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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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IN EVIDENZA

PROVINCIA: E’ DI 2 MILIONI E 500 MILA EURO IL COSTO DELLA POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE MAZZOLI  Da ontuscia.it 14-3-2009

Tiziana Mancinelli

 

(OnTuscia) – VITERBO - Il consigliere provinciale Francesco Battistoni (FI) fa i conti in tasca al presidente della provincia, Alessandro Mazzoli, per scoprire che a Palazzo Gentili la politica nel 2008 è costata ben 2 milioni e 500 mila euro. Soldi che se ne sono andati tra segreterie politiche, indennità e spese di rappresentanza di consiglieri e assessori, passati da 6 a 8, un compenso favoloso elargito alla figura del Direttore Generale di 200.000 mila euro.

 

“In un momento di profonda crisi economica e valoriale un bello strappo alla regola che si sta affermando nelle altre amministrazioni pubbliche dove la necessità di fornire adeguate risposte ai cittadini ha imposto la drastica riduzione dei costi della politica” ha dichiarato Battistoni contestualmente alla quantificazione delle spese sostenute dall’amministrazione Mazzoli nel bilancio 2008. “Non si può certo dire che l’Amministrazione Mazzoli si sia distinta in tal senso” continua Battistoni “Anzi, appena insediata si è dimostrata particolarmente attratta dai benefit che l’amministrazione può offrire agli eletti, da qui il nomignolo di ‘casta’. Aumento degli assessori da 6 a 8. Assunzione di 1 Direttore Generale, compagno di partito del Presidente. Assunzioni di almeno 1 segretario politico per ogni assessore, assunzione di 3 addetti stampa, invece di uno, assunzioni di 2 nuovi dirigenti.

 

Cerchiamo di quantificare nel Bilancio della Provincia, quali e quanti sono i costi della Politica targati Mazzoli relativi al 2008, e cioè in piena crisi politica, cliccando sulla voce:

 

Centro di costo 101Presidente Organi Istituzionali:

352.000 euro - Costo del Personale relativo agli organi istituzionali

305.000 euro - Costo del Personale delle segreterie politiche.

48.800 euro - Ufficio stampa, relativamente al personale dipendente.

742.000 euro - importo complessivo speso per il personale dipendente nel 2008 relativamente agli organi istituzionali.

37.500 euro – acquisto beni di consumo per la Presidenza.

Oltre al personale dipendente vi sono poi gli interinali:

19.000 euro – Ufficio stampa

92.000 euro – Segreterie politiche.

 

Qualche altra assunzione viene registrata tramite cooperativa:

26.000 euro – Ufficio Stampa.

30.000 euro – Segreterie.

 

Vi sono poi le spese sostenute dagli amministratori (assessori e consiglieri), quali indennità di carica, missioni, partecipazioni a convegni,  spese di rappresentanza, concerti di fine anno, per un totale di 601.000 euro. Il Presidente non contento del lavoro svolto dai tre addetti stampa spende ulteriori 175.000 euro in comunicazioni alle famiglie (acquisto di spazi di giornale, stampa opuscoli, ecc.).

 

Vi sono poi altre spese collegate, quali noleggio auto per Presidente e Assessori, fotocopiatrici, spese funzionamento commissioni e consiglio, telefoni, interventi diretti del Presidente della Giunta e del Consiglio ecc che scuciono all’erario altre 135.500 euro. Tra prestazioni di servizi e noleggi complessivamente se ne vanno via 1.150.000 euro.

 

Poi vi sono i cosiddetti interventi presidenziali, tutti quei contributi che (fuori dai bandi che ogni settore annualmente pubblica ai sensi della legge sulla trasparenza) il Presidente elargisce a Suo insindacabile giudizio e senza che la cittadinanza sia avvertita di questa opportunità. Detti contributi assommano a circa 200.000. Per pudore non citiamo i beneficiari, né l’entità delle somme che sono offerte veramente a pioggia, tant’è che ci sono casi di iniziative encomiabili dal punto di vista sociale che di fronte alla carità di 500 euro hanno avanzato  una rinuncia sdegnata.

 

C’è poi il capitolo del Direttore Generale, una trovata geniale dell’Amministrazione Mazzoli, che viene a costare poco meno di 200.000 euro. Se sommiamo i costi di quest’ultimo con quelli del centro di costo relativo agli organi istituzionali troviamo che i costi della politica in Provincia per l’anno 2008 sono stati pari a 2.500.000 euro, cioè superiori di quattro volte a quelle sostenute dalla Giunta Marini nel 2004,  in un periodo in cui peraltro le indennità di carica per gli amministratori non erano ancora state defalcate dalle ultime finanziarie. Altro che “Sveglia la Tuscia”, per parafrasare il noto slogan di Mazzoli dell’ultima campagna elettorale. La Tuscia non ha bisogno di queste sveglie, caro Presidente !!!



Report "Costi dei politici"   13-14 marzo 2009

 

Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Anche gli artigiani a corto di liquidità ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: più importante del fattore costo». Spostando l'analisi sulle pratiche respinte, il numero si mantiene stabile mentre aumenta l'importo delle posizioni revocate (+108%), i finanziamenti cioé in essere che vanno in default. «Considerando che il numero di pratiche è aumentato solo del 45% - aggiunge Galelli - significa che gli insoluti sono di importo superiore rispetto al passato»

Che bei tempi, nel Patronato di Feltre ( da "Corriere delle Alpi" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ecco la mitica formazione del maggio 69, in alto da sinistra: Roberto Turrin, Franco Rech, Maurizio Dalla Gasperina, Tiziano Cossalter, Roberto Collelli, Franco Gallon. Sotto da sinistra: Marino Fantino, Livio Gallio, Ferruccio Rizzo, Enrico Scarton. Premiazioni, brindisi e feste se ne fecero tanti... Bellissimi ricordi... Frank 54

MERCATI SU O GIU'? POCO IMPORTA SE SI PUO' PUNTARE SULL'ALPHA ( da "Wall Street Italia" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Clicca sul link INSIDER Per chiarire meglio questo aspetto si immagini di avere a disposizione due differenti indici e di poter puntare il proprio gettone su quello che si comporterà meglio ; ciò non vuol dire che questo indice dovrà salire per rendere profittevole l?investimento ma solamente che dovrà fare meglio dell?

Svp, parte da S. Lorenzo la rivolta delle tessere ( da "Alto Adige" del 13-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dagli effetti chiari e tangibili sulla riduzione degli stipendi dei politici e sulla riduzione generale dei costi della politica. «Siamo decisi - afferma Martin Ausserdorfer che ha lanciato l'iniziativa - a sopportare anche le eventuali sanzioni da parte del partito in reazione a questa scelta provocatoria ed anzi invitiamo anche le altre giunte locali a seguirci su questa strada,

I consiglieri rinunciano al compenso ( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Francesco Dondi I consiglieri rinunciano al compenso Ai disoccupati i gettoni di presenza degli esponenti del centrosinistra FINALE. L'effetto Soragni non si placa e dopo la scelta dei suoi sette assessori di ridursi lo stipendio, mercoledì è arrivata l'adesione della maggioranza in consiglio.

Demagogia bipartisannel vuoto della politica ( da "Secolo XIX, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Perché il costo della politica è un aspetto consustanziale alla democrazia stessa. La politica costa e la democrazia è un sistema politico che obbliga a sostenere dei costi economici. È anche per questo che la democrazia stenta ad affermarsi nelle economie povere e si mantiene (qualche volta e comunque con più facilità) nelle società ricche.

dalla a alla z l'ascesa e la caduta di un premio che aveva troppi soldi - massimo novelli ( da "Repubblica, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: organizzazione culturale dei paesi di lingua latina, appunto, che ha lanciato Soria sulla scena di Parigi. V come Verdone Carlo. Anche l´attore romano ha goduto dei gettoni di presenza di monsù Giuliano. Z come Zoppoli e Pulcher. L´impresa di costruzioni che compare molte volte nelle avventure edilizie di Soria, come in quelle di Sito - che Repubblica ha descritto nei giorni scorsi -

Patto di stabilità senza segreti ( da "Italia Oggi" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: inoltre è fatto divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino elusivi della disposizione; il blocco incremento fondo risorse decentrate (art. 8 comma 1 Ccnl 11.04.2008) e la riduzione del 30% delle indennità di funzione e gettoni di presenza agli amministratori così come percepiti al 30 giugno 2008 art.

l'abolizione delle circoscrizioni potrebbe essere il primo segnale forte rivolto alla casta ( da "Nuova Sardegna, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: vengono utilizzati per pagare i gettoni di presenza ai consiglieri e l'indennità al presidente mi pare francamente un indecente spreco di denaro pubblico. Chi ha amore per la città e si vuole impegnare in un organismo a livello consultivo può farlo gratuitamente, ben vengano quindi i comitati di quartiere di un passato non troppo lontano.

notte bianca di San Giuseppe ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al Camec «Turismo d'Autore alla Spezia e in Liguria», «Romano Rizzato. Dal disegno all'opera» e «Finestra sul Golfo. Giuliano Diofili. Geometrie interiori», alla Palazzina della Arti «Mario Pieri Nerli 1886-1917. Itinerari del Simbolo tra Livorno e il Golfo della Spezia», al Museo Diocesano e Etnografico «L'arte del vestire.

di PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. ... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 6 di PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. ... di PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. Mancava solo un testimone. E così l'amore senza confini tra Luigi Rossi, 45enne mirandolese, e Rachel Fred, nigeriana clandestina di 24 anni, non ha avuto ieri la consacrazione del matrimonio.

PESCARA - La maggioranza alla Regione continua a prendere tempo per tagliare i costi della politica ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Venerdì 13 Marzo 2009 Chiudi PESCARA - La maggioranza alla Regione continua a prendere tempo per tagliare i costi della politica (nella foto Max Schiazza, il governatore Gianni Chiodi tra i banchi della Giunta). Ecco quanto guadagnano presidenti, consiglieri e assessori. MANDARA A PAG.31

Regione: stipendi e rimborsi d'oro Nessun taglio ai costi della politica ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Venerdì 13 Marzo 2009 Chiudi Regione: stipendi e rimborsi d'oro Nessun taglio ai costi della politica

La maggioranza prende tempo per ridurre i costi della politica ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Venerdì 13 Marzo 2009 Chiudi Stipendi e rimborsi d'oro alla Regione La maggioranza prende tempo per ridurre i costi della politica

Paradisi fiscali. ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al di là dell'obiettivo immediato di uscire dalla lista nera Ocse, lista che può avere un costo politico ed anche economico, in termini di fuga di capitali spaventati da un contrasto aspro con le potenze del G20. Le affermazioni di Vaduz lasciano intravedere chiaramente una collaborazione anche sul piano dell'evasione fiscale,

Costi della politica, sì alla legge dei Verdi ( da "Corriere Alto Adige" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il «ribelle» Noggler vota con l'opposizione Costi della politica, sì alla legge dei Verdi Vietati gli incarichi agli ex consiglieri. Dello Sbarba esulta: «Risultato storico» Ora la proposta dovrà essere confermata dall'aula Urzì canta vittoria «Volkspartei allo sbando» BOLZANO — Ogni scarrafone è bello a mamma sua.

FINALE EMILIA DOPO il sindaco Raimondo Soragni, che si è di... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: adesso anche i consiglieri di maggioranza rinunciano al loro gettone di presenza di trenta euro. DODICI consiglieri (undici del Pd e uno dell'IdV) sono infatti disposti a rinunciare al gettone in favore del Provvedimento Sos Lavoro, varato dall'amministrazione comunale la scorsa settimana e rivolto a una trentina di residenti disoccupati,

Il sindaco Sateriale ha un imponibile annuo di 78 mila euro ( da "Nuova Ferrara, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il sindaco Sateriale ha un imponibile annuo di 78 mila euro Le dichiarazioni Irpef 2007 della giunta comunale e i gettoni di presenza dei capigruppo Dal primato del sindaco Gaetano Sateriale, quasi 80 mila euro, alle "briciole" dell'assessore alla Cultura, Massimo Maisto, 14.562 euro, all'epoca ancora alle dipendenze dell'Arci.

Chievo, le uniche certezze in difesa Yepes: <Con la Lazio serve l'impresa> ( da "Corriere del Veneto" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gioca in pianta stabile il francese Nicolas Frey (14 presenze e 1248 minuti) mentre in mezzo, in coppia con il colombiano Yepes, c'è l'argentino Morero (10 gettoni e 903 minuti), pure lui riabilitato da Di Carlo dopo un inizio in naftalina (gli ha ceduto la maglia Mandelli). E il rinnovamento ha giovato, se è vero che con Iachini la media dei gol subiti era di 1,

giannerini troppi tagli i liberali con il sindaco ( da "Tirreno, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consiglio comunale e in città ha chiesto di promuovere un bilancio partecipato, di corrispondere il solo gettone di presenza ai membri delle società partecipate non in possesso di incarichi operativi, di sviluppare iniziative per la ricerca di contributi aggiuntivi da Enti e Fondazioni bancarie, di esaminare nel dettaglio le attività dei diversi settori per evidenziare e ridurre sprechi,

tossicodipendenze e alcolismo fiore nel comitato di prevenzione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si potrà articolare in commissioni di studio alle quale potranno partecipare anche esperti non facenti parte del comitato stesso, con particolare riguardo all'apporto del mondo della scuola. Ai componenti esterni equiparati, ai fini del trattamento di missione, ai dirigenti regionali, è riconosciuto un gettone di presenza di 90 euro per seduta. Giovanni Cinque

TUTTI siamo concordi che i "costi della politica" debbano essere davvero ridimensionati. I... ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non diamo gettoni ad alcuno e per il Presidente superiamo anche il limite dei due mandati. Tornando ai costi della politica, mi si dice che con le "nuove Circoscrizioni" si risparmino 100.000 euro, molto meno di quanto costi un assessorato. Ricordo che lo Statuto del Comune di Reggio a suo tempo, alzò il numero degli assessorati: votai contro.

CON 315.000 EURO di reddito dichiarato nel 20... ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non viene corrisposta alcuna indennità, ma solo un gettone di presenza (rimasto fermo nel 2007 a 65,70 euro lordi) per la partecipazione a ogni seduta di Consiglio o commissione. Nel 2007 Palazzo Allende ha corrisposto 125.000 euro in gettoni di presenza, una media di 4.311 euro lordi per consigliere.

Nessun taglio agli stipendi di sindaco e assessori ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 13 Nessun taglio agli stipendi di sindaco e assessori Messe a bilancio le stesse cifre del 2008 ANCHE se c'è crisi, stipendi e gettoni di presenza di assessori e consiglieri comunali non subiranno tagli. A Riccione gli amministratori comunali, compreso il sindaco Imola e il suo vice Berardi, continueranno a percepire le stesse cifre.

SARA' Luca Marelli di Como a dirigere la sfida all'Omobono Tenni di Treviso. Il su... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il quarto uomo è Lorenzo Spadaccini di Vasto. L'arbitro lombardo è al suo nono gettone di presenza in serie B in questa stagione ma non ha mai incrociato il destino dei nerazzurri. Classe 1972, sembra portare fortuna alle squadre che giocano lontano dalle mura amiche. Il suo ruolino stagionale, infatti, parla di due vittorie per la squadra di casa,

Scriverò a Napolitano ( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: idea di dimezzarsi gli stipendi: gente da sedici a 20mila euro netti al mese, senza contare il finanziamento pubblico ai partiti e i relativi giornali di schieramento». L'atto di accusa contro i costi della politica porta la firma di Enzo Rossato, assessore ai Lavori pubblici iscritto al Pd, che la crisi economica la tocca con mano tutti i giorni.

Droga/ Serpelloni: Obiettivi raggiunti su ruoli e ( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: accento sul rapporto tra gli organi centrali e le Regioni che risultano debitrici nei confronti delle comunità terapeutiche. Ha inoltre annunciato come il sottosegretario Giovanardi voglia fortemente addivenire a una soluzione per la copertura, nelle more dei finanziamenti da parte delle Regioni, degli interessi passivi maturati dalle Comunità nei confronti degli istituti di credito.

In pista il nuovo collegio medico ( da "Denaro, Il" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: spetta un gettone di presenza di circa 67 euro e il trattamento di missione a titolo di rimborso spese. Il nuovo collegio medico, che sostituisce il precedente, le cui funzioni sono cessate a ottobre dello scorso anno, durerà in carica per due anni. L'ufficio è chiamato a valutare le infermità per causa di servizio del personale di Palazzo Santa Lucia ai fini della liquidazione dell'

Si fa strada il <gettone a delibera> naccio ( da "Sicilia, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone a delibera» naccio @@Mentre «La Fenice» chiede di ridurre i compensi ai consiglieri, Grande e Alia si dimettono dalle commissioni cinemavola Riaperti i termini dei concorsi g.t.) Prorogato al 31 marzo il termine per l'iscrizione al concorso per band emergenti, competizione canora abbinata alla rassegna cinematografica per ragazzi,

Riflettori puntati sui giovani naccio ( da "Sicilia, La" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un gettone di presenza di 20 euro a cui dovrà sommarsi il gettone di deliberazione di 10 euro, per cui se avrò votato cinque delibere, avrò cinque gettoni in più, una per ogni deliberazione. È una proposta su cui si potrebbe lavorare per trovare una sintesi, non si può ritornare alla vecchia maniera del gettone di 30 euro perché si è creato uno scontro ideologico.

Bevilacqua fa subito centro ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A metà del percorso Bevilacqua ha rotto gli indugi producendosi in un poderoso allungo che ha staccato Rizzo, pedalando solitario fino al traguardo. A Rizzo non è rimasta quindi che una onorevole difesa nel cercare di contenere il distacco e non farsi inghiottire dal gruppone. Degne di nota anche le prove di Michele Pittacolo, terzo assoluto in 55'18'';

UN TAGLIO DA OLTRE 10 MILIONI DI EURO ALLA GESTIONE DI ASìA E AGLI STIPENDI DEI MANAGER DELL... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 13-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I gettoni di presenza nei cda delle partecipate costano 1,6 milioni all'anno è prevista una sforbiciata del 30 per cento. E ancora: le auto blu sono 36 e costano 1,1 milioni di euro all'anno, ne saranno tagliate 20, ne resteranno 16 che saranno utilizzate a rotazione dagli assessori.

Provincia, commissioni più costose ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: C'è chi vorrebbe ridurre le commissioni o chi, come Lamagni, suggerisce di rivedere le regole per la formazione dei gruppi (ma dalla prossima legislatura). Il consiglio potrebbe decidere, ovviamente, di ridimensionare il gettone di presenza ma alla capigruppo di questo non si è parlato.(nc)

PARLAMENTARI ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza, indennità, biglietti aerei e del treno, ecc...), quello che un lavoratore medio percepisce in un anno, o quasi, e maturare, passati almeno 30 mesi, una pensione che il lavoratore non prenderà nemmeno dopo 30 anni. Certamente una riduzione degli emolumenti ai parlamentari non risolverebbe nessuna crisi,

Spese per la politica? Troppe ( da "Gazzetta di Modena,La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dalla riduzione di un terzo del numero dei parlamentari e da una specializzazione delle Camere che superi il bicameralismo perfetto. Lo abbiamo proposto in campagna elettorale e in un disegno di legge del Pd. Questo sì che abbatterebbe i costi della politica. Ed è cosa ben diversa dal tentativo di Berlusconi di svuotare le prerogative del Parlamento e ridurre gli spazi di democrazia.

Braccio di ferro tra i consiglieri sul bilancio ( da "Arena, L'" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche il gettone di presenza degli amministratori resta invariato a 18 euro per seduta. È stato confermato dal sindaco il versamento delle indennità di carica del gruppo di maggioranza in un fondo di solidarietà, come negli anni precedenti. Nel 2008 sono stati accumulati e spesi 15mila 500 euro a favore della comunità.

verdone: "denaro? l'ho saputo dopo" ( da "Repubblica, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non un gettone di presenza dunque, come è stato scritto. E´ ciò che dichiara l´attore Carlo Verdone: «Ho accettato il Grinzane per il prestigio dei nomi che mi avevano preceduto e per quelli che lo hanno ritirato con me. Solo dopo - dice- mi è stato comunicato che il riconoscimento consisteva in 10.

società, i compensi intoccabili - donatella francesconi ( da "Tirreno, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sempre sullo stesso argomento, ha respinto la mozione di Partito democratico e Sinistra Arcobaleno. Con la quale si proponeva di «prevedere, per coloro che sono stati nominati dal sindaco nelle società comunali o partecipate, un gettone di presenza pari a quello dei consiglieri comunali al posto delle indennità.

destra spaccata sul fondo per i poveri - donatella francesconi ( da "Tirreno, Il" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche il centrosinistra, nello stesso consiglio comunale di giovedì sera, ha presentato la propria proposta: stop all'attuale spesa per gli emolumenti in partecipate e Fondazioni, ma gettone di presenza in base alle riunioni realmente effettuate con un importo (36,15) pari a quello percepito dai consiglieri comunali.

L A SETTIMANA di passione della spesa sociale e del bilancio comunale ha avuto un... ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e la certezza assicurata ieri dalla dirigente del sociale che gli uiffici faranno i mandati di pagamento dei contributi del minimo vitale e dell'emergenza abitativa entro il 28 marzo. PD E SINISTRA arcobaleno avevano proposto di sostituire gli emolumenti delle società comunali con gettoni di presenza pari a quelli dei consiglieri comunali.

Costi della politica Durnwalder spegne l'euforia dei Verdi ( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMA - data: 2009-03-14 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Consiglio provinciale CONSULENZE VIETATE Costi della politica Durnwalder spegne l'euforia dei Verdi di MARCO ANGELUCCI BOLZANO — All'indomani dell'approvazione in commissione del disegno di legge che vieta di affidare incarichi agli ex consiglieri titolari di vitalizi i Freiheitlichen

Costi della politica Durnwalder frena ( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-14 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Riforma L'Svp vuole cambiare la norma sugli incarichi Costi della politica Durnwalder frena «Modifiche alla legge in consiglio» Leitner (Freiheitlichen) «è la fine di certe logiche di sottogoverno ma una rondine non fa primavera»

Volkspartei, base in rivolta. <Segnale forte> ( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Svp di San Lorenzo ha approvato una risoluzione «bomba»: fino a che non verranno tagliati i costi della politica la sezione non verserà al partito i soldi delle tessere. «Volevamo dare un segnale forte» spiega Martin Ausserdorfer, Obmann dei giovani Svp di San Lorenzo e membro della direzione pusterese del partito di raccolta. «Ogni anno —

Solo tre in zona Robin Hood ( da "Nuova Ferrara, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alcuni dei quali hanno come unico reddito il gettone di presenza che percepiscono. Tra i redditi della giunta: l'assessore Cuccuru supera il sindaco Sateriale: 89.877 euro di imponibile contro i 79.602. Da segnalare il caso dell'assessore Maisto. In quell'anno, nominato a settembre, ha percepito un reddito dal Comune di 14mila euro, mentre il suo imponibile è di 54mila euro.

