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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

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tARTICOLI DEL 5-9 novembre 2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (93)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

- (segue dalla prima pagina) vera schiavazzi ( da "Repubblica, La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «magari con un bel gettone di presenza in un ente bilaterale». Nella busta paga del funzionario più pagato della Fiom torinese ci sono 1825 euro, e il rimborso chilometrico funziona in modo che più viaggi e meno ti pagano, mentre il buono pasto è fermo a 4,60 euro al giorno, nulla che faccia diventare ricchi.

gesip, cda con gettoni dimezzati parlavecchio è il presidente ( da "Repubblica, La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La rivoluzione alla Gesip precede di una decina di giorni quella di tutte le altre ex municipalizzate: anche Amia, Amat, Amap e Sispi si preparano a cambiare presidente e componenti dei consigli di amministrazione. La nomina di Parlavecchio alla Gesip ha sparigliato le carte: il segretario dell´Udc, infatti, originariamente sarebbe dovuto andare all´Amat,

BASELGA DI PINÉ - <C'è forse qualcosa di peggiore del fatto di essere licenziati ingiustamente, dopo aver subito vessazioni e soprusi continui e prolungati, tanto pesanti da portar ( da "Adige, L'" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: messo a disposizione indennità e gettoni di presenza. «Ma anche persone di Miola e delle altre frazioni, che non conoscevo» racconta «mi fermano per strada, esprimeno appoggio, mi dicono che mai avrebbe pensato che nelle cave potessero succedere cose del genere». Ora, la costituzione di un vero e proprio «Comitato di Solidarietà» che nel volantino distribuito in questi giorni scrive:

coi frigoriferi nessuna truffa, le colpe sono tutte del comune ( da "Nuova Sardegna, La" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Perchè tale lentezza e di improvvisi stop ad un passo dall'accordo? Secondo il testimone tutto ruotava attorno al fatto che il Comune volesse avere la maggioranza nel consiglio di amministrazione della società. A un posto di sottogoverno e a qualche gettone di presenza in più da garantire agli amici evidentemente non si rinuncia mai volentieri,

Rumi ora chiede i danni al Sant'Anna ( da "Giorno, Il (Como)" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e soprattutto ad autorizzare qualsiasi voce di spesa, dai consulenti alle spese difensive, valutando anche i pro e i contro dei costi e dei benefici di eventuali risarcimenti alle parti offese, necessari a far rientrare le querele ed evitare il processo o ridurre i termini della pena in caso di condanna.

UBS ARCHIVIA IL TERZO TRIMESTRE CON UN UTILE DI CHF 296 MILIONI ( da "marketpress.info" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: virtù del calo delle indennità di buonuscita e dei costi salariali associati al minor numero di consulenti non finanziari. Business Banking Switzerland ha registrato un utile ante imposte pari a Chf 548 milioni, in diminuzione dell?8%. I ricavi operativi complessivi sono scesi del 3%, a Chf 1186 milioni, a causa dei minori livelli di interessi attivi e proventi di natura diversa.

LIGURIA: BILANCIO, VIA ALLA FINANZIARIA 2009, INVESTIMENTI NEL SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALLE FAMIGLIE, PREVISTE LE RISORSE PER IL NUOVO GALLIERA E OSPEDALE DELLA SPEZIA ( da "marketpress.info" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: oltre al cofinanziamento regionale dei fondi europei sono previsti ulteriori finanziamenti, pari a 2 milioni di euro, a favore delle piccole e medie imprese. A queste si aggiungeranno risorse per il sostegno al potere di acquisto delle famiglie. Confermata inoltre la riduzione delle imposte per i redditi da 20.

NEI PRESSI di Tindouf - in pieno Sahara algerino, al confine fra Marocco, Saha... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come contributo al dibattito sollevato dal Carlino sui costi della politica. Tranquillizzandola sul fatto che nessuno ha voluto mettere in discussione l?importanza di questi interventi di solidarietà. Ci siamo solo chiesti se in un anno siano proprio necessarie tutte quelle delegazioni di amministratori: si può aiutare il Saharawi senza andarci ogni mese.

storia e memoria ( da "Tirreno, Il" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è un popolo incapace di combattere ingiustizia e illegalità e pertanto destinato a soccombere dinanzi al male, è un popolo destinato, per fare qualche esempio, ad arrendersi dinanzi alla corruzione, alla mafia, alla droga o alle stragi del sabato sera. è un popolo che si accontenta di vuote e stucchevoli parole d'ordine, dell'ipotesi del «buonismo» e del fumoso solidarismo,

Io, semplice profesore, ho aiutato Obama ( da "AprileOnline.info" del 05-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: felici come un Pasqua, si ritorna a casa con un altro gettone di presenza. Non è difficile osservare che anche i commentatori sono sempre gli stessi e che il cortocircuito conviene a tutti, i soliti politici, i soliti commentatori, i soliti cerimonieri che scrivono sui soliti giornali e parlano dalle solite televisioni.

Rinunciano alle indennità, il governo li beffa ( da "Stampa, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I tagli sui costi della politica previsti dall'ultima Finanziaria hanno comportato per Rocca Grimalda un prosciugamento di 6759,57 euro. Soldi che, secondo le stime del governo, sarebbero serviti alla gestione e all'organizzazione della macchina amministrativa.

"La deriva" di Rizzo a Spilamberto ( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sergio Rizzo che presenta "La Deriva" (Rizzoli 2008). Sergio Rizzo, giornalista e scrittore italiano molto popolare è assieme a Gian Antonio Stella coautore dei libri-inchiesta sul mondo politico italiano. "La Casta", con oltre un milione di copie ha aperto un vasto dibattito sulla qualità della classe dirigente italiana e "La Deriva"

Il Trento si riprende Lavrendi Presto la punta e Perenzin ( da "Trentino" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di mister Merlino. Lavrendi, reggino classe 1986, approdò al Trento nell'estate 2004 e collezionò 24 presenze e 1 gol nella sua prima stagione in gialloblù. L'anno successivo i gettoni furono 30, conditi da 2 marcature. Poi Lavrendi tornò nella natia Calabria ma l'esperienza in serie C2 con la Vigor Lamezia fu avara di soddisfazioni visto che il giocatore totalizzò appena 7 presenze

Per i distretti 3,6 mln di euro ( da "MF Sicilia" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sicilia Meccatronica»: in questo caso, l'importo ammesso a finanziamento è di 408 mila euro. Gli altri progetti che verranno finanziati sono: «Ricerca dei limiti ambientali, alieutici e di filiera allo sfruttamento del gambero» del distretto della pesca Cosvap di Mazara del Vallo (879 mila euro l'importo, di cui 439 mila co-finanziati);

Giusto pensare a Wall Street, ma non scordatevi di Main Street di Angelo De Mattia ( da "Milano Finanza (MF)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: azzardato ridurre di un punto il costo del denaro. Nè sarebbe un invito al lassismo nelle politiche di finanziamento. Ne beneficerebbe, innanzitutto, il mercato interbancario, sul cui funzionamento si scarica parte delle difficoltà della crisi. Ma anche i governi debbono, naturalmente, fare la propria parte, cominciando seriamente a progettare,

I rettori a De Poli: Devi rispettare i patti ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dialogo quello che i rettori delle università di Venezia e Padova hanno lanciato ieri nel confronto con la fondazione Cassamarca sul costo dei docenti delle due università per i corsi nella sede trevigiana. «Sappiamo che le fondazioni bancarie in questo momento sono in difficoltà, perchè i loro capitali viaggiano con le valutazioni delle azioni - ha commentato ieri il rettore di Ca'

Una commissione consiliare per garantire la sicurezza pubblica ( da "Libertà" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ora in poi per tutte queste situazioni e potrà suggerire alla Giunta azioni ed iniziative da porre in atto per fronteggiare le varie al meglio le varie emergenze». Il regolamento stabilisce che nessun gettone di presenza sarà erogato ai commissari o ad eventuali partecipanti esterni. La Commissione Sicurezza rimarrà in carica per tutta la durata di questo mandato. l.g. 06/11/2008

spissu minaccia tagli ai gettoni dei consiglieri ( da "Nuova Sardegna, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il consiglio regionale ha approvato ieri sette articoli della nuova legge Urbanistica. Tra questi le nuove procedure sui Puc che danno più poteri ai Comuni. Il presidente Spissu aveva minacciato i consiglieri assenti (ingiustificati) di far decurtare loro il gettone di presenza. a pagina 11

nuove procedure per i puc e più poteri per i territori ( da "Nuova Sardegna, La" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sarebbero visti decurtare il gettone di presenza. Fatto sta che da allora il Consiglio è andato avanti approvando in successione sette articoli. L'articolo 7 della nuova legge urbanistica consente la firma di accordi di programma tra gli enti territoriali e altri soggetti pubblici per stabilire varianti alla pianificazione qualora siano finalizzate alla realizzazione di opere produttive.

etica e impresa con la casta ( da "Centro, Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un incontro provocatorio sui costi della politica con Sergio Rizzo, coautore, con Gian Antonio Stella, di «La casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili». Si parlerà di questo, ma soprattutto di etica, impresa e società al convegno organizzato da Confindustria in collaborazione con i giovani imprenditori dell'associazione.

il sesana è pronto per l'ultima corsa ( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: oltre che dell'impianto montecatinese, anche degli ippodromi di trotto e galoppo milanesi) sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corse il numero di lavoratori coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto. Per loro (forse) una boccata d'ossigeno in chiusura di stagione.

dure accuse di luvisotti a mannocci ( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attacco sul piano personale subito dopo la proposta di devolvere in beneficenza i gettoni di presenza, auspicando che anche gli altri consiglieri seguano il suo esempio. «Mannocci in particolare - dice - continua a cercare visibilità sforzandosi di apparire, essere protagonista, diventare importante, lui che è piccolo piccolo nelle iniziative sempre più impopolari,

dall'album di paolini alla scimmia di morganti ( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La bestia ubbidisce ai comandi, si presta al gioco e il pubblico applaude. Saltellante e squittente, con le sue smorfie, i suoi salti, le sue basse inclinazioni, la scimmia profana la sacralità del palcoscenico. Una creatura che suscita risa e mette a disagio. Come guardarsi allo specchio. Gabriele Rizza

Che <Musica ragazzi>: da 15 anni ( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo, specialista in Didattica della musica, che affronterà il tema del laboratorio musicale visto come rete di relazioni. Nel corso della serata verrà inoltre proiettato il filmato della partecipazione nel 2007 del «Laboratorio musicale» e di «Musica ragazzi» alla trasmissione Rai «Fuoriclasse»: una tappa importante per il gruppo che lo scorso anno è stato invitato a Roma al Palazzo

QUANDO la rete idrica era gestita dal Comune di Reggello le tariffe per i cittadi... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: inefficienze ed altri costi della politica?. L?iniziativa assunta da Mario Consegni ?è per porre rimedio a questa situazione assolutamente inaccettabile?: ?Il sindaco ? precisa il consigliere comunale ? ha giustificato la situazione spiegando, appunto, che Publiacqua ha dirottato la maggior parte degli investimenti, che avrebbero dovuto giustificare gli aumenti tariffari,

Sicurezza, via alla task-force ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Amministrazione comunale situazioni di pericolo o di preoccupazione sociale. L?organismo consiliare si riunirà almeno due volte all?anno e tutte le volte in cui il presidente riterrà opportuno convocarla. Nessun gettone di presenza sarà erogato ai commissari o ad eventuali partecipanti esterni.

Terra: <Nessuna flessione Presto torneremo a vincere> ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ordine Catania (34 presenze, 3 reti), Pescara (38 gettoni e 5 gol), Atalanta (20 gare e un centro), Arezzo (30 match) e Grosseto, 35 sfide, 2 gol. In precedenza cinque campionati, tre di C2, due di C1 a Sora. Ora il ritorno all?Arezzo e un bell?inizio (10 confronti e già 2 reti a Lanciano e con la Pistoiese).

Mezza squadra nel giro delle Nazionali ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tanto che basta fare due conti per verificare che più di mezza squadra azzurra è nel giro delle nazionali. Gli ultimi due convocati sono Lavezzi e Denis. Il Pocho, 23 anni, è al terzo gettone con l'Argentina, ma ha collezionato già 10 presenze (e 6 gol) tra Under 21 e Olimpica (con la quale ha vinto l'oro ai Giochi di Pechino).

Consorzio industriale, riforma al palo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Al presidente del consorzio è attribuita infatti una indennità non superiore al cinquanta per cento di quella stabilita per il sindaco del Comune capoluogo (in questo caso Nuoro). Ai componenti il consiglio di amministrazione, invece, è attribuito un gettone di presenza di importo non superiore a quello riconosciuto ai consiglieri provinciali.

David Axelrod: il vero guru democratico ( da "Opinione, L'" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: buona parte del merito sarà da attribuire a David Axelrod, consulente numero uno della campagna elettorale del candidato democratico e principale responsabile della sua incredibile ascesa, da semplice senatore al primo mandato a rockstar della politica capace di puntare alla più importante carica dell?

Clima, rinnovabili e meno petrolio con Obama gli Usa si scoprono verdi ( da "Repubblica.it" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "La travolgente vittoria di Obama e dei tanti candidati filo ambientalisti in giro per il Paese - esulta il presidente di Friends of Earth Brent Blackwelder - segnala un forte rigetto delle fallimentari politiche energetiche degli ultimi otto anni e un mandato storico per una trasformazione su vasta scala".

Ipa: il tavolo resta senza i sindacati ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La nostra uscita non è una questione di poltrone - precisano le forze sindacali - ma di rappresentatività». A conferma - ricordano -, «abbiamo proposto noi che si trattasse di cariche a titolo gratuito, senza gettone di presenza». «La riduzione - continuano - della cabina di regia a cinque nominativi c'è stata presentata come scelta per rendere la cabina di regia più funzionale»

Medici, i "sassolini" di Convergenza ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: coeso e capace di confrontarsi a livello regionale quando si tratterà di difendere la sanità della Destra Tagliamento. L'avvenuto inserimento dell'indennità a presidente (mille euro al mese), al vice (500) e del gettone di presenza ai consiglieri è uno dei cavalli di battaglia dell'altra lista. «È vero che Ezio Candiani(candidato presidente in pectore dell'altro schieramento ndr.

Cirmont, quando la ricerca paga ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-11-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: insediamento del nuovo consiglio di amministrazione (composto anche dall'ingegner Mario Zearo indicato da Agemont e il prof. Mauro Pascolini per l'Università di Udine), ridotto a tre soli componenti che non godono di alcun compenso o gettone di presenza «Dovrebbe essere trasmesso con forza al territorio in una prospettiva di internazionalizzazione,

Un progetto per fare di Parma una città a misura di studenti universitari ( da "Sestopotere.com" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: finanziamento di 400mila euro da parte dell?Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e del Dipartimento per le Politiche giovanili e Attività sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel mese di dicembre 2007 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e l'Anci hanno sottoscritto una convenzione per la creazione e il potenziamento di servizi rivolti agli studenti

Modifica statuto: Nanni (Idv) per limitare il numero dei membri dell'Assemblea e perchè la Giunta sia composta almeno a metà da consiglieri ( da "Sestopotere.com" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e la Legge Finanziaria che agisce operando una serie di tagli sulle indennità di funzione e sui gettoni di presenza, sul numero dei componenti del Governo e delle Giunte comunali. Anche le assemblee legislative regionali, sostiene il consigliere, sono chiamate a fare la loro parte, con concreti atti di autoriforma, incisivi fin dai prossimi passaggi elettorali.

COMUNI: COFFERATI, BOLOGNA HA GIA' PREDISPOSTO ASSESTAMENTO BILANCIO. ( da "Asca" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per i quali si rivendica l'integrale finanziamento del minore gettito ICI collegato all'esenzione di tutte le abitazioni principali, e la compensazione dei minori trasferimenti statali non coperti dai reali risparmi dei costi della politica. Inoltre si chiede l'eliminazione della riduzione del fondo ordinario di 200 ml prevista dalla legge 133.

Paolino Stanzial è nato a Vigasio il 12 dicembre 1948. Cresciuto nel Povegliano, nel '67-&... ( da "Arena, L'" del 06-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A novembre dell'anno successivo va al Livorno in B, poi di nuovo alla Fiorentina. Quindi Vicenza. due campionati, in tutto 54 presenze e Taranto (B), dove resta due anni. Chiude da professionista in C1 con Lucchese ('75-'76) e Piacenza ('76-'77 e '77-78). Vanta 6 gettoni nell'Under 21.

Salmaso, no alla commissione d'inchiesta ( da "Corriere delle Alpi" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che a sua volta presenta un emendamento per portare il numero di commissari da cinque a nove, negando esplicitamente la corresponsione del gettone di presenza ai commissari. Accaldato Gustavo Giuliana - che tira in ballo il l'"agnello sacrificale" Luciano Reolon (presente in aula, ovviamente in platea) - infastidito Orso Grigio: «Occupiamoci di cose che interessano davvero».

Minori entrate per 160 milioni. E' la "amara" previsione per il bilancio 2009 del Com... ( da "Leggo" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sulle casse del Comune anche un taglio di 10 milioni chiesto da Roma sui «costi della politica» di Palazzo Marino: peccato, ha spiegato il sindaco «che tutti gli emolumenti degli assessori, i gettoni di presenza dei consiglieri e dei consiglieri di zona ammontano insieme a non più di 2 milioni». (R.Lus.)

adsl gratis a casa degli assessori massa, scatta il blitz della finanza ( da "Tirreno, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La visita della Finanza è scattata dopo un articolo pubblicato dal Tirreno in cui l'attuale assessore alle Finanze Alessandro Volpi rivelava che gli assessori si erano dotati - con una delibera della vecchia giunta - di Adsl «a casa» e gratis (a spese dei contribuenti, cioè). Una notizia che non è sfuggita alle Fiamme gialle, che hanno deciso di vederci più chiaro.

Come soffre Barbareschi <Silvio non mi riceve e in Parlamento ci si annoia> ( da "Riformista, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quel libro di Stella e Rizzo è molto furbo ma alla fine a forza di caste vince il qualunquismo. Io invece ho visto gente sgambettare da una commissione all'altra senza neppure il tempo di pranzare. I tornelli di Brunetta per voi sono inutili? In nessuna azienda si lavora con i ritmi dei parlamentari.

nasce in sardegna un farmaco anti-aids - roberto paracchini ( da "Nuova Sardegna, La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è della Virostatics di Sassari il brevetto che abbatte i costi: lo finanzia anche la Sfirs Nasce in Sardegna un farmaco anti-Aids ROBERTO PARACCHINI CAGLIARI. Ridurre al minimo i costi d'acquisto del farmaco e arrivare a un'unica somministrazione giornaliera: questi gli obiettivi principali del «Vs411»,

Gianni Lavrendi ritorna al Trento ( da "Adige, L'" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: corso Lavrendi è tornato in provincia per indossare la maglia del Mezzocorona (13 gettoni e 1 rete in C2). Fermo sino ad oggi (non aveva una squadra con la quale allenarsi), il centrocampista di scuola Reggina (era cresciuto sotto la guida di Claudio Terzulli ) ha accettato l'offerta propostagli dal club di via Sanseverino che ieri ha dato l'annuncio ufficiale del nuovo acquisto.

amministratori senza segreti ( da "Centro, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: operato di chi hanno eletto». Nella scheda personale andranno inseriti, generalità, codice fiscale, stipendio, rimborsi, gettoni di presenza e presenze in consiglio. Un grande provveddimento a favore anche della trasparenza nell'attività amministrativa: un funzionario comunale dovrebbe gestire gli aggiornamenti inviati dai diversi uffici comunali,

FABRIANO CONSIGLIERI comunali a scuola di internet. E' la p... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: importo dei gettoni di presenza?. ?L?amministrazione ha in animo di inviare molti documenti via mail, sostituendo le spedizioni postali cartacee?. Ma l?idea dei politici obbligati a studiare telematica e dintorni non piace al capogruppo consiliare dell?Udc, Angelo Tini.

Comune, manovra da 160 milioni. <Niente tagli> ( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: preferisce non attaccare frontalmente il suo nemico storico Giulio Tremonti: «Giusto non emendare la finanziaria, perché spesso le finanziare in passato sono state snaturate dai troppi emendamenti». Si lascia andare però a una battuta: «Ci hanno chiesto di ridurre i costi della politica di 10 milioni. I costi di assessori, consiglieri e consiglieri di zona a Milano ammontano a 2 milioni».

Regalo a chi finanzia i partiti <scomparsi>: bonus fiscale massimo ( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e cioè che la detraibilità dei contributi alla politica dall'Irpef è prevista per legge soltanto se il partito destinatario ha almeno un esponente in uno dei due rami del Parlamento. L'Agenzia delle entrate ha tuttavia ritenuto che siccome quelle formazioni politiche hanno pur avuto qualche parlamentare «nel periodo d'imposta in corso » (per periodo d'

Willer Bordon: così ho detto addio alla Casta M odesta ( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La folgorazione era partita da una mamma fresca di lettura di Rizzo e Stella: il «diapason di una riflessione», scrive Bordon, che lo portò a «uscire dalla Casta». Non che l'uomo non fosse predisposto al gesto: referendario della prima ora, refrattario all'irregimentazione partitica, incline alla sperimentazione audace quando non velleitaria (Alleanza democratica,

CARRARA <NEGLI USA hanno scommesso su... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Io intendo solo essere utile alla mia comunità, secondo lo spirito veltroniano di ?aggregazione popolare?, non sono alla ricerca di gettoni per farmi uno stipendio alle spalle dei cittadini. Se i dirigenti locali del mio partito continuano a non capirlo ? aggiunge ? vorrà dire che lo spiegherò a Veltroni: nella sua lettera c?

RIUNIONE Promossa un'iniziativa per valorizzare i prodotti locali ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tutti si preoccupano dei costi della politica, l?attenzione si rivolge sopratutto al caso delle 7 Adsl, installate a casa di ex assessori comunali e pagate con i soldi dei contribuenti. La Finanza ha chiesto che gli venisse consegnata la delibera di giunta con cui veniva attivato il servizio: era il 22 ottobre 2003 quando la giunta approvò un progetto sperimentale di telelavoro,

Tutte le sanzioni disciplinari decise dal giudice sportivo ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzato (Real Cà Donà). Infine all?Ac Piacenza d?Adige è stata inflitta l?ammenda di 5 euro per ?comportamenti irriguardosi dei dirigenti nei confronti dell?arbitro?. Il presidente del Comitato Provinciale dell?Uisp, Tiziano Quaglia, ha mandato intanto un invito ai presidenti delle società affiliate affinchè partecipino ad un incontro tendente ad affrontare le problematiche amministrative

Il buco sale a 160 milioni, rincari in vista ( da "Giorno, Il (Milano)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Il Governo ci dice di tagliare dieci milioni di euro di costi della politica. Ma la spesa che affrontiamo ogni anno per pagare gli assessori e liquidare i gettoni di presenza di consiglieri comunali e di Zona ammonta a soli due milioni di euro», rincara la dose il primo cittadino.

Il governo taglia, aumenti in vista: <Conti difficili, 160 milioni in meno> ( da "Giornale.it, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il governo inoltre chiede un taglio dei costi della politica di 10 milioni, ma «gli emolumenti degli assessori e i gettoni per i consiglieri comunali e di zona ammontano in tutto a due milioni di euro, quindi ci vengono richiesti tagli sulla politica superiori agli effettivi costi politici che noi abbiamo - osserva piccata la Moratti -.

camici bianchi, presentata la ricetta della seconda lista ( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Emilio Insacco ha, poi, illustrato la proposta di reintrodurre il volontariato abolendo le indennità di carica, i gettoni di presenza che, nel triennio trascorso, hanno pesato sul bilancio tanto da prevedere un impegno di spesa pari a 60.000 euro. Paola Dalle Molle

Inghilterra: niente Germania per Beckham ( da "Datasport" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Beckham, che vanta 107 presenze in Nazionale, salvo sorprese non potra` agganciare immediatamente Bobby Moore, che ha chiuso la carriera con 108 partite con la maglia della selezione della Regina. Ancora piu` lontano il primato assoluto di 125 gettoni che appartiene all`ex portiere Peter Shilton.

Lo Stato continua a erogare fondi a formazioni politiche ... ( da "Tempo, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fondi a formazioni politiche ... Lo Stato continua a erogare fondi a formazioni politiche scomparse da tempo. La legge, che una volta si chiamava finanziamenti ai partiti e ora è stata riconvertita in quella dei rimborsi elettorali, prevede che un fiume di denaro finirà nelle casse di piccole e grandi formazioni (che rappresentano lobby sociali o aggregazioni regionali o etniche)

Medici, la sfida parte dalle indennità ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità di carica e del gettone presenza per i medici (che comporta una spesa annua di circa 60 mila euro), è uno dei punti centrali di contrasto con la lista "Convergenza Medica", non meno importante è il richiamo alla missione etica: "l'Ordine dei medici deve uscire dall'isolamento, non deve più essere solo un'organizzazione corporativa,

Alessandro Magno alla conquista d'Europa ( da "Gazzettino, Il" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il presente e di questo passo, per molto tempo ancora, il futuro. Sul campo i record sono tutti suoi: primo nella classifica delle presenze in bianconero davanti al mito Scirea, 573 gettoni per Pinturicchio, 552 per il capitano che non c'è più. Suo ovviamente anche il record di gol: 248 contro i 182 di un'altra bandiera,

Si torna a discutere del <gettone> ( da "Sicilia, La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consiglio comunale Si torna a discutere del «gettone» Da diversi mesi le maestre e i genitori degli alunni della scuola materna «A. Manzoni» sita in via Manzoni, a pochi metri dallo stadio Esseneto, lamentano lo stato di abbandono in cui versa la zona. All'esterno della struttura scolastica, la situazione di degrado è preoccupante.

Due donne di Monserratodisturbate da un maniaco ( da "Sicilia, La" del 07-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 2008 della disciplina inerente la corresponsione del gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali (sostanzialmente si tratta di una riduzione), ma uno dei punti salienti di questa sessione dovrebbe essere l'adozione del programma triennale delle opere pubbliche 2008/2010. E' prevista anche la modifica in autotutela della delibera relativa al centro commerciale Moses e l'

E' morto Tomazzoni, professore e socialista ( da "Trentino" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Abbandonata la politica attiva, non aveva mai smesso di seguire le vicende della città a cui è sempre stato profondamente legato. Aveva accettato di presiedere la commissione che stilò lo statuto comunale, rifiutando il gettone di presenza in coerenza con lo spirito di servizio che ha sempre contraddistinto il suo operato.

Tutti d'accordo in consiglio ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Voto unanime anche sulle variazioni al bilancio di previsione 2008, mentre lo stesso Motta, in chiusura di seduta, propone che i consiglieri presenti rinuncino al gettone di presenza data la brevità della serata consiliare. Il sindaco Elena Giusti risponde che ognuno è libero di disporre come vuole del proprio gettone. (u.b.)

Il Pd contro le carte in tribunale: Treviso Servizi mandi tre uomini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: denuncia del procuratore Antonio Fojadelli sulla mancanza di soldi per la benzina delle auto del Tribunale, i consiglieri del Pd avevano offerto alla Procura il loro gettone di presenza convertito in buoni benzina. «La Procura non ha potuto accettare la nostra offerta, perché si trattava di un'iniziativa privata - spiegano i consiglieri - ma ci ha chiesto di fare loro un servizio.

Dunga manda messaggi ad Amauri ( da "Arena, L'" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che domani festeggia il suo 34° compleanno essendo nato il 9 novembre 1974 a Conegliano (Tv) -, collezionerà la 377ø presenza in serie A con la maglia della Juventus, raggiungendo così Gaetano Scirea al secondo posto della classifica dei pluri-presenti bianconeri in massima serie. Al primo posto troviamo Boniperti con 444 gettoni in serie A.

dalla fed alla bce va' dove ti porta la borsa - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si dovrebbe chiarire la relazione tra strategia monetaria e andamento dei mercati (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) A partire dagli anni '90, la politica monetaria ha privilegiato ovunque l´obiettivo della stabilità dei prezzi, come condizione per una crescita duratura. Così è stato: nel decennio 1998-2007 l´inflazione mondiale è rimasta sempre intorno al 4% (14% nei precedenti 30 anni),

municipalità in mezzo al guado resta il rebus dei compensi ( da "Nuova Venezia, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: accontentandosi di un gettone di presenza e la possibilità di partecipare di diritto a tutte le sedute di commissione. Meno complicata appare invece la prevista riduzione del numero dei consiglieri. Marghera può passare da 29 a 20 consiglieri, spiega Panciera ma va fissato un principio, quello della legge 267, per garantire una adeguata rappresentanza ai territori.

gettone di presenza, serpeggia il malumore tra i consiglieri ( da "Nuova Sardegna, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettone di presenza, serpeggia il malumore tra i consiglieri CARBONIA. Molti mugugnano sotto traccia. Altri più coraggiosi protestano apertamente. E contestano sindaco e Giunta, che non hanno ancora provveduto all'adeguamento dei gettoni di presenza dei consiglieri, che erano stati ridimensionati in applicazione di alcune norme delle leggi finanziarie degli ultimi anni che sono state

ricci: le accuse di an sono farneticanti ( da "Centro, Il" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «che insinuano un coinvolgimento del Pd relativamente ai costi delle consulenze. I Giochi sono stati salvati dal comitato di supervisione e nello specifico dall'onorevole Giovanni Lolli, che ha trovato i finanziamenti poi erogati dal governo Prodi, grazie ai quali si potranno svolgere i Giochi stessi.

creato per i dipendenti un nucleo di valutazione ( da "Nuova Sardegna, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Fissati anche i compensi a cui ogni membro avrà diritto, 200 euro più rimborso spese per il viaggio al presidente, 200 euro lorde a seduta per gli altri componenti, uno dei quali, Demuro, ha già comunicato di voler rinunciare al gettone di presenza. (se.lu.)

L'arbitro: Riccardo Tozzi ( da "Giornale di Brescia" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quello odierno è solo il sesto gettone di presenza tra i cadetti (non ha ancora esordito in serie A), ed il bilancio è di una vittoria interna (Vicenza-Cittadella 1-0), una esterna (del Pisa a Modena) e tre pareggi: Ancona-Treviso 2-2, Rimini-Piacenza 0-0 e Ancona-Livorno 2-2.

<Prosindaco sì, ma a Venezia> E sui conti scoppia la bagarre ( da "Corriere del Veneto" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Secondo i cinque professionisti mestrini che hanno lasciato intendere l'idea di un possibile coinvolgimento politico nel prossimo futuro, gli oltre centocinquanta consiglieri e i sei presidenti di municipalità sono un costo inutile: tra telefonate, cancelleria e gettoni di presenza «sottraggono» ai mestrini e ai veneziani circa due milioni di euro all'anno.

Generazione di fenomeni, in campo i talenti veneti ( da "Corriere del Veneto" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: oltre a Barbini e Rizzo, anch'essi in seguito nel giro della Nazionale). Marcato segnò tre mete e un drop, due trasformazioni portarono la firma di Mirco per il 29-23 con cui si arrese L'Aquila di Andrea Masi. Mauro Bergamasco si stava già consacrando al Benetton, Ghiraldini stava crescendo e sarebbe presto arrivato in prima squadra.

TORRE ANNUNZIATA. CHI CI PENSA ADESSO AI RAGAZZI? . LA DOMANDA è DEL RETTORE DELLA B... ( da "Mattino, Il (City)" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: azione di promozione sociale che si affianca ad altri progetti, come quello che ha visto in campo la basilica della Madonna della Neve e l'Istituto tecnico Marconi per un corso di recupero scolastico e di uno di teatro che hanno dato la possibilità a giovani disoccupati della zona di sbarcare il lunario beneficando di un gettone di presenza. ca.al.

Si inceppa il piano di aiuto al tribunale sommerso dalla carta ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ogni giorno gli uffici producono quantità tali di documenti, che eliminarli è diventato una sorta di incubo. Della questione si è fatto carico il Pd, che prima ha tentato di aiutare il procuratore Antonio Fojadelli offrendo il gettone di presenza dei consiglieri comunali per pagare la benzina alle auto della Procura, poi ha virato verso lo smaltimento della carta.

Terremoto politico in Nuova Zelanda, alle legislative vincono i conservatori ( da "Corriere.it" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: John Key ha lasciato nel 2001 il posto di direttore dei mercati per lanciarsi in politica in Nuova Zelanda; nel 2004 è diventato portavoce delle finanze del Partito Nazionale di centrodestra. L'anno successivo, dopo la terza vittoria elettorale del premier laburista Helen Clark, ha preso le redini del partito.

La direzione operativa dell'amministrazione subito a Mestre; ... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha prospettato la possibilità di ottenere subito un risparmio potenziale di 16 milioni 650 mila euro: 10 milioni 150 mila dalle società comunali; 4 da una maggior efficienza della macchina amministrativa; 2 dagli organi politici delle Municipalità, tagliando sui gettoni di presenza ai consiglieri (1 milione) e le spese di segreteria,

Soldi solo ai servizi essenziali ( da "Sicilia, La" del 08-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: approvazione della variante al Prg proposta dalla giunta per realizzare il centro di raccolta comunale. Durante la seduta si discuterà anche della determinazione del gettone di presenza dei consiglieri comunali per le sedute del consiglio e le commissioni consiliari, oltre alla determinazione dell'indennità di funzione per il presidente e vice presidente del consiglio comunale.

Seduta lampo, rinunciamo al gettone ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Voto unanime anche sulle variazioni al bilancio di previsione 2008, mentre lo stesso Motta, in chiusura di seduta, propone che i consiglieri presenti rinuncino al gettone di presenza data la brevità della serata consiliare. Il sindaco Elena Giusti risponde che ognuno è libero di disporre come vuole del proprio gettone. Ugo Buganza

impresa, prima di tutto l'uomo ( da "Centro, Il" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: onore Sergio Rizzo, co-autore con Gian Antonio Stella del libro - un bestseller che ha messo a nudo i ritardi e i costi della politica - chiamato a commentare da vicino la sua opera. Dopo i saluti introduttivi del sindaco Nicola Fratino il dibattito è stato caratterizzato dagli interventi di Giuseppe Ranalli, presidente dei giovani imprenditori di Chieti e promotore dell'

Il Consorzio di bonifica non sarà abolito ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nuova norma prevede infatti che essi siano formati da un massimo di tre componenti, mentre oggi l'ente orobico ne conta 16. «In realtà, possono esserci solo tre consiglieri con gettone di presenza» puntualizza Moro. Il CdA potrà quindi continuare la sua attività, rinunciando al compenso e lasciandolo (questa l'ipotesi più probabile) soltanto a chi copre incarichi di responsabilità,

Comune di Fiorenzuola: il consiglio si fa in tre ( da "Libertà" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per la minoranza, essendo tre i componenti per ogni commissione, resterà "fuori" solo un consigliere; per la minoranza, tre. Le commissioni non prevedono alcun gettone di presenza (la legge finanziaria non dà questa possibilità). 09/11/2008

di BEPPE NELLI A SORPRESA, senza essere stata annunciata alla conferenza dei c... ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: soci nomineranno altri loro rappresentanti da mandare a Gaia con stipendio o gettone di presenza: tanto paga Pantalone. MA NON BASTA. E? prevista anche l?istituzione di una commissione istruttoria di supporto al comitato di controllo, composta da 10 membri, nominati dal presidente e dal vicepresidente di Gaia, ovviamente con tanto di emolumenti.

Governi taccagni, mancano 10 milioni ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A ciò si devono aggiungere le decurtazioni legata a stime per presunti risparmi sui costi della politica (che il comune non aveva) di 700.000 euro. Ciò si ripropone anche per il 2009 e sono altri 1,4 milioni di euro». Infine a tutto ciò occorre sommare le somme trattenute stimate dallo stato in 1.443.000 euro mentre la somma incassata è di 477.

E' LA PRIMA volta che il Ravenna trova sulla propria strada l&... ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il fischietto napoletano è arrivato in Lega Pro dopo 53 presenze in D. A BUSTO ARSIZIO dirige Luigi Nasca di Bari e anche in questo caso si tratta di un volto nuovo per entrambe le compagini. Per il pugliese sarà la quindicesima presenza in Prima Divisione (21 i gettoni in Seconda e 38 in D). Nasca ha esordito nei professionisti nel 2006-?

TRE ASSESSORI della giunta guidata da Nadia Masini appoggiano apertamente Roberto... ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E se si deve credere agli impegni dei candidati e alle sollecitazioni di tanti esponenti di partito, in futuro andrà sempre peggio. Toccherà accontentarsi di un gettone di presenza. E, forse, una volta tanto, della riconoscenza e della stima dei contribuenti.

<Riformate la burocrazia e disboscate gli enti> ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma non occorre anche disboscare i tanti enti inutili e ricchi di poltrone assegnate ai politici di seconda fila? «E? vero, occorre disboscare: gli amministratori di enti strumentali nominati dal Comune devono percepire solo un gettone di presenza. Nessuno deve percepire compensi mensili che, come dimostra l?

Tutto è esclusivo a Casa Berloni ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: offriamo diversi servizi per la progettazione e la ristrutturazione della casa, e consigli su pavimenti e rivestimenti. Su appuntamento, inoltre, andiamo direttamente a casa dei clienti per eseguire sopralluoghi per redigere progetti personalizzati. Non ci sono costi di consulenza, quello che conta per noi è accontentare la clientela nella scelta dei nostri prodotti.

Tutti contro tutti in consiglio comunale <Pd, che arroganza...> ( da "Nazione, La (Pisa)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche in polemica con il Centrodestra) di devolvere il gettone di presenza, sostenendo l?inutilità di quella seduta. «Virgilio Luvisotti ? commentano Giacomo Mannocci (An), Riccardo Maini (Fi) e Gabriele Benotto (Pl) ? è anche consigliere regionale e percepisce un?indennità pari al 65% di quella di un deputato, quindi circa 9mila euro mensili.

Sant'Avendrace, a rischio i fondi per gli anziani ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: È il segnale che i parlamentini di quartiere contano sempre meno, senza contare che i gettoni di presenza sono diventati simbolici. Gli attriti all'interno della maggioranza, poi, non hanno aiutato. «Non esiste una linea programmatica a livello politico e regna l'immobilismo», dichiara Rosa Bassu, consigliere della numero 2 e presidente della commissione Zone Disagiate,

È ora di fare il processo alla cultura ( da "Giornale.it, Il" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intellettuale fa un mestiere mal pagato, ha scarsa stima di sé (un buon gelataio guadagna più della maggior parte degli scrittori), ed è facile che finisca per rincorrere un posticino al sole a caccia di gettoni di presenza, girando per convegni e festival, tenendo rubrichette su riviste o, se va bene, aprendosi una strada nel cinema.

treu annuncia: presto lascio faticoso stare qui e a roma - roberta de rossi ( da "Nuova Venezia, La" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mentre oggi si percepiscono solo gettoni di presenza, senza superare mai i 1200 euro: ovvio che i consiglieri dei partiti più numerosi (come il Pd) alla fine hanno meno possibilità di raggiungere l'indennità massima. In ogni caso, devo dire che la produttività del Consiglio è piuttosto alta in termini di deliberazioni approvate, in netta crescita,

NON POSSIAMO ASSISTERE OGNI ANNO ALLA STESSA SCENEGGIATA , AMMONISCE IL CAPO DELL'OP... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: funzionamento dei gruppi. «Poichè le spese per il personale non possono essere toccate e quelle per i servizi nemmeno è proprio sui cosiddetti costi della politica che bisogna e si deve intervenire», sostiene il vicepresidente del Consiglio Salvatore Ronghi (Mpa) che con il Nuovo Psi ha presentato una proposta di legge che prevede la riduzione del 50 per cento delle indennità di funzione,


Articoli

- (segue dalla prima pagina) vera schiavazzi (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Torino (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) VERA SCHIAVAZZI (segue dalla prima di cronaca) Arrivano i dati della crisi e Cinzia Pugliese, 49 anni, alla Fiom da tredici, li carica al computer su un programmino che ha inventato lei e che ora mostra con più chiarezza di qualsiasi discorso l´allarmante stato di salute delle fabbriche torinesi: 208 aziende che hanno richiesto la cassa integrazione soltanto in ottobre e che si aggiungono ai dati, già molto alti, dei mesi precedenti. Oltre la metà dei lavoratori del settore, un imponente ricorso alla cassa straordinaria (come quella della Pininfarina o della Bertone) e alla cassa in deroga, che ora si spera che il governo torni a finanziare, perché anche in Piemonte i fondi stanno per finire. Non c´è paura né tristezza perché non c´è tempo per questi sentimenti: «Abbiamo assemblee molto partecipate, ancor più del solito, e cerchiamo di raggiungere i nostri iscritti e gli altri lavoratori con strumenti di comunicazione molto tradizionali ma ancora efficaci, che sono la nostra forza - spiega Giorgio Airaudo, il segretario - Qualche volta è difficile, come alla Pininfarina, dove molti sono a casa in cassa e non possono essere raggiunti dai volantini o dalle parole dei delegati. La parola: è questo, tutto sommato, il mezzo che funziona meglio». Per parlare a 20.000 iscritti tra Torino e provincia, ma anche a tutti gli altri lavoratori del settore, oltre centomila nella stessa area, al quartier generale della Fiom lavorano in sei: tre funzionari e tre tecnici, incatenati al computer tra vecchi e nuovi simboli, le bandiere del 1901, quando l´organizzazione nacque a Torino dalle radici delle vecchie Case del Popolo e delle Leghe operaie e contadine (per questo, unico luogo in Italia, le sedi decentrate portano ancora il nome di ?leghe´), la cartolina con la faccia di Silvia Baraldini, le grandi foto un po´ terzomondiste che gli architetti che hanno ristrutturato l´ex fabbrica, rigorosamente arancione, hanno sistemato lungo le scale (kefiah piegate e cortei di lavoratori). Ma la radicalità che è nel Dna della Fiom non pare scalfire il pragmatismo dei sindacalisti, che in giorni come questi sembrano impegnati soprattutto nel lavoro duro: incontrare imprenditori, trattare, premere sulla politica perché agisca sulla crisi. Sveglia all´alba, quando le prime notizie arrivano da chi entra al lavoro alle 5, poi riunioni e conti, computer e telefono, voci, indiscrezioni, e ancora incontri fino a sera. Walter Vergnano, l´amministratore di casa, snocciola i conti: «Il nostro bilancio pareggia intorno a 2,8 milioni, di questi 1,9 restano a Torino e arrivano soprattutto dalle tessere. Che non costano poco per un operaio: circa 150 euro l´anno, di questi tempi un sacrificio». I delegati sono un piccolo esercito, 1150, il trenta per cento di donne (più di quante siano, in proporzione, le operaie nelle fabbriche), molti figli di operai e con una storia di impegno familiare alle spalle, ma i funzionari sono rimasti in pochi e lavorano soprattutto fuori dal fortino di via Sacra di San Michele: «E´ una scelta che abbiamo fatto negli anni, per noi è importante essere vicini anche fisicamente a quelli che rappresentiamo». Il peggio di questa crisi, fino ad ora? Airaudo riflette un attimo: «Toccare con mano che in questi anni anche tra i nostri operai è passato qualcosa dell´individualismo della nostra epoca. In una grande fabbrica che aveva appena annunciato altra cassa, gli operai anziani mi hanno detto ?vedi, se non confermavamo i precari, quest´estate, adesso il lavoro ci sarebbe per noi´. E la paura che comincia a serpeggiare, la consapevolezza che questa volta la crisi è generale e non si può dar la colpa all´errore di uno, al singolo prodotto andato male. I nostri operai hanno debiti, hanno fatto mutui per comprare la casa pensando di avere le stesse possibilità dei loro padri, hanno mandato i figli a studiare, e ora quei figli li incontriamo in piazza che manifestano contro il governo. Per loro è molto dura, e anche per noi». Ma il problema non è salvare i sindacalisti, «magari con un bel gettone di presenza in un ente bilaterale». Nella busta paga del funzionario più pagato della Fiom torinese ci sono 1825 euro, e il rimborso chilometrico funziona in modo che più viaggi e meno ti pagano, mentre il buono pasto è fermo a 4,60 euro al giorno, nulla che faccia diventare ricchi. No, il problema è resistere all´assedio, in attesa di quel 2013 quando, dicono gli analisti sparsi in Europa, le auto (le nuove auto come quella elettrica che forse si farà a Torino, o forse no) potranno tornare a vendere. Resistere, chiedere al governo di fare la sua parte, proteggere con vecchi e nuovi strumenti i lavoratori in cassa, continuare instancabilmente a parlare. E a ricordare le crisi di prima: Olivetti («Chi l´ha uccisa?» è il titolo del convegno che la Fiom sta organizzando a Ivrea), Fiat. «Alla Dayco - conclude Airaudo - ogni notte continuano a dormire in cento. Non è che qui noi possiamo essere stanchi».

