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tARTICOLI DEL 5-9 novembre 2008
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Articoli
Costi dei politici (93)
- (segue dalla prima pagina) vera schiavazzi
( da "Repubblica,
La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «magari con un bel gettone di presenza in un ente bilaterale». Nella busta paga del funzionario più pagato della Fiom torinese ci sono 1825 euro, e il rimborso chilometrico funziona in modo che più viaggi e meno ti pagano, mentre il buono pasto è fermo a 4,60 euro al giorno, nulla che faccia diventare ricchi.
gesip,
cda con gettoni dimezzati parlavecchio è il presidente
( da "Repubblica,
La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La rivoluzione alla Gesip precede di una decina di giorni quella di tutte le altre ex municipalizzate: anche Amia, Amat, Amap e Sispi si preparano a cambiare presidente e componenti dei consigli di amministrazione. La nomina di Parlavecchio alla Gesip ha sparigliato le carte: il segretario dell´Udc, infatti, originariamente sarebbe dovuto andare all´Amat,
BASELGA
DI PINÉ - <C'è forse qualcosa di peggiore del fatto di essere licenziati
ingiustamente, dopo aver subito vessazioni e soprusi continui e prolungati,
tanto pesanti da portar ( da "Adige, L'"
del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: messo a disposizione indennità e gettoni di presenza. «Ma anche persone di Miola e delle altre frazioni, che non conoscevo» racconta «mi fermano per strada, esprimeno appoggio, mi dicono che mai avrebbe pensato che nelle cave potessero succedere cose del genere». Ora, la costituzione di un vero e proprio «Comitato di Solidarietà» che nel volantino distribuito in questi giorni scrive:
coi
frigoriferi nessuna truffa, le colpe sono tutte del comune
( da "Nuova
Sardegna, La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Perchè tale lentezza e di improvvisi stop ad un passo dall'accordo? Secondo il testimone tutto ruotava attorno al fatto che il Comune volesse avere la maggioranza nel consiglio di amministrazione della società. A un posto di sottogoverno e a qualche gettone di presenza in più da garantire agli amici evidentemente non si rinuncia mai volentieri,
Rumi
ora chiede i danni al Sant'Anna ( da "Giorno, Il (Como)"
del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e soprattutto ad autorizzare qualsiasi voce di spesa, dai consulenti alle spese difensive, valutando anche i pro e i contro dei costi e dei benefici di eventuali risarcimenti alle parti offese, necessari a far rientrare le querele ed evitare il processo o ridurre i termini della pena in caso di condanna.
UBS
ARCHIVIA IL TERZO TRIMESTRE CON UN UTILE DI CHF 296 MILIONI
( da "marketpress.info"
del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: virtù del calo delle indennità di buonuscita e dei costi salariali associati al minor numero di consulenti non finanziari. Business Banking Switzerland ha registrato un utile ante imposte pari a Chf 548 milioni, in diminuzione dell?8%. I ricavi operativi complessivi sono scesi del 3%, a Chf 1186 milioni, a causa dei minori livelli di interessi attivi e proventi di natura diversa.
LIGURIA:
BILANCIO, VIA ALLA FINANZIARIA 2009, INVESTIMENTI NEL SOSTEGNO ALLE IMPRESE E
ALLE FAMIGLIE, PREVISTE LE RISORSE PER IL NUOVO GALLIERA E OSPEDALE DELLA
SPEZIA ( da "marketpress.info"
del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: oltre al cofinanziamento regionale dei fondi europei sono previsti ulteriori finanziamenti, pari a 2 milioni di euro, a favore delle piccole e medie imprese. A queste si aggiungeranno risorse per il sostegno al potere di acquisto delle famiglie. Confermata inoltre la riduzione delle imposte per i redditi da 20.
NEI
PRESSI di Tindouf - in pieno Sahara algerino, al confine fra Marocco, Saha...
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come contributo al dibattito sollevato dal Carlino sui costi della politica. Tranquillizzandola sul fatto che nessuno ha voluto mettere in discussione l?importanza di questi interventi di solidarietà. Ci siamo solo chiesti se in un anno siano proprio necessarie tutte quelle delegazioni di amministratori: si può aiutare il Saharawi senza andarci ogni mese.
storia
e memoria ( da "Tirreno, Il"
del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è un popolo incapace di combattere ingiustizia e illegalità e pertanto destinato a soccombere dinanzi al male, è un popolo destinato, per fare qualche esempio, ad arrendersi dinanzi alla corruzione, alla mafia, alla droga o alle stragi del sabato sera. è un popolo che si accontenta di vuote e stucchevoli parole d'ordine, dell'ipotesi del «buonismo» e del fumoso solidarismo,
Io,
semplice profesore, ho aiutato Obama
( da "AprileOnline.info"
del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: felici come un Pasqua, si ritorna a casa con un altro gettone di presenza. Non è difficile osservare che anche i commentatori sono sempre gli stessi e che il cortocircuito conviene a tutti, i soliti politici, i soliti commentatori, i soliti cerimonieri che scrivono sui soliti giornali e parlano dalle solite televisioni.
Rinunciano
alle indennità, il governo li beffa
( da "Stampa,
La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I tagli sui costi della politica previsti dall'ultima Finanziaria hanno comportato per Rocca Grimalda un prosciugamento di 6759,57 euro. Soldi che, secondo le stime del governo, sarebbero serviti alla gestione e all'organizzazione della macchina amministrativa.
"La
deriva" di Rizzo a Spilamberto
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sergio Rizzo che presenta "La Deriva" (Rizzoli 2008). Sergio Rizzo, giornalista e scrittore italiano molto popolare è assieme a Gian Antonio Stella coautore dei libri-inchiesta sul mondo politico italiano. "La Casta", con oltre un milione di copie ha aperto un vasto dibattito sulla qualità della classe dirigente italiana e "La Deriva"
Il
Trento si riprende Lavrendi Presto la punta e Perenzin
( da "Trentino"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di mister Merlino. Lavrendi, reggino classe 1986, approdò al Trento nell'estate 2004 e collezionò 24 presenze e 1 gol nella sua prima stagione in gialloblù. L'anno successivo i gettoni furono 30, conditi da 2 marcature. Poi Lavrendi tornò nella natia Calabria ma l'esperienza in serie C2 con la Vigor Lamezia fu avara di soddisfazioni visto che il giocatore totalizzò appena 7 presenze
Per
i distretti 3,6 mln di euro ( da "MF Sicilia"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sicilia Meccatronica»: in questo caso, l'importo ammesso a finanziamento è di 408 mila euro. Gli altri progetti che verranno finanziati sono: «Ricerca dei limiti ambientali, alieutici e di filiera allo sfruttamento del gambero» del distretto della pesca Cosvap di Mazara del Vallo (879 mila euro l'importo, di cui 439 mila co-finanziati);
Giusto
pensare a Wall Street, ma non scordatevi di Main Street di Angelo De Mattia
( da "Milano
Finanza (MF)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: azzardato ridurre di un punto il costo del denaro. Nè sarebbe un invito al lassismo nelle politiche di finanziamento. Ne beneficerebbe, innanzitutto, il mercato interbancario, sul cui funzionamento si scarica parte delle difficoltà della crisi. Ma anche i governi debbono, naturalmente, fare la propria parte, cominciando seriamente a progettare,
I
rettori a De Poli: Devi rispettare i patti
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dialogo quello che i rettori delle università di Venezia e Padova hanno lanciato ieri nel confronto con la fondazione Cassamarca sul costo dei docenti delle due università per i corsi nella sede trevigiana. «Sappiamo che le fondazioni bancarie in questo momento sono in difficoltà, perchè i loro capitali viaggiano con le valutazioni delle azioni - ha commentato ieri il rettore di Ca'
Una
commissione consiliare per garantire la sicurezza pubblica
( da "Libertà"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ora in poi per tutte queste situazioni e potrà suggerire alla Giunta azioni ed iniziative da porre in atto per fronteggiare le varie al meglio le varie emergenze». Il regolamento stabilisce che nessun gettone di presenza sarà erogato ai commissari o ad eventuali partecipanti esterni. La Commissione Sicurezza rimarrà in carica per tutta la durata di questo mandato. l.g. 06/11/2008
spissu
minaccia tagli ai gettoni dei consiglieri
( da "Nuova
Sardegna, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il consiglio regionale ha approvato ieri sette articoli della nuova legge Urbanistica. Tra questi le nuove procedure sui Puc che danno più poteri ai Comuni. Il presidente Spissu aveva minacciato i consiglieri assenti (ingiustificati) di far decurtare loro il gettone di presenza. a pagina 11
nuove
procedure per i puc e più poteri per i territori
( da "Nuova
Sardegna, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sarebbero visti decurtare il gettone di presenza. Fatto sta che da allora il Consiglio è andato avanti approvando in successione sette articoli. L'articolo 7 della nuova legge urbanistica consente la firma di accordi di programma tra gli enti territoriali e altri soggetti pubblici per stabilire varianti alla pianificazione qualora siano finalizzate alla realizzazione di opere produttive.
etica
e impresa con la casta ( da "Centro, Il"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Un incontro provocatorio sui costi della politica con Sergio Rizzo, coautore, con Gian Antonio Stella, di «La casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili». Si parlerà di questo, ma soprattutto di etica, impresa e società al convegno organizzato da Confindustria in collaborazione con i giovani imprenditori dell'associazione.
il
sesana è pronto per l'ultima corsa
( da "Tirreno,
Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: oltre che dell'impianto montecatinese, anche degli ippodromi di trotto e galoppo milanesi) sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corse il numero di lavoratori coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto. Per loro (forse) una boccata d'ossigeno in chiusura di stagione.
dure
accuse di luvisotti a mannocci ( da "Tirreno, Il"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: attacco sul piano personale subito dopo la proposta di devolvere in beneficenza i gettoni di presenza, auspicando che anche gli altri consiglieri seguano il suo esempio. «Mannocci in particolare - dice - continua a cercare visibilità sforzandosi di apparire, essere protagonista, diventare importante, lui che è piccolo piccolo nelle iniziative sempre più impopolari,
dall'album
di paolini alla scimmia di morganti
( da "Tirreno,
Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La bestia ubbidisce ai comandi, si presta al gioco e il pubblico applaude. Saltellante e squittente, con le sue smorfie, i suoi salti, le sue basse inclinazioni, la scimmia profana la sacralità del palcoscenico. Una creatura che suscita risa e mette a disagio. Come guardarsi allo specchio. Gabriele Rizza
Che
<Musica ragazzi>: da 15 anni
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo, specialista in Didattica della musica, che affronterà il tema del laboratorio musicale visto come rete di relazioni. Nel corso della serata verrà inoltre proiettato il filmato della partecipazione nel 2007 del «Laboratorio musicale» e di «Musica ragazzi» alla trasmissione Rai «Fuoriclasse»: una tappa importante per il gruppo che lo scorso anno è stato invitato a Roma al Palazzo
QUANDO
la rete idrica era gestita dal Comune di Reggello le tariffe per i cittadi...
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: inefficienze ed altri costi della politica?. L?iniziativa assunta da Mario Consegni ?è per porre rimedio a questa situazione assolutamente inaccettabile?: ?Il sindaco ? precisa il consigliere comunale ? ha giustificato la situazione spiegando, appunto, che Publiacqua ha dirottato la maggior parte degli investimenti, che avrebbero dovuto giustificare gli aumenti tariffari,
Sicurezza,
via alla task-force ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Amministrazione comunale situazioni di pericolo o di preoccupazione sociale. L?organismo consiliare si riunirà almeno due volte all?anno e tutte le volte in cui il presidente riterrà opportuno convocarla. Nessun gettone di presenza sarà erogato ai commissari o ad eventuali partecipanti esterni.
Terra:
<Nessuna flessione Presto torneremo a vincere>
( da "Nazione,
La (Arezzo)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ordine Catania (34 presenze, 3 reti), Pescara (38 gettoni e 5 gol), Atalanta (20 gare e un centro), Arezzo (30 match) e Grosseto, 35 sfide, 2 gol. In precedenza cinque campionati, tre di C2, due di C1 a Sora. Ora il ritorno all?Arezzo e un bell?inizio (10 confronti e già 2 reti a Lanciano e con la Pistoiese).
Mezza
squadra nel giro delle Nazionali ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tanto che basta fare due conti per verificare che più di mezza squadra azzurra è nel giro delle nazionali. Gli ultimi due convocati sono Lavezzi e Denis. Il Pocho, 23 anni, è al terzo gettone con l'Argentina, ma ha collezionato già 10 presenze (e 6 gol) tra Under 21 e Olimpica (con la quale ha vinto l'oro ai Giochi di Pechino).
Consorzio
industriale, riforma al palo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Al presidente del consorzio è attribuita infatti una indennità non superiore al cinquanta per cento di quella stabilita per il sindaco del Comune capoluogo (in questo caso Nuoro). Ai componenti il consiglio di amministrazione, invece, è attribuito un gettone di presenza di importo non superiore a quello riconosciuto ai consiglieri provinciali.
David
Axelrod: il vero guru democratico
( da "Opinione,
L'" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: buona parte del merito sarà da attribuire a David Axelrod, consulente numero uno della campagna elettorale del candidato democratico e principale responsabile della sua incredibile ascesa, da semplice senatore al primo mandato a rockstar della politica capace di puntare alla più importante carica dell?
Clima,
rinnovabili e meno petrolio con Obama gli Usa si scoprono verdi
( da "Repubblica.it"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "La travolgente vittoria di Obama e dei tanti candidati filo ambientalisti in giro per il Paese - esulta il presidente di Friends of Earth Brent Blackwelder - segnala un forte rigetto delle fallimentari politiche energetiche degli ultimi otto anni e un mandato storico per una trasformazione su vasta scala".
Ipa:
il tavolo resta senza i sindacati
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La nostra uscita non è una questione di poltrone - precisano le forze sindacali - ma di rappresentatività». A conferma - ricordano -, «abbiamo proposto noi che si trattasse di cariche a titolo gratuito, senza gettone di presenza». «La riduzione - continuano - della cabina di regia a cinque nominativi c'è stata presentata come scelta per rendere la cabina di regia più funzionale»
Medici,
i "sassolini" di Convergenza
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: coeso e capace di confrontarsi a livello regionale quando si tratterà di difendere la sanità della Destra Tagliamento. L'avvenuto inserimento dell'indennità a presidente (mille euro al mese), al vice (500) e del gettone di presenza ai consiglieri è uno dei cavalli di battaglia dell'altra lista. «È vero che Ezio Candiani(candidato presidente in pectore dell'altro schieramento ndr.
Cirmont,
quando la ricerca paga ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 06-11-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: insediamento del nuovo consiglio di amministrazione (composto anche dall'ingegner Mario Zearo indicato da Agemont e il prof. Mauro Pascolini per l'Università di Udine), ridotto a tre soli componenti che non godono di alcun compenso o gettone di presenza «Dovrebbe essere trasmesso con forza al territorio in una prospettiva di internazionalizzazione,
Un
progetto per fare di Parma una città a misura di studenti universitari
( da "Sestopotere.com"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: finanziamento di 400mila euro da parte dell?Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e del Dipartimento per le Politiche giovanili e Attività sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel mese di dicembre 2007 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e l'Anci hanno sottoscritto una convenzione per la creazione e il potenziamento di servizi rivolti agli studenti
Modifica
statuto: Nanni (Idv) per limitare il numero dei membri dell'Assemblea e perchè
la Giunta sia composta almeno a metà da consiglieri
( da "Sestopotere.com"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e la Legge Finanziaria che agisce operando una serie di tagli sulle indennità di funzione e sui gettoni di presenza, sul numero dei componenti del Governo e delle Giunte comunali. Anche le assemblee legislative regionali, sostiene il consigliere, sono chiamate a fare la loro parte, con concreti atti di autoriforma, incisivi fin dai prossimi passaggi elettorali.
COMUNI:
COFFERATI, BOLOGNA HA GIA' PREDISPOSTO ASSESTAMENTO BILANCIO.
( da "Asca"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per i quali si rivendica l'integrale finanziamento del minore gettito ICI collegato all'esenzione di tutte le abitazioni principali, e la compensazione dei minori trasferimenti statali non coperti dai reali risparmi dei costi della politica. Inoltre si chiede l'eliminazione della riduzione del fondo ordinario di 200 ml prevista dalla legge 133.
Paolino
Stanzial è nato a Vigasio il 12 dicembre 1948. Cresciuto nel Povegliano, nel
'67-&... ( da "Arena, L'"
del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A novembre dell'anno successivo va al Livorno in B, poi di nuovo alla Fiorentina. Quindi Vicenza. due campionati, in tutto 54 presenze e Taranto (B), dove resta due anni. Chiude da professionista in C1 con Lucchese ('75-'76) e Piacenza ('76-'77 e '77-78). Vanta 6 gettoni nell'Under 21.
Salmaso,
no alla commissione d'inchiesta ( da "Corriere delle Alpi"
del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che a sua volta presenta un emendamento per portare il numero di commissari da cinque a nove, negando esplicitamente la corresponsione del gettone di presenza ai commissari. Accaldato Gustavo Giuliana - che tira in ballo il l'"agnello sacrificale" Luciano Reolon (presente in aula, ovviamente in platea) - infastidito Orso Grigio: «Occupiamoci di cose che interessano davvero».
Minori
entrate per 160 milioni. E' la "amara" previsione per il bilancio
2009 del Com... ( da "Leggo"
del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sulle casse del Comune anche un taglio di 10 milioni chiesto da Roma sui «costi della politica» di Palazzo Marino: peccato, ha spiegato il sindaco «che tutti gli emolumenti degli assessori, i gettoni di presenza dei consiglieri e dei consiglieri di zona ammontano insieme a non più di 2 milioni». (R.Lus.)
adsl
gratis a casa degli assessori massa, scatta il blitz della finanza
( da "Tirreno,
Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La visita della Finanza è scattata dopo un articolo pubblicato dal Tirreno in cui l'attuale assessore alle Finanze Alessandro Volpi rivelava che gli assessori si erano dotati - con una delibera della vecchia giunta - di Adsl «a casa» e gratis (a spese dei contribuenti, cioè). Una notizia che non è sfuggita alle Fiamme gialle, che hanno deciso di vederci più chiaro.
Come
soffre Barbareschi <Silvio non mi riceve e in Parlamento ci si annoia>
( da "Riformista,
Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Quel libro di Stella e Rizzo è molto furbo ma alla fine a forza di caste vince il qualunquismo. Io invece ho visto gente sgambettare da una commissione all'altra senza neppure il tempo di pranzare. I tornelli di Brunetta per voi sono inutili? In nessuna azienda si lavora con i ritmi dei parlamentari.
nasce
in sardegna un farmaco anti-aids - roberto paracchini
( da "Nuova
Sardegna, La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è della Virostatics di Sassari il brevetto che abbatte i costi: lo finanzia anche la Sfirs Nasce in Sardegna un farmaco anti-Aids ROBERTO PARACCHINI CAGLIARI. Ridurre al minimo i costi d'acquisto del farmaco e arrivare a un'unica somministrazione giornaliera: questi gli obiettivi principali del «Vs411»,
Gianni
Lavrendi ritorna al Trento ( da "Adige, L'"
del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: corso Lavrendi è tornato in provincia per indossare la maglia del Mezzocorona (13 gettoni e 1 rete in C2). Fermo sino ad oggi (non aveva una squadra con la quale allenarsi), il centrocampista di scuola Reggina (era cresciuto sotto la guida di Claudio Terzulli ) ha accettato l'offerta propostagli dal club di via Sanseverino che ieri ha dato l'annuncio ufficiale del nuovo acquisto.
amministratori
senza segreti ( da "Centro, Il"
del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: operato di chi hanno eletto». Nella scheda personale andranno inseriti, generalità, codice fiscale, stipendio, rimborsi, gettoni di presenza e presenze in consiglio. Un grande provveddimento a favore anche della trasparenza nell'attività amministrativa: un funzionario comunale dovrebbe gestire gli aggiornamenti inviati dai diversi uffici comunali,
FABRIANO
CONSIGLIERI comunali a scuola di internet. E' la p...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: importo dei gettoni di presenza?. ?L?amministrazione ha in animo di inviare molti documenti via mail, sostituendo le spedizioni postali cartacee?. Ma l?idea dei politici obbligati a studiare telematica e dintorni non piace al capogruppo consiliare dell?Udc, Angelo Tini.
Comune,
manovra da 160 milioni. <Niente tagli>
( da "Corriere
della Sera" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: preferisce non attaccare frontalmente il suo nemico storico Giulio Tremonti: «Giusto non emendare la finanziaria, perché spesso le finanziare in passato sono state snaturate dai troppi emendamenti». Si lascia andare però a una battuta: «Ci hanno chiesto di ridurre i costi della politica di 10 milioni. I costi di assessori, consiglieri e consiglieri di zona a Milano ammontano a 2 milioni».
Regalo
a chi finanzia i partiti <scomparsi>: bonus fiscale massimo
( da "Corriere
della Sera" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e cioè che la detraibilità dei contributi alla politica dall'Irpef è prevista per legge soltanto se il partito destinatario ha almeno un esponente in uno dei due rami del Parlamento. L'Agenzia delle entrate ha tuttavia ritenuto che siccome quelle formazioni politiche hanno pur avuto qualche parlamentare «nel periodo d'imposta in corso » (per periodo d'
Willer
Bordon: così ho detto addio alla Casta M odesta
( da "Corriere
della Sera" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La folgorazione era partita da una mamma fresca di lettura di Rizzo e Stella: il «diapason di una riflessione», scrive Bordon, che lo portò a «uscire dalla Casta». Non che l'uomo non fosse predisposto al gesto: referendario della prima ora, refrattario all'irregimentazione partitica, incline alla sperimentazione audace quando non velleitaria (Alleanza democratica,
CARRARA
<NEGLI USA hanno scommesso su...
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Io intendo solo essere utile alla mia comunità, secondo lo spirito veltroniano di ?aggregazione popolare?, non sono alla ricerca di gettoni per farmi uno stipendio alle spalle dei cittadini. Se i dirigenti locali del mio partito continuano a non capirlo ? aggiunge ? vorrà dire che lo spiegherò a Veltroni: nella sua lettera c?
RIUNIONE
Promossa un'iniziativa per valorizzare i prodotti locali
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tutti si preoccupano dei costi della politica, l?attenzione si rivolge sopratutto al caso delle 7 Adsl, installate a casa di ex assessori comunali e pagate con i soldi dei contribuenti. La Finanza ha chiesto che gli venisse consegnata la delibera di giunta con cui veniva attivato il servizio: era il 22 ottobre 2003 quando la giunta approvò un progetto sperimentale di telelavoro,
Tutte
le sanzioni disciplinari decise dal giudice sportivo
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzato (Real Cà Donà). Infine all?Ac Piacenza d?Adige è stata inflitta l?ammenda di 5 euro per ?comportamenti irriguardosi dei dirigenti nei confronti dell?arbitro?. Il presidente del Comitato Provinciale dell?Uisp, Tiziano Quaglia, ha mandato intanto un invito ai presidenti delle società affiliate affinchè partecipino ad un incontro tendente ad affrontare le problematiche amministrative
Il
buco sale a 160 milioni, rincari in vista
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «Il Governo ci dice di tagliare dieci milioni di euro di costi della politica. Ma la spesa che affrontiamo ogni anno per pagare gli assessori e liquidare i gettoni di presenza di consiglieri comunali e di Zona ammonta a soli due milioni di euro», rincara la dose il primo cittadino.
Il
governo taglia, aumenti in vista: <Conti difficili, 160 milioni in meno>
( da "Giornale.it,
Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il governo inoltre chiede un taglio dei costi della politica di 10 milioni, ma «gli emolumenti degli assessori e i gettoni per i consiglieri comunali e di zona ammontano in tutto a due milioni di euro, quindi ci vengono richiesti tagli sulla politica superiori agli effettivi costi politici che noi abbiamo - osserva piccata la Moratti -.
camici
bianchi, presentata la ricetta della seconda lista
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Emilio Insacco ha, poi, illustrato la proposta di reintrodurre il volontariato abolendo le indennità di carica, i gettoni di presenza che, nel triennio trascorso, hanno pesato sul bilancio tanto da prevedere un impegno di spesa pari a 60.000 euro. Paola Dalle Molle
Inghilterra:
niente Germania per Beckham ( da "Datasport"
del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Beckham, che vanta 107 presenze in Nazionale, salvo sorprese non potra` agganciare immediatamente Bobby Moore, che ha chiuso la carriera con 108 partite con la maglia della selezione della Regina. Ancora piu` lontano il primato assoluto di 125 gettoni che appartiene all`ex portiere Peter Shilton.
Lo
Stato continua a erogare fondi a formazioni politiche ...
( da "Tempo,
Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fondi a formazioni politiche ... Lo Stato continua a erogare fondi a formazioni politiche scomparse da tempo. La legge, che una volta si chiamava finanziamenti ai partiti e ora è stata riconvertita in quella dei rimborsi elettorali, prevede che un fiume di denaro finirà nelle casse di piccole e grandi formazioni (che rappresentano lobby sociali o aggregazioni regionali o etniche)
Medici,
la sfida parte dalle indennità ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indennità di carica e del gettone presenza per i medici (che comporta una spesa annua di circa 60 mila euro), è uno dei punti centrali di contrasto con la lista "Convergenza Medica", non meno importante è il richiamo alla missione etica: "l'Ordine dei medici deve uscire dall'isolamento, non deve più essere solo un'organizzazione corporativa,
Alessandro
Magno alla conquista d'Europa ( da "Gazzettino, Il"
del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il presente e di questo passo, per molto tempo ancora, il futuro. Sul campo i record sono tutti suoi: primo nella classifica delle presenze in bianconero davanti al mito Scirea, 573 gettoni per Pinturicchio, 552 per il capitano che non c'è più. Suo ovviamente anche il record di gol: 248 contro i 182 di un'altra bandiera,
Si
torna a discutere del <gettone>
( da "Sicilia,
La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consiglio comunale Si torna a discutere del «gettone» Da diversi mesi le maestre e i genitori degli alunni della scuola materna «A. Manzoni» sita in via Manzoni, a pochi metri dallo stadio Esseneto, lamentano lo stato di abbandono in cui versa la zona. All'esterno della struttura scolastica, la situazione di degrado è preoccupante.
Due
donne di Monserratodisturbate da un maniaco
( da "Sicilia,
La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 2008 della disciplina inerente la corresponsione del gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali (sostanzialmente si tratta di una riduzione), ma uno dei punti salienti di questa sessione dovrebbe essere l'adozione del programma triennale delle opere pubbliche 2008/2010. E' prevista anche la modifica in autotutela della delibera relativa al centro commerciale Moses e l'
E'
morto Tomazzoni, professore e socialista
( da "Trentino"
del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Abbandonata la politica attiva, non aveva mai smesso di seguire le vicende della città a cui è sempre stato profondamente legato. Aveva accettato di presiedere la commissione che stilò lo statuto comunale, rifiutando il gettone di presenza in coerenza con lo spirito di servizio che ha sempre contraddistinto il suo operato.
Tutti
d'accordo in consiglio ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Voto unanime anche sulle variazioni al bilancio di previsione 2008, mentre lo stesso Motta, in chiusura di seduta, propone che i consiglieri presenti rinuncino al gettone di presenza data la brevità della serata consiliare. Il sindaco Elena Giusti risponde che ognuno è libero di disporre come vuole del proprio gettone. (u.b.)
Il
Pd contro le carte in tribunale: Treviso Servizi mandi tre uomini
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: denuncia del procuratore Antonio Fojadelli sulla mancanza di soldi per la benzina delle auto del Tribunale, i consiglieri del Pd avevano offerto alla Procura il loro gettone di presenza convertito in buoni benzina. «La Procura non ha potuto accettare la nostra offerta, perché si trattava di un'iniziativa privata - spiegano i consiglieri - ma ci ha chiesto di fare loro un servizio.
Dunga
manda messaggi ad Amauri ( da "Arena, L'"
del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che domani
festeggia il suo 34° compleanno essendo nato il 9 novembre
dalla
fed alla bce va' dove ti porta la borsa - (segue dalla prima pagina)
( da "Repubblica,
La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Si dovrebbe
chiarire la relazione tra strategia monetaria e andamento dei mercati (SEGUE
DALLA PRIMA P
municipalità
in mezzo al guado resta il rebus dei compensi
( da "Nuova
Venezia, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
accontentandosi
di un gettone di presenza e la possibilità di partecipare di diritto a tutte le
sedute di commissione. Meno complicata appare invece la prevista riduzione del
numero dei consiglieri. Marghera può passare da
gettone
di presenza, serpeggia il malumore tra i consiglieri
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gettone di presenza, serpeggia il malumore tra i consiglieri CARBONIA. Molti mugugnano sotto traccia. Altri più coraggiosi protestano apertamente. E contestano sindaco e Giunta, che non hanno ancora provveduto all'adeguamento dei gettoni di presenza dei consiglieri, che erano stati ridimensionati in applicazione di alcune norme delle leggi finanziarie degli ultimi anni che sono state
ricci:
le accuse di an sono farneticanti
( da "Centro,
Il" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «che insinuano un coinvolgimento del Pd relativamente ai costi delle consulenze. I Giochi sono stati salvati dal comitato di supervisione e nello specifico dall'onorevole Giovanni Lolli, che ha trovato i finanziamenti poi erogati dal governo Prodi, grazie ai quali si potranno svolgere i Giochi stessi.
creato
per i dipendenti un nucleo di valutazione
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Fissati anche i compensi a cui ogni membro avrà diritto, 200 euro più rimborso spese per il viaggio al presidente, 200 euro lorde a seduta per gli altri componenti, uno dei quali, Demuro, ha già comunicato di voler rinunciare al gettone di presenza. (se.lu.)
L'arbitro:
Riccardo Tozzi ( da "Giornale di Brescia"
del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Quello odierno è solo il sesto gettone di presenza tra i cadetti (non ha ancora esordito in serie A), ed il bilancio è di una vittoria interna (Vicenza-Cittadella 1-0), una esterna (del Pisa a Modena) e tre pareggi: Ancona-Treviso 2-2, Rimini-Piacenza 0-0 e Ancona-Livorno 2-2.
<Prosindaco
sì, ma a Venezia> E sui conti scoppia la bagarre
( da "Corriere
del Veneto" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Secondo i cinque professionisti mestrini che hanno lasciato intendere l'idea di un possibile coinvolgimento politico nel prossimo futuro, gli oltre centocinquanta consiglieri e i sei presidenti di municipalità sono un costo inutile: tra telefonate, cancelleria e gettoni di presenza «sottraggono» ai mestrini e ai veneziani circa due milioni di euro all'anno.
Generazione
di fenomeni, in campo i talenti veneti
( da "Corriere
del Veneto" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: oltre a Barbini e Rizzo, anch'essi in seguito nel giro della Nazionale). Marcato segnò tre mete e un drop, due trasformazioni portarono la firma di Mirco per il 29-23 con cui si arrese L'Aquila di Andrea Masi. Mauro Bergamasco si stava già consacrando al Benetton, Ghiraldini stava crescendo e sarebbe presto arrivato in prima squadra.
TORRE
ANNUNZIATA. CHI CI PENSA ADESSO AI RAGAZZI? . LA DOMANDA è DEL RETTORE DELLA
B... ( da "Mattino, Il (City)"
del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: azione di promozione sociale che si affianca ad altri progetti, come quello che ha visto in campo la basilica della Madonna della Neve e l'Istituto tecnico Marconi per un corso di recupero scolastico e di uno di teatro che hanno dato la possibilità a giovani disoccupati della zona di sbarcare il lunario beneficando di un gettone di presenza. ca.al.
Si
inceppa il piano di aiuto al tribunale sommerso dalla carta
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ogni giorno gli uffici producono quantità tali di documenti, che eliminarli è diventato una sorta di incubo. Della questione si è fatto carico il Pd, che prima ha tentato di aiutare il procuratore Antonio Fojadelli offrendo il gettone di presenza dei consiglieri comunali per pagare la benzina alle auto della Procura, poi ha virato verso lo smaltimento della carta.
Terremoto
politico in Nuova Zelanda, alle legislative vincono i conservatori
( da "Corriere.it"
del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: John Key ha lasciato nel 2001 il posto di direttore dei mercati per lanciarsi in politica in Nuova Zelanda; nel 2004 è diventato portavoce delle finanze del Partito Nazionale di centrodestra. L'anno successivo, dopo la terza vittoria elettorale del premier laburista Helen Clark, ha preso le redini del partito.
La
direzione operativa dell'amministrazione subito a Mestre; ...
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha prospettato la possibilità di ottenere subito un risparmio potenziale di 16 milioni 650 mila euro: 10 milioni 150 mila dalle società comunali; 4 da una maggior efficienza della macchina amministrativa; 2 dagli organi politici delle Municipalità, tagliando sui gettoni di presenza ai consiglieri (1 milione) e le spese di segreteria,
Soldi
solo ai servizi essenziali ( da "Sicilia, La"
del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: approvazione della variante al Prg proposta dalla giunta per realizzare il centro di raccolta comunale. Durante la seduta si discuterà anche della determinazione del gettone di presenza dei consiglieri comunali per le sedute del consiglio e le commissioni consiliari, oltre alla determinazione dell'indennità di funzione per il presidente e vice presidente del consiglio comunale.
Seduta
lampo, rinunciamo al gettone ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Voto unanime anche sulle variazioni al bilancio di previsione 2008, mentre lo stesso Motta, in chiusura di seduta, propone che i consiglieri presenti rinuncino al gettone di presenza data la brevità della serata consiliare. Il sindaco Elena Giusti risponde che ognuno è libero di disporre come vuole del proprio gettone. Ugo Buganza
impresa,
prima di tutto l'uomo ( da "Centro, Il"
del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: onore Sergio Rizzo, co-autore con Gian Antonio Stella del libro - un bestseller che ha messo a nudo i ritardi e i costi della politica - chiamato a commentare da vicino la sua opera. Dopo i saluti introduttivi del sindaco Nicola Fratino il dibattito è stato caratterizzato dagli interventi di Giuseppe Ranalli, presidente dei giovani imprenditori di Chieti e promotore dell'
Il
Consorzio di bonifica non sarà abolito
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nuova norma prevede infatti che essi siano formati da un massimo di tre componenti, mentre oggi l'ente orobico ne conta 16. «In realtà, possono esserci solo tre consiglieri con gettone di presenza» puntualizza Moro. Il CdA potrà quindi continuare la sua attività, rinunciando al compenso e lasciandolo (questa l'ipotesi più probabile) soltanto a chi copre incarichi di responsabilità,
Comune
di Fiorenzuola: il consiglio si fa in tre
( da "Libertà"
del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per la minoranza, essendo tre i componenti per ogni commissione, resterà "fuori" solo un consigliere; per la minoranza, tre. Le commissioni non prevedono alcun gettone di presenza (la legge finanziaria non dà questa possibilità). 09/11/2008
di
BEPPE NELLI A SORPRESA, senza essere stata annunciata alla conferenza dei c...
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: soci nomineranno altri loro rappresentanti da mandare a Gaia con stipendio o gettone di presenza: tanto paga Pantalone. MA NON BASTA. E? prevista anche l?istituzione di una commissione istruttoria di supporto al comitato di controllo, composta da 10 membri, nominati dal presidente e dal vicepresidente di Gaia, ovviamente con tanto di emolumenti.
Governi
taccagni, mancano 10 milioni ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A ciò si devono aggiungere le decurtazioni legata a stime per presunti risparmi sui costi della politica (che il comune non aveva) di 700.000 euro. Ciò si ripropone anche per il 2009 e sono altri 1,4 milioni di euro». Infine a tutto ciò occorre sommare le somme trattenute stimate dallo stato in 1.443.000 euro mentre la somma incassata è di 477.
E'
LA PRIMA volta che il Ravenna trova sulla propria strada l&...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il fischietto
napoletano è arrivato in Lega Pro dopo 53 presenze in D. A BUSTO ARSIZIO dirige
Luigi Nasca di Bari e anche in questo caso si tratta di un volto nuovo per
entrambe le compagini. Per il pugliese sarà la quindicesima presenza in Prima
Divisione (21 i gettoni in Seconda e
TRE
ASSESSORI della giunta guidata da Nadia Masini appoggiano apertamente
Roberto... ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E se si deve credere agli impegni dei candidati e alle sollecitazioni di tanti esponenti di partito, in futuro andrà sempre peggio. Toccherà accontentarsi di un gettone di presenza. E, forse, una volta tanto, della riconoscenza e della stima dei contribuenti.
<Riformate
la burocrazia e disboscate gli enti>
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma non occorre anche disboscare i tanti enti inutili e ricchi di poltrone assegnate ai politici di seconda fila? «E? vero, occorre disboscare: gli amministratori di enti strumentali nominati dal Comune devono percepire solo un gettone di presenza. Nessuno deve percepire compensi mensili che, come dimostra l?
Tutto
è esclusivo a Casa Berloni ( da "Nazione, La (La Spezia)"
del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: offriamo diversi servizi per la progettazione e la ristrutturazione della casa, e consigli su pavimenti e rivestimenti. Su appuntamento, inoltre, andiamo direttamente a casa dei clienti per eseguire sopralluoghi per redigere progetti personalizzati. Non ci sono costi di consulenza, quello che conta per noi è accontentare la clientela nella scelta dei nostri prodotti.
