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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"  17-20 aprile 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

"Non eliminate i treni per Roma" ( da "Stampa, La" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il cambiamento del regolamento che consente la nascita del gruppo del Partito della libertà, dalla fusione di Forza Italia e An. Inoltre, su proposta del Pd, il Consiglio ha deliberato di devolvere i gettoni di presenza (effettueranno il versamento anche gli assessori) per la causa dei terremotati dell'Abruzzo.

CHE PREGIUDICA UN ARMONICO SVILUPPO DELLA RIFORMA ISTITUZIONALE CHE STA ALA BASE DI QUESTI NUOVI ... ( da "Trentino" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in grado di fornire servizi scadenti a costi elevati. Comuni che si trovano ad essere diretti da sindaci, assessori e consiglieri interessati alla sola indennità o gettone di presenza, non in grado di capire l'evoluzione in atto, attardati in riti vecchi e superati, legati al campanile, incapaci di collaborare tra loro.

Censurato Vauro sono indignato Sono profondamente indignato per la censura a Vauro. Tacita... ( da "Stampa, La" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: GIANNI BASI Gettoni di presenza e gettoni di assenza I nostri politici, dai più piccoli paesi fino alle più alte cariche dello Stato, percepiscono giustamente un compenso per il loro lavoro. Ma i gettoni di presenza, che a parere di molti sono soldi «sgraffignati» al contribuente, potrebbero per un intero anno essere obbligatoriamente devoluti per i terremotati.

un aiuto ai bambini delle tendopoli ( da "Nuova Venezia, La" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: autoriduzione della sua paga e quella di assessori e del gettone presenza dei consiglieri in azioni pro terremotati. Intanto anche a Mira la solidarietà non si ferma. Ogni martedì dalle 15 alle 17 il giovedì dalle 10 alle 12 e sabato dalle 10 alle 12 in Piazza Municipio saranno raccolti dai volontari della Protezione Civile: pasta, riso, tonno in scatola,

Il gettone di presenza devoluto all'Abruzzo ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Venerdì 17 Aprile 2009 CRONACA Pagina 10 Il gettone di presenza devoluto all'Abruzzo Il gettone del consiglio provinciale di ieri è stato devoluto alla Protezione Civile locale per costruire un «ponte» con le istituzioni dell'Aquila e contribuire alle necessità delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile scorso.

Viveri per i terremotati ( da "Arena, L'" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 000 euro raccolti con i gettoni di presenza messi a disposizione dai consiglieri comunali e da sindaco e assessori di San Giovanni Lupatoto. Domani invece toccherà alla gente. Ai cittadini lupatotini si rivolge infatti l'amministrazione comunale per la raccolta di viveri da inviare nelle zone del terremoto.

Cusani, smacco alla Regione Disertata la seduta del Cal ( da "Tempo, Il" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Inoltre ogni consigliere del Cal ha 128 euro per gettone di presenza, più c'è l'ufficio Cal, più presidente, vicepresidente e segretari». Cusani ha sottolineato che «sarebbe invece necessaria» una modifica della legge elettorale regionale che porterebbe gli stessi enti locali a sedere sui banchi del consiglio della Pisana con una «quota di rappresentanza».

antico vizio Si litiga su tutto per spirito di fazione Egregio direttore, il 25 aprile è la festa di S ( da "Libertà" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nicola Ferrarese Forza Nuova finanziamento pubblico Costi della politica e democrazia dei partiti Egregio direttore, parlando di recente al convegno di "Fondazione Etica" il leader del Pd Franceschini e quello dell'Udc Casini hanno lanciato l'idea di dare i finanziamenti pubblici solo ai partiti democratici e, per dare corpo a questa loro idea,

i consiglieri donano il gettone ( da "Tirreno, Il" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Grosseto I consiglieri donano il gettone L'assemblea della Provincia in sostegno dell'Abruzzo GROSSETO. I gettoni presenza di tutti i consiglieri provinciali di Grosseto e del presidente del consiglio saranno donati agli abruzzesi vittima del terremoto. La decisione è stata presa nella seduta dell'assemblea di questa mattina.

È costata 5 milioni in più all'anno ( da "Adige, L'" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche per gli assessori dei Comuni con meno di 2.000 abitanti, ma anche i presidenti dei consigli comunali e i presidenti di circoscrizione. Inoltre, sono stati aumentati i gettoni di presenza per i consiglieri comunali. Prima di questa legge le indennità di sindaci e assessori venivano fissate dai consigli comunali, avendo come riferimento lo stipendio dei segretari comunali.

E a ventimiglia dopo le 20in stazione cala il coprifuoco ( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la forte presa di posizione del consiglio comunale che l'altra sera, dopo aver deciso di devolvere ai terremotati abruzzesi il proprio gettone di presenza, compreso quello del sindaco e degli assessori, ha approvato all'unanimità un documento che impegna il sindaco a farsi valere con Regione e Ferrovie dello Stato.

Dirige Calvarese, il ( da "Nazione, La (Pisa)" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: arbitro AL SUO sedicesimo gettone di presenza in serie B, Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo sarà il direttore di gara della sfida del Tombolato. Calvarese è un vero e proprio porta fortuna del Pisa che ha già incrociato in due occasioni in questa stagione vedendo vincere entrambe le volte i nerazzurri (nella sfida interna col Treviso e in quella di Frosinone)

Il Consiglio delle autonomie locali del Lazio comincia ufficialmente la sua attività. Ma non &#... ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rappresentanti di Comuni, Province e comunità montane, assegna gettoni di presenza, «mentre all'ufficio di presidenza - precisa Cusani - il 40% circa dell'indennità di funzione della presidenza del consiglio regionale. E' l'ennesimo carrozzone - spiega ancora - e io non parteciperò ad alcuna riunione».

FMI: la recessione sarà lunga e la ripresa più lenta ( da "Riformista, Il" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e i membri del cda percepiscono un gettone di presenza di 22,78 euro lordi. Lo scorso anno, dopo l'ipotesi di soppressione dell'istituto, arrivarono oltre 12mila firme di sostegno alle attività scientifiche dell'Isiao in un appello al presidente della Repubblica. In passato - piccola curiosità - l'Isiao era stato difeso sul Corriere da Sergio Romano.

Confcommercio, al Sud in crisi l'80% delle pmi ( da "Italia Oggi" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e dalle difficoltà di reperimento di risorse per finanziare (per il 25,1% delle imprese). Un'impresa su due ha difficoltà a far fronte al proprio fabbisogno finanziario a causa principalmente del ritardo e dell'irregolarità dei pagamenti (per il 48,7% e per il 43,9% delle pmi), e del fatturato insufficiente (per il 22,1%).

Deposito di sabbia: il Comune parte civile? Slitta la discussione in Consiglio ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con tutti i consiglieri uniti nella partecipazione alla tragedia abruzzese e decisi a devolvere il gettone di presenza della serata alla gente colpita dal sisma. Sono cominciate poi le interrogazioni, che hanno sollecitato in particolare il primo cittadino su una serie di questioni, tra cui il licenziamento' dell'assessore allo sport, Luciano Romanella, e la crisi dell'Asite.

Neroverde da quest'anno dopo 4 stagioni a Mantova ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da lì inizia il pedinamento mentre l'attaccante faceva strada con Triestina (serie B 2003/04, 17 presenze e 1 rete) e Mantova: con i virgiliani un anno in C1 (24 gettoni e 1 rete) e tre in B, con la serie A sfiorata ai playoff e soprattutto 92 presenze e 17 gol a farne un idolo del "Martelli". Image: 20090417/foto/6974.jpg

Volata playoff, Bellavista e Garzon costretti agli straordinari ( da "Corriere del Veneto" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e 2610 minuti in campo ma che non è un giocatore di movimento sono Bellavista e Garzon gli uomini più utilizzati da Gian Marco Remondina. Per il primo, 27 gettoni e 2430 minuti complessivi: tutte le partite, dunque, fatta eccezione per entrambe le gare con la Reggiana, e per 55' con il Ravenna, saltati per l'espulsione rimediata al 35' del primo tempo,

Broletto: gettone di presenza devoluto ai terremotati ( da "Giornale di Brescia" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Broletto: gettone di presenza devoluto ai terremotati BRESCIAE il sisma approdò a Palazzo Broletto. Nel giorno in cui l'assessore alla Protezione civile Corrado Scolari era chiamato a relazionare all'aula consiliare relativamente all'impegno della Province lombarde, l'assemblea ha approvato una mozione proposta da Giannarosa Baresi (

Viveri per i terremotati ( da "Arena.it, L'" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 000 euro raccolti con i gettoni di presenza messi a disposizione dai consiglieri comunali e da sindaco e assessori di San Giovanni Lupatoto. Domani invece toccherà alla gente. Ai cittadini lupatotini si rivolge infatti l'amministrazione comunale per la raccolta di viveri da inviare nelle zone del terremoto.

Legge sul pane, nuovo stop in aula ( da "Denaro, Il" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: purchè si elimini dal testo di legge l'abrogazione della legge 2/2005". Durante la seduta è scoppiata anche una polemica sui gettoni di presenza: un consigliere, pur risultando assente, è intervenuto durante il dibattito. E a chi glielo ha fatto notare, ha fatto presente che non aveva nessuna intenzione di perdere il gettone di presenza.

addio edisu, arriva l'agenzia unica "risparmi e più servizi agli studenti" ( da "Repubblica, La" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «I rappresentanti del cda percepiranno solo un gettone di presenza pari a quello di un consigliere comunale». Regola che varrà anche per i cinque comitati di controllo che si formeranno in ciascuna delle università della regione. Ma non per il presidente Alba Sasso né per il direttore generale.

Gettone all'Abruzzo, il Consiglio ora risponde ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettone all'Abruzzo, il Consiglio ora risponde A Ca' Farsetti non mancano le critiche all'iniziativa, ma tra tanti distinguo c'è chi si impegnerà finanziariamente Venerdì 17 Aprile 2009,

Venezia Se è vero che in metà degli enti locali italiani i consiglieri hanno deciso di... ( da "Gazzettino, Il" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Venezia Se è vero che in metà degli enti locali italiani i consiglieri hanno deciso di devolvere ai terremotati d'Abruzzo il gettone di presenza per una seduta, a Venezia questa iniziativa è partita un po' in sordina. Mercoledì i consiglieri che avevano consegnato i soldi alla segreteria della presidenza del consiglio comunale si contavano sulle dita di una mano.

L'appello fatto al consiglio comunale dal suo presidente di devolvere almeno un gettone di pres... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Io dico solo che più della metà degli enti locali italiani ha deciso di devolvere all'Abruzzo il gettone di presenza di una riunione. Se per alcuni può essere scomodo rivolgersi alla mia segreteria, ho parlato con la Ragioneria perché ogni consigliere possa chiedere di devolvere il gettone semplicemente firmando un modulo che sarà presto in distribuzione».

Si inaugura il Crossodromo naccio ( da "Sicilia, La" del 17-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nella seduta del 9 aprile la sua proposta di mettere a disposizione dei terremotati i gettoni di presenza da percepire a partire da aprile fino a dicembre, aveva ottenuto il consenso solo di alcuni colleghi consiglieri come Maria Grazia Caruso, Nino Amato, Paolo Morale, Salvatore Amato, mentre gli altri, sollecitati dal voto per appello nominale,

Sono qui per miei meriti, non per mio padre ( da "Trentino" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: visto che a Trento vengono tollerate occupazioni abusive mascherate sotto un presunto impegno sociale, come accade al centro sociale Bruno. Ma ho preso anche l'impegno a incontrare una volta al mese i cittadini per discutere dell'attività del consiglio e a informare le circoscrizioni. E il mio gettone di presenza sarà interamente destinato alle iniziative politiche. (ch.be.)

Trabucco, ultimo schiaffo a Bresso ( da "Stampa, La" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abbiamo rifiutato il gettone di presenza». Vista «l'accoglienza», Api e Cna se ne sono andati sbattendo la porta. «Curioso che la Finpiemonte delle partecipazioni nasca senza la partecipazione di artigiani e piccoli imprenditori» dichiara Sabatino. Nemmeno la richiesta di ottenere un dividendo completo è stata accolta (nonostante il parere positivo della stessa presidente di Sinatec,

Ex macello di Tai sotto la lente ( da "Corriere delle Alpi" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in margine all'approvazione del bilancio, l'assemblea dovrà stabilire l'indennità di carica del marigo-presidente, e l'eventuale gettone di presenza ai componenti della commissione amministrativa. Bilanci ed atti vari, relativi all'assemblea, saranno disponibili fino alle 19 di oggi negli uffici della Regola, in via Ca' di Polo.

Prende 9,4 milioni di indennità 3 per non fare concorrenza e ha consulenze per 1,6 milioni ( da "Stampa, La" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anni con un compenso che supera di gran lunga il semplice gettone di presenza dei consiglieri di Pirelli Re? Tronchetti Provera, parlando ieri all'assemblea di Pirelli Re ha ricordato come Puri Negri abbia sottoscritto stock option per un milione di titoli a 26 euro nel momento in cui le azioni Pirelli Re valevano 46 euro «e non le ha mai cedute rinunciando a una grossa plusvalenza»

l'aiuto arriva dai luoghi dell'arte ( da "Centro, Il" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza dei consiglieri per l'anno in corso. «Abbiamo pensato di dare un segnale importante della nostra presenza e vicinanza verso tutte quelle persone che ora si trovano in difficoltà a causa del terremoto», ha affermato il consigliere Carlo Torquato, promotore dell'iniziativa ala quale hanno aderito anche il sindaco Franco Filipponi e gli assessori che verseranno una

Maestri lavoro: convegno e premi agli studenti ( da "Libertà" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: inserimento nel mondo del lavoro in tempi di crisi", a cui seguirà la premiazione del concorso "Una stella per la scuola". Il convegno, moderato dal direttore di Libertà Gaetano Rizzuto, si aprirà alle 8,45 con i saluti di Aldo Tagliaferri (console provinciale dei Maestri del lavoro) e di Gian Paolo Binelli (dirigente scolastico Isii-Marconi).

Soldi alle persone colpite dal terremoto Lite in Consiglio ( da "Giorno, Il (Como)" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: aula non seguita però dall'altra parte dell'opposizione: Lega Nord e «Paese di Tutti». CINQUEMILA EURO più il gettone di presenza della seduta dell'intero consiglio comunale alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. Questo quanto è stato deciso dall'amministrazione del sindaco Riccardo Mariani nella riunione del «parlementino» dell'altra sera.

( da "Libertà" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: certo questo che si intende con la riduzione dei costi della politica. E i consiglieri saranno due per ogni comune, facendo sì che ogni amministrazione montana valga quanto un'altra, mentre sappiamo tutti che Bobbio non è uguale a Zerba, né per superficie né per popolazione. Dobbiamo riorganizzare i comuni e lasciare perdere le singole bandiere politiche per problemi come la neve,

la zincar affonda nei debiti scoperto un buco di 18 milioni - walter galbiati ( da "Repubblica, La" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la Popolare di Sondrio e dell´Emilia) per altri 1,7 milioni. Le perdite per l´esercizio 2007 sono state di poco superiori ai 400mila euro, ma sei mesi dopo, a fine giugno 2008, erano già salite a 700 mila euro, un´ulteriore esplosione dei costi dovuto alle numerose consulenze esterne, gestite in modo non sempre cristallino.

Reggio Calabria tra archistar e abusivismo ( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un innovativo sistema di tappeti mobili coperti da una pensilina e della lunghezza complessiva di 700 metri, che consentirà di collegare in pochi minuti la parte bassa della città con la zona collinare di Reggio Campi. Il costo dell'opera, cofinanziata dal ministero dei Trasporti e dal Comune di Reggio Calabria, ammonta a 17 milioni di euro.

Stanziati 350 mila europer riparare l'acqudotto ( da "Secolo XIX, Il" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il consiglio di giovedì sera è stato animato da una vivace polemica sulla solidarietà ai terremotati. L' opposizione ha definito irrisorio il contributo proposto dal sindaco (il gettone di presenza dei consiglieri). Alla fine si è approvato il contributo definendolo'simbolico e promettendo ulteriori iniziative.

DRO - Un piccolo gesto di solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate viene anche dal consiglio comunale di Dro ( da "Adige, L'" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: equivalente del gettone di presenza dei consiglieri e dei componenti della giunta municipale a progetti di solidarietà in favore dei cittadini abruzzesi colpiti dal terribile sisma dei giorni scorsi. Peraltro con lo stesso ordine del giorno il consiglio si è impegnato anche a promuovere iniziative a sostegno della ricostruzione delle zone distrutte.

Per gli Usa niente sindrome di Tokyo ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci sono similarità nelle disfunzioni dell'intermediazione finanziaria, nelle carenze dei controlli, nell'ordine di grandezza delle perdite. I tassi di interesse, ora come allora, sono a zero – come mostra il grafico – e destinati a rimanerci a causa del quantitative easing della politica monetaria decisa dalla Federal Reserve.

Il fustigatore di caste alla Camera è tra i più simpatici ( da "Giornale.it, Il" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se Stella e Rizzo hanno soprattutto preso di mira, nel loro fortunatissimo libro, la casta romana, Mazzuca e Forbice hanno spostato il tiro denunciando le tante caste che ci sono in Italia. C'è la casta dei consiglieri regionali che prendono prebende anche da defunti (in Veneto) e organizzano viaggi pagati con la scusa di riscoprire antiche civiltà scomparse (

Bagarre in consiglio per l'ex caserma degli alpini ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al piano sono quindi state respinte dal consiglio comunale ed il piano è stato approvato con il solo voto della maggioranza, contrari: Guadagnini, De Riva, Ronchi e Favero. I consiglieri comunali di Agordo, su proposta del capogruppo, Barbara Fontanive, hanno deciso all'unanimità di devolvere il "gettone di presenza" alla protezione civile per gli aiuti ai terremotati dell'Aquila.

Vigili urbani riunitiSan Giovanni Gemini. ( da "Sicilia, La" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «sì» a quello personale di ogni consigliere, pronto a mettere i soldi di tasca propria, donando il proprio gettone di presenza. Apriti cielo. Le reazioni hanno preso a piovere come grandine. «Bocciati per 12 a 7. E' questo il desolante risultato della votazione degli emendamenti presentati al Bilancio.

( da "Sicilia, La" del 18-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: organismo di cui faranno parte, oltre i politici anche i rappresentanti delle categorie produttive e i commercianti. Questo ente, i cui componenti non percepiranno alcun gettone di presenza, è nato fra le polemiche. «La proposta dell'istituzione dell'Ente Sagra è stata fatta da me (Rosario Meli, capo gruppo consiliare Udc,

La base va al microfono e si sfoga ( da "Alto Adige" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il tesoriere Mauro Marchi è tornato sul finanziamento al partito da parte degli eletti: «Non tutti i 34 con diritto di voto hanno adempiuto in pieno ai doveri. Propongo che votino comunque tutti, ma è una disposizione che va intesa solo per questa assemblea» (tra i casi aperti nelle scorse settimane Barbara Repetto, che però dichiara «sono in regola»).

Il gettone devoluto ai terremotati ( da "Corriere delle Alpi" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La decisione del consiglio di Agordo Il gettone devoluto ai terremotati AGORDO. I consiglieri comunali di Agordo devolveranno il gettone di presenza della seduta di venerdì in favore della Protezione civile impegnata a prestare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Abruzzo.

Un gettone per gli sfollati Il consiglio di Dro dà l'esempio ( da "Trentino" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ciascun consigliere devolga in favore dei terremotati un gettone di presenza; inoltre prevede che vengano messe in campo prossimamente anche delle iniziative a sostegno della ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 6 aprile nel giusto spirito di sussidiarietà. «Sono particolarmente soddisfatto che il consiglio comunale abbia approvato all'unanimità questo ordine del giorno -

Fanton: All'Ater posso ancora dire la mia ( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: altro prendo solo il gettone di presenza. Anche lì posso fare il mio lavoro di leghista». Anche Mirco Visentin è sereno: lascia palazzo dei Trecento anche se è il consigliere più votato dopo Gentilini (395 voti, ora il suo posto lo prenderà Luigi Borrelli) per restare presidente della TrevisoServizi, dove è in carica solo dallo scorso mese di agosto:

Terremoto, il Comune ospiterà in estate i bambini dell'Abruzzo ( da "Secolo XIX, Il" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: x/19/0904 UN GETTONE di presenza per ogni consigliere comunale e una cifra forfettaria per ogni rappresentante di giunta destinate alle popolazioni terremotate. Lo prevede un ordine del giorno approvato dal Consiglio di Lerici con i voti dei rappresentanti della maggioranza.

E' STATO approvato ieri in consiglio comunale a Lerici un ordine del giorno per l'emergenz... ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza di ogni consigliere comunale e una cifra forfettaria per ogni rappresentante di giunta. «L'impegno spiega il sindaco Fresco è quello di devolvere la somma al fondo costituito dall' Anci. Nell'ordine del giorno viene auspicato che la magistratura accerti ogni eventuale responsabilità causa di crolli in edifici costruiti dopo il varo delle normative anti sismiche,

Una tassa per restaurare la cattedrale ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si può finanziare solo parte dei lavori Una tassa per restaurare la cattedrale E' un'imposta di scopo: 100 euro a famiglia, ma solo per chi paga l'Ici Per i lavori di ristemazione dell'edificio religioso servono 13 milioni che dovrebbero essere finanziati in parte dal governo FOGGIA Una tassa di 100 euro a famiglia,

Raccolta dei rifiuti Non c'è accordo sul tipo di gestione ( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In apertura i consiglieri hanno deciso di devolvere il gettone di presenza alle popolazione abruzzesi rimaste vittime del terremoto. All'unanimità è stato approvato definitivamente il piano attuativo relativo alla realizzazione di una zona turistico ricettiva nella frazione di San Vito sul Cesano.

La seduta del Consiglio ricca di novità ( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La seduta del Consiglio ricca di novità Tolentino Nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale, tutti i consiglieri hanno deciso di devolvere il gettone di presenza a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Successivamente, il presidente Gianni Principi ha comunicato che il consigliere Donatella Pascucci ha aderito al gruppo consiliare Ulivo Pd.

Disagi & proteste San Lorenzo contro Insula A settembre del 2008 sono iniziati i lavori ... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza". Capisco che, a chi è abituato a ricevere in "premi e incentivi" dalla Regione decine di migliaia di euro (soldi del contribuente) ogni anno per il raggiungimento di obiettivi fantasma, possa risultare inconcepibile che rappresentanti eletti dai cittadini svolgano attività politica a titolo gratuito,

( da "Sicilia, La" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Daniela Cardinale annuncia che il gruppo Pd rinuncerà al «gettone» «I costi della politica vanno ridotti» Niscemi. Si doveva parlare di conti e di situazione finanziaria ma mancava l'interlocutore principale cioè l'assessore al bilancio. Quella di venerdì scorso è stata pertanto solo un seduta del consiglio comunale "interlocutoria".

( da "Sicilia, La" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intendono rinunciare al gettone di presenza. Un piccolo segnale che serve a dare una sterzata verso il contenimento della spesa. Doveroso e necessario in questo momento di grande difficoltà. Esprimo pertanto - conclude la nota - la mia più convinta solidarietà a tutti gli impiegati del nostro Comune ma anche ai precari Asu che attendono ormai da lungo tempo risposte concrete dall'

Il dei consiglieriai terremotati dell'Abruzzo ( da "Sicilia, La" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone» dei consiglieri ai terremotati dell'Abruzzo Un gesto concreto di solidarietà, una mano tesa verso chi, in un particolare momento della propria vita, ha bisogno di aiuto. Una solidarietà che diventa determinante quando parliamo di bambini, quando sono loro i principali beneficiari dell'affetto e del tempo che gli si è voluto donare.

Scuole materne ed elementariappalto per le ristrutturazioni ( da "Sicilia, La" del 19-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha poi proposto che il gettone di presenza preso dai consiglieri sia devoluto al terremotati dell'Abruzzo. Dopo il consenso unanime, il Consiglio ha poi accolto in parte le proposte di modifica dello Statuto giovanile, curate dai giovani e presentate in un'ampia relazione dall'assessore alle Politiche giovanili Giuseppe Licciardello.

Sisma, una donazione da giunta e consiglio ( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una solidarietà che si è concretizzata anche con il gesto piccolo ma concreto della donazione a favore delle popolazioni stesse del gettone di presenza dei consiglieri comunali relativamente alla seduta consiliare di quella sera. Un gesto a cui ha fatto seguito l'annuncio da parte della giunta della destinazione del 10% del compenso di una mensilità per gli amministratori.

SAN CLEMENTE 2 STELLA 1 SAN CLEMENTE: Masini M., Torsani, Signorotti, ... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 20-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: : Tamagnini STELLA: Landi, Pacioni, Fabbri, Lanci, Arlotti, Fabbri, Collina, Cardinali, Montebelli, Ghinelli, Bucchi. A disp.: Angelini, Luzzi, Buffoni, Sabbatini, Rizzo. All.: Candido Arbitro: Anderlini di Rimini Reti: 1' st Masini L. (SC), 25' st Fabbri, 35' st Magnani (SC)

Il tecnico lascia la squadra ma non l'ingaggio ( da "Nazione, La (Pisa)" del 20-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scadenza di contratto e quindi a giugno sarebbero stati liberi. VENTURA lascia la panchina del Pisa dopo 22 mesi. Sono 76 i gettoni di presenza del tecnico genovese che ha vinto 30 partite, ne ha pareggiate 23 e perse altrettante. Il suo «4-2-4» con Castillo, Cerci e Kutuzov sarà ricordato sotto la Torre come una delle squadre più spettacolari e divertenti mai scese in campo all'

L'utile cala un po' per via della crisi ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 20-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di aumentare l'importo del gettone di presenza da 140 a 180 euro per la partecipazione ai consiglieri d'amministrazione, e da 85 a 120 euro per le riunioni del comitato esecutivo. Il presidente Valter Baraghini, però, ha spiegato che non ci dovrebbe essere alcun incremento dei costi sia per la riduzione del numero dei consiglieri,

Il Quadro C del modello 730/2009 ( da "superEva notizie" del 20-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i gettoni di presenza e gli altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni per l'esercizio di pubbliche funzioni, nonché i compensi corrisposti ai membri delle commissioni tributarie, ai giudici di pace e agli esperti del Tribunale di sorveglianza, ad esclusione di quelli che per legge debbono essere riversati allo Stato.

Consiglio provinciale Forlì-Cesena: è tempo di bilanci di fine mandato ( da "Sestopotere.com" del 20-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di cooperazione internazionale già collaudati con la precedente emergenza dello Sri Lanka. Avviata la procedura per conferire l?equivalente di un gettone di presenza dei consiglieri nei fondi per la ricostruzione. L?assessore Maurizio Castagnoli ha illustrato il percorso intrapreso dai 4 comuni capoluogo e dalle tre province romagnole per andare verso la direzione di una società

Box office, "Fast & Furious-Solo parti originali" a tutto gas ( da "Velino.it, Il" del 20-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: , di Federico Rizzo, uscito in soli due schermi, è al quarantaquattresimo posto con 1.500 euro. Secondo i dati Cinetel, il box office ha totalizzato 9 milioni 840 mila euro: il 34 per cento in più rispetto allo scorso weekend e il 41,5 per cento in più rispetto all?


Articoli

"Non eliminate i treni per Roma" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

VENTIMIGLIA MOZIONE DEL SINDACO SCULLINO APPROVATA ALL'UNANIMITÀ DA MAGGIORANZA E MINORANZA PER EVITARE IL TAGLIO DELL'INTERCITY "Non eliminate i treni per Roma" [FIRMA]LORENZA RAPINI VENTIMIGLIA L'estremo Ponente ligure non può isolarsi dal resto d'Italia. Per scongiurare questo rischio, il Consiglio comunale di Ventimiglia, l'altra sera, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno urgente, presentato su iniziativa del sindaco Gaetano Scullino e votato all'unanimità da tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, che punta il dito contro i tagli di treni prospettati dalle ferrovie. Già, perché dopo l'eliminazione del convoglio per Roma delle 22,30, ora il prossimo treno che Trenitalia avrebbe in mente di tagliare è l'intercity per Roma delle 6,33. Un collegamento diretto, dal confine alla capitale, che viene utilizzato da decine di viaggiatori, pendolari, lavoratori, studenti. E che assicura, nell'arco di una mattinata, di raggiungere comodamente il centro Italia, senza cambi e con tempi veloci. Eliminarlo vorrebbe dire tagliare letteralmente fuori non soltanto Ventimiglia, ma tutta la provincia di Imperia e non solo, dal resto dello Stivale. L'eliminazione di questo treno, che di fatto isola la punta di Ponente della Liguria per molte ore dai collegamenti diretti con le altre regioni, dovrebbe entrare in vigore con il nuovo orario, il prossimo 14 giugno. «Un disastro palese ed evidente, un colpo mortale per l'economia della Riviera ligure»: l'ordine del giorno votato dal Consiglio di Ventimiglia definisce in questo modo lo scenario che questi tagli sui treni dipingono per la nostra provincia. In base al nuovo orario, rammenta l'ordine del giorno, le località da Savona al confine francese sarebbero raggiungibili, durante il giorno, solo con treni regionali, mentre di sera non lo sarebbero più. L'unica alternativa possibile diventerebbe l'autostrada. «Coinvolgeremo la Regione - ha detto il sindaco di Ventimiglia Scullino - per far sì che si scongiuri questa ipotesi di tagli. Ma anche i Comuni vicini, per cercare di opporci a questa, che sarebbe una vera e propria batosta per il turismo e per la viabilità». Il Comune di Ventimiglia si farà promotore di una campagna di sensibilizzazione anche con il governo, attraverso i parlamentari liguri, con la Provincia e con la Camera di Commercio di Imperia. Il Consiglio ha anche approvato, pur con varie contestazioni da parte del Pd, il cambiamento del regolamento che consente la nascita del gruppo del Partito della libertà, dalla fusione di Forza Italia e An. Inoltre, su proposta del Pd, il Consiglio ha deliberato di devolvere i gettoni di presenza (effettueranno il versamento anche gli assessori) per la causa dei terremotati dell'Abruzzo.