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gesip, cda con gettoni dimezzati parlavecchio è il presidente (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Palermo Le nomine Gesip, cda con gettoni dimezzati Parlavecchio è il presidente La prima società comunale a cambiare i suoi vertici è stata la Gesip: da ieri il presidente non è più Claudio Gallina Montana ma il segretario provinciale dell´Udc Mario Parlavecchio. La Gesip è la prima azienda che, come prevede la finanziaria del 2008, lavorerà con un cda ridotto da cinque a tre componenti. Insieme con Parlavecchio, ci saranno il segretario particolare del sindaco Stefano Mangano e l´avvocato Fabio Filippazzo. Nominato anche il nuovo collegio sindacale; presidente è Guido Barcellona, componenti Salvatore Cattoni e Nunziata Bucca. Direttore generale rimane Giacomo Palazzolo. I componenti del cda avranno il compenso ridotto del 30 per cento: il presidente guadagnerà 64 mila euro lordi all´anno, mentre gli altri membri del cda 34 mila. Da queste cifre deve essere sottratto un dieci per cento che verrà erogato solo se gli obiettivi fissati saranno raggiunti. La rivoluzione alla Gesip precede di una decina di giorni quella di tutte le altre ex municipalizzate: anche Amia, Amat, Amap e Sispi si preparano a cambiare presidente e componenti dei consigli di amministrazione. La nomina di Parlavecchio alla Gesip ha sparigliato le carte: il segretario dell´Udc, infatti, originariamente sarebbe dovuto andare all´Amat, mentre alla presidenza della Gesip era candidato l´avvocato Mario Bellavista. Adesso chi andrà all´Amat? è uno dei nodi da sciogliere in vista della nomina dei nuovi vertici delle società comunali. A giorni dovrebbe essere definita anche la nuova giunta: Francesca Grisafi potrebbe uscire dall´esecutivo per diventare esperta del primo cittadino e lasciare la poltrona a Stefano Santoro. Che dovrebbe occuparsi di Attività sociali e Interventi abitativi, deleghe finora gestite da Giampiero Cannella di An.

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BASELGA DI PINÉ - <C'è forse qualcosa di peggiore del fatto di essere licenziati ingiustamente, dopo aver subito vessazioni e soprusi continui e prolungati, tanto pesanti da portar (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

BASELGA DI PINÉ - «C'è forse qualcosa di peggiore del fatto di essere licenziati ingiustamente, dopo aver subito vessazioni e soprusi continui e prolungati, tanto pesanti da portare alla malattia fisica e psicologica: è il fatto di sentirsi soli ed isolati e vivere questa situazione quasi fosse una colpa e non invece un torto subito» BASELGA DI PINÉ - «C'è forse qualcosa di peggiore del fatto di essere licenziati ingiustamente, dopo aver subito vessazioni e soprusi continui e prolungati, tanto pesanti da portare alla malattia fisica e psicologica: è il fatto di sentirsi soli ed isolati e vivere questa situazione quasi fosse una colpa e non invece un torto subito». È l'incipit del volantino distribuito ieri nelle mense delle cave del porfido di Fornace ed Albiano e che oggi sarà diffuso tra i lavoratori della zona estrattiva di San Mauro. Lo firma il «Comitato di Solidarietà con Massimo Sighel», il presidente dell'Asuc di Miola che la Tecnoporfidi srl ha licenziato ad inizio ottobre con due righe di raccomandata: «Licenziato con effetto immediato per grave crisi congiunturale di mercato». Vera, e pesante, la crisi del settore. Altrettanto vero e drammatico lo scontro attorno alla titolarità, alla gestione e alla equità dei canoni di concessione che vede contrapposti cavatori (sostenuti dall'associazione di categoria e dal Comune) ed Asuc, proprietarie dei beni collettivi, cioè delle aree estrattive. Uno scontro durissimo, che si è acuito in modo particolare in febbraio, quando l'Asuc di Tressilla si è opposta al rinnovo delle concessioni da parte dell'amministrazione comunale. Da lì, da quei giorni caldi, origina la vicenda di Massimo Sighel . «Sono stato convocato dal mio datore di lavoro» ha spiegato Sighel «minacciato di licenziamento perché presidente dell'Asuc di Miola, sollecitato ad impegnarmi per convincere il capofrazione di Tressilla (Marco Avi, ndr) a desistere dalla battaglia a difesa della titolarità delle proprietà e dell'uso civico sui lotti cava». Il seguito: declassamento delle mansioni, insulti e vessazioni dai colleghi, una crisi nervosa. Mesi difficili, perché c'era e c'è anche una famiglia da mantenere. Fino all'epilogo: il licenziamento, contro il quale Sighel s'è affidato ad legale della Fillea Cgil avviando una causa per mobbing. Subito è scattata, in ottobre, la solidarietà dei comitato Asuc pinetani, che gli hanno messo a disposizione indennità e gettoni di presenza. «Ma anche persone di Miola e delle altre frazioni, che non conoscevo» racconta «mi fermano per strada, esprimeno appoggio, mi dicono che mai avrebbe pensato che nelle cave potessero succedere cose del genere». Ora, la costituzione di un vero e proprio «Comitato di Solidarietà» che nel volantino distribuito in questi giorni scrive: «Non si sono fatti scrupoli nemmeno a lasciare in mezzo alla strada un lavoratore con la famiglia. Nel settore ci sono già stati 50 licenziamenti passati sotto silenzio e nei prossimi mesi c'è il rischio concreto che questo possa accadere anche ad altri e che pagare i costi della pesante crisi attuale siano sempre gli stessi, indipendentemente dalla nazionalità. Per questo, perché non prevalga la rassegnazione, come lavoratori del porfido e come semplici cittadini abbiamo deciso di far nascere un comitato di solidarietà con Massimo Sighel, per testimoniare la nostra vicinanza a chi subisce queste vessazioni e per sostenere la battaglia a tutela del porfido come risorsa collettiva e del lavoro come diritto di tutti». Il Comitato annota che quanto successo nelle cave di San Mauro, nell'ambito della contrapposizione tra cavatori ed Asuc di Tressila, pone alcuni problemi: dal mobbing nei confronti dei lavoratori al deficit di democrazia nelle istituzioni amministrative locali; dal pesante condizionamento che «la lobby dei cavatori ha esercitato ed esercita su Asuc ed amministrazioni comunali, al fine di controllare regole e canoni di concessione», al significato di uso civico relativamente alle risorse ed ai beni comunitari; dalle prospettive future del settore, con particolare riguardo alla tutela dei posti di lavoro nella fase di ristrutturazione che si va profilando, al problema relativo alle spinte razziste che in un momento difficile come questo trovano terreno favorevole». 05/11/2008

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coi frigoriferi nessuna truffa, le colpe sono tutte del comune (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 18 - Cagliari «Coi frigoriferi nessuna truffa, le colpe sono tutte del Comune» IL PROCESSO L'imputato al contrattacco ORISTANO. Il grande accusato diventa accusatore. E racconta, da un punto di vista completamente differente, quella che è passata alle cronache come la truffa dei frigoriferi. Salvatore Canu, l'imprenditore nuorese titolare della ditta Eurodemolizioni che doveva eseguire lo smaltimento delle carcasse dei frigoriferi dismessi e accumulati nella piattaforma della zona industriale, chiama in causa e senza troppi giri di parole l'amministrazione comunale. è lui, sollecitato dalle domande degli avvocati difensori Salvatore Pinna ed Elio Meloni, a rimarcare come il Comune avesse inserito nel contratto anche l'obbligo di triturazione delle carcasse. Piccolo particolare: l'amministrazione non aveva però proceduto all'installazione dell'impianto che in un amen avrebbe risolto il problema dei frigoriferi accatastati in via Bonn. «In quindici giorni - ha spiegato Salvatore Canu - li avremmo smaltiti se la macchina fosse stata attivata». Invece, nonostante le rassicurazioni cicliche, il Comune rimandava il tutto. Così, giorno dopo giorno, i frigoriferi aumentavano, «ma non li buttavamo di certo. Prima effettuavamo la regolare bonifica, per cui non erano assolutamente dannosi per l'ambiente. A quel punto, il gas cfc era infatti già tolto» ha proseguito Salvatore Canu, che poi ha ricordato anche l'inutile attesa per la nascita di una società mista che avrebbe dovuto gestire proprio questo servizio per conto del Comune: «Ho perso quattro anni di attività per colpa della lentezza dell'amministrazione», ha concluso. E di questa società mista, sempre pronta a nascere ma mai partorita, ha parlato anche un consulente della Eurodemolizioni. Doveva servire per stabilizzare i lavoratori socialmente utili, che avevano costituito appositamente una cooperativa, ma non vide mai la luce, nonostante cambiassero le amministrazioni e a palazzo degli Scolopi fossero passati Piero Ortu, il commissario prefettizio Bruno Sbordone e Antonio Barberio - quest'ultimo ieri ha anche testimoniato -. Perchè tale lentezza e di improvvisi stop ad un passo dall'accordo? Secondo il testimone tutto ruotava attorno al fatto che il Comune volesse avere la maggioranza nel consiglio di amministrazione della società. A un posto di sottogoverno e a qualche gettone di presenza in più da garantire agli amici evidentemente non si rinuncia mai volentieri, anche a costo di far fallire un progetto utile e che avrebbe anche garantito rendiconto economico. Chiusa la penultima udienza, si torna in aula il 20 gennaio, data per la quale il giudice monocratico Annie Cecile Pinello inviterà le controparti alla conclusione, visto che all'appello mancano solo alcuni testimoni della difesa e il pubblico ministero Paolo De Falco ha precedentemente esaurito i propri. Intanto, sempre nell'udienza di ieri, l'avvocato di parte civile per il Comune, Raffaele Miscali, ha depositato copia della costituzione in giudizio dell'amministrazione al ricorso pendente di fronte al Consiglio di stato con le stesse controparti come protagoniste. (e.c.)

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Rumi ora chiede i danni al Sant'Anna (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Como)" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMO E PROVINCIA pag. 5 Rumi ora chiede i danni al Sant?Anna Presentata richiesta di risarcimento di 880 mila euro per le spese legali CHIRURGO CONDANNATO PER LA MORTE DI SETTE PAZIENTI ? COMO ? IL CONTO È ARRIVATO due anni dopo la sentenza, con una cifra che non passa inosservata: 880 mila euro. Tanto chiede Angelo Rumi, ex primario del reparto di Chirurgia A dell?ospedale Sant?Anna di Como, al suo datore di lavoro, ossia la stessa azienda ospedaliera. Si tratterebbe del risarcimento, o meglio del rimborso, delle spese legali sostenute per affrontare l?inchiesta a suo carico e il processo dibattimentale a cui è andato incontro mentre era dipendente dell?azienda. A TANTO ammonterebbero infatti le parcelle dei legali sommate ai numerosi consulenti e periti nominati in occasione dei due incidenti probatori e del processo, oltre alle spese di indagini difensive. Queste, sommariamente, le voci presentate nella causa depositata dai suoi legali negli uffici del Giudice del Lavoro di Como Beniamino Fargnoli. La sentenza di condanna in primo grado risale al 20 novembre 2006, quando l?ex primario venne condannato a cinque anni e quattro mesi per sette delle otto morti colpose di cui era accusato dal sostituto procuratore di Como Massimo Astori. SOSPESO dal servizio e tuttora in attesa della fissazione del secondo grado, mentre alcuni casi si avviano verso la prescrizione, è stato reintegrato dall?azienda la scorsa primavera, al termine dei tre anni di fermo consentiti dal contratto. Il ruolo che gli è stato assegnato, sempre dirigenziale ma con mansioni di ufficio e non più medico-chirurgiche, lo ha spinto a presentare due ricorsi d?urgenza per chiedere il riconoscimento di quello che riteneva essere il suo vero ruolo, quello che gli spettava di diritto il giorno che avesse rimesso piede al Sant?Anna: il primario di chirurgia. Ricorsi rigettati uno dopo l?altro, così a tutt?oggi Rumi, che risulta essere in malattia, non è tornato al lavoro. Ora si apre questo nuovo contenzioso con l?azienda, riguardo al quale il giudice, dopo aver verificato l?esistenza di eventuali preaccordi in materia tra le parti, dovrà decidere se l?ex primario ha i titoli per chiedere tale rimborso di spese sostenute e giustificate nella documentazione depositata, e se tale diritto sussiste anche a fronte di una eventuale mancata autorizzazione da parte del datore di lavoro a procedere con tali spese. L?ASSISTENZA LEGALE dei medici dipendenti delle strutture ospedaliere è infatti prassi consolidata sia in ambito pubblico che privato, e solitamente è la stessa azienda a scegliere o accordare preventivamente i legali a cui affidarsi, e soprattutto ad autorizzare qualsiasi voce di spesa, dai consulenti alle spese difensive, valutando anche i pro e i contro dei costi e dei benefici di eventuali risarcimenti alle parti offese, necessari a far rientrare le querele ed evitare il processo o ridurre i termini della pena in caso di condanna. Pa.Pi.

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UBS ARCHIVIA IL TERZO TRIMESTRE CON UN UTILE DI CHF 296 MILIONI (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 05 Novembre 2008 UBS ARCHIVIA IL TERZO TRIMESTRE CON UN UTILE DI CHF 296 MILIONI Zurigo / Basilea, 5 novembre 2008 - Le unità di gestione patrimoniale, asset management e Business Banking Switzerland hanno registrato un utile ante imposte al netto di componenti straordinarie inferiore a quello del trimestre precedente. I deflussi netti - particolarmente accentuati in Settembre - sono riconducibili a una serie di fattori, tra cui l?esigenza dei clienti di diversificare la propria esposizione a singole istituzioni finanziarie, la generale tendenza dei clienti a ridurre l?indebitamento, la deludente performance registrata in precedenza da alcuni fondi gestiti da Global Asset Management nonché i timori di alcuni clienti in merito alla posizione finanziaria di Ubs. I patrimoni investiti sono scesi del 4% in quanto l?impatto negativo esercitato dall?evoluzione dei mercati finanziari e dai deflussi netti è stato solo parzialmente compensato da effetti valutari favorevoli. Nonostante la situazione fosse molto difficile a inizio ottobre, Ubs ha registrato segnali positivi riguardo l´afflusso netto di nuovi patrimoni dopo l´annuncio della transazione con la Bns il 16 Ottobre. In Investment Bank, i ricavi generati dalle attività di consulenza e dalle operazioni sui mercati dei capitali hanno accusato una flessione considerevole a fronte del calo dei proventi sul mercato dei capitali dovuto alla contrazione dei volumi in tutte le aree geografiche. I risultati di Sales and Trading hanno risentito di perdite e svalutazioni sulle posizioni di rischio residue. I proventi dell?unità Equities sono scesi nonostante l?ottima performance nei derivati. I ricavi di Fixed Income, Currencies and Commodities sono rimasti negativi a causa di perdite e svalutazioni sulle posizioni di rischio residue, di portata comunque inferiore a quelle del trimestre precedente. Per contro, i mercati dei cambi e quelli monetari hanno archiviato un trimestre record. In tutta la banca, nel corso del terzo trimestre 2008, i costi operativi complessivi sono scesi del 26%, a Chf 6036 milioni. Le spese per il personale si sono ridotte del 13%, a Chf 3997 milioni, in virtù dei minori accantonamenti per compensi correlati alla performance. Le spese generali e amministrative sono diminuite di Chf 1129 milioni, attestandosi a Chf 1702 milioni, soprattutto per l?accantonamento di Chf 919 milioni effettuato nel secondo trimestre 2008 in relazione alle auction rate securities. Nel terzo trimestre 2008 non si è avuta alcuna svalutazione dell?avviamento, mentre nel secondo trimestre 2008 una svalutazione della portata di Chf 341 milioni era avvenuta in connessione alla dismissione delle attività di Municipal Securities da parte di Investment Bank. Il risultato trimestrale comprendeva una plusvalenza sul credito proprio pari a Chf 2207 milioni, iscritta nei proventi netti di negoziazione. Per il terzo trimestre 2008 Ubs ha contabilizzato anche un beneficio fiscale netto di Chf 913 milioni che riflette soprattutto un impatto netto di Chf 930 milioni derivanti dal riconoscimento di un credito d?imposta netto differito incrementale su perdite fiscali occorse nel trimestre. Riduzione dell?inventario dei rischi - Sul risultato hanno inciso perdite realizzate e perdite nominali pari a Usd 4,4 miliardi su posizioni di rischio residue, prevalentemente esposizioni legate a titoli connessi al comparto immobiliare residenziale statunitense e ad altre posizioni creditizie. Ubs ha ulteriormente ridimensionato l?esposizione verso forti concentrazioni di rischio. Alla fine del trimestre la banca aveva ridotto di quasi il 50% l?esposizione a posizioni legate al settore immobiliare residenziale statunitense ricorrendo soprattutto a vendite e, in misura minore, a nuove svalutazioni. Le posizioni nel leveraged finance e negli immobili commerciali sono state ridimensionate attraverso una combinazione di vendite e svalutazioni e sono stati effettuati altri adeguamenti nelle valutazioni del credito in relazione alle coperture contro il rischio di credito acquistate presso assicurazioni monoline. Transazione con la Banca nazionale svizzera - Come annunciato il 16 ottobre 2008, la Banca Nazionale Svizzera (Bns) e Ubs hanno siglato un accordo che prevede di trasferire un importo massimo di Usd 60 miliardi di titoli attualmente illiquidi e altri attivi dal bilancio di Ubs a un fondo separato. Attraverso questa transazione Ubs limita la perdita potenziale futura connessa a questi attivi, riduce gli attivi ponderati in funzione del rischio, ridimensiona notevolmente il rischio nonché il proprio bilancio e non risulta più esposta al rischio di finanziamento di tali attivi. Gli attivi da trasferire al fondo includono per circa Usd 31 miliardi (secondo le valutazioni al 30 settembre 2008) titoli essenzialmente cash, precedentemente classificati come posizioni di rischio riguardanti titoli legati al settore immobiliare statunitense, «Student loan auction rate securities» statunitensi e altri titoli garantiti da prestiti destinati agli studenti, nonché attivi riconducibili al programma di credito strutturato (reference-linked note program, Rln) statunitense. Ultimata questa transazione, l´esposizione netta di Ubs a queste categorie di rischio risulterà pressoché azzerata (rispetto a Usd 44 miliardi al 30 giugno 2008 e a Usd 32 miliardi al 30 settembre 2008) e le residue esposizioni long di Ubs in queste categorie d´investimento verranno coperte mediante le esistenti posizioni short, inclusa la protezione creditizia prevista dai programmi Rln. Ubs continuerà a gestire queste posizioni residue. Ubs prevede di trasferire la maggior parte degli attivi nel fondo durante il quarto trimestre 2008 e il primo trimestre 2009. L?impatto della transazione e delle relative misure patrimoniali figurerà nei risultati dell?ultimo trimestre 2008 e sarà indicato separatamente all?interno della performance operativa. Base patrimoniale e bilancio - Il coefficiente patrimoniale di Ubs resta solido, con un Tier 1 del 10,8% e un coefficiente totale di adeguatezza patrimoniale pari al 14,9%. Il bilancio è stato ridotto del 4% rispetto al trimestre precedente con un importante ridimensionamento delle posizioni di rischio, tuttavia parzialmente neutralizzato da un aumento dei valori di rimpiazzo positivi e dall?apprezzamento del dollaro statunitense rispetto al franco svizzero nel corso del trimestre. Il totale degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea Ii è salito del 2% in raffronto al trimestre precedente, attestandosi a Chf 332,5 miliardi. Le riduzioni delle posizioni di rischio sono state parzialmente neutralizzate dagli effetti della volatilità di mercato e dall?apprezzamento del dollaro statunitense rispetto al franco svizzero nel corso del trimestre. Il 16 ottobre 2008 Ubs ha comunicato che intende raccogliere Chf 6 miliardi di nuovo capitale in forma di obbligazioni forzatamente convertibili (mandatory convertible notes, «Mcn»), interamente collocate presso la Confederazione Elvetica, previa approvazione degli azionisti Ubs all?Assemblea generale straordinaria (Ags) del 27 novembre 2008. Dopo che l?Ags avrà dato il proprio assenso, le Mcn conteranno come capitale Tier 1 ai fini del calcolo dell?adeguatezza patrimoniale Bri. Si stima che la transazione con la Bns e l?emissione di Mcn, abbinate alla riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio, dovrebbe constare di un coefficiente patrimoniale Tier 1 pro forma al 30 settembre 2008 pari all´11,9%. Liquidità e finanziamento - Fin dall?inizio della crisi finanziaria Ubs ha adottato proattivamente una serie di azioni per salvaguardare la propria posizione di liquidità. Unitamente all?ampia diversificazione delle proprie fonti di finanziamento, ai processi di pianificazione delle evenienze, e alla portata globale delle proprie attività,queste misure straordinarie si sono rivelate un valido aiuto per consentire a Ubs di conservare un rapporto equilibrato tra attivi e passivi anche in una fase di difficoltà di mercato senza precedenti. In particolare Ubs ha beneficiato del proprio consistente portafoglio multivaluta di attivi a breve termine non impegnati e di qualità elevata. Alla fine del terzo trimestre 2008 il profilo di finanziamento di Ubs non si discostava molto da quello della fine del trimestre precedente e di fine 2007 in termini di diversificazione sia di valute che di tipologia di prodotti. Ubs continua a raccogliere approssimativamente il 18% dei finanziamenti su base garantita, mentre la quota non garantita resta ben diversificata. Durante il terzo trimestre 2008 Ubs ha raccolto nuovi fondi a lungo termine mediante l?emissione di obbligazioni a lunga scadenza e titoli strutturati per un importo pari a circa Chf 19,7 miliardi. Riduzione dei costi - In tutta l?azienda i costi operativi complessivi si sono attestati a Chf 6036 milioni, in caduta del 26% rispetto al secondo trimestre 2008, per effetto dei minori accantonamenti per compensi correlati alla performance. Le spese per il personale si sono ridotte del 13%, a Chf 3997 milioni, in virtù dei minori accantonamenti per compensi correlati alla performance. Le spese generali e amministrative si sono ridotte del 40% in raffronto al trimestre precedente che comprendeva accantonamenti correlati alle Auction Rate Securities per Chf 919 milioni. Questa contrazione che, escludendo gli effetti di tali accantonamenti si riduce all´11%, riflette i tagli dei costi operati nella maggior parte delle categorie nel quadro del progressivo contenimento delle spese promosso da Ubs. Al 30 settembre 2008 Ubs annoverava 79 565 collaboratori, 1887 in meno (di cui 574 di Investment Bank) rispetto alla fine del secondo trimestre 2008. Piano di riposizionamento dei rischi - Si stanno compiendo ulteriori progressi riguardo al «piano di riposizionamento dei rischi» di Ubs varato con il supporto e sotto la supervisione della Commissione Federale delle Banche (Cfb). Il piano si prefigge di rettificare l?approccio di Ubs alla gestione, alla strategia e alla pianificazione del rischio, ai processi utilizzati per valutare e stimare i rischi correlati alle posizioni di Ubs, all?integrità dei dati sottostanti le esposizioni di Ubs e, da ultimo, all?architettura di sistema in grado di sostenere tutti questi processi. Il piano genererà un rigoroso sistema di controllo dei rischi, in grado di affrontare tutte le debolezze rilevate nel 2007. L?istituto si attende progressi concreti entro fine 2009, con alcune appendici nel 2010. Prospettive - Ubs prevede che le condizioni profilatesi all´inizio del quarto trimestre continueranno a pesare sugli attivi dei clienti e, quindi, sull?andamento delle proprie attività che generano commissioni. L?istituto continuerà a ridurre i costi operativi ove possibile. I risultati di Ubs per il quarto trimestre 2008 rispecchieranno le conseguenze di due importanti operazioni contabili. In seguito all?annuncio della transazione con la Bns gli spread creditizi sui titoli di debito di Ubs si sono ristretti. Se questa tendenza dovesse proseguire, una parte o la maggior parte dei Chf 4,8 miliardi di guadagno accumulato sul proprio credito verrebbe stornata. Inoltre, sul capitale del fondo controllato dalla Bns sarà contabilizzata una perdita, parzialmente neutralizzata dal riconoscimento del valore dell?opzione di Ubs di riacquistare tale capitale in futuro. Un eventuale storno del proprio credito non avrebbe conseguenze sul capitale Tier 1 e sul coefficiente patrimoniale Tier 1 di Ubs. Il trasferimento di attivi nel fondo Bns e la perdita contabilizzata in seguito alla vendita di mezzi propri, invece, comporteranno una riduzione del capitale Tier 1 complessivo e degli attivi ponderati in funzione del rischio di Ubs. Dopo la pianificata emissione delle Mcn da collocare presso la Confederazione Elvetica, il capitale Tier 1 risulterebbe lievemente più elevato del valore precedente alla transazione, e il coefficiente patrimoniale Tier 1 migliorerebbe. Risultati raffrontati agli obiettivi - Ubs concentra la propria attenzione su quattro principali indicatori di performance: il rendimento del patrimonio netto (Roe), l?utile diluito per azione, il rapporto costi/ricavi e la raccolta netta. Tali parametri sono appositamente studiati per monitorare il conseguimento costante di adeguati rendimenti a favore degli azionisti e sono elaborati sulla base dei risultati delle attività continuative. Nei primi nove mesi del 2008 il Roe annualizzato da attività continuative di Ubs si è attestato a un livello negativo del 44,4% rispetto al dato positivo del 19,0% dei primi tre trimestri del 2007. Tale risultato è riconducibile al sostanziale impatto negativo esercitato dalle perdite di Investment Bank sulle esposizioni legate al mercato statunitense delle ipoteche residenziali e ad altre posizioni creditizie. L?utile diluito per azione da attività continuative è stato pari a Chf 0. 09 nel terzo trimestre 2008, confrontato a un utile diluito per azione negativo di Chf 0. 17 nel secondo trimestre 2008. Questo cambiamento è stato condizionato dalle minori perdite di Investment Bank. Il calcolo dell?utile per azione presuppone l?avvenuta emissione delle azioni derivanti dalla conversione delle obbligazioni forzatamente convertibili (mandatory convertible notes, Mcn) emesse il 5 marzo 2008. Nel periodo in rassegna il rapporto costi/ricavi è stato pari al 102,1% contro il 200,7% del trimestre precedente. I proventi del terzo trimestre hanno risentito dei fattori sopramenzionati. I costi operativi complessivi sono diminuiti del 26% dal trimestre precedente, principalmente per effetto dei minori accantonamenti relativi ai compensi correlati alla performance nel periodo in rassegna e dell?accantonamento di Chf 919 milioni effettuato nel secondo trimestre in relazione alle Auction Rate Securities. Nei tre mesi in esame si sono registrati deflussi netti per Chf 83,6 miliardi rispetto ai deflussi di Chf 43,8 miliardi del periodo precedente. Alla fine del terzo trimestre, il totale dei patrimoni investiti risultava pari a Chf 2640 miliardi, di cui Chf 1932 miliardi ascrivibili a Global Wealth Management & Business Banking e Chf 708 miliardi a Global Asset Management. Global Wealth Management & Business Banking ha registrato una raccolta netta negativa per complessivi Chf 49,3 miliardi. Wealth Management International & Switzerland ha subito deflussi netti per Chf 36,0 miliardi, Wealth Management Us per Chf 9,8 miliardi e Business Banking Switzerland per Chf 3,5 miliardi. Global Asset Management ha registrato una raccolta netta negativa per complessivi Chf 34,4 miliardi. La clientela istituzionale ha accusato deflussi netti per Chf 21,0 miliardi. Escludendo i flussi sul mercato monetario, i deflussi sono aumentati a Chf 16,1 miliardi da Chf 8,1 miliardi. Deflussi netti sono stati registrati nei mandati azionari, obbligazionari, multiasset, immobiliari nonché investimenti alternativi e quantitativi, mentre le infrastrutture hanno evidenziato un afflusso netto. Wholesale intermediary ha registrato una raccolta netta negativa per Chf 13,4 miliardi. Escludendo i flussi sul mercato monetario, i deflussi netti sono diminuiti a Chf 13,1 miliardi da Chf 16,0 miliardi. Nel corso del terzo trimestre, deflussi sono stati registrati negli investimenti multiasset, azionari, obbligazionari, alternativi e quantitativi, mentre i fondi immobiliari hanno evidenziato afflussi. Risultati di Ubs ? Terzo trimestre 2008 e secondo trimestre 2008 a confronto Global Wealth Management & Business Banking - Nel terzo trimestre 2008 l?utile ante imposte di Global Wealth Management & Business Banking si è attestato a Chf 1861 milioni, progredendo del 66% rispetto ai tre mesi precedenti, che includevano un accantonamento di Chf 919 milioni correlato alle Auction Rate Securities. Wealth Management International & Switzerland ha registrato una contrazione dell?utile ante imposte del 12% a Chf 1110 milioni nel periodo in rassegna. I proventi operativi complessivi sono diminuiti a Chf 2609 milioni (-9%). A fronte dell?abbassamento del livello medio dei patrimoni in gestione, i proventi ricorrenti si sono collocati a Chf 2023 milioni, scendendo del 6%. Inoltre, il minor volume delle transazioni dei clienti ha contratto le commissioni di vendita, facendo così ridurre i proventi non ricorrenti del 13% a Chf 610 milioni. Le rettifiche di valore per perdite su crediti sono aumentate significativamente a Chf 25 milioni, contro Chf 2 milioni del periodo precedente, a dimostrazione dell?incremento degli accantonamenti derivanti dalla qualità delle garanzie creditizie in sofferenza. I costi operativi hanno evidenziato una flessione del 6% a Chf 1499 milioni, per effetto dei minori accantonamenti relativi ai compensi correlati alla performance. Wealth Management Us ha registrato un utile ante imposte di Chf 203 milioni, contro una perdita ante imposte di Chf 741 milioni nel trimestre precedente, che includeva un accantonamento di Chf 919 milioni correlato alle Auction Rate Securities. Escludendo tali accantonamenti del secondo trimestre, l?utile ante imposte avrebbe evidenziato un progresso del 14%. I proventi operativi complessivi si sono attestati a Chf 1469 milioni, in calo dell?1%. In dollari statunitensi, tale posta è diminuita del 5%, dato che la contrazione del 14% nei proventi non ricorrenti ? riconducibile al minor volume delle transazioni che ha contratto, a sua volta, i ricavi da commissione ? è stata compensata soltanto in parte dall?aumento del 2% dei proventi ricorrenti. I costi operativi complessivi sono diminuiti del 43% a Chf 1267 milioni riflettendo prevalentemente l?accantonamento correlato alle Auction Rate Securities per Chf 919 milioni operato nel secondo trimestre 2008. Escludendo tale accantonamento, i costi operativi sarebbero diminuiti del 2% per effetto dei minori costi per il personale e generali e amministrativi. Le spese per il personale hanno evidenziato una flessione del 3% a Chf 981 milioni. Escludendo l?impatto dei tassi di cambio, le spese per il personale si sarebbero ridotte del 7%, soprattutto in virtù del calo delle indennità di buonuscita e dei costi salariali associati al minor numero di consulenti non finanziari. Business Banking Switzerland ha registrato un utile ante imposte pari a Chf 548 milioni, in diminuzione dell?8%. I ricavi operativi complessivi sono scesi del 3%, a Chf 1186 milioni, a causa dei minori livelli di interessi attivi e proventi di natura diversa. Global Asset Management - Global Asset Management chiude il terzo trimestre 2008 con un progresso dell?utile ante imposte del 18% a Chf 415 milioni. Escludendo la plusvalenza della cessione di una partecipazione minoritaria in Adams Street Partners, l?utile ante imposte sarebbe sceso di Chf 105 milioni. I proventi operativi complessivi sono aumentati del 2% a Chf 827 milioni. I proventi del segmento Institutional hanno evidenziato una crescita a Chf 525 milioni da Chf 472 milioni e comprendono una plusvalenza di Chf 168 milioni derivante dalla cessione di una partecipazione minoritaria in Adams Street Partners. Escludendo questo effetto, i ricavi dal segmento istituzinale si sarebbero contratti a Chf 357 milioni, per effetto delle minori commissioni di performance (dagli investimenti alternativi e quantitativi come pure dall?attività di asset management in Brasile), del calo delle commissioni di gestione (riconducibile a sua volta all?abbassamento del livello medio dei patrimoni in gestione) e delle perdite di capitale iniziale. I ricavi del comparto Wholesale intermediary hanno registrato una contrazione a Chf 302 milioni, da Chf 336 milioni: le commissioni di gestione hanno risentito del minor livello medio dei patrimoni in gestione. I costi operativi complessivi sono diminuiti del 9% a Chf 413 milioni. Le spese per il personale si sono attestate a Chf 258 milioni, in calo dell?11%, riflettendo la flessione sia delle indennità di buonuscita sia degli accantonamenti relativi ai compensi correlati alla performance. Investment Bank - Il terzo trimestre 2008 si è chiuso con un risultato ante imposte negativo a Chf 2748 milioni, contro la perdita ante imposte di Chf 5233 milioni dei tre mesi precedenti. Le svalutazioni sulle posizioni di rischio hanno più che neutralizzato un guadagno di Chf 2207 milioni sul credito proprio e le misure di risparmio riconducibili al riposizionamento della divisione. I proventi operativi complessivi sono risultati negativi per Chf 750 milioni, in rapporto al dato negativo di Chf 2302 milioni. I ricavi di Investment banking si sono collocati a Chf 786 milioni, in calo del 22% da Chf 1008 milioni. Tale evoluzione è principalmente riconducibile alla flessione pari al 41% dei ricavi sui mercati dei capitali, a sua volta dovuta ai volumi di mercato più ridotti in tutte le aree geografiche. I ricavi sui mercati dei capitali azionari hanno accusato una contrazione del 55% e quelli sui mercati Fixed Income, Currencies and Commodities (Ficc) sono scesi del 22%. Tali flessioni sono state solo in parte neutralizzate dal progresso del 3% dei ricavi da servizi di consulenza, attestatisi a Chf 448 milioni. Anche gli altri proventi da commissioni e quelli legati alla gestione del rischio sono stati negativi di Chf 102 milioni in rapporto al risultato negativo di Chf 179 milioni del trimestre precedente. I proventi di Sales and Trading sono scesi a un saldo negativo di Chf 3426 milioni da un livello negativo di Chf 3178 milioni, penalizzati dai ricavi negativi per Chf 4563 milioni conseguiti dalle attività di Fixed Income, Currencies and Commodities (Ficc), solo parzialmente compensati dal contributo positivo di Chf 1136 milioni delle attività su azioni. L?unità Equities ha registrato un calo del 26% nei ricavi, attestatisi a Chf 1136 milioni. I minori ricavi in cash sono riconducibili alla flessione stagionale di agosto, alla contrazione delle commissioni e all?incremento dei costi delle agevolazioni dei clienti. I ricavi da derivati sono progrediti sulla scia della solida performance in tutte le aree geografiche, in particolare Asia Pacifico e Stati Uniti. I ricavi negli strumenti equity-linked sono stati negativi, dato che tutte le regioni hanno accusato una flessione dal periodo precedente. Anche i ricavi di prime brokerage sono diminuiti da un secondo trimestre stagionalmente vigoroso. I proventi generati dalle attività su derivati quotati sono cresciuti in tutte le categorie di investimento, mentre le negoziazioni in conto proprio hanno generato ricavi negativi in tutte le regioni. Investment Bank sta attuando un riorientamento delle sue attività di negoziazione in conto proprio nel quadro della sua metodologia di allocazione del capitale più rigorosa. I ricavi del segmento Ficc sono stati negativi a Chf 4563 milioni, contro il saldo negativo di Chf 4720 milioni. Le perdite e le svalutazioni sulle posizioni a rischio sono risultate inferiori rispetto al secondo trimestre. Le perdite più consistenti sono state registrate dalle posizioni connesse al mercato statunitense degli immobili residenziali, mentre sono stati effettuati ulteriori adeguamenti delle valutazioni creditizie sulla protezione acquistata presso le compagnie assicurative monoline. Ubs ha svalutato le proprie posizioni in alcuni impegni di leveraged finance e in titoli garantiti da attivi per prestiti a studenti statunitensi. Anche il programma di credito strutturato (reference-linked note) statunitense ha registrato perdite. Nel terzo trimestre 2008, Ubs ha ulteriormente ridotto la propria esposizione al mercato statunitense degli immobili residenziali e ad altre posizioni a rischio. Le perdite descritte sopra sono state solo in parte neutralizzate dai proventi in altri segmenti. I mercati monetari e dei cambi hanno registrato un trimestre record, in quanto le attività chiave hanno tratto profitto dal forte flusso dei clienti e dalle brillanti strategie di negoziazione in un contesto caratterizzato da estrema volatilità sul mercato. Nel complesso i ricavi su crediti sono diminuiti su base trimestrale dal momento che le strategie proprietarie su credito hanno sottoperformato per effetto della volatilità generale e della carenza di liquidità sui mercati cash. I ricavi sui tassi sono scesi nonostante la performance sostenuta in Europa. I prodotti strutturati hanno evidenziato eccellenti ricavi, malgrado il calo rispetto al livello record del secondo trimestre. I ricavi dei mercati emergenti si sono contratti in tutte le regioni, ad eccezione dell?America Latina. I metalli preziosi hanno registrato un ottimo trimestre, dato che il flusso è stato sostenuto dai clienti in cerca di investimenti in oro. I costi operativi complessivi sono diminuiti del 32% a Chf 1998 milioni da Chf 2931 milioni. Le spese per il personale hanno evidenziato una flessione del 29% a Chf 1061 milioni, per effetto dei minori accantonamenti relativi ai compensi correlati alla performance. Anche i costi salariali si sono abbassati poiché il personale si è ridotto di 574 equivalenti a tempo pieno nel corso del periodo in rassegna. Le spese generali e amministrative sono calate del 18% a Chf 640 milioni, con la flessione più marcata in accantonamenti, oneri amministrativi e commissioni professionali. <<BACK

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LIGURIA: BILANCIO, VIA ALLA FINANZIARIA 2009, INVESTIMENTI NEL SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALLE FAMIGLIE, PREVISTE LE RISORSE PER IL NUOVO GALLIERA E OSPEDALE DELLA SPEZIA (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 05 Novembre 2008 LIGURIA: BILANCIO, VIA ALLA FINANZIARIA 2009, INVESTIMENTI NEL SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALLE FAMIGLIE, PREVISTE LE RISORSE PER IL NUOVO GALLIERA E OSPEDALE DELLA SPEZIA Genova, 5 Novembre 2008 - Via al bilancio e alla Finanziaria 2009 della Regione Liguria. "Per la prima volta dopo 16 anni, viene approvata la Finanziaria l´anno precedente il suo esercizio, da gennaio 2009 si potranno dunque spendere i soldi senza esercizio provvisorio". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando presentando quest´oggi, insieme al vicepresidente, Massimiliano Costa e all´assessore regionale al Bilancio, Giovanni Battista Pittaluga, le linee di indirizzo della Finanziaria 2009 dopo l´illustrazione, in mattinata, alle parti sociali. Due i temi principali: la protezione sociale e lo sviluppo economico. "In un momento di recessione e di taglio dei finanziamenti da parte del Governo - ha sottolineato il presidente Claudio Burlando - mettiamo in atto un duplice tentativo, da un lato rafforzare il settore sociale e dall´altro garantire alle imprese risorse per l´accesso al credito". Per quanto riguarda il sostegno alle imprese, oltre al cofinanziamento regionale dei fondi europei sono previsti ulteriori finanziamenti, pari a 2 milioni di euro, a favore delle piccole e medie imprese. A queste si aggiungeranno risorse per il sostegno al potere di acquisto delle famiglie. Confermata inoltre la riduzione delle imposte per i redditi da 20. 000 a 25. 000 euro. "La riduzione delle tasse - ha spiegato l´assessore regionale al Bilancio, Pittaluga - sarà oggetto di un provvedimento ad hoc che verrà assunto nel corso dell´anno, con effetto retroattivo al 1 gennaio 2009, come ci è stato chiesto dal tavolo di monitoraggio". Confermato inoltre il fondo per la non autosufficienza e i finanziamenti per il diritto allo studio. "A questi finanziamenti - ha spiegato Pittaluga - si aggiungerà una terza posta di supplenza ai tagli governativi sul sociale pari a 4,5 milioni di euro, oltre a 2 milioni di euro per la viabilità provinciale". Inoltre la Regione ha voluto provvedere al sostegno delle Comunità montane, stanziando 2 milioni di euro a loro favore. "Rispetto allo scorso anno - ha continuato l´assessore al Bilancio - sono previsti 1,5 milioni di euro in più per il trasporto pubblico locale che serviranno a far fronte ai tagli del Governo". Inoltre circa 68 milioni di euro derivanti dalle plusvalenze della cartolarizzazione degli immobili delle Asl liguri saranno utilizzati per investimenti urgenti in sanità: al primo posto la realizzazione del nuovo ospedale Galliera e del nuovo nosocomio della Spezia e ulteriori 2 milioni di euro per la piastra ambulatoriale di Santa Margherita Ligure. "Con questi provvedimenti di bilancio - ha aggiunto il vicepresidente, Massimiliano Costa - ci siamo posti il problema di garantire i servizi per continuare ad aiutare le famiglie, mettendo in atto un´azione di compensazione, per evitare ricadute sui cittadini, pertanto investiremo 120 milioni di euro nei servizi alla persona di cui circa 80 derivanti da risorse regionali". Previsti inoltre 200mila euro anche per l´attività della Film Commission che serviranno ad attirare in Liguria nuove fiction e a creare nuovi posti di lavoro. Il presidente Burlando ha inoltre comunicato di voler valorizzare l´attività dell´Aeroporto di Genova, aggiungendo al milione di euro già stanziati, un altro milione per valorizzare nuovi progetti, a condizione che siano di incoming, per la creazione di nuovo traffico. A questo proposito sono previsti prossimamente due incontri con le compagnie aeree Easyjet e Ryanair. . <<BACK