Tutti
contro tutti in consiglio comunale <Pd, che arroganza...>
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche in polemica con il Centrodestra) di devolvere il gettone di presenza, sostenendo l?inutilità di quella seduta. «Virgilio Luvisotti ? commentano Giacomo Mannocci (An), Riccardo Maini (Fi) e Gabriele Benotto (Pl) ? è anche consigliere regionale e percepisce un?indennità pari al 65% di quella di un deputato, quindi circa 9mila euro mensili.
Sant'Avendrace,
a rischio i fondi per gli anziani
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: È il segnale che i parlamentini di quartiere contano sempre meno, senza contare che i gettoni di presenza sono diventati simbolici. Gli attriti all'interno della maggioranza, poi, non hanno aiutato. «Non esiste una linea programmatica a livello politico e regna l'immobilismo», dichiara Rosa Bassu, consigliere della numero 2 e presidente della commissione Zone Disagiate,
È
ora di fare il processo alla cultura
( da "Giornale.it,
Il" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: intellettuale fa un mestiere mal pagato, ha scarsa stima di sé (un buon gelataio guadagna più della maggior parte degli scrittori), ed è facile che finisca per rincorrere un posticino al sole a caccia di gettoni di presenza, girando per convegni e festival, tenendo rubrichette su riviste o, se va bene, aprendosi una strada nel cinema.
treu
annuncia: presto lascio faticoso stare qui e a roma - roberta de rossi
( da "Nuova
Venezia, La" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: mentre oggi si percepiscono solo gettoni di presenza, senza superare mai i 1200 euro: ovvio che i consiglieri dei partiti più numerosi (come il Pd) alla fine hanno meno possibilità di raggiungere l'indennità massima. In ogni caso, devo dire che la produttività del Consiglio è piuttosto alta in termini di deliberazioni approvate, in netta crescita,
NON
POSSIAMO ASSISTERE OGNI ANNO ALLA STESSA SCENEGGIATA , AMMONISCE IL CAPO
DELL'OP... ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: funzionamento dei gruppi. «Poichè le spese per il personale non possono essere toccate e quelle per i servizi nemmeno è proprio sui cosiddetti costi della politica che bisogna e si deve intervenire», sostiene il vicepresidente del Consiglio Salvatore Ronghi (Mpa) che con il Nuovo Psi ha presentato una proposta di legge che prevede la riduzione del 50 per cento delle indennità di funzione,
( da "Repubblica, La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina V - Torino
(SEGUE DALLA PRIMA P
( da "Repubblica, La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina V - Palermo
Le nomine Gesip, cda con gettoni dimezzati
Parlavecchio è il presidente La prima società comunale a cambiare i suoi vertici
è stata la Gesip: da ieri il presidente non è più Claudio Gallina Montana ma il
segretario provinciale dell´Udc Mario Parlavecchio. La Gesip è la prima azienda
che, come prevede la finanziaria del 2008, lavorerà con un cda ridotto da
cinque a tre componenti. Insieme con Parlavecchio, ci saranno il segretario
particolare del sindaco Stefano Mangano e l´avvocato Fabio Filippazzo. Nominato
anche il nuovo collegio sindacale; presidente è Guido Barcellona, componenti
Salvatore Cattoni e Nunziata Bucca. Direttore generale rimane Giacomo
Palazzolo. I componenti del cda avranno il compenso ridotto del 30 per cento:
il presidente guadagnerà 64 mila euro lordi all´anno, mentre gli altri membri
del cda 34 mila. Da queste cifre deve essere sottratto un dieci per cento che
verrà erogato solo se gli obiettivi fissati saranno raggiunti. La rivoluzione alla Gesip precede di una decina di giorni quella
di tutte le altre ex municipalizzate: anche Amia, Amat, Amap e Sispi si
preparano a cambiare presidente e componenti dei consigli di amministrazione.
La nomina di Parlavecchio alla Gesip ha sparigliato le carte: il segretario
dell´Udc, infatti, originariamente sarebbe dovuto andare all´Amat,
mentre alla presidenza della Gesip era candidato l´avvocato Mario Bellavista.
Adesso chi andrà all´Amat? è uno dei nodi da sciogliere in vista della nomina
dei nuovi vertici delle società comunali. A giorni dovrebbe essere definita
anche la nuova giunta: Francesca Grisafi potrebbe uscire dall´esecutivo per
diventare esperta del primo cittadino e lasciare la poltrona a Stefano Santoro.
Che dovrebbe occuparsi di Attività sociali e Interventi abitativi, deleghe
finora gestite da Giampiero Cannella di An.
( da "Adige, L'" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
BASELGA DI PINÉ -
«C'è forse qualcosa di peggiore del fatto di essere licenziati ingiustamente,
dopo aver subito vessazioni e soprusi continui e prolungati, tanto pesanti da
portare alla malattia fisica e psicologica: è il fatto di sentirsi soli ed
isolati e vivere questa situazione quasi fosse una colpa e non invece un torto
subito» BASELGA DI PINÉ - «C'è forse qualcosa di peggiore del fatto di essere
licenziati ingiustamente, dopo aver subito vessazioni e soprusi continui e
prolungati, tanto pesanti da portare alla malattia fisica e psicologica: è il
fatto di sentirsi soli ed isolati e vivere questa situazione quasi fosse una
colpa e non invece un torto subito». È l'incipit del volantino distribuito ieri
nelle mense delle cave del porfido di Fornace ed Albiano e che oggi sarà
diffuso tra i lavoratori della zona estrattiva di San Mauro. Lo firma il
«Comitato di Solidarietà con Massimo Sighel», il presidente dell'Asuc di Miola
che la Tecnoporfidi srl ha licenziato ad inizio ottobre con due righe di
raccomandata: «Licenziato con effetto immediato per grave crisi congiunturale
di mercato». Vera, e pesante, la crisi del settore. Altrettanto vero e
drammatico lo scontro attorno alla titolarità, alla gestione e alla equità dei
canoni di concessione che vede contrapposti cavatori (sostenuti
dall'associazione di categoria e dal Comune) ed Asuc, proprietarie dei beni
collettivi, cioè delle aree estrattive. Uno scontro durissimo, che si è acuito
in modo particolare in febbraio, quando l'Asuc di Tressilla si è opposta al
rinnovo delle concessioni da parte dell'amministrazione comunale. Da lì, da
quei giorni caldi, origina la vicenda di Massimo Sighel . «Sono stato convocato
dal mio datore di lavoro» ha spiegato Sighel «minacciato di licenziamento perché
presidente dell'Asuc di Miola, sollecitato ad impegnarmi per convincere il
capofrazione di Tressilla (Marco Avi, ndr) a desistere dalla battaglia a difesa
della titolarità delle proprietà e dell'uso civico sui lotti cava». Il seguito:
declassamento delle mansioni, insulti e vessazioni dai colleghi, una crisi
nervosa. Mesi difficili, perché c'era e c'è anche una famiglia da mantenere.
Fino all'epilogo: il licenziamento, contro il quale Sighel s'è affidato ad
legale della Fillea Cgil avviando una causa per mobbing. Subito è scattata, in
ottobre, la solidarietà dei comitato Asuc pinetani, che gli hanno messo a disposizione indennità e gettoni
di presenza. «Ma anche persone di Miola e delle
altre frazioni, che non conoscevo» racconta «mi fermano per strada, esprimeno
appoggio, mi dicono che mai avrebbe pensato che nelle cave potessero succedere
cose del genere». Ora, la costituzione di un vero e proprio «Comitato di
Solidarietà» che nel volantino distribuito in questi giorni scrive: «Non
si sono fatti scrupoli nemmeno a lasciare in mezzo alla strada un lavoratore
con la famiglia. Nel settore ci sono già stati 50 licenziamenti passati sotto
silenzio e nei prossimi mesi c'è il rischio concreto che questo possa accadere
anche ad altri e che pagare i costi della pesante crisi attuale siano sempre
gli stessi, indipendentemente dalla nazionalità. Per questo, perché non
prevalga la rassegnazione, come lavoratori del porfido e come semplici
cittadini abbiamo deciso di far nascere un comitato di solidarietà con Massimo
Sighel, per testimoniare la nostra vicinanza a chi subisce queste vessazioni e
per sostenere la battaglia a tutela del porfido come risorsa collettiva e del
lavoro come diritto di tutti». Il Comitato annota che quanto successo nelle
cave di San Mauro, nell'ambito della contrapposizione tra cavatori ed Asuc di
Tressila, pone alcuni problemi: dal mobbing nei confronti dei lavoratori al
deficit di democrazia nelle istituzioni amministrative locali; dal pesante
condizionamento che «la lobby dei cavatori ha esercitato ed esercita su Asuc ed
amministrazioni comunali, al fine di controllare regole e canoni di
concessione», al significato di uso civico relativamente alle risorse ed ai
beni comunitari; dalle prospettive future del settore, con particolare riguardo
alla tutela dei posti di lavoro nella fase di ristrutturazione che si va
profilando, al problema relativo alle spinte razziste che in un momento
difficile come questo trovano terreno favorevole». 05/11/2008
( da "Nuova Sardegna, La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 18 - Cagliari
«Coi frigoriferi nessuna truffa, le colpe sono tutte del Comune» IL PROCESSO
L'imputato al contrattacco ORISTANO. Il grande accusato diventa accusatore. E
racconta, da un punto di vista completamente differente, quella che è passata
alle cronache come la truffa dei frigoriferi. Salvatore Canu, l'imprenditore
nuorese titolare della ditta Eurodemolizioni che doveva eseguire lo smaltimento
delle carcasse dei frigoriferi dismessi e accumulati nella piattaforma della
zona industriale, chiama in causa e senza troppi giri di parole
l'amministrazione comunale. è lui, sollecitato dalle domande degli avvocati
difensori Salvatore Pinna ed Elio Meloni, a rimarcare come il Comune avesse
inserito nel contratto anche l'obbligo di triturazione delle carcasse. Piccolo
particolare: l'amministrazione non aveva però proceduto all'installazione
dell'impianto che in un amen avrebbe risolto il problema dei frigoriferi
accatastati in via Bonn. «In quindici giorni - ha spiegato Salvatore Canu - li
avremmo smaltiti se la macchina fosse stata attivata». Invece, nonostante le
rassicurazioni cicliche, il Comune rimandava il tutto. Così, giorno dopo
giorno, i frigoriferi aumentavano, «ma non li buttavamo di certo. Prima
effettuavamo la regolare bonifica, per cui non erano assolutamente dannosi per
l'ambiente. A quel punto, il gas cfc era infatti già tolto» ha proseguito
Salvatore Canu, che poi ha ricordato anche l'inutile attesa per la nascita di
una società mista che avrebbe dovuto gestire proprio questo servizio per conto
del Comune: «Ho perso quattro anni di attività per colpa della lentezza
dell'amministrazione», ha concluso. E di questa società mista, sempre pronta a
nascere ma mai partorita, ha parlato anche un consulente della Eurodemolizioni.
Doveva servire per stabilizzare i lavoratori socialmente utili, che avevano
costituito appositamente una cooperativa, ma non vide mai la luce, nonostante
cambiassero le amministrazioni e a palazzo degli Scolopi fossero passati Piero
Ortu, il commissario prefettizio Bruno Sbordone e Antonio Barberio -
quest'ultimo ieri ha anche testimoniato -. Perchè tale
lentezza e di improvvisi stop ad un passo dall'accordo? Secondo il testimone
tutto ruotava attorno al fatto che il Comune volesse avere la maggioranza nel
consiglio di amministrazione della società. A un posto di sottogoverno e a
qualche gettone di presenza
in più da garantire agli amici evidentemente non si rinuncia mai volentieri,
anche a costo di far fallire un progetto utile e che avrebbe anche garantito
rendiconto economico. Chiusa la penultima udienza, si torna in aula il 20
gennaio, data per la quale il giudice monocratico Annie Cecile Pinello inviterà
le controparti alla conclusione, visto che all'appello mancano solo alcuni
testimoni della difesa e il pubblico ministero Paolo De Falco ha
precedentemente esaurito i propri. Intanto, sempre nell'udienza di ieri,
l'avvocato di parte civile per il Comune, Raffaele Miscali, ha depositato copia
della costituzione in giudizio dell'amministrazione al ricorso pendente di
fronte al Consiglio di stato con le stesse controparti come protagoniste. (e.c.)
( da "Giorno, Il (Como)" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
COMO E PROVINCIA pag.
5 Rumi ora chiede i danni al Sant?Anna Presentata richiesta di risarcimento di
880 mila euro per le spese legali CHIRURGO CONDANNATO PER LA MORTE DI SETTE
PAZIENTI ? COMO ? IL CONTO È ARRIVATO due anni dopo la sentenza, con una cifra
che non passa inosservata: 880 mila euro. Tanto chiede Angelo Rumi, ex primario
del reparto di Chirurgia A dell?ospedale Sant?Anna di Como, al suo datore di
lavoro, ossia la stessa azienda ospedaliera. Si tratterebbe del risarcimento, o
meglio del rimborso, delle spese legali sostenute per affrontare l?inchiesta a
suo carico e il processo dibattimentale a cui è andato incontro mentre era
dipendente dell?azienda. A TANTO ammonterebbero infatti le parcelle dei legali
sommate ai numerosi consulenti e periti nominati in
occasione dei due incidenti probatori e del processo, oltre alle spese di
indagini difensive. Queste, sommariamente, le voci presentate nella causa
depositata dai suoi legali negli uffici del Giudice del Lavoro di Como
Beniamino Fargnoli. La sentenza di condanna in primo grado risale al 20
novembre 2006, quando l?ex primario venne condannato a cinque anni e quattro
mesi per sette delle otto morti colpose di cui era accusato dal sostituto
procuratore di Como Massimo Astori. SOSPESO dal servizio e tuttora in attesa della
fissazione del secondo grado, mentre alcuni casi si avviano verso la
prescrizione, è stato reintegrato dall?azienda la scorsa primavera, al termine
dei tre anni di fermo consentiti dal contratto. Il ruolo che gli è stato
assegnato, sempre dirigenziale ma con mansioni di ufficio e non più
medico-chirurgiche, lo ha spinto a presentare due ricorsi d?urgenza per
chiedere il riconoscimento di quello che riteneva essere il suo vero ruolo,
quello che gli spettava di diritto il giorno che avesse rimesso piede al
Sant?Anna: il primario di chirurgia. Ricorsi rigettati uno dopo l?altro, così a
tutt?oggi Rumi, che risulta essere in malattia, non è tornato al lavoro. Ora si
apre questo nuovo contenzioso con l?azienda, riguardo al quale il giudice, dopo
aver verificato l?esistenza di eventuali preaccordi in materia tra le parti,
dovrà decidere se l?ex primario ha i titoli per chiedere tale rimborso di spese
sostenute e giustificate nella documentazione depositata, e se tale diritto
sussiste anche a fronte di una eventuale mancata autorizzazione da parte del
datore di lavoro a procedere con tali spese. L?ASSISTENZA LEGALE dei medici
dipendenti delle strutture ospedaliere è infatti prassi consolidata sia in
ambito pubblico che privato, e solitamente è la stessa azienda a scegliere o
accordare preventivamente i legali a cui affidarsi, e
soprattutto ad autorizzare qualsiasi voce di spesa, dai consulenti alle spese difensive,
valutando anche i pro e i contro dei costi e dei benefici di eventuali
risarcimenti alle parti offese, necessari a far rientrare le querele ed evitare
il processo o ridurre i termini della pena in caso di condanna. Pa.Pi.
( da "marketpress.info" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 05
Novembre 2008 UBS ARCHIVIA IL TERZO TRIMESTRE CON UN UTILE DI CHF 296 MILIONI Zurigo
/ Basilea, 5 novembre 2008 - Le unità di gestione patrimoniale, asset
management e Business Banking Switzerland hanno registrato un utile ante
imposte al netto di componenti straordinarie inferiore a quello del trimestre
precedente. I deflussi netti - particolarmente accentuati in Settembre - sono
riconducibili a una serie di fattori, tra cui l?esigenza dei clienti di
diversificare la propria esposizione a singole istituzioni finanziarie, la
generale tendenza dei clienti a ridurre l?indebitamento, la deludente
performance registrata in precedenza da alcuni fondi gestiti da Global Asset
Management nonché i timori di alcuni clienti in merito alla posizione
finanziaria di Ubs. I patrimoni investiti sono scesi del 4% in quanto l?impatto
negativo esercitato dall?evoluzione dei mercati finanziari e dai deflussi netti
è stato solo parzialmente compensato da effetti valutari favorevoli. Nonostante
la situazione fosse molto difficile a inizio ottobre, Ubs ha registrato segnali
positivi riguardo l´afflusso netto di nuovi patrimoni dopo l´annuncio della
transazione con la Bns il 16 Ottobre. In Investment Bank, i ricavi generati
dalle attività di consulenza e dalle operazioni sui mercati dei capitali hanno
accusato una flessione considerevole a fronte del calo dei proventi sul mercato
dei capitali dovuto alla contrazione dei volumi in tutte le aree geografiche. I
risultati di Sales and Trading hanno risentito di perdite e svalutazioni sulle
posizioni di rischio residue. I proventi dell?unità Equities sono scesi nonostante
l?ottima performance nei derivati. I ricavi di Fixed Income, Currencies and
Commodities sono rimasti negativi a causa di perdite e svalutazioni sulle
posizioni di rischio residue, di portata comunque inferiore a quelle del
trimestre precedente. Per contro, i mercati dei cambi e quelli monetari hanno
archiviato un trimestre record. In tutta la banca, nel corso del terzo
trimestre 2008, i costi operativi complessivi sono scesi del 26%, a Chf 6036
milioni. Le spese per il personale si sono ridotte del 13%, a Chf 3997 milioni,
in virtù dei minori accantonamenti per compensi correlati alla performance. Le
spese generali e amministrative sono diminuite di Chf 1129 milioni,
attestandosi a Chf 1702 milioni, soprattutto per l?accantonamento di Chf 919
milioni effettuato nel secondo trimestre
( da "marketpress.info" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 05 Novembre
2008 LIGURIA: BILANCIO, VIA ALLA FINANZIARIA 2009, INVESTIMENTI NEL SOSTEGNO
ALLE IMPRESE E ALLE FAMIGLIE, PREVISTE LE RISORSE PER IL NUOVO GALLIERA E
OSPEDALE DELLA SPEZIA Genova, 5 Novembre 2008 - Via al bilancio e alla
Finanziaria 2009 della Regione Liguria. "Per la prima volta dopo 16 anni,
viene approvata la Finanziaria l´anno precedente il suo esercizio, da gennaio
2009 si potranno dunque spendere i soldi senza esercizio provvisorio". Lo
ha detto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando presentando
quest´oggi, insieme al vicepresidente, Massimiliano Costa e all´assessore
regionale al Bilancio, Giovanni Battista Pittaluga, le linee di indirizzo della
Finanziaria 2009 dopo l´illustrazione, in mattinata, alle parti sociali. Due i
temi principali: la protezione sociale e lo sviluppo economico. "In un
momento di recessione e di taglio dei finanziamenti da parte del Governo - ha
sottolineato il presidente Claudio Burlando - mettiamo in atto un duplice
tentativo, da un lato rafforzare il settore sociale e dall´altro garantire alle
imprese risorse per l´accesso al credito". Per quanto riguarda il sostegno
alle imprese, oltre al cofinanziamento regionale dei fondi
europei sono previsti ulteriori finanziamenti, pari a 2 milioni di euro, a favore
delle piccole e medie imprese. A queste si aggiungeranno risorse per il
sostegno al potere di acquisto delle famiglie. Confermata inoltre la riduzione
delle imposte per i redditi da 20.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE E COMMENTI
pag. 33 NEI PRESSI di Tindouf - in pieno Sahara algerino, al confine fra
Marocco, Saha... NEI PRESSI di Tindouf - in pieno Sahara algerino, al confine
fra Marocco, Sahara Occidentale e Mauritania - un popolo di rifugiati, i
sahrawi, vive da oltre trent?anni al riparo di tende strappate dal vento e
misere casupole di sabbia. Il deserto raccontato nel Resto del Carlino del 28
ottobre 2008, forse ad insaputa del giornalista, non è meta di viaggi esotici o
il solito territorio dell?immaginazione nel quale addentrarsi per ritrovare se
stessi. Non è neppure, signor Direttore, un baratro dove gettare soldi pubblici
o finanziamenti privati. E? un crocevia, fra aspettative di libertà e aiuti
umanitari, fra razze e religioni diverse, fra volontari e cooperanti di tutto
il mondo; un luogo di comprensione e convergenza di vecchie attese e
incredibili tensioni vitali. Una sorta d?enclave della quale non si trova
impronta sulle carte geografiche o esempio nel mondo musulmano. E? una terra di
nessuno, collocata fra i sassi e la sabbia di quell?angolo ostile di hammada.
La storia di questo popolo e della sua terra, signor Direttore, s?intreccia
però con quella di chi spera che giustizia e solidarietà siano praticabili,
anche in quel clima e a quelle latitudini. E così i viaggi, anche i nostri, si
sono ripetuti, anno dopo anno, come le iniziative di solidarietà in campo
sanitario. Grazie alla Regione Emilia-Romagna, al Comune di Forlì, al Comitato
Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, all?Associazione Forlivese per le
Malattie del Fegato e alla generosità di tanti volontari e cittadini, dal 2001
siamo andati laggiù per contrastare la diffusione delle epatiti virali. Senza portare
a casa ricchezze, mi creda, ma ricordi. Signor Direttore, sarebbe davvero bello
che tutti i cittadini volessero farsi carico di quelle sofferenze e che tutte
le regioni d?Italia, insieme ai volontari, facessero quanto le istituzioni e la
società civile dell?Emilia-Romagna hanno saputo fare in questi anni - con
orgoglio, onestà e rispetto - per tanti popoli sfortunati e, in particolare,
per i rifugiati sahrawi. Dott. Salvatore Ricca Rosellini - Forlì Pubblichiamo
volentieri il suo intervento, gentile dottor Ricca Rosellini, come contributo
al dibattito sollevato dal Carlino sui costi della politica.
Tranquillizzandola sul fatto che nessuno ha voluto mettere in discussione
l?importanza di questi interventi di solidarietà. Ci siamo solo chiesti se in
un anno siano proprio necessarie tutte quelle delegazioni di amministratori: si
può aiutare il Saharawi senza andarci ogni mese. (Pfdr)
( da "Tirreno, Il" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 10 -
Attualità STORIA E MEMORIA STORIA E MEMORIA Pochi sanno cosa fu quel 4 novembre
Egregio Direttore, ho letto che nell'epoca di internet e dell'informazione
globale, del diritto allo studio, del giù le mani dalla scuola pubblica,
soltanto il 25 per cento degli italiani è a conoscenza di ciò che accadde il 4
novembre di novanta anni fa. Questa ignoranza mi sembra molto grave non tanto
di per sé e in una prospettiva meramente nozionistica, ma per ciò che essa, a
mio modesto avviso, pare significare. Un popolo senza memoria e gratitudine per
coloro che a vent'anni caddero per la Patria, per coloro che in guerra hanno
combattuto, nel nome d'Italia, per la nostra libertà e contro un tirannico
nemico è un popolo che ha smarrito principi e valori. è un
popolo incapace di combattere ingiustizia e illegalità e pertanto destinato a
soccombere dinanzi al male, è un popolo destinato, per fare qualche esempio, ad
arrendersi dinanzi alla corruzione, alla mafia, alla droga o alle stragi del sabato sera. è un
popolo che si accontenta di vuote e stucchevoli parole d'ordine, dell'ipotesi
del «buonismo» e del fumoso solidarismo, delle finte libertà che,
propagandate da patinati salotti e da pochi privilegiati, dovrebbero
giustificare tutto ed insieme il suo contrario. Francesco Ferroni Viareggio
PARADOSSI La crisi fa bene al giornale di Feltri Titolo del giornale di destra
"Libero" di domenica: "La crisi fa bene". Sottotitolo:
"Se cresce la disoccupazione, caleranno gli immigrati, i nostri figli
dimagriranno e ci occuperemo più del nonno: quel che fa male al portafogli può
fortificare l'animo". Favoloso, semplicemente favoloso. Mai visto un
titolo così. Non vorrei certo augurare ai redattori di "Libero" e ai
loro figli di avere in sorte il radioso destino che il quotidiano auspica:
disoccupazione e fame. Vorrei però sommessamente suggerire a Vittortio Feltri,
direttore dell'autorevole giornale il prossimo titolo: "Se il lavoro è
salute, viva la tubercolosi". Sottotitolo: "Se arrivano le cavallette
e c'è la morte dei primogeniti, non ci fate caso". Umberto Caluri CASO DI
PIETRO Ma Veltroni non è l'unico riformista Raimondo Pistoia, nel definirsi ex
socialista, si chiede sul "Tirreno" che ci azzecca Di Pietro con
l'area progressista del centro sinistra. Vorrei allora aiutarlo a recuperare la
memoria ricordandogli che la incominciò quando Di Pietro fu eletto nel Mugello.
Pistoia forse non ricorderà nemmeno che a differenza dei socialisti dello Sdi
che non accettarono di essere fagocitati, i radicali e la lista Di Pietro si
presentarono all'interno del Pd, adducendo che avrebbero fatto un'unica forza
in parlamento: noi socialisti duri e puri non abbiamo accettato compromessi e
trasformismi. La telenovela continua poi con la scomunica che Veltroni ha
annunciato da Rai Tre. Pistoia, che oggi si è iscritto al Pd, si chiede cosa ci
azzecca Di Pietro con il progressismo. A me socialista non pentito, da sempre
sostenitore della sinistra riformista e non assolutistica, la domanda appare
ambigua: è mai possibile che Pistoia non abbia ancora capito che l'unico
interesse dell'attuale segretario del Pd è quello di legittimarsi come nuovo e
progressista, ma in verità sta cercando di riconquistare il potere costi quel
che costi? E che l'altro unico pensiero è quello di ripartire il potere tra le
varie anime che compongono il Pd? MNolti hanno dimenticato che l'unico partito
progressista della sinistra erano i Socialisti di Boselli oggi di Nencini.
Veltroni li ha voluti far sparire dalla scena nazionale per essere lui l'unico
riformista adducendo che i socialisti erano con lui? Mi chiedo e Vi chiedo: c'è
riuscito? Quale sarà la fine del riformismo italiano rappresentato solo dal Pd
e da Di Pietro? Alessandro Ghelardi Vecchiano TAGLI E SPRECHI Il gioco è fatto,
la casta non c'è più Gentile direttore, vorei fare una domanda a lei che, se
non altro per mestiere, ne sa certo più di me: che fine ha fatto la Casta?
Perché non se ne parla più? Solo un anno fa di questi tempi sembrava che non si
dovesse parlare d'altro: tutto era casta - politica,
sindacale, bancaria - e ogni atto politico, ogni provvedimento parlamentare o
di governo veniva misurato solo sulla possibilità o meno che questo avesse di
tagliare un po' di unghie ai privilegiati delle tante caste. Eppure sembra un
secolo fa: tutto tace e complice la crisi si pensa ad altro. Di casta, insomma
di sprechi pubblici da eliminare, non si parla nemmeno
più. O meglio, uno spreco in verità è stato individuato: l'istruzione... Enrico
Biagi FANNULLONI Sono malato, ma a scuola ci vado Egregio ministro Brunetta,
allego a questa lettera un referto di tre giorni di cui non intendo avvalermi
recandomi comunque a scuola, anche con un occhio solo là dove ne servirebbero
quattro. Ciò lo consideri come parziale giustificazione di quanti possano
essersi assentati dal servizio. Questo per dimostrarle che la sua cura è
veramente efficace, debellatrice di noi infingardi fannulloni, perché niente
può sostituire le 1.200 euro mensili che voi magnanimamente mi elargite quale
precario succhiastipendio a tradimento da oltre trent'anni. Solo volevo
chiederle: visto che mi hanno tolto tre punti dalla patente perché guidavo col
cellulare, non è che questi tre giorni di referto medico si possano barattare
con i tre punti tolti dalla patente? Grazie, e pensi che non sono nuovo a
queste cose. Spesso dono il sangue senza avvalermi del giorno di riposo, e tre
anni orsono mi operai di ernia inguinale senza prendere un solo giorno. Feci
prima tutti gli esami e prenotai l'intervento per il sabato e il lunedì mattina
ero in servizio con i punti ancora doloranti, ma questo onestamente non fu per
merito suo, c'era ancora il governo Prodi e di ciò non gliene rendo conto. Con
ossequio il precario più in salute d'Italia. Prof. Brunello Pucci Massa
MANIFESTAZIONI Manganelli solo contro la sinistra Guardando in tv la
manifestazione degli studenti in Piazza Navona, si vedevano un camioncino fermo
e alcuni ragazzi che si schieravano contro altri ragazzi per non farli passare
e si armavano di bastoni. Un giovane con camica a righe ordinava di mettersi in
riga come se lui appartenesse alle forze di polizia. Diceva che non voleva
provocare nessuno: allora con i bastoni cosa voleva fare, giocare a ghiné? E
quando la polizia è intervenuta non ha picchiato coloro che erano armati di
bastoni ma quelli disarmati. In seguito, mentre i fermati erano distesi per
terra, il solito giovane con camica a righe diceva a tutti gli altri fermati di
stare calmi; un poliziotto con il manganello delicatamente lo allontanava come
se appartenesse lui stesso alla polizia. Basta, le cose e i fatti le vediamo
anche noi cittadini, non ci priverete mai della nostra libertà: chi acclama il
fascismo viene fatto sfilare e protetto, chi protesta per i suoi diritti viene pestato
a suon di manganello, e la sinistra è sempre bugiarda e loro sono la bocca
della verità. Viva la democrazia: Livorno-Frosinone, sfilata con saluto
fascista e grido "duce duce", euro 8000 di multa. Livorno "Bella
ciao", 4000: la riduzione per tutti quelli che sono morti... Sergio
Pavoletti
( da "AprileOnline.info" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Io, semplice
profesore, ho aiutato Obama Pino De Luca, 05 novembre 2008, 14:14 Dibattito Si
poteva partecipare alla campagna dell'attuale presidente degli Usa, lontano
sette fusi orari, dando il proprio piccolo contributo economico e il proprio
apporto politico. Nel farlo, lo stesso senatore nero rispondeva con una mail di
ringraziamento. Spesso, in Italia, si aiuta ad eleggere tizio e caio senza
ricevere nemmeno un grazie Tutti gli esseri di pari specie nascono uguali nei
diritti ma diversi nel DNA. Ognuno di noi è una specificità e ogni sforzo per
classificarci, incasellarci, etichettarci ha un obiettivo miope anche se, molto
spesso, suggestivo. Nel 1962, quarantasei anni fa, negli Stati Uniti, nascere
con la pelle scura significava essere segnati, considerati inferiori. I bambini
neri andavano nelle scuole differenziali perché considerati meno intelligenti
dei bianchi, dei Wasp. Quarantasei anni fa nacque un bambino nero della
peggiore specie, un sangue misto. Fu allevato e cresciuto dalla nonna. Recentemente
la sua nonna si è spenta, serenamente come solo le nonne sanno fare. Ieri suo
nipote è diventato Presidente degli Stati Uniti d'America. è retorico forse,
soprattutto quando sedicenti grandi analisti, parlatori di professione,
commentatori televisivi a gettone si stanno smascellando per spiegare il
"fenomeno Obama", raccontando ovviamente che lo avevano previsto e
che loro sono stati li a sostenerlo sempre. Dimenticando che in Italia il tifo
per Hillary Clinton alle primarie era spudorato e che i TG raccontavano sempre
che i due candidati, Obama e Mc Cain erano quasi alla pari. Aveva ragione
Longanesi, "gli Italiani sono un popolo sempre pronto a soccorrere i
vincitori". La cosa più comune che si sente è l'esaltazione della grande
democrazia che "è capace di cambiare tutto nei momenti di crisi", e
il commento salace e banale di quelli che recitano la parte dei
"cattivi" così si manifesta: "noi, in Italia, abbiamo sempre
Berlusconi, Veltroni, Casini, Fini". Sorrisetto di maniera e, felici come un Pasqua, si ritorna a casa con un altro gettone di presenza. Non è difficile osservare che
anche i commentatori sono sempre gli stessi e che il cortocircuito conviene a
tutti, i soliti politici, i soliti commentatori, i soliti cerimonieri che
scrivono sui soliti giornali e parlano dalle solite televisioni. Signori
siete out, il vostro tempo è scaduto. La frontiera si è aperta. Un professore
qualunque, nel mezzo del cammino della vita, può partecipare alla campagna
elettorale di un negro, lontano sette fusi orari e dare il suo piccolo,
infinitesimo, contributo. E l'uomo nero vince anche con i miei pochi dollari e
con i pochi dollari di milioni di persone come me. Non so cosa farà Barack, so
che oggi è possibile unire un milione di "uni" e sconfiggere l'uno da
un milione. So che si può fare. Non so cosa farà Barack, so che mi ha scritto
questa mail che conserverò gelosamente: Friend -- I'm about to head to Grant
Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first. We
just made history. And I don't want you to forget how we did it. You made
history every single day during this campaign -- every day you knocked on
doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about
why you believe it's time for change. I want to thank all of you who gave your
time, talent, and passion to this campaign. We have a lot of work to do to get
our country back on track, and I'll be in touch soon about what comes next. But
I want to be very clear about one thing... All of this happened because of you.
Thank you, Barack Per una vita ho contribuito ad eleggere tizio e caio, amici
appiccicaticci nel momento del bisogno, perfetti sconosciuti nel momento del
successo. Mai ricevuto un grazie. Non so cosa farà Obama ma so che mi ha tenuto
informato delle sue iniziative in campagna elettorale e che stamane mi ha fatto
provare una grande soddisfazione.
( da "Stampa, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Rocca Grimalda,
prelievo forzoso al Comune Rinunciano alle indennità, il governo li «beffa» La
generosità di sindaco e consiglieri rocchesi, che a febbraio avevano deciso di rinunciare
all'indennità, non è stata premiata. Anzi. I tagli sui
costi della politica
previsti dall'ultima Finanziaria hanno comportato per Rocca Grimalda un
prosciugamento di 6759,57 euro. Soldi che, secondo le stime del governo,
sarebbero serviti alla gestione e all'organizzazione della macchina
amministrativa. Il provvedimento è stato applicato a tutti i Comuni, ma
a Rocca assume ancora di più il sapore della beffa: «Ci sentiamo presi in giro»
sbotta il sindaco Fabio Barisione. I politici rocchesi erano stati infatti tra
i pochi a scegliere, lo scorso anno, di rinunciare all'indennità (per un totale
di 15.617 euro), quindi risparmiando già sui costi della politica.
Aggiunge: «Abbiamo dovuto compilare moduli dove dovevamo indicare le spese su
cui applicare il risparmio: ma nel nostro caso non abbiamo speso nulla,
astenendoci pure dall'incassare l'indennità. Ciononostante i 6759,57 euro ci
sono già stati prelevati». Si parla di «Riduzione provvisoria del contributo
onorario per presunti risparmi di spesa». Come a intendere che potrebbero in
qualche modo rientrare, ma il sindaco è scettico. In ogni caso annuncia: «Anche
se siamo molto delusi, credo che continueremo ancora a proporre di fare a meno
del gettone di presenza».
( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
LIBRI PER PENSARE
"La deriva" di Rizzo a Spilamberto
SPILAMBERTO. La rassegna "Libri per pensare..." organizzata
dall'Associazione culturale vignolese "Dentro ai libri" - libreria
dei Contrari, in collaborazione con la Libera Università Natalia Ginzburg,
questa sera (alle 21) propone nella sala Liliano Famigli, Sergio
Rizzo che presenta "La
Deriva" (Rizzoli
2008). Sergio Rizzo,
giornalista e scrittore italiano molto popolare è assieme a Gian Antonio Stella coautore dei libri-inchiesta sul
mondo politico italiano. "La Casta", con oltre un milione di copie ha
aperto un vasto dibattito sulla qualità della classe dirigente italiana e
"La Deriva" conclude il discorso sottolineando come l'Italia
sia un Paese ormai alla deriva. "La Casta", denunciata nel primo
libro non è infatti soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo
di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E' il
confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si
fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato. Il 14 novembre Leo
Turrini presenterà il libro scritto su Lucio Battisti con l'accompagnamento
musicale di Fabio Caiti e Giordy Mazzi. (n.c.)