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CHE PREGIUDICA UN ARMONICO SVILUPPO DELLA RIFORMA ISTITUZIONALE CHE STA ALA BASE DI QUESTI NUOVI ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

CHE PREGIUDICA UN ARMONICO SVILUPPO DELLA RIFORMA ISTITUZIONALE CHE STA ALA BASE DI QUESTI NUOVI ... che pregiudica un armonico sviluppo della riforma istituzionale che sta ala base di questi nuovi enti. Infatti da un lato le comunità di valle sono state presentate come occasione per decentrare funzioni svolte dalla provincia, dall'altra si è ipotizzato di costruirle come strumento idoneo ad accentrare competenze svolte attualmente dai comuni. Il primo obiettivo sembra del tutto dimenticato, mentre il secondo trova nuovi sostenitori. L'idea di fondo di questi ultimi è che più di 200 comuni in Trentino sono troppi, inefficienti quando non mafiosi, controllati da poche famiglie, in grado di fornire servizi scadenti a costi elevati. Comuni che si trovano ad essere diretti da sindaci, assessori e consiglieri interessati alla sola indennità o gettone di presenza, non in grado di capire l'evoluzione in atto, attardati in riti vecchi e superati, legati al campanile, incapaci di collaborare tra loro. Dal momento che sarebbe difficile prevedere fusioni tra i municipi con un atto d'imperio; che le unioni spontanee richiedono tempo, fatica e non sempre appaiono una strada praticabile; ecco la soluzione. Al posto di molti piccoli comuni una comunità di valle cui questi debbono trasferire funzioni e risorse così da svuotarli in attesa di eliminarli. Vanno in questa direzione le recenti modifiche contenute nella finanziaria provinciale che rendono meno stringente il parere dei comuni sullo statuto delle costituende comunità e la proposta di legge per l'elezione diretta dei consigli delle comunità di valle. Infatti tali iniziative, se apparentemente sono volte ad impedire il diritto di veto di qualche bastian contrario e ad aumentare la democrazia nella gestione della cosa pubblica in realtà rappresentano la tipica risposta burocratica e centralistica di chi ritiene che il mondo sia uniforme ed esista una sola strada per ottenere risultati ottimali. Chi non si adegua o non ci arriva o nasconde inconfessabili interessi. In un caso e nell'altro chi di dovere deve porre rimedio. La strada deve essere unica e tutti la devono seguire indipendentemente dai loro desideri, condizioni, situazioni effettive. L'elezione diretta già prevista dalla normativa in essere non viene scelta da nessuno? e allora si impone per legge. Così la casta dei politici aumenta di 300/400 persone ed i partiti ritrovano un minimo di spazi e di poltrone. Altrove si pensa di abolire le province, sono state cancellate quasi tutte le comunità montane è possibile che non si riesca, per risolvere alcuni problemi di coordinamento e di gestione che pur ci sono, a non trovare di meglio che creare tante miniprovince. Non sarebbe meglio pensare a qualche cosa di diverso? La visione burocratico centralista del pubblico non è sicuramente nuova, stupisce semmai che possa avere così vigore in una provincia che fa dell'autonomia il proprio vanto. Non si capisce o non si vuole capire che l'autonomia vera non può essere centralistica ne può basarsi sulle moltiplicazioni delle burocrazie e delle caste politiche. La forza dell'autonomia essendo nella convinzione di ciascun componente di ciascuna comunità di avere spazi sufficienti perché valga la pena di spendere una parte delle proprie energie per migliorare la qualità della vita nella propria comunità. I comuni prima di essere la sede di funzioni burocratiche e il "regno" di sindaci e assessori sono uno strumento in cui ogni comunità si riconosce e riconoscendosi matura impegno e disponibilità all'agire in una logica collettiva. Applicare il principio della sussidiarietà sarebbe semplice. Fare tutto quello che è possibile a livello decentrato, accentrare solo ciò che è strettamente necessario. Ogni accentramento non può che far ridurre gli spazi di partecipazione se non altro perché rende più difficile poter intervenire, far sentire la propria voce e porta più distante dagli interessati la sede dove si decide. Questo indipendentemente dalle modalità organizzative e dalle procedure seguite nelle elezioni. La sussidiarietà è fondamentale si dice così come la partecipazione. Certo, ma ciò va contro una visione burocratico centralista e, quindi, la sussidiarietà va richiamata, ma non applicata. Ci sono funzioni che i singoli comuni non possono svolgere da soli? Non sarebbe semplice trovare accordi tra comuni per la gestione di tali servizi? Accordi che possono essere diversi per i diversi servizi con le comunità di valle(con organi di molto più snelli di quelli ipotizzati) a svolgere funzioni di raccordo e di servizio. Probabilmente è utile una rivisitazione della normativa sulle comunità di valle. Tale rivisitazione dovrebbe però, a mio giudizio, avere una direzione opposta a quella che si sta ipotizzando. Non basarsi sull'accentramento di funzioni comunali, ma prevedere un effettivo decentramento di funzioni svolte dalla provincia. Se così non sarà non solo sarà un'occasione persa, ma saranno poste le basi per svuotare la stessa autonomia provinciale dal di dentro in conseguenza dell'accentuazione di quel senso di lontananza tra gente ed istituzioni che sta caratterizzando quest'epoca. Geremia Gios E' un grido d'allarme, quello di Geremia Gios (sindaco di Vallarsa, ordinario all'Università ed uno dei massimi esperti europei di economia alpina) che non riguarda solo i Comuni, destinati ad essere espropriati del loro ruolo e della loro identità, ma l'intero impianto provinciale dell'autonomia. E' chiaro, infatti, che se andasse in porto l'elezione diretta dei Consigli e dei Presidenti di Valle, il Trentino ne uscirebbe frantumato, sotto tutti i punti di vista. Con quindici feudi locali ed i loro "Balivi", legittimati dal voto popolare, tutti contro tutti e tutti contro Trento è facile pronosticare ciò che avverrà. Chi conosce il peso degli interessi di "valle" che si sono affermati in questi ultimi vent'anni (basta guardare alla Val di Sole, al pernicioso intreccio uffici tecnici-Bertoli-casse rurali-funive- speculazioni in laguna - buchi finanziari che pagheranno i cittadini) può capire. E' questo che si vuole? Forse sì, perché poi sarà giocoforza invocare un "castigamatti" (un "governatore" sembra non bastare più) per mettere ordine, premiare gli amici ed emarginare i critici. Ma allora l'autonomia trentina sarà finita. Privo di un riferimento comunale esploderà anche il tessuto sociale, ormai senza parroci, senza maestri, senza medici condotti, senza alpini. Fra poco, di fatto, anche senza sindaci.

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Censurato Vauro sono indignato Sono profondamente indignato per la censura a Vauro. Tacita... (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Censurato Vauro sono indignato Sono profondamente indignato per la censura a Vauro. Tacitare la satira è una forma di dittatura. Ma chi l'ha detto che il popolo italiano è offeso da una vignetta sui morti? È profondamente arrabbiato con chi quelle morti ha provocato. Vedremo se tra passerelle e spot la delinquenza sarà sancita con altrettanto tempismo e riprovazione. PAOLO TRANCHINA PSICOLOGO ANALISTA Viva la libertà, nulla da rimproverare W la libertà, si sono sacrificati in tanti per darcela, W la libertà. Pago il canone Rai, ho visto la trasmissione di AnnoZero della scorsa settimana e non ho nulla, ma proprio nulla da rimproverare a Santoro e Vauro. SERGIO PAGANI Se questa è satira democratica Auguro a tutti gli strenui difensori di Santoro e della «satira democratica» di aver un giorno un lutto in famiglia e vedere in tv come ci si diverte e ci si fa beffe di loro e del defunto. Poi ne riparleremo. PAOLO LAUNA E la battuta del premier? La vignetta di Vauro sui cimiteri può essere considerata di dubbio gusto. Ma che dire della battuta del premier che invitava gli sfollati per il terremoto ad andare al mare? FRANCO VALLERO 400 milioni di euro gettati via Niente Election day e 400 milioni di euro gettati proprio nel momento in cui ce ne sarebbe più bisogno. Ma c'è dell'altro, e forse non stupisce non sentirne parola da nessun leader politico. Votando a distanza di 1 o 2 settimane, quanti lavoratori e studenti fuori sede non avranno la possibiltà di ottenere più permessi o di pagarsi due volte il viaggio nella località di residenza e saranno così costretti a scegliere a quale consultazione partecipare? A chi volesse obiettare che le Ferrovie effettuano «sconti elettorali» sul biglietto, ricordo che gli sconti sono praticati sulle tariffe ordinarie, ma sulle linee più importanti ormai sono rimasti solo Eurostar e Alta velocità. Nell'Italia di oggi, votare non è più un diritto-dovere ma sembra essere ridiventato un privilegio. Per decisione deliberata e cosciente della nostra classe politica? MARTA BASSANO, FIRENZE I soldi della Chiesa vanno alla Chiesa Mi stavo proprio rallegrando, giorni fa, nel leggere che la Cei, il Papa e mons. Bagnasco hanno destinato 5 milioni per aiutare i terremotati (così avevo capito), e attribuivo a questa lieta novella uno sforzo veramente tantalico da parte di una Chiesa ricca ma notoriamente, e stranamente, sparagnina. Comunque, me ne rallegravo tanto. Poi, ieri, ho saputo che questi fondi andavano alla diocesi dell'Aquila per il suo centro d'accoglienza, e alla ricostruzione degli uffici del Vicariato. Per i terremotati veri e propri, quella gente ora sballottata nelle tende, sono previste dalla Chiesa solo le collette e l'otto per mille. Insomma: in una città si rompono tutte le biciclette, e io, da miliardario, metto i soldi per riparare solo le mie. Per le altre, mi affido al buon cuore della gente. Bella cosa. Perché, invece, il Vaticano non unisce a quei 5 milioni assegnati alle proprie strutture dell'Aquila altri 50 milioni per: chi non ha più casa; chi non ha più lavoro; per le famiglie dei tanti morti e dei tanti feriti; per rendere inoffensivo il pericolo di amianto che si sprigiona dai crolli; per la ricostruzione delle scuole; per il riavvio funzionale degli impianti idrici e di riscaldamento, e per tutto quanto serva a fare rinascere una città presa a pugni dai giganti? Non è, questo, anche e soprattutto questo, quello che la Chiesa ama chiamare «il prossimo»? GIANNI BASI Gettoni di presenza e gettoni di assenza I nostri politici, dai più piccoli paesi fino alle più alte cariche dello Stato, percepiscono giustamente un compenso per il loro lavoro. Ma i gettoni di presenza, che a parere di molti sono soldi «sgraffignati» al contribuente, potrebbero per un intero anno essere obbligatoriamente devoluti per i terremotati. Chi poi non partecipasse alle assemblee o riunioni, allora pagherebbe un gettone di assenza. Che ne dice la sinistra sempre pronta a vestire l'abito del buon samaritano? Non sarà proprio lei la prima a trovare delle scuse? CLAUDIO ANDRIGHETTO Ingiustificabili Province L'anno scorso, durante la campagna elettorale, a un giornalista che gli chiedeva perché non avesse parlato della soppressione delle Province, Berlusconi rispose che questo punto era da tempo incluso nel programma. È invece ormai chiaro che non se ne farà nulla. Ricordo che questo istituto venne messo in discussione già con l'attivazione delle Regioni. E oggi, venuta meno la giustificazione della maggiore distanza rispetto al capoluogo di regione, grazie alla diffusione dei collegamenti via Internet, risulta ancor più evidente che il mantenimento delle Province è un inaccettabile sperpero di denaro pubblico. Ma ecco un secondo cedimento alle pressioni della Lega Nord: il referendum non si farà lo stesso giorno delle elezioni del Parlamento europeo, con ulteriore spreco di denaro pubblico. VINCENZO CHIULLI ARMA DI TAGGIA (IM) Corre lento il Tgv tra le risaie Treno Eurocity da Torino Porta Susa a Milano Centrale, un'ora e 35 minuti per 147 km, senza stazioni intermedie: velocità media 93 km/h. È un Tgv francese abilitato ai 320 km/h, dal costo di 20 milioni di euro. Immagino prenderà la linea ad alta velocità, costata circa 7000 milioni di euro. Invece no, il treno che arriva da Parigi imbocca la linea tradizionale, tra risaie allagate e borghi. Corre, lento, il lumacone verde. Intanto noi sopra paghiamo. E la linea ad alta velocità resta vuota... GIUSTINO LODICO

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un aiuto ai bambini delle tendopoli (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 25 - Provincia Un aiuto ai bambini delle tendopoli I più piccoli del Calcio Bojon porteranno viveri e giocattoli in Abruzzo BOJON. I bambini del calcio Bojon andranno a Roseto degli Abruzzi per portare la solidarietà di Campolongo ai terremotati. A spiegare l'iniziativa è il dirigente del Calcio Bojon, Gino Zago: «L'idea di coinvolgere i bambini in una operazione di solidarietà è nata - spiega il responsabile del calcio Bojon - quando la società di Roseto degli Abruzzi che organizza un torneo internazionale di calcio giovanile per le categorie pulcini ed esordienti ci ha spiegato che a causa del terremoto il torneo previsto per fine aprile, sarebbe saltato e si sarebbe tenuto solo a fine maggio. A questo punto, d'accordo col Comune, abbiamo deciso di far partire una campagna solidaristica». Il sindaco Roberto Donolato precisa: «Da oggi in tutte le scuole del Comune saranno collocate delle cassette e scatoloni in cui si raccoglieranno soldi e beni di prima necessità che saranno inviati alle popolazione in difficoltà. Tutto quello che sarà raccolto sarà consegnato alla società sportiva di Bojon che lo porterà Roseto degli Abbruzzi con un camion. A consegnare la raccolta di soldi e fondi alla Caritas di quei luoghi saranno proprio i piccoli atleti (di 8-12 anni) il prossimo mese. Daranno anche dei regali ai coetanei che loro stessi hanno raccolto». In questi giorni così tutte le famiglie del paese saranno coinvolte. Fra le iniziative già annunciate dal sindaco c'è infatti anche l'autoriduzione della sua paga e quella di assessori e del gettone presenza dei consiglieri in azioni pro terremotati. Intanto anche a Mira la solidarietà non si ferma. Ogni martedì dalle 15 alle 17 il giovedì dalle 10 alle 12 e sabato dalle 10 alle 12 in Piazza Municipio saranno raccolti dai volontari della Protezione Civile: pasta, riso, tonno in scatola, carne in scatola, legumi, pelati, latte a lunga conservazione, cracker, biscotti, fette biscottate, zucchero, confettura, frutta sciroppata, succhi di frutta, acqua minerale, olio, omogeneizzati e prodotti alimentari prima infanzia, pannoloni per incontinenti, pannolini per bambini, assorbenti igienici, saponette, salviette umidificate, pasta Fissan, giocattoli nuovi e vestiario nuovo. Saranno portati con viaggi speciali ai terremotati nelle tendopoli. (a.ab.)

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Il gettone di presenza devoluto all'Abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 17 Aprile 2009 CRONACA Pagina 10 Il gettone di presenza devoluto all'Abruzzo Il gettone del consiglio provinciale di ieri è stato devoluto alla Protezione Civile locale per costruire un «ponte» con le istituzioni dell'Aquila e contribuire alle necessità delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile scorso. LA PROPOSTA è stata avanzata in una mozione dai consiglieri di opposizione Gianna Baresi (Gruppo Misto), Gianantonio Girelli (Pd - Dl) e Carlo Fogliata (Pd - Ds) ma subito, anche se con qualche sfumatura, ha trovato il consenso dell'intera assemblea. La seduta si è aperta con la relazione dell'assessore alla Protezione Civile Corrado Scolari, di ritorno dalla recente visita ai campi di Monticchio e Bazzano, dove stanno lavorando i volontari bresciani.  

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Viveri per i terremotati (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 17 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 25 SAN GIOVANNI LUPATOTO. Domani l'atrio del municipio si trasformerà in centro di raccolta degli aiuti per l'Abruzzo Viveri per i terremotati Zerman: «Non raccogliamo soldi ma cibo che consegneremo direttamente alla popolazione, e io sono pronto a partire» I primi viveri sono stati acquistati (e spediti all'Aquila) con i circa 2.000 euro raccolti con i gettoni di presenza messi a disposizione dai consiglieri comunali e da sindaco e assessori di San Giovanni Lupatoto. Domani invece toccherà alla gente. Ai cittadini lupatotini si rivolge infatti l'amministrazione comunale per la raccolta di viveri da inviare nelle zone del terremoto. «Domani, dalle 9 alle 18, l'atrio del palazzo municipale diventerà una grande base logistica di raccolta di viveri e sono sicuro che ancora una volta i lupatotini dimostreranno il loro grande cuore», dice il sindaco Fabrizio Zerman, che ha tenuto direttamente i rapporti con la protezione civile e ambientale di Verona, che a sua volta collabora per la consegna con la Croce rossa italiana. «La risposta delle gente di San Giovanni Lupatoto non potrà mancare», aggiunge il primo cittadino. «Il segno di solidarietà delle nostra comunità, come ho già avuto occasione di spiegare, per quanto ci riguarda non sarà fatto di soldi e di raccolte fondi ma di viveri, che raccoglieremo in collaborazione con la protezione civile e che consegneremo alle comunità abruzzesi direttamente. La consegna avverrà dove ce ne sarà bisogno e questo ce lo diranno la Croce rossa e i centri di coordinamento operativi in Abruzzo, ma metteremo i viveri in mano alla gente. Noi vogliamo esserci per garantire i nostri cittadini che quanto donato è andato a chi ne ha effettivamente bisogno. Io sono pronto a partire e annuncio fin d'ora la mia disponibilità a recarmi nelle zone terremotate per la consegna». Zerman continua infatti a ritenere che i lupatotini siano più favorevoli a questa forma di aiuto, con la consegna dei viveri, che non al versamento di denaro. «Ritengo che la comunità possa essere più sensibile se si saprà veramente a chi andranno i beni di prima necessità raccolti. Vorrei evitare insomma che si dessero dei soldi e poi non si sapesse a chi sono stati consegnati e che fine hanno effettivamente fatto», conferma Zerman, come aveva già spiegato il consiglio comunale. Il primo invio è avvenuto sabato scorso. «Con le somme rese disponibili dal Comune abbiamo acquistato 345 chilogrammi di pasta, 23 di tonno, 30 di grissini, 43 di carne in scatola, 42 di biscotti, 60 litri di passato di pomodoro, 26 chili di crackers, 28 di funghi trifolati, 23 di omogeneizzati misti e 48 di scatolame vario», dettaglia Nicola Rossi, referente lupatotino della protezione civile e ambientale. «Tutto questo materiale è partito lunedì mattina con la colonna mobile della Provincia di Verona con destinazione il campo gestito a Santa Rufina dai volontari veronesi». Il Comitato provinciale della Croce rossa, in raccordo con la sede centrale di Roma, ha segnalato i viveri che si vogliono raccogliere domani per l'ulteriore invio. «Chi è interessato può consegnare confezioni di pasta e di riso, tonno e carne in scatola, legumi e pelati sempre in scatola», precisa Rossi. «Raccogliamo anche latte a lunga conservazione, biscotti e fette biscottate, zucchero, marmellata, olio, acqua minerale, pannoloni, assorbenti e saponette». Zerman ha deciso di avvalersi della collaborazione della protezione civile per la conoscenza che ha con Nicola Rossi (fondatore una decina di anni fa del locale nucleo di protezione civile), che ha effettuato vari interventi in casi di calamità. E' stato ad esempio, fra il 2000 e il 2002, due volte in Lunigiana in occasione delle inondazioni. Ora il volontario opera in stretto collegamento con il coordinamento provinciale della protezione civile.  

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Cusani, smacco alla Regione Disertata la seduta del Cal (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

stampa Cusani, smacco alla Regione Disertata la seduta del Cal Polemica Il presidente della Provincia non partecipa al Consiglio delle autonomie: «Un organo svuotato di potere e anche costoso» Fabio Benvenuti Il braccio di ferro tra Provincia di Latina e Regione, in atto ormai da quattro anni, trova un altro motivo di polemica. Ieri mattina era in programma la prima riunione del Cal, il Consiglio delle autonomie locali istituito dalla Regione per consentire la partecipazione degli enti locali al processo decisionale. Alla riunione erano assenti tre dei sei membri in rappresentanza del territorio pontino: il presidente della Provincia Armando Cusani, il sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo, il consigliere provinciale del Pdl, Lidano Zarra. Presenti Bevilacqua, Torelli e Riccardelli. Molto polemica la posizione di Cusani che era presente ma si è rifiutato di prendere parte ai lavori: «Non ho voluto legittimare un organo inutile e che è solo un doppione ed un agravio di costi - ha detto il presidente della Provincia - Il Cal, così come è costituito, vede una duplicazione di funzioni che già hanno, ad esempio, i consigli provinciali. Tra l'altro il Cal può fornire al consiglio regionale pareri obbligatori ma non vincolanti per i lavori d'aula, visto che il consiglio può poi approvare leggi a larga maggioranza. È opportuno che il consiglio regionale lo modifichi. Inoltre ogni consigliere del Cal ha 128 euro per gettone di presenza, più c'è l'ufficio Cal, più presidente, vicepresidente e segretari». Cusani ha sottolineato che «sarebbe invece necessaria» una modifica della legge elettorale regionale che porterebbe gli stessi enti locali a sedere sui banchi del consiglio della Pisana con una «quota di rappresentanza». Cusani ha rilevato anche il Cal è stato costituito con una legge del febbraio 2007 e si è riunito solo ieri. «Sono cose che dico da mesi. È stata una figuraccia totale questa prima riunione - ha aggiunto Cusani - visto che non si è raggiunto l'accordo sulla nomina del presidente dell'organismo». E così, mentre Marrazzo ha sottolineato che con l'avvio del Cal «stiamo facendo un passo in avanti verso l'Europa delle Regioni e il Cal favorirà la concertazione tra gli enti locali», il capogruppo dell'Udc in Regione, Aldo Forte, sottolinea che il Cal «rischia di trasformarsi nell'ennesimo carrozzone dove i partiti si spartiscono le poltrone».

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antico vizio Si litiga su tutto per spirito di fazione Egregio direttore, il 25 aprile è la festa di S (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

antico vizio Si litiga su tutto per spirito di fazione Egregio direttore, il 25 aprile è la festa di S antico vizio Si litiga su tutto per spirito di fazione Egregio direttore, il 25 aprile è la festa di S. Marco Evangelista patrono di quella Venezia dal passato artistico, politico, economico glorioso. E' vero che la storia non si fa con i "se", però indubbiamente se gli Stati europei ed italiani non avessero sconfitto il 14 maggio 1509 la Repubblica Veneziana questa sarebbe stata una solida protagonista di tutti gli avvenimenti storici dei secoli successivi. Il Rinascimento fu arte e genio, ma anche tradimenti di alleanze, guerre civili. Purtroppo, secoli dopo lo spirito di fazione, di divisione, la qualità di essere voltagabbana e servi di tutti sono sempre vivi nel nostro paese. Abbiamo ereditato tutte le manchevolezze, le cattive abitudini, le nequizie del nostro passato. Non siamo migliorati. Ci si divide e si litiga su ogni cosa. Parafrasando Von Clausewitz "la politica in Italia è la prosecuzione della guerra con altri mezzi". Non c'è neppure una festa civile che metta d'accordo tutti. Ogni celebrazione è agitata ed usata contro qualcuno, diventa una contrapposizione. Siamo un paese debole, mediocre, caotico, senza identità, senza orgoglio, che non è mai riuscito a fondersi in un'unità forte e condivisa. Daniele Bua Piacenza il delitto di via vaiarini La società multietnica non è una cosa buona Gentile direttore, nella lettera del signor Callegari, pubblicata nei giorni scorsi, vi sono molti argomenti pienamente condivisi da Forza Nuova. L'idea che una società multietnica sia quella "buona e santa", trova quotidianamente pesanti smentite nei fatti di cronaca nera, che, in questa occasione, hanno interessato la nostra città. Se già deve far pensare il fatto che un latitante possa tranquillamente girare per il nostro paese, sancendo di fatto una impunità preoccupante, quello che più colpisce nel truculento delitto di via Vaiarini è la considerazione che le donne ricevono in determinate culture etniche. Non è un argomento recente né una novità, ma è ormai assodato come la religione islamica ha, nei suoi precetti (che sono religiosi sì, ma anche "politico-amministrativi), ben chiaro quello che deve essere il ruolo della componente femminile della società: la sottomissione al capofamiglia maschio, sia esso padre o marito, assoluta ed indiscutibile. Se questa "norma" viene violata la punizione può essere terribile, e quella specie di omicidio rituale di via Vaiarini non è stato il primo in Italia e, tragicamente, non sarà neanche l'ultimo. Quella che si impone è una seria ed approfondita riflessione su come si possano far convivere modelli etici, religiosi, sociali e culturali così diversi tra loro. Se nel nostro paese si sono affermate nel tempo l'autonomia e la libera scelta delle donne, nei diversi ambiti dell'esistenza, sembra francamente difficile immaginare che coloro che vengono a casa nostra possano non riconoscere questo principio di civiltà. Forza Nuova ritiene che sia impossibile credere nella favola della perfetta integrazione, e che non sia da rincorrere un modello di società già fallito altrove: bisogna riaffermare la validità delle nostre radici greco-romano-cristiane e capire che certi aspetti dell'islam contengono in se pesanti interferenze con la nostra visione della vita. E' dalla consapevolezza di ciò che siamo deve emergere il netto rifiuto di pratiche orribili e usanze barbare, mentre dalla politica devono venire risposte chiare in campo legislativo... è ora che certi delitti e certi comportamenti entrino nel crepuscolo della storia. Anche per questo si impongono decisioni nette dal punto di vista del blocco dei flussi immigratori... perché non potremo invocare scusanti davanti ai nostri figli se noi stessi saremo stati i responsabili del disastro. Nicola Ferrarese Forza Nuova finanziamento pubblico Costi della politica e democrazia dei partiti Egregio direttore, parlando di recente al convegno di "Fondazione Etica" il leader del Pd Franceschini e quello dell'Udc Casini hanno lanciato l'idea di dare i finanziamenti pubblici solo ai partiti democratici e, per dare corpo a questa loro idea, si sono detti disposti a modificare la legge n.156 del 26 luglio 2002 sui rimborsi ai partiti. Quindi, Franceschini e Casini si dicono disponibili a finanziare, con denaro pubblico, solo quelle formazioni politiche che forniscono garanzie di democraticità non solo all'esterno, ma anche al loro interno. Occorre tenere presente che il legislatore costituente con l'art. 49 della Carta costituzionale riconosce che "tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti politici per concorrere, con metodo democratico, a determinare la politica nazionale". Nel 1947, quando il legislatore speciale scrisse questa norma non intese sancire l'obbligo della democrazia interna dei partiti per due ordini di motivi. Primo per la difficoltà oggettiva di accertare e controllare la loro struttura democratica interna senza lederne l'autonomia. Secondo per la volontarietà dell'adesione ad un partito fatta in base ad una libera scelta del soggetto che se non condivide più i metodi in uso nel partito al quale ha aderito può, per sua iniziativa, abbandonarlo in qualsiasi momento. Ma, col trascorrere degli anni, si è fatta strada una interpretazione più moderna e più ampia di questa norma costituzionale grazie al pensiero di eminenti studiosi di questo ramo del diritto pubblico che hanno più volte ribadito che il diritto di partecipare democraticamente a realizzare la politica nazionale non è da attribuire solo ai partiti, ma a tutti i cittadini per cui è indispensabile (come sostengono Casini e Franceschini) che nelle formazioni politiche gli stessi cittadini siano messi in condizione di poter realmente esercitare tale diritto attraverso procedure interne democratiche (Statuti dei partiti). In quest'ottica, sostiene Casini, sarebbe auspicabile una legge dello Stato che dia attuazione al già citato art. 49 della Carta. A tale proposito, io credo che non potrebbe essere accusata di incostituzionalità una legge che garantisse la democraticità dell'organizzazione interna, la genuinità delle elezioni alle cariche interne e la designazione dei candidati a ricoprire cariche pubbliche. Ma ai lavori di "Fondazione Etica" trattando anche il tema del costo della politica sono emersi dati impietosi che certamente non depongono a favore dei partiti italiani ne della nostra classe politica. Per esempio in Italia il costo della politica è di circa 200 milioni di euro all'anno a fronte dei 133 della Germania, dei 73 della Francia e dei 60 della Spagna. Mentre per quanto riguarda i finanziamenti dei privati ai partiti l'obbligo di darne pubblicità attraverso i bilanci, da noi scatta dopo i 50mila euro, in Germania dopo i 10mila, in Francia a soli 150 euro e negli Usa a 200 dollari. Inoltre, è emerso che il reddito annuo dei nostri parlamentari è più di sei volte di quello medio nazionale mentre in Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti i parlamentari si accontentano di ricevere compensi che sono solo tre volte superiori a quelli medi percepiti dai loro connazionali. Vittorio Roda accademia dei micenei Un altro premio per Giorgio Pipitone Illustrissimo signor direttore, a nome e per conto di un gruppo di fedeli estimatori del prof. Giorgio Pipitone (e mio personale) desidero portare a conoscenza dei lettori che un nuovo significativo successo ha arriso al nostro esimio concittadino. Gli è stato - proprio in questi giorni - attribuito il Premio Speciale della Presidenza dell'Accademia dei Micenei di Reggio Calabria, "Pasqua 2009 - Un monito per l'Umanità". Poiché il nostro amico prof. dottor Giorgio Pipitone, per innata modestia, non avrebbe mai informato la stampa, ci è sembrato giusto e doveroso provvedere noi. Grazie, se vorrà darne notizia sul Suo bel giornale. Giuseppe Molinari Piacenza vigolzone Deluso dal centrosinistra Egregio direttore, risiedo a Vigolzone dal maggio 2008. Provengo da Calendasco, ma l'origine è morfassina. Sono stato vice-sindaco di Morfasso per il centrosinistra e mi interesso di politica, ne consegue che seguo da vicino a Vigolzone l'attuale corsa per le prossime amministrative, andando ad ascoltare i due candidati che si contendono il Comune, per scegliere chi due mi ispira più fiducia. Ebbene devo dire che non mi aspettavo un confronto tanto serrato. Aggiungo che ho avuto una certa delusione da parte dei candidati che avrei preferito scegliere inizialmente, cioè quelli di centrosinistra, lista che si presenta come chi non si rende conto cosa significhi amministrare. Devo aggiungere di non aver trovato nulla di positivo nel materiale cartaceo prodotto. Nel primo si parlava di giovani senza un vero progetto, nel secondo con una vignetta di cattivo gusto che deplorava l'operato dell'attuale Amministrazione. Sarei lieto di vedere un'Amministrazione attiva e sollecita nei confronti dei problemi sociali, conduttore di progetti concreti per la scuola, i giovani nonché a sostegno della popolazione anziana che tende sempre più ad aumentare. Vorrei vivere momenti di sana aggregazione e di attenzione fattiva verso il territorio. Queste necessità, sono convinto, di averle colte nelle diverse presentazioni, alle quali ho assistito, dalla lista che vede come riferimento Werner Argellati. Ermanno Secchi Vigolzone Lapide dei partigiani tra i cassonetti Caro direttore, cari lettori, Vigolzone, come e forse più degli altri paesi limitrofi, fu teatro, nel corso della guerra di liberazione, di episodi di eroismo. Uno dei più cruenti è ricordato da una bella lapide affissa sul muro dell'ex consorzio agrario, ora sede di una rinomata pizzeria, che si trova sulla destra appena entrati in paese, provenendo da Piacenza. Essa ci ricorda che in quel luogo due giovani partigiani (Sergio Gasparini e Giuseppe Magnaschi) furono uccisi, non prima di aver subito orrende sevizie eroicamente sofferte nel nome della libertà e della democrazia. Immaginatevi lo sconcerto quando, nel corso dell'iniziativa "Pasquetta partigiana" organizzata dal circolo P.R.C. di Pontenure, siamo arrivati sul posto per rendere omaggio e ci siamo trovati fra i cassonetti dei rifiuti che fanno bella mostra di sé proprio sotto la lapide stessa. Che dire? Strana allegoria che però ben rappresenta gli anni duemila, con il pattume del revisionismo che cerca di oscurare una delle più belle pagine di storia patria. Credo che a questo punto la parola debba passare al signor sindaco del comune di Vigolzone affinché ci illumini sul perché quei cassonetti debbano proprio restare lì. Maurizio Cabrini Consigliere comunale di Pontenure 17/04/2009