Costi politica, tagli con giudizio ( da "Nuova Ferrara, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E un sindaco, a parte il maggior lavoro, è anche patrimonialmente esposto. Anche nel sistema dei costi della politica esistono degli squilibri da correggere, dei privilegi ingiustificati». Rita Cinti Luciani fa il sindaco a Codigoro, un incarico che viene retribuito con circa 2.

Consigli di Zona: denunciato lo scandalo dei rimborsi gonfiati ( da "Corriere della Sera" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è chi si presenta alle riunioni solo per il gettone di presenza, 50 euro. Firma, alza la mano per una votazione e se ne va. L'amministrazione comunale è la prima imputata di questo malcostume. Non c'è un vero decentramento. Dovevano darci poteri non gettoni». Ognuno dei 41 consiglieri ha diritto a 11 gettoni di presenza al mese.

SE IL CONSIGLIO SI ACCAPARRA GLI ASSISTENTI ( da "Corriere della Sera" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la maggioranza capitolina di centrodestra e il Pd avessero trovato un accordo bipartisan per tagliare del 50 per cento i gettoni di presenza alle sedute o per dimezzare le auto di servizio o per ridurre — in questi tempi di crisi — le spese generali, ecco, sarebbe stata dura andare a cercare maliziosamente le ragioni forse oscure di gesti troppo belli per essere veri.

Dopo sindaco e giunta, anche la maggioranza sforbicia i compensi ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: IN FAVORE DEI DISOCCUPATI DOPO il sindaco Raimondo Soragni (nella foto), che si è dimezzato lo stipendio di 2.018 euro per aiutare i disoccupati, dopo i sette assessori che lo hanno imitato, in misura variabile sino al 50% dei loro emolumenti, adesso anche i consiglieri di maggioranza di Finale Emilia (Modena) rinunciano al loro gettone di presenza di 40 euro lordi.

Festeggiato Grillo ( da "Sicilia, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il capitano del Licata ha compiuto ieri il compleanno Festeggiato Grillo Calcio a cinque L'Athena si gioca tutto in sessanta minuti a.r.) Tutto in una partita. Si gioca praticamente una stagione l'Athena Agrigento di calcio a cinque. La squadra dell'allenatore Gero Falci oggi pomeriggio fra le mura amiche ospita il San Cataldo in una partita dal sapore di uno spareggio.

Indennità di caricaper i servizi sociali ( da "Sicilia, La" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di evolvere il proprio gettone di presenza nel capitolo aolidarietà sociale e più specificatamente per il sostegno delle famiglie bisognose, per poter contribuire alla mancanza di fondi denunciata dall'assessore comunale Giuseppe Mezzio. Inoltre, si invitano tutti i consiglieri comunali a compiere questo apprezzabile gesto»

LUIGI ROANO CENSURATA LA GIUNTA. GLI ASSESSORI DEVONO TENERE TUTTI LE BOCCHE CUCITE. L'ORDIN... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i gettoni di presenza nel cda sforbiciati del 30 per cento, il risparmio sui telefoni, non bastano a far guadagnare consenso e simpatie al sindaco e alla sua giunta e soprattutto a far riempire le casse vuote. L'operazione di restyling della città a partire dalle strade gruviera si allontana di giorno in giorno.

CRISI ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA ( da "Adnkronos" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: CRISI ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA 'PER RILANCIO PAESE SERVONO RIFORME STRUTTURALI' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA ultimo aggiornamento: 14 marzo, ore 15:17

CRISI ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA ( da "ITnews.it" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: servono tagli alla spesa pubblica improduttiva, serve un taglio secco alla burocrazia odiosa e costosa che uccide l'iniziativa imprenditoriale". Ne e' convinta Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che durante il suo intervento a Palermo al convegno 'Oltre la crisi. Pmi classe dirigente' ha dedicato un passaggio ai costi della politica.

Il professor mangione e la presidentessa ( da "KataWeb News" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per fare regali a mezzo mondo, per dare gettoni di presenza ai premi Nobel da 20 mila euro al colpo, dunque per garantirsi una sostanziale impunità e pulizia d' immagine (infatti, mai una riga contro di lui). Il mangione aveva pure un fratello dirigente della Regione Piemonte, da dove arrivava la gran parte del denaro.

CRISI: EX PARLAMENTARI A BERLUSCONI, PRONTI A CONSULENZE ( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a costo zero, viene avanzata -si legge nella lettera dell'Associazione degli ex parlamentari- non solo per contribuire civicamente a ridurre l'incidenza ''dei costi della politica' e nel quadro della crisi economica, ma anche per mettere in luce come il ruolo dell'ex parlamentare puo' e deve essere una risorsa per le istituzioni di alto profilo e prestigio'

Crisi/ Gli ex parlamentari si offrono come 'consulenti ( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a costo zero, viene avanzata - si legge nella lettera dell'Associazione degli ex parlamentari - non solo per contribuire civicamente a ridurre l'incidenza 'dei costi della politica' e nel quadro della crisi economica, ma anche per mettere in luce come il ruolo dell'ex parlamentare può e deve essere una risorsa per le istituzioni di alto profilo e prestigio"


Articoli

Anche gli artigiani a corto di liquidità (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Anche gli artigiani a corto di liquidità I dati Confidart: le domande di finanziamento in aumento del 30% Galelli: gli istituti chiedono sempre più spesso di rientrare Anche all'Unione provinciale artigiani le condizioni di salute delle imprese del comparto sono costantemente monitorate. «I dati sono tutt'altro che positivi - afferma Giovanni Galelli, il presidente del Confidart - anche se a Mantova il quadro - al momento - sembra essere meno nero rispetto alle altre realtà lombarde. Almeno sul piano delle situazioni di insolvenza non si registrano ancora picchi preoccupanti. Certo, le richieste di finanziamento da parte delle aziende sono numerose, e in aumento. E questo ci spinge a pensare che il peggio debba ancora venire». L'analisi di Federfidi, che ha passato ai raggi X i dati dei Confidi di industria, artigianato, agricoltura e cooperazione mettendo a confronto i numeri del periodo ottobre 2008-gennaio 2009 con quelli dell'anno precendente, evidenzia invece, su base regionale, uno scenario preoccupante. «Le richieste di garanzie per affidamenti - prosegue Galelli - sono aumentate del 12,36% in termini di pratiche e del 19,75% in termini di importi richiesti, con un 24% di richieste legate alla liquidità e un 19% per fidi e castelletti mentre le pratiche per investimenti registrano un -10%». L'analisi degli importo evidenzia, invece, un +53% per quanto riguarda le esigenze di liquidità, un +34% per fidi e castelletti e un 16% per gli investimenti. «Si nota un forte aumento delle richieste di liquidità e di castelletti fidi - evidenzia il presidente del consorzio fidi dell'Upa - mentre gli investimenti sono in negativo in termini di numero di pratiche ma aumentano in termini di importo, a conferma che ci sono meno aziende che investono ma con importi più significativi». Altro dato preoccupante è che «si aggrava il rallentamento delle erogazioni da parte delle banche su pratiche già garantire dai Confidi. Rispetto ad una giacenza media degli anni scorsi del 15%, nel periodo considerato solo il 59% delle pratiche inviate alle banche è stata erogata mentre il 41% giace in attesa di erogazione. Su questo aspetto è importante ricordare che il fattore tempo, per le imprese, è spesso più importante del fattore costo». Spostando l'analisi sulle pratiche respinte, il numero si mantiene stabile mentre aumenta l'importo delle posizioni revocate (+108%), i finanziamenti cioé in essere che vanno in default. «Considerando che il numero di pratiche è aumentato solo del 45% - aggiunge Galelli - significa che gli insoluti sono di importo superiore rispetto al passato». I numeri si fanno ancora più pesanti nel confronto gennaio 2009-gennaio 2008: le pratiche sono aumentate del 30%, gli importi del 56%. «Castelletti e fidi mantengono un trend in aumento - conclude il presidente del Confidart - mentre sono più che raddoppiati gli importi medi delle aziende che chiedono finanziamenti per liquidità».

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Che bei tempi, nel Patronato di Feltre (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Che bei tempi, nel Patronato di Feltre Briciole di storia... Nell'osservare questa foto, più di qualcuno tornerà ad assaporare i bei tempi, quando si passavano pomeriggi interi in quelle quattro mura del fantastico Patronato. Chi non ha mai tirato due calci al pallone nel magico campo di Padre Lorenzo? Allora sì che bastava un vecchio pallone sgualcito per unire e per improvvisare una partita e tra una sfida e l'altra, incominciarono i primi tornei, si organizzarono le prime squadre, uscirono i primi nomi, vedi la nostra "Stella Verde-Duomo" e il primo allenatore fu Don Liviano, il quale non a caso, scelse subito alcuni giocatori che poco dopo calcarono campi importanti, come Feltrese, Belluno e il nostro alfiere Livio arrivò fino alla C con il Mestre. Ecco la mitica formazione del maggio 69, in alto da sinistra: Roberto Turrin, Franco Rech, Maurizio Dalla Gasperina, Tiziano Cossalter, Roberto Collelli, Franco Gallon. Sotto da sinistra: Marino Fantino, Livio Gallio, Ferruccio Rizzo, Enrico Scarton. Premiazioni, brindisi e feste se ne fecero tanti... Bellissimi ricordi... Frank 54

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MERCATI SU O GIU'? POCO IMPORTA SE SI PUO' PUNTARE SULL'ALPHA (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

MERCATI SU O GIU?? POCO IMPORTA SE SI PUO? PUNTARE SULL?ALPHA di *Pierpaolo Scandurra Quando si tratta di dover scegliere se e dove investire, soprattutto in una fase altamente instabile ed incerta come quella attuale, potersi posizionare su due mercati in un colpo solo potrebbe rendere tutto più facile. -->*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita' alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita' di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI. (WSI) ? Ora che i mercati stanno rimbalzando dai minimi raggiunti dopo una settimana da brividi la scelta del quando, dove e soprattutto se, è giunto il momento di investire si fa paradossalmente ancora più difficile. Un modo per rendere il tutto un po? più facile tuttavia esiste e consiste nel guardare ad una tipologia di investimento poco nota che consentirebbe di godere del fatidico " prendi due e paghi uno". Si tratta di una particolare categoria di certificati di investimento, ovvero degli Alpha certificates proposti sin dal 2007 , che nonostante il pessimo timing di emissione ( alcuni hanno visto la luce in corrispondenza dei massimi dei mercati degli ultimi cinque anni) stanno resistendo più che discretamente alla violenta fase ribassista n atto. Merito di una strategia di investimento basata sull?Alpha , grazie alla quale non è necessario indovinare la direzione del mercato ma è sufficiente che l?indice sul quale si è deciso di puntare riesca a fare meglio, o perlomeno non troppo peggio, di un secondo indice scelto per il confronto. Mercati durissimi. Ma hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul link INSIDER Per chiarire meglio questo aspetto si immagini di avere a disposizione due differenti indici e di poter puntare il proprio gettone su quello che si comporterà meglio ; ciò non vuol dire che questo indice dovrà salire per rendere profittevole l?investimento ma solamente che dovrà fare meglio dell?indice messo a confronto. In pratica potrà bastare che l?indice sul quale si è puntato sia sceso anche del 50% rispetto all?emissione per ottenere un guadagno: la condizione è che il secondo indice sia sceso nel contempo più del 50%. Alcuni di questi certificati, quasi tutti quotati in Borsa Italiana, prevedono una clausola di rimborso anticipato al verificarsi di una determinata condizione. Un esempio di come un Alpha Express possa essere in grado di fronteggiare il collasso dei mercati azionari è portato da un certificato emesso il 4 luglio del 2008, ossia quando il peggio doveva ancora venire, che nonostante il primo forte crollo del mercato il 3 ottobre scorso ha rimborsato anticipatamente il capitale alla prima occasione disponibile. L?Alpha Express puntava sulla capacità dell?indice Hang Seng China Enterprises di sovraperformare un paniere equipesato composto da tre indici: il South Africa Top 40, il RDXEUR (Russian Depository Index) e il Turkey Istanbul Exchange. La particolare struttura di questo certificato, con il sottostante in posizione short costituito da ben 3 indici emergenti, prevedeva un?opzione di rimborso anticipato con cadenza trimestrale a condizione che alle date di osservazione l?indice cinese avesse registrato una variazione almeno uguale ( o superiore) a quella del paniere. Il premio di rimborso anticipato era stimato in un 3% trimestrale. Ancora meglio è andata ad un secondo Alpha Express, del tutto analogo al precedente, che ad un anno di distanza dall?emissione ha tagliato il traguardo del rimborso anticipato regalando, a chi lo deteneva, un premio di rendimento pari al 10%. Il guadagno conseguito da chi aveva creduto in questa particolare tipologia di prodotto assume ancora maggior rilevanza se rapportato al dir poco pessimo andamento dei mercati azionari nei dodici mesi trascorsi dalla data di emissione. L?opzione Autocallable, con non poca sorpresa visto il momento di mercato altamente negativo e volatile, ha trovato verifica in chiusura di seduta di lunedì 23 febbraio, alla quarta data di osservazione intermedia, quando l?indice cinese è riuscito a fissare una performance superiore a quella messa a segno dal paniere di indici: l?Hang Seng China nel periodo considerato ha perso il 46,12% ma è comunque riuscito a battere di 5,10 punti i tre indici che in media hanno perso il 51,22%. Quanto visto finora lascia tuttavia un dubbio: appurato che puntare sull?Alpha può aiutare in fasi di mercato altamente volatili come quella attuale, va considerato che la scommessa potrebbe essere persa e che di conseguenza ci si ritrovi esposti al rischio di perdita consistente del capitale ( molti di questi certificati infatti se l?indice " short" fa meglio di quello su cui si è puntato corrispondono un rimborso pari al nominale diminuito dell?alpha negativo tra i due indici). E indubbiamente la volatilità record di questi giorni non aiuta. Una soluzione al rebus è proposta da Banca Aletti che con i Borsa Protetta Alpha permette di puntare sulla strategia Alpha ma con la protezione del capitale a scadenza. Uno dei due certificati quotati sul SeDeX di Borsa Italiana prevede che alla scadenza del 31 marzo 2010 venga rimborsato almeno l?85% del capitale nominale e che il rendimento sia determinato dallo spread derivante dal confronto tra gli indici DJ Eurostoxx Oil&Gas e il DJ Eurostoxx 50. In particolare se alla scadenza l?indice di settore avrà realizzato una performance superiore a quella del più ampio indice di blue chip verrà rimborsato il capitale nominale maggiorato della differenza tra i due, mentre in caso contrario lo spread tra i due indici verrà decurtato dai 100 euro nominali fino ad un rimborso minimo di 85 euro. Nel dettaglio, in emissione il sottostante lungo è stato rilevato a 390,65 punti mentre quello corto a 3628,06 punti. A poco meno di un mese dal giro di boa l?indice su cui il certificato punta risulta pertanto in calo del 35% ( variazione calcolata sulla base dei 254,69 punti rilevati in chiusura di giovedì 12) mentre il Dj Eurostoxx 50, stando ai 1962,64 punti osservati nel medesimo momento è in ribasso del 46%. La scommessa a questo punto si sta dunque rivelando vincente. Il differenziale tra le due performance, pur se entrambe profondamente negative, è di circa 11 punti. Motivo per cui il certificato viene quotato dal market maker ad un prezzo di 108,10 euro in denaro e 109,4 euro in lettera. L?opzione di protezione parziale del capitale a questo punto è limitata ad un 77% del capitale. La struttura risulta quindi meno protettiva rispetto all?emissione. Nel complesso sul mercato italiano si contano 15 certificati Alpha, di cui solamente due, i Borsa Protetta Alpha per l?appunto, capaci di proteggere il capitale a scadenza. Per tutti gli altri è invece prevista l?opzione di rimborso anticipato e la presenza di una barriera. Per maggiori dettagli o informazioni vi invitiamo a visitare il nostro sito specializzato www.certificatiederivati.it.

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Svp, parte da S. Lorenzo la rivolta delle tessere (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 13-03-2009)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi)

Argomenti: Costi della politica

Clamorosa protesta nel partito. «Invitiamo gli altri a imitarci. Sanzioni? Siamo pronti» Svp, parte da S. Lorenzo la rivolta delle tessere «Niente versamenti a Bolzano fin quando non ci saranno tagli ai costi della politica» ALDO DE PELLEGRIN SAN LORENZO. Incassare le quote del tesseramento 2009 ma non versarle al partito centrale fin quanto non ci sarà una proposta seria - e applicata - per la riduzione degli stipendi della politica. è clamorosa la decisione presa dalla Svp di San Lorenzo. E se tale decisione sarà mantenuta, la discussione che oggi anima il consiglio provinciale sulla riduzione dei costi della politica potrebbe subire una brusca accelerazione. Anche perché altre sezioni potrebbero scegliere di seguire l'esempio di San Lorenzo. Per la giunta locale dell'Svp di San Lorenzo, il cambio di destinazione di 1000 euro degli stipendi dei politici provinciali Svp alla pensione o, rispettivamente, al sostegno delle associazioni, non è una «riduzione dei costi della politica» e anche la commissione voluta da Svp e Pd rischia di perdersi in discussioni e proposte stucchevoli che sembrano già ora destinate a non approdare a nulla, quantomeno a nulla di veramente concreto ed efficace che limiti l'esborso mensile in favore dei politici. E a giunta Svp di San Lorenzo (che mercoledì sera ha riconfermato Rudolf Dantone nell'incarico di Obmann) non è più disposta a tollerare supinamente questo stato di cose. Per questo ha deciso di passare senza indugi al contrattacco, toccando con la sua protesta uno dei tasti che, forse, è ad alta sensibilità per la segreteria provinciale: le quote associative. Accogliendo una proposta di Martin Ausserdorfer, l'intero direttivo ha infatti deciso di procedere coi suoi membri, come è d'uso nel partito di raccolta, al rinnovo delle circa 300 tessere Svp fra la popolazione e all'incasso della relativa quota associativa annuale di 10 euro, ma di «congelare» il ricavato, trattenendolo presso la sua cassa ed evitando di versarlo alla sede centrale, fino a quando dal consiglio provinciale non uscirà una norma dagli effetti chiari e tangibili sulla riduzione degli stipendi dei politici e sulla riduzione generale dei costi della politica. «Siamo decisi - afferma Martin Ausserdorfer che ha lanciato l'iniziativa - a sopportare anche le eventuali sanzioni da parte del partito in reazione a questa scelta provocatoria ed anzi invitiamo anche le altre giunte locali a seguirci su questa strada, fino a quando il tema non avrà una soluzione condivisa anche dalla base, cioè dai 55 mila iscritti dell'Svp». Ora si aspetta la reazione di Bolzano.

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I consiglieri rinunciano al compenso (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

di Francesco Dondi I consiglieri rinunciano al compenso Ai disoccupati i gettoni di presenza degli esponenti del centrosinistra FINALE. L'effetto Soragni non si placa e dopo la scelta dei suoi sette assessori di ridursi lo stipendio, mercoledì è arrivata l'adesione della maggioranza in consiglio. Undici consiglieri del Pd e dei Socialisti rinunceranno ai gettoni di presenza (40 euro lordi) anche nelle commissioni. Un bonus di circa 1000 euro al mese che andranno a sostere il provvedimento Sos Lavoro che, da aprile, impiegherà 30 licenziati. Si è innescata una reazione a catena nel mondo politico locale. Dopo la decisione del sindaco Soragni di tagliarsi lo stipendio del 50% (1000 euro), la Giunta si è allineata e mercoledì sera, tutta la maggioranza, con la sola esclusione di Prc, ha scelto di intraprendere la strada tracciata dal primo cittadino. Il presidente del Consiglio, Massimo Carrara, i consiglieri del Pd Marco Bacchelli, Claudio Baldini, Lisa Finotelli, Giovanni Golinelli, Francesco Malaguti, Giuliano Monelli, Marco Pecorari e Lisa Simoni e i due socialisti Mohamed Malak e Massimo Vallini hanno deciso di rinunciare ai gettoni di presenza (40 euro lordi) delle sedute di consiglio e delle varie commissioni. Un'operazione da circa 1000 euro al mese. La proposta è stata lanciata dal capogruppo dei Socialisti, Malak, che ha anticipato tutti. «Quello del sindaco e della Giunta è un segnale condivisibile - ha spigato - per questo motivo anche io e il mio collega Vallini diamo la nostra disponibilità a sospendere il nostro rimborso per far confluire i soldi risparmiato nel provvedimento Sos Lavoro. I Socialisti sono da sempre in prima linea per aiutare le persone in difficoltà e quindi non abbiamo problemi a condividere il segnale politico». Immediata è partita la consultazione anche nel Pd e in pochi minuti tutti hanno convenuto: anche loro devolveranno i gettoni di presenza al fondo sociale. «Siamo di fronte ad un gesto coraggioso - spiega il segretario del Pd Marco Bacchelli - capiamo le difficoltà di tante famiglie e per questo vogliamo dare il nostro piccolo contributo, sperando che altri politici scelgano questa strada». Giovanni Pezzella (Idv): «Ho devoluto volentieri il mio gettone di mercoledì - spiega - l'operazione ha messo a soqquadro il mondo politico, compreso il Pd, e spero che altri Comuni seguano la strada». Perchè ormai l'obiettivo è questo: generare un effetto domino che vada a coinvolgere anche le alte sfere della politica nazionale. Intanto, da oggi sarà possibile inoltrare domanda per essere inseriti nel provvedimento Sos Lavoro. Trenta neo-licenziati, dal primo aprile e con un eventuale turnazione trimestrale, saranno impiegati dal Comune per interventi di manutezione e assistenza. Riceveranno un rimborso che va dai 200 ai 400 euro mensili. Procede, poi, il progetto 'Isacco' che ha già stanziato 100mila euro per le famiglie in difficoltà economica e che hanno perso un reddito lavorativo. Vi hanno già fatto ricorso una 40ina di persone, di cui 9 extracomunitari.

