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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
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IN EVIDENZA
PROVINCIA: E’ DI 2 MILIONI
E 500 MILA EURO IL COSTO DELLA POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE MAZZOLI Da ontuscia.it 14-3-2009
Tiziana Mancinelli
(OnTuscia) – VITERBO - Il
consigliere provinciale Francesco Battistoni (FI) fa i conti in tasca al
presidente della provincia, Alessandro Mazzoli, per scoprire che a Palazzo
Gentili la politica nel 2008 è costata ben 2 milioni e 500 mila euro. Soldi che
se ne sono andati tra segreterie politiche, indennità e spese di rappresentanza
di consiglieri e assessori, passati da
“In un momento di profonda
crisi economica e valoriale un bello strappo alla regola che si sta affermando
nelle altre amministrazioni pubbliche dove la necessità di fornire adeguate
risposte ai cittadini ha imposto la drastica riduzione dei costi della
politica” ha dichiarato Battistoni contestualmente alla quantificazione delle
spese sostenute dall’amministrazione Mazzoli nel bilancio 2008. “Non si può
certo dire che l’Amministrazione Mazzoli si sia distinta in tal senso” continua
Battistoni “Anzi, appena insediata si è dimostrata particolarmente attratta dai
benefit che l’amministrazione può offrire agli eletti, da qui il
nomignolo di ‘casta’. Aumento degli assessori da
Cerchiamo di quantificare
nel Bilancio della Provincia, quali e quanti sono i costi della Politica
targati Mazzoli relativi al 2008, e cioè in piena crisi politica, cliccando
sulla voce:
Centro di costo 101 – Presidente
Organi Istituzionali:
352.000
euro - Costo del Personale relativo agli organi istituzionali
305.000
euro - Costo del Personale delle segreterie politiche.
48.800
euro - Ufficio stampa, relativamente al personale dipendente.
742.000 euro
- importo complessivo speso per il personale dipendente nel 2008 relativamente
agli organi istituzionali.
37.500 euro
– acquisto beni di consumo per la Presidenza.
Oltre al personale
dipendente vi sono poi gli interinali:
19.000
euro – Ufficio stampa
92.000 euro
– Segreterie politiche.
Qualche altra assunzione
viene registrata tramite cooperativa:
26.000 euro
– Ufficio Stampa.
30.000 euro
– Segreterie.
Vi sono poi le spese
sostenute dagli amministratori (assessori e consiglieri), quali indennità di
carica, missioni, partecipazioni a convegni, spese di rappresentanza,
concerti di fine anno, per un totale di 601.000 euro. Il Presidente non
contento del lavoro svolto dai tre addetti stampa spende ulteriori 175.000
euro in comunicazioni alle famiglie (acquisto di spazi di giornale, stampa
opuscoli, ecc.).
Vi sono poi altre spese
collegate, quali noleggio auto per Presidente e Assessori, fotocopiatrici,
spese funzionamento commissioni e consiglio, telefoni, interventi diretti del
Presidente della Giunta e del Consiglio ecc che scuciono all’erario altre 135.500
euro. Tra prestazioni di servizi e noleggi complessivamente se ne vanno via 1.150.000
euro.
Poi vi sono i cosiddetti
interventi presidenziali, tutti quei contributi che (fuori dai bandi che
ogni settore annualmente pubblica ai sensi della legge sulla trasparenza) il
Presidente elargisce a Suo insindacabile giudizio e senza che la cittadinanza
sia avvertita di questa opportunità. Detti contributi assommano a circa 200.000.
Per pudore non citiamo i beneficiari, né l’entità delle somme che sono offerte
veramente a pioggia, tant’è che ci sono casi di iniziative encomiabili dal
punto di vista sociale che di fronte alla carità di 500 euro hanno
avanzato una rinuncia sdegnata.
C’è poi il capitolo del Direttore
Generale, una trovata geniale dell’Amministrazione Mazzoli, che viene a
costare poco meno di 200.000 euro. Se sommiamo i costi di quest’ultimo
con quelli del centro di costo relativo agli organi istituzionali troviamo che i
costi della politica in Provincia per l’anno 2008 sono stati pari a 2.500.000
euro, cioè superiori di quattro volte a quelle sostenute dalla Giunta Marini
nel 2004, in un periodo in cui peraltro le indennità di carica per gli
amministratori non erano ancora state defalcate dalle ultime finanziarie. Altro
che “Sveglia la Tuscia”, per parafrasare il noto slogan di Mazzoli dell’ultima
campagna elettorale. La Tuscia non ha bisogno di queste sveglie, caro
Presidente !!!
Report "Costi dei
politici" 13-14 marzo
2009
Anche
gli artigiani a corto di liquidità
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
più
importante del fattore costo». Spostando l'analisi sulle pratiche respinte, il
numero si mantiene stabile mentre aumenta l'importo delle posizioni revocate
(+108%), i finanziamenti cioé in essere che vanno in default. «Considerando che
il numero di pratiche è aumentato solo del 45% - aggiunge Galelli - significa
che gli insoluti sono di importo superiore rispetto al passato»
Che
bei tempi, nel Patronato di Feltre
( da "Corriere
delle Alpi" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ecco la
mitica formazione del maggio
MERCATI
SU O GIU'? POCO IMPORTA SE SI PUO' PUNTARE SULL'ALPHA
( da "Wall
Street Italia" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Clicca sul
link INSIDER Per chiarire meglio questo aspetto si immagini di avere a
disposizione due differenti indici e di poter puntare il proprio gettone su
quello che si comporterà meglio ; ciò non vuol dire che questo indice dovrà
salire per rendere profittevole l?investimento ma solamente che dovrà fare
meglio dell?
Svp,
parte da S. Lorenzo la rivolta delle tessere
( da "Alto
Adige" del 13-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dagli effetti
chiari e tangibili sulla riduzione degli stipendi dei politici e sulla
riduzione generale dei costi della politica. «Siamo decisi - afferma Martin
Ausserdorfer che ha lanciato l'iniziativa - a sopportare anche le eventuali
sanzioni da parte del partito in reazione a questa scelta provocatoria ed anzi
invitiamo anche le altre giunte locali a seguirci su questa strada,
I
consiglieri rinunciano al compenso
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di Francesco
Dondi I consiglieri rinunciano al compenso Ai disoccupati i gettoni di presenza
degli esponenti del centrosinistra FINALE. L'effetto Soragni non si placa e
dopo la scelta dei suoi sette assessori di ridursi lo stipendio, mercoledì è
arrivata l'adesione della maggioranza in consiglio.
Demagogia
bipartisannel vuoto della politica
( da "Secolo
XIX, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Perché il
costo della politica è un aspetto consustanziale alla democrazia stessa. La
politica costa e la democrazia è un sistema politico che obbliga a sostenere
dei costi economici. È anche per questo che la democrazia stenta ad affermarsi
nelle economie povere e si mantiene (qualche volta e comunque con più facilità)
nelle società ricche.
dalla
a alla z l'ascesa e la caduta di un premio che aveva troppi soldi - massimo
novelli ( da "Repubblica, La"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
organizzazione
culturale dei paesi di lingua latina, appunto, che ha lanciato Soria sulla
scena di Parigi. V come Verdone Carlo. Anche l´attore romano ha goduto dei
gettoni di presenza di monsù Giuliano. Z come Zoppoli e Pulcher. L´impresa di
costruzioni che compare molte volte nelle avventure edilizie di Soria, come in
quelle di Sito - che Repubblica ha descritto nei giorni scorsi -
Patto
di stabilità senza segreti ( da "Italia Oggi"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
inoltre è
fatto divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si
configurino elusivi della disposizione; il blocco incremento fondo risorse
decentrate (art. 8 comma 1 Ccnl 11.04.2008) e la riduzione del 30% delle
indennità di funzione e gettoni di presenza agli amministratori così come
percepiti al 30 giugno 2008 art.
l'abolizione
delle circoscrizioni potrebbe essere il primo segnale forte rivolto alla casta
( da "Nuova
Sardegna, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
vengono
utilizzati per pagare i gettoni di presenza ai consiglieri e l'indennità al
presidente mi pare francamente un indecente spreco di denaro pubblico. Chi ha
amore per la città e si vuole impegnare in un organismo a livello consultivo
può farlo gratuitamente, ben vengano quindi i comitati di quartiere di un
passato non troppo lontano.
notte
bianca di San Giuseppe ( da "Nazione, La (La Spezia)"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
al Camec
«Turismo d'Autore alla Spezia e in Liguria», «Romano Rizzato. Dal disegno
all'opera» e «Finestra sul Golfo. Giuliano Diofili. Geometrie interiori», alla
Palazzina della Arti «Mario Pieri Nerli 1886-1917. Itinerari del Simbolo tra
Livorno e il Golfo della Spezia», al Museo Diocesano e Etnografico «L'arte del
vestire.
di
PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
6 di PAOLO
GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. ... di PAOLO
GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. Mancava solo un
testimone. E così l'amore senza confini tra Luigi Rossi, 45enne mirandolese, e
Rachel Fred, nigeriana clandestina di 24 anni, non ha avuto ieri la
consacrazione del matrimonio.
PESCARA
- La maggioranza alla Regione continua a prendere tempo per tagliare i costi
della politica ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Venerdì 13
Marzo 2009 Chiudi PESCARA - La maggioranza alla Regione continua a prendere
tempo per tagliare i costi della politica (nella foto Max Schiazza, il
governatore Gianni Chiodi tra i banchi della Giunta). Ecco quanto guadagnano
presidenti, consiglieri e assessori. MANDARA A PAG.31
Regione:
stipendi e rimborsi d'oro Nessun taglio ai costi della politica
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Venerdì 13
Marzo 2009 Chiudi Regione: stipendi e rimborsi d'oro Nessun taglio ai costi
della politica
La
maggioranza prende tempo per ridurre i costi della politica
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Venerdì 13
Marzo 2009 Chiudi Stipendi e rimborsi d'oro alla Regione La maggioranza prende
tempo per ridurre i costi della politica
Paradisi
fiscali. ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
al di là
dell'obiettivo immediato di uscire dalla lista nera Ocse, lista che può avere
un costo politico ed anche economico, in termini di fuga di capitali spaventati
da un contrasto aspro con le potenze del G20. Le affermazioni di Vaduz lasciano
intravedere chiaramente una collaborazione anche sul piano dell'evasione
fiscale,
Costi
della politica, sì alla legge dei Verdi
( da "Corriere
Alto Adige" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il «ribelle»
Noggler vota con l'opposizione Costi della politica, sì alla legge dei Verdi
Vietati gli incarichi agli ex consiglieri. Dello Sbarba esulta: «Risultato
storico» Ora la proposta dovrà essere confermata dall'aula Urzì canta vittoria
«Volkspartei allo sbando» BOLZANO — Ogni scarrafone è bello a mamma sua.
FINALE
EMILIA DOPO il sindaco Raimondo Soragni, che si è di...
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
adesso anche
i consiglieri di maggioranza rinunciano al loro gettone di presenza di trenta
euro. DODICI consiglieri (undici del Pd e uno dell'IdV) sono infatti disposti a
rinunciare al gettone in favore del Provvedimento Sos Lavoro, varato
dall'amministrazione comunale la scorsa settimana e rivolto a una trentina di
residenti disoccupati,
Il
sindaco Sateriale ha un imponibile annuo di 78 mila euro
( da "Nuova
Ferrara, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il sindaco
Sateriale ha un imponibile annuo di 78 mila euro Le dichiarazioni Irpef 2007
della giunta comunale e i gettoni di presenza dei capigruppo Dal primato del
sindaco Gaetano Sateriale, quasi 80 mila euro, alle "briciole"
dell'assessore alla Cultura, Massimo Maisto, 14.562 euro, all'epoca ancora alle
dipendenze dell'Arci.
Chievo,
le uniche certezze in difesa Yepes: <Con la Lazio serve l'impresa>
( da "Corriere
del Veneto" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gioca in
pianta stabile il francese Nicolas Frey (14 presenze e 1248 minuti) mentre in
mezzo, in coppia con il colombiano Yepes, c'è l'argentino Morero (10 gettoni e
903 minuti), pure lui riabilitato da Di Carlo dopo un inizio in naftalina (gli
ha ceduto la maglia Mandelli). E il rinnovamento ha giovato, se è vero che con
Iachini la media dei gol subiti era di 1,
giannerini
troppi tagli i liberali con il sindaco
( da "Tirreno,
Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
consiglio
comunale e in città ha chiesto di promuovere un bilancio partecipato, di
corrispondere il solo gettone di presenza ai membri delle società partecipate
non in possesso di incarichi operativi, di sviluppare iniziative per la ricerca
di contributi aggiuntivi da Enti e Fondazioni bancarie, di esaminare nel
dettaglio le attività dei diversi settori per evidenziare e ridurre sprechi,
tossicodipendenze
e alcolismo fiore nel comitato di prevenzione
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Si potrà
articolare in commissioni di studio alle quale potranno partecipare anche
esperti non facenti parte del comitato stesso, con particolare riguardo
all'apporto del mondo della scuola. Ai componenti esterni equiparati, ai fini
del trattamento di missione, ai dirigenti regionali, è riconosciuto un gettone
di presenza di 90 euro per seduta. Giovanni Cinque
TUTTI
siamo concordi che i "costi della politica" debbano essere davvero
ridimensionati. I... ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
non diamo
gettoni ad alcuno e per il Presidente superiamo anche il limite dei due
mandati. Tornando ai costi della politica, mi si dice che con le "nuove
Circoscrizioni" si risparmino 100.000 euro, molto meno di quanto costi un
assessorato. Ricordo che lo Statuto del Comune di Reggio a suo tempo, alzò il
numero degli assessorati: votai contro.
CON
315.000 EURO di reddito dichiarato nel 20...
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
non viene
corrisposta alcuna indennità, ma solo un gettone di presenza (rimasto fermo nel
Nessun
taglio agli stipendi di sindaco e assessori
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
13 Nessun
taglio agli stipendi di sindaco e assessori Messe a bilancio le stesse cifre
del 2008 ANCHE se c'è crisi, stipendi e gettoni di presenza di assessori e
consiglieri comunali non subiranno tagli. A Riccione gli amministratori
comunali, compreso il sindaco Imola e il suo vice Berardi, continueranno a
percepire le stesse cifre.
SARA'
Luca Marelli di Como a dirigere la sfida all'Omobono Tenni di Treviso. Il su...
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il quarto
uomo è Lorenzo Spadaccini di Vasto. L'arbitro lombardo è al suo nono gettone di
presenza in serie B in questa stagione ma non ha mai incrociato il destino dei
nerazzurri. Classe 1972, sembra portare fortuna alle squadre che giocano
lontano dalle mura amiche. Il suo ruolino stagionale, infatti, parla di due
vittorie per la squadra di casa,
Scriverò
a Napolitano ( da "Provincia Pavese, La"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
idea di
dimezzarsi gli stipendi: gente da sedici a 20mila euro netti al mese, senza
contare il finanziamento pubblico ai partiti e i relativi giornali di
schieramento». L'atto di accusa contro i costi della politica porta la firma di
Enzo Rossato, assessore ai Lavori pubblici iscritto al Pd, che la crisi
economica la tocca con mano tutti i giorni.
Droga/
Serpelloni: Obiettivi raggiunti su ruoli e
( da "Virgilio
Notizie" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
accento sul
rapporto tra gli organi centrali e le Regioni che risultano debitrici nei
confronti delle comunità terapeutiche. Ha inoltre annunciato come il
sottosegretario Giovanardi voglia fortemente addivenire a una soluzione per la
copertura, nelle more dei finanziamenti da parte delle Regioni, degli interessi
passivi maturati dalle Comunità nei confronti degli istituti di credito.
In
pista il nuovo collegio medico ( da "Denaro, Il"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
spetta un
gettone di presenza di circa 67 euro e il trattamento di missione a titolo di
rimborso spese. Il nuovo collegio medico, che sostituisce il precedente, le cui
funzioni sono cessate a ottobre dello scorso anno, durerà in carica per due
anni. L'ufficio è chiamato a valutare le infermità per causa di servizio del
personale di Palazzo Santa Lucia ai fini della liquidazione dell'
Si
fa strada il <gettone a delibera> naccio
( da "Sicilia,
La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettone a
delibera» naccio @@Mentre «La Fenice» chiede di ridurre i compensi ai
consiglieri, Grande e Alia si dimettono dalle commissioni cinemavola Riaperti i
termini dei concorsi g.t.) Prorogato al 31 marzo il termine per l'iscrizione al
concorso per band emergenti, competizione canora abbinata alla rassegna
cinematografica per ragazzi,
Riflettori
puntati sui giovani naccio ( da "Sicilia, La"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
un gettone di
presenza di 20 euro a cui dovrà sommarsi il gettone di deliberazione di 10
euro, per cui se avrò votato cinque delibere, avrò cinque gettoni in più, una
per ogni deliberazione. È una proposta su cui si potrebbe lavorare per trovare
una sintesi, non si può ritornare alla vecchia maniera del gettone di 30 euro
perché si è creato uno scontro ideologico.
Bevilacqua
fa subito centro ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
A metà del
percorso Bevilacqua ha rotto gli indugi producendosi in un poderoso allungo che
ha staccato Rizzo, pedalando solitario fino al traguardo. A Rizzo non è rimasta
quindi che una onorevole difesa nel cercare di contenere il distacco e non
farsi inghiottire dal gruppone. Degne di nota anche le prove di Michele
Pittacolo, terzo assoluto in 55'18'';
UN
TAGLIO DA OLTRE 10 MILIONI DI EURO ALLA GESTIONE DI ASìA E AGLI STIPENDI DEI
MANAGER DELL... ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I gettoni di
presenza nei cda delle partecipate costano 1,6 milioni all'anno è prevista una
sforbiciata del 30 per cento. E ancora: le auto blu sono 36 e costano 1,1
milioni di euro all'anno, ne saranno tagliate 20, ne resteranno 16 che saranno utilizzate
a rotazione dagli assessori.
Provincia,
commissioni più costose ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
C'è chi
vorrebbe ridurre le commissioni o chi, come Lamagni, suggerisce di rivedere le
regole per la formazione dei gruppi (ma dalla prossima legislatura). Il
consiglio potrebbe decidere, ovviamente, di ridimensionare il gettone di
presenza ma alla capigruppo di questo non si è parlato.(nc)
PARLAMENTARI
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettoni di
presenza, indennità, biglietti aerei e del treno, ecc...), quello che un lavoratore
medio percepisce in un anno, o quasi, e maturare, passati almeno 30 mesi, una
pensione che il lavoratore non prenderà nemmeno dopo 30 anni. Certamente una
riduzione degli emolumenti ai parlamentari non risolverebbe nessuna crisi,
Spese
per la politica? Troppe ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dalla
riduzione di un terzo del numero dei parlamentari e da una specializzazione
delle Camere che superi il bicameralismo perfetto. Lo abbiamo proposto in
campagna elettorale e in un disegno di legge del Pd. Questo sì che abbatterebbe
i costi della politica. Ed è cosa ben diversa dal tentativo di Berlusconi di
svuotare le prerogative del Parlamento e ridurre gli spazi di democrazia.
Braccio
di ferro tra i consiglieri sul bilancio
( da "Arena,
L'" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Anche il
gettone di presenza degli amministratori resta invariato a 18 euro per seduta.