( da "Trentino" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
di Daniele Loss Il
Trento si riprende Lavrendi Presto la punta e Perenzin TRENTO. Giovanni
Lavrendi tornerà a vestire la maglia gialloblù. Nei prossimi giorni la società
darà l'annuncio ufficiale riguardo al ritorno del centrocampista calabrese che,
come anticipato martedì dal Trentino, andrà a rinforzare il pacchetto centrale di mister Merlino. Lavrendi, reggino classe 1986, approdò al
Trento nell'estate 2004 e collezionò 24 presenze e 1 gol nella sua prima
stagione in gialloblù. L'anno successivo i gettoni furono 30, conditi da 2 marcature. Poi Lavrendi tornò nella
natia Calabria ma l'esperienza in serie C2 con la Vigor Lamezia fu avara di
soddisfazioni visto che il giocatore totalizzò appena 7 presenze e 175
minuti giocati. L'anno passato Lavrendi fu acquistato dal Mezzocorona a
settembre e con la compagine rotaliana disputò un campionato tutto sommato
positivo (14 presenze e 1 gol). Ora il "Piccolo Principe" vestirà
nuovamente il gialloblù e il suo contributo sarà fondamentale per risollevare
le sorti di una squadra che ha bisogno di un giocatore d'ordine e qualità in
mezzo al campo dopo la partenza di Bianco (che non aveva convinto in
campionato). Improbabile un suo impiego già domenica prossima nel fondamentale
match contro la Sagittaria Julia, Lavrendi dovrebbe essere a disposizione del
tecnico a partire dalla settimana prossima. Ma i movimenti di mercato non sono
terminati perché, nella giornata di oggi la società di via Sanseverino dovrebbe
ufficializzare anche l'arrivo di quell'attaccante centrale che tanto manca a
mister Merlino. Sicuramente non sarà la punta sudamericana di cui si era
parlato nei giorni scorsi: la trattativa s'è arenata per motivazioni di
carattere economico e il diesse Gradella ha preferito ripiegare su di un altro
giocatore che si dice abbia esperienza in categoria. Per il mercato di
dicembre, invece, dove inevitabilmente qualche altra modifica dovrà essere
apportata, il nome che circola in queste ore è quello del centrocampista Eddy
Perenzin, classe 1974, attualmente in forza allo Jesolo, dopo quindici anni di
professionismo tra C2 e serie D. Sul fronte societario, invece, i dirigenti
trentini smentiscono categoricamente che Mario Di Benedetto abbandoni la
presidenza del Trento a favore di Marco Fattinger. Per ora, dunque, non sono
previsti ribaltoni interni (per fortuna visto che la squadra in questo momento
ha bisogno solamente di tranquillità). Tranquillità necessaria per arrivare nel
migliore dei modi allo scontro diretto di domenica contro la Sagittaria: sicuro
assente Balleello (deve scontare ancora un turno di squalifica), rientrerà
Lavecchia che ha scontato le tre giornate. Bresciani dovrebbe farcela e quindi
Merlino potrà schierare la miglior formazione a sua disposizione in questo
momento.
( da "MF Sicilia" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
MF Sicilia Numero
221 pag. 1 del 6/11/2008 | Indietro Per i distretti 3,6
mln di euro Di Giovanni Dilluvio le risorse stanziate da regione e ministero
dello sviluppo economico Co-finanziati 12 progetti presentati dai consorzi. A
dare il via libera il dipartimento regionale della cooperazione. Tra i settori
interessati: pesca, tessile, meccanica, ceramica e logistica. L'Etna valley la
fa da padrona con due iniziative approvate Via libera dell'assessorato
regionale alla cooperazione al finanziamento a tasso agevolato di 12 progetti promossi
dai distretti produttivi siciliani. La somma messa in campo dalla Regione è di
1,8 milioni di euro, quale co-finanziamento del 50% dell'importo richiesto per
la realizzazione dei progetti stessi. La parte restante, pari ad altrettanti
1,8 milioni, verrà assicurata dallo Stato, così come previsto dal decreto del
ministero dello sviluppo economico dello scorso 28 dicembre, con il quale si è
proceduto alla ripartizione delle risorse destinate a ciascuna regione. A
dividersi la torta da 3,6 milioni di euro (su un importo totale dei progetti
che ammonta a 8,3 milioni) saranno gli 11 distretti produttivi, su un totale di
23 riconosciuti lo scorso febbraio dalla Regione, i cui progetti sono stati
ammessi a finanziamento con decreto del dirigente generale del dipartimento
regionale della cooperazione, Giovanni Lo Bue. Il progetto più consistente, dal
punto di vista economico, è quello presentato dal distretto della meccanica,
con sede a Siracusa, denominato «Distretto domani». Quasi 1,6 milioni di euro
l'importo dell'iniziativa, di cui 799 mila euro saranno finanziati in parti
uguali da Roma e Palermo. Due, invece, i progetti del distretto Etna valley
ammessi a contributo: il primo, «Piattaforma collaborativa su base semantica»,
da 879 mila euro e co-finanziato per 439 mila euro; il secondo, «My energy», ha
un costo di 600 mila euro, di cui 222 mila finanziati. Supera di poco il
milione di euro (1,088), poi, il progetto presentato dal distretto della
meccatronica di Palermo, denominato «Sicilia Meccatronica»:
in questo caso, l'importo ammesso a finanziamento è di 408 mila euro. Gli altri
progetti che verranno finanziati sono: «Ricerca dei limiti ambientali,
alieutici e di filiera allo sfruttamento del gambero» del distretto della pesca
Cosvap di Mazara del Vallo (879 mila euro l'importo, di cui 439 mila
co-finanziati); «Sicilia moda-La rete del tessile» del distretto Sicilia
orientale filiera del tessile, con sede a Bronte (486 mila euro, di cui 243
mila finanziati); «Portale per la gestione ottimizzata di un consorzio di
imprese di trasporto e di logistica» del distretto della logistica di Palermo
(859 mila euro il costo del progetto, 335 mila finanziati); «Ricerca e
innovazione» del distretto della plastica di Siracusa (162 mila euro, di cui 81
mila finanziati); «CollaboMare», promosso dal distretto della nautica da
diporto di Palermo (1,261 milioni di euro, 491 mila euro finanziati). E ancora:
«Tracciabilità e rintracciabilità di filiera» del distretto olivicolo Terre
d'occidente di Castelvetrano (509 mila euro il costo del progetto, 254 mila il
contributo); «Ict Pietra lavica dell'Etna», del distretto della pietra lavica
di Catania (96 mila euro il costo dell'iniziativa, 38 mila il finanziamento);
infine, «Lab&web» del distretto della ceramica di Caltagirone (costo 90
mila euro, finanziati 45 mila). Le somme messe in campo dalla Regione (1,8
milioni) sono state già impegnate mentre, con un provvedimento successivo, si
provvederà a impegnare gli altri 1,8 milioni di euro del ministero dello
sviluppo economico, già trasferiti a Palazzo d'Orléans. In totale, i progetti
pervenuti presso l'assessorato regionale alla cooperazione lo scorso 22 maggio,
termine ultimo per la presentazione, erano
( da "Milano Finanza (MF)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
MF Numero 221
pag. 6 del 6/11/2008 | Indietro Giusto pensare a Wall
Street, ma non scordatevi di Main Street di Angelo De Mattia Primo Piano La
montagna partorirà, oggi, il ridiculus mus, il topolino? O si sentirà
l'effetto– Obama? è legittimo chiederselo a proposito della decisione che la
Bce stamane adotta sulla diminuzione dei tassi di riferimento, alla luce sia
della condotta sinora tenuta sia delle voci che addirittura darebbero per
scontato un abbassamento di solo mezzo punto, mentre pochi sono quelli che
prevedono una riduzione dello 0,75%. Così non insegnerebbero nulla la
recessione che si presenta in diversi paesi Ue, la frenata dell'inflazione in
corso (con l'abbassamento del prezzo dei prodotti energetici), il rilevante
calo della fiducia di operatori e imprese, le sofferenze dell'export in
particolare in alcuni stati e, soprattutto, il rischio concreto di quella
perniciosa malattia, forse peggiore della stessa inflazione, che è la
deflazione. Non si renderebbe conto, la Bce, come va ripetendo in questi giorni
il grande economista Paul Samuelson, della svolta epocale che la crisi ha
determinato e della necessità di dare ora priorità al contrasto della
recessione, mentre (si può aggiungere) si è meno insicuri sul versante della
stabilità dei prezzi e, dunque, non si viene meno agli obblighi fissati dal
Trattato CE. Ma la miniriduzione, se tale dovesse essere, sottovaluterebbe
platealmente il nuovo quadro di politica economica che
sta per determinarsi negli Usa, forse già nella transizione verso il nuovo
governo, con la vittoria di Barak Obama, che anche nel discorso di
ringraziamento ha metaforicamente sottolineato come non si possano affrontare
solo i problemi di Wall Street, ma che bisogna prestare ogni attenzione a
quelli di Main Street. Sono l'economia reale e il contrasto della recessione i
campi nei quali si profila, secondo lo stesso programma elettorale, il
massiccio intervento della prossima amministrazione americana. Di fronte a
prevedibili, decise politiche di rilancio dell'economia, che certamente non
vedranno in secondo piano la Federal Reserve nonostante il già basso livello
dei tassi ufficiali, l'Europa sta a guardare o a programmare, per ciò che
riguarda il ruolo della sua Banca centrale, operazioni di lieve allentamento a
pezzi e bocconi? All'opposto, sarebbe necessario un impulso, se non aggressivo,
almeno forte, determinato: una riduzione dei tassi di un punto rappresenterebbe
una positiva novità, considerato che un abbassamento di mezzo punto potrebbe
già essere stato scontato dal mercato. è da circa 15 giorni, infatti, che con
frasi oscillanti tra il dubbio e la certezza, insomma, con una singolare politica della comunicazione che alla fine risulta
inefficace, esponenti della Bce annunciano per oggi una manovra di riduzione
del costo del denaro. La quale, probabilmente nei loro pensieri, dovrebbe
essere accompagnata da dichiarazioni, nella rituale conferenza stampa, che
abbiano lo scopo di rafforzare l'effetto delle riduzione, in omaggio
all'accennata tecnica comunicazionale, trascurando così la concretezza e l'immediatezza
che in questo campo sono fondamentali. Non a caso, l'espressione
effetto-annuncio è stata sempre connessa, nella storia della manovra del tasso
di sconto, a decisioni effettive in un senso o nell'altro dalle quali si
potevano inferire gli obiettivi strategici della politica
monetaria, non viceversa, cioè illudendosi che dalla sola esplicitazione degli
obiettivi scaturiscano effettive e, soprattutto, durature variazioni dei tassi
nei mercati. Si dice che nel Consiglio direttivo della Bce, a seguito di
avvicendamenti di governatori, sia aumentato il numero dei non falchi, di
coloro, cioè, che sarebbero meno frenanti nei confronti di politiche monetarie
espansive. Dunque, quale sarà l'apporto anti-deflazione della politica monetaria? Oggi se ne potrà avere la controprova.
Soprattutto si potrà riscontrare quanto pesi l'atteggiamento tedesco che,
nonostante i problemi vissuti pure dalla Germania, è tradizionalmente contrario
a un consistente allentamento monetario, e quanto si sia fatta strada la consapevolezza
delle gravi difficoltà alle quali l'economia europea sta andando incontro, ma
anche delala risposta che gli Usa si accingono a dare, con la riedizione, in
condizioni completamente nuove, del New Deal, diffusamente atteso e che finirà
con l'interessare il mondo intero. Non sarebbe, dunque, azzardato
ridurre di un punto il costo del denaro. Nè sarebbe un invito al lassismo nelle
politiche di finanziamento. Ne beneficerebbe, innanzitutto, il mercato
interbancario, sul cui funzionamento si scarica parte delle difficoltà della
crisi. Ma anche i governi debbono, naturalmente, fare la propria parte,
cominciando seriamente a progettare, secondo un'esigenza avvertita
diffusamente, quegli adattamenti che andrebbero introdotti negli obiettivi che
costituiscono il mandato istituzionale della Bce. E nel rispetto della sua
autonomia. Non si vuole certo caricare l'Istituto di Francoforte di compiti e
responsabilità non suoi. Ma ora, nella crisi, dovrebbe cogliere l'occasione per
dimostrare una sapiente duttilità e recepire lo spirito del tempo.
(riproduzione riservata)
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il presidente di
Fondazione Cassamarca vuole che i due atenei paghino i docenti «trevigiani». La
replica: esiste una convenzione, finché è valida va onorata I rettori a De
Poli: «Devi rispettare i patti» Ghetti (Ca' Foscari) e Milanesi (Padova):
dialogo, non scelte unilaterali Marco De Cristofaro: «A rischio lo sviluppo di
San Leonardo» E' un richiamo al dialogo quello che i
rettori delle università di Venezia e Padova hanno lanciato ieri nel confronto
con la fondazione Cassamarca sul costo dei docenti delle due università per i
corsi nella sede trevigiana. «Sappiamo che le fondazioni bancarie in questo
momento sono in difficoltà, perchè i loro capitali viaggiano con le valutazioni
delle azioni - ha commentato ieri il rettore di Ca' Foscari Pier
Francesco Ghetti - ma questo non toglie che con Cassamarca si prosegua nel
dialogo che abbiamo in corso da tantissimo tempo». Dopo l'appello di De Poli, i
rettori prendono tempo. «Abbiamo tutto l'interesse a coltivare assieme in
questa prospettiva, che ci ha visto aprire a Treviso importanti corsi di laurea
che non esistono a Venezia, completamente nuovi e appositamente studiati per il
mercato e la realtà trevigiana», ha aggiunto il rettore di Ca' Foscari. Anche
il numero uno dell'Università di Padova Vincenzo Milanesi ha rilevato che «il
dialogo resta aperto ed estremamente positivo, tenendo comunque conto che
esiste una convenzione tra Università e Fondazione Cassamarca che, finché è
valida ed è in atto, va rispettata da entrambe le parti». «Si può discutere su
tutto - ha aggiunto Milanesi - tenendo fermo che ci sono alcuni punti della
convenzione che devono essere rispettati». A Treviso, l'ateneo lagunare
realizza i corsi di commercio estero, statistica per le imprese, e
traduttori/interpreti, quello euganeo un corso di giurisprudenza e corsi di
medicina a partire dal quarto anno, i cui costi docenti sono coperti da
Cassamarca. Marco De Cristofaro, professore ordinario di Procedura civile
dell'Università di Padova/Treviso: «Io credo che ci possa essere una
preoccupazione indotta dal panorama mondiale dell'economia e da una crisi più
di carta che di sostanza del gruppo Unicredit. La realtà di Treviso è una
realtà che sarebbe controproducente, pernicioso, illogico strangolare». La
convenzione prevede che la Fondazione paghi al 100 per cento fino a 26 stipendi
di professori e a 26 ricercatori. Attualmente sono attivi 20 docenti e 16
ricercatori a Giurisprudenza a Treviso. «A parte tutte le questioni legali di
una convenzione stipulata e non rispettata - continua De Cristofaro - se
venisse meno il finanziamento da parte della Fondazione, dentro il bilancio
padovano previsto che i docenti di Treviso ricevano lo stipendio
dall'Università. Ma questo vuol dire che la Facoltà di giurisprudenza avrà un
periodo di sviluppo che resterà congelato, perché per 20 anni non potrà avere
accessi, a causa dell'assorbimento delle risorse spese per i docenti di quella
che diventerà la ex-sede di Treviso, perché come ha detto il Rettore le
politiche geografiche dell'ateneo patavino potrebbero venire ripensate e i
professori di Treviso rientrerebbero a Padova».
( da "Libertà" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Una commissione
consiliare per garantire la sicurezza pubblica Si occuperà di immigrazione e
affitti in nero CASTIGLIONE D'ADDA - Per garantire la massima sicurezza pubblica
in paese l'amministrazione comunale mette in campo un'apposita Commissione
consiliare. La decisione è stata ratificata lunedì sera nell'ambito della
seduta di Consiglio comunale. Il parlamentino locale ha approvato all'unanimità
il regolamento che dovrà disciplinare il funzionamento della Commissione. Di
tale organismo, presieduto dal sindaco o dall'assessore alla sicurezza, faranno
parte anche un capogruppo di maggioranza, un capogruppo per le minoranze, un
rappresentante della locale stazione dei carabinieri ed un rappresentante della
polizia municipale. Obiettivo prioritario sarà tenere sotto controllo tutto ciò
che potrebbe arrecare danni o disturbi alla vita dei residenti. «La nostra
Commissione - spiega il vicesindaco Pietro Cremonesi che l'ha fortemente voluta
- si occuperà a 360 gradi di viabilità, immigrazione, affitti in nero,
abbandoni di rifiuti in modo selvaggio nei parchi, nei fossi e ai bordi delle
strade nonché dei "miasmi" che giungono in paese dall'impianto di
compostaggio accasato a Terranova dei Passerini. Sono tanti i fronti in paese
che generano preoccupazione e negli ultimi tempi c'è stata una escalation di
furti ed atti vandalici. La Commissione sarà punto di riferimento d'ora in poi per tutte queste situazioni e potrà suggerire alla
Giunta azioni ed iniziative da porre in atto per fronteggiare le varie al
meglio le varie emergenze». Il regolamento stabilisce che nessun gettone di presenza sarà erogato ai commissari o ad
eventuali partecipanti esterni. La Commissione Sicurezza rimarrà in carica per
tutta la durata di questo mandato. l.g. 06/11/2008
( da "Nuova Sardegna, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Prima
Pagina Spissu minaccia tagli ai gettoni dei
consiglieri CAGLIARI. Il consiglio regionale ha approvato
ieri sette articoli della nuova legge Urbanistica. Tra questi le nuove
procedure sui Puc che danno più poteri ai Comuni. Il presidente Spissu aveva
minacciato i consiglieri assenti (ingiustificati) di far decurtare loro il
gettone di presenza. a
pagina 11
( da "Nuova Sardegna, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
URBANISTICA Nuove
procedure per i Puc e più poteri per i territori CAGLIARI. Forse saranno state anche
le minacce del presidente del Consiglio, Giacomo Spissu, a dare una spinta
perché i lavori dell'aula, bloccati nella giornata precedente, riprendessero
con un po' di speditezza. E ieri sera il «parlamento sardo», prima della
chiusura dei lavori, (riprendono stamani), aveva approvato sino al tredicesimo
articolo della legge sull'urbanistica. La «minaccia» di Spissu era giunta di
mattina, quando ero venuto meno ancora una volta il numero legale e i lavori
erano stati sospesi: i consiglieri assenti che non fossero risultati in congedo
si sarebbero visti decurtare il gettone di presenza. Fatto sta che da allora il
Consiglio è andato avanti approvando in successione sette articoli. L'articolo
7 della nuova legge urbanistica consente la firma di accordi di programma tra
gli enti territoriali e altri soggetti pubblici per stabilire varianti alla
pianificazione qualora siano finalizzate alla realizzazione di opere
produttive. Subito dopo gli articoli che fanno riferimento
all'applicazione delle norme nazionali sulla Valutazione ambientale strategica
nella formazione dei piani urbanistici comunali e sovracomunali e quindi
l'attribuzione al Sitr (Sistema informativo territoriale), gestito
dall'assessorato dell'Urbanistica, del compito di fornire il quadro conoscitivo
di tutti gli elementi utili ai soggetti della pianificazione urbanistica. Poi i
temi delicati della pianificazione comunale e il Consiglio ha dato il via
libera all'articolo 11 che stabilisce le procedure di approvazione del Puc. Si
prevede che il sindaco convochi una conferenza per la discussione delle linee
fondamentali dell'atto che poi deve essere redatto dalla giunta e trasmesso al
Consiglio per l'adozione. Entro 15 giorni deve essere data ampia divulgazione
per consentire a chiunque, nell'arco di un mese dal deposito, di presentare
delle osservazioni. Nei 45 giorni seguenti il Consiglio comunale deve
accogliere o respingere i suggerimenti arrivando così ad un ulteriore via
libera e alla trasmissione del Puc alla Regione. L'assessorato disporràc di 45
giorni di tempo, raddoppiabili in caso di istruttoria complessa, per fare le
verifiche di coerenza con le linee generali della pianificazione e con il Piano
paesaggistico regionale. Il piano fa decadere tutte le norme attuative
incompatibili.
( da "Centro, Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Appuntamento. Domani
con i giovani imprenditori Confindustria Etica e impresa con «La casta» ORTONA.
Un incontro provocatorio sui costi della politica con
Sergio Rizzo, coautore, con
Gian Antonio Stella, di «La
casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili». Si parlerà di
questo, ma soprattutto di etica, impresa e società al convegno organizzato da
Confindustria in collaborazione con i giovani imprenditori dell'associazione.
L'incontro domani alle 17 alla sala Eden. Dopo i saluti di rito si aprirà il
confronto tra Rizzo e gli oltre cento giovani
imprenditori iscritti all'associazione in una specie di intervista aperta.
Successivamente interverranno il vescovo di Lanciano-Ortona, Carlo Ghidelli, il
presidente di Confindustria Chieti, Silvio Di Lorenzo, il presidente di
Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, il presidente dei giovani
imprenditori abruzzesi, Fabio Spinosa Pingue. Introduzione e conclusione sono
affidate a Giuseppe Ranalli, presidente dei giovani imprenditori provinciali. I
saluti affidati al sindaco, Nicola Fratino, al presidente della Provincia,
Tommaso Coletti, al presidente del Rotary, Carlo Ortolano, e a quello dei
Lions, Tommaso Dragani. Coordina il giornalista Rai Nino Germano.
( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 -
Montecatini Il Sesana è pronto per l'ultima corsa E' atteso per oggi il decreto
che rifinanzia l'Unire Se lo sciopero sarà sospeso, cavalli di nuovo in pista
Alcuni dipendenti in questo periodo sono stati messi in ferie MONTECATINI.
Appena in tempo per l'ultima. Lo sciopero dell'ippica sembra infatti avviato
alla conclusione e per l'ufficialità si attende solo l'approvazione, oggi alla
Camera, di un emendamento al decreto sui giochi che dovrebbe finanziare l'Unire
(l'ente regolatore del settore che è sotto la vigilanza del ministero per le
politiche agricole) con 25 milioni di euro per i restanti due mesi del 2008, e
con l'1% delle entrate delle slot machine per gli anni a seguire. Sabato
potrebbero tornare ad aprirsi i cancelli del Sesana per l'ultima riunione di
corse pomeridiane della stagione. I dipendenti dell'ippodromo sono già ai
blocchi di partenza. «Siamo fiduciosi nell'esito della trattativa e attendiamo
solo la fine della vicenda: il passaggio in Parlamento», dice Stefano Bini, uno
dei dirigenti dell'ippodromo. «Se la fase di stallo dovesse davvero sbloccarsi
- continua Bini - noi saremmo pronti a riprendere in mano la situazione e
preparare la giornata di corse di sabato, che coincide con l'ultimo
appuntamento ordinario della stagione. Che si concluderà poi in questo mese con
due matinée». In programma, sabato, ci sarebbe anche la corsa Tris nazionale,
ma qui forse i problemi per un rapido allestimento sono maggiori. «Per la Tris
- dice Bini - servirebbero almeno due giorni di anticipo per comunicare i
partenti. Ma se a livello nazionale arrivasse ugualmente un via libera, vista
la situazione eccezionale, la corsa potrebbe ugualmente svolgersi». In caso di
corsa Tris il programma prenderebbe il via alle 16 (con la Tris prevista per le
19), in caso contrario alle 15. Formalmente lo stato di agitazione viene
mantenuto fino a oggi pomeriggio, ma l'ampia e trasversale adesione alla
proposta salva-ippica dovrebbe portare al riprendere della normale attività,
ferma per sciopero ormai dall'8 ottobre (finora sono saltati 23 gran premi di
trotto e di galoppo negli ippodromi di tutta Italia). Il nodo principale da
risolvere era il taglio dei montepremi (-11%) che ha portato alla riduzione di
corse e relative scommesse. A pagarne le conseguenze erano stati anche i
dipendenti del Sesana, che in parte erano entrati in ferie forzate. In altri
lavori la mobilità e la cassa integrazione costituiscono infatti sbocchi provvisori
per i lavoratori, ma non nell'ippica, dove non sono previsti ammortizzatori
sociali. L'ippica è un settore che dà lavoro ad almeno 40mila persone in
Italia. I dipendenti della società Trenno (gruppo Snai, proprietari, oltre che dell'impianto montecatinese, anche degli ippodromi di
trotto e galoppo milanesi) sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di
pista. Ma nelle giornate di corse il numero di lavoratori coinvolti (a gettone
di presenza) è ben più
alto. Per loro (forse) una boccata d'ossigeno in chiusura di stagione.
OFFERTA/1 Soldi alla Misericordia MONTECATINI. La Misericordia di Montecatini,
il magistrato e tutti i volontari, ringraziano sentitamente gli amici e il
vicinato per la generosa offerta ricevuta in ricordo della cara Marina. OFFERTA/2
Somma all'Asvalt MONTECATINI. L'Asvalt, Associazione Valdinievole per la lotta
contro i tumori, ringrazia per l'offerta ricevuta in memoria di Renza Minuti
Salvadori. La somma pervenuta è destinata alla realizzazione degli scopi
sociali dell'associazione, e in particolare della Casa della prevenzione nei
locali de "La Fortuna". ACQUISTO ALL'URP Buoni mensa MONTECATINI.
L'assessorato alla Pubblica istruzione comunica che l'acquisto dei buoni mensa
per gli utenti del servizio di refezione scolastica potrà essere effettuato
esclusivamente presso l'Ufficio Urp del Comune, dalle 9 alle 13, dal lunedì al
sabato. A MONTECATINI ALTO Moncini riceve MONTECATINI. Il consigliere Renato
Moncini, con delega ai rapporti con i cittadini, lunedì 17 riceve al Comando di
Polizia Municipale di Montecatini Alto, dalle 9,30 alle e 11,30.
( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Polemica nel
centrodestra Dure accuse di Luvisotti a Mannocci SAN GIULIANO. «A San Giuliano
non si era mai scivolati così in basso come ora. Che caduta di stile». Virgilio
Luvisotti, capo storico della destra e leader dell'opposizione ininterrottamente
da quasi quarant'anni, replica a Mannocci (An) che lo ha attaccato d'intesa con
Maini e Benotto (Pdl). Quest'ultimo però ha fatto un passo indietro. Tutto è
legato all'attacco sul piano personale subito dopo la
proposta di devolvere in beneficenza i gettoni di
presenza, auspicando che anche gli altri consiglieri
seguano il suo esempio. «Mannocci in particolare - dice - continua a cercare
visibilità sforzandosi di apparire, essere protagonista, diventare importante,
lui che è piccolo piccolo nelle iniziative sempre più impopolari, invece
capace soprattutto di turbare il tranquillo vivere quotidiano di San Giuliano».
«Con un libro inutile - aggiunge Luvisotti - lo scorso luglio ha creato le
premesse di mettere in assetto antisommossa le forze dell'ordine. Comunque una
escalation di gaffe e sciocchezze». Luvisotti non fa sconti a Mannocci ma
neppure a Maini e Tizzanini, questi ultimi «pensionati d'oro, portatori di
acqua e di veleni». «Quanto al sottoscritto - incalza Luvisotti - sono l'unico
ad avere richiesto ufficialmente la riduzione dell'indennità per i consiglieri
regionali. Una proposta che quando avanzai determinò la reazione scomposta e
compatta dell'intera assemblea. Comunque di beneficenza ne faccio tantissima
verso i meno fortunati, senza sbandierarla». (P.L.A.)
( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grandi protagonisti
al nuovo teatro Era Dall'album di Paolini alla scimmia di Morganti PONTEDERA.
C'è stato un via vai di fratelli e sorelle in questi gironi al nuovo Teatro
Era. Fra incubi infantili e nuove drammaturgie. Prima i Castellucci da Cesena,
con Teodora, Agata e Demetrio impegnati a scoprire la gestualità e la fissità
animale ("à elle vide"), poi Luisa (regista) e Silvia (interprete)
Pasello alle prese con "La sofferenza della luce", toccante monologo
di Silvia Rubes che dialoga con l'elaborazione del lutto, la morte della madre,
fra un presepe di cartapesta e una stella cometa rosso sangue. Stasera tocca a
Marco Paolini "figlio unico" ma circondato da numerosa e colorata
"tribù teatrale", raccolta negli "Album" che altro non sono
se non diari di vita e cronache di formazione, schegge danzanti sull'onda dei
ricordi e come eravamo, un puzzle generazionale da cui ogni tanto spuntano
fuori tessere minute, figurine picaresche, come quelle del vecchio repertorio,
"Adriatico", "Tiri in porta", "Liberi tutti". Un
taccuino del mestiere farcito di segreti e tecniche che in 17 anni gli hanno
consentito di mescolare personaggi apparentemente minori al grande filo della
sua e della nostra storia recente. "Narro di infanzia non protetta da
cordoni sanitari di adulti, del primo giorno di scuola, di campetti di
periferici, di viaggi in treno e di vacanze avventurose, di un bambino di 10
anni e della sua fretta di crescere, non per nostalgia ma per
divertimento" dice Marco accompagnato dalla colonna sonora di Lorenzo
Monguzzi dei Mercanti di Liquore. E dopo di lui (replica domani) ecco la
magnifica "Scimmia" di Claudio Moranti e Francesco Pennacchia, da uno
studio sul "Woyzeck" di Rita Frongia che riprende la figura
dell'Imbonitore, un personaggio appena accennato nelle prime pagine del
romanzo. Turbante mefistofelico in testa, ghigno sornione, sguardo allucinato,
voce perentoria Morganti presenta al pubblico il suo e il nostro "alter
ego", un fenomeno da baraccone per una farsa in forma di tragedia: cosa farà
una scimmia che impara a usare una pistola in neanche un'ora? La bestia ubbidisce ai comandi, si presta al gioco e il pubblico
applaude. Saltellante e squittente, con le sue smorfie, i suoi salti, le sue
basse inclinazioni, la scimmia profana la sacralità del palcoscenico. Una
creatura che suscita risa e mette a disagio. Come guardarsi allo specchio.
Gabriele Rizza
( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Che «Musica
ragazzi»: da 15 anni Un musical e due cd per festeggiare. Il ricavato a don
Chino Pezzoli «Musica ragazzi» soffia sulle quindici candeline e per
festeggiare l'anniversario organizza una serata tutta a ritmo di musica. Non
poteva essere altrimenti, visto che l'associazione nata a Osio Sopra nel 1993
negli anni ha accolto numerosi ragazzi con la passione per la musica in ogni
suo genere: attualmente i tesserati sono più di cento, ma in quindici anni
diverse centinaia di giovani hanno potuto avvicinarsi e appassionarsi al mondo
delle sette note, in alcuni casi varcando anche i confini nazionali. I ragazzi
dell'associazione ? articolata in diverse sezioni, tra cui l'orchestra fiati,
le formazioni da camera, l'orchestra d'archi, la big band, i gruppi di musica
leggera e il cori di voci bianche ? si sono anche esibiti in Germania, Francia
e Svizzera. Sabato saranno proprio alcuni di questi giovani a salire sul palco
della sala della comunità, nell'auditorium San Zeno. In scena porteranno il
musical «One more», liberamente tratto da «Christiane F. Noi i ragazzi dello
zoo di Berlino»: uno spettacolo interamente realizzato dai ragazzi che si sono
occupati dei testi, delle musiche e delle coreografie. Al termine della
rappresentazione verranno presentati al pubblico i due nuovi cd realizzati dal
gruppo di «Musica ragazzi» in occasione del 15° anniversario. Oltre al nuovo
disco «Splende una stella», sarà infatti presentato il disco live che raccoglie
i maggiori successi dal 1993 ad oggi. Ma a festeggiare i primi quindici anni
dell'associazione ? che fa parte di un progetto ancora più ampio, il
«Laboratorio musicale sul territorio» nato sempre a Osio Sopra negli Anni
Ottanta ? sul palco della sala della comunità saliranno anche le persone che in
questi anni sono entrate in contatto con questa realtà. A partire dalle 20,30,
orario di apertura della serata, interverranno il presidente dell'associazione
Pietro Modesti e l'assessore alla Cultura e vicesindaco, Silvia Canova, che
parlerà del legame di «Musica ragazzi» con il tessuto sociale di Osio Sopra.
Seguiranno gli interventi di Sergio Felici, vicepresidente dell'Istituto
comprensivo, che parlerà dello stretto rapporto tra l'associazione e la scuola,
e di Amalia Lavinia Rizzo,
specialista in Didattica della musica, che affronterà il tema del laboratorio
musicale visto come rete di relazioni. Nel corso della serata verrà inoltre
proiettato il filmato della partecipazione nel 2007 del «Laboratorio musicale»
e di «Musica ragazzi» alla trasmissione Rai «Fuoriclasse»: una tappa importante
per il gruppo che lo scorso anno è stato invitato a Roma al Palazzo
della Minerva, sede del ministero dell'Istruzione, in occasione della Giornata
nazionale della musica, e che è stato anche ospite della trasmissione
Superquark, su Rai Uno. Il ricavato della vendita dei cd sarà devoluto alla
«Comunità promozione umana» di don Chino Pezzoli che è stato invitato a
partecipare alla serata. Desirée Cividini
( da "Nazione, La (Firenze)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
VALDARNO pag. 20 QUANDO
la rete idrica era gestita dal Comune di Reggello le tariffe per i cittadi...
QUANDO la rete idrica era gestita dal Comune di Reggello le tariffe per i
cittadini erano abbastanza contenute e il costo del servizio era quasi in
pareggio, poi la gestione è passata a Publiacqua e si paga di più di quanto si
investe nel territorio comunale. La rilevazione è del consigliere comunale del
gruppo misto Mario Consegni che ha presentato in merito un ordine del giorno al
?parlamentino? di Sergio Benedetti per l?approvazione. ?Da quando il servizio è
stato trasferito ? spiega Consegni ? gli esborsi per i cittadini sono aumentati
mediamente di cinque-seicentomila euro l?anno, fino dal
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CODOGNO CASALPUSTERLENGO
pag. 9 Sicurezza, via alla task-force La missione dei consiglieri: vigilanza a
360 gradi CASTIGLIONE D?ADDA di TIZIANO TROIANELLO ? CASTIGLIONE D?ADDA ? NASCE
a Castiglione d?Adda la prima Commissione comunale per la pubblica sicurezza
del Lodigiano. Tale organismo, presieduto dal sindaco o dall?assessore alla
sicurezza e composto da un capogruppo di maggioranza, un capogruppo per le
minoranze, un rappresentante della locale stazione dei carabinieri ed un
rappresentante della polizia municipale, ha il compito di tenere sotto
controllo tutto ciò che potrebbe arrecare danni o disturbi alla vita dei
residenti. Il via libera alla «Commissione sicurezza» è stato dato dal
Consiglio comunale l?altra sera. Il parlamentino locale ha approvato all?unanimità
il regolamento che ne dovrà disciplinare il funzionamento. L?idea di istituire
l?organismo è stata caldeggiata in modo particolare dal vicesindaco Pietro
Cremonesi, il quale ha riflettuto approfonditamente sulle tante situazioni da
tenere monitorate a Castiglione e sulla escalation di episodi di inciviltà e
maleducazione che si è registrata nel giro dell?ultimo anno e mezzo.
L?iniziativa si inserisce anche nella scia del «Patto locale di sicurezza
urbana», strumento varato dalla Regione Lombardia per realizzare l?integrazione
tra le politiche e le azioni da mettere in atto per migliorare le condizioni di
sicurezza urbana dei territori di riferimento. «La nostra commissione - spiega
Cremonesi - si occuperà a 360 gradi di problemi di viabilità, del fenomeno dell?immigrazione,
della piaga degli affitti in nero. Non dimenticheremo poi di vigilare e di
prendere eventuali provvedimenti nei confronti di coloro che abbandonano
rifiuti in modo selvaggio nei parchi, nei fossi e ai bordi delle strade. Non
trascureremo infine di avviare azioni per cercare di limitare i ?miasmi? che
giungono in paese dall?impianto di compostaggio accasato a Terranova dei
Passerini». IL REGOLAMENTO specifica che la Commissione ha, tra le altre cose,
il compito di contribuire alla programmazione annuale degli interventi in
materia di sicurezza verificandone poi il buon esito, di avanzare proposte per
la promozione e sensibilizzazione civica delle persone e del territorio, di
farsi promotrice di un rapporto di collaborazione sinergico tra Comune, forze
dell?ordine, prefettura e tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel
campo della sicurezza e portare all?attenzione dell?Amministrazione comunale
situazioni di pericolo o di preoccupazione sociale. L?organismo consiliare si
riunirà almeno due volte all?anno e tutte le volte in cui il presidente riterrà
opportuno convocarla. Nessun gettone di presenza sarà
erogato ai commissari o ad eventuali partecipanti esterni. La Commissione
sicurezza rimarrà in carica per tutta la durata di questo mandato.
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT AREZZO pag. 15
Terra: «Nessuna flessione Presto torneremo a vincere» L?INTERVISTA di FAUSTO
SARRINI E RNESTO TERRA, 30 anni, abruzzese di Teramo, sostenitore della Roma, è
uno dei difensori più forti di Prima Divisione, anzi, lui è da serie B, categoria
dove ha militato e con onore per cinque stagioni, dal 2003 al 2008: nell?ordine
Catania (34 presenze, 3 reti), Pescara (38 gettoni e 5
gol), Atalanta (20 gare e un centro), Arezzo (30 match) e Grosseto, 35 sfide, 2
gol. In precedenza cinque campionati, tre di C2, due di C1 a Sora. Ora il
ritorno all?Arezzo e un bell?inizio (10 confronti e già 2 reti a Lanciano e con
la Pistoiese). Centrale tosto, forte particolarmente nel gioco aereo e capace
di segnare. Terra, dopo dieci turni è arrivata la prima sconfitta... «Metterei
la firma a perdere dopo altre dieci partite. Poteva starci un passo falso a
Foggia anche se non lo meritavamo. Abbiamo condotto la sfida con autorità,
creando innumerevoli palle gol, otto-nove, mica poche». Nelle ultime tre sfide,
due punti. Un periodo di flessione che può ovviamente capitare oppure
circostanze sfortunate? «Niente preoccupazioni, l?Arezzo ha dimostrato di
essere in forma anche ultimamente. Solo gli episodi ci sono stati contrari. Ci
rifaremo presto, magari già domenica». Il presidente vuole il turnover... «Ha
il diritto di esprimere il suo parere, però non dobbiamo farci condizionare da
nessuno. E? un campionato con 34 giornate, giochiamo una volta alla settimana,
quindi c?è tempo per recuperare, e aggiungo che a Foggia ci siamo proposti
sempre in attacco, adottando la tattica del fuorigioco, addirittura vicino alla
linea di centrocampo, a dimostrazione che fisicamente stiamo bene, altro che
stanchezza. L?Arezzo ha molta personalità. Siamo stati puniti da episodi
contrari». Fra tanti numeri positivi se non addirittura splendidi, forse, come
ha detto lo stesso allenatore, finora l?Arezzo ha preso qualche gol di troppo
per una capolista. Dipende da una squadra che pensa sempre ad attaccare e
quindi qualche volta logicamente concede spazi agli avversari, oppure altri
motivi? «Il nostro spirito è cercare sempre di far gol, uno in più degli
avversari, ovvio che in qualche circostanza si può subire qualche rete, ma non
dimentichiamo che quattro su dieci sono state incassate con avversari come
Foggia e Gallipoli». Domenica prossima trasferta a Caserta con il Marcianise...