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i consiglieri donano il gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 6 - Grosseto I consiglieri donano il gettone L'assemblea della Provincia in sostegno dell'Abruzzo GROSSETO. I gettoni presenza di tutti i consiglieri provinciali di Grosseto e del presidente del consiglio saranno donati agli abruzzesi vittima del terremoto. La decisione è stata presa nella seduta dell'assemblea di questa mattina. Con l'occasione l'assessore provinciale alla Protezione civile, Bovicelli, ha ricordato che «è stato aperto un conto corrente a favore per l'Abruzzo nel quale potranno confluire i versamenti di fondi raccolti da Comuni, enti, associazioni e singoli cittadini». Il conto è stato aperto presso il Monte dei Paschi di Siena, è intestato alla Provincia di Grosseto, alla voce "Fondi per la ricostruzione Abruzzo" e ha queste coordinate bancarie: IBAN IT 52 I 01030 14300 000004240845. L'assessore, inoltre, ha informato il consiglio della presenza sui luoghi colpiti dal terremoto di una delegazione di tecnici della Provincia, guidata dall'ingegner Massimo Luschi. «Il nostro obiettivo è quello di capire se è possibile collaborare alla ricostruzione di un'area - ha spiegato l'assessore -. La Protezione civile di Grosseto, ha partecipato ai soccorsi secondo le modalità richieste dal sistema di Protezione civile nazionale, ma di fatto sono state sfruttate solo parzialmente le nostre capacità, sia dal punto di vista delle attrezzature a nostra disposizione, sia rispetto all'utilizzazione dei volontari che fanno parte del Coordinamento provinciale. La nostra Protezione civile dispone, infatti, di attrezzature specifiche per questo tipo di calamità naturali. Mi duole, però, dover sottolineare che, al di là della fase di soccorso, il sistema di Protezione civile nazionale non stia funzionando benissimo». «I terremotati dell'Abruzzo, adesso ricoverati nelle tendopoli o negli alberghi della costa sono persone che hanno perso tutto - continua l'assessore - Questo significa che oltre a un riparo, hanno bisogno di generi di prima necessità, ma anche di veder ricostituito un minimo di tessuto sociale rappresentato dai servizi elementari. Dobbiamo rilevare che in Abruzzo non c'era un sistema di Protezione civile regionale e dobbiamo ammettere che la Protezione civile nazionale ha stentato nella creazione di articolazioni importanti in emergenza quali i Com (centri operativi misti) e i Coc (centri operativi comunali) che sono i luoghi che dirigono tutte le operazioni per la gestione dell'emergenza. Per questa ragione la presenza dei tecnici delle Province è importante. Perché come abbiamo già dimostrato in altri casi, le Province con il loro operato sono in grado di costruire in poche settimane servizi provvisori quali, ad esempio, le scuole». «Per questo accettiamo con piacere la proposta del presidente del consiglio dei ministri, di affidare 100 progetti a 100 Province, e accetteremo con lo stesso entusiasmo l'incarico per la ricostruzione di un'area se ci verrà indicata dalla Provincia dell'Aquila o dalla Regione Abruzzo». «Eventi come questi però - conclude l'assessore - danno una chiara dimostrazione del fatto che la Protezione nazionale civile non può essere distolta dalle sue prerogative utilizzandola impropriamente quale soggetto per l'organizzazione del G8 alla Maddalena, o per predisporre i campionati mondiali di nuoto a Roma. Essa rimane il nucleo essenziale di intervento nel nostro Paese in caso di calamità naturali come i terremoti».

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È costata 5 milioni in più all'anno (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

la legge amistadi È costata 5 milioni in più all'anno La legge regionale del 2004 che ha riformato le indennità di sindaci e amministratori comunali, applicata con regolamento della giunta regionale dal 2006, ha comportato un aumento di spesa di 5 milioni di euro. Questo si deve soprattutto al fatto che la riforma ha previsto l'indennità, che prima non c'era, anche per gli assessori dei Comuni con meno di 2.000 abitanti, ma anche i presidenti dei consigli comunali e i presidenti di circoscrizione. Inoltre, sono stati aumentati i gettoni di presenza per i consiglieri comunali. Prima di questa legge le indennità di sindaci e assessori venivano fissate dai consigli comunali, avendo come riferimento lo stipendio dei segretari comunali. Ora, le indennità sono agganciate a quelle dei consiglieri provinciali e sono fissate in percentuale dalla giunta regionale in base alla dimensione del Comune e altri parametri. 17/04/2009

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E a ventimiglia dopo le 20in stazione cala il coprifuoco (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

E a ventimiglia dopo le 20in stazione cala il coprifuoco documento di protesta Ventimiglia. Anche il consiglio comunale di Ventimiglia si mobilita contro il taglio dei treni ed una politica aziendale che guarda sempre più ai profitti e meno ai bisogni, reali, dei pendolari e degli utenti. Il motivo del malumore, già evidenziato anche in una serie di inchieste del Decimonono, è nella riduzione drastica dei convogli: praticamente spariti, con il nuovo orario, i treni oltre le ore 20. Ma anche e soprattutto contro il taglio degli Intercity da e per Milano e Roma, senza i quali davvero, Ventimiglia, rischia di diventare l'estrema periferia d'Italia. L'ultima mazzata è la notizia dell'eliminazione dell'Intercity delle 6 e 33 per Roma, che consente di raggiungere la Capitale entro le 14 ed un quarto: in tempo dunque per eventuali impegni di lavoro. Un treno, "veloce", considerato che gli altri convogli per raggiungere Roma impiegano una media di 10 ore. Senza contare, inoltre, come sottolineato dal consigliere e frontaliere Gianluca De Lucia, che recentemente il Principato di Monaco ha offerto alle Sncf francesi carrozze nuove di zecca. Si dice che il Governo di Palazzo Grimaldi abbia fatto il bel gesto anche con le Fs, ma che l'offerta sia rimasta lettera morta, nonostante le esigenze dei frontalieri che utilizzano i treni per recarsi al lavoro. Da qui, la forte presa di posizione del consiglio comunale che l'altra sera, dopo aver deciso di devolvere ai terremotati abruzzesi il proprio gettone di presenza, compreso quello del sindaco e degli assessori, ha approvato all'unanimità un documento che impegna il sindaco a farsi valere con Regione e Ferrovie dello Stato. E chiede un immediato dietro front: «Non solo va scongiurato il ridimensionamento, ma va migliorato il servizio, con una maggiore attenzione alla qualità». Sulla scia di un intervento del consigliere del Pdl Matteo Scriva, si è sollecitato anche un incontro con i sindaci dei paesi limitrofi : perché i tagli a Ventimiglia penalizzano ovviamente tutti. «L'amministrazione -? si legge nel documento - sulla base delle informazioni giornalistiche, ha appreso che il nuovo orario ferroviario in vigore il prossimo 14 giugno, prevede la soppressione di ogni collegamento ferroviario a partire dalle ore 20 serali, con conseguente isolamento completo della Liguria di ponente, al punto tale che si è giustamente parlato di "coprifuoco". L'eliminazione del servizio Intercity e di quello notturno comporterebbe un disastro palese ed evidente, un colpo mortale per l'economia della Riviera ligure, e in particolare per il Ponente ligure di confine, e per tutta la Provincia di Imperia. Questa scelta sciagurata isolerebbe il ponente ligure da Milano e Roma e, di conseguenza, dalla gran parte del Nord e del Centro Italia. Inoltre ? continuano i consiglieri - tutte le località da Savona fino al confine francese sarebbero raggiungibili, durante il giorno, solo con treni regionali, mentre di sera non lo sarebbero più, senza peraltro un valido servizio notturno di autolinee che colleghi tutto il ponente ligure. L' unica alternativa sarebbe quindi rappresentata dall'autostrada e dai servizi di taxi». L'altra sera in consiglio è stato invece ritirato un ordine del giorno di Matteo Scriva, che imponeva una serie di controlli aggiuntivi sulla futura centrale a Bio Massa di Bevera e uno studio epidemiologico delle malattie di tutti gli abitanti della frazione. Verrà ripresentato, probabilmente con posizioni meno vincolanti, nel prossimo consiglio. Patrizia Mazzarello 17/04/2009

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Dirige Calvarese, il (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO PISA pag. 8 Dirige Calvarese, il «porta fortuna» L'arbitro AL SUO sedicesimo gettone di presenza in serie B, Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo sarà il direttore di gara della sfida del Tombolato. Calvarese è un vero e proprio porta fortuna del Pisa che ha già incrociato in due occasioni in questa stagione vedendo vincere entrambe le volte i nerazzurri (nella sfida interna col Treviso e in quella di Frosinone). Gli assistenti saranno Massimo Melloni di Modena e Rosario Didato di Agrigento. Quarto uomo Aldo Tramontina di Udine.

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Il Consiglio delle autonomie locali del Lazio comincia ufficialmente la sua attività. Ma non &#... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 17 Aprile 2009 Chiudi Il Consiglio delle autonomie locali del Lazio comincia ufficialmente la sua attività. Ma non è un inizio dai buoni auspici. La prima seduta d'insediamento si consuma infatti nella mancata intesa sulla nomina del presidente e in una polemica sollevata dalla delegazione pontina approdata alla Pisana e guidata dal presidente della Provincia, Armando Cusani. Un passo indietro. Il Cal è organo istituito dalla Regione e chiamato a sostituire il consiglio autonomie-Regioni. Prevede sulla carta una più ampia partecipazione degli enti locali, una maggiore rappresentanza dei territori, concertazione, integrazione e autonomia nell'ottica del decentramento e del federalismo fiscale. Cusani obietta l'intera impostazione: raggiunge la Pisana nel giorno della prima riunione, ma non prende parte alla seduta d'insediamento. E spiega: «Il Cal, così come impostato, è un organismo inutile, che determina una duplicazione delle rappresentanze e un aumento di costi che, seppur contenuti, appaiono assolutamente evitabili. E inoltre non consente una reale ed effettiva partecipazione degli enti locali». Per Cusani non è che l'ultimo mattone del «tempio dello spreco della Regione Lazio». La prova, per il presidente della Provincia di Latina, sta tutta nell'articolo 11 della legge regionale, che indica il parere del Cal sulle problematiche degli enti locali come «obbligatorio ma non vincolante», in sostanza superato dal parere espresso dal consiglio regionale. L'aggravante è poi nei tempi. Il nuovo organismo, istituito nel 2002, avvia infatti i suoi lavori solo ora, a un anno dalla fine della legislatura. Intanto però ai 40 membri, rappresentanti di Comuni, Province e comunità montane, assegna gettoni di presenza, «mentre all'ufficio di presidenza - precisa Cusani - il 40% circa dell'indennità di funzione della presidenza del consiglio regionale. E' l'ennesimo carrozzone - spiega ancora - e io non parteciperò ad alcuna riunione». Cusani trova l'appoggio di Romolo Del Balzo (Pdl) e di Aldo Forte (Udc), che puntano il dito sullo spreco di risorse e sulla logica della «spartizione delle poltrone». La.Pe.

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FMI: la recessione sarà lunga e la ripresa più lenta (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Le notizie FMI: la recessione sarà lunga e la ripresa più lenta Il Fondo Monetario Internazionale avverte. «La crisi finanziaria combinata al rallentamento sincronizzato a livello globale causerà probabilmente una recessione insolitamente lunga e severa». Il monito arriva dal World Economic Outlook, rilasciato oggi ed intitolato "From recession to recovery: how soon and how strong?". L'istituzione di Washington ricorda che «Le recessioni associate alle crisi finanziarie sono state tipicamente severe e prolungate», specificando che le politiche macroeconomiche possono essere utili per una ripresa veloce. Non mancano i riferimenti alle politiche di stimolo fiscale come quella promossa dal presidente americano Barack Obama: «la politica fiscale appare più utile in circostanze come quelle attuali, in cui gli agenti economici si trovano a dover fronteggiare una forte contrazione del credito. I piani fiscali sono spesso associati a forti riprese». Il FMI tocca anche l'argomento della crescita del debito pubblico dei paesi che applicano un regime di politiche economiche espansive, ricordando che «Un debito pubblico elevato non fa che rallentare la ripresa, ma la necessità del breve termine è quella di sostenere la domanda aggregata». Istat: l'inflazione più bassa dal 1969. Cala ancora l'inflazione in Italia. In marzo l'indice generale dei prezzi al consumo è arrivato all'1,2 per cento su base annua, giungendo al punto più basso dal 1969. Lo afferma l'Istat, confermando la tendenza al ribasso dell'inflazione, verificatasi a partire dal terzo trimestre 2008. Nello specifico, i settori che hanno subito i maggiori cali su base congiunturale sono quello dei trasporti (-0,4 per cento), degli alimentari (-0,2 per cento) e quello abitativo (-0,1 per cento). Rispetto ad un anno fa, i prezzi degli alimentari registrano un aumento del 3 per cento, mentre continuano a diminuire i quelli dei biglietti aerei (-11,9 per cento su febbraio, -22,8 per cento su marzo 2008). Analoga la discesa dei prezzi dei carburanti: meno 0,2 per cento su mese, meno 16,6 per cento su anno. Scenari contrastanti, quindi, dopo il picco dell'inflazione, raggiunto nel luglio 2008, quando l'indice era prossimo al 4 per cento. General Growth: è bancarotta. Fallisce la seconda maggiore catena americana di centri commerciali, General Growth Properties. Si tratta della più grande operazione di bancarotta della storia immobiliare statunitense. Il gruppo, che detiene oltre 200 centri, ha chiesto nella notte l'iscrizione al Chapter 11 del Bankruptcy US Code. La procedura prevede la messa in amministrazione controllata della società, aprendo le porte al fallimento tutelando la posizione giuridica dei creditori. General Growth, a seguito della crisi del credito in atto, non è riuscita a rifinanziare un debito pari a 27,29 miliardi di dollari, su un totale di 29,56 miliardi di asset. In novembre il fondo Pershing Square Capital Management, che controlla il 25 per cento del gruppo, aveva fornito 375 milioni di dollari di liquidità, ma a fine 2008 i debiti ammontavano a 15,17 miliardi. Editoria: la crisi aumenta. Si acuisce la crisi dell'editoria italiana. Il rapporto 2006-2008 della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) registra che le perdite del settore sono passate dai 51,6 milioni di euro del 2007 ai 103,3 milioni del 2008, con un incremento del 100 per cento. Forte anche la contrazione dei ricavi delle imprese editrici di quotidiani, che passano dai 284,1 milioni di euro del 2007 ai 198,9 milioni di euro del 2008. Nella nota della Fieg, si spiega che «Nello scenario che si profila non è possibile aspettare che la crisi passi da sola, ma bisogna muoversi con urgenza per delineare un disegno politico coerente di intervento». Pesanti timori vengono anche dal mercato pubblicitario, che ha visto un calo del 2,8 per cento nel 2008, con il picco del -10 per cento dello scorso dicembre. Su questo frangente la Fieg afferma che «Questo impone un'attenta riflessione sulla struttura di un mercato fortemente squilibrato, dove la televisione è il mezzo dominante». Corriere e Isiao. L'Isiao (Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente), lo storico istituto che nasce dall'Ismeo fondato da Giovanni Gentile, risponde a un articolo di Sergio Rizzo di presentazione del suo nuovo libro sul Magazine del Corriere della Sera, in cui c'era un riferimento ai costi dell'ente. In realtà spiega l'istituto l'indennità del presidente dell'Isiao ammonta a 7.800 euro lordi annui, e i membri del cda percepiscono un gettone di presenza di 22,78 euro lordi. Lo scorso anno, dopo l'ipotesi di soppressione dell'istituto, arrivarono oltre 12mila firme di sostegno alle attività scientifiche dell'Isiao in un appello al presidente della Repubblica. In passato - piccola curiosità - l'Isiao era stato difeso sul Corriere da Sergio Romano. 17/04/2009

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Confcommercio, al Sud in crisi l'80% delle pmi (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi sezione: Economia e Politica data: 17/04/2009 - pag: 8 autore: Confcommercio, al Sud in crisi l'80% delle pmi Oltre l'80% delle pmi del Mezzogiorno dichiara di essere colpito in modo significativo dalla crisi economica. Le più esposte sono le imprese del commercio e dei servizi. Tre le principali difficoltà incontrate dalle imprese: la diminuzione delle vendite (per il 69,2%); l'aumento dei prezzi praticati dai fornitori (per il 36,8%); l'accesso al credito (per il 23,3%). Sono, in sintesi, i risultati di una ricerca di Confcommercio in collaborazione con Format - Ricerche di mercato, che analizza in particolare, il sentiment delle imprese del Mezzogiorno sui temi della crisi economica, degli investimenti, della ricerca e dell'innovazione, del credito, degli interventi strutturali, presentata ieri in occasione della seconda tappa del roadshow di Confcommercio dedicato alle pmi. Secondo la ricerca, il 54,9% delle pmi del Meridione non effettuerà investimenti nel periodo 2009-2010. Per circa un terzo delle imprese è la mancanza di risorse l'ostacolo all'avvio di programmi di investimento e il 31,6% delle pmi investirebbe con l'aiuto pubblico. Il 38,1% delle imprese, sempre stando all'indagine Confcommercio, ritiene che la propria capacità di fare ricerca e innovazione sia limitata da vari fattori, costituiti principalmente dalle prospettive di mercato non favorevoli (per il 58,2% delle imprese) e dalle difficoltà di reperimento di risorse per finanziare (per il 25,1% delle imprese). Un'impresa su due ha difficoltà a far fronte al proprio fabbisogno finanziario a causa principalmente del ritardo e dell'irregolarità dei pagamenti (per il 48,7% e per il 43,9% delle pmi), e del fatturato insufficiente (per il 22,1%). Sull'offerta di finanziamenti da parte delle banche, il 38,4% delle pmi rileva una riduzione del credito disponibile, il 33,4% segnala un peggioramento della durata temporale del credito e il 34,2% riscontra un aggravamento del costo dell'istruttoria. Gli interventi strutturali ritenuti più importanti e urgenti dalle pmi riguardano le agevolazioni finanziarie (85%), la realizzazione o il miglioramento delle infrastrutture di trasporto, quali strade e autostrade (75,8%), ferrovie (69%) e aeroporti (59,9%), il miglioramento della sicurezza del territorio (69,1%).

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Deposito di sabbia: il Comune parte civile? Slitta la discussione in Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

FERMO pag. 1 Deposito di sabbia: il Comune parte civile? Slitta la discussione in Consiglio UN MINUTO di silenzio per i terremotati de L'Aquila. Così si è aperto il Consiglio comunale di Fermo ieri sera, con tutti i consiglieri uniti nella partecipazione alla tragedia abruzzese e decisi a devolvere il gettone di presenza della serata alla gente colpita dal sisma. Sono cominciate poi le interrogazioni, che hanno sollecitato in particolare il primo cittadino su una serie di questioni, tra cui il licenziamento' dell'assessore allo sport, Luciano Romanella, e la crisi dell'Asite. Di Ruscio ha spiegato di non dover rendere conto dei motivi per cui è venuto meno il rapporto di fiducia con Romanella: «Il vostro presidente della Regione ne ha cambiati ben più di me di assessori». In discussione anche la situazione delle operazioni finanziarie swap stipulate dal Comune, per le quali l'assessore al bilancio si è dichiarato ottimista. Altra questione spinosa da discutere era fissata all'ultimo punto, con un ordine del giorno di Giuseppe Buondonno (Pd), che chiedeva al Comune di costituirsi parte civile nel processo relativo al deposito di sabbia a Marina Palmense. Punto che la minoranza ha chiesto di anticipare e che invece slitterà a una prossima seduta. Ha sottolineato Buondonno: «Ci è parsa un'iniziativa senz'altro opportuna, lo stesso giudice, che ha indagato sulla vicenda e che ha ritenuto opportuno rinviare a giudizio il Sindaco, ha definito il territorio di Fermo parte offesa in questa vicenda e quindi sarà il caso che qualcuno cominci a pensare al risarcimento del danno, di cui dovranno beneficiare tutti i cittadini fermani». a. m.

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Neroverde da quest'anno dopo 4 stagioni a Mantova (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

SPECIALE DERBY pag. 14 Neroverde da quest'anno dopo 4 stagioni a Mantova QUANDO BONATO lo ha portato dal Mantova, dove Noselli ha giocato le ultime 4 stagioni, si è chiuso un cerchio. Erano anni infatti che il Sassuolo seguiva l'attaccante, fin dai tempi in cui vestiva la maglia dell'Altoadige. Da lì inizia il pedinamento mentre l'attaccante faceva strada con Triestina (serie B 2003/04, 17 presenze e 1 rete) e Mantova: con i virgiliani un anno in C1 (24 gettoni e 1 rete) e tre in B, con la serie A sfiorata ai playoff e soprattutto 92 presenze e 17 gol a farne un idolo del "Martelli". Image: 20090417/foto/6974.jpg

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Volata playoff, Bellavista e Garzon costretti agli straordinari (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto sezione: SPORTVUOTA data: 17/04/2009 - pag: 18 Hellas Volata playoff, Bellavista e Garzon costretti agli straordinari VERONA Benzina super per i maratoneti. La chiave di lettura suppletiva, nella corsa matta dell'Hellas verso un posto al sole dei playoff passa per lo stato del serbatoio di energie di chi ha spaccato legna per un'intera stagione. E di chi fa esercizi di stoicismo atletico nel momento topico del campionato. Due su tutti, gli highlander del Verona: Antonio Bellavista e Stefano Garzon. Per loro, finora, immensi minutaggi, poche occasioni per rifiatare e, di recente, la sensazione diffusa che la stanchezza sia un fantasma da esorcizzare. Legittime complicazioni, che emergono dalla consultazione dei numeri del torneo. Escluso Rafael, onnipresente e mai sostituito, che ha collezionato 29 «caps» e 2610 minuti in campo ma che non è un giocatore di movimento sono Bellavista e Garzon gli uomini più utilizzati da Gian Marco Remondina. Per il primo, 27 gettoni e 2430 minuti complessivi: tutte le partite, dunque, fatta eccezione per entrambe le gare con la Reggiana, e per 55' con il Ravenna, saltati per l'espulsione rimediata al 35' del primo tempo, con i romagnoli. Per Garzon, 26 incontri affrontati e 2274 minuti totali giocati. A tallonare i due perni della mediana gialloblù è Marco Parolo: 27 presenze e 2243' al servizio della causa dell'Hellas. Dalle statistiche risulta, così, la spiegazione logica a quel filo di appannamento che, a sprazzi, negli ultimi turni, ha caratterizzato le prestazioni degli irrinunciabili Garzon e Bellavista (e aggiungiamoci anche la vena non brillantissima di Parolo). Tutti e due, peraltro, sempre impeccabili quanto a dedizione e spirito di sacrificio per il collettivo. Altrettanto evidente è che, a questo punto del campionato, avere delle alternative in più per gestire, almeno a partita in corsa, i propri puntelli, potrebbe essere essenziale per il «Remo». Che, tuttavia, non ha modo di inventarsi molto: solo la settimana scorsa ha potuto tornare a contare su Nicola Corrent, fermo per venti giorni per un malanno a un ginocchio. Dianda e Vanderhoeght non sembrano offrire sufficienti garanzie, mentre Puccio, è alle prese con ricorrenti noie fisiche. Campagna, che poteva essere un'opzione in più, ha un ruolo obbligato come terzino destro, dato il forfait prolungato di Mancinelli (out per la frattura allo zigomo rimediata con il Portogruaro). Insomma: la volataplayoff dell'Hellas imporrà a Bellavista e Garzon, ancora una volta, di fare gli straordinari. Compito, comunque, che hanno sempre assolto con piena affidabilità. E anche di più. Matteo Fontana Infaticabile Nessun riposo previsto per Antonio Bellavista: fin qui già 2430 minuti giocati

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Broletto: gettone di presenza devoluto ai terremotati (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 17/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Broletto: gettone di presenza devoluto ai terremotati BRESCIAE il sisma approdò a Palazzo Broletto. Nel giorno in cui l'assessore alla Protezione civile Corrado Scolari era chiamato a relazionare all'aula consiliare relativamente all'impegno della Province lombarde, l'assemblea ha approvato una mozione proposta da Giannarosa Baresi (Gruppo Misto), Gianantonio Girelli (Dl-Pd) e Carlo Fogliata (De-Pd) riguardante la proposta di devolvere il gettone di presenza del Consiglio alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma. I consiglieri, pur con qualche distinguo, hanno votato favorevolmente alla proposta con un solo cambiamento rispetto alla stesura originale della mozione. La somma non sarà direttamente affidata al presidente della Provincia aquilana: sarà Scolari a prenderla in consegna ed a concordarne l'utilizzo insieme all'Amministrazione provinciale abruzzese. Quanto alla relazione Scolari ha ripercorso le diverse tappe dell'impegno bresciano nelle terre colpite dal sisma, dalla partenza, avvenuta martedì 7 aprile, dei primi mezzi della Colonna mobile fino all'allestimento dei due campi attualmente gestiti dalla nostra Protezione civile. Quello di Scolari non è stato un mero elenco di numeri, per quanto i dati puri e semplici sono stati al centro di larga parte del suo intervento. L'assessore ha voluto in particolare mettere l'accento «sui servizi attivati nei campi che accolgono gli sfollati», come «la farmacia, una postazione per medici di base, il dentista e l'ospedale da campo». Un supporto di tipo sanitario che si accompagna anche alle strutture di supporto per i bambini, soprattutto di tipo psicologico. Spazio anche alla ripresa delle lezioni per quasi una sessantina di alunni (tra materne, elementari, medie inferiori e superiori) attualmente accolti nei due campi gestiti dalla Procivil lombarda. Infine Scolari ha ribadito di aver incontrato vicesindaco e assessore provinciale dell'Aquila per riformulare la proposta di supportare, anche con strutture tecniche, la macchina amministrativa. Intanto, e di questo l'assessore ha ringraziato aziende e privati cittadini, i magazzini sono pieni, segno che la gara di generosità attivatasi già all'indomani del terremoto ha sortito effetti positivi, garantendo un buon afflusso di beni di consumo e di prima necessità. Una relazione breve ma incisiva che ha suscitato il plauso bipartisan del Consiglio.r. r.

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Viveri per i terremotati (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Viveri per i terremotati SAN GIOVANNI LUPATOTO. Domani l'atrio del municipio si trasformerà in centro di raccolta degli aiuti per l'Abruzzo Zerman: «Non raccogliamo soldi ma cibo che consegneremo direttamente alla popolazione, e io sono pronto a partire» 17/04/2009 rss e-mail print Anche San Giovanni raccoglie aiuti per i terremotati d'Abruzzo I primi viveri sono stati acquistati (e spediti all'Aquila) con i circa 2.000 euro raccolti con i gettoni di presenza messi a disposizione dai consiglieri comunali e da sindaco e assessori di San Giovanni Lupatoto. Domani invece toccherà alla gente. Ai cittadini lupatotini si rivolge infatti l'amministrazione comunale per la raccolta di viveri da inviare nelle zone del terremoto. «Domani, dalle 9 alle 18, l'atrio del palazzo municipale diventerà una grande base logistica di raccolta di viveri e sono sicuro che ancora una volta i lupatotini dimostreranno il loro grande cuore», dice il sindaco Fabrizio Zerman, che ha tenuto direttamente i rapporti con la protezione civile e ambientale di Verona, che a sua volta collabora per la consegna con la Croce rossa italiana. «La risposta delle gente di San Giovanni Lupatoto non potrà mancare», aggiunge il primo cittadino. «Il segno di solidarietà delle nostra comunità, come ho già avuto occasione di spiegare, per quanto ci riguarda non sarà fatto di soldi e di raccolte fondi ma di viveri, che raccoglieremo in collaborazione con la protezione civile e che consegneremo alle comunità abruzzesi direttamente. La consegna avverrà dove ce ne sarà bisogno e questo ce lo diranno la Croce rossa e i centri di coordinamento operativi in Abruzzo, ma metteremo i viveri in mano alla gente. Noi vogliamo esserci per garantire i nostri cittadini che quanto donato è andato a chi ne ha effettivamente bisogno. Io sono pronto a partire e annuncio fin d'ora la mia disponibilità a recarmi nelle zone terremotate per la consegna». Zerman continua infatti a ritenere che i lupatotini siano più favorevoli a questa forma di aiuto, con la consegna dei viveri, che non al versamento di denaro. «Ritengo che la comunità possa essere più sensibile se si saprà veramente a chi andranno i beni di prima necessità raccolti. Vorrei evitare insomma che si dessero dei soldi e poi non si sapesse a chi sono stati consegnati e che fine hanno effettivamente fatto», conferma Zerman, come aveva già spiegato il consiglio comunale. Il primo invio è avvenuto sabato scorso. «Con le somme rese disponibili dal Comune abbiamo acquistato 345 chilogrammi di pasta, 23 di tonno, 30 di grissini, 43 di carne in scatola, 42 di biscotti, 60 litri di passato di pomodoro, 26 chili di crackers, 28 di funghi trifolati, 23 di omogeneizzati misti e 48 di scatolame vario», dettaglia Nicola Rossi, referente lupatotino della protezione civile e ambientale. «Tutto questo materiale è partito lunedì mattina con la colonna mobile della Provincia di Verona con destinazione il campo gestito a Santa Rufina dai volontari veronesi». Il Comitato provinciale della Croce rossa, in raccordo con la sede centrale di Roma, ha segnalato i viveri che si vogliono raccogliere domani per l'ulteriore invio. «Chi è interessato può consegnare confezioni di pasta e di riso, tonno e carne in scatola, legumi e pelati sempre in scatola», precisa Rossi. «Raccogliamo anche latte a lunga conservazione, biscotti e fette biscottate, zucchero, marmellata, olio, acqua minerale, pannoloni, assorbenti e saponette». Zerman ha deciso di avvalersi della collaborazione della protezione civile per la conoscenza che ha con Nicola Rossi (fondatore una decina di anni fa del locale nucleo di protezione civile), che ha effettuato vari interventi in casi di calamità. E' stato ad esempio, fra il 2000 e il 2002, due volte in Lunigiana in occasione delle inondazioni. Ora il volontario opera in stretto collegamento con il coordinamento provinciale della protezione civile. Renzo Gastaldo Renzo Gastaldo

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Legge sul pane, nuovo stop in aula (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Campania consiglio regionale Legge sul pane, nuovo stop in aula Dal capo dell'opposizione oltre 200 emendamenti. L'esame si ferma all'articolo 1 Procede lentamente l'iter in aula della riforma sulla panificazione sollecitata dalle maggiori associazioni di categoria. Il capo dell'opposizione Franco D'Ercole, padre della legge in vigore (la numero 2 del 2005) di cui si vorrebbe abrogare la parte relativa all'imbustamento, ha presentato oltre 200 emendamenti. La discussione si è arenata sull'articolo 1 del provvedimento. angela milanese Non decolla l'esame delle disposizioni attuative della legislazione nazionale e comunitaria in materia di panificazione. Il rappresentante dell'opposizione Franco D'Ercole ha presentato circa duecento emendamenti al testo, per evitare l'abrogazione della legge regionale 2/2005, che stabilisce l'obbligo di imbustamento ed etichettatura del pane, entrata in vigore lo scorso primo aprile. "La legge 2/2005, che fu approvata all'unanimità, costituisce uno strumento fondamentale per la lotta alla criminalità che si nasconde dietro alla panificazione dice D'Ercole -. Per questo invito tutto il Consiglio regionale ad essere coerente e a non arretrare rispetto alla lotta alla illegalità".Una proposta di mediazione è arrivata dal presidente della terza Commissione (Attività produttiva) Giuseppe Sarnataro (Pd), tra i firmatari della proposta di legge all'esame, che ha suggerito l'attuazione di un ulteriore tavolo di confronto per riportare in Consiglio un testo condiviso. Proposta sulla quale D'Ercole si è detto d'accordo, "purchè si elimini dal testo di legge l'abrogazione della legge 2/2005". Durante la seduta è scoppiata anche una polemica sui gettoni di presenza: un consigliere, pur risultando assente, è intervenuto durante il dibattito. E a chi glielo ha fatto notare, ha fatto presente che non aveva nessuna intenzione di perdere il gettone di presenza. del 17-04-2009 num.