È stato confermato dal sindaco il versamento delle indennità di carica del
gruppo di maggioranza in un fondo di solidarietà, come negli anni precedenti.
Nel 2008 sono stati accumulati e spesi 15mila 500 euro a favore della comunità.
verdone:
"denaro? l'ho saputo dopo"
( da "Repubblica,
La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Non un
gettone di presenza dunque, come è stato scritto. E´ ciò che dichiara l´attore
Carlo Verdone: «Ho accettato il Grinzane per il prestigio dei nomi che mi
avevano preceduto e per quelli che lo hanno ritirato con me. Solo dopo - dice-
mi è stato comunicato che il riconoscimento consisteva in 10.
società,
i compensi intoccabili - donatella francesconi
( da "Tirreno,
Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sempre sullo
stesso argomento, ha respinto la mozione di Partito democratico e Sinistra
Arcobaleno. Con la quale si proponeva di «prevedere, per coloro che sono stati
nominati dal sindaco nelle società comunali o partecipate, un gettone di
presenza pari a quello dei consiglieri comunali al posto delle indennità.
destra
spaccata sul fondo per i poveri - donatella francesconi
( da "Tirreno,
Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Anche il
centrosinistra, nello stesso consiglio comunale di giovedì sera, ha presentato
la propria proposta: stop all'attuale spesa per gli emolumenti in partecipate e
Fondazioni, ma gettone di presenza in base alle riunioni realmente effettuate
con un importo (36,15) pari a quello percepito dai consiglieri comunali.
L
A SETTIMANA di passione della spesa sociale e del bilancio comunale ha avuto
un... ( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
e la certezza
assicurata ieri dalla dirigente del sociale che gli uiffici faranno i mandati
di pagamento dei contributi del minimo vitale e dell'emergenza abitativa entro
il 28 marzo. PD E SINISTRA arcobaleno avevano proposto di sostituire gli
emolumenti delle società comunali con gettoni di presenza pari a quelli dei
consiglieri comunali.
Costi
della politica Durnwalder spegne l'euforia dei Verdi
( da "Corriere
Alto Adige" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: PRIMA - data: 2009-03-14 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE Consiglio provinciale CONSULENZE VIETATE Costi della politica
Durnwalder spegne l'euforia dei Verdi di MARCO ANGELUCCI BOLZANO — All'indomani
dell'approvazione in commissione del disegno di legge che vieta di affidare
incarichi agli ex consiglieri titolari di vitalizi i Freiheitlichen
Costi
della politica Durnwalder frena ( da "Corriere Alto Adige"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-14 num: -
pag: 6 categoria: REDAZIONALE Riforma L'Svp vuole cambiare la norma sugli
incarichi Costi della politica Durnwalder frena «Modifiche alla legge in
consiglio» Leitner (Freiheitlichen) «è la fine di certe logiche di sottogoverno
ma una rondine non fa primavera»
Volkspartei,
base in rivolta. <Segnale forte>
( da "Corriere
Alto Adige" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Svp di San
Lorenzo ha approvato una risoluzione «bomba»: fino a che non verranno tagliati
i costi della politica la sezione non verserà al partito i soldi delle tessere.
«Volevamo dare un segnale forte» spiega Martin Ausserdorfer, Obmann dei giovani
Svp di San Lorenzo e membro della direzione pusterese del partito di raccolta.
«Ogni anno —
Solo
tre in zona Robin Hood ( da "Nuova Ferrara, La"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
alcuni dei
quali hanno come unico reddito il gettone di presenza che percepiscono. Tra i
redditi della giunta: l'assessore Cuccuru supera il sindaco Sateriale: 89.877
euro di imponibile contro i 79.602. Da segnalare il caso dell'assessore Maisto.
In quell'anno, nominato a settembre, ha percepito un reddito dal Comune di
14mila euro, mentre il suo imponibile è di 54mila euro.
Costi
politica, tagli con giudizio ( da "Nuova Ferrara, La"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E un sindaco,
a parte il maggior lavoro, è anche patrimonialmente esposto. Anche nel sistema
dei costi della politica esistono degli squilibri da correggere, dei privilegi
ingiustificati». Rita Cinti Luciani fa il sindaco a Codigoro, un incarico che
viene retribuito con circa 2.
Consigli
di Zona: denunciato lo scandalo dei rimborsi gonfiati
( da "Corriere
della Sera" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è chi si
presenta alle riunioni solo per il gettone di presenza, 50 euro. Firma, alza la
mano per una votazione e se ne va. L'amministrazione comunale è la prima
imputata di questo malcostume. Non c'è un vero decentramento. Dovevano darci
poteri non gettoni». Ognuno dei 41 consiglieri ha diritto a 11 gettoni di
presenza al mese.
SE
IL CONSIGLIO SI ACCAPARRA GLI ASSISTENTI
( da "Corriere
della Sera" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
la
maggioranza capitolina di centrodestra e il Pd avessero trovato un accordo
bipartisan per tagliare del 50 per cento i gettoni di presenza alle sedute o
per dimezzare le auto di servizio o per ridurre — in questi tempi di crisi — le
spese generali, ecco, sarebbe stata dura andare a cercare maliziosamente le
ragioni forse oscure di gesti troppo belli per essere veri.
Dopo
sindaco e giunta, anche la maggioranza sforbicia i compensi
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
IN FAVORE DEI
DISOCCUPATI DOPO il sindaco Raimondo Soragni (nella foto), che si è dimezzato
lo stipendio di 2.018 euro per aiutare i disoccupati, dopo i sette assessori
che lo hanno imitato, in misura variabile sino al 50% dei loro emolumenti,
adesso anche i consiglieri di maggioranza di Finale Emilia (Modena) rinunciano
al loro gettone di presenza di 40 euro lordi.
Festeggiato
Grillo ( da "Sicilia, La"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il capitano
del Licata ha compiuto ieri il compleanno Festeggiato Grillo Calcio a cinque
L'Athena si gioca tutto in sessanta minuti a.r.) Tutto in una partita. Si gioca
praticamente una stagione l'Athena Agrigento di calcio a cinque. La squadra
dell'allenatore Gero Falci oggi pomeriggio fra le mura amiche ospita il San
Cataldo in una partita dal sapore di uno spareggio.
Indennità
di caricaper i servizi sociali ( da "Sicilia, La"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di evolvere
il proprio gettone di presenza nel capitolo aolidarietà sociale e più
specificatamente per il sostegno delle famiglie bisognose, per poter
contribuire alla mancanza di fondi denunciata dall'assessore comunale Giuseppe
Mezzio. Inoltre, si invitano tutti i consiglieri comunali a compiere questo
apprezzabile gesto»
LUIGI
ROANO CENSURATA LA GIUNTA. GLI ASSESSORI DEVONO TENERE TUTTI LE BOCCHE CUCITE.
L'ORDIN... ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 14-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
i gettoni di
presenza nel cda sforbiciati del 30 per cento, il risparmio sui telefoni, non
bastano a far guadagnare consenso e simpatie al sindaco e alla sua giunta e
soprattutto a far riempire le casse vuote. L'operazione di restyling della
città a partire dalle strade gruviera si allontana di giorno in giorno.
CRISI
ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA
( da "Adnkronos"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
CRISI
ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA 'PER RILANCIO PAESE
SERVONO RIFORME STRUTTURALI' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA
ultimo aggiornamento: 14 marzo, ore 15:17
CRISI
ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA
( da "ITnews.it"
del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
servono tagli
alla spesa pubblica improduttiva, serve un taglio secco alla burocrazia odiosa
e costosa che uccide l'iniziativa imprenditoriale". Ne e' convinta Emma
Marcegaglia, presidente di Confindustria, che durante il suo intervento a
Palermo al convegno 'Oltre la crisi. Pmi classe dirigente' ha dedicato un
passaggio ai costi della politica.
Il
professor mangione e la presidentessa
( da "KataWeb
News" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per fare
regali a mezzo mondo, per dare gettoni di presenza ai premi Nobel da 20 mila
euro al colpo, dunque per garantirsi una sostanziale impunità e pulizia d'
immagine (infatti, mai una riga contro di lui). Il mangione aveva pure un
fratello dirigente della Regione Piemonte, da dove arrivava la gran parte del
denaro.
CRISI:
EX PARLAMENTARI A BERLUSCONI, PRONTI A CONSULENZE
( da "Virgilio
Notizie" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
a costo zero,
viene avanzata -si legge nella lettera dell'Associazione degli ex parlamentari-
non solo per contribuire civicamente a ridurre l'incidenza ''dei costi della
politica' e nel quadro della crisi economica, ma anche per mettere in luce come
il ruolo dell'ex parlamentare puo' e deve essere una risorsa per le istituzioni
di alto profilo e prestigio'
Crisi/
Gli ex parlamentari si offrono come 'consulenti
( da "Virgilio
Notizie" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
a costo zero,
viene avanzata - si legge nella lettera dell'Associazione degli ex parlamentari
- non solo per contribuire civicamente a ridurre l'incidenza 'dei costi della
politica' e nel quadro della crisi economica, ma anche per mettere in luce come
il ruolo dell'ex parlamentare può e deve essere una risorsa per le istituzioni
di alto profilo e prestigio"
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Anche gli artigiani
a corto di liquidità I dati Confidart: le domande di finanziamento in aumento
del 30% Galelli: gli istituti chiedono sempre più spesso di rientrare Anche
all'Unione provinciale artigiani le condizioni di salute delle imprese del
comparto sono costantemente monitorate. «I dati sono tutt'altro che positivi -
afferma Giovanni Galelli, il presidente del Confidart - anche se a Mantova il
quadro - al momento - sembra essere meno nero rispetto alle altre realtà
lombarde. Almeno sul piano delle situazioni di insolvenza non si registrano
ancora picchi preoccupanti. Certo, le richieste di finanziamento da parte delle
aziende sono numerose, e in aumento. E questo ci spinge a pensare che il peggio
debba ancora venire». L'analisi di Federfidi, che ha passato ai raggi X i dati
dei Confidi di industria, artigianato, agricoltura e cooperazione mettendo a
confronto i numeri del periodo ottobre 2008-gennaio 2009 con quelli dell'anno
precendente, evidenzia invece, su base regionale, uno scenario preoccupante.
«Le richieste di garanzie per affidamenti - prosegue Galelli - sono aumentate
del 12,36% in termini di pratiche e del 19,75% in termini di importi richiesti,
con un 24% di richieste legate alla liquidità e un 19% per fidi e castelletti
mentre le pratiche per investimenti registrano un -10%». L'analisi degli
importo evidenzia, invece, un +53% per quanto riguarda le esigenze di
liquidità, un +34% per fidi e castelletti e un 16% per gli investimenti. «Si nota
un forte aumento delle richieste di liquidità e di castelletti fidi - evidenzia
il presidente del consorzio fidi dell'Upa - mentre gli investimenti sono in
negativo in termini di numero di pratiche ma aumentano in termini di importo, a
conferma che ci sono meno aziende che investono ma con importi più
significativi». Altro dato preoccupante è che «si aggrava il rallentamento
delle erogazioni da parte delle banche su pratiche già garantire dai Confidi.
Rispetto ad una giacenza media degli anni scorsi del 15%, nel periodo
considerato solo il 59% delle pratiche inviate alle banche è stata erogata
mentre il 41% giace in attesa di erogazione. Su questo aspetto è importante
ricordare che il fattore tempo, per le imprese, è spesso più
importante del fattore costo». Spostando l'analisi sulle pratiche respinte, il
numero si mantiene stabile mentre aumenta l'importo delle posizioni revocate
(+108%), i finanziamenti cioé in essere che vanno in default. «Considerando che
il numero di pratiche è aumentato solo del 45% - aggiunge Galelli - significa
che gli insoluti sono di importo superiore rispetto al passato». I
numeri si fanno ancora più pesanti nel confronto gennaio 2009-gennaio 2008: le
pratiche sono aumentate del 30%, gli importi del 56%. «Castelletti e fidi
mantengono un trend in aumento - conclude il presidente del Confidart - mentre
sono più che raddoppiati gli importi medi delle aziende che chiedono
finanziamenti per liquidità».
( da "Corriere delle Alpi" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Che bei tempi, nel
Patronato di Feltre Briciole di storia... Nell'osservare questa foto, più di
qualcuno tornerà ad assaporare i bei tempi, quando si passavano pomeriggi
interi in quelle quattro mura del fantastico Patronato. Chi non ha mai tirato
due calci al pallone nel magico campo di Padre Lorenzo? Allora sì che bastava
un vecchio pallone sgualcito per unire e per improvvisare una partita e tra una
sfida e l'altra, incominciarono i primi tornei, si organizzarono le prime
squadre, uscirono i primi nomi, vedi la nostra "Stella
Verde-Duomo" e il primo allenatore fu Don Liviano, il quale non a caso,
scelse subito alcuni giocatori che poco dopo calcarono campi importanti, come
Feltrese, Belluno e il nostro alfiere Livio arrivò fino alla C con il Mestre. Ecco la mitica formazione del maggio
( da "Wall Street Italia" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
MERCATI SU O GIU??
POCO IMPORTA SE SI PUO? PUNTARE SULL?ALPHA di *Pierpaolo Scandurra Quando si
tratta di dover scegliere se e dove investire, soprattutto in una fase
altamente instabile ed incerta come quella attuale, potersi posizionare su due
mercati in un colpo solo potrebbe rendere tutto più facile. -->*Pierpaolo
Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti
non implicano responsabilita' alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente
non svolge alcuna attivita' di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo
informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI. (WSI) ? Ora che i mercati stanno rimbalzando dai minimi raggiunti dopo
una settimana da brividi la scelta del quando, dove e soprattutto se, è giunto
il momento di investire si fa paradossalmente ancora più difficile. Un modo per
rendere il tutto un po? più facile tuttavia esiste e consiste nel guardare ad
una tipologia di investimento poco nota che consentirebbe di godere del
fatidico " prendi due e paghi uno". Si tratta di una particolare
categoria di certificati di investimento, ovvero degli Alpha certificates
proposti sin dal 2007 , che nonostante il pessimo timing di emissione ( alcuni
hanno visto la luce in corrispondenza dei massimi dei mercati degli ultimi
cinque anni) stanno resistendo più che discretamente alla violenta fase
ribassista n atto. Merito di una strategia di investimento basata sull?Alpha ,
grazie alla quale non è necessario indovinare la direzione del mercato ma è
sufficiente che l?indice sul quale si è deciso di puntare riesca a fare meglio,
o perlomeno non troppo peggio, di un secondo indice scelto per il confronto.
Mercati durissimi. Ma hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1
euro al giorno. Clicca sul link INSIDER Per chiarire meglio questo aspetto si
immagini di avere a disposizione due differenti indici e di poter puntare il
proprio gettone su quello che si comporterà meglio ; ciò non vuol dire che
questo indice dovrà salire per rendere profittevole l?investimento ma solamente
che dovrà fare meglio dell?indice messo a confronto. In pratica potrà bastare
che l?indice sul quale si è puntato sia sceso anche del 50% rispetto
all?emissione per ottenere un guadagno: la condizione è che il secondo indice
sia sceso nel contempo più del 50%. Alcuni di questi certificati, quasi tutti
quotati in Borsa Italiana, prevedono una clausola di rimborso anticipato al
verificarsi di una determinata condizione. Un esempio di come un Alpha Express
possa essere in grado di fronteggiare il collasso dei mercati azionari è
portato da un certificato emesso il 4 luglio del 2008, ossia quando il peggio
doveva ancora venire, che nonostante il primo forte crollo del mercato il 3
ottobre scorso ha rimborsato anticipatamente il capitale alla prima occasione
disponibile. L?Alpha Express puntava sulla capacità dell?indice Hang Seng China
Enterprises di sovraperformare un paniere equipesato composto da tre indici: il
South Africa Top 40, il RDXEUR (Russian Depository Index) e il Turkey Istanbul
Exchange. La particolare struttura di questo certificato, con il sottostante in
posizione short costituito da ben 3 indici emergenti, prevedeva un?opzione di
rimborso anticipato con cadenza trimestrale a condizione che alle date di
osservazione l?indice cinese avesse registrato una variazione almeno uguale ( o
superiore) a quella del paniere. Il premio di rimborso anticipato era stimato
in un 3% trimestrale. Ancora meglio è andata ad un secondo Alpha Express, del
tutto analogo al precedente, che ad un anno di distanza dall?emissione ha
tagliato il traguardo del rimborso anticipato regalando, a chi lo deteneva, un
premio di rendimento pari al 10%. Il guadagno conseguito da chi aveva creduto
in questa particolare tipologia di prodotto assume ancora maggior rilevanza se
rapportato al dir poco pessimo andamento dei mercati azionari nei dodici mesi
trascorsi dalla data di emissione. L?opzione Autocallable, con non poca
sorpresa visto il momento di mercato altamente negativo e volatile, ha trovato
verifica in chiusura di seduta di lunedì 23 febbraio, alla quarta data di
osservazione intermedia, quando l?indice cinese è riuscito a fissare una
performance superiore a quella messa a segno dal paniere di indici: l?Hang Seng
China nel periodo considerato ha perso il 46,12% ma è comunque riuscito a
battere di 5,10 punti i tre indici che in media hanno perso il 51,22%. Quanto
visto finora lascia tuttavia un dubbio: appurato che puntare sull?Alpha può
aiutare in fasi di mercato altamente volatili come quella attuale, va
considerato che la scommessa potrebbe essere persa e che di conseguenza ci si
ritrovi esposti al rischio di perdita consistente del capitale ( molti di
questi certificati infatti se l?indice " short" fa meglio di quello
su cui si è puntato corrispondono un rimborso pari al nominale diminuito
dell?alpha negativo tra i due indici). E indubbiamente la volatilità record di
questi giorni non aiuta. Una soluzione al rebus è proposta da Banca Aletti che
con i Borsa Protetta Alpha permette di puntare sulla strategia Alpha ma con la
protezione del capitale a scadenza. Uno dei due certificati quotati sul SeDeX
di Borsa Italiana prevede che alla scadenza del 31 marzo 2010 venga rimborsato
almeno l?85% del capitale nominale e che il rendimento sia determinato dallo
spread derivante dal confronto tra gli indici DJ Eurostoxx Oil&Gas e il DJ
Eurostoxx
( da "Alto Adige" del 13-03-2009)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi)
Argomenti: Costi della politica
Clamorosa protesta
nel partito. «Invitiamo gli altri a imitarci. Sanzioni? Siamo pronti» Svp,
parte da S. Lorenzo la rivolta delle tessere «Niente versamenti a Bolzano fin
quando non ci saranno tagli ai costi della politica»
ALDO DE PELLEGRIN SAN LORENZO. Incassare le quote del tesseramento 2009 ma non
versarle al partito centrale fin quanto non ci sarà una proposta seria - e
applicata - per la riduzione degli stipendi della politica.