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Demagogia bipartisannel vuoto della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Demagogia bipartisannel vuoto della politica david bidussa Qualcosa non torna nei conti che vengono fatti a proposito dei livelli di reddito nel nostro Paese. Discutendo della tassa una tantum proposta dal segretario del Pd, Dario Franceschini, per sostenere la condizione di miseria, comunque di forte penalizzazione economica, di fasce sempre più ampie di lavoro precario, scopro improvvisamente che almeno cinque persone che conosco, che non si concedono vacanze di lusso, che non hanno case di proprietà, ma che abitano a Milano dentro la zona della terza circonvallazione, che possiedono una sola auto, che mandano i figli alla scuola pubblica, che oltre al proprio stipendio si caricano di consulenze, collaborazioni di vario genere, supererebbero, anche di poco la fatidica soglia dei 120.000 euro annui. In breve, rientrerebbero in quella fascia non solo di "super ricchi", ma in quel risicato anello del 0,4 per cento che le statistiche indicano come la fascia alta della società italiana. Non so quanto questi amici siano sorpresi di ritrovarsi in quella fascia, ma ho la sensazione che questo fatto indichi per l'ennesima volta che le indagini sulla ricchezza in Italia, sulla sua distribuzione, siano alquanto vaghe (a voler esser generosi). E allo stesso tempo, mi pare che la terapia individuata costituisca una scorciatoia rispetto a due problemi reali. Il primo: reperire velocemente risorse per fronteggiare un problema sociale che c'è. Il secondo: trovare, in maniera altrettanto veloce, una strada per ricostruire un consenso, o almeno un'attenzione, da parte di un elettorato in fuga veloce o in progressivo silenzio, rispetto a un'area politica che tradizionalmente era il destinatario di quel voto. È l'indicatore di una crisi come molti hanno sottolineato. A sinistra si è erosa l'area del voto di opinione. Ma soprattutto si sta erodendo anche quella del voto di appartenenza. Rimarrebbe solo un voto ideologico fondato su un principio di solidarietà. Un tipo di voto, tuttavia, che non costituisce una soglia solida di base su cui costruire una piattaforma politica. Quel tipo di voto infatti non allude a un progetto ma a un "sentimento" ed è pagabile anche da altre agenzie, meno impegnative sul piano dello schieramento politico. In genere riguarda le organizzazioni di volontariato sociale o di intervento su singoli problemi. Non presumono l'adesione a un impianto politico complessivo. Insomma una condizione di profonda crisi della politica a sinistra. E tuttavia, dobbiamo anche chiederci: oggi in Italia questa condizione è specifica solo della sinistra? Non credo. Consideriamo anche quanto si agita nel mondo del costituendo Popolo delle Libertà. A prima vista la forza del "consenso imbarazzante"è anche la fonte della incertezza. Per mantenere quel livello e per non invertire il profilo, è obbligatorio innalzare la posta, in ogni caso tenere alta la dimensione dell'attesa. Oppure fare in modo che si mantenga costante la sensazione di un freno posto dalle regolarità della politica a un'iniziativa che altrimenti sarebbe votata a introdurre cambiamenti. Dietro la retorica del "voglio, ma gli altri (a scelta: i poteri, i "vecchi arnesi", ognuno ci metta quel che meglio crede) non me lo consentono", sta non solo una retorica populista, ma anche la necessità di dimostrare una dinamicità che si nutre di se stessa e che non si traduce in realtà, appunto perché ci sarebbe un "complotto in atto". A questo profilo alluderà, con probabilità tra un po' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, quando si verificherà che la sua proposta di far votare solo i capigruppo non si potrà trasformare in riforma. Dietro quella proposta, tuttavia, non sta solo un'uscita furba che allude al sentimento dell'anti-politica o, alternativamente, che tenta di accaparrarsi il sentimento profondo di chi guarda alla politica attraverso le pagine e gli esempi proposti da Stefano Rizzo e Gian Antonio Stella ("La casta", Rizzoli). Trovare il consenso sul problema dei costi (ma più propriamente si dovrebbe parlare di "sprechi" e non generalmente di "costi") della politica e il loro abbassamento è una retorica facile e, mi si scusi il bisticcio di parole, una cosa che non costa. Questo perché il tema, per quanto sia un problema serio, è anche falso. Perché il costo della politica è un aspetto consustanziale alla democrazia stessa. La politica costa e la democrazia è un sistema politico che obbliga a sostenere dei costi economici. È anche per questo che la democrazia stenta ad affermarsi nelle economie povere e si mantiene (qualche volta e comunque con più facilità) nelle società ricche. Perché la democrazia non è solo regole formali, è anche creazione di istituti, lievitazione di costi, di ruoli e figure pubbliche che non possono essere solo addetti e che, dunque, costano. Ma dietro a quella proposta sta un problema tutto interno al centrodestra: ovvero lo scontro per l'egemonia dentro un partito che avrà il problema di non essere solo un esercito e un "capo". Perché uno dei costi della politica (non riducibile allo spreco) è anche il peso, non solo di parole, ma di strumenti, e dunque di costi materiali, per sostenere il confronto e lo scontro con i propri. Anche per questo la proposta del voto ai capigruppo, più che una battuta che liscia il pelo al qualunquismo - mai morto nel nostro Paese - risulta funzionale a confermare un tasso di consenso in vista del processo di unificazione nel centrodestra e non è meno demagogica del prelievo una tantum. Questa invadenza della demagogia nella comunicazione politica, tuttavia, non si crea da sola. Ha un'origine. Essa conferma una dimensione del vissuto della politica con cui, almeno in Italia, non riusciamo ancora a fare i conti, né a destra, né a sinistra: ovvero il fatto che l'ultima eredità del Sessantotto italiano, un fenomeno che è stato sia di destra sia di sinistra, è stata la non produzione di una classe politica in grado di misurarsi con le sfide del presente e della trasformazione della società da nazionale a globale. In altre parole, di pensare la politica in termini di scelte, di priorità, di valutazione costi-benefici. L'effetto è l'assunzione di un'unica risorsa: un registro spesso qualunquistico che colpisce ed evidenzia i lati deboli della società italiana (le risorse fiscali e l'efficienza della macchina politica sono fra queste), ma poi vive solo dell'agitazione dei problemi, ma non delle procedure politiche per risolverli, se non sotto la veste dell'agitazione propagandistica. L'egemonia della demagogia, appunto. 13/03/2009 propagandaLa proposta del premier sul voto ai capigruppo non è meno demagogica del prelievo "una tantum" suggerito da Franceschini 13/03/2009 qualunquismoLa politica ha un registro spesso qualunquistico che colpisce ed evidenzia i lati deboli della società italiana 13/03/2009 antonio gibelli In una poesia del 1954 Carlo Levi ci ha lasciato una testimonianza della devozione popolare che circondò Giuseppe Di Vittorio. In visita a una casa contadina pugliese Levi nota, tra i segni della grande miseria, anche quelli di una grande dignità, affidata alle icone appaiate di Di Vittorio stesso e della Madonna, quasi a comporre un'inedita Sacra Famiglia. "L'asino è grande come la porta/ la casa è grande come una stalla/ cinque bambini stanno in un letto/ e se dio volle l'altra era morta// dentro il lamione c'è la Madonna/ l'Incoronata nera di Foggia/ ed il ritratto di Di Vittorio/ per la famiglia, l'uomo e la donna// è un dio del cielo che ci protegge/ è una madonna di questo mondo/ mettiamo insieme questi dei lari/ se vogliam farci la nostra legge". Nel periodo della ricostruzione il sindacalista di Cerignola fu effettivamente oggetto di un vero e proprio culto: un calore umano salvifico sembrava promanare dalla sua persona e un alone di santità lo circondava, tanto che qualcuno ha addirittura azzardato un paragone con Padre Pio. Il motivo di tanta devozione stava nella sua storia di bracciante che aveva saputo liberarsi dallo sfruttamento mettendosi alla testa di un movimento collettivo di emancipazione, nella sua oratoria semplice e forte, nella posizione di prestigio guadagnata ai vertici del sindacato e del partito comunista. Un libro recentemente pubblicato ("Caro papà Di Vittorio", a cura di M. Bergamaschi, Guerini & Associati) raccoglie qualche centinaio delle migliaia di lettere a lui indirizzate ogni giorno da tutta Italia. A scrivergli erano braccianti e impiegati, contadini e operai, malati e vedove, ma anche poliziotti e carabinieri, preti e casalinghe. A molti appariva come un uomo dotato di poteri speciali, "capace di risanare i torti, di fare giustizia, di portare consolazione", come doveva scrivere sua moglie Anita nei ricordi della vita passata con lui. Il partito comunista in parte incoraggiò, in parte frenò questo culto. L'adozione di codici religiosi e devozionali era allora ampiamente praticata dalle forze di sinistra per parlare alle masse più povere, legate alla cultura tradizionale, per fronteggiare la concorrenza della Chiesa, per trasmettere un messaggio escatologico che prometteva la fine di sofferenze secolari e la conquista di una dignità sempre negata. Il motivo della diffidenza consisteva nel presupposto dottrinale di derivazione leninista secondo cui la liberazione dall'oppressione poteva venire solo dall'alto, ossia dalla guida del partito e dei suoi capi. Un Di Vittorio capace per sé solo di avere e di dare agli altri la salvezza in virtù della forza carismatica della sua figura era incompatibile con questo principio. In occasione dei festeggiamenti per il suo sessantesimo compleanno i massimi dirigenti, pur tributandogli ogni onore, si affrettarono a ribadire che il cammino compiuto dall'illustre personaggio era dovuto non solo alla sua tenacia, ma alla dedizione al partito e alla sua guida. A prescindere da questa dialettica interna, più sottile ma non meno importante di quelle relative allo stalinismo e ai fatti del 1956 oggi enfatizzate, Di Vittorio espresse al massimo grado la valenza messianica e la formidabile forza di plasmazione del movimento comunista italiano dell'epoca. In un paese devastato dal conflitto, in cui le ferite della guerra civile erano tutt'altro che rimarginate, lacerato da aspri scontri sociali che attraversarono specialmente il Sud spingendo i contadini poveri a forme di autentica jacquerie, impegnato in una complessa costruzione della democrazia proprio quando l'alleanza antifascista stava crollando e il mondo stava spaccandosi in due, i comunisti ebbero una funzione formidabile di mediazione, di acculturazione politica e di educazione alla democrazia. Peccato che i loro eredi, timorosi di essere travolti dalla caduta del muro di Berlino, se ne siano dimenticati, affrettandosi a sbarazzarsi del loro passato. Peccato che quella straordinaria storia della rinascita italiana sia oggi fatta a pezzi, con poche eccezioni, dalle mistificazioni della destra al potere impegnata a destrutturare il passato per poter meglio manomettere il presente e il futuro. Antonio Gibelli è direttore del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell'Università di Genova. 13/03/2009

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dalla a alla z l'ascesa e la caduta di un premio che aveva troppi soldi - massimo novelli (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VII - Torino Dirigente I finanziamenti, dell´ente pubblico e dei tanti privati, i viaggi, le cene, gli scrittori pagati e coccolati Dalla A alla Z l´ascesa e la caduta di un Premio che aveva troppi soldi Il ruolo di dirigente di Angelo che sovvenzionava le sue pubblicazioni ed faceva parte della società a cui concedeva i contributi I quattro castelli dati in gestione a don Giuliano con spese infinite di ristrutturazione a carico di assessorati e ministero MASSIMO NOVELLI Ecco una piccola storia di Giuliano Soria, del Grinzane Cavour e delle loro molte disgrazie. Un alfabeto, insomma, per riassumere il crollo di un colosso dai piedi d´argilla. A come Angelo Soria. Alto funzionario regionale, per anni ha dato denaro pubblico a un suo socio in affari, Bruno Libralon, e a suo fratello Giuliano. Possibile che nessuno abbia ravvisato il lampante conflitto di interessi? B come Barolo. Qualcuno gli ha dato in uso la vigna storica del conte Cavour. I produttori di vino gli vendevano le bottiglie a quattro euro l´una, poco o niente. Lui le rivendeva, chissà a quanto... C come castelli. Don Giuliano ne aveva in gestione - interamente, in certi casi, e solo per qualche parte in altri - ben quattro: quelli di Cortanze, Costigliole d´Asti, Grinzane e Magliano Alfieri. Le spese infinite di ristrutturazione, soprattutto per Costigliole, erano ovviamente a carico della Regione e del ministero dei Beni culturali. D come denunce. Tante contro il Professore. Tutte di ex collaboratori vessati e sovente pagati una miseria, in nero, insultati pesantemente. Chi la fa l´aspetti. E come escursioni. Ovvero i famosi viaggi del Premio Grinzane, frequentati da politici e parenti stretti, funzionari dei ministeri, giornalisti, intellettuali vari. Tutti a gratis. F come finanziamenti. Il Grinzane aveva un giro di affari, fra i 5 e i 10 milioni di euro all´anno, completamente garantito da fondi pubblici (tanti) e privati. Soldi solo da spendere. Senza mai incassare un centesimo. G come Grinzane. Ossia il teatro del premione di giugno, ora annullato. Forse per sempre. H come hotel. Perché molti scrittori stranieri popolavano il Grinzane? Per l´importante della manifestazione oppure, magari, per l´accoglienza in alberghi charmant, le cene, i regali (bottiglie, salami, torroni, ecc.)? I come internazionalità. Il Grinzane sbarcava ovunque, da Mosca a Cuba, dall´Etiopia al Sudamerica. Senza lasciare troppi ricordi, se non quelli principalmente eno-gastronomici. L come Libralon Bruno. Socio di Angelo Soria nella società Everything, otteneva da lui cospicui contributi pubblici. M come malversazioni. Una delle ipotesi di accusa che hanno condotto in cella il ras di via Montebello, quartier generale del premio. N come Nitish. Vale a dire lo «sporco negro», come l´avrebbe appellato il paladino dei diritti don Soria, che lo ha messo nei guai. O come olio. Tra le miriadi di concorsi inventati dal Nostro c´era pure uno «Scrivi il paesaggio dell´olio». Avrebbero dovuto scrivere gli studenti, più sovente lo facevano al loro posto giornalisti amici. P come Parigi. La meta preferita da Soria. Con tanto di appartamenti al seguito. Q come «Quaderni ispano-americani». Li dirigeva Giuliano, li sovvenzionava Angelo (con i soldi di mamma Regione). R come ristoranti. Posti in cui si manifestava la vera cultura del Grinzane. A tavola, a tavola. Mangiare per leggere, leggere per mangiare. S come sesso. Le molestie sessuali, vere o presunte, sono all´origine della caduta del Professore. T come Tahar Ben Jelloun. Probabilmente passerà alla storia come l´ultimo presidente della giuria (e della storia) del Premio Grinzane. U come Unione Latina. Misteriosa organizzazione culturale dei paesi di lingua latina, appunto, che ha lanciato Soria sulla scena di Parigi. V come Verdone Carlo. Anche l´attore romano ha goduto dei gettoni di presenza di monsù Giuliano. Z come Zoppoli e Pulcher. L´impresa di costruzioni che compare molte volte nelle avventure edilizie di Soria, come in quelle di Sito - che Repubblica ha descritto nei giorni scorsi - in cui ha un ruolo tra i soci privati.

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Patto di stabilità senza segreti (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi sezione: Revisori Enti locali data: 13/03/2009 - pag: 16 autore: di Caterina Bazzan Una rapida carrellata di tutte le ultime novità da applicare nei bilanci degli enti locali Patto di stabilità senza segreti Al restyling le norme su saldi e sanzioni per il 2009 Le maggiori novità sul patto di stabilità 2009 fanno riferimento alle esclusioni di alcune poste dal calcolo dei saldi, quale l'impossibilità di conteggiare gli incassi da alienazioni se destinati alla realizzazione di investimenti o alla riduzione del debito (art. 77 bis c. 7 bis, ter, e 8 legge 133/08) e alla reintroduzione di alcune sanzioni già previste negli anni precedenti poste direttamente a carico dell'amministrazione inadempiente con decorrenza già dal 2008 (mancato conseguimento dell'obiettivo programmatico). Le novità sono state oggetto di chiarimento da parte del Mef con la circolare n. 2 del 27 gennaio 2009 che ha fornito una puntuale interpretazione dei difficili commi della legge sia per quanto riguarda le entrate da alienazioni che sul conteggio in termini di competenza e di cassa dei trasferimenti statali (e regionali circolare della Ragioneria dello stato n. 12 del 22.02.2007). Il valore di riferimento non è più l'importo «comunicato? dall'amministrazione statale o regionale come previsto all'art. 1 comma 682 della legge 296/2006, ma quello che risulta nel conto consuntivo, e pertanto nel saldo finanziario 2007 i trasferimenti statali e regionali incideranno per l'effettivo accertato e riscosso. Conseguentemente tale modalità varrà anche per l'anno 2009 in quanto non è stata riproposta la disposizione del citato comma 682. I destinatari sono individuati nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e le province, rimanendo pertanto esclusi le comunità montane e i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Il saldo obiettivo per il 2009, limitiamoci solo all'anno in corso, è articolato in relazione alla situazione in cui si trova ciascun ente.Sono individuati 4 gruppi di enti: 1) enti che hanno rispettato il patto 2007 ed hanno un saldo finanziario positivo 2007 in competenza mista, 2) enti che non hanno rispettato il patto 2007 ed hanno un saldo finanziario positivo 2007 in competenza mista, 3) enti che hanno rispettato il patto 2007 ed hanno un saldo finanziario negativo 2007 in competenza mista ed infine 4) enti che non hanno rispettato il patto 2007 ed hanno un saldo finanziario negativo 2007 in competenza mista.A seconda del gruppo di appartenenza ciascun ente deve migliorare, peggiorare o stabilizzare il saldo obiettivo la cui base di riferimento è stata ridotta alla sola annualità 2007 anziché ad un triennio. Il primo passo che ogni amministrazione deve pertanto fare è calcolare il saldo 2007 in competenza mista. Questa sarà la base su cui lavorare per determinare l'importo del saldo in competenza mista che deve essere raggiunto nel 2009 e che dovrà essere evidenziato in un prospetto da allegare al bilancio di previsione. Tale prospetto (art. 77 bis c.12 legge 133/08), deve contenere le previsioni di entrata e di spesa di parte corrente in misura tale che, unitamente alle previsioni dei flussi di cassa di entrate e spese di parte capitale, al netto delle riscossioni e delle concessioni di crediti e delle esclusioni previste, sia garantito il rispetto delle regole che disciplinano il patto.Il monitoraggio passa da trimestrale a semestrale e vengono previste delle sanzioni in caso di omissione. La mancata trasmissione, da parte degli enti locali, del prospetto dimostrativo degli obiettivi programmatici e della certificazione al 31 marzo costituisce inadempimento al patto di stabilità interno. Qualora la certificazione inviata in ritardo attesti il rispetto del patto si applica solo la sanzione prevista all'art. 76 comma 4 (divieto di assunzioni di personale). La mancata comunicazione al sistema web del commissariamento per infiltrazioni mafiose determina per l'ente l'assoggettamento alle regole del patto di stabilità. Gli enti commissariati per infiltrazioni mafiose sono soggetti alle regole del patto di stabilità dall'anno successivo a quello della rielezione degli organi istituzionali. Viene riconfermata la trasmissione delle informazioni da parte del ministero all'Anci e all'Upi e alla camera dei deputati e senato della repubblica.Le sanzioni. L'art. 77 bis, c. 20 e 21, disciplina la sanzioni aggiungendone di nuove per chi non ha rispettato il patto di stabilità nel periodo 2008-2011. E' prevista la riduzione dei trasferimenti erariali nella misura pari allo differenza tra il saldo programmatico che si sarebbe dovuto raggiungere e il saldo realmente conseguito e comunque in misura non superiore al 5% del contributo ordinario; il limite all'impegno delle spese correnti in misura non superiore all'importo annuale minimo degli impegni effettuati nell'ultimo triennio e il divieto di assunzioni di nuovi prestiti (indebitamento). E' inoltre previsto il divieto di assunzioni di personale a qualsiasi titolo e per qualsiasi tipologia di contratto anche in riferimento ai processi di stabilizzazione, inoltre è fatto divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino elusivi della disposizione; il blocco incremento fondo risorse decentrate (art. 8 comma 1 Ccnl 11.04.2008) e la riduzione del 30% delle indennità di funzione e gettoni di presenza agli amministratori così come percepiti al 30 giugno 2008 art. 61 c. 10.* responsabile servizi finanziari della provincia di Vicenza

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l'abolizione delle circoscrizioni potrebbe essere il primo segnale forte rivolto alla casta (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 30 - Sassari L'abolizione delle Circoscrizioni potrebbe essere il primo segnale forte rivolto alla Casta In città è tornato d'attualità il tema delle Circoscrizioni comunali, enti intermedi senza poteri decisionali e troppo costosi. Tenere in piedi un organismo che costa circa 500mila euro ogni anno, che per il 75% vengono utilizzati per pagare i gettoni di presenza ai consiglieri e l'indennità al presidente mi pare francamente un indecente spreco di denaro pubblico. Chi ha amore per la città e si vuole impegnare in un organismo a livello consultivo può farlo gratuitamente, ben vengano quindi i comitati di quartiere di un passato non troppo lontano. Il Comune ovviamente provvederebbe alla destinazione di locali idonei e alla fornitura dell'attrezzatura necessaria, ma l'opera dei consiglieri deve essere prestata a titolo gratuito. I soldi risparmiati potrebbero essere devoluti alle associazioni di volontariato, che svolgono un'opera preziosissima e che, molto spesso, non hanno sede perché non possono pagare il canone di locazione. L'unico consigliere comunale che sta facendo una battaglia per la soppressione delle Circoscrizioni al momento è Roberto Schirru, di Progetto Sardegna, che ha nel dna la lotta alla Casta e agli sprechi. Ma la solitudine di Schirru mi pare desolante. Appaiono pretestuose le motivazioni di chi sostiene che si potrebbero ampliare le competenze,per giustificare la spese e quindi i gettoni. Già oggi le Circoscrizioni non assolvono i compiti che la legge gli affida, basta dare uno sguardo al decoro urbano, allo stato delle strade, dei semafori: piccole cose ma importantissime per una convivenza civile. La verità è che i costi della politica sono insopportabili e bisogna incominciare a tagliare, come ha fatto la Regione con la Giunta Soru. Non vorrei che anche il Comune di Sassari (nel cui Consiglio siedono personaggi che oscillano da destra a sinistra e da sinistra a destra con disinvoltura sconcertante) sia investito dall'aria di restaurazione che ormai purtroppo si respira nel Palazzo della Regione. Le aziende si accorpano per fare economie di scala e la politica moltiplica le poltrone e/o si rifiuta di sopprimere quelle inutili. In attesa che si sopprimano le Provincie (non è mai troppo tardi!) e che si riduca il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, si dia un primo segnale cancellando le circoscrizioni. La Casta non apprezzerebbe, ma per i cittadini sarebbe cosa graditissima. Tore Campus