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addio edisu, arriva l'agenzia unica "risparmi e più servizi agli studenti" (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IX - Bari Università, Alba Sasso nominata presidente. Vendola: "Così riusciremo a ridurre le spese per due milioni all´anno" Addio Edisu, arriva l´agenzia unica "Risparmi e più servizi agli studenti" Dalle Edisu all´Adisu. Un cambio di lettera cancella gli sprechi del diritto allo studio. Ieri il presidente della Regione Nichi Vendola ha insediato ufficialmente il nuovo consiglio d´amministrazione dell´Adisu. L´agenzia regionale per il diritto allo studio che racchiuderà in sé funzioni e cariche che, prima di questa riforma, erano spartite in cinque diversi Edisu, uno per ogni università pugliese. Ognuno con un consiglio d´amministrazione e uno stuolo di consiglieri, revisori dei conti e auto blu, che sottraeva dai 300 ai 550mila euro l´anno per ciascun ente alle borse di studio e alle mense destinate agli studenti pugliesi. La nuova agenzia, ufficialmente insediata ieri, avrà un consiglio d´amministrazione che deciderà per tutte e cinque le università pugliesi. A capo dell´Adisu ci sarà l´ex senatrice diessina Alba Sasso. Attorno a lei un cda di 20 membri: cinque rappresentanti nominati dalla giunta regionale, un docente e uno studente universitario per ogni università pugliese, due docenti e tre studenti scelti dalle Accademie di belle arti e Conservatori. Spariranno anche i super stipendi che, sotto il governo Fitto, arrivavano a far percepire a un rappresentante degli studenti fino a duemila euro al mese. Uno scandalo al quale l´assessore al Diritto allo studio Mimmo Lomelo ha posto fine prima con il commissariamento dei cinque enti pugliesi e poi con la riforma entrata in vigore ieri. «I rappresentanti del cda percepiranno solo un gettone di presenza pari a quello di un consigliere comunale». Regola che varrà anche per i cinque comitati di controllo che si formeranno in ciascuna delle università della regione. Ma non per il presidente Alba Sasso né per il direttore generale. «Con il taglio dei rappresentanti e delle loro indennità possiamo assicurarci un risparmio annuo di quasi due milioni di euro», ha spiegato ieri l´assessore al Diritto allo studio. L´Adisu regionale, nei calcoli di Lomelo, non dovrà costare di più del vecchio Edisu dell´Università di Bari». «Ora questi soldi potranno essere restituiti agli studenti», ha esultato ieri il presidente della Regione Nichi Vendola, intervenuto per dettare la linea al nuovo cda: «Da voi mi aspetto due cose fondamentali - ha detto - l´assoluta trasparenza nella gestione di questo ente e una costante attenzione alle esigenze degli studenti che devono ritornare al centro dell´attenzione». L´insediamento del nuovo cda è stato accompagnato dalle proteste di un gruppo di venti studenti che lamentavano di aver già terminato il blocchetto dei pasti per la mensa messo a loro disposizione. (p.rus.)

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Gettone all'Abruzzo, il Consiglio ora risponde (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Gettone all'Abruzzo, il Consiglio ora risponde A Ca' Farsetti non mancano le critiche all'iniziativa, ma tra tanti distinguo c'è chi si impegnerà finanziariamente Venerdì 17 Aprile 2009,

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Venezia Se è vero che in metà degli enti locali italiani i consiglieri hanno deciso di... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 17 Aprile 2009, Venezia Se è vero che in metà degli enti locali italiani i consiglieri hanno deciso di devolvere ai terremotati d'Abruzzo il gettone di presenza per una seduta, a Venezia questa iniziativa è partita un po' in sordina. Mercoledì i consiglieri che avevano consegnato i soldi alla segreteria della presidenza del consiglio comunale si contavano sulle dita di una mano. Ieri, dopo la rivelazione del Gazzettino, sono stati molti di più che almeno si sono informati sul come fare. L'iniziativa era partita all'inizio della seduta del 6 aprile, subito dopo il minuto di silenzio per le vittime del sisma verificatosi solo poche ore prima. Lo aveva proposto il presidente Renato Boraso e l'affermazione era stata accolta con uno scrosciante applauso. A questo gesto di approvazione, però, per una settimana intera non sono seguiti i fatti e ieri qualcuno si è pure lamentato per il fatto che la cosa sia finita sul giornale. Molti hanno affermato di non conoscere le modalità del versamento e ieri hanno subito rimediato, altri hanno ribadito che si tratta di un'iniziativa libera e non di un'imposizione. «Esistono numerosi sistemi - commenta uno dei consiglieri - per contribuire alla causa dei terremotati e quello del versamento alla presidenza del consiglio comunale è solo uno di quelli. Ciascuno di noi farà il suo dovere, ma nelle modalità che riterrà più opportune». Ma neanche in un altro palazzo della politica affacciato sul Canal Grande si sono aperti i cordoni della borsa (quella personale, quantomeno): la proposta del consigliere regionale Nereo Laroni (eletto nella lista del Nuovo Psi) di devolvere mille euro ai terremotati ha registrato appena due adesioni. Quella dello stesso Laroni (che ha già dato disposizioni alla segreteria generale perché la somma gli venga decurtata dallo stipendio di aprile). E quella del collega Flavio Frasson, dell'Udc. Due consiglieri su sessanta.

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L'appello fatto al consiglio comunale dal suo presidente di devolvere almeno un gettone di pres... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 17 Aprile 2009, L'appello fatto al consiglio comunale dal suo presidente di devolvere almeno un gettone di presenza ad un fondo da destinare alla Regione Abruzzo per poter affrontare l'emergenza terremoto ha trovato un'accoglienza non proprio calorosa. Non tanto perché i consiglieri non abbiano intenzione di scucire un euro in favore dei terremotati, quanto per l'impressione che si sia voluta "imporre" una soluzione rispetto alle tante disponibili. Fatto sta che l'appunto uscito sul Gazzettino che parlava di "solo" cinque consiglieri non è stato molto apprezzato in linea di principio. C'è chi, come Jacopo Molina, Roberto Turetta, Giacomo Guzzo e Claudio Borghello lo ha fatto spontaneamente la scorsa settimana senza dire niente a nessuno. C'è anche chi, come Cesare Campa, non appena ha saputo che il versamento non era automatico, si è precipitato in segreteria della presidenza del consiglio per fare il suo versamento. «Siamo di fronte ad una molteplicità di canali - commenta Sebastiano Bonzio - per esprimere solidarietà verso l'Abruzzo. Come Rifondazione abbiamo allestito due campi, uno a San Biagio di Tempera, a pochi chilometri di distanza dall'epicentro, e uno in un'altra località non ancora raggiunta pienamente dal servizio del governo. In questi campi vengono serviti circa mille pasti al giorno e noi tendiamo a concentrarci su questo. Anzi - aggiunge - se mi è consentito, vorrei segnalare che l'iniziativa è spiegata sul sito www.prcvenezia.org nel quale ci sono tutti i riferimenti per inviare soldi e generi alimentari e di conforto. Il prossimo camion partirà da Mestre martedì». Ieri, comunque, un po' alla volta parecchi consiglieri hanno chiesto informazioni o hanno versato una somma di denaro. «Non capisco la polemica - afferma Borghello, tra i primi a versare spontaneamente l'importo del gettone - perché ci sono tanti modi di esprimere solidarietà al popolo abruzzese e non solo quello che passa attraverso il Comune. Credo che ognuno debba sentirsi libero di fare come meglio crede». Altri hanno commentato in modo un po' maligno il fatto che la proposta di Boraso sia soprattutto un modo che il preesidente del consiglio comunale ha adottato per "farsi bello" agli occhi della gente. «È sempre così - risponde Boraso - ma voglio precisare che questa sollecitazione non è partita da me ma dalla stampa. Io dico solo che più della metà degli enti locali italiani ha deciso di devolvere all'Abruzzo il gettone di presenza di una riunione. Se per alcuni può essere scomodo rivolgersi alla mia segreteria, ho parlato con la Ragioneria perché ogni consigliere possa chiedere di devolvere il gettone semplicemente firmando un modulo che sarà presto in distribuzione». M.F.

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Si inaugura il Crossodromo naccio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 17-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Si inaugura il Crossodromo naccio @@L'opera è stata realizzata dal Comune con la collaborazione del moto club Vincenzo Lanteri Il consigliere comunale Nuzzo Grande non ha aderito alla delibera del consiglio comunale del 9 aprile scorso con la quale l'unanimità dei presenti aveva deciso di devolvere 200 euro nette dell'indennità da riscuotere a favore delle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. Con una nota depositata nell'ufficio di presidenza ha comunicato di non autorizzare il prelievo di alcuna somma dai compensi che gli spettano. «Non lo ritengo serio, è solo un'offerta per le popolazioni colpite dal sisma. La mia proposta, invece, di devolvere il gettone di presenza da aprile fino a dicembre dava un segnale nuovo e poteva essere da esempio per l'intero Parlamento» commenta il vice presidente del consiglio comunale Nuzzo Grande. Nella seduta del 9 aprile la sua proposta di mettere a disposizione dei terremotati i gettoni di presenza da percepire a partire da aprile fino a dicembre, aveva ottenuto il consenso solo di alcuni colleghi consiglieri come Maria Grazia Caruso, Nino Amato, Paolo Morale, Salvatore Amato, mentre gli altri, sollecitati dal voto per appello nominale, si erano espressi per il no, mentre qualcuno si era astenuto. «Su un dramma del genere bisogna essere concreti» aveva detto il vice presidente del consiglio comunale in occasione del civico consesso. Oltre Grande, anche il consigliere Vincenzo Marino non aderisce alla delibera del 9 aprile in quanto ritiene che in simili circostanze è opportuno provvedere in silenzio e con coscienza. Gli altri consiglieri assenti nella seduta del 9 aprile avranno tempo cinque giorni dal ricevimento della nota per decidere se aderire o dissentire. La verifica di maggioranza, intanto, resta ad un binario morto. Terminata la pausa pasquale non si registrano, ancora, movimenti che possano far presagire ad una sua imminente conclusione, anzi. Probabilmente le divisioni in casa Udc rallentano il processo politico, così come il mancato decollo del Pdl ad Avola. Conseguenza di ciò è che An è ancora fuori dalla giunta e non si sa bene in che misura numerica sarà garantita la sua futura presenza in giunta. Il Movimento per l'Autonomia, dal canto suo, rivendica visibilità con un assessorato, sebbene abbia solo un referente in consiglio comunale. Un puzzle che stenta ad incastrarsi, nonostante siano evidenti i segni che la gestione amministrativa appare affaticata. Si attende il bilancio di previsione, i cui termini sono stati prorogati al 31 maggio, così come le relazione semestrale programmatica da parte dell'amministrazione e quella del consulente esterno. Gabriella Tiralongo

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Sono qui per miei meriti, non per mio padre (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Sono qui per miei meriti, non per mio padre» De Eccher jr in campo col Pdl: primo impegno per la sicurezza TRENTO. Dentro la vecchia An c'è chi ha detto che nella lista del Pdl l'ha piazzato suo padre. Manfred de Eccher, 32 anni, figlio del senatore Cristano, non si scompone: «Non sono catapultato dal nulla - ribatte - ho sempre militato in An, negli ultimi due anni ho curato il dipartimento sicurezza e ho costituito il Comitato Trento sicura. L'hanno infastidita le voci che hanno accompagnato la sua candidatura? No. Io ho dato la mia disponibilità a candidarmi, il direttivo ha sempre votato le decisioni all'unanimità. Poi si sa, nelle elezioni la competizione è massima. Ora c'è il Pdl. Le lotte intestine dentro An saranno un ricordo? Il Pdl è un progetto nuovo in grado di rivolgersi a un elettorato molto più vasto. Potrà portare avanti i nostri valori con più forza. Lei si è occupato di sicurezza. Trento è davvero una città insicura? Sulla sicurezza il Comune ha fatto pochissimo, sbandierando sempre Trento come isola felice. Certo, siamo una città piccola con meno problemi delle metropoli, ma negli ultimi 10 anni la microcriminalità è cresciuta a causa dell'immigrazione clandestina. Noi abbiamo fatto delle proposte concrete: uno sportello sicurezza per le segnalazioni dei cittadini e un assessore con una delega specifica per intervenire in modo più efficace. E le ronde? Non sono nel programma del Pdl. Meglio puntare sulla specializzazione dei vigili urbani. Quali saranno i suoi primi impegni se sarà eletto in consiglio? Mi impegnerò sulla sicurezza e sulla legalità, visto che a Trento vengono tollerate occupazioni abusive mascherate sotto un presunto impegno sociale, come accade al centro sociale Bruno. Ma ho preso anche l'impegno a incontrare una volta al mese i cittadini per discutere dell'attività del consiglio e a informare le circoscrizioni. E il mio gettone di presenza sarà interamente destinato alle iniziative politiche. (ch.be.)

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Trabucco, ultimo schiaffo a Bresso (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

FINPIEMONTE PARTECIPAZIONI ARTIGIANI E PICCOLI IMPRENDITORI INFURIATI: «CI HANNO ESCLUSI, USCIAMO DALLE PARTECIPATE» Trabucco, ultimo schiaffo a Bresso [FIRMA]RAPHAËL ZANOTTI Finpiemonte Partecipazioni è ormai una scheggia impazzita fuori dal controllo dell'azionista di maggioranza: la Regione. Lo scontro tra il governatore del Piemonte Mercedes Bresso e il presidente della Spa Giuseppe Trabucco ha ormai effetti perversi. L'ultimo è stata l'uscita di scena, dalle partecipazioni regionali, dei piccoli imprenditori e degli artigiani. Api e Cna erano seduti ieri al tavolo della Sinatec, una delle società partecipate che si occupa di acquisto terreni, costruzione e vendita di contenitori industriali. All'ordine del giorno l'approvazione del bilancio 2008, molto positivo, e la morte della stessa società che il 21 aprile confluirà, insieme all'altra partecipata Soprin (che ha la stessa mission), nella nuova società Sit (Sviluppo investimenti territorio). Il progetto è in piedi da tempo ma, a quanto sostengono Api e Cna, la loro presenza non era più prevista. «Sembra ridicolo - dice oggi il presidente regionale di Cna, Michele Sabatino - ma proprio noi che siamo stati i fondatori di Sinatec, non saremo in Sit. L'amministratore unico di Sit, Bruno Mazzetta, ci ha chiaramente fatto capire che non c'era posto, per noi, nel Cda della nuova società. Nemmeno quando abbiamo rifiutato il gettone di presenza». Vista «l'accoglienza», Api e Cna se ne sono andati sbattendo la porta. «Curioso che la Finpiemonte delle partecipazioni nasca senza la partecipazione di artigiani e piccoli imprenditori» dichiara Sabatino. Nemmeno la richiesta di ottenere un dividendo completo è stata accolta (nonostante il parere positivo della stessa presidente di Sinatec, Alberta Pasquero). Mazzetta è stato irremovibile: «Finpiemonte Partecipazioni non vuole». La vicenda Sinatec, purtroppo, s'intreccia a doppio filo con le ultime vicende del presidente Trabucco. Amministratore delegato di Sinatec è Mario Cacciatore. Professionista che lavora a Milano, Cacciatore ha assunto l'incarico in Sinatec nel 2006, in un momento molto critico. Nel 2005 Sinatec aveva chiuso con un risultato negativo di 538.000 euro e aveva un indebitamento bancario di 7,3 milioni. Nel triennio 2006-2008 la società ha prodotto utili netti complessivi per 1,7 milioni di euro e la società, nel 2009, avrà una disponibilità finanziaria di 1,5 milioni. Gli azionisti riceveranno un dividendo di 500mila euro. Un rilancio poderoso. Cacciatore per questo era stato indicato dalla presidente Bresso come Ad della futura Sit in una terna che vedeva la presidente di Sinatec, Pasquero, come presidente della nuova società e il presidente della confluente Soprin, Dario Basso, come consigliere. L'ultimo sgarro di Trabucco è stato rivedere le indicazioni della Regione. Il Cda da lui presieduto ha nominato Basso, uomo a lui vicino, presidente di Sit, Pasquero nuovo Ad e Cacciatore a casa. Trabucco ha piazzato altri due uomini di sua fiducia: Gianluca Poggi, ex dipendente Soprin oggi dipendente di Finpiemonte Partecipazioni, e Rosato Briscione, dipendente della Spa di Trabucco e consigliere di Soprin. Trabucco si sta costruendo la via d'uscita dopo che la Bresso ha chiesto la sua testa? La «Zarina» non l'ha presa bene. Ma anche il resto della sua maggioranza è perplesso. Il consigliere regionale Mariano Turigliatto presenterà un'interrogazione lunedì in cui chiederà di poter verificare curricula e requisiti di compatibilità dei nominati dal Cda di Finpiemonte Partecipazioni per eventuali irregolarità.

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Ex macello di Tai sotto la lente (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ex macello di Tai sotto la lente I regolieri domani affrontano il nodo della struttura PIEVE DI CADORE. La questione della nuova struttura che dovrebbe sorgere al posto del vecchio macello di Tai sarà probabilmente il pezzo forte della discussione sui programmi per il 2009 che saranno proposti all'assemblea generale della Regola di Tai e Vissà, domani dalle 14,30 nella sala Coletti. All'ordine del giorno, oltre alla relazione del presidente Giacomo De Polo sull'attività svolta nello scorso anno, ci saranno anche il consuntivo 2008, la relazione accompagnatoria e quella dei revisori dei conti, nonché i programmi per l'anno in corso. Tra la Regola di Tai-Vissà e l'amministrazione comunale di Pieve di Cadore è in corso di definizione un accordo per l'assegnazione definitiva all'associazione regoliera del vecchio macello, e la sua riutilizzazione secondo le esigenze dell'associazione, che, come previsto dal piano particolareggiato dell'area sud-est, potrà ampliare la sua volumetria fino a 2.900 metri cubi. Secondo l'accordo la vecchia struttura dovrebbe essere demolita e riedificata per le esigenze della Regola, arrivando alla volumetria massima indicata. Collegati a questa operazione, secondo quanto illustrato dal sindaco nella riunione dello scorso 13 ottobre, ci dovrebbe essere la modifica degli attuali assetti dei servizi della zona tra il vecchio macello e lo stadio polifunzionale, compresa la realizzazione di nuovi posti macchina sotto il livello dell'attuale strada del campo sportivo. Sempre domani l'assemblea regoliera dovrà nominare anche nominare il nuovo comitato dei revisori dei conti, ed approvare il bilancio preventivo 2009. Infine, in margine all'approvazione del bilancio, l'assemblea dovrà stabilire l'indennità di carica del marigo-presidente, e l'eventuale gettone di presenza ai componenti della commissione amministrativa. Bilanci ed atti vari, relativi all'assemblea, saranno disponibili fino alle 19 di oggi negli uffici della Regola, in via Ca' di Polo. (v.d.)

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Prende 9,4 milioni di indennità 3 per non fare concorrenza e ha consulenze per 1,6 milioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

LA MAXILIQUIDAZIONE LA GIUSTIFICAZIONE il caso Supercompensi per il manager nell'anno della crisi Prende 9,4 milioni di indennità 3 per non fare concorrenza e ha consulenze per 1,6 milioni Le cifre chieste dalla Consob Tronchetti spiega ai soci: ha perso sulle stock option FRANCESCO MANACORDA MILANO Carlo Puri Negri segna un nuovo record di compensi nell'anno nero della finanza e sbaraglia la concorrenza portandosi a casa una maxi liquidazione da 14 milioni di euro lordi - che dovrà però stare attento a farsi durare un paio d'anni - per la sua uscita dalla Pirelli Re. Ieri, con una nota chiesta dalla Consob, il braccio immobiliare del gruppo Pirelli guidato da Marco Tronchetti Provera ha dovuto mettere nero su bianco i termini dell'uscita anticipata di Puri, che l'8 aprile si è dimesso da vicepresidente esecutivo della società per essere sostituito dal nuovo amministratore delegato Giulio Malfatto. Un'uscita, la sua, che segna la fine del modello basato sul boom immobiliare ed è anche diretta conseguenza di una crisi che ha costretto Pirelli Re a chiedere 400 milioni di aumento di capitale ai suoi soci. Ecco così che al manager e azionista della Gpi, la finanziaria non quotata che sta al vertice della catena di controllo del gruppo Pirelli, vanno 9,4 milioni lordi «quale indennità per l'anticipata cessazione del mandato di amministratore», che sarebbe dovuto scadere tra due anni. Ma a questa cifra si aggiungono anche 3 milioni lordi da corrispondere nel corso del 2009 e del 2010 per un «patto di non concorrenza di un anno e di non "sollecitazione" per i dipendenti del gruppo di due anni». E infine, informa la nota, «con il Sig. Carlo Puri Negri è stato sottoscritto un contratto di consulenza di due anni nel settore immobiliare, per un corrispettivo di euro 800.000 lordi annui». In tutto fanno appunto 14 milioni, ossia il 3,5% dei 400 milioni di aumento che proprio ieri è stato approvato dall'assemblea di Pirelli Re. E bisogna anche calcolare che quest'anno Puri Negri non ha ricevuto il bonus, che per il 2007 ammontava a 3,4 milioni lordi, mentre ha percepito la retribuzione fissa di 2 milioni. Il comunicato della Pirelli Re mette le mani avanti, spiegando che «il trattamento» è stato giudicato adeguato dal comitato per la renunerazione «interamente composto da consiglieri indipendenti» e che sia il comitato sia il cda si sono appoggiati «sui pareri e sulle opinioni rilasciate da esperti nel campo della remunerazione del top management, quale Hay Group, e consulenti legali di primario standing in materia, quali i professionisti dello studio legale Trifirò & Partner». Tutto perfetto dal punto di vista legale, insomma. Ma certo alcune decisioni proposte dal comitato per la remunerazione e poi approvate all'unanimità dal consiglio di amministrazione sollevano più di un dubbio riguardo alla loro opportunità. Per che motivo, ad esempio, sottoscrivere un patto di non concorrenza e di non sollecitazione dei dipendenti con chi rimane, almeno finora, azionista della società a monte della catena di controllo e resta comunque vicepresidente della Pirelli che controlla con il 58% proprio Pirelli Re? E perché, permanendo le stesse condizioni, offrire a Puri Negri un contratto di consulenza per i prossimi due anni con un compenso che supera di gran lunga il semplice gettone di presenza dei consiglieri di Pirelli Re? Tronchetti Provera, parlando ieri all'assemblea di Pirelli Re ha ricordato come Puri Negri abbia sottoscritto stock option per un milione di titoli a 26 euro nel momento in cui le azioni Pirelli Re valevano 46 euro «e non le ha mai cedute rinunciando a una grossa plusvalenza». In effetti ai valori attuali - ieri il titolo Pirelli Re ha chiuso a 4,7 euro - l'ex vicepresidente ha una minusvalenza potenziale di circa 21 milioni di euro su un investimento di 26. Ma le stock option, destinate ad allineare l'interesse dell'amministratore con quello degli azionisti, non si possono certo considerare intercambiabili con altre forme di retribuzione.

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l'aiuto arriva dai luoghi dell'arte (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 25 - Regione L'aiuto arriva dai luoghi dell'arte Settimana di raccolta fondi in tutti i musei e siti culturali d'Italia Musei e siti culturali diventano centri di raccolta fondi per aiutare l'Abruzzo. «Terremoto in Abruzzo: il patrimonio culturale è anche tuo. Aiutaci a salvarlo» è lo slogano che caratterizza l'11ª "Settimana della Cultura" promossa anche quest'anno dal ministero per i Beni e le Attività Culturali da oggi al 26 aprile. Nell'occasione i musei statali e i siti culturali sono aperti gratuitamente al pubblico, ma il ministero ha predisposto una raccolta fondi a offerta presso tutti i luoghi d'arte. In Abruzo l'iniziatva riguarda i musei archeologici di Chieti (Villa Frigerj e La Civitella) e il museo archeologico di Campli, aperti dalle 9 alle 19.30. Chi farà un'offerta avrà come "ricevuta" un biglietto con la frase: «Si ringrazia per aver contribuito alla ricostruzione del patrimonio culturale abruzzese». IL FAI ADOTTA LE 99 CANNELLE. D'accordo con la protezione civile e con il ministero dei Beni culturali, sarà il Fai (Fondo ambiente italiano) ad adottare all'Aquila la trecentesca fontana delle 99 Cannelle, uno dei monumenti simbolo della città. Lo annuncia la associazione presieduta da Maria Giulia Crespi, che per questo lancia una campagna di raccolta fondi nazionale («Sos monumenti d'Abruzzo»). Ancora da definire modalità e tempi dell'intervento, spiegano dal Fai. «Le scosse sono ancora in corso e le lesioni visibili, che non sono drammatiche, sembrano però nascondere problemi strutturali dovuti al dissesto dei bastioni a cui sono appoggiate le tre pareti della Fontana: danni che ancora non è possibile quantificare ma che sembrano consistenti». DUE MILIONI DA SKY. La raccolta fondi Sky per l'Abruzzo ha superato ieri il traguardo di 1 milione di euro. Lo comunica Sky Italia, annunciando di aver stabilito, «per decisione del presidente James Murdoch, di raddoppiare questa cifra con un'ulteriore donazione di 1 milione di euro». «L'importo complessivo che verrà raccolto», spiega Sky, «sarà destinato ad uno specifico progetto rivolto ai bambini che, in simili tragedie, sono toccati più profondamente e privati del loro fondamentale diritto alla spensieratezza e alla felicità». Il progetto sarà individuato in accordo con la Protezione civile. E UNO DA MONTEPASCHI. Il conto corrente aperto dal Monte dei Paschi di Siena in favore delle popolazioni abruzzesi ha raggiunto ieri un milione e 100mila euro, fruto dele some verstate attraverso 13mila bonifici bancari. La Banca ha uno specifico corrente intestato «Pro-terremotati Abruzzo», Iban IT 33 E 01030 14200 000008620017». UNA SCUOLA DA BANCA INTESA. Il gruppo creditizio Intesa Sanpaolo e i suoi dipendenti finanzieranno la costruzione di una scuola in Abruzzo. Lo hanno reso noto i sindacati che hanno definito le modalità del progetto in un incontro con l'azienda a Milano. L'edificio sarà realizzato nell'area colpita dal sisma, con modalità concordate con le istituzioni competenti. Intesa Sanpaolo darà un contributo pari alla cifra complessiva versata dai lavoratori, con un minimo di un milione di euro. CONCERTO DEI NOMADI. I Nomadi in concerto al PalaPanini di Modena per l'Abruzzo, sabato 25 aprile alle 21. L'incasso dello spettacolo (a offerta libera) sarà interamente devoluto ai terremotati abruzzesi. Il denaro raccolto verrà consegnato immediatamente al Nomadi fans club "Un giorno insieme" della Pro Loco di Sulmona, perché venga destinato con urgenza a chi ne ha più bisogno. «Abbiamo voluto muoverci subito», spiega Beppe Carletti, storico tastierista dei Nomadi, «sull'onda emotiva che rende tutti più attenti e vicini alle popolazioni colpite, per contribuire facendo quello che sappiamo fare: suonare. L'offerta è libera e chiedo generosità a chi verrà al concerto: la nostra musica è solo un pretesto, un veicolo in più per stimolare la volontà di aiutare». MUSICAL DI GIANNI BELLA. L'incasso di "Premesse d'amore", commedia musicale realizzata da Gianni Bella in collaborazione con Gino Astorina e Guglielmo Ferro, che sarà di scena il prossimo 6 maggio al Teatro Metropolitan di Catania, sarà devoluto a favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto. Lo hanno reso noto gli organizzatori. IL "SORRISO" DI'NDUCCIO E OLIVIERI. «Un sorriso per L'Aquila» è il titolo della serata di solidarietà organizzata da Comune di Pescara, Regione Abruzzo, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e alcuni operatori economici locali, in programma domenica 26 aprile alle 20,30, nella caserma Di Cocco a Pescara: ad animare la serata saranno i comici e cabarettisti pescaresi'Nduccio e Vincenzo Olivieri. Il costo del biglietto per assistere allo spettacolo è di 10 euro e sarà interamente devoluto ai cittadini aquilani in difficoltà. L'AIUTO DEI SENEGALESI. Molti di loro vivono in condizioni disagiate, ma hanno voluto ugualmente dare il proprio contributo ai terremotati. Sono i componenti della comunità senegalese di Pescara che hanno versato 600 euro (per loro sono tantissimi) sul conto corrente attivato dal Comune per le popolazioni aquilane. Ieri hanno incontrato il vice sindaco di Pescara Camillo D'Angelo, e l'assessore Alberto Balducci per esprimere il loro cordoglio e dare al disponibilità a partecipare all'attività di volontariato nel Centro operativo comunale istituito dalla Protezione Civile a Pescara. ASTA BENEFICA DI SOTHEBY'S. Durante la settimana del design di Milano, Palazzo Marino, sede del Comune, ospiterà una mostra di sedie firmate che, al termine dell'evento, saranno battute da Sotheby's per un'asta benefica i cui proventi saranno devoluti alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. OSPITALITA' IN VENETO. Una ventina di aziende agrituristiche del Veneto ha messo a disposizione un centinaio di posti letto per i terremotati dell'Abruzzo. In molti casi si tratta piccoli appartamenti che assicurano anche l'autogestione per interi nuclei familiari. La durata dell'ospitalità sarà concordata in base alle esigenze delle famiglie di sfollati e potrà arrivare anche a qualche mese. Nel frattempo, spiega l'associazione, la disponibilità di posti potrà aumentare. MOSCIANO, IL GETTONE DEI CONSIGLIERI. IL consiglio comunale di MOsciano Sant'Angelo ha deciso di devolvere interamente a favore della ricostruzione delle zon eterremotate tutti i gettoni di presenza dei consiglieri per l'anno in corso. «Abbiamo pensato di dare un segnale importante della nostra presenza e vicinanza verso tutte quelle persone che ora si trovano in difficoltà a causa del terremoto», ha affermato il consigliere Carlo Torquato, promotore dell'iniziativa ala quale hanno aderito anche il sindaco Franco Filipponi e gli assessori che verseranno una parte del loro stipendio. L'AIUTO DELLA VAL VIBRATA. I sindaci dell'Unione di Comuni della Val Vibrata, ha costituito un fondo di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Disposto un contributo di 5mila euro sul proprio conto corrente che viene lasciato aperto a favore di tutti coloro intendano effettuare versamenti Le coordinate bancarie sono Tercas, piazza Marconi n.10, Nereto cod. Iban: IT 09Z0 6060 7696 0CC037005 0017. LATTE PER GLI SFOLLATI. L'azienda lattiero-casearia Del Giudice ha fornito gratuitamte ai terremotati un grosso quantitaivo di latte a lunga conservazione e 1200 mozzarelle fresche per altrettanti ospiti di una tendopoli aquilana. E C'E' CHI RINUNCIA ALLA MERENDA. Singolare iniziativa di solidarietà a Fara San Martino. Oggi, in occasione della Festa nazionale dei Piccoli Comuni promossa da Legambiente, si svolgerà l'iniziativa "La mia merenda per gli amici dell'Aquila". Un gesto simbolico - rinunciare alla propria merenda - per donare due euro come quota di partecipazione alla manifestazione. Il Comune di Fara raddoppierà la cifra, così per ogni partecipante saranno donati 4 euro. L'AVIS PER GLI STUDENTI. Una raccolta fondi dell'Associazione Volontari Italiani Sangue (Avis) contribuirà a garantire agli studenti dell'Università dell'Aquila il proseguimento degli studi e a ricostruire la casa dello studente. «L'attenzione dell'Avis per i giovani e per il mondo dell'università», sottolinea il presidente regionale dell'Avis, Pasquale Colamartino, «ha spinto l'associazione e i suoi 1.100.000 donatori di sangue a sostenere l'istituzione che sola può garantire la formazione dei nostri ragazzi, speranza e certezza per il nostro futuro. Aiutare gli studenti significa credere nel futuro della città». (e.a.)