è clamorosa la decisione presa dalla Svp di San Lorenzo. E se tale decisione
sarà mantenuta, la discussione che oggi anima il consiglio provinciale sulla
riduzione dei costi della politica potrebbe subire una
brusca accelerazione. Anche perché altre sezioni potrebbero scegliere di
seguire l'esempio di San Lorenzo. Per la giunta locale dell'Svp di San Lorenzo,
il cambio di destinazione di 1000 euro degli stipendi dei politici provinciali
Svp alla pensione o, rispettivamente, al sostegno delle associazioni, non è una
«riduzione dei costi della politica» e anche la
commissione voluta da Svp e Pd rischia di perdersi in discussioni e proposte
stucchevoli che sembrano già ora destinate a non approdare a nulla, quantomeno
a nulla di veramente concreto ed efficace che limiti l'esborso mensile in
favore dei politici. E a giunta Svp di San Lorenzo (che mercoledì sera ha riconfermato
Rudolf Dantone nell'incarico di Obmann) non è più disposta a tollerare
supinamente questo stato di cose. Per questo ha deciso di passare senza indugi
al contrattacco, toccando con la sua protesta uno dei tasti che, forse, è ad
alta sensibilità per la segreteria provinciale: le quote associative.
Accogliendo una proposta di Martin Ausserdorfer, l'intero direttivo ha infatti
deciso di procedere coi suoi membri, come è d'uso nel partito di raccolta, al
rinnovo delle circa 300 tessere Svp fra la popolazione e all'incasso della
relativa quota associativa annuale di 10 euro, ma di «congelare» il ricavato,
trattenendolo presso la sua cassa ed evitando di versarlo alla sede centrale,
fino a quando dal consiglio provinciale non uscirà una norma dagli effetti chiari e tangibili sulla riduzione degli stipendi
dei politici e sulla riduzione generale dei costi della politica. «Siamo decisi - afferma Martin
Ausserdorfer che ha lanciato l'iniziativa - a sopportare anche le eventuali
sanzioni da parte del partito in reazione a questa scelta provocatoria ed anzi
invitiamo anche le altre giunte locali a seguirci su questa strada, fino
a quando il tema non avrà una soluzione condivisa anche dalla base, cioè dai 55
mila iscritti dell'Svp». Ora si aspetta la reazione di Bolzano.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
di
Francesco Dondi I consiglieri rinunciano al compenso Ai disoccupati i gettoni di
presenza degli esponenti del centrosinistra FINALE. L'effetto
Soragni non si placa e dopo la scelta dei suoi sette assessori di ridursi lo
stipendio, mercoledì è arrivata l'adesione della maggioranza in consiglio. Undici consiglieri del Pd e dei
Socialisti rinunceranno ai gettoni di presenza (40
euro lordi) anche nelle commissioni. Un bonus di circa 1000 euro al mese che
andranno a sostere il provvedimento Sos Lavoro che, da aprile, impiegherà 30
licenziati. Si è innescata una reazione a catena nel mondo politico locale.
Dopo la decisione del sindaco Soragni di tagliarsi lo stipendio del 50% (1000
euro), la Giunta si è allineata e mercoledì sera, tutta la maggioranza, con la sola
esclusione di Prc, ha scelto di intraprendere la strada tracciata dal primo
cittadino. Il presidente del Consiglio, Massimo Carrara, i consiglieri del Pd
Marco Bacchelli, Claudio Baldini, Lisa Finotelli, Giovanni Golinelli, Francesco
Malaguti, Giuliano Monelli, Marco Pecorari e Lisa Simoni e i due socialisti
Mohamed Malak e Massimo Vallini hanno deciso di rinunciare ai gettoni di presenza (40 euro lordi) delle sedute di
consiglio e delle varie commissioni. Un'operazione da circa 1000 euro al mese.
La proposta è stata lanciata dal capogruppo dei Socialisti, Malak, che ha
anticipato tutti. «Quello del sindaco e della Giunta è un segnale condivisibile
- ha spigato - per questo motivo anche io e il mio collega Vallini diamo la
nostra disponibilità a sospendere il nostro rimborso per far confluire i soldi
risparmiato nel provvedimento Sos Lavoro. I Socialisti sono da sempre in prima
linea per aiutare le persone in difficoltà e quindi non abbiamo problemi a
condividere il segnale politico». Immediata è partita la consultazione anche
nel Pd e in pochi minuti tutti hanno convenuto: anche loro devolveranno i gettoni di presenza al fondo sociale. «Siamo di fronte ad un
gesto coraggioso - spiega il segretario del Pd Marco Bacchelli - capiamo le
difficoltà di tante famiglie e per questo vogliamo dare il nostro piccolo
contributo, sperando che altri politici scelgano questa strada». Giovanni
Pezzella (Idv): «Ho devoluto volentieri il mio gettone di mercoledì - spiega -
l'operazione ha messo a soqquadro il mondo politico, compreso il Pd, e spero
che altri Comuni seguano la strada». Perchè ormai l'obiettivo è questo:
generare un effetto domino che vada a coinvolgere anche le alte sfere della
politica nazionale. Intanto, da oggi sarà possibile inoltrare domanda per essere
inseriti nel provvedimento Sos Lavoro. Trenta neo-licenziati, dal primo aprile
e con un eventuale turnazione trimestrale, saranno impiegati dal Comune per
interventi di manutezione e assistenza. Riceveranno un rimborso che va dai 200
ai 400 euro mensili. Procede, poi, il progetto 'Isacco' che ha già stanziato
100mila euro per le famiglie in difficoltà economica e che hanno perso un
reddito lavorativo. Vi hanno già fatto ricorso una 40ina di persone, di cui 9
extracomunitari.
( da "Secolo XIX, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Demagogia
bipartisannel vuoto della politica david bidussa
Qualcosa non torna nei conti che vengono fatti a proposito dei livelli di
reddito nel nostro Paese. Discutendo della tassa una tantum proposta dal
segretario del Pd, Dario Franceschini, per sostenere la condizione di miseria,
comunque di forte penalizzazione economica, di fasce sempre più ampie di lavoro
precario, scopro improvvisamente che almeno cinque persone che conosco, che non
si concedono vacanze di lusso, che non hanno case di proprietà, ma che abitano
a Milano dentro la zona della terza circonvallazione, che possiedono una sola
auto, che mandano i figli alla scuola pubblica, che oltre al proprio stipendio
si caricano di consulenze, collaborazioni di vario genere, supererebbero, anche
di poco la fatidica soglia dei 120.000 euro annui. In breve, rientrerebbero in
quella fascia non solo di "super ricchi", ma in quel risicato anello
del 0,4 per cento che le statistiche indicano come la fascia alta della società
italiana. Non so quanto questi amici siano sorpresi di ritrovarsi in quella
fascia, ma ho la sensazione che questo fatto indichi per l'ennesima volta che
le indagini sulla ricchezza in Italia, sulla sua distribuzione, siano alquanto
vaghe (a voler esser generosi). E allo stesso tempo, mi pare che la terapia
individuata costituisca una scorciatoia rispetto a due problemi reali. Il
primo: reperire velocemente risorse per fronteggiare un problema sociale che
c'è. Il secondo: trovare, in maniera altrettanto veloce, una strada per
ricostruire un consenso, o almeno un'attenzione, da parte di un elettorato in
fuga veloce o in progressivo silenzio, rispetto a un'area politica
che tradizionalmente era il destinatario di quel voto. È l'indicatore di una
crisi come molti hanno sottolineato. A sinistra si è erosa l'area del voto di
opinione. Ma soprattutto si sta erodendo anche quella del voto di appartenenza.
Rimarrebbe solo un voto ideologico fondato su un principio di solidarietà. Un
tipo di voto, tuttavia, che non costituisce una soglia solida di base su cui
costruire una piattaforma politica. Quel tipo di voto
infatti non allude a un progetto ma a un "sentimento" ed è pagabile
anche da altre agenzie, meno impegnative sul piano dello schieramento politico.
In genere riguarda le organizzazioni di volontariato sociale o di intervento su
singoli problemi. Non presumono l'adesione a un impianto politico complessivo.
Insomma una condizione di profonda crisi della politica
a sinistra. E tuttavia, dobbiamo anche chiederci: oggi in Italia questa
condizione è specifica solo della sinistra? Non credo. Consideriamo anche
quanto si agita nel mondo del costituendo Popolo delle Libertà. A prima vista
la forza del "consenso imbarazzante"è anche la fonte della
incertezza. Per mantenere quel livello e per non invertire il profilo, è
obbligatorio innalzare la posta, in ogni caso tenere alta la dimensione
dell'attesa. Oppure fare in modo che si mantenga costante la sensazione di un
freno posto dalle regolarità della politica a
un'iniziativa che altrimenti sarebbe votata a introdurre cambiamenti. Dietro la
retorica del "voglio, ma gli altri (a scelta: i poteri, i "vecchi
arnesi", ognuno ci metta quel che meglio crede) non me lo
consentono", sta non solo una retorica populista, ma anche la necessità di
dimostrare una dinamicità che si nutre di se stessa e che non si traduce in
realtà, appunto perché ci sarebbe un "complotto in atto". A questo
profilo alluderà, con probabilità tra un po' il presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, quando si verificherà che la sua proposta di far votare solo
i capigruppo non si potrà trasformare in riforma. Dietro quella proposta,
tuttavia, non sta solo un'uscita furba che allude al sentimento dell'anti-politica o, alternativamente, che tenta di accaparrarsi il
sentimento profondo di chi guarda alla politica
attraverso le pagine e gli esempi proposti da Stefano Rizzo
e Gian Antonio Stella ("La casta", Rizzoli). Trovare il consenso sul problema dei costi (ma più
propriamente si dovrebbe parlare di "sprechi" e non generalmente di
"costi") della politica e il loro
abbassamento è una retorica facile e, mi si scusi il bisticcio di parole, una
cosa che non costa. Questo perché il tema, per quanto sia un problema serio, è
anche falso. Perché il costo della politica è un aspetto consustanziale
alla democrazia stessa. La politica costa e la democrazia è un sistema politico che obbliga a
sostenere dei costi economici. È anche per questo che la democrazia stenta ad
affermarsi nelle economie povere e si mantiene (qualche volta e comunque con
più facilità) nelle società ricche. Perché la democrazia non è solo
regole formali, è anche creazione di istituti, lievitazione di costi, di ruoli
e figure pubbliche che non possono essere solo addetti e che, dunque, costano.
Ma dietro a quella proposta sta un problema tutto interno al centrodestra:
ovvero lo scontro per l'egemonia dentro un partito che avrà il problema di non
essere solo un esercito e un "capo". Perché uno dei costi della politica (non riducibile allo spreco) è anche il peso, non
solo di parole, ma di strumenti, e dunque di costi materiali, per sostenere il
confronto e lo scontro con i propri. Anche per questo la proposta del voto ai
capigruppo, più che una battuta che liscia il pelo al qualunquismo - mai morto
nel nostro Paese - risulta funzionale a confermare un tasso di consenso in
vista del processo di unificazione nel centrodestra e non è meno demagogica del
prelievo una tantum. Questa invadenza della demagogia nella comunicazione politica, tuttavia, non si crea da sola. Ha un'origine. Essa
conferma una dimensione del vissuto della politica con
cui, almeno in Italia, non riusciamo ancora a fare i conti, né a destra, né a
sinistra: ovvero il fatto che l'ultima eredità del Sessantotto italiano, un
fenomeno che è stato sia di destra sia di sinistra, è stata la non produzione
di una classe politica in grado di misurarsi con le
sfide del presente e della trasformazione della società da nazionale a globale.
In altre parole, di pensare la politica in termini di
scelte, di priorità, di valutazione costi-benefici. L'effetto è l'assunzione di
un'unica risorsa: un registro spesso qualunquistico che colpisce ed evidenzia i
lati deboli della società italiana (le risorse fiscali e l'efficienza della
macchina politica sono fra queste), ma poi vive solo
dell'agitazione dei problemi, ma non delle procedure politiche per risolverli,
se non sotto la veste dell'agitazione propagandistica. L'egemonia della
demagogia, appunto. 13/03/2009 propagandaLa proposta del premier sul voto ai
capigruppo non è meno demagogica del prelievo "una tantum" suggerito
da Franceschini 13/03/2009 qualunquismoLa politica ha
un registro spesso qualunquistico che colpisce ed evidenzia i lati deboli della
società italiana 13/03/2009 antonio gibelli In una poesia del 1954 Carlo Levi
ci ha lasciato una testimonianza della devozione popolare che circondò Giuseppe
Di Vittorio. In visita a una casa contadina pugliese Levi nota, tra i segni
della grande miseria, anche quelli di una grande dignità, affidata alle icone
appaiate di Di Vittorio stesso e della Madonna, quasi a comporre un'inedita
Sacra Famiglia. "L'asino è grande come la porta/ la casa è grande come una
stalla/ cinque bambini stanno in un letto/ e se dio volle l'altra era morta//
dentro il lamione c'è la Madonna/ l'Incoronata nera di Foggia/ ed il ritratto
di Di Vittorio/ per la famiglia, l'uomo e la donna// è un dio del cielo che ci
protegge/ è una madonna di questo mondo/ mettiamo insieme questi dei lari/ se
vogliam farci la nostra legge". Nel periodo della ricostruzione il
sindacalista di Cerignola fu effettivamente oggetto di un vero e proprio culto:
un calore umano salvifico sembrava promanare dalla sua persona e un alone di
santità lo circondava, tanto che qualcuno ha addirittura azzardato un paragone
con Padre Pio. Il motivo di tanta devozione stava nella sua storia di
bracciante che aveva saputo liberarsi dallo sfruttamento mettendosi alla testa
di un movimento collettivo di emancipazione, nella sua oratoria semplice e
forte, nella posizione di prestigio guadagnata ai vertici del sindacato e del
partito comunista. Un libro recentemente pubblicato ("Caro papà Di
Vittorio", a cura di M. Bergamaschi, Guerini & Associati) raccoglie
qualche centinaio delle migliaia di lettere a lui indirizzate ogni giorno da
tutta Italia. A scrivergli erano braccianti e impiegati, contadini e operai,
malati e vedove, ma anche poliziotti e carabinieri, preti e casalinghe. A molti
appariva come un uomo dotato di poteri speciali, "capace di risanare i
torti, di fare giustizia, di portare consolazione", come doveva scrivere
sua moglie Anita nei ricordi della vita passata con lui. Il partito comunista
in parte incoraggiò, in parte frenò questo culto. L'adozione di codici
religiosi e devozionali era allora ampiamente praticata dalle forze di sinistra
per parlare alle masse più povere, legate alla cultura tradizionale, per
fronteggiare la concorrenza della Chiesa, per trasmettere un messaggio
escatologico che prometteva la fine di sofferenze secolari e la conquista di
una dignità sempre negata. Il motivo della diffidenza consisteva nel presupposto
dottrinale di derivazione leninista secondo cui la liberazione dall'oppressione
poteva venire solo dall'alto, ossia dalla guida del partito e dei suoi capi. Un
Di Vittorio capace per sé solo di avere e di dare agli altri la salvezza in
virtù della forza carismatica della sua figura era incompatibile con questo
principio. In occasione dei festeggiamenti per il suo sessantesimo compleanno i
massimi dirigenti, pur tributandogli ogni onore, si affrettarono a ribadire che
il cammino compiuto dall'illustre personaggio era dovuto non solo alla sua
tenacia, ma alla dedizione al partito e alla sua guida. A prescindere da questa
dialettica interna, più sottile ma non meno importante di quelle relative allo
stalinismo e ai fatti del 1956 oggi enfatizzate, Di Vittorio espresse al
massimo grado la valenza messianica e la formidabile forza di plasmazione del
movimento comunista italiano dell'epoca. In un paese devastato dal conflitto,
in cui le ferite della guerra civile erano tutt'altro che rimarginate, lacerato
da aspri scontri sociali che attraversarono specialmente il Sud spingendo i
contadini poveri a forme di autentica jacquerie, impegnato in una complessa
costruzione della democrazia proprio quando l'alleanza antifascista stava
crollando e il mondo stava spaccandosi in due, i comunisti ebbero una funzione
formidabile di mediazione, di acculturazione politica
e di educazione alla democrazia. Peccato che i loro eredi, timorosi di essere
travolti dalla caduta del muro di Berlino, se ne siano dimenticati, affrettandosi
a sbarazzarsi del loro passato. Peccato che quella straordinaria storia della
rinascita italiana sia oggi fatta a pezzi, con poche eccezioni, dalle
mistificazioni della destra al potere impegnata a destrutturare il passato per
poter meglio manomettere il presente e il futuro. Antonio Gibelli è direttore
del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell'Università di Genova.
13/03/2009
( da "Repubblica, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VII - Torino
Dirigente I finanziamenti, dell´ente pubblico e dei tanti privati, i viaggi, le
cene, gli scrittori pagati e coccolati Dalla A alla Z l´ascesa e la caduta di
un Premio che aveva troppi soldi Il ruolo di dirigente di Angelo che
sovvenzionava le sue pubblicazioni ed faceva parte della società a cui
concedeva i contributi I quattro castelli dati in gestione a don Giuliano con
spese infinite di ristrutturazione a carico di assessorati e ministero MASSIMO
NOVELLI Ecco una piccola storia di Giuliano Soria, del Grinzane Cavour e delle
loro molte disgrazie. Un alfabeto, insomma, per riassumere il crollo di un
colosso dai piedi d´argilla. A come Angelo Soria. Alto funzionario regionale,
per anni ha dato denaro pubblico a un suo socio in affari, Bruno Libralon, e a
suo fratello Giuliano. Possibile che nessuno abbia ravvisato il lampante
conflitto di interessi? B come Barolo. Qualcuno gli ha dato in uso la vigna
storica del conte Cavour. I produttori di vino gli vendevano le bottiglie a
quattro euro l´una, poco o niente. Lui le rivendeva, chissà a quanto... C come
castelli. Don Giuliano ne aveva in gestione - interamente, in certi casi, e
solo per qualche parte in altri - ben quattro: quelli di Cortanze, Costigliole
d´Asti, Grinzane e Magliano Alfieri. Le spese infinite di ristrutturazione,
soprattutto per Costigliole, erano ovviamente a carico della Regione e del
ministero dei Beni culturali. D come denunce. Tante contro il Professore. Tutte
di ex collaboratori vessati e sovente pagati una miseria, in nero, insultati
pesantemente. Chi la fa l´aspetti. E come escursioni. Ovvero i famosi viaggi
del Premio Grinzane, frequentati da politici e parenti stretti, funzionari dei
ministeri, giornalisti, intellettuali vari. Tutti a gratis. F come
finanziamenti. Il Grinzane aveva un giro di affari, fra i 5 e i 10 milioni di
euro all´anno, completamente garantito da fondi pubblici (tanti) e privati.
Soldi solo da spendere. Senza mai incassare un centesimo. G come Grinzane.
Ossia il teatro del premione di giugno, ora annullato. Forse per sempre. H come
hotel. Perché molti scrittori stranieri popolavano il Grinzane? Per
l´importante della manifestazione oppure, magari, per l´accoglienza in alberghi
charmant, le cene, i regali (bottiglie, salami, torroni, ecc.)? I come
internazionalità. Il Grinzane sbarcava ovunque, da Mosca a Cuba, dall´Etiopia
al Sudamerica. Senza lasciare troppi ricordi, se non quelli principalmente
eno-gastronomici. L come Libralon Bruno. Socio di Angelo Soria nella società
Everything, otteneva da lui cospicui contributi pubblici. M come malversazioni.
