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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 9-18 ottobre 2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (82)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Il taglio delle circoscrizioni approdato in consiglio comunale ( da "Gazzetta di Reggio" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi in merito al mantenere o meno le circoscrizioni e a ridisegnarne il numero e i confini". Questa disposizione per il Comune di Reggio "si tradurrà in un risparmio stimabile in circa 100.000 euro, di cui 60.000 per indennità di funzione dei presidenti e 40.000 per gettoni di presenza dei consiglieri".

Siamo con Dellai, ma restiamo guardiani ( da "Trentino" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i gettoni di presenza, i vitalizi e limitando le consulenze". L'Italia dei Valori ha cercato di mettere da parte le divisioni del passato, ma non vuole cedere ai propri principi. Per questo si dichiarano "un alleato scomodo e severo in difesa della buona politica" ed i punti-chiave del programma sono il risparmio delle risorse e le politiche sociali.

Università popolare, anno al via ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: le oceaniche radunate di Beppe Grillo e il successo sorprendente del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, La casta (Rizzoli). Sembra prevalga una forte volontà masochista nello stroncare la propria classe dirigente. Pure quando scocca l'ora, gli italiani corrono alle urne, segnando indici di partecipazione tra i più alti d'Europa e del globo.

"mi si rizzano i capelli". e l'onorevole teme la crisi - goffredo de marchis ( da "Repubblica, La" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tranquillo anche Luigi Grillo, senatore del Pdl: "Ho solo debiti, mutui e conti correnti scoperti". Ma l'occasione è buona per il riconoscimento a un vecchio amico: "Il sistema italiano è il più forte d'Europa - giura Grillo -. E se è così lo si deve alla vigilanza della Banca d'Italia guidata da Ciampi e Fazio".

Pasti gratis, l'opposizione all'attacco ( da "Nuova Venezia, La" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si tratta di accuse strumentali. La facoltà di chiedere un consiglio comunale è nei diritti delle opposizioni. Si sappia però che il consiglio comunale costerà ai contribuenti tremila euro circa fra gettoni di presenza e commissioni. Ben di più dei mille complessivi relativi ai pasti contestati".

Municipalità a secco, niente soldi per sagre e feste ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La proposta di Ca' Farsetti era che i delegati fossero di diritto membri delle commissioni della Municipalità, fruendo del gettone di presenza di 27 euro per ogni riunione. Andando a sostituire ciascuno un consigliere della maggioranza consiliare. "Proposta ridicola e offensiva la aveva definita il presidente Enzo Castelli che pone di nuovo,

Secretata la colletta di Ca' Farsetti ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I solleciti e le mail inviate da Boraso per tentare di chiudere la colletta sono caduti nel vuoto, lasciando in "cassa" 1.800 euro contro i 4.000 che il presidente del consiglio comunale pensava di raccogliere. L'ipotesi era che ciascun consigliere devolvesse almeno un gettone di presenza, 84 euro lordi, 55 netti, anche se l'ideale sarebbe stata una donazione di 100 euro a testa,

I mini-assessori rifiutano <le briciole del Comune> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Amministrazione di sostituire l'indennità di funzione degli organi esecutivi municipali con un gettone di presenza per le sedute delle commissioni consiliari. Una presa di posizione, quella dell'ex quartiere, che arriva dopo un botta e risposta nato lo scorso gennaio, quando la Finanziaria 2007 ha cancellato il forfait mensile destinato ai consiglieri comunali,

Pari opportunità, donne contro ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le Pari opportunità infiammano la Provincia di Udine. Dopo l'attacco della consigliera d'opposizione Paola Schiratti (Idv), che ha definito "molto discutibili" i criteri con cui sono state scelte le donne che dovranno comporre la Commissione Pari Opportunità (senza gettone di presenza), interviene l'assessore di riferimento, Elena Lizzi, difendendo l'operato su tutta la linea.

<Niente gettone ai consiglieri ritardatari> ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 09-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Secondo la proposta di Torretta, "l'indennità di presenza dev'essere commisurata al tempo effettivo di servizio del consigliere. Non si ha diritto ad alcun riconoscimento economico se non si è presenti per almeno i due terzi della durata della seduta". A decidere se il consigliere è presente o meno dovrebbero essere, secondo Torretta,

"non sono il regista della rivolta" - dario del porto ( da "Repubblica, La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di politica vivo in affitto in un appartamento di 70 metri quadri con i gettoni di presenza del Consiglio". L'avvocato Sergio Rastrelli, che difende Nonno insieme all'avvocato Giovanni Belleré, commenta: "è stato un interrogatorio estremamente qualificato e collaborativo, esprimiamo il massimo apprezzamento per il gip che ha trasformato un atto dovuto in un momento di confronto reale"

Un'economia in bilico ( da "Tirreno, Il" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: proprietario anche degli ippodromi di trotto e galoppo milanesi) sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corsa il numero di lavoratori coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto: 15-20 sono impiegati al totalizzatore (ovvero alla riscossione delle scommesse), 20 in vari servizi accessori (fattorini,

Gettone di presenza di 72 euro lordi ( da "Tirreno, Il" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pisa Gettone di presenza di 72 euro lordi PISA. Il consiglio comunale ha votato all'unanimità la delibera che fissa il gettone di presenza. Ogni consigliere comunale percepirà 72 ore lorde e dovrà almeno essere presente la metà del tempo della durata del consiglio comunale.

Uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di tu ( da "Nazione, La (Umbria)" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 1 uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di tu... uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di turno, si inventa pure la presenza istituzionale e dunque pagata a un convegno sulla filantropia moderna.

La colletta muove solo metà Consiglio ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una media di 87.5 euro a testa, inferiore al valore lordo di un gettone di presenza per una riunione del Consiglio o della Giunta, che è di 88 euro. Un piccolo boom di contributi si è registrato solo a partire dal 1° ottobre scorso, data in cui il Gazzettino ha reso pubblica la notizia della scarsa partecipazione all'iniziativa,

Crisi economica, aumentano le richieste di contributi ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: aumentano le richieste di contributi Nel caso non bastasse il no alla presenza dei delegati in commissione, Mestre-Carpenedo ripropone le indennità di funzione nella propria proposta di bilancio per l'anno venturo.Accanto ai quasi 146 mila euro in gettoni per i 42 consiglieri municipali, nel bilancio stilato da via Palazzo ricompaiono infatti i 57.

<Più che le Circoscrizionitaglino i loro gettoni> ( da "Sicilia, La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che le Circoscrizioni taglino i loro gettoni" Il Comune, a differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane alla Provincia, avrà un collegio dei Revisori dei conti con la presenza di un rappresentante eletto dalla minoranza. L'accordo pare raggiunto, tanto che nella prossima conferenza dei capigruppo prevista lunedì prossimo, si potrebbe decidere di anticipare la seduta dell'

Meno soldi a sindaco e assessoriI costi della politica ( da "Sicilia, La" del 10-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di volere perseguire ed in perfetta sintonia con le normative nazionali e regionali, mirate alla limitazione dei costi della politica. Soddisfatto per questo primo passo in tale direzione il sindaco. "La delibera è un atto importante teso a ridurre i costi della politica e ad evidenziare ancora di più che l'impegno politico deve essere mirato a interessi pubblici e non personali.

Nel frattempo, dagli Anni Sessanta a oggi, il welfare state è stato pesantemente ridotto, la sanità statunitense interamente privatizzata, e, secondo il parere di molti ideologi de ( da "Libertà" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: da alti costi dell'energia e forti tensioni internazionali. Aprendo una parentesi, ricordiamo che Bin Laden (così come Saddam Hussein) era stato in passato pesantemente finanziato dagli USA (per volere dei neo-conservatori americani che lo avevano preferito al più laico Massud), ai tempi dell'invasione sovietica in Afghanistan: i neo-

Polemica nel pd ( da "Tirreno, Il" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una generale sfiducia nella classe politica (sono sempre presenti, benché non se parli più, i privilegi denunciati da Rizzo e Stella) a tutti i livelli, sia a destra che a sinistra, senza distinzione di appartenenza. Siccome poi le pulci sono animaletti pratici, senza troppi fronzoli filosofici per la testa, e "natura non facit saltum", vengo subito al sodo.

No alla modifica del regolamento ( da "Nuova Venezia, La" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in sostanza la possibilità per la figura del delegato di poter partecipare a tutte le commissioni e dunque percepire il gettone di presenza. Una sorta di compensazione, dal momento che i delegati non percepiscono più l'indennità di ruolo. Il problema non si pone per un delegato che è unico rappresentante di un gruppo politico che già partecipa a tutte le commissioni (leggi Verdi,

Consigli al sabato per tagliare le spese - alessandro abbadir ( da "Nuova Venezia, La" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il sindaco Michele Carpinetti - dice Morara - ha spiegato recentemente che il Consiglio di Mira ha un costo di 3 mila euro fra gettoni di presenza, commissioni e rimborsi lavorativi". "Si sappia infatti che chi lavora, dopo ogni consiglio, ha diritto ad una giornata di riposo retribuita dal Comune Se il consiglio supera la mezzanotte, due giornate.

Ancora una seduta consiliare "abortita" dopo poche ore dall'avvio, del tutto infruttuosa (meno che p ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Er il gettone di presenza), con il solito andazzo di molti consiglieri che, al dovere di essere aula e seguire, almeno formalmente, i lavori, preferisce il chiacchiericcio lungo i corridoi o passeggiatine al bar di piazza S. Giustino. E con la maggioranza (un comportamento forse premeditato) che ad un certo punto esce dall'aula,

Burello a capo dei ricercatori ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: entusiasmo di un giovane". Del comitato faranno parte pordenonesi e non, con importanti esperienze di ricerca alle spalle, che hanno aderito allo spirito volontaristico dell'iniziativa (niente gettoni di presenza, quindi), e che avranno il compito di "identificare le linee guida compatibili con le esigenze del territorio sulle quali poi indirizzare l'

La scelta della facoltà Convegno a S. Cuore ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giampaolo Dalla Rizza, consulente del lavoro, svelerà tutto ciò che c'è da sapere su contratti, diritti e doveri dei lavoratori, Anna Maria Stella, responsabile del centro per l'impiego di Bassano farà una panoramica della situazione occupazionale nel comprensorio e Gilda Rota, responsabile dell'ufficio stage-mondo del lavoro dell'università di Padov.

Studi dentistici, il rebus dei requisiti ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: previsione di legare alla presenza di consulenti in ambulatorio la modifica dei parametri da rispettare Studi dentistici, il rebus dei requisiti I rappresentanti provinciali degli odontoiatri chiedono un incontro all'assessore I rappresentanti degli odontoiatri delle quattro province del Friuli Venezia Giulia due settimane fa hanno inviato uno scritto all'assessore regionale alla sanità,

Governati da politici incapaci ( da "Corriere delle Alpi" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Antonio Stella, la penna più abrasiva del Corriere della Sera, che venerdì è stato ospite del Lions Club S. Martino di Belluno al ristorante Nogherazza di Castion per la presentazione del libro "La deriva", scritto insieme a Sergio Rizzo. Dopo l'introduzione del presidente del Lions Antonio Da Pian, che ha esortato i presenti e la stampa a monitorare e fare opinione per denunciare la "

Berchidda, approvata l'adesione alla comunità montana ( da "Nuova Sardegna, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica ma nessuno fa nulla in concreto. Queste scelte possono partire dal basso e Berchidda può dare il suo contributo". Nei diversi interventi, i consiglieri comunali hanno espresso le loro perplessità sul nuovo ente ribadendo che il loro voto sarebbe stato comunque a sostegno per non perdere quei finanziamenti dei quali la nuova comunità montana potrà beneficiare.

Silvia Cavalloro Sospesa la decisione in merito alla modifica del numero dei componenti della commissione politiche sociali, volontariato e famiglia della Circoscrizione S ( da "Adige, L'" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: positivo è stato inoltre espresso dai consiglieri in merito alla proposta di revisione statutaria, che prevede misure volte a rendere più efficiente il funzionamento delle commissioni consiliari commisurando l'erogazione del gettone di presenza all'effettiva presenza di ogni consigliere, segnale anche se piccolo, della volontà di porsi il problema vero legato ai costi della politica.

C'E' UN SOLO precedente fra il Ravenna e il fischietto barese Gaetano Z ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il barese ha esordito fra i pro nel 2005-'06 e complessivamente sono 58 i suoi gettoni nei 'pro'. Nella gara del "Bentegodi" Zonno sarà coadiuvato dagli assistenti Avellano (Busto Arsizio) e Alnerdi (Como). AL "MANUZZI" dirige Vincenzo Trentalange di Nichelino, una novità per il Cesena ma non per la squadra ospite (Pergocrema-Sudtirol 1-1, 26 agosto '07).

TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la st ( da "Nazione, La (Pisa)" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 8 TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la st... TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la stessa cifra del 2004. Lo ha deliberato, nella seduta di giovedì scorso, il consiglio comunale di Pisa, portando così a conclusione una delicata questione che si trascinava dalla precedente amministrazione.

Soltanto ricatti e promesse ( da "Nuova Ferrara, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: o un gettone di presenza), quando in precedenza tali cariche erano invece onorifiche. "Dopo le dichiarazioni del presidente dimissionario Salustro di avere sanato i conti - si chiede Bregoli - si è creato lo spazio per dare vita a nuove spese? Mi chiedo cosa abbia prodotto un ritardo di 2 anni nella ristrutturazione dell'ex liceo,

Colpo notturno al pub: ripulite le gettoniere di cinque videopoker ( da "Tirreno, Il" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I ladri hanno tranciato i cavi dell'allarme Colpo notturno al pub: ripulite le gettoniere di cinque videopoker VIAREGGIO. Sono entrati di notte, dal retro, tranciando i fili che alimentano il sistema d'allarme. Poi, una volta dentro il locale, hanno preso di mira i videopoker, svuotando tutte e cinque le gettoniere delle macchinette.

Dopo tre settimane di prova, ora Federico Gentile è un giocatore del Civitavecchia. L'acco ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ottima visione di gioco e discrete doti fisiche. Nato il 27 gennaio 1985, vanta 87 gettoni in C2 (e 12 gol) prima con il Rieti e poi con il Valenzana. Ha giocato nel Trullo, nella Roma (giovanissimi sperimentali e regionali) e nell'Ostiamare. Nella stagione 2004/05 ha vinto la serie D con il Rieti collezionando 31 presenze e 5 reti.

Il Pdl <molla> il sindaco, è paralisi ( da "Sicilia, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mentre il consigliere Mugavero ha fatto rilevare che il gettone di presenza spetta per legge e che, in ogni caso, la politica ha pur sempre dei costi, il consigliere Vella, a nome del proprio gruppo consiliare, ha invece annunciato la rinuncia al gettone di presenza. Grazie alla rinuncia della Giunta municipale, il 16 ottobre prenderà il via la mensa scolastica.

Incentivi per commercio e turismo naccio ( da "Sicilia, La" del 12-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Riteniamo che questa posizione ci carichi anche di responsabilità importanti ed è giusto essere pagati per il lavoro svolto con serietà". Nessun eccesso, dunque, nella determinazione dei costi della politica, che saranno fissati con la definizione dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali, su cui delibererà lo stesso civico consesso.

SAN VITO BASSANO-G. EZZELINA 1-3 GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Brunello, Dalmina, ( da "Tribuna di Treviso, La" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: RETI: 35' pt Rizzo, 44' pt Rizzo (autorete), 1' st Rizzo. NOTE: espulsi D'Altoel al 28' pt, Zanette al 43' pt, al 20' st Crozzolin. CAMPIGO- OLMI CALLALTA 1-1 CAMPIGO: Dario, Bertoldo, Bortolotto, R. Aramini, Raso, Zorzi (25' st Bergamin), M.Aramini, Pizzato (27' st Valentini), Tosello (15' st Barichello), Bordignon,

Torino ospita l'assemblea delle province d'Italia ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e 119 milioni sono i costi della politica, o meglio, della democrazia. I restanti 11 miliardi e 600 milioni di euro sono servizi fondamenta-li, come la viabilità, i trasporti, la tutela del territorio e la protezione dell'ambiente, la formazione e l'istruzione dei nostri giovani, la manutenzione delle scuole, lo sviluppo economico, la diffusione delle energie alternative"

Collegato Competitività: processo civile, sviluppo economico, semplificazione ( da "AltaLex" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a un apposito comitato eventualmente costituito all'interno dell'organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. 12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta ai casi strettamente necessari.

La ricetta di Chiamparino "Dimezziamo i consiglieri" ( da "Stampa, La" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: MAURIZIO TROPEANO Se il problema è solo ridurre i costi della politica allora basta dimezzare il numero dei consiglieri comunali, provinciali e regionali. E poi a seguire il numero di assessori. In questo modo si ottengono sicuramente dei risparmi economici ma non si eliminerebbe un altro costo altrettanto importante, quello dei tempi delle decisioni".

FRANCESCO MAROLDA FOSSE ANDATO AVANTI IN COPPA UEFA, IL NAPOLI AVREBBE GUARDATO AL MERCATO DI GEN ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Venticinque presenze e 17 gol nell'ultima stagione, già 2 gettoni in Nazionale (il debutto agli ultimi Europei contro la Moldavia) Nikola Kalinic - definito dal ct Slaven Bilic "il futuro del calcio croato" - è un ragazzone di 187 cm d'altezza per 84 chili.

Il nodo delle management fee e dell'impegno dei team ( da "Milano Finanza (MF)" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Numero 202 pag. 19 del 10/10/2008 | Indietro Il nodo delle management fee e dell'impegno dei team Private Equity Anche se il mercato è difficile, quando i fondi di private equity sono in raccolta non fanno sconti. "In Italia i team che hanno chiuso definitivamente un fondo di private equity, nel senso che sono arrivati alla fine della sua vita e hanno ceduto tutte le partecipazioni,

Anderson: <Il coraggio non ci mancherà> ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 13-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dopo le sole 4 presenze del 2003/04, tra la C1 di Padova e la B del Genoa, nel 2004/05 ho giocato con continuità alla Pro Vercelli in C2 prima di passare per un biennio al Treviso. Nella Marca tra A e B ho giocato pochissimo, 3 gettoni in tutto, a causa di seri problemi al tendine rotuleo.

Fitto: Dialogo con le Province ( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: chiamare tutti a un confronto sul federalismo e poi ricevere su Roma Capitale un testo unilaterale che scompagina un'intera Regione. Per fare un piacere ad Alemanno, bastava il finanziamento extra da 500 milioni". G.Tr. LA RIFORMA Rassicurazione del Governo in vista del varo in Consiglio dei ministri del Codice delle autonomie.

La scure di gastaldon chi si assenta dal consiglio perde il gettone di 20 euro ( da "Mattino di Padova, Il" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non riceve il gettone di presenza. Un forte segnale, quello lanciato dall'amministrazione guidata dal sindaco Mirco Gastaldon. In tempi di riduzioni dei trasferimenti pubblici agli enti locali e di difficoltà economica diffusa, sindaco, assessori e consiglieri non pensano certo a lucrare sulla loro attività amministrativa.

Handanovic, il miglior portiere della serie A ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sanctis è colui che ha collezionato più gettoni di presenza, ben 194, precedendo Luigi Turci, 169. Il primo estremo difensore dell'Udinese in A è stato il cormonese Marco Brandolin che usciva spesso dalla sua area, ma che ha dato sicurezza al reparto difensivo. Poi l'Udinese si è affidata a Elia Angelini (passato nel 1953 alla Juventus), quindi ad Antonio Pin e a Livio Puccioni,

Cronoscalata al via il 19 ( da "Sicilia, La" del 14-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un sogno o un obiettivo sono riusciti a trasformare una striscia di vecchio e logoro asfalto in un tappeto rosso di emozioni. Il pilota avrà avuto il suo gettone di presenza a cui ha pensato Shell, la festa in discoteca ha impegnato economicamente l'organizzazione, i ragazzi dello staff hanno lavorato giorno e notte perdendo ore di sonno e di lavoro per il pilota, ma,

Morales contro il nepotismo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Voglio che sia chiaro che qui non si sta pensando a come ottenere soldi per la mia regione, il mio dipartimento o la mia famiglia. Non è una preoccupazione del Governo nazionale", ha dichiarato, sottolineando la sua distanza dalla politica di corruzione e nepotismo da Leopoldo Fernandez.

Quirra, poligono ai raggi x ( da "Nuova Sardegna, La" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: incontro saranno anche nominati i componenti del Comitato tecnico di esperti che saranno chiamati a seguire le attività di monitoraggio ambientale per i quali, così come membri del comitato di indirizzo territoriale, non è previsto alcun rimborso spese o gettone di presenza. Alla riunione è stata invitata a partecipare pur non facendo parte del comitato, la dottoressa Graziella Pintus,

PESCARA - Taglio dei costi della politica e trasparenza e più informazione sugli atti di Consig ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di voler tagliare i costi della politica dopo le elezioni. Non riusciremmo a capire il mancato voto del centrosinistra sulle due proposte". La proposta sul taglio dei costi della politica prevede che i presidenti di Giunta e Consiglio regionale percepiscano l'80% della remunerazione dei parlamentari (rispetto all'attuale 95%),

MIGLIAIA DI EURO di spesa per approvare una sola delibera. Nel filone, purtroppo ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: diritto al gettone di presenza) hanno visto i colleghi scendere per il rompete le righe; ed imbarazzo forte soprattutto per chi si ritrova a questo punto a saldare il costo di una simile seduta. Oltre alle indennità di presenza per i consiglieri che hanno partecipato (poco meno di 100 euro a testa lordi), vanno conteggiate infatti le ore di straordinario del personale del Comune,

Nuovo look per il ponte Azzurro ( da "Trentino" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: adatti ad affrontare le problematiche inerenti alla partecipazione attiva e passiva dei cittadini stranieri nella politica degli enti locali". La modifica del regolamento dello statuto comunale sul gettone di presenza prevede che al consigliere è applicato il 50 per cento di riduzione dell'importo del gettone in caso di sua partecipazione a meno della metà della durata della seduta e,

<Forza Italia boicotta le riforme> ( da "Adige, L'" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche con la riforma delle commissioni Giuliano ha tenuto tutto nel cassetto per cinque mesi, nonostante i nostri solleciti, e sappiamo poi che fine a fatto. Ora ci ritroveremo l'11 novembre, per decidere se non sia più saggio fermarsi. Almeno i soldi dei gettoni di presenza verrebbero risparmiati". 15/10/2008.

Indennità, i partiti con SavarinoConsiglio comunale ( da "Sicilia, La" del 15-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 60 mila per il gettone di presenza dei consiglieri, 90 mila per il depuratore, oltre ad 1 milione di euro come parcelle degli avvocati per cause ancora pendenti. Inoltre il patto di stabilità nel 2007 è stato sforato di 380 mila euro, il che impedisce al Comune di fare assunzioni e potrebbe comportare, come sanzione,

Ecco tutti gli appuntamenti di Milano ( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: GLI STRUMENTI DI FINANZA DERIVATA E LA GESTIONE ATTIVA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE: IL MONITORAGGIO DELLE CRITICITà, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITà Anpci Nicola Tonveronachi, Marcello Marconi, Paolo Chiaia - PRESENTAZIONE DEL PROGETTO "UN COMUNE, UNO SCHERMO" Anpci, Federconsumatori, Istituto Luce Luciano Sovena, Rosario Trefiletti,

Firmani: Basta con la politica dei favori ( da "Trentino" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Favorevole o contrario a: liberalizzazione delle droghe leggere, intercettazioni, gettoni di presenza? No alla liberalizzazione delle droghe leggere se non dopo una sperimentazione. Sì alle intercettazioni, no ai gettoni di presenza per chi ha già l'indennità. (j.t.).

Noi non rubiamo, vogliamo soltanto offrire un sogno ( da "Cittadino, Il" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: piazzale Omegna in occasione della sagra di San Fereolo, siamo a sottolineare i seguenti punti:- il tariffario è ben esposto alla biglietteria ed in linea con i tariffari medi degli esercenti dei spettacoli viaggianti.- il costo del gettone contempla i costi delle forniture Enel ( aumentati del 40% da agosto ) , il plateatico, la Siae, la nettezza urbana ed il trasporto materiale.

Municipalità: sì al taglio delle poltrone, non a quello delle indennità ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come forma di compensazione, il gettone di presenza nella veste di commissari. Contrario Venturini: "Non sono favorevole a questo escamotage perché, al di là del compenso, ritengo che ai delegati debba essere prima di tutto riconosciuto un ruolo e una qualità di lavoro che finora non sono state considerate.

A Francofontela minoranzafa mancareil numero legale ( da "Sicilia, La" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "La maggioranza aveva i numeri per poter continuare - conclude il consigliere Giuffrida - e invece ha rinviato. Questo ha un costo per le casse comunali. Ogni volta che si riunisce il Consiglio scattano infatti i gettoni presenza". Antonella Frazzetto.

Approvate modifiche statutariegli assessori passano da 3 a 5 ( da "Sicilia, La" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attribuzione a ciascun consigliere di un gettone di presenza solamente per ogni seduta consiliare; il Consiglio non potrà incaricare il componente più giovane di età a svolgere le funzioni di segretario qualora il segretario comunale non possa partecipare alla riunione; l'ampliamento della Giunta municipale da tre a un massimo di cinque assessori (il Consiglio nel 2005 l'

Meldola: i guadagni dei politici in una anagrafe pubblica ( da "RomagnaOggi.it" del 16-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dai gettoni di presenza, alle trasferte, dalle partecipazioni societarie alle presenze. Questa è la proposta dei radicali, che vuole offrire ai cittadini un quadro più chiaro di come funzione la macchina comunale, partendo appunto dai costi della politica.

Consiglieri in rivolta sul taglio dei gettoni ( da "Repubblica, La" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Consiglieri in rivolta sul taglio dei gettoni I consiglieri di circoscrizione sono sul piede di guerra e minacciano di diffidare Palazzo delle Aquile. Il motivo? Chiedono che il loro gettone, tagliato dal Comune in base alla Finanziaria nazionale 2007, venga ripristinato. Oggi un consigliere delle otto circoscrizioni cittadine può ricevere al massimo gettoni per 500 euro lordi al mese,

La stampa in cerca di nuovi ruoli ( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mestiere che era nostro e invece lo abbiamo lasciato alla saggistica e penso a Gomorra di Saviano o alla Casta di Stella e Rizzo". Daniela Hamaui, direttore dell'Espresso, ha sostenuto la posizione di Belpietro ricordando le battaglie condotte dal settimanale "così come le inchieste, a cominciare da quella di Fabrizio Gatti nel 2005 all'interno del centro d'accoglienza di Lampedusa".

Nei cda un esercito di 2mila amministratori ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 17-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: più un gettone di presenza di 100 euro. Seguono l'EmiliaRomagna, in undicesima posizione, con 37.903 euro e un gettone di 110, la Toscana dodicesima con 34.525 (269) e le Marche sedicesime con un valore di 7.100 euro a fronte di un gettone di 79. Per i consiglieri è previsto un gettone medio di 168 euro in Toscana,

Cda a costi limitati nelle partecipate ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 17-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Est virtuoso anche in una materia delicata come i compensi e i gettoni di presenza degli amministratori del vasto mondo delle società o enti partecipati da soci pubblici (Province e Comuni). Per i presidenti dei consigli di amministrazione e gli Ad la media delle retribuzioni annue è di 39mila euro in Veneto e FriuliVenezia Giulia e di 14mila in Trentino-Alto Adige.

Partecipate, Nord-Est virtuoso ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non sono disponibili dati relativi al Friuli-Venezia Giulia tranne che per il gettone di presenza a seduta (131 euro) dei membri degli organi collegiali. In Veneto i presidenti delle società percepiscono un gettone di 204 euro, i vicepresidenti di 231 e i membri dei consigli di 207 euro. Per il Trentino Alto Adige si riscontra un valore molto alto (1.

Più compensi legati ai risultati delle società ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 17-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma che siano dati incentivi per ogni grado di miglioramento raggiunto e misurabile sul bilancio o sul servizio. In generale quale è il giudizio sul livello dei gettoni di presenza? Personalmente sono propenso a gettoni di presenza più elevati piuttosto che alla retribuzione fissa. I consiglieri di amministrazione in effetti lavorano pochi giorni,

Mini-compensi nelle Spa liguri ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La pubblicazione dei dati ha consentito di rilevare informazioni su 87 Comuni e 85 Province in merito ai compensi di ad, presidenti, vicepresidenti e consiglieri di 1.527 società, nonché il valore dei gettoni di presenza erogati da 53 Comuni e 55 Province. Questo nonostante le difficoltà –

Sciopero generale, tutti in corteo ma divisi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assicurarsi il gettone di presenza della seduta consiliare. Il nostro gruppo non sarà, ovviamente, presente all'appello". Sulla stessa linea Francesco Guccini, consigliere comunale del Psd'Az: "Come è possibile che l'amministrazione convochi un Consiglio urgente che, invece di discutere delle problematiche come le zone franche e la politica fiscale,

Il Nuorese si ferma In piazza operai e industriali ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Polemica anche sul fatto che i consiglieri comunali presenti incasserebbero il gettone di presenza. Ma i protagonisti del corteo che partirà dal Quadrivio saranno le migliaia di lavoratori in cassa integrazione che rischiano seriamente il posto di lavoro.

"In trecentomila al corteo di Roma" Cori contro Gelmini e Brunetta ( da "Quotidiano.net" del 17-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo, eurodeputato del Pdci, che partecipa alla manifestazione. "L'adesione alla mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e la manifestazione di Roma enorme". "Un unico sciopero generale di queste proporzioni - prosegue l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la Cgil che invece di subire le pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere

Ma i costi della politica ( da "Trentino" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dell'altrettanto mitica legge del 2006 sul nuovo ordinamento dei comuni che ha comportato un sostanzioso aumento dei costi delle politica grazie all'aumento delle indennità di sindaci, assessori e presidenti di circoscrizione, dimostrando grande distanza culturale e pragmatica con la popolazione, in un momento in cui intelligente e lungimirante sarebbe stato il tagliare i costi della

Fojadelli: Il tribunale è intasato di carta ( da "Tribuna di Treviso, La" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si offrivano di "girargli" il loro gettone di presenza sotto forma di buoni-carburante visto che il Tribunale non ha i mezzi economici per pagare la benzina dell'auto di rappresentanzae lo stesso procuratore, alcune settimane fa, era rimasto a secco lungo la strada), sono usciti dal colloquio con un "grazie, accetto" totalmente simbolico,

Musso: mi vogliono fuori, ma resterò in consiglio comunale ( da "Secolo XIX, Il" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sarebbe stato giusto un aumento del gettone di presenza". Infine, una riflessione sul futuro: "Sto lavorando a un progetto di impegno civile nel quale credo molto e che, se decollasse, potrei anche sostituire all'attività politica istituzionale". Di più Musso non dice. Solo che non esclude di ricandidarsi, tra quattro anni, alla poltrona di sindaco: "Anche se nel 2012 avrà 50 anni e,

Politica cairo di parodi ( da "Secolo XIX, Il" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: orario di convocazione dei consigli alla sera alle ore 21. Dopo che la giunta del sindaco Fulvio Briano aveva deciso di spostare le sedute alle 18 di pomeriggio. Il capogruppo di minoranza ha anche annunciato la volontà di rinunciare al gettone di presenza per le commissioni e soprattutto "l'intenzione da parte dei consiglieri del gruppo "

Il signor Plotegher non ama gli animali C aro Signor Renzo Plotegher ho appena letto le sua lettera che mi ha disgustato parecchio ( da "Adige, L'" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fautore dell'altrettanto mitica legge del 2006 sul nuovo ordinamento dei comuni, che oltre a discutibili conseguenze sul governo delle comunità, ha comportato un sostanzioso aumento dei costi delle politica grazie all'aumento delle indennità di sindaci ed assessor dimostrando grande distanza culturale e pragmatica con la popolazione,

Sul trono c'è Gilardino con otto gol in ventun partite Brillano anche Camoranesi, Perrotta. Sorpresa Barone ( da "Arena.it, L'" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quattordici gettoni, anche se non sempre in partite vitali. Poco importa, negli almanacchi restano i numeri. Il più presente fra i giocatori del Chievo è proprio lui, l'artefice di quella straordinaria squadra di Delneri (ricordate quel bolide dell'1-0 al Venezia di Prandelli sotto Natale?

BRIVIDI AZZURRI. DICIANNOVE GIOCATORI CHE HANNO INDOSSATO LA MAGLIA DELLA NAZIONALE NELLA SPLENDIDA IMPRESA HANNO GIOCATO CON IL VERONA E IL CHIEVO ( da "Arena.it, L'" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quattordici gettoni, anche se non sempre in partite vitali. Poco importa, negli almanacchi restano i numeri. Il più presente fra i giocatori del Chievo è proprio lui, l'artefice di quella straordinaria squadra di Delneri (ricordate quel bolide dell'1-0 al Venezia di Prandelli sotto Natale?

<Non può essercidialogo tra An e Pd> ( da "Sicilia, La" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sbagliano di grosso perchè tutti i consiglieri di opposizione saranno presenti per votare compatti le richieste da loro presentate e sarà presente anche un pubblico numeroso". Tra gli argomenti posti in discussione l'azzeramento dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali e la riduzione delle indennità per il presidente (5 % di quella percepita dal sindaco) e del vice presidente (

"Trecentomila al corteo di Roma" Cori contro Gelmini e Brunetta ( da "Quotidiano.net" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo, eurodeputato del Pdci, che partecipa alla manifestazione. "L'adesione alla mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e la manifestazione di Roma enorme". "Un unico sciopero generale di queste proporzioni - prosegue l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la Cgil che invece di subire le pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere

Il Pd aiuta la Giustizia cominciando dalla carta ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 18-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Come avevamo annunciato abbiamo offerto i nostri sette gettoni di presenza a Fojadelli che, non potendo incassare materialmente il contributo, si è limitato a ricevere simbolicamente l'offerta - racconta il capogruppo del Pd Roberto Grigoletto -. Il procuratore della Repubblica ha manifestato il desiderio di poter segnalare al nostro gruppo consiliare le esigenze,

Grido di dolore contro Stato e Regione ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 18-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Apprezzo la presenza di tanti lavoratori che hanno rinunciato a una giornata di lavoro. Non altrettanto si può dire per il consiglio provinciale, convocato ad hoc per il gettone di presenza. Bisogna fare chiarezza su come vengono spesi i soldi pubblici". SINDACATI Dal palco Mussoni richiama le questioni aperte, dall'università alle infrastrutture, dai servizi all'industria.


Articoli

Il taglio delle circoscrizioni approdato in consiglio comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il "taglio" delle circoscrizioni approdato in consiglio comunale Un inizio accademico per il consiglio comunale di ieri dove la presentazione del progetto che rivoluzionerà le circoscrizioni cittadine ha fatto da corollario alla conferenza annuale sul decentramento, appuntamento fissato da tempo per fare il punto sul lavoro svolto dalle circoscrizioni dopo la riforma di un anno mezzo fa. Infatti, ancora prima di annunciare la riduzione del numero di circoscrizioni da 8 a 5, con l'allargamento del centro storico, si è a lungo discusso su quanto è stato fatto fino ad oggi. "La legge ha stabilito che nei Comuni con popolazione da 100.000 a 250.000 abitanti, le circoscrizioni non sono più obbligatorie ma facoltative e che, qualora si intenda mantenerle, esse dovranno avere una dimensione media di 30.000 abitanti, il che significa per noi passare dalle attuali otto circoscrizioni ad un massimo di cinque". Il vicesindaco e assessore al Decentramento, Franco Ferretti, ha aperto ieri in Sala del Tricolore i lavori del consiglio comunale riunito per la prima conferenza annuale del decentramento. Alla seduta hanno partecipato anche i presidenti delle otto Circoscrizioni. "Le linee programmatiche di mandato di questa Amministrazione - ha detto Ferretti - approvate da questo consiglio comunale a inizio legislatura, indicavano la necessità di potenziare le circoscrizioni per tornare a farne, secondo l'ispirazione originaria, luoghi e strumenti di decisione partecipata capaci di valorizzare la dimensione comunitaria della città. A questo scopo, un'apposita commissione consiliare speciale presieduta dall'onorevole Monducci lavorò per un anno e mezzo, tenendo ben 56 sedute, 16 delle quali con i consigli di circoscrizione, per predisporre il testo del nuovo regolamento comunale". "Nel concludere i lavori della commissione e nell'approvare il nuovo regolamento - ha continuato Ferretti - il consiglio comunale si assunse un impegno politico e amministrativo forte, quello di mantenere alta l'attenzione sulle circoscrizioni, al fine di riflettere sul funzionamento degli organi del decentramento e apportarvi miglioramenti. L'impegno consisteva nel far sì che i consigli di circoscrizione approvassero annualmente una relazione predisposta dalla commissione istituzionale sullo stato di attuazione delle deleghe, sui problemi della circoscrizione, sull'attività svolta sul territorio, sul rapporto con l'Amministrazione comunale, sul funzionamento dei servizi e degli uffici decentrati, e sui rapporti con le realtà sociali. Tali relazioni sarebbero state oggetto di un'annuale seduta tematica di consiglio comunale appositamente dedicata al decentramento e aperta a tutti i consigli di circoscrizione, denominata conferenza annuale sul decentramento. La seduta odierna è il primo di questi appuntamenti". "Da un lato - ha proseguito Ferretti - occorre dare piena attuazione a quanto previsto nel nuovo Regolamento, attribuendo alle circoscrizioni le deleghe previste in materia di gestione delle aree verdi e degli impianti sportivi di rilevanza circoscrizionale e in materia di manutenzioni ordinarie. Ma, soprattutto, in seguito a quanto disposto dalla Finanziaria 2008, il consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi in merito al mantenere o meno le circoscrizioni e a ridisegnarne il numero e i confini". Questa disposizione per il Comune di Reggio "si tradurrà in un risparmio stimabile in circa 100.000 euro, di cui 60.000 per indennità di funzione dei presidenti e 40.000 per gettoni di presenza dei consiglieri".

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Siamo con Dellai, ma restiamo guardiani (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Jacopo Tomasi "Siamo con Dellai, ma restiamo guardiani" Italia dei Valori con lo spirito da opposizione: niente sprechi, consulenze, privilegi "Stiamo a sinistra, contro l'odio leghista degli avversari" TRENTO. Nel 2003 corsero da soli, ora appoggiano la coalizione capitanata da Lorenzo Dellai. Un cambiamento radicale, che però non stravolge la filosofia dell'Italia dei Valori: "I nostri principi restano gli stessi e saremo un alleato severo in difesa di una buona politica" dice il capolista Bruno Firmani. Se dovesse entrare in maggioranza manterrebbe lo spirito da opposizione, con i suoi cavalli di battaglia. E quindi: no agli sprechi, no alle consulenze facili e ai privilegi. "Sì" invece ad un trasparenza assoluta nella gestione dei soldi pubblici. Bruno Firmani a Palazzo Thun è consigliere comunale di minoranza ed ora, capolista dell'Italia dei Valori, si ritrova a correre al fianco di Alberto Pacher, capolista del Partito democratico ed ex sindaco che ha spesso criticato. Non solo. In passato i "seguaci di Antonio Di Pietro" hanno attaccato la politica del governatore Lorenzo Dellai soprattutto per quanto riguarda gli sprechi di denaro pubblico: dalle consulenze facili agli appalti poco trasparenti. Ora sostengono la sua coalizione. Una decisione naturale e non contraddittoria secondo Firmani, docente di matematica all'Università di Trento, che spiega. "In passato, anche da parte del governo Dellai, si sono spesi soldi pubblici per ottenere voti, ci sono stati sprechi per consulenze inutili e crediamo che il denaro pubblico, che è di tutti noi, vada speso nell'interesse di tutta la comunità. In ogni caso abbiamo deciso di appoggiare il centrosinistra perché dall'altra parte c'è una destra leghista che fomenta l'odio razziale verso gli immigrati ed ha imbarcato estremisti nazifascismi. Per il bene del Trentino ci siamo schierati con Dellai per non mettere nelle mani di certa gente il governo della nostra terra". E ancora. "I nostri principi, in ogni caso, sono fermi e immutabili e continuiamo a credere in una politica seria ed in un piano rigoroso di risparmio della spesa pubblica, eliminando gli sprechi, i gettoni di presenza, i vitalizi e limitando le consulenze". L'Italia dei Valori ha cercato di mettere da parte le divisioni del passato, ma non vuole cedere ai propri principi. Per questo si dichiarano "un alleato scomodo e severo in difesa della buona politica" ed i punti-chiave del programma sono il risparmio delle risorse e le politiche sociali. "Credo che siano necessari degli aiuti alle famiglie - spiega Firmani - un sostegno agli anziani con un fondo per la non autosufficienza, una spinta ai giovani che vogliono mettere in piedi un'attività imprenditoriale". Su Itea chiedono una retromarcia rispetto alla privatizzazione, sulla ricerca maggiori finanziamenti alle ricerche che possono avere ricadute positive per le aziende locali, sui diritti civili un riconoscimento (parziale) delle coppie di fatto. Infine, la trasparenza. "Il palazzo deve essere di vetro perché la gente deve avere più fiducia nell'amministratore. Per questo riteniamo opportuno mettere su internet tutto quello che fa: dal bilancio, alle consulenze agli appalti. Serve chiarezza". L'obiettivo è quello di avere un consigliere in Provincia. "Per difendere le pratiche della buona politica ed eliminare gli sprechi", conclude Firmani.

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Università popolare, anno al via (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e spettacoli Università Popolare, anno al via OGGI SUL TEMA ITALIANI E POLITICA UDINE. Gli italiani amano oppure odiano la politica? Una bella domanda. La risposta sembra semplice. Si è infatti venuta sviluppando in questi ultimi tempi una vera e propria tematica dell'antipolitica. Vi confluiscono, per esempio, le oceaniche radunate di Beppe Grillo e il successo sorprendente del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, La casta (Rizzoli). Sembra prevalga una forte volontà masochista nello stroncare la propria classe dirigente. Pure quando scocca l'ora, gli italiani corrono alle urne, segnando indici di partecipazione tra i più alti d'Europa e del globo. Su queste contraddizioni interverrà, a Udine, Carlo Galli, noto politologo dell'ateneo di Bologna, che aprirà l'anno accademico dell'Università Popolare parlando su Gli italiani e la politica: odio o amore?: l'appuntamento è per oggi alle 18.15 nella sala della Fondazione Crup di via Manin. L'Università Popolare, antica e nobile istituzione culturale cittadina, fu fondata nel lontano 1901. Ogni mese si tengono due conferenze: l'una a tema libero (di argomento letterario o storico o scientifico o di costume...), l'altra parte di un ciclo organico. Quest'anno il ciclo, coordinato da Andrea Battistini dell'Università di Bologna e da Giampaolo Borghello, presidente dell'Università Popolare e Direttore del Dipartimento di Italianistica del nostro Ateneo, verterà sulla letteratura dell'Italia unita, da Giovanni Verga a Italo Calvino. L'ingresso è sempre libero.

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"mi si rizzano i capelli". e l'onorevole teme la crisi - goffredo de marchis (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

A Montecitorio "Mi si rizzano i capelli". E l'onorevole teme la crisi GOFFREDO DE MARCHIS ROMA - Bruno Tabacci la prende con filosofia: "Ho due titoli azionari da tanti anni. Perdo il 50 per cento dell'investito. Ma non vendo". Ricca (fra i primi contribuenti tra i parlamentari con oltre un milione e mezzo di reddito) e prudente la presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno (Pdl). Lei dorme tranquilla. Si fa per dire. "Ho solo titoli di Stato. Ma sono allarmata come tutti gli italiani. Questa crisi non salva nessuno". Dicono che sono la Casta ma il buio dei mercati travolge anche i politici? Sono preoccupati, questo sì. Anche se nessuno appare un trader spericolato. Molti sono parsimoniosi. Giorgio Lainati (Pdl) denuncia una perdita di 2000 euro. Si può sopportare. Ma è difficile sfuggire a un effetto domino che dai mercati si estende all'economia di tutti i giorni Enrico Letta, ministro ombra del Lavoro, paga la scelta di un mutuo a tasso variabile. "Non è andato particolarmente bene negli ultimi mesi, ma sapevo che avrebbe avuto oscillazioni. Non ho nient'altro: né titoli di Borsa né Bot. E sono mediamente preoccupato e mediamente fiducioso. Come tanti altri italiani". La deputata del Pdl Laura Ravetto dev'essere una che sta perdendo. Ma non si scoraggia: "Ho un investimento e lascio tutto com'è. Non voglio diffondere il panico e sono convinta che la situazione italiana sia diversa da quella americana". Sergio D'Antoni, viceministro dell'Economia nell'esecutivo del Pd, lascia qualcosa sul terreno delle obbligazioni. "Ma poco. Il resto sono buoni del Tesoro". Cauto e felice. L'immagine del politico in ambascie l'ha offerta un politico al quale non manca il denaro, ben oltre lo stipendio. E l'ha fatto in aula. "Il governo venga in Parlamento a spiegare. Subito. Perché quando vedo i telegiornali mi si rizzano i capelli", ha detto a sorpresa Giuseppe Ciarrapico, editore, proprietario di cliniche, un capitalista vero, che qualcosa dev'avere investito se la capigliatura si sconvolge. Una soluzione è stare sotto in banca. "Io ho solo il mutuo e sono contento", dice euforico il ministro Roberto Calderoli. Tranquillo anche Luigi Grillo, senatore del Pdl: "Ho solo debiti, mutui e conti correnti scoperti". Ma l'occasione è buona per il riconoscimento a un vecchio amico: "Il sistema italiano è il più forte d'Europa - giura Grillo -. E se è così lo si deve alla vigilanza della Banca d'Italia guidata da Ciampi e Fazio".

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Pasti gratis, l'opposizione all'attacco (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mira. Baldan (Forza Italia): "I pranzi consumati sono stati ben 98" Pasti gratis, l'opposizione all'attacco La Lega chiede un consiglio straordinario: "Bisogna fare chiarezza" Il sindaco ribadisce la sua versione e nega ogni addebito: "Sono accuse strumentali per creare scandalo" di Alessandro Abbadir MIRA. Sulla questione dei pasti gratis a sindaco e assessori nella mensa delle Serimi scoppia la bagarre politica. Le opposizioni vanno all'attacco della giunta e chiedono a gran voce lo svolgimento di un consiglio comunale straordinario come momento di trasparenza nei confronti della cittadinanza. Intanto emergono i dati. I pasti contestati, cioè considerati gratis dal centrodestra e consumati da sindaco e assessori prima della stipula della convenzione sono 98. Il sindaco però replica: "Nessun pasto gratis". "Dopo quello che è emerso in questi giorni fra accuse e contro accuse di pasti gratis alla mensa comunale - spiega il capogruppo della Lega Cesare Renier - siamo intenzionati come opposizione a chiedere al sindaco lo svolgimento di un consiglio comunale straordinario. La questione morale per la Lega è una priorità". Appoggia la richiesta il capogruppo di An Vincenzo Pernorio e anche i consiglieri del gruppo Misto Paolo Lucarda e Andrea Patron: "L'amministrazione dice - dice Lucarda - che eravamo a conoscenza che anche i consiglieri potevano usufruire di questi pasti. Non è vero noi consiglieri non sapevamo nulla. Era una vicenda che è stata gestita dalla giunta. Un consiglio comunale straordinario potrà essere un'occasione per far chiarezza anche su questi aspetti". Intanto da Forza Italia che ha sollevato la questione arrivano accuse circostanziate al Comune. "Non è possibile smentire - dice Vanna Baldan capogruppo di Forza Italia - il fatto che molti assessori hanno mangiato gratis 98 pasti al ristorante Il Naviglio della Serimi. Inoltre alla data del 19 settembre non esisteva alcuna "convenzione" stipulata tra la Serimi ed il Comune di Mira. Solo il 19 settembre, il sindaco ha chiesto alla Serimi di stipulare una convenzione per i componenti la giunta. Sono stati forniti ad assessori pasti gratis senza, pertanto, che la Serimi incassasse alcunché. Il danno, costituito dal mancato incasso è palese e non solo per detta società ma anche per i soci pubblici tra i quali il Comune di Mira". Il primo cittadino però non ci sta: "Ribadisco per l'ennesima volta - dice il sindaco Carpinetti - che non ci sono stati pasti gratis per nessuno. Tutti i pasti consumati alla Serimi sono pagati, compresi quelli del sindaco e degli assessori. Forza Italia e le opposizioni stanno creando uno scandalo ad hoc che non ha alcun fondamento con la realtà. Si tratta di accuse strumentali. La facoltà di chiedere un consiglio comunale è nei diritti delle opposizioni. Si sappia però che il consiglio comunale costerà ai contribuenti tremila euro circa fra gettoni di presenza e commissioni. Ben di più dei mille complessivi relativi ai pasti contestati".

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Municipalità a secco, niente soldi per sagre e feste (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il bilancio di previsione per il 2009, approvato martedì sera, prevede tagli ai contributi e alle spese, tra cui i mobili per gli asili. Senza fondi anche la stagione del teatrino Groggia Municipalità a secco, niente soldi per sagre e feste Vacche magre per le feste popolari veneziane. Dalla sagra di San Piero di Castello a quella di San Girolamo, da quella di San Giacomo dall'Orio a Santa Marta, tutte dovranno fare a meno dei contributi provenienti dalla Municipalità. Contributo a cui dovrà rinunciare anche il teatrino Groggia a meno che non arrivi qualche trasferimento dell'ultim'ora. Ma 12mila euro di tagli li subiscono anche le scuole elementari alla voce servizi in appalto e altri 3mila l'acquisto di mobili e attrezzature per le materne.Sono i primi dati che balzano all'occhio dal bilancio di previsione approvato ieri con 21 voti favorevoli e 8 contrari che, di fronte ai tagli imposti al più piccolo degli organi di decentramento. E, secondo i consiglieri, la cosa più probabile è che il già magro bilancio venga ulteriormente rosicchiato dalla giunta a cui verrà presentato per la sua approvazione. Ma, d'altra parte, spicca il dato zero alla voce incarichi professionali esterni, le famigerate consulenze, per le quali l'anno scorso la Municipalità aveva speso 12mila euro.Tempi di miseria anche per i delegati di Municipalità, gli assessorini, ai quali la finanziaria Prodi per il 2008 aveva tagliato l'emolumento mensile, che poteva raggiungere un massimale di 900 euro al mese se il delegato non avesse svolto altri lavori, e per i quali Ca' Farsetti aveva cercato altre soluzioni, bocciate dallo stesso Consiglio di Municipalità. "L'autonomia di bilancio è parziale, volendo usare un eufemismo, l'esecutivo non è riconosciuto, della città metropolitana, cui le Municipalità dovrebbero tendere, non se ne parla più sbotta il vicepresidente dell'organo Fabrizio Reberschegg tanto vale fare due o tre passi indietro e tornare ai consigli di quartiere". Reberschegg aveva tacciato l'amministrazione comunale di "inerzia totale" in un accalorato discorso che aveva preceduto il voto con cui il consiglio, all'unanimità, ha respinto la soluzione prospettata per far rientrare dalla finestra le paghette per i delegati. La proposta di Ca' Farsetti era che i delegati fossero di diritto membri delle commissioni della Municipalità, fruendo del gettone di presenza di 27 euro per ogni riunione. Andando a sostituire ciascuno un consigliere della maggioranza consiliare. "Proposta ridicola e offensiva la aveva definita il presidente Enzo Castelli che pone di nuovo, a tre anni dalla costituzione delle Municipalità, il problema di una fase di transizione infinita".Intanto la mannaia dei tagli, non potendo toccare i servizi essenziali, si abbatte su sport e cultura con 35mila euro di tagli a mostre e iniziative culturali, dei quali 20mila per il solo teatrino Groggia, 7mila per le varie sagre e 11mila per altre attività culturali e ricreative. Invariato, invece, rispetto all'assestato 2008 il costo della Municipalità stessa, di 218mila euro dei quali 115mila per le indennità dei consiglieri e 20mila per collaborazioni coordinate e continuative.Pierluigi Tamburrini.