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Maestri lavoro: convegno e premi agli studenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Maestri lavoro: convegno e premi agli studenti (mir) Il Consolato piacentino della federazione del Maestri del lavoro organizza per questa mattina nell'aula magna dell'Isii Marconi (via IV Novembre) il convegno "L'inserimento nel mondo del lavoro in tempi di crisi", a cui seguirà la premiazione del concorso "Una stella per la scuola". Il convegno, moderato dal direttore di Libertà Gaetano Rizzuto, si aprirà alle 8,45 con i saluti di Aldo Tagliaferri (console provinciale dei Maestri del lavoro) e di Gian Paolo Binelli (dirigente scolastico Isii-Marconi). Seguiranno gli interventi di Roberto Mori (Maestro del lavoro), Giuseppe Cordani (presidente Federmanager Piacenza), Giuseppe Cella (Confindstria), monsignor Lino Ferrari (vicario della Diocesi) e del presidente della Provincia Gianluigi Boiardi. Lo stesso Boiardi conferirà poi la medaglia d'oro al labaro dei Maestri del lavoro di Piacenza. Poi spazio alla seconda parte della mattinata, con la premiazione del concorso riservato alle scuole: gli elaborati degli studenti sono stati esaminati da Patrizia Ballerini (docente Isii Marconi), Mariuccia Gatti (docente istituto professionale Leonardo da Vinci), Giorgio Cravedi (presidente collegio dei Periti industriali Piacenza), Aldo Tagliaferri e Roberto Girasoli (coordinatore attività scuola Maestri del lavoro). L'iniziativa conta sul patrocinio di Regione, Provincia e Camera di commercio e sul contributo di Fondazione, Confindustria, Periti industriali e Cariparma. 18/04/2009

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Soldi alle persone colpite dal terremoto Lite in Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Como)" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

LAGO E VALLI pag. 7 Soldi alle persone colpite dal terremoto Lite in Consiglio MANDELLO DEL LARIO di GIANNI RIVA MANDELLO LARIO CHE IL RAPPORTO fra maggioranza e opposizione del Pdl non fosse proprio idilliaco era noto ma un litigio sul terremoto di Abruzzo nessuno se lo aspettava. L'opposizione del Pdl chiede alla giunta di devolvere il 10% dello stipendio alla popolazione abruzzese e alla fine della vivace discussione con la maggioranza ha lasciato l'aula non seguita però dall'altra parte dell'opposizione: Lega Nord e «Paese di Tutti». CINQUEMILA EURO più il gettone di presenza della seduta dell'intero consiglio comunale alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. Questo quanto è stato deciso dall'amministrazione del sindaco Riccardo Mariani nella riunione del «parlementino» dell'altra sera. Cosa è successo? L'opposizione del Pdl, dopo la decisione da parte del consiglio accettata dalla stessa componente, aveva chiesto inoltre che l'intera giunta, compreso il sindaco, devolvesse anche il 10% della mensilità. Il sindaco Mariani va oltre: «Visto che l'intervento non è stato discusso precedentemente dai capigruppo la proposta dell'opposizione ci ha colto di sorpresa. Possiamo dire che ci è sembrata comunque una proposta per sollevare una polemica. Un intervento strumentale perché noi tutti ci siamo impegnati per la solidarietà». Invece Francesco Silverj del Pdl, prima di lasciare con i colleghi l'aula dopo la vivace discussione con il primo cittadinoha detto: «Chiudere la discussione in maniera così autoritaria da parte del Sindaco è stato poco corretto. La nostra era una richiesta legittima». SERGIO GATTI consigliere di opposizione di «Paese per tutti» ha aggiunto: «La proposta dei colleghi è da noi condivisa e l'atteggiamento del Sindaco per noi è un atto di prepotenza». L'assessore all'urbanistica Grazia Scurria: «Quanto è stato richiesto dal Pdl non è realistico. Ognuno di noi ha già dato il suo impegno. Il destinare dei fondi del comune e i nostri gettoni alle popolazioni abruzzesi è un gesto di piena solidarietà accettato dall'intero Consiglio sia della maggioranza che della minoranza».

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Il turismo può far decollare la montagna» Pasquali contesta i tagli dei consiglieri delle Comunità. Il problema dei fondi travo - È stata scelta Travo e la cornice del castello Anguissola per tornare a parlare della montagna, dei suoi problemi e delle sue eccellenze: l'occasione è l'undicesima conferenza regionale per la montagna organizzata dalla Regione Emilia Romagna, un primo passo per la condivisione dei contenuti comuni su cui costruire il Programma 2009 -2011 per la crescita e lo sviluppo dell'Appennino emiliano. L'incontro, presieduto dall'assessore regionale Mario Luigi Bruschini, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Vasco Errani, di quello provinciale Gian Luigi Boiardi, dell'assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, del presidente Unicum dell'Emilia Giovanni Pasini, del sindaco di Travo Albino Cassinari e di diversi rappresentanti di comunità montane, unione di comuni e attività imprenditoriali provenienti da tutta la regione. Tra i presenti, l'associazione Vitivinicoltori della Val Chiavenna che ha presentato la nuova gamma di vini e l'apertura di una enoteca a Chiavenna Rocchetta. «Dal 2005 a oggi sono stati destinati 400 milioni di euro alla montagna, la spina dorsale nel nostro territorio» ha spiegato Muzzarelli. «Tuttavia non si riesce a trovare una sinergia con il governo per quanto riguarda la distribuzione dei fondi, ogni anno sempre minori. Coesione, sostenibilità e sviluppo sono le tre parole chiave, anche al di là dei confini amministrativi; bisogna tornare ad un'economia reale, con i piedi per terra, che è quella alla base del nostro Appennino. E la nostra montagna può essere un luogo strategicamente importante anche per tematiche specifiche, diventando ad esempio un laboratorio per le fonti rinnovabili». Da parte sua il presidente Boiardi ha invitato a cogliere le importanti opportunità che si nascondono nelle difficoltà, «come hanno fatto 290 giovani agricoltori della Valnure che hanno deciso di scommettere sul territorio. I finanziamenti ricevuti non sono pochi ma vanno fatti fruttare al meglio. Su questi progetti stiamo dimostrando una coesione che sta facendo la differenza, tanto che assistiamo a un vero e proprio salto culturale che vede la montagna in competizione con altri territori. La rassegna di teatro a Velleia, il Bobbio Film Festival e l'Appennino Folk Festival ne sono un esempio». Molto critico l'intervento del sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, nei confronti delle decisioni regionali, in particolar modo quella (prevista dalla Legge 10) di ridurre i consiglieri delle Comunità montane da 24 a 16. «Con questa misura si avrà un guadagno di soli 500 euro all'anno: non è certo questo che si intende con la riduzione dei costi della politica. E i consiglieri saranno due per ogni comune, facendo sì che ogni amministrazione montana valga quanto un'altra, mentre sappiamo tutti che Bobbio non è uguale a Zerba, né per superficie né per popolazione. Dobbiamo riorganizzare i comuni e lasciare perdere le singole bandiere politiche per problemi come la neve, le frane e la mancata regimentazione delle acque». Il problema sono i tagli operati dal governo sui contributi alla montagna nell'ultima finanziaria: un buco nei bilanci dei singoli comuni (aggravato anche dal problema neve) che è stato ripianato unicamente grazie ai contributi regionali. «Per noi, il vero volano che fa decollare la montagna è il turismo; ma bisogna aiutare gli operatori del settore. Ma dei 13 milioni regionali stanziati per gli sport invernali, gli impianti sciistici del Penice e di Ceci non hanno ricevuto quasi nulla», ha spiegato Pasquali, prendendo infine in esame la situazione demografica della montagna. «Da Travo ad Ottone ci sono 600 ragazzi. Che futuro vogliamo dar loro in una zona dove la maggior parte della gente è sopra i 65 anni?». Secondo Pasini, «nei prossimi anni i finanziamenti saranno sempre minori, anche se la nostra montagna è una delle più sviluppate a livello nazionale; sarebbe il caso di organizzare una conferenza programmatica nel prossimo autunno»; il vicesindaco di Coli, Luigi Bertuzzi, ha invece sottolineato la necessità di fondi per il dissesto geologico, la Statale 45, il problema neve e per l'istituzione di una zona di pesca. Cristian Brusamonti 18/04/2009

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la zincar affonda nei debiti scoperto un buco di 18 milioni - walter galbiati (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Milano La Zincar affonda nei debiti scoperto un buco di 18 milioni Le perdite saranno divise tra il Comune e gli altri soci La società è in liquidazione ma Palazzo Marino cerca di salvare i finanziamenti Ue WALTER GALBIATI Un buco da 18 milioni di euro. Niente male per un gioiellino come la Zincar che a fine 2007 vantava un giro di affari di soli 4,96 milioni di euro. Una capacità di moltiplicare le perdite che non lascia alibi agli amministratori e ai soci, tra i quali figurano il Comune di Milano con il 51%, la municipalizzata A2A (27%), l´Unione del commercio della provincia di Milano (12%) e la Comelmar Italia (12%). L´esposizione per 18 milioni di euro sarà all´ordine del giorno di un´assemblea della Zincar che si terrà lunedì nello studio del liquidatore della società, il professor Angelo Provasoli. Una informativa a riguardo è stata presentata ieri alla giunta di palazzo Marino. Nell´assemblea, a cui parteciperà per il Comune il direttore generale Giuseppe Sala, il commissario riferirà ai soci della situazione debitoria dell´azienda, che la giunta di Letizia Moratti ha deciso di liquidare il 5 dicembre scorso. Che le cose non andassero bene per la Zincar, acronimo per "Zero impatto non carbonio", la società attiva in studi di architettura, ingegneria e altre attività tecniche, lo si poteva intuire dal bilancio 2007, l´ultimo depositato in Camera di commercio. A fronte di ricavi di poco inferiori ai 5 milioni di euro, la società aveva costi della produzione per 5,3 milioni, di cui ben 3,4 milioni destinati ai servizi. Tra le passività, figuravano ben 16,4 milioni di euro di anticipi ricevuti dalla controllante (il Comune di Milano), debiti verso fornitori per 2,2 milioni e verso le banche (la Popolare di Sondrio e dell´Emilia) per altri 1,7 milioni. Le perdite per l´esercizio 2007 sono state di poco superiori ai 400mila euro, ma sei mesi dopo, a fine giugno 2008, erano già salite a 700 mila euro, un´ulteriore esplosione dei costi dovuto alle numerose consulenze esterne, gestite in modo non sempre cristallino. La poca trasparenza della società è stata confermata dalla scelta di non rinnovare per il 2007 l´incarico ai revisori della Ernst & Young, che l´anno precedente non avevano emesso la certificazione del bilancio. Il motivo ufficiale era stata «la mancanza di tempo necessario per un adeguato esame dei documenti», dovuto al cambio di uffici e al passaggio di controllo dalla Aem, società quotata (ora A2A), all´attuale compagine azionaria. E la Zincar si era giustificata dicendo che la certificazione non era un obbligo di legge. Ora bisognerà decidere come ripartire le perdite tra i soci. Di certo il Comune non vuole accollarsi tutti gli oneri ed è probabile che si opti per una divisione delle attività e delle perdite che coinvolga maggiormente i soci industriali, ovvero A2A e Comelmar Italia. Il compito della divisione spetterà al liquidatore. Di certo si vogliono preservare gli incarichi e le attività della società e insieme con esse i finanziamenti ottenuti, compreso quelli ricevuti dall´Unione europea. Per conto del Comune, infatti, Zincar sta realizzando nella periferia di Quarto Oggiaro, anche con fondi europei, un centro di informazione e formazione per i cittadini sui temi della sicurezza. Per questo progetto il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha stanziato addirittura 4,3 milioni di euro, già approvati dalla corte dei Conti. Lo stesso ministero ha pronti altri 6 milioni per il completamento di un progetto avviato da Zincar per analizzare "i microrischi relativi al trasporto di merci pericolose in ambito urbano". Insomma una marea di soldi, che Zincar sembra aver in parte sperperato in consulenze, e comunque ad alto impatto per il Comune, nonostante il nome della società, "Zero impatto non carbonio", indichi l´esatto contrario.

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Reggio Calabria tra archistar e abusivismo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: CASA E CASE data: 2009-04-18 - pag: 41 autore: La riqualificazione. I progetti, finanziati in parte attraverso un decreto ministeriale, stridono con le precarie condizioni anti-sismiche e l'edilizia illegale Reggio Calabria tra archistar e abusivismo Il rinnovo del waterfront firmato da Zaha Hadid sarà un potenziale volano di sviluppo per l'intera area PAGINA A CURA DI Antonio Schembri ARCH. PIERO PRATICò Servizi di qualità e turismo d'élite.Sono gli obiettivi della radicale trasformazione urbanistica di Reggio Calabria, la più popolosa città calabrese, con i suoi 185mila abitanti. Sesto centro di rango metropolitano del Mezzogiorno ( dopo Napoli, Palermo, Catania, Bari e Messina), la città aveva già conosciuto negli anni Novanta un percorso di risanamento che ha portato, dopo un lungo periodo di stasi, alla riqualificazione del lungomare, famoso come il "chilometro più bello d'Italia",secondo la definizione coniata da Gabriele D'Annunzio. Oggi, in attesa del tanto discusso Ponte sullo Stretto che potrebbe modificare gli assetti immobiliari dell'intera area, il rilancio passa attraverso il progetto del Regium waterfront, affidato attraverso un concorso internazionale all'angloiraqena Zaha Hadid, una delle firme più prestigiose dell'architettura mondiale. Un mega intervento che viene visto dagli immobiliaristi come un potenziale volano di sviluppo per il mercato del mattone, ma che stride con l'altra faccia della città. Ovvero quella dell'abusivismo edilizio, dilagato senza controllo a Nord e a Sud della città nel periodo tra gli anni Sessanta e Ottanta. Lo dimostrano, insieme all'assenza di un nuovo piano regolatore che sostituisca quello attuale,risalente a più di trent'anni fa, anche le 32mila istanze di condono accumulatesi negli uffici comunali dal 1985 a oggi. Una situazione che, a pochi giorni dal tragico terremoto in Abruzzo e a quattro mesi dal centenario del sisma che sconvolse Messina –causando più di 100mi-la morti, di cui 15mila a Reggio Calabria –, «alimenta la preoccupazione sulle precarie condizioni di sicurezza delle abitazioni costruite in quel periodo di espansione sconsiderata», dice Paolo Malara, presidente provinciale dell'Ordine degli architetti. Considerato l'elevato rischio sismico delle zone costiere dello Stretto, «è infatti possibile che un terremoto di proporzioni simili a quelle di un secolo fa possa tornare prima o poi a scatenarsi», sostiene Paolo Cappadona,presidente dell'Ordine dei geologi della Calabria. Il recupero del waterfront, al momento in fase di progettazione preliminare (quella definitiva non verrà ultimata prima del 2010) richiederà tempi lunghi e un costo attualmente stimato in più di 90 milioni di euro. L'opera verrà inizialmente finanziata con un fondo di 48,5 milioni predisposto dal ministero delle Infrastrutture, attraverso il "decreto Reggio". E poi il Comune di Reggio pensa al coinvolgimento dei privati attraverso il sistema del project financing. Cardini del progetto sono il Museo del Mediterraneo e il Centro Polifunzionale. «Le strutture verranno edificate rispettivamente sulle testate Nord e Sud del lungomare, a circa un chilometro l'una dall'altra»,spiega Gianni Artuso, coordinatore degli interventi previsti dal decreto. Il Museo sorgerà in zona Candeloro, antico quartiere di pescatori, mentre il centro polifunzionale sarà ubicato nell'area sottostante la stazione ferroviaria e ospiterà due auditorium (uno da mille posti, l'altro da 500), una biblioteca e le aree multimediali. L'assessorato all'Urbanistica sta comunque studiando la possibilità di modificare il progetto originario, per adibire metà di questo edificio ad albergo 4 stelle con 200 camere. Le riqualificazione del tessuto urbano di Reggio Calabria include anche altre opere, già in corso o in via di ultimazione, dalle quali si attendono ricadute sul mercato immobiliare. Per promuovere la mobilità sostenibile si stanno per finire i lavori del cosiddetto "tapis roulant", un innovativo sistema di tappeti mobili coperti da una pensilina e della lunghezza complessiva di 700 metri, che consentirà di collegare in pochi minuti la parte bassa della città con la zona collinare di Reggio Campi. Il costo dell'opera, cofinanziata dal ministero dei Trasporti e dal Comune di Reggio Calabria, ammonta a 17 milioni di euro. «A oggi manca ancora la parte più sofisticata del progetto, cioè la galleria e l'ascensore che si muoverà anche in orizzontale », fanno sapere dall'amministrazione reggina. Sarà inoltre finanziata con i fondi del "decreto Reggio" la realizzazione del nuovo Centro fieristico che sorgerà nella zona di Arghillà, nella periferia Nord: a curare la progettazione dell'opera che costerà 12 milioni e mezzo di euro è l'architetto Vittorio Gregotti. Nel frattempo, a detta dei professionisti locali del mattone, Reggio Calabria continua a essere una " piazza" immobiliare anomala. Nel centro storico, ad esempio, in particolare sul corso Garibaldi o sulla via Marina, l'offerta è molto scarsa. Specie per le abitazioni pregiate «si arriva in certi casi a spendere anche oltre 4mila euro al metro quadro», spiega Antonino Iero di Gabetti. «In tutta la città – aggiunge – fino alla fine dell'anno scorso i prezzi hanno continuato a salire del 5-10% rispetto al 2007. Ma dall'inizio del 2009 si sono assestati a causa del netto rallentamento della domanda ». L'area urbana di Reggio, invece, «presenta prezzi tra i più bassi d'Italia – dice Demetrio Berna, titolare di un'agenzia del gruppo Pirelli Re –.Il nuovo viaggia su prezzi medi non superiori ai 1.400 euro al mq. e tende a crescere soprattutto nella zona Sud, una tra le più ricercate per l'acquisto della prima casa per via dei prezzi più abbordabili». Sulla scia di questi progetti da qualche anno sono in crescita le preferenze d'acquisto per le aree periferiche, dove si può investire risparmiando. Una delle zone più gettonate è Gallico, cinque chilometri a Nord di Reggio, «dove si trovano appartamentio villette a schiera – spiega Girolamo Carpisano, operatore immobiliare di Retecasa –, con prezzi entro il limite dei 1.300 euro al metro quadrato». Un mercato, in sintesi, caratterizzato anzitutto dalla disomogeneità nei trend delle compravendite, che mostra prezzi in ascesa o in calo a seconda delle zone. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il centro polifunzionale. Parte del progetto firmato da Zaha Hadid, ospiterà due auditorium, una biblioteca e le aree multimediali Il tapis roulant. Sulla destra la struttura di copertura del tappeto mobile di 700 metri che collega la zona collinare al mare

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Stanziati 350 mila europer riparare l'acqudotto (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Stanziati 350 mila europer riparare l'acqudotto alassio INTERVENTO da 350 mila euro per sostituire due tratti di acquedotto. Si tratta di parte della tubatura che scorre lungo la Iulia Augusta e di parte della condotta sotto l'Aurelia. Un tubo nei pressi dell'Hotel Genova che dopo ottant'anni di onorato servizio comincia a risentire dell'usura. La giunta ha approvato lo stanziamento e nei prossimi giorni Sca dovrebbe avere il via libera ai lavori, che dovrebbero concludersi prima dell'estate. Il consiglio di giovedì sera è stato animato da una vivace polemica sulla solidarietà ai terremotati. L' opposizione ha definito irrisorio il contributo proposto dal sindaco (il gettone di presenza dei consiglieri). Alla fine si è approvato il contributo definendolo'simbolico e promettendo ulteriori iniziative. 18/04/2009

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DRO - Un piccolo gesto di solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate viene anche dal consiglio comunale di Dro (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

DRO - Un piccolo gesto di solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate viene anche dal consiglio comunale di Dro DRO - Un piccolo gesto di solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate viene anche dal consiglio comunale di Dro. L'altra sera, a margine dei vari punti trattati, uno ha assunto un particolare valore. È stato approvato all'unanimità un ordine del giorno che devolve l'equivalente del gettone di presenza dei consiglieri e dei componenti della giunta municipale a progetti di solidarietà in favore dei cittadini abruzzesi colpiti dal terribile sisma dei giorni scorsi. Peraltro con lo stesso ordine del giorno il consiglio si è impegnato anche a promuovere iniziative a sostegno della ricostruzione delle zone distrutte. «Sono particolarmente soddisfatto - ha detto il presidente del consiglio Vittorio Berlanda - che l'assemblea abbia approvato all'unanimità questo ordine del giorno che contribuisce a dare un piccolo aiuto nel mare di necessità e che avvicina la nostra comunità alla popolazione abruzzese particolarmente provata dal tragico evento». 18/04/2009

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Per gli Usa niente sindrome di Tokyo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Plus sezione: ATTUALITA data: 2009-04-18 - pag: 6 autore: Emissioni di Stato / 2. Royal Bank of Canada traccia i paragoni con la crisi giapponese degli anni 90 Per gli Usa niente sindrome di Tokyo Resta l'ottimismo su Treasuries e dollaro al test della deflazione U no spettro si aggira sul mercato del reddito fisso. Con l'alluvione di Treasuries che saranno emessi quest'anno per finanziare gli interventi pubblici di Washington nell'economia, gli Stati Uniti vivranno una sorta di déjà-vu in salsa yankee del Giappone deflazionistico degli ultimi 15 anni? Alla domanda gli analisti di Royal Bank of Canada (Rbc) rispondono con un secco "no": gli Usa difficilmente seguiranno la parabola discendente del Giappone verso la stagnazione e la deflazione. Ma la risposta però non è scontata né definitiva. Dall'inizio della crisi dei subprime a oggi le somiglianze tra gli Stati Uniti e il Giappone del "dopobolla" azionaria di fine '89 si sono moltiplicate e approfondite. Ci sono similarità nelle disfunzioni dell'intermediazione finanziaria, nelle carenze dei controlli, nell'ordine di grandezza delle perdite. I tassi di interesse, ora come allora, sono a zero – come mostra il grafico – e destinati a rimanerci a causa del quantitative easing della politica monetaria decisa dalla Federal Reserve. Anche il deficit fiscale Usa, come quello di Tokyo all'epoca, è esploso – si veda l'altro grafico –. L'inflazione è in forte calo e alimenta i timori di deflazione. Ma ci sono anche differenze sostanziali. La più notevole, secondo Russell Jones, responsabile della ricerca di Rbc, è il divario nella velocità con cui la crisi è progredita. La prontezza dei processi di emersione delle perdite e quella degli aggiustamenti di policy non sono per nulla paragonabili con la lenta agonia del Giappone negli anni 90, come portato delle enormi differenze socioculturali e politiche tra i due Paesi. L'architettura istituzionale e la struttura dell'economia Usa rimane comunque ben più solida che non quella che era (e che è ancora oggi) quella nipponica. Tutto ciò dunque spinge per un giudizio di sostanziale diversità nell'evoluzione della crisi. Senza però che si possano sottacere le gravi preoccupazioni che pendono sul futuro. L'inondazione di liquidità sui mercati finanziari decisa da Ben Bernanke non ha ancora avuto ricadute concrete sull'economia reale, ad esempio sulla riduzione dei costi di finanziamento per le imprese a livelli che possano innescare una ripresa economica sostenibile. E i rischi di deflazione sono molto più concreti di quel che si pensi. Non basta. Tra gli altri effetti negativi c'è anche il rapido deterioramento dei conti del settore pubblico statunitense, che limita in modo significativo le potenzialità di intervento sull'economia attraverso politiche di tagli fiscali di lungo termine. Anche perché le decisioni prese dall'Amministrazione di Barack Obama non sono andate verso una rapida ricapitalizzazione generale del settore finanziario a carico del contribuente Usa, ma piuttosto per una complicata strategia di intervento, oltretutto finanziata in parte dei privati, «il cui successo finale resta opinabile», scrive Jones. Sono tutti problemi che dovranno essere risolti prima di poter considerare uscita dalle secche la prima economia mondiale. In ogni caso, Rbc considera ancora attraente il mercato dei Treasuries equello, più in generale, quello dei titoli governativi. Questo conmporta degli effetti generali di asset allocation, in funzione della propensione al rischio. Secondo l'analisi di Royal Bank of Canada c'è da restare scettici sull'esito finale del rally che le Borse mondiali, capitanate da Wall Street, stanno vivendo. Sono da preferire, secondo il rapporto, i titoli che vengono acquistati dalle Banche centrali, non solo la Fed ma anche la Bce e le altre consorelle. Anche perché l'effetto finale del piano di quantitative easing di Bernanke sarà quello di livellare la curva dei tassi Usa. Insomma, il dollaro resterà ancora un "porto sicuro" dallo status più o meno intatto. Anche perché la crisi attanaglia anche Europa e Giappone, le cui Banche centrali potrebbero essere tentate – anche per via delle pressioni dei Governi – dalla svalutazione come misura di ultima istanza per ridare fiato alle economie. Nicola Borzi nicola.borzi@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il fustigatore di caste alla Camera è tra i più simpatici (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

n. 93 del 2009-04-18 pagina 8 Il fustigatore di caste alla Camera è tra i più simpatici di Redazione Giancarlo Mazzuca ha scritto con Aldo Forbice «I Faraoni». E in Italia sono tanti... Uno dei colleghi più simpatici che ho conosciuto alla Camera è Giancarlo Mazzuca, già direttore del Resto del Carlino e del Giorno e responsabile dell'economia al Giornale. Mazzuca sembra una persona bonaria e affabile che, di fronte a un piatto di cappelletti (lui è romagnolo), cede sempre a più miti consigli. Poi leggi il libro «I Faraoni» (Piemme editore), che ha scritto con Aldo Forbice, il conduttore della famosa rubrica radiofonica «Zapping», e scopri un altro personaggio: un cane da tartufo che non molla mai l'osso ed è pronto a denunciare tutte le magagne di un'Italia che non va. Se Stella e Rizzo hanno soprattutto preso di mira, nel loro fortunatissimo libro, la casta romana, Mazzuca e Forbice hanno spostato il tiro denunciando le tante caste che ci sono in Italia. C'è la casta dei consiglieri regionali che prendono prebende anche da defunti (in Veneto) e organizzano viaggi pagati con la scusa di riscoprire antiche civiltà scomparse (Liguria). C'è la casta degli amministratori provinciali che sopravvive, nonostante i costi (16 miliardi di euro l'anno) e nonostante la quasi inutilità delle loro funzioni (ora si occupano solo di viabilità, di edilizia scolastica e di piani regolatori). C'è la casta dei baroni universitari che continua a prosperare all'insegna del «crescete e moltiplicatevi» (un solo esempio: in Italia sono stati creati 37 corsi di laurea con un solo iscritto). C'è la casta del cinema e del teatro, con spettacoli mediocri che, come idrovore, continuano ad assorbire contributi statali. C'è la casta delle associazioni dei consumatori. Che sono talvolta fantomatiche e si arrogano, spesso e volentieri, servizi e compiti che potrebbero essere svolti più efficacemente dagli uffici legali. C'è la casta dei giornali di partito, pseudo-tali (e ce ne sono alcuni che gridano vendetta...) che ricevono aiuti dello stato anche quando sono semi-clandestini. C'è la casta dei giudici dei Tar che, oltre ai normali stipendi, percepiscono principeschi compensi (anche di milioni di euro) per arbitrati di poco rilievo. C'è la casta dei sindacalisti che percepiscono fior di stipendi per fare un altro lavoro con un costo complessivo per il sistema-Paese (tra distacchi sindacali e altro) di almeno due miliardi di euro l'anno: come non approvare la crociata del ministro Brunetta che cerca finalmente di metter ordine? In tutta la miriade di faraoni e faraoncini, Mazzuca e Forbice indossano volentieri i panni dei fustigatori e lanciano il loro «j'accuse»: sarà la volta buona per cambiare finalmente qualcosa? *deputato del Pdl © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Bagarre in consiglio per l'ex caserma degli alpini (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Bagarre in consiglio per l'ex caserma degli alpini All'opposizione non piace il piano redatto dall'ingegner Minella. Ronchi: «Blindato e deciso dalla maggioranza» Sabato 18 Aprile 2009, Agordo (m.m) Non piace alle minoranze del consiglio comunale di Agordo il piano urbanistico attuattivo, piano particolareggiato di iniziativa pubblica che interessa la ex caserma alpini, la ex caserma carabinieri e l'ex area Parissenti con progetto redatto dall'ingegner Mirco Minella. Il consigliere più aggressivo, Graziano Ronchi, ha ammesso l'importanza del risanamento dell'area definito doveroso e lodevole. Ma ha criticato «il progetto blindato e deciso dalla maggioranza». Ronchi ha ricordato tutti i passaggi dell'iter arrivando ad una conclusione: «Agordo avrà un'altra area come quella ex Dolomitibus, un quartiere "Corea" da hinterland milanese, nel più grande affare edilizio della storia di Agordo». «La situazione - ha continuato Ronchi - è pesante e conflittuale perchè ci sono contestazioni delle società interessate: Belluno iniziative e Tourinvest. Un affare per pochi, ma non per gli agordini» . Gianpietro Guadagnini ha invece contestato il mancato dialogo tra la maggioranza e le minoranze. «Da queste operazioni - ha risposto il sindaco, Renzo Gavaz - porteremo a termine grandi interventi pubblici con un parcheggio interrato di 70 posti auto, un museo e, altre strutture di proprietà del Comune. Ci prendiamo la responsabilità per averci creduto e per il lavoro svolto. Per questo affrontiamo serenamente l'elettorato approvando il piano stesso». Secca la risposta alle critiche di Ronchi circa il mancato interessamento delle minoranze: «Quel giorno che con lo schermo abbiamo presentato il piano particolareggiato lei dormiva con la testa rivolta all'indietro». Le osservazioni al piano sono quindi state respinte dal consiglio comunale ed il piano è stato approvato con il solo voto della maggioranza, contrari: Guadagnini, De Riva, Ronchi e Favero. I consiglieri comunali di Agordo, su proposta del capogruppo, Barbara Fontanive, hanno deciso all'unanimità di devolvere il "gettone di presenza" alla protezione civile per gli aiuti ai terremotati dell'Aquila.