Una delle ipotesi di accusa che hanno condotto in cella il ras di via
Montebello, quartier generale del premio. N come Nitish. Vale a dire lo «sporco
negro», come l´avrebbe appellato il paladino dei diritti don Soria, che lo ha
messo nei guai. O come olio. Tra le miriadi di concorsi inventati dal Nostro c´era
pure uno «Scrivi il paesaggio dell´olio». Avrebbero dovuto scrivere gli
studenti, più sovente lo facevano al loro posto giornalisti amici. P come
Parigi. La meta preferita da Soria. Con tanto di appartamenti al seguito. Q
come «Quaderni ispano-americani». Li dirigeva Giuliano, li sovvenzionava Angelo
(con i soldi di mamma Regione). R come ristoranti. Posti in cui si manifestava
la vera cultura del Grinzane. A tavola, a tavola. Mangiare per leggere, leggere
per mangiare. S come sesso. Le molestie sessuali, vere o presunte, sono
all´origine della caduta del Professore. T come Tahar Ben Jelloun.
Probabilmente passerà alla storia come l´ultimo presidente della giuria (e
della storia) del Premio Grinzane. U come Unione Latina. Misteriosa organizzazione culturale dei paesi di lingua latina, appunto, che
ha lanciato Soria sulla scena di Parigi. V come Verdone Carlo. Anche l´attore
romano ha goduto dei gettoni di presenza di monsù Giuliano. Z come Zoppoli e Pulcher. L´impresa di
costruzioni che compare molte volte nelle avventure edilizie di Soria, come in
quelle di Sito - che Repubblica ha descritto nei giorni scorsi - in cui
ha un ruolo tra i soci privati.
( da "Italia Oggi" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi sezione:
Revisori Enti locali data: 13/03/2009 - pag: 16 autore: di Caterina Bazzan Una
rapida carrellata di tutte le ultime novità da applicare nei bilanci degli enti
locali Patto di stabilità senza segreti Al restyling le norme su saldi e
sanzioni per il 2009 Le maggiori novità sul patto di stabilità 2009 fanno
riferimento alle esclusioni di alcune poste dal calcolo dei saldi, quale
l'impossibilità di conteggiare gli incassi da alienazioni se destinati alla
realizzazione di investimenti o alla riduzione del debito (art. 77 bis c. 7
bis, ter, e 8 legge 133/08) e alla reintroduzione di alcune sanzioni già
previste negli anni precedenti poste direttamente a carico dell'amministrazione
inadempiente con decorrenza già dal 2008 (mancato conseguimento dell'obiettivo
programmatico). Le novità sono state oggetto di chiarimento da parte del Mef
con la circolare n. 2 del 27 gennaio 2009 che ha fornito una puntuale
interpretazione dei difficili commi della legge sia per quanto riguarda le
entrate da alienazioni che sul conteggio in termini di competenza e di cassa
dei trasferimenti statali (e regionali circolare della Ragioneria dello stato n.
12 del 22.02.2007). Il valore di riferimento non è più l'importo «comunicato?
dall'amministrazione statale o regionale come previsto all'art. 1 comma 682
della legge 296/2006, ma quello che risulta nel conto consuntivo, e pertanto
nel saldo finanziario 2007 i trasferimenti statali e regionali incideranno per
l'effettivo accertato e riscosso. Conseguentemente tale modalità varrà anche
per l'anno
( da "Nuova Sardegna, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 30 - Sassari
L'abolizione delle Circoscrizioni potrebbe essere il primo segnale forte
rivolto alla Casta In città è tornato d'attualità il tema delle Circoscrizioni
comunali, enti intermedi senza poteri decisionali e troppo costosi. Tenere in
piedi un organismo che costa circa 500mila euro ogni anno, che per il 75% vengono utilizzati per pagare i gettoni
di presenza ai consiglieri e l'indennità al
presidente mi pare francamente un indecente spreco di denaro pubblico. Chi ha
amore per la città e si vuole impegnare in un organismo a livello consultivo
può farlo gratuitamente, ben vengano quindi i comitati di quartiere di un
passato non troppo lontano. Il Comune ovviamente provvederebbe alla
destinazione di locali idonei e alla fornitura dell'attrezzatura necessaria, ma
l'opera dei consiglieri deve essere prestata a titolo gratuito. I soldi
risparmiati potrebbero essere devoluti alle associazioni di volontariato, che
svolgono un'opera preziosissima e che, molto spesso, non hanno sede perché non
possono pagare il canone di locazione. L'unico consigliere comunale che sta
facendo una battaglia per la soppressione delle Circoscrizioni al momento è
Roberto Schirru, di Progetto Sardegna, che ha nel dna la lotta alla Casta e
agli sprechi. Ma la solitudine di Schirru mi pare desolante. Appaiono
pretestuose le motivazioni di chi sostiene che si potrebbero ampliare le
competenze,per giustificare la spese e quindi i gettoni.
Già oggi le Circoscrizioni non assolvono i compiti che la legge gli affida,
basta dare uno sguardo al decoro urbano, allo stato delle strade, dei semafori:
piccole cose ma importantissime per una convivenza civile. La verità è che i
costi della politica sono insopportabili e bisogna incominciare a tagliare,
come ha fatto la Regione con la Giunta Soru. Non vorrei che anche il Comune di
Sassari (nel cui Consiglio siedono personaggi che oscillano da destra a
sinistra e da sinistra a destra con disinvoltura sconcertante) sia investito
dall'aria di restaurazione che ormai purtroppo si respira nel Palazzo della
Regione. Le aziende si accorpano per fare economie di scala e la politica
moltiplica le poltrone e/o si rifiuta di sopprimere quelle inutili. In attesa
che si sopprimano le Provincie (non è mai troppo tardi!) e che si riduca il numero
dei parlamentari e dei consiglieri regionali, si dia un primo segnale
cancellando le circoscrizioni. La Casta non apprezzerebbe, ma per i cittadini
sarebbe cosa graditissima. Tore Campus
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 2
notte bianca di San Giuseppe nelle piazze e nelle strade del centro. Tre giorni
di fiera, il 19 marzo debutto TRENTAMILA presenze per la Notte bianca, oltre
centomila nei giorni delle bancarelle, quarantamila per tutta la fiera
campionaria. La kermesse di San Giuseppe torna, come succede ogni inizio
primavera da metà del Seicento, con la sua folla oceanica e il suo contenitore
ricco di eventi. Tutto pronto per sabato 21 marzo quando La Spezia s'illuminerà
di spettacoli e eventi. Dopo le fortunate edizioni degli altri anni, che hanno
visto la città invasa da decine di migliaia di persone, il Comune organizza la
sesta edizione della «Notte Bianca di San Giuseppe». In programma l'apertura
gratuita dei musei dalle 21 alle 2, spettacoli nelle piazze e nei teatri oltre
all'apertura straordinaria dei negozi e dei pubblici ritrovi. A differenza degli
altri anni, l'edizione 2009 della «Notte Bianca di San Giuseppe» chiuderà la
caratteristica fiera del patrono. Il ricco cartellone della «Notte Bianca» si
aprirà dalle 18 e si chiuderà straordinariamente alle 2. Si potrà camminare
nelle strade e nelle piazze, entrare nei negozi, nei bar e nei ristoranti,
ascoltare musica, ballare, entrare nei musei gratuitamente e assistere a
inaugurazioni di mostre, partecipare a uno spettacolo o a una lettura. Clou
delle manifestazioni è il concerto di Daniele Sepe in piazza del Bastione alle
22. Dopo il successo nella scorsa edizione della proiezione del film muto con
protagonista Lyda Borelli, attrice spezzina del muto entrata ormai di diritto
nella storia del cinema, il Teatro Civico inizierà uno spettacolo dopo mezzanotte.
Infatti, alle 24 si terrà la proiezione della pellicola «Ma l'amor mio non
muore» del 1913 per la regia di Mario Camerini. La proiezione sarà accompagnata
dall'esecuzione dal vivo del maestro Oliviero Lacagnina e del soprano Julia
Bonilla. Sarà possibile, inoltre, visitare gratuitamente le seguenti mostre: al Camec «Turismo d'Autore alla Spezia e in Liguria», «Romano
Rizzato. Dal disegno all'opera» e «Finestra sul Golfo. Giuliano Diofili.
Geometrie interiori», alla Palazzina della Arti «Mario Pieri Nerli 1886-1917.
Itinerari del Simbolo tra Livorno e il Golfo della Spezia», al Museo Diocesano
e Etnografico «L'arte del vestire. Moda femminile tra secondo Ottocento
e Belle époque alla Spezia e dintorni». A anticipare la sesta edizione della
"Notte Bianca" sarà alle 18 il Museo Diocesano e Etnografico con
l'inaugurazione della mostra «L'arte del vestire. Moda femminile tra secondo
Ottocento e Belle époque alla Spezia e dintorni». In contemporanea il Museo
Diocesano proporrà al pubblico un dipinto ritrovato di Antonio Discovolo del
1928 dal titolo «Stella Maris». Saranno infatti
coinvolte nella kermesse via Prione, corso Cavour, piazza del Bastione, piazza
Ginocchio, piazzetta De' Banchi, piazza Sant'Agostino-piazza del Gallo, piazza
Battisti e piazza Garibaldi. Dalle 21 scatterà l'apertura gratuita per tutte le
strutture cittadine e la lunga kermesse culturale in un mosaico di appuntamenti
che si snoda nelle strutture museali del centro città. Dalle 21 il Centro
d'Arte Moderna e Contemporanea aprirà le porte per una visita guidata gratuita
alle mostre «Turismo d'autore» e «Romano Rizzato, dal disegno all'opera». Alle
22 verrà presentata la performance-installazione «CreaturE» con la Compagnia
Balletto Civile che lascerà il posto alle ore all'esibizione di Stefano Tedesco
dal titolo «Orchestra di pietre sonore di Pinuccio Sciola». Alle 21.30 il Museo
Civico «Amedeo Lia» proporrà una visita guidata gratuita alla seconda parte
della mostra «Accostamenti. L'Antico e il Contemporaneo nella Collezione Lia».
In occasione del centenario del manifesto futurista (1909-2009) «La Notte
Bianca di San Giuseppe» proporrà spettacoli e concerti che ripercorreranno
l'esperienza futurista alla Spezia e in Italia. Dalle 21 si svolgerà al Palazzo
delle Poste lo evento-spettacolo dal titolo «La vista del mondo» tratto
dall'omonimo poema di Ettore Cozzani. Lo spettacolo, per la regia di Memé
Perlini, con Jole Rosa e prodotto da X-Lab in collaborazione con Poste Italiane
si ripeterà per un pubblico limitato alle 21.45 e alle 22.30. Alle 21.30 la
Palazzina delle Arti ospiterà «Note Futuriste», la presentazione del libro di
Alberto Compagno «Giuntini futurista» dedicato al musicista più rappresentativo
del movimento a Carrara negli anni Trenta. Per l'occasione Marco Podestà del
Conservatorio «Puccini» accompagnerà al pianoforte la lettura. M.P.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
MODENA pag. 6 di PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il
parroco. ... di PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il
parroco. Mancava solo un testimone. E così l'amore senza confini tra Luigi
Rossi, 45enne mirandolese, e Rachel Fred, nigeriana clandestina di 24 anni, non
ha avuto ieri la consacrazione del matrimonio. Teatro dell'unione
mancata l'ex Cpt di viale Lamarmora, dove la giovane era stata portata il 24
febbraio non essendo in regola con il permesso di soggiorno. «Vogliamo
sposarci, avere figli», diceva ieri pomeriggio lo sposo emozionato all'ingresso
del centro di Modena dove vengono ospitati gli stranieri irregolari. Quello di
ieri non era affatto un tranello alle spalle delle istituzioni o in barba alle
leggi sull'immigrazione. Rossi, con regolare permesso, è entrato al Cie (così
si chiama l'ex Cpt) accompagnato dall'avvocato Chiara Rizzo,
l'unica persona che ha potuto fungere da testimone, e dal parroco di Mirandola,
don Carlo Truzzi. Il terzetto ha dichiarato i propri intenti all'interno della
struttura. Una volta raggiunta l'aspirante sposa all'interno, non è stato
possibile recuperare un altro testimone: non poteva infatti essere un altro
ospite del centro, occupato solo da stranieri non in regola; ma neppure un
pubblico ufficiale tra quelli che presidiano il centro. Matrimonio solo
rimandato, quindi, ma non cancellato. LA BEFFA di ieri non ha infatti oscurato
del tutto il sorriso raggiante di Rossi. «Certo, dispiace ammette ma non appena
Rachel potrà uscire dal centro potremo sposarci, e in chiesa. Vogliamo essere
marito e moglie con tutti i crismi, senza sotterfugi. La mattina che l'hanno portata
qui eravamo andati in municipio a Mirandola per consegnare i documenti
necessari al matrimonio. Le nostre pubblicazioni erano già uscite. Purtroppo
Rachel non è cittadina regolare, la cosa è emersa dall'ufficiale comunale ed
ecco perché l'hanno portata qui a Modena». «Confermo, il matrimonio è un
diritto di tutti e questo si deve fare dice don Carlo Truzzi . Appena sarà
possibile, lo celebreremo». Convinzione ribadita anche dall'avvocato Rizzo. Con lui, all'esterno del Cie, c'erano due
collaboratori che non erano riusciti ad avere in tempo utile il lasciapassare
per entrare facendo da testimoni alle nozze. «Più che di promessi sposi diceva
amaramente uno di loro in questo caso si parla di permessi sposi».
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì
13 Marzo 2009 Chiudi PESCARA - La maggioranza alla Regione continua a prendere
tempo per tagliare i costi della politica (nella foto
Max Schiazza, il governatore Gianni Chiodi tra i banchi della Giunta). Ecco
quanto guadagnano presidenti, consiglieri e assessori. MANDARA A PAG.31
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì
13 Marzo 2009 Chiudi Regione: stipendi e rimborsi d'oro Nessun taglio ai costi
della politica
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì
13 Marzo 2009 Chiudi Stipendi e rimborsi d'oro alla Regione La maggioranza
prende tempo per ridurre i costi della politica
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-03-13 - pag: 5 autore: Paradisi fiscali.
L'attacco di Strasburgo e dell'Ocse spaventa i Paesi della «black list» Andorra
e Liechtenstein pronti a togliere il «segreto» Lino Terlizzi Ginevra
L'offensiva internazionale contro i paradisi fiscali e il segreto bancario
comincia a dare i primi frutti. Il Liechtenstein ieri ha annunciato la volontà
di recepire gli standard di trasparenza fiscale dell'Ocse, rinunciando così a
difendere il segreto bancario che vige nel principato. Anche Andorra ha
capitolato (il segreto bancario sarà abolito entro la fine del 2009), mentre il
Belgio si è detto pronto ad aderire alloscambio internazionale di informazioni
fiscali a partire dal 2010. La Svizzera, principale piazza di gestione di
capitali internazionali, continua invece a difendere il segreto bancario, ma è
disposta a trattare su alcuni aspetti. Il Governo di Berna si riunisce oggi e
potrebbe annunciare la direzione di marcia possibile per nuovi negoziati con
Usa ed Ue. Il ministro elvetico delle Finanze, Hans-Rudolf Merz, ieri non ha
voluto commentare la decisione del Liechtenstein, ma ha ammesso che «la
posizione della Svizzera potrebbe essere più difficile». Le reazioni a catena
sono state innescate soprattutto dalla scadenza del 2 aprile, data in cui si
terrà a Londra il G20. In vista di questo vertice, il presidente francese
Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno ribadito la
necessità di discutere di "meccanismi di sanzioni" per i cosiddetti
paradisi fiscali. L'Ocse dovrebbe far avere al G20 una lista nera aggiornata
dei Paesi che ritiene "non cooperativi" dal punto di vista fiscale.
Attualmente la lista comprende tre Stati europei: Liechtenstein, Andorra,
Monaco (che ieri non si è espresso). Nei giorni scorsi indiscrezioni di stampa
in Europa hanno però indicato la possibilità che della nuova lista possano far
parte tra gli altri anche Svizzera, Austria, Lussemburgo, Hong Kong, Singapore.
La conferenza stampa di ieri del principe ereditario Alois von und zu
Liechtenstein, a Vaduz, ha introdotto un elemento nuovo. «è arrivato il momento
di adattare il nostro sistema di assistenza giudiziaria ed amministrativa nel
campo della fiscalità », ha detto il principe. Dopo esser stato attaccato
duramentedalla Germania per un clamoroso affaire di evasione fiscalee dopo aver
siglato nei mesi scorsi con gli Usa un accordo che prevede la collaborazione
non solo sulla frode, ma anche sulla "sottrazione" fiscale, il
Principato ora afferma il riconoscimento dei criteri Ocse sulle informazioni
fiscali. Vaduz è per accordi bilaterali su questo terreno: oggi iniziano
colloqui con la Germania, in aprile vi saranno negoziati con la Gran Bretagna.
Certo, bisognerà vedere cosa significherà concretamente il nuovo corso del
Principato alpino, al di là dell'obiettivo immediato di
uscire dalla lista nera Ocse, lista che può avere un costo politico ed anche
economico, in termini di fuga di capitali spaventati da un contrasto aspro con
le potenze del G20. Le affermazioni di Vaduz lasciano intravedere chiaramente
una collaborazione anche sul piano dell'evasione fiscale, non solo della
frode. Ma al tempo stesso il Principato dice che il segreto bancario ci sarà
ancora e che la sua piazza finanziaria sarà difesa. Un nodo che andrà sciolto.
Se nel Liechtenstein si gestiscono patrimoni per 165 miliardi di dollari, in
Svizzera se ne gestiscono ben di più ed è qui che si giocherà quindi ancora una
volta la battaglia principale. Secondo le stime del Boston Consulting Group, la
Confederazione gestisce il 27% dei patrimoni internazionali off shore, cioè
circa 2mila miliardi di dollari, a cui si aggiungono poi i capitali on shore.
La distinzione tra evasione, infrazione amministrativa che non fa cadere il
segreto bancario, e frode fiscale, che invece lo fa cadere, è la chiave di
volta anche delle norme elvetiche. Sinora Berna è riuscita a difendere questa
distinzione, anche grazie all'accordo sulla tassazione del risparmio siglato
con la Ue, che mantiene il segreto bancario in Svizzera, Austria, Lussemburgo
in cambio di una euroritenuta. Ma la nuova offensiva della Ue e degli Usa, che
tra l'altro hanno accusato Ubs, la maggior banca elvetica di eesere complice
per l'evasione o la frode di clienti americani, sta mettendo a dura prova la
linea di Berna. LA SVIZZERA Il Governo di Berna si riunisce oggi e potrebbe già
annunciare i dettagli dei nuovi negoziati con Ue e Stati Uniti
( da "Corriere Alto Adige" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-13 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Rivoluzione Ieri il primo sì in commissione. Stella
Alpina spaccata su un articolo: il «ribelle» Noggler vota con l'opposizione Costi della politica, sì alla legge dei Verdi Vietati gli
incarichi agli ex consiglieri. Dello Sbarba esulta: «Risultato storico» Ora la
proposta dovrà essere confermata dall'aula Urzì canta vittoria «Volkspartei
allo sbando» BOLZANO — Ogni scarrafone è bello a mamma sua. Tradotto politicamente questo celebre detto napoletano significa che
ogni partito è orgoglioso delle leggi che fa e ne rivendica la paternità. Ed è
proprio in base a questo principio che l'Svp non ha praticamente mai votato
proposte di legge di altri partiti. Piuttosto le
respingeva e le ripresentava tali e quali qualche mese dopo. Questo fino a ieri
quando la prima commissione legislativa ha approvato il disegno di legge dei
verdi che impedisce agli ex consiglieri e parlamentari di ricevere incarichi
retribuiti per i cinque anni successivi al termine del loro mandato. Divieto di
ricevere consulenze retribuite anche per tutti coloro che sono titolari di
vitalizi derivanti da incarichi politici. Insomma una piccola rivoluzione
passata con 7 voti favorevoli e 2 astensioni, quelle di Georg Pardeller e
Veronika Stirner. Riccardo Dello Sbarba, primo firmatario della legge, è al
settimo cielo. «è un risultato storico, adesso — commenta — non sarà più
possibile sistemare gli ex politici nei cda delle società pubbliche». Anche il
presidente di An, Alessandro Urzì, canta vittoria: «Per la prima volta è stato
approvato un ddl della minoranza politica, l'Svp è in
stato confusionale». Oltre a votare una norma proposta dai verdi la Stella
Alpina è andata in tilt su un emendamento proposto da Elmar Pichler Rolle.