«E? un campionato equilibrato, dove non esistono gare facili. Il Marcianise
peraltro attraversa un buon momento di forma, ma noi abbiamo voglia, forza e
personalità per riscattarci».
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Mezzogiorno
- CASERTA - sezione: SPORT - data: 2008-11-06 num: - pag: 14 categoria:
REDAZIONALE La novità Dopo Lavezzi e Denis convocato anche Gargano dall'Uruguay
Mezza squadra nel giro delle Nazionali NAPOLI – «Avere tanti giocatori che
vengono convocati dalle rispettive nazionali è motivo di grande orgoglio per il
Napoli, nonché la conferma della crescita di questo club». Pierpaolo Marino
aveva ragione. Il Napoli che cresce e stupisce è ormai, per i commissari
tecnici di mezzo mondo, un serbatoio al quale attingere a piene mani. Tanto che basta fare due conti per verificare che più di mezza
squadra azzurra è nel giro delle nazionali. Gli ultimi due convocati sono
Lavezzi e Denis. Il Pocho, 23 anni, è al terzo gettone con l'Argentina, ma ha
collezionato già 10 presenze (e 6 gol) tra Under 21 e Olimpica (con la quale ha
vinto l'oro ai Giochi di Pechino). Per il Tanque invece, si tratta della
quinta chiamata. A loro vanno aggiunti altri due habitué: Marek Hamsik e Walter
Gargano (24 anni, 19 convocazioni con la Nazionale uruguaiana, convocato anche
per la prossima gara). Ci sono poi quelli che potrebbero fare le fortune di
Marcello Lippi: Fabiano Santacroce e Christian Maggio hanno risposto lo scorso
5 ottobre alla chiamata del ct dell'Italia per le gare valevoli per le
qualificazioni al Mondiale del
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nuoro e Provincia
Pagina 5021 Sparisce l'Asi e il nuovo ente diventa provinciale ma ora c'è il
giallo delle nomine richieste dal presidente della Provincia Deriu Consorzio
industriale, riforma al palo Sparisce l'Asi e il nuovo ente diventa provinciale
ma ora c'è il giallo delle nomine richieste dal presidente della Provincia
Deriu --> Dopo l'entrata in vigore della nuova legge regionale in materia,
il consorzio industriale per la Sardegna centrale (Asi) si trasformerà in
consorzio industriale provinciale. L'assalto alla diligenza di un posto di
sottogoverno pur sempre appetibile, nonostante la stessa legge regionale abbia
dato un consistente taglio alle indennità di amministratori e consiglieri, sta
per iniziare. Ma con problemi che potrebbero allungare il procedimento per
adeguarlo ai tempi della politica. L'iter della costituzione della nuova
assemblea del consorzio ha avuto inizio una ventina di giorni fa con una
lettera inviata dal presidente della Provincia Roberto Deriu (delegato dalla
legge regionale a tale ruolo) ai sindaci dei paesi coinvolti nel consorzio
industriale provinciale: Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei,
Macomer, Noragugume, Nuoro, Ottana, Silanus, Orani, Olzai, Sarule, Orotelli,
Ollolai, Oniferi, Gavoi, Lula, Galtellì e Dorgali. La richiesta è di fornire i
dati anagrafici propri o di un eventuale delegato per la composizione
dell'assemblea del consorzio. Della stessa assemblea fanno parte, di diritto,
il presidente della Provincia e un imprenditore scelto dalla Provincia in una
terna di nomi comunicata dalla Camera di commercio. Del consiglio di
amministrazione, che può essere composto al massimo di cinque membri, oltre al
presidente (eletto direttamente dall'assemblea fra i suoi componenti) fanno
parte un rappresentante della Provincia, uno della Confindustria e al massimo
tre componenti fra i sindaci dell'assemblea. La richiesta di Deriu, tuttavia, pone
un serio problema istituzionale. Interpretando alla lettera la legge regionale,
infatti, dell'assemblea del consorzio industriale provinciale dovrebbero far
parte solamente i Comuni di Macomer e Borore (ex Tossilo), Ottana, Bolotana e
Noragugume (ex Asi), Lula e Galtellì (ex Sologo) e Siniscola. Quest'ultimo
Comune, infatti, aveva preferito disfarsi del proprio consorzio industriale
trasferendone le competenze a quello provinciale. Spariscono invece dall'Asi i
Comuni di Isili e di Suni, entrambi passati sotto l'amministrazione di altre
Province. Quindi la missiva del presidente della Provincia è da considerare
nulla visto che è indirizzata anche a sindaci di Comuni che non fanno parte del
consorzio? In caso affermativo i tempi di costituzione dell'assemblea del
consorzio provinciale si allungherebbero notevolmente, proprio nel momento in
cui la crisi economica della Sardegna centrale ha raggiunto l'apice. È inoltre
prevedibile che si scatenerà fra i partiti una autentica caccia al posto,
nonostante la severa riduzione delle indennità prevista dalla legge regionale. Al presidente del consorzio è attribuita infatti una indennità
non superiore al cinquanta per cento di quella stabilita per il sindaco del
Comune capoluogo (in questo caso Nuoro). Ai componenti il consiglio di
amministrazione, invece, è attribuito un gettone di presenza di importo non superiore a quello riconosciuto ai consiglieri
provinciali. In ogni caso, l'ammontare complessivo percepito mensilmente
da un consigliere di amministrazione può superare un quarto dell'indennità
massima prevista per il presidente. Ma è comunque prevedibile che
nell'imminenza delle nomine, soprattutto di quella del presidente, la tensione
politica torni a farsi alta. ( a. a. )
( da "Opinione, L'" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Gio, 06 Nov 2008
Edizione 238 del 06-11-2008 Lo stratega della brillante campagna elettorale che
ha monopolizzato i media americani David Axelrod: il vero guru democratico Il
consulente, amico di Obama dal
( da "Repubblica.it" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMA - C'è una rivoluzione
nella rivoluzione con l'arrivo di Barack Obama alla Casa Bianca. Il prossimo
presidente degli Stati Uniti è nero, il prossimo presidente degli Stati Uniti
ha appena 47 anni, ma il prossimo presidente degli Stati Uniti ha anche un
programma energetico e ambientale assolutamente innovativo che fa del
"business verde" un tassello fondamentale della rinascita americana e
di un riscoperto multilateralismo. Centralità che il senatore dell'Illinois non
ha mancato di ribadire anche nel primo discorso pronunciato appena avuta la
certezza di aver sconfitto John McCain. "Anche se stanotte festeggiamo,
sappiamo che le sfide che ci porterà il domani sono le più grandi della nostra
vita: due guerre, un pianeta in pericolo, la peggiore crisi finanziaria del secolo",
ha avvisato Obama, aggiungendo però che "ci sono nuove energie da
imbrigliare e nuovi lavori da creare". Una speranza offerta innanzitutto a
un Paese a terra dopo l'uragano partito con lo scandalo dei mutui subprime, ma
che non potrà non avere profonde ripercussioni globali. "Obama ritiene
importante che gli Stati Uniti si impegnino nella lotta ai cambiamenti
climatici e propone un rientro del paese nelle negoziazioni internazionali sul
clima, senza attendere che Cina e India facciano altrettanto, evitando così una
paralisi del processo decisionale", spiega Gianni Silvestrini, direttore
scientifico del Kyoto Club ed ex consulente del ministro per lo Sviluppo
Economico Pierluigi Bersani. "Come strumento d'azione - ricorda ancora
Silvestrini - il futuro presidente propone uno schema analogo a quello
dell'emissions trading europeo, ma con un pagamento delle quote da parte delle
industrie e la destinazione dei proventi (15 miliardi di dollari all'anno) per
lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Questo
meccanismo penalizzerà evidentemente la produzione di energia da carbone".
Il programma del candidato democratico non si discosta molto infatti dal
pacchetto 20-20-20 elaborato da Bruxelles, ma è tarato sulla cifra 10: mettere fine
entro 10 anni alla dipendenza dal petrolio, 10% di rinnovabili entro 4 anni,
ridurre in 10 anni del 15% i consumi di elettricità. Per questo il successo di
Obama rafforzerà inevitabilmente la determinazione europea ad andare avanti,
rendendo ancora più debole e isolato il tentativo italiano di bloccare tutto.
Qualche settimana fa, Berlusconi, attaccando la direttiva Ue, aveva
sentenziato: "I maggiori produttori di C02, che sono Stati Uniti e Cina,
sono assolutamente negativi sul fatto di aderire alla nostra azione".
Vero, ma solo nel senso che Washington ora intende fare ancora più di
Bruxelles, riconquistando la leadership tecnologica della rivoluzione verde. Se
a Roma si insiste nel denunciare i presunti costi delle politiche ambientali,
la promessa elettorale di Obama è stata invece quella di creare nel giro di
dieci anni 5 milioni di posti di lavoro nel settore dell'energia pulita e di
arrivare a un taglio delle emissioni di C02 dell'80% entro il 2050. Obama parla
agli ambientalisti Un piano d'azione che dopo qualche iniziale incomprensione
legata al ruolo dei biocarburanti e del "carbone pulito" ha
conquistato la stragrande maggioranza degli ambientalisti americani. "La travolgente vittoria di Obama e dei tanti candidati filo
ambientalisti in giro per il Paese - esulta il presidente di Friends of Earth
Brent Blackwelder - segnala un forte rigetto delle fallimentari politiche
energetiche degli ultimi otto anni e un mandato storico per una trasformazione
su vasta scala". Trasformazione, per dirla ancora con le parole di
Silvestrini, che "rappresenta il ritorno degli Usa sulla scena mondiale
per la lotta contro i cambiamenti climatici e un forte rilancio dell'industria
delle fonti rinnovabili" rendendo "alla luce delle novità in arrivo
ancora più imbarazzante e penoso il balbettio italiano per sottrarsi agli
impegni contro il riscaldamento del Pianeta". Analisi che al nostro
ministero dell'Ambiente sottoscrivono solo a metà. Il direttore generale
Corrado Clini, snodo italiano di tutti gli ultimi negoziati per protrarre il
Protocollo di Kyoto oltre il 2012, distingue infatti tra la politica
ambientale di Obama e la volontà/possibiltà di sottoscrivere impegni vincolanti
in sede internazionale. "Ho incontrato il suo staff nel settembre scorso -
racconta Clini - e mi hanno confermato l'intenzione di dare una spinta poderosa
alle rinnovabili e all'efficienza energetica, obiettivi resi credibili dal
fatto di avere alle spalle settori importanti della finanza e dell'industria
americana. Un percorso che innescherebbe un circolo virtuoso molto positivo,
con ricadute anche in Cina". "Cosa diversa - aggiunge il direttore
generale del ministero - è ritenere però che Obama possa pensare di accettare
limitazioni alla sovranità statunitense attraverso un accordo come il Kyoto
bis. Il Senato non lo accetterebbe mai, come è già accaduto con la bocciatura
da parte di una maggioranza democratica della prima ratifica voluta da
Clinton". "Pensare che la posizione europea esca rinfrancata dalla
vittoria di Obama e di conseguenza che le obiezioni italiane siano più deboli -
conclude Clini - mi sembra infondato, anzi, ora che esiste un obiettivo comune
si aprirà un confronto sulle modalità per raggiungerlo. Di certo esce
definitivamente sconfitto il partito di chi sostiene che per il clima non
occorre fare nulla". Resta però il dubbio che il governo Berlusconi, dopo
aver definito "una follia" la politica
europea del 20-20-20, faccia parte proprio di questo partito. (6 novembre 2008
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Le tre
organizzazioni hanno abbandonato la riunione in quanto la "cabina di
regia" non è considerata sufficientemente rappresentativa Ipa: il tavolo
resta senza i sindacati (N.A.) La cabina di regia dell'Ipa Polesine nasce senza
i sindacati. La rottura s'è consumata con l'uscita dei rappresentanti di Cgil,
Cisl e Uil dalla riunione che ieri, nella Sala conferenze dell'Interporto, ha
votato all'unanimità (tranne un astenuto) la nuova cabina di regia "a
5" dell'Intesa programmatica d'area (Ipa). L'Ipa è lo strumento di
programmazione per la partecipazione delle diverse realtà locali (enti, associazioni
di categoria, forze sociali) al Piano Regionale di Sviluppo. A cui l'Ipa
fornisce, per un uso "razionale e integrato" delle risorse pubbliche,
le linee guida di sviluppo nell'attribuzione dei capitoli di spesa dedicati al
rispettivo territorio. La cabina di regia approvata ieri all'Interporto prevede
cinque posti, uno a testa per Camera di commercio, Consvipo, Ente Parco Delta
del Po, Provincia e un posto da dividere tra Cgil, Cisl e Uil. I sindacati non
hanno accettato e adesso, formalizzata la cabina di regia "a 5",
l'intenzione è di lasciare vuoto il posto: la mossa successiva sarà una
riunione delle segreterie per assumere due ruoli, vigilare sull'operato della
nuova cabina di regia e promuovere le azioni di sviluppo necessarie all'economia
locale. Di questo hanno parlato ieri, nella sede Cisl di Rovigo, i segretari
provinciali della Uil Giampietro Gregnanin e della Cisl Orazio Trambaiolli
insieme a Pieralberto Colombo della segreteria Cgil, in conferenza stampa
congiunta dopo nemmeno un'ora dalla rottura al tavolo dell'Ipa. «La nostra uscita non è una questione di poltrone - precisano le
forze sindacali - ma di rappresentatività». A conferma - ricordano -, «abbiamo
proposto noi che si trattasse di cariche a titolo gratuito, senza gettone di presenza». «La riduzione - continuano -
della cabina di regia a cinque nominativi c'è stata presentata come scelta per
rendere la cabina di regia più funzionale», snellendo una struttura che
nella precedente proposta prevedeva 16 rappresentanti. «Allora, era stato il
presidente della Camera di commercio ad andarsene, non contento degli equilibri
che si sarebbero creati. E così erano stati proprio i sindacati a intervenire -
hanno ricordato - per aggiornare la votazione e giungere a una mediazione tra
Provincia e Consvipo da una parte, ed ente camerale dall'altra». Da mediatori,
i sindacati sono passati direttamente all'uscita: «Nella regia "a 5"
- spiegano - c'è l'Ente Parco: ma chi rappresenta i Comuni? E poi, perché non
s'è pensato al Censer, all'Interporto e al Cur?". Inoltre "così non
s'è capito quant'è importante il ruolo dei sindacati, che insieme rappresentano
un terzo della comunità». In queste condizioni «si corre il rischio, senza
accogliere le voci di tutti gli attori locali, di non destinare i fondi
disponibili alle reali necessità di sviluppo del Polesine». Anzi, è già
successo, affermano i sindacati: «Con l'attribuzione di 3,5 milioni di euro per
il restauro del Salone del grano invece che a programmi di sviluppo,
indispensabili specie in questa fase di recessione dell'economia».
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Illustrato il
programma della lista che indica Piero Cappelletti come presidente dell?Ordine
provinciale Medici, i "sassolini" di Convergenza (ldf) I
rappresentanti di "Convergenza Medica", una delle due liste in corsa
perconquistare la presidenza dell'Ordine si sono tolti qualchesassolino dalla
scarpa nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri dove è stato
illustrato programma e candidati. C'è subito da dire che in caso di vittoria
(all'Ordine si ottiene avendo la maggioranza dei consiglieri eletti, nove in
tutto) il presidente in pectore è Piero Cappelletti, primario di Medicina di
Laboratorio al "Civile", mentre per la vicepresidenza si deciderà fra
tre: Vincenzo Romor, Salvatore Corridore e Guido Lucchini (medici del
territorio). A spiegare perchè se dovesse vincere l'altra compagine
l'Ordinefarebbe un passo indietro è stato Rosario Magazzù, presidente uscente e
non più candidato. «Sarebbe un ritorno al passato e oggi i medici non se lo
possono permettere». Più esplicito Angelo Pomes, segretario Anaao, sigla
sindacale che si è schierata con questa squadra. «Vogliamo voltare pagina
rispetto a un certo tipo di cultura del bisbiglio, dellefonti confidenziali e
in qualche caso anche della delegittimazione». Vincenzo Romor ha puntato invece
sulla necessità che l'Ordine sia forte, coeso e capace di
confrontarsi a livello regionale quando si tratterà di difendere la sanità
della Destra Tagliamento. L'avvenuto inserimento dell'indennità a presidente
(mille euro al mese), al vice (500) e del gettone di presenza ai consiglieri è uno dei cavalli di battaglia dell'altra lista.
«È vero che Ezio Candiani(candidato presidente in pectore dell'altro
schieramento ndr.) ha votato contro in consiglio - ha spiegato Corridore
- ma è anche vero che lo stesso Candiani è stato presente solo a 6 riunioni in
tre anni. In ogni caso l'indennità è presente nell'80 per cento degli Ordini
nazionali e di fatto è un rimborso spese». Istituzionale l'intervento di Piero
Cappelletti che ha illustrato il programma sottolineando la continuità con la
gestione che si è appena conclusa. «Tra i nostri obiettivi c'è quello di
realizzare una sorta di camera di raffreddamento dei conflitti tra medico e
paziente prima che questi arrivino in tribunale». Il 95 per cento dei
provvedimenti aperti nei confronti dei colleghi in questi tre anni, però, sono
stati archiviati. «La nostra proposta è un patto per l'Ordine. Noi abbiamo
sempre cercato di allargare e mai di escludere. Se altri hanno fatto scelte
diverse, non è per nostra responsabilità». Ecco la lista.Consiglio dell'ordine:
Piero Cappelletti, Salvatore Corridore, Danilo Villalta, Guido Lucchini,
Giovanni Martin, Vincenzo Romor, Piergiorgio Brovedani, Sergio Mascetti, Bruno
Ponga.Revisori: Arnaldo Grandi, Ernsto Preo, Placido Fubdarò. Supplente:
Costantino Sergi.Collegio Odontoiatri: Giuseppe Ferro, Roberto Gobbo, Alfio
Matarazzo, Denis Poletto, Alessandro Serena.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-11-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Pordenone))
Argomenti: Costi della politica
L?attività del
centro assicurata dai finanziamenti privati derivanti dai progetti Cirmont, quando
la ricerca paga Amaro(dz) Ad Amaro la ricerca funziona, e bene, anche senza
fondi pubblici. Mentre a livello nazionale prosegue il dibattito sui tagli al
sistema universitario, il Cirmont, il Centro Internazionale di Ricerca per la
Montagna, dà i propri numeri: oltre 406mila euro di progetti di ricerca e circa
946mila euro per il finanziamento dei laboratori di Innovazione tecnologica di
Informatica e Telematica per applicazioni mobili indirizzate alla realtà del
territorio montano e di ricerca per la valorizzazione dei prodotti tipici
agroalimentari. Numeri che ha specificato il riconfermato presidente Luigi
Olivieri «per il Centro, non derivano da fondi di funzionamento pubblici, ma
dalle attività di ricerca realizzata all'interno della struttura, frutto
dell'imprenditività dei giovani ricercatori che vi lavorano». «Quattro dei
cinque ricercatori che operano all'interno della struttura ha poi specificato
la direttrice Manuela Croatto - vengono pagati con fondi derivati dal
finanziamento di progetti che loro stessi hanno ideato, elaborato e realizzato
e questo rende il Centro una realtà con solo giovane, dinamica, ma caso
assolutamente raro anche autosufficiente». Un messaggio che, secondo il
deputato Manuela Di Centa, intervenuta in occasione dell'insediamento
del nuovo consiglio di amministrazione (composto anche dall'ingegner Mario
Zearo indicato da Agemont e il prof. Mauro Pascolini per l'Università di
Udine), ridotto a tre soli componenti che non godono di alcun compenso o
gettone di presenza «Dovrebbe
essere trasmesso con forza al territorio in una prospettiva di
internazionalizzazione, chiave fondamentale per valorizzare le proprie
radici e andare più lontano possibile». Tra i progetti realizzati in questi
anni si segnalano il "Laboratorio di Innovazione tecnologica di
Informatica e Telematica per applicazioni mobili indirizzate alla realtà del
territorio montano" ed il "Laboratorio di ricerca per la
valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari" oltre a strumentazione
per il rilievo particolareggiato, la costruzione di modelli digitali e il
monitoraggio del territorio montano mediante scansione laser terrestre
tridimensionale.
( da "Sestopotere.com" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Un progetto per fare
di Parma una città a misura di studenti universitari (6/11/2008 15:42) | (Sesto
Potere) - Parma - 6 novembre 2008 - Presentato questa mattina il progetto
“Servizi agli studenti nei Comuni sedi di Università”, elaborato dal Comune di
Parma in collaborazione con Università degli Studi di Parma, Istituzione
Biblioteche, Infomobility e Acer Parma, che interesserà la nostra città. Il
progetto ha l?obiettivo di favorire lo sviluppo dei servizi e delle opportunità
per gli studenti universitari nonché di potenziare i servizi già esistenti
all?interno del Comune per dare agli studenti la possibilità di vivere in modo pieno
il territorio sia dal punto di vista dell?impegno scolastico che nel tempo
libero. Un?attenzione particolare viene rivolta agli studenti con disabilità,
per i quali il Comune insieme ai partner di progetto interviene attivamente
nella risoluzione di problematiche legate all?alloggio e ai servizi alla
persona. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 400mila euro da parte
dell?Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e del Dipartimento per le
Politiche giovanili e Attività sportive della Presidenza del Consiglio dei
Ministri. Nel mese di dicembre 2007 il Dipartimento per le Politiche Giovanili
e l'Anci hanno sottoscritto una convenzione per la creazione e il potenziamento
di servizi rivolti agli studenti universitari. Il Dipartimento, a valere sul
Fondo per le Politiche giovanili, ha stanziato un finanziamento di 4 milioni di
euro, somma che è stata destinata a co-finanziare iniziative progettuali
promosse dai Comuni italiani che ospitano sedi universitarie. Anci, a gennaio
( da "Sestopotere.com" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Modifica statuto:
Nanni (Idv) per limitare il numero dei membri dell'Assemblea e perchè la Giunta
sia composta almeno a metà da consiglieri (6/11/2008 14:57) | (Sesto Potere) -
Bologna - 6 novembre 2008 - Paolo Nanni – del gruppo Italia dei Valori – ha
presentato un Progetto di Legge in due articoli, che intende modificare le
attuali previsioni statutarie della Regione (L.R. 13/2005). I cambiamenti
incidono sul numero dei componenti l?Assemblea legislativa e sulla composizione
della Giunta. Il PdL propone che l?Assemblea sia “composta da 50 membri,
compresi il Presidente della Giunta regionale e il candidato alla carica di
Presidente della Giunta regionale che ha ottenuto con la propria lista il
numero di voti validi immediatamente inferiore a quello ottenuto dal candidato
dichiarato vincitore nella stessa elezione”. Quanto alla Giunta, il PdL propone
che il Presidente della Giunta regionale scelga “almeno la metà degli Assessori
tra i consiglieri eletti”. Nella relazione che accompagna il PdL, Nanni
sottolinea la persistente attualità del tema dei costi della politica, la
domanda che sale dalla società civile e chiede agli organi elettivi di
rispettare principi di efficienza, trasparenza ed economia. Coerenti a questo
indirizzo, appaiono a Nanni la recente Legge Regionale (10/2008) che prevede
misure per il riordino territoriale e la razionalizzazione delle funzioni, e la Legge Finanziaria che agisce operando una serie di tagli
sulle indennità di funzione e sui gettoni di presenza, sul numero dei componenti del Governo e delle Giunte comunali.
Anche le assemblee legislative regionali, sostiene il consigliere, sono chiamate
a fare la loro parte, con concreti atti di autoriforma, incisivi fin dai
prossimi passaggi elettorali. Grazie alla Legge Costituzionale 1/1999,
le Regioni dispongono di un?ampia autonomia sul sistema di elezione, sul numero
e sui casi di ineleggibilità e di incompatibilità dei consiglieri regionali.
L?attuale formulazione dello Statuto prevede l?elezione di 67 consiglieri, e
una Giunta composta da 12 assessori, per un totale di 79 componenti gli organi
di vertice regionali. Il PdL proposto da Nanni si propone di ridurre questo
numero a non più di 56 componenti (50+6), fra Assemblea e Giunta. Obiettivo
realistico, si afferma, in quanto il sistema elettorale regionale, con la sua
impronta presidenzialista, consente di garantire al Governatore, attraverso il
suo “listino”, l?elezione di quelle personalità, dotate di particolare
esperienza e competenza, che potrebbero essere chiamate a comporre la Giunta e
a guidare la macchina amministrativa regionale.
( da "Asca" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
COMUNI: COFFERATI,
BOLOGNA HA GIA' PREDISPOSTO ASSESTAMENTO BILANCIO (ASCA) - Roma, 6 nov - ''Al
momento per quanto riguarda il bilancio 2008 il Comune di Bologna ha gia'
predisposto il provvedimento di assestamento definitivo del bilancio, che
verra' sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale nel mese di
novembre''. Lo ha dichiarato il Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati in
risposta alla domanda fatta dalla Fondazione Ifel Anci ai Sindaci dei Comuni in
difficolta' sulla rendicontazione dei Bilanci. ''Sono inoltre iniziate -
aggiunge Cofferati - le attivita' di predisposizione del bilancio 2009, che
hanno evidenziato al momento uno squilibrio tendenziale di circa 13,4 milioni
di euro. Questo squilibrio corrisponde in modo approssimato alle risorse che
sono venute a mancare al bilancio comunale nel biennio 2008/2009 per effetto di
diversi provvedimenti del Governo che hanno tutti inciso negativamente sui
trasferimenti erariali assegnati al Comune''. ''Le proposte al Governo -
conclude Cofferati - riguardano in primo luogo i trasferimenti statali, per i quali si rivendica l'integrale finanziamento del minore
gettito ICI collegato all'esenzione di tutte le abitazioni principali, e la
compensazione dei minori trasferimenti statali non coperti dai reali risparmi
dei costi della politica.
Inoltre si chiede l'eliminazione della riduzione del fondo ordinario di 200 ml
prevista dalla legge 133. Tutte le somme recuperate a seguito di queste
a-zioni in termini di maggiori trasferimenti statali saranno destinate a
com-pensare le riduzioni di spesa che in questa fase di formazione del bilancio
e' necessario ipotizzare''. res/
( da "Arena, L'" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 06 Novembre
2008 SPORT Pagina 50 Paolino Stanzial è nato a Vigasio il 12 dicembre 1948.
Cresciuto nel Povegliano, nel '67-& Paolino Stanzial è nato a Vigasio il 12
dicembre 1948. Cresciuto nel Povegliano, nel '67-'68 passa alla Spal, dove
debutta in serie A. L'anno dopo passa alla Fiorentina, dove vince lo scudetto. A novembre dell'anno successivo va al Livorno in B, poi di nuovo
alla Fiorentina. Quindi Vicenza. due campionati, in tutto 54 presenze e Taranto
(B), dove resta due anni. Chiude da professionista in C1 con Lucchese ('75-'76)
e Piacenza ('76-'77 e '77-78). Vanta 6 gettoni nell'Under 21.
( da "Corriere delle Alpi" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
di Cristian Arboit
Salmaso, no alla commissione d'inchiesta Respinta la proposta presentata da
Cugnach «abbandonato» anche dalla sua maggioranza BELLUNO. Non ci sarà nessun
impeachment per Danilo Salmaso. Dopo due ore di discussione serrata - a tratti
psichedelica - il consiglio comunale ha deciso di non decidere. A due mesi dal
presunto pestaggio di via Gabelli, l'assemblea di palazzo Rosso ha rispedito al
mittente la proposta di delibera presentata dal presidente del consiglio
Cugnach. Nessuna commissione straordinaria quindi "indagherà" sui
fatti avvenuti nel settembre di quest'anno al comando dei vigili urbani.
«Finora ha pagato solo quel disgraziato di Luciano Reolon», ha sbottato il
consigliere Giuliana. Si è presentato in consiglio credendo in una
"convergenza", se n'è uscito cornuto e mazziato. Brutta serata per
Oreste Cugnach, che ieri in consiglio comunale è stato abbandonato dalla
stragrande maggioranza dei consiglieri, compresi quelli del suo schieramento.
Nessuno - tranne il Patto per Belluno - ha votato la proposta di delibera con
cui si sarebbe istituita una commissione di controllo in grado "di
accertare in via amministrativa" (testuali parole) i fatti di settembre.
Eppure, a sentire Cugnach, quella delibera era stata concordata in conferenza
dei capigruppo. «E' il testo che abbiamo messo giù assieme», ribadisce più
volte il presidente dell'assemblea. «Non mi sono inventato nulla». Fuoco dal
Pd. La prima presa di distanze arriva dal Pd: «Quella delibera non ci
rappresenta», afferma il capogruppo Jacopo Massaro, convinto della necessità di
istituire una commissione non tanto sui fatti di settembre - di competenza
della magistratura - quanto sull'andamento della polizia locale prima e dopo
l'episodio. Per i democratici e il centrosinistra in generale una commissione
ad hoc potrebbe sovrapporsi all'operato dei giudici, senza averne la stessa
libertà di azione, ma soprattutto senza alcuna specifica competenza. Il
rischio? Quello di un contenitore vuoto. Da qui la proposta di un emendamento
volto alla trasformazione della commissione. Fuoco amico? Le argomentazioni del
centrodestra non sono diverse nei presupposti. A farsi portavoce del
costituendo gruppo del Pdl è Mattia Losego: «Non è nostro compito sostituirci
ai giudici», dice. Segue una proposta rapida e indolore, che però fa la
differenza: «Occupiamoci del funzionamento del settore attraverso una
commissione ordinaria». Contesta l'operazione di Cugnach il forzista Francesco
La Grua che, in qualità di presidente della commissione bilancio, nota la
mancanza di una copertura finanziaria. Deformazione professionale. Yes, we can.
L'unico a sposare la linea Cugnach è Celeste Balcon con il suo Pab, che a sua volta presenta un emendamento per portare il numero di
commissari da cinque a nove, negando esplicitamente la corresponsione del
gettone di presenza ai
commissari. Accaldato Gustavo Giuliana - che tira in ballo il l'"agnello
sacrificale" Luciano Reolon (presente in aula, ovviamente in platea) -
infastidito Orso Grigio: «Occupiamoci di cose che interessano davvero».
La conta. Dopo due ore di schermaglie, la Caporetto. L'assemblea boccia
l'emendamento Balcon, stessa sorte tocca a quello del centrosinistra, che in
massa abbandona l'aula. Ci penseranno quelli che restano ad affossare la
proposta originaria di Cugnach. Nessun impeachment per Salmaso. Ed è la quiete
politica e amministrativa dopo la tempesta mediatica.
( da "Leggo" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Minori entrate per 160
milioni. E' la "amara" previsione per il bilancio 2009 del Comune
presentato ieri dal sindaco Letizia Moratti. «Amareggiata», si dice la Moratti
per i tagli del governo, le difficoltà di Sea, l'abolizione dell'Ici che pesano
sulla manovra, peggiore per 10 milioni dell'ipotesi di mese fa. Sulle casse del Comune anche un taglio di 10 milioni chiesto da
Roma sui «costi della politica» di Palazzo Marino: peccato, ha spiegato il
sindaco «che tutti gli emolumenti degli assessori, i gettoni
di presenza dei consiglieri e dei consiglieri di
zona ammontano insieme a non più di 2 milioni». (R.Lus.)
( da "Tirreno, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
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Montecatini Adsl gratis a casa degli assessori Massa, scatta il blitz della
Finanza L'indagine riguarda la giunta precedente. La denuncia è stata fatta da uno
degli attuali amministratori MASSA. Guardia di Finanza in municipio a Massa per
l'Adsl gratis agli assessori della passata giunta comunale. Nei giorni scorsi
le Fiamme gialle sono entrate a palazzo civico con una mission precisa: capire
come funzionava il comodato gratuito che consentiva agli assessori della
precedente giunta di avere a disposizione - a spese del Comune - una linea
trasmissione dati veloce sul proprio Pc. E verificare se in questa operazione è
ravvisabile un reato o, comunque, un danno all'erario. La
visita della Finanza è scattata dopo un articolo pubblicato dal Tirreno in cui
l'attuale assessore alle Finanze Alessandro Volpi rivelava che gli assessori si
erano dotati - con una delibera della vecchia giunta - di Adsl «a casa» e
gratis (a spese dei contribuenti, cioè). Una notizia che non è sfuggita alle
Fiamme gialle, che hanno deciso di vederci più chiaro. I finanzieri sono
saliti a palazzo civico, hanno parlato con l'assessore Volpi, con il dirigente
del Ced (il Centro elaborazione dati) Luigi Bellè, hanno acquisito i tabulati
del traffico telefonico e internet e la delibera di giunta che autorizzava la
fornitura delle linee telefoniche agli assessori e anche ai dirigenti del
Comune. Sulla base delle informazioni e della documentazione raccolta, la
Finanza farà un rapporto alla magistratura, con ogni probabilità alla
magistratura contabile - la Corte dei Conti - che, a sua volta, valuterà se
intervenire e contestare all'amministrazione massese il danno erariale che
questa operazione potrebbe avere provocato. L'allacciamento costava 139 euro a
bimestre; sette, secondo quanto riferito da Volpi, gli assessori della giunta
del sindaco Neri che si avvalsero di questa opportunità; fra di essi - pare - i
due poi entrati nella maggioranza dell'attuale sindaco Pucci. La spesa
complessiva sostenuta dall'amministrazione - e quindi dai contribuenti - era di
circa 6mila euro l'anno. L'eventuale danno erariale, dunque, non è enorme, ma
tuttavia significativo. Siamo di fronte, insomma, a un caso domestico di spese
"allegre" o (più o meno) ingiustificate che non cambia i conti del
Comune ma che è capace di riaccendere polemiche e invettive sulla casta e i
suoi privilegi. L'assessore Volpi, impegnato in un certosino lavoro di limatura
delle spese di palazzo civico, ha già provveduto, prima dell'arrivo di questa
bufera, a disattivare le linee pagate dal Comune ad assessori e dirigenti
comunali a cui veniva estesa questa opportunità. Era stato lui a sollevare la
questione Adsl gratis: l'aveva già rivelata in consiglio comunale, in risposta
a un'interpellanza del capogruppo del Pd Berti il quale attaccava la giunta
attuale, la giunta Pucci, accusandola di essere più costosa e spendacciona di
quella precedente, guidata da Neri. Succede però che "chi di costi della politica ferisce, di costi della politica
perisce": e se la denuncia di Volpi sulle "regalie" agli
assessori di Neri è passata sotto silenzio quando pronunciata in consiglio, ben
più clamore lo ha sollevato quando è apparsa sui giornali. Tanto da sollecitare
l'intervento della Finanza. Ma come giustificava l'amministrazione Neri questa
specie di regalia agli assessori estesa anche ai dirigenti comunali? Facile: si
trattava di una «sperimentazione di telelavoro», una utility - chiamiamola così
- finalizzata a garantire il miglior «svolgimento del mandato e degli obiettivi
assegnati» da parte degli assessori, ai quali veniva fornita - con la linea di
trasmissione dati a casa e a spese dell'amministrazione - «la massima
possibilità di interazione e di lavoro pur non essendo presenti nelle sedi
comunali». Così si legge nella delibera 213 dell'ottobre 2003 adottata dalla
giunta di Massa. Delibera votata all'unanimità, segno che l'amministrazione era
convinta della correttezza e della validità dell'operazione. La Finanza un po'
meno. Claudio Figaia
( da "Riformista, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Come soffre
Barbareschi «Silvio non mi riceve e in Parlamento ci si annoia»
intervista.«Siamo come marionette, ha ragione Fini. Berlusconi è mal
consigliato come Craxi. Sulla Rai sbagliamo. Non rispetto il divieto di andare
in tv: visto chi mandano, meglio io». di Alessandro Calvi «Ha ragione
Gianfranco Fini». Nei giorni scorsi Luca Barbareschi si era lamentato: «Il
partito sembra volerci come tante marionette senza testa». Ieri Berlusconi è
tornato alla carica e sulla Finanziaria ha parlato della fine degli «attacchi
alla diligenza». A Fini non è andata giù. Altro che marionette, sembra che non
vi spetti più il diritto di parola. Contento di fare il parlamentare? Diciamo
che in Parlamento c'è molta gente intelligente ma non si può pretendere
passione da persone la cui intelligenza non è più richiesta. Alla fine le
persone si annoiano e non partecipano. Politica e intelligenza non vanno più
d'accordo? Non è entusiasmante ma servono anche persone che pigiano bottoni. Io
lo denunciai in un mio film, Il trasformista, che naturalmente non è mai andato
in onda. In Parlamento c'è un tentativo "dirigista" che forse si può
anche mantenere ma bisogna coinvolgere i parlamentari in battaglie
intelligenti. Sembrerebbe scontato, no? No. Si buttano intere giornate ad
ascoltare sproloqui tragicomici di singoli parlamentari in un'aula deserta. Il
lavoro andrebbe fatto soprattutto in commissione. È qui che si approfondisce il
confronto. Poi, si andrebbe in aula senza bisogno di grandi dibattiti. Ora però
nella mischia c'è anche lei. Sì, ma questo è un paese faticoso. Che vi sia
qualcosa che non va ne ho parlato anche con Cicchitto che mi aveva visto in
alcune trasmissioni televisive alle quali intervengo nonostante il divieto
perché, vedendo chi mandano, penso sia meglio che vada io. Già, chiedere
coraggio a un Parlamento di "nominati" è un po' troppo. Una volta lo
scranno si conquistava con il sudore della fronte. Serviva personalità. Io ce
l'ho, magari una ragazzina di 20 anni che è lì per grazia ricevuta no. Chi ha
meno indipendenza psicologica ha meno forza. Non saranno i giovani a salvare il
mondo, dunque. La giovinezza non è un valore di per sé. E poi abbiamo fatto la
campagna elettorale parlando di meritocrazia e vorrei vederla ovunque, a partire
dalla politica. Però se c'è qualcosa che non sopporto è il luogo comune sulla
casta. Quel libro di Stella e Rizzo è
molto furbo ma alla fine a forza di caste vince il qualunquismo. Io invece ho
visto gente sgambettare da una commissione all'altra senza neppure il tempo di
pranzare. I tornelli di Brunetta per voi sono inutili? In nessuna azienda si
lavora con i ritmi dei parlamentari. Verso chi viene dal mondo dello
spettacolo c'è un pregiudizio? Sì, come se si fosse figli di un Dio minore.