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Secretata la colletta di Ca' Farsetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Offerte per le famiglie degli operai morti nella nave: i capigruppo invocano la privacy sulla lista delle donazioni Condizioni di salute, orientamenti sessuali, convinzioni religiose: i dati sensibili coperti dalla legge sulla privacy notoriamente sono questi. A Ca' Farsetti, tuttavia, nei dati sensibili vorrebbero inserire anche il portafoglio. Sia chiaro: il portafoglio privato dei singoli consiglieri comunali. Della serie: nessuno, men che meno i giornali, deve sapere se - e soprattutto quanto - ogni singolo consigliere ha donato per una causa benefica. E fa niente se la causa benefica è stata ampiamente pubblicizzata: le liste dei donatori devono restare segrete. E, ancor di più, devono esseri coperti dal segreto i non donatori.La città sentiva evidentemente il bisogno che la conferenza dei capigruppo consiliari affrontasse questo spinoso e fondamentale tema. E fortunatamente, ieri mattina, nella consueta riunione settimanale dei capigruppo, l'argomento è stato posto in discussione, anche se solo al termine della riunione, alla voce "varie ed eventuali". Purtroppo il nodo non è stato sciolto, mancando al consesso il presidente del consiglio comunale Renato Boraso, motivo per cui se ne riparlerà mercoledì prossimo. Ma qualche paletto è stato posto. E il primo è che nessuno deve sapere quanto hanno scucito i singoli consiglieri per interventi di beneficenza, anche se annunciati a suo tempo con grande enfasi.La colletta che si vorrebbe inserire nei dati sensibili da tutelare a norma di privacy ha a che fare con la tragedia che il 18 gennaio scorso vide morire asfissiati, nella stiva di una nave nel porto di Venezia, due operai, Denis Zanon e Paolo Ferrara. Fu in quell'occasione che Boraso lanciò la proposta di una raccolta di fondi da devolvere alle famiglie delle vittime. Nessuno obiettò, non uno dei 46 consiglieri comunali e non uno dei 12 assessori, men che meno il sindaco, ebbe qualcosa da ridire al riguardo. Fatto sta che, a quasi nove mesi di distanza dalla tragedia, alle famiglie dei due operai non è giunto un centesimo. Motivo: la colletta attende ancora donazioni. Dei 46 consiglieri comunali, solo 17 hanno aperto il portafoglio. Dei 12 assessori, solo uno si è fatto avanti. I solleciti e le mail inviate da Boraso per tentare di chiudere la colletta sono caduti nel vuoto, lasciando in "cassa" 1.800 euro contro i 4.000 che il presidente del consiglio comunale pensava di raccogliere. L'ipotesi era che ciascun consigliere devolvesse almeno un gettone di presenza, 84 euro lordi, 55 netti, anche se l'ideale sarebbe stata una donazione di 100 euro a testa, come peraltro alcuni hanno fatto. Ma il timore, evidentemente, è che adesso diventi di dominio pubblico la lista dei 18 che il contributo l'hanno dato e, di conseguenza, che divengano pubblici anche i nomi dei consiglieri e degli assessori che alla colletta non hanno partecipato. A meno che non si invochi la privacy. Appunto.Al.Va.

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I mini-assessori rifiutano <le briciole del Comune> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA MUNICIPALITA' DI MESTRE-CARPENEDO TORNA SULLA QUESTIONE I mini-assessori rifiutano "le briciole del Comune" Mestre-Carpenedo dice no a quelle che considera le briciole concesse dal Comune alle Municipalità. Il parlamentino ha infatti bocciato con un voto pressoché unanime (astenuti o contrari solo i membri dell'Udc) la proposta dell'Amministrazione di sostituire l'indennità di funzione degli organi esecutivi municipali con un gettone di presenza per le sedute delle commissioni consiliari. Una presa di posizione, quella dell'ex quartiere, che arriva dopo un botta e risposta nato lo scorso gennaio, quando la Finanziaria 2007 ha cancellato il forfait mensile destinato ai consiglieri comunali, che ora hanno accesso ad un gettone (circa 70 euro lordi) per ogni presenza nelle riunioni istituzionali. Questo però non è stato il caso degli assessorini delle Municipalità, che non possono più godere dell'indennità di funzione, ma nemmeno accedere, per statuto comunale, alle commissioni e ai relativi gettoni. Il caso è scoppiato quando, il mese scorso, i delegati di Mestre-Carpenedo hanno lasciato le sedie vuote in occasione del voto dell'assestamento del bilancio comunale, per richiamare l'attenzione dell'Amministrazione centrale sul ruolo degli ex quartieri. Martedì sera, poi, è arrivato il no bipartisan del parlamentino alla proposta, faxata da Ca' Farsetti a via Palazzo a fine settembre, di modificare il regolamento delle municipalità in modo tale da prevedere la presenza dei delegati nelle commissioni, e permettere così loro di riscuotere il gettone di circa 36 euro lordi a seduta. I due schieramenti, però, si sono stretti la mano nel remare contro il Comune per ragioni differenti. "La scelta del Comune conferma quello che avevamo sempre detto, ovvero che le municipalità non avevano ragione di esistere in una città delle dimensioni di Mestre" afferma il capogruppo della Lega Fabio Rigobon. "Dare il diritto di partecipare a tutte le commissioni ai soli delegati è sminuente per gli altri consiglieri, che possono partecipare solo ad una parte di esse" incalza il capogruppo azzurro Alessandro Buti. Secondo la maggioranza di centrosinistra, però, la questione è molto più sottile, e tocca il peso istituzionale dato agli ex quartieri dove, appunto, buona parte dei lavori è in mano all'esecutivo. "Invitiamo il sindaco ad approfondire l'esame del tema si legge nel documento che la maggioranza ha allegato alla bocciatura anche per evitare di rafforzare le argomentazioni di chi vede in questo intervento un'iniziativa volta a ridimensionare gli organi decentrati". Nell'ordine del giorno della maggioranza, i partiti invitano anche le forze politiche di Ca' Farsetti ad un faccia a faccia, con dati alla mano, sul lavoro svolto da quando è stato attivato il decentramento amministrativo. Secondo i membri del centrosinistra, il nocciolo della questione sta nell'interpretazione che il Comune ha dato della Finaziaria, in base ad una nota del ministero degli Interni, che non trova riscontro in altri Comuni dove sono presenti le municipalità. "Erogare gettoni a tutti i delegati per ogni commissione rischia di diventare anche più oneroso in termini di spesa di quanto non lo fossero le vecchie indennità di circa 600 euro rimarca il delegato all'Urbanistica Piero Francescon soprattutto se si considera che per motivi di equilibrio nelle commissioni potrebbero essere aggiunti altri consiglieri di opposizione".Giulia Da Lio.

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Pari opportunità, donne contro (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'esponente dell'Italia dei Valori aveva contestato i criteri per la formazione della commissione Pari opportunità, donne contro L'assessore Lizzi replica alle critiche della Schiratti: "Scelte ineccepibili" Le Pari opportunità infiammano la Provincia di Udine. Dopo l'attacco della consigliera d'opposizione Paola Schiratti (Idv), che ha definito "molto discutibili" i criteri con cui sono state scelte le donne che dovranno comporre la Commissione Pari Opportunità (senza gettone di presenza), interviene l'assessore di riferimento, Elena Lizzi, difendendo l'operato su tutta la linea."Professionalità, esperienza acquisita sulle pari opportunità in enti di rappresentanza istituzionale, eterogeneità territoriale. Sono questi evidenzia Lizzi i criteri che hanno permesso di scegliere con equità le nuove componenti della Commissione", tra le 46 che avevano inviato il proprio curriculumSecondo l'assessore, "che la collega Schiratti, pur apprezzando in un primo tempo l'adozione dei criteri, abbia poi sostenuto che sarebbe stato bene valutare le persone e il loro operato, entrando quindi in scelte discrezionali sui nominativi delle persone mi induce a ritenere che forse avrebbe preferito dei criteri tali da non permettere di redigere una lista. Noi prosegue - abbiamo scelto tali criteri perché ci hanno permesso di optare per persone di gran valore".Una posizione che, ad avviso di Lizzi, è stata capita dall'altra rappresentante dell'opposizione in Commissione, Letizia Burtulo (del Partito democratico), che si è astenuta. A differenza di Schiratti che ha votato contro "per il metodo e per il merito", come ha lei stessa spiegato.Quanto alle componenti che ora dovranno essere ufficialmente nominate dal presidente, Pietro Fontanini, l'assessore Lizzi sottolinea trattarsi di persone che "per la maggior parte hanno già fatto parte della Commissione e ciò deve essere considerato un punto a favore, non il contrario".Il regolamento provinciale, approvato nel 2002, prevede che l'organismo Pari Opportunità sia composto da 5 rappresentanti delle associazioni e dei movimenti maggiormente rappresentativi del mondo femminile e da 9 rappresentanti delle commissioni pari opportunità o degli enti locali istituiti presso la Provincia. Ad essi si aggiungono le rappresentanze dello stesso ente provinciale.A.L.

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<Niente gettone ai consiglieri ritardatari> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 09-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Niente gettone ai consiglieri ritardatari" (cdm) Niente gettone per i consiglieri che arrivano troppo tardi in aula o lasciano la seduta con eccessivo anticipo. È questo il "nocciolo" della modifica allo statuto del Comune proposta da Gregorio Torretta del Pd. Che non apprezzi i ritardatari cronici, d'altronde, l'ha dimostrato anche in aula. "I consigli - dice Torretta - sono pubblici ed è giusto che siamo noi a dare il buon esempio. Non si può dire che ci sono "fannulloni" altrove e poi noi consiglieri per primi arriviamo quando vogliamo e ce ne andiamo quando vogliamo. Bisogna dare un segnale. Che anche i politici rispettano le regole". Il ragionamento non fa una grinza. Ma Torretta ha trovato solidarietà fra i colleghi consiglieri? "Ho consegnato la mia proposta al presidente della commissione statuto, Piergiorgio Bertoli, che si è impegnato a invitarmi in commissione non appena la convocherà. Se qualcuno ha controfirmato la proposta? Sa, è un tema non facile. Ma molti mi dicono che faccio bene".Secondo la proposta di Torretta, "l'indennità di presenza dev'essere commisurata al tempo effettivo di servizio del consigliere. Non si ha diritto ad alcun riconoscimento economico se non si è presenti per almeno i due terzi della durata della seduta". A decidere se il consigliere è presente o meno dovrebbero essere, secondo Torretta, regole fiscali: "Il consigliere è considerato assente dalla seduta delle commissioni allorché non sia presente almeno alla metà dell'orario previsto della riunione". E, in aula, secondo l'idea di Torretta, se un consigliere "non risponde all'appello iniziale e, in tal caso, manchi il numero legale" sarebbe da considerare assente tout court. Piacerà la proposta ai colleghi consiglieri? Ai posteri l'ardua sentenza.

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"non sono il regista della rivolta" - dario del porto (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 10-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina II - Napoli "Non sono il regista della rivolta" Nonno interrogato per 4 ore: no alla discarica, ma senza violenze Era naturale che con Nugnes combattessimo la stessa battaglia ma sono deluso da cosa dice di me al telefono Ho sempre detto che il sito non deve aprire anche a costo di prendermi una pallottola in fronte Nei giorni della crisi ero il punto di riferimento per tutti anche giornalisti e istituzioni "Conosco Di Vicino e Carandente siamo espressione della stessa terra" DARIO DEL PORTO "Nei giorni della crisi ero diventato l'uomo di riferimento su Pianura. Tutti si rivolgevano a me. Ma non potete considerarmi il regista della rivolta: per fare il regista, in quella situazione esplosiva, ci sarebbe voluto un generale di corpo d'armata". La camicia è sbottonata, il tono di voce però è quello di sempre. Per quatto ore, nella sala magistrati del carcere di Secondigliano dove è rinchiuso da lunedì scorso, il consigliere di An Marco Nonno risponde alle domande dei magistrati che lo accusano di devastazione nell'ambito delle indagini sulle proteste violente contro la discarica di Pianura. "è vero, ho sempre invitato a resistere ad oltranza contro l'apertura del sito. Ma non attraverso la violenza, bensì con il presidio. Il primo ordine del giorno che ho presentato in consiglio diceva esattamente questo: la discarica di Pianura non deve riaprire, a costo di buscarmi una pallottola in fronte". In quei momenti difficili, ripete più volte, era diventato l'interlocutore-chiave sul territorio: "Anche il sindaco Iervolino mi telefonò, il 31 dicembre fui ricevuto dal prefetto, al quale segnalai alcune alternative a Pianura. Grazie a me, il quartiere si è salvato. Ecco perché rifarei tutto". Il pm Antonio Ardituro e il gip Lucio Giordano prendono nota. E con gli incidenti, i bus sequestrati e incendiati, come la mettiamo? "Non c'entro, la situazione lontano dalla discarica era diventata ingestibile - replica Nonno - Avevo deciso di limitare il presidio alla zona di Contrada Pisani perché mi ero reso conto che dalle altre parti non era cosa". Le indagini hanno fatto emergere però uno stretto rapporto e interessi comuni tra Nonno, Dario Di Vicino, il capo degli ultrà dei Niss che avrebbero preso parte alla fase più acuta degli incidenti, e l'imprenditore (attualmente irreperibile), Leopoldo Carandente, in passato toccato anche da sospetti di collegamenti con la camorra. "Siamo espressione della stessa terra. Non pensavo che Di Vicino fosse coinvolto in episodi di violenza. Quanto a Carandente, l'ho sempre considerato un imprenditore". Ricorda, Nonno, che "Pianura è un enorme paese. Pensate che la piazza è chiamata "Il transatlantico", lì si incontrano tutti, anche i politici locali". Nonno, che pur sospeso dal partito ha ricevuto la visita in cella di consiglieri regionali e parlamentari, conferma i contrasti con Pietro Diodato, come lui esponente di An e cittadino di Pianura. Su Giorgio Nugnes, l'assessore del Pd, pianurese a sua volta, che, al telefono, lo informava degli spostamenti delle forze dell'ordine e per questo si trova agli arresti domiciliari, Nonno afferma: "Era assessore al suolo quando io facevo parte della commissione consiliare. Era naturale che combattessimo la stessa battaglia". Poi aggiunge di essere rimasto "deluso" dalle intercettazioni dove Nugnes (secondo la Procura sapendo di essere ascoltato) lo etichettava come un personaggio da evitare. "Ma l'accusa che mi ha fatto più male - assicura - è quella di essere uno speculatore edilizio. Non ho mai avuto interessi in queste attività. Dopo 15 anni di politica vivo in affitto in un appartamento di 70 metri quadri con i gettoni di presenza del Consiglio". L'avvocato Sergio Rastrelli, che difende Nonno insieme all'avvocato Giovanni Belleré, commenta: "è stato un interrogatorio estremamente qualificato e collaborativo, esprimiamo il massimo apprezzamento per il gip che ha trasformato un atto dovuto in un momento di confronto reale".

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Un'economia in bilico (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

I NUMERI Un'economia in bilico MONTECATINI. L'ippica è un settore che dà lavoro ad almeno 40mila persone in Italia. L'ippodromo Sesana è una delle piazze più importanti a livello nazionale, con una stagione che inizia a marzo e si protrae fino a inizio novembre, quando alle giornate ordinarie (le pomeridiane o le notturne estive), si sostituiscono le matinée. Al Sesana i dipendenti della società Trenno (gruppo Snai, proprietario anche degli ippodromi di trotto e galoppo milanesi) sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corsa il numero di lavoratori coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto: 15-20 sono impiegati al totalizzatore (ovvero alla riscossione delle scommesse), 20 in vari servizi accessori (fattorini, bigliettai, pulizia ecc., tutti forniti dalla Valcoop di Pieve di Nievole), 12-15 al ristorante panoramico, 10 in regia o alle telecamere (personale esterno della Videoemme). E poi ci sono il medico di turno, il veterinario, i commissari di corsa, il personale dell'Unire, il maniscalco, gli ispettori antidoping. Infine, tutto il personale che sta a stretto contatto con i cavalli: una settantina di partenti ogni giornata per altrettanti artieri, allenatori, guidatori ecc.

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Gettone di presenza di 72 euro lordi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Gettone di presenza di 72 euro lordi PISA. Il consiglio comunale ha votato all'unanimità la delibera che fissa il gettone di presenza. Ogni consigliere comunale percepirà 72 ore lorde e dovrà almeno essere presente la metà del tempo della durata del consiglio comunale. Ciò vale anche per i membri delle commissioni consiliari permanenti. Il testo è stato elaborato dalla commissione bilancio con la collaborazione della presidenza del consiglio. "Abbiamo optato - afferma Antonio Mazzeo, capogruppo della maggioranza e presidente della commissione bilancio - per il costo più basso possibile sostenuto dall'amministrazione comunale. Va dato atto a tutti i consiglieri di un grande senso di responsabilità". Su questa delibera c'è stata, sia prima in commissione che successivamente in consiglio comunale, una visione unanime da parte di maggioranza e opposizione. L'approvazione di questa delibera è successiva all'infuocata polemica che ha visto coinvolta la passata legislatura in cui il consiglio comunale, oltre a tre dirigenti, è stato accusato di avere provocato un danno all'erario pubblico con la scelta dell'indennità al posto del gettone di presenza. La Corte dei Conti ha fissato il processo per il prossimo 14 gennaio a Firenze. Secondo l'accusa, attraverso questa scelta, i consiglieri avrebbero percepito più soldi rispetto a quanto prevede la legge.

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Uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di tu (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 10-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

UMBRIA pag. 1 uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di tu... uel che non si fa per un gettone di presenza da 130 euro lordi. Pur di incassarlo, il politico di turno, si inventa pure la presenza istituzionale e dunque pagata a un convegno sulla filantropia moderna. Accade in Comune a Perugia. Dove stamattina la Commissione Bilancio era convocata per questioni ordinarie alle 10. Si doveva discutere di società partecipate e della cessione alla società di calcio delle aree limitrofe allo stadio Curi. E invece no. All'improvviso il presidente Enzo Santucci dirama una convocazione "in forma urgente" perchè la commissione partecipi in modo istituzionale al centenario della Cassa di risparmio di Perugia, in occasione del convegno "Fare filantropia nei tempi moderni". Convocazione ufficiale vuol dire gettone di presenza incassato. Magari bastava invitare i consiglieri, senza scomodare la commissione. Si sarebbero risparmiati duemila euro.

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La colletta muove solo metà Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ecco i nomi degli amministratori che hanno partecipato all'iniziativa di solidarietà verso le famiglie dei due operai morti nella nave a Porto Marghera La colletta muove solo metà Consiglio Raccolti 2.275 euro versati da 22 consiglieri su 46 e da 3 assessori su 12, compreso il sindaco Alla fine meno della metà dei consiglieri e degli assessori comunali hanno contribuito alla raccolta fondi per le famiglie di Denis Zanon e Paolo Ferrara, i due operai morti mentre lavoravano nella stiva di una nave a Porto Marghera il 18 gennaio scorso. Per la precisione sono 22 i consiglieri (su un totale di 46) e 3 gli assessori (su 12) che hanno messo mano al portafoglio, oltre al sindaco Massimo Cacciari. Ventisei persone in tutto, che hanno offerto in tutto 2.275 euro. Una media di 87.5 euro a testa, inferiore al valore lordo di un gettone di presenza per una riunione del Consiglio o della Giunta, che è di 88 euro. Un piccolo boom di contributi si è registrato solo a partire dal 1° ottobre scorso, data in cui il Gazzettino ha reso pubblica la notizia della scarsa partecipazione all'iniziativa, nonostante la raccolta tra gli amministratori fosse stata promossa con molta enfasi da parte del presidente del Consiglio comunale Renato Boraso immediatamente dopo la tragedia che uccise i due operai di Porto Marghera. Trovando un'accoglienza entusiastica da parte di consiglieri e assessori. E tra i contribuenti dell'ultimo momento c'è anche il sindaco Massimo Cacciari.Boraso, il cui obiettivo era donare alle famiglie di Zanon e Ferrara almeno 4mila euro, aveva garantito che avrebbe scucito di tasca propria la differenza tra questa cifra e quanto effettivamente raccolto. E conferma il suo intento, anche se non aggiunge una parola di più. "C'è stata una riunione dei capigruppo che ha sostenuto la non opportunità che il presidente del Consiglio comunale rilasci dichiarazioni su questi argomenti taglia corto per cui confermo che la differenza la metterò io, ma non chiedetemi né quanto è stato raccolto né chi ha contribuito".Ma la lista dei nomi salta comunque fuori. E segnala che negli ultimissimi giorni, insieme a Cacciari, hanno contributo l'assessore Anna Maria Giannuzzi Miraglia e i consiglieri Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Michele Zuin (Forza Italia); Alberto Mazzonetto (Lega); Giorgio Reato (Pd). Prima, invece, avevano offerto cento euro ciascuno gli assessori Michele Mognato e Mara Rumiz oltre ai consiglieri Patrizio Berengo, Claudio Borghello, Giampietro Capogrosso, Vittorio Pepe, Piero Rosa Salva, Silvia Spignesi, Giuseppe Pino Toso, Tiziano Treu, Roberto Turetta (Pd); Felice Casson (Gruppo Casson); Raffaele Speranzon (An); Sebastiano Bonzio (Rifondazione); Beppe Caccia (Verdi); Diego Turchetto (Gruppo Salvadori); Ezio Oliboni (Psdi), Giacomo Guzzo (Udeur).Pl.T.

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Crisi economica, aumentano le richieste di contributi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

MESTRE CARPENEDO Crisi economica, aumentano le richieste di contributi Nel caso non bastasse il no alla presenza dei delegati in commissione, Mestre-Carpenedo ripropone le indennità di funzione nella propria proposta di bilancio per l'anno venturo.Accanto ai quasi 146 mila euro in gettoni per i 42 consiglieri municipali, nel bilancio stilato da via Palazzo ricompaiono infatti i 57.730 euro annui destinati alla retribuzione dell'esecutivo.E accanto alla presa di posizione politica, nel nuovo bilancio emergono anche le nuove necessità della Municipalità più popolosa in città. "Stiamo registrando un'impennata nelle richieste di contributi straordinari e minimo vitale, pari ad un più 14 per cento" spiega la delegata alle Politiche sociali Marisa Gruarin.Da gennaio a settembre 2008, infatti, la Municipalità ha erogato circa 36 euro mensili in sostegni economici alle famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese: in tutto 338 mila euro, contro i 297 mila usciti dalle casse municipali nello stesso lasso di tempo lo scorso anno. Di questi fondi, una media di 9000 euro mensili vanno a chi non riesce a pagare le bollette, contro i circa 4000 euro del 2007.I mesi "caldi" in genere sono marzo e aprile, quando le famiglie affrontano i costi del riscaldamento, ma nel 2008 le domande di contributo hanno continuato ad aumentare anche lungo il corso dell'estate."Stanno arrivando sempre più richieste afferma Gruarin per l'ultimo trimestre dell'anno calcoliamo un aumento di circa 5000 euro in più al mese: di questo passo non so come potremo farcela il prossimo anno se i fondi che ci passa il Comune rimangono gli stessi". Intanto la Municipalità, nella propria proposta di bilancio, ha chiesto 40 mila euro in più rispetto ai 489 mila previsti per il 2009.Un incremento di 80 mila euro rispetto ai 380 mila previsti da Ca' Farsetti va anche agli affidi familiari per i minori, aumentati del 30 per cento negli ultimi dodici mesi.Giulia Da Lio.

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<Più che le Circoscrizionitaglino i loro gettoni> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 10-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Spataro (Pd) e le intenzioni della Regione "Più che le Circoscrizioni taglino i loro gettoni" Il Comune, a differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane alla Provincia, avrà un collegio dei Revisori dei conti con la presenza di un rappresentante eletto dalla minoranza. L'accordo pare raggiunto, tanto che nella prossima conferenza dei capigruppo prevista lunedì prossimo, si potrebbe decidere di anticipare la seduta dell'assemblea sull'argomento prevista il 27. Dopo la sostanziale apertura del capogruppo Udc, Antonio Moscuzza, a fare da suggello alla decisione arriva un'esplicita dichiarazione di disponibilità di Salvo Sorbello, capogruppo di FI. Era stato proprio Sorbello, come portavoce degli azzurri, a chiedere nell'ultimo Consiglio comunale di procedere all'elezione dei tre componenti del collegio dei Revisori dopo un approfondimento di tutte le implicazioni politiche. "Siamo convinti - ha detto Sorbello - pur non mettendo in discussione i ruoli di maggioranza e opposizione, attribuiti dal voto degli elettori, che vadano comunque ricercate con pazienza e buona volontà tutte le ragioni che portano a una corretta gestione delle istituzioni, garantendo le posizioni dell'opposizione, nel pieno rispetto delle norme e senza che questo si traduca in inciuci". Sull'altro versante, il consigliere del Pd Roberto Messina, ancora all'oscuro delle decisioni palesate dalla maggioranza, rileva che "i partiti del centrodestra, godendo di una maggioranza bulgara in Consiglio, non intendono assegnare componenti dei revisori al centro-sinistra. Noi rivendichiamo la nomina di un revisore non per una lottizzazione, ma perché, in un quadro di sofferenza economica, un rappresentante della minoranza garantirebbe quella trasparenza sui conti del Comune utile a evitare i disastri del vicino Comune di Catania". Graziella Ambrogio.

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Meno soldi a sindaco e assessoriI costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 10-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dalla Giunta approvata la proposta del primo cittadino di ridurre i compensi mensili Detto fatto. Il sindaco, a partire dal primo ottobre, riduce i compensi mensili spettanti all'amministrazione, compreso il suo. Stavolta Valvo non ha perso tempo ed ha dato subito seguito alla sua proposta, avanzata pochi giorni fa, di ridurre i costi della politica. Il progetto è approdato nella prima seduta della nuova giunta comunale che l'ha subito recepito, deliberando la riduzione delle indennità per il sindaco e gli assessori. La rideterminazione delle indennità di funzione sarebbe così funzionale alla linea di contenimento dei costi che il comune ha dichiarato di volere perseguire ed in perfetta sintonia con le normative nazionali e regionali, mirate alla limitazione dei costi della politica. Soddisfatto per questo primo passo in tale direzione il sindaco. "La delibera è un atto importante teso a ridurre i costi della politica e ad evidenziare ancora di più che l'impegno politico deve essere mirato a interessi pubblici e non personali. L'auspicio- aggiunge il primo cittadino- è che il Consiglio comunale possa seguire la stessa impostazione, anche in termini di riduzione delle sedute delle commissioni consiliari, non sempre produttive e necessarie". Con un chiaro riferimento del sindaco al costo delle quattro commissioni, ritenuto evidentemente elevato rispetto al lavoro prodotto, anche se ciò non è mai stato stigmatizzato prima d'ora nemmeno dalla presidenza del consiglio. E i consiglieri che ne pensano? La maggior parte di loro si dichiara scettica circa il nuovo atto di giunta. Vincenzo Micale del Pdl aggiunge qualcosa di più. "Bisogna intanto vedere se uno fa l'amministratore per sport o con professionalità, come attività di servizio- sottolinea - In questo caso deve essere remunerato perché fornisce un servizio alla collettività. E di amministratori così, per fortuna ce ne sono tanti. Uno per tutti l'ex sindaco Bufardeci. Poi ci sono i personaggi che operano da dopolavoristi come il sindaco Valvo che, a parte alcuni atti di cui non voglio discutere, non ha creato nessun tipo di vantaggio per la collettività. Per questo non dovrebbe essere remunerato". Altro discorso vale per i consiglieri comunali di Noto "che hanno il gettone di presenza più basso rispetto a quello dei comuni vicini. Per quanto mi riguarda, io lavoro con grande spirito di servizio per la collettività, come dovrebbe fare chi ha l'onore di rappresentare i cittadini. Lo dimostro con le mie proposte di modifiche a regolamenti, come quello dei beni e servizi, che così com'erano, mortificavano le imprese locali, a vantaggio delle ditte esterne". Cetty Amenta.

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Nel frattempo, dagli Anni Sessanta a oggi, il welfare state è stato pesantemente ridotto, la sanità statunitense interamente privatizzata, e, secondo il parere di molti ideologi de (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 11-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ll'ultra-liberismo da osteria nostrano, la nostra sanità pubblica avrebbe dovuto seguire lo stesso destino e il sistema pensionistico avrebbe dovuto essere interamente privatizzato e legato al mercato azionario Nel frattempo, dagli Anni Sessanta a oggi, il welfare state è stato pesantemente ridotto, la sanità statunitense interamente privatizzata, e, secondo il parere di molti ideologi dell'ultra-liberismo da osteria nostrano, la nostra sanità pubblica avrebbe dovuto seguire lo stesso destino e il sistema pensionistico avrebbe dovuto essere interamente privatizzato e legato al mercato azionario. Tutto questo prima della crisi finanziaria? accompagnata, tra l'altro, da alti costi dell'energia e forti tensioni internazionali. Aprendo una parentesi, ricordiamo che Bin Laden (così come Saddam Hussein) era stato in passato pesantemente finanziato dagli USA (per volere dei neo-conservatori americani che lo avevano preferito al più laico Massud), ai tempi dell'invasione sovietica in Afghanistan: i neo-conservatori americani hanno dunque una grave responsabilità politica nel deterioramento del quadro internazionale culminato con la tragica e inutile guerra dell'Iraq, che ha solo rafforzato il terrorismo. Tornando alla finanza, nessuno sa esattamente quale sia l'ammontare complessivo dei mutui e dei titoli fasulli in circolazione, né chi li detiene. Tutto questo genera incertezza: le banche non osano prestare, gli investitori non investono e non si sa quanto gli interventi della Fed e dalla BCE riusciranno ad arginare la crisi. In questa situazione il premio Nobel Joseph Stiglitz ha proclamato pubblicamente la fine dell'era del capitalismo senza regole e l'inizio di una fase di "capitalismo regolato". Questo avviene però con l'ennesima redistribuzione di ricchezza a danno dei ceti più poveri: le perdite immense causate da manager cialtroni senza scrupoli saranno scaricate, con le nazionalizzazioni, sul contribuente (prevalentemente impiegati, operai e insegnanti, che, stando alle dichiarazioni dei redditi, sembrano guadagnare più di tanti gioiellieri, imprenditori, notai e avvocati). E' vero che alcuni top managers perderanno il posto ma la loro buona uscita milionaria e il loro reddito stratosferico accumulato permetterà loro senz'altro di non passarsela troppo male? La crisi dei mutui ha tragicamente mostrato la pericolosità di un certo modo aggressivo di fare affari nel mondo finanziario, l'inaffidabilità dei dispositivi di controllo del settore bancario americano figlio della deregulation neo-conservatrice e l'assenza di governance nei mercati finanziari mondiali, soggetti a crisi decennali: dopo il crollo di Wall Street del 1987, abbiamo avuto la crisi asiatica del 1997, quella russa del 1998 e a quella attuale, la più grave. In generale queste crisi sono precedute da fasi di "euforia", in cui le borse crescono in modo eccessivo rispetto all'economia reale e investitori inesperti vengono attirati sui mercati. Le teorie economiche neo-conervatrici, spesso presentate all'uomo della strada con la granitica (quanto usurpata) pretesa di scientificità, dopo aver spodestato il pensiero keynesiano, hanno offerto alle lobby finanziarie argomentazioni ideologiche per indebolire il welfare state, diffondere in ogni Paese il precariato tra i giovani, rimuovere ogni forma di controllo sui mercati internazionali e arrivare all'attuale regime di globalizzazione in cui gli speculatori sono più forti di molti governi sovrani. Se veramente sta nascendo un "nuovo capitalismo regolato", questo deve avvenire in modo trasparente, chiarendo bene chi paga e chi si avvantaggia e in che misura.. Nel quadro economico attuale il potere economico è concentrato in pochissime mani e sfugge al controllo democratico delle opinioni pubbliche, così come sfugge al controllo dell'opinione pubblica e a qualsiasi regola (e sanzione) l'informazione mediatica dei grandi circuiti televisivi. Nel sistema politico bipolare maggioritario l'altissimo costo di accesso ai media televisivi garantisce visibilità pubblica solo alle forze politiche finanziate da grandi lobby. Non a caso, il grande filosofo liberale Popper, in un recente e coraggioso intervento, ha affermato che solo una TV pubblica, che offra spazio e pari trattamento per tutte le idee possa garantire la democrazia. Alla base di tutto il nostro sistema economico internazionale c'è (o dovrebbe esserci) il pensiero liberale e la sua dichiarata (e condivisibile) ricerca della "mobilità" sociale, ossia di una situazione in cui i talenti individuali vengano sfruttati appieno e anche gli individui più poveri possano raggiungere un elevato status grazie ai loro meriti. Inequivocabilmente a favore della mobilità sociale sono stati i liberali europei ottocenteschi che lottavano contro l'assolutismo, i primi socialisti e socialdemocratici del Novecento, che lottavano per condizioni di lavoro umane, gli oppositori al regime sovietico. Inequivocabilmente contro la mobilità sociale sono state gli assolutisti ottocenteschi, i latifondisti latino-americani, i funzionari sovietici. Il lettore potrà formarsi la propria idea su quanto portatrici di mobilità sociale siano le grandi lobby finanziarie e affaristiche, gli oppositori della par condicio TV o i fautori di un sistema educativo costoso e classista. I nuovi assetti del capitalismo non possono e non devono sottrarsi ad un dibattito trasparente, almeno nei Paesi dove ancora esiste una forma di "par condicio televisiva" (certo non l'Italia). Se si continuano ad effettuare tagli alla scuola e alla sanità, non è tollerabile che un manager guadagni 300 volte lo stipendio di un suo dipendente, né è tollerabile che ci siano manager pubblici o funzionari locali che guadagnano parecchie centinaia di migliaia di euro l'anno, per mansioni prive di monitoraggio (quello c'è solo sugli impiegati?). Tuttavia, laddove c'è uso di denaro pubblico ed intervento pubblico (non più da demonizzare in nome dell'ideologia neocon), si devono individuare centri di responsabilità, meccanismi di controllo e sanzioni. Chi crede nelle politiche economiche attive non può accettare che lo stato sia un'arma spuntata. Non c'è alternativa al mercato, ma occorre battersi affinché la "dura legge del mercato" non sia, come sempre, applicata solo ai giovani precari e mai ai rampolli del capitalismo da salotto, imprenditori e finanzieri per appartenenza familiare. Marco Mazzoli 11/10/2008.

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Polemica nel pd (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 11-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cecina POLEMICA NEL PD POLEMICA NEL PD Speravo in un vento davvero nuovo Se al mondo esiste una persona che non è portata per la politica, questa corrisponde ai miei connotati. E quindi, lungi da me la pur minima ambizione a riguardo. Mi ritengo in questo particolare campo poco più che una pulce. Di quelle pulci però abbastanza appassionate di politica che ne parlano in treno, per strada, al supermercato, facendo jogging... In tutte quelle occasioni insomma, che "le pulci della politica", come il sottoscritto, hanno la possibilità di confrontarsi. L'impressione rilevata, che ho raccolto a 360 gradi è una sola: una generale sfiducia nella classe politica (sono sempre presenti, benché non se parli più, i privilegi denunciati da Rizzo e Stella) a tutti i livelli, sia a destra che a sinistra, senza distinzione di appartenenza. Siccome poi le pulci sono animaletti pratici, senza troppi fronzoli filosofici per la testa, e "natura non facit saltum", vengo subito al sodo. è di qualche giorno fa la polemica, a mio modesto avviso esagerata, sulle dimissioni del Coordinatore del Pd. Partecipando ho notato fra i convenuti che all'annunciata notizia, si è ingenerato un generale stupore, e per taluni quasi un'indignazione scioccata come il trovarsi al cospetto di un orrendo misfatto. Non ho capito bene, però, se per le dimissioni o per la candidatura a sindaco dello stesso coordinatore? Chissà! Lasciamo al tempo, che è un gran galantuomo, la risposta. Da povera pulce della politica mi sono stupito dell'eccessivo stupore, della rabbia aleggiante, ma soprattutto sono venuto via davvero deluso per un sogno infranto. Sì, perché è bene sapere che anche le pulci talvolta hanno la pretesa di sognare. E il mio "I hawe a dream", andando a scomodare il grande Martin Luther King, era (ed ancora è) che un vento nuovo e salutare animasse il nascente Partito Democratico. Il sogno più bello era, ed è tuttora, che la classe politica avesse finalmente acquisito la capacità di rinnovarsi. Che smettesse finalmente, di essere un mestiere! O l'eterno gioco delle quattro cantonate. Con questo non si pretendono eroi del tipo Cincinnato o Garibaldi che tornano con un sacchetto di fagioli alla vita dei campi. Anche perché, di tali spessori morali all'orizzonte al momento non s'intravedono. Ma solo e semplicemente che: il ferroviere in politica torni a fare il ferroviere, il bancario torni a fare il bancario, l'insegnante a fare l'insegnante... e così via. Spero che il sogno delle "pulci della politica" non venga ancora infranto perché le pulci, oltre a tossire e a sognare, secondo una recente e accreditata teoria talvolta s'incazzano pure. Stefano Biagini Cecina ACCORDO FALLITO Il Palazzaccio non ha risposto Polemica a distanza tra Settore giovanile cecinese e Polisportiva Palazzaccio. La Valle replica alla lettera del consiglio direttivo del Palazzaccio. Intanto devo, per la risposta, rivolgermi a un consiglio intero non avendo come al solito un interlocutore che si sappia prendere la responsabilità di quel che dice. Pazienza. Nella richiesta fattami tramite l'articolo pubblicato il 21 settembre 2008, credo di poter ravvisare più di un elemento che la rendono del tutto inappropriata. 1) Ammesso che la Polisportiva Palazzaccio abbia titolo per domandare "i soldi del torneo", vi pare che a questo possa e debba rispondere il sottoscritto? 2) La malcelata insinuazione che si evince da quel "e i soldi del torneo di giugno?" non nasconde un'ammissione riguardo alle mancate retribuzioni dei nostri allenatori? è come dire, i soldi degli allenatori non ci sono, ma neanche quelli del torneo... 3) Quale titolo pensa di avere la Polisportiva e che diritti pensa di vantare su quei soldi? Ha forse dimenticato che dal dicembre 2007 non esisteva già più collaborazione? Che una loro missiva del 26 marzo 2008 sanciva la volontà di porre fine all'accordo? 4) Se poi vogliamo ragionare terra terra, chiedo: cosa hanno fatto per l'organizzazione del torneo?! E perché questo si svolgesse regolarmente? La realtà è che mentre c'era gente che lavorava per il torneo, loro erano intenti ad organizzare cene e incontri per la stagione 2008-2009, da gestire da soli, a raccogliere pre-iscrizioni, anche se, con il patrocinio dell'amministrazione comunale si stava lavorando per stipulare un nuovo accordo. La prova è che un accordo preliminare nel luglio fu firmato, ma da loro puntualmente disatteso. In definitiva credo che la Polisportiva non abbia titolo per avanzare la domanda che mi pone. Per quanto concerne invece i premi di preparazione, sottolineo che la A.s.d Cecina non ha fatto mistero di aver ceduto un suo atleta alla Sampdoria tanto che ne fu data notizia anche sulle pagine di questo giornale, non altrettanto devo dire è accaduto per F.M, ceduto al Livorno ad inizio estate 2008, per M.S ceduto prima al Livorno 2007/2008 e poi girato, con la nostra determinante mediazione, all'Empoli F.C. Dobbiamo forse documentare i dettagli di queste operazioni? Per noi A.P. della Sampdoria è da inserire in bilancio, il problema sono le cessioni dei tesserati Polisportiva Palazzaccio tenute nascoste (sicuramente quella di F.M.) o non dichiarate anche nell'ultimo articolo denuncia. Sui mancati compensi ai nostri allenatori le argomentazioni del Consiglio della Polisportiva sembrano voler introdurre un nuovo concetto economico: "impossibile pagare i debiti con il deficit": facile e meraviglioso, peccato che sia impraticabile. Per finire, anche se la Asd Cecina sente di aver un obbligo morale rispetto ai destinatari di quei rimborsi, e pagherà, ci devono spiegare perché mai dovremmo farlo noi, visto che tutte le entrate dell'allora Settore Giovanile Cecinese le gestirono loro e visto che inserendo in bilancio le cessioni suddette forse il bilancio sarebbe attivo. Marcello La Valle presidente Settore Giovanile Cecinese LIBERISMO ADDIO In piazza contro la grande bugia La grande bugia è stata svelata. Era nata nei primi anni 80, fautori, i miti dell'epoca Reagan e la Thatcher. Stop allo Stato, mani libere al mercato: tutto ciò che è pubblico fa schifo, è bello solo il privato. Chi provava a dissentire era guardato come un povero mentecatto da compatire (se andava bene) altrimenti come un soggetto pericoloso per la comunità. Ed allora tutti a seguire i grandi "pifferai" ultra-liberisti: ma quali garanzie nel lavoro? Un bel lavoro precario, niente scala mobile. Ma quali interventi dello Stato nei servizi, nella scuola, nella sanità, nell'edilizia pubblica? Roba vecchia, provvede il mercato. Poi sono cominciati ad arrivare i frutti avvelenati: giovani disperati senza nessuna certezza occupazionale, diritti sindacali oramai divenuti un ricordo dei bei tempi andati. In Italia siamo stati ancora più bravi, abbiamo raggiunto il record europeo di omicidi sul lavoro e quello per possedere salari più bassi di tutto il vecchio continente. Pochi hanno goduto, molti hanno sofferto: il 10% della popolazione si è "pappato" il 50% della ricchezza nazionale, mentre una famiglia su quattro stenta ad arrivare (oramai) alla 3ª settimana del mese. Ma l'orgia non è finita: si parla già di sanità privatizzata, di scuola trasformata in fondazioni (ovviamente private). La morale che ci aspetta è: se hai i soldi ti curi altrimenti speri in Dio. Una bella scuola solo per le classi più alte è quello che ci vuole per ripristinare le regole e decoro. Ed anche nel nostro territorio, non abbiamo scherzato. Non c'è previsione urbanistica senza che il privato non voglia, non c'è servizio pubblico per cui non si pensi, prima o poi, ad una esternalizzazione. Ma questa volta il mitico mercato sta tremando. Ha bisogno di una valanga di soldi pubblici, di soldi nostri, per salvarsi. Il faro del liberismo, gli Usa, stanno aprendo la cassaforte di stato e Bush ha già detto a banche ed assicurazioni: "prendetene e mangiatene". Fra poco toccherà all'Italia e all'Europa tutta. Tirate le somme di questi decenni ecco, dunque, il risultato: si sono privatizzati i profitti e pubblicizzate le perdite. Oggi io sarò a Roma alla manifestazione indetta dalla sinistra perché anche Pinocchio ad un certo punto si stancò delle bugie. Paolo Francini BASI MILITARI Vicenza insegna ribelliamoci Come una doccia gelata arriva l'atto di dispotismo con il quale il Consiglio di Stato, a soli 5 giorni, ha annullato il referendum popolare sull'allargamento della base militare USA a Vicenza. I desideri del Governo sono stati soddisfatti. Ma la piena del fiume Dal Molin non si ferma. Dodicimila vicentini, stretti attorno al loro sindaco e agli assessori, sono scesi in strada per esprimere la propria indignazione e rilanciare la mobilitazione. Qualcuno può obiettare che Castagneto non è chiamato in causa, ma è davvero così? Secondo il nostro parere, oggi i vicentini stanno resistendo alla prepotenza del potere, anche per noi. E noi abbiamo il dovere di farlo sapere in giro. Domani anche i nostri territori potrebbero "far gola" a chi vuole farne terreno di guerra. Il Comune di Castagneto nel suo Statuto si definisce "Comune Operatore di Pace" e per questo chiediamo alla giunta una netta presa di posizione. Non è più tempo di moderare le opinioni: la pace è di parte, eccome, o si sta dalla parte dell'art. 11 della Costituzione senza "se" e senza "ma anche", oppure si sta con chi vuole che i nostri territori diventino territori di appoggio a guerre che nessuna popolazione vuole, ma i governi sì. La Sinistra per Castagneto.

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No alla modifica del regolamento (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 11-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

DELEGATI No alla modifica del regolamento FAVARO. Il "parlamentino" di Favaro boccia la delibera sulla modifica del regolamento delle Municipalità introdotta sulla scorta dei tagli della Finanziaria. Il voto era prevedibile, come del resto è accaduto in altri organi decentrati della terraferma veneziana. La delibera, nata in seno alla conferenza dei capigruppo comunali, prevede in sostanza la possibilità per la figura del delegato di poter partecipare a tutte le commissioni e dunque percepire il gettone di presenza. Una sorta di compensazione, dal momento che i delegati non percepiscono più l'indennità di ruolo. Il problema non si pone per un delegato che è unico rappresentante di un gruppo politico che già partecipa a tutte le commissioni (leggi Verdi, Comunisti Italiani e Rifondazione); si pone invece per i delegati del Pd. Con le modifiche al regolamento comunale, ogni delegato potrebbe partecipare a tutte le commissioni e dunque percepire il gettone nonostante non abbia più l'indennità. I pareri delle Municipalità non sono vincolanti, ma se tutte votassero contro (Lido e Chirignago hanno anticipato il parere sfavorevole) la delibera potrebbe essere ritirata. (m.a.).

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Consigli al sabato per tagliare le spese - alessandro abbadir (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 11-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mira. Si potrebbero risparmiare circa 2.500 euro ogni seduta "Consigli al sabato per tagliare le spese" Proposta di Morara (Fi). Il sindaco Carpinetti: "Non sono contrario" ALESSANDRO ABBADIR MIRA. Consigli comunali di sabato per far risparmiare 2500 euro a seduta. Un taglio netto in tempi di crisi, insomma, ai costi della politica anche locale. Questa la proposta del consigliere di Forza Italia Mario Morara, che il sindaco Michele Carpinetti è pronto a fare sua. Ma ecco l'idea del partito di Berlusconi a Mira. "Il sindaco Michele Carpinetti - dice Morara - ha spiegato recentemente che il Consiglio di Mira ha un costo di 3 mila euro fra gettoni di presenza, commissioni e rimborsi lavorativi". "Si sappia infatti che chi lavora, dopo ogni consiglio, ha diritto ad una giornata di riposo retribuita dal Comune Se il consiglio supera la mezzanotte, due giornate. In un momento di problemi finanziari chiedo che i consigli comunali vengano fatti di sabato mattina, si risparmierebbero circa 2500 euro per ogni Consiglio Comunale. Con questi soldi l'amministrazione ad esempio potrebbe eliminare qualche buca sulle strade, riparare i servizi igienici della palestra di via Oberdan che sono in condizioni pietose". Anche la Lega Nord appoggia questa idea e si dice pronta a sperimentare questa soluzione. "La possibilità di tenere dei consigli al sabato che possano far risparmiare migliaia di euro alla cittadinanza - spiega il consigliere della Lega Cesare Renier - è un'idea che non va scartata. Per questo siamo pronti a discutere questa soluzione tenendo conto degli impegni degli altri consiglieri". Una risposta positiva arriva dal sindaco di Mira Michele Carpinetti che è pronto a fare i consigli al sabato. "Per quanto mi riguarda - dice Carpinetti - non sono contrario a questa soluzione. Sono pronto a fare i consigli ogni sabato e domenica, bisognerà vedere se anche tutti i consiglieri di opposizione sono pronti a questo sacrificio". Contrario a questa idea il capogruppo dei Verdi Francesco Vendramin. "E' solo - dice Vendramin - una proposta demagogica. La verità è che se si risparmia in rimborsi lavorativi e in gettoni di presenza, al sabato aumentano i costi dei dipendenti comunali che tengono aperto il Municipio. Credo che si possano tagliare i costi delle commissioni accorpando più argomenti in un sol colpo". La proposta di Morara verrà presentata nel prossimo Consiglio.

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Ancora una seduta consiliare "abortita" dopo poche ore dall'avvio, del tutto infruttuosa (meno che p (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Er il gettone di presenza), con il solito andazzo di molti consiglieri che, al dovere di essere aula e seguire, almeno formalmente, i lavori, preferisce il chiacchiericcio lungo i corridoi o passeggiatine al bar di piazza S. Giustino. E con la maggioranza (un comportamento forse premeditato) che ad un certo punto esce dall'aula, facendo mancare il numero legale e determinando lo scioglimento della seduta. E' accaduto ieri, mentre si discuteva del conto consuntivo dell'Azienda multiservizi "Chieti Solidale". Per il rendiconto del 2007 del Comune con annessi debiti del teatro e equilibrio di bilancio, se ne riparlerà dopodomani, tredici ottobre. Ma ieri a Palazzo d'Achille è successo qualcosa di clamoroso e storico (mai era avvenuto, a memoria di cronista): il capogruppo misto Enrico Bucci, ritenuto colpevole nel corso di un duello verbale combattuto con il presidente dell'assemblea, è stato espulso dall'aula del consiglio con l'intervento dei Vigili Urbani di servizio, su espresso invito del presidente Raimondi. Bucci ha commentato come "fatto assai grave e ingiustificato", la decisione presa dal presidente. Presidente che già prima aveva ritenuto di sospendere per mezz'ora la seduta perché l'aula era rimasta semivuota, quasi gridando: "Questo consiglio mi sembra un asilo nido". Intanto, cambiano i gruppi politici: Alberto Chiavaroli dell'Udeur ha comunicato il passaggio al gruppo misto che già comprende Bucci e Palmerino Di Renzo. Chiavaroli che si prepara a candidarsi alle prossime elezioni regionali con l'Italia dei Valori "nella lista del presidente Costantini". Idv che presenterà anche l'assessore Bassa nEl Zohbi. Nel gruppo Udeur sono rimasti D'Angelo (capogruppo) e D'Orazio, oltre all'assessore Giampietro. (A.C.).