L'Obmann ha infatti proposto di modificare l'articolo 2 che introduceva il
limite dei cinque anni ma il presidente della commissione Josef Noggler ha
votato con l'opposizione. Risultato finale
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
BASSA pag. 14 FINALE
EMILIA DOPO il sindaco Raimondo Soragni, che si è di... FINALE EMILIA DOPO il
sindaco Raimondo Soragni, che si è dimezzato lo stipendio di 2.018 euro per
aiutare i disoccupati, dopo i sette assessori che lo hanno imitato, in misura variabile
sino al 50% dei loro emolumenti, da
( da "Nuova Ferrara, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
sindaco Sateriale ha un imponibile annuo di 78 mila euro Le dichiarazioni Irpef
2007 della giunta comunale e i gettoni di presenza dei capigruppo
Dal primato del sindaco Gaetano Sateriale, quasi 80 mila euro, alle
"briciole" dell'assessore alla Cultura, Massimo Maisto, 14.562 euro,
all'epoca ancora alle dipendenze dell'Arci. Sono i due estremi del bollettino
che rende noto le situazioni patrimoniali dei componenti della Giunta e del
Consiglio comunale di Ferrara, nonchè del direttore dell'azienda speciale
estense Afm (farmacie comunali), riferita al
( da "Corriere del Veneto" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: SPORTVUOTA - data: 2009-03-13 num: - pag: 18 categoria:
REDAZIONALE Serie A Il reparto domenica alla prova contro il super attacco
biancoceleste Chievo, le uniche certezze in difesa Yepes: «Con la Lazio serve
l'impresa» VERONA — E' il reparto clivense di cui si parla meno. E il silenzio,
in certi casi, equivale a una nota di merito. Tra i problemi d'abbondanza a
centrocampo e la scarsa incisività del-l'attacco, c'è una difesa che Mimmo Di
Carlo ha saputo registrare nel tempo. E che domenica, contro la Lazio, si
troverà davanti il quinto attacco della serie A, con 39 gol di cui 10 firmati
Zarate e
( da "Tirreno, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
BILANCIO E SOCIALE
Giannerini «Troppi tagli» I Liberali con il sindaco VIAREGGIO. Due visioni
opposte sul bilancio e, in particolare, sulle difficoltà che colpiscono il
settore del sociale. Sono quelle di Giovanni Giannerini (segretario del Partito
democratico di Viareggio) e di Antonio Cima e Alessandro Lemmetti (Popolari
liberali). Giannerini. « Il bilancio, così come è stato presentato - scrive il
segretario del Pd - è insostenibile e ingestibile. Gli zeri presenti nei conti
del sociale sono un'assurdità: spesso si riferiscono a capitoli di spesa
ineludibili per il comune, come nel caso dell'assistenza ai senza tetto». Per
Giannerini «è necessario chiedere di sforare il patto di stabilità, come stanno
chiedendo di fare le amministrazioni pubbliche di ogni colore in Italia e
rivolgersi alle Fondazioni bancarie per trovare tutte le risorse aggiuntive
possibili. Un bilancio non è un'arida sommatoria di numeri: è il presupposto di
azioni e di iniziative, di soluzioni concordate, di dettagliati esami per
ridurre gli sprechi. E tutto questo è completamente assente nella prospettiva
della giunta. Il Pd in consiglio comunale e in città ha
chiesto di promuovere un bilancio partecipato, di corrispondere il solo gettone
di presenza ai membri delle
società partecipate non in possesso di incarichi operativi, di sviluppare
iniziative per la ricerca di contributi aggiuntivi da Enti e Fondazioni
bancarie, di esaminare nel dettaglio le attività dei diversi settori per
evidenziare e ridurre sprechi, finora inascoltato». Lemmetti e Cima.
«Quanto accaduto in Comune - dicono Antonio Cima e Alessandro Lemmetti - ci
impone alcune considerazioni. Innanzitutto comprendiamo ed esprimiamo la nostra
solidarietà al disagio di tante persone che si ritrovano oggi, e forse più di
ieri in una situazione di marginalità economica e sociale. Tuttavia non
possiamo non evidenziare che certe manifestazioni ci lasciano l'amaro in bocca.
Va immediatamente sottolineato che il sindaco Lunardini, la sua giunta, le
forze politiche che la sostengono hanno di fatto e concretamente individuato
con enormi sforzi le risorse per risolvere il problema o perlomeno per renderlo
meno pesante; tuttavia vogliamo una volta per tutte far presente che la crisi
di fondi nel settore sociale, come pure in altri settori non dipende da scelte
politiche ma da una oggettiva situazione economica di profonda difficoltà
finanziaria in cui si trova oggi il comune di Viareggio. è vero, chi amministra
ha il dovere di individuare soluzioni, chi amministra ha il dovere di
provvedere e farsi carico delle emergenze sociali della città, ma una volta per
tutte vogliamo metterci in testa, e lo diciamo soprattutto a coloro che
soffiano sul fuoco, che il sindaco Lunardini non ha il potere di stampare
moneta? Vogliamo una volta per tutte riconoscere che oggi non è più possibile
fare debiti e soprattutto vogliamo renderci conto che questa città non può più
sostenere spese insostenibili? Ci sia permesso di dire che oggi non c'è più tempo
per la demagogia come non ci sono più risorse per tutto e per tutti. Le
plusvalenze dalla vendita di beni del Comune non possono più essere destinate
ad alimentare meccanismi di spesa perpetui. Questo perché le plusvalenze sono
comunque limitate ed in gran parte non possono che essere destinate a ripianare
la voragine finanziaria che oggi deve affrontare l'amministrazione».
( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 4 - Gorizia
Tossicodipendenze e alcolismo Fiore nel comitato di prevenzione Il dottor
Andrea Fiore dell'Ass nº 2 Isontina è stato chiamato a far parte del
ricostituito Comitato per la prevenzione delle tossicodipendenze e
dell'alcolismo. Il presidente della Regione, Tondo, ha riformato l'organismo,
presieduto dall'assessore alla Salute e alla Protezione sociale, Vladimir Kosic,
che sarà affiancato da diciassette membri effettivi. Nell'importante organismo
figurano, infatti, Elena Caccamo, Paolo Cimarosti, Andrea Flego, Mara
Gentiluzzi e Daniele Nigris, designati dal consiglio regionale, assieme a don
Loris Benvenuti, Gloria Aita, Antonina Contino, don Davide Larice e Silvia
Della Branca, a loro volta cooptati su indicazione dell'organo giuntale. Il
provvedimento presidenziale fa ancora riferimento ai responsabili dei
dipartimenti delle dipendenze delle Ass nº 1 "Triestina", Roberta
Balestra, nº 2 "Isontina", Andrea Fiore, nº 3 "Alto
Friuli", Gianni Canzian, nº 4 "Medio Friuli", Francesco Piani e
ai responsabili dei dipartimenti salute mentale delle Ass nº 5 "Bassa
friulana", Marco Bertoli, e nº 6 "Friuli occidentale" Roberta
Sabbion, tutti, comunque, delegati dai rispettivi direttori generali. Le
funzioni di segretario saranno svolte da Sabrina Loprete, in servizio presso la
direzione centrale per la salute e la protezione sociale. Il comitato, che
opererà per tutta la legislatura in corso, potrà invitare alle sue riunioni
rappresentanti, funzionari, operatori ed esperti di enti pubblici e uffici
statali della sanità, della scuola, della giustizia, delle Forze armate, nonché
di altre direzioni eventualmente interessate. Nel corso della prima riunione
eleggerà, a maggioranza dei suoi componenti, un vicepresidente, chiamato a
sostituire il presidente in caso di assenza. Si potrà
articolare in commissioni di studio alle quale potranno partecipare anche
esperti non facenti parte del comitato stesso, con particolare riguardo
all'apporto del mondo della scuola. Ai componenti esterni equiparati, ai fini
del trattamento di missione, ai dirigenti regionali, è riconosciuto un gettone
di presenza di 90 euro per
seduta. Giovanni Cinque
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
REGGIO AGENDA pag.
12 TUTTI siamo concordi che i "costi della politica"
debbano essere davvero ridimensionati. I... TUTTI siamo concordi che i
"costi della politica" debbano essere
davvero ridimensionati. Il Governo Prodi ha "sentenziato" che le
Circoscrizioni possano continuare ad esistere "tarandole" per un
numero minimo di 30.000 abitanti. Il Comune di Reggio, considerando il numero
degli abitanti, ne ha individuate cinque; ora sembra orientato su quattro in
quanto (assurdamente e burocraticamente) il Decreto del Governo fa riferimento
ai dati del censimento. Sono consigliere di Circoscrizione da cinque lustri
avendo rivestito anche il ruolo di Presidente; mi permetto di fare alcune
considerazioni: le Circoscrizioni erano un tempo vere emanazioni del
"Palazzo"; nell'ascolto dei cittadini non di rado "pungevano
come zanzare" col tempo il loro ruolo si è via via modificato fino a
contare "come il due di bastoni, quando a briscola il segno è coppe"
col nuovo regolamento che ha definito le deleghe delle Circoscrizioni, qualcosa
si potrebbe fare; non però su un territorio più vasto rispetto a quello
attuale. Da sempre sono un assertore del fatto che essere Consigliere di
Circoscrizione, sia un onore; quello stesso onore che ci sorreggeva quando non
si aveva alcun gettone di presenza. Perché dunque non
"tornare all'antico": eludendo la legge, istituiamo di nuovo i
quartieri, non diamo gettoni ad alcuno e per il Presidente superiamo anche il limite dei due
mandati. Tornando ai costi della politica, mi si dice che con le "nuove Circoscrizioni" si
risparmino 100.000 euro, molto meno di quanto costi un assessorato. Ricordo che
lo Statuto del Comune di Reggio a suo tempo, alzò il numero degli assessorati:
votai contro. Mario Guidetti *** Buone idee. Le giriamo alla città e
all'amministrazione.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
REGGIO pag. 11 CON
315.000 EURO di reddito dichiarato nel 20... CON 315.000 EURO di reddito
dichiarato nel 2007, il capogruppo di Forza Italia Claudio Guidetti è il
"paperone" tra i consiglieri provinciali. In coda alla classifica c'è
invece Alessio Mammi del Pd, candidato sindaco a Scandiano, che dichiara solo
11.000 euro. Il primato di Guidetti è dovuto quasi totalmente al suo lavoro,
slegato dall'attività politica. L'esponente Pdl è infatti da anni
amministratore unico di una delle maggiori società italiane del settore
lattiero caseario. UN PRIMATO quindi, quello di Guidetti, che si basa - come
per l'avvocato Romano Corsi tra i consiglieri comunali - sul successo del
proprio lavoro, indipendentemente dall'attività politica. In effetti i redditi
degli amministratori e dei consiglieri provinciali non sono limitati alle
indennità di funzione, ma possono derivare anche da altre fonti (lavoro
autonomo, altro lavoro dipendente nel caso di non collocamento in aspettativa -
è il caso degli assessori Gennari e Motti ai quali viene corrisposta una
indennità di funzione ridotta -, partecipazioni, fabbricati, terreni,
pensioni). TUTTAVIA per molti assessori provinciali il reddito coincide
sostanzialmente con quello che ricevono per la loro attività politica. In
giunta risulta che a guadagnare di più è la presidente della Provincia, Sonia
Masini (circa 65.000 euro), mentre lo stipendio più basso è di Giuliana Motti,
assessore alla Cultura (21.000 euro). IN TOTALE la Provincia ha liquidato nel
2007 indennità di funzione per 483.000 euro. Ai consiglieri provinciali,
invece, non viene corrisposta alcuna indennità, ma solo un
gettone di presenza
(rimasto fermo nel
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
RICCIONE E MISANO
pag. 13 Nessun taglio agli stipendi di sindaco e assessori
Messe a bilancio le stesse cifre del 2008 ANCHE se c'è crisi, stipendi e gettoni di presenza di assessori e
consiglieri comunali non subiranno tagli. A Riccione gli amministratori
comunali, compreso il sindaco Imola e il suo vice Berardi, continueranno a
percepire le stesse cifre. Così i loro successori. Di indennità di
funzione si è occupata ieri la giunta che ha messo a bilancio le stesse cifre
del 2008. Ma quanto percepiscono i politici? Al sindaco vanno 3.665,70 euro
mensili, al suo vice 2.016 e agli assessori 1.649 euro. Si tratta dell'imposto
lordo per dodici mensilità. Nel caso in cui gli stessi amministratori con
lavoro dipendente non usufruiscano dell'aspettativa, come sempre percepiranno
uno stipendio dimezzato. Altro capitolo i consiglieri comunali. L'indennità del
presidente Stelio Bossoli è 1.649,70 euro mensili. In pratica è la stessa cifra
percepita dagli assessori. E, comunque, per intascare lo stipendio intero deve
garantire la sua presenza in Comune almeno per venti
ore a settimana. Infine i consiglieri comunali. Il loro gettone di presenza, sia per le commissioni che per le sedute
consiliari si attesta sui 57,60 euro a seduta. Stessa remunerazione, finora,
per le diciassette componenti della Commissione Pari opportunità. Sempre ieri
la giunta si è occupata di scuola. In particolare è scattato il disco verde per
l'accordo con la Provincia di Rimini che ha autorizzato il trasferimento
dell'Istituto d'Arte nel polo scolastico, già da settembre. Il «Fellini»
troverà spazio tra il Volta e il Savioli, la Provincia si farà carico
dell'affitto di un prefabbricato, mentre il Comune sistemerà l'esterno, in
particolare i parcheggi che saranno raddoppiati. Image: 20090313/foto/9508.jpg
( da "Nazione, La (Pisa)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
CALCIO PISA pag. 9
SARA' Luca Marelli di Como a dirigere la sfida all'Omobono Tenni di Treviso. Il
su... SARA' Luca Marelli di Como a dirigere la sfida all'Omobono Tenni di
Treviso. Il suo primo assistente sarà Luca Segna di Roma, il secondo Massimo
Meloni di Modena. Il quarto uomo è Lorenzo Spadaccini di
Vasto. L'arbitro lombardo è al suo nono gettone di presenza in serie B in questa stagione ma non ha mai incrociato il
destino dei nerazzurri. Classe 1972, sembra portare fortuna alle squadre che
giocano lontano dalle mura amiche. Il suo ruolino stagionale, infatti, parla di
due vittorie per la squadra di casa, 4 pareggi e 3 vittorie per gli
ospiti. L'anno scorso ha diretto Pisa-Vicenza alla 34ª giornata: finì 1-1 e
Marelli annullò a Castillo un gol valido che poteva valere la vittoria. La
partita terminò tra le proteste dei dirigenti pisani e dei tifosi. L'arbitro fu
sommerso dai fischi e qualcuno lanciò in campo un oggetto che lo ferì a una
mano.
( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Scriverò a
Napolitano» L'assessore: basta super-stipendi agli onorevoli A GARLASCO «I miei
400 euro in beneficenza» GARLASCO. «Scriverò al presidente della Repubblica
perché non se ne può più: ce l'ho con il mio partito, con Franceschini, con
l'ipocrisia diffusa che porta deputati e onorevoli a non considerare in modo
serio l'idea di dimezzarsi gli stipendi: gente da sedici a
20mila euro netti al mese, senza contare il finanziamento pubblico ai partiti e i relativi giornali di
schieramento». L'atto di accusa contro i costi della politica porta la firma di Enzo Rossato, assessore ai Lavori pubblici
iscritto al Pd, che la crisi economica la tocca con mano tutti i giorni.
Come amministratore pubblico e come dipendente della Pan Pla di Belcreda, a
Gambolò, una delle tante aziende in cassa integrazione. Il suo sfogo segue di
poche ore la proposta di Dario Franceschini di introdurre una tassa una tantum
sui redditi oltre i 120mila euro per aiutare i poveri. Ma Rossato non risparmia
neanche lui («sono indignato dal comportamento dei partiti
incluso il mio») ed estende l'iniziativa a tutti i garlaschesi a prescindere
dal credo politico: «il lunedì sera sono a disposizione in largo Primo Maggio,
nella sede del Pd: raccolgo le firme di chi si associa e spedisco la denuncia a
Giorgio Napolitano. Che servisse almeno a muovere le acque». Basta visitare il
sito internet della Camera dei deputati per rendersi conto delle cifre contro
cui punta il dito l'assessore di Garlasco. Alla voce «trattamento economico» la
pagina visualizza una sfilza di specifiche, tra indennità parlamentare, diaria,
rimborsi spese inerenti al rapporto tra eletti ed elettori, ai viaggi, al
telefono, vitalizi. «E' una vergogna vedere quanto stretti si tengono i loro
privilegi - incalza poi Rossato - quando la aziende sono in ginocchio, tanta
gente ha perso il lavoro, le banche non fanno prestiti, ce ne rendiamo conto o
andiamo avanti a evitare l'argomento?». Di istituire un fondo di solidarietà
con i quattrini degli onorevoli secondo Rossato non se ne parla sui media e, se
se ne parla, restano «boutade campate per aria». Gesti simbolici per
raggranellare consenso speculando sulla recessione. «Lo facciano da domani,
inclusi i parlamentini regionali e provinciali - rincara -. Nel mio piccolo io
lo faccio da tempo, anche se preferisco non parlarne: sono cifre ridicole le
nostre, ma assicuro che i 400 euro mensili da assessore di Garlasco non li
tengo per me. Lo stesso fanno tanti colleghi in consiglio comunale. Quindi?».
Simona Bombonato
( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Trieste, 13 mar.
(Apcom) - "Credo che abbiamo raggiunto l'obiettivo. Abbiamo parlato in
modo chiaro e costruttivo e questo è decisamente importante". Così il capo
del Dipartimento per le Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, Giovanni Serpelloni. Serpelloni ha tenuto a sottolineare che due
sono gli obiettivi che il Dipartimento ha raggiunto: "il primo è l'aver
evidenziato i problemi,il secondo l'aver definito i ruoli e i livelli di
responsabilità". Il capo Dipartimento ha posto l'accento
sul rapporto tra gli organi centrali e le Regioni che risultano debitrici nei
confronti delle comunità terapeutiche. Ha inoltre annunciato come il
sottosegretario Giovanardi voglia fortemente addivenire a una soluzione per la
copertura, nelle more dei finanziamenti da parte delle Regioni, degli interessi
passivi maturati dalle Comunità nei confronti degli istituti di credito.