Però è vero che se lo spettacolo si è consegnato alla politica, l'azionista di
maggioranza diventa la politica. E allora è inutile lamentarsi. Il caso della
Carfagna ha a che fare con questo pregiudizio? Di questo non parlo. Allora
parliamo di politica e spettacolo. Diciamo che la politica è contenuto, non
immagine. Vorrei spezzare una lancia a favore del politically incorrect. Non
siamo tutti uguali. Bisognerebbe finirla. Le quote rosa, ad esempio, non
servono a nulla. Linda Lanzillotta è una donna intelligente, non ne ha mai
avuto bisogno. Bisogna misurarsi sul campo e, sarà banale, alla fine le bugie
hanno le gambe corte. La politica soffre anche un problema di comunicazione?
Basta vedere la fine fatta dalla tv della Brambilla. Vediamola. È un progetto
fallito perché destinato al fallimento. Come si può dare una impostazione
generalista a una tv e mandarla su un canale tematico? E poi era priva di
stimoli, hanno buttato via milioni di euro per nulla. E alla stessa fine è
destinata Red. Bisogna dare la possibilità alla utenza di partecipare al
processo creativo. Potrebbe essere un suggerimento per la Rai. Senta, stiamo
qui da mesi a discutere di vigilanza Rai mentre ragazzini di 20 anni travolgono
il mondo con i loro algoritmi. Ma allora tanto vale non farla proprio quella
commissione, tanto non è mai servita a nulla. Lei è in Parlamento, potrebbe
parlarne a Berlusconi che di tv ne capisce. Gli ho chiesto un appuntamento da
mesi ma vedo che lui riceve altre persone. Mi addolora, lo conosco da decenni e
mi pare che chi gli è vicino non gli racconti la verità. Proprio come Craxi che
veniva mal consigliato. Cosa gli direbbe se la ricevesse? Sulla Rai stiamo
facendo degli errori. E credo di avere l'esperienza per poterlo dire.
07/11/2008
( da "Nuova Sardegna, La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
è
della Virostatics di Sassari il brevetto che abbatte i costi: lo finanzia anche
la Sfirs Nasce in Sardegna un farmaco anti-Aids ROBERTO PARACCHINI CAGLIARI.
Ridurre al minimo i costi d'acquisto del farmaco e arrivare a un'unica
somministrazione giornaliera: questi gli obiettivi principali del «Vs411», nuovo principio attivo per
combattere l'Hiv (virus dell'Aids) presentato ieri pomeriggio nella sede della
Sfirs. La finanziaria regionale partecipa per il 15% (8 milioni investiti) la
Virostatics, la società con sede a Sassari, titolare del brevetto del farmaco.
«Abbiamo scelto di dislocare in Sardegna questa iniziativa non solo per i
finanziamenti, ma per l'intenzione della Regione di realizzare un polo
biotecnologico nell'isola. Il che crea un quadro molto importante per le
sinergie scientifiche», ha spiegato Franco Lori, direttore del progetto,
docente alla Georgetown University di Washington e ricercatore nella fondazione
Irccs del policlinico San Matteo di Pavia. Vi sono, poi, una serie di
finanziamenti da parte «del governo italiano che, complessivamente, arriveranno
a 40-50 milioni», ha continuato Lori. Mentre la Sfirs dovrebbe aumentare la sua
partecipazione sino al 21 per cento. Nel mondo vi sono oggi venticinque farmaci
utilizzati in cinque possibili combinazioni «usati tutti per combattere l'Hiv -
ha informato Lori - ma sino ad oggi i ricercatori si sono concentrati sul
virus. La nostra strategia di ricerca segue, in parte, quella vecchia in quanto
agisce anche sul virus: per limitarne la sua azione di indebolimento del
sistema immunitario; e, in più, interviene anche sul sistema immunitario».
Quest'ultimo rappresenta l'esercito del nostro organismo, sempre vigile contro
i nemici esterni, «solo che ogni volta che si scatena contro gli invasori
subisce, come tutti gli eserciti, un certo livello di usura. E questo col tempo
lo indebolisce ulteriormente. Da qui la seconda funzione di questo principio
attivo, quella immunomodulante: per impedirgli di andare a pieno regime in
continuazione. Come per un motore: se lo si spinge sempre al massimo, alla fine
si rovina e finisce col funzionare male». Oggi sono impegnati alla Virostatics
dieci persone, ma se tutto andrà bene e «se col ministero sarà firmato
l'accordo di programma - continua Lori - abbiamo previsto cento posti di
lavoro». La società, creata in Sardegna due anni e mezzo fa, è stata fondata
dalla americana Raigt, di cui Lori è uno dei fondatori, specializzata nello
sviluppo della prima fase di sperimentazione: quella sugli animali. «Ora stiamo
finendo il primo modulo di testaggio sull'uomo. Sino ad ora abbiamo lavorato
con sessanta pazienti, in Uganda e in Argentina: per definire il dosaggio. E
hanno guidato l'equipe gli esponenti di punta della Società internazionale di
intervento sull'Aids». Le prossime due fasi prevedono: la sperimentazione umana
su un numero più vasto di pazienti e lo studio su tempi più lunghi dell'effetto
del farmaco. «Alla fine dovrebbe esserci l'intervento delle case farmaceutiche:
per finanziare tutta la fase legata alla produzione del farmaco, quella più
costosa, di diverse centinaia di milioni di euro». I punti di forza del nuovo
farmaco saranno, come accennato, «un'unica somministrazione giornaliera e un
costo notevolmente inferiore di quelli attuali. E questo - ha sottolineato Lori
- permetterà di usare questa terapia anche nei Paesi più poveri dove l'alto
costo diventa spesso proibitivo». E non aiuta a sconfiggere la malattia.
( da "Adige, L'" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gianni Lavrendi
ritorna al Trento TRENTO - Roberto Gradella ha trovato il sostituto di Manuel
Bianco; dopo il taglio del giocatore di Motta di Livenza, ad integrare la rosa
aquilotta torna in gialloblù Gianni Lavrendi (foto), calabrese di Cinquefondi
(ma abita a Taurianuova) e già aquilotto con Maraner in panchina (54 presenze e
3 reti in due stagioni); dopo l'esperienza a Lamezia Terme, l'anno corso Lavrendi è tornato in provincia per indossare la maglia del
Mezzocorona (13 gettoni e 1
rete in C2). Fermo sino ad oggi (non aveva una squadra con la quale allenarsi),
il centrocampista di scuola Reggina (era cresciuto sotto la guida di Claudio
Terzulli ) ha accettato l'offerta propostagli dal club di via Sanseverino che
ieri ha dato l'annuncio ufficiale del nuovo acquisto. Lavrendi è
centrocampista di qualità, esile ma tenace, dotato di buona visione di gioco e
temperamento; una serie di guai fisici ha rallentato una carriera che si
preannunciava interessante. Prima al ginocchio, l'anno scorso alla caviglia.
«Ma ho ripreso bene e già da un paio di mesi la caviglia è a posto». Lavrendi è
arrivato in tarda mattinata in aereo e sbarca ancora in Trentino, per la terza
volta sulla sponda aquilotta, alla ricerca di un rilancio personale e per
provare a dare smalto ad una squadra che è arrivata alla terza sconfitta nelle
ultime quattro gare. «Non conosco in dettaglio i problemi che ha la squadra; so
che se n'è andato un centrocampista e ho subito risposto di sì alla chiamata
che mi è stata fatta da Gradella; farò del mio meglio». Quattro anni fa era
esterno perché in regia c'era un certo Migliorini; Gianni di nome anch'egli,
per questo la chiamavano Giannino. «E'così: ero un ragazzino allora, ma poi
sono stato utilizzato più centralmente e credo che adesso sia quello il ruolo
più adatto per me». Lavrendi ieri ha sistemato le ultime cose da mettere in
valigia; tra queste anche una maglietta gialloblù? «Quella della vittoria ai
playoff contro l'Uso Calcio. L'ho conservata per ricordo». Da cinque anni a
questa parte l'unico bello che sia rimasto anche ai tifosi gialloblù.
07/11/2008
( da "Centro, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CITTà SANT'ANGELO
«Amministratori senza segreti» Giovani Comunisti: deve essere istituita
l'anagrafe degli eletti CITTà SANT'ANGELO. Istituire l'anagrafe degli eletti
anche per il Comune angolano. I giovani di Rifondazione comunista sposano in
pieno l'idea lanciata dal Partito radicale e già adottata, primo in Abruzzo,
dal sindaco Prc Riziero Zaccagnini a Tocco da Casauria, e chiedono all'amministrazione,
in vista delle prossime elezioni in primavera, di seguire l'esempio. L'anagrafe
degli eletti proposto è una sorta di curriculum, aggiornato continuamente e
accessibile dal sito internet del Comune, che indica ogni informazione sul
consigliere, dal reddito al voto. «Noi Giovani Comunisti», spiega Matteo
Giansante, «vogliamo che gli enti locali, e quindi anche il nostro Comune,
diventino un esempio di trasparenza. Penso a questo anche in contrapposizione
con quanto sta avvenendo a livello nazionale, dove il disegno delle leggi sulle
intercettazioni e lo stesso lodo Alfano mirano proprio all'obiettivo opposto:
impedire ai cittadini una corretta informazione sull'operato
di chi hanno eletto». Nella scheda personale andranno inseriti, generalità,
codice fiscale, stipendio, rimborsi, gettoni di
presenza e presenze in consiglio. Un grande
provveddimento a favore anche della trasparenza nell'attività amministrativa:
un funzionario comunale dovrebbe gestire gli aggiornamenti inviati dai diversi
uffici comunali, con l'espressione di voto sulle delibere portate
all'esame del consiglio e le variazioni nella dichiarazione dei redditi. Il
sistema, poi, trasformarebbe tutti i cittadini in potenziali «controllori»
sull'opportunità politica di incarichi ricoperti, manifestazioni organizzate e
partecipazione ad appalti. Pierpaolo Di Simone
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
FABRIANO pag. 17 ?
FABRIANO ? CONSIGLIERI comunali a scuola di internet. E? la p... ? FABRIANO ?
CONSIGLIERI comunali a scuola di internet. E? la proposta dell?assessore alla
partecipazione Mario Paglialunga che si spinge anche oltre e suggerisce
?l?acquisto di un computer portatile per ciascuno dei consiglieri con recupero
della relativa spesa dall?importo dei gettoni di presenza?.
?L?amministrazione ha in animo di inviare molti documenti via mail, sostituendo
le spedizioni postali cartacee?. Ma l?idea dei politici obbligati a studiare
telematica e dintorni non piace al capogruppo consiliare dell?Udc, Angelo Tini.
?Non è giusto ? si lamenta Tini ? costringere i consiglieri comunali ad avere
un approfondita conoscenza del computer. Questa dell?aggiornamento non
dev?essere una discriminante?.
( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-11-07 num: - pag: 7
categoria: REDAZIONALE Il bilancio Presentate le linee guida per il 2009.
«Garantiti i servizi, ogni assessore però sarà libero di alzare le tariffe»
Comune, manovra da 160 milioni. «Niente tagli» La Moratti: razionalizzazione
delle spese. Ma si prepara l'aumento delle bollette dell'acqua Il sindaco: «Il
governo ci hanno chiesto di ridurre i costi della politica».
L'opposizione: «Non siano i deboli a pagare la crisi» Cinghia tirata per il
bilancio 2009. Il Governo amico taglia 74 milioni di euro più 35 milioni di
mancati introiti della Sea dovuti al vecchio piano Alitalia e al nuovo piano
Cai. «Sono amareggiata» attacca il sindaco Letizia Moratti che ieri ha
presentato le linee guida del bilancio del 2009. Ma preferisce
non attaccare frontalmente il suo nemico storico Giulio Tremonti: «Giusto non
emendare la finanziaria, perché spesso le finanziare in passato sono state
snaturate dai troppi emendamenti». Si lascia andare però a una battuta: «Ci
hanno chiesto di ridurre i costi della politica di 10 milioni. I costi di assessori, consiglieri e consiglieri
di zona a Milano ammontano a 2 milioni». Manovra complessiva da 160
milioni di euro. Il sindaco assicura che non verranno tagliati i servizi o
aumentate le tariffe. «Non vogliamo assolutamente penalizzare i cittadini. Con
questa manovra non ci sono tagli ai servizi e non sono previsti aumenti delle
tariffe. Abbiamo lasciato però gli assessori liberi di proporre aumenti delle
tariffe». Discorso complicato. Che significa libertà di proporre aumenti?
«Penso - continua la Moratti - a una differenziazione delle tariffe basata sul
reddito. Sotto la soglia Isee non si paga niente, sopra sì». In Comune circola
l'idea di aumentare la tariffa dell'acqua «la più bassa in Europa ».
Centosessanta milioni da trovare: 15 milioni arrivano dall'avanzo di bilancio
del 2007; 15 dal progetto di aggiornamento delle rendite catastali; 26 milioni
dalle esternalizzazioni; 13 dal recupero dell'evasione su Ici e Cosap. C'è
anche l'ulteriore taglio di incarichi e collaborazioni esterne. E poi il cuore
della manovra: 37 milioni da recuperare in ogni assessorato. Si è deciso di ricorrere
al consolidamento della spesa storica degli ultimi due anni. Ogni assessore
riceverà la media dei soldi spesi negli ultimi due anni. Molti assessorati
hanno speso meno di quanto stanziato nel bilancio preventivo. Ma con un
vincolo: non si dovranno ridurre i servizi». Ogni assessore dovrà garantire la
stessa quantità di servizi. Se i soldi non gli bastano, potrà proporre aumenti
delle tariffe. La Moratti esclude che gli aumenti riguardino Ecopass, anche se
la pollution charge, si è rivelata uno dei fattori che ha contribuito alle
minori entrate del Comune: meno 11 rispetto alle previsioni. «Vuol dire che
Ecopass ha funzionato ha detto la Moratti - Ma i proventi di Ecopass più le
multe, pari a 43 milioni di euro serviranno per potenziare il trasporto pubblico».
Conclusione: «Noi rispondiamo con una manovra che prosegue l'efficientamento e
la razionalizzazione - chiude la Moratti - . Ma devo dire che è sempre più
difficile, quando per anni si è fatta efficienza». Replica Majorino del Pd: «La
crisi non la devono pagare i piu deboli. Ci aspettiamo tagli radicali sui soldi
per dirigenti e consulenze ». Le consulenze Majorino, capogruppo del Pd: «Ci
aspettiamo tagli radicali sui soldi per dirigenti e consulenze» Il sindaco
Nuovi tagli dei fondi da parte del governo, l'amarezza di Letizia Moratti
Maurizio Giannattasio
( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-11-07 num: - pag: 23 categoria:
REDAZIONALE L'Agenzia delle entrate «Basta avere avuto parlamentari a inizio
anno» Regalo a chi finanzia i partiti «scomparsi»:
bonus fiscale massimo Dall'Udeur al Prc: detraibile il 19% per tutto il 2008
Proposta dell'Idv per equiparare il tetto per la detraibilità fiscale delle
donazioni alla politica a quello per le onlus ROMA —
Possono stare tranquilli i finanziatori della Rifondazione comunista di Paolo
Ferrero. E come loro pure i contribuenti che hanno intenzione di dare soldi (se
già non l'hanno fatto) ai Verdi di Grazia Francescato, all'Udeur di Clemente
Mastella, ai Comunisti italiani di Oliviero Diliberto, ai socialisti di
Riccardo Nencini. Perché fino alla fine di dicembre 2008 potranno continuare a
versargli denari usufruendo del beneficio fiscale massimo consentito dalle
norme per i privati cittadini che finanziano la politica,
anche se quei partiti non hanno più da aprile, come
invece stabilisce la legge per ottenere lo sconto sulle tasse, nemmeno un
rappresentante in Parlamento. Questi otto (provvidenziali?) mesi di bonus
fiscale si devono a una risoluzione adottata dall'Agenzia delle entrate giovedì
30 ottobre. Nelle settimane precedenti un centro di assistenza fiscale ha
rivolto alle Finanze un interpello (così si definisce in gergo tecnico una
richiesta di chiarimento) per sapere, appunto, se anche le cosiddette
erogazioni liberali a favore di un partito che non ha superato la soglia di
sbarramento alle ultime elezioni e quindi non è più presente in Parlamento,
possono godere dello stesso trattamento fiscale ammesso in favore di chi dà
soldi alle formazioni politiche rappresentate alla Camera o in Senato. Il Caf
ha motivato la richiesta affermando che quei partiti
rimasti fuori dalle Camere sono comunque rappresentati nelle amministrazioni
locali quando non addirittura nell'assemblea di Strasburgo. Una motivazione che
le Finanze non hanno preso per buona, ribadendo quanto avevano già sostenuto
nel febbraio del 2005, e cioè che la detraibilità dei
contributi alla politica
dall'Irpef è prevista per legge soltanto se il partito destinatario ha almeno un
esponente in uno dei due rami del Parlamento. L'Agenzia delle entrate ha
tuttavia ritenuto che siccome quelle formazioni politiche hanno pur avuto
qualche parlamentare «nel periodo d'imposta in corso » (per periodo d'imposta
«in corso» s'intende l'intero 2008), allora «sia possibile beneficiare del
diritto alla detrazione del 19%». Traduzione: tutti i contributi dati
quest'anno ai partiti che non hanno superato la soglia
di sbarramento, anche quelli versati dopo le elezioni politiche di aprile,
quando si è verificato il tracollo, possono far risparmiare sulle tasse.
Quanto? Oggi un privato cittadino che regala denari a un partito o a un
politico può detrarre dalle imposte il 19% di quello che ha versato, fino a un
tetto massimo di 103.291,38 euro. E si tratta di un beneficio enorme rispetto a
quanti, poniamo, decidono di dare un contributo a un'associazione per la
ricerca sui tumori o a un'organizzazione a sostegno dell'infanzia abbandonata.
Per costoro il tetto massimo per la detrazione del 19% è infatti di appena
2.065,83 euro. Il risultato è che chi finanzia la politica
può risparmiare anche 19.625,36 euro, mentre il risparmio per il privato
cittadino che dona soldi a un'associazione benefica non supera comunque i
392,50 euro. Una sproporzione semplicemente scandalosa. Tanto scandalosa che
nell'ottobre del 2007 Antonio Di Pietro e l'attuale sindaco di Roma Gianni
Alemanno avevano presentato una proposta di legge per ridurre i costi della politica che equiparava il trattamento fiscale per i
contributi privati ai partiti a quello per le
donazioni alle onlus, stabilendo un unico tetto di 51.600 euro. Proposta
accolta nel Palazzo, ma com'era forse prevedibile, con irritante sufficienza.
Presentato a ottobre del 2007, il disegno di legge è rimasto per sei mesi in un
cassetto, fino a quando lo scioglimento anticipato delle Camere l'ha fatto
dissolvere. Stesso cassetto nel quale staziona da oltre quattro mesi un altro
provvedimento proposto il 24 giugno da Antonio Borghesi insieme a tutto il
gruppo dell'Italia dei valori, con l'obiettivo questa volta di abbassare il
tetto per la detraibilità fiscale delle erogazioni liberali alla politica, portandolo al limite dei 2.065,83 euro fissato per
le associazioni umanitarie. E tutto lascia prevedere che lì dentro sia destinato
a rimanerci ancora per un bel pezzo. Sergio Rizzo
( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-11-07 num: - pag: 56 categoria:
REDAZIONALE Indice PAMPHLET LA DENUNCIA DELL'EX DIRIGENTE ULIVISTA Willer
Bordon: così ho detto addio alla Casta M odesta proposta per una riforma dal
basso: i parlamentari della Repubblica siano tenuti a destinare parte dei loro
emolumenti ad attività extra- istituzionali che li mischino al popolo. Nel
dettaglio: a) frequentino palestre; b) offrano con cadenza almeno settimanale il
caffè ai genitori dei compagni di scuola dei figli, con annessa chiacchierata
al (e da) bar. A leggere la confessione di Willer Bordon, tanto gli è bastato a
decidere di dimettersi dal Senato in gennaio, quando sembrava che la
legislatura non fosse moribonda. La folgorazione era
partita da una mamma fresca di lettura di Rizzo e Stella: il
«diapason di una riflessione», scrive Bordon, che lo portò a «uscire dalla
Casta». Non che l'uomo non fosse predisposto al gesto: referendario della prima
ora, refrattario all'irregimentazione partitica, incline alla sperimentazione
audace quando non velleitaria (Alleanza democratica, Asinello, Ulivo:
lui sempre in prima fila), da mesi annunciava ai colleghi increduli
l'intenzione di andarsene. Di denunciare i guasti della politica, ma
consapevole che «niente che non mettesse in discussione il mio stesso status
sarebbe stato credibile». All'addio è seguito il libro: l'atto di accusa di un
insider che racconta lo svuotamento dei poteri del Parlamento, ridotto ad
ammasso di «nominati», lo scandalo del finanziamento pubblico reintrodotto con
la furbata dei «rimborsi elettorali », la «mitridatizzazione» del ceto
politico, assuefatto ai privilegi come il re del Ponto ai veleni. E poi,
l'invito ai «finti giovani» (Casini, D'Alema, Fini, Rutelli, Veltroni) a farsi
da parte. L'omaggio ai pochi capaci di innovare (Segni, Bossi, Berlusconi,
Prodi). L'«impostura» del Pd. Tutto opinabile, ovviamente. Tranne il coraggio
da galantuomo antico. WILLER BORDON Perché sono uscito dalla Casta PONTE ALLE
GRAZIE PP. 204, e 14 Gianluca Mercuri
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
07-11-2008)
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CRONACA CARRARA pag.
10 ? CARRARA ? «NEGLI USA hanno scommesso su... ? CARRARA ? «NEGLI USA hanno
scommesso su Obama e hanno scoperto che ?si può fare?; a Carrara, invece, i
democratici su Vinchesi non ci vogliono proprio puntare!». Il fatto è che è lo
stesso commendatore a ironizzare su se stesso, e il riferimento è agli sviluppi
della nota telenovela, partita dalla famigerata busta paga da 2 euro e 53
centesimi ritirata ad agosto, con tutto quel che ne è seguito. Andrea Vinchesi,
lo ricordiamo, da due settimane è in «pausa di riflessione». «In questo
frattempo ? dice ? ho addirittura ricevuto una lettera di incoraggiamento da
Walter Veltroni, al quale mi ero rivolto giorni fa per manifestare la mia piena
condivisione della sua linea politica, però i capi locali del Pd sono muti. Mi
si dice che stiano pensando di riconquistare la mia fiducia offrendomi qualche
poltrona inventata ad hoc, ma non hanno ancora capito che io non sono in
vendita e le poltrone le rispedisco al mittente. Io intendo solo essere utile
alla mia comunità, secondo lo spirito veltroniano di ?aggregazione popolare?,
non sono alla ricerca di gettoni per farmi uno
stipendio alle spalle dei cittadini. Se i dirigenti locali del mio partito
continuano a non capirlo ? aggiunge ? vorrà dire che lo spiegherò a Veltroni:
nella sua lettera c?è scritto che il Pd ha bisogno ?della forza e della voglia
di cambiare di quanti credono nella possibilità di un reale mutamento della
politica italiana?». «IN QUESTA città, mi chiedo ? conclude Vinchesi ? si vuol
cambiare davvero oppure si cerca solo il potere per soddisfare le esigenze
clientelari? Intanto io sto proseguendo nella mia attività politica quotidiana,
presenziando alle commissioni e ai consigli, e ricevo i cittadini come sempre. Se
durante la mia pausa di riflessione, che non potrà durare in eterno, non
riceverò segnali di condivisione della mia linea politica, valuterò il da farsi
assieme a chi mi sostiene. In ogni modo, se la maggioranza fa finta di non
capire, l?opposizione mi ha capito benissimo». A buon intenditor? Massimo
Binelli
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA MASSA pag. 4
RIUNIONE Promossa un?iniziativa per valorizzare i prodotti locali di MANUELA
D?ANGELO ? MASSA ? LA GUARDIA di Finanza entra in Comune a Massa per acquisire
documentazione su due casi più volte finiti all?attenzione delle cronache: Adsl
a domicilio per gli ex assessori della giunta Neri e parcheggio di via Como ai
Ronchi, nato, si disse, per servire la scuola elementare poco distante da lì,
ma anche troppo vicino ad un esercizio alberghiero di proprietà di un familiare
dell?ex sindaco Neri, per non destare qualche sospetto. Numerose le
interpellanze prodotte a quel tempo dal consigliere comunale della Destra
Stefano Benedetti, che ha confermato di essere stato ascoltato nei giorni scorsi
dalla Guardia di Finanza in merito alla realizzazione di questo parcheggio
pubblico, di cui si sta occupando anche la Corte dei Conti, dopo averne
ricevuta denuncia dallo stesso consigliere. «Già nel 2005 il consiglio comunale
aveva approvato la parziale variante per l?allargamento della strada che porta
dritta dritta all?albergo in questione ? dice il consigliere Benedetti? e poi
c?è il parcheggio pubblico, ritenuto da molti utile solo alla proprietà
alberghiera, visto che la scuola ha già il suo parcheggio». Ma in un periodo in
cui tutti si preoccupano dei costi della politica,
l?attenzione si rivolge sopratutto al caso delle 7 Adsl, installate a casa di
ex assessori comunali e pagate con i soldi dei contribuenti. La Finanza ha
chiesto che gli venisse consegnata la delibera di giunta con cui veniva
attivato il servizio: era il 22 ottobre 2003 quando la giunta approvò un
progetto sperimentale di telelavoro, si legge nel documento ?ritenuto utile e
necessario per permettere l?accesso alle banche dati comunali, agli atti
amministrativi, agli odg di giunta e consiglio e avere la massima possibilità
di interazione e di lavoro, pur non essendo fisicamente presenti nelle sedi
comunali?. Si legge sempre nella delibera che il Comune, almeno, non ha fornito
i Pc, ma si sarebbe caricato dei costi di manutenzione del software e delle
forniture del materiale di consumo necessario per svolgere al meglio il
tele-lavoro. In definitiva si mettevano gli assessori comunali in condizione di
lavorare sempre, anche da casa. Ad accettare il servizio però non sono stati
tutti i 10 ex assessori, bensì solo 7, ma la delibera si riservava comunque di
estendere il servizio anche ai dirigenti comunali. La Finanza ieri mattina ha
chiesto all?attuale assessore al bilancio Alessandro Volpi di confermare,
attraverso specifica documentazione, cifre e costi dell?operazione, che
ammonterebbe a 139 euro a bimestre per ogni Adsl installata e per 5 anni
consecutivi, ovvero un totale di oltre 29 mila euro. Il tenente colonnello
Michele Vendola, comandante delle Fiamme Gialle apuane, ha dichiarato che non
sono per adesso in corso indagini e che si è trattato di una semplice
acquisizione di materiale. Ma quale potrebbe essere la peggiore delle ipotesi?
In entrambi i casi, sia per il parcheggio di Via Como, sia per le Adsl, si
potrebbe trattare di danno erariale se venisse accertato che la passata
amministrazione ha speso denaro pubblico per scopi personali.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA SPORT pag.
13 Tutte le sanzioni disciplinari decise dal giudice sportivo CAMPIONATO DI CALCIO
A 11 UISP IL 37° CAMPIONATO provinciale di calcio a 11 dell?Uisp ha comunicato
i provvedimenti del giudice sportivo relativamente alle gare disputate
nell?ultima giornata. Sono stati squalificati per una giornata, tutti per
doppia ammonizione, i seguenti giocatori: Angelo Rossin (Commenda) , Carlo
Beltrami (Fasana) e Simone Bertaglia (Villanova Marchesana). Sono stati invece
puniti con due giornate di stop Matteo Zanella dell?Asd Villanova Marchesana
(offese all?arbitro), Enrico Bassi del Bar Stella Gavello
(scorrettezze in azione di gioco), Stefano Zoia dell?Us San Rocco (scorrettezze
in azione di gioco). Hanno raggiunto la 2ª ammonizione: Michele Lazzarini
(Portotollese), Maurizio Pozzati (Ausonia), Fabio Tecchio (idem), Alessandro
Spunton (Donzella), Devis Bego (Piano), Umberto Batello (Chioggia), Tiziano
Penzo (idem), Fabio Doria (idem), Denis Benaglia (Amici Foresto), Federico
Garbin (idem), Cristian Garbellini (Trecenta), Thomas Franco (idem), Gilles
Zanellato (S.Urbano), Luga Bruscagin (pegolotte), Filippo Zanardo
(Quadrifoglio), Alberto Braga (Idem), Michele Ruzzon (Real S.Marco), Mauro
Bergantin (idem), Pietro Gozzo (Gavello), Antonio Capato (Fratta), Mirko
Zerbinati (idem), Matteo Tognetto (Piacenza d?Adige), Ivan Tognetto (idem),
Ettore Bnaguro (Umbertiana), Ekrem Mica (New Castle). Hanno raggiunto la 3ª
ammonizione: Marco Vettorello (Arteselle), Francesco Rizzato (Real Cà Donà).
Infine all?Ac Piacenza d?Adige è stata inflitta l?ammenda di 5 euro per
?comportamenti irriguardosi dei dirigenti nei confronti dell?arbitro?. Il
presidente del Comitato Provinciale dell?Uisp, Tiziano Quaglia, ha mandato
intanto un invito ai presidenti delle società affiliate affinchè partecipino ad
un incontro tendente ad affrontare le problematiche amministrative delle
Società Sportive Dilettantistiche e sul registro Coni; incontro che si terrà
presso la Sede del Comitato Provinciale Uisp in via C. Godoni 2/a mercoledì 19
novembre alle ore 20. Sarà presente il Consulente Amministrativo Regionale UISP
Veneto, Diego Zorzetto. Per ragioni organizzative si chiede di confermare la
partecipazione all?incontro entro lunedì 17 novembre.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
MILANO ATTUALITA'
pag. 6 Il buco sale a 160 milioni, rincari in vista La Moratti sul Bilancio
2009: «Nuovi sponsor o tariffe più alte. Il Governo penalizza la virtuosa
Milano» di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? O SI TROVANO più sponsorizzazioni
per coprire i mancati trasferimenti del Governo o il Comune sarà costretto ad
aumentare alcune tariffe dei servizi. Nel mirino il prezzo dell?acqua,
dell?ingresso ai musei, ma anche di alcuni servizi sociali come le Residenze
sanitarie assistenziali (Rsa) e le scuole civiche. Un aut aut ? più soldi dai
privati o aumento delle tariffe pubbliche ? che il sindaco Letizia Moratti ieri
pomeriggio ha posto ai suoi assessori, durante la seduta di Giunta sul Bilancio
preventivo 2009. La situazione dei conti comunali è «critica», ammette il primo
cittadino, che punta il dito contro il Governo, reo di almeno 74 milioni di
euro di mancati trasferimenti al capoluogo lombardo. E così il Comune di Milano,
che pure la Moratti considera «virtuoso», ora deve far fronte a un «buco» di
160 milioni di euro (vedi tabella), dieci milioni in più rispetto al primo
calcolo (150 milioni di manovra) uscito lo scorso 14 ottobre da un vertice tra
il sindaco e la sua maggioranza a Palazzo Marino. Dieci milioni di mancati
incassi di dividendi della Sea (la società comunale che gestisce gli aeroporti
di Malpensa e Linate) a causa degli ultimi sviluppi della vicenda Alitalia-Cai.
DIECI MILIONI da recuperare tagliando le spese degli assessorati comunali: se
il 14 ottobre i tagli preventivati ammontavano già a 27 milioni di euro, ieri
sono saliti fino alla cifra di 37 milioni di euro. Si calcola che ciascun
assessorato dovrà risparmiare dal 3 al 5 per cento rispetto al budget dell?anno
scorso. Come? «O con più sponsorizzazioni o con un ulteriore efficientamento ?
sottolinea la Moratti ?. Non escludiamo un eventuale aumento delle tariffe».
Una soluzione che non piace per niente al sindaco: «Davanti a questi numeri
sono amareggiata perché non vedo premiato il merito dei Comuni virtuosi». Non
basta. «Il Governo ci dice di tagliare dieci milioni di
euro di costi della politica. Ma la spesa che affrontiamo ogni anno per pagare
gli assessori e liquidare i gettoni di presenza di consiglieri comunali e di Zona ammonta a soli due milioni di
euro», rincara la dose il primo cittadino. Insomma, il Governo di Roma
penalizza Milano, fa capire la Moratti. L?attuale esecutivo guidato da Silvio
Berlusconi, infatti, non ha ancora compensato i 39 milioni di euro in meno di
Ici nel 2009 («il prossimo aprile faremo un punto con il Governo sul fronte
Ici»). Ma il sindaco punta il dito anche contro il precedente Governo, quello
di Romano Prodi, per le ricadute negative del caso Alitalia su Malpensa, che in
totale ha fatto incassare 35 milioni di euro in meno a Palazzo Marino nella
casella dei dividenti Sea. Per rimettere a posto i conti del Comune, però, la
Moratti non propone di rimettere in discussione la Finanziaria «non emendabile»
partorita dal ministro dell?Economia Giulio Tremonti: «È giusto che la
Finanziaria non preveda emendamenti. In passato la manovra è stata vittima di
troppe trattative». POLEMICHE a parte, la Moratti invita i suoi assessori a
rimboccarsi le maniche e ad andare a caccia di quegli sponsor che
consentirebbero di compensare, almeno in parte, i fondi che Roma non dà più.
Non solo. Entro dieci giorni ogni assessore dovrà dire al sindaco se ritiene
ipotizzabile l?aumento di alcune tariffe. «Ma non taglieremo nessun servizio e
non aumenteremo l?Ecopass», ci tiene a precisare il numero uno di Palazzo
Marino. Tant?è. La delibera del Bilancio preventivo 2009 dovrebbe essere
approvata dalla Giunta a metà novembre e arrivare subito dopo in Consiglio
comunale: il sindaco pretende il «sì» della sua maggioranza in aula entro la
fine dell?anno. A quel punto, a Bilancio approvato e in vista del rimpasto di
Giunta, la Moratti sarebbe disponibile a «mollare» la delega al Bilancio? Il
sindaco dribbla la domanda: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere».
L?opposizione, intanto, va all?attacco. Andrea Fanzago (Pd) osserva: «Se questa
è la politica economica del Comune siamo molto preoccupati. Gli aumenti delle
tariffe diventano praticamente obbligati».
( da "Giornale.it, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
n. 267 del
2008-11-07 pagina 4 Il governo taglia, aumenti in vista: «Conti difficili, 160
milioni in meno» di Marta Bravi La Moratti chiede agli assessori di tirare la
cinghia e li invita a trovare sponsor Quasi certi i rincari dei biglietti
d'ingresso nei musei e della bolletta dell'acqua «Molto amareggiata», si
definisce così il sindaco Letizia Moratti, con deleghe al Bilancio, presentando
le linee guida di previsione per il 2009, che porta il segno meno davanti ai
160 milioni di euro. «Sono amareggiata perché non vedo premiato il merito - ha
spiegato - questo è un tema culturale di fondo che va affrontato nel nostro
Paese. Ecco allora che diventa sempre più difficile, quando per anni si è fatta
efficienza. Noi siamo l'unico comune che ha abbassato le tasse locali del 4%
contro un aumento medio dell'8%, e abbiamo le tariffe più basse d'Italia.