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notte bianca di San Giuseppe (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 notte bianca di San Giuseppe nelle piazze e nelle strade del centro. Tre giorni di fiera, il 19 marzo debutto TRENTAMILA presenze per la Notte bianca, oltre centomila nei giorni delle bancarelle, quarantamila per tutta la fiera campionaria. La kermesse di San Giuseppe torna, come succede ogni inizio primavera da metà del Seicento, con la sua folla oceanica e il suo contenitore ricco di eventi. Tutto pronto per sabato 21 marzo quando La Spezia s'illuminerà di spettacoli e eventi. Dopo le fortunate edizioni degli altri anni, che hanno visto la città invasa da decine di migliaia di persone, il Comune organizza la sesta edizione della «Notte Bianca di San Giuseppe». In programma l'apertura gratuita dei musei dalle 21 alle 2, spettacoli nelle piazze e nei teatri oltre all'apertura straordinaria dei negozi e dei pubblici ritrovi. A differenza degli altri anni, l'edizione 2009 della «Notte Bianca di San Giuseppe» chiuderà la caratteristica fiera del patrono. Il ricco cartellone della «Notte Bianca» si aprirà dalle 18 e si chiuderà straordinariamente alle 2. Si potrà camminare nelle strade e nelle piazze, entrare nei negozi, nei bar e nei ristoranti, ascoltare musica, ballare, entrare nei musei gratuitamente e assistere a inaugurazioni di mostre, partecipare a uno spettacolo o a una lettura. Clou delle manifestazioni è il concerto di Daniele Sepe in piazza del Bastione alle 22. Dopo il successo nella scorsa edizione della proiezione del film muto con protagonista Lyda Borelli, attrice spezzina del muto entrata ormai di diritto nella storia del cinema, il Teatro Civico inizierà uno spettacolo dopo mezzanotte. Infatti, alle 24 si terrà la proiezione della pellicola «Ma l'amor mio non muore» del 1913 per la regia di Mario Camerini. La proiezione sarà accompagnata dall'esecuzione dal vivo del maestro Oliviero Lacagnina e del soprano Julia Bonilla. Sarà possibile, inoltre, visitare gratuitamente le seguenti mostre: al Camec «Turismo d'Autore alla Spezia e in Liguria», «Romano Rizzato. Dal disegno all'opera» e «Finestra sul Golfo. Giuliano Diofili. Geometrie interiori», alla Palazzina della Arti «Mario Pieri Nerli 1886-1917. Itinerari del Simbolo tra Livorno e il Golfo della Spezia», al Museo Diocesano e Etnografico «L'arte del vestire. Moda femminile tra secondo Ottocento e Belle époque alla Spezia e dintorni». A anticipare la sesta edizione della "Notte Bianca" sarà alle 18 il Museo Diocesano e Etnografico con l'inaugurazione della mostra «L'arte del vestire. Moda femminile tra secondo Ottocento e Belle époque alla Spezia e dintorni». In contemporanea il Museo Diocesano proporrà al pubblico un dipinto ritrovato di Antonio Discovolo del 1928 dal titolo «Stella Maris». Saranno infatti coinvolte nella kermesse via Prione, corso Cavour, piazza del Bastione, piazza Ginocchio, piazzetta De' Banchi, piazza Sant'Agostino-piazza del Gallo, piazza Battisti e piazza Garibaldi. Dalle 21 scatterà l'apertura gratuita per tutte le strutture cittadine e la lunga kermesse culturale in un mosaico di appuntamenti che si snoda nelle strutture museali del centro città. Dalle 21 il Centro d'Arte Moderna e Contemporanea aprirà le porte per una visita guidata gratuita alle mostre «Turismo d'autore» e «Romano Rizzato, dal disegno all'opera». Alle 22 verrà presentata la performance-installazione «CreaturE» con la Compagnia Balletto Civile che lascerà il posto alle ore all'esibizione di Stefano Tedesco dal titolo «Orchestra di pietre sonore di Pinuccio Sciola». Alle 21.30 il Museo Civico «Amedeo Lia» proporrà una visita guidata gratuita alla seconda parte della mostra «Accostamenti. L'Antico e il Contemporaneo nella Collezione Lia». In occasione del centenario del manifesto futurista (1909-2009) «La Notte Bianca di San Giuseppe» proporrà spettacoli e concerti che ripercorreranno l'esperienza futurista alla Spezia e in Italia. Dalle 21 si svolgerà al Palazzo delle Poste lo evento-spettacolo dal titolo «La vista del mondo» tratto dall'omonimo poema di Ettore Cozzani. Lo spettacolo, per la regia di Memé Perlini, con Jole Rosa e prodotto da X-Lab in collaborazione con Poste Italiane si ripeterà per un pubblico limitato alle 21.45 e alle 22.30. Alle 21.30 la Palazzina delle Arti ospiterà «Note Futuriste», la presentazione del libro di Alberto Compagno «Giuntini futurista» dedicato al musicista più rappresentativo del movimento a Carrara negli anni Trenta. Per l'occasione Marco Podestà del Conservatorio «Puccini» accompagnerà al pianoforte la lettura. M.P.

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di PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

MODENA pag. 6 di PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. ... di PAOLO GRILLI GLI ANELLI NUZIALI erano pronti. C'era anche il parroco. Mancava solo un testimone. E così l'amore senza confini tra Luigi Rossi, 45enne mirandolese, e Rachel Fred, nigeriana clandestina di 24 anni, non ha avuto ieri la consacrazione del matrimonio. Teatro dell'unione mancata l'ex Cpt di viale Lamarmora, dove la giovane era stata portata il 24 febbraio non essendo in regola con il permesso di soggiorno. «Vogliamo sposarci, avere figli», diceva ieri pomeriggio lo sposo emozionato all'ingresso del centro di Modena dove vengono ospitati gli stranieri irregolari. Quello di ieri non era affatto un tranello alle spalle delle istituzioni o in barba alle leggi sull'immigrazione. Rossi, con regolare permesso, è entrato al Cie (così si chiama l'ex Cpt) accompagnato dall'avvocato Chiara Rizzo, l'unica persona che ha potuto fungere da testimone, e dal parroco di Mirandola, don Carlo Truzzi. Il terzetto ha dichiarato i propri intenti all'interno della struttura. Una volta raggiunta l'aspirante sposa all'interno, non è stato possibile recuperare un altro testimone: non poteva infatti essere un altro ospite del centro, occupato solo da stranieri non in regola; ma neppure un pubblico ufficiale tra quelli che presidiano il centro. Matrimonio solo rimandato, quindi, ma non cancellato. LA BEFFA di ieri non ha infatti oscurato del tutto il sorriso raggiante di Rossi. «Certo, dispiace ammette ma non appena Rachel potrà uscire dal centro potremo sposarci, e in chiesa. Vogliamo essere marito e moglie con tutti i crismi, senza sotterfugi. La mattina che l'hanno portata qui eravamo andati in municipio a Mirandola per consegnare i documenti necessari al matrimonio. Le nostre pubblicazioni erano già uscite. Purtroppo Rachel non è cittadina regolare, la cosa è emersa dall'ufficiale comunale ed ecco perché l'hanno portata qui a Modena». «Confermo, il matrimonio è un diritto di tutti e questo si deve fare dice don Carlo Truzzi . Appena sarà possibile, lo celebreremo». Convinzione ribadita anche dall'avvocato Rizzo. Con lui, all'esterno del Cie, c'erano due collaboratori che non erano riusciti ad avere in tempo utile il lasciapassare per entrare facendo da testimoni alle nozze. «Più che di promessi sposi diceva amaramente uno di loro in questo caso si parla di permessi sposi».

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PESCARA - La maggioranza alla Regione continua a prendere tempo per tagliare i costi della politica ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 13 Marzo 2009 Chiudi PESCARA - La maggioranza alla Regione continua a prendere tempo per tagliare i costi della politica (nella foto Max Schiazza, il governatore Gianni Chiodi tra i banchi della Giunta). Ecco quanto guadagnano presidenti, consiglieri e assessori. MANDARA A PAG.31

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Regione: stipendi e rimborsi d'oro Nessun taglio ai costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 13 Marzo 2009 Chiudi Regione: stipendi e rimborsi d'oro Nessun taglio ai costi della politica

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La maggioranza prende tempo per ridurre i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 13 Marzo 2009 Chiudi Stipendi e rimborsi d'oro alla Regione La maggioranza prende tempo per ridurre i costi della politica

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Paradisi fiscali. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-03-13 - pag: 5 autore: Paradisi fiscali. L'attacco di Strasburgo e dell'Ocse spaventa i Paesi della «black list» Andorra e Liechtenstein pronti a togliere il «segreto» Lino Terlizzi Ginevra L'offensiva internazionale contro i paradisi fiscali e il segreto bancario comincia a dare i primi frutti. Il Liechtenstein ieri ha annunciato la volontà di recepire gli standard di trasparenza fiscale dell'Ocse, rinunciando così a difendere il segreto bancario che vige nel principato. Anche Andorra ha capitolato (il segreto bancario sarà abolito entro la fine del 2009), mentre il Belgio si è detto pronto ad aderire alloscambio internazionale di informazioni fiscali a partire dal 2010. La Svizzera, principale piazza di gestione di capitali internazionali, continua invece a difendere il segreto bancario, ma è disposta a trattare su alcuni aspetti. Il Governo di Berna si riunisce oggi e potrebbe annunciare la direzione di marcia possibile per nuovi negoziati con Usa ed Ue. Il ministro elvetico delle Finanze, Hans-Rudolf Merz, ieri non ha voluto commentare la decisione del Liechtenstein, ma ha ammesso che «la posizione della Svizzera potrebbe essere più difficile». Le reazioni a catena sono state innescate soprattutto dalla scadenza del 2 aprile, data in cui si terrà a Londra il G20. In vista di questo vertice, il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno ribadito la necessità di discutere di "meccanismi di sanzioni" per i cosiddetti paradisi fiscali. L'Ocse dovrebbe far avere al G20 una lista nera aggiornata dei Paesi che ritiene "non cooperativi" dal punto di vista fiscale. Attualmente la lista comprende tre Stati europei: Liechtenstein, Andorra, Monaco (che ieri non si è espresso). Nei giorni scorsi indiscrezioni di stampa in Europa hanno però indicato la possibilità che della nuova lista possano far parte tra gli altri anche Svizzera, Austria, Lussemburgo, Hong Kong, Singapore. La conferenza stampa di ieri del principe ereditario Alois von und zu Liechtenstein, a Vaduz, ha introdotto un elemento nuovo. «è arrivato il momento di adattare il nostro sistema di assistenza giudiziaria ed amministrativa nel campo della fiscalità », ha detto il principe. Dopo esser stato attaccato duramentedalla Germania per un clamoroso affaire di evasione fiscalee dopo aver siglato nei mesi scorsi con gli Usa un accordo che prevede la collaborazione non solo sulla frode, ma anche sulla "sottrazione" fiscale, il Principato ora afferma il riconoscimento dei criteri Ocse sulle informazioni fiscali. Vaduz è per accordi bilaterali su questo terreno: oggi iniziano colloqui con la Germania, in aprile vi saranno negoziati con la Gran Bretagna. Certo, bisognerà vedere cosa significherà concretamente il nuovo corso del Principato alpino, al di là dell'obiettivo immediato di uscire dalla lista nera Ocse, lista che può avere un costo politico ed anche economico, in termini di fuga di capitali spaventati da un contrasto aspro con le potenze del G20. Le affermazioni di Vaduz lasciano intravedere chiaramente una collaborazione anche sul piano dell'evasione fiscale, non solo della frode. Ma al tempo stesso il Principato dice che il segreto bancario ci sarà ancora e che la sua piazza finanziaria sarà difesa. Un nodo che andrà sciolto. Se nel Liechtenstein si gestiscono patrimoni per 165 miliardi di dollari, in Svizzera se ne gestiscono ben di più ed è qui che si giocherà quindi ancora una volta la battaglia principale. Secondo le stime del Boston Consulting Group, la Confederazione gestisce il 27% dei patrimoni internazionali off shore, cioè circa 2mila miliardi di dollari, a cui si aggiungono poi i capitali on shore. La distinzione tra evasione, infrazione amministrativa che non fa cadere il segreto bancario, e frode fiscale, che invece lo fa cadere, è la chiave di volta anche delle norme elvetiche. Sinora Berna è riuscita a difendere questa distinzione, anche grazie all'accordo sulla tassazione del risparmio siglato con la Ue, che mantiene il segreto bancario in Svizzera, Austria, Lussemburgo in cambio di una euroritenuta. Ma la nuova offensiva della Ue e degli Usa, che tra l'altro hanno accusato Ubs, la maggior banca elvetica di eesere complice per l'evasione o la frode di clienti americani, sta mettendo a dura prova la linea di Berna. LA SVIZZERA Il Governo di Berna si riunisce oggi e potrebbe già annunciare i dettagli dei nuovi negoziati con Ue e Stati Uniti

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Costi della politica, sì alla legge dei Verdi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-13 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Rivoluzione Ieri il primo sì in commissione. Stella Alpina spaccata su un articolo: il «ribelle» Noggler vota con l'opposizione Costi della politica, sì alla legge dei Verdi Vietati gli incarichi agli ex consiglieri. Dello Sbarba esulta: «Risultato storico» Ora la proposta dovrà essere confermata dall'aula Urzì canta vittoria «Volkspartei allo sbando» BOLZANO — Ogni scarrafone è bello a mamma sua. Tradotto politicamente questo celebre detto napoletano significa che ogni partito è orgoglioso delle leggi che fa e ne rivendica la paternità. Ed è proprio in base a questo principio che l'Svp non ha praticamente mai votato proposte di legge di altri partiti. Piuttosto le respingeva e le ripresentava tali e quali qualche mese dopo. Questo fino a ieri quando la prima commissione legislativa ha approvato il disegno di legge dei verdi che impedisce agli ex consiglieri e parlamentari di ricevere incarichi retribuiti per i cinque anni successivi al termine del loro mandato. Divieto di ricevere consulenze retribuite anche per tutti coloro che sono titolari di vitalizi derivanti da incarichi politici. Insomma una piccola rivoluzione passata con 7 voti favorevoli e 2 astensioni, quelle di Georg Pardeller e Veronika Stirner. Riccardo Dello Sbarba, primo firmatario della legge, è al settimo cielo. «è un risultato storico, adesso — commenta — non sarà più possibile sistemare gli ex politici nei cda delle società pubbliche». Anche il presidente di An, Alessandro Urzì, canta vittoria: «Per la prima volta è stato approvato un ddl della minoranza politica, l'Svp è in stato confusionale». Oltre a votare una norma proposta dai verdi la Stella Alpina è andata in tilt su un emendamento proposto da Elmar Pichler Rolle. L'Obmann ha infatti proposto di modificare l'articolo 2 che introduceva il limite dei cinque anni ma il presidente della commissione Josef Noggler ha votato con l'opposizione. Risultato finale 5 a 4 (favorevoli Eva Klotz, Ulli Mair, Donato Seppi, Alessandro Urzì e Josef Noggler contrari Pichler Rolle, Schuler, Stirner e Pardeller) e la norma è passata così com'era stata presentata. Il presidente della commissione Noggler preferisce non commentare ma non è la prima volta che l'ex sindaco di Malles si ribella alle direttive del partito . Era stato lui insieme a Schuler e alla Stirner a non votare la fiducia agli assessori e ieri ha fatto il bis. Politicamente è una grande rivoluzione. L'abitudine di infilare in cda ben retribuiti i trombati illustri dovrà finire. Chi è stato in consiglio provinciale o in parlamento dovrà attendere cinque anni prima di ottenere un qualunque incarico retribuito, sia esso un posto in un cda oppure una semplice consulenza. Dello Sbarba gongola: «Dopo tante chiacchiere, è il primo passo concreto per tagliare i privilegi e restituire credibilità alla politica. L'Svp — spiega — non poteva bocciare questa proposta perchè una norma simile era stata approvata dal consiglio regionale ». Anche Urzì se la ride di grosso. «Il Pdl è orgoglioso di avere potuto contribuire a scrivere una pagina storica, ossia l'approvazione di un ddl nel caso specifico dei Verdi, sul divieto di cumulo di redditi derivanti da incarichi di nomina politica, dal primo momento perfettamente condiviso anche dal Pdl. Finalmente — sottolinea Urzì — è caduto un frammento di muro anche a Bolzano ma soprattutto si è palesata una Svp ormai in evidente crisi confusionale interna che ha permesso l'aprirsi di spazi di democrazia e convergenze parallele fra opposizione maggioranza sino ad oggi impossibili ». Marco Angelucci Giro di vite In alto: Il consiglio provinciale. Nel tondo: il verde Riccardo Dello Sbarba

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FINALE EMILIA DOPO il sindaco Raimondo Soragni, che si è di... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

BASSA pag. 14 FINALE EMILIA DOPO il sindaco Raimondo Soragni, che si è di... FINALE EMILIA DOPO il sindaco Raimondo Soragni, che si è dimezzato lo stipendio di 2.018 euro per aiutare i disoccupati, dopo i sette assessori che lo hanno imitato, in misura variabile sino al 50% dei loro emolumenti, da 470 a 1200 euro al mese, adesso anche i consiglieri di maggioranza rinunciano al loro gettone di presenza di trenta euro. DODICI consiglieri (undici del Pd e uno dell'IdV) sono infatti disposti a rinunciare al gettone in favore del Provvedimento Sos Lavoro, varato dall'amministrazione comunale la scorsa settimana e rivolto a una trentina di residenti disoccupati, per una durata trimestrale dell'intervento, a partire da aprile, rinnovabile. Il Comune verserà un sussidio economico straordinario, nella misura di 400, 300, 200 euro, in cambio dello svolgimento di lavori di pubblica utilità, come la manutenzione di strade, aiuole, marciapiedi, centri sportivi, assistenza scolastica. Senza contare che sarà il comune stesso a fornire agli equipaggi i presidi di sicurezza, necessari per i lavori di manutenzione esterna, del costo di circa cento euro l'uno. «IL NOSTRO sforzo finanziario dichiarano i consiglieri comunali non è certo paragonabile a quello sostenuto da sindaco e assessori, ma poiché riteniamo che la politica, in tempi di crisi come quelli attuali, debba dare l'esempio, aderiamo con particolare entusiasmo all'iniziativa del sindaco». La decisione è stata resa pubblica in consiglio comunale dai diretti protagonisti: Claudio Baldini, Giovanni Golinelli, Lisa Finnotelli, Giuliano Monelli, Lisa Simoni, Mohamed Maalak, Stefano Vallini, Massimo Carrara, Marco Pecorari, Marco Bacchelli, Francesco Malaguti, e Giovanni Pezzella (IdV). Intanto in questi giorni il centralino del comune di Finale è bersagliato di telefonate provenienti da altri enti pubblici italiani, per lo più toscani, lombardi, romagnoli, piemontesi, interessati alla delibera del progetto Sos Lavoro. Ma c'è di più. Sulla stampa estera appare da alcuni giorni il nome del sindaco Raimondo Soragni', del Comune di Finale' e del Provvedimento Lavoro'. Il lancio delle agenzie di stampa italiane è stato recepito dalle agenzie estere, finendo poi su parecchi giornali europei, per lo più polacchi, ungheresi e romeni. A DARNE notizia, oltre a Google, è il finalese Raffaele Artioli, allevatore di pesce. «Ero in Ungheria per lavoro dice e un collega del luogo mi ha mostrato un giornale dove campeggiava il nome di Soragni. Sono sbiancato per l'emozione, poi mi sono fatto tradurre quanto riportava. L'articolo citava il Provvedimento Sos Lavoro elogiando la scelta del sindaco di dare l'esempio alla politica altolocata, che deve cambiare rotta per essere più vicina alla realtà quotidiana della gente». Viviana Bruschi

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Il sindaco Sateriale ha un imponibile annuo di 78 mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il sindaco Sateriale ha un imponibile annuo di 78 mila euro Le dichiarazioni Irpef 2007 della giunta comunale e i gettoni di presenza dei capigruppo Dal primato del sindaco Gaetano Sateriale, quasi 80 mila euro, alle "briciole" dell'assessore alla Cultura, Massimo Maisto, 14.562 euro, all'epoca ancora alle dipendenze dell'Arci. Sono i due estremi del bollettino che rende noto le situazioni patrimoniali dei componenti della Giunta e del Consiglio comunale di Ferrara, nonchè del direttore dell'azienda speciale estense Afm (farmacie comunali), riferita al 2007. A metà classifica, si inserisce il compenso "istituzionale" della vicesindaco Rita Tagliati, pari a 59.035 euro. Lo supera l'ammontare percepito dal direttore delle stesse farmacie comunali Riccardo Zavatti, che raggiunge i 75.140 euro. Eccezion fatta, quindi, per quanto riguarda quella di Sateriale (78.713 euro), quella della sua numero due, quella di Maisto e quella di Zavatti, l'indennità di carica di tutti gli altri assessori comunali corrisponde alla stessa cifra: circa 47 mila euro. Il dato caratterizza la retribuzione degli assessori Roberto Polastri (Bilancio), Raffaele Atti (Urbanistica e Sicurezza), Maria Giovanna Cuccuru (Sanità), Mariella Michelini (Lavori pubblici), Stefano Cavallini (Mobilità), Aldo Modonesi (Attivita' produttive), Mascia Morsucci (Ambiente), Davide Stabellini (Sport e Turismo), Marinella Palmieri (Politiche abitative) e Marcello Marighelli (Personale). I consiglieri, ricompensati per le presenze in aula e nelle commissioni, vedono in testa l'ex presidente dell'assemblea municipale Romeo Savini, ora candidato a sindaco (39.357 euro). Tra i capigruppo, i compensi da gettonesono: Maria Giulia Simeoli (Pdci) con 9.339 euro. Seguono il socialista Ilario Zamariolo (9.069 euro), Enrico Brandani di An (8.799 euro), la verde Barbara Diolaiti (7.720), il civico di Io amo Ferrara Liliano Cavallari (6.691), la Prc Irene Bregola (6.208), l'azzurro Massimo Masotti (4.950 euro).