Una volta ricevuti i finanziamenti regionali, le comunità potrebbero
restituire, quanto anticipato, sotto forma di interventi a favore delle Regioni
stesse.
( da "Denaro, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Campania sanità In
pista il nuovo collegio medico Ci sono Marciano (Federico II), D'Isanto
(Cardarelli), Grisi (Na 1) e Saliva (Na 5) Istituto il nuovo collegio medico
regionale. Nominati quattro camici bianchi e due funzionari regionali. In
carica per due anni hanno il compito di vagliare le richieste di equo
indennizzo per cuasa di servizio del personale i Palazzo Santa Lucia. ettore
mautone Elio Marciano, docente ordinario responsabile dell'unità di Audiologia
presso il dipartimento di Neuroscienze della Federico II, Francarlo D'Isanto,
dirigente medico presso l'unità operativa di Cardiologia dell'ospedale
Cardarelli, Michele Grisi, dirigente di I livello presso l'Unità operativa di
medicina legale e fiscale del distretto 44 della Asl Napoli 1, Maurizio Angelo
Francesco Saliva, coordinatore della Medicina legale per la Asl Napoli 5 presso
la direzione sanitaria aziendale, Maria Tremante, dirigente di ruolo della
giunta regionale, responsabile dei rapporti con i centri trapianti
trasfusionali e Benedetta Amato, dipendente di Palazzo Santa Lucia, istruttore
direttivo in Attività socio-assistenziali sono i componenti del collegio medico
regionale. Ai componenti esterni della commissione spetta
un gettone di presenza di
circa 67 euro e il trattamento di missione a titolo di rimborso spese. Il nuovo
collegio medico, che sostituisce il precedente, le cui funzioni sono cessate a
ottobre dello scorso anno, durerà in carica per due anni. L'ufficio è chiamato
a valutare le infermità per causa di servizio del personale di Palazzo Santa
Lucia ai fini della liquidazione dell' equo indennizzo sui trattamenti
pensionistici. del 13-03-2009 num.
( da "Sicilia, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Si fa strada il «gettone a delibera» naccio @@Mentre «La Fenice» chiede di ridurre
i compensi ai consiglieri, Grande e Alia si dimettono dalle commissioni
cinemavola Riaperti i termini dei concorsi g.t.) Prorogato al 31 marzo il
termine per l'iscrizione al concorso per band emergenti, competizione canora
abbinata alla rassegna cinematografica per ragazzi, CinemAvola
( da "Sicilia, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Riflettori puntati
sui giovani naccio @@Il sindaco Valvo chiama a raccolta i colleghi della zona
sud per programmare le attività del distretto Il vicepresidente del Consiglio
comunale, Nuzzo Grande, si è dimesso da componente della quinta commissione consiliare,
pare per incomprensioni con la presidenza. Alle sue dimissioni hanno fatto
seguito quelle del consigliere Fabrizio Alia dalla terza commissione. Adesso
dovranno transitare dal civico consesso che provvederà a ratificarle e
procederà alle nuove nomine. «Non intendo partecipare a nessuna delle
commissioni - ha dichiarato provocatoriamente Grande -. L'associazione "La
fenice" propone al presidente del Consiglio comunale di ritirare la
delibera con cui è stato aumentato il gettone di presenza
e di portarlo a 2 euro per ogni seduta consiliare o riunione di commissione. Il
sottoscritto di sicuro parteciperà dal primo minuto fino all'ultimo, così come
ha fatto in 30 anni di mandato, per affrontare tutti i provvedimenti utili per
la città. Credo che sia sotto gli occhi di tutti il mio operato politico sia
come amministratore che come consigliere, così come la mia coerenza politica e
la mia capacità di uomo di sinistra che non ha mai fatto attacchi alla persona.
Ormai non c'è più spazio per chi vuole fare politica in città. Il sindaco ne
deve prendere atto e invece di parlare del gettone di presenza
deve procedere con i tagli alla spesa pubblica, partendo dagli amministratori,
senza escludere gli esperti, solo così possiamo dare risposte agli indigenti.
Sollecito il presidente Agricola affinché si attivi per annullare la delibera
del Consiglio comunale». Che si debba fare qualcosa per rivedere l'entità del
gettone di presenza ne è convinto anche il capogruppo
consiliare di Fi Fabrizio Alia, il quale confessa di essere affascinato
dall'idea del gettone di deliberazione. «Potrebbe essere un buon viatico per
far ritornare il Consiglio comunale sui suoi passi - commenta - e stabilire, ad
esempio, un gettone di presenza di 20 euro a cui dovrà sommarsi il gettone di deliberazione di
10 euro, per cui se avrò votato cinque delibere, avrò cinque gettoni in più, una per ogni
deliberazione. È una proposta su cui si potrebbe lavorare per trovare una
sintesi, non si può ritornare alla vecchia maniera del gettone di 30 euro
perché si è creato uno scontro ideologico. «Occorrono soluzioni mediate
che consentano di contenere la spesa pubblica e contemporaneamente non segnino
un ritorno al ansato. Potrebbe essere uno stimolo per far funzionare meglio il
civico consesso ed evitare le presenze mordi e fuggi». Gabriella Tiralongo
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Bevilacqua fa subito
centro Venerdì 13 Marzo 2009, Pordenone Non poteva partire meglio la stagione
agonistica 2009 dell'Udace, nel settore della mountain bike, che con la gara
organizzata dalla Sborcs Bike di Turrida di Sedegliano per l'Unione regionale.
Erano schierati 160 "fuoristradisti", nella prima prova delle 5
previste dal Trofeo regionale di Primavera. Subito dopo il via il pordenonese
Mattia Rizzo ha cercato di prendere il largo, ma senza
fare i conti con la volontà agonistica di Davide Bevilacqua, che lo ha
raggiunto quasi subito. La coppia di avanscoperta ha proseguito unita per
alcuni chilometri aumentando il vantaggio sul gruppo degli inseguitori. A metà del percorso Bevilacqua ha rotto gli indugi producendosi
in un poderoso allungo che ha staccato Rizzo, pedalando solitario fino al traguardo. A Rizzo non è rimasta quindi che una
onorevole difesa nel cercare di contenere il distacco e non farsi inghiottire
dal gruppone. Degne di nota anche le prove di Michele Pittacolo, terzo assoluto
in 55'18''; Sergio Giuseppin, quarto a pochi secondi (55'21'') e
Severino Scala, (quinto in 55'30''). Ottima la prestazione di Giobatta
Cristofoli. Dapprima leggermente staccato dai battistrada, ha poi saputo
riportarsi sotto e aggiudicarsi il primo gradino del podio di categoria dei
Gentleman. Obiettivo raggiunto anche per Renzo Bacchet, che prima della
partenza non aveva nascosto le sue aspirazioni di far bene a Turrida. La
classifica per categoria. Donne: 1) Paola Maniago (Acido lattico team), 2)
Tiziana Corazza (Eurovelo cicli)), Mery Mazzanti (Bike team 53.3), 4) Monica
Zanon (Bandiziol squadra corse), 5) Fiorella Botter (Asd Sportyland).
Debuttanti: 1) Francesco Breganti (Caprivesi), 2) Luca De Lorenzi (Shock
Blase), 3) Simone Stefanutto (Sportyland), 4) Erik Stefanutto (Delizia Bike),
5) Andrea Quagliaro (Cus Udine). Cadetti: 1) Mattia Rizzo
(Team Salvador Rdz), 2) Luca Macorig (Team Granzon), 3) Gabriele Brun
(Ky-Ko-Sys - Cussig bike), 4) Eros Mel (Radical Bikers), 5) Simone Piccon (Team
Bike Leon). Junior: 1) Davide Bevilacqua (Ky-Ko-Sis - Cussig bike), 2) Claudio
Centis (Bandiziol Squadra corse)) 3) Matteo Cossio (Bike team 53.3), 4) Marco
Cantarutti (Team Granzon), 5) Danny Dell'Agnese (Bike team 53.3). Senior: 1)
Gian Marco Gorini (Caprivesi), 2) Michele Pittacolo (Gs Elisa Pav e Riv), 3)
Sergio Giuseppin (Delizia bike), 4) Mirco Viera (Acido lattico team), 5)
Piergiorgio Stella ((Caprivesi). Veterani: 1) Severino
Scala (Punto Bike team), 2) Massimo Marcon (Bike team 53.3), 3) Roberto
Ambrosini (Mtb Rampi club), 4) Vito Patrucco (Acido lattico team) 5) Pier
Giorgio Pitton (Team Granzon). Gentleman: 1) Giobatta Cristofoli (Ky-Ko-Sys -
Cussig bike), 2) Paolo Vanzella (Vittorio Veneto Cieffe forni), 3) Roberto
Coral (Acido lattico team), 4) Giorgio Bortoletti (Amici della bicicletta), 5)
Renzo Bacchet (Delizia bike team). Sergio Bomben
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Un taglio da oltre
10 milioni di euro alla gestione di Asìa e agli stipendi dei manager
dell'azienda comunale. E un'altra decisione importante per le migliaia di
persone che abitano nelle case popolari, la categoria «A4». Gli alloggi che
vanno da Scampia a Ponticelli dove dentro c'è chi guadagna redditi vicini e a
volte sotto la soglia di povertà. Per loro un fondo da 2,5 milioni al quale
accedere per essere «ristorati totalmente dalla Tarsu». Il fondo fino all'anno
scorso era di 150mila euro. L'assessore Riccardo Realfonzo che ha la delega al
Bilancio sa bene come stanno le cose. È stato lui a dover firmare un aumento di
oltre il 30 per cento della tassa per la raccolta dei rifiuti che vale 61
milioni di euro. Tutti soldi che dovranno tirare fuori i napoletani dalle loro
tasche. Asìa però è il principale nodo da sciogliere, e quando si afferma che i
costi sono elevatissimi è la verità. Sull'aumento dei costi dello smaltimento
l'assessore ha ragione. Gli ultimi dati accertati risalgono al 31 dicembre del
2007. Ebbene in sette anni è triplicato il costo dello smaltimento. Nel 2007 il
Comune ha dovuto spendere 54 milioni. Nel 2000 lo stesso servizio costava 18
milioni. L'Asìa nel 2007 complessivamente è costata l'esorbitante cifra di 250
milioni a Palazzo San Giacomo. Dal 2000 al 2007 il Comune ha sborsato per
togliere i rifiuti dalle strade, quindi non calcolando la gestione dell'azienda,
291,5 milioni di euro. Per far quadrare i conti del Comune non basta agire solo
su Asìa. E stato deciso il taglio dei benefit per gli amministratori. I gettoni di presenza nei cda delle partecipate costano 1,6 milioni all'anno è prevista
una sforbiciata del 30 per cento. E ancora: le auto blu sono 36 e costano 1,1
milioni di euro all'anno, ne saranno tagliate 20, ne resteranno 16 che saranno
utilizzate a rotazione dagli assessori. Il sindaco e la giunta hanno
anche pensato di tagliarsi lo stipendio, ma non è stato possibile perché ai
loro emolumenti sono collegati quelli dei consiglieri comunali, una riduzione
avrebbe ridotto lo stipendio degli eletti dal popolo a meno di 800 euro al
mese. Tra i tagli dovrebbe spiccare quello ai dirigenti e ai dipendenti
comunali. Ai quali il salario accessorio sarà erogato solo se centreranno
realmente degli obiettivi prefissati dall'amministrazione. lu.ro.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Provincia,
commissioni più costose Gli 8 organismi consiliari potrebbero passare da
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
PARLAMENTARI
PARLAMENTARI Lo stipendio non si tocca... Ho appena letto la lettera alla
Gazzetta dell'on. Edo Rossi e, come uomo di sinistra, ne sono un po'...
turbato? Ma come, un rappresentante eletto del Partito comunista dei
lavoratori, che trova solo demagogico e si arrabbia e si scandalizza alla
proposta di una riduzione degli emolumenti parlamentari e dirotta l'attenzione
sullo stipendio di Colaninno o simili? Ma guardi onorevole che il signor
Colaninno (senior) è un capitalista, per cui non mi meraviglio se lui trova
giusto percepire 90.000 euro l'anno, o anche più, di stipendio. Posso cercare
di combattere questa, secondo me, ingiustizia, ma lui è coerente al suo modo di
vedere le cose. Quello che mi meraviglia moltissimo invece è che lei, comunista,
trovi solo demagogica la proposta di una riduzione degli emolumenti e benefit
dei parlamentari. Ma un comunista non dovrebbe tendere alla eguaglianza di
trattamenti tra lavoratori a prescindere dal tipo di lavoro o attività svolte?
Io non dico di riprendere «Il Capitale» di Marx a dottrina, è certamente
superato, ma mi permetta almeno di rimanere un po' perplesso se un uomo di
sinistra, eletto a difendere in Parlamento questi principi, accetti
tranquillamente e trovi normale percepire in un mese (tra stipendio, gettoni di presenza, indennità,
biglietti aerei e del treno, ecc...), quello che un lavoratore medio percepisce
in un anno, o quasi, e maturare, passati almeno 30 mesi, una pensione che il
lavoratore non prenderà nemmeno dopo 30 anni. Certamente una riduzione degli
emolumenti ai parlamentari non risolverebbe nessuna crisi, ma sarebbe
forse il segno di un'etica che invece non si riscontra più da nessuna parte.
Destra o sinistra che sia. A riprova posso rilevare che lei onorevole ha
ribadito nella sua lettera le stesse cose che ha detto a proposito l'on.
Gasparri (!). I parchi sono necessari e devono essere aperti a tutti! Ma se per
costruire un parco devo cedere un pezzo del mio orticello... Discutiamone. Gino
Sonni VIRGILIO A proposito delle primarie Le primarie che si sono svolte di
recente a Porto Mantovano, per indicare uno dei candidati alla carica di
sindaco per le prossime amministrative, sono state un bell'esempio di
democrazia per il semplice fatto che hanno permesso agli elettori di condividere
le scelte della politica. Questo metodo andrebbe adottato da tutti gli
schieramenti anche a Virgilio per eliminare le incertezze che si stanno creando
intorno agli uomini che si presenteranno per il rinnovo del consiglio comunale.
Le primarie metterebbero tutti d'accordo, ma soprattutto eliminerebbero quella
sensazione percepita che a decidere, dietro le quinte, saranno le segreterie
provinciali dei partiti che, ancora una volta, negheranno ai virgiliani la
possibilità di indicare i soggetti a cui affidare il prossimo governo del
comune. Il rischio è quello di ripetere un metodo vecchio che obbligherà i
soggetti politici a camuffarsi con le liste civiche per colmare il vuoto
democratico dovuto alla mancata identificazione della volontà popolare che si
va a rappresentare. Eppure la realtà di Virgilio avrebbe bisogno di scrollarsi
di dosso questa tradizione che ha trasformato il suo territorio in un luogo
anonimo. L'auspicio è che, per il tempo che rimane all'appuntamento di giugno,
vi sia un'attenta riflessione che induca a trovare soluzioni nuove che,
indipendentemente dal risultato, sappia parlare un linguaggio che arrivi
direttamente alla gente. Concetto, quest'ultimo, usato spessissimo ma quasi
sempre disatteso anche da coloro che dicono di essere i titolari della
democrazia che, però, non riescano ad interpretare. Probabilmente per costoro
la realtà di Porto Mantovano con le primarie, il modo di comunicare con i
cittadini attraverso YouTube, è più lontano di quanto si possa immaginare.
Mario Vivirito Virgilio PORTO MANTOVANO I dirigenti del Pd dovrebbero lasciare
Mi aspettavo le dimissioni del direttivo PD di Porto visto il tracollo di
consensi a Lanfredi e invece per essere sempre più originali i dirigenti locali
in primis, Lanfredi e Dario Gorni, esultano aggrappandosi sempre più forte a
Maurizio Salvarani. La nuova lista da loro creata a settembre 2008 PD, Vivere
Porto, Partito Socialista e un inesistente UDC, è fallita alla sua prima prova,
e già viene sconfessata nella sua composizione partitica nell'ultima intervista
di Lanfredi e Salvarani che dichiarano che la loro è una «vera e pura lista
civica». Salvarani nel 2004 creò Vivere Porto senza alcun partito perché doveva
essere una «civica pura». Ciò in nome della sbandierata trasparenza ed aggiungo
io di uno spregiudicato trasformismo non gradito dallo stesso elettorato della
sua coalizione. Infatti, gli elettori che compongono la nuova lista riferendomi
ai risultati elettorali 2008 dei partiti PD, PSI e UDC e quelli del 2004 per
Vivere Porto, sono 6.000 circa. Alle primarie dell'8 marzo 2009 nonostante una
propaganda fortissima per quattro mesi, dei 6.000 ne sono andati a votare
1.100. Un 18% che è molto meno del 25% di San Giorgio, del 35% di Suzzara.
Peraltro quest'ultime solo primarie del PD e non di coalizione. Il tracollo e
perciò fallimento delle primarie dell'8 marzo è derivato soprattutto dagli
elettori PD che non sono andati a votare Lanfredi. Il PD a Porto nel
( da "Gazzetta di Modena,La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Spese per la politica? Troppe» I parlamentari Pd sulla proposta di
tagliare gli stipendi Prosegue sul sito internet del nostro giornale
(www.gazzettadimodena.it) il dibattito su cosa ne pensano i cittadini degli
stipendi dei politici, in particolare dei parlamentari. Il Pd ha diffuso un
comunicato congiunto che porta la firma dei sei parlamentari Giuliano
Barbolini, Mariangela Bastico, Manuela Ghizzoni, Ricardo Franco Levi, Ivano
Miglioli e Giulio Santagata che pubblichiamo. «Accogliamo volentieri la
sollecitazione sugli stipendi dei parlamentari. Siamo consapevoli - scrivono i
parlamentari - di avere stipendi certamente superiori alla media delle
retribuzioni dei lavoratori italiani. Peraltro, oggi in Italia esiste un
gravissimo problema occupazionale a causa della crisi economica, ma da molto
tempo aspetta una risposta la questione salariale che riguarda milioni di
lavoratori che hanno stipendi troppo bassi. Lei direttore pone una domanda:
sono davvero ben spesi tutti quei soldi per deputati e senatori? Noi pensiamo
di sì, se la grande responsabilità affidata agli eletti dagli elettori viene
assunta in pieno e tradotta in azioni efficaci a favore della collettività.