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Vigili urbani riunitiSan Giovanni Gemini. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Vigili urbani riunitiSan Giovanni Gemini. Quelli di 3 paesi solo in certi casi Francesco Di Mare Porto Empedocle. «Terremoto» in Consiglio Comunale. Non per una sgradevole allusione al dramma che ha colpito l'Abruzzo, quanto perché per la prima volta dopo anni nell'aula Amormino si sono registrate scosse dialettiche, proprio sul tema del contributo da erogare agli sfollati abruzzesi. Il tutto nella seduta sfociata nell'approvazione del Bilancio 2009. Promosso il Bilancio, è scoppiata la bagarre tra i consiglieri comunali Marianelli, Carmelo Bartolotta, Prato, Adorno, Di Gloria, Filippazzo, Sacco e il resto dell'assise. I 7 erano stati i promotori dell'emendamento al Bilancio di stanziare 10 mila euro per i terremotati. La proposta non è passata con la maggioranza di 12 consiglieri che hanno detto «no» al contributo del Comune, «sì» a quello personale di ogni consigliere, pronto a mettere i soldi di tasca propria, donando il proprio gettone di presenza. Apriti cielo. Le reazioni hanno preso a piovere come grandine. «Bocciati per 12 a 7. E' questo il desolante risultato della votazione degli emendamenti presentati al Bilancio. Non sono bastati i nostri voti favorevoli - hanno detto Marianelli, Bartolotta, Prato, Adorno, Di Gloria, Filippazzo e Sacco - a far si che il nuovo capitolo si potesse formare. Si voleva dare un piccolo aiuto, un segnale di solidarietà alle popolazioni martoriate dal sisma. Si è avuta l'impressione che qualcuno ci abbia voluto punire, come se la proposta avesse turbato qualcuno, come se non "avessimo dovuto" farlo o se proprio si doveva fare, dovevamo essere in "tanti". Compiaciuto è il presidente Luigi Troja: «Siamo tra i pochi comuni in Sicilia e il secondo in provincia ad avere approvato un documento finanziario di elevata qualità tecnica e politica. Non è stata aumentata alcuna tassa o imposte. Visto l'aumento della Tarsu il Consigli e la Giunta hanno disposto che sia il Comune a mettere 830.000 euro e non i cittadini. Alcuni consiglieri che hanno visto bocciati alcuni emendamenti si sono astenuti dal voto, uscendo dall'aula. Un atteggiamento - dice Troja - grave, ingiustificato e politicamente contraddittorio. Gli emendamenti bocciati erano amministrativamente scorretti. Quello proposto di elargire dalle casse comunali 10.000 euro ai terremotati aveva avuto il parere tecnico contrario. I 12 consiglieri (Troja, Gino Grillo, Salemi, Agrò, Cumella, Formica, Prestia, Lombardo, S. Bartolotta, Nero, Policardi, Racinello) hanno deciso che si deve essere generosi di tasca propria e non con le casse del Comune. Si raccoglieranno 10.000 euro con la cessione di tutti i gettoni dell'intero mese sia di consiglio che di commissione». Soddisfazione per il «si» al Bilancio è stata espressa dagli assessori Salvatore Scimè e Paolo Fradella e dal consigliere Salvatore Agrò.

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 18-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

RIESI. Richiesta dei sindacati al sindaco nella vertenza degli operai non pagati dall'impresa Ilpes «Il Comune congeli i pagamenti» Niscemi. La maggioranza, giovedì sera, durante i lavori del consiglio comunale, ha istituito l'Ente Sagra del Carciofo, organismo di cui faranno parte, oltre i politici anche i rappresentanti delle categorie produttive e i commercianti. Questo ente, i cui componenti non percepiranno alcun gettone di presenza, è nato fra le polemiche. «La proposta dell'istituzione dell'Ente Sagra è stata fatta da me (Rosario Meli, capo gruppo consiliare Udc, n.d.r.) e dal consigliere Destra - As Fabio Bennici. Il variopinto centro sinistra boccia la nostra proposta e ne presenta, durante la discussione, una simile con un'altra dizione, che hanno votato, mentre il centro destra ha abbandonato l'aula. Roba da infanti politici. Ora speriamo che la Sagra del Carciofo, costata circa 140 mila euro, per il futuro non sia più una festicciola, organizzata bene, ma il rilancio del carciofo. Sicuramente hanno voluto dimostrare di essersi compattati, dopo le bordate di Salvo Lupo (Pd) al sindaco, facendo la prova generale di votazione per l'elezione del difensore civico, non di area del centro sinistra, ma di un esponente politico alleato della coalizione». Ma Meli va oltre: «Questa amministrazione è con l'acqua alla gola. Dalla relazione del collegio dei revisori dei conti viene fuori un quadro finanziario preoccupante: siamo alle soglie del dissesto finanziario. Per questo sono stati convocati in consiglio comunale i revisori dei conti. Dagli esperti, il consiglio, dice Meli, vorrà spiegato e illustrato nei dettagli lo stato di salute finanziario dell'Ente per le opportune valutazioni». Il consigliere provinciale Mpa Franco La Rosa, lancia un ramoscello d'ulivo e dice, alla coalizione che appoggia il sindaco: «La coalizione ha fallito l'obiettivo. Mpa è disposto a collaborare con il sindaco e il suo partito. Il sindaco, quindi, non dovrà operare con gruppi o singoli consiglieri fuori dai partiti politici. Mpa non vuole poltrone, anzi chiede la riduzione del numero degli assessori in giunta, ma solo un programma condiviso. Io non capisco perché in consiglio provinciale posso collaborare con il capo gruppo consiliare Pd, il niscemese Alfonso Cirrone Cipolla, e a Niscemi il sindaco Di Martino rifiuta qualsiasi dialogo». Giuseppe Vaccaro

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La base va al microfono e si sfoga (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

La base va al microfono e si sfoga Cavagna: «Nel vuoto le nostre proposte». Gnecchi: «Voto trasversale» BOLZANO. Non è stata una messa cantata l'assemblea Pd di ieri. Le tensioni tra maggioranza e minoranza sono finite davanti al microfono. Al termine, l'appello della neo presidente Fiorenza Mascarello: «Spero che inizi un nuovo ciclo con capacità di ascolto reciproco. A volte arriveremo a conclusioni che non piaceranno a tutti, ma andranno accolte». Hanno votato in 29 su 34 aventi diritto. Assenti Giovanni Polonioli, l'autosopeso Roberto Bizzo, Konrad Walter, Patrizia Simone. In sala ma non votante per protesta Alberto Stenico: «La situazione è troppo grave per permetterci un partito gestito dalla sola maggioranza: è finita la comoda certezza di una Autonomia garantita dai buoni rapporti con il governo nazionale. La locomotiva Svp non tira più. Il Pd deve superare il senso di autosufficienza». Il tesoriere Mauro Marchi è tornato sul finanziamento al partito da parte degli eletti: «Non tutti i 34 con diritto di voto hanno adempiuto in pieno ai doveri. Propongo che votino comunque tutti, ma è una disposizione che va intesa solo per questa assemblea» (tra i casi aperti nelle scorse settimane Barbara Repetto, che però dichiara «sono in regola»). Alcuni interventi sui candidati segretari Frena e Carbone. Stefano Sgarbossa (pro Frena): «Il segretario dovrà ascoltare tutti. Noi dovremo parlare e criticare, se serve, ma in tono pacato, non in modo plateale». Andrea Felis (pro Frena): «Non mi interessa la logica amico/nemico, vedo avversari e sono fuori dal Pd: la destra radicale». Andrea Zeppa: «Non vedo grosse differenze politiche. Ci sono state divisioni personali che hanno corroso il partito ma credo che siano superabili». Pietro Calò: «Dobbiamo arrivare alle primarie con un Pd chiaro nella sua linea. Sia Antonio che Vanda se ne sono fatti carico». Carlo Costa (pro Frena con il circolo di Bressanone): «Sono contro il partito degli amministratori. Troppe volte ne ho visto i condizionamenti». Diego Cavagna (pro Carbone): «C'è stata una gestione autoritaria e verticistica. Per i prossimi mesi serve esperienza, alcuni si erano messi a disposizione ma non se n'è fatto nulla. A Frena dico: non farti condizionare dalla tua professione di chirurgo: non si taglia e basta, poi si deve anche ricucire». Hilde Longhin (pro Carbone): «Serve la capacità di mediazione di Vanda». Luisa Gnecchi (pro Frena): «Il valore delle due candidature è che sono appoggiate da ex Ds ed ex Margherita, le differenze sono superate».

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Il gettone devoluto ai terremotati (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

La decisione del consiglio di Agordo Il gettone devoluto ai terremotati AGORDO. I consiglieri comunali di Agordo devolveranno il gettone di presenza della seduta di venerdì in favore della Protezione civile impegnata a prestare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Abruzzo. La proposta è giunta dal capogruppo di maggioranza, Barbara Fontanive, e ha incontrato il consenso delle minoranze. «Il Consiglio è unito nell'esprimere solidarietà verso le famiglie abruzzesi colpite dal sisma e lo fa con un gesto simbolico. Di fronte a una richiesta di aiuto giunta dal Centro regionale Protezione civile ci è sembrato giusto fare qualcosa. Ricordo inoltre che ci sono anche volontari agordini che stanno prestando il loro prezioso servizio in Abruzzo». Gian Pietro Guadagnini di Agordo Domani e Sergio De Riva per Agordoviva si sono associati all'iniziativa, ringraziando Barbara Fontanive per la proposta. Prima dell'inizio del Consiglio comunale, il sindaco Renzo Gavaz ha fatto osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto. (g.san.)

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Un gettone per gli sfollati Il consiglio di Dro dà l'esempio (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Un gettone per gli sfollati Il consiglio di Dro dà l'esempio DRO. Anche il comune di Dro si associa alle iniziative di amicizia e sostegno delle popolazioni abruzzesi colpite dal tremendo terremoto che ha mutilato un territorio e molte comunità. Il consiglio comunale droato, nell'ultima seduta che si è tenuta giovedì sera, ha approvato, su iniziativa del presidente dell'aula consiliare Vittorio Berlanda, un ordine del giorno per esprimere la più forte solidarietà e assoluto sostegno alle popolazioni ed ai comuni colpiti dal terremoto. Il punto, approvato all'unanimità, prevede che ciascun consigliere devolga in favore dei terremotati un gettone di presenza; inoltre prevede che vengano messe in campo prossimamente anche delle iniziative a sostegno della ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 6 aprile nel giusto spirito di sussidiarietà. «Sono particolarmente soddisfatto che il consiglio comunale abbia approvato all'unanimità questo ordine del giorno - commenta il presidente Berlanda - che contribuisce a dare un piccolo aiuto nel mare di necessità e che avvicina la nostra comunità alla popolazione abruzzese particolarmente colpita dal tragico evento del sisma». Un gesto piccolo ma sicuramente significativo che potrebbe essere imitato, a breve, anche dalle altre municipalità della zona.

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Fanton: All'Ater posso ancora dire la mia (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Fanton: «All'Ater posso ancora dire la mia» Visentin: il capo ha deciso, servo di più alla TrevisoServizi «E' come avere due figli ed essere costretti a sceglierne uno solo: è un dramma. In un caso come nell'altro, ti si spezza il cuore. Però Gobbo mi ha confortato, mi ha fatto capire che se resto all'Ater non si arrabbia, che posso essere utile anche lì». Che nottataccia ha passato venerdì Pierantonio Fanton, l'ultimo dei falchi della Lega a palazzo dei Trecento, incontrastato reuccio di Santa Bona. Ieri è andata un po' meglio: invitato al matrimonio della sorella della moglie del collega-socio Sandro Zampese, ha rifiatato. Assicurando: «Non mi ribello a Gobbo che, a parte Visentin, ha chiesto a tutti i leghisti di restare in consiglio lasciando le partecipate. A Gobbo va bene se resto all'Ater, dove tra l'altro prendo solo il gettone di presenza. Anche lì posso fare il mio lavoro di leghista». Anche Mirco Visentin è sereno: lascia palazzo dei Trecento anche se è il consigliere più votato dopo Gentilini (395 voti, ora il suo posto lo prenderà Luigi Borrelli) per restare presidente della TrevisoServizi, dove è in carica solo dallo scorso mese di agosto: «Ho chiesto a Gobbo cosa dovevo fare, lui mi ha lasciato assolutamente libero ma, guardando al contesto, ritiene che oggi il mio posto sia alla TrevisoServizi. Chi mi ha votato stia dunque tranquillo: tutti voti ben spesi, che farò fruttare alla TrevisoServizi». (a.z.)

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Terremoto, il Comune ospiterà in estate i bambini dell'Abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Terremoto, il Comune ospiterà in estate i bambini dell'Abruzzo lerici L'ORDINANZA del Comune della Spezia, che vieta il transito dei mezzi pesanti sulla tratta spezzina del Termo, non viene rispettata: e il sindaco di Vezzano Ligure Paola Giannarelli, a fronte della "situazione insostenibile dei Prati", costretti a subire il via vai dei tir in arrivo o in uscita dallo spezzino, decreta lo "stop" fra Prati e Fornola. La mappa dei "paletti" posti agli autotrasportatori sulle provinciali spezzine, da oggi si arricchisce di un nuovo segno rosso: «La condizione dei Prati è insostenibile ? lamenta la Giannarelli ? malgrado il divieto spezzino al Termo, la zona di confine fra La Spezia, Arcola e Fornola, è terreno quotidiano del passaggio dei mezzi pesanti. Abbiamo le case affacciate sulla strada, con poco spazio per chi passa a piedi. Il pericolo è evidente. In realtà c'è una segnaletica evidente, già a Fornola: ma i camion, a quel punto, impossibilitati a invertire il senso di marcia, proseguono verso Spezia incuranti dell'ordinanza di divieto. Ora troveranno lo stop anche sulla nostra tratta». Le condizioni della strada, stretta, "mettono in grave difficoltà anche i vigili di Vezzano e della Spezia": «Bisogna essere sinceri, non c'è spazio nemmeno per istituire dei posti di blocco: ma d'altro canto gli abitanti sono spaventati, e irritati. Da troppo tempo denunciano il grave stato di pericolo e di inquinamento ambientale cui sono soggetti grazie al considerevole transito dei mezzi. Bisogna dare un segnale forte: del resto a Fornola, per il traffico proveniente da Arcola, esiste il percorso alternativo all'Aurelia, con l'immissione gratuita sull'autostrada». Il sindaco precisa che "saranno rilasciate deroghe strettamente correlate ad attività mprenditoriali che ricadono sui luoghi interessati dall'ordinanza, dopo il relativo vaglio dagli uffici competenti e dalla polizia urbana": ma senza permesso, chi sarà trovato a transitare fra Fornola e il Termo, sarà multato. .x/19/0904 La Giannarelli accusa: «L'ordinanza spezzina non viene rispettata, qui si rischia la vita. Ecco perchè devo intervenire» .x/19/0904 UN GETTONE di presenza per ogni consigliere comunale e una cifra forfettaria per ogni rappresentante di giunta destinate alle popolazioni terremotate. Lo prevede un ordine del giorno approvato dal Consiglio di Lerici con i voti dei rappresentanti della maggioranza. L'assemblea esprime così solidarietà e pensa alla promozione di iniziative per sostenere le azioni di ricostruzione. L'impegno è quello di devolvere il compenso di Consiglieri e Giunta al fondo costituito dall'ANCI (Associazione dei Comuni Italiani) per sostenere con mezzi e strutture le comunità colpite dal sisma. Nell'ordine del giorno si manifesta anche l'auspicio che la Magistratura proceda ad accertare ogni eventuale responsabilità causa di crolli in edifici costruiti dopo il varo delle normative anti sismiche; che si proceda a reperire risorse da destinare all'assistenza delle popolazioni (anche con l'accorpamento delle elezioni europee con il referendum); che il governo si impegni a ripensare gli investimenti sulle grandi opere ; che si ricostruisca tenendo fermo l'obiettivo di non snaturare il patrimonio architettonico abruzzese. Inoltre il Consiglio impegna il Sindaco e la giunta a individuare un'area precisa dove indirizzare gli aiuti e a dare la disponibilità all'ospitalità estiva di gruppi di bambini e ragazzi. L'Amministrazioneha anche deciso di mettere all'asta un posto barca da 12 metri nella catenaria comunale per 3 anni. Il ricavato sarà devoluto alle popolazioni terremotate. .x/19/0904

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E' STATO approvato ieri in consiglio comunale a Lerici un ordine del giorno per l'emergenz... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

LERICI / ARCOLA / VEZZANO pag. 8 E' STATO approvato ieri in consiglio comunale a Lerici un ordine del giorno per l'emergenz... E' STATO approvato ieri in consiglio comunale a Lerici un ordine del giorno per l'emergenza in Abruzzo. Sono stati destinati alle popolazioni terremotate un gettone di presenza di ogni consigliere comunale e una cifra forfettaria per ogni rappresentante di giunta. «L'impegno spiega il sindaco Fresco è quello di devolvere la somma al fondo costituito dall' Anci. Nell'ordine del giorno viene auspicato che la magistratura accerti ogni eventuale responsabilità causa di crolli in edifici costruiti dopo il varo delle normative anti sismiche, che si proceda a reperire risorse da destinare all'assistenza alle popolazioni». Inoltre il consiglio comunale impegna la giunta a individuare se possibile un'area precisa dove indirizzare gli aiuti e a dare la disponibilità all'ospitalità estiva di gruppi di bambini e ragazzi. L'amministrazione ha anche deciso di mettere all'asta un posto barca da 12 metri nella catenaria comunale per 3 anni. Il ricavato dell'asta sarà interamente devoluto alle popolazioni terremotate. E.S.

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Una tassa per restaurare la cattedrale (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno sezione: FOGGIA data: 19/04/2009 - pag: 15 Una tantum La proposta del sindaco sarà discussa domani in Consiglio. Si può finanziare solo parte dei lavori Una tassa per restaurare la cattedrale E' un'imposta di scopo: 100 euro a famiglia, ma solo per chi paga l'Ici Per i lavori di ristemazione dell'edificio religioso servono 13 milioni che dovrebbero essere finanziati in parte dal governo FOGGIA Una tassa di 100 euro a famiglia, una tantum, per contribuire a restaurare la cattedrale. Sarà il Consiglio comunale domani ad esprimersi sulla proposta del sindaco, Orazio Ciliberti di istituire l'imposta di scopo, possibile grazie alla legge finanziaria 2007, per raccogliere la somma da destinare alla riapertura del più importante edificio sacro della città. Gli uffici delle politiche fiscali del Comune hanno approntato la bozza di regolamento per introdurre questo balzello e coofinanziare solo il 30 per cento del cantiere per la cattedrale, chiusa da quattro anni e che versa in condizioni degradate. Nel corso dei lavori del primo intervento di restauro è stata lasciata una porzione di tegole scoperte che consentono alla pioggia di bagnare l'interno del tempio, inoltre la lanterna lignea è molto danneggiata. Servono qualcosa come 13 milioni di euro che dovrebbero essere finanziati in parte dal ministero dei Beni culturali. Se passerà l'approvazione di questa tassa di scopo nell'ultima seduta del Consiglio comunale dell'amministrazione Ciliberti, le famiglie foggiane dovranno versare 100 euro, anche se per i redditi più bassi sarà fissata una quota meno onerosa. Siccome la tassa di scopo è per legge agganciata al-- l'Ici, ovvero viene applicata la normativa dell'imposta sulla prima casa, non la pagheranno tutti quelli che hanno solo una casa di proprietà. «La legge prevede che con la tassa di scopo si possa finanziare solo il 30 per cento di un'opera - spiega il sindaco, Orazio Ciliberti - dunque una volta che si conoscerà il progetto di restauro e la somma complessiva necessaria sapremo precisamente a quanto ammonterà il nostro contributo. La stima dei 100 euro a famiglia si basa su quella cifra dei 13 milioni di cui ha sempre parlato la Curia». La proposta del sindaco probabilmente scaturisce a quanto aveva dichiarato un mese fa l'arcivescovo Francesco Pio Tamburino alla vigilia della festa patronale. «Non siamo riusciti a trovare sostegno economico nelle istituzioni pubbliche locali, a cominciare da quelle cittadine, per poter compiere l'ultimo step del progetto iniziale e riaprire la cattedrale. Siamo dispiaciuti per la sua prolungata inagibilità», aveva affermato il presule. Ufficialmente il progetto complessivo di restauro non è stato mai illustrato, la Curia attraverso il suo ufficio tecnico ha in questi mesi ha indicato la cifra dei 13 milioni. La diocesi ha assicurato di essersi rivolta alla Conferenza Episcopale Italiana e al ministero dei Beni Culturali, che a sua volta ha demandato la pratica in questione alla Sovrintendenza Regionale, che avrebbe individuato un piano di finanziamento in via di stanziamento. Domani toccherà quindi al Consiglio comunale valutare il da farsi. Va detto che una volta che il regolamento sarà approvato per l'istituzione dell'imposta di scopo in futuro potrebbe essere utilizzata per finanziare altri progetti di pubblica utilità. Antonella Caruso Primo cittadino Il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, ha proposto una tassa di scopo per aiutare il restauro della cattedrale. Domani deciderà il Consiglio comunale

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Raccolta dei rifiuti Non c'è accordo sul tipo di gestione (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

La minoranza chiede che il servizio vengaripreso dal Comunedopo le amministrative Vivace dibattito nell'assise civica Raccolta dei rifiuti Non c'è accordo sul tipo di gestione San Lorenzo in Campo Prima del definitivo scioglimento di giovedì prossimo, l'altra sera si è tenuto l'ultimo consiglio comunale del quinquennio 2004-2009. Ci si riunirà anche il 29 aprile per il bilancio consuntivo che essendo un atto dovuto potrà essere votato anche dal consiglio decaduto. E' stata un'assise proiettata al futuro per quanto concerne turismo, scuola ed ambiente. In apertura i consiglieri hanno deciso di devolvere il gettone di presenza alle popolazione abruzzesi rimaste vittime del terremoto. All'unanimità è stato approvato definitivamente il piano attuativo relativo alla realizzazione di una zona turistico ricettiva nella frazione di San Vito sul Cesano. Il progetto di alcuni privati prevede la creazione vicino al fiume Cesano di un'area camper e la costruzione di alcuni bungalows. L'area, come ha sottolineato il consigliere del gruppo misto Silverio Caldarigi, può essere la naturale continuazione del percorso verde "Green Way" realizzato dalla Cm del Catria Cesano, sempre lungo il fiume, che dal passo di Castelleone di Suasa ora arriva poco fuori dal centro abitato di San Lorenzo in Campo. Come prevedibile, invece, maggioranza e minoranza non hanno trovato l'accordo al momento del voto sull'ampliamento della delega alla Comunità montana per la gestione fino al termine del 2009 del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti. L'opposizione, così come il gruppo misto, ha confermato quanto già rimarcato al momento dell'approvazione del bilancio. "Credo che il servizio ha sottolineato il capogruppo Bruno Montesi possa essere ripreso dal Comune già dall'inizio della prossima Amministrazione sia per un risparmio economico che per un miglioramento della differenziata". Il sindaco Di Francesco ha concluso toccando il tema scuola. "C'è il rischio che il nostro Istituto Volta il prossimo anno possa non avere il terzo anno in quanto gli iscritti sarebbero una decina e quindi verrebbero accorpati a Fano. Questa perdita, seppur momentanea, rappresenterebbe un grosso smacco". MA.SPA.,

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La seduta del Consiglio ricca di novità (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

La seduta del Consiglio ricca di novità Tolentino Nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale, tutti i consiglieri hanno deciso di devolvere il gettone di presenza a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Successivamente, il presidente Gianni Principi ha comunicato che il consigliere Donatella Pascucci ha aderito al gruppo consiliare Ulivo Pd. Il Consiglio è poi proseguito con la relazione del sindaco che ha illustrato gli indirizzi finalizzati alla fusione tra le società a completo capitale pubblico Assm di Tolentino e Assem di San Severino. Ruffini ha ricordato i settori di intervento delle due multiutility, ha illustrato i risultati raggiunti dal CdA dell'Assm e il cronoprogramma che entro 12 mesi porterà alla fusione. L'Assm ha chiuso il 2008 con un utile di circa 200 mila euro che rimarranno a disposizione della società per investimenti, riuscendo a ridurre quindi tutti i passivi, ad eccezione dell'imbottigliamento dell'acqua minerale, dei trasporti e di una lieve flessione nella gestione della farmacia comunale, ribaltando quanto registrato nell'anno precedente. Al momento della votazione la minoranza di centrodestra ha abbandonato l'aula per cui il punto in discussione è stato approvato con i voti della maggioranza e con l'astensione dei Consiglieri Foglia e Cimarelli. Rinviata la mozione sulla manutenzione e la messa sicurezza dei locali di proprietà comunale per assenza dei firmatari. Approvato, infine, l'atto di indirizzo per le convenzioni per la gestione della Stadio Della Vittoria, del Palazzetto dello Sport "G. Chierici" e dei campi da tennis di via Santini.