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Burello a capo dei ricercatori (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Burello a capo dei ricercatori POLO TECNOLOGICO Un comitato scientifico e di indirizzo per il Polo tecnologico costituito da personaggi "di alto profilo che hanno dato la loro immediata adesione" e presieduto da Aldo Burello, già amministratore delegato di Electrolux e presidente di Autovie Venete. L'ufficializzazione è attesa per oggi, nel corso di una conferenza stampa convocata dal presidente del Polo tecnologico Michelangelo Agrusti. Massimo riserbo sui nomi dei componenti il comitato, salvo quello del presidente Burello, scelto perchè "è una figura prestigiosa nell'ambito della ricerca applicata ed è stato uno dei motori della ricerca e sviluppo nella più grande azienda del territorio - spiega Agrusti -. Burello corrisponde all'identikit che mi ero prefigurato, e poi perchè è un giovane entusiasta, nel senso che possiede l'intelligenza vivace e l'entusiasmo di un giovane". Del comitato faranno parte pordenonesi e non, con importanti esperienze di ricerca alle spalle, che hanno aderito allo spirito volontaristico dell'iniziativa (niente gettoni di presenza, quindi), e che avranno il compito di "identificare le linee guida compatibili con le esigenze del territorio sulle quali poi indirizzare l'attività del Polo di anno in anno, stabilendo le priorità. Sulla base dei loro indirizzi, che non prescinderanno dalle necessità delle imprese - conclude Michelangelo Agrusti - il Polo orienterà le proprie azioni". (e.d.g.).

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La scelta della facoltà Convegno a S. Cuore (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 11-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMANO. Oggi La scelta della facoltà Convegno a S. Cuore   Come trovare un'impiego? A che facoltà iscriversi dopo le scuole superiori? Come districarsi nella giungla delle domande e delle offerte di lavoro? Per aiutare i giovani ad orientarsi nell'universo delle professioni, l'assessorato alle politiche giovanili del Comune ha organizzato per oggi un convegno dedicato ai giovani alle prese con la scelta dell'università o alla ricerca di un'occupazione. Il seminario si intitola "Mondo del lavoro: istruzioni per l'uso", si terrà nella sala del teatro Gnoato di Sacro Cuore. "Abbiamo avvisato le scuole - conferma l'assessore referente Michele Sella - e abbiamo spedito gli inviti a tutti i ragazzi di quinta romanesi ma anche a quelli di uno o due anni più vecchi. Ci rivolgiamo agli studenti che intendono proseguire il percorso scolastico iscrivendosi all'università ma anche a chi non ha ancora trovato un lavoro o si trova in una condizione di precariato". Interverrà Diego Caron, di Confindustria Vicenza, che spiegherà quale condotta e quale atteggiamento vengono richiesti oggi dalle aziende, Giampaolo Dalla Rizza, consulente del lavoro, svelerà tutto ciò che c'è da sapere su contratti, diritti e doveri dei lavoratori, Anna Maria Stella, responsabile del centro per l'impiego di Bassano farà una panoramica della situazione occupazionale nel comprensorio e Gilda Rota, responsabile dell'ufficio stage-mondo del lavoro dell'università di Padov. Il seminario inizierà alle 9 e si concluderà alle 12. C.Z.  .

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Studi dentistici, il rebus dei requisiti (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Fa discutere la previsione di legare alla presenza di consulenti in ambulatorio la modifica dei parametri da rispettare Studi dentistici, il rebus dei requisiti I rappresentanti provinciali degli odontoiatri chiedono un incontro all'assessore I rappresentanti degli odontoiatri delle quattro province del Friuli Venezia Giulia due settimane fa hanno inviato uno scritto all'assessore regionale alla sanità, Vladimir Kosic, chiedendo di essere convocati al più presto.A preoccuparli, in particolare ,la ventilata intenzione che parrebbe sussistere in sede regionale di trasformare gli studi dentistici da struttura semplice a struttura di media complessità qualora risultino effettuate all'interno consulenze professionali. Ovviamente questo avanzamento di categoria produrrebbe oneri di natura burocratica ma anche strutturale e conseguenti maggiori spese."Vorremmo poter discutere l'argomento e attendiamo chiarimenti" afferma Paolo Maisano, portavoce per la provincia friulana della categoria, gettando acqua sul fuoco in attesa di saperne di più."Quando risultino un certo numero di consulenze, mettiamo otto o dieci, sono anche d'accordo che la complessità aumenti, ma se il dato è più limitato mi pare eccessivo": commenta però nel merito della questione.Ma che cosa si intende per consulenza professionale?Per esemplificare, consulente può essere considerato un collega che venga ad operare in una determinata branca, come l'implantologia ormai così diffusa o l'ortodonzia.Secondo Maisano non possono essere neppure accampate giustificazioni di tipo sanitario a sostegno delle novità che pare ci sarebbe la volontà di introdurre: "In una struttura semplice si adottano già protocolli ben codificati per garantire sotto il profilo igienico e riguardo alle procedure di sterilizzazione - rileva il medico - All'interno di una struttura semplice dunque si possono effettuare sia l'implantologia che la piccola chirurgia, intendendo ad esempio l'estrazione di un dente del giudizio".P.D.

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Governati da politici incapaci (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Governati da politici incapaci" Gian Antonio Stella alla Nogherazza a 360 gradi sull'Italia Il giornalista era ospite del Lions Club Belluno per la presentazione del libro "La deriva" ROBERTO DE NART BELLUNO. "La compagnia di navigazione Tirrenia ha totalizzato 400 milioni di deficit negli ultimi due anni, ciononostante il suo amministratore delegato Franco Pecorini, è stato riconfermato da Berlusconi nell'incarico, che ricopre dal lontano 1984. Ebbene, io spero che l'attuale tempesta finanziaria che si è abbattuta sui mercati internazionali serva almeno ad aprire gli occhi ai politici. E insegni che non è più possibile continuare con questi metodi". Lo ha detto il giornalista Gian Antonio Stella, la penna più abrasiva del Corriere della Sera, che venerdì è stato ospite del Lions Club S. Martino di Belluno al ristorante Nogherazza di Castion per la presentazione del libro "La deriva", scritto insieme a Sergio Rizzo. Dopo l'introduzione del presidente del Lions Antonio Da Pian, che ha esortato i presenti e la stampa a monitorare e fare opinione per denunciare la "mala gestio", la cattiva gestione, il conduttore Michelangelo De Donà ha presentato il relatore, inviato ed editorialista del Corriere ed autore del fortunato libro "La casta", che ha già venduto 1 milione e 250 mila copie. Stella ha raccontato, con una serie di aneddoti, i guasti e gli sprechi del nostro sistema politico, divenuto ormai insensibile agli attacchi della stampa. "Lo scorso anno avevamo denunciato i costi esagerati dei palazzi del potere a Roma" ha detto Stella "e i politici avevano promesso che li avrebbero ridotti. Oggi scopriamo che il loro costo è ancora il doppio di quello della monarchia britannica. Non è cambiato nulla!". Ma quel che è peggio, secondo il giornalista, "è che siamo governati da politici incapaci di fare le riforme. Come può un deputato come Martuscello, in pensione a 46 anni con 7-8000 euro al mese, mettersi al tavolo per discutere la riforma delle pensioni? E il ministro della Pubblica istruzione Gelmini, con quale faccia si presenta a riformare la scuola, se proprio lei è andata a sostenere l'esame di avvocato a Reggio Calabria dove l'abilitazione la ottengono praticamente tutti?". Nel libro "La casta", le responsabilità erano precise. Erano loro, i politici, i colpevoli. Ne "La deriva", invece, c'è la consapevolezza che non ci sono solo le responsabilità politiche, è tutto il sistema che è deteriorato. "Com'è possibile", s'interroga Stella, "che il direttore generale di Mediobanca abbia preso in un anno 17 milioni di euro, mentre il suo fondatore Enrico Cuccia, in una vita, abbia lasciato in eredità ai figli un milione di euro?". E ancora "c'è un Comune in provincia di Agrigento, di 978 abitanti con 14 dipendenti comunali e 57 lavoratori socialmente utili. Un dipendente ogni 14 abitanti! Ebbene, i costi di questi 57 lavoratori sono sostenuti al 90% dalla Regione, e tuttavia quel 10% a carico del Comune è bastato a portare il dissesto economico. Dinanzi a una situazione simile è ovvio che si faccia il federalismo fiscale. Ma la destra vi pare disposta a perdere le elezioni al Sud? No. E così è intervenuta a sanare i bilanci con la solenne promessa del leghista Maroni che questa è l'ultima volta". Negli anni '70 eravamo primi nel turismo e anche il made in Italy era leader di mercato, oggi siamo scesi al quinto posto. Ma la previsione peggiore sta nel trasporto marittimo delle merci. "Oggi ci sono navi che pescano 17 metri sott'acqua e trasportano 17 mila container. E quindi possono entrare solo nei porti di Gioia Tauro e di Trieste con notevoli difficoltà. Ci ritroviamo, insomma, con un insieme di porti che tutti insieme non arrivano a movimentare quanto quello di Rotterdam. Non basta. Nel 2012 sarà in funzione anche il nuovo porto di Tangeri, che da solo movimenterà più merci di tutti i nostri porti! E non c'è destra né sinistra in grado di fronteggiare questa deriva annunciata. Perché nella politica oggi manca il concetto di bene comune!".

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Berchidda, approvata l'adesione alla comunità montana (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gallura Berchidda, approvata l'adesione alla Comunità montana L'opposizione resta perplessa, ma sostiene l'iniziativa "per i finaziamenti al paese" BERCHIDDA. Un solo punto all'ordine che ha suscitato un acceso dibattito all'interno del consiglio comunale di mercoledì. La riunione straordinaria aveva come argomento l'adesione alla Comunità montana del Monte Acuto. L'argomento era già stato portato in consiglio a fine luglio ma non era stata raggiunta la maggioranza assoluta necessaria per l'approvazione. A far mancare il quorum era stato il solo voto contrario del vice sindaco Sergio Meloni. "Non mi è sembrato un gesto di responsabilità del vice sindaco - ha sottolineato il capogruppo della minoranza Andrea Campus - per una scelta che riguarda tutto il paese, considerando che avremo potuto evitare la riunione di oggi approvando già a luglio l'adesione. Il sindaco dimostra in questo caso di non riuscire a governare la propria maggioranza". è rimasto sulle sue posizioni il vice sindaco ribadendo che "si tratta proprio di responsabilità il votare contro un ente che genera soltanto spreco di denaro. Parliamo tanto di taglio dei costi della politica ma nessuno fa nulla in concreto. Queste scelte possono partire dal basso e Berchidda può dare il suo contributo". Nei diversi interventi, i consiglieri comunali hanno espresso le loro perplessità sul nuovo ente ribadendo che il loro voto sarebbe stato comunque a sostegno per non perdere quei finanziamenti dei quali la nuova comunità montana potrà beneficiare. Berchidda aderisce così alla Comunità ma, come previsto dalla legge, l'adesione dovrà essere riapprovata entro un mese con la stessa maggioranza. Dalla seduta di mercoledì emerge un dato politico. Nelle votazioni che maggiormente coinvolgono il territorio, c'è una divergenza di vedute tra il sindaco Sannitu ed il suo vice Meloni, a proposito d Sic, i siti di interesse comunitario. Al termine del consiglio comunale Andrea Campus ha chiesto se è vero che la Corte dei Conti ha preteso dal Comune chiarimenti sul bilancio 2006 e perché, nonostante le norme, il consiglio non sia stato avvisato. (m.p.).

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Silvia Cavalloro Sospesa la decisione in merito alla modifica del numero dei componenti della commissione politiche sociali, volontariato e famiglia della Circoscrizione S (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Silvia Cavalloro Sospesa la decisione in merito alla modifica del numero dei componenti della commissione politiche sociali, volontariato e famiglia della Circoscrizione S. Giuseppe e S. Chiara, si deciderà nella prossima seduta. A seguito delle dimissioni del membro esterno indicato dalla minoranza, la commissione aveva deciso di non procedere alla surroga, riducendo i componenti da sette a sei, visto il breve periodo di attività che precede le nuove elezioni della prossima primavera. La proposta però non ha trovato l'accordo di parte dei consiglieri di minoranza presenti in aula che hanno chiesto anche la sospensione del consiglio per confrontarsi. In materia di viabilità, invece, è giunto alla fase di progetto definitivo l'iter per il risanamento del ponte sul Fersina tra via dei Mille e via Adamello, il cosiddetto ponte azzurro, che con un costo di circa 190.000 euro verrà recuperato dallo stato di degrado attuale. Sempre nella stessa zona della circoscrizione è prevista la realizzazione di un tratto di pista ciclabile lungo viale Rovereto con inclusi lavori di manutenzione del marciapiede e pulitura di tutto il rivestimento in pietra. Il progetto preliminare, di 80.000 euro di spesa, ha avuto il parere positivo dei consiglieri, con l'astensione però di parte della minoranza preoccupata per il restringimento della carreggiata previsto per far spazio alla pista e al marciapiede. Sempre legata alla viabilità la proposta del consigliere Vitti, approvata all'unanimità dal consiglio, per la messa in sicurezza del cavalcavia di Ravina, uno dei punti più pericolosi la cui eliminazione è già prevista, ma non prima del 2016. In attesa di risolvere definitivamente il problema, si propone almeno di rendere più chiara la segnaletica orizzontale e verticale, in modo da rendere più facile l'incanalamento nella giusta corsia per chi si dirige verso Verona. Parere positivo è stato inoltre espresso dai consiglieri in merito alla proposta di revisione statutaria, che prevede misure volte a rendere più efficiente il funzionamento delle commissioni consiliari commisurando l'erogazione del gettone di presenza all'effettiva presenza di ogni consigliere, segnale anche se piccolo, della volontà di porsi il problema vero legato ai costi della politica. Approvate infine una serie di iniziative per fine anno in occasione del Natale che prevedono due concerti (il 20 e il 30 dicembre) e due feste per un totale di spesa di circa 2100 euro, mentre costerà 400 euro in più la Castagnata alla Busa, sia per l'aumento del costo delle castagne, sia per la necessità di noleggiare tavoli e panche. 12/10/2008.

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C'E' UN SOLO precedente fra il Ravenna e il fischietto barese Gaetano Z (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMAGNA SPORT pag. 30 C'E' UN SOLO precedente fra il Ravenna e il fischietto barese Gaetano Z... C'E' UN SOLO precedente fra il Ravenna e il fischietto barese Gaetano Zonno, ma è del campionato Primavera: Milan-Ravenna 2-0 (novembre '07). Niente match per il pugliese nemmeno col Verona. In questa stagione Zonno ha arbitrato tre incontri (due di Prima Divisione e uno di Seconda) e la squadra in trasferta non ha mai vinto: Carrarese-Giulianova 0-0 (31 agosto), Crotone-Marcianise 1-0 (14 settembre), Lanciano-Cavese 0-0 (28 sett.). Il barese ha esordito fra i pro nel 2005-'06 e complessivamente sono 58 i suoi gettoni nei 'pro'. Nella gara del "Bentegodi" Zonno sarà coadiuvato dagli assistenti Avellano (Busto Arsizio) e Alnerdi (Como). AL "MANUZZI" dirige Vincenzo Trentalange di Nichelino, una novità per il Cesena ma non per la squadra ospite (Pergocrema-Sudtirol 1-1, 26 agosto '07). Quello odierno sarà l'esordio in Prima Divisione per il torinese,che in carriera ha collezionato 13 presenze in Seconda: 4 volte è uscito il segno "1", 4 gli "X" e 5 il "2". In questa stagione Trentalange ha diretto Viareggio-Rovigo 2-1 (31 agosto), Itala S.Marco-Como 2-0 (14 settembre) e Carrarese-Celano 2-0 (28 sett.). Assistenti oggi Alberto Marengo e Roberto Speranza, pavesi di Mortara. Antonio Montefusco.

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TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la st (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 8 TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la st... TORNA il gettone di presenza per i consiglieri comunali. E torna a 72 euro, la stessa cifra del 2004. Lo ha deliberato, nella seduta di giovedì scorso, il consiglio comunale di Pisa, portando così a conclusione una delicata questione che si trascinava dalla precedente amministrazione. Com'è noto infatti, il gettone di presenza era stato abbandonato con la delibera 34 del 2005 che era poi finita al centro dell'inchiesta della Corte dei Conti che, recentemente, ha rinviato a giudizio 41 fra consiglieri della precedente legislatura e funzionari comunali ritenendo che la trasformazione del gettone di presenza in indennità abbia comportato maggiori oneri finanziari rispetto al sistema precedente. In attesa della prima udienza del processo, fissata al 14 gennaio, il consiglio ha dunque approvato la reintroduzione del gettone, per la quale esprime soddisfazione la presidente del consiglio comunale, Titina Maccioni (nella foto). "IL PERCORSO fatto è importante, perché l'abbiamo fatto tutti insieme e con spirito propositivo ? commenta ? : tra i punti più significiativi della delibera, ricorso l'entità del gettone di presenza, fissato a 72 euro per ogni seduta del consiglio, delle commissioni e di ogni organo previsto dallo Statuto e, cosa importante, dietro verifica che il consigliere abbia partecipato ad almeno il 50% della durata di ogni seduta. Mi preme sottolineare ? prosegue il presidente ? che questo risultato è il frutto di un serrato e valido lavoro collegiale che, sin dall'inizio, ha avuto come obiettivo il raggiungimento del consenso dell'intera assemblea. Ringrazio perciò l'ufficio di presidenza, i commissari della IV C.c.p. presieduta dal consigliere Antonio Mazzeo, che hanno saputo ascoltare e sintetizzare le diverse istanze che venivano da tutte le forze politiche e hanno saputo avvalersi dell'importante supporto tecnico giuridico della dottoressa Angela Nobile e dell'avvocato Pietro Pescatore". "IL NOSTRO è un dei gettoni più bassi di tutta la Toscana ? commenta Maurizio Bini, capogruppo di Sinistra Arcobaleno ? e questo è sicuramente un segnale positivo che diamo di fronte alla cittadinanza. Siamo tornati alla stessa cifra del 2004, cioè 72 euro, lasciando definitivamente l'ndennità. Adesso dovremo affrontare il processo alla Corte dei Conti: stiamo preparando le memorie difensive", conclude il consigliere che, pur avendo votato, nel 2005, contro la delibera incriminata, ha sempre sostenuto che la posizione della Corte dei Conti "è assurda perché proprio in virtù di quella delibera, con la quale nel 2005 si passò dal gettone all'indennità, il nostro Comune divenne uno dei pochi in Italia a razionalizzare le spese facendole diminuire".

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Soltanto ricatti e promesse (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Soltanto ricatti e promesse" Apc e Rinascita attaccano la maggioranza in Comune L'ex sindaco Bregoli: "E' un teatrino della politica Tra le nomine nessuna persona competente" CENTO. "Ancora una volta, Cento deve assistere all'ennesimo giro di valzer nelle cariche, a dimostrazione che vi sono solo ragioni di opportunità o di opportunismo". Questa la reazione dell'ex sindaco Annalisa Bregoli alla notizia delle nuove nomine di Cesare Falzoni, Antonio Baroni e Adriano Orlandini (nella foto in alto a sinistra) alla guida del Patrimonio degli Studi. "I centesi che ho incontrato - spiega la Bregoli - hanno commentato l'avvicendamento con un "ma che razza di teatrino della politica stiamo vivendo!"". In effetti per l'ex sindaco, il presidente del consiglio comunale, ricoprendo un ruolo super partes di garante di tutti i consiglieri, non dovrebbe essere il legale rappresentante di un ente che è interlocutore del Comune e che potrebbe portare ad un conflitto di interessi. "Vuol dire - prosegue la Bregoli - che per le poltrone al Patrimonio si è scelto il presidio politico, piuttosto che la individuazione di persone con precisi requisiti". Per l'ex sindaco si comprende dalle dichiarazioni di Baroni che l'interesse a ricoprire quelle cariche stava solo nell'autorizzazione della Regione a riconoscere un rimborso spese (e/o un gettone di presenza), quando in precedenza tali cariche erano invece onorifiche. "Dopo le dichiarazioni del presidente dimissionario Salustro di avere sanato i conti - si chiede Bregoli - si è creato lo spazio per dare vita a nuove spese? Mi chiedo cosa abbia prodotto un ritardo di 2 anni nella ristrutturazione dell'ex liceo, visto che per l'appalto si è parlato di cifre analoghe a quelle del 2006? Perchè, dopo tanto rumore sul recupero e sui problemi che avrebbe comportato a partire dai numeri che l'allora vicesindaco Alberti paventava che si sarebbero potuti raddoppiare, oggi tutto pare filare via tranquillamente?". Rimane, comunque, ignoto alla Bregoli il motivo delle dimissioni in blocco di Salustro, Giovanni Valentino e Franco Pellecchia, mentre "resta chiaro l'intento politico di presidiare, con componenti della maggioranza, la gestione del Patrimonio, mentre avrebbero dovuto essere nominati, da delibera consiliare, fiduciari con precisi requisiti. Tant'è che questa è la tanto strombazzata trasparenza amministrativa e la costante azione nell'interesse dei cittadini". Dopo le dichiarazioni del consigliere e neonominato Antonio Baroni, "finalmente - per il direttivo di Rinascita Centese - la verità viene a galla. Sono esternazioni gravissime che rivelano una compravendita di appoggi e voti stabilita probabilmente nel periodo antecedente al voto del bilancio di previsione, e a riprova che il sindaco si e' trovato ricattato da 3 nuovi sindaci, e continuerà ad esserlo fino alla fine del suo mandato". In questa strana commistione di interessi, cariche, promesse e debiti, "Rinascita" si chiede come possa concludersi "in modo degno" un mandato elettorale "completamente stravolto dal salto del fosso di Orlandini e di una parte del Pd che si sta sempre di più avvicinando alle posizioni della giunta con dichiarazioni e commenti che lasciano esterrefatti anche la base dello stesso Pd. "In questo sporco gioco di incarichi e promesse, di debiti dovuti a ricatti politici, è ormai evidente che la spiccata centesità di alcune persone sia dovuta forse più al collezionismo di cariche ben retribuite che agli interessi della collettività". Per "Rinascita" sarebbe opportuno che Baroni, Falzoni e Orlandini si dimettessero dalle cariche consigliari; "in caso contrario - si chiede il direttivo - per l'approvazione del prossimo bilancio, quali altre cariche saranno distribuite? Chi altro della maggioranza avanzerà pretese?". (b.b.).

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Colpo notturno al pub: ripulite le gettoniere di cinque videopoker (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

I ladri hanno tranciato i cavi dell'allarme Colpo notturno al pub: ripulite le gettoniere di cinque videopoker VIAREGGIO. Sono entrati di notte, dal retro, tranciando i fili che alimentano il sistema d'allarme. Poi, una volta dentro il locale, hanno preso di mira i videopoker, svuotando tutte e cinque le gettoniere delle macchinette. Una volta completato il "lavoro", sono scappati via, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Nel mirino dei ladri - e non è la prima volta - il pub Marutz, in via Aurelia sud al Varignano. Secondo quanto ricostruito, i banditi sono entrati in azione alle 3,45 della scorsa notte, ovvero poco più di mezz'ora dopo la chiusura del locale. Approfittando di un passaggio sul retro, hanno dapprima saltato una recinzione e poi hanno aperto la porta di servizio del pub, tagliando poi i fili di alimentazione dell'allarme. Una volta all'interno del locale, i malviventi sono andati direttamente nella zona dove sono i videopoker ed hanno forzato e svuotato le gettoniere di tutte e cinque le macchinette, prelevandovi almeno duemila euro in contanti. Poi, dopo aver cercato denaro (questa volta senza esito) all'interno di alcuni cassetti vicini alla cassa, sono fuggiti via da dove erano entrati. Riuscendo a far perdere le proprie tracce. Ad accorgersi di quanto accaduto, ieri, è stato il titolare del pub, Marco Puccinelli. Che quando è entrato nel suo locale per le pulizie, ha trovato tutto sottosopra. "Purtroppo non è la prima volta che siamo vittima dei ladri, anche se era da circa un anno che non avevamo più subito furti. Evidentemente chi ha messo a segno il colpo deve conoscere sufficientemente il pub perché sembra essersi mosso con una certa familiarità".

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Dopo tre settimane di prova, ora Federico Gentile è un giocatore del Civitavecchia. L'acco (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Rdo è stato trovato ieri mattina alle 11. Immediatamente i fogli del tesseramento sono stati inviati in Federazione. Morale: il centrocampista di Roma (originario del Trullo) potrà esordire già oggi pomeriggio nel match con il Cynthia di Maurizio Raggi. "Ho parlato con il presidente e ci siamo accordati - le prime parole del giovane, classe '85 -. Sono tre settimane che mi alleno con il Civitavecchia. Ora sono nerazzurro". Federico Gentile si è subito inserito alla grande all'interno dello spogliatoio, già conoscendo tra l'altro Adornato, Brunetti, Boriello e il massaggiatore Onori. "Mi trovo benissimo - ha detto, entusiasta, il centrocampista -. Sono tutti bravi ragazzi. Del mister ho avuto una buonissima impressione: è uno che lavora bene. Ripeto, sono felice di esser del Civitavecchia. Per quanto riguarda gli obiettivi credo che la squadra non si debba porre alcun limite". Vedendolo giocare, nel corso degli allenamenti dei giorni scorsi, Gentile ha destato un'ottima impressione. Molto tecnico, ottima visione di gioco e discrete doti fisiche. Nato il 27 gennaio 1985, vanta 87 gettoni in C2 (e 12 gol) prima con il Rieti e poi con il Valenzana. Ha giocato nel Trullo, nella Roma (giovanissimi sperimentali e regionali) e nell'Ostiamare. Nella stagione 2004/05 ha vinto la serie D con il Rieti collezionando 31 presenze e 5 reti.

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Il Pdl <molla> il sindaco, è paralisi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Pdl "molla" il sindaco, è paralisi Muro contro muro in Consiglio comunale: il nuovo presidente non è stato eletto e il bilancio slitta a domani Milena. Dopo che la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Vitellaro aveva rinunciato alla propria indennità di carica facendo in modo che i soldi derivati da questa rinuncia servissero per finanziare la mensa scolastica, anche i consiglieri di maggioranza che sostengono la Giunta Vitellaro hanno votato a favore della rinuncia al loro gettone di presenza (stabilito per legge in 25,21 euro a seduta) in consiglio comunale. E' accaduto in occasione dell'ultima seduta del consiglio comunale. Nove i consiglieri comunali che si sono espressi favoervolmente a questa iniziativa, gli altri sei componenti del civico consesso, invece, si sono astenuti. Nell'occasione, mentre il consigliere Mugavero ha fatto rilevare che il gettone di presenza spetta per legge e che, in ogni caso, la politica ha pur sempre dei costi, il consigliere Vella, a nome del proprio gruppo consiliare, ha invece annunciato la rinuncia al gettone di presenza. Grazie alla rinuncia della Giunta municipale, il 16 ottobre prenderà il via la mensa scolastica. Un evento parecchio atteso non solo dalla popolazione scolastica locale, ma anche da numerose famiglie che potranno far mangiare i loro figli direttamente nella mensa scolastica prolungando poi l'orario scolastico con il rientro pomeridiano a casa. Un'apertura del servizio mensa che, per quest'anno scolastico, è stata resa possibile grazie alla rinuncia da parte dell'intera Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Vitellaro dell'indennità di carica. Un gesto politicamente rilevante che ha permesso di usufruire di somme che sono state poi impegnate per far fronte ad alcune emergenze locali, tra cui, appunto il servizio della scolastica. Nell'occasione, la locale sezione del Partito dei Comunisti Italiani "Karl Marx" di Milena ha inteso da una parte plaudere alla lodevole iniziativa dell'amministrazione comunale attuale che ha permesso, con la sua rinuncia all'indennità l'avvio della mensa, e dall'altro muovere un appunto alla precedente amministrazione comunale guidata dall'allora sindaco Giovanni Randazzo, ora consigliere comunale del gruppo consiliare di minoranza. "L'amministrazione Vitellaro, con i soldi derivati dai risparmi per la rinuncia all'indennità avrebbe potuto togliere il ticket sulla mensa, ma ha dovuto far fronte alla spesa primaria perché la precedente amministrazione non aveva previsto in bilancio alcun impegno di spesa per la mensa né per questo anno né per quello successivo". C. L.

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Incentivi per commercio e turismo naccio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 12-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

@@Il Comune lancia i patti commerciali. Interesse su antichi palazzi e masserie per la ricettività "Nessun aumento, né tanto meno raddoppio delle indennità per la nostra amministrazione". Fornisce maggiori chiarimenti il sindaco Nino Savarino a proposito della notizia apparsa ieri sulla stampa che parlava di un raddoppio delle indennità che la giunta avrebbe stabilito per sindaco ed assessori. "Le cifre citate corrispondono alla verità, ma sono state utilizzate in maniera strumentale. Innanzitutto occorre dire che si tratta di cifre lorde che corrispondono al minimo tabellare previsto dal regolamento e non alle tariffe massime, come erroneamente scritto". L'attuale indennità del sindaco lorda, come lui stesso puntualizza, è di 3.921,40 euro mensili, mentre gli assessori hanno diritto al 45% della retribuzione del primo cittadino, ovvero 1.764,63 euro. Tali cifre rappresentano il minimo previsto dal regolamento, che ha quest'anno introdotto un aumento del 4,6% come adeguamento all'inflazione secondo le stime fornite dall'Istat. "Ci siamo limitati a prendere atto dell'indennità minima prevista e ad approvarla - spiega Nino Savarino. - Altro fraintendimento è quello riguardante il presunto raddoppio rispetto ai compensi della passata amministrazione, che aveva deciso solo negli ultimi mesi antecedenti la campagna elettorale di dimezzare l'indennità". L'amministrazione Giuca decise di ridurre l'indennità di sindaco ed assessori comunali al 50% della tariffa minima adottata (che all'epoca risaliva a 3600 euro mensili lordi) nel dicembre del 2006 per gravare il meno possibile sulle casse comunali: "Iniziavano i problemi nei trasferimenti dalla Regione e dallo Stato e per evitare di aumentare le tasse decidemmo di fare economia con la riduzione dei nostri stipendi" spiega a sua volta Giuca. "Si trattò di propaganda politica preelettorale - sostiene invece Savarino. - Io sono del parere che un sindaco che lavora bene assumendosi anche delle responsabilità gravose meriti di essere retribuito come previsto dalla legge. Sarebbe immorale pretendere il contrario". "L'amministrazione Giuca ha percepito per ben 9 anni l'indennità piena, com'è giusto che sia - rincara la dose l'assessore Nino Armeri. - Quindi non c'è nessun raddoppio. Riteniamo che questa posizione ci carichi anche di responsabilità importanti ed è giusto essere pagati per il lavoro svolto con serietà". Nessun eccesso, dunque, nella determinazione dei costi della politica, che saranno fissati con la definizione dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali, su cui delibererà lo stesso civico consesso. Santina Giannone.

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SAN VITO BASSANO-G. EZZELINA 1-3 GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Brunello, Dalmina, (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 13-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

SAN VITO BASSANO-G. EZZELINA 1-3 GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Brunello, Dalmina, Pellizzari M. (30' st De Bortoli), Bordignon, Zen, Pellizzari P., Citton, Feltracco (22' st Manfeo), Guadagnini (15' st Asamoah), Reginato. Allenatore Alberton. ARBITRO: Bergamin di Castelfranco. RETI: 5'pt Reginato, 25' Fraccaro. 13' st Feltracco, 26' Manfeo. MIGNAGOLA-CIPRIANO CATRON 2-1. CALCIO MIGNAGOLA: Biffis, Zanette, Parisi, Tommasi, Volcic, Bonotto, E.Favaro, Biasuzzi (35' st Poloni), Rizzo, A.Favaro (40' st De Politi), Marton (38' st Mion). Allenatore Cossu. CIPRIANO CATRON: Toffolo, Ragno, Begotto, Barbierato (1' st Cappellin), D'Altoel, Crozzolin, Gasparini (38' pt Moro), Patania, Cendron, Battistella, Scaramal(20' st Tolomio) Allenatore Cervellin. ARBITRO: Baruffi di Treviso. RETI: 35' pt Rizzo, 44' pt Rizzo (autorete), 1' st Rizzo. NOTE: espulsi D'Altoel al 28' pt, Zanette al 43' pt, al 20' st Crozzolin. CAMPIGO- OLMI CALLALTA 1-1 CAMPIGO: Dario, Bertoldo, Bortolotto, R. Aramini, Raso, Zorzi (25' st Bergamin), M.Aramini, Pizzato (27' st Valentini), Tosello (15' st Barichello), Bordignon, Gabbin. Allenatore Visentin. OLMI CALLALTA: Casagrande, Biscaro, Margiotta, M. Bettiol, Moro, Vicino, Brondolin (23' st Callegaro), Nan, Baldissin, Bezzera (17' st Visentin), Bettiol (17'st Guerrato). Allenatore Carniato. ARBITRO: Gomiero di Treviso. RETI: 35' pt Nan, 35' st Barichello. CENDON-PAESE 2-1 CENDON: Marcuzzo, Sartori, Vanin (1 st Zamuner), Bessegato, Capinello, Caldato, Furlan, Mocci, Pierobon, Favaro (29' st Cecino), Lucchese. Allenatore Baldissin. CALCIO PAESE: Billidio, Alessandrini, Lipomi (15' st Girardin), Miglioranza (6' st Barbisan), Vincenzi, Vanin, Stocco, Mardegan, Tronchin (40' st Leopizzi), Francioloso, Chaiby. Allenatore Maggiotto. ARBITRO: Caramel di Treviso. RETI: 2' st Miglioranza, 3' st Favaro, 47' st Cecino. GODIGESE-MARCON 1-0 GODIGESE: Rossi, Romano, Pellizzari, Milani, Schirato, Montino, Mazzonetto, Turcato, Cremasco (25' st Trentin), Marighetto (35' st Amato), Sapo (40' pt Vanin) All. Miglioranza. ARBITRO: Schuster di Treviso. RETI: 25' pt Cremasco. MONASTIER-SALVATRONDA 0-3 MONASTIER: Biasetto, Durko, Montagner, Bortolan, Porcelato (37' st Fracas), Tonon, Pietropolli (20' st Da Silva), Pasqual, Bizzaro, Vettori, Cremonese (35' st Toniolo) Allenatore Dotto. SALVATRONDA: Favarotto, Campagnaro, Bertollo, Cosma, Fedato, Granziotto, Martinelli (1' st Pozzobon), Zampieri, MAcci (20' st Zanon), Milani, Beltrame (40' st Marcon). All. Granzotto. ARBITRO: Shay di Treviso. RETI: 30' pt Granziotto, 30'st e 43' st Zanon. SANT'ELENA-CASALE 3-3 SANT'ELENA: Erpini, Marostica (10' st Modolo), S. Moro, Cappellazzo, M.Moro, Abruscia, Tascedda, Serafin (35' st Zanardo), Smaniotto, Mattiuzzo, Calabria (22' st Paro). Allenatore Pietrobon. CASALE: Zaffalon, Berton, Valotto, Dotto, Vanin, Spatola, Pegoraro (40' st Gobbo), Carlon, Racchieru (25' st Rizzotto), Simonaggio, Dozzo (1' st Vettorello). Allenatore Trevisanello. ARBITRO: Rigon di Treviso. RETI: 26' pt Cappellazzo su rigore, 36' pt Dozzo, 37' pt Spatola, 44' pt Mattiuzzo, 22' st Simonaggio su rigore, 45' st Mattiuzzo. NOTE: espulsi Tomasella e Spatola. TREVILLE-SALVAROSA 3-3 TREVILLE: Lorenzato, Ceron, Guidolin, Cinel, Salvalaggio, Zilio, Perri, Callegaro, Squizzato, Salvador, Bianco. Allenatore Stocco. SALVAROSA: Marin, Piovesan, Basso, Zanella, Antonello, Torresan, Alessio, Sibillin, Bortolon, Zaninato, Vettori. Allenatore Scapin. ARBITRO: Borrelli di Treviso. RETI: 4'pt Bortolon, 5'pt Salvador, 20' pt Torresan (rig.), 25' pt Torresan, 30'pt Squizzato, 40' pt Salvador. FOSSALTESE-GORGHENSE 2-4 GORGHENSE: Visentin, Massariotto, Battaglia, Cancian, Antomiazzi, Battistel, Cimitan, Magnan, Buongiorno (20' s.t. Candosin), Da Dalt (1' s.t. Anzanello), Cester (30' s.t. Paladin). Allenatore: Garbin. ARBITRO: Lunardelli di Portogruaro. RETI: 17' Zoccolan, 18' Buongiorno, 30' Cimitan (rig.), 17' s.t. Anzanello, 37' Zoccolan, 42' Battaglia. NOTE: ammoniti Nonis, Macor, Zanon, Moretto, Cancian, Cimitan. GIUSSAGHESE-SALGAREDA 2-0 SALGAREDA: Izzo, Rosolen, Candosin, Ostanello, Fornasier, Bona (23' st Marcon), Casonato, Baccini, Alessio (20' st Boem), Baldissin, Bigaran (34' st Spigariol). A disposizione: Lai, Gatti, Drusian, De Pizzol. Allenatore: Marcon. ARBITRO: Tesolin di Portogruaro. RETI: st 10' Bortoletto, 32' Toniutto. AGORDINA-ALTIVOLE 1-3 ALTIVOLE: De Capua, Vudafieri, Bentivenga, Covolan, Stortini, Zanet, Riva, Bortolon, Visentin, Fedato, Pasqualetto. All. Martignon. ARBITRO: Costantin di Conegliano. RETI: 47' e 18' st Farenzena; 4' st N. De Zaiacomo, 20' st Fedato. LA SERNAGLIA PIAVE-CISONESE 2-4 LA SERNAGLIA PIAVE: De Faveri, M. Marsura (10' st Gerlin), Pederiva, Bazzo, Alessio, M. Casagrande (35' st F.Marsura), Cietto, De Chirico (20' st Fregolent), L. Casagrande, Benincà, Bortot. Allenatore Mognon. CISONESE: Tegon, Mazzero, De Vecchi, Bianco, Marostica, Baggioli, Fabbris, Tormena, Pradetto, Trinca, D'Agostin. All. De Vecchi. RETI: 5' pt Pradetto, 15' pt De Vecchi, 20' pt Pradetto, 30' pt Trinca, 10' st Benincà, 15' st Bortot. CASTION-MONTEGRAPPA 3-2 CASTION: Toniolo, Fior, Milani, Scappin, Simeoni, Baggio, M. Alberton, Lago, Nussio, M. Favaro (21' st Cremasco), L. Favaro. Allenatore: Garbossa. MONTEGRAPPA: Codemo, De Martin, Pandolfo, Gatto, Zen, Bandiera, Galanti (21' st Meneghin), Binotto, Sartor, Lamonato, Merlo (25' st Cunial). Allenatore: Prosdocimo. RETI: 21' pt Sartor, 34' pt Nussio (rig.), 38' pt Nussio, 11' st De Martin su rigore, 16' st M. Favaro. VIRTUS CSM FARRA-CALCIO 2005 2-1 VIRTUS CSM FARRA: Gosetto, Miotto, Gallon, Bet, Nardi, Busetti (30' st Fedato), Zandonà (10' st Tonon), Mognon, Simoni, Puppetti, Vassalli (25' st Ferronato). Allenatore Mognon. SP CALCIO 2005: De Giuliani, Franceschin, Carretta (40' st Coppe), Raduano, Granzotto, Meneghin, Scremin, Roncalli, De Biasio, Bacchetti, Squeri (1' st Tessaro). All. Merlo. RETI: 5' st Bacchetti, 20' st Puppetti su rigore, 25' st Ferronato. SARMEDE 1919-CADORE 1-2 CALCIO SARMEDE: Brunetta, Cerminare, Sandrin, Cobre, Cais, Botteon (22' st Gava), Tres, Da Fre, Cal Cin, Camberlotto, De Luca. All. Cordas. RETI: 30' pt De Villa, 32' pt Dal Cin, 48' st De Silvestro. NOTE: espulso Gava. GAIARINE-LIMANA 1-1 GAIARINE: Piccin, Zanette, Ghirardo, M. Derdengo, Da Ros, Bottecchia, Cardin, Doimo, MAzzer, G. Dardengo (35' st Sartor), Carnelos. All. Sommacal. ARBITRO: Calabrò di Conegliano. RETI: 38' pt M. Dardengo, 48' st Bozzola. VAZZOLESE-CORTINA 2-2 VAZZOLESE: Baradello, Cais, Tommasin, Fornasier, Montagner, Da Ros, Battaglini, Vettorel, Zulian, Coppola, Sgamato. All. Paladin. ARBITRO: Rosi di Conegliano. RETI: 4' pt Zulian, 9' pt Galvani, 30' pt Tommasin, 30' st De Villa. NOTE: espulso Galvani. VITTSANGIACOMO-SAN MICHELE 3-1 VITTSANGIACOMO: Cipriani, Dallanese, Piccin, Rui, Dal Col, Arancio, Dal Cin, Moret, Modolo, Visentin, Pin. Allenatore Sottana. SAN MICHELECERFIM: Poloni, Tonon, Campodall'Orto, Grillo, Garbellotto, Sansoni (1' st Sari), Ceschin, Scottà, Soldan, G. Da Ros, Bounafaa. Allenatore Zaros. ARBITRO: Martorana di Treviso. RETI: 40' pt Pin, 10' st Garbellotto, 33' st Dal Col su rigore, 42' st Moret. PONTE NELLE ALPI-FRANCENIGO 1-1 FRANCENIGO: Zaia, Maset, Corazza, Da Dalto, Battistella, Manfè, Muner, Biasi, Nardellotto, Dorigo, Avologno. Allenatore Mauro Stella. RETI: 9' pt Nardellotto, 35' Galli. NOTE: ammonito Nardellotto. SOIS-SANTA LUCIA 1-1 SANTA LUCIA: Buzhla, Pillonetto, Manuel Pillonetto, Tessariol, Lorenzon, Sambugaro, Bressan, Rossi, Bandiera, Giovanelli, Lucca. All. Canal. ARBITRO: Faoro di Belluno. RETI: 30' Rossi, 15' st Bettio. NOTE: ammoniti Buhzala, Tessariol, Rossi, Michele Bettio. FOEN-CAERANO 0-4 CAERANO: Perussato, Caverzan, Marinello, Calabretto, Tormenta, Bordin B., Gobbo, Tavernaro, Rizzardo, Bresolin, Merlo. All. Gianni Mori. ARBITRO: Cherubin di Bassano. RETI: 5' Merlo, 45' Calabretto, 2'st Tavernaro, 13' st Bresolin. LENTIAI-UNION MASER 0-1 UNION MASER: Cimolin, Santinello Emanuele, Favretto, Bronca, De Zen, Casagrande, Morlin (22' st Balzan), Santinello Fabrizio, Bastasin, Toscan, Berroa (13' st Vettoretto). All. Calzamatta Franco. ARBITRO: Bresolin. RETE: 30' Santinello Fabrizio. NOTE: espulso Santinello Fabrizio. PIAVE TEGORZO-BESSICA 3-1 BESSICA: Bizzotto, Zanon, Giordan, Parise, Meda, Roncato, Tarraran, Pastro, Pellizzari, Zandonà, Andreola. All: Sarbena. ARBITRO: Caneva di Bassano. RETI: 46' Coppe, 9' st Colmanet (rig), 40' st Rahli, 48' st Pellizzari.

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Torino ospita l'assemblea delle province d'Italia (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 13-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: SYSTEM (ABIDI GROUP) data: 2008-10-13 - pag: 18 autore: Torino ospita l'assemblea delle province d'Italia Melilli, presidente dell ' UPI : " Non destrutturate la pubblica amministrazione! " D a oggi e fino a mercoledì, Torino ospita l' Assemblea nazionale delle Province d' Italia: un'assemblea speciale, perché cade nel centenario dell'Unione delle Province d' Italia. " Il continuo dibattito sul ruolo delle Province ci impone di discutere ai più alti livelli possibili delle grandi riforme in atto - commenta il presidente nazionale dell'UPI Fabio Melilli - ma soprattutto ci spinge a proseguire con determinazione nella strada del buon governo e della buona amministrazione, per rispondere con la concretezza dell'agire. Negli ultimi anni, secondo i dati raccolti nella relazione unificata sull'economia esulla finanza pubblica del 2008, la spesa è cresciuta del 7% a livello centrale, del 5% a livello regionale e solo del 3,4% per Comuni e Province, perfettamente in linea con la crescita dell'inflazione. La Corte dei Conti, la Ragioneria dello Stato, l' Istat, nelle loro analisi dei bilanci degli enti locali, ogni anno confermano la virtuosità dei nostri enti, la buona gestione dei nostri bilanci, il nostro contributo al miglioramento della spesa pubblica. I nostri bilanci parlano chiaro: su una spesa totale di 14 miliardi di euro, 2 miliardi e 300 milioni sono il costo per il personale, che immagino nessuno voglia considerare comprimibile, e 119 milioni sono i costi della politica, o meglio, della democrazia. I restanti 11 miliardi e 600 milioni di euro sono servizi fondamenta-li, come la viabilità, i trasporti, la tutela del territorio e la protezione dell'ambiente, la formazione e l'istruzione dei nostri giovani, la manutenzione delle scuole, lo sviluppo economico, la diffusione delle energie alternative". Durante l' Assemblea nazionale, le Province d' Italia aspettano risposte precise dal Governo, a cui sottoporranno soprattutto il timore che chi attacca le Province abbia un obiettivo diverso, quello di destrutturare la pubblica amministrazione e privatizzare i servizi pubblici, magari per entrare nella gestione dei grandi servizi di rete, dai trasporti alle risorse idriche, dai rifiuti alla viabilità, alle infrastrutture materiali e immateriali. "Riteniamo indispensabile portare finalmente a conclusione il processo di riordino istituzionale del Paese, attraverso la nuova Carta o Codice delle Autonomie locali" prosegue Melilli, ricordando che nel Dpef approvato a luglio, il Governo si era impegnato ad approvare entro la fine dell'anno sia la riforma delle istituzioni che la riforma del sistema fiscale. " Noi - dice il presidente dell'UPI - così come abbiamo fatto per il federalismo fiscale, siamo pronti a dare il nostro contributo anche alla scrittura dei provvedimenti che saranno adottati per la riforma istituzionale, convinti come siamo che sia indispensabile per dare al Paese un'amministrazione snella, efficiente e veramente al servizio dei cittadini e delle imprese. Occorre colpire le reali inefficienze, superare enti e strutture ridondanti a livello nazionale e a livello regionale, per riorganizzare in modo organico tutte le funzioni intorno alle istituzioni che compongono la Repubblica. Occorre eliminare sovrapposizioni e ricomporre gli ambiti ottimali per lo svolgimento delle diverse funzioni amministrative intorno ai Comuni e alle Province, a cui deve essere ricondotta la gran parte delle funzioni di amministrazione e di gestione in base al principio di sussidiarietà. Il nostro obiettivo è la valorizzazione del ruolo delle Province come presidio democratico del territorio: una comunità che si organizza a livello provinciale in tutti i suoi aspetti (economico, sindacale, politico, religioso, associativo.) deve essere governata da un'istituzione democraticamente rappresentativa, attraverso l'elezione diretta del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale".

