto Deriu: "Ho
aderito perché questo territorio deve essere completamente unito nelle sue
rivendicazioni verso la Regione e lo Stato, a prescindere dal colore".
Mario Zidda, sindaco di Nuoro: "Per me è una mobilitazione sui temi del
territorio. Non ha controparte specifica, ma è una presa di coscienza forte.
Bisognerà lavorare con Regione e Stato, mobilitandoci anche noi come
responsabili del territorio". Lorenzo Pau, primo cittadino di Siniscola:
"Scioperiamo per avere una maggiore attenzione da parte del Governo e della
Regione. Questo territorio sta morendo e forse a qualcuno fa comodo così perché
gli impegni presi da anni sono stati disattesi". Riccardo Uda, sindaco di
Macomer: "Chiediamo alla Regione un piano straordinario per il lavoro,
altrimenti il Marghine muore". Francesco Manconi, di Bolotana:
"Manifestiamo il disagio del territorio, non c'è una categoria produttiva
che non sia in difficoltà. La Regione non dà risposte ai progetti di sviluppo
del Marghine". Dice il sindaco di Orgosolo Francesco Meloni: "I
modelli precedenti sono falliti, serve un nuovo piano". Tonino Testone, di
Dorgali: "È uno sciopero contro l'abbandono progressivo dello Stato in una
società già disgregata". Tonino Coinu, di Fonni: "Abbiamo bisogno di
attenzione, se lo diciamo a bassa voce nessuno ci ascolta". Salvatore Lai
di Gavoi: "Gli amministratori rappresentano le popolazioni in un momento
di drammatica crisi, Governo e Regione devono dare risposte adeguate".
CENTRODESTRA Fuori dal coro il sindaco di Oliena Francesco Capelli (Udc):
"Mi sembra di aver partecipato a una festa degli alberi. Pensavo fosse uno
sciopero per lo sviluppo e la crescita di questa provincia. Sarebbe stato più
dignitoso che chi ha amministrato Regione e Provincia, per ragioni di
opportunità, avesse fatto mea culpa con la non presenza".
Con lui altri esponenti del centrodestra, dal deputato Bruno Murgia ai
consiglieri regionali Roberto Capelli e Silvestro Ladu che dice: "Apprezzo la presenza di tanti lavoratori che hanno rinunciato a una giornata di
lavoro. Non altrettanto si può dire per il consiglio provinciale, convocato ad
hoc per il gettone di presenza. Bisogna fare chiarezza su come vengono spesi i soldi
pubblici". SINDACATI Dal palco Mussoni richiama le questioni aperte,
dall'università alle infrastrutture, dai servizi all'industria.
"Non chiediamo a Soru e alla sua giunta di sostituirsi alle imprese, ma -
dice - di creare le condizioni perché le imprese restino e possano operare in
modo competitivo". L'ultima parola a Francesca Ticca che fa sventolare il
vessillo dell'equità e della solidarietà per le zone interne e celebra l'unità
sindacale: "Ora è chiaro a tutti che la maggioranza delle popolazioni si
ribella al silenzio della classe politica". I leader di Cgil, Cisl e Uil
adesso aspettano l'avvio di un confronto con Regione e Stato su un nuovo piano
di sviluppo. Nel frattempo, guardano soddisfatti la piazza nuorese. "Siamo
costretti a scioperare contro le politiche del Governo e una certa distrazione
della Regione. Serve un intervento più deciso", dice Diana mentre Medde annuncia
l'avvio di una stagione di lotta in Sardegna che a novembre porterà in piazza
tutta l'Isola. MARILENA ORUNESU.