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Disagi & proteste San Lorenzo contro Insula A settembre del 2008 sono iniziati i lavori ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 19 Aprile 2009, Disagi & proteste San Lorenzo contro Insula A settembre del 2008 sono iniziati i lavori di risanamento e rifacimento dei sottoservizi, a San Lorenzo di Castello, a cura di Insula. La prima parte dei lavori è iniziata a Borgoloco San Lorenzo e ha riguardato l'intera estensione del sito. Gravi i disagi per tutti i frontisti (fognature a cielo aperto per tre mesi; persone anziane a rischio di rovinose cadute se non accompagnate, impossibilità di uscire con l'acqua alta poiché le passerelle di legno non erano puntellate e galleggiavano), senza tener conto del maltempo e dell'esiguità degli operai: sei unità della ditta Azin, che pure sono stati bravi e hanno dovuto lavorare in condizioni assai precarie. Finalmente a inizio aprile i lavori si sono conclusi. E il primo di febbraio dovevano iniziare i lavori di posa dei masegni, ma tale data non è stata rispettata. Solo l'8 aprile arriva la ditta addetta alla posa: in questo giorno tre operai; nel secondo giorno tre ancora; il terzo giorno nessun operaio; il quarto due operai; il quinto uno, per due ore alla mattina. Oggi questa mattina all'alba, ore 9.30, si sono presentati due operai che se ne sono poi andati alle 14.45. Ora noi, abitanti di questa zona, ci chiediamo preoccupati: quanto durerà il lavoro dei posatori? Perché noi residenti dobbiamo ancora subire gravi disagi, dal momento che camminiamo dal settembre scorso su tavole malferme e per giunta molto sporche (tra l'altro la raccolta delle "scoasse" il sabato non avviene perché gli addetti sono stati sostituiti dagli operai che tutte le mattine alle 7 facevano raccolta, ma il sabato gli operai non lavorano). Abbiamo telefonato ad Insula, chiedendo informazioni e ragguagli: ci è stato risposto in modo evasivo e l'ultima risposta che abbiamo ricevuto da un addetto di Insula è stata: "Probabilmente i posatori se ne sono andati per un'emergenza igienico-sanitaria in un altro luogo". E allora grazie. Corrado Alfonso a nome di altri abitanti della zona di San Lorenzo Sant'Erasmo un'oasi di pace e di serenità Da turista visitando parte della Laguna di Venezia e alcune isole, sono rimasto ammirato dell'isola di Sant'Erasmo. È come fosse un giardino terrestre che abbraccia una piccola chiesetta. Percorrendo l'isola per le sue vie storiche, e lungo l'argine, per i suoi sentieri accoglienti e incantevoli, che non stancano mai il visitatore, anche se non è facile orientarsi fra il nord e l'ovest, basta vedere che è sorta dall'acqua, e amata e difesa da essa; con quei giganteschi pioppi che "innevano" le vie, mentre sono mossi dal vento, per comprendere che questa isola è madre dei suoi "sarasmini" e sa attendere, con amore materno, quelli che per cause diverse si sono allontanati, sa che ritorneranno, è - lei la loro patria, per sempre! Poi lo sguardo ci fissa sui campi, dove le donne da brave lavoratrici botaniche, curve come in una preghiera agricola, con le mani callose di amore campestre e patrio, recitano nel loro lavoro una pura fede di amore per la vita nei campi, un silenzio fedele catechismo agricolo! Poi lo sguardo sulla chiesetta di San Erasmo; dell'isola di Sant'Erasmo sei faro sempre acceso; Con un segno di dieci parole ti salutano i tuoi "sarasmini"; Festosamente accogli la prima volta gli angioletti, silenziosamente l'ultima. Accetti sempre e comunque tutti, e con il tuo "campanile timoniere" sei barca sicura, inaffondabile, nel percorso della vita. Tutto ti naviga attorno, fossati e orti ti fanno da corona, la laguna e il cielo con i suoi rossastri tramonti, t'incorona. Marcello Zucchinati Seriate (Bergamo) Qual è oggi il ruolo della Provincia Quale è il ruolo delle Province nel governo del territorio? Ci apprestiamo, nel prossimo mese di giugno, ad andare alle urne per il rinnovo anche di moltissime amministrazioni provinciali: l'ente Provincia, da anni, è al centro di un dibattito nazionale che, di volta in volta, ne evidenzia il ruolo cruciale, nel sistema di governo dei territorio, o ne sottolinea l'inutilità, quale cascame di una concezione burocratica dello Stato. Una riflessione sulla funzione di questo Ente locale può, pertanto, fornirci di maggiore consapevolezza nel nostro ruolo di elettori. In questo ci supporta la normativa, che attribuisce alla Provincia una preziosa funzione di raccordo fra la fase di programmazione, competenza propria della Regione, e quella di gestione, di cui sono titolari i Comuni. La legislazione italiana ha attribuito agli Enti locali, un assetto caratterizzato da autonomia con competenze differenziate, promuovendo, nel contempo, forme di governo associate ed integrate. Nel complesso scenario territoriale, l'azione di coordinamento della Provincia si esprime, nel rispetto del principio di sussidiarietà verticale, attraverso azioni di pianificazione degli interventi, garantendo funzioni di interesse sovra comunali, denominate di "area vasta", garantendo, in ambiti che richiedono governo ed integrazione di politiche diverse, economie di scala, ma anche il superamento del rischio di frammentazione degli interventi e di marginalizzazione dei territori più periferici. Il livello di governo espresso dalla Provincia diviene, pertanto, strategico nella prospettiva di un processo di riequilibrio a sostegno dei singoli comuni e cruciale nella promozione dello sviluppo locale. Paolo Bonafè Venezia A proposito di paratie antiallagamento Faccio riferimento all'articolo apparso sul Gazzettino del 14 aprile scorso relativamente ad un sistema di paratie utilizzabili in occasione di eventi atmosferici eccezionali che provocano inondazioni di garage e scantinati. Qui a Bissuola, da parecchio tempo e per gli stessi motivi è stato messo a punto un sistema simile, molto semplice e assolutamente automatico. Si tratta di una paratia in legno dello spessore di 3 centimetri incernierata, sul lato interno, al pavimento del garage o dello scantinato. La paratia entra automaticamente in galleggiamento non appena l'acqua raggiunge la quota di cm 1,7. Un sistema a soffietto impedisce all'acqua di aggirare la paratia che continua a chiudersi fino alla conclusione del suo percorso. Il sistema sfrutta la caratteristiche di galleggiamento del legno dovuto alla differenza di peso specifico con l'acqua, la paratia si autoattiva senza la necessità di alcun intervento. Gerardo Beltrame Mestre Giuseppe Caccia il Pronto soccorso e Antonio Padoan Nella lettera ospitata nei giorni scorsi dal Gazzettino il direttore generale dell'Ulss 12, dott. Padoan, fa delle affermazioni che non possono restare senza replica. Partiamo dalle sue conclusioni: la' dove il Direttore generale dimostra di avere idee molto vaghe su come correttamente funzionino le Istituzioni. Di fatto, i consiglieri comunali che hanno preso parte all'iniziativa per denunciare la situazione, - confermo - vicina al collasso, del Pronto soccorso dell'ospedale dell'Angelo non hanno percepito alcun "gettone di presenza". Capisco che, a chi è abituato a ricevere in "premi e incentivi" dalla Regione decine di migliaia di euro (soldi del contribuente) ogni anno per il raggiungimento di obiettivi fantasma, possa risultare inconcepibile che rappresentanti eletti dai cittadini svolgano attività politica a titolo gratuito, ma le cose stanno proprio così. Per il resto, chiedere informazioni al primario o alla caposala, come il dott. Padoan ci suggerisce di fare, è praticamente impossibile e lui lo sa meglio di noi dal momento che ha vietato, con una circolare, ai dipendenti dell'Ulss di parlare con soggetti esterni all'Azienda, siano essi giornalisti o amministratori locali. Ma, infine, vorrei rassicurarlo: sappiamo benissimo di chi sono, per legge, le competenze, di chi sia la massima responsabilità gestionale dei servizi sanitari che devono essere garantiti nel nostro territorio e auspichiamo che, al più presto, si chieda conto al Direttore generale dell'Ulss di tutti gli impegni per il miglioramento della loro efficienza e qualita', assunti dal 2001 ad oggi con la Conferenza dei Sindaci, e mai rispettati. Giuseppe Caccia consigliere comunale Verdi-Città Nuova Le polemiche sulla Liberazione a San Donà Sulle polemiche per la cerimonia della Liberazione a San Donà di Piave i Comunisti italiani ritengono gravissima e vergognosa la decisione di non far parlare in occasione della cerimonia della Liberazione le associazioni dell'Anpi. Il revisionismo storico non ha più limiti: si vuole anche far tacere i partigiani, quelli che hanno combattuto per la libertà, quelli che hanno "memoria storica", vergognoso per una città come San Donà, dove questa amministrazione si sta allontanando sempre più dai valori della Resistenza e dell'antifascismo e quindi dai cittadini. Gino Spolaore Pdci San Donà di Piave

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

MUSSOMELI. Il Comune è senza soldi, l'on. Daniela Cardinale annuncia che il gruppo Pd rinuncerà al «gettone» «I costi della politica vanno ridotti» Niscemi. Si doveva parlare di conti e di situazione finanziaria ma mancava l'interlocutore principale cioè l'assessore al bilancio. Quella di venerdì scorso è stata pertanto solo un seduta del consiglio comunale "interlocutoria". Eppure il presidente del consiglio Franco Alesci, per l'importanza dell'argomento «discussione in merito alla relazione del collegio dei revisori del conti sulla situazione economica e finanziaria dell'Ente», aveva inserito al secondo posto nell'agenda dei lavori, dopo la rituale «approvazione dei verbali delle sedute precedenti», appunto la relazione del collegio dei revisori, di cui è presidente il dott. Giuseppe Spartà. «E' strano - dice il consigliere Udc Enzo Paradisi - come la maggioranza, ieri sera, (venerdì n.d.r) ha cercato di non discutere la relazione dei revisori dei conti eppure il documento contabile non era tutto rose e fiori. Forse non si è voluto affrontare l'argomento perché in aula non vi era l'assessore al bilancio Salvatore Avila? Assenza questa grave e poco rispettosa nei confronti del consiglio comunale». Il consigliere Salvo Lupo, Pd, ha detto che la situazione economica e finanziaria è stata ereditata dalla passata gestione amministrativa, quindi nulla da addebitare alla giunta di centro sinistra. La situazione finanziaria è gravata dai debiti fuori bilancio «per l'anno 2009 possono ragionevolmente prevedersi debiti fuori bilancio per un importo, scrivono i revisori dei conti, di euro 2.500.000 e fino al 2013 un importo di 8.000.000. Per l'anno 2009 si può predisporre, sottolineano i revisori dei conti, solo euro 600.000. La rimanente somma, dice Paradisi, da dove si prenderà?. «Allora acceleriamo la definizione delle pratiche di sanatoria edile, riscuotiamo l'Ici della seconda casa. Il consiglio dopo non avere "approvato nulla", è stato rinviato a giovedì 23 aprile per la discussione della relazione del sindaco e altri argomenti. Giuseppe Vaccaro

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Ma se il Pd a Niscemi non ha una segreteria a chi chiediamo la verifica politica? Mussomeli. L'on. Daniela Cardinale, parlamentare nazionale del Partito democratico, con una nota diffusa ieri si dichiara «estremamente preoccupata della situazione finanziaria a cui deve fare fronte il Comune di Mussomeli e delle ripercussioni sull'attività dei lavoratori». «La condizione in cui versano i dipendenti comunali di Mussomeli - si legge ancora - non può non destare preoccupazione. Essi non percepiscono, come è noto, lo stipendio ormai da diversi mesi e nonostante le risposte rassicuranti della Giunta all'interrogazione presentata dal Gruppo consiliare del Pd, nessuna notizia concreta è pervenuta a tal proposito». Per l'on. Daniela Cardinale, «tutto ciò da un lato determina una grave situazione di disagio e di sofferenza alle famiglie più direttamente interessate, dall'altro crea condizioni di maggiori difficoltà alla economia locale che si regge prevalentemente sui consumi alimentari, come è possibile verificare dalla circolazione degli stipendi della pubblica amministrazione». La parlamentare del Pd, nel dichiararsi «a totale disposizione degli amministratori comunali», in accordo con i consiglieri del partito lancia una proposta: «Bisogna affrontare in maniera drastica la situazione aggiunge - anche attraverso una riduzione dei costi della politica che gravano sul bilancio. I componenti del Gruppo consiliare del Pd intendono rinunciare al gettone di presenza. Un piccolo segnale che serve a dare una sterzata verso il contenimento della spesa. Doveroso e necessario in questo momento di grande difficoltà. Esprimo pertanto - conclude la nota - la mia più convinta solidarietà a tutti gli impiegati del nostro Comune ma anche ai precari Asu che attendono ormai da lungo tempo risposte concrete dall'Amministrazione comunale e dal Governo regionale, e assicuro il mio impegno e la mia disponibilità per ogni utile azione parlamentare». Ricordiamo che i sindacati avevano annunciato lo sciopero generale di tre giorni, dal 22 al 24 aprile, dei comunali che solo a febbraio hanno ricevuto la tredicesima mensilità e reclamano ancora lo stipendio di marzo e le indennità accessorie degli anni passati. Ad ogni modo lo sciopero di 3 giorni potrebbe «saltare» dopo il veto arrivato dalla Commissione nazionale di garanzia sugli scioperi, sia perché è mancata la «procedura di raffreddamento e conciliazione» prevista dalla legge, sia perché la legge vieta tre giorni consecutivi di sciopero. Per domani è prevista una riunione in prefettura.

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Il dei consiglieriai terremotati dell'Abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

zafferana Il «gettone» dei consiglieri ai terremotati dell'Abruzzo Un gesto concreto di solidarietà, una mano tesa verso chi, in un particolare momento della propria vita, ha bisogno di aiuto. Una solidarietà che diventa determinante quando parliamo di bambini, quando sono loro i principali beneficiari dell'affetto e del tempo che gli si è voluto donare. Questo l'obiettivo dell'affido familiare, accoglienza temporanea presso la famiglia che fa richiesta di un minore (si può trattare sia di un bambino che di un ragazzo), per l'impossibilità della famiglia di origine di provvedere in quel momento, per particolari difficoltà, ad una crescita serena del bambino. A Paternò, l'assessorato ai servizi sociali, rilancia la campagna dell'affido familiare con due iniziative, la prima delle quali in programma oggi, la seconda fissata per il 17 maggio. In due piazze cittadine, Indipendenza e Santa Barbara, si ritroveranno le assistenti sociali del Comune di Paternò per spiegare quanto oggi, soprattutto dopo la chiusura degli istituti per ospitare minori, sia importante l'affido familiare. «Tengo a sottolineare - evidenzia l'assessore ai Servizi sociali, Marilina Cancelliere - che per le famiglie che ne facessero richiesta, l'affido può anche essere solo per alcuni giorni a settimana, ad esempio nei weekend, questo non impegnerebbe molto le famiglie che durante il resto dei giorni ad esempio lavorano. Non bisogna dimenticare quanto sia importante per il bambino avere una casa che lo possa accogliere. Il calore di una famiglia è insostituibile per un corretto equilibrio di crescita». Oggi, dunque, in piazza per sensibilizzare le famiglie paternesi a pensare all'affido. Mary Sottile

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Scuole materne ed elementariappalto per le ristrutturazioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 19-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

zafferana Scuole materne ed elementari appalto per le ristrutturazioni I lavori del Consiglio comunale si sono aperti con la presentazione della relazione per il 2008 del difensore civico Leonardo La Rosa (in carica da 7 anni) per la cui opera è stato ringraziato dal sindaco Delfo Patanè, che ha poi proposto che il gettone di presenza preso dai consiglieri sia devoluto al terremotati dell'Abruzzo. Dopo il consenso unanime, il Consiglio ha poi accolto in parte le proposte di modifica dello Statuto giovanile, curate dai giovani e presentate in un'ampia relazione dall'assessore alle Politiche giovanili Giuseppe Licciardello. Accolte favorevolmente le richieste riguardanti l'elezione del Consiglio direttivo. La Consulta cambierà il direttivo ogni due anni, affinchè non coincida con i 5 anni della durata in carica di un'amministrazione e sia scollegato dalla politica, ma resti un organo attraverso cui i giovani possano contribuire alla costruzione del futuro della loro cittadina, apportando idee, contributi e progetti. Invece, il Consiglio ha respinto le richiesta di modificare il limite di età per far parte della Consulta che è rimasto dai 15 ai 30 anni e l'abolizione della presenza di diritto nell'Assemblea di un consigliere di maggioranza e uno di minoranza. Approvato a maggioranza il bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2009 e pluriennale 2009-2011 e la relativa relazione previsionale e programmatica presentati dall'assessore al Bilancio Giuseppe Samperi. Enza Barbagallo

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Sisma, una donazione da giunta e consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sisma, una donazione da giunta e consiglio Compensi e gettone di presenza per gli sfollati dell'Aquila Anche il consiglio comunale e la giunta di Sassuolo hanno donato fondi per i terremotati. Solidarietà è stata espressa dal presidente del Consiglio Patrizia Barbolini, a nome suo e dell'intero consiglio, per le popolazioni d'Abruzzo, L'Aquila in particolar modo ma anche i centri minori, duramente colpiti da una tragedia devastante come mai era accaduto negli ultimi anni. Una solidarietà che si è concretizzata anche con il gesto piccolo ma concreto della donazione a favore delle popolazioni stesse del gettone di presenza dei consiglieri comunali relativamente alla seduta consiliare di quella sera. Un gesto a cui ha fatto seguito l'annuncio da parte della giunta della destinazione del 10% del compenso di una mensilità per gli amministratori. Barbolini ha auspicato altre iniziative che potranno essere assunte dalla giunta in accordo con le forme del volontariato e dei singoli che già nelle ore successive al sisma avevano chiesto di poter essere utili. Il sindaco ha fatto il punto sulla prima serie di interventi concreti posti in essere da parte dell'amministrazione annunciando che la giunta ha stanziato una prima somma di 15mila euro a favore delle popolazioni colpite e comunicato che la Protezione Civile di Sassuolo ha raggiunto con sei furgoni di aiuti le zone colpite, in particolare Villa San Giovanni e Onna. (chiara dini)

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SAN CLEMENTE 2 STELLA 1 SAN CLEMENTE: Masini M., Torsani, Signorotti, ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 20-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

SECONDA CATEGORIA pag. 26 SAN CLEMENTE 2 STELLA 1 SAN CLEMENTE: Masini M., Torsani, Signorotti, ... SAN CLEMENTE 2 STELLA 1 SAN CLEMENTE: Masini M., Torsani, Signorotti, Giorgi, Pezzi, Ceccaroni, Ringucci, Cavalli, Masini L., Tamagnini R., Magnani. A disp.: Ugolini, Benelli, Della Marchina, Tosi, Andreani, Gabucci, Arangio. All.: Tamagnini STELLA: Landi, Pacioni, Fabbri, Lanci, Arlotti, Fabbri, Collina, Cardinali, Montebelli, Ghinelli, Bucchi. A disp.: Angelini, Luzzi, Buffoni, Sabbatini, Rizzo. All.: Candido Arbitro: Anderlini di Rimini Reti: 1' st Masini L. (SC), 25' st Fabbri, 35' st Magnani (SC)

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Il tecnico lascia la squadra ma non l'ingaggio (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 20-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 2 Il tecnico lascia la squadra ma non l'ingaggio IL RETROSCENA L'ALLENATORE GENOVESE CONTINUERA' A PRENDERE 800MILA EURO L'ANNO FINO AL 2010 SI E' DEFINITO «dispiaciuto, ma comunque sereno». Giampiero Ventura, nel pomeriggio di ieri ha voluto incontrare il presidente Luca Pomponi. «Un caffé, nulla di più» ha chiesto Ventura al patron nerazzurro. Pochi minuti necessari per chiarirsi e fare il punto della situazione. All'ordine del giorno, comunque, è probabile che siano state poste anche questioni strettamente burocratiche. L'esonero, infatti, è tutto a «carico» della società nerazzurra. Ventura è legato al sodalizio di via Montanelli fino al giugno 2010. Questo significa che Pomponi dovrà sostenere il suo ingaggio (si parla di una cifra che si aggira intorno agli 800mila euro l'anno) anche per la prossima stagione. Il tutto a meno che Ventura non trovi un'altra panchina e risolva così il suo contratto con il Pisa. Insomma, l'esonero è costato molto in termini umani ma sicuramente anche in quelli economici. Discorso, diverso, invece, quello che concerne lo staff. Padalino e soci, infatti, erano in scadenza di contratto e quindi a giugno sarebbero stati liberi. VENTURA lascia la panchina del Pisa dopo 22 mesi. Sono 76 i gettoni di presenza del tecnico genovese che ha vinto 30 partite, ne ha pareggiate 23 e perse altrettante. Il suo «4-2-4» con Castillo, Cerci e Kutuzov sarà ricordato sotto la Torre come una delle squadre più spettacolari e divertenti mai scese in campo all'Arena.

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L'utile cala un po' per via della crisi (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 20-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

CESENA ECONOMIA pag. 2 L'utile cala un po' per via della crisi Ridotto il numero dei consiglieri d'amministrazione C'È QUALCHE cambiamento al vertice della Banca di Cesena, che ieri mattina ha riunito in un'affollata assemblea all'aula magna della facoltà di Psicologia (tra presenze dirette e deleghe sono state quasi 800 le registrazioni) i suoi soci per discutere il bilancio 2008, rinnovare gli organi amministrativi alla scadenza del mandato e apportare alcune modifiche allo statuto sociale. Le novità riguardano la riduzione dei numero dei componenti del consiglio d'amministrazione da 14 a 12, con l'uscita di scena di Nino Benini e Stefano Mancini che facevano parte della quota riservata dai patti parasociali (ora scaduti) alla componente di Ronta. Non si è ricandidato nemmeno Guglielmo Giorgi, rappresentante del territorio che gravita sulla filiale di Cella di Mercato Saraceno, sostituito da Silvano Bettini. Confermati gli altri 11 consiglieri: Valter Baraghini, Romeo Dell'Amore, Luciano Antonelli, Luca Bettini, Loris Golinucci, Graziano Gozi, Italo Macori, Massenzio Montalti, Dino Pirini Casadei, Roberto Romagnoli e Adamo Zoffoli. Rinnovato anche il collegio sindacale con la conferma di Stefano Lucchi e la sostituzione di Piero Targhini e Paolo Zanoli con Jacopo Casanova e Marco Vicini, mentre probiviri sono stati eletti Maurizio Gardini e Paolo Giunchi. IL BILANCIO dell'esercizio 2008 risente del difficile momento dell'economia: sono ancora in aumento raccolta e impieghi, ma l'utile lordo ha avuto una leggera contrazione rispetto allo scorso anno, passando da 2,72 a 2,58 milioni di euro; inoltre va considerato che già l'anno scrso c'era stata una più sensibile riduzione dell'utile a causa del fallimento di un'impresa edile che aveva provocato un buco' di circa un milione di euro. L'utile netto, invece, ha registrato un leggero incremento per una minore incidenza delle imposte, passando da 1,62 a 1,68 milioni di euro. TRA I SOCI c'è stato chi ha messo in evidenza l'andamento non particolarmente brillante dei conti, mentre ha causato qualche malumore, in relazione alla fase di crisi economica che stiamo attraversando, la proposta (comunque approvata) di aumentare l'importo del gettone di presenza da 140 a 180 euro per la partecipazione ai consiglieri d'amministrazione, e da 85 a 120 euro per le riunioni del comitato esecutivo. Il presidente Valter Baraghini, però, ha spiegato che non ci dovrebbe essere alcun incremento dei costi sia per la riduzione del numero dei consiglieri, sia perché è stato deciso che, a differenza del passato, il consigliere impegnato nello stesso giorno in due riunioni percepisca un solo gettone.

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Il Quadro C del modello 730/2009 (sezione: Costi dei politici)