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Chievo, le uniche certezze in difesa Yepes: <Con la Lazio serve l'impresa> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: SPORTVUOTA - data: 2009-03-13 num: - pag: 18 categoria: REDAZIONALE Serie A Il reparto domenica alla prova contro il super attacco biancoceleste Chievo, le uniche certezze in difesa Yepes: «Con la Lazio serve l'impresa» VERONA — E' il reparto clivense di cui si parla meno. E il silenzio, in certi casi, equivale a una nota di merito. Tra i problemi d'abbondanza a centrocampo e la scarsa incisività del-l'attacco, c'è una difesa che Mimmo Di Carlo ha saputo registrare nel tempo. E che domenica, contro la Lazio, si troverà davanti il quinto attacco della serie A, con 39 gol di cui 10 firmati Zarate e 8 a testa per Rocchi e Pandev. All'andata, il 29 ottobre 2008, sedeva sulla panchina del Chievo Beppe Iachini. Finì 2-1 per i biancocelesti. Oggi quella difesa è cambiata per metà. Confermato Mantovani, al posto di Malagò, sulla fascia destra, gioca in pianta stabile il francese Nicolas Frey (14 presenze e 1248 minuti) mentre in mezzo, in coppia con il colombiano Yepes, c'è l'argentino Morero (10 gettoni e 903 minuti), pure lui riabilitato da Di Carlo dopo un inizio in naftalina (gli ha ceduto la maglia Mandelli). E il rinnovamento ha giovato, se è vero che con Iachini la media dei gol subiti era di 1,6 a partita e con Di Carlo si è dimezzata a 0,8. Tanto che, fra le cinque concorrenti per la salvezza, il Chievo è quella che incassa meno reti: 36 contro le 44 della Reggina, 41 del Lecce, 40 del Torino e 42 del Bologna. All'Olimpico il quartetto che protegge la porta di Sorrentino vivrà 90 minuti di passione. «La Lazio si è risvegliata nelle ultime quattro partite », avverte Yepes. Gli uomini di Delio Rossi, settimi a 41 punti, vengono da tre vittorie in fila, sempre per 2-0, contro Lecce, Bologna e Napoli. Il morale è alto e il merito è dell'allenatore, che ha rilanciato il capitano Rocchi e l'esterno Foggia, regalato una nuova chance tra i pali a Muslera e cambiato faccia alla difesa centrale affidandosi all'esperto Siviglia e a Cribari. Mosse azzeccate che fanno della Lazio uno degli avversari più ostici da affrontare in questo momento. Il Chievo ha il dovere di provarci e lo stesso Yepes, il terzo giocatore più utilizzato fin qui con 2168 minuti, confida: «Sarà un'impresa ma ce la metteremo tutta fino all'ultimo respiro». Matteo Sorio Voglia di riscatto All'andata il Chievo perse 2-1. Nella foto Pandev contrastato da Yepes

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giannerini troppi tagli i liberali con il sindaco (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

BILANCIO E SOCIALE Giannerini «Troppi tagli» I Liberali con il sindaco VIAREGGIO. Due visioni opposte sul bilancio e, in particolare, sulle difficoltà che colpiscono il settore del sociale. Sono quelle di Giovanni Giannerini (segretario del Partito democratico di Viareggio) e di Antonio Cima e Alessandro Lemmetti (Popolari liberali). Giannerini. « Il bilancio, così come è stato presentato - scrive il segretario del Pd - è insostenibile e ingestibile. Gli zeri presenti nei conti del sociale sono un'assurdità: spesso si riferiscono a capitoli di spesa ineludibili per il comune, come nel caso dell'assistenza ai senza tetto». Per Giannerini «è necessario chiedere di sforare il patto di stabilità, come stanno chiedendo di fare le amministrazioni pubbliche di ogni colore in Italia e rivolgersi alle Fondazioni bancarie per trovare tutte le risorse aggiuntive possibili. Un bilancio non è un'arida sommatoria di numeri: è il presupposto di azioni e di iniziative, di soluzioni concordate, di dettagliati esami per ridurre gli sprechi. E tutto questo è completamente assente nella prospettiva della giunta. Il Pd in consiglio comunale e in città ha chiesto di promuovere un bilancio partecipato, di corrispondere il solo gettone di presenza ai membri delle società partecipate non in possesso di incarichi operativi, di sviluppare iniziative per la ricerca di contributi aggiuntivi da Enti e Fondazioni bancarie, di esaminare nel dettaglio le attività dei diversi settori per evidenziare e ridurre sprechi, finora inascoltato». Lemmetti e Cima. «Quanto accaduto in Comune - dicono Antonio Cima e Alessandro Lemmetti - ci impone alcune considerazioni. Innanzitutto comprendiamo ed esprimiamo la nostra solidarietà al disagio di tante persone che si ritrovano oggi, e forse più di ieri in una situazione di marginalità economica e sociale. Tuttavia non possiamo non evidenziare che certe manifestazioni ci lasciano l'amaro in bocca. Va immediatamente sottolineato che il sindaco Lunardini, la sua giunta, le forze politiche che la sostengono hanno di fatto e concretamente individuato con enormi sforzi le risorse per risolvere il problema o perlomeno per renderlo meno pesante; tuttavia vogliamo una volta per tutte far presente che la crisi di fondi nel settore sociale, come pure in altri settori non dipende da scelte politiche ma da una oggettiva situazione economica di profonda difficoltà finanziaria in cui si trova oggi il comune di Viareggio. è vero, chi amministra ha il dovere di individuare soluzioni, chi amministra ha il dovere di provvedere e farsi carico delle emergenze sociali della città, ma una volta per tutte vogliamo metterci in testa, e lo diciamo soprattutto a coloro che soffiano sul fuoco, che il sindaco Lunardini non ha il potere di stampare moneta? Vogliamo una volta per tutte riconoscere che oggi non è più possibile fare debiti e soprattutto vogliamo renderci conto che questa città non può più sostenere spese insostenibili? Ci sia permesso di dire che oggi non c'è più tempo per la demagogia come non ci sono più risorse per tutto e per tutti. Le plusvalenze dalla vendita di beni del Comune non possono più essere destinate ad alimentare meccanismi di spesa perpetui. Questo perché le plusvalenze sono comunque limitate ed in gran parte non possono che essere destinate a ripianare la voragine finanziaria che oggi deve affrontare l'amministrazione».

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tossicodipendenze e alcolismo fiore nel comitato di prevenzione (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 4 - Gorizia Tossicodipendenze e alcolismo Fiore nel comitato di prevenzione Il dottor Andrea Fiore dell'Ass nº 2 Isontina è stato chiamato a far parte del ricostituito Comitato per la prevenzione delle tossicodipendenze e dell'alcolismo. Il presidente della Regione, Tondo, ha riformato l'organismo, presieduto dall'assessore alla Salute e alla Protezione sociale, Vladimir Kosic, che sarà affiancato da diciassette membri effettivi. Nell'importante organismo figurano, infatti, Elena Caccamo, Paolo Cimarosti, Andrea Flego, Mara Gentiluzzi e Daniele Nigris, designati dal consiglio regionale, assieme a don Loris Benvenuti, Gloria Aita, Antonina Contino, don Davide Larice e Silvia Della Branca, a loro volta cooptati su indicazione dell'organo giuntale. Il provvedimento presidenziale fa ancora riferimento ai responsabili dei dipartimenti delle dipendenze delle Ass nº 1 "Triestina", Roberta Balestra, nº 2 "Isontina", Andrea Fiore, nº 3 "Alto Friuli", Gianni Canzian, nº 4 "Medio Friuli", Francesco Piani e ai responsabili dei dipartimenti salute mentale delle Ass nº 5 "Bassa friulana", Marco Bertoli, e nº 6 "Friuli occidentale" Roberta Sabbion, tutti, comunque, delegati dai rispettivi direttori generali. Le funzioni di segretario saranno svolte da Sabrina Loprete, in servizio presso la direzione centrale per la salute e la protezione sociale. Il comitato, che opererà per tutta la legislatura in corso, potrà invitare alle sue riunioni rappresentanti, funzionari, operatori ed esperti di enti pubblici e uffici statali della sanità, della scuola, della giustizia, delle Forze armate, nonché di altre direzioni eventualmente interessate. Nel corso della prima riunione eleggerà, a maggioranza dei suoi componenti, un vicepresidente, chiamato a sostituire il presidente in caso di assenza. Si potrà articolare in commissioni di studio alle quale potranno partecipare anche esperti non facenti parte del comitato stesso, con particolare riguardo all'apporto del mondo della scuola. Ai componenti esterni equiparati, ai fini del trattamento di missione, ai dirigenti regionali, è riconosciuto un gettone di presenza di 90 euro per seduta. Giovanni Cinque

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TUTTI siamo concordi che i "costi della politica" debbano essere davvero ridimensionati. I... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

REGGIO AGENDA pag. 12 TUTTI siamo concordi che i "costi della politica" debbano essere davvero ridimensionati. I... TUTTI siamo concordi che i "costi della politica" debbano essere davvero ridimensionati. Il Governo Prodi ha "sentenziato" che le Circoscrizioni possano continuare ad esistere "tarandole" per un numero minimo di 30.000 abitanti. Il Comune di Reggio, considerando il numero degli abitanti, ne ha individuate cinque; ora sembra orientato su quattro in quanto (assurdamente e burocraticamente) il Decreto del Governo fa riferimento ai dati del censimento. Sono consigliere di Circoscrizione da cinque lustri avendo rivestito anche il ruolo di Presidente; mi permetto di fare alcune considerazioni: le Circoscrizioni erano un tempo vere emanazioni del "Palazzo"; nell'ascolto dei cittadini non di rado "pungevano come zanzare" col tempo il loro ruolo si è via via modificato fino a contare "come il due di bastoni, quando a briscola il segno è coppe" col nuovo regolamento che ha definito le deleghe delle Circoscrizioni, qualcosa si potrebbe fare; non però su un territorio più vasto rispetto a quello attuale. Da sempre sono un assertore del fatto che essere Consigliere di Circoscrizione, sia un onore; quello stesso onore che ci sorreggeva quando non si aveva alcun gettone di presenza. Perché dunque non "tornare all'antico": eludendo la legge, istituiamo di nuovo i quartieri, non diamo gettoni ad alcuno e per il Presidente superiamo anche il limite dei due mandati. Tornando ai costi della politica, mi si dice che con le "nuove Circoscrizioni" si risparmino 100.000 euro, molto meno di quanto costi un assessorato. Ricordo che lo Statuto del Comune di Reggio a suo tempo, alzò il numero degli assessorati: votai contro. Mario Guidetti *** Buone idee. Le giriamo alla città e all'amministrazione.

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CON 315.000 EURO di reddito dichiarato nel 20... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

REGGIO pag. 11 CON 315.000 EURO di reddito dichiarato nel 20... CON 315.000 EURO di reddito dichiarato nel 2007, il capogruppo di Forza Italia Claudio Guidetti è il "paperone" tra i consiglieri provinciali. In coda alla classifica c'è invece Alessio Mammi del Pd, candidato sindaco a Scandiano, che dichiara solo 11.000 euro. Il primato di Guidetti è dovuto quasi totalmente al suo lavoro, slegato dall'attività politica. L'esponente Pdl è infatti da anni amministratore unico di una delle maggiori società italiane del settore lattiero caseario. UN PRIMATO quindi, quello di Guidetti, che si basa - come per l'avvocato Romano Corsi tra i consiglieri comunali - sul successo del proprio lavoro, indipendentemente dall'attività politica. In effetti i redditi degli amministratori e dei consiglieri provinciali non sono limitati alle indennità di funzione, ma possono derivare anche da altre fonti (lavoro autonomo, altro lavoro dipendente nel caso di non collocamento in aspettativa - è il caso degli assessori Gennari e Motti ai quali viene corrisposta una indennità di funzione ridotta -, partecipazioni, fabbricati, terreni, pensioni). TUTTAVIA per molti assessori provinciali il reddito coincide sostanzialmente con quello che ricevono per la loro attività politica. In giunta risulta che a guadagnare di più è la presidente della Provincia, Sonia Masini (circa 65.000 euro), mentre lo stipendio più basso è di Giuliana Motti, assessore alla Cultura (21.000 euro). IN TOTALE la Provincia ha liquidato nel 2007 indennità di funzione per 483.000 euro. Ai consiglieri provinciali, invece, non viene corrisposta alcuna indennità, ma solo un gettone di presenza (rimasto fermo nel 2007 a 65,70 euro lordi) per la partecipazione a ogni seduta di Consiglio o commissione. Nel 2007 Palazzo Allende ha corrisposto 125.000 euro in gettoni di presenza, una media di 4.311 euro lordi per consigliere. SPICCANO tra i consiglieri provinciali le posizioni di Francesco Benaglia (Pdl) che ha guadagnato 135.000 euro, e quella del vicepresidente del Consiglio, Massimiliano Camurani (13mila euro). Il direttore generale, Francesco Capuano, ha dichiarato 138.000 euro. QUESTO è l'esatto importo dei compensi corrisposti nel 2007. Si tratta di importi lordi con una tassazione media del 28,73% (dal 21% sulle indennità di funzione ridotte al 32,8% sull'importo più elevato): Gianluca Chierici 42.636,24 euro; Loredana Dolci 42.636,24; Claudio Ferrari 3.671,45 (ha lasciato la giunta per passare alla Fer); Gianluca Ferrari 42.636,24; Lanfranco Fradici 42.636,24; Alfredo Gennari 21.318,12; Luciano Gobbi 42.636,24; Sonia Masini 65.594,16; Giuliana Motti 21.318,12; Roberta Rivi 42.636,24; Pierluigi Saccardi 49.195,68; Giuliano Spaggiari 24.219,75; Marcello Stecco 42.636,24. In tutto 483.770,96 euro. QUESTI i redditi complessivi 2007 dei consiglieri provinciali. Fabrizio Allegretti 35.891 euro; Leopoldo Barbieri Manodori 61.852; Francesco Benaglia 135.646; Margherita Bergomi 28.333; Luciano Branchetti 47.263; Daniele Caminati 43.113; Massimiliano Camurani 13.771; Elena Carletti 22.244; Paola Casali 37.491; Giuseppe Catellani 81.141; Gianluca Chierici 46.620; Loredana Dolci 49.504; Silvano Domenichini 36.194; Gianluca Ferrari 43.106; Luigi Fioroni 4.665; Lanfranco Fradici 66.726; Alfredo Gennari 52.600; Luciano Gobbi 43.824; Claudio Guidetti 315.052; Marco Lusetti 28.475; Ivana Lusoli 28.243; Alessio Mammi 11.169; Ruggero Maria Manzotti 12.542; William Marastoni 29.759; Anna Maria Mariani 41.450; Sonia Masini 76.191; Giuliana Motti 76.116; Alberto Ovi 46.832; Giuseppe Pagliani 89.609; Gloria Panizzi 37.646; Angelo Paterlini 20.467; Sereno Prodi 25.348; Giorgia Riccò 24.462; Roberta Rivi 43.178; Vera Romiti 28.935; Pierluigi Saccardi 118.571; Enrico Sacchi 50.290; Giuliano Spaggiari 44.581; Marcello Stecco 42.876; Stefano Tombari 18.612; Tarcisio Zobbi 69.035;

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Nessun taglio agli stipendi di sindaco e assessori (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

RICCIONE E MISANO pag. 13 Nessun taglio agli stipendi di sindaco e assessori Messe a bilancio le stesse cifre del 2008 ANCHE se c'è crisi, stipendi e gettoni di presenza di assessori e consiglieri comunali non subiranno tagli. A Riccione gli amministratori comunali, compreso il sindaco Imola e il suo vice Berardi, continueranno a percepire le stesse cifre. Così i loro successori. Di indennità di funzione si è occupata ieri la giunta che ha messo a bilancio le stesse cifre del 2008. Ma quanto percepiscono i politici? Al sindaco vanno 3.665,70 euro mensili, al suo vice 2.016 e agli assessori 1.649 euro. Si tratta dell'imposto lordo per dodici mensilità. Nel caso in cui gli stessi amministratori con lavoro dipendente non usufruiscano dell'aspettativa, come sempre percepiranno uno stipendio dimezzato. Altro capitolo i consiglieri comunali. L'indennità del presidente Stelio Bossoli è 1.649,70 euro mensili. In pratica è la stessa cifra percepita dagli assessori. E, comunque, per intascare lo stipendio intero deve garantire la sua presenza in Comune almeno per venti ore a settimana. Infine i consiglieri comunali. Il loro gettone di presenza, sia per le commissioni che per le sedute consiliari si attesta sui 57,60 euro a seduta. Stessa remunerazione, finora, per le diciassette componenti della Commissione Pari opportunità. Sempre ieri la giunta si è occupata di scuola. In particolare è scattato il disco verde per l'accordo con la Provincia di Rimini che ha autorizzato il trasferimento dell'Istituto d'Arte nel polo scolastico, già da settembre. Il «Fellini» troverà spazio tra il Volta e il Savioli, la Provincia si farà carico dell'affitto di un prefabbricato, mentre il Comune sistemerà l'esterno, in particolare i parcheggi che saranno raddoppiati. Image: 20090313/foto/9508.jpg

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SARA' Luca Marelli di Como a dirigere la sfida all'Omobono Tenni di Treviso. Il su... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO PISA pag. 9 SARA' Luca Marelli di Como a dirigere la sfida all'Omobono Tenni di Treviso. Il su... SARA' Luca Marelli di Como a dirigere la sfida all'Omobono Tenni di Treviso. Il suo primo assistente sarà Luca Segna di Roma, il secondo Massimo Meloni di Modena. Il quarto uomo è Lorenzo Spadaccini di Vasto. L'arbitro lombardo è al suo nono gettone di presenza in serie B in questa stagione ma non ha mai incrociato il destino dei nerazzurri. Classe 1972, sembra portare fortuna alle squadre che giocano lontano dalle mura amiche. Il suo ruolino stagionale, infatti, parla di due vittorie per la squadra di casa, 4 pareggi e 3 vittorie per gli ospiti. L'anno scorso ha diretto Pisa-Vicenza alla 34ª giornata: finì 1-1 e Marelli annullò a Castillo un gol valido che poteva valere la vittoria. La partita terminò tra le proteste dei dirigenti pisani e dei tifosi. L'arbitro fu sommerso dai fischi e qualcuno lanciò in campo un oggetto che lo ferì a una mano.

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Scriverò a Napolitano (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Scriverò a Napolitano» L'assessore: basta super-stipendi agli onorevoli A GARLASCO «I miei 400 euro in beneficenza» GARLASCO. «Scriverò al presidente della Repubblica perché non se ne può più: ce l'ho con il mio partito, con Franceschini, con l'ipocrisia diffusa che porta deputati e onorevoli a non considerare in modo serio l'idea di dimezzarsi gli stipendi: gente da sedici a 20mila euro netti al mese, senza contare il finanziamento pubblico ai partiti e i relativi giornali di schieramento». L'atto di accusa contro i costi della politica porta la firma di Enzo Rossato, assessore ai Lavori pubblici iscritto al Pd, che la crisi economica la tocca con mano tutti i giorni. Come amministratore pubblico e come dipendente della Pan Pla di Belcreda, a Gambolò, una delle tante aziende in cassa integrazione. Il suo sfogo segue di poche ore la proposta di Dario Franceschini di introdurre una tassa una tantum sui redditi oltre i 120mila euro per aiutare i poveri. Ma Rossato non risparmia neanche lui («sono indignato dal comportamento dei partiti incluso il mio») ed estende l'iniziativa a tutti i garlaschesi a prescindere dal credo politico: «il lunedì sera sono a disposizione in largo Primo Maggio, nella sede del Pd: raccolgo le firme di chi si associa e spedisco la denuncia a Giorgio Napolitano. Che servisse almeno a muovere le acque». Basta visitare il sito internet della Camera dei deputati per rendersi conto delle cifre contro cui punta il dito l'assessore di Garlasco. Alla voce «trattamento economico» la pagina visualizza una sfilza di specifiche, tra indennità parlamentare, diaria, rimborsi spese inerenti al rapporto tra eletti ed elettori, ai viaggi, al telefono, vitalizi. «E' una vergogna vedere quanto stretti si tengono i loro privilegi - incalza poi Rossato - quando la aziende sono in ginocchio, tanta gente ha perso il lavoro, le banche non fanno prestiti, ce ne rendiamo conto o andiamo avanti a evitare l'argomento?». Di istituire un fondo di solidarietà con i quattrini degli onorevoli secondo Rossato non se ne parla sui media e, se se ne parla, restano «boutade campate per aria». Gesti simbolici per raggranellare consenso speculando sulla recessione. «Lo facciano da domani, inclusi i parlamentini regionali e provinciali - rincara -. Nel mio piccolo io lo faccio da tempo, anche se preferisco non parlarne: sono cifre ridicole le nostre, ma assicuro che i 400 euro mensili da assessore di Garlasco non li tengo per me. Lo stesso fanno tanti colleghi in consiglio comunale. Quindi?». Simona Bombonato

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Droga/ Serpelloni: Obiettivi raggiunti su ruoli e (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Trieste, 13 mar. (Apcom) - "Credo che abbiamo raggiunto l'obiettivo. Abbiamo parlato in modo chiaro e costruttivo e questo è decisamente importante". Così il capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Serpelloni. Serpelloni ha tenuto a sottolineare che due sono gli obiettivi che il Dipartimento ha raggiunto: "il primo è l'aver evidenziato i problemi,il secondo l'aver definito i ruoli e i livelli di responsabilità". Il capo Dipartimento ha posto l'accento sul rapporto tra gli organi centrali e le Regioni che risultano debitrici nei confronti delle comunità terapeutiche. Ha inoltre annunciato come il sottosegretario Giovanardi voglia fortemente addivenire a una soluzione per la copertura, nelle more dei finanziamenti da parte delle Regioni, degli interessi passivi maturati dalle Comunità nei confronti degli istituti di credito. Una volta ricevuti i finanziamenti regionali, le comunità potrebbero restituire, quanto anticipato, sotto forma di interventi a favore delle Regioni stesse.

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In pista il nuovo collegio medico (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Campania sanità In pista il nuovo collegio medico Ci sono Marciano (Federico II), D'Isanto (Cardarelli), Grisi (Na 1) e Saliva (Na 5) Istituto il nuovo collegio medico regionale. Nominati quattro camici bianchi e due funzionari regionali. In carica per due anni hanno il compito di vagliare le richieste di equo indennizzo per cuasa di servizio del personale i Palazzo Santa Lucia. ettore mautone Elio Marciano, docente ordinario responsabile dell'unità di Audiologia presso il dipartimento di Neuroscienze della Federico II, Francarlo D'Isanto, dirigente medico presso l'unità operativa di Cardiologia dell'ospedale Cardarelli, Michele Grisi, dirigente di I livello presso l'Unità operativa di medicina legale e fiscale del distretto 44 della Asl Napoli 1, Maurizio Angelo Francesco Saliva, coordinatore della Medicina legale per la Asl Napoli 5 presso la direzione sanitaria aziendale, Maria Tremante, dirigente di ruolo della giunta regionale, responsabile dei rapporti con i centri trapianti trasfusionali e Benedetta Amato, dipendente di Palazzo Santa Lucia, istruttore direttivo in Attività socio-assistenziali sono i componenti del collegio medico regionale. Ai componenti esterni della commissione spetta un gettone di presenza di circa 67 euro e il trattamento di missione a titolo di rimborso spese. Il nuovo collegio medico, che sostituisce il precedente, le cui funzioni sono cessate a ottobre dello scorso anno, durerà in carica per due anni. L'ufficio è chiamato a valutare le infermità per causa di servizio del personale di Palazzo Santa Lucia ai fini della liquidazione dell' equo indennizzo sui trattamenti pensionistici. del 13-03-2009 num.