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Collegato Competitività: processo civile, sviluppo economico, semplificazione (sezione: Costi dei politici)

( da "AltaLex" del 13-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati il 02.10.2008 n° 1441-bis Stampa La Camera dei Deputati ha approvato il 2 ottobre 2008 il Disegno di Legge n. 1441-bis recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile" e collegato alla Finanziaria 2009. In particolare, il provvedimento - che passa ora all'esame del Senato - contiene: riforma del processo civile (modifiche al codice di procedura civile); delega al Governo per l'adozione di norme istitutive della mediazione e della conciliazione in materia civile e commerciale; misure a favore della diffusione della banda larga (dotazione di 800 milioni di euro per il periodo 2007-2013); piano industrizla per la pubblica amministrazione (norme per favorire efficienza dell'azione amministrativa e trasparenza, trasferimento di risorse e funzioni agli enti territoriali, eliminazione degli sprechi, delega al Governo per la modifica del codice dell'amministrazione digitale, diffusione del Voip e del Sistema pubblico di connettività). (Altalex, 6 ottobre 2008) DISEGNO DI LEGGE 1441-bis Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile TITOLO I SVILUPPO ECONOMICO, SEMPLIFICAZIONE E COMPETITIVITÀ Capo I IMPRESA (Articolo 1-13 soppressi) Capo II INNOVAZIONE Art. 14. (Banda larga) 1. Il Governo, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle regioni, individua un programma di interventi infrastrutturali nelle aree sottoutilizzate necessari per facilitare l'adeguamento delle reti di comunicazione elettronica pubbliche e private all'evoluzione tecnologica e alla fornitura dei servizi avanzati di informazione e di comunicazione del Paese. Nell'individuare le infrastrutture di cui al presente comma, il Governo procede secondo finalità di riequilibrio socio-economico tra le aree del territorio nazionale. Il Governo individua e sottopone al CIPE per l'approvazione nel programma le risorse necessarie, che integrano i finanziamenti pubblici, comunitari e privati allo scopo disponibili. Al relativo finanziamento si provvede con una dotazione di 800 milioni di euro per il periodo 2007-2013 a valere sulle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni. 2. La progettazione e la realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1 nelle aree sottoutilizzate possono avvenire mediante finanza di progetto ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni. Nell'ambito dei criteri di valutazione delle proposte o delle offerte va indicata come prioritaria la condizione che i progetti nelle soluzioni tecniche e di assetto imprenditoriale contribuiscano allo sviluppo di un sistema di reti aperto alla concorrenza nel rispetto dei principi e delle norme comunitarie. 3. A valere sul fondo di cui al comma 1 sono finanziati gli interventi che, nelle aree sottoutilizzate, incentivino la razionalizzazione dell'uso delle spettro radio al fine di favorire l'accesso radio a larghissima banda e la completa digitalizzazione delle reti di diffusione, a tal fine prevedendo il sostegno ad interventi di ristrutturazione dei sistemi di trasmissione e collegamento anche utilizzati dalle amministrazioni civili e militari dello Stato, favorendo altresì la liberazione delle bande di frequenza utili ai sistemi avanzati di comunicazione. 4. È attribuito al Ministero dello sviluppo economico il coordinamento dei progetti di cui al comma 2 anche attraverso la previsione di stipulazioni di accordi di programma con le regioni interessate. Il Ministero dello sviluppo economico nella sua funzione di coordinamento si avvale del parere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che viene rilasciato avuto riguardo al rispetto degli obiettivi di cui al comma 2 e degli articoli 4 e 13 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. 5. All'articolo 2 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 15 è aggiunto il seguente: "15-bis. Per gli interventi di installazione di reti ed impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica, la profondità minima dei lavori di scavo, anche in deroga a quanto stabilito dalla normativa vigente, può essere ridotta previo accordo con l'ente proprietario della strada." 6. All'articolo 231, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada, il primo periodo è sostituito dal seguente: "In deroga a quanto previsto dal capo I del titolo II, si applicano le disposizioni di cui al capo V, titolo II, disposizioni relative a reti ed impianti, del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante codice delle comunicazioni elettroniche." 7. Le disposizioni di cui all'articolo 2-bis, comma 13, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, si applicano anche alle innovazioni condominiali relative ai lavori di ammodernamento necessari al passaggio dei cavi in fibra ottica. Capo III ENERGIA (Articoli 15-18 sopressi) Capo IV CASA E INFRASTRUTTURE Art. 19. (Centrali di committenza) 1. All'articolo 33 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: "3-bis. Al fine di assicurare più effettivi e penetranti strumenti di controllo a tutela della trasparenza e della legalità dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, le amministrazioni regionali e CONSIP Spa possono svolgere, per conto e su richiesta degli enti locali siti nei relativi territori, diversi dai comuni metropolitani, le attività di centrali di committenza, anche avvalendosi delle province, dei provveditorati alle opere pubbliche e della collaborazione delle prefetture-uffici territoriali del Governo. Resta ferma, per gli enti locali diversi dai comuni metropolitani, la facoltà di costituire centrali di committenza associandosi o consorziandosi, ai sensi del comma 1. 3-ter. I soggetti che fungono da centrali di committenza ai sensi del comma 3-bis e l'Osservatorio predispongono capitolati prestazionali e prezzari di riferimento per prestazioni standardizzate o comunque comparabili, nell'osservanza dei valori espressi nelle convenzioni stipulate da CONSIP Spa ai sensi dell'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, e dei relativi parametri qualità-prezzo, nonché sulla base della media dei prezzi praticati alle amministrazioni aggiudicatrici negli ultimi tre anni, ridotti del 5 per cento. Dei capitolati prestazionali e dei prezzari così rilevati è data evidenza pubblica mediante pubblicazione sul sito internet istituzionale di CONSIP Spa ovvero di ciascuna centrale di committenza e sul sito dell'Osservatorio. 3-quater. I contratti di lavori, servizi o forniture per gli enti locali che si avvalgono delle procedure di cui al comma 3-bis sono stipulati prendendo a riferimento i prezzari di cui al comma 3-ter. Nel caso in cui, a seguito delle procedure di affidamento, il corrispettivo di ciascun contratto sia inferiore rispetto a quello determinato ai sensi del comma 3-ter, un importo non superiore alla differenza tra il prezzo di riferimento determinato ai sensi del comma 3-ter e il minore corrispettivo pagato dall'amministrazione derivante dal ricorso alle procedure di cui al comma 3-bis può essere ripartito, in misura convenzionalmente pattuita, tra l'ente locale interessato e CONSIP Spa ovvero la centrale di committenza, per essere destinato alla copertura delle spese necessarie ad assicurare il rispetto degli obblighi di pubblicità delle procedure, nonché a finalità di incentivazione e di miglioramento degli interventi di vigilanza e di controllo di cui al comma 5 dell'articolo 6 sui contratti di cui al presente articolo, anche nella relativa fase di esecuzione. 3-quinquies. Gli enti locali che si avvalgono delle centrali di committenza e le centrali di committenza di cui al presente articolo non sono tenuti al pagamento del contributo previsto ai sensi dell'articolo 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni. 3-sexies. In sede di programmazione degli interventi infrastrutturali a carico del bilancio dello Stato, ai fini della ripartizione degli stessi su scala regionale, è assicurata una quota premiale delle relative risorse finanziarie in favore delle regioni che abbiano introdotto nella loro legislazione disposizioni volte a rendere effettivo il ricorso alle procedure gestite da centrali di committenza per gli enti locali siti all'interno del territorio regionale, in maniera tale da assicurare minori oneri in termini di fabbisogno e di indebitamento netto, per effetto del ricorso alle procedure di cui al comma 3-bis, rispetto all'anno precedente. L'ammontare di tale quota premiale è stabilito annualmente con il Documento di programmazione economico-finanziaria. 3-septies. Le amministrazioni locali che non si avvalgono delle procedure di cui al comma 3-bis sono tenute a motivarne specificamente le ragioni tecniche e di opportunità economica, con obbligo di trasmissione degli atti alle competenti sezioni regionali di controllo della Corte dei conti. In tale caso, il contratto non può essere stipulato prima di trenta giorni dalla data di trasmissione degli atti ai competenti uffici della Corte dei conti. 3-octies. Nel caso di contratto stipulato dagli enti locali senza il ricorso alle procedure di cui al comma 3-bis, in mancanza di adeguata motivazione delle ragioni tecniche e di opportunità economica, ferma ogni eventuale ulteriore pretesa erariale, dell'eventuale maggiore corrispettivo pagato dall'amministrazione rispetto a quelli determinati ai sensi del comma 3-ter rispondono comunque, a titolo personale e solidale, il pubblico ufficiale che ha stipulato il contratto e i componenti degli organi deputati all'eventuale approvazione o degli organi di controllo competenti secondo l'ordinamento delle singole amministrazioni che non hanno rilevato preventivamente il fatto. 3-novies. In caso di mancato ricorso alle procedure di cui al comma 3-bis, i trasferimenti ordinari a carico del bilancio dello Stato sono stabilmente ridotti di un importo pari al maggiore onere sostenuto dalle amministrazioni rispetto a quanto sarebbe derivato dall'affidamento alle centrali di committenza, tenuto conto dei corrispettivi fissati ai sensi del comma 3-ter. 3-decies. Le amministrazioni locali che, per la realizzazione di opere pubbliche, non si avvalgano delle procedure di cui al comma 3-bis non possono fare ricorso per il relativo finanziamento all'imposta di scopo di cui all'articolo 1, commi 145 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Gli stessi enti non possono procedere a variazioni in aumento di aliquote di tributi e di imposte propri o di compartecipazione a tributi statali o regionali per i successivi cinque esercizi, né possono prevedere, per lo stesso periodo, aumenti degli oneri concessori per la realizzazione di attività edilizie o di altre tariffe locali. 3-undecies. Ai fini del concorso delle autonomie locali al rispetto degli obblighi comunitari della Repubblica, al rispetto del patto di stabilità interno e alla realizzazione degli obblighi di contenimento e di razionalizzazione della spesa pubblica, nonché al fine di realizzare le migliori condizioni per l'acquisizione di lavori, beni e servizi nel rispetto dei princìpi di tutela della concorrenza, le disposizioni del presente articolo costituiscono princìpi di coordinamento della finanza pubblica". (Articolo 20 soppresso) Capo V LIBERALIZZAZIONI E DEREGOLAZIONE (Articoli 21-24 soppressi) Capo VI SEMPLIFICAZIONI Art. 25. (Chiarezza dei testi normativi) 1. Ogni norma che sia diretta a sostituire, modificare o abrogare norme vigenti ovvero a stabilire deroghe indica espressamente le norme sostituite, modificate, abrogate o derogate. 2. Ogni rinvio ad altre norme contenuto in disposizioni legislative, nonché in regolamenti, decreti o circolari emanati dalla pubblica amministrazione deve contestualmente indicare, in forma integrale ovvero in forma sintetica e di chiara comprensione, il testo ovvero la materia alla quale le disposizioni fanno riferimento o il principio, contenuto nelle norme cui si rinvia, che esse intendono richiamare. 3. Le disposizioni del presente articolo costituiscono princìpi generali per la chiarezza dei testi normativi e non possono essere derogate, modificate o abrogate se non in modo esplicito. Art. 25-bis. (Misure per la semplificazione della gestione amministrativa e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli Uffici consolari) 1. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro degli affari esteri e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e con il Ministro per la semplificazione normativa, sono disciplinati i procedimenti in materia di autonomia gestionale e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari di I categoria, di cui all'articolo 18, comma 2-bis, del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, nell'osservanza dei princìpi di cui all'articolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonché dei seguenti criteri: a) semplificazione e accelerazione dei procedimenti relativi ai trasferimenti finanziari all'estero e alla loro gestione; b) semplificazione e razionalizzazione della struttura e della gestione del bilancio delle sedi all'estero, ai fini della razionalizzazione della spesa; c) garanzia di opportune procedure di verifica e controllo delle attività svolte nell'ambito dell'autonomia gestionale e finanziaria di cui al presente comma, con particolare riferimento alla gestione contabile delle risorse umane. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore delle norme regolamentari di cui al comma 1, sono abrogati: a) l'articolo 1, comma 15, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80; b) gli articoli 1, 3, 4, 8 e 9 del decreto legislativo 15 dicembre 2006, n. 307; c) l'articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni; d) i commi 1318, 1320 e 1321 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296; e) il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2000, n. 120, e successive modificazioni. Art. 26. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 0a) all'articolo 1, al comma 1, dopo le parole: di efficacia sono aggiunte le seguenti:, di imparzialità e, al comma 1-ter, dopo le parole: il rispetto sono aggiunte le seguenti: dei criteri e; a) l'articolo 2 è sostituito dal seguente: "Art. 2. - (Conclusione del procedimento). - 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo, mediante l'adozione di un provvedimento espresso. 2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni. 3. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza. 4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa e previa delibera del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti non possono comunque superare i centottanta giorni con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana. 5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorità di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformità ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza. 6. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte. 7. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni, per l'acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell'articolo 14, comma 2. 8. Salvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini per la conclusione del procedimento, il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione, ai sensi dell'articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, può essere proposto anche senza necessità di diffida all'amministrazione inadempiente, fintanto che perdura l'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di cui ai commi 2 o 3 del presente articolo. Il giudice amministrativo può conoscere della fondatezza dell'istanza. È fatta salva la riproponibilità dell'istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti. 9. La mancata emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale"; b) dopo l'articolo 2 è inserito il seguente: "Art. 2-bis. - (Conseguenze per il ritardo dell'amministrazione nella conclusione del procedimento). - 1. Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 1, comma 1-ter, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell'inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. (Commi 2-3 soppressi) 4. Le controversie relative all'applicazione del presente articolo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni"; c) il comma 5 dell'articolo 20 è sostituito dal seguente: "5. Si applicano gli articoli 2, comma 7, e 10-bis". 2. Il rispetto dei termini per la conclusione dei procedimenti rappresenta un elemento di valutazione dei dirigenti; di esso si tiene conto al fine della corresponsione della retribuzione di risultato. Il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, adotta le linee di indirizzo per l'attuazione del presente articolo e per i casi di grave e ripetuta inosservanza dell'obbligo di provvedere entro i termini fissati per ciascun procedimento. 3. In sede di prima attuazione della presente legge gli atti o provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo sostituito dal comma 1, lettera a), del presente articolo, sono adottati entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le disposizioni regolamentari vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, che prevedono termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti, cessano di avere effetto a decorrere dalla scadenza del termine di cui al primo periodo. Continuano ad applicarsi le disposizioni regolamentari, vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, che prevedono termini non superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti. La disposizione di cui al comma 2 del citato articolo 2 della legge n. 241 del 1990 si applica dallo scadere del termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le regioni e gli enti locali si adeguano ai termini di cui ai commi 3 e 4 del citato articolo 2 della legge n. 241 del 1990 entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4. Per tutti i procedimenti di verifica o autorizzativi concernenti i beni storici, architettonici, culturali, archeologici, artistici e paesaggistici restano fermi i tempi stabiliti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. Art. 27. (Certezza dei tempi in caso di attività consultiva e valutazioni tecniche) 01) al comma 1, primo periodo, la parola: "quarantacinque" è sostituita dalla seguente: "venti". 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificata dall'articolo 26 della presente legge, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 16: 1) al comma 1, dopo le parole: "sarà reso" sono aggiunte le seguenti: ", che comunque non può superare i venti giorni dal ricevimento della richiesta"; 2) il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere obbligatorio o senza che l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, è in facoltà dell'amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall'espressione del parere. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere facoltativo o senza che l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, l'amministrazione richiedente procede indipendentemente dall'espressione del parere. Salvo il caso di omessa richiesta del parere, il responsabile del procedimento non può essere chiamato a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata espressione dei pareri di cui al presente comma"; 3) al comma 4, le parole: "il termine di cui al comma 1 può essere interrotto" sono sostituite dalle seguenti: "i termini di cui al comma 1 possono essere interrotti"; 4) il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. I pareri di cui al comma 1 sono trasmessi con mezzi telematici"; 5) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: "6-bis. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 127 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni"; b) soppressa c) all'articolo 25, comma 4, dopo le parole: "Nei confronti degli atti delle pubbliche amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale richiesta è inoltrata presso la Commissione per l'accesso di cui all'articolo 27" sono inserite le seguenti: "nonché presso l'amministrazione resistente". Art. 28. (Conferenza di servizi e silenzio assenso) 1. All'articolo 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e può svolgersi per via telematica"; (comma 2 soppresso) 3. Al comma 1 dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, dopo le parole: "all'immigrazione," sono inserite le seguenti: "alla cittadinanza,". Al comma 4 dell'articolo 20 della stessa legge n. 241 del 1990, le parole: "e l'immigrazione" sono sostituite dalle seguenti: ", l'immigrazione e la cittadinanza". 4. Al comma 2 dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Nel caso in cui la dichiarazione di inizio attività abbia ad oggetto l'esercizio di attività di impianti produttivi di beni e di servizi e di prestazione di servizi di cui alla direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, compresi gli atti che dispongono l'iscrizione in albi o ruoli o registri ad efficacia abilitante o comunque a tale fine eventualmente richiesta, il termine per l'inizio dell'attività decorre dalla data della presentazione della dichiarazione all'amministrazione competente". 5. Al comma 3, primo periodo, dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, dopo le parole: "dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2," sono inserite le seguenti: "o, nei casi di cui all'ultimo periodo del citato comma 2, nel termine di trenta giorni,". 6. Al comma 5 dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il relativo ricorso giurisdizionale, esperibile da qualunque interessato nei termini di legge, può riguardare anche gli atti di assenso formati in virtù delle norme sul silenzio assenso previste dall'articolo 20". 7. Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Gli adempimenti previsti dal presente articolo sono svolti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 29. (Tutela degli interessati nei procedimenti amministrativi di competenza di regioni ed enti locali) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificata dalla presente legge, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 22, il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. L'accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell'attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l'imparzialità e la trasparenza"; b) all'articolo 29: 1) il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni della presente legge si applicano, altresì, alle società con totale o prevalente capitale pubblico, limitatamente all'esercizio delle funzioni amministrative. Le disposizioni di cui agli articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi 5, 5-bis e 6, nonché quelle del capo IV-bis si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche"; 2) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: "2-bis. Attengono ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, le disposizioni della presente legge concernenti gli obblighi per la pubblica amministrazione di garantire la partecipazione dell'interessato al procedimento, di individuarne un responsabile, di concluderlo entro il termine prefissato e di assicurare l'accesso alla documentazione amministrativa nonché quelle relative alla durata massima dei procedimenti. 2-ter. Attengono altresì ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, le disposizioni della presente legge concernenti la dichiarazione di inizio attività e il silenzio assenso, salva la possibilità di individuare, con intese in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, casi ulteriori in cui tali disposizioni non si applicano. 2-quater. Le regioni e gli enti locali, nel disciplinare i procedimenti amministrativi di loro competenza, non possono stabilire garanzie inferiori a quelle assicurate ai privati dalle disposizioni attinenti ai livelli essenziali delle prestazioni di cui ai commi 2-bis e 2-ter, ma possono prevedere livelli ulteriori di tutela. 2-quinquies. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione alle disposizioni del presente articolo, secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione". Art. 30. (Disposizioni concernenti i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati all'individuazione di nuovi servizi a forte valenza socio-sanitaria erogati dalle farmacie pubbliche e private nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) assicurare, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari, la partecipazione delle farmacie al servizio di assistenza domiciliare integrata a favore dei pazienti residenti nel territorio della sede di pertinenza di ciascuna farmacia, a supporto delle attività del medico di medicina generale, anche con l'obiettivo di garantire il corretto utilizzo dei medicinali prescritti e il relativo monitoraggio, al fine di favorire l'aderenza dei malati alle terapie mediche; b) collaborare ai programmi di educazione sanitaria della popolazione realizzati a livello nazionale e regionale; c) realizzare campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale, anche effettuando analisi di laboratorio di prima istanza nei limiti e alle condizioni stabilite con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, restando in ogni caso esclusa l'attività di prelievo di sangue o di plasma mediante siringhe; d) consentire la prenotazione in farmacia di visite ed esami specialistici presso le strutture pubbliche e private convenzionate, anche prevedendo la possibilità di pagamento delle relative quote di partecipazione alla spesa a carico del cittadino e di ritiro del referto in farmacia; e) prevedere da parte del Servizio sanitario nazionale forme di remunerazione delle attività di cui al presente comma entro il limite dei minori oneri accertati derivanti, per il Servizio sanitario nazionale, per le regioni e per gli enti locali, dallo svolgimento da parte delle farmacie delle suddette attività, e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; f) rivedere i requisiti di ruralità di cui agli articoli 2 e seguenti della legge 8 marzo 1968, n. 221, al fine di riservare la corresponsione dell'indennità annua di residenza prevista dall'articolo 115 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, in presenza di situazioni di effettivo disagio in relazione alla localizzazione delle farmacie e all'ampiezza del territorio servito. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Gli schemi dei decreti legislativi adottati ai sensi del presente comma, ciascuno dei quali corredato di relazione tecnica sugli effetti finanziari delle disposizioni in esso contenute, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione dei medesimi schemi di decreto. Decorso il termine di cui al periodo precedente, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 3. Al fine di semplificare l'ordinamento finanziario nei comuni di piccole dimensioni, al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 151, comma 2, dopo le parole: "Il bilancio" sono inserite le seguenti: "degli enti con popolazione superiore a 5.000 abitanti"; b) all'articolo 170, comma 1, dopo le parole: "enti locali" sono inserite le seguenti: "con popolazione superiore a 5.000 abitanti"; c) all'articolo 170, comma 8, dopo le parole: "per tutti gli enti" sono inserite le seguenti: "con popolazione superiore a 5.000 abitanti"; d) all'articolo 171, comma 1, dopo le parole: "enti locali" sono inserite le seguenti: "con popolazione superiore a 5.000 abitanti"; e) all'articolo 172, comma 1, lettera d), dopo le parole: "di cui alla legge 11 febbraio 1994, n. 109" sono aggiunte le seguenti: ", per gli enti con popolazione superiore a 5.000 abitanti"; f) all'articolo 197, comma 1, dopo le parole: "dei comuni" sono inserite le seguenti: "con popolazione superiore a 5.000 abitanti"; g) all'articolo 229, comma 2, dopo le parole: "è redatto" sono inserite le seguenti: "dagli enti con popolazione superiore a 5.000 abitanti"; h) all'articolo 233, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: "4-bis. Per i comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti non si applicano le disposizioni di cui al presente articolo". 4. Nel regolamento di cui al comma 5 sono individuati gli adempimenti sostitutivi per i comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti. 5. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è emanato un regolamento a norma dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, recante modelli e schemi contabili semplificati per i comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti, in deroga all'articolo 160 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 6. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo volto alla razionalizzazione del ruolo del segretario comunale nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) istituzione di una sede di segreteria comunale unificata cui fanno riferimento più comuni la cui popolazione complessiva sia pari almeno a 15.000 abitanti ovvero con popolazione inferiore, a condizione che ad essa facciano riferimento almeno quattro comuni; b) riordino dei compiti e delle funzioni del segretario comunale in servizio presso la sede unificata di cui alla lettera a); c) ampliamento delle responsabilità del segretario comunale in servizio presso la sede unificata; d) attribuzione al segretario comunale in servizio presso la sede unificata di funzioni di controllo interno e di gestione nonché di legittimità sugli atti. 7. All'articolo 2, comma 28, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: "30 settembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "1° marzo 2009". 7-bis. Sono fatti salvi gli effetti prodotti dal comma 28 dell'articolo 2 della legge n. 244 del 2007 fino alla data di entrata in vigore della presente legge. (Articoli 31-32 soppressi) Art. 33. (Cooperazione allo sviluppo internazionale) 1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità semplificate di svolgimento delle procedure amministrative e contrattuali riguardanti: a) gli interventi di cooperazione a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione nei Paesi indicati dal decreto-legge 31 gennaio 2008, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 marzo 2008, n. 45; b) gli interventi nelle ulteriori aree individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri, finalizzati al superamento delle criticità di natura umanitaria, sociale o economica. 2. Con il decreto di cui al comma 1 sono stabiliti, in particolare: a) le modalità di approvazione degli interventi, in conformità all'articolo 11, comma 3, della legge 26 febbraio 1987, n. 49, e successive modificazioni, e all'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 1o luglio 1996, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 426; b) le specifiche e motivate deroghe alle norme di contabilità generale dello Stato; c) i presupposti per il ricorso ad esperti e a consulenti tecnici e giuridici; d) le modalità di svolgimento delle procedure negoziate. 3. Nell'individuazione delle aree di intervento di cui al comma 1, lettera b), è data priorità ai Paesi che hanno sottoscritto accordi di rimpatrio o di collaborazione nella gestione dei flussi dell'immigrazione clandestina ovvero diretti ad agevolare l'esecuzione delle pene detentive delle persone condannate in Italia presso gli istituti esistenti nei luoghi di origine delle medesime. 4. Lo schema del decreto di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario. Il termine per l'espressione del parere è stabilito in trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorso inutilmente il predetto termine il decreto può essere emanato. 5. Oltre alla dotazione finanziaria assegnata da parte del Ministero degli affari esteri, le sedi all'estero possono disporre di somme erogate da parte della Commissione europea o di altri Stati membri dell'Unione europea per la realizzazione di interventi di cooperazione allo sviluppo per conto degli stessi donatori. I finanziamenti di cui al presente comma sono gestiti e rendicontati secondo la normativa prevista dalla Commissione europea relativamente al trasferimento di fondi agli Stati membri. Art. 34. (Trasparenza dei flussi finanziari dei Fondi strutturali comunitari e del Fondo per le aree sottoutilizzate) 1. Per prevenire l'indebito utilizzo delle risorse stanziate nell'ambito della programmazione unitaria della politica regionale per il periodo 2007-2013, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, sono definite le modalità e le procedure necessarie a garantire l'effettiva tracciabilità dei flussi finanziari relativi all'utilizzo, da parte dei soggetti beneficiari delle agevolazioni, delle risorse pubbliche e private impiegate per la realizzazione degli interventi oggetto di finanziamento a valere sui Fondi strutturali comunitari e sul Fondo per le aree sottoutilizzate, di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sono tenute, nell'utilizzo delle risorse dei predetti Fondi loro assegnate, ad applicare le modalità e le procedure definite dal decreto di cui al periodo precedente. Art. 35. (Misure in tema di concorrenza e tutela degli utenti nel settore postale) 1. All'articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: "espletamento del servizio universale" sono aggiunte le seguenti: "e adotta i provvedimenti necessari ad assicurare la continuità della fornitura di tale servizio anche in considerazione della funzione di coesione economica, sociale e territoriale che esso riveste". 2. All'articolo 2, comma 2, lettera h), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: "rete postale pubblica" sono inserite le seguenti: "e ad alcuni elementi dei servizi postali, quali il sistema di codice di avviamento postale,". 3. All'articolo 2, comma 2, lettera l), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, le parole: "del servizio universale" sono sostituite dalle seguenti: "dei servizi postali". 4. All'articolo 3, comma 3, lettera c), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: "criteri di ragionevolezza" sono inserite le seguenti: "e in considerazione della funzione di coesione sociale e territoriale del servizio e della relativa rete postale,". 5. La rubrica dell'articolo 14 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, è sostituita dalla seguente: "Reclami e rimborsi". 6. L'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, è sostituito dal seguente: "1. Relativamente al servizio universale, compresa l'area della riserva, sono previste dal fornitore del servizio universale, nella carta della qualità di cui all'articolo 12, comma 1, procedure trasparenti, semplici e poco onerose per la gestione dei reclami degli utenti, con particolare riferimento ai casi di smarrimento, furto, danneggiamento o mancato rispetto delle norme di qualità del servizio, comprese le procedure per determinare l'attribuzione della responsabilità qualora sia coinvolto più di un operatore. È fissato anche il termine per la trattazione dei reclami medesimi e per la comunicazione del loro esito all'utente". 7. Dopo il comma 1 dell'articolo 14 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, come sostituito dal comma 6 del presente articolo, è inserito il seguente: "1-bis. Le procedure per la gestione dei reclami di cui al comma 1 comprendono le procedure conciliative in sede locale nonché le procedure extragiudiziali per la risoluzione delle controversie, uniformate ai princìpi comunitari in materia". 8. All'articolo 14, comma 5-bis, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: "titolari di licenza individuale" sono inserite le seguenti: "e di autorizzazione generale". Capo VII PIANO INDUSTRIALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Art. 36. (Efficienza dell'azione amministrativa) 1. Le disposizioni del presente capo sono dirette a restituire efficienza all'azione amministrativa, a ridurre le spese di funzionamento delle amministrazioni pubbliche nonché ad incrementare le garanzie per i cittadini, nel rispetto dell'articolo 97 della Costituzione, dell'articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dell'articolo 197 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 2. Per le finalità di cui al comma 1, le disposizioni del presente capo recano le misure concernenti il riordino e la razionalizzazione delle funzioni amministrative, la semplificazione e la riduzione degli oneri burocratici, la trasparenza e la tempestività nei procedimenti amministrativi e nell'erogazione dei servizi pubblici, nonché la diffusione delle nuove tecnologie nel settore pubblico. (Articolo 37-39 soppressi) Art. 40. (Trasparenza sulle retribuzioni e sulle collaborazioni autonome) 1. Ciascuna delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ha l'obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale. 2. Al comma 52-bis dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'alinea, le parole: "31 ottobre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2008"; b) la lettera c) è sostituita dalla seguente: "c) obbligo per la singola amministrazione o società che conferisca nel medesimo anno allo stesso soggetto incarichi che superino il limite massimo, di assegnare l'incarico medesimo secondo i princìpi del merito e della trasparenza, dando adeguatamente conto, nella motivazione dell'atto di conferimento, dei requisiti di professionalità e di esperienza del soggetto in relazione alla tipologia di prestazione richiesta e alla misura del compenso attribuito". Art. 41. (Spese di funzionamento) 1. Dopo l'articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è inserito il seguente: "Art. 6-bis. - (Misure in materia di organizzazione e razionalizzazione della spesa di funzionamento delle pubbliche amministrazioni). - 1. Le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, nonché gli enti finanziati direttamente o indirettamente a carico del bilancio dello Stato sono autorizzati, nel rispetto dei princìpi di concorrenza e trasparenza, ad acquistare sul mercato i servizi, originariamente prodotti al proprio interno, a condizione di ottenere conseguenti economie di gestione e di adottare le necessarie misure in materia di personale e di dotazione organica. 2. Relativamente alla spesa per il personale e alle dotazioni organiche le amministrazioni interessate dai processi di cui al presente articolo provvedono al congelamento dei posti e alla temporanea riduzione dei fondi della contrattazione, fermi restando i conseguenti processi di riduzione e di rideterminazione delle dotazioni organiche nel rispetto dell'articolo 6 nonché i conseguenti processi di riallocazione e di mobilità del personale. 3. I collegi dei revisori dei conti e gli organi di controllo interno delle amministrazioni che attivano i processi di cui al comma 1 vigilano sull'applicazione del presente articolo, dando evidenza, nei propri verbali, dei risparmi derivanti dall'adozione dei provvedimenti in materia di organizzazione e di personale, anche ai fini della valutazione del personale con incarico dirigenziale di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286". Art. 42. (Trasferimento delle risorse e delle funzioni agli enti territoriali) 1. All'articolo 7 della legge 5 giugno 2003, n. 131, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 è abrogato; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. Per le finalità di cui al comma 1, e comunque ai fini del trasferimento delle occorrenti risorse, sulla base degli accordi con le regioni e con le autonomie locali, da concludere in sede di Conferenza unificata, diretti in particolare all'individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative necessari per l'esercizio delle funzioni e dei compiti da conferire, il Governo, su proposta del Ministro per le riforme per il federalismo e del Ministro per i rapporti con le regioni, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, può avviare i trasferimenti dei suddetti beni e risorse mediante uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, tenendo conto delle previsioni di spesa risultanti dal bilancio dello Stato e del patto di stabilità interno. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 3, 7, commi 8, 9, 10 e 11, e 8 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Gli schemi di decreto, ciascuno dei quali deve essere corredato di idonea relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per le conseguenze di carattere finanziario, da rendere entro trenta giorni dall'assegnazione. Dalle disposizioni del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica"; c) il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui al comma 3 o da quella diversa indicata negli stessi, le regioni o gli enti locali provvedono all'esercizio delle funzioni relative ai beni e alle risorse trasferiti dalla medesima. Dalla medesima data sono soppressi gli uffici delle amministrazioni statali precedentemente preposti all'esercizio delle predette funzioni, con le corrispondenti quote organiche di personale". 2. I comuni e le province favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività e di servizi di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale, individuando, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i servizi la cui erogazione è affidata ai privati anche a livello territoriale più ampio, mediante accordi di programma, consorzi e altre forme associative di erogazione di servizi. 3. In attuazione dei princìpi di proporzionalità e di adeguatezza di cui all'articolo 118 della Costituzione, i comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti svolgono le funzioni relative alla gestione dei servizi pubblici locali in forma associata in modo che la popolazione complessiva dei comuni associati sia almeno pari a 20.000 abitanti. Art. 43. (Mobilità delle funzioni amministrative e uso ottimale degli immobili pubblici) 1. Le amministrazioni pubbliche, tenuto conto della missione principale loro affidata, individuano tra le proprie fun zioni quelle che possono essere esercitate temporaneamente, in modo più efficace o più economico, da altri soggetti pubblici o privati. 2. Nel proporre il trasferimento dell'esercizio delle funzioni ciascuna amministrazione ne specifica gli effetti finanziari e organizzativi, con particolare riguardo al risparmio di spesa e alla riallocazione delle risorse umane e strumentali, nonché ai conseguenti processi di mobilità. Dal trasferimento non possono, in ogni caso, derivare maggiori oneri per la finanza pubblica. 3. La proposta è presentata a un comitato interministeriale presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o, per sua delega, dal Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, e del quale fanno parte il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dell'interno, il Ministro per i rapporti con le regioni, il Ministro per le riforme per il federalismo e il Ministro per la semplificazione normativa nonché i Ministri di volta in volta competenti in ordine alle funzioni interessate. Il comitato, qualora presenti la proposta all'approvazione del Consiglio dei ministri, indica lo strumento giuridico di diritto pubblico o privato idoneo ad assicurare il migliore esercizio della funzione. 4. Le amministrazioni pubbliche favoriscono ogni iniziativa volta a realizzare, in armonia con le finalità istituzionali fissate dai rispettivi ordinamenti, l'obiettivo della piena utilizzazione e fruizione dei propri edifici da parte dei cittadini. Alle predette iniziative si provvede con le ordinarie risorse strumentali e finanziarie disponibili in sede di bilancio. Art. 44. (Diffusione delle buone prassi nelle pubbliche amministrazioni e tempi per l'adozione dei provvedimenti o per l'erogazione dei servizi al pubblico) 1. Le amministrazioni pubbliche statali, individuati nel proprio ambito gli uffici che provvedono con maggiore tempestività ed efficacia all'adozione di provvedimenti o all'erogazione di servizi, che assicurano il contenimento dei costi di erogazione delle prestazioni, che offrono i servizi di competenza con modalità tali da ridurre significativamente il contenzioso e che assicurano il più alto grado di soddisfazione degli utenti, adottano le opportune misure al fine di garantire la diffusione delle relative buone prassi tra gli altri uffici. 2. Le prassi individuate ai sensi del comma 1 sono pubblicate nei siti telematici istituzionali di ciascuna amministrazione e comunicate alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica. 3. L'elaborazione e la diffusione delle buone prassi sono considerate ai fini della valutazione dei dirigenti e del personale. 4. In sede di Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono conclusi accordi tra lo Stato, le regioni e gli enti locali per l'individuazione e la diffusione di buone prassi per le funzioni e i servizi degli enti territoriali. 5. Al fine di aumentare la trasparenza dei rapporti tra le amministrazioni pubbliche e gli utenti, a decorrere dal 1o gennaio 2009 ogni amministrazione pubblica determina e pubblica, con cadenza annuale, nel proprio sito internet o con altre forme idonee: a) un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato "indicatore di tempestività dei pagamenti"; b) i tempi medi di definizione dei procedimenti e di erogazione dei servizi con riferimento all'esercizio finanziario precedente. 6. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione dell'obbligo informativo di cui al comma 5, lettera a), avuto riguardo all'individuazione dei tempi medi ponderati di pagamento con riferimento, in particolare, alle tipologie contrattuali, ai termini contrattualmente stabiliti e all'importo dei pagamenti. (Articolo 45 soppresso) Articolo 46. (Riorganizzazione del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, del Centro di formazione studi e della Scuola superiore della pubblica amministrazione) 1. Al fine di realizzare un sistema unitario di interventi nel campo della formazione dei pubblici dipendenti, della riqualificazione del lavoro pubblico, dell'aumento della sua produttività, del miglioramento delle prestazioni delle pubbliche amministrazioni e della qualità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese, della misurazione dei risultati e dei costi dell'azione pubblica, nonché della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, il Governo è delegato ad adottare, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di riassetto normativo finalizzati al riordino del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), del Centro di formazione studi (FORMEZ) e della Scuola superiore della pubblica amministrazione (SSPA), secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a) ridefinizione delle missioni e delle competenze e riordino degli organi, in base a princìpi di efficienza, efficacia ed economicità, anche al fine di assicurare un sistema coordinato e coerente nel settore della formazione e della reingegnerizzazione dei processi produttivi della pubblica amministrazione centrale e delle amministrazioni locali; b) raccordo con le altre strutture, anche di natura privatistica, operanti nel settore della formazione e dell'innovazione tecnologica; c) riallocazione delle risorse umane e finanziarie in relazione alla riorganizzazione e alla razionalizzazione delle competenze. 2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Alle attività previste dal presente articolo si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali previste dalla legislazione vigente. Art. 46-bis. (Disposizioni relative alle sedi diplomatiche e consolari) 1. All'articolo 60 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 15 è aggiunto il seguente: "15-bis. Fermo restando quanto previsto dal comma 15, il Ministero degli affari esteri, per le spese connesse al funzionamento e alla sicurezza delle rappresentanze diplomatiche e consolari nonché agli interventi di emergenza per la tutela dei cittadini italiani all'estero, può assumere impegni superiori a quanto previsto dal predetto comma, nel rispetto, in ogni caso, del limite complessivo anche a valere sulle altre unità previsionali di base del bilancio del medesimo Ministero". Art. 47. (Tutela non giurisdizionale dell'utente dei servizi pubblici) 1. Le carte dei servizi dei soggetti pubblici e privati che erogano servizi pubblici o di pubblica utilità contengono la previsione della possibilità, per l'utente o per la categoria di utenti che lamenti la violazione di un diritto o di un interesse giuridico rilevante, di promuovere la risoluzione non giurisdizionale della controversia, che avviene entro i trenta giorni successivi alla richiesta; esse prevedono, altresì, l'eventuale ricorso a meccanismi di sostituzione dell'amministrazione o del soggetto inadempiente. 2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le autorità amministrative che svolgono la propria attività nelle materie contemplate dal codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, nell'autonomia garantita dai rispettivi ordinamenti, nonché, per i servizi pubblici o di pubblica utilità non regolati dalle medesime autorità, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, nonché con il Ministro per gli affari regionali relativamente ai servizi pubblici locali, emanano un decreto che individua uno schema-tipo di procedura conciliativa ai sensi del comma 1, da recepire nelle singole carte dei servizi entro il termine di novanta giorni dalla data della sua adozione. Art. 48. (Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) 1. Gli obblighi di pubblicazione di atti e di provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione da parte delle amministrazioni e dei soggetti obbligati nei propri siti informatici. 2. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono individuati i casi per i quali, allo scopo di garantire la massima conoscibilità, resta fermo l'obbligo di assicurare la pubblicità di atti e provvedimenti mediante pubblicazione degli stessi nei giornali. 3. Gli adempimenti di cui al comma 1 possono essere attuati mediante l'utilizzo di siti informatici di altri soggetti obbligati, ovvero di loro associazioni. 4. Al fine di garantire e di facilitare l'accesso alle pubblicazioni di cui al comma 1 il CNIPA realizza e gestisce un Portale di accesso ai siti di cui al medesimo comma 1. 5. A decorrere dal 1o gennaio 2011 le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale. 5. Agli oneri derivanti dalla realizzazione delle attività di cui al comma 1 del presente articolo si provvede a valere sulle risorse finanziarie assegnate ai sensi dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e successive modificazioni, con decreto del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 22 luglio 2005 al progetto "PC alle famiglie" non ancora impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 49. (Delega al Governo per la modifica del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) 1. Il Governo è delegato ad adottare, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con i Ministri interessati, uno o più decreti legislativi volti a modificare il codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a) prevedere forme sanzionatorie, anche inibendo l'erogazione dei servizi disponibili in modalità digitali attraverso canali tradizionali, per le amministrazioni che non ottemperano alle prescrizioni del codice; b) individuare meccanismi volti a quantificare gli effettivi risparmi conseguiti dalle singole pubbliche amministrazioni, da utilizzare per l'incentivazione del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di innovazione; c) modificare la normativa in materia di firma digitale al fine di semplificarne l'adozione e l'uso da parte della pubblica amministrazione, dei cittadini e delle imprese; d) prevedere il censimento e la diffusione delle applicazioni informatiche realizzate o comunque utilizzate dalle pubbliche amministrazioni e dei servizi erogati con modalità digitali, nonché delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative adottate, introducendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti; e) introdurre specifiche disposizioni volte a rendere la finanza di progetto strumento per l'accelerazione dei processi di valorizzazione dei dati pubblici e per l'utilizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali; f) prevedere l'utilizzo del web nelle comunicazioni tra le amministrazioni e i propri dipendenti; g) prevedere la pubblicazione nei siti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, di indicatori di prestazioni, introducendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti. Art. 50. (VOIP e Sistema pubblico di connettività) 1. Al fine di consentire l'attuazione di quanto previsto all'articolo 78, comma 2-bis, del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, il CNIPA provvede alla realizzazione e alla gestione di un nodo di interconnessione per i servizi VOIP per il triennio 2009-2011, in conformità all'articolo 83 del medesimo codice. 2. All'attuazione del comma 1 si provvede nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente, assegnate al progetto "Lotta agli sprechi" dal decreto del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 24 febbraio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 2005, non ancora impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché utilizzando le economie derivanti dalla realizzazione del Sistema pubblico di connettività di cui al decreto del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 27 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 29 dicembre 2004. 3. Al fine di accelerare la diffusione del Sistema pubblico di connettività disciplinato dal citato codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, presso le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nel rispetto dei princìpi di economicità e di concorrenza del mercato, il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione predispone, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un programma triennale atto ad assicurare, entro il 31 dicembre 2011, l'adesione di tutte le citate amministrazioni al predetto Sistema, la realizzazione di progetti di cooperazione tra i rispettivi sistemi informativi e la piena interoperabilità delle banche dati, dei registri e delle anagrafi, al fine di migliorare la qualità e di ampliare la tipologia dei servizi, anche on line, erogati a cittadini e a imprese, nonché di aumentare l'efficacia e l'efficienza dell'amministrazione pubblica. 4. All'attuazione del programma di cui al comma 3 del presente articolo sono prioritariamente destinate le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, assegnate a programmi per lo sviluppo della società dell'informazione, e non ancora programmate. 5. All'articolo 2 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: "2-bis. Tulle le disposizioni previste dal presente codice per le pubbliche amministrazioni si applicano, ove possibile tecnicamente e a condizione che non si producano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica ovvero, direttamente o indirettamente, aumenti di costi a carico degli utenti, anche ai soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative". Art. 51. (Riallocazione di fondi) 1. Le somme di cui all'articolo 2-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n. 168, non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge sono destinate al cofinanziamento dei progetti di sviluppo di reti di connettività, anche con tecnologie senza fili (wireless), e di servizi innovativi di tipo amministrativo e didattico presentati dalle università. 2. Al fine di favorire le iniziative di creazione di imprese nei settori innovativi promosse da giovani ricercatori, la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca definisce un programma di incentivi e di agevolazioni, attuati in regime de minimis, dando priorità a progetti in grado di contribuire al miglioramento qualitativo e alla razionalizzazione dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione. All'attuazione del presente comma si provvede nel limite delle risorse finanziarie disponibili, assegnate, ai sensi dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, al progetto "Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese" con decreto dei Ministri delle attività produttive e per l'innovazione e le tecnologie 15 giugno 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2004, non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Le risorse finanziarie assegnate al Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei ministri e al CNIPA con delibere del CIPE adottate ai sensi dell'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge e non destinate all'attuazione di accordi di programma quadro di cui all'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, possono essere riprogrammate dal CIPE in favore degli interventi proposti dallo stesso Dipartimento. Possono altresì essere destinate alle finalità di cui al periodo precedente le risorse finanziarie per l'anno 2009 di cui all'articolo 1, comma 892, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non ancora programmate. 4. All'articolo 27, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, dopo le parole: "può inoltre promuovere e finanziare progetti" sono inserite le seguenti: ", anche di carattere internazionale,". Art. 51-bis. (Modifica all'articolo 48 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di risparmio energetico) 1. All'articolo 48, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, la parola: "statali" è sostituita dalla seguente: "centrali". Capo VIII GIUSTIZIA Art. 52. (Modifiche al libro primo del codice di procedura civile) 1. All'articolo 7 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: "lire cinque milioni" sono sostituite dalle seguenti: "cinquemila euro"; b) al secondo comma, le parole: "lire trenta milioni" sono sostituite dalle seguenti: "ventimila euro". 2. L'articolo 38 del codice di procedura civile è sostituito del seguente: "Art. 38. - (Incompetenza). - L'incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio sono eccepite, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata. L'eccezione di incompetenza per territorio si ha per non proposta se non contiene l'indicazione del giudice che la parte ritiene competente. Fuori dei casi previsti dall'articolo 28, quando le parti costituite aderiscono all'indicazione del giudice competente per territorio, la competenza del giudice indicato rimane ferma se la causa è riassunta entro tre mesi dalla cancellazione della stessa dal ruolo. L'incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio nei casi previsti dall'articolo 28 sono rilevate d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'articolo 183. Le questioni di cui ai commi precedenti sono decise, ai soli fini della competenza, in base a quello che risulta dagli atti e, quando sia reso necessario dall'eccezione del convenuto o dal rilievo del giudice, assunte sommarie informazioni". 3. All'articolo 39 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: "Se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche d'ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo"; b) al secondo comma, la parola: "sentenza" è sostituita dalla seguente: "ordinanza"; c) al terzo comma sono aggiunte, in fine, le parole: "ovvero dal deposito del ricorso". 4. Agli articoli 40, primo comma, 42, 44, 45, 47 e 49 del codice di procedura civile, la parola: "sentenza", ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: "ordinanza". 5. All'articolo 43 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: "La sentenza" sono sostituite dalle seguenti: "Il provvedimento" e la parola: "impugnata" è sostituita dalla seguente: "impugnato"; b) al terzo comma, la parola: "sentenza" è sostituita dalla seguente: "ordinanza". 6. Al primo comma dell'articolo 50 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) la parola: "sentenza", ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: "ordinanza"; b) le parole: "sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "tre mesi". 7. soppresso 8. All'articolo 54 del codice di procedura civile, il terzo comma è sostituito dal seguente: "Il giudice, con l'ordinanza con cui dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione, provvede sulle spese e può condannare la parte che l'ha proposta ad una pena pecuniaria non superiore a euro 250". 9. All'articolo 67, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: "non superiore a euro 10" sono sostituite dalle seguenti: "da euro 250 a euro 500". 10. All'articolo 83, terzo comma, primo periodo, del codice di procedura civile sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", o della memoria di nomina del nuovo difensore, in aggiunta o in sostituzione del difensore originariamente designato". 11. Al primo comma dell'articolo 91 del codice di procedura civile, il secondo periodo è sostituito dal seguente: "Se accoglie la domanda in misura non superiore all'eventuale proposta conciliativa tempestivamente formulata., condanna la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del processo, salvo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 92". 12. All'articolo 92, secondo comma, del codice di procedura civile, le parole: "o concorrono altri giusti motivi, esplicitamente indicati nella motivazione," sono sostituite dalle seguenti: "o concorrono altre gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione,". 13. All'articolo 96 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: "In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell'articolo 91, il giudice, anche d'ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata, non inferiore a mille euro e non superiore a ventimila euro.". 14. All'articolo 101 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: "Se ritiene di porre a fondamento della decisione una questione rilevata d'ufficio, il giudice riserva la decisione, assegnando alle parti, a pena di nullità, un termine, non inferiore a venti e non superiore a quaranta giorni dalla comunicazione, per il deposito in cancelleria di memorie contenenti osservazioni sulla medesima questione". 15. Al primo comma dell'articolo 115 del codice di procedura civile sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", nonché i fatti ammessi o non contestati". 16. All'articolo 118, terzo comma, del codice di procedura civile, le parole: "non superiore a euro 5" sono sostituite dalle seguenti: "da euro 250 a euro 1.500". 17. All'articolo 120 del codice di procedura civile, il primo comma è sostituito dal seguente: "Nei casi in cui la pubblicità della decisione di merito può contribuire a riparare il danno, compreso quello derivante per effetto di quanto previsto all'articolo 96, il giudice, su istanza di parte, può ordinarla a cura e spese del soccombente, mediante inserzione per estratto, ovvero mediante comunicazione, nelle forme specificamente indicate, in una o più testate giornalistiche, radiofoniche o televisive o in siti internet da lui designati". 18. Al secondo comma dell'articolo 132 del codice di procedura civile, il numero 4) è sostituito dal seguente: "4) la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione". 19. All'articolo 153 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: "La parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile può chiedere al giudice di essere rimessa in termini. Il giudice provvede a norma dell'articolo 294, secondo e terzo comma". Art. 53. (Modifiche al libro secondo del codice di procedura civile) 1. All'articolo 285 del codice di procedura civile, le parole: "primo e terzo comma" sono soppresse, e all'articolo 330, primo comma, del codice di procedura civile, dopo le parole: "si notifica" sono inserite le seguenti: ", ai sensi dell'arti-colo 170,". 2. Il secondo comma dell'articolo 182 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: "Quando rileva un difetto di rappresentanza, di assistenza o di autorizzazione ovvero un vizio che determina la nullità della procura al difensore, il giudice assegna alle parti un termine perentorio per la costituzione della persona alla quale spetta la rappresentanza o l'assistenza, per il rilascio delle necessarie autorizzazioni, ovvero per il rilascio della procura alle liti o per la rinnovazione della stessa. L'osservanza del termine sana i vizi, e gli effetti sostanziali e processuali della domanda si producono sin dal momento della prima notificazione". 3. Al sesto comma, alinea, dell'articolo 183 del codice di procedura civile, le parole: "il giudice concede", sono sostituite dalle seguenti: "il giudice, ove sussistano gravi motivi, può concedere". 4. L'articolo 184-bis del codice di procedura civile è abrogato. 5. Il primo comma dell'articolo 191 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: "Nei casi previsti dagli articoli 61 e seguenti il giudice istruttore, con ordinanza ai sensi dell'articolo 183, settimo comma, o con altra successiva ordinanza, nomina un consulente, formula i quesiti e fissa l'udienza nella quale il consulente deve comparire". 6. Il terzo comma dell'articolo 195 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: "Il giudice fissa il termine entro il quale il consulente deve depositare in cancelleria la relazione e il termine, comunque anteriore alla successiva udienza, entro il quale le parti possono depositare memorie contenenti osservazioni alla relazione del consulente". 7. Al libro secondo, titolo I, capo II, sezione II, paragrafo 8, del codice di procedura civile, dopo l'articolo 257 è aggiunto il seguente: "Art. 257-bis. - (Testimonianza scritta). - Il giudice, sentite le parti e tenuto conto di ogni circostanza, può disporre, avuto particolare riguardo all'oggetto della causa, di assumere la deposizione chiedendo al testimone, anche nelle ipotesi di cui all'articolo 203, di fornire, per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato. Il giudice, con il provvedimento di cui al primo comma, dispone che la parte che ha richiesto l'assunzione predisponga il modello di testimonianza in conformità agli articoli ammessi e lo faccia notificare al testimone. Il testimone rende la deposizione compilando il modello di testimonianza in ogni sua parte, con risposta separata a ciascuno dei quesiti, e precisa quali sono quelli cui non è in grado di rispondere, indicandone la ragione. Il testimone sottoscrive la deposizione apponendo la propria firma autenticata su ciascuna delle facciate del foglio di testimonianza, che spedisce in busta chiusa con plico raccomandato o consegna alla cancelleria del giudice. Quando il testimone si avvale della facoltà di astensione di cui all'articolo 249, ha l'obbligo di compilare il modello di testimonianza, indicando le complete generalità e i motivi di astensione. Quando il testimone non spedisce o non consegna le risposte scritte nel termine stabilito, il giudice può condannarlo alla pena pecuniaria di cui all'articolo 255, primo comma. Il giudice, esaminate le risposte, può sempre disporre che il testimone sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato". 8. All'articolo 279 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: "Il collegio pronuncia ordinanza quando provvede soltanto su questioni relative all'istruzione della causa, senza definire il giudizio, nonché quando decide soltanto questioni di competenza. In tal caso, se non definisce il giudizio, impartisce con la stessa ordinanza i provvedimenti per l'ulteriore istruzione della causa"; b) al secondo comma, numero 1), le parole: "o di competenza" sono soppresse. 9. L'articolo 296 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: "Il giudice istruttore, su istanza di tutte le parti, ove sussistano giustificati motivi, può disporre, per una sola volta, che il processo rimanga sospeso per un periodo non superiore a tre mesi, fissando l'udienza per la prosecuzione del processo medesimo". 10. All'articolo 297, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: "sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "tre mesi". 11. All'articolo 305 del codice di procedura civile le parole: "sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "tre mesi". 12. All'articolo 307 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: "del secondo comma" sono soppresse e le parole: "un anno" sono sostituite dalle seguenti: "tre mesi"; b) al terzo comma, la parola: "sei" è sostituita dalla seguente: "tre"; c) il quarto comma è sostituito dal seguente: "L'estinzione opera di diritto ed è dichiarata, anche d'ufficio, con ordinanza del giudice istruttore ovvero con sentenza del collegio". 13. All'articolo 327, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: "decorso un anno" sono sostituite dalle seguenti: "decorsi sei mesi" 14. All'articolo 345, terzo comma, del codice di procedura civile, dopo le parole: "nuovi mezzi di prova" sono inserite le seguenti: "e non possono essere prodotti nuovi documenti". 15. All'articolo 353 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) la rubrica è sostituita dalla seguente: "Rimessione al primo giudice per ragioni di giurisdizione"; b) al secondo comma, le parole: "sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "tre mesi". 16. All'articolo 385 del codice di procedura civile, il quarto comma è abrogato. 17. Al primo comma dell'articolo 392 del codice di procedura civile, le parole: "un anno" sono sostituite dalle seguenti: "tre mesi". Art. 53-bis. (Ulteriori modifiche al libro secondo del codice di procedura civile) (Comma 1 soppresso) 2. Dopo l'articolo 360 del codice di procedura civile è inserito il seguente: "Art. 360-bis. - (Ammissibilità del ricorso). - Il ricorso è dichiarato ammissibile: a) quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo difforme da precedenti decisioni della Corte; b) quando il ricorso ha per oggetto una questione nuova o una questione sulla quale la Corte ritiene di pronunciarsi per confermare o mutare il proprio orientamento ovvero quando esistono contrastanti orientamenti nella giurisprudenza della Corte; c) quando appare fondata la censura relativa a violazione dei princìpi regolatori del giusto processo; d) quando ricorrono i presupposti per una pronuncia ai sensi dell'articolo 363. Non è dichiarato ammissibile il ricorso presentato ai sensi dell'articolo 360, primo comma, numero 5), avverso la sentenza di appello che ha confermato quella di primo grado. Sull'ammissibilità del ricorso la Corte decide in camera di consiglio con ordinanza non impugnabile resa da un collegio di tre magistrati. Se il collegio ritiene inammissibile il ricorso, anche a norma dell'articolo 375, primo comma, numeri 1) e 5), seconda parte, il relatore deposita in cancelleria una relazione con la concisa esposizione delle ragioni che giustificano la dichiarazione di inammissibilità. Si applica l'articolo 380-bis, commi secondo, terzo e quarto. L'ordinanza che dichiara l'inammissibilità è comunicata alle parti costituite con biglietto di cancelleria, ovvero mediante telefax o posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, relativa a tali forme di comunicazione degli atti giudiziari. Il ricorso dichiarato ammissibile è assegnato a una sezione della Corte di cassazione per la sua trattazione. Se il ricorso è dichiarato inammissibile, il provvedimento impugnato passa in giudicato; l'ordinanza provvede sulle spese a norma dell'articolo 385, quarto comma". 3. L'articolo 366-bis del codice di procedura civile è abrogato. 4. All'articolo 375, primo comma, numero 5), del codice di procedura civile, le parole: "o per difetto dei requisiti previsti dall'articolo 366-bis" sono soppresse. Art. 54. (Modifiche al libro terzo del codice di procedura civile) 1. Al libro terzo, titolo IV, del codice di procedura civile, dopo l'articolo 614 è aggiunto il seguente: "Art. 614-bis. - (Attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare). - Con il provvedimento di condanna il giudice, salvo che ciò sia manifestamente iniquo, fissa, su richiesta di parte, la somma di denaro dovuta dall'obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento. La disposizione di cui al presente comma non si applica alle controversie di lavoro subordinato pubblico e privato e ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'articolo 409. Il giudice determina l'ammontare della somma di cui al primo comma tenuto conto del valore della controversia, della natura della prestazione, del danno quantificato o prevedibile, delle condizioni personali e patrimoniali delle parti, e di ogni altra circostanza utile". 2. All'articolo 616 del codice di procedura civile, l'ultimo periodo è soppresso. 3. All'articolo 624 del codice di procedura civile, i commi terzo e quarto sono abrogati. Art. 55. (Modifica al libro quarto del codice di procedura civile) 01. Il terzo comma dell'articolo 669-septies del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: "La condanna alle spese è immediatamente esecutiva". 1. All'articolo 669-octies del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il sesto comma è inserito il seguente: "Il giudice, quando emette uno dei provvedimenti di cui al sesto comma prima dell'inizio della causa di merito, provvede sulle spese del procedimento cautelare"; b) al settimo comma, le parole: "primo comma" sono sostituite dalle seguenti: "sesto comma". Art. 56. (Procedimento sommario di cognizione) 1. Dopo il capo III del titolo I del libro quarto del codice di procedura civile è inserito il seguente: "Capo III-bis DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE Art. 702-bis. -(Forma della domanda. Costituzione delle parti). Nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, la domanda può essere proposta con ricorso al tribunale competente. Il ricorso, sottoscritto a norma dell'articolo 125, deve contenere le indicazioni di cui ai numeri 1), 2), 3), 4), 5) e 6) e l'avvertimento di cui al numero 7) del terzo comma dell'articolo 163. A seguito della presentazione del ricorso il cancelliere forma il fascicolo d'ufficio e lo presenta senza ritardo al presidente del tribunale, il quale designa il magistrato cui è affidata la trattazione del procedimento. Il giudice designato fissa con decreto l'udienza di comparizione delle parti, assegnando il termine per la costituzione del convenuto, che deve avvenire non oltre dieci giorni prima dell'udienza; il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell'udienza, deve essere notificato al convenuto almeno trenta giorni prima della data fissata per la sua costituzione. Il convenuto deve costituirsi mediante deposito in cancelleria della comparsa di risposta, nella quale deve proporre le sue difese e prendere posizione sui fatti posti dal ricorrente a fondamento della domanda, indicare i mezzi di prova di cui intende avvalersi e i documenti che offre in comunicazione, nonché formulare le conclusioni. A pena di decadenza deve proporre le eventuali domande riconvenzionali e le eccezioni processuali e di merito che non sono rilevabili d'ufficio. Se il convenuto intende chiamare un terzo in garanzia deve, a pena di decadenza, farne dichiarazione nella comparsa di costituzione e chiedere al giudice designato lo spostamento dell'udienza. Il giudice, con decreto comunicato dal cancelliere alle parti costituite, provvede a fissare la data della nuova udienza assegnando un termine perentorio per la citazione del terzo. La costituzione del terzo in giudizio avviene a norma del quarto comma. Art. 702-ter. -(Procedimento). Il giudice, se ritiene di essere incompetente, lo dichiara con ordinanza. Se rileva che la domanda non rientra tra quelle indicate nell'articolo 702-bis, il giudice, con ordinanza non impugnabile, la dichiara inammissibile. Nello stesso modo provvede sulla domanda riconvenzionale. Se ritiene che le difese svolte dalle parti richiedono un'istruzione non sommaria, il giudice, con ordinanza non impugnabile, fissa l'udienza di cui all'articolo 183. In tal caso si applicano le disposizioni del libro II. Quando la causa relativa alla domanda riconvenzionale richiede un'istruzione non sommaria, il giudice ne dispone la separazione. Se non provvede ai sensi dei commi precedenti, il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione rilevanti in relazione all'oggetto del provvedimento richiesto e provvede con ordinanza all'accoglimento o al rigetto delle domande. L'ordinanza è provvisoriamente esecutiva e costituisce titolo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale e per la trascrizione. Il giudice provvede in ogni caso sulle spese del procedimento ai sensi degli articoli 91 e seguenti. Art. 702-quater. -(Appello). L'ordinanza emessa ai sensi del sesto comma dell'articolo 702-ter produce gli effetti di cui all'articolo 2909 del codice civile se non è appellata entro trenta giorni dalla sua comunicazione o notificazione. Sono ammessi nuovi mezzi di prova e nuovi documenti quando il collegio li ritiene rilevanti ai fini della decisione, ovvero la parte dimostra di non aver potuto proporli nel corso del procedimento sommario per causa ad essa non imputabile. Il presidente del collegio può delegare l'assunzione dei mezzi istruttori ad uno dei componenti del collegio". Art. 57. (Modifiche alle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368) 01. Al primo comma dell'articolo 23 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie sono aggiunte, in fine, le parole: "in modo tale che a nessuno dei consulenti iscritti possano essere conferiti incarichi in misura superiore al dieci per cento di quelli affidati dall'ufficio, e garantisce che sia assicurata l'adeguata trasparenza del conferimento degli incarichi anche a mezzo di strumenti informatici". 1. Dopo l'articolo 103 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, di seguito denominate "disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile", è inserito il seguente: "Art. 103-bis. - (Modello di testimonianza). - La testimonianza scritta è resa su di un modulo conforme al modello approvato con decreto del Ministro della giustizia che individua anche le istruzioni per la sua compilazione, da notificare unitamente al modello. Il modello, sottoscritto in ogni suo foglio dalla parte che ne ha curato la compilazione, deve contenere, oltre all'indicazione del procedimento e dell'ordinanza di ammissione da parte del giudice procedente, idonei spazi per l'inserimento delle complete generalità del testimone, dell'indicazione della sua residenza, del suo domicilio e, ove possibile, di un suo recapito telefonico. Deve altresì contenere l'ammonimento del testimone ai sensi dell'articolo 251 del codice e la formula del giuramento di cui al medesimo articolo, oltre all'avviso in ordine alla facoltà di astenersi ai sensi degli articoli 351 e 352 del codice di procedura penale, con lo spazio per la sottoscrizione obbligatoria del testimone, nonché le richieste di cui all'articolo 252, primo comma, del codice, ivi compresa l'indicazione di eventuali rapporti personali con le parti, e la trascrizione dei quesiti ammessi, con l'avvertenza che il testimone deve rendere risposte specifiche e pertinenti a ciascuna domanda e deve altresì precisare se ha avuto conoscenza dei fatti oggetto della testimonianza in modo diretto o indiretto. Al termine di ogni risposta è apposta, di seguito e senza lasciare spazi vuoti, la sottoscrizione da parte del testimone. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da un segretario comunale o dal cancelliere di un ufficio giudiziario. L'autentica delle sottoscrizioni è in ogni caso gratuita nonché esente dall'imposta di bollo e da ogni diritto". 2. Il primo comma dell'articolo 104 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: "Se la parte senza giusto motivo non fa chiamare i testimoni davanti al giudice, questi la dichiara, anche d'ufficio, decaduta dalla prova, salvo che l'altra parte dichiari di avere interesse all'audizione". 3. Dopo il terzo comma dell'articolo 118 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile è inserito il seguente: "Nel caso di domande manifestamente fondate o infondate la sentenza è succintamente motivata e la motivazione può consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo, ovvero, se del caso, a un precedente conforme di una giurisdizione superiore". Art. 58. (Abrogazione dell'articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, e disposizioni transitorie) 1. L'articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, è abrogato. 2. Alle controversie disciplinate dall'articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al libro secondo, titolo IV, capo I, del codice di procedura civile. La disposizione di cui al presente comma non si applica ai giudizi introdotti con il rito ordinario e per i quali alla data di entrata in vigore della presente legge non è stata ancora disposta la modifica del rito ai sensi dell'articolo 426 del codice di procedura civile. Art. 59. (Notificazione a cura dell'Avvocatura dello Stato) 1. L'Avvocatura dello Stato può eseguire la notificazione di atti civili, amministrativi e stragiudiziali ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, e successive modificazioni. 2. Per le finalità di cui al comma 1, l'Avvocatura generale dello Stato e ciascuna avvocatura distrettuale dello Stato si dotano di un apposito registro cronologico conforme alla normativa, anche regolamentare, vigente. 3. La validità dei registri di cui al comma 2 è subordinata alla previa numerazione e vidimazione, in ogni mezzo foglio, rispettivamente, da parte dell'Avvocato generale dello Stato, o di un avvocato dello Stato allo scopo delegato, ovvero dell'avvocato distrettuale dello Stato. 4. Dall'attuazione dal presente articolo sono svolti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 59-bis. (Modifica all'articolo 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205) 1. Al comma 2 dell'articolo 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Se, in assenza dell'avviso di cui al primo periodo, è comunicato alle parti l'avviso di fissazione dell'udienza di discussione nel merito, i ricorsi sono decisi qualora almeno una parte costituita dichiari, anche in udienza a mezzo del proprio difensore, di avere interesse alla decisione; altrimenti sono dichiarati perenti dal presidente del collegio con decreto, ai sensi dell'articolo 26, settimo comma, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034". (Articolo 60 soppresso) Art. 61. (Disposizioni transitorie) 1. Fatto salvo quanto previsto dai commi successivi, le disposizioni della presente legge che modificano il codice di procedura civile e le disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile si applicano ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore. 2. Ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore della presente legge si applicano gli articoli 132, 345 e 616 del codice di procedura civile e l'articolo 118 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile, come modificati dalla presente legge. 3. Le disposizioni di cui ai commi quinto e sesto dell'articolo 155 del codice di procedura civile si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data del 1o marzo 2006. Art. 61-bis. (Decisione delle questioni di giurisdizione) 1. Il giudice che, in materia civile, amministrativa, contabile, tributaria o di giudici speciali, dichiara il proprio difetto di giurisdizione indica altresì, se esistente, il giudice nazionale che ritiene munito di giurisdizione. La pronuncia sulla giurisdizione resa dalle Sezioni unite della Corte di cassazione è vincolante per ogni giudice e per le parti anche in altro processo. 2. Se, entro il termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della pronuncia di cui al comma 1, la domanda è riproposta al giudice ivi indicato, nel successivo processo le parti restano vincolate a tale indicazione e sono fatti salvi gli effetti sostanziali e processuali che la domanda avrebbe prodotto se il giudice di cui è stata dichiarata la giurisdizione fosse stato adito sin dalla instaurazione del primo giudizio, ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute. Ai fini del presente comma la domanda si ripropone con le modalità e secondo le forme previste per il giudizio davanti al giudice adito in relazione al rito applicabile. 3. Se sulla questione di giurisdizione non si sono già pronunciate, nel processo, le Sezioni unite della Corte di cassazione, il giudice davanti al quale la causa è riassunta può sollevare d'ufficio, con ordinanza, tale questione davanti alle medesime Sezioni unite della Corte di cassazione, fino alla prima udienza fissata per la trattazione del merito. Restano ferme le disposizioni sul regolamento preventivo di giurisdizione. 4. L'inosservanza dei termini fissati ai sensi del presente articolo per la riassunzione o per la prosecuzione del giudizio comporta l'estinzione del processo, che è dichiarata anche d'ufficio alla prima udienza, e impedisce la conservazione degli effetti sostanziali e processuali della domanda. 5. In ogni caso di riproposizione della domanda davanti al giudice di cui al comma 1, le prove raccolte nel processo davanti al giudice privo di giurisdizione possono essere valutate come argomenti di prova. (Articolo 62 soppresso) Capo VIII-bis DELEGA AL GOVERNO PER L'ADOZIONE DI NORME ISTITUTIVE DELLA MEDIAZIONE E DELLA CONCILIAZIONE IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE Art. 62-bis. (Delega al Governo in materia di mediazione e di conciliazione delle controversie civili e commerciali) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi in materia di mediazione e di conciliazione in ambito civile e commerciale. 2. La riforma adottata ai sensi del comma 1, nel rispetto e in coerenza con la normativa comunitaria e in conformità ai princìpi e criteri direttivi di cui al comma 3, realizza il necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti. I decreti legislativi previsti dal comma 1 sono adottati su proposta del Ministro della giustizia e successivamente trasmessi al Parlamento, ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 1 o successivamente, la scadenza di quest'ultimo è prorogata di sessanta giorni. 3. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) prevedere che la mediazione, finalizzata alla conciliazione, abbia per oggetto controversie su diritti disponibili, senza precludere l'accesso alla giustizia; b) prevedere che la mediazione sia svolta da organismi professionali e indipendenti, stabilmente destinati all'erogazione del servizio di conciliazione; c) disciplinare la mediazione, nel rispetto della normativa comunitaria, anche attraverso l'estensione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e successive modificazioni, e in ogni caso attraverso l'istituzione, presso il Ministero della giustizia, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un Registro degli organismi di conciliazione, di seguito denominato "Registro", vigilati dal medesimo Ministero; d) prevedere che i requisiti per l'iscrizione nel Registro e per la sua conservazione siano stabiliti con decreto del Ministro della giustizia; e) prevedere la possibilità, per i consigli degli ordini degli avvocati, di istituire, presso i tribunali, organismi di conciliazione che, per il loro funzionamento, si avvalgono del personale degli stessi consigli; f) prevedere che gli organismi di conciliazione istituiti presso i tribunali siano iscritti di diritto nel Registro; g) prevedere, per le controversie in particolari materie, la facoltà di istituire organismi di conciliazione presso i consigli degli Ordini professionali; h) prevedere che gli organismi di conciliazione di cui alla lettera g) siano iscritti di diritto nel Registro; i) prevedere che gli organismi di conciliazione iscritti nel Registro possano svolgere il servizio di mediazione anche attraverso procedure telematiche; l) per le controversie in particolari materie, prevedere la facoltà del conciliatore di avvalersi di esperti, iscritti all'albo dei consulenti e dei periti presso i tribunali, i cui compensi sono previsti dai decreti legislativi attuativi della delega di cui al comma 1 anche con riferimento a quelli stabiliti per le consulenze e per le perizie giudiziali; m) prevedere che le indennità spettanti ai conciliatori, da porre a carico delle parti, siano stabilite, anche con atto regolamentare, in misura maggiore per il caso in cui sia stata raggiunta la conciliazione tra le parti; m-bis) prevedere il dovere dell'avvocato di informare il cliente prima dell'instaurazione del giudizio della possibilità di avvalersi dell'istituto della conciliazione, nonché di ricorrere agli organismi di conciliazione; n) prevedere, a favore delle parti, forme di agevolazione di carattere fiscale, assicurando, al contempo, l'invarianza del gettito attraverso gli introiti derivanti al Ministero della giustizia, a decorrere dall'anno precedente l'introduzione della norma e successivamente con cadenza annuale, dal Fondo unico giustizia di cui all'articolo 2 del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143; o) prevedere, nei casi in cui il provvedimento che chiude il processo corrisponda interamente al contenuto dell'accordo proposto in sede di procedimento di conciliazione, che il giudice possa escludere la ripetizione delle spese sostenute dal vincitore che ha rifiutato l'accordo successivamente alla proposta dello stesso, condannandolo altresì, e nella stessa misura, al rimborso delle spese sostenute dal soccombente, salvo quanto previsto dagli articoli 92 e 96 del codice di procedura civile, e, inoltre, che possa condannare il vincitore al pagamento di un'ulteriore somma a titolo di contributo unificato ai sensi dell'articolo 9 (L) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 115; p) prevedere che il procedimento di conciliazione non possa avere una durata eccedente i quattro mesi; q) prevedere che il verbale di conciliazione abbia efficacia esecutiva per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica e costituisca titolo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Art. 63. (Misure urgenti per il recupero di somme afferenti al bilancio della giustizia e per il contenimento e la razionalizzazione delle spese di giustizia) 1. All'articolo 36, secondo comma, del codice penale, le parole: "in uno o più giornali designati dal giudice" sono sostituite dalle seguenti: "nel sito internet del Ministero della giustizia. La durata della pubblicazione è stabilita dal giudice in misura non superiore a trenta giorni. In mancanza, la durata è di quindici giorni". 2. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 535, comma 1, le parole: "relative ai reati cui la condanna si riferisce" sono soppresse e il comma 2 è abrogato; b) all'articolo 536, comma 1, le parole: "e designa il giornale o i giornali in cui deve essere inserita" sono soppresse; 3. Al comma 4 dell'articolo 171-ter della legge 21 aprile 1941, n. 633, la lettera b) è sostituita dalla seguente: "b) la pubblicazione della sentenza ai sensi dell'articolo 36, secondo comma, del codice penale". 4. All'articolo 18, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, le parole da: "in uno o più giornali indicati dal giudice" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "nel sito internet del Ministero della giustizia. La sentenza è altresì pubblicata mediante affissione nel comune ove l'ente ha sede principale. La durata della pubblicazione è stabilita dal giudice in misura non superiore a trenta giorni. In mancanza, la durata è di quindici giorni". 5. Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 13 (L), dopo il comma 2 è inserito il seguente: "2-bis. Per i processi dinanzi alla Corte di cassazione, oltre al contributo unificato, è dovuto un importo pari all'imposta fissa di registrazione dei provvedimenti giudiziari"; a-bis) al comma 2 dell'articolo 52 (L), le parole: "di un quarto" sono sostituite dalle seguenti: "di un terzo"; b) all'articolo 73 (R), dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: "2-bis. I provvedimenti della Corte di cassazione sono esenti dall'obbligo della registrazione"; c) alla parte II, dopo il titolo XIV è aggiunto il seguente: "Titolo XIV-bis REGISTRAZIONE DEGLI ATTI GIUDIZIARI NEL PROCESSO PENALE Art. 73-bis (L). (Termini per la richiesta di registrazione). 1. La registrazione della sentenza di condanna al risarcimento del danno prodotto da fatti costituenti reato deve essere richiesta entro cinque giorni dal passaggio in giudicato. Art. 73-ter (L). (Procedura per la registrazione degli atti giudiziari). 1. La trasmissione della sentenza all'ufficio finanziario è curata dal funzionario addetto all'ufficio del giudice dell'esecuzione"; d) alla parte VII, titolo II, la rubrica è sostituita dalla seguente: "Disposizioni generali per le spese nel processo amministrativo, contabile e tributario"; e) all'articolo 205 (L) sono apportate le seguenti modificazioni: 1) la rubrica è sostituita dalla seguente: "Recupero intero, forfettizzato e per quota"; 2) i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: "1. Le spese del processo penale anticipate dall'erario sono recuperate nei confronti di ciascun condannato, senza vincolo di solidarietà, nella misura fissa stabilita con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400. L'ammontare degli importi può essere rideterminato ogni anno. 2. Il decreto di cui al comma 1 determina la misura del recupero con riferimento al grado di giudizio e al tipo di processo. Il giudice, in ragione della complessità delle indagini e degli atti compiuti, nella statuizione di condanna al pagamento delle spese processuali può disporre che gli importi siano aumentati sino al triplo. Sono recuperate per intero, oltre quelle previste dal comma 2-bis, le spese per la consulenza tecnica e per la perizia, le spese per la pubblicazione della sentenza penale di condanna e le spese per la demolizione di opere abusive e per la riduzione in pristino dei luoghi, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 32, comma 12, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326"; 3) dopo il comma 2-ter sono aggiunti i seguenti: "2-quater. Gli importi di cui al comma 2-bis, nonché le spese per la consulenza tecnica e per la perizia, le spese per la pubblicazione della sentenza penale di condanna e le spese per la demolizione di opere abusive e per la riduzione in pristino dei luoghi di cui al comma 2, sono recuperati nei confronti di ciascun condannato in misura corrispondente alla quota del debito da ciascuno dovuta in base al decreto di cui al comma 1, senza vincolo di solidarietà. 2-quinquies. Il contributo unificato e l'imposta di registro prenotati a debito per l'azione civile nel processo penale sono recuperati nei confronti di ciascun condannato al risarcimento del danno in misura corrispondente alla quota del debito da ciascuno dovuta, senza vincolo di solidarietà. 2-sexies. Gli oneri tributari relativi al sequestro conservativo di cui all'articolo 316 del codice di procedura penale sono recuperati nei confronti del condannato a carico del quale è stato disposto il sequestro conservativo"; f) all'articolo 208 (R), il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. Se non diversamente stabilito in modo espresso, ai fini delle norme che seguono e di quelle cui si rinvia, l'ufficio incaricato della gestione delle attività connesse alla riscossione è così individuato: a) per il processo civile, amministrativo, contabile e tributario è quello presso il magistrato, diverso dalla Corte di cassazione, il cui provvedimento è passato in giudicato o presso il magistrato il cui provvedimento è divenuto definitivo; b) per il processo penale è quello presso il giudice dell'esecuzione (L)"; g) all'articolo 212 (R) sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, le parole: "o, per le spese di mantenimento, cessata l'espiazione della pena in istituto" sono soppresse; 2) al comma 2, le parole: "o dalla cessazione dell'espiazione della pena in istituto" sono soppresse; g) il capo VI-bis del titolo II della parte VII è sostituito dal seguente: "TITOLO II-bis DISPOSIZIONI GENERALI PER SPESE DI MANTENIMENTO IN CARCERE, SPESE PROCESSUALI, PENE PECUNIARIE, SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE E SANZIONI PECUNIARIE PROCESSUALI NEL PROCESSO CIVILE E PENALE Capo I RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLO Art. 227-bis (L). (Quantificazione dell'importo dovuto). 1. La quantificazione dell'importo dovuto è effettuata secondo quanto disposto dall'articolo 211. Ad essa provvede l'ufficio ovvero, a decorrere dalla data di stipula della convenzione prevista dall'articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e per i crediti ivi indicati, la società Equitalia Giustizia Spa. Art. 227-ter (L). (Riscossione mediante ruolo). 1. Entro un mese dalla data del passaggio in giudicato della sentenza o dalla data in cui è divenuto definitivo il provvedimento da cui sorge l'obbligo o, per le spese di mantenimento, cessata l'espiazione in istituto, l'ufficio ovvero, a decorrere dalla data di stipula della convenzione prevista dall'articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e per i crediti ivi indicati, la società Equitalia Giustizia Spa procede all'iscrizione a ruolo. Art. 227-quater (L). (Norme applicabili). 1. Alle attività previste dal presente titolo si applicano gli articoli 214, 215, 216, 218, comma 2, e 220". 7. L'articolo 208, comma 1 (L), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, come sostituito dal presente articolo, si applica ai procedimenti definiti dopo la data di entrata in vigore della presente legge. 8. All'articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'alinea, dopo le parole: "conseguenti ai provvedimenti passati in giudicato o divenuti definitivi a decorrere dal 1o gennaio 2008" sono inserite le seguenti: "o relative al mantenimento in carcere, per condanne per le quali sia cessata l'espiazione della pena in istituto a decorrere dalla stessa data"; "a) acquisizione dei dati anagrafici del debitore e quantificazione del credito, nella misura stabilita dal decreto del Ministro della giustizia adottato a norma dell'articolo 205 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni"; b) la lettera a) è sostituita dalla seguente: c) la lettera b) è sostituita dalla seguente: "b) iscrizione a ruolo del credito"; d) la lettera c) è abrogata. Articolo 64. (Abrogazioni e modificazione di norme) 1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge: a) l'articolo 25 (L) del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, è abrogato; b) al comma 1 dell'articolo 243 (R) del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, le parole: "e le somme relative ai diritti di cui all'articolo 25" sono soppresse; c) l'articolo 1, comma 372, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è abrogato. (Articoli 65-67 soppressi) Articolo 68. (Rimedi giustiziali contro la pubblica amministrazione) 1. All'articolo 13, primo comma, alinea, del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: "Se ritiene che il ricorso non possa essere deciso indipendentemente dalla risoluzione di una questione di legittimità costituzionale che non risulti manifestamente infondata, sospende l'espressione del parere e, riferendo i termini e i motivi della questione, ordina alla segreteria l'immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 23 e seguenti della legge 11 marzo 1953, n. 87, nonché la notifica del provvedimento ai soggetti ivi indicati". 2. All'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", conforme al parere del Consiglio di Stato" e il secondo periodo è soppresso; b) il secondo comma è abrogato. Capo IX PRIVATIZZAZIONI Articolo 69. (Patrimonio dello Stato Spa) 1. All'articolo 7, comma 10, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo periodo, dopo le parole: "iscrizione dei beni" sono inserite le seguenti: "e degli altri diritti costituiti a favore dello Stato"; b) dopo il secondo periodo è inserito il seguente: "La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze che dispone il trasferimento dei crediti dello Stato e le modalità di realizzo dei medesimi produce gli effetti del primo comma dell'articolo 1264 del codice civile". (Articolo 70 soppresso) Art. 71. (Società pubbliche) 1. All'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 12 è sostituito dai seguenti: "12. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, commi 459, 460, 461, 462 e 463, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ovvero da eventuali disposizioni speciali, gli statuti delle società non quotate, direttamente o indirettamente controllate dallo Stato ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile, si adeguano alle seguenti disposizioni: a) ridurre il numero massimo dei componenti degli organi di amministrazione a cinque se le disposizioni statutarie vigenti prevedono un numero massimo di componenti superiore a cinque, e a sette se le citate disposizioni statutarie prevedono un numero massimo di componenti superiore a sette. I compensi deliberati ai sensi dell'articolo 2389, primo comma, del codice civile sono ridotti, in sede di prima applicazione delle presenti disposizioni, del 25 per cento rispetto ai compensi precedentemente deliberati per ciascun componente dell'organo di amministrazione; b) prevedere che al presidente possano essere attribuite deleghe operative con delibera dell'assemblea dei soci; c) sopprimere la carica di vicepresidente eventualmente contemplata dagli statuti, ovvero prevedere che la carica stessa sia mantenuta esclusivamente quale modalità di individuazione del sostituto del presidente in caso di assenza o impedimento, senza dare titolo a compensi aggiuntivi; d) prevedere che l'organo di amministrazione possa delegare proprie attribuzioni a un solo componente, al quale soltanto possono essere riconosciuti compensi ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, del codice civile; e) prevedere, in deroga a quanto previsto dalla lettera d), la possibilità che l'organo di amministrazione conferisca deleghe per singoli atti anche ad altri membri dell'organo stesso, a condizione che non siano previsti compensi aggiuntivi; f) prevedere che la funzione di controllo interno riferisca all'organo di amministrazione o, fermo restando quanto previsto dal comma 12-bis, a un apposito comitato eventualmente costituito all'interno dell'organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. 12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta ai casi strettamente necessari. Per il caso di loro costituzione, in deroga a quanto previsto dal comma 12, lettera d), può essere riconosciuta a ciascuno dei componenti di tali comitati una remunerazione complessivamente non superiore al 30 per cento del compenso deliberato per la carica di componente dell'organo amministrativo"; b) al comma 27, le parole: "o indirettamente" sono soppresse; c) dopo il comma 27 è inserito il seguente: "27-bis. Per le amministrazioni dello Stato restano ferme le competenze del Ministero dell'economia e delle finanze già previste dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. In caso di costituzione di società che producono servizi di interesse generale e di assunzione di partecipazioni in tali società, le relative partecipazioni sono attribuite al Ministero dell'economia e delle finanze, che esercita i diritti dell'azionista di concerto con i Ministeri competenti per materia"; d) dopo il comma 28 è inserito il seguente: "28-bis. Per le amministrazioni dello Stato, l'autorizzazione è data con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente per materia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze"; e) al comma 29, le parole: "Entro diciotto mesi" sono sostituite dalle seguenti: "Entro trentasei mesi" ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per le società partecipate dallo Stato, restano ferme le disposizioni di legge in materia di alienazione di partecipazioni"; f) dopo il comma 32 sono inseriti i seguenti: "32-bis. Il comma 734 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si interpreta nel senso che non può essere nominato amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, abbia registrato, per tre esercizi consecutivi, un progressivo peggioramento dei conti per ragioni riferibili a non necessitate scelte gestionali. 32-ter. Le disposizioni dei commi da 27 a 31 non si applicano per le partecipazioni in società emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati". Art. 73. (Attuazione del federalismo) 1. Per lo studio delle problematiche connesse all'effettiva attuazione della riforma federalista, assicurando un contesto di stabilità e piena compatibilità finanziaria con gli impegni europei e internazionali assunti, è stanziata la somma di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010. Alla relativa copertura finanziaria si provvede, per gli anni 2008 e 2009, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute, e, a decorrere dall'anno 2010, a valere sulle risorse derivanti dall'attuazione dell'articolo 45, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 74. (Clausola di salvaguardia) 1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione ai principi contenuti nella presente legge nell'esercizio delle potestà loro attribuite dallo Statuto di autonomia.