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NEI PRESSI di Tindouf - in pieno Sahara algerino, al confine fra Marocco, Saha... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

LETTERE E COMMENTI pag. 33 NEI PRESSI di Tindouf - in pieno Sahara algerino, al confine fra Marocco, Saha... NEI PRESSI di Tindouf - in pieno Sahara algerino, al confine fra Marocco, Sahara Occidentale e Mauritania - un popolo di rifugiati, i sahrawi, vive da oltre trent?anni al riparo di tende strappate dal vento e misere casupole di sabbia. Il deserto raccontato nel Resto del Carlino del 28 ottobre 2008, forse ad insaputa del giornalista, non è meta di viaggi esotici o il solito territorio dell?immaginazione nel quale addentrarsi per ritrovare se stessi. Non è neppure, signor Direttore, un baratro dove gettare soldi pubblici o finanziamenti privati. E? un crocevia, fra aspettative di libertà e aiuti umanitari, fra razze e religioni diverse, fra volontari e cooperanti di tutto il mondo; un luogo di comprensione e convergenza di vecchie attese e incredibili tensioni vitali. Una sorta d?enclave della quale non si trova impronta sulle carte geografiche o esempio nel mondo musulmano. E? una terra di nessuno, collocata fra i sassi e la sabbia di quell?angolo ostile di hammada. La storia di questo popolo e della sua terra, signor Direttore, s?intreccia però con quella di chi spera che giustizia e solidarietà siano praticabili, anche in quel clima e a quelle latitudini. E così i viaggi, anche i nostri, si sono ripetuti, anno dopo anno, come le iniziative di solidarietà in campo sanitario. Grazie alla Regione Emilia-Romagna, al Comune di Forlì, al Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, all?Associazione Forlivese per le Malattie del Fegato e alla generosità di tanti volontari e cittadini, dal 2001 siamo andati laggiù per contrastare la diffusione delle epatiti virali. Senza portare a casa ricchezze, mi creda, ma ricordi. Signor Direttore, sarebbe davvero bello che tutti i cittadini volessero farsi carico di quelle sofferenze e che tutte le regioni d?Italia, insieme ai volontari, facessero quanto le istituzioni e la società civile dell?Emilia-Romagna hanno saputo fare in questi anni - con orgoglio, onestà e rispetto - per tanti popoli sfortunati e, in particolare, per i rifugiati sahrawi. Dott. Salvatore Ricca Rosellini - Forlì Pubblichiamo volentieri il suo intervento, gentile dottor Ricca Rosellini, come contributo al dibattito sollevato dal Carlino sui costi della politica. Tranquillizzandola sul fatto che nessuno ha voluto mettere in discussione l?importanza di questi interventi di solidarietà. Ci siamo solo chiesti se in un anno siano proprio necessarie tutte quelle delegazioni di amministratori: si può aiutare il Saharawi senza andarci ogni mese. (Pfdr)

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storia e memoria (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 10 - Attualità STORIA E MEMORIA STORIA E MEMORIA Pochi sanno cosa fu quel 4 novembre Egregio Direttore, ho letto che nell'epoca di internet e dell'informazione globale, del diritto allo studio, del giù le mani dalla scuola pubblica, soltanto il 25 per cento degli italiani è a conoscenza di ciò che accadde il 4 novembre di novanta anni fa. Questa ignoranza mi sembra molto grave non tanto di per sé e in una prospettiva meramente nozionistica, ma per ciò che essa, a mio modesto avviso, pare significare. Un popolo senza memoria e gratitudine per coloro che a vent'anni caddero per la Patria, per coloro che in guerra hanno combattuto, nel nome d'Italia, per la nostra libertà e contro un tirannico nemico è un popolo che ha smarrito principi e valori. è un popolo incapace di combattere ingiustizia e illegalità e pertanto destinato a soccombere dinanzi al male, è un popolo destinato, per fare qualche esempio, ad arrendersi dinanzi alla corruzione, alla mafia, alla droga o alle stragi del sabato sera. è un popolo che si accontenta di vuote e stucchevoli parole d'ordine, dell'ipotesi del «buonismo» e del fumoso solidarismo, delle finte libertà che, propagandate da patinati salotti e da pochi privilegiati, dovrebbero giustificare tutto ed insieme il suo contrario. Francesco Ferroni Viareggio PARADOSSI La crisi fa bene al giornale di Feltri Titolo del giornale di destra "Libero" di domenica: "La crisi fa bene". Sottotitolo: "Se cresce la disoccupazione, caleranno gli immigrati, i nostri figli dimagriranno e ci occuperemo più del nonno: quel che fa male al portafogli può fortificare l'animo". Favoloso, semplicemente favoloso. Mai visto un titolo così. Non vorrei certo augurare ai redattori di "Libero" e ai loro figli di avere in sorte il radioso destino che il quotidiano auspica: disoccupazione e fame. Vorrei però sommessamente suggerire a Vittortio Feltri, direttore dell'autorevole giornale il prossimo titolo: "Se il lavoro è salute, viva la tubercolosi". Sottotitolo: "Se arrivano le cavallette e c'è la morte dei primogeniti, non ci fate caso". Umberto Caluri CASO DI PIETRO Ma Veltroni non è l'unico riformista Raimondo Pistoia, nel definirsi ex socialista, si chiede sul "Tirreno" che ci azzecca Di Pietro con l'area progressista del centro sinistra. Vorrei allora aiutarlo a recuperare la memoria ricordandogli che la incominciò quando Di Pietro fu eletto nel Mugello. Pistoia forse non ricorderà nemmeno che a differenza dei socialisti dello Sdi che non accettarono di essere fagocitati, i radicali e la lista Di Pietro si presentarono all'interno del Pd, adducendo che avrebbero fatto un'unica forza in parlamento: noi socialisti duri e puri non abbiamo accettato compromessi e trasformismi. La telenovela continua poi con la scomunica che Veltroni ha annunciato da Rai Tre. Pistoia, che oggi si è iscritto al Pd, si chiede cosa ci azzecca Di Pietro con il progressismo. A me socialista non pentito, da sempre sostenitore della sinistra riformista e non assolutistica, la domanda appare ambigua: è mai possibile che Pistoia non abbia ancora capito che l'unico interesse dell'attuale segretario del Pd è quello di legittimarsi come nuovo e progressista, ma in verità sta cercando di riconquistare il potere costi quel che costi? E che l'altro unico pensiero è quello di ripartire il potere tra le varie anime che compongono il Pd? MNolti hanno dimenticato che l'unico partito progressista della sinistra erano i Socialisti di Boselli oggi di Nencini. Veltroni li ha voluti far sparire dalla scena nazionale per essere lui l'unico riformista adducendo che i socialisti erano con lui? Mi chiedo e Vi chiedo: c'è riuscito? Quale sarà la fine del riformismo italiano rappresentato solo dal Pd e da Di Pietro? Alessandro Ghelardi Vecchiano TAGLI E SPRECHI Il gioco è fatto, la casta non c'è più Gentile direttore, vorei fare una domanda a lei che, se non altro per mestiere, ne sa certo più di me: che fine ha fatto la Casta? Perché non se ne parla più? Solo un anno fa di questi tempi sembrava che non si dovesse parlare d'altro: tutto era casta - politica, sindacale, bancaria - e ogni atto politico, ogni provvedimento parlamentare o di governo veniva misurato solo sulla possibilità o meno che questo avesse di tagliare un po' di unghie ai privilegiati delle tante caste. Eppure sembra un secolo fa: tutto tace e complice la crisi si pensa ad altro. Di casta, insomma di sprechi pubblici da eliminare, non si parla nemmeno più. O meglio, uno spreco in verità è stato individuato: l'istruzione... Enrico Biagi FANNULLONI Sono malato, ma a scuola ci vado Egregio ministro Brunetta, allego a questa lettera un referto di tre giorni di cui non intendo avvalermi recandomi comunque a scuola, anche con un occhio solo là dove ne servirebbero quattro. Ciò lo consideri come parziale giustificazione di quanti possano essersi assentati dal servizio. Questo per dimostrarle che la sua cura è veramente efficace, debellatrice di noi infingardi fannulloni, perché niente può sostituire le 1.200 euro mensili che voi magnanimamente mi elargite quale precario succhiastipendio a tradimento da oltre trent'anni. Solo volevo chiederle: visto che mi hanno tolto tre punti dalla patente perché guidavo col cellulare, non è che questi tre giorni di referto medico si possano barattare con i tre punti tolti dalla patente? Grazie, e pensi che non sono nuovo a queste cose. Spesso dono il sangue senza avvalermi del giorno di riposo, e tre anni orsono mi operai di ernia inguinale senza prendere un solo giorno. Feci prima tutti gli esami e prenotai l'intervento per il sabato e il lunedì mattina ero in servizio con i punti ancora doloranti, ma questo onestamente non fu per merito suo, c'era ancora il governo Prodi e di ciò non gliene rendo conto. Con ossequio il precario più in salute d'Italia. Prof. Brunello Pucci Massa MANIFESTAZIONI Manganelli solo contro la sinistra Guardando in tv la manifestazione degli studenti in Piazza Navona, si vedevano un camioncino fermo e alcuni ragazzi che si schieravano contro altri ragazzi per non farli passare e si armavano di bastoni. Un giovane con camica a righe ordinava di mettersi in riga come se lui appartenesse alle forze di polizia. Diceva che non voleva provocare nessuno: allora con i bastoni cosa voleva fare, giocare a ghiné? E quando la polizia è intervenuta non ha picchiato coloro che erano armati di bastoni ma quelli disarmati. In seguito, mentre i fermati erano distesi per terra, il solito giovane con camica a righe diceva a tutti gli altri fermati di stare calmi; un poliziotto con il manganello delicatamente lo allontanava come se appartenesse lui stesso alla polizia. Basta, le cose e i fatti le vediamo anche noi cittadini, non ci priverete mai della nostra libertà: chi acclama il fascismo viene fatto sfilare e protetto, chi protesta per i suoi diritti viene pestato a suon di manganello, e la sinistra è sempre bugiarda e loro sono la bocca della verità. Viva la democrazia: Livorno-Frosinone, sfilata con saluto fascista e grido "duce duce", euro 8000 di multa. Livorno "Bella ciao", 4000: la riduzione per tutti quelli che sono morti... Sergio Pavoletti

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Io, semplice profesore, ho aiutato Obama (sezione: Costi dei politici)

( da "AprileOnline.info" del 05-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Io, semplice profesore, ho aiutato Obama Pino De Luca, 05 novembre 2008, 14:14 Dibattito Si poteva partecipare alla campagna dell'attuale presidente degli Usa, lontano sette fusi orari, dando il proprio piccolo contributo economico e il proprio apporto politico. Nel farlo, lo stesso senatore nero rispondeva con una mail di ringraziamento. Spesso, in Italia, si aiuta ad eleggere tizio e caio senza ricevere nemmeno un grazie Tutti gli esseri di pari specie nascono uguali nei diritti ma diversi nel DNA. Ognuno di noi è una specificità e ogni sforzo per classificarci, incasellarci, etichettarci ha un obiettivo miope anche se, molto spesso, suggestivo. Nel 1962, quarantasei anni fa, negli Stati Uniti, nascere con la pelle scura significava essere segnati, considerati inferiori. I bambini neri andavano nelle scuole differenziali perché considerati meno intelligenti dei bianchi, dei Wasp. Quarantasei anni fa nacque un bambino nero della peggiore specie, un sangue misto. Fu allevato e cresciuto dalla nonna. Recentemente la sua nonna si è spenta, serenamente come solo le nonne sanno fare. Ieri suo nipote è diventato Presidente degli Stati Uniti d'America. è retorico forse, soprattutto quando sedicenti grandi analisti, parlatori di professione, commentatori televisivi a gettone si stanno smascellando per spiegare il "fenomeno Obama", raccontando ovviamente che lo avevano previsto e che loro sono stati li a sostenerlo sempre. Dimenticando che in Italia il tifo per Hillary Clinton alle primarie era spudorato e che i TG raccontavano sempre che i due candidati, Obama e Mc Cain erano quasi alla pari. Aveva ragione Longanesi, "gli Italiani sono un popolo sempre pronto a soccorrere i vincitori". La cosa più comune che si sente è l'esaltazione della grande democrazia che "è capace di cambiare tutto nei momenti di crisi", e il commento salace e banale di quelli che recitano la parte dei "cattivi" così si manifesta: "noi, in Italia, abbiamo sempre Berlusconi, Veltroni, Casini, Fini". Sorrisetto di maniera e, felici come un Pasqua, si ritorna a casa con un altro gettone di presenza. Non è difficile osservare che anche i commentatori sono sempre gli stessi e che il cortocircuito conviene a tutti, i soliti politici, i soliti commentatori, i soliti cerimonieri che scrivono sui soliti giornali e parlano dalle solite televisioni. Signori siete out, il vostro tempo è scaduto. La frontiera si è aperta. Un professore qualunque, nel mezzo del cammino della vita, può partecipare alla campagna elettorale di un negro, lontano sette fusi orari e dare il suo piccolo, infinitesimo, contributo. E l'uomo nero vince anche con i miei pochi dollari e con i pochi dollari di milioni di persone come me. Non so cosa farà Barack, so che oggi è possibile unire un milione di "uni" e sconfiggere l'uno da un milione. So che si può fare. Non so cosa farà Barack, so che mi ha scritto questa mail che conserverò gelosamente: Friend -- I'm about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first. We just made history. And I don't want you to forget how we did it. You made history every single day during this campaign -- every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it's time for change. I want to thank all of you who gave your time, talent, and passion to this campaign. We have a lot of work to do to get our country back on track, and I'll be in touch soon about what comes next. But I want to be very clear about one thing... All of this happened because of you. Thank you, Barack Per una vita ho contribuito ad eleggere tizio e caio, amici appiccicaticci nel momento del bisogno, perfetti sconosciuti nel momento del successo. Mai ricevuto un grazie. Non so cosa farà Obama ma so che mi ha tenuto informato delle sue iniziative in campagna elettorale e che stamane mi ha fatto provare una grande soddisfazione.

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Rinunciano alle indennità, il governo li beffa (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Rocca Grimalda, prelievo forzoso al Comune Rinunciano alle indennità, il governo li «beffa» La generosità di sindaco e consiglieri rocchesi, che a febbraio avevano deciso di rinunciare all'indennità, non è stata premiata. Anzi. I tagli sui costi della politica previsti dall'ultima Finanziaria hanno comportato per Rocca Grimalda un prosciugamento di 6759,57 euro. Soldi che, secondo le stime del governo, sarebbero serviti alla gestione e all'organizzazione della macchina amministrativa. Il provvedimento è stato applicato a tutti i Comuni, ma a Rocca assume ancora di più il sapore della beffa: «Ci sentiamo presi in giro» sbotta il sindaco Fabio Barisione. I politici rocchesi erano stati infatti tra i pochi a scegliere, lo scorso anno, di rinunciare all'indennità (per un totale di 15.617 euro), quindi risparmiando già sui costi della politica. Aggiunge: «Abbiamo dovuto compilare moduli dove dovevamo indicare le spese su cui applicare il risparmio: ma nel nostro caso non abbiamo speso nulla, astenendoci pure dall'incassare l'indennità. Ciononostante i 6759,57 euro ci sono già stati prelevati». Si parla di «Riduzione provvisoria del contributo onorario per presunti risparmi di spesa». Come a intendere che potrebbero in qualche modo rientrare, ma il sindaco è scettico. In ogni caso annuncia: «Anche se siamo molto delusi, credo che continueremo ancora a proporre di fare a meno del gettone di presenza».

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"La deriva" di Rizzo a Spilamberto (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

LIBRI PER PENSARE "La deriva" di Rizzo a Spilamberto SPILAMBERTO. La rassegna "Libri per pensare..." organizzata dall'Associazione culturale vignolese "Dentro ai libri" - libreria dei Contrari, in collaborazione con la Libera Università Natalia Ginzburg, questa sera (alle 21) propone nella sala Liliano Famigli, Sergio Rizzo che presenta "La Deriva" (Rizzoli 2008). Sergio Rizzo, giornalista e scrittore italiano molto popolare è assieme a Gian Antonio Stella coautore dei libri-inchiesta sul mondo politico italiano. "La Casta", con oltre un milione di copie ha aperto un vasto dibattito sulla qualità della classe dirigente italiana e "La Deriva" conclude il discorso sottolineando come l'Italia sia un Paese ormai alla deriva. "La Casta", denunciata nel primo libro non è infatti soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E' il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato. Il 14 novembre Leo Turrini presenterà il libro scritto su Lucio Battisti con l'accompagnamento musicale di Fabio Caiti e Giordy Mazzi. (n.c.)

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Il Trento si riprende Lavrendi Presto la punta e Perenzin (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Daniele Loss Il Trento si riprende Lavrendi Presto la punta e Perenzin TRENTO. Giovanni Lavrendi tornerà a vestire la maglia gialloblù. Nei prossimi giorni la società darà l'annuncio ufficiale riguardo al ritorno del centrocampista calabrese che, come anticipato martedì dal Trentino, andrà a rinforzare il pacchetto centrale di mister Merlino. Lavrendi, reggino classe 1986, approdò al Trento nell'estate 2004 e collezionò 24 presenze e 1 gol nella sua prima stagione in gialloblù. L'anno successivo i gettoni furono 30, conditi da 2 marcature. Poi Lavrendi tornò nella natia Calabria ma l'esperienza in serie C2 con la Vigor Lamezia fu avara di soddisfazioni visto che il giocatore totalizzò appena 7 presenze e 175 minuti giocati. L'anno passato Lavrendi fu acquistato dal Mezzocorona a settembre e con la compagine rotaliana disputò un campionato tutto sommato positivo (14 presenze e 1 gol). Ora il "Piccolo Principe" vestirà nuovamente il gialloblù e il suo contributo sarà fondamentale per risollevare le sorti di una squadra che ha bisogno di un giocatore d'ordine e qualità in mezzo al campo dopo la partenza di Bianco (che non aveva convinto in campionato). Improbabile un suo impiego già domenica prossima nel fondamentale match contro la Sagittaria Julia, Lavrendi dovrebbe essere a disposizione del tecnico a partire dalla settimana prossima. Ma i movimenti di mercato non sono terminati perché, nella giornata di oggi la società di via Sanseverino dovrebbe ufficializzare anche l'arrivo di quell'attaccante centrale che tanto manca a mister Merlino. Sicuramente non sarà la punta sudamericana di cui si era parlato nei giorni scorsi: la trattativa s'è arenata per motivazioni di carattere economico e il diesse Gradella ha preferito ripiegare su di un altro giocatore che si dice abbia esperienza in categoria. Per il mercato di dicembre, invece, dove inevitabilmente qualche altra modifica dovrà essere apportata, il nome che circola in queste ore è quello del centrocampista Eddy Perenzin, classe 1974, attualmente in forza allo Jesolo, dopo quindici anni di professionismo tra C2 e serie D. Sul fronte societario, invece, i dirigenti trentini smentiscono categoricamente che Mario Di Benedetto abbandoni la presidenza del Trento a favore di Marco Fattinger. Per ora, dunque, non sono previsti ribaltoni interni (per fortuna visto che la squadra in questo momento ha bisogno solamente di tranquillità). Tranquillità necessaria per arrivare nel migliore dei modi allo scontro diretto di domenica contro la Sagittaria: sicuro assente Balleello (deve scontare ancora un turno di squalifica), rientrerà Lavecchia che ha scontato le tre giornate. Bresciani dovrebbe farcela e quindi Merlino potrà schierare la miglior formazione a sua disposizione in questo momento.

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Per i distretti 3,6 mln di euro (sezione: Costi dei politici)

( da "MF Sicilia" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

MF Sicilia Numero 221  pag. 1 del 6/11/2008 | Indietro Per i distretti 3,6 mln di euro Di Giovanni Dilluvio le risorse stanziate da regione e ministero dello sviluppo economico Co-finanziati 12 progetti presentati dai consorzi. A dare il via libera il dipartimento regionale della cooperazione. Tra i settori interessati: pesca, tessile, meccanica, ceramica e logistica. L'Etna valley la fa da padrona con due iniziative approvate Via libera dell'assessorato regionale alla cooperazione al finanziamento a tasso agevolato di 12 progetti promossi dai distretti produttivi siciliani. La somma messa in campo dalla Regione è di 1,8 milioni di euro, quale co-finanziamento del 50% dell'importo richiesto per la realizzazione dei progetti stessi. La parte restante, pari ad altrettanti 1,8 milioni, verrà assicurata dallo Stato, così come previsto dal decreto del ministero dello sviluppo economico dello scorso 28 dicembre, con il quale si è proceduto alla ripartizione delle risorse destinate a ciascuna regione. A dividersi la torta da 3,6 milioni di euro (su un importo totale dei progetti che ammonta a 8,3 milioni) saranno gli 11 distretti produttivi, su un totale di 23 riconosciuti lo scorso febbraio dalla Regione, i cui progetti sono stati ammessi a finanziamento con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale della cooperazione, Giovanni Lo Bue. Il progetto più consistente, dal punto di vista economico, è quello presentato dal distretto della meccanica, con sede a Siracusa, denominato «Distretto domani». Quasi 1,6 milioni di euro l'importo dell'iniziativa, di cui 799 mila euro saranno finanziati in parti uguali da Roma e Palermo. Due, invece, i progetti del distretto Etna valley ammessi a contributo: il primo, «Piattaforma collaborativa su base semantica», da 879 mila euro e co-finanziato per 439 mila euro; il secondo, «My energy», ha un costo di 600 mila euro, di cui 222 mila finanziati. Supera di poco il milione di euro (1,088), poi, il progetto presentato dal distretto della meccatronica di Palermo, denominato «Sicilia Meccatronica»: in questo caso, l'importo ammesso a finanziamento è di 408 mila euro. Gli altri progetti che verranno finanziati sono: «Ricerca dei limiti ambientali, alieutici e di filiera allo sfruttamento del gambero» del distretto della pesca Cosvap di Mazara del Vallo (879 mila euro l'importo, di cui 439 mila co-finanziati); «Sicilia moda-La rete del tessile» del distretto Sicilia orientale filiera del tessile, con sede a Bronte (486 mila euro, di cui 243 mila finanziati); «Portale per la gestione ottimizzata di un consorzio di imprese di trasporto e di logistica» del distretto della logistica di Palermo (859 mila euro il costo del progetto, 335 mila finanziati); «Ricerca e innovazione» del distretto della plastica di Siracusa (162 mila euro, di cui 81 mila finanziati); «CollaboMare», promosso dal distretto della nautica da diporto di Palermo (1,261 milioni di euro, 491 mila euro finanziati). E ancora: «Tracciabilità e rintracciabilità di filiera» del distretto olivicolo Terre d'occidente di Castelvetrano (509 mila euro il costo del progetto, 254 mila il contributo); «Ict Pietra lavica dell'Etna», del distretto della pietra lavica di Catania (96 mila euro il costo dell'iniziativa, 38 mila il finanziamento); infine, «Lab&web» del distretto della ceramica di Caltagirone (costo 90 mila euro, finanziati 45 mila). Le somme messe in campo dalla Regione (1,8 milioni) sono state già impegnate mentre, con un provvedimento successivo, si provvederà a impegnare gli altri 1,8 milioni di euro del ministero dello sviluppo economico, già trasferiti a Palazzo d'Orléans. In totale, i progetti pervenuti presso l'assessorato regionale alla cooperazione lo scorso 22 maggio, termine ultimo per la presentazione, erano 16. A restare fuori dalla lista delle iniziative ammesse a contributo sono stati altri tre progetti del Cosvap di Mazara del Vallo e il progetto «Floro energy» presentato dal distretto del florovivaismo siciliano, con sede a Messina. (riproduzione riservata)  

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Giusto pensare a Wall Street, ma non scordatevi di Main Street di Angelo De Mattia (sezione: Costi dei politici)

( da "Milano Finanza (MF)" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

MF Numero 221  pag. 6 del 6/11/2008 | Indietro Giusto pensare a Wall Street, ma non scordatevi di Main Street di Angelo De Mattia Primo Piano La montagna partorirà, oggi, il ridiculus mus, il topolino? O si sentirà l'effetto– Obama? è legittimo chiederselo a proposito della decisione che la Bce stamane adotta sulla diminuzione dei tassi di riferimento, alla luce sia della condotta sinora tenuta sia delle voci che addirittura darebbero per scontato un abbassamento di solo mezzo punto, mentre pochi sono quelli che prevedono una riduzione dello 0,75%. Così non insegnerebbero nulla la recessione che si presenta in diversi paesi Ue, la frenata dell'inflazione in corso (con l'abbassamento del prezzo dei prodotti energetici), il rilevante calo della fiducia di operatori e imprese, le sofferenze dell'export in particolare in alcuni stati e, soprattutto, il rischio concreto di quella perniciosa malattia, forse peggiore della stessa inflazione, che è la deflazione. Non si renderebbe conto, la Bce, come va ripetendo in questi giorni il grande economista Paul Samuelson, della svolta epocale che la crisi ha determinato e della necessità di dare ora priorità al contrasto della recessione, mentre (si può aggiungere) si è meno insicuri sul versante della stabilità dei prezzi e, dunque, non si viene meno agli obblighi fissati dal Trattato CE. Ma la miniriduzione, se tale dovesse essere, sottovaluterebbe platealmente il nuovo quadro di politica economica che sta per determinarsi negli Usa, forse già nella transizione verso il nuovo governo, con la vittoria di Barak Obama, che anche nel discorso di ringraziamento ha metaforicamente sottolineato come non si possano affrontare solo i problemi di Wall Street, ma che bisogna prestare ogni attenzione a quelli di Main Street. Sono l'economia reale e il contrasto della recessione i campi nei quali si profila, secondo lo stesso programma elettorale, il massiccio intervento della prossima amministrazione americana. Di fronte a prevedibili, decise politiche di rilancio dell'economia, che certamente non vedranno in secondo piano la Federal Reserve nonostante il già basso livello dei tassi ufficiali, l'Europa sta a guardare o a programmare, per ciò che riguarda il ruolo della sua Banca centrale, operazioni di lieve allentamento a pezzi e bocconi? All'opposto, sarebbe necessario un impulso, se non aggressivo, almeno forte, determinato: una riduzione dei tassi di un punto rappresenterebbe una positiva novità, considerato che un abbassamento di mezzo punto potrebbe già essere stato scontato dal mercato. è da circa 15 giorni, infatti, che con frasi oscillanti tra il dubbio e la certezza, insomma, con una singolare politica della comunicazione che alla fine risulta inefficace, esponenti della Bce annunciano per oggi una manovra di riduzione del costo del denaro. La quale, probabilmente nei loro pensieri, dovrebbe essere accompagnata da dichiarazioni, nella rituale conferenza stampa, che abbiano lo scopo di rafforzare l'effetto delle riduzione, in omaggio all'accennata tecnica comunicazionale, trascurando così la concretezza e l'immediatezza che in questo campo sono fondamentali. Non a caso, l'espressione effetto-annuncio è stata sempre connessa, nella storia della manovra del tasso di sconto, a decisioni effettive in un senso o nell'altro dalle quali si potevano inferire gli obiettivi strategici della politica monetaria, non viceversa, cioè illudendosi che dalla sola esplicitazione degli obiettivi scaturiscano effettive e, soprattutto, durature variazioni dei tassi nei mercati. Si dice che nel Consiglio direttivo della Bce, a seguito di avvicendamenti di governatori, sia aumentato il numero dei non falchi, di coloro, cioè, che sarebbero meno frenanti nei confronti di politiche monetarie espansive. Dunque, quale sarà l'apporto anti-deflazione della politica monetaria? Oggi se ne potrà avere la controprova. Soprattutto si potrà riscontrare quanto pesi l'atteggiamento tedesco che, nonostante i problemi vissuti pure dalla Germania, è tradizionalmente contrario a un consistente allentamento monetario, e quanto si sia fatta strada la consapevolezza delle gravi difficoltà alle quali l'economia europea sta andando incontro, ma anche delala risposta che gli Usa si accingono a dare, con la riedizione, in condizioni completamente nuove, del New Deal, diffusamente atteso e che finirà con l'interessare il mondo intero. Non sarebbe, dunque, azzardato ridurre di un punto il costo del denaro. Nè sarebbe un invito al lassismo nelle politiche di finanziamento. Ne beneficerebbe, innanzitutto, il mercato interbancario, sul cui funzionamento si scarica parte delle difficoltà della crisi. Ma anche i governi debbono, naturalmente, fare la propria parte, cominciando seriamente a progettare, secondo un'esigenza avvertita diffusamente, quegli adattamenti che andrebbero introdotti negli obiettivi che costituiscono il mandato istituzionale della Bce. E nel rispetto della sua autonomia. Non si vuole certo caricare l'Istituto di Francoforte di compiti e responsabilità non suoi. Ma ora, nella crisi, dovrebbe cogliere l'occasione per dimostrare una sapiente duttilità e recepire lo spirito del tempo. (riproduzione riservata)  

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I rettori a De Poli: Devi rispettare i patti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il presidente di Fondazione Cassamarca vuole che i due atenei paghino i docenti «trevigiani». La replica: esiste una convenzione, finché è valida va onorata I rettori a De Poli: «Devi rispettare i patti» Ghetti (Ca' Foscari) e Milanesi (Padova): dialogo, non scelte unilaterali Marco De Cristofaro: «A rischio lo sviluppo di San Leonardo» E' un richiamo al dialogo quello che i rettori delle università di Venezia e Padova hanno lanciato ieri nel confronto con la fondazione Cassamarca sul costo dei docenti delle due università per i corsi nella sede trevigiana. «Sappiamo che le fondazioni bancarie in questo momento sono in difficoltà, perchè i loro capitali viaggiano con le valutazioni delle azioni - ha commentato ieri il rettore di Ca' Foscari Pier Francesco Ghetti - ma questo non toglie che con Cassamarca si prosegua nel dialogo che abbiamo in corso da tantissimo tempo». Dopo l'appello di De Poli, i rettori prendono tempo. «Abbiamo tutto l'interesse a coltivare assieme in questa prospettiva, che ci ha visto aprire a Treviso importanti corsi di laurea che non esistono a Venezia, completamente nuovi e appositamente studiati per il mercato e la realtà trevigiana», ha aggiunto il rettore di Ca' Foscari. Anche il numero uno dell'Università di Padova Vincenzo Milanesi ha rilevato che «il dialogo resta aperto ed estremamente positivo, tenendo comunque conto che esiste una convenzione tra Università e Fondazione Cassamarca che, finché è valida ed è in atto, va rispettata da entrambe le parti». «Si può discutere su tutto - ha aggiunto Milanesi - tenendo fermo che ci sono alcuni punti della convenzione che devono essere rispettati». A Treviso, l'ateneo lagunare realizza i corsi di commercio estero, statistica per le imprese, e traduttori/interpreti, quello euganeo un corso di giurisprudenza e corsi di medicina a partire dal quarto anno, i cui costi docenti sono coperti da Cassamarca. Marco De Cristofaro, professore ordinario di Procedura civile dell'Università di Padova/Treviso: «Io credo che ci possa essere una preoccupazione indotta dal panorama mondiale dell'economia e da una crisi più di carta che di sostanza del gruppo Unicredit. La realtà di Treviso è una realtà che sarebbe controproducente, pernicioso, illogico strangolare». La convenzione prevede che la Fondazione paghi al 100 per cento fino a 26 stipendi di professori e a 26 ricercatori. Attualmente sono attivi 20 docenti e 16 ricercatori a Giurisprudenza a Treviso. «A parte tutte le questioni legali di una convenzione stipulata e non rispettata - continua De Cristofaro - se venisse meno il finanziamento da parte della Fondazione, dentro il bilancio padovano previsto che i docenti di Treviso ricevano lo stipendio dall'Università. Ma questo vuol dire che la Facoltà di giurisprudenza avrà un periodo di sviluppo che resterà congelato, perché per 20 anni non potrà avere accessi, a causa dell'assorbimento delle risorse spese per i docenti di quella che diventerà la ex-sede di Treviso, perché come ha detto il Rettore le politiche geografiche dell'ateneo patavino potrebbero venire ripensate e i professori di Treviso rientrerebbero a Padova».

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Una commissione consiliare per garantire la sicurezza pubblica (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Una commissione consiliare per garantire la sicurezza pubblica Si occuperà di immigrazione e affitti in nero CASTIGLIONE D'ADDA - Per garantire la massima sicurezza pubblica in paese l'amministrazione comunale mette in campo un'apposita Commissione consiliare. La decisione è stata ratificata lunedì sera nell'ambito della seduta di Consiglio comunale. Il parlamentino locale ha approvato all'unanimità il regolamento che dovrà disciplinare il funzionamento della Commissione. Di tale organismo, presieduto dal sindaco o dall'assessore alla sicurezza, faranno parte anche un capogruppo di maggioranza, un capogruppo per le minoranze, un rappresentante della locale stazione dei carabinieri ed un rappresentante della polizia municipale. Obiettivo prioritario sarà tenere sotto controllo tutto ciò che potrebbe arrecare danni o disturbi alla vita dei residenti. «La nostra Commissione - spiega il vicesindaco Pietro Cremonesi che l'ha fortemente voluta - si occuperà a 360 gradi di viabilità, immigrazione, affitti in nero, abbandoni di rifiuti in modo selvaggio nei parchi, nei fossi e ai bordi delle strade nonché dei "miasmi" che giungono in paese dall'impianto di compostaggio accasato a Terranova dei Passerini. Sono tanti i fronti in paese che generano preoccupazione e negli ultimi tempi c'è stata una escalation di furti ed atti vandalici. La Commissione sarà punto di riferimento d'ora in poi per tutte queste situazioni e potrà suggerire alla Giunta azioni ed iniziative da porre in atto per fronteggiare le varie al meglio le varie emergenze». Il regolamento stabilisce che nessun gettone di presenza sarà erogato ai commissari o ad eventuali partecipanti esterni. La Commissione Sicurezza rimarrà in carica per tutta la durata di questo mandato. l.g. 06/11/2008

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spissu minaccia tagli ai gettoni dei consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Prima Pagina Spissu minaccia tagli ai gettoni dei consiglieri CAGLIARI. Il consiglio regionale ha approvato ieri sette articoli della nuova legge Urbanistica. Tra questi le nuove procedure sui Puc che danno più poteri ai Comuni. Il presidente Spissu aveva minacciato i consiglieri assenti (ingiustificati) di far decurtare loro il gettone di presenza. a pagina 11

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nuove procedure per i puc e più poteri per i territori (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

URBANISTICA Nuove procedure per i Puc e più poteri per i territori CAGLIARI. Forse saranno state anche le minacce del presidente del Consiglio, Giacomo Spissu, a dare una spinta perché i lavori dell'aula, bloccati nella giornata precedente, riprendessero con un po' di speditezza. E ieri sera il «parlamento sardo», prima della chiusura dei lavori, (riprendono stamani), aveva approvato sino al tredicesimo articolo della legge sull'urbanistica. La «minaccia» di Spissu era giunta di mattina, quando ero venuto meno ancora una volta il numero legale e i lavori erano stati sospesi: i consiglieri assenti che non fossero risultati in congedo si sarebbero visti decurtare il gettone di presenza. Fatto sta che da allora il Consiglio è andato avanti approvando in successione sette articoli. L'articolo 7 della nuova legge urbanistica consente la firma di accordi di programma tra gli enti territoriali e altri soggetti pubblici per stabilire varianti alla pianificazione qualora siano finalizzate alla realizzazione di opere produttive. Subito dopo gli articoli che fanno riferimento all'applicazione delle norme nazionali sulla Valutazione ambientale strategica nella formazione dei piani urbanistici comunali e sovracomunali e quindi l'attribuzione al Sitr (Sistema informativo territoriale), gestito dall'assessorato dell'Urbanistica, del compito di fornire il quadro conoscitivo di tutti gli elementi utili ai soggetti della pianificazione urbanistica. Poi i temi delicati della pianificazione comunale e il Consiglio ha dato il via libera all'articolo 11 che stabilisce le procedure di approvazione del Puc. Si prevede che il sindaco convochi una conferenza per la discussione delle linee fondamentali dell'atto che poi deve essere redatto dalla giunta e trasmesso al Consiglio per l'adozione. Entro 15 giorni deve essere data ampia divulgazione per consentire a chiunque, nell'arco di un mese dal deposito, di presentare delle osservazioni. Nei 45 giorni seguenti il Consiglio comunale deve accogliere o respingere i suggerimenti arrivando così ad un ulteriore via libera e alla trasmissione del Puc alla Regione. L'assessorato disporràc di 45 giorni di tempo, raddoppiabili in caso di istruttoria complessa, per fare le verifiche di coerenza con le linee generali della pianificazione e con il Piano paesaggistico regionale. Il piano fa decadere tutte le norme attuative incompatibili.

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etica e impresa con la casta (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Appuntamento. Domani con i giovani imprenditori Confindustria Etica e impresa con «La casta» ORTONA. Un incontro provocatorio sui costi della politica con Sergio Rizzo, coautore, con Gian Antonio Stella, di «La casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili». Si parlerà di questo, ma soprattutto di etica, impresa e società al convegno organizzato da Confindustria in collaborazione con i giovani imprenditori dell'associazione. L'incontro domani alle 17 alla sala Eden. Dopo i saluti di rito si aprirà il confronto tra Rizzo e gli oltre cento giovani imprenditori iscritti all'associazione in una specie di intervista aperta. Successivamente interverranno il vescovo di Lanciano-Ortona, Carlo Ghidelli, il presidente di Confindustria Chieti, Silvio Di Lorenzo, il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, il presidente dei giovani imprenditori abruzzesi, Fabio Spinosa Pingue. Introduzione e conclusione sono affidate a Giuseppe Ranalli, presidente dei giovani imprenditori provinciali. I saluti affidati al sindaco, Nicola Fratino, al presidente della Provincia, Tommaso Coletti, al presidente del Rotary, Carlo Ortolano, e a quello dei Lions, Tommaso Dragani. Coordina il giornalista Rai Nino Germano.

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il sesana è pronto per l'ultima corsa (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Montecatini Il Sesana è pronto per l'ultima corsa E' atteso per oggi il decreto che rifinanzia l'Unire Se lo sciopero sarà sospeso, cavalli di nuovo in pista Alcuni dipendenti in questo periodo sono stati messi in ferie MONTECATINI. Appena in tempo per l'ultima. Lo sciopero dell'ippica sembra infatti avviato alla conclusione e per l'ufficialità si attende solo l'approvazione, oggi alla Camera, di un emendamento al decreto sui giochi che dovrebbe finanziare l'Unire (l'ente regolatore del settore che è sotto la vigilanza del ministero per le politiche agricole) con 25 milioni di euro per i restanti due mesi del 2008, e con l'1% delle entrate delle slot machine per gli anni a seguire. Sabato potrebbero tornare ad aprirsi i cancelli del Sesana per l'ultima riunione di corse pomeridiane della stagione. I dipendenti dell'ippodromo sono già ai blocchi di partenza. «Siamo fiduciosi nell'esito della trattativa e attendiamo solo la fine della vicenda: il passaggio in Parlamento», dice Stefano Bini, uno dei dirigenti dell'ippodromo. «Se la fase di stallo dovesse davvero sbloccarsi - continua Bini - noi saremmo pronti a riprendere in mano la situazione e preparare la giornata di corse di sabato, che coincide con l'ultimo appuntamento ordinario della stagione. Che si concluderà poi in questo mese con due matinée». In programma, sabato, ci sarebbe anche la corsa Tris nazionale, ma qui forse i problemi per un rapido allestimento sono maggiori. «Per la Tris - dice Bini - servirebbero almeno due giorni di anticipo per comunicare i partenti. Ma se a livello nazionale arrivasse ugualmente un via libera, vista la situazione eccezionale, la corsa potrebbe ugualmente svolgersi». In caso di corsa Tris il programma prenderebbe il via alle 16 (con la Tris prevista per le 19), in caso contrario alle 15. Formalmente lo stato di agitazione viene mantenuto fino a oggi pomeriggio, ma l'ampia e trasversale adesione alla proposta salva-ippica dovrebbe portare al riprendere della normale attività, ferma per sciopero ormai dall'8 ottobre (finora sono saltati 23 gran premi di trotto e di galoppo negli ippodromi di tutta Italia). Il nodo principale da risolvere era il taglio dei montepremi (-11%) che ha portato alla riduzione di corse e relative scommesse. A pagarne le conseguenze erano stati anche i dipendenti del Sesana, che in parte erano entrati in ferie forzate. In altri lavori la mobilità e la cassa integrazione costituiscono infatti sbocchi provvisori per i lavoratori, ma non nell'ippica, dove non sono previsti ammortizzatori sociali. L'ippica è un settore che dà lavoro ad almeno 40mila persone in Italia. I dipendenti della società Trenno (gruppo Snai, proprietari, oltre che dell'impianto montecatinese, anche degli ippodromi di trotto e galoppo milanesi) sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corse il numero di lavoratori coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto. Per loro (forse) una boccata d'ossigeno in chiusura di stagione. OFFERTA/1 Soldi alla Misericordia MONTECATINI. La Misericordia di Montecatini, il magistrato e tutti i volontari, ringraziano sentitamente gli amici e il vicinato per la generosa offerta ricevuta in ricordo della cara Marina. OFFERTA/2 Somma all'Asvalt MONTECATINI. L'Asvalt, Associazione Valdinievole per la lotta contro i tumori, ringrazia per l'offerta ricevuta in memoria di Renza Minuti Salvadori. La somma pervenuta è destinata alla realizzazione degli scopi sociali dell'associazione, e in particolare della Casa della prevenzione nei locali de "La Fortuna". ACQUISTO ALL'URP Buoni mensa MONTECATINI. L'assessorato alla Pubblica istruzione comunica che l'acquisto dei buoni mensa per gli utenti del servizio di refezione scolastica potrà essere effettuato esclusivamente presso l'Ufficio Urp del Comune, dalle 9 alle 13, dal lunedì al sabato. A MONTECATINI ALTO Moncini riceve MONTECATINI. Il consigliere Renato Moncini, con delega ai rapporti con i cittadini, lunedì 17 riceve al Comando di Polizia Municipale di Montecatini Alto, dalle 9,30 alle e 11,30.