Quando si è già fatta efficienza la manovra diventa sempre più difficile». Sul
bilancio, infatti, pesano le ricadute di Alitalia e del nuovo piano Cai che per
noi significano minori dividenti e quindi una perdita delle entrate di 35
milioni di euro. Sea, negli anni precedenti, aveva fatto un ottimo lavoro
passando da 400 a oltre 500 milioni di euro di utile, ma questo lavoro è stato
vanificato oltre che dal vecchio piano Alitalia dal nuovo piano Cai». Un quadro
cupo, colpa anche dei mancati trasferimenti statali che incidono della metà sul
«buco» di 160 milioni di euro: si parla di 74 milioni ripartiti
tra eliminazione dell'Ici sulla prima casa (meno 39 milioni) e taglio
dell'Irpef (meno 25 milioni). Il governo inoltre chiede un
taglio dei costi della politica di 10 milioni, ma «gli emolumenti degli assessori e i gettoni
per i consiglieri comunali e di zona ammontano in tutto a due milioni di euro,
quindi ci vengono richiesti tagli sulla politica superiori agli effettivi costi politici che noi abbiamo -
osserva piccata la Moratti -. È evidente che la rimanente parte dobbiamo
andarla a prendere non sui costi della politica ma su
altre spese». Su questo pesano poi anche le entrate dimezzate derivanti da
Ecopass: 11 milioni di euro in meno del previsto. «Ma di questo siamo contenti,
vuol dire che ci sono meno veicoli inquinanti in circolazione». Si è pensato di
aumentare le tariffe del ticket d'ingresso per far quadrare i conti?
«Assolutamente no». Almeno su questo i milanesi possono tirare un sospiro di
sollievo. Come fare, allora? La manovra approvata ieri in giunta però conta
sull'aggiornamento delle rendite catastali e sulla valorizzazione del
patrimonio comunale che dovrebbero portare nelle casse di Palazzo Marino 45
milioni di euro, mentre grazie all'efficientamento, che tradotto significa
tagli di 37 milioni di euro agli assessorati. Si apre ufficialmente la stagione
della caccia allo sponsor. «Gli assessori sono liberi di ricorrere a sponsor o di
proporre un aumento di tariffe, magari basate su una differenziazione di
reddito - ha spiegato il primo cittadino - ma al momento attuale non sono
previsti incrementi». C'è chi pensa di ricorrere a banche e fondazioni, c'è chi
pensa di esternalizzare i servizi cimiteriali, come l'assessorato ai servizi
Civici o le residenze per anziani del comune e alle scuole civiche, come
l'assessore ai servizi sociali. Ma si potrebbe pensare anche di aumentare dei
servizi: l'acqua milanese, infatti, è tra le migliori per qualità e per prezzo.
la meno cara d'Europa. Così come i musei e le civiche raccolte, quasi gratuite,
che potrebbero vedere aumentato il biglietto di ingresso. © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Pordenone
Camici bianchi, presentata la ricetta della seconda lista MEDICI AL VOTO
Impegno multidisciplinare, collaborazione fra le diverse realtà territoriali,
lavoro di squadra e formazione: sono questi alcuni dei capisaldi del programma
presentato dalla lista "Insieme per la professione" in vista delle
prossime elezioni per il rinnovo del consiglio dell'Ordine dei medici. Alla
conferenza stampa, ieri, sono intervenuti alcuni degli esponenti della lista:
Mario Roncadin, Anna Furlan, Ezio Candiani, Emilio Insacco, Mauro Marin. Nessun
portabandiera, il lavoro di squadra ha già i connotati della concretezza, che
si leggono nell'impegno comune e paritario in fase di candidatura. La volontà
di "Insieme per la professione" è di voltare pagina e aprire un nuovo
corso nella gestione dell'Ordine. «Intendiamo costruire - ha spiegato Mauro
Marin - una "casa comune", al di sopra della parti, in cui siano
rappresentati tutti i settori del sistema sanitario sia territoriale che
ospedaliero». Un punto di riferimento che permetta agli iscritti di trovare servizi
gratuiti e alla comunità di individuare una concreta disponibilità a
collaborare anche su importanti temi etici legati alla salute. Nel rispetto del
passato ma proiettati al futuro. «In particolare - ha detto Ezio Candiani -
vogliamo istituire uno sportello informativo dedicato alle opportunità di
lavoro per i giovani medici. Per questi ultimi, infatti, si deve trovare
un'opportunità, remunerata, di formazione negli ospedali, considerati la
"vera scuola" per acquisire le conoscenze professionali, così come la
scuola di formazione di medicina generale per il territorio». In tema di
strutture, strenua la difesa del Cro - come ha confermato Mario Roncadin -
«un'istituzione di livello internazionale, ma non sempre riconosciuta in modo
adeguato a livello regionale». Il programma di "Insieme per la
professione" prevede la pubblicazione di un giornale di aggiornamento
professionale, l'opportunità di effettuare consulenze medico-legali e arbitrati
su eventuali controversie fra medico e paziente come aggiunge Anna Furlan, una
delle due presenze femminili che fa guadagnare alla lista, il record delle
quote rosa in questa corsa alle elezioni: «Basta con il concetto di
"corporazione", l'Ordine deve diventare garante dell'eticità e
dell'operatività dei medici, offrendo risposte ai cittadini e impegnandosi
verso la comunità e non solo nei confronti degli iscritti». Emilio Insacco ha, poi, illustrato la proposta di reintrodurre il
volontariato abolendo le indennità di carica, i gettoni
di presenza che, nel triennio trascorso, hanno
pesato sul bilancio tanto da prevedere un impegno di spesa pari a 60.000 euro.
Paola Dalle Molle
( da "Datasport" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Inghilterra: niente
Germania per Beckham (David Beckham ) (AGM-DS) - 07/11/2008 10.26.27 - (AGM-DS)
- Milano, 7 novembre - Forse Beckham non aveva tutti i torti. Il centrocampista
inglese, in forza ai Los Angeles Galaxy, al momento dell'ufficializzazione del
suo passaggio al Milan, ha dichiarato di volere lasciare momentaneamente il
campionato per ritrovare la condizione dei tempi migliori e il ritmo partita
che la permanenza negli States gli nega. Nella Mls, la lega professionistica
nordamericava, si stanno disputando i play off di fine stagione ai quali i
Galaxy non si sono qualificati e Beckham non si puo` permettere un stop di
quasi cinque mesi se non vuole correre il rischio di perdere il posto in
nazionale. Un timore che e` ben fondato, almeno stando a quanto scrive il Sun.
Il tabloid inglese, infatti, e` sicuro che non trovera` posto nell`Inghilterra
che il 19 novembre affrontera` in amichevole la Germania. Fabio Capello sembra
orientato a non convocare il 33enne giocatore proprio per l`attuale inattivita`
e la condizione fisica carente. Beckham, che vanta 107
presenze in Nazionale, salvo sorprese non potra` agganciare immediatamente
Bobby Moore, che ha chiuso la carriera con 108 partite con la maglia della
selezione della Regina. Ancora piu` lontano il primato assoluto di 125 gettoni che appartiene all`ex portiere
Peter Shilton. Per aggiornare il suo curriculum, Beckham dovra`
attendere il 2009.
( da "Tempo, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
stampa Lo Stato
continua a erogare fondi a formazioni politiche ... Lo
Stato continua a erogare fondi a formazioni politiche scomparse da tempo. La
legge, che una volta si chiamava finanziamenti ai partiti e ora è stata riconvertita in quella dei rimborsi elettorali,
prevede che un fiume di denaro finirà nelle casse di piccole e grandi
formazioni (che rappresentano lobby sociali o aggregazioni regionali o etniche)
sparite dalla scena. Proprio ieri l'ufficio di presidenza della Camera ha
varato l'erogazione delle quote del 2008. Non è vincolante avere parlamentari
eletti per ottenere centinaia di migliaia di euro. Dell'Orefice e Perugia alle
pag. 2 e 3
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Presentata anche la
seconda lista "Insieme per la professione" che punta sul chirurgo
oncologo del Cro di Aviano, Ezio Candiani Medici, la sfida parte dalle
indennità Il contrasto con i colleghi nasce dall?informazione e dalla volontà
di cancellare i rimborsi spesa La seconda giornata di presentazione delle liste
per l'elezione del Consiglio Provinciale dell'Ordine dei medici, ha accolto le
istanze di "Insieme per la Professione". In rappresentanza di
categorie e settori, i delegati Mario Roncadin, Ezio Candiani, Mauro Marin,
Anna Furlan e Emilio Insacco, hanno dato voce a un progetto che promuove una
collaborazione tra diverse strutture e settori sanitari del territorio.
Maggiore formazione, la possibilità di istituire uno sportello informativo per
i nuovi medici e per il loro inserimento lavorativo, ma soprattutto la
costituzione di una casa comune che stia al di sopra delle parti, in grado di
fornire servizi professionali gratuiti, grazie ad un'équipe di professionisti
di diverse competenze. Punto centrale, inoltre, una più strutturata
cooperazione con altri ordini del territorio e istituzioni, a partire dagli
avvocati e dai rappresentanti della magistratura, per una più accurata
preparazione rispetto a questioni etico-legali. L'educazione sanitaria, la
ricerca e l'ipotesi di reinserimento dei giovani negli ospedali per la
formazione, sono centrali nel programma di questa lista; ma, soprattutto, una
maggiore tutela sanitaria dei cittadini, in ottica di volontariato. Se la
questione dell'abolizione dell'indennità di carica e del
gettone presenza per i
medici (che comporta una spesa annua di circa 60 mila euro), è uno dei punti
centrali di contrasto con la lista "Convergenza Medica", non meno
importante è il richiamo alla missione etica: "l'Ordine dei medici deve
uscire dall'isolamento, non deve più essere solo un'organizzazione corporativa,
ma deve mirare a una maggiore coesione tra sociale e sanitario" spiega
Mauro Marin (rappresentate medicina generale e Aimef). "Il dissenso
rispetto all'altra lista nasce sui metodi gestionali dell'ordine" in
direzione di un approccio che riprenda "un metodo acquisito dal passato,
attento alla formazione e ai problemi dei medici" prosegue Ezio Candiani
(dirigente medico ospedaliero Cro). Ulteriore proposta della lista, è la
costituzione di un giornale informativo prodotto in collaborazione con gli
altri ordini dei medici della regione, con funzioni di aggiornamento. Questione
rilevante anche la difesa "politica" del contributo alla ricerca
portato avanti dal Cro di Aviano. Ecco la lista.Consiglio: Ezio Candiani, Pier
Alvise Charmet Pietropolli, Giuseppe Cocilovo, Maurizio Ciccone, Emilio
Insacco, Alfredo Gregoris, Mauro Marin, Mario Roncadin, Anna Furlan.Revisori:
Salvatore Callea, Angelo Stuto, Cristina De Martin, Roberto Campanella
(supplente). Per gli odontoiatri, indicazioni di voto: Alessandro Serena, Denis
Poletto, Gianni Scarpa, Paolo Pirracchio, Anna Como.Valentina Silvestrini
( da "Gazzettino, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL PERSONAGGIO Dopo
la notte magica del Bernabeu, il campione guarda già avanti: «Obiettivo
Champions. Come nel ?96» Alessandro Magno alla conquista d'Europa Meraviglioso
Del Piero a Madrid: «Sono ancora emozionato, ma bisogna darsi sempre sogni
nuovi» TorinoNOSTRO SERVIZIOInfinito Del Piero. Impossibile trovare l'aggettivo
giusto per questo giocatore che non smette mai di stupire, di superare il
limite. Non molla mai, non si accontenta e risponde sempre sul campo, a suon di
gol, a chi lo critica, lo considera finito o sul viale del tramonto. Con la
doppietta del Bernabeu ora i suoi gioielli in bianconero sono 248. A Madrid si
è tolto la soddisfazione di segnare per la prima volta in quello stadio, si è
guadagnato la standing ovation e si è portato a casa la qualificazione agli
ottavi.Una serata stupenda, una delle tante della sua infinita carriera. Un
record dietro l'altro è diventato la storia stessa della Juventus, ne
rappresenta il passato, il presente e di questo passo, per
molto tempo ancora, il futuro. Sul campo i record sono tutti suoi: primo nella
classifica delle presenze in bianconero davanti al mito Scirea, 573 gettoni per Pinturicchio, 552 per il
capitano che non c'è più. Suo ovviamente anche il record di gol: 248 contro i
182 di un'altra bandiera, Boniperti. I numeri parlano chiaro,
Pinturicchio è il Re indiscusso, ma lui va al di là dei freddi numeri e non si
accontenta, mai. Sto molto bene racconta il giorno dopo l'impresa ai microfoni
di Juventus channel -, è fantastico quello che è successo al Bernabeu. E'
strepitoso. Bisogna sempre porsi obiettivi e sogni nuovi, e perseguirli. A
Madrid se ne sono avverati alcuni. E ora me ne porrò degli altri.E cosa può
inseguire un campione che ha già vinto tutto? Del Piero non ha dubbi: E' stata
una notte magica, sono emozionato ancora adesso, ma non bisogna mai smettere di
sognare e io continuo a farlo. Il prossimo obiettivo? Domenica giochiamo in
campionato: spero di vincere e di segnare. E poi? Poi c'è la Champions, spero
di regalare ai tifosi un'altra vittoria come nel 96'.Un passo alla volta, un
gol alla volta si entra nella storia. Lo ha dimostrato il capitano che domenica
compirà 34 anni e come ha detto si vuol regalare la sesta vittoria consecutiva
della sua Juve (tra Champions e campionato) e il gol numero 249 in
bianconero.Ranieri, il presidente Cobolli Gigli e l'amministratore delegato
Blanc non hanno più parole per definire il loro campione, un tifoso
d'eccezione, Lapo Elkann, ci prova così: Ale è stato più di un uomo, al
Bernabeu ha giocato da supereroe. Più che Re di Spagna è stato un principe
italiano. Che non invecchia mai, e che migliora con gli anni come il vino
buono.Lui ringrazia la famiglia e magari anche la scelta di farsi seguire da un
preparatore atletico personale. Fino all'anno scorso era Giovanni Viglino, ora
è Giovanni Bonocore di Castelfranco di Sotto in provincia di Pisa. Mi preparo
bene per tutte le gare racconta Del Piero -, cerco di migliorarmi sempre. A
volte va bene. L'autocritica è fondamentale, nel bene o nel male.
Caratterialmente sono sempre lo stesso ma, rispetto a quindici anni fa, tutto
ciò che ho affrontato, mi permette di pormi in maniera diversa rispetto agli
eventi, anche a quelli calcistici.E ora cerca altri successi, altri traguardi
da tagliare. Tra campionato e Champions preferisce non far scelte, per ora
vuole tutto, poi si vedrà. Intanto è tornato il numero 1 assoluto anche sulle
punizioni. Quest'anno ne ha trasformate in gol già quattro da ogni posizione e
in maniera diversa: Zenit, Palermo, Roma e Real Madrid le sue vittime. E,
ovviamente, non ha intenzione di accontentarsi. Per i gol su punizione devo
ringraziare mia madre e mio padre che mi hanno dato delle qualità: ma da parte
mia ci metto l'impegno, mi alleno e mi continuo a perfezionare. Un paio di
volte alla settimana le provo e con me c'è Giovinco.Il Re con il suo delfino,
perché il futuro sia ancora dipinto di bianconero.Fabrizio Ferrero
( da "Sicilia, La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
consiglio
comunale Si torna a discutere del «gettone» Da diversi mesi le maestre e i
genitori degli alunni della scuola materna «A. Manzoni» sita in via Manzoni, a
pochi metri dallo stadio Esseneto, lamentano lo stato di abbandono in cui versa
la zona. All'esterno della struttura scolastica, la situazione di degrado è
preoccupante.
Durante le ore serali e notturne, la zona è un orinatoio a cielo aperto, l'area
essendo poco illuminata facilita questo. Al mattino l'odore è nausebolendo, chi
si avvicina allunga il passo e si allontana rapidamente da questa zona sporca e
maleodorante. Il manto stradale è pieno di crepe e buche, un pericolo costante
per genitori e bambini. Un pericolo anche per tutti coloro che transitano con
un mezzo, soprattutto a due ruote. Per non parlare dell'erbaccia alta, che si
eleva dai bordi dei marciapiedi, cresciuta vistosamente per mancanza di
manutenzione. Ma ci sono altri problemi, nelle vicinanze della scuola manca una
segnaletica indicatrice e le strisce pedonali con il tempo sono del tutto
scomparse. «Vorremmo evidenziare la situazione di estremo disagio che viviamo
tutti noi, maestre, genitori e bambini, quotidinamente-protestano in coro le
maestre della scula Manzoni-la zona è stata lasciata totalmente al degrado ambientale.
Non riusciamo a capire la totale assenza di risposte da parte
dell'amministrazione comunale a fronte delle nostre richieste fatte.
Addirittura alcue settimane addietro abbiamo trovato una panchina, portata da
qaulcuno nottetempo, vicino al cancello della scuola, poi rimossa dai bidelli.
Chiediamo ancora una volta al Comune di adoperarsi almeno per i servizi
essenziali». L'aspetto più importante resta comunque il fatto che in questo
tratto della via Manzoni, c'è la presenza di una
scuola. Decine e decine di docenti, bambini, genitori, costretti
quotidianamente a convivere con una situazione di degrado. Oramai è da mesi che
i bambini della materna «Manzoni» fanno regolarmente lezioni esclusivamente
all'interno della struttura scolastica. Purtroppo la presenza
di alcuni pericoli porta ad evitare alle maestre di fare uscire i bambini
all'esterno della scuola. Alcuni genitori degli alunni che frequentano la
scuola materna e diversi residenti della zona lamentano la presenza
di grossi roditori. I topi soprattutto nelle prime ore del mattino e al calare
del sole scorrazzano nello spiazzale. Quest'area ogni giorno e maggiormente
quando comincia ad accumularsi la spazzatura vicino ai cassonetti per la
raccolta dei rifiuti, viene letteralmente invasa dai ratti. La speranza di
tutti è che arrivino al più presto provvedimenti da parte dell'amministrazione
comunale. A. r.
( da "Sicilia, La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Favarese denunciato
dalla polizia per atti osceni Due donne di Monserrato disturbate da un maniaco
Come preannunciato nell'edizione di ieri il presidente facente funzioni Piero
Marchetta, in assenza del titolare Carmelo Callari, ha convocato il Consiglio
comunale per i giorni 12 e 14 novembre prossimi con inizio alle ore 19,
arricchendo l'ordine del giorno, che era stato emesso in precedenza in vista
delle sedute delle ultime settimane, con alcuni nuovi argomenti concordati nel
corso della conferenza dei capigruppo consiliari svoltasi nella mattinata
dell'altro ieri. In particolare il Consiglio dovrà occuparsi dell'adeguamento
alla legge finanziaria 2008 della disciplina inerente la
corresponsione del gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali (sostanzialmente si tratta di
una riduzione), ma uno dei punti salienti di questa sessione dovrebbe essere
l'adozione del programma triennale delle opere pubbliche 2008/2010. E' prevista
anche la modifica in autotutela della delibera relativa al centro commerciale
Moses e l'approvazione dello statuto per l'organizzazione del niovo
Ambito Territoriale Ottimale per i rifiuti. Il consiglio dovrebbe occuparsi
anche dell'esame e dell'approvazione del regolamento per l'uso e la fruizione
di ville, parchi e giardini comunali e dovrebbe discutere alcune mozioni:
quella a firma dei consiglieri Hamel, Lauricella e Galvano, sulle scuole di
Agrigento, nonché quella che reca la firma dei componenti della quinta
commissione e che si riferisce all'individuazione di un'area per la
sistemazione di un teatro all'aperto. Altra mozione riguarda la necessità di
mantenere e, ove è necessario, ripristinare, nei sistemi elettorali, il voto di
preferenza a firma del gruppo consiliare dell'Udc. Infine è previsto che il
consiglio si occupi della modifica dell'art. 40, comma 2, dello Statuto
comunale che si riferisce alla composizione della Giunta municipale in
adeguamento all'art. 23 della legge finanziaria 2008. Difficile, naturalmente,
che tutto l'ordine del giorno venga esaurito nel corso delle due sedute che
sono state programmate, per cui è facilmente prevedibile che la sessione durerà
alcune settimane, come avvenuto per quella precedente. S. F.
( da "Trentino" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
E' morto Tomazzoni, professore
e socialista Giancarlo, insegnante e preside del liceo, è stato consigliere
provinciale per 15 anni Nipote dell'acclamato Umberto e papà dell'attuale
assessore Maurizio, è stato figura eminente e ascoltata dello storico Psi Fu
anche impegnato nel sindacato firmò lo statuto della città ROBERT TOSIN
ROVERETO. Solo poche settimane fa aveva dato alle stampe un bel libro su
Lizzanella, l'ultimo regalo di Giancarlo Tomazzoni al suo paese, ma anche alla
città per cui si è speso tutta la vita con un profondo impegno professionale
nella scuola e politico nelle fila del Partito socialista. Si è spento ieri
pomeriggio a 81 anni il papà dell'assessore all'urbanistica, Maurizio, che gli
è stato vicino costantemente in questi giorni in cui la malattia lo aveva costretto
a letto. Giancarlo Tomazzoni, classe 1927, aveva seguito le orme dello zio
Umberto, storico, anzi, quasi leggendario preside del liceo Rosmini. Anche il
nipote si distinse per la sua capacità comunicativa e didattica, diventando
apprezzato professore di lettere. La sua profonda conoscenza del mondo
scolastico e la voglia di cambiare le storture per migliore il sistema
formativo furono la molla che portarono Tomazzoni ad impegnarsi come
sindacalista. Compagni e avversari lo ricordano come tenace, coerente,
convinto, che non faceva sconti nella polemica ma sempre con un rispetto
massimo di tutti gli interlocutori. La sua passione politica lo portò
convintamente nel partito socialista di cui a Rovereto fu leader indiscusso.
Divenne consigliere comunale nel 1969 con il sindaco Danilo Vettori, ma
abbandonò palazzo Podestà nel 1973 quando iniziò la sua lunghissima avventura
di consigliere regionale. Quell'anno toccò a lui rappresentare Rovereto assieme
a Matuella e Vettori con la Dc a maggioranza assoluta e con il Psi che portò
nel capoluogo quattro eletti. Furono ben tre i suoi mandati, fino al 1988
quando decise di farsi da parte. Rivestì diversi ruoli importanti, oltre a
quello di capogruppo per il suo partito: fu segretario questore, vicepresidente
e poi presidente sia della terza che della quarta commissione legislativa. Fece
anche parte della commissione sui problemi dell'università di Trento, quella
speciale per i problemi istituzionali e quella d'indagine sulle problematiche
di Stava. Abbandonata la politica attiva, non aveva mai
smesso di seguire le vicende della città a cui è sempre stato profondamente
legato. Aveva accettato di presiedere la commissione che stilò lo statuto
comunale, rifiutando il gettone di presenza in coerenza con lo spirito di servizio che ha sempre
contraddistinto il suo operato.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Carbonara Po. Tre
punti approvati Tutti d'accordo in consiglio CARBONARA DI PO. Seduta consiliare
veloce, con soli tre argomenti approvati all'unanimità. Parte dell'avanzo di
amministrazione 2007 (euro 12.817) è stato utilizzato per il rifacimento di
tratti marciapiedi vie urbane del capoluogo. Il progetto complessivo per tali
lavori ammontava a 54.000 euro, somma alla quale hanno concorso anche 15.000
euro quale storno di fondi stradali, 18.360 storno da incarichi professionali e
7.823 quale rimanenza contributo Stato per investimenti anni precedenti. La
somma disponibile cui poter attingere dall'avanzo 2007 era di 23.449 euro dei
114.985 totali. Gianni Motta per la minoranza (che ora non comprende, come
«Vivere Carbonara», Dante Balanzoni, in consiglio come indipendente) esprime
voto favorevole sull'utilizzo dei 12.817 euro di avanzo, pur non ritenendosi
soddisfatto dell'esecuzione dei lavori dei marciapiedi. Voto
unanime anche sulle variazioni al bilancio di previsione 2008, mentre lo stesso
Motta, in chiusura di seduta, propone che i consiglieri presenti rinuncino al
gettone di presenza data la
brevità della serata consiliare. Il sindaco Elena Giusti risponde che ognuno è
libero di disporre come vuole del proprio gettone. (u.b.)
( da "Tribuna di Treviso, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Pd contro le
carte in tribunale: Treviso Servizi mandi tre uomini Il Tribunale di Treviso
affonda nella carta. E così i consiglieri comunali del Pd hanno deciso di
mobilitarsi per chiedere alla Treviso Servizi di mandare 3 uomini a raccogliere
le tonnellate di documenti che il Tribunale emette e getta ogni settimana.
Qualche settimana fa, all'indomani della denuncia del
procuratore Antonio Fojadelli sulla mancanza di soldi per la benzina delle auto
del Tribunale, i consiglieri del Pd avevano offerto alla Procura il loro
gettone di presenza
convertito in buoni benzina. «La Procura non ha potuto accettare la nostra
offerta, perché si trattava di un'iniziativa privata - spiegano i consiglieri -
ma ci ha chiesto di fare loro un servizio. Aiutarli a smaltire la carta
del Tribunale. Un problema da poco, qualcuno potrebbe pensare. Ma in realtà
importantissimo».
( da "Arena, L'" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sabato 08 Novembre
2008 SPORT Pagina 55 STORIE DI EX. IL CAMPIONE JUVENTINO, CHE AL BENTEGODI HA
LASCIATO SPLENDIDI RICORDI SOGNA DI GIOCARE NEL BRASILE, MA IL CITTÌ VERDEORO
TIRA IL FRENO Dunga manda messaggi ad Amauri «Deve avere pazienza, prima di lui
ce ne sono tanti altri» Amauri vuole il Brasile ma il Brasile preferisce
aspettare. Carlos Dunga, intervistato da Rai Sport, ribadisce che prima di
chiamare nella Selecao l'attaccante della Juventus, per il quale potrebbero aprirsi
anche le porte della Nazionale di Lippi una volta ottenuto il passaporto
italiano, vuole insistere su altri elementi. «Dove giocare, è una scelta che
deve fare il giocatore - spiega il ct del Brasile - Noi stiamo osservando
tutti, abbiamo parlato con lui ma leggo sui giornali che vuole garanzie. Ma le
garanzie non le ho neanche io e non posso convocare un giocatore impedendogli
poi di giocare per un'altra nazionale se poi le cose non vanno bene. Devo dare
un'opportunità prima a chi ha già giocato col Brasile e ha fatto bene per molti
anni». Tra questi c'è Adriano, convocato per l'amichevole contro il Portogallo
anche se è stato escluso per motivi disciplinari dagli ultimi impegni
dell'Inter. «Ha fatto una grandissima partita contro il Venezuela ed è giusto
dargli fiducia - spiega ancora Dunga - Ha un grande potenziale e con noi ha
sempre avuto un comportamento uguale a quello di tutti gli altri giocatori, non
c'è stato alcun problema». IMBATTUTA. Juventus imbattuta nei 6 precedenti
ufficiali a Verona: il bilancio a favore dei bianconeri è di 5 vittorie (ultima
1-0, nella serie A 2004/05) ed 1 pareggio (1-1, nella serie A 2005/06).
Ampliando il discorso a tutti i 12 precedenti ufficiali tra le due squadre, il
Chievo non ha mai vinto in assoluto: 2 pareggi e 10 successi juventini, lo
score. SEMPRE GOL. Il Chievo, assieme al Bologna, è una delle due squadre della
serie A 2008/09 ad aver finora sempre subito gol nelle prime 10 giornate: 16 le
reti al passivo. In particolare, il Chievo subisce gol da 15 gare ufficiali
consecutive, in cui ha incassato un totale di 23 reti: l'ultima gara terminata
a porta inviolata è stata Chievo-Spezia 5-0, serie B, lo scorso 3 maggio. SERIE
NERA. Il Chievo non vince in campionato da 9 giornate, in cui ha ottenuto 3
pareggi (tutti per 1-1) e 6 sconfitte. L'unico successo stagionale resta quello
della prima giornata: 31 agosto scorso, 2-1 sulla Reggina al «Bentegodi».
NIENTE RIGORI. La Juventus è rimasta la sola squadra della serie A 2008/09 a
non aver ancora avuto rigori, nè a favore (come anche altre 6 compagini), nè
contro (una delle 4 squadre della serie A 2008/09 a non averne subiti, come
anche Catania, Fiorentina ed Inter). COMPLEANNO. Alessandro Del Piero - che domani festeggia il suo 34° compleanno essendo nato il 9
novembre 1974 a Conegliano (Tv) -, collezionerà la 377ø presenza in serie A con la maglia della
Juventus, raggiungendo così Gaetano Scirea al secondo posto della classifica
dei pluri-presenti bianconeri in massima serie. Al primo posto troviamo
Boniperti con 444 gettoni
in serie A.
( da "Repubblica, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 33 - Commenti
DALLA FED ALLA BCE VA´ DOVE TI PORTA LA BORSA Si dovrebbe chiarire la relazione
tra strategia monetaria e andamento dei mercati (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) A
partire dagli anni ´90, la politica monetaria ha
privilegiato ovunque l´obiettivo della stabilità dei prezzi, come condizione
per una crescita duratura. Così è stato: nel decennio 1998-2007 l´inflazione
mondiale è rimasta sempre intorno al 4% (14% nei precedenti 30 anni), mentre la
crescita mondiale toccava livelli record. Si è pagato però un costo elevato in
termini di instabilità finanziaria. Oggi, le borse sono ai livelli di 11 anni
fa: nel frattempo, sono quasi raddoppiate, dimezzate, raddoppiate di nuovo e
ancora dimezzate. Neppure nel periodo nero del mercato azionario, dal 1969 al
1980, la volatilità è stata altrettanto elevata. Il prezzo medio delle materie
prime è più che raddoppiato a partire dal 2002, per poi perdere il 40%; quello
del petrolio è quintuplicato, e poi giù del 60%. Il valore delle case è mediamente
raddoppiato, ma in molti paesi è già in picchiata. Il primo errore dei
banchieri centrali, Federal Reserve in testa, è stato di ignorare il prezzo
delle attività finanziarie, lasciando gonfiare la bolla delle dot-com, ma
annunciando la disponibilità a intervenire qualora fosse scoppiata, per
limitare i danni. La promessa implicita di sostenere col credito facile i
prezzi delle attività in caso di crolli ha alimentato la propensione degli
investitori a sostenere rischi irragionevoli. Dopo lo scoppio della bolla
Internet, la prolungata espansione del credito a tassi inferiori all´inflazione
è stato il secondo, più grave errore. Perché i mercati hanno verificato che
potevano fare affidamento sulla protezione delle banche centrali. E perché il
sussidio al credito ha indirizzato i capitali verso le attività che possono più
facilmente costituire garanzia (immobili, infrastrutture e servizi di pubblica
utilità), invece che verso investimenti maggiormente produttivi. Investire in
società con regimi tariffari o concessioni, finanziandosi con il debito e con
il sussidio fiscale implicito negli interessi passivi, diventa la parola
d´ordine, anche tra gli imprenditori italiani. Così, dal 2004 la Borsa
ricomincia a correre trainata dai leverage buyout che banchieri e investitori
istituzionali, affamati di rendimenti, fanno a gara a finanziare. Si gonfia
anche la bolla immobiliare, con la benedizione dei governi che ovunque vedono
con favore la diffusione della proprietà. Negli Stati Uniti i nefasti mutui
subprime si diffondono proprio per iniziativa di società para-pubbliche sotto
la spinta del Congresso. Da noi, tutti si scoprono immobiliaristi, grazie al
debito bancario. E con i mutui al 2%, anche tra le famiglie è corsa al mattone:
molti si illudono che, affittando la casa acquistata, l´investimento si possa
autofinanziare. Dalle banche centrali, neanche un monito. Il terzo errore delle
banche centrali è aver operato senza coordinamento, come se ognuna agisse
ancora in un´area economica chiusa ai movimenti di capitale. Ma i capitali
circolano liberamente: le ingenti risorse liquide accumulate dall´Asia e dai
paesi esportatori di energia hanno inondato il mondo e, sommandosi
all´espansione monetaria di Europa e Stati Uniti, hanno fatto crescere la
domanda mondiale a tassi insostenibili, fino a far esplodere i prezzi di
energia e materie prime. Altra bolla. Le ultime tre bolle sono scoppiate
simultaneamente, con la conseguenza che il valore degli attivi dei debitori
(banche per prime) si è drasticamente ridotto. La fiducia dei creditori si è
incrinata. In queste condizioni i debitori sono costretti a vendere attività, a
sostituirle con altre meno rischiose, e ad aumentare il proprio capitale per
ripristinare la fiducia nel debito emesso. Si chiama delevering ed è quello che
sta succedendo. Per incoraggiare le banche a non vendere e non contrarre i
prestiti, le banche centrali le stanno finanziando copiosamente, a costi che in
Giappone e Usa sono praticamente nulli. Oppure si accollano attività rischiose
in cambio di titoli liquidi. Ma la politica monetaria
può solo attenuare l´impatto del delevering sull´economia, non eliminarlo.
Negli USA, in pochi mesi la crescita dei prestiti bancari si è dimezzata.
Nell´area euro, l´espansione dei crediti ai residenti si mantiene su tassi
elevati, ma dubito possa durare. Il delevering sarà completo solo quando le
banche torneranno ad erogare credito spontaneamente, a tassi che remunerano il
capitale (oggi, molte si finanziano sul mercato a tassi superiori a quelli dei
loro prestiti). Poiché una parte preponderante degli attivi bancari e del
debito emesso è a fronte di finanziamenti garantiti da immobili, la crisi
finanziaria finirà solo quando il prezzo degli immobili avrà toccato il fondo.
Purtroppo il mercato immobiliare è poco liquido, e i tempi richiesti per
l´aggiustamento dei prezzi sono molto lunghi. Inoltre, quello che conta non è
tanto il valore di bilancio odierno dei prestiti, ma l´aspettativa di quanto
varranno dopo che la recessione appena cominciata avrà avuto il suo impatto. I
rendimenti delle obbligazioni corporate, a livelli record in Europa e Usa,
scontano un forte aumento dei tassi di insolvenza, che per ora non si è
materializzato. Il Financial Stability Report della Banca d´Inghilterra stima
in quasi 800 miliardi le perdite latenti nell´area Euro solo sui titoli
corporate e garantiti da mutui. Il rischio di credito, dunque, rimarrà elevato
e la propensione a erogare bassa, fino a quando non sarà chiaro il costo
finanziario della prossima recessione. Di fronte al rischio di una recessione
globale non ci sono molte alternative agli interventi indiscriminati di
finanziamento da parte delle banche centrali. Ma arrivano ancora una volta dopo
che i mercati sono crollati: di fatto, le banche centrali, volenti o nolenti,
agiscono a sostegno dei prezzi delle attività finanziarie, limitando così i
costi di errate decisioni di investimento del passato. Tutti i tagli della Fed
sono stati scanditi da Wall Street. La BCE ha addirittura alzato i tassi il 3
luglio, quando forse la portata della crisi avrebbe dovuto già essere evidente,
adducendo il rischio di inflazione, per poi ridurli precipitosamente il 15
ottobre dopo il peggior crollo della borsa in 20 anni (e poi di nuovo ieri
l´altro). La Banca d´Inghilterra, nonostante una banca (Northern Rock) debba
essere nazionalizzata già a febbraio, chiaro segno della crisi, mantiene
ostinatamente i tassi al 5% fino all´8 ottobre, per poi quasi dimezzarli sotto
la pressione della Borsa. Sarebbe auspicabile che si chiarisse la relazione tra
politica monetaria e andamento dei mercati. Perché
sembra che siano le Borse a dettare i tempi degli interventi sui tassi. Ma è un
meccanismo perverso che negli ultimi 15 anni ha funzionato da incentivo al
rischio: va neutralizzato.
( da "Nuova Venezia, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 21 - Cronaca
Municipalità in mezzo al guado resta il rebus dei compensi Riforma delle
Municipalità, il dibattito è aperto dopo l'atto di indirizzo della giunta.
Renato Panciera, presidente di Marghera, ricorda che resta irrisolto il nodo
dei delegati. L'atto di indirizzo della giunta conferma la necessità di un
esecutivo che si affianchi ai presidenti, ma Panciera ricorda che restano da
«definire le competenze, sciogliendo il nodo dei compensi entro il 2010». I
delegati, per effetto della Finanziaria, hanno dovuto rinunciare alla
indennità, accontentandosi di un gettone di presenza e la possibilità di partecipare
di diritto a tutte le sedute di commissione. Meno complicata appare invece la
prevista riduzione del numero dei consiglieri. Marghera può passare da 29 a 20
consiglieri, spiega Panciera ma va fissato un principio, quello della legge
267, per garantire una adeguata rappresentanza ai territori. Dello
stesso parere è anche Maria Teresa Dini, presidente di Chirignago-Zelarino,
dove i consiglieri da 33 possono scendere a 21 per un territorio di poco oltre
38 mila abitanti. «L'atto di indirizzo è stato condiviso da tutti, ma resta da
risolvere la questione dell'esecutivo e dei costi della politica». Interviene
anche il presidente di Favaro Gabriele Scaramuzza per ricordare che la riforma
deve garantire «anzitutto la qualità dei servizi e questo concetto deve essere
chiaro una volta che si vanno a definire la suddivisione delle funzioni tra
Comune e Municipalità». Anche l'opposizione si fa sentire. Saverio Centenaro,
consigliere di Fi verso il Pdl, critica l'azione della giunta comunale parlando
di «debacle del decentramento amministrativo». «Questo fa e disfa va avanti da
dieci anni, ha ritardato la soluzione di tanti problemi, non ha prodotto
efficienza ed efficacia ed ha solo burocratizzato ulteriormente l'attività
amministrativa e la filiera delle competenze». La soluzione, continua
Centenaro, non prevede «nulla di buono, se non un nuovo tentativo di accordi
tra piccoli amministratori (presidenti e delegati delle circoscrizioni) e
assessori nella spartizione della gestione del potere». (m.ch.)