( da "superEva notizie" del 20-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Quadro C del modello 730/2009 Le Istruzioni per i Redditi Lavoro Dipendente 730/2009 -Quadro C -3 Parte- Ed ecco il terzo appuntamento dedicato alle istruzione del modello 730/2009 relativo all'esatta compilazione del quadro C -Redditi di lavoro dipendente e assimilati- QUADRO C - REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE Il quadro C si compone delle quattro sezioni indicate: Prima sezione: Punti da C1 a C5 Redditi di lavoro dipendente, di pensione ed assimilati per i quali la detrazione è rapportata al periodo di lavoro nell'anno. Seconda sezione: Punti da C6 a C8 Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali la detrazione non è rapportata al periodo di lavoro nell'anno. Terza sezione: Punti da C9 e C10 Ritenute IRPEF e addizionale regionale all'IRPEF su redditi di lavoro dipendente, di pensione e assimilati. Quarta sezione: Punti da C11 a C13 Ritenute addizionale comunale all'IRPEF su redditi di lavoro dipendente, di pensione e assimilati. Redditi che concorrono alla formazione della base imponibile Redditi di lavoro dipendente Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando è considerato lavoro dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro (art. 49, comma 1, T.U.I.R.). Sono considerati altresì redditi di lavoro dipendente i redditi indicati: -Somme percepite a titolo di interessi e rivalutazione per crediti di lavoro -Redditi di lavoro dipendente prestato all'estero nelle zone di frontiera -Pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati Ai fini della determinazione della base imponibile, si considerano alla stregua di redditi di lavoro dipendente tutte le somme e i valori che il dipendente percepisce nel periodo d'imposta, a qualunque titolo, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. In base a quanto disposto dall'art. 51 del T.U.I.R., si considerano percepiti nel periodo d'imposta anche le somme e i valori in genere corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d'imposta successivo a quello a cui si riferiscono. Redditi assimilati a lavoro dipendente Costituiscono redditi assimilati a quello di lavoro dipendente (art. 50 T.U.I.R.) i redditi indicati: -Compensi percepiti dai lavoratori soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e della piccola pesca, entro i limiti dei salari correnti maggiorati del 20%. -Indennità e compensi percepiti a carico di terzi da lavoratori dipendenti per incarichi inerenti il rapporto subordinato (ad eccezione di quelli che per clausola contrattuale devono essere riversati ai datori di lavoro e di quelli che per legge devono essere riversati allo Stato); tali redditi sono conguagliati dal soggetto che li eroga e non più dal datore di lavoro principale del percipiente. Come precisato nella C.M. 22 dicembre 2000, n. 238/E, tale modifica comporta che i soggetti terzi sono tenuti a consegnare al percipiente il CUD relativo ai redditi erogati nel periodo d'imposta entro il termine ordinario (15 marzo di ogni anno) o, in caso di cessazione del rapporto in corso d'anno, entro 12 dodici giorni dalla richiesta. -Le indennità e le somme da assoggettare a tassazione corrisposte a qualunque titolo ai lavoratori dipendenti da parte dell'INPS o di altri Enti (ad esempio, mobilità, maternità ed allattamento, disoccupazione ordinaria e straordinaria, ecc.). -Somme corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio e di addestramento professionale (tra le quali rientrano le somme corrisposte ai soggetti impegnati in piani di inserimento professionale), se erogate al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente e sempre che non sia prevista una specifica esenzione. -Remunerazioni ai sacerdoti della Chiesa Cattolica, gli assegni corrisposti dall'Unione delle Chiese cristiane avventiste del 7 giorno per il sostenimento dei ministri del culto e dei missionari, gli assegni corrisposti alle Assemblee di Dio in Italia per il sostenimento dei propri ministri di culto, gli assegni corrisposti per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e delle Comunità ad essa collegate; le congrue ed i supplementi di congrua. Compensi per l'attività libero professionale intramuraria svolta dalle seguenti categorie professionali: personale appartenente ai profili di medico chirurgo, odontoiatra e veterinario o altre professionalità della dirigenza del ruolo sanitario dipendente del Servizio sanitario nazionale; personale docente universitario e ricercatori che esplicano attività assistenziale presso cliniche e istituti universitari di ricovero e cura; personale laureato, medico di ruolo in servizio nelle strutture delle facoltà di medicina e chirurgia delle aree tecnico-scientifica e socio sanitaria; personale dipendente degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico con personalità giuridica di diritto privato, degli enti ed istituti ex art. 4, D.Lgs. n. 502/1992, delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, che svolgono attività sanitaria, e degli enti pubblici che già applicano al proprio personale l'istituto dell'attività libero professionale intramuraria della dirigenza del SSN. Indennità , i gettoni di presenza e gli altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni per l'esercizio di pubbliche funzioni, nonché i compensi corrisposti ai membri delle commissioni tributarie, ai giudici di pace e agli esperti del Tribunale di sorveglianza, ad esclusione di quelli che per legge debbono essere riversati allo Stato. Retribuzioni corrisposte dai privati agli autisti, giardinieri, collaboratori familiari ed altri addetti alla casa e le altre retribuzioni sulle quali, in base alla legge, non sono state effettuate ritenute d'acconto. Compensi corrisposti ai medici specialisti ambulatoriali e ad altre figure operanti nelle AA.SS.LL. con contratto di lavoro dipendente. Indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale ed europeo, dai consiglieri regionali provinciali e comunali, dai giudici della Corte costituzionale e dagli amministratori locali nonché i conseguenti assegni vitalizi percepiti in dipendenza della cessazione delle suddette cariche elettive e funzioni, e l'assegno del Presidente della Repubblica. Rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato, costituite a titolo oneroso. Si precisa che le rendite derivanti da contratti stipulati sino al 31 dicembre 2000 costituiscono reddito per il 60% dell'ammontare lordo percepito. Altri assegni periodici corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento di matrimonio, o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Trattamenti periodici integrativi corrisposti dai Fondi Pensione di cui al D.Lgs. n. 124/1993. Assegni periodici corrisposti al beneficiario in forza di testamento, in adempimento di oneri modali a carico del donatario e nella misura in cui risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria, nonché gli assegni alimentari corrisposti alle persone indicate nell'art. 433 del Codice Civile. Compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative. Collaborazione coordinate e continuative Tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente rientrano anche quelli derivanti da collaborazioni coordinate e continuative. Si tratta di somme e valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, svolti anche per attività manuali ed operative, senza vincolo di subordinazione e di impiego di mezzi organizzati con retribuzione periodica prestabilita. Tra tali compensi sono compresi anche quelli indicati: Cariche di amministratori, sindaci o revisori di società , associazioni ed altri enti con o senza personalità giuridica, salvo che rientrino nell'oggetto proprio dell'attività (ad esempio i compensi percepiti da dottori commercialisti o ragionieri per l'ufficio di sindaco o revisore ricoperto in società od enti). Collaborazioni a giornali, riviste, enciclopedie e simili, con esclusione di quelli corrisposti a titolo di diritto d'autore. Partecipazione a collegi ed a commissioni (art. 50, comma 1, lett. c-bis, D.P.R. n. 917/1986). Tra i suddetti redditi rientrano anche le indennità per la cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa non assoggettabili a tassazione separata. In base a quanto previsto dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2001, n. 105, invece, non costituiscono redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i compensi percepiti per uffici e collaborazione che rientrino: nell'oggetto proprio dell'attività professionale esercitata dal contribuente in ragione di una previsione specifica dell'orientamento professionale (ad esempio compensi percepiti da ragionieri o dottori commercialisti per l'ufficio di amministratore, sindaco o revisore di società o enti) o di una connessione oggettiva con l'attività di libero professionista resa (compensi percepiti da un ingegnere per l'amministrazione di una società edile). I compensi in tal caso rientreranno nella fattispecie dei redditi di lavoro autonomo e devono essere indicati nel quadro RE del modello UNICO 2006. La riconduzione dei compensi agli amministratori nella sfera dell'attività di lavoro autonomo comporta inoltre l'assoggettabilità di tali redditi all'imposta regionale sulle attività produttive; nei compiti istituzionali compresi nell'attività di lavoro dipendente resa dal contribuente; nell'ambito di prestazione di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società ed associazioni sportive dilettantistiche e di cori, bande e filodrammatiche da parte del direttore e dei collaboratori tecnici. Lavoro a progetto Gli artt. 61-69 del D.Lgs. n. 276/2003 hanno riformato i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, resi in forma prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, stabilendo che devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l'organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione dell'attività lavorativa" (c.d. "lavoro a progetto"). Per progetto si intende un'attività produttiva ben identificabile e funzionalmente collegata ad un determinato risultato finale cui il collaboratore partecipa direttamente con la sua prestazione. Per "programma di lavoro" si intende, invece, un tipo di attività cui non è direttamente riconducibile un risultato finale. Il programma di lavoro o la fase di esso si caratterizzano, infatti, per la produzione di un risultato solo parziale destinato ad essere integrato, in vista di un risultato finale, da altre lavorazioni e risultati parziali". Il raggiungimento del progetto o il termine del programma di lavoro o di una fase dello stesso determina l'estinzione del contratto. I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza l'individuazione di uno specifico progetto sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di instaurazione del rapporto. Somme che non concorrono alla formazione del reddito complessivo In base a quanto disposto dall'art. 51, comma 2, del D.P.R. n. 917/1986 non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente le somme evidenziate nella Tavola n. 5. Contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore di lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di legge. Contributi di assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro o dal lavoratore ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, per un importo non superiore complessivamente ad euro 3.615,20 euro per l'anno 2005, diminuiti negli anni successivi in ragione di euro 258,23 annui fino ad euro 1.807,60. Fermi restando i suddetti limiti, a decorrere dal 1 gennaio 2003 il suddetto importo è determinato dalla differenza tra euro 3.356,97 e l'importo dei contributi versati, entro i valori fissati dalla lett. e-ter) del comma 1 dell'articolo 10 ai Fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale (per gli anni 2005 e 2006 euro 1.807,60 ed euro 2.065,83 a decorrere dal 2007). Qualora tale limite venga superato, l'eccedenza concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente. Erogazioni liberali concesse, in occasione di festività o ricorrenze, alla generalità o a categorie di dipendenti, nel limite di un importo pari, nel periodo d'imposta, ad euro 258,23. Sussidi occasionali concessi in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari del dipendente, nonché quelli corrisposti a dipendenti vittime dell'usura, o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive (erogati fino al 29 maggio 2008). Somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi fino all'importo complessivo giornaliero di euro 5,29; le prestazioni ad esse sostitutive e, per gli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione, la corresponsione di indennità sostitutive di mensa, sempre nel limite suddetto. Prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti, anche se affidate a terzi, compresi gli esercenti servizi pubblici. Compensi che per clausola contrattuale devono essere riversati al datore di lavoro e quelli che per legge devono essere riversati allo Stato. Utilizzazione delle opere e dei servizi per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione o culto. Somme erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per frequenza di asili nido e di colonie climatiche da parte dei familiari, nonché per borse di studio a favore dei medesimi familiari. Valore delle azioni offerte alla generalità dei dipendenti per un importo non superiore complessivamente nel periodo d'imposta ad euro 2.065,83 a condizione che non siano riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla percezione; qualora le azioni siano cedute prima del predetto termine, l'importo che non ha concorso a formare il reddito al momento dell'acquisto è assoggettato a tassazione nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione. Detta differenza non è più esclusa dalla formazione del reddito complessivo in relazione alle azioni assegnate ai dipendenti a decorrere dal 25 giugno 2008 (art. 82, comma 23, D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133). Differenza tra il valore delle azioni al momento dell'assegnazione e l'ammontare corrisposto dal dipendente, a condizione che il predetto ammontare sia almeno pari al valore delle azioni stesse alla data dell'offerta (tale disposizione non si applica in presenza di quote superiori al 10% del capitale). Somme trattenute al dipendente per oneri deducibili dal reddito ai sensi dell'art. 10 del T.U.I.R. e alle condizioni ivi previste, nonché le erogazioni effettuate dal datore di lavoro in conformità a contratti collettivi o ad accordi e regolamenti aziendali a fronte delle spese mediche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione; gli importi delle predette somme ed erogazioni devono essere attestate dal datore di lavoro. Compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa corrisposti dall'artista o professionista al coniuge, ai figli, affidati o affiliati, minori di età o permanentemente inabili al lavoro e agli ascendenti. Mance percepite dagli impiegati tecnici delle case da gioco (croupiers) direttamente o per effetto del riparto a cura di appositi organismi costituiti all'interno dell'impresa nella misura del 25% dell'ammontare percepito nel periodo d'imposta. Le quote di retribuzione derivanti dall'esercizio, da parte del lavoratore, della facoltà di rinuncia all'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti e le forme sostitutive della medesima, per il periodo successivo alla prima scadenza utile per il pensionamento di anzianità, dopo aver maturato i requisiti minimi secondo la vigente normativa. Novità per le erogazioni liberali A seguito dell'abrogazione della lett. b) del comma 2 dell'art. 51 del T.U.I.R. ad opera dell'art. 2, comma 6, del D.L. 27 maggio 2008, n. 93 convertito, con modificazioni dalla Legge 24 luglio 2008, n.126 a decorrere dal 29 maggio 2008 le erogazioni liberali concesse in occasione di festività o di ricorrenze alla generalità o ad intere categorie di dipendenti concorrono interamente alla formazione del reddito di lavoro dipendente. Per effetto di tale soppressione, dunque, le erogazioni liberali concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente per l'intero importo, ferme restando le specifiche eccezioni previste nell'art. 51 del T.U.I.R. In particolare, il comma 3 dell'art. 51 del T.U.I.R. esclude dal reddito di lavoro dipendente il valore normale dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore, nel periodo d'imposta, a 258,23 euro. Se detto importo dovesse superare il limite indicato lo stesso concorre interamente a formare il reddito. Pertanto, a seguito di tale disposizione, le liberalità, ove siano erogate in natura, possono rientrare nella previsione di esclusione dal reddito se di importo non superiore, nel periodo d'imposta, a 258,23 euro, inoltre, nel rispetto del suddetto limite, l'esclusione dal reddito opera anche se la liberalità è erogata ad un solo dipendente non essendo più richiesto che l'erogazione liberale sia concessa in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti (cfr. Circ. 22 ottobre 2008, n. 59/E, par. 16). Compilazione del quadro Prima sezione Nei righi da C1 a C3 devono essere indicati i redditi di lavoro dipendente, di pensione ed assimilati percepiti dal dichiarante per i quali è possibile fruire delle deduzioni dal reddito. Ogni rigo è diviso in tre colonne nelle quali vanno indicati: Colonna 1 "13, qualora si indichino redditi di pensione. Si precisa che i titolari di trattamenti pensionistici integrativi devono riportare il codice 2. "23, qualora si indichino redditi di lavoro dipendente o assimilati. "33, in presenza di compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili che hanno raggiunto l'età prevista dalle vigenti legislazioni per la pensione di vecchiaia, in conformità a specifiche disposizioni normative. In tale ipotesi, se il reddito complessivo del contribuente risulta superiore ad euro 9.296,22, al netto della deduzione per l'abitazione principale e le relative pertinenze, i suddetti compensi saranno assoggettati normalmente ad IRPEF e all'addizionale regionale e comunale all'IRPEF. La compilazione della casella di colonna 1 è obbligatoria, pertanto, il contribuente deve indicarvi uno dei predetti codici. Colonna 2 La casella di colonna 2 dev'essere compilata nei casi di redditi di lavoro dipendente o di compensi per lavori socialmente utili indicando il codice: "13 se il contratto di lavoro è a tempo indeterminato; "23 se il contratto di lavoro è a tempo determinato. Colonna 3 Indicare l'ammontare dei redditi percepiti come desunti dal punto 1 del Mod. CUD 2009 e/o del Mod. CUD 2008. Il rigo C4 si compone di due colonne così come riportato nella Tavola n. 7. Tavola n. 7 - Rigo C4 Colonna 1 Va indicato il periodo di lavoro per il quale spettano le detrazioni per lavoro dipendente o assimilato. In presenza di un'unica certificazione, tale dato può essere desunto dal punto 3 del CUD 2009 e/o del modello CUD 2008. Colonna 2 Va indicato il numero dei giorni relativi al periodo di pensione, per il quale è prevista la deduzione per i pensionati (365 per l'intero anno). In particolare, se è stato indicato un solo reddito di pensione, si può tenere conto del numero dei giorni indicato nel punto 4 del CUD 2009. Se sono stati indicati più redditi di pensione, è necessario esporre in tale colonna il numero totale dei giorni, tenendo conto che i giorni compresi in periodi contemporanei vanno indicati una volta sola. Qualora il contribuente abbia indicato oltre a redditi di lavoro dipendente anche redditi di pensione, la somma dei giorni riportati in colonna 1 ed in colonna 2 non può superare 365, tenendo conto che quelli compresi in periodi contemporanei vanno indicati una volta sola e che per i redditi di lavoro dipendente la deduzione è più favorevole rispetto a quella per redditi di pensione. Il nuovo rigo C5 Il Mod. 730/2009 permette ai lavoratori a tempo indeterminato del settore privato di optare per una modalità di tassazione dei compensi percepiti per lavoro straordinario, supplementare o premi di produttività differente rispetto a quella applicata dal sostituto d'imposta. L'art. 2 del D.L. 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 luglio 2008, n. 126 ha, infatti, previsto una tassazione sperimentale per l'incremento della produttività del lavoro. Più precisamente, le somme erogate a livello aziendale a titolo di straordinario o di premi di produttività nel periodo compreso dal 1 luglio al 31 dicembre 2008 possono essere assoggettate ad un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionale e comunale al 10% entro il limite complessivo di 3.000 euro lordi. I soggetti interessati alla disposizione agevolativa sono tutti i lavoratori del settore privato che nel 2007 hanno prodotto redditi da lavoro dipendente, comprese le pensioni e gli assegni a queste equiparati, non superiori complessivamente a 30.000 euro lordi. In presenza dei suddetti requisiti, l'imposta sostitutiva doveva essere applicata dal datore di lavoro, salva espressa rinuncia scritta del lavoratore, sin dalla prima erogazione effettuata successivamente al 1 luglio 2008. Il sostituto d'imposta, ove avesse riscontrato che la tassazione sostitutiva risultava meno favorevole per il dipendente, pur in assenza di rinuncia da parte di questi, poteva procedere con l'applicazione della tassazione ordinaria, portandone a conoscenza il dipendente. Con il Mod. 730/2009, il lavoratore dipendente può ancora decidere, in presenza dei requisiti di legge, di optare, ove lo ritenga più conveniente, per una modalità di tassazione dei compensi percepiti per lavoro straordinario differente rispetto a quella applicata dal sostituto d'imposta: assoggettando detti compensi a tassazione sostitutiva qualora il datore di lavoro avesse applicato la tassazione ordinaria; assoggettando detti compensi a tassazione ordinaria qualora il datore di lavoro avesse applicato la tassazione sostitutiva. A tal fine è necessario compilare l'apposito rigo C5, di nuova istituzione, denominato "Lavoro straordinario e/o supplementare e premi di produttività", del quadro C. Si tenga comunque presente che il contribuente è tenuto obbligatoriamente alla compilazione del rigo C5 qualora: abbia fruito dell'imposizione sostitutiva agevolata su un ammontare di compensi complessivamente percepiti eccedenti il limite di 3.000 euro; abbia fruito dell'imposizione sostitutiva anche se nel 2007 aveva percepito un reddito di lavoro dipendente superiore a 30.000 euro e dunque non ne aveva i requisiti. Compilazione obbligatoria Il contribuente obbligato alla compilazione deve compilare il rigo C5 nel seguente modo: Colonna 2: va indicato l'importo risultante dal punto 77 del CUD 2009 ovvero, in presenza di più CUD, la somma degli importi indicati nei punti 77 del CUD 2009 nei quali risulta compilato il punto 78; Colonna 3: va indicato l'importo risultante dal punto 78 del CUD 2009 ovvero, in presenza di più CUD, la somma degli importi indicati nei punti 78 dei CUD 2009; Colonna 4: la casella di colonna 4 "Tassazione ordinaria" va barrata dal contribuente che ha fruito dell'imposizione sostitutiva in mancanza dei requisiti; Colonna 5: la casella di colonna 5 "Tassazione sostitutiva" va barrata dal contribuente che ha fruito dell'imposizione sostitutiva agevolata su un ammontare di compensi complessivamente percepiti eccedenti il limite di 3.000 euro ma intende confermare la tassazione con imposta sostitutiva. Le caselle di colonna 4 e di colonna 5 non possono essere barrate contemporaneamente. Compilazione facoltativa Il contribuente che intende cambiare il regime di tassazione degli straordinari e dei premi di produttività rispetto a quello applicato dal sostituto d'imposta deve compilare il rigo C5 nel seguente modo: Colonna 1: va indicato l'importo risultante dal punto 77 del CUD 2009 nei quali risulta compilato anche il punto 80, ovvero in presenza di più CUD, la somma degli importi indicati nei punti 77 del CUD 2009 nei quali risulta compilato anche il punto 80; Colonna 2: va indicato l'importo risultante dal punto 77 del CUD 2009 nei quali risulta anche compilato il punto 78, ovvero in presenza di più CUD, la somma degli importi indicati nei punti 77 del CUD 2009 nei quali risulta compilato anche il punto 78; Colonna 3: va indicato l'importo risultante dal punto 78 del CUD 2009 ovvero, in presenza di più CUD la somma degli importi indicati nei punti 78 dei CUD 2009; Colonna 4: barrare la casella di colonna 4 "Tassazione ordinaria", se si vuole optare per la tassazione ordinaria. Colonna 5: barrare la casella di colonna 5 "Tassazione sostitutiva", se si vuole optare per la tassazione sostitutiva. Seconda sezione Nei righi da C6 a C8 devono essere indicati i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; ogni rigo è diviso in due colonne nelle quali vanno indicati i seguenti dati: Colonna 1 Indicare il codice 12 se vengono dichiarati gli assegni periodici percepiti dal coniuge. Colonna 2 Vanno indicati i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente percepiti dal dichiarante per i quali la detrazione non è rapportata al periodo di lavoro, cioè: gli assegni periodici percepiti dal coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale, divorzio o annullamento del matrimonio; gli assegni periodici comunque denominati alla cui produzione non concorrono né capitale né lavoro (escluse le rendite perpetue), compresi gli assegni testamentari, quelli alimentari, ecc.; i compensi e le indennità corrisposte dalle amministrazioni statali ed enti pubblici territoriali per l'esercizio di pubbliche funzioni (salvo che le prestazioni non siano rese da soggetti che esercitano un'arte o professione, di cui all'art. 53, comma 1, del T.U.I.R., e non siano state effettuate nell'esercizio di impresa commerciale). Sono tali, ad esempio, anche quelli corrisposti ai componenti delle commissioni la cui costituzione è prevista dalla legge (commissioni edilizie comunali, commissioni elettorali comunali, ecc.); i compensi corrisposti ai giudici tributari, ai giudici di pace e agli esperti del tribunale di sorveglianza; le indennità e gli assegni vitalizi percepiti per l'attività parlamentare e le indennità percepite per le cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali), nonché quelle percepite dai giudici costituzionali; le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato costituite a titolo oneroso; i compensi corrisposti per l'attività libero professionale intramuraria svolta dal personale dipendente del Servizio sanitario nazionale. Terza sezione Nella terza sezione, righi da C9 a C10, vanno riportati gli importi: Rigo C9 Deve essere indicato l'ammontare complessivo delle ritenute applicate sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati indicati nelle sezioni I e II. Tale ammontare può essere desunto dal punto 5 del CUD 2009 e/o del CUD 2008; in presenza di più redditi non conguagliati dall'ultimo sostituto d'imposta, occorre sommare gli importi dei punti suddetti delle CUD rilasciate dai diversi sostituti. Rigo C10 Deve essere indicato l'ammontare complessivo dell'addizionale regionale IRPEF, di cui all'art. 50, del D.Lgs. n. 446/1997, applicata sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati indicati nelle sezioni I e II. Tale ammontare può essere desunto dal punto 6 del CUD 2009 e/o del CUD 2008; in presenza di più redditi non conguagliati dall'ultimo sostituto d'imposta, occorre sommare gli importi indicati nelle singole certificazioni rilasciate dai diversi sostituti. Quarta sezione Nella terza sezione, righi da C11 a C13, vanno riportati gli importi: Rigo C11 Dev'essere indicato l'importo dell'acconto dell'addizionale comunale all'IRPEF 2008. Tale ammontare può essere desunto dal punto 10 del CUD 2009 o del CUD 2008. Rigo C12 Dev'essere indicato l'importo del saldo dell'addizionale comunale all'IRPEF 2008. Tale ammontare può essere desunto dal punto 11 del CUD 2009 o del CUD 2008. Rigo C13 Dev'essere indicato l'acconto dell'addizionale comunale per l'anno 2009 sui redditi di lavoro dipendente e assimilato (punto 13 del CUD 2009) PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il 20 aprile 2009 in: Fisco Facile Fisco On-Line fisco e casa Speciale 730 Dichiarazioni 2008 » Invia tramite EMAIL » Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni

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Consiglio provinciale Forlì-Cesena: è tempo di bilanci di fine mandato (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 20-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Consiglio provinciale Forlì-Cesena: è tempo di bilanci di fine mandato (20/4/2009 13:28) | (Sesto Potere) - Forlì - 20 aprile 2009 - La presidente del consiglio provinciale di Forlì-Cesena , Bruna Baravelli, ha tracciato un approfondito bilancio dell’ attività svolta fino ad oggi all’interno del ‘parlamentino’ di piazza della Missione: “Nel corso del mandato si sono svolte 101 sedute , 667 commissioni per approfondire delibere, comprese audizioni e consultazioni, a supporto dell’attività dei consiglieri, un’attività costruttiva che ha portato all’adozione di importanti piani strategici , di coordinamenti e di programmazione (come, fra l’altro, il Piano Rifiuti, il Piano della qualità dell’Aria, il Ptcp e il Piano faunisto-venatorio), rispondendo anche ai bisogni del territorio e dei suoi cittadini più deboli ”. Baravelli ha definito “fuorviante e anacronistico il dibattito che s’è aperto sui mezzi di informazione e fra le forze politiche sull’abolizione delle Province” , a suo parere si dovrebbe semmai inseguire una centralità amministrativa dell’ente in ambito di area vasta , e – riferendosi alla riforma federalista del nostro ordinamento e nel processo di riordino istituzionale dovuto dalla modifica del titolo quinto della Costituzione – ha auspicato fra l’altro “che si debba evitare di passare da un centralismo statale ad nuovo centralismo regionale”. La presidente del consiglio provinciale di Forlì-Cesena ha ringraziato i componenti dell’assemblea di tutti i partiti ed ha confessato come l’esperienza acquisita nel corso del suo incarico all’interno della Consulta nazionale delle pari opportunità e del dipartimento dei presidenti di consiglio dell’Upi “l’abbia ‘arricchita’ oltre che politicamente anche umanamente”. L’assessore Alberto Manni ha fornito un aggiornamento dell’attività svolta dal coordinamento provinciale della Protezione civile per gli interventi in Abruzzo a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Come stabilito nel vertice del 15 aprile con Errani e Bruschini, è stato affidato il compito di gestire con 170 persone il campo di Villa Sant’Angelo, il nostro comprensorio – al fianco di altre 5 Regioni – s’è attrezzato per affiancarsi a ben 12 comuni sconvolti dal terremoto al fine di superare la fase dell’emergenza e sulla scia delle attività di cooperazione internazionale già collaudati con la precedente emergenza dello Sri Lanka. Avviata la procedura per conferire l’equivalente di un gettone di presenza dei consiglieri nei fondi per la ricostruzione. L’assessore Maurizio Castagnoli ha illustrato il percorso intrapreso dai 4 comuni capoluogo e dalle tre province romagnole per andare verso la direzione di una società unica del trasporto pubblico così come previsto nel programma di aggregazione di Atm, Avm e Tram Rimini: “fra i soggetti coinvolti è maturata la volontà politica di creare un’azienda unica a prevalenza pubblica che coinvolga in ruolo di minoranza anche un partner privato, preferibilmente di grandi disponibilità economiche. A processo di liberalizzazione in atto: ci sarà una gara europea. Uno studio tecnico ha già valutato la possibilità pratica del progetto, ed oggi si chiede un avvallo politico con il relativo allineamento delle scadenze di validità dei contratti di servizio in vigore nei singoli bacini e nel quadro del riordino degli organismi di programmazione. Prorogato al 31 dicembre 2012 il percorso che dovrebbe completarsi nella fusione effettiva attraverso un sistema paritario di holding e condivisione della valutazione patrimoniale e del valore del servizio (percorsi, linee e frequenza delle corse)”. Delibera approvata a maggioranza. Astenuti i Verdi. Il consiglio provinciale di Forlì-Cesena ha approvato all’unanimità (con l’unica astensione di Marianna Giove) un ordine del giorno che chiede la costituzione a Cesena della sede unica dei Consorzi di bonifica della Romagna attualmente divisi in 4 organismi territoriali. Via libera dell’assemblea anche alla delibera che definisce la copertura delle perdite e la ricostituzione del capitale sociale della Seaf Spa, la società di gestione dell’Aeroporto Ridolfi di Forlì. Il centrodestra e il Pri si sono astenuti. Ed “ok” del consiglio provinciale di Forlì-Cesena ad un’altra infrastruttura definita dall’amministrazione “necessaria e strategica per tutto il territorio” come il nuovo casello del Rubicone in A14: approvata la convenzione fra Provincia , società autostrade, Regione Emilia-Romagna e Comune di Gatteo in attesa soltanto dell’approvazione finale del progetto esecutivo e poi del bando di gara. Costo complessivo dell’opera? S’è passati da un preventivo di 11 milioni ad una cifra aggiornata e stimata in 22 milioni di euro. I Verdi hanno votato contro. Sempre in tema di contabilità, l’assessore al Bilancio Luigi Sansavini ha spiegato che pur in una situazione economica difficile sul piano locale e nazionale ( a fronte di ridotte entrate derivate di competenze statali ed entrate in diminuzione consistente ) assistiamo però ad un boom di introiti assicurativi delle Rc auto , ed oggi l’ente può presentare un rendiconto dell’esercizio di bilancio 2008 che registra un avanzo di amministrazione non vincolato di 82mila euro e di un milione e mezzo di avanzo complessivo , “una cifra che può dare respiro alla gestione 2009” come ha ammesso il vicecapogruppo del Pd , Maurizio Brunelli, e tutto questo “pur nell’ambito dei vincoli del patto di stabilità e con il contenimento delle spese correnti, delle spese per il personale e delle consulenze e ricerche esterne, e al contempo realizzando opere immediatamente cantierabili”. Il centrodestra ha votato contro la delibera, fedele alla regola che l’opposizione non può approvare una manovra politica e contabile di questo peso (è come la manovra finanziaria in Parlamento, con le dovute differenze , ovviamente , ndr) presentata dalla maggioranza. Vivace dibattito anche sull’ ordine del giorno presentato da Pd , Prc, Pdci e Verdi che chiede il ritiro del progetto di legge presentato in Parlamento di istituire un Ordine del Tricolore con annesso assegno vitalizio da attribuire indistintamente ai combattenti partigiani, ai militari dello Stato italiano ed a coloro che scelsero di aderire alla Repubblica di Salò. Nel documento il centrosinistra manifesta la “più ferma opposizione” ad un disegno di legge che si ritiene possa voler “riscrivere la storia misconoscendo i ruoli di ciascuno come avverrebbe equiparando , per legge, partigiani, deportati e militari a coloro che scelsero di aderire alla Repubblica di Salò in difesa del decaduto regime fascista e a fianco degli occupanti tedeschi dall8 settembre ’43 al 25 aprile 1945”. L’ex missino ed oggi capogruppo An/Pdl Vittorio Dall’Amore , dopo aver ricostruito i fatti che seguirono il tragico 8 settembre e “la tragedia dei bombardamenti degli alleati sulle popolazioni civili: un crimine contro l’umanità” al momento del voto ha abbandonato l’aula , mentre il consigliere Fi/PdL Fabio Dellamotta ha fatto appello alla concordia nazionale chiedendo di superare “lontani steccati politici nel nome di una necessaria riconciliazione nazionale e riappacificazione sociale” e “non senza dimenticare altri totalitarismi come il regime comunista che tanti lutti hanno provocato nel mondo”. Anche il consigliere GdL/PdL ed ex missino Rotilio Biserna s’è richiamato nel suo intervento ai principi della riappacificazione nazionale. Il capogruppo del Partito Democratico Daniele Zoffoli ha replicato invece che “Il passato va ricordato affinché non si possano commettere gli stessi errori, ed anche perchè democrazia e libertà non sono valori immutabili nel tempo, ma semmai devono essere difesi e riconquistati”. Un appello dell’esponente del Pd alla difesa dei valori della resistenza con un richiamo al cosiddetto “antifascismo militante”. La consigliera Pd Elide Urbini ha sintetizzato dicendo fra l’altro che: “l’ Ordine del Tricolore è del tutto inutile ed anche dispendioso!”. Il capogruppo del Pri Giovanni Lucchi ha sostenuto in linea di principio la necessità di tutelare con fini pensionistici coloro che servirono la Patria con le stellette, i militari dell’esercito italiano e nessun altro, nemmeno gappisti o repubblichini…”. Il capogruppo del Pdci Agostino Mantegazza ha ricordato che in realtà il riconoscimento pensionistico è stato già accordato ai quadri comando di alcune brigate partigiane. Sempre sui fatti della fine della II Guerra Mondiale e la concitata epopea partigiana Biserna ha ricordato – con un’apposita interrogazione – i fatti ancora avvolti nel mistero avvenuti a Bagno di Romagna, Sarsina e Mercato Saraceno nel 1944: “persone non coinvolte nel conflitto e semplici proprietari terrieri vennero sequestrati e trucidati e fatti scomparire o ammazzati sul posto , senza alcuna motivazione. I pochi testimoni che potrebbero ricostruire i fatti stanno invecchiandosi, non c’è tempo da perdere: andrebbe disperso un patrimonio importante di conoscenze dirette!”. Il desiderio di Biserna è di far interessare del caso le istituzioni , non soltanto la Provincia, ma possibilmente anche dell’Istituto storico della Resistenza o l’associazione I luoghi della memoria. L’assessore alla Cultura Iglis Bellavista ha garantito l’interessamento diretto dell’ente ed il coinvolgimenti dei soggetti indicati dallo stesso consigliere , al fine di ricostruire al più presto la verità storica secondo ricostruzioni di verità oggettiva. Il capogruppo del GdL/PdL Michele De Leonardis ha posto all’indice un’iniziativa di sponsorizzazione della Provincia di Forlì-Cesena, con il logo dell’ente su un volantino pubblicitario di un Ipermercato distribuito nell’area di Savignano, del Rubicone e di Cesenatico. Il presidente della giunta provinciale Massimo Bulbi ha ammesso che “E’ stata utilizzata in modo distorto la nostra disponibilità manifestata precedentemente con la provincia di Pesaro-Urbino a sostenere la promozione di un prodotto alimentare (il cioccolato, ndr) peculiare del territorio e che di conseguenza l’esecutivo ha provveduto a diffidare i promotori dell’iniziativa a proseguire”.

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Box office, "Fast & Furious-Solo parti originali" a tutto gas (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 20-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. SPE - Box office, “Fast & Furious-Solo parti originali” a tutto gas Roma, 20 apr (Velino) - “Fast & Furious-Solo parti originali”, già record di incassi negli Stati Uniti dove è uscito due settimane fa, domina anche al botteghino italiano: il film, con Vin Diesel, Michelle Rodriguez, Paul Walker e Jordana Brewster, ha incassato 3 milioni 878 mila euro, riportando anche la miglior media per sala (9 milioni 369 mila euro su 414 schermi). Con le anteprime, l’incasso totale è di 3 milioni 954 mila euro. Scivola dal primo al secondo posto il cartoon della DreamWorks “Mostri contro Alieni”, che ha realizzato 9 milioni 36 mila euro, per un totale in tre settimane di 5 milioni 938 mila euro. Al terzo posto la prima delle tante new entry dello scorso weekend: con 735 mila euro c’è l’italiano “Questione di cuore”, di Francesca Archibugi, con Kim Rossi Stuart e Antonio Albanese. Slitta dal secondo al quarto posto “Io & Marley”, di David Frankel, con Jennifer Aniston e Owen Wilson, con 658 mila euro, per un totale in tre settimane di 4 milioni 187 mila euro. Al quinto posto entra “Disastro a Hollywood”, di Barry Levinson, con 526 mila euro, che conta di un cast stellare: Robert De Niro, Catherine Keener, Bruce Willis, Sean Penn, Robyn Wright Penn, Stanley Tucci, Kristin Stewart e Michael Wincott. Al sesto posto il terzo titolo Universal in top ten, dopo “Fast & Furious” e “Mostri contro Alieni”, c’è “Duplicity”, di Tony Gilroy, con Julia Roberts, Clive Owen e Paul Giamatti: in discesa dal quarto posto ha realizzato 465 mila euro, per un totale in due settimane di un milione 611 mila euro. Scende dal sesto al settimo posto “Che - L’Argentino”, di Steven Soderbergh, con Benicio Del Toro (Premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes 2008), che ha incassato 409 mila euro, per un totale in due settimane di un milione 382 mila euro. Scende dal quinto all’ottavo posto il film di Pupi Avati “Gli amici del Bar Margherita”, che ha ottenuto 401 mila euro, per un totale in tre settimane di 2 milioni 386 mila euro. Slitta dal settimo al nono posto “Sbirri”, di Roberto Burchielli, con Raoul Bova, che ha realizzato 358 mila euro, per un totale in due settimane di un milione 264 mila euro. Scende dal terzo al decimo posto “Dragonball Evolution”, di James Wong, sul giovane guerriero Goku nato dalla penna di Akira Toriyama, con 344 mila euro, per un totale in due settimane di un milione 813 mila euro. Le altre sette nuove uscite si piazzano tutte al di fuori della top ten. “Franklyn”, di Gerald McMorrow, con Ryan Phillippe, Eva Green, Bernard Hill, Sam Riley e Jay Fuller, è al dodicesimo posto con 264 mila euro. “Nemico pubblico n.1 – L’ora della fuga”, di Jean-FranÇois Richet, con Vincent Cassel, è al diciassettesimo posto con 39 mila euro. “Complici del silenzio”, di Stefano Incerti, con Alessio Boni, Giuseppe Battiston e Florencia Raggi, è al diciannovesimo posto con 34 mila euro. “Focaccia Blues”, di Nico Cirasola, è al ventiseiesimo posto con 16 mila euro. “La vita segreta delle api”, di Gina Prince-Bythewood, con Dakota Fanning e Queen Latifah, è al trentesimo posto con 8.500 euro. “Nient’altro che noi”, di Angelo Antonucci, è al trentaseiesimo posto con 3.800 euro (il totale è però di 8 mila euro perché a febbraio ci sono state delle anteprime in Basilicata). “Fuga dal call center”, di Federico Rizzo, uscito in soli due schermi, è al quarantaquattresimo posto con 1.500 euro. Secondo i dati Cinetel, il box office ha totalizzato 9 milioni 840 mila euro: il 34 per cento in più rispetto allo scorso weekend e il 41,5 per cento in più rispetto all’analogo fine settimana dell’anno scorso (18-20 aprile 2008), un ottimo risultato dovuto a “Fast & Furious-Solo parti originali” e alla media per schermo molto alta registrata anche dalle altre nuove uscite. (Ornella Petrucci) 20 apr 2009 13:28

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