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Si fa strada il <gettone a delibera> naccio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Si fa strada il «gettone a delibera» naccio @@Mentre «La Fenice» chiede di ridurre i compensi ai consiglieri, Grande e Alia si dimettono dalle commissioni cinemavola Riaperti i termini dei concorsi g.t.) Prorogato al 31 marzo il termine per l'iscrizione al concorso per band emergenti, competizione canora abbinata alla rassegna cinematografica per ragazzi, CinemAvola 2009, in programma dal 4 al 9 maggio. Sono stati riaperti, sempre al 31 marzo, anche i termini di iscrizione alla seconda edizione della rassegna teatrale «Sicilia bedda, Sicilia mia». Lotteria in favore dell'Airc È un avolese il vincitore g.t.) La dea bendata, ancora una volta, nel giro di pochi giorni, ha premiato Avola. Il primo premio della sesta edizione della lotteria pro Airc (Associazione italiana ricerca per il cancro), organizzata dalla delegata provinciale e consigliera regionale, Nella Giallongo Coffa, consistente in una Ford Fiesta, offerta dal titolare della Comauto Ford Siracusa, Giovanni Marischi, è andata al biglietto n. 18932 venduto ad Avola. «La lotteria ha riscosso un grande successo. Ancora una volta i cittadini di Siracusa e della zona sud della provincia hanno dimostrato una grande sensibilità» commenta Rosa Giallongo Rudilosso.

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Riflettori puntati sui giovani naccio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Riflettori puntati sui giovani naccio @@Il sindaco Valvo chiama a raccolta i colleghi della zona sud per programmare le attività del distretto Il vicepresidente del Consiglio comunale, Nuzzo Grande, si è dimesso da componente della quinta commissione consiliare, pare per incomprensioni con la presidenza. Alle sue dimissioni hanno fatto seguito quelle del consigliere Fabrizio Alia dalla terza commissione. Adesso dovranno transitare dal civico consesso che provvederà a ratificarle e procederà alle nuove nomine. «Non intendo partecipare a nessuna delle commissioni - ha dichiarato provocatoriamente Grande -. L'associazione "La fenice" propone al presidente del Consiglio comunale di ritirare la delibera con cui è stato aumentato il gettone di presenza e di portarlo a 2 euro per ogni seduta consiliare o riunione di commissione. Il sottoscritto di sicuro parteciperà dal primo minuto fino all'ultimo, così come ha fatto in 30 anni di mandato, per affrontare tutti i provvedimenti utili per la città. Credo che sia sotto gli occhi di tutti il mio operato politico sia come amministratore che come consigliere, così come la mia coerenza politica e la mia capacità di uomo di sinistra che non ha mai fatto attacchi alla persona. Ormai non c'è più spazio per chi vuole fare politica in città. Il sindaco ne deve prendere atto e invece di parlare del gettone di presenza deve procedere con i tagli alla spesa pubblica, partendo dagli amministratori, senza escludere gli esperti, solo così possiamo dare risposte agli indigenti. Sollecito il presidente Agricola affinché si attivi per annullare la delibera del Consiglio comunale». Che si debba fare qualcosa per rivedere l'entità del gettone di presenza ne è convinto anche il capogruppo consiliare di Fi Fabrizio Alia, il quale confessa di essere affascinato dall'idea del gettone di deliberazione. «Potrebbe essere un buon viatico per far ritornare il Consiglio comunale sui suoi passi - commenta - e stabilire, ad esempio, un gettone di presenza di 20 euro a cui dovrà sommarsi il gettone di deliberazione di 10 euro, per cui se avrò votato cinque delibere, avrò cinque gettoni in più, una per ogni deliberazione. È una proposta su cui si potrebbe lavorare per trovare una sintesi, non si può ritornare alla vecchia maniera del gettone di 30 euro perché si è creato uno scontro ideologico. «Occorrono soluzioni mediate che consentano di contenere la spesa pubblica e contemporaneamente non segnino un ritorno al ansato. Potrebbe essere uno stimolo per far funzionare meglio il civico consesso ed evitare le presenze mordi e fuggi». Gabriella Tiralongo

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Bevilacqua fa subito centro (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Bevilacqua fa subito centro Venerdì 13 Marzo 2009, Pordenone Non poteva partire meglio la stagione agonistica 2009 dell'Udace, nel settore della mountain bike, che con la gara organizzata dalla Sborcs Bike di Turrida di Sedegliano per l'Unione regionale. Erano schierati 160 "fuoristradisti", nella prima prova delle 5 previste dal Trofeo regionale di Primavera. Subito dopo il via il pordenonese Mattia Rizzo ha cercato di prendere il largo, ma senza fare i conti con la volontà agonistica di Davide Bevilacqua, che lo ha raggiunto quasi subito. La coppia di avanscoperta ha proseguito unita per alcuni chilometri aumentando il vantaggio sul gruppo degli inseguitori. A metà del percorso Bevilacqua ha rotto gli indugi producendosi in un poderoso allungo che ha staccato Rizzo, pedalando solitario fino al traguardo. A Rizzo non è rimasta quindi che una onorevole difesa nel cercare di contenere il distacco e non farsi inghiottire dal gruppone. Degne di nota anche le prove di Michele Pittacolo, terzo assoluto in 55'18''; Sergio Giuseppin, quarto a pochi secondi (55'21'') e Severino Scala, (quinto in 55'30''). Ottima la prestazione di Giobatta Cristofoli. Dapprima leggermente staccato dai battistrada, ha poi saputo riportarsi sotto e aggiudicarsi il primo gradino del podio di categoria dei Gentleman. Obiettivo raggiunto anche per Renzo Bacchet, che prima della partenza non aveva nascosto le sue aspirazioni di far bene a Turrida. La classifica per categoria. Donne: 1) Paola Maniago (Acido lattico team), 2) Tiziana Corazza (Eurovelo cicli)), Mery Mazzanti (Bike team 53.3), 4) Monica Zanon (Bandiziol squadra corse), 5) Fiorella Botter (Asd Sportyland). Debuttanti: 1) Francesco Breganti (Caprivesi), 2) Luca De Lorenzi (Shock Blase), 3) Simone Stefanutto (Sportyland), 4) Erik Stefanutto (Delizia Bike), 5) Andrea Quagliaro (Cus Udine). Cadetti: 1) Mattia Rizzo (Team Salvador Rdz), 2) Luca Macorig (Team Granzon), 3) Gabriele Brun (Ky-Ko-Sys - Cussig bike), 4) Eros Mel (Radical Bikers), 5) Simone Piccon (Team Bike Leon). Junior: 1) Davide Bevilacqua (Ky-Ko-Sis - Cussig bike), 2) Claudio Centis (Bandiziol Squadra corse)) 3) Matteo Cossio (Bike team 53.3), 4) Marco Cantarutti (Team Granzon), 5) Danny Dell'Agnese (Bike team 53.3). Senior: 1) Gian Marco Gorini (Caprivesi), 2) Michele Pittacolo (Gs Elisa Pav e Riv), 3) Sergio Giuseppin (Delizia bike), 4) Mirco Viera (Acido lattico team), 5) Piergiorgio Stella ((Caprivesi). Veterani: 1) Severino Scala (Punto Bike team), 2) Massimo Marcon (Bike team 53.3), 3) Roberto Ambrosini (Mtb Rampi club), 4) Vito Patrucco (Acido lattico team) 5) Pier Giorgio Pitton (Team Granzon). Gentleman: 1) Giobatta Cristofoli (Ky-Ko-Sys - Cussig bike), 2) Paolo Vanzella (Vittorio Veneto Cieffe forni), 3) Roberto Coral (Acido lattico team), 4) Giorgio Bortoletti (Amici della bicicletta), 5) Renzo Bacchet (Delizia bike team). Sergio Bomben

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UN TAGLIO DA OLTRE 10 MILIONI DI EURO ALLA GESTIONE DI ASìA E AGLI STIPENDI DEI MANAGER DELL... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 13-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Un taglio da oltre 10 milioni di euro alla gestione di Asìa e agli stipendi dei manager dell'azienda comunale. E un'altra decisione importante per le migliaia di persone che abitano nelle case popolari, la categoria «A4». Gli alloggi che vanno da Scampia a Ponticelli dove dentro c'è chi guadagna redditi vicini e a volte sotto la soglia di povertà. Per loro un fondo da 2,5 milioni al quale accedere per essere «ristorati totalmente dalla Tarsu». Il fondo fino all'anno scorso era di 150mila euro. L'assessore Riccardo Realfonzo che ha la delega al Bilancio sa bene come stanno le cose. È stato lui a dover firmare un aumento di oltre il 30 per cento della tassa per la raccolta dei rifiuti che vale 61 milioni di euro. Tutti soldi che dovranno tirare fuori i napoletani dalle loro tasche. Asìa però è il principale nodo da sciogliere, e quando si afferma che i costi sono elevatissimi è la verità. Sull'aumento dei costi dello smaltimento l'assessore ha ragione. Gli ultimi dati accertati risalgono al 31 dicembre del 2007. Ebbene in sette anni è triplicato il costo dello smaltimento. Nel 2007 il Comune ha dovuto spendere 54 milioni. Nel 2000 lo stesso servizio costava 18 milioni. L'Asìa nel 2007 complessivamente è costata l'esorbitante cifra di 250 milioni a Palazzo San Giacomo. Dal 2000 al 2007 il Comune ha sborsato per togliere i rifiuti dalle strade, quindi non calcolando la gestione dell'azienda, 291,5 milioni di euro. Per far quadrare i conti del Comune non basta agire solo su Asìa. E stato deciso il taglio dei benefit per gli amministratori. I gettoni di presenza nei cda delle partecipate costano 1,6 milioni all'anno è prevista una sforbiciata del 30 per cento. E ancora: le auto blu sono 36 e costano 1,1 milioni di euro all'anno, ne saranno tagliate 20, ne resteranno 16 che saranno utilizzate a rotazione dagli assessori. Il sindaco e la giunta hanno anche pensato di tagliarsi lo stipendio, ma non è stato possibile perché ai loro emolumenti sono collegati quelli dei consiglieri comunali, una riduzione avrebbe ridotto lo stipendio degli eletti dal popolo a meno di 800 euro al mese. Tra i tagli dovrebbe spiccare quello ai dirigenti e ai dipendenti comunali. Ai quali il salario accessorio sarà erogato solo se centreranno realmente degli obiettivi prefissati dall'amministrazione. lu.ro.

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Provincia, commissioni più costose (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Provincia, commissioni più costose Gli 8 organismi consiliari potrebbero passare da 15 a 19 membri E' la conseguenza della nascita del gruppo di Lamagni La spesa crescerebbe di 360 euro a seduta Sembrano già tanti oggi quei 15 membri che compongono ognuna delle commissioni del consiglio provinciale. Un paradosso, perchè stiamo parlando di organismi che dovrebbero essere snelli per velocizzare le istruttorie dei provvedimenti destinati all'aula (che di membri ne ha 30). Ora si profila un salto di qualità. Già, perchè le commissioni consiliari potrebbero diventare ancor più affollate e arrivare addirittura al numero record di 19 componenti. Con aumenti di spesa che inevitabilmente verrebbero coperte attingendo dalle risorse pubbliche. Basta pensare che per ogni seduta di commissione i consiglieri presenti ricevono 90 euro (lordi) a testa. Quattro membri in più porterebbero ad un aumento dei costi pari a 360 euro per commissione. Le commissioni coinvolte sono 8 quindi per ogni sessione completa di riunioni si avrebbe un incremento di spese teorico di 2.880 euro. Ma come si è arrivati a questo paradosso? La probabile crescita delle dimensioni delle commissioni è stata affrontata nel corso dell'ultima riunione dei capigruppo. L'uscita dal gruppo della Lega di Roberto Lamagni (che dopo l'espulsione dal partito ha formato un gruppo a sé) comporta automaticamente una modifica della composizione delle commissioni. Perché Lamagni, appellandosi al regolamento consiliare che riconosce anche i gruppi formati da un solo consigliere nati nel corso della legislatura, chiede di poter partecipare a tutte le commissioni (è già stato iscritto alla capigruppo). La presidente del consiglio, Laura Pradella, ha spiegato che per rispettare i rapporti fra maggioranza e minoranza sarà necessario aumentare a 19 i componenti. Da notare che il regolamento era stato modificato dallo stesso consiglio (nonostante le critiche espresse dal capogruppo Pd Caramaschi) nel gennaio 2007 proprio per consentire a neonati gruppi formati da un solo consigliere di poter entrare in tutte le commissioni. Alla riunione dei capigruppo le voci contrarie (anche quelle che avevano votato il nuovo regolamento) all'aumento a 19 sono state molte. A favore del regolamento si sono espressi Sodano (uno dei primi a beneficiarne quando formò il gruppo Ppe, anche se alla capigruppo ha definito un'anomalia i gruppi di una sola persona), Maria Fadda e lo stesso Lamagni che ha pure affermato che per far bene politica ci sono dei costi. Contro si sono espressi Zuin, Fava (lui e Carra sono gli unici a non percepire indennità in quanto parlamentari), Rossi, Tinazzi e Caramaschi. Deciderà il da farsi la commissione Statuto (che Rossi convocherà presto) ma per evitare il lievitare dei costi, il consiglio dovrebbe modificare la norma approvata un paio d'anni fa. C'è chi vorrebbe ridurre le commissioni o chi, come Lamagni, suggerisce di rivedere le regole per la formazione dei gruppi (ma dalla prossima legislatura). Il consiglio potrebbe decidere, ovviamente, di ridimensionare il gettone di presenza ma alla capigruppo di questo non si è parlato.(nc)

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PARLAMENTARI (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

PARLAMENTARI PARLAMENTARI Lo stipendio non si tocca... Ho appena letto la lettera alla Gazzetta dell'on. Edo Rossi e, come uomo di sinistra, ne sono un po'... turbato? Ma come, un rappresentante eletto del Partito comunista dei lavoratori, che trova solo demagogico e si arrabbia e si scandalizza alla proposta di una riduzione degli emolumenti parlamentari e dirotta l'attenzione sullo stipendio di Colaninno o simili? Ma guardi onorevole che il signor Colaninno (senior) è un capitalista, per cui non mi meraviglio se lui trova giusto percepire 90.000 euro l'anno, o anche più, di stipendio. Posso cercare di combattere questa, secondo me, ingiustizia, ma lui è coerente al suo modo di vedere le cose. Quello che mi meraviglia moltissimo invece è che lei, comunista, trovi solo demagogica la proposta di una riduzione degli emolumenti e benefit dei parlamentari. Ma un comunista non dovrebbe tendere alla eguaglianza di trattamenti tra lavoratori a prescindere dal tipo di lavoro o attività svolte? Io non dico di riprendere «Il Capitale» di Marx a dottrina, è certamente superato, ma mi permetta almeno di rimanere un po' perplesso se un uomo di sinistra, eletto a difendere in Parlamento questi principi, accetti tranquillamente e trovi normale percepire in un mese (tra stipendio, gettoni di presenza, indennità, biglietti aerei e del treno, ecc...), quello che un lavoratore medio percepisce in un anno, o quasi, e maturare, passati almeno 30 mesi, una pensione che il lavoratore non prenderà nemmeno dopo 30 anni. Certamente una riduzione degli emolumenti ai parlamentari non risolverebbe nessuna crisi, ma sarebbe forse il segno di un'etica che invece non si riscontra più da nessuna parte. Destra o sinistra che sia. A riprova posso rilevare che lei onorevole ha ribadito nella sua lettera le stesse cose che ha detto a proposito l'on. Gasparri (!). I parchi sono necessari e devono essere aperti a tutti! Ma se per costruire un parco devo cedere un pezzo del mio orticello... Discutiamone. Gino Sonni VIRGILIO A proposito delle primarie Le primarie che si sono svolte di recente a Porto Mantovano, per indicare uno dei candidati alla carica di sindaco per le prossime amministrative, sono state un bell'esempio di democrazia per il semplice fatto che hanno permesso agli elettori di condividere le scelte della politica. Questo metodo andrebbe adottato da tutti gli schieramenti anche a Virgilio per eliminare le incertezze che si stanno creando intorno agli uomini che si presenteranno per il rinnovo del consiglio comunale. Le primarie metterebbero tutti d'accordo, ma soprattutto eliminerebbero quella sensazione percepita che a decidere, dietro le quinte, saranno le segreterie provinciali dei partiti che, ancora una volta, negheranno ai virgiliani la possibilità di indicare i soggetti a cui affidare il prossimo governo del comune. Il rischio è quello di ripetere un metodo vecchio che obbligherà i soggetti politici a camuffarsi con le liste civiche per colmare il vuoto democratico dovuto alla mancata identificazione della volontà popolare che si va a rappresentare. Eppure la realtà di Virgilio avrebbe bisogno di scrollarsi di dosso questa tradizione che ha trasformato il suo territorio in un luogo anonimo. L'auspicio è che, per il tempo che rimane all'appuntamento di giugno, vi sia un'attenta riflessione che induca a trovare soluzioni nuove che, indipendentemente dal risultato, sappia parlare un linguaggio che arrivi direttamente alla gente. Concetto, quest'ultimo, usato spessissimo ma quasi sempre disatteso anche da coloro che dicono di essere i titolari della democrazia che, però, non riescano ad interpretare. Probabilmente per costoro la realtà di Porto Mantovano con le primarie, il modo di comunicare con i cittadini attraverso YouTube, è più lontano di quanto si possa immaginare. Mario Vivirito Virgilio PORTO MANTOVANO I dirigenti del Pd dovrebbero lasciare Mi aspettavo le dimissioni del direttivo PD di Porto visto il tracollo di consensi a Lanfredi e invece per essere sempre più originali i dirigenti locali in primis, Lanfredi e Dario Gorni, esultano aggrappandosi sempre più forte a Maurizio Salvarani. La nuova lista da loro creata a settembre 2008 PD, Vivere Porto, Partito Socialista e un inesistente UDC, è fallita alla sua prima prova, e già viene sconfessata nella sua composizione partitica nell'ultima intervista di Lanfredi e Salvarani che dichiarano che la loro è una «vera e pura lista civica». Salvarani nel 2004 creò Vivere Porto senza alcun partito perché doveva essere una «civica pura». Ciò in nome della sbandierata trasparenza ed aggiungo io di uno spregiudicato trasformismo non gradito dallo stesso elettorato della sua coalizione. Infatti, gli elettori che compongono la nuova lista riferendomi ai risultati elettorali 2008 dei partiti PD, PSI e UDC e quelli del 2004 per Vivere Porto, sono 6.000 circa. Alle primarie dell'8 marzo 2009 nonostante una propaganda fortissima per quattro mesi, dei 6.000 ne sono andati a votare 1.100. Un 18% che è molto meno del 25% di San Giorgio, del 35% di Suzzara. Peraltro quest'ultime solo primarie del PD e non di coalizione. Il tracollo e perciò fallimento delle primarie dell'8 marzo è derivato soprattutto dagli elettori PD che non sono andati a votare Lanfredi. Il PD a Porto nel 2008 ha avuto 4.700 voti il (44%). Lanfredi con 470 voti presi alle primarie ha avuto il 10%. Un bassissimo risultato se paragonato a quello di San Giorgio e di Suzzara. Le cause di questo tracollo direi di una bocciatura chiarissima, non sono solo dovute alla persona di Lanfredi, bensì per le scelte fatte dagli ex dirigenti Ds di uscire dalla giunta nel 2006. Di aver fatto un'opposizione aggressiva, insultante, denigratoria verso l'attuale giunta e le giunte Pezzali, rinnegando così 20 anni di storia. La base del PD non ha condiviso la continua alleanza nell'azione di opposizione fatta dagli ex Ds in totale accordo con Lega Nord, Forza Italia e Vivere Porto. Non è piaciuta la scelta di non aver fatto le primarie del PD a Porto, per ripiegare con le primarie di coalizione. Non è piaciuta l'alleanza con Vivere Porto perché questo movimento ormai un vero partito seppur locale, è sempre stato fortemente contro la linea dei Ds e Margherita. Questo è il messaggio mandato dal 90% degli elettori Pd ai dirigenti locali, a Fontana, Carra ed Ezio Zani, che pur cittadino di Porto da due anni non ha ancora capito che la base dei Ds e Margherita locale non ama gli «incantatori di serpenti». Il messaggio è diretto anche a Ettore Aristarco, teologo e grande sostenitore delle scelte Ds degli ultimi cinque anni. Scelte che hanno portato a perdere il sindaco Ds nel 2004, il consigliere provinciale, uscire dalla giunta e ora a candidare a Sindaco un Dc già in consiglio comunale dal 1970. Bravo Ettore! Alessandro Manzoli Elettore PD MONTANARA Il vecchio municipio è una topaia Ora che il municipio ha traslocato nella piccola Versailles; si è dimenticato del vecchio palazzo comunale, che è nel più completo abbandono e degrado da parecchi anni. Siamo nel centro storico di Montanara e la sporcizia e le erbacce trionfano come se fossimo a Gravina! è nido di topi e colombi. è uno schifo che gli abitanti di Montanara hanno troppo sopportato. Nessuno sa cosa avverrà della vecchia struttura che ha servito per oltre cinquant'anni il Comune. Mi meraviglia questa eccessiva trascuratezza dell'amministrazione comunale e mi dispiace. Ora si attende una risposta positiva e una concreta soluzione del problema, prima possibile. O dobbiamo attendere ancora? Giuseppe Testa Montanara

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Spese per la politica? Troppe (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Spese per la politica? Troppe» I parlamentari Pd sulla proposta di tagliare gli stipendi Prosegue sul sito internet del nostro giornale (www.gazzettadimodena.it) il dibattito su cosa ne pensano i cittadini degli stipendi dei politici, in particolare dei parlamentari. Il Pd ha diffuso un comunicato congiunto che porta la firma dei sei parlamentari Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Manuela Ghizzoni, Ricardo Franco Levi, Ivano Miglioli e Giulio Santagata che pubblichiamo. «Accogliamo volentieri la sollecitazione sugli stipendi dei parlamentari. Siamo consapevoli - scrivono i parlamentari - di avere stipendi certamente superiori alla media delle retribuzioni dei lavoratori italiani. Peraltro, oggi in Italia esiste un gravissimo problema occupazionale a causa della crisi economica, ma da molto tempo aspetta una risposta la questione salariale che riguarda milioni di lavoratori che hanno stipendi troppo bassi. Lei direttore pone una domanda: sono davvero ben spesi tutti quei soldi per deputati e senatori? Noi pensiamo di sì, se la grande responsabilità affidata agli eletti dagli elettori viene assunta in pieno e tradotta in azioni efficaci a favore della collettività. Piuttosto, è necessario ridurre le spese per la politica, ma soprattutto accrescere la produttività, diciamo così, dell'attività politica. Da qui nasce l'esigenza di una profonda riforma delle istituzioni, a partire dalla riduzione di un terzo del numero dei parlamentari e da una specializzazione delle Camere che superi il bicameralismo perfetto. Lo abbiamo proposto in campagna elettorale e in un disegno di legge del Pd. Questo sì che abbatterebbe i costi della politica. Ed è cosa ben diversa dal tentativo di Berlusconi di svuotare le prerogative del Parlamento e ridurre gli spazi di democrazia. Tuttavia, in tempo di crisi, abbiamo il dovere anche morale di dare un segno tangibile di solidarietà a chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese o ha perso il posto di lavoro. E' necessario che gli italiani che stanno meglio - e tra questi sicuramente i parlamentari - siano chiamati a dare un contributo di solidarietà per finanziare nuove tutele sociali in favore dei concittadini in difficoltà. Una risposta a questa esigenza l'abbiamo già data per bocca del segretario del Partito democratico Dario Franceschini: un contributo straordinario una tantum, pari a due punti Irpef sui redditi superiori ai 120mila euro (soglia non casuale, che parte proprio dai redditi dei parlamentari), per venire in aiuto delle persone maggiormente in difficoltà con la crisi economica. Non si tratta di carità - come stigmatizzato da qualcuno - ma di una proposta politica che si fonda sulla solidarietà come principio di cittadinanza e coesione sociale. Il contributo finanzierebbe un fondo di circa 500 milioni e riguarderebbe circa 200 mila contribuenti, i soli che in Italia risultano avere un reddito superiore ai 120mila euro. Un numero davvero poco credibile che dimostra quanto ancora ci sia da lavorare sul fronte dell'evasione fiscale, e soprattutto quante risorse vengono ancora sottratte al bene comune, allo sviluppo e alla solidarietà. La nostra proposta - concludono - non servirà a risolvere il problema ma contribuirà a dare più credito alla politica e a riscrivere le regole della convivenza economica e sociale a partire dalla solidarietà».