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Critiche alla Giunta
per il mancato adeguamento Gettone di presenza, serpeggia il malumore tra i
consiglieri CARBONIA. Molti mugugnano sotto traccia. Altri più coraggiosi
protestano apertamente. E contestano sindaco e Giunta, che non hanno ancora
provveduto all'adeguamento dei gettoni di presenza dei consiglieri, che erano stati ridimensionati in applicazione
di alcune norme delle leggi finanziarie degli ultimi anni che sono state
invece interpretate in maniera differente. Il gettone era passato, euro più
euro meno, da 70 a 35 euro. E ora i consiglieri chiedono che vengano pagati gli
arretrati. Una richiesta che sembra in salita, visto che il capitolo di
bilancio dovrebbe essere rimpinguato e non ci sono soldi disponibili per una
variazione. A far salire la tensione ci sarebbe, ma potrebbero essere solo
voci, il fatto che sarebbero state liquidate, a favore degli assessori e del
sindaco tutte le somme che anche in questo caso erano state ridimensionate. C'è
da dire, a onor del vero, che non si tratta di un automatico raddoppio delle
somme già percepite. Un consigliere può, a fine mese, accumulare in gettoni un importo che non può superare un terzo della
indennità massima del sindaco. Un tetto che quasi nessuno aveva già raggiunto
almeno in linea generale visto che alla diminuzione del gettone era seguito un
aumento della produttività, con l'aumento del numero di riunioni. Che il
gettone valga poco o molto, insomma, è il tetto massimo raggiungibile è quello
che conta. E una volta arrivati alla soglia dei 1200 euro inutile tentare di
accumulare aotri compensi. Così, ora si tratta soprattuto i pagare somme fino
alla concorrenza degli importi massimi previsti. Sull'importo la discrezione è
totale. Ma dovrebbe trattarsi comunque di qualche centinaio di migliaia di
euro.(g.f.n.)
( da "Centro, Il" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 53 - Cronaca
Ricci: «Le accuse di An sono farneticanti» Giochi 2009, il sindaco risponde a
un'interpellanza consiliare CHIETI. Rigetta quelle che definisce «pesanti
allusioni» sulle nomine del comitato organizzatore e difende la «trasparenza»
nelle scelte fatte per l'evento sportivo in programma il prossimo anno in
Abruzzo. Nella giornata di consiglio comunale dedicata alla discussione delle
interrogazioni, il sindaco Francesco Ricci rispedisce al mittente le
contestazioni rivolte dal gruppo di An, firmatario di una interpellanza sui
Giochi del Mediterrano con i consiglieri Umberto Di Primio. Mario Colantonio,
Marco D'Ingiullo e Gianfranca Mancini. «Hanno del farneticante le pesanti
allusioni contenute nella interrogazione del gruppo consiliare di Alleanza
nazionale», attacca Ricci, «che insinuano un coinvolgimento
del Pd relativamente ai costi delle consulenze. I Giochi sono stati salvati dal
comitato di supervisione e nello specifico dall'onorevole Giovanni Lolli, che
ha trovato i finanziamenti poi erogati dal governo Prodi, grazie ai quali si
potranno svolgere i Giochi stessi. I consulenti
sono stati nominati secondo criteri di trasparenza e professionalità e le loro
remunerazioni sono state stabilite in base alle tabelle del Coni. Il sindaco,
da parte sua, ribadisce «di non aver mai percepito alcun rimborso spese, né
alcun gettone di presenza per le sue partecipazioni al
comitato di supervisione. Tutti i finanziamenti avuti dal Comune di Chieti sono
stati gestiti con trasparenza e nel rispetto delle leggi».
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 14 - Gallura
Creato per i dipendenti un nucleo di valutazione ARZACHENA. Il nucleo di
valutazione è una commissione di saggi" con una importante missione,
verificare che le direttive e gli atti di indirizzo politico vengano attuati.
Tra i compiti dell'organo, composto da tre membri di fiducia della giunta
comunale, c'è anche la valutazione dell'operato dei dipendenti e dei dirigenti.
L'amministrazione guidata dal sindaco, Piero Filigheddu, ha scelto come
presidente del nucleo Armando Buccellato, avvocato commercialista e professore
universitario, presidente del nucleo di valutazione dell'università di Cagliari
dal 1995 al 2001, componente del comitato scientifico del network
universitario, Svimap, oltre 20 pubblicazioni alle spalle. Completano la triade
dell'organo che veglia sull'attività della macchina amministrativa Giuseppe
Baffigo, presidente del circolo del buon governo e Gianfranco Demuro,
coordinatore del gruppo di maggioranza. Fissati anche i
compensi a cui ogni membro avrà diritto, 200 euro più rimborso spese per il
viaggio al presidente, 200 euro lorde a seduta per gli altri componenti, uno
dei quali, Demuro, ha già comunicato di voler rinunciare al gettone di presenza. (se.lu.)
( da "Giornale di Brescia" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 08/11/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:sport L'arbitro: Riccardo Tozzi Trentatré
anni, alla prima stagione nella Can di serie A e B, Riccardo Tozzi,
imprenditore con residenza a Pomezia ma appartenente alla sezione di Ostia
Lido, dirige per la prima volta una gara del Brescia. Quello
odierno è solo il sesto gettone di presenza tra i cadetti (non ha ancora esordito in serie A), ed il
bilancio è di una vittoria interna (Vicenza-Cittadella 1-0), una esterna (del
Pisa a Modena) e tre pareggi: Ancona-Treviso 2-2, Rimini-Piacenza 0-0 e
Ancona-Livorno 2-2. Nelle scorse stagioni ha diretto Montichiari, Salò e
Carpenedolo. f. d.
( da "Corriere del Veneto" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2008-11-08 num: - pag: 15 categoria:
REDAZIONALE Il dibattito L'associazione Grande città fa le pulci al bilancio
«Prosindaco sì, ma a Venezia» E sui conti scoppia la bagarre MESTRE — Slide
colorate, cifre e numeri, continui passaggi di microfono per una conferenza
frizzante e provocatoria con l'intenzione di dimostrare che il Comune spende e
spande senza troppo vigilare sul bilancio e sulla spesa delle municipalizzate.
Ad ascoltare Alfredo Scibilia, Roberto Querci della Rovere, Massimo Sorarù,
Silvano Facci e Roberto Pea dell'associazione Una Grande Città sono arrivati
oltre duecento mestrini che ieri hanno affollato il centro culturale Le Grazie
di via Poerio. «Abolendo le Municipalità, accorpando le municipalizzate e
aumentando l'efficienza della macchina comunale otterremmo un risparmio di
circa sedici milioni di euro all'anno — ha detto il presidente di Una Grande
Città Alfredo Scibilia - se poi spostiamo il sindaco a Mestre e il prosindaco a
Venezia saremo in grado di governare la terraferma in maniera opportuna perché
solo Mestre può garantire lo sviluppo dell'intero territorio lagunare. Non si
può solo dire che non ci sono soldi nelle casse del Comune e non fare nulla». Secondo i cinque professionisti mestrini che hanno lasciato
intendere l'idea di un possibile coinvolgimento politico nel prossimo futuro,
gli oltre centocinquanta consiglieri e i sei presidenti di municipalità sono un
costo inutile: tra telefonate, cancelleria e gettoni
di presenza «sottraggono» ai mestrini e ai veneziani
circa due milioni di euro all'anno. Un costo non tanto diverso da quello
che sopportano i milanesi o i romani che però sono in numero ben diverso. «Roma
ha diciannove municipalità per tre milioni di abitanti e Milano ne ha nove per
poco più di un milione - ha puntualizzato Silvano Facci Venezia ne ha sei per
meno di trecentomila abitanti». «Non solo - ha rincarato la dose il consigliere
Alberto Mazzonetto intervenendo dal pubblico - il Comune ha fatto investimenti
sbagliati come i derivati e continua a perdere denaro». Ma è stata
l'apparizione sullo schermo del numero dei delegati di zona di Marghera che ha
suscitato la reazione più esplosiva da parte del pubblico: di fronte alla cifra
232 il presidente di Muncipalità di Marghera Renato Pancera non è rimasto
zitto. «E' una vergogna - ha iniziato a urlare - i delegati di zona sono
volontari non pagati che informano la Municipalità, poi c'è differenza tra le
nostre circoscirzioni e i Municipi romani». Le sequenza di cifre però non si è
arrestata di fronte alla protesta: «Il costo delle Municipalità rasenta i
cinquanta milioni di euro, il Comune negli ultimi cinque anni ha aumentato la
spesa del 22% e le municipalizzate spendono settecento milioni all'anno - ha
insistito Massimo Sorarù - le spese possono essere ridotte di molto». Anche la
formula scelta dall'avvocato Roberto Pea non ha lasciato indifferente il
pubblico: «Al di là dei costi, troppa democrazia paralizza il sistema - ha
detto - un numero troppo elevato di consiglieri rallenta i processi decisionali
». A reagire questa volta è stata la consigliera di Mestre Carpendo Chiara
Puppini: «La democrazia non è mai troppa ha puntualizzato - Nessuno mette in
dubbio che servano riforme e che le Municipalità vadano snellite come il Comune
ha appena deciso ( giovedì la giunta ha approvato la riforma, ndr), ma questo
continuo parlare di cifre ricorda i tagli della Gelmini che non porteranno
benefici a nessuno. I numeri servono per ragionare non per fare spettacolo».
R.C. Municipalità sotto tiro Le critiche sulle municipalità scatenano la
protesta di presidenti e consiglieri in sala Affollata Oltre duecento persone
alle Grazie
( da "Corriere del Veneto" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: TOUR - data: 2008-11-08 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE
Generazione di fenomeni, in campo i talenti veneti Dai due Bergamasco a
Bortolami, fino a Marcato e Ghiraldini PADOVA — Generazione di fenomeni. Come
in una vecchia canzone degli Stadio, come quei ragazzi del liceo protagonisti
del telefilm di cui quella canzone era la sigla. Cresciuti insieme a Padova,
fra i verdi campi del Centro Geremia alla Guizza. Poi hanno preso altre strade:
Parigi, l'Inghilterra, oppure Treviso e Calvisano, fra le nebbie della bassa
bresciana. Oggi all'Euganeo si ritrovano tutti assieme, cinque petrarchini nel
XV chiamato da Nick Mallett a sfidare l'Australia all'Euganeo. In molti a
Padova ricordano la finale per lo scudetto under 21 del 27 maggio 2001, a
Livorno. In campo, allenati da Arturo Bergamasco e Ravanelli, c'erano Marcato,
Mirco Bergamasco e Bortolami (oltre a Barbini e Rizzo, anch'essi in seguito nel giro
della Nazionale). Marcato segnò tre mete e un drop, due trasformazioni
portarono la firma di Mirco per il 29-23 con cui si arrese L'Aquila di Andrea
Masi. Mauro Bergamasco si stava già consacrando al Benetton, Ghiraldini stava
crescendo e sarebbe presto arrivato in prima squadra. Una straordinaria
leva di rugbisti formatasi negli anni Novanta ad una scuola fatta di passione e
competenza. «Sono tutti passati nelle nostre squadre, è un orgoglio oggi
vederli affermarsi a livello internazionale — racconta Silvano Babetto, storico
allenatore di under 11 e 13, cuoco in un asilo nido e padre a sua volta di due
giovani petrarchini — alle spalle c'è il grande lavoro della società con la
linea tecnica creata da Giorgio Sbrocco e con un gruppo di allenatori molto
preparati. Ghiraldini l'ho avuto per tre anni in under 11 e 12, giocava centro
ed era già un ottimo placcatore. Fisicamente era un cubetto, ma allo stesso
tempo con ottime capacità di corsa. E poi voleva sempre vincere: un anno, dopo
avere trionfato al Topolino e al Bottacin, perdemmo in finale ad un torneo a
San Donà e lui non parlò per tre giorni. Marcato è cresciuto a Selvazzano e
l'ho avuto poco. Però le sue qualità balistiche era già chiare, vincemmo ai
supplementari un torneo grazie ad un suo calcio trasversale sull'estremo. Ma la
stella già allora era Mirco Bergamasco, un predestinato. Quando andavamo in
trasferta, gli avversari si informavano all'arrivo del pullman se c'era lui e
poi li sentivo dire: «Se c'è Mirco allora abbiamo già perso». In panchina due
altri veneti. Fabio Ongaro, da Marcon, tallonatore ai londinesi Saracens e
ormai uno dei veterani azzurri, sperava di esserci. «Mallett mi ha spiegato che
ha preferito Ghiraldini perché ha delle caratteristiche più adatte a questa
partita — ha detto — mi sento in forma, ho risolto tutti i miei guai fisici e
sto giocando regolarmente. Contro l'Australia mi sarebbe piaciuto esserci,
perché la maglia azzurra offre motivazioni particolari. Spero mi venga offerta
una chance nei prossimi due match di novembre». Quarto cap invece per Tommaso
Reato, rodigino, capitano dei rossoblù e studente di filosofia. 1,96 per 109
chili, il ventiquattrenne seconda linea è pronto a subentrare eventualmente a
Bortolami o Del Fava. E. L.
( da "Mattino, Il (City)" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Torre Annunziata.
«Chi ci pensa adesso ai ragazzi?». La domanda è del rettore della basilica
della Madonna della Neve, monsignor Raffale Russo. Il suo grido d'allarme
all'indomani del blitz della polizia, che ha portato dietro le sbarre capi,
gregari e fiancheggiatori del clan Gionta, è di quelli che non possono cadere
nel vuoto. Perché, passata l'enfasi della maxioperazione, con uomini in divisa
e mezzi blindati che attraversano le strade del quartiere, resta il problema,
serio, della sorte dei bambini ed in particolar modo della loro educazione.
«Bene hanno fatto - spiega il parroco - la magistratura e le forze dell'ordine
a dare un segnale forte della presenza dello Stato, ma
la repressione da sola non basta. Senza un'adeguata campagna educativa che
faccia capire ai ragazzi che ci sono altri modelli e stili di vita, ci
ritroveremo, a breve, davanti allo stesso scenario di violenza e degrado. Certe
dinamiche possono essere combattute e sconfitte, unicamente attraverso
un'azione sinergica di tutte le istituzioni presenti sul territorio». In questo
contesto la parrocchia resta l'unico avamposto di legalità in terra di camorra.
Lo sa bene l'uomo di Chiesa che, durante la sua permanenza a Torre Annunziata,
ha formato un gruppo di animatori in grado di relazionarsi con i ragazzi a
rischio, «perché anche, e soprattutto, loro hanno bisogno di una guida, di una
voce amica che gli indichi la strada da seguire». Da un anno a questa parte è
attivo l'oratorio Madonna della Neve, ma don Raffaele si è spinto oltre,
lanciando una proposta davvero innovativa: la pastorale di quartiere. «Nei
prossimi giorni - rivela - arriveranno in parrocchia tre suore, due provenienti
dall'Ecuador ed una originaria della Colombia che mi affiancheranno
nell'attività quotidiana. A loro affiderò un compito estremamente gravoso,
quello di lavorare sul territorio al fianco dei giovani e nelle famiglie». Un'azione di promozione sociale che si affianca ad altri progetti,
come quello che ha visto in campo la basilica della Madonna della Neve e
l'Istituto tecnico Marconi per un corso di recupero scolastico e di uno di
teatro che hanno dato la possibilità a giovani disoccupati della zona di
sbarcare il lunario beneficando di un gettone di presenza. ca.al.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA CURIOSITÀ Si
inceppa il piano di aiuto al tribunale sommerso dalla carta Forse, ed è bene
sottolinearlo, la TrevisoServizi provvederà a risolvere uno dei tanti problemi
che affliggono il tribunale trevigiano: lo smaltimento della carta. Sembra una
cosa da poco, in realtà non è così. Ogni giorno gli uffici
producono quantità tali di documenti, che eliminarli è diventato una sorta di
incubo. Della questione si è fatto carico il Pd, che prima ha tentato di
aiutare il procuratore Antonio Fojadelli offrendo il gettone di presenza dei consiglieri comunali per
pagare la benzina alle auto della Procura, poi ha virato verso lo smaltimento
della carta.Il Procuratore ci ha detto che non poteva accettare denaro
spiega Antonella Tocchetto (Pd) però ha chiesto una mano per risolvere il
problema della carta. Loro non hanno i soldi per portarla direttamente al
macero e la conservano in grandi scatoloni. Ora non sanno più dove metterli.
Spaventati dall'idea di un Tribunale schiantato da quintali di carta da
buttare, i consiglieri del Pd si sono messi all'opera. Gli unici a raccogliere
la richiesta d'aiuto di Fojadelli.La Tocchetto è andata quindi a parlare con i
vertici della TrevisoServizi per trovare una soluzione. Poi l'annuncio: Dalla
prossima settimana afferma la TrevisoServizi si incaricherà di portare via la
carta del palazzo di giustizia. Tutto risolto? Ovviamente no. La questione non
è così semplice.Dalla TrevisoServizi infatti frenano. Martedì un nostro tecnico
andrà a parlare con responsabili del Tribunale per capire bene cosa serve
afferma il presidente Mirco Visentin se si tratta solo di raccogliere la carta
non c'è problema: già lo facciamo con la differenziata in tutto il centro. Ma
se, come pare, il Tribunale ha anche l'esigenza di distruggere i documenti,
allora dovremo fare delle valutazioni. Distruggere la carta ha un costo per la
comunità, noi non siamo attrezzati per farlo. Occorre capire di che costo si
tratta. Comunque cercheremo di agevolare per quanto possibile l'attività del
Tribunale.La montagna di documenti riservati ma ormai inutili, di fascicoli già
utilizzati, di verbali ormai dimenticati, spaventa. E aspetta di essere portata
via.P. Cal.
( da "Corriere.it" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
elezioni
legislative: Hanno votato circa 2,9 milioni di persone Nuova Zelanda, vincono i
conservatori Il partito guidato dal giovane banchiere John Key al 45%.
Sconfitti i laburisti del premier uscente Helen Clark John Key (Afp) WELLINGTON
- Terremoto in Nuova Zelanda: il principale gruppo d'opposizione, il partito
nazionale di centrodestra, si è imposto nelle elezioni legislative, come
annunciato dalla televisione pubblica. Il partito guidato dal giovane banchiere
John Key e i suoi alleati minori disporranno di 65 seggi (su 122) nel nuovo
Parlamento, contro i 52 dei laburisti del primo ministro uscente Helen Clark,
al governo per tre mandati. Clark ha ammesso la sconfitta e ha telefonato al
rivale per congratularsi, annunciando di voler lasciare la leadership del
partito. A scrutinio quasi terminato il partito di Key ha ottenuto il 45% dei
consensi, il partito laburista si è fermato al 33%. Hanno votato circa 2,9
milioni di neozelandesi. APERTURA AI MAORI - «Oggi i neozelandesi si sono
espressi, a centinaia di migliaia. E hanno votato per il cambiamento - ha detto
il premier designato Key -. Domani comincerà il lavoro più duro: lo stato
dell'economia globale e la crisi finanziaria internazionale ci ricordano che la
strada che abbiamo davanti potrebbe essere molto ardua». Come ampiamente atteso
alla vigilia, il partito conservatore dovrà stringere un'alleanza con i piccoli
schieramenti della destra conservatrice per avere una maggioranza stabile e
governare in tranquillità. Ma non ci sarà bisogno di un accordo a ogni costo
con il partito Maori, a cui John Key aveva aperto le porte alla vigilia del
voto pur riconoscendo le enormi distanze tra i due movimenti. Il futuro premier
neozelandese ha comunque confermato che proverà a guadagnarsi il consenso di
questo gruppo, che rappresenta il 15% aborigeno della popolazione, la parte più
povera del Paese. In queste elezioni i Maori hanno ottenuto cinque seggi, uno
in più rispetto all'ultima legislatura ma due in meno rispetto all'obiettivo
dichiarato. CHI È IL VINCITORE - John Key è un ex banchiere senza una lunga
storia politica, ma noto per l'ambizione e la tenacia.
Ha 47 anni ed è in Parlamento dal 2002. Dispone di un patrimonio calcolato in
50 milioni di dollari neozelandesi, ovvero 29 milioni di dollari statunitensi,
acquisiti in carriera alla Merrill Lynch. Nella grande banca, John Key ha lasciato nel 2001 il posto di direttore dei mercati
per lanciarsi in politica
in Nuova Zelanda; nel 2004 è diventato portavoce delle finanze del Partito
Nazionale di centrodestra. L'anno successivo, dopo la terza vittoria elettorale
del premier laburista Helen Clark, ha preso le redini del partito. Senza
mai promettere cambiamenti radicali, ha però fatto valere la sua conoscenza del
mondo degli affari preziosa nel momento della crisi economica. Stile affabile,
umorismo pronto, Key vanta una determinazione d'acciaio e una notevole capacità
di imparare in fretta. Ha incontrato all'università la moglie Bronagh, madre
dei suoi due figli Stephie e Max. Come passatempo predilige il golf. stampa |
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
La direzione operativa
dell'amministrazione subito a Mestre; ... La direzione operativa
dell'amministrazione subito a Mestre; chiusura degli apparati politici delle
Municipalità; maggiori controlli sulla società comunali; tagli alle spese.
Queste le ricette che l'associazione Una grande città ha dettato, ieri sera, al
centro Le Grazie, in via Poerio, nel corso di un affollato dibattito coordinato
dal direttore de Il Gazzettino Roberto Papetti. La questione centrale è lo
sviluppo economico ha detto il presidente Alfredo Scibilia Venezia ha grandi
potenzialità, ma manca una strategia generale. Siamo a una svolta storica, è il
momento delle scelte: o diventiamo una metropoli attrattiva oppure resteremo
irrimediabilmente indietro. Partiamo con lo spostare la testa dell'amministrazione
a Mestre, non per campanilismo, ma perché qui ci sono i problemi veri della
città e perché da qui possiamo prendere in mano anche le difficoltà della città
insulare: salvaguardia, turismo e residenza. Un discorso che sa di manifesto
politico per l'associazione che raccoglie in sé molti professionisti e che ha
chiamato a raccolta 200 persone per discutere di prosindaco, decentramento,
bilancio. I relatori Roberto Pea, Silvano Facci e Roberto Querci Della Rovere
hanno affossato le Municipalità, mentre Massimo Sorarù ha fatto presente che è
possibile risparmiare 16 milioni di euro l'anno, il tutto a suon di dati e con
il conforto di alcune statistiche. Sulle Municipalità, attivate dal Comune non
per obbligo ma per scelta discrezionale, c'è il dubbio di legittimità: Venezia
non ha i 300 mila abitanti richiesti dalla legge hanno detto Pea e Facci. La
gestione separata non ha favorito l'integrazione delle porzioni della città ha
aggiunto Querci Della Rovere. Per tutti e tre, in ogni caso le scarse risorse a
disposizione, l'aumento dei costi dopo la loro istituzione nel 2003 e le
sovrapposizioni di funzione dimostrano che l'esperienza avviata è stata
negativa, per cui è necessario abolirle per ripensare il decentramento. Tema su
cui si è inserita la riflessione sul ruolo del prosindaco. Una figura che
divide e una dichiarazione di subalternità ha sostenuto Papetti mentre Scibilia
ha affermato a chiare lettere che il problema non è la presenza
fisica del sindaco a Mestre, bensì dove abbia la testa. Altro capitolo, la
questione trasparenza delle società comunali. Con 200 persone tra
amministratori e revisori, nominati dal sindaco, siamo in presenza
di un altro Comune nascosto ha osservato Sorarù ricordando che il bilancio 2008
prevede 550 milioni di entrate di cui quasi un quinto provengono dal Casinò e
572 di uscite, con un più 22 per cento di spesa nell'ultimo quinquennio che
cresce a 66 negli ultimi quindici anni. Nel suo programma elettorale Massimo
Cacciari aveva annunciato l'istituzione della Agenzia per controllare le
società, promessa non mantenuta ha chiosato Scibilia. Una grande città,
spulciando i conti, ha prospettato la possibilità di
ottenere subito un risparmio potenziale di 16 milioni 650 mila euro: 10 milioni
150 mila dalle società comunali; 4 da una maggior efficienza della macchina
amministrativa; 2 dagli organi politici delle Municipalità, tagliando sui gettoni di presenza ai consiglieri (1
milione) e le spese di segreteria, utenza, telefonia (1 altro milione);
e 500 mila dalle istituzioni. Soldi che sarebbero preziosi per dare servizi
migliori al cittadino ha detto Sorarù.Alvise Sperandio
( da "Sicilia, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
lunedì seduta del
consiglio comunale Soldi solo ai servizi essenziali Si riunirà lunedì prossimo
10 novembre a partire dalle ore 20 il consiglio comunale, convocato dalla
presidente Patrizia Calvo. Tra gli argomenti che saranno affrontati le
variazioni di bilancio, che quest'anno, come conferma la stessa presidente, si
riducono a cifre minime per l'ammontare di circa 200 mila euro. "Negli
scorsi anni le cifre interessate dalle variazioni erano molto più consistenti,
quest'anno si riducono, in sostanza, solo a rimpinguamenti di alcuni capitoli
per garantire la prosecuzione o la partenza di alcuni servizi". Tra i
servizi interessati l'asilo nido, che ha preso il via lo scorso 29 settembre e
che in tal modo potrà proseguire fino al 31 dicembre, e l'assistenza
domiciliare agli anziani, che è stata garantita durante quest'anno per poco più
di un mese in primavera a causa della mancanza di fondi economici. "Si
tratta di servizi essenziali- insiste Patrizia Calvo- che ci pare giusto
garantire con continuità. Per evitare questa situazione sto già lavorando,
insieme all'amministrazione per predisporre uno schema per il bilancio di
previsione 2009, che dovrà essere approvato nei primi mesi dell'anno. Spero che
il consiglio riuscirà ad esaminarlo entro febbraio, per evitare il fastidioso
ricorso ai dodicesimi. Si tratta di un metodo di lavoro provvisorio- conclude
la presidente del consiglio- che rischia di non garantire una corretta
distribuzione delle risorse presenti nel corso dei dodici mesi dell'anno".
Tra i punti all'ordine del giorno anche la presa d'atto del D. Dir. 478 del 29
luglio 2008, di approvazione della variante al Prg per le modifiche al
regolamento edilizio comunale e alle norme tecniche di attuazione, correlate
all'adeguamento normativo per l'abolizione delle barriere architettoniche e
della composizione della commissione edilizia. Sarà al vaglio del consiglio
anche l'approvazione della variante al Prg proposta dalla
giunta per realizzare il centro di raccolta comunale. Durante la seduta si
discuterà anche della determinazione del gettone di presenza dei consiglieri comunali per le sedute del consiglio e le
commissioni consiliari, oltre alla determinazione dell'indennità di funzione per
il presidente e vice presidente del consiglio comunale. I consiglieri
saranno chiamati a decidere tra un gettone minimo di circa 30 euro ed un
massimo di circa 70 euro. Santina Giannone
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Carbonara. Proposta
della minoranza per l'ultimo consiglio comunale «Seduta lampo, rinunciamo al
gettone» CARBONARA DI PO. Seduta consiliare veloce a Carbonara di Po, con soli
tre argomenti all'ordine del giorno approvati all'unanimità. Parte dell'avanzo
di amministrazione 2007 (12.817 euro) è stato utilizzato per il rifacimento di
tratti marciapiedi vie urbane del capoluogo. Il progetto complessivo per tali
lavori ammontava a 54mila euro, somma alla quale hanno concorso anche 15mila
euro quale storno di fondi stradali, 18.360 storno da incarichi professionali e
7.823 quale rimanenza contributo Stato per investimenti anni precedenti. La
somma disponibile cui poter attingere dall'avanzo 2007 era di 23.449 euro dei
114.985 totali. Gianni Motta per la minoranza (che ora non comprende, come
«Vivere Carbonara», Dante Balanzoni, in consiglio come indipendente) esprime
voto favorevole sull'utilizzo dei 12.817 euro di avanzo, pur non ritenendosi
soddisfatto dell'esecuzione dei lavori dei marciapiedi. Voto
unanime anche sulle variazioni al bilancio di previsione 2008, mentre lo stesso
Motta, in chiusura di seduta, propone che i consiglieri presenti rinuncino al
gettone di presenza data la
brevità della serata consiliare. Il sindaco Elena Giusti risponde che ognuno è
libero di disporre come vuole del proprio gettone. Ugo Buganza
( da "Centro, Il" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il dibattito con
Sergio Rizzo, uno degli autori della
"Casta", organizzato dai giovani di Confindustria «Impresa, prima di
tutto l'uomo» Gli imprenditori: il sistema deve produrre ricchezza e legalità
Tutti d'accordo nel constatare che molti privilegi dei politici non sono stati
toccati. Circa 100 gli iscritti ORTONA. Etica e impresa. Continuano le iniziative
promosse dal gruppo dei giovani imprenditori di Chieti. Venerdì è stata la
volta di "La Casta", un appuntamento per riflettere sul tema dei
costi della politica a poche settimane dalle elezioni per la giunta regionale.
Numerosi gli ospiti e i relatori intervenuti nel corso del dibattito alla Sala
Eden. Ospite d'onore Sergio Rizzo, co-autore con Gian Antonio Stella del libro - un bestseller che ha messo a nudo i ritardi e i
costi della politica - chiamato a commentare da vicino la sua opera. Dopo i
saluti introduttivi del sindaco Nicola Fratino il dibattito è stato
caratterizzato dagli interventi di Giuseppe Ranalli, presidente dei giovani
imprenditori di Chieti e promotore dell'evento, Calogero Riccardo
Marrollo, presidente di Confindustria Abruzzo, Silvio Di Lorenzo, presidente di
Confindustria Chieti, Fabio Spinosa Pingue, presidente dei giovani imprenditori
abruzzesi e dei presidenti dei club Lions e Rotary di Ortona Tommaso Dragani e
Carlo Ortolano. Moderatore Nino Germano, giornalista del Tg3 regionale. Tutti
d'accordo nel constatare ancora immutati i privilegi e il malcostume dei
componenti della "Casta". Questo evento si inquadra sulla scia di un
percorso formativo, avviato dai giovani industriali teatini e dal loro presidente
per rimettere l'etica e la trasparenza al centro di tutto. Del resto la
provincia di Chieti non è nuova ad iniziative del genere. Già nel mese di marzo
i giovani imprenditori si erano dati appuntamento ad Atessa per approfondire,
con il contributo dell'arcivescovo Bruno Forte, il tema di
"Etica&Impresa" e a seguire la scorsa estate un evento a
Fossacesia dal titolo "Impresa&Politica" organizzato per
manifestare il bisogno di tornare ad una gestione della pubblica amministrazione
e dell'impresa più moralizzata, facente leva sui principi della trasparenza e
della legalità. "Quello della "Casta" appartiene al terzo ciclo
dei nostri eventi», specifica Ranalli, «come giovani sentiamo il dovere di
affrontare le sfide, apparendo alle volte anche un po' provocatori. Questi
incontri di riflessione sono particolarmente sentiti dal nostro gruppo che
tiene molto a valorizzare il principio dell'etica nelle questioni
imprenditoriali, ma non solo. Vogliamo che l'uomo torni al centro di tutto e
che sia considerato parte di un sistema produttivo che, oltre a produrre
ricchezza materiale, produca anche valori come l'etica e la legalità da
trasferire sul territorio». Da circa un anno i giovani imprenditori sono molto
attenti alle problematiche del territorio. Il gruppo trae linfa per le proprie
iniziative grazie alla rinnovata e numerosa presenza dei suoi iscritti, circa
100, che vede al fianco del presidente i componenti del direttivo: Franco
D'Intino (Humangest), Sabrina Di Santo (Adecco), Gabriele Scalzi (Tecseo), Nausica
Strever (Sm Sud), Manuela Antenucci (Imisca), Pasquale Contento (Marina del
sole), Riccardo D'Alessandro (Galeno Rp), Paolo Pellegrini (Pail serramenti),
Domenico Melchiorre (Taim), Martina Di Sciascio (Gi Group) ed Ermanno Zoino
(Prima eastern). (r.d'a.)
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Consorzio di bonifica
non sarà abolito Ribaltato dalla conferenza Stato-Regioni il verdetto di Prodi
Moro: per le rogge resta il problema delle competenze Il Consorzio di bonifica
non affonda: la Conferenza Stato-Regioni ha deciso nei giorni scorsi di
mantenere in vita gli organismi che gestiscono rogge e canali su e giù per lo
Stivale. Con la sua ultima Finanziaria, il governo Prodi aveva introdotto la
possibilità di abolire i Consorzi, passando le loro funzioni alle Province. Con
il successivo decreto «milleproroghe», la decisione era però stata demandata
alla Conferenza Stato-Regioni, che ora ribalta il verdetto della Finanziaria
esprimendosi in favore del mantenimento dei Consorzi. Moro: «ente fondamentale»
Circa 1.500 km di condotti d'acqua, fossi, rogge e affini nella Bergamasca
continueranno quindi a essere tenuti sotto controllo, periodicamente ripuliti,
sorvegliati e manutenuti dall'istituzione presieduta da Marcello Moro. Che
commenta: «È importante che si sia fatta chiarezza una volta per tutte sul
ruolo dei Consorzi, fondamentali per la salvaguardia e la tutela del
territorio. Sarebbe stato un grave errore rincorrere le spinte populiste di
certe forze che puntano all'abolizione indiscriminata di quelli che definiscono
"enti-carrozzone"». L'unico cambiamento, per il Consorzio, sarà a
livello di Consiglio di Amministrazione: la nuova norma
prevede infatti che essi siano formati da un massimo di tre componenti, mentre
oggi l'ente orobico ne conta 16. «In realtà, possono esserci solo tre
consiglieri con gettone di presenza» puntualizza Moro. Il CdA potrà quindi continuare la sua
attività, rinunciando al compenso e lasciandolo (questa l'ipotesi più
probabile) soltanto a chi copre incarichi di responsabilità, ovvero
presidente e vice. bonifica e irrigazione «I Consorzi lombardi sono già oggi
ben organizzati ? prosegue il presidente ?. Con una legge del 2003, la Regione
ha già riorganizzato queste istituzioni, procedendo ad una efficace
razionalizzazione». Tra le funzioni del Consorzio figurano la bonifica di rogge
e canali, e quindi la salvaguardia dell'equilibrio idrogeologico sul
territorio, ma anche, nei mesi estivi, la distribuzione di acqua per irrigare i
campi. «Se in questi giorni di pioggia il nostro lavoro non avesse garantito
degli sbocchi per l'acqua che si è accumulata, a quest'ora ampie zone della
Bergamasca sarebbero già allagate», spiega Moro. I consorziati sono 220 mila, e
da loro il Consorzio riceve i 16 milioni l'anno che servono per il
funzionamento dell'ente e per le opere di manutenzione dei canali e per le
nuove realizzazioni. Altre entrate arrivano poi da Stato e Regione, nel caso il
Consorzio svolga per conto loro delle opere in concessione. «Tengo a precisare
che le nostre spese generali per il funzionamento dell'ente (affitti, gestione,
stipendi del personale, ndr) sono attorno al 23% dei costi complessivi. Una
percentuale nettamente inferiore rispetto alla media degli enti pubblici. Altro
che carrozzone», sottolinea Moro. competenze frantumate Deciso il mantenimento
dei Consorzi, un problema da risolvere per il futuro rimane quello
dell'articolazione delle competenze sui corsi d'acqua. Al momento, la
situazione è a dir poco confusa. Guardando in terra orobica, i torrenti fanno
capo alla Regione; altri corsi d'acqua, per esempio il Morla, rispondono
all'Aipo, l'Agenzia del Po. Poi ci sono le rogge private, con società proprie,
come la Morlana e la Guidana. La rimanente rete di rogge e canali («più estesa
della rete di strade provinciali», osserva Moro) fa capo al Consorzio. «Serve
un ripensamento; dalla confusione nessuno trae beneficio. Bisognerebbe porre
mano alla questione, intervenendo con una razionalizzazione. Sia per dare
chiarezza ai cittadini e agli enti locali sui soggetti cui devono fare
riferimento, sia per garantire rapidità di intervento». Fausta Morandi
( da "Libertà" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Comune di
Fiorenzuola: il consiglio si fa in tre Nascono le commissioni: dall'edilizia
allo sport Previsto anche l'apporto di persone non elette FIORENZUOLA - (d.m.)
Regolamento del consiglio comunale e commissioni consiliari. Sono temi
all'ordine del giorno dell'agenda politica locale. Se ne comincerà a discutere
nella seduta consiliare fissata per lunedì 17 novembre alle 21. La seduta sarà
dedicata all'esame e all'approvazione del nuovo regolamento del consiglio
comunale che, viene detto, snellisce quello precedente, conserva al consiglio
un ruolo importante nella vita amministrativa, e regola anche funzione e
funzionamento delle commissioni consiliari, demandando però ad un atto
successivo l'istituzione delle stesse con i nominativi di chi le andrà a
comporre. Il regolamento definisce le commissioni consiliari come gruppi di
lavoro costituiti da consiglieri comunali (non quindi da persone non elette dai
cittadini). «Accanto alle commissioni consiliari potranno esserci - precisa il
sindaco Compiani - anche commissioni speciali, di indagine o di studio, su
specifici argomenti che potranno avvalersi anche di componenti esterni al
consiglio. Abbiamo già anticipato questa secondo formula, istituendo ad esempio
la commissione sulla sanità che ha lavorato sulle prospettive legate all'ampliamento
dell'ospedale». Le commissioni consiliari saranno tre, corrispondenti a tre
macro-aree legate agli assessorati comunali. Ci sarà la commissione per l'area
urbanistica, ambiente, edilizia, riqualificazione, mobilità; la commissione per
l'area cultura, sport e istruzione; e quella che si occuperà di bilancio,
personale e servizi sociali. Ogni commissione sarà composta da 5 membri, così
suddivisi: tre consiglieri di maggioranza e due di minoranza. Sulla
partecipazione dei consiglieri alle tre commissioni i conti sono presto fatti.