Piuttosto, è necessario ridurre le spese per la politica,
ma soprattutto accrescere la produttività, diciamo così, dell'attività politica. Da qui nasce l'esigenza di una profonda riforma
delle istituzioni, a partire dalla riduzione di un terzo
del numero dei parlamentari e da una specializzazione delle Camere che superi
il bicameralismo perfetto. Lo abbiamo proposto in campagna elettorale e in un
disegno di legge del Pd. Questo sì che abbatterebbe i costi della politica. Ed è cosa ben diversa dal
tentativo di Berlusconi di svuotare le prerogative del Parlamento e ridurre gli
spazi di democrazia. Tuttavia, in tempo di crisi, abbiamo il dovere
anche morale di dare un segno tangibile di solidarietà a chi non ce la fa ad
arrivare alla fine del mese o ha perso il posto di lavoro. E' necessario che
gli italiani che stanno meglio - e tra questi sicuramente i parlamentari -
siano chiamati a dare un contributo di solidarietà per finanziare nuove tutele
sociali in favore dei concittadini in difficoltà. Una risposta a questa
esigenza l'abbiamo già data per bocca del segretario del Partito democratico
Dario Franceschini: un contributo straordinario una tantum, pari a due punti
Irpef sui redditi superiori ai 120mila euro (soglia non casuale, che parte
proprio dai redditi dei parlamentari), per venire in aiuto delle persone
maggiormente in difficoltà con la crisi economica. Non si tratta di carità -
come stigmatizzato da qualcuno - ma di una proposta politica
che si fonda sulla solidarietà come principio di cittadinanza e coesione
sociale. Il contributo finanzierebbe un fondo di circa 500 milioni e
riguarderebbe circa 200 mila contribuenti, i soli che in Italia risultano avere
un reddito superiore ai 120mila euro. Un numero davvero poco credibile che
dimostra quanto ancora ci sia da lavorare sul fronte dell'evasione fiscale, e
soprattutto quante risorse vengono ancora sottratte al bene comune, allo
sviluppo e alla solidarietà. La nostra proposta - concludono - non servirà a
risolvere il problema ma contribuirà a dare più credito alla politica
e a riscrivere le regole della convivenza economica e sociale a partire dalla
solidarietà».
( da "Arena, L'" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato 14 Marzo 2009
PROVINCIA Pagina 31 ERBÈ. Illustrato il piano di entrate e uscite Braccio di
ferro tra i consiglieri sul bilancio L'opposizione vota contro ma la relazione
è approvata Chiude a pareggio con 3milioni 624mila 56 euro l'ultimo bilancio di
previsione approvato dall'amministrazione Brazzarola. La relazione è passata
con il voto della maggioranza e quello contrario dell'opposizione che non ne
condivide l'impostazione. Non è previsto alcun aumento dell'Ici sulla seconda
casa e altri immobili, resta al 7 per cento. Invariata l'addizionale Irpef
comunale al 7 per mille, contestata dall'opposizione per gli aumenti
ingiustificati degli ultimi due anni. Anche il gettone di presenza degli amministratori resta
invariato a 18 euro per seduta. È stato confermato dal sindaco il versamento
delle indennità di carica del gruppo di maggioranza in un fondo di solidarietà,
come negli anni precedenti. Nel 2008 sono stati accumulati e spesi 15mila 500
euro a favore della comunità. Tra le maggiori entrate tributare locali,
previsti 270mila euro dall'Ici, 114mila euro dall'addizionale Irpef, 43 mila
euro dalla concessione di aree ai ripetitori telefonici. Sul fronte delle
spese, è prevista l'erogazione di 200mila euro all'Unione. A tale proposito
l'assessore al bilancio Roberto Silvestroni ha ricordato che in cinque anni
sono stati stanziati un milione e 100mila euro per l'Unione. Stanziati anche
50mila euro per la scuola materna e 34mila per i trasporti scolastici. È stata
invece respinta la proposta dell'opposizione di portare al 20 per cento, come
negli anni precedenti, la quota sui proventi dagli oneri di urbanizzazione
secondaria da destinare agli interventi su chiese ed edifici religiosi,
confermando l'aliquota del 10 per cento con una previsione di 12mila 350 euro.
«Ci auguriamo che tra tre mesi ci sia un'altra amministrazione al posto
vostro», ha sottolineato il capogruppo Gaetano Dall'Oca, annunciando il voto
contrario dell'opposizione. È stata poi approvata, con l'astensione della
minoranza, la variante al Prg modificata dalla Regione che ha ridotto
l'espansione residenziale da 139mila metri quadrati a 50mila. Nella stessa
seduta il consiglio ha dato parere favorevole, con l'astensione
dell'opposizione, alla privatizzazione della scuola materna, «ma solo sotto
l'aspetto giuridico», ha sottolineato l'assessore ai servizi sociali Riccardo
Veronese. «È una operazione che non modifica alcunché della gestione attuale,
ma serve solo per eliminare le spese sostenute per maternità e malattia del
personale docente. Così, i costi saranno a carico dell'Inps».
( da "Repubblica, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VII - Torino
La polemica Verdone: "Denaro? L´ho saputo dopo" Ho preso il Premio
Grinzane Cinema nel 2008 e l´ho accettato per il prestigio del premio, non
sapendo affatto che consistesse anche in un riconoscimento in denaro. Non un gettone di presenza dunque, come è stato scritto. E´ ciò che dichiara l´attore Carlo
Verdone: «Ho accettato il Grinzane per il prestigio dei nomi che mi avevano
preceduto e per quelli che lo hanno ritirato con me. Solo dopo - dice- mi è
stato comunicato che il riconoscimento consisteva in 10.000 euro, oltre
a una targa, che ho dichiarato tra i redditi 2008.
( da "Tirreno, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Viareggio
Società, i compensi intoccabili «Tagliamoli per aiutare i poveri». E la
maggioranza si spacca DONATELLA FRANCESCONI VIAREGGIO. Tagliare ai ricchi per
dare ai poveri. Il consigliere comunale Alessandro Bolognesi (Forza Italia,
gruppo Pdl) come Robin Hood, nella foresta delle partecipate del Comune di
Viareggio, per sforbiciare fino al 50% gli emolumenti percepiti dagli
amministratori cittadini. Un milioncino di euro il contante che potrebbe
confluire - secondo Bolognesi - nelle casse di un «Fondo sociale straordinario
a sostegno dei bisogni vitali delle fasce deboli». La proposta, avanzata
giovedì sera in consiglio comunale, ha gettato nel panico la maggioranza
Lunardini completamente all'oscuro dell'iniziativa. La seduta è stata così
sospesa per permettere un "vivace" confronto tra i consiglieri della
coalizione di governo. Animi accesi e parole grosse, con Roberto Bucciarelli
(assessore e vice coordinatore comunale di Forza Italia) che a Bolognesi ha
detto senza mezzi termini «sei fuori dalla maggioranza e dal partito». «Che ci
provi - replica il giorno dopo Bolognesi confermando l'avvertimento ricevuto -:
mi piacerebbe proprio andare ai probiviri per una cosa del genere...».
Bolognesi è deciso a presentare la mozione da votare nel prossimo consiglio
comunale sul bilancio: «Attendo la riunione del gruppo, martedì. Poi la deposito.
Se ci saranno modifiche concordate, bene. Altrimenti la porto così: che me la
boccino pure...». Insomma, poveri vecchi e nuovi non solo presidiano il
Municipio (ormai da giorni) ma anche la maggioranza Lunardini. Che giovedì
sera, sempre sullo stesso argomento, ha respinto la mozione
di Partito democratico e Sinistra Arcobaleno. Con la quale si proponeva di
«prevedere, per coloro che sono stati nominati dal sindaco nelle società
comunali o partecipate, un gettone di presenza pari a quello dei consiglieri comunali al posto delle indennità.
Liberando risorse importanti per il Comune». Non tutti i consiglieri comunali
della maggioranza, però, hanno respinto la mozione Pd-Sinistra Arcobaleno:
Eugenio Vassale (An), Athos Pastechi (Forza Italia) e Celestino Casula (Forza
Italia) si sono astenuti. E Marcella Baldini (Forza Italia) non ha partecipato
al voto, lasciando l'aula. Insomma, gli uomini del sindaco di Viareggio - pur
di fronte ad una crisi economica mondiale - non se la sentono di tagliare
quella galassia partecipate tanto contestata all'amministrazione Marcucci. E
alla mozione Bolognesi contestano la percentuale del taglio (proponendo un
massimo del 20%). Emblematica la frase di Alessandro Santini, capogruppo del
Pdl. Che, in sintesi, così ha espresso il proprio voto sulla mozione
dell'opposizione: «Votiamo no... perché non siamo d'accordo». Ma la frase della
serata è del presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini. Che, a
mozione letta, si è messo a cavillare sulle regole commentando - dopo una
settimana di assedio al Comune da parte di chi ha più bisogno - «non c'è mica
l'urgenza...». «C'è una crisi della politica, di valori, di idee, di gruppi
dirigenti»: così Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno,
commenta la telegrafica affermazione di Santini. «L'ennesimo segnale - gli fa
eco Antonio Batistini, capogruppo Pd - dell'inconsistente dibattito di ogni
consiglio comunale».
( da "Tirreno, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 3 - Attualità
Destra spaccata sul Fondo per i poveri Viareggio, c'è chi chiede una
sforbiciata ai compensi e chi si oppone Nel mirino del consigliere Bolognesi
(Pdl) partecipate e fondazioni: accusato di combutta con la sinistra DONATELLA
FRANCESCONI VIAREGGIO. Tagliare i compensi delle società partecipate del Comune
e degli amministratori tutti per creare un "Fondo sociale
straordinario" a sostegno dei bisogni vitali dei cittadini più deboli. La
proposta spacca la maggioranza di centrodestra del sindaco Luca Lunardini
reduce da una settimana di "assedio" sotto il Municipio da parte
delle vittime di tagli al sociale pari ad oltre 2,5 milioni di euro. E il
consigliere proponente, anche lui del Pdl, si ritrova accusato di «combutta con
la sinistra» e minacciato di essere «espulso dalla maggioranza e dal partito».
Ma Alessandro Bolognesi va avanti e commenta: «Che ci provino...». Bolognesi,
consigliere di lunga navigazione nella politica cittadina, propone «il prelievo
diretto alla fonte fino ad un massimo del 50%» dal portafoglio di nominati ed
eletti. In una città da 60mila abitanti che conta oggi dieci società
partecipate, un'azienda speciale pluriservizi, due Fondazioni e una serie di
nominati in altre partecipate dove il Comune è presente insieme ad altri enti.
Una "galassia" di tutto rispetto, pur se dimagrita rispetto al
passato, che però si dimostra ancora una volta intoccabile. Per il suo
fondamentale ruolo di luogo di consenso e collante per qualsiasi
amministrazione, a suon di migliaia di euro di compensi distribuiti. Anche il centrosinistra, nello stesso consiglio comunale di
giovedì sera, ha presentato la propria proposta: stop all'attuale spesa per gli
emolumenti in partecipate e Fondazioni, ma gettone di presenza in base alle riunioni realmente effettuate con un importo
(36,15) pari a quello percepito dai consiglieri comunali. La mozione di
Partito democratico e Sinistra Arcobaleno è stata respinta: «Votiamo no perché
siamo contrari» è stata la lapidaria affermazione del capogruppo Pdl Alessandro
Santini. Ma tre consiglieri della maggioranza, al momento di scegliere tra sì e
no si sono astenuti, ed una non ha partecipato al voto lasciando la sala
consiliare. «Mi accusano di complottare con la sinistra», spiega Alessandro
Bolognesi: «Ma come si fa a dire una cosa del genere di fronte al fatto che non
possiamo esimerci dal pensare a come far fronte immediatamente ai bisogni più
urgenti di tutte le famiglie in grave stato di necessità. Per questo entro
martedì depositerò la mozione per il prossimo consiglio». Quello, appunto, sul
bilancio 2009.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA VIAREGGIO
pag.
( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: PRIMA - data: 2009-03-14 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE Consiglio provinciale CONSULENZE VIETATE Costi
della politica Durnwalder spegne l'euforia dei Verdi di MARCO ANGELUCCI
BOLZANO — All'indomani dell'approvazione in commissione del disegno di legge
che vieta di affidare incarichi agli ex consiglieri titolari di vitalizi i
Freiheitlichen esultano ma l'Svp tira il freno. «Ingiusto fissare una moratoria
di cinque anni. Chi non ha vitalizi non può smettere di lavorare» avverte il
Landeshauptmann Durnwalder secondo cui la legge va modificata in consiglio. A
PAGINA 6
( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-14 num: -
pag: 6 categoria: REDAZIONALE Riforma L'Svp vuole cambiare la norma sugli
incarichi Costi della politica Durnwalder frena «Modifiche alla
legge in consiglio» Leitner (Freiheitlichen) «è la fine di certe logiche di
sottogoverno ma una rondine non fa primavera» BOLZANO — Pur condividendo
l'impianto della legge presentata dai verdi, Durnwalder ci tiene a mettere
qualche paletto. «Giusto vietare il cumulo delle indennità ma — precisa il
presidentissimo — non credo sia corretto proibire di ricevere incarichi per
cinque anni a chi ha fatto politica. Non possiamo
buttare via persone esperte semplicemente perchè sono state in consiglio
provinciale o in Parlamento ». Il disegno di legge sul taglio degli incarichi
approvato dalla prima commissione del consiglio provinciale continua a far
discutere. La norma, se confermata, porterà con sè una piccola grande rivoluzione.
Chi riceve un vitalizio «politico» infatti non potrà più ricevere incarichi
retribuiti. Per chi invece il vitalizio non lo riceve ci sarà una moratoria di
cinque anni in cui non potranno ottenere nè posti nei cda nè consulenze. «è la
fine di certe logiche di sottogoverno» esulta Pius Leitner, capogruppo dei
Freiheitlichen. Roland Riz, ex senatore Svp e ora avvocato della Provincia in
numerose controversie costituzionali, commenta con una battuta: «Finalmente
sono un uomo libero. D'ora in poi invece di difendere la Provincia le farò
causa». Stupisce anche il fatto che l'Svp abbia votato un disegno di legge
dell'opposizione. «è un segnale positivo ma — aggiunge Leitner — una rondine
non fa primavera. Piuttosto credo che la Stella Alpina abbia avuto paura della
reazione dell'opinione pubblica. Se avessero respinto la proposta sarebbe
scoppiato un pandemonio ». Durnwalder però la vede diversamente. «Abbiamo
votato una legge identica in regione e non c'era motivo di non farlo in
provincia solo perchè l'hanno presentata i verdi». Il Landeshauptmann dice di
condividere l'impianto della norma ma sostiene che in consiglio sarebbe il caso
di apportare qualche correzione. «Questo limite dei cinque anni non mi
convince. Non credo sia giusto escludere gli ex consiglieri che non ricevono
vitalizi da ogni incarico. Prendiamo Julia Unterberger: perchè dovremo
rinunciare alla sua esperienza? è giusto evitare che qualcuno approfitti della politica per sistemarsi ma non è corretto impedirgli di
lavorare». Marco Angelucci Maggioranza Luis Durnwalder (in piedi) accanto a
Seppl Lamprecht e Elmar Pichler Rolle. In seconda fila: Noggler e Berger
( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-14 num: - pag: 6
categoria: REDAZIONALE Congelati i fondi delle tessere Volkspartei, base in
rivolta. «Segnale forte» BOLZANO — Niente riforma niente soldi. L'Svp di San
Lorenzo ha approvato una risoluzione «bomba»: fino a che non verranno tagliati
i costi della politica la sezione non verserà al
partito i soldi delle tessere. «Volevamo dare un segnale forte» spiega Martin
Ausserdorfer, Obmann dei giovani Svp di San Lorenzo e membro della direzione
pusterese del partito di raccolta. «Ogni anno — chiarisce — i dirigenti vanno
casa per casa a raccogliere i soldi delle tessere e puntualmente si sentono
chiedere quando verranno ridotti gli stipendi dei politici. Tutti siamo stufi
di queste scene quindi abbiamo deciso che i soldi che raccogliamo non verranno
versati al partito fino a che non verranno tagliati i costi della politica. Non siamo i primi a fare questi e nemmeno gli
ultimi, così forse qualcosa cambierà». La Stella Alpina conta circa 55mila
iscritti e la tessera costa 10 euro: ogni anno sono 550mila euro. Soldi a cui
il partito di raccolta rischia di dover rinunciare per un bel po'. Svolta
Martin Ausserdorfer
( da "Nuova Ferrara, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Solo tre in zona
«Robin Hood» In Comune Cuccuru supera Sateriale, giovani in coda GIAN PIETRO
ZERBINI Sono tre i politici del Comune di Ferrara che sono nella fascia
"Robin Hood", la soglia fissata da Franceschini nella sua proposta di
far pagare un contributo di solidarietà a chi ha più di 120 mila euro di
reddito imponibile annuo. Il podio dei Paperoni assegna la medaglia d'oro a
Federico Saini (Fi) con oltre 200 mila euro, frutto della sua attività
professionale di commercialista e dalle quote di partecipazione di una società immobiliare
di famiglia. L'argento va ad Alberto Balboni (An) che precede Giorgio Dragotto
(Fi), entrambi con redditi derivati dall'attività politica ad alto livello, il
primo al Senato il secondo in Regione. Sfiorano la zona
"Franceschini" i consiglieri Francesco Rendine (An) e Gianni Pennini
(Pd) rispettivamente con 118.849 e 116.566. E' quanto emerge dalle
dichiarazioni dei redditi relative all'anno 2007 che da ieri possono essere
pubblicamente consultate nell'apposito albo del Comune. In coda si trovano i
consiglieri comunali più giovani, alcuni dei quali hanno
come unico reddito il gettone di presenza che percepiscono. Tra i redditi della giunta: l'assessore
Cuccuru supera il sindaco Sateriale: 89.877 euro di imponibile contro i 79.602.
Da segnalare il caso dell'assessore Maisto. In quell'anno, nominato a
settembre, ha percepito un reddito dal Comune di 14mila euro, mentre il suo
imponibile è di 54mila euro. Il rimanente è dovuto per buona parte alla
sua precedente attività ai vertici regionali Arci.
( da "Nuova Ferrara, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Costi politica,
tagli con giudizio Tagliani: ho riportato a 50 il numero dei consiglieri
regionali Ha superato quota 200 firme la petizione lanciata dalla Nuova per
ridurre il numero dei parlamentari e tagliare gli stipendi dei parlamentari,
dei consiglieri regionali e più in generale per comprimere i costi della politica in una fase economica nella quale tutti sono alle
prese con sacrifici e preoccupazini. Il testo della petizione lo trovate sul
sito www.lanuovaferrara.it insieme alle facili istruzioni per sottoscrivere la
richiesta. Tiziano Tagliani, consigliere regionale dal 2005 e ora in corsa per
il Pd per il Comune, si dice «convinto che di costi da tagliare ce ne sono».
«Mi fa piacere ricordare che sono stato il relatore della legge che ha
riportato da
( da "Corriere della Sera" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-03-14 num: - pag: 4
categoria: REDAZIONALE Il caso Operazione trasparenza Consigli di Zona:
denunciato lo scandalo dei rimborsi gonfiati Il rimborso spese chilometrico
moltiplica per cinque l'indennità dei consiglieri di zona. E una mozione di 3
righe, che chiedeva di rendere pubblici i «costi della politica », presentata
dal più giovane consigliere del parlamentino di zona 3, Simone Paleari (FI),
scatena un autentico vespaio. Votano contro i capigruppo di ogni colore. Il parlamentino
si spacca e la mozione passa per un voto. Ma ormai le carte sono scoperte. E
anche i conti. Come quelli di due consiglieri che portano a casa una media di 2
mila euro al mese in rimborsi spesa, perché risultano risiedere fuori Milano. E
quelli di un'altra decina, tutti dipendenti di aziende anche pubbliche, per i
quali il Comune sborsa fino a 13mila euro l'anno (a testa), a compenso delle
ore di lavoro perse per presenziare alle attività del Consiglio di Zona.