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Braccio di ferro tra i consiglieri sul bilancio (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 14 Marzo 2009 PROVINCIA Pagina 31 ERBÈ. Illustrato il piano di entrate e uscite Braccio di ferro tra i consiglieri sul bilancio L'opposizione vota contro ma la relazione è approvata Chiude a pareggio con 3milioni 624mila 56 euro l'ultimo bilancio di previsione approvato dall'amministrazione Brazzarola. La relazione è passata con il voto della maggioranza e quello contrario dell'opposizione che non ne condivide l'impostazione. Non è previsto alcun aumento dell'Ici sulla seconda casa e altri immobili, resta al 7 per cento. Invariata l'addizionale Irpef comunale al 7 per mille, contestata dall'opposizione per gli aumenti ingiustificati degli ultimi due anni. Anche il gettone di presenza degli amministratori resta invariato a 18 euro per seduta. È stato confermato dal sindaco il versamento delle indennità di carica del gruppo di maggioranza in un fondo di solidarietà, come negli anni precedenti. Nel 2008 sono stati accumulati e spesi 15mila 500 euro a favore della comunità. Tra le maggiori entrate tributare locali, previsti 270mila euro dall'Ici, 114mila euro dall'addizionale Irpef, 43 mila euro dalla concessione di aree ai ripetitori telefonici. Sul fronte delle spese, è prevista l'erogazione di 200mila euro all'Unione. A tale proposito l'assessore al bilancio Roberto Silvestroni ha ricordato che in cinque anni sono stati stanziati un milione e 100mila euro per l'Unione. Stanziati anche 50mila euro per la scuola materna e 34mila per i trasporti scolastici. È stata invece respinta la proposta dell'opposizione di portare al 20 per cento, come negli anni precedenti, la quota sui proventi dagli oneri di urbanizzazione secondaria da destinare agli interventi su chiese ed edifici religiosi, confermando l'aliquota del 10 per cento con una previsione di 12mila 350 euro. «Ci auguriamo che tra tre mesi ci sia un'altra amministrazione al posto vostro», ha sottolineato il capogruppo Gaetano Dall'Oca, annunciando il voto contrario dell'opposizione. È stata poi approvata, con l'astensione della minoranza, la variante al Prg modificata dalla Regione che ha ridotto l'espansione residenziale da 139mila metri quadrati a 50mila. Nella stessa seduta il consiglio ha dato parere favorevole, con l'astensione dell'opposizione, alla privatizzazione della scuola materna, «ma solo sotto l'aspetto giuridico», ha sottolineato l'assessore ai servizi sociali Riccardo Veronese. «È una operazione che non modifica alcunché della gestione attuale, ma serve solo per eliminare le spese sostenute per maternità e malattia del personale docente. Così, i costi saranno a carico dell'Inps».  

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verdone: "denaro? l'ho saputo dopo" (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VII - Torino La polemica Verdone: "Denaro? L´ho saputo dopo" Ho preso il Premio Grinzane Cinema nel 2008 e l´ho accettato per il prestigio del premio, non sapendo affatto che consistesse anche in un riconoscimento in denaro. Non un gettone di presenza dunque, come è stato scritto. E´ ciò che dichiara l´attore Carlo Verdone: «Ho accettato il Grinzane per il prestigio dei nomi che mi avevano preceduto e per quelli che lo hanno ritirato con me. Solo dopo - dice- mi è stato comunicato che il riconoscimento consisteva in 10.000 euro, oltre a una targa, che ho dichiarato tra i redditi 2008.

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società, i compensi intoccabili - donatella francesconi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Viareggio Società, i compensi intoccabili «Tagliamoli per aiutare i poveri». E la maggioranza si spacca DONATELLA FRANCESCONI VIAREGGIO. Tagliare ai ricchi per dare ai poveri. Il consigliere comunale Alessandro Bolognesi (Forza Italia, gruppo Pdl) come Robin Hood, nella foresta delle partecipate del Comune di Viareggio, per sforbiciare fino al 50% gli emolumenti percepiti dagli amministratori cittadini. Un milioncino di euro il contante che potrebbe confluire - secondo Bolognesi - nelle casse di un «Fondo sociale straordinario a sostegno dei bisogni vitali delle fasce deboli». La proposta, avanzata giovedì sera in consiglio comunale, ha gettato nel panico la maggioranza Lunardini completamente all'oscuro dell'iniziativa. La seduta è stata così sospesa per permettere un "vivace" confronto tra i consiglieri della coalizione di governo. Animi accesi e parole grosse, con Roberto Bucciarelli (assessore e vice coordinatore comunale di Forza Italia) che a Bolognesi ha detto senza mezzi termini «sei fuori dalla maggioranza e dal partito». «Che ci provi - replica il giorno dopo Bolognesi confermando l'avvertimento ricevuto -: mi piacerebbe proprio andare ai probiviri per una cosa del genere...». Bolognesi è deciso a presentare la mozione da votare nel prossimo consiglio comunale sul bilancio: «Attendo la riunione del gruppo, martedì. Poi la deposito. Se ci saranno modifiche concordate, bene. Altrimenti la porto così: che me la boccino pure...». Insomma, poveri vecchi e nuovi non solo presidiano il Municipio (ormai da giorni) ma anche la maggioranza Lunardini. Che giovedì sera, sempre sullo stesso argomento, ha respinto la mozione di Partito democratico e Sinistra Arcobaleno. Con la quale si proponeva di «prevedere, per coloro che sono stati nominati dal sindaco nelle società comunali o partecipate, un gettone di presenza pari a quello dei consiglieri comunali al posto delle indennità. Liberando risorse importanti per il Comune». Non tutti i consiglieri comunali della maggioranza, però, hanno respinto la mozione Pd-Sinistra Arcobaleno: Eugenio Vassale (An), Athos Pastechi (Forza Italia) e Celestino Casula (Forza Italia) si sono astenuti. E Marcella Baldini (Forza Italia) non ha partecipato al voto, lasciando l'aula. Insomma, gli uomini del sindaco di Viareggio - pur di fronte ad una crisi economica mondiale - non se la sentono di tagliare quella galassia partecipate tanto contestata all'amministrazione Marcucci. E alla mozione Bolognesi contestano la percentuale del taglio (proponendo un massimo del 20%). Emblematica la frase di Alessandro Santini, capogruppo del Pdl. Che, in sintesi, così ha espresso il proprio voto sulla mozione dell'opposizione: «Votiamo no... perché non siamo d'accordo». Ma la frase della serata è del presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini. Che, a mozione letta, si è messo a cavillare sulle regole commentando - dopo una settimana di assedio al Comune da parte di chi ha più bisogno - «non c'è mica l'urgenza...». «C'è una crisi della politica, di valori, di idee, di gruppi dirigenti»: così Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno, commenta la telegrafica affermazione di Santini. «L'ennesimo segnale - gli fa eco Antonio Batistini, capogruppo Pd - dell'inconsistente dibattito di ogni consiglio comunale».

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destra spaccata sul fondo per i poveri - donatella francesconi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 3 - Attualità Destra spaccata sul Fondo per i poveri Viareggio, c'è chi chiede una sforbiciata ai compensi e chi si oppone Nel mirino del consigliere Bolognesi (Pdl) partecipate e fondazioni: accusato di combutta con la sinistra DONATELLA FRANCESCONI VIAREGGIO. Tagliare i compensi delle società partecipate del Comune e degli amministratori tutti per creare un "Fondo sociale straordinario" a sostegno dei bisogni vitali dei cittadini più deboli. La proposta spacca la maggioranza di centrodestra del sindaco Luca Lunardini reduce da una settimana di "assedio" sotto il Municipio da parte delle vittime di tagli al sociale pari ad oltre 2,5 milioni di euro. E il consigliere proponente, anche lui del Pdl, si ritrova accusato di «combutta con la sinistra» e minacciato di essere «espulso dalla maggioranza e dal partito». Ma Alessandro Bolognesi va avanti e commenta: «Che ci provino...». Bolognesi, consigliere di lunga navigazione nella politica cittadina, propone «il prelievo diretto alla fonte fino ad un massimo del 50%» dal portafoglio di nominati ed eletti. In una città da 60mila abitanti che conta oggi dieci società partecipate, un'azienda speciale pluriservizi, due Fondazioni e una serie di nominati in altre partecipate dove il Comune è presente insieme ad altri enti. Una "galassia" di tutto rispetto, pur se dimagrita rispetto al passato, che però si dimostra ancora una volta intoccabile. Per il suo fondamentale ruolo di luogo di consenso e collante per qualsiasi amministrazione, a suon di migliaia di euro di compensi distribuiti. Anche il centrosinistra, nello stesso consiglio comunale di giovedì sera, ha presentato la propria proposta: stop all'attuale spesa per gli emolumenti in partecipate e Fondazioni, ma gettone di presenza in base alle riunioni realmente effettuate con un importo (36,15) pari a quello percepito dai consiglieri comunali. La mozione di Partito democratico e Sinistra Arcobaleno è stata respinta: «Votiamo no perché siamo contrari» è stata la lapidaria affermazione del capogruppo Pdl Alessandro Santini. Ma tre consiglieri della maggioranza, al momento di scegliere tra sì e no si sono astenuti, ed una non ha partecipato al voto lasciando la sala consiliare. «Mi accusano di complottare con la sinistra», spiega Alessandro Bolognesi: «Ma come si fa a dire una cosa del genere di fronte al fatto che non possiamo esimerci dal pensare a come far fronte immediatamente ai bisogni più urgenti di tutte le famiglie in grave stato di necessità. Per questo entro martedì depositerò la mozione per il prossimo consiglio». Quello, appunto, sul bilancio 2009.

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L A SETTIMANA di passione della spesa sociale e del bilancio comunale ha avuto un... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA VIAREGGIO pag. 11 L A SETTIMANA di passione della spesa sociale e del bilancio comunale ha avuto un... L A SETTIMANA di passione della spesa sociale e del bilancio comunale ha avuto un'appendice in consiglio comunale in cui la maggioranza di centrodestra non ha fatto una brillante figura, schiacciata da una parte dall'incapacità dialettica di smantellare la proposta demagogica di ridurre o eliminare i compensi agli amministrtaori del comune e delle società partecipate, sindaco in testa; dall'altra, per l'emergenre di una specie di quinta colonna che ha rischiato di buttare all'aria la coesione del centrodestra, visto che Alessandro Bolognesi di Forza Italia ha tentato di presentare una sua mozione molto simile a quella della sinistra, per l'istituzione di un fondo volontario per il sociale alimentato da una quota fino al 50% degli emolumenti del sindaco, degli assessori, e dei «poltronati» del centrodestra. Alla fine le mozioni sono state respinte, non senza nuovi errori di votazione da parte dei consiglieri di maggioranza: errori o segnali di malessere? Il risultato è stato il far passare in secondo piano gli sforzi fatti per gli 880 mila euro forniti dall'Asp, l'operazione della vendita di Seacom, e la certezza assicurata ieri dalla dirigente del sociale che gli uiffici faranno i mandati di pagamento dei contributi del minimo vitale e dell'emergenza abitativa entro il 28 marzo. PD E SINISTRA arcobaleno avevano proposto di sostituire gli emolumenti delle società comunali con gettoni di presenza pari a quelli dei consiglieri comunali. Secondo il calcoli di Milziade Caprili ci sarebbe stato un risparmio di 500 mila euro da destinare al sociale. Peccato che la cifra non sarebbe bastata neanche ad arrivare ad agosto. E poi, perché allora tali proposte virtuose non sono state fatte quando governava la sinistra? Ma ci si è aggiunto Bolognesi, col fondo di solidarietà. Ci sono stati battibecchi a centrodestra, ma nessuno ha saputo dire che è irrealistico ritenere che un amministratore si assuma responsabilità patrimoniali di milioni di euro senza un compenso minimamente adeguato. Comunque Bolognesi ha ritirato la sua proposta, e quella della sinistra è stata respinta. Ma i consiglieri Casula, Pastechi e Vassalle hanno sbagliato così hanno detto e hanno premuto il tasto dell'astensione. E giacché ci siamo, visto che dai servizi sociali arrivano segnali preoccupanti: perché la giunta non avvia seriamente una seria verifica di chi ha diritto ai contributi per il contrasto della povertà, e di chi invece magari li spende per il superfluo? b.n.

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Costi della politica Durnwalder spegne l'euforia dei Verdi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMA - data: 2009-03-14 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Consiglio provinciale CONSULENZE VIETATE Costi della politica Durnwalder spegne l'euforia dei Verdi di MARCO ANGELUCCI BOLZANO — All'indomani dell'approvazione in commissione del disegno di legge che vieta di affidare incarichi agli ex consiglieri titolari di vitalizi i Freiheitlichen esultano ma l'Svp tira il freno. «Ingiusto fissare una moratoria di cinque anni. Chi non ha vitalizi non può smettere di lavorare» avverte il Landeshauptmann Durnwalder secondo cui la legge va modificata in consiglio. A PAGINA 6

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Costi della politica Durnwalder frena (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-14 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Riforma L'Svp vuole cambiare la norma sugli incarichi Costi della politica Durnwalder frena «Modifiche alla legge in consiglio» Leitner (Freiheitlichen) «è la fine di certe logiche di sottogoverno ma una rondine non fa primavera» BOLZANO — Pur condividendo l'impianto della legge presentata dai verdi, Durnwalder ci tiene a mettere qualche paletto. «Giusto vietare il cumulo delle indennità ma — precisa il presidentissimo — non credo sia corretto proibire di ricevere incarichi per cinque anni a chi ha fatto politica. Non possiamo buttare via persone esperte semplicemente perchè sono state in consiglio provinciale o in Parlamento ». Il disegno di legge sul taglio degli incarichi approvato dalla prima commissione del consiglio provinciale continua a far discutere. La norma, se confermata, porterà con sè una piccola grande rivoluzione. Chi riceve un vitalizio «politico» infatti non potrà più ricevere incarichi retribuiti. Per chi invece il vitalizio non lo riceve ci sarà una moratoria di cinque anni in cui non potranno ottenere nè posti nei cda nè consulenze. «è la fine di certe logiche di sottogoverno» esulta Pius Leitner, capogruppo dei Freiheitlichen. Roland Riz, ex senatore Svp e ora avvocato della Provincia in numerose controversie costituzionali, commenta con una battuta: «Finalmente sono un uomo libero. D'ora in poi invece di difendere la Provincia le farò causa». Stupisce anche il fatto che l'Svp abbia votato un disegno di legge dell'opposizione. «è un segnale positivo ma — aggiunge Leitner — una rondine non fa primavera. Piuttosto credo che la Stella Alpina abbia avuto paura della reazione dell'opinione pubblica. Se avessero respinto la proposta sarebbe scoppiato un pandemonio ». Durnwalder però la vede diversamente. «Abbiamo votato una legge identica in regione e non c'era motivo di non farlo in provincia solo perchè l'hanno presentata i verdi». Il Landeshauptmann dice di condividere l'impianto della norma ma sostiene che in consiglio sarebbe il caso di apportare qualche correzione. «Questo limite dei cinque anni non mi convince. Non credo sia giusto escludere gli ex consiglieri che non ricevono vitalizi da ogni incarico. Prendiamo Julia Unterberger: perchè dovremo rinunciare alla sua esperienza? è giusto evitare che qualcuno approfitti della politica per sistemarsi ma non è corretto impedirgli di lavorare». Marco Angelucci Maggioranza Luis Durnwalder (in piedi) accanto a Seppl Lamprecht e Elmar Pichler Rolle. In seconda fila: Noggler e Berger

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Volkspartei, base in rivolta. <Segnale forte> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-14 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Congelati i fondi delle tessere Volkspartei, base in rivolta. «Segnale forte» BOLZANO — Niente riforma niente soldi. L'Svp di San Lorenzo ha approvato una risoluzione «bomba»: fino a che non verranno tagliati i costi della politica la sezione non verserà al partito i soldi delle tessere. «Volevamo dare un segnale forte» spiega Martin Ausserdorfer, Obmann dei giovani Svp di San Lorenzo e membro della direzione pusterese del partito di raccolta. «Ogni anno — chiarisce — i dirigenti vanno casa per casa a raccogliere i soldi delle tessere e puntualmente si sentono chiedere quando verranno ridotti gli stipendi dei politici. Tutti siamo stufi di queste scene quindi abbiamo deciso che i soldi che raccogliamo non verranno versati al partito fino a che non verranno tagliati i costi della politica. Non siamo i primi a fare questi e nemmeno gli ultimi, così forse qualcosa cambierà». La Stella Alpina conta circa 55mila iscritti e la tessera costa 10 euro: ogni anno sono 550mila euro. Soldi a cui il partito di raccolta rischia di dover rinunciare per un bel po'. Svolta Martin Ausserdorfer

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Solo tre in zona Robin Hood (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Solo tre in zona «Robin Hood» In Comune Cuccuru supera Sateriale, giovani in coda GIAN PIETRO ZERBINI Sono tre i politici del Comune di Ferrara che sono nella fascia "Robin Hood", la soglia fissata da Franceschini nella sua proposta di far pagare un contributo di solidarietà a chi ha più di 120 mila euro di reddito imponibile annuo. Il podio dei Paperoni assegna la medaglia d'oro a Federico Saini (Fi) con oltre 200 mila euro, frutto della sua attività professionale di commercialista e dalle quote di partecipazione di una società immobiliare di famiglia. L'argento va ad Alberto Balboni (An) che precede Giorgio Dragotto (Fi), entrambi con redditi derivati dall'attività politica ad alto livello, il primo al Senato il secondo in Regione. Sfiorano la zona "Franceschini" i consiglieri Francesco Rendine (An) e Gianni Pennini (Pd) rispettivamente con 118.849 e 116.566. E' quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi relative all'anno 2007 che da ieri possono essere pubblicamente consultate nell'apposito albo del Comune. In coda si trovano i consiglieri comunali più giovani, alcuni dei quali hanno come unico reddito il gettone di presenza che percepiscono. Tra i redditi della giunta: l'assessore Cuccuru supera il sindaco Sateriale: 89.877 euro di imponibile contro i 79.602. Da segnalare il caso dell'assessore Maisto. In quell'anno, nominato a settembre, ha percepito un reddito dal Comune di 14mila euro, mentre il suo imponibile è di 54mila euro. Il rimanente è dovuto per buona parte alla sua precedente attività ai vertici regionali Arci.

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Costi politica, tagli con giudizio (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Costi politica, tagli con giudizio Tagliani: ho riportato a 50 il numero dei consiglieri regionali Ha superato quota 200 firme la petizione lanciata dalla Nuova per ridurre il numero dei parlamentari e tagliare gli stipendi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e più in generale per comprimere i costi della politica in una fase economica nella quale tutti sono alle prese con sacrifici e preoccupazini. Il testo della petizione lo trovate sul sito www.lanuovaferrara.it insieme alle facili istruzioni per sottoscrivere la richiesta. Tiziano Tagliani, consigliere regionale dal 2005 e ora in corsa per il Pd per il Comune, si dice «convinto che di costi da tagliare ce ne sono». «Mi fa piacere ricordare che sono stato il relatore della legge che ha riportato da 67 a 50 il numero dei consiglieri regionali. Senza questa norma il prossimo anno sarebbero stati eletti 67 consiglieri, mi pare che sia stato un contributo dato nella giusta direzione della diminuzione dei costi della politica». In base all'esperienza in Regione Tagliani ritiene che risparmiare si possa ancora: «A mio avviso si può fare ancora molto per abbassare i costi della macchina amministrativa e politica, in particolare i costi legati all'assemblea regionale e al funzionamento dei gruppi consiliari senza pregiudicarne il funzionamento». Per quanto riguarda gli stipendi Tagliani ritiene che «dovrebbero essere maggiormente legati al livello di responsabilità. Se sarò eletto sindaco percepirò 1.500 euro in meno che da consigliere regionale. E un sindaco, a parte il maggior lavoro, è anche patrimonialmente esposto. Anche nel sistema dei costi della politica esistono degli squilibri da correggere, dei privilegi ingiustificati». Rita Cinti Luciani fa il sindaco a Codigoro, un incarico che viene retribuito con circa 2.000 euro mensili e zero benefit. «Gli sprechi ci sono, ma uno dei problemi è che si comincia sempre a tagliare dal basso, dai Comuni ad esempio che se la passano sempre peggio. Come in tutte le cose serve serietà, questo significa che le retribuzioni, le indennità di sindaci, amministratori, parlamentari andrebbero commisurate al ruolo, alle responsabilità, all'impegno richiesto. Per trovare un più giusto equilibrio potremmo anche prendere ispirazione da cosa avviene negli altri paesi». Non vorrebbe parlare di sè, ma viene quasi costretta: «Sì, fare il sindaco è molto impegnativo, ti cancella anche una parte della vita privata, ma non vorrei che questa fosse scambiata per una lamentela. Non lo è. La cosa che davvero mi rattrista è che oggi un sindaco non riesce ad amministrare come vorrebbe, come sarebbe giusto per i cittadini».