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dure accuse di luvisotti a mannocci (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Polemica nel centrodestra Dure accuse di Luvisotti a Mannocci SAN GIULIANO. «A San Giuliano non si era mai scivolati così in basso come ora. Che caduta di stile». Virgilio Luvisotti, capo storico della destra e leader dell'opposizione ininterrottamente da quasi quarant'anni, replica a Mannocci (An) che lo ha attaccato d'intesa con Maini e Benotto (Pdl). Quest'ultimo però ha fatto un passo indietro. Tutto è legato all'attacco sul piano personale subito dopo la proposta di devolvere in beneficenza i gettoni di presenza, auspicando che anche gli altri consiglieri seguano il suo esempio. «Mannocci in particolare - dice - continua a cercare visibilità sforzandosi di apparire, essere protagonista, diventare importante, lui che è piccolo piccolo nelle iniziative sempre più impopolari, invece capace soprattutto di turbare il tranquillo vivere quotidiano di San Giuliano». «Con un libro inutile - aggiunge Luvisotti - lo scorso luglio ha creato le premesse di mettere in assetto antisommossa le forze dell'ordine. Comunque una escalation di gaffe e sciocchezze». Luvisotti non fa sconti a Mannocci ma neppure a Maini e Tizzanini, questi ultimi «pensionati d'oro, portatori di acqua e di veleni». «Quanto al sottoscritto - incalza Luvisotti - sono l'unico ad avere richiesto ufficialmente la riduzione dell'indennità per i consiglieri regionali. Una proposta che quando avanzai determinò la reazione scomposta e compatta dell'intera assemblea. Comunque di beneficenza ne faccio tantissima verso i meno fortunati, senza sbandierarla». (P.L.A.)

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dall'album di paolini alla scimmia di morganti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Grandi protagonisti al nuovo teatro Era Dall'album di Paolini alla scimmia di Morganti PONTEDERA. C'è stato un via vai di fratelli e sorelle in questi gironi al nuovo Teatro Era. Fra incubi infantili e nuove drammaturgie. Prima i Castellucci da Cesena, con Teodora, Agata e Demetrio impegnati a scoprire la gestualità e la fissità animale ("à elle vide"), poi Luisa (regista) e Silvia (interprete) Pasello alle prese con "La sofferenza della luce", toccante monologo di Silvia Rubes che dialoga con l'elaborazione del lutto, la morte della madre, fra un presepe di cartapesta e una stella cometa rosso sangue. Stasera tocca a Marco Paolini "figlio unico" ma circondato da numerosa e colorata "tribù teatrale", raccolta negli "Album" che altro non sono se non diari di vita e cronache di formazione, schegge danzanti sull'onda dei ricordi e come eravamo, un puzzle generazionale da cui ogni tanto spuntano fuori tessere minute, figurine picaresche, come quelle del vecchio repertorio, "Adriatico", "Tiri in porta", "Liberi tutti". Un taccuino del mestiere farcito di segreti e tecniche che in 17 anni gli hanno consentito di mescolare personaggi apparentemente minori al grande filo della sua e della nostra storia recente. "Narro di infanzia non protetta da cordoni sanitari di adulti, del primo giorno di scuola, di campetti di periferici, di viaggi in treno e di vacanze avventurose, di un bambino di 10 anni e della sua fretta di crescere, non per nostalgia ma per divertimento" dice Marco accompagnato dalla colonna sonora di Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore. E dopo di lui (replica domani) ecco la magnifica "Scimmia" di Claudio Moranti e Francesco Pennacchia, da uno studio sul "Woyzeck" di Rita Frongia che riprende la figura dell'Imbonitore, un personaggio appena accennato nelle prime pagine del romanzo. Turbante mefistofelico in testa, ghigno sornione, sguardo allucinato, voce perentoria Morganti presenta al pubblico il suo e il nostro "alter ego", un fenomeno da baraccone per una farsa in forma di tragedia: cosa farà una scimmia che impara a usare una pistola in neanche un'ora? La bestia ubbidisce ai comandi, si presta al gioco e il pubblico applaude. Saltellante e squittente, con le sue smorfie, i suoi salti, le sue basse inclinazioni, la scimmia profana la sacralità del palcoscenico. Una creatura che suscita risa e mette a disagio. Come guardarsi allo specchio. Gabriele Rizza

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Che <Musica ragazzi>: da 15 anni (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Che «Musica ragazzi»: da 15 anni Un musical e due cd per festeggiare. Il ricavato a don Chino Pezzoli «Musica ragazzi» soffia sulle quindici candeline e per festeggiare l'anniversario organizza una serata tutta a ritmo di musica. Non poteva essere altrimenti, visto che l'associazione nata a Osio Sopra nel 1993 negli anni ha accolto numerosi ragazzi con la passione per la musica in ogni suo genere: attualmente i tesserati sono più di cento, ma in quindici anni diverse centinaia di giovani hanno potuto avvicinarsi e appassionarsi al mondo delle sette note, in alcuni casi varcando anche i confini nazionali. I ragazzi dell'associazione ? articolata in diverse sezioni, tra cui l'orchestra fiati, le formazioni da camera, l'orchestra d'archi, la big band, i gruppi di musica leggera e il cori di voci bianche ? si sono anche esibiti in Germania, Francia e Svizzera. Sabato saranno proprio alcuni di questi giovani a salire sul palco della sala della comunità, nell'auditorium San Zeno. In scena porteranno il musical «One more», liberamente tratto da «Christiane F. Noi i ragazzi dello zoo di Berlino»: uno spettacolo interamente realizzato dai ragazzi che si sono occupati dei testi, delle musiche e delle coreografie. Al termine della rappresentazione verranno presentati al pubblico i due nuovi cd realizzati dal gruppo di «Musica ragazzi» in occasione del 15° anniversario. Oltre al nuovo disco «Splende una stella», sarà infatti presentato il disco live che raccoglie i maggiori successi dal 1993 ad oggi. Ma a festeggiare i primi quindici anni dell'associazione ? che fa parte di un progetto ancora più ampio, il «Laboratorio musicale sul territorio» nato sempre a Osio Sopra negli Anni Ottanta ? sul palco della sala della comunità saliranno anche le persone che in questi anni sono entrate in contatto con questa realtà. A partire dalle 20,30, orario di apertura della serata, interverranno il presidente dell'associazione Pietro Modesti e l'assessore alla Cultura e vicesindaco, Silvia Canova, che parlerà del legame di «Musica ragazzi» con il tessuto sociale di Osio Sopra. Seguiranno gli interventi di Sergio Felici, vicepresidente dell'Istituto comprensivo, che parlerà dello stretto rapporto tra l'associazione e la scuola, e di Amalia Lavinia Rizzo, specialista in Didattica della musica, che affronterà il tema del laboratorio musicale visto come rete di relazioni. Nel corso della serata verrà inoltre proiettato il filmato della partecipazione nel 2007 del «Laboratorio musicale» e di «Musica ragazzi» alla trasmissione Rai «Fuoriclasse»: una tappa importante per il gruppo che lo scorso anno è stato invitato a Roma al Palazzo della Minerva, sede del ministero dell'Istruzione, in occasione della Giornata nazionale della musica, e che è stato anche ospite della trasmissione Superquark, su Rai Uno. Il ricavato della vendita dei cd sarà devoluto alla «Comunità promozione umana» di don Chino Pezzoli che è stato invitato a partecipare alla serata. Desirée Cividini

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QUANDO la rete idrica era gestita dal Comune di Reggello le tariffe per i cittadi... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

VALDARNO pag. 20 QUANDO la rete idrica era gestita dal Comune di Reggello le tariffe per i cittadi... QUANDO la rete idrica era gestita dal Comune di Reggello le tariffe per i cittadini erano abbastanza contenute e il costo del servizio era quasi in pareggio, poi la gestione è passata a Publiacqua e si paga di più di quanto si investe nel territorio comunale. La rilevazione è del consigliere comunale del gruppo misto Mario Consegni che ha presentato in merito un ordine del giorno al ?parlamentino? di Sergio Benedetti per l?approvazione. ?Da quando il servizio è stato trasferito ? spiega Consegni ? gli esborsi per i cittadini sono aumentati mediamente di cinque-seicentomila euro l?anno, fino dal 2002 a causa degli aumenti tariffari, mentre i costi sostenuti da Publiacqua per il comune di Reggello sono rimasti sostanzialmente invariati. Pertanto ? sottolinea ? fino ad oggi gli utenti reggellesi ci hanno rimesso non meno di 3milioni/3milioni e 600mila euro per sei anni di gestione di Publiacqua e continuano a rimetterci oltre mezzo milione l?anno che finisce in investimenti effettuati in altri comuni, in pubblicità, inefficienze ed altri costi della politica?. L?iniziativa assunta da Mario Consegni ?è per porre rimedio a questa situazione assolutamente inaccettabile?: ?Il sindaco ? precisa il consigliere comunale ? ha giustificato la situazione spiegando, appunto, che Publiacqua ha dirottato la maggior parte degli investimenti, che avrebbero dovuto giustificare gli aumenti tariffari, verso altri comuni dove le necessità sarebbero state maggiori delle nostre. Mza la cosa non può essere liquidata così, perché le responsabilità devono essere individuate e occorre procedere al recupero di quanto pagato in eccedenza e deve cessare l?emorragia di denari che da Reggello va a finanziare spese di altri comuni?. Paolo Fabiani

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Sicurezza, via alla task-force (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CODOGNO CASALPUSTERLENGO pag. 9 Sicurezza, via alla task-force La missione dei consiglieri: vigilanza a 360 gradi CASTIGLIONE D?ADDA di TIZIANO TROIANELLO ? CASTIGLIONE D?ADDA ? NASCE a Castiglione d?Adda la prima Commissione comunale per la pubblica sicurezza del Lodigiano. Tale organismo, presieduto dal sindaco o dall?assessore alla sicurezza e composto da un capogruppo di maggioranza, un capogruppo per le minoranze, un rappresentante della locale stazione dei carabinieri ed un rappresentante della polizia municipale, ha il compito di tenere sotto controllo tutto ciò che potrebbe arrecare danni o disturbi alla vita dei residenti. Il via libera alla «Commissione sicurezza» è stato dato dal Consiglio comunale l?altra sera. Il parlamentino locale ha approvato all?unanimità il regolamento che ne dovrà disciplinare il funzionamento. L?idea di istituire l?organismo è stata caldeggiata in modo particolare dal vicesindaco Pietro Cremonesi, il quale ha riflettuto approfonditamente sulle tante situazioni da tenere monitorate a Castiglione e sulla escalation di episodi di inciviltà e maleducazione che si è registrata nel giro dell?ultimo anno e mezzo. L?iniziativa si inserisce anche nella scia del «Patto locale di sicurezza urbana», strumento varato dalla Regione Lombardia per realizzare l?integrazione tra le politiche e le azioni da mettere in atto per migliorare le condizioni di sicurezza urbana dei territori di riferimento. «La nostra commissione - spiega Cremonesi - si occuperà a 360 gradi di problemi di viabilità, del fenomeno dell?immigrazione, della piaga degli affitti in nero. Non dimenticheremo poi di vigilare e di prendere eventuali provvedimenti nei confronti di coloro che abbandonano rifiuti in modo selvaggio nei parchi, nei fossi e ai bordi delle strade. Non trascureremo infine di avviare azioni per cercare di limitare i ?miasmi? che giungono in paese dall?impianto di compostaggio accasato a Terranova dei Passerini». IL REGOLAMENTO specifica che la Commissione ha, tra le altre cose, il compito di contribuire alla programmazione annuale degli interventi in materia di sicurezza verificandone poi il buon esito, di avanzare proposte per la promozione e sensibilizzazione civica delle persone e del territorio, di farsi promotrice di un rapporto di collaborazione sinergico tra Comune, forze dell?ordine, prefettura e tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel campo della sicurezza e portare all?attenzione dell?Amministrazione comunale situazioni di pericolo o di preoccupazione sociale. L?organismo consiliare si riunirà almeno due volte all?anno e tutte le volte in cui il presidente riterrà opportuno convocarla. Nessun gettone di presenza sarà erogato ai commissari o ad eventuali partecipanti esterni. La Commissione sicurezza rimarrà in carica per tutta la durata di questo mandato.

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Terra: <Nessuna flessione Presto torneremo a vincere> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT AREZZO pag. 15 Terra: «Nessuna flessione Presto torneremo a vincere» L?INTERVISTA di FAUSTO SARRINI E RNESTO TERRA, 30 anni, abruzzese di Teramo, sostenitore della Roma, è uno dei difensori più forti di Prima Divisione, anzi, lui è da serie B, categoria dove ha militato e con onore per cinque stagioni, dal 2003 al 2008: nell?ordine Catania (34 presenze, 3 reti), Pescara (38 gettoni e 5 gol), Atalanta (20 gare e un centro), Arezzo (30 match) e Grosseto, 35 sfide, 2 gol. In precedenza cinque campionati, tre di C2, due di C1 a Sora. Ora il ritorno all?Arezzo e un bell?inizio (10 confronti e già 2 reti a Lanciano e con la Pistoiese). Centrale tosto, forte particolarmente nel gioco aereo e capace di segnare. Terra, dopo dieci turni è arrivata la prima sconfitta... «Metterei la firma a perdere dopo altre dieci partite. Poteva starci un passo falso a Foggia anche se non lo meritavamo. Abbiamo condotto la sfida con autorità, creando innumerevoli palle gol, otto-nove, mica poche». Nelle ultime tre sfide, due punti. Un periodo di flessione che può ovviamente capitare oppure circostanze sfortunate? «Niente preoccupazioni, l?Arezzo ha dimostrato di essere in forma anche ultimamente. Solo gli episodi ci sono stati contrari. Ci rifaremo presto, magari già domenica». Il presidente vuole il turnover... «Ha il diritto di esprimere il suo parere, però non dobbiamo farci condizionare da nessuno. E? un campionato con 34 giornate, giochiamo una volta alla settimana, quindi c?è tempo per recuperare, e aggiungo che a Foggia ci siamo proposti sempre in attacco, adottando la tattica del fuorigioco, addirittura vicino alla linea di centrocampo, a dimostrazione che fisicamente stiamo bene, altro che stanchezza. L?Arezzo ha molta personalità. Siamo stati puniti da episodi contrari». Fra tanti numeri positivi se non addirittura splendidi, forse, come ha detto lo stesso allenatore, finora l?Arezzo ha preso qualche gol di troppo per una capolista. Dipende da una squadra che pensa sempre ad attaccare e quindi qualche volta logicamente concede spazi agli avversari, oppure altri motivi? «Il nostro spirito è cercare sempre di far gol, uno in più degli avversari, ovvio che in qualche circostanza si può subire qualche rete, ma non dimentichiamo che quattro su dieci sono state incassate con avversari come Foggia e Gallipoli». Domenica prossima trasferta a Caserta con il Marcianise... «E? un campionato equilibrato, dove non esistono gare facili. Il Marcianise peraltro attraversa un buon momento di forma, ma noi abbiamo voglia, forza e personalità per riscattarci».

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Mezza squadra nel giro delle Nazionali (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: SPORT - data: 2008-11-06 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE La novità Dopo Lavezzi e Denis convocato anche Gargano dall'Uruguay Mezza squadra nel giro delle Nazionali NAPOLI – «Avere tanti giocatori che vengono convocati dalle rispettive nazionali è motivo di grande orgoglio per il Napoli, nonché la conferma della crescita di questo club». Pierpaolo Marino aveva ragione. Il Napoli che cresce e stupisce è ormai, per i commissari tecnici di mezzo mondo, un serbatoio al quale attingere a piene mani. Tanto che basta fare due conti per verificare che più di mezza squadra azzurra è nel giro delle nazionali. Gli ultimi due convocati sono Lavezzi e Denis. Il Pocho, 23 anni, è al terzo gettone con l'Argentina, ma ha collezionato già 10 presenze (e 6 gol) tra Under 21 e Olimpica (con la quale ha vinto l'oro ai Giochi di Pechino). Per il Tanque invece, si tratta della quinta chiamata. A loro vanno aggiunti altri due habitué: Marek Hamsik e Walter Gargano (24 anni, 19 convocazioni con la Nazionale uruguaiana, convocato anche per la prossima gara). Ci sono poi quelli che potrebbero fare le fortune di Marcello Lippi: Fabiano Santacroce e Christian Maggio hanno risposto lo scorso 5 ottobre alla chiamata del ct dell'Italia per le gare valevoli per le qualificazioni al Mondiale del 2010 in Sudafrica contro Bulgaria La crescita Tanti giocatori in nazionale sono per il dg marino motivo di orgoglio

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Consorzio industriale, riforma al palo (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nuoro e Provincia Pagina 5021 Sparisce l'Asi e il nuovo ente diventa provinciale ma ora c'è il giallo delle nomine richieste dal presidente della Provincia Deriu Consorzio industriale, riforma al palo Sparisce l'Asi e il nuovo ente diventa provinciale ma ora c'è il giallo delle nomine richieste dal presidente della Provincia Deriu --> Dopo l'entrata in vigore della nuova legge regionale in materia, il consorzio industriale per la Sardegna centrale (Asi) si trasformerà in consorzio industriale provinciale. L'assalto alla diligenza di un posto di sottogoverno pur sempre appetibile, nonostante la stessa legge regionale abbia dato un consistente taglio alle indennità di amministratori e consiglieri, sta per iniziare. Ma con problemi che potrebbero allungare il procedimento per adeguarlo ai tempi della politica. L'iter della costituzione della nuova assemblea del consorzio ha avuto inizio una ventina di giorni fa con una lettera inviata dal presidente della Provincia Roberto Deriu (delegato dalla legge regionale a tale ruolo) ai sindaci dei paesi coinvolti nel consorzio industriale provinciale: Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Macomer, Noragugume, Nuoro, Ottana, Silanus, Orani, Olzai, Sarule, Orotelli, Ollolai, Oniferi, Gavoi, Lula, Galtellì e Dorgali. La richiesta è di fornire i dati anagrafici propri o di un eventuale delegato per la composizione dell'assemblea del consorzio. Della stessa assemblea fanno parte, di diritto, il presidente della Provincia e un imprenditore scelto dalla Provincia in una terna di nomi comunicata dalla Camera di commercio. Del consiglio di amministrazione, che può essere composto al massimo di cinque membri, oltre al presidente (eletto direttamente dall'assemblea fra i suoi componenti) fanno parte un rappresentante della Provincia, uno della Confindustria e al massimo tre componenti fra i sindaci dell'assemblea. La richiesta di Deriu, tuttavia, pone un serio problema istituzionale. Interpretando alla lettera la legge regionale, infatti, dell'assemblea del consorzio industriale provinciale dovrebbero far parte solamente i Comuni di Macomer e Borore (ex Tossilo), Ottana, Bolotana e Noragugume (ex Asi), Lula e Galtellì (ex Sologo) e Siniscola. Quest'ultimo Comune, infatti, aveva preferito disfarsi del proprio consorzio industriale trasferendone le competenze a quello provinciale. Spariscono invece dall'Asi i Comuni di Isili e di Suni, entrambi passati sotto l'amministrazione di altre Province. Quindi la missiva del presidente della Provincia è da considerare nulla visto che è indirizzata anche a sindaci di Comuni che non fanno parte del consorzio? In caso affermativo i tempi di costituzione dell'assemblea del consorzio provinciale si allungherebbero notevolmente, proprio nel momento in cui la crisi economica della Sardegna centrale ha raggiunto l'apice. È inoltre prevedibile che si scatenerà fra i partiti una autentica caccia al posto, nonostante la severa riduzione delle indennità prevista dalla legge regionale. Al presidente del consorzio è attribuita infatti una indennità non superiore al cinquanta per cento di quella stabilita per il sindaco del Comune capoluogo (in questo caso Nuoro). Ai componenti il consiglio di amministrazione, invece, è attribuito un gettone di presenza di importo non superiore a quello riconosciuto ai consiglieri provinciali. In ogni caso, l'ammontare complessivo percepito mensilmente da un consigliere di amministrazione può superare un quarto dell'indennità massima prevista per il presidente. Ma è comunque prevedibile che nell'imminenza delle nomine, soprattutto di quella del presidente, la tensione politica torni a farsi alta. ( a. a. )

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David Axelrod: il vero guru democratico (sezione: Costi dei politici)

( da "Opinione, L'" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi è Gio, 06 Nov 2008 Edizione 238 del 06-11-2008 Lo stratega della brillante campagna elettorale che ha monopolizzato i media americani David Axelrod: il vero guru democratico Il consulente, amico di Obama dal 1992, ha orchestrato una campagna caratterizzata da folle oceaniche e una straordinaria macchina di raccolta fondi di Cristiano Bosco Nel gergo, si definisce ?political guru? il più importante consulente politico di un candidato. A libro paga di quest?ultimo, riveste il ruolo dello stratega capo e ha il non semplice compito di organizzare fin nei minimi dettagli la campagna elettorale, con l?ovvio obiettivo di vincerla. Il più celebre esempio di ?political guru? degli ultimi anni è quello di Karl Rove, il cosiddetto ?architetto? delle (tante) vittorie elettorali di George W. Bush, considerato un talento strategico senza eguali dai suoi sostenitori e, allo stesso tempo, un vero e proprio genio del male e dei colpi bassi dai suoi detrattori. Con Rove attualmente impegnato nel ruolo di ospite fisso delle trasmissioni di Fox News, quindi ? almeno sulla carta ? fuori dai giochi, si è fatta sempre più luminosa la stella di un altro talentuoso consulente politico. Se, come suggeriscono tutti i sondaggi, Barack Obama sarà eletto 44esimo presidente degli Stati Uniti d?America, buona parte del merito sarà da attribuire a David Axelrod, consulente numero uno della campagna elettorale del candidato democratico e principale responsabile della sua incredibile ascesa, da semplice senatore al primo mandato a rockstar della politica capace di puntare alla più importante carica dell?intero mondo occidentale. Nato nel 1955 a New York, laureato in scienze politiche presso la University of Chicago, Axelrod è stato il più giovane collaboratore a scrivere di politica sul quotidiano Chicago Tribune. Insoddisfatto della carriera nel mondo del giornalismo, si è dedicato alla politica tout court: dopo un?esperienza presso il municipio della Città del Vento, nel 1984 è diventato direttore delle comunicazioni della campagna elettorale del senatore Paul Simon. Nel corso degli anni, la sua compagnia di consulenza elettorale ha contribuito alla elezione e alla rielezione di numerosi uomini politici, in prevalenza sindaci afroamericani di metropoli quali Detroit, Cleveland, Washington Dc, Houston e Philadelphia. Amico di Obama fin dal 1992, dopo avergli prestato più volte i propri servigi (è stato lui a suggerirgli il celebre discorso contro la guerra del 2002 e ad approvare in anteprima alcune bozze del suo best seller ?L?Audacia della Speranza?), Axelrod è diventato suo stratega capo e consulente mediatico a tempo pieno in occasione dell?attuale corsa alla Casa Bianca. Si deve principalmente a lui e ai suoi consigli la campagna elettorale senza precedenti di Barack Obama, caratterizzata da folle oceaniche, una straordinaria macchina di raccolta fondi e una mai terminata luna di miele con i media. Sotto la superficie dell?immagine quasi messianica del candidato Obama, Axelrod è riuscito a imbastire una campagna cinica, aggressiva e senza esclusione di colpi. Non a caso, più di una ricerca indipendente ha dimostrato che la maggior parte degli spot televisivi di stampo negativo - con annessi colpi sotto la cintura nei confronti degli avversari - sono stati realizzati dal ticket Obama-Biden e non, come invece si è portati a pensare, dal ticket McCain-Palin. Forte dell?esperienza nel saper convincere masse di elettori bianchi ad esprimere la propria preferenza nei confronti di candidati di colore, Axelrod ha contribuito a rendere Obama il candidato inevitabile di queste elezioni, capace di sconfiggere l?assai più accreditata Hillary Clinton nelle primarie del partito democratico, quindi di condurre una partita senza apparenti punti deboli nella corsa verso la presidenza. ?Dave Axelrod potrebbe prendere Karl Rove a calci nel sedere? ha scritto Daily Kos, blogger più famoso del mondo e di mai nascoste simpatie democratiche. Alla luce del probabile risultato elettorale, la sua affermazione potrebbe rivelarsi veritiera.

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Clima, rinnovabili e meno petrolio con Obama gli Usa si scoprono verdi (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica.it" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA - C'è una rivoluzione nella rivoluzione con l'arrivo di Barack Obama alla Casa Bianca. Il prossimo presidente degli Stati Uniti è nero, il prossimo presidente degli Stati Uniti ha appena 47 anni, ma il prossimo presidente degli Stati Uniti ha anche un programma energetico e ambientale assolutamente innovativo che fa del "business verde" un tassello fondamentale della rinascita americana e di un riscoperto multilateralismo. Centralità che il senatore dell'Illinois non ha mancato di ribadire anche nel primo discorso pronunciato appena avuta la certezza di aver sconfitto John McCain. "Anche se stanotte festeggiamo, sappiamo che le sfide che ci porterà il domani sono le più grandi della nostra vita: due guerre, un pianeta in pericolo, la peggiore crisi finanziaria del secolo", ha avvisato Obama, aggiungendo però che "ci sono nuove energie da imbrigliare e nuovi lavori da creare". Una speranza offerta innanzitutto a un Paese a terra dopo l'uragano partito con lo scandalo dei mutui subprime, ma che non potrà non avere profonde ripercussioni globali. "Obama ritiene importante che gli Stati Uniti si impegnino nella lotta ai cambiamenti climatici e propone un rientro del paese nelle negoziazioni internazionali sul clima, senza attendere che Cina e India facciano altrettanto, evitando così una paralisi del processo decisionale", spiega Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club ed ex consulente del ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani. "Come strumento d'azione - ricorda ancora Silvestrini - il futuro presidente propone uno schema analogo a quello dell'emissions trading europeo, ma con un pagamento delle quote da parte delle industrie e la destinazione dei proventi (15 miliardi di dollari all'anno) per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Questo meccanismo penalizzerà evidentemente la produzione di energia da carbone". Il programma del candidato democratico non si discosta molto infatti dal pacchetto 20-20-20 elaborato da Bruxelles, ma è tarato sulla cifra 10: mettere fine entro 10 anni alla dipendenza dal petrolio, 10% di rinnovabili entro 4 anni, ridurre in 10 anni del 15% i consumi di elettricità. Per questo il successo di Obama rafforzerà inevitabilmente la determinazione europea ad andare avanti, rendendo ancora più debole e isolato il tentativo italiano di bloccare tutto. Qualche settimana fa, Berlusconi, attaccando la direttiva Ue, aveva sentenziato: "I maggiori produttori di C02, che sono Stati Uniti e Cina, sono assolutamente negativi sul fatto di aderire alla nostra azione". Vero, ma solo nel senso che Washington ora intende fare ancora più di Bruxelles, riconquistando la leadership tecnologica della rivoluzione verde. Se a Roma si insiste nel denunciare i presunti costi delle politiche ambientali, la promessa elettorale di Obama è stata invece quella di creare nel giro di dieci anni 5 milioni di posti di lavoro nel settore dell'energia pulita e di arrivare a un taglio delle emissioni di C02 dell'80% entro il 2050. Obama parla agli ambientalisti Un piano d'azione che dopo qualche iniziale incomprensione legata al ruolo dei biocarburanti e del "carbone pulito" ha conquistato la stragrande maggioranza degli ambientalisti americani. "La travolgente vittoria di Obama e dei tanti candidati filo ambientalisti in giro per il Paese - esulta il presidente di Friends of Earth Brent Blackwelder - segnala un forte rigetto delle fallimentari politiche energetiche degli ultimi otto anni e un mandato storico per una trasformazione su vasta scala". Trasformazione, per dirla ancora con le parole di Silvestrini, che "rappresenta il ritorno degli Usa sulla scena mondiale per la lotta contro i cambiamenti climatici e un forte rilancio dell'industria delle fonti rinnovabili" rendendo "alla luce delle novità in arrivo ancora più imbarazzante e penoso il balbettio italiano per sottrarsi agli impegni contro il riscaldamento del Pianeta". Analisi che al nostro ministero dell'Ambiente sottoscrivono solo a metà. Il direttore generale Corrado Clini, snodo italiano di tutti gli ultimi negoziati per protrarre il Protocollo di Kyoto oltre il 2012, distingue infatti tra la politica ambientale di Obama e la volontà/possibiltà di sottoscrivere impegni vincolanti in sede internazionale. "Ho incontrato il suo staff nel settembre scorso - racconta Clini - e mi hanno confermato l'intenzione di dare una spinta poderosa alle rinnovabili e all'efficienza energetica, obiettivi resi credibili dal fatto di avere alle spalle settori importanti della finanza e dell'industria americana. Un percorso che innescherebbe un circolo virtuoso molto positivo, con ricadute anche in Cina". "Cosa diversa - aggiunge il direttore generale del ministero - è ritenere però che Obama possa pensare di accettare limitazioni alla sovranità statunitense attraverso un accordo come il Kyoto bis. Il Senato non lo accetterebbe mai, come è già accaduto con la bocciatura da parte di una maggioranza democratica della prima ratifica voluta da Clinton". "Pensare che la posizione europea esca rinfrancata dalla vittoria di Obama e di conseguenza che le obiezioni italiane siano più deboli - conclude Clini - mi sembra infondato, anzi, ora che esiste un obiettivo comune si aprirà un confronto sulle modalità per raggiungerlo. Di certo esce definitivamente sconfitto il partito di chi sostiene che per il clima non occorre fare nulla". Resta però il dubbio che il governo Berlusconi, dopo aver definito "una follia" la politica europea del 20-20-20, faccia parte proprio di questo partito. (6 novembre 2008

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Ipa: il tavolo resta senza i sindacati (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Le tre organizzazioni hanno abbandonato la riunione in quanto la "cabina di regia" non è considerata sufficientemente rappresentativa Ipa: il tavolo resta senza i sindacati (N.A.) La cabina di regia dell'Ipa Polesine nasce senza i sindacati. La rottura s'è consumata con l'uscita dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil dalla riunione che ieri, nella Sala conferenze dell'Interporto, ha votato all'unanimità (tranne un astenuto) la nuova cabina di regia "a 5" dell'Intesa programmatica d'area (Ipa). L'Ipa è lo strumento di programmazione per la partecipazione delle diverse realtà locali (enti, associazioni di categoria, forze sociali) al Piano Regionale di Sviluppo. A cui l'Ipa fornisce, per un uso "razionale e integrato" delle risorse pubbliche, le linee guida di sviluppo nell'attribuzione dei capitoli di spesa dedicati al rispettivo territorio. La cabina di regia approvata ieri all'Interporto prevede cinque posti, uno a testa per Camera di commercio, Consvipo, Ente Parco Delta del Po, Provincia e un posto da dividere tra Cgil, Cisl e Uil. I sindacati non hanno accettato e adesso, formalizzata la cabina di regia "a 5", l'intenzione è di lasciare vuoto il posto: la mossa successiva sarà una riunione delle segreterie per assumere due ruoli, vigilare sull'operato della nuova cabina di regia e promuovere le azioni di sviluppo necessarie all'economia locale. Di questo hanno parlato ieri, nella sede Cisl di Rovigo, i segretari provinciali della Uil Giampietro Gregnanin e della Cisl Orazio Trambaiolli insieme a Pieralberto Colombo della segreteria Cgil, in conferenza stampa congiunta dopo nemmeno un'ora dalla rottura al tavolo dell'Ipa. «La nostra uscita non è una questione di poltrone - precisano le forze sindacali - ma di rappresentatività». A conferma - ricordano -, «abbiamo proposto noi che si trattasse di cariche a titolo gratuito, senza gettone di presenza». «La riduzione - continuano - della cabina di regia a cinque nominativi c'è stata presentata come scelta per rendere la cabina di regia più funzionale», snellendo una struttura che nella precedente proposta prevedeva 16 rappresentanti. «Allora, era stato il presidente della Camera di commercio ad andarsene, non contento degli equilibri che si sarebbero creati. E così erano stati proprio i sindacati a intervenire - hanno ricordato - per aggiornare la votazione e giungere a una mediazione tra Provincia e Consvipo da una parte, ed ente camerale dall'altra». Da mediatori, i sindacati sono passati direttamente all'uscita: «Nella regia "a 5" - spiegano - c'è l'Ente Parco: ma chi rappresenta i Comuni? E poi, perché non s'è pensato al Censer, all'Interporto e al Cur?". Inoltre "così non s'è capito quant'è importante il ruolo dei sindacati, che insieme rappresentano un terzo della comunità». In queste condizioni «si corre il rischio, senza accogliere le voci di tutti gli attori locali, di non destinare i fondi disponibili alle reali necessità di sviluppo del Polesine». Anzi, è già successo, affermano i sindacati: «Con l'attribuzione di 3,5 milioni di euro per il restauro del Salone del grano invece che a programmi di sviluppo, indispensabili specie in questa fase di recessione dell'economia».

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Medici, i "sassolini" di Convergenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Illustrato il programma della lista che indica Piero Cappelletti come presidente dell?Ordine provinciale Medici, i "sassolini" di Convergenza (ldf) I rappresentanti di "Convergenza Medica", una delle due liste in corsa perconquistare la presidenza dell'Ordine si sono tolti qualchesassolino dalla scarpa nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri dove è stato illustrato programma e candidati. C'è subito da dire che in caso di vittoria (all'Ordine si ottiene avendo la maggioranza dei consiglieri eletti, nove in tutto) il presidente in pectore è Piero Cappelletti, primario di Medicina di Laboratorio al "Civile", mentre per la vicepresidenza si deciderà fra tre: Vincenzo Romor, Salvatore Corridore e Guido Lucchini (medici del territorio). A spiegare perchè se dovesse vincere l'altra compagine l'Ordinefarebbe un passo indietro è stato Rosario Magazzù, presidente uscente e non più candidato. «Sarebbe un ritorno al passato e oggi i medici non se lo possono permettere». Più esplicito Angelo Pomes, segretario Anaao, sigla sindacale che si è schierata con questa squadra. «Vogliamo voltare pagina rispetto a un certo tipo di cultura del bisbiglio, dellefonti confidenziali e in qualche caso anche della delegittimazione». Vincenzo Romor ha puntato invece sulla necessità che l'Ordine sia forte, coeso e capace di confrontarsi a livello regionale quando si tratterà di difendere la sanità della Destra Tagliamento. L'avvenuto inserimento dell'indennità a presidente (mille euro al mese), al vice (500) e del gettone di presenza ai consiglieri è uno dei cavalli di battaglia dell'altra lista. «È vero che Ezio Candiani(candidato presidente in pectore dell'altro schieramento ndr.) ha votato contro in consiglio - ha spiegato Corridore - ma è anche vero che lo stesso Candiani è stato presente solo a 6 riunioni in tre anni. In ogni caso l'indennità è presente nell'80 per cento degli Ordini nazionali e di fatto è un rimborso spese». Istituzionale l'intervento di Piero Cappelletti che ha illustrato il programma sottolineando la continuità con la gestione che si è appena conclusa. «Tra i nostri obiettivi c'è quello di realizzare una sorta di camera di raffreddamento dei conflitti tra medico e paziente prima che questi arrivino in tribunale». Il 95 per cento dei provvedimenti aperti nei confronti dei colleghi in questi tre anni, però, sono stati archiviati. «La nostra proposta è un patto per l'Ordine. Noi abbiamo sempre cercato di allargare e mai di escludere. Se altri hanno fatto scelte diverse, non è per nostra responsabilità». Ecco la lista.Consiglio dell'ordine: Piero Cappelletti, Salvatore Corridore, Danilo Villalta, Guido Lucchini, Giovanni Martin, Vincenzo Romor, Piergiorgio Brovedani, Sergio Mascetti, Bruno Ponga.Revisori: Arnaldo Grandi, Ernsto Preo, Placido Fubdarò. Supplente: Costantino Sergi.Collegio Odontoiatri: Giuseppe Ferro, Roberto Gobbo, Alfio Matarazzo, Denis Poletto, Alessandro Serena.

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Cirmont, quando la ricerca paga (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-11-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Pordenone))

Argomenti: Costi della politica

L?attività del centro assicurata dai finanziamenti privati derivanti dai progetti Cirmont, quando la ricerca paga Amaro(dz) Ad Amaro la ricerca funziona, e bene, anche senza fondi pubblici. Mentre a livello nazionale prosegue il dibattito sui tagli al sistema universitario, il Cirmont, il Centro Internazionale di Ricerca per la Montagna, dà i propri numeri: oltre 406mila euro di progetti di ricerca e circa 946mila euro per il finanziamento dei laboratori di Innovazione tecnologica di Informatica e Telematica per applicazioni mobili indirizzate alla realtà del territorio montano e di ricerca per la valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari. Numeri che ha specificato il riconfermato presidente Luigi Olivieri «per il Centro, non derivano da fondi di funzionamento pubblici, ma dalle attività di ricerca realizzata all'interno della struttura, frutto dell'imprenditività dei giovani ricercatori che vi lavorano». «Quattro dei cinque ricercatori che operano all'interno della struttura ha poi specificato la direttrice Manuela Croatto - vengono pagati con fondi derivati dal finanziamento di progetti che loro stessi hanno ideato, elaborato e realizzato e questo rende il Centro una realtà con solo giovane, dinamica, ma caso assolutamente raro anche autosufficiente». Un messaggio che, secondo il deputato Manuela Di Centa, intervenuta in occasione dell'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione (composto anche dall'ingegner Mario Zearo indicato da Agemont e il prof. Mauro Pascolini per l'Università di Udine), ridotto a tre soli componenti che non godono di alcun compenso o gettone di presenza «Dovrebbe essere trasmesso con forza al territorio in una prospettiva di internazionalizzazione, chiave fondamentale per valorizzare le proprie radici e andare più lontano possibile». Tra i progetti realizzati in questi anni si segnalano il "Laboratorio di Innovazione tecnologica di Informatica e Telematica per applicazioni mobili indirizzate alla realtà del territorio montano" ed il "Laboratorio di ricerca per la valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari" oltre a strumentazione per il rilievo particolareggiato, la costruzione di modelli digitali e il monitoraggio del territorio montano mediante scansione laser terrestre tridimensionale.