Esborsi che non ricadono sul bilancio della circoscrizione (190 mila euro
l'anno), ma gravano su quello del Comune centrale. E che sfiorano quota 50 mila
euro. «Avevo proposto l'operazione trasparenza, dopo aver inutilmente suggerito
di convocare le riunioni verso sera, anziché alle tre del pomeriggio», spiega
Paleari, sorpreso più di tutti dell'esito dell'assemblea e delle cifre a
quattro zeri. Molto più duro il commento di Andrea Ancona, consigliere della
Lega: «C'è chi si presenta alle riunioni solo per il
gettone di presenza, 50
euro. Firma, alza la mano per una votazione e se ne va. L'amministrazione
comunale è la prima imputata di questo malcostume. Non c'è un vero
decentramento. Dovevano darci poteri non gettoni». Ognuno dei 41 consiglieri ha diritto a 11 gettoni di presenza al mese. «Ma
grazie al meccanismo dei rimborsi che il Comune assegna alle aziende per le
assenze dei consiglieri, c'è chi ha buon gioco a partecipare anche a tutte le
riunioni pur senza gettone», conclude Ancona. Paola D'Amico
( da "Corriere della Sera" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2009-03-14 num: - pag: 1 autore: di
GIUSEPPE PULLARA categoria: REDAZIONALE COMUNE E BON TON SE IL CONSIGLIO SI
ACCAPARRA GLI ASSISTENTI Q uando il gioco si fa troppo facile, spesso non c'è
nemmeno il gusto di giocare. Se, ad esempio, la maggioranza capitolina di
centrodestra e il Pd avessero trovato un accordo bipartisan per tagliare del 50
per cento i gettoni di presenza alle sedute o per
dimezzare le auto di servizio o per ridurre — in questi tempi di crisi — le
spese generali, ecco, sarebbe stata dura andare a cercare maliziosamente le
ragioni forse oscure di gesti troppo belli per essere veri. La stampa avrebbe
avuto un gran daffare ad indagare sulle cause prime di decisioni tanto
allineate al comune sentire e proprio per questo in qualche modo «sospette». Il
Quarto Potere serve proprio a questo, a guardare cosa c'è alle spalle degli
altri Tre. Ad un gioco duro della politica, gradito da tutti e perciò vincente,
la stampa avrebbe dovuto sudare parecchio per scoprire il vero perché di atti
tanto popolari da sfiorare la demagogia. Ma quando i fronti contrapposti
trovano una facile intesa per accaparrarsi aiutanti e segretari pagati del
contribuente, e guarda un po' alla vigilia di un'impegnativa campagna
elettorale per l'Europa, allora la mossa è addirittura disarmante per la sua
visibilità. è troppo facile per chi segue la quotidianità della politica
sottolineare l'inopportunità della superfetazione degli organici consiliari. è
troppo facile, per la stampa che deve monitorare lo stato di salute delle istituzioni,
indicare un gran febbrone primaverile per chi siede in Campidoglio,
un'alterazione che ha dato alla testa. Senza cadere nella infida trappola del
moralismo, non è difficile notare quanto sia fuori da ogni possibilità di
accettazione, in questa nera vigilia pasquale, una tale gioiosa moltiplicazione
di pani e di pesci quasi fossimo a una ventina d'anni fa, quando le città erano
«da bere». No, non c'è nemmeno gusto a lanciare mediatici dardi infuocati
contro la tracotanza dell'apparato politico capitolino. A meno che non si sia
voluto dare una mano nella lotta contro la disoccupazione che avanza anche sui
Sette Colli. Ma forse non è proprio così.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE pag. 17
Dopo sindaco e giunta, anche la maggioranza sforbicia i compensi A FINALE
EMILIA, IN FAVORE DEI DISOCCUPATI DOPO il sindaco Raimondo
Soragni (nella foto), che si è dimezzato lo stipendio di 2.018 euro per aiutare
i disoccupati, dopo i sette assessori che lo hanno imitato, in misura variabile
sino al 50% dei loro emolumenti, adesso anche i consiglieri di maggioranza di
Finale Emilia (Modena) rinunciano al loro gettone di presenza di 40 euro lordi. L'iniziativa, promossa dal consigliere
socialista Mohammed Maalak, medico libanese residente da decenni a Finale, è
stata accolta dai dodici consiglieri di maggioranza (dieci del Pd, uno
dell'Idv), eccezion fatta per Rifondazione, in favore del Provvedimento Sos
Lavoro, varato dall'amministrazione e rivolto a una trentina di residenti
disoccupati per una durata semestrale. Il Comune verserà un sussidio economico,
di 400, 300, 200 euro, in cambio di lavori di pubblica utilità, come la
manutenzione di aiuole, marciapiedi, centri sportivi, assistenza scolastica. In
questi giorni il centralino del Comune di Finale è bersagliato di telefonate da
enti pubblici toscani, lombardi, romagnoli, piemontesi, interessati alla
delibera.
( da "Sicilia, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
capitano del Licata ha compiuto ieri il compleanno Festeggiato Grillo Calcio a
cinque L'Athena si gioca tutto in sessanta minuti a.r.) Tutto in una partita.
Si gioca praticamente una stagione l'Athena Agrigento di calcio a cinque. La
squadra dell'allenatore Gero Falci oggi pomeriggio fra le mura amiche ospita il
San Cataldo in una partita dal sapore di uno spareggio. Infatti la formazione nissena
occupa la terza piazza in classifica, ultimo piazzamento utile per arrivare
alla lotteria dei play off. Purtroppo l'Athena arriva allo scontro diretto con
una formazione rimaneggiatissima. Fuori per infortuni vari, Di Sciacca, Errore,
Stanzani e Rizzo. «Per noi cambia poco - afferma Falci
- il nostro dovere è provarci fino all'ultimo. Conosciamo la forza dei nostri
avversari, ma sappiamo pure quanto bene abbiamo fatto all'inizio del girone di
ritorno. Solo la sfortuna e una lunga catena di infortuni non ci hanno permesso
di effettuare un clamoroso recupero sulle prime. Il San Cataldo sta
attraversando un buon momento di forma, conosciamo la forza dei nostri
avversari, ma sono sicuro che ce la giocheremo fino in fondo». Solo vincendo la
squadra agrigentina può ancora sperare di conquistare il terzo posto in classifica.
Ribera Oltre 70 equipaggi al trofeo dei fuoristrada e.m.). Settima edizione
della gara di enduro amatoriale e del trofeo fuoristrada, organizzato a Ribera
dal club «Cudia Moto», come succede da anni in occasione delle festività di San
Giuseppe. Si tratta di un appuntamento sportivo che si svolge, in buona parte,
sul territorio riberese dove arrivano da diverse province siciliane una
settantina di moto e ben 30 jeep i cui equipaggi si sono dati appuntamento per
le ore 8 di domenica presso la spiaggia di Piana Grande, da dove prenderà il
via la gara motoristica. Il tragitto prevede la partenza da Piana Grande, il
passaggio attraverso dei centri di Ribera, Calamonaci, di Monte Sara, di
Cianciana, di Borgo Bonsignore, dei fiumi Magazzolo e Verdura, con arrivo sulla
stessa spiaggia riberese. Sono previste due maches, una di mattina e l'altra di
pomeriggio. Sono in programma pure delle prove cronometrate facoltative. La
premiazione con medaglie, targhe e coppe è stata programmata nel medio
pomeriggio di domenica in un locale di Piana Grande. «Il trofeo è sempre più in
forte crescita - ci dice Manlio Cudio, l'organizzatore della manifestazione -
perchè arriva ogni anno un maggior numero di adesioni e di partecipazioni da
tutte le province siciliane. Il percorso è quello degli anni scorsi, con
qualche modifica per evitare eventuali pericoli su terreni fortemente battute
dalle piogge. Buona la partecipazione degli equipaggi riberesi sia con le moto
che con le jeep». Pallavolo Prova del nove per la Development Favara e.a.)
Riscatto e conferma. Ecco cosa chiedono le due squadre di pallavolo femminile
favaresi, impegnate rispettivamente nel campionato di serie D regionale e nel
torneo provinciale di Prima Divisione. La Development di Maria Teresa Marullo,
dopo l'inatteso scivolone di Enna, questo pomeriggio al Palasport Giglia,
inizio ore 16, ospita il Mazzarino, penultima in classifica, mentre l'Aphesis
di Diego Supera, domani mattina affronta in trasferta lo Sciacca, quarta forza
del campionato. Sulla carta gli impegni sembrano alla portata di entrambe. E'
chiaro che il compito più facile, visti i lavori in campo, spetta alla
Development chiamata a riscattare il passo falso di domenica scorsa. Il
( da "Sicilia, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
sortino Indennità di
carica per i servizi sociali Sortino . Per le poche somme disponibili da
impegnare in bilancio per i servizi sociali, il sindaco e la Giunta hanno già
attivato gli uffici per integrare immediatamente il capitolo di spesa,
dirottando somme alle quali gli stessi amministratori stanno rinunciando
(arretrati degli adeguamenti Istat spettanti ad amministratori). Inoltre, il
sindaco Paolo De Luca invita tutti quelli che tra i vecchi amministratori o
consiglieri lo volessero, potrebbero fare altrettanto. «Invece ? dice il
sindaco - finora da parte di qualcuno risultano solo richieste pressanti a
voler percepire queste somme arretrate». Su quanto è stato fatto rilevare dal
sindaco c'è stata la pronta riposta del consigliere comunale dell'opposizione
Sebastiano Bongiovanni che, con una nota scritta, informa il sindaco «di evolvere il proprio gettone di presenza nel capitolo aolidarietà sociale e più specificatamente per il
sostegno delle famiglie bisognose, per poter contribuire alla mancanza di fondi
denunciata dall'assessore comunale Giuseppe Mezzio. Inoltre, si invitano tutti
i consiglieri comunali a compiere questo apprezzabile gesto». Nello
stesso tempo, Bongiovanni, però, fa rilevare che tutto ciò non potrà in ogni
modo cambiare lo stato delle finanze del Comune di Sortino. «Ritengo ? afferma
il consigliere comunale del Pdl - che sia oramai indispensabile, per reperire
dei fondi, fare una seria economia, ed intervenire al più presto sui vari
sprechi. In particolare, sulle indennità dei vari capi settori e dirigenti; sui
progetti obiettivi, che in realtà non raggiungono nessun obiettivo; a far
funzionare nel miglior modo possibile gli uffici, per evitare ad esempio che il
Comune impegni e spenda 10 mila euro per l'installazione e la rimozione di pali
per la segnaletica, che erano stati posti in punti sbagliati della carreggiata
sbagliati; oppure a vagliare meglio il rilascio contributi per consulenze
esterne». Su questa situazione è intervenuto anche il consigliere comunale
dell'opposizione Vincenzo Parlato, il quale ha fatto rilevare che «ormai questa
amministrazione comunale è alla frutta in quanto non è capace di sviluppare
alcuna idea progettuale e non riesce poi a gestire un bilancio comunale. Di
tutto ciò ? dice Parlato ? abbiamo informato l'assessorato regionale agli Enti
locali ed il prefetto perché intervengano, ognuno per le proprie competenze».
P.M.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-03-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Circondario Sud1))
Argomenti: Costi della politica
LUIGI ROANO
Censurata la giunta. Gli assessori devono tenere tutti le bocche cucite.
L'ordine è del sindaco Rosa Russo Iervolino e arriva 24 ore dopo che la
Iervolino stessa ha stoppato in maniera rude e decisa l'assessore al Bilancio
Riccardo Realfonzo che aveva attaccato il sottosegretario all'Emergenza rifiuti
Guido Bertolaso e i vertici di Asìa Pasquale Losa e Daniele Fortini. «Il punto
di vista del Comune lo rappresento solo io» ha detto il sindaco. Ieri, prima
delle 9, sulle scrivanie di tutti gli assessori è arrivata una circolare,
protocollo numero 48, che stabilisce regole rigide e precise. Tra gli assessori
c'è molta amarezza per quella che si profila come una vera censura. Si spiega
anche così il dato di cronaca inoppugnabile che questa circolare doveva
rimanere segreta e invece in qualche modo è uscita da Palazzo San Giacomo. Cosa
c'è scritto nel documento? «A tutti gli assessori intendo riconfermare nel modo
più fermo quanto già detto più volte a voce. È necessario che la giunta parli
sempre in modo univoco. Pertanto - dopo avere sottolineato l'opportunità di
agire con estrema prudenza proprio perché siamo in un momento difficile -
invito gli assessori che desiderano rilasciare interviste o fare dichiarazioni
a concordarle preventivamente con il sindaco». Sostanzialmente la linea la
detta solo il sindaco, e nessuno deve derogare neanche di un millimetro. Perché
tanta paura di portare all'esterno decisioni e la normale dialettica interna a
una compagine politica? Realfonzo le bacchettate - questo trapela - della
Iervolino non le ha prese certo bene. E la circolare ha irrigidito ancora di
più i rapporti. Realfonzo nel suo bunker, nel tentativo di far quadrare conti
che secondo lui sono una «eredità del passato disastrosa». E la Iervolino che
invece stoppa anche il tentativo di Realfonzo di sfilarsi politicamente dai
sette anni della gestione precedente. Questo lo stato dell'arte. L'assessore,
al di là dei no comment di circostanza, sta seriamente riflettendo se continuare
o meno la sua avventura a Palazzo San Giacomo. Del resto proprio lui che è
molto vicino alla sinistra radicale si trova a essere additato come colui che
ha aumentato la Tarsu, servono 61 milioni di euro per coprire l'intero importo
della raccolta rifiuti che costa 170 milioni. E in cassa ce ne ne sono solo
109. Se è vero che è stato Realfonzo a dare il la al sindaco perché si
concordasse cosa dire è anche vero che la stragrande maggioranza degli
assessori non è certo contenta di questo silenzio a cui sono costretti.
L'atmosfera a Palazzo San Giacomo è comunque pesante, perché al di là di questo
«la sindrome da bilancio», come la stessa Iervolino l'ha definita, sta facendo
innervosire la squadra del sindaco. Si doveva chiudere oggi, ma ci vorrà almeno
un'altra settimana per approvare il documento in giunta formale. Il taglio dei
benefit, le auto blu da 36 scendono a 16, i gettoni di presenza nel cda sforbiciati
del 30 per cento, il risparmio sui telefoni, non bastano a far guadagnare
consenso e simpatie al sindaco e alla sua giunta e soprattutto a far riempire
le casse vuote. L'operazione di restyling della città a partire dalle strade
gruviera si allontana di giorno in giorno. Dall'ente di Santa Lucia
trapela che i 40 milioni di euro promessi al Comune non sarebbero
immediatamente disponibili. Questo sì un guaio, molto di più delle chiacchiere
degli assessori.
( da "Adnkronos" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRISI
ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA 'PER RILANCIO PAESE
SERVONO RIFORME STRUTTURALI' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA
ultimo aggiornamento: 14 marzo, ore 15:17
( da "ITnews.it" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Palermo, 14 mar. -
(Adnkronos) - "Per il rilancio e la credibilita' del Paese servono riforme
strutturali, servono tagli alla spesa pubblica
improduttiva, serve un taglio secco alla burocrazia odiosa e costosa che uccide
l'iniziativa imprenditoriale". Ne e' convinta Emma Marcegaglia, presidente
di Confindustria, che durante il suo intervento a Palermo al convegno 'Oltre la
crisi. Pmi classe dirigente' ha dedicato un passaggio ai costi della politica.
( da "KataWeb News" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il professor
mangione e la presidentessa 14 marzo 2009 alle 14:42 — Fonte:
crosetti.blogautore.repubblica.it — 0 commenti Dunque, c' era un professor
mangione con pretese culturali, volgare e violento (secondo i suoi accusatori)
che prendeva milioni di euro dalle istituzioni e li spendeva per i fatti suoi,
unico controllore di se stesso (e nei ritagli di tempo, pare molestasse
sessualmente un domestico). Una parte di questi euro, il mangione la usava
anche per addomesticare alcuni giornalisti aviotrasportati, per fare regali a mezzo mondo, per dare gettoni
di presenza ai premi Nobel da 20 mila euro al colpo,
dunque per garantirsi una sostanziale impunità e pulizia d' immagine (infatti,
mai una riga contro di lui). Il mangione aveva pure un fratello dirigente della
Regione Piemonte, da dove arrivava la gran parte del denaro. Ebbene, ci
credereste? La presidentessa della Regione e l' assessore alla cultura (il
poveretto è uno storico e, si sa, gli storici vedono bene le cose lontane ma a
volte sfuggoro loro quelle vicinissime) stanno ancora lì, al proprio posto, e
fanno pure gli offesi. crosetti
( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
(ASCA) - Roma, 14
mar - Come risparmiare soldi pubblici in tempo di crisi? Ricorrendo agli ex
deputati e senatori come consulenti a costo zero. A suggerirlo e'
l'Associazione degli ex parlamentari, in una lettera inviata al premier Silvio
Berlusconi, ai presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini
e ai presidenti della Conferenza delle regioni, dell'Upi e dell'Anci. ''Al di
la' delle ''grida' demagogiche sui costi della politica,
proponiamo di sostituire l'imperante e assai oneroso ricorso alle migliaia di
consulenze esterne -scrivono Franco Coccia e Michele Zolla, presidente e
vicepresidente dell'Associazione- con l'utilizzazione a questo fine,
all'insegna del puro volontariato, degli ex parlamentari''. A disposizione dei
ministeri e degli enti locali, sottolineano Coccia e Zolla, ci sono ''colleghe
e colleghi che hanno maturato in lunghi anni e per varie legislature esperienze
e conoscenze, assolvendo con particolare competenza, sul piano legislativo e
amministrativo, compiti di interesse primario nell'interesse del Paese''. Ecco,
''questa offerta, a costo zero, viene avanzata -si legge
nella lettera dell'Associazione degli ex parlamentari- non solo per contribuire
civicamente a ridurre l'incidenza ''dei costi della politica' e nel quadro della crisi economica, ma anche per mettere in
luce come il ruolo dell'ex parlamentare puo' e deve essere una risorsa per le
istituzioni di alto profilo e prestigio''.
( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Roma, 14 mar.
(Apcom) - Come risparmiare soldi pubblici in tempo di crisi? Ricorrendo agli ex
deputati e senatori come consulenti a costo zero. A suggerirlo è l'Associazione
degli ex parlamentari, in una lettera inviata al premier Silvio Berlusconi, ai
presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini e ai presidenti
della Conferenza delle regioni, dell'Upi e dell'Anci: "Al di là delle
'grida' demagogiche sui costi della politica,
proponiamo di sostituire l'imperante e assai oneroso ricorso alle migliaia di
consulenze esterne - scrivono Franco Coccia e Michele Zolla, presidente e
vicepresidente dell'Associazione - con l'utilizzazione a questo fine,
all'insegna del puro volontariato, degli ex parlamentari". A disposizione
dei ministeri e degli enti locali, sottolineano Coccia e Zolla, ci sono
"colleghe e colleghi che hanno maturato in lunghi anni e per varie
legislature esperienze e conoscenze, assolvendo con particolare competenza, sul
piano legislativo e amministrativo, compiti di interesse primario
nell'interesse del Paese". Ecco, "questa offerta, a costo zero, viene avanzata - si legge nella lettera
dell'Associazione degli ex parlamentari - non solo per contribuire civicamente
a ridurre l'incidenza 'dei costi della politica' e nel quadro della crisi economica, ma anche per mettere in
luce come il ruolo dell'ex parlamentare può e deve essere una risorsa per le
istituzioni di alto profilo e prestigio".