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La ricetta di Chiamparino "Dimezziamo i consiglieri" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 13-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'ALLARME il caso L'ipotesi al convegno della Cna Drastica proposta per ridurre i costi della politica "Con la crisi di liquidità c'è il rischio di finire in mano agli usurai" La ricetta di Chiamparino "Dimezziamo i consiglieri" MAURIZIO TROPEANO Se il problema è solo ridurre i costi della politica allora basta dimezzare il numero dei consiglieri comunali, provinciali e regionali. E poi a seguire il numero di assessori. In questo modo si ottengono sicuramente dei risparmi economici ma non si eliminerebbe un altro costo altrettanto importante, quello dei tempi delle decisioni". Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, risponde così alle sollecitazioni dei vertici piemontesi della Confederazione nazionale artigiani, alle prese con una recessione alle porte e allarmati dalla crisi finanziaria. A breve termine il problema è quello della liquidità e dell'accesso al credito e per questo arriva la sollecitazione alle istituzioni pubbliche perché il rischio, come spiega Michele Sabatino, segretario piemontese Cna, è di "cadere in mano agli usurai". La Confederazione ha condiviso queste sue preoccupazioni in un confronto a più voci con la politica e le istituzioni. Che fare, allora nel breve periodo? Il sindaco lancia la proposta di "creare attraverso la Cassa depositi e prestiti un fondo di garanzia che permetta di portare a termine le grandi opere, almeno quelle già avviate, e di evitare alle imprese di essere soffocate dai tassi di interesse". Il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, Enzo Ghigo, ha sottolineato, tra gli applausi, la necessità di attuare quella parte del programma della Pdl che prevede "che lo Stato incassi l'Iva solo quando sono le fatture sono state realmente incassate". Aggiunge: "Contro la crisi occorre fermezza mentre oggi molti perdono tempo a vantarsi di averla prevista" E poi ci sono le risposte da dare nel medio e lungo termine. Artigiani e piccoli imprenditori aspettano di sapere quali saranno gli effetti del federalismo fiscale. E qui entra in gioco il ragionamento del sindaco sui costi della politica: "Io credo che il problema non solo quello del risparmio economico ma di garantire decisioni in tempi brevi: 5 enti intermedi che devono fare scelte su uno stesso argomento sono troppi ed è necessario ridurli". Aggiunge: "Solo con una semplificazione si risolvono i problemi legati alla farraginosità della decisione". Ecco perché Chiamparino ritorna sul tema della città metropolitana e chiede "che dopo il trasferimento dei poteri e delle risorse a Roma capitale si attui gradualmente un trasferimento analogo anche alle altre città metropolitane". Un tema che divide Chiamparino dal presidente della Provincia. Antonio Saitta continua a difendere "il ruolo centrale giocato dall'ente provincia, che garantisce le esigenze di 315 comuni". Le tesi di Chiamparino sono simili a quelle del capogruppo della Lega Nord alla Camera, Roberto Cota, che sottolinea: "È evidente che non vogliamo abolire tutte le province, come si potrebbe fare a meno di quella di Cuneo? Ma per Torino il discorso è diverso". E ancora: "Il federalismo permetterà al nord di mettere a frutto le potenzialità di un sistema che potrebbe essere molto competitivo ed invece è mortificato dal centralismo". Per Gianfranco Morgando (Pd) "il federalismo deve essere una riforma che sappia riordinare complessivamente le istituzioni".

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FRANCESCO MAROLDA FOSSE ANDATO AVANTI IN COPPA UEFA, IL NAPOLI AVREBBE GUARDATO AL MERCATO DI GEN (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 13-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

FRANCESCO MAROLDA Fosse andato avanti in coppa Uefa, il Napoli avrebbe guardato al mercato di gennaio con interesse anche immediato. Marino, insomma, avrebbe provato subito a dare ancora più spessore - e magari anche più esperienza - alla formazione. Dato l'addio all'Uefa, invece, il disegno cambia. E allora: mercato sì, ma pensando già al futuro. Alla prossima stagione. Che in pratica vuol dire bloccare in avvio del nuovo anno un calciatore per portarlo poi in azzurro a fine campionato. E che sia difensore, centrocampista od attaccante, l'identikit resta sempre quello: giovane, con un costo di trasferimento contenuto e con un ingaggio solo nel tempo destinato ad aumentare. E la caccia ai nuovi Hamsik, Gargano e Lavezzi è già cominciata. Sempre più ricca ed aggiornata la videoteca di Marino a Castelvolturno e puntuali anche le relazioni dei suoi osservatori. Per ora il cerchio è ancora largo, ma le attenzioni azzurre si vanno comunque sempre più concentrando su giovani talenti. Pensando all'attacco del futuro, uno di questi è Nikola Kalinic, croato di Salona non ancora ventunenne e già bomber di quell'Hajduk che il Napoli incrociò in amichevole a Spalato l'11 luglio scorso. Vinse l'Hajduk quel giorno (1-0) e in campo c'era puier Kalinic seguito per la prima volta da vicino da Marino. Da quel giorno il dg l'ha tenuto sempre più sotto osservazione. Venticinque presenze e 17 gol nell'ultima stagione, già 2 gettoni in Nazionale (il debutto agli ultimi Europei contro la Moldavia) Nikola Kalinic - definito dal ct Slaven Bilic "il futuro del calcio croato" - è un ragazzone di 187 cm d'altezza per 84 chili. Dunque, una prima punta giovane e molto interessante tenuta ovviamente d'occhio anche da altri club, tra i quali anche la Juve. Dal sudamerica, invece, rimbalzano due nomi. Quelli d'un attaccante e d'un centrocampista. L'attaccante, una seconda punta che preferisce il lato mancino, è Eduardo Antonio Salvio, poco più che diciottenne (è nato ad Avellaneda il 18 maggio del '90) che a suon di gol sta conquistando la ribalta in Argentina. Gioca nel Lanus. Appena quattro presenze sino ad ora, ma ha già segnato all'Independiente e all'Argentinos Juniors. Un tipo alla Lavezzi, dicono in Argentina. L'ideale per un tridente tutto argentino, dicono pure al Lanus dove si spera in un buon affare. Napoli a caccia di gioventù e di qualità anche a centrocampo. E il nome che con sempre maggiore insistenza viene avvicinato al Napoli resta quello di Gonzalez Facundo Piriz, diciannove anni a marzo prossimo, centrocampista centrale del Nacional di Montevideo, di buon fisico (186 cm d'altezza) di buona tecnica ma soprattutto di grande prospettiva. Insomma, dopo Bogliacino, Zalayeta e Gargano, potrebbe arrivare in azzurro anche un altro uruguaiano. Un argentino, invece, potrebbe salutare e tornare a casa. Seppure il Napoli continui ad indicarlo come il portiere del futuro, ora che gli spazi napoletani sono diventati per lui sempre più stretti, Nicolas Navarro potrebbe ritornare in patria. A lui, infatti, sembra interessato il River Plate.

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Il nodo delle management fee e dell'impegno dei team (sezione: Costi dei politici)

( da "Milano Finanza (MF)" del 13-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

MF Numero 202  pag. 19 del 10/10/2008 | Indietro Il nodo delle management fee e dell'impegno dei team Private Equity Anche se il mercato è difficile, quando i fondi di private equity sono in raccolta non fanno sconti. "In Italia i team che hanno chiuso definitivamente un fondo di private equity, nel senso che sono arrivati alla fine della sua vita e hanno ceduto tutte le partecipazioni, sono pochissimi", fa notare Giuseppe Campanella, amministratore delegato di Fondamenta sgr, che tra le altre cose gestisce l'omonimo fondo di fondi. Continua Campanella: "Dunque sono pochissimi i team che possono davvero vantare un track record certificato in termini di Irr. Tutti gli altri, quando si presentano agli investitori per raccogliere un nuovo fondo, lo fanno sulla base di quanto realizzato fino a quel momento, un risultato che in questo mestiere può cambiare però molto a seconda di come andranno gli ultimi investimenti rimasti in portafoglio. In questo modo sul mercato si crea un consenso un po' artificioso circa le capacità dei vari team". Detto questo, "non esiste una differenza tra le condizioni applicate dai team davvero più capaci e quelle applicate dai team meno capaci. Vale insomma lo standard di mercato a prescindere da tutto. Così ci si trova a dover pagare la classica management fee del 2% degli impegni raccolti per il periodo di investimento del fondo, che peraltro per fondi molto grandi finisce per essere una cifra ben più alta di quelli che sono i reali costi della struttura, anche perchè oltre a queste fee, vengono caricate sulle aziende target le transaction fee ogni volta che viene chiuso un deal (di solito il 2% sul prezzo di vendita), mentre se il deal non va in porto può essere applicata un abort fee per coprire i costi di consulenza e due diligence. Così, anche quando le cose vanno male o non si lavora, i manager dei fondi intascano lauti stipendi", dice ancora Campanella, che non ha finito. "Almeno mettessero in gioco i loro soldi. Invece i team che investono nei loro fondo capitali che rappresentano più dell'1% degli impegni si contano sulle dita di una mano. E allora come faccio a pensare che ci sia una reale motivazione a creare performance?", si chiede Campanella. In effetti team dove l'impegno di soldi propri nei fondi supera il 10% sono davvero pochi. Per esempio lo fanno i manager di Investindustrial, di Hirsch e di Synergo. "Quella dell'impegno in prima persona dei manager del fondo è il vero segnale cui prestare attenzione per capire se si ha davanti un team che crede davvero in quello che fa", sottolinea anche Robert Tomei, amministratore delegato di Advanced capital, l'sgr specializzata in fondi di fondi di private equity internazionali, che aggiunge: "Mi preoccupa meno la questione delle management fee. I manager di successo continuano a essere spinti a fare bene anche se incassano tanti soldi, perché è lo stesso successo che li gratifica. Anche più dei soldi".  .

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Anderson: <Il coraggio non ci mancherà> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 13-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL PERSONAGGIO Anderson: "Il coraggio non ci mancherà" Il terzino arancioneroverde è fiducioso: "Non deluderemo" È in Italia da otto anni e ha già indossato le maglie di altrettante differenti società, per un totale di 95 presenze distribuite dalla serie A alla C2. L'avventura da giramondo di Robert Anderson Cavalheiro, terzino sinistro che al Venezia di mister Serena sta garantendo spinta e copertura, iniziò proprio a Padova quando il team biancoscudato era sprofondato in serie C2 nella gestione-Viganò."Nel 1999 con il team carioca del Campogrande partecipammo in Italia a un torneo Allievi e lo vincemmo racconta suo approdo nella penisola il venticinquenne originario di Guimaraes, nello stato brasiliano del Mato Grosso Feci un provino al Milan ma poi mi prese proprio il Padova che guarda caso avevamo battuto ai rigori in finale: in attacco con me c'era Reginaldo, oggi al Parma ma che allora non superò il provino; inoltre faceva panchina un certo Wagner Love, ora nazionale verdeoro in forza al Cska Mosca".Anderson arrivato nella città del Santo perse un anno in attesa del passaporto italiano, acquisito grazie al suo bisnonno, tal Antonio Baggio originario del vicentino ed emigrato in Brasile."A Padova nella C1 2001/02 giocavo nel 4-2-4 di mister Glerean sulla linea delle punte, con Andrea Maniero e Muslimovic tanto per fare due nomi. L'anno dopo ho giocato fino a dicembre al Pordenone in C2, poi sono passato al Como e ho esordito in serie A contro la Roma. Dopo le sole 4 presenze del 2003/04, tra la C1 di Padova e la B del Genoa, nel 2004/05 ho giocato con continuità alla Pro Vercelli in C2 prima di passare per un biennio al Treviso. Nella Marca tra A e B ho giocato pochissimo, 3 gettoni in tutto, a causa di seri problemi al tendine rotuleo. Il resto è la stretta attualità, con la vittoria della C2 l'anno scorso con la Reggiana e il mio approdo a Venezia (con un contratto annuale più un'opzione per il biennio seguente, ndr) dopo mi sto trovando molto bene".Negli anni il numero 3 arancioneroverde ha via via arretrato il suo raggio d'azione fino al ruolo di terzino (abbracciato a Treviso, quando copriva le spalle a Dossena, oggi al Liverpool, e al leccese Giuliatto), senza disegnare le proiezioni offensive. Pensa di poterle "esibire" anche ai suoi ex tifosi biancoscudati?"Il Padova di mister Sabatini, che mi ha allenato quando ero nella Primavera, è uno squadrone difficile da battere. Tuttavia al Venezia, al di là degli attuali 6 punti in classifica, va riconosciuto il merito di aver affrontato tutte le avversarie nello stesso modo, al Penzo ma anche a Cremona e a Reggio Emilia. Finora abbiamo sempre creato tanto con una manovra molto varia, l'obiettivo di questa sera è ripetere quanto di buono fatto con Monza e Pro Patria. I valori espressi sulla carta lasciano il tempo che trovano, di certo questa sera all'Euganeo non ci mancherà il coraggio".M.D.L.

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Fitto: Dialogo con le Province (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-10-14 - pag: 37 autore: Il ministro all'assemblea dell'Upi Fitto: "Dialogo con le Province" "La Carta delle Autonomie sarà uno dei prossimi provvedimenti del Consiglio dei ministri, e sarà costruito attraverso il dialogo con le Province". Dopo le assicurazioni arrivate la scorsa settimana dal titolare dell'Interno Roberto Maroni (si veda "Il Sole 24 Ore" dell'11 ottobre), anche il ministro per i Rapporti con le Regioni RaffaeleFitto mette il sigillo del Governo sul ruolo delle Province nella futura Italia federale. La nuova assicurazione governativa arriva alla giornata inaugurale dell'Assemblea nazionale delle Province, in corso fino a domani a Torino: "Il dibattito "Province sì - Province no" – è l'opinione di Fitto – va superato; piuttosto è utile lavorare insieme per evitare le sovrapposizioni fra livelli di Governo". è il tema della "razionalizzazione", del resto, la chiave di volta per il futuro delle Province e a rilanciarlo è lo stesso Giorgio Napolitano: "Questa esigenza – spiega il presidente della Repubblica nel messaggio inviato all'assemblea – richiede proposte chiare e coraggiose",che non dimentichino l'obiettivo di "semplificare l'architettura istituzionale e ottimizzare l'impiego delle limitate risorse disponibili ". Proprio dalle risorse parte il presidente dell'Unione delle Province, Fabio Melilli (che guida anche la Provincia di Rie-ti), per rispondere a chi mette in dubbio l'utilità di questo livello di Governo: "Su una spesa totale di 14 miliardi di euro – calcola Melilli – 2,3 miliardi sono il costo del personale, e 119 milioni sono i costi della politica o, meglio, della democrazia. Il resto, 11,6 miliardi, sono servizi ". Nell'elenco delle attività, Melilli enumera la viabilità, i trasporti, la tutela del territorio e la formazione, un portafoglio articolato (e in qualche caso disomogeneo) di funzioni che "non possono essere trasferite un po' ai Comuni e un po' alle Regioni". Una definizione più puntuale dovrà arrivare proprio dalla Carta delle Autonomie, chiamata a tradurre in chiave concreta quel "governo del territorio" e quelle "funzioni di area vasta"che sono le parole d'ordine sempre richiamate dalle Province per difendere il proprio ruolo. La partita, insomma, è avviata, anche se la strada per una semplificazione effettiva non è certo priva di ostacoli. Lo dimostra, ad esempio, la vicenda delle Città metropolitane, in cui i tentativi governativi di abolire tout court le Province per trasferire le funzioni in capo ai nuovi organi, per ora, si sono conclusi con un nulla di fatto. E la critica è anche sulla futura legge istitutiva di Roma Capitale: "è incoerente – sottolinea il presidente Upi – chiamare tutti a un confronto sul federalismo e poi ricevere su Roma Capitale un testo unilaterale che scompagina un'intera Regione. Per fare un piacere ad Alemanno, bastava il finanziamento extra da 500 milioni". G.Tr. LA RIFORMA Rassicurazione del Governo in vista del varo in Consiglio dei ministri del Codice delle autonomie.

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La scure di gastaldon chi si assenta dal consiglio perde il gettone di 20 euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 14-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Cristina Salvato La scure di Gastaldon Chi si assenta dal consiglio perde il gettone di 20 euro CADONEGHE. Non si arricchiscono di certo gli amministratori di Cadoneghe grazie al loro impegno in politica: approvata dalla giunta, infatti, un'ulteriore riduzione dei loro compensi, mentre il consiglio ha deliberato che chi non partecipa a gran parte dei lavori, non riceve il gettone di presenza. Un forte segnale, quello lanciato dall'amministrazione guidata dal sindaco Mirco Gastaldon. In tempi di riduzioni dei trasferimenti pubblici agli enti locali e di difficoltà economica diffusa, sindaco, assessori e consiglieri non pensano certo a lucrare sulla loro attività amministrativa. "Abbiamo confermato la riduzione del 10 per cento dei compensi come previsto dalla Finanziaria del Governo precedente - spiega il sindaco Mirco Gastaldon - A questa abbiamo aggiunto un ulteriore ribasso del 10 per cento". Come deliberato, poi, dall'ultimo consiglio comunale, chi non partecipa alla discussione di almeno due terzi dei punti all'ordine del giorno non ha diritto a percepire il cosiddetto gettone di presenza di 20,98 euro. Non che gli stipendi degli amministratori siano comunque da nababbi, sopratutto se questi sono lavoratori dipendenti. Il primo cittadino percepisce un'indennità mensile, ridotta del 50 per cento in quanto lavoratore dipendente, pari a 1.464,15 euro. Il vicesindaco Letterio Turiaco, invece, arriva a 1.449,51 euro al mese. Quattro assessori in pensione o lavoratori autonomi (Tino Bedin al bilancio e Silvio Cecchinato alla cultura, Alessandra Barbieri ai lavori pubblici e Andrea Rossanese al sociale) percepiscono 1.185,96 euro mensili, come il presidente del consiglio Paolino Beccaro. Vanno decisamente peggio i due assessori che svolgono un'attività da lavoratori dipendenti: a Luisa Pavanello, assessore all'ambiente, e al collega Saverio Iarrera all'istruzione, arrivano solo 592,98 euro. Ben inteso che tutti questi compensi sono al lordo delle ritenuta Irpef comunale del 23 per cento e dell'ulteriore ritenuta Irpef (dal 23 al 43 per cento) in base al reddito complessivo dichiarato da ogni singolo amministratore. "Siccome la benzina e il telefono sono a carico di ciascuno di noi, si può dire che oltre a non guadagnarci, ci rimettiamo addirittura" commenta Gastaldon. Nessuno degli amministratori che svolge un ruolo anche all'interno dell'Unione del Medio Brenta, inoltre, percepisce alcun compenso aggiuntivo. Soldi quindi non se ne sprecano.