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Un progetto per fare di Parma una città a misura di studenti universitari (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Un progetto per fare di Parma una città a misura di studenti universitari (6/11/2008 15:42) | (Sesto Potere) - Parma - 6 novembre 2008 - Presentato questa mattina il progetto “Servizi agli studenti nei Comuni sedi di Università”, elaborato dal Comune di Parma in collaborazione con Università degli Studi di Parma, Istituzione Biblioteche, Infomobility e Acer Parma, che interesserà la nostra città. Il progetto ha l?obiettivo di favorire lo sviluppo dei servizi e delle opportunità per gli studenti universitari nonché di potenziare i servizi già esistenti all?interno del Comune per dare agli studenti la possibilità di vivere in modo pieno il territorio sia dal punto di vista dell?impegno scolastico che nel tempo libero. Un?attenzione particolare viene rivolta agli studenti con disabilità, per i quali il Comune insieme ai partner di progetto interviene attivamente nella risoluzione di problematiche legate all?alloggio e ai servizi alla persona. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 400mila euro da parte dell?Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e del Dipartimento per le Politiche giovanili e Attività sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel mese di dicembre 2007 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e l'Anci hanno sottoscritto una convenzione per la creazione e il potenziamento di servizi rivolti agli studenti universitari. Il Dipartimento, a valere sul Fondo per le Politiche giovanili, ha stanziato un finanziamento di 4 milioni di euro, somma che è stata destinata a co-finanziare iniziative progettuali promosse dai Comuni italiani che ospitano sedi universitarie. Anci, a gennaio 2008, ha aperto un bando, con scadenza 31 marzo 2008, per destinare finanziamenti ai Comuni che ospitano sedi universitarie. L?importo complessivo del progetto di Parma è di oltre 953mila euro. Il progetto, pertanto, è co-finanziato dal Comune e dai soggetti aderenti all?accordo di partenariato. In particolare, la quota a carico del Comune è di circa 246mila euro. Il progetto è stato avviato nel mese di settembre, al momento della comunicazione del finanziamento da parte di Anci, ma, data la complessità della struttura progettuale, le attività principali verranno realizzate nella nostra città a partire dal 2009. Le attività di progetto si articolano nei punti sotto elencati Offerte di sale studio e internet point: questo servizio verrà attivato presso i centri di aggregazione giovanili del Comune di Parma e utilizzato dagli studenti universitari in particolare mattino e sera. Il progetto prevede il coinvolgimento della Cooperativa Studenti Universitari la quale potrebbe mettere a disposizione uno o più studenti per l?accesso e la supervisione dei luoghi di studio. Lo stesso servizio di apertura serale verrà garantito anche in alcune Biblioteche comunali e in spazi gestiti direttamente dall?Università, spazi nei quali gli studenti potrebbero recarsi per studiare anche fino alle 23.00/24.00. Competenze: Agenzia per il Benessere giovanile – Comune di Parma Istituzione Biblioteche Università degli Studi di Parma Sviluppo dell?aggregazione e dell?agio giovanile: questo servizio verrà attivato presso i centri di aggregazione giovanili del Comune di Parma dove sono a disposizione sale di registrazione (quartiere Montanara) e sale prove musicali. Anche in questo caso è previsto il coinvolgimento della Cooperativa Studenti Universitari che potrebbe mettere a disposizione uno o più studenti per l?accesso e la supervisione dei luoghi. Competenze: Agenzia per il Benessere giovanile – Comune di Parma Ampliamento delle attività dell?Informagiovani del Comune di Parma: L?Informagiovani rappresenta un luogo privilegiato di incontro non solo per gli studenti universitari ma per i giovani in senso lato che vivono o risiedono sul territorio di Parma. Presso i locali dell?Informagiovani è presente infatti una bacheca che raccoglie le offerte di affitto di proprietari di immobili e le richieste di alloggio da parte degli studenti. A fronte di questa attività già presente verrà potenziato il servizio aggiungendo uno “Sportello casa per studenti” che va a interfacciarsi con l?azione promossa dal Settore Patrimonio del Comune di Parma (Affitti garantiti per studenti). Competenze: Agenzia per il Benessere giovanile – Comune di Parma Ampliamento della rete wireless (progetto Urbanet): l?Informagiovani inoltre rientra nelle zone coperte da wireless del progetto Urbanet. Terminata la sperimentazione legata a Urbanet verrà prevista una card per studenti che continui a dare gratuitamente l?accesso alla rete per chi è registrato. Il progetto prevede in particolare il potenziamento della rete presso i luoghi frequentati dagli studenti tra cui i centri d?aggregazione giovanile e le zone della città dove sono dislocate le varie facoltà (Parco Ducale, b.go Carissimi…). Attualmente la rete è già attiva in 13 punti della città, grazie al partner tecnologico Albacom Amps e al co-finanziamento di Ascom ed Enìa. Competenze: Settore Innovazione Urbana – Comune di Parma Istituzione Biblioteche Università degli Studi di Parma Carta studenti: le idee che portano alla realizzazione di una card per studenti sono veramente molteplici e comprendono oltre al Comune di Parma una rete molto fitta di soggetti da coinvolgere. Il progetto prevede la realizzazione di una Card per i giovani universitari che comprenda agevolazioni relative a tutti i servizi culturali e non offerti dal Comune (teatro, cinema, servizi per il tempo libero…), agevolazioni sulle offerte di mobilità del nostro territorio (bike sharing, car sharing…), sconti e agevolazioni in negozi, palestre ecc. sia per gli studenti residenti che non. Competenze: Infomobility Settore Cultura – Comune di Parma Istituzione Biblioteche Alloggi con affitto garantito per studenti - Favorire l?incontro tra i proprietari di alloggi sfitti e gli studenti universitari, prevedendo specifiche agevolazioni, garanzie e forme di incentivazione nei confronti dei proprietari stessi: il problema del mercato nero degli affitti a Parma è alquanto sentito e ormai talmente diffuso che le attività di edilizia studentesca non riescono a offrire una soluzione corretta al problema. Legandosi al progetto “Affitti garantiti”, che serve per calmierare i costi degli affitti sul mercato di Parma, è stata ideata un?azione rivolta ai giovani studenti. I soggetti coinvolti da tale azione sono Acer, ER-GO (ex Adsu) e Università degli Studi di Parma. L?accordo consentirà di coordinare le azioni dei partner, promuovendo la stipula di circa 100 contratti di locazione per studenti universitari, con gli obiettivi di: ?X incrementare il numero di alloggi da affidare in locazione agli studenti; ?X calmierare il mercato della locazione; ?X favorire l'incontro tra domanda e offerta; ?X garantire e tutelare i proprietari; ?X ottimizzare il patrimonio di Edilizia residenziale pubblica; Gli alloggi verranno affittati mediante la sottoscrizione di “Contratti per studenti universitari”, ai sensi dell?art. 5, commi 2 e 3 della Legge n.° 431/98, previsti dall?accordo territoriale. Il progetto intende promuovere e favorire l'incontro tra i proprietari di alloggi sfitti e gli studenti universitari che svolgano i propri corsi di studio in un comune diverso da quello di residenza. Sono previste azioni volte a garantire specifiche forme di tutela per i proprietari, con conseguenti vantaggi economici per gli studenti. Verranno sottoscritti i “Contratti per studenti universitari” (ai sensi dell?art. 5, commi 2 e 3 della Legge n.° 431/98 e dell?art. 3 del D.M. 31/12/2002), previsti dall?accordo territoriale. La durata dei contratti è compresa tra sei mesi e tre anni; potranno essere sottoscritti da singoli studenti o da gruppi di studenti, anche organizzati in cooperativa, da aziende per il diritto allo studio o da associazioni non lucrative operanti nel settore. Azioni proposte e finanziate dal Comune: - Esenzione totale dell?Ici; - rimborso della morosità, fino a un massimo di tre mesi, in caso di eventi straordinari che modifichino la capacità reddituale del nucleo familiare dell'inquilino; - stipula di polizza assicurativa a copertura di eventuali danni all'alloggio, oltre la normale usura, fino a un massimo di 5.000 euro; - polizza assicurativa per la tutela legale per azioni di recupero credito o sfratto fino a un massimo di 2.000 euro; - possibilità di disporre dell?alloggio prima della scadenza contrattuale, in accordo con l'inquilino, in caso di utilizzo diretto per sé o per un proprio famigliare o in caso di vendita per cause di forza maggiore, mediante un piano di mobilità assistita in favore dell'inquilino (senza oneri di trasloco); - attivazione, con la collaborazione di Acer, di un piano finanziario di rientro per la realizzazione di interventi edilizi di manutenzione straordinaria e messa a norma degli impianti, indispensabili per una corretta locazione nel rispetto della vigente normativa. Competenze: Settore Patrimonio – Comune di Parma Acer Parma Università degli Studi di Parma Alloggi per studenti in strutture erp - Ottimizzazione e valorizzazione di una parte del patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune di Parma, mediante l?affitto a studenti delle stanze disponibili, presso famiglie consenzienti. Nelle strutture di edilizia residenziale pubblica di Parma sono presenti almeno 200 famiglie di anziani autosufficienti soli. Il Comune sta già lavorando alla realizzazione di un piano speciale per lo sfruttamento del patrimonio erp gestito da Acer, in modo da far incontrare la domanda di affitti per spazi/alloggi da parte di studenti a prezzi molto agevolati e la disponibilità di spazi/camere in appartamenti occupati da persone anziane sole. Il progetto prevede l?analisi del patrimonio di erp di proprietà comunale e la successiva individuazione di stanze disponibili da affittare a studenti universitari, con l?adesione all?iniziativa e il consenso delle famiglie assegnatarie. Obiettivo fondamentale è quello di rendere disponibile in locazione a studenti universitari un considerevole numero di posti letto, a fronte di un canone di circa 100 / 150 € al mese. In tal modo, oltre a valorizzare e ottimizzare il patrimonio immobiliare pubblico, è possibile esercitare un?importante azione di calmieramento dei prezzi nel mercato della locazione, abbattendo, contestualmente, anche i costi di affitto delle famiglie che aderiscono all?iniziativa. Competenze: Settore Patrimonio – Comune di Parma Acer Parma Università degli Studi di Parma Progetto Sportello orientamento allo sport per disabili: l?esigenza di orientare allo sport studenti universitari e cittadini disabili nasce dalla previsione di effetti e conseguenze personali e sociali nella vita quotidiana delle persone con disabilità, sintetizzati in tre aspetti: fisico, psicologico e relazionale. Lo sport può facilitare da una parte l?accettazione della condizione di disabilità, incrementando l?autostima e il senso di autoefficacia, dall?altra l?essere accettati con la propria disabilità dai cosiddetti “normali”. Lo sportello di orientamento si propone di coinvolgere ragazzi e ragazze (universitari e cittadini), anche con disabilità motorie, sensoriali, cognitive, mentali, relazionali, o altro, in modo che venga rispettata ogni esigenza della persona nella scelta della disciplina sportiva. Gli operatori dello sportello hanno il compito di lealtà verso i disabili e devono indirizzare ogni singolo studente con disabilità in modo che questi scelga fra gli sport desiderati ma solo fra quelli adatti a sé e alla propria disabilità. Competenze: Università degli Studi di Parma Servizio Politiche per i Disabili – Comune di Parma Laboratori per la creatività: l?iniziativa “I Giovani Creativi”, promossa dall?Assessorato alle politiche culturali e alla creatività giovanile del Comune di Parma e dall?Archivio Giovani Artisti si basa sulla realizzazione di quattro laboratori creativi volti ad incentivare e far sperimentare a tutti gli studenti partecipanti diversi ambiti artistici: scrittura, fotografia, scultura, fumetto e tecniche del disegno. L?obiettivo è quello di dare la possibilità agli studenti universitari che rientrano nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni di approfondire e impadronirsi di tecniche e strumenti artistici, in base all?ambito disciplinare scelto. Questo progetto offre non solo l?opportunità di dare voce al lavoro dei giovani artisti di Parma, ma rappresenta anche un incentivo alla crescita culturale e artistica della città nel suo complesso. I laboratori di creatività giovanile si articoleranno in quattro filoni tematici, ognuno dei quali è legato a un ambito artistico-disciplinare. Il 1° laboratorio SCRITTURA CREATIVA ha lo scopo di insegnare strumenti di scrittura da mettere in pratica per la realizzazione di racconti. Il laboratorio sarà composto da 2 gruppi, di 10 partecipanti ciascuno. Il 2° laboratorio FOTOGRAFIA si caratterizza come campo di esplorazione degli spazi, pubblici e privati, della città e mira a far sviluppare un personale linguaggio fotografico. Il laboratorio sarà composto da 20 partecipanti. Seguiranno nel 2009 il 3° laboratorio SCULTURA e il 4° laboratorio FUMETTO e TECNICHE DEL DISEGNO. I POSTI DISPONIBILI saranno assegnati in base all?ordine di arrivo delle iscrizioni inviate a partire dall?apertura delle iscrizioni. Competenze: Settore Cultura – Comune di Parma Centro giovani Artisti - Comune di Parma La Biblioteca internazionale intende essere uno strumento di mediazione culturale fra le comunità straniere residenti a Parma e la nostra comunità, ma anche un ponte fra i cittadini di Parma e la cultura del mondo. Fra queste comunità, quella degli studenti stranieri è certamente fra le più interessanti. Oltre a proporre una raccolta di libri e riviste nelle principali lingue straniere, per la lettura in sede e il prestito domiciliare e un servizio di consulenza alla lettura, l?accesso a risorse di rete qualificate, la Biblioteca Internazionale intende allestire anche un Centro di risorse che offra: - punto di riferimento e coordinamento per enti e associazioni del settore; - mediazione linguistica; - servizi di editing e reprografia (fotocopie e diritto d?autore); - orientamento all?accesso all?offerta culturale della città; - accesso assistito a specifiche risorse di rete (repertori, enciclopedie, strumenti di consultazione, guide); - accesso alla rete anche Wi-Fi (progetto Urbanet) Saranno inoltre previsti cicli di incontri, conferenze, spettacoli che alimentino un rapporto di scambio fra comunità straniere e città. Anche i parmigiani che per studio o lavoro abbiano interesse alla conoscenza con le culture straniere potranno godere simmetricamente degli stessi servizi. Si sottolinea il carattere strategico della partnership con associazioni ed Enti, fra i quali, ad esempio l?Associazione dei Dipendenti Efsa, il coordinamento nazionale degli Studenti Erasmus (che ha sede a Parma). Competenze: Istituzione Biblioteche

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Modifica statuto: Nanni (Idv) per limitare il numero dei membri dell'Assemblea e perchè la Giunta sia composta almeno a metà da consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Modifica statuto: Nanni (Idv) per limitare il numero dei membri dell'Assemblea e perchè la Giunta sia composta almeno a metà da consiglieri (6/11/2008 14:57) | (Sesto Potere) - Bologna - 6 novembre 2008 - Paolo Nanni – del gruppo Italia dei Valori – ha presentato un Progetto di Legge in due articoli, che intende modificare le attuali previsioni statutarie della Regione (L.R. 13/2005). I cambiamenti incidono sul numero dei componenti l?Assemblea legislativa e sulla composizione della Giunta. Il PdL propone che l?Assemblea sia “composta da 50 membri, compresi il Presidente della Giunta regionale e il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha ottenuto con la propria lista il numero di voti validi immediatamente inferiore a quello ottenuto dal candidato dichiarato vincitore nella stessa elezione”. Quanto alla Giunta, il PdL propone che il Presidente della Giunta regionale scelga “almeno la metà degli Assessori tra i consiglieri eletti”. Nella relazione che accompagna il PdL, Nanni sottolinea la persistente attualità del tema dei costi della politica, la domanda che sale dalla società civile e chiede agli organi elettivi di rispettare principi di efficienza, trasparenza ed economia. Coerenti a questo indirizzo, appaiono a Nanni la recente Legge Regionale (10/2008) che prevede misure per il riordino territoriale e la razionalizzazione delle funzioni, e la Legge Finanziaria che agisce operando una serie di tagli sulle indennità di funzione e sui gettoni di presenza, sul numero dei componenti del Governo e delle Giunte comunali. Anche le assemblee legislative regionali, sostiene il consigliere, sono chiamate a fare la loro parte, con concreti atti di autoriforma, incisivi fin dai prossimi passaggi elettorali. Grazie alla Legge Costituzionale 1/1999, le Regioni dispongono di un?ampia autonomia sul sistema di elezione, sul numero e sui casi di ineleggibilità e di incompatibilità dei consiglieri regionali. L?attuale formulazione dello Statuto prevede l?elezione di 67 consiglieri, e una Giunta composta da 12 assessori, per un totale di 79 componenti gli organi di vertice regionali. Il PdL proposto da Nanni si propone di ridurre questo numero a non più di 56 componenti (50+6), fra Assemblea e Giunta. Obiettivo realistico, si afferma, in quanto il sistema elettorale regionale, con la sua impronta presidenzialista, consente di garantire al Governatore, attraverso il suo “listino”, l?elezione di quelle personalità, dotate di particolare esperienza e competenza, che potrebbero essere chiamate a comporre la Giunta e a guidare la macchina amministrativa regionale.

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COMUNI: COFFERATI, BOLOGNA HA GIA' PREDISPOSTO ASSESTAMENTO BILANCIO. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMUNI: COFFERATI, BOLOGNA HA GIA' PREDISPOSTO ASSESTAMENTO BILANCIO (ASCA) - Roma, 6 nov - ''Al momento per quanto riguarda il bilancio 2008 il Comune di Bologna ha gia' predisposto il provvedimento di assestamento definitivo del bilancio, che verra' sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale nel mese di novembre''. Lo ha dichiarato il Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati in risposta alla domanda fatta dalla Fondazione Ifel Anci ai Sindaci dei Comuni in difficolta' sulla rendicontazione dei Bilanci. ''Sono inoltre iniziate - aggiunge Cofferati - le attivita' di predisposizione del bilancio 2009, che hanno evidenziato al momento uno squilibrio tendenziale di circa 13,4 milioni di euro. Questo squilibrio corrisponde in modo approssimato alle risorse che sono venute a mancare al bilancio comunale nel biennio 2008/2009 per effetto di diversi provvedimenti del Governo che hanno tutti inciso negativamente sui trasferimenti erariali assegnati al Comune''. ''Le proposte al Governo - conclude Cofferati - riguardano in primo luogo i trasferimenti statali, per i quali si rivendica l'integrale finanziamento del minore gettito ICI collegato all'esenzione di tutte le abitazioni principali, e la compensazione dei minori trasferimenti statali non coperti dai reali risparmi dei costi della politica. Inoltre si chiede l'eliminazione della riduzione del fondo ordinario di 200 ml prevista dalla legge 133. Tutte le somme recuperate a seguito di queste a-zioni in termini di maggiori trasferimenti statali saranno destinate a com-pensare le riduzioni di spesa che in questa fase di formazione del bilancio e' necessario ipotizzare''. res/mcc/alf (Asca)

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Paolino Stanzial è nato a Vigasio il 12 dicembre 1948. Cresciuto nel Povegliano, nel '67-&... (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 06-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 06 Novembre 2008 SPORT Pagina 50 Paolino Stanzial è nato a Vigasio il 12 dicembre 1948. Cresciuto nel Povegliano, nel '67-& Paolino Stanzial è nato a Vigasio il 12 dicembre 1948. Cresciuto nel Povegliano, nel '67-'68 passa alla Spal, dove debutta in serie A. L'anno dopo passa alla Fiorentina, dove vince lo scudetto. A novembre dell'anno successivo va al Livorno in B, poi di nuovo alla Fiorentina. Quindi Vicenza. due campionati, in tutto 54 presenze e Taranto (B), dove resta due anni. Chiude da professionista in C1 con Lucchese ('75-'76) e Piacenza ('76-'77 e '77-78). Vanta 6 gettoni nell'Under 21.  

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Salmaso, no alla commissione d'inchiesta (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Cristian Arboit Salmaso, no alla commissione d'inchiesta Respinta la proposta presentata da Cugnach «abbandonato» anche dalla sua maggioranza BELLUNO. Non ci sarà nessun impeachment per Danilo Salmaso. Dopo due ore di discussione serrata - a tratti psichedelica - il consiglio comunale ha deciso di non decidere. A due mesi dal presunto pestaggio di via Gabelli, l'assemblea di palazzo Rosso ha rispedito al mittente la proposta di delibera presentata dal presidente del consiglio Cugnach. Nessuna commissione straordinaria quindi "indagherà" sui fatti avvenuti nel settembre di quest'anno al comando dei vigili urbani. «Finora ha pagato solo quel disgraziato di Luciano Reolon», ha sbottato il consigliere Giuliana. Si è presentato in consiglio credendo in una "convergenza", se n'è uscito cornuto e mazziato. Brutta serata per Oreste Cugnach, che ieri in consiglio comunale è stato abbandonato dalla stragrande maggioranza dei consiglieri, compresi quelli del suo schieramento. Nessuno - tranne il Patto per Belluno - ha votato la proposta di delibera con cui si sarebbe istituita una commissione di controllo in grado "di accertare in via amministrativa" (testuali parole) i fatti di settembre. Eppure, a sentire Cugnach, quella delibera era stata concordata in conferenza dei capigruppo. «E' il testo che abbiamo messo giù assieme», ribadisce più volte il presidente dell'assemblea. «Non mi sono inventato nulla». Fuoco dal Pd. La prima presa di distanze arriva dal Pd: «Quella delibera non ci rappresenta», afferma il capogruppo Jacopo Massaro, convinto della necessità di istituire una commissione non tanto sui fatti di settembre - di competenza della magistratura - quanto sull'andamento della polizia locale prima e dopo l'episodio. Per i democratici e il centrosinistra in generale una commissione ad hoc potrebbe sovrapporsi all'operato dei giudici, senza averne la stessa libertà di azione, ma soprattutto senza alcuna specifica competenza. Il rischio? Quello di un contenitore vuoto. Da qui la proposta di un emendamento volto alla trasformazione della commissione. Fuoco amico? Le argomentazioni del centrodestra non sono diverse nei presupposti. A farsi portavoce del costituendo gruppo del Pdl è Mattia Losego: «Non è nostro compito sostituirci ai giudici», dice. Segue una proposta rapida e indolore, che però fa la differenza: «Occupiamoci del funzionamento del settore attraverso una commissione ordinaria». Contesta l'operazione di Cugnach il forzista Francesco La Grua che, in qualità di presidente della commissione bilancio, nota la mancanza di una copertura finanziaria. Deformazione professionale. Yes, we can. L'unico a sposare la linea Cugnach è Celeste Balcon con il suo Pab, che a sua volta presenta un emendamento per portare il numero di commissari da cinque a nove, negando esplicitamente la corresponsione del gettone di presenza ai commissari. Accaldato Gustavo Giuliana - che tira in ballo il l'"agnello sacrificale" Luciano Reolon (presente in aula, ovviamente in platea) - infastidito Orso Grigio: «Occupiamoci di cose che interessano davvero». La conta. Dopo due ore di schermaglie, la Caporetto. L'assemblea boccia l'emendamento Balcon, stessa sorte tocca a quello del centrosinistra, che in massa abbandona l'aula. Ci penseranno quelli che restano ad affossare la proposta originaria di Cugnach. Nessun impeachment per Salmaso. Ed è la quiete politica e amministrativa dopo la tempesta mediatica.

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Minori entrate per 160 milioni. E' la "amara" previsione per il bilancio 2009 del Com... (sezione: Costi dei politici)

( da "Leggo" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Minori entrate per 160 milioni. E' la "amara" previsione per il bilancio 2009 del Comune presentato ieri dal sindaco Letizia Moratti. «Amareggiata», si dice la Moratti per i tagli del governo, le difficoltà di Sea, l'abolizione dell'Ici che pesano sulla manovra, peggiore per 10 milioni dell'ipotesi di mese fa. Sulle casse del Comune anche un taglio di 10 milioni chiesto da Roma sui «costi della politica» di Palazzo Marino: peccato, ha spiegato il sindaco «che tutti gli emolumenti degli assessori, i gettoni di presenza dei consiglieri e dei consiglieri di zona ammontano insieme a non più di 2 milioni». (R.Lus.)

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adsl gratis a casa degli assessori massa, scatta il blitz della finanza (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 15 - Montecatini Adsl gratis a casa degli assessori Massa, scatta il blitz della Finanza L'indagine riguarda la giunta precedente. La denuncia è stata fatta da uno degli attuali amministratori MASSA. Guardia di Finanza in municipio a Massa per l'Adsl gratis agli assessori della passata giunta comunale. Nei giorni scorsi le Fiamme gialle sono entrate a palazzo civico con una mission precisa: capire come funzionava il comodato gratuito che consentiva agli assessori della precedente giunta di avere a disposizione - a spese del Comune - una linea trasmissione dati veloce sul proprio Pc. E verificare se in questa operazione è ravvisabile un reato o, comunque, un danno all'erario. La visita della Finanza è scattata dopo un articolo pubblicato dal Tirreno in cui l'attuale assessore alle Finanze Alessandro Volpi rivelava che gli assessori si erano dotati - con una delibera della vecchia giunta - di Adsl «a casa» e gratis (a spese dei contribuenti, cioè). Una notizia che non è sfuggita alle Fiamme gialle, che hanno deciso di vederci più chiaro. I finanzieri sono saliti a palazzo civico, hanno parlato con l'assessore Volpi, con il dirigente del Ced (il Centro elaborazione dati) Luigi Bellè, hanno acquisito i tabulati del traffico telefonico e internet e la delibera di giunta che autorizzava la fornitura delle linee telefoniche agli assessori e anche ai dirigenti del Comune. Sulla base delle informazioni e della documentazione raccolta, la Finanza farà un rapporto alla magistratura, con ogni probabilità alla magistratura contabile - la Corte dei Conti - che, a sua volta, valuterà se intervenire e contestare all'amministrazione massese il danno erariale che questa operazione potrebbe avere provocato. L'allacciamento costava 139 euro a bimestre; sette, secondo quanto riferito da Volpi, gli assessori della giunta del sindaco Neri che si avvalsero di questa opportunità; fra di essi - pare - i due poi entrati nella maggioranza dell'attuale sindaco Pucci. La spesa complessiva sostenuta dall'amministrazione - e quindi dai contribuenti - era di circa 6mila euro l'anno. L'eventuale danno erariale, dunque, non è enorme, ma tuttavia significativo. Siamo di fronte, insomma, a un caso domestico di spese "allegre" o (più o meno) ingiustificate che non cambia i conti del Comune ma che è capace di riaccendere polemiche e invettive sulla casta e i suoi privilegi. L'assessore Volpi, impegnato in un certosino lavoro di limatura delle spese di palazzo civico, ha già provveduto, prima dell'arrivo di questa bufera, a disattivare le linee pagate dal Comune ad assessori e dirigenti comunali a cui veniva estesa questa opportunità. Era stato lui a sollevare la questione Adsl gratis: l'aveva già rivelata in consiglio comunale, in risposta a un'interpellanza del capogruppo del Pd Berti il quale attaccava la giunta attuale, la giunta Pucci, accusandola di essere più costosa e spendacciona di quella precedente, guidata da Neri. Succede però che "chi di costi della politica ferisce, di costi della politica perisce": e se la denuncia di Volpi sulle "regalie" agli assessori di Neri è passata sotto silenzio quando pronunciata in consiglio, ben più clamore lo ha sollevato quando è apparsa sui giornali. Tanto da sollecitare l'intervento della Finanza. Ma come giustificava l'amministrazione Neri questa specie di regalia agli assessori estesa anche ai dirigenti comunali? Facile: si trattava di una «sperimentazione di telelavoro», una utility - chiamiamola così - finalizzata a garantire il miglior «svolgimento del mandato e degli obiettivi assegnati» da parte degli assessori, ai quali veniva fornita - con la linea di trasmissione dati a casa e a spese dell'amministrazione - «la massima possibilità di interazione e di lavoro pur non essendo presenti nelle sedi comunali». Così si legge nella delibera 213 dell'ottobre 2003 adottata dalla giunta di Massa. Delibera votata all'unanimità, segno che l'amministrazione era convinta della correttezza e della validità dell'operazione. La Finanza un po' meno. Claudio Figaia

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Come soffre Barbareschi <Silvio non mi riceve e in Parlamento ci si annoia> (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Come soffre Barbareschi «Silvio non mi riceve e in Parlamento ci si annoia» intervista.«Siamo come marionette, ha ragione Fini. Berlusconi è mal consigliato come Craxi. Sulla Rai sbagliamo. Non rispetto il divieto di andare in tv: visto chi mandano, meglio io». di Alessandro Calvi «Ha ragione Gianfranco Fini». Nei giorni scorsi Luca Barbareschi si era lamentato: «Il partito sembra volerci come tante marionette senza testa». Ieri Berlusconi è tornato alla carica e sulla Finanziaria ha parlato della fine degli «attacchi alla diligenza». A Fini non è andata giù. Altro che marionette, sembra che non vi spetti più il diritto di parola. Contento di fare il parlamentare? Diciamo che in Parlamento c'è molta gente intelligente ma non si può pretendere passione da persone la cui intelligenza non è più richiesta. Alla fine le persone si annoiano e non partecipano. Politica e intelligenza non vanno più d'accordo? Non è entusiasmante ma servono anche persone che pigiano bottoni. Io lo denunciai in un mio film, Il trasformista, che naturalmente non è mai andato in onda. In Parlamento c'è un tentativo "dirigista" che forse si può anche mantenere ma bisogna coinvolgere i parlamentari in battaglie intelligenti. Sembrerebbe scontato, no? No. Si buttano intere giornate ad ascoltare sproloqui tragicomici di singoli parlamentari in un'aula deserta. Il lavoro andrebbe fatto soprattutto in commissione. È qui che si approfondisce il confronto. Poi, si andrebbe in aula senza bisogno di grandi dibattiti. Ora però nella mischia c'è anche lei. Sì, ma questo è un paese faticoso. Che vi sia qualcosa che non va ne ho parlato anche con Cicchitto che mi aveva visto in alcune trasmissioni televisive alle quali intervengo nonostante il divieto perché, vedendo chi mandano, penso sia meglio che vada io. Già, chiedere coraggio a un Parlamento di "nominati" è un po' troppo. Una volta lo scranno si conquistava con il sudore della fronte. Serviva personalità. Io ce l'ho, magari una ragazzina di 20 anni che è lì per grazia ricevuta no. Chi ha meno indipendenza psicologica ha meno forza. Non saranno i giovani a salvare il mondo, dunque. La giovinezza non è un valore di per sé. E poi abbiamo fatto la campagna elettorale parlando di meritocrazia e vorrei vederla ovunque, a partire dalla politica. Però se c'è qualcosa che non sopporto è il luogo comune sulla casta. Quel libro di Stella e Rizzo è molto furbo ma alla fine a forza di caste vince il qualunquismo. Io invece ho visto gente sgambettare da una commissione all'altra senza neppure il tempo di pranzare. I tornelli di Brunetta per voi sono inutili? In nessuna azienda si lavora con i ritmi dei parlamentari. Verso chi viene dal mondo dello spettacolo c'è un pregiudizio? Sì, come se si fosse figli di un Dio minore. Però è vero che se lo spettacolo si è consegnato alla politica, l'azionista di maggioranza diventa la politica. E allora è inutile lamentarsi. Il caso della Carfagna ha a che fare con questo pregiudizio? Di questo non parlo. Allora parliamo di politica e spettacolo. Diciamo che la politica è contenuto, non immagine. Vorrei spezzare una lancia a favore del politically incorrect. Non siamo tutti uguali. Bisognerebbe finirla. Le quote rosa, ad esempio, non servono a nulla. Linda Lanzillotta è una donna intelligente, non ne ha mai avuto bisogno. Bisogna misurarsi sul campo e, sarà banale, alla fine le bugie hanno le gambe corte. La politica soffre anche un problema di comunicazione? Basta vedere la fine fatta dalla tv della Brambilla. Vediamola. È un progetto fallito perché destinato al fallimento. Come si può dare una impostazione generalista a una tv e mandarla su un canale tematico? E poi era priva di stimoli, hanno buttato via milioni di euro per nulla. E alla stessa fine è destinata Red. Bisogna dare la possibilità alla utenza di partecipare al processo creativo. Potrebbe essere un suggerimento per la Rai. Senta, stiamo qui da mesi a discutere di vigilanza Rai mentre ragazzini di 20 anni travolgono il mondo con i loro algoritmi. Ma allora tanto vale non farla proprio quella commissione, tanto non è mai servita a nulla. Lei è in Parlamento, potrebbe parlarne a Berlusconi che di tv ne capisce. Gli ho chiesto un appuntamento da mesi ma vedo che lui riceve altre persone. Mi addolora, lo conosco da decenni e mi pare che chi gli è vicino non gli racconti la verità. Proprio come Craxi che veniva mal consigliato. Cosa gli direbbe se la ricevesse? Sulla Rai stiamo facendo degli errori. E credo di avere l'esperienza per poterlo dire. 07/11/2008

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nasce in sardegna un farmaco anti-aids - roberto paracchini (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

è della Virostatics di Sassari il brevetto che abbatte i costi: lo finanzia anche la Sfirs Nasce in Sardegna un farmaco anti-Aids ROBERTO PARACCHINI CAGLIARI. Ridurre al minimo i costi d'acquisto del farmaco e arrivare a un'unica somministrazione giornaliera: questi gli obiettivi principali del «Vs411», nuovo principio attivo per combattere l'Hiv (virus dell'Aids) presentato ieri pomeriggio nella sede della Sfirs. La finanziaria regionale partecipa per il 15% (8 milioni investiti) la Virostatics, la società con sede a Sassari, titolare del brevetto del farmaco. «Abbiamo scelto di dislocare in Sardegna questa iniziativa non solo per i finanziamenti, ma per l'intenzione della Regione di realizzare un polo biotecnologico nell'isola. Il che crea un quadro molto importante per le sinergie scientifiche», ha spiegato Franco Lori, direttore del progetto, docente alla Georgetown University di Washington e ricercatore nella fondazione Irccs del policlinico San Matteo di Pavia. Vi sono, poi, una serie di finanziamenti da parte «del governo italiano che, complessivamente, arriveranno a 40-50 milioni», ha continuato Lori. Mentre la Sfirs dovrebbe aumentare la sua partecipazione sino al 21 per cento. Nel mondo vi sono oggi venticinque farmaci utilizzati in cinque possibili combinazioni «usati tutti per combattere l'Hiv - ha informato Lori - ma sino ad oggi i ricercatori si sono concentrati sul virus. La nostra strategia di ricerca segue, in parte, quella vecchia in quanto agisce anche sul virus: per limitarne la sua azione di indebolimento del sistema immunitario; e, in più, interviene anche sul sistema immunitario». Quest'ultimo rappresenta l'esercito del nostro organismo, sempre vigile contro i nemici esterni, «solo che ogni volta che si scatena contro gli invasori subisce, come tutti gli eserciti, un certo livello di usura. E questo col tempo lo indebolisce ulteriormente. Da qui la seconda funzione di questo principio attivo, quella immunomodulante: per impedirgli di andare a pieno regime in continuazione. Come per un motore: se lo si spinge sempre al massimo, alla fine si rovina e finisce col funzionare male». Oggi sono impegnati alla Virostatics dieci persone, ma se tutto andrà bene e «se col ministero sarà firmato l'accordo di programma - continua Lori - abbiamo previsto cento posti di lavoro». La società, creata in Sardegna due anni e mezzo fa, è stata fondata dalla americana Raigt, di cui Lori è uno dei fondatori, specializzata nello sviluppo della prima fase di sperimentazione: quella sugli animali. «Ora stiamo finendo il primo modulo di testaggio sull'uomo. Sino ad ora abbiamo lavorato con sessanta pazienti, in Uganda e in Argentina: per definire il dosaggio. E hanno guidato l'equipe gli esponenti di punta della Società internazionale di intervento sull'Aids». Le prossime due fasi prevedono: la sperimentazione umana su un numero più vasto di pazienti e lo studio su tempi più lunghi dell'effetto del farmaco. «Alla fine dovrebbe esserci l'intervento delle case farmaceutiche: per finanziare tutta la fase legata alla produzione del farmaco, quella più costosa, di diverse centinaia di milioni di euro». I punti di forza del nuovo farmaco saranno, come accennato, «un'unica somministrazione giornaliera e un costo notevolmente inferiore di quelli attuali. E questo - ha sottolineato Lori - permetterà di usare questa terapia anche nei Paesi più poveri dove l'alto costo diventa spesso proibitivo». E non aiuta a sconfiggere la malattia.

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Gianni Lavrendi ritorna al Trento (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gianni Lavrendi ritorna al Trento TRENTO - Roberto Gradella ha trovato il sostituto di Manuel Bianco; dopo il taglio del giocatore di Motta di Livenza, ad integrare la rosa aquilotta torna in gialloblù Gianni Lavrendi (foto), calabrese di Cinquefondi (ma abita a Taurianuova) e già aquilotto con Maraner in panchina (54 presenze e 3 reti in due stagioni); dopo l'esperienza a Lamezia Terme, l'anno corso Lavrendi è tornato in provincia per indossare la maglia del Mezzocorona (13 gettoni e 1 rete in C2). Fermo sino ad oggi (non aveva una squadra con la quale allenarsi), il centrocampista di scuola Reggina (era cresciuto sotto la guida di Claudio Terzulli ) ha accettato l'offerta propostagli dal club di via Sanseverino che ieri ha dato l'annuncio ufficiale del nuovo acquisto. Lavrendi è centrocampista di qualità, esile ma tenace, dotato di buona visione di gioco e temperamento; una serie di guai fisici ha rallentato una carriera che si preannunciava interessante. Prima al ginocchio, l'anno scorso alla caviglia. «Ma ho ripreso bene e già da un paio di mesi la caviglia è a posto». Lavrendi è arrivato in tarda mattinata in aereo e sbarca ancora in Trentino, per la terza volta sulla sponda aquilotta, alla ricerca di un rilancio personale e per provare a dare smalto ad una squadra che è arrivata alla terza sconfitta nelle ultime quattro gare. «Non conosco in dettaglio i problemi che ha la squadra; so che se n'è andato un centrocampista e ho subito risposto di sì alla chiamata che mi è stata fatta da Gradella; farò del mio meglio». Quattro anni fa era esterno perché in regia c'era un certo Migliorini; Gianni di nome anch'egli, per questo la chiamavano Giannino. «E'così: ero un ragazzino allora, ma poi sono stato utilizzato più centralmente e credo che adesso sia quello il ruolo più adatto per me». Lavrendi ieri ha sistemato le ultime cose da mettere in valigia; tra queste anche una maglietta gialloblù? «Quella della vittoria ai playoff contro l'Uso Calcio. L'ho conservata per ricordo». Da cinque anni a questa parte l'unico bello che sia rimasto anche ai tifosi gialloblù. 07/11/2008

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amministratori senza segreti (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CITTà SANT'ANGELO «Amministratori senza segreti» Giovani Comunisti: deve essere istituita l'anagrafe degli eletti CITTà SANT'ANGELO. Istituire l'anagrafe degli eletti anche per il Comune angolano. I giovani di Rifondazione comunista sposano in pieno l'idea lanciata dal Partito radicale e già adottata, primo in Abruzzo, dal sindaco Prc Riziero Zaccagnini a Tocco da Casauria, e chiedono all'amministrazione, in vista delle prossime elezioni in primavera, di seguire l'esempio. L'anagrafe degli eletti proposto è una sorta di curriculum, aggiornato continuamente e accessibile dal sito internet del Comune, che indica ogni informazione sul consigliere, dal reddito al voto. «Noi Giovani Comunisti», spiega Matteo Giansante, «vogliamo che gli enti locali, e quindi anche il nostro Comune, diventino un esempio di trasparenza. Penso a questo anche in contrapposizione con quanto sta avvenendo a livello nazionale, dove il disegno delle leggi sulle intercettazioni e lo stesso lodo Alfano mirano proprio all'obiettivo opposto: impedire ai cittadini una corretta informazione sull'operato di chi hanno eletto». Nella scheda personale andranno inseriti, generalità, codice fiscale, stipendio, rimborsi, gettoni di presenza e presenze in consiglio. Un grande provveddimento a favore anche della trasparenza nell'attività amministrativa: un funzionario comunale dovrebbe gestire gli aggiornamenti inviati dai diversi uffici comunali, con l'espressione di voto sulle delibere portate all'esame del consiglio e le variazioni nella dichiarazione dei redditi. Il sistema, poi, trasformarebbe tutti i cittadini in potenziali «controllori» sull'opportunità politica di incarichi ricoperti, manifestazioni organizzate e partecipazione ad appalti. Pierpaolo Di Simone

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FABRIANO CONSIGLIERI comunali a scuola di internet. E' la p... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

FABRIANO pag. 17 ? FABRIANO ? CONSIGLIERI comunali a scuola di internet. E? la p... ? FABRIANO ? CONSIGLIERI comunali a scuola di internet. E? la proposta dell?assessore alla partecipazione Mario Paglialunga che si spinge anche oltre e suggerisce ?l?acquisto di un computer portatile per ciascuno dei consiglieri con recupero della relativa spesa dall?importo dei gettoni di presenza?. ?L?amministrazione ha in animo di inviare molti documenti via mail, sostituendo le spedizioni postali cartacee?. Ma l?idea dei politici obbligati a studiare telematica e dintorni non piace al capogruppo consiliare dell?Udc, Angelo Tini. ?Non è giusto ? si lamenta Tini ? costringere i consiglieri comunali ad avere un approfondita conoscenza del computer. Questa dell?aggiornamento non dev?essere una discriminante?.

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Comune, manovra da 160 milioni. <Niente tagli> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-11-07 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Il bilancio Presentate le linee guida per il 2009. «Garantiti i servizi, ogni assessore però sarà libero di alzare le tariffe» Comune, manovra da 160 milioni. «Niente tagli» La Moratti: razionalizzazione delle spese. Ma si prepara l'aumento delle bollette dell'acqua Il sindaco: «Il governo ci hanno chiesto di ridurre i costi della politica». L'opposizione: «Non siano i deboli a pagare la crisi» Cinghia tirata per il bilancio 2009. Il Governo amico taglia 74 milioni di euro più 35 milioni di mancati introiti della Sea dovuti al vecchio piano Alitalia e al nuovo piano Cai. «Sono amareggiata» attacca il sindaco Letizia Moratti che ieri ha presentato le linee guida del bilancio del 2009. Ma preferisce non attaccare frontalmente il suo nemico storico Giulio Tremonti: «Giusto non emendare la finanziaria, perché spesso le finanziare in passato sono state snaturate dai troppi emendamenti». Si lascia andare però a una battuta: «Ci hanno chiesto di ridurre i costi della politica di 10 milioni. I costi di assessori, consiglieri e consiglieri di zona a Milano ammontano a 2 milioni». Manovra complessiva da 160 milioni di euro. Il sindaco assicura che non verranno tagliati i servizi o aumentate le tariffe. «Non vogliamo assolutamente penalizzare i cittadini. Con questa manovra non ci sono tagli ai servizi e non sono previsti aumenti delle tariffe. Abbiamo lasciato però gli assessori liberi di proporre aumenti delle tariffe». Discorso complicato. Che significa libertà di proporre aumenti? «Penso - continua la Moratti - a una differenziazione delle tariffe basata sul reddito. Sotto la soglia Isee non si paga niente, sopra sì». In Comune circola l'idea di aumentare la tariffa dell'acqua «la più bassa in Europa ». Centosessanta milioni da trovare: 15 milioni arrivano dall'avanzo di bilancio del 2007; 15 dal progetto di aggiornamento delle rendite catastali; 26 milioni dalle esternalizzazioni; 13 dal recupero dell'evasione su Ici e Cosap. C'è anche l'ulteriore taglio di incarichi e collaborazioni esterne. E poi il cuore della manovra: 37 milioni da recuperare in ogni assessorato. Si è deciso di ricorrere al consolidamento della spesa storica degli ultimi due anni. Ogni assessore riceverà la media dei soldi spesi negli ultimi due anni. Molti assessorati hanno speso meno di quanto stanziato nel bilancio preventivo. Ma con un vincolo: non si dovranno ridurre i servizi». Ogni assessore dovrà garantire la stessa quantità di servizi. Se i soldi non gli bastano, potrà proporre aumenti delle tariffe. La Moratti esclude che gli aumenti riguardino Ecopass, anche se la pollution charge, si è rivelata uno dei fattori che ha contribuito alle minori entrate del Comune: meno 11 rispetto alle previsioni. «Vuol dire che Ecopass ha funzionato ha detto la Moratti - Ma i proventi di Ecopass più le multe, pari a 43 milioni di euro serviranno per potenziare il trasporto pubblico». Conclusione: «Noi rispondiamo con una manovra che prosegue l'efficientamento e la razionalizzazione - chiude la Moratti - . Ma devo dire che è sempre più difficile, quando per anni si è fatta efficienza». Replica Majorino del Pd: «La crisi non la devono pagare i piu deboli. Ci aspettiamo tagli radicali sui soldi per dirigenti e consulenze ». Le consulenze Majorino, capogruppo del Pd: «Ci aspettiamo tagli radicali sui soldi per dirigenti e consulenze» Il sindaco Nuovi tagli dei fondi da parte del governo, l'amarezza di Letizia Moratti Maurizio Giannattasio

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Regalo a chi finanzia i partiti <scomparsi>: bonus fiscale massimo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-11-07 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE L'Agenzia delle entrate «Basta avere avuto parlamentari a inizio anno» Regalo a chi finanzia i partiti «scomparsi»: bonus fiscale massimo Dall'Udeur al Prc: detraibile il 19% per tutto il 2008 Proposta dell'Idv per equiparare il tetto per la detraibilità fiscale delle donazioni alla politica a quello per le onlus ROMA — Possono stare tranquilli i finanziatori della Rifondazione comunista di Paolo Ferrero. E come loro pure i contribuenti che hanno intenzione di dare soldi (se già non l'hanno fatto) ai Verdi di Grazia Francescato, all'Udeur di Clemente Mastella, ai Comunisti italiani di Oliviero Diliberto, ai socialisti di Riccardo Nencini. Perché fino alla fine di dicembre 2008 potranno continuare a versargli denari usufruendo del beneficio fiscale massimo consentito dalle norme per i privati cittadini che finanziano la politica, anche se quei partiti non hanno più da aprile, come invece stabilisce la legge per ottenere lo sconto sulle tasse, nemmeno un rappresentante in Parlamento. Questi otto (provvidenziali?) mesi di bonus fiscale si devono a una risoluzione adottata dall'Agenzia delle entrate giovedì 30 ottobre. Nelle settimane precedenti un centro di assistenza fiscale ha rivolto alle Finanze un interpello (così si definisce in gergo tecnico una richiesta di chiarimento) per sapere, appunto, se anche le cosiddette erogazioni liberali a favore di un partito che non ha superato la soglia di sbarramento alle ultime elezioni e quindi non è più presente in Parlamento, possono godere dello stesso trattamento fiscale ammesso in favore di chi dà soldi alle formazioni politiche rappresentate alla Camera o in Senato. Il Caf ha motivato la richiesta affermando che quei partiti rimasti fuori dalle Camere sono comunque rappresentati nelle amministrazioni locali quando non addirittura nell'assemblea di Strasburgo. Una motivazione che le Finanze non hanno preso per buona, ribadendo quanto avevano già sostenuto nel febbraio del 2005, e cioè che la detraibilità dei contributi alla politica dall'Irpef è prevista per legge soltanto se il partito destinatario ha almeno un esponente in uno dei due rami del Parlamento. L'Agenzia delle entrate ha tuttavia ritenuto che siccome quelle formazioni politiche hanno pur avuto qualche parlamentare «nel periodo d'imposta in corso » (per periodo d'imposta «in corso» s'intende l'intero 2008), allora «sia possibile beneficiare del diritto alla detrazione del 19%». Traduzione: tutti i contributi dati quest'anno ai partiti che non hanno superato la soglia di sbarramento, anche quelli versati dopo le elezioni politiche di aprile, quando si è verificato il tracollo, possono far risparmiare sulle tasse. Quanto? Oggi un privato cittadino che regala denari a un partito o a un politico può detrarre dalle imposte il 19% di quello che ha versato, fino a un tetto massimo di 103.291,38 euro. E si tratta di un beneficio enorme rispetto a quanti, poniamo, decidono di dare un contributo a un'associazione per la ricerca sui tumori o a un'organizzazione a sostegno dell'infanzia abbandonata. Per costoro il tetto massimo per la detrazione del 19% è infatti di appena 2.065,83 euro. Il risultato è che chi finanzia la politica può risparmiare anche 19.625,36 euro, mentre il risparmio per il privato cittadino che dona soldi a un'associazione benefica non supera comunque i 392,50 euro. Una sproporzione semplicemente scandalosa. Tanto scandalosa che nell'ottobre del 2007 Antonio Di Pietro e l'attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno avevano presentato una proposta di legge per ridurre i costi della politica che equiparava il trattamento fiscale per i contributi privati ai partiti a quello per le donazioni alle onlus, stabilendo un unico tetto di 51.600 euro. Proposta accolta nel Palazzo, ma com'era forse prevedibile, con irritante sufficienza. Presentato a ottobre del 2007, il disegno di legge è rimasto per sei mesi in un cassetto, fino a quando lo scioglimento anticipato delle Camere l'ha fatto dissolvere. Stesso cassetto nel quale staziona da oltre quattro mesi un altro provvedimento proposto il 24 giugno da Antonio Borghesi insieme a tutto il gruppo dell'Italia dei valori, con l'obiettivo questa volta di abbassare il tetto per la detraibilità fiscale delle erogazioni liberali alla politica, portandolo al limite dei 2.065,83 euro fissato per le associazioni umanitarie. E tutto lascia prevedere che lì dentro sia destinato a rimanerci ancora per un bel pezzo. Sergio Rizzo