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Consigli di Zona: denunciato lo scandalo dei rimborsi gonfiati (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-03-14 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Il caso Operazione trasparenza Consigli di Zona: denunciato lo scandalo dei rimborsi gonfiati Il rimborso spese chilometrico moltiplica per cinque l'indennità dei consiglieri di zona. E una mozione di 3 righe, che chiedeva di rendere pubblici i «costi della politica », presentata dal più giovane consigliere del parlamentino di zona 3, Simone Paleari (FI), scatena un autentico vespaio. Votano contro i capigruppo di ogni colore. Il parlamentino si spacca e la mozione passa per un voto. Ma ormai le carte sono scoperte. E anche i conti. Come quelli di due consiglieri che portano a casa una media di 2 mila euro al mese in rimborsi spesa, perché risultano risiedere fuori Milano. E quelli di un'altra decina, tutti dipendenti di aziende anche pubbliche, per i quali il Comune sborsa fino a 13mila euro l'anno (a testa), a compenso delle ore di lavoro perse per presenziare alle attività del Consiglio di Zona. Esborsi che non ricadono sul bilancio della circoscrizione (190 mila euro l'anno), ma gravano su quello del Comune centrale. E che sfiorano quota 50 mila euro. «Avevo proposto l'operazione trasparenza, dopo aver inutilmente suggerito di convocare le riunioni verso sera, anziché alle tre del pomeriggio», spiega Paleari, sorpreso più di tutti dell'esito dell'assemblea e delle cifre a quattro zeri. Molto più duro il commento di Andrea Ancona, consigliere della Lega: «C'è chi si presenta alle riunioni solo per il gettone di presenza, 50 euro. Firma, alza la mano per una votazione e se ne va. L'amministrazione comunale è la prima imputata di questo malcostume. Non c'è un vero decentramento. Dovevano darci poteri non gettoni». Ognuno dei 41 consiglieri ha diritto a 11 gettoni di presenza al mese. «Ma grazie al meccanismo dei rimborsi che il Comune assegna alle aziende per le assenze dei consiglieri, c'è chi ha buon gioco a partecipare anche a tutte le riunioni pur senza gettone», conclude Ancona. Paola D'Amico

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SE IL CONSIGLIO SI ACCAPARRA GLI ASSISTENTI (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - ROMA - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2009-03-14 num: - pag: 1 autore: di GIUSEPPE PULLARA categoria: REDAZIONALE COMUNE E BON TON SE IL CONSIGLIO SI ACCAPARRA GLI ASSISTENTI Q uando il gioco si fa troppo facile, spesso non c'è nemmeno il gusto di giocare. Se, ad esempio, la maggioranza capitolina di centrodestra e il Pd avessero trovato un accordo bipartisan per tagliare del 50 per cento i gettoni di presenza alle sedute o per dimezzare le auto di servizio o per ridurre — in questi tempi di crisi — le spese generali, ecco, sarebbe stata dura andare a cercare maliziosamente le ragioni forse oscure di gesti troppo belli per essere veri. La stampa avrebbe avuto un gran daffare ad indagare sulle cause prime di decisioni tanto allineate al comune sentire e proprio per questo in qualche modo «sospette». Il Quarto Potere serve proprio a questo, a guardare cosa c'è alle spalle degli altri Tre. Ad un gioco duro della politica, gradito da tutti e perciò vincente, la stampa avrebbe dovuto sudare parecchio per scoprire il vero perché di atti tanto popolari da sfiorare la demagogia. Ma quando i fronti contrapposti trovano una facile intesa per accaparrarsi aiutanti e segretari pagati del contribuente, e guarda un po' alla vigilia di un'impegnativa campagna elettorale per l'Europa, allora la mossa è addirittura disarmante per la sua visibilità. è troppo facile per chi segue la quotidianità della politica sottolineare l'inopportunità della superfetazione degli organici consiliari. è troppo facile, per la stampa che deve monitorare lo stato di salute delle istituzioni, indicare un gran febbrone primaverile per chi siede in Campidoglio, un'alterazione che ha dato alla testa. Senza cadere nella infida trappola del moralismo, non è difficile notare quanto sia fuori da ogni possibilità di accettazione, in questa nera vigilia pasquale, una tale gioiosa moltiplicazione di pani e di pesci quasi fossimo a una ventina d'anni fa, quando le città erano «da bere». No, non c'è nemmeno gusto a lanciare mediatici dardi infuocati contro la tracotanza dell'apparato politico capitolino. A meno che non si sia voluto dare una mano nella lotta contro la disoccupazione che avanza anche sui Sette Colli. Ma forse non è proprio così.

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Dopo sindaco e giunta, anche la maggioranza sforbicia i compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACHE pag. 17 Dopo sindaco e giunta, anche la maggioranza sforbicia i compensi A FINALE EMILIA, IN FAVORE DEI DISOCCUPATI DOPO il sindaco Raimondo Soragni (nella foto), che si è dimezzato lo stipendio di 2.018 euro per aiutare i disoccupati, dopo i sette assessori che lo hanno imitato, in misura variabile sino al 50% dei loro emolumenti, adesso anche i consiglieri di maggioranza di Finale Emilia (Modena) rinunciano al loro gettone di presenza di 40 euro lordi. L'iniziativa, promossa dal consigliere socialista Mohammed Maalak, medico libanese residente da decenni a Finale, è stata accolta dai dodici consiglieri di maggioranza (dieci del Pd, uno dell'Idv), eccezion fatta per Rifondazione, in favore del Provvedimento Sos Lavoro, varato dall'amministrazione e rivolto a una trentina di residenti disoccupati per una durata semestrale. Il Comune verserà un sussidio economico, di 400, 300, 200 euro, in cambio di lavori di pubblica utilità, come la manutenzione di aiuole, marciapiedi, centri sportivi, assistenza scolastica. In questi giorni il centralino del Comune di Finale è bersagliato di telefonate da enti pubblici toscani, lombardi, romagnoli, piemontesi, interessati alla delibera.

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Festeggiato Grillo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il capitano del Licata ha compiuto ieri il compleanno Festeggiato Grillo Calcio a cinque L'Athena si gioca tutto in sessanta minuti a.r.) Tutto in una partita. Si gioca praticamente una stagione l'Athena Agrigento di calcio a cinque. La squadra dell'allenatore Gero Falci oggi pomeriggio fra le mura amiche ospita il San Cataldo in una partita dal sapore di uno spareggio. Infatti la formazione nissena occupa la terza piazza in classifica, ultimo piazzamento utile per arrivare alla lotteria dei play off. Purtroppo l'Athena arriva allo scontro diretto con una formazione rimaneggiatissima. Fuori per infortuni vari, Di Sciacca, Errore, Stanzani e Rizzo. «Per noi cambia poco - afferma Falci - il nostro dovere è provarci fino all'ultimo. Conosciamo la forza dei nostri avversari, ma sappiamo pure quanto bene abbiamo fatto all'inizio del girone di ritorno. Solo la sfortuna e una lunga catena di infortuni non ci hanno permesso di effettuare un clamoroso recupero sulle prime. Il San Cataldo sta attraversando un buon momento di forma, conosciamo la forza dei nostri avversari, ma sono sicuro che ce la giocheremo fino in fondo». Solo vincendo la squadra agrigentina può ancora sperare di conquistare il terzo posto in classifica. Ribera Oltre 70 equipaggi al trofeo dei fuoristrada e.m.). Settima edizione della gara di enduro amatoriale e del trofeo fuoristrada, organizzato a Ribera dal club «Cudia Moto», come succede da anni in occasione delle festività di San Giuseppe. Si tratta di un appuntamento sportivo che si svolge, in buona parte, sul territorio riberese dove arrivano da diverse province siciliane una settantina di moto e ben 30 jeep i cui equipaggi si sono dati appuntamento per le ore 8 di domenica presso la spiaggia di Piana Grande, da dove prenderà il via la gara motoristica. Il tragitto prevede la partenza da Piana Grande, il passaggio attraverso dei centri di Ribera, Calamonaci, di Monte Sara, di Cianciana, di Borgo Bonsignore, dei fiumi Magazzolo e Verdura, con arrivo sulla stessa spiaggia riberese. Sono previste due maches, una di mattina e l'altra di pomeriggio. Sono in programma pure delle prove cronometrate facoltative. La premiazione con medaglie, targhe e coppe è stata programmata nel medio pomeriggio di domenica in un locale di Piana Grande. «Il trofeo è sempre più in forte crescita - ci dice Manlio Cudio, l'organizzatore della manifestazione - perchè arriva ogni anno un maggior numero di adesioni e di partecipazioni da tutte le province siciliane. Il percorso è quello degli anni scorsi, con qualche modifica per evitare eventuali pericoli su terreni fortemente battute dalle piogge. Buona la partecipazione degli equipaggi riberesi sia con le moto che con le jeep». Pallavolo Prova del nove per la Development Favara e.a.) Riscatto e conferma. Ecco cosa chiedono le due squadre di pallavolo femminile favaresi, impegnate rispettivamente nel campionato di serie D regionale e nel torneo provinciale di Prima Divisione. La Development di Maria Teresa Marullo, dopo l'inatteso scivolone di Enna, questo pomeriggio al Palasport Giglia, inizio ore 16, ospita il Mazzarino, penultima in classifica, mentre l'Aphesis di Diego Supera, domani mattina affronta in trasferta lo Sciacca, quarta forza del campionato. Sulla carta gli impegni sembrano alla portata di entrambe. E' chiaro che il compito più facile, visti i lavori in campo, spetta alla Development chiamata a riscattare il passo falso di domenica scorsa. Il 3 a 1 di Enna ha sicuramente influito sulla classifica, il sestetto favarese è retrocesso in terza posizione, ma non certo sul morale di una squadra abbastanza vaccinata per queste categorie. Purtroppo, Marullo dovrà ancora rinunciare da molte giocatrici infortunate. Ha riperso ad allenarsi, in maniera differenziata, Mary Rizzo che ha tolto il gesso dalla caviglia, ma non potrà essere della partita. Al suo posto, se guarirà dal raffreddore, dovrebbe giocare Chiara Posante nel ruolo di palleggiatrice. Nell'Aphesis, invece, mancherà proprio la palleggiatrice Di Marco, che in allenamento si rotto i legamenti. In questo ruolo, però, il sestetto del presidente Gero Niesi è ben coperto potendo contare sulle due giovani ma esperte, Cinzia Zucchetto e Simona Rizzo. L'Aphesis è capolista con un punto di vantaggio sulla seconda. Promozione Oggi in anticipo il Campobello sfida la Pro Favara g.bl) Dopo la bella vittoria esterna contro il Raffadali, il Campobello Calcio gioca il derby esterno contro la Pro Favara, penultima in classifica. Si giocherà sul rettangolo di gioco di Raffadali. Uno stadio che porta bene. Il Campobello Calcio scenderà in campo con i nervi distesi, in quanto salvo anzitempo. Il Pro Favara ha invece bisogno di punti per tentare di centrare i play out. In questa stagione le due formazioni si sono già incontrate tre volte: due volte in Coppa Italia e una in campionato. Ha vinto tre volte il Campobello. «Scenderemo in campo per onorare il campionato - dice il vice presidente Davide Napoli -. Cercheremo di tenere alta l'attenzione e di mantenere la forma in vista delle semifinali di Coppa Italia». La truppa biancoceleste è reduce dalla sonante vittoria per 2-0 contro il Raffadali, fornazione che lotta per la promozione in Eccellenza, attraverso i play off. Contro la Pro Favara, la vittoria non sarà facile. Ormai è risaputo che non giocherà il forte mediano Davide Ballacchino, ricoverato in ospedale. A lui i migliori auguri di una pronta guarigione. Daranno forfait gli infortunati Gabriele Vella, Francesco Sardina e Mirco Curella. La probabile formazione: Riccobene, La Porta, Trenta, Lo Coco, Lo Bue. Ceruso, Curella Gaetano, Parrinello, Ambrogio, Buttiglieri, Montana. Calcio a cinque Il Campobello riceve la Polisportiva Concordia g.bl.) Derby interno col Concordia Agrigento il Campobello di calcio a 5. Sarà un impegno non facile. La squadra viene dalla sonante vittoria per 9-5 contro il Serradifalco, senza difficoltà, grazie alla superiorità tecnico-tattica e alla voglia dei giocatori messi in campo da mister Sebastiano Caizza di non sottovalutare l'impegno sulla carta scontato. Gara poco impegnativa per il Campobello, contro una squadra a tratti quasi rinunciataria, lenta e senza idee.

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Indennità di caricaper i servizi sociali (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

sortino Indennità di carica per i servizi sociali Sortino . Per le poche somme disponibili da impegnare in bilancio per i servizi sociali, il sindaco e la Giunta hanno già attivato gli uffici per integrare immediatamente il capitolo di spesa, dirottando somme alle quali gli stessi amministratori stanno rinunciando (arretrati degli adeguamenti Istat spettanti ad amministratori). Inoltre, il sindaco Paolo De Luca invita tutti quelli che tra i vecchi amministratori o consiglieri lo volessero, potrebbero fare altrettanto. «Invece ? dice il sindaco - finora da parte di qualcuno risultano solo richieste pressanti a voler percepire queste somme arretrate». Su quanto è stato fatto rilevare dal sindaco c'è stata la pronta riposta del consigliere comunale dell'opposizione Sebastiano Bongiovanni che, con una nota scritta, informa il sindaco «di evolvere il proprio gettone di presenza nel capitolo aolidarietà sociale e più specificatamente per il sostegno delle famiglie bisognose, per poter contribuire alla mancanza di fondi denunciata dall'assessore comunale Giuseppe Mezzio. Inoltre, si invitano tutti i consiglieri comunali a compiere questo apprezzabile gesto». Nello stesso tempo, Bongiovanni, però, fa rilevare che tutto ciò non potrà in ogni modo cambiare lo stato delle finanze del Comune di Sortino. «Ritengo ? afferma il consigliere comunale del Pdl - che sia oramai indispensabile, per reperire dei fondi, fare una seria economia, ed intervenire al più presto sui vari sprechi. In particolare, sulle indennità dei vari capi settori e dirigenti; sui progetti obiettivi, che in realtà non raggiungono nessun obiettivo; a far funzionare nel miglior modo possibile gli uffici, per evitare ad esempio che il Comune impegni e spenda 10 mila euro per l'installazione e la rimozione di pali per la segnaletica, che erano stati posti in punti sbagliati della carreggiata sbagliati; oppure a vagliare meglio il rilascio contributi per consulenze esterne». Su questa situazione è intervenuto anche il consigliere comunale dell'opposizione Vincenzo Parlato, il quale ha fatto rilevare che «ormai questa amministrazione comunale è alla frutta in quanto non è capace di sviluppare alcuna idea progettuale e non riesce poi a gestire un bilancio comunale. Di tutto ciò ? dice Parlato ? abbiamo informato l'assessorato regionale agli Enti locali ed il prefetto perché intervengano, ognuno per le proprie competenze». P.M.

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LUIGI ROANO CENSURATA LA GIUNTA. GLI ASSESSORI DEVONO TENERE TUTTI LE BOCCHE CUCITE. L'ORDIN... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-03-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Circondario Sud1))

Argomenti: Costi della politica

LUIGI ROANO Censurata la giunta. Gli assessori devono tenere tutti le bocche cucite. L'ordine è del sindaco Rosa Russo Iervolino e arriva 24 ore dopo che la Iervolino stessa ha stoppato in maniera rude e decisa l'assessore al Bilancio Riccardo Realfonzo che aveva attaccato il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso e i vertici di Asìa Pasquale Losa e Daniele Fortini. «Il punto di vista del Comune lo rappresento solo io» ha detto il sindaco. Ieri, prima delle 9, sulle scrivanie di tutti gli assessori è arrivata una circolare, protocollo numero 48, che stabilisce regole rigide e precise. Tra gli assessori c'è molta amarezza per quella che si profila come una vera censura. Si spiega anche così il dato di cronaca inoppugnabile che questa circolare doveva rimanere segreta e invece in qualche modo è uscita da Palazzo San Giacomo. Cosa c'è scritto nel documento? «A tutti gli assessori intendo riconfermare nel modo più fermo quanto già detto più volte a voce. È necessario che la giunta parli sempre in modo univoco. Pertanto - dopo avere sottolineato l'opportunità di agire con estrema prudenza proprio perché siamo in un momento difficile - invito gli assessori che desiderano rilasciare interviste o fare dichiarazioni a concordarle preventivamente con il sindaco». Sostanzialmente la linea la detta solo il sindaco, e nessuno deve derogare neanche di un millimetro. Perché tanta paura di portare all'esterno decisioni e la normale dialettica interna a una compagine politica? Realfonzo le bacchettate - questo trapela - della Iervolino non le ha prese certo bene. E la circolare ha irrigidito ancora di più i rapporti. Realfonzo nel suo bunker, nel tentativo di far quadrare conti che secondo lui sono una «eredità del passato disastrosa». E la Iervolino che invece stoppa anche il tentativo di Realfonzo di sfilarsi politicamente dai sette anni della gestione precedente. Questo lo stato dell'arte. L'assessore, al di là dei no comment di circostanza, sta seriamente riflettendo se continuare o meno la sua avventura a Palazzo San Giacomo. Del resto proprio lui che è molto vicino alla sinistra radicale si trova a essere additato come colui che ha aumentato la Tarsu, servono 61 milioni di euro per coprire l'intero importo della raccolta rifiuti che costa 170 milioni. E in cassa ce ne ne sono solo 109. Se è vero che è stato Realfonzo a dare il la al sindaco perché si concordasse cosa dire è anche vero che la stragrande maggioranza degli assessori non è certo contenta di questo silenzio a cui sono costretti. L'atmosfera a Palazzo San Giacomo è comunque pesante, perché al di là di questo «la sindrome da bilancio», come la stessa Iervolino l'ha definita, sta facendo innervosire la squadra del sindaco. Si doveva chiudere oggi, ma ci vorrà almeno un'altra settimana per approvare il documento in giunta formale. Il taglio dei benefit, le auto blu da 36 scendono a 16, i gettoni di presenza nel cda sforbiciati del 30 per cento, il risparmio sui telefoni, non bastano a far guadagnare consenso e simpatie al sindaco e alla sua giunta e soprattutto a far riempire le casse vuote. L'operazione di restyling della città a partire dalle strade gruviera si allontana di giorno in giorno. Dall'ente di Santa Lucia trapela che i 40 milioni di euro promessi al Comune non sarebbero immediatamente disponibili. Questo sì un guaio, molto di più delle chiacchiere degli assessori.

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CRISI ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Adnkronos" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRISI ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA 'PER RILANCIO PAESE SERVONO RIFORME STRUTTURALI' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA ultimo aggiornamento: 14 marzo, ore 15:17

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CRISI ECONOMICA: MARCEGAGLIA, NECESSARIO TAGLIARE COSTI POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "ITnews.it" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Palermo, 14 mar. - (Adnkronos) - "Per il rilancio e la credibilita' del Paese servono riforme strutturali, servono tagli alla spesa pubblica improduttiva, serve un taglio secco alla burocrazia odiosa e costosa che uccide l'iniziativa imprenditoriale". Ne e' convinta Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che durante il suo intervento a Palermo al convegno 'Oltre la crisi. Pmi classe dirigente' ha dedicato un passaggio ai costi della politica.

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Il professor mangione e la presidentessa (sezione: Costi dei politici)

( da "KataWeb News" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il professor mangione e la presidentessa 14 marzo 2009 alle 14:42 — Fonte: crosetti.blogautore.repubblica.it — 0 commenti Dunque, c' era un professor mangione con pretese culturali, volgare e violento (secondo i suoi accusatori) che prendeva milioni di euro dalle istituzioni e li spendeva per i fatti suoi, unico controllore di se stesso (e nei ritagli di tempo, pare molestasse sessualmente un domestico). Una parte di questi euro, il mangione la usava anche per addomesticare alcuni giornalisti aviotrasportati, per fare regali a mezzo mondo, per dare gettoni di presenza ai premi Nobel da 20 mila euro al colpo, dunque per garantirsi una sostanziale impunità e pulizia d' immagine (infatti, mai una riga contro di lui). Il mangione aveva pure un fratello dirigente della Regione Piemonte, da dove arrivava la gran parte del denaro. Ebbene, ci credereste? La presidentessa della Regione e l' assessore alla cultura (il poveretto è uno storico e, si sa, gli storici vedono bene le cose lontane ma a volte sfuggoro loro quelle vicinissime) stanno ancora lì, al proprio posto, e fanno pure gli offesi. crosetti

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CRISI: EX PARLAMENTARI A BERLUSCONI, PRONTI A CONSULENZE (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Roma, 14 mar - Come risparmiare soldi pubblici in tempo di crisi? Ricorrendo agli ex deputati e senatori come consulenti a costo zero. A suggerirlo e' l'Associazione degli ex parlamentari, in una lettera inviata al premier Silvio Berlusconi, ai presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini e ai presidenti della Conferenza delle regioni, dell'Upi e dell'Anci. ''Al di la' delle ''grida' demagogiche sui costi della politica, proponiamo di sostituire l'imperante e assai oneroso ricorso alle migliaia di consulenze esterne -scrivono Franco Coccia e Michele Zolla, presidente e vicepresidente dell'Associazione- con l'utilizzazione a questo fine, all'insegna del puro volontariato, degli ex parlamentari''. A disposizione dei ministeri e degli enti locali, sottolineano Coccia e Zolla, ci sono ''colleghe e colleghi che hanno maturato in lunghi anni e per varie legislature esperienze e conoscenze, assolvendo con particolare competenza, sul piano legislativo e amministrativo, compiti di interesse primario nell'interesse del Paese''. Ecco, ''questa offerta, a costo zero, viene avanzata -si legge nella lettera dell'Associazione degli ex parlamentari- non solo per contribuire civicamente a ridurre l'incidenza ''dei costi della politica' e nel quadro della crisi economica, ma anche per mettere in luce come il ruolo dell'ex parlamentare puo' e deve essere una risorsa per le istituzioni di alto profilo e prestigio''.

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Crisi/ Gli ex parlamentari si offrono come 'consulenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Roma, 14 mar. (Apcom) - Come risparmiare soldi pubblici in tempo di crisi? Ricorrendo agli ex deputati e senatori come consulenti a costo zero. A suggerirlo è l'Associazione degli ex parlamentari, in una lettera inviata al premier Silvio Berlusconi, ai presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini e ai presidenti della Conferenza delle regioni, dell'Upi e dell'Anci: "Al di là delle 'grida' demagogiche sui costi della politica, proponiamo di sostituire l'imperante e assai oneroso ricorso alle migliaia di consulenze esterne - scrivono Franco Coccia e Michele Zolla, presidente e vicepresidente dell'Associazione - con l'utilizzazione a questo fine, all'insegna del puro volontariato, degli ex parlamentari". A disposizione dei ministeri e degli enti locali, sottolineano Coccia e Zolla, ci sono "colleghe e colleghi che hanno maturato in lunghi anni e per varie legislature esperienze e conoscenze, assolvendo con particolare competenza, sul piano legislativo e amministrativo, compiti di interesse primario nell'interesse del Paese". Ecco, "questa offerta, a costo zero, viene avanzata - si legge nella lettera dell'Associazione degli ex parlamentari - non solo per contribuire civicamente a ridurre l'incidenza 'dei costi della politica' e nel quadro della crisi economica, ma anche per mettere in luce come il ruolo dell'ex parlamentare può e deve essere una risorsa per le istituzioni di alto profilo e prestigio".

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