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Handanovic, il miglior portiere della serie A (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'estremo difensore dei bianconeri ha iniziato la stagione con grandi prestazioni, diventando determinante alla stregua di un cannoniere Handanovic, il miglior portiere della serie A In questo avvio di campionato si sta dimostrando più bravo di Buffon e il suo valore è lievitato a 18-20 milioni di euro UdineServono almeno dieci anni di carriera ad un portiere prima di essere giudicato, almeno stante le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana da Emanuele Belardi a chi gli ha chiesto un parere su Samir Handanovic. Ma per l'estremo difensore sloveno c'è già un metro di valutazione considerato che l'atleta vanta già 41 presenze in A con l'Udinese, più altre tre con il Treviso, senza contare che da due anni è titolare inamovibile della Slovenia di cui è un punto di forza. Eppoi, se per l'interista Julio Cesar la critica non ha perso tempo nel definirlo uno dei primissimi estremi difensori al mondo, non ci sono ragioni per rimandare giudizi sul numero uno dell'Udinese che ha iniziato la stagione alla grande, non sbagliando alcun intervento, risultando determinante per la qualificazione al turno successivo in Coppa Uefa dei bianconeri e praticamente insuperabile in campionato come ce lo ricordano le tre reti subite dai bianconeri che hanno la difesa meno perforata.Handanovic, spesso determinante per le fortune dell'Udinese anche nella passata stagione, può essere paragonato ad un grande bomber: le sue parate valgono punti in classifica, come le numerose realizzazioni dell'attaccante di razza. In questo inizio di stagione lo sloveno si sta dimostrando più bravo del grande Buffon, il primato in classifica dell'Udinese è legato più che mai al suo straordinario rendimento. Ora il valore del suo cartellino, in rapporto anche alla sua giovane età, è lievitato parecchio rispetto a luglio e oscilla sui 18-20 milioni di euro, ovvero il valore di un bomber di tutto rispetto. Samir Handanovic è già da considerare il miglior portiere della storia dell'Udinese in A, con tante scuse a Morgan De Sanctis, Luigi Turci, il mitico Gianni Romano. Una storia gloriosa anche per le gesta dei suoi portieri. Dal torneo 1950-51 ad oggi sono trentasei gli estremi difensori che hanno difeso nella massima categoria la porta dell'Udinese e Morgan De Sanctis è colui che ha collezionato più gettoni di presenza, ben 194, precedendo Luigi Turci, 169. Il primo estremo difensore dell'Udinese in A è stato il cormonese Marco Brandolin che usciva spesso dalla sua area, ma che ha dato sicurezza al reparto difensivo. Poi l'Udinese si è affidata a Elia Angelini (passato nel 1953 alla Juventus), quindi ad Antonio Pin e a Livio Puccioni, mentre Gianni Romano, 149 presenze che diventano 177 se si considera anche il torneo di B 1956/57, comincia a mettersi in evidenza in attesa della sua esplosione avvenuta nel campionato 1954-55 conclusosi con lo storico secondo posto per i bianconeri. La riserva di Romano è Luigi Geatti, 6 presenze, poi trova spazio Fabio Cudicini che si alterna con Romano alla difesa della porta bianconera, con fugaci apparizioni di Del Bianco e di Santi. Nella stagione 1959-60 la società punta su Luigi Bertossi, proveniente dal Vanezia; nel frattempo nelle giovanili si mette in luce Dino Zoff (debutta nella disgraziata annata 1961-62). Si susseguono gli arrivi di altri estremi difensori, nel 1960 è la volta di Franco Dinelli che rimane a Udine due stagioni. Poi inizia un lungo periodo di decadenza per il calcio bianconero caratterizzato da quattordici anni di C1 e da tre di B. Ritornata in A, l'Udinese punta di Ernesto Galli che era esploso nella primavera bianconera nella stagione 1965/66, poi ceduto al Vicenza, che si alterna con Carlo Della Corna che poi avrà in Fausto Borin un rivale niente male e che sembra promettere una fulgida carriera. Così non è, Borin non mantiene le premesse e deve cedere il passo a Roberto Corti, quindi a Fabio Brini. La lista dei portieri bianconeri si allunga con Beniamino Abate, poi con Claudio Garella, protagonista della promozione in A nel torneo 1988-89 e titolare l'anno successivo. Nel 1991, via Napoli, arriva Giuliano Giuliani, uno degli artefici dell'ennesimo riscatto dell'Udinese che, dalla B, torna in A dove, però, colleziona una sola presenza, prima giornata quando si sfascia il ginocchio (gara con l'Inter 1992-93) Al suo posto viene chiamato Paolo Di Sarno; poi, dopo l'ennesima caduta in B al termine della stagione 1993-94, l'Udinese punta su Graziano Battistini e su Massimiliano Caniato, quindi su Luigi Gregori e su Giorgio Frezzolini, ma nessuno di loro avrà fortuna. L'inversione di rotta si ha con l'arrivo a Udine (1996) di Luigi Turci, artefice di numerosi exploit, specie ai tempi di Alberto Zaccheroni, atleta serio, che ha costituito un esempio di professionalità per gli altri e che ha trovato in Morgan De Sanctis l'ideale sostituto. L'abruzzese ha fatto ancor meglio di Turci, oltre ad aver contribuito all'accesso in Champions League. Due anni fa, però, ha preferito i quattrini del Siviglia, alla gloria che poteva ancora garantirgli l'Udinese.Negli ultimi tempi hanno fatto qualche apparizione anche Gabriele Paleari, Fabrizio Casazza e Antonio Chimenti.Guido Gomirato.

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Cronoscalata al via il 19 (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 14-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronoscalata al via il 19 Un evento in "rosso". Una folla di gente è rimasta a bocca aperta avendo Troy Bayliss ad un passo. È andato così il fine settimana aretuseo all'autodromo di Siracusa. "Un evento spettacolare - racconta il presidente del Ducati Club Siracusa, Mario Scuderi - è stata dura ma siamo riusciti a rendere protagonisti i nostri ragazzi, hanno lavorato tutti per coronare il sogno di tanti appassionati. L'impegno dei soci ha permesso realmente di costruire e far girare la macchina organizzativa. Ovviamente per avere il campione del Mondo non poteva bastare solo la passione per il motociclismo e qui sono intervenuti Giovanni Blanco e Salvo Garro che hanno trasformato il sogno in realtà. Solo ora sto iniziando a realizzare quello che è successo. Sono stati due giorni di "immersione" per tutti, al punto che a volte non ci rendevamo conto di cosa stavamo facendo, nel senso buono del termine. Dopo aver avuto Lorenzo Lanzi e Michel Fabrizio non potevamo chiudere il terzo anno di vita del club in un modo migliore". I protagonisti sono stati tutti quei ragazzi che per una passione, un sogno o un obiettivo sono riusciti a trasformare una striscia di vecchio e logoro asfalto in un tappeto rosso di emozioni. Il pilota avrà avuto il suo gettone di presenza a cui ha pensato Shell, la festa in discoteca ha impegnato economicamente l'organizzazione, i ragazzi dello staff hanno lavorato giorno e notte perdendo ore di sonno e di lavoro per il pilota, ma, come recitava una famosa pubblicità, avere Troy Bayliss con te per due giorni a Siracusa, alla prima uscita da Campione del Mondo, non ha prezzo. "È stata una grande giornata - aggiunge Salvo Garro - con Alberto Bruni abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza tecnica per portare il pilota in città. L'azienda ha fatto il resto. Grazie anche all'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Titti Bufardeci, che ha contribuito in maniera rilevante alla riuscita dello stesso". "Ancora una volta - racconta Cristian Melluzzo - un vero pilota ha messo piede all'Autodromo. Siamo fiduciosi che presto esso cambierà volto". Giangiacomo Farina.

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Morales contro il nepotismo (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-10-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))

Argomenti: Costi della politica

Esteri Pagina 111 Morales contro il nepotismo --> La Paz Il presidente boliviano Evo Morales ha rivelato di non aver permesso a sua sorella Esther di ricoprire il ruolo di first lady del paese per non stimolare accuse di nepotismo. "Rifiuto il nepotismo - ha detto il capo dello Stato a Radio Patria Nueva - e anche davanti al fastidio di mia sorella per non poter ricoprire un ruolo a cui teneva tanto, ho mantenuto ferma la mia posizione". Morales, che ha due figli ma non è sposato, ha tenuto a precisare che sia Esther sia suo fratello Hugo, che pure non ricopre incarichi pubblici, appoggiano la sua politica contro il nepotismo. "Voglio che sia chiaro che qui non si sta pensando a come ottenere soldi per la mia regione, il mio dipartimento o la mia famiglia. Non è una preoccupazione del Governo nazionale", ha dichiarato, sottolineando la sua distanza dalla politica di corruzione e nepotismo da Leopoldo Fernandez.

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Quirra, poligono ai raggi x (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 15-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

OGGI PRESENTAZIONE DEI PROGRAMMI Quirra, poligono ai raggi x Parte il monitoraggio ambientale disposto dal ministero VILLAPUTZU. Entro la fine del mese dovrebbe iniziare il monitoraggio ambientale del poligono interforze del salto di Quirra. Le eseguiranno le aziende che si sono aggiudicati i cinque lotti banditi dal Ministero della Difesa. Le aziende sono: l'Acsi informatica srl di Roma, la Metodologia applicazioni scientifiche per la salvaguardia ambientale (M.a.s.s.a.) di Pisa, l'Università di Pisa, la Golder associates ed infine la Sgs spa Environmentas Services entrambe di Torino. Tra le assegnatarie non figura alcuna azienda sarda. L'importo complessivo dei cinque lotti è di duemilioni e 500mila euro. Le cinque aziende presenteranno nella tarda mattinata di oggi, i propri programmi al comitato per monitoraggio del poligono interforze del Salto di Quirra nel corso di una riunione che è stata convocata dal presidente, il generale di Brigata aerea Alessio Cecchetti che è anche comandante del poligono. Alla riunione che inizierà alle ore 14 e che si svolgerà a Perdasdefogu presso la sala cinematografica del Pisq parteciperà il sottosegretario della Difesa Giuseppe Cossiga. Il comitato è composto oltre dal presidente Cecchetti, dal vice presidente, il colonnello Fulvio Ragazzon comandanete del distaccamento mare di Capo San Lorenzo, dal tenente colonnello Ernesto Serio, rappresentante dello Stato maggiore difesa, dal colonnello Armando Bonavoglia, rapprensentante Stato maggiore aeronautica, dal capitano Davide Di Donizio, rappresentante Stato maggiore aeronautica con funzioni da segretario, dai presidenti della provincia d'Ogliastra Pierluigi Carta e di Cagliari Graziano Milia, dal responsabile Asl 8 di Cagliari Maria Grazia Serra, dal direttore generale dell'Asl 4 di Lanusei Antonio Onnis, dai sindaci dei comuni di Escalaplano Vincenzo Demontis, Villaputzu Gianfranco Piu, Perdasdefogu Walter Mura, Ulassai Giovanni Soru, Arzana Marco Melis, Tertenia Guido Pisu, Usini Titto Loi, dal commissario governativo del comune di Villagrande Strisaili Vincenzo Basciu, dal rappresentante del Comitato per le Pari opportunità Antonella Brundu e da Mariella Cao del comitato Gettiamo le basi. Durante l'incontro saranno anche nominati i componenti del Comitato tecnico di esperti che saranno chiamati a seguire le attività di monitoraggio ambientale per i quali, così come membri del comitato di indirizzo territoriale, non è previsto alcun rimborso spese o gettone di presenza. Alla riunione è stata invitata a partecipare pur non facendo parte del comitato, la dottoressa Graziella Pintus, direttore Generale della Sanità. Non si esclude che, approfittando della presenza del sottosegretario Cossiga, durante la riunione si parli anche della realizzazione della pista di volo polifunzionale sull'altipiano di Monte Cardiga ritenuta indispensabile per le sperimentazioni aerospaziali sia militari che civili. Giancarlo Bulla.

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PESCARA - Taglio dei costi della politica e trasparenza e più informazione sugli atti di Consig (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 15-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lio e Giunta regionale: sono alla base dei due progetti di legge che oggi Rifondazione comunista porterà in Consiglio regionale. Maurizio Acerbo e Marco Gelmini: "L'Abruzzo sarebbe la prima Regione d'Italia a tagliare i costi della politica. Auspichiamo che i due progetti vengano votati dal centrosinistra, in particolare da Pd e IdV che hanno annunciato, in più occasioni, di voler tagliare i costi della politica dopo le elezioni. Non riusciremmo a capire il mancato voto del centrosinistra sulle due proposte". La proposta sul taglio dei costi della politica prevede che i presidenti di Giunta e Consiglio regionale percepiscano l'80% della remunerazione dei parlamentari (rispetto all'attuale 95%), consiglieri regionali e segretari dell'Ufficio di presidenza il 50% (oggi il 65%), gli assessori il 70%, i presidenti di Commissione il 75%. Il progetto di legge su trasparenza e informazione prevede la pubblicazione, sui siti di Giunta e Consiglio, di notizie su consiglieri e assessori: indennità, rimborsi, gettoni di presenza, dichiarazione dei redditi, bilancio annuale dei gruppi politici, pubblicazione del Bollettino ufficiale della Regione su internet.

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MIGLIAIA DI EURO di spesa per approvare una sola delibera. Nel filone, purtroppo (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 15-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

FERRARA ECONOMIA E POLITICA pag. 10 MIGLIAIA DI EURO di spesa per approvare una sola delibera. Nel filone, purtroppo ... MIGLIAIA DI EURO di spesa per approvare una sola delibera. Nel filone, purtroppo ampio, dei 'costi della politica', rientra senz'altro l'ultima seduta di Consiglio comunale, convocata con un ordine del giorno molto scarno ma che, di fatto, si è ulteriormente assottigliato. In pratica delle tre mozioni in discussione, due sono state votate senza dibattito e la terza è stata ritirata. Per quanto riguarda le pratiche ordinarie, è stata approvata come detto una sola delibera, senza neppure un briciolo di discussione. Imbarazzo del presidente del Consiglio Romeo Savini, cui non è rimasto che decretare la chiusura della seduta dopo poco più di un'ora; imbarazzo di alcuni consiglieri comunali che, mentre salivano sullo Scalone (pronti a firmare il registro per acquisire il diritto al gettone di presenza) hanno visto i colleghi scendere per il rompete le righe; ed imbarazzo forte soprattutto per chi si ritrova a questo punto a saldare il costo di una simile seduta. Oltre alle indennità di presenza per i consiglieri che hanno partecipato (poco meno di 100 euro a testa lordi), vanno conteggiate infatti le ore di straordinario del personale del Comune, dai segretari ai commessi di aula. Poi i costi vivi di funzionamento dell'apparato amministrativo, per un totale appunto di alcune migliaia di euro. Risparmiare qualcosa non sarebbe stato difficile; o accorpando queste pratiche a quelle di una riunione successiva, o semplicemente convocando questa seduta 'light' al martedì pomeriggio, quando almeno parte del personale è di servizio e ciò non comporta l'onere dello straordinario. Ma spesso evidentemente prevalgono logiche politiche. E d'immagine. Ecco allora convocata per le 11 di mercoledì 22 la Commissione Donne Elette, per consegnare un'onoreficenza a Marisela Ortiz Rivera. Psicologa e insegnante messicana, è promotrice di un'iniziativa di grande rilievo sociale; l'associazione che ha fondato, si occupa infatti della sparizione delle donne dalla città di Ciudad Juarez, ai confini con gli Usa. Un dramma che dal 1993 ad oggi ha visto scomparire oltre 1000 donne e bambine. Di qui la lodevole decisione di assegnare un'onoreficenza alla Rivera (anche in concomitanza con la giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre); la cerimonia di consegna, pur sobria, comunque costerà soldi pubblici per i 'gettoni' delle componenti della Commissione ed ai presidenti dei gruppi consiliari che, legittimamente, decideranno di prendere parte all'incontro. Sarà... gratuita almeno la partecipazione dell'assessore alla Cultura Massimo Maisto, che consegnerà l'onoreficenza decisa dalle stesse componenti della Commissione Speciale delle Donne. Anche in questo caso, comunque, sarebbe forse bastato accorpare l'iniziativa con una seduta di Consiglio comunale per fare ugualmente bella figura sotto il profilo istituzionale, ed intanto risparmiare qualcosina. s. l.

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Nuovo look per il ponte Azzurro (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 15-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Circoscrizione, via libera ai lavori sul torrente Fersina OLTREFERSINA LUANA IOVINE TRENTO. Interventi per migliorare la sicurezza in via Medici (in particolare completa asfaltatura della strade e misure per rallentare la velocità), diversa distribuzione di contributi per delle attività indirette, approvazione del documento elaborato dalla commissione sui diritti e doveri dei cittadini stranieri per l'attuazione di alcune proposte operative, autorizzazione al progetto definitivo per il risanamento del ponte Azzurro sul Fersina, tra via dei Mille e Adamello, e consenso alla riduzione dell'importo del gettone di presenza: questo è quanto è stato approvato dal consiglio circoscrizionale dell'Oltrefersina. "La commissione sui diritti e doveri degli immigrati, istituita nell'ottobre 2007 aveva il compito di occuparsi delle problematiche inerenti alla partecipazione attiva e passiva dei cittadini stranieri nella politica degli enti locali, sostenere e coinvolgere le istituzioni scolastiche locali quali e fare in modo che il consiglio circoscrizionale dia un contributo per l'individuazione, determinazione e il superamento degli ostacoli che non favoriscono l'integrazione sociale - ha detto il presidente della commissione, Paolo Larentis - Sono state cinque le sedute che si sono svolte e gli atti concreti che abbiamo rilevato sono, in particolare: diffusione di materiale multilingue negli spazi pubblici della circoscrizione per la conoscenza di servizi specifici per i cittadini di origine straniera, sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni pubbliche affinché la comunicazione con il pubblico venga attuata con un linguaggio sburocratizzato, instaurare dei contatti con le sale di lettura della zona per la valorizzazione degli angoli dedicati alla cultura multietnica. Quello che non è stato ancora affrontato a sufficienza è la ricerca di strumenti adatti ad affrontare le problematiche inerenti alla partecipazione attiva e passiva dei cittadini stranieri nella politica degli enti locali". La modifica del regolamento dello statuto comunale sul gettone di presenza prevede che al consigliere è applicato il 50 per cento di riduzione dell'importo del gettone in caso di sua partecipazione a meno della metà della durata della seduta e, visto che il gettone per i consiglieri circoscrizionali è la metà di quello comunale, era necessaria l'approvazione. L'occasione è servita per aprire un dibattito sui costi della politica e si è deciso di predisporre nei prossimi mesi un documento bipartisan per tale problema auspicando una revisione dei compiti e del numero delle circoscrizioni stesse. Quanto ai contributi previsti, si è deciso di revocare quello dato al circolo anziani e pensionati Leone Tovazzi e con tali soldi più un'altra serie di risparmi, per un totale di 4600 euro, si è deciso di finanziare due concerti natalizi e teatrOltre.

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<Forza Italia boicotta le riforme> (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 15-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

La polemica In commissione Statuto rivolta dei consiglieri di maggioranza: inutile discutere se poi Manuali fa naufragare tutto "Forza Italia boicotta le riforme" franco gottardi Dopo mesi di attesa ieri doveva essere il giorno della ripresa dell'iter di revisione del regolamento comunale sul referendum. Invece sarà archiviatoi probabilmente come il giorno dell'affossamento definitivo. Le due proposte principali, licenziate da tempo dalla commissione per la trasparenza e partecipazione, prevedono di allargare il campo di intervento anche al referendum abrogativo e soprattutto la possibilità di eliminare il quorum, che finora ha sempre reso inutili le chiamate al voto. L'argomento, assieme ad alcuni accorgimenti sul regolamento per il decentramento riguardanti le attività di formazione e informazione per i consiglieri comunali, era stato messo all'ordine del giorno della seduta della commissione Statuto dal presidente Nicola Giuliano. E questa volta sembrava ci fosse la volontà di portare a termine il lavoro. "La richiesta di cui mi farò portatore - spiegava Giuliano ieri pomeriggio - sarà quella di considerare già istruite le proposte di modifica esaminate dalla commissione trasparenza, di cui faccio parte. Se questo avverrà potrebbe bastare solo una rapida verifica senza riaprire il dibattito di merito e arrivare all'approvazione definitiva in consiglio comunale prima o subito dopo la discussione del bilancio". Comunque entro la fine della consiliatura. Le cose però sono andate diversamente. Giuliano in commissione non si è nemmeno presentato. E i commissari di maggioranza, già stizziti per il boicottaggio della riforma delle commissioni, a cui avevano lavorato a lungo, ad opera di Giorgio Manuali, capogruppo di Forza Italia, il partito dello stesso Giuliano, hanno alzato bandiera bianca. "Inutile mettersi a discutere se poi non c'è la volontà di concludere l'iter. Prima di farlo ci vorrebbe un impegno politico a portare a termine il lavoro ma non mi pare al momento di vedere questa volontà" commenta Michelangelo Marchesi, del Partito Democratico. Mentre Stefano Bosetti non ha neanche risposto alla convocazione, convinto che ormai da qui alle elezioni non si caverà un ragno dal buco. La proposta di modifica del regolamento sul referendum ha attraversato praticamente tutta la consiliatura senza arrivare al traguardo. Tutto era nato addirittura sul finire della scorsa consiliatura, quando l'aula aveva approvato un ordine del giorno in materia di Stefano Albergoni, Michelangelo Marchesi e Ivana Di Camillo. L'abolizione del quorum sarebbe senza dubbio una proposta innovativa, capace di valorizzare l'istituto del referendum. Nei primi ed unici due tentativi da quando è stato istituito infatti la consultazione è naufragata per la scarsa partecipazione al voto: poco più del 30% quando si chiese alla popolazione un'opinione sull'opportunità di ampliare l'aeroporto di Mattarello ai voli di linea; ancor meno quando si propose di dire no all'inceneritore dei rifiuti. Nel secondo caso in particolare erano stati il presidente della Provincia Lorenzo Dellai e la Margherita a boicottare le urne dando indicazioni in tal senso. Chiaro che se il referendum fosse valido con qualsiasi affluenza, almeno l'invito a starsene a casa sarebbe evitato. Ma qualsiasi sforzo ora appare come un'inutile esercitazione. "Il problema - commenta Domenico Gianordoli, vice presidente della commissione Statuto - è che abbiamo un presidente latitante. Anche con la riforma delle commissioni Giuliano ha tenuto tutto nel cassetto per cinque mesi, nonostante i nostri solleciti, e sappiamo poi che fine a fatto. Ora ci ritroveremo l'11 novembre, per decidere se non sia più saggio fermarsi. Almeno i soldi dei gettoni di presenza verrebbero risparmiati". 15/10/2008.

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Indennità, i partiti con SavarinoConsiglio comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 15-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Con 18 voti favorevoli, l'aula ha approvato il documento di "Insieme per Servire" Tutti esitati i punti trattati dal consiglio comunale lunedì sera. I lavori sono iniziati con un vivace dibattito aperto dalla mozione d'ordine sulla problematica inerente la riforma scolastica elaborata dalla presidente Patrizia Calvo e fatta propria dalla civica assise e dalla Giunta. Nell'atto, approvato all'unanimità, alla presenza dei dirigenti scolastici e dei rappresentati degli studenti invitati in aula, vengono contestati la reintroduzione del maestro unico e i tagli a danno dell'istruzione pubblica. Il capogruppo del Pdl Latino e l'assessore Di Mari, pur condividendo la mozione, hanno però difeso la figura del maestro unico come punto di riferimento per le nuove generazioni. Si è passati poi all'approvazione del rendiconto di gestione per l'esercizio finanziario 2007. Dalla relazione del ragioniere capo, Carmelo Lorefice, è emerso che il consuntivo si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 1 milione e 143 mila euro, una scopertura di cassa al 31 dicembre 2007 di 2 milioni e 300 mila euro, 100 mila di interessi sull'anticipazione di cassa, 11 mila di mutui , 600 mila di debiti fuori bilancio tra cui 300 mila per il conferimento rsu in discarica, 60 mila per il gettone di presenza dei consiglieri, 90 mila per il depuratore, oltre ad 1 milione di euro come parcelle degli avvocati per cause ancora pendenti. Inoltre il patto di stabilità nel 2007 è stato sforato di 380 mila euro, il che impedisce al Comune di fare assunzioni e potrebbe comportare, come sanzione, l'aumento dello 0,3% dell'addizionale Irpef che salirebbe allo 0,8%. Sul consuntivo si sono registrati pareri contrastanti. Per Gerratana e Sparacino del Pd l'avanzo di amministrazione è il segno che il precedente governo cittadino ha gestito le finanze in maniera oculata, per Latino del Pdl invece i debiti fuori bilancio e la scopertura di cassa dimostrerebbero il contrario. Gerratana e Sparacino hanno inoltre presentato una proposta di revoca della deliberazione con cui è stata istituita l'addizionale Irpef poiché illegittima in quanto è stata assunta il 29 maggio 2008, data di entrata in vigore del D.L. n. 93 che sospende il potere degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi. Nel corso della seduta Incatasciato ha annunciato il passaggio da Nuova Alleanza all'Mpa, infine il consiglio ha approvato con 18 voti favorevoli, 1 contrario (Sparacino), mentre Gerratana è uscito dall'aula, il documento con cui Insieme per Servire esprime solidarietà al primo cittadino e condanna la diffusione di notizie false circa il raddoppio dell'indennità percepita da sindaco e assessori, come confermato dallo stesso Savarino il quale ha ribadito che il compenso è il minimo previsto dal regolamento. Cecilia Galizia.

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Ecco tutti gli appuntamenti di Milano (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: COMPA data: 2008-10-16 - pag: 20 autore: Ecco tutti gli appuntamenti di Milano Si inizia martedì prossimo con i big a confronto sulla Pubblica amministrazione che cambia IL CALENDARIO Martedì 21 Ottobre 2008 FORUM Apertura del Salone - IL SALONE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA A MILANO. COMUNICARE NELLA PA CHE CAMBIA 9.30-11.00 Introduce: Rappresentante del Governo italiano Intervengono: Enrico Decleva, Roberto Formigoni, Linda Lanzillotta, Letizia Moratti, Filippo Penati, Luigi Roth, Roberto Zucchetti Intervento conclusivo: Carlo Sangalli - I PROCESSI DI RENDIMENTO NELLA COMUNICAZIONE DELLA PA. VINCERE LA SFIDA DELLA VALUTAZIONE Cristina Sanna, Carlo Flamment, Fabrizio Pezzani*, Gianfranco Rebora, Carlo Mochi Sismondi, Rino Tarelli, Antonio Naddeo Best practices - MULTIETNIA E INCLUSIONE SOCIALE. LA SFIDA DELL'EFFICACIA Ugo Ascoli, Gian Carlo Blangiardo, Arianna Censi, Donatella Consolandi, Anna Maria Crotti, Otto Bitjoka, Barbara Ghiringhelli - SCUOLA, UNIVERSITà E IMPRESA. COME COMUNICARE L'ORIENTAMENTO Anna Maria Dominici, Alberto Meomartini*, Giovanni Puglisi, Marco Panara, Giuseppe Pizza, Mauro Santomauro, Francesco De Sanctis Tendenze - NEL CALENDARIO DEL 2009 ( Le linee progettuali di Forum PA) Carlo Mochi Sismondi ( Le linee progettuali di Pubblicità Progresso) Alberto Contri ( Le imprese di comunicazione e il mercato di pubblica utilità) Giorgio D'Amore Seconda lecture - RIFIUTARE I RIFIUTI. PRIMO BILANCIO Guido Bertolaso SPAZIO MEETING Presiedono le sessioni: Alberto Mina, Pier Donato Vercellone,Guglielmo Trillo - COMUNICARE LA POLITICA ESTERA AI CITTADINI. ESTERI NEWS. IL NOTIZIARIO DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA Ministero degli Esteri Pasquale Ferrara, Mariangela Pira, Giuseppe Scognamiglio - RAI TRA STATO E TERRITORIO Angela Buttiglione, Massimo Ferrario, Francesco Pinto, Enrico Manca, Flavia Barca, Alessandro Aleotti - COMUNICAZIONE E SUSSIDIARIETà Paolo Garavaglia Fiorenzo Tagliabue Lamberto Dolci - DALL'E-GOVERNMENT ALLA PA 2.0 Tecnologia e comunicazione, elementi chiave per lo sviluppo della P.A. Fondazione Università Politecnico di Milano Mariano Corso, Carlo Ghezzi, Stefano Mainetti, Maria Laura Prislei - SVILUPPO ECONOMICO 2008. GIRO D'ITALIA TRA GLI ATENEI Ministero e Università a confronto sulle prospettive di sviluppo del Paese Fondazione CRUI Andrea Bianchi, Emanuela Stefani, Mauro Ferraresi - URP E QUALITà: STRATEGIE D'ECCELLENZA DEL FARE E DEL COMUNICARE Valeria Gialanella, Guido Fattorusso, Nicoletta Levi, Vincenzo Lipardi, Stefano Padoan, Paola Ravenna, Guido Di Fraia - IL RUOLO DEL PORTAVOCE NELL'ATTUALE SVILUPPO DELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Lorenzo Colombo, Pasquale Ferrara, Franco Maggi, Don Davide Milani, Paolo Mazzanti - UFFICI STAMPA PUBBLICI. PROFILI PROFESSIONALI IN EVOLUZIONE Federico Fabretti*, Ruben Razzante, Giovanni Rossi, Maurizio Vitali, Sergio Talamo, Giorgio Baldacci - COMUNICARE L'UNIVERSITà. COSA PENSA IL PUBBLICO. COME PARLA IL SISTEMA Riflessioni sulla Ricerca AICUN People 2008 Aicun - Associazione Italiana Comunicatori d'Università Luigi Ferrari, Brunella Marchione, Simonetta Pattuglia, Edoardo Teodoro Brioschi, Alma Grandin - LE LEVE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN UNA INDAGINE SUL MERCATO DELLA COMUNICAZIONE Istituto Makno & Consulting Mario Albis, Anna Martina - LA BATTAGLIA PER LA TRASPARENZA. ANDAMENTO DI UN PROGETTO INNOVATIVO Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Antonio Naddeo, Patrizia Galeazzo, Franco Perugia - VINCERE LE ELEZIONI: CHI SONO E A CHE COSA SERVONO I PROFESSIONISTI DELLA COMUNICAZIONE POLITICA Aicop Mario Ballerini, Marco Cacciotto, Gianpietro Mazzoleni - IL VALORE DELLE RELAZIONI PUBBLICHE IN BRASILE: DAL CASO PETROBRAS ALL'EVOLUZIONE DEL NON PROFIT Eraldo Carneiro, Massimo Di Felice, Mitsuru Higuchi Yanaze, Luca Pellegrini - GIUSTIZIA, TECNOLOGIA E COMUNICAZIONE Marcello La Bella, Ornella Maci, Giuseppe Vecchio, Salvatore Aleo, Francesco d'Alessandro - COMUNICAZIONE PER IL COMMERCIO ESTERO. IL RUOLO DELL'ICE TRA ISTITUZIONI E IMPRESE Umberto Vattani - ACQUA, ENERGIA E AMBIENTE: INIZIATIVE DI OGGI E STRATEGIE PER IL FUTURO Federutility Andrea Valmaro Ciuti, Giuseppe Gagliano, Biagio Longo, Vito Palumbo, Maurizio Sandri, Gian Luca Spitella - INNOV-AZIONE: LE ESPERIENZE ILA E EDA PER L'EDUCAZIONE E L'OCCUPABILITà A PISTOIA Provincia di Pistoia Giovanna Roccella, Ezio Menchi, Irene Notarbartolo Verona - INVESTIMENTI IN OO.PP. E COMUNICAZIONE AL CITTADINO STR S.p.A. Paolo Perissinotto, Giacomo Galli - COMUNICARE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE CAMBIA Ministero per i Beni e le Attività culturali Saluti On.le Francesco Giro Maddalena Ragni, Antonia Pasqua Recchia, Stefano Sepe, Rossella Rega, Giorgio Fiorentini, Alberto Abruzzese, Antonello Cherchi - PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI IN RETE ASCO TLC Egidio Cadamuro - GEOVOLUTION: INTEGRAZIONE DI WEB 2.0, GEOWEB, GPS, BLUETOOTH E DISPOSITIVI MOBILE Promosso da GIScover Giorgio Verdiani, Massimo Nicolodi - PLONEGOV: CONDIVISIONE SOFTWARE LIBERO TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PloneGov Xavier Heymans, Cesare Brizio Mercoledì 22 Ottobre 2008 FORUM - IMMAGINE E IDENTITà NAZIONALE. L'ITALIA RACCONTATA AGLI ITALIANI: UNA, TRE, MILLE? Introduce: Raffaele Fitto Intervengono: Claudio Artusi, Raffaele Lombardo, Guido Milana, Giuseppe Roma *, Claudio Petruccioli *, Michele Torres Coordina: Giampiero Gramaglia - CLIMA, ENERGIA, AMBIENTE Campagne e iniziative comunicative sulle "scomode verità" planetarie. Paolo Alli, Gianfranco Bologna, Marino Cavallo, Corrado Clini, Emilio Palmieri Prima lecture - IL RUOLO SOCIALE DEL CITTADINO ATTIVO Teresa Petrangolini Best practices - COMUNICARE LA PASSIONE PER LA SCIENZA AI GIOVANI Vittorio Bo, Elisabetta Dejana, Emanuela Properzj, Vittoria Cinquini, Walter Bruno - PROMUOVERE IL TERRITORIO TRA INNOVAZIONE, RIFORME E IDENTITà COMPETITIVA Aldo Bonomi, Fiorenzo Alfieri, Josep Ejarque, Alessandro Aleotti, Carlo Gambalonga Tendenze - MEDIA, SOCIETà, ISTITUZIONI. LA SFIDA DELL'INNOVAZIONE Giampaolo Fabris, Andrea Granelli, Giuseppe Cerbone Intervista in pubblico - COMUNICARE L'AZIONE E LA PROSPETTIVA DI GOVERNO Gianfranco Rotondi, Cesare Valli Seconda lecture - LA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA TRA RESPONSABILITà COLLETTIVA E COMPETIZIONE INTERNAZIONALE Nadio Delai, Alberto Martinelli SPAZIO MEETING Presiedono le sessioni: Mario Barone, Emanuele Invernizzi, Anna Martina - WEB E NUOVI MEDIA PREMIO NAZIONALE "LA PA CHE SI VEDE" Cerimonia di premiazione a cura di Formez, Camera di Commercio di Milano e Assolombarda Mario Barone, Marco Canella, Mario Morcellini, Enrico Paissan, Francesca Russo, Sergio Zoppi, Sergio Talamo - COMUNICARE I TALENTI Assolombarda Adriana Mavellia, Giorgio D'Amore, Andrea Mascaretti, Fausto Colombo - PUBLIC AFFAIRS. TENDENZE DI UNA PROFESSIONE IN CERCA DI REGOLE Vittorio Cino, Beppe Facchetti, Roberto Longo, Annalisa Ferretti - NUOVE FRONTIERE NELLA COMUNICAZIONE SANITARIA Roberta Caldesi, Nicola Cerbino, Cristina Corbetta, Daniela Martelli - THE INFORMATION REVOLUTION IN MODERN HEALTH CARE Università degli Studi di Milano Gary Kreps, Gianpietro Mazzoleni - LA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA PER LA PUBBLICA UTILITà Assocomunicazione - COMUNICARE LA DISABILITà LA CONVENZIONE DEI DIRITTI ONU FISH - Federazione Italiana Superamento Handicap Pietro Barbieri, Giovanni Merlo, Maurizio Trezzi - IL BARBIERE DI STALIN OVVERO RESPONSABILITà TRA ISTITUZIONI E CITTADINI Paolo D'Anselmi, Marco Ghetti, Giuseppe Frangi - COMUNICAZIONE E DISTRIBUZIONE DEI SERVIZI ASSICURATIVI E PREVIDENZIALI Patrizia Contaldo, Andrea Lesca, Marco Liera, Carlo Antonio Ricciardi - UTENZA DEL SISTEMA TRASPORTI PUBBLICI A MILANO. UNA RICERCA SUL CAMPO ATM Milano Denis Curti, Marco Pavanello, Guido Di Fraia - RICERCA SULLA VALUTAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Provincia Autonoma di Trento Mauro Marcantoni, Maurizio Pozzi, Renato Ruffini - COMUNICARE L'IDENTITà A MARGINE DELLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI SU UNA CONFERENZA PROMOSSA DALLA PROVINCIA DI TRENTO SULLE MINORANZE LINGUISTICHE Nadio Delai, Marco Viola - INFORMAZIONE, SICUREZZA E LAVORO Francesco Barela, Angelico Corti, Mariarosaria Spagnolo - PREMIO GIORNALISTICO "RELAZIONE CON IL CLIENTE/CITTADINO" Customer Management Multimedia Competente Umberto Bertelè, Carlo Galimberti, Piero Giardino, Gianmario Motta, Assunta Sassone, Mario Massone - LE RELAZIONI PUBBLICHE ORIENTATE ALLA PUBBLICA UTILITà Ferpi e Assorel Luigi Ferrari, Roberto Franchini, Nadia Olivero, Omer Pignatti - GLI AMBITI DI CONVERGENZA TRA COMUNICAZIONE PUBBLICA E COMUNICAZIONE D'IMPRESA Rivista Italiana di comunicazione pubblica e di Sinergie Emanuele Invernizzi, Stefano Rolando, Marino Cavallo, Furio Garbagnati, Renato Mattioni, Gaetano Golinelli - COMUNICARE I FONDI STRUTTURALI. ABRUZZOMADEINITALY Unicom Enrico Paolini, Lorenzo Strona, Claudio Ucci - LE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE AL SERVIZIO INNOVATIVO DELLA PUBBLICA UTILITà Associazione Puntoti Paolo Dalla Chiara, Massimiliano Fastelli, Luigi Ferrari, Fabrizio Rella, Nada Cataldi, Pasquale Maria Cioffi - TURISMO: COME CAMBIA LA COMUNICAZIONE DI PRODOTTO Massimo Gottifredi, Susanna Bellandi, Andrea Pollarini - PRESENTAZIONE DEL LIBRO: IL MUSEO DEI MIRACOLI Mario Ricciardi, Virginio Sala - DIMENSIONE QUARTIERE. IMMAGINE, IDENTITà, ATTESE, DINAMICHE SOCIALI IL CASO DI VERONA: MOBILITà E SICUREZZA NELL'ESPERIENZA DI DUE QUARTIERI Giampaolo Nuvolati, Marco Padovani, Rosantonietta Scramaglia, Giuseppe Baratta - IL CASO DI MATERA: MATERA CITY MONITOR A cura di Unicom Rossella Tosto - LA COMUNICAZIONE DEL SINDACATO TRA PROSELITISMO E LOBBYING Master MASPI e Osservatorio della comunicazione di pubblica utilità Università IULM Matteo Berlanda, Agostino Megale, Paolo Mezzio, Emili Rey - COMUNICAZIONE DI PUBBLICA UTILITà: SPORT, SPETTACOLO, INFORMAZIONE Simone Baglioni, Massimo Campa, Giangiacomo Schiavi, Giorgio Fiorentini - PREVENZIONE E SOSTENIBILITà NEL SETTORE IMBALLAGGI. COLLABORAZIONE TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, GDA, INDUSTRIA E CONSUMATORE Mark Up In collaborazione con Tetra Pak Patrick Fontana, Marco Sachet, Piero Perron, Giovanni Antonicelli, Luciano Gajani, Christian Gieselmann Alberto Bertone, Michele Mastrobuono, Gianluigi Bassani, Giulio Ghisolfi, Luigi Enrico Solaro, Franco Tomba - COMUNICARE AI RISPARMIATORI. IL PROSPETTO INFORMATIVO: UNO STRUMENTO PER COMPRENDERE IL PROFILO DI RISCHIO-RENDIMENTO DEI FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO MOBILIARE E DEI PRODOTTI ASSICURATIVO-FINANZIARI Consob Marcello Minenna - PRESENTAZIONE DEL PROGETTO MOS@IC Convenzione tra Comuni per l'attuazione del Progetto Mosaic Antonio Fitto, Giovanni Leone, Alessandro Caggiula, Gianna Pinto, Ennio Lucarelli, Ernesto Somma, Luigi Macagnano - IL MERCATO ELETTRONICO DELLA P.A.: UN'OPPORTUNITà PER P.A. E IMPRESE Consip - IL MERCATO ELETTRONICO DELLA P.A.: MODALITà AVANZATE DI UTILIZZO E PRINCIPALI DINAMICHE DI NEGOZIAZIONE Consip - IL MERCATO ELETTRONICO DELLA P.A.: ANALISI DELLE VENDITE SULLE PRINCIPALI AREE MERCEOLOGICHE Consip - EQUITALIA: FILO DIRETTO CON GLI ENTI LOCALI Equitalia Giancarlo Rossi, Mauro Barale, Ettore Bidasio, Paolo Parente, Luciano Di Matteo - L'INFORMATICA PER LA RISTORAZIONE A SERVIZIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DEL CITTADINO Qsave Technology Walter Brosio, Franco Machi, Marco Oreglia, Marisa Boccardo, Simona Giuliani, Patrick Bergamelli, Antonino Cuttonaro, Roberto Ceschina - RINNOVA LA TUA ENERGIA Comune di Venezia Pierantonio Belcaro, Edoardo Tognon - PRESENTAZIONE DI "100% PUBBLICA", PROGETTO RELATIVO ALL'ACQUA Comune di Venezia Pierantonio Belcaro, Giulia Gabrielli, Isabella Sannipoli, Lorenza Cossutta - IL BILANCIO DI MANDATO. CRITERI E METODOLOGIE PER LA SUA REDAZIONE E COMUNICAZIONE AL TERRITORIO Telpress Italia S.p.A. Arduino Mancini, Giovanni Falcone, Marco Riolfi - LA SPERIMENTAZIONE DEL DISTRETTO COMMERCIALE DEL NOVESE Distretto Commerciale del Novese Nunzia Pignataro, Luca Savoja Giovedì 23 Ottobre 2008 FORUM Apertura della giornata Francesco Rutelli - OBBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO: LOCALE & GLOBALE UN PARTENARIATO PER LO SVILUPPO A cura di Focsiv e Fondazione IULM Osservatorio sulla comunicazione di pubblica utilità Intervengono: Piero Bassetti, Sergio Marelli, Enrico Pianetta, Francesco Rutelli Intervento speciale: Eveline Herfkens Coordina: Robi Ronza - COMUNICARE L'EUROPA, TRA EST E OVEST Club of Venice Mike Granatt, Eva Krings, Agnieszka Kudlinska, Anze Logar, Tiziana Antonelli, Jean-Yves Nicolas, Vincenzo Le Voci Hans Brunmayr I lecture - LE ELEZIONI AMERICANE. TRA CONTINUITà E RINNOVAMENTO Aicop Jordan S. Lieberman Best practices - INSEGNARE LA COMUNICAZIONE Carlo Antonio Ricciardi, David Forgacs, Derrick de Kerckhove, Pierre Musso, Pangiotis Christias, Vincenzo Susca, Alberto Abruzzese - ATTRATTIVITà E INVESTIMENTI: LE LEVE DEL MARKETING TERRITORIALE Promos Bruno Ermolli, Salvatore Carrubba, Francesco Micheli Tendenze - GESTIONE DELLA CRISI ED EMERGENZE INTERNAZIONALI. LE SFIDE DELLA COMUNICAZIONE Unità di Crisi e della Direzione generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri Fabrizio Romano, Maurizio Canfora II lecture - QUALE E QUANTA COMUNICAZIONE C'è NEL CANTIERE DI EXPO 2015 - CHIUSURA DELLA GIORNATA E DEL SALONE E CERIMONIA DI PREMIAZIONE Interviene: Alfredo Mantica SPAZIO MEETING Presiedono le sezioni Armando Peres, Stefano Karadjov, Furio Garbagnati - COMUNICAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE PER LA MODA Comune di Milano Nello Barile, Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Rolando Lorenzetti, Giulia Pirovano - COMUNICARE IL TURISMO Manuela De Carlo, Bernabò Bocca, Claudia Bugno, Matteo Marzotto, Michela Vittoria Brambilla* - LINEE GENERALI DEL RAPPORTO SULL'INDUSTRIA CULTURALE E LA CREATIVITà IN ITALIA Università di Torino, Bocconi, Bicocca e IULM Stefano Rolando e Ariela Mortara, Severino Salvemini, Michele Trimarchi, Francesco Rutelli - LA SFIDA DELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE: LA DIPLOMAZIA ECONOMICA PER LE IMPRESE Carlo Siciliano, Paola Chiappetta - COMUNICAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE PER I CONSUMI ALIMENTARI Rolando Lorenzetti, Cristiano Sandels Navarro, Ivan Dragoni, Luca Pellegrini e Paolo Moderato, Giorgio De Rita - COMUNICARE LE FONTI RINNOVABILI, UN'OPPORTUNITà GLOCAL CESE e ICOM Massimo La Scala, Monica Fabris, Alessandro Beulcke Stefano Da Empoli, Edoardo Croci, Roberto Gagliardini - L'ORIZZONTE PROFESSIONALE E POLITICO DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN EUROPA Pierre Zémor - SISTEMA CUSTOMER'S RELATION MANAGEMENT Marie-Claire Donnet-Dubuisson - LA NUOVA IDENTITà VISIVA DELLA CITTà DI MILANO Peter Vetter, Andrea Granelli - LINEE GENERALI DELLE RICERCHE SUL CONTRASTO ALLA TOSSICODIPENDENZA Francesco Maietta, Carlo Bozzo, Antonio Nusca, Massimiliano Bruni - LINEE GENERALI DEL NUOVO CICLO DI RICERCHE SULLA PERCEZIONE D'IMMAGINE TRA ITALIANI E ROMENI Unimpresa Romania - Osservatorio ITRO Stefano Albarosa, Mario Cospito, Razvan Victor Rusu - LA CAMPAGNA DI IMMAGINE DEL GOVERNO ROMENO IN ITALIA E IN SPAGNA Agenzia per le strategie governative del Governo di Romania Mario Cospito, Dan Jurcan, Tiberiu Mugurel Dinu, Razvan Victor Rusu - COMUNICARE ARTE E CULTURA. LA TRIENNALE NELLE SUE RADICI E NELLA PROIEZIONE INTERNAZIONALE Triennale Milano Gianni Canova, Davide Rampello - COSTI DELLA POLITICA, FEDERALISMO E ACCOUNTABILITY Roberto Louvin, un rappresentante delle istituzioni regionali - PADOVA by SOUNDTOURING MARKETING TERRITORIALE CON GLI MP3 Comune di Padova e dell'Azienda Padova Turismo e Terme Euganee Stefano Karadjov, Marco Gui - EXPO TEMATICI E EXPO UNIVERSALI Roberto Daneo, Federica Busa - WORK IN PROGRESS: TORINO VERSO IL 2011 Comune di Torino Anna Martina - L'AMPLIAMENTO NELLA PERCEZIONE PUBBLICA DELLA CULTURA DELL'INNOVAZIONE L'esperienza di Innovation Circus a Milano Matteo Mauri , Sergio Campo dall'Orto - COMUNICARE ARTE E CULTURA Stefano Cimicchi, Antonio Morabito, Matteo Rosati, Daniele Spina - TRA IL NO IRLANDESE E IL 2009 ANNO DELLE SCADENZE COMUNITARIE. LA COMUNICAZIONE DI UE, STATI E TERRITORI Rappresentanza in Italia della Commissione europea - RETE DI RETI - PERCORSI INNOVATIVI PER LA GOVERNANCE DELLO SVILUPPO Assorel e Ferpi Antonio Naddeo, Giuliano Bianucci, Stefano Del Missier, Antonio Floridia, Furio Garbagnati, Guglielmo Minervini, Giuseppe Raviglia, Marco Meneguzzo - PRESENTAZIONE DEL LIBRO: SARKOBERLUSCONISMO. UN NUOVO SPETTRO SI AGGIRA PER L'EUROPA Pierre Musso, Antonio Pilati, Vincenzo Susca - ENERGIA, AMBIENTE E INNOVAZIONE IN RETE: I SERVIZI ON-LINE DELL'ENEA Enea Silvio Migliori, Susanna Del Bufalo, Patrizia Pistochini, Giampaolo Valentini, Emilio Manilia - VIRAL COMMUNICATION La comunicazione senza barriere, dal Privato al Pubblico, dai nuovi media ai nuovi mercati Gianfranco De Gregorio - GLI STRUMENTI DI FINANZA DERIVATA E LA GESTIONE ATTIVA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE: IL MONITORAGGIO DELLE CRITICITà, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITà Anpci Nicola Tonveronachi, Marcello Marconi, Paolo Chiaia - PRESENTAZIONE DEL PROGETTO "UN COMUNE, UNO SCHERMO" Anpci, Federconsumatori, Istituto Luce Luciano Sovena, Rosario Trefiletti, Franca Biglio - LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA COMUNICAZIONE PER IL CITTADINO Ibm - REACH: UNA NUOVA DISCIPLINA PER LE SOSTANZE CHIMICHE. L'HELP DESK INCONTRA LE IMPRESE Federica Ceccarelli, Gianluca Stocco - L'ACCORDO QUADRO: NUOVO STRUMENTO PER SODDISFARE IN MANIERA FLESSIBILE LE ESIGENZE DI ACQUISTO DELLE P.A. Consip - L'EFFICIENZA ENERGETICA E LA RAZIONALIZZAZIONE SOSTENIBILE DELLA SPESA PUBBLICA Consip - LA BANDA KA E IL PROGETTO TOOWAY" Tooway" Paolo Dalla Chiara, Marco Lorigiola - CERIMONIERE 2.0 - TUTTE LE NOVITà DEL SOFTWARE PER I CERIMONIERI Bit Time Software Fabrizio Bitti * è stato invitato WORKSHOP e COM-PA E LA SCUOLA www.compa.it Per orari e consultare il programma completo, visitare il sito www.compa.it.

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Firmani: Basta con la politica dei favori (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 16-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Firmani: "Basta con la politica dei favori" Italia dei Valori, con il centrosinistra per cambiare il sistema TRENTO. Bruno Firmani, docente di analisi matematica alla facoltà di Ingegneria di Mesiano, fa parte dell'Italia dei Valori dal 1999. Alle passate elezioni provinciali corse da solo, ora appoggia la coalizione di Lorenzo Dellai. Firmani, perché votare Italia dei Valori? Perché siamo il nuovo nella politica. Non si può più andare avanti con un modo di fare politica "sottobanco" con accordi ai limiti della legalità. Serve aria nuova e noi siamo quest'aria fatta di etica e gestione delle risorse per il bene pubblico. Parlate di etica, ma correte all'interno di una coalizione scossa dallo scandalo tangenti... L'alternativa era andare da soli, ma abbiamo deciso di ripulire la politica da sinistra. A livello nazionale c'è un accordo tra Idv e Pd e abbiamo voluto farlo anche qui. Certo, se lo scandalo fosse uscito prima forse ci avremmo riflettuto un po' di più. In ogni caso la tangentopoli trentina ha colpito tutti, sia a destra che a sinistra e mi pare che l'unico ad aver tirato fuori soldi sia stato Malossini, mentre Dellai ha rifiutato i finanziamenti di Collini. In passato siete stati critici con la politica di Dellai... Abbiamo sempre criticato la politica fatta per favorire gli amici e gli amici degli amici e cercheremo di cambiare il sistema. In Trentino ci sono 777 candidati, una sorta di "casta". Voi avete sempre lottato contro i privilegi dei politici, continuerete? Certo. Continueremo a spingere per una politica che gestisca meglio le risorse pubbliche, senza sprechi in consulenze o gettoni di presenza per politici che hanno già sostanziose indennità. Favorevole o contrario a: liberalizzazione delle droghe leggere, intercettazioni, gettoni di presenza? No alla liberalizzazione delle droghe leggere se non dopo una sperimentazione. Sì alle intercettazioni, no ai gettoni di presenza per chi ha già l'indennità. (j.t.).

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Noi non rubiamo, vogliamo soltanto offrire un sogno (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 16-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

N In riferimento alla lettera pubblicata sul Cittadino del 14 ottobre inerente alle giostre situate in piazzale Omegna in occasione della sagra di San Fereolo, siamo a sottolineare i seguenti punti:- il tariffario è ben esposto alla biglietteria ed in linea con i tariffari medi degli esercenti dei spettacoli viaggianti.- il costo del gettone contempla i costi delle forniture Enel ( aumentati del 40% da agosto ) , il plateatico, la Siae, la nettezza urbana ed il trasporto materiale.- nel tariffario è presente una scala sconto: 1 gettone euro 2, 4 gettoni euro 5, 10 gettoni euro 10. In merito ai "genitori sconsolati che portano via figli piangenti", dovrebbe essere compito del genitore stesso provvedere alla educazione dei propi figli, concordando i limiti al gioco in linea con la propria capacità di spesa e non accollare il capriccio all'esercente di turno.Il nostro servizio è portarvi sottocasa il divertimento, rendendo il giorno di festa un poco più allegro...Non si può paragonare il nostro servizio ai grandi parchi di divertimento i quali non possono essere raggiunti da tutti e nei quali pagano l' ingresso anche gli adulti.Noi non rubiamo i soldi a nessuno. Offriamo solo la possibilità di trascorrere una giornata nel magico mondo dei balocchi. A voi la scelta oculata di dover dosare spensieratezza e buon senso.firmatoEsercenti Spettacolo Viaggiante Luna Park Piazza Omegna Lodi.

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Municipalità: sì al taglio delle poltrone, non a quello delle indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

In discussione la bozza di riordino degli organismi decentrati, assenso solo sulla riduzione dei consiglieri e dei delegati. I presidenti: "Va rivista l'organizzazione di tutto l'apparato amministrativo" Municipalità: sì al taglio delle poltrone, non a quello delle indennità "Va bene la riduzione dei consiglieri perché permette di fare riunioni più snelle, va bene ripensare alle delegazioni di zona, ma mi pare che stiamo mettendo le pezze. O si investe nelle municipalità o si chiude". Così il presidente dell'organismo decentrato di Venezia-Murano-Burano,Enzo Castelli, alla vigilia della discussione, oggi in giunta, dell'atto di indirizzo sulla riorganizzazione delle sei Municipalità del territorio comunale.Nelle linee guida illustrate dal delegato del sindaco, Ivano Berto, e dal capo di Gabinetto, Maurizio Calligaro, emerge che le municipalità non saranno dimezzate ma resteranno 6. Ci sarà però una consistente riduzione, circa del 30\%, del numero dei consiglieri e dei delegati. "Abbiamo fatto diverse riunioni per rivedere l'intera partita delle Municipalità - spiega il "mini assessore" del centro storico Giorgio Tommasi - l'impianto è completamente da rivedere, vanno chiarite alcune questioni fondamentali: per esempio, quella della sovrapposizione degli incarichi. Non può essere che ci siano due uffici per i lavori pubblici nella stessa amministrazione".Va rivista l'intera organizzazione degli apparati amministrativi e non solo la parte che riguarda gli organi decentrati - diceMassimo Venturini, presidente della Municipalità di Mestre-Carpenedo - Sono d'accordo su una riduzione contenuta del numero dei consiglieri e, conseguentemente, dei delegati, ma solo se di pari passo si attueranno dei tagli anche nei confronti dell'esecutivo di Cà Farsetti e degli organici che lo supportano.La bozza di riordino affronta anche la questione delle indennità ai delegati, che da inizio anno, per effetto della Finanziaria, non vengono più riconosciute. Berto e Calligaro hanno suggerito di inserire di diritto i delegati tra i membri delle commissioni consiliari in modo che possano percepire, come forma di compensazione, il gettone di presenza nella veste di commissari. Contrario Venturini: "Non sono favorevole a questo escamotage perché, al di là del compenso, ritengo che ai delegati debba essere prima di tutto riconosciuto un ruolo e una qualità di lavoro che finora non sono state considerate. E aggiungeGabriele Scaramuzza, presidente della Municipalità di Favaro Veneto: "Ai delegati va, invece, rivolto un plauso per la dedizione e l'impegno con cui svolgono il lavoro, al punto che cercare un modo per eludere l'ostacolo del mancato compenso potrebbe sembrare un disconoscimento del loro operato".AncheRoberto Panciera, presidente della Municipalità di Marghera, si schiera con suoi colleghi presidenti sulla questione tagli e sul numero dei parlamentini, mentre per i ruoli dei delegati propone che siano uniformati agli esecutivi istituzionali di più alto rango.E il presidente della Municipalità del Lido e Pellestrina,Giovanni Gusso, insiste sulla necessità di salvaguardare l'istituzione delle Municipalità. Quanto ai tagli delle indennità, Gusso dice che in realtà si tratta di "rimborsi spese, visto che siamo nell'ordine di 800 euro lordi a fronte di un impegno, in termini di tempo, responsabilità e preparazione, assai superiore. Il problema è che, non riconoscendo il ruolo dell'esecutivo, viene a cadere l'intera articolazione delle municipalità, in pratica si torna così ai vecchi consigli di quartiere". Anche il vicepresidente del Lido, Angelo Ghezzo, chiede di chiarire il ruolo delle Municipalità, "ampliando le poche deleghe attualmente assegnate per meglio rispondere alle esigenze dei cittadini.

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A Francofontela minoranzafa mancareil numero legale (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 16-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

A Francofonte la minoranza fa mancare il numero legale Francofonte . Rinviato alla prossima settimana il Consiglio comunale che si è aperto lunedì scorso. Durante la seduta, la minoranza ha lasciato l'aula evidenziando il ritardo nell'avvio dei lavori. "Rispetto all'orario fissato per l'inizio della riunione - afferma Salvatore Salafia, capogruppo del Pd - abbiamo registrato un certo atteggiamento non giustificato che ha determinato inutili ritardi". Lo scorso lunedì la riunione è stata aperta dal presidente Di Maiuta con la lettura dei verbali relativi alle riunioni precedenti. Dopo la lettura dei verbali, i due consiglieri della minoranza hanno lasciato l'aula. "Usciamo per protestare contro l'andamento dei lavori - ha affermato Tuccio Giuffrida del Pd - intendiamo dimostrare che se noi non siamo in aula manca un dibattito politico e costruttivo sui vari argomenti". La maggioranza composta nella sua totalità da 18 consiglieri su venti era rappresentata in aula da 14 consiglieri. Assenti nella maggioranza Coletta Dinaro, Salvatore Infruttuoso, Andrea Inserra, mentre il consigliere Ivano Bonavita è risultato assente durante la votazione dei quattro punti tra quelli all'ordine del giorno discussi in quell'occasione. La seduta è stata quindi aggiornata su proposta del capogruppo dell'Udc Stefano Privitelli che afferma: "Il consiglio comunale è un organo che va rispettato e che non può essere oggetto di dimostrazioni di schieramento. In aula ho proposto il rinvio a lunedì per dare il tempo alle commissioni di lavorare serenamente e elaborare le proposte riguardanti i punti all'ordine del giorno". Decisa la critica dell'opposizione. "La maggioranza aveva i numeri per poter continuare - conclude il consigliere Giuffrida - e invece ha rinviato. Questo ha un costo per le casse comunali. Ogni volta che si riunisce il Consiglio scattano infatti i gettoni presenza". Antonella Frazzetto.

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Approvate modifiche statutariegli assessori passano da 3 a 5 (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 16-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Castel di iudica Approvate modifiche statutarie gli assessori passano da 3 a 5 Approvate, nei giorni scorsi, dal Consigloio comunale, con dieci voti favorevoli (nove espressi dalla maggioranza e uno dalla minoranza) e due contrari, le modiche proposte dalla Giunta municipale per quattro articoli dello statuto comunale. Le variazioni apportate consistono nell'attribuzione a ciascun consigliere di un gettone di presenza solamente per ogni seduta consiliare; il Consiglio non potrà incaricare il componente più giovane di età a svolgere le funzioni di segretario qualora il segretario comunale non possa partecipare alla riunione; l'ampliamento della Giunta municipale da tre a un massimo di cinque assessori (il Consiglio nel 2005 l'aveva diminuito da cinque a tre); infine è stata sostituita la dizione di "dirigenti" con "capisettore". Il dibattito, maggiormente, si è concentrato sul numero degli uomini di governo che collaborerà con il primo cittadino. "Non si tratta di spartizione di potere - ha sottolineato, il sindaco Nicola Pirotti - ma voglio creare un gruppo che lavori per il bene del paese e rappresenti tutte le frazioni". Continua il capo dell'Amministrazione comunale: "L'ente non sarà gravato di altra spesa perché con lo stesso importo stanziato nel Bilancio si pagheranno i compensi anche agli altri assessori". L'assemblea ha poi approvato il regolamento sulle modalità di impiego di fuochi controllati nelle attività agricole. SALVATORE AGATI.

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Meldola: i guadagni dei politici in una anagrafe pubblica (sezione: Costi dei politici)

( da "RomagnaOggi.it" del 16-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

9.33 (Ultima Modifica: 16 ottobre 2008) MELDOLA - Politici messi a nudo, secondo la campagna "Conoscere per deliberare". Il consigliere comunale di centrodestra Stefano Bandini, propone anche in Comune a Meldola, come è già stato fatto dal Partito radicale, che Bandini rappresenta, in tutta Italia, una maggiore trasparenza. Verranno pubblicati non solo i redditi degli amministratori ma anche le varie voci che li compongono e tutti i costi correlati. L'ordine del giorno approda giovedì in Municipio. Un'anagrafe pubblica consultabile on line da tutti. Dai gettoni di presenza, alle trasferte, dalle partecipazioni societarie alle presenze. Questa è la proposta dei radicali, che vuole offrire ai cittadini un quadro più chiaro di come funzione la macchina comunale, partendo appunto dai costi della politica. Il consiglio comunale dovrà vagliare la proposta.

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Consiglieri in rivolta sul taglio dei gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 17-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IX - Palermo Alcuni eletti nelle circoscrizioni presentano un esposto Consiglieri in rivolta sul taglio dei gettoni I consiglieri di circoscrizione sono sul piede di guerra e minacciano di diffidare Palazzo delle Aquile. Il motivo? Chiedono che il loro gettone, tagliato dal Comune in base alla Finanziaria nazionale 2007, venga ripristinato. Oggi un consigliere delle otto circoscrizioni cittadine può ricevere al massimo gettoni per 500 euro lordi al mese, mentre prima del taglio si poteva arrivare a oltre mille euro netti mensili. Nel marzo scorso però il consiglio comunale ha recepito la Finanziaria nazionale e decurtato il gettone sia ai componenti di Sala delle Lapidi che a quelli delle circoscrizioni. Così in questi giorni ben 67 consiglieri di circoscrizione su 120 hanno già firmato un primo esposto predisposto dallo studio legale di Giovanni Pitruzzella che invieranno presto al presidente di Sala delle Lapidi, Alberto Campagna. Secondo i consiglieri, la Finanziaria nazionale non può essere recepita direttamente da un comune siciliano senza un quadro di riferimento regionale, visto che la Regione ad oggi non ha adottato ancora una legge ad hoc che accolga i dettati della Finanziaria. L'esposto vede come primo firmatario il presidente della terza circoscrizione Salvatore Adelfio, dell'Udc: "Sono d'accordo con questa battaglia dei consiglieri di circoscrizione, ingiustamente penalizzati", dice. A sostenere l'esposto è anche il centrosinistra, a partire da alcuni consiglieri del Pd come Gaetano Merlo: "Il problema è che la norma accolta dal Comune prevede un tetto massimo di sedute, cinque, che sono troppo poche, il tutto con un tetto massimo di 500 euro lordi al mese - dice Merlo - Oltre all'avviso di diffida a Palazzo delle Aquile, come Pd stiamo elaborando un disegno di legge regionale alternativo che metta come tetto massimo mille euro lordi al mese di gettoni, e un numero illimitato di sedute". Non tutti i consiglieri del Pd sono d'accordo. Milena Gentile, consigliera della prima circoscrizione, non ha firmato. Lo stesso ha fatto Marco Frasca Polara dell'ottava: "Da cinque anni rifiuto il pass auto che spetta ai consiglieri di circoscrizione - dice Frasca Polara - e non firmerò nemmeno la diffida presentata dai miei colleghi al Comune in merito al nostro trattamento economico. Spero ci ripensino. Lo reputo un errore politico macroscopico, oltre che una caduta di stile". a. fras.

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La stampa in cerca di nuovi ruoli (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-10-17 - pag: 24 autore: Editoria. La tavola rotonda sul futuro dei giornali con i direttori delle più importanti testate italiane La stampa in cerca di nuovi ruoli Notizie, credibilità, verifica dei fatti: tutte le sfide della professione MILANO Giornali in cerca di "Autorevolezza". Per difendere il primato nel campo dell'informazione dall'attacco di internet e per continuare ad attrarre investimenti pubblicitari. "Ma la carta stampata manterrà la sua leadership ancora per qualche decennio e internet deve essere mediato perché non riversi materiale infetto, le informazioni non verificate ", ha detto il direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, intervenendo ieri al convegno "L'Autorevolezza oggi. Un percorso attraverso il linguaggio, il pensiero e la società di oggi sino al media più autorevole" organizzato a Milano da Mario Mele & Partners. Sull'argomento si sono confrontati i direttori delle principali testate italiane che hanno difeso il ruolo della carta stampata perché "crea e rafforza l'identità sociale – ha spiegato il direttore del Sole 24 Ore Ferruccio de Bortoli – e una buona informazione genera una consapevole opinione pubblica. Serve però una forte dose di autocritica perché siamo troppo autoreferenziali e facciamo fatica a riconoscere gli errori". Per Ezio Mauro, direttore di Repubblica, invece, la credibilità è più importante dell'autorevolezza: "Il compito dei giornali è ricostruire il flusso quotidiano di notizie per fornire ai lettori i mezzi per comprendere i fatti. Il resto è irrilevante ". Sulla stessa lunghezza d'onda Giulio Anselmi, direttore della Stampa: "L'autorevolezza non può essere un certificato da apporre su una testata, altrimenti è inutile. C'è poi il problema della capacità di essere autonomi, ma l'autorevolezza dipende anche dal "peso" dell'editore ". Roberto Napoletano, direttore del Messaggero, ha invece insistito sul "bisogno di tornare all'antico, al lavoro di documentazione dei fatti e all'intermediazione della notizia". Per il direttore di Panorama, Maurizio Belpietro, il futuro dei giornali dipende solo dai giornalisti e dalla capacità "di produrre inchieste autorevoli, un mestiere che era nostro e invece lo abbiamo lasciato alla saggistica e penso a Gomorra di Saviano o alla Casta di Stella e Rizzo". Daniela Hamaui, direttore dell'Espresso, ha sostenuto la posizione di Belpietro ricordando le battaglie condotte dal settimanale "così come le inchieste, a cominciare da quella di Fabrizio Gatti nel 2005 all'interno del centro d'accoglienza di Lampedusa". Al convegno è intervenuto l'amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra, secondo cui "la crisi dei giornali non è di sistema, ma di prodotto". "è vero – ha risposto Carlo Verdelli, direttore della Gazzetta dello Sport – ma il pubblico è aperto verso giornali che innovano". Al dibattito hanno partecipato il sociologo Sabino Acquaviva, il filosofo Giulio Giorello, Marco Saltalamacchia, vicepresidente Europa di Bmw (che ha parlato del calo delle vendite di auto "dovuto più a fattori psicologici che strutturali") e l'amministratore delegato di Autogrill, Gianmario Tondato da Ruos. Sono intervenuti il direttore di Vanity Fair, Luca Dini, Maria Gattermayer direttrice di Velvet, Maria Latella direttrice di A, Vera Montanari direttrice di Grazia, Danda Santini direttrice di Elle, Massimo Gramellini della Stampa e Walter Mariotti, direttore del mensile IL del Sole 24 Ore. G. Bal. Direttori. Da sinistra verso destra Ezio Mauro, Carlo Verdelli, Maurizio Belpietro, Ferruccio de Bortoli, Mario Mele, Giulio Anselmi, Paolo Mieli, Roberto Napoletano e Daniela Hamaui.

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Nei cda un esercito di 2mila amministratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 17-10-2008)
Pubblicato anche in: (Sole 24 Ore, Il (Centro Nord))

Argomenti: Costi della politica

Centro-Nord sezione: IN PRIMO PIANO (Cda partecipa data: 2008-10-15 - pag: 2 autore: Nei cda un esercito di 2mila amministratori Nell'area il 43% delle nomine degli enti attivi in Italia PAGINA A CURA DI Manolo Morandini Nella galassia nazionale delle società partecipate da Province e Comuni capoluogo due amministratori su cinque sono targati Centro-Nord. Un esercito di 1.993 uomini, ovvero il 43% dei 4.630 che si contano in Italia. Un primato cui contribuiscono soprattutto gli enti della Toscana, ai quali compete la nomina di 790 rappresentanti, e dell'Emilia-Romagna (775), seguite da Marche (289) e Umbria (141). La fotografia è stata scattata lo scorso giugno dalla Corte dei conti nella relazione "Stato dei controlli della Corte dei conti sugli organismi partecipati dagli enti locali" sulla base dell'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministratore conferiti da soci pubblici e dei relativi compensi, introdotto dalla legge 296 del 2006 (Finanziaria 2007). Ma a sgonfiare, in parte, il primato è la stessa Corte: "I dati pubblicati potrebbero avere, talvolta, riguardato l'intero Cda, senza distinzione dei rappresentanti dei soci pubblici ". Numeri che tuttavia sono figli di una specificità territoriale. Gli enti che su scala nazionale hanno i maggiori portafogli azionari sono proprio la Toscana, il 15,68% a livello di capoluoghi e 10,82% per le Province, e l'Emilia-Romagna, 13,65% i capoluoghi e 12,88% gli enti provinciali. Quelli marchigiani contano rispettivamente 4,88% e 1,08%, mentre in Umbria 1,93% e 0,29 per cento. E in generale meno di un terzo degli organismi partecipati si occupa di servizi pubblici, come trasporti, idrico, ambientale, energia e gas. "Il sistema degli enti locali ha investito nell'innovazione gestionale e le società partecipate sono la naturale evoluzione del forte radicamento delle municipalizzate dei servizi – spiega Antonio Gioiellieri, direttore Anci EmiliaRomagna –. Si è lavorato molto sull'idea per cui il Comune su alcune materie fa da regolatore e non più da gestore. Il nodo semmai è in materia di governance, di potere dell'ente nell'indirizzo e controllo delle partecipate cui ha affidato servizi.L'auspicio è che il Testo unico degli enti locali forniscaun assetto adeguato ai problemi che gli enti devono gestire". Puntando la lente sui compensi lordi per i presidenti del Cda la Corte dei conti calcola una media in Emilia-Romagna di 35.509 euro, l'ottavo valore nel confronto su scala nazionale, 140 euro il gettone di presenza. Seguono la Toscana 31.876 euro (188), l'Umbria con 31.057 e 100, le Marche 18.452e gettone di 468. I compensi lordi per la carica di amministratore delegato, invece, nel CentroNord vedono in testa l'Umbria con 58.751 euro, sesta su scala nazionale, più un gettone di presenza di 100 euro. Seguono l'EmiliaRomagna, in undicesima posizione, con 37.903 euro e un gettone di 110, la Toscana dodicesima con 34.525 (269) e le Marche sedicesime con un valore di 7.100 euro a fronte di un gettone di 79. Per i consiglieri è previsto un gettone medio di 168 euro in Toscana, 157 in Umbria, 154 in Emilia-Romagna e 130 nelle Marche. "Sulle indennità percepite viene fatta della facile demagogia – afferma Fabio Sturani, sindaco di Ancona e presidente Anci Marche –. Trovo normale che sia percepito un compenso per il lavoro svolto, di cui tra l'altro rispondono all'assemblea dei soci e a norma del codice civile. Gli enti locali sono in parte convinti e in parte obbligati a esternalizzare i servizi, costituendo società in house, partecipate, o affidandoli ad altre già esistenti. Si tratta di utilizzare uno strumento consentito dalla legge e di farlo nel rispetto del patto di stabilità. Un processo che avviene nella massima responsabilità, senza invasioni di campo, e nella massima autonomia. è anche un modo per non mandare a casa i precari della pubblica amministrazione e garantire grazie a loro l'erogazione dei servizi". Difficile pensare che il portafoglio azionario sia una risorsa per l'ente. è quanto mette in luce il rapporto tra utili incassati sulle entrate correnti che la Corte dei conti ha messo in evidenza nei bilanci del 2005. In media in EmiliaRomagna l'incidenza si attesta al 2,93% rispetto a una media nazionale dell' 1,68%; più contenuta nelle altre realtà regionali: Marche 1,47%, Toscana 0,54%, e Umbria 0,32 per cento. Tra le eccellenze Ascoli Piceno 5,44%, Modena 5,42% e Parma, 4,04 per cento. "In una logica aziendalista il dato non è positivo ma deve essere letto in relazione alla tipologia di servizi che fanno capo alle imprese partecipate dagli enti – sostiene Massimo Logli, vicepresidente Upi Toscana –. In regione c'è sicuramente un'eccessiva frammentazione del sistema delle partecipate e in alcuni settori rischia di essere un problema, come in quello idrico. è comunque un sistema che funziona, da razionalizzare e modernizzare favorendo aggregazioni tra le aziende, per aree sufficientemente grandi da garantire la competitività. Ma deve essere salvaguardato il legame delle aziende con il territorio ". IN VETTA Il record spetta alla Toscana con 790 soggetti nei consigli L'Emilia-Romagna segue a ruota con 775.

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Cda a costi limitati nelle partecipate (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 17-10-2008)
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Argomenti: Costi della politica

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-10-15 - pag: 1 autore: Emolumenti annuali inferiori rispetto alla media italiana Cda a costi limitati nelle partecipate Ai presidenti in Veneto 39mila euro, il 30% in meno rispetto al top in Lazio Nord-Est virtuoso anche in una materia delicata come i compensi e i gettoni di presenza degli amministratori del vasto mondo delle società o enti partecipati da soci pubblici (Province e Comuni). Per i presidenti dei consigli di amministrazione e gli Ad la media delle retribuzioni annue è di 39mila euro in Veneto e FriuliVenezia Giulia e di 14mila in Trentino-Alto Adige. Cifre decisamente inferiori a quelle che si registrano in Lazio (58mila euro), Lombardia e Sicilia (oltre 44mila). I dati sono stati rilevati dalla Corte dei conti in attuazione della recente normativa (la Finanziaria 2007) che impone agli enti pubblici di rendere noti (pubblicandoli sui rispettivi siti web) i compensi percepiti dagli amministratori di tutte le società, aziende, fondazioni, enti come gli Ato delle quali sono soci. Oltre alle retribuzioni dei vertici sono state rilevate anche quelle dei consiglieri d'amministrazione: 11.500 euro per i veneti, quasi 9mila per i consiglieri del Friuli-Venezia Giulia e solo 5.240 euro per quelli del Trentino Alto Adige. Compensi adeguati, secondo il presidente di Confservizi Veneto, Lamberto Toscani, che lancia una proposta: stipendi più bassi ma forti incentivi agli amministratori che ottengono migliori risultati. Massaro u pagina 2 l'articolo prosegue in altra pagina.

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Partecipate, Nord-Est virtuoso (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 17-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-10-15 - pag: 2 autore: Partecipate, Nord-Est virtuoso Per presidenti, Ad e consiglieri le retribuzioni sono inferiori rispetto ad altre regioni A CURA DI Marino Massaro Fare il presidente o l'amministratore unico di una società partecipata dagli enti locali in Veneto o in Friuli-Venezia Giulia significa beneficiare in media di un compenso annuo di oltre 39mila euro, mentre essere alla guida di una società del Trentino-Alto Adige comporta una retribuzione minore: poco più di 14mila euro. Decisamente meno di quanto percepiscono i "pari grado" delle partecipate del Lazio (58mila euro), della Lombardia (44.640 euro) o della Sicilia (44.163 euro). Lo rileva lo "Stato dei controlli della Corte dei conti sugli organismi partecipati dagli enti locali", il rapporto che tra l'altro verifica l'applicazione del comma 737 dell'articolo unico della Finanziaria 2007 con il quale gli enti locali sono stati obbligati a rendere pubblici gli incarichi ( e i relativi compensi) di amministratore delle società miste o totalmente partecipate conferiti dai soci pubblici. Una rilevazione, annota la Corte, ancora parziale, effettuata monitorando per un trimestre (aprile-giugno) i siti di 87 Comuni e 85 Province italiane, dove sono apparse le informazioni relative a 1.527 società e i valori dei gettoni di presenza erogati da 53 Comuni e 55 Province. Parziale anche perchè la norma con la sua sinteticità ha dato luogo ad interpretazioni differenti; ne è discesa "una malintesa esigenza di maggiore garanzia che ha spinto alcuni enti locali a pubblicare tutti gli incarichi di amministratore delle società senza distinzione tra quelli nominati da soci pubblici e non, rendendo molto difficoltosa, se non talvolta impossibile, l'estrapolazione delle informazioni richieste dalla norma". Per il Nord-Est sulla scorta di questa rilevazione emerge comunque un quadro abbastanza normale. In primo luogo la Corte sottolinea che tutti i 26 enti (Comuni capoluogo e Province) tenuti alla pubblicazione dei dati hanno adempiuto, mentre la percentuale media nazionale di inadempienti è del 21% con il Sud che presenta una media del 52,50 per cento. Quanto ai compensi, oltre a quelli dei presidenti dei consigli di amministrazione o degli amministratori unici, ne godono anche i vicepresidenti. In Veneto il valore medio è di 17.876 euro, in Trentino-Alto Adige è di 14.919 euro e in Friuli-Venezia Giulia di 11.863 euro, contro una media di tutto il nord Italia che è di quasi 17mila euro. Gli amministratori delegati registrano su scala nazionale valori medi più elevati "considerato – osserva la Corte – il maggior grado di responsabilità e di operatività che tale ruolo richiede ". Ma nel quadrante nordestino vi sono due particolarità. In Veneto "non sembra che esistano rappresentanti di soci pubblici che svolgono funzioni di A.D. per le quali vengono remunerati ", rilevano i magistrati contabili; in Friuli-Venezia Giulia sono state rilevate solo due posizioni "ma di consistenza sensibilmente diversa" e ciò riduce il valore medio a poco più di 26mila euro, contro una media del Nord di 44.559 euro. Cifra alla quale si allinea il compenso degli A.D. del TrentinoAlto Adige con 45mila euro. Valori comunque sensibilmente inferiori ai 98mila euro registrati in Lombardia, ai 76mila delle società siciliane, ai quasi 70mila di quelle piemontesi. Infine vediamo cosa percepiscono i componenti degli organi collegiali. Anche in questo caso c'è grande differenza all'interno del Nord-Est.I membri dei CdA delle partecipate venete con 11.583 euro sono di poco superiori alla media del Settantrione (10.617 euro), mentre i valori scendono in Friuli-Venezia Giulia (8.958 euro) e si limitano a 5.240 euro in Trentino-Alto Adige, che è abbondantemente sotto media anche su scala italiana. I migliori trattamenti si hanno in Puglia, Sicilia e Lazio che sono sopra la soglia dei 16mila euro. Per i gettoni di presenza solo una citazione in quanto, come rileva più volte il rapporto, la limitatezza delle informazioni rende poco affidabile la rilevazione. Per il Nord-Est, ad esempio, non sono disponibili dati relativi al Friuli-Venezia Giulia tranne che per il gettone di presenza a seduta (131 euro) dei membri degli organi collegiali. In Veneto i presidenti delle società percepiscono un gettone di 204 euro, i vicepresidenti di 231 e i membri dei consigli di 207 euro. Per il Trentino Alto Adige si riscontra un valore molto alto (1.963 euro) ma – annota la Corte – è quasi integralmente attribuibile al caso di Bolzano, che non eroga i compensi ma solo un forte gettone a un presidente e a un altro vicepresidente. I GETTONI Ai componenti degli organi collegiali in Veneto vanno poco più di 11mila euro Solo 8mila in Friuli-V.G. e 5.240 a Trento e Bolzano.

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Più compensi legati ai risultati delle società (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 17-10-2008)
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Argomenti: Costi della politica

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-10-15 - pag: 2 autore: INTERVISTA Lamberto Toscani "Più compensi legati ai risultati delle società" Ridurre la retribuzione fissa e legare invece il compenso degli amministratori airisultati conseguiti dall'azienda. Questo soprattutto in quei casi di società, come le imprese di trasporto pubblico, che sono quasi sempre in rosso. La proposta è di Lamberto Toscani, presidente di Conservizi Veneto e consigliere di amministrazione di Aps Spa di Padova. Presidente il Nord-Est sembra abbastanza parsimonioso con compensi e gettoni di presenza. è così? Direi di sì. Nel Veneto, in particolare, c'è stato un pronto adeguamento alla disposizione sulla riduzione del numero degli amministratori delle società partecipate. Ma per le retribuzioni prima di tutto bisogna vedere la dimensione delle società e il livello del loro bilancio. Se si tratta di una piccola impresa con un bilancio da 500mila euro allora la retribuzione di 39mila euro può essere eccessiva.Se è una grande impresa che comporta maggior lavoro per l'amministratore e maggiori responsabilità è ovvio che deve esserci un compenso adeguato E se l'impresa di pubblico servizio partecipata è in deficit? Le responsabilità ci sono sempre e vanno remunerate, anzi gli amministratori hanno responsabilità anche maggiori perché il loro compito è di portare i bilanci almeno in pareggio se non in attivo. Per questo ritengo che la retribuzione fissa dovrebbe essere più bassa, ma che siano dati incentivi per ogni grado di miglioramento raggiunto e misurabile sul bilancio o sul servizio. In generale quale è il giudizio sul livello dei gettoni di presenza? Personalmente sono propenso a gettoni di presenza più elevati piuttosto che alla retribuzione fissa. I consiglieri di amministrazione in effetti lavorano pochi giorni, cosa diversa dagli amministratori unici o dagli amministratori delegati che hanno maggiori oneri e responsabilità che giustificano la corresponsione di una retribuzione L'analisi della Corte dei conti mette in luce, relativamente alle città capoluogo, un andamento altalenante degli utili aziendali che vengono versati ai soci pubblici. Anzi in due casi su trec'èstato un calo. Come mai? Bisogna capire se le imprese hanno fatto investimenti o meno. Se sì allora il calo degli utili non può considerare un fattore negativo. Faccio un esempio: Padova ha effettuato il grosso investimento per il tram. è chiaro che questo ha il suo peso sul bilancio aziendale. Agegas-Aps sta finanziandola terza linea del termovalorizzatore e anche questo investimento penalizza l'utile. Non si può assolutamente generalizzare. E gli investimenti contano, vediamo lo stato di manutenzione dell'autostrada Padova-Bologna e quella della Padova-Brescia che è degli enti territoriali. Qualunque automobilista che transita se ne rende conto. Non dimentichiamoci che gli investimenti e le trasformazioni non sono mai inutili. Quindi non basta il parametro dei conti in nero o in rosso? Voglio sottolineare che quello che conta, soprattutto nelle aziende a tariffa amministrata come i trasporti, è la qualità del servizio offerto ai cittadini. Un'azienda, un consorzio, una società partecipata, si misura sui risultati e per il 50% dovrebbero essere rappresentati dal livello della qualità dei servizi. Certo che per i Comuni o le Province il ritorno degli utili delle loro partecipate è un vantaggio per il bilancio, ma anche la soddisfazione dei cittadini è un bene comune. "Già ridotto il numero degli amministratori come previsto dalla normativa" "Anche nel bilancio va considerata la qualità dei servizi offerti" Presidente. Lamberto Toscani alla guida di Confservizi Veneto UNIONPRESS.

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Mini-compensi nelle Spa liguri (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 17-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO (Corte dei conti) data: 2008-10-15 - pag: 2 autore: Mini-compensi nelle Spa liguri Per Presidente e ad delle partecipate gli emolumenti sono tra i più bassi d'Italia Sarah Tavella Ricoprire la carica di amministratore delegato di una società partecipata dagli enti locali nel Nord-Ovest vale dai 25 ai 70mila euro di media all'anno.A fare la differenza all'interno di questa forbice piuttosto ampia è la Regione dove si opera: in Liguria, fanalino di coda italiano per i guadagni degli ad, la media è pari a 25.514 euro (seguita solo dalle Marche, con 7.100 euro); in Piemonte, al terzo posto nella classifica nazionale, la cifra sale a 69.341 euro, dietro alla Lombardia (98.167 euro) e alla Sicilia (76.153). A rilevarlo è l'indagine della Corte dei Conti sugli organismi partecipati dagli enti locali. In Piemonte ci sono 149 partecipate, a cui si aggiungono 31 società di altro tipo, come le fondazioni, gli enti, le agenzie speciali. In Liguria il numero scende a 87; solo 2 sono fondazioni o agenzie. Le quote di partecipazione dei Comuni risultano invece 141 in Piemonte e 76 in Liguria: numeri sensibilmente inferiori se raffrontati alla Toscana (329) e all'Emilia Romagna (242), ma più alti se viceversa messi a confronto, ad esempio, con il Friuli-Venezia Giulia (64) o la Puglia (54). Analoga la situazione per le partecipazioni provinciali: 144 in Piemonte e 78 in Liguria. Per quello che riguarda il numero dei rappresentanti, in Piemonte sono 437 rappresentanti (di cui 276 nelle partecipate dei Comuni e 161 in quelle delle Province), mentre in Liguria si abbassano a 281 in totale (199 nelle società comunali e 82 in quelle provinciali). Il dato sugli emolumenti è aggiornato al 30 giugno 2008; quello invece sul numero di Spa e membri del Cda il rilevamento si ferma al 2006. La ricerca spazia dagli stipendi al rispetto delle leggi. Monitorando l'applicazione del comma 735 dell'articolo uno della Finanziaria 2007, in base al quale gli enti locali sono obbligati a pubblicare sui propri siti gli incarichi e i compensidegli amministratori delle società miste o totalmente partecipate, emerge che la Pa del Nord-Ovest si è attenuta alle regole, a differenza invece di altre Regioni. La verifica nazionale, infatti, ha evidenziato una percentuale di inadempimento del 21% con picchi diffusi in quasi tutto il Sud, dove la percentuale media lievita al 52,50 per cento. La pubblicazione dei dati ha consentito di rilevare informazioni su 87 Comuni e 85 Province in merito ai compensi di ad, presidenti, vicepresidenti e consiglieri di 1.527 società, nonché il valore dei gettoni di presenza erogati da 53 Comuni e 55 Province. Questo nonostante le difficoltà – precisano i tecnici della Corte dei Conti –legate alla norma della Finanziaria che ha dato luogo a interpretazioni dif-ferenti, compromettendo in parte la piena affidabilità dei risultati. Per esempio, il riferimento generico al socio pubblico ha indotto alcuni enti locali a pubblicare solo le informazioni relative agli amministratori da loro scelti, mentre altri enti hanno esteso l'obbligo a tutti i soci di nomina pubblica. E stalvolta le cifre non sono nemmeno concordanti. Sempre a proposito di compensi, la ricerca mette in luce anche quelli del presidente e dell'amministratore unico, secondi solamente all'ad, il cui caches è più rilevante, considerato, probabilmente, il maggior grado di responsabilità e di operatività che tale ruolo richiede. Conti alla mano, nel Nord-Ovest essere presidente o amministratore unico di una partecipata significa ricevere mediamente 28.048 euro in Piemonte e 24.361 in Liguria. Cifre tra le più basse a livello nazionale, se si considera che nel Lazio i pari grado prendono in media 58.027 euro e in Sicilia e in Lombardia superano i 44mila euro. Infine uno sguardo agli altri componenti: i vicepresidenti si attestano su 13.580 euro in Piemonte e 15.546 in Liguria, decisamente meno che in Sicilia (38.186) e in Lombardia (26.945) ma in linea con le altre regioni d'Italia. Molto più bassi i compensi dei componenti degli altri organi collegiali: 8.872 euro in Piemonte e 6.835 in Liguria. Per quanto riguarda i gettoni di presenza, il focus ha una minore attendibilità a causa della limitatezza delle informazioni fornite soltanto da alcuni enti locali. Gli amministratori delegati percepiscono mediamente a seduta 152 euro in Piemonte e 200 in Liguria, mentre per i presidenti del Cda e per gli amministratori unici la cifra scende a 136 in Piemonte e aumenta a 250 in Liguria. I componenti degli organi collegiali percepiscono 122 euro in Piemonte e 129 in Liguria, mentre i vicepresidenti 109 euro in Piemonte ( per la Liguria il dato non è disponibile). I ricercatori della Corte dei Conti precisano che "non è stato possibile verificare se e come abbia avuto luogo il contenimento dei costi previsto dalla Finanziaria 2007" ma "si può soltanto evidenziare che nel periodo in cui è stata effettuata la ricerca è stata rilevata una non diffusa ma comunque esistente tendenza a una certa riduzione dei compensi, che potrebbe considerarsi sintomatica di una nuova sensibilità che gli enti locali stanno acquisendo a riguardo ". In merito alla forma giuridica, le più rappresentate al Nord sono le società per azioni, seguite dalle società a responsabilità limitata e dai consorzi. Tra gli "organismi non societari" spiccano le fondazioni. I settori più interessati dalla partecipazione degli enti locali in organismi societari si dimostrano quello dei trasporti,l'idrico,i servizi legati all'ambiente e il comparto energia e gas. Infine, riguardo al numero dei rappresentanti per società, le regioni del Nord sono leggermente sotto la media nazionale: 2,94% a fronte del 3,02 per cento. Per quest'ultima serie di dati la Corte dei conti non dispone di dettagli regionali ma solo di macroarea. LA CORTE DEI CONTI Grandangolo dei magistrati sulle aziende i cui pacchetti azionari sono in possesso di Comuni e Province NEI CONSIGLI Il numero dei rappresentati delle amministrazioni ammonta a 718: 437 in Piemonte e a 281 in Liguria.

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Sciopero generale, tutti in corteo ma divisi (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nuoro e Provincia Pagina 5017 La manifestaziopne di oggi a Nuoro occasione per rinnovare lo scontro interno al Pd e col centrodestra Sciopero generale, tutti in corteo ma divisi La manifestaziopne di oggi a Nuoro occasione per rinnovare lo scontro interno al Pd e col centrodestra --> Il Pd si presenta spaccato anche allo sciopero generale provinciale di oggi, con l'area riformista che ha presentato un proprio documento. Forza Italia si interroga polemicamente: contro chi sciopera la Barracciu? E l'opposizione in Comune a Nuoro dubita che oggi i consiglieri incassino comunque il gettone di presenza. Un'adesione senza precedenti contraddistinguerà la manifestazione che partirà alle 9,30 dal Quadrivio per concludersi ai giardini di piazza Vittorio Emanuele. A fianco delle migliaia di lavoratori in cassa integrazione che rischiano di perdere definitivamente il posto di lavoro ci saranno sindacati e Confindustria, partiti di centrosinistra e di centrodestra, la Chiesa, tutte le associazioni e le istituzioni locali. A nome del Pd sardo, la segretaria Francesca Barracciu afferma: "Crediamo sia indispensabile reagire con la più grande mobilitazione possibile alla situazione di crisi che attraversa la Provincia di Nuoro". L'area riformista del Pd nuorese conferma ugualmente il suo pieno sostegno allo sciopero, fra i firmatari del documento il sindaco Mario Zidda, il consigliere regionale Vincenzo Floris, l'ex segretario Ds Domenico Cabula, Tore Porcu, Paolo Piras, Giulio Calvisi. Il presidente dell'Unione dei Comuni del Marghine, Francesco Manconi, dopo aver convocato una riunione straordinaria dei consigli per oggi, chiede "l'intervento immediato dello Stato e della Regione". Dall'altra parte il consigliere regionale di Forza Italia-Pdl Mariano Contu dichiara: "Che il Pd sia allo sbando è un fatto ormai certo. Aderisce ad uno sciopero contro se stesso", mentre il comitato cittadino dello stesso partito afferma: "Fra le tante facce di bronzo mancherà quella del presidente della Regione". Confartigianato punta il dito sulle carenze delle leggi di settore, l'Api sarda sul disagio della piccola e media impresa. Il gruppo di opposizione in Consiglio "Città in Comune" aderisce allo sciopero "contro una classe politica regionale, provinciale e comunale inetta e affamata". Ma aggiunge: "Il Consiglio è stato convocato dal presidente in modo da potervi partecipare senza perdere la retribuzione e, contemporaneamente, assicurarsi il gettone di presenza della seduta consiliare. Il nostro gruppo non sarà, ovviamente, presente all'appello". Sulla stessa linea Francesco Guccini, consigliere comunale del Psd'Az: "Come è possibile che l'amministrazione convochi un Consiglio urgente che, invece di discutere delle problematiche come le zone franche e la politica fiscale, ribadisca, con gettone pagato dai cittadini, l'adesione allo sciopero. Uno sciopero per urlare a gran voce la necessità di una fiscalità di vantaggio partecipato da chi la fiscalità di vantaggio non l'ha neppure nominata nel piano strategico ventennale, autoescludendosi perfino dai bandi ministeriali. Giusto lo sciopero dei lavoratori, ma qualcuno mi spieghi che senso ha lo sciopero di questa classe politica la cui manchevolezza è ragione stessa dello sciopero. Evidentemente, paradosso o meno, è possibile protestare contro se stessi. A me pare che questi abbiano scioperato fin troppo a lungo per permettersi di continuare a incrociare le braccia in faccia a chi ha bisogno di lavorare. Se esiste ancora un minimo di etica in politica, qualcuno faccia mea culpa e si rimbocchi le maniche, chi sciopera ha bisogno di risposte non di comparsate".

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Il Nuorese si ferma In piazza operai e industriali (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prima Pagina Pagina 2 sciopero generale Il Nuorese si ferma In piazza operai e industriali Sciopero generale --> Oggi il Nuorese si ferma per lo sciopero generale contro la crisi industriale. In piazza sindacati e Confindustria. Raduno a Nuoro alle 9,30 e liti feroci fra le forze politiche. Il Pd presenta due documenti separati, mentre Forza Italia-Pdl si chiede: contro chi sciopera la Barracciu? Polemica anche sul fatto che i consiglieri comunali presenti incasserebbero il gettone di presenza. Ma i protagonisti del corteo che partirà dal Quadrivio saranno le migliaia di lavoratori in cassa integrazione che rischiano seriamente il posto di lavoro.

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"In trecentomila al corteo di Roma" Cori contro Gelmini e Brunetta (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 17-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Grande manifestazione per le strade della Capitale organizzato dai sindacati autonomi. In piazza non solo lavoratori, ma anche studenti che sono andati a protestare sotto le finestre del ministero dell'Istruzione

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"L'adesione alla mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e la manifestazione di Roma enorme". "Un unico sciopero generale di queste proporzioni - prosegue l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la Cgil che invece di subire le pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere la via dell'opposizione di classe al governo Berlusconi". Nel corteo anche un gruppo di vigili del fuoco. Trasportano una barella sulla quale hanno adagiato un manichino in divisa, alle cui spalle è stata posta una foto del ministro della Funzione Pubblica Brunetta, intento a succhiare il sangue. ''Siamo qui perché chiediamo la stabilizzazione dei precari e salari più dignitosi'', dice Giovanni Muccarino coordinatore nazionale dei vigili del fuoco della Rdb. I ministri Gelmini e Brunetta sono i bersagli dei cori dei manifestanti. Studenti universitari, delle scuole superiori e anche qualche piccolissimo alunno delle scuole elementari: tutti in corteo per dire no alla riforma Gelmini e alle iniziative del governo in tema di istruzione. ''Oggi termina la nostra occupazione - dicono gli studenti del liceo romano Mamiani - E' stata un'iniziativa simbolica, ma la nostra lotta continua: il futuro è nostro e ce lo vogliamo prendere''. Cori a tutta voce contro il ministro Gelmini: ''Guarda quanti siamo, la pioggia non ci spegne''. Proprio gli studenti hanno deviato dal percorso prestabilito, sfondando sul lungotevere il cordone dei carabinieri, e si sono diretti verso il ministero dell'Istruzione a viale Trastevere. I ragazzi degli istituti scolastici e universitari hanno deciso di lasciare il corteo dei sindacati di base, dopo che questo era arrivato a piazza San Giovanni. Nessuna bandiera di partito, precisano gli studenti, "ma solo la nostra voce" per dire no alle privatizzazioni di scuola e università, ai tagli ai fondi per la ricerca e alle riforme adottate dal governo. Molti i disagi creati al traffico della Capitale. IL GRAFICO Chi incrocia le braccia e gli orari dello stopLa protesta sfila per le strade della CapitaleServe una legge per regolamentare gli scioperi nei trasporti? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Classi separate per gli stranieri E' scontro per la mozione della Lega (132 commenti) Brunetta inaugura a Palazzo Chigi i 'tornelli' per l'ingresso dei dipendenti (110 commenti) Roma, gli studenti occupano i binari Codacons: "Firmate contro la Gelmini" (65 commenti) Lo scandalo dei formaggi avariati La Coop ritira tutti i prodotti Galbani (48 commenti) "Permessi sindacali? 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Serve una legge per regolamentare gli scioperi dei trasporti?Riduzione dei permessi sindacali, sei d'accordo?Classi separate per gli stranieri, sei d'accordo?Navigare sul web affina la mente: è vero?Chi vorresti vedere nei panni di James Bond?I provvedimenti presi sono sufficienti per contrastare la crisi finanziaria?Hai fiducia nel governo Berlusconi?Servizi sociali ad Auschwitz per gli ultrà fascisti di Sofia, sei d'accordo?Saresti disposta a fare sesso per un avanzamento di carriera?Venezia, 'ronde' della Lega contro i vu' cumprà: sei d'accordo?Una mutua per cani e gatti, sei d'accordo?Crisi finanziaria, cosa fai per salvaguardare tuoi risparmi?Elezioni 2009: il ritiro di Cofferati chi avvantaggia?Chi è la donna più sexy del mondo?Permesso di soggiorno a punti per gli immigrati, sei d'accordo? La foto del giorno Tim Robbins, stella sulla Walk of Fame L'attore e regista di 'Dead ManWalking' si è detto "onorato" di aver ricevuto il prezioso riconoscimento. Il premio Oscar come non protagonista per 'Mystic River '(2004), era accompagnato dalla sua compagna, l'attrice Susan Sarandon. LEGGI L'ARTICOLO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Ma i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ma i costi della politica sono sempre più alti Siamo ormai in dirittura d'arrivo, ed essendo tempo di bilanci, ci ricordiamo dei consiglieri ed assessori più o meno meritevoli. Fra questi ultimi metterei senz'altro il mitico Adelino Amistadi, fautore dell'altrettanto mitica legge del 2006 sul nuovo ordinamento dei comuni che ha comportato un sostanzioso aumento dei costi delle politica grazie all'aumento delle indennità di sindaci, assessori e presidenti di circoscrizione, dimostrando grande distanza culturale e pragmatica con la popolazione, in un momento in cui intelligente e lungimirante sarebbe stato il tagliare i costi della politica in alto, anzichè incrementargli dal basso. Tanto per fare alcune cifre a Trento i presidenti di circoscrizione si sono visti aumentare l'indennità da 700 euro (lordi) mensili a 1.700, quindi è quasi triplicato. Sempre a Trento i soli gettoni di presenza dei consiglieri comunali, si è passato dai 231.000 euro del 2004 ai 606.000 del 2006. Quindi se a Trento i costi sono quasi triplicati, dovrebbero esserlo anche per tutti i comuni. Non ho nulla di personale contro il signor Adelino Amistadi, semplicemente ritengo abbia fatto una legge arrogante in un momento sbagliato, offendendo il pensiero della gente che dei privilegi grandi e piccoli della politica è stanca e si attende segnali diversi ed in linea con i tempi di crisi che viviamo. Dino Pangrazzi TRENTO Guareschi: un grande tra Totò e la casalinga "La storia di questo secolo (era il Novecento, ndr) la si può fare senza chiunque altro, ma non senza Guareschi". Parola di Indro, che aggiungeva: "C'è un Guareschi politico cui si deve la salvezza dell'Italia". Il riferimento è al ruolo dello scrittore di Roccabianca nel Quarantotto e agli slogan da lui inventati. Come "Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no". "Ci salvarono le zie, Don Camillo e Bartali" titolava ad esempio, sulle elezioni del '48, "Ideazione". Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa del CNR, ha parlato di Guareschi a Torbole, in una cornice sportiva insolita per un appuntamento culturale. Ha detto anche che Giovannino era più surreale e meno casareccio di quanto volesse far credere. In effetti, certe sue battute fanno pensare alla famosa "casalinga di Voghera" (credo di Arbasino) e a Totò, che aveva fatto il militare "a Cuneo". In materia "presidenziale", poi, Guareschi fa venire in mente la satira televisiva di Tognazzi e Vianello. Ruggero Morghen TRENTO La Lega non arrossisce ma dovrebbe farlo Tempi duri, tempi difficili questi, con le elezioni provinciali alle porte ed elettori sempre più demotivati. A un becero qualunquismo, che da vecchia data ci sta facendo il lavaggio del cervello, si aggiungono ora i guasti del malaffare fra imprenditoria e politica, che s'abbattono anche sul Trentino e avvelenano la campagna elettorale. Sarà dura per il cittadino andare alle urne. Eppure mai come ora ce n'è bisogno, in tempi in cui il Parlamento scavalcato dall'uso smodato di decreti-legge, il Sindacato diviso e indebolito, Ricerca e Scuola umiliate, la Giustizia sbeffeggiata, in attesa d'una riforma che sembra voler minacciare o quanto meno ridurre l'autonomia del potere legislativo, la libertà di stampa condizionata dalla pretesa del Governo di controllare l'erogazione ai giornali dei fondi - che diventeranno pertanto discrezionali - lanciano segnali poco rassicuranti. Riuscirà il Trentino, col voto del 26 ottobre prossimo, a salvarsi da una Lega che non arrossisce ad allearsi coi nostalgici d'un Regime bollato dai nostri Padri Costituenti in nome della dignità dell'uomo? Riuscirà ad arginare l'impero berlusconiano imperversante? O la paura dell'altro, del diverso, dello straniero (accettato solo come forza lavoro, magari meglio se in nero...) il più delle volte indotta ad arte fino all'esasperazione, allo scopo di mietere voti ai paladini della sicurezza, quella stessa paura che ha consegnato Roma ad Alemanno farà leva anche sui nostri elettori? Voglio credere che non sarà così! Marcella Cananzi TRENTO I trentini stiano attenti ai (molti) falsi profeti Il federalismo esalta le autonomie, le protegge, le rende ancor più protagoniste attribuendo loro ulteriori responsabilità decisionali e realizzando il pieno autogoverno. Stiano attenti i trentini ai falsi profeti, nel farsi imbonire dalla malafede abbarbicata al potere da gente, e questa sì davvero razzista, che considera le nostre prerogative a loro uso e consumo, umiliando l'autonomia. I federalisti dialogano con le regioni vicine, che hanno già aperto la breccia che consentirà ai nostri figli di costruire il loro futuro nell'Europa dei popoli, confrontandosi su temi concreti e non dimenticando la loro storia, dove è custodito l'eterno presente del passato, la nostra piccola patria rivolta al mondo. Coloro che hanno affondato la Regione Trentino Sudtirol sono i veri nemici dell'autonomia, verranno ricordati solo per questo. Oggi si apre una stagione nuova, serve coraggio e fiducia, i giovani e gli anziani lo hanno capito da tempo, e con l'appoggio di quelle generazioni che hanno vissuto stagioni diverse la vittoria è a portata di mano. I trentini liberi - la maggioranza della popolazione - sono pronti a dare un segnale fortissimo di cambiamento, lo abbiamo compreso al cospetto dei loro volti, delle loro parole: sono pronti a rialzarsi in piedi. Stefano Chemelli POVO Avevo perso una busta ma l'ho riavuta: grazie! Il 24 di settembre, Corso III Novembre a Trento, ho perso una busta contenente un referto medico che avevo appena ritirato. Ho avuto la gradevole sorpresa di vedermelo recapitato a casa dal servizio postale. Ringrazio di cuore la persona che ha compiuto questo gesto civile e generoso. Avrei preferito ringraziarla di persona, ma ha scelto l'eleganza dell'anonimato. FranÇoise Dallonneau BASELGA DEL BONDONE L'esternazione del papa su scienza e principi etici Due parole sole sul Papa che ha il coraggio di dirci che "la scienza non è in grado di elaborare principi etici". Ma se non era per gli scienziati stavamo ancora qui a morirci di peste consolati dall'elaborato principio etico del castigo di dio. Oltretutto con la liceità del ricorso ai periodi infecondi dell'"Humanae Vitae" il magistero della Chiesa basa il suo principo etico dell'amore coniugale e della paternità responsabile (della maternità non si parla) su un "metodo scientifico". Ora il metodo Ogino-Knaus è del'28, la "Humanae Vitae" del'68. Benché io preferisca altri metodi più scientificamente sicuri, qui siamo di fronte a un evidente caso nel quale è la chiesa a non essere in grado di elaborare principi etici e come al solito ha dovuto accoglierli e riconoscerli come necessari. Come quell'altro fatterello di non poco conto della terra piatta. Roberto Martina TRENTO Tra Zaia e le patate io non c'entro nulla Leggendo il Trentino del 16 ottobre a pagina 15, nell'articolo "Al ministro Zaia i contadini preferiscono le patate", vedo il mio nome associato alla risposta data dal direttore del Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta di Ronzo-Chienis all'invito di incontrare il Ministro stesso. Comunico che il sottoscritto è stato direttore del Consorzio di Ronzo-Chienis per 17 anni ed ha lasciato quell'incarico il primo maggio 2007. Peraltro il sottoscritto, durante lo svolgimento dell'incarico di direttore del Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta, non ha mai respinto alcuna richiesta di incontro con rappresentanti istituzionali locali o nazionali, di qualsiasi schieramento politico. L'attuale direttore è Claudio Debiasi. Silvano Dallaserra TRENTO.

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Fojadelli: Il tribunale è intasato di carta (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Fojadelli: "Il tribunale è intasato di carta" Il procuratore denuncia il problema e chiede aiuto al Pd Il tribunale di Treviso è intasato di carta. Non riesce a smaltire o semplicemente cestinare tutte le cartacce, le cartelle usate, i faldoni di fotocopie che produce. I cestini sono strapieni e fuori, come dentro, non ci sono contenitori sufficienti a contenerla. L'allarme è stato lanciato dallo stesso procuratore della repubblica Antonio Fojadelli davanti ai rappresentanti del gruppo consiliare del partito democratico. I politici erano andati nel suo ufficio per offrirgli sostegno economico (si offrivano di "girargli" il loro gettone di presenza sotto forma di buoni-carburante visto che il Tribunale non ha i mezzi economici per pagare la benzina dell'auto di rappresentanzae lo stesso procuratore, alcune settimane fa, era rimasto a secco lungo la strada), sono usciti dal colloquio con un "grazie, accetto" totalmente simbolico, e una serie di richieste d'aiuto puntuali. Prima fra tutte quella riferita alla carta. "Di tutta risposta abbiamo presentato un'interrogazione alla giunta - spiega il capogruppo Roberto Grigoletto - ma in attesa di avere le dovute spiegazioni vogliamo parlare con il presidente della TrevisoServizi, Mirco Visentin. Una simile situazione va risolta o migliorendo il servizio di raccolta o potenziando le strutture interne al tribunale". Accordo tra Fojadelli e il Pd anche per un a convegno sulla giustizia da organizzare a breve. (f.d.w.).

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Musso: mi vogliono fuori, ma resterò in consiglio comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

La polemica Martedì in aula si vota l'ipotesi di spostamento delle sedute al lunedì per consentire la presenza del senatore del Pdl 18/10/2008 IL SENATORE del Pdl, Enrico Musso, cede a Bernabò Brea (La Destra) l'incarico di capogruppo del gruppo misto in consiglio comunale. "I miei impegni a Roma - spiega Musso - non mi consentono di mantenere il ruolo di capogruppo. Ruolo che Bernabò Brea, persona stimata e ben voluta da tutti pur nella diversità delle posizioni, può svolgere benissimo per la sua propensione ad essere super partes". Il passaggio di testimone tra Musso e Bernabò Brea fa riflettere su una questione incandescente: la richiesta, avanzata dallo stesso senatore e già candidato sindaco del centrodestra, di spostare da martedì a lunedì i lavori del consiglio per conciliare i propri impegni di parlamentare con quelli di consigliere comunale. "I capigruppo hanno votato inizialmente a favore ma poi, in molti, hanno cambiato idea - si lamenta Musso - Una vicenda politicamente un po' sospetta: forse, da parte della maggioranza, c'è la volontà di sfruttare l'occasione per eliminare dal consiglio quello che si considera un nemico politico mentre ho dato prova sino adesso di condurre un'opposizione responsabile e, possibilmente, costruttiva". Musso non ha dubbi sul fatto che la sua presenza in consiglio possa essere un valore aggiunto all'attività dell'assemblea: "Non certo per la mia persona ma perché, come dimostrato di recente, la frequentazione di un consigliere con esponenti del governo e senatori della Repubblica può avere ricadute positive sulla soluzione di problemi locali". Due esempi per tutti: "L'attenzione richiamata a Roma sulla crisi della Houghton e la mozione bipartisan presentata (con l'onorevole Pinotti, ndr) sul cantiere del nuovo autocentro della polizia bloccato da anni". Martedì il consiglio comunale si pronuncerà in via definitiva sulla richiesta di spostamento dei lavori consiliari. "Spero di essere presente - dice Musso - chiederò una deroga al Senato". "Comunque vada - conclude l'ex antagonista del sindaco Marta Vincenzi - non credo proprio che mi dimetterò: non vorrei fare un favore a chi mi vorrebbe fuori dall'aula. Continuerò a far sentire la mia voce con interrogazioni scritte sperando che, a differenza di quanto avvenuto sinora, ricevano risposta". Il forzista Alberto Gagliardi, con una posizione fuori dal coro del centrodestra, non vede di buon occhio il doppio incarico di Musso sostenendo che quello del consigliere comunale è un lavoro a tempo pieno. "Da pensionato di lusso, Gagliardi, ex parlamentare ed ex sottosegretario, dimentica che, comunque, i consiglieri comunali devono anche svolgere un'attività lavorativa considerate le magre indennità che ricevono. Per questo sarebbe stato giusto un aumento del gettone di presenza". Infine, una riflessione sul futuro: "Sto lavorando a un progetto di impegno civile nel quale credo molto e che, se decollasse, potrei anche sostituire all'attività politica istituzionale". Di più Musso non dice. Solo che non esclude di ricandidarsi, tra quattro anni, alla poltrona di sindaco: "Anche se nel 2012 avrà 50 anni e, francamente, mi piacerebbe si facesse avanti qualcuno più giovane di me". V. G. 18/10/2008.

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Politica cairo di parodi (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cairo. L'opposizione diserterà tutte le riunioni delle sette commissioni consiliari comunali. "Che se le facciano da soli, tra consiglieri della sola maggioranza, noi le boicotteremo". Il casus belli che ha provocato la vibrante protesta del capogruppo di minoranza Carlo Barlocco (centrodestra), già attuata in occasione della seduta della prima commissione urbanistica di giovedì scorso, sono gli orari di convocazione. La commissione era stata convocata dal sindaco Fulvio Briano (Pd) alle ore 18. All'ordine del giorno il nuovo regolamento di polizia urbana. Nelle settimane precedenti alle ore 13 era stata convocata la commissione ambiente. Ancor prima sono state citate dall'opposizione, andata sull' Aventino, varie convocazioni al mattino, a mezzogiorno, o alle cinque del pomeriggio, e di sabato. Mai di sera. "È una questione di metodo. Convocare le riunioni in questi orari impossibili per chi lavora è uno sgarbo istituzionale per metterci in difficoltà. Di fronte all'ennesimo caso abbiamo deciso di rinunciare a partecipare. In passato con le precedenti amministrazioni le riunioni di commissione si sono sempre tenute di sera", ha spiegato Barlocco dopo aver affidato la sua lamentela al presidente del consiglio comunale Ida Germano Coccino (Rosa Bianca), che questa mattina parteciperà alla conferenza dei capigruppo per ricomporre la vertenza. "Tutto il gruppo dei consiglieri di opposizione ha deciso di disertare tutte le commissioni finchè non sarà mostrato maggior rispetto per le esigenze di chi lavora" il monito di Barlocco, di professione ingegnere, seguito dai colleghi Andrea Ferraro (Pdl, di professione ottico) e Diego Ramognino (dipendente Italiana Coke). Barlocco questa mattina (ore 10 .30) parteciperà alla riunione dei capigruppo con il collega di maggioranza Renato Refrigerato (Pd). "Cercheremo di trovare un punto d'incontro, porterò la questione sollevata dai consiglieri di opposizione ai colleghi della maggioranza per trovare una soluzione", ha spiegato Ida Germano, che appena insediatasi come presidente del consiglio comunale aveva fatto riportare l'orario di convocazione dei consigli alla sera alle ore 21. Dopo che la giunta del sindaco Fulvio Briano aveva deciso di spostare le sedute alle 18 di pomeriggio. Il capogruppo di minoranza ha anche annunciato la volontà di rinunciare al gettone di presenza per le commissioni e soprattutto "l'intenzione da parte dei consiglieri del gruppo "Cairo Duemila" di non chiedere permessi per assentarsi dal lavoro e partecipare così alle commissioni". Il presidente del consiglio comunale ha chiarito "come la legge prevede che il consigliere abbia diritto a vedersi riconoscere i permessi lavorativi per partecipare all'attività istituzionale". Permessi che vengono poi pagati dall'amministrazione pubblica al datore di lavoro che si vede privare del dipendente per alcune ore. A Carcare invece è stato convocato il consiglio comunale per lunedì prossimo, alle ore 18, per far fronte alla raffica, una ventina, di interpellanze, interrogazioni e mozioni presentate dal consigliere di opposizione Paolo Tealdi (Progressisti). Intanto il gruppo civico anti-grattacielo che fa capo a Rodolfo Mirri ha proposto la candidatura a sindaco al professor Elvio Scarrone, ex liceo Calasanzio, ora all'Istituto Tecnico di Cairo. A. P. 18/10/2008.

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Il signor Plotegher non ama gli animali C aro Signor Renzo Plotegher ho appena letto le sua lettera che mi ha disgustato parecchio (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il signor Plotegher non ama gli animali C aro Signor Renzo Plotegher ho appena letto le sua lettera che mi ha disgustato parecchio. Ma non si vergogna? Ha soppresso il suo "amato" Doghi solo perché è andato a vivere in un appartamento? Forse cosi amato non era perché lui si sarebbe adattato a vivere anche lì pur di stare con le persone a cui voleva bene! E poi sui prati e sui boschi a correre lo poteva portare la domenica... se voleva tenersi il suo cane. L'unica cosa che ho capito è che lei non è assolutamente un vero amante degli animali. Il suo Doghi adesso sarà sicuramente in un bel prato verde su cui correre ma non guarderà a Lei con ammirazione. Anita Piffer - Cimone Alla mostra "Avatar" i computer non funzionano C redo che questa volta il Museo Tridentino di Scienze Naturali abbia fatto qualche errore di valutazione. Questo mi dispiace e mi fa riflettere, poiché da affezionato frequentatore di questo museo, che considero fra i migliori di tutta Italia, non capisco come sia potuto accadere quanto segue. Incuriosito dalla nuova mostra sui mondi virtuali, decido un pomeriggio di andare a visitarla, visto che all'inaugurazione non è stato possibile per questioni logistiche?o così mi sembrava di aver capito. Affascinato dal progetto decido di tornare alcuni giorni dopo. Mi trovo così finalmente davanti alla "mia" postazione di visita virtuale quando la guida mi comunica che il sistema attualmente potrebbe presentare dei difetti di funzionamento? Ma come?, penso fra me e me, a pochi giorni dall'inaugurazione e già la tecnologia comincia a fare i capricci? Chiedo quindi spiegazioni e scopro che in realtà il sistema non ha mai funzionato come dovrebbe? ma che sono fortunato perché oggi è il primo giorno che sembra aver raggiunto l'80% delle sue potenzialità. Capisco quindi che in occasione dell'apertura il sistema non funzionava e mi sento un po' preso in giro dal "mio" museo, ma non mi arrabbio perché sono consapevole che questi inconvenienti possono a volte capitare. Provo quindi a vivermi questa esperienza in Avatar al meglio senza dare troppo peso a quanto accaduto. Ma più mi addentro nella proposta visitando virtualmente stanza dopo stanza e più rimango deluso da quello che sto vivendo e penso che non mi sono mai annoiato così tanto all'interno del museo di scienze, insomma una reale delusione! Concludo quindi con una domanda che rivolgo al direttore del museo dott. Lanzinger, se vorrà rispondermi: ci aspetta questa delusione anche all'apertura del nuovo museo in cui la tecnologia dovrebbe regnare sovrana? Grazie. Franco Revolti Non faccio politica per la mia famiglia H o letto l'articolo dal titolo "D'Antuono e la famiglia (la sua)": ringrazio il vicecaporedattore Gigi Zoppello per l'attenzione che ha rivolto alla mia attività di Consigliere. Mi permetto di fare solo delle precisazioni: innanzitutto non ho due figli ma ne ho tre e sono in attesa del quarto. In secondo luogo vorrei aggiungere che nessuna delle mie iniziative è mai stata rivolta ad esclusivo favore della mia famiglia ma sempre a favore delle famiglie ed in particolare di quelle numerose. Naturalmente il fatto di avere una famiglia numerosa mi rende particolarmente sensibile a questo problema. Ciro D'Antuono Chi ha causato la crisi si è arricchito: vergogna L eggere gli articoli del dottor Chiricozzi arricchisce la propria cultura, anche se nel contesto del "Business virtuale" non ha preso posizioni, che in un certo senso ha distrutto molte ricchezze ed è uno stato di fatto attuale che ci fa riflettere sulla "ricchezza" prodotta dal "Business virtuale". È vero anche che ultimamente leggere i quotidiani non ha stimolato nessuno ad alzarsi per andare al lavoro. Andiamo comunque per grado: il Ministro del Tesoro americano Henry Paulson, ha lavorato per 40 anni per la Goldman Sachs. Quando il Presidente americano Bush lo ha chiamato per dirigere il Ministero aveva già accumulato un sistema da 500 milioni di dollari. Si sa che la Goldman Sachs è una di queste banche che hanno fatto i soldi con il Business virtuale. Ad oggi sono sparite la Lehmann Brothers e la Merril Lynch, con la conseguenza che chi si è arricchito in modo vergognoso da quest'ultima situazione sono proprio i loro dirigenti. Loro assieme ad altre banche, come la J. B. Morgan, la Bear Shearns e la Citygroup hanno pagato ai loro dirigenti 3.000 milioni di dollari durante gli ultimi 5 anni. I loro Ceo's (amministratori delegati) quando la nave stava affondando e nonostante il loro evidente pessimo lavoro, hanno comunque incassato le seguenti cifre: - 161 milioni di dollari - Stanley O'Neall della Merril Lynch - 40 milioni di dollari - Charles Princes del Citygroup - 40 milioni - Richard S. Fuld della Lehmann. Quando il Governo americano ha deciso di fare un'iniezione-salvagente di soldi pubblici alle banche, i direttori dell'AIG hanno passato un weekend a Monarch Beach in un albergo esclusivo dove la suite costa 800 euro a notte, ovviamente per celebrare il Governo stesso che ha salvato la loro banca. Loro sono i responsabili del crack finanziario che poi, nella cosiddetta globalizzazione, ha toccato in maniera violenta il nostro Continente. A noi non resta che sperare nel business vero e augurare ai giovani di crederci. Eugen Joa Con l'Adelina aumentati i costi della politica T ra tre settimane si vota per eleggere chi dovrà governare questa provincia per il prossimo quinquennio. Essendo tempo di bilanci, ci ricordiamo dei consiglieri ed assessori più o meno meritevoli. Fra questi ultimi metterei senz'altro il mitico Adelino Amistadi, fautore dell'altrettanto mitica legge del 2006 sul nuovo ordinamento dei comuni, che oltre a discutibili conseguenze sul governo delle comunità, ha comportato un sostanzioso aumento dei costi delle politica grazie all'aumento delle indennità di sindaci ed assessor dimostrando grande distanza culturale e pragmatica con la popolazione, in un momento in cui intelligente e lungimirante sarebbe stato il tagliare i costi della politica in alto, anzichè incrementargli dal basso. Tanto per fare alcune cifre a Trento i presidenti di circoscrizione si sono visti aumentare l'indennità da 700 euro (lordi) mensili a 1.700, quindi è quasi triplicato. Sempre a Trento i soli gettoni di presenza dei consiglieri comunali, si è passato dai 231.000 euro del 2004 ai 606.000 del 2006. Quindi se a Trento i costi sono quasi triplicati, dovrebbero esserlo anche per tutti i comuni. Non ho nulla di personale contro il signor Adelino Amistadi, semplicemente ritengo abbia fatto una legge arrogante in un momento sbagliato, offendendo il pensiero della gente che dei privilegi grandi e piccoli della politica è stanca e si attende segnali diversi. Per quanto mi riguarda sarebbe giusto ne pagasse le conseguenze, tornando ad amministrare eventualmente la sua valle se ce lo voranno i suoi concittadini. Dino Pangrazzi Indicatori di direzione Vanni usati di più S ono ogni giorno più convinto che buona parte dei rallentamenti del traffico automobilistico è da imputare al mancato uso degli indicatori di direzione. Giustamente fermo nel rispetto della precedenza di chi sopraggiunge dalla tua sinistra, hai, specialmente nelle rotatorie, la frequente sorpresa che costui imbocca senza segnalazione proprio la strada dalla quale tu stai per immetterti. Gli indicatori di direzione, dei quali le vetture devono essere dotate, rappresentano forse un optional per quanto riguarda l'utilizzo? Anche se così fosse, il loro utilizzo non sarebbe pur sempre un gesto cortese e gradito, con benefiche ripercussioni sul traffico, nonché sull' umore delle persone? Antonio Seppi - Villazzano 18/10/2008.

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Sul trono c'è Gilardino con otto gol in ventun partite Brillano anche Camoranesi, Perrotta. Sorpresa Barone (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

BRIVIDI AZZURRI. DICIANNOVE GIOCATORI CHE HANNO INDOSSATO LA MAGLIA DELLA NAZIONALE NELLA SPLENDIDA IMPRESA HANNO GIOCATO CON IL VERONA E IL CHIEVO C'è del giallo e del blu nel record di Lippi Sul trono c'è Gilardino con otto gol in ventun partite Brillano anche Camoranesi, Perrotta. Sorpresa Barone     Alessandro De Pietro Sono diciannove. Dieci dell'Hellas, nove del Chievo. Il record di Marcello Lippi che ha messo insieme trenta partite senza macchie sulla panchina dell'Italia - solo il "mitico" Vittorio Pozzo aveva fatto lo stesso dal 1935 al 1939 - ha nitidi contorni gialloblù. Dalle stelle Gilardino e Perrotta ai pochi attimi di Gamberini. Verona li ha visti nascere e crescere. Li ha allevati con pazienza, sicura che un giorno qualcosa nel calcio avrebbero fatto. La dimostrazione è in un mondiale ed in una serie impressionante. Nella storia loro ci sono entrati dalla porta principale. GILARDINO SUL TRONO. Ventuno partite e otto gol. Il più vestito d'azzurro è proprio lui. In campo con Ghana, Usa, Repubblica Ceca, Australia e Germania nel mese mondiale, quando segnò agli Stati Uniti. Lippi non ci ha mai rinunciato. E lui ha ripagato con altri sette sigilli. Il primo proprio nella prima delle trenta utili di Lippi, il 13 ottobre nella sua Parma contro la Bielorussia. Gli altri con Russia, Eire, Moldova, Olanda, Svizzera, Austria e Germania, nel memorabile quattro a uno in amichevole datato 1. marzo 2006. A Firenze, quella che adesso è la sua città. Proprio nella città "gigliata" l'ex attaccante dell'Hellas ha ritrovato quella condizione che aveva smarrito con la maglia del Milan. Un messaggio importante per Lippi che lo richiamato in Nazionale e lo ha lanciato in campo al posto di Luca Toni. CAMORANESI AL TOP . Si presentò al Bentegodi con una serpentina irridente che mandò col sedere per terra Javier Zanetti, quella che diede a Bonazzoli il più facile dei gol. Veniva dal Messico e tutti si chiedevano chi fosse. La risposta è arrivata negli anni, i titoli parlano per lui. Nelle magnifiche trenta partite di Lippi lui gioca ben 17 volte, segna solo con la Bielorussia - quanto a uno il risultato finale - ma diventa "uomo cardine" al di là delle cifre. ASSICURAZIONE PERROTTA. Quando serviva Lippi lo metteva sempre dentro. Le sette del Mondiale tedesco Simone se l'è giocate tutte, finale compresa, finita la quale mandò un sms proprio a Gigi Delneri, ora allenatore dell'Atalanta, l'avversario di domenica. "Grazie mister, lo devo a lei se oggi sono campione del mondo". Quando Sartori e il Chievo lo presero non giocava titolare nemmeno in B, proprio in riva all'Adige ha trovato le motivazioni per salire sempre più in alto. SORPRESA BARONE . Quattordici gettoni, anche se non sempre in partite vitali. Poco importa, negli almanacchi restano i numeri. Il più presente fra i giocatori del Chievo è proprio lui, l'artefice di quella straordinaria squadra di Delneri (ricordate quel bolide dell'1-0 al Venezia di Prandelli sotto Natale?). L'altro Simone, Perrotta, si è fermato a tredici. Lui fra l'altro è anche riuscito dove gli altri si sono fermati. Un gol l'ha segnato, 9 febbraio 2005 a Cagliari. Italia batte Russia 2-0. Apre Gilardino,, chiude Barone. ANGELO ETERNO. Quel Verona di Bagnoli, quello che retrocesse a Cesena all'ultima giornata dopo aver fatto perdere uno scudetto al Milan (chiedere a Davide Pellegrini e Sotomayor) quell'anno consacrò un talento straordinario, che a 17 anni fece il fenomeno a San Siro quando un petardo stese Tancredi. Senza fine la sua carriera, come dimostrano le quattro chiamate di Lippi con Slovenia, Bielorussia, Scozia e Serbia Montenegro nell'età del pre-pensionamento. ANDREA DA LIVERPOOL. È cresciuto all'antistadio Andrea Dossena. Timido all'inizio, magari non proprio esaltante lì a sinistra. Tanto che qualcuno ne metteva in dubbio la consistenza nella difesa a quattro di una normale serie B. Adesso Dossena duetta coi fenomeni Gerrard e Fernando Torres, ad Anfield corre sotto la Kop per esultare dopo ogni vittoria, quando gli verranno anche i brividi sulle note di "You'll never walk alone". Ormai sulla corsia mancina c'è lui, come testimonia la maglia numero 3 negli incontri recenti contro Austria, Georgia, Bulgaria e Montenegro. LA PARTITA DEL CHIEVO. La quinta dell'era-Lippi, 30 marzo 2005 a Padova contro l'Islanda, in campo c'era il Chievo, non l'Italia. Titolari Flavio Roma, Andrea Barzagli, Simone Barone, Mauro Esposito, Antonio Langella. Nel secondo tempo dentro anche Pinzi, guarda caso proprio al posto di Barone. SUPERPIPPO C'È. Un giorno in allenamento, dopo aver fallito un facile pallone sotto rete, Lino Mutti gli disse: "Dai Filippo, quei gol io non li sbagliavo". Aveva i capelli corti e la faccia da bambino, quando arrivò con Cefis e Furlanetto in quell'Hellas in cui c'era anche Pessotto. Da quell'erroraccio all'antistadio si rifece con una battuta al volo da meraviglia la domenica dopo, quando il Verona si fece rimontare due gol dal Cosenza. Due spezzoni con l'Italia del record e il due a zero definitivo alla Repubblica Ceca al mondiale. BASTA LA PRESENZA. "C'ero anch'io" possono dirlo cinque altri gialloblù. Undici giugno 2005, a New York, Dario Dainelli parte titolare al centro della difesa in coppia con Barzagli e poi viene rimpiazzato all'inizio del secondo tempo da Baronio. Un cambio Chievo-Chievo si verificò in quell'Italia-Islanda 0-0 in cui al 26' del secondo tempo Pinzi rimpiazzò Barone. Contro Cipro, il 6 settembre, è partito titolare Gamberini, poi sostituito da Barzagli dopo pochi minuti per infortunio. E in difesa c'è stato anche Nicola Legrottaglie, nell'ultimo 2-2 con l'Austria. A volte basta poco per far parte della leggenda.

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BRIVIDI AZZURRI. DICIANNOVE GIOCATORI CHE HANNO INDOSSATO LA MAGLIA DELLA NAZIONALE NELLA SPLENDIDA IMPRESA HANNO GIOCATO CON IL VERONA E IL CHIEVO (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

C'è del giallo e del blu nel record di Lippi Sul trono c'è Gilardino con otto gol in ventun partite Brillano anche Camoranesi, Perrotta. Sorpresa Barone     Alessandro De Pietro Sono diciannove. Dieci dell'Hellas, nove del Chievo. Il record di Marcello Lippi che ha messo insieme trenta partite senza macchie sulla panchina dell'Italia - solo il "mitico" Vittorio Pozzo aveva fatto lo stesso dal 1935 al 1939 - ha nitidi contorni gialloblù. Dalle stelle Gilardino e Perrotta ai pochi attimi di Gamberini. Verona li ha visti nascere e crescere. Li ha allevati con pazienza, sicura che un giorno qualcosa nel calcio avrebbero fatto. La dimostrazione è in un mondiale ed in una serie impressionante. Nella storia loro ci sono entrati dalla porta principale. GILARDINO SUL TRONO. Ventuno partite e otto gol. Il più vestito d'azzurro è proprio lui. In campo con Ghana, Usa, Repubblica Ceca, Australia e Germania nel mese mondiale, quando segnò agli Stati Uniti. Lippi non ci ha mai rinunciato. E lui ha ripagato con altri sette sigilli. Il primo proprio nella prima delle trenta utili di Lippi, il 13 ottobre nella sua Parma contro la Bielorussia. Gli altri con Russia, Eire, Moldova, Olanda, Svizzera, Austria e Germania, nel memorabile quattro a uno in amichevole datato 1. marzo 2006. A Firenze, quella che adesso è la sua città. Proprio nella città "gigliata" l'ex attaccante dell'Hellas ha ritrovato quella condizione che aveva smarrito con la maglia del Milan. Un messaggio importante per Lippi che lo richiamato in Nazionale e lo ha lanciato in campo al posto di Luca Toni. CAMORANESI AL TOP . Si presentò al Bentegodi con una serpentina irridente che mandò col sedere per terra Javier Zanetti, quella che diede a Bonazzoli il più facile dei gol. Veniva dal Messico e tutti si chiedevano chi fosse. La risposta è arrivata negli anni, i titoli parlano per lui. Nelle magnifiche trenta partite di Lippi lui gioca ben 17 volte, segna solo con la Bielorussia - quanto a uno il risultato finale - ma diventa "uomo cardine" al di là delle cifre. ASSICURAZIONE PERROTTA. Quando serviva Lippi lo metteva sempre dentro. Le sette del Mondiale tedesco Simone se l'è giocate tutte, finale compresa, finita la quale mandò un sms proprio a Gigi Delneri, ora allenatore dell'Atalanta, l'avversario di domenica. "Grazie mister, lo devo a lei se oggi sono campione del mondo". Quando Sartori e il Chievo lo presero non giocava titolare nemmeno in B, proprio in riva all'Adige ha trovato le motivazioni per salire sempre più in alto. SORPRESA BARONE . Quattordici gettoni, anche se non sempre in partite vitali. Poco importa, negli almanacchi restano i numeri. Il più presente fra i giocatori del Chievo è proprio lui, l'artefice di quella straordinaria squadra di Delneri (ricordate quel bolide dell'1-0 al Venezia di Prandelli sotto Natale?). L'altro Simone, Perrotta, si è fermato a tredici. Lui fra l'altro è anche riuscito dove gli altri si sono fermati. Un gol l'ha segnato, 9 febbraio 2005 a Cagliari. Italia batte Russia 2-0. Apre Gilardino,, chiude Barone. ANGELO ETERNO. Quel Verona di Bagnoli, quello che retrocesse a Cesena all'ultima giornata dopo aver fatto perdere uno scudetto al Milan (chiedere a Davide Pellegrini e Sotomayor) quell'anno consacrò un talento straordinario, che a 17 anni fece il fenomeno a San Siro quando un petardo stese Tancredi. Senza fine la sua carriera, come dimostrano le quattro chiamate di Lippi con Slovenia, Bielorussia, Scozia e Serbia Montenegro nell'età del pre-pensionamento. ANDREA DA LIVERPOOL. È cresciuto all'antistadio Andrea Dossena. Timido all'inizio, magari non proprio esaltante lì a sinistra. Tanto che qualcuno ne metteva in dubbio la consistenza nella difesa a quattro di una normale serie B. Adesso Dossena duetta coi fenomeni Gerrard e Fernando Torres, ad Anfield corre sotto la Kop per esultare dopo ogni vittoria, quando gli verranno anche i brividi sulle note di "You'll never walk alone". Ormai sulla corsia mancina c'è lui, come testimonia la maglia numero 3 negli incontri recenti contro Austria, Georgia, Bulgaria e Montenegro. LA PARTITA DEL CHIEVO. La quinta dell'era-Lippi, 30 marzo 2005 a Padova contro l'Islanda, in campo c'era il Chievo, non l'Italia. Titolari Flavio Roma, Andrea Barzagli, Simone Barone, Mauro Esposito, Antonio Langella. Nel secondo tempo dentro anche Pinzi, guarda caso proprio al posto di Barone. SUPERPIPPO C'È. Un giorno in allenamento, dopo aver fallito un facile pallone sotto rete, Lino Mutti gli disse: "Dai Filippo, quei gol io non li sbagliavo". Aveva i capelli corti e la faccia da bambino, quando arrivò con Cefis e Furlanetto in quell'Hellas in cui c'era anche Pessotto. Da quell'erroraccio all'antistadio si rifece con una battuta al volo da meraviglia la domenica dopo, quando il Verona si fece rimontare due gol dal Cosenza. Due spezzoni con l'Italia del record e il due a zero definitivo alla Repubblica Ceca al mondiale. BASTA LA PRESENZA. "C'ero anch'io" possono dirlo cinque altri gialloblù. Undici giugno 2005, a New York, Dario Dainelli parte titolare al centro della difesa in coppia con Barzagli e poi viene rimpiazzato all'inizio del secondo tempo da Baronio. Un cambio Chievo-Chievo si verificò in quell'Italia-Islanda 0-0 in cui al 26' del secondo tempo Pinzi rimpiazzò Barone. Contro Cipro, il 6 settembre, è partito titolare Gamberini, poi sostituito da Barzagli dopo pochi minuti per infortunio. E in difesa c'è stato anche Nicola Legrottaglie, nell'ultimo 2-2 con l'Austria. A volte basta poco per far parte della leggenda.

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<Non può essercidialogo tra An e Pd> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Serradifalco "Non può esserci dialogo tra An e Pd" Santa Caterina. Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Dell'Utri, ha convocato in forma urgente e straordinaria il civico consesso per martedì 21 ottobre alle ore 10 con all'ordine del giorno gli argomenti inseriti nella richiesta di convocazione presentata da otto consiglieri comunali che l'avevano presentata subito dopo l'approvazione del bilancio 2008. La convocazione alle dieci del mattino - a parere di uno dei firmatari della richiesta di convocazione urgente, Santino Di Bella - "è stata una decisione del presidente Dell'Utri finalizzata a mettere in difficoltà i consiglieri della ex opposizione, certamente è un fatto insolito - spiega il consigliere comunale Santino Di Bella - che non era mai successo in altre precedenti occasioni". "Se il presidente del consiglio comunale e il gruppo Fiaccato - conclude Di Bella - pensano che questo inusuale orario di convocazione possa fare venire meno la presenza compatta dei consiglieri d'opposizione alla seduta del consiglio e possa fare venire meno la presenza di un numeroso pubblico, si sbagliano di grosso perchè tutti i consiglieri di opposizione saranno presenti per votare compatti le richieste da loro presentate e sarà presente anche un pubblico numeroso". Tra gli argomenti posti in discussione l'azzeramento dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali e la riduzione delle indennità per il presidente (5 % di quella percepita dal sindaco) e del vice presidente (2,5 %).

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"Trecentomila al corteo di Roma" Cori contro Gelmini e Brunetta (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Grande manifestazione per le strade della Capitale organizzato dai sindacati autonomi. In piazza non solo lavoratori, ma anche studenti che sono andati a protestare sotto le finestre del ministero dell'Istruzione

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"L'adesione alla mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e la manifestazione di Roma enorme". "Un unico sciopero generale di queste proporzioni - prosegue l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la Cgil che invece di subire le pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere la via dell'opposizione di classe al governo Berlusconi". Nel corteo anche un gruppo di vigili del fuoco. Trasportano una barella sulla quale hanno adagiato un manichino in divisa, alle cui spalle è stata posta una foto del ministro della Funzione Pubblica Brunetta, intento a succhiare il sangue. ''Siamo qui perché chiediamo la stabilizzazione dei precari e salari più dignitosi'', dice Giovanni Muccarino coordinatore nazionale dei vigili del fuoco della Rdb. I ministri Gelmini e Brunetta sono i bersagli dei cori dei manifestanti. Studenti universitari, delle scuole superiori e anche qualche piccolissimo alunno delle scuole elementari: tutti in corteo per dire no alla riforma Gelmini e alle iniziative del governo in tema di istruzione. ''Oggi termina la nostra occupazione - dicono gli studenti del liceo romano Mamiani - E' stata un'iniziativa simbolica, ma la nostra lotta continua: il futuro è nostro e ce lo vogliamo prendere''. Cori a tutta voce contro il ministro Gelmini: ''Guarda quanti siamo, la pioggia non ci spegne''. Proprio gli studenti hanno deviato dal percorso prestabilito, sfondando sul lungotevere il cordone dei carabinieri, e si sono diretti verso il ministero dell'Istruzione a viale Trastevere. I ragazzi degli istituti scolastici e universitari hanno deciso di lasciare il corteo dei sindacati di base, dopo che questo era arrivato a piazza San Giovanni. Nessuna bandiera di partito, precisano gli studenti, "ma solo la nostra voce" per dire no alle privatizzazioni di scuola e università, ai tagli ai fondi per la ricerca e alle riforme adottate dal governo. Molti i disagi creati al traffico della Capitale. IL GRAFICO Chi incrocia le braccia e gli orari dello stopLa protesta sfila per le strade della CapitaleServe una legge per regolamentare gli scioperi nei trasporti? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Classi separate per gli stranieri E' scontro per la mozione della Lega (151 commenti) Brunetta inaugura a Palazzo Chigi i 'tornelli' per l'ingresso dei dipendenti (111 commenti) Roma, gli studenti occupano i binari Codacons: "Firmate contro la Gelmini" (72 commenti) Lo scandalo dei formaggi avariati La Coop ritira tutti i prodotti Galbani (49 commenti) Scuola, sciopero e proteste in piazza Il ministero: "Adesione al 4,5%" (47 commenti) "Permessi sindacali? Si taglia Recupereremo 30 milioni di euro" (43 commenti) "Così si chiuderanno 4mila istituti" La Gelmini: "E' solo disinformazione" (33 commenti) "Il premier inviti Saviano a Palazzo Chigi" (20 commenti) 14:11:51 - io penso che tutti questi tagli siano inutili perchè in italia ci sono tanti prf in gamba e sarebbe [...] Roma, gli studenti occupano i binari Codacons: "Firmate contro la Gelmini"14:11:28 - allora è vero che l'avevamo fraintesa... pensare che fino a ieri pensavo che ci volesse far credere [...] Lettera aperta del ministro Gelmini: "Non ci sono soldi, finita un'epoca" 14:04:50 - Ho 4 figli e sono favorevole a queste classi ponte non perchè discriminanti ma perchè aiutano anche [...] Classi separate per gli stranieri E' scontro per la mozione della Lega13:46:55 - questo e' un mostro, ma lo vogliono capire che la gente peggiora con l'eta' e che se uno e' un mostr[...] Uccise i genitori per l'eredità Ora Maso ottiene la semilibertà13:45:52 - per nj.. a quale livello(grade)sei stata inserita nella classe per stranieri?'first grade (la nostra[...] Classi separate per gli stranieri E' scontro per la mozione della Lega13:45:06 - si è scelta la forma di protesta più rumorosa possibile in quanto più è rumorosa più è intelligente,[...] Roma, gli studenti occupano i binari Codacons: "Firmate contro la Gelmini"13:38:03 - ma una donna come quella (la Gelmini) può capire qualcosa. se capisse almeno quello che ha scritto f[...] Lettera aperta del ministro Gelmini: "Non ci sono soldi, finita un'epoca" Serve una legge per regolamentare gli scioperi dei trasporti?Riduzione dei permessi sindacali, sei d'accordo?Classi separate per gli stranieri, sei d'accordo?Navigare sul web affina la mente: è vero?Chi vorresti vedere nei panni di James Bond?I provvedimenti presi sono sufficienti per contrastare la crisi finanziaria?Hai fiducia nel governo Berlusconi?Servizi sociali ad Auschwitz per gli ultrà fascisti di Sofia, sei d'accordo?Saresti disposta a fare sesso per un avanzamento di carriera?Venezia, 'ronde' della Lega contro i vu' cumprà: sei d'accordo?Una mutua per cani e gatti, sei d'accordo?Crisi finanziaria, cosa fai per salvaguardare tuoi risparmi?Elezioni 2009: il ritiro di Cofferati chi avvantaggia?Chi è la donna più sexy del mondo?Permesso di soggiorno a punti per gli immigrati, sei d'accordo? La foto del giorno Tim Robbins, stella sulla Walk of Fame L'attore e regista di 'Dead ManWalking' si è detto "onorato" di aver ricevuto il prezioso riconoscimento. Il premio Oscar come non protagonista per 'Mystic River '(2004), era accompagnato dalla sua compagna, l'attrice Susan Sarandon. LEGGI L'ARTICOLO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iv>.

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Il Pd aiuta la Giustizia cominciando dalla carta (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 18-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Smaltimento difficoltoso: dopo l'incontro con Fojadelli il primo impegno pratico Il gruppo consiliare del Partito democratico si attiva per cercare di risolvere alcuni dei problemi del tribunale di Treviso: giovedì una delegazione del gruppo consiliare del Pd ha incontrato in tribunale il procuratore generale Antonio Fojadelli, che aveva lanciato un allarme per le ristrettezze economiche a cui deve far fronte la magistratura trevigiana. "Come avevamo annunciato abbiamo offerto i nostri sette gettoni di presenza a Fojadelli che, non potendo incassare materialmente il contributo, si è limitato a ricevere simbolicamente l'offerta - racconta il capogruppo del Pd Roberto Grigoletto -. Il procuratore della Repubblica ha manifestato il desiderio di poter segnalare al nostro gruppo consiliare le esigenze, anche minime, di cui il tribunale potrebbe avere bisogno in futuro". Fojadelli ha già dato un primo incarico ai consiglieri democratici: "Attivarci per assicurare agli uffici giudiziari lo smaltimento della carta da macero, attraverso raccolta e stoccaggio - spiega Grigoletto -. Abbiamo depositato subito un'interrogazione all'amministrazione e incontreremo al più presto il presidente di Trevisoservizi per sollecitare un intervento dell'azienda comunale". Intanto parte oggi la scuola formativa per i giovani voluta dal Pd provinciale, che per due giorni vedrà i 50 iscritti a lezione non solo di politica ma di amministrazione a villa Flangini ad Asolo, con gli interventi di sei sindaci della Marca su altrettanti temi di attualità: di energia rinnovabile parlerà Laura Puppato (Montebelluna), di ambiente Franco Zanata (Preganziol), di politiche sociali Floriana Casellato (Maserada), di politiche giovanili l'onorevole Simonetta Rubinato (Roncade), di urbanistica Claudio Niero (Ponzano), di comunicazione e internet Daniele Ferrazza (Asolo). Interverranno anche il vicepresidente della Camera Rosy Bindi e il capogruppo del Pd nella commissione bilancio del Camera Pier Paolo Baretta, oltre al professor Ernesto Brunetta. "È un grande investimento da parte nostra per la formazione di una nuova classe dirigente", ha commentato il coordinatore provinciale Enrico Quarello. I momenti salienti saranno resi disponibili sul sito internet della nuova tv del Partito democratico, Youdem.tv.Marco Gasparin.

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Grido di dolore contro Stato e Regione (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 18-10-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))

Argomenti: Costi della politica

Nuoro e Provincia Pagina 5019 Sciopero. Imponente manifestazione di Cgil, Cisl e Uil con lavoratori, studenti e disoccupati di tutta la provincia Grido di dolore contro Stato e Regione Sciopero.. Imponente manifestazione di Cgil, Cisl e Uil con lavoratori, studenti e disoccupati di tutta la provincia Diecimila in corteo per un nuovo piano di sviluppo --> Diecimila in corteo per un nuovo piano di sviluppo In piazza anche molti consiglieri regionali, parlamentari, amministratori provinciali e comunali. Per fermare la crisi i leader sindacali chiedono un piano straordinario a Regione e Governo. In apertura i trattori della Coldiretti e le bandiere di Cgil, Cisl e Uil, promotori dello sciopero. In coda al corteo i cartelli dell'Ugl contro Soru. In mezzo tutta la mappa del malessere, che sfila nel cuore della città diventata palcoscenico d'una valanga di rivendicazioni nel nome di uno sviluppo perduto o negato. "Anche Nuoro è alla pari di altre province", urla dal microfono Carlo Boi, animatore d'un corteo imponente, colmo di fischietti e striscioni, di lavoratori disperati e disoccupati senza futuro, di precari e studenti arrabbiati. Almeno diecimila persone, compresi amministratori comunali, provinciali, regionali e parlamentari. "Questa non è la società del malessere, ma la società che denuncia il malessere", rimbalza dal microfono tra allegre note musicali. "Se questo territorio è così ci sono responsabilità precise, non ho capito contro chi scioperiamo", dice con franchezza Sisinnio Puddu, leader storico di Montefibre. Dopo le 9.30 le saracinesche dei bar di via Lamarmora si abbassano per solidarietà con i manifestanti. "Nuoro roccaforte della sinistra abbandonata da Stato e Regione", scrivono gli studenti nello striscione alle spalle dei lavoratori Legler di Macomer e di Ottana, vertenza simbolo d'un progetto industriale naufragato. I più agguerriti stavolta non sono gli operai, ma gli studenti, soprattutto quelli giunti da Macomer, che contestano il ministro Gelmini con cartelli zeppi di fantasia. È forte anche la presenza dei dipendenti pubblici che sentono la scure dei tagli di mille posti. "Carton Sarda 38 milioni di euro uguale 70 cassintegrati", ricorda un altro striscione. Con tamburi ed elmetti sfilano i minatori di Lula, più composti i lavoratori del calzificio Queen e Alafil. C'è chi indossa le magliette anti-Soru, chi quelle in difesa del servizio pubblico, chi porta in mano il cartello "Provincia se ci sei batti un colpo", chi ha un'altra invocazione: "Imprenditori cercasi". REGIONE E PARLAMENTO Alle 10.40 il corteo guidato dai sindacalisti Gianfranco Mussoni e Giampaolo Diana per la Cgil, Ignazio Ganga e Mario Medde per la Cisl e Francesca Ticca per la Uil, con la Chiesa in prima linea rappresentata da don Pietro Borrotzu, imbocca la piazza Vittorio Emanuele dove le presenze politiche, soprattutto del centrosinistra, aumentano. Ma per nessuno dei protagonisti è un'anomalia. C'è il presidente del consiglio regionale Giacomo Spissu. "Scioperiamo contro la povertà e il sottosviluppo", dice mentre Ganga inizia a snocciolare l'elenco triste delle aziende finite male: Montefibre, Rosmary, Eurofaschion, Mompiano, Moda Italia, Rosada, Calzificio nuorese, Corallo, Plasteco, Sareco, Ecosar, Mastersarda, Platinum, Aurora, Ibs, Tecma, Texal Gtm, Subersarda, Nuoro Servizi. E quelle in ballo ora: Ideamotore, Queen, Cartonsarda, Ailun. C'è anche il senatore del Pd Antonello Cabras con uno stuolo di consiglieri regionali: "È entrato in crisi un modello di sviluppo che la Regione 15 anni fa ha promosso con la Legler. Ora bisogna trovare altre soluzioni. Siamo qui per attrarre la sensibilità di tutti". Giulio Calvisi, deputato del Pd, esprime "la vicinanza a un territorio. È giusto essere qui - dice - e raccogliere l'appello forte alla politica regionale e nazionale". In un'altra parte della piazza, quasi a evidenziare la frattura interna del Partito democratico, Francesca Barracciu, segretario, consigliere regionale e sindaco di Sorgono. "C'è la necessità - dice - che Regione e Stato facciano di più per questo territorio. Si tratta di ascoltare le ragioni della protesta per dare risposte concrete: penso ci sia il tempo per farlo". I SINDACI In fascia tricolore tanti sindaci, interpreti più delle attese che delle proteste. C'è anche il presidente della Provincia Roberto Deriu: "Ho aderito perché questo territorio deve essere completamente unito nelle sue rivendicazioni verso la Regione e lo Stato, a prescindere dal colore". Mario Zidda, sindaco di Nuoro: "Per me è una mobilitazione sui temi del territorio. Non ha controparte specifica, ma è una presa di coscienza forte. Bisognerà lavorare con Regione e Stato, mobilitandoci anche noi come responsabili del territorio". Lorenzo Pau, primo cittadino di Siniscola: "Scioperiamo per avere una maggiore attenzione da parte del Governo e della Regione. Questo territorio sta morendo e forse a qualcuno fa comodo così perché gli impegni presi da anni sono stati disattesi". Riccardo Uda, sindaco di Macomer: "Chiediamo alla Regione un piano straordinario per il lavoro, altrimenti il Marghine muore". Francesco Manconi, di Bolotana: "Manifestiamo il disagio del territorio, non c'è una categoria produttiva che non sia in difficoltà. La Regione non dà risposte ai progetti di sviluppo del Marghine". Dice il sindaco di Orgosolo Francesco Meloni: "I modelli precedenti sono falliti, serve un nuovo piano". Tonino Testone, di Dorgali: "È uno sciopero contro l'abbandono progressivo dello Stato in una società già disgregata". Tonino Coinu, di Fonni: "Abbiamo bisogno di attenzione, se lo diciamo a bassa voce nessuno ci ascolta". Salvatore Lai di Gavoi: "Gli amministratori rappresentano le popolazioni in un momento di drammatica crisi, Governo e Regione devono dare risposte adeguate". CENTRODESTRA Fuori dal coro il sindaco di Oliena Francesco Capelli (Udc): "Mi sembra di aver partecipato a una festa degli alberi. Pensavo fosse uno sciopero per lo sviluppo e la crescita di questa provincia. Sarebbe stato più dignitoso che chi ha amministrato Regione e Provincia, per ragioni di opportunità, avesse fatto mea culpa con la non presenza". Con lui altri esponenti del centrodestra, dal deputato Bruno Murgia ai consiglieri regionali Roberto Capelli e Silvestro Ladu che dice: "Apprezzo la presenza di tanti lavoratori che hanno rinunciato a una giornata di lavoro. Non altrettanto si può dire per il consiglio provinciale, convocato ad hoc per il gettone di presenza. Bisogna fare chiarezza su come vengono spesi i soldi pubblici". SINDACATI Dal palco Mussoni richiama le questioni aperte, dall'università alle infrastrutture, dai servizi all'industria. "Non chiediamo a Soru e alla sua giunta di sostituirsi alle imprese, ma - dice - di creare le condizioni perché le imprese restino e possano operare in modo competitivo". L'ultima parola a Francesca Ticca che fa sventolare il vessillo dell'equità e della solidarietà per le zone interne e celebra l'unità sindacale: "Ora è chiaro a tutti che la maggioranza delle popolazioni si ribella al silenzio della classe politica". I leader di Cgil, Cisl e Uil adesso aspettano l'avvio di un confronto con Regione e Stato su un nuovo piano di sviluppo. Nel frattempo, guardano soddisfatti la piazza nuorese. "Siamo costretti a scioperare contro le politiche del Governo e una certa distrazione della Regione. Serve un intervento più deciso", dice Diana mentre Medde annuncia l'avvio di una stagione di lotta in Sardegna che a novembre porterà in piazza tutta l'Isola. MARILENA ORUNESU.

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