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Willer Bordon: così ho detto addio alla Casta M odesta (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-11-07 num: - pag: 56 categoria: REDAZIONALE Indice PAMPHLET LA DENUNCIA DELL'EX DIRIGENTE ULIVISTA Willer Bordon: così ho detto addio alla Casta M odesta proposta per una riforma dal basso: i parlamentari della Repubblica siano tenuti a destinare parte dei loro emolumenti ad attività extra- istituzionali che li mischino al popolo. Nel dettaglio: a) frequentino palestre; b) offrano con cadenza almeno settimanale il caffè ai genitori dei compagni di scuola dei figli, con annessa chiacchierata al (e da) bar. A leggere la confessione di Willer Bordon, tanto gli è bastato a decidere di dimettersi dal Senato in gennaio, quando sembrava che la legislatura non fosse moribonda. La folgorazione era partita da una mamma fresca di lettura di Rizzo e Stella: il «diapason di una riflessione», scrive Bordon, che lo portò a «uscire dalla Casta». Non che l'uomo non fosse predisposto al gesto: referendario della prima ora, refrattario all'irregimentazione partitica, incline alla sperimentazione audace quando non velleitaria (Alleanza democratica, Asinello, Ulivo: lui sempre in prima fila), da mesi annunciava ai colleghi increduli l'intenzione di andarsene. Di denunciare i guasti della politica, ma consapevole che «niente che non mettesse in discussione il mio stesso status sarebbe stato credibile». All'addio è seguito il libro: l'atto di accusa di un insider che racconta lo svuotamento dei poteri del Parlamento, ridotto ad ammasso di «nominati», lo scandalo del finanziamento pubblico reintrodotto con la furbata dei «rimborsi elettorali », la «mitridatizzazione» del ceto politico, assuefatto ai privilegi come il re del Ponto ai veleni. E poi, l'invito ai «finti giovani» (Casini, D'Alema, Fini, Rutelli, Veltroni) a farsi da parte. L'omaggio ai pochi capaci di innovare (Segni, Bossi, Berlusconi, Prodi). L'«impostura» del Pd. Tutto opinabile, ovviamente. Tranne il coraggio da galantuomo antico. WILLER BORDON Perché sono uscito dalla Casta PONTE ALLE GRAZIE PP. 204, e 14 Gianluca Mercuri

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CARRARA <NEGLI USA hanno scommesso su... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA CARRARA pag. 10 ? CARRARA ? «NEGLI USA hanno scommesso su... ? CARRARA ? «NEGLI USA hanno scommesso su Obama e hanno scoperto che ?si può fare?; a Carrara, invece, i democratici su Vinchesi non ci vogliono proprio puntare!». Il fatto è che è lo stesso commendatore a ironizzare su se stesso, e il riferimento è agli sviluppi della nota telenovela, partita dalla famigerata busta paga da 2 euro e 53 centesimi ritirata ad agosto, con tutto quel che ne è seguito. Andrea Vinchesi, lo ricordiamo, da due settimane è in «pausa di riflessione». «In questo frattempo ? dice ? ho addirittura ricevuto una lettera di incoraggiamento da Walter Veltroni, al quale mi ero rivolto giorni fa per manifestare la mia piena condivisione della sua linea politica, però i capi locali del Pd sono muti. Mi si dice che stiano pensando di riconquistare la mia fiducia offrendomi qualche poltrona inventata ad hoc, ma non hanno ancora capito che io non sono in vendita e le poltrone le rispedisco al mittente. Io intendo solo essere utile alla mia comunità, secondo lo spirito veltroniano di ?aggregazione popolare?, non sono alla ricerca di gettoni per farmi uno stipendio alle spalle dei cittadini. Se i dirigenti locali del mio partito continuano a non capirlo ? aggiunge ? vorrà dire che lo spiegherò a Veltroni: nella sua lettera c?è scritto che il Pd ha bisogno ?della forza e della voglia di cambiare di quanti credono nella possibilità di un reale mutamento della politica italiana?». «IN QUESTA città, mi chiedo ? conclude Vinchesi ? si vuol cambiare davvero oppure si cerca solo il potere per soddisfare le esigenze clientelari? Intanto io sto proseguendo nella mia attività politica quotidiana, presenziando alle commissioni e ai consigli, e ricevo i cittadini come sempre. Se durante la mia pausa di riflessione, che non potrà durare in eterno, non riceverò segnali di condivisione della mia linea politica, valuterò il da farsi assieme a chi mi sostiene. In ogni modo, se la maggioranza fa finta di non capire, l?opposizione mi ha capito benissimo». A buon intenditor? Massimo Binelli

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RIUNIONE Promossa un'iniziativa per valorizzare i prodotti locali (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA MASSA pag. 4 RIUNIONE Promossa un?iniziativa per valorizzare i prodotti locali di MANUELA D?ANGELO ? MASSA ? LA GUARDIA di Finanza entra in Comune a Massa per acquisire documentazione su due casi più volte finiti all?attenzione delle cronache: Adsl a domicilio per gli ex assessori della giunta Neri e parcheggio di via Como ai Ronchi, nato, si disse, per servire la scuola elementare poco distante da lì, ma anche troppo vicino ad un esercizio alberghiero di proprietà di un familiare dell?ex sindaco Neri, per non destare qualche sospetto. Numerose le interpellanze prodotte a quel tempo dal consigliere comunale della Destra Stefano Benedetti, che ha confermato di essere stato ascoltato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza in merito alla realizzazione di questo parcheggio pubblico, di cui si sta occupando anche la Corte dei Conti, dopo averne ricevuta denuncia dallo stesso consigliere. «Già nel 2005 il consiglio comunale aveva approvato la parziale variante per l?allargamento della strada che porta dritta dritta all?albergo in questione ? dice il consigliere Benedetti? e poi c?è il parcheggio pubblico, ritenuto da molti utile solo alla proprietà alberghiera, visto che la scuola ha già il suo parcheggio». Ma in un periodo in cui tutti si preoccupano dei costi della politica, l?attenzione si rivolge sopratutto al caso delle 7 Adsl, installate a casa di ex assessori comunali e pagate con i soldi dei contribuenti. La Finanza ha chiesto che gli venisse consegnata la delibera di giunta con cui veniva attivato il servizio: era il 22 ottobre 2003 quando la giunta approvò un progetto sperimentale di telelavoro, si legge nel documento ?ritenuto utile e necessario per permettere l?accesso alle banche dati comunali, agli atti amministrativi, agli odg di giunta e consiglio e avere la massima possibilità di interazione e di lavoro, pur non essendo fisicamente presenti nelle sedi comunali?. Si legge sempre nella delibera che il Comune, almeno, non ha fornito i Pc, ma si sarebbe caricato dei costi di manutenzione del software e delle forniture del materiale di consumo necessario per svolgere al meglio il tele-lavoro. In definitiva si mettevano gli assessori comunali in condizione di lavorare sempre, anche da casa. Ad accettare il servizio però non sono stati tutti i 10 ex assessori, bensì solo 7, ma la delibera si riservava comunque di estendere il servizio anche ai dirigenti comunali. La Finanza ieri mattina ha chiesto all?attuale assessore al bilancio Alessandro Volpi di confermare, attraverso specifica documentazione, cifre e costi dell?operazione, che ammonterebbe a 139 euro a bimestre per ogni Adsl installata e per 5 anni consecutivi, ovvero un totale di oltre 29 mila euro. Il tenente colonnello Michele Vendola, comandante delle Fiamme Gialle apuane, ha dichiarato che non sono per adesso in corso indagini e che si è trattato di una semplice acquisizione di materiale. Ma quale potrebbe essere la peggiore delle ipotesi? In entrambi i casi, sia per il parcheggio di Via Como, sia per le Adsl, si potrebbe trattare di danno erariale se venisse accertato che la passata amministrazione ha speso denaro pubblico per scopi personali.

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Tutte le sanzioni disciplinari decise dal giudice sportivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA SPORT pag. 13 Tutte le sanzioni disciplinari decise dal giudice sportivo CAMPIONATO DI CALCIO A 11 UISP IL 37° CAMPIONATO provinciale di calcio a 11 dell?Uisp ha comunicato i provvedimenti del giudice sportivo relativamente alle gare disputate nell?ultima giornata. Sono stati squalificati per una giornata, tutti per doppia ammonizione, i seguenti giocatori: Angelo Rossin (Commenda) , Carlo Beltrami (Fasana) e Simone Bertaglia (Villanova Marchesana). Sono stati invece puniti con due giornate di stop Matteo Zanella dell?Asd Villanova Marchesana (offese all?arbitro), Enrico Bassi del Bar Stella Gavello (scorrettezze in azione di gioco), Stefano Zoia dell?Us San Rocco (scorrettezze in azione di gioco). Hanno raggiunto la 2ª ammonizione: Michele Lazzarini (Portotollese), Maurizio Pozzati (Ausonia), Fabio Tecchio (idem), Alessandro Spunton (Donzella), Devis Bego (Piano), Umberto Batello (Chioggia), Tiziano Penzo (idem), Fabio Doria (idem), Denis Benaglia (Amici Foresto), Federico Garbin (idem), Cristian Garbellini (Trecenta), Thomas Franco (idem), Gilles Zanellato (S.Urbano), Luga Bruscagin (pegolotte), Filippo Zanardo (Quadrifoglio), Alberto Braga (Idem), Michele Ruzzon (Real S.Marco), Mauro Bergantin (idem), Pietro Gozzo (Gavello), Antonio Capato (Fratta), Mirko Zerbinati (idem), Matteo Tognetto (Piacenza d?Adige), Ivan Tognetto (idem), Ettore Bnaguro (Umbertiana), Ekrem Mica (New Castle). Hanno raggiunto la 3ª ammonizione: Marco Vettorello (Arteselle), Francesco Rizzato (Real Cà Donà). Infine all?Ac Piacenza d?Adige è stata inflitta l?ammenda di 5 euro per ?comportamenti irriguardosi dei dirigenti nei confronti dell?arbitro?. Il presidente del Comitato Provinciale dell?Uisp, Tiziano Quaglia, ha mandato intanto un invito ai presidenti delle società affiliate affinchè partecipino ad un incontro tendente ad affrontare le problematiche amministrative delle Società Sportive Dilettantistiche e sul registro Coni; incontro che si terrà presso la Sede del Comitato Provinciale Uisp in via C. Godoni 2/a mercoledì 19 novembre alle ore 20. Sarà presente il Consulente Amministrativo Regionale UISP Veneto, Diego Zorzetto. Per ragioni organizzative si chiede di confermare la partecipazione all?incontro entro lunedì 17 novembre.

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Il buco sale a 160 milioni, rincari in vista (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

MILANO ATTUALITA' pag. 6 Il buco sale a 160 milioni, rincari in vista La Moratti sul Bilancio 2009: «Nuovi sponsor o tariffe più alte. Il Governo penalizza la virtuosa Milano» di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? O SI TROVANO più sponsorizzazioni per coprire i mancati trasferimenti del Governo o il Comune sarà costretto ad aumentare alcune tariffe dei servizi. Nel mirino il prezzo dell?acqua, dell?ingresso ai musei, ma anche di alcuni servizi sociali come le Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e le scuole civiche. Un aut aut ? più soldi dai privati o aumento delle tariffe pubbliche ? che il sindaco Letizia Moratti ieri pomeriggio ha posto ai suoi assessori, durante la seduta di Giunta sul Bilancio preventivo 2009. La situazione dei conti comunali è «critica», ammette il primo cittadino, che punta il dito contro il Governo, reo di almeno 74 milioni di euro di mancati trasferimenti al capoluogo lombardo. E così il Comune di Milano, che pure la Moratti considera «virtuoso», ora deve far fronte a un «buco» di 160 milioni di euro (vedi tabella), dieci milioni in più rispetto al primo calcolo (150 milioni di manovra) uscito lo scorso 14 ottobre da un vertice tra il sindaco e la sua maggioranza a Palazzo Marino. Dieci milioni di mancati incassi di dividendi della Sea (la società comunale che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate) a causa degli ultimi sviluppi della vicenda Alitalia-Cai. DIECI MILIONI da recuperare tagliando le spese degli assessorati comunali: se il 14 ottobre i tagli preventivati ammontavano già a 27 milioni di euro, ieri sono saliti fino alla cifra di 37 milioni di euro. Si calcola che ciascun assessorato dovrà risparmiare dal 3 al 5 per cento rispetto al budget dell?anno scorso. Come? «O con più sponsorizzazioni o con un ulteriore efficientamento ? sottolinea la Moratti ?. Non escludiamo un eventuale aumento delle tariffe». Una soluzione che non piace per niente al sindaco: «Davanti a questi numeri sono amareggiata perché non vedo premiato il merito dei Comuni virtuosi». Non basta. «Il Governo ci dice di tagliare dieci milioni di euro di costi della politica. Ma la spesa che affrontiamo ogni anno per pagare gli assessori e liquidare i gettoni di presenza di consiglieri comunali e di Zona ammonta a soli due milioni di euro», rincara la dose il primo cittadino. Insomma, il Governo di Roma penalizza Milano, fa capire la Moratti. L?attuale esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, infatti, non ha ancora compensato i 39 milioni di euro in meno di Ici nel 2009 («il prossimo aprile faremo un punto con il Governo sul fronte Ici»). Ma il sindaco punta il dito anche contro il precedente Governo, quello di Romano Prodi, per le ricadute negative del caso Alitalia su Malpensa, che in totale ha fatto incassare 35 milioni di euro in meno a Palazzo Marino nella casella dei dividenti Sea. Per rimettere a posto i conti del Comune, però, la Moratti non propone di rimettere in discussione la Finanziaria «non emendabile» partorita dal ministro dell?Economia Giulio Tremonti: «È giusto che la Finanziaria non preveda emendamenti. In passato la manovra è stata vittima di troppe trattative». POLEMICHE a parte, la Moratti invita i suoi assessori a rimboccarsi le maniche e ad andare a caccia di quegli sponsor che consentirebbero di compensare, almeno in parte, i fondi che Roma non dà più. Non solo. Entro dieci giorni ogni assessore dovrà dire al sindaco se ritiene ipotizzabile l?aumento di alcune tariffe. «Ma non taglieremo nessun servizio e non aumenteremo l?Ecopass», ci tiene a precisare il numero uno di Palazzo Marino. Tant?è. La delibera del Bilancio preventivo 2009 dovrebbe essere approvata dalla Giunta a metà novembre e arrivare subito dopo in Consiglio comunale: il sindaco pretende il «sì» della sua maggioranza in aula entro la fine dell?anno. A quel punto, a Bilancio approvato e in vista del rimpasto di Giunta, la Moratti sarebbe disponibile a «mollare» la delega al Bilancio? Il sindaco dribbla la domanda: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere». L?opposizione, intanto, va all?attacco. Andrea Fanzago (Pd) osserva: «Se questa è la politica economica del Comune siamo molto preoccupati. Gli aumenti delle tariffe diventano praticamente obbligati».

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Il governo taglia, aumenti in vista: <Conti difficili, 160 milioni in meno> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

n. 267 del 2008-11-07 pagina 4 Il governo taglia, aumenti in vista: «Conti difficili, 160 milioni in meno» di Marta Bravi La Moratti chiede agli assessori di tirare la cinghia e li invita a trovare sponsor Quasi certi i rincari dei biglietti d'ingresso nei musei e della bolletta dell'acqua «Molto amareggiata», si definisce così il sindaco Letizia Moratti, con deleghe al Bilancio, presentando le linee guida di previsione per il 2009, che porta il segno meno davanti ai 160 milioni di euro. «Sono amareggiata perché non vedo premiato il merito - ha spiegato - questo è un tema culturale di fondo che va affrontato nel nostro Paese. Ecco allora che diventa sempre più difficile, quando per anni si è fatta efficienza. Noi siamo l'unico comune che ha abbassato le tasse locali del 4% contro un aumento medio dell'8%, e abbiamo le tariffe più basse d'Italia. Quando si è già fatta efficienza la manovra diventa sempre più difficile». Sul bilancio, infatti, pesano le ricadute di Alitalia e del nuovo piano Cai che per noi significano minori dividenti e quindi una perdita delle entrate di 35 milioni di euro. Sea, negli anni precedenti, aveva fatto un ottimo lavoro passando da 400 a oltre 500 milioni di euro di utile, ma questo lavoro è stato vanificato oltre che dal vecchio piano Alitalia dal nuovo piano Cai». Un quadro cupo, colpa anche dei mancati trasferimenti statali che incidono della metà sul «buco» di 160 milioni di euro: si parla di 74 milioni ripartiti tra eliminazione dell'Ici sulla prima casa (meno 39 milioni) e taglio dell'Irpef (meno 25 milioni). Il governo inoltre chiede un taglio dei costi della politica di 10 milioni, ma «gli emolumenti degli assessori e i gettoni per i consiglieri comunali e di zona ammontano in tutto a due milioni di euro, quindi ci vengono richiesti tagli sulla politica superiori agli effettivi costi politici che noi abbiamo - osserva piccata la Moratti -. È evidente che la rimanente parte dobbiamo andarla a prendere non sui costi della politica ma su altre spese». Su questo pesano poi anche le entrate dimezzate derivanti da Ecopass: 11 milioni di euro in meno del previsto. «Ma di questo siamo contenti, vuol dire che ci sono meno veicoli inquinanti in circolazione». Si è pensato di aumentare le tariffe del ticket d'ingresso per far quadrare i conti? «Assolutamente no». Almeno su questo i milanesi possono tirare un sospiro di sollievo. Come fare, allora? La manovra approvata ieri in giunta però conta sull'aggiornamento delle rendite catastali e sulla valorizzazione del patrimonio comunale che dovrebbero portare nelle casse di Palazzo Marino 45 milioni di euro, mentre grazie all'efficientamento, che tradotto significa tagli di 37 milioni di euro agli assessorati. Si apre ufficialmente la stagione della caccia allo sponsor. «Gli assessori sono liberi di ricorrere a sponsor o di proporre un aumento di tariffe, magari basate su una differenziazione di reddito - ha spiegato il primo cittadino - ma al momento attuale non sono previsti incrementi». C'è chi pensa di ricorrere a banche e fondazioni, c'è chi pensa di esternalizzare i servizi cimiteriali, come l'assessorato ai servizi Civici o le residenze per anziani del comune e alle scuole civiche, come l'assessore ai servizi sociali. Ma si potrebbe pensare anche di aumentare dei servizi: l'acqua milanese, infatti, è tra le migliori per qualità e per prezzo. la meno cara d'Europa. Così come i musei e le civiche raccolte, quasi gratuite, che potrebbero vedere aumentato il biglietto di ingresso. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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camici bianchi, presentata la ricetta della seconda lista (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Pordenone Camici bianchi, presentata la ricetta della seconda lista MEDICI AL VOTO Impegno multidisciplinare, collaborazione fra le diverse realtà territoriali, lavoro di squadra e formazione: sono questi alcuni dei capisaldi del programma presentato dalla lista "Insieme per la professione" in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio dell'Ordine dei medici. Alla conferenza stampa, ieri, sono intervenuti alcuni degli esponenti della lista: Mario Roncadin, Anna Furlan, Ezio Candiani, Emilio Insacco, Mauro Marin. Nessun portabandiera, il lavoro di squadra ha già i connotati della concretezza, che si leggono nell'impegno comune e paritario in fase di candidatura. La volontà di "Insieme per la professione" è di voltare pagina e aprire un nuovo corso nella gestione dell'Ordine. «Intendiamo costruire - ha spiegato Mauro Marin - una "casa comune", al di sopra della parti, in cui siano rappresentati tutti i settori del sistema sanitario sia territoriale che ospedaliero». Un punto di riferimento che permetta agli iscritti di trovare servizi gratuiti e alla comunità di individuare una concreta disponibilità a collaborare anche su importanti temi etici legati alla salute. Nel rispetto del passato ma proiettati al futuro. «In particolare - ha detto Ezio Candiani - vogliamo istituire uno sportello informativo dedicato alle opportunità di lavoro per i giovani medici. Per questi ultimi, infatti, si deve trovare un'opportunità, remunerata, di formazione negli ospedali, considerati la "vera scuola" per acquisire le conoscenze professionali, così come la scuola di formazione di medicina generale per il territorio». In tema di strutture, strenua la difesa del Cro - come ha confermato Mario Roncadin - «un'istituzione di livello internazionale, ma non sempre riconosciuta in modo adeguato a livello regionale». Il programma di "Insieme per la professione" prevede la pubblicazione di un giornale di aggiornamento professionale, l'opportunità di effettuare consulenze medico-legali e arbitrati su eventuali controversie fra medico e paziente come aggiunge Anna Furlan, una delle due presenze femminili che fa guadagnare alla lista, il record delle quote rosa in questa corsa alle elezioni: «Basta con il concetto di "corporazione", l'Ordine deve diventare garante dell'eticità e dell'operatività dei medici, offrendo risposte ai cittadini e impegnandosi verso la comunità e non solo nei confronti degli iscritti». Emilio Insacco ha, poi, illustrato la proposta di reintrodurre il volontariato abolendo le indennità di carica, i gettoni di presenza che, nel triennio trascorso, hanno pesato sul bilancio tanto da prevedere un impegno di spesa pari a 60.000 euro. Paola Dalle Molle

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Inghilterra: niente Germania per Beckham (sezione: Costi dei politici)

( da "Datasport" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Inghilterra: niente Germania per Beckham (David Beckham ) (AGM-DS) - 07/11/2008 10.26.27 - (AGM-DS) - Milano, 7 novembre - Forse Beckham non aveva tutti i torti. Il centrocampista inglese, in forza ai Los Angeles Galaxy, al momento dell'ufficializzazione del suo passaggio al Milan, ha dichiarato di volere lasciare momentaneamente il campionato per ritrovare la condizione dei tempi migliori e il ritmo partita che la permanenza negli States gli nega. Nella Mls, la lega professionistica nordamericava, si stanno disputando i play off di fine stagione ai quali i Galaxy non si sono qualificati e Beckham non si puo` permettere un stop di quasi cinque mesi se non vuole correre il rischio di perdere il posto in nazionale. Un timore che e` ben fondato, almeno stando a quanto scrive il Sun. Il tabloid inglese, infatti, e` sicuro che non trovera` posto nell`Inghilterra che il 19 novembre affrontera` in amichevole la Germania. Fabio Capello sembra orientato a non convocare il 33enne giocatore proprio per l`attuale inattivita` e la condizione fisica carente. Beckham, che vanta 107 presenze in Nazionale, salvo sorprese non potra` agganciare immediatamente Bobby Moore, che ha chiuso la carriera con 108 partite con la maglia della selezione della Regina. Ancora piu` lontano il primato assoluto di 125 gettoni che appartiene all`ex portiere Peter Shilton. Per aggiornare il suo curriculum, Beckham dovra` attendere il 2009.

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Lo Stato continua a erogare fondi a formazioni politiche ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

stampa Lo Stato continua a erogare fondi a formazioni politiche ... Lo Stato continua a erogare fondi a formazioni politiche scomparse da tempo. La legge, che una volta si chiamava finanziamenti ai partiti e ora è stata riconvertita in quella dei rimborsi elettorali, prevede che un fiume di denaro finirà nelle casse di piccole e grandi formazioni (che rappresentano lobby sociali o aggregazioni regionali o etniche) sparite dalla scena. Proprio ieri l'ufficio di presidenza della Camera ha varato l'erogazione delle quote del 2008. Non è vincolante avere parlamentari eletti per ottenere centinaia di migliaia di euro. Dell'Orefice e Perugia alle pag. 2 e 3

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Medici, la sfida parte dalle indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Presentata anche la seconda lista "Insieme per la professione" che punta sul chirurgo oncologo del Cro di Aviano, Ezio Candiani Medici, la sfida parte dalle indennità Il contrasto con i colleghi nasce dall?informazione e dalla volontà di cancellare i rimborsi spesa La seconda giornata di presentazione delle liste per l'elezione del Consiglio Provinciale dell'Ordine dei medici, ha accolto le istanze di "Insieme per la Professione". In rappresentanza di categorie e settori, i delegati Mario Roncadin, Ezio Candiani, Mauro Marin, Anna Furlan e Emilio Insacco, hanno dato voce a un progetto che promuove una collaborazione tra diverse strutture e settori sanitari del territorio. Maggiore formazione, la possibilità di istituire uno sportello informativo per i nuovi medici e per il loro inserimento lavorativo, ma soprattutto la costituzione di una casa comune che stia al di sopra delle parti, in grado di fornire servizi professionali gratuiti, grazie ad un'équipe di professionisti di diverse competenze. Punto centrale, inoltre, una più strutturata cooperazione con altri ordini del territorio e istituzioni, a partire dagli avvocati e dai rappresentanti della magistratura, per una più accurata preparazione rispetto a questioni etico-legali. L'educazione sanitaria, la ricerca e l'ipotesi di reinserimento dei giovani negli ospedali per la formazione, sono centrali nel programma di questa lista; ma, soprattutto, una maggiore tutela sanitaria dei cittadini, in ottica di volontariato. Se la questione dell'abolizione dell'indennità di carica e del gettone presenza per i medici (che comporta una spesa annua di circa 60 mila euro), è uno dei punti centrali di contrasto con la lista "Convergenza Medica", non meno importante è il richiamo alla missione etica: "l'Ordine dei medici deve uscire dall'isolamento, non deve più essere solo un'organizzazione corporativa, ma deve mirare a una maggiore coesione tra sociale e sanitario" spiega Mauro Marin (rappresentate medicina generale e Aimef). "Il dissenso rispetto all'altra lista nasce sui metodi gestionali dell'ordine" in direzione di un approccio che riprenda "un metodo acquisito dal passato, attento alla formazione e ai problemi dei medici" prosegue Ezio Candiani (dirigente medico ospedaliero Cro). Ulteriore proposta della lista, è la costituzione di un giornale informativo prodotto in collaborazione con gli altri ordini dei medici della regione, con funzioni di aggiornamento. Questione rilevante anche la difesa "politica" del contributo alla ricerca portato avanti dal Cro di Aviano. Ecco la lista.Consiglio: Ezio Candiani, Pier Alvise Charmet Pietropolli, Giuseppe Cocilovo, Maurizio Ciccone, Emilio Insacco, Alfredo Gregoris, Mauro Marin, Mario Roncadin, Anna Furlan.Revisori: Salvatore Callea, Angelo Stuto, Cristina De Martin, Roberto Campanella (supplente). Per gli odontoiatri, indicazioni di voto: Alessandro Serena, Denis Poletto, Gianni Scarpa, Paolo Pirracchio, Anna Como.Valentina Silvestrini

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Alessandro Magno alla conquista d'Europa (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL PERSONAGGIO Dopo la notte magica del Bernabeu, il campione guarda già avanti: «Obiettivo Champions. Come nel ?96» Alessandro Magno alla conquista d'Europa Meraviglioso Del Piero a Madrid: «Sono ancora emozionato, ma bisogna darsi sempre sogni nuovi» TorinoNOSTRO SERVIZIOInfinito Del Piero. Impossibile trovare l'aggettivo giusto per questo giocatore che non smette mai di stupire, di superare il limite. Non molla mai, non si accontenta e risponde sempre sul campo, a suon di gol, a chi lo critica, lo considera finito o sul viale del tramonto. Con la doppietta del Bernabeu ora i suoi gioielli in bianconero sono 248. A Madrid si è tolto la soddisfazione di segnare per la prima volta in quello stadio, si è guadagnato la standing ovation e si è portato a casa la qualificazione agli ottavi.Una serata stupenda, una delle tante della sua infinita carriera. Un record dietro l'altro è diventato la storia stessa della Juventus, ne rappresenta il passato, il presente e di questo passo, per molto tempo ancora, il futuro. Sul campo i record sono tutti suoi: primo nella classifica delle presenze in bianconero davanti al mito Scirea, 573 gettoni per Pinturicchio, 552 per il capitano che non c'è più. Suo ovviamente anche il record di gol: 248 contro i 182 di un'altra bandiera, Boniperti. I numeri parlano chiaro, Pinturicchio è il Re indiscusso, ma lui va al di là dei freddi numeri e non si accontenta, mai. Sto molto bene racconta il giorno dopo l'impresa ai microfoni di Juventus channel -, è fantastico quello che è successo al Bernabeu. E' strepitoso. Bisogna sempre porsi obiettivi e sogni nuovi, e perseguirli. A Madrid se ne sono avverati alcuni. E ora me ne porrò degli altri.E cosa può inseguire un campione che ha già vinto tutto? Del Piero non ha dubbi: E' stata una notte magica, sono emozionato ancora adesso, ma non bisogna mai smettere di sognare e io continuo a farlo. Il prossimo obiettivo? Domenica giochiamo in campionato: spero di vincere e di segnare. E poi? Poi c'è la Champions, spero di regalare ai tifosi un'altra vittoria come nel 96'.Un passo alla volta, un gol alla volta si entra nella storia. Lo ha dimostrato il capitano che domenica compirà 34 anni e come ha detto si vuol regalare la sesta vittoria consecutiva della sua Juve (tra Champions e campionato) e il gol numero 249 in bianconero.Ranieri, il presidente Cobolli Gigli e l'amministratore delegato Blanc non hanno più parole per definire il loro campione, un tifoso d'eccezione, Lapo Elkann, ci prova così: Ale è stato più di un uomo, al Bernabeu ha giocato da supereroe. Più che Re di Spagna è stato un principe italiano. Che non invecchia mai, e che migliora con gli anni come il vino buono.Lui ringrazia la famiglia e magari anche la scelta di farsi seguire da un preparatore atletico personale. Fino all'anno scorso era Giovanni Viglino, ora è Giovanni Bonocore di Castelfranco di Sotto in provincia di Pisa. Mi preparo bene per tutte le gare racconta Del Piero -, cerco di migliorarmi sempre. A volte va bene. L'autocritica è fondamentale, nel bene o nel male. Caratterialmente sono sempre lo stesso ma, rispetto a quindici anni fa, tutto ciò che ho affrontato, mi permette di pormi in maniera diversa rispetto agli eventi, anche a quelli calcistici.E ora cerca altri successi, altri traguardi da tagliare. Tra campionato e Champions preferisce non far scelte, per ora vuole tutto, poi si vedrà. Intanto è tornato il numero 1 assoluto anche sulle punizioni. Quest'anno ne ha trasformate in gol già quattro da ogni posizione e in maniera diversa: Zenit, Palermo, Roma e Real Madrid le sue vittime. E, ovviamente, non ha intenzione di accontentarsi. Per i gol su punizione devo ringraziare mia madre e mio padre che mi hanno dato delle qualità: ma da parte mia ci metto l'impegno, mi alleno e mi continuo a perfezionare. Un paio di volte alla settimana le provo e con me c'è Giovinco.Il Re con il suo delfino, perché il futuro sia ancora dipinto di bianconero.Fabrizio Ferrero

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Si torna a discutere del <gettone> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

consiglio comunale Si torna a discutere del «gettone» Da diversi mesi le maestre e i genitori degli alunni della scuola materna «A. Manzoni» sita in via Manzoni, a pochi metri dallo stadio Esseneto, lamentano lo stato di abbandono in cui versa la zona. All'esterno della struttura scolastica, la situazione di degrado è preoccupante. Durante le ore serali e notturne, la zona è un orinatoio a cielo aperto, l'area essendo poco illuminata facilita questo. Al mattino l'odore è nausebolendo, chi si avvicina allunga il passo e si allontana rapidamente da questa zona sporca e maleodorante. Il manto stradale è pieno di crepe e buche, un pericolo costante per genitori e bambini. Un pericolo anche per tutti coloro che transitano con un mezzo, soprattutto a due ruote. Per non parlare dell'erbaccia alta, che si eleva dai bordi dei marciapiedi, cresciuta vistosamente per mancanza di manutenzione. Ma ci sono altri problemi, nelle vicinanze della scuola manca una segnaletica indicatrice e le strisce pedonali con il tempo sono del tutto scomparse. «Vorremmo evidenziare la situazione di estremo disagio che viviamo tutti noi, maestre, genitori e bambini, quotidinamente-protestano in coro le maestre della scula Manzoni-la zona è stata lasciata totalmente al degrado ambientale. Non riusciamo a capire la totale assenza di risposte da parte dell'amministrazione comunale a fronte delle nostre richieste fatte. Addirittura alcue settimane addietro abbiamo trovato una panchina, portata da qaulcuno nottetempo, vicino al cancello della scuola, poi rimossa dai bidelli. Chiediamo ancora una volta al Comune di adoperarsi almeno per i servizi essenziali». L'aspetto più importante resta comunque il fatto che in questo tratto della via Manzoni, c'è la presenza di una scuola. Decine e decine di docenti, bambini, genitori, costretti quotidianamente a convivere con una situazione di degrado. Oramai è da mesi che i bambini della materna «Manzoni» fanno regolarmente lezioni esclusivamente all'interno della struttura scolastica. Purtroppo la presenza di alcuni pericoli porta ad evitare alle maestre di fare uscire i bambini all'esterno della scuola. Alcuni genitori degli alunni che frequentano la scuola materna e diversi residenti della zona lamentano la presenza di grossi roditori. I topi soprattutto nelle prime ore del mattino e al calare del sole scorrazzano nello spiazzale. Quest'area ogni giorno e maggiormente quando comincia ad accumularsi la spazzatura vicino ai cassonetti per la raccolta dei rifiuti, viene letteralmente invasa dai ratti. La speranza di tutti è che arrivino al più presto provvedimenti da parte dell'amministrazione comunale. A. r.

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Due donne di Monserratodisturbate da un maniaco (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 07-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Favarese denunciato dalla polizia per atti osceni Due donne di Monserrato disturbate da un maniaco Come preannunciato nell'edizione di ieri il presidente facente funzioni Piero Marchetta, in assenza del titolare Carmelo Callari, ha convocato il Consiglio comunale per i giorni 12 e 14 novembre prossimi con inizio alle ore 19, arricchendo l'ordine del giorno, che era stato emesso in precedenza in vista delle sedute delle ultime settimane, con alcuni nuovi argomenti concordati nel corso della conferenza dei capigruppo consiliari svoltasi nella mattinata dell'altro ieri. In particolare il Consiglio dovrà occuparsi dell'adeguamento alla legge finanziaria 2008 della disciplina inerente la corresponsione del gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali (sostanzialmente si tratta di una riduzione), ma uno dei punti salienti di questa sessione dovrebbe essere l'adozione del programma triennale delle opere pubbliche 2008/2010. E' prevista anche la modifica in autotutela della delibera relativa al centro commerciale Moses e l'approvazione dello statuto per l'organizzazione del niovo Ambito Territoriale Ottimale per i rifiuti. Il consiglio dovrebbe occuparsi anche dell'esame e dell'approvazione del regolamento per l'uso e la fruizione di ville, parchi e giardini comunali e dovrebbe discutere alcune mozioni: quella a firma dei consiglieri Hamel, Lauricella e Galvano, sulle scuole di Agrigento, nonché quella che reca la firma dei componenti della quinta commissione e che si riferisce all'individuazione di un'area per la sistemazione di un teatro all'aperto. Altra mozione riguarda la necessità di mantenere e, ove è necessario, ripristinare, nei sistemi elettorali, il voto di preferenza a firma del gruppo consiliare dell'Udc. Infine è previsto che il consiglio si occupi della modifica dell'art. 40, comma 2, dello Statuto comunale che si riferisce alla composizione della Giunta municipale in adeguamento all'art. 23 della legge finanziaria 2008. Difficile, naturalmente, che tutto l'ordine del giorno venga esaurito nel corso delle due sedute che sono state programmate, per cui è facilmente prevedibile che la sessione durerà alcune settimane, come avvenuto per quella precedente. S. F.

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E' morto Tomazzoni, professore e socialista (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

E' morto Tomazzoni, professore e socialista Giancarlo, insegnante e preside del liceo, è stato consigliere provinciale per 15 anni Nipote dell'acclamato Umberto e papà dell'attuale assessore Maurizio, è stato figura eminente e ascoltata dello storico Psi Fu anche impegnato nel sindacato firmò lo statuto della città ROBERT TOSIN ROVERETO. Solo poche settimane fa aveva dato alle stampe un bel libro su Lizzanella, l'ultimo regalo di Giancarlo Tomazzoni al suo paese, ma anche alla città per cui si è speso tutta la vita con un profondo impegno professionale nella scuola e politico nelle fila del Partito socialista. Si è spento ieri pomeriggio a 81 anni il papà dell'assessore all'urbanistica, Maurizio, che gli è stato vicino costantemente in questi giorni in cui la malattia lo aveva costretto a letto. Giancarlo Tomazzoni, classe 1927, aveva seguito le orme dello zio Umberto, storico, anzi, quasi leggendario preside del liceo Rosmini. Anche il nipote si distinse per la sua capacità comunicativa e didattica, diventando apprezzato professore di lettere. La sua profonda conoscenza del mondo scolastico e la voglia di cambiare le storture per migliore il sistema formativo furono la molla che portarono Tomazzoni ad impegnarsi come sindacalista. Compagni e avversari lo ricordano come tenace, coerente, convinto, che non faceva sconti nella polemica ma sempre con un rispetto massimo di tutti gli interlocutori. La sua passione politica lo portò convintamente nel partito socialista di cui a Rovereto fu leader indiscusso. Divenne consigliere comunale nel 1969 con il sindaco Danilo Vettori, ma abbandonò palazzo Podestà nel 1973 quando iniziò la sua lunghissima avventura di consigliere regionale. Quell'anno toccò a lui rappresentare Rovereto assieme a Matuella e Vettori con la Dc a maggioranza assoluta e con il Psi che portò nel capoluogo quattro eletti. Furono ben tre i suoi mandati, fino al 1988 quando decise di farsi da parte. Rivestì diversi ruoli importanti, oltre a quello di capogruppo per il suo partito: fu segretario questore, vicepresidente e poi presidente sia della terza che della quarta commissione legislativa. Fece anche parte della commissione sui problemi dell'università di Trento, quella speciale per i problemi istituzionali e quella d'indagine sulle problematiche di Stava. Abbandonata la politica attiva, non aveva mai smesso di seguire le vicende della città a cui è sempre stato profondamente legato. Aveva accettato di presiedere la commissione che stilò lo statuto comunale, rifiutando il gettone di presenza in coerenza con lo spirito di servizio che ha sempre contraddistinto il suo operato.

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Tutti d'accordo in consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Carbonara Po. Tre punti approvati Tutti d'accordo in consiglio CARBONARA DI PO. Seduta consiliare veloce, con soli tre argomenti approvati all'unanimità. Parte dell'avanzo di amministrazione 2007 (euro 12.817) è stato utilizzato per il rifacimento di tratti marciapiedi vie urbane del capoluogo. Il progetto complessivo per tali lavori ammontava a 54.000 euro, somma alla quale hanno concorso anche 15.000 euro quale storno di fondi stradali, 18.360 storno da incarichi professionali e 7.823 quale rimanenza contributo Stato per investimenti anni precedenti. La somma disponibile cui poter attingere dall'avanzo 2007 era di 23.449 euro dei 114.985 totali. Gianni Motta per la minoranza (che ora non comprende, come «Vivere Carbonara», Dante Balanzoni, in consiglio come indipendente) esprime voto favorevole sull'utilizzo dei 12.817 euro di avanzo, pur non ritenendosi soddisfatto dell'esecuzione dei lavori dei marciapiedi. Voto unanime anche sulle variazioni al bilancio di previsione 2008, mentre lo stesso Motta, in chiusura di seduta, propone che i consiglieri presenti rinuncino al gettone di presenza data la brevità della serata consiliare. Il sindaco Elena Giusti risponde che ognuno è libero di disporre come vuole del proprio gettone. (u.b.)

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Il Pd contro le carte in tribunale: Treviso Servizi mandi tre uomini (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Pd contro le carte in tribunale: Treviso Servizi mandi tre uomini Il Tribunale di Treviso affonda nella carta. E così i consiglieri comunali del Pd hanno deciso di mobilitarsi per chiedere alla Treviso Servizi di mandare 3 uomini a raccogliere le tonnellate di documenti che il Tribunale emette e getta ogni settimana. Qualche settimana fa, all'indomani della denuncia del procuratore Antonio Fojadelli sulla mancanza di soldi per la benzina delle auto del Tribunale, i consiglieri del Pd avevano offerto alla Procura il loro gettone di presenza convertito in buoni benzina. «La Procura non ha potuto accettare la nostra offerta, perché si trattava di un'iniziativa privata - spiegano i consiglieri - ma ci ha chiesto di fare loro un servizio. Aiutarli a smaltire la carta del Tribunale. Un problema da poco, qualcuno potrebbe pensare. Ma in realtà importantissimo».