Il consiglio comunale è composto di 21 consiglieri eletti. Di questi, due - il
sindaco e il presidente del consiglio Santino Bravo, non possono essere membri
di commissione. Restano così 19 consiglieri, di cui 14 di maggioranza e 7 di
opposizione. Per la minoranza, essendo tre i componenti per
ogni commissione, resterà "fuori" solo un consigliere; per la
minoranza, tre. Le commissioni non prevedono alcun gettone di presenza (la legge finanziaria non dà
questa possibilità). 09/11/2008
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 3
di BEPPE NELLI A SORPRESA, senza essere stata annunciata alla conferenza dei
c... di BEPPE NELLI A SORPRESA, senza essere stata annunciata alla conferenza
dei capigruppo, approda in consiglio comunale una delibera derivante dagli
accordi tra i sindaci dei comuni soci di Gaia per l?istituzione di un comitato
di controllo e coordinamento che garantisca il controllo analogo della società
dell?acqua. Ne ha discusso ieri la commissione bilancio, alla presenza dell?assessore Francesca Pardini, tra l?ostilità
manifesta dei rappresentanti della sinistra. Stanti i principi degli enti
pubblici, infatti, la questione del controllo analogo nel caso di Gaia appare
ridotta meramente a un?intesa tra sindaci di centrodestra e di centrosinistra
per creare nuovi posti a pagamento per i politici dell?Ato Toscana Nord: un
tema, quello delle poltrone a cachet, che evidentemente mette d?accordo il
diavolo e l?acqua santa. IN PARTICOLARE Isaliana Lazzerini dell?Arcobaleno s?è
astenuta e Andrea Palestini e Antonio Batistini non hanno partecipato alla
votazione in commissione. Palestini ha chiesto un dibattito preventivo prima
del voto in consiglio, ma l?assessore Pardini ha obiettato che l?atto, come gli
oltre 8 milioni di Boc di cui più di 3 serviranno per la ricapitalizzazione di
Gaia, deve essere votato con urgenza perché l?assemblea di Gaia è fissata per
il 14 novembre. Anche ai tempi di Marcucci le delibere arrivavano così,
prendere o lasciare, perché c?era sempre qualche scadenza impellente. L?ex
sindaco l?aveva tentata due volte anche con la scissione di Sea, ma gli era
andata male. Tornando al caso corrente, tutti i commissari, anche di
maggioranza, hanno manifestato disagio perché avrebbero preferito un
preliminare atto di indirizzo del consiglio comunale. IL CONTROLLO analogo è
quello relativo anche ai servizi in house e alle società possedute da enti
pubblici. Gaia risponde infatti all?assemblea dei soci che sono i sindaci o i
loro delegati. Adesso viene istituito un comitato di controllo costituito
ancora una volta, ovviamente, dai rappresentanti dei comuni. In commissione è
stato obiettato che la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha accertato che
il controllo analogo (come sull?attività degli uffici interni del comune) è un
potere effettivo senza limitazioni, sulla base dei principi dell?ordinamento
pubblico, e il Cda di queste società in house non è proprio uguale a quello
delle società di diritto privato e di proprietà privata. Infatti i poteri
principali spettano all?assemblea dei soci, cioè i sindaci, i quali agiscono in
base agli indirizzi dei propri «consigli d?amministrazione» che altro non sono
se non i consigli comunali eletti dal popolo. «La funzione di controllo ? ha
detto Palestini ? non necessitava di un organismo in più, perché poteva essere
tranquillamente svolta dall?assemblea dei sindaci-soci». Invece, i sindaci-soci
nomineranno altri loro rappresentanti da mandare a Gaia con stipendio o gettone
di presenza: tanto paga Pantalone. MA NON BASTA. E?
prevista anche l?istituzione di una commissione istruttoria di supporto al
comitato di controllo, composta da 10 membri, nominati dal presidente e dal
vicepresidente di Gaia, ovviamente con tanto di emolumenti. Il che ha suscitato
le ire di Lazzerini, che ha approvato i Boc perché previsti dal bilancio
preventivo, ma non le delibere di Gaia: «Quali garanzie abbiamo che Gaia ci
restituirà i 3 milioni e mezzo che gli diamo per la ricapitalizzazione, per non
farla fallire, e che poi pagherà anche i 6 milioni di mutui fognari che ci
deve? La gestione di Gaia ha fatto danni ai cittadini, gli amministratori hanno
annunciato l?aumento delle tariffe dell?acqua e nessuno paga il fio. L?aumento
di capitale è stato discusso dai sindaci a settembre: perché non hanno dato i
materiali ai consiglieri comunali quindici giorni fa, consentendoci di fare
ogni valutazione, invece di forzarci la mano per farci votare gli atti sotto
l?impellenza dell?assemblea di Gaia che non è rinviabile?».
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
RIMINI PRIMO PIANO
pag. 2 Governi taccagni, mancano 10 milioni COMUNE, I CONTI NON TORNANO
RASCHIATO il fondo del barile. Il bilancio 2009 del Comune - e quelli
successivi - sarà all?insegna delle vacche magre, magrissime. Tanto da far dire
all?assessore Antonella Beltrami: «I milioni e milioni di euro ?sottratti?
unilateralmente dallo stato agli enti locali orienteranno sempre più l?attività
del Comune verso la governance del territorio, piuttosto che verso la
tradizionale gestione. Se il risultato della manovra Tremonti è questo ci
avvicineremo a un vero e proprio paradosso: si creerà più povertà e nello
stesso tempo si costringeranno gli enti, specie quelli locali, a contrarre le
soluzioni (in termini di offerta di servizi) ai gravissimi problemi che questo
impoverimento sicuramente determinerà». L?assessore aggiunge che il welfare
sarà mantenuto con «un adeguato livello di investimenti, senza aumentare la
pressione tributaria locale». Ma i numeri snocciolati dalla Beltrami sono
pesanti. «Nell?affrontare il confronto con le forze politiche, sociali ed economiche
cittadine sul bilancio 2009, in discussione nelle prossime settimane, va detto
chiaramente qual è la portata delle cifre in gioco. Per Rimini ad oggi ammonta
a circa 10 milioni di euro la riduzione di entrate, tra tagli e mancati
trasferimenti, decisa scientemente dal governo italiano». La Beltrami tira in
ballo l?abolizione Ici prima casa, «finanziando solo in parte le minori entrate
per i Comuni». Parla di «incertezza nei trasferimenti 2008 (8,8 milioni
stanziati a fronte di 11,2 milioni di minori entrate reali dall?Ici). Per il
2009 a ciò vanno aggiunte le minori entrate legate agli incrementi che ogni
anno si producevano a seguito delle abitazioni (circa 500.000 euro annui) e i
proventi derivati dalla lotta all?evasione che per il comune valevano oltre un
milione l?anno. Il totale per gli anni 2008-2009 vale 6,3 milioni di euro. «A ciò si devono aggiungere le decurtazioni legata a stime per
presunti risparmi sui costi della politica (che il comune non aveva) di 700.000 euro. Ciò si ripropone
anche per il 2009 e sono altri 1,4 milioni di euro». Infine a tutto ciò occorre
sommare le somme trattenute stimate dallo stato in 1.443.000 euro mentre la
somma incassata è di 477.850 euro. La differenza per due anni vale
1.930.000 euro.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMAGNA SPORT pag.
30 E? LA PRIMA volta che il Ravenna trova sulla propria strada l&... E? LA
PRIMA volta che il Ravenna trova sulla propria strada l?arbitro Marco Guida di
Torre Annunziata, che rappresenta una novità peraltro anche per il Padova.
Quella odierna sarà la sesta presenza in Prima
Divisione per il campano (per lui pure 13 partite in Seconda), con esordio il 3
febbraio ?08 in Legnano-Manfredonia 3-0. In questa stagione Guida ha arbitrato:
Gallipoli-Pistoiese 1-0 (31 agosto), Cosenza-Lamezia 1-0 (14 settembre),
Novara-Legnano 1-3 (28 settembre), Portogruaro-Samb 1-4 (12 ottobre),
Figline-Carrarese 2-1 (26 ottobre) e, nel torneo Primavera, Roma-Palermo 1-0 (1
novembre); nemmeno un pareggio dunque nel bilancio. Il fischietto napoletano è
arrivato in Lega Pro dopo 53 presenze in D. A BUSTO ARSIZIO dirige Luigi Nasca
di Bari e anche in questo caso si tratta di un volto nuovo per entrambe le
compagini. Per il pugliese sarà la quindicesima presenza
in Prima Divisione (21 i gettoni in Seconda e 38 in
D). Nasca ha esordito nei professionisti nel 2006-?07 quando ha collezionato 12
gare in C2 e 2 in C1. Il fischietto barese inoltre è alla sua sesta presenza stagionale, dopo aver arbitrato: Ternana-Marcianise
2-1 (31 agosto), Pro Sesto-Ravenna 1-0 (13 settembre), Gela-Cassino 2-1 (28
settembre), Pescara-Lanciano 0-0 (12 ottobre) e Sorrento-Cavese 1-0 (26
ottobre). In queste cinque partite, dove dunque non si sono avuti colpi esterni
a fronte di ben 4 interni; per di più sono stati estratti ben 29 cartellini
gialli e 4 rossi, quindi Nasca si presenta come direttore di gara piuttosto
severo. Antonio Montefusco
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
FORLI' PRIMO PIANO
pag. 22 TRE ASSESSORI della giunta guidata da Nadia Masini appoggiano
apertamente Roberto... TRE ASSESSORI della giunta guidata da Nadia Masini
appoggiano apertamente Roberto Balzani, sfidante del sindaco uscente alle
primarie del Pd. Una situazione decisamente anomala e per certi versi
imbarazzante. Al di là degli attestati di stima di prammatica, tra i due
contendenti non sono mancati colpi di sciabola. Elvio Galassi, Lodovico
Buffadini e Giovanni Bucci camminano su un filo sottile. E? facile immaginare
che proprio a loro (ma non solo...) si riferisse la Masini quando ha annunciato
che nella prossima legislatura (ovviamente se sarà eletta...) in giunta vedremo
un bel po? di facce nuove. Una dichiarazione ?forzata?, si dice, per recuperare
sul terreno propagandistico del rinnovamento (per ora il cavallo di battaglia
di Balzani) e per tenere doverosamente conto del limite di due mandati
amministrativi che ? sia pure in linea teorica ? il nuovo statuto del Pd
prevede. Così per Loretta Bertozzi (che in questa legislatura è stata
fortissimamente voluta in squadra dal sindaco) non ci sarebbe più spazio. Ma
qualche perplessità potrebbe sorgere anche per Liviana Zanetti, che ha già una
precedente esperienza in Provincia. A sorpresa, non correrebbe rischi l?eterno
Gabriele Zelli: assessore in calzoni corti col Pci ma negli ultimi due mandati
fuori dalla giunta come presidente del consiglio comunale. Per Galassi e
Buffadini, già in pista con la giunta Rusticali, non ci sarebbe futuro
(amministrativo) in ogni caso. Lo stesso Balzani ha fatto del limite di due
mandati uno dei capisaldi del suo programma. A meno di non pensare a un
machiavellico scambio di assessori tra Provincia e Comune per azzerare i conti.
Alla ?corte? di Bulbi c?è infatti Luigi Sansavini, altro sostenitore di
Balzani, che in teoria avrebbe esaurito il suo ?bonus? (era già assessore nella
giunta guidata da Gallina). Difficile immaginare però che amministratori di
così lunga esperienza ? e che in questo momento si stanno esponendo così tanto
? si accontentino di ritirarsi in buon ordine dopo le elezioni. Ai vecchi tempi
ci sarebbe stata pur sempre la scappatoia degli enti di secondo grado, qualche
comoda poltrona (magari la presidenza) di solcietà partecipate dal Comune. Ora
il grasso che cola si è ridotto al lumicino. E se si deve
credere agli impegni dei candidati e alle sollecitazioni di tanti esponenti di
partito, in futuro andrà sempre peggio. Toccherà accontentarsi di un gettone di
presenza. E, forse, una
volta tanto, della riconoscenza e della stima dei contribuenti.
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
FORLI' PRIMO PIANO
pag. 23 «Riformate la burocrazia e disboscate gli enti» Satanassi: «Piattaforma
comune tra i candidati» di EMANUELE CHESI E? IL ?grande vecchio? della politica
forlivese e non ci sta di certo a passare per brontolone. In forza dell?età non
è sospettabile di muoversi per arraffare poltrone, ma forse non gli
dispiacerebbe giocare il ruolo di ?king maker?. Angelo Satanassi, classe 1925,
sindaco comunista dal al 1970 al 1979, parlamentare fino al 1987, non tradisce
la serie di ex sindaci schierati con Nadia Masini alle primarie del Pd. «Questa
giunta ha lavorato bene ? afferma Satanassi ? e io ho fiducia in Nadia Masini,
per le sue capacità e per il suo operato, però...». ... però come tutti i
vecchi comunisti del Pd ha paura che le primarie spacchino il partito? Era
meglio farne a meno? «No, le primarie sono un fatto importante e per me
equivalgono a un congresso per il dibattito che hanno attivato. Però non devono
trasformarsi in una lacerante lotta ideologica. Così sì che ne trarrebbe
vantaggio solo la destra. Abbiamo già ?pagato? alle elezioni regionali e
nazionali, un terzo flop sarebbe esiziale per Forlì». Entrambi i contendenti
del Pd, Masini e Balzani, ora fanno appello al nuovo, al rinnovamento. Ma non è
un po? tardi vista l?aria di critica e di disaffezione, anche in parte
dell?elettorato di sinistra, che si registra verso questa amministrazione? «Non
è affatto tardi, se il rinnovamento è vero, se si smette di dire ?occorre
questo, occorre quello? e invece ci si concentra sul cuore del problema per
ogni amministrazione pubblica: il peso della burocrazia e l?invadenza della
politica». Qual è la sua ricetta? «Metto in fila alcuni punti sui quali sarebbe
utile un confronto tra i due candidati, per stabilire una piattaforma comune e
dare uno sbocco produttivo alle primarie. Intanto gli assessori dovrebbero
essere scelti tra gli eletti, basta nomine dall?alto. Poi la macchina comunale
dovrebbe essere guidata da un direttore generale scelto all?esterno fra
candidati esperti e prestigiosi. Per il personale: promozioni all?insegna della
meritocrazia e formazione in collaborazione con l?Università. Insieme a questo è
necessario superare la figura del vicesegretario generale e dei capi-area». Lei
vuole smantellare l?organizzazione del Municipio. «Certo, va profondamente
riformata, va resa più snella, efficiente e rispondente alle necessità della
realtà attuale. Ora è una macchina invadente, autoritaria e farraginosa». Ma
non occorre anche disboscare i tanti enti inutili e ricchi di poltrone
assegnate ai politici di seconda fila? «E? vero, occorre disboscare: gli
amministratori di enti strumentali nominati dal Comune devono percepire solo un
gettone di presenza. Nessuno deve percepire compensi
mensili che, come dimostra l?esperienza, spingono i partiti all?occupazione di
spazi pubblici». Come nel caso dei presidenti di Circoscrizione... «Sì. Questi
punti dovrebbero segnare il discrimine tra chi vuole rinnovare veramente e chi
fa solo finta. E non sarebbe male che se ne discutesse anche nel centrodestra».
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
PUBBLICITA pag. 29
Tutto è esclusivo a Casa Berloni Stefania e Andrea Franzoni: veniteci a
conoscere anche alla Domus E?UNA VERA tradizione di famiglia quella dei
fratelli Stefania e Andrea Franzoni, titolari di Casa Berloni, il grande salone
espositivo di via Corridoni 28, alla Spezia vicino alla Coop il Faro. «Mio
nonno era artigiano ? raccontano il perché del richiamo alla tradizione Andrea
e Stefania ? e mio padre gestisce il mobilificio «Franzoni Arredamenti». Era
quindi normale, direi naturale, per noi figli seguire le loro orme. Siamo
cresciuti in questo ambiente». Come dire nozze felici tra tradizione,
competenza, entusiasmo e passione. Casa Berloni è aperta dal 2003 e tratta
tutto quello che serve per l?arredamento. E? l?unico punto vendita con Marchio
Berloni in città. Le cucine, ovviamente, sono la parte centrale
dell?esposizione, ma si propongono anche camere da letto, camerette per
bambini, soggiorni, divani, mobili da bagno, tutto sempre e rigorosamente con
il marchio Berloni. «Stiamo molto attenti ? continua Stefania ? alle varie
promozioni, alle agevolazioni e ai finanziamenti che la Casa istituisce, perché
vogliamo agevolare il più possibile i nostri clienti. I nostri prodotti hanno,
inoltre, la garanzia estesa per 10 anni». E C?È UN ASPETTO davvero da non
trascurare: il negozio tratta direttamente con la ditta produttrice, non ci
sono intermediari, i prezzi quindi sono assolutamente competitivi e non
subiscono aumenti. Lo spazio espositivo è molto vasto: è di , circa mille metri
quadrati, e completo. «AI CLIENTI ? tiene a sottolineare Andrea ? offriamo diversi servizi per la progettazione e la
ristrutturazione della casa, e consigli su pavimenti e rivestimenti. Su
appuntamento, inoltre, andiamo direttamente a casa dei clienti per eseguire
sopralluoghi per redigere progetti personalizzati. Non ci sono costi di
consulenza, quello che conta per noi è accontentare la clientela nella scelta
dei nostri prodotti. In sintesi la nostra offerta è quella di una serie
di servizi completi che vanno dalla progettazione, alla scelta, fino
all?acquisto». «NON SOLO ? afferma Stefania ? garantiamo anche un servizio di
post-vendita, una sorta di assistenza. Il cliente a Casa Berloni ha modo di
essere seguito passo dopo passo: andiamo a prendere le misure in casa e il
montaggio è svolto da personale dipendente del negozio. Seguiamo tutti i
passaggi di persona per evitare disguidi. CASA BERLONI è presente da oggi anche
a Domus, a Speziaxpò, con il suo stand espositivo. Il numero di telefono per
informazioni o appuntamenti è lo 0187 705663, Il negozio è aperto dal lunedì al
sabato dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
SAN GIULIANO /
VECCHIANO pag. 12 Tutti contro tutti in consiglio comunale «Pd, che
arroganza...» SAN GIULIANO DOPO le polemiche per il consiglio comunale saltato
perché il Pdl aveva chiesto di leggere i verbali delle sedute prima di
approvarli e il Pd, per protesta, se n?era andato facendo mancare il numero
legale, interviene il Pdl che attacca il Pd e replica anche a Virgilio
Luvisotti di Alleanza Federalista: quest?ultimo, infatti, aveva proposto (anche
in polemica con il Centrodestra) di devolvere il gettone di presenza,
sostenendo l?inutilità di quella seduta. «Virgilio Luvisotti ? commentano
Giacomo Mannocci (An), Riccardo Maini (Fi) e Gabriele Benotto (Pl) ? è anche
consigliere regionale e percepisce un?indennità pari al 65% di quella di un
deputato, quindi circa 9mila euro mensili. Condividiamo la sua proposta di
devolvere il nostro gettone che, da consiglieri comunali di San Giuliano, è di
32 euro, ma ci aspettiamo che la sua offerta sia proporzionata alla sua
indennità. Inoltre, dovrebbe sapere che la Finanziaria 2007 prevede
l?incompatibilità tra l?indennità di consigliere regionale e il gettone di
consigliere comunale...». A SUA VOLTA, Riccardo Maini attacca Juri Sbrana e
Giovanni Montanelli del Pd, che lo avevano accusato di ostruzionismo perché
aveva chiesto la lettura dei verbali delle sedute prima dell?approvazione. «Non
vi siete preoccupati ? dice Maini a Sbrana e Montanelli ? di aver bloccato
l?attività del Comune per due mesi per mettere a posto i cocci della
maggioranza. Non vi siete preoccupati di rispondere ai bisogni dei cittadini.
Ma date dell?ostruzionista a me perché, avvalendomi delle vostre disposizioni,
vi ho dimostrato quanto fosse necessaria una revisione del regolamento comunale
più volte proposta ma sempre, da voi così arroganti, rifiutata».
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca di Cagliari
Pagina 1026 Circoscrizione. Più volte in Consiglio non si è raggiunto il numero
legale Sant'Avendrace, a rischio i fondi per gli anziani Circoscrizione.. Più
volte in Consiglio non si è raggiunto il numero legale --> A Sant'Avendrace
per l'ennesima volta nei giorni scorsi nella Circoscrizione non è stato
raggiunto il numero sufficiente per approvare la seduta. Dopo l'alluvione, il
parlamentino aveva deciso di riunirsi per trovare nuove soluzioni per il
quartiere, approvare l'allestimento di uno sportello per i commercianti da
rimborsare e trovare una decisione per il fondo economale. Ventimila euro da
destinare al sociale, per gli anziani e i ragazzi del quartiere: i consiglieri
hanno tempo sino al 30 dicembre per non perdere quei soldi. Ma i consiglieri
non partecipano più alle riunioni della circoscrizione o lo fanno raramente. È il segnale che i parlamentini di quartiere contano sempre meno,
senza contare che i gettoni di presenza sono diventati simbolici. Gli attriti all'interno della
maggioranza, poi, non hanno aiutato. «Non esiste una linea programmatica a
livello politico e regna l'immobilismo», dichiara Rosa Bassu, consigliere della
numero 2 e presidente della commissione Zone Disagiate,«le riunioni sono
quasi sempre deserte, lavorare così è impossibile». Marco Isola, del centro
sinistra, non ne fa una questione di territorio: «Per fare attività politica in
consiglio servirebbero mezzi e noi non ne abbiamo. Ma è un problema comune a
tutte le circoscrizioni», sottolinea, «i parlamentini hanno perso tutto il
potere, noi stessi produciamo ottimi documenti che poi però diventano lettera
morta arrivati in Comune, che continua a ripetere di non avere soldi». Nel
frattempo i residenti devono fare i conti con microcriminalità, edifici che
cadono a pezzi, mancanza di spazi per i servizi sociali. E ora preferiscono
chiedere aiuto al nuovo parroco. (fe.fo.)
( da "Giornale.it, Il" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
n. 269 del
2008-11-09 pagina 25 È ora di fare il processo alla cultura di Luca Doninelli
Mentre in Francia si discute con accanimento su come rinnovare il sapere, in
Italia gli intellettuali non hanno il coraggio di cambiare. Così tutto ristagna
annegato dai troppi festival e dalle poche idee Da molti anni si vanno
accumulando, in Francia, i cahiers de doléances (con qualche j'accuse) sullo
stato della cultura nazionale. Il suo cinema offre prodotti marginali, la sua
letteratura non viene tradotta all'estero, la sua musica non varca i confini,
ma soprattutto sono in crisi scuola e università. Gli interventi sono numerosi
e autorevoli, a cominciare dal capolavoro che Marc Fumaroli pubblicò
diciassette anni fa sulla politica culturale di Stato, da Vichy a Malraux fino
a Jack Lang: L'État culturel (Lo stato culturale, Adelphi). Fumaroli non le
manda a dire. Dopo aver deprecato l'idea della fruizione culturale come atto di
civismo, il grande studioso definisce le iniziative culturali pubbliche come
altrettante «distrazioni tanto ammodo che non rispondono a nessuna necessità
interiore e che non fanno altro che scoraggiare dall'essere se stessi». A
essere messo sotto accusa è stato, fin dall'inizio, un intero modello
culturale, che comprendeva editoria, spettacoli dal vivo, cinema, musica ma
anche università e ricerca e, quindi, istruzione e formazione. Va dato atto ai
nostri cugini di non aver mai disgiunto la cultura intesa come prodotto dal
momento formativo. La storia di questa autocritica comprende momenti di grande
intensità, come nell'inchiesta uscita lo scorso anno, e curata dal grande
matematico Laurent Lafforgue e dalla pedagogista Liliane Lurçat, dal titolo
significativo La débâcle de l'école (La rovina della scuola); o come il mea culpa
di Tzvetan Todorov (La letteratura in pericolo, Garzanti) dove uno dei
protagonisti dell'era strutturalista ammette i disastri prodotti dal suo metodo
nei testi scolastici, nei metodi d'insegnamento e nelle cattedre universitarie
di letteratura. Guai, però, se a lanciare l'allarme è - siamo alla fine del
2007 - un giornalista americano di Time, Donald Morrison, con un servizio che
merita la copertina sull'edizione europea del magazine, ma non compare nemmeno
su quella americana. Apriti o cielo. I panni sporchi si lavano in casa: questo
americano, che si domanda come mai tutto il rumore che la cultura francese
produce in patria non faccia vibrare nemmeno la più piccola eco a New York o a
Chicago, merita una risposta indignata. E allora giù!, fiumi d'inchiostro, ore
e ore di trasmissioni televisive, scudi sollevati pressoché in tutti gli
ambienti, da quello editoriale a quello accademico. Così Morrison ha dovuto
trasformare il suo articolo in un libretto, uscito da poco in Francia per i
tipi di Denoël, dal titolo che, tradotto in italiano, suona «Cosa resta della
cultura francese?». Al suo testo ne segue nello stesso volume un altro di
risposta, più breve, di Antoine Compagnon, storico della letteratura,
intitolato (traduco) «Il cruccio della Grandeur». Non c'interessa, qui, seguire
il corso della polemica. Lo scritto di Morrison è farcito di dati, ma
l'interpretazione degli stessi appare spesso un po' grossolana, da giornalista
americano abituato a considerare esistente solo ciò che produce visibilità e
numeri rilevanti. Quanto a Compagnon, un autore che io apprezzo molto, non si
attarda nella difesa, ma - al modo di Socrate nel Fedro - completa la critica
per poi mostrarne il lato vitale. Perché così è: se il modello culturale
francese presenta molte falle e una certa dose di ipocrisia (basterebbe pensare
alla frequenza di parole come «diversità», «alterità» nel suo frasario
culturale, a fronte dei modi spesso polizieschi con cui l'alterità viene
trattata quando si mostra con il corpo e la faccia di uno straniero), è però
anche vero che tutto questo movimento autocritico dimostra lo stato di salute
delle radici culturali francesi, e la determinazione della «cultura» a
mantenere il suo valore in piena autonomia, distinguendosi dalla politica. La
nostra domanda investe, piuttosto, la cultura italiana, sulla quale, in
grandissima parte, si potrebbero ripetere - spesso rincarando le dosi - le
osservazioni mosse da Morrison e dallo stesso Compagnon nei riguardi di quella
francese, e che si riassumono nel suo scarso peso a livello internazionale, nel
suo provincialismo, nella sua mancanza di originalità. Da noi non esiste, di
fatto, uno Stato Culturale come quello deprecato da Fumaroli, e la cultura, più
che un affare di Stato, appare come un affare di élite, di salotti, di circoli,
di cricche e, se mai, in un recente passato, di controllo ideologico a opera
del fascismo prima e del partito comunista poi, che in modi solo in parte
diversi hanno acquistato potere nei gangli della produzione culturale,
contaminando (anche mediante il ricatto) l'esercizio della libertà
intellettuale nel nostro Paese. Sono tutte cose che sappiamo benissimo. Del
resto, gli agenti patogeni della libertà intellettuale esistono e probabilmente
esisteranno sempre dappertutto, e questo ha una sua logica (starei per dire
giustizia) perché è nella lotta, nella tensione, nella dialettica che la
libertà si afferma. Non ho mai sentito parlare, né qui, né altrove, di uomini
liberi che non abbiano pagato il prezzo della loro libertà. Quello, piuttosto,
che preoccupa è la totale assenza, da noi, di un ripensamento paragonabile a
quello dei nostri cugini francesi. A nessuno viene in mente di produrre
un'analisi critica della nostra cultura capace di abbracciare insieme
letteratura, spettacolo, beni culturali e università, considerandoli come un
unico problema. Nessuno ha voglia di farsi dei nemici. Così ci accontentiamo di
riempire lo Stivale di premi e festival e ci illudiamo che la cultura sia in
buona salute. Per i ripensamenti è sufficiente Porta a porta, o qualche altro
talk show. L'intellettuale fa un mestiere mal pagato, ha
scarsa stima di sé (un buon gelataio guadagna più della maggior parte degli
scrittori), ed è facile che finisca per rincorrere un posticino al sole a
caccia di gettoni di presenza, girando per convegni e festival, tenendo rubrichette su riviste
o, se va bene, aprendosi una strada nel cinema. C'è poi un problema di
coraggio. Nel libro di Morrison-Compagnon vengono avanzate ipotesi arditissime,
come quella di azzerare i contributi pubblici allo spettacolo dal vivo,
considerati un deterrente culturale (l'artista finisce per essere un mantenuto
pubblico: tesi molto americana). Ma chi avrebbe, da noi, il coraggio di
formulare simili proposte senza temere di essere linciato? Conosco gente che
pensa queste cose e anche di peggio, ma non parlerà mai. Ogni tanto lo fa
qualche scemo del villaggio, abilitato a parlare solo perché sa che nessuno lo
prenderà mai sul serio. Eppure ci sarebbe molto materiale di riflessione. Si
potrebbe cominciare ripensando il ruolo formativo dell'università, chiedersi
come superare la sua crisi di competitività, come metterla in grado di
rispondere a sfide che vengono non più solo dall'America o dalla vecchia
Europa, ma anche dalla Cina, dall'India, dalla Corea. Nell'Italia di oggi ha
ancora senso il valore legale della laurea? E ancora. Mentre l'università
langue, proliferano i festival letterari, scientifici, filosofici. Ma quanti di
questi festival sono veramente utili? Quanti evitano, mediante una saggia
conduzione, la riduzione della cultura a spettacolo? Non stiamo correndo il
rischio di ridurre la conoscenza a un semplice «parlare di»? E poi. I
contributi pubblici al teatro e allo spettacolo dal vivo vanno mantenuti e, se
possibile, aumentati (e non tagliati come si continua a fare da noi). Ma come
evitare che una parte di essi finisca per alimentare la marginalità? Conosco
gruppi teatrali che da dieci anni lavorano sempre sullo stesso testo - magari
una fiaba, o un romanzo che nessuno ha mai letto. Nella crisi economica, sulla
soglia della recessione, è più che mai urgente che la nostra cultura sappia
affermare la sua centralità di fronte alla sfida della globalizzazione, che
potrebbe anche relegarci, e forse lo sta già facendo, a un ruolo
definitivamente marginale: ruolo da cui, di norma, riescono a evadere solo
pochi fortunati individui. Io penso che non ci meritiamo questo: l'Italia non è
solo Colosseo e Gomorra. È ora che anche da noi, con coraggio e serenità, si
cominci a discutere, ripensare, progettare, affinché tutte le cose buone che
produciamo acquistino la forza di proporsi al mondo. In fondo, la cultura che
ci ha dominati finora - di destra o di sinistra poco importa - ci ha insegnato
che la nostra è solo un'Italietta, scoraggiandoci, per dirla con Fumaroli,
dall'esser noi stessi. Non è forse tempo di concederci una nuova ipotesi? ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Nuova Venezia, La" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 19 - Cronaca
Treu annuncia: «Presto lascio Faticoso stare qui e a Roma» Il presidente Boraso
«La produttività è alta e le presenze pure: ora si paga a gettone, non c'è più
l'indennità fissa» ROBERTA DE ROSSI La domanda è secca: perché mai un senatore
desidera così tanto restare anche consigliere comunale a Venezia, se poi a Ca'
Farsetti - nel 2008 - ha partecipato solo a 9 Consigli su 30 e, come è ovvio
aspettarsi, non ha mai messo piede in una commissione comunale? «Ero disposto a
lasciare subito, perché faccio molta fatica a fare due lavori così e certo non
vado a Roma per divertirmi», risponde il senatore pd Tiziano Treu, veneziano
d'adozione da quando ha messo su casa alle Zattere, «ma il partito mi ha
chiesto di rimanere, perché c'era da fondere Ds e Margherita per far nascere il
Pd unico anche in città. Ma ora che la questione è superata, è giusto fare una scelta,
anche perché negli ultimi periodi non sono riuscito a venire a Venezia quanto
avrei voluto, dati i molti impegni in Senato». Dunque, lascerà Ca' Farsetti?
«Tranquilli, presto smetto». Così il senatore Treu annuncia l'intenzione di
dimettersi da consigliere comunale e lasciare lo scranno ad altri, senza più
doppio lavoro da pendolare. Sono solo in due i parlamentari-consiglieri: da
parte sua, il senatore pd Felice Casson ha partecipato nell'ultimo anno a 22
Consigli (convocati per lo più al lunedì proprio per dar modo ai parlamentari
di esserci), pur restando anche lui lontano dalle commissioni, che si svolgono
nei giorni di impegno romano dei parlamentari. «Anch'io, fino a quando ho fatto
il parlamentare - ad aprile - non potevo essere sempre presente a Venezia»,
osserva l'azzurro Cesare Campa, che spiega così le sue 26 presenze in
Consiglio, ma i pochi passaggi di quest'anno (38) in commissione, «ma ho sempre
pensato fosse importante mantenere il contatto con il proprio elettorato e i
problemi della città: una persona che può avere accesso, al contempo, alle
istituzioni locali e al "potere centrale" può essere utile alla
propria comunità, oltre alla semplice presenza fisica.
D'altra parte, Venezia ha da sempre una tradizione di politici con doppia nomina,
sin dagli anni d'oro dei Visentini, Pellicani, De Michelis. Comunque, da quando
non sono più in Parlamento - a parte la presenza il
martedì a Roma come rappresentante nazionale del Settore Commercio nel Pdl e
altri impegni di partito - sono molto più presente ai lavori». A parte casi
estremi - come il medico Fabiano Turetta (17 Consigli e 7 commissioni) o
Sebastiano Bonzio (Prc, 30 Consigli su 30 e 244 commissioni) - l'agenda dei
politici veneziani è piuttosto affollata di commissioni, riunioni di capigruppo,
Consigli. «La produttività è alta come non mai, come pure le presenze, in
crescita», commenta il presidente del Consiglio comunale, Renato Boraso, Pdl,
«un po' dipende anche dal fatto che la Finaziaria ha cancellato le indennità a
forfait che prima venivano riconosciute ad ogni consigliere comunale (circa
1300 euro netti), mentre oggi si percepiscono solo gettoni di presenza, senza superare mai
i 1200 euro: ovvio che i consiglieri dei partiti più numerosi (come il Pd) alla
fine hanno meno possibilità di raggiungere l'indennità massima. In ogni caso,
devo dire che la produttività del Consiglio è piuttosto alta in termini di
deliberazioni approvate, in netta crescita, anche se le statistiche non
sono ancora pronte». E lo stipendio del presidente del Consiglio comunale? «E'
sceso del 20% negli ultimi due anni», conclude Boraso, facendo un po' di conti
in tasca a sé stesso, «ora è di 4900 euro lordi, circa 2700 netti».
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
«Non possiamo assistere
ogni anno alla stessa sceneggiata», ammonisce il capo dell'opposizione Franco
D'Ercole ma intanto anche l'edizione 2009 del bilancio mette in scena il solito
braccio di ferro tra consiglio regionale e giunta con il primo che accusa la
seconda di avergli assegnato dieci milioni in meno del previsto. «Non capisco
le lamentele. Il consiglio regionale della Lombardia ha sessanta consiglieri e
un budget di sessanta milioni», sostiene l'assessore al Bilancio Mariano
D'Antonio. Il Consiglio ha chiesto 87 milioni, la giunta ne stanzia 77. «Il
taglio è sbagliato nel metodo e nel merito. Pongo una questione politica che riguarda anche i rapporti tra la giunta e la
propria maggioranza», ribadisce il questore alle Finanze Antonio Amato (Pd)
mentre il presidente Sandra Lonardo ricorda che il Consiglio anche quest'anno
ha proceduto ad un ulteriore taglio dei costi per un risparmio di circa 2
milioni. E il vicepresidente dell'assemblea Gennaro Mucciolo osserva: «Ci
sovraccarichiamo il costo di enti che dovrebbero essere a carico della giunta».
E ricorda il Corecom (418mila euro); il garante dell'infanzia (80mila); il
difensore civico (30mila); la Consulta regionale femminile (100mila). La spesa
più consistente riguarda il personale (38 milioni). Segue quella per i consiglieri
regionali, pari a 27 milioni: 13 per le indennità di carica e funzione; 70mila
per le missioni; 120mila per le convenzioni autostradali; 14 milioni per i
vitalizi; 400mila per le indennità di fine mandato. A queste spese vanno
aggiunti i rimborsi chilometrici d'oro (370mila) e le consulenze per le
commissioni e l'ufficio di presidenza (760mila). E poi ci sono i 4 milioni per
il funzionamento dei gruppi. «Poichè le spese per il
personale non possono essere toccate e quelle per i servizi nemmeno è proprio
sui cosiddetti costi della politica che bisogna e si deve intervenire», sostiene il vicepresidente
del Consiglio Salvatore Ronghi (Mpa) che con il Nuovo Psi ha presentato una
proposta di legge che prevede la riduzione del 50 per cento delle indennità di
funzione, il taglio dell auto blu (da