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Dunga manda messaggi ad Amauri (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 08 Novembre 2008 SPORT Pagina 55 STORIE DI EX. IL CAMPIONE JUVENTINO, CHE AL BENTEGODI HA LASCIATO SPLENDIDI RICORDI SOGNA DI GIOCARE NEL BRASILE, MA IL CITTÌ VERDEORO TIRA IL FRENO Dunga manda messaggi ad Amauri «Deve avere pazienza, prima di lui ce ne sono tanti altri» Amauri vuole il Brasile ma il Brasile preferisce aspettare. Carlos Dunga, intervistato da Rai Sport, ribadisce che prima di chiamare nella Selecao l'attaccante della Juventus, per il quale potrebbero aprirsi anche le porte della Nazionale di Lippi una volta ottenuto il passaporto italiano, vuole insistere su altri elementi. «Dove giocare, è una scelta che deve fare il giocatore - spiega il ct del Brasile - Noi stiamo osservando tutti, abbiamo parlato con lui ma leggo sui giornali che vuole garanzie. Ma le garanzie non le ho neanche io e non posso convocare un giocatore impedendogli poi di giocare per un'altra nazionale se poi le cose non vanno bene. Devo dare un'opportunità prima a chi ha già giocato col Brasile e ha fatto bene per molti anni». Tra questi c'è Adriano, convocato per l'amichevole contro il Portogallo anche se è stato escluso per motivi disciplinari dagli ultimi impegni dell'Inter. «Ha fatto una grandissima partita contro il Venezuela ed è giusto dargli fiducia - spiega ancora Dunga - Ha un grande potenziale e con noi ha sempre avuto un comportamento uguale a quello di tutti gli altri giocatori, non c'è stato alcun problema». IMBATTUTA. Juventus imbattuta nei 6 precedenti ufficiali a Verona: il bilancio a favore dei bianconeri è di 5 vittorie (ultima 1-0, nella serie A 2004/05) ed 1 pareggio (1-1, nella serie A 2005/06). Ampliando il discorso a tutti i 12 precedenti ufficiali tra le due squadre, il Chievo non ha mai vinto in assoluto: 2 pareggi e 10 successi juventini, lo score. SEMPRE GOL. Il Chievo, assieme al Bologna, è una delle due squadre della serie A 2008/09 ad aver finora sempre subito gol nelle prime 10 giornate: 16 le reti al passivo. In particolare, il Chievo subisce gol da 15 gare ufficiali consecutive, in cui ha incassato un totale di 23 reti: l'ultima gara terminata a porta inviolata è stata Chievo-Spezia 5-0, serie B, lo scorso 3 maggio. SERIE NERA. Il Chievo non vince in campionato da 9 giornate, in cui ha ottenuto 3 pareggi (tutti per 1-1) e 6 sconfitte. L'unico successo stagionale resta quello della prima giornata: 31 agosto scorso, 2-1 sulla Reggina al «Bentegodi». NIENTE RIGORI. La Juventus è rimasta la sola squadra della serie A 2008/09 a non aver ancora avuto rigori, nè a favore (come anche altre 6 compagini), nè contro (una delle 4 squadre della serie A 2008/09 a non averne subiti, come anche Catania, Fiorentina ed Inter). COMPLEANNO. Alessandro Del Piero - che domani festeggia il suo 34° compleanno essendo nato il 9 novembre 1974 a Conegliano (Tv) -, collezionerà la 377ø presenza in serie A con la maglia della Juventus, raggiungendo così Gaetano Scirea al secondo posto della classifica dei pluri-presenti bianconeri in massima serie. Al primo posto troviamo Boniperti con 444 gettoni in serie A.  

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dalla fed alla bce va' dove ti porta la borsa - (segue dalla prima pagina) (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 33 - Commenti DALLA FED ALLA BCE VA´ DOVE TI PORTA LA BORSA Si dovrebbe chiarire la relazione tra strategia monetaria e andamento dei mercati (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) A partire dagli anni ´90, la politica monetaria ha privilegiato ovunque l´obiettivo della stabilità dei prezzi, come condizione per una crescita duratura. Così è stato: nel decennio 1998-2007 l´inflazione mondiale è rimasta sempre intorno al 4% (14% nei precedenti 30 anni), mentre la crescita mondiale toccava livelli record. Si è pagato però un costo elevato in termini di instabilità finanziaria. Oggi, le borse sono ai livelli di 11 anni fa: nel frattempo, sono quasi raddoppiate, dimezzate, raddoppiate di nuovo e ancora dimezzate. Neppure nel periodo nero del mercato azionario, dal 1969 al 1980, la volatilità è stata altrettanto elevata. Il prezzo medio delle materie prime è più che raddoppiato a partire dal 2002, per poi perdere il 40%; quello del petrolio è quintuplicato, e poi giù del 60%. Il valore delle case è mediamente raddoppiato, ma in molti paesi è già in picchiata. Il primo errore dei banchieri centrali, Federal Reserve in testa, è stato di ignorare il prezzo delle attività finanziarie, lasciando gonfiare la bolla delle dot-com, ma annunciando la disponibilità a intervenire qualora fosse scoppiata, per limitare i danni. La promessa implicita di sostenere col credito facile i prezzi delle attività in caso di crolli ha alimentato la propensione degli investitori a sostenere rischi irragionevoli. Dopo lo scoppio della bolla Internet, la prolungata espansione del credito a tassi inferiori all´inflazione è stato il secondo, più grave errore. Perché i mercati hanno verificato che potevano fare affidamento sulla protezione delle banche centrali. E perché il sussidio al credito ha indirizzato i capitali verso le attività che possono più facilmente costituire garanzia (immobili, infrastrutture e servizi di pubblica utilità), invece che verso investimenti maggiormente produttivi. Investire in società con regimi tariffari o concessioni, finanziandosi con il debito e con il sussidio fiscale implicito negli interessi passivi, diventa la parola d´ordine, anche tra gli imprenditori italiani. Così, dal 2004 la Borsa ricomincia a correre trainata dai leverage buyout che banchieri e investitori istituzionali, affamati di rendimenti, fanno a gara a finanziare. Si gonfia anche la bolla immobiliare, con la benedizione dei governi che ovunque vedono con favore la diffusione della proprietà. Negli Stati Uniti i nefasti mutui subprime si diffondono proprio per iniziativa di società para-pubbliche sotto la spinta del Congresso. Da noi, tutti si scoprono immobiliaristi, grazie al debito bancario. E con i mutui al 2%, anche tra le famiglie è corsa al mattone: molti si illudono che, affittando la casa acquistata, l´investimento si possa autofinanziare. Dalle banche centrali, neanche un monito. Il terzo errore delle banche centrali è aver operato senza coordinamento, come se ognuna agisse ancora in un´area economica chiusa ai movimenti di capitale. Ma i capitali circolano liberamente: le ingenti risorse liquide accumulate dall´Asia e dai paesi esportatori di energia hanno inondato il mondo e, sommandosi all´espansione monetaria di Europa e Stati Uniti, hanno fatto crescere la domanda mondiale a tassi insostenibili, fino a far esplodere i prezzi di energia e materie prime. Altra bolla. Le ultime tre bolle sono scoppiate simultaneamente, con la conseguenza che il valore degli attivi dei debitori (banche per prime) si è drasticamente ridotto. La fiducia dei creditori si è incrinata. In queste condizioni i debitori sono costretti a vendere attività, a sostituirle con altre meno rischiose, e ad aumentare il proprio capitale per ripristinare la fiducia nel debito emesso. Si chiama delevering ed è quello che sta succedendo. Per incoraggiare le banche a non vendere e non contrarre i prestiti, le banche centrali le stanno finanziando copiosamente, a costi che in Giappone e Usa sono praticamente nulli. Oppure si accollano attività rischiose in cambio di titoli liquidi. Ma la politica monetaria può solo attenuare l´impatto del delevering sull´economia, non eliminarlo. Negli USA, in pochi mesi la crescita dei prestiti bancari si è dimezzata. Nell´area euro, l´espansione dei crediti ai residenti si mantiene su tassi elevati, ma dubito possa durare. Il delevering sarà completo solo quando le banche torneranno ad erogare credito spontaneamente, a tassi che remunerano il capitale (oggi, molte si finanziano sul mercato a tassi superiori a quelli dei loro prestiti). Poiché una parte preponderante degli attivi bancari e del debito emesso è a fronte di finanziamenti garantiti da immobili, la crisi finanziaria finirà solo quando il prezzo degli immobili avrà toccato il fondo. Purtroppo il mercato immobiliare è poco liquido, e i tempi richiesti per l´aggiustamento dei prezzi sono molto lunghi. Inoltre, quello che conta non è tanto il valore di bilancio odierno dei prestiti, ma l´aspettativa di quanto varranno dopo che la recessione appena cominciata avrà avuto il suo impatto. I rendimenti delle obbligazioni corporate, a livelli record in Europa e Usa, scontano un forte aumento dei tassi di insolvenza, che per ora non si è materializzato. Il Financial Stability Report della Banca d´Inghilterra stima in quasi 800 miliardi le perdite latenti nell´area Euro solo sui titoli corporate e garantiti da mutui. Il rischio di credito, dunque, rimarrà elevato e la propensione a erogare bassa, fino a quando non sarà chiaro il costo finanziario della prossima recessione. Di fronte al rischio di una recessione globale non ci sono molte alternative agli interventi indiscriminati di finanziamento da parte delle banche centrali. Ma arrivano ancora una volta dopo che i mercati sono crollati: di fatto, le banche centrali, volenti o nolenti, agiscono a sostegno dei prezzi delle attività finanziarie, limitando così i costi di errate decisioni di investimento del passato. Tutti i tagli della Fed sono stati scanditi da Wall Street. La BCE ha addirittura alzato i tassi il 3 luglio, quando forse la portata della crisi avrebbe dovuto già essere evidente, adducendo il rischio di inflazione, per poi ridurli precipitosamente il 15 ottobre dopo il peggior crollo della borsa in 20 anni (e poi di nuovo ieri l´altro). La Banca d´Inghilterra, nonostante una banca (Northern Rock) debba essere nazionalizzata già a febbraio, chiaro segno della crisi, mantiene ostinatamente i tassi al 5% fino all´8 ottobre, per poi quasi dimezzarli sotto la pressione della Borsa. Sarebbe auspicabile che si chiarisse la relazione tra politica monetaria e andamento dei mercati. Perché sembra che siano le Borse a dettare i tempi degli interventi sui tassi. Ma è un meccanismo perverso che negli ultimi 15 anni ha funzionato da incentivo al rischio: va neutralizzato.

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municipalità in mezzo al guado resta il rebus dei compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 21 - Cronaca Municipalità in mezzo al guado resta il rebus dei compensi Riforma delle Municipalità, il dibattito è aperto dopo l'atto di indirizzo della giunta. Renato Panciera, presidente di Marghera, ricorda che resta irrisolto il nodo dei delegati. L'atto di indirizzo della giunta conferma la necessità di un esecutivo che si affianchi ai presidenti, ma Panciera ricorda che restano da «definire le competenze, sciogliendo il nodo dei compensi entro il 2010». I delegati, per effetto della Finanziaria, hanno dovuto rinunciare alla indennità, accontentandosi di un gettone di presenza e la possibilità di partecipare di diritto a tutte le sedute di commissione. Meno complicata appare invece la prevista riduzione del numero dei consiglieri. Marghera può passare da 29 a 20 consiglieri, spiega Panciera ma va fissato un principio, quello della legge 267, per garantire una adeguata rappresentanza ai territori. Dello stesso parere è anche Maria Teresa Dini, presidente di Chirignago-Zelarino, dove i consiglieri da 33 possono scendere a 21 per un territorio di poco oltre 38 mila abitanti. «L'atto di indirizzo è stato condiviso da tutti, ma resta da risolvere la questione dell'esecutivo e dei costi della politica». Interviene anche il presidente di Favaro Gabriele Scaramuzza per ricordare che la riforma deve garantire «anzitutto la qualità dei servizi e questo concetto deve essere chiaro una volta che si vanno a definire la suddivisione delle funzioni tra Comune e Municipalità». Anche l'opposizione si fa sentire. Saverio Centenaro, consigliere di Fi verso il Pdl, critica l'azione della giunta comunale parlando di «debacle del decentramento amministrativo». «Questo fa e disfa va avanti da dieci anni, ha ritardato la soluzione di tanti problemi, non ha prodotto efficienza ed efficacia ed ha solo burocratizzato ulteriormente l'attività amministrativa e la filiera delle competenze». La soluzione, continua Centenaro, non prevede «nulla di buono, se non un nuovo tentativo di accordi tra piccoli amministratori (presidenti e delegati delle circoscrizioni) e assessori nella spartizione della gestione del potere». (m.ch.)

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gettone di presenza, serpeggia il malumore tra i consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Critiche alla Giunta per il mancato adeguamento Gettone di presenza, serpeggia il malumore tra i consiglieri CARBONIA. Molti mugugnano sotto traccia. Altri più coraggiosi protestano apertamente. E contestano sindaco e Giunta, che non hanno ancora provveduto all'adeguamento dei gettoni di presenza dei consiglieri, che erano stati ridimensionati in applicazione di alcune norme delle leggi finanziarie degli ultimi anni che sono state invece interpretate in maniera differente. Il gettone era passato, euro più euro meno, da 70 a 35 euro. E ora i consiglieri chiedono che vengano pagati gli arretrati. Una richiesta che sembra in salita, visto che il capitolo di bilancio dovrebbe essere rimpinguato e non ci sono soldi disponibili per una variazione. A far salire la tensione ci sarebbe, ma potrebbero essere solo voci, il fatto che sarebbero state liquidate, a favore degli assessori e del sindaco tutte le somme che anche in questo caso erano state ridimensionate. C'è da dire, a onor del vero, che non si tratta di un automatico raddoppio delle somme già percepite. Un consigliere può, a fine mese, accumulare in gettoni un importo che non può superare un terzo della indennità massima del sindaco. Un tetto che quasi nessuno aveva già raggiunto almeno in linea generale visto che alla diminuzione del gettone era seguito un aumento della produttività, con l'aumento del numero di riunioni. Che il gettone valga poco o molto, insomma, è il tetto massimo raggiungibile è quello che conta. E una volta arrivati alla soglia dei 1200 euro inutile tentare di accumulare aotri compensi. Così, ora si tratta soprattuto i pagare somme fino alla concorrenza degli importi massimi previsti. Sull'importo la discrezione è totale. Ma dovrebbe trattarsi comunque di qualche centinaio di migliaia di euro.(g.f.n.)

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ricci: le accuse di an sono farneticanti (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 53 - Cronaca Ricci: «Le accuse di An sono farneticanti» Giochi 2009, il sindaco risponde a un'interpellanza consiliare CHIETI. Rigetta quelle che definisce «pesanti allusioni» sulle nomine del comitato organizzatore e difende la «trasparenza» nelle scelte fatte per l'evento sportivo in programma il prossimo anno in Abruzzo. Nella giornata di consiglio comunale dedicata alla discussione delle interrogazioni, il sindaco Francesco Ricci rispedisce al mittente le contestazioni rivolte dal gruppo di An, firmatario di una interpellanza sui Giochi del Mediterrano con i consiglieri Umberto Di Primio. Mario Colantonio, Marco D'Ingiullo e Gianfranca Mancini. «Hanno del farneticante le pesanti allusioni contenute nella interrogazione del gruppo consiliare di Alleanza nazionale», attacca Ricci, «che insinuano un coinvolgimento del Pd relativamente ai costi delle consulenze. I Giochi sono stati salvati dal comitato di supervisione e nello specifico dall'onorevole Giovanni Lolli, che ha trovato i finanziamenti poi erogati dal governo Prodi, grazie ai quali si potranno svolgere i Giochi stessi. I consulenti sono stati nominati secondo criteri di trasparenza e professionalità e le loro remunerazioni sono state stabilite in base alle tabelle del Coni. Il sindaco, da parte sua, ribadisce «di non aver mai percepito alcun rimborso spese, né alcun gettone di presenza per le sue partecipazioni al comitato di supervisione. Tutti i finanziamenti avuti dal Comune di Chieti sono stati gestiti con trasparenza e nel rispetto delle leggi».

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creato per i dipendenti un nucleo di valutazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 14 - Gallura Creato per i dipendenti un nucleo di valutazione ARZACHENA. Il nucleo di valutazione è una commissione di saggi" con una importante missione, verificare che le direttive e gli atti di indirizzo politico vengano attuati. Tra i compiti dell'organo, composto da tre membri di fiducia della giunta comunale, c'è anche la valutazione dell'operato dei dipendenti e dei dirigenti. L'amministrazione guidata dal sindaco, Piero Filigheddu, ha scelto come presidente del nucleo Armando Buccellato, avvocato commercialista e professore universitario, presidente del nucleo di valutazione dell'università di Cagliari dal 1995 al 2001, componente del comitato scientifico del network universitario, Svimap, oltre 20 pubblicazioni alle spalle. Completano la triade dell'organo che veglia sull'attività della macchina amministrativa Giuseppe Baffigo, presidente del circolo del buon governo e Gianfranco Demuro, coordinatore del gruppo di maggioranza. Fissati anche i compensi a cui ogni membro avrà diritto, 200 euro più rimborso spese per il viaggio al presidente, 200 euro lorde a seduta per gli altri componenti, uno dei quali, Demuro, ha già comunicato di voler rinunciare al gettone di presenza. (se.lu.)

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L'arbitro: Riccardo Tozzi (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 08/11/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:sport L'arbitro: Riccardo Tozzi Trentatré anni, alla prima stagione nella Can di serie A e B, Riccardo Tozzi, imprenditore con residenza a Pomezia ma appartenente alla sezione di Ostia Lido, dirige per la prima volta una gara del Brescia. Quello odierno è solo il sesto gettone di presenza tra i cadetti (non ha ancora esordito in serie A), ed il bilancio è di una vittoria interna (Vicenza-Cittadella 1-0), una esterna (del Pisa a Modena) e tre pareggi: Ancona-Treviso 2-2, Rimini-Piacenza 0-0 e Ancona-Livorno 2-2. Nelle scorse stagioni ha diretto Montichiari, Salò e Carpenedolo. f. d.

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<Prosindaco sì, ma a Venezia> E sui conti scoppia la bagarre (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2008-11-08 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE Il dibattito L'associazione Grande città fa le pulci al bilancio «Prosindaco sì, ma a Venezia» E sui conti scoppia la bagarre MESTRE — Slide colorate, cifre e numeri, continui passaggi di microfono per una conferenza frizzante e provocatoria con l'intenzione di dimostrare che il Comune spende e spande senza troppo vigilare sul bilancio e sulla spesa delle municipalizzate. Ad ascoltare Alfredo Scibilia, Roberto Querci della Rovere, Massimo Sorarù, Silvano Facci e Roberto Pea dell'associazione Una Grande Città sono arrivati oltre duecento mestrini che ieri hanno affollato il centro culturale Le Grazie di via Poerio. «Abolendo le Municipalità, accorpando le municipalizzate e aumentando l'efficienza della macchina comunale otterremmo un risparmio di circa sedici milioni di euro all'anno — ha detto il presidente di Una Grande Città Alfredo Scibilia - se poi spostiamo il sindaco a Mestre e il prosindaco a Venezia saremo in grado di governare la terraferma in maniera opportuna perché solo Mestre può garantire lo sviluppo dell'intero territorio lagunare. Non si può solo dire che non ci sono soldi nelle casse del Comune e non fare nulla». Secondo i cinque professionisti mestrini che hanno lasciato intendere l'idea di un possibile coinvolgimento politico nel prossimo futuro, gli oltre centocinquanta consiglieri e i sei presidenti di municipalità sono un costo inutile: tra telefonate, cancelleria e gettoni di presenza «sottraggono» ai mestrini e ai veneziani circa due milioni di euro all'anno. Un costo non tanto diverso da quello che sopportano i milanesi o i romani che però sono in numero ben diverso. «Roma ha diciannove municipalità per tre milioni di abitanti e Milano ne ha nove per poco più di un milione - ha puntualizzato Silvano Facci Venezia ne ha sei per meno di trecentomila abitanti». «Non solo - ha rincarato la dose il consigliere Alberto Mazzonetto intervenendo dal pubblico - il Comune ha fatto investimenti sbagliati come i derivati e continua a perdere denaro». Ma è stata l'apparizione sullo schermo del numero dei delegati di zona di Marghera che ha suscitato la reazione più esplosiva da parte del pubblico: di fronte alla cifra 232 il presidente di Muncipalità di Marghera Renato Pancera non è rimasto zitto. «E' una vergogna - ha iniziato a urlare - i delegati di zona sono volontari non pagati che informano la Municipalità, poi c'è differenza tra le nostre circoscirzioni e i Municipi romani». Le sequenza di cifre però non si è arrestata di fronte alla protesta: «Il costo delle Municipalità rasenta i cinquanta milioni di euro, il Comune negli ultimi cinque anni ha aumentato la spesa del 22% e le municipalizzate spendono settecento milioni all'anno - ha insistito Massimo Sorarù - le spese possono essere ridotte di molto». Anche la formula scelta dall'avvocato Roberto Pea non ha lasciato indifferente il pubblico: «Al di là dei costi, troppa democrazia paralizza il sistema - ha detto - un numero troppo elevato di consiglieri rallenta i processi decisionali ». A reagire questa volta è stata la consigliera di Mestre Carpendo Chiara Puppini: «La democrazia non è mai troppa ha puntualizzato - Nessuno mette in dubbio che servano riforme e che le Municipalità vadano snellite come il Comune ha appena deciso ( giovedì la giunta ha approvato la riforma, ndr), ma questo continuo parlare di cifre ricorda i tagli della Gelmini che non porteranno benefici a nessuno. I numeri servono per ragionare non per fare spettacolo». R.C. Municipalità sotto tiro Le critiche sulle municipalità scatenano la protesta di presidenti e consiglieri in sala Affollata Oltre duecento persone alle Grazie

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Generazione di fenomeni, in campo i talenti veneti (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: TOUR - data: 2008-11-08 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Generazione di fenomeni, in campo i talenti veneti Dai due Bergamasco a Bortolami, fino a Marcato e Ghiraldini PADOVA — Generazione di fenomeni. Come in una vecchia canzone degli Stadio, come quei ragazzi del liceo protagonisti del telefilm di cui quella canzone era la sigla. Cresciuti insieme a Padova, fra i verdi campi del Centro Geremia alla Guizza. Poi hanno preso altre strade: Parigi, l'Inghilterra, oppure Treviso e Calvisano, fra le nebbie della bassa bresciana. Oggi all'Euganeo si ritrovano tutti assieme, cinque petrarchini nel XV chiamato da Nick Mallett a sfidare l'Australia all'Euganeo. In molti a Padova ricordano la finale per lo scudetto under 21 del 27 maggio 2001, a Livorno. In campo, allenati da Arturo Bergamasco e Ravanelli, c'erano Marcato, Mirco Bergamasco e Bortolami (oltre a Barbini e Rizzo, anch'essi in seguito nel giro della Nazionale). Marcato segnò tre mete e un drop, due trasformazioni portarono la firma di Mirco per il 29-23 con cui si arrese L'Aquila di Andrea Masi. Mauro Bergamasco si stava già consacrando al Benetton, Ghiraldini stava crescendo e sarebbe presto arrivato in prima squadra. Una straordinaria leva di rugbisti formatasi negli anni Novanta ad una scuola fatta di passione e competenza. «Sono tutti passati nelle nostre squadre, è un orgoglio oggi vederli affermarsi a livello internazionale — racconta Silvano Babetto, storico allenatore di under 11 e 13, cuoco in un asilo nido e padre a sua volta di due giovani petrarchini — alle spalle c'è il grande lavoro della società con la linea tecnica creata da Giorgio Sbrocco e con un gruppo di allenatori molto preparati. Ghiraldini l'ho avuto per tre anni in under 11 e 12, giocava centro ed era già un ottimo placcatore. Fisicamente era un cubetto, ma allo stesso tempo con ottime capacità di corsa. E poi voleva sempre vincere: un anno, dopo avere trionfato al Topolino e al Bottacin, perdemmo in finale ad un torneo a San Donà e lui non parlò per tre giorni. Marcato è cresciuto a Selvazzano e l'ho avuto poco. Però le sue qualità balistiche era già chiare, vincemmo ai supplementari un torneo grazie ad un suo calcio trasversale sull'estremo. Ma la stella già allora era Mirco Bergamasco, un predestinato. Quando andavamo in trasferta, gli avversari si informavano all'arrivo del pullman se c'era lui e poi li sentivo dire: «Se c'è Mirco allora abbiamo già perso». In panchina due altri veneti. Fabio Ongaro, da Marcon, tallonatore ai londinesi Saracens e ormai uno dei veterani azzurri, sperava di esserci. «Mallett mi ha spiegato che ha preferito Ghiraldini perché ha delle caratteristiche più adatte a questa partita — ha detto — mi sento in forma, ho risolto tutti i miei guai fisici e sto giocando regolarmente. Contro l'Australia mi sarebbe piaciuto esserci, perché la maglia azzurra offre motivazioni particolari. Spero mi venga offerta una chance nei prossimi due match di novembre». Quarto cap invece per Tommaso Reato, rodigino, capitano dei rossoblù e studente di filosofia. 1,96 per 109 chili, il ventiquattrenne seconda linea è pronto a subentrare eventualmente a Bortolami o Del Fava. E. L.

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TORRE ANNUNZIATA. CHI CI PENSA ADESSO AI RAGAZZI? . LA DOMANDA è DEL RETTORE DELLA B... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (City)" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Torre Annunziata. «Chi ci pensa adesso ai ragazzi?». La domanda è del rettore della basilica della Madonna della Neve, monsignor Raffale Russo. Il suo grido d'allarme all'indomani del blitz della polizia, che ha portato dietro le sbarre capi, gregari e fiancheggiatori del clan Gionta, è di quelli che non possono cadere nel vuoto. Perché, passata l'enfasi della maxioperazione, con uomini in divisa e mezzi blindati che attraversano le strade del quartiere, resta il problema, serio, della sorte dei bambini ed in particolar modo della loro educazione. «Bene hanno fatto - spiega il parroco - la magistratura e le forze dell'ordine a dare un segnale forte della presenza dello Stato, ma la repressione da sola non basta. Senza un'adeguata campagna educativa che faccia capire ai ragazzi che ci sono altri modelli e stili di vita, ci ritroveremo, a breve, davanti allo stesso scenario di violenza e degrado. Certe dinamiche possono essere combattute e sconfitte, unicamente attraverso un'azione sinergica di tutte le istituzioni presenti sul territorio». In questo contesto la parrocchia resta l'unico avamposto di legalità in terra di camorra. Lo sa bene l'uomo di Chiesa che, durante la sua permanenza a Torre Annunziata, ha formato un gruppo di animatori in grado di relazionarsi con i ragazzi a rischio, «perché anche, e soprattutto, loro hanno bisogno di una guida, di una voce amica che gli indichi la strada da seguire». Da un anno a questa parte è attivo l'oratorio Madonna della Neve, ma don Raffaele si è spinto oltre, lanciando una proposta davvero innovativa: la pastorale di quartiere. «Nei prossimi giorni - rivela - arriveranno in parrocchia tre suore, due provenienti dall'Ecuador ed una originaria della Colombia che mi affiancheranno nell'attività quotidiana. A loro affiderò un compito estremamente gravoso, quello di lavorare sul territorio al fianco dei giovani e nelle famiglie». Un'azione di promozione sociale che si affianca ad altri progetti, come quello che ha visto in campo la basilica della Madonna della Neve e l'Istituto tecnico Marconi per un corso di recupero scolastico e di uno di teatro che hanno dato la possibilità a giovani disoccupati della zona di sbarcare il lunario beneficando di un gettone di presenza. ca.al.

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Si inceppa il piano di aiuto al tribunale sommerso dalla carta (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA CURIOSITÀ Si inceppa il piano di aiuto al tribunale sommerso dalla carta Forse, ed è bene sottolinearlo, la TrevisoServizi provvederà a risolvere uno dei tanti problemi che affliggono il tribunale trevigiano: lo smaltimento della carta. Sembra una cosa da poco, in realtà non è così. Ogni giorno gli uffici producono quantità tali di documenti, che eliminarli è diventato una sorta di incubo. Della questione si è fatto carico il Pd, che prima ha tentato di aiutare il procuratore Antonio Fojadelli offrendo il gettone di presenza dei consiglieri comunali per pagare la benzina alle auto della Procura, poi ha virato verso lo smaltimento della carta.Il Procuratore ci ha detto che non poteva accettare denaro spiega Antonella Tocchetto (Pd) però ha chiesto una mano per risolvere il problema della carta. Loro non hanno i soldi per portarla direttamente al macero e la conservano in grandi scatoloni. Ora non sanno più dove metterli. Spaventati dall'idea di un Tribunale schiantato da quintali di carta da buttare, i consiglieri del Pd si sono messi all'opera. Gli unici a raccogliere la richiesta d'aiuto di Fojadelli.La Tocchetto è andata quindi a parlare con i vertici della TrevisoServizi per trovare una soluzione. Poi l'annuncio: Dalla prossima settimana afferma la TrevisoServizi si incaricherà di portare via la carta del palazzo di giustizia. Tutto risolto? Ovviamente no. La questione non è così semplice.Dalla TrevisoServizi infatti frenano. Martedì un nostro tecnico andrà a parlare con responsabili del Tribunale per capire bene cosa serve afferma il presidente Mirco Visentin se si tratta solo di raccogliere la carta non c'è problema: già lo facciamo con la differenziata in tutto il centro. Ma se, come pare, il Tribunale ha anche l'esigenza di distruggere i documenti, allora dovremo fare delle valutazioni. Distruggere la carta ha un costo per la comunità, noi non siamo attrezzati per farlo. Occorre capire di che costo si tratta. Comunque cercheremo di agevolare per quanto possibile l'attività del Tribunale.La montagna di documenti riservati ma ormai inutili, di fascicoli già utilizzati, di verbali ormai dimenticati, spaventa. E aspetta di essere portata via.P. Cal.

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Terremoto politico in Nuova Zelanda, alle legislative vincono i conservatori (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

elezioni legislative: Hanno votato circa 2,9 milioni di persone Nuova Zelanda, vincono i conservatori Il partito guidato dal giovane banchiere John Key al 45%. Sconfitti i laburisti del premier uscente Helen Clark John Key (Afp) WELLINGTON - Terremoto in Nuova Zelanda: il principale gruppo d'opposizione, il partito nazionale di centrodestra, si è imposto nelle elezioni legislative, come annunciato dalla televisione pubblica. Il partito guidato dal giovane banchiere John Key e i suoi alleati minori disporranno di 65 seggi (su 122) nel nuovo Parlamento, contro i 52 dei laburisti del primo ministro uscente Helen Clark, al governo per tre mandati. Clark ha ammesso la sconfitta e ha telefonato al rivale per congratularsi, annunciando di voler lasciare la leadership del partito. A scrutinio quasi terminato il partito di Key ha ottenuto il 45% dei consensi, il partito laburista si è fermato al 33%. Hanno votato circa 2,9 milioni di neozelandesi. APERTURA AI MAORI - «Oggi i neozelandesi si sono espressi, a centinaia di migliaia. E hanno votato per il cambiamento - ha detto il premier designato Key -. Domani comincerà il lavoro più duro: lo stato dell'economia globale e la crisi finanziaria internazionale ci ricordano che la strada che abbiamo davanti potrebbe essere molto ardua». Come ampiamente atteso alla vigilia, il partito conservatore dovrà stringere un'alleanza con i piccoli schieramenti della destra conservatrice per avere una maggioranza stabile e governare in tranquillità. Ma non ci sarà bisogno di un accordo a ogni costo con il partito Maori, a cui John Key aveva aperto le porte alla vigilia del voto pur riconoscendo le enormi distanze tra i due movimenti. Il futuro premier neozelandese ha comunque confermato che proverà a guadagnarsi il consenso di questo gruppo, che rappresenta il 15% aborigeno della popolazione, la parte più povera del Paese. In queste elezioni i Maori hanno ottenuto cinque seggi, uno in più rispetto all'ultima legislatura ma due in meno rispetto all'obiettivo dichiarato. CHI È IL VINCITORE - John Key è un ex banchiere senza una lunga storia politica, ma noto per l'ambizione e la tenacia. Ha 47 anni ed è in Parlamento dal 2002. Dispone di un patrimonio calcolato in 50 milioni di dollari neozelandesi, ovvero 29 milioni di dollari statunitensi, acquisiti in carriera alla Merrill Lynch. Nella grande banca, John Key ha lasciato nel 2001 il posto di direttore dei mercati per lanciarsi in politica in Nuova Zelanda; nel 2004 è diventato portavoce delle finanze del Partito Nazionale di centrodestra. L'anno successivo, dopo la terza vittoria elettorale del premier laburista Helen Clark, ha preso le redini del partito. Senza mai promettere cambiamenti radicali, ha però fatto valere la sua conoscenza del mondo degli affari preziosa nel momento della crisi economica. Stile affabile, umorismo pronto, Key vanta una determinazione d'acciaio e una notevole capacità di imparare in fretta. Ha incontrato all'università la moglie Bronagh, madre dei suoi due figli Stephie e Max. Come passatempo predilige il golf. stampa |

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La direzione operativa dell'amministrazione subito a Mestre; ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

La direzione operativa dell'amministrazione subito a Mestre; ... La direzione operativa dell'amministrazione subito a Mestre; chiusura degli apparati politici delle Municipalità; maggiori controlli sulla società comunali; tagli alle spese. Queste le ricette che l'associazione Una grande città ha dettato, ieri sera, al centro Le Grazie, in via Poerio, nel corso di un affollato dibattito coordinato dal direttore de Il Gazzettino Roberto Papetti. La questione centrale è lo sviluppo economico ha detto il presidente Alfredo Scibilia Venezia ha grandi potenzialità, ma manca una strategia generale. Siamo a una svolta storica, è il momento delle scelte: o diventiamo una metropoli attrattiva oppure resteremo irrimediabilmente indietro. Partiamo con lo spostare la testa dell'amministrazione a Mestre, non per campanilismo, ma perché qui ci sono i problemi veri della città e perché da qui possiamo prendere in mano anche le difficoltà della città insulare: salvaguardia, turismo e residenza. Un discorso che sa di manifesto politico per l'associazione che raccoglie in sé molti professionisti e che ha chiamato a raccolta 200 persone per discutere di prosindaco, decentramento, bilancio. I relatori Roberto Pea, Silvano Facci e Roberto Querci Della Rovere hanno affossato le Municipalità, mentre Massimo Sorarù ha fatto presente che è possibile risparmiare 16 milioni di euro l'anno, il tutto a suon di dati e con il conforto di alcune statistiche. Sulle Municipalità, attivate dal Comune non per obbligo ma per scelta discrezionale, c'è il dubbio di legittimità: Venezia non ha i 300 mila abitanti richiesti dalla legge hanno detto Pea e Facci. La gestione separata non ha favorito l'integrazione delle porzioni della città ha aggiunto Querci Della Rovere. Per tutti e tre, in ogni caso le scarse risorse a disposizione, l'aumento dei costi dopo la loro istituzione nel 2003 e le sovrapposizioni di funzione dimostrano che l'esperienza avviata è stata negativa, per cui è necessario abolirle per ripensare il decentramento. Tema su cui si è inserita la riflessione sul ruolo del prosindaco. Una figura che divide e una dichiarazione di subalternità ha sostenuto Papetti mentre Scibilia ha affermato a chiare lettere che il problema non è la presenza fisica del sindaco a Mestre, bensì dove abbia la testa. Altro capitolo, la questione trasparenza delle società comunali. Con 200 persone tra amministratori e revisori, nominati dal sindaco, siamo in presenza di un altro Comune nascosto ha osservato Sorarù ricordando che il bilancio 2008 prevede 550 milioni di entrate di cui quasi un quinto provengono dal Casinò e 572 di uscite, con un più 22 per cento di spesa nell'ultimo quinquennio che cresce a 66 negli ultimi quindici anni. Nel suo programma elettorale Massimo Cacciari aveva annunciato l'istituzione della Agenzia per controllare le società, promessa non mantenuta ha chiosato Scibilia. Una grande città, spulciando i conti, ha prospettato la possibilità di ottenere subito un risparmio potenziale di 16 milioni 650 mila euro: 10 milioni 150 mila dalle società comunali; 4 da una maggior efficienza della macchina amministrativa; 2 dagli organi politici delle Municipalità, tagliando sui gettoni di presenza ai consiglieri (1 milione) e le spese di segreteria, utenza, telefonia (1 altro milione); e 500 mila dalle istituzioni. Soldi che sarebbero preziosi per dare servizi migliori al cittadino ha detto Sorarù.Alvise Sperandio

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Soldi solo ai servizi essenziali (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 08-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

lunedì seduta del consiglio comunale Soldi solo ai servizi essenziali Si riunirà lunedì prossimo 10 novembre a partire dalle ore 20 il consiglio comunale, convocato dalla presidente Patrizia Calvo. Tra gli argomenti che saranno affrontati le variazioni di bilancio, che quest'anno, come conferma la stessa presidente, si riducono a cifre minime per l'ammontare di circa 200 mila euro. "Negli scorsi anni le cifre interessate dalle variazioni erano molto più consistenti, quest'anno si riducono, in sostanza, solo a rimpinguamenti di alcuni capitoli per garantire la prosecuzione o la partenza di alcuni servizi". Tra i servizi interessati l'asilo nido, che ha preso il via lo scorso 29 settembre e che in tal modo potrà proseguire fino al 31 dicembre, e l'assistenza domiciliare agli anziani, che è stata garantita durante quest'anno per poco più di un mese in primavera a causa della mancanza di fondi economici. "Si tratta di servizi essenziali- insiste Patrizia Calvo- che ci pare giusto garantire con continuità. Per evitare questa situazione sto già lavorando, insieme all'amministrazione per predisporre uno schema per il bilancio di previsione 2009, che dovrà essere approvato nei primi mesi dell'anno. Spero che il consiglio riuscirà ad esaminarlo entro febbraio, per evitare il fastidioso ricorso ai dodicesimi. Si tratta di un metodo di lavoro provvisorio- conclude la presidente del consiglio- che rischia di non garantire una corretta distribuzione delle risorse presenti nel corso dei dodici mesi dell'anno". Tra i punti all'ordine del giorno anche la presa d'atto del D. Dir. 478 del 29 luglio 2008, di approvazione della variante al Prg per le modifiche al regolamento edilizio comunale e alle norme tecniche di attuazione, correlate all'adeguamento normativo per l'abolizione delle barriere architettoniche e della composizione della commissione edilizia. Sarà al vaglio del consiglio anche l'approvazione della variante al Prg proposta dalla giunta per realizzare il centro di raccolta comunale. Durante la seduta si discuterà anche della determinazione del gettone di presenza dei consiglieri comunali per le sedute del consiglio e le commissioni consiliari, oltre alla determinazione dell'indennità di funzione per il presidente e vice presidente del consiglio comunale. I consiglieri saranno chiamati a decidere tra un gettone minimo di circa 30 euro ed un massimo di circa 70 euro. Santina Giannone

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Seduta lampo, rinunciamo al gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Carbonara. Proposta della minoranza per l'ultimo consiglio comunale «Seduta lampo, rinunciamo al gettone» CARBONARA DI PO. Seduta consiliare veloce a Carbonara di Po, con soli tre argomenti all'ordine del giorno approvati all'unanimità. Parte dell'avanzo di amministrazione 2007 (12.817 euro) è stato utilizzato per il rifacimento di tratti marciapiedi vie urbane del capoluogo. Il progetto complessivo per tali lavori ammontava a 54mila euro, somma alla quale hanno concorso anche 15mila euro quale storno di fondi stradali, 18.360 storno da incarichi professionali e 7.823 quale rimanenza contributo Stato per investimenti anni precedenti. La somma disponibile cui poter attingere dall'avanzo 2007 era di 23.449 euro dei 114.985 totali. Gianni Motta per la minoranza (che ora non comprende, come «Vivere Carbonara», Dante Balanzoni, in consiglio come indipendente) esprime voto favorevole sull'utilizzo dei 12.817 euro di avanzo, pur non ritenendosi soddisfatto dell'esecuzione dei lavori dei marciapiedi. Voto unanime anche sulle variazioni al bilancio di previsione 2008, mentre lo stesso Motta, in chiusura di seduta, propone che i consiglieri presenti rinuncino al gettone di presenza data la brevità della serata consiliare. Il sindaco Elena Giusti risponde che ognuno è libero di disporre come vuole del proprio gettone. Ugo Buganza

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impresa, prima di tutto l'uomo (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il dibattito con Sergio Rizzo, uno degli autori della "Casta", organizzato dai giovani di Confindustria «Impresa, prima di tutto l'uomo» Gli imprenditori: il sistema deve produrre ricchezza e legalità Tutti d'accordo nel constatare che molti privilegi dei politici non sono stati toccati. Circa 100 gli iscritti ORTONA. Etica e impresa. Continuano le iniziative promosse dal gruppo dei giovani imprenditori di Chieti. Venerdì è stata la volta di "La Casta", un appuntamento per riflettere sul tema dei costi della politica a poche settimane dalle elezioni per la giunta regionale. Numerosi gli ospiti e i relatori intervenuti nel corso del dibattito alla Sala Eden. Ospite d'onore Sergio Rizzo, co-autore con Gian Antonio Stella del libro - un bestseller che ha messo a nudo i ritardi e i costi della politica - chiamato a commentare da vicino la sua opera. Dopo i saluti introduttivi del sindaco Nicola Fratino il dibattito è stato caratterizzato dagli interventi di Giuseppe Ranalli, presidente dei giovani imprenditori di Chieti e promotore dell'evento, Calogero Riccardo Marrollo, presidente di Confindustria Abruzzo, Silvio Di Lorenzo, presidente di Confindustria Chieti, Fabio Spinosa Pingue, presidente dei giovani imprenditori abruzzesi e dei presidenti dei club Lions e Rotary di Ortona Tommaso Dragani e Carlo Ortolano. Moderatore Nino Germano, giornalista del Tg3 regionale. Tutti d'accordo nel constatare ancora immutati i privilegi e il malcostume dei componenti della "Casta". Questo evento si inquadra sulla scia di un percorso formativo, avviato dai giovani industriali teatini e dal loro presidente per rimettere l'etica e la trasparenza al centro di tutto. Del resto la provincia di Chieti non è nuova ad iniziative del genere. Già nel mese di marzo i giovani imprenditori si erano dati appuntamento ad Atessa per approfondire, con il contributo dell'arcivescovo Bruno Forte, il tema di "Etica&Impresa" e a seguire la scorsa estate un evento a Fossacesia dal titolo "Impresa&Politica" organizzato per manifestare il bisogno di tornare ad una gestione della pubblica amministrazione e dell'impresa più moralizzata, facente leva sui principi della trasparenza e della legalità. "Quello della "Casta" appartiene al terzo ciclo dei nostri eventi», specifica Ranalli, «come giovani sentiamo il dovere di affrontare le sfide, apparendo alle volte anche un po' provocatori. Questi incontri di riflessione sono particolarmente sentiti dal nostro gruppo che tiene molto a valorizzare il principio dell'etica nelle questioni imprenditoriali, ma non solo. Vogliamo che l'uomo torni al centro di tutto e che sia considerato parte di un sistema produttivo che, oltre a produrre ricchezza materiale, produca anche valori come l'etica e la legalità da trasferire sul territorio». Da circa un anno i giovani imprenditori sono molto attenti alle problematiche del territorio. Il gruppo trae linfa per le proprie iniziative grazie alla rinnovata e numerosa presenza dei suoi iscritti, circa 100, che vede al fianco del presidente i componenti del direttivo: Franco D'Intino (Humangest), Sabrina Di Santo (Adecco), Gabriele Scalzi (Tecseo), Nausica Strever (Sm Sud), Manuela Antenucci (Imisca), Pasquale Contento (Marina del sole), Riccardo D'Alessandro (Galeno Rp), Paolo Pellegrini (Pail serramenti), Domenico Melchiorre (Taim), Martina Di Sciascio (Gi Group) ed Ermanno Zoino (Prima eastern). (r.d'a.)

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Il Consorzio di bonifica non sarà abolito (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Consorzio di bonifica non sarà abolito Ribaltato dalla conferenza Stato-Regioni il verdetto di Prodi Moro: per le rogge resta il problema delle competenze Il Consorzio di bonifica non affonda: la Conferenza Stato-Regioni ha deciso nei giorni scorsi di mantenere in vita gli organismi che gestiscono rogge e canali su e giù per lo Stivale. Con la sua ultima Finanziaria, il governo Prodi aveva introdotto la possibilità di abolire i Consorzi, passando le loro funzioni alle Province. Con il successivo decreto «milleproroghe», la decisione era però stata demandata alla Conferenza Stato-Regioni, che ora ribalta il verdetto della Finanziaria esprimendosi in favore del mantenimento dei Consorzi. Moro: «ente fondamentale» Circa 1.500 km di condotti d'acqua, fossi, rogge e affini nella Bergamasca continueranno quindi a essere tenuti sotto controllo, periodicamente ripuliti, sorvegliati e manutenuti dall'istituzione presieduta da Marcello Moro. Che commenta: «È importante che si sia fatta chiarezza una volta per tutte sul ruolo dei Consorzi, fondamentali per la salvaguardia e la tutela del territorio. Sarebbe stato un grave errore rincorrere le spinte populiste di certe forze che puntano all'abolizione indiscriminata di quelli che definiscono "enti-carrozzone"». L'unico cambiamento, per il Consorzio, sarà a livello di Consiglio di Amministrazione: la nuova norma prevede infatti che essi siano formati da un massimo di tre componenti, mentre oggi l'ente orobico ne conta 16. «In realtà, possono esserci solo tre consiglieri con gettone di presenza» puntualizza Moro. Il CdA potrà quindi continuare la sua attività, rinunciando al compenso e lasciandolo (questa l'ipotesi più probabile) soltanto a chi copre incarichi di responsabilità, ovvero presidente e vice. bonifica e irrigazione «I Consorzi lombardi sono già oggi ben organizzati ? prosegue il presidente ?. Con una legge del 2003, la Regione ha già riorganizzato queste istituzioni, procedendo ad una efficace razionalizzazione». Tra le funzioni del Consorzio figurano la bonifica di rogge e canali, e quindi la salvaguardia dell'equilibrio idrogeologico sul territorio, ma anche, nei mesi estivi, la distribuzione di acqua per irrigare i campi. «Se in questi giorni di pioggia il nostro lavoro non avesse garantito degli sbocchi per l'acqua che si è accumulata, a quest'ora ampie zone della Bergamasca sarebbero già allagate», spiega Moro. I consorziati sono 220 mila, e da loro il Consorzio riceve i 16 milioni l'anno che servono per il funzionamento dell'ente e per le opere di manutenzione dei canali e per le nuove realizzazioni. Altre entrate arrivano poi da Stato e Regione, nel caso il Consorzio svolga per conto loro delle opere in concessione. «Tengo a precisare che le nostre spese generali per il funzionamento dell'ente (affitti, gestione, stipendi del personale, ndr) sono attorno al 23% dei costi complessivi. Una percentuale nettamente inferiore rispetto alla media degli enti pubblici. Altro che carrozzone», sottolinea Moro. competenze frantumate Deciso il mantenimento dei Consorzi, un problema da risolvere per il futuro rimane quello dell'articolazione delle competenze sui corsi d'acqua. Al momento, la situazione è a dir poco confusa. Guardando in terra orobica, i torrenti fanno capo alla Regione; altri corsi d'acqua, per esempio il Morla, rispondono all'Aipo, l'Agenzia del Po. Poi ci sono le rogge private, con società proprie, come la Morlana e la Guidana. La rimanente rete di rogge e canali («più estesa della rete di strade provinciali», osserva Moro) fa capo al Consorzio. «Serve un ripensamento; dalla confusione nessuno trae beneficio. Bisognerebbe porre mano alla questione, intervenendo con una razionalizzazione. Sia per dare chiarezza ai cittadini e agli enti locali sui soggetti cui devono fare riferimento, sia per garantire rapidità di intervento». Fausta Morandi

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Comune di Fiorenzuola: il consiglio si fa in tre (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Comune di Fiorenzuola: il consiglio si fa in tre Nascono le commissioni: dall'edilizia allo sport Previsto anche l'apporto di persone non elette FIORENZUOLA - (d.m.) Regolamento del consiglio comunale e commissioni consiliari. Sono temi all'ordine del giorno dell'agenda politica locale. Se ne comincerà a discutere nella seduta consiliare fissata per lunedì 17 novembre alle 21. La seduta sarà dedicata all'esame e all'approvazione del nuovo regolamento del consiglio comunale che, viene detto, snellisce quello precedente, conserva al consiglio un ruolo importante nella vita amministrativa, e regola anche funzione e funzionamento delle commissioni consiliari, demandando però ad un atto successivo l'istituzione delle stesse con i nominativi di chi le andrà a comporre. Il regolamento definisce le commissioni consiliari come gruppi di lavoro costituiti da consiglieri comunali (non quindi da persone non elette dai cittadini). «Accanto alle commissioni consiliari potranno esserci - precisa il sindaco Compiani - anche commissioni speciali, di indagine o di studio, su specifici argomenti che potranno avvalersi anche di componenti esterni al consiglio. Abbiamo già anticipato questa secondo formula, istituendo ad esempio la commissione sulla sanità che ha lavorato sulle prospettive legate all'ampliamento dell'ospedale». Le commissioni consiliari saranno tre, corrispondenti a tre macro-aree legate agli assessorati comunali. Ci sarà la commissione per l'area urbanistica, ambiente, edilizia, riqualificazione, mobilità; la commissione per l'area cultura, sport e istruzione; e quella che si occuperà di bilancio, personale e servizi sociali. Ogni commissione sarà composta da 5 membri, così suddivisi: tre consiglieri di maggioranza e due di minoranza. Sulla partecipazione dei consiglieri alle tre commissioni i conti sono presto fatti. Il consiglio comunale è composto di 21 consiglieri eletti. Di questi, due - il sindaco e il presidente del consiglio Santino Bravo, non possono essere membri di commissione. Restano così 19 consiglieri, di cui 14 di maggioranza e 7 di opposizione. Per la minoranza, essendo tre i componenti per ogni commissione, resterà "fuori" solo un consigliere; per la minoranza, tre. Le commissioni non prevedono alcun gettone di presenza (la legge finanziaria non dà questa possibilità). 09/11/2008

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di BEPPE NELLI A SORPRESA, senza essere stata annunciata alla conferenza dei c... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 3 di BEPPE NELLI A SORPRESA, senza essere stata annunciata alla conferenza dei c... di BEPPE NELLI A SORPRESA, senza essere stata annunciata alla conferenza dei capigruppo, approda in consiglio comunale una delibera derivante dagli accordi tra i sindaci dei comuni soci di Gaia per l?istituzione di un comitato di controllo e coordinamento che garantisca il controllo analogo della società dell?acqua. Ne ha discusso ieri la commissione bilancio, alla presenza dell?assessore Francesca Pardini, tra l?ostilità manifesta dei rappresentanti della sinistra. Stanti i principi degli enti pubblici, infatti, la questione del controllo analogo nel caso di Gaia appare ridotta meramente a un?intesa tra sindaci di centrodestra e di centrosinistra per creare nuovi posti a pagamento per i politici dell?Ato Toscana Nord: un tema, quello delle poltrone a cachet, che evidentemente mette d?accordo il diavolo e l?acqua santa. IN PARTICOLARE Isaliana Lazzerini dell?Arcobaleno s?è astenuta e Andrea Palestini e Antonio Batistini non hanno partecipato alla votazione in commissione. Palestini ha chiesto un dibattito preventivo prima del voto in consiglio, ma l?assessore Pardini ha obiettato che l?atto, come gli oltre 8 milioni di Boc di cui più di 3 serviranno per la ricapitalizzazione di Gaia, deve essere votato con urgenza perché l?assemblea di Gaia è fissata per il 14 novembre. Anche ai tempi di Marcucci le delibere arrivavano così, prendere o lasciare, perché c?era sempre qualche scadenza impellente. L?ex sindaco l?aveva tentata due volte anche con la scissione di Sea, ma gli era andata male. Tornando al caso corrente, tutti i commissari, anche di maggioranza, hanno manifestato disagio perché avrebbero preferito un preliminare atto di indirizzo del consiglio comunale. IL CONTROLLO analogo è quello relativo anche ai servizi in house e alle società possedute da enti pubblici. Gaia risponde infatti all?assemblea dei soci che sono i sindaci o i loro delegati. Adesso viene istituito un comitato di controllo costituito ancora una volta, ovviamente, dai rappresentanti dei comuni. In commissione è stato obiettato che la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha accertato che il controllo analogo (come sull?attività degli uffici interni del comune) è un potere effettivo senza limitazioni, sulla base dei principi dell?ordinamento pubblico, e il Cda di queste società in house non è proprio uguale a quello delle società di diritto privato e di proprietà privata. Infatti i poteri principali spettano all?assemblea dei soci, cioè i sindaci, i quali agiscono in base agli indirizzi dei propri «consigli d?amministrazione» che altro non sono se non i consigli comunali eletti dal popolo. «La funzione di controllo ? ha detto Palestini ? non necessitava di un organismo in più, perché poteva essere tranquillamente svolta dall?assemblea dei sindaci-soci». Invece, i sindaci-soci nomineranno altri loro rappresentanti da mandare a Gaia con stipendio o gettone di presenza: tanto paga Pantalone. MA NON BASTA. E? prevista anche l?istituzione di una commissione istruttoria di supporto al comitato di controllo, composta da 10 membri, nominati dal presidente e dal vicepresidente di Gaia, ovviamente con tanto di emolumenti. Il che ha suscitato le ire di Lazzerini, che ha approvato i Boc perché previsti dal bilancio preventivo, ma non le delibere di Gaia: «Quali garanzie abbiamo che Gaia ci restituirà i 3 milioni e mezzo che gli diamo per la ricapitalizzazione, per non farla fallire, e che poi pagherà anche i 6 milioni di mutui fognari che ci deve? La gestione di Gaia ha fatto danni ai cittadini, gli amministratori hanno annunciato l?aumento delle tariffe dell?acqua e nessuno paga il fio. L?aumento di capitale è stato discusso dai sindaci a settembre: perché non hanno dato i materiali ai consiglieri comunali quindici giorni fa, consentendoci di fare ogni valutazione, invece di forzarci la mano per farci votare gli atti sotto l?impellenza dell?assemblea di Gaia che non è rinviabile?».

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Governi taccagni, mancano 10 milioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

RIMINI PRIMO PIANO pag. 2 Governi taccagni, mancano 10 milioni COMUNE, I CONTI NON TORNANO RASCHIATO il fondo del barile. Il bilancio 2009 del Comune - e quelli successivi - sarà all?insegna delle vacche magre, magrissime. Tanto da far dire all?assessore Antonella Beltrami: «I milioni e milioni di euro ?sottratti? unilateralmente dallo stato agli enti locali orienteranno sempre più l?attività del Comune verso la governance del territorio, piuttosto che verso la tradizionale gestione. Se il risultato della manovra Tremonti è questo ci avvicineremo a un vero e proprio paradosso: si creerà più povertà e nello stesso tempo si costringeranno gli enti, specie quelli locali, a contrarre le soluzioni (in termini di offerta di servizi) ai gravissimi problemi che questo impoverimento sicuramente determinerà». L?assessore aggiunge che il welfare sarà mantenuto con «un adeguato livello di investimenti, senza aumentare la pressione tributaria locale». Ma i numeri snocciolati dalla Beltrami sono pesanti. «Nell?affrontare il confronto con le forze politiche, sociali ed economiche cittadine sul bilancio 2009, in discussione nelle prossime settimane, va detto chiaramente qual è la portata delle cifre in gioco. Per Rimini ad oggi ammonta a circa 10 milioni di euro la riduzione di entrate, tra tagli e mancati trasferimenti, decisa scientemente dal governo italiano». La Beltrami tira in ballo l?abolizione Ici prima casa, «finanziando solo in parte le minori entrate per i Comuni». Parla di «incertezza nei trasferimenti 2008 (8,8 milioni stanziati a fronte di 11,2 milioni di minori entrate reali dall?Ici). Per il 2009 a ciò vanno aggiunte le minori entrate legate agli incrementi che ogni anno si producevano a seguito delle abitazioni (circa 500.000 euro annui) e i proventi derivati dalla lotta all?evasione che per il comune valevano oltre un milione l?anno. Il totale per gli anni 2008-2009 vale 6,3 milioni di euro. «A ciò si devono aggiungere le decurtazioni legata a stime per presunti risparmi sui costi della politica (che il comune non aveva) di 700.000 euro. Ciò si ripropone anche per il 2009 e sono altri 1,4 milioni di euro». Infine a tutto ciò occorre sommare le somme trattenute stimate dallo stato in 1.443.000 euro mentre la somma incassata è di 477.850 euro. La differenza per due anni vale 1.930.000 euro.

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E' LA PRIMA volta che il Ravenna trova sulla propria strada l&... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMAGNA SPORT pag. 30 E? LA PRIMA volta che il Ravenna trova sulla propria strada l&... E? LA PRIMA volta che il Ravenna trova sulla propria strada l?arbitro Marco Guida di Torre Annunziata, che rappresenta una novità peraltro anche per il Padova. Quella odierna sarà la sesta presenza in Prima Divisione per il campano (per lui pure 13 partite in Seconda), con esordio il 3 febbraio ?08 in Legnano-Manfredonia 3-0. In questa stagione Guida ha arbitrato: Gallipoli-Pistoiese 1-0 (31 agosto), Cosenza-Lamezia 1-0 (14 settembre), Novara-Legnano 1-3 (28 settembre), Portogruaro-Samb 1-4 (12 ottobre), Figline-Carrarese 2-1 (26 ottobre) e, nel torneo Primavera, Roma-Palermo 1-0 (1 novembre); nemmeno un pareggio dunque nel bilancio. Il fischietto napoletano è arrivato in Lega Pro dopo 53 presenze in D. A BUSTO ARSIZIO dirige Luigi Nasca di Bari e anche in questo caso si tratta di un volto nuovo per entrambe le compagini. Per il pugliese sarà la quindicesima presenza in Prima Divisione (21 i gettoni in Seconda e 38 in D). Nasca ha esordito nei professionisti nel 2006-?07 quando ha collezionato 12 gare in C2 e 2 in C1. Il fischietto barese inoltre è alla sua sesta presenza stagionale, dopo aver arbitrato: Ternana-Marcianise 2-1 (31 agosto), Pro Sesto-Ravenna 1-0 (13 settembre), Gela-Cassino 2-1 (28 settembre), Pescara-Lanciano 0-0 (12 ottobre) e Sorrento-Cavese 1-0 (26 ottobre). In queste cinque partite, dove dunque non si sono avuti colpi esterni a fronte di ben 4 interni; per di più sono stati estratti ben 29 cartellini gialli e 4 rossi, quindi Nasca si presenta come direttore di gara piuttosto severo. Antonio Montefusco

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TRE ASSESSORI della giunta guidata da Nadia Masini appoggiano apertamente Roberto... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' PRIMO PIANO pag. 22 TRE ASSESSORI della giunta guidata da Nadia Masini appoggiano apertamente Roberto... TRE ASSESSORI della giunta guidata da Nadia Masini appoggiano apertamente Roberto Balzani, sfidante del sindaco uscente alle primarie del Pd. Una situazione decisamente anomala e per certi versi imbarazzante. Al di là degli attestati di stima di prammatica, tra i due contendenti non sono mancati colpi di sciabola. Elvio Galassi, Lodovico Buffadini e Giovanni Bucci camminano su un filo sottile. E? facile immaginare che proprio a loro (ma non solo...) si riferisse la Masini quando ha annunciato che nella prossima legislatura (ovviamente se sarà eletta...) in giunta vedremo un bel po? di facce nuove. Una dichiarazione ?forzata?, si dice, per recuperare sul terreno propagandistico del rinnovamento (per ora il cavallo di battaglia di Balzani) e per tenere doverosamente conto del limite di due mandati amministrativi che ? sia pure in linea teorica ? il nuovo statuto del Pd prevede. Così per Loretta Bertozzi (che in questa legislatura è stata fortissimamente voluta in squadra dal sindaco) non ci sarebbe più spazio. Ma qualche perplessità potrebbe sorgere anche per Liviana Zanetti, che ha già una precedente esperienza in Provincia. A sorpresa, non correrebbe rischi l?eterno Gabriele Zelli: assessore in calzoni corti col Pci ma negli ultimi due mandati fuori dalla giunta come presidente del consiglio comunale. Per Galassi e Buffadini, già in pista con la giunta Rusticali, non ci sarebbe futuro (amministrativo) in ogni caso. Lo stesso Balzani ha fatto del limite di due mandati uno dei capisaldi del suo programma. A meno di non pensare a un machiavellico scambio di assessori tra Provincia e Comune per azzerare i conti. Alla ?corte? di Bulbi c?è infatti Luigi Sansavini, altro sostenitore di Balzani, che in teoria avrebbe esaurito il suo ?bonus? (era già assessore nella giunta guidata da Gallina). Difficile immaginare però che amministratori di così lunga esperienza ? e che in questo momento si stanno esponendo così tanto ? si accontentino di ritirarsi in buon ordine dopo le elezioni. Ai vecchi tempi ci sarebbe stata pur sempre la scappatoia degli enti di secondo grado, qualche comoda poltrona (magari la presidenza) di solcietà partecipate dal Comune. Ora il grasso che cola si è ridotto al lumicino. E se si deve credere agli impegni dei candidati e alle sollecitazioni di tanti esponenti di partito, in futuro andrà sempre peggio. Toccherà accontentarsi di un gettone di presenza. E, forse, una volta tanto, della riconoscenza e della stima dei contribuenti.

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<Riformate la burocrazia e disboscate gli enti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' PRIMO PIANO pag. 23 «Riformate la burocrazia e disboscate gli enti» Satanassi: «Piattaforma comune tra i candidati» di EMANUELE CHESI E? IL ?grande vecchio? della politica forlivese e non ci sta di certo a passare per brontolone. In forza dell?età non è sospettabile di muoversi per arraffare poltrone, ma forse non gli dispiacerebbe giocare il ruolo di ?king maker?. Angelo Satanassi, classe 1925, sindaco comunista dal al 1970 al 1979, parlamentare fino al 1987, non tradisce la serie di ex sindaci schierati con Nadia Masini alle primarie del Pd. «Questa giunta ha lavorato bene ? afferma Satanassi ? e io ho fiducia in Nadia Masini, per le sue capacità e per il suo operato, però...». ... però come tutti i vecchi comunisti del Pd ha paura che le primarie spacchino il partito? Era meglio farne a meno? «No, le primarie sono un fatto importante e per me equivalgono a un congresso per il dibattito che hanno attivato. Però non devono trasformarsi in una lacerante lotta ideologica. Così sì che ne trarrebbe vantaggio solo la destra. Abbiamo già ?pagato? alle elezioni regionali e nazionali, un terzo flop sarebbe esiziale per Forlì». Entrambi i contendenti del Pd, Masini e Balzani, ora fanno appello al nuovo, al rinnovamento. Ma non è un po? tardi vista l?aria di critica e di disaffezione, anche in parte dell?elettorato di sinistra, che si registra verso questa amministrazione? «Non è affatto tardi, se il rinnovamento è vero, se si smette di dire ?occorre questo, occorre quello? e invece ci si concentra sul cuore del problema per ogni amministrazione pubblica: il peso della burocrazia e l?invadenza della politica». Qual è la sua ricetta? «Metto in fila alcuni punti sui quali sarebbe utile un confronto tra i due candidati, per stabilire una piattaforma comune e dare uno sbocco produttivo alle primarie. Intanto gli assessori dovrebbero essere scelti tra gli eletti, basta nomine dall?alto. Poi la macchina comunale dovrebbe essere guidata da un direttore generale scelto all?esterno fra candidati esperti e prestigiosi. Per il personale: promozioni all?insegna della meritocrazia e formazione in collaborazione con l?Università. Insieme a questo è necessario superare la figura del vicesegretario generale e dei capi-area». Lei vuole smantellare l?organizzazione del Municipio. «Certo, va profondamente riformata, va resa più snella, efficiente e rispondente alle necessità della realtà attuale. Ora è una macchina invadente, autoritaria e farraginosa». Ma non occorre anche disboscare i tanti enti inutili e ricchi di poltrone assegnate ai politici di seconda fila? «E? vero, occorre disboscare: gli amministratori di enti strumentali nominati dal Comune devono percepire solo un gettone di presenza. Nessuno deve percepire compensi mensili che, come dimostra l?esperienza, spingono i partiti all?occupazione di spazi pubblici». Come nel caso dei presidenti di Circoscrizione... «Sì. Questi punti dovrebbero segnare il discrimine tra chi vuole rinnovare veramente e chi fa solo finta. E non sarebbe male che se ne discutesse anche nel centrodestra».

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Tutto è esclusivo a Casa Berloni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

PUBBLICITA pag. 29 Tutto è esclusivo a Casa Berloni Stefania e Andrea Franzoni: veniteci a conoscere anche alla Domus E?UNA VERA tradizione di famiglia quella dei fratelli Stefania e Andrea Franzoni, titolari di Casa Berloni, il grande salone espositivo di via Corridoni 28, alla Spezia vicino alla Coop il Faro. «Mio nonno era artigiano ? raccontano il perché del richiamo alla tradizione Andrea e Stefania ? e mio padre gestisce il mobilificio «Franzoni Arredamenti». Era quindi normale, direi naturale, per noi figli seguire le loro orme. Siamo cresciuti in questo ambiente». Come dire nozze felici tra tradizione, competenza, entusiasmo e passione. Casa Berloni è aperta dal 2003 e tratta tutto quello che serve per l?arredamento. E? l?unico punto vendita con Marchio Berloni in città. Le cucine, ovviamente, sono la parte centrale dell?esposizione, ma si propongono anche camere da letto, camerette per bambini, soggiorni, divani, mobili da bagno, tutto sempre e rigorosamente con il marchio Berloni. «Stiamo molto attenti ? continua Stefania ? alle varie promozioni, alle agevolazioni e ai finanziamenti che la Casa istituisce, perché vogliamo agevolare il più possibile i nostri clienti. I nostri prodotti hanno, inoltre, la garanzia estesa per 10 anni». E C?È UN ASPETTO davvero da non trascurare: il negozio tratta direttamente con la ditta produttrice, non ci sono intermediari, i prezzi quindi sono assolutamente competitivi e non subiscono aumenti. Lo spazio espositivo è molto vasto: è di , circa mille metri quadrati, e completo. «AI CLIENTI ? tiene a sottolineare Andrea ? offriamo diversi servizi per la progettazione e la ristrutturazione della casa, e consigli su pavimenti e rivestimenti. Su appuntamento, inoltre, andiamo direttamente a casa dei clienti per eseguire sopralluoghi per redigere progetti personalizzati. Non ci sono costi di consulenza, quello che conta per noi è accontentare la clientela nella scelta dei nostri prodotti. In sintesi la nostra offerta è quella di una serie di servizi completi che vanno dalla progettazione, alla scelta, fino all?acquisto». «NON SOLO ? afferma Stefania ? garantiamo anche un servizio di post-vendita, una sorta di assistenza. Il cliente a Casa Berloni ha modo di essere seguito passo dopo passo: andiamo a prendere le misure in casa e il montaggio è svolto da personale dipendente del negozio. Seguiamo tutti i passaggi di persona per evitare disguidi. CASA BERLONI è presente da oggi anche a Domus, a Speziaxpò, con il suo stand espositivo. Il numero di telefono per informazioni o appuntamenti è lo 0187 705663, Il negozio è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.

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Tutti contro tutti in consiglio comunale <Pd, che arroganza...> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

SAN GIULIANO / VECCHIANO pag. 12 Tutti contro tutti in consiglio comunale «Pd, che arroganza...» SAN GIULIANO DOPO le polemiche per il consiglio comunale saltato perché il Pdl aveva chiesto di leggere i verbali delle sedute prima di approvarli e il Pd, per protesta, se n?era andato facendo mancare il numero legale, interviene il Pdl che attacca il Pd e replica anche a Virgilio Luvisotti di Alleanza Federalista: quest?ultimo, infatti, aveva proposto (anche in polemica con il Centrodestra) di devolvere il gettone di presenza, sostenendo l?inutilità di quella seduta. «Virgilio Luvisotti ? commentano Giacomo Mannocci (An), Riccardo Maini (Fi) e Gabriele Benotto (Pl) ? è anche consigliere regionale e percepisce un?indennità pari al 65% di quella di un deputato, quindi circa 9mila euro mensili. Condividiamo la sua proposta di devolvere il nostro gettone che, da consiglieri comunali di San Giuliano, è di 32 euro, ma ci aspettiamo che la sua offerta sia proporzionata alla sua indennità. Inoltre, dovrebbe sapere che la Finanziaria 2007 prevede l?incompatibilità tra l?indennità di consigliere regionale e il gettone di consigliere comunale...». A SUA VOLTA, Riccardo Maini attacca Juri Sbrana e Giovanni Montanelli del Pd, che lo avevano accusato di ostruzionismo perché aveva chiesto la lettura dei verbali delle sedute prima dell?approvazione. «Non vi siete preoccupati ? dice Maini a Sbrana e Montanelli ? di aver bloccato l?attività del Comune per due mesi per mettere a posto i cocci della maggioranza. Non vi siete preoccupati di rispondere ai bisogni dei cittadini. Ma date dell?ostruzionista a me perché, avvalendomi delle vostre disposizioni, vi ho dimostrato quanto fosse necessaria una revisione del regolamento comunale più volte proposta ma sempre, da voi così arroganti, rifiutata».

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Sant'Avendrace, a rischio i fondi per gli anziani (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca di Cagliari Pagina 1026 Circoscrizione. Più volte in Consiglio non si è raggiunto il numero legale Sant'Avendrace, a rischio i fondi per gli anziani Circoscrizione.. Più volte in Consiglio non si è raggiunto il numero legale --> A Sant'Avendrace per l'ennesima volta nei giorni scorsi nella Circoscrizione non è stato raggiunto il numero sufficiente per approvare la seduta. Dopo l'alluvione, il parlamentino aveva deciso di riunirsi per trovare nuove soluzioni per il quartiere, approvare l'allestimento di uno sportello per i commercianti da rimborsare e trovare una decisione per il fondo economale. Ventimila euro da destinare al sociale, per gli anziani e i ragazzi del quartiere: i consiglieri hanno tempo sino al 30 dicembre per non perdere quei soldi. Ma i consiglieri non partecipano più alle riunioni della circoscrizione o lo fanno raramente. È il segnale che i parlamentini di quartiere contano sempre meno, senza contare che i gettoni di presenza sono diventati simbolici. Gli attriti all'interno della maggioranza, poi, non hanno aiutato. «Non esiste una linea programmatica a livello politico e regna l'immobilismo», dichiara Rosa Bassu, consigliere della numero 2 e presidente della commissione Zone Disagiate,«le riunioni sono quasi sempre deserte, lavorare così è impossibile». Marco Isola, del centro sinistra, non ne fa una questione di territorio: «Per fare attività politica in consiglio servirebbero mezzi e noi non ne abbiamo. Ma è un problema comune a tutte le circoscrizioni», sottolinea, «i parlamentini hanno perso tutto il potere, noi stessi produciamo ottimi documenti che poi però diventano lettera morta arrivati in Comune, che continua a ripetere di non avere soldi». Nel frattempo i residenti devono fare i conti con microcriminalità, edifici che cadono a pezzi, mancanza di spazi per i servizi sociali. E ora preferiscono chiedere aiuto al nuovo parroco. (fe.fo.)

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È ora di fare il processo alla cultura (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

n. 269 del 2008-11-09 pagina 25 È ora di fare il processo alla cultura di Luca Doninelli Mentre in Francia si discute con accanimento su come rinnovare il sapere, in Italia gli intellettuali non hanno il coraggio di cambiare. Così tutto ristagna annegato dai troppi festival e dalle poche idee Da molti anni si vanno accumulando, in Francia, i cahiers de doléances (con qualche j'accuse) sullo stato della cultura nazionale. Il suo cinema offre prodotti marginali, la sua letteratura non viene tradotta all'estero, la sua musica non varca i confini, ma soprattutto sono in crisi scuola e università. Gli interventi sono numerosi e autorevoli, a cominciare dal capolavoro che Marc Fumaroli pubblicò diciassette anni fa sulla politica culturale di Stato, da Vichy a Malraux fino a Jack Lang: L'État culturel (Lo stato culturale, Adelphi). Fumaroli non le manda a dire. Dopo aver deprecato l'idea della fruizione culturale come atto di civismo, il grande studioso definisce le iniziative culturali pubbliche come altrettante «distrazioni tanto ammodo che non rispondono a nessuna necessità interiore e che non fanno altro che scoraggiare dall'essere se stessi». A essere messo sotto accusa è stato, fin dall'inizio, un intero modello culturale, che comprendeva editoria, spettacoli dal vivo, cinema, musica ma anche università e ricerca e, quindi, istruzione e formazione. Va dato atto ai nostri cugini di non aver mai disgiunto la cultura intesa come prodotto dal momento formativo. La storia di questa autocritica comprende momenti di grande intensità, come nell'inchiesta uscita lo scorso anno, e curata dal grande matematico Laurent Lafforgue e dalla pedagogista Liliane Lurçat, dal titolo significativo La débâcle de l'école (La rovina della scuola); o come il mea culpa di Tzvetan Todorov (La letteratura in pericolo, Garzanti) dove uno dei protagonisti dell'era strutturalista ammette i disastri prodotti dal suo metodo nei testi scolastici, nei metodi d'insegnamento e nelle cattedre universitarie di letteratura. Guai, però, se a lanciare l'allarme è - siamo alla fine del 2007 - un giornalista americano di Time, Donald Morrison, con un servizio che merita la copertina sull'edizione europea del magazine, ma non compare nemmeno su quella americana. Apriti o cielo. I panni sporchi si lavano in casa: questo americano, che si domanda come mai tutto il rumore che la cultura francese produce in patria non faccia vibrare nemmeno la più piccola eco a New York o a Chicago, merita una risposta indignata. E allora giù!, fiumi d'inchiostro, ore e ore di trasmissioni televisive, scudi sollevati pressoché in tutti gli ambienti, da quello editoriale a quello accademico. Così Morrison ha dovuto trasformare il suo articolo in un libretto, uscito da poco in Francia per i tipi di Denoël, dal titolo che, tradotto in italiano, suona «Cosa resta della cultura francese?». Al suo testo ne segue nello stesso volume un altro di risposta, più breve, di Antoine Compagnon, storico della letteratura, intitolato (traduco) «Il cruccio della Grandeur». Non c'interessa, qui, seguire il corso della polemica. Lo scritto di Morrison è farcito di dati, ma l'interpretazione degli stessi appare spesso un po' grossolana, da giornalista americano abituato a considerare esistente solo ciò che produce visibilità e numeri rilevanti. Quanto a Compagnon, un autore che io apprezzo molto, non si attarda nella difesa, ma - al modo di Socrate nel Fedro - completa la critica per poi mostrarne il lato vitale. Perché così è: se il modello culturale francese presenta molte falle e una certa dose di ipocrisia (basterebbe pensare alla frequenza di parole come «diversità», «alterità» nel suo frasario culturale, a fronte dei modi spesso polizieschi con cui l'alterità viene trattata quando si mostra con il corpo e la faccia di uno straniero), è però anche vero che tutto questo movimento autocritico dimostra lo stato di salute delle radici culturali francesi, e la determinazione della «cultura» a mantenere il suo valore in piena autonomia, distinguendosi dalla politica. La nostra domanda investe, piuttosto, la cultura italiana, sulla quale, in grandissima parte, si potrebbero ripetere - spesso rincarando le dosi - le osservazioni mosse da Morrison e dallo stesso Compagnon nei riguardi di quella francese, e che si riassumono nel suo scarso peso a livello internazionale, nel suo provincialismo, nella sua mancanza di originalità. Da noi non esiste, di fatto, uno Stato Culturale come quello deprecato da Fumaroli, e la cultura, più che un affare di Stato, appare come un affare di élite, di salotti, di circoli, di cricche e, se mai, in un recente passato, di controllo ideologico a opera del fascismo prima e del partito comunista poi, che in modi solo in parte diversi hanno acquistato potere nei gangli della produzione culturale, contaminando (anche mediante il ricatto) l'esercizio della libertà intellettuale nel nostro Paese. Sono tutte cose che sappiamo benissimo. Del resto, gli agenti patogeni della libertà intellettuale esistono e probabilmente esisteranno sempre dappertutto, e questo ha una sua logica (starei per dire giustizia) perché è nella lotta, nella tensione, nella dialettica che la libertà si afferma. Non ho mai sentito parlare, né qui, né altrove, di uomini liberi che non abbiano pagato il prezzo della loro libertà. Quello, piuttosto, che preoccupa è la totale assenza, da noi, di un ripensamento paragonabile a quello dei nostri cugini francesi. A nessuno viene in mente di produrre un'analisi critica della nostra cultura capace di abbracciare insieme letteratura, spettacolo, beni culturali e università, considerandoli come un unico problema. Nessuno ha voglia di farsi dei nemici. Così ci accontentiamo di riempire lo Stivale di premi e festival e ci illudiamo che la cultura sia in buona salute. Per i ripensamenti è sufficiente Porta a porta, o qualche altro talk show. L'intellettuale fa un mestiere mal pagato, ha scarsa stima di sé (un buon gelataio guadagna più della maggior parte degli scrittori), ed è facile che finisca per rincorrere un posticino al sole a caccia di gettoni di presenza, girando per convegni e festival, tenendo rubrichette su riviste o, se va bene, aprendosi una strada nel cinema. C'è poi un problema di coraggio. Nel libro di Morrison-Compagnon vengono avanzate ipotesi arditissime, come quella di azzerare i contributi pubblici allo spettacolo dal vivo, considerati un deterrente culturale (l'artista finisce per essere un mantenuto pubblico: tesi molto americana). Ma chi avrebbe, da noi, il coraggio di formulare simili proposte senza temere di essere linciato? Conosco gente che pensa queste cose e anche di peggio, ma non parlerà mai. Ogni tanto lo fa qualche scemo del villaggio, abilitato a parlare solo perché sa che nessuno lo prenderà mai sul serio. Eppure ci sarebbe molto materiale di riflessione. Si potrebbe cominciare ripensando il ruolo formativo dell'università, chiedersi come superare la sua crisi di competitività, come metterla in grado di rispondere a sfide che vengono non più solo dall'America o dalla vecchia Europa, ma anche dalla Cina, dall'India, dalla Corea. Nell'Italia di oggi ha ancora senso il valore legale della laurea? E ancora. Mentre l'università langue, proliferano i festival letterari, scientifici, filosofici. Ma quanti di questi festival sono veramente utili? Quanti evitano, mediante una saggia conduzione, la riduzione della cultura a spettacolo? Non stiamo correndo il rischio di ridurre la conoscenza a un semplice «parlare di»? E poi. I contributi pubblici al teatro e allo spettacolo dal vivo vanno mantenuti e, se possibile, aumentati (e non tagliati come si continua a fare da noi). Ma come evitare che una parte di essi finisca per alimentare la marginalità? Conosco gruppi teatrali che da dieci anni lavorano sempre sullo stesso testo - magari una fiaba, o un romanzo che nessuno ha mai letto. Nella crisi economica, sulla soglia della recessione, è più che mai urgente che la nostra cultura sappia affermare la sua centralità di fronte alla sfida della globalizzazione, che potrebbe anche relegarci, e forse lo sta già facendo, a un ruolo definitivamente marginale: ruolo da cui, di norma, riescono a evadere solo pochi fortunati individui. Io penso che non ci meritiamo questo: l'Italia non è solo Colosseo e Gomorra. È ora che anche da noi, con coraggio e serenità, si cominci a discutere, ripensare, progettare, affinché tutte le cose buone che produciamo acquistino la forza di proporsi al mondo. In fondo, la cultura che ci ha dominati finora - di destra o di sinistra poco importa - ci ha insegnato che la nostra è solo un'Italietta, scoraggiandoci, per dirla con Fumaroli, dall'esser noi stessi. Non è forse tempo di concederci una nuova ipotesi? © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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treu annuncia: presto lascio faticoso stare qui e a roma - roberta de rossi (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 19 - Cronaca Treu annuncia: «Presto lascio Faticoso stare qui e a Roma» Il presidente Boraso «La produttività è alta e le presenze pure: ora si paga a gettone, non c'è più l'indennità fissa» ROBERTA DE ROSSI La domanda è secca: perché mai un senatore desidera così tanto restare anche consigliere comunale a Venezia, se poi a Ca' Farsetti - nel 2008 - ha partecipato solo a 9 Consigli su 30 e, come è ovvio aspettarsi, non ha mai messo piede in una commissione comunale? «Ero disposto a lasciare subito, perché faccio molta fatica a fare due lavori così e certo non vado a Roma per divertirmi», risponde il senatore pd Tiziano Treu, veneziano d'adozione da quando ha messo su casa alle Zattere, «ma il partito mi ha chiesto di rimanere, perché c'era da fondere Ds e Margherita per far nascere il Pd unico anche in città. Ma ora che la questione è superata, è giusto fare una scelta, anche perché negli ultimi periodi non sono riuscito a venire a Venezia quanto avrei voluto, dati i molti impegni in Senato». Dunque, lascerà Ca' Farsetti? «Tranquilli, presto smetto». Così il senatore Treu annuncia l'intenzione di dimettersi da consigliere comunale e lasciare lo scranno ad altri, senza più doppio lavoro da pendolare. Sono solo in due i parlamentari-consiglieri: da parte sua, il senatore pd Felice Casson ha partecipato nell'ultimo anno a 22 Consigli (convocati per lo più al lunedì proprio per dar modo ai parlamentari di esserci), pur restando anche lui lontano dalle commissioni, che si svolgono nei giorni di impegno romano dei parlamentari. «Anch'io, fino a quando ho fatto il parlamentare - ad aprile - non potevo essere sempre presente a Venezia», osserva l'azzurro Cesare Campa, che spiega così le sue 26 presenze in Consiglio, ma i pochi passaggi di quest'anno (38) in commissione, «ma ho sempre pensato fosse importante mantenere il contatto con il proprio elettorato e i problemi della città: una persona che può avere accesso, al contempo, alle istituzioni locali e al "potere centrale" può essere utile alla propria comunità, oltre alla semplice presenza fisica. D'altra parte, Venezia ha da sempre una tradizione di politici con doppia nomina, sin dagli anni d'oro dei Visentini, Pellicani, De Michelis. Comunque, da quando non sono più in Parlamento - a parte la presenza il martedì a Roma come rappresentante nazionale del Settore Commercio nel Pdl e altri impegni di partito - sono molto più presente ai lavori». A parte casi estremi - come il medico Fabiano Turetta (17 Consigli e 7 commissioni) o Sebastiano Bonzio (Prc, 30 Consigli su 30 e 244 commissioni) - l'agenda dei politici veneziani è piuttosto affollata di commissioni, riunioni di capigruppo, Consigli. «La produttività è alta come non mai, come pure le presenze, in crescita», commenta il presidente del Consiglio comunale, Renato Boraso, Pdl, «un po' dipende anche dal fatto che la Finaziaria ha cancellato le indennità a forfait che prima venivano riconosciute ad ogni consigliere comunale (circa 1300 euro netti), mentre oggi si percepiscono solo gettoni di presenza, senza superare mai i 1200 euro: ovvio che i consiglieri dei partiti più numerosi (come il Pd) alla fine hanno meno possibilità di raggiungere l'indennità massima. In ogni caso, devo dire che la produttività del Consiglio è piuttosto alta in termini di deliberazioni approvate, in netta crescita, anche se le statistiche non sono ancora pronte». E lo stipendio del presidente del Consiglio comunale? «E' sceso del 20% negli ultimi due anni», conclude Boraso, facendo un po' di conti in tasca a sé stesso, «ora è di 4900 euro lordi, circa 2700 netti».

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NON POSSIAMO ASSISTERE OGNI ANNO ALLA STESSA SCENEGGIATA , AMMONISCE IL CAPO DELL'OP... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

«Non possiamo assistere ogni anno alla stessa sceneggiata», ammonisce il capo dell'opposizione Franco D'Ercole ma intanto anche l'edizione 2009 del bilancio mette in scena il solito braccio di ferro tra consiglio regionale e giunta con il primo che accusa la seconda di avergli assegnato dieci milioni in meno del previsto. «Non capisco le lamentele. Il consiglio regionale della Lombardia ha sessanta consiglieri e un budget di sessanta milioni», sostiene l'assessore al Bilancio Mariano D'Antonio. Il Consiglio ha chiesto 87 milioni, la giunta ne stanzia 77. «Il taglio è sbagliato nel metodo e nel merito. Pongo una questione politica che riguarda anche i rapporti tra la giunta e la propria maggioranza», ribadisce il questore alle Finanze Antonio Amato (Pd) mentre il presidente Sandra Lonardo ricorda che il Consiglio anche quest'anno ha proceduto ad un ulteriore taglio dei costi per un risparmio di circa 2 milioni. E il vicepresidente dell'assemblea Gennaro Mucciolo osserva: «Ci sovraccarichiamo il costo di enti che dovrebbero essere a carico della giunta». E ricorda il Corecom (418mila euro); il garante dell'infanzia (80mila); il difensore civico (30mila); la Consulta regionale femminile (100mila). La spesa più consistente riguarda il personale (38 milioni). Segue quella per i consiglieri regionali, pari a 27 milioni: 13 per le indennità di carica e funzione; 70mila per le missioni; 120mila per le convenzioni autostradali; 14 milioni per i vitalizi; 400mila per le indennità di fine mandato. A queste spese vanno aggiunti i rimborsi chilometrici d'oro (370mila) e le consulenze per le commissioni e l'ufficio di presidenza (760mila). E poi ci sono i 4 milioni per il funzionamento dei gruppi. «Poichè le spese per il personale non possono essere toccate e quelle per i servizi nemmeno è proprio sui cosiddetti costi della politica che bisogna e si deve intervenire», sostiene il vicepresidente del Consiglio Salvatore Ronghi (Mpa) che con il Nuovo Psi ha presentato una proposta di legge che prevede la riduzione del 50 per cento delle indennità di funzione, il taglio dell auto blu (da 22 a 6), la riduzione del 50 per cento dei comandi. Ronghi proporrà di inserire queste misure già nella prossima finanziaria. «Avremo - dice - un risparmio di 6 milioni». p